IN QUESTO NUMERO:
Pag.2…………… CONSOB, CARDIA: PIU' TRASPARENZA
E CORRETTEZZA
Pag.2…………… BCE: AUMENTANO LE BANCONOTE
FALSE
Tessera abbonamento € 50,00- n. 29– 13/19 luglio 2009
Spedizione in abbonamento postale comma 20/c art.2 legge 662/96 Milano - Abbonamento, vaglia postale intestato a Codacons Nazionale Lombardia, Viale Abruzzi, 11 - 20131- Milano
E-mail: mailto:[email protected] - Internet: www.codacons.it
Periodico del Codacons
Ambiente, Consumatori e Utenti
Pag.2…………… TARIFFE: LUCE; 60% FAMIGLIE SOTTO
MEDIA UE
Pag.3…………… «SFASCIACARROZZE FUORI DAL GRA»
LA DENUNCIA DOPO LA TRAGEDIA SFIORATA
Pag.3…………… CODACONS IL VADEMECUM PER I
"SALDI"
Pag.4…………… INFLAZIONE: ISTAT, A GIUGNO SCENDE
A +0,5%
Pag.4…………… VACANZE: 1 CITTADINO SU 5 TORNA
DELUSO DALLA VILLEGGIATURA
Pag.4…………… VACANZE: ATTENTI ALLE FREGATURE
Pag.5…………… ESTATE: OGGI PICCO CALDO
Pag.6…………… BENZINA: QUESTA ESTATE CONTRO LE
SPECULAZIONI SUI PREZZI IL CODACONS
ANNUNCIA CONTROLLI PRESSO I DISTRIBUTORI
Pag.6…………… CRISI: PARTE TAVOLO MORATORIA
CREDITI
Pag.6…………… PREZZI, RAPPORTO EUROSTAT: IN
ITALIA SONO SEMPRE PIU' CARI!!
Pag.7…………… VACANZE: IL TRIBUNALE DI TORINO
CONDANNA VETTORE AEREO
Pag.7…………… AUTO CONTRO FERMATA BUS A ROMA,
IL CODACONS: IN CITTA' LIMITI DI VELOCITA' MAI
RISPETTATI
13/07/2009
COMUNICATO STAMPA
CONSOB, CARDIA: PIU' TRASPARENZA
E CORRETTEZZA
PER IL CODACONS RELAZIONE
DELUDENTE
CARDIA SI DIMENTICA DEI
CONSUMATORI E DEI MANCATI
CONTROLLI DELLA CONSOB
Il Presidente della Consob, Lamberto Cardia, ha
presentato oggi la relazione annuale al
mercato. "Si tratta di una relazione deludente e
inadeguata' ha dichiarato il presidente del
Codacons, avv. Marco Maria Donzelli, che
rappresentava l'associazione di consumatori
all'incontro.
"Non basta auspicare trasparenza e correttezza.
Cardia doveva dirci che cosa ha fatto la Consob
per prevenire tutti i fallimenti e i crac che
hanno travolto migliaia di risparmiatori italiani
in questi ultimi anni. E' vero, come dice Cardia,
che senza trasparenza non c'è fiducia e senza
fiducia non c'è stabilità, peccato che la Consob
in questi anni non abbia fatto granchè per
impedire questo clima di sfiducia e per avere un
mercato realmente trasparente' - ha proseguito
Donzelli.
"Cosa ha fatto la Consob in questi anni per
assicurare ai risparmiatori tutte le informazioni
necessarie per effettuare e gestire i loro
investimenti
in
modo
consapevole,
per
controllare l'attendibilità delle informazioni
fornite al mercato, per accertare se vi fosse
trasparenza e correttezza nei comportamenti
delle società quotate in Borsa? In Italia nessuno
realmente controlla e previene le violazioni
delle normative poste a tutela del risparmio e
dei risparmiatori. Gli interventi sono sempre
tardivi e successivi a violazioni di carattere
penale, ossia quando è troppo tardi ed il
risparmiatore è già stato truffato' - ha concluso
Donzelli.
13/07/2009
COMUNICATO STAMPA
BCE: AUMENTANO LE BANCONOTE
FALSE
PER IL CODACONS DATI ALLARMANTI:
OCCORRE CAMPAGNA SU COME
PREVENIRE I RISCHI
ATTENTI A BANCOMAT, BENZINAI E
PEZZI DA 20 E 50 EURO
Secondo
numero
17%. La
20 euro
2
la Bce, nei primi sei mesi del 2009 il
di banconote false è aumentato del
cartamoneta più falsificata è quella da
che rappresenta il 48,5% del totale,
seguita da quella da 50 (34%) e 100 euro
(13,5%).
Per il Codacons si tratta di dati molto
preoccupanti,
poichè
le
contraffazioni
continuano ad aumentare ininterrottamente di
anno in anno. Inoltre, mentre nel 2003 e 2004
le
banconote
false
erano
facilmente
riconoscibili, ora sono sempre più sofisticate.
Per questo l'associazione di consumatori si
domanda se non sia il caso, a più 7 anni
dall'introduzione dell'euro, di introdurre delle
modifiche
nelle
banconote
e
chiede
l'introduzione anche dei tagli da 1 e 2 euro, sia
per ridurre il rischio di contraffazioni delle
monete sia per non sottovalutare i reali valori di
quegli importi, troppo spesso considerati
spiccioli senza importanza.
Inoltre il Codacons chiede una campagna
informativa, non solo per ricordare al
consumatore come riconoscere gli euro falsi,
ma
anche
per
consigliarlo
su
quali
comportamenti tenere per ridurre i rischi.
Ad esempio in pochi sanno che anche dal
bancomat possono venire, come ci segnalano
molti consumatori, banconote false. Non basta,
dunque, controllare bene il resto in situazioni
tipicamente a rischio, come dai benzinai, ma
anche nelle paludate banche. Inoltre, per avere
comportamenti virtuosi, è indicato non pagare
mai con pezzi da 100 euro, se la cifra non
supera i 50. Si evita in tal modo di avere 50
euro di resto: il taglio da 50, infatti, anche se
per la prima volta ha perso il primato della
banconota più falsificata, resta quella che
produce il maggior danno in termini economici.
14/07/2009
COMUNICATO STAMPA
TARIFFE: LUCE; 60% FAMIGLIE
SOTTO MEDIA UE
PER IL CODACONS SI TRATTA DI DATI
FUORVIANTI: L'ITALIA SI CONFERMA
PIU' CARA DEL RESTO D'EUROPA SIA
PER ENERGIA CHE PER GAS
IL CODACONS CHIEDE DI ELIMINARE
GLI EXTRA COSTI IN BOLLETTA
Secondo quanto affermato oggi dal presidente
dell' Autorità per l'energia e il gas, Alessandro
Ortis, il 60% delle famiglie italiane, con
consumi annui inferiori ai 2.500 kwh, nel 2008
ha pagato per l'elettricità meno della media
europea.
Per il Codacons si tratta di dati assolutamente
fuorvianti. E' irrilevante, infatti, che per alcune
particolari fasce di consumi si paghi qualcosa in
meno rispetto alla media europea. Altrimenti
potremmo prendere come riferimento il fatto
che per i consumi più elevati, ad esempio quelli
delle famiglie più numerose, si paga il 45% in
più rispetto alla media UE.
CODACONS NEWS n .29 – 13/19 luglio 2009
Quello
che
conta,
quindi,
è
solo
ed
esclusivamente il prezzo medio dell'energia e
questo dato conferma quanto da anni va
sostenendo il Codacons, ossia che in media
l'Italia è più cara rispetto al resto d'Europa, sia
per i consumatori che per le imprese.
Stesso discorso per il gas. Inutile il distinguo tra
netto e lordo. Al consumatore, infatti, poco
importa a chi vanno finire i soldi, se allo Stato o
al distributore. Anche per il gas si conferma,
quindi, quanto sostiene il Codacons, ossia che
per i prezzi al lordo delle imposte, ossia i prezzi
effettivamente pagati, l'Italia paga il 15% in più
rispetto alla media Ue.
Il Codacons, quindi, chiede al Governo di
ridurre le tasse su energia e gas, a cominciare
dai cosiddetti "extra-costi' delle bollette
elettriche, primi fra tutti il Cip6, ossia gli
incentivi dovuti dal sistema elettrico alle
imprese
produttrici
che
utilizzano
fonti
rinnovabili e assimilate. Questi extra-costi
pesano sugli importi delle bollette mediamente
per il 6% ed eliminarli significa riportare i prezzi
in media Ue.
14/07/2009
VARIE –
RASSEGNA STAMPA
«SFASCIACARROZZE FUORI DAL GRA»
LA DENUNCIA DOPO LA TRAGEDIA
SFIORATA DI DOMENICA SCORSA, IL
CODACONS HA PRESENTATO UN
ESPOSTO IN PROCURA
Soltanto alle prime luci del giorno (ma le
operazioni di spegnimento sono proseguite fino
a tarda sera) è stato domato il terribile incendio
che
ieri
pomeriggio
ha
distrutto
un'autodemolizione in via dell'Almone 21,
sull'Appia. E il giorno dopo la tragedia sfiorata
fioccano
le
polemiche
sul
mancato
decentramento oltre il Grande Raccordo Anulare
dei cosiddetti "sfasciacarrozze". Il Codacons ha
intanto presentato un esposto alla Procura della
Repubblica di Roma col quale chiede di
verificare le responsabilità e l'eventuale
sussistenza di fattispecie rilevanti come
omissione di atti d'ufficio e concorso in incendio
colposo. Il deposito di auto della «Romana
Recuperi» è di un privato che ha una
convenzione con il Comune di Roma per
recuperare tutte le vetture abbandonate nella
capitale e accumularle nel deposito per la
demolizione. Un servizio utile per la città dove
non bisogna dimenticarlo ogni anno vengono
rottamate circa 150mila auto. Non solo:
accanto a questo presidio c'è anche una parte
dedicata al deposito giudiziario, quelle vetture
insomma che finiscono sotto sequestro. I vigili
del fuoco non si sono ancora espressi sulle
cause del rogo ma è probabile che, come già
detto dallo stesso comandante provinciale
Mauro Bergamini, si tratti di un incendio "doloso
o colposo". Il sindaco di Roma Gianni Alemanno
ha sollecitato l'immediato inoltro di un rapporto
tecnico non solo per conoscere le cause di
questo grave incidente ma per stabilire tutte le
misure idonee ad evitare il ripetersi di simili
episodi. Il consigliere comunale del PdL secondo
Federico Rocca, ieri si è soffermato su un altro
problema. C'è infatti il fondato rischio che si
costruisca
un
mega-impianto
di
autodemolizione di 15 ettari dentro il Gra. Un
impianto che si collocherebbe tra le case dei
quartieri di Muratella e Altamira, la Collina
Alitalia, la riserva naturale protetta della Tenuta
dei Massimi e il canile comunale. E su questo si
innesca una polemica tra il consigliere
comunale del PdL Santori e l'avvocato Pier Luigi
Di Palma. Il Pd, tramite il vicepresidente della
Commissione
Ambiente Athos
De
Luca,
denuncia invece che Roma è l'unica città al
mondo che ha spazi all'interno della città
destinati all'autodemolizione e al deposito
giudiziario di vetture (123 imprese di
autodemolizioni e 30 depositi giudiziari). Eppure
c'è da tempo un piano della Regione,
concordato con il Comune per la realizzazione di
cinque 'Isole di bonifica' (Osteria Nuova, Santa
Palomba, Infernaccio, Via Aurelia angolo via
Spezi, via Prenestina angolo viale Palmiro
Togliatti), situate fuori dal Gra o situati nelle
zone limitrofe, dove trasferire gli impianti,
«fermo
per
problemi
di
espropri
e
multiproprietà e in alcuni casi l'ubicazione è
contestata dai cittadini». Addirittura il primo
accordo per trasferire gli "sfasci" lontano dal
centro abitato risale al 26 settembre del '97...
(FONTE IL GIORNALE)
14/07/2009
ECONOMIA E FINANZA –
RASSEGNA STAMPA
CODACONS IL VADEMECUM PER I
"SALDI"
Di Matteo Marchetti
Ecco alcuni consigli per acquistare in tutta
sicurezza durante i saldi. " Conservate sempre
lo scontrino: non è vero che i capi in svendita
non si possono sostituire. La grande novitá è
che non c'è più bisogno di denunziare "i vizi al
venditore entro otto giorni dalla scoperta". Il
D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il
consumatore deve denunciare "al venditore il
difetto di conformitá entro il termine di due
mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto" e la
garanzia ha una durata di due anni
dall'acquisto. " Le vendite devono essere
realmente di fine stagione: la merce in "saldi"
deve essere l'avanzo di quella della stagione
che sta finendo e non fondi di magazzino. "
Confronto dei prezzi: a volte basta qualche giro
in più per evitare l'acquisto sbagliato o per
trovare prezzi più bassi. " Idee chiare prima di
entrare in negozio: correrete meno il rischio di
CODACONS NEWS n .29 – 13/19 luglio 2009
3
tornare a casa colmi di cose, magari anche a
buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun
bisogno. " Diffidate degli sconti superiori al
50%: un commerciante non può avere, infatti,
ricarichi
così
alti
e
dovrebbe
vendere
sottocosto. " Servitevi nei negozi di fiducia: o
acquistate merce della quale conoscete giá il
prezzo. " Obbligo cartellino: ricordate che sulla
merce è obbligatorio il cartellino che indica il
vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore
percentuale dello sconto applicato. Il prezzo
deve essere inoltre esposto in modo chiaro e
ben leggibile. " Prova dei capi: non c'è l'obbligo.
E' rimesso alla discrezionalitá del negoziante. "
Pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina
l'adesivo della carta di credito o del bancomat,
il commerciante è obbligato ad accettare queste
forme di pagamento anche per i saldi, senza
oneri aggiuntivi. 10. " Fregature: rivolgetevi al
Codacons, oppure alla Finanza o ai Vigili Urbani.
* avvocato
(FONTE LA CITTA DI SALERNO)
15/07/2009
COMUNICATO STAMPA
INFLAZIONE: ISTAT, A GIUGNO
SCENDE A +0,5%
IL CODACONS: CALANO ANCHE I
CONSUMI
PER GLI ALIMENTARI STANGATA DA
300 EURO ANCHE SE INFLAZIONE A
ZERO
Secondo il dato definitivo reso noto oggi
dall'Istat, il tasso di inflazione nel mese di
giugno è sceso a + 0,5% annuo rispetto al
+0,9% registrato a maggio.
Per il Codacons, però, il dato non deve trarre in
inganno: cala l'inflazione perchè calano i
consumi degli italiani, anche nel settore
alimentare. Per l'associazione si potrà cantare
vittoria solo quando l'inflazione diventerà
finalmente negativa, ossia quando i prezzi
cominceranno effettivamente a calare e non a
salire di meno, come sta succedendo ora. Dal
2002 ad oggi, ossia dall'introduzione dell'euro, i
consumatori hanno assistito ad un raddoppio
ingiustificato dei prezzi. Ora i listini devono
scendere,
in
particolare
nel
comparto
alimentari, quello che ha maggiormente
mandato sul lastrico le famiglie italiane,
altrimenti non ci sarà nessuna diminuzione del
costo della vita.
Basti pensare come per la voce alimentari,
anche ipotizzando prezzi fermi per tutto il 2009,
i
soli
aumenti
registrati
nel
2008
determinerebbero una stangata media di 300
euro a famiglia anche per quest'anno.
15/07/2009
COMUNICATO STAMPA
4
VACANZE: 1 CITTADINO SU 5 TORNA
DELUSO DALLA VILLEGGIATURA
TRASPORTI E DEPLIANT
INGANNEVOLI IN CIMA ALLE
LAMENTELE DEI TURISTI ITALIANI
ECCO COME EVITARE FREGATURE
NELLA SCELTA DEI PACCHETTI
TURISTICI
1 cittadino su 5 torna deluso dalle vacanze
estive. Questa la stima del Codacons che già
dal mese di giugno sta ricevendo le
segnalazioni dei cittadini italiani che hanno
anticipato la propria villeggiatura o hanno scelto
di trascorrere week end più o meno lunghi fuori
città.
"In base alle segnalazioni che stiamo ricevendo
oramai da giugno - spiega il Presidente
Codacons, Carlo Rienzi - le vacanze estive 2009
non appaiono migliori delle precedenti sul
fronte dei disservizi. 1 cittadino su 5, infatti,
denuncia ritardi, disguidi, problemi con le
strutture ricettive o depliant ingannevoli'.
In cima alla classifica delle lamentele vi sono
problemi legati ai trasporti (overbooking,
ritardi, cancellazioni voli, perdita bagagli, ecc.)
seguiti dalle promesse non mantenute da parte
di agenzie di viaggio e tour operator (in
particolare cataloghi non conformi alla realtà,
cambi di destinazione, spiagge distanti, vista
balconi hotel su cemento, servizi scadenti
rispetto alle attese, problemi legati alle camere
d'albergo, ecc.).
Questo spesso avviene perchè non si sceglie
con cura la vacanza e ci si fida troppo
ingenuamente degli operatori turistici, magari
non confrontando attentamente le offerte e non
reperendo preziose informazioni su internet spiega Carlo Rienzi.
Per tale motivo sul blog www.carlorienzi.it è
stato pubblicato oggi un utilissimo decalogo che
in 10 mosse aiuta i cittadini a scegliere la
vacanza migliore evitando di incorrere in
fregature e brutte sorprese.
15/07/2009
COMUNICATO STAMPA
VACANZE: ATTENTI ALLE FREGATURE
Di Carlo Rienzi
Molti
cittadini
in
questi
giorni
stanno
prenotando le vacanze estive attraverso
agenzie di viaggio, tour operator o direttamente
su internet.
Troppi
quelli
che
tornano
delusi
dalla
villeggiatura.
In base alle stime del Codacons 1 cittadino su 5
si dichiara insoddisfatto della propria vacanza:
in cima alla classifica dei disservizi e delle
lamentele vi sono i problemi legati ai trasporti
CODACONS NEWS n .29 – 13/19 luglio 2009
(overbooking, ritardi, cancellazioni voli, perdita
bagagli, ecc..ecc..) seguiti dalle promesse non
mantenute da parte di agenzie di viaggio e tour
operator (in particolare cataloghi non conformi
alla realtà, cambi di destinazione, spiagge
distanti, vista balconi hotel su cemento, servizi
scadenti rispetto alle attese, ecc..ecc..).
Mi è capitato spesso di assistere in tribunale
consumatori delusi che hanno citato in giudizio
la propria agenzia di viaggi o il tour operator
che aveva venduto il pacchetto turistico.
Assai numerosi i casi in cui i giudici hanno
riconosciuto loro il risarcimento per danno da
“vacanza rovinata”.
La prima mossa per assicurarsi vacanze senza
problemi è scegliere con cura gli operatori di cui
servirsi; vi sono poi altre accortezze che
possono rivelarsi preziose per evitare fregature:
1) Rivolgetevi ad agenzie conosciute. Per le
false agenzie di viaggio, ricordate che nei loro
locali deve essere esposta l’autorizzazione
all’esercizio dell’attività. Ogni agenzia, poi, per
quanto piccola, ha un telefono fisso, un fax e un
indirizzo riscontrabile sulla guida del telefono;
2) Trasporti. Scegliete con cura la compagnia di
trasporto. Chiedete sempre di avere parecchi
giorni prima della partenza i documenti di
viaggio, così da poterli esaminare e controllare
la loro validità. Chiedete che sia specificato nel
contratto con quali compagnie aeree l’agenzia
opera, onde evitare che all’ultimo vi cancellino il
volo e vi ritroviate a viaggiare con un
deltaplano;
3) Caparra. Versate una caparra esigua, per
non essere soggetti a ritorsioni. Per legge non
può essere superiore al 25% della somma
complessiva. Verificate che il tour operator
abbia ricevuto l’acconto versato all’agenzia.
Ricordate che se il tour operator fallisce c’è un
Fondo Nazionale di Garanzia;
4) Non credete a offerte mirabolanti: i posti da
sogno hanno un costo e nessuno vi regala
nulla!
5) Esaminate il contratto con attenzione, in
particolare:
- Controllate le clausole scritte con caratteri
molto piccoli, che, di solito, limitano i diritti del
cliente;
- Appurate l’importo della penale in caso di
rinuncia al viaggio già prenotato;
- Chiedete penalità suppletive in caso di errori
dell’agenzia o del tour operator;
6) Non fidatevi delle foto dei cataloghi o delle
dizioni “di lusso”, “prima categoria” che non
hanno alcun significato. Anche le “stelle”
assegnate alle strutture implicano dei servizi
che variano a seconda della Regione e non
hanno alcun valore per l’estero. Verificate,
invece, i servizi alberghieri effettivamente
offerti (aria condizionata, telefono, frigobar,
piscina, ascensore, bagno in camera..) e
chiedete specifiche nel caso di spiegazioni
vaghe o assenti: presenza del portiere notturno
e possibilità di rientro a tarda ora, distanza
dell’albergo dalla spiaggia, presenza nei paraggi
dell’albergo di locali o di ferrovie che possano
disturbare il vostro sonno, posteggio interno
all’albergo a disposizione gratuita dei clienti,
ecc.;
7) Verificate che le promesse mirabolanti,
contenute nei depliant pubblicitari o declamate
e garantite dal venditore, siano riportate anche
nel contratto; conservate, comunque, il
depliant;
8)
Controllate su internet le proposte fornite
dalle agenzie e le caratteristiche della zona:
mare pulito, presenza di fiumi inquinati nei
paraggi o peggio ancora di scarichi fognari;
9) Non firmate nessun modulo in bianco;
10) Assicurazione. Se con il viaggio è offerta
una copertura assicurativa, verificate di non
essere già coperti da assicurazioni simili: in tal
caso chiedete di avere garanzie contro altri tipi
di rischi.
16/07/2009
COMUNICATO STAMPA
ESTATE: OGGI PICCO CALDO
IL CODACONS: IL PIANO EMERGENZA
CALDO E' UN FALLIMENTO!
L'ASSOCIAZIONE LANCIA L'ALLARME
ANZIANI E CHIEDE AI MEDICI DI
VISITARE I PAZIENTI A RISCHIO
Sale l'allarme rosso per il caldo in molte città
italiane, da Roma a Firenze. Il Codacons ricorda
come
l'allerta
3
preveda
condizioni
meteorologiche a rischio e la necessità di
attuare interventi di prevenzione mirati alla
popolazione a rischio, come gli anziani. I primi
caldi, inoltre, sono i più rischiosi, non essendosi
l'organismo ancora adattato al clima estivo.
Purtroppo, però, il Piano operativo nazionale
per la prevenzione dei rischi per la salute da
ondate di calore, riconfermato nei giorni scorsi
dal Governo, si è già rivelato negli anni scorsi
un vero fallimento, come previsto fin dall'inizio
dal Codacons. Non solo perchè meno del 50%
dei comuni italiani ha provveduto a compilare l'
Anagrafe della fragilità, ma perchè il Piano non
obbliga nessuno a fare niente.
Non basta, infatti, come attualmente previsto,
un generico allarme caldo, il richiamarsi ad
accordi regionali o a progetti condivisi con i
comuni, in realtà inesistenti, lanciare i soliti
numeri verdi o pubblicare opuscoli scaricabili da
internet.
Il Codacons chiede una procedura ben definita
in base alla quale, nel momento il cui si passa
dal livello 2 (rischi per la salute delle persone
più fragili e anziane) al livello 3 (elevato rischio
per la salute della popolazione) i medici di
famiglia siano obbligati ad andare a visitare gli
anziani a rischio da loro stessi inseriti
nell'Anagrafe della fragilità. Altrimenti avremo,
come ogni anno, anziani morti e Pronto
Soccorso intasati. Non basta, insomma, come
CODACONS NEWS n .29 – 13/19 luglio 2009
5
attualmente previsto, comunicare ad Asl e a
Comuni che sta arrivando il caldo. Il Piano deve
prevedere compiti precisi da assolvere in questi
casi, altrimenti nessuno farà niente ed i fax
resteranno lettera morta.
Ecco le semplici cose che dovrebbe prevedere il
Piano per i medici di famiglia:
Obbligo da parte dei Comuni e delle Asl di
avvisare i medici di famiglia del passaggio al
livello 2 e al livello 3
Far preparare loro le liste dei pazienti a rischio.
Dare consigli su come fronteggiare il caldo ai
pazienti a rischio e ai loro famigliari.
In caso di passaggio al livello 3, andare a
trovare in casa i pazienti più a rischio, anche se
non chiamati.
Non attaccare le segreterie telefoniche e
visitare in giornata anche chi chiama dopo le 10
del mattino
In caso di ferie dare ai loro sostituti l'elenco dei
pazienti a rischio da visitare a domicilio.
16/07/2009
COMUNICATO STAMPA
BENZINA: QUESTA ESTATE CONTRO LE
SPECULAZIONI SUI PREZZI IL
CODACONS ANNUNCIA CONTROLLI
PRESSO I DISTRIBUTORI
NEI GIORNI DELL'ESODO E DEL
CONTRO-ESODO CHI ALZERA' I
LISTINI VERRA' DENUNCIATO ALLA
MAGISTRATURA
Contro i rincari dei prezzi dei carburanti che,
con impressionante puntualità, si verificano
ogni anno in occasione degli esodi e dei controesodi estivi, il Codacons annuncia una iniziativa
volta a denunciare chi deciderà di fare il furbo
sulle spalle degli automobilisti.
"Nei giorni caldi per gli spostamenti degli
automobilisti manderemo in tutto il paese
nostre "sentinelle' a controllare i listini praticati
dai distributori di carburanti, per verificare se vi
siano ingiustificati aumenti dei prezzi quando
cresce il numero di cittadini su strade e
autostrade - spiega il Presidente Codacons,
Carlo Rienzi - In caso di rincari speculativi,
provvederemo a denunciare alla magistratura i
singoli gestori delle pompe e le compagnie
petrolifere per il reato di aggiotaggio'.
"Già oggi - prosegue Rienzi - un litro di benzina
alla pompa costa inspiegabilmente 7 - 8
centesimi di euro in più rispetto all'andamento
del petrolio. Non accetteremo quindi ulteriori
rincari a danno degli automobilisti in viaggio per
raggiungere le mete delle vacanze'.
16/07/2009
COMUNICATO STAMPA
CRISI: PARTE TAVOLO MORATORIA
CREDITI
6
GOVERNO PENSA SOLO AD IMPRESE E
SE NE FREGA DELLE FAMIGLIE
IL CODACONS CHIEDE CHE IL
GOVERNO APPLICHI ALMENO LE
LEGGI GIA' ESISTENTI
Oggi il ministro dell'economia Giulio Tremonti
sta discutendo con Abi, Confindustria ed i
rappresentanti del commercio e degli artigiani
di una moratoria anti-crisi dei crediti alle
aziende.
Il Codacons non contesta l'iniziativa, ma critica
fortemente il ministro Tremonti. Se, infatti, il
Governo considera utile per uscire dalla crisi
aumentare
la
liquidità
delle
imprese
sospendendo il pagamento delle quote capitali
dei debiti che le imprese hanno nei confronti
delle banche, non si capisce perchè non debba
considerare altrettanto importante farlo nei
confronti delle famiglie italiane. Nel primo caso
si rilanciano gli investimenti, nel secondo caso
si rilanciano i consumi, aiutando sia i
consumatori
che
contemporaneamente
le
imprese.
La cosa assurda è che nel caso delle famiglie
con mutuo si tratta solo di dare attuazione ad
una legge già esistente che prevede la
possibilità per il cittadino in difficoltà di poter
sospendere il pagamento del mutuo acceso per
l'acquisto della prima casa, sino a diciotto mesi.
L'unico problema è che il ministro Tremonti non
ha ancora ritenuto opportuno, a distanza di ben
19 mesi dall'entrata in vigore di questa legge,
emanare le norme di attuazione del Fondo
indispensabili
per
rendere
operativo
il
provvedimento previsto dall'art. 1, comma 475,
della Legge n. 244/2007.
16/07/2009
COMUNICATO STAMPA
PREZZI, RAPPORTO EUROSTAT: IN
ITALIA SONO SEMPRE PIU' CARI!!
IL CODACONS: SUL CIBO PESA LA
SPECULAZIONE. I NEGOZIANTI
ITALIANI POSSONO ABBASSARE I
PREZZI DELL'8,6%
Brutte notizie per l'Italia secondo l'ultimo
rapporto Eurostat sui livelli dei prezzi al
consumo nel 2008.
L'Italia, infatti, è uno dei 5 paesi su 37, insieme
a Belgio, Danimarca, Finlandia e Norvegia
(paesi questi ultimi peraltro molto più ricchi del
nostro) che detiene il record negativo di avere i
prezzi sempre superiori rispetto alla media dei
27 principali paesi UE per tutte le voci
analizzate
nel
rapporto:
cibo,
bevande,
abbigliamento, elettronica, trasporti, ristoranti e
alberghi. Una conferma del fatto che in Italia la
vita è sempre troppo costosa.
Il dato che per il Codacons dimostra le
speculazioni esistenti nel nostro paese lungo la
CODACONS NEWS n .29 – 13/19 luglio 2009
filiera, è quello relativo agli alimentari con 115
rispetto alla media Ue pari a 100. Infatti, anche
se esistono paesi con valori ancora più alti del
nostro, come la Norvegia (154) o la Svizzera
(135), va sottolineato che queste nazioni non
vantano una tradizione agricola come l'Italia.
Se, quindi, ci limitiamo a confrontare i prezzi
dei soli paesi del Sud Europa che si affacciano
sul mare e che vantano una tradizione agricola
simile alla nostra, ecco che l'Italia risulta la più
cara e che gli altri hanno valori tutti più bassi:
Francia 104, Spagna 94, Grecia 101, Malta 89,
Turchia 87, Portogallo 86.
Stesso
discorso
per
l'abbigliamento.
Considerata la produzione esistente in Italia i
valori
avrebbero
dovuto
essere
abbondantemente sotto la media europea ed
invece
con
110
ci
collochiamo
abbondantemente sopra.
I dati confermano quanto va dicendo il
Codacons: i negozianti italiani possono e
devono abbassare i loro prezzi, non solo per
rilanciare i consumi interni ma anche per non
perdere la competitività rispetto ai loro colleghi
europei. Dal rapporto si evince che in media in
Italia si registrano prezzi dell'8,6% superiori
rispetto al resto d'Europa, che tradotto vuol dire
che i commercianti potrebbero abbassarli
quanto meno per un importo analogo.
17/07/2009
COMUNICATO STAMPA
VACANZE: IL TRIBUNALE DI TORINO
CONDANNA VETTORE AEREO
RISARCITO ANCHE IL DANNO MORALE
DA VACANZA ROVINATA
R.G., cittadino torinese istruttore di sub ed
assistente operatore alla sezione naturalistica
subacquea del National Geographic si è rivolto
al Codacons e poi, assistito dai legali
dell'associazione, al Tribunale di Torino.
La vicenda riguarda un volo per Cuba - città
dove R. G. collabora con l'organizzazione
subacquea "shark's friends" - con la compagnia
Blue Panorama Airlines S.p.A., nel febbraio
2006.
7 ore di ritardo all'andata, overbooking per il
viaggio di ritorno che lo aveva costretto a
rientrare a Torino due giorni dopo la data
programmata.
Insomma, disagi, disservizi, ulteriori spese ed
inefficienze che il viaggiatore ha reclamato alla
compagnia senza ottenere soddisfazione.
Ma il Tribunale di Torino, Giudice Dr. Oberto,
con sentenza n. 5085/09 ha oggi accolto tutte
le tesi e le domande avanzate dai legali del
Codacons; ha dichiarato l'inadempimento della
compagnia aerea, condannandola a pagare
oltre 5.000 euro per non aver fornito i servizi di
assistenza ai passeggeri così come esplicitati
dalla Convenzione di Montreal e dalla Carta dei
diritti del passeggero, anche per l'ipotesi di
overbooking.
Il Tribunale ha riconosciuto anche il danno da
vacanza rovinata, qualificandolo in quel
"pregiudizio psicologico che si sostanzia nel
disagio e nell'afflizione subiti dal turistaviaggiatore e riconducibile ai disagi subiti, alla
delusione per la mancata realizzazione delle
aspettative, al mancato riposo, alla necessità di
sollevare reclami e proteste, e in generale al
fatto di non aver potuto godere della serenità
che consegue alla legittima aspettativa del
puntuale adempimento delle altrui obbligazioni'.
Il Codacons invita i passeggeri che in occasione
delle prossime vacanze estive dovessero subire
ritardi e disservizi da parte delle compagnie
aeree, ad inoltrare i reclami ai vettori entro 7
gg., inviando per conoscenza all'indirizzo mail
[email protected], e rivolgersi
all'associazione in caso di mancato indennizzo.
17/07/2009
COMUNICATO STAMPA
AUTO CONTRO FERMATA BUS A ROMA,
IL CODACONS: IN CITTA' LIMITI DI
VELOCITA' MAI RISPETTATI
MANCANO I CONTROLLI.
L'ASSOCIAZIONE CHIEDE DI METTERE
IN SICUREZZA LE FERMATE DEI BUS
In base alle prime testimonianze, l'auto che
oggi è piombata su alcune persone che
aspettavano il bus sulla Via Cassia a Roma,
viaggiava a forte velocità, e proprio l'eccessiva
velocità potrebbe essere la causa del grave
incidente.
"Non è la prima volta che a Roma si verificano
tragedie simili - afferma il Presidente Codacons,
Carlo Rienzi - E' risaputo come nella capitale i
limiti di velocità sulle strade raramente vengono
rispettati
dagli
automobilisti,
e
ciò
principalmente perchè mancano i controlli da
parte delle forze dell'ordine. Lo abbiamo
dimostrato recentemente, misurando attraverso
un autovelox i km/h a cui viaggiavano le
automobili in diverse zone della città: nell'88%
dei casi i limiti di velocità sono stati superati
dalle auto in transito'.
Per l'associazione è quindi indispensabile non
solo
incrementare
i
controlli
contro
i
trasgressori, ma anche mettere in sicurezza le
fermate dei bus, specie quelle poste lungo le
strade a scorrimento veloce, per evitare il
ripetersi di incidenti analoghi.
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CODACONS NEWS n .29 – 13/19 luglio 2009
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E’ un’associazione nata nel 1986 e volta al perseguimento
di un mirato rapporto tra l’uso individuale e collettivo
delle risorse umane ed un razionale sviluppo della
società, improntato al rispetto della dignità della persona
umana e della salvaguardia dell’interesse fondamentale
della salute e della sicurezza, attuale e futura delle
singole persone.
L’associazione ha inoltre la finalità di tutelare, con ogni
mezzo legittimo, gli interessi dei consumatori e degli
utenti nei confronti dei soggetti pubblici o privati,
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Codacons).
Il Codacons è un’associazione di volontariato ai sensi
della legge 266/91, per la difesa dell’ambiente e dei
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