Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado Via Aldo Moro n. 6 - 23019 TRAONA (SO) Tel. 0342 653340 / Fax n. 0342 653521 e-mail: [email protected] - [email protected] e-mail PEC: [email protected] - sito web: www.ictraona.gov.it Piano dell’Offerta Formativa 2015/2018 SEDE UFFICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRAONA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SCUOLE DELL’INFANZIA Traona Traona Mantello SCUOLE PRIMARIE Mello Mantello 1 INDICE Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa pag. 3 Identità storico-culturale e contesto socio-economico del territorio pag. 4 Le risorse interne ed esterne alla scuola pag. 5 Iscrizione alunni pag. 6 Le caratteristiche strutturali e l’organizzazione delle scuole dell’Istituto pag. 7 Il monte ore settimanale di ciascun ordine di scuola pag. 9 Le finalità del nostro Istituto pag. 11 Le scelte curricolari pag. 12 La Mission dell’Istituto pag. 13 Alunni con bisogni educativi speciali pag. 18 Le attività alternative alla religione cattolica pag. 21 La valutazione pag. 21 Il sistema di valutazione esterno pag. 32 I rapporti scuola - famiglia pag. 32 La valutazione del PTOF pag 33 Organizzazione e piano formazione pag. 34 Elenco dei documenti allegati pag. 34 IL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. Il PTOF è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale, riflette le esigenze del contesto ed è orientato dal sistema valoriale di riferimento della specifica istituzione scolastica. Il PTOF è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali delineati dal Dirigente (DS), in relazione ai documenti di autovalutazione dell'Istituto (RAV), ai dati emersi delle prove Invalsi, all’esito degli esami e scrutini rilevati al termine della scuola secondaria di primo grado e attraverso un confronto con la comunità locale. Il Consiglio di Istituto lo approva. 2 Raggiungere le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati nel Rav e nel conseguente Piano di miglioramento LA NOSTRA SCUOLA SI PROPONE DI Garantire la continuità tra i tre ordini di scuola dell’istituto Verificare periodicamente i risultati conseguiti Condividere le responsabilità con le famiglie Attuare azioni di monitoraggio e valutazione dei processi e dei risultati, nell’ottica di un continuo miglioramento del POF Valorizzare le risorse individuali e collettive, scolastiche ed extrascolastiche IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA ESPRIME L’identità culturale e progettuale dell’istituto SI FONDA RILEVA Sull’analisi della realtà Bisogni, aspettative, richieste dell’utenza ESTERNA Individuazione delle caratteristiche e delle risorse del territorio ESPLICITA La progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa dell’istituto INTERNA Individuazione delle risorse umane, professionali, materiali ed economiche 3 IDENTITA’ STORICO-CULTURALE E CONTESTO SOCIO-ECONOMICO DEL TERRITORIO Dell’Istituto comprensivo fanno parte, nel territorio del fondovalle, i comuni di Traona e di Mantello e, sul versante montano retico, i comuni di Mello, Cino e Cercino, con una popolazione totale di circa 5500 abitanti. Negli ultimi decenni la realtà sociale locale si è fortemente modificata, passando da una tradizione culturale contadina e di piccolo artigianato ad uno sviluppo nel settore terziario. L’attività agricola in senso tradizionale è quasi scomparsa, demandata agli anziani o gestita come seconda attività, mentre sono sorte, negli ultimi anni, aziende agricole di media entità per l’allevamento di bovini e la produzione di latticini. A questa economia, che ancora oggi produce reddito, si affiancano nuove e moderne attività artigianali di completamento. Le nuove generazioni dei comuni montani trovano occupazione nel settore secondario e terziario sviluppatosi nei paesi del fondovalle. Persiste ancora la presenza di frontalieri che trovano occupazione nel settore edile della vicina Svizzera. Ultimamente si sta affermando un certo interesse per gli investimenti turistico-culturali, viste sia le notevoli potenzialità territoriali sia le numerose testimonianze storiche ancora esistenti su tutto il territorio. La realtà territoriale offre ai ragazzi varie opportunità di vita sociale attraverso la presenza di associazioni culturali e sportive. In particolare, gli oratori rappresentano un forte centro di aggregazione per la comunità. Morbegno e Delebio sono un punto di riferimento per altre attività. Le scuole dell’Istituto comprensivo accolgono bambini e ragazzi ospiti del Centro Rita Tonoli, istituzione fondata alla fine degli anni Cinquanta, con finalità assistenziali ed educative, per rispondere al disagio di situazioni familiari ed affettive problematiche. Inoltre è presente un centro di Pronto Intervento che accoglie, con flessibilità, nuclei familiari e persone in situazione di particolare difficoltà; i ragazzi di età scolare affluiscono nel nostro Istituto anche nell’arco dell’anno scolastico, assorbendo notevoli risorse. Negli ultimi anni si è consolidato il graduale inserimento di alunni stranieri nel nostro Istituto. A tale proposito la scuola, attraverso progetti specifici, si propone di promuovere un’autentica integrazione di questi bambini, che miri alla salvaguardia sia del diritto alla diversità sia dell’identità culturale del nostro territorio, in un’ottica di rispetto reciproco. Sulla base della conoscenza e dell’esperienza degli insegnanti, si ritiene che, per individuare i bisogni e le esigenze degli alunni che vivono in questo contesto ambientale, sia necessario partire da alcuni indicatori derivanti dalle seguenti problematiche e necessità: - tendenza di alcuni ragazzi a sottovalutare l’impegno personale; difficoltà di autocontrollo in alcuni alunni; necessità di mantenere lo spirito di aggregazione come valore di coesione sociale; necessità di promuovere i saperi in una scuola in grado di sostenere le diverse individualità. 4 Tali problematiche vanno affrontate ricercando: - un dialogo costruttivo con le famiglie, utile alla condivisione delle finalità educative; - offerta di stimoli culturali; - forme di coinvolgimento e di collaborazione delle famiglie, delle istituzioni e delle organizzazioni presenti sul territorio per iniziative prese dalla scuola; - strategie che rafforzino l’autonomia, l’autostima e la fiducia negli altri, l’impegno individuale, muovendo dalle capacità emergenti in ciascun alunno e da strategie che aiutino a costruire il pensiero critico; - specialisti a supporto di casi problematici presenti (equipe medico-psico-pedagogica, mediatore culturale…). LE RISORSE INTERNE ED ESTERNE ALLA SCUOLA Risorse interne La pluralità dei docenti è ritenuta un valore positivo e centrale della scuola, in quanto risorsa a servizio di un curricolo ricco e articolato, che necessita di un congruo tempo scuola. Nelle diverse situazioni operative, la pluralità dei docenti si articola in forme flessibili, come organizzazione di gruppi di insegnamento che: - si modulano per ambiti d’intervento, valutando adeguatamente le affinità epistemologiche e didattiche tra le discipline e le competenze professionali disponibili; - si strutturano conformemente alle diverse situazioni dei plessi e delle classi; - si organizzano in spazi operativi aperti, per gruppi di classe e per gruppi di alunni (p.e. classi parallele); - garantiscono l’unitarietà dell’insegnamento attraverso una progettazione didattica corresponsabile, con regole e stili condivisi di relazione educativa; - sono formati da un numero ragionevolmente contenuto di docenti che intervengono in ogni classe. Risorse esterne La scuola, nella gestione della sua offerta formativa, si avvale della collaborazione dei seguenti operatori ed esperti sulla base di accordi, di convenzioni e di contratti: - responsabile per la sicurezza; - tecnico per i laboratori di informatica; - operatori esperti in attività sportive, artistiche e socio-culturali; - Vigili del fuoco per l’educazione alla sicurezza; - operatori dell’ERSAF e del GEV per l’educazione ambientale; - operatori del WWF per la ricerca ambientale; - operatori dell’ASL; - operatori di Cooperative sociali; - operatori della Comunità Montana di Morbegno; - operatori per l’orientamento scolastico/professionale (Quadrivio di Sondrio) Il territorio offre opportunità formative attraverso vari enti o associazioni: - oratorio; - associazioni sportive e CONI; - Filodrammatica / Filarmonica / Coro; - associazioni culturali-umanitarie / Centro Tonoli (attività di doposcuola); - Centro Culturale Traonese; - Gruppo A.N.A. del territorio; - Protezione Civile. La scuola riceve fondi e risorse economico-finanziarie dai seguenti enti: - Enti nazionali ed europei, Enti locali, Pro Loco, Comunità Montana di Morbegno, Provincia. Si prevede la richiesta di finanziamenti su progetti mirati, oltre agli enti sopra menzionati, a banche, Fondazioni e ad imprese del territorio. La scuola ha a disposizione i seguenti sistemi informativi e di comunicazione, di cui si è già servita per presentare se stessa e le sue offerte formative: - tv locali; - opuscoli; - testate locali; - giornalino della parrocchia; - prodotti multimediali/Internet/sito della scuola; - brevi pubblicazioni. 5 Nell'ambito dell'area di processo relativa all'integrazione con il territorio e ai rapporti con le famiglie, si intende operare verso l'istituzione di un Tavolo Tecnico di lavoro con la partecipazione del DS, dei collaboratori del DS, del DSGA, degli EE.LL, del genitore Presidente del Consiglio di Istituto per la condivisione del Piano dell'Offerta Formativa. ISCRIZIONI ALUNNI SCUOLA DELL’INFANZIA Nell’Istituto comprensivo sono presenti due plessi di Scuola dell’infanzia. Possono essere iscritti alle Scuole dell'infanzia le bambine ed i bambini che abbiano compiuto o compiano entro il 31 dicembre il terzo anno d'età. Possono, altresì, essere iscritti le bambine e i bambini che compiano tre anni di età non oltre il termine del 30 aprile. Considerato che la Circolare Ministeriale che regolamenta le iscrizioni consente ai docenti tempi e modi di valutazione per accogliere i bambini nati dal 1 gennaio al 30 aprile, il Collegio Docenti ha deliberato il se guente Regolamento: 1. potranno iniziare a frequentare da settembre (inizio anno scolastico) e non ad anno scolastico ini ziato, per evitare inserimenti a livelli differenziati; 2. potranno frequentare per il primo mese scolastico (frequenza continuativa) dalle ore 8.00 alle ore 11.30; successivamente, superato il distacco dalla famiglia, valutata l’autonomia personale in bagno e a pranzo, le insegnanti con le famiglie programmeranno l’inserimento al momento del pranzo; 3. potranno frequentare per l’intera giornata scolastica (dalle ore 8.00 alle ore 16.30) solo dopo il compimento del terzo anno di età. (All. 1) SCUOLA PRIMARIA Nell’Istituto comprensivo sono presenti tre plessi di Scuola primaria. Possono essere iscritti alla Scuola primaria le bambine ed i bambini che abbiano compiuto o compiano entro il 31 dicembre il sesto anno d'età. Possono, altresì, essere iscritti le bambine e i bambini che compiano sei anni di età non oltre il termine del 30 aprile. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Nell’Istituto comprensivo è presente una Scuola secondaria di primo grado, con sede a Traona. 6 LE CARATTERISTICHE STRUTTURALI E L’ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE DELL’ISTITUTO SCUOLA S C U O L A D E L L’ I N F A N Z I A TRAONA VALLETTA Bolle di sapone SPAZI · · · · · · · · · · · · · 3 aule 1 locale biblioteca con laboratorio multimediale 1 salone 1 sala da pranzo, dotata di LIM 1 cucina 5 servizi igienici (1 adibito a ripostiglio) 1 giardino attrezzato con giochi 1 spogliatoio 1 aula insegnanti · · · · · · · SPAZI 5 aule, di cui 4 dotate di LIM 1 aula polifunzionale biblioteca alunni 1 locale adibito a palestra 1 ripostiglio 2 locali con servizi igienici 1 spazio esterno · · MANTELLO · · · SCUOLA MANTELLO S C U O L A 4 aule 1 salone 1 cucina 1 sala da pranzo 2 servizi igienici + 1 handicap 1 locale biblioteca con laboratorio multimediale e LIM 2 ripostigli 1 giardino attrezzato con giochi 1 aula insegnanti + bagno CLASSI/ORARI Sezioni eterogenee per età Dal lunedì al venerdì: dalle ore 8.00 alle ore 16.30, con entrata ore 8.00/ 9.30 e uscita ore 16.00/16.30. Uscita intermedia 11:45-12:00 per chi non usufruisce del servizio mensa. Uscita intermedia: ore 13.30/14.00 Mantello: uscita bambini con trasporto scuolabus, ore 15:50. CLASSI/ORARI classi a 27 ore settimanali - Orario antimeridiano: da lunedì a sabato, dalle ore 8.10 alle ore 12.40 7 · P R I M A R I A · · · TRAONA B. Castagna MELLO · · · · 5 aule, di cui 2 dotate di LIM · aula polifunzionale (biblioteca, laboratorio multimediale, aula video) · una piccola aula di sostegno · spazi esterni SCUOLA S C U O L A S E C O N D A R I A · · · · · TRAONA 10 aule, di cui 5 dotate di LIM biblioteca alunni 2 aule di sostegno postazione multimediale con collegamento internet 3 sale mensa 1 palestra spazi esterni · · · · SPAZI ufficio del Dirigente scolastico ufficio di segreteria aule dotate di LIM aula di ed. musicale aula polifunzionale (video, lingua straniera) aula di sostegno sala conferenze - biblioteca infermeria aula insegnanti classi a 27 ore settimanali con solo orario antimeridiano: da lunedì a sabato dalle ore 8.05 alle ore 12.35. classi a tempo pieno (40 ore settimanali): orario lunedì/martedì/giovedì/venerdì dalle ore 8.05 alle ore 16,30; mercoledì dalle ore 8,05 alle ore 14,25. classi a 27 ore settimanali. - Orario antimeridiano: da lunedì a sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.40 - Orario pomeridiano: martedì, dalle ore 14.00 alle ore 16.00 per tutte le classi. CLASSI/ORARI classi a 30 ore settimanali - Orario antimeridiano: da lunedì a sabato, dalle ore 7.45 alle ore 12.45. Gli orari di ingresso e uscita sono concordati annualmente con le amministrazioni comunali di riferimento in funzione di una ottimizzazione del servizio di trasporto da e per la scuola. 8 IL MONTE ORE SETTIMANALE DI CIASCUN ORDINE DI SCUOLA SCUOLA DELL’INFANZIA Ore 8.00 - 9.30 Ore 9.30 - 10.30 ore 10.30 - 11.45 ore 11.45 - 12.00 ore 12.00 - 13.00 ore 13.00 - 14.30 ore 13.30 - 14.00 ore 14.30 - 15.30 Giornata scolastica tipo momento dell'accoglienza: si effettua in sezione, con i bambini impegnati in attività libere nei diversi angoli strutturati. riordino del materiale e dei giochi utilizzati, compilazione del calendario murale, registrazione delle presenze, conversazioni di tipo informale, canti, consumo di frutta fresca, assegnazione degli incarichi attività programmate per fasce d'età uscita intermedia per chi non usufruisce del servizio mensa. Preparativi per il pranzo: pratiche igieniche e distribuzione delle bavaglie pranzo giochi liberi e organizzati in salone, in aula o in giardino uscita intermedia attività programmate, laboratori, attività di sezione, riordino dei vari ambienti utilizzati e ritorno all'angolo delle conversazioni ore 15.45 - 16.00 preparativi per l’uscita ore 16.00 - 16.30 uscita SCUOLA PRIMARIA Monte ore settimanale Disciplina Classe 1^ Classe 2^ classe 3^ 4^ 5^ Tempo pieno Classe Classe Classe 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Lingua italiana 9 8 7 10 9 9 Matematica 7 6 6 8 8 7 Lingua inglese 1 2 3 1 2 3 2 2 2 2 2 2 2 2 Storia 3 Geografia 2 3/4 2 2 2 2 2 Scienze e tecnologia 9 Arte e immagine 1 1 1 1 1 1 Musica 1 1 1 1 1 1 Scienze motorie e sportive 1 1 1 1 1 1 Religione cattolica 2 2 2 2 2 2 10 10 10 Totale ore 40 Totale ore 40 Totale ore 40 Mensa / dopomensa Totale 27 ore Totale 27 ore Totale 27 ore CLASSI A TEMPO PIENO Nelle classi 1^ e 2^ verrà dato ampio spazio all’espressività dei bambini dal punto di vista creativo, ludico e motorio. Nelle classi 3^ 4^ e 5^ verrà ampliata l’Offerta Formativa delle discipline di lingua italiana e logicomatematica. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Discipline Italiano Matematica Lingua straniera: inglese Lingua straniera: francese Storia, cittadinanza e costituzione Geografia Scienze Arte e immagine Musica Scienze motorie e sportive Tecnologia Religione cattolica Totale Classe 1^ 5+1 approfondimento 4 3 2 2 2 2 2 2 2 2 1 30 Classe 2^ 5+1 approfondimento 4 3 2 2 2 2 2 2 2 2 1 30 Classe 3^ 5+1 approfondimento 4 3 2 2 2 2 2 2 2 2 1 30 A queste ore verrà aggiunto un monte ore relativo all'organico potenziato (che assieme all'organico della scuola costituirà l'organico funzionale). L'organico funzionale sarà di supporto alla realizzazione del piano triennale dell'offerta formativa attraverso attività di insegnamento, potenziamento, sostegno e di organizzazione, di progettazione e coordinamento e per supplenze brevi. Relativamente ai posti per il potenziamento dell'offerta formativa si terrà conto che il Collegio dei Docenti e il Consiglio d'Istituto hanno rispettivamente deliberato il fabbisogno nel seguente ordine; area umanistica area scientifica area linguistica area laboratoriale area artistico/musicale area motoria La scuola ha ottenuto 4 posti in organico potenziato 3 di primaria e uno di secondaria (area musicale) 10 Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è definito secondo i seguenti criteri: previsione ragionevole di una secondaria che nel corso del triennio raggiunga le tre sezioni complete (9 classi), di un’infanzia che mantenga le tre sezioni per plesso (sei sezioni) e di una primaria con 5/6 classi a tempo pieno e 10 a tempo normale; per il sostegno una previsione di almeno due docenti per la primaria e due per la secondaria a meno di nuove certificazioni non prevedibili ad oggi. LE FINALITÀ DEL NOSTRO ISTITUTO “Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie”. (dalle Finalità generali delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, 2012) I punti qualificanti dell’azione educativa e didattica quotidiana, cui si rivolgono la riflessione e l’attenzione delle scuole del nostro Istituto, possono così essere riassunti: - risposta adeguata ai bisogni affettivi e sociali dei bambini attraverso una presenza che dia sicurezza, che esprima coerenza, dia risposte adeguate e precise, promuova varie possibilità di relazione e di scambio tra i singoli; - risposta ai bisogni di tipo cognitivo attraverso un ambiente ricco di molteplici opportunità di apprendimento, sia dal punto di vista psicologico sia affettivo; - impegno dei docenti a determinare negli allievi condizioni socio-affettive favorevoli che a) inducano nei ragazzi atteggiamenti positivi verso i loro compiti di apprendimento, b) promuovano in loro il senso di responsabilità, il coinvolgimento attivo, l’autonomia e la fiducia, c) li sensibilizzino verso gli altri, promuovendo azioni di solidarietà e di volontariato; - acquisizione di competenze interdisciplinari trasferibili a situazioni di apprendimento diverse; - costruzione di modelli di verifica idonei alla valutazione sia delle competenze acquisite, sia della capacità di comunicare i contenuti disciplinari, con attenzione non solo al segmento più recente delle attività, ma a quelle competenze che devono costituire un repertorio stabile per l’alunno; - personalizzazione dei percorsi di apprendimento sulla base delle caratteristiche soggettive dell’alunno, con attenzione particolare agli allievi in difficoltà, ai casi di disagio scolastico, agli alunni extracomunitari, agli alunni con disabilità; - pubblicazione sul sito delle esperienze didattiche più significative; - salvaguardia dell’unitarietà dell’insegnamento, attraverso un’azione concordata e sinergica tra tutti i docenti. Risultano di riferimento le seguenti priorità individuate nel RAV (Rapporto di Autovalutazione) e nelle linee di indirizzo del Dirigente Scolastico (Prot.n.2682/C2 21/10/2015): - riduzione della variabilità tra le classi di Scuola Secondaria di primo grado (attraverso la somministrazione di prove comuni per classi parallele) - riduzione della variabilità nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro e raccordo in orizzontale e verticale nelle classi di Scuola Primaria e Secondaria di primo grado (grazie ai curricoli disciplinari verticali che stabiliscono i prerequisiti necessari al conseguimento del successo formativo e la definizione delle competenze necessarie per affrontare gli anni successivi) - le finalità individuate dalla legge 107/2015 c.1-4 - lavoro per classi parallele sia nello svolgimento delle attività didattiche sia nella programmazione 11 LE SCELTE CURRICOLARI “L’ordinamento scolastico tutela la libertà di insegnamento (articolo 33 della Costituzione) ed è centrato sull’autonomia funzionale delle scuole (articolo 117 della Costituzione). Le scuole italiane sono chiamate a elaborare il proprio curricolo esercitando così una parte decisiva dell’autonomia che la Repubblica attribuisce loro. Con le Indicazioni nazionali si intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e dei ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza. Il sistema scolastico italiano assume, come orizzonte di riferimento verso cui tendere, il quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente, definite dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea (2006) che sono: 1) comunicazione nella madrelingua 2) comunicazione nelle lingue straniere 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia 4) competenza digitale 5) imparare a imparare 6) competenze sociali e civiche 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità 8) consapevolezza ed espressione culturale. Le Indicazioni nazionali intendono promuovere e consolidare le competenze culturali basilari e irrinunciabili tese a sviluppare progressivamente, nel corso della vita, le competenze-chiave europee. “Il curricolo verticale d’Istituto è l’insieme delle attività didattiche progettate, realizzate e valutate nell’ambito dell’esperienza formativa degli allievi […] e presenta due aspetti fondamentali nel processo di crescita e di apprendimento: la continuità e l’orientamento nel processo di conoscenza e in quello del discernimento e dell’identità personale” (dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, MIUR 2012). Questo istituto ha già elaborato e deliberato un curricolo verticale d'istituto per matematica mentre nell'anno scolastico 2015/16 verranno definiti il curricolo di italiano e lingue straniere, e nei successivi tre anni verranno completati i curricoli per tutte le discipline (in rete con gli altri Istituti Comprensivi del mandamento di Morbegno). Nella progettazione, si farà riferimento alla documentazione esistente nell’Istituto, in attesa del completamento dei curricoli, per poi arrivare a definire degli standard in uscita che consentano un'autovalutazione di istituto per ogni classe non coinvolta nelle prove Invalsi (I, III, IV Scuola Primaria, I e II Scuola Secondaria), attraverso prove di verifica comuni, intermedie e finali, per matematica, italiano ed inglese. Attenzione particolare viene data a una politica di istituto funzionale al successo formativo che si realizza non attraverso un processo di mera INDIVIDUALIZZAZIONE, cioè le stesse cosa a tutti eventualmente con tempi/modi/discorsi diversi, bensì attraverso un processo di PERSONALIZZAZIONE, che al suo interno contiene anche l'individualizzazione ma in una prospettiva che consenta a ciascuno di scoprire il meglio di sé, trasformando così il dato oggettivo in senso per sé in un contesto di relazioni significative interpersonali. Le personalizzazioni dovranno emergere nella programmazione attraverso l'utilizzo di strumenti agili e di facile comprensione che partono dall'osservazione della situazione iniziale per porsi obiettivi realistici La Scuola dell’infanzia ha steso un nuovo curricolo sulla base delle Indicazioni Nazionali Ministeriali del 2012, suddiviso in cinque campi di esperienza: · Il sé e l’altro · Il corpo in movimento · I discorsi e le parole · La conoscenza del mondo · Immagini, suoni e colori. 12 PROGETTAZIONE EDUCATIVA DI CLASSE E DI SEZIONE La progettazione educativa di classe e di sezione viene presentata ai genitori durante l’assemblea in corrispondenza dell’elezione degli Organi Collegiali e contiene i seguenti elementi: l’esame dei bisogni formativi degli allievi, che scaturiscono dall’analisi della situazione di partenza, dai risultati conseguiti nelle prove d’ingresso e nelle verifiche di fine anno scolastico precedente; la declinazione degli obiettivi formativi adatti e significativi; le risorse disponibili, sia umane sia materiali e strutturali; l’utilizzo delle ore di supporto alle classi (organico funzionale d’Istituto); definizione e finalizzazione di eventuali interventi in progetti specifici allegati alla progettazione di classe; le scelte metodologiche dei docenti (lezione frontale, piccoli gruppi eterogenei/omogenei, gruppi cooperativi, gruppi di laboratorio,…); organizzazione delle attività di sostegno o recupero per gli alunni con disabilità, per gli alunni extracomunitari e per la promozione dello svantaggio; i modelli didattico-organizzativi adottati: tempi, spazi, attività, responsabilità, organizzazione di gruppi di alunni, strutturazione del tempo scuola; i tempi, le modalità e gli strumenti di verifica; unità di apprendimento o progetti pluridisciplinari che sviluppano le competenze trasversali; eventuali iniziative di continuità sugli anni ponte; organizzazione della partecipazione a: spettacoli teatrali, iniziative sportive, viaggi di istruzione, iniziative formative in collaborazione con enti, associazioni, gruppi o istituzioni del territorio; le forme di comunicazione/collaborazione docenti-genitori: richieste da presentare alle famiglie in merito alle attività di studio e ai compiti a casa (contratto formativo e patto di corresponsabilità). PROGETTAZIONE DISCIPLINARE La progettazione disciplinare dovrà essere il prodotto di riflessione autentica sul contesto di classe e sugli snodi disciplinari, in un’ottica di personalizzazione dei percorsi che garantisca a tutti e a ciascuno il diritto ad apprendere, nella carenza e nell’eccellenza. Dalla progettazione disciplinare personale di ciascun docente dovranno risultare chiare le metodologie prevalenti e i sistemi di valutazione adottati. Il docente, nell’elaborare la progettazione disciplinare costruita prevalentemente per unità di apprendimento, seguirà la seguente procedura: condivisione della progettazione educativa di classe; analisi della situazione di partenza (test di ingresso); utilizzazione del curricolo di Istituto; individuazione degli alunni in difficoltà e personalizzazione dei percorsi; definizione di metodologie e sussidi; definizione delle modalità di verifica e dei criteri di valutazione. LA MISSION DELL’ISTITUTO « A SCUOLA PER STAR BENE INSIEME » L’offerta formativa è strutturata sulla base delle finalità del nostro Istituto e comprende, per ogni ordine di scuola, l’accoglienza, la continuità, i progetti disciplinari e interdisciplinari. ACCOGLIENZA L’inizio della scuola è un momento carico di ansia e di aspettative, sia per i bambini che vi entrano per la prima volta sia per gli alunni delle classi/sezioni che già si conoscono. L’inizio dell’anno scolastico è un momento in cui la dimensione socio-affettiva ha un ruolo prioritario, in cui è necessario favorire le relazioni tra alunno e alunno, tra alunni e insegnanti, tra alunno e gruppo, per renderle favorevoli al benessere e all’apprendimento di ogni singolo. Da qui l’esigenza di progettare esperienze che consentano agli studenti di esprimere emozioni, aspettative e di riflettere sulla loro esperienza di crescita, facendo loro percepire l’interesse degli insegnanti per la globalità della loro persona. Spazi, procedure, ritmi e tempi devono adattarsi alle necessità dell’alunno, protagonista di questo ambiente educativo, per far sì che in esso possa costruire relazioni positive, favorevoli alla sua crescita e al suo apprendimento. 13 Alla luce di queste considerazioni nelle scuole dei tre ordini vengono predisposti dei progetti finalizzati a favorire l’accoglienza. Il progetto, pur con diverse modalità, sarà sviluppato dai plessi tenendo conto di alcuni momenti e di alcune strategie significative. TEMPI MODI Inizio Scuola dell’infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di I grado anno - Predisposizione funzionale degli spazi interni ed esterni, organizzazione di attività mirate, anche con scolastico il recupero di materiale particolarmente significativo per il bagaglio emotivo-culturale dell’alunno - Periodo iniziale I bambini della classe prima il primo giorno di scuola vengono accolti più tardi rispetto ai loro compagni (alle ore 9.00) - Per le classi del tempo pieno: nella prima settimana apertura ad orario ridotto fino alle ore 14,30 per permettere un graduale rientro dei bambini ed una maggior presenza dei docenti nel periodo dell’accoglienza - Viene organizzata l’accoglienza per tutti gli alunni, in particolar modo per quelli iscritti alle prime classi. I compagni delle classi 2^, 3^, 4^, 5^ vengono coinvolti con modalità e compiti diversi (giochi, realizzazione di oggetti/doni, canti, drammatizzazioni ecc.) nell’organizzazione di questa giornata, alla quale possono essere invitati anche i genitori dei nuovi iscritti. - Assemblea con i genitori dei bambini nuovi iscritti per la presentazione dell’offerta formativa Accoglienza come consuetudine attraverso: - - - Nel corso dell’anno - Apertura per il solo turno antimeridiano (ore 8.0014.00) per le prime due settimane, con la contemporaneità di tutte le insegnanti. Progetto specifico di inserimento elaborato a livello di plesso per i nuovi inseriti. Convocazione di un’assemblea per i genitori di presentazione della scuola prima dell’iscrizione (mese di gennaio) Colloqui individuali con i genitori dei bambini nuovi iscritti (per raccogliere informazioni sul bambino) Inserimento graduale dei bambini di tre anni. Atteggiamenti di attenzione e ascolto Dal secondo quadrimestre attività di continuità tra Scuola dell’infanzia e primaria per costruire l’accoglienza dei futuri alunni di classe prima Settimana dell’accoglienza con festa e partecipazione ai laboratori: nel mese di - - - Atteggiamenti di attenzione e ascolto Valorizzazione delle esperienze vissute e dell’operato dell’alunno Incentivazione di momenti assembleari su esperienze vissute o da progettare insieme Strutturazione di laboratori - - - - Assemblea con i genitori delle classi prime all’inizio di settembre per presentare l’Offerta Formativa della scuola e il Patto Educativo di Corresponsabilità (All. 4). Durante la prima settimana di scuola i docenti realizzano varie attività di accoglienza riguardanti: la conoscenza degli alunni. la presentazione di sé, della disciplina e del materiale la descrizione dell’organizzazione scolastica la partecipazione a giochi di socializzazione la conoscenza del “Regolamento d’Istituto” Atteggiamenti di attenzione e ascolto Valorizzazione delle esperienze vissute e dell’operato dell’alunno Incentivazione di momenti assembleari su esperienze vissute o da progettare insieme Strutturazione di laboratori 14 giugno, per alcuni giorni, dalle ore 10.30 alle ore 11.30 i bambini nuovi iscritti sono invitati a frequentare la scuola accompagnati dai genitori CONTINUITA’ La continuità del processo educativo tra la Scuola dell’infanzia, la Scuola primaria e la Scuola secondaria di primo grado deve mirare ad uno sviluppo unitario, organico e coerente, diretto a valorizzare le esperienze del soggetto e le competenze già acquisite, pur riconoscendo le specificità e la pari dignità educativa dell’azione di ciascuna scuola. La continuità è da intendersi su due versanti diversi: - continuità verticale tra i diversi ordini di scuola; - continuità orizzontale tra scuola, famiglia e territorio. La continuità verticale prevede le seguenti modalità di attuazione: 1. Comunicazione di dati ed informazioni sugli alunni nel passaggio da una scuola all’altra, con particolare attenzione all’identità, all’autonomia ed alle relazioni, utili per la conoscenza e la documentazione del percorso formativo dell’alunno, la formazione delle classi, la progettazione. Tale passaggio di informazioni avviene sia attraverso un incontro informativo tra docenti, sia attraverso la trasmissione delle schede informative, dalla Scuola dell’infanzia alla Scuola primaria, e dei documenti di valutazione, dalla Scuola primaria alla Scuola secondaria di primo grado. 2. Riunioni della Commissione Continuità, che si incontra periodicamente durante l’anno scolastico, con il compito di: ricercare intese sul piano delle scelte metodologiche e delle strategie didattiche; - promuovere iniziative metodologico-didattiche comuni, anche in relazione alle esperienze precedenti; - concordare interventi didattici relativi all’accoglienza, da realizzare nella fase iniziale del nuovo anno scolastico; - fornire proposte e indirizzi ai rispettivi Collegi docenti e al Collegio Docenti Unitario; - curare la documentazione e valutare le esperienze di continuità. 1. Progettazione di attività comuni con gli alunni degli anni ponte (Infanzia/Primaria; Primaria/Secondaria), mettendo in campo materiali, strumenti, strutture, personale e spazi dei due ordini di scuola per la conoscenza del nuovo ambiente scolastico. 2. Nell’ottica dell’Istituto comprensivo, nel periodo dicembre/gennaio, per la classe 5^ della Scuola primaria è prevista una giornata di accoglienza presso la Scuola secondaria di primo grado allo scopo di: - essere accolti dal Dirigente, dagli insegnanti e dagli alunni della Scuola secondaria; - conoscere la struttura scolastica; - intervistare i compagni sull’organizzazione della loro scuola; - svolgere attività di laboratorio. Tempi Inizio anno scolastico Modi Soggetti coinvolti All’inizio dell’anno scolastico - Alunni provenienti dalla Scuola successivo gli insegnanti della dell’infanzia Scuola dell’infanzia accompagnano i bambini alla Scuola primaria, quando possibile, per facilitare il passaggio al nuovo ordine scolastico. Incontri per passaggio informazioni Scuola infanzia/primaria. 15 Secondo quadrimestre Fine anno scolastico Date da definirsi in corso dell’anno Svolgimento dei “Progetti Continuità” Conoscenza diretta ed attiva dei laboratori della Scuola secondaria di primo grado - Alunni del terzo anno della Scuola dell’infanzia/alunni classe prima Scuola primaria - Alunni classe 5^ Scuola primaria/ alunni di classe 1^ della Scuola secondaria di primo grado - Docenti dei tre ordini di scuola Incontri per passaggio informazioni - Docenti dei due ordini di scuola Scuola primaria/secondaria. Sedute Commissione Continuità: - Docenti Scuola infanzia/ Scuola infanzia/ Scuola primaria, Scuola primaria Scuola primaria/ Scuola secondaria - Docenti Scuola primaria/ di primo grado Scuola secondaria di primo grado La continuità orizzontale mira all’interazione degli interventi educativi tra insegnanti, famiglie, enti territoriali, agenzie ed associazioni formative operanti sul territorio al fine di elaborare progetti significativi. Affinché questi progetti siano costruiti, condivisi e partecipati tenendo conto delle esigenze degli alunni e delle situazioni socio-culturali sono previsti: 1. incontri periodici con le famiglie per - raccogliere informazioni, - illustrare la proposta formativa della scuola, - confrontarsi sulle scelte educative per costruire un clima di collaborazione al fine di elaborare un contratto formativo con la famiglia; 2. incontri con gli Enti territoriali per una reciproca conoscenza delle finalità educative e delle attività; 3. utilizzo di servizi e strutture del territorio come supporto alla realizzazione del progetto educativo della scuola; fruizione delle risorse di cui è ricco il territorio (culturali, paesaggistiche, economiche ...) PROGETTO ORIENTAMENTO Il progetto si articola nel triennio della Scuola secondaria di primo grado e consiste in un insieme di attività che mirano a formare e a potenziare le capacità degli alunni di conoscere se stessi, gli ambienti in cui vivono, i mutamenti culturali e socio-economici, le offerte formative, affinché possano essere protagonisti di un personale progetto di vita. La scuola adotta le seguenti linee di intervento: iniziative di orientamento all'interno delle attività curricolari; Progetto COMETA: promosso dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese tramite il suo Centro di Orientamento “Il Quadrivio”, prevede l’intervento di psicologi orientatori esperti del Centro di Ricerca sull’Orientamento scolastico - professionale e sullo Sviluppo Professionale dell’Università Cattolica di Milano e si articola in tre fasi: un incontro dedicato ai genitori, la somministrazione di test psico-attitudinali (questionario di preferenze scolastiche e professionali, test di abilità cognitive, questionario di strategie di apprendimento, questionario sulla percezione di sé), restituzione agli alunni degli esiti dei test; formazione in servizio dei docenti sui temi dell'orientamento; coinvolgimento degli studenti e delle famiglie in attività di informazione e sostegno; rapporto con le scuole secondarie di secondo grado: gli alunni delle classi terze vengono informati sugli incontri di presentazione dell’Offerta formativa, su Open Day, laboratori e lezioni aperte dei vari istituti superiori. Per quanto riguarda l'area di processo relativa alla continuità e orientamento, una funzione strumentale monitorerà l'andamento degli esiti degli studenti nelle prove invalsi, negli esiti finali di ogni anno scolastico e nella scelta della scuola superiore di Secondo grado alla luce del consiglio orientativo. L’Istituto propone anche progetti legati alle seguenti tematiche: 16 - EDUCAZIONE AMBIENTALE, volta al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi e trasversali: · sviluppare competenze relative alla cittadinanza attiva, come la consapevolezza di far parte di una comunità territoriale organizzata. · diffondere l’informazione in merito ai temi ambientali; · individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita. - EDUCAZIONE ALIMENTARE, volta al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi e trasversali: · conoscere i principi di una sana e varia alimentazione ai fini di una crescita equilibrata ed armonica; · diventare consapevoli della necessità di seguire e di condividere le principali norme alimentari e di convivenza sociale; · diventare cittadini attivi e impegnarsi in iniziative volte alla valorizzazione del territorio; · sviluppare abilità di ricerca e uso competente dell’informazione storico-geografica; · attivare forme di prevenzione riguardo alla salute; · stimolare nei ragazzi un approccio critico verso i cibi ed i relativi messaggi mediatici; · promuovere l'acquisizione di sane abitudini alimentari, incrementando il consumo di cereali, frutta e verdura; · educare gli studenti alla diversità del gusto. - EDUCAZIONE ALLA SALUTE, con interventi di esperti esterni su diverse tematiche (Pronto soccorso, Sicurezza e Legalità, dipendenze…) - EDUCAZIONE AFFETTIVA E SESSUALE, rivolto alle classi terze della SSI, in collaborazione con l’ASL del Distretto di Morbegno. Il Progetto è articolato in tre momenti: 1. incontro di presentazione con i genitori degli alunni e gli insegnanti; 2. tre interventi nelle classi di operatori ASL; 3. incontro finale con i genitori e gli insegnanti. - ATTIVITÀ SPORTIVE L’educazione fisica concorre alla formazione degli alunni allo scopo di favorirne l’inserimento nella società civile in modo consapevole e nella pienezza dei propri mezzi. Fondamentale sarà l’acquisizione di una cultura delle attività motorie e sportive che tenda a promuovere la pratica fisico-sportiva come stile di vita e la coerente coscienza e conoscenza dei diversi significati che lo sport assume nell’attuale società. La formula organizzativa cui si affida la risposta concreta alla volontà di ampliamento e riqualificazione dell’attività motoria è quella di aderire e costituire un CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO, come peraltro suggerito dalle ultime Circolari ministeriali “Linee guida sulla riorganizzazione delle attività motorie”, da in tendersi come struttura organizzata all’interno della scuola. - VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Durante l’anno scolastico l’Istituto programma visite guidate sul territorio e viaggi di istruzione, possibil mente per classi parallele, dalla durata di un giorno o di più giorni in base ai progetti. Gli scopi di tali uscite sono: · rapportarsi in modo collaborativo con compagni, insegnanti e altre persone; · rispettare le regole in contesti educativi diversi e perseguire le finalità dell’educazione alla convivenza civile; · ampliare e approfondire le tematiche culturali connesse ai contenuti approfonditi nelle programmazioni. 17 ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI “La scuola, muovendosi nell’ottica dell’inclusività e al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni, promuove azioni differenziate e la progettazione di una didattica personalizzata per fornire una risposta a tutti coloro che presentano bisogni educativi speciali: disabilità, disturbi evolutivi specifici e disturbi specifici dell’apprendimento, situazioni di svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale” (Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012; Nota Ministeriale n° 2563 del 22 novembre 2013). ALUNNI CON DISABILITÀ L’inserimento degli alunni con disabilità, la loro piena integrazione e la promozione delle loro potenzialità sono impegni prioritari di tutti gli operatori scolastici. A tal fine il collegio dei docenti ha individuato una figura con funzione di pianificazione e coordinamento degli interventi e dei servizi per gli studenti in situazione di disagio. Per ciascun alunno diversamente abile, all’inizio dell’anno scolastico l’équipe pedagogica, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti delle ASL, concorda e struttura gli opportuni interventi educativi e redige un apposito P.E.I., Piano Educativo Individualizzato (Allegato 6), nel quale vengono previste le attività che facilitano l’integrazione dell’alunno in modo individualizzato e che favoriscono il perseguimento degli obiettivi fissati. Sono considerati obiettivi fondamentali lo sviluppo delle potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni interpersonali e nella socializzazione. Per favorire l’integrazione, la scuola si avvale di insegnanti specializzati e, se necessario, di personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti Locali. Il compito della scuola è quello di: · conoscere gli alunni sotto il profilo psicologico, socio-relazionale e cognitivo, raccogliendo tutte le informazioni attraverso un’attenta e sistematica osservazione dei soggetti nelle varie aree; · rielaborare e analizzare i dati e individuare le aree di maggiore potenzialità, sulle quali impostare lo sviluppo della formazione e la promozione degli alunni con disabilità o in situazioni di disagio scolastico, tenendo conto delle indicazioni emerse dai documenti degli operatori sanitari, della famiglia, della scuola di provenienza; · programmare gli interventi educativi predisponendo obiettivi, metodologie didattiche ed educative che possano anche comportare l’uso di strumentazioni speciali; · formulare un modello educativo integrato nella programmazione didattica ed educativa della classe, realizzando strategie di insegnamento in situazioni diverse; · verificare in itinere il piano di lavoro e formulare una valutazione formativa; · promuovere incontri e mantenere relazioni, nel rispetto della normativa vigente, con altre agenzie educative, socio-sanitarie, enti pubblici e privati, famiglia; · programmare incontri per attuare obiettivi formativi di orientamento e continuità didattico-educativa; · attuare tali interventi mantenendo l’alunno con disabilità nella propria classe, salvo situazioni particolari. ALTRE SITUAZIONI DI SVANTAGGIO I Consigli di Classe promuovono azioni educative didattiche personalizzate per tutti quegli alunni che presentano “una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. (Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012 - Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica ) a. Alunni con DSA La scuola crea le condizioni per consentire all’allievo con DSA di raggiungere gli obiettivi di apprendimento nel modo in cui le sue potenzialità cognitive lo consentono. Entro i primi due mesi di lezione la scuola predispone e condivide con la famiglia il Piano Didattico 18 Personalizzato (PDP alunni con DSA, Allegati 7 e 8) che viene adottato da tutti i docenti. (Legge 170 del 2010 - Norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) Sono previste inoltre specifiche azioni per ogni ordine di scuola: · SCUOLE DELL’INFANZIA Le Scuole dell’infanzia dell’Istituto comprensivo aderiscono al Progetto proposto dal servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’A.S.L. “Screening prescolare per la diagnosi e l’intervento precoce dei disturbi specifici del linguaggio (DSL) in età evolutiva”. Il progetto si propone di individuare i primi segnali di rischio di DSL attraverso la somministrazione di una scheda logopedica da parte delle insegnanti, con l’obiettivo di fornire alle famiglie un intervento rapido e tempestivo per ridurre/contenere/controllare i possibili risvolti di tale disturbo. · SCUOLA PRIMARIA L’art. 2 del D.M. 12/7/2011 cita “… le istituzioni scolastiche provvedono a segnalare alle famiglie le even tuali evidenze, riscontrate nelle prestazioni quotidiane in classe e persistenti nonostante l’applicazione di adeguate attività di recupero didattico mirato, di un possibile disturbo specifico di apprendimento, al fine di avviare un percorso per la diagnosi ai sensi dell’art. 3 della Legge 170/2010.” Al fine di individuare precocemente e con maggior precisione il disturbo specifico di apprendimento (DSA), possono essere somministrate delle prove agli alunni delle classi seconde della Scuola primaria. · SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Sono previsti regolari incontri con gli operatori ASL per monitorare il processo educativo dell’alunno e curvare il più possibile gli interventi didattici adeguandoli in base alle esigenze e ai progressi effettuati. Le attività di supporto per il raggiungimento degli obiettivi formativi e cognitivi vengono programmate e realizzate dai singoli docenti o dai Consigli di Classe attraverso: - attività di recupero durante il normale svolgimento delle lezioni; - attività di recupero per ovviare ad eventuali carenze degli alunni emerse durante la periodica verifica della programmazione educativa-didattica. Tali attività sono realizzate dagli insegnanti nelle ore curricolari o nelle ore di compresenza. b. Alunni in situazione di svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale L’équipe pedagogica, o il Consiglio di Classe, si attiva per rilevare eventuali problematiche nell’esperienza scolastica dell’alunno, per valutare l’esistenza di necessità educative non risolvibili con le tradizionali metodologie didattiche e per elaborare un apposito Piano Didattico Personalizzato (PDP alunni con BES Allegati 9 e 10) che consenta all’alunno il raggiungimento degli obiettivi. (Nota Ministeriale n° 2563 del 22 novembre 2013 – “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”: concetti chiave e orientamenti per l'azione) · Nel nostro istituto tali interventi sono rivolti in particolare, ma non esclusivamente, ad alunni affidati al “Centro Rita Tonoli” o provenienti dal centro di “Pronto intervento”: l’inserimento di questi allievi in condizione di disagio costituisce un impegno significativo da parte di tutti gli operatori della nostra scuola. A tal fine è stato steso un Protocollo d’Intesa da condividere con educatori e responsabili del Centro e da seguire puntualmente in tutte le sue parti (Allegato 5). · Alunni stranieri: la realtà del territorio registra la presenza prevalente di famiglie di nazionalità marocchina, con figli nati in Italia, che presentano una situazione di bilinguismo, mantenendo rapporti con la cultura dei Paesi di origine. Sono considerati stranieri gli alunni che non conoscono ancora la lingua italiana poiché giunti in Italia con la famiglia o per ricongiungimento alla stessa. Essi sono inseriti a pieno titolo nelle classi; per favorire il processo di integrazione degli alunni in situazioni di svantaggio linguistico nel nostro Paese e nella nostra scuola sono previsti interventi di accoglienza, di supporto e di alfabetizzazione volti a permettere l’acquisizione basilare della lingua 19 italiana. Con queste finalità l’istituto ha steso un protocollo di accoglienza per tali alunni (Allegato 5). c) Servizio di istruzione domiciliare/scuola in ospedale Nell’Istituto è prevista l’attivazione del servizio di istruzione domiciliare - scuola in ospedale, nei casi che ricadono nella norma, come recita la C.M.15/10/2004: “Il servizio va erogato nei confronti di alunni iscritti a scuole di ogni ordine e grado, i quali, già ospedalizzati a causa di gravi patologie, siano sottoposti a terapie domiciliari che impediscono la frequenza della scuola per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni. Il servizio in questione può essere erogato anche nel caso in cui il periodo temporale, comunque non inferiore a 30 giorni, non sia continuativo, qualora siano previsti cicli di cura ospedaliera alternati a cicli di cura domiciliare. La patologia ed il periodo di impedimento della frequenza scolastica devono essere oggetto di idonea e dettagliata certificazione sanitaria, rilasciata dalla struttura ospedaliera”. 20 LE ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA L’insegnamento della religione cattolica è previsto per 1 ora e 30’ settimanali nella Scuola dell’infanzia, per 2 ore settimanali nella Scuola primaria e per 1 ora nella Scuola secondaria di primo grado. Vista la circolare dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Prot. MIUR 15541 del 27 settembre 2010, che indica al D.S. la procedura da seguire per coprire le ore delle attività alternative; - premesso che dalle attività alternative all'IRC devono rimanere escluse le attività curricolari comuni a tutti gli alunni (CM 368/85); - premesso che vengono consigliate “particolarmente” alcune discipline intese come “approfondimento” delle stesse relativamente ai “documenti del pensiero e dell’esperienza umana” relativa ai valori fondamentali della vita e della convivenza civile ( CM 131/86), il nostro Istituto ha elaborato un progetto dove viene indicata come tematica generale di studio L’educazione ai diritti dell’uomo nell’ambito della quale il docente può privilegiare i seguenti argomenti: I diritti civili - I diritti dei minori - Il diritto alla sicurezza - Il diritto alla salute - Il diritto all’istruzione. Le attività che verranno svolte dovranno promuovere: · la presa di coscienza del valore inalienabile degli esseri umani come persone e dell’importanza delle responsabilità individuali e sociali che ne derivano (diritti- doveri- bisogni fondamentali), · un atteggiamento responsabile e partecipativo che favorisca la crescita personale in vista di una sempre più ampia, solidale e pacifica integrazione con gli altri. LA VALUTAZIONE La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo (Indicazioni Nazionali 2012). La valutazione rappresenta un momento fondamentale del processo di insegnamento/apprendimento ed è strettamente collegata alla progettazione educativa e didattica. Intesa sia come verifica dei risultati sia come valutazione dei processi cognitivi, la valutazione è orientativa ed è preceduta da opportune prove di controllo/verifica effettuate nell’ambito degli specifici settori di apprendimento/insegnamento. I docenti, organizzati per gruppi di lavoro di ambito disciplinare, studiano sistemi di riferimento il più possibile omogenei sia per elaborare le prove di verifica, sia per stabilire criteri di valutazione condivisi. LE FINALITÀ La valutazione del processo formativo risponde alle finalità di far conoscere: - all’alunno, in ogni momento, la sua posizione nei confronti degli obiettivi prefissati; - ai docenti l’efficacia delle strategie adottate per l’eventuale adeguamento delle metodologie di insegnamento; - alla famiglia i livelli conseguiti dal proprio figlio in funzione delle abilità/capacità, delle conoscenze e dei comportamenti. MODALITÀ E STRUMENTI DI VALUTAZIONE La valutazione si articola secondo tre fasi fondamentali: 1. si valuta all’inizio, per conoscere la situazione d’ingresso degli alunni e poter assumere le decisioni più adeguate per la definizione dei piani di studio personalizzato; 2. si valuta in itinere, per monitorare l’andamento degli apprendimenti e adeguare la progettazione; 3. si valuta alla fine, per poter accertare i risultati conseguiti e certificare le competenze acquisite. Considerata la sintesi fra i due aspetti fondamentali della valutazione, sommativa (verifica degli apprendimenti disciplinari) e formativa (che tiene conto della situazione di partenza, della progressione negli apprendimenti, della partecipazione, dell’impegno, dell’autonomia nel lavoro), il Collegio Docenti ha stabilito di non utilizzare i voti inferiori a 4 per valutare le prove di verifica della Scuola primaria e della Scuola secon - 21 daria di primo grado. SCUOLA DELL’INFANZIA Le insegnanti periodicamente valutano l'adeguatezza delle proposte formulate in base alle esigenze del bam bino e alla qualità delle sue risposte. Lo strumento essenziale per la valutazione è l'osservazione del bambino durante tutte le attività e mira a coglierne il prodotto (esito finale) e il processo (percorso compiuto). L'osservazione avviene in momenti non organizzati (gioco...) e, sistematicamente, in precisi momenti (previsti) con l'utilizzo di strumenti di registrazione. I momenti sistematici di valutazione prevedono: un momento iniziale, volto a delineare un quadro delle capacità, degli interessi e dei modi di essere dei bambini su griglia allegata al registro; un giudizio descrittivo intermedio dei comportamenti, delle competenze e dei progressi sul registro a fine quadrimestre; un momento finale con un breve giudizio descrittivo (sul registro) per la verifica degli esiti formativi, della qualità dell'azione didattica ed educativa e del significato globale dell'esperienza scolastica vissuta dal bambino; al termine di ogni Unità di Apprendimento viene valutata l’acquisizione degli obiettivi utilizzando griglie di verifica; per i bambini dell’ultimo anno è prevista nel mese di maggio la somministrazione di prove atte a valutare l’acquisizione delle competenze in uscita dalla scuola dell’infanzia. Sulla scorta di tali prove e del percorso effettuato dal bambino durante la scuola dell’infanzia si compila una scheda di passaggio alla scuola primaria. Momenti interni alle varie sequenze didattiche consentono di aggiustare e individuare le proposte educative e i percorsi di apprendimento. Vengono valutati, inoltre, la strutturazione dello spazio scolastico in riferimento all’utilizzo degli angoli, al materiale agli arredi presenti, al numero di bambini presenti e l’organizzazione del tempo scolastico. SCUOLA PRIMARIA La valutazione terrà conto del livello di conoscenza e del rendimento scolastico complessivo degli alunni nelle singole discipline. Gli strumenti di valutazione utilizzati sono elencati di seguito. Prove di ingresso: vengono effettuate su tutte le classi e concordate fra tutti i colleghi dell’ambito/materia. I risultati del le prove permettono di rilevare la situazione iniziale degli apprendimenti di ogni singolo alunno e di conseguenza di costruire la Programmazione disciplinare. Prove in itinere: - prove di verifica somministrate in corso o al termine di ogni unità di apprendimento o di attività relative a progetti: hanno lo scopo di monitorare gli apprendimenti; - colloqui con gli alunni e verifiche orali; - prove di fine I quadrimestre: sono concordate fra i docenti di ambito ed hanno lo scopo di registrare l’andamento degli apprendimenti e adeguare la progettazione. Prove di fine anno: vengono effettuate su tutte le classi e concordate fra i colleghi dell’ambito disciplinare. Hanno lo scopo di accertare le competenze acquisite dai singoli alunni. Tali risultati sono oggetto di confronto, di scussione e riflessione da parte dei docenti sulla qualità dell’istruzione attivata, quindi delle scelte di dattiche compiute. L’individuazione dei punti di forza e di debolezza riscontrati offre lo spunto per le eventuali modifiche e miglioramenti nell’assetto strutturale ed organizzativo. Documenti di valutazione: - Scuola primaria: schede di valutazione quadrimestrale e finale con certificazione delle competenze acquisite alla fine del quinto anno. - La valutazione nelle singole discipline viene espressa in voti numerici. 22 VOTO 4 5 6 7 8 9 10 Da riferirsi a un quadro complessivo dell’alunno che corrisponde a… Conoscenza frammentaria dei contenuti, lacunoso possesso delle conoscenze di base, difficoltà nel riferire le conoscenze acquisite. Prestazioni distanti dalle richieste. Conoscenza parziale dei contenuti più semplici della disciplina. L’alunno utilizza gli elementi essenziali della comunicazione se guidato con l’impiego di un linguaggio semplice. Conoscenza dei contenuti essenziali della disciplina L’alunno comunica con un linguaggio semplice e corretto. Conoscenza abbastanza completa di concetti e nozioni della disciplina. L’alunno comunica con un linguaggio corretto ed utilizza in maniera sostanzialmente corretta il linguaggio specifico. Conoscenza completa dei contenuti della disciplina L’alunno utilizza autonomamente un linguaggio appropriato. Applica correttamente le conoscenze acquisite. Padronanza completa e sicura dei contenuti disciplinari. L’alunno si esprime utilizzando in modo appropriato il linguaggio specifico. Applica correttamente le conoscenze acquisite anche in contesti diversi. Padronanza completa e sicura dei contenuti disciplinari L’alunno è in grado di elaborarli autonomamente apportando contributi personali. Applica correttamente le conoscenze acquisite anche in contesti diversi. Si esprime utilizzando in modo appropriato e articolato il linguaggio specifico. - Nelle misurazioni di prove scritte e/o orali si potranno esprimere anche voti intermedi. I livelli di misurazione in percentuale per le verifiche oggettive sono i seguenti: VOTO 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10 PERCENTUALE Fino 40% 41% - 49% 50% - 54% 55% - 59% 60% - 64% 65% - 69% 70% - 74% 75% - 79% 80% - 84% 85% - 89% 90% - 94% 95% - 97% 98% - 100% - Gli insegnanti di Religione Cattolica esprimeranno le loro valutazioni attraverso un giudizio sintetico: Non Sufficiente, Sufficiente, Buono, Distinto, Ottimo. VALUTAZIONE NON SUFFICIENTE SUFFICIENTE BUONO DISTINTO OTTIMO DESCRITTORI Padronanza inadeguata delle metodologie disciplinari. Lacunoso possesso delle conoscenze di base. Prestazioni distanti dalle richieste. Padronanza parziale delle metodologie disciplinari. Possesso delle conoscenze di base. Non sempre autonomo nell’applicare competenze in contesti simili Padronanza delle metodologie disciplinari. Possesso delle fondamentali conoscenze. Applicazioni non sempre costante delle competenze anche in contesti simili Padronanza completa delle procedure e delle metodologie disciplinari. Sicuro possesso della maggior parte delle conoscenze. Applicazione delle competenze in contesti simili. Padronanza completa delle procedure e delle metodologie disciplinari. Sicuro possesso delle conoscenze e applicazione delle competenze anche in contesti diversi. 23 - I livelli di misurazione in percentuale per le verifiche oggettive sono i seguenti: VOTO 4 NON SUFFICIENTE 5 NON SUFFICIENTE 6 SUFFICIENTE 7 PIÙ CHE SUFFICIENTE 8 BUONO 9 DISTINTO 10 OTTIMO PERCENTUALE Fino 45% 46% - 55% 56% - 65% 66% - 75% 76% - 85% 86% - 95% 96% - 100% Gli alunni che si avvalgono delle attività alternative sono valutati con gli stessi parametri adottati dai docenti di Religione cattolica, secondo la griglia sopra allegata. Anche il voto in COMPORTAMENTO viene espresso attraverso un giudizio sintetico dei docenti contitolari, posto all’interno del Documento di Valutazione ed eventualmente dettagliato in forma discorsiva nella parte del giudizio analitico. Per la valutazione si terranno presenti i seguenti descrittori di competenza: - adotta comportamenti adeguati nelle diverse situazioni (turni di parola/rispetto delle regole di classe/porta il materiale necessario); - sa relazionarsi in modo positivo con gli adulti; - sa relazionarsi in modo positivo con i compagni; - ha rispetto per il materiale scolastico, le attrezzature e i sussidi didattici; - ha cura dell’ambiente scolastico e naturale La tabella di seguito esplicita le fasce di valutazione dei singoli giudizi. GIUDIZIO ADEGUATO E RESPONSABILE ADEGUATO NON SEMPRE ADEGUATO NON ANCORA ADEGUATO DESCRIZIONE Si relaziona sempre in modo corretto e responsabile sia con gli adulti che con i compagni. Rispetta autonomamente le regole e ha un atteggiamento responsabile in ogni situazione. Si dimostra collaborativo e si pone come elemento positivo all’interno del gruppo. Ha rispetto delle attrezzature e degli ambienti scolastici. Si relaziona sempre in modo corretto con compagni ed insegnanti; rispetta le regole. È in grado di collaborare all’interno di un piccolo gruppo. Assume un comportamento rispettoso degli ambienti e delle strutture scolastiche. Osserva le norme fondamentali relative alla vita scolastica, ma talvolta necessita di richiami. Si relaziona in modo generalmente corretto con gli adulti e i compagni. Nel complesso si dimostra attento alle attrezzature e all’ambiente di lavoro. Non sempre si relaziona in modo corretto con le persone e con i compagni. Spesso necessita di richiami ad un maggiore rispetto delle regole scolastiche. Non ha ancora acquisito un atteggiamento rispettoso verso le strutture scolastiche e il materiale. Per essere ammessi all'anno successivo è necessario raggiungere il 6 in ogni materia. L’equipe pedagogica può deliberare la promozione di un alunno che non abbia raggiunto il 6 in alcune discipline; in questo caso sul documento di valutazione verrà riportata la valutazione di 6 e sarà allegata una nota integrativa del documento di valutazione (con obiettivi raggiunti parzialmente e indicazioni di lavoro per il recupero). All’inizio dell’anno scolastico successivo saranno somministrate verifiche di recupero disciplinari, volte a verificare il lavoro assegnato per le vacanze estive. L’equipe pedagogica, con decisione assunta all’unanimità, può non ammettere l’alunno alla classe 24 successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione (legge 169/2008, art.3, commi 1 e 1 bis). Per gli alunni in uscita dalla classe quinta, oltre al documento di valutazione, sarà consegnato alle famiglie un ulteriore documento attestante la certificazione delle competenze, secondo la scheda prevista con DPR. 122/22.06.2009*. Per la Scuola primaria tale certificazione viene espressa con giudizio sintetico che fa riferimento ad una scala di livello con quattro gradienti: avanzato intermedio, base, iniziale. SCHEDA DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Il Dirigente Scolastico Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti di classe al termine della quinta classe della scuola primaria; tenuto conto del percorso scolastico quinquennale; CERTIFICA che l’alunn … ………………………………………………...…………………………………......., nat … a ………………………………………………….…………….… il………………..………, ha frequentato nell’anno scolastico ..…. / …. la classe .… sez. …, con orario settimanale di ….. ore; ha raggiunto i livelli di competenza di seguito illustrati. Livello Indicatori esplicativi A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli. L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese. L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note. B – Intermedio C – Base D – Iniziale 1 2 3 Profilo delle competenze Competenze chiave Discipline coinvolte Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana. Comunicazione lingue straniere. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientificotecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia. nelle Livello Italiano Inglese Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Matematica. Tecnologia Scienze e 25 Usa le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare dati e informazioni e per interagire con soggetti diversi. Competenze digitali. Si orienta nello spazio e nel tempo; osserva, descrive e attribuisce significato ad ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Imparare ad imparare. Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è in grado di ricercare ed organizzare nuove informazioni. Imparare ad imparare. Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Consapevolezza ed espressione culturale. 8 In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime negli ambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali. Consapevolezza ed espressione culturale. 9 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado di realizzare semplici progetti. Spirito di iniziativa e imprenditorialità. 4 5 6 7 Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………….. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Arte e Immagine, Musica, Educazione Fisica Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... 10 Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune. 11 12 Imparare ad imparare. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente come presupposto di un sano e corretto stile di vita. …………………………... …………………………... Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... 13 L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a: ………………………………………………………………………………………………………………………... …………………………………………………………………………………………………………………………………….. Data …………………….. Il Dirigente Scolastico …………………………………………… SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Nella Scuola secondaria di primo grado gli studenti saranno valutati nelle singole materie e nel comportamento con voti numerici, secondo i seguenti criteri di valutazione: · valutazione non sanzionatoria e non selettiva; · valutazione trasparente e condivisa, sia nei fini che nelle procedure; · valutazione come sistematica verifica dell’efficacia e dell’adeguatezza della programmazione per la correzione di eventuali errori di impostazione; · valutazione come incentivo al perseguimento dello sviluppo della personalità (valutazione formativa); · valutazione come confronto fra risultati previsti, tenendo conto delle condizioni di partenza (valutazione sommativa); · valutazione /misurazione dell’eventuale distanza degli apprendimenti dell’alunno dallo standard di 26 · riferimento (valutazione comparativa); valutazione come impulso alla costruzione di un realistico concetto di sé ed all’orientamento verso le future scelte (valutazione orientamento); Gli strumenti di valutazione utilizzati sono elencati di seguito. Prove di ingresso: vengono effettuate su tutte le classi e, per le classi prime, vengono concordate fra tutti i colleghi di materia. I risultati delle prove iniziali permettono di rilevare la situazione degli apprendimenti degli alunni. Prove in itinere: - prove di verifica al termine di ogni unità di lavoro o di attività relative a progetti; - colloqui con gli alunni e verifiche orali; - esercitazioni individuali e collettive; - prove pratiche. Documenti di valutazione: - Schede di valutazione quadrimestrale e di fine anno scolastico; - Due schede informative infraquadrimestrali; - Certificazione delle competenze acquisite alla fine del terzo anno. - La valutazione nelle singole discipline viene espressa in voti numerici. VOTO 4 5 6 7 8 9 10 Da riferirsi a un quadro complessivo dell’alunno che corrisponde a… Conoscenza frammentaria dei contenuti, lacunoso possesso delle conoscenze di base, difficoltà nel riferire le conoscenze acquisite. Prestazioni distanti dalle richieste. Conoscenza parziale dei contenuti più semplici della disciplina. L’alunno utilizza gli elementi essenziali della comunicazione se guidato con l’impiego di un linguaggio semplice. Conoscenza dei contenuti essenziali della disciplina. L’alunno comunica con un linguaggio semplice e corretto. Conoscenza abbastanza completa di concetti e nozioni della disciplina. L’alunno comunica con un linguaggio corretto ed utilizza in maniera sostanzialmente corretta il linguaggio specifico. Conoscenza completa dei contenuti della disciplina. L’alunno utilizza autonomamente un linguaggio appropriato. Applica correttamente le conoscenze acquisite. Padronanza completa e sicura dei contenuti disciplinari. L’alunno si esprime utilizzando in modo appropriato il linguaggio specifico. Applica correttamente le conoscenze acquisite anche in contesti diversi. Padronanza completa e sicura dei contenuti disciplinari. L’alunno è in grado di elaborarli autonomamente apportando contributi personali. Applica correttamente le conoscenze acquisite anche in contesti diversi. Si esprime utilizzando in modo appropriato e articolato il linguaggio specifico. - Nelle misurazioni di prove scritte e/o orali si potranno esprimere anche voti intermedi. I livelli di misurazione in percentuale per le verifiche oggettive sono i seguenti: VOTO 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 PERCENTUALE Fino 40% 41% - 49% 50% - 54% 55% - 59% 60% - 64% 65% - 69% 70% - 74% 75% - 79% 80% - 84% 85% - 89% 90% - 94% 27 9,5 10 95% - 97% 98% - 100% Gli insegnanti di Religione Cattolica esprimeranno le loro valutazioni attraverso un giudizio sintetico: Non Sufficiente, Sufficiente, Buono, Distinto, Ottimo. VALUTAZIONE NON SUFFICIENTE SUFFICIENTE BUONO DISTINTO OTTIMO DESCRITTORI Padronanza inadeguata delle metodologie disciplinari. Lacunoso possesso delle conoscenze di base. Prestazioni distanti dalle richieste. Padronanza parziale delle metodologie disciplinari. Possesso delle conoscenze di base. Non sempre autonomo nell’applicare competenze in contesti simili Padronanza delle metodologie disciplinari. Possesso delle fondamentali conoscenze. Applicazioni non sempre costante delle competenze anche in contesti simili Padronanza completa delle procedure e delle metodologie disciplinari. Sicuro possesso della maggior parte delle conoscenze. Applicazione delle competenze in contesti simili. Padronanza completa delle procedure e delle metodologie disciplinari. Sicuro possesso delle conoscenze e applicazione delle competenze anche in contesti diversi. - I livelli di misurazione in percentuale per le verifiche oggettive sono i seguenti: VOTO 4 NON SUFFICIENTE 5 NON SUFFICIENTE 6 SUFFICIENTE 7 PIÙ CHE SUFFICIENTE 8 BUONO 9 DISTINTO 10 OTTIMO PERCENTUALE Fino 45% 46% - 55% 56% - 65% 66% - 75% 76% - 85% 86% - 95% 96% - 100% Gli alunni che si avvalgono delle attività alternative sono valutati con gli stessi parametri adottati dai docenti di Religione cattolica, secondo la griglia sopra allegata. Per garantire imparzialità, trasparenza e correttezza delle procedure legate agli scrutini finali, il Collegio dei docenti ha fissato dei criteri oggettivi che tutti i consigli di classe dovranno osservare per l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva/all’esame di stato. 1. Il c.d.c. valuta preliminarmente il processo di maturazione di ciascun alunno nell’apprendimento considerando: La situazione di partenza L’andamento nel corso dell’anno, tenendo conto di: - Costanza dell’impegno e dello sforzo nell’affrontare il lavoro a scuola e a casa - Risposte positive agli stimoli e ai supporti individualizzati ricevuti - Assunzione di comportamenti responsabili verso i doveri scolastici I risultati conseguiti nelle varie discipline. A. Vengono ammessi alla classe successiva gli alunni che conseguono: 28 - un voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina di studio ( legge 169/2008 art. 3, comma 3); - un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento; - la validità di frequenza delle lezioni (art. 11, comma 1, del decreto legislativo 19/02/2004, n.59). Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva è comunque deliberata in presenza di carenza relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione (con obiettivi raggiunti parzialmente e indicazioni di lavoro per il recupero). All’inizio dell’anno scolastico successivo saranno somministrate verifiche di recupero disciplinari, volte a verificare il lavoro assegnato per le vacanze estive. A. L'alunno verrà dichiarato "non ammesso alla classe successiva"ovvero "all’esame di stato conclusivo di ciclo" in casi di particolare gravità (andamento persistentemente e diffusamente negativo nelle varie discipline) e nei quali si verificano le seguenti condizioni: - Gravi e diffuse carenze o addirittura mancata acquisizione delle abilità di base propedeutiche ad apprendimenti successivi. - Gravi carenze e assenza di miglioramento pur in presenza di interventi individualizzati, relativamente agli indicatori di comportamento che attengono alla partecipazione, alla responsabilità e all’impegno. - Quando si siano adottati interventi di recupero e di sostegno che non si siano rivelati produttivi. - Mancanza di progressi rispetto alla situazione di partenza Per gli alunni con difficoltà di apprendimento si terrà conto dei livelli minimi prefissati ed esplicitati nei piani di studio individualizzati e/o personalizzati. Per gli alunni con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) adeguatamente certificati, la valutazione e la verifica degli apprendimenti devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni: a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica dovranno essere adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti dal consiglio di classe più idonei. In sede d'esame finale agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all'unanimità. Il voto in COMPORTAMENTO nella Scuola secondaria di primo grado viene espresso con un voto numerico, accompagnato da una nota illustrativa, e riportato in lettere sul documento di valutazione. Nella valutazione del comportamento degli alunni, si terranno presenti i seguenti obiettivi e relativi criteri: educativi obiettivi comportamentali didattici rispetto del patto educativo di corresponsabilità e del Regolamento di Istituto frequenza e puntualità rispetto degli impegni scolastici criteri partecipazione alle lezioni collaborazione con insegnanti, compagni e tutto il personale scolastico consapevolezza dei valori della convivenza civile Per gli aspetti che riguardano l’organizzazione del metodo di studio, la pianificazione del lavoro, il rispetto delle consegne, la puntualità e la precisione nel materiale didattico, si ritiene che la valutazione avvenga all’interno delle singole discipline, predisponendo, se lo si ritiene, una voce all’interno del registro personale docente. 29 VOTO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 10 9 8 7. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 1. 7 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 6 5 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. DESCRIZIONE Scrupoloso rispetto del Regolamento d'Istituto Frequenza assidua o assenze sporadiche, rari ritardi e/o uscite anticipate Puntuale e serio adempimento dei doveri scolastici Interesse e partecipazione propositiva alle lezioni ed alle attività della scuola Rispetto degli altri e dell'Istituzione scolastica Ruolo collaborativo all'interno della classe e buona socializzazione Piena consapevolezza dei valori della convivenza civile Rispetto delle norme disciplinari d'Istituto Frequenza assidua o assenze sporadiche, rari ritardi e/o uscite anticipate Costante adempimento dei doveri scolastici Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Equilibrio nei rapporti interpersonali Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe Consapevolezza dei valori della convivenza civile Osservazione non sempre regolare delle norme fondamentali relative alla vita scolastica Alcune assenze, ritardi e/o uscite anticipate Non sempre costante adempimento dei doveri scolastici Sufficiente attenzione e partecipazione alle attività scolastiche Rapporti non sempre collaborativi con gli altri Ruolo sufficientemente collaborativo al funzionamento del gruppo classe Sufficiente consapevolezza dei valori della convivenza civile. Episodi limitati e non gravi di mancato rispetto del Regolamento scolastico Ricorrenti assenze, ritardi e/o uscite anticipate Non costante adempimento dei doveri scolastici Partecipazione non sempre continua alle attività scolastiche Rapporti interpersonali non sempre corretti Saltuario disturbo allo svolgimento dell'attività scolastica Interesse selettivo Parziale consapevolezza dei valori della convivenza civile Episodi di mancato rispetto del Regolamento scolastico, anche soggetti alle relative sanzioni disciplinari Frequenti assenze, ritardi e/o uscite anticipate Saltuario adempimento dei doveri scolastici Poca partecipazione alle lezioni Rapporti problematici con gli altri Disturbo allo svolgimento delle attività scolastiche Disinteresse per alcune discipline Mancata consapevolezza dei valori della convivenza civile Mancato rispetto del Regolamento scolastico Gravi episodi che hanno dato luogo a sanzioni disciplinari Numerose assenze e continui ritardi e/o uscite anticipate Mancato adempimento dei doveri scolastici Continuo disturbo allo svolgimento delle attività scolastiche Completo disinteresse per le attività scolastiche Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti, compagni e personale della scuola Ruolo negativo nel gruppo classe Mancata consapevolezza dei valori della convivenza civile N.B.: Le assenze per comprovati motivi di salute con pieno recupero dei percorsi di apprendimento non incidono sulla valutazione del comportamento. 30 Per gli alunni in uscita dalla classe terza, oltre al documento di valutazione sarà consegnato alle famiglie un ulteriore documento attestante la certificazione delle competenze, secondo la scheda prevista con il DPR. 122/22.06.2009*. Per la Scuola secondaria tale certificazione viene espressa con un giudizio in decimi. Livello Indicatori esplicativi A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli. B – Intermedio L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese. L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note. C – Base D – Iniziale Profilo delle competenze Competenze chiave Discipline coinvolte Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Italiano Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Comunicazione lingue straniere. nelle Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Inglese, Francese Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero logico-scientifico gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Matematica, Scienze, Tecnologia Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Competenze digitali. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Imparare ad imparare. Consapevolezza ed espressione culturale. Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Imparare ad imparare. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Storia, Geografia, Arte e Immagine Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Italiano, Storia, Religione In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in ambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali. Consapevolezza ed espressione culturale. Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Spirito di iniziativa e imprenditorialità. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: Arte, Immagine, Musica, Educazione Fisica Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Orienta le proprie scelte in modo consapevole. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Imparare ad imparare. Competenze sociali e civiche. Livello Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... 31 Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Competenze sociali e civiche. Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a: ………………………………………………………………………………………………………………………………………………. *Come è noto l'ordinamento scolastico vigente (DPR n. 122/2009) prevede che al termine del primo ciclo di istruzione sia rilasciata ad ogni allievo una certificazione delle competenze acquisite in esito al percorso formativo frequentato. Analoga prescrizione è prevista al termine del percorso della scuola primaria. Il rilascio della certificazione è di competenza dell'istituzione scolastica frequentata dall'allievo, che vi provvede sulla base di un modello nazionale (Legge 53/2003). Come precisano le Indicazioni Nazionali per il curricolo (DM 254/2012), che dedicano a questo tema un apposito capitolo, la certificazione delle competenze "attesta e descrive le competenze progressivamente acquisite dagli allievi". Se ne sottolinea, dunque, la valenza squisitamente educativa, di documentazione del percorso compiuto da commisurare al "profilo delle competenze" in uscita dal primo ciclo, che rappresenta "l'obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano", IL SISTEMA DI VALUTAZIONE ESTERNO (INVALSI) La valutazione che concerne la qualità complessiva del sistema scolastico è affidato all’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d’Istruzione (Invalsi). Esso ha l'obiettivo di valutare l'efficienza e l'efficacia del sistema scolastico a livello nazionale, monitorando le competenze sviluppate dagli studenti. A tal fine sono previste prove nazionali per i diversi ordini di scuola. Dall’anno scolastico 2007/08 legge n. 176 del 25 ottobre 2007, le classi terze della secondaria, durante gli esami di stato, sosterranno anche una prova scritta nazionale di italiano e matematica a conclusione del primo ciclo di istruzione, che concorrerà alla valutazione complessiva dell’alunno. Obiettivo di questa prova è quello di verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti I RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA Per trasmettere le informazioni e per favorire il dialogo e la collaborazione tra docenti e genitori, la scuola predispone incontri scuola-famiglia, sia con modalità assembleare che individuale. Tali incontri si svolgono secondo modalità e tempi deliberati dal Collegio dei Docenti. All’inizio dell’anno scolastico si effettua un’assemblea di classe, per illustrare la progettazione educativodidattica della classe e per eleggere i rappresentanti dei genitori. Durante l’anno, anche in concomitanza dei colloqui, gli insegnanti effettuano riunioni di classe per: verificare in itinere l’andamento scolastico; proporre eventuali adeguamenti; valutare i risultati raggiunti. Gli incontri nei singoli ordini di scuola avvengono indicativamente secondo le seguenti modalità, stabilite dal Collegio Docenti: 32 SCUOLA INFANZIA Quattro incontri: - ottobre per la presentazione della progettazione educativa didattica; - novembre, febbraio e maggio per i colloqui individuali; - fatta salva l’importanza della collegialità, vi è la possibilità della richiesta di colloqui urgenti, sia da parte degli insegnanti che dei genitori, dei quali va informato il Dirigente. SCUOLA PRIMARIA Cinque incontri: - ottobre per la presentazione della progettazione educativa didattica; - novembre e aprile per i colloqui individuali; - febbraio e giugno per la consegna del documento di valutazione; - fatta salva l’importanza della collegialità, vi è la possibilità della richiesta di colloqui urgenti sia da parte degli insegnanti che dei genitori, dei quali va informato il Dirigente. SCUOLA SECONDARIA Cinque incontri: - ottobre per la presentazione della progettazione educativa didattica; - novembre e aprile per i colloqui individuali; - febbraio e giugno per la consegna del documento di valutazione; - ciascun insegnante mette a disposizione un’ora settimanale per possibili colloqui con le famiglie. LA VALUTAZIONE DEL PTOF AUTOVALUTAZIONE Il PTOF deve contenere le forme della propria valutazione, proponendo tutte quelle azioni mirate al miglioramento formativo della scuola, al fine di utilizzare eventuali errori come risorsa per qualificarne il servizio. L’autovalutazione costituisce l’espressione più alta dell’autonomia della scuola in quanto si pone come strumento critico della capacità di valutare il proprio operato e di apprendere dall’esperienza per migliorare il servizio qualitativo della scuola stessa. - - è base informativa per qualsiasi iniziativa di controllo da parte dell’utenza; è modalità peculiare con cui la scuola assume le proprie responsabilità educative e rende conto del proprio lavoro e dei risultati raggiunti; è elemento funzionale ai docenti e agli operatori della scuola in quanto: feed-back sulla propria azione; base per una revisione delle proprie scelte; confronto tra la visione interna con termini di riferimento esterni ad essa; rafforza e valorizza l’identità della scuola; fornisce punti di riferimento all’azione di ricerca e di sviluppo; legittima l’operato della scuola; coinvolge direttamente i docenti; promuove interventi di miglioramento; contestualizza la valutazione e l’autovalutazione; valorizza i processi formativi. L’attuazione del PTOF sarà verificata attraverso riunioni collegiali dei vari ordini di scuola dopo il primo e il secondo quadrimestre e al termine dell'anno scolastico. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa potrà essere rivisto o integrato anche a seguito di ulteriori rilevazioni condotte fra gli utenti o gli operatori; le proposte di modifica, integrazione, aggiornamento potranno essere eventualmente predisposte anche su iniziativa dello staff di direzione. 33 ORGANIZZAZIONE E PIANO FORMAZIONE Nell'ambito delle scelte di organizzazione potranno essere individuate dal dirigente le seguenti figure di collaborazione: referenti di Plesso referente per i progetti referente disabilità referente orientamento/continuità referente PTOF e valutazione /autovalutazione referente innovazione didattica coordinatore dei consigli di classe SSIG altre figure di referenti potranno essere individuate nell'eventualità il Dirigente lo ritenesse essenziale ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Ptof. Relativamente al piano di formazione in servizio dei docenti (comma 124) verranno previste le priorità del Collegio dei Docenti (definizione curricolo verticale di rete e nuove tecnologie) da coordinare con il Piano nazionale di Formazione del Miur, la formazione già programmata per il curricolo verticale ed eventuali interventi che si rendessero necessari in vista dell'innovazione didattica/organizzativa o di occasioni formative offerte dalla rete. ELENCO DEI DOCUMENTI ALLEGATI Fanno parte integrante del presente Piano dell’Offerta Formativa i seguenti documenti allegati: All. 1. Regolamento accoglienza e inserimento alunni anticipatari della Scuola dell’infanzia All. 2. Criteri di accoglimento delle iscrizioni All. 3. Contratto formativo (alunno-famiglia-insegnanti) dei tre ordini di scuola. All. 4. Scuola secondaria di primo grado: Patto educativo di corresponsabilità All. 5. Protocollo d’intesa per gli alunni provenienti dal Centro Tonoli / Pronto intervento e Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri All. 6. Modello P.E.I., Piano Educativo Individualizzato per alunni con disabilità All. 7. Modello P.D.P., Piano Didattico Personalizzato per alunni DSA della Scuola primaria All. 8. Modello P.D.P., Piano Didattico Personalizzato per alunni DSA della Scuola secondaria di primo grado All. 9. Modello P.D.P., Piano Didattico Personalizzato per alunni con BES Scuola dell’infanzia All. 10. Modello P.D.P., Piano Didattico Personalizzato per alunni con BES Scuola Primaria e Secondaria di primo grado All. 11. Protocollo di accoglienza alunni con disabilità All. 12: Regolamento d’Istituto Elaborazione conclusa nel Collegio Docenti del 10/12/2015. Approvato nel Consiglio di Istituto dell'11/12/2015 34 ALLEGATO 1: REGOLAMENTO ACCOGLIENZA E INSERIMENTO ALUNNI ANTICIPATARI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA CRITERI PER L’ACCOGLIENZA BAMBINI DI 3 ANNI (primo inserimento) e BAMBINI DI 2 ANNI E MEZZO Per facilitare l'inserimento, in modo particolare per i bambini di tre anni, all'inizio dell'anno scolastico la scuola dell’infanzia rimane aperta per il solo turno antimeridiano (8.00 - 14.00) sulla base della delibera del consiglio di istituto permettendo così la contemporaneità di tutte le insegnanti e quindi un'opportuna accoglienza per tutti i bambini. La Circolare Ministeriale n.101 del 30/12/’10 che disciplina le “iscrizioni alla scuola dell’infanzia e alle classi delle scuole di ogni ordine e grado”, ha previsto l’iscrizione dei bambini e delle bambine che compiono i tre anni di età entro il 30 aprile. Considerato che la circolare ministeriale che regolamenta le iscrizioni consente ai docenti di valutare tempi e modi per accogliere i bambini nati dal 1° gennaio al 30 aprile il CDD dell’Istituto Comprensivo delibera il seguente regolamento: 1. frequenza a partire dal mese di settembre ( inizio anno scolastico) per evitare inserimenti ad anno scolastico già iniziato; 2. frequenza fino alle ore 11:30 (senza pranzo) per almeno un mese continuativo. In seguito, valutati inserimento ed autonomia, insegnanti e genitori concorderanno il momento in cui i bambini si fermeranno a pranzo; 3. frequenza per il solo turno antimeridiano (fino alle ore 13:30) sino al compimento del terzo anno di età. ALLEGATO 2: CRITERI DI ACCOGLIMENTO DELLE ISCRIZIONI SCUOLA DELL’INFANZIA 1. 2. 3. 4. bambini già frequentanti la scuola dell’infanzia bambini già in lista di attesa nell’anno scolastico precedente bambino con disabilità riconosciuta da una struttura sanitaria pubblica bambini che si iscrivono per la prima volta alla scuola dell’infanzia in ordine decrescente rispetto all’età ed appartenenti al bacino di utenza della scuola 5. fratelli di bambini che già frequentano la scuola dell’infanzia richiesta 6. alunni residenti nel comune i cui genitori lavorano entrambi, a partire da quelli che hanno fratelli più piccoli 7. bambini provenienti da altri bacini di utenza dell’Istituto Comprensivo di Traona Qualora il numero delle iscrizioni superasse le effettive possibilità di accoglimento da parte della scuola, si procede alla compilazione di una lista d’attesa seguendo i sopraelencati criteri di ammissione PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO in caso di soprannumero di domande di iscrizioni alle classi prime avranno la precedenza: 1. alunni/e che sono residenti nei comuni che sono bacino di utenza dell’istituto Comprensivo 2. alunni/e con disabilità (certificazione ai sensi della legge 104/92) 3. alunni/e provenienti dalle nostre Scuole dell’Infanzia o Primarie 4. alunni/e che hanno fratelli o sorelle già frequentanti la stessa scuola Secondaria di 1° grado per la quale richiedono l'iscrizione. 5. alunni/e che sono residenti nei Comuni di cui al punto 1 secondo le sottoindicate priorità a. alunni/e appartenenti a nuclei familiari mono-genitoriali b. alunni/e i cui genitori sono entrambi impegnati in attività lavorativa c. alunni/e che hanno almeno un genitore con sede di lavoro nel Comune, ma residenti altrove 6. alunni provenienti da fuori comune 7. sorteggio a parità di condizione partendo dal punto 6. Ci si riserva, a iscrizioni ultimate, di integrare, se necessario, i suindicati criteri rimandando l’aggiornamento al prossimo Consiglio di Istituto. ALLEGATO 3: CONTRATTO FORMATIVO DEI TRE ORDINI DI SCUOLA SCUOLA DELL’INFANZIA INDICATORI DI METODO DI LAVORO 1. RISPETTARE GLI ORARI 2. PORTARE A SCUOLA IL MATERIALE COSA FA L’ALUNNO Diventa gradualmente consapevole del fattore tempo; Impara gradualmente a organizzare il suo tempo. Impara a riconoscere il proprio materiale; Acquisisce sempre maggiore autonomia personale; Diventa gradualmente più autonomo nel gestire il proprio materiale; Porta a scuola il materiale richiesto dalle insegnanti (libri, oggetti…); 3. ASCOLTARE LE CONSEGNE Rispetta il materiale comune. Presta attenzione alle comunicazioni degli insegnanti; 4. PARTECIPARE ALLA VITA SCOLASTICA Se non ha capito chiede chiarimenti. Invita la famiglia a partecipare alle esperienze vissute a scuola; Racconta quello che fa a scuola. COSA FA LA FAMIGLIA COSA FA L’INSEGNANTE Rispetta gli orari di entrata e uscita per permettere un corretto svolgimento dell’attività didattica. Accoglie il bambino in sezione predisponendo gli spazi, il materiale didattico e i giochi in modo invitante e stimolante per permettere un uso creativo e libero nell’ambito di regole stabilite. Controlla con regolarità l’eventuale presenza di avvisi; Fornisce alle famiglie indicazioni precise su tutto il materiale occorrente; Fornisce il materiale richiesto contrassegnato con nome e cognome; Trasmette l’importanza e il significato del materiale nel processo di insegnamento/apprendimento Veste il bambino in modo semplice e funzionale per favorire la conquista dell’autonomia personale e per permettere libertà di movimento. “Ascolta il figlio perché impari ad ascoltare”. Chiede al bambino di raccontare quello che ha fatto; Partecipa ai colloqui individuali e alle assemblee; Collabora alla realizzazione di feste e altre iniziative e all’organizzazione di eventuali uscite. “Ascolta ogni alunno perché ogni alunno impari ad ascoltare” Si assicura che la comunicazione sia compresa. Comunica con puntualità iniziative e appuntamenti; Documenta attraverso disegni, lavori individuali, fotografie e videocassette le esperienze più significative svolte a scuola. SCUOLA PRIMARIA INDICATORI DI METODO DI LAVORO 1. PORTARE A SCUOLA IL MATERIALE 2. USARE CORRETTAMENTE IL DIARIO 3. FARE FIRMARE GLI AVVISI 4. LAVORARE CON ORDINE A SCUOLA E A CASA COSA FA L’ALUNNO • Annota sul diario ciò che gli occorrerà • Prepara la cartella la sera consultando il diario • Usa quaderni con etichette vistose per evitare scambi • Non porta materiale inutile • Riconosce la funzione del diario • Porta sempre a scuola il diario e lo consulta • Trascrive il quadro orario in modo completo • Segna in modo puntuale e completo le consegne COSA FA LA FAMIGLIA COSA FA L’INSEGNANTE • Invita il figlio a dedicare attenzione e tempo alla preparazione della cartella • Controlla l’avvenuta operazione (preparare la cartella ) • Guida progressivamente all’autonomia • Su eventuale segnalazione dei docenti, fornisce un aiuto più puntuale • Aiuta a scegliere un diario più funzionale, semplice, pulito sul piano grafico, opportuno… • Aiuta il figlio a una scelta consona al suo stile di scrittura, di apprendimento • La scelta può diventare un momento di dialogo formativo • Fornisce indicazioni precise su tutto il materiale occorrente (senza niente di implicito) • Trasmette l’importanza e il significato del materiale nel processo di insegnamento/ apprendimento • E’ consapevole dell’importanza del significato delle informazioni scuolafamiglia • Mostra l’avviso • Controlla con regolarità l’eventuale presenza di avvisi • Discute con il figlio e usa tale comunicazione come momento formativo • Riconosce l’importanza di organizzare in modo ordinato il suo materiale • Si impegna a dare una collocazione ordinata e costante a tutto il suo materiale • Tiene con cura il proprio materiale, non lo sciupa, non lo spreca, non lo perde • Cura l’ordine dello spazio banco e aula • Riconosce l’importanza dell’ordine per favorire una corretta metodologia di apprendimento • Riserva al figlio uno spazio fisico stabile per la collocazione del suo materiale di studio e di lavoro • Controlla che il materiale scolastico sia tenuto in ordine • Illustra significato ed uso pertinente del diario • Fornisce il quadro orario con la scansione delle materie • Detta compiti e lezioni accertandosi, per alcuni alunni particolari, che abbiano scritto in maniera completa e corretta • Utilizza gli avvisi, soprattutto quelli personalizzati, a scopo formativo (segnalazioni di inadempienze, ma anche rinforzi positivi) • Spiega il significato e lo scopo dell’avviso • Rende consapevole ogni alunno che l’ordine è funzionale all’apprendimento • Fa curare l’ordine in classe • Aiuta gli alunni con difficoltà specifiche ad acquisire ordine • Stimola ad una grafia leggibile • Guida all’organizzazione dello spazio sulle pagine, proponendo dei modelli 5. SVOLGERE I COMPITI 6. ASCOLTARE LE CONSEGNE 7.ORGANIZZARE IL TEMPO SIA A SCUOLA SIA A CASA • Acquisisce consapevolezza che è un suo dovere • Esegue le esercitazioni, non prima, ma dopo aver studiato il relativo argomento • Chiede spiegazioni all’insegnante in caso di difficoltà • Non si sostituisce, ma guida, sollecita e controlla l’esecuzione dei compiti • Aiuta il figlio ad individuare eventuali difficoltà e a segnalarle a scuola • Assegna compiti “fattibili”, che l’alunno è in grado di svolgere da solo • Controlla l’esecuzione dei compiti • Ogni insegnante pone attenzione al carico complessivo dei compiti • Segnala le difficoltà previste e prevedibili • Mette in atto strategie differenziate di fronte alle difficoltà segnalate • Presta attenzione alle comunicazioni degli insegnanti • Se non ha capito chiede chiarimenti • “ascolta il figlio affinché impari ad ascoltare “ • Motiva all’attenzione in classe per evitare di chiedere chiarimenti ai compagni sulle consegne • “ascolta ogni alunno perché ogni alunno impari ad ascoltare“ • Chiede attenzione e motiva la richiesta d’ascolto • Si assicura che la comunicazione sia compresa • Diventa gradualmente consapevole del fattore “ tempo “ • Impara gradualmente a organizzare il tempo in rapporto ai suoi ritmi di lavoro • Insegna l’importanza della variabile “tempo “ • Stimola a non rinviare gli impegni • Si accerta che il figlio usi il tempo in maniera funzionale • Contribuisce ad instaurare un clima di concentrazione, eliminando eventuali elementi di distrazione • Guida ad organizzare i tempi • Prevede i tempi di lavoro • Propone prove per quantificare il tempo impegnato da ciascun alunno SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO INDICATORI DI METODO DI LAVORO 1. PORTARE A SCUOLA IL MATERIALE OCCORRENTE 2. USARE CORRETTAMENTE IL DIARIO 3. FARE FIRMARE GLI AVVISI E LE VERIFICHE 4. LAVORARE CON ORDINE A SCUOLA E A CASA COSA FA L’ALUNNO • annota sul diario ciò che gli occorrerà • prepara la cartella consultando il diario • usa quaderni con etichette per evitare scambi • non porta materiale inutile • riconosce la funzione del diario e del libretto • porta sempre a scuola il diario e il libretto e a casa li consulta • trascrive il quadro orario in modo completo e lo aggiorna • segna in modo puntuale e completo le consegne e le verifiche • è consapevole del significato delle informazioni scuolafamiglia • non solo mostra l’avviso, ma ne sollecita la firma • fa firmare le verifiche e le riporta a scuola in breve tempo • riconosce nell’organizzare in modo ordinato il materiale un aiuto al suo apprendimento • dà una collocazione ordinata e costante a tutto il suo materiale • tiene con cura il proprio materiale, non lo sciupa, non lo spreca, non lo perde • cura l’ordine in classe • cura l’organizzazione dello spazio sulla pagina COSA FA LA FAMIGLIA COSA FA L’INSEGNANTE • invita il figlio a dedicare attenzione e tempo alla preparazione della cartella • controlla l’avvenuta operazione (preparare la cartella) • guida progressivamente all’autonomia • su eventuale segnalazione dei docenti, fornisce un aiuto più puntuale • fornisce indicazioni precise su tutto il materiale occorrente (senza niente di implicito) • trasmette l’importanza e il significato del materiale nel processo di insegnamento/ apprendimento • aiuta scegliere un diario più funzionale, semplice, pulito sul piano grafico, opportuno,….. • aiuta il figlio a una scelta consona al suo stile di scrittura, di apprendimento • la scelta può diventare un momento di dialogo formativo • illustra significato ed uso pertinente del diario e del libretto • fornisce il quadro orario con la scansione delle materie • detta compiti e lezioni accertandosi, per alcuni alunni particolari, che abbiano scritto in maniera completa e corretta • scrive gli avvisi sul libretto • utilizza gli avvisi, soprattutto quelli personalizzati, a scopo formativo (segnalazione di inadempienze, ma anche rinforzi positivi) • spiega il significato e lo scopo dell’avviso • rende consapevole ogni alunno che l’ordine è funzionale all’apprendimento • fa curare l’ordine in classe • aiuta gli alunni con difficoltà specifiche ad acquisire ordine • stimola a una grafia leggibile • guida all’organizzazione dello spazio sulle pagine, proponendo dei modelli • ogni docente,consapevole di essere un “modello”, cura l’ordine e la grafia • controlla con regolarità l’eventuale presenza di avvisi sul libretto • discute con il figlio e usa tale comunicazione come momento formativo • riconosce l’importanza dell’ordine esteriore per favorire una corretta metodologia di apprendimento • riserva al figlio uno spazio fisico stabile per la collocazione del suo materiale di studio e di lavoro • controlla che il materiale scolastico sia tenuto in ordine ogni insegnante utilizza le strategie più consone alle sue discipline 5. SVOLGERE I COMPITI 6. ASCOLTARE LE CONSEGNE 7. 7. ORGANIZZARE IL TEMPO SIA A SCUOLA SIA A CASA • acquisisce consapevolezza che è un suo dovere • esegue le esercitazioni, non prima, ma dopo aver studiato il relativo argomento • chiede spiegazioni all’insegnante in caso di difficoltà • non si sostituisce, ma guida, sollecita e controlla l’esecuzione dei compiti • aiuta il figlio ad individuare eventuali difficoltà e a segnalarle a scuola • favorisce l’esecuzione dei compiti di gruppo quando ciò è funzionale all’apprendimento • presta attenzione alle comunicazioni degli insegnanti • si accerta di aver capito • eventualmente chiede chiarimenti • “ascolta il figlio affinché il figlio impari ad ascoltare” • motiva all’attenzione in classe per evitare colloqui telefonici pomeridiani con i compagni sulle consegne • diventa gradualmente consapevole dell’importanza del fattore “tempo” • impara gradualmente a organizzare il tempo in rapporto ai suoi ritmi di lavoro • insegna l’importanza della variabile “tempo” • stimola a non rinviare gli impegni • si accerta che il figlio usi il tempo in maniera funzionale • contribuisce ad instaurare un clima di concentrazione, eliminando eventuali elementi di distrazione • assegna compiti “fattibili”, che l’alunno è in grado di svolgere da solo • controlla l’esecuzione dei compiti • ogni insegnante pone attenzione al carico complessivo dei compiti • segnala le difficoltà previste e prevedibili • mette in atto strategie differenziate di fronte alle difficoltà segnalate • “ascolta ogni alunno perché ogni alunno impari ad ascoltare” • chiede attenzione e motiva la richiesta d’ascolto • si assicura che la comunicazione sia compresa • guida ad organizzare i tempi • prevede i tempi di lavoro • propone prove per quantificare il tempo impegnato da ciascun alunno All. 10. Modello P.D.P., Piano Didattico Personalizzato per alunni con BES Scuola Primaria e Secondaria di primo grado Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria I Grado Via Aldo Moro n. 6 – 23019 Traona (SO) Tel. 0342- 653340 FAX: 0342- 653521 e-mail: [email protected] PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALUNNI BES SCUOLA PRIMARIA / SCUOLA SECONDARIA I GRADO ISTITUZIONE SCOLASTICA ______________________________________________ ANNO SCOLASTICO _____________________ ALUNNO ______________________________________________________________________ CLASSE _________________ Il seguente Piano didattico personalizzato è un patto formativo tra1 I DOCENTI DI CLASSE ____________________________ ____________________________ ____________________________ I GENITORI DELL’ALUNNO ____________________________ _____________________________ Considerata la situazione di bisogno educativo speciale dell’alunno; la normativa vigente, il PTOF e l’autonomia scolastica. 1 Indicare i nominativi degli insegnanti di classe e dei familiari dell’alunno. 1. DATI RELATIVI ALL’ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita Residenza Nazionalità e lingua Nazionalità …………………………………….. Arrivo in Italia ................................................................ Madre lingua: ……………………………………………………… Altre lingue: …………………………………………………………. Lingua usata all’interno del nucleo familiare: …………………… Composizione del nucleo familiare ▪ Padre: ……………………….. Nazionalità: ………………. Madre lingua: ……………….. Altre lingue: ………………. ▪ Madre: ……………………….. Nazionalità: ………………. Madre lingua: ……………….. Altre lingue: ………………. Individuazione della situazione di bisogno educativo speciale ▪ Diagnosi redatta da (indicare tipo di servizio e persona di riferimento) ………………….. …… …………………. in data ……………………. ▪ Relazione del Consiglio di classe redatta da in data……………………. OPPURE ▪ Segnalazione redatta da ……………..…………………… ……… in data …………………. Tipologia del disturbo: ……………………… ………. ………………………………. Problematiche rilevate: difficoltà linguistiche difficoltà d’apprendimento difficoltà comportamentali altro………. Informazioni dalla famiglia ** Scolarizzazione pregressa Frequenza scolastica (indicare la classe e il tempo scuola dell’alunno) Impegni extrascolastici □ gruppi sportivi …………………………………………………....... □ gruppi a carattere culturale o ricreativi ………………………………… □ altro ……………………………………………………………………. Supporti extrascolastici specificare (es. aiuto a casa per lo svolgimento dei compiti) Note ** Vissuto dell’alunno rispetto alle proprie difficoltà (ne parla, le accetta, elude il problema), vissuto della famiglia, rapporto con gli strumenti compensativi – dispensativi, modalità di studio a casa, ecc. 2.DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (Le informazioni possono essere ricavate dalla diagnosi specialistica, qualora presente, e/o da osservazioni eseguite in classe) Osservazioni LINGUAGGIO LETTURA □ stentata □ lenta □ con inversioni □ con sostituzioni □ con omissioni □ comprensione difficoltosa □ comprensione delle informazioni esplicite □ comprensione globale □ comprensione completa e dettagliata SCRITTURA □ Lenta Con difficoltà ortografiche: □ errori fonologici (sostituzioni, omissioni/aggiunte, inversioni) □ errori non fonologici □ errori fonetici (doppie, accenti) □ difficoltà a comporre testi □ difficoltà nella seguire la dettatura □ difficoltà nella copia (lavagna/testo …) □ difficoltà grammaticali e sintattiche □ problemi di lentezza nello scrivere □ problemi di realizzazione del tratto grafico □ problemi di regolarità del tratto grafico CALCOLO □ Difficoltà nel ragionamento logico □ Errori di processamento numerico (leggere e scrivere i numeri, difficoltà negli aspetti cardinali e ordinali dei numeri, corrispondenza tra numero naturale e quantità) □ Difficoltà di uso degli algoritmi di base del calcolo (scritto e a mente) □ Scarsa conoscenza con carente memorizzazione delle tabelline 3. CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO lentezza esecutiva facile stancabilità difficoltà nei processi di automatizzazione (che rende difficile eseguire contemporaneamente due processi come per es. ascoltare e scrivere o ascoltare e seguire sul testo o eseguire procedure di calcolo…) difficoltà nel memorizzare (es. filastrocche, poesie, date, definizioni, termini specifici delle discipline, strutture grammaticali e regole nella lingua italiana e straniera, tabellone, formule…) difficoltà a recuperare nella memoria nozioni già acquisite e comprese, cui consegue difficoltà e lentezza nell’esposizione durante le interrogazioni difficoltà ad integrare le informazioni 3a STRATEGIE DI APPRENDIMENTO UTILIZZATE DALL’ALUNNO Strategie utilizzate: sottolinea / identifica parole – chiave / costruisce schemi, tabelle o diagrammi Modalità con cui affronta il testo scritto: computer / schemi / correttore ortografico Modalità di svolgimento del compito assegnato: è autonomo /necessita di azioni di supporto Riscrittura di testi con modalità grafica diversa Usa strategie per ricordare: uso immagini / colori / riquadrature 3b STRUMENTI UTILIZZATI Strumenti informatici: computer scanner LIM Fotocopie adattate Schemi e mappe Appunti scritti al PC Registrazioni Materiali multimediali Testi con immagini Testi con ampie spaziature Altro … 4. DESCRIZIONE DEGLI ASPETTI EMOTIVI E SOCIALI Ha stima di sè 0 1 2 3 4 Manifesta fiducia nelle proprie capacità 0 1 2 3 4 È consapevole delle proprie difficoltà 0 1 2 3 4 Tollera la frustrazione 0 1 2 3 4 Sa controllare le proprie emozioni: 0 1 2 3 4 Mostra interesse per le attività scolastiche 0 1 2 3 4 Accetta e rispetta le regole 0 1 2 3 4 Rispetta i tempi di lavoro 0 1 2 3 4 Gestisce il materiale scolastico 0 1 2 3 4 Collabora durante le attività: a) con gli insegnanti b) con i compagni a) 0 1 2 3 4 b) 0 1 2 3 4 Evita i distrattori presenti nell’ambiente 0 1 2 3 4 Affronta serenamente situazioni o compiti nuovi 0 1 2 3 4 Si rapporta in modo adeguato con gli insegnanti 0 1 2 3 4 Si relaziona in modo positivo con i coetanei 0 1 2 3 4 È sensibile alle gratificazioni 0 1 2 3 4 Altro ………………………………………………… Legenda: 0 = l’alunno non presenta mai quel comportamento 1 = l’alunno lo presenta qualche volta 2 = l’alunno lo presenta abbastanza spesso 3 = l’alunno lo presenta molto spesso 4 = l’alunno lo presenta sempre 5. INDIVIDUAZIONE DI MODIFICHE ALL’INTERNO DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI PER IL CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE FONDAMENTALI Saranno perseguiti gli obiettivi minimi disciplinari nelle seguenti aree/ materie: AREA LINGUISTICA: italiano inglese AREA STORICO-GEOGRAFICA: storia geografia AREA MATEMATICA-SCIENTIFICA-TECNOLOGICA: francese matematica scienze tecnologia AREA ESPRESSIVA: musica arte-immagine scienze motorie 6.STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE UTILIZZABILI Valorizzare nella didattica linguaggi comunicativi altri dal codice scritto (linguaggio iconografico, parlato), utilizzando mediatori didattici quali immagini, disegni e riepiloghi a voce Utilizzare schemi e mappe concettuali Insegnare l’uso di dispositivi extratestuali per lo studio (titolo, paragrafi, immagini) Promuovere inferenze, integrazioni e collegamenti tra le conoscenze e le discipline Dividere gli obiettivi di un compito in “sotto obiettivi” Offrire anticipatamente schemi grafici relativi all’argomento di studio, per orientare l’alunno nella discriminazione delle informazioni essenziali Privilegiare l’apprendimento dall’esperienza e la didattica laboratoriale Promuovere processi metacognitivi per sollecitare nell’alunno l’autocontrollo e l’autovalutazione dei propri processi di apprendimento Incentivare la didattica di piccolo gruppo e il tutoraggio dei pari Promuovere l’apprendimento collaborativo 7. MISURE DISPENSATIVE Nell’ambito delle varie discipline l’alunno viene dispensato: dalla presentazione contemporanea dei quattro caratteri (nelle prime fasi dell’apprendimento); dalla lettura ad alta voce; dal prendere appunti; dai tempi standard; dal copiare dalla lavagna; dalla dettatura di testi/o appunti; da un eccesivo carico di compiti; dallo studio mnemonico delle tabelline; dallo studio della lingua straniera in forma scritta; altro ___________________________________________________ 8. STRUMENTI COMPENSATIVI L’alunno usufruirà dei seguenti strumenti compensativi nelle aree disciplinari: tabelle, formulari, sintesi, schemi e mappe elaborati dai docenti; calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante; computer con videoscrittura, correttore ortografico, stampante e scanner; risorse audio (cassette registrate, sintesi vocale, audiolibri, libri parlati, libri digitali, ecc.); software didattici free; tavola pitagorica; computer con sintetizzatore vocale; altro ___________________________________________________ 9. CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Si concordano: interrogazioni programmate; osservazione in itinere; compensazione con prove orali di compiti scritti; uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali; valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma; programmazione di tempi più lunghi per l’esecuzione di prove scritte; prove informatizzate; prove semplificate (nei contenuti e/o negli obiettivi) riduzione del numero di esercizi introdurre prove informatizzate leggere ad alta voce la consegna e/o l’intera prova evitare di sovrapporre compiti ed interrogazioni delle varie materie Pianificare prove di valutazione formativa2 altro _________________________________________________ 10. PATTO CON LA FAMIGLIA Si concordano: condivisione delle regole; i compiti a casa (riduzione, distribuzione settimanale del carico di lavoro, modalità di presentazione, ecc.); le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline segue l’alunno nello studio; gli strumenti compensativi utilizzati a casa; le interrogazioni; altro ___________________________________________________ Nota: Specificare le scelte adottate. Il presente Piano Didattico Personalizzato è stato concordato e redatto da3: Insegnanti di classe: _____________________________________________________________________ Dirigente Scolastico: _____________________________________________________________________ Genitori: _______________________________________________________________________________ Tale documento è da considerarsi valido per ………………………………………….. Traona, ______________________ 2 Cfr. D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122 – Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto–legge 1° settembre 2008, n.137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 – art. 10. Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico –didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. 3 Il PDP deve essere approvato e firmato dagli insegnanti di classe e dai genitori. NORMATIVA DI RIFERIMENTO - DPR 275/99 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche” - Legge n. 53 del 28 marzo 2003 "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale" - Legge n. 170 del 8.10.2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”. - D.M. n. 5669 del 12.07.2011 con allegate “Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento”. - D.M. del 27.12.2102 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. - CM n.8 del 6.03.2013, oggetto: “Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2013 - Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. APPENDICE GUIDA ALLA COMPILAZIONE Il PDP va approvato da tutti gli insegnanti di classe e dalla famiglia. Il documento deve essere depositato presso la Segreteria dell’Istituto entro il 30 novembre e, in caso di alunni con diagnosi1, è da considerarsi valido per il corrente anno scolastico. In situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, il PDP può avere validità anche per un tempo minore (esempio un solo quadrimestre). Si ricorda inoltre che, dato il carattere di transitorietà di questo genere di BES, è possibile che sia necessario attivare un percorso individualizzato solo dopo alcuni mesi dall’inizio delle lezioni a fronte dell’insorgere di particolari 1 Per alunno diagnosi si intende uno scolaro a cui è stato riconosciuto un disturbo da parte del Servizio di bisogni che con prima l’alunno non manifestava. Neuropsichiatria, o da Ente accreditato, tale da necessitare di una diagnosi, ma non così grave da essere riconosciuto ai sensi della Legge 104/92. Questo allievo non ha quindi diritto all’insegnante di sostegno. REGOLE GENERALI: ● Tutti i punti dall’1 al 10 devono essere presenti nel documento. ● All’interno di ogni punto gli insegnanti possono: - togliere le parti che non servono - aggiungere gli indicatori necessari - approfondire in forma narrativa dove lo ritengono opportuno. ● Le parti scritte in corsivo sono suggerimenti o specificazioni che vanno cancellate nella fase di compilazione del documento. INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE VARIE PARTI ● PARTE 1 – Dati relativi l’alunno - In caso di famiglie italiane → togliere la parte sulla nazionalità e la lingua. ● PARTE 2 – Descrizioni del funzionamento dell’alunno - Si può compilare la tabella utilizzando uno stile narrativo oppure mediante un elenco di indicatori. - In caso di alunni con diagnosi è possibile aggiungere una colonna dove riportare le informazioni contenute nel documento sopracitato. ● PARTE 3 – Descrizione degli aspetti emotivi e sociali - Compilare tenendo conto della legenda. ● PARTI 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 - 10 - Si rimanda alle regole generali. ● PARTE FINALE – Il presente Piano Didattico Personalizzato Specificare il periodo di validità del documento secondo quanto chiarito nel riquadro in alto. N.B. Questo modello di PDP è stato costruito dal gruppo di lavoro delle insegnanti della commissione inclusività della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e secondaria d’Istituto tenuto conto delle ultime disposizioni in materia di allievi con BES. Si tratta di un modello sperimentale, passibile di modifiche. All. 11. Protocollo di accoglienza alunni con disabilità PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ Il presente documento, denominato Protocollo di Accoglienza, nasce dall’esigenza di una più dettagliata informazione relativamente all’integrazione degli alunni disabili all’interno del nostro Istituto. Elaborato da parte della Commissione Inclusività, sulla base del precedente documento denominato “Vademecum dell’insegnante di sostegno”, esso viene successivamente deliberato dal Collegio Docenti e annesso al PTOF. Contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un ottimale inserimento degli alunni disabili, definisce compiti e ruoli delle figure operanti all’interno dell’istituzione scolastica, traccia le diverse possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento/inclusione. Il protocollo costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisto periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate. Il Protocollo di Accoglienza rivolto agli alunni disabili si propone di: - definire pratiche condivise tra tutto il personale all’interno della nostra scuola, - facilitare l’ingresso a scuola e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente, - favorire un clima di accoglienza, - promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola ed Enti - territoriali coinvolti (Comune, Provincia, cooperative, enti di formazione). FIGURE OPERANTI ALL’INTERNO DELLA SCUOLA E LORO RUOLI 1- DOCENTE DI SOSTEGNO Il docente di sostegno è docente della classe e ne è contitolare. Per questa ragione partecipa a tutte le riunioni del consiglio di intersezione/interclasse/classe, alle riunioni di programmazione, agli incontri con i genitori o con i rappresentanti e agli scrutini di tutti gli alunni della classe di cui è titolare. 1.a Orario di servizio del docente di sostegno L’orario dell’insegnante di sostegno è uguale a quello dei docenti dell’ordine di scuola di servizio. Scuola dell’infanzia: 25 ore settimanali e l’incontro mensile di programmazione di 2 ore. Scuola primaria: 22 ore settimanali + 2 ore di programmazione settimanale. Scuola secondaria di primo grado: 18 ore settimanali La distribuzione interna dell’orario viene concordata con i colleghi e approvata dal consiglio di classe o interclasse. 1.b Competenze dell’insegnante di sostegno Il Docente specializzato per le attività di sostegno ha i seguenti compiti: - prendere visione della modulistica d’istituto relativi agli alunni disabili. - prende visione dei documenti di ciascun alunno prodotti negli anni precedenti, richiedendoli al Dirigente Scolastico: certificazione e Diagnosi Funzionale, il PDF (Profilo Dinamico Funzionale), se presente, ed eventuali altri documenti. Qualora si trattasse di nuova certificazione, il docente di sostegno ha cura di reperire il maggior numero di informazioni possibili dai docenti o dai registri/verbali degli anni precedenti. - informare gli altri membri del Consiglio di classe/équipe pedagogica sulle problematiche relative all’alunno con disabilità e sulle procedure previste dalla normativa; - curare gli atti per la definizione e per la stesura del PEI relativo a ciascun alunno con disabilità; - entro le date stabilite, procedere alla stesura del PDF e del PEI utilizzando il modello in adozione - nella scuola in collaborazione con gli altri docenti del Consiglio di classe; seguire l’attività didattica degli alunni con disabilità e delle classi nelle quali sono inseriti, secondo le indicazioni presenti nei relativi PEI; partecipare a tutti i Consigli di classe o interclasse in quanto contitolare. votare per qualsiasi decisione del Consiglio di classe/équipe pedagogica. mediare, in collaborazione con il coordinatore di classe, le relazioni tra il Consiglio di classe /équipe pedagogica e la famiglia dell’alunno con disabilità; relazionare al Consiglio di Classe/équipe pedagogica sull’attività didattica svolta per gli alunni con disabilità e su qualsiasi problema che emerga rispetto all’integrazione scolastica. Se possibile, coordinarsi con i docenti di classe in vista delle interrogazioni e dei compiti in classe, proponendo prove equipollenti o differenziate, d’intesa con il docente curricolare, qualora l’alunno non sia in grado di svolgere le medesime prove degli alunni della classe. 1.c Altri compiti dell’insegnante di sostegno ₋ ₋ ₋ Mantenere frequenti contatti con i genitori, gli assistenti educativi e, se necessario, con gli specialisti. Occuparsi della continuità rispetto al passaggio da un ordine di scuola all’altro. Nel caso della scelta della scuola secondaria di II grado, può accompagnare i genitori dell’alunno insieme all’alunno stesso in visita presso il nuovo Istituto e prendere contatto con i docenti di sostegno ivi presenti. Stendere i verbali degli incontri con gli specialisti (GLHO), da consegnare al Dirigente Scolastico. Il docente di sostegno non è tenuto all’assistenza igienica dell’alunno che è di competenza degli operatori di assistenza o dei collaboratori scolastici. L’insegnante di sostegno opera per i bisogni della classe ed è riconosciuto dagli alunni e dalle famiglie come un docente della classe; egli coordina il percorso formativo dell’alunno disabile e, in quanto docente assegnato alla classe, partecipa alla realizzazione del percorso formativo di tutti gli alunni, secondo i tempi e le modalità definiti dai Consigli di classe/interclasse/intersezione. Tutte le figure coinvolte nel processo di formazione e di integrazione, nella propria specificità di ruolo e funzione, si riconoscono e si legittimano reciprocamente, in un’ ottica di corresponsabilità, poiché l’apporto di ognuno è fondamentale per la costruzione di un’azione coordinata tale da organizzare e valorizzare nel miglior modo le risorse. 1.d Rapporti tra docenti curriculari e docente di sostegno Insegnanti di classe Insegnante curriculare Insegnante di sostegno Nell’ambito delle sue discipline, è responsabile dell’intero È una risorsa aggiuntiva, non passiva ma propositiva ed gruppo-classe attiva, ha corresponsabilità sull’intera classe e compiti specifici di proposta-azione-valutazione sull’alunno con disabilità che, una volta concordati, non delega all’insegnante curriculare Ad inizio anno si confronta con l’insegnante di sostegno Fa le sue osservazioni e raccoglie informazioni e dati per delineare insieme il percorso educativo-didattico approfonditi sull’alunno con disabilità, il suo contesto, la sua specificità; la ricerca svolta viene condivisa in sede di consiglio di classe/interclasse/intersezione. All’interno del consiglio di classe/interclasse/intersezione, valuta il PEI e lo sottoscrive Concorda l’orario interno con l’insegnante di sostegno e, in sua assenza, porta avanti il percorso disciplinare individualizzato delineato nel PEI coinvolgendo nei modi adeguati l’alunno con disabilità nel lavoro della classe. Concorda tempi e modi delle verifiche, discute/condivide/registra la valutazione espressa dall’insegnante di sostegno Modalità partecipazione agli incontri interistituzionali prescritti dalla L104/92: docente coordinatore partecipa alle riunioni. Sulla base delle osservazioni e valutazioni proprie e dei colleghi stende il PEI che propone al consiglio, disponibile a modifiche ed adattamenti Partecipa attivamente alle attività didattiche: IN CLASSE mediando con appunti, schemi, riduzioni, semplificazione di testi, compiti, ecc. FUORI DALLA CLASSE gestendo direttamente interventi specifici. Prepara, corregge e valuta le verifiche individualizzate. Si occupa di preparare e correggere eventuali prove INVALSI e d’ESAME differenziate (scuola secondaria) Partecipa e verbalizza quanto emerso durante gli incontri interistituzionali prescritti dalla L.104/92 Ha il dovere di compilare e tenere sempre aggiornato il registro personale curando di inserirvi copia della documentazione programmatica, dei verbali e delle relazioni prodotte durante l’anno; nella scuola secondaria, inoltre, vanno registrate quotidianamente le attività didattiche svolte, le eventuali osservazioni, le verifiche e relative valutazioni. In vista dei consigli di classe/interclasse/intersezione sintetizza la situazione educativo-didattica dell’alunno con disabilità da condividere e inserire nel verbale. Cura in particolare la comunicazione scuola-famiglia Al termine dell’anno scolastico stende la relazione finale. Per la classe terza della scuola secondaria di primo grado, la relazione riassumerà il percorso triennale, presentando l’alunno alla commissione d’esame e i programmi effettivamente svolti, motivando le scelte fatte circa le prove d’esame 1.e Incontri con i genitori L’insegnante di sostegno gestisce i rapporti con la famiglia, costruendo un rapporto di fiducia e scambio, mirato alla restituzione di una immagine dell’alunno che ne comprenda le difficoltà, ma soprattutto le potenzialità e le risorse, in una prospettiva che guarda ad un futuro di autonomia e di persona adulta. Nella sua attività punta anche a riconoscere e ad attivare le risorse della famiglia, per una collaborazione e condivisione di obiettivi educativi e strategie. Il docente incontra le famiglie degli alunni certificati ad inizio anno scolastico, per aggiornare la situazione dopo le vacanze e il rientro a scuola. Nei casi di nuove segnalazioni o di passaggio da un ordine di scuola all’altro, presenziano l’insegnante di sostegno con il coordinatore o un insegnante di riferimento. 1.f Compilazione del registro personale Nella scuola dell’infanzia l’insegnante di sostegno annota sul registro delle attività quelle che ritiene più significative e/o che hanno avuto ricadute positive o negative sulla crescita dell’alunno. Nella scuola primaria e secondaria viene annotata sul registro elettronico ogni attività che si svolge con l’alunno, sia all’interno che all’esterno della classe. È possibile segnalare il grado di comprensione dell’argomento affrontato e l’impegno dell’alunno, oltre ad eventuali note aggiuntive sulla ricaduta educativa dell’intervento. 2- ASSISTENTI AD PERSONAM Gli assistenti ad personam sono una risorsa importante per la scuola: vengono assegnati su progetti educativi che prevedono la figura di un mediatore, facilitatore delle relazioni e delle autonomie personali degli alunni con disabilità. Sono richiesti dal servizio di neuropsichiatria infantile. Sono parte integrante del progetto educativo predisposto sull’alunno/a, pertanto: partecipano alla stesura e verifica della progettazione; svolgono attività individualizzate predisposte dall’insegnante di sostegno all’interno o all’esterno dell’aula (come da piano di lavoro inserito nel PEI); si alternano nell’orario scolastico con i docenti di sostegno, secondo i criteri stabiliti e il piano educativo individualizzato; possono partecipare ai progetti, alle uscite didattiche previste per la classe; essi non sono responsabili degli alunni della classe, deve essere quindi previsto un congruo numero di docenti accompagnatori; possono essere presenti agli incontri del GLHO con le famiglie e gli operatori sociosanitari. Gli assistenti ad personam non hanno responsabilità sulla classe, ma solo sull’alunno con certificazione, pertanto non è possibile affidare loro piccoli o grandi gruppi all’esterno della classe. Poichè l'assistente educatore è assegnato al singolo alunno con disabilità, non è consentito che egli presti servizio su altri alunni della classe in caso di assenza dell'alunno con disabilità. In questo caso la famiglia avrà cura di informare tempestivamente la scuola dell'assenza, che provvederà a sua volta a comunicarlo all'assistente comunale. Questi, in caso di assenza breve dell'alunno, potrà impiegare le proprie ore di servizio su un altro alunno della scuola che ha diritto al suo supporto (da restituire all'allievo assente in un momento successivo); in alternativa potrà capitalizzare le ore di assenza per dedicarle all'assistenza dell'alunno durante attività quali viaggi d'istruzione, progetti ecc. 3- GRUPPO DI LAVORO GLHI Il Gruppo di Lavoro Handicap d’Istituto (GLHI) ha compiti di organizzazione e d’indirizzo. È composto dal Dirigente Scolastico, dalla/e Funzioni Strumentali che si occupano di alunni diversamente abili e di inclusione e dai docenti di sostegno. Le riunioni sono convocate e presiedute dal Dirigente Scolastico o, in sua assenza, dalla funzione strumentale che si occupa degli alunni disabili. Di ogni seduta viene redatto apposito verbale. Al bisogno possono essere invitati a partecipare alle riunioni anche il Presidente del Consiglio d’Istituto, un operatore sanitario ASL e un rappresentante dei genitori. I compiti principali della Commissione sono: curare e accompagnare l’inserimento degli alunni con disabilità al fine di armonizzare le relative procedure e l’organizzazione scolastica; definire le modalità di accoglienza degli alunni con disabilità rivedere ed aggiornare la documentazione e la modulistica d’istituto relativa agli alunni disabili supportare le attività dei Consigli di Classe/équipe pedagogiche e degli insegnanti di sostegno, collaborando ad espletare le procedure corrette al fine di perseguire il massimo sviluppo formativo degli alunni nel rispetto della normativa. definire i criteri generali per la verifica dei PEI analizzare la situazione complessiva dell’Istituto in merito al numero di alunni con disabilità, alla tipologia di handicap e alle classi coinvolte collaborare con il Dirigente scolastico nella elaborazione del quadro riassuntivo generale della richiesta di organico dei docenti di sostegno sulla base delle necessità formative degli alunni con disabilità desunte dai relativi PEI e dalla situazione delle classi in cui sono inseriti proporre l’acquisto di attrezzature, strumenti, sussidi e materiali didattici destinati agli alunni con disabilità o ai docenti che se ne occupano formulare proposte per la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola 3.a GLH OPERATIVO SUL SINGOLO ALLIEVO (GLHO) Generalmente vi partecipano l’insegnante di sostegno, il docente coordinatore di classe, l’assistente ad personam se presente, i genitori dell’alunno e gli specialisti del servizio di neuropsichiatria infantile o del centro medico-riabilitativo presso cui l’alunno è seguito. 4. FUNZIONE STRUMENTALE INCLUSIVITÀ/GLHI La funzione strumentale, referente GLH d’Istituto, si occupa di: • organizzare gli incontri del GLH d'Istituto, che coordina e che, su delega del Dirigente scolastico, presiede; • predisporre gli atti necessari per le sedute del GLH d’Istituto; • curare la documentazione relativa agli alunni diversamente abili, verificarne la regolarità e aggiornarne i dati informativi • stendere la bozza del Piano Annuale dell’Inclusione da proporre al GLHI • partecipare periodicamente a iniziative di formazione e aggiornamento per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica • collaborare col Dirigente Scolastico alla elaborazione del quadro riassuntivo generale della richiesta di organico dei docenti di sostegno sulla base delle necessità formative degli alunni con disabilità desunte dai relativi PEI, dalla situazione delle classi nelle quali sono inseriti • collaborare all’accoglienza dei docenti specializzati per le attività di sostegno; • curare l’espletamento da parte dei Consigli di classe/équipe pedagogiche o dei singoli docenti di tutti gli atti dovuti secondo le norme vigenti; • partecipare agli incontri territoriali sulla disabilità; • redigere il verbale degli incontri del GLH • rendicontare al Collegio docenti. DOCUMENTI Diagnosi Funzionale Per diagnosi funzionale si intende la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell'alunno in situazione di handicap e deve tenere particolarmente conto delle potenzialità registrabili. Questo documento viene redatto a cura della Neuropsichiatria Infantile. La Diagnosi Funzionale è il punto di partenza per la stesura del Profilo Dinamico Funzionale. Profilo Dinamico Funzionale Il PDF, secondo il DPR del 24 febbraio 1994, descrive in modo analitico i possibili livelli di risposta dell'alunno in situazione di handicap riferiti alle relazioni in atto e a quelle programmabili attraverso l’intervento didattico. Il Profilo Dinamico Funzionale viene redatto dai docenti curriculari e dall’insegnante di sostegno, con la collaborazione dei familiari dell'alunno e della NPI e dall’assistente educatore se presente. Piano Educativo Individualizzato (PEI) È il documento scolastico di sintesi dei dati conosciuti e di previsione degli interventi per l’anno scolastico in corso. La programmazione didattico-educativa ivi contenuta viene predisposta entro i termini approvati dal collegio docenti (fine ottobre) dall’insegnante di sostegno in collaborazione con i docenti della classe e viene condivisa con la famiglia dell’alunno e, al bisogno, con la NPI. Il consiglio di classe stabilisce se far raggiungere all’alunno gli obiettivi della classe, obiettivi minimi rispetto alle programmazioni disciplinari o se far seguire programmazioni differenziate in tutte o in alcune discipline, secondo il seguente schema: Programmazione in base agli obiettivi previsti per la classe Programmazione semplificata o ridotta Programmazione differenziata La programmazione si riferisce agli obiettivi previsti per la classe. L’alunno con disabilità segue una programmazione uguale a quella della classe, eventualmente con obiettivi minimi. Sarà eventualmente adottata una metodologia di verifica e valutazione adeguata alle capacità dell’alunno. Consiste nel rendere più semplici determinati contenuti disciplinari che vengono affrontati in classe. L’alunno segue un programma completamente diverso da quello previsto per la classe. Nella programmazione sono specificate: - le osservazioni di inizio anno; - il numero di ore di sostegno e di assistenza educativa, se prevista; - le materie seguite dall’insegnante di sostegno e dall’assistente ad personam (se presente) - gli obiettivi, i contenuti, gli strumenti e i mezzi, i tempi; - i criteri di valutazione adottati. Il PEI è un documento importante e significativo anche da un punto di vista formale, che rimane agli atti (se la certificazione non viene rinnovata dalla famiglia) o consegnato alla scuola di ordine superiore. Il PEI, in quanto documento dinamico che segue la crescita dell’alunno, è modificabile anche in corso d’anno, nei casi in cui se ne ravvisasse la necessità. L’insegnante di sostegno al termine dell’anno scolastico predispone, in collaborazione con gli insegnanti della classe, una relazione finale che contiene indicazioni precise sugli apprendimenti e sulla crescita dell’alunno durante l’anno scolastico ed, eventualmente, indicazioni su successivi interventi che si ritengono necessari. TEMPI E FASI DI LAVORO A Settembre Il DS attribuisce le ore di sostegno, risorsa per tutta la classe nella quale è inserito l'alunno certificato, sulla base delle indicazioni avute nei mesi precedenti e dell'organico assegnato dall'UST. Sempre a settembre (dopo l'assegnazione dei docenti alle classi) 1. eventuali nuovi incontri con la famiglia per informazioni ed accordi operativi (es.:entrata e uscita dell’alunno, orari delle terapie, ecc.); 2. presentazione della Diagnosi Funzionale al Consiglio di classe/équipe pedagogica con le relative ulteriori informazioni sull’alunno; 3. avvio della programmazione; Dalla prima settimana di lezione - Inizio dell’attività educativa e didattica e della costruzione dei rapporti personali coi compagni e con gli adulti; - Orientamento negli spazi, nei tempi, nelle regole e nell’organizzazione della scuola; - Avvio del percorso d’insegnamento apprendimento; - Avvio contatti con NPI per gli incontri necessari alla stesura del PDF (per i nuovi iscritti) e del P.E.I. (per tutti gli alunni con certificazione) Entro novembre Stesura del P.E.I. ed eventuali proposte di modifica del PDF (per gli alunni non di prima iscrizione) Nel corso dell'anno scolastico I docenti attuano, verificano e, se necessario, aggiornano e adeguano il PEI. Incontrano periodicamente la famiglia. Elaborano e somministrano prove di verifica adeguate al percorso previsto nel PEI. Compilano il documento di valutazione che sarà riferito agli obiettivi indicati nel P.E.I. Aprile /Maggio Il GLHI elabora il P.A.I. (Piano Annuale per l'Inclusione) riferito all'anno scolastico successivo e il quadro riassuntivo generale per la richiesta di organico dei docenti di sostegno sulla base delle necessità formative degli alunni con disabilità. Entro il termine delle lezioni Stesura della relazione finale da parte dell'insegnante di sostegno, che deve essere approvata dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio. Entro fine giugno (Dirigente e FS) Sulla base delle informazioni raccolte e tenendo conto della situazione globale del sostegno nell'Istituto, formula un'ipotesi di attribuzione di ore per l'insegnante di sostegno e valuta la necessità di richiedere l'intervento dell'assistente educatore. E' su queste ipotesi che viene fatta la richiesta di organico di sostegno. ALTRE INFORMAZIONI Prima iscrizione I genitori, per l’iscrizione al primo anno di frequenza di ogni ordine di scuola, devono presentare la seguente documentazione all'Istituto Comprensivo entro la data stabilita annualmente dalle disposizioni ministeriali (di norma i primi mesi dell’anno precedente alla frequenza): 1. Verbale di Accertamento e Diagnosi Funzionale della NPI competente per il luogo di residenza o eventuale aggiornamento nel passaggio dalla primaria alla secondaria di secondo grado. 2. Segnalazione dell’eventuale partecipazione del proprio figlio ad attività terapeutiche e/o riabilitative in orario scolastico (la richiesta di riduzione dell’orario di frequenza può essere presentata anche in corso d’anno sulla base di motivazioni concordate con i terapisti e i docenti di riferimento). Nuove segnalazioni Nel caso si rendesse necessaria la segnalazione di un alunno, è essenziale rendere nota la situazione al Dirigente Scolastico e, con estremo tatto, alla famiglia. In secondo luogo dovrà essere compilato, in triplice copia, il modello di segnalazione. Ogni copia dovrà essere firmata dal consiglio di classe, dai genitori, dal Dirigente ed, in seguito, portata a far protocollare in segreteria. Una copia verrà consegnata agli atti, in Presidenza. La seconda copia rimarrà al consiglio di classe, mentre la terza sarà data alla famiglia la quale potrà utilizzarla per richiedere la prima visita dallo specialista e porre inizio all’iter della valutazione dell’alunno. Uscite didattiche e visite d’istruzione In fase di progettazione di uscite didattiche e visite d’istruzione si terranno presenti le esigenze e le eventuali difficoltà degli alunni disabili (attenzione a mete, mezzi di trasporto, presenza di barriere architettoniche, ecc.). Per gli alunni con disabilità la Nota n. 645 dell'11/04/2002 pone particolare attenzione al diritto degli alunni disabili a partecipare alle gite scolastiche. La Nota richiama le CC.MM. n. 291/92 e n. 623/96 che affidano alla comunità scolastica la scelta delle modalità più idonee per garantire tale diritto. Il rapporto docenti-alunni di 1 a 15 durante le uscite, in presenza di alunni certificati, scende in base alla gravità del caso, anche nell’eventualità che sia presente l’assistente ad personam o il genitore. Si ricorda che non è un obbligo del docente di sostegno partecipare ad uscite e visite, qualunque insegnante della scuola può accompagnare il gruppo-classe, purché si raggiunga il numero di accompagnatori necessario. Si valuterà caso per caso l’opportunità della partecipazione del docente di sostegno, in base alle esigenze dell’alunno. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado Via Aldo Moro n. 6 - 23019 TRAONA (SO) Tel. 0342 653340 / Fax n. 0342 653521 e-mail: [email protected] - [email protected] e-mail PEC: [email protected] - sito web: www.ictraona.it REGOLAMENTO DI ISTITUTO In vigore nelle scuole dell’istituto comprensivo: Scuola secondaria “E. Vanoni” - Traona Scuola primaria “Bruno Castagna” – Traona Scuola primaria – Mantello Scuola primaria – Mello Scuola infanzia “Bolle di sapone” – Traona Scuola infanzia - Mantello SOMMARIO TITOLO I Premessa TITOLO II – GENERALITA’ – PRINCIPI ED OBIETTIVI Art. 1 Premesse Art. 2 Principi Art. 3 Obiettivi Art. 4 Approvazione, modifiche e applicazione TITOLO III – FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI Art. 5 Luoghi di riunione Art. 6 Programmazione delle attività degli organi collegiali Art. 7 Svolgimento coordinato delle attività degli organi collegiali Art. 8 Costituzione del Consiglio di Istituto Art. 9 Prima convocazione del consiglio di istituto ed elezione del presidente e del vice presidente Art. 10 Convocazione del Consiglio di istituto Art. 11 Validità delle seduta Art. 12 Pubblicità delle sedute del Consiglio di istituto Art. 13 Discussione dell’ordine del giorno Art. 14 Mozione d’ordine Art. 15 Dichiarazione i voto e votazioni Art. 16 processo verbale Art. 17 surroga di membri cessati e decadenza Art. 18 Dimissioni Art. 19 Presenza alle riunioni Art. 20 Commissioni Art. 21 Pubblicità degli atti Art. 22 Giunta esecutiva Art. 23 Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti Art. 24 Norme di funzionamento dei Consigli di classe, Interclasse e Intersezione Art. 25 Assemblea dei genitori degli alunni TITOLO IV – USO DEGLI SPAZI DIDATTICI, DEGLI UFFICI DI SEGRETERIA E DI PRESIDENZA Art. 26 Spazi didattici Art. 27 Conservazione delle strutture e delle dotazioni Art. 28 Biblioteca di plesso Art. 29 uso della palestra e dei locali scolastici da parte di terzi Art. 30 Funzionamento degli Uffici di segreteria e di Presidenza TITOLO V – ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SCOLASTICA Art. 31 Orario scolastico Art. 32 Rapporti con i genitori Art. 33 Proposte di iniziative educative da parte di terzi Art. 34 Raccolta di fondi all’interno della scuola Art. 35 Comunicazioni alla scuola da parte di terzi Art. 36 Visite guidate e viaggi di istruzione Art. 37 Servizio mensa Art. 38 Somministrazione farmaci TITOLO VI – NORME RIGUARDANTI GLI ALUNNI Art. 39 materiale scolastico e arredi Art. 40 Modalità di giustificazioni ritardi e assenze Art. 41 Infortuni Art. 42 Uso del cellulare a scuola Art. 43 Disposizioni disciplinari Art. 44 organo di garanzia e impugnazioni TITOLO VII – NORME RIGUARDANTI IL PERSONALE Art. 45 Indicazioni sui doveri dei docenti Art. 46 Doveri del personale amministrativo Art. 47 Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici Art. 49 Infortuni del personale TITOLO VIII – VIGILANZA SUGLI ALUNNI Art. 49 Obblighi del personale TITOLO IX – NORME FINALI Art. 50 – Norme finali TITOLO I PREMESSA Il regolamento, di cui è dotata la scuola e che detta norme per alunni, docenti, famiglie e personale tutto della scuola, contiene un insieme di norme tese a garantire un clima di generale benessere, nel rispetto delle regole e della libertà di tutti. Esso non è dato una volta per tutte, ma può essere modificato dagli organi collegiali in rapporto a nuove situazioni che dovessero emergere. Il regolamento fa parte integrante del P.O.F. e della Carta dei servizi e viene diffuso tramite sito web della scuola affinché tutte le diverse componenti della scuola partecipino con responsabilità e spirito democratico, collaborando attivamente per potere contribuire alla formazione personale, culturale e professionale dei giovani e al loro responsabile inserimento nella realtà sociale; affinché i rapporti tra i singoli o gruppi siano sempre improntati sulla correttezza e sul pieno rispetto delle idee e della responsabilità altrui; affinché i rapporti tra studenti e docenti si conformino al dialogo e alla collaborazione. Alcuni elementi del presente regolamento sono stati predisposti per mettere a conoscenza, il lettore, del funzionamento dell’istituzione scolastica, altri vogliono essere di aiuto, al personale docente e non docente, nel loro lavoro. Il presente regolamento è stato adottato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 30/10/2015, con deliberazione n. 91. Normativa di riferimento: Art. 10, lettera a) del D.lvo n. 297/94 Art. 8 e 9 del DPR n. 275/99 D.I. n. 44/2001 DPR 294/98 Statuto delle studentesse e degli studenti DPR 235/07 TITOLO II GENERALITA’, PRINCIPI ED OBIETTIVI Art. 1 – premesse Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, e sue modifiche e integrazioni. Il Regolamento di Istituto è inoltre necessariamente coerente con il Piano dell’Offerta Formativa che dalle stesse previsioni dello Statuto trae i propri principi ispiratori e che, mediante il presente regolamento può, nel concreto, essere predisposto garantendo che i suoi contenuti siano condivisi da tutte le componenti della scuola. Il presente Regolamento è stato altresì armonizzato con il contenuto della legge 241/90 concernenti i principi generali dell’azione amministrativa (imparzialità, trasparenza, ecc). Art. 2 – principi L’istituto comprensivo di Traona recepisce i principi ispiratori dello Statuto degli Studenti organizzando le proprie attività ed il proprio funzionamento affinché esso riesca ad essere al contempo luogo di formazione e di educazione sia attraverso l’acquisizione delle conoscenze sia attraverso lo sviluppo e la crescita della persona in tutte le sue dimensioni. La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione. L'indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico - metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli alunni nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell'ambito della legislazione vigente. La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi da tutte le sue componenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione. La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal "patto formativo"; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto. Nello spirito del "patto formativo", ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che, secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell'Art.10.3, comma a, del D.Lgs. 297/1994 ed ha pertanto carattere vincolante. È uno strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica. Art. 3 – Obiettivi Il Regolamento di Istituto disciplina in particolare il rapporto tra utenti e operatori scolastici all'interno dell'Istituto e verso l’esterno. Insieme al Piano dell'Offerta Formativa (POF), costituisce il documento fondamentale dell'Istituto. Nella sua articolazione esso si propone di garantire il conseguimento dei seguenti obiettivi: - Lo svolgimento ordinato della attività formative, in armonia con i principi propri della comunità scolastica, rendendo pubblico e documentato il suo funzionamento organizzativo, nel rispetto dei vincoli di legalità, imparzialità, trasparenza, ragionevolezza, buon andamento ed economicità dell’azione amministrativa. - La qualità del servizio formativo, mediante una programmazione consapevole e partecipata di tutte le parti interessate ai processi formativi, sia nelle modalità delle erogazioni della formazione curriculare sia per quanto attiene le attività complementari ed integrative. - La libertà di espressione e la tutela dei diritti individuale e collettiva, assicurando la fruizione della conoscenza, la tutela della sicurezza degli individui che la frequentano, la salubrità degli ambienti, la crescita della persona promuovendo il senso di responsabilità di tutti i membri della comunità. - Un’efficiente comunicazione tra persone ed un funzionamento costantemente in grado di attestare la trasparenza dei propri comportamenti con un’ampia circolazione dell’informazione interna ed esterna. - Il massimo utilizzo delle risorse e delle strutture di cui l’istituto dispone, intese pertanto come bene comune da rispettare e tutelare. Art. 4 – approvazione, modifiche e applicazione Il presente regolamento è approvato dal Consiglio di istituto e può essere modificato dal Consiglio stesso, secondo le modalità previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione da parte di tutta la comunità scolastica. L’applicazione del Regolamento è affidata a tutta la comunità scolastica affinchè ciascuno si impegni a rispettarlo e a farlo rispettare. TITOLO III FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI Art. 5 – Luoghi di riunione Le riunioni del Consiglio di Istituto, del Collegio dei Docenti si svolgono di norma nella sede della Scuola secondaria di primo grado “E.Vanoni” di Traona. Le riunioni dei Consigli di classe, interclasse e dei Consigli di intersezione si svolgono nelle rispettive sedi. Art.6 - programmazione delle attività degli organi collegiali Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione degli argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri. Art.7 - svolgimento coordinato dell’attività degli organi collegiali Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Art.8 - costituzione del consiglio d’istituto Il Consiglio di istituto dell’I.C. di Traona è un organo collegiale costituito a norma dell’art. 8 e con le attribuzioni di cui all’art. 10, Parte I del T.U n° 297/94. I membri del Consiglio sono eletti nelle rispettive componenti: a) n° 8 rappresentanti del personale docente; b) n° 2 rappresentanti del personale non docente; c) n° 8 rappresentanti dei genitori; il Dirigente Scolastico è membro di diritto. Art.9 - prima convocazione del consiglio d’istituto ed elezione del presidente e vice presidente La prima convocazione del C.d.I., immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico. Nella prima seduta, il C.d.I. è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del C.d.I. E' data facoltà al C.d.I. di optare per il voto palese per alzata di mano qualora dei genitori presenti uno soltanto dia la sua disponibilità ad assumere il ruolo di Presidente dell'organo collegiale. E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del C.d.I. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti la metà più uno dei componenti in carica. In caso di parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa (D.M. 26 luglio 1983). Il C.d.I. può deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso con le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente. In caso di impedimento o di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vice presidente o, in mancanza anche di questi, il consigliere più anziano di età. Nella prima seduta, in base all’art. 8 del T.U. viene eletta la Giunta Esecutiva, di cui all’art. 18 del presente Regolamento. Compiti del presidente Il presidente del Consiglio d’Istituto svolge i seguenti compiti: a. convoca, sentita anche la Giunta Esecutiva, il Consiglio di Istituto; b. presiede le riunioni e dirige le discussioni; c. rispetta e fa rispettare il diritto di iniziativa del Consiglio e il metodo democratico; d. demanda alla Giunta Esecutiva l’esecuzione delle delibere adottate; e. affida le funzioni di segretario ad un membro del Consiglio. Considerata la durata triennale dell’incarico e tenuto presente che nel corso di tre anni si possono verificare situazioni di ineleggibilità e di difficoltà di funzionamento della presidenza, la sostituzione del Presidente avviene mediante votazione segreta con la maggioranza assoluta in prima votazione e relativa nella seconda votazione. Appena eletto, il Presidente provvede alla designazione di un segretario, a cui verrà affidato l'incarico di redigere il verbale delle sedute. Art.10 - convocazione del consiglio d’istituto ll Consiglio di Istituto si riunisce ordinariamente, salvo diversa disposizione, tre volte all’anno (ai sensi degli artt. 2, 6, 18, del Decreto Interministeriale 1/02/2001 n° 44): - entro il 15 dicembre dell’anno precedente quello di riferimento per l’approvazione del programma annuale, salvo quanto previsto in materia di "esercizio provvisorio" dall'art.8 D.I .n.44/01. - entro il 30 aprile per l’approvazione del conto consuntivo (ai sensi degli artt.2 e 18 del Decreto Interministeriale 1/02/2001 n° 44); - entro il 30 giugno per la verifica delle disponibilità finanziarie dell’istituto e per la verifica dello stato di attuazione del programma La convocazione del C. di. I. è esercitata dal Presidente dell'Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla Giunta Esecutiva. La convocazione è effettuata con almeno 5 giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con almeno 24 ore in caso di riunioni d’urgenza. In tale ultimo caso la convocazione può essere fatta telefonicamente. L’avviso di convocazione deve essere scritto, contenere l’ordine del giorno con l’indicazione sufficientemente dettagliata degli argomenti da trattare, il luogo e l’ora di convocazione e deve essere affisso all’Albo della scuola. L’Organo Collegiale si riunisce, inoltre, quando se ne ravvisi la necessità. Le riunioni sono pubbliche è sia volgono di norma in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti eletti e in orari non coincidenti con le lezioni. Art. 11 - validità delle sedute Le riunioni sono dichiarate valide dal Presidente, dopo la constatazione della regolarità delle convocazioni, se all’ora indicata negli avvisi di convocazione sono presenti la metà più uno dei componenti in carica, non vanno computati i membri decaduti dalla carica e non ancora sostituiti. Il numero legale deve sussistere all’inizio della seduta e può essere verificato a richiesta, nel corso della stessa. Art.12 - pubblicità delle sedute del consiglio d’istituto Gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio d’Istituto possono assistere alle riunioni del Consiglio delle quali vengono informati mediante avviso affisso all’albo della sede di Dirigenza. Gli appartenenti alle componenti scolastiche, che intendono presenziare ad una riunione, debbono farsi riconoscere dal personale di sorveglianza e vengono ammessi in base all’ordine di arrivo nella sala in cui si svolgono le riunioni, nel rispetto della capienza e dell’idoneità del medesimo locale. Il pubblico presente alla seduta non può intervenire alla discussione e deve astenersi da qualsiasi manifestazione di consenso o dissenso. Alle riunioni del Consiglio il pubblico non è ammesso quando vi siano in discussione argomenti riguardanti persone. L’eventuale esclusione del pubblico, deve essere motivata nell’avviso di convocazione e può essere applicata all’intera seduta o a parte di essa. Il Consiglio d’Istituto può, quando ne ravvisi la necessità, invitare a partecipare alle riunioni, rappresentanti della Provincia, del Comune, dei Consigli di Circoscrizione, delle Organizzazioni Sindacali o di altri Enti. Definisce quindi le persone da invitare e dà mandato al Presidente di rivolgere l’invito per iscritto, da assumere al protocollo della scuola. Art.13 - discussione dell’ordine del giorno Il presidente individua tra i membri dell’Organo Collegiale il segretario della seduta. E’ compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all’O.d.G. nella successione in cui compaiono nell’avviso di convocazione L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un componente dell’Organo Collegiale, previa approvazione a maggioranza Per discutere o votare su argomenti che non siano all’ordine del giorno è necessaria una deliberazione approvata con una maggioranza di due terzi dei componenti. In caso di aggiornamento della seduta dovrà essere mantenuto lo stesso O.d. G. salvo eventuali integrazioni. A conclusione di ogni seduta del C.d.I. i singoli consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell’O.d.G della riunione successiva. Art.14 - mozione d’ordine Prima della discussione di un argomento all’O.d.G., ciascuno dei componenti presenti alla seduta può presentare una mozione d’ordine per il non svolgimento della predetta discussione (questione pregiudiziale) oppure perché la discussione dell’argomento stesso sia rinviata (questione sospensiva). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione. Sulla mozione d’ordine possono prendere la parola due consiglieri, di cui uno favorevole e l’altro contrario, per illustrare, rispettando il termine previsto per tutti gli interventi, le rispettive posizioni. Sulla mozione d’ordine il Consiglio si pronunzia a maggioranza con voto palese. Art.15 - dichiarazione di voto e votazioni Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le dichiarazioni di voto, con le quali i votanti possono esprimere brevemente i motivi per i quali voteranno a favore o contro l’oggetto della votazione o i motivi per i quali si asterranno. La dichiarazione di voto deve essere riportata nel verbale della seduta. Le votazioni si esprimono in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale, quando lo richiedono il Presidente o un consigliere. Le sole votazioni concernenti persone si esprimono a scrutinio segreto. La votazione non può aver luogo in caso di mancanza del numero legale. I consiglieri che si astengono dal voto sono computati nel numero necessario per rendere legale l’adunanza, ma non nel numero dei votanti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità, per le votazioni palesemente espresse, prevale il voto del Presidente. La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e non può essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi sia diverso da quello dei votanti. Art.16 - processo verbale Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell'adunanza (data, ora e luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l'avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no.) Per ogni punto all'O.d.G. si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto dell'esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli). Nel verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione seguito. Un membro dell'Organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da ogni singolo membro sulla materia oggetto della deliberazione. I membri dell' Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario sul verbale. I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine numerate, timbrate e firmate dal Dirigente Scolastico per vidimazione. I verbali sono numerati progressivamente nell'ambito dello stesso anno scolastico. I verbali delle sedute possono: • essere redatti direttamente sul registro; • se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro e quindi timbrati e vidimati da segretario e Presidente in ogni pagina. Il processo verbale viene letto ed approvato al termine della seduta. Quando ciò non è possibile per ragioni di tempo si approverà prima dell'inizio della seduta immediatamente successiva. Art.17 - surroga di membri cessati e decadenza Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il disposto dell'art. 35 del D.Lgs. 297/94. Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque, entro il primo trimestre/quadrimestre di ogni anno scolastico. I membri subentranti cessano anch'essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del Consiglio. Decadenza I membri dell'Organo Collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti richiesti per l'eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi. Spetta all'Organo Collegiale vagliare le giustificazioni addotte dagli interessati. Art.18 - dimissioni I componenti eletti dell'Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni sono date per iscritto. E' ammessa la forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi all'Organo Collegiale. L'Organo Collegiale prende atto delle dimissioni. In prima istanza, l'Organo Collegiale può invitare il dimissionario a recedere dal suo proposito. Una volta che l'Organo Collegiale abbia preso atto delle dimissioni, queste divengono definitive ed irrevocabili. Il membro dimissionario, fino al momento della presa d'atto delle dimissioni, fa parte a pieno titolo dell'Organo Collegiale e, quindi, va computato nel numero dei componenti l'Organo Collegiale medesimo. Art.19. - presenza alle riunioni La presenza alle riunioni ordinarie e straordinarie è obbligatoria per tutti i consiglieri. Chi fosse impedito a partecipare deve darne comunicazione telefonica alla Direzione e, se richiesta, motivazione scritta al Presidente dell’organo Collegiale. I membri eletti che non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive sono considerati decaduti e surrogati dai primi dei non eletti delle rispettive liste di appartenenza. Art.20 - commissioni Il C.d.I., al fine di rendere più agile e proficua la propria attività e per le materie di particolare rilievo e importanza può deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di studio designate dal Consiglio stesso. Il Consiglio di Istituto, qualora debba esaminare problemi particolari, ha facoltà di invitare alle riunioni a titolo consultativo persone considerate esperte nelle materie da trattare o specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psico pedagogici. Alle commissioni eventualmente costituite possono essere chiamati a far parte esponenti delle varie componenti scolastiche, i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali, di altri organi collegiali della scuola e delle associazioni che operano in campo educativo o esperti esterni, ritenuti particolarmente qualificati con riguardo alle questioni oggetto di studio. Le commissioni non possono avere alcun potere decisionale e svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dal Consiglio. Le commissioni di lavoro, per meglio adempiere ai propri compiti, possono, previa indicazione del Consiglio, sentire esperti nelle materie da trattare. Art.21 - pubblicità degli atti La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto, disciplinata dall’art. 43 del DPR n. 297/94, deve avvenire mediante affissione all’Albo della copia integrale delle delibere adottate dal Consiglio stesso. L’affissione all’Albo deve avvenire entro il tempo massimo di 10 giorni dalla seduta del Consiglio stesso. La copia delle delibere deve rimanere affissa all’Albo per almeno 10 giorni. I verbali e tutti gli altri atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio di segreteria dell’istituto Comprensivo e per lo stesso periodo sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi ne dispone l’affissione e attesta in calce la data dell’affissione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni riguardanti le singole persone, salvo contraria richiesta scritta dell’interessato. L’informazione all’utenza del Piano dell’offerta Formativa (P.O.F.) avverrà mediante affissione all’albo pretorio di copia dello stesso documento. Copia del medesimo sarà depositata presso la segreteria della scuola. La pubblicizzazione degli altri atti della scuola sarà effettuata nel rispetto delle disposizioni in materia. Art.22 - giunta esecutiva La Giunta Esecutiva è eletta dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 8, comma 7 del D. Lg.vo n.297/94 con le stesse modalità dell’elezione del Presidente; essa è composta dal Dirigente Scolastico che la presiede (membro di diritto) dal D.S.G.A (membro di diritto) che svolge le funzioni di segretario, un docente, due genitori e un rappresentante del personale tecnico e amministrativo. In caso di assenza o impedimento del Presidente le funzioni saranno svolte da uno dei collaboratori designati dal Dirigente Scolastico. I Componenti della Giunta Esecutiva possono essere sostituiti con le stesse modalità e per i medesimi motivi per i quali il Consiglio procede nei riguardi del Presidente. La Giunta esecutiva ha compiti istruttori ed esecutivi, rispetto all’attività del Consiglio e svolge la propria attività nell’ambito delle decisioni del Consiglio. La Giunta non ha potere deliberante nemmeno nei casi più urgenti, né è consentita la delega da parte del Consiglio del proprio potere deliberante. La Giunta, nel preparare i lavori del Consiglio e nel formulare le proposte di sua competenza, deve attenersi a quanto emerso nell’ultima riunione dell’Organo Collegiale e alle istanze presentate per iscritto, in tempo utile, dai consiglieri. Art. 23 – norme di funzionamento del Collegio dei Docenti Il Collegio dei docenti si insedia all’inizio dell’anno e secondo il piano annuale delle attività concordato. Le riunioni sono convocate dal Dirigente scolastico in seduta ordinaria, in seduta straordinaria ogni qualvolta il Dirigente scolastico ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. Il Collegio dei docenti, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare la nomina di commissioni di lavoro e/o di studio. Delle commissioni nominate dal Collegio dei Docenti possono far parte membri del Collegio stesso, altri componenti rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola. Le commissioni possono eleggere un coordinatore. Art. 24 – norme di funzionamento dei consigli di classe, interclasse, intersezione I Consigli di classe, interclasse e intersezione si insediano all’inizio di ogni anno scolastico e sono convocati in seduta ordinaria secondo il calendario predisposto dal Dirigente scolastico e concordato con il Collegio dei Docenti. I consigli possono essere convocati in seduta straordinaria dal Dirigente scolastico o dalla maggioranza dei componenti del consiglio, con richiesta scritta e motivata al Capo di istituto, il quale deve procedere alla convocazione entro otto giorni della richiesta. Sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un docente, suo delegato. In ogni consiglio di classe viene nominato un coordinatore, indipendentemente dalle materie di insegnamento, al fine di coinvolgere in maniera attiva, propositiva e collaborativa tutte le figure disciplinari presenti all’interno del Consiglio. Il Coordinatore sarà il referente del Consiglio secondo le direttive ricevute dal Dirigente scolastico. Alle riunioni partecipano tutte le componenti elettive, ad eccezione delle riunioni in cui si deve deliberare su materie riguardanti le singole persone. Art. 25 – assemblee dei genitori degli alunni L’assemblea dei genitori è l’ambito in cui dibattere e fare proposte su tematiche attinenti ai rapporti scuola-famiglia e su temi di carattere educativo. Le assemblee dei genitori possono essere di classe, di plesso, di istituto. Le assemblee dei genitori sono convocate quando se ne ravvisa la necessità, mediante avviso redatto dai rappresentanti degli stessi ed indirizzato a ciascun genitore. Le assemblee saranno coordinate dai rappresentanti nel Consiglio di Istituto o di classe. Alle assemblee possono partecipare, se invitati e con solo diritto di parola, gli operatori scolastici. Le varie assemblee sono invitate a darsi un regolamento per il proprio funzionamento Di ogni assemblea é redatto il verbale, firmato dal presidente e dal segretario nominati dall’assemblea stessa, dal quale risulti il numero dei convocati, il numero dei presenti e le decisioni prese. Le assemblee possono avanzare proposte agli organi collegiali su tutte le materie di competenza degli stessi. TITOLO IV USO DEGLI SPAZI DIDATTICI, DEGLI UFFICI DI SEGRETERIA E PRESIDENZA Art. 26 – spazi didattici 1. Per quanto concerne l’uso dei locali scolastici si stabiliscono i seguenti criteri in ordine di priorità: a) Locali adibiti ad aule (uno per ogni classe) b) Locali per attività di sostegno e di recupero c) Locali per laboratori di lingua straniera, di scienze e di informatica d) Locali che prevedono una pluralità di funzioni sulla base della programmazione educativa e didattica annuale (aula video, aula lettura, aula gioco, aula attività espressive, aula scienze,..) e) Palestra. I criteri di organizzazione e di rotazione saranno fissati nella programmazione educativa e didattica annuale a livello di singoli Plessi 2. Si prevede l’utilizzo di una sala riunioni per il collegio docenti e per le assemblee con i genitori e di un locale per la biblioteca degli insegnanti (nella sede della scuola secondaria di 1^ grado) 3. La struttura scolastica della scuola dell’infanzia è suddivisa in vari spazi adibiti a determinate funzioni: aule, salone, refettorio, cucina, servizi igienici, spogliatoi, cortile. Tali spazi sono utilizzati in forma flessibile in base alle esigenze di ogni singola scuola. In ogni ambiente sono strutturati degli angoli (laboratori per attività specifiche in relazione alla programmazione educativa e didattica) 4. I criteri stabiliti devono assicurare la disponibilità, a tutte le classi della scuola, dei locali sopra indicati mediate rotazione oraria. Art. 27 – conservazione delle strutture e delle dotazioni Il Dirigente Scolastico, su designazione del Collegio dei Docenti, o sue articolazioni, provvede a nominare, all’inizio di ogni anno scolastico, i responsabili della biblioteca, della palestra e dei laboratori, con il compito di verificare l’uso corretto delle attrezzature e dei sussidi didattici e audiovisivi, di controllare lo stato d’uso e di concordare con il Dirigente Scolastico eventuali interventi volti alla manutenzione e alla conservazione delle dotazioni. Art. 28 – biblioteca di plesso 1. In ciascun plesso funziona la biblioteca ad uso degli alunni che verrà aggiornata e potenziata di anno in anno in base alle disponibilità finanziarie della scuola. 2. Ciascun plesso decide autonomamente le modalità di accesso, di utilizzo e i criteri del prestito del materiale bibliografico Art. 29 - Uso della palestra e dei locali scolastici da parte di terzi 1. Si prevede l’uso dei locali scolastici da parte dei Gruppi, Enti, Associazioni non aventi scopo di lucro, che organizzano attività con finalità culturali, sociali, educative, sportive, o ricreative. 2. Il parere favorevole del Consiglio di istituto è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni: a) le attività per le quali è richiesto l’uso dei locali devono svolgersi in orario extrascolastico; b) deve essere garantita la pulizia con modalità da concordare tra l’Amministrazione comunale e i richiedenti; c) spetta all’Amministrazione Comunale concedente concordare con i richiedenti le modalità di apertura e chiusura dell’Edificio Scolastico, incaricandone persona di fiducia; d) il responsabile dell’uso dei locali è tenuto a vietare l’accesso agli spazi non indicati nel provvedimento di concessione e a vigilare che non siano usati sussidi o materiali della scuola, salvo diverso accordo con l’istituto; e) in ogni momento la Dirigenza scolastica può disporre modifiche dell’orario e del calendario concordati, quando l’attività didattica risulta disturbata; f) gli eventuali danni arrecati alle strutture o alle attrezzature devono essere rimborsati. 3. Il materiale ginnico della scuola può essere utilizzato esclusivamente da gruppi che operano senza fini di lucro e che ne facciano specifica richiesta. Gli eventuali danni devono comunque essere rimborsati. A tal fine è necessario che il Comune comunichi alla scuola il prospetto dell’orario settimanale di utilizzo della palestra da parte delle Società e delle Associazioni. 4. Il Dirigente Scolastico è autorizzato a dare parere favorevole all’uso dei locali scolastici, nel rispetto di quanto previsto nei commi precedenti del presente articolo, ogni volta che il Consiglio di Istituto non sia in grado di rispondere in tempo utile con apposita delibera. 5. Il Dirigente Scolastico informerà il Consiglio di Istituto delle autorizzazioni concesse, nella prima riunione successiva. Art. 30 – funzionamento degli uffici di segreteria e presidenza Gli Uffici di segreteria, durante le attività didattiche, sono aperti al pubblico in orario antimeridiano e pomeridiano in funzione delle esigenze dell’utenza esterna ed interna, con orari deliberati annualmente dal Consiglio di Istituto. La conservazione del materiale informatico ed altro è affidata al Direttore dei Servizi generali ed Amministrativi. Il Dirigente Scolastico riceve in orario antimeridiano previo appuntamento telefonico. La manutenzione e l’adeguamento alle norme di sicurezza dei locali scolastici affidati al Dirigente Scolastico sono a carico dell’Ente Locale. TITOLO V ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SCOLASTICA Art. 31 – orario scolastico Gli orari delle lezioni vengono deliberati dal Consiglio di Istituto sulla base del Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) , tenendo conto degli ordinamenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, delle necessità espresse dalle famiglie e in base all’organizzazione dei servizi (trasporti e refezione scolastica) predisposta dall’Ente Locale. L’orario di servizio dei docenti deve essere funzionale allo svolgimento dell’attività di insegnamento e di tutte le ulteriori attività di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione al processo di insegnamento-apprendimento. Art.32 – rapporti con i genitori 1. La scuola, per conseguire le finalità istituzionali di educare, formare, istruire e contribuire al pieno sviluppo della personalità degli alunni in un’ottica di sistema formativo integrato, ritiene fondamentale la collaborazione e la partecipazione della famiglia alla vita della scuola. Per favorire l’esercizio di questo diritto-dovere si prevedono, in aggiunta alle altre modalità di comunicazione (libretto personale, avvisi, ecc…): a) partecipazione agli organi collegiali; b) incontri pomeridiani, individuali e collegiali con i docenti; c) incontri mattutini individuali in un’ora di ricevimento settimanale a disposizione da ciascun docente, previo richiesta in anticipo da parte della famiglia, per scuola secondaria di primo grado; d) iniziative di formazione; e) partecipazione a progetti scolastici inseriti nel piano dell’offerta formativa. 2. Si prevedono incontri a cadenza bimestrale. Vige la possibilità da parte di genitori ed insegnanti di ulteriori incontri individuali da convocare previo appuntamento. Si prevede un’assemblea di inizio anno scolastico per le classi prime dei tre ordini di scuola, con la presenza dei docenti. I genitori si possono riunire in assemblea con o senza gli insegnanti della classe. Art. 33 – proposte di iniziative educative da parte di terzi E’ ammessa la diffusione tra gli insegnanti delle proposte di iniziative educativo-didattiche rivolte alle classi, da parte degli Enti Locali di appartenenza, degli organismi nazionali ed internazionali, degli Enti e delle organizzazioni operanti sul territorio senza fini di lucro. Le iniziative per le quali è prevista una spesa da parte delle famiglie saranno vagliate dal Consiglio di Istituto. La partecipazione alle iniziative di cui al presente articolo è lasciata alla libera determinazione del Collegio Docenti o alla volontà del gruppo docente di ciascuna classe. Art. 34 – raccolta di fondi all’interno della scuola La scuola, in casi eccezionali, può promuovere raccolte di denaro tra i genitori degli alunni e tra i privati, disponibili a sostenere le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa. Possono essere effettuate anche raccolte a scopo benefico a favore di persone, enti o associazioni. Tutti i contributi raccolti che pervengono alla scuola sono introitati in bilancio e sono destinati, in ordine prioritario: a) alle finalità indicate dagli offerenti stessi o dai promotori della raccolta, se lo scopo è benefico o di supporto alla didattica; b) alle finalità deliberate dal Consiglio di Istituto, anche su proposta del Collegio dei docenti; c) alle finalità proposte dai Consigli di classe, interclasse o di intersezione delle scuole che hanno ricevuto i contributi. Eventuali premi assegnati ad una o più classi o sezioni che abbiano partecipato a concorsi sono di spettanza delle classi o sezioni che ne hanno avuto il merito. Se si tratta di premi in denaro, questi verranno utilizzati a favore delle classi o sezioni interessate per iniziative didattiche oppure per acquisto di materiale di consumo o di investimento. Art. 35 – comunicazioni alla scuola da parte di terzi 1. qualsiasi tipo di materiale deve essere visionato dall’Ufficio di Presidenza; 2. le locandine e i manifesti inviati dagli Enti Locali, da Associazioni e gruppi non aventi scopo di lucro, riguardanti iniziative culturali o sportive, vengono affissi sugli appositi spazi murali della scuola; 3. sono escluse l’affissione e la distribuzione di materiale partitico; 4. è consentita la distribuzione di materiale agli alunni, all’interno dell’edificio scolastico, solo se provenienti dagli Enti locali, dalle Associazioni e dalle Organizzazioni operanti sul territorio senza fine di lucro, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico; 5. per quanto riguarda il materiale informativo a carattere sindacale ci si attiene agli accordi presi con le R.S.U. Art.36 – visite guidate e viaggi d’istruzione 1. Premessa Le visite guidate e i viaggi di istruzione presuppongono una precisa, adeguata programmazione didattica e culturale predisposta fin dai primi mesi dell’anno scolastico e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità dell’alunno. Tale fase deve rappresentare un momento di particolare impegno dei docenti, dei Consigli di Classe, di Interclasse, di Intersezione, del Collegio dei Docenti e si deve basare su quanto stabilito dall’art. 6 della C.M. 291/92. Il Collegio dei Docenti, sentito il parere favorevole del Consiglio di Classe, di Interclasse, di Intersezione, esprime la propria valutazione sull’effettuazione di visite guidate e di viaggi di istruzione in qualsiasi periodo dell’anno. 2. Organismi decisionali e competenze a) L'intera gestione delle visite guidate, dei viaggi di istruzione rientra nella completa autonomia decisionale e nella diretta responsabilità degli organi delle istituzioni scolastiche, che non devono richiedere alcuna autorizzazione preventiva (C.M. 623/96, DPR 275/99 art. 14 comma 6, DPR 347/2000). b) Il Consiglio d'istituto predispone e approva il regolamento generale. c) Il Dirigente Scolastico, sulla scorta della deliberazione del Consiglio di istituto, circa la determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento dell'attività negoziale da parte del Dirigente medesimo, e del regolamento generale di cui sopra, dispone l'effettuazione dei viaggi di istruzione, sulla base delle proposte presentate dai Consigli di classe e sulla scorta della programmazione annuale dei viaggi di istruzione da parte del Collegio dei docenti in relazione al POF. 3. Principi e criteri generali a) Si definiscono viaggi di istruzione culturali quelli che hanno finalità essenzialmente cognitive di aspetti paesaggistici, monumentali o folcloristici; tali viaggi possono avere la durata di più giorni. b) Si definiscono visite guidate quelle effettuate nell’arco di una sola giornata connesse alla visita di gallerie, monumenti, mostre, musei, aziende, attività lavorative, sportive ed escursioni naturalistiche. c) Scuola infanzia: uscite didattiche effettuate nell’arco di una sola giornata nell’ambito della Regione Lombardia. Scuola primaria: uscite effettuate nell’arco di una sola giornata, salvo particolari progetti e/o iniziative provenienti dal MIUR o da Enti Comunitari e Nazionali, da valutarsi in sede di Consiglio di Classe/Interclasse e da approvare in Consiglio di Istituto. Scuola secondaria: preferibilmente uscite effettuate nell’arco di una sola giornata fino ad un massimo di cinque giorni in caso di specifiche e motivate richieste dei Consigli di Classe. d) I viaggi d’istruzione e le visite guidate sono considerati lezioni a tutti gli effetti; pertanto, deve partecipare al viaggio almeno l’80% degli allievi; devono essere programmati dagli Organi collegiali in piena sintonia e coerenza con gli obiettivi didattici, formativi e culturali previsti nel POF. Nel programmare i viaggi la scuola si preoccuperà di non pesare troppo sui bilanci familiari e si atterrà ai tetti di spesa stabiliti dal Consiglio di Istituto; e) I viaggi/visite sono deliberati nelle prime riunioni dei Consigli di Classe (preferibilmente entro il mese di novembre); l’organizzazione deve essere gestita dal docente coordinatore di classe o da un docente referente, in collaborazione con l’ufficio di segreteria. f) È vietato effettuare viaggi/visite durante il periodo degli scrutini e nell'ultimo mese di lezione, tranne quelle di un giorno a carattere naturalistico. g) Deve essere prevista la presenza di un docente accompagnatore ogni 15 alunni con l’ausilio del docente di sostegno in presenza di alunni con disabilità; gli accompagnatori devono essere insegnanti della classe e potranno essere coadiuvati da personale non docente. h) Il Consiglio di classe dovrà individuare, oltre ai nominativi dei docenti accompagnatori, anche quello di un docente supplente. i) Nel caso di viaggio all'estero è necessario che almeno un docente sia competente della lingua del Paese visitato o, almeno, della lingua inglese. j) Il Consiglio di classe deve approvare la programmazione del viaggio che deve indicare: le finalità didattiche del viaggio con relativi collegamenti alla programmazione didattica; il programma dettagliato del viaggio; i responsabili del progetto; il numero degli allievi partecipanti; il costo preventivo presumibile per ciascun alunno. k) È obbligatorio acquisire il consenso scritto delle famiglie, redatto su modello prestampato fornito dalla scuola. I consensi scritti delle famiglie dovranno essere raccolti dal docente coordinatore di classe e consegnati in segreteria. l) All'agenzia prescelta dovrà essere richiesta una dichiarazione da acquisire agli atti della scuola con la quale l'agenzia stessa garantisca: di essere in possesso dell'autorizzazione regionale all'esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo, precisandone gli estremi e fornendo gli eventuali riferimenti (secondo le varie leggi regionali) in ordine all'iscrizione, nell'apposito registro-elenco, del titolare e del direttore tecnico; di rendersi responsabile dell'osservanza delle norme di legge nell'organizzazione del viaggio, assumendosi la piena responsabilità in ordine ad eventuali omissioni o inadempienze; di essere in possesso, in caso di viaggio effettuato con automezzo, di tutti i requisiti di sicurezza contemplati dalle disposizioni vigenti in materia di circolazione di autoveicoli. m) Tutte le spese dei viaggi di istruzione culturali e delle visite guidate, fatta eccezione per i compensi al personale e per le spese generali di organizzazione delle iniziative, sono a carico delle famiglie, alle quali potrà essere chiesto un anticipo da definire volta per volta. Ciò premesso, i docenti organizzatori dovranno porre la massima cura nel proporre iniziative i cui costi siano equilibrati rispetto ai benefici. Il progetto e le comunicazioni devono indicare anche i costi per le spese in loco (pranzo, ingressi, ecc..). n) L’assenza dell’alunno per malattia o per infortunio deve essere comunicata alla dirigenza dal genitore o dall’insegnante, prima della partenza o la mattina stessa del viaggio. o) p) q) Nel momento stesso in cui viene presentato il progetto di una visita guidata o di un viaggio di istruzione che duri anche una sola giornata, i genitori degli alunni che hanno particolari problemi di salute (es. allergie a particolari alimenti) ovvero patologie che prevedono l’assunzione di farmaci o l’esclusione da alcuni percorsi o attività hanno l’obbligo di informare preventivamente i docenti organizzatori insieme ai quali valuteranno se l’alunno può partecipare all’iniziativa con serenità e sicurezza. I docenti devono sempre, formalmente, acquisire l’autorizzazione dei genitori di tutti gli alunni partecipanti. Gli alunni i cui genitori non hanno provveduto a compilare e restituire l’apposito modulo di autorizzazione non dovranno in nessun modo partecipare all’iniziativa programmata e verranno affidati ai docenti di una delle classi non partecipanti. Gli studenti, per poter partecipare ai viaggi di istruzione culturali e alle visite guidate, devono essere coperti da assicurazione infortuni e responsabilità civile. 4. Vigilanza e sicurezza a) Per le visite guidate e viaggi di istruzione di più giorni ci si deve riferire ad agenzie che garantiscano affidabilità, serietà e competenza. Il “pacchetto” offerto deve essere comprensivo di ogni spesa, compresi gli spostamenti dalle stazioni dei luoghi di partenza e di soggiorno. b) L'incarico di accompagnare gli alunni implica una prestazione di servizio a tutti gli effetti e l'obbligo ad una attenta ed assidua vigilanza degli alunni. La vigilanza deve essere esercitata a tutela dell'incolumità degli alunni, ma anche a tutela del patrimonio artistico. Al fine di evitare un affievolimento della sorveglianza, il programma di viaggio non deve prevedere tempi morti. Le responsabilità che derivano agli accompagnatori sono quelle previste dagli artt. 2047 e 2048 del Codice di procedura Civile. c) A viaggio concluso, i docenti accompagnatori, relazioneranno per iscritto al Dirigente scolastico sull'andamento del viaggio o della visita, con riferimento anche al servizio fornito dall'agenzia o ditta di trasporto. Art. 37– servizio mensa 1. Nelle scuole dell’infanzia e nella scuola primaria di Traona, la mensa è parte integrante dell’orario scolastico. Gli alunni della scuola dell’infanzia che non usufruiscono del servizio mensa devono essere prelevati dai genitori o da altra persona maggiorenne, delegata per iscritto. 2. La scuola non si assume alcuna responsabilità circa la vigilanza prima dell’ingresso degli alunni negli edifici scolastici. 3. L'attività di mensa è da intendersi come momento pienamente educativo e opportunità formativa. Per il periodo nel quale si svolge l'attività di mensa e dopo mensa valgono le stesse norme previste per le altre attività. 4. Durante il tempo mensa e dopo mensa la responsabilità della vigilanza e della organizzazione delle attività è a carico dei docenti e dei collaboratori scolastici. Art. 38 – somministrazione di farmaci 1. Particolari patologie (ad esempio allergie o intolleranza alimentari, da contatto, rischio di convulsioni febbrili, ecc.) vanno documentate con certificato medico, quando vengono richieste alla scuola specifiche attenzioni. 2. Per quanto riguarda la somministrazione di farmaci in ambito scolastico, si fa riferimento al protocollo d’intesa tra USR Lombardia e ASL della Provincia di Sondrio. La modulistica di riferimento è disponibile negli uffici di segreteria della scuola. 3. Nessun genitore deve consegnare ai propri figli farmaci da portare a scuola. Il divieto è esteso anche ai cosiddetti ‘farmaci da banco’. I genitori che contravvengono a tale divieto sono responsabili di tutte le conseguenze che possono derivare dall’uso anomalo ed incontrollato di farmaci da parte dei propri figli. TITOLO VI NORME RIGUARDANTI GLI ALUNNI Art. 39 – materiale scolastico e arredi 1. Gli alunni sono tenuti alla buona conservazione dei banchi, dei muri, degli infissi e in genere delle suppellettili scolastiche. 2. Sono, altresì, tenuti a non gettare carta e rifiuti nei pressi, sia nel cortile, sia nell’edifico della scuola, ma servirsi degli appositi cestini. 3. Gli alunni non devono portare oggetti o materiale non richiesto dall’attività scolastica. Gli oggetti e il materiale saranno ritirati e consegnati ai genitori. 4. La scuola non è responsabile dello smarrimento eventuale di oggetti o denaro, né di quant’altro sarà lasciato nelle aule, nella palestra o altro locale dell’edificio. 5. Tutti gli alunni devono essere forniti, indistintamente, degli indumenti per l’educazione fisica e delle scarpe che verranno cambiate prima dell’ingresso in palestra. Art. 40 – modalità di giustificazione dei ritardi e delle assenze 1. La puntualità è un segno di rispetto e tutti sono tenuti ad osservarla. Spetta ai genitori garantire la puntualità degli alunni a scuola. Si ricorda che il ritardo in entrata è un elemento di disturbo e di disagio per lo stesso alunno ritardatario, per i compagni, per gli insegnanti ed il personale scolastico. La puntualità che si richiede in entrata è doverosa anche in uscita, visto che non è possibile chiedere ai docenti tempi di attesa fuori l’orario di servizio per sorvegliare gli alunni i cui genitori ritardano, salvo casi di emergenza e previa comunicazione telefonica alla scuola. 2. La richiesta di entrata in ritardo o di uscita anticipata, da presentare entro le ore 8.00 del mattino, nonché di giustificazione dell’assenza, firmata dal genitore o da chi ne fa le veci, deve essere effettuata tramite il libretto personale (scuola primaria e secondaria). Qualora la necessità di uscita o entrata fuori orario avvenga in modo sistematico per esigenze particolari da documentare è richiesta una comunicazione scritta. 3. L’autorizzazione di ingresso in ritardo o di uscita anticipata è concessa dal Dirigente Scolastico, o dal docente suo delegato, per la scuola secondaria di primo grado, dal docente presente in classe per la scuola primaria e dell’infanzia. 4. La giustificazione delle assenze è affidata al docente della prima ora. 5. L’uscita anticipata dalla scuola, se necessaria, è autorizzata anche nei seguenti casi: a) indisposizione dell’alunno; b) infortunio dell’alunno; c) In tali situazioni la scuola avverte i genitori dell’alunno e li invita a ritirare il proprio figlio per fargli prestare le cure mediche necessarie. E’ opportuno che la scuola abbia il recapito telefonico di un familiare (con delega scritta) diverso dai genitori che possa provvedere a ritirare l’alunno in caso di non reperibilità di questi ultimi. d) In presenza di assenze numericamente rilevanti, di uscite e/o di ritardi sistematici, il Dirigente Scolastico, su segnalazione degli insegnanti, convoca i genitori dell’alunno per discuterne le motivazioni e, ove necessario, fare presente l’importanza di una frequenza regolare. e) L’alunno che, dopo un’assenza, si presenta alle lezioni senza giustificazione è ammesso in classe con l’invito a portarla il giorno successivo; in caso di inadempienza lo ammette ancora in classe, ma si dà immediata comunicazione alla famiglia. f) Nel caso di assenze prolungate per motivi di famiglia occorre darne preavviso alla scuola specificandone le ragioni. g) Gli esoneri totali o parziali dalle attività di educazione motoria devono essere richiesti previa presentazione di documentazione medica. Art. 41 – infortuni 1. In caso di infortunio o di malore improvviso, i docenti presenti presteranno la loro assistenza, avvertendo contemporaneamente il personale addetto al primo soccorso. 2. Il docente avvertirà tempestivamente la famiglia. In ogni caso, valuterà se le circostanze lascino supporre la necessità di un intervento medico urgente, rivolgendosi al più vicino Pronto Soccorso tramite ambulanza. Procedure per gli infortuni A. Infortunio in laboratorio o in palestra o all’interno dell’edificio scolastico 1. Obblighi dell’infortunato a) Dare immediata comunicazione di qualsiasi infortunio accada, anche lieve, al docente, al Dirigente Scolastico, o a chi ne fa le veci. b) Far pervenire con urgenza in segreteria il referto medico originale relativo all’infortunio. c) Nel caso l’alunno volesse riprendere le lezioni anticipatamente, rispetto alla prognosi, deve farne richiesta al Dirigente Scolastico. 2. Obblighi del docente a) Prestare assistenza all’alunno e avvisare il Dirigente Scolastico e, in sua assenza, il docente delegato; b) Far intervenire l’ambulanza, ove necessario; c) Avvisare i familiari dell’alunno; d) Accertare la dinamica dell’incidente; e) Stilare urgentemente il rapporto sul modulo interno appositamente predisposto e disponibile in segreteria. 3. Obblighi della Segreteria a) Registrare l’infortunio sull’apposito registro; b) Assumere a protocollo la dichiarazione (modello interno) del docente o di chi ha assistito all’infortunio e inviarlo in allegato all’I.N.A.I.L., ad autorità di P.S. ed all’assicurazione; c) Predisporre tutta la pratica ed inviarla all’assicurazione, all’I.N.A.I.L. (in caso di prognosi minore o uguale a tre giorni decade l’obbligo della denuncia all’I.N.A.I.L. e alla P.S.). In caso di prognosi superiore a tre giorni, comunicare l’evento tramite Fax entro 48 ore all’I.N.A.I.L., alla P.S. e all’Assicurazione d) Compilare la denuncia per l’assicurazione secondo il modello predisposto dalla stessa per spedirlo entro i termini previsti dal contratto stipulato con la Compagnia, con lettera di accompagnamento corredata di tutta la documentazione utile. e) In caso di morte o pericolo di morte, far precedere la denuncia diretta all’I.N.A.I.L., da comunicazione telegrafica entro 24 ore dall’evento. f) Quando l’inabilità per infortunio pronosticato guaribile entro tre giorni si prolunghi al quarto o oltre, il termine della denuncia decorre dal giorno dell’assunzione del certificato medico attestante il prolungamento e vanno seguiti i punti sopra esposti. g) Informare l’infortunato dei termini dell’assicurazione e ricordargli di provvedere entro i termini previsti per chiedere il rimborso, tramite la scuola, delle eventuali spese sostenute. B. Infortunio durante le visite guidate o i viaggi d’istruzione 1. Obblighi dell’infortunato a) Dare immediata comunicazione di qualsiasi infortunio accada, anche lieve, al docente, al Dirigente Scolastico, o a chi ne fa le veci. b) Far pervenire con urgenza in segreteria il referto medico originale relativo all’infortunio. c) Nel caso l’alunno volesse riprendere le lezioni anticipatamente, rispetto alla prognosi, deve farne richiesta al Dirigente Scolastico 2. Obblighi del docente a) Portare con sé il modello di relazione d'infortunio. b) Prestare assistenza all'alunno. c) Far intervenire l'autoambulanza ove necessario o provvedere ad accompagnare l'alunno in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi. d) Trasmettere con la massima urgenza all'ufficio di segreteria della scuola la relazione ed il certificato medico con prognosi. e) Consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale, la relazione ed il certificato medico con prognosi. f) Avvisare il Dirigente Scolastico o, in sua assenza, chi ne fa le veci 3. Obblighi della segreteria Quanto previsto sopra, con la precisazione che se l'evento è accaduto in territorio estero l'autorità di PS da considerare è quella del primo luogo di fermata in territorio italiano. Art. 42 – uso del cellulare a scuola da parte degli alunni 1. Salvo casi del tutto eccezionali di cui si parlerà in seguito, i telefoni cellulari non devono essere portati a scuola e non devono comunque essere utilizzati durante l’orario scolastico. Se, malgrado il divieto appena espresso, gli studenti verranno sorpresi ad usare il cellulare, lo stesso verrà temporaneamente requisito dai docenti e consegnato al Dirigente Scolastico o al docente delegato, che convocherà per le vie brevi i genitori interessati, ai quali verrà riconsegnato il cellulare requisito. Inoltre, la diffusione di foto e/o riprese filmate fatte durante l’orario scolastico si può configurare anche come reato, per il quale non si esclude la segnalazione ai competenti organi di Pubblica Sicurezza. L’istituzione scolastica non ha e, comunque, non si assume alcuna responsabilità né relativamente all’uso improprio o pericoloso che gli studenti dovessero fare del cellulare (es.: inviare/ricevere messaggi a/da soggetti ignoti agli stessi genitori), né relativamente a smarrimenti e/o ‘sparizioni’ di telefonini cellulari o di lettori mp3 o di hard/disk portatili (o pendrive). 3. In casi del tutto eccezionali e particolarissimi e, comunque, solo dopo un accordo chiaro fra i genitori interessati ed il docente coordinatore del Consiglio di classe (che informerà tempestivamente tutti i suoi colleghi) potrà essere consentito che qualche studente possa, temporaneamente e con la dovuta discrezione, tenere con sé un cellulare durante le ore di lezione. In ogni caso, i genitori devono tener conto che le comunicazioni urgenti ed improcrastinabili possono comunque essere trasmesse ai loro figli durante l’orario scolastico rivolgendosi telefonicamente o alle singole sedi scolastiche ovvero in Segreteria. 4. Il divieto ribadito per i telefoni cellulari e per i lettori mp3 si estende ovviamente anche ad altri oggetti, il cui uso a scuola può persino arrecare danni a terzi. A titolo meramente esemplificativo, si citano coltellini di vario genere; attrezzi multiuso con lame richiudibili; sigarette ed accendini ecc. Nelle situazioni in cui i docenti (ovvero i collaboratori scolastici) dovessero constatare che i ragazzi stanno usando o hanno con loro oggetti come quelli di cui si sta discorrendo, provvederanno all’immediata requisizione dell’oggetto per restituirlo personalmente ai genitori, invitandoli a vigilare più efficacemente sulla sicurezza dei materiali dati in uso ai loro figli. 5. La scuola non pone alcun ostacolo all’utilizzo di cd/dvd o di hard-disk portatili come strumenti di lavoro e di studio. Ciò che a riguardo compete alle famiglie è il controllo periodico del contenuto di questi strumenti per evitare che qualche studente ‘trasporti’ a scuola immagini/testi/filmati per così dire ‘sconvenienti’. 6. Fermo restando il fatto che la scuola è una istituzione educativa e che non è né prevista, né possibile, né tantomeno legittima, la perquisizione quotidiana di tutti gli studenti all’inizio di ogni giorno di lezione, le responsabilità che dovessero derivare dal verificarsi di eventi riconducibili all’uso non corretto o non legittimo di uno qualsiasi degli oggetti di cui alla presente norma regolamentare sono tutte ascrivibili alle famiglie degli studenti eventualmente coinvolti. 7. Le responsabilità appena menzionate sono condivise dal personale scolastico solo quando e solo se, avendo personalmente constatato o essendo venuto a conoscenza che qualche ragazzo/a ha con sé durante l’orario scolastico un oggetto potenzialmente pericoloso e/o il cui uso può compromettere la serenità del clima interno alla scuola, non dovesse immediatamente intervenire nelle forme già indicate e comunque in modo tale da prevenire o reprimere sul nascere situazioni incompatibili con le più elementari regole della civile convivenza. 8. In deroga al presente articolo potrà essere consentito l’utilizzo di strumenti dotati di connessione wi-fi per ragioni didattiche. L’autorizzazione è concessa dal docente, per esigenze di breve durata, o dal Dirigente per particolari progetti che ne richiedono un prevedibile uso di più giorni. Nel caso di reiterazione dovrà comunque essere comminata una sanzione disciplinare più grave della semplice ammonizione verbale, che andrà ad incidere sull'attribuzione del giudizio finale alla voce “Comportamento”, riportata sulla Scheda personale dell'alunno. 2. Art. 43 – disposizioni disciplinari 1. Premessa La scuola è l’ambiente in cui gli alunni, in un complesso di rapporti e interazioni, si formano e si educano, secondo principi e valori che favoriscono la crescita e lo sviluppo della personalità nella dimensione etica, affettiva, intellettiva e sociale. Nella scuola operano una molteplicità di soggetti ciascuno con uguale dignità, pur nella diversità di ruoli e funzioni. Affinché la vita della comunità possa svolgersi in modo proficuo e costruttivo, è necessaria la conoscenza e la condivisione di principi comuni, basati sul rispetto reciproco delle persone e delle regole che sono alla base di una convivenza civile. Questa scuola, considerate le linee guida formulate nel POF, i principi e i dettami contenuti nella Carta dei servizi e nel regolamento interno, tenuto conto dello Statuto delle studentesse e degli studenti di cui al D.P.R. n. 249 del 24.06.1998, considerato che ai diritti corrispondono dei doveri, indica i diritti e i doveri degli studenti, le sanzioni disciplinari e le relative procedure. 2. Diritti a) Lo studente ha diritto ad essere rispettato come individuo con le sue caratteristiche e la sua personalità, sia dai compagni che dagli insegnanti e dal personale della scuola. b) Lo studente ha diritto ad essere tutelato nell’ambiente scolastico nel suo essere persona, dal punto di vista fisico e psicologico. c) 3. Lo studente ha diritto di conoscere i regolamenti e le decisioni che vengono adottate e che regolamentano la vita della scuola. d) Lo studente ha diritto ad una formazione e ad un’istruzione condotte secondo obiettivi, contenuti e metodologie che si fondano sulla conoscenza dei bisogni dei singoli e della classe. Ha altresì diritto ad una valutazione chiara e motivata, in chiave formativa e in una prospettiva di autovalutazione e orientamento. e) Gli studenti hanno diritto ad esprimere, in modo ordinato e pertinente, le proprie opinioni e a partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola. Ogni alunno ha diritto al rispetto della religione e della cultura della comunità alla quale appartiene. Doveri a) Gli alunni devono conoscere, condividere e accettare le decisioni e le regole che stanno alla base della convivenza scolastica: essi devono rispettare con il comportamento, l’atteggiamento e la parola, i compagni, gli insegnanti e tutto il personale che opera nella scuola. b) Gli alunni devono attenersi alle disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal Regolamento di Istituto in qualsiasi momento della vita scolastica: all’ingresso, all’uscita, all’intervallo, al cambio dell’ora nel momento in cui si alternano i diversi insegnanti, negli spostamenti tra le varie aule, laboratori e palestra. Le regole valgono anche in quelle occasioni di apprendimento che si svolgono al di fuori dell’edificio scolastico: visite e viaggi di istruzione, uscite didattiche. c) Gli alunni sono tenuti ad utilizzare il materiale scolastico, le attrezzature, gli arredi, i sussidi didattici per gli scopi previsti e a trattarli con cura, secondo le indicazioni e le regole stabilite. d) Gli alunni devono contribuire a mantenere le aule e tutto l’ambiente scolastico pulito ed accogliente, evitando comportamenti di superficialità, trascuratezza, negligenza o, addirittura, di teppismo e vandalismo. Ciò vale non solo per l’ambiente interno ma anche per gli spazi esterni, come cortile o campi da gioco, dove in qualsiasi momento non si potranno compiere atti che disturbino o danneggino l’ambiente stesso. e) Gli alunni sono tenuti alla frequenza dei corsi curricolari e delle attività opzionali a cui hanno aderito. Pertanto, le assenze andranno limitate ai casi di assoluta necessità e dovranno essere prontamente giustificate e debitamente motivate. Durante i periodi di assenza, qualunque sia la causa, l’alunno è tenuto ad informarsi su quanto è stato svolto a scuola e, nei limiti del possibile, recuperare il lavoro effettuato. Dovere degli studenti è, altresì, quello di portare e tenere con cura il proprio materiale scolastico: libri, quaderni e diario ( che non dovrà essere deturpato con scritte, adesivi ecc.. ), oltre al libretto per le comunicazioni scuola – famiglia. Tra gli impegni fondamentali rientra anche lo svolgimento diligente e regolare dei compiti e dei lavori assegnati. f) Gli alunni sono tenuti a riconsegnare compiti in classe e/o verifiche scritte ai rispettivi docenti entro e non oltre la lezione successiva. 4. Mancanze e sanzioni Si ritiene che il compito fondamentale della scuola sia di educare e formare, non punire. Pertanto, l’applicazione delle sanzioni sottoelencate, non verrà attuata in modo rigido, ma valutando, con criterio e moderazione, caso per caso, in base alla gravità della mancanza. Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori dalla scuola ma che siano espressamente collegate a fatti o eventi scolastici (p.e. lungo il tragitto per venire a scuola o ritornare a casa da scuola) La sanzione disciplinare con obbligo di frequenza verrà formalizzata in un documento scritto che i genitori dell’alunno saranno invitati a controfirmare. Si ritiene, infatti, che solo con una condivisione fra l’Istituzione Scolastica e la famiglia della necessità di applicare la sanzione, la stessa possa avere esiti di efficacia formativa. In caso di rifiuto a firmare da parte dei genitori, la sanzione sarà applicata dai soggetti competenti. MANCANZE SANZIONI - Mancanza del materiale occorrente - Non rispetto delle consegne a casa 1. richiamo verbale 2. invito alla riflessione individuale 3. invito alla riflessione guidata con un docente 4. ammonizione scritta sul libretto SOGGETTI COMPETENTI AD APPLICARE LA SANZIONE Il singolo docente ( da 1 a 4) - Mancata restituzione entro sette giorni di verifiche scritte o compiti in classe firmati dai genitori Ritardi ripetuti - Assenze o ritardi non giustificati - Ripetute assenze saltuarie o periodiche - Non rispetto delle consegne a scuola - Disturbo delle attività didattiche - - 1. ammonizione scritta sul libretto 2. convocazione del genitore Il singolo docente (1) Il Dirigente scolastico (2) 1. richiamo verbale 2. invito alla riflessione individuale 3. invito alla riflessione guidata con un docente 4. ammonizione scritta sul libretto 5. ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto 1. richiamo verbale 2. invito alla riflessione individuale 3. invito alla riflessione guidata con un docente 4. ammonizione scritta sul libretto 5. ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto 6. convocazione del genitore 1. richiamo verbale 2. invito alla riflessione individuale 3. invito alla riflessione guidata con un docente 4. ammonizione scritta sul libretto 5. ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto 6. convocazione del genitore 7. sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni con possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica Linguaggio 1. 1. richiamo verbale irriguardoso ed 2. invito alla riflessione individuale offensivo verso gli 3. invito alla riflessione guidata con un docente altri 4. ammonizione scritta sul libretto 5. ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto 6. convocazione del genitore 7. compito di studio e di approfondimento su tematiche relative ai principi della convivenza civile, con particolare riferimento alla specificità della mancanza commessa 8. sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni con possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica Violenze 1. ammonizione scritta sul libretto psicologiche verso 2. convocazione del genitore gli altri 3. ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto 4. compito di studio e di approfondimento su tematiche relative ai principi della convivenza civile, con particolare riferimento alla specificità della mancanza commessa 5. sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni con possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica Il singolo docente ( da 1 a 5) Il singolo docente ( da 1 a 6) Il Dirigente scolastico(6) Il singolo docente ( da 1 a 6) Il consiglio di classe ( 7) Il singolo docente ( da 1 a 7) Il Dirigente scolastico ( da 1 a 7) Il Consiglio di classe ( 8) Il singolo docente ( da 1 a 4) Il Dirigente scolastico ( da 1 a 4) Il Consiglio di classe ( 5) - - Violenze fisiche verso gli altri Uso di telefoni cellulari o di altri apparecchi telefonici Detenzione di sigarette, anche elettroniche o oggetti inappropriati o pericolosi - - Mancanza di decoro nell’abbigliamento - - Reati e compromissione dell’incolumità delle persone Reati verso l’ambiente, gli arredi, le attrezzature, i sussidi 1. ammonizione scritta sul libretto 2. convocazione del genitore 3. ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto 4. compito di studio e di approfondimento su tematiche relative ai principi della convivenza civile, con particolare riferimento alla specificità della mancanza commessa 5. sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni con possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica 1. ritiro temporaneo dell’oggetto con ammonizione scritta sul libretto 2. ritiro dell’aggetto con riconsegna ai genitori 3. ammonizione scritta sul registro di classe e r riportata sul libretto 4. sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni con possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica 1. richiamo verbale 2. comunicazione scritta sul libretto per il genitore 1. ammonizione scritta sul libretto 2. convocazione del genitore 3. ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto 4. compito di studio e di approfondimento su tematiche relative ai principi della convivenza civile, con particolare riferimento alla specificità della mancanza commessa 5. sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni con possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica 6. sospensione dalle lezioni oltre i 15 giorni in coordinamento con la famiglia e , ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, in quanto la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione , alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica 1. ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto 2. convocazione del genitore 3. compito di studio e di approfondimento su tematiche relative ai principi della convivenza civile, con particolare riferimento alla specificità della mancanza commessa 4. sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni con possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica. 5. sospensione dalle lezioni oltre i 15 giorni in coordinamento con la famiglia e , ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, in quanto la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione , alla Il singolo docente ( da 1 a 4) Il Dirigente scolastico ( da 1 a 4) Il Consiglio di classe (5) Il singolo docente (1) Il Dirigente scolastico ( da 1 a 2) Il Consiglio di Classe * ( 4) Il singolo docente (1) Il Dirigente scolastico (da1a 2) Il singolo docente ( da 1 a 4) Il Dirigente scolastico ( da 1 a 4) Il Consiglio di Classe * ( 5) Il consiglio di istituto ( 6 ) * Il singolo docente ( da 1 a 3) Il Dirigente scolastico ( da 1 a 5) Il Consiglio di Classe * ( 4) Il consiglio di istituto (5 e 6) * responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. 6. Risarcimento dei danni arrecati alle attrezzature, alle strutture, agli arredi e ai sussidi didattici di proprietà della scuola, del personale e dei compagni * Il Consiglio di Classe può irrogare le sanzioni sopra descritte dopo essere stato convocato dal Dirigente Scolastico o, su richiesta, dalla maggioranza dei componenti il Consiglio di Classe. Art. 44 - Organo di garanzia e impugnazioni L’Organo di Garanzia ha il compito di esaminare i ricorsi presentati dai genitori degli studenti o di chi esercita la patria potestà, in seguito all’irrogazione di una sanzione disciplinare. Tale Organo, previsto dall’art. 5, del D.P.R. del 21 novembre 2007 n. 235, è istituito e disciplinato dal seguente Regolamento. REGOLAMENTO DELL’ORGANO DI GARANZIA 1. L’Organo di Garanzia interno della scuola è composto da n. 4 membri e dura in carica n.3 anni: a) il Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, b) un docente o un membro supplente, designati dal Collegio dei Docenti, c) due genitori o due membri supplenti eletti sulle liste dei genitori delle classi della scuola secondaria di 1° grado, in concomitanza con le elezioni dei rappresentanti di classe. Ogni genitore esprime una preferenza. Viene formata la lista dei genitori votati, ma non eletti, dalla quale attingere i membri supplenti in ordine di preferenza. 2. I membri supplenti subentrano in caso di incompatibilità, qualora faccia parte dell’Organo di Garanzia lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione o il genitore dell’alunno sanzionato. 3. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di Garanzia interno. 4. L’Organo di Garanzia decide su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno, in merito all’applicazione del presente Regolamento e del Regolamento di disciplina degli studenti. 5. La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione in prima e seconda seduta va fatto pervenire per iscritto ai membri dell’Organo almeno 4 giorni prima della seduta. 6. Per la validità della seduta è richiesta la presenza di tutti i suoi componenti. Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell’Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dell’assenza. 7. Ciascun membro dell’Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l’espressione del voto è palese. Non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente. 8. Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell’Organo di Garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti dell’Organo non oltre 15 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo. 9. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell’oggetto all’ordine del giorno. 10. Nel caso in cui l’Organo di Garanzia decida la non pertinenza della sanzione, tale provvedimento è immediatamente revocato; si provvede con notifica scritta ad informare la famiglia dell’alunno interessato e il Consiglio di Classe. Inoltre, gli atti già emessi e ratificanti il provvedimento disciplinare, devono essere annullati. Le decisioni dell’Organo di Garanzia sono emanate per iscritto e notificate, in modo riservato, alle persone interessate. TITOLO VII NORME RIGUARDANTI IL PERSONALE I dipendenti pubblici sono soggetti al Codice di Comportamento previsto dal D.P.R. n- 62 del 16/04/2013. Ci si atterrà, comunque, alle seguenti indicazioni: Art. 45 – Indicazioni sui doveri dei docenti 1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. 2. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l'avvenuta o la mancata giustificazione delle assenze; 3. In caso di ritardo di un alunno, occorre segnare l'orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe. 4. Se un genitore richiede l'autorizzazione all'uscita anticipata del proprio figlio, il docente è tenuto ad apporre sul registro di classe l'ora in cui l'alunno è uscito. 5. I docenti devono avere a disposizione un elenco degli alunni completo di indirizzo e recapito telefonico. 6. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli. 7. Durante l'intervallo i docenti vigilano sull'intera classe e collaborano con i colleghi delle altre classi. 8. Durante le ore di lezione non è consentito, di norma, fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati. 9. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe. 10. In occasione di uscite o per trasferimenti in palestra, in mensa, nei laboratori, i docenti pongono attenzione affinché gli alunni lascino in ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse. 11. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi. 12. I docenti accompagnano la classe in fila all'uscita. I docenti affidano gli alunni che usufruiscono dell’orario posticipato, del servizio mensa, o di altri servizi integrativi, al personale che gestisce i servizi stessi. 13. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. 14. E' assolutamente vietato, per qualunque attività, l'utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni. 15. E' assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula sia in tutte le altre zone dell'edificio scolastico accessibili agli alunni. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Direzione. 16. I docenti segnalano eventuali danni ad attrezzature sia in direzione sia ai genitori degli alunni coinvolti. 17. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo. 18. Il ricorso alla Direzione per problemi di ordine disciplinare va contenuto. Nel caso di condotte gravi o di difficile gestione, si darà tempestivamente comunicazione scritta alle famiglie e alla Direzione. Le modalità di intervento saranno decise in base allo “Statuto delle studentesse e degli studenti”. 19. Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale e, durante il pranzo, li educheranno ad un corretto comportamento. 20. I docenti non possono fumare nella scuola e sue pertinenze e in presenza degli alunni durante le attività scolastiche. 21. Il registro di classe deve essere compilato in modo completo e sistematico e trovare perfetta corrispondenza con quanto indicato sul registro personale. 22. I compiti in classe devono essere corretti entro 15 giorni per consentire il controllo dell’apprendimento; sono consegnati agli alunni per essere visionati dalle famiglie e firmati dai genitori. Una volta raccolti saranno consegnati ai collaboratori scolastici per essere archiviati (scuola secondaria). 23. I registri dei verbali dei consigli di classe dovranno essere compilati a scuola e firmati dal segretario di turno, letti e sottoscritti dal coordinatore e consegnati in presidenza entro una settimana dalla data di effettuazione del consiglio (scuola secondaria). 24. I registri dei verbali di equipe ( sc. primaria) devono essere compilati, firmati dagli insegnanti. I registri dei verbali di interclasse e intersezione devono essere compilati firmati (da presidente e segretario) e consegnati in Presidenza entro sette giorni. 25. I docenti sono tenuti a visionare quotidianamente il “registro delle comunicazioni” e il sito della scuola per gli avvisi. 26. L’assenza per malattia, salvo comprovato impedimento, deve essere comunicata alla scuola tempestivamente e, comunque, non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza. Art. 46 – Doveri del personale amministrativo 1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all'azione didattica. La valorizzazione delle competenze del personale è decisiva per l'efficienza e l'efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative. 2. Il personale amministrativo indossa, in modo visibile, il tesserino di riconoscimento per l'intero orario di lavoro. 3. Il personale amministrativo risponde al telefono con la denominazione dell'Istituzione Scolastica e il proprio nome. 4. Il personale amministrativo non può utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro, se non per casi urgenti ed eccezionali; di norma, non può utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali. 5. Il personale amministrativo cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge. 6. Il personale amministrativo collabora con i docenti. 7. Il personale amministrativo cura la qualità del rapporto col pubblico -componenti scolastiche e agenzie con le quali la scuola collabora- in quanto essa contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo. 8. Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell'orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale. 9. Il personale amministrativo non può fumare nella scuola e sue pertinenze. Art. 47 – Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici 1. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di presenza del personale. 2. In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi, e la possibilità di utilizzarli con facilità. 3. I collaboratori scolastici. a. indossano, in modo visibile, il tesserino di riconoscimento per l'intero orario di lavoro; b. rispondono al telefono con la denominazione dell'Istituzione Scolastica e il proprio nome; b) non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro, salvo casi eccezionali; c) non possono utilizzare, di norma, i telefoni della scuola per motivi personali; d) devono essere presenti all'ingresso e all'uscita degli alunni; e) sono facilmente reperibili da parte dei docenti, per qualsiasi evenienza; f) organizzano la presenza ai piani con la maggior efficacia possibile; g) collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo; h) comunicano immediatamente alla segreteria a ai coordinatori della scuola l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti senza vigilanza; i) favoriscono l'integrazione degli alunni con disabilità; j) vigilano su sicurezza ed incolumità degli alunni, anche durante gli intervalli e durante spostamenti e uscite; k) possono svolgere, se disponibili, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite d'istruzione; l) riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi; m) sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di assenza, o allontanamento momentaneo dell'insegnante; n) cercano di impedire che gli alunni svolgano azioni di disturbo nella scuola; o) sono tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare; p) evitano di parlare ad alta voce; q) hanno cura che i servizi igienici siano puliti; r) provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule affidate; s) non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal D.S.G.A. o dal Dirigente Scolastico; t) non consentono l'accesso di persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico; u) prendono visione del calendario delle riunioni tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del necessario servizio; v) comunicano prontamente in Segreteria eventuali situazioni di disorganizzazione o di pericolo. Segnalano in Segreteria l'eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione; w) accolgono il genitore che vuole richiedere l'autorizzazione all'uscita anticipata dell’alunno, autorizzato con apposita delega. Portano il permesso di uscita firmato dal genitore nella classe dell'alunno. 4. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare: a) che tutte le luci siano spente; b) che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi; c) che siano chiuse le porte delle aule, le finestre, le serrande, le tende interne e i tendoni esterni delle aule e della scuola; d) che ogni cosa sia al proprio posto e in ordine; e) che vengano chiuse le porte degli uffici, le porte e i cancelli della scuola; 5. I collaboratori scolastici mantengono puliti gli spazi esterni alla scuola, marciapiedi, cortili, giardini. 6. I collaboratori scolastici devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola, pubblicati sul sito o inseriti nel registro/carpetta degli avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto. 7. I collaboratori scolastici devono prendere visione delle mappe di evacuazione dei locali e controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo. 8. I collaboratori scolastici non possono fumare nella scuola e in presenza degli alunni durante le attività scolastiche. Art. 48 – infortuni personale 1. Il personale in servizio in tutte le scuole dell’Istituto ha l’obbligo di rispettare rigorosamente le prescrizioni relative alla sicurezza e alla salute dei dipendenti e degli alunni. 2. Ciascun dipendente, in relazione alla funzione che svolge all’interno dell’istituzione scolastica ed alle mansioni previste dal contratto individuale di lavoro, deve attribuire un ruolo assoluto e prioritario alla tutela della propria incolumità. Pertanto, nella progettazione e nella realizzazione di qualunque attività, devono essere sempre valutati i rischi anche potenziali per la salvaguardia della incolumità di tutti gli attori coinvolti. 3. Tutti i dipendenti dell’istituto sono assicurati contro gli infortuni sul lavoro nelle forme e nei modi previsti dalle Leggi in materia e dal vigente CCNL. Il dipendente che dovesse subire un infortunio sul lavoro ha l’obbligo di trasmettere una dettagliata relazione al Dirigente, indicando anche le generalità di eventuali testimoni. La relazione dovrà essere corredata da tutta la documentazione medica disponibile, nonché dalle fatture delle spese mediche sostenute in seguito all’infortunio. Il DSGA e gli assistenti amministrativi incaricati attiveranno nei tempi previsti dalla legge le procedure di registrazione e di segnalazione dell’infortunio stesso. 4. Allorquando un dipendente subisce un infortunio durante lo svolgimento della propria attività lavorativa, il personale addetto presterà i primi soccorsi (avendo cura di non assumere iniziative che potrebbero risultare dannose per l’infortunato) e chiederà immediatamente l’intervento per il trasporto dell’infortunato c/o una struttura ospedaliera. Nel caso in cui il dipendente insista per farsi trasportare in ospedale da un familiare, potrà farlo solo dopo aver sottoscritto una dichiarazione liberatoria nei confronti dell’istituzione scolastica, assumendosi ogni responsabilità derivante dalla scelta di raggiungere il Pronto Soccorso con persone e mezzi di propria fiducia. Gli infortuni del personale in servizio presso le numerose sedi scolastiche dell’Istituto devono essere quanto prima comunicati al dirigente scolastico e/o al DSGA a cura dei docenti collaboratori responsabili di plesso ovvero dal personale ausiliario. TITOLO VIII VIGILANZA SUGLI ALUNNI Art. 49 – obblighi del personale 1. Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi (CCNL/2003 art.727). Per la scuola dell’infanzia i genitori accompagnano i bambini nelle rispettive aule di appartenenza. Per la scuola primaria gli insegnanti accolgono i bambini all’ingresso dell’edificio e li conducono in classe. Per la scuola secondaria di 1^ grado gli insegnanti attendono gli alunni sulla porta della classe. 2. I bambini della scuola Infanzia sono accompagnati e ritirati in genere dai propri genitori o dal personale del servizio scuola-bus. In questo caso è l’educatore del comune che consegna i bambini agli insegnanti all’entrata e li preleva all’uscita. In sua mancanza detto incarico è affidato ad un collaboratore scolastico. In caso di impedimento personale, all’inizio dell’anno scolastico o quando dovesse sorgere l’esigenza, i genitori rilasceranno ai docenti di sezione una dichiarazione scritta contenente le modalità di prelievo del proprio figlio e le generalità della persona che provvederà al suo ritiro dalla scuola. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. Gli alunni della scuola primaria e secondaria entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni. In caso di assenza non prevista di un insegnante, gli alunni saranno momentaneamente affidati agli altri insegnanti presenti, fino a successive disposizioni impartite dal docente referente di plesso. Gli insegnanti devono garantire una costante vigilanza sugli alunni e sul loro comportamento per tutto il periodo di tempo in cui questi ultimi sono loro affidati come da obbligo di servizio. Il personale ausiliario ha il dovere di vigilare sugli alunni loro affidati, singoli alunni o intere scolaresche, qualora l’insegnante richieda espressamente la loro presenza per brevi periodi e motivi urgenti o in casi di particolare necessità (ad esempio: ai cambi d’ora; quando, per qualsiasi evenienza, venga a mancare la presenza dell’insegnante: sciopero del personale docente, insegnante che si allontana per recarsi ai servizi in mancanza di altri insegnanti, ecc.). Il percorso degli alunni che si recano ai servizi è, di norma, vigilato dal collaboratore in servizio al piano. Durante i periodi di attesa del personale supplente gli alunni della classe scoperta vengono ripartiti in altre classi e sorvegliati dagli insegnanti presenti fin dall’inizio delle lezioni. I docenti di Scienze Motorie, qualora dovessero allontanarsi dalla palestra, faranno sospendere ogni attività ginnica, facendo sedere gli alunni sotto la sorveglianza di un collaboratore scolastico fino al loro ritorno. Nessun esercizio o gioco può continuare in assenza del docente di Scienze Motorie. Nel corso dell’intervallo i collaboratori scolastici svolgono esclusivamente servizio di sorveglianza al piano e/o in cortile e insieme al personale docente vigilano sul comportamento degli alunni. I docenti che assumono servizio nel corso della mattinata sono tenuti ad essere presenti davanti all’aula di competenza al suono che annuncia il cambio dell’ora. I docenti che svolgono la propria attività in luoghi diversi dall’aula normale, sia interni (laboratori, aula video ecc …) sia esterni (palestra, campo sportivo, ecc…), accompagnano gli alunni dall’aula al luogo dove si svolge l’attività e viceversa. I docenti dell’ultima ora accompagnano gli alunni sino alla porta d’ingresso della scuola (scuola Primaria e secondaria). I docenti della scuola dell’infanzia affidano gli alunni ai genitori o a persona da loro delegata. I docenti sono tenuti a segnalare tempestivamente al Dirigente Scolastico, tramite la segreteria, eventuali incidenti subiti dagli alunni durante l’ora di lezione. I docenti e i collaboratori scolastici sono tenuti a controllare che gli alunni non arrechino danno alle suppellettili della scuola e a segnalare tempestivamente eventuali atti di vandalismo (per il risarcimento si seguono le norme del regolamento di disciplina). Non è permesso l’ingresso o la permanenza degli alunni nell’edificio scolastico fuori all’orario stabilito, tranne che per cause eccezionali, valutabili al momento da chi esercita la vigilanza. I genitori sono responsabili dei propri figli se questi vengono inviati in anticipo sull’orario di apertura e se ritardano nel ritirarli al termine delle lezioni (ex art. 2048, comma 1, c.c. e art. 47 c.c.) Al termine delle lezioni gli alunni della primaria vengono accompagnati dai rispettivi insegnanti fuori dall’edificio scolastico, nel cortile antistante; gli alunni della secondaria sono accompagnati dai rispettivi insegnanti fino al portone di ingresso. Gli alunni che usufruiscono del servizio di trasporto del comune attendono l’arrivo dello scuola-bus nell’atrio della scuola sotto la vigilanza dell’educatore o, in sua assenza, di un collaboratore che li accompagnerà fino a salire sul mezzo. Le uscite degli alunni da scuola in orari diversi da quelli stabiliti sono autorizzate solo se preventivamente comunicate per iscritto, quando occasionali e dovute a motivi eccezionali. Uscite costantemente anticipate, anche per periodi limitati potranno essere consentite solo per motivi di salute o, comunque, riconosciuti validi dal Dirigente Scolastico che dovrà rilasciare autorizzazione scritta. In entrambi i casi l’alunno dovrà essere ritirato da un genitore o da persona maggiorenne da esso autorizzata per iscritto, previa presentazione di documento di riconoscimento (se non conosciuta da personale della scuola). Solo agli alunni della scuola secondaria che usufruiscono del mezzo di trasporto di linea (direzione Mantello) è consentito lasciare la scuola cinque minuti prima dell’orario di chiusura dietro presentazione di richiesta scritta dei genitori e relativa autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico. In ogni plesso il collaboratore scolastico provvede all’apertura e chiusura del cancello esterno che immette sulla strada comunale in tempo congruo a garantire l’ordinato afflusso e deflusso delle scolaresche; non è garantita sorveglianza agli alunni che anticipando l’orario di entrata o ritardando l’uscita dovessero sostare nel cortile antistante l’edificio scolastico. TITOLO IX NORME FINALI Art. 50 – norme finali a. Assicurazioni Gli studenti sono coperti da assicurazione INAIL per gli infortuni che possono verificarsi durante le lezioni di educazione motoria. Ogni anno il Consiglio di Istituto propone una assicurazione integrativa per coprire tutti gli infortuni, le spese mediche connesse e la responsabilità civile verso terzi, anche riferiti al tragitto casa-scuola, scegliendo la compagnia assicuratrice che offre le condizioni più vantaggiose. La famiglia, in caso di infortunio, deve sottoscrivere la denuncia che sarà inoltrata attraverso la scuola alla compagnia assicuratrice. Particolare attenzione dovrà essere posta dagli interessati affinché la pratica non cada in prescrizione. b. Divieti E’ vietato a chiunque di fumare in tutti i locali degli edifici scolastici dell’Istituto Comprensivo e delle sue pertinenze. E’ inoltre vietato fare uso di telefoni cellulari durante lo svolgimento delle attività didattiche. c. Formazione delle classi e sezioni - Il Consiglio di Istituto, nel rispetto dei vincoli imposti dalla normativa, sentite le proposte del Collegio dei Docenti, individua i criteri generali per la formazione delle classi e delle sezioni, che devono risultare il più possibile omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno in rapporto alle variabili di sesso, provenienza geografica e di classe scolastica, situazione culturale, di comportamento e di età (scuola infanzia). - Alunni con disabilità: viene inserito, di norma, un solo alunno con disabilità per classe; l’eventuale inserimento di alunni con disabilità in classi con più di 20 alunni avviene nel rispetto della normativa (D.M. 3.06.99 n. 141 art.10) - Alunni ripetenti: generalmente gli alunni ripetenti sono inseriti nella corrispondente classe dello stesso corso. Il Consiglio di Classe interessato, in accordo con i genitori, può chiederne l’inserimento in una classe diversa con deliberazione motivata; nei limiti del possibile non sono inseriti più di due ripetenti per classe. d. Iscrizioni scuola dell'infanzia Possono essere iscritti alle scuole dell'infanzia le bambine ed i bambini che abbiano compiuto o compiano entro il 31 dicembre il terzo anno d'età. Possono, altresì, essere iscritti le bambine e i bambini che compiano tre anni di età non oltre il termine del 30 aprile. Considerato che la Circolare Ministeriale che regolamenta le iscrizioni consente ai docenti tempi e modi di valutare per accogliere i bambini nati dal 1° gennaio al 30 aprile il CDS delle scuole dell’infanzia del 27/12/10 dell’Istituto Comprensivo delibera il seguente regolamento: 1. potranno iniziare a frequentare da settembre (inizio a.s.) per evitare inserimenti a livelli differenziati; 2. potranno frequentare per il primo mese scolastico (frequenza continuativa) dalle ore 8.00 alle ore11.30; successivamente, superato il distacco dalla famiglia, valutata l’autonomia personale in bagno e a pranzo, le Insegnanti con le famiglie programmeranno l’inserimento al momento del pranzo; 3. potranno frequentare per l’intera giornata scolastica (dalle ore 8.00 alle ore 16.30) solo dopo il compimento del 3° anno di età. Per l’accoglimento delle iscrizioni si indicano i seguenti criteri in ordine prioritario: 1. bambini già frequentanti la scuola dell’infanzia; 2. bambini già in lista di attesa l’anno scolastico precedente; 3. bambino con disabilità riconosciuto da una struttura sanitaria pubblica; 4. bambini che si iscrivono per la prima volta alla scuola dell’infanzia in ordine decrescente rispetto all’età ed appartenenti al bacino di utenza della scuola; 5. fratelli di bambini che già frequentano la scuola dell’infanzia richiesta; 6. alunni residenti nel comune i cui genitori lavorano entrambi, a partire da quelli che hanno fratelli più piccoli. 7. bambini provenienti da altri bacini di utenza dell’Istituto Comprensivo di Traona; 8. alunni iscritti oltre il termine secondo l’ordine della data di iscrizione. Qualora il numero delle iscrizioni superasse le effettive possibilità di accoglimento da parte della scuola, si procede alla compilazione di una lista d’attesa seguendo i sopraelencati criteri di ammissione. a. Tutela dei dati personali Nel rispetto della Legge n° 675/96 e del Decreto Legislativo n. 196/2003, la scuola utilizza i dati personali relativi agli alunni e al personale esclusivamente nell'ambito e per i fini istituzionali propri della Pubblica Amministrazione. Non è consentito fornire ad alcuno dati relativi agli alunni, ai docenti e al personale non docente se non con espressa autorizzazione. Non è consentito effettuare riprese senza specifico consenso delle famiglie. b. Sicurezza e idoneità degli ambienti La sicurezza negli edifici scolastici è regolata dalla Legge 626/94, dal relativo regolamento applicativo, dal D.L. 81/2008 e dalla successiva normativa. I relativi documenti elaborati dall'Istituto sono depositati in ogni scuola e tutto il personale è tenuto a prendere visione del Documento della Valutazione dei Rischi e del Piano per le Emergenze. Il consumo di generi alimentari all'interno della comunità scolastica dovrà avvenire in sintonia con quanto previsto dal D.L.vo n° 155/97 e successive modificazioni e integrazioni. Al di fuori del momento della refezione scolastica e della personale merenda, è possibile consumare solo cibi confezionati in esercizi abilitati alla preparazione di alimenti; in ogni caso, i genitori si assumeranno l'intera responsabilità dell'eventuale consumo di prodotti alimentari diversi da quanto fornito dalla refezione scolastica. L'amministrazione scolastica, per quanto di propria competenza, si impegna alla puntuale applicazione di quanto previsto dalla normativa in materia di sicurezza e si impegna ad attivare tutte le strategie necessarie per garantire standard di pulizia e condizioni igieniche idonei alla permanenza nell'edificio di alunni e operatori scolastici. c. Allegati Del presente regolamento sono parti integranti: 2. lo “Statuto delle studentesse e degli studenti” 3. Il “Patto educativo di corresponsabilità” Efficacia delle norme E’ priva di efficacia ogni norma del presente Regolamento che contrasti con le vigenti disposizioni di legge. Integrazioni e modifiche Sono di competenza del Consiglio di Istituto la modifica e l'integrazione del presente regolamento. Il presente regolamento è affisso all’albo di tutte le scuole dell’Istituto e pubblicato sul sito della scuola. PROGETTI A.S. 2015/2016 SCUOLE TITOLO PROGETTO classi coinvolte tutte TEATRO - DANZA "Rè Carognone e SP MELLO Ref. Mandras l'acqua rubata" Piano Piano Lungo il seniero Valtellina e SP MELLO le Alpi CORI USCI (Caccia al tesoro "A ritmo libero) SP MELLO Ref. Mandras SP MELLO Ref. Mandras tutte 2^-3^ tutte SP MELLO Ref. Mandras PROGETTO MOTORIO: KARATE EDUCARE AD UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE: FRUTTA NELLE tutte SP MELLO Ref. Mandras IL MILITE NON PIU' IGNOTO 5^ SP MELLO Ref. Mandras SP TRAONA SP TRAONA SP TRAONA SP TRAONA SP TRAONA SP TRAONA SP TRAONA SP.TRAONA (prog. Istituto) SP TRAONA SP TRAONA PROG. ISTITUTO SP TRAONA SP TRAONA SP TRAONA SP MANTELLO SP MANTELLO SP MANTELLO SP MANTELLO PROG ISTITUTO SP MANTELLO PROG ISTITUTO SP MANTELLO SP MANTELLO SP MANTELLO TOMBOLIAMO UNA TERRA DA AMARE E CONSERVARE RICOMINCIAMO CON RITMO CRESCERE CON LA MUSICA EVERYTIME ENGLISH GIOCO CALCIO IO E TE IMPARIAMO INSIEME GIOCO SCUOLA ALFABETIZZAZIONE MOTORIA (Lombardia in gioco) A RITMO LIBERO (Caccia al Tesoro) FRUTTA NELLE SCUOLE PIANO PIANO LUNGO IL SENTIERO VALTELLINA E LE ALPI 4° anno ALLENANDOMI IMPARO SPORT DI CLASSE ORTI IN LOMBARDIA CONI A SCUOLA MILITE NON Più IGNOTO FRUTTA NELLE SCUOLE CACCIA AL TESORO: A RITMO LIBERO - Cori USCI PIANO PIANO LUNGO IL SENTIERO VALTELLINA E LE ALPI 4° anno (Ed. stradale 1^-Ambiente 2-3^ - patrimonio artistico 4^ - collezionismo filatelico 5^) PORCOSPINI-BAMBINI INSEGNANTI… TOMBOLIAMO CORI DI CLASSE Pagina 1 di 2 tutte 5^ tutte tutte tutte tutte tutte al. stranieri tutte tutte 2B 1-2-3-4-5-TEMPO PIENO TUTTE tutte 4/5 tutte tutte tutte 4 tutte tutte SI TRAONA SI TRAONA SI TRAONA SI TRAONA SI TRAONA SI TRAONA SI TRAONA prog. Di istituto SI TRAONA prog. di istituto SI MANTELLO prog. di istituto CONTINUITA' BIBLIOTECA NUOTO MUSICANDO DANZARE A SCUOLA I SPEACK A LITTLE ENGLISH COLORI, PROFUMI E SAPORI DI VALTELLINA (Caccia al tesoro) PIANO PIANO LUNGO SENTIERO VALTELLINA E ALPI (Ambientale) COLORI E PROFUMI E SAPORI DI VALTELLINA (Caccia al tesoro) SI MANTELLO prog. di istituto SI MANTELLO SI MANTELLO SI MANTELLO SI MANTELLO SI MANTELLO SI MANTELLO SSI TRAONA PIANO PIANO LUNGO IL SENTIERO VALTELLINA E LE ALPI UNA BIBLIOTECA A SCUOLA PROGETTO INGLESE CORI DI LASSE CONTINUITA' OPERA KIDS GIORNALINO SCOLASTICO ORIENTAMENTO A TUTTO LIBRO (triennale 2015/162016/17-2017/18) SSI TRAONA SSI TRAONA SSI TRAONA SSI TRAONA b.ni 5 anni tutti b.ni 5 anni tutti tutti b.ni 5 anni tutti tutti tutte b.ni 5 anni b.ni 5 anni b.ni 4-5 anni b.ni 5 anni b.ni 4 anni tutti cl,3A-3B tutte SSI TRAONA SSI TRAONA SSI TRAONA prog. Istituto EDUCAZIONE AFFETT. ESESSUALE INCONTRO CON LA STORIA: IL GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI CONVERSAZIONE IN LINGUA INGLESE LEGALITA' -spettacolo teatrale CACCIA AL TESORO: A RITMO LIBERO - Cori USCI SSI TRAONA prog. Istituto PIANO PIANO LUNGO IL SENTIERO VALTELLINA …progetto ambientale 1A/1B/1C PROGETTO ISTITUTO RECUPERO AMBIENTI SCOLASTICI "LA MIA SCUOLA ACCOGLIENTE TUTTE PROGETTO ISTITUTO POTENZIAMENTO RETE LAN PROMOZIONE CULTURALE E PROGETTO ISTITUTO MUSICALE A SCUOLA PROGETTO ISTITUTO SPORT INNOVATIVO A SCUOLA PROGETTI DI ISTITUTO PROGETTI VERTICALI - PIANO PIANO LUNGO SENTIERO VALTELLINA - CACCIA AL TESORO Pagina 2 di 2 CL 3A-3B cl.3A/3B 1A/1B/1C 1A/1B/1C TUTTE TUTTE TUTTE ALLEGATO 4: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ ALUNN_ ________________________________, NAT_ A _______________________ IL _____________ PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ TRA SCUOLA E FAMIGLIA ai sensi del DPR 235 / 2007 Visto il D.M. prot. n. 5843/A3 del 16/10/2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità” Visti i D.P.R. n.249 del 24/06/1998 e n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” Visto il D.M. n.16 del 05/02/2007, “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” Visto il D.M. n.30 del 15/03/2007, “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti” Nel pieno rispetto dei documenti di Istituto quali il Piano dell’Offerta Formativa, la Carta dei Servizi, il Regolamento di Istituto, il Regolamento di disciplina degli studenti e il Contratto formativo, si delinea quale ulteriore contributo alla cultura delle regole del nostro Istituto il seguente Patto che viene stipulato con la famiglia dell’alunno. PREMESSA La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni alunno, la sua integrazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori. Si tratta di stringere relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. TERMINI DEL PATTO DI CORRESPONSABILITA’ La SCUOLA si impegna a …… Garantire un Piano dell’Offerta Formativa basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dell’alunno, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza e il rapporto reciproco tra alunni, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro Promuovere il talento e l’eccellenza Promuovere comportamenti ispirati alla partecipazione solidale alla gratuità, al senso di cittadinanza La FAMIGLIA si impegna a …… OFFERTA FORMATIVA Prendere visione del Piano dell’offerta Formativa (consultabile sul sito dell’Istituto www.ictraona.gov.it) condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto RELAZIONALITA' Condividere con gli insegnanti linee educative comuni che la scuola trasmette tramite il contratto formativo e tramite assemblee, consentendo così alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa L’ALUNNO si impegna a …… Condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del Patto educativo e il regolamento di disciplina, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilità Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni PARTECIPAZIONE Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’Istituzione scolastica, informandosi costantemente del percorso didattico-educativo dei propri figli Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel Regolamento di disciplina degli studenti Comunicare costantemente con le famiglie, informandole sull’andamento didatticodisciplinare degli alunni _ Far rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti, in particolare relativamente all’uso di telefonini e altri dispositivi elettronici _ Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni INTERVENTIEDUCATIVI Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità. _ Controllo regolare del libretto personale. Frequentare regolarmente le lezioni ed assolvere assiduamente agli impegni di studio _ Favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività didattica e formativa, garantendo costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti _ Favorire il rapporto tra i compagni sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà Il genitore e l’alunno, presa visione del presente Patto Educativo di Corresponsabilità, lo sottoscrivono con il Dirigente Scolastico,condividendone gli obiettivi e gli impegni. Data……………………………… IL DIRIGENTE SCOLASTICO …………………………….. IL GENITORE L’ALUNNO/A …………………………….. ……………………. ALLEGATO 5: PROTOCOLLO D’INTESA PER GLI ALUNNI PROVENIENTI DAL CENTRO TONOLI / PRONTO INTERVENTO E PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI PROTOCOLLO DI INTESA PER INSERIMENTO ALUNNI PROVENIENTI DAL “CENTRO RITA TONOLI” Enti firmatari il Protocollo D’Intesa: - Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Traona Dirigente del “Centro Rita Tonoli” di Traona SCOPI DEL PROTOCOLLO D’INTESA: Facilitare la collaborazione fra l’Istituto Comprensivo ed il Centro Rita Tonoli Promuovere l’inserimento scolastico dei minori provenienti dal Centro Rita Tonoli creando le condizioni favorevoli alla loro integrazione Fasi di inserimento: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Il bambino viene inserito in comunità dai Servizi Sociali di riferimento a. Il Centro preavvisa informalmente la scuola per permettere l’attivazione tempestiva delle procedure successive Il Centro fa richiesta di iscrizione del bambino presso l’Istituto Comprensivo a. Il Centro fornisce le documentazioni richieste Si prevede un incontro tempestivo tra Istituto Comprensivo (Dirigente e Funzione Strumentale), equipe del Centro Rita Tonoli (Responsabile e psicologo) e Servizi Sociali di riferimento a. I Servizi Sociali presentano il bambino con particolare riferimento al percorso scolastico, al livello di apprendimento conseguito e alla maturità personale e sociale b. Si ipotizza la classe di inserimento Il Dirigente e la Figura di Riferimento stabiliscono la classe e il plesso di inserimento (sentiti gli insegnanti interessati) in base ai seguenti criteri: a. Numero di alunni della classe b. Numero di alunni in situazione di disagio o di handicap c. Risorse a livello di insegnanti sulla classe o sul plesso Riunione dell’equipe della classe di inserimento per programmare l’accoglienza del bambino a. Valutare la gradualità dell’inserimento con possibilità di incontri individuali con l’insegnante per conoscere e verificare gli apprendimenti b. Prevedere attività finalizzate a promuovere il benessere del bambino in classe c. Programmare eventuali attività didattiche individualizzate Inserimento del bambino Incontri periodici equipe di classe ed equipe del Centro a. Dopo il primo mese di inserimento b. A fine quadrimestre c. A fine anno Modalità di trasferimento in corso d’anno a. Il Centro informa tempestivamente la Scuola b. La Classe programma un momento significativo di commiato c. L’equipe classe predispone una relazione di accompagnamento Indicazioni necessarie all’attuazione del Protocollo - Prevedere la presenza di una figura di riferimento (Funzione Strumentale o coordinatori di classe o di plesso) Utilizzare parte delle ore di compresenza del plesso o accedere al fondo incentivante su disponibilità dichiarata da parte dell’insegnante ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI Considerato che nel nostro Istituto, negli ultimi anni, vi è stato un incremento di alunni stranieri: - è necessario da parte della Scuola una attenta considerazione ed una serie di interventi atti a garantire l’esercizio del diritto all’istruzione. Il momento dell’accoglienza rappresenta il primo contatto dell’alunno e della famiglia straniera con la comunità scolastica. L’organizzazione dell’accoglienza deve tener presente molteplici aspetti: 1. amministrativo raccogliere dati anagrafici, sanitari, scolastici, fiscali (da parte della segreteria) fissare un tempestivo incontro tra famiglia e docenti, prima dell’inserimento raccogliere documenti e/o autocertificazioni relativi alla precedente scolarità e alla situazione linguistica acquisire la composizione del nucleo familiare, le cause dell’immigrazione, la religione professata fornire informazioni sull’organizzazione della scuola esprimere la necessità di una collaborazione continuativa tra scuola e famiglia 1. educativo – didattico rilevare le competenze già acquisite, le abilità e i livelli di preparazione dell’alunno individuare la classe in cui inserire l’allievo tenendo conto dell’età anagrafica (art.45 del D.P.R. n.394/99), dell’accertamento delle competenze ed abilità, dell’ordinamento degli studi del paese d’origine, delle aspettative familiari emerse durante il colloquio (per l’inserimento in una classe inferiore o superiore all’età anagrafica) il collegio docenti individua dei criteri per l’assegnazione dell’alunno alla sezione (laddove esistano classi parallele) elaborare percorsi didattici comuni alla classe, percorsi facilitati all’interno delle discipline, percorsi individualizzati per l’apprendimento della lingua italiana 3. comunicativo facilitare l’informazione e la comunicazione tra scuola e famiglia utilizzare interpreti e mediatori culturali per facilitare la comunicazione e superare le difficoltà linguistiche impiegare parte delle risorse disponibili all’interno del plesso scolastico utilizzare parte del fondo di Istituto per prestazioni in orario aggiuntivo dei docenti, su disponibilità dichiarata programmare eventuali iniziative con il coinvolgimento di Enti esterni nei progetti elaborati dalla scuola per l’integrazione culturale. Allegato 6. Modello P.E.I., Piano Educativo Individualizzato per alunni con disabilità Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria I Grado Via Aldo Moro n. 6 – 23019 Traona (SO) Tel. 0342- 653340 FAX: 0342- 653521 e-mail: [email protected] PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO ai sensi art. 12,13 L.104/92 e segg. dell'alunno _____________________________________ classe ____ sez ___ PEI concordato e sottoscritto da ciascun componente il Gruppo di Lavoro Cognome Nome Firma Qualifica/Disciplina _________________ _________________ della _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ _________________ Docente per le attività di _________________ sostegno assegnato alla classe Docenti classe Famiglia Nome e cognome degli specialisti della NPI: _________________________ Nome e cognome assistente ad personam (se presente): _______________________ Data ___________ Il Dirigente scolastico ___________________ Il presente PEI viene consegnato in copia al Consiglio di classe e alla famiglia e verrà nuovamente sottoscritto nel momento in cui vi fossero modificazioni o aggiornamenti significativi. 1. Dati riguardanti l'alunno COGNOME....................................................... NOME.......................................................... DATA DI NASCITA................................. LUOGO............................................................. 2. Dati relativi alla frequenza scolastica 2. Curriculum scolastico dell’alunno ANNO SCOLASTICO …........................................ SCUOLA …..................................................................................................................... CLASSE.............................. SEZIONE....................................... SCOLARITÀ PREGRESSA: Denominazione Frequenza Regol. / Irreg. Sostegno SÍ / NO n. ore Assistente SÍ / NO n. ore Trattenimenti / Ripetenze Scuola infanzia Scuola Primaria Scuola sec. I gr 3. Informazioni riguardanti il contesto familiare e sociale (da compilare solo se rilevanti ai fini dell'inclusione scolastica): …..................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................ ................ Referenti nel rapporto scuola-famiglia e recapiti telefonici: ............................................................ ................................................................ ............................................................ ................................................................ Referenti nel rapporto scuola - operatori sociosanitari e recapiti telefonici: ............................................................ ................................................................ ............................................................ ................................................................ 4. Ausili utilizzati dall’alunno: (cancellare le voci che non interessano) ausili per la deambulazione ausili informatici trasporto scolastico trasporto speciale: con accompagnatore senza accompagnatore mensa: con accompagnatore senza accompagnatore ascensore bagno attrezzato: con accompagnatore senza accompagnatore banco speciale ambiente di riposo strumenti e ausili particolari (specificare): .................................................. altro (specificare) : ...................................................................................... 5. Caratteristiche della classe Numero di ore settimanali di lezione ...... , di cui ........ in orario antimeridiano. di cui ........ in orario pomeridiano. Numero di alunni frequentanti ........ , di cui: ...... maschi e ....... femmine, ....... stranieri, ........ disabili, ....... B.E.S. , ........ D.S.A. Breve descrizione della situazione complessiva della classe (desumibile dalla programmazione iniziale del CDC): .................................................................................................................................................................... ………………………………………………………………………………………........................................................................ Livello di integrazione percepito: ......................................................................................................................................................................... …...................................................................................................................................................................... 6. Risorse umane a sostegno del processo di integrazione, in aggiunta ai docenti disciplinari della classe. (cancellare le voci che non interessano) Docente per le attività di sostegno assegnato alla classe per n. …..... ore settimanali. Assistente personale per n. …...... ore settimanali (se presente) Altre figure mediatrici (specificare): ........................... per n. …..... ore settimanali (se presenti) 7. Organizzazione scolastica Prospetto orario settimanale della classe con indicazione delle discipline (o aree disciplinari o settori di attività), della presenza dell’insegnante di sostegno e/o dell’assistente educatore. (Compilare secondo l’esempio) ORE/FASCE 7.45 -8.45 Lunedì Martedì Italiano Matematica ASSISTENTE ASSISTENTE Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 8.45 -9.45 Storia Scienze ASSISTENTE INSEGNANTE 9.45 – 10.50 Inglese arte ASSISTENTE 10.50-11.50 motoria religione 11.50 -12.45 motoria Italiano INSEGNANTE L'alunno frequenta la scuola per n. …....... ore settimanali. Orario settimanale di frequenza scolastica dell’alunno: (cancellare la voce se non pertinente) entrata uscita Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Se l'orario è ridotto, spiegare la motivazione e/o le attività svolte fuori dalla scuola in orario scolastico: ................................................................................................................................................................ .............................................................................................................................................................. 8. Indicazioni per emergenze: (cancellare la voce se non pertinente) Strategie per la gestione dei momenti di crisi o di emergenza Possibili crisi (breve descrizione)............................................................... ......................................................................................................................... Frequenza...................................................................................................... Strategie utili alla gestione........................................................................... ......................................................................................................................... Chi deve intervenire..................................................................................... Recapiti telefonici utili.................................................................................. 9. Eventuali altre annotazioni relative all’alunno ( interesse, aspetti motivazionali, variabilità di comportamento, nei diversi contesti o con le diverse figure di riferimento, eventuali note descrittive che richiedono approfondimenti specifici...): (cancellare la voce se non pertinente) ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… 10. Progetto di lavoro 10.a AREE (per la descrizione dei livelli di partenza e degli obiettivi utilizzare gli indicatori allegati) AREA LIVELLO DI PAR- OBIETTIVI ATTIVITÀ TENZA Comunicazionale Linguistica Motorio-prassica Percettivo-sensoriale Neuropsicologica Autonomia Affettivo-relazionale Cognitiva 10.b AREA DEGLI APPRENDIMENTI (discipline dell’area linguistica, logico-matematica, antropologica, dei linguaggi espressivi diversi) DISCIPLINA Italiano Storia Geografia Matematica Scienze OBIETTIVI CONTENUTI/ATTIVITÀ METODOLOGIA / STRUMENTI Inglese e Francese Tecnologia Educazione Fisica Musica Arte e Immagine Religione 10.c Modalità di verifica e valutazione Le verifiche verranno strutturate e calibrate in base alle potenzialità dell’alunno/a. Le verifiche orali saranno predisposte come interrogazioni programmate. La valutazione terrà conto dell’impegno dimostrato, dei progressi rispetto al livello di partenza, delle competenze acquisite, dell’autonomia nello svolgimento delle varie attività. Saranno privilegiate le verifiche a carattere formativo. Verifiche del presente piano educativo individualizzato Il PEI è sottoposto a verifica periodica; la ridefinizione degli obiettivi programmati, qualora il consiglio di classe ne ravvisasse la necessità, potrà avvenire in qualunque momento. La verifica dei risultati raggiunti e della congruenza delle scelte effettuate avverrà in via ordinaria in coincidenza con le verifiche periodiche quadrimestrali. GRIGLIA DI OSSERVAZIONE DELLE SITUAZIONI CON LIVELLO DI DIFFICOLTÀ MEDIO - LIEVE La presente griglia può essere utile ai fini dell’osservazione dell’alunno, per la stesura del PROFILO DINAMICO FUNZIONALE, e per l’individuazione e programmazione di obiettivi, interventi e progetti didattici, educativi, riabilitativi e sociali da inserire nel PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO. AREA AUTONOMIA E CURA Raggiungere la massima capacità di fare da sé, consentita dall’alunno Autonomia personale Autonomia rispetto alla struttura scolastica Autonomia sociale e familiare. AREA AFFETTIVO RELAZIONALE Sviluppare empatia e abilità comunicativa attraverso regole di comportamento e consapevolezza che favoriscono un sereno rapporto con se stesso e gli altri Affettività e comportamento Prendere coscienza del proprio vissuto Rapporto con gli oggetti e il gioco Rapporto con compagni e insegnanti e partecipazione alle attività. AREA PRASSICO MOTORIA E SENSO PERCETTIVA Percezione visiva Percezione uditiva Percezione tattile Percezione olfattiva e gustativa Organizzazione del disegno e di attività manuali Motricità globale Schema corporeo Organizzazione ed orientamento temporale AREA COGNITIVA: LINGUISTICO - ESPRESSIVA Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente Lettura Grafismo e scrittura AREA COGNITIVA: LOGICO-MATEMATICA Utilizzare semplici linguaggi logici Leggere e scrivere numeri Operare con i numeri e individuare situazioni problematiche Conoscere ed operare con elementi geometrici AREA INFORMATICA E MULTIMEDIALE AREA AUTONOMIA E CURA Autonomia personale Acquisire il completo controllo sfinterico e dell’enuresi diurna e notturna Avvertire in caso di bisogno e/o malessere Avvertire e/o manifestare disagio se sporco/a Individuare gli ambienti adatti alla pulizia personale dopo essere andato/a al gabinetto Sapersi lavare e asciugare (viso - denti - corpo) Sapersi soffiare il naso e pulire la bocca da solo/a, se necessario Sapersi pettinare Saper tenere in ordine i propri indumenti e le proprie cose per la pulizia Infilarsi e sfilarsi indumenti vari (riconoscendo e sistemando il verso giusto) Conoscere l’uso di cerniere, automatici, bottoni Stringare le scarpe Mangiare da solo/a e usare correttamente le posate Sapersi regolare nella quantità di cibo da assumere Autonomia rispetto alla struttura scolastica Conoscere il tipo di scuola che frequenta Conoscere l’edificio scolastico Conoscere le persone che lavorano nella scuola e le loro mansioni Non perdersi fuori dalla propria aula o dall’aula di sostegno Ritrovare la propria aula Eseguire facili consegne (commissioni ai colleghi, ai bidelli, alla segreteria) Conoscere il proprio posto Avere cura dei propri materiali Aver cura dei materiali di altri e/o della struttura (posto –riordino) Conoscere gli orari scolastici Conoscere i cambiamenti d’orario delle varie materie Rispettare le regole Conoscere il percorso casa - scuola e ritorno Autonomia sociale – familiare Conoscere i componenti della famiglia: il loro ruolo, i loro compiti, i luoghi di lavoro Conoscere il proprio ruolo familiare Rendersi utile nella cura di un proprio spazio personale e di tutta la casa (piccole mansioni) Recarsi da solo/a in luoghi conosciuti Saper attraversare la strada Conoscere i principali cartelli stradali (semaforo, uso delle strisce) Comportarsi adeguatamente su un mezzo di trasporto pubblico e/o privato Conoscere l’uso di : telefono, ascensore, orologio Conoscere l’uso del denaro Conoscere il valore del denaro Conoscere luoghi di pubblico uso (parco giochi, bar, negozi…) Riconoscere pubblici ufficiali (vigili, polizia… Saper identificare simboli di uso civile (ospedale, telefono, vigili del fuoco…) Svolgere piccole commissioni nella propria città AREA AFFETTIVO RELAZIONALE Affettività e comportamento Riuscire ad esprimere le proprie emozioni con reazioni emotive adeguate (verbali, del volto, con gesti di richiamo, dell’attenzione) Mostrare interesse e coinvolgimento per ciò che sperimenta (applaudire o disapprovare) Vincere l’eccessiva timidezza Controllare comportamenti aggressivi fisici e verbali Saper ascoltare persone, suoni, rumori Avvertire la presenza o l’assenza di una persona e/o di un oggetto significativo Controllare stereotipie Superare la passività Controllare cambiamenti repentini di umore Controllare le proprie ansie Accettare esempi Seguire istruzioni, consigli, regole Parlare di sé e del proprio vissuto Eseguire ed impegnarsi in attività Migliorare le proprie competenze Accettare ed elargire aiuto Scegliere attività, persone, gruppi Protestare, difendere opinioni, discutere Controllare la propria emotività Riconoscere i limiti propri e altrui Correggere e valutare atteggiamenti Controllare fantasticherie Accettare un rimprovero senza rispondere in maniera negativa Riflettere bene prima di fare o dire qualcosa Accettare le norme fondamentali della “buona educazione” Prendere coscienza del proprio vissuto Rappresentare ricorrenze - viaggi - altro in modo concreto, verbale, grafico (attività ludico - espressive di decodificazione con disegni, documenti, cartine, testi, scritti, altro…) Rapporto con gli oggetti e il gioco Usare nei confronti di un nuovo oggetto: interesse, uso, conoscenza Osservare, riconoscere, montare, smontare, mettere a disposizione anche di altri Giocare spontaneamente da solo/a e in gruppo (giochi di movimento, di fantasia, per imitazione, giochi strutturati e simbolici) Saper entrare in un gioco organizzato partecipando attivamente Rispettare turni e regole Rapporto con compagni, insegnanti e partecipazione alle attività Conoscere i compagni Riconoscere in loro caratteristiche (fisiche, abilità, personalità) Accettare l’esistenza della diversità (religiosa, culturale, etnica…) ed elaborare senso di solidarietà Riconoscere esperienze (desideri, gioie, ansie) che lo accomunano e/o differenziano Controllare il tono della propria voce Riconoscere le cose degli altri e rispettarle Riconoscere l’autorità Accettare osservazioni Accettare il contatto fisico Controllare un eccessivo contatto fisico Portare a termine autonomamente una semplice attività assegnata Rispettare un tempo programmato di consegna Rispondere e fare domande pertinenti Portare il materiale didattico occorrente (averne cura, utilizzare, riordinare) Eseguire i compiti assegnati Avere cura dei propri lavori e ritenerli importanti Chiedere informazioni per accertare le indicazioni date e/o la correttezza del proprio lavoro Chiedere spontaneamente che gli/le vengano assegnate attività Intervenire spontaneamente nelle discussioni in forma pertinente Mantenere tempi di attenzione sempre più lunghi Iniziare un lavoro senza continue sollecitazioni Mantenere una buona concentrazione su un’attività senza voler cambiare continuamente Mostrare curiosità ed interesse per nuove attività Potenziare la capacità di autonomia AREA PRASSICO-MOTORIA E SENSO-PERCETTIVA Percezione visiva Coordinare i movimenti della mano Saper seguire una linea tracciata (su pavimento, su scheda) Saper infilare e sfilare perle Unire costruzioni Eseguire piegature, ritagli, strappi, ricalchi Punteggiare sagome semplici seguendo direzioni prestabilite Saper ricopiare in forma speculare e tracciare linee dritte e curve senza l’ausilio di linee - guida Saper distinguere e nominare i colori primari e secondari Usare colori a dita e pennelli Saper manipolare varie sostanze Saper accendere e spegnere (fiammiferi, luce…) Saper avvitare e svitare (tappi, bulloni …) Percezione uditiva Sapersi girare verso una fonte di rumore Saper indicare la direzione di provenienza di un rumore ad occhi chiusi Saper manifestare attenzione ad un rumore improvviso Riconoscere rumori di pericolo Saper rispondere alla chiamata del proprio nome e cognome Riconoscere suoni e rumori diversi (esterni ed interni, motori, voci di persone e/o animali, strumenti musicali Saper imitare inflessioni di voci Percezione tattile Saper distinguere e verbalizzare: caldo – freddo; bagnato – asciutto; liscio – ruvido; duro – molle; spesso – sottile; pesante – leggero; pieno – vuoto Riconoscere un oggetto chiuso in un sacco Scegliere ad occhi chiusi uno fra 3 oggetti nominati Percezione olfattiva e gustativa Saper distinguere dolce – amaro; salato – acido Saper distinguere odori e profumi di varie cose e/o ambienti Organizzazione del disegno e di attività manuali Scarabocchiare spontaneamente Disegnare elementi riconoscibili e posti in un insieme organizzato Riprodurre forme, direzioni, dimensioni, posizioni, rapporti spaziali Riprodurre la figura umana completa Usare tutti i colori anche in modo appropriato Rispettare i contorni (campismo) Usare tutto il foglio Sperimentare varie tecniche e materiali Sviluppare la personalità creativa Eseguire il più possibile lavori manuali a scuola e in famiglia Finire un lavoro iniziato Eseguire autonomamente un lavoro Saper progettare un lavoro Chiedere di iniziare un lavoro nuovo Seguire una successione logica nelle fasi del lavoro Iniziare spontaneamente delle attività Motricità globale Muoversi e fermarsi ad un segnale sonoro Camminare su di una linea disegnata sul pavimento Eseguire facili percorsi utilizzando il materiale della palestra Afferrare e lanciare la palla Eseguire semplici giochi con la palla (palleggiare, fare canestro) Utilizzare gli strumenti della palestra (cerchi, clavette…) Salire e scendere le scale alternando i piedi con appoggio Salire e scendere le scale alternando i piedi senza appoggio Partecipare alle attività sportive organizzate dalla scuola (giochi della gioventù, basket, mini volley…) Schema corporeo Riconoscere e denominare le principali parti del corpo su se stesso Riconoscere e denominare le principali parti del corpo su di un compagno Riconoscere e denominare le principali parti del corpo su di una bambola Riconoscere e denominare le principali parti del corpo su di un’immagine Scomporre e ricomporre la figura umana (puzzle) Disegnare il corpo Riconoscere la destra e la sinistra sul proprio corpo Riconoscere la destra e la sinistra sul corpo del proprio compagno Riconoscere la destra e la sinistra su figure Organizzazione ed orientamento spazio – temporale Ordinare sequenze di 3 o più oggetti e disegni in base ai colori Infilare sequenze di perle di più colori Ordinare una storia figurata a 3 o più sequenze Ordinare parole in sequenza temporale Saper tenere un ritmo (battendo le mani, i piedi, camminando, correndo) Saper adeguare il movimento al cambiamento del ritmo Riprodurre semplici strutture ritmiche: ascoltare e battere, ascoltare e disegnare, guardare e battere, guardare e disegnare Conoscere i nomi dei giorni della settimana Ripeterli nella corretta sequenza cronologica Conoscere i nomi dei mesi dell’anno Ripeterli nella corretta sequenza cronologica Riconoscere le stagioni nella corretta sequenza cronologica Riconoscere e verbalizzare i momenti della giornata in famiglia, a scuola Distinguere ed usare in forma adeguata: ieri – oggi – domani Leggere e saper usare il calendario Leggere l’orologio: le ore Leggere l’orologio: le mezze ore Leggere l’orologio: i quarti d’ora Leggere l’orologio: conoscenza globale Consolidare i concetti topologici rispetto a: se stesso/a, a persone, a cose, a rappresentazioni grafiche Descrivere e rappresentare spazi noti (scuola, territorio circostante) Descrivere e rappresentare percorsi Osservare i luoghi, gli ambienti geografici (pianura, collina, montagna) Conoscere gli ambienti essenziali del paesaggio geografico Comprendere che lo spazio può essere rappresentato da diversi punti di vista Con l’aiuto di cartine geografiche, saper usare i colori convenzionali (mare, montagna, pianura…) Con l’aiuto di cartine geografiche, saper collocare la regione di appartenenza all’interno dell’Italia, dirne il nome ed indicarne la nostra provincia Saper collocare i monti, i mari e le pianure nelle cartine, ricordando i principali nomi corrispondenti N.B. Per gli alunni con handicap di tipo lieve, potranno essere prefissati obiettivi più avanzati nell’ambito delle discipline relative a STORIA, GEOGRAFIA E STUDI SOCIALI deducendoli dalle programmazioni delle classi di appartenenza e rielaborandoli sulla base delle esperienze personali. AREA COGNITIVA: LINGUISTICO-ESPRESSIVA Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente Comprendere e reagire ad espressioni semplici composte da: SOGG, VERBO, OGG. (Chiudi la porta) Comprendere e reagire ad espressioni semplici composte da: SOGG, VERBO, OGGETTO, ATTRIBUTO (prendi il quaderno rosso) Comprendere e reagire ad espressioni semplici composte da: SOGG, VERBO, OGG, UNA CIRCOSTANZA (porta la palla verde nella scatola) Comprendere semplici consegne relative a rappresentazioni grafiche (fai un punto sul bambino che corre) Esprimere ciò che si constata e si capisce Domandare ciò che si desidera Denominare oggetti, illustrazioni, azioni Usare correttamente il linguaggio dal punto di vista strutturale e articolatorio Formulare frasi sempre più complesse Coniugare i verbi usando modi e tempi corretti Usare congiunzioni coordinative e subordinative Raccontare una storia su immagini Riferire esperienze seguendo un ordine logico Intervenire in modo pertinente durante le conversazioni Arricchire il proprio linguaggio Conoscere ed usare alcune forme dialettali Comprendere il significato di parole correnti Ascoltare e comprendere la narrazione di un avvenimento, una storia, una canzone, un film… Comprendere gli elementi di un testo informativo, narrativo, descrittivo Produrre una semplice descrizione di persone, animali, oggetti, ambienti familiari Produrre un dialogo Inventare la parte finale di alcune semplici storie Lettura Interpretare una parte o la totalità di figure da semplici a sempre più complesse Leggere simboli Riconoscere globalmente scritte familiari Individuare gli elementi che compongono una breve frase (le parole) Analizzare le parole discriminando le sillabe Leggere le lettere dell’alfabeto nei diversi caratteri (stampato maiuscolo, script, corsivo maiuscolo e minuscolo) Leggere e comporre sillabe dirette ed inverse semplici Unire le sillabe per formare le parole Leggere parole mono - bi- polisillabiche Leggere correttamente brevi frasi Leggere i digrammi (ce-ci, ge-gi, che-chi, ghe-ghi, gn, gl, qu, sc.) Riconoscere le doppie Riconoscere la funzione dell’H, dell’ACCENTO, dell’APOSTROFO, di C’E’C’ERA Leggere correttamente brevi frasi composte da parole con sillabe complesse e con digrammi Leggere rispettando la punteggiatura Leggere autonomamente Leggere ad alta voce Leggere didascalie, enunciati, definizioni, filastrocche… Leggere con rapidità, espressività ed intonazione testi di tipo informativo, narrativo, descrittivo Comprendere il contenuto di un breve testo Individuare nel testo gli elementi principali passando con gradualità da testi semplici a testi più complessi Individuare gli elementi essenziali relativi all’emittente, al destinatario, allo scopo Riassumere oralmente i passaggi principali di un breve racconto Grafismo e scrittura Saper riprodurre determinati grafismi dandone un’interpretazione Saper imitare un tratto Saper eseguire tratti verticali ed orizzontali su imitazione Saper eseguire interni ed esterni di plastigrafi con forme semplici Saper ricalcare semplici figure Saper ricalcare figure sempre più complesse Saper eseguire cerchi Saper completare forme tratteggiate semplici Saper rispettare la rigatura proposta Saper copiare semplici figure Saper riprodurre lettere e parole in stampato maiuscolo, in script, in corsivo Copiare parole Copiare frasi Scrivere sotto dettatura: parole monosillabiche, bisillabiche, polisillabiche Scrivere sotto dettatura sillabica Scrivere sotto dettatura parole con le doppie Scrivere sotto dettatura parole con digrammi Scrivere sotto dettatura parole con sillabe complesse Scrivere sotto dettatura brevi frasi Usare correttamente le lettere maiuscole Scrivere da solo/a facili parole Scrivere da solo/a parole con sillabe complesse Scrivere da solo/a parole con digrammi Scrivere da solo/a semplici frasi di senso compiuto, partendo dal contesto comunicativo, dal vissuto personale o traendo lo spunto da immagini Scrivere didascalie, definizioni, elenchi Descrivere ambienti, persone, cose e circostanze Scrivere un dialogo Raccontare brevemente un’esperienza personale Scrivere inventando una breve storia sulle basi di immagini date Scrivere pensieri ortograficamente corretti, logicamente ordinati e con proprietà di linguaggio Autocorreggere errori sistematici Conoscere ed usare nel parlare e nello scrivere le principali regole e convenzioni ortografiche Riconoscere ed usare l’ordine alfabetico Usare il vocabolario N.B. Per gli alunni con handicap di tipo lieve, potranno essere prefissati obiettivi più avanzati nell’ambito linguistico - espressivo deducendoli dalle programmazioni delle classi di appartenenza e rielaborandoli sulla base delle esperienze personali. AREA COGNITIVA : LOGICO-MATEMATICA Utilizzare semplici linguaggi logici: associazione, differenziazione, astrazione, classificazione, seriazione, generalizzazione Risolvere problemi pratici mediante costruzione di situazioni problematiche In un serie, saper associare 2 figure uguali In una serie, saper associare 2 o più parole In una serie di oggetti, figure, parole, individuare l’estranea In una serie di oggetti, figure, parole, individuare la caratteristica comune Raggruppare oggetti, immagini uguali, per colore, forma, secondo l’uso, secondo caratteristiche stabilite Riconoscere grande - piccolo fra due oggetti di uguale colore, ma dimensione diversa Riconoscere grande - piccolo fra due oggetti di colore e dimensione diversi Disporre in ordine di grandezza 3 o più oggetti di uguale o diverso colore Inserire al posto giusto un elemento di una serie ordinata Applicare un’operazione logica ad un contesto diverso ma analogo Possedere il concetto di UGUALE - DIVERSO Acquisire i concetti relativi a: TANTI, POCHI, UNO, NESSUNO Riconoscere con oggetti, rappresentazioni grafiche, simboli emblematici: PIU’ DI - MENO DI; TANTO - QUANTO Riconoscere e costruire un insieme Saper disporre in ordine crescente e decrescente 2 insiemi Saper inserire un terzo insieme fra due precedentemente ordinati Possedere il concetto di relazione a termine Leggere e scrivere numeri Saper contare per contare ( la filastrocca dei numeri entro il 10) Coordinare sequenza verbale e attività manuale Leggere e scrivere i numeri entro il 20 Leggere e scrivere i numeri entro il 50 Leggere e scrivere i numeri entro il 100 Leggere e scrivere i numeri entro il 1000 (e oltre) Collegare le quantità al simbolo numerico e viceversa Confrontare raggruppamenti di oggetti rispetto alle quantità usando: < > = Confrontare simboli numerici usando: < > = Completare la linea dei numeri Riconoscere il precedente e il seguente Numerare in senso progressivo Numerare in senso regressivo Conoscere il valore posizionale delle cifre Conoscere i numeri ordinali e cardinali Apprendere i concetti: PARI - DISPARI Apprendere i concetti: PAIO, COPPIA, DOZZINA Apprendere i concetti: META - DOPPIO Intuire il significato di FRAZIONE Conoscere i numeri decimali Apprendere le unità di misura (lunghezza, peso, capacità) Operare con i numeri e individuare situazioni problematiche Eseguire semplici calcoli orali (addizioni e sottrazioni) con oggetti, con le dita, con rappresentazioni grafiche entro il… Eseguire addizioni e sottrazioni in colonna senza cambio con i numeri interi Eseguire add. e sott. In colonna con il cambio con i numeri interi Intuire il concetto di moltiplicazione come addizione ripetuta Intuire il concetto di divisione come ripartizione Eseguire moltiplicazioni in colonna senza cambio con una cifra al moltiplicatore Eseguire moltiplicazioni in colonna con il cambio con 2 cifre la moltiplicatore Eseguire in colonna facili divisioni con 1 cifra al divisore Eseguire le quattro operazioni con i numeri decimali Risolvere situazioni problematiche legate all’esperienza concreta con 1 sola operazione Risolvere problemi con più operazioni e con domande chiaramente espresse Conoscere ed operare con elementi geometrici Saper denominare e congiungere due punti con una linea curva, retta, spezzata Saper indicare tra due linee la più breve Riconoscere le figure piane fondamentali (cerchio, quadrato, triangolo, rettangolo) Sapere individuare in un insieme di triangoli quelli con due o tre lati uguali Saper dividere un rettangolo in due triangoli; un quadrato in due triangoli; un poligono in più triangoli Riconoscere posizioni reciproche di oggetti al variare del punto di osservazione Riconoscere la posizione di un oggetto posto in una determinata area Saper usare semplici coordinate: righe e colonne Saper individuare la più grande di due superfici piane su carta quadrettata Saper individuare il segmento più lungo in coppie di segmenti Saper calcolare perimetri di figure piane usando unità di misure simboliche inventate Saper calcolare perimetri di figure piane usando l’unità di misura Saper calcolare aree di figure piane N.B. Per gli alunni con handicap di tipo lieve, potranno essere prefissati obiettivi più avanzati nell’ambito logico matematico - scientifico deducendoli dalle programmazioni delle classi di appartenenza e rielaborandoli sulla base delle esperienze personali. AREA INFORMATICA E MULTIMEDIALE Conoscere le parti che compongono la postazione computer (video, tastiera, mouse, processore, stampante, scanner) Padroneggiare l’uso del mouse in semplici giochi e/o esercizi di coordinazione visuo - motoria Utilizzare le applicazioni di office e del sistema operativo per esercitazioni didattiche GRIGLIA DI OSSERVAZIONE DELLE SITUAZIONI CON LIVELLO DI DIFFICOLTÀ GRAVE La presente griglia può essere utile ai fini dell’osservazione dell’alunno, per la stesura del PROFILO DINAMICO FUNZIONALE, e per l’individuazione e programmazione di obiettivi, interventi e progetti didattici, educativi, riabilitativi e sociali da inserire nel PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO. AREA AUTONOMIA E CURA DELLA PERSONA Raggiungere la massima capacità di fare da sé, consentita dall’alunno Controllo sfinterico Pulizia del viso e del corpo Prassie dell’abbigliamento Saper mangiare e bere autonomamente Autonomia rispetto alla struttura scolastica Autonomia sociale e familiare AREA AFFETTIVO - RELAZIONALE Sviluppare empatia e abilità comunicativa attraverso regole di comportamento o consapevolezza che favoriscono un sereno rapporto con se stesso e con gli altri Comportamento atteso con adulti e compagni Rapporto con gli oggetti AREA PERCETTIVO-MOTORIA Motricità globale Motricità fine Schema corporeo Lateralità e dominanza Riconoscimento Organizzazione ed orientamento temporale Organizzazione del disegno e di attività manuali AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA Fonazione Comunicazione Comprensione Lettura Grafismo AREA LOGICO-MATEMATICA Associazione Differenziazione Astrazione Classificazione Seriazione Concetto di quantità Saper contare Elementi geometrici Utlizzo del mezzo informatico per attività didattiche AREA INFORMATICA E MULTIMEDIALE AREA AUTONOMIA E CURA DELLA PERSONA Controllo sfinterico Indicare i bisogni: avvertire e/o manifestare disagio se sporco Controllare l’enuresi notturna Controllare l’enuresi diurna Pulizia del viso e del corpo Accettare di essere lavato Lavarsi spontaneamente Rimboccarsi da solo le maniche Aprire e chiudere il rubinetto Lavarsi le mani con acqua e sapone; risciacquarsi adeguatamente e asciugarsi Lavarsi i denti Sputare l’acqua Pettinarsi da solo/a Guardarsi allo specchio Soffiarsi il naso Pulirsi la bocca Controllare la salivazione Prassie dell’abbigliamento Inserire una cerniera lampo Chiudere una cerniera lampo, abbottonare e sbottonare bottoni, anche a pressione Inserire calze e scarpe Allacciare le scarpe Riconoscere dritto e rovescio negli indumenti Trovare posto per cappotto o simile Mettersi e togliersi il cappotto o simile da solo Vestirsi o svestirsi da solo Mettere in ordine i propri indumenti Saper mangiare e bere autonomamente Mangiare da solo Assaggiare cibi diversi Raffreddare cibi e bevande calde Masticare bene i cibi Impugnare bene le posate Rispettare gli orari dei pasti Inforcare i cibi Tagliare e sbucciare i cibi Pulirsi la bocca Versarsi da bere Bere da solo/a Preparare il banco per la merenda Aprirsi la merenda Autonomia rispetto alla struttura scolastica Riconoscere il tipo di scuola che frequenta Riconoscere l’edificio scolastico Riconoscere le persone che lavorano nella scuola e le loro mansioni Non perdersi fuori dalla classe Ritrovare la propria classe Ritrovare altri luoghi della scuola Adeguarsi agli orari scolastici Conoscere il proprio posto Aver cura dei propri materiali Aver cura dei materiali di altri e/o della struttura (posto –riordino) Rispettare le regole Conoscere il percorso casa - scuola Autonomia sociale e familiare Conoscere intimamente i componenti della famiglia, i loro ruoli, i loro compiti, il loro lavoro Conoscere il proprio ruolo familiare e i propri compiti Aiutare nella cura di un proprio spazio personale e di tutta la casa (piccole mansioni) Uscire da solo/a da casa (dove possibile) Saper attraversare la strada sulle strisce pedonali Conoscere i principali cartelli stradali Comportarsi adeguatamente su un mezzo di trasporto (pubblico o privato) Saper usare: telefono, orologio Saper accendere e spegnere strumenti d’uso (interruttori, barattoli, maniglie…) Conoscere l’uso del denaro Conoscere gli uffici pubblici Conoscere i luoghi di pubblico uso (parco, bar, negozi, cinema…per essere in grado di servirsene) Riconoscere pubblici ufficiali (vigili, poliziotti…) Saper identificare simboli d’ uso civile (ospedale, telefono, vigili del fuoco…) AREA AFFETTIVO-RELAZIONALE Comportamento atteso con adulti e compagni Accettare la guida fisica della mano, se necessario Permettere e cooperare nella gestione del proprio corpo e nell’insegnamento di nuove abilità Rispondere al proprio nome e cognome Sorridere in risposta al sorriso e se viene lodato/a per il completamento di una consegna Riuscire ad esprimere le proprie emozioni con reazioni emotive (verbali, del volto, gesti di richiamo dell’attenzione) Mostrare interesse e coinvolgimento per ciò che sperimenta (applaudire o disapprovare) Stabilire e mantenere il contatto oculare quando inizia il rapporto con l’adulto Dare e ricevere oggetti, materiali e aiuti dall’adulto e compagni Avvertire la presenza o l’assenza di una persona e/o un oggetto significativo Seguire istruzioni, consigli, regole Ricercare l’interazione con adulti e compagni Salutare Attendere il proprio turno nel gioco e/o in altre situazioni sociali Tollerare la correzione e la critica Tollerare la frustrazione e/o il blocco di qualche attività o iniziativa Adeguarsi al lavoro e/o gioco di gruppo Non mostrare eccessivo attaccamento a qualcuno Non mostrare comportamenti aggressivi fisici o verbali Controllare la propria emotività Non mostrare comportamenti di passività - isolamento Riconoscere e nominare o indicare compagni e adulti Riconoscere in adulti e compagni le loro caratteristiche (fisiche – abilità – personalità) Riconoscere esperienze (desideri – gioie – ansie) che lo/la accomunino o differenzino dai compagni Giocare spontaneamente Partecipare al gioco organizzato Parlare di sé e del proprio lavoro Rispondere e fare domande pertinenti Eseguire e impegnarsi in attività Portare a termine l’attività di cui si sta occupando e rispettare un tempo programmato Avere cura dei propri lavori e ritenerli importanti Chiedere spontaneamente che gli/le vengano assegnate attività Chiedere informazioni per accertare la correttezza del proprio lavoro Portare il materiale didattico occorrente, averne cura e riordinarlo Migliorare le proprie competenze Aiutare i compagni, scegliere attività, persone o gruppi Protestare, difendere opinioni, discutere Controllare il tono della voce Riconoscere l’autorità Riconoscere i limiti propri e altrui Riconoscere le cose degli altri e rispettarle Correggere e valutare atteggiamenti Controllare reazioni al rumore e alla paura Sviluppare un atteggiamento attivo Rapporto con gli oggetti Non provare paura o rifiuto nei confronti di nuovi oggetti Provare interesse nei confronti di nuovi oggetti (osservarli, smontarli, conservarli, metterli a disposizione degli altri) AREA PERCETTIVO- MOTORIA Motricità globale Possedere l’equilibrio posturale Sgambettare Stare seduto a terra senza appoggio Strisciare sul ventre Camminare a quattro zampe Mantenere posizione eretta e ferma senza appoggio Camminare sulla punta dei piedi Salire e scendere le scale da solo, appoggiandosi alla ringhiera Camminare scavalcando ostacoli Correre, saltare Seguire percorsi tracciati a terra Camminare lateralmente Afferrare la palla Lanciare la palla Calciare la palla Familiarizzare con cerchi e birilli Sollevare pesi Motricità fine Afferrare con tutta la mano Prendere oggetti con due dita Manipolare materiali Strappare Accartocciare Arrotolare Ritagliare semplici figure Tenere correttamente penna, pastelli a cera, pennelli Eseguire incastri Eseguire puzzle da 2 o 8 pezzi Aprire e chiudere cartelle e astucci Schema corporeo Riconoscersi allo specchio Avere coscienza del proprio corpo Aver coscienza delle parti del corpo e riconoscerle (su sé, sugli altri, su figure) Riconoscere i pezzi delle parti del corpo e del viso isolate Ricostruire il puzzle della figura umana Compiere movimenti su imitazione Lateralita’ e dominanza Rispetto al proprio corpo riconoscere: SOPRA - SOTTO DAVANTI - DIETRO IN ALTO - IN BASSO A SINISTRA E A DESTRA VICINO - LONTANO SAPER IMITARE GESTI PROPOSTI Riconoscimento Colori Accoppiare, riconoscere, denominare Identificare un colore in rapporto ad un oggetto ed usarlo in modo appropriato Usare i colori nel disegno FORME Accoppiare oggetti di 2 o più forme diverse Accoppiare disegni di 2 o più forme diverse Identificare l’oggetto uguale in un gruppo Identificare un disegno uguale in un gruppo Dividere oggetti e disegni per forma e dimensione diverse Distinguere alla vista forme quadrate Distinguere alla vista forme rettangolari Distinguere alla vista forme circolari Distinguere alla vista forme triangolari Distinguere alla vista forme ovali Distinguere al tatto forme quadrate Distinguere al tatto forme rettangolari Distinguere al tatto forme circolari Distinguere al tatto forme triangolari Distinguere al tatto forme ovali POSIZIONI Riconoscere rispetto a sé, ad altra persona, oggetto o disegno: Sopra - sotto Davanti - dietro In alto - in basso A destra - a sinistra Vicino - lontano Dentro - fuori Aperto - chiuso DIMENSIONI , PERCEZIONI E DISCRIMINAZIONI Riconoscere rispetto a sé , ad altra persona, oggetto o disegno: Più alto - più basso Più grande - più piccolo Più largo - più stretto Più lungo - più corto Più spesso - più sottile Più ruvido - più liscio Più pesante - più leggero Più caldo - più freddo Più duro - più molle Suono - rumore Organizzazione e orientamento temporale Ordinare sequenze di oggetti e figure di 2 o 3 colori Infilare sequenze di perle e 2 o 3 colori Ordinare una storia di 2, 3 o più sequenze Ordinare parole in sequenza temporale Ordinare frasi in sequenza temporale Saper tenere un ritmo battendo le mani Saper tenere un ritmo battendo i piedi Saper tenere un ritmo camminando Saper tenere un ritmo correndo Saper adeguare il movimento al cambiamento di ritmo Riprodurre semplici strutture ritmiche Ascoltare e battere Ascoltare e disegnare Guardare e battere Guardare e disegnare Conoscere i nomi dei giorni della settimana Conoscere i nomi dei mesi dell’anno Conoscere i nomi delle stagioni Riconoscere i momenti della giornata scolastica Riconoscere i momenti della giornata in famiglia Distinguere ieri, oggi, domani Leggere il calendario Organizzazione del disegno e di attività manuali Scarabocchiare Dare un significato allo scarabocchio Disegnare elementi poco riconoscibili Disegnare elementi riconoscibili accostati alla rinfusa Disegnare elementi riconoscibili disposti in un insieme organizzato Riprodurre forme Riprodurre direzioni Usare i colori Rispettare i contorni con il colore Usare tutto il foglio Usare il segno grafico con sicurezza Usare il segno grafico con adeguata pressione Usare il segno grafico con continuità Usare il segno grafico con discontinuità Eseguire lavori manuali a scuola Eseguire lavori manuali in famiglia Innaffiare le piante Cancellare la lavagna Eseguire lavori usando attrezzi Terminare un lavoro iniziato Svolgere autonomamente un semplice lavoro Chiedere aiuto Chiedere di iniziare qualche lavoro Seguire una successione logica nelle fasi di un lavoro AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA Fonazione Respirare correttamente Soffiare Aspirare Gonfiare le guance Spegnere le candele soffiando Fare bolle di sapone Comunicazione PREVERBALE Usare gesti e mimica facciale Dare cenni di assenso o di diniego Sorridere con le labbra Sorridere con tutto il viso Far comprendere ciò che vuole con lo sguardo Far comprendere ciò che vuole con il movimento Far comprendere ciò che vuole in altri modi Far comprendere i propri bisogni Esprimere emozioni Esprimere stati d’animo Esprimere simpatie o antipatie VERBALE Rispettare le consegne Esprimere ad alta voce ciò che fa Esprimere ciò che capisce Domandare ciò che desidera Denominare oggetti Usare parole - frasi Usare il verbo Formulare semplici frasi Comprensione Comprendere il significato di parole correnti Comprendere ordini per riconoscere azioni Comprendere ordini per riconoscere oggetti Comprendere ordini per riconoscere relazioni spaziali Comprendere ordini per riconoscere relazioni temporali Comprendere ordini per riconoscere relazioni spazio-temporali Comprendere domande Comprendere apprezzamenti quantitativi Comprendere apprezzamenti qualitativi Comprendere apprezzamenti morali Comprendere la narrazione di un semplice avvenimento Comprendere la narrazione di una semplice e breve storia Lettura Comprendere semplici figure e interpretarle Riconoscere parti delle figure Riconoscere le vocali in stampato maiuscolo Riconoscere le vocali in stampato minuscolo Riconoscere le consonanti in stampato maiuscolo Riconoscere le consonanti in stampato minuscolo Riconoscere le parole monosillabiche Riconoscere le parole bisillabiche Riconoscere cifre Riconoscere simboli Grafismo Eseguire scribilli circolari Eseguire scribilli orizzontali Eseguire scribilli pendolari Eseguire scribilli verticali Eseguire scribilli a zig- zag Eseguire scribilli obliqui Fare segni staccati dando un significato Saper controllare una direzione Saper seguire una traccia tratteggiata Ricalcare semplici figure e segni Completare un disegno con linee orizzontali Completare un disegno con linee verticali Completare un disegno con linee oblique Fare tondi Fare uncini Fare lettere in stampato maiuscolo Fare lettere in stampato minuscolo Saper rispettare rigature Saper rispettare quadrettature Esercitare una normale pressione del segno grafico AREA LOGICO - MATEMATICA Associazione Saper associare in una serie due o tre oggetti o disegni Differenziazione Saper individuare in una serie l’oggetto o la figura estranea Astrazione Saper indicare in una serie di oggetti o di figure la caratteristica comune Classificazione Saper raggruppare oggetti/disegni uguali per colore Saper raggruppare oggetti/disegni uguali per forma Saper raggruppare oggetti/disegni secondo l’uso Saper raggruppare oggetti/disegni secondo caratteristiche stabilite Seriazione Riconoscere GRANDE - PICCOLO tra 2 oggetti di colore uguale, ma dimensione diversa Riconoscere GRANDE - PICCOLO tra 2 oggetti di colore e dimensione diversa Disporre in ordine di grandezza 2 o 3 oggetti di uguale colore Disporre in ordine di grandezza 2 o 3 oggetti di diverso colore Inserire al posto giusto un elemento di una serie ordinata Concetto di quantita’ Riconoscere il concetto di uguale/diverso Riconoscere le principali quantità: 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,10. Riconoscere con oggetti: più di, meno di, tanto-quanto Riconoscere un insieme Costruire un insieme in base alla forma, al colore, all’uso… Riconoscere il concetto di termine a termine Saper disporre in ordine crescente e decrescente due insiemi Saper contare Conoscere la successione dei numeri in parola Saper dire (indicare) quanti oggetti ha davanti Saper fornire un numero richiesto di oggetti Saper accoppiare quantità uguali Conoscere le cifre Saper collegare la quantità con la cifra corrispondente Saper eseguire calcoli orali con oggetti Saper ordinare una serie crescente di numeri Saper ordinare una serie decrescente di numeri Saper contare con le dita entro il 10 (add. e sott.) Elementi geometrici Saper congiungere due punti con: una linea curva una linea retta una spezzata Saper indicare tra due linee la più breve Riconoscere le figure piane fondamentali In un insieme di triangoli, saper individuare i triangoli con 2 o 3 lati uguali AREA INFORMATICA E MULTIMEDIALE Padroneggiare l’uso del mouse in semplici giochi e/o esercizi di coordinazione visuo - motoria Utilizzare le applicazioni del sistema operativo e di office per esercitazioni didattiche All. 7. Modello P.D.P., Piano Didattico Personalizzato per alunni DSA della Scuola primaria ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRAONA PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Scuola primaria ………………………………………………………… classe…………………….. Coordinatore di classe……………………………………………………………………………….... Certificazione di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) rilasciata dal Dott. ______________ _______________________, neuropsichiatra infantile. ELEMENTI CONOSCITIVI DATI ANAGRAFICI Alunno/a________________________________________________________________________ data e luogo di nascita ........................................................................................................................... residenza................................................................................................................................................. indirizzo.................................................................................................................................................. Lingua prevalentemente usata all’interno del nucleo familiare ……………………………………… COMPOSIZIONE NUCLEO FAMILIARE Padre ...................................................................................................................................................... Madre ..................................................................................................................................................... Fratelli/sorelle o altri parenti/conviventi………………………………………………………………………... ANAMNESI SCOLASTICA scuola dell'infanzia: non / frequentata ................... numero anni:...................... Scuola primaria frequentata: ............................................ numero anni............ ripetenze............... Scuola secondaria frequentata:............................................. numero anni........... ripetenze................ Prima segnalazione di difficoltà di apprendimento ................................................ RELAZIONI SOCIALI - Frequenta (indicare quali): gruppi sportivi ............................................................................................................................ gruppi a carattere culturale o ricreativi ...................................................................................... relazioni amicali ......................................................................................................................... COLLABORAZIONE FAMILIARE - Aiuti giornalieri per le attività pomeridiane di studio e rielaborazione : Sì No · chi....................................................................... · da quanto tempo · a tutt’oggi per quanto tempo Sussidi e strumenti compensativi usati a casa: (barrare le voci che interessano) · · · • • • • • • · · 1. Computer Calcolatrice Software specifici Fotocopie adattate Schemi e mappe Utilizzo di software per mappe Appunti scritti al pc Registrazioni Materiali multimediali Sintesi vocale - Libri digitali Correttore ortografico Altro............................................................................. Difficoltà manifestate a casa nei rapporti con la scuola: con le singole discipline (elencare):.......................................................................................... con i compagni .....…................................................................................................................ altro....................................................................................................................................................... OSSERVAZIONE DIRETTA DELLO STUDENTE: (barrare le voci che interessano) Non / È cosciente della propria problematicità Non / Ne parla con gli adulti Non / Ne parla con i compagni altro....................................................................................................................................................... Rapporti con gli adulti: 1. fiducia 2. opposizione 3. indifferenza 4. altro....................................................................................................................................................... Rapporti con i compagni: - conflittuali 1. positivi 2. isolato 3. altro................................................................................................................................................. Comportamento in classe di carattere: aggressività o chiusure di fronte a incomprensioni disponibilità ad utilizzare strumenti compensativi tendenza ad eludere il problema... altro................................................................................................ OSSERVAZIONE DELLE ABILITÀ STRUMENTALI: (barrare le voci che interessano) Lettura stentata lenta con inversioni con sostituzioni con omissioni altro....................................................................................................................................................... Scrittura: lenta Con difficoltà ortografiche: errori fonologici (omissioni, sostituzioni, omissioni/aggiunte, inversioni) errori non fonologici errori fonetici (doppie, accenti) difficoltà a comporre testi difficoltà nel seguire la dettatura difficoltà nella copia (lavagna/testo…) difficoltà grammaticali e sintattiche problemi di lentezza nello scrivere problemi di realizzazione del tratto grafico problemi di regolarità del tratto grafico altro....................................................................................................................................................... Calcolo: Difficoltà nel ragionamento logico Errori di processazione numerica (leggere e scrivere i numeri, difficoltà negli aspetti cardinali e ordinali dei numeri, corrispondenza tra numero naturale e quantità) Difficoltà di uso degli algoritmi di base del calcolo (scritto e a mente) Scarsa conoscenza con carente memorizzazione delle tabelline altro....................................................................................................................................................... Comprensione del testo: 1. Completa e dettagliata 2. Globale 3. Parziale 4. altro....................................................................................................................................................... Proprietà linguistica Difficoltà di esposizione orale Confusione nel ricordare nomi, date, eventi in successione altro....................................................................................................................................................... CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO (barrare le voci che interessano): Lentezza ed errori nella lettura cui può conseguire difficoltà nella comprensione del testo. Difficoltà nei processi di automatizzazione della letto-scrittura che rende difficile o impossibile eseguire contemporaneamente due procedimenti (ascoltare e scrivere, ascoltare e seguire un testo). Difficoltà nel ricordare le categorizzazioni, i nomi dei tempi verbali, delle strutture grammaticali italiane e straniere, dei complementi. Difficoltà nel memorizzare tabelline, formule, sequenze e procedure, forme grammaticali e nel recuperare rapidamente nella memoria nozioni già acquisite e comprese, cui consegue difficoltà e lentezza nell’esposizione durante le interrogazioni. Difficoltà nello scrivere in modo ortograficamente corretto e/o con grafia chiara. Difficoltà nell’organizzare le idee e produrre testi. Facile stancabilità e lunghezza dei tempi di recupero. Difficoltà nella lingua straniera. Difficoltà di memorizzazione di termini specifici propri delle discipline. Problematiche relative ai concetti spazio – temporali ( lettura dell’orologio analogico, uso dello spazio foglio…) altro....................................................................................................................................................... Tempi di attenzione: Normali A breve termine Molto limitati altro....................................................................................................................................................... Autostima dell’alunno/a: Nulla Scarsa Sufficiente Buona Ipervalutazione altro....................................................................................................................................................... OSSERVAZIONE INDIRETTA DELLO STUDENTE Leggendo la documentazione diagnostica indicare le voci che si possono desumere da essa, tra cui TIPOLOGIA DEL DISTURBO Dislessia Disgrafia Disortografia Discalculia lieve lieve lieve lieve medio medio medio medio grave grave grave grave STILE DI APPRENDIMENTO PREVALENTE (se l’indicazione è presente) Uditivo Visivo Tramite letto-scrittura 1. Altri dati utili desunti dalla diagnosi .............................................................................................. Considerata la situazione diagnostica propria dell’alunno/a e la normativa vigente, il POF e l’autonomia scolastica, il team docente concorda il seguente PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO Per l’alunn ________________________________________ Classe _______ Sezione _______ ACCORGIMENTI METODOLOGICI E DIDATTICI: Tutti gli insegnanti opereranno affinché l’alunno/a sia messo/a in condizione di seguire la stessa programmazione di classe attraverso un atteggiamento di sensibile attenzione alle specifiche difficoltà - per stimolare l’autostima ed evitare frustrazioni - attraverso l’attivazione di particolari procedure: Privilegiare i momenti di dettatura rispetto a quelli di copiatura; prevedere momenti di affiancamento per un immediato intervento di supporto; organizzare attività in coppia o a piccolo gruppo, nell’ottica di una didattica inclusiva; adeguare ed eventualmente dilatare i tempi dati a disposizione per la produzione scritta; utilizzare differenti modalità comunicative e attivare più canali sensoriali nel momento delle spiegazioni; controllare che i compiti e tutte le comunicazioni alle famiglie siano trascritti correttamente; verificare sistematicamente la comprensione delle consegne orali e scritte per non compromettere la corretta esecuzione dei compiti e del passaggio di informazioni alla famiglia; avviare all’uso della videoscrittura, soprattutto per la produzione testuale o nei momenti di particolare stanchezza/illeggibilità del tratto grafico; aver cura che le richieste operative, in termini quantitativi, siano adeguate ai tempi e alle personali specificità, anche nel momento dell’assegnazione di compiti a casa; verificare l’opportunità di una lettura ad alta voce e di un confronto diretto con i compagni promuovere la conoscenza e l’utilizzo di tutti quei mediatori didattici che possano metterlo/a in una serena condizione di apprendere (immagini, schemi, mappe,…) STRATEGIE PER L’APPRENDIMENTO Attivazione di un apprendimento esperienziale e/o laboratoriale Sollecitazione delle conoscenze precedenti per introdurre nuovi argomenti e creare aspettative Riproposizione e riproduzione degli stessi concetti attraverso modalità e linguaggi differenti Predisposizione di pause ripetute e volute per una consapevolezza dell’avvenuta comprensionee per autoricaricarsi. Utilizzo di mappe concettuali, che possano permettere a tutti alunni di seguire i concetti espressi, ricondurli al percorso attuato e soprattutto possano essere rielaborate e personalizzate per una conoscenza più approfondita dell’argomento. Semplificazioni testuali che amplieranno l’ambito informativo attraverso messaggi plurimi e di differente origine (sonori, grafici, fotografici, televisivi, informatici ecc…) Preponderanza della comunicazione orale. In momenti e tempi opportuni, dettatura all’insegnante del proprio pensiero affinché ciò non sia ostacolato dalle difficoltà di scrittura. Superamento degli errori ripetuti anche se segnalati Predilezione dell'aspetto contenutistico rispetto a quello procedurale Altro.................................................................. OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI TRASVERSALI E METACOGNITIVI Sviluppare nel/la alunno/a un metodo di studio personale, ricorrendo eventualmente ad idonei strumenti compensativi o dispensativi Migliorare la comprensione delle informazioni attraverso l’uso integrato di varie forme di comunicazione Aumentare le competenze lessicali e migliorare le capacità comunicative attraverso i vari canali dell’informazione Tendere alla normalizzazione dei tempi di rielaborazione e produzione delle conoscenze Conoscere e prendere coscienza delle proprie modalità di apprendimento Applicazione di strategie e comportamenti utili per un più efficace processo di apprendimento Scelta di strategie operative più efficaci e adeguate all’apprendimento di nuove conoscenze Sviluppare la capacità di autocontrollo e autovalutazione delle proprie strategie per migliorare i propri risultati MISURE DISPENSATIVE: (barrare le voci che interessano) - Lettura ad alta voce Dettatura e/o copiatura dalla lavagna Scrittura corsivo e stampato minuscolo Studio mnemonico di tabelle, forme verbali, grammaticali, tabellone etc………… Compiti domestici superiori al minimo necessario Trascrizione dei compiti e degli appunti (prevedere aiuto esterno dai compagni o dagli insegnanti) Interrogazioni non programmate Limitare la somministrazione di verifiche (non più di una verifica al giorno) Predilezione del linguaggio verbale e iconico a quello scritto Subordinazione della valutazione della produzione scritta, ma predominanza dell'aspetto iconico e orale specialmente per le lingue straniere Evitare nelle verifiche scritte, la sovrabbondanza di correzioni con avvilenti segni in rosso. Correggere con evidenza gli errori percepibili e modificabili, e indicare gli altri con la matita. Analisi logica e/o grammaticale senza l’uso di una memoria esterna ( schede, tabelle riassuntive…) Altro………………………………………………….. STRUMENTI COMPENSATIVI: (barrare le voci che interessano) Matematica: - tabelle della memoria, tavola pitagorica, formule o linguaggi specifici ecc… strutturazione dei problemi per fasi organizzazione delle procedure uso calcolatrice altro...................................................................................................................................................... Lingua Italiana: uso del PC con correttore ortografico schede forme verbali,tabelle per l’ analisi grammaticale, logica, del periodo … uso sintetizzatore vocale per i testi mappe concettuali e/o mentali uso libri digitali uso registrazioni altro…………………………………………………………………………………………………… Lingue Straniere: Privilegiare la comunicazione orale con valorizzazione di eventuali esperienze pregresse negli elaborati scritti più attenzione ai contenuti che non alla forma consegne chiare e, laddove è possibile, in formato digitale, oppure prevedere un aiuto esterno per le trascrizioni (compagni o docenti medesimi) utilizzare prove a scelta multipla privilegiare la corrispondenza tra parola e immagini altro ............................................................................................................................................. ............. Per tutte le discipline : Computer con correttore automatico e vari programmi e Internet. Uso di materiali differenti per appuntare o per fissare graficamente informazioni specifiche. Elaborati, materiali vari, conoscenze, documenti o fotografie preparati in ambito domestico. Verifica compilazione diario scolastico. Sintesi, schemi elaborati dai docenti anche durante le interrogazioni. Mappe concettuali. Sintesi vocali. CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Si concorda l’applicazione delle misure compensative e dispensative sopra citate, si esclude esplicitamente la valutazione della correttezza ortografica e sintattica (per alunni disgrafici e disortografici) nelle valutazioni delle prove scritte, valutandone il contenuto. Nelle materie scientifiche si valuteranno i procedimenti utilizzati escludendo dalla valutazione gli errori di calcolo e/o copiatura (per alunni discalculici). Si darà maggior peso nella valutazione alle prove orali rispetto a quelle scritte, rispettando le prerogative dell’oralità delle materie, soprattutto nelle lingue straniere. Si predispongono anche verifiche a scelta multipla. Si applicheranno le “buone prassi” consistenti in: - Evitare di consegnare materiale scritto a mano, prediligendo quello stampato (arial 12, 14, interlinea 1,5) o digitale, o registrato. Concordare le interrogazioni. Accordarsi sui tempi delle verifiche: meglio sarebbe ridurre il materiale valutato della prova, con la possibilità di utilizzare diversi supporti (pc, correttore ortografico, sintesi vocale, mappe, schemi, formulari). Non giudicare, se non come obiettivo specifico univoco, l’ordine o la calligrafia. Giudicare i concetti, i pensieri, il grado di maturità, di consapevolezza e di conoscenza, siano essi espressi in forme tradizionali o compensative. Personalizzare i tempi di esecuzione delle attività. Altro……………………………………………………………………………………………………….. INDIVIDUAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE ALL’INTERNO DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI (dalla classe terza della scuola primaria e solo per alcune discipline) AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Italiano Inglese Musica Arte/immagine Scienze motorie Religione cattolica AREA STORICO-GEOGRAFICA Storia Geografia AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA Matematica Scienze Traona, ottobre 2013 Insegnanti di classe _________________ _________________ _________________ Genitori __________________ __________________ Dirigente scolastico _________________ All. 8. Modello P.D.P., Piano Didattico Personalizzato per alunni DSA della Scuola secondaria di primo grado Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria I Grado Via Aldo Moro n. 6 – 23019 Traona (SO) Tel. 0342- 653340 FAX: 0342- 653521 e-mail: [email protected] PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA I GRADO 1. Dati generali Nome e cognome Data e luogo di nascita Classe Insegnante coordinatore di classe Diagnosi medico specialistica Tipologia(1) Redatta in data da presso Interventi pregressi e/o contemporanei al percorso scolastico Scolarizzazione pregressa Aggiornata in data da presso Effettuati da presso Periodo e frequenza Modalità Scuola dell’infanzia: non/frequentata numero anni ……………… Scuola primaria: numero anni …………..…… ripetenze ……………………. in classe ……………………… Scuola secondaria: nr.anni ……………. ripetenze ……………………. in classe ……………………… (1) Dislessia – Disgrafia – Disortografia – Discalculia ; grave – medio – lieve. (2) 1. FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ DI LETTURA, SCRITTURA E CALCOLO Elementi desunti dalla diagnosi Velocità Lettura Correttezza Comprensione Elementi desunti dalla diagnosi Grafia Tipologia di errori Scrittura Produzione Elementi desunti dalla diagnosi Mentale Calcolo Elementi desunti dall’osservazione in classe scorrevole stentata lenta inversioni sostituzioni omissioni completa e dettagliata globale parziale Elementi desunti dall’osservazione in classe lentezza nello scrivere problemi di realizzazione del tratto grafico problemi di regolarità del tratto grafico errori fonologici (omissioni, sostituzioni, inversioni…) errori fonetici (doppie, accenti) mancata concordanza nome/ aggettivo/articolo difficoltà sintattiche (frasi incomplete, errori modi e/o tempi verbali) scarsa coesione testuale difficoltà nella copia (lavagna, testo...) difficoltà nel seguire la dettatura difficoltà nell’organizzare le idee e produrre testi altro………………………………………. Elementi desunti dall’osservazione in classe errori di processazione numerica (leggere numeri, riconoscere aspetti cardinali e ordinali dei numeri…) difficoltà ad automatizzare anche i calcoli più semplici scritto errori nel ricordare le procedure di calcolo e nel mantenerle errori di transcodifica da un codice all’altro (dettatura numeri) errori nella sintassi del numero (valore posizionale cifre) errori nelle applicazioni delle procedure (stabilire ordine operazioni…) difficoltà logiche nel scegliere operazioni e procedimenti adeguati alla risoluzione del problema altro ……………………………………. Eventuali disturbi nell’area motorio-prassica Ulteriori disturbi associati Bilinguismo o italiano L2 Altro Tempi d’attenzione Adeguati alle richieste scolastiche Brevi Molto limitati altro……………………………………………………………………... Livello di autonomia organizza i propri materiali/strumenti utilizza in modo efficace gli strumenti compensativi pianifica i tempi necessita di azioni di supporto altro ……………………………………………………………………… 2. DIDATTICA PERSONALIZZATA Strategie e metodi d’insegnamento Promuovere l’apprendimento collaborativo Valorizzare nella didattica linguaggi comunicativi altri dal codice scritto (linguaggio iconografico, parlato), utilizzando mediatori didattici quali immagini, disegni e riepiloghi a voce Promuovere la conoscenza e l’utilizzo di tutti quei mediatori didattici che facilitano l’apprendimento: schemi, immagini e mappe concettuali Insegnare l’uso di dispositivi extratestuali per lo studio (titolo, paragrafi, immagini) Promuovere inferenze, integrazioni e collegamenti tra le conoscenze e le discipline Dividere gli obiettivi di un compito in “sotto obiettivi” Offrire anticipatamente schemi grafici relativi all’argomento di studio, per orientare l’alunno nella discriminazione delle informazioni essenziali Privilegiare l’apprendimento dall’esperienza e la didattica laboratoriale Promuovere processi metacognitivi per sollecitare nell’alunno l’autocontrollo e l’autovalutazione dei propri processi di apprendimento Incentivare la didattica di piccolo gruppo e il tutoraggio tra pari Altro…………………………………………………………………………………………………………………………………… Misure dispensative Lettura ad alta voce Scrittura sotto dettatura Prendere appunti Copiare dalla lavagna Scrittura corsivo o stampato minuscolo il rispetto della tempistica per la consegna dei compiti scritti la quantità eccessiva dei compiti a casa l’effettuazione di più prove valutative in tempi ravvicinati lo studio mnemonico di formule, tabelle, definizioni sostituzione della scrittura con linguaggio verbale e/o iconografico Strumenti compensativi Lingua italiana uso del PC con correttore ortografico schede forme verbali, analisi grammaticale, logica e del periodo uso sintetizzatore vocale per i testi mappe concettuali/schemi delle unità d’apprendimento uso libri digitali/audiolibri uso registrazioni vocabolario multimediale uso facilitatori per la produzione scritta (tracce – domande guida) altro……………………………………………………………………………………………… ………………………………………. Lingue straniere Privilegiare il lessico e la competenza comunicativa orale maggiore attenzione ai contenuti rispetto alla forma utilizzare prove a scelta multipla consegne chiare (formato digitale o con l’aiuto esterno di un compagno per le trascrizioni) altro……………………………………………………………………………………………… ………………………………………. Matematica tabelle della memoria, tavola pitagorica, formule, linguaggi specifici… strutturazione dei problemi per fasi uso calcolatrice altro……………………………………………………………………………………………… ………………………………………. Per tutte le discipline uso del PC con correttore ortografico mappe concettuali – parole chiave sintesi e schemi libri digitali altro……………………………………………………………………………………………… ……………………………………… 3. VALUTAZIONE (anche per esami conclusivi dei cicli) L’alunno, nella valutazione delle diverse discipline, si avvarrà degli strumenti compensativi e delle misure dispensative. Tutti gli insegnanti, tenuto conto delle specifiche difficoltà, stabiliscono che la valutazione e verifica degli apprendimenti avverrà avendo cura di: programmare e concordare con l’alunno le verifiche leggere all’alunno le consegne e le spiegazioni degli esercizi prevedere verifiche orali a compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera) valutare con attenzione le conoscenze e alle competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che la correttezza formale far usare strumenti e mediatori didattici nelle prove sia scritte sia orali (mappe concettuali, mappe cognitive) programmare tempi più lunghi per l’esecuzione delle prove pianificare prove di valutazione formativa introdurre prove informatizzate INDIVIDUAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE ALL’INTERNO DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI AREA LINGUISTICO ITALIANO INGLESE FRANCESE AREA STORICO-GEOGRAFICA STORIA GEOGRAFIA AREA MATEMATICA-SCIENTIFICA-TECNOLOGICA MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA AREA ESPRESSIVA MUSICA ARTE-IMMAGINE SCIENZE MOTORIE STRATEGIE E STRUMENTI UTILIZZATI DALL’ALUNNO NELLO STUDIO (modulo compilato dall’alunno e/o famiglia) Strategie sottolineo, identifico parole–chiave costruisco schemi, tabelle o diagrammi nei compiti scritti utilizzo computer, schemi, correttore ortografico nei compiti e/o nelle attività in classe mi sento autonomo nei compiti e/o nelle attività in classe necessito di un supporto e/o una guida preferisco testi scritti con modalità grafica diversa per ricordare uso immagini, colori, riquadrature Strumenti strumenti informatici (libro digitale, programmi per realizzare grafici) fotocopie adattate utilizzo il PC per scrivere registrazioni testi con immagini software didattici altro Il Piano Didattico Personalizzato, suscettibile di variazioni in itinere, è consegnato ai genitori dell’alunno/a. Consiglio di Classe ________________________________ ________________________________ ________________________________ ________________________________ ________________________________ ________________________________ ________________________________ ________________________________ ________________________________ ________________________________ ________________________________ Genitori ________________________________ ________________________________ Traona, ___________ Dirigente scolastico ________________________________ All. 9. Modello P.D.P., Piano Didattico Personalizzato per alunni con BES - Sc. infanzia Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria I Grado Via Aldo Moro n. 6 – 23019 Traona (SO) Tel. 0342- 653340 FAX: 0342- 653521 e-mail: [email protected] PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALUNNI BES SCUOLA DELL’INFANZIA ISTITUZIONE SCOLASTICA_______________________________________________________ ANNO SCOLASTICO _____________________ ALUNNO ______________________________________________________________________ Il seguente Piano didattico personalizzato è un patto formativo tra1 I DOCENTI DI CLASSE ___ ____________________________ ____________________________ ____________________________ I GENITORI DELL’ALUNNO ____________________________ _____________________________ Considerata la situazione di bisogno educativo speciale dell’alunno; la normativa vigente, il PTOF e l’autonomia scolastica. 1. DATI RELATIVI ALL’ALUNNO 1 Indicare i nominativi delle insegnanti di classe e i familiari che hanno in carico l’alunno. Cognome e nome Data e luogo di nascita Residenza Residenza............................................................................ ........ Indirizzo............................................................................... ......... Nazionalità e lingua (solo se alunni stranieri) Nazionalità …………………………………….. Arrivo in Italia ................................................................ Madre lingua: ……………………………………………………… Altre lingue: …………………………………………………………. Lingua usata all’interno del nucleo familiare: …………………… Composizione del nucleo familiare ▪ Padre: ……………………….. Nazionalità: ………………. Madre lingua: ……………….. Altre lingue: ………………. ▪ Madre: ……………………….. Nazionalità: ………………. Madre lingua: ……………….. Altre lingue: ………………. Individuazione della situazione di bisogno educativo speciale L’individuazione è stata effettuata tramite: diagnosi specialistica segnalazione da parte dei Servizi Sociali Consiglio di Sezione Difficoltà prevalenti Diagnosi di ………… redatta da ………….. in data………….. oppure specificare le difficoltà prevalenti individuate dai Servizi o dalle insegnanti (ed allegare relazione più dettagliata dove va indicata la data di compilazione e il nominativo del referente dei Servizi o quelli dei docenti) Informazioni dalla famiglia 2 Frequenza scolastica (indicare la sezione e il tempo scuola dell’alunno) Sezione_______________ Tempo scuola __________ Nel/i precedente/i anno/i la frequenza è stata: regolare non regolare (indicare eventuali motivi se utili a delineare il quadro complessivo dell’alunno) Note 1. Difficoltà e punti di forza individuati dalla famiglia, vissuto della famiglia rispetto alle difficoltà del figlio, vissuto del bambino…, ecc. 2. DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELL’ALUNNO (Le informazioni possono essere ricavate dalla diagnosi specialistica e/o da osservazioni eseguite dai docenti) CAMPI D’ESPERIENZA PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA Il sé e l’altro Il corpo e il movimento Immagini, suoni, colori I discorsi e le parole La conoscenza del mondo INTERESSI PARTICOLARI DIMOSTRATI DALL’ALUNNO Specificare ………. 3. DESCRIZIONE DEGLI ASPETTI EMOTIVI E SOCIALI Ha stima di sé 0 1 2 3 4 Manifesta fiducia nelle proprie capacità 0 1 2 3 4 È consapevole delle proprie difficoltà 0 1 2 3 4 Tollera la frustrazione 0 1 2 3 4 Sa controllare le proprie emozioni: a) in piccolo gruppo b) in grande gruppo c) in rapporto 1:1 d) in situazione libera a) 0 1 2 3 4 b) 0 1 2 3 4 c) 0 1 2 3 4 d) 0 1 2 3 4 e) 0 1 2 3 4 e) in situazione strutturata Mostra interesse per le attività proposte 0 1 2 3 4 Accetta e rispetta le regole 0 1 2 3 4 Rispetta i tempi di lavoro 0 1 2 3 4 Utilizza correttamente il materiale 0 1 2 3 4 Collabora durante le attività: a) con gli insegnanti b) con i compagni a) 0 1 2 3 4 b) 0 1 2 3 4 Evita i distrattori presenti nell’ambiente 0 1 2 3 4 Affronta serenamente situazioni o compiti nuovi 0 1 2 3 4 Si rapporta in modo adeguato con gli insegnanti 0 1 2 3 4 Si relaziona in modo positivo con i coetanei 0 1 2 3 4 È sensibile alle gratificazioni 0 1 2 3 4 Altro ………………………………………………… Legenda: 0 = il bambino non presenta mai quel comportamento 1 = il bambino lo presenta qualche volta 2 = il bambino lo presenta abbastanza spesso 3 = il bambino lo presenta molto spesso 4 = il bambino lo presenta sempre 4.STRATEGIE E STRUMENTI UTILIZZATI DALL’ALUNNO NELL’APPRENDIMENTO ►STRATEGIE Manipolazione Imitazione Gioco simbolico Giochi di ruolo Espressione grafico-pittorica Espressione verbale Comunicazione mimico-gestuale Lettura di immagini Altro …….. ►STRUMENTI UTILIZZATI Materiale di recupero Materiale strutturato Materiale non strutturato Testi con immagini Software Materiale audio/visivo Altro … … 5. INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI PER IL CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE FONDAMENTALI UNITÀ D’APPRENDIMENTO OBIETTIVI 6.STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE UTILIZZABILI Tutti gli insegnanti opereranno affinché l’alunno/a sia messo/a in condizione di seguire la programmazione attraverso un atteggiamento di sensibile attenzione alle specifiche difficoltà, per stimolare l’autostima ed evitare frustrazioni. Sarà cura dei docenti: - tenere conto dei tempi del bambino incoraggiare l’apprendimento collaborativo favorire le attività in piccolo gruppo e il tutoraggio; promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere; privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale; sollecitare le conoscenze precedenti per introdurre nuovi argomenti e creare aspettative; Indicare attività programmate: Attività ludiche Attività manipolative Attività motorie Attività simboliche e imitative Attività senso-percettive Attività di drammatizzazione Attività metalinguistiche Attività di ascolto Attività di verbalizzazione delle esperienze e dei vissuti personali Attività di ordinamento logico-temporale Attività di tutoraggio Attività di laboratorio Attività per piccoli gruppi Attività di carattere culturale, formativo, socializzante Altro ……………………………………………… 7. MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Le insegnanti utilizzano come strumento fondamentale di verifica e valutazione l’osservazione in itinere del bambino. Le docenti possono avvalersi di griglie o altri mezzi strutturati per effettuare l’osservazione. 8. PATTO CON LA FAMIGLIA Si concordano: condivisione delle regole; le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività segue il bambino; altro ___________________________________________________ Nota: Specificare le scelte adottate. Il presente Piano Didattico Personalizzato è stato concordato e redatto da2: 2 Il PDP deve essere approvato e firmato dalle insegnanti di classe e dai genitori. Insegnanti di classe: _____________________________________________________________________ Dirigente Scolastico: _____________________________________________________________________ Genitori: _______________________________________________________________________________ Tale documento è da considerarsi valido per ……..(vedi guida alla compilazione) Traona, ______________________ NORMATIVA DI RIFERIMENTO - DPR 275/99 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche” - Legge n. 53 del 28 marzo 2003 "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale" - Legge n. 170 del 8.10.2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”. - D.M. n. 5669 del 12.07.2011 con allegate “Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento”. - D.M. del 27.12.2102 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. - CM n.8 del 6.03.2013, oggetto: “Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2013 - Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. APPENDICE GUIDA ALLA COMPILAZIONE Il PDP va approvato da tutti gli insegnanti di classe e dalla famiglia. Il documento deve essere depositato presso la Segreteria dell’Istituto entro il 30 novembre e, in caso di alunni con diagnosi 1, è da considerarsi valido per il corrente anno scolastico. In situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, il PDP può avere validità anche per un tempo minore (esempio un solo quadrimestre). Si ricorda inoltre che, dato il carattere di transitorietà di questo genere di BES, è possibile che sia necessario attivare un percorso individualizzato solo dopo alcuni mesi dall’inizio delle lezioni a fronte dell’insorgere di particolari bisogni che prima l’alunno non manifestava. 1 – Per alunno con diagnosi si intende uno scolaro a cui è stato riconosciuto un disturbo da parte del Servizio di Neuropsichiatria, o da Ente accreditato, tale da necessitare di una diagnosi, ma non così grave da essere riconosciuto ai sensi della Legge 104/92. Questo allievo non ha quindi diritto all’insegnante di sostegno. REGOLE GENERALI: ● Tutti i punti dall’1 al 8 devono essere presenti nel documento. ● All’interno di ogni punto gli insegnanti possono: - togliere le parti che non servono - aggiungere gli indicatori necessari - approfondire in forma narrativa dove lo ritengono opportuno. ● Le parti scritte in corsivo sono suggerimenti o specificazioni che vanno cancellate nella fase di compilazione del documento. INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE VARIE PARTI ● PARTE 1 – Dati relativi l’alunno - In caso di famiglie italiane → togliere la parte sulla nazionalità e la lingua. ● PARTE 2 – Descrizioni del funzionamento dell’alunno - Si può compilare la tabella utilizzando uno stile narrativo oppure mediante un elenco di indicatori. - In caso di alunni con diagnosi è possibile aggiungere una colonna dove riportare le informazioni contenute nel documento sopracitato. ● PARTE 3 – Descrizione degli aspetti emotivi e sociali - Compilare tenendo conto della legenda. ● PARTI 4 – 5 – 6 – 7 – 8 - Si rimanda alle regole generali. ● PARTE FINALE – Il presente Piano Didattico Personalizzato Specificare il periodo di validità del documento secondo quanto chiarito nel riquadro in alto. N.B. Questo modello di PDP è stato costruito dal gruppo di lavoro delle insegnanti della commissione inclusività della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e secondaria d’Istituto tenuto conto delle ultime disposizioni in materia di allievi con BES. Si tratta di un modello sperimentale, passibile di modifiche.