Lucidi di Alberto Bubbio
Il Controllo di Gestione
ai tempi della crisi:
nuove soluzioni per un unico obiettivo
Lucidi di Alberto Bubbio
È opportuno ricordare che il Controllo di Gestione è da sempre
un’attività importante poiché, in modo più o meno efficace (e
non automatico), è in grado di svolgere le seguenti funzioni:
Informativa
Indirizzo e coordinamento
Motivazione
Alleggerimento dell’attività dell’Alta Direzione dedicata alla
gestione operativa
 Accumulo di esperienza




2
È altresì indubbio che nell’attuale contesto di ambiente
esterno, tutte queste funzioni devono essere svolte per aiutare
a perseguire un equilibrato svolgersi della gestione
3
L’equilibrio si sostanzia nel riuscire a percorrere il seguente
circuito in modo «virtuoso»
Capacità di attrarre
risorse finanziarie
Redditività
Capacità
competitiva
Liquidità
Solidità
Crescita
Investimenti
4
Dove la redditività dipende da
AMBIENTE
ESTERNO
CARATTERISTICHE
DEL BUSINESS
REDDITIVITA’
QUALITA’ DEL
MANAGEMENT
STRATEGIA
AZIENDALE
5
Questo significa che il controllo deve diventare
DINAMICO
e non deve
far cadere nella
trappola della performance annuale
6
In base a questi due assunti:
a. Deve spingere a riflettere sullo scenario prospettico
effettuando un’analisi P.E.S.T.E.L.,
questo per definire gli obiettivi strategici a m/l termine
credibili
7
ITALIA
VARIAZIONI % PIL - CONSUMO FAMIGLIE
Anni
Pil
Consumi Famiglie
1960
6,3
1961
8,3
1962
6,3
1963
5,4
1964
2,9
1965
3,6
1966
5,9
1967
6,8
1968
6,7
1969
5,7
1970
4,9
1971
1,6
3,5
1972
2,7
3,7
1973
7,1
6,9
1974
5,4
3,7
1975
-2,7
0,3
1976
6,6
5,2
1977
3,4
4,1
1978
3,7
3,4
1979
6
7,3
1980
4,2
5,6
1981
0,6
1,5
1982
0,2
1,2
1983
1,2
0,3
1984
2,6
3
Anni
Pil
Consumi Famiglie
1990
2
2,1
91
1,4
2,9
92
0,8
1,9
93
-0,9
-3,7
94
2,2
1,5
95
2,9
1,7
96
1,1
1,2
97
1,8
3
98
1,5
2,3
99
1,4
1,7
2000
2,9
1,5
2001
1,8
1,1
2002
0,4
0,7
2003
0,3
1,3
2004
-0,5
0,9
2005
0,1
0,8
2006
1,1
0,2
2007
-0,4
-0,5
2008
-2
-1,4
2009
-0,1
0
2010
0,3
0,7
2011
-2,6
1,4
2012
-2,1
-3,6
2013
-2,4
2014 prev.
0,7
10
8
6
4
2
0
-2
-4
-6
Pil
Consumi Famiglie
8
1985
2,8
3,1
1986
2,8
4
1987
3,1
3,8
1988
3,9
4
1989
2,9
3,7
b. Analisi e contenimento dei costi.
Deve individuare e separare i costi strategicamente rilevanti
dai costi eliminabili/riducibili
9
Questo richiede ad esempio una lettura dei costi diversa da
quella tradizionale
2012 (€.000)
Ricavi
Wilo
Costi per materie prime, di consumo, sussidiarie, merci
Variazione rimanenze
Costo merce venduta
Margine di intermediazione commerciale
Approvvigionamento e lavorazione ordini di vendita
Logistica in entrata
Attività aumento notorietà del brand
Attività pre-vendita
Attività vendita
Attività logistica in uscita (evasione ordine: dal
magazzino al cliente)
Attività post-vendita
Margine da Customer Value Proposition
Attività di supporto:
Gestione amministrativa
Gestione Information Technology
Gestione Personale
Attività di innovazione
Altre attività infrastrutturali
Reddito operativo
Salmson
0,00
0,00
0,00
0,00
10
0,00
0,00
Cumulato
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
% su ricavi
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00
LE ATTIVITÀ CHE IN WILO COMPONGONO LA CUSTOMER
VALUE PROPOSITION
AUMENTO NOTORIETÀ
BRAND
APPROVVIG.
LOGISTICA IN
ENTRATA
PRE-VENDITA
VENDITA
11
LOGISTICA IN USCITA
POST-VENDITA
Ed anche l’elaborazione di una mappa strategica aziendale con
una ricerca di relazioni causa/effetto
tra obiettivi a lungo termine (strategici) e
variabili determinanti (strategic driver variables)
12
ECO-FIN
CUSTOMER
INTERNAL
PROCESS
LEARN
&
INNOV.
13
c. Sempre in questa logica il budget deve diventare
 Un modo di lavorare.
Il budget non è una previsione ma un programma di azione
Costante orientamento al futuro
14
 Uno strumento per continue proiezioni in avanti
(rolling budget)
Un modello predittivo
15
 Uno strumento per effettuare delle simulazioni
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d. Il Sistema di reporting
 Deve essere più che mai tempestivo
17
 Deve prevedere accanto ai tradizionali indicatori eco-fin
(comunque ben selezionati)
indicatori d’espressione della capacità di
dare attuazione alla strategia
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