Guida per le scuole che ammettono
alunni aventi poca o nessuna
familiarità con l’inglese
CAMBRIDGESHIRE RACE EQUALITY AND DIVERSITY SERVICE
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Prefazione
È per me motivo di grande piacere introdurre il documento aggiornato: “Guida per le
scuole che ammettono alunni aventi poca o nessuna familiarità con l’inglese”, che è
stato elaborato nell’ambito di un progetto Comenius Regio tra gli enti locali del
Cambridgeshire e di Logroño (Spagna), in collaborazione con le scuole e i gruppi di
volontariato.
Questo documento è sostenuto da un impegno a collaborare con le scuole e con i
responsabili scolastici al fine di fornire indicazioni pratiche e chiare per accrescere il
livello di rendimento scolastico di tutti gli alunni. La Direzione competente per
l'Apprendimento (Learning Directorate) assumerà un ruolo chiave nella fornitura di
consulenze, orientamento e training per raggiungere il suddetto obiettivo e
collaborerà con le scuole per assicurare il successo di ogni studente.
Auspico che i capi d’istituto, il personale dirigente, i professionisti del settore e i
membri del consiglio d’istituto trovino che questa guida rappresenti un utile
contributo all’individuazione di ulteriori modalità di sviluppo delle loro politiche e
delle loro pratiche in questo settore chiave.
Gayle Gorman
Director of Learning
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Guida per le scuole all’atto di ammettere gli alunni
aventi poca o nessuna familiarità con l’inglese
Sommario
Introduzione
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Sezione 1 Leadership e gestione – questioni che interessano tutta la scuola 5
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Principi di buona prassi
Disposizioni di legge
Ammissione e introduzione alla scuola
Inserimento
Sviluppo professionale
Coinvolgimento delle famiglie
Voce degli alunni
Prove ufficiali
Sezione 2 Professionisti – sviluppo di una pratica di classe
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Early Years and Foundation Stage (EYFS - Stadio zero per la prima infanzia)
Ambiente scolastico e organizzazione scolastica
Pianificazione
Apprendimento e insegnamento
Espressione e comprensione orale
Comprensione scritta
Espressione scritta
Osservazione e valutazione
Uso di altri adulti
Sezione 3 Fonti
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Contatti
Siti web consigliati
Sezione 4 Appendici
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Appendice 1: Diagramma per i nuovi arrivati (Ridgefield school)
Appendice 2: Esempio di domanda di ammissione alla scuola per alunni che hanno
poca o nessuna familiarità con l’inglese
Appendice 3: Lista di controllo per l’introduzione alla scuola per i bambini appena
iscritti (Arbury school)
Appendice 4: Elenco di strategie pratiche che possono essere usate dal personale
monolingue per promuovere lo sviluppo del linguaggio bilingue allo
stadio EYFS
Appendice 5: Elenco di strategie per il sostegno degli alunni con
l’inglese come lingua aggiuntiva
Appendice 6: Risultati osservabili
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Introduzione
La presente guida propone idee e strategie pratiche per le scuole e per i professionisti del settore dell’istruzione per favorire l’accesso degli alunni arrivati di recente al
sistema scolastico inglese. La guida è stata elaborata nell’ambito di un progetto Comenius Regio tra gli enti locali del Cambridgeshire e di Logroño (Spagna), in collaborazione con le scuole e i gruppi volontariato.*
Il documento è suddiviso in sezioni che permettono ai responsabili scolastici e agli
insegnanti di concentrarsi sulle aree di priorità. La guida può essere utilizzata:
per fornire informazioni utili per la pianificazione dell’intera scuola
come punto focale della crescita professionale e delle discussioni del personale
dell’intera scuola
• per supportare la conoscenza e lo sviluppo individuali del personale in settori
specifici
• per supportare chi è nuovo alla professione o chi vi ritorna
• per evidenziare gli indicatori di buone prassi
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*I partecipanti del progetto Comenius Regio sono:
Cambridgeshire Race Equality & Diversity Service (CREDS)
Arbury Primary School, Cambridge
East of England Polish Community Organisation (EEPCO)
Ayuntamiento de Logroño -Dirección de Acción Social
Instituto de Educación Secundaria Batalla de Clavijo
AMIRAS – Asociación de Mujeres Intercultural en La Rioja
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Sezione 1 Leadership e gestione – questioni che interessano tutta
la scuola
Principi di buona prassi
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Gli studenti bilingui arricchiscono l’etica e il programma di studi della scuola e possono ampliare le esperienze dell’intera comunità scolastica.
Gli alunni devono sentirsi sicuri e protetti perché il loro apprendimento sia
efficace. Un ambiente caloroso e accogliente, nel quale la loro situazione
di provenienza sia valorizzata, è essenziale.
Il bilinguismo costituisce una risorsa e migliora lo sviluppo cognitivo.
I bambini, inizialmente, acquisiscono una lingua tramite l’ascolto. Alcuni
alunni arrivati di recente potrebbero non parlare per diversi mesi; questo è
noto come il “periodo di silenzio”.
Gli alunni aventi poca o nessuna familiarità con l’inglese apprendo meglio
stando a contatto con i compagni nelle classi tradizionali.
È più probabile che i bambini si sentano apprezzati quando la diversità culturale e linguistica è promossa nei compiti in classe, nelle risorse e nelle
attività creative.
Disposizioni di legge
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Tutte le scuole hanno la responsabilità di rispettare i propri obblighi di
uguaglianza previsti dalla legge sull’uguaglianza (Equality Act) del 2010.
I nuovi arrivati hanno diritto all’intero programma di studi,
indipendentemente dal loro livello di inglese.
Dal 2006 ciascun ente locale ha l’obbligo di avere in atto un “In-Year Fair
Access Protocol (IYFAP)”, un protocollo di accesso equo nel corso
dell’anno. Ulteriori indicazioni in merito a questo obbligo si trovano nel
codice d’ammissione della scuola (School Admissions Code), che è
disponibile sul sito web del Dipartimento per l’Istruzione.
Ammissione e introduzione alla scuola
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Assicuratevi che la vostra scuola possieda una procedura di ammissione a
metà di ogni trimestre nota a tutti i membri del personale (si veda l’esempio nell’appendice 1).
Chiarite i ruoli e le responsabilità nella scuola – il personale d’ufficio potrebbe rappresentare il primo punto di contatto per la famiglia, quindi assicuratevi che sia in grado di rispondere in modo adeguato.
È buona prassi organizzare un primo incontro tra la famiglia e il capo d’istituto affinché instaurino un rapporto e condividano informazioni importanti.
Se necessario trovate un interprete.
Le informazioni concernenti l’alunno e la sua famiglia devono essere registrate sulla domanda di ammissione alla scuola e sull’aggiunta (si veda
l’appendice 2).
Richiedete tutte le pagelle e i dati disponibili dalla/e scuola/e precedente/i.
Le informazioni generali sulla scuola dovranno essere rese accessibili attraverso, ad esempio, un libretto di benvenuto, una visita della scuola,oggetti reali e supporti visivi.
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Inoltre, le famiglie appena arrivate nel Regno Unito necessitano di maggiori informazioni sul sistema scolastico inglese, incluse le strutture prescolari (nursery), le vacanze durante l’anno scolastico e l’importanza di uno sviluppo costante della/e prima/e lingua/e del bambino.
Occorre divulgare informazioni più dettagliate alle persone interessate
all’interno della scuola così che possano pianificare l’introduzione alla
scuola e l’apprendimento del/i bambino/i.
Create una lista di controllo per l’introduzione alla scuola che possa coprire il primo giorno o la prima settimana (si veda l’esempio nell’appendice 3).
Individuate due o tre alunni che aiuteranno il nuovo bambino a inserirsi.
Questi potrebbero essere due alunni che parlano la stessa prima lingua.
Prendete in considerazione un sistema di ricompense per i compagni tutor.
L’iniziativa degli “Hampshire’s Young Interpreters” (i giovani interpreti dello
Hampshire) offre un buon modello per un ulteriore sviluppo del ruolo del
compagno tutor: http://www3.hants.gov.uk/education/ema/ema-schools/
ema-good-practice/ ema-hyis.htm
La migliore prassi consente all’insegnante di poter abbandonare la classe
per mezz’ora il primo giorno per far visitare la scuola al nuovo arrivato con
i compagni tutor o gli amici di classe.
Dove possibile, fornite il sostegno di un assistente educativo bilingue per i
nuovi arrivati.
Se gli alunni possono prendere in prestito libri dalla biblioteca della scuola,
assicuratevi che venga spiegato loro come funziona il sistema e che siano
presentati al bibliotecario.
Inserimento
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I nuovi arrivati devono essere inseriti in gruppi adatti alla loro età.
Gli alunni che stanno apprendendo l’inglese come lingua aggiuntiva impareranno più velocemente stando a contatto con individui che utilizzano correntemente la lingua inglese e che sono in grado di fornire buoni modelli di
linguaggio e di apprendimento.
Considerate di inserire l’alunno in una classe o in un gruppo che includa
un altro alunno parlante la sua stessa lingua.
I risultati di valutazione non rifletteranno accuratamente le potenzialità di
un alunno che è nelle fasi iniziali di apprendimento della lingua inglese
come lingua aggiuntiva e pertanto non devono essere utilizzati come criterio principale per l’inserimento dell’alunno in un gruppo di apprendimento.
L’alunno potrebbe avere già acquisito le competenze e i concetti pertinenti
a una materia ma potrebbe non essere in grado di esprimerli in inglese.
Un bambino che arriva nella scuola con poca o nessuna esperienza
scolastica avrà bisogno di un’attenta valutazione. Potrebbe sembrare opportuno collocarlo inizialmente nell’anno successivo rispetto alla sua età
cronologica o in un gruppo con capacità inferiori. Tuttavia, tale strategia
potrebbe presentare degli svantaggi e pertanto è necessario considerare
con attenzione le sue implicazioni. Alcuni studi mostrano che il
mantenimento di un programma di studi adeguato all’età e la garanzia di
grandi sfide cognitive sono essenziali per il progresso dell’alunno che sta
apprendendo l’inglese come lingua aggiuntiva (EAL).
Sviluppo professionale
Assicuratevi che tutto il personale abbia accesso a un training aggiornato e
regolare sulle modalità migliori per sviluppare un approccio scolastico completo
al sostegno degli alunni con poca o nessuna familiarità con l’inglese; ciò deve
includere: accoglienza dei nuovi arrivati, valutazione, uguaglianza e pedagogia
dell’inglese come lingua aggiuntiva. Si veda la Guida e i materiali formativi
relativi al “Newly Arrived Excellence Programme (NAEP)”, il programma di
eccellenza per i nuovi arrivati. http://www.naldic.org.uk/eal-publicationsresources/key-practical-documents
Coinvolgimento delle famiglie
Le scuole che riscuotono maggior successo con i nuovi arrivati sono quelle
che riescono a promuovere un elevato livello di partecipazione dei genitori.
Tali scuole sviluppano un’etica di accoglienza valorizzando ad esempio i
contesti culturali, linguistici e religiosi di provenienza di tutti i genitori e
incoraggiando attivamente le famiglie a partecipare insieme alle attività.
Le scuole devono anche agevolare un supporto bilingue per le famiglie
dove appropriato – il CREDS dispone di personale bilingue che possono
contribuire a questo supporto.
I genitori devono sapere che la scuola è a favore di un dialogo tra
personale e famiglie riguardo le loro sensazioni e opinioni.
I genitori potrebbero non avere familiarità con il sistema scolastico inglese
e potrebbero non aspettarsi di essere coinvolti attivamente nella scuola.
Una limitata padronanza della lingua inglese può rendere insicuri i genitori
nell’avviare un’interazione con la scuola.
Si veda la Guida NAEP per indicazioni più approfondite: http://
www.naldic.org.uk/eal-publications-resources/key-practical-documents
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Voce degli alunni
Le scuole devono sviluppare una serie di approcci per coinvolgere i nuovi
arrivati negli organi decisionali quali il consiglio di istituto.
È necessario riflettere su come consentire agli alunni che hanno poca o
nessuna familiarità con l’inglese di esprimere i propri pensieri e i propri
sentimenti, in particolare nelle scuole in cui non è presente nessuno che
parli la stessa lingua dell’alunno.
Tutti gli alunni possono essere coinvolti nello sviluppo di materiali quali
libretti di benvenuto contenenti informazioni per i nuovi arrivati nella lingua
che questi ultimi parlano in casa o un DVD di benvenuto. Potrebbero
anche sviluppare dizionari bilingui di parole e frasi che reputano essenziali
all’arrivo in una nuova scuola.
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Prove ufficiali
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Le scuole devono verificare le modalità di valutazione e di comunicazione
dei risultati per i nuovi arrivati al Key Stage 2 (scuola primaria, dai 7 agli
11 anni).
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Nel profilo dell’ Early Years Foundation Stage (stadio zero, scuola per
l’nfanzia dai 3 ai 5 anni), al momento della valutazione delle competenze
comunicative, linguistiche e di lettura e scrittura, i professionisti devono
valutare le competenze degli alunni in inglese. Se l’alunno non ha un’ottima conoscenza della lingua inglese, i professionisti dovranno esaminare
con i genitori e/o i tutori le competenze dell’alunno nella lingua che il
bambino parla in casa per stabilire se vi è motivo di preoccupazione per il
ritardo nel linguaggio.
Sezione 2 Professionisti – sviluppo di una pratica di classe
Early Years and Foundation Stage (stadio zero per l’infanzia)
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Tutta l’offerta e tutte le pratiche dell’ Early Years and Foundation Stage
(stadio zero per l’infanzia) devono essere pianificate nel rispetto del contesto culturale di provenienza di ciascun bambino.
I professionisti devono avere un quadro completo delle esperienze e della
conoscenza della lingua parlata in casa dai bambini al fine di pianificare un
apprendimento adeguato.
I bambini devono avere la possibilità di sviluppare e utilizzare la lingua
parlata in casa durante il gioco e l’apprendimento.
Un elenco di strategie pratiche per la promozione dello sviluppo linguistico
bilingue è consultabile nell’appendice 4.
Ambiente scolastico e organizzazione scolastica
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Preparate la classe all’arrivo del nuovo alunno in modo tale che sia pronta
ad aiutarlo.
Assicuratevi che il nuovo arrivato lavori con un bambino che parla inglese
correntemente e in modo articolato - i bambini infatti imparano molto di più
dai loro coetanei che dagli adulti. L’ideale sarebbe che l’alunno nuovo
avesse il sostegno di un altro alunno parlante la sua stessa lingua.
Fate sedere l’alunno in prima fila in modo che abbia pieno accesso
all’insegnante e ai materiali visivi.
Assicuratevi che l’alunno sia collocato in un gruppo adeguato alle sue
capacità per permettergli di progredire più rapidamente. Non c’è niente di
più demotivante della mancanza di sfide. Gli alunni che studiano l’inglese
come lingua aggiuntiva non beneficiano dall’essere messi in gruppo con
alunni con esigenze educative speciali per avere il sostegno dell’assistente
educativo (TA), a meno che non abbiano esigenze educative speciali
(SEN).
Gli alunni necessitano di attività strutturate durante le quali conoscersi a
vicenda - queste attività possono essere articolate in piccoli gruppi in classe.
Coinvolgete gli studenti nei lavori in classe quali la distribuzione di libri e di
materiale.
Esponete nell’aula del materiale che includa vocaboli chiave.
Offrite la possibilità di fare molti lavori di coppia o di gruppo.
Assicuratevi che siano disponibili libri bilingue con la prima lingua dell’alunno, dove possibile.
Assicuratevi che l’alunno sappia il vostro nome. Presentatevi e scrivetegli il
vostro nome.
Pianificazione
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Individuate le strutture chiave del vocabolario e della lingua del testo/dell’attività.
Fornite il maggior supporto visivo possibile – oggetti, immagini, gesti, espressioni del volto, (modelli, immagini e risorse pratiche in matematica).
Decidete come modellerete le nuove strutture del vocabolario e della lingua.
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Riflettete su quando può aver luogo il pre-insegnamento in vista della lezione.
Selezionate strategie a sostegno dello sviluppo del vocabolario quali la
compilazione di un dizionario per immagini o di un dizionario bilingue personale dei vocaboli pertinenti.
Adattate i compiti per casa: l’alunno può tradurre vocaboli chiave, etichettarli in due lingue, tradurre punti chiave nella prima lingua.
Mandate a casa un quaderno tematico o un foglio di lavoro in modo tale
che il nuovo arrivato possa prepararsi. L’alunno può familiarizzare con i
vocaboli, ricercarne il significato, an-notarli nel proprio dizionario e
parlarne con la famiglia.
Dove possibile, incoraggiate i genitori/tutori ad aiutare i propri figli con i
compiti per casa.
Occupatevi della pianificazione insieme ai vostri assistenti educativi in modo tale che sappiano quali parole ripetere e spiegare.
Per una sintesi delle strategie di inclusione e un elenco di attività pratiche
si veda l’appendice 5.
Apprendimento e insegnamento
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Informatevi sul contesto scolastico, linguistico, sociale e culturale di
provenienza dell’alunno. In generale, a parità di tempo, un bambino che
ha avuto accesso a un sistema scolastico simile a quello del Regno Unito
progredirà più velocemente rispetto a un bambino che ha avuto un
sistema scolastico diverso, perché il primo è in grado di effettuare
collegamenti con le conoscenze che già possiede nella propria lingua.
Incoraggiate gli alunni a rispondere nella propria lingua.
L’apprendimento di una nuova lingua è molto faticoso. Aspettatevi che il
bambino si annoi e diventi irrequieto; quando ciò si verifica, fategli
prendere una pausa.
Date al bambino una base di inglese di sopravvivenza. Inizialmente questo
può consistere nel dare all’alunno delle carte con immagini o un foglio informativo bilingue.
Trovate contesti culturali per l’apprendimento che siano pertinenti al
contesto di provenienza e alla lingua dell’alunno come ad esempio
l’utilizzo della valuta del suo paese di origine nei problemi di matematica.
Espressione e comprensione orale
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Le attività di conversazione e ascolto sono di grande aiuto per gli alunni
aventi poca o nessuna familiarità con l’inglese.
Create un ambiente positivo nel quale l’alunno si senta tranquillo nel fare
domande e nel rispondere.
Non preoccupatevi se l’alunno inizialmente non parla. L’alunno infatti
potrebbe attraversare un periodo iniziale di silenzio per un massimo di sei
mesi, durante i quali dovete sostenerlo nelle attività di ascolto.
Date all’alunno l’opportunità di ascoltare i suoni e i modelli della lingua
inglese, ad esempio attraverso audiocassette, software quali Clicker 6, siti
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Parlate lentamente ma assicuratevi di non distorcere i normali modelli di
intonazione e di accento. Modellate la lingua anziché correggere
direttamente gli errori, dando all’alunno l’opportunità di ascoltare la lingua
usata correttamente. Fate spesso delle pause per permettere all’alunno di
elaborare quanto udito.
A sostegno delle risposte verbali, ponete la stessa domanda al nuovo
arrivato subito dopo che ha ascoltato il modo in cui un altro alunno ha
formulato la risposta corretta.
Date alternative forzate del tipo: “È una rana o un fiore?”
Verificate la comprensione chiedendo un riscontro specifico quale: “Dimmi
qual è la prima cosa che devi fare”, anziché chiedere: “Hai capito?”, poiché
é inevitabile che a tale domanda gli alunni nuovi rispondano
semplicemente “sì”.
Quando viene richiesto agli alunni di parlare in coppia, chiedete agli alunni
nuovi di formare un trio per poter ascoltare quello che dicono gli altri due.
Comprensione scritta
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Il nuovo arrivato potrebbe già possedere capacità di lettura e scrittura nella
propria prima lingua. In questo caso, tali competenze possono essere
trasferiti alla lingua inglese. Incoraggiate l’uso della prima lingua anche per
leggere e scrivere, dove possibile.
Determinate in che modo il bambino ha imparato a leggere nella prima
lingua e sviluppate le sue capacità a partire da quelle esistenti. Ad
esempio, alcuni bambini potrebbero avere imparato a leggere nominando
le lettere di una parola.
Scegliete libri con un buon supporto visivo e testi basici e ripetitivi. Ciò
contribuisce allo sviluppo dei modelli linguistici della lingua inglese.
Stabilite una fascia oraria regolare in cui l’alunno possa ascoltare delle
storie; usate software quali l’Oxford Reading Tree Talking Stories.
Inizialmente, l’uso di materiale di lettura fonico può risultare disorientante
visto che il bambino non conoscerà il significato delle parole che sentirà
leggere.
Ponete l’accento sulla comprensione e sulla lettura volta a capire il
significato del testo (alcuni alunni diventano rapidamente molto bravi nella
decodifica, ma possono impiegare più tempo nello sviluppo delle capacità
di comprensione).
La lettura in inglese deve essere fatta a un livello molto più semplice ma
adeguato all’età, ma l’alunno deve continuare a leggere anche nella prima
lingua.
Il testo della lezione deve essere letto prima della lezione con un genitore/
fratello o sorella o con l’assistente educativo in modo che i vocaboli chiave
siano compresi.
È importante coinvolgere i genitori nello sviluppo delle capacità di lettura
dei figli, anche se non padroneggiano bene l’inglese parlato. Incoraggiate i
genitori a condividere con i figli a casa i libri nella loro prima lingua,
parlando della storia, delle immagini, dei sentimenti, di quello che credono
che succederà, delle loro opinioni sul libro.
Assicuratevi che ai genitori vengano date informazioni su come iscriversi
alla biblioteca locale.
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La lettura in coppia e di gruppo con qualcuno che rappresenti un buon
esempio di lingua inglese contribuirà a questo sviluppo. Leggere insieme e
puntare il dito sulle parole lette, di modo che l’alunno veda e senta
contemporaneamente le parole, contribuiscono allo sviluppo linguistico.
Scegliete libri che favoriscano lo sviluppo partendo dall’esperienza
personale dell’alunno; libri, ad esempio, che chiedano di trovare
sull’atlante il paese di origine, la capitale, il fiume principale e poi di trovarli
su un mappamondo. “L’ordine alfabetico” è un’attività chiusa relativamente
semplice per un alunno del Key Stage 2, o KS2 (stadio 2, scuola primaria),
e deve essere trattata presto in modo tale che l’alunno possa accedere
all’indice.
Espressione scritta
Gli alunni che non hanno familiarità con l’alfabeto avranno bisogno di aiuto per scrivere a mano e per usare correttamente le lettere maiuscole e minuscole. Gli insegnanti possono anche decidere di rendere più o meno prolisse le frasi contenute nei
contributi stessi degli alunni o di agire da scrivani.
Gli studenti bilingui alle prime esperienze possono beneficiare inizialmente da
un’enfasi sui tipi di scrittura basata sui fatti.
È importante fornire commenti sugli scritti prodotti nella prima lingua - chi scrive
necessita di uno scopo e di un pubblico reali che diano un senso all’attività. Se
nessun altro membro della scuola parla la stessa prima lingua dell’alunno e se la
scuola non ha legami esterni con un individuo parlante la stessa lingua, può essere
utile chiedere a un familiare dell’alunno di commentare lo scritto o di fornire
all’insegnante una descrizione generale del suo contenuto.
Dove possibile, mostrate ai bambini l’esempio di un risultato positivo per ogni
attività.
Gli insegnanti devono:
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porre l’accento sulla conversazione che porta alla scrittura.
fornire un modello o una dimostrazione del tipo di scrittura che ci si
aspetta.
fornire approcci di scrittura condivisa (ad es.: l’insegnante scrive sulla
lavagna utilizzando le idee degli alunni).
fornire attività di scrittura “provviste di impalcatura” (ad es.: usando
documenti che guidano alla stesura di un testo o che hanno spazi da
riempire).
organizzare attività di scrittura cooperative nelle quali gli alunni scrivono
insieme.
assegnare brevi compiti di scrittura che richiedono molta riflessione, quali
il completamento di griglie e la creazione di elenchi.
Assegnare compiti basati su un modello, come ad esempio rinarrare le
storie preferite, scrivere storie da un punto di vista diverso o descrivere il
ciclo di vita di un altro animale.
L’alunno può:
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scrivere qualcosa di pertinente alla lezione nella prima lingua e tradurlo come compito per casa.
tracciare o disegnare immagini, mappe /diagrammi. Etichettarli con parole,
locuzioni o brevi frasi fornite da voi, e /o etichettarli nelle due lingue.
copiare frasi scegliendo una tra due alternative.
copiare i punti chiave della lezione in inglese e tradurli come compito per
casa.
rispondere a domande semplici con un sì o con un no. Più avanti si può
estendere la risposta a una locuzione.
mettere in sequenza delle immagini e/o del testo per formare un brano
breve e continuo.
usare un software di scrittura quale Clicker 6.
Osservazione e valutazione
Gli insegnanti devono iniziare la valutazione organizzando osservazioni del nuovo
alunno nel contesto scolastico servendosi di una lista di controllo per i risultati osservabili (si veda l’appendice 6).
I professionisti dell’insegnamento per la prima infanzia devono tenere conto del diritto a una valutazione nella prima lingua all’atto di formulare giudizi sull’alunno nuovo
rispetto alle aree di apprendimento e sviluppo della prima infanzia. Fate riferimento
alle “Guidance notes: Assessing children who are learning English as an additional
language” (Note guida per la valutazione dei bambini che stanno apprendendo l’inglese come lingua aggiuntiva) del 2007 all’indirizzo:
http://www.teachfind.com/qcda/eyfs-guidance-notes-assessing-children-who-arelearning-english-additional-language-2007
È preferibile rinviare ogni valutazione formale per mezzo della lingua inglese fino a
quando il bambino non si sia integrato.
Una valutazione più formale delle competenze di un alunno nuovo nella lingua inglese può costituire un ulteriore elemento di prova al momento di decidere qual è il
sostegno necessario per l’alunno. Alcuni materiali utili sono consultabili all’indirizzo:
http://myweb.tiscali.co.uk/beginners/assessment.htm e all’indirizzo: http://
www.realproject.org.uk/
Osservazioni e valutazioni continue devono avere luogo nell’arco di circa sei settimane, alla fine delle quali possono essere espressi giudizi sui livelli del programma
di studio nazionale per la lingua inglese (espressione orale, comprensione orale,
comprensione scritta ed espressione scritta) e per la matematica. Nei casi in cui gli
alunni sono al di sotto del livello 2 del programma di studio nazionale (National Curriculum Level 2) in inglese, i progressi devono essere registrati tramite gli “Steps”
nella “A Language in Common” e non le scale delle prestazioni (P Scales).
www.naldic.org.uk/docs/resources/documents/1847210732.pdf
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Il personale deve considerare tutti gli elementi di prova disponibili quali ad esempio:
osservazioni, disegni, prove raccolte dai quaderni/eserciziari (di lettura e scrittura,
matematica, scienze, argomenti vari ecc.), testi in due lingue e ogni lavoro scritto
nella prima lingua per verificare l’alfabetizzazione.
Durante il periodo di valutazione il nuovo alunno deve avere pieno accesso al programma di studi e gli elementi di prova formativi devono essere ottenuti essenzialmente dalle risposte dell’alunno al lavoro in classe. Devono essere applicati i principi della valutazione per l’apprendimento e devono essere chiaramente individuate le
fasi successive per l’apprendimento dell’alunno.
Una valutazione informale delle competenze dell’alunno nella prima lingua potrebbe
rivelarsi utile per accertare lo sviluppo cognitivo e i risultati scolastici dell’alunno. È
importante che coloro che eseguono queste valutazioni abbiano ricevuto un training
adeguato e abbiano una chiara comprensione della natura dello sviluppo concettuale e linguistico. L’ideale sarebbe che i valutatori parlassero lo stesso dialetto oltre
che la stessa prima lingua dell’alunno.
Tutte le valutazioni devono essere eseguite in una situazione familiare all’alunno.
Gli insegnanti devono usare il loro giudizio professionale per quanto riguarda la procedura di valutazione e devono assicurarsi che la valutazione non causi angoscia o
disagio allo studente.
Alla fine del periodo di valutazione stabilito, è necessario tenere un meeting sui progressi dell’alunno con tutti gli adulti interessati, inclusi i genitori.
Un bambino appena arrivato da un altro paese necessiterà di un massimo di due
anni di esposizione alla lingua inglese per poter conversare in inglese con scioltezza. Lo sviluppo può includere un periodo di silenzio durante il quale il bambino non
utilizza o utilizza molto poco l’inglese, ma nel quale utilizzerà la comunicazione non
verbale. Lo sviluppo delle capacità di lettura e scrittura sarà più veloce se il bambino
possiede già queste competenze nella prima lingua.
Occorrono dai 5 ai 7 anni di esposizione alla lingua inglese per sviluppare un linguaggio accademico scritto e parlato. Un bambino che apprende l’inglese come lingua aggiuntiva (EAL) necessiterà di sostegno e attenzione durante tutto questo tempo. Una mancanza di progressi nello sviluppo linguistico può indicare che le esigenze educative complessive non sono state soddisfatte (ad es.: mancanza di concentrazione sullo sviluppo della lingua aggiuntiva) oppure che il bambino ha una difficoltà di apprendimento.
L’apprendimento dell’inglese come lingua aggiuntiva non deve essere automaticamente considerato come una “esigenza speciale” e gli studenti bilingui non devono
essere identificati come necessitanti di sostegno per esigenze speciali – è probabile
che ciò non sia adeguato alle loro esigenze. La valutazione delle esigenze educative speciali (Special Educational Needs) è complessa e non deve essere eseguita
troppo presto dopo l’arrivo del bambino nella scuola.
Tuttavia, gli alunni che non registrano i progressi attesi potrebbero necessitare di
un’indagine ulteriore in merito alle loro esigenze di apprendimento individuali, inizial14
mente attraverso il coordinatore per studenti con esigenze educative speciali
(SENCO) della scuola e poi in collaborazione con agenzie esterne.
Nel Cambridgeshire, dove le scuole si preoccupano per i progressi degli alunni e
hanno provato diverse strategie a sostegno dell’apprendimento del bambino, si può
richiedere al CREDS di completare una valutazione formale delle competenze nella
prima lingua per fornire ulteriori elementi di prova dei punti di forza e dei punti deboli
del bambino. La scuola dovrà completare un quadro comune di valutazione (CAF)
per richiedere tale valutazione.
Sezione 3 Fonti
Interpretariato e traduzione
Per indicazioni sull’uso di interpretazione o traduzione a sostegno dei bambini, dei
giovani e delle famiglie, si prega di contattare il CREDS allo 01223 703882 o il servizio di informazioni alle famiglie (Families Information Service) allo 0345 045 1360.
Contatti
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CREDS (Cambridgeshire Race Equality and Diversity Service), CPDC,
Foster Road, Trumpington, Cambridgeshire CB2 9NL Tel: 01223
703882 Fax: 01223 703883 www.creds.ccceducation.net
•
Fair Access Protocol: Admissions Team CC1206, Castle Court, Castle
Hill, Cambridge CB3 0AP Tel: 01223 699200/ 699662 Fax: 01223
727941 http://www.cambridgeshire.gov.uk/education/parents/admission
•
Rosmini Centre, 69a Queens Road, Wisbech, Cambridgeshire PE13
2PH Tel : 01945 474422 www.rosminicentre.wordpress.com
•
Cambridge Ethnic Community Forum (CECF) è un’organizzazione di
coordinamento che fornisce servizi a singoli e a gruppi nell’ambito dell’uguaglianza raziale. Email: [email protected], Tel: 01223
315877.
http://www.cecf.co.uk
Link
http://www.naldic.org.uk/eal-publications-resources/key-practical-documents - Questa libreria contenente una guida sull’inglese come lingua aggiuntiva fornisce link alla guida sull’inglese come lingua
aggiuntiva scaricabile da NALDIC, enti governativi e altri e può aiutarvi nell’insegnamento agli alunni
che studiano l’inglese come lingua aggiuntiva (EAL)
http://www.education.gov.uk/schools/pupilsupport/inclusionandlearnersupport/eal/a0076755/englishas-an-additional-language Questo sito contiene consigli, studio di casi ed elenchi di risorse didattiche
per gli alunni che apprendono l’inglese come lingua aggiuntiva (EAL).
http://www.bgfl.org/bgfl/custom/resources_ftp/client_ftp/ks1/community_lang/eal_survival/index.htm
Una guida di sopravvivenza interattiva che insegna termini e frasi utili per sopravvivere nella scuola.
http://www.emas4success.org/NewToEnglish/TeachingMaterials/index.htm Numerosi ottimi giochi
per gli alunni appena arrivati al Key Stage 1 (KS1). Contiene giochi per conoscere l’ambiente scolastico, i numeri, i colori, gli oggetti di uso quotidiano. Questi giochi si possono scaricare gratuitamente.
Basta cliccare su “Teaching Materials” (materiali didattici), “New to English Materials” (materiali per
chi ha poca o nessuna familiarità con l’inglese), selezionare un gioco, stamparlo e laminare le carte.
http://myweb.tiscali.co.uk/beginners/step_1.htm Questo sito contiene sezioni sull’introduzione alla
scuola, la valutazione, i primi giorni, l’uso della L1, l’accesso al programma di studi e, nella sezione
programmi, si possono trovare materiali per gli alunni in fase 1 (step 1) e fase 2 (step 2).
Dizionari e traduzioni
http://www.enchantedlearning.com/Dictionary.html Dizionari per immagini bilingui in olandese,
tedesco, francese, spagnolo, portoghese, giapponese, svedese e italiano – oppure potete semplicemente usare il dizionario per immagini inglese.
http://www.primaryresources.co.uk/letters Ci sono 14 lettere standard della scuola primaria su argomenti quali: gite scolastiche, assemblee speciali o incidenti in 31 lingue.
http://www.littlelearner.eu/ Utili risorse che parlano ai vostri alunni in polacco, rumeno e lituano.
http://www.logosdictionary.org/pls/dictionary/new_dictionary.kdic.home?lang=en Dizionario multilingue per bambini con immagini e suoni.
http://microsites.segfl.org.uk/view_page.php?id=601 Libretti personalizzabili in nepalese, indonesiano, polacco, tagalog, francese, slovacco, tailandese, turco, russo, portoghese, arabo, ceco.
Rispondono a domande frequenti sulle scuole inglesi.
http://www.bfinclusion.org.uk/Forms.htm Frasari bilingui per principianti di inglese in ceco, inglese,
tedesco, giapponese, polacco, portoghese, russo, spagnolo e tailandese—basta cliccare sulla
lingua desiderata nella colonna di sinistra. La sezione principale contiene buone informazioni generali.
http://creds.ccceducation.net
Traduzioni di parole chiave in cinese, ceco, ungherese, giapponese, lettone, lituano, polacco,
portoghese, russo, slovacco, tagalog e turco; potete facilmente copiare e incollare da questi
documenti per creare i vostri materiali personali.
http://webarchive.nationalarchives.gov.uk/20110218194057/http://
nationalstrategies.standards.dcsf.gov.uk/node/279259?uc=force_uj
Materiali di SEAL (gold set) per le attività familiari tradotti in arabo, bengalese, cinese, gujarati,
punjabi, somalo, vietnamita, urdu, gallese.
http://www.schoolslinks.co.uk/resources_dl.htm Manifesti multilingue che si possono stampare per
l’aula e la scuola.
16
http://www.bbc.co.uk/languages/other/quickfix/ Frasi essenziali in 36 lingue per aiutarvi a comunicare con il vostro nuovo alunno.
http://www.newburypark.redbridge.sch.uk/langofmonth/index.html Sono usate brevi clip di alunni di
scuola primaria per insegnare parole e locuzioni di base in molte lingue. Contiene ottime idee per le
attività concernenti la Lingua del Mese.
http://ga.water.usgs.gov/edu/watercycle.html Contiene numerose informazioni sull’acqua e uno
chema del ciclo dell’acqua in 30 lingue.
http://www.childnet-int.org/kia/parents/cd/ Versione online di un CD gratuito per i genitori su come
far sì che i figli navighino in internet in tutta sicurezza. La sezione di rapida panoramica è in inglese,
lingua dei segni britannica, arabo, mandarino, polacco, gujarati, punjabi, bengalese e urdu.
http://www.emaths.co.uk/index.php/4-teachers/other-resources/eal
Elenchi del vocabolario della matematica disponibili in 26 lingue.
http://en.childrenslibrary.org/ Un sacco di storie in molte lingue diverse per la lavagna interattiva.
http://simple.wikipedia.org/wiki/Main_Page Molti dei temi che trovate qui sono disponibili in più di 40
lingue – fate scorrere verso il basso la colonna di sinistra per questa opzione.
Siti web per l’apprendimento della lingua inglese
http://www.learnenglish.org.uk/
Questo sito è stato realizzato dal British Council e contiene un’ampia gamma di articoli, giochi,
attività e attività di comprensione. C’è anche una sezione per gli alunni più piccoli all’indirizzo:
http://learnenglishkids.britishcouncil.org/en/
http://www.in2english.com.cn/
Questo sito bilingue è stato progettato per gli alunni che studiano l’inglese in Cina.
http://www.go4english.com/ Questo sito bilingue è per i parlanti di lingua araba, per aiutarli a
imparare l’inglese.
http://www.amathsdictionaryforkids.com/ Un dizionario animato e interattivo con oltre 500 termini
matematici. Il sito comprende molte attività per spiegare e/o esercitarsi con termini chiave quali
“maggiore di” o “tabellina”.
Risorse multiculturali tra cui libri in due lingue
www.willesdenbookshop.co.uk
www.letterboxlibrary.com
www.badger-publishing.co.uk
http://www.mantralingua.com/
www.milet.com
17
Appendice-1
DIAGRAMMA DELLA RIDGEFIELD PRIMARY SCHOOL
PER I NUOVI ARRIVATI
CON INGLESE COME LINGUA AGGIUNTIVA (EAL)
Contatto dagli enti locali
Colloquio di ammissione —
capo d’istituto (Head Teacher) (+interprete se necessario)
Domanda di ammissione alla scuola completa più aggiunta extra per gli alunni appena arrivati con
inglese come lingua aggiuntiva.
Copia dell’aggiunta data all’insegnante di classe.
Richiesta di un assistente bilingue (Bilingual Teaching Assistant - BTA) inviata al CREDS
Primo giorno di scuola
L’insegnante di classe deve preparare un compagno tutor per il nuovo arrivato. Se possibile un
alunno che parli la stessa lingua; se non è possibile, un alunno premuroso e generoso. Anche la
classe va preparata ad accogliere il nuovo alunno. Magari imparate a dire “ciao” nella sua lingua
Inserimento: prime settimane
Gruppo di mentoring fornito dove possibile/necessario.
Ricercate sul server un supporto utile per il vocabolario dove necessario
Valutazione delle competenze nella lingua inglese
L’insegnante o l’assistente (TA) useranno l’assessment pack (e l’osservazione in classe)
per valutare il nuovo arrivato in inglese e matematica.
Usate l’APP (Assessing Pupils' Progress) per assegnare i livelli del programma di studi nazionale
(NC levels) o lo “Steps level” quando al di sotto del NC. Inserite i dati nel SIMS.
Analisi dei progressi
Alla fine di ogni trimestre verificate che l’alunno stia facendo progressi e sia felice.
Contattate i genitori per informarli dei progressi e per vedere se ci sono problemi (chiedete un
interprete al CREDS se necessario).
Ricordate di rivedere regolarmente le strategie/i raggruppamenti quando gli alunni appena arrivati
con inglese come lingua aggiuntiva fanno ottimi progressi.
18
Appendice 2
INGLESE
Aggiunta alla domanda di ammissione alla scuola per alunni che
hanno poca o nessuna familiarità con l’inglese
Nome completo: …………………..…………………………….…………. (in ordine e sottolineate il
cognome)
Nome preferito per la scuola: …………………………... (pronuncia)
Data di
nascita
Paese di nascita
Arrivo nel Regno
Unito
(se non nato/a nel
Regno Unito)
Origine
etnica
Sesso:
Religione
M/F
Stato di rifugiato
(richiedente asilo
o rifugiato*)
* Un richiedente asilo è una persona che è fuggita dal proprio Paese ed è in attesa che l’Home
Office (Ministero degli Interni) decida se può ottenere lo stato di rifugiato.
Uso della lingua da parte dell’alunno: (inclusa la lingua inglese)
Lingue
Usate con
Espressione
orale
(competenza)
Comprensione
scritta
(competenza)
Informazioni contestuali
Esperienze precedenti che possono influire sull’apprendimento:
Interessi e hobby quali strumenti musicali, sport, ecc.
19
Espressione
scritta
(competenza)
Dove/quando
sono state
imparate
Istruzione scolastica precedente: (incluse interruzioni dell’istruzione, istruzione prescolastica e
istruzione nel Regno Unito)
Paese:
Data di inizio
Età (Da/a)
Lingue usate
Valutazioni
(esami/voti)
Anni ripetuti
Informazioni sulla famiglia
Relazione del/i tutore/i con l’alunno/a:
Fratelli/sorelle
Nomi
Età
Sesso
Scuola
Dati di contatto per le emergenze: ……………………………………………..
…………………………………………………………………….……….………….
………………………………………………………………………………….……..
Si prega di informare la scuola immediatamente se questi dati dovessero cambiare.
Sostegno per genitori e tutori:
(spuntare le caselle)
È richiesto un interprete per gli incontri con i genitori
Sarebbero utili traduzioni bilingui delle lettere e degli opuscoli della scuola
Sono richieste informazioni sull’offerta prescolare
Il genitore o tutore può portare un interprete
Le lettere della scuola scritte in inglese sono comprese a casa
Sono richiesti i contatti dei gruppi della comunità locale
20
Dati raccolti da: …………………………Data:……………………………………………
Appendice 3
Lista di controllo per l’introduzione alla scuola per i bambini
appena iscritti
Nome dell’alunno/a:
Data di inizio:
Insegnante:
Classe:
Spuntare
Elemento dell’introduzione alla scuola
una volta
completato
Foglio di benvenuto: ingrandire ad A3; gli alunni disegnano la propria faccia e scrivono il proprio nome in una casella – farlo portare
a casa dal bambino
Incontrare i genitori e dare loro le informazioni chiave, quali le
informazioni sui compiti a casa, la tenuta per educazione fisica
(PE kit), i club, l’orchestra di fiati, le informazioni sul programma di studi (copia della lettera del gruppo per ogni anno?); se
non si possono incontrare i genitori, far portare queste informazioni a casa dal bambino
Informazioni chiave per il bambino: disposizioni per l’ora del
pranzo, turni per giocare a calcio durante gli intervalli, ecc.
Creare una cartella dello studente per il bambino in rete
Affiancare uno o più compagni tutor al bambino per sostenerlo e
stringervi amicizia (nella sua prima lingua se possibile)
Incontro con le persone chiave: il bambino deve incontrare il capo d’istituto (head), il vice capo d’istituto (deputy), il/i responsabile/i del Key Stage, più il SENCO se il bambino si presennta con esigenze specifiche. Il bambino deve anche incontrare
gli assistenti di classe (TA) e gli assistenti/responsabili per la
pausa pranzo che saranno presenti durante l’ora del pranzo
L’insegnante di classe farà fare al bambino una visita veloce
della scuola con il suo compagno tutor (il DR coprirà la classe
per mezz’ora per permettere la visita), che includerà:
• aula assemblee (assembly hall) e aula arti espressive
• aula pranzo
• bagni/fontanelle d’acqua
• cortile per la ricreazione/ campo
• suite TIC (ICT suite)
Inoltre:
• Verificare che gli insegnanti siano informati al più presto dell’arrivo di un nuovo alunno
• Vedere le note sul sostegno supplementare per i bambini con poca o nessuna familiarità
21
con l’inglese (sul retro)
Bambini aventi poca o nessuna familiarità con la lingua inglese
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Informatevi sulla provenienza del bambino e sulla sua lingua
Informatevi sulla sua precedente istruzione scolastica
Visita della scuola con il capo d’istituto che includerà informazioni chiave, ossia: organizzazione della giornata a scuola, cortili,
orari in cui i genitori lo vengono a prendere, uniforme, ecc.
Distribuite un Welcome pack (disponibile anche nelle lingue della
comunità)
Affiggete un biglietto sulla bacheca dell’aula professori per trovare altri adulti/bambini che parlino la stessa lingua
Informate il personale del nuovo arrivato e in particolare gli assistenti che lo
accoglieranno negli intervalli
Una volta che si è inserito, eseguire la valutazione “QCA Steps Assessment”
Sforzatevi di coinvolgere i genitori
Non allarmatevi se il bambino ha un periodo di silenzio, approccio lento e delicato
Incoraggiatelo lentamente a partecipare, molti gesti, espressioni, appoggio dei compagni
per farlo sentire benvenuto e a suo agio... occorre creare un ambiente molto sicuro dove
il bambino si senta libero di correre rischi e sperimentare con la lingua nuova
Affiancategli un compagno tutor che parli la stessa lingua se possibile/opportuno
Noi usiamo:
•
Calendari con immagini
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Alternative forzate, quali: è caldo o freddo fuori?
Assistenti (TA) che partecipano al gioco durante l’intervallo
Testi bilingui per la scuola e da portare a casa, incluso dizionari
Uso di materiale didattico visivo per fornire un’”impalcatura” all’apprendimento
Approccio “mio turno, tuo turno” (My Turn Your Turn) per assicurarsi che il nuovo
arrivato dica qualcosa durante la giornata e abbia l’opportunità di parlare inglese
Inserimento del bambino in un gruppo di alunni adeguato alle sue capacità, non necessariamente nel gruppo supportato, ovvero: buoni esempi linguistici
Coinvolgimento dei genitori, ad es.: comunicare loro quali storie stiamo leggendo, chiededere se possono tradurle a casa per il bambino
“Where In The World Map” (mappa: dove nel mondo) in ogni aula
Mettersi al posto del bambino ...cosa vorreste che facesse o dicesse l’insegnante per
aiutarvi a capire questo concetto
Uso di un linguaggio esplicito + puntatore!
Uso di organizzatori grafici quali: mappe mentali, tabelle, grafici, immagini per presentare le informazioni
Comunicazioni/etichette bilingui in classe
KW
22
Benvenuto/a da tutti noi
nella classe
___________
Il tuo nuovo/La tua nuova
insegnante è
_____________
e l’assistente è
____________
23
Appendice 4
Strategie dell’EYFS
Il seguente elenco di strategie pratiche può essere usato dal personale monolingue per
promuovere lo sviluppo del linguaggio bilingue:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Le situazioni di gioco rappresentano un modo facile di conoscere e interagire con i
bambini.
Molti dei giochi dei bambini sono non-verbali e hanno un elemento fisico, come ad
esempio quello di inserire strumenti nella plastilina, spalmare la colla, preparare tazze di tè e così via. È facile unirsi a loro e comunicare facendo lo stesso.
Nelle situazioni di gioco i professionisti possono guidare i bambini non-verbalmente
dimostrando loro un’idea, un approccio o una risorsa alternativi per stimolare la loro
riflessione. Ciò assicurerà che le esigenze di riflessione, o livelli cognitivi, rimangano alte e che le aspettative non siano abbassate semplicemente per il fatto che il
professionista e il bambino non parlano la stessa lingua.
I professionisti devono modellare l’uso della lingua inglese fornendo una cronaca di
quanto succede e descrivendo/discutendo le azioni e le idee di tutti.
I professionisti devono sviluppare tutte le risposte dei bambini. Devono interpretare
le minime azioni o i minimi gesti non-verbali come turni di conversazione veri e propri e usarli per fornire una traduzione in inglese. Risposte costituite da una parola
sola o brevi locuzioni sono parafrasati ed estesi in frasi più lunghe.
I professionisti devono creare occasioni per far sì che il nuovo arrivato si unisca
alle risposte in coro, risponda a discussioni con alternanza di turni che replicano
modelli di linguaggio, e ascolti le interazioni degli altri bambini con l’insegnante.
I professionisti devono capire lo stadio di sviluppo della lingua inglese degli studenti
bilingui (http://www.naldic.org.uk/Resources/NALDIC/Initial%20Teacher%
20Education/Documents/Stagesofearlybilinguallearning.pdf).
Offrite contesti nei quali i bambini che hanno poca o nessuna familiarità con l’inglese possano ascoltare senza dover rispondere.
È importante pianificare la costante inclusione dei bambini bilingui in attività in piccoli gruppi che favoriscono l’interazione con i compagni, specialmente per i bambini
che stanno attraversando il periodo di silenzio o non verbale.
La qualità e la tempistica dell’interazione del professionista possono fare davvero la
differenza per tutti i bambini. Nel gioco auto-iniziato dei bambini, il professionista rimarrà vicino, ascoltando e osservando, e unendosi a loro come compagno di giochi
se opportuno.
Vi devono essere episodi frequenti e significativi di interazione con gli altri. Tutte le
attività, come indossare un cappotto o mangiare un frutto, offrono opportunità di sviluppo concettuale e devono essere accompagnate dall’uso della lingua da parte del
professionista.
L’organizzazione generale, dividendo i bambini in gruppi e favorendo episodi comuni di gioco tra piccoli gruppi o coppie di bambini, può creare uno scopo per l’interazione tra compagni.
I rituali e le routine quotidiani e il linguaggio ad essi correlato sono una fonte linguistica importante per i bambini bilingui.
Canzoni e filastrocche con molte ripetizioni sono spesso imparate velocemente e
sono una buona fonte linguistica.
Preso da: http://c97.e2bn.net/e2bn/leas/c99/schools/c97/accounts/earlyyears/homepage/
Inclusion/Supporting%20Newly%20Arrived%20Pupils%20in%20the%20Early%20Years/
24
Appendice 5
Strategie per il sostegno degli alunni con l’inglese come lingua aggiuntiva
(Peckover Primary School)
Strategia
Esempi
Coppie e tutoraggio
Mettete in atto un “sistema
di tutoraggio” all’arrivo
dell’alunno
•
•
•
•
Attività pratiche
Dove possibile con un parlante della stessa lingua
Un alunno amichevole e socievole
Un alunno il cui inglese costituisca un buon esempio linguistico,
guardatevi bene dal collocare gli studenti con inglese come
lingua aggiuntiva in gruppo con alunni aventi esigenze
educative speciali
Se c’è un alunno con la stessa prima lingua in un’altra classe
organizzate un incontro in altri momenti.
•
•
Distribuzione dei materiali
Raccolta dei quaderni
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Immagini
Diagrammi
Fotografie
Flash card
Dizionari per immagini
Programmi per computer, come ad esempio Clicker 5
DVD
Artefatti
Producete una serie di carte illustrate che gli alunni possano
usare per comunicare le proprie esigenze.
Create occasioni per un
fattivo coinvolgimento
dell’alunno in classe,
dapprima con un
compagno
Materiali visivi
Offrite quanto più supporto
visivo possibile in un’ampia
gamma di formati
Creazione di un ambiente
•
inclusivo
Assicuratevi che lo
studente sia in grado di
relazionarsi con l’ambiente
di classe
25
•
•
Attaccate in classe e per la scuola etichette e cartelli nella
lingua parlata a casa (servirsi dell’aiuto di bambini e genitori)
Mostrate la diversità esponendo i lavori degli alunni
Fate riferimento al contesto culturale di provenienza
dell’alunno all’interno del programma di studi e consentite
all’alunno di attingere dalla propria esperienza
Parole chiave
Distribuite elenchi brevi e
illustrati di parole chiave
per ogni unità
Materiali visivi chiave
Date un’“impalcatura”
all’apprendimento
servendovi di materiali
visivi chiave.
I materiali visivi chiave
sono modi di
rappresentare od
organizzare le
informazioni in forma
schematica o visiva. Le
immagini possono essere
incluse.
Dizionari
Offrite vari tipi di dizionari
• Illustrate le parole chiave con immagini semplici
• Insegnate le parole chiave prima di affrontare un’unità e/o una
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Pianificate opportunità di
conversazione
•
•
•
•
•
•
Attività di collaborazione
Pianificate una
collaborazione regolare
con i compagni
26
Tabelle
Linee temporali
Diagrammi di Venn
Grafici a matrice
Diagrammi di flusso
Diagrammi a piramide
Mappe mentali
Liste di controllo o tick chart
• Per immagini
• Glossari tematici illustrati
• Dizionari bilingui se l’alunno conosce bene la forma scritta della
•
•
•
Conversazione
lezione, servendovi di un compagno bilingue, un assisten-te
(Support Assistant) o un genitore
Create un quaderno-glossario dove l’alunno possa scrivere le parole nuove. Se l’alunno sa leggere e scrivere nella prima lingua, le
parole devono essere scritte in entrambe le lingue e corredate da
una definizione nella prima lingua.
•
•
•
prima lingua
Parole d’uso comune nella lingua inglese
Dizionari dei sinonimi
Occorre far sentire gli alunni sicuri sull’uso del dizionario in classe
Il “periodo” di silenzio fa spesso parte degli stadi di sviluppo nell’apprendimento dell’inglese come lingua aggiuntiva e lo studente
non va forzato a rispondere
È normale che la comprensione sia migliore dell’espressione verbale negli stadi iniziali
Create attività di conversazione supportata, quali ad esempio il
momento della conversazione in cerchio a cui tutti possono contribuire
Usate la conversazione in coppia, preferibilmente nella prima lingua, se possibile, prima di cominciare lo scritto
Tecniche teatrali quali quella della sedia calda
Mettete gli alunni nuovi con una coppia di alunni loquaci per esercizi di risposta in coppia
Le attività di gruppo sono ottime per lo sviluppo linguistico e per
far sentire inclusi i bambini
Il linguaggio è modellato dai compagni
Create nella vostra classe un’atmosfera tale per cui i bambini imparino gli uni dagli altri usando il termine gazza ladra.
Appendice –6
Comprensione orale
In che modo il bambino risponde
fisicamente (espressioni del volto,
concentrazione, ecc.)
In che modo il bambino risponde
verbalmente (nella lingua che parla in
casa, in inglese, facendo domande,
ecc.)
Espressione orale
Quando il bambino parla (con un altro
individuo, in piccoli gruppi, in mezzo a
tutta la classe, ecc.)
Risultati osservabili
Elementi di prova
Elementi di prova
In che modo il bambino parla (a gesti,
risponde solamente, avvia la
conversazione)
Conversazione supportata o estesa
In che misura il bambino trasmette il
significato
Quanto è chiaro il linguaggio del
bambino (ordine delle parole,
grammatica, pronuncia)
Comprensione scritta
Conoscenza che ha il bambino della
stampa e dei libri
Elementi di prova
Quali competenze ha trasferito il
bambino dalla lettura in un’altra lingua
Quali strategie di lettura usa il
bambino
In che misura il bambino capisce i testi
e risponde ad essi
Espressione scritta
In che misura il bambino trasmette il
significato
Quale vocabolario usa il bambino
(descrittivo, specifico per materia,
ecc.)
Dominio del bambino degli elementi
grammaticali (tempi verbali, ordine
delle parole, determinanti, plurali,
preposizioni, connettivi, ecc.)
27
Elementi di prova
Ringraziamenti
Si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito a questo documento: i colleghi del
CREDS, le scuole e le organizzazioni partner.
Cambridgeshire Race Equality and Diversity Service (CREDS)
Cambridge Professional Development Centre (CPDC)
Foster Road
Trumpington
Cambridge CB2 9NL
Tel: 01223 703882
Fax: 01223 703883
Email: [email protected]
Website: http://creds.ccceducation.net
Project website:http://www.cosiimes.org
28
Scarica

Guidance for newly arrived children (R)_Italian_revised