Istituto Comprensivo Statale “ELIO TONELLI” Pesaro
Strada Statale Adriatica n.151 – 61100 Pesaro
Tel. 0721/25684
Fax: 0721/221095
Sito internet: http://ddpesaro.it
Email: [email protected]
Piano Offerta Formativa
Anno scolastico 2014/2015
Approvato dal Collegio Docenti con delibera n. 13 del 20 novembre 2014
Adottato da Consiglio d’Istituto con delibera n. 28 del 28 novembre 2014
1
INDICE
ARGOMENTO
PAGINA
-Organizzazione
3
-Presentazione del Pof
4
-Identità storico-culturale e contesto socio-economico
-Offerta formativa
-I vantaggi e le finalità del nostro istituto
6
-Articolazione dell’offerta formativa
7
-Integrazione alunni stranieri
21
-La continuità educativa
22
-La Consulenza Maieutica
24
-Scuola Genitori
25
-Passaparola
25
-Integrazione alunni con disabilità
26
-Patto formativo scuola – famiglia
30
-Cl@sse 2.0
31
-Funzionigramma d’istituto 2014-2015
32
-Collaborazioni - convenzioni - accordi di rete con Enti ed
34
Associazioni
-Formazione
35
-Scelte finanziarie
35
2
organizzazione
DIRIGENTE SCOLASTICO: Dr.ssa MARA MOROSINI
Collaboratori del dirigente: Mainoldi Alessandra (primo collaboratore)
Tinti Monica (secondo collaboratore)
SEGRETERIA
INCARICO
Dsga
Ufficio protocollo
Ufficio alunni
Ufficio personale
Assenze del personale
Collaboratore scolastico
Magazzino
NOME
Cinzia Calculli
Annalena Tesei
Gabriella Signoretti
Franco Corsaletti - Paola Nobili
Mara Buresta
Milva Giommi
Elisa Chirico
Orario di ricevimento per il pubblico:
dal lunedì al sabato dalle ore 11.00 alle ore 13.00
il giovedì pomeriggio: dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
3
PREMESSA
Il POF è il Piano dell’Offerta Formativa, il principale documento dell’autonomia didattica e
progettuale di ciascuna scuola; è elaborato dal Collegio Docenti sulla base degli indirizzi e
delle scelte generali che riguardano le attività, l’amministrazione e la gestione della scuola
definite dal Consiglio d’Istituto, tenendo conto, però, anche delle indicazioni fornite dalle
famiglie attraverso le modalità che la scuola adotta per consultarle.
Ha validità annuale e, perciò, ogni anno viene riattivato il processo di progettazione e
approvazione di tale documento.
L’obiettivo del POF è quello di rendere pubblica l’identità dell’Istituto esplicitando:




l’identità delle scuole che fanno parte dell’Istituto;
il progetto educativo e didattico;
l’organizzazione scolastica,
gli interventi e i percorsi formativi legati ai progetti scelti nell’ambito
dell’autonomia scolastica.
IDENTITA’ STORICO – CULTURALE E CONTESTO
ECONOMICO DEL TERRITORIO
SOCIO –
L’Istituzione scolastica si trova nel Comune di Pesaro e serve principalmente i quartieri di
Cattabrighe, S. Maria delle Fabbrecce, Case Bruciate e Borgo S. Maria. Sono quartieri a
nord ovest della città, nella fascia che va dal Parco San Bartolo alla valle a sinistra del
fiume Foglia.
Il territorio è caratterizzato dalla presenza di piccole e medie imprese e da settori
artigianali e commerciali. I notevoli flussi migratori, la forte urbanizzazione, lo sviluppo
delle industrie, hanno prodotto mutamenti socio-economici nel territorio ed hanno
contribuito alla trasformazione dell’identità culturale degli abitanti. L'industrializzazione soprattutto legata al settore del mobile - e la crescente urbanizzazione del territorio ne
hanno modificato notevolmente l'assetto socio-demografico, divenuto meta di nuclei
familiari provenienti sia dal sud d’Italia, sia da comuni limitrofi, sia dall'estero (per la
maggior parte extracomunitari del nord Africa e dei Paesi dell’Est).
L’ OFFERTA FORMATIVA


Il D.L. n.98 del 6 luglio 2011 ha previsto che “Per garantire un processo di continuità
didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall'anno scolastico
2011-2012 la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo
grado sono aggregate in istituti comprensivi”.
L’ex Circolo Didattico Elio Tonelli, dopo l’approvazione del Piano Regionale per la rete
scolastica 2013/2014, a partire da settembre 2013 si è trasformato in Istituto
Comprensivo e nell’anno scolastico 2014/15 ha avviato la sezione di Scuola
Secondaria di Primo Grado.
4
L’Istituto risulta dunque così articolato:
Scuola dell’infanzia
Scuola
“Pollicino”
Case Bruciate
“La
mongolfiera”
S. Maria delle
Fabbrecce
“Tresei”
Borgo S.Maria
Sede
Via Casebruciate
Recapiti
Orari
Alunni
Tel.0721201158
Sezione A: 36
e-mail:
08:00-16:00
[email protected] Sezione B:
08,00-14,00
Via della Pozzetta, 10 Tel. 0721405147
Sezioni A-B- 67
e-mail:
C:
[email protected]
08:00-16:00
Via Indipendenza, 8
Tel./Fax 0721201542
e-mail:
[email protected]
Sezioni A-B- 73
C-D:
07:45-16:00
Scuola primaria
Scuola
Cattabrighe
S. Maria delle
Fabbrecce
“Anna Frank”
Borgo Santa
Maria
Sede
Recapiti
Via Po
Tel./Fax 0721 27282
e-mail:
[email protected]
Via della Pozzetta, Tel./Fax 0721 25033
14
e-mail:
[email protected]
Via Monte Bianco 1 Tel. / Fax 0721 202107
e-mail: [email protected]
Orari
08:1512:45
Alunni
168
8:15-16:15
177
8:30-16:30
183
Scuola Secondaria di Primo Grado
Scuola
S. Maria delle
Fabbrecce
“E. Tonelli”
Sede
Via della Pozzetta,
10
Recapiti
Tel./Fax 0721 25033
sm.tonelli.pesaro@provincia.
ps.it
Orari
08:0014:00
Alunni
16
5
I VANTAGGI DEL NOSTRO ISTITUTO COMPRENSIVO
-
-
-
Gli alunni vengono seguiti lungo tutto il percorso dell’età evolutiva legato alla scuola
di base, con un’offerta unitaria, progettata, realizzata e valutata in sinergia tra i
docenti dei tre ordini di scuole presenti nello stesso edificio scolastico;
le famiglie usufruiscono, nel corso degli anni di un rapporto con le stesse strutture e
gli stessi operatori che, a vario titolo, lavorano nell’istituto;
i docenti e gli altri operatori della scuola costruiscono un legame stretto di lavoro
che coinvolge direttamente l’alunno nel suo crescere e nella sua formazione;
il nostro istituto comprensivo esprime un progetto culturale educativo e curriculare
in continuità tra i vari gradi d’istruzione e consente agli alunni la costruzione di un
percorso formativo valido per un’armoniosa crescita affettiva e culturale dall’età
dell’infanzia all’adolescenza;
gli interventi realizzati dai tre ordini scolastici promuovono progressivamente lo
sviluppo di competenze in tutti gli allievi; ciò contribuisce a livello pedagogicodidattico alla realizzazione di un curricolo verticale integrato, centrato sugli
apprendimenti e alla costruzione condivisa di standard di apprendimento
(competenze, abilità trasversali) e di indicatori di qualità di servizio.
LE FINALITÀ DELL’ISTITUTO
OTTIMIZZARE le risorse per attuare un progetto educativo significativo e funzionale alla
crescita armonica di ogni alunno, nel totale rispetto delle diversità di ciascuno.
ORGANIZZARE percorsi utili all’acquisizione delle competenze di base, viste come
strumento indispensabile perché ogni alunno possa proseguire con sicurezza nel suo
percorso scolastico e lavorativo.
COSTRUIRE rapporti collaborativi con famiglie, scuole, enti locali, associazioni del
territorio.
GUIDARE gli alunni nel loro percorso di formazione, sviluppando le loro potenzialità,
valorizzando le diversità e favorendo la maturazione dell’individuo, al fine di far loro
compiere scelte personali consapevoli in base alle loro inclinazioni e alle loro aspettative.
La realizzazione di queste finalità si basa su:
1) Stretta collaborazione fra gli insegnanti dei vari ordini di scuola che si concretizza nelle
attività di continuità, nella costruzione del Curricolo Verticale e nella partecipazione a
commissioni e gruppi di lavoro.
2) Adozione di metodologie, scelte educative e piani di studio quanto più omogenei tra
scuole e all’interno di ogni scuola ma sempre coerenti a quanto espresso nel POF.
3) Valutazione attenta e continua del proprio lavoro.
6
ARTICOLAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona,
all’interno dei principi della Costituzione Italiana e della tradizione culturale europea, nella
promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità
individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie, tenendo conto delle
competenze- chiavi per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento Europeo con
Raccomandazione del 18 Dicembre 2006:








Comunicazione nella madrelingua;
Comunicazione nelle lingue straniere;
Competenza matematica;
Competenza digitale;
Imparare ad imparare;
Competenze sociali e civiche;
Senso di iniziativa ed imprenditorialità;
Consapevolezza ed espressione culturale.
I plessi della Scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di Primo Grado
dell’Istituto si impegnano a continuare ad applicare i principi esposti dalla Costituzione
Italiana e dalla Convenzione sui diritti dell’Infanzia, alle Indicazioni Nazionali per il
curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo del 2012.
7
Curricolo educativo e formativo
Area
Obiettivi
-Cura della propria persona
-Capacità di ascolto
-Rispetto dei compagni
-Rispetto degli adulti
-Accettazione dei richiami.
-Cura della propria persona
-Disponibilità all’ascolto
-Rispetto dei compagni
-Rispetto degli adulti
-Disponibilità a comprendere i
bisogni degli altri
-Accettazione dei richiami
-Ordine nella persona e nella
postura
-Utilizzo di un abbigliamento
adeguato
-Disponibilità all’ascolto
-Riconoscimento del ruolo degli
adulti
-Atteggiamento corretto verso i
compagni
-Rispetta le attrezzatura
scolastiche e l’ambiente
-Rispetto del materiale e degli
ambienti e loro corretto utilizzo
-Cura del proprio materiale
-Utilizzo corretto del materiale e
degli ambienti comuni
-Cura del proprio materiale
-Utilizzo corretto del materiale e
degli ambienti comuni
-Partecipa alla vita
scolastica rispettandone
le regole
-Rispetto delle regole
-Ascolto e attenzione durante
le attività
-Collabora con i
compagni
-Riconoscimento del gruppoclasse
-Disponibilità ad aiutare chi è in
difficoltà
-Accettazione di compagni e
delle loro diversità
-Rispetto dell’orario di entrata
-Frequenza regolare
-Rispetto delle regole
-Rispetto delle scadenze e delle
consegne
-Attenzione durante le attività
-Disponibilità alle proposte di
lavoro
-Accettazione di compagni e
delle loro diversità
-Disponibilità a lavorare con gli
altri e a collaborare
-Accettazione aiuti e consigli
degli altri
-Disponibilità ad aiutare chi è in
difficoltà.
-Rispetto dell’orario di entrata
-Frequenza regolare
-Rispetto delle regole
-Rispetto delle scadenze e delle
consegne
-Attenzione durante le attività
-Disponibilità alle proposte di
lavoro
-Accettazione di compagni e delle
loro diversità
-Disponibilità a lavorare con gli altri
e a collaborare
-Accettazione aiuti e consigli degli
altri
-Disponibilità ad aiutare chi è in
difficoltà.
-Disponibilità a modificare il
proprio punto di vista
-Richiesta di chiarimenti e
approfondimenti
-Apporto personale al lavoro
didattico
-Esecuzione della consegna in
modo adeguato e nei tempi
-Contribuisce
attivamente al lavoro
scolastico
Organizzativo metodologica
Area
Secondaria I grado
-Rispetta se stesso e gli
altri
Affettivo- relazionale
Affettivo-relazionale
Infanzia
Indicatori
Primaria
-Richiesta di aiuto e chiarimenti
-Assunzione di semplici
incarichi
Obiettivi
-Richiesta di chiarimenti e
approfondimenti
-Esecuzione della consegna in
modo adeguato e nei tempi
-Assunzione di semplici incarichi
Indicatori
Infanzia
Primaria
Secondaria
-Porta e tiene ordinato il
materiale
-Autonomia nelle necessità
quotidiane
-Uso adeguato dei giochi e
loro riordino.
-Uso corretto dei materiali
-Dotazione
del
materiale
necessario allo svolgimento delle
lezioni
-Uso adeguato del diario scolastico
e del materiale in generale.
-Riordino del materiale proprio e/o
di uso comune.
-Dotazione dei materiali necessari
allo svolgimento delle lezioni
-Uso corretto del diario scolastico
e del materiale in generale.
-Non utilizzo di materiale diverso
da quello scolastico.
-Rispetta tempi,
consegne e scadenze
-Esecuzione e conclusione di -Svolgimento del lavoro a scuola e a
consegne date
casa.
-Rispetto dei tempi stabiliti per
l’esecuzione di un lavoro.
-Esecuzione del lavoro assegnato a
casa e a scuola
-Rispetto dei tempi e le consegne.
8
-Gestisce le procedure di
lavoro
Area
-Autonomia nello svolgimento
di un lavoro assegnato.
-Rielaborazione verbale e/o
grafica dell’attività svolta.
-Autonomia rispetto alle attività
scolastiche.
-Selezione del materiale didattico
attinente all’attività
-Individuazione delle fasi di lavoro a
partire dalle consegne ricevute.
-Ricostruzione delle tappe di
un’attività svolta.
Obiettivi
Indicatori
Infanzia
Cognitiva
-Autonomia nello svolgimento delle
attività.
-Individuazione del materiale adatto
a svolgere l’attività.
-Ricostruzione delle tappe di
un’attività svolta.
-Riflessione sul metodo di studio
-Elaborazione di progetti.
-Comprende messaggi -Disponibilità all’ascolto.
verbali e non verbali
-Comprensione di messaggi
verbali di vario genere e di
narrazioni.
-Rispetto del proprio turno per
intervenire.
-Lettura di messaggi gestuali,
mimici, grafici, pittorici.
-Conoscenza di
strumenti e
tecniche diverse.
Primaria
-Attenzione
durante
la
comunicazione.
-Ascolto di indicazioni operative
-Rispetto del proprio turno per
intervenire.
-Individuazione del messaggio
globale di una comunicazione
-Decodifica segni e simboli
-Comprensione di messaggi di
diverso tipo
- Conoscenza di tecniche e
strumenti
-Comunicazione delle proprie
esperienze in modo semplice,
chiaro e ordinato.
-Interventi ordinati e opportuni.
-Ripetizione e sintesi di quanto
ascoltato o appreso.
-Utilizzo dei vari linguaggi non
verbali.
-Utilizzo
di
strumenti
e
applicazione delle tecniche.
Secondaria
-Attenzione
durante
comunicazione
-Ascolto di indicazioni operative
-Individuazione degli elementi
essenziali di un messaggio
-Decodifica segni e simboli
-Comprensione di messaggi di
diverso tipo
- Conoscenza di tecniche e
strumenti.
la
-Produce
messaggi -Racconto
di
esperienze
verbali e non verbali
personali.
-Comunicazione di pensieri,
idee, emozioni e stati d’animo.
-Utilizzo
di
strutture
morfosintattiche legate all’età.
-Utilizzo dei vari linguaggi
(grafico,
pittorico,plastico,mimico,
gestuale,
corporeo)
per
esprimere
emozioni
e
sentimenti.
-Sa osservare
-Osservazione e percezione -Osservazione diretta della realtà.
della realtà attraverso i cinque -Individuazione e confronto di
sensi
elementi della realtà secondo
criteri diversi.
-Comunicazione
adeguata
attraverso i diversi codici.
-Utilizzo di strutture linguistiche
corrette.
-Utilizzo di un lessico adeguato.
-Utilizzo
degli
strumenti
e
applicazione delle tecniche.
-Sa stabilire relazioni
-Individuazione di somiglianze e
differenze.
-Individuazione
dei
criteri
di
classificazione.
-Individuazione di somiglianze e
differenze.
-Individuazione
dei
criteri
di
classificazione.
-Classificazione in base a criteri
assegnati.
-Individuazione di somiglianze e
differenze.
-Associazione,
raggruppamento, seriazione in
base a criteri dati.
-Individuazione di somiglianze e
differenze.
-Individuazione dei criteri di
classificazione.
-Classificazione in base a criteri
assegnati.
-Individuazione
degli
elementi
costitutivi di ciò che viene visto o
ascoltato.
-Individuazione di relazioni fra
elementi osservati.
-Collocazione delle informazioni in
quadro organico.
9
SCUOLA DELL’INFANZIA
Finalità:
IDENTITA’
AUTONOMIA
COMPETENZA
“IO SONO”
“IO POSSO”
“IO SO”
AVVIO ALLA
CITTADINANZA
“IO E GLI ALTRI”
La scuola dell’infanzia è la risposta educativa ai bisogni del bambino/a dai 3 ai 6 anni e si
pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’ IDENTITA’, dell’AUTONOMIA, della
COMPETENZA e della CITTADINANZA.
E’ importante garantire a tutti i bambini/e il diritto ad una qualità della formazione, una
conquista di orizzonti valoriali che daranno importanza allo stare insieme gioiosamente,
imparando.
L’ambiente, la salute e l’alimentazione fungeranno da tema per il collegamento delle varie
progettualità, senza dimenticare l’importanza dell’immaginario e del fantastico nel
bambino.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
-
Conoscere se stessi e rafforzare la propria identità.
Rafforzare atteggiamenti di sicurezza, stima di sé e fiducia nelle proprie capacità.
Interagire in maniera positiva con adulti e coetanei.
Interagire in maniera positiva con bambini di altre culture e nazionalità
rispettandone e valorizzandone le diversità.
Prendere coscienza e consapevolezza del proprio corpo; usare il corpo per
conoscere, comunicare, esprimersi e relazionarsi.
Comprendere la necessità di rispettare le regole e le norme sociali fondamentali per
vivere bene.
Saper ascoltare comprendere messaggi, utilizzare la lingua come strumento di
comunicazione e come strumento di pensiero.
Vivere e sperimentare forme diverse di espressione e comunicazione anche in
contesti di gioco libero e guidato.
Assumere atteggiamenti di rispetto cura e apprezzamento nei confronti
dell'ambiente.
Iniziare a dare significato e ordine alle conoscenze acquisite: esplorare, osservare,
mettere in relazione.
Raggruppare ed ordinare secondo criteri diversi.
Contare oggetti abbinando la quantità al simbolo numerico.
10
CAMPI D’ESPERIENZA
Per consentire ai bambini di sviluppare , in relazione all’età, tutte le loro potenzialità, la
scuola dell’infanzia lavora attraverso i seguenti campi di esperienza:
IL SE’ E
L’ALTRO
I DISCORSI
E LE
PAROLE
IMMAGINI,
SUONI,
COLORI
IL CORPO E
IL
MOVIMENTO
LA
CONOSCENZA
DEL MONDO
COMPETENZE IN USCITA
L’alunno:
- Sa stare con gli altri relazionandosi positivamente con il gruppo.
- Conosce e sa rispettare le regole di vita sociale.
- Utilizza correttamente le diverse parti del corpo.
- Sa distinguere la destra e la sinistra su sé stesso.
- Colloca correttamente gli oggetti nello spazio.
- Ha maturato un linguaggio ricco ed articolato.
- Comprende la struttura di un racconto ed individua i personaggi, eventi e
situazioni.
- E’ attratto dalla lingua scritta.
- E’capace di ascoltare e comprendere.
- Ha buone capacità logiche e matematiche.
PROGETTI
Le insegnanti hanno elaborato, in relazione alle finalità ed ai traguardi per lo sviluppo
della competenza delineati nelle Indicazioni Nazionali del 2012, i seguenti progetti
divisi in 4 macroaree:
SALUTE E BENESSERE:
- Progetto Accoglienza.
- Progetto linguistico: laboratorio “Giochiamo con le parole”
- Progetto Continuità
- “Insieme per giocare”.
- Progetto motorio.
- Progetto lingua inglese.
- Progetto musica.
- Progetto Ambinfanzia.
- Laboratorio manipolativo-creativo.
- Sostegno linguistico (alternativo alla Religione Cattolica).
- Accoglienza alunni anticipatari (Vengono esplicitati sotto i criteri)
AMBIENTE:
- Il vocabolario della natura.
- Progetto mare.
11
-
Progetto “Adotta l’autore”.
Progetto intercultura.
Progetto biblioteca.
Progetto “Feste”: Natale, Carnevale, Pasqua, Fine Anno.
SICUREZZA:
- Prove annuali di evacuazione in caso di terremoto e prove di evacuazione in caso di
Incendio.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE:
- Rispetto delle regole negli ambienti scolastici e negli ambienti pubblici.
ACCOGLIENZA ALUNNI ANITICIPATARI
Il Collegio Docenti ha stabilito i tempi e le modalità di accoglienza degli alunni anticipatari
di seguito riportati:
1. Non saranno tendenzialmente inseriti più di due o tre anticipatari per sezione.
2. Gli alunni anticipatari vanno inseriti preferibilmente in sezioni fino a 25 bambini; si
valuterà l’opportunità degli inserimenti nelle sezioni miste o con presenza di alunni
disabili.
3. Si valuterà l’autonomia personale.
4. I tempi di permanenza saranno ridotti e gradualmente aumentati.
5. La permanenza alla mensa sarà permessa al compimento dei tre anni.
6. La permanenza pomeridiana sarà ammessa non prima del compimento dei tre anni
e dopo attenta valutazione dell’equipe pedagogica.
7. Nell’eventuale necessità di accogliere più di due o tre anticipatari nella sezione,
ciascun anticipatario è calcolato come due alunni (es. 4 anticipatari = 8 alunni).
Vengono esplicitati qui anche i criteri per la composizione delle classi e delle sezioni:
a. Criterio della possibilità (e opportunità) per gli alunni ex-anticipatari di essere inseriti
nella sezione dei tre anni.
b. Nel caso di eccedenza del numero degli iscritti in età nella sezione, redistribuzione
nelle sezioni con età diversa, ove possibile, per fasce d’età.
c. Principio delle “sezioni aperte” nel primo mese di scuola, con definizione delle
sezioni prima dell’elezione degli OO.CC.
d. Garanzia per gli alunni di cinque anni di ricevere le stessa opportunità formativa (in
tutte le scuole si organizzano gruppi di lavoro con attività educative mirate all’età,
indipendentemente dalla sezione di appartenenza.
12
SCUOLA PRIMARIA
Finalità:
SVILUPPO
DELLA PERSONA
RICONOSCIMENTO E
VALORIZZAZIONE
DELLE DIVERSITA’
FORMAZIONE
DELL’UOMO E
DEL CITTADINO
ACQUISIZIONE DEGLI
APPRENDIMENTI DI
BASE
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
-
L’alunno:
Utilizza le conoscenze e le abilità che apprende per arricchire creativamente il
personale modo di essere nel mondo;
Conosce ed utilizza tecniche differenziate di lettura silenziosa e ad alta voce;
Possiede un vocabolario adeguato agli scambi culturali e sociali;
Capisce messaggi orali e visivi intuendone gli aspetti impliciti;
Riesce a produrre testi brevi ragionevolmente ben costruiti;
E’ capace di orientarsi nello spazio e nel tempo operando confronti costruttivi fra
realtà geografiche e storiche diverse per rendersi più consapevole dei fenomeni
storici-sociali e delle trasformazioni essenziali del proprio ambiente;
Sa riflettere con spirito critico sia sulle affermazioni in genere, sia sulle
considerazioni necessarie per prendere una decisione;
Sa utilizzare gli strumenti informatici per scrivere, ottenere documentazioni ed
archiviarle.
Valenze pedagogiche, educative e didattiche dei due modelli organizzativi dei plessi di
Scuola Primaria dell’Istituto
Le scuole primarie del nostro Istituto curano la dimensione epistemologica del sapere e
l’utilizzo, a scopo prettamente formativo, delle varie discipline. Ne consegue un’adeguata
ripartizione del tempo dedicato ai diversi ambiti disciplinari senza sacrificarne alcuno. Si
raggiunge tale intento attraverso due specifici modelli organizzativi: il Tempo Pieno di 40
ore settimanali ed il tempo antimeridiano di 27 - 29 ore settimanali.
I plessi di Borgo S. Maria e S. M. delle Fabbrecce sono scuole a tempo pieno.
13
Il plesso di Cattabrighe ha solo orario antimeridiano: 27 ore settimanali per tutte le classi.
E’ presente un servizio mensa gestito da una cooperativa esterna su richiesta dei genitori,
dalle ore 12.45 alle ore 14.00.
Entrambi i modelli organizzativi hanno una loro giustificazione educativa e didattica.
La scuola a tempo pieno (plessi di Borgo S. Maria e A. Frank di S. Maria delle
Fabbrecce), oltre a rispondere ai bisogni di famiglie sempre più impegnate in una società
industriale qual è la nostra, si caratterizza come scuola di più ampio respiro nel tempo di
funzionamento e nelle attività, permettendo così di rispettare i differenti ritmi di
apprendimento degli alunni. Pertanto, si pone come modello pedagogico valido per tutti,
indipendentemente da necessità lavorative dei genitori.
E’ scuola dove l’aumento orario di permanenza dei bambini è condizione necessaria per il
miglioramento e la diversificazione dell’offerta formativa. Accanto ed insieme allo studio si
offrono al bambino opportunità di interazioni sociali: giochi, attività ricreative ed educative,
molteplici e vari laboratori che rendono tale modello di scuola rispettoso degli interessi e
delle necessità di ognuno di loro.
Accanto ad un monte ore di insegnamento-apprendimento sistematico ed intenzionale
delle varie discipline secondo i Programmi vigenti, si offrono ore di attività laboratoriali di
forte valenza educativa, che rispondono ai bisogni motivazionali dei bambini, “in
particolare alla necessità di comunicazione (di fronte all’incomunicabilità della società dei
consumi), di socializzazione (contro l’isolamento), di autonomia (contro la subalternità), di
movimento (contro l’immobilità), di divergenza (contro il conformismo), di fantasia (contro
la stereotipia), di manualità (contro la fruizione) e di conoscenza (contro l’omologazione)”
Frabboni F.
La scuola con solo orario antimeridiano (plesso di Cattabrighe), oltre a permettere al
bambino di trascorrere più tempo (tutto il pomeriggio) in famiglia, lascia a quest’ultima
maggior spazio per organizzare e decidere le eventuali attività da far svolgere al proprio
figlio nel tempo extrascuola. Il tempo pomeridiano degli alunni è caratterizzato oltre che
dallo “stare in famiglia” svolgendo le attività che più si ritengono opportune, anche
dall’esecuzione di un compito scolastico. Questo ha una sua validità educativa ed è utile
all’apprendimento ed alla formazione.
Per il primo aspetto insegna a studiare ed approfondisce abilità, ossia l’alunno “impara ad
imparare” da solo senza dipendere da altri, si persegue così uno dei principali obiettivi
formativi della scuola e cioè rendere il bambino sempre più autonomo e quindi anche
libero. La funzione formativa - educativa consiste nell’assolvimento del dovere in quanto è
importante che già da piccolo il bambino si confronti con le necessità della vita.
Abituarsi “oggi” a compiere il proprio dovere all’interno dei propri diritti (spazi gioco ecc…)
vuol dire essere in grado “domani” di conoscere ed esercitare diritti ed affrontare doveri.
Anche in questa scuola le attività di ogni classe sono progettate da più insegnanti
contitolari. I docenti individuano gli obiettivi formativi generali e le competenze a cui
devono pervenire gli allievi mediante gli obiettivi specifici di apprendimento disciplinari,
coordinano la loro attività didattica raggiungendo così una coesione culturale garante
dell’unitarietà dell’insegnamento, istanza irrinunciabile nella Scuola Primaria.
14
LABORATORI, PERCHE’?
Tutti i plessi di Scuola Primaria dell’Istituto da anni utilizzano i laboratori. Essi rivestono
particolare importanza poiché rappresentano il contesto ideale per vivere esperienze
significative in quanto consentono diverse forme di aggregazione dei bambini e delle
bambine.
L’uso costante dei laboratori favorisce:
- una progressiva autonomia operativa;
- il gusto della ricerca e della problematizzazione;
- l’interesse e le competenze in un campo/disciplina;
- la possibilità di operare con un numero di alunni più contenuto;
- si può socializzare maggiormente con i compagni e gli insegnanti;
- vengono stimolate abilità non solo cognitive ma anche manuali ed espressive.
I laboratori possono essere realizzati nelle ore in cui due insegnanti sono presenti nella
stessa classe (contemporaneità) e prevedono l’organizzazione di gruppi omogenei o
eterogenei finalizzati a:
- attività di recupero individualizzata o in piccolo gruppo;
- laboratori di tipo manipolativo – espressivo e scientifico;
- laboratori di tipo curriculare.
PROGETTI
I Progetti di istituto e di plesso inseriti nel POF sono ripartiti in cinque macro-aree:
SALUTE E BENESSERE
-Progetto Integr-azione
-Progetto Insieme per giocare
-Alfabetizzazione motoria-CONI, I CARE
-Tutti i cuori di Rossana
-Progetto Natale, Progetto carnevale, Festa di fine anno
-Progetto musicale
-Progetto di Educazione alimentare (Frutta nelle scuole/ le giornate della frutta)
-Progetti di recupero/potenziamento in ore di contemporaneità
-Progetti di attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica
INTERCULTURA
-A.C.C.E.S.O. (Azioni Comuni Contro l‘Emarginazione Scolastica e per l‘Orientamento)
-Musicantando
-Progetto di recupero e di italiano per stranieri (con la collaborazione Comune di Pesaro)
-Progetti Internazionali con scuole della ex Jugoslavia (Sarajevo, Umago…), Ogni
bambino è un mondo diverso
-Potenziamento dell’apprendimento della Lingua Inglese.
STORICO – AMBIENTALE
-Operazione scuole pulite
-Progetto Don Bosco
15
-Progetto S. Bartolo, Storia delle stagioni balneari
-Progetto Vela-scuola
-Progetti di didattica museale,
-Aula verde, parco Miralfiore
-Costruisci un fossile
-Guarda che storia
-Progetto orto- giardino
-Progetti CEA: Alberi fatti ad arte
-Energia alternativa
-Progetto Riù
-Il giornalino della scuola
-Vivi il tuo quartiere
-Chi vive nel prato
-Adottiamo gli angoli del giardino
-Archeologia nel Parco, Gemellaggi.
-Alla scoperta del territorio. Mantenimento della collaborazione con Ente Parco San
Bartolo.
SICUREZZA
-A scuola ci andiamo con gli amici
-Internet sicuro
-Trasporto responsabile.
-Incontri con polizia Stradale,“A caccia di Mostrischio”, progetto per alunni e genitori
-Progetto “Percorsi sicuri”
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
-Educazione alla legalità: incontri periodici con il CORECOM e con la polizia postale
-Verso una scuola amica.
-L’esperienza non va in pensione
-Progetti di solidarietà
-Shoah-Olocausto-Anna Frank
-Crescere nella cooperazione
-Consiglio dei bambini
-Uno scolaro per amico
-Prevenzione del Bullismo.
16
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Finalità:
SVILUPPO DELLE
CAPACITA’ DI CAPIRE,
FARE, PRENDERE
DECISIONI,
PROGETTARE E
SCEGLIERE IL PROPRIO
FUTURO
SVILUPPO
DELLA
PERSONALITA’
PREVENZIONE DEL
DISAGIO E RECUPERO
DEGLI SVANTAGGI
PROMOZIONE DEI
DEI PROCESSI
PROCESSI
DI
DI
INTEGRAZIONE
INTEGRAZIONE
CULTURALE,
SOCIALE E
CULTURALE,
LAVORATIVA
SOCIALE E
LAVORATIVA
PROMOZIONE DEL
SENSO DI
RESPONSABILITA’
ACCRESCERE IL
DESIDERIO DI
APPRENDERE
COMPETENZE IN USCITA
Disciplina
Italiano
Competenze





Matematica
e scienze



Storia




Ascoltare e comprendere un messaggio orale (temi, informazioni,
intenzione comunicativa)
Esporre oralmente utilizzando un linguaggio funzionale all’argomento
Leggere e comprendere testi di vario tipo riconoscendone la struttura, il
lessico, il contenuto e lo scopo
Elaborare testi scritti: ricchi, coesi e coerenti nella forma e nel contenuto
Conoscere e utilizzare le funzioni della frase semplice, complessa e le
relative strutture
Applicare concetti, regole, formule, proprietà e procedure
Riconoscere e risolvere situazioni problematiche in contesti diversi,
valutando le informazioni e la loro coerenza
Osservare i più comuni fenomeni, descriverli, immaginare e verificare le
cause, utilizzando le conoscenze acquisite
Conoscere eventi e processi storici in successione cronologica
Comprendere testi storici con uno stile cognitivo consapevole, utilizzando
fonti di diverso tipo
Esporre le conoscenze storiche operando collegamenti e argomentando le
proprie riflessioni
Conoscere le funzioni istituzionali della vita sociale, civile e politica
17
Geografia



Riconoscere e descrivere i diversi tipi di ambiente
Individuare le relazioni tra l’aspetto fisico e quello antropico
Conoscere e utilizzare gli strumenti della disciplina
Lingue
straniere




Arte e
immagine




Ed. Motoria

Ascoltare e riconoscere il significato di un messaggio
Comprendere il significato di un testo operando deduzioni ed inferenze
Conoscere e applicare le funzioni e le inerenti strutture linguistiche
Rispondere, porre domande, interpretare un ruolo e narrare esperienze
personali
Utilizzare gli elementi del codice visivo
Utilizzare le tecniche grafiche, pittoriche e plastiche
Produrre, rielaborare e decodificare messaggi visivi
Leggere ed interpretare un’opera d’arte attraverso l’analisi degli elementi
del linguaggio visivo
Utilizzare gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio come
modalità di interazione e di rispetto delle regole e dei valori sportivi
Essere consapevole delle proprie competenze motorie e adattarle a
situazioni sportive conosciute e nuove
Essere capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di
impegnarsi per il bene comune
Riconoscere, ricercare e applicare a se stesso comportamenti volti alla
promozione dello “star bene”, in ordine ad uno sano stile di vita, alla
prevenzione e alla sicurezza per sé e per gli altri



Tecnologia
Ed.
musicale









Conoscere e applicare le tecniche di rappresentazione grafica
Conoscere e utilizzare i grafici per rappresentare fatti o fenomeni
Riconoscere in oggetti di uso comune e impianti caratteristiche, proprietà,
parti e loro funzione
Riconoscere le fasi di un ciclo produttivo
Riconoscere gli effetti sull’ambiente legati alla produzione
Ascoltare un brano, valutandone gli aspetti funzionali ed estetici in relazione
al periodo storico
Saper utilizzare la notazione musicale durante l’esecuzione di un brano
vocale/strumentale
Riprodurre una melodia con la voce
Riprodurre una melodia con lo strumento
PROGETTI







Adotta l’autore
Il giornale della Scuola (Concorso indetto dall’ordine dei giornalisti delle Marche)
Tonelli On Cloud (didattica potenziata attraverso l’uso consapevole della tecnologia)
Didattica Integrativa (prevenzione dell’insuccesso scolastico)
Madrelingua Inglese
Educazione finanziaria
Corretta Alimentazione e benessere psicologico (promosso dal Servizio di Igiene
della Nutrizione e dal Servizio per i Disturbi del Comportamento Alimentare)
 Utilizzo consapevole della rete Internet (in collaborazione con Co.RE.COM. e
Polizia Postale)
18
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
La valutazione costituisce parte integrante della programmazione delle attività didattiche,
non solo come controllo degli apprendimenti ma, soprattutto, come verifica dell’intervento
formativo. La programmazione delle attività didattiche, infatti, è da considerarsi come
attività dinamica che si atteggia a cogliere la realtà in divenire, passibile di revisioni e
riformulazioni continue sulla base dei bisogni palesati dai singoli. Il suo costante
adeguamento alla situazione di fatto è reso possibile proprio dall’attività di valutazione, che
consente ai docenti di offrire all’alunno la possibilità di un aiuto per favorire il superamento
delle difficoltà che si presentano in itinere e di predisporre collegialmente piani
individualizzati per i soggetti in situazione di insuccesso.
Il percorso di ciascun alunno sarà verificato attraverso l’osservazione continua ed
esercitazioni di vario tipo, quali compiti in classe, colloqui individuali, relazioni, questionari,
lavori individuali e di gruppo.
L’alunno verrà coinvolto nel proprio processo di formazione e verrà informato sui risultati
attesi e sulle modalità per conseguirli aiutandolo, così , a prendere coscienza di sé, delle
proprie attitudini e potenzialità.
Si valorizzeranno, di ognuno, gli aspetti positivi,piuttosto che evidenziarne i limiti, per
favorire la fiducia in se stessi.
La commissione di lavoro sulla “Certificazione delle competenze” ha redatto, da anni, un
modello flessibile di scheda di valutazione su base informatica.
La stesura delle stesse “schede di valutazione” avviene con l’ausilio di un programma
informatico, che ogni insegnante può usare facilmente.
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado viene consegnato il documento di valutazione nel
mese di Febbraio (fine Primo Quadrimestre) e nel mese di Giugno (scrutinio finale).
La consegna è preceduta da colloqui individuali.
Durante l’anno, però, i genitori hanno la possibilità di incontrare i docenti in base alle ore di
ricevimento messe a disposizione.
La valutazione è espressa in decimi anche per quanto concerne il comportamento.
PROGETTI D’ISTITUTO
Titolo
Classi coinvolte
Obiettivi e finalità
Progetto
Alunni dell’infanzia, della -Favorire attività che valorizzino tutti i
accoglienza
e primaria e della secondaria
protagonisti coinvolti nel sistema
integrazione
degli
-Favorire atteggiamenti positivi verso le
alunni stranieri
alterità e le differenze
-Costruire rapporti significativi fra docenti e
personale e gli alunni neo-arrivati e le loro
famiglie
Progetto Tonelli On Classe I Secondaria I grado -Favorire l’utilizzo della tecnologia per
Cloud
agevolare il processo di apprendimento
-Incentivare l’uso consapevole della
tecnologia
Spider
Tutti i docenti dell’istituto
-Fornire strumenti per lo screening e quelli a
supporto di una prassi gestionale adeguata.
-Seguire gli alunni con DSA, fornendo
modelli organizzativi e gestionali per
19
garantire il loro processo formativo
-Ridurre la dispersione scolastica e il disagio
-Diffondere la pratica dell’osservazione
competente per individuare i casi
Progetto CL@SSE Tutte le classi dell’istituto
-Promuovere una didattica che favorisca
3.i
l’inclusione di alunni con bisogni educativi
speciali
Progetto Continuità
Le classi-ponte tra i diversi -Favorire il passaggio da ordini di scuola
ordini
diversi
-Rafforzare il senso di responsabilità
-Condividere esperienze.
Progetto
Cl@sse Una
classe
pilota -Uso della didattica potenziata dalle
2.0
dell’istituto
tecnologie
A scuola ci andiamo Scuola
primaria
e -Stimolare gli alunni ad essere autonomi
con gli amici
secondaria
-Favorire la mobilità pedonale
-Conoscere il quartiere e i segnali stradali
-Educare al corretto comportamento
Progetto
Tutto l’istituto
-Favorire attività che valorizzino tutti i
integrazione alunni
protagonisti coinvolti nel sistema
con disabilità
-Favorire atteggiamenti positivi verso le
alterità e le differenze
-Costruire rapporti significativi fra docenti e
personale e gli alunni disabili e le loro
famiglie
Progetto Maieutica
Tutto l’istituto
-Rimuovere gli ostacoli di ordine sociale,
Progetto DIDAttica Tutto l’Istituto
INTEgrativa
Progetto
Scuola Genitori
Progetto
Passaparola
Tutto l’istituto (Genitori)
Tutto l’istituto
culturale e relazionale che limitano la
partecipazione dei bambini/ragazzi al
sistema scolastico
-Eliminare/ridurre
i
fenomeni
dell’evasione e dell’abbandono precoce
del sistema scolastico
-Prevenire il disagio scolastico
-Raffozare le competenze di base
-Integrare gli alunni di cittadinanza non
italiana
-Fornire un supporto nell’educazione dei
figli
-Prevenire il disagio e promuovere l’agio
nel mondo giovanile
Altri progetti potranno essere attivati in corso d’anno secondo le proposte giunte dai vari
enti territoriali.
Alcuni progetti in corso vengono meglio esplicitati qui di seguito.
20
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
“LINEE GUIDA ” dell'Istituzione Scolastica
Per la prima accoglienza del
bambino straniero finalizzate al potenziamento e
coordinamento degli interventi a sostegno dell’accoglienza, dell’inserimento e
dell’integrazione degli alunni stranieri nella nostra scuola :
Protocollo d’Accoglienza
Criteri per l’iscrizione e l’inserimento degli alunni stranieri a scuola
Fasi di accoglienza a scuola
Modalità di interventi per apprendimento della lingua italiana
Risorse necessarie per tali interventi
Per quanto riguarda l’inserimento, si rispettano le norme vigenti:
DPR n. 394/99 art.45 (classe corrispondente all’età anagrafica …. attività individualizzate
...corsi intensivi di lingua italiana… ).
C.M. N. 301 DELL’8-9-89 (assegnazione alle classi …)
LEGGE REGIONALE n.40 DEL 6-3-98 (interventi a sostegno degli immigrati).
C.M. 205 del 26-7-90 (in presenza di situazioni di particolare difficoltà i consigli di classe
valuteranno
responsabilmente
la possibilità di iscrivere l’alunno alla classe
immediatamente precedente a quella a cui aspira per numero di anni di studio).
Predisposizione di materiali e “somministrazione” di prove di ingresso e di osservazione
per ricostruire il profilo scolastico dell’alunno/a: per valutare le competenze, le abilità, il
livello di preparazione; per capire la scolarità pregressa, per decidere la classe.
Criteri per l’assegnazione definitiva della classe:
- Età anagrafica.
- Ordinamento degli studi del paese di provenienza.
- Accertamento di competenze e abilità.
- Titolo di studio posseduto dall’alunno/a.
- Aspettative familiari emerse dal colloquio.
Individuata la classe di inserimento si effettua un incontro di Team docenti straordinario
affinché tutti gli insegnanti che accoglieranno il bambino abbiano i dati raccolti sul nuovo
arrivato e possano concordare un piano educativo – didattico.
-
-
Provvedere alla richiesta del sostegno linguistico all’ente locale se necessario.
Valorizzare il Patto di Quartiere e il Protocollo d’Intesa in caso di famiglie straniere
con particolari disagi.
Allestimento di materiali didattici e informativi, organizzazione di incontri, di corsi di
formazione, contatti con le associazioni ecc.
Allestire nella biblioteca, uno scaffale multiculturale con dizionari nelle diverse lingue,
con testi bilingue e/o nelle lingue d’origine degli alunni immigrati, CD, DVD.
Predisporre, per i genitori, materiale informativo (nelle diverse lingue) che spieghi
l’organizzazione della scuola, che riporti il calendario degli incontri scuola-famiglia ed
una breve sintesi delle modalità di valutazione delle competenze (avvalendosi
possibilmente della collaborazione dei mediatori linguistici) e del materiale già
esistente presso il CESDE – Pesaro.
Predisporre opuscoli bilingue per le comunicazioni scuola-famiglia (avvisi di sciopero,
sospensione lezioni, comunicazioni gite scolastiche, pagamento di assicurazione ecc.)
utilizzando anche il materiale già in dotazione della scuola.
21
-
-
Predisporre scritte plurilingue nei diversi locali scolastici corredate anche di simboli
iconici e disegni.
Preparazione di prove di osservazione e valutazione delle competenze (es. prove di
disegno, prove logico- matematiche, schede per la rilevazione delle abilità non verbali,
questionario bilingue da dare all’alunno/a ecc…).
Stabilire i “Criteri” per la valutazione.
Organizzazione di momenti di incontro che coinvolgano i genitori italiani e stranieri per
favorire la sensibilizzazione dei genitori all’accoglienza delle famiglie straniere.
Contatti con le associazioni che si occupano dell’integrazione degli alunni stranieri per
l’insegnamento della lingua L2 e della formazione.
Organizzazione di corsi di formazione per insegnanti.
Diffusione, nei vari Plessi, del materiale e della documentazione a disposizione
nell'Istituto.
LA CONTINUITA’ EDUCATIVA
“La continuità educativa si può definire continuità di un vissuto in contesti sempre diversi e
in movimento, in cui cambiano le regole del gioco e gli schemi di riferimento ma restano le
persone, i rapporti umani, i racconti e la documentazione”.
Dalla Scuola dell’Infanzia fino alla Scuola Secondaria di 1° grado il nostro Istituto opera in
continuità educativa. Ciò significa che il percorso educativo iniziato alla Scuola
dell’Infanzia viene coerentemente ripreso dalla Scuola Primaria prima e dalla Scuola
Secondaria di 1° grado poi, sia per quanto riguarda le finalità e gli obiettivi, sia per le
strategie impiegate.
PROGETTO CONTINUITA’- ORIENTAMENTO
Coinvolge i tre ordini di scuola e ha lo scopo di facilitare il passaggio degli alunni/e da una
scuola all’altra, mirando a garantire concretamente una continuità educativa, progettuale e
formativa.
Ogni anno viene messo a punto un calendario di incontri e attività, da quelle collettive, a
carattere ludico o sportivo, e/o in generale finalizzate alla conoscenza delle strutture
scolastiche e dei relativi spazi, a quelle più mirate, comprendenti interventi di piccoli gruppi
in attività curricolari o di laboratorio, in classe, con la compresenza di insegnanti dei diversi
ordini di scuola (infanzia/primaria, primaria /secondaria).
CHE COSA FACCIAMO?




Formazione di una commissione continuità allargata: composta dai docenti della scuola
dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado e della
rappresentante della scuola Infanzia comunale di Vismara.
Lavoro di auto-formazione su obiettivi e strategie relativi all’area comportamentale,
sociale, cognitiva, sulle competenze in uscita e sui metodi di studio.
Attenzione al passaggio tra i vari ordini di scuola degli alunni con disabilità, con
attuazione dei protocolli di continuità I-CARE già collaudati.
Socializzazione dell’esperienza di formazione presso i plessi di appartenenza a tutti i
colleghi, ma in particolar modo a quelli degli anni ponte.
22
Proposta di lavoro per gli alunni : INFANZIA - PRIMARIA


Attivazione di laboratori e tutoraggio fra scuola di infanzia e scuola primaria.
Progetto “Insieme per giocare”- Giochi sul Campo: gli alunni/e delle classi prime
incontrano i bambini/e dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia del nostro Istituto e
quelle paritarie del territorio per una attività ludico-sportiva.
Proposta di lavoro per gli alunni: PRIMARIA - SECONDARIA


Conoscenza della scuola secondaria di primo grado "E.Tonelli".
Attività laboratoriale.
Proposta di lavoro per gli alunni: SECONDARIA DI PRIMO GRADO- SECONDARIA DI
SECONDO GRADO



Conoscenza delle Scuole Secondarie di Secondo grado attraverso incontri.
Attività laboratoriale.
Approfondimento di tematiche connesse all’orientamento.
Proposte di continuità per le famiglie:




Incontri di informazione per ogni ordine di scuola.
Visite alle scuole dell’Istituto.
Organizzazione e divulgazione delle giornate di open-day per le scuole del nostro
Istituto previste nei mesi di dicembre/gennaio per prendere visione degli spazi, degli
strumenti, dei laboratori esistenti, anticipandone le attività.
Organizzazione di attività interne e divulgazione di informazioni circa le giornate di
open-day delle Scuole Secondarie di Secondo Grado di tutta la provincia.
Prima della formazione delle classi gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano
per fornire un quadro veritiero e più obiettivo possibile di ogni alunno.
Il passaggio delle informazioni che accompagna l’inserimento di un alunno da un tipo di
scuola all’altro dalla scuola dell’infanzia alla secondaria superiore ha un duplice scopo:
 rendere più agevole la conoscenza dell’alunno/a nella scuola d’accesso
individuandone i bisogni formativi;
 verificare il processo di apprendimento e la valutazione di tale processo fatta dalla
scuola di origine in classe, con la compresenza di insegnanti dei diversi ordini di
scuola (infanzia/primaria, primaria/secondaria, secondaria di primo grado/secondaria
di secondo grado).
All’atto dell’iscrizione offriamo un opuscolo di sintesi del Piano dell’Offerta Formativa che
informa sugli orari, programmi e servizi che ogni scuola dell'Istituto è in grado di offrire.
E’ importante organizzare puntualmente l’accoglienza e la continuità come stile di vita e
non soltanto come momento di partenza iniziale.
23
Progetto CONSULENZA MAIEUTICA
Progetto di consulenza psicopedagogica fornita dal “Centro Psicopedagogico per la Pace
e la soluzione dei conflitti” di Piacenza, inserito nel piano Territoriale per l’integrazione
scolastica dell’ambito Territoriale n.1, che si svolge in continuità con il piano già in atto
negli anni scolastici passati.
Ricordiamo gli obiettivi indicati nel Piano Territoriale presentato nel triennio precedente e
già inserito nei POF.
OBIETTIVI GENERALI DEL PIANO TERRITORIALE:
 rimozione degli ostacoli di ordine sociale, culturale e relazionale che limitano la
partecipazione dei bambini/ragazzi al sistema scolastico;
 prevenzione del disagio e promozione dell’agio dei bambini/ragazzi, dei componenti
della comunità scolastica e della più ampia rete della comunità territoriale;
 eliminazione/riduzione dei fenomeni della evasione e dell’abbandono precoce del
sistema scolastico;
 favorire l’integrazione e la socializzazione degli alunni/studenti in difficoltà di
sviluppo e di apprendimento.
LA CONSULENZA MAIEUTICA
“Il Colloquio Maieutico è uno approccio innovativo nell'ambito delle relazioni di aiuto e
della gestione dei conflitti e si basa sul principio che ognuno è in grado di capire e leggere
la situazione problematica in cui si trova se messo nella condizione di farlo”.
Il servizio di Consulenza Maieutica è affidato ad un referente che opera:
- quale riferimento per le scuole del nostro Istituto del sul tema del disagio scolastico e
promozione dell’agio, con compiti di informazione, promozione e supporto all’attuazione
del Progetto;
- quale referente per l’accesso alla consulenza e interlocutore dello staff di consulenza per
quanto riguarda le problematiche emergenti.
La consulenza, gratuita ed individualizzata, fornita su prenotazione dal consulente del
CPP, dott. Paolo Ragusa, si declinerà, in 8 unità di consulenza di 2 ore ciascuna per un
totale di 16 ore nell’arco di 6 mesi (da novembre a aprile) con una frequenza mensile.
La Scuola Primaria di S. Maria delle Fabbrecce è stata individuata quale sede da utilizzare
per i colloqui di consulenza secondo il calendario predisposto.
Al servizio di consulenza, per la gestione dei conflitti, possono accedere gli insegnanti, i
genitori degli alunni frequentanti e gli altri operatori scolastici.
Infine, si organizzano corsi per docenti e staff e seminari serali per genitori.
24
Progetto SCUOLA GENITORI
“AIUTAMI A CRESCERE E A FARE DA SOLO”
La “SCUOLA GENITORI” è un ciclo di incontri serali ideato e progettato dal CPPP
CENTRO PSICOPEDAGOGICO PER LA PACE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI per
offrire ai genitori l’opportunità di aggiornarsi e confrontarsi sulle tematiche principali delle
scelte educative da compiere nella gestione dei figli.
OBIETTIVI:
 Imparare ad orientarsi nell’educazione dei figli per poter affrontare i vari aspetti della
vita a partire da riferimenti chiari e sufficienti a non perdere la bussola
 Imparare a riconoscere il codice educativo prevalente che si esercita nella propria
funzione educativa
 Sviluppare competenze nel recupero di un approccio specificatamente pedagogico
all’educazione
 Imparare ad utilizzare i basilari educativi essenziali per aiutarsi nell’educazione dei
figli
 Sviluppare responsabilità personale e di coppia nella crescita dei figli
 Sviluppare una capacità personale adeguata e sostenibile al proprio contesto di
vita.
Per l’anno scolastico 2014-15 sono stati programmati alcuni incontri serali con gli esperti
del centro per fornire ai genitori una serie di orientamenti per vivere nel miglior modo
possibile il rapporto educativo con i figli.
CALENDARIO DEGLI INCONTRI SERALI:
 2/12/2014 IL CORAGGIO DI EDUCARE:IL BISOGNO DEI FIGLI DI AVERE
GENITORI CON UN PROGETTO EDUCATIVO Paolo Ragusa
 23/01/2015 AIUTARE I FIGLI A SCEGLIERE E A ORIENTARSI
Filippo Sani
 04/03/2015 SEMPRE CONNESSI. I COMPITI GENITORIALI NELL’ERA
DIGITALE Paolo Ragusa
PROGETTO “PASSAPAROLA”
L’ Istituto si avvale della collaborazione delle psicologhe del Centro di Ascolto
“Passaparola”, il servizio dell’Ambito Territoriale n.1 del comune di Pesaro che si occupa
di organizzare una rete di interventi per la prevenzione del disagio e la promozione
dell’agio nel mondo giovanile.
E’ attivo lo Sportello di Ascolto PASSAPAROLA, uno spazio di ascolto, esperto ma non
giudicante, dove i genitori o i singoli docenti o gruppi di docenti possono colloquiare con
psicologhe esperte sulle problematiche che emergono dal confronto con gli alunni.
Le sedi dello sportello di consulenza sono collocate in entrambi i quartieri sui quali gravita
il nostro istituto, VIII e V quartiere. Lo sportello è attivo alternativamente presso la scuola
primaria di BORGO S. MARIA e presso la scuola secondaria di S.MARIA DELLE
FABBRECCE ed è aperto ai genitori delle classi e delle sezioni del nostro Istituto nonché
agli insegnanti, i quali potranno incontrare la Psicologa dell’Equipe Passaparola dott.ssa
25
Laura Rossi, secondo il calendario pubblicato sul sito web ed all’albo scolastico,
solitamente nella prima mattinata di mercoledì.
E’ possibile prendere appuntamento fino a tre giorni prima della data prevista, attraverso la
docente referente Mara Marconi, presso la scuola primaria di Borgo S. Maria tel. 0721
202107. Ogni richiesta sarà considerata con la massima riservatezza.
INIZIATIVE PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’
I docenti dell'Istituto sono consapevoli che la realizzazione dell’integrazione degli alunni
diversamente abili pone all’istituzione educativa una domanda più complessa sia sul piano
organizzativo che didattico.
Ciò impegna gli operatori scolastici a creare le migliori condizioni per:
- l’accoglienza e permanenza degli alunni a scuola;
- l’attuazione di un progetto educativo che risponda alle reali esigenze di ogni
alunna/o disabile.
A tal fine la Direzione, nel corso degli anni, ha presentato progetti al USR, all'UST (ex
Provveditorato agli studi) ed agli Enti Locali per ottenere finanziamenti con lo scopo di
migliorare la qualità del processo d’integrazione dei bambini disabili. Inoltre collabora con
le altre agenzie educative, famiglie, enti locali, circoscrizioni, associazioni, parrocchie etc.
Dall’anno scolastico 2002/2003 è stato costituito il Centro Territoriale per l’Inclusione
scolastica (CTI), ubicato presso la sede della scuola primaria di Cattabrighe, che è stato
indicato dal UST quale centro capofila Provinciale di rete telematica per l’integrazione
scolastica con il compito di:
- sviluppare le reti per l’integrazione scolastica tra scuole, gli enti locali ed
l’associazionismo, che operano nel territorio come supporti di informazione, scambio,
formazione, documentazione, funzionali all’integrazione scolastica dei disabili;
- realizzare delle reti che possono configurarsi come “patti territoriali di responsabilità” tra
scuole, e tra scuole ed altri soggetti competenti in relazione all’integrazione scolastica;
- realizzare la valutazione e l’autovalutazione dell’integrazione scolastica, nel più ampio
quadro della valutazione della qualità del sistema d’istruzione;
- accrescere le competenze professionali degli insegnanti attraverso scambi d’informazioni
anche e soprattutto per via telematica e l’organizzazione di corsi di formazione ed
aggiornamento.
SCELTE EDUCATIVE
Nell’ottica dell’integrazione tutti i docenti sono concordi nel ritenere essenziali i seguenti
principi:
- l’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della
persona disabile nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella
socializzazione (art. 12 comma 3 L.104/92);
- l’esercizio del diritto all’educazione ed all’istruzione non può essere impedito da
difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse
all’handicap (art. 12 comma 4 L.104/92);
26
-
-
-
-
l’esperienza scolastica deve potersi sviluppare secondo un percorso unitario e
fondamentalmente continuo, quanto più possibile in armonia con i ritmi di
maturazione ed apprendimento propri del soggetto;
la scuola garantisce flessibilità ossia la possibilità di organizzare un contesto che
sia il più adatto all’alunna/o in difficoltà, pertanto impegna tutte le risorse presenti al
suo interno, organizza e realizza spazi e strutture che permettano l’attuazione di
curricoli ed attività rispondenti ai bisogni dell’alunna/o disabile;
la scuola pone attenzione all’eterocronia di ogni alunno e del disabile in particolare
costruendo percorsi di apprendimento e di educazione congruenti all’alunno,
riconoscendo la necessità di evidenziare le caratteristiche di diversità e singolarità
di ciascuno nell’ottica del perseguimento di quella originalità che costituiscono
momento significativo e determinante della persona;
la presenza del soggetto in situazione d’handicap comporta un’opportunità di
crescita personale e culturale per tutti coloro che con lui interagiscono ed è
considerata in particolare, un valido stimolo all’evoluzione degli allievi “normodotati”
(A. Canevaro);
la scuola che sa dare una risposta qualificata agli alunni in difficoltà è una scuola
valida per tutti gli alunni (A. Canevaro – D. Ianes).
OBIETTIVI
Impostare un progetto educativo adatto allo sviluppo:
- delle potenzialità del disabile;
- dell’autostima;
- delle capacità di relazionarsi con gli altri;
- della sua integrazione promuovendo:
autonomia,
acquisizione di abilità espressive comunicative,
possesso di basilari strumenti linguistici e matematici (fin dove possibile).
FINALITA’
Favorire la costruzione di una rete di relazioni con i coetanei finalizzando le attività allo
sviluppo di:
- conoscenza e stima reciproca;
- riconoscimento di caratteristiche di diversità e specificità di ciascuno;
- conoscenza delle esigenze specifiche del diverso;
- crescita personale e culturale di tutti coloro che interagiscono con il disabile.
Con l’ingresso dell’alunna/o disabile nella scuola viene redatto, sulla base di una Diagnosi
Clinico Funzionale (art. 12 comma 7 L. 104/92), un Profilo Dinamico Funzionale (PDF) alla
cui stesura provvedono congiuntamente, con la collaborazione della famiglia del soggetto
diversamente abile, gli operatori sanitari, l’insegnante di sostegno, i docenti curricolari e
quando presente, il personale educativo/assistenziale messo a disposizione dall’Ente
Locale. Il PDF indica le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell’alunno,
ponendo in rilievo le difficoltà di apprendimento, le possibilità di recupero e le capacità
possedute, individuando gli obiettivi perseguibili a medio e lungo termine (art. 12 comma 5
L.104/92). Il PDF è aggiornato a conclusione della Scuola dell’Infanzia e della Scuola
Primaria (art. 12 comma n. 8 L. 104/92).
27
Al PDF segue un Piano o Progetto Educativo Individualizzato (PEI) (art. 12 comma 6 L.
104/92). Il PEI viene redatto dall’insegnante di sostegno e dagli insegnanti di
sezione/classe in cui è inserito l’alunna/o disabile, in collaborazione con la famiglia e gli
operatori sanitari, dopo un’attenta osservazione della situazione iniziale che tiene conto,
della conoscenza dell’alunno/a, delle risorse della scuola e dell’extra scuola. Esso mira a
promuovere, nel rispetto dei bisogni e dei tempi e ritmi di sviluppo di ogni bambino, il
massimo di autonomia, di acquisizione di abilità e competenze espressive, comunicative e
fin dove è possibile, il possesso di basilari strumenti linguistici e matematici p
er il raggiungimento della maggior alfabetizzazione culturale possibile. Il PEI è parte
integrante della programmazione dell’équipe docente.
Il personale coinvolto nei progetti educativi si confronta in incontri, cadenzati nell’arco
dell’anno scolastico, con le équipe specialistiche (art. 13 L. 104/92).
STRATEGIE PER L’INTEGRAZIONE
I docenti dell’ Istituto concordando che il progetto personalizzato richieda molteplici
strategie complementari ed alternative condividono ed attuano quanto segue:
in base al tipo di disabilità vengono definite regole di mediazione condivise da tutti gli
insegnanti che assumono nei confronti di ogni bambino e del disabile in particolare, un
atteggiamento empatico, improntato alla comprensione, ogni alunna/o è inserito per
quanto possibile nelle attività e nei progetti programmati per le sezioni o classi di
appartenenza, differenziando l’intervento, quando necessario in:
 momenti individuali (anche al di fuori del gruppo classe);
 attività individualizzate;
 lavori a piccolo gruppo;
Si privilegia il lavoro in gruppo che offre occasione di imitazione positiva e rinforza i risultati
raggiunti. La relazione adulto/bambino facilita l’integrazione con il gruppo. Il disabile
lavorando accanto ai compagni in attività congruenti alle proprie capacità può
incrementare la fiducia in sé, il senso di appartenenza alla sezione/classe, sviluppando nel
contempo autonomia sociale e capacità relazionali.
L’intervento di sostegno si caratterizza sotto il profilo metodologico e didattico perché
finalizzato all’acquisizione di obiettivi educativi e didattici specifici per ogni caso e si attua
attraverso alcune fasi:
 ascolto ed osservazione;
 attenzione;
 guida e rimozione di ostacoli;
 organizzazione di strategie.
L’insegnante di sostegno funge da “mediatore” e “ponte socializzante” tra l’alunno ed il
contesto. Esplicita la sua professionalità attraverso:
 l’individuazione delle difficoltà dei bambini e le loro potenzialità da sviluppare;
 il coordinamento e la progettazione di interventi calibrati rispondenti ai reali bisogni
degli alunni in situazione d’handicap e che prevedono la strutturazione di spazi
idonei, la gestione di tempi adeguati e flessibili, l’attivazione di laboratori, l’utilizzo di
materiali strutturati e non, la promozione e lo sviluppo di abilità trasversali comuni a
tutte le discipline;
 la collaborazione con l’équipe specialistica per l’individuazione di modalità
operative.
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In alcuni casi di disabilità, oltre all’insegnante di sostegno è prevista la presenza di
Assistenti comunali che si affiancano al docente di classe in orario diverso da quello del
docente di sostegno, con funzione di assistenza educativa.
Progetto sullo scambio di ruolo tra docente di sostegno e docente curricolare
Il docente di sostegno è una figura che contribuisce al percorso educativo e didattico di
tutti gli alunni della classe, valutando e riflettendo in sinergia con il team docenti. Affinché
questo sia possibile, occorre la volontà da parte dell’insegnante di sostegno e delle
colleghe curricolari di pensare alla costruzione di un rapporto favorevole alla piena
collaborazione.
Questo progetto si propone di rendere interscambiabile la funzione della docente di
sostegno con quella dei docenti in classe, cioè l'insegnante di sostegno conduce la
lezione e l'insegnante curricolare affianca l'alunno con difficoltà.
Gli obiettivi di questo progetto sono:
- Far sentire l’alunno con disabilità uguale agli altri, quindi parte integrante del gruppo
classe.
- Rendere l’insegnante di sostegno pienamente partecipe al processo educativodidattico di tutti gli alunni.
- Rendere visibile agli occhi della classe che l’insegnante non è lì solo per “quel”
bambino, ma è un supporto a tutta la classe, quindi nessun alunno verrà trascurato.
- Come i colleghi il docente di sostegno insegna una disciplina, quindi farà la lezione
frontale e/o a piccoli gruppi, potrà interrogare, metterà i voti nel quaderno e nel
registro, ecc.
- In assenza dell'insegnante di sostegno, l'insegnante curricolare saprà come
muoversi, seguirà le linee guide operative stabilite insieme e non si troverà ad
affrontare la situazione "da solo" e senza strumenti.
- Nel caso in cui l'insegnante di sostegno dovesse trovarsi a sostituire l'insegnante di
classe gli alunni saranno preparati, seguiranno meglio le proposte didattiche o
educative e l'insegnante si sentirà più sicuro.
PROGETTO DI INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ
In ogni classe dove è inserito un alunno con disabilità, i docenti del team insieme agli
assistenti comunali hanno deciso di progettare e realizzare un progetto per favorire una
maggiore integrazione. Il progetto tiene conto sia dei bisogni sia dei punti di forza
dell’alunno con disabilità, coinvolgendo nel percorso tutti i suoi compagni.
I progetti nella loro totalità toccano tutte le tematiche, dalla lettura alla manipolazione di
vari materiali, dalla musica al movimento del corpo.
Il progetto si propone le seguenti finalità:
- Migliorare la fiducia in se stessi e negli altri.
- Valorizzare le singole diversità e/o abilità.
- Mettersi in gioco per superare le insicurezze personali.
- Favorire comportamenti di autonomia ed autocontrollo.
- Sviluppare la socializzazione e la collaborazione tra gli alunni.
- Conoscere e saper distinguere le principali emozioni.
- Sviluppare l’abilità e il piacere alla lettura.
- Infondere la curiosità e l'amore per la lettura e per il libro.
- Scoprire linguaggi alternativi oltre a quello verbale e visivo.
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-
Educare all’ascolto attivo per migliorare le proprie capacità di comprensione e di
svolgimento delle consegne.
Conoscere la realtà circostante attraverso i cinque sensi.
Riconoscere, differenziare le varie parti del corpo e le percezioni sensoriali.
Favorire un uso più consapevole del proprio corpo.
Rappresentare con il movimento situazioni diverse in funzione di stimoli diversi.
Sviluppare la capacità di riconoscere, esprimere ed interpretare emozioni, stati
d’animo e sentimenti utilizzando la mimica gestuale e facciale, le posture e i movimenti
del corpo.
La Qualità dell’Integrazione Scolastica
Da più anni il nostro Istituto partecipa ad un tavolo di lavoro insieme ad altre scuole, ai
servizi educativi del comune di Pesaro, al CFO e alla Cooperativa Labirinto. E’ stato svolto
un lavoro di ricerca per individuare quali fossero gli indicatori per rilevare il grado di
integrazione degli alunni disabili nelle scuole di Pesaro.
Dopo un primo momento di ricognizione delle esperienze pregresse si sono valutate le
proposte e le strategie per il miglioramento, sono stati individuati 10 indicatori e le relative
procedure di verifica e attuazione degli stessi.
La finalità del nostro lavoro è quella di creare una scuola di qualità in cui anche gli alunni
svantaggiati sappiano trarre il massimo delle proprie opportunità di crescita e di
apprendimento.
PATTO FORMATIVO SCUOLA – FAMIGLIA
Il patto formativo è l'insieme delle norme che le componenti scolastiche concordano per il
corretto e proficuo svolgimento della vita scolastica.
L’esigenza di costituzione del Patto Formativo scuola-famiglia nasce dalla necessità di
costituire un’alleanza educativa con la famiglia, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli
educativi.
Il percorso di costituzione del Patto ha coinvolto negli anni le varie componenti scolastiche:
il collegio dei docenti, la comunità educante e le famiglie. Il testo del Patto elaborato con
azioni condivise, viene sottoposto a tutte le famiglie degli alunni nuovi iscritti, per la firma
congiunta, nel mese di ottobre, in occasione dell’assemblea che precede l’elezione dei
rappresentanti di classe.
A completamento del Patto Formativo sottoscritto dalle famiglie e dalla scuola, la
commissione Maieutica-Patto Formativo ha coinvolto gli alunni delle classi 2-3-4-5- dei vari
plessi nella formulazione e stesura del Patto Formativo e di co-responsabilità alunniinsegnanti. E’ stato istituito in ogni plesso il Comitato dei bambini e delle bambine formato
da due alunni per ogni classe che, coordinati da alcuni docenti , si è confrontato
sull’importanza delle regole ed ha stilato le 12 REGOLE PER VIVERE BENE A SCUOLA,
un decalogo di norme esposte nei vari ambienti scolastici che invita al rispetto e alla
condivisione delle regole. Il Comitato dei bambini e delle bambine si riunisce con cadenza
annuale per un confronto ed una ”buona manutenzione delle regole”.
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CL@SSE 2.0
Ambiente di apprendimento, tecnologie, metodologia
Una classe pilota di scuola primaria del nostro istituto è stata finanziata dal MIUR per
attrezzarsi come Cl@sse 2.0.
L’azione Cl@ssi 2.0 del MIUR si propone di modificare gli ambienti di apprendimento
attraverso un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie a supporto della didattica
quotidiana. All’interno del progetto, alunni e docenti possono disporre di dispositivi
tecnologici e device multimediali e le aule vengono dotate di apparati per la connessione
ad Internet. Le Cl@ssi 2.0 costruiscono, con il supporto dell'A.N.S.A.S. e di una rete di
Università associate, un progetto didattico per la sperimentazione di metodologie
didattiche avanzate.
Nel nostro Progetto l’ambiente di apprendimento è definito come “…un luogo dove le
persone possono lavorare assieme e supportarsi l’un l’altro mentre usano una varietà di
strumenti e di risorse informative nel loro compito di conseguire gli obiettivi di
apprendimento e di risolvere problemi” (Wilson, 1996), deve, pertanto, permettere di:
-
-
facilitare i processi di apprendimento mediante il lavoro cooperativo
potenziare l’acquisizione di abilità/competenze
favorire la comunicazione interpersonale migliorando la socializzazione e la
partecipazione attiva
attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, valorizzando i vari modi di
apprendere con particolare attenzione verso quegli alunni che, per condizioni
emotive, affettive, cognitive, seguono con difficoltà i percorsi didattici tradizionali
favorire le azioni per identificare e perseguire obiettivi, ricercare e selezionare
informazioni e percorsi di soluzione, operativizzare.
L’ambiente di apprendimento che si intende realizzare non è più legato allo spazio fisico
dell’aula, ma si allarga offrendo la possibilità di esplorare spazi virtuali che permettano di
acquisire e rielaborare conoscenze e costruire percorsi didattici creativi e innovativi.
L’aula è attrezzata con postazioni di lavoro tecnologicamente avanzate.
La metodologia utilizzata è quella che tende a favorire: l’apprendimento individuale,
l’apprendimento collettivo, l’apprendimento di gruppo, l’apprendimento connettivo,
basandosi su problem solving, cooperative learning, e-learning, scaffolding.
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FUNZIONIGRAMMA D’ISTITUTO 2014-2015
COORDINATORI DI PLESSO INFANZIA
CASE BRUCIATE
BORGO SANTA MARIA
SANTA MARIA FABBRECCE
D’Angeli Chiara
Gatti Rosa Maria
Arduini Francesca
COORDINATORI DI PLESSO PRIMARIA
CATTABRIGHE
BORGO SANTA MARIA
SANTA MARIA FABBRECCE
Nonni Lucia
Palanghi Stefania (vice)
Pagnini Daniela
Arseni Michela
COORDINATORI DI PLESSO SECONDARIA
SECONDARIA E. TONELLI - SANTA MARIA FABBRECCE
Alpi Davide
FUNZIONI STRUMENTALI
AREA
Gestione del POF
Supporto al lavoro dei
docenti
Sostegno agli studenti
Compiti Funzione Strumentale
POF
PROGETTO LINGUA INGLESE
PROGETTI INTERNAZIONALI
DSA
SOSTEGNO
CTI
BENESSERE
Gestione POF
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
CONTINUITA’
MAIEUTICA
INTERCULTURA
Supporto al lavoro dei
docenti
Sostegno agli
Studenti
RAPPORTI COL TERRITORIO
MOBILITA’
SPORT E ATTIVITÀ MOTORIA
Nominativi
Marzi Marianna
Aiudi Federica
Alpi Davide
De Vivo Ilaria
Temellini Marina
Brunetti Paola
Benzi Romina
Parasecoli Micol
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COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO
Commissione
Referente/i
Componenti
Marzi
Aiudi
Marcolini M.
Mancini
CONTINUITA’
Temellini
Rosati, Marcolini G., Ballotta, Polignani,
Giovanelli, D’Angeli, Alpi, Marzi
INTEGRAZIONE
MAIEUTICA
Temellini
Brunetti
Pace, Ricci, Sfregola
GIOCO-SPORT
Benzi
Parasecoli
Brega, Bozza, Bertulli
POF
BES
Villa, Parasecoli, Palanghi
TECNOLOGIA
INFORMATICA
Tinti, Arcangeloni, Carloni, Palanghi
SITO WEB
TONELLI ON
CLOUD
SICUREZZA NEI
PLESSI
INSEGNANTI DI
SOSTEGNO
QUALITA’
LINGUA INGLESE
GLHI
Tinti, Palanghi, Marconi, Volpi, Bozza,
Bacci, De Vivo, Arduini, Alpi
Docenti della Scuola Secondaria I grado
Cremonese RLS
De Vivo
Alpi
Gattoni, Ruggeri, Cremonese, Arduini, Gatti,
Castagno
Luise, Vanti, Subissati, Nobili, Martiniello
Marconi, Cassiani E.
Bacci, Marinelli, Di Giovanni
Santinelli, Luise, Casoli, Brunetti, Nobili,
Subissati, Parasecoli, Alpi, Marzi
ORGANI COLLEGIALI
Consiglio d’Istituto:
è presieduto da un genitore ed è costituito da: Dirigente Scolastico,
membro di diritto, da 8 genitori, 8 insegnanti, 2 rappresentanti del
personale ATA.
Giunta Esecutiva: eletta dal Consiglio, è composta da un rappresentante docente, un
rappresentante personale ATA, due genitori, il direttore dei servizi
generali e amministrativi, che ha anche funzioni di segretario. il
dirigente scolastico, che la presiede.
Consiglio di classe, d’interclasse e di intersezione: e’ composto da tutti i docenti e da un
rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi o sezioni del
plesso; presiede il dirigente scolastico o un docente delegato.
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COLLABORAZIONI - CONVENZIONI - ACCORDI DI RETE CON ENTI ED
ASSOCIAZIONI
I rapporti fra scuola ed Enti presenti sul territorio sono improntati alla massima
collaborazione allo scopo di cogliere tutte le opportunità di formazione che possono
aiutare la Scuola a svolgere meglio la sua funzione:
- Incontri periodici con i servizi socio-sanitari dell’ASUR per l’assistenza a soggetti
disabili,
- Collaborazione con i Servizi educativi del Comune per casi di inserimento di alunni
stranieri o assistenza al disabile grave (Progetto Integra).
- Patto di quartiere - Protocollo d’intesa tra ottavo quartiere ed Enti/ Associazioni tra cui il
nostro Istituto, con specifico riferimento alle scuole di Borgo S. Maria e Case Bruciate.
- Patto di quartiere - Protocollo d’intesa tra quinto quartiere ed Enti/Associazioni tra cui il
nostro Istituto, con specifico riferimento alle scuole di Cattabrighe e Santa M. Delle
Fabbrecce.
- Accordi formalizzati tra il nostro Istituto, il quinto e l’ottavo quartiere e i Servizi Educativi
del Comune per l’apertura dei Centri estivi nelle scuole primarie.
- Protocollo d’intesa tra l’Istituto e l’Ente Parco S. Bartolo per l’educazione ambientale
tramite la presenza, nella scuola, di alcuni esperti ambientali ed esperti archeologi.
- Collaborazioni con il Comune di Pesaro per quanto riguarda la sicurezza e
l’abbattimento delle barriere architettoniche.
- Collaborazioni con Associazioni ambientalistiche quali Lega Ambiente, il Centro di
Educazione Ambientale (CEA) e con la Lega Navale.
- Collaborazione con l’Aid (Associazione Italiana Dislessia) – sezione di Pesaro.
- Collaborazione con le parrocchie, con le Associazioni e con i Centri di Aggregazione dei
quartieri per alcuni progetti.
ACCORDI DI RETE
COMUNE DI PESARO
- Accordo per iscrizioni unificate scuola dell’infanzia;
- Convenzione per l’utilizzo delle palestre scolastiche;
- Protocollo d’intesa accoglienza dell’alunno straniero;
- Convenzione per l’attribuzione delle funzioni miste scuola infanzia e primaria.
SCUOLE DELLA PROVINCIA:
- Accordo di programma per l’integrazione degli alunni con disabilitá nelle scuole della
provincia di Pesaro-Urbino;
- Prosecuzione delle azioni conseguenti all’accordo di rete progetto “SPIDER:
GESTIONE INTEGRATA DEI DISTRUBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO NELLA
PROVINCIA DI PESARO E URBINO”.
SCUOLE DELL'AMBITO TERRITORIALE E SOCIALE:
- Accordo di rete per la convenzione di cassa (scuola capofila S.Marta-Pesaro)
- Accordo di rete per l’integrazione degli alunni con disabilitá ”Qualità dell’integrazione
scolastica”;
- Centro di ascolto “PASSAPAROLA”
- Accordo Centro Territoriale Inclusione (scuola capofila il nostro Istituto).
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ACCORDI TERRITORIALI:
Quartiere VIII - Patto di Quartiere
Quartiere V - Patto di Quartiere
Accordo per il "Piano di Azioni per il turismo sostenibile del Parco - Carta Europea per il
Turismo Sostenibile (CETS )" col Parco Naturale del Monte San Bartolo, Enti ed
Associazioni.
PROGETTI DI RETE
A.C.C.E.S.O. Azioni Comuni Contro l'Emarginazione Scolastica e per l' Orientamento,
con l'IC Gabicce (capofila) e l' IC Alighieri
Accordo di rete “Ambinfanzia”
Accordo di rete con altre istituzioni scolastiche della Regione Marche su: “Apprendimenti
e competenze:dalla condivisione alla certificazione”.
Progetto di Formazione e Ricerca INIM “L’INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA
PER COMPETENZE”, destinato a docenti di scuola dell’infanzia e del primo ciclo di
istruzione, capofila l'I.C. Giacomo Leopardi-Pesaro.
PROGETTO “Laboratorio linguistico teorico/pratico con le scuole dell'Infanzia” col
Servizio UMEE Pesaro, IC Pirandello, IC Gabicce, IC Montelabbate.
FORMAZIONE
Nel corso dell’anno scolastico 2014-15 si svolgeranno i seguenti Corsi di Formazione:



Sicurezza negli ambienti di lavoro (decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81: formazione
generale e specifica), per tutto il personale.
Utilizzo del registro elettronico “ArgoScuolaNext”, personale docente e segreteria.
Utilizzo del Tablet e dei libri digitali (docenti Scuola Secondaria di Primo Grado,
progetto Tonelli on Cloud).
Il Collegio dei docenti ha inoltre individuato altre aree tematiche di formazione da
realizzare come prosecuzione di progetti di rete o partecipazione a formazione di MIUR,
Enti e Università (formazioni CTI, formazione Laboratorio linguistico teorico/pratico per le
scuole dell'Infanzia; uso della LIM; insegnamento della Lingua Inglese; formazione cl@sse
2.0).
Il personale Collaboratore Scolastico partecipa alle iniziative di formazione sul Sistema
gestione Qualità del servizio mensa, in collaborazione con l’Ente Locale.
Gli Assistenti Amministrativi partecipano nel corso dell’anno a formazioni organizzate da
Enti Accreditati per la gestione delle pratiche amministrative, con particolare riferimento ai
servizi telematici ed alle nuove disposizioni per l’Amministazione Digitale.
SCELTE FINANZIARIE
Le scelte finanziarie si concretizzano nel "Programma annuale", che il Consiglio di Istituto
delibera ogni anno entro i termini fissati dal MIUR sulla base di quanto previsto dal P.O.F..
I finanziamenti che consentono il funzionamento ordinario dell’Istituto provengono dal
MIUR e dall’Amministrazione Comunale.
Parte dei finanziamenti pubblici, insieme al contributo volontario delle famiglie, sono
destinati alla realizzazione di attività/progetti di arricchimento dell’Offerta Formativa.
L’utilizzo del contributo volontario viene periodicamente rendicontato alle famiglie.
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Attrezzature, sussidi e materiali
Gli acquisti relativi a sussidi didattici e materiali sono prioritariamente finalizzati
all’ampliamento delle dotazioni presenti nei laboratori delle scuole dell’Istituto:
multimediali, musicali, artistici, linguistico, italiano per alunni stranieri, scientifici.
In particolare, in questi ultimi anni, anche grazie a donazioni provenienti dai genitori ed al
risultato di percorsi progettuali avviati dalle scuole, si sta arricchendo il patrimonio
informatico e multimediale dei plessi.
Ogni classe e sezione, inoltre, viene dotata del materiale di facile consumo per il
quotidiano lavoro di classe.
Fondo dell’istituzione scolastica
Il Fondo dell’Istituzione Scolastica è destinato alla retribuzione aggiuntiva del personale
docente e non docente per la realizzazione dei progetti e delle attività previsti dal Piano
dell’Offerta Formativa; è soggetto a contrattazione d’Istituto.
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