INCLUSIVITA’
MINISTERO dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
L.go Lazzari, 2 - 21029 Vergiate (Varese) tel. 0331 946297 - fax. 0331 964006
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PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA
Per l’inclusione degli alunni con
Bisogni Educativi Speciali
PREMESSA
Accogliere gli alunni con Bisogni Educativi Speciali significa fare in modo che essi siano parte
integrante del contesto scolastico, assieme agli altri alunni, senza alcuna discriminazione
assicurando a tutti il diritto allo studio e al successo scolastico.
RIENTRANO NEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI:
1. LE DISABILITA’ (Legge 104/92)
La Documentazione comprende:
 Il Verbale di Accertamento della situazione di disabilità
 La Diagnosi Funzionale
 Il Profilo Dinamico Funzionale
 Il Piano Educativo Individualizzato (PEI)
(Vedi apposito Protocollo d’Accoglienza)
2. I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (Legge 170/2010)
dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia
La documentazione comprende:
 Relazione clinica che includa la codifica diagnostica, il percorso di valutazione
effettuato, le indicazioni di intervento, l’indicazione dei test e dei punteggi ottenuti. La
diagnosi di DSA può essere effettuata dalle UONPIA strutture pubbliche e private
accreditate (secondo i criteri previsti dalle Linee di Indirizzo regionali e dalla Consensus
Conference nazionale per i DSA del 2007) ed è necessaria la presenza di unequipé con
competenze specifiche che includa il neuropsichiatra infantile, lo psicologo e il terapista
del linguaggio.
Affinché la certificazione di DSA possa essere considerata valida ai fini di legge, essa
deve evidenziare chiaramente che la diagnosi è avvenuta secondo quanto sopra
indicato.
 Piano Didattico Personalizzato per DSA (PDP) (vedi allegato 1)
3. PATOLOGIE ,DISTURBI DIAGNOSTICATI (da un clinico secondo i manuali ICD o DSM)
deficit del linguaggio (difficoltà o assenza di articolazione della parola, difficoltà nella
strutturazione del linguaggio, difficoltà nella comprensione delle strutture linguistiche)
difficoltà specifica di comprensione del testo
difficoltà specifiche di apprendimento (risultati ai test DSA vicini alle – 2 deviazioni
standard)
disprassie e disturbo delle abilità non verbali (o sindrome non verbale caratterizzata da
una differenza di circa 20 punti tra QIV e QIP alla scala WISC o WAIS)
disturbi dell’attenzione eventualmente con iperattività
disturbi delle memorie
disagi psicologici (ansia, fobie, stima di sé, identità, …)
disturbi relazionali

disturbi dello spettro autistico lieve, qualora non rientri nelle casistiche previste dalla
Legge 104

funzionamento intellettivo limite (vicino, ma superiore ai 70 punti di QIT) che produce
anche difficoltà di tipo metacognitivo / strategico
4. PATOLOGIE /DISTRBI IN CORSO DI DEFINIZIONE
5. ALUNNI CON SVANTAGGIO SOCIO ECONOMICO E LINGUISTICO
-
alunni seguiti dal servizio famiglia –minori;
situazioni segnalate dalla famiglia;
rilevazioni del Team docenti attraverso osservazione diretta;
alunni con comportamento problematico prodotto su altri e sull’ambiente (senza
certificazione sanitaria).
alunni stranieri (Vedi apposito Protocollo d’Accoglienza)
La documentazione comprende:
 Eventuale segnalazione Servizio Famiglia- Minori.
 Eventuale relazione di uno psicologo.
 Considerazioni psicopedagogiche e didattiche del Team docenti/Consiglio di Classe
Per le tipologie 3,4 e 5 la documentazione comprende:
 Verbale del team/consiglio di classe di individuazione alunni Bes (vedi allegato 3)
 Piano Didattico Personalizzato (PDP) con sottoscrizione da parte della famiglia (vedi
allegato 2)
1.
PROCEDURA DI INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE DI BES
“L'individuazione della presenza di alunni in situazione di BES, e la scelta di un intervento
didattico specifico, non può quindi avvenire se non dopo una rilevazione dell'esistenza di
difficoltà nelle attività scolastiche, a cui segue un'osservazione sistematica per raccogliere
dati oggettivi e stabili, vagliata attraverso un confronto tra adulti ed integrata con una
valutazione degli elementi contestuali che possono essere concausa delle difficoltà, ovvero
mitigarle o accentuarle. L’osservazione è sempre a sostegno, all’interno di un approccio
educativo, dell’assunzione di precise scelte pedagogiche che comportano l’individuazione
degli aspetti su cui porre maggiore attenzione e la definizione degli obiettivi e delle
strategie da attuare con le singole situazioni. A tal proposito possono essere utili agili schede di
osservazione, da utilizzare in modo condiviso dal team docenti/consigli di classe.”
Protocollo per l’inclusione degli studenti in situazione di svantaggio
Finalità:
 garantire a tutti il diritto all’istruzione riuscendo a sviluppare le singole potenzialità;
 ridurre il disagio favorendo il pieno successo scolastico;
 adottare forme di verifica e di valutazione adeguate;
 creare una sensibilità diffusa nei confronti delle problematiche legate al disagio scolastico.
Studenti in situazione di svantaggio socio-culturale e ambientale
Lo studente coinvolto in una situazione di svantaggio socio- culturale e ambientale
manifesta spesso un disagio scolastico, espressione di un’esperienza personale di fragilità
emotiva e psicologica, che condiziona negativamente la sua relazione con l’ambiente, i contesti
e le persone incontrate. Tutto ciò impedisce una partecipazione efficace dell’allievo al processo
di apprendimento e consolida, invece, condizioni di reale marginalità che conducono a scelte
dispersive.
Il fattore- chiave per l’individuazione di un bisogno educativo speciale è la rilevazione
oggettiva dello svantaggio socio- culturale, resa possibile attraverso la segnalazione dei servizi
territoriali competenti e/o attraverso una documentazione circoscritta, acquisibile dopo
un’osservazione diretta in presenza. Il consiglio di classe, attraverso un’osservazione strutturata
(relazioni e/o compilazione di apposite griglie), concorda con la famiglia, lo studente ed
eventualmente altre figure professionali, un intervento didattico personalizzato, anche per un
breve periodo.
INDIVIDUAZIONE DI PROCEDURE CONDIVISE
1. Rilevazione dei Bisogni: è compito del Team docenti/Consiglio di classe individuare gli
studenti con Bisogni Educativi Speciali attraverso osservazione circostanziata e sistematica,
documentata mediante relazioni e/o compilazione di apposite griglie
2. Criteri di intervento: il team docenti o i consigli di classe hanno il compito di indicare in
quali casi sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed
eventualmente di misure compensative/ dispensative sulla base di considerazione
pedagogiche e didattiche e di eventuale documentazione clinica e/o certificazione fornita
dalla famiglia.
3. Passaggio di informazioni: Per quanto riguarda il coinvolgimento della famiglia, si
sottolinea, non solo la necessità che essa sia informata dei bisogni rilevati dagli insegnanti,
ma anche sul proprio ruolo di corresponsabilità e sulla necessità di una condivisione e
collaborazione. La modalità di contatto e di presentazione della situazione alla famiglia è
determinante ai fini di una condivisione del percorso. In accordo con la famiglia verranno
individuate le modalità e le strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello
studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi
formativi previsti dal POF. (In caso di disaccordo si veda il punto 4)
4. Proposta di strumenti per documentare gli interventi: il team docenti e i consigli di
classe possono predisporre un piano didattico personalizzato (PDP Studenti BES in situazione
di svantaggio, (vedi allegato 2), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le
strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti per tutti gli
alunni individuati in situazioni di svantaggio scolastico, tranne nei casi della disabilità.
Il PDP per Studenti BES in situazione di svantaggio ha carattere di temporaneità,
configurandosi come progetto d’intervento limitato al periodo necessario per il
raggiungimento degli obiettivi in esso previsti. Durante l’anno scolastico, ogni verifica ed
eventuale aggiustamento degli interventi dovrà considerare ed integrare quanto condiviso e
riportato nel PDP BES (in particolare nella relazione fra obiettivi, risultati attesi e valutazione).
Il PDP deve essere firmato dalla famiglia, dal team docenti/consiglio di classe e dal dirigente
scolastico
Verbalizzare l’eventuale rifiuto della famiglia di firmare il documento .
La mancata adesione della Famiglia alla stesura del PDP, non solleva gli insegnanti
dall’attuazione del diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, in quanto, la Direttiva
Ministeriale, richiama espressamente i principi di personalizzazione dei percorsi di studio
enunciati nella legge 53/2003.
5. Verifica interventi e aggiornamenti: valutare i risultati sulla base degli obiettivi indicati
nel PDP BES (intermedia e finale); registrare gli esiti ottenuti ed eventuali ulteriori azioni
da progettare, attraverso il coinvolgimento del Team, del Consiglio di classe, della Famiglia.
Come indicato anche dalla recente nota MIUR del 22.11.2013:
La scuola può intervenire nella personalizzazione in tanti modi diversi, informali o strutturati,
secondo i bisogni e la convenienza; pertanto la rilevazione di una mera difficoltà di
apprendimento non dovrebbe indurre all’attivazione di un percorso specifico con la
conseguente compilazione di un Piano Didattico Personalizzato. Nel caso di difficoltà non
meglio specificate, soltanto qualora nell’ambito del Consiglio di classe (nelle scuole
secondarie) o del team docenti (nelle scuole primarie) si concordi di valutare l’efficacia
di strumenti specifici, questo potrà comportare l’adozione e quindi la compilazione di un
Piano Didattico Personalizzato, con eventuali strumenti compensativi e/o misure
dispensative.
Non è compito della scuola certificare gli alunni con bisogni educativi speciali, ma
individuare quelli per i quali è opportuna e necessaria l’adozione di particolari
strategie didattiche.
Pertanto l’uso di strumenti compensativi e di particolari metodologie didattiche nel corso
dell’anno scolastico, e fino al momento in cui il PDP eventualmente non decada,
dev’essere finalizzato a mettere in grado lo studente di affrontare l’esame di licenza
o l’esame di Stato con le stesse possibilità degli altri studenti della stessa classe,
riducendo al minimo la fatica e le difficoltà conseguenti lo specifico BES. Giova qui
ricordare che il docente, proprio perché esperto nella metodologia didattica, sia generale sia
afferente la specifica materia di insegnamento, deve prima di tutto prevedere nel PDP
l’utilizzo di metodologie didattiche individualizzate e personalizzate e, solo in seconda
istanza, di eventuali compensazioni e di possibili dispense.
In sede di esame di Stato per questi alunni non sono attualmente previste modalità
differenziate di verifica degli apprendimenti, anche se ciò potrebbe essere auspicabile.
L’uso temporaneo di dispense, di compensazioni e di flessibilità didattica è utile al fine
di porre l’alunno e lo studente nelle condizioni di sostenere, al termine del percorso di
studi, l’esame di licenza e l’esame di Stato con le stesse modalità e i medesimi tempi
degli studenti che non vivono situazioni di BES
Ove non sia presente certificazione clinica o diagnosi, il Team dei docenti /Consiglio di Classe
motiverà opportunamente, verbalizzandole, le decisioni assunte, sulla base di considerazioni
pedagogiche e didattiche.
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca
Istituto Comprensivo Statale
21029 Vergiate (VA) – Largo Lazzari , 2
Tel. 0331 946 297 –– Fax 0331 964 006 - Cod. Scuola VAIC83400C- Cod. Fisc. 82014720120
e.mail : [email protected] - [email protected] certificata: [email protected]
sito web : www.comprensivovergiate.it
ORDINE DI SCUOLA
Scuola dell’Infanzia
Scuola Secondaria di 1° grado
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di 2° grado
Anno scolastico 201_ / 201_
P.D.P.
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
a seguito della rilevazione di una situazione di bisogni educativi speciali
Alunno...........................................................................
Classe............................................................................
Referente BES (precisare se d’istituto / per ordine scolastico ).......................................................
Coordinatore di Classe/ Docente di riferimento..................................................
ELEMENTI CONOSCITIVI DELL'ALUNNO
(INTEGRARE O eliminare le VOCI INUTILI O non corrispondenti)
Nome........................................................................................................
Luogo e data di nascita................................................sesso ............................
Nazionalità...............................................................................................
Residenza ...............................................................................................
Domicilio......................................................................................................
Riconoscimento di Bisogni Educativi Speciali da parte del
data...........................
C.d.C./Team
docenti
in
*VEDI allegato n.1: MODELLO DI VERBALE
TIPOLOGIA di BES







Svantaggio linguistico
Svantaggio socio-economico-culturale
Difficoltà generiche di apprendimento
Problematiche comportamentali
Patologie/disturbi diagnosticati da un clinico (vedi punto successivo):
Altro: …
Patologia/disturbi in corso di accertamento diagnostico
All’individuazione della situazione di Bisogno Educativo Speciale hanno concorso:
 Segnalazione da professionisti dell’ambito clinico-sanitario
Certificazione
/
Relazione
redatta
da
................................in
data............................................
Sintesi
diagnostica..................................................................................................................
Interventi
riabilitativi
in
corso................................................................................................
 Segnalazione altri servizi
relazione
redatta
il.....................................................................
 Segnalazione da parte del C.d.C./TEAM DOCENTI
da.........................................
Verbale del Consiglio di Classe n.__________ del __________________________
 Informazioni da parte della famiglia
Colloquio
data....................................................con.........................................................
in
 Altro (specificare)
DATI RILEVANTI SULLA SITUAZIONE CONTESTUALE UTILI AD IMPOSTARE L’INTERVENTO
- Sintesi notizie scolarità precedente, se significative per la situazione
……………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………..
- Attività pomeridiane extrascolatiche
o Presenza di azioni di supporto agli impegni scolastici……………………………...
o Istituti privati per doposcuola…………….…...…………………………………….
o Assistenza domiciliare/educatore…………………………………………………...
o Volontari………….…………………………………………………………………
o Collaborazione con altri ragazzi –compagni………………………………………..
o Altro…………………………………………………………………………………
- Strumenti compensativi disponibili al domicilio
o Computer……………………………………………………………………………
o Riproduttori audio-video……………………...…………………………………….
o Calcolatrice………………………………………………………………………….
o Software specifici…………………………………………………………………
o Altro…………………………………………………………………………………
Compilare se rilevante, oppure eliminare
SOLO PER GLI ALUNNI STRANIERI
Mese e anno di arrivo in Italia .................................................
PERCORSO SCOLASTICO PREGRESSO:
......................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................
..............................
MADRE LINGUA: ...........................................ALTRE LINGUE: ................................................
Conoscenza della lingua italiana (riferimento ai parametri europei):
- comprensione orale..................................
- comprensione scritta...............................
- comunicazione orale..............................
- comunicazione scritta..............................
Corrispondenza tra età anagrafica e classe frequentata
 sì  no
(se no motivare l’eventuale ritardo scolastico…………………………………………………………………………)
ELEMENTI DI OSSERVAZIONE DIRETTA DEI DOCENTI
Riportare qui la sintesi delle osservazioni sistematiche effettuate dai docenti, con gli strumenti e
le prassi dell’Istituto, oppure utilizzando le tracce dell’allegato 2.
QUADRI DI SINTESI DELLE
STRATEGIE DIDATTICHE INCLUSIVE CONCORDATE
Indicare con una crocetta le voci che si ritengono funzionali a favorire l’apprendimento
dell’alunno nelle diverse materie scolastiche.
Favorire il linguaggio iconico,
incrementando l’uso di immagini,
schemi, ecc.
Evitare
il
metodo
globale
nell’insegnamento
della
lettoscrittura.
Prediligere il metodo fonologico,
ortografico, lessicale.
Consentire l’uso del carattere
stampato maiuscolo in alternativa
al corsivo.
Evitare la scrittura sotto dettatura,
anche durante le verifiche.
Nelle verifiche, richiedere la
conoscenza dei contenuti essenziali
dopo aver fornito chiare tracce
degli argomenti di studio.
Concordare un carico di lavoro
domestico personalizzato.
Utilizzare
mediatori
didattici
(schemi, formulari, tabelle, mappe,
glossari) sia in verifica che durante
le lezioni.
Ripetere le consegne.
Incentivare/ avviare all’uso della
videoscrittura, soprattutto per la
produzione testuale o nei momenti
di
particolare
stanchezza/illeggibilità del tratto
grafico.
Fornire
l’articolazione
della
struttura del testo (nominazione)
nelle produzioni scritte e nella
comprensione del testo.
Privilegiare l’utilizzo corretto delle
forme grammaticali rispetto alle
acquisizioni teoriche delle stesse.
Utilizzare la regola delle 5 W per i
testi che lo consentono.
Garantire l’approccio visivo e
comunicativo alle Lingue.
Privilegiare la mediazione di
RELIGIONE
MOTORIA
MUSICA
ARTE
TECNOLOGIA
SCIENZE
MATEMATICA
SPAGNOLO
INGLESE
GEOGRAFIA
STORIA
ITALIANO
STRATEGIE METODOLOGICHE E
DIDATTICHE
(eliminare / aggiungere
le voci secondo necessità)
Dispensare dal prendere appunti.
Far utilizzare mappe e schemi
(barrare la voce corrispondente):
 Realizzarle
 Fornirle
 Autorizzarne l’uso
RELIGIONE
MOTORIA
MUSICA
ARTE
TECNOLOGIA
SCIENZE
MATEMATICA
SPAGNOLO
INGLESE
GEOGRAFIA
STORIA
MISURE
DISPENSATIVE/
COMPENSATIVE
(eliminare / aggiungere
le voci secondo necessità)
NB – LE VOCI CHE PREVEDONO
L’USO
DI
STRUMENTI
(calcolatrice;
videoscrittura;
mappa;
schema;
ecc.)
IMPLICANO CHE SIA EFFETTUATO
UN OPPORTUNO PERCORSO DI
APPRENDIMENTO ALL’UTILIZZO
Limitare o evitare la lettura ad
alta voce all’alunno.
Fornire la lettura ad alta voce del
testo da parte del tutor, le
consegne degli esercizi anche
durante le verifiche.
Utilizzare testi ridotti non per
contenuto, ma per quantità di
pagine.
Consentire un tempo maggiore
per gli elaborati.
Adattare l’organizzazione e la
qualità grafica del materiale di
lavoro fornito allo studente
(es.: evitare l’affollamento del
testo; evitare fotocopie o stampe
sbiadite)
ITALIANO
contenuti in forma orale.
Fornire
strumenti
per
la
pianificazione della produzione
scritta.
Fornire, in tempi utili, copia delle
verifiche affinché possa prendere
atto dei propri errori.
Controllare le comunicazioni sul
diario e/o libretto personale.
Privilegiare nelle verifiche scritte
ed orali concetti e terminologie
utilizzate nelle spiegazioni.
Concordare Interrogazioni orali
programmate, senza spostare le
date.
RELIGIONE
MOTORIA
MUSICA
ARTE
TECNOLOGIA
SCIENZE
MATEMATICA
SPAGNOLO
INGLESE
GEOGRAFIA
STORIA
MODALITÀ DI VERIFICA E
VALUTAZIONE
(eliminare le voci che non
interessano)
ITALIANO
 Integrare
 Sostituire
libri scolastici con testi su
supporto digitalizzato o su
supporto cartaceo stampato.
Consentire l’uso computer (per
videoscrittura
correttore
ortografico, audiolibri, sintesi
vocale).
Consentire
l’uso
della
calcolatrice.
NEL
MANUALE
D’USO:
RIFERIMENTO
INDICAZIONI
NAZIONALI
SU
USO
CALCOLATRICE
Evitare la copiatura dalla
lavagna.
Evitare la lettura/scrittura delle
note musicali.
Consentire l’uso dei vocabolari
elettronici.
Ridurre
la
richiesta
di
memorizzazione:
es:
sequenze/lessico/poesie
/dialoghi /formule.
Dispensare dalle prove/verifiche
a tempo.
Fornire
l’esempio
dello
svolgimento dell’esercizio e/o
l’indicazione dell’argomento cui
l’esercizio è riferito.
Consentire la registrazione delle
lezioni.
Evitare la sovrapposizione di
interrogazioni e verifiche (una
sola interrogazione o verifica al
giorno).
Concordare
la
tipologia
prevalente delle verifiche scritte
(scelta multipla, V o F, aperte,…)
Valutare nelle prove scritte il
contenuto e non la forma
(punteggiatura, lessico, errori
ortografici,
di
calcolo
in
matematica).
Stimolare e supportare l’allievo,
nelle verifiche orali, aiutandolo
ad
argomentare
e
senza
penalizzare la povertà lessicale.
Utilizzare la compensazione
orale delle verifiche scritte
insufficienti.
Ridurre il numero delle domande
nelle consegne scritte o la
lunghezza del testo.
Evitare nelle domande e le
risposte a scelta multipla la
doppia negazione e frasi di
difficile interpretazione.
Proporre verifiche graduate.
Evitare di spostare le date delle
verifiche.
Fornire la possibilità di prove
su supporto informatico.
Curare dell’aspetto “chiarezza e
leggibilità grafica” delle verifiche
scritte,
evitando
l’eccessivo
affollamento
della
pagina,
eventualmente suddividendo in
modo chiaro le varie parti ed
esercizi.
Tener conto delle difficoltà
prassiche e procedurali nella
valutazione
delle
tavole,
nell’utilizzo degli strumenti da
disegno e nell’apprendimento
dello strumento musicale
Consentire la consultazione di
mappe
e/o
schemi
nelle
interrogazioni/verifiche.
Fornire
l’esempio
dello
svolgimento dell’esercizio e/o
l’indicazione dell’argomento cui
l’esercizio è riferito anche in
verifica.
PATTO EDUCATIVO SCUOLA - FAMIGLIA
IMPEGNI DEI DOCENTI
Si concordano le seguenti modalità di personalizzazione/individualizzazione del
lavoro scolastico e didattico
Per i compiti a
 Riduzione
casa
 Modalità di presentazione
 Organizzazione settimanale del carico di lavoro, con
distribuzione giornaliera dei compiti
 Indicazioni per supporto informatico
 ….
Per le verifiche
scritte e orali
 Interrogazioni programmate e più numerose rispetto agli
accertamenti scritti
 Tempi distesi
 Limitato ricorso all’esposizione ad alta voce
 Utilizzo di modalità iconico-grafiche diversificate
 Ricorso a strutturazioni multiple nella costruzione di una
prova
 Comunicazione valutativa chiara e pertinente
 Facilitazione nella leggibilità/comunicazione della
consegna
 Guida alla comprensione delle prove
 ….
Per gli strumenti  Materiali multimediali
da utilizzare
 Schemi e mappe
 Testi semplificati e/o ridotti
 Appunti scritti al PC o tablet
 Tecnologie per sintesi vocale
 Registrazione digitale
 Strumenti informatici
 Fotocopie
 Tabelle a doppia entrata
 Sussidi enciclopedici semplificati
 Vocabolari e dizionari anche iconici
 ….
Per le attività a
 Attività di recupero
scuola
 Attività laboratoriali
 Percorsi di potenziamento e/o consolidamento
 Attività a carattere socializzante (visite di studio, interviste
…)
 Lavoro a classi aperte
 Scambi di informazione con la famiglia (fornire feedback)
 Attività per piccoli gruppi

aggiornamenti
IMPEGNI DELLA FAMIGLIA
aggiornamenti
Per il sostegno
allo studio
domestico
 Sostenere l’organizzazione dello studio giornaliero e
settimanale
 Supporto da parte dei familiari
 Affiancamento di un tutor
 Partecipazione a gruppo di recupero assistito
 Verifica dello svolgimento dei compiti assegnati
 Condivisione dei criteri di valutazione e delle misure
dispensative adottate
 Sostegno della motivazione
 Frequenti scambi di informazioni con i docenti
 Controllo del diario
 Contenere gli impegni extrascolastici
 Mantenere i contatti con i servizi
 ….

IMPEGNI DELL’ALUNNO
aggiornamenti
Per i “compiti”
personali





Curare la preparazione personale (impegno e fatica)
Organizzare il proprio lavoro giornaliero e settimanale
Portare a termine i compiti assegnati
Cooperare con i compagni
Facilitare la comunicazione scuola-famiglia (uso del
libretto)
 Utilizzare le strategie e gli strumenti compensativi
 ….

I genitori, consapevoli che il proprio figlio, in situazione di BES,
 seguirà percorsi specifici di apprendimento individualizzati/personalizzati e
 dovrà, comunque, raggiungere gli obiettivi minimi essenziali previsti nelle diverse
discipline
ed i docenti, consapevoli della necessità di attivare percorsi metodologici e didattici
individualizzati o personalizzati,
si impegnano a rispettare quanto condiviso e concordato nel presente PDP, per il successo
formativo dell'alunno.
Firme di sottoscrizione
I genitori
Lo/a studente/sa
Docenti del Consiglio di classe/team dei docenti
Dirigente Scolastico o suo delegato
In caso contrario:  i genitori, presa visione del PdP, non concordano con quanto previsto nel
documento e propongono di
FIRMA dei GENITORI
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca
Istituto Comprensivo Statale
21029 Vergiate (VA) – Largo Lazzari , 2
Tel. 0331 946 297 –– Fax 0331 964 006 - Cod. Scuola VAIC83400C- Cod. Fisc. 82014720120
e.mail : [email protected] - [email protected] certificata: [email protected]
sito web : www.comprensivovergiate.it
Anno scolastico 201_ / 201_
P.D.P.
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
per alunni D.S.A.
Cognome e nome
Classe
Data e luogo di nascita
Coordinatore di classe o referente Bes per la classe (si intende il docente di riferimento per la
problematica specifica)
Diagnosi specialistica1
Redatta da
presso
Specialista/i di riferimento
Eventuali raccordi fra specialisti e insegnanti
in data
Informazioni dalla famiglia
Caratteristiche del percorso didattico pregresso 2
Altre osservazioni3
1
Informazioni ricavabili da diagnosi e/o colloqui con lo specialista
Documentazione del percorso scolastico pregresso mediante relazioni relative ai cicli
precedenti
3
Rilevazione delle specifiche difficoltà che l’alunno presenta; segnalazione dei suoi punti di
fragilità o di forza; interessi, predisposizioni e abilità particolari in determinate aree disciplinari
2
DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI
INFORMAZIONI:
LETTURA
Velocità, correttezza
Comprensione
(letterale,
inferenziale,
costruttiva,
interpretativa,
analitica, valutativa)
SCRITTURA
Tratto
grafico
(velocità, qualità del
tratto,
corsivo/stampato)
Ortografia (tipologia
di errori)
Produzione del testo
CALCOLO
Fatti
numerici
(Assimilazione
e
automatizzazione)
Calcolo a mente e
scritto (rapidità e
accuratezza)
Capacità
di
comprensione
e
produzione
dei
numeri
Capacità
di
incolonnarli
correttamente
MEMORIA
Uditiva
Visiva
Difficoltà
per
le
sequenze procedurali
ATTENZIONE
Tempi
Fatica
nella
concentrazione,
facilmente distraibile
DIAGNOSI SPECIALISTICA
OSSERVAZIONE SISTEMATICA
DELL’ALUNNO
LINGUAGGIO
Recettivo
(vocabolario,
comprensione
grammaticale)
Espressivo
(correttezza sintattica
e lessicale)
ALTRI
DISTURBI
ASSOCIATI
Disprassia (difficoltà
nel
disegno
geometrico e negli
strumenti di disegno,
difficoltà
in
educazione
fisica,
difficoltà
visuospaziali
Iperattività
ALTRO
CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI
Non adeguato
Adeguato
¢
Collaborazione e partecipazione1
☐
☐
☐
☐
¢
Relazioni con compagni/adulti2
☐
☐
☐
☐
¢
Frequenza scolastica
☐
☐
☐
☐
¢
Accettazione e rispetto delle regole
☐
☐
☐
☐
¢
Motivazione al lavoro scolastico
☐
☐
☐
☐
¢
Capacità organizzative3
☐
☐
☐
☐
¢
Rispetto degli impegni e delle responsabilità
☐
☐
☐
☐
¢
Consapevolezza delle proprie difficoltà4
☐
☐
☐
☐
¢
Senso di autoefficacia5
☐
☐
☐
☐
¢
Autovalutazione delle proprie abilità e potenzialità nelle
diverse discipline
☐
☐
☐
☐
1
Partecipa agli scambi comunicativi e alle conversazioni collettive; collabora nel gruppo di lavoro
scolastico…
2
Sa relazionarsi, interagire…
3
Sa gestire il materiale scolastico, sa organizzare un piano di lavoro…
4
Parla delle sue difficoltà, le accetta, elude il problema…
5
Percezione soggettiva di riuscire ad affrontare gli impegni scolastici con successo e fiducia nelle
proprie possibilità di imparare
CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
¢
¢
¢
Capacità di memorizzare procedure operative nelle
discipline
tecnico-pratiche
(formule,
strutture
grammaticali, regole che governano la lingua…)
Capacità di immagazzinare e recuperare le informazioni
(date, definizioni, termini specifici delle discipline…)
Capacità di organizzare le informazioni (integrazione di
più informazioni ed elaborazione di concetti)
Non adeguato
☐
☐
☐
Adeguato
☐
☐
☐
☐
☐
☐
☐
☐
☐
MISURE DISPENSATIVE E COMPENSATIVE
Per le strategie didattiche, misure dispensative e compensative, criteri di valutazione concordati dal
Consiglio di Classe / team pedagogico, vedi quadro riassuntivo (Allegato 1)
ATTIVITÀ PROGRAMMATE





Attività di recupero
Attività di consolidamento e/o di potenziamento
Attività di laboratorio
Attività di classi aperte (per piccoli gruppi)
Attività all’esterno dell’ambiente scolastico
PATTO CON LA FAMIGLIA
Si concordano: non si deve solo crocettare, ma esplicitare gli accordi
□ i compiti a casa (quantità, qualità richiesta…);
□ le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline;
□ gli strumenti compensativi da utilizzare a casa;
□ eventuali dispense;
□ modalità, contenuti, richieste più importanti rispetto a interrogazioni / verifiche
La famiglia si impegna a
□ collaborare con il corpo docente, segnalando tempestivamente eventuali situazioni di
disagio
□ fornire informazioni sullo stile di apprendimento del proprio figlio/a
□ partecipare agli incontri periodici per il monitoraggio degli apprendimenti
L’alunno/a si impegna a
□ Collaborare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati
□ Chiedere aiuto quando si trova in difficoltà
□ Fornire a docenti le informazioni che possono contribuire a comprendere le proprie difficoltà
e le modalità per superarle
N.B.: Il patto con la famiglia e con l’alunno verrà costantemente arricchito dalla ricerca della
condivisione delle strategie e dalla fiducia nella possibilità di perseguire il successo formativo (a tal
fine sono molto utili i rilevamenti oggettivi dei progressi in itinere.
Coordinatore del Consiglio di classe (o tutte le firme dei docenti della classe
Genitori
Studente
Il Dirigente scolastico
Data
QUADRO DELLE MISURE DISPENSATIVE E COMPENSATIVE PER ALUNNI D.S.A.
MATERIE
MISURE DISPENSATIVE/ COMPENSATIVE
Limitare o evitare la lettura ad alta voce all’alunno.
Fornire la lettura ad alta voce del testo da parte del tutor, le consegne degli esercizi anche durante le
verifiche.
Utilizzare testi ridotti non per contenuto, ma per quantità di pagine.
Consentire un tempo maggiore per gli elaborati.
Utilizzare carattere del testo delle verifiche ingrandito (preferibilmente ARIAL 12-14).
Dispensare dal prendere appunti.
Far utilizzare schemi riassuntivi, mappe tematiche.
Integrare libri di testo con appunti su supporto digitalizzato o su supporto cartaceo stampato
(preferibilmente ARIAL 12-14).
Far utilizzare il PC (per videoscrittura correttore ortografico ,audiolibri, sintesi vocale).
Far utilizzare la calcolatrice.
Evitare la copiatura dalla lavagna.
Evitare la lettura/scrittura delle note musicali.
Far utilizzare vocabolari elettronici.
Ridurre la richiesta di memorizzazione di sequenze /lessico/poesie /dialoghi /formule.
Dispensare dalle prove/verifiche a tempo.
Fornire l’esempio dello svolgimento dell’esercizio e/o l’indicazione dell’argomento cui l’esercizio è riferito.
STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE
Favorire il linguaggio iconico.
Evitare l’approccio globale.
Prediligere il metodo fonologico, ortografico, lessicale.
Consentire l’uso del carattere stampato maiuscolo.
Evitare la scrittura sotto dettatura, anche durante le verifiche.
Proporre contenuti essenziali e fornire chiare tracce degli argomenti di studio oggetto delle verifiche.
Consentire l’uso del registratore MP3 o altri dispositivi per la registrazione delle lezioni.
Concordare un carico di lavoro domestico personalizzato.
Utilizzo mediatori didattici ( schemi ,formulari, tabelle , mappe, glossari) sia in verifica che durante le lezioni.
Ripetere le consegne.
Fornire fotocopie adattate per tipologia di car attere e spaziatura.
Incentivare/ avviare all’uso della videoscrittura, soprattutto per la produzione testuale o nei momenti di
particolare stanchezza/illeggibilità del tratto grafico.
Nell’analisi: fornire la suddivisione del periodo in sintagmi, laddove si presenti la necessità
Fornire l’articolazione della struttura del testo (nominazione) nelle produzioni scritte e nella comprensione
del testo
Privilegiare l’utilizzo corretto delle forme grammaticali rispetto alle acquisizioni teoriche delle stesse
Utilizzare la regola delle 5 W per i testi che lo consentono
Garantire l’approccio visivo e comunicativo alle Lingue
Favorire l’apprendimento orale
Privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale
Consentire tempi più lunghi per consolidare gli apprendimenti
Curare la pianificazione della produzione scritta, con relativa argomentazione da parte del docente,
finalizzata ad organizzare e contestualizzare il testo
Fornire, in tempi utili, copia delle verifiche affinché possa prendere atto dei suoi errori
Accettare un traduzione fornita “a senso”
Controllare direttamente / indirettamente la gestione delle comunicazioni sul diario e/o libretto personale
MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Privilegiare nelle verifiche scritte ed orali concetti e terminologie utilizzate nelle spiegazioni
Concordare Interrogazioni orali programmate, senza spostare le date
Evitare la sovrapposizione di interrogazioni e verifiche (una sola interrogazione o verifica al giorno)
Concordare la tipologia prevalente delle verifiche scritte (scelta multipla, V o F/, aperte,…)
Valutare nelle prove scritte il contenuto e non la forma (punteggiatura, lessico, errori ortografici, di calcolo in
matematica)
Stimolare e supportare l’allievo, nelle verifiche orali, aiutandolo ad argomentare e senza penalizzare la
povertà lessicale.
Utilizzare la compensazione orale delle verifiche scritte insufficienti .
Ridurre il numero delle domande nelle consegne scritte o la lunghezza del testo
Evitare nelle domande e le risposte a scelta multipla la doppia negazione e frasi di difficile interpretazione
Proporre verifiche graduate
Evitare di spostare le date delle verifiche
Fornire la possibilità di prove su supporto informatico
Curare dell’aspetto “chiarezza e leggibilità grafica” delle verifiche scritte, evitando l’eccessivo affollamento
della pagina, eventualmente suddividendo in modo chiaro le varie parti ed esercizi.
Tener conto delle difficoltà prassiche e procedurali nella valutazione delle tavole, nell’utilizzo degli
strumenti da disegno e nell’apprendimento dello strumento musicale
Consentire la consultazione di mappe e/o schemi nelle interrogazioni/verifiche
Fornire l’esempio dello svolgimento dell’esercizio e/o l’indicazione dell’argomento cui l’esercizio è riferito
anche in verifica
Selezionare e barrare quelle che si ritengono funzionali a favorire l’apprendimento dell’alunno nelle diverse materie scolastiche.
Firma
p.c. Genitori
Firma Docenti del Consiglio di classe/team classe
p.c. Studente
PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA
PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Il nostro istituto ritiene importante accogliere il bambino
diversamente abile mediante l’attuazione di proposte e azioni
educativo didattiche continue e costanti nel rispetto dei suoi
bisogni educativi speciali.
L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
L'adozione di un Protocollo di Accoglienza consente al nostro istituto di attuare in modo concreto
le indicazioni stabilite dalla legislazione vigente, in particolare la Legge Quadro 104 del 1992, che
mette in primo piano il rispetto della dignità umana e dei diritti di libertà e autonomia della
persona diversamente abile, promuovendone la piena integrazione nella famiglia, nella scuola,
nel lavoro e nella società.
Il nostro Protocollo di Accoglienza spiega e delinea:




Principi educativi;
procedure e pratiche;
compiti e ruoli dei vari soggetti interessati;
fasi dell’accoglienza e attività educativo-didattiche.
Il nostro istituto comprensivo ritiene che questo documento rappresenti un significativo
strumento di lavoro e di informazione per la famiglia e la scuola.
Questo Protocollo di Accoglienza, è inserito nel POF ( Piano dell'Offerta Formativa) del nostro
Istituto.
29
All’interno di questo protocollo si delineano prassi condivise di carattere:



amministrativo e burocratico (documentazione);
comunicativo e relazionale (prima conoscenza);
educativo/didattico (assegnazione della classe, accoglienza, coinvolgimento di tutto il team
docente);

sociale (collaborazione con il territorio per la costruzione del progetto di vita dell’alunno
dva)
LE FINALITÀ DEL NOSTRO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA:
Favorire l'integrazione dell’alunno diversamente abile all’interno della classe e della scuola,
Promuovere iniziative di collaborazione tra scuola, famiglia ed Enti territoriali (Comune, Asl,
Provincia, Enti accreditati, Agenzie Sociali)
Definire pratiche condivise tra tutto il personale all’interno del nostro Istituto
Facilitare e sostenere l’alunno nella fase di adattamento al nuovo ambiente.
Promuovere una maggiore partecipazione all’attività didattica della classe al fine di aumentarne il
grado di autostima e la motivazione personale.
Le fasi principali del progetto integrazione:


Orientamento e scelta della scuola;
contatti tra i soggetti interessati nei
diversi ordini di scuole;




prima conoscenza e coinvolgimento della famiglia ;
definizione criteri di inserimento nelle classi ;
presentazione al team docente o consiglio di classe;
inserimento nella classe, osservazione iniziale
e conoscenza dell’alunno;
30



predisposizione percorsi personalizzati;
rapporti con figure ed enti territoriali di competenza;
verifica e valutazione.
Prime tappe dell’inserimento scolastico
Fasi
Iscrizione
Pre-accoglienza
e Acquisizione
di informazioni
Tempi
Data prevista
dal Ministero
Entro maggio
(anno scolastico
precedente all’
inserimento)
Attività
L’alunno e la famiglia possono visitare la scuola ed avere un
primo contatto conoscitivo. Successivamente è possibile
concordare un incontro con con il Dirigente Scolastico,
dott.ssa Luisella Gandini per verificare se ci sono tutti i
presupposti per un’adeguata integrazione. La famiglia deve
provvedere all’iscrizione del proprio figlio nei termini
stabiliti, presentando alla scuola, oltre alla documentazione
richiesta per tutti gli alunni, la Certificazione di handicap e la
Diagnosi Funzionale rilasciate dal servizio di Neuropsichiatria
Infantile della ASL del territorio di residenza. Rispettare i
termini e le scadenze previste per le iscrizioni scolastiche è di
fondamentale importanza per attivare tutte le procedure
necessarie alla formazione delle classi e all’individuazione
delle necessità di sostegno e di assistenza.
E’ importante segnalare fin dal momento dell’iscrizione
particolari necessità: trasporti, assistenza per l’autonomia,
esigenze alimentari, terapie specifiche o altro.
Scuola dell’infanzia: gli insegnanti di sezione programmano
un incontro con la famiglia per acquisire gli elementi utili per
un positivo inserimento e concordano le modalità di
inserimento
Scuola primaria e secondaria : attraverso gli incontri con i
docenti della scuola frequentata in precedenza, il referente
per il sostegno e/o gli insegnanti delle future classi prime
acquisiscono informazioni circa il percorso scolastico
precedente.
Progettano incontri con l’alunno funzionali alla conoscenza
della nuova scuola (personale, struttura, attività, ecc)
31
Eventuale
attivazione di
assistenza
educativa
scolastica e/o
assistenza
domiciliare
Accoglienza
Progetto
educativo
didattico
Entro giugno
(anno scolastico
precedente all’
inserimento)
Nel corso
dell’anno
Intero anno
scolastico
La scuola, sentita la famiglia e i Servizi competenti fa
richiesta di intervento educativo scolastico e/o domiciliare.
Durante le prime settimane di scuola i docenti organizzano le
attività didattiche in modo da favorire un positivo
inserimento ed a una reale accoglienza nella nuova scuola.
Successivamente vengono contattati gli operatori sociosanitari e viene costruito insieme un primo percorso
educativo didattico.
Nel corso dell’anno scolastico vengono messe in atto
dall’equipe pedagogica le seguenti fasi del progetto:
(Profilo Dinamico funzionale, Piano educativo
Individualizzato)
32
RUOLI E COMPITI
PERSONALE
DIRIGENTE
SCOLASTICO
COMPITI





FUNZIONE
STRUMENTALE






DOCENTE DI
SOSTEGNO





DOCENTE
CURRICOLARE



consultivi
formazione delle classi
assegnazione insegnanti di sostegno
rapporti con le amministrazioni locali
( Comuni, Provincia,.)
raccorda le diverse realtà ( enti territoriali, enti di formazione,
cooperative, scuole, ASL, famiglie )
attua il monitoraggio di progetti
coordina il personale
promuove l’attivazione di progetti specifici
presenta e controlla la documentazione necessaria all’ inclusione
(PEI, PDF,..).
partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla
valutazione
Redige in collaborazione con il team docenti il fascicolo personale
dell’alunno.
svolge il ruolo di mediatore dei contenuti programmatici,
relazionali e didattici
tiene rapporti con la famiglia, esperti ASL, operatori comunali
fa parte della commissione DVA con la quale coopera per un
miglioramento costante del servizio
è contitolare e corresponsabile con l’insegnante curricolare al
progetto di vita dell’intera classe
accoglie l’alunno nel gruppo classe e, insieme al docente di
sostegno, ne favorisce l’integrazione
partecipa alla programmazione e alla valutazione individualizzata
collabora alla formulazione del PEI e del PDF
è contitolare e corresponsabile con l’insegnante di sostegno al
progetto di vita dell’alunno diversamente abile
33
Oltre agli insegnanti di classe e di sostegno, nei casi di alunni in situazione
di gravità, è possibile prevedere anche l’intervento degli assistenti
educativi, come indicato nel P.E.I. e sulla base della Diagnosi Funzionale.
La competenza di tali figure è dei servizi sociali del Comune
PERSONALE SOCIOEDUCATIVOASSISTENZIALE
PERSONALE DELLA
SEGRETERIA
COLLABORATORI
SCOLASTICI


collabora alla formulazione del PEI
collabora con gli insegnanti per la
partecipazione dell’alunno a tutte le attività scolastiche e
formative
E’ a disposizione dei genitori per l’espletamento di tutte le pratiche
relative all’iscrizione, per la consegna della documentazione idonea e per
l’espletamento delle pratiche relative alla frequenza scolastica
Orario apertura al pubblico:
Il Collaboratore Scolastico dà supporto agli alunni negli spostamenti
all’interno dell’edificio scolastico e nella cura dell’igiene personale, nelle
forme previste dal piano delle attività del personale ATA.
34
DOCUMENTAZIONE
DOCUMENTO
CHI LO REDIGE
Verbale di accertamento
Collegio A.S.L.
Attesta lo stato di disabilità e indica
la scadenza di validità
QUANDO
Al termine del percorso di
valutazione da parte del
Servizio di Neuropsichiatria
Diagnosi funzionale
Operatori Asl o specialisti
All’atto
della
prima
Descrive i livelli di funzionalità
privati con opportuna
accertazione di disabilità. Deve
raggiunti e le potenzialità
vidimazione dell’Asl
essere aggiornata al passaggio
dall’alunno certificato
da un ordine all’altro di scuola.
Il verbale del collegio e la diagnosi funzionale ( e i loro relativi aggiornamenti) vengono consegnati
ai genitori, che devono consegnarli tempestivamente alla segreteria dell’istituto.
PDF (profilo dinamico funzionale)
Indica le caratteristiche fisiche ,
psichiche e sociali dell’alunno, le
possibilità di recupero, le capacità
possedute da sollecitare e da
rafforzare. Devono essere
evidenziate le aree di potenziale
sviluppo sotto il profilo riabilitativo,
educativo, didattico e
socio-affettivo.
PEI (programmazione educativa
individualizzata)
È il documento nel quale vengono
descritti gli interventi predisposti
per l’alunno; è un ausilio al progetto
di vita predisposto per l’alunno
disabile; mira a evidenziare gli
obiettivi, le esperienze, gli
apprendimenti e le attività più
opportune. Deve essere valutato in
itinere ed eventualmente
modificato
Verifica intermedia
Riscontro delle attività
programmate nel PEI ed eventuali
modifiche da
apportare
Verifica finale
Operatori socio-sanitari,
docenti curricolari,
docente di sostegno,
genitori dell’alunno
(art.12 commi 5° e 6°
della L.104/92 ).
Può collaborare, se
presente, anche
l’operatore socioassistenziale.
Gli insegnanti curricolari,
il docente di sostegno, I
genitori dell’alunno sono
informati circa il percorso
ipotizzato.
Viene aggiornato alla fine della
scuola dell’Infanzia, all’inizio e
alla fine della primaria,
all’inizio e alla fine della
secondaria di primo grado e
ogni qual volta si evidenzino
elementi
nuovi
particolarmente significativi.
Insegnanti di sostegno e
curricolari
Alla fine del primo
quadrimestre
Insegnanti di sostegno e
curricolari
A fine anno scolastico
35
Formulato nei primi mesi
dell’anno e aggiornato in
itinere.
Barriere architettoniche
Le strutture scolastiche devono
essere a norma e non avere
quindi barriere architettoniche.
La messa a norma degli edifici
scolastici è di competenza degli
Enti Locali.
I genitori possono segnalare agli
organi competenti l’eventuale
presenza
di
barriere
architettoniche da rimuovere.
Istruzione domiciliare
Tutti gli alunni con o senza disabilità che sono
impossibilitati a frequentare la scuola per un
periodo superiore ai 30 giorni, previa
presentazione della relativa certificazione
medica hanno diritto a concordare con la
scuola un programma di istruzione. Si può
ricorrere a questa forma d’istruzione solo in
casi eccezionali. I docenti che si rendono
disponibili devono recarsi presso il domicilio
dell’alunno per svolgere le attività didattiche
programmate per alcune ore settimanali. Il
progetto di istruzione domiciliare può anche
prevedere, dietro consenso dei docenti e dei
genitori degli alunni, l’attivazione di un
computer provvisto di web-cam per permettere
all’alunno di seguire da casa,
in tempo reale, le lezioni che si svolgono in
classe. Egli inoltre può svolgere i compiti scritti
ed inviarli on-line ai docenti, i quali
provvederanno a correggerli e a restituirli.
Questo progetto è già stato attuato nel nostro
Istituto.
AZIONI PER L’INTEGRAZIONE
Visite e viaggi
Nel caso di partecipazione a visite o
viaggi di uno o più
alunni diversamente abili, le nostre
scuole attivano ogni possibile misura
di sostegno e individuano
un
accompagnatore, che può
essere l’insegnante di sostegno o un
altro
membro della comunità scolastica
(docente, personale
ausiliario
Trasporti e mensa
Se la famiglia vuole usufruire dei
servizi di trasporto e/o di mensa
deve farne richiesta
all’Ufficio scuola del Comune
36
VALUTAZIONE SCOLASTICA ED ESAMI FINALI
Il percorso scolastico può essere valutato a seconda delle caratteristiche di ciascun alunno e
sulla base sia di obiettivi comuni a quelli della classe frequentata sia di obiettivi semplificati e/o
individualizzati.
Il docente curricolare in collaborazione con l’insegnante di sostegno predispone prove di verifica
adeguate al percorso formativo previsto per l’alunno e provvede alla loro valutazione.
L’alunno viene valutato, sulla base di quanto previsto nel P.E.I. e dei risultati raggiunti,
dall’equipe pedagogica della scuola primaria e dal Consiglio di classe in sede di scrutinio
quadrimestrale
Al termine della scuola secondaria di primo grado l’alunno sostiene gli esami di Stato. A tal fine,
vengono predisposte prove d’esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti ed utili a
valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento
iniziali. Occorre indicare quali attività integrative o di sostegno siano state svolte, anche in
sostituzione dei contenuti parziali di alcune discipline.
All’alunno che non superi l’esame, il Consiglio di classe, in accordo con la famiglia ed i servizi,
può rilasciare un attestato di Credito Formativo, valido per l’iscrizione e la frequenza alla scuola
secondaria di secondo grado.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI STATO
Il consiglio di classe deve stendere una relazione di presentazione dell’alunno diversamente
abile da consegnare alla Commissione Esaminatrice, contenente le seguenti informazioni:
• descrizione del deficit e dell’handicap;
• descrizione del percorso formativo realizzato dall’alunno;
• esposizione delle modalità di formulazione e di realizzazione delle prove per le valutazioni
(tecnologie, strumenti, modalità, assistenza).
La Commissione, dopo aver esaminato la documentazione, predispone le prove equipollenti e,
ove necessario, quelle relative al percorso differenziato con le modalità indicate dal consiglio di
classe.
Le prove equipollenti devono essere omogenee con il percorso svolto dall’alunno, il quale deve
poterle svolgere con le stesse modalità o con l’uso di ausili e/o in un’aula predisposta, gli stessi
tempi (possono essere previsti anche tempi più lunghi rispetto a quelli stabiliti per tutti) e la
stessa assistenza utilizzati nelle prove di verifica fatte durante l’anno scolastico. Poiché le prove
37
dell’esame di stato devono essere svolte mettendo il candidato nelle migliori condizioni
psicofisiche, bisogna prevedere la presenza di un insegnante di sostegno, che di norma è la
stessa persona che ha seguito l’alunno durante l’anno scolastico. Tale figura deve essere indicata
dal consiglio di classe nella relazione da presentare alla Commissione.
ORIENTAMENTO
La funzione strumentale e/o l’insegnante di sostegno degli alunni frequentanti la terza classe
della scuola secondaria di primo grado
 partecipano agli incontri informativi organizzati sul territorio

forniscono all’alunno e alla famiglia tutti i dati utili riguardo ai percorsi previsti dai vari
istituti di secondo grado per gli alunni diversamente abili
 danno comunicazione delle iniziative specifiche di orientamento per gli alunni
diversamente abili
 supportano l’alunno e la famiglia nella fase di scelta della scuola secondaria di secondo
grado
Il consiglio di classe elabora il giudizio orientativo e lo consegna alla famiglia.
38
VADEMECUM PER L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO
1. Acquisizione delle informazioni sull’alunno con certificazione
Attualmente conosci le seguenti informazioni comunicate dal Dirigente Scolastico:

il nome del plesso a cui sei stato assegnato

il nome dell’alunno con diagnosi

la classe in cui è inserito
Per acquisire informazioni sull’alunno e sul percorso didattico – educativo dell’anno scolastico
precedente chiedi in segreteria di consultare il fascicolo personale dell’alunno rispettandone la
privacy.
Il fascicolo personale dell’alunno prevede i seguenti documenti:
- notizie relative all’alunno e alla famiglia
- la Diagnosi Funzionale valida per il corrente anno scolastico (D.F.)
- Il Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.)
- il Piano Educativo Individualizzato del precedente anno scolastico (P.E.I.)
Se è possibile confrontati con gli insegnanti che hanno già lavorato con l’alunno e a inizio scuola
puoi richiedere un colloquio con i genitori.
Nel caso in cui l’alunno sia di nuova certificazione nel fascicolo personale dell’alunno troverai solo
la Diagnosi Funzionale. Dovrai quindi completarlo nel corrente anno scolastico e condividerlo con
il team /consiglio di classe.
2. Compito dell’Insegnante e della scuola
1. Garantire un positivo e graduale inserimento dell’alunno nel gruppo classe e all’interno della
scuola.
2. Consultare la documentazione sugli interventi precedenti predisposti per l’alunno disabile sulla
base derivante dalla diagnosi funzionale e dal Profilo dinamico funzionale.
3. Elaborare un percorso individualizzato/ personalizzato di sviluppo e di apprendimento secondo
la diagnosi dell’alunno. Dopo aver effettuato un primo periodo di osservazione.
L’Insegnante si impegna a:
4. CONOSCERE:
1. L’alunno e le sue caratteristiche (punti di forza e di debolezza)
2. Il contesto
3. Il gruppo classe
39
OSSERVARE: 1. i livelli raggiunti nelle aree dello sviluppo descritte nell’ultimo P.D.F, se è
stato redatto
2. individua il tipo di osservazione: libera (diario di bordo); sistematica (griglie
di osservazione); oppure attraverso colloqui con l’alunno.
5. OPERARE
1. Didattica flessibile con stimoli diversificati
2. Diverse metodologie di apprendimento
3. Cooperazione nelle relazioni interpersonali e nell’apprendimento
4. Scuola, territorio, famiglia.
6. MONITORARE/VALUTARE
1. Il benessere personale dell’alunno
2. La qualità delle relazioni con gli altri e con l’ambiente.
3. Il percorso evolutivo e di educazione/apprendimento: percorsi
individuali, di classe, di gruppo e di laboratorio.
Valuta gli apprendimenti descritti nel P.E.I. dell’anno scolastico precedente se è stato redatto
1. seleziona in collaborazione con il team/consiglio di classe, gli obiettivi raggiunti alla fine
dell’anno scolastico precedente.
2. concorda e somministra con le insegnanti curriculare
conoscenze apprese.
le prove di verifica in base alle
Dovrai compilare un registro di sostegno per ogni alunno che seguirai (chiedi il file in segreteria
o alla funzione strumentale). Nel registro inserirai informazioni relative alla classe di
appartenenza dell’alunno, l’orario scolastico settimanale e le attività didattiche svolte
giornalmente.
Verrai convocato nelle varie riunioni della commissione alunni diversamente abili dell’istituto
dove di volta in volta ti verranno chiariti dubbi e difficoltà confrontandoti con i colleghi. Troverai
tutte le spiegazioni per la compilazione del fascicolo personale nel protocollo di accoglienza
redatto dall’istituto che verrà presto pubblicato sul nostro sito.
BUON LAVORO
40
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI
Questo documento descrive un protocollo di accoglienza con cui attuare l’inserimento scolastico
degli alunni stranieri, sia quelli che si iscrivono prima dell’inizio delle lezioni sia di quelli che si
iscrivono ad anno scolastico iniziato o addirittura nel secondo quadrimestre, nel rispetto delle
“Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” emanate dal MIUR e
dellanormativa vigente (CM del 26 luglio 1990, n.205; CM del 2 marzo 1994, n.73 e art. 36 della
Legge 40/98, Decreto Legislativo del 25 luglio 1998, D.P.R. n. 275/99, L.189/02, Decreto
Legislativo n. 76/2005).
Le strategie d’accoglienza per un inserimento positivo si basano su quattro aspetti
fondamentali:
1. AMMINISTRATIVO-BUROCRATICO
2. COMUNICATIVO-RELAZIONALE
3. EDUCATIVO-DIDATTICO
4. SOCIALE
1. LA FASE DELL’ISCRIZIONE (ASPETTO AMMINISTRATIVO-BUROCRATICO)
Rappresenta il primo contatto tra la famiglia straniera (genitori ed alunno) e la scuola italiana.
Il personale di segreteria si interessa dell’aspetto puramente burocratico:
 Iscrive il minore alla scuola (senza, per il momento, far riferimento alla classe);
 Richiede la documentazione necessaria (pagella o diploma con traduzione autenticata)
 Acquisisce l’opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica;
 Fornisce ai genitori materiale per una prima informazione sull’organizzazione della nostra
scuola
 Avvisa l’insegnante referente per gli stranieri
2. LA FASE DELL’ACCOGLIENZA (ASPETTO COMUNICATIVO-RELAZIONALE)
Superato l’aspetto amministrativo, occorre attivarsi per accogliere l’alunno neo-arrivato.
Il Dirigente e/o il Referente di Istituto in collaborazione con la funzione strumentale :
 fissa un primo colloquio con la famiglia e con l’alunno alla eventuale presenza di un
mediatore.
Lo scopo di questo primo incontro sarà quello di raccogliere informazioni sulla storia
personale e scolastica dell’alunno, sulla sua situazione familiare, i suoi interessi, il suo
percorso scolastico, la biografia linguistica.
(Compilazione: SCHEDA COLLOQUIO INIZIALE)
 organizza il tempo-scuola dell’alunno al fine di:
 somministrare test di ingresso per accertarne competenze e bisogni
 tenere presente che la prima fase di accoglienza può avere una durata variabile a
seconda del singolo caso. La persona che curerà questa fase verrà scelta in base
alle risorse disponibili (esempio, insegnante di plesso referente per
l’intercultura).Dal momento dell’iscrizione alla fase di prima accoglienza possono
41
trascorrere alcuni giorni; questo per consentire al Referente di reperire le risorse
ed organizzare l’orario scolastico dell’alunno (vista la difficolta organizzativa a
stilare un elenco delle risorse alle quali poter attingere da un giorno all’altro).
(Compilazione scheda: RILEVAZIONE DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA)
3. LA FASE EDUCATIVO-DIDATTICA
Gli elementi raccolti (documentazione, colloquio, test) consentono di individuare la classe
d’inserimento sulla base di quanto previsto dall’art. 45 del DPR 31/08/99 n. 394 “i minori
stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’eta
anagrafica”,salvo che si valuti più proficuo l’iscrizione ad una classe diversa(inferiore o superiore
di un anno) tenendo comunque conto dei seguenti criteri:
1. dell’ordinamento degli studi nel Paese di provenienza dell’alunno;
2. del corso di studi seguito dall’alunno nel Paese di provenienza;
3. del titolo di studio posseduto dall’alunno;
4. delle aspettative familiari emerse nel corso del colloquio;
Il Dirigente Scolastico grazie alla conoscenza della composizione delle classi costituende o gia
costituite, indica la sezione piu idonea all’inserimento dello studente. Sara cura del Dirigente
prendere in considerazione in particolare:
1 lingua madre dello studente;
2 conoscenza di una lingua veicolare presente nel curriculum della classe;
3 presenza nella classe di alunni provenienti dallo stesso Paese;
4 presenza nella classe di caratteristiche di complessita (disagio, handicap, dispersione,etc.)
5 ripartizione degli alunni nelle classi secondo la direttiva della Circolare 2/10, art.3.(“il
numero degli alunni con cittadinanza non italiana presenti in ciascuna classe non potrà
superare di norma il 30% del totale degli iscritti, quale esito di una equilibrata distribuzione
degli allievi con cittadinanza non italiana tra istituti che insistono sullo stesso territorio”).
Il Dirigente Scolastico e/o il referente coinvolge i docenti della classe consegnando la
documentazione utile all’inserimento, in modo tale che il Consiglio di Classe o l’Equipe
pedagogica possa quanto prima procedere alla stesura del PEP.
(Compilazione scheda Piano Educativo Personalizzato-P.E.P.).
4. ASPETTO SOCIALE
_ La scuola favorisce l’integrazione dell’alunno e della famiglia, facilita incontri e collaborazioni
con la famiglia e con la famiglia e gli Enti presenti sul territorio
42
SCHEDA COLLOQUIO INIZIALE con ALUNNI STRANIERI-FAMIGLIA
Questo momento può costituire occasione per un primo approccio comunicativo per informare la
famiglia su:
finalita della scuola, organizzazione, attivita didattiche e iniziative, orari, informazioni circa le
procedure che l'istituto attuera per rilevare le competenze in entrata dell'alunno
(somministrazione test d'ingresso, eventuale inserimento in
laboratorio di italiano L2).
Successivamente il Dirigente informa dell’arrivo dell’ alunno straniero ed individua un docente
del plesso in cui sarà inserito l’alunno per la conoscenza dell’ambiente scolastico, gli spazi, le
aule, i laboratori, gli spazi liberi e quelli per il gioco, quelli adibiti all’entrata e all’uscita.
A.S…………….............
DATA: ……………………….
SCUOLA: INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA 1° GRADO – SECONDARIA 2° GRADO
ALUNNO/A:
COGNOME …………………………………................ NOME……………………………...........................
INDIRIZZO
…………………………………………………………………………………………….............................................
RECAPITI TELEFONICI
………………………………………………………………………………….......................................
L’ALUNNO E’ :
□FIGLIO DI GENITORI ENTRAMBI STRANIERI
□FIGLIO DI COPPIA MISTA
□ADOTTATO
□NOMADE
LUOGO E DATA DI NASCITA………………………………………………….................................................
CITTADINANZA ………………………………………………………………..............................................
RELIGIONE ………………………………………………………………….....................................................
COMPONENTI NUCLEO FAMILIARE
COGNOME
NOME
PADRE
MADRE
FRATELLI
ETA’
43
NAZIONALITA’
PROFESSIONE/SCUOLA
ALTRO PARENTE O ADULTO DI RIFERIMENTO
………………………………………………………….........................
…………………………………………………………………………………………………….....................................
ALTRE INFORMAZIONI(ES. SCOLARITA DEI
GENITORI)……………………………………………….….....................
…………………………………………………………………………………………………………................................
LINGUA PARLATA IN CASA …………………………………………………………………………….
I GENITORI CONOSCONO LA LINGUA ITALIANA AI FINI DELLA COMUNICAZIONE:
Padre :
Madre:
molto□
molto□
abbastanza□ poco□ nulla□
abbastanza□ poco□ nulla□
SE L’ALUNNO E’ NATO ALL’ESTERO COM’ E’ ARRIVATO IN ITALIA?:
□ direttamente con la famiglia
□ per ricongiungimento familiare
□ altro
(specificare)……………………………………......................................................
E QUANDO
……………………..........................................................................................................................
SCOLARITA’ PRECEDENTE (per ogni anno indicare luogo e ordine di scuola frequentata)
A.S.
S
C
U
O
L
A
Informazioni sul sistema scolastico del paese di origine, modalità frequenza, rendimento
scolastico (documenti scolastici), (regolare, saltuaria, bocciature, difficoltà……):
…………………………………………………………………………………………………........................................
………………………………………………………………………………...………………….....................................
……………………………………………………………...…………………………………….....................................
L’ALUNNO CONOSCE LA LINGUA ITALIANA AI FINI DELLA COMUNICAZIONE:
molto □
abbastanza□
poco□
44
nulla□
L’ALUNNO HA SEGUITO, NEL CORSO DELL’A.S. PRECEDENTE UN PERCORSO INDIVIDUALIZZATO?
□ No
□ Si ……………………………………………………………………………….............................................(allegare)
ALTRE LINGUE CONOSCIUTE:
□ NO
□ SI (quali, per quanti anni, a che livello)
………………………………………………………………………………………………………..................................
HA PARTICOLARI ATTITUDINI PER QUALCHE ATTIVITA SCOLASTICA?
□ No
□ Si
………………………………………………………………………………….........................................................
Come trascorre il tempo a casa? Con chi?
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………................................
ALTRE INFORMAZIONI RACCOLTE
………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………
(consegnare una copia all’insegnante di sezione (nel caso di scuola dell’infanzia), prevalente(nel
caso di scuola primaria) o docente coordinatore di classe (nel caso di scuola sec.di primo grado)
45
RILEVAZIONE DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA DELL’ALUNNO NEO-ARRIVATO IN ITALIA
Cognome e nome ……………………………………………......................
SITUAZIONE LINGUISTICA
LIVELLO DI CONOSCENZA ITALIANO L2 PARAMETRI QCE (come risulta dai test d’ingresso allegati)
□ZERO
□PRINCIPIANTE ---LIMITATA A SEMPLICI ESPRESSIONI IDIOMI
□ A1 → MOLTO ELEMENTARE
□ A2 → ELEMENTARE DI SOPRAVVIVENZA
□ B1 → INTERMEDIO SOGLIA
□ B2 → INTERMEDIO AVANZATO
□ C1 → AUTONOMO
□ C2 → PADRONANZA
note:………………………………………………………………………………………………………..........................
………………………………………………………………………………………………………..................................
AREA LOGICO MATEMATICA
TEST SULLE ABILITA’ DI BASE (vd.allegati)
MOLTO LIMITATE, LIMITATE, SUFFICIENTEMENTE
SVILUPPATE, MOLTO SVILUPPATE,……
NUMERAZIONE
4 OPERAZIONI
TABELLINE
ESPRESSIONI ARITMETICHE
FIGURE GEOMETRICHE
PERIMETRO/AREA
RISOLUZIONE DI PROBLEMI
note………………………………………………………………………………………………………….........................
…………………………………………………………………………………………………….....................................
LINGUA MATERNA rilevabile solo se necessario ed in presenza del mediatore
LETTURA E COMPRENSIONE DI UN TESTO IN LINGUA MADRE
…………………………………………………………………………………………………………................................
ALTRA LINGUA _______________________
46
…………………………………………………………………………………………………………….............................
OSSERVAZIONI UTILI PER LA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
…………………………………………………………………………………………………………................................
....................................................................................................................................................
Redatto in data………………………………. A cura di ……………………………………............................
(DA COMPILARE A CURA DEL CONSIGLIO DI CLASSE)
PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO (P.E.P.)
ALUNNO……………………………………..……………..
CLASSE…………….
In base alle rilevazioni iniziali di abilita, comportamenti, competenze (scolarita pregressa, prime
osservazioni, test d’ingresso,….) si stabilisce quanto segue:
ESONERATO DA
………………………………………………………………………………………….................................................
NON VALUTATO IN
…………………………………………………………………………………………………….....................................
……………………………………………………………………………………………………………………………...........
PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA DI
………………………………………………….............................................................................................
…………………………………………………………………………………………………………................................
L’ALUNNO VIENE INSERITO NELLE SEGUENTI ATTIVITÀ SVOLTE FUORI DALLA CLASSE:
CHI
QUANDO
ATTIVITA’ L2 (PRIMA
ALFABETIZZAZIONE)
47
INDIVIDUALIZZATO/PICCOLO
GRUPPO
ATTIVITA’L2
(POTENZIAMENTO)
LINGUA PER LO STUDIO
.....................................
.....................................
.....................................
Verranno comunicate alla famiglia , per conoscenza, le attività di potenziamento previste.
Note:(attività extracurricolari,…)……………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
li ,…………………………………… Firma,……………………
48
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