ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE *** CARINOLA-FALCIANO DEL MASSICO *** (Scuola dell’ Infanzia – Scuola Primaria – Scuola Secondaria di 1° Grado) C.so Umberto I, 45 - 81030 Carinola (CE) Tel. 0823/939063 Fax 0823/939542 P.O.F. PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 1 INDICE Premessa………………………………………………………..……..…………………………………………… pag. 3 Principi fondamentali………………………………………..…..….…………………………………….. pag. 5 Presentazione dell’istituto…………………………….. ………………….……..………….. ………… pag. 7 Memoria storica dell’istituto ……………………………………………………………..……………………….. pag. 9 Analisi dei bisogni formativi……………………………………………………………..…………………………. pag. 10 Sedi scolastiche……………………………………………………………………………………………………………. pag. 11 Area organizzativa……………………………………………………………………………………………………….. pag. 13 La scuola in cifre ……………………………………………………………………….…………….……………… pag. 16 Risorse professionali…………………………………………………………………………………………………. pag. 17 Calendario scolastico………………………………………………………………………………………………… pag. 22 Composizione degli organi collegiali………………………………………………………………………… pag. 23 Costituzione delle cattedre………………………………………………………………………………………. pag. 24 Finalità della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado……………………….. pag. 28 Traguardi di sviluppo della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado…… pag. 32 Unità di apprendimento pluridisciplinare………………………………………………………………….. pag. 43 Obiettivi formativi trasversali…………………………………………………………………………………… pag. 44 Obiettivi didattici trasversali……………………………………………………………………………………….. pag. 45 Curricolo locale e progetti…………………………………………………………………………………………….pag. 46 Visite guidate e viaggi d’istruzione………………………………………………………………………………. pag. 52 Progetti di particolare interesse (sicurezza, continuità, alunni H)………………………………… pag. 53 Il contratto formativo…………………………………………………………………………………………………….pag. 57 La valutazione……………………………………………………………………………………………………………… pag. 58 Certificazione delle competenze………………………………………………………………………………… pag. 76 Attuazione del piano dell’offerta formativa………………………………………………………………… pag. 79 PREMESSA Il P.O.F. è il Piano dell'offerta formativa. Esso “costituisce il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta 2 nell'ambito della sua autonomia” come recita il DPR 275/99 art. 3 Esso è predisposto in armonia con le decisioni e con le scelte operate dal Collegio dei docenti, le quali esprimono la volontà educativa della scuola e sono assunte in un preciso quadro istituzionale di norme, leggi, regolamenti e di una precisa realtà in cui Amministrazione, Enti, Operatori ed Utenza intervengono ed interagiscono con risorse e vincoli di varia natura. Il testo rappresenta la mappa dinamica di “un cantiere di lavoro” in cui la scuola si configura come “luogo che riconosce significato a ciò che fa”. In sintesi il P.O.F. ha la funzione di: rendere espliciti agli alunni, alle famiglie, agli Enti Locali, all’intera Comunità e all’Amministrazione Scolastica l’Offerta formativa dell’Istituto e i modi per realizzarla; spiegare come la scuola, nel rispetto delle leggi in vigore e nell’esercizio della propria autonomia, intende accogliere le disposizioni del sistema nazionale d’istruzione, coniugandole con le richieste, i bisogni, le aspettative delle famiglie degli studenti e del contesto territoriale e con le risorse professionali e strutturali di cui dispone; definire il patto con l’utenza in quanto chiarisce gli impegni che la scuola assume e intende rispettare; attivare, all’interno della scuola, un processo di progettazione unitaria, favorendo la condivisione di intenti e l’unitarietà dell’azione di tutti i componenti della comunità scolastica; guidare l’azione didattica ed educativa fissando criteri generali, definendo obiettivi e indicando strategie di intervento; fornire il quadro di riferimento per la valutazione della qualità del servizio erogato in rapporto agli impegni assunti; fornire impulso al miglioramento della qualità del servizio, in quanto caratterizzato da uno sforzo di continua riprogettazione in base agli esiti della valutazione. Inoltre il Piano pone in atto scelte condivise anche e soprattutto nei seguenti ambiti: Scelte curricolari ed extracurricolari disciplinari ed attività del curricolo obbligatorio e opzionale e il relativo monte ore annuale, 3 obiettivi generali e trasversali, temi e argomenti essenziali, progetti di particolare rilevanza, discipline e attività facoltative. Le scelte didattiche in rapporto all’approccio metodologico; criteri generali da seguire per la valutazione. Le scelte organizzative compiti, per la definizione di ruoli e funzioni , l’assegnazione dei le modalità di coordinamento delle attività e l’organizzazione dell’orario scolastico. Il processo di costruzione del P.O.F. è il risultato dei seguenti passaggi: • analisi dell’esistente attraverso la discussione nei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione; • analisi dei bisogni dell’utenza, anche attraverso il confronto con i genitori; • confronto all’interno del Consiglio d’Istituto per la definizione degli indirizzi generali del P.O.F.; • confronto con l’ Amministrazione Comunale; • confronto con le altre Agenzie educative e culturali che operano nel territorio; • confronto a livello collegiale sull’efficacia e l’efficienza dei progetti educativo-didattici; • predisposizione dell’Offerta Formativa attraverso l’attività dei Collegi dei Docenti, dei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione, della Commissione P.O.F; • approvazione del documento finale nel Collegio dei Docenti del 17 ottobre 2013 e nel Consiglio d’Istituto del 18 ottobre 2013. 1. Principi fondamentali – La nostra Costituzione indica principi e regole di comportamento a cui ispirarsi per cercare di dare risposte concrete a un presente incerto e confuso, segnato da una molteplicità di modelli e schemi di 4 comportamento che inducono a omologazione, massificazione, mercificazione. La conoscenza della nostra Carta costituzionale, l’adesione ai suoi principi e ai suoi valori di libertà, di giustizia, di uguaglianza, di rispetto della dignità della persona, di solidarietà, di pari opportunità, di democrazia costituiscono il punto di partenza, fin dalla scuola dell’infanzia, per sviluppare la coscienza civica, per imparare a convivere in armonia con le diversità presenti nella nostra società e per interpretare criticamente un mondo globalizzato, tecnologicamente avanzato e soggetto a continui cambiamenti. L´Istituto Comprensivo Carinola-Falciano del Massico di Carinola fa propri i principi fondamentali del dettato costituzionale, partendo dall’art.3 che espressamente recita quanto segue: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per: differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno. A tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e le proprie potenzialità, favorendo la valorizzazione delle diversità contro ogni forma d´emarginazione, discriminazione ed esclusione, affermando pari opportunità per tutti; perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie, progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno e cooperativo, finalizzato allo star bene, educando all´autostima; "emozionare", promuovere intelligenza creativa; promuovere la libertà di pensiero e di espressione; valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni, agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l’offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale capace di favorire processi di orientamento; 5 rendere chiare le ragioni delle scelte educativo-formative, favorendone la visibilità L’arricchimento e la diversificazione del percorso formativo sono finalizzati a garantire a tutti uguali opportunità di crescita culturale e la nostra scuola s´impegna a far sì che ogni attività didattica sia rivolta sempre alla totalità degli alunni e delle alunne la frequenza scolastica di alunni che soffrono di temporanei e limitati impedimenti fisici possa essere agevolata da: interventi di sostegno utilizzando anche strategie multimediali ed informatiche (postazioni mobili, audiovisivi, cooperazione attiva dei compagni), istruzione domiciliare. 2. Imparzialità, regolarità, visibilità _ Tutti gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale. La scuola garantisce qualità e pari opportunità : nella formazione delle classi e delle sezioni nella definizione dei tempi destinati ai colloqui fra insegnanti e genitori nell’assegnazione degli insegnanti alle classi o sezioni, in particolare di quelli di sostegno nella formulazione degli orari dei docenti. PRESENTAZIONE DELL'ISTITUTO 1 CONTESTO SOCIO –CULTURALE 6 L’area geografica in cui opera la scuola comprende il Comune di Carinola e da questo anno 2012, quello di Falciano del Massico, a seguito del piano di dimensionamento approvato dalla Giunta della regione Campania nel mese di febbraio c.a. Dunque, da una parte il Comune di Carinola, situato a circa 39 Km a Nord-Ovest di Caserta, si estende su una superficie di 59,2 Kmq; pianeggiante per il 70% della sua estensione e collinare per la restante parte, con una popolazione che ammonta a circa 7977 abitanti, distribuiti nel capoluogo del Comune e in diverse frazioni (Nocelleto, Casale di Carinola, Casanova, S. Croce), borgate (S. Ruosi, Croce di Casale, Borgo Vittorio, ecc.) e ville (S. Donato e Ventaroli). Dall’altra il comune di Falciano del Massico, un piccolo centro di origini molto antiche, che sorge ai piedi del Monte Massico su una superficie di 42,48 Kmq. Il paesaggio, dal punto di vista plano-altimetrico, è pianeggiante per l'80% e montuoso per la restante parte. Esso si divide in "Capo" e "Selice". Il Capo che anticamente comprendeva le sole abitazioni prospicienti tra Castelluccio e via Monte Massico, la Selice che era costituita da due rioni: "Iaculianni" e la zona della Chiesa dei SS. Rocco e Martino. A valle il comune presenta un lago di origine vulcanica ultimamente valorizzato, grazie alla costruzione di una strada di accesso e di una riserva naturale del W.W.F. La densità demografica del Comune di Carinola è di 144,7 ab./Kmq e la popolazione attiva costituisce il 37,3 % del totale. Gli occupati, il 21,4% della popolazione attiva, sono impiegati per l’80% nel settore primario e per la restante parte negli altri settori della produzione. La popolazione residente è composta prevalentemente da famiglie di provenienza locale sebbene negli ultimi anni si è constatato un insediamento di immigrati, sempre più numeroso,che è andato ad accrescere il numero della popolazione scolastica e ha permesso agli operatori scolastici di far rilevare le affinità e/o le differenze culturali intese come arricchimento e crescita della persona nella sua interezza. L’ambiente culturale di appartenenza delle famiglie è in generale modesto,ma sempre più in crescita è il numero delle famiglie appartenenti ad un ceto medio-alto con un livello di istruzione superiore. Il territorio locale, negli ultimi tempi, ha accolto il nascere di centri culturali e agenzie educative come gli oratori, le scuole musicali,che costituiscono elementi di aggregazione e di stimolo formativo per i ragazzi; inoltre,grazie all’uso, ormai diffuso, dei mezzi multimediali, il territorio estende legami e contatti con realtà diverse riproducendo 7 opportunità, interazioni e scambi che rappresentano maggiore crescita culturale e un confronto costruttivo. La densità demografica del Comune di Falciano del Massico è di 89,57 ab/Kmq. Anche qui l'80% della popolazione è dedita al settore primario, mentre il 10% è impiegato nel settore secondario e il restante 10% nel settore terziario. A favorire l'economia agricola giova la fertilità del suolo ed il clima favorevole: predomina la produzione di frutticoli, olive e vite (famoso il vino FALERNUM). Attualmente la popolazione residente è di circa 3800 unità, con una densità di 96 ab./km2 e un tasso di popolazione attiva pari al 38,2%. La disoccupazione investe circa il 42% dei residenti in età da lavoro; gli occupati trovano impiego nel settore agricolo per il 22% circa ( in parte quali piccoli proprietari ed in parte quali braccianti) e la restante parte ivi compresi i pochi professionisti - è impegnata in altre attività lavorative. Nel settore delle comunicazioni, il Comune si avvale di una efficiente rete ferroviaria (la linea ROMANAPOLI, via Formia), localizzata in posizione decentrata rispetto all’abitato. Falciano, a differenza degli altri comuni della provincia, ha conosciuto il fenomeno dell'emigrazione solo marginalmente (pochi sono coloro che per motivi di lavoro sono stati costretti a spostarsi in altre regioni) e dell'immigrazione da parte di lavoratori provenienti dall'hinterland napoletano e successivamente da parte di stranieri. La bassa natalità, compensata in parte dall'accresciuta durata della vita e dall'immigrazione, porta ancora oggi - sia pure leggermente - ad una crescita nella popolazione anche se mediamente più vecchia (invecchiamento demografico). Pertanto, sarà compito precipuo della Scuola, anche nel corso di quest’anno scolastico, quello di promuovere corsi di alfabetizzazione in Lingua italiana per gli alunni di madre lingua diversa da quella italiana. La popolazione scolastica, distribuita tra i tre ordini di scuola, è di …..unità. 2 MEMORIA STORICA DELL’ISTITUTO. L’attuale Istituto Comprensivo Carinola-Falciano del Massico nasce da una lunga e complessa storia che vale la pena di ricordare. 8 Dapprima la Scuola Secondaria di I grado di Carinola che, nel corso degli anni, è stata oggetto di varie trasformazioni conseguenti a ristrutturazioni e razionalizzazioni della rete scolastica provinciale. Nello specifico: nel 1976 si istituisce e si accorpa la sezione staccata di Nocelleto; nel 1989, si aggiunge la sezione staccata di Casale di Carinola (già Scuola Media “Matilde Serao”); nell’anno scolastico 1997/98,e solo per il suddetto anno, a seguito del piano di razionalizzazione scolastica provinciale, la Scuola Media “S. Giovanni Bosco” di Falciano del Massico si accorpa alla sede di Carinola e le sezioni staccate di Nocelleto e Casale di Carinola diventano succursali; dall’anno scolastico 2000/2001 la scuola si costituisce come Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado (ai sensi della Legge 59/97, del D.L.vo 112/98 e del D.P.R. 233/98, il regolamento, quest’ultimo, recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e del D.P.G.R. del 26/07/00 emanato dal Presidente della Regione Campania, col quale è stato approvato il suddetto Piano di dimensionamento). Infine, nell’anno 2012, a seguito della Legge 111/11 (che ha convertito il decreto-legge 98/11, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) il legislatore ha previsto (ex art. 19) che “gli istituti comprensivi per acquisire l’autonomia devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni” di qui, al suddetto istituto si è accorpato l’istituto Comprensivo di Falciano del Massico, articolato anch’esso nella scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado che, numericamente, non soddisfaceva i requisiti richiesti dalla norma. La nuova denominazione dell’istituto nascente è, pertanto, “ISTITUTO COMPRENSIVO CARINOLA-FALCIANO DEL MASSICO”, al quale è riconosciuta piena autonomia ed è attribuita la personalità giuridica. 3 ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI Per bisogni formativi intendiamo le aspettative, le aspirazioni, le esigenze dei singoli alunni, delle loro famiglie e della comunità. La scuola, come servizio e come istituzione dello Stato, intende offrire una risposta, in termini di formazione degli alunni, in relazione: 9 1. alle necessità e agli obiettivi educativi riconosciuti come rappresentativi dell’identità nazionale; 2. alle necessità e agli obiettivi formativi che scaturiscono dall’analisi della realtà in cui la scuola stessa si colloca e su cui è impegnata ad intervenire per promuovere formazione e contribuire alla crescita culturale della comunità. L’analisi del contesto territoriale e della situazione degli allievi che frequentano l’Istituto ha portato alla individuazione dei seguenti bisogni: acquisire progressivamente, in un percorso che parte dalla Scuola dell’Infanzia e si articola poi nell’ambito della Scuola Primaria e della Secondaria di I grado, un solido bagaglio culturale; acquisire un’adeguata competenza comunicativa; sviluppare l’identità, che comprende anche il bisogno di acquisire stima di sé, di emergere e di misurarsi con gli altri, accettando serenamente i propri punti di forza e i propri limiti; entrare in relazione con gli altri per avere la possibilità di comunicare, di esprimere le proprie emozioni ed opinioni, di confrontarle e difenderle, di acquisire regole di convivenza democratica, di collaborare; possedere adeguati strumenti operativi e progettuali che consentano di accrescere gradualmente l'autonomia per un proficuo inserimento sia nei corsi di studio successivi, sia nel mondo del lavoro; acquisire capacità autonome di analisi critica della realtà, al fine di operare scelte consapevoli e responsabili; acquisire competenze nell'uso delle nuove tecnologie di informazione e di comunicazione, stabilendo una corretta "relazione" con esse; acquisire consapevolezza del valore inestimabile del nostro patrimonio naturalistico – ambientale; riappropriarsi della propria identità, della storia e della cultura locale; documentarsi sui problemi del territorio per poter partecipare attivamente alla vita della realtà sociale nella quale ci si inserirà; ampliare le esperienze di vita in ambienti diversi dal proprio e conoscere realtà più vaste di quella del paese. 4 SEDI SCOLASTICHE Scuola dell’Infanzia di Nocelleto: edificio ad un piano dotato di un atrio, n. 3 aule, bagni, cucina, refettorio e spazio verde circostante. Scuola dell’Infanzia di Falciano del Massico: edificio ad un piano dotato di un 10 ampio corridoio, n. 5 aule, bagni, un salone polifunzionale, una cucina e spazio verde circostante. Scuola Primaria di Nocelleto: edificio a 2 piani con due entrate funzionanti; pianterreno: n. 6 aule, atrio, bagni, cucina, spazio per attività motorie; 1° piano: n. 5 aule, atrio, bagni. alcune aule sono dotate di LIM Scuola Primaria di Casale: edificio disposto su due piani; pianterreno: n. 5 aule, cucina, bagni, ampio spazio aperto retrostante; 1° piano: n. 5 aule, bagni, veranda chiusa (adibita a biblioteca), aula per attività motoria. Aule con LIM Scuola Primaria di Carinola (non frequentato dagli alunni): edificio scolastico disposto su un unico piano dotato di: n. 5 aule, bagni, ripostiglio, spazio esterno molto ampio e n. 3 locali per uffici di presidenza e di segreteria. Scuola Primaria di Casanova: edificio a 2 piani: pianterreno, ampio atrio centrale, n. 5 aule, refettorio, cucina, bagni; 1° piano: n. 6 aule, ripostiglio, bagni, spazio verde circostante Scuola Primaria di Falciano del Massico: n. 2 edifici distinti e separati seppure vicini, perfettamente identici nella struttura. Ogni edificio ospita un ampio androne, n. 7 aule, bagni, uno stanzino per il personale ausiliario, spazio verde circostante. Nel primo edificio 6 locali ospitano le classi; un’altra aula, blindata è utilizzata come laboratorio multimediale e n. 2 aule ospitano altrettante LIM. Nel secondo edificio n. 4 aule sono occupate da classi (di cui una dotata di LIM); delle altre tre, di cui una blindata, una è adibita a Biblioteca, Laboratorio espressivo e Laboratorio multimediale, un’altra è adibita a deposito e l’ultima ospita la TV Scuola Secondaria di I grado; sede centrale dell’Istituto. L’edificio, costruito nel 1964, è disposto su due piani ed è costituito da n. 12 aule, bagni, n. 1 sala-professori e n. 2 stanze adibite ad uffici. L’edificio è inoltre provvisto di una palestra di 274 mq, alcune aule sono dotate di LIM- Sala Informatica- Aula ScientificaAula musicale. Scuola Secondaria di I grado; sede staccata Casale. L’edificio, ubicato in posizione periferica rispetto all’abitato di Casale, è disposto su un solo piano ed è costituito da n. 5 aule, bagni, n.1 stanza adibita a deposito, n. 3 stanze adibite a mensa, n. 1 stanza adibita a biblioteca, n. 1 laboratorio informatico, n. 1 stanzino per il personale ausiliario; alcune aule sono dotate di LIM Scuola Secondaria di I grado; sede in Falciano del Massico. L’edifico, costruito nel 1977, è ubicato nel nucleo urbano della cittadina. Esso è disposto su due piani ed è costituito da n 6 aule, bagni, n. 3 stanze adibite ad uffici. L’accesso introduce 11 ad un ampio atrio da cui si accede a tutte le classi. Alcune aule sono dotate di LIM. L’edificio è provvisto di una palestra. 5 RISORSE MATERIALI Quasi tutti i plessi dell’Istituzione Scolastica si avvalgono, nella pratica scolastica, dei tradizionali sussidi didattici e di varie attrezzature (registratori a nastro, proiettori, DVD, fotocopiatrici, televisioni, PC, videocassette, musicassette, CD ecc.), altri plessi dispongono, invece di strumenti più sofisticati e tecnologicamente più avanzati (lavagne interattive multimediali, impianti di amplificazione, aule multimediali, biblioteche e videoteche, laboratori scientifici e musicali). 6 RISORSE ESTERNE Il tessuto locale manca di significative strutture di aggregazione socio-culturali, ma negli ultimi tempi si sta assistendo ad un risveglio culturale soprattutto ad opera di associazioni e gruppi spontanei che ancora non hanno costruito un quadro sistematico ed organizzato di politica culturale. Sul territorio sono presenti alcune Agenzie formative e associazioni, come l’ Archeoclub, il C.I.F, il Centro Andromeda, il Centro S. Paolo, la cooperativa “La Speranza”, l’ Associazione A.I.M.C, Lega ambiente, la Pro Loco, l’Associazione del W.W.F., la LIPU, associazioni sportive varie. 7 AREA ORGANIZZATIVA L'istituzione scolastica Carinola-Falciano del Massico, per perseguire i suoi obiettivi di formazione, educazione ed istruzione, adotta i criteri stabiliti dalla Legge 53/2003 e dalle 12 Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo del 4 settembre 2012, elaborate ai sensi dell’art. 1, comma 4, del DPR 89/2009 e secondo i criteri fissati nella C.M. n. 31 del 18 aprile 2012. L'organizzazione standard ipotizza il seguente funzionamento: SEZIONE SCUOLA DELL'INFANZIA La scuola dell'infanzia funziona a tempo pieno per cinque giorni settimanali. L'orario delle attività didattiche copre 8 ore giornaliere, dalle 8.30 alle 16.30, articolate, per i docenti, in due turni di 5 ore ciascuno, per un totale di 25 ore settimanali e n. 10 ore di contemporanea presenza settimanale da gestire flessibilmente secondo le esigenze didattiche e progettuali, articolate in base ai cinque “campi di esperienza”; Il sé e l’altro; Il corpo e il movimento; Immagini, suoni, colori; I discorsi e la parole; La conoscenza del mondo. I docenti assicurano la loro presenza a scuola 5 minuti prima dell'inizio delle attività educative per l'accoglienza e la vigilanza degli alunni. In ogni sezione è impartita 1 ora e 30 minuti (settimanale) di Religione cattolica. SEZIONE SCUOLA PRIMARIA La Scuola Primaria ha una durata di cinque anni. 13 Adotta l’organizzazione dell’insegnante prevalente sulla classe. Solo per il plesso della scuola primaria di Casanova è adottato il tempo pieno. Le discipline sono: Italiano, lingua inglese, storia, geografia, matematica, scienze, musica, arte e immagine, educazione fisica, tecnologia. A queste si aggiunge “Cittadinanza e Costituzione” il cui insegnamento è stato introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado con la Legge 169/08 e si riconduce all’ambito storico-geografico. ARTICOLAZIONE DELLE ORE RELATIVE ALLE DISCIPLINE DI INSEGNAMENTO Lingua Italiana 7/9 h; Lingua Straniera 1 h ( classi prime); 2 h (classi seconde), 3 h (classi terze, quarte e quinte); Matematica 5/4 h; Scienze 2 h; Storia 2/3 h; Arte e Immagine 2 h; Educazione fisica 2 h; Musica 2 h; Geografia 2 h; Religione 2 h; Laboratorio di Tecnologia Informatica 1 h. L’orario standard può essere modificato a seconda dell’organizzazione interna e/o in base alle esigenze didattiche. ORARIO DEGLI ALUNNI - Ore 8.30 – 12.30 nei giorni di martedi, mercoledi e giovedi e ore 8.30 – 13.30 nei giorni di lunedi, venerdi e sabato. - Per il plesso della scuola primaria di Casanova, l’orario degli alunni è il seguente: Ore 8.30-16.30 con servizio mensa. ORARIO SETTIMANALE DEI DOCENTI I docenti della scuola primaria effettuano 24 ore settimanali di servizio in cinque giorni, di cui 19/22 ore di insegnamento frontale; 2 ore di programmazione settimanale. Le restanti ore delle insegnanti sono di compresenza. Le ore di contemporanea presenza sono utilizzate per la sostituzione dei colleghi assenti fino a cinque giorni e per la realizzazione di attività di recupero e di potenziamento, di integrazione e approfondimento. SEZIONE SCUOLA SECONDARIA DI 1^ GRADO Tutte le classi della Scuola Secondaria di 1° Grado studiano due lingue comunitarie, inglese e francese. 14 L'orario settimanale delle lezioni è il seguente Ore 8,30 – 13,30. Pel la sezione staccata di Casale di Carinola si effettua il rientro settimanale nei giorni di mercoledì e venerdì. Pertanto l’uscita degli alunni è alle ore 16.30 con servizio mensa per coloro che ne fruiscono. 7 LA SCUOLA IN CIFRE SCUOLA SECONDARIA I GRADO CARINOLA CLASSE IA IB IC IIA IIB IIC 15 IIIA IIIB IIIC TOTALE NUMERO ALUNNI 16 18 18 16 19 15 18 21 17 N. 158 TOTALE N.334 SCUOLA SECONDARIA I GRADO CASALE CLASSE NUMERO ALUNNI CLASSE NUMERI ALUNNI ID II D IIID IIIE TOTALE 19 14 12 12 SCUOLA SECONDARIA I GRADO FALCIANO DEL MASSICO IA IB II A II B III A III B 22 21 18 17 21 20 N. 57 TOTALE N. 119 SCUOLA PRIMARIA NOCELLETO CLASSE NUMERO ALUNNI CLASSE NUMERO ALUNNI IA IB IIA IIIA 12 10 12 17 SCUOLA PRIMARIA CASALE IA 10 II A 12 III A 10 IVA 11 VA 19 IVA VA VB TOTALE 17 13 13 N. 94 TOTALE N.404 IIIB 12 IVB 11 TOTALE N.85 SCUOLA PRIMARIA CASANOVA CLASSE NUMERO ALUNNI IA 14 IIA 17 IIIA 13 IVA 9 VA 12 TOTALE N.65 SCUOLA PRIMARIA FALCIANO DEL MASSICO CLASSE IA IB II A IIIA NUMERO ALUNNI 18 17 20 16 III B 16 IVA IVB VA VB 15 15 22 21 TOTALE N. 160 SCUOLA DELL’INFANZIA NOCELLETO SEZIONE NUMERI ALUNNI SEZIONE NUMERO ALUNNI A 19 B 15 C 16 TOTALE N.50 TOTALE N. 143 SCUOLA DELL’INFANZIA FALCIANO DEL MASSICO I II III IV V 20 21 17 18 18 TOTALE N.93 881 8. RISORSE PROFESSIONALI Organico dell’Istituzione Scolastica 2013/2014 IL DIRIGENTE SCOLASTICO : Arch. Carlo Cante STAFF DELLA DIRIGENZA: 16 Collaboratore Vicario : Prof. Vittoria Trabucco 2° Collaboratore : Prof. Salvatore Zitiello Dsga : Sig M. Gelsomina Lucia Di Zazzo Personale docente Personale amministrativo = n° 103 = n° 5 Collaboratori scolastici = n° 17 RESPONSABILI DI PLESSO Plesso Nocelleto Infanzia : Prof. C. Loffredo – M. Veneziano (vice) Plesso Falciano del Massico Infanzia: Prof. M. Caldarone-M. Troianiello (vice) Plesso Nocelleto Primaria : Prof. T. Bencivenga – B. Caiazza (vice) Plesso Casale Primaria: Prof. N. Corea – M. Marrese (vice ) Plesso Casanova Primaria: Prof. F. Budetti – A. Matano (vice) Plesso Falciano del Massico Primaria: E.T. Belculfinè- D. Di Pietro (vice) Carinola Sc. Secondaria I Grado: Prof. V. Trabucco – M.C. Pietroluongo (vice) Plesso Casale Sc. Secondaria I Grado: Prof. A. Napolitano – Amati C. (vice) Plesso Falciano del Massico Sc. Secondaria I Grado A. Rossi- R. Sorvillo (vice) AREE DI LAVORO DELLE FUNZIONI STRUMENTALI 17 L’istituzione Carinola-Falciano del Massico ha deciso, con delibera del collegio dei docenti del 17/10/13 di individuare n. 4 funzioni strumentali e di attribuire all’ AREA 1 n. 1 docente, all’Area 2 n. 1 docente, all’Area 3 n. 2 docenti e all’Area 4 n. 1 docente. Per l’AREA n. 3 sono distinte due funzioni A e B ciascuna attribuita a n. 1 docente. Le aree individuate sono le seguenti: AREA 1 – GESTIONE DEL POF 1. Cura e raccolta dei materiali per revisione e stesura del POF 2. Coordinamento rispettiva Commissione per la quale fissa: Convocazioni, procedure di lavoro, obiettivi da raggiungere 3. Raccolta progetti POF 4. Monitoraggio e sostegno ai docenti per progetti del POF 5. Predisposizione scheda finanziaria relativa a ciascun progetto 6. Brochure POF 7. Stesura altri opuscoli informativi per le famiglie e Open Day 8. Predisposizione materiale e organizzazione per le settimane del curricolo locale 9. Raccolta registri e conteggio di ore effettivamente svolte dai docenti e dal personale ATA al termine di ciascun progetto 10. Valutazione complessiva e finale dell’offerta formativa d’ Istituto in collaborazione con Funz. Strumentale area 2 11. AREA 2 – SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI ( COORDINAMENTO DELL’UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE ) – COORDINAMENTO ATTIVITA’ RELATIVE A VALUTAZIONE –QUALITA’ – PROVE INVALSI 1. Lavori al PC ( trascrizione del POF ) 2. Pubblicazione POF/ altri documenti e informazioni 3. Inserimento News Circolari, modulistica, lavori, progetti. 4. Supporto alle altre funzioni strumentali, in particolare Area 1 per aspetto informatico; 5. Preparazione schemi programmazioni , relazioni finali e griglie quadrimestrali; 6.Coordinamento e organizzazione attività relative a qualità – valutazione- Prove Invalsiaggiornamento. AREA 3 – INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI: FUNZIONE A 1. Sostegno agli alunni H 2. Integrazione alunni stranieri 3. Contatti con le famiglie per assenze e ritardi., assistenti sociali, sportello di ascolto , ASL. 4. Qualunque problematica inerente tutti gli i alunni ( raccolta dati, informazioni, pianificazione organizzazione attività, assicurazione, open-day ) . FUNZIONE B 5. 6. 7. 8. 9. 10. Coordinamento attività relative a Continuità ed Orientamento Orientamento per gli alunni delle classi terze Sc. Sec. I Grado Accoglienza Stesura di un curricolo verticale Progettazione attività di continuità e raccordo tra i vari gradi di scuola Predisposizione organizzazione Open Day ( entrambe le funzioni strumentali area 3 e F.S. POF ) 18 AREA 4 – REALIZZAZIONE DI PROGETTI FORMATIVI D’INTESA CON ENTI ESTERNI. VIAGGI E VISITE D’ISTRUZIONE 1. Coordinamento Commissione viaggi. 2. Predisposizione , aggiornamento regolamento e preparazione progetto viaggi. 3. Organizzazione progetti/ attività formative con enti esterni Sulla base dei curricola e delle esperienze acquisite dai docenti richiedenti, le AREE risultano così assegnate: AREE AREA 1 AREA 2 AREA 3 –Funzione A AREA 3 –Funzione B AREA 4 COMMISSIONI POF Referente Funzione Strumentale Gruppo GLH Referente Funzione Strumentale Orario Viaggi e visite d’istruzione Referente Funzione Strumentale DOCENTI Angela Matano Russo Salvatore Emma Petrella Lanna Rosaria Troianiello Maria COMPONENTI Caldarone, Corea, Bencivenga, Belculfinè, Budetti, Forcina, Loffredo , Napolitano, Rossi. Rappresentante ASL CE/2 Docenti di Sostegno Docenti curriculari Rappresentanti dei tre ordini di scuola con alunni H Rappresentante dei genitori alunni H Assistenti Sociali: Ente Locale Carinola e Falciano Caldarone, Corea, Loffredo, Migliozzi, Napolitano, Caianiello, Caiazza, Bencivenga, Budetti, Matano, Belculfinè, Pietroluongo, Meandro De Fedele, Luongo, Corea, Parisi, Cecoro, Di Pietro, Sorvillo, Napolitano, Carusi, Corvino Responsabili Laboratori Informatici, Laboratorio Scientifico, Sussidi e Biblioteca 19 Scuola Primaria Nocelleto Scuola Primaria Casale Scuola Primaria Casanova Scuola Primaria Falciano Scuola Sec. I g.o Carinola Scuola Sec. I g. Casale Scuola Sec. I g.Falciano Responsabili Lab. Informatica Caiazza Benedetta Marrese Maria Budetti Felicita Semprebuono M.M. Zitiello salvatore Russo Salvatore Corrente M.Cristina Responsabile Biblioteca Paradiso G. Napolitano A. Dipartimenti Disciplinari Aree Dipartimentali Umanistica Scientifica Referenti Forcina Rosa Pietroluongo M. Cristina RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE………………………... RESPONSABILE PER I LAVORATORI DELLA SICUREZZA:SCIAUDONE ANTONIO MEDICO COMPETENTE:PANICO GIUSEPPE Comitato di valutazione del servizio docenti PRESIDENTE MEMBRO EFFETTIVO MEMBRO EFFETTIVO MEMBRO EFFETTIVO MEMBRO EFFETTIVO MEMBRO SUPPLENTE MEMBRO SUPPLENTE Arch. Carlo Cante Aurilio Antonella Pietroluongo Maria Cristina Caldarone Maria Troianiello Maria Guzzo Angelina Napolitano Antonia Organo di Garanzia PRESIDENTE MEMBRO MEMBRO MEMBRO Presidente del Consiglio d’Istituto Dirigente scolastico Fiduciario di Plesso Genitore rappresentante di classe Organizzazione dell’orario di lezione nei tre ordini di scuola 20 N. classi Tempo scuola Scuola Secondaria I grado Carinola Scuola Secondaria I grado Casale 9 classi 30 h settimanali (tre corsi completi) 4 classi Tempo prolungato (un corso completo 36 h settimanali + una terza Scuola Secondaria I grado Falciano Scuola Primaria Casanova Scuola Primaria Nocelleto 6 classi (due corsi completi) 5 classi 7 classi (due classi prime, una seconda, una terza, una quarta , due quinta) 30 h settimanali Tempo pieno 40 h settimanali Classi I, II, III, IV, V 27 h settimanali Scuola Casale Primaria 7 classi Classi I, II, III, IV, V (una prima, una 27 h settimanali seconda, due terze, due quarte, una quinta) Scuola Falciano Primaria 9 classi (due prime, una seconda, due terze, due quarte, due quinte) Scuola dell’Infanzia 3 sezioni Nocelleto Scuola dell’Infanzia 5 sezioni Falciano Classi I, II, III, IV, V 27 h settimanali 40 h settimanali 40 h settimanali Orario delle lezioni 8.30/13.30 dal Lunedì al Sabato 8.30/13.30 Lunedì Martedì Giovedì 8.30/16.30 Mercoledì Venerdì 8.30/13.30 dal Lunedì al Sabato 8.30/16.30 dal Lunedì al Venerdì 8.30/12.30 Martedi, venerdi e sabato 8.30/13.30 Lunedì, mercoledi e giovedi 8.30/12.30 Martedi, venerdi e sabato 8.30/13.30 Lunedì, mercoledi e giovedi 8.30/12.30 Martedi, venerdi e sabato 8.30/13.30 Lunedì, mercoledi e giovedi 8.30/16.30 dal Lunedì al Venerdì 8.30/16.30 dal Lunedì al Venerdì 1. CALENDARIO SCOLASTICO REGIONALE 2013/14 E ADATTAMENTI 21 Tutte le domeniche 1° novembre (Festa di tutti i Santi) 8 dicembre (Immacolata Concezione) 25 dicembre (Santo Natale), 26 dicembre (Santo Stefano) 1° gennaio (Capodanno); 6 gennaio (Epifania) 21 aprile (lunedì dell’Angelo) 25 aprile (Festa della Liberazione) 1° maggio (Festa del Lavoro) 2 giugno (Festa della Repubblica) Festa del Santo Patrono 4 marzo 2014 19 marzo 2014 ADATTAMENTO CALENDARI SCOLASTICO 2013/14 23 e 24 aprile 2014 COMPOSIZIONE ORGANI COLLEGIALI 1. RINNOVO ORGANI COLLEGIALI: 22 Le elezioni dei rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione, interclasse e classe, si effettueranno in tutto l’Istituto nei giorni: 25 Ottobre 2013 Scuola Sec. Primo grado Falciano 28 ottobre 2013 Scuola dell’Infanzia Nocelleto e Falciano - Scuola Secondaria I g Carinola e Casale 29 ottobre 2013 Scuola Primaria ( tutti i Plessi). 2 ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI : L’assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi è stata disposta in conformità al piano annuale delle attività e nel rispetto della gestione unitaria dell’Istituzione Scolastica. L’operazione è finalizzata alla piena realizzazione degli obiettivi del POF, alla qualità dei processi formativi e al rispetto degli interessi dei lavoratori. Sono state inoltre valorizzate le competenze professionali e si è tenuto conto delle richieste e delle esigenze manifestate dai singoli docenti, cercando di evitare aggravi di spese per l’amministrazione. L’assegnazione è stata effettuata con priorità per i docenti già titolari, quindi sono stati assegnati i docenti perdenti posto rientrarti in sede con assegnazione provvisoria, ed infine quelli di nuovo ingresso nell’istituzione scolastica COSTITUZIONE DELLE CATTEDRE 23 CATTEDRE DI LETTERE CARINOLA DOCENTI ORE/CLASSE Forcina R. 10h III B Italiano, Storia, A Geografia Ceraldi M. 10h II A Italiano, Storia, B Geografia Giordano F. 10h I A Italiano, Storia, C Geografia Di Stasio Anna 10h IIB Italiano, Storia, D Geografia Lanna Rosaria 9h III A Italiano, Storia, E Geografia Trabucco Ih I C- Approf. Italiano F Giovanna 2h II C- 2h III C Storia Napolitano 1h III classe Approf. Italiano G Antonia ORE/CLASSE 8h IB Italiano Storia 8h IIIC Italiano Geografia 8h II C Italiano Geografia 2h IB Geografia 9h I C Italiano Storia Geografia CATTEDRE DI LETTERE CASALE Napolitano A. Italiano,storia, geografia 1h mensa Geografia, 1h approfondimento italiano Razzino A. Italiano, 1h mensa Italiano Di Stasio A. Amati C. 15h III E 3 h III D 9 h III D 9 h II D . Storia, geografia , 2h approfondimento 6 h II D italiano Italiano, storia, geografia, 1 h mensa Storia, 1 h approfondimento italiano CATTEDRE DI LETTERE FALCIANO Rossi A. Italiano, storia, geografia Italiano, storia, geografia Corvino M. A. Italiano, storia, geografia Italiano, storia, geografia Ariano M. Italiano, storia, geografia Italiano, storia, geografia 24 15 h I D 3 h III D 10 h I B 10 h III B 10 h I A 10 h II B 10h III A 10 h II A SCUOLA SECONDARIA I GRADO CARINOLA MATEMATICA (A059) INGLESE (A345) FRANCESE (A245) Marciano M. G. Corso A Paradiso G. Corso De Simone M. Scialdone C. Corso B AeC Corso A, B e C Pietroluongo M. C. Corso Lancia B. Corso B Carusone M. C eD Corso D -.IIIE Capezzuto E. II D- III D Paradiso. IIIE Izzo A. ID- III E RELIGIONE ARTISTICA (A028) Croce R. Corsi A, B, C Corrente M.C. Corso D Costanzo M. IIIE MOTORIA (A030) Corvino S. Corsi A, B, C Falcone C. Corso D ………...IIIE TECNICA (A033) Zitiello S. Corsi A, B, C Iannotta P. Corso D Iannotta P. Corso D Di Stasio G. 3E Insegnanti di sostegno Russo S.- Cangiano M.L. Carusi L.-Petrella E. MUSICA (A032) Antropoli M. Corsi A, B, C Carusone R. .Corso D Sellitto M. M. IIIE Marotta L. Corso C, D, E-IIA Zampi C. Corso B- IA-IIIA Scuola secondaria I grado Casale Scuola secondaria I grado Carinola SCUOLA SECONDARIA I GRADO FALCIANO DEL MASSICO MATEMATICA(A059) INGLESE (A345) FRANCESE (A245) Guzzo A. - Corso A Meandro M. Corsi Carusone M. De Crescenzo O. - Corso A e B B RELIGIONE ARTISTICA TECNICA 8°033) MUSICA (A032) Corrente M.C. Corsi A e B Iannotta P. Corsi A e B Carusone R. Corsi A e B MOTORIA (A030) Falcone C. Corsi AeB Gallo E. SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA Casale n. 7 NOMINATIVI Corea, Giorgio, Marrese, Nocella, Palmieri, De Nunzio, Migliozzi, Ullucci. 25 Casanova n. 5 Nocelleto n. 7 Falciano n. 9 SOSTEGNO Sostegno:, Balasco, Ferraro Religione: Verrengia Inglese: Di Santo Budetti, Di Donato, Picano, Cecoro, Di Gregorio, Sorreca, Corea, Siotto, Matano (12h com.+8h ingl.) Ceraldi (8h) Di Santo (4h Ingl) Religione: Nerone 2h/Verrengia 8h Bencivenga, Luberto, Maina, Caiazza, Marello, De Biase, Crispino R. Parisi, Crispino (8h di ingl.), Marello (8h di ingl), Ceraldi (14h) Religione: Nerone 14 h Belculfinè, Caianiello, Cardone, Ciocchi, Di Pietro, Ilisco, Maddalena, Fiorillo, Semprebuono, Verrengia, Matano, Palazzo (22h ingl), Religione:Montecuollo Falciano: Stabile - Iadicicco - Ferraro. SCUOLA DELL’INFANZIA Scuola dell’infanzia Falciano Sezioni n. 5 Insegnanti n. 10+ N. 2 insegnanti di sostegno + n. 1 ins. religione Scuola dell’infanzia Nocelleto Sezioni n. 3 Insegnanti n. 6 + n. 1 ins. Sostegno+ 1 ins. religione Caldarone, Costantino, D’Arienzo, Di Lorenzo, Mezzarano, Luongo, , Riccardo, Troianiello, Ventre, Verrillo, RELIGIONE : Pagano SOSTEGNO: La Torre, Vigorito Aurilio, De Fedele, Di Biasio,Loffredo, Palmese, Veneziano, RELIGIONE : Pagano SOSTEGNO: Taglialatela COORDINATORI Scuola secondaria I Grado Carinola Marciano Anna I A Forcina Rosa I B Pietroluongo M.Cristina Ceraldi Maria II A Coord. Matematica II B Giordano Francesca Segr. Di Stasio A. Lanna Rosaria IIIA Forcina Rosa IIIB Ceraldi Maria F. Coord. Napolitano III Capezzuto Emma Segr. Izzo E Razzino E. coord. Amati Clementina ID IC II C III C II D IIID COORDINATORI scuola di I grado Falciano De Crescenzo Orsola Ariano Maria Carusone Michelina IA II A III A Rossi Ada Corvino M. Concetta Rossi Ada IB II B III B SCUOLA PRIMARIA Casanova Presidente Interclasse: Budetti F. Segretario Casale Presidente Interclasse: Corea N. Segretario: 26 Nocelleto PresidenteInterclasse: Bencivenga T. Segretario: Falciano PresidenteInterclasse: Belculfinè E. Segretario: Di Donato C. Giorgio A. Parisi L. Fiorillo A. COORDINATORI SCUOLA PRIMARIA Casanova Siotto A. IA Casale MarreseM. I A Nocelleto Maina L. Matano A. II A NocellaL. Corea C. III A Ullucci G. Bencivenga T.. Luberto P. Sorreca M. IVA Giorgio A. G. Picano M. VA Infanzia Infanzia Nocelleto Falciano III A III B IV A IV B VA Marello M. IA IB Falciano Semprebuono IA M. IB IIA Fiorillo A. IIA IIIA IV A VA VB Maddalena M. Belculfinè E. IIIA IIIB IVA IVB VA VB Di Pietro D. Loffredo C. Caldarone M. SCUOLA INFANZIA Falciano Nocelleto Presidente Intersezione: Caldarone Maria Segretario: Troianiello Maria Presidente Intersezione: Loffredo Civita Segretario: Veneziano Maria COORDINATORI SCUOLA INFANZIA Infanzia Falciano Infanzia Nocelleto Caldarone Maria Loffredo Civita 27 FINALITA’ DELLA SCUOLA E AMBIENTE DI APPRENDIMENTO Le Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, diffuse con la nota n. 5559 dal Miur e datate 4 settembre 2012, costituiscono il punto di riferimento per la progettazione del piano dell’offerta formativa. La scuola che ne viene fuori non è solo quella che promuove l’apprendimento ma anche il “saper stare al mondo”, inteso quest’ultimo come opportunità di “fornire supporti adeguati affinchè ogni persona- di cui si ribadisce la forte centralità- sviluppa un’identità consapevole e aperta”. Del resto, in un contesto continuamente in evoluzione, dove la necessità di riorganizzarsi ed essere disposti a reinventarsi, in vista di repentini cambiamenti, diventa imprescindibile, la scuola non può non connotarsi come quella che realizza i percorsi più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, che valorizzi le potenzialità di ognuno, che offra occasioni di apprendimento, che favorisca l’autonomia di pensiero, partendo dai bisogni formativi di ciascuno. Di qui il nuovo testo, assumendo come punto di partenza le competenze-chiave per l’apprendimento permanente (long-life-learning), come definite dal Parlamento europeo (Raccomandazione del 18 dicembre 2006), declina gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze degli studenti per ciascuna disciplina o campo di esperienza. 1. LA SCUOLA DELL’INFANZIA La finalità della scuola dell’infanzia è quella di “promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e di avviarli alla cittadinanza”. Questi propositi sono perseguiti e realizzati attraverso l’alleanza educativa che la scuola stabilisce con le famiglie e con le altre agenzie educative presenti sul territorio, ma anche mediante l’organizzazione di un contesto di relazioni e di apprendimento fortemente radicati sulla professionalità degli operatori. Procedendo attraverso i cinque campi di esperienza (Il sé e l’altro, Il corpo e il movimento; Immagini, suoni, colori; I discorsi e le parole; La conoscenza del mondo), il bambino esplora, entra in contatto con la natura, l’arte, il territorio, l’ambiente circostante. Il curricolo della scuola dell’infanzia, infatti, non è solo “organizzazione delle attività didattiche”, ma è anche organizzazione degli spazi e dei tempi: accoglienti i primi, distesi i secondi. Al termine dell’iter formativo nella scuola dell’infanzia, ci si attende un bambino consapevole delle proprie capacità, capace di riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, in grado di interagire con cose e persone, pronto a mettersi in discussione e a rispettare l’altro, curioso, creativo, passionale. La scuola dell’infanzia che crea queste condizioni assolve al suo non facile compito di porre le basi per la crescita personale dell’individuo. 28 2. LA SCUOLA PRIMARIA La finalità della scuola primaria e più in generale del primo ciclo, è “l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo delle persone”. Per realizzare tale pregevole fine, la scuola deve rimuovere qualsiasi ostacolo si frapponga alla frequenza, contrastare il fenomeno della dispersione, perseguire il miglioramento della qualità del suo sistema. Essa si costituisce allora come un segmento formativo di fondamentale importanza, lungo il quale si forma e via via si consolida una vera e propria alfabetizzazione culturale. Il quinquennio della scuola primaria costituisce l’arco temporale entro cui si pongono le basi - decisive ai fini dell’ulteriore sviluppo dell’itinerario formativo dei giovanissimi allievi dell’alfabetizzazione. In tale ottica, nell’ampio e articolato quadro di un percorso curricolare caratterizzato dalla pluralità e dall’ integrazione di linguaggi, contenuti, tecniche ed attività, costituiscono priorità irrinunciabili quelle di: a) favorire l’acquisizione dei linguaggi e dei codici che costituiscono il tessuto della nostra cultura; b) educare a una cittadinanza consapevole, responsabile e partecipata; c) valorizzare le esperienze e le conoscenze degli alunni; d) attuare interventi adeguati nei confronti delle diversità; e) favorire l’esplorazione e la scoperta; f) incoraggiare l’apprendimento collaborativo; g) promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere; h) realizzare attività didattiche in forma di laboratorio; i) garantire, pur nel rispetto dell’unitarietà del percorso di crescita e di formazione, un coerente livello delle competenze in italiano, in matematica, in inglese e in scienze, in modo da consentire all’alunno di padroneggiare, a livello teorico e pratico le relative conoscenze. 3. LA SCUOLA SECONDARIA I GRADO La scuola secondaria di I grado ha il compito di assicurare ad ogni allievo il consolidamento delle padronanze strumentali (lettura, scrittura, matematica, lingue…) e della capacità di apprendere, oltre ad un adeguato livello di conoscenze e di competenze, che formano la piattaforma su cui costruire il successivo percorso. La scuola secondaria di primo grado costituisce cioè uno snodo decisivo del sistema educativo. La conclusione del primo ciclo di istruzione deve segnare il raggiungimento di traguardi compiuti di apprendimento nelle diverse discipline; lacune contratte e non colmate, infatti, lungo il primo ciclo sono difficili da superare negli anni successivi e formano eredità pesanti per gli alunni. La problematica specifica della particolare fascia di età e le strutture linguistiche e cognitive nei pre-adolescenti richiedono uno specifico approccio curricolare verticale ancorato alla dimensione formativa delle discipline. Questo significa che: a) occorre costruire un curricolo di scuola definito e puntuale sui reali bisogni formativi degli adolescenti di oggi, sulle loro modalità di apprendimento, sulle loro forme di aggregazione sociale, sul loro rapporto con gli adulti (genitori, educatori, docenti …), realizzando l’accesso alle discipline come “punti di vista sulle realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo”; b) nell’ambito del sistema di istruzione la scuola secondaria di primo grado deve mirare a garantire a tutti le competenze attese e deve essere vista da tutti, genitori e allievi, come momento fondamentale per trasformare gli adolescenti che la frequentano in studenti consapevoli del valore della conoscenza, dell’impegno nello studio, dell’esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile; c) particolari interventi, dalle nuove tecnologie alla musica anche strumentale, dalla 29 promozione della pratica sportiva all’approccio sperimentale e laboratoriale nell’insegnamento delle scienze e della scrittura creativa, possono contribuire a far emergere potenzialità, talenti e creatività; d) la valutazione periodica e annuale, di cui è responsabile il Consiglio di classe, deve seguire il percorso del singolo studente, anche con la possibilità di attivare iniziative di recupero e di sostegno, di consolidamento e di potenziamento, sulla base di un esplicito contratto formativo, condiviso dall’allievo e dai suoi genitori; e) l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze essenziali deve trovare puntuale riscontro negli esiti al termine del ciclo, anche attraverso le prove in sede di esame di Stato; sotto questo profilo la prova nazionale INVALSI diventa opportunità di riflessione anche per la scuola stessa; f) il tempo scuola deve essere per ciascun studente un “contenitore” di esperienze significative di apprendimento nella prospettiva di favorire l’acquisizione di metodi di studio (“imparare ad imparare”) con il contributo di tutti gli insegnanti; g) bisognerà promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad imparare”. Da ciò se ne deduce che la scuola ha l’importante e l’insostituibile compito di fornire agli alunni gli strumenti idonei a riconoscere ed indagare i propri punti di forza ma anche e soprattutto le ragioni dei propri insuccessi. Solo in questo caso, infatti, si stimola nella persona la riflessione “su come e quanto impara”, individuando le difficoltà incontrate e stimolando le proprie potenzialità; h) l’attività orientativa andrà indirizzata sullo sviluppo delle conoscenze e competenze che possono garantire buone probabilità di successo nei percorsi scelti dallo studente tra quelli che la scuola secondaria di secondo grado offrirà con i nuovi ordinamenti. L’ultimo anno, infatti, si caratterizza come anno-ponte con quella secondaria di II grado. Sarà dunque necessario che lo studente abbia le idee chiare per compiere una scelta consapevole, ma sarà altrettanto indispensabile avere una mente abbastanza “aperta”, flessibile, elastica al cambiamento. Solo così la scuola avrà assolto al suo compito di contribuire alla formazione delle nuove generazioni. 30 SCUOLA DELL’ INFANZIA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE Per la scuola dell’infanzia le Nuove Indicazioni fissano i traguardi di sviluppo delle competenze in relazione a ciascun campo di esperienza. Nello specifico: IL SE’ E L’ALTRO - Il bambino riflette, si confronta col diverso da sé; - presta ascolto e attenzione interagendo con gli altri; - gioca in modo costruttivo e creativo; - pone e si pone domande su tutto ciò che lo circonda; - impara e riconosce le più elementari regole del vivere civile. IL CORPO E IL MOVIMENTO - il bambino impara a riconoscere il proprio corpo come veicolo di comunicazione; - percepisce i ritmi e i segnali del proprio corpo; - si coordina e interagisce col proprio corpo in giochi di gruppo e di squadra; - prova piacere nel movimento e sperimenta diversi schemi posturali e motori. IMMAGINI, SUONI, COLORI Il bambino impara ad esprimere le proprie emozioni attraverso varie forme di linguaggio non verbale; - inventa storie e le rappresenta con disegni, drammatizzazioni, filastrocche ecc. - sperimenta il linguaggio musicale, producendo semplici sequenze ritmiche. I DISCORSI E LE PAROLE -Il bambino fa proprio il linguaggio verbale interiorizzandolo e utilizzandolo in differenti situazioni comunicative; -scopre le differenze tra le varie lingue e sperimenta nuove forme di linguaggio; -si approccia alla tecnologia e alle diverse forme di comunicazione digitali con la fantasia e la creatività. LA CONOSCENZA DEL MONDO Il bambino raggruppa e classifica oggetti diversi e di varia natura; - colloca le persone e gli eventi nello spazio e nel tempo; -osserva ed esplora la realtà che lo circonda; - è curioso di scoprire il funzionamento di strumenti tecnologici. SCUOLA INFANZIA- TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELIGIONE CATTOLICA - - - Il SE’ E L’ALTRO Scoprire nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù da cui apprendere che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel Suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose. IL CORPO E IL MOVIMENTO Riconoscere nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria ed altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni IMMAGINI, SUONI, COLORI Riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e 31 - - della vita dei cristiani, per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso. I DISCORSI E LE PAROLE Imparare alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici; saper narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso LA CONOSCENZA DEL MONDO Osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza. SCUOLA PRIMARIA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE ITALIANO L'allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e docenti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali “diretti” o “trasmessi” dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguata agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo scopo: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta, sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essa giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. E’ consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. LINGUA INGLESE L'alunno comprende brevi messaggi orali brevi e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. 32 MUSICA L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazioni analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. ARTE E IMMAGINE L'alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisive e multimediali). E’ in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti ecc) e messaggi multimediali (sport, brevi filmati, videoclip, ecc). Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria. Conosce i principali beni artistico - culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. EDUCAZIONE FISICA L'alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezioni del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d'animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco sport anche come orientamento della futura pratica sportiva. Sperimenta in forma semplificata e sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l'importanza di rispettarle. 33 STORIA L'alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondita le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni della società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. GEOGRAFIA L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitarie, tecnologie digitali, fotografie artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani ecc.). Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.. MATEMATICA L'alunno sviluppa con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere ad una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro,goniometro…). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici. Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. 34 Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. SCIENZE L'alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi dei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere degli organismi animali e vegetali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli alunni, ecc) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. TECNOLOGIA L'alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. E’ a conoscenza di alcuni processi di trasformazioni di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. SCUOLA PRIMARIA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA -L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre; -L’alunno riconosce il significato cristiano del Natale, attraverso i segni della festa; -L’alunno riflette sui dati fondamentali della vita di Gesù, collegandoli al proprio vissuto; -L’alunno identifica nella chiesa la comunità di coloro che si impegnano a mettere in pratica l’insegnamento di Gesù; -L’alunno riconosce il significato cristiano della Pasqua; -L’alunno identifica nella Chiesa la comunità di coloro che si impegnano a mettere in pratica l’insegnamento di Gesù. 35 CLASSE SECONDA E TERZA -L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre -L’alunno si fa accompagnare nell’analisi dei brani biblici a lui più accessibili collegandoli alla propria esperienza; -L’alunno riconosce il significato cristiano del Natale in relazione al proprio vissuto personale, familiare e sociale; -L’alunno riflette su dati fondamentali della vita di Gesù; -L’alunno si confronta con l’esperienza religiosa; -L’alunno riconosce il significato cristiano della Pasqua in relazione al proprio vissuto personale, familiare e sociale; -L’alunno identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e ne mettono in pratica l’insegnamento; CLASSE QUARTA E QUINTA -L’alunno riflette sui dati fondamentali della vita di Gesù; -L’alunno riconosce il significato della festività; -L’alunno si confronta con l’esperienza religiosa e riflette sulla proposta di salvezza; -L’alunno riflette su Dio creatore e Padre; -L’alunno riflette su dati fondamentali della vita di Gesù; -L’alunno riconosce il significato cristiano della Pasqua; -L’alunno riflette su dati fondamentali della vita di Gesù; -L’alunno si confronta con l’esperienza religiosa SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE Essi rappresentano mete ideali verso le quali orientare tutte le attività e le iniziative scolastiche e vanno a costituire la “mission” del P.O.F. e sono riconducibili ai seguenti punti: Promuovere il pieno sviluppo della persona , ponendo lo studente al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti : affettivi, cognitivi e relazionali. Cogliere,individuare e valorizzare le potenzialità di ogni soggetto favorendo la presa di coscienza delle proprie capacità a tutti i livelli , da quello di base del saper fare , alla creatività e alle eccellenze. Assicurare l’uguaglianza sostanziale a tutti , rimuovendo gli ostacoli che si frappongono al libero sviluppo delle persone e alle pari opportunità di partecipare alla vita del paese, evitando ogni forma di discriminazione e cercando di prevenire le situazioni di disagio e emarginazione. Dialogare e collaborare con le famiglie e con le altre istituzioni per attuare in modo concreto un’autentica centralità educativa dell’alunno. Garantire una progressiva padronanza dei linguaggi e dei contenuti delle diverse discipline, in modo da favorire, attraverso l’acquisizione di conoscenze fondamentali, l'attivazione di competenze che favoriscano la maturazione della coscienza di sé e la costruzione di una propria interpretazione della realtà, da mettere costantemente a confronto con l'interpretazione degli altri. Promuovere un inserimento proficuo ed efficace degli alunni diversamente abili con progetti di integrazione rispettosi delle specifiche potenzialità. Agevolare l’inserimento di alunni stranieri extracomunitari con iniziative di pronta accoglienza, di recupero, di sviluppo, di interazione tra diverse culture. Educare alla legalità, base di ogni civile convivenza, per abituare gli alunni non ad un passivo esercizio di obbedienza ma ad un attivo esercizio di corresponsabilità. 36 Riaffermare i valori del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva del bene comune. Favorire un processo formativo unitario attraverso percorsi collegati tra i tre ordini di scuola: Infanzia, Primaria, Secondaria Primo Grado. ITALIANO L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti i vari ambiti culturali e sociali. Ascolta e comprende testi di vario tipo “diretti” e “trasmessi” dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente. Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.). Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali o collaborative per ricercare, raccogliere, e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi e presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici. Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnati. Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomenti, scopo, destinatario. Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità). Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori realizzando scelte lessicali adeguate. Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. LINGUE COMUNITARIE INGLESE L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio e di altre discipline. 37 Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamento di rifiuto. Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambienti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti. Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. FRANCESE L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambienti familiari. Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Descrive oralmente e per iscritto in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo. Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante. Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare. MUSICA L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla riproduzione di brani musicali. E’ in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici. Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica. ARTE E IMMAGINE L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi. Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, opere e oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio. Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. Analizza e descrive i beni culturali, immagini statistiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato. 38 EDUCAZIONE FISICA L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in comunicazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair-play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Rispetta criteri base di sicurezza per sé per gli altri. E’ capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune. STORIA L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali. Produce informazioni storiche con fatti di vario genere-anche digitali e le sa organizzare in testi. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio. Espone oralmente e con scritture anche digitali le conoscenze storiche acquistate operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti, con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati. GEOGRAFIA Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso ai punti di riferimento fissi. Utilizza opportunamente carte geografiche fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali e alle diverse scale geografiche. MATEMATICA L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi. 39 Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni. Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi. Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione). Sostiene le proprie convinzioni portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di un’argomentazione corretta. Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, …) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale. Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità. Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà. SCIENZE L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più piccoli fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzione ai problemi utilizzando le conoscenze acquisite. Sviluppa semplici schematizzazioni e, modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni. Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Ha consapevolezza della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali. E’consapevole del ruolo.della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso ad esse e adotta modi di vita ecologicamente responsabili. Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo. Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. TECNOLOGIA L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali. Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzioni di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. E’ in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconducendo in ogni innovazione opportunità e rischi. Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla struttura, alla forma, ai materiali. Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale. 40 Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni e sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto ai criteri di tipo diverso. Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione. Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e relazionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni. Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione. 5. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO –TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA -Dio è uomo. Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa; -Dio è l’uomo. Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana ( rivelazione, promessa, alleanza, messia, resurrezione, grazia, regno di Dio, salvezza ) e confrontarle con quelle di altre maggiori religioni; -La Bibbia e le altre fonti. Saper adoperare la Bibbia come documento storico-culturale e apprendere che nella fede della chiesa è accolta come parola di Dio; -Il linguaggio religioso. Focalizzare le strutture e i significati dei luoghi sacri dall’antichità ai nostri giorni; -I valori etici e religiosi. Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa. CLASSE SECONDA -Dio è l’ uomo. Conoscere l’evoluzione storica e il cammino ecumenico della chiesa universale e locale, articolata secondo carismi e ministeri. Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana ( rivelazione, promessa, alleanza, messia, resurrezione, grazia, regno di Dio, salvezza ) e confrontarle con quelle di altre maggiori religioni; -La Bibbia e le altre fonti. Individuare i testi biblici che hanno ispirato le principali produzioni artistiche ( letterarie, musicali, pittoriche…) italiane ed europee; -Il linguaggio religioso.Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardo-antica, medievale, moderna e contemporanea; -I valori etici e religiosi.Confrontarsi con la proposta cristiana di vita come contributo originale per la realizzazione di un progetto libero e responsabile. CLASSE TERZA -Dio è l’uomo. Confrontare la prospettiva della fede cristiana e i risultati della scienza come letture distinte ma non conflittuali del’uomo e del mondo; - Dio è l’uomo. Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana ( 41 rivelazione, promessa, alleanza, messia, resurrezione, grazia, regno di Dio, salvezza ) e confrontarle con quelle di altre maggiori religioni; -I valori etici e religiosi. Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa. -I valori etici e religiosi. Esporre le principali motivazioni che sostengono le scelte etiche dei cattolici rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine, in un contesto di pluralismo culturale religioso; -I valori etici e religiosi. Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male. UNITA’ DI APPRENDIMENTO PLURIDISCIPLINARE Premessa 42 Le Nuove Indicazioni per il curriculo dedicano ampio spazio al tema dell’interdisciplinarietà, intendendo superare la tradizionale separazione tra le discipline e favorendo, al contrario, la conoscenza, la comprensione e la interpretazione della realtà nella sua interezza, da sempre avvertita come esigenza dalle menti in sviluppo. L’apprendimento dell’alunno, infatti, ha bisogno di unificare le molteplici informazioni che gli pervengono; pertanto è proprio nell’interdisciplinarietà che va individuata la chiave di volta per orientare, in tutte le direzioni, la formazione integrale dell’alunno. In una tale dimensione interdisciplinare, le singole discipline non perdono le loro caratteristiche epistemologiche, ma assumono una maggiore valenza formativa nell’ambito di una rinnovata progettazione didattica che DEVE trovare l’interazione esistente tra più discipline e svilupparla in un attento lavoro collegiale. Di qui la nostra Istituzione, che già lo scorso anno ha adottato le Nuove Indicazioni , vuole quest’anno farle proprie nell’ambito di un progetto comune che coinvolga tutti e tre gli ordini di scuola e che abbia, proprio nel concetto di INTERDISCIPLINARIETA’, il filo conduttore. Pertanto sono di seguito riportate, per ogni segmento dell’istruzione, le scelte operate circa le unità di apprendimento interdisciplinare. ORDINE SCUOLA Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di I grado Scuola secondaria di I grado Scuola primaria Scuola Falciano Massico CLASSI PRIME UNITA’ DI TEMPO APPRENDIMENTO INTERDISCIPLIARE LA VITA I quadrimestre CLASSI SECONDE L’AMBIENTE I quadrimestre CLASSI TERZE L’ALIMENTAZIONE I quadrimestre CLASSI PRIME MOVIMENTO E SPORT EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ EDUCAZIONE STRADALE ALIMENTAZIONE, MOVIMENTO E SPORT “50° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL COMUNE DI FALCIANO” IL LUOGO DOVE VIVO II quadrimestre DI CLASSI COINVOLTE CLASSI SECONDE CLASSI TERZE TUTTE LE CLASSI primaria IV e V CLASSI del Scuola dell’infanzia TUTTE LE CLASSI II quadrimestre II quadrimestre I e II quadrimestre I e II quadrimestre I e II quadrimestre OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI Obiettivi educativi Prestazioni dell’alunno Metodologie dell’insegnante 43 AUTOCONTROLLO 1. Rimane in silenzio, quando parla l’insegnante o un compagno 2. Durante le lezioni, alza la mano prima di parlare 3. Interviene in una discussione con ordine e pertinenza 4. Segue l’attività didattica senza creare momenti di disturbo 5. Si alza dal banco solo in caso di necessità 6. Limita le uscite per accedere ai servizi solo in caso di necessità 7. Effettua gli spostamenti nei corridoi in modo silenzioso e ordinato RISPETTO DELL’AMBIENTE 1. Ha cura degli arredi e del materiale scolastico 2. Tiene pulito l’ambiente in cui vive 3. Utilizza i bagni rispettando le norme di igiene e pulizia 4. Tiene in ordine il proprio materiale (diario, quaderni, libri, astuccio, ...) 5. rispetta il materiale altrui e, in caso di danneggiamenti, avvisa l’insegnante o l’interessato e risarcisce i danni arrecati. 6. 1. Scrive in modo ordinato, sul diario, avvisi, compiti e lezioni 2. porta sempre il materiale occorrente 3. svolge tutti i compiti e studia le lezioni con impegno 4. se è impossibilitato (solo in casi eccezionali) viene a scuola con la giustificazione dei genitori 5. in caso di assenza, si informa dai compagni e si mette alla pari. CAPACITA’ ORGANIZZATIVAAUTONOMIA OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI 44 1. Interrompe il discorso, se qualcuno disturba o interviene a sproposito 2. richiama verbalmente chi disturba, motivando, se necessario, il richiamo 3. invita gli alunni a riflettere sempre, prima di intervenire 4. in caso di ripetute trasgressioni, assegna eventuali compiti di castigo e punizioni individuali o alla classe e avvisa i genitori tramite il quaderno delle comunicazioni. 1. Controlla periodicamente libri, quaderni e materiale degli alunni 2. invita al rispetto delle cose altrui e, in caso di danneggiamenti volontari, fa risarcire i danni arrecati. 1. Controlla quotidianamente il materiale e lo svolgimento dei compiti 2. interroga periodicamente gli alunni (verifiche orali, pratiche e scritte) 3. in caso di inadempienze, avvisa la famiglia tramite il quaderno delle comunicazioni Obiettivi didattici trasversali SVILUPPO DELLE CAPACITÀ DI COMUNICARE ATTRAVERSO I LINGUAGGI VERBALI E NON VERBALI Prestazioni degli alunni ARRICCHIMENTO DEL LESSICO CON L’APPORTO DEI LINGUAGGI SPECIFICI DELLE VARIE DISCIPLINE ACQUISIZIONE DELLA CAPACITÀ DI USARE GLI STRUMENTI SPECIFICI DELLE SINGOLE DISCIPLINE AVVIO ALL’ACQUISIZIONE DI UNA MAGGIORE AUTONOMIA NEL LAVORO E DI UN METODO DI STUDIO PROFICUO Saper produrre messaggi in modo chiaro, corretto ed organico (gruppo I) Saper produrre messaggi in modo chiaro e corretto (gruppo II) Saper produrre messaggi semplici, in modo sufficientemente chiaro e corretto (gruppo III) Metodologie L’insegnante cura, in particolare, che l’esposizione orale e scritta (anche se non oggetto specifico di valutazione) sia chiara e corretta effettua attività che permettano l’utilizzo di diversi codici espressivi (linguistico, gestuale, musicale, …) abitua gli alunni a trasmettere ogni messaggio in modo ordinato e chiaro ed, eventualmente, li invita all’autocorrezione Saper usare un lessico ricco e preciso (gruppo I) Saper usare un lessico preciso (gruppo II) Saper usare un lessico sufficientemente preciso (gruppo III) Saper usare in modo sicuro e adeguato gli strumenti delle varie discipline (gruppo I) Saper usare in modo adeguato gli strumenti delle varie discipline (gruppo II) Saper usare in modo sufficientemente adeguato gli strumenti delle varie discipline (gruppo III) Saper organizzare i tempi di un lavoro e portarlo a termine entro le scadenze stabilite, senza ricorrere troppo frequentemente all’aiuto dell’insegnante (gruppo I) Saper portare a termine un lavoro rispettando le scadenze stabilite e ricorrendo all’aiuto dell’insegnante solo se strettamente necessario (gruppo II) Saper portare a termine un lavoro entro le scadenze stabilite, chiedendo gli opportuni aiuti all’insegnante (gruppo III) L’insegnante sollecita la ricerca sul vocabolario del significato delle parole non conosciute cura, in particolare, l’apprendimento del lessico specifico della propria materia e ne verifica la conoscenza coglie ogni occasione per spingere i ragazzi ad esprimersi usando termini appropriati. L’insegnante abitua gli alunni all’uso costante e corretto degli strumenti (dizionario, atlante, riga e squadra, colori) li abitua a "leggere" correttamente l’indice di un libro e a riconoscere capitoli, paragrafi, capoversi. L’insegnante fissa un termine per ogni lavoro e lo fa rispettare invita gli alunni a ricorrere al suo aiuto solo in caso di reale necessità favorisce nei ragazzi l’assunzione di responsabilità li abitua a programmare i tempi delle varie attività (scolastiche ed extrascolastiche) avvia gli alunni all’acquisizione di un metodo di studio (attraverso sottolineature del testo, questionari, sintesi, ...). 8. ATTIVITA’ RELATIVE AL CURRICOLO LOCALE 15% DEL MONTE ORE ANNUALE 45 Per la quota destinata al curricolo locale, nella misura del 15% del monte ore annuale il collegio docenti ha approvato di dedicare due settimane di didattica flessibile ai temi della “Costituzione: Diritti e doveri” e della “Legalità”, da realizzarsi rispettivamente dal 18 al 23 novembre e dal 17 al 22 marzo. Lo scopo è principalmente quello di fornire agli studenti gli strumenti adeguati per partecipare attivamente alla vita democratica e civile del nostro Paese a cominciare dal rispetto delle regole fin dalla prima infanzia. Pertanto i progetti sono rivolti agli alunni dei tre ordini di scuola di età compresa tra i tre e i quattordici anni con l’intento di renderli attori consapevoli nello scenario della convivenza civile e democratica attraverso un adeguato sostegno formativo ed informativo. Sono di seguito riportati gli itinerari progettuali strutturati. A) Curricolo verticale per competenze trasversali COSTITUZIONE: DIRITTI E DOVERI FINALITA’ DEL PROGETTO Promuovere negli alunni la convinzione che tutti i cittadini hanno pari dignità e sono uguali dinanzi alla legge senza distinzione alcuna (ex art. 3 Cost.) NUCLEO TEMATICO E OBIETTIVI DI APPENDIMENTO Per la scuola dell’infanzia: a) Imparare a conoscersi e a vivere insieme; b) Acquisire senso di responsabilità verso se stessi e il gruppo. Per la scuola Primaria: a) Comprendere il valore del rispetto delle regole; b) Conoscere i diritti fondamentali dell’uomo e il significato delle formazioni sociali; c) Conoscere il funzionamento degli Enti locali; d) Capire l’importanza della tutela del paesaggio. Per la scuola secondaria di I grado: a) Approfondire la conoscenza dei diritti e dei doveri del cittadino; b) Leggere e comprendere le nozioni basilari della Costituzione Italiana; c) Conoscere il funzionamento di organismi internazionali; STRATEGIE ORGANIZZATIVE E METODOLOGIE DIDATTICHE Le attività saranno svolte in orario curriculare e si svilupperanno altresì in ulteriori progetti aventi ad oggetto tematiche specifiche come: a) L’educazione alla legalità; b) L’educazione ambientale; Le metodologie didattiche, necessariamente diversificate per i tre ordini di scuola, si baseranno sulla lettura, sulla discussione e sull’elaborazione di documenti quali la Costituzione Italiana, la Dichiarazione dei diritti dei Fanciulli, la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, la carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea e di altri documenti e articoli giornalistici riguardanti le tematiche scelte. 46 Inoltre si lavorerà a contatto con gli enti e le istituzioni locali, le cosiddette “formazioni sociali”presenti sul territorio affinché se ne conoscano il funzionamento, gli scopi, i limiti imparandone a rispettarne regole e divieti con consapevolezza. Si raccoglieranno testimonianze, si effettueranno visite presso associazioni no profit , si inviteranno esperti. Il percorso didattico-metodologico descritto si svilupperà nei tre ordini di scuola nel modo seguente: ORDINE DI SCUOLA Scuola infanzia METODOLOGIA Costruzione di una fiaba avente ad oggetto la famiglia, depositaria di regole condivise REGOLE DELLA PERSONA Scuola primaria Lettura del I titolo della Costituzione con la riflessione sugli articoli per i quali gli alunni mostrano particolare interesse LE REGOLE DEL CITTADINO Scuola secondaria di I grado Lettura del I titolo della Costituzione e integrazione con lettura dei più importanti Documenti normativi internazionali riguardanti i diritti e i doveri dell’individuo LE REGOLE DEL CITTADINO DEL MONDO Ciò al fine di CONOSCERE E RICONOSCERE LE FUNZIONI E IL VALORE DI REGOLE CONDIVISE Tutti gli alunni e i docenti (che lavoreranno in modo interdisciplinare) dell’Istituto saranno coinvolti. INDICATORI DI OSSERVAZIONE, MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE DEL PROCESSO E DEI RISULTATI La verifica dei risultati attesi, da effettuarsi al termine di ogni quadrimestre, si baserà sul monitoraggio della ricaduta degli effetti prodotti sugli alunni, sui docenti e sulle famiglie. Questionari strutturati saranno strumenti di verifica e autovalutazione. MODALITA’ E TEMPI DI REALIZZAZIONE Il progetto si articolerà nel corso del mese di novembre, con attività informativa e formativa. DOCUMENTAZIONE E COMUNICAZIONE DEL PROCESSO E DEI RISULTATI Tutti i lavori prodotti (come testi, temi, relazioni, cartelloni, manufatti e quant’altro) saranno raccolti e conservati, come già per consuetudine, a memoria futura. Non solo. Tutto il processo sarà documentato su diari di bordo per la lettura, l’analisi ed il suggerimento che può venire dalle esperienze svolte. Del processo sarà data puntuale comunicazione ai docenti negli ambiti preposti, agli alunni mediante informativa dei docenti, alle famiglie e a quanti altri saranno coinvolti all’esterno a cura della funzione strumentale di supporto al POF. 47 B) Curricolo verticale per competenze trasversali LEGALITA’ FINALITA’ GENERALI a) educare alla convivenza democratica; b) comprendere che pace non è solo il contrario di guerra o neutralità, bensì conquista della conoscenza etica di considerare l’altro sempre come fine, mai come mezzo; c) formare atteggiamenti di non violenza e rispetto della diversità; d) sensibilizzare i docenti, gli alunni, le famiglie al progetto, rendendoli compartecipi al significato dell’esperienza; e) approfondire le relazioni di gruppo; f) sviluppare la capacità di collaborazione, dialogo, partecipazione, solidarietà; g) sviluppare la creatività come potenziale; h) evitare qualsiasi forma di esclusione sociale per favorire la piena affermazione della libertà individuale e dell’individuo nella società. OBIETTIVI a) sviluppare la conoscenza civile, costituzionale e democratica; b) educare alla legalità nella scuola e nelle istituzioni; c) educare alle interiorizzazione e al rispetto delle regole come strumenti indispensabili per una civile convivenza; d) sviluppare competenze comunicative ed espressive; e) educare all’ascolto; f) potenziare la consapevolezza del “sé”; g) sviluppare la creatività del pensiero, di linguaggio e di relazione; h) favorire un atteggiamento di convivenza rispettosa delle regole democratiche; i) sensibilizzare all’accoglienza dell’altro nelle varie situazioni; j) acquisire la capacità di discutere, affrontare problemi, indicare soluzioni; k) capire che la pluralità dei soggetti è una ricchezza per tutti; l) capire che le regole sono strumenti indispensabili per una civile convivenza. METODOLOGIA Come è ovvio tale progetto si espleterà con modalità differenti rispetto all’ordine di scuola nel quale si attuerà. Dunque sarà importante il coinvolgimento degli insegnanti di ogni classe che cureranno l’organizzazione delle attività legate al progetto. Tali attività si sintetizzano nei punti di seguito elencati: - I Creazione di un decalogo delle più importanti regole della convivenza democratica, Con tale strumento si vuole dare un significato simbolico alle attività che si vanno ad espletare, come a voler dare un inizio incisivo al “percorso” sulla legalità. Il decalogo assume il nome di SCUOLEGALITA’, la somma di due parole-chiave in un termine univoco e si articola attraverso le seguenti regole fondamentali: Comportati sempre come se dinanzi avessi te stesso II Ricordati sempre che non è bello essere esclusi e dunque non escludere nessuno III Abituati all’idea che il mondo non finisce intorno a te ma va ben oltre e tu ne sei cittadino emerito 48 IV Rifletti che con lo scontro si costruisce, non si demolisce V Impara che ogni contesto, e più di tutti la scuola, è fonte di arricchimento per la crescita personale di ciascuno VI Fatti artefice di pace VII Siano di esempio i tuoi comportamenti a chi vorrà imparare la solidarietà e la convivenza democratica VIII Impara ad assolvere i tuoi doveri e ad esercitare i tuoi diritti IX Quello che ti spetta per diritto è un tuo diritto non un privilegio X Il rispetto e la dignità sono i valori massimi della persona, sentiti persona. Nella scuola primaria ed in quella secondaria di primo grado il lavoro sulla legalità sarà incentrato attorno alla figura di un personaggio che si è distinto nella lotta alla illegalità - Proiezioni di film e/o documentari, all’uopo prescelti, potranno fungere da ulteriore sussidio agli studenti per la riflessione sulle importanti tematiche legate al principio di legalità. Nella scuola dell’infanzia si comprende che il discorso debba inevitabilmente procedere su altri binari e al riguardo schede strutturate o elaborati da raccogliere come documenti su cartelloni, potranno diventare gli strumenti privilegiati attraverso i quali tradurre quelle regole di cui si è precedentemente detto. Questo percorso si sostanzia nella giornata della legalità, che cade il 21 marzo, durante la quale l’incontro eventuale con le istituzioni territoriali potrebbe essere la concretizzazione materiale di quanto discusso, osservato, studiato. - - Il Progetto si articolerà nel mese di marzo e vedrà coinvolti tutti i docenti dell’Istituto e tutti gli alunni dei tre ordini di scuola. VERIFICA E VALUTAZIONE Il raggiungimento degli obiettivi sarà misurato attraverso verifiche formali ed informali finalizzate al controllo: a) dell’acquisizione dei contenuti; b) del consolidamento dei concetti; c) dell’efficacia delle metodologie, tenendo sempre in conto il punto di partenze e le effettive capacità di ciascun alunno. 49 PROGRAMMAZIONE EXTRACURRICOLARE Le attività proposte dai docenti e approvate all’unanimità dal Collegio dei docenti sono le seguenti: Scuola dell’Infanzia Nocelleto: “Salutiamoci cantando” per tutti gli alunni Scuola dell’infanzia Falciano del Massico: “Tutti i colori del mondo” per gli alunni di 5 anni Scuola Primaria Nocelleto: “Storia di Natale: tradizioni e leggende” per gli alunni delle classi quinte Scuola Primaria Casale: “Aspettando il Natale” per tutti gli alunni Scuola Primaria Casanova : “Ogni anno è Natale” per tutti gli alunni Scuola Primaria Falciano del Massico Progetto di fine anno per tutti gli alunni Scuola Secondaria di I grado Carinola “Ragazzi in scena” Giochi sportivi e studenteschi Corso di potenziamento e recupero Scuola Secondaria di I grado Casale Corso di latino Scuola Secondaria di I grado Falciano del Massico Corso di potenziamento e recupero per le classi I e III A quanto detto, si aggiungono i progetti. a) “Frutta nelle scuole” da realizzarsi in tutti i plessi della scuola primaria; b) Progetto alimentazione - “Il latte: un alleato della nostra salute”. Un itinerario verticale da realizzarsi, nel corso del II quadrimestre, in tutti plessi della scuola dell’infanzia e primaria; c) Progetto “Play Energy” da realizzarsi, nel corso del II quadrimestre in tutti i plessi della scuola secondaria di II grado. PROGETTUALITA’ CORRELATA AI FONDI STRUTTURALI EUROPEI Richieste in stato Autorizzato da gestire nel corrente A. S. 2013/14 50 a) Fondo FSE: Bando/circolare protocollo AOODGAI prot. n. 2373 del 26/02/2013 e autorizzazione Prot. n. AOODGAI/8480 del 05/08/2013; cod. progetti: C-1-FSE-2013-1040; b) ) Fondo FESR Bando 10621- 05/07/2012 - FESR (Laboratori ed agenda digitale) A 1 Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del primo ciclo Codice Progetto Nazionale: A-1-FESR06_POR_CAMPANIA-2012-130Titolo Progetto: La LIM: una “finestra” multimediale in ogni classe; c) 3) PON FESR 2007-2013 Asse II “Qualità degli Ambienti Scolastici” –Obiettivo C “Ambienti per l’Apprendimento” 2007/2013: Lavori di “Riqualificazione della Scuola Elementare della frazione di Casale”. Progetto autorizzato: Cod. nazionale Azione Cod. CUP C-1FESR06_POR_CAM PANIA-2010-591 H68G10001910007 1 - Interventi per il risparmio energetico C-2FESR06_POR_CAM PANIA-2010-398 H68G10001900007 2 - Interventi per garantire la sicurezza degli edifici scolastici (messa a norma degli impianti) C-3FESR06_POR_CAM PANIA-2010-487 H68G10001880007 3 - Interventi per aumentare l'attrattività degli istituti scolastici C-4FESR06_POR_CAM PANIA-2010-475 H68G10001890007 4 - Interventi per garantire l'accessibilità a tutti degli istituti scolastici C-5FESR06_POR_CAM PANIA-2010-400 5 - Interventi finalizzati a promuovere le attività sportive, artistiche e ricreative H68G10001870007 Fondo FSE: bando/ Circolare AOODGAI prot. n. 2373 del 26/02/2013 e autorizzazione Prot. n. AOODGAI/8480 del 05/08/2013; cod. progetto: C-1-FSE-2013-1040 . E’ prevista l’attuazione dei seguenti moduli formativi che saranno parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa: Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Azione 1: interventi per lo sviluppo delle competenze chiave. TITOLO 1 Soluzioni a portata di pochi clik (Scuola Secondaria 1° Carinola ) –Informatica -. Codice progetto: C-1FSE-2013-1040 N° ore del modulo 50 2 Soluzioni a portata di pochi clik(Scuola Secondaria 1° Falciano) –Informatica -. 3 Modi e mondi della comunicazione (Scuola Sec. 1° Carinola) – Lingua Madre -. 4 Modi e mondi della comunicazione (Scuola Sec 1° Falciano) – Lingua Madre -. 5 “I love English” (Scuola Secondaria 1° Carinola) 6 “I love English” (Scuola Secondaria 1° Falciano) 50 7 “Listen and speak” (Scuola Primaria) 30 50 50 50 50 51 VISITE GUIDATE, VIAGGI D’ISTRUZIONE E ATTIVITA’ I viaggi di istruzione sono uno dei migliori strumenti di conoscenza e di crescita non solo culturale, ma anche psicologica in quanto motivo di confronto con gli altri al di fuori dalle mura scolastiche in luoghi nuovi, e concorrono alla conoscenza di realtà diverse da quelle in cui sono abituati a vivere i nostri alunni, stimolando così la consapevolezza della incredibile diversità e ricchezza del nostro paese. Sono programmati ed effettuati in relazione agli obiettivi curricolari, sempre con il coinvolgimento e l'approvazione dei genitori. Dal punto di vista organizzativo, normalmente, coinvolgono classi parallele, il che consente di limitare i costi e il numero dei docenti accompagnatori. Il Regolamento Viaggi e Visite d’Istruzione ne definisce, comunque, tempi e modalità di svolgimento precisi. Per il presente anno scolastico sono previste: Scuola dell’infanzia Un viaggio di istruzione di un giorno e due uscite didattiche in orario scolastico. Scuola Primaria Una viaggio d’istruzione di un giorno per le classi terze, quarte e quinte, che si svolgeranno preferibilmente in ambito territoriale. Due uscite didattiche in orario scolastico per le classi terze, quarte, quinte. Precetto pasquale presso la chiesa parrocchiale dei vari plessi dell’istituto. Scuola Secondaria di I grado Un viaggio d’istruzione di quattro o cinque giorni per le classi terze. Incontri con le figure istituzionali del territorio locale per tutte le classi. Precetto pasquale presso la chiesa parrocchiale dei vari plessi dell’istituto. Una viaggio d’istruzione di un giorno per le classi prime e seconde . Nel corso dell’anno scolastico, per ciascun ordine di scuola, si potranno effettuare anche visite guidate in orario scolastico, ritenute di particolare interesse culturale, oltre alla partecipazione a spettacoli teatrali e convegni, ritenuti formativi per gli alunni. 52 PROGETTI DI PARTICOLARE INTERESSE 1. LE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO: formazione per i docenti Le Nuove Indicazioni nazionali per il curriculo della scuola dell’infanzia e del primo ci8clo d’istruzione , di cui al D.M: 254/2012, sono oramai una realtà e questo implica una rielaborazione del curriculo sia per quanto attiene i traguardi di sviluppo delle competenze, sia per quanto concerne gli obiettivi di apprendimento. Infatti l’adozione delle Nuove Indicazioni, come affermato solennemente dalla C.M n. 22 (recante misure di accompagnamento al testo normativo) non deve esaurirsi nella semplice revisione dei documenti della scuola (POF, curricolo. progettazioni ecc.), ma deve necessariamente significarsi come riflessione sui compiti formativi della stessa, nell’ambito di un percorso unitario che coinvolge gli alunni dai 3 ai 14 anni. Pertanto la nostra Istituzione scolastica ha ritenuto di dover favorire, nell’ottica suddetta, azioni di informazione e formazione per i docenti atte a garantire l’impostazione di una didattica innovativa al passo coi tempi. Nell’ambito di questo programma di ricerca e sperimentazione (ART: 5 DPR 275/99), i docenti formati svolgeranno compiti di animazione, promozione e ricerca didattica all’interno della propria comunità professionale. Al termine di questa prima fase (dal momento che il percorso si prevede in prospettiva pluriennale), saranno verificati e monitorati gli esiti raggiunti allo scopo di “correggere”, se necessario e contestualmente di valutare, anche in termini qualitativi, l’apporto che l’istituzione ha tratto dal progetto. 2.CULTURA: progetto letterario D’intesa con gli “Amici della Biblioteca di Carinola” il nostro istituto accoglie l’idea di realizzare un progetto culturale col fine di organizzare: 1) Visite guidate in biblioteca; 2) Incontri letterari al fine di invogliare gli studenti alla lettura; 3) Concorsi e premi sia letterari che artistici; 4) Collaborazioni con gli insegnanti delle aree umanistiche per svolgere lezioni all’interno della biblioteca. 3. SICUREZZA : informazione e prevenzione Sicurezza scolastica Il P.O.F. dell’Istituto Comprensivo Carinola- Falciano del Massico assume il tema della sicurezza quale termine di riferimento centrale nell’ambito dei programmi per l’educazione alla salute. Gli interventi didattici relativi alla sicurezza sono coordinati nell’ambito di un progetto unitario denominato ”Informazione e prevenzione” Le finalità del progetto prevedono: 53 1. 2. 3. 4. promozione della cultura della prevenzione dei rischi; informazione per prevenire; anticipazione; sviluppo dell’abitudine a prevedere (“anticipare”) le possibili conseguenze delle proprie e altrui azioni o di eventi ambientali; 5. interiorizzazione del ”bene salute” quale valore di riferimento nelle scelte di vita. La azioni coordinate nell’ambito di tale progetto comprendono: 1) contestualizzazione dei temi della sicurezza nell’ambito dei programmi disciplinari ordinari; 2) rilevazione/memorizzazione dei fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici; 3) promozione negli alunni dell’adozione di comportamenti preventivi conseguenti; 4) vigilanza al fine di prevenire posture scorrette;esposizione limitata ai videoterminali; 5) partecipazione alle prove simulate di evacuazione d’emergenza; lettura consapevole della cartellonistica; 6) trasferimento degli apprendimenti afferenti ai temi della sicurezza anche in ambito extra-scuola (sulla strada, negli am,bienti domestici, nei locali pubblici ecc); 7) ciascun insegnante nelle proprie classi assicura interventi informativi su: a) i fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici; b) corretto uso delle strutture, strumentazioni e dotazioni scolastiche; c) comportamenti preventivi. 8) Sensibilizzazione degli alunni sulla necessità di osservare le norme igieniche e di effettuare controlli periodici di tipo sanitario. 4. CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO La Scuola attua iniziative per la continuità sia verticale (tra le classi e i vari ordini di scuola), sia orizzontale (tra scuola e famiglia, tra scuola ed extra-scuola): 1) Prevedendo momenti di accoglienza, durante i quali alunni e genitori potranno venire a contatto con le nuove realtà scolastiche, confrontarsi con i futuri docenti e ricevere le necessarie informazioni sull’organizzazione e sulla progettazione delle varie scuole, in modo da facilitare il passaggio da un ordine di scuola all'altro.; 2) Impegnandosi a realizzare un processo formativo organico che, pur salvaguardando le specificità di ciascuna scuola, sia in grado di accompagnare in modo armonico il percorso educativo dell’allievo dalla Scuola dell’Infanzia alla conclusione dell’intero ciclo scolastico; 3) Attuando incontri tra i docenti delle “classi ponte” sia per la comunicazione di dati e informazioni sugli alunni, sia al fine di individuare possibili elementi di continuità didattica sui quali avviare un progetto di accoglienza; 4) Prevedendo incontri dei docenti per aree-ambiti disciplinari al fine di definire ipotesi di curricoli verticali e studiare strategie valutative comuni; 5) Predisponendo, durante l’anno scolastico, attività didattiche che possano svolgere la funzione di connessione tra le diverse classi e i diversi ordini di scuola, in modo da favorire l’integrazione tra i gruppi; 6) Progettando per bambini e bambine, ragazzi e ragazze un percorso di apprendimento che si sviluppi anche attraverso la continuità e l’interazione fra la scuola, la famiglia e il contesto territoriale di appartenenza; 7) Organizzando la “settimana in continuità” tramite la quale: a) far vivere alle future classi prime attività programmate in base all’organizzazione della scuola che segue; 54 b) condividere dinamiche didattiche, valutative ed organizzative fra gli insegnanti dei tre ordini. Per gli alunni della Scuola Secondaria di I°, al fine di rendere responsabile e attenta la scelta futura, si organizza una attività di orientamento in collaborazione con gli Istituti di Istruzione Superiore di Secondo Grado presenti sul territorio. Non sarà trascurata, dato il significativo snodo rappresentato al termine della Scuola Secondaria di I grado, il supporto orientativo dei docenti e gli incontri con le famiglie degli alunni delle terze classi. Sono previsti anche incontri con i genitori degli alunni della V classe della Scuola Primaria e con gli insegnanti della Scuola Secondaria di I grado. 5.PROGETTO PER IL SOSTEGNO DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI La scuola raccoglie con successo una sfida universale di apertura verso il mondo, di pratica dell’uguaglianza nel riconoscimento delle differenze. In questa situazione di grande ricchezza formativa sono presenti, al contempo, vecchie e nuove forme di emarginazione culturale che rischiano di impedire a molti l’esercizio di una piena cittadinanza. La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica impegnandosi, in questa prospettiva, per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio. Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone. Innanzitutto nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza; poi nel Paese, affinchè le situazioni di svantaggio sociali, economiche, culturali non impediscano il raggiungimento degli essenziali obiettivi di qualità che è doveroso garantire. In entrambi i casi perseguendo la finalità sancita dalla nostra Costituzione che è quella di garantire e di promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” , impegnandosi a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano impedire “ il pieno sviluppo della persona umana”. Particolare cura è riservata agli allievi disabili o con bisogni educativi speciali, attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione dell’offerta formativa. Tali scelte sono bene espresse in alcuni documenti di forte valore strategico per la scuola quali: 1) “Linee -guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” del 2009; 2) “Linee -guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA” del 2011; che sintetizzano i criteri che devono ispirare il lavoro quotidiano degli insegnanti. Le famiglie dei bambini con disabilità devono trovare nella scuola un adeguato supporto, capace di promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento delle differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo che ciascun bambino possa trovate attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di formazione. 55 La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per svilupparle competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre, con altre istituzioni: a) alla rimozione di ogni ostacolo della frequenza; b) cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; c) previene l’evasione dell’obbligo scolastico; d) contrasta la dispersione; e) valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; f) persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze. L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole comuni, anche se è da tempo un fatto culturalmente acquisito e consolidato, richiede un’effettiva progettualità, utilizzando le forme di flessibilità previste dall’autonomia e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Le classi sono oggi caratterizzate da molteplici diversità, legate alle differenze nei modi e nei livelli di apprendimento, alle specifiche inclinazioni e ai personali interessi, a particolari stati affettivi ed emotivi. La scuola progetta e realizza percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli allievi. Questi alunni richiedono interventi differenziali che non devono investire il solo insegnamento delle singole discipline ma la progettazione didattica complessiva della scuola e quindi di tutti i docenti della classe. 56 IL CONTRATTO FORMATIVO Il contratto formativo riguarda: 1) Singolo docente e classe; 2) Consiglio di classe e classe; 3) Organi della Scuola, Alunni e Genitori; 4) Organi della Scuola ed Enti esterni La proposta formativa dell’Istituzione è finalizzata allo sviluppo delle competenze in ogni disciplina, attraverso anche obiettivi trasversali inerenti i valori della Cittadinanza e Costituzione e i valori culturali che devono trovare puntuale riscontro nella programmazione didattica, sia sul terreno della coerenza educativa, sia su quello della operatività disciplinare: 1. VALORI ETICI - Saper accettare la diversità propria ed altrui - Saper controllare e superare atteggiamenti egocentrici - Saper realizzare e rispettare le norme che regolano la vita comunitaria - Saper accettare se stessi e rispettare il proprio corpo - Rispettare l’ambiente 2. OBIETTIVI CULTURALI - Sapersi rapportare adeguatamente al variare della situazione comunicativa - Riuscire a comprendere messaggi orali, scritti e trasmessi - Utilizzare correttamente la lingua italiana nella comunicazione scritta e orale - Saper accettare le regole di buona conversazione - Recepire punti di vista diversi nella comunicazione - Saper verbalizzare fatti ed esperienze personali - Produrre in forma semplice testi descrittivi e narrativi - Sviluppare la potenziale creatività del fanciullo. In questo ambito si inserisce il Patto di corresponsabilità educativa che, in rispondenza al D.P.R. 235 del 21 novembre 2007, definisce i diritti e i doveri del rapporto collaborativo tra collettività scolastica, famiglia e studenti nel rispetto del Regolamento d’Istituto. Principi fondamentali di cooperazione sono: il dialogo, la condivisione, il rispetto delle regole, la collaborazione attiva ed efficace tra scuola e famiglia. Lo scopo del Patto Educativo di Corresponsabilità è realizzare la partecipazione responsabile e consapevole tra tutte le componenti coinvolte con l’obiettivo primario di favorire la crescita e la formazione serena ed armoniosa dell’alunno, nel rispetto dell’individuo e del diritto costituzionale allo studio. 57 VALUTAZIONE La valutazione verrà effettuata attraverso griglie, items, colloqui e prove strutturali e sarà intesa come controllo del raggiungimento delle competenze previste, al termine di ogni periodo didattico. Essa sarà prevalentemente diagnostica e formativa e le prove saranno finalizzate non solo alla valutazione del processo educativo e cognitivo degli alunni ma anche ad un' autoverifica degli strumenti e metodi usati. Non bisogna dimenticare che valutazione vuol dire efficacia degli interventi adottati: si vuole in realtà valutare più il processo che il prodotto o, comunque, il processo prima del prodotto. L'attività valutativa, con le nuove Indicazioni, “precede, accompagna e segue i percorsi curricolari”, assumendo, pertanto, una preminente funzione formativa di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Già il momento della elaborazione e della messa a punto di un progetto formativo presuppone e comporta la messa in atto di una ricognizione critica delle esperienze pregresse o delle conoscenze possedute sull'attuazione di progetti analoghi, sui problemi incontrati, sulle soluzioni adottate e sugli esiti conseguiti. Una loro accorta valutazione (valutazione ex ante) potrà suggerire le vie migliori da seguire nella progettazione. La stima del grado di adeguatezza del progetto abbozzato completa in qualche modo la valutazione che precede i percorsi curricolari. Il processo valutativo che si esplica lungo i percorsi curricolari ( valutazione in itinere) è quello attraverso il quale possono dispiegarsi tutte le potenzialità formative, di sviluppo, di equità e di miglioramento dell'attività valutativa, oppure, all'opposto, tutti i limiti. Una didattica avanzata, rigorosa e flessibile, qual è quella presupposta dalle nuove Indicazioni, non può che avvalersi di sequenze, strumenti e procedure di verifica in grado di permettere soprattutto ai due principali attori dell’attività di insegnamento e di apprendimento – docenti e allievi – un monitoraggio valutativo continuo, seppur da angoli visuali differenti, dei processi di costruzione dei saperi. Una valutazione seria promuove anche atteggiamenti di autovalutazione continua dell’adeguatezza dell’operare cognitivo agli scopi procedurali e finali volta a volta perseguiti, facendo affiorare la consapevolezza sia delle proprie strategie di apprendimento, sia di quelle emotivo - relazionali, così da permetterne eventualmente la modificazione o il rafforzamento. L’agire valutativo fa parte del processo di costruzione della conoscenza in generale e di quella promossa a scuola in particolare. 58 Soprattutto al termine dei più significativi snodi curricolari (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado), ma anche in chiusura di un qualsiasi cospicuo periodo formativo (un anno o un biennio), è necessario fare un bilancio complessivo delle attività curricolari programmate e svolte, e perciò una valutazione ( valutazione ex post ) del peso che i molteplici fattori entranti in gioco hanno assunto in quella specifica realtà operativa. L’operazione può coincidere in parte o del tutto con quella più corale relativa all’autovalutazione che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne. Gli esiti delle diverse parametrazioni costituiranno la base informativo-conoscitiva su cui individuare i punti forti e quelli critici del progetto, del curricolo e delle connesse procedure organizzative e attuative da riconsiderare nel successivo processo di valutazione ex ante, in forza del quale si ristruttureranno curricolo, POF, modello organizzativo e valutativo. Si potrà così alimentare quell’attività circolare senza fine che è peraltro propria della ricerca scientifica, quindi anche di quella educativa in generale, nonché della ricerca che si può compiere svolgendo la professione di docenti nella scuola autonoma in particolare, in questo caso specifico tesa al miglioramento e, perché no all’eccellenza raggiungibile soprattutto quando si curino le vocazioni e le tradizioni culturali, didattiche e organizzative delle unità scolastiche. Il processo di valutazione attivato nell’Istituto è rivolto verso: La valutazione dell’alunno; La valutazione dell’utenza sul servizio offerto; La valutazione dei progetti; L’autovalutazione d’istituto e si articola in tre momenti: 1) AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO che prende in esame gli elementi generali. Verifica dei risultati con quanto dichiarato nel POF, qualità del servizio, soddisfazione degli utenti e delle famiglie; 2) VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO La valutazione del comportamento è effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi. La votazione sul comportamento viene attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo. Il consiglio di classe valuterà il comportamento degli alunni in base ai seguenti indicatori e al seguente schema: INDICATORI: 1. rispetto del regolamento d’Istituto 2. comportamento responsabile a) nell’utilizzo delle strutture e del materiale della scuola 59 b) nella collaborazione con docenti, personale scolastico e compagni c) durante viaggi e visite di istruzione 3. frequenza e puntualità 4. partecipazioni alle lezioni 5. impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa GRIGLIA DI VALUTAZIONE Voto a. Scrupoloso rispetto delle regolamento scolastico 10 - 9 b. comportamento maturo per responsabilità e collaborazione c. frequenza alle lezioni assidua; partecipazione attiva d. regolare svolgimento delle consegne scolastiche Voto a. rispetto del regolamento 8 b. comportamento buono per responsabilità c. frequenza alle lezioni normale d. buon interesse e partecipazione attiva alle lezioni e. proficuo svolgimento delle consegne scolastiche Voto a. Rispetto del regolamento scolastico 7 b. comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione c. frequenza alle lezioni normale; discreto interesse d. disturbo del regolare sviluppo delle lezioni tale da comportare note in condotta sul registro di classe e. sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche Voto a. frequenza delle lezioni irregolare 6 b. discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche c. scarso interesse e partecipazione passiva alle lezioni d. comportamento incostante per responsabilità e collaborazione, con notifica alle famiglie Voto Se si verifica uno solo dei casi che seguono 5 - mancato rispetto al regolamento d’istituto - offese gravi e ripetute alla persona ed al ruolo professionale del personale della scuola - gravi e ripetuti comportamenti che offendano personalità e convinzioni degli altri studenti - danni intenzionalmente apportati a locali, strutture, arredi, riconducibili all’alunno; atti vandalici - episodi che possano configurare tipologie di reato ( minacce, lesioni, gravi atti 60 vandalici) che comportino pericoli per l’incolumità delle persone - somma di note sul registro, dovute a varie sanzioni disciplinari Nel passaggio tra la scuola Primaria e la scuola Secondaria di I° Grado o alla fine del primo ciclo di studi, verrà rilasciata la scheda delle competenze acquisite espresse in livelli, che rifletteranno la valutazione finale di ogni alunno; 3) VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALLIEVI E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE da essi acquisite (art. 3 legge 169/2008), espresse con voti numerici formulati in decimi. Con decisione assunta, se necessario a maggioranza, dal Consiglio di classe sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. L’attestazione dei traguardi intermedi via via raggiunti negli apprendimenti è affidata a schede di valutazione intermedie e finali che accertano il raggiungimento degli obiettivi formativi stabiliti per le singole classi. La certificazione delle competenze sarà proposta solo per l’ultimo anno sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero della Pubblica Istruzione. GLI STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE Questionari a scelta chiusa e a scelta multipla; Prove orali; Prove scritte e grafiche; Interventi in classe: discussioni guidate. Detti strumenti saranno utilizzati per verificare, secondo le necessità ed opportunità, forme di apprendimento nozionistico - mnemoniche oppure cognitivo - concettuali, nonché l’acquisizione di abilità espressive. La valutazione terrà conto non solo del profitto, ma anche della partecipazione, dell’impegno e del metodo di studio di ciascun alunno INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI Comprensione; Comunicazione; Applicazione di conoscenze; Organizzazione autonoma del metodo di lavoro; Impegno, partecipazione; Autostima, responsabilità, socievolezza; Sviluppo del senso critico. CONDIVISIONE DEI DESCRITTORI NUMERICI 61 10 = eccellente 9 = ottimo 8 = distinto 7 = buono 6 = sufficiente 5 = insufficiente 4 = gravemente insufficiente 3 = netta impreparazione 2 = preparazione nulla 1 = rifiuto Preparazione nulla da 1 a 3 Gravemente insufficiente 4 Non si evidenziano elementi accertabili, per manifesta e netta impreparazione anche a livello elementare e di base. Preparazione frammentaria e lacunosa Assenza di capacità di autonomo orientamento sulle tematiche proposte. Uso episodico di linguaggio specifico. Insufficiente 5 Preparazione superficiale in elementi conoscitivi importanti. Difficoltà nello sviluppo dei collegamenti. Linguaggio specifico ed espositivo non correttamente utilizzato. Sufficiente 6 Comprende le informazioni principali in quasi tutte le discipline. Presenza di elementi ripetitivi e mnemonici d’apprendimento nell’uso delle conoscenze, che restano ordinate. Capacità di orientamento e collegamenti non molto sviluppati. Evidenzia imprecisioni espositive. Buono 7 Conoscenze ordinate e esposte con chiarezza. Uso generalmente corretto del linguaggio specifico. Capacità di orientamento e collegamenti sviluppati con coerenza . Distinto 8 Conoscenze approfondite e buon livello culturale evidenziato. Linguaggio preciso e consapevolmente utilizzato. Possiede capacità di autonomia, orientamento e collegamento. Ottimo 9 Conoscenze approfondite,preparazione e bagaglio culturale notevole. Uso decisamente appropriato del linguaggio specifico. Valida capacità di autonomia, collegamento ed orientamento Conoscenze approfondite,preparazione e bagaglio culturale notevole. Capacità di collegamento,organizzazione, Eccellente 10 62 rielaborazione critica e autonoma sulle tematiche proposte espresse in modo brillante. Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva debba essere deliberata in presenza di carenze relative al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento nel Documento Individuale di Valutazione viene inserita la seguente nota: “ Il Consiglio di Classe decide di ammettere a maggioranza l’alunno/a alla classe successiva, pur non avendo pienamente raggiunto gli obiettivi nella/e seguente/i disciplina/e .“ Ai genitori dell’alunno/a, inoltre, verrà consegnata, unitamente alla Scheda di Valutazione, un’informativa, nella quale saranno evidenziate le eventuali carenze dell’alunno/a nelle competenze finali, nonché un’esortazione al recupero estivo delle lacune evidenziate. Detto recupero sarà verificato dai docenti all’inizio del successivo anno scolastico con opportune e mirate prove scritte ed orali individuali. Il voto del comportamento, invece, che è espresso collegialmente in decimi, esso sarà illustrato con specifica nota, utilizzando gli Indicatori corrispondenti a ciascuna valutazione in decimi e di seguito riportati: VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO: “EVENTUALI DEROGHE” Si sottolinea che ai fini della validità dell’anno scolastico, per la valutazione degli allievi, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Per i casi eccezionali, invece, vengono consentite le seguenti deroghe: 1. Gravi motivi di salute certificati; 2. Disagio psico – sociale certificato dalla famiglia al coordinatore di classe e al Dirigente Scolastico. Le suddette deroghe potranno essere applicate a condizione che vi siano elementi oggettivi per la valutazione ( interrogazioni – compiti in classe ). CRITERI PER LA FORMULAZIONE DEL GIUDIZIO DI IDONEITÀ Il giudizio deve descrivere l’evoluzione del ragazzo sia in campo FORMATIVO, sia in campo COGNITIVO nel triennio: Obiettivi raggiunti relativamente: a. Progressi nel triennio: Valutazioni relative: - alla socializzazione ed al rapporto con compagni ed insegnanti; - alla partecipazione attiva alle lezioni ed alla capacità di prendere decisioni ed iniziative; - all’interesse rivelato per le discipline e all’impegno personale; ad eventuali attitudini rivelate; 63 - al contributo attivo nel lavoro individuale e di gruppo; - alla maturazione personale intesa soprattutto come capacità di adattarsi a situazioni nuove. b. Progressi in campo cognitivo Valutazioni relative: - al metodo di studio utilizzato; - alle competenze disciplinari maturate o solo parzialmente raggiunte; - alle conoscenze acquisite; - alla preparazione globale conseguita nonché alle capacità di collegare e valutare; - alla capacità di esprimere motivate valutazioni c. Maturazione globale dell’alunno d. Consiglio orientativo IL giudizio di idoneità in decimi e il consiglio orientativo si devono riportare sulla scheda di valutazione dell’alunno, sulla camicia d’esame e sul registro generale dei voti CRITERI DI SVOLGIMENTO DELL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO PRIMO CICLO Secondo il D.M. 26 agosto 1981, avente per oggetto: “Criteri orientativi per le prove d’esame di Stato per il conseguimento del diploma di Licenza Media”, l’aspetto fondamentale dell’esame di licenza è la sua caratterizzazione educativa in quanto, a conclusione della scuola dell’obbligo, deve essere offerta all’alunno la possibilità di dare prova della propria capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze acquisite. In questo quadro viene rafforzata la funzione coordinatrice del Consiglio di Classe che dovrà indicare, nella fase preparatoria ed in piena coerenza con la programmazione educativa e didattica attuata nel triennio, anche i criteri essenziali del colloquio. Viene confermata pertanto l’importanza della relazione finale del Consiglio di Classe sui risultati della programmazione educativa e didattica del triennio, che dovrà vertere sui seguenti punti essenziali: (da approvare nel Consiglio di classe) 1. Storia della classe (numero degli alunni, abbandoni, ripetenze, ambiente socio-culturale di provenienza, variazione del corpo docente); 2. Livelli di partenza degli allievi all’inizio del triennio, sia in campo educativo che cognitivo; 3. Obiettivi educativi generali e formativi raggiunti alla fine del triennio dai singoli alunni, tenendo presente il profilo formativo atteso, riportato nel P.O.F.; 4. Obiettivi cognitivi trasversali generali raggiunti dai singoli alunni alla fine del triennio; 5. Livelli delle competenze disciplinari acquisite; 6. Contenuti pluridisciplinari affrontati nell’ultimo anno (programmazione del Consiglio di Classe) ed attività svolte nel curriculo obbligatorio ed eventualmente nell’extrascuola; 7. Metodi adottati, strumenti utilizzati, attività proposte ed attuate; 8. Verifiche e valutazione (oggettività, gradualità, sistematicità, raccolta dati e loro confronto) e la certificazione delle competenze disciplinari; 9. Recupero delle carenze (discipline interessate, recupero effettuato, strumenti utilizzati, tempo dedicato, risultati ottenuti); attività di consolidamento e di potenziamento; 64 10. Orientamento scolastico e professionale; 11. Collaborazione dei genitori e rapporti scuola- famiglia; 12. Preparazione degli alunni alla prova d’esame; modalità di conduzione del colloquio pluridisciplinare, abilità da verificare; strumenti da utilizzare. La relazione finale del Consiglio di Classe verrà elaborata sulla base dei dati raccolti nella seduta del mese di Maggio e sarà approvata nella seduta del mese di giugno. Ogni docente dovrà inoltre consegnare in segreteria la relazione individuale contenente le sotto indicate informazioni: 1. Livelli di partenza degli alunni nella disciplina insegnata; 2. Obiettivi formativi e cognitivi della disciplina programmati e obiettivi realmente raggiunti (gruppo degli alunni che ha raggiunto tutti gli obiettivi, gruppo degli alunni che ha raggiunto gli obiettivi solo parzialmente, gruppo degli alunni con gravi carenze nella disciplina); 3. Contenuti disciplinari e pluridisciplinari realmente affrontati nel curriculo obbligatorio ed in quello opzionale e Contenuti affrontati dagli alunni disabili con riferimenti anche agli anni scolastici precedenti se c’è stata continuità; 4. Metodi usati, strumenti adottati, attività svolte; 5. Prove di verifica e recupero delle abilità: attività di consolidamento e potenziamento; 6. Modalità di certificazione delle competenze disciplinari. Situazione della classe al riguardo. 7. Modalità di conduzione del colloquio d’esame: la propria disciplina nel colloquio pluridisciplinare. Il programma d’esame dovrà essere dettato alla classe e sottoscritto da due alunni Diversificazione delle giornate (2gg) le prove di L2 e Francese. TEMPI DI SVOLGIMENTO PROVE SCRITTE Italiano 4h; Inglese 3h Prova Nazionale INVALSI Matematica 3h Francese 3h Per la prova Nazionale si propone che i docenti somministratori non siano i docenti della stessa disciplina della prova in svolgimento per garantire che le prove somministrate conseguano risultati oggettivi e attendibili. CRITERI DI SCELTA DELLE PROVE SCRITTE PROVA DI ITALIANO si svolge sulla base di almeno tre tracce, formulate in modo da rispondere quanto più possibile agli interessi degli alunni. Le tracce, a scelta del candidato, terranno conto delle seguenti indicazioni di massima: o esposizione in cui l'alunno possa esprimere esperienze reali o costruzioni di fantasia (sotto forma di cronaca, diario, lettera, racconto o intervista ecc.); o trattazione di un argomento di interesse culturale o sociale che consenta l'esposizione di riflessioni personali; o relazione su un argomento di studio, attinente a qualsiasi disciplina. LINGUE COMUNITARIE 65 1) prova scritta articolata in due giorni su contenuti afferenti che potrà attuarsi in forme differenziate; 2) elaborato, composizione, questionario, simulazione di dialogo, ecc.; LA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA ED ELEMENTI DI SCIENZE E TECNOLOGIA Deve tendere a verificare le capacità e le abilità essenziali individuate dal curricolo di studi. 1) La prova può essere articolata su più quesiti, che non comportino soluzioni dipendenti l'una dall'altra per evitare che la loro progressione blocchi l'esecuzione della prova stessa; 2) I quesiti potranno toccare aspetti numerici, geometrici e tecnologici, senza peraltro trascurare nozioni elementari nel campo della statistica e della probabilità; 3) Uno dei quesiti potrà riguardare gli aspetti matematici di una situazione avente attinenza con attività svolte dagli allievi nel corso del triennio nel campo delle scienze sperimentali. CRITERI DI VALUTAZIONE PROVE SCRITTE - Criteri di valutazione di Italiano: INDICATORI 1.ORTOGRAFIA E PUNTEGGIATURA 2.MORFOSINTASSI 3.LESSICO VOTO in decimi DESCRITTORI 1 a. – corrette 1 b. – sostanzialmente corrette, anche se con qualche piccolo errore 1 c – Pochi errori ortografici e punteggiatura imprecisa 2.0 1d – Gravi e ripetuti errori ortografici e di punteggiatura 2.a – Periodi chiari e ben articolati sintatticamente con uso corretto delle strutture morfologiche ( particolare cura delle concordanze, dei verbi e dei pronomi ) 2.b – Periodi articolati sintatticamente con uso sostanzialmente corretto delle strutture morfologiche 2.c – Periodi strutturati in modo adeguato con qualche imprecisione morfologica. 2.d – Periodi strutturati in modo semplice con alcuni errori Morfologici 1.0 2.e – Periodi di difficile comprensione per l’uso gravemente scorretto della sintassi e delle strutture morfologiche 0.5 3.a – Ricco, vario e personale 3. b – Appropriato 3.c – Semplice ma sostanzialmente adeguato 3.d – Generico con diverse ripetizioni e qualche improprietà 3.e – Non adeguato con numerose improprietà 2.0 1.5 1.25 66 1.5 1.25 2.0 1.5 1.25 1.0 VOTO attribuito 4.RISPONDENZA COERENZA ESPOSITIVA 5.CONTENUTO CREATIVITA’ E E 4.a – Risponde pienamente alle richieste della traccia con ordine, coerenza tematica e/o logica 4.b – Risponde alle richieste della traccia in modo esauriente con chiarezza e logica 4.c – Risponde alle richieste della traccia in modo semplice e con qualche lieve incoerenza 4.d – Risponde in minima parte alle richieste della traccia, evidenziando diverse incoerenze 4.e – Risponde in minima parte alle richieste della traccia, evidenziando diverse incoerenze 5.a – Elaborato ampio e con personali riflessioni critiche 5.b – Elaborato articolato con riflessioni appropriate e valide 5.c – Elaborato esauriente con alcune osservazioni personali 5.d – Elaborato di semplice struttura ideativa ed argomentativa, con carenti considerazioni 5.e – Elaborato confuso e carente nelle argomentazioni. Nessuna riflessione personale. 2.0 1.5 1.25 2.0 1.5 1.25 1.0 0.5 VOTO MAX (10/10 ) VALUTAZIONE Criteri di valutazione di Lingua straniera a) lettera: pertinenza alla traccia data, produzione personale b) questionario: capacità di comprensione della lingua scritta tramite risposte pertinenti ad un brano proposto, produzione scritta. Criteri di valutazione di Matematica a) conoscenze e applicazione di tecniche di calcolo, formule e procedimenti b) capacità di analizzare e risolvere situazioni problematiche c) conoscenza del significato ed uso corretto di termini e simboli del linguaggio matematico-scientifico PROVA ORALE: colloquio pluridisciplinare Potrà riguardare gli approfondimenti delle singole discipline di studio e altri elementi derivanti da qualificanti esperienze realizzate. Spunti possibili per avviare il colloquio: - abilità rilevate - interessi personali - elaborati presentati dagli alunni - attività integrative svolte a livello disciplinare o interdisciplinare - unità di apprendimento interdisciplinari Conduzione graduata del colloquio - risposte a quesiti brevi - esposizione dell'argomento attraverso domande guida chiare e semplici - esposizione autonoma con confronti, analogie, deduzioni e valutazioni - trattazione di un argomento con rielaborazione personale e critica e con gli opportuni collegamenti -capacità di critica La valutazione finale, che sarà espressa in decimi, non si baserà unicamente sul livello di preparazione raggiunto, ma prenderà in considerazione anche vari altri elementi emersi nel corso del triennio quali l'evoluzione rispetto alla situazione di partenza e gli interessi personali rilevati. Terrà conto quindi sia dei risultati conseguiti nelle prove d'esame che delle valutazioni formulate nel corso del curricolo. 67 SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO INDICATORE CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI DISCIPLINARI PADRONANZA DELLA LINGUA: CAPACITÀ DI ESPOSIZIONE, DI ARGOMENTAZIO NE E DI ELABORAZIONE PERSONALE CAPACITA’ DI OPERARE COLLEGAMENTI CON ALTRE DISCIPLINE, INFERENZE E DEDUZIONI DESCRITTORE 1. Ha dimostrato un’acquisizione frammentaria delle conoscenze richieste 2. Ha dimostrato un’acquisizione incerta delle conoscenze richieste 3. Ha dimostrato un’acquisizione semplice/essenziale delle conoscenze richieste 4. Ha dimostrato di aver acquisito una conoscenza chiara degli argomenti relativi alle diverse discipline 5. Ha dimostrato di aver acquisito in modo chiaro e completo informazioni e conoscenze relative alle diverse discipline 6. Ha dimostrato di aver acquisito in modo completo e approfondito conoscenze ed informazioni relative alle diverse discipline 1. Si è espresso in forma molto semplice, la pianificazione dei contenuti è risultata scarsa/incompleta, la rielaborazione mnemonica/scarsa 2. Si è espresso in forma semplice e/ma chiara, la pianificazione dei contenuti è risultata essenziale, la rielaborazione accettabile/semplice 3. Si è espresso in forma chiara e appropriata, la pianificazione dei contenuti è risultata sicura e precisa, la rielaborazione delle conoscenze generalmente/ben organizzata 4. Si è espresso con un linguaggio sicuro e preciso, nell’organizzare i contenuti la pianificazione è apparsa efficace, le conoscenze sono state rielaborate in modo completo 5. Ha utilizzato in modo corretto i linguaggi specifici delle diverse discipline; nell’organizzare i contenuti, la pianificazione è apparsa efficace , le conoscenze sono state rielaborate in modo esauriente 6. Ha utilizzato in modo coerente e consapevole i linguaggi specifici delle diverse discipline; nell’organizzare i contenuti ,la pianificazione è apparsa efficace e precisa, le conoscenze sono state rielaborate in modo esauriente e originale 1. L’uso degli organizzatori cognitivi è stato scarso/non adeguato 2. Ha saputo individuare semplici/solo in parte relazioni tra informazioni ed eventi diversi, operando semplici collegamenti tra le discipline 3. Ha saputo individuare relazioni tra informazioni ed eventi diversi, operando semplici collegamenti tra le discipline 4. E’ stato in grado di individuare relazioni e collegamenti tra informazioni, conoscenze ed eventi, operando collegamenti abbastanza corretti tra le diverse discipline 68 Livel. di Corr. 5 6 7 8 9 10 5 6 7 8 9 10 5 6 7 8 Punt. Parz. Attr. 5. E’ stato in grado di operare relazioni e collegamenti tra informazioni, conoscenze ed eventi, operando collegamenti, relazioni ed ipotesi tra le diverse discipline 6. Ha dimostrato di aver ben compreso gli argomenti trattati, attuando un confronto critico tra conoscenze, fenomeni, informazioni relativi alle diverse discipline 9 10 TOTALE GIUDIZIO: -------------------------------------------------------------------------------------------- SCUOLA PRIMARIA VOTO Indicatori per la valutazione decimale 5 insufficiente 6 sufficiente 7 Buono 8 Distinto 9/10 Ottimo Padronanza parziale delle strumentalità di base Conoscenza frammentaria e superficiale dei contenuti Difficoltà a procedere autonomamente Sufficiente padronanza delle strumentalità di base Conoscenza essenziale dei concetti e dei contenuti Parziale autonomia operativa Discreta padronanza delle strumentalità di base Conoscenza e comprensione di quasi tutti i contenuti Capacità di procedere sempre pìù autonomamente Buona padronanza delle strumentalità di base Conoscenza completa dei contenuti e buone capacità di comprensione e organizzazione Autonomia e sicurezza nel procedere Piena padronanza delle strumentalità di base Conoscenza ampia e approfondita dei contenuti Capacità di comprensione, organizzazione e rielaborazione personale Autonomia e sicurezza nel procedere anche in situazioni nuove Nella valutazione quadrimestrale non si procederà con medioa matematica, ma si terrà conto dei livelli di partenza dell’alunno, delle sue capacità, dei processi attuati per l’apprendimento 69 SCUOLA DELL’INFANZIA Scheda di valutazione per i 3 anni – situazione iniziale INDICATORI Instaura rapporti positivi con i compagni SI IN PARTE Stabilisce rapporti positivi con gli adulti Ha stima di se Ha fiducia nelle proprie capacità Partecipa volentieri alle attività Accetta il distacco dai genitori Sa orientarsi negli spazi scolastici Collabora con i compagni Discrimina i colori fondamentali e derivati Riconosce e distingue le caratteristiche della realtà attraverso i sensi Dimostra sicurezza nei movimenti Presta attenzione Manifesta le proprie esigenze Comprende un messaggio, una consegna Manifesta atteggiamenti di curiosità Sa orientarsi nel tempo 70 NO della vita quotidiana Rispetta le regole della convivenza Mostra rispetto per l’ambiente Condivide le proprie cose con gli altri 3, 4 e 5 anni- Situazione intermedia e finale INDICATORI SI IN PARTE È consapevole delle proprie esigenze Sa comunicare i propri bisogni Ha sviluppato il senso di appartenenza Sa ascoltare gli altri Sa comunicare informazioni Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti Distingue le diverse parti del corpo Individua le differenze sessuali Prova piacere nel movimento Esercita le potenzialità sensoriali, ritmiche ed espressive del corpo Segue con attenzione spettacoli teatrali, musicali cinematografici. Ha sviluppato interesse per l’ascolto della musica Comunica verbalmente le proprie emozioni Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative 71 NO Utilizza il linguaggio mimico, gestuale,teatrale musicale Esplora materiali che ha disposizione Sa scoprire il paesaggio sonoro attraverso attività percettive Ascolta e comprende narrazioni e letture di storie Racconta le storie ascoltate Usa il linguaggio per progettare le attività Apprezza il linguaggio poetico Sa dialogare e discutere É in grado di utilizzare le nuove tecnologie Raggruppa e ordina secondo criteri diversi Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone Sa orientarsi nel tempo della vita quotidiana Coglie le trasformazioni naturali Osserva i fenomeni naturali È curioso ed esplorativo Sa porre domande SINTESI DELL’OSSERVAZIONE / INTERMEDIA ……………………………………………………………………………………………..……………………………… …………………..………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………. SINTESI DELL’OSSERVAZIONE / FINALE ……………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………… 4 anni- Situazione intermedia e finale INDICATORI SI IN PARTE È consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti Conosce le tradizioni della famiglia Sa confrontarsi e discutere con gli altri 72 NO Individua le differenze e sa rispettarle Gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini Segue regole di comportamento e sa assumere delle responsabilità Ha raggiunto una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi Esegue pratiche correte di cura, di igiene e di sana alimentazione É in grado di coordinarsi in giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi Sa controllare la forza del corpo Valuta i rischi relativi ad ogni azione Esercita le potenzialità sensoriali, ritmiche ed espressive del corpo Esprime emozioni con il proprio corpo. È in grado di inventare storie. Comunica verbalmente le proprie emozioni Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative. Utilizza materiale che ha disposizione con creatività ed originalità Sa comunicare ed esprimersi attraverso le diverse forme artistiche Sperimenta e combina elementi musicali di base Ha sviluppato la padronanza della lingua italiana Ascolta e comprende narrazioni e letture di storie Comunica verbalmente i propri argomenti Chiede spiegazioni e le spiega a sua volta È consapevole della propria lingua materna Riconosce, sperimenta la pluralità linguistica e poetica Raggruppa e ordina secondo criteri diversi 73 Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone Sa orientarsi nel tempo della vita quotidiana Coglie le trasformazioni naturali Osserva i fenomeni naturali È curioso ed esplorativo Sa porre domande 5 anni- Situazione intermedia e finale INDICATORI SI IN PARTE Ha sviluppato il senso dell’identità personale Controlla ed esprime i propri sentimenti e le proprie esigenze in modo adeguato Conosce le tradizioni della comunità di appartenenza Pone domande su temi esistenziali e religiosi E’ consapevole dei diritti e dei doveri degli altri Comprende chi è fonte di responsabilità nei diversi contesti Ha raggiunto una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi Valuta i rischi relativi ad ogni azione Distingue cosa fa bene e cosa fa male Esegue pratiche corrette di cura,igiene e di sana alimentazione Controlla la forza del corpo Esercita le potenzialità sensoriali, ritmiche ed espressive del corpo Si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Comunica attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative E’ preciso nell’esecuzione dei lavori Sa effettuare produzioni musicali utilizzando voce 74 NO corpo oggetti Utilizza materiale che ha disposizione con creatività ed originalità Esplora i primi alfabeti musicali Esamina le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche Ha arricchito il proprio lessico Ha sviluppato la padronanza della lingua italiana Ha fiducia nel comunica verbalmente il proprio pensiero agli altri Riconosce e sperimenta la pluralità linguistica e poetica Sa formulare ipotesi sulla lingua scritta Sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura Utilizza semplici simboli per registrare concetti Raggruppa e ordina secondo criteri diversi Dimostra consapevolezza nella collocazione temporale degli eventi Discute e confronta ipotesi,spiegazioni, soluzioni ed azioni Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni e le esperienze Lo schema proposto e adottato è uguale per tutti nella prima parte, quella cioè che descrive la situazione iniziale e si differenzia nella seconda (valutazione intermedia e finale) a differenza dell’età degli alunni valutati. Inoltre gli indicatori (a gruppi di 5 o 6 voci) si riferiscono a tutti i campi di esperienza nel seguente ordine: IL SE E L’ALTRO, IL CORPO IN MOVIMENTO, IMMAGINI SUONI E COLORI, I DISCORSI E LE PAROLE, LA CONOSCENZA DEL MONDO 75 SCHEDA CERTIFICAZIONE COMPETENZE. La descrizione analitica dei Traguardi delle Competenze, per la Scuola Secondaria di I Grado, sarà espressa attraverso tre Indicatori di Livello: Essenziale Medio Alto ampiamente illustrati da Descrittori inseriti nella tabella allegata. Il livello globale di maturazione raggiunto, inoltre, verrà espresso sul Documento di Certificazione delle Competenze attraverso la dicitura: Armonico Adeguate all’età Ancora in evoluzione. Per la Scuola Primaria, invece, i livelli di competenza saranno espressi attraverso i seguenti tre Indicatori di Livello: Essenziale Consolidato Avanzato la cui descrizione analitica sarà riportata sullo stesso Documento di Certificazione delle Competenze. Su entrambi i Documenti attestanti le competenze conseguite dagli alunni, saranno riportate le attività particolarmente significative svolte dagli alunni nel corso dell’anno scolastico. Indicazioni generali per le prove scritte degli alunni con disturbi specifici di apprendimento Per quanto riguarda eventuali alunni con disturbi specifici di apprendimento (dislessia,disgrafia, discalculia), certificati da specialisti (ma non ai sensi della Legge 104), Si seguiranno le seguenti indicazioni di carattere generale: • Possibilità di utilizzo di strumenti compensativi (Calcolatrice, Computer, Tavole numeriche, ecc.); • Maggior tempo per le prove scritte, compresa la prova nazionale; • Lettore per la prova nazionale; • Valutazione diversificata delle prove scritte in considerazione delle difficoltà indicate nella diagnosi specialistica I singoli Consigli di classe dovranno deliberare, in maniera dettagliata, quali strumenti compensativi potranno essere utilizzati dagli alunni, quanto tempo sarà loro assegnato per le prove scritte, quali criteri di valutazione adottare per le prove scritte. 76 Le decisioni prese dai consigli di classe saranno riportate nella relazione del Consiglio di Classe e nelle relazioni dei singoli docenti. Indicazioni generali per le prove d’esame degli alunni disabili certificati ai sensi della Legge 104 Gli alunni disabili, ammessi a sostenere gli Esami di Stato conclusivi del 1° ciclo di istruzione, potranno svolgere prove scritte differenziate che, pur adeguate al livello di competenza raggiunto dagli alunni nei quattro ambiti disciplinari, dovranno comunque accertare le abilità minime previste dalla Legge. Il Consiglio di classe, in sede di scrutinio, su proposta dell’insegnante di sostegno, dovrà deliberare in merito. Nella relazione finale del Consiglio di Classe, si farà apposito riferimento a tali allievi e verrà indicato quali prove differenziate verranno loro assegnate. Prima delle prove scritte le sottocommissioni presenteranno al Presidente della Commissione d’esame le prove differenziate in linea con gli interventi educativo didattici attuati sulla base del PEI (art.318 TU). Per la prova nazionale le sottocommissioni predisporranno, in base ai criteri di massima fissati dalla stessa commissione, una prova differenziata, pertinente con la prova nazionale (assumendo a riferimento gli esempi presenti nel sito dell’INVALSI) e coerenti con gli interventi educativo-didattici attuati nel corso dell’anno scolastico. La mattina dell’esame ciascun insegnante di sostegno valuterà i quesiti proposti per la prova nazionale e deciderà, per ciascun candidato con disabilità (con PEI) se può sostenere detta prova, oppure se occorra utilizzare la prova preparata dai docenti di sostegno. Particolare attenzione dovrà essere posta al colloquio pluridisciplinare che necessiterà di una guida paziente ed articolata su argomenti di studio da loro scelti e su attività svolte non tralasciando la possibilità, laddove si renda necessaria, di una libera conversazione. Indicazioni generali per le prove d’esame degli alunni stranieri di recente immigrazione (ossia inseriti nella scuola italiana nel corso dell’anno scolastico). Per quanto riguarda gli alunni stranieri di recente immigrazione, la commission e d’esame e le sottocommissioni dovranno tener conto di quanto previsto dalle Circolari Ministeriali. In particolare dovranno ricordare che per tali alunni la non n conoscenza ella lingua italiana non può essere un elemento discriminante ai fini della valutazione. Le sottocommissioni cercheranno quindi di padronanza della lingua; delle prove INVALSI, se necessario; one alla valutazione delle prove scritte di seconda lingua comunitaria, in considerazione del fatto che per tali alunni la lingua italiana è già seconda lingua. 77 Particolare attenzione dovrà essere posta anche al colloquio pluridisciplinare che necessiterà di una semplificazione linguistica delle domande. La sottocommissione dovrà tener conto soprattutto del grado di maturazione, dell’impegno, delle potenzialità e del percorso fatto dallo studente dal momento dell’inserimento in una scuola italiana. Valutazioni quadrimestrali: prima decade di Febbraio (1° Quadrimestre), seconda decade di Giugno 2013 ( scrutini finali ); Monitoraggio del POF ai fini del suo aggiornamento annuale Ogni anno è fondamentale eseguire il processo di revisione del POF per effettuare eventuali modifiche, introdurre miglioramenti e definire la progettazione per l’anno scolastico successivo. Nel mese di gennaio e di giugno, anche attraverso apposite schede di monitoraggio dei progetti, si accerta: 1) che ci sia corrispondenza tra progettazione e attuazione del POF; 2) se le azioni programmate sono risultate adeguate al conseguimento degli obiettivi stabiliti; 3) se i progetti sono stati portati a termine. La parte finale del processo di verifica del POF, in particolare, permette di stabilire quali sezioni devono essere aggiornate in vista della strutturazione dell’offerta formativa dell’anno scolastico successivo. Il processo di revisione è realizzato da parte della Commissione POF assieme al Dirigente Scolastico. I risultati vengono presentati alla comunità scolastica e diffusi anche al suo esterno. La valutazione esterna Si realizza: - attraverso un confronto con i rappresentanti dei Genitori negli Organi Collegiali; - con gli strumenti e le modalità che verranno definite dall'INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione e formazione) che ha il compito di rilevare la qualità dell’intero sistema scolastico nazionale, fornendo alle scuole, alle famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento e al Governo elementi di informazione essenziali circa la salute e le criticità del nostro sistema di istruzione. Annualmente si effettuano sopralluoghi in tutti i plessi e si provvede all'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e del Piano di Evacuazione. I documenti della sicurezza vengono poi inviati all’ Amministrazione Comunale per i provvedimenti di competenza. Durante l'anno scolastico si effettuano in ogni plesso due prove generali di evacuazione. Il RSPP controlla i tempi e analizza eventuali comportamenti o situazioni anomale. 78 Il personale, docente ed ATA, è aggiornato di continuo attraverso la frequenza di corsi che l'Istituto attiva sia in modo autonomo, sia in collaborazione con altre scuole avvalendosi anche del supporto dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e della Croce Rossa. Gli studenti opportunamente vengono informati e formati dai Coordinatori di classe e dal personale preposto. ATTUAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il Dirigente Scolastico, nell'ambito della gestione unitaria dell'Istituto, delegherà specifiche funzioni amministrative ed organizzative al docente vicario ed ai collaboratori di plesso, affiderà inoltre compiti di coordinamento didattico e promozione delle attività scolastiche ai docenti responsabili delle funzioni strumentali. Altri compiti specifici di coordinamento saranno affidati ai docenti referenti per commissioni e gruppi di lavoro. Il personale amministrativo, coordinato dal Direttore dei servizi amministrativi che coadiuva il Dirigente Scolastico, svolgerà tutte le funzioni amministrative e contabili connesse con la realizzazione del P.O.F. e con il funzionamento dell'Istituzione. Saranno assicurati la collaborazione, l'ausilio e il supporto del personale ausiliario. I genitori e gli studenti partecipano e collaborano al processo di realizzazione del P.O.F. assumendo le rispettive responsabilità. Entro il mese di ottobre, i docenti dovranno redigere la programmazione didattica annuale di classe, modulo e sezione, il P.E.I. per gli alunni diversamente abili, i piani operativi per i progetti relativi all'ampliamento dell'Offerta Formativa. Il presente Piano dell'Offerta Formativa è stato approvato dal Collegio dei Docenti in seduta plenaria in data 17 /10/2013 e dal Consiglio di Istituto in data 18102013. Il presente piano viene affisso all'Albo dell'Istituto e trasmesso a tutte le sedi scolastiche dell'Istituto medesimo per l'affissione all'Albo delle stesse e per la conoscenza dei genitori degli alunni. IL DIRIGENTE SCOLASTICO 79