PROGETTO “PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA SICUREZZA NELLE SCUOLE” RETE N. 9 2.Scheda progettuale 1.Istituto Scolastico capofila: ISTITUTO COMPRENSIVO DI FIANO – Via Castello ,7 10070 Fiano (TO) Tel.011/9254261 -9254552 Telefax 011/9255121 e-mail : [email protected] C.F. n. 92028690011 composto da n. 12 scuole (2 Secondarie di 1° grado, 5 scuole Primarie, 5 scuole dell’Infanzia) ubicate in 5 Comuni (Fiano, Robassomero, La Cassa, Vallo, Varisella) per un totale di 10 sezioni e 244 alunni di Scuola dell’Infanzia, 30 classi e 498 alunni di Scuola Primaria, 13 classi e 232 alunni di Scuola Secondaria di 1° grado. 2. Istituti Scolastici coinvolti nella rete: 1) ISTITUTO COMPRENSIVO DI BALANGERO – P.zza X Martiri, 3 10070 Balangero (TO) composto da n. 10 scuole (3 Secondarie di 1° grado, 4 scuole Primarie, 3 scuole dell’Infanzia) ubicate in 4 Comuni (Balangero, Cafasse, Grosso, Mathi) per un totale di 7 sezioni e 168 alunni di Scuola dell’Infanzia, 30 classi e 526 alunni di Scuola Primaria, 17 classi e 278 alunni di Scuola Secondaria di 1° grado. 2) ISTITUTO COMPRENSIVO DI CORIO – Strada Ponte Picca, 2 10070 Corio (TO) Composto da n. 11 scuole (2 Secondarie di 1° grado, 5 scuole Primarie, 4 scuole dell’Infanzia) ubicate in 4 Comuni (Corio, Rocca, Levone, Barbania) per un totale di 6 sezioni e 156 alunni di Scuola dell’Infanzia, 24 classi e 288 alunni di Scuola Primaria, 11 classi e 180 alunni di Scuola Secondaria di 1° grado. 3. Titolo del progetto: VIVERE IN SICUREZZA A SCUOLA e …. A CASA 4. Referente della rete e del progetto: ins. MOSTINO ELISA, 011/9206229, e-mail [email protected] 5. Categorie di spese dettagliate: - Attività svolte in orario aggiuntivo dal personale delle scuole per progettazione, coordinamento, gestione, monitoraggio e verifica del progetto: € 2.600 (150 h totali da assegnare proporzionalmente all’attività svolta al referente della rete, ai due referenti degli Istituti coinvolti, agli insegnanti costituenti il gruppo di progetto al fine della realizzazione degli interventi previsti con gli alunni e dell’attività di documentazione del progetto stesso); - Collaborazioni con esperti e consulenti: € 1.500 per interventi di formazione con i docenti dei 3 Istituti a cura dell’ Istruttore Nazionale Anticendio dei VV.FF. (Tortoreti) sul tema della gestione delle emergenze; - Realizzazione materiali ed eventi per la documentazione e diffusione dei risultati del progetto: € 1.000 per pagine Web e stampa Opuscoli informativi; - Realizzazione di materiali e sussidi didattici: € 600 per materiale di facile consumo (carta, inchiostro, cartone, colori, DVD, videocassette ecc.); - Spese di segreteria: € 300. Totale richiesto: € 6.000 6. Numero delle classi delle scuole coinvolte nel progetto: 1 1) Istituto Comprensivo di Fiano: n. 10 sezioni di Scuola dell’Infanzia, n. 6 classi 1^, n. 6 classi 2^, n. 6 classi 4^ di Scuola Primaria, n. 4 classi 1^, n. 4 classi 2^ di Scuola secondaria di 1° grado per un totale di 679 alunni; 2) Istituto Comprensivo di Balangero: n. 7 sezioni di Scuola dell’Infanzia, n. 6 classi 1^, n. 7 classi 2^, n. 6 classi 4^ di Scuola Primaria, n. 6 classi 1^ , n. 6 classi 2^ di Scuola secondaria di 1° grado per un totale di 700 alunni; 3) Istituto Comprensivo di Corio: n. 6 sezioni di Scuola dell’Infanzia, n. 5 classi 1^, n. 5 classi 2^, n. 4 classi 4^ di Scuola Primaria, n. 4 classi 1^ , n. 3 classi 2^ di Scuola secondaria di 1° grado per un totale di 447 alunni. Totali classi/sezioni coinvolte: 101 Totale alunni coinvolti: 1826 7. Collaborazioni esterne: - Protezione Civile, VV.FF per compartecipazione nelle manifestazioni programmate; - ASL TO 4 Tecnici della Prevenzione dott.ssa Gabriella Bosco, dott. Roberto Nicola; - Istruttore nazionale Antincendio Tortoreti Agostino - Comuni di Fiano, Robassomero, Vallo, Varisella, La Cassa, Balangero, Cafasse, Mathi, Grosso, Corio, Rocca, Barbania,Levone - Giornali locali: Il Risveglio, Il Canavese - Quotidiano La Stampa 8. Descrizione del progetto, suoi contenuti e fasi di realizzazione, esplicitando il contributo di ogni singolo Istituto e le metodologie e gli strumenti adottati nel percorso didattico. MOTIVAZIONE, FINALITÀ DEL PROGETTO Analisi della situazione/contesto, analisi dei bisogni. La scuola essendo luogo di formazione, è l’ambiente ideale per creare un rapporto sinergico con gli individui, cioè gli alunni, e con il gruppo, cioè le loro famiglie con le quali è possibile in alcune situazioni dialogare in continuità di pensiero e in coerenza di comportamenti. La promozione della cultura della sicurezza, è elemento fondamentale trasversale a tutte le discipline nel percorso scolastico poiché attiene al bisogno primario di salute e conservazione di sé dell’essere umano; essa favorisce l’adozione di comportamenti idonei ad affrontare le situazioni di rischio e l’acquisizione di un corretto stile di vita da parte degli alunni. Le attività di Ed. alla Sicurezza, perciò, sono parte integrante dei Piani dell’Offerta Formativa degli istituti afferenti la rete di FIANO che nel corso degli anni hanno realizzato delle attività specifiche di informazione/formazione del personale e degli utenti e messo in atto degli interventi mirati con gli alunni (in particolare di Ed. Stradale - Fiano, di Ed. all’Emergenza - Balangero, di Prevenzione della salute – Corio). Senza il concorso e la collaborazione della famiglia, però, l’azione educativa della scuola risulta limitata soprattutto negli ambiti che presuppongono identità di vedute e coerenza nei comportamenti; è indispensabile, quindi, coinvolgere le famiglie nelle attività proposte dalla scuola al fine di creare negli alunni e nei genitori la necessaria consapevolezza dei rischi presenti nella vita quotidiana negli ambienti 2 frequentati e di fornire loro adeguati strumenti di conoscenza in merito all’adozione di comportamenti “sicuri” . D’altro canto le esperienze pregresse effettuate negli Istituti della rete hanno evidenziato che, seppur in misura residuale, alcuni attori dell’azione educativa prestano scarsa attenzione alle problematiche inerenti la Sicurezza percepita erroneamente come sovrastruttura “che porta via tempo” alla normale attività piuttosto che “condizione basilare” per vivere la propria quotidianità in sicurezza. Il progetto, mediante la formazione e il coinvolgimento diretto, offre l’opportunità al docente di approcciarsi alla tematica della sicurezza da un punto di vista personale oltre che professionale con una probabile trasformazione della sua modalità di intervenire dal punto di vista didattico sul tema. Il progetto VIVERE IN SICUREZZA A SCUOLA e …. A CASA si propone di sensibilizzare, alunni, personale della scuola e famiglie alle problematiche inerenti la sicurezza e la salute al fine di acquisire coerenza e consapevolezza di comportamenti sia nella quotidianità sia nell’emergenza e in continuità tra scuola e casa. Con tale intervento si auspica quindi di coinvolgere adulti e bambini in un percorso di crescita culturale che ha come punto di arrivo la ricerca del benessere dell’individuo. Gli Istituti che compongono la rete sono tutti Comprensivi costituiti da Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° grado ubicate in Comuni diversi ed insistono su un vasto territorio che ingloba paesi della Val Ceronda e Casternone, delle Valli di Lanzo e del Canavese con un bacino di utenza significativo ed abbastanza omogeneo, in quanto costituito in maggioranza da pendolari che si recano al lavoro nelle cittadine della zona o della cintura di Torino mentre l’agricoltura è meno sviluppata rispetto ai decenni trascorsi. La carenza di servizi ed in particolare di trasporto (es. la ferrovia), elemento comune a molti paesi della rete, rende difficoltosa la partecipazione degli abitanti ad iniziative e a manifestazioni del circondario e, in ambito scolastico, crea ostacoli allo svolgimento di visite guidate, scambi con altre scuole ed attività di vario genere, comprese quelle riguardanti l’ambito della sicurezza, in quanto il costo del trasporto per il loro svolgimento risulta particolarmente esoso, soprattutto per le scuole con un ridotto numero di alunni, che sono quindi “disagiate” rispetto a quelle di città nella fruizione di iniziative del territorio. Questo progetto risponde alle problematiche evidenziate in quanto favorisce la circolazione delle informazioni e offre alle scuole del territorio l’opportunità di ampliare l’offerta nell’ambito della sicurezza realizzando un percorso organico. L’analisi dei bisogni è il risultato di indagini svolte all’atto dell’iscrizione e in itinere, della percezione del “sentire” diffuso, dell’esame di documenti, della ricezione di osservazioni, domande e richieste da parte del personale della scuola, di alunni e delle famiglie. I bisogni prioritari emergenti nella rete si riconducono a: proposta e condivisione di iniziative, costituzione di un nucleo stabile di addetti, coinvolgimento di docenti e famiglie nelle azioni promosse. La condivisione e il coinvolgimento di tutti gli attori sono fattori ritenuti indispensabili per la buona riuscita del progetto. I dati desunti dall’osservazione di comportamenti esistenti nell’ambiente scolastico, dall’esame di relazioni, verbali, documenti agli atti e degli infortuni verificatisi evidenziano la necessità di agire sulle modalità comportamentali da attuare nelle varie situazioni (normale, emergenza), nei vari ambienti scolastici e domestici (aula, corridoio, bagni, scale, laboratori, palestra, cortile; cucina, bagno, scale, sala ecc.), nei vari momenti della giornata scolastica e domestica (lavoro d’aula, spostamenti all’interno 3 dell’edificio, intervallo, attività fisica …) e, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, sull’Igiene personale. ELEMENTI INTEGRATIVI A SOSTEGNO DEL PROGETTO Modelli teorici di riferimento, stile di conduzione del progetto. Dal momento che la rete di FIANO è trasversale, e coinvolge tutti gli ordini di scuola del 1° ciclo d’Istruzione (dall’Infanzia alla Secondaria di 1° grado) con specifici percorsi formativi in continuità tra i differenti gradi d’Istruzione, il progetto presentato, sebbene diversificato nei contenuti e nella tipologia delle attività proposte in relazione all’età degli alunni, avrà un filo conduttore unitario che da un lato si riconduce alla modalità operativa (progettazione in continuità tra i vari ordini di scuola) comune agli Istituti della rete n.° 9 e dall’altro alla linea progettuale (come da schema Figura 1) esplicitata dal gruppo di lavoro n.° 3 durante i seminari di formazione (corso referenti di rete – Progetto “Promozione della cultura della sicurezza nelle scuole”). Figura 1 Il progetto territoriale culminerà nella distribuzione alle famiglie degli alunni di un opuscolo riassuntivo realizzato dagli alunni delle scuole Secondarie di 1° grado a sintesi delle esperienze effettuate da tutte le classi coinvolte. Con l’attribuzione della responsabilità della produzione scritta, si auspica di coinvolgere positivamente nell’attuazione del percorso sia gli allievi della scuola secondaria sia le famiglie, a cui l’opuscolo verrà consegnato in un incontro apposito alla presenza dei Sindaci dei Comuni e delle Associazioni che si occupano di sicurezza. Durante l’attività di lavoro del gruppo n.° 3 realizzata in seno al corso di formazione sumenzionato, si è condiviso il macro-obiettivo “Acquisire regole comportamentali adeguate alle situazioni e all’età” in quanto si è ritenuto che l’azione progettuale debba ricadere prioritariamente sugli alunni. Il progetto VIVERE IN SICUREZZA A SCUOLA e …. A CASA risponde all’obiettivo ma si prefigge di ampliare il setting di riferimento rivolgendosi anche alle famiglie degli alunni e ai bisogni individuati all’interno della propria rete declinando obiettivi specifici. Per favorire la condivisione e il coinvolgimento dell’iniziativa da parte di docenti, alunni e famiglie, la progettazione dovrà ispirarsi ad un modello dinamico, con informazione circolare, che consenta a ciascun docente, nel rispetto delle linee fondamentali, in relazione alle proprie attitudini e agli alunni affidati, di attivare il percorso didattico ritenuto più adatto e pienamente inserito nell’attività curricolare. 4 Sia nella predisposizione sia nella implementazione del progetto il referente della rete avrà come interlocutori diretti i referenti delle scuole affiliate e ciascun referente al proprio interno interloquirà con i docenti delle classi coinvolte che a loro volta agiranno sugli alunni e si rapporteranno con le famiglie degli stessi. Basilari saranno la partecipazione attiva di docenti e alunni nella conduzione del progetto e il coinvolgimento delle famiglie sulla sua realizzazione riservando alcuni momenti delle riunioni previste nell’arco dell’anno scolastico all’informazione relativa. Elementi caratterizzanti del percorso formativo organizzato dall’INAIL, dalla Regione Piemonte, dall’USR, dal DoRS sono stati lo scambio di competenze, il confronto di metodologie, l’esperienza maturata che hanno favorito il raggiungimento della condivisione e della definizione di buone pratiche progettuali ed operative, culminate nella individuazione di un macro - obiettivo generale da sviluppare e declinare nelle singole realtà (reti) sulla base dei bisogni e delle esigenze locali. In occasione di tali incontri, infatti, si è venuta a creare una pregnante collaborazione grazie anche ad una visione comune della problematica in oggetto. Tutti i lavori prodotti sia nelle giornate seminariali sia pomeridianalmente via mail, sono stati realizzati con grande collaborazione reciproca. Ciò ha permesso una visione trasversale alle singole reti e ha promosso l’idea di lavorare sui territori del Piemonte all’interno di un progetto globalmente riferibile. Al fine della ricaduta efficace sul territorio di appartenenza sarà comunque indispensabile coinvolgere nell’iniziativa i Comuni su cui insistono le scuole della rete, l’ASL TO 4, le Associazioni che si occupano di sicurezza e gli organi di stampa per la necessaria pubblicizzazione del progetto. DESTINATARI, OBIETTIVI E CRONOPROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ Indicazione dei destinatari, definizione eformulazione degli obiettivi, predisposizione cronoprogramma Tabella Destinatari e Obiettivi Destinatari finali I destinatari finali sono gli alunni delle Scuole dell’Infanzia (tutte le sezioni), Primaria (cl. 1^, 2^, 4^) e Secondaria di 1° grado (cl. 1^, 2^) e per estensione tutti gli alunni che frequenteranno in futuro l’anno di corso interessato al progetto, in quanto il percorso didattico svolto costituirà un elemento del curricolo d’Istituto per quanto concerne la gestione della sicurezza e della salute a scuola. Destinatari intermedi I destinatari intermedi sono i docenti delle classi coinvolte e le famiglie degli alunni. I docenti hanno un ruolo fondamentale nel progetto e dovranno essere adeguatamente formati sui contenuti da trasmettere; le famiglie, pur partecipando in modo indiretto, costituiscono l’altro elemento cardine in quanto a loro si richiede di operare in continuità con quanto la scuola propone. 5 MACRO-OBIETTIVO GENERALE OBIETTIVO GENERALE DELLA RETE n.° 9 (declinazione locale) 1. Acquisire comportamenti adeguati alle diverse situazioni in funzione dell’età. 1. Acquisire nella quotidianità coerenza consapevolezza di comportamenti atti salvaguardare il proprio benessere e a EDUCATIVI/COMPORTAMENTALI OBIETTIVI SPECIFICI DELLA RETE n.° 9 (declinazione locale) Docenti: 1) i docenti acquisiranno conoscenze sull’emergenza e modalità di applicazione dei contenuti appresi nello svolgimento dell’attività lavorativa; Alunni sc. dell’Infanzia: 1) l’alunno nella quotidianità acquisirà modalità di comportamento rispondenti alle norme igieniche (lavarsi le mani prima di mangiare, lavarsi i denti dopo mangiato, soffiarsi il naso e buttare il fazzoletto di carta nel cestino); 2) l’alunno nella quotidianità ad un segnale sonoro convenuto si metterà in fila indiana in un tempo dato(max 2’); 3) l’alunno scenderà/salirà le scale in modo sicuro (tenendo la destra, non correndo, senza spintonare) all’entrata, all’uscita, in ogni situazione di spostamento; Alunni sc. Primaria (cl. 1^ - 2^ - 4^): 1) l’alunno nella quotidianità acquisirà modalità di comportamento rispondenti alle norme igieniche (lavarsi le mani prima di mangiare, lavarsi i denti dopo mangiato, soffiarsi il naso e buttare il fazzoletto di carta nel cestino); 2) l’alunno nella quotidianità del lavoro d’aula e a casa acquisirà modalità di comportamento rispondenti ad una corretta postura quando scrive/studia seduto al banco /tavolo (star seduto sulla sedia con la schiena diritta, tenere appoggiati gli avambracci sul banco, non incrociare le gambe, non dondolarsi); 3) l’alunno nella quotidianità percorrerà i corridoi della scuola in modo sicuro (non correre, non spintonare, non attardarsi) in ogni situazione di spostamento; 4) l’alunno durante l’intervallo in aula e all’aperto acquisirà modalità di comportamento corrette e sicure (non correre, non urtare i compagni, non urtare gli arredi, non tirare/lanciare oggetti, non sfuggire alla vigilanza degli insegnanti e/o degli adulti, non nascondersi dentro armadi, sotto i davanzali, in luoghi non visibili); 5) l’alunno nella quotidianità ad un segnale sonoro convenuto formerà la fila di sicurezza (indiana) in un 6 tempo dato (max 2’ per le classi 1^ e 2^) (max 1’30’’ per le classi 4^); 6) l’alunno scenderà/salirà le scale in modo sicuro (tenendo la destra, non correndo, senza spintonare) all’entrata, all’uscita, in ogni situazione di spostamento; 7) l’alunno nell’attività di laboratorio di informatica (a scuola) e di uso del computer (a casa) acquisirà modalità di comportamento sicure ( non toccare prese di corrente, non fissare il monitor ininterrottamente per più di un’ora) e rispondenti ad una corretta postura (star seduto sulla sedia con la schiena diritta, tenere appoggiati gli avambracci sul tavolo quando si scrive sulla tastiera, non incrociare le gambe, non dondolarsi, non ruotare il busto per esaminare documenti vari); Alunni sc. Secondaria (cl. 1^, 2^): 1. l’alunno nella quotidianità ad un segnale sonoro convenuto formerà la fila di sicurezza (indiana) in un tempo dato (max 1’); 2. l’alunno nella quotidianità a scuola e a casa acquisirà modalità di comportamento corrette nella movimentazione dei carichi nelle situazioni che lo richiedono ( ancorare lo zaino alle spalle con entrambe le bretelle, spostare la sedia utilizzando entrambe le braccia, sollevare pesi evitando torsioni e piegamenti del busto); 3. l’alunno nella quotidianità durante l’intervallo in aula, nel corridoio e all’aperto acquisirà modalità di comportamento corrette e sicure (coscienza della propria forza e conseguente modifica comportamentale: non correre, non spingere, non scontrarsi con i compagni); 4. l’alunno nella quotidianità durante il cambio dell’insegnante, in aula acquisirà modalità di comportamento corrette e sicure (stare al proprio posto, non alzarsi, mantenere una postura corretta, non tirare oggetti, rispettare i compagni); 5. gli alunni dovranno realizzare un opuscolo esplicativo da consegnare alle famiglie a sintesi delle attività svolte da tutti gli ordini di scuola; 6. l’alunno durante l’attività di ed. fisica in palestra acquisirà modalità di comportamento sicure atte a ridurre gli infortuni. STRUTTURALI/ORGANIZZATIVI 1) ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 nelle scale degli edifici la presenza del secondo corrimano adeguato all’età degli alunni e, qualora mancante, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’installazione ai Comuni; 2) ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di 7 3) 4) 5) 6) 7) dicembre 2009 la presenza delle strisce antisdrucciolo sulle scale degli edifici e, qualora non presenti, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’installazione ai Comuni; ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 la presenza di idonea illuminazione d’emergenza nei vani e sulle scale degli edifici e, qualora non presente, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’installazione ai Comuni; ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 il corretto rapporto tra alzata e pedata e, in caso di non conformità, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’adeguamento ai Comuni; ogni Istituto della rete verificherà entro il mese di gennaio 2010 l’ergonomia degli arredi (banchi e sedie) e, se non adeguati, provvederà a sostituirli con altri e/o a richiederne entro il medesimo mese l’acquisto ai Comuni; ogni Istituto della rete verificherà entro il mese di gennaio 2010 che le attrezzature della palestra siano ben ancorate al muro e che la pavimentazione sia idonea e, in caso di non conformità, provvederà a richiederne entro il medesimo mese l’adeguamento ai Comuni; i docenti della scuola secondaria individueranno entro il mese di febbraio 2010 opportune strategie al fine di limitare il peso quotidiano degli zaini degli alunni. Cronoprogramma delle attività (i tempi indicati sono subordinati alla comunicazione di finanziamento del progetto) Tabella Cronoprogramma Descrizione delle attività Chi fa Che cosa Data inizio prevista delle attività Data fine prevista delle attività - coinvolgimento di alunni, docenti e genitori; stesura, progettazione/ coordinamento/ valutazione referente rete, referenti istituti implementazione, monitoraggio revisione del progetto Risultati attesi novembre 2009 dicembre 2010 - acquisizione buone pratiche; di mantenimento della rete per iniziative future. 8 formazione per i docenti esperto Istruttore Nazionale Antincendio intervento di 2/4 h su gruppi di 25 docenti delle classi coinvolte gennaio 2010 febbraio 2010 - trasmissione dei contenuti rielaborati agli alunni analisi dell'ambiente/ della situazione interventi sulle classi/sezioni docenti discussione delle problematiche e loro evidenziazione entro giugno 2010 tutte le produzioni di ogni ordine di scuola fine gennaio 2010 entro novembre 2010 messa in stampa dell'opuscolo organizzazione di specifiche esperienze (laboratori, simulazioni) organizzazione docenti di scuola secondaria di 1° grado individuazione di strategie per ridurre il peso quotidiano degli zaini degli alunni della sc. Secondaria di 1° grado gennaio 2010 febbraio 2010 febbraio 2010 docenti Dirigenti Scolastici Richieste adeguamento scale (2° corrimano, strisce antisdrucciolo, luci di emergenza) arredi, palestra Entro la prima decade del mese di gennaio -consapevolezza degli alunni dell'importanza dell'igiene, della corretta postura e movimentazione dei carichi. -riduzione del peso degli zaini entro i limiti della norma - modifica organizzativa dicembre 2010 -maggior coesione tra i contenuti proposti a scuola e la loro fruibilità a casa. incontro finale di presentazione del progetto coinvolgimento degli Enti Locali (Comuni proprietari degli edifici) -acquisizione da parte degli alunni della capacità di muoversi in sicurezza a scuola e a casa; -maggior informazione sulle tematiche della sicurezza affrontate a scuola. informazione in apposite riunioni già calendarizzate coinvolgimento famiglie -acquisizione di conoscenze sull'emergenza e modalità di applicazione Tempi compatibili con le risorse degli Enti locali -adeguamento norme. alle -partecipazione alla 9 informazione sul progetto produzione di materiali alunni produzione di materiali (cartelloni, disegni, elaborati scritti, fotografie, ceck list, griglie) febbraio 2010 (infanzia/ primaria) aprile 2010 (secondaria) settembre 2010 (opuscolo) -ampia circolazione negli istituti della rete marzo 2010 (infanzia/ primaria) -fruibilità da parte degli alunni negli anni futuri giugno 2010 (secondaria) invenzione di giochi realizzazione dell’ opuscolo manifestazione conclusiva. Entro il mese di febbraio dicembre 2010 2010 novembre 2010 (stampa opuscolo) -esportabilità GRUPPO DI PROGETTO Nominativo (nome e cognome) Elisa Mostino Alessandra Gelmini Agostino Rocchietti Professionalità RSPP Docente lettere RSPP Scuola/ente/orga nizzazione di appartenenza Ruolo e compiti nel progetto IC Balangero Referente rete Fiano Progettazione, gestione, monitoraggio, valutazione IC Corio Referente IC Corio gestione e monitoraggio IC Fiano Referente IC Fiano gestione e monitoraggio Riferimenti: indirizzo, tel, fax, e-mail via Rossetti 15 10073 Ciriè (To) 349-2638042 [email protected] via Rossetti 45 10073 Ciriè (To) 338-2146761 alessandra.gelmini@liber o.it via Stura n. 4 10075 Mathi (To) 340-9719985 [email protected] ATTORI INTERESSATI (collaborazioni, alleanze) Qualifica Professionalità Scuola/ente/orga nizzazione di appartenenza Ruolo e compiti nel progetto Riferimenti: indirizzo, tel, fax, e-mail 10 Personale della scuola Personale della scuola Personale della scuola Genitori Addetti alla sicurezza IC Fiano/IC Corio/IC Balangero Docenti IC Fiano/IC Corio/IC Balangero ATA IC Fiano/IC Corio/IC Balangero Varia IC Fiano/IC Corio/IC Balangero trasmissione di informazioni organizzazione delle attività nei vari plessi Fiano [email protected] Balangero [email protected] Corio [email protected] Fiano: [email protected] realizzazione Balangero: interventi educativi [email protected] Corio: [email protected] Fiano: [email protected] supporto Balangero: nell'organizzazione [email protected] Corio: [email protected] ricezione di informazioni e trasmissione delle stesse ai figli / partecipazione ad avvenimenti Agenzia formativa Personale sanità Istruttore nazionale antincendio Agostino Tortoreti Tecnici della Prevenzione Dott.ssa Bosco Gabriella ALPAT formatore per i docenti ASL TO 4 SPreSAL tutor [email protected] [email protected] [email protected] Dott. Nicola Roberto Personale di Enti Addetti VVFF VVFF consulenza Mathi Nole Personale di Enti Varia Protezione Civile Comunale consulenza Balangero Personale di Enti Sindaci/Assessori Varia (personale medico e paramedico) Varia CRI Comuni della rete Comitato di Fiano consulenza Delegazione di Mathi e Corio Collaborazione e / adeguamento delle strutture alle 11 norme Supporto fondamentale per la realizzazione del progetto è il mantenimento della rete che rappresenta una solida base di partenza per l'interscambio di risorse umane, la circolazione di idee, la condivisione di strumenti e sussidi e la creazione di una “super rete” collaborativa tra i referenti delle reti che hanno partecipato al percorso formativo previsto dal Progetto “Promozione della cultura della sicurezza nelle scuole”, in questo caso specifico quelli che costituivano il gruppo di lavoro n.° 3, che consente un confronto più vasto tra realtà territoriali differenti e uno scambio di competenze più allargato. Attualmente le risorse destinate alla scuola per la sicurezza e il funzionamento sono scarse e sono insufficienti addirittura a consentire di ottemperare a tutti gli obblighi di legge in materia. Si auspica, quindi, di sviluppare il progetto con i fondi INAIL con l'impegno a proseguire nel futuro il percorso iniziato con fondi degli Istituti della rete e anche tramite la ricerca di sponsor. VALUTAZIONE DEL PROGETTO La valutazione di processo è esplicitata nella Tabella “Piano di valutazione di processo” PIANO DI VALUTAZIONE DI PROCESSO Descrizione delle attività Chi fa Gruppo di progettazione/ progetto: coordinamento/ referente rete valutazione e referenti Istituti formazione docenti esperto Istruttore Nazionale Antincendio Che cosa Stesura, implementazion e, monitoraggio, revisione del progetto intervento di 2/4 h su gruppi di 25 docenti delle classi coinvolte Data inizio prevista delle attività Data fine prevista delle attività Risultati attesi Indicatore di processo Data inizio Novembre 2009 Data fine Dicembre 2010 Circolazione delle informazioni nella rete n.° delle comunicazioni inviate rispetto a quelle previste Condivisione del progetto n.° degli incontri effettuati rispetto a quelli previsti Partecipazione attiva n.° dei referenti/docenti partecipanti rispetto a quelli previsti Data inizio Gennaio 2010 Data fine Standard 80% 80% Incontri in itinere e finale, verbali. 80% 80% -realizzazione dell’iniziativa n.° degli incontri effettuati rispetto a quelli previsti Strumento incontri, questionario di gradimento 75% 12 febbraio 2010 Data inizio Febbraio 2010 (infanzia/ primaria) -analisi dell'ambiente/ della situazione -discussione delle problematiche loro evidenziazione interventi sulle classi/sezioni docenti -organizzazione di specifiche esperienze (laboratori, simulazioni) -opuscolo Data fine produzione materiali Marzo 2010 (infanzia /primaria) Data inizio Aprile 2010 (secondaria) Data fine produzione materiali Giugno 2010 (secondaria) Data inizio produzione opuscolo Settembre 2010 Data fine produzione opuscolo novembre 2010 Docenti di scuola organizzazione secondaria di 1° grado individuazione di strategie per ridurre il peso quotidiano degli zaini degli alunni Data inizio gennaio 2010 Data fine febbraio 2010 -partecipazione attiva n.° dei docenti partecipanti rispetto a quelli previsti -partecipazione all’attività n.° classi e alunni partecipanti rispetto a quelli previsti 80% n.° interventi effettuati rispetto a quelli previsti -realizzazione dell’attività (produzione griglie osservative, ceck list, opuscolo) attività didattiche 75% caratteristiche delle griglie osservative realizzate rispetto a quelle previste (lezioni frontali, lavori di gruppo, esperienze, giochi) sussidi informatici caratteristiche dell’ opuscolo informativo realizzato rispetto a quelle previste opuscolo -tempi di realizzazione tempi di svolgimento delle attività rispetto a quelli previsti - partecipazione attiva n.° delle iniziative realizzate rispetto a quelle previste 75% 75% incontri n.° dei docenti coinvolti rispetto a quelli previsti - definizione regole attività di ricerca 75% caratteristiche delle regole definite rispetto a quelle previste 13 Coinvolgimento famiglie informazione in apposite riunioni già calendarizzate docenti incontro finale di presentazione del progetto Data inizio febbraio 2010 Data fine dicembre 2010 coinvolgimento degli Enti Locali Dirigenti Scolastici informazione sul progetto alunni produzione di materiali (cartelloni, disegni, elaborati scritti, fotografie, ceck list, griglie osservative) n.° famiglie coinvolte nell’informativa rispetto a quelle previste n.° famiglie partecipanti agli incontri rispetto a quelle previste -adeguamento alle norme n.° degli interventi di adeguamento realizzati rispetto a quelli previsti Entro il mese di febbraio 2010 l'informazion e sul progetto -partecipazione itinere e manifestazione conclusiva riunioni questionario 70% 100% compatibilm ente con le risorse finanziarie dei Comuni in 80% alla interventi contatti manifestazio ne n.° dei contatti effettuati Data fine rispetto a quelli previsti Tempi compatibili n.° Sindaci/Assessori con le risorse presenti alla degli Enti manifestazione rispetto a locali per quelli previsti l'adeguamento dicembre 2010 per progetto materiali 75% -partecipazione attiva Data inizio Entro la prima decade del mese di gennaio le richieste Richieste adeguamento delle strutture -condivisione dell’iniziativa il Data inizio febbraio 2010 (infanzia/ primaria) aprile 2010 (secondaria) settembre 2010 invenzione di (assemblaggio giochi opuscolo) Data fine realizzazione di marzo 2010 -produzione dei materiali quantità del materiale prodotto rispetto a quella prevista 80% Materiale prodotto 80% - congruenza dei materiali caratteristiche del materiale prodotto rispetto a quelle previste 85% 14 opuscolo (infanzia/ primaria) giugno 2010 (secondaria) novembre 2010 (stampa opuscolo) - utilizzo del materiale negli istituti della rete n.° delle classi della rete che utilizzano il materiale rispetto a quello previsto Per ottenere che le azioni intraprese siano efficaci gli obiettivi posti devono essere misurabili e realistici oltre che sostenibili e in quest’ottica sono stati individuati. La valutazione di risultato è esplicitata nella Tabella “Piano di valutazione di risultato” PIANO DI VALUTAZIONE DI RISULTATO Docenti EDUCATIVI / COMPORTAMENTALI Obiettivi Indicatori Elemento valutabile / grado di raggiungimento i docenti acquisiranno n.° delle risposte corrette Questionario valutativo conoscenze sull’emergenza rispetto al totale delle delle conoscenze acquisite e modalità di applicazione risposte dei contenuti appresi nello almeno l’80% svolgimento dell’attività lavorativa EDUCATIVI / COMPORTAMENTALI Indicatori Elemento valutabile / grado di raggiungimento Scuole Obiettivi Infanzia l’alunno nella quotidianità acquisirà modalità di comportamento rispondenti alle norme igieniche (lavarsi le mani prima di mangiare, lavarsi i denti dopo mangiato, soffiarsi il naso e buttare il fazzoletto di carta nel cestino) A scuola n.° dei lavaggi delle mani in modo autonomo rispetto a quello previsto; n.° lavaggi dei denti in modo autonomo rispetto a quello previsto; n.° di volte rispetto a quello previsto che l’alunno si soffia il naso in modo autonomo e butta il fazzoletto nell’apposito cestino A casa Proporre in sezione al bambino delle vignette che illustrano comportamenti corretti e non riferiti al lavaggio delle mani, dei denti al soffiare il naso A scuola Comportamento corretto autonomo o su sollecitazione del docente l’alunno si lava le mani in modo autonomo (almeno il 75% delle volte) ; l’alunno si lava i denti in modo autonomo (almeno il 70% delle volte) ; l’alunno si soffia il naso in modo autonomo ( almeno il 70% delle volte) A casa Riconoscimento da parte dell’alunno delle vignette esatte l’alunno riconosce con un margine di errore del 25% 15 l’alunno nella quotidianità ad un segnale sonoro convenuto si metterà in fila indiana (fila sicura) in un tempo dato (max 2 min) l’alunno scenderà/salirà le scale in modo sicuro (tenendo la destra, non correndo, senza spintonare) all’entrata, all’uscita, in ogni situazione di spostamento Scuole Obiettivi rispetto al n.° delle illustrazioni presentate, le vignette indicanti i comportamenti corretti da tenere a casa A scuola A scuola n.° alunni, rispetto a quello Velocità e correttezza di previsto, che riconoscono il esecuzione della fila sicura segnale convenuto; durante una prova di n.° alunni, rispetto a quello evacuazione a maggio o a previsto, che si mettono giugno gli alunni (almeno il correttamente in fila; 85%) riconoscono il segnale n.° alunni, rispetto a quello convenuto e almeno l’ 80% previsto, che rispettano il sanno mettersi in fila sicura nel tempo dato tempo dato. A scuola A scuola n.° delle discese /salite (in cui Modalità di salita/discesa gli alunni tengono la destra, delle scale da parte non corrono, non spintonano, dell’alunno usano il mancorrente) rispetto Durante un qualunque a quello previsto spostamento nel salire e scendere le scale gli alunni (almeno l’ 80%) tengono la destra, non corrono, non A casa spintonano, usano il Proporre in sezione al mancorrente bambino delle vignette che A casa illustrano comportamenti Riconoscimento da parte corretti e non durante la dell’alunno delle vignette salita e la discesa delle scale esatte L’alunno riconosce con un margine di errore del 25% rispetto al n:° delle illustrazioni presentate le vignetteindicanti i comportamenti corretti da tenere a casa STRUTTURALI / ORGANIZZATIVI Indicatori Elemento valutabile / grado di raggiungimento ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 nelle scale degli edifici la presenza del mancorrente adeguato all’età degli alunni e, qualora mancante, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’installazione ai Comuni 100% delle scale usate dagli allievi devono essere dotate di mancorrente adeguato all’età degli utenti Visivo: presenza del mancorrente adeguato all’età degli alunni Installazione dei mancorrenti da parte dei Comuni entro settembre 2010. Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle 16 Infanzia Scuole Primarie ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 la presenza delle strisce antisdrucciolo sulle scale degli edifici e, qualora non presenti, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’installazione ai Comuni 100% delle scale dell’edificio devono essere dotate di strisce antisdrucciolo su ogni gradino delle scale ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 la presenza di idonea illuminazione d’emergenza nei vani e sulle scale degli edifici e, qualora non presente, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’installazione ai Comuni. 100% dei vani scale dell’edificio devono essere dotate di illuminazione di emergenza funzionante ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 il corretto rapporto tra alzata e pedata e, in caso di non conformità, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’adeguamento ai Comuni; 62 cm < 2* “alzata” + “pedata”< 63 cm effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari. Visivo: presenza delle strisce antisdrucciolo su ogni gradino delle scale Posatura delle strisce antisdrucciolo sui gradini da parte dei Comuni entro giugno 2010 Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari. Visiva: presenza delle luci di emergenza; prova della loro funzionalità Installazione delle luci d’emergenza da parte dei Comuni entro l’anno 2010 Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari. Visiva: Misurazione alzata e pedata e calcolo del rapporto Adeguamento delle non conformità da parte dei Comuni entro l’anno 2010 Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari. EDUCATIVI / COMPORTAMENTALI Obiettivi Indicatori Elemento valutabile / grado di raggiungimento l’alunno nella quotidianità acquisirà modalità di comportamento rispondenti alle norme igieniche (lavarsi le mani prima di mangiare, lavarsi i denti dopo mangiato, A scuola n.° dei lavaggi delle mani in modo autonomo rispetto a quello previsto; A scuola Comportamento corretto autonomo o su sollecitazione del docente l’alunno si lava le mani in 17 soffiarsi il naso e buttare il fazzoletto di carta nel cestino) n.° lavaggi dei denti in modo autonomo rispetto a quello previsto; n.° di volte rispetto a quello previsto che l’alunno si soffia il naso in modo autonomo e butta il fazzoletto nell’apposito cestino A casa Proporre in classe al bambino delle vignette che illustrano comportamenti corretti e non riferiti al lavaggio delle mani, dei denti, al soffiare il naso l’alunno nella quotidianità del lavoro d’aula a casa acquisirà modalità di comportamento rispondenti ad una corretta postura quando scrive/studia seduto al banco /tavolo (star seduto sulla sedia con la schiena diritta, tenere appoggiati gli avambracci sul banco, non incrociare le gambe, non dondolarsi); A scuola n.° delle volte, rispetto a quello previsto, in cui il bambino sta seduto al banco con corretta postura (schiena diritta, avambracci sul banco , gambe non incrociate, non si dondola) A casa Proporre in classe al bambino delle vignette che illustrano comportamenti corretti e non riferiti alla postura quando si è seduti al tavolo o alla modo autonomo (minimo l’ 85% delle volte per gli alunni di 1^ e 2^ e minimo il 95% delle volte per gli alunni di 4); l’alunno si lava i denti in modo autonomo (minimo l’ 80% delle volte per gli alunni di 1^ e 2^ e minimo il 95% delle volte per gli alunni di 4^); l’alunno si soffia il naso in modo autonomo buttando il fazzoletto di carta nell’apposito cestino (minimo al 95% delle volte per gli alunni di 1^ e 2^ e al 99% delle volte per gli alunni di 4^); A casa Riconoscimento da parte dell’alunno delle vignette esatte l’alunno riconosce con un margine di errore del 15% (per gli alunni di 1^ e 2^) e del 5% (per gli alunni di 4^) rispetto al n.° delle illustrazioni presentate, le vignette indicanti i comportamenti corretti da tenere a casa A scuola Postura corretta autonoma o su sollecitazione del docente l’alunno sta seduto al banco/tavolo con corretta postura in modo autonomo (minimo il 75% delle volte per gli alunni di 1^ e 2^ ; minimo l’ 85% delle volte per gli alunni di 4^); A casa Riconoscimento da parte dell’alunno delle vignette esatte l’alunno riconosce con un margine di errore del 15% (per gli alunni di 1^ e 2^) e del 10% (per gli alunni di 4^) rispetto al n.° delle 18 scrivania illustrazioni presentate, le vignette indicanti i comportamenti corretti da tenere a casa l’alunno nella quotidianità percorrerà A scuola A scuola i corridoi della scuola in modo sicuro n.° di volte, rispetto a Modalità di percorso dei (camminando senza correre, quello previsto, in cui corridoi da parte scivolare, spintonare, non l’alunno percorre i dell’alunno attardandosi, ) in ogni situazione di corridoi senza correre, l’alunno percorre in modo spostamento; scivolare, spintonare, sicuro (minimo il 75% delle attardarsi volte per gli alunni di 1^ e 2^ ; minimo l’85% delle volte per gli alunni di 4^) i corridoi in ogni situazione di spostamento l’alunno durante l’intervallo A scuola A scuola nell’edificio e all’aperto acquisirà n.° di volte, rispetto a Comportamento degli modalità di comportamento corrette e quello previsto, in cui alunni durante l’intervallo sicure (non correre, non urtare i l’alunno durante dentro l’edificio e all’aperto compagni, non urtare gli arredi, non l’intervallo dentro l’alunno durante l’intervallo tirare/lanciare oggetti, non sfuggire l’edificio non corre, non dentro l’edificio si comporta alla vigilanza degli insegnanti e/o urta/spinge i compagni, in modo corretto e sicuro degli adulti, non nascondersi dentro non lancia oggetti, non si (minimo l’ 80% delle volte armadi, sotto i davanzali, in luoghi nasconde e non sfugge per gli alunni di 1^ e 2^ ; non visibili); alla vigilanza degli minimo l’85% per gli alunni insegnanti; di 4^); n.° di volte, rispetto a quello previsto, in cui l’alunno durante l’intervallo l’alunno durante all’aperto si comporta in l’intervallo dentro modo corretto e sicuro l’edificio non corre, non (minimo il 75% delle volte urta/spinge i compagni, per gli alunni di 1^ e 2^ ; non lancia oggetti, non si minimo l’80% per gli alunni nasconde e non sfugge di 4^); alla vigilanza degli insegnanti l’alunno nella quotidianità ad un A scuola A scuola segnale sonoro convenuto formerà la n.° alunni, rispetto a Velocità e correttezza di fila di sicurezza (indiana) in un tempo quello previsto, che formazione della fila sicura dato (max 2’ per le classi 1^ e 2^; riconoscono il segnale durante prove di evacuazione max 1’ 30’’ per le 4^); convenuto; a maggio o a giugno gli n.° alunni, rispetto a alunni (almeno il 95%) quello previsto, che si riconoscono il segnale mettono correttamente in convenuto e almeno il 90% fila; sanno mettersi in fila sicura n.° alunni, rispetto a nel tempo dato. quello previsto, che rispettano il tempo dato l’alunno scenderà/salirà le scale in A scuola A scuola modo sicuro (tenendo la destra, non n.° delle discese /salite Modalità di salita/discesa correndo, senza spintonare) (in cui gli alunni delle scale da parte all’entrata, all’uscita, in ogni tengono la destra, non dell’alunno 19 situazione di spostamento; corrono, non spintonano, usano il mancorrente) rispetto a quello previsto A casa Proporre in classe al bambino delle vignette che illustrano comportamenti corretti e non durante la salita e la discesa delle scale l’alunno nell’attività di laboratorio di informatica (a scuola) e di uso del computer (a casa) acquisirà modalità di comportamento sicure (non toccare prese di corrente, non fissare il monitor ininterrottamente) e rispondenti ad una corretta postura (star seduto sulla sedia con la schiena diritta, tenere appoggiati gli avambracci sul tavolo quando si scrive sulla tastiera, non incrociare le gambe, non dondolarsi, non ruotare il busto per esaminare documenti vari),; Obiettivi A scuola n.° delle volte, rispetto a quello previsto, in cui il bambino nel laboratorio d’informatica ha una corretta postura (schiena diritta, avambracci sul tavolo, gambe non incrociate, non si dondola, non ruota il busto) e lavora in sicurezza ( non fissa il monitor ininterrottamente, non tocca prese di corrente) A casa Proporre in classe al bambino delle vignette che illustrano comportamenti corretti e non riferiti all’uso del computer Durante un qualunque spostamento nel salire e scendere le scale gli alunni (almeno il 90%) tengono la destra, non corrono, non spintonano, usano il mancorrente A casa Riconoscimento da parte dell’alunno delle vignette esatte L’alunno riconosce con un margine di errore del 20% (per le classi 1^ e 2^) e del 10% (per le classi 4^) rispetto al n.° delle illustrazioni presentate, le vignette indicanti i comportamenti corretti da tenere a casa A scuola Postura corretta e lavoro in sicurezza autonomi o su sollecitazione del docente nel laboratorio d’informatica l’alunno lavora al computer in sicurezza (100% non toccare le prese) e con corretta postura in modo autonomo (minimo il 75% delle volte per gli alunni di 1^ e 2^ ; minimo l’ 85% delle volte per gli alunni di 4^); A casa Riconoscimento da parte dell’alunno delle vignette esatte l’alunno riconosce con un margine di errore del 25% (per gli alunni di 1^ e 2^) e del 10% (per gli alunni di 4^) rispetto al n.° delle illustrazioni presentate, le vignette indicanti i comportamenti corretti da tenere a casa quando si usa il computer STRUTTURALI / ORGANIZZATIVI Indicatori Elemento valutabile/ grado di raggiungimento 20 ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 nelle scale degli edifici la presenza del mancorrente adeguato all’età degli alunni e, qualora mancante, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’installazione ai Comuni 100% delle scale usate dagli allievi devono essere dotate di mancorrente adeguato all’età degli utenti ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 la presenza delle strisce antisdrucciolo sulle scale degli edifici e, qualora non presenti, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’installazione ai Comuni 100% delle scale dell’edificio devono essere dotate di strisce antisdrucciolo su ogni gradino delle scale ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 la presenza di idonea illuminazione d’emergenza nei vani e sulle scale degli edifici e, qualora non presente, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’installazione ai Comuni. 100% dei vani scale dell’edificio devono essere dotate di illuminazione di emergenza funzionante ogni Istituto della rete monitorerà entro il mese di dicembre 2009 il corretto rapporto tra alzata e pedata e, in caso di non conformità, ne richiederà entro la prima decade del mese di gennaio 2010 l’adeguamento ai Comuni. 62 cm < 2* “alzata” + “pedata”< 63 cm Visivo: presenza del mancorrente adeguato all’età degli alunni Installazione dei mancorrenti da parte dei Comuni entro settembre 2010. Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari. Visivo: presenza delle strisce antisdrucciolo su ogni gradino delle scale Posatura delle strisce antisdrucciolo sui gradini da parte dei Comuni entro giugno 2010 Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari. Visiva: presenza delle luci di emergenza; prova della loro funzionalità Installazione delle luci d’emergenza da parte dei Comuni entro l’anno 2010 Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari. Visiva: Misurazione alzata e pedata e calcolo del rapporto Adeguamento delle non conformità da parte dei Comuni entro l’anno 2010 Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle 21 ogni Istituto della rete verificherà entro il mese di gennaio 2010 l’ergonomia degli arredi (banchi e sedie) e, se non adeguati, provvederà a sostituirli con altri e/o a richiederne entro il medesimo mese l’acquisto ai Comuni Scuole Secondarie di 1° grado Misura standard Rapporto altezza banco e sedia in relazione all’età degli alunni effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari. Visiva: Misurazione banchi e sedie Sostituzione da parte dei Comuni entro l’anno 2010 Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari EDUCATIVI / COMPORTAMENTALI Obiettivi Indicatori Elemento valutabile / grado di raggiungimento l’alunno nella quotidianità ad un segnale sonoro convenuto formerà la fila di sicurezza (indiana) in un tempo dato (max 1’); A scuola n.° alunni, rispetto a quello previsto, che riconoscono il segnale convenuto; n.° alunni, rispetto a quello previsto, che si mettono correttamente in fila; n.° alunni, rispetto a quello previsto, che rispettano il tempo dato l’alunno nella quotidianità a scuola e a casa acquisirà modalità di comportamento corrette nella movimentazione dei carichi nelle situazioni che lo richiedono ( ancorare lo zaino alle spalle con entrambe le bretelle, spostare la sedia utilizzando entrambe le braccia, sollevare pesi evitando torsioni e piegamenti del busto); A scuola n.° delle volte, rispetto a quello previsto, in cui l’alunno tiene ancorato lo zaino alle spalle, usa due mani per spostare la sedia, toglie lo zaino dalle spalle senza torsioni del busto; peso max dello zaino rapportato al peso corporeo (non superiore del 10%) A casa Proporre in classe all’alunno delle vignette, che illustrano comportamenti corretti e non riferiti alla A scuola Velocità e correttezza di formazione della fila sicura durante prove di evacuazione a maggio o a giugno gli alunni ( il 100%) riconoscono il segnale convenuto e almeno il 95% sanno mettersi in fila sicura nel tempo dato. A scuola Nelle varie situazioni movimentazione dei carichi da parte dell’alunno corretta e autonoma o su sollecitazione del docente l’alunno movimenta correttamente i carichi, in particolare lo zaino, in modo autonomo (minimo l’85 % delle volte) A casa Riconoscimento da parte dell’alunno delle vignette esatte l’alunno riconosce con un margine di errore del 10% rispetto al n.° delle 22 movimentazione manuale dei carichi l’alunno nella quotidianità durante l’intervallo in aula, nel corridoio e all’aperto acquisirà modalità di comportamento corrette e sicure (coscienza della propria forza e conseguente modifica comportamentale: non correre, non spingere, non scontrarsi con i compagni) A scuola n.° di volte, rispetto a quello previsto, in cui l’alunno durante l’intervallo nel corridoio e all’aperto non corre, non urta/spinge i compagni, non lancia oggetti, non si scontra illustrazioni presentate, le vignette indicanti i comportamenti corretti da tenere a casa quando si movimentano carichi A scuola Comportamento degli alunni durante l’intervallo dentro l’edificio e all’aperto presa di coscienza della propria forza (almeno il 75% degli alunni) l’alunno durante l’intervallo dentro l’edificio si comporta in modo corretto e sicuro (minimo l’ 85% delle volte ); l’alunno durante l’intervallo all’aperto si comporta in modo corretto e sicuro (minimo l’ 80% delle volte) A scuola Comportamento degli alunni durante il cambio dell’insegnante l’alunno nella quotidianità durante il cambio dell’insegnante, in aula acquisirà modalità di comportamento corrette e sicure (stare al proprio posto, non alzarsi, mantenere una postura corretta, non tirare oggetti, rispettare i compagni) A scuola n.° di volte, rispetto a quello previsto, in cui l’alunno durante il cambio dell’insegnante sta al proprio posto seduto correttamente, non si alza, non disturba i compagni, non lancia oggetti gli alunni dovranno realizzare un opuscolo esplicativo da consegnare alle famiglie a sintesi delle attività svolte da tutti gli ordini di scuola. A scuola bozza dell’opuscolo l’alunno durante l’attività di ed. fisica in palestra acquisirà modalità di comportamento sicure atte a ridurre gli infortuni ( scarpe allacciate, creazione di una check list in collaborazione col docente di ed. fisica e suo utilizzo per la rilevazione/valutazione di comportamenti rischiosi in palestra) In palestra In palestra n° di volte, rispetto a quello previsto, in cui le scarpe sono allacciate correttamente da tutti gli alunni Corretta allacciatura delle scarpe degli alunni l’alunno durante il cambio dell’insegnante si comporta in modo corretto e sicuro (minimo l’ 80% delle volte ) A scuola Produzione dell’opuscolo 100% del previsto presentazione della check list gli alunni (100%) hanno le scarpe allacciate correttamente almeno al 95% delle volte 23 n° alunni, rispetto a quello previsto, che utilizzano la check list n° degli infortuni verificatisi dopo l’attività didattico/informativa rispetto a quelli verificatisi precedentemente Utilizzo della check list almeno l’80% degli alunni Riduzione infortuni riduzione del 15% degli incidenti in palestra STRUTTURALI / ORGANIZZATIVI Obiettivi Indicatori Elemento valutabile ogni Istituto della rete verificherà entro il mese di gennaio 2010 che le attrezzature della palestra siano ben ancorate al muro e che la pavimentazione sia idonea e, in caso di non conformità, provvederà a richiederne entro il medesimo mese l’adeguamento ai Comuni; 100% delle attrezzature devono essere ancorate al muro i docenti della scuola secondaria individueranno entro il mese di febbraio 2010 opportune strategie al fine di limitare il peso quotidiano degli zaini degli alunni. n.° dei giorni, rispetto a quello previsto, in cui gli zaini sono in sovrappeso a febbraio pavimento: no buchi, no scivoloso valore di eccedenza rispetto alla norma (non superiore al 10% del peso corporeo) Visiva: Ancoraggio attrezzature e condizioni pavimento Adeguamento delle non conformità da parte dei Comuni entro l’anno 2010 Il grado di raggiungimento auspicabile è il 100% ma tale dato è subordinato alle effettive risorse finanziarie degli Enti proprietari. Peso giornaliero degli zaini riduzione del 25% del n.° dei giorni in cui gli zaini sono in sovrappeso riduzione dell’eccedenza di peso del 20% su ogni zaino VALORIZZAZIONE DEL PROGETTO Ricadute Il progetto consente di operare sulle tematiche della sicurezza a livello di rete e di super - rete con interventi strutturati inseriti in un più ampio quadro di riferimento, coinvolge referenti, tecnici della prevenzione, esperti, docenti, alunni, enti locali e declina un percorso unitario in continuità tra i vari ordini di scuola. La contestualizzazione a livello territoriale permette di rispondere in modo coerente alle necessità che emergono nella singola zona e di coinvolgere attivamente le famiglie; l’individuazione 24 di obiettivi misurabili favorisce l’acquisizione di comportamenti idonei da parte degli alunni e la consapevolezza della loro fattibilità da parte dei docenti. La condivisione del percorso delineato per quanto riguarda azioni, tempi e modalità da parte di tutti gli attori del processo educativo, la partecipazione attiva e la dinamica della revisione costituiscono i maggiori elementi di cambiamento positivo a livello di processo. Piano di comunicazione Tipologia strategia Metodi e strumenti Quando Coordinamento/monitoraggio gruppo progetto incontri di settore e/o globali mensili Coordinamento gruppo progetto e partner incontri di settore e/o globali bimestrali Monitoraggio e sostegno collaborativo e consultivo tramite mail settimanalmente e/o al bisogno Diffusione nelle scuole e nella comunità opuscoli e/o conferenze stampa inizialmente a conclusione Diffusione attraverso mass – media locali e strumenti di comunicazione delle organizzazioni (ad esempio: quotidiani e tv locali, newsletter aziendali, comunali, …) articoli su settimanali locali Attivazione di sito o pagina web inserimento progetto con risultati nei siti degli Istituti della rete Diffusione scientifica e professionale inserimento nel sito dei DoRS a conclusione del progetto incontri organizzati bollettini comunali a conclusione di attività significative e a conclusione del progetto a conclusione del progetto Documentazione Progetto VIVERE IN SICUREZZA A SCUOLA e …. A CASA materiali operativi prodotti in fase di realizzazione del progetto: griglie osservative sui comportamenti, ceck list per infortuni palestra, vignette illustrative, cartelloni, scritti, questionari di gradimento. materiali operativi prodotti in fase di valorizzazione del progetto: opuscolo informativo, locandina 25 di presentazione, pagine web. Tali materiali saranno successivamente caricati in formato elettronico su www.salutiamoci.it e sui siti degli Istituti della rete. 26