ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
*** CARINOLA-FALCIANO DEL MASSICO ***
(Scuola dell’ Infanzia – Scuola Primaria – Scuola Secondaria di 1° Grado)
C.so Umberto I, 45 - 81030 Carinola (CE)
Tel. 0823/939063 Fax 0823/939542
P.O.F.
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
1
INDICE
Premessa………………………………………………………..……..……………………………………………
pag.
3
Principi fondamentali………………………………………..…..….……………………………………..
pag.
5
Presentazione dell’istituto…………………………….. ………………….……..…………..
…………
pag.
7
Memoria storica dell’istituto ……………………………………………………………..……………………….. pag.
9
Analisi dei bisogni formativi……………………………………………………………..…………………………. pag.
10
Sedi scolastiche……………………………………………………………………………………………………………. pag.
11
Area organizzativa……………………………………………………………………………………………………….. pag.
13
La scuola in cifre ……………………………………………………………………….…………….………………
pag. 16
Risorse professionali………………………………………………………………………………………………….
pag.
17
Calendario scolastico…………………………………………………………………………………………………
pag.
22
Composizione degli organi collegiali…………………………………………………………………………
pag.
23
Costituzione delle cattedre……………………………………………………………………………………….
pag.
24
Finalità della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado………………………..
pag.
28
Traguardi di sviluppo della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado……
pag.
32
Unità di apprendimento pluridisciplinare………………………………………………………………….. pag.
43
Obiettivi formativi trasversali…………………………………………………………………………………… pag.
44
Obiettivi didattici trasversali……………………………………………………………………………………….. pag.
45
Curricolo locale e progetti…………………………………………………………………………………………….pag.
46
Visite guidate e viaggi d’istruzione………………………………………………………………………………. pag.
52
Progetti di particolare interesse (sicurezza, continuità, alunni H)………………………………… pag.
53
Il contratto formativo…………………………………………………………………………………………………….pag.
57
La valutazione……………………………………………………………………………………………………………… pag.
58
Certificazione delle competenze………………………………………………………………………………… pag.
76
Attuazione del piano dell’offerta formativa………………………………………………………………… pag.
79
PREMESSA
Il P.O.F. è il Piano dell'offerta formativa. Esso “costituisce il documento fondamentale
costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la
progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta
2
nell'ambito della sua autonomia” come recita il DPR 275/99 art. 3
Esso è predisposto in armonia con le decisioni e con le scelte operate dal Collegio dei
docenti, le quali esprimono la volontà educativa della scuola e sono assunte in un preciso
quadro istituzionale di norme, leggi, regolamenti e di una precisa realtà in cui
Amministrazione, Enti, Operatori ed Utenza intervengono ed interagiscono con risorse e
vincoli di varia natura.
Il testo rappresenta la mappa dinamica di “un cantiere di lavoro” in cui la scuola si
configura come “luogo che riconosce significato a ciò che fa”.
In sintesi il P.O.F. ha la funzione di:

rendere espliciti agli alunni, alle famiglie, agli Enti Locali, all’intera Comunità e
all’Amministrazione Scolastica l’Offerta formativa dell’Istituto e i modi per
realizzarla;

spiegare come la scuola, nel rispetto delle leggi in vigore e nell’esercizio della
propria autonomia, intende accogliere le disposizioni del sistema nazionale
d’istruzione, coniugandole con le richieste, i bisogni, le aspettative delle famiglie
degli studenti e del contesto territoriale e con le risorse professionali e strutturali di
cui dispone;

definire il patto con l’utenza in quanto chiarisce gli impegni che la scuola assume e
intende rispettare;

attivare, all’interno della scuola, un processo di progettazione unitaria, favorendo la
condivisione di intenti e l’unitarietà dell’azione di tutti i componenti della comunità
scolastica;

guidare l’azione didattica ed educativa fissando criteri generali, definendo obiettivi e
indicando strategie di intervento;

fornire il quadro di riferimento per la valutazione della qualità del servizio erogato in
rapporto agli impegni assunti;

fornire impulso al miglioramento della qualità del servizio, in quanto caratterizzato
da uno sforzo di continua riprogettazione in base agli esiti della valutazione.
Inoltre il Piano pone in atto scelte condivise anche e soprattutto nei seguenti ambiti:
 Scelte curricolari ed extracurricolari disciplinari ed attività del curricolo obbligatorio e
opzionale e il relativo monte ore annuale,
3
obiettivi generali e trasversali, temi e
argomenti essenziali, progetti di particolare rilevanza, discipline e attività facoltative.
 Le scelte didattiche in rapporto all’approccio metodologico; criteri generali da seguire
per la valutazione.
 Le scelte organizzative
compiti,
per la definizione di ruoli e funzioni , l’assegnazione dei
le modalità di coordinamento delle attività e l’organizzazione dell’orario
scolastico.
Il processo di costruzione del P.O.F. è il risultato dei seguenti passaggi:
• analisi dell’esistente attraverso la discussione nei Consigli di Classe, Interclasse e
Intersezione;
• analisi dei bisogni dell’utenza, anche attraverso il confronto con i genitori;
• confronto all’interno del Consiglio d’Istituto per la definizione degli indirizzi generali del
P.O.F.;
• confronto con l’ Amministrazione Comunale;
• confronto con le altre Agenzie educative e culturali che operano nel territorio;
• confronto a livello collegiale sull’efficacia e l’efficienza dei progetti educativo-didattici;
• predisposizione dell’Offerta Formativa attraverso l’attività dei Collegi dei Docenti, dei
Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione, della Commissione P.O.F;
• approvazione del documento finale nel Collegio dei Docenti del 17 ottobre 2013 e nel
Consiglio d’Istituto del 18 ottobre 2013.
1. Principi fondamentali – La nostra Costituzione indica principi e regole di
comportamento a cui ispirarsi per cercare di dare risposte concrete a un presente
incerto e confuso, segnato da una molteplicità di modelli e schemi di
4
comportamento che inducono a omologazione, massificazione, mercificazione. La
conoscenza della nostra Carta costituzionale, l’adesione ai suoi principi e ai suoi
valori di libertà, di giustizia, di uguaglianza, di rispetto della dignità della persona, di
solidarietà, di pari opportunità, di democrazia costituiscono il punto di partenza, fin
dalla scuola dell’infanzia, per sviluppare la coscienza civica, per imparare a
convivere in armonia con le diversità presenti nella nostra società e per interpretare
criticamente un mondo globalizzato, tecnologicamente avanzato e soggetto a
continui cambiamenti. L´Istituto Comprensivo Carinola-Falciano del Massico di
Carinola
fa propri i principi fondamentali del dettato costituzionale, partendo
dall’art.3 che espressamente recita quanto segue:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.”
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:
 differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno. A tutti gli
alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e le
proprie potenzialità, favorendo la valorizzazione delle diversità contro ogni forma
d´emarginazione, discriminazione ed esclusione, affermando pari opportunità per
tutti;
 perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità
proprie, progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno
e cooperativo, finalizzato allo star bene, educando all´autostima;
 "emozionare", promuovere intelligenza creativa;
 promuovere la libertà di pensiero e di espressione;
 valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni,
agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche
organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato
affinché l’offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e
assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale capace di favorire
processi di orientamento;
5
 rendere chiare le ragioni delle scelte educativo-formative, favorendone la visibilità
L’arricchimento e la diversificazione del percorso formativo sono finalizzati a
garantire a tutti uguali opportunità di crescita culturale e la nostra scuola s´impegna a
far sì che
 ogni attività didattica sia rivolta sempre alla totalità degli alunni e delle alunne
 la frequenza scolastica di alunni che soffrono di temporanei e limitati impedimenti
fisici possa essere agevolata da: interventi di sostegno utilizzando anche strategie
multimediali ed informatiche (postazioni mobili, audiovisivi, cooperazione attiva dei
compagni), istruzione domiciliare.
2. Imparzialità, regolarità, visibilità _ Tutti gli utenti hanno diritto ad essere trattati in
modo obiettivo e imparziale. La scuola garantisce qualità e pari opportunità :
 nella formazione delle classi e delle sezioni
 nella definizione dei tempi destinati ai colloqui fra insegnanti e genitori
 nell’assegnazione degli insegnanti alle classi o sezioni, in particolare di quelli di
sostegno
 nella formulazione degli orari dei docenti.
PRESENTAZIONE DELL'ISTITUTO
1 CONTESTO SOCIO –CULTURALE
6
L’area geografica in cui opera la scuola comprende il Comune di Carinola e da
questo anno 2012, quello di Falciano del Massico, a seguito del piano di
dimensionamento approvato dalla Giunta della regione Campania nel mese di
febbraio c.a.
Dunque, da una parte il Comune di Carinola, situato a circa 39 Km a Nord-Ovest di
Caserta, si estende su una superficie di 59,2 Kmq; pianeggiante per il 70% della sua
estensione e collinare per la restante parte, con una popolazione che ammonta a circa
7977 abitanti, distribuiti nel capoluogo del Comune e in diverse frazioni (Nocelleto, Casale
di Carinola, Casanova, S. Croce), borgate (S. Ruosi, Croce di Casale, Borgo Vittorio, ecc.)
e ville (S. Donato e Ventaroli). Dall’altra il comune di Falciano del Massico, un piccolo
centro di origini molto antiche, che sorge ai piedi del Monte Massico su una superficie di
42,48 Kmq. Il paesaggio, dal punto di vista plano-altimetrico, è pianeggiante per l'80% e
montuoso per la restante parte.
Esso si divide in "Capo" e "Selice". Il Capo che anticamente comprendeva le sole
abitazioni prospicienti tra Castelluccio e via Monte Massico, la Selice che era costituita da
due rioni: "Iaculianni" e la zona della Chiesa dei SS. Rocco e Martino.
A valle il comune presenta un lago di origine vulcanica ultimamente valorizzato, grazie
alla costruzione di una strada di accesso e di una riserva naturale del W.W.F.
La densità demografica del Comune di Carinola è di 144,7 ab./Kmq e la popolazione
attiva costituisce il 37,3 % del totale. Gli occupati, il 21,4% della popolazione attiva, sono
impiegati per l’80% nel settore primario e per la restante parte negli altri settori della
produzione. La popolazione residente è composta prevalentemente da famiglie di
provenienza locale sebbene negli ultimi anni si è constatato un insediamento di immigrati,
sempre più numeroso,che è andato ad accrescere il numero della popolazione scolastica
e ha permesso agli operatori scolastici di far rilevare le affinità e/o le differenze culturali
intese come arricchimento e crescita della persona nella sua interezza. L’ambiente
culturale di appartenenza delle famiglie è in generale modesto,ma sempre più in crescita è
il numero delle famiglie appartenenti ad un ceto medio-alto con un livello di istruzione
superiore. Il territorio locale, negli ultimi tempi, ha accolto il nascere di centri culturali e
agenzie educative come gli oratori, le scuole musicali,che costituiscono elementi di
aggregazione e di stimolo formativo per i ragazzi; inoltre,grazie all’uso, ormai diffuso, dei
mezzi multimediali, il territorio estende legami e contatti con realtà diverse riproducendo
7
opportunità, interazioni e scambi che rappresentano maggiore crescita culturale e un
confronto costruttivo.
La densità demografica del Comune di Falciano del Massico è di 89,57 ab/Kmq.
Anche qui l'80% della popolazione è dedita al settore primario, mentre il 10% è impiegato
nel settore secondario e il restante 10% nel settore terziario. A favorire l'economia agricola
giova la fertilità del suolo ed il clima favorevole: predomina la produzione di frutticoli, olive
e vite (famoso il vino FALERNUM).
Attualmente la popolazione residente è di circa 3800 unità, con una densità di 96
ab./km2 e un tasso di popolazione attiva pari al 38,2%. La disoccupazione investe circa il
42% dei residenti in età da lavoro; gli occupati trovano impiego nel settore agricolo per il
22% circa ( in parte quali piccoli proprietari ed in parte quali braccianti) e la restante parte ivi compresi i pochi professionisti - è impegnata in altre attività lavorative. Nel settore delle
comunicazioni, il Comune si avvale di una efficiente rete ferroviaria (la linea ROMANAPOLI, via Formia), localizzata in posizione decentrata rispetto all’abitato.
Falciano, a differenza degli altri comuni della provincia, ha conosciuto il fenomeno
dell'emigrazione solo marginalmente (pochi sono coloro che per motivi di lavoro sono stati
costretti a spostarsi in altre regioni) e dell'immigrazione da parte di lavoratori provenienti
dall'hinterland napoletano e successivamente da parte di stranieri.
La bassa natalità, compensata in parte dall'accresciuta durata della vita e
dall'immigrazione, porta ancora oggi - sia pure leggermente - ad una crescita nella
popolazione anche se mediamente più vecchia (invecchiamento demografico).
Pertanto, sarà compito precipuo della Scuola, anche nel corso di quest’anno scolastico,
quello di promuovere corsi di alfabetizzazione in Lingua italiana per gli alunni di madre
lingua diversa da quella italiana.
La popolazione scolastica, distribuita tra i tre ordini di scuola, è di …..unità.
2
MEMORIA STORICA DELL’ISTITUTO.
L’attuale Istituto Comprensivo Carinola-Falciano del Massico nasce da una lunga e
complessa storia che vale la pena di ricordare.
8
Dapprima la Scuola Secondaria di I grado di Carinola che, nel corso degli anni, è stata
oggetto di varie trasformazioni conseguenti a ristrutturazioni e razionalizzazioni della rete
scolastica provinciale.
Nello specifico:
 nel 1976 si istituisce e si accorpa la sezione staccata di Nocelleto;
 nel 1989, si aggiunge la sezione staccata di Casale di Carinola (già Scuola Media
“Matilde Serao”);
 nell’anno scolastico 1997/98,e solo per il suddetto anno, a seguito del piano di
razionalizzazione scolastica provinciale, la
Scuola Media “S. Giovanni Bosco” di
Falciano del Massico si accorpa alla sede di Carinola e le sezioni staccate di Nocelleto
e Casale di Carinola diventano succursali; dall’anno scolastico 2000/2001 la scuola si
costituisce come Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell’Infanzia, Primaria,
Secondaria di primo grado (ai sensi della Legge 59/97, del D.L.vo 112/98 e del D.P.R.
233/98, il regolamento, quest’ultimo, recante norme per il dimensionamento ottimale
delle istituzioni scolastiche e del D.P.G.R. del 26/07/00 emanato dal Presidente della
Regione Campania, col quale è stato approvato il suddetto Piano di dimensionamento).
 Infine, nell’anno 2012, a seguito della Legge 111/11 (che ha convertito il decreto-legge
98/11, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) il legislatore ha
previsto (ex art. 19) che “gli istituti comprensivi per acquisire l’autonomia devono essere
costituiti con almeno 1.000 alunni” di qui, al suddetto istituto si è accorpato l’istituto
Comprensivo di Falciano del Massico, articolato anch’esso nella scuola dell’Infanzia,
Primaria e Secondaria di I grado che, numericamente, non soddisfaceva i requisiti
richiesti dalla norma.
La nuova denominazione dell’istituto nascente è, pertanto, “ISTITUTO COMPRENSIVO
CARINOLA-FALCIANO DEL MASSICO”, al quale è riconosciuta piena autonomia ed è
attribuita la personalità giuridica.
3
ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI
Per bisogni formativi intendiamo le aspettative, le aspirazioni, le esigenze dei singoli
alunni, delle loro famiglie e della comunità. La scuola, come servizio e come istituzione
dello Stato, intende offrire una risposta, in termini di formazione degli alunni, in relazione:
9
1. alle necessità e agli obiettivi educativi riconosciuti come rappresentativi dell’identità
nazionale;
2. alle necessità e agli obiettivi formativi che scaturiscono dall’analisi della realtà in cui
la scuola stessa si colloca e su cui è impegnata ad intervenire per promuovere
formazione e contribuire alla crescita culturale della comunità.
L’analisi del contesto territoriale e della situazione degli allievi che frequentano
l’Istituto
ha portato alla individuazione dei seguenti bisogni:
 acquisire progressivamente, in un percorso che parte dalla Scuola dell’Infanzia e si
articola poi nell’ambito della Scuola Primaria e della Secondaria di I grado, un solido
bagaglio culturale;
 acquisire un’adeguata competenza comunicativa;
 sviluppare l’identità, che comprende anche il bisogno di acquisire stima di sé, di
emergere e di misurarsi con gli altri, accettando serenamente i propri punti di forza e i
propri limiti;
 entrare in relazione con gli altri per avere la possibilità di comunicare, di esprimere le
proprie emozioni ed opinioni, di confrontarle e difenderle, di acquisire regole di
convivenza democratica, di collaborare;
 possedere adeguati strumenti operativi e progettuali che consentano di accrescere
gradualmente l'autonomia per un proficuo inserimento sia nei corsi di studio successivi,
sia nel mondo del lavoro;
 acquisire capacità autonome di analisi critica della realtà, al fine di operare scelte
consapevoli e responsabili;
 acquisire competenze nell'uso delle nuove tecnologie di informazione e di
comunicazione, stabilendo una corretta "relazione" con esse;
 acquisire consapevolezza del valore inestimabile del nostro patrimonio naturalistico –
ambientale;
 riappropriarsi della propria identità, della storia e della cultura locale;
 documentarsi sui problemi del territorio per poter partecipare attivamente alla vita della
realtà sociale nella quale ci si inserirà;
 ampliare le esperienze di vita in ambienti diversi dal proprio e conoscere realtà più
vaste di quella del paese.

4 SEDI SCOLASTICHE
 Scuola dell’Infanzia di Nocelleto: edificio ad un piano dotato di un atrio, n. 3 aule,
bagni, cucina, refettorio e spazio verde circostante.
 Scuola dell’Infanzia di Falciano del Massico: edificio ad un piano dotato di un
10
ampio corridoio, n. 5 aule, bagni, un salone polifunzionale, una cucina e spazio
verde circostante.
 Scuola Primaria di Nocelleto: edificio a 2 piani con due entrate funzionanti;
pianterreno: n. 6 aule, atrio, bagni, cucina, spazio per attività motorie; 1° piano: n. 5
aule, atrio, bagni. alcune aule sono dotate di LIM
 Scuola Primaria di Casale: edificio disposto su due piani; pianterreno: n. 5 aule,
cucina, bagni, ampio spazio aperto retrostante; 1° piano: n. 5 aule, bagni, veranda
chiusa (adibita a biblioteca), aula per attività motoria. Aule con LIM
 Scuola Primaria di Carinola (non frequentato dagli alunni): edificio scolastico
disposto su un unico piano dotato di: n. 5 aule, bagni, ripostiglio, spazio esterno
molto ampio e n. 3 locali per uffici di presidenza e di segreteria.
 Scuola Primaria di Casanova: edificio a 2 piani: pianterreno, ampio atrio centrale,
n. 5 aule, refettorio, cucina, bagni; 1° piano: n. 6 aule, ripostiglio, bagni, spazio
verde circostante
Scuola Primaria di Falciano del Massico: n. 2 edifici distinti e separati seppure
vicini, perfettamente identici nella struttura. Ogni edificio ospita un ampio androne, n. 7
aule, bagni, uno stanzino per il personale ausiliario, spazio verde circostante. Nel primo
edificio 6 locali ospitano le classi; un’altra aula, blindata è utilizzata come laboratorio
multimediale e n. 2 aule ospitano altrettante LIM. Nel secondo edificio n. 4 aule sono
occupate da classi (di cui una dotata di LIM); delle altre tre, di cui una blindata, una è
adibita a Biblioteca, Laboratorio espressivo e Laboratorio multimediale, un’altra è adibita a
deposito e l’ultima ospita la TV
Scuola Secondaria di I grado; sede centrale dell’Istituto. L’edificio, costruito nel
1964, è disposto su due piani ed è costituito da n. 12 aule, bagni, n. 1 sala-professori
e n. 2 stanze adibite ad uffici. L’edificio è inoltre provvisto di una palestra di 274 mq,
alcune aule sono dotate di LIM- Sala Informatica- Aula ScientificaAula musicale.
 Scuola Secondaria di I grado; sede staccata Casale. L’edificio, ubicato in
posizione periferica rispetto all’abitato di Casale, è disposto su un solo piano ed è
costituito da n. 5 aule, bagni, n.1 stanza adibita a deposito, n. 3 stanze adibite a
mensa, n. 1 stanza adibita a biblioteca, n. 1 laboratorio informatico, n. 1 stanzino
per il personale ausiliario; alcune aule sono dotate di LIM
 Scuola Secondaria di I grado; sede in Falciano del Massico. L’edifico, costruito
nel 1977, è ubicato nel nucleo urbano della cittadina. Esso è disposto su due piani
ed è costituito da n 6 aule, bagni, n. 3 stanze adibite ad uffici. L’accesso introduce
11
ad un ampio atrio da cui si accede a tutte le classi. Alcune aule sono dotate di LIM.
L’edificio è provvisto di una palestra.
5 RISORSE MATERIALI
Quasi tutti i plessi dell’Istituzione Scolastica si avvalgono, nella pratica scolastica,
dei tradizionali sussidi didattici e di varie attrezzature (registratori a nastro,
proiettori, DVD, fotocopiatrici, televisioni, PC, videocassette, musicassette, CD
ecc.), altri plessi dispongono, invece di strumenti più sofisticati e tecnologicamente
più avanzati (lavagne interattive multimediali,
impianti di amplificazione, aule
multimediali, biblioteche e videoteche, laboratori scientifici e musicali).
6 RISORSE ESTERNE
Il tessuto locale manca di significative strutture di aggregazione socio-culturali, ma
negli ultimi tempi si sta assistendo ad un risveglio culturale soprattutto ad opera di
associazioni e gruppi spontanei che ancora non hanno costruito un quadro
sistematico ed organizzato di politica culturale. Sul territorio sono presenti alcune
Agenzie formative e associazioni, come l’ Archeoclub, il C.I.F, il Centro Andromeda,
il Centro S. Paolo, la cooperativa “La Speranza”, l’ Associazione A.I.M.C, Lega
ambiente, la Pro Loco, l’Associazione del W.W.F., la LIPU, associazioni sportive
varie.
7 AREA ORGANIZZATIVA
L'istituzione scolastica Carinola-Falciano del Massico, per perseguire i suoi obiettivi di
formazione, educazione ed istruzione, adotta i criteri stabiliti dalla Legge 53/2003 e dalle
12
Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo del 4 settembre 2012, elaborate ai sensi
dell’art. 1, comma 4, del DPR 89/2009 e secondo i criteri fissati nella C.M. n. 31 del 18
aprile 2012.
L'organizzazione standard ipotizza il seguente funzionamento:
SEZIONE SCUOLA DELL'INFANZIA
La scuola dell'infanzia funziona a tempo pieno per cinque giorni settimanali.
L'orario delle attività didattiche copre 8 ore giornaliere, dalle 8.30 alle 16.30, articolate,
per i docenti, in due turni di 5 ore ciascuno, per un totale di 25 ore settimanali e n. 10 ore
di contemporanea presenza settimanale da gestire flessibilmente secondo le esigenze
didattiche e progettuali, articolate in base ai cinque “campi di esperienza”;

Il sé e l’altro;

Il corpo e il movimento;

Immagini, suoni, colori;

I discorsi e la parole;

La conoscenza del mondo.
I docenti assicurano la loro presenza a scuola 5 minuti prima dell'inizio delle attività
educative per l'accoglienza e la vigilanza degli alunni.
In ogni sezione è impartita 1 ora e 30 minuti (settimanale) di Religione cattolica.
SEZIONE SCUOLA PRIMARIA
La Scuola Primaria ha una durata di cinque anni.
13
Adotta l’organizzazione dell’insegnante prevalente sulla classe.
Solo per il plesso della scuola primaria di Casanova è adottato il tempo pieno.
Le discipline sono:
Italiano, lingua inglese, storia, geografia, matematica, scienze, musica, arte e
immagine, educazione fisica, tecnologia. A queste si aggiunge “Cittadinanza e
Costituzione” il cui insegnamento è stato introdotto nelle scuole di ogni ordine e
grado con la Legge 169/08 e si riconduce all’ambito storico-geografico.
ARTICOLAZIONE DELLE ORE RELATIVE ALLE DISCIPLINE DI INSEGNAMENTO
Lingua Italiana 7/9 h; Lingua Straniera 1 h ( classi prime); 2 h (classi seconde), 3 h (classi
terze, quarte e quinte); Matematica 5/4 h; Scienze 2 h;
Storia 2/3 h; Arte e Immagine 2 h; Educazione fisica 2 h;
Musica 2 h; Geografia 2 h; Religione 2 h; Laboratorio di Tecnologia Informatica 1 h.
L’orario standard può essere modificato a seconda dell’organizzazione interna e/o in base
alle esigenze didattiche.
ORARIO DEGLI ALUNNI
-
Ore 8.30 – 12.30 nei giorni di martedi, mercoledi e giovedi e ore 8.30 – 13.30 nei
giorni di lunedi, venerdi e sabato.
-
Per il plesso della scuola primaria di Casanova, l’orario degli alunni è il seguente:
Ore 8.30-16.30 con servizio mensa.
ORARIO SETTIMANALE DEI DOCENTI
I docenti della scuola primaria effettuano 24 ore settimanali di servizio in cinque giorni,
di cui 19/22 ore di insegnamento frontale; 2 ore di programmazione settimanale. Le
restanti ore delle insegnanti sono di compresenza.
Le ore di contemporanea presenza sono utilizzate per la sostituzione dei colleghi
assenti fino a cinque giorni e per la realizzazione di attività di recupero e di potenziamento,
di integrazione e approfondimento.
SEZIONE SCUOLA SECONDARIA DI 1^ GRADO
Tutte le classi della Scuola Secondaria di 1° Grado studiano due lingue comunitarie,
inglese e francese.
14
L'orario settimanale delle lezioni è il seguente
Ore 8,30 – 13,30.
Pel la sezione staccata di Casale di Carinola si effettua il rientro settimanale nei giorni di
mercoledì e venerdì. Pertanto l’uscita degli alunni è alle ore 16.30 con servizio mensa per
coloro che ne fruiscono.
7 LA SCUOLA IN CIFRE
SCUOLA SECONDARIA I GRADO CARINOLA
CLASSE
IA
IB
IC
IIA
IIB
IIC
15
IIIA
IIIB
IIIC
TOTALE
NUMERO
ALUNNI
16
18
18
16
19
15
18
21
17
N. 158
TOTALE
N.334
SCUOLA SECONDARIA I GRADO CASALE
CLASSE
NUMERO
ALUNNI
CLASSE
NUMERI
ALUNNI
ID
II D
IIID
IIIE
TOTALE
19 14
12
12
SCUOLA SECONDARIA I GRADO FALCIANO DEL MASSICO
IA
IB
II A
II B
III A
III B
22
21
18
17
21
20
N. 57
TOTALE
N. 119
SCUOLA PRIMARIA NOCELLETO
CLASSE
NUMERO
ALUNNI
CLASSE
NUMERO
ALUNNI
IA
IB
IIA
IIIA
12 10
12
17
SCUOLA PRIMARIA CASALE
IA
10
II A
12
III A
10
IVA
11
VA
19
IVA
VA
VB
TOTALE
17
13
13
N. 94
TOTALE
N.404
IIIB
12
IVB
11
TOTALE
N.85
SCUOLA PRIMARIA CASANOVA
CLASSE
NUMERO
ALUNNI
IA
14
IIA
17
IIIA
13
IVA
9
VA
12
TOTALE
N.65
SCUOLA PRIMARIA FALCIANO DEL MASSICO
CLASSE
IA
IB
II A
IIIA
NUMERO
ALUNNI
18
17
20
16
III
B
16
IVA
IVB
VA
VB
15
15
22
21
TOTALE
N. 160
SCUOLA DELL’INFANZIA NOCELLETO
SEZIONE
NUMERI
ALUNNI
SEZIONE
NUMERO
ALUNNI
A
19
B
15
C
16
TOTALE
N.50
TOTALE
N. 143
SCUOLA DELL’INFANZIA FALCIANO DEL MASSICO
I
II
III
IV
V
20
21
17
18
18
TOTALE
N.93
881
8. RISORSE PROFESSIONALI
Organico dell’Istituzione Scolastica 2013/2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO : Arch. Carlo Cante
STAFF DELLA DIRIGENZA:
16
Collaboratore Vicario : Prof. Vittoria Trabucco
2° Collaboratore : Prof. Salvatore Zitiello
Dsga : Sig M. Gelsomina Lucia Di Zazzo
Personale docente
Personale amministrativo
= n° 103
= n° 5
Collaboratori scolastici
= n° 17
RESPONSABILI DI PLESSO
 Plesso Nocelleto Infanzia : Prof. C. Loffredo – M. Veneziano (vice)
 Plesso Falciano del Massico Infanzia: Prof. M. Caldarone-M. Troianiello (vice)
 Plesso Nocelleto Primaria : Prof. T. Bencivenga – B. Caiazza (vice)
 Plesso Casale Primaria: Prof. N. Corea – M. Marrese (vice )
 Plesso Casanova Primaria: Prof. F. Budetti – A. Matano (vice)
 Plesso Falciano del Massico Primaria: E.T. Belculfinè- D. Di Pietro (vice)
 Carinola Sc. Secondaria I Grado: Prof. V. Trabucco – M.C. Pietroluongo (vice)
 Plesso Casale Sc. Secondaria I Grado: Prof. A. Napolitano – Amati C. (vice)
 Plesso Falciano del Massico Sc. Secondaria I Grado A. Rossi- R. Sorvillo (vice)
AREE DI LAVORO DELLE FUNZIONI STRUMENTALI
17
L’istituzione Carinola-Falciano del Massico ha deciso, con delibera del collegio dei docenti
del 17/10/13 di individuare n. 4 funzioni strumentali e di attribuire all’ AREA 1 n. 1
docente, all’Area 2 n. 1 docente, all’Area 3 n. 2 docenti e all’Area 4 n. 1 docente.
Per l’AREA n. 3 sono distinte due funzioni A e B ciascuna attribuita a n. 1 docente.
Le aree individuate sono le seguenti:
AREA 1 – GESTIONE DEL POF
1. Cura e raccolta dei materiali per revisione e stesura del POF
2. Coordinamento rispettiva Commissione per la quale fissa:
 Convocazioni, procedure di lavoro, obiettivi da raggiungere
3. Raccolta progetti POF
4. Monitoraggio e sostegno ai docenti per progetti del POF
5. Predisposizione scheda finanziaria relativa a ciascun progetto
6. Brochure POF
7. Stesura altri opuscoli informativi per le famiglie e Open Day
8. Predisposizione materiale e organizzazione per le settimane del curricolo locale
9. Raccolta registri e conteggio di ore effettivamente svolte dai docenti e dal personale ATA al termine
di ciascun progetto
10. Valutazione complessiva e finale dell’offerta formativa d’ Istituto in collaborazione con Funz.
Strumentale area 2
11. AREA 2 – SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI ( COORDINAMENTO DELL’UTILIZZO DELLE NUOVE
TECNOLOGIE ) – COORDINAMENTO ATTIVITA’ RELATIVE A VALUTAZIONE –QUALITA’ – PROVE
INVALSI
1. Lavori al PC ( trascrizione del POF )
2. Pubblicazione POF/ altri documenti e informazioni
3. Inserimento News Circolari, modulistica, lavori, progetti.
4. Supporto alle altre funzioni strumentali, in particolare Area 1 per aspetto informatico;
5. Preparazione schemi programmazioni , relazioni finali e griglie quadrimestrali;
6.Coordinamento e organizzazione attività relative a qualità – valutazione- Prove Invalsiaggiornamento.
AREA 3 – INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI:
FUNZIONE A
1. Sostegno agli alunni H
2. Integrazione alunni stranieri
3. Contatti con le famiglie per assenze e ritardi., assistenti sociali, sportello di ascolto , ASL.
4. Qualunque problematica inerente tutti gli i alunni ( raccolta dati, informazioni,
pianificazione organizzazione attività, assicurazione, open-day ) .
FUNZIONE B
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Coordinamento attività relative a Continuità ed Orientamento
Orientamento per gli alunni delle classi terze Sc. Sec. I Grado
Accoglienza
Stesura di un curricolo verticale
Progettazione attività di continuità e raccordo tra i vari gradi di scuola
Predisposizione organizzazione Open Day ( entrambe le funzioni strumentali area 3 e F.S.
POF )
18
AREA 4 – REALIZZAZIONE DI PROGETTI FORMATIVI D’INTESA CON ENTI ESTERNI.
VIAGGI E VISITE D’ISTRUZIONE
1. Coordinamento Commissione viaggi.
2. Predisposizione , aggiornamento regolamento e preparazione progetto viaggi.
3. Organizzazione progetti/ attività formative con enti esterni
Sulla base dei curricola e delle esperienze acquisite dai docenti richiedenti, le AREE
risultano così assegnate:
AREE
AREA 1
AREA 2
AREA 3 –Funzione A
AREA 3 –Funzione B
AREA 4
COMMISSIONI
POF
Referente
Funzione Strumentale
Gruppo GLH
Referente
Funzione Strumentale
Orario
Viaggi e visite d’istruzione
Referente
Funzione Strumentale
DOCENTI
Angela Matano
Russo Salvatore
Emma Petrella
Lanna Rosaria
Troianiello Maria
COMPONENTI
Caldarone, Corea, Bencivenga, Belculfinè, Budetti,
Forcina, Loffredo , Napolitano, Rossi.
Rappresentante ASL CE/2
Docenti di Sostegno
Docenti curriculari
Rappresentanti dei tre ordini di scuola con alunni H
Rappresentante dei genitori alunni H
Assistenti Sociali: Ente Locale Carinola e Falciano
Caldarone, Corea, Loffredo, Migliozzi, Napolitano,
Caianiello, Caiazza,
Bencivenga, Budetti, Matano,
Belculfinè, Pietroluongo, Meandro
De Fedele, Luongo, Corea, Parisi, Cecoro, Di Pietro,
Sorvillo, Napolitano, Carusi, Corvino
Responsabili Laboratori Informatici, Laboratorio Scientifico, Sussidi e Biblioteca
19
Scuola Primaria Nocelleto
Scuola Primaria Casale
Scuola Primaria Casanova
Scuola Primaria Falciano
Scuola Sec. I g.o Carinola
Scuola Sec. I g. Casale
Scuola Sec. I g.Falciano
Responsabili Lab.
Informatica
Caiazza Benedetta
Marrese Maria
Budetti Felicita
Semprebuono M.M.
Zitiello salvatore
Russo Salvatore
Corrente M.Cristina
Responsabile Biblioteca
Paradiso G.
Napolitano A.
Dipartimenti Disciplinari
Aree Dipartimentali
Umanistica
Scientifica
Referenti
Forcina Rosa
Pietroluongo M. Cristina
RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE………………………...
RESPONSABILE PER I LAVORATORI DELLA SICUREZZA:SCIAUDONE ANTONIO
MEDICO COMPETENTE:PANICO GIUSEPPE
Comitato di valutazione del servizio docenti
PRESIDENTE
MEMBRO EFFETTIVO
MEMBRO EFFETTIVO
MEMBRO EFFETTIVO
MEMBRO EFFETTIVO
MEMBRO SUPPLENTE
MEMBRO SUPPLENTE
Arch. Carlo Cante
Aurilio Antonella
Pietroluongo Maria Cristina
Caldarone Maria
Troianiello Maria
Guzzo Angelina
Napolitano Antonia
Organo di Garanzia
PRESIDENTE
MEMBRO
MEMBRO
MEMBRO
Presidente del Consiglio d’Istituto
Dirigente scolastico
Fiduciario di Plesso
Genitore rappresentante di classe
Organizzazione dell’orario di lezione nei tre ordini di scuola
20
N. classi
Tempo scuola
Scuola Secondaria
I grado Carinola
Scuola Secondaria
I grado Casale
9 classi
30 h settimanali
(tre corsi completi)
4 classi
Tempo prolungato
(un corso completo 36 h settimanali
+ una terza
Scuola Secondaria
I grado Falciano
Scuola
Primaria
Casanova
Scuola Primaria
Nocelleto
6 classi
(due corsi completi)
5 classi
7 classi
(due classi prime,
una seconda, una
terza, una quarta ,
due quinta)
30 h settimanali
Tempo pieno
40 h settimanali
Classi I, II, III, IV, V
27 h settimanali
Scuola
Casale
Primaria 7 classi
Classi I, II, III, IV, V
(una prima, una 27 h settimanali
seconda, due terze,
due quarte, una
quinta)
Scuola
Falciano
Primaria 9 classi
(due prime, una
seconda, due terze,
due quarte, due
quinte)
Scuola dell’Infanzia 3 sezioni
Nocelleto
Scuola dell’Infanzia 5 sezioni
Falciano
Classi I, II, III, IV, V
27 h settimanali
40 h settimanali
40 h settimanali
Orario delle lezioni
8.30/13.30
dal Lunedì al Sabato
8.30/13.30
Lunedì Martedì
Giovedì
8.30/16.30
Mercoledì Venerdì
8.30/13.30
dal Lunedì al Sabato
8.30/16.30
dal Lunedì al Venerdì
8.30/12.30
Martedi, venerdi e
sabato
8.30/13.30
Lunedì, mercoledi e
giovedi
8.30/12.30
Martedi, venerdi e
sabato
8.30/13.30
Lunedì, mercoledi e
giovedi
8.30/12.30
Martedi, venerdi e
sabato
8.30/13.30
Lunedì, mercoledi e
giovedi
8.30/16.30
dal Lunedì al Venerdì
8.30/16.30
dal Lunedì al Venerdì
1. CALENDARIO SCOLASTICO REGIONALE 2013/14 E ADATTAMENTI
21
Tutte le domeniche
1° novembre (Festa di tutti i Santi)
8 dicembre (Immacolata Concezione)
25 dicembre (Santo Natale), 26 dicembre (Santo Stefano)
1° gennaio (Capodanno); 6 gennaio (Epifania)
21 aprile (lunedì dell’Angelo)
25 aprile (Festa della Liberazione)
1° maggio (Festa del Lavoro)
2 giugno (Festa della Repubblica)
Festa del Santo Patrono
4 marzo 2014
19 marzo 2014
ADATTAMENTO CALENDARI SCOLASTICO 2013/14
23 e 24 aprile 2014
COMPOSIZIONE ORGANI COLLEGIALI
1. RINNOVO ORGANI COLLEGIALI:
22
Le elezioni dei rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione, interclasse e classe,
si effettueranno in tutto l’Istituto nei giorni:
25 Ottobre 2013 Scuola Sec. Primo grado Falciano
28 ottobre 2013 Scuola dell’Infanzia Nocelleto e Falciano - Scuola Secondaria I g
Carinola e Casale
29 ottobre 2013 Scuola Primaria ( tutti i Plessi).
2 ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI : L’assegnazione dei docenti ai
plessi e alle classi è stata disposta in conformità al piano annuale delle attività e
nel rispetto della gestione unitaria dell’Istituzione Scolastica. L’operazione è
finalizzata alla piena realizzazione degli obiettivi del POF, alla qualità dei
processi formativi e al rispetto degli interessi dei lavoratori. Sono state inoltre
valorizzate le competenze professionali e si è tenuto conto delle richieste e delle
esigenze manifestate dai singoli docenti, cercando di evitare aggravi di spese
per l’amministrazione. L’assegnazione è stata effettuata con priorità per i docenti
già titolari, quindi sono stati assegnati i docenti perdenti posto rientrarti in sede
con assegnazione provvisoria, ed infine quelli di nuovo ingresso nell’istituzione
scolastica
COSTITUZIONE DELLE CATTEDRE
23
CATTEDRE DI LETTERE CARINOLA
DOCENTI
ORE/CLASSE
Forcina R.
10h III B Italiano, Storia,
A
Geografia
Ceraldi M.
10h II A Italiano, Storia,
B
Geografia
Giordano F.
10h I A Italiano, Storia,
C
Geografia
Di Stasio Anna
10h
IIB Italiano, Storia,
D
Geografia
Lanna Rosaria
9h
III A Italiano, Storia,
E
Geografia
Trabucco
Ih I C- Approf. Italiano
F
Giovanna
2h II C- 2h III C Storia
Napolitano
1h III classe Approf. Italiano
G
Antonia
ORE/CLASSE
8h IB Italiano Storia
8h IIIC Italiano Geografia
8h II C Italiano Geografia
2h IB Geografia
9h
I C Italiano Storia
Geografia
CATTEDRE DI LETTERE CASALE
Napolitano A.
Italiano,storia, geografia 1h mensa
Geografia, 1h approfondimento italiano
Razzino A.
Italiano, 1h mensa
Italiano
Di Stasio A.
Amati C.
15h III E
3 h III D
9 h III D
9 h II D
.
Storia, geografia , 2h approfondimento 6 h II D
italiano
Italiano, storia, geografia, 1 h mensa
Storia, 1 h approfondimento italiano
CATTEDRE DI LETTERE FALCIANO
Rossi A.
Italiano, storia, geografia
Italiano, storia, geografia
Corvino M. A.
Italiano, storia, geografia
Italiano, storia, geografia
Ariano M.
Italiano, storia, geografia
Italiano, storia, geografia
24
15 h I D
3 h III D
10 h I B
10 h III B
10 h I A
10 h II B
10h III A
10 h II A
SCUOLA SECONDARIA I GRADO CARINOLA
MATEMATICA (A059)
INGLESE (A345)
FRANCESE
(A245)
Marciano M. G. Corso A Paradiso G. Corso De Simone M.
Scialdone C. Corso B
AeC
Corso A, B e C
Pietroluongo M. C. Corso Lancia B. Corso B Carusone M.
C
eD
Corso D -.IIIE
Capezzuto E. II D- III D
Paradiso. IIIE
Izzo A. ID- III E
RELIGIONE
ARTISTICA (A028)
Croce R.
Corsi A, B, C
Corrente M.C. Corso D
Costanzo M. IIIE
MOTORIA (A030)
Corvino S.
Corsi A, B, C
Falcone C.
Corso D
………...IIIE
TECNICA (A033)
Zitiello S.
Corsi A, B, C
Iannotta P.
Corso D
Iannotta P. Corso D
Di Stasio G. 3E
Insegnanti di sostegno
Russo S.- Cangiano M.L.
Carusi L.-Petrella E.
MUSICA (A032)
Antropoli M.
Corsi A, B, C
Carusone R.
.Corso D
Sellitto M. M.
IIIE
Marotta L.
Corso C, D, E-IIA
Zampi C. Corso B- IA-IIIA
Scuola secondaria I grado Casale
Scuola secondaria I grado Carinola
SCUOLA SECONDARIA I GRADO FALCIANO DEL MASSICO
MATEMATICA(A059)
INGLESE (A345)
FRANCESE
(A245)
Guzzo A. - Corso A
Meandro M. Corsi Carusone M.
De Crescenzo O. - Corso A e B
B
RELIGIONE
ARTISTICA
TECNICA 8°033)
MUSICA (A032)
Corrente M.C.
Corsi A e B
Iannotta P.
Corsi A e B
Carusone R.
Corsi A e B
MOTORIA
(A030)
Falcone C.
Corsi
AeB
Gallo E.
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA PRIMARIA
Casale n. 7
NOMINATIVI
Corea, Giorgio, Marrese, Nocella, Palmieri, De Nunzio,
Migliozzi, Ullucci.
25
Casanova n. 5
Nocelleto n. 7
Falciano n. 9
SOSTEGNO
Sostegno:, Balasco, Ferraro
Religione: Verrengia
Inglese: Di Santo
Budetti, Di Donato, Picano, Cecoro, Di Gregorio, Sorreca,
Corea, Siotto, Matano (12h com.+8h ingl.) Ceraldi (8h) Di
Santo (4h Ingl)
Religione: Nerone 2h/Verrengia 8h
Bencivenga, Luberto, Maina, Caiazza, Marello, De Biase,
Crispino R. Parisi, Crispino (8h di ingl.), Marello (8h di ingl),
Ceraldi (14h)
Religione: Nerone 14 h
Belculfinè, Caianiello, Cardone, Ciocchi, Di Pietro, Ilisco,
Maddalena, Fiorillo,
Semprebuono, Verrengia, Matano,
Palazzo (22h ingl),
Religione:Montecuollo
Falciano: Stabile - Iadicicco - Ferraro.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Scuola dell’infanzia Falciano
Sezioni n. 5
Insegnanti n. 10+
N. 2 insegnanti di sostegno + n. 1
ins. religione
Scuola dell’infanzia Nocelleto
Sezioni n. 3
Insegnanti n. 6 + n. 1 ins.
Sostegno+ 1 ins. religione
Caldarone, Costantino, D’Arienzo,
Di Lorenzo, Mezzarano, Luongo, , Riccardo, Troianiello,
Ventre, Verrillo,
RELIGIONE : Pagano
SOSTEGNO: La Torre, Vigorito
Aurilio, De Fedele, Di Biasio,Loffredo, Palmese, Veneziano,
RELIGIONE : Pagano
SOSTEGNO: Taglialatela
COORDINATORI Scuola secondaria I Grado Carinola
Marciano Anna
I A Forcina Rosa
I B Pietroluongo M.Cristina
Ceraldi Maria
II A Coord. Matematica II B Giordano Francesca
Segr. Di Stasio A.
Lanna Rosaria
IIIA Forcina Rosa
IIIB Ceraldi Maria F.
Coord. Napolitano
III
Capezzuto Emma
Segr. Izzo
E
Razzino E. coord.
Amati Clementina
ID
IC
II C
III C
II D
IIID
COORDINATORI scuola di I grado Falciano
De Crescenzo Orsola
Ariano Maria
Carusone Michelina
IA
II A
III A
Rossi Ada
Corvino M. Concetta
Rossi Ada
IB
II B
III B
SCUOLA PRIMARIA
Casanova
Presidente Interclasse:
Budetti F.
Segretario
Casale
Presidente Interclasse:
Corea N.
Segretario:
26
Nocelleto
PresidenteInterclasse:
Bencivenga T.
Segretario:
Falciano
PresidenteInterclasse:
Belculfinè E.
Segretario:
Di Donato C.
Giorgio A.
Parisi L.
Fiorillo A.
COORDINATORI SCUOLA PRIMARIA
Casanova
Siotto A.
IA
Casale
MarreseM. I A
Nocelleto
Maina L.
Matano A.
II A
NocellaL.
Corea C.
III A
Ullucci G.
Bencivenga
T..
Luberto P.
Sorreca M.
IVA
Giorgio A.
G.
Picano M.
VA
Infanzia
Infanzia
Nocelleto
Falciano
III A
III B
IV A
IV B
VA
Marello M.
IA
IB
Falciano
Semprebuono IA
M.
IB
IIA
Fiorillo A.
IIA
IIIA
IV A
VA
VB
Maddalena
M.
Belculfinè E.
IIIA
IIIB
IVA
IVB
VA
VB
Di Pietro D.
Loffredo C.
Caldarone
M.
SCUOLA INFANZIA
Falciano
Nocelleto
Presidente Intersezione: Caldarone Maria
Segretario: Troianiello Maria
Presidente Intersezione: Loffredo Civita
Segretario: Veneziano Maria
COORDINATORI SCUOLA INFANZIA
Infanzia Falciano
Infanzia Nocelleto
Caldarone Maria
Loffredo Civita
27
FINALITA’ DELLA SCUOLA E AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Le Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del
primo ciclo, diffuse con la nota n. 5559 dal Miur e datate 4 settembre 2012, costituiscono
il punto di riferimento per la progettazione del piano dell’offerta formativa.
La scuola che ne viene fuori non è solo quella che promuove l’apprendimento ma anche il
“saper stare al mondo”, inteso quest’ultimo come opportunità di “fornire supporti adeguati
affinchè ogni persona- di cui si ribadisce la forte centralità- sviluppa un’identità
consapevole e aperta”.
Del resto, in un contesto continuamente in evoluzione, dove la necessità di riorganizzarsi
ed essere disposti a reinventarsi, in vista di repentini cambiamenti, diventa imprescindibile,
la scuola non può non connotarsi come quella che realizza i percorsi più rispondenti alle
inclinazioni personali degli studenti, che valorizzi le potenzialità di ognuno, che offra
occasioni di apprendimento, che favorisca l’autonomia di pensiero, partendo dai bisogni
formativi di ciascuno.
Di qui il nuovo testo, assumendo come punto di partenza le competenze-chiave per
l’apprendimento permanente (long-life-learning), come definite dal Parlamento europeo
(Raccomandazione del 18 dicembre 2006), declina gli obiettivi generali, gli obiettivi di
apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze degli studenti per
ciascuna disciplina o campo di esperienza.
1. LA SCUOLA DELL’INFANZIA
La finalità della scuola dell’infanzia è quella di “promuovere nei bambini lo
sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e di avviarli alla
cittadinanza”.
Questi propositi sono perseguiti e realizzati attraverso l’alleanza educativa
che la scuola stabilisce con le famiglie e con le altre agenzie educative
presenti sul territorio, ma anche mediante l’organizzazione di un contesto di
relazioni e di apprendimento fortemente radicati sulla professionalità degli
operatori.
Procedendo attraverso i cinque campi di esperienza (Il sé e l’altro, Il corpo
e il movimento; Immagini, suoni, colori; I discorsi e le parole; La
conoscenza del mondo), il bambino esplora, entra in contatto con la natura,
l’arte, il territorio, l’ambiente circostante.
Il curricolo della scuola dell’infanzia, infatti, non è solo “organizzazione delle
attività didattiche”, ma è anche organizzazione degli spazi e dei tempi:
accoglienti i primi, distesi i secondi.
Al termine dell’iter formativo nella scuola dell’infanzia, ci si attende un bambino
consapevole delle proprie capacità, capace di riconoscere ed esprimere le proprie
emozioni, in grado di interagire con cose e persone, pronto a mettersi in discussione e a
rispettare l’altro, curioso, creativo, passionale.
La scuola dell’infanzia che crea queste condizioni assolve al suo non facile compito di
porre le basi per la crescita personale dell’individuo.
28
2. LA SCUOLA PRIMARIA
La finalità della scuola primaria e più in generale del primo ciclo, è “l’acquisizione delle
conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base
nella prospettiva del pieno sviluppo delle persone”.
Per realizzare tale pregevole fine, la scuola deve rimuovere qualsiasi ostacolo si
frapponga alla frequenza, contrastare il fenomeno della dispersione, perseguire il
miglioramento della qualità del suo sistema.
Essa si costituisce allora come un segmento formativo di fondamentale importanza, lungo
il quale si forma e via via si consolida una vera e propria alfabetizzazione culturale.
Il quinquennio della scuola primaria costituisce l’arco temporale entro cui si pongono le
basi - decisive ai fini dell’ulteriore sviluppo dell’itinerario formativo dei giovanissimi allievi dell’alfabetizzazione. In tale ottica, nell’ampio e articolato quadro di un percorso curricolare
caratterizzato dalla pluralità e dall’ integrazione di linguaggi, contenuti, tecniche ed attività,
costituiscono priorità irrinunciabili quelle di:
a) favorire l’acquisizione dei linguaggi e dei codici che costituiscono il tessuto della
nostra cultura;
b) educare a una cittadinanza consapevole, responsabile e partecipata;
c) valorizzare le esperienze e le conoscenze degli alunni;
d) attuare interventi adeguati nei confronti delle diversità;
e) favorire l’esplorazione e la scoperta;
f) incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
g) promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere;
h) realizzare attività didattiche in forma di laboratorio;
i) garantire, pur nel rispetto dell’unitarietà del percorso di crescita e di formazione, un
coerente livello delle competenze in italiano, in matematica, in inglese e in scienze,
in modo da consentire all’alunno di padroneggiare, a livello teorico e pratico le
relative conoscenze.
3. LA SCUOLA SECONDARIA I GRADO
La scuola secondaria di I grado ha il compito di assicurare ad ogni allievo il
consolidamento delle padronanze strumentali (lettura, scrittura, matematica, lingue…) e
della capacità di apprendere, oltre ad un adeguato livello di conoscenze e di competenze,
che formano la piattaforma su cui costruire il successivo percorso. La scuola secondaria di
primo grado costituisce cioè uno snodo decisivo del sistema educativo.
La conclusione del primo ciclo di istruzione deve segnare il raggiungimento di traguardi
compiuti di apprendimento nelle diverse discipline; lacune contratte e non colmate, infatti,
lungo il primo ciclo sono difficili da superare negli anni successivi e formano eredità
pesanti per gli alunni. La problematica specifica della particolare fascia di età e le strutture
linguistiche e cognitive nei pre-adolescenti richiedono uno specifico approccio curricolare
verticale ancorato alla dimensione formativa delle discipline.
Questo significa che:
a) occorre costruire un curricolo di scuola definito e puntuale sui reali bisogni formativi
degli adolescenti di oggi, sulle loro modalità di apprendimento, sulle loro forme di
aggregazione sociale, sul loro rapporto con gli adulti (genitori, educatori, docenti …),
realizzando l’accesso alle discipline come “punti di vista sulle realtà e come modalità di
conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo”;
b) nell’ambito del sistema di istruzione la scuola secondaria di primo grado deve mirare a
garantire a tutti le competenze attese e deve essere vista da tutti, genitori e allievi, come
momento fondamentale per trasformare gli adolescenti che la frequentano in studenti
consapevoli del valore della conoscenza, dell’impegno nello studio, dell’esercizio di una
cittadinanza attiva e responsabile;
c) particolari interventi, dalle nuove tecnologie alla musica anche strumentale, dalla
29
promozione della pratica sportiva all’approccio sperimentale e laboratoriale
nell’insegnamento delle scienze e della scrittura creativa, possono contribuire a far
emergere potenzialità, talenti e creatività;
d) la valutazione periodica e annuale, di cui è responsabile il Consiglio di classe, deve
seguire il percorso del singolo studente, anche con la possibilità di attivare iniziative di
recupero e di sostegno, di consolidamento e di potenziamento, sulla base di un esplicito
contratto formativo, condiviso dall’allievo e dai suoi genitori;
e) l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze essenziali deve trovare puntuale
riscontro negli esiti al termine del ciclo, anche attraverso le prove in sede di esame di
Stato; sotto questo profilo la prova nazionale INVALSI diventa opportunità di riflessione
anche per la scuola stessa;
f) il tempo scuola deve essere per ciascun studente un “contenitore” di esperienze
significative di apprendimento nella prospettiva di favorire l’acquisizione di metodi di studio
(“imparare ad imparare”) con il contributo di tutti gli insegnanti;
g) bisognerà promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di
“imparare ad imparare”. Da ciò se ne deduce che la scuola ha l’importante e l’insostituibile
compito di fornire agli alunni gli strumenti idonei a riconoscere ed indagare i propri punti di
forza ma anche e soprattutto le ragioni dei propri insuccessi. Solo in questo caso, infatti, si
stimola nella persona la riflessione “su come e quanto impara”, individuando le difficoltà
incontrate e stimolando le proprie potenzialità;
h) l’attività orientativa andrà indirizzata sullo sviluppo delle conoscenze e competenze che
possono garantire buone probabilità di successo nei percorsi scelti dallo studente tra quelli
che la scuola secondaria di secondo grado offrirà con i nuovi ordinamenti.
L’ultimo anno, infatti, si caratterizza come anno-ponte con quella secondaria di II grado.
Sarà dunque necessario che lo studente abbia le idee chiare per compiere una scelta
consapevole, ma sarà altrettanto indispensabile avere una mente abbastanza “aperta”,
flessibile, elastica al cambiamento. Solo così la scuola avrà assolto al suo compito di
contribuire alla formazione delle nuove generazioni.
30
SCUOLA DELL’ INFANZIA
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Per la scuola dell’infanzia le Nuove Indicazioni fissano i traguardi di sviluppo delle
competenze in relazione a ciascun campo di esperienza.
Nello specifico:
IL SE’ E L’ALTRO
- Il bambino riflette, si confronta col diverso da sé;
- presta ascolto e attenzione interagendo con gli altri;
- gioca in modo costruttivo e creativo;
- pone e si pone domande su tutto ciò che lo circonda;
- impara e riconosce le più elementari regole del vivere civile.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
- il bambino impara a riconoscere il proprio corpo come veicolo di comunicazione;
- percepisce i ritmi e i segnali del proprio corpo;
- si coordina e interagisce col proprio corpo in giochi di gruppo e di squadra;
- prova piacere nel movimento e sperimenta diversi schemi posturali e motori.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
Il bambino impara ad esprimere le proprie emozioni attraverso varie forme di
linguaggio non verbale;
- inventa storie e le rappresenta con disegni, drammatizzazioni, filastrocche ecc.
- sperimenta il linguaggio musicale, producendo semplici sequenze ritmiche.
I DISCORSI E LE PAROLE
-Il bambino fa proprio il linguaggio verbale interiorizzandolo e utilizzandolo in
differenti situazioni comunicative;
-scopre le differenze tra le varie lingue e sperimenta nuove forme di linguaggio;
-si approccia alla tecnologia e alle diverse forme di comunicazione digitali con la
fantasia e la creatività.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Il bambino raggruppa e classifica oggetti diversi e di varia natura;
- colloca le persone e gli eventi nello spazio e nel tempo;
-osserva ed esplora la realtà che lo circonda;
- è curioso di scoprire il funzionamento di strumenti tecnologici.
SCUOLA INFANZIA- TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
RELIGIONE CATTOLICA
-
-
-
Il SE’ E L’ALTRO
Scoprire nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù da cui
apprendere che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne
unita nel Suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni
serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Riconoscere nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria ed altrui per
cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità,
l’immaginazione e le emozioni
IMMAGINI, SUONI, COLORI
Riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e
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-
-
della vita dei cristiani, per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
I DISCORSI E LE PAROLE
Imparare alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici;
saper narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi per sviluppare una
comunicazione significativa anche in ambito religioso
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo, riconosciuto dai
cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare
sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e
speranza.
SCUOLA PRIMARIA
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
ITALIANO
L'allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di
gruppo) con compagni e docenti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e
pertinenti, in un registro adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali “diretti” o “trasmessi” dai media cogliendone il senso, le
informazioni principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale
e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguata agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo scopo: individua nei testi scritti informazioni utili per
l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione
anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta, sia
in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essa giudizi personali.
Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse
occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli,
trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso;
capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del
lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
E’ consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue
differenti (plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie
lessicali) e ai principali connettivi.
LINGUA INGLESE
L'alunno comprende brevi messaggi orali brevi e scritti relativi ad ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi
memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo
eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.
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MUSICA
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale
e in riferimento alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali,
imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazioni analogiche o
codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le
esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e
materiali.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e
culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
ARTE E IMMAGINE
L'alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie
tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in
modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi,
pittorici e plastici, ma anche audiovisive e multimediali).
E’ in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte,
fotografie, manifesti, fumetti ecc) e messaggi multimediali (sport, brevi filmati, videoclip,
ecc).
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e
artigianali provenienti da culture diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistico - culturali presenti nel proprio territorio e manifesta
sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia.
EDUCAZIONE FISICA
L'alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezioni del proprio corpo e la
padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali
e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d'animo,
anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche..
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco
sport anche come orientamento della futura pratica sportiva.
Sperimenta in forma semplificata e sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.
Agisce rispettando i criteri base per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli
attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura
del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze
che inducono dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e
l'importanza di rispettarle.
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STORIA
L'alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Riconosce e esplora in modo via via più approfondita le tracce storiche presenti nel
territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare
successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni
pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni della società e civiltà che hanno caratterizzato la
storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di
confronto con la contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero
romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
GEOGRAFIA
L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici e punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre,
realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di
viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitarie,
tecnologie digitali, fotografie artistico-letterarie).
Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste,
colline, laghi, mari, oceani ecc.).
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici
ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani e individua analogie e differenze con i
principali paesaggi europei e di altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo
sul paesaggio naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi
fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza..
MATEMATICA
L'alunno sviluppa con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa
valutare l’opportunità di ricorrere ad una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si
trovano in natura o che sono state create dall’uomo.
Descrive denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina
misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni
strumenti di misura (metro,goniometro…).
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici).
Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici.
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
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Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia
sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce
strategie di soluzione diverse dalla propria.
SCIENZE
L'alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a
cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni
in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla
base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi,
identifica relazioni spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi dei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e
schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere degli organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi
e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura
della sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e
apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli alunni, ecc) informazioni e spiegazioni sui
problemi che lo interessano.
TECNOLOGIA
L'alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo
artificiale.
E’ a conoscenza di alcuni processi di trasformazioni di risorse e di consumo di energia, e
del relativo impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di
descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo
etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a
seconda delle diverse situazioni.
SCUOLA PRIMARIA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
RELIGIONE CATTOLICA
CLASSE PRIMA
-L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre;
-L’alunno riconosce il significato cristiano del Natale, attraverso i segni della festa;
-L’alunno riflette sui dati fondamentali della vita di Gesù, collegandoli al proprio
vissuto;
-L’alunno identifica nella chiesa la comunità di coloro che si impegnano a mettere in
pratica l’insegnamento di Gesù;
-L’alunno riconosce il significato cristiano della Pasqua;
-L’alunno identifica nella Chiesa la comunità di coloro che si impegnano a mettere
in pratica l’insegnamento di Gesù.
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CLASSE SECONDA E TERZA
-L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre
-L’alunno si fa accompagnare nell’analisi dei brani biblici a lui più accessibili
collegandoli alla propria esperienza;
-L’alunno riconosce il significato cristiano del Natale in relazione al proprio vissuto
personale, familiare e sociale;
-L’alunno riflette su dati fondamentali della vita di Gesù;
-L’alunno si confronta con l’esperienza religiosa;
-L’alunno riconosce il significato cristiano della Pasqua in relazione al proprio
vissuto personale, familiare e sociale;
-L’alunno identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e
ne mettono in pratica l’insegnamento;
CLASSE QUARTA E QUINTA
-L’alunno riflette sui dati fondamentali della vita di Gesù;
-L’alunno riconosce il significato della festività;
-L’alunno si confronta con l’esperienza religiosa e riflette sulla proposta di salvezza;
-L’alunno riflette su Dio creatore e Padre;
-L’alunno riflette su dati fondamentali della vita di Gesù;
-L’alunno riconosce il significato cristiano della Pasqua;
-L’alunno riflette su dati fondamentali della vita di Gesù;
-L’alunno si confronta con l’esperienza religiosa
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Essi rappresentano mete ideali verso le quali orientare tutte le attività e le iniziative
scolastiche e vanno a costituire la “mission” del P.O.F. e sono riconducibili ai seguenti
punti:
 Promuovere il pieno sviluppo della persona , ponendo lo studente al centro
dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti : affettivi, cognitivi e relazionali.
 Cogliere,individuare e valorizzare le potenzialità di ogni soggetto favorendo la presa
di coscienza delle proprie capacità a tutti i livelli , da quello di base del saper fare ,
alla creatività e alle eccellenze.
 Assicurare l’uguaglianza sostanziale a tutti , rimuovendo gli ostacoli che si
frappongono al libero sviluppo delle persone e alle pari opportunità di partecipare
alla vita del paese, evitando ogni forma di discriminazione e cercando di prevenire
le situazioni di disagio e emarginazione.
 Dialogare e collaborare con le famiglie e con le altre istituzioni per attuare in modo
concreto un’autentica centralità educativa dell’alunno.
 Garantire una progressiva padronanza dei linguaggi e dei contenuti delle diverse
discipline, in modo da favorire, attraverso l’acquisizione di conoscenze
fondamentali, l'attivazione di competenze che favoriscano la maturazione della
coscienza di sé e la costruzione di una propria interpretazione della realtà, da
mettere costantemente a confronto con l'interpretazione degli altri.
 Promuovere un inserimento proficuo ed efficace degli alunni diversamente abili con
progetti di integrazione rispettosi delle specifiche potenzialità.
 Agevolare l’inserimento di alunni stranieri extracomunitari con iniziative di pronta
accoglienza, di recupero, di sviluppo, di interazione tra diverse culture.
 Educare alla legalità, base di ogni civile convivenza, per abituare gli alunni non ad
un passivo esercizio di obbedienza ma ad un attivo esercizio di corresponsabilità.
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 Riaffermare i valori del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva del
bene comune.
 Favorire un processo formativo unitario attraverso percorsi collegati tra i tre ordini di
scuola: Infanzia, Primaria, Secondaria Primo Grado.
ITALIANO
L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso
modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la
consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un
grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su
problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di
giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi
riguardanti i vari ambiti culturali e sociali.
Ascolta e comprende testi di vario tipo “diretti” e “trasmessi” dai media, riconoscendone la
fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente.
Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche
avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).
Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di
studio personali o collaborative per ricercare, raccogliere, e rielaborare dati, informazioni e
concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi e presentazioni con l’utilizzo di strumenti
tradizionali e informatici.
Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne
un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnati.
Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo,
argomentativo) adeguati a situazione, argomenti, scopo, destinatario.
Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi
verbali con quelli iconici e sonori.
Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di
alto uso; di alta disponibilità).
Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e
agli interlocutori realizzando scelte lessicali adeguate.
Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso
nello spazio geografico, sociale e comunicativo.
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico,
alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice complessa, ai
connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior
precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.
LINGUE COMUNITARIE
INGLESE
L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su
argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.
Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone
argomenti di studio.
Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.
Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo.
Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio e di altre
discipline.
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Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari.
Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li
confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamento di rifiuto.
Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per
apprendere argomenti anche di ambienti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i
compagni nella realizzazione di attività e progetti.
Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere.
FRANCESE
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambienti familiari.
Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e
diretto su argomenti familiari e abituali.
Descrive oralmente e per iscritto in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente.
Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo.
Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante.
Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle
lingue di studio.
Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare.
MUSICA
L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso
l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture
differenti.
Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla riproduzione di brani
musicali.
E’ in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a
processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico
con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici.
Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in
relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali.
Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali,
servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica.
ARTE E IMMAGINE
L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione
originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo
funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici
espressivi.
Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di
immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e
contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali;
riconosce il valore culturale di immagini, opere e oggetti artigianali prodotti in paesi diversi
dal proprio.
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio
territorio ed è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
Analizza e descrive i beni culturali, immagini statistiche e multimediali, utilizzando il
linguaggio appropriato.
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EDUCAZIONE FISICA
L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei
limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in
comunicazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair-play) come
modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole.
Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in
ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione.
Rispetta criteri base di sicurezza per sé per gli altri.
E’ capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene
comune.
STORIA
L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di
risorse digitali.
Produce informazioni storiche con fatti di vario genere-anche digitali e le sa organizzare in
testi.
Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio.
Espone oralmente e con scritture anche digitali le conoscenze storiche acquistate
operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni.
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende
opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di
insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita
della repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti, con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e
contemporanea anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione
neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione.
Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente.
Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione
con i fenomeni storici studiati.
GEOGRAFIA
Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e
alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo
ricorso ai punti di riferimento fissi.
Utilizza opportunamente carte geografiche fotografie attuali e d’epoca, immagini da
telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per
comunicare efficacemente informazioni spaziali.
Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli
elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come
patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e
valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali e alle diverse scale geografiche.
MATEMATICA
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia
le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni.
Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne
coglie le relazioni tra gli elementi.
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Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere
decisioni.
Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro
coerenza.
Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo, sia sui risultati.
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da
un problema specifico a una classe di problemi.
Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa
utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione).
Sostiene le proprie convinzioni portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando
concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le
conseguenze logiche di un’argomentazione corretta.
Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, …) e
ne coglie il rapporto col linguaggio naturale.
Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di
probabilità.
Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze
significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni
per operare nella realtà.
SCIENZE
L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più piccoli
fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzione ai problemi utilizzando le
conoscenze acquisite.
Sviluppa semplici schematizzazioni e, modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo,
quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni.
Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e
microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti.
Ha consapevolezza della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel
tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante e i modi di
soddisfarli negli specifici contesti ambientali.
E’consapevole del ruolo.della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse,
nonché dell’ineguaglianza dell’accesso ad esse e adotta modi di vita ecologicamente
responsabili.
Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo.
Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo
dello sviluppo scientifico e tecnologico.
TECNOLOGIA
L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le
molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali.
Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzioni di beni e
riconosce le diverse forme di energia coinvolte.
E’ in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo
tecnologico, riconducendo in ogni innovazione opportunità e rischi.
Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di
classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla struttura, alla forma, ai materiali.
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la
realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale.
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Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni e sui servizi
disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto ai criteri di tipo diverso.
Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado
di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e
socializzazione.
Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera
metodica e relazionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con
i compagni.
Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al
funzionamento di sistemi materiali o immateriali utilizzando elementi del disegno tecnico o
altri linguaggi multimediali e di programmazione.
5. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO –TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
RELIGIONE CATTOLICA
CLASSE PRIMA
-Dio è uomo. Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una
ricerca religiosa;
-Dio è l’uomo. Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana (
rivelazione, promessa, alleanza, messia, resurrezione, grazia, regno di Dio, salvezza ) e
confrontarle con quelle di altre maggiori religioni;
-La Bibbia e le altre fonti. Saper adoperare la Bibbia come documento storico-culturale e
apprendere che nella fede della chiesa è accolta come parola di Dio;
-Il linguaggio religioso. Focalizzare le strutture e i significati dei luoghi sacri dall’antichità ai
nostri giorni;
-I valori etici e religiosi. Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce
di una ricerca religiosa.
CLASSE SECONDA
-Dio è l’ uomo. Conoscere l’evoluzione storica e il cammino ecumenico della chiesa
universale e locale, articolata secondo carismi e ministeri. Comprendere alcune categorie
fondamentali della fede ebraico-cristiana ( rivelazione, promessa, alleanza, messia,
resurrezione, grazia, regno di Dio, salvezza ) e confrontarle con quelle di altre maggiori
religioni;
-La Bibbia e le altre fonti. Individuare i testi biblici che hanno ispirato le principali
produzioni artistiche ( letterarie, musicali, pittoriche…) italiane ed europee;
-Il linguaggio religioso.Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e
in Europa, nell’epoca tardo-antica, medievale, moderna e contemporanea;
-I valori etici e religiosi.Confrontarsi con la proposta cristiana di vita come contributo
originale per la realizzazione di un progetto libero e responsabile.
CLASSE TERZA
-Dio è l’uomo. Confrontare la prospettiva della fede cristiana e i risultati della scienza come
letture distinte ma non conflittuali del’uomo e del mondo;
- Dio è l’uomo. Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana (
41
rivelazione, promessa, alleanza, messia, resurrezione, grazia, regno di Dio, salvezza ) e
confrontarle con quelle di altre maggiori religioni;
-I valori etici e religiosi. Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce
di una ricerca religiosa.
-I valori etici e religiosi. Esporre le principali motivazioni che sostengono le scelte etiche
dei cattolici rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine,
in un contesto di pluralismo culturale religioso;
-I valori etici e religiosi. Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al
bisogno di salvezza della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al
male.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO PLURIDISCIPLINARE
Premessa
42
Le Nuove Indicazioni per il curriculo dedicano ampio spazio al tema
dell’interdisciplinarietà, intendendo superare la tradizionale separazione tra le discipline e
favorendo, al contrario, la conoscenza, la comprensione e la interpretazione della realtà
nella sua interezza, da sempre avvertita come esigenza dalle menti in sviluppo.
L’apprendimento dell’alunno, infatti, ha bisogno di unificare le molteplici informazioni che
gli pervengono; pertanto è proprio nell’interdisciplinarietà che va individuata la chiave di
volta per orientare, in tutte le direzioni, la formazione integrale dell’alunno.
In una tale dimensione interdisciplinare, le singole discipline non perdono le loro
caratteristiche epistemologiche, ma assumono una maggiore valenza formativa nell’ambito
di una rinnovata progettazione didattica che DEVE trovare l’interazione esistente tra più
discipline e svilupparla in un attento lavoro collegiale.
Di qui la nostra Istituzione, che già lo scorso anno ha adottato le Nuove Indicazioni , vuole
quest’anno farle proprie nell’ambito di un progetto comune che coinvolga tutti e tre gli
ordini di scuola e che abbia, proprio nel concetto di INTERDISCIPLINARIETA’, il filo
conduttore.
Pertanto sono di seguito riportate, per ogni segmento dell’istruzione, le scelte operate
circa le unità di apprendimento interdisciplinare.
ORDINE
SCUOLA
Scuola secondaria
di I grado
Scuola secondaria
di I grado
Scuola secondaria
di I grado
Scuola secondaria
di I grado
Scuola secondaria
di I grado
Scuola secondaria
di I grado
Scuola primaria
Scuola
Falciano
Massico
CLASSI PRIME
UNITA’
DI TEMPO
APPRENDIMENTO
INTERDISCIPLIARE
LA VITA
I quadrimestre
CLASSI SECONDE
L’AMBIENTE
I quadrimestre
CLASSI TERZE
L’ALIMENTAZIONE
I quadrimestre
CLASSI PRIME
MOVIMENTO
E
SPORT
EDUCAZIONE
ALL’AFFETTIVITA’
EDUCAZIONE
STRADALE
ALIMENTAZIONE,
MOVIMENTO
E
SPORT
“50°
ANNIVERSARIO
DELLA
NASCITA
DEL COMUNE DI
FALCIANO”
IL LUOGO DOVE
VIVO
II quadrimestre
DI CLASSI
COINVOLTE
CLASSI SECONDE
CLASSI TERZE
TUTTE LE CLASSI
primaria IV e V CLASSI
del
Scuola dell’infanzia
TUTTE LE CLASSI
II quadrimestre
II quadrimestre
I e II quadrimestre
I e II quadrimestre
I e II quadrimestre
OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
Obiettivi
educativi
Prestazioni
dell’alunno
Metodologie
dell’insegnante
43
AUTOCONTROLLO
1. Rimane in silenzio, quando parla
l’insegnante o un compagno
2. Durante le lezioni, alza la mano
prima di parlare
3. Interviene in una discussione con
ordine e pertinenza
4. Segue l’attività didattica senza
creare momenti di disturbo
5. Si alza dal banco solo in caso di
necessità
6. Limita le uscite per accedere ai
servizi solo in caso di necessità
7. Effettua gli spostamenti nei corridoi
in modo silenzioso e ordinato
RISPETTO
DELL’AMBIENTE
1. Ha cura degli arredi e del materiale
scolastico
2. Tiene pulito l’ambiente in cui vive
3. Utilizza i bagni rispettando le norme
di igiene e pulizia
4. Tiene in ordine il proprio materiale
(diario, quaderni, libri, astuccio, ...)
5. rispetta il materiale altrui e, in caso
di danneggiamenti, avvisa
l’insegnante o l’interessato e
risarcisce i danni arrecati.
6.
1. Scrive in modo ordinato, sul diario,
avvisi, compiti e lezioni
2. porta sempre il materiale
occorrente
3. svolge tutti i compiti e studia le
lezioni con impegno
4. se è impossibilitato (solo in casi
eccezionali) viene a scuola con la
giustificazione dei genitori
5. in caso di assenza, si informa dai
compagni e si mette alla pari.
CAPACITA’
ORGANIZZATIVAAUTONOMIA
OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
44
1. Interrompe il discorso, se
qualcuno disturba o interviene
a sproposito
2. richiama verbalmente chi
disturba, motivando, se
necessario, il richiamo
3. invita gli alunni a riflettere
sempre, prima di intervenire
4. in caso di ripetute
trasgressioni, assegna
eventuali compiti di castigo e
punizioni individuali o alla
classe e avvisa i genitori
tramite il quaderno delle
comunicazioni.
1. Controlla periodicamente libri,
quaderni e materiale degli
alunni
2. invita al rispetto delle cose
altrui e, in caso di
danneggiamenti volontari, fa
risarcire i danni arrecati.
1. Controlla quotidianamente il
materiale e lo svolgimento dei
compiti
2. interroga periodicamente gli
alunni (verifiche orali, pratiche
e scritte)
3. in caso di inadempienze,
avvisa la famiglia tramite il
quaderno delle comunicazioni
Obiettivi didattici
trasversali
SVILUPPO DELLE
CAPACITÀ DI
COMUNICARE
ATTRAVERSO I
LINGUAGGI VERBALI E
NON VERBALI
Prestazioni degli alunni



ARRICCHIMENTO DEL
LESSICO CON
L’APPORTO DEI
LINGUAGGI SPECIFICI
DELLE VARIE
DISCIPLINE
ACQUISIZIONE DELLA
CAPACITÀ DI USARE
GLI STRUMENTI
SPECIFICI DELLE
SINGOLE DISCIPLINE






AVVIO
ALL’ACQUISIZIONE DI
UNA MAGGIORE
AUTONOMIA NEL
LAVORO E DI UN
METODO DI STUDIO
PROFICUO



Saper produrre messaggi in
modo chiaro, corretto ed
organico (gruppo I)
Saper produrre messaggi in
modo chiaro e corretto
(gruppo II)
Saper produrre messaggi
semplici, in modo
sufficientemente chiaro e
corretto (gruppo III)
Metodologie
L’insegnante cura, in particolare,
che l’esposizione orale e scritta
(anche se non oggetto specifico di
valutazione) sia chiara e corretta
 effettua attività che permettano
l’utilizzo di diversi codici espressivi
(linguistico, gestuale, musicale, …)
abitua gli alunni a trasmettere ogni
messaggio in modo ordinato e chiaro ed,
eventualmente, li invita all’autocorrezione

Saper usare un lessico ricco
e preciso (gruppo I)
Saper usare un lessico
preciso (gruppo II)
Saper usare un lessico
sufficientemente preciso
(gruppo III)

Saper usare in modo sicuro e
adeguato gli strumenti delle
varie discipline (gruppo I)
Saper usare in modo
adeguato gli strumenti delle
varie discipline (gruppo II)
Saper usare in modo
sufficientemente adeguato gli
strumenti delle varie
discipline (gruppo III)
Saper organizzare i tempi di
un lavoro e portarlo a
termine entro le scadenze
stabilite, senza ricorrere
troppo frequentemente
all’aiuto dell’insegnante
(gruppo I)
Saper portare a termine un
lavoro rispettando le
scadenze stabilite e
ricorrendo all’aiuto
dell’insegnante solo se
strettamente necessario
(gruppo II)
Saper portare a termine un
lavoro entro le scadenze
stabilite, chiedendo gli
opportuni aiuti all’insegnante
(gruppo III)









L’insegnante sollecita la ricerca sul
vocabolario del significato delle
parole non conosciute
cura, in particolare, l’apprendimento
del lessico specifico della propria
materia e ne verifica la conoscenza
coglie ogni occasione per spingere i
ragazzi ad esprimersi usando
termini appropriati.
L’insegnante abitua gli alunni
all’uso costante e corretto degli
strumenti (dizionario, atlante, riga e
squadra, colori)
li abitua a "leggere" correttamente
l’indice di un libro e a riconoscere
capitoli, paragrafi, capoversi.
L’insegnante fissa un termine per
ogni lavoro e lo fa rispettare
invita gli alunni a ricorrere al suo
aiuto solo in caso di reale necessità
favorisce nei ragazzi l’assunzione
di responsabilità
li abitua a programmare i tempi
delle varie attività (scolastiche ed
extrascolastiche)
avvia gli alunni all’acquisizione di
un metodo di studio (attraverso
sottolineature del testo, questionari,
sintesi, ...).
8. ATTIVITA’ RELATIVE AL CURRICOLO LOCALE 15% DEL MONTE ORE ANNUALE
45
Per la quota destinata al curricolo locale, nella misura del 15% del monte ore annuale il
collegio docenti ha approvato di dedicare due settimane di didattica flessibile ai temi della
“Costituzione: Diritti e doveri” e della “Legalità”, da realizzarsi rispettivamente dal 18 al
23 novembre e dal 17 al 22 marzo.
Lo scopo è principalmente quello di fornire agli studenti gli strumenti adeguati per
partecipare attivamente alla vita democratica e civile del nostro Paese a cominciare dal
rispetto delle regole fin dalla prima infanzia. Pertanto i progetti sono rivolti agli alunni dei
tre ordini di scuola di età compresa tra i tre e i quattordici anni con l’intento di renderli attori
consapevoli nello scenario della convivenza civile e democratica attraverso un adeguato
sostegno formativo ed informativo.
Sono di seguito riportati gli itinerari progettuali strutturati.
A)
Curricolo verticale per competenze trasversali
COSTITUZIONE: DIRITTI E DOVERI
FINALITA’ DEL PROGETTO
Promuovere negli alunni la convinzione che tutti i cittadini hanno pari dignità e sono uguali
dinanzi alla legge senza distinzione alcuna (ex art. 3 Cost.)
NUCLEO TEMATICO E OBIETTIVI DI APPENDIMENTO
Per la scuola dell’infanzia:
a) Imparare a conoscersi e a vivere insieme;
b) Acquisire senso di responsabilità verso se stessi e il gruppo.
Per la scuola Primaria:
a) Comprendere il valore del rispetto delle regole;
b) Conoscere i diritti fondamentali dell’uomo e il significato delle formazioni sociali;
c) Conoscere il funzionamento degli Enti locali;
d) Capire l’importanza della tutela del paesaggio.
Per la scuola secondaria di I grado:
a) Approfondire la conoscenza dei diritti e dei doveri del cittadino;
b) Leggere e comprendere le nozioni basilari della Costituzione Italiana;
c) Conoscere il funzionamento di organismi internazionali;
STRATEGIE ORGANIZZATIVE E METODOLOGIE DIDATTICHE
Le attività saranno svolte in orario curriculare e si svilupperanno altresì in ulteriori
progetti aventi ad oggetto tematiche specifiche come:
a) L’educazione alla legalità;
b) L’educazione ambientale;
Le metodologie didattiche, necessariamente diversificate per i tre ordini di scuola, si
baseranno sulla lettura, sulla discussione e sull’elaborazione di documenti quali la
Costituzione Italiana, la Dichiarazione dei diritti dei Fanciulli, la Dichiarazione dei Diritti
dell’Uomo, la carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea e di altri documenti e
articoli giornalistici riguardanti le tematiche scelte.
46
Inoltre si lavorerà a contatto con gli enti e le istituzioni locali, le cosiddette “formazioni
sociali”presenti sul territorio affinché se ne conoscano il funzionamento, gli scopi, i limiti
imparandone a rispettarne regole e divieti con consapevolezza.
Si raccoglieranno testimonianze, si effettueranno visite presso associazioni no profit , si
inviteranno esperti.
Il percorso didattico-metodologico descritto si svilupperà nei tre ordini di scuola nel
modo seguente:
ORDINE DI SCUOLA
Scuola infanzia
METODOLOGIA
Costruzione di una fiaba avente ad
oggetto la famiglia, depositaria di regole condivise
REGOLE DELLA PERSONA
Scuola primaria
Lettura del I titolo della Costituzione
con la riflessione sugli articoli per i quali gli alunni
mostrano particolare interesse
LE REGOLE DEL CITTADINO
Scuola secondaria di I grado
Lettura del I titolo della Costituzione e integrazione
con lettura dei più importanti Documenti normativi
internazionali riguardanti i diritti e i doveri
dell’individuo
LE REGOLE DEL CITTADINO DEL MONDO
Ciò al fine di CONOSCERE E RICONOSCERE LE FUNZIONI E IL VALORE DI
REGOLE CONDIVISE
Tutti gli alunni e i docenti (che lavoreranno in modo interdisciplinare) dell’Istituto
saranno coinvolti.
INDICATORI DI OSSERVAZIONE, MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE DEL
PROCESSO E DEI RISULTATI
La verifica dei risultati attesi, da effettuarsi al termine di ogni quadrimestre, si baserà
sul monitoraggio della ricaduta degli effetti prodotti sugli alunni, sui docenti e sulle
famiglie. Questionari strutturati saranno strumenti di verifica e autovalutazione.
MODALITA’ E TEMPI DI REALIZZAZIONE Il progetto si articolerà nel corso del
mese di novembre, con attività informativa e formativa.
DOCUMENTAZIONE E COMUNICAZIONE DEL PROCESSO E DEI RISULTATI Tutti i
lavori prodotti (come testi, temi, relazioni, cartelloni, manufatti e quant’altro) saranno
raccolti e conservati, come già per consuetudine, a memoria futura. Non solo. Tutto il
processo sarà documentato su diari di bordo per la lettura, l’analisi ed il suggerimento che
può venire dalle esperienze svolte. Del processo sarà data puntuale comunicazione ai
docenti negli ambiti preposti, agli alunni mediante informativa dei docenti, alle famiglie e a
quanti altri saranno coinvolti all’esterno a cura della funzione strumentale di supporto al
POF.
47
B) Curricolo verticale per competenze trasversali
LEGALITA’
FINALITA’ GENERALI
a) educare alla convivenza democratica;
b) comprendere che pace non è solo il contrario di guerra o neutralità, bensì conquista
della conoscenza etica di considerare l’altro sempre come fine, mai come mezzo;
c) formare atteggiamenti di non violenza e rispetto della diversità;
d) sensibilizzare i docenti, gli alunni, le famiglie al progetto, rendendoli compartecipi al
significato dell’esperienza;
e) approfondire le relazioni di gruppo;
f) sviluppare la capacità di collaborazione, dialogo, partecipazione, solidarietà;
g) sviluppare la creatività come potenziale;
h)
evitare qualsiasi forma di esclusione sociale per favorire la piena affermazione della
libertà individuale e dell’individuo nella società.
OBIETTIVI
a) sviluppare la conoscenza civile, costituzionale e democratica;
b) educare alla legalità nella scuola e nelle istituzioni;
c) educare alle interiorizzazione e al rispetto delle regole come strumenti
indispensabili per una civile convivenza;
d) sviluppare competenze comunicative ed espressive;
e) educare all’ascolto;
f) potenziare la consapevolezza del “sé”;
g) sviluppare la creatività del pensiero, di linguaggio e di relazione;
h) favorire un atteggiamento di convivenza rispettosa delle regole democratiche;
i) sensibilizzare all’accoglienza dell’altro nelle varie situazioni;
j) acquisire la capacità di discutere, affrontare problemi, indicare soluzioni;
k) capire che la pluralità dei soggetti è una ricchezza per tutti;
l) capire che le regole sono strumenti indispensabili per una civile convivenza.
METODOLOGIA Come è ovvio tale progetto si espleterà con modalità differenti rispetto
all’ordine di scuola nel quale si attuerà.
Dunque sarà importante il coinvolgimento degli insegnanti di ogni classe che cureranno
l’organizzazione delle attività legate al progetto.
Tali attività si sintetizzano nei punti di seguito elencati:
-
I
Creazione di un decalogo delle più importanti regole della convivenza democratica,
Con tale strumento si vuole dare un significato simbolico alle attività che si vanno
ad espletare, come a voler dare un inizio incisivo al “percorso” sulla legalità. Il
decalogo assume il nome di SCUOLEGALITA’, la somma di due parole-chiave in
un termine univoco e si articola attraverso le seguenti regole fondamentali:
Comportati sempre come se dinanzi avessi te stesso
II Ricordati sempre che non è bello essere esclusi e dunque non escludere nessuno
III Abituati all’idea che il mondo non finisce intorno a te ma va ben oltre e tu ne sei
cittadino emerito
48
IV Rifletti che con lo scontro si costruisce, non si demolisce
V Impara che ogni contesto, e più di tutti la scuola, è fonte di arricchimento per la crescita
personale di ciascuno
VI Fatti artefice di pace
VII Siano di esempio i tuoi comportamenti a chi vorrà imparare la solidarietà e la
convivenza democratica
VIII Impara ad assolvere i tuoi doveri e ad esercitare i tuoi diritti
IX
Quello che ti spetta per diritto è un tuo diritto non un privilegio
X
Il rispetto e la dignità sono i valori massimi della persona, sentiti persona.
Nella scuola primaria ed in quella secondaria di primo grado il lavoro sulla
legalità sarà incentrato attorno alla figura di un personaggio che si è distinto nella
lotta alla illegalità
- Proiezioni di film e/o documentari, all’uopo prescelti, potranno fungere da ulteriore
sussidio agli studenti per la riflessione sulle importanti tematiche legate al principio
di legalità.
Nella scuola dell’infanzia si comprende che il discorso debba inevitabilmente
procedere su altri binari e al riguardo schede strutturate o elaborati da raccogliere
come documenti su cartelloni, potranno diventare gli strumenti privilegiati attraverso i
quali tradurre quelle regole di cui si è precedentemente detto.
Questo percorso si sostanzia nella giornata della legalità, che cade il 21 marzo,
durante la quale l’incontro eventuale con le istituzioni territoriali potrebbe essere la
concretizzazione materiale di quanto discusso, osservato, studiato.
-
-
Il Progetto si articolerà nel mese di marzo e vedrà coinvolti tutti i docenti dell’Istituto e
tutti gli alunni dei tre ordini di scuola.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Il raggiungimento degli obiettivi sarà misurato attraverso verifiche formali ed informali
finalizzate al controllo:
a) dell’acquisizione dei contenuti;
b) del consolidamento dei concetti;
c) dell’efficacia delle metodologie, tenendo sempre in conto il punto di partenze e le
effettive capacità di ciascun alunno.
49
 PROGRAMMAZIONE EXTRACURRICOLARE
Le attività proposte dai docenti e approvate all’unanimità dal Collegio dei docenti sono le
seguenti:
Scuola dell’Infanzia Nocelleto:
“Salutiamoci cantando” per tutti gli alunni
Scuola dell’infanzia Falciano del Massico:
“Tutti i colori del mondo” per gli alunni di 5 anni
Scuola Primaria Nocelleto:
“Storia di Natale: tradizioni e leggende” per gli alunni delle classi quinte
Scuola Primaria Casale:
“Aspettando il Natale” per tutti gli alunni
Scuola Primaria Casanova :
“Ogni anno è Natale” per tutti gli alunni
Scuola Primaria Falciano del Massico
Progetto di fine anno per tutti gli alunni
Scuola Secondaria di I grado Carinola
“Ragazzi in scena”
Giochi sportivi e studenteschi
Corso di potenziamento e recupero
Scuola Secondaria di I grado Casale
Corso di latino
Scuola Secondaria di I grado Falciano del Massico
Corso di potenziamento e recupero per le classi I e III
A quanto detto, si aggiungono i progetti.
a) “Frutta nelle scuole” da realizzarsi in tutti i plessi della scuola primaria;
b) Progetto alimentazione - “Il latte: un alleato della nostra salute”. Un itinerario
verticale da realizzarsi, nel corso del II quadrimestre, in tutti plessi della scuola
dell’infanzia e primaria;
c) Progetto “Play Energy” da realizzarsi, nel corso del II quadrimestre in tutti i plessi
della scuola secondaria di II grado.
PROGETTUALITA’ CORRELATA AI FONDI STRUTTURALI EUROPEI
Richieste in stato Autorizzato da gestire nel corrente A. S. 2013/14
50
a) Fondo FSE: Bando/circolare protocollo AOODGAI prot. n. 2373 del 26/02/2013 e autorizzazione
Prot. n. AOODGAI/8480 del 05/08/2013; cod. progetti: C-1-FSE-2013-1040;
b) ) Fondo FESR Bando 10621- 05/07/2012 - FESR (Laboratori ed agenda digitale) A 1 Dotazioni
tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del primo ciclo Codice Progetto
Nazionale: A-1-FESR06_POR_CAMPANIA-2012-130Titolo Progetto: La LIM: una “finestra”
multimediale in ogni classe;
c) 3) PON FESR 2007-2013 Asse II “Qualità degli Ambienti Scolastici” –Obiettivo C “Ambienti
per l’Apprendimento” 2007/2013: Lavori di “Riqualificazione della Scuola Elementare della
frazione di Casale”.
Progetto autorizzato:
Cod.
nazionale
Azione
Cod. CUP
C-1FESR06_POR_CAM
PANIA-2010-591
H68G10001910007
1 - Interventi per il risparmio energetico
C-2FESR06_POR_CAM
PANIA-2010-398
H68G10001900007
2 - Interventi per garantire la sicurezza degli edifici
scolastici (messa a norma degli impianti)
C-3FESR06_POR_CAM
PANIA-2010-487
H68G10001880007
3 - Interventi per aumentare l'attrattività degli istituti
scolastici
C-4FESR06_POR_CAM
PANIA-2010-475
H68G10001890007
4 - Interventi per garantire l'accessibilità a tutti degli
istituti scolastici
C-5FESR06_POR_CAM
PANIA-2010-400
5 - Interventi finalizzati a promuovere le attività sportive,
artistiche e ricreative
H68G10001870007
Fondo FSE: bando/ Circolare AOODGAI prot. n. 2373 del 26/02/2013 e autorizzazione Prot. n.
AOODGAI/8480 del 05/08/2013; cod. progetto: C-1-FSE-2013-1040 .
E’ prevista l’attuazione dei seguenti moduli formativi che saranno parte integrante del Piano dell’Offerta
Formativa:
Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani
Azione 1: interventi per lo sviluppo delle competenze chiave.
TITOLO
1
Soluzioni a portata di pochi clik (Scuola Secondaria 1° Carinola ) –Informatica -.
Codice progetto: C-1FSE-2013-1040
N° ore del modulo
50
2
Soluzioni a portata di pochi clik(Scuola Secondaria 1° Falciano) –Informatica -.
3
Modi e mondi della comunicazione (Scuola Sec. 1° Carinola) – Lingua Madre -.
4
Modi e mondi della comunicazione (Scuola Sec 1° Falciano) – Lingua Madre -.
5
“I love English” (Scuola Secondaria 1° Carinola)
6
“I love English” (Scuola Secondaria 1° Falciano)
50
7
“Listen and speak” (Scuola Primaria)
30
50
50
50
50
51
VISITE GUIDATE, VIAGGI D’ISTRUZIONE E ATTIVITA’
I viaggi di istruzione sono uno dei migliori strumenti di conoscenza e di crescita non solo
culturale, ma anche psicologica in quanto motivo di confronto con gli altri al di fuori dalle
mura scolastiche in luoghi nuovi, e concorrono alla conoscenza di realtà diverse da quelle
in cui sono abituati a vivere i nostri alunni, stimolando così la consapevolezza della
incredibile diversità e ricchezza del nostro paese.
Sono programmati ed effettuati in relazione agli obiettivi curricolari, sempre con il
coinvolgimento e l'approvazione dei genitori. Dal punto di vista organizzativo,
normalmente, coinvolgono classi parallele, il che consente di limitare i costi e il numero dei
docenti accompagnatori. Il Regolamento Viaggi e Visite d’Istruzione ne definisce,
comunque, tempi e modalità di svolgimento precisi.
Per il presente anno scolastico sono previste:
Scuola dell’infanzia
Un viaggio di istruzione di un giorno e due uscite didattiche in orario scolastico.
Scuola Primaria
Una viaggio d’istruzione di un giorno per le classi terze, quarte e quinte, che si
svolgeranno preferibilmente in ambito territoriale.
Due uscite didattiche in orario scolastico per le classi terze, quarte, quinte.
Precetto pasquale presso la chiesa parrocchiale dei vari plessi dell’istituto.
Scuola Secondaria di I grado
Un viaggio d’istruzione di quattro o cinque giorni per le classi terze.
Incontri con le figure istituzionali del territorio locale per tutte le classi.
Precetto pasquale presso la chiesa parrocchiale dei vari plessi dell’istituto.
Una viaggio d’istruzione di un giorno per le classi prime e seconde .
Nel corso dell’anno scolastico, per ciascun ordine di scuola, si potranno effettuare anche
visite guidate in orario scolastico, ritenute di particolare interesse culturale, oltre alla
partecipazione a spettacoli teatrali e convegni, ritenuti formativi per gli alunni.
52
PROGETTI DI PARTICOLARE INTERESSE
1. LE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO: formazione per i docenti
Le Nuove Indicazioni nazionali per il curriculo della scuola dell’infanzia e del primo ci8clo
d’istruzione , di cui al D.M: 254/2012, sono oramai una realtà e questo implica una
rielaborazione del curriculo sia per quanto attiene i traguardi
di sviluppo delle
competenze, sia per quanto concerne gli obiettivi di apprendimento.
Infatti l’adozione delle Nuove Indicazioni, come affermato solennemente dalla C.M n. 22
(recante misure di accompagnamento al testo normativo) non deve esaurirsi nella
semplice revisione dei documenti della scuola (POF, curricolo. progettazioni ecc.), ma
deve necessariamente significarsi come riflessione sui compiti formativi della stessa,
nell’ambito di un percorso unitario che coinvolge gli alunni dai 3 ai 14 anni.
Pertanto la nostra Istituzione scolastica ha ritenuto di dover favorire, nell’ottica suddetta,
azioni di informazione e formazione per i docenti atte a garantire l’impostazione di una
didattica innovativa al passo coi tempi. Nell’ambito di questo programma di ricerca e
sperimentazione (ART: 5 DPR 275/99), i docenti formati svolgeranno compiti di
animazione, promozione e ricerca didattica all’interno della propria comunità
professionale. Al termine di questa prima fase (dal momento che il percorso si prevede in
prospettiva pluriennale), saranno verificati e monitorati gli esiti raggiunti allo scopo di
“correggere”, se necessario e contestualmente di valutare, anche in termini qualitativi,
l’apporto che l’istituzione ha tratto dal progetto.
2.CULTURA: progetto letterario
D’intesa con gli “Amici della Biblioteca di Carinola” il nostro istituto accoglie l’idea di
realizzare un progetto culturale col fine di organizzare:
1) Visite guidate in biblioteca;
2) Incontri letterari al fine di invogliare gli studenti alla lettura;
3) Concorsi e premi sia letterari che artistici;
4) Collaborazioni con gli insegnanti delle aree umanistiche per svolgere lezioni
all’interno della biblioteca.
3. SICUREZZA : informazione e prevenzione
Sicurezza scolastica
Il P.O.F. dell’Istituto Comprensivo Carinola- Falciano del Massico assume il tema della
sicurezza quale termine di riferimento centrale nell’ambito dei programmi per l’educazione
alla salute. Gli interventi didattici relativi alla sicurezza sono coordinati nell’ambito di un
progetto unitario denominato ”Informazione e prevenzione”
Le finalità del progetto prevedono:
53
1.
2.
3.
4.
promozione della cultura della prevenzione dei rischi;
informazione per prevenire;
anticipazione;
sviluppo dell’abitudine a prevedere (“anticipare”) le possibili conseguenze delle
proprie e altrui azioni o di eventi ambientali;
5. interiorizzazione del ”bene salute” quale valore di riferimento nelle scelte di vita.
La azioni coordinate nell’ambito di tale progetto comprendono:
1) contestualizzazione dei temi della sicurezza nell’ambito
dei programmi
disciplinari ordinari;
2) rilevazione/memorizzazione dei fattori di rischio presenti negli ambienti
scolastici;
3) promozione negli alunni dell’adozione di comportamenti preventivi conseguenti;
4) vigilanza al fine di prevenire posture scorrette;esposizione limitata ai
videoterminali;
5) partecipazione alle prove simulate di evacuazione d’emergenza; lettura
consapevole della cartellonistica;
6) trasferimento degli apprendimenti afferenti ai temi della sicurezza anche in
ambito extra-scuola (sulla strada, negli am,bienti domestici, nei locali pubblici
ecc);
7) ciascun insegnante nelle proprie classi assicura interventi informativi su:
a) i fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici;
b) corretto uso delle strutture, strumentazioni e dotazioni scolastiche;
c) comportamenti preventivi.
8) Sensibilizzazione degli alunni sulla necessità di osservare le norme igieniche e
di effettuare controlli periodici di tipo sanitario.
4. CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
La Scuola attua iniziative per la continuità sia verticale (tra le classi e i vari ordini di
scuola), sia orizzontale (tra scuola e famiglia, tra scuola ed extra-scuola):
1) Prevedendo momenti di accoglienza, durante i quali alunni e genitori potranno
venire a contatto con le nuove realtà scolastiche, confrontarsi con i futuri docenti
e ricevere le necessarie informazioni sull’organizzazione e sulla progettazione
delle varie scuole, in modo da facilitare il passaggio da un ordine di scuola
all'altro.;
2) Impegnandosi a realizzare un processo formativo organico che, pur
salvaguardando le specificità di ciascuna scuola, sia in grado di accompagnare
in modo armonico il percorso educativo dell’allievo dalla Scuola dell’Infanzia alla
conclusione dell’intero ciclo scolastico;
3) Attuando incontri tra i docenti delle “classi ponte” sia per la comunicazione di
dati e informazioni sugli alunni, sia al fine di individuare possibili elementi di
continuità didattica sui quali avviare un progetto di accoglienza;
4) Prevedendo incontri dei docenti per aree-ambiti disciplinari al fine di definire
ipotesi di curricoli verticali e studiare strategie valutative comuni;
5) Predisponendo, durante l’anno scolastico, attività didattiche che possano
svolgere la funzione di connessione tra le diverse classi e i diversi ordini di
scuola, in modo da favorire l’integrazione tra i gruppi;
6) Progettando per bambini e bambine, ragazzi e ragazze un percorso di
apprendimento che si sviluppi anche attraverso la continuità e l’interazione fra la
scuola, la famiglia e il contesto territoriale di appartenenza;
7) Organizzando la “settimana in continuità” tramite la quale:
a) far vivere alle future classi prime attività programmate in base
all’organizzazione della scuola che segue;
54
b) condividere dinamiche didattiche, valutative ed organizzative fra gli
insegnanti dei tre ordini.
Per gli alunni della Scuola Secondaria di I°, al fine di rendere responsabile e attenta la
scelta futura, si organizza una attività di orientamento in collaborazione con gli Istituti di
Istruzione Superiore di Secondo Grado presenti sul territorio. Non sarà trascurata, dato il
significativo snodo rappresentato al termine della Scuola Secondaria di I grado, il supporto
orientativo dei docenti e gli incontri con le famiglie degli alunni delle terze classi.
Sono previsti anche incontri con i genitori degli alunni della V classe della Scuola Primaria
e con gli insegnanti della Scuola Secondaria di I grado.
5.PROGETTO PER IL SOSTEGNO DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
La scuola raccoglie con successo una sfida universale di apertura verso il mondo, di
pratica dell’uguaglianza nel riconoscimento delle differenze.
In questa situazione di grande ricchezza formativa sono presenti, al contempo, vecchie
e nuove forme di emarginazione culturale che rischiano di impedire a molti l’esercizio di
una piena cittadinanza. La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica
impegnandosi, in questa prospettiva, per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una
particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di
svantaggio. Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone.
Innanzitutto nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e
valorizzate evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza; poi nel Paese,
affinchè le situazioni di svantaggio sociali, economiche, culturali non impediscano il
raggiungimento degli essenziali obiettivi di qualità che è doveroso garantire.
In entrambi i casi perseguendo la finalità sancita dalla nostra Costituzione che è quella
di garantire e di promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti “senza distinzione
di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e
sociali” , impegnandosi a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano impedire “
il pieno sviluppo della persona umana”.
Particolare cura è riservata agli allievi disabili o con bisogni educativi speciali,
attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale
progettazione dell’offerta formativa.
Tali scelte sono bene espresse in alcuni documenti di forte valore strategico per la
scuola quali:
1) “Linee -guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” del 2009;
2) “Linee -guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA” del 2011;
che sintetizzano i criteri che devono ispirare il lavoro quotidiano degli insegnanti.
Le famiglie dei bambini con disabilità devono trovare nella scuola un adeguato
supporto, capace di promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento
delle differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo
che ciascun bambino possa trovate attenzioni specifiche ai propri bisogni e
condividere con gli altri il proprio percorso di formazione.
55
La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali
per svilupparle competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della
persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre, con altre istituzioni:
a) alla rimozione di ogni ostacolo della frequenza;
b) cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità;
c) previene l’evasione dell’obbligo scolastico;
d) contrasta la dispersione;
e) valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno;
f) persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non
diventino disuguaglianze.
L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole comuni, anche se è da tempo un
fatto culturalmente acquisito e consolidato, richiede un’effettiva progettualità, utilizzando le
forme di flessibilità previste dall’autonomia e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Le classi sono oggi caratterizzate da molteplici diversità, legate alle differenze nei modi e
nei livelli di apprendimento, alle specifiche inclinazioni e ai personali interessi, a particolari
stati affettivi ed emotivi.
La scuola progetta e realizza percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni
educativi degli allievi.
Questi alunni richiedono interventi differenziali che non devono investire il solo
insegnamento delle singole discipline ma la progettazione didattica complessiva della
scuola e quindi di tutti i docenti della classe.
56
IL CONTRATTO FORMATIVO
Il contratto formativo riguarda:
1) Singolo docente e classe;
2) Consiglio di classe e classe;
3) Organi della Scuola, Alunni e Genitori;
4) Organi della Scuola ed Enti esterni
La proposta formativa dell’Istituzione è finalizzata allo sviluppo delle competenze in
ogni disciplina, attraverso anche obiettivi trasversali inerenti i valori della Cittadinanza e
Costituzione e i valori culturali che devono trovare puntuale riscontro nella
programmazione didattica, sia sul terreno della coerenza educativa, sia su quello della
operatività disciplinare:
1. VALORI ETICI
- Saper accettare la diversità propria ed altrui
- Saper controllare e superare atteggiamenti egocentrici
- Saper realizzare e rispettare le norme che regolano la vita comunitaria
- Saper accettare se stessi e rispettare il proprio corpo
- Rispettare l’ambiente
2. OBIETTIVI CULTURALI
- Sapersi rapportare adeguatamente al variare della situazione comunicativa
- Riuscire a comprendere messaggi orali, scritti e trasmessi
- Utilizzare correttamente la lingua italiana nella comunicazione scritta e orale
- Saper accettare le regole di buona conversazione
- Recepire punti di vista diversi nella comunicazione
- Saper verbalizzare fatti ed esperienze personali
- Produrre in forma semplice testi descrittivi e narrativi
- Sviluppare la potenziale creatività del fanciullo.
In questo ambito si inserisce il Patto di corresponsabilità educativa che, in rispondenza al
D.P.R. 235 del 21 novembre 2007, definisce i diritti e i doveri del rapporto collaborativo tra
collettività scolastica, famiglia e studenti nel rispetto del Regolamento d’Istituto.
Principi fondamentali di cooperazione sono: il dialogo, la condivisione, il rispetto delle
regole, la collaborazione attiva ed efficace tra scuola e famiglia.
Lo scopo del Patto Educativo di Corresponsabilità è realizzare la partecipazione
responsabile e consapevole tra tutte le componenti coinvolte con l’obiettivo primario di
favorire la crescita e la formazione serena ed armoniosa dell’alunno, nel rispetto
dell’individuo e del diritto costituzionale allo studio.
57
VALUTAZIONE
La valutazione verrà effettuata attraverso griglie, items, colloqui e prove strutturali e
sarà intesa come controllo del raggiungimento delle competenze previste, al termine di
ogni periodo didattico.
Essa sarà prevalentemente diagnostica e formativa e le prove saranno finalizzate non
solo alla valutazione del processo educativo e cognitivo degli alunni ma anche ad un'
autoverifica degli strumenti e metodi usati.
Non bisogna dimenticare che valutazione vuol dire efficacia degli interventi adottati: si
vuole in realtà valutare più il processo che il prodotto o, comunque, il processo prima del
prodotto.
L'attività valutativa, con le nuove Indicazioni, “precede, accompagna e segue i percorsi
curricolari”, assumendo, pertanto, una
preminente funzione
formativa
di
accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.
Già il momento della elaborazione e della messa a punto di un progetto formativo
presuppone e comporta la messa in atto di una ricognizione critica delle esperienze
pregresse o delle conoscenze possedute sull'attuazione di progetti analoghi, sui problemi
incontrati, sulle soluzioni adottate e sugli esiti conseguiti. Una loro accorta valutazione
(valutazione ex ante) potrà suggerire le vie migliori da seguire nella progettazione. La
stima del grado di adeguatezza del progetto abbozzato completa in qualche modo la
valutazione che precede i percorsi curricolari.
Il processo valutativo che si esplica lungo i percorsi curricolari ( valutazione in itinere) è
quello attraverso il quale possono dispiegarsi tutte le potenzialità formative, di sviluppo, di
equità e di miglioramento dell'attività valutativa, oppure, all'opposto, tutti i limiti.
Una didattica avanzata, rigorosa e flessibile, qual è quella presupposta dalle nuove
Indicazioni, non può che avvalersi di sequenze, strumenti e procedure di verifica in grado
di permettere soprattutto ai due principali attori dell’attività di insegnamento e di
apprendimento – docenti e allievi – un monitoraggio valutativo continuo, seppur da angoli
visuali differenti, dei processi di costruzione dei saperi.
Una valutazione seria promuove anche atteggiamenti di autovalutazione continua
dell’adeguatezza dell’operare cognitivo agli scopi procedurali e finali volta a volta
perseguiti, facendo affiorare la consapevolezza sia delle proprie strategie di
apprendimento, sia di quelle emotivo - relazionali, così da permetterne eventualmente la
modificazione o il rafforzamento.
L’agire valutativo fa parte del processo di costruzione della conoscenza in generale e di
quella promossa a scuola in particolare.
58
Soprattutto al termine dei più significativi snodi curricolari (scuola dell’infanzia, primaria
e secondaria di primo grado), ma anche in chiusura di un qualsiasi cospicuo periodo
formativo (un anno o un biennio), è necessario fare un bilancio complessivo delle attività
curricolari programmate e svolte, e perciò una valutazione ( valutazione ex post ) del peso
che i molteplici fattori entranti in gioco hanno assunto in quella specifica realtà operativa.
L’operazione può coincidere in parte o del tutto con quella più corale relativa
all’autovalutazione che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera
organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo
miglioramento, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o dati che emergono da
valutazioni esterne.
Gli esiti delle diverse parametrazioni costituiranno la base informativo-conoscitiva su cui
individuare i punti forti e quelli critici del progetto, del curricolo e delle connesse procedure
organizzative e attuative da riconsiderare nel successivo processo di valutazione ex ante,
in forza del quale si ristruttureranno curricolo, POF, modello organizzativo e valutativo.
Si potrà così alimentare quell’attività circolare senza fine che è peraltro propria della
ricerca scientifica, quindi anche di quella educativa in generale, nonché della ricerca che si
può compiere svolgendo la professione di docenti nella scuola autonoma in particolare, in
questo caso specifico tesa al miglioramento e, perché no all’eccellenza raggiungibile
soprattutto quando si curino le vocazioni e le tradizioni culturali, didattiche e organizzative
delle unità scolastiche.
Il processo di valutazione attivato nell’Istituto è rivolto verso:
La valutazione dell’alunno;
La valutazione dell’utenza sul servizio offerto;
La valutazione dei progetti;
L’autovalutazione d’istituto
e si articola in tre momenti:
1) AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO che prende in esame gli elementi generali.
Verifica dei risultati con quanto dichiarato nel POF, qualità del servizio,
soddisfazione degli utenti e delle famiglie;
2) VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento è effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico
espresso in decimi. La votazione sul comportamento viene attribuita collegialmente dal
consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva e determina, se inferiore a sei
decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo. Il
consiglio di classe valuterà il comportamento degli alunni in base ai seguenti indicatori e al
seguente schema:
INDICATORI:
1. rispetto del regolamento d’Istituto
2. comportamento responsabile
a) nell’utilizzo delle strutture e del materiale della scuola
59
b) nella collaborazione con docenti, personale scolastico e compagni
c) durante viaggi e visite di istruzione
3. frequenza e puntualità
4. partecipazioni alle lezioni
5. impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Voto
a. Scrupoloso rispetto delle regolamento scolastico
10 - 9
b. comportamento maturo per responsabilità e collaborazione
c. frequenza alle lezioni assidua; partecipazione attiva
d. regolare svolgimento delle consegne scolastiche
Voto
a. rispetto del regolamento
8
b. comportamento buono per responsabilità
c. frequenza alle lezioni normale
d. buon interesse e partecipazione attiva alle lezioni
e. proficuo svolgimento delle consegne scolastiche
Voto
a. Rispetto del regolamento scolastico
7
b. comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione
c. frequenza alle lezioni normale; discreto interesse
d. disturbo del regolare sviluppo delle lezioni tale da comportare note in condotta
sul registro di classe
e. sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche
Voto
a. frequenza delle lezioni irregolare
6
b. discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche
c. scarso interesse e partecipazione passiva alle lezioni
d. comportamento incostante per responsabilità e collaborazione, con notifica alle
famiglie
Voto
Se si verifica uno solo dei casi che seguono
5
- mancato rispetto al regolamento d’istituto
- offese gravi e ripetute alla persona ed al ruolo professionale del personale della
scuola
- gravi e ripetuti comportamenti che offendano personalità e convinzioni degli altri
studenti
- danni intenzionalmente apportati a locali, strutture, arredi, riconducibili all’alunno;
atti vandalici
- episodi che possano configurare tipologie di reato ( minacce, lesioni, gravi atti
60
vandalici) che comportino pericoli per l’incolumità delle persone
- somma di note sul registro, dovute a varie sanzioni disciplinari
Nel passaggio tra la scuola Primaria e la scuola Secondaria di I° Grado o alla fine del
primo ciclo di studi, verrà rilasciata la scheda delle competenze acquisite espresse in
livelli, che rifletteranno la valutazione finale di ogni alunno;
3) VALUTAZIONE
DEGLI
APPRENDIMENTI
DEGLI
ALLIEVI
E
LA
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE da essi acquisite (art. 3 legge
169/2008), espresse con voti numerici formulati in decimi.
Con decisione assunta, se necessario a maggioranza, dal Consiglio di classe sono
ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli
studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o
gruppo di discipline.
L’attestazione dei traguardi intermedi via via raggiunti negli apprendimenti è affidata a
schede di valutazione intermedie e finali che accertano il raggiungimento degli obiettivi
formativi stabiliti per le singole classi.
La certificazione delle competenze sarà proposta solo per l’ultimo anno sulla base delle
indicazioni fornite dal Ministero della Pubblica Istruzione.
GLI STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE
 Questionari a scelta chiusa e a scelta multipla;
 Prove orali;
 Prove scritte e grafiche;
 Interventi in classe: discussioni guidate.
Detti strumenti saranno utilizzati per verificare, secondo le necessità ed opportunità, forme
di apprendimento nozionistico - mnemoniche oppure cognitivo - concettuali, nonché
l’acquisizione di abilità espressive.
La valutazione terrà conto non solo del profitto, ma anche della partecipazione,
dell’impegno e del metodo di studio di ciascun alunno
INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI







Comprensione;
Comunicazione;
Applicazione di conoscenze;
Organizzazione autonoma del metodo di lavoro;
Impegno, partecipazione;
Autostima, responsabilità, socievolezza;
Sviluppo del senso critico.
CONDIVISIONE DEI DESCRITTORI NUMERICI
61
10 = eccellente
9 = ottimo
8 = distinto
7 = buono
6 = sufficiente
5 = insufficiente
4 = gravemente insufficiente
3 = netta impreparazione
2 = preparazione nulla
1 = rifiuto
Preparazione nulla
da 1 a 3
Gravemente insufficiente
4
Non si evidenziano elementi accertabili, per
manifesta e netta impreparazione anche a
livello elementare e di base.
Preparazione frammentaria e lacunosa
Assenza di capacità di autonomo
orientamento sulle tematiche proposte. Uso
episodico di linguaggio specifico.
Insufficiente
5
Preparazione superficiale in elementi
conoscitivi importanti. Difficoltà nello
sviluppo dei collegamenti. Linguaggio
specifico ed espositivo non correttamente
utilizzato.
Sufficiente
6
Comprende le informazioni principali in
quasi tutte le discipline. Presenza di
elementi
ripetitivi
e
mnemonici
d’apprendimento nell’uso delle conoscenze,
che restano ordinate. Capacità di
orientamento e collegamenti non molto
sviluppati.
Evidenzia
imprecisioni
espositive.
Buono
7
Conoscenze ordinate e esposte con
chiarezza. Uso generalmente corretto del
linguaggio
specifico.
Capacità
di
orientamento e collegamenti sviluppati con
coerenza .
Distinto
8
Conoscenze approfondite e buon livello
culturale evidenziato. Linguaggio preciso e
consapevolmente
utilizzato.
Possiede
capacità di autonomia, orientamento e
collegamento.
Ottimo
9
Conoscenze approfondite,preparazione e
bagaglio
culturale
notevole.
Uso
decisamente appropriato del linguaggio
specifico. Valida capacità di autonomia,
collegamento ed orientamento
Conoscenze approfondite,preparazione e
bagaglio culturale notevole. Capacità di
collegamento,organizzazione,
Eccellente
10
62
rielaborazione critica e autonoma sulle
tematiche proposte espresse in modo
brillante.
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva debba essere deliberata in
presenza di carenze relative al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento nel
Documento Individuale di Valutazione viene inserita la seguente nota:
“ Il Consiglio di Classe decide di ammettere a maggioranza l’alunno/a alla classe
successiva, pur non avendo pienamente raggiunto gli obiettivi nella/e seguente/i
disciplina/e .“
Ai genitori dell’alunno/a, inoltre, verrà consegnata, unitamente alla Scheda di Valutazione,
un’informativa, nella quale saranno evidenziate le eventuali carenze dell’alunno/a nelle
competenze finali, nonché un’esortazione al recupero estivo delle lacune evidenziate.
Detto recupero sarà verificato dai docenti all’inizio del successivo anno scolastico con
opportune e mirate prove scritte ed orali individuali.
Il voto del comportamento, invece, che è espresso collegialmente in decimi, esso sarà
illustrato con specifica nota, utilizzando gli Indicatori corrispondenti a ciascuna valutazione
in decimi e di seguito riportati:
VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO: “EVENTUALI DEROGHE”
Si sottolinea che ai fini della validità dell’anno scolastico, per la valutazione degli allievi, è
richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.
Per i casi eccezionali, invece, vengono consentite le seguenti deroghe:
1. Gravi motivi di salute certificati;
2. Disagio psico – sociale certificato dalla famiglia al coordinatore di classe e al
Dirigente Scolastico.
Le suddette deroghe potranno essere applicate a condizione che vi siano elementi
oggettivi per la valutazione ( interrogazioni – compiti in classe ).
CRITERI PER LA FORMULAZIONE DEL GIUDIZIO DI IDONEITÀ
Il giudizio deve descrivere l’evoluzione del ragazzo sia in campo FORMATIVO, sia in
campo COGNITIVO nel triennio:
Obiettivi raggiunti relativamente:
a. Progressi nel triennio:
Valutazioni relative:
- alla socializzazione ed al rapporto con compagni ed insegnanti;
- alla partecipazione attiva alle lezioni ed alla capacità di prendere decisioni ed
iniziative;
- all’interesse rivelato per le discipline e all’impegno personale; ad eventuali
attitudini rivelate;
63
- al contributo attivo nel lavoro individuale e di gruppo;
- alla maturazione personale intesa soprattutto come capacità di adattarsi a
situazioni nuove.
b. Progressi in campo cognitivo
Valutazioni relative:
- al metodo di studio utilizzato;
- alle competenze disciplinari maturate o solo parzialmente raggiunte;
- alle conoscenze acquisite;
- alla preparazione globale conseguita nonché alle capacità di collegare e valutare;
- alla capacità di esprimere motivate valutazioni
c. Maturazione globale dell’alunno
d. Consiglio orientativo
IL giudizio di idoneità in decimi e il consiglio orientativo si devono riportare sulla
scheda di valutazione dell’alunno, sulla camicia d’esame e sul registro generale dei
voti
CRITERI DI SVOLGIMENTO DELL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO PRIMO CICLO
Secondo il D.M. 26 agosto 1981, avente per oggetto: “Criteri orientativi per le
prove d’esame di Stato per il conseguimento del diploma di Licenza Media”, l’aspetto
fondamentale dell’esame di licenza è la sua caratterizzazione educativa in quanto, a
conclusione della scuola dell’obbligo, deve essere offerta all’alunno la possibilità di dare
prova della propria capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze
acquisite.
In questo quadro viene rafforzata la funzione coordinatrice del Consiglio di Classe che
dovrà indicare, nella fase preparatoria ed in piena coerenza con la programmazione
educativa e didattica attuata nel triennio, anche i criteri essenziali del colloquio.
Viene confermata pertanto l’importanza della relazione finale del Consiglio di Classe
sui risultati della programmazione educativa e didattica del triennio, che dovrà
vertere sui seguenti punti essenziali: (da approvare nel Consiglio di classe)
1. Storia della classe (numero degli alunni, abbandoni, ripetenze, ambiente
socio-culturale di provenienza, variazione del corpo docente);
2. Livelli di partenza degli allievi all’inizio del triennio, sia in campo educativo
che cognitivo;
3. Obiettivi educativi generali e formativi raggiunti alla fine del triennio dai
singoli alunni, tenendo presente il profilo formativo atteso, riportato nel P.O.F.;
4. Obiettivi cognitivi trasversali generali raggiunti dai singoli alunni alla fine
del triennio;
5. Livelli delle competenze disciplinari acquisite;
6. Contenuti pluridisciplinari affrontati nell’ultimo anno (programmazione del
Consiglio di Classe) ed attività svolte nel curriculo obbligatorio ed eventualmente
nell’extrascuola;
7. Metodi adottati, strumenti utilizzati, attività proposte ed attuate;
8. Verifiche e valutazione (oggettività, gradualità, sistematicità, raccolta dati e loro
confronto) e la certificazione delle competenze disciplinari;
9. Recupero delle carenze (discipline interessate, recupero effettuato, strumenti utilizzati,
tempo dedicato, risultati ottenuti); attività di consolidamento e di potenziamento;
64
10. Orientamento scolastico e professionale;
11. Collaborazione dei genitori e rapporti scuola- famiglia;
12. Preparazione degli alunni alla prova d’esame; modalità di conduzione del colloquio
pluridisciplinare, abilità da verificare; strumenti da utilizzare.
La relazione finale del Consiglio di Classe verrà elaborata sulla base dei dati raccolti nella
seduta del mese di Maggio e sarà approvata nella seduta del mese di giugno.
Ogni docente dovrà inoltre consegnare in segreteria la relazione individuale
contenente le sotto indicate informazioni:
1. Livelli di partenza degli alunni nella disciplina insegnata;
2. Obiettivi formativi e cognitivi della disciplina programmati e obiettivi realmente raggiunti
(gruppo degli alunni che ha raggiunto tutti gli obiettivi, gruppo degli alunni che ha raggiunto
gli obiettivi solo parzialmente, gruppo degli alunni con gravi carenze nella disciplina);
3. Contenuti disciplinari e pluridisciplinari realmente affrontati nel curriculo
obbligatorio ed in quello opzionale e Contenuti affrontati dagli alunni disabili con
riferimenti anche agli anni scolastici precedenti se c’è stata continuità;
4. Metodi usati, strumenti adottati, attività svolte;
5. Prove di verifica e recupero delle abilità: attività di consolidamento e
potenziamento;
6. Modalità di certificazione delle competenze disciplinari. Situazione della classe al
riguardo.
7. Modalità di conduzione del colloquio d’esame: la propria disciplina nel colloquio
pluridisciplinare.
Il programma d’esame dovrà essere dettato alla classe e sottoscritto da due alunni
Diversificazione delle giornate (2gg) le prove di L2 e Francese.
TEMPI DI SVOLGIMENTO PROVE SCRITTE
Italiano 4h;
Inglese 3h
Prova Nazionale INVALSI
Matematica 3h
Francese 3h
Per la prova Nazionale si propone che i docenti somministratori non siano i docenti della
stessa disciplina della prova in svolgimento per garantire che le prove somministrate
conseguano risultati oggettivi e attendibili.
CRITERI DI SCELTA DELLE PROVE SCRITTE
PROVA DI ITALIANO si svolge sulla base di almeno tre tracce, formulate in modo da
rispondere quanto più possibile agli interessi degli alunni. Le tracce, a scelta del
candidato, terranno conto delle seguenti indicazioni di massima:
o esposizione in cui l'alunno possa esprimere esperienze reali o costruzioni di
fantasia (sotto forma di cronaca, diario, lettera, racconto o intervista ecc.);
o trattazione di un argomento di interesse culturale o sociale che consenta
l'esposizione di riflessioni personali;
o relazione su un argomento di studio, attinente a qualsiasi disciplina.
LINGUE COMUNITARIE
65
1) prova scritta articolata in due giorni su contenuti afferenti che potrà attuarsi in
forme differenziate;
2) elaborato, composizione, questionario, simulazione di dialogo, ecc.;
LA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA ED ELEMENTI DI SCIENZE E TECNOLOGIA
Deve tendere a verificare le capacità e le abilità essenziali individuate dal curricolo di studi.
1) La prova può essere articolata su più quesiti, che non comportino soluzioni
dipendenti l'una dall'altra per evitare che la loro progressione blocchi
l'esecuzione della prova stessa;
2) I quesiti potranno toccare aspetti numerici, geometrici e tecnologici, senza
peraltro trascurare nozioni elementari nel campo della statistica e della
probabilità;
3) Uno dei quesiti potrà riguardare gli aspetti matematici di una situazione avente
attinenza con attività svolte dagli allievi nel corso del triennio nel campo delle
scienze sperimentali.
CRITERI DI VALUTAZIONE PROVE SCRITTE
- Criteri di valutazione di Italiano:
INDICATORI
1.ORTOGRAFIA
E
PUNTEGGIATURA
2.MORFOSINTASSI
3.LESSICO
VOTO
in
decimi
DESCRITTORI
1 a. – corrette
1 b. – sostanzialmente corrette, anche se con qualche
piccolo errore
1 c – Pochi errori ortografici e punteggiatura imprecisa
2.0
1d – Gravi e ripetuti errori ortografici e di punteggiatura
2.a – Periodi chiari e ben articolati sintatticamente con
uso corretto delle strutture morfologiche ( particolare
cura delle concordanze, dei verbi e dei pronomi )
2.b – Periodi articolati sintatticamente con uso
sostanzialmente corretto delle strutture morfologiche
2.c – Periodi strutturati in modo adeguato con qualche
imprecisione morfologica.
2.d – Periodi strutturati in modo semplice con alcuni
errori Morfologici
1.0
2.e – Periodi di difficile comprensione per l’uso
gravemente scorretto della sintassi e delle strutture
morfologiche
0.5
3.a – Ricco, vario e personale
3. b – Appropriato
3.c – Semplice ma sostanzialmente adeguato
3.d – Generico con diverse ripetizioni e qualche
improprietà
3.e – Non adeguato con numerose improprietà
2.0
1.5
1.25
66
1.5
1.25
2.0
1.5
1.25
1.0
VOTO
attribuito
4.RISPONDENZA
COERENZA
ESPOSITIVA
5.CONTENUTO
CREATIVITA’
E
E
4.a – Risponde pienamente alle richieste della traccia
con ordine, coerenza tematica e/o logica
4.b – Risponde alle richieste della traccia in modo
esauriente con chiarezza e logica
4.c – Risponde alle richieste della traccia in modo
semplice e con qualche lieve incoerenza
4.d – Risponde in minima parte alle richieste della
traccia, evidenziando diverse incoerenze
4.e – Risponde in minima parte alle richieste della
traccia, evidenziando diverse incoerenze
5.a – Elaborato ampio e con personali riflessioni critiche
5.b – Elaborato articolato con riflessioni appropriate e
valide
5.c – Elaborato esauriente con alcune osservazioni
personali
5.d – Elaborato di semplice struttura ideativa ed
argomentativa, con carenti considerazioni
5.e – Elaborato confuso e carente nelle argomentazioni.
Nessuna riflessione personale.
2.0
1.5
1.25
2.0
1.5
1.25
1.0
0.5
VOTO
MAX
(10/10 )
VALUTAZIONE
Criteri di valutazione di Lingua straniera
a) lettera: pertinenza alla traccia data, produzione personale
b) questionario: capacità di comprensione della lingua scritta tramite risposte pertinenti
ad un brano proposto, produzione scritta.
Criteri di valutazione di Matematica
a) conoscenze e applicazione di tecniche di calcolo, formule e procedimenti
b) capacità di analizzare e risolvere situazioni problematiche
c) conoscenza del significato ed uso corretto di termini e simboli del linguaggio
matematico-scientifico
PROVA ORALE: colloquio pluridisciplinare
Potrà riguardare gli approfondimenti delle singole discipline di studio e altri elementi
derivanti da qualificanti esperienze realizzate.
Spunti possibili per avviare il colloquio:
- abilità rilevate
- interessi personali
- elaborati presentati dagli alunni
- attività integrative svolte a livello disciplinare o interdisciplinare
- unità di apprendimento interdisciplinari
Conduzione graduata del colloquio
- risposte a quesiti brevi
- esposizione dell'argomento attraverso domande guida chiare e semplici
- esposizione autonoma con confronti, analogie, deduzioni e valutazioni
- trattazione di un argomento con rielaborazione personale e critica e con gli opportuni
collegamenti
-capacità di critica
La valutazione finale, che sarà espressa in decimi, non si baserà unicamente sul livello di
preparazione raggiunto, ma prenderà in considerazione anche vari altri elementi emersi
nel corso del triennio quali l'evoluzione rispetto alla situazione di partenza e gli interessi
personali rilevati. Terrà conto quindi sia dei risultati conseguiti nelle prove d'esame che
delle valutazioni formulate nel corso del curricolo.
67
SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
INDICATORE
CONOSCENZA
DEGLI
ARGOMENTI
DISCIPLINARI
PADRONANZA
DELLA LINGUA:
CAPACITÀ DI
ESPOSIZIONE, DI
ARGOMENTAZIO
NE E DI
ELABORAZIONE
PERSONALE
CAPACITA’ DI
OPERARE
COLLEGAMENTI
CON ALTRE
DISCIPLINE,
INFERENZE E
DEDUZIONI
DESCRITTORE
1.
Ha dimostrato un’acquisizione frammentaria delle
conoscenze richieste
2.
Ha dimostrato un’acquisizione incerta delle conoscenze
richieste
3.
Ha dimostrato un’acquisizione semplice/essenziale delle
conoscenze richieste
4.
Ha dimostrato di aver acquisito una conoscenza chiara
degli argomenti relativi alle diverse discipline
5.
Ha dimostrato di aver acquisito in modo chiaro e
completo informazioni e conoscenze relative alle diverse
discipline
6.
Ha dimostrato di aver acquisito in modo completo e
approfondito conoscenze ed informazioni relative alle diverse
discipline
1.
Si è espresso in forma molto semplice, la pianificazione
dei contenuti è risultata scarsa/incompleta, la rielaborazione
mnemonica/scarsa
2.
Si è espresso in forma semplice e/ma chiara, la
pianificazione dei contenuti è risultata essenziale, la
rielaborazione accettabile/semplice
3.
Si è espresso in forma chiara e appropriata, la
pianificazione dei contenuti è risultata sicura e precisa, la
rielaborazione
delle
conoscenze
generalmente/ben
organizzata
4.
Si è espresso con un linguaggio sicuro e preciso,
nell’organizzare i contenuti la pianificazione è apparsa
efficace, le conoscenze sono state rielaborate in modo
completo
5.
Ha utilizzato in modo corretto i linguaggi specifici delle
diverse discipline; nell’organizzare i contenuti, la pianificazione
è apparsa efficace , le conoscenze sono state rielaborate in
modo esauriente
6.
Ha utilizzato in modo coerente e consapevole i linguaggi
specifici delle diverse discipline; nell’organizzare i contenuti ,la
pianificazione è apparsa efficace e precisa, le conoscenze
sono state rielaborate in modo esauriente e originale
1.
L’uso degli organizzatori cognitivi è stato scarso/non
adeguato
2.
Ha saputo individuare semplici/solo in parte relazioni tra
informazioni ed eventi diversi, operando semplici collegamenti
tra le discipline
3.
Ha saputo individuare relazioni tra informazioni ed eventi
diversi, operando semplici collegamenti tra le discipline
4.
E’ stato in grado di individuare relazioni e collegamenti
tra informazioni, conoscenze ed eventi, operando collegamenti
abbastanza corretti tra le diverse discipline
68
Livel.
di
Corr.
5
6
7
8
9
10
5
6
7
8
9
10
5
6
7
8
Punt.
Parz.
Attr.
5.
E’ stato in grado di operare relazioni e collegamenti tra
informazioni, conoscenze ed eventi, operando collegamenti,
relazioni ed ipotesi tra le diverse discipline
6.
Ha dimostrato di aver ben compreso gli argomenti
trattati, attuando un confronto critico tra conoscenze, fenomeni,
informazioni relativi alle diverse discipline
9
10
TOTALE
GIUDIZIO: --------------------------------------------------------------------------------------------
SCUOLA PRIMARIA
VOTO
Indicatori per la valutazione decimale
5
insufficiente
6
sufficiente
7
Buono
8
Distinto
9/10
Ottimo
















Padronanza parziale delle strumentalità di base
Conoscenza frammentaria e superficiale dei contenuti
Difficoltà a procedere autonomamente
Sufficiente padronanza delle strumentalità di base
Conoscenza essenziale dei concetti e dei contenuti
Parziale autonomia operativa
Discreta padronanza delle strumentalità di base
Conoscenza e comprensione di quasi tutti i contenuti
Capacità di procedere sempre pìù autonomamente
Buona padronanza delle strumentalità di base
Conoscenza completa dei contenuti e buone capacità di
comprensione e organizzazione
Autonomia e sicurezza nel procedere
Piena padronanza delle strumentalità di base
Conoscenza ampia e approfondita dei contenuti
Capacità
di
comprensione,
organizzazione
e
rielaborazione personale
Autonomia e sicurezza nel procedere anche in situazioni
nuove
Nella valutazione quadrimestrale non si procederà con medioa matematica, ma si
terrà conto dei livelli di partenza dell’alunno, delle sue capacità, dei processi attuati
per l’apprendimento
69
SCUOLA DELL’INFANZIA
Scheda di valutazione per i 3 anni – situazione iniziale
INDICATORI
Instaura rapporti positivi
con i compagni
SI
IN PARTE
Stabilisce rapporti
positivi con gli adulti
Ha stima di se
Ha fiducia nelle proprie
capacità
Partecipa volentieri alle
attività
Accetta il distacco dai
genitori
Sa orientarsi negli spazi
scolastici
Collabora con i
compagni
Discrimina i colori
fondamentali e derivati
Riconosce e distingue le
caratteristiche della
realtà attraverso i sensi
Dimostra sicurezza nei
movimenti
Presta attenzione
Manifesta le proprie
esigenze
Comprende un
messaggio, una
consegna
Manifesta atteggiamenti
di curiosità
Sa orientarsi nel tempo
70
NO
della vita quotidiana
Rispetta le regole della
convivenza
Mostra rispetto per
l’ambiente
Condivide le proprie
cose con gli altri
3, 4 e 5 anni- Situazione intermedia e finale
INDICATORI
SI
IN PARTE
È consapevole delle proprie
esigenze
Sa comunicare i propri
bisogni
Ha sviluppato il senso di
appartenenza
Sa ascoltare gli altri
Sa comunicare
informazioni
Comprende chi è fonte di
autorità e di
responsabilità nei
diversi contesti
Distingue le diverse parti
del corpo
Individua le differenze
sessuali
Prova piacere nel
movimento
Esercita le potenzialità
sensoriali, ritmiche ed
espressive del
corpo
Segue con attenzione
spettacoli teatrali,
musicali
cinematografici.
Ha sviluppato interesse
per l’ascolto della
musica
Comunica verbalmente le
proprie emozioni
Si esprime attraverso il
disegno, la pittura e
altre attività
manipolative
71
NO
Utilizza il linguaggio
mimico,
gestuale,teatrale musicale
Esplora materiali che ha
disposizione
Sa scoprire il paesaggio
sonoro attraverso
attività
percettive
Ascolta e comprende
narrazioni e letture di
storie
Racconta le storie
ascoltate
Usa il linguaggio per
progettare le attività
Apprezza il linguaggio
poetico
Sa dialogare e discutere
É in grado di utilizzare le
nuove tecnologie
Raggruppa e ordina
secondo criteri diversi
Colloca correttamente
nello spazio se
stesso, oggetti,
persone
Sa orientarsi nel tempo
della vita
quotidiana
Coglie le trasformazioni
naturali
Osserva i fenomeni
naturali
È curioso ed esplorativo
Sa porre domande
SINTESI DELL’OSSERVAZIONE / INTERMEDIA
……………………………………………………………………………………………..………………………………
…………………..…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………….
SINTESI DELL’OSSERVAZIONE / FINALE
………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………
4 anni- Situazione intermedia e finale
INDICATORI
SI
IN PARTE
È consapevole delle proprie
esigenze e dei propri
sentimenti
Conosce le tradizioni della
famiglia
Sa confrontarsi e discutere
con gli altri
72
NO
Individua le differenze e
sa rispettarle
Gioca e lavora in modo
costruttivo e creativo con
gli altri bambini
Segue regole di
comportamento e sa
assumere delle
responsabilità
Ha raggiunto una buona
autonomia personale
nell’alimentarsi e nel
vestirsi
Esegue pratiche correte di
cura, di igiene e di sana
alimentazione
É in grado di coordinarsi
in giochi individuali e di
gruppo che richiedono
l’uso di attrezzi
Sa controllare la forza del
corpo
Valuta i rischi relativi ad
ogni azione
Esercita le potenzialità
sensoriali, ritmiche ed
espressive del corpo
Esprime emozioni con il
proprio corpo.
È in grado di inventare
storie.
Comunica verbalmente le
proprie emozioni
Si esprime attraverso il
disegno, la pittura e altre
attività manipolative.
Utilizza materiale che ha
disposizione con
creatività ed originalità
Sa comunicare ed
esprimersi attraverso le
diverse
forme artistiche
Sperimenta e combina
elementi musicali di base
Ha sviluppato la
padronanza della lingua
italiana
Ascolta e comprende
narrazioni e letture di
storie
Comunica verbalmente i
propri argomenti
Chiede spiegazioni e le
spiega a sua volta
È consapevole della
propria lingua materna
Riconosce, sperimenta la
pluralità
linguistica e poetica
Raggruppa e ordina
secondo criteri diversi
73
Colloca correttamente
nello spazio se
stesso, oggetti, persone
Sa orientarsi nel tempo
della vita
quotidiana
Coglie le trasformazioni
naturali
Osserva i fenomeni
naturali
È curioso ed esplorativo
Sa porre domande
5 anni- Situazione intermedia e finale
INDICATORI
SI
IN PARTE
Ha sviluppato il senso
dell’identità personale
Controlla ed esprime i
propri sentimenti e le
proprie
esigenze in modo adeguato
Conosce le tradizioni della
comunità di
appartenenza
Pone domande su temi
esistenziali e religiosi
E’ consapevole dei diritti e
dei doveri degli altri
Comprende chi è fonte di
responsabilità nei diversi
contesti
Ha raggiunto una buona
autonomia personale
nell’alimentarsi e nel
vestirsi
Valuta i rischi relativi ad
ogni azione
Distingue cosa fa bene e
cosa fa male
Esegue pratiche corrette di
cura,igiene e di sana
alimentazione
Controlla la forza del
corpo
Esercita le potenzialità
sensoriali, ritmiche ed
espressive del corpo
Si esprime attraverso
diverse forme di
rappresentazione e
drammatizzazione.
Comunica attraverso il
disegno, la pittura e altre
attività manipolative
E’ preciso nell’esecuzione
dei lavori
Sa effettuare produzioni
musicali utilizzando voce
74
NO
corpo oggetti
Utilizza materiale che ha
disposizione con
creatività ed originalità
Esplora i primi alfabeti
musicali
Esamina le possibilità
offerte dalle tecnologie per
fruire delle diverse forme
artistiche
Ha arricchito il proprio
lessico
Ha sviluppato la
padronanza della lingua
italiana
Ha fiducia nel comunica
verbalmente il proprio
pensiero agli altri
Riconosce e sperimenta la
pluralità linguistica e
poetica
Sa formulare ipotesi sulla
lingua scritta
Sperimenta le prime forme
di comunicazione
attraverso la scrittura
Utilizza semplici simboli
per registrare concetti
Raggruppa e ordina
secondo criteri diversi
Dimostra consapevolezza
nella collocazione
temporale degli eventi
Discute e confronta
ipotesi,spiegazioni,
soluzioni ed azioni
Utilizza un linguaggio
appropriato per
descrivere le osservazioni
e le esperienze
Lo schema proposto e adottato è uguale per tutti nella prima parte, quella cioè che
descrive la situazione iniziale e si differenzia nella seconda (valutazione intermedia e
finale) a differenza dell’età degli alunni valutati. Inoltre gli indicatori (a gruppi di 5 o 6 voci)
si riferiscono a tutti i campi di esperienza nel seguente ordine: IL SE E L’ALTRO, IL
CORPO IN MOVIMENTO, IMMAGINI SUONI E COLORI, I DISCORSI E LE PAROLE, LA
CONOSCENZA DEL MONDO
75
SCHEDA CERTIFICAZIONE COMPETENZE.
La descrizione analitica dei Traguardi delle Competenze, per la Scuola Secondaria di I
Grado, sarà espressa attraverso tre Indicatori di Livello:
 Essenziale
 Medio
 Alto
ampiamente illustrati da Descrittori inseriti nella tabella allegata.
Il livello globale di maturazione raggiunto, inoltre, verrà espresso sul Documento di
Certificazione delle Competenze attraverso la dicitura:
 Armonico
 Adeguate all’età
 Ancora in evoluzione.
Per la Scuola Primaria, invece, i livelli di competenza saranno espressi attraverso i
seguenti tre Indicatori di Livello:
 Essenziale
 Consolidato
 Avanzato
la cui descrizione analitica sarà riportata sullo stesso Documento di Certificazione delle
Competenze. Su entrambi i Documenti attestanti le competenze conseguite dagli alunni,
saranno riportate le attività particolarmente significative svolte dagli alunni nel corso
dell’anno scolastico.
Indicazioni generali per le prove scritte degli alunni con disturbi specifici di
apprendimento
Per quanto riguarda eventuali
alunni con disturbi specifici di apprendimento
(dislessia,disgrafia, discalculia), certificati da specialisti (ma non ai sensi della Legge 104),
Si seguiranno le seguenti indicazioni di carattere generale:
• Possibilità di utilizzo di strumenti compensativi (Calcolatrice, Computer, Tavole
numeriche, ecc.);
• Maggior tempo per le prove scritte, compresa la prova nazionale;
• Lettore per la prova nazionale;
• Valutazione diversificata delle prove scritte in considerazione delle difficoltà
indicate nella diagnosi specialistica
I singoli Consigli di classe dovranno deliberare, in maniera dettagliata, quali strumenti
compensativi potranno essere utilizzati dagli alunni, quanto tempo sarà loro assegnato per
le prove scritte, quali criteri di valutazione adottare per le prove scritte.
76
Le decisioni prese dai consigli di classe saranno riportate nella relazione del Consiglio di
Classe e nelle relazioni dei singoli docenti.
Indicazioni generali per le prove d’esame degli alunni disabili certificati ai sensi
della Legge 104
Gli alunni disabili, ammessi a sostenere gli Esami di Stato conclusivi del 1° ciclo di
istruzione, potranno svolgere prove scritte differenziate che, pur adeguate al livello di
competenza raggiunto dagli alunni nei quattro ambiti disciplinari, dovranno comunque
accertare le abilità minime previste dalla Legge.
Il Consiglio di classe, in sede di scrutinio, su proposta dell’insegnante di sostegno, dovrà
deliberare in merito.
Nella relazione finale del Consiglio di Classe, si farà apposito riferimento a tali allievi e
verrà indicato quali prove differenziate verranno loro assegnate.
Prima delle prove scritte le sottocommissioni presenteranno al Presidente della
Commissione d’esame le prove differenziate in linea con gli interventi educativo didattici
attuati sulla base del PEI (art.318 TU).
Per la prova nazionale le sottocommissioni predisporranno, in base ai criteri di massima
fissati dalla stessa commissione, una prova differenziata, pertinente con la prova
nazionale (assumendo a riferimento gli esempi presenti nel sito dell’INVALSI) e coerenti
con gli interventi educativo-didattici attuati nel corso dell’anno scolastico.
La mattina dell’esame ciascun insegnante di sostegno valuterà i quesiti proposti per la
prova nazionale e deciderà, per ciascun candidato con disabilità (con PEI) se può
sostenere detta prova, oppure se occorra utilizzare la prova preparata dai docenti di
sostegno.
Particolare attenzione dovrà essere posta al colloquio pluridisciplinare che necessiterà di
una guida paziente ed articolata su argomenti di studio da loro scelti e su attività svolte
non tralasciando la possibilità, laddove si renda necessaria, di una libera conversazione.
Indicazioni generali per le prove d’esame degli alunni stranieri di recente
immigrazione (ossia inseriti nella scuola italiana nel corso dell’anno scolastico).
Per quanto riguarda gli alunni stranieri di recente immigrazione, la commission e d’esame
e le sottocommissioni dovranno tener conto di quanto previsto dalle Circolari Ministeriali.
In particolare dovranno ricordare che per tali alunni la non
n conoscenza ella lingua italiana non può essere un elemento discriminante ai fini della
valutazione. Le sottocommissioni cercheranno quindi di
padronanza della lingua;
delle prove INVALSI, se necessario;
one alla valutazione delle prove scritte di seconda lingua comunitaria, in
considerazione del fatto che per tali alunni la lingua italiana è già seconda lingua.
77
Particolare attenzione dovrà essere posta anche al colloquio pluridisciplinare che
necessiterà di una semplificazione linguistica delle domande. La sottocommissione dovrà
tener conto soprattutto del grado di maturazione, dell’impegno, delle potenzialità e del
percorso fatto dallo studente dal momento dell’inserimento in una scuola italiana.
Valutazioni quadrimestrali: prima decade di Febbraio (1° Quadrimestre), seconda
decade di Giugno 2013 ( scrutini finali );
Monitoraggio del POF ai fini del suo aggiornamento annuale
Ogni anno è fondamentale eseguire il processo di revisione del POF per effettuare
eventuali modifiche, introdurre miglioramenti e definire la progettazione per l’anno
scolastico successivo.
Nel mese di gennaio e di giugno, anche attraverso apposite schede di monitoraggio dei
progetti, si accerta:
1) che ci sia corrispondenza tra progettazione e attuazione del POF;
2) se le azioni programmate sono risultate adeguate al conseguimento degli obiettivi
stabiliti;
3) se i progetti sono stati portati a termine.
La parte finale del processo di verifica del POF, in particolare, permette di stabilire quali
sezioni devono essere aggiornate in vista della strutturazione dell’offerta formativa
dell’anno scolastico successivo.
Il processo di revisione è realizzato da parte della Commissione POF assieme al Dirigente
Scolastico.
I risultati vengono presentati alla comunità scolastica e diffusi anche al suo esterno.
La valutazione esterna
Si realizza:
- attraverso un confronto con i rappresentanti dei Genitori negli Organi Collegiali;
- con gli strumenti e le modalità che verranno definite dall'INVALSI (Istituto Nazionale per
la Valutazione del Sistema di Istruzione e formazione) che ha il compito di rilevare la
qualità dell’intero sistema scolastico nazionale, fornendo alle scuole, alle famiglie e alla
comunità sociale, al Parlamento e al Governo elementi di informazione essenziali circa la
salute e le criticità del nostro sistema di istruzione.
Annualmente si effettuano sopralluoghi in tutti i plessi e si provvede all'aggiornamento del
Documento di Valutazione dei Rischi e del Piano di Evacuazione.
I documenti della sicurezza vengono poi inviati all’ Amministrazione Comunale per i
provvedimenti di competenza.
Durante l'anno scolastico si effettuano in ogni plesso due prove generali di evacuazione.
Il RSPP controlla i tempi e analizza eventuali comportamenti o situazioni anomale.
78
Il personale, docente ed ATA, è aggiornato di continuo attraverso la frequenza di corsi che
l'Istituto attiva sia in modo autonomo, sia in collaborazione con altre scuole avvalendosi
anche del supporto dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e della Croce Rossa.
Gli studenti opportunamente vengono informati e formati dai Coordinatori di classe e dal
personale preposto.
ATTUAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Dirigente Scolastico, nell'ambito della gestione unitaria dell'Istituto, delegherà
specifiche funzioni amministrative ed organizzative al docente vicario ed ai collaboratori di
plesso, affiderà inoltre compiti di coordinamento didattico e promozione delle attività
scolastiche ai docenti responsabili delle funzioni strumentali.
Altri compiti specifici di coordinamento saranno affidati ai docenti referenti per
commissioni e gruppi di lavoro.
Il personale amministrativo, coordinato dal Direttore dei servizi amministrativi che
coadiuva il Dirigente Scolastico, svolgerà tutte le funzioni amministrative e contabili
connesse con la realizzazione del P.O.F. e con il funzionamento dell'Istituzione.
Saranno assicurati la collaborazione, l'ausilio e il supporto del personale ausiliario.
I genitori e gli studenti partecipano e collaborano al processo di realizzazione del P.O.F.
assumendo le rispettive responsabilità.
Entro il mese di ottobre, i docenti dovranno redigere la programmazione didattica
annuale di classe, modulo e sezione, il P.E.I. per gli alunni diversamente abili, i piani
operativi per i progetti relativi all'ampliamento dell'Offerta Formativa.
Il presente Piano dell'Offerta Formativa è stato approvato dal Collegio dei Docenti in
seduta plenaria in data 17 /10/2013 e dal Consiglio di Istituto in data 18102013.
Il presente piano viene affisso all'Albo dell'Istituto e trasmesso a tutte le sedi scolastiche
dell'Istituto medesimo per l'affissione all'Albo delle stesse e per la conoscenza dei genitori
degli alunni.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
79
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POF 2013/2014