ISTITUTO COMPRENSIVO
STATALE
L E G N A R O
.
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Scuole dell'Infanzia di Volparo e Polverara
Scuole Primarie di Legnaro, Volparo e Polverara
Scuole Secondarie di Primo Grado di Legnaro e Polverara
anno scolastico 2014/2015
1
PREMESSA
Le convinzioni che stanno a fondamento della progettualità educativa e di insegnamento sono
chiaramente espresse nelle “Indicazioni per il curricolo”, documento che ha fatto sintesi del
percorso di rinnovamento già iniziato nella scuola negli scorsi anni e che è “carta” di riferimento per
la programmazione e lo sfondo in cui inserire l’attività educativo/didattica.
Il piano dell’offerta formativa (POF), espressione dell’autonomia dei singoli istituti, non può,
pertanto, prescindere dalle Indicazioni citate ma è impegnato a coniugarle nella realtà in cui si
opera.
Punto di partenza imprescindibile per ogni azione educativo/didattica è la centralità della
persona. Come recitano le Indicazioni “ Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i
suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa
prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per
individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali,
che vanno alla ricerca di orizzonti di significato” (Indicazioni p. 17).
Consapevoli dell’impegno che questo richiede all’istituzione scolastica nel saper leggere i
bisogni dei bambini e degli adolescenti della realtà in cui opera, la scuola è pure realistica nel
riconoscere che essa non è che uno dei tanti luoghi in cui i ragazzi vivono le proprie esperienze di
formazione e apprendimento. Proprio per questo gli ambienti che hanno una relazione più stretta
(scuola, famiglia, agenzie educative presenti nel territorio) devono assumersi l’impegno di
confrontarsi e di comunicare tra loro. Se “…la scuola non può abdicare al compito di promuovere
la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze, al fine di ridurre la
frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli
adolescenti” (Indicazioni, p. 15), è pure evidente che essa non può fare questa operazione in
solitaria. La partecipazione delle famiglie e il dialogo sempre aperto devono diventare la chiave di
volta per rinforzare la motivazione dei ragazzi e la loro partecipazione via via più consapevole al
processo di apprendimento e, soprattutto, per mantenere viva la riflessione su temi che
coinvolgono tutti coloro che hanno un compito educativo.
Il primo passo come scuola sta, come già si accennava sopra, nel mettere al centro
l’alunno, imparando anche a ridimensionare la centralità dei contenuti, o forse meglio, la loro
assolutizzazione nel percorso di apprendimento. Essi hanno infatti una funzione strumentale e non
sono il fine del processo che i bambini e i ragazzi vivono nell’esperienza scolastica.
Non a caso si parla di star bene a scuola, in un ambiente che, oltre a richiedere impegno, è capace
di modularsi anche sulle attese, sui bisogni, sulla curiosità degli alunni, grazie alla competenza e
alla sensibilità del corpo insegnante. Se da un lato è quindi richiesto un costante sforzo agli
insegnanti, spetta alle famiglie il compito di preferire la riflessione e la discussione aperta tra
2
diverse realtà scolastiche o all’interno delle classi di uno stesso istituto, come via di comprensione
reciproca e di conoscenza condivisa del bambino e dell’adolescente.
La scuola vuole avere una cura particolare nella “formazione della classe come gruppo, alla
promozione dei legami cooperativi tra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti
indotti dalla socializzazione” (Indicazioni, p. 17), e chiede alle famiglie di essere luogo accogliente
della diversità, aperte a stabilire relazioni positive anche con altri nuclei familiari, dei bambini che
frequentano la stessa classe. Se la classe è infatti una piccola comunità in cui i ragazzi
apprendono stili e regole di convivenza, la possibilità di sperimentarli positivamente anche al di
fuori dell’ambiente scolastico può decisamente contribuire a rinforzare legami e atteggiamenti già
arte della vita vissuta a scuola.
QUADRO SOCIO AMBIENTALE
L’Istituto Comprensivo Statale di Legnaro raccoglie l’utenza del territorio comunale di
Legnaro e di Polverara, centri situati a sud-est di Padova, a vocazione artigianale, industriale
(piccola e media industria) e agricola, con un tessuto sociale abbastanza omogeneo, dotato di
servizi sufficientemente efficienti e di un associazionismo diffuso.
Nel territorio di Legnaro è presente un centro di ricerca di fisica nucleare del C.N.R. e la cittadella
universitaria Agripolis: centro di ricerca agro-alimentare e veterinaria di notevole importanza.
Il territorio, inoltre, è interessato da un flusso di immigrazione di famiglie extracomunitarie e dalla
presenza di famiglie di zingari Sinti residenti.
Nel complesso l’atteggiamento delle famiglie degli alunni è abbastanza collaborativo, anche se a
volte le aspettative sul piano formativo e culturale sembrano piuttosto limitate
Comunque in questi ultimi anni si è rilevato un innalzamento generalizzato del livello di
scolarizzazione della popolazione, per cui sta crescendo anche la consapevolezza dell’importanza
di una valida preparazione culturale, accompagnata da svariate richieste di ampliamento
dell’offerta formativa.
Le risorse esterne sono costituite da una rete di soggetti collaborativi istituzionali, pubblici e
privati, quali:
• le amministrazioni comunali di Legnaro e di Polverara e le loro strutture di servizio;
• il distretto sanitario ASL;
• la struttura universitaria di Agripolis;
• soggetti ed enti con finalità sociali, assistenziali, culturali, religiose, sportive con
rilevanza educativa e sociale;
Le risorse interne, al di là di quelle umane e professionali da valorizzare e da incentivare,
sono quelle garantite dal finanziamento pubblico, dalle dotazioni strumentali e di laboratorio, dalle
disponibilità a prestazioni didattiche aggiuntive e compensative da parte dei docenti.
L’individuazione delle risorse esterne è affidata ad una attenzione costante della scuola al
territorio e ad una efficace interazione con la comunità locale.
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FUNZIONI STRUMENTALI AL POF: INSEGNANTI CON INCARICHI SPECIFICI
L’insegnante incaricato della Funzione Strumentale dal Collegio dei Docenti opera per la
realizzazione delle finalità istituzionali della scuola ed in particolare si dedica al perseguimento
degli obiettivi descritti nel Piano dell’Offerta Formativa (POF).
Le aree di individuazione delle Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa sono:
•
area 1: gestione del POF;
•
area 2: sostegno al lavoro dei docenti (informatica);
•
area 3: interventi e servizi per studenti;
•
area 4: realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla
scuola.
Il Collegio dei Docenti di Legnaro per l’anno scolastico 2014/15 ha individuato due FS nell’area 2,
due FS nell’area 3 e due FS nell’area 4.
I docenti incaricati della Funzione Strumentale hanno le seguenti competenze:
1. Sostegno al lavoro dei docenti (area 2)
1.1
Funzione strumentale informatica, nuove tecnologie.
Mansioni:
•
Verifica e coordinamento delle strumentazioni informatiche in dotazione nelle scuole
secondarie di Legnaro e di Polverara: segnalazione di eventuali problemi, proposte per il
potenziamento ed eventuali acquisti di dotazioni informatiche e tecnologiche.
•
Sostegno e consulenza ai docenti per la conoscenza e l'uso delle strumentazioni
informatiche collocate nelle scuole secondarie di Legnaro e di Polverara.
•
Apertura, imputazione dati (classi, docenti, materie ecc.) e gestione del registro elettronico
nelle classi seconde della scuola secondaria di Legnaro.
•
Sostegno e consulenza ai docenti per l'uso del registro elettronico.
•
Rapporti e consulenze con Istituto Alberti per problemi relativi al registro elettronico.
•
Formattazione e installazione del sistema operativo open source Ubuntu per l’eventuale
recupero di PC obsoleti.
•
Verifica degli interventi attuati e presentazione delle proposte per l'anno successivo.
4
2. Interventi e servizi per studenti (area 3)
3.3 Funzione strumentale Alunni diversamente abili
Mansioni:
•
Coordinare l’accoglienza dei nuovi insegnanti di sostegno;
•
Curare la relativa documentazione e la diffusione delle informazioni;
•
Coordinare il gruppo degli insegnanti di sostegno;
•
Ha ruolo di raccordo tra i vari ordini di scuola;
•
Fornire consulenza, su richiesta dei colleghi, per la stesura del P.D.F., P.E.I., P.D.P.;
•
Coordinare l’acquisto di materiale specifico;
•
Collaborare con la segreteria;
•
Coordinare i rapporti con ASL, Enti e strutture esterne.
•
Partecipare agli incontri promossi dal C.T.I.;
•
Fornire informazioni circa le disposizioni normative vigenti riguardo DSA, BES, ADHD;
•
Fornire indicazioni in merito alle misure compensative e dispensative in vista di una
didattica personalizzata;
•
Offrire supporto ai colleghi riguardo gli strumenti per la didattica;
•
Diffondere le notizie riguardo l’aggiornamento e la formazione nel settore;
•
Fornire indicazioni riguardo Enti, Associazioni; Università; Istituzioni di riferimento;
•
Adottare e uniformare tra gli ordini di scuola la relativa documentazione.
5
3.
Realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola
(area 4)
4.1 Funzione strumentale prevenzione al disagio
Mansioni:
•
Supportare i docenti nell’organizzazione di attività adeguate a far fronte alle situazioni di
svantaggio e disagio scolastico legate a difficoltà di apprendimento, gestione dell’ansia
o di autocontrollo e difficoltà familiari;
•
Coordinare attività relative alla prevenzione del disagio giovanile nei vari ordini di
scuola;
•
Collaborare con enti esterni (Aziende ULSS, Comune ecc.), con gli Organi della scuola
(Cdc, Commissioni, Gruppi di progetto ecc);
•
Promuovere occasioni di formazione per alunni, insegnanti, operatori di sportello;
•
Approfondire conoscenze relative ad aspetti psicologici legati alla didattica socioaffettiva, sia con studio individuale sia con la partecipazione a corsi di formazione;
•
Predisporre materiali e percorsi di supporto all’attività dei docenti inerenti al disagio
degli alunni;
•
Monitorare e valutare le attività realizzate.
6
S T R U T T U R A
S C O L A S T I C A
L’Istituto, articolato in sette plessi distinti, presenta nel a.s.2014/2015 la seguente consistenza:
Denominazione
Sezioni
Classi
Totale alunni
Infanzia Volparo
4
98
Infanzia Polverara
5
111
Primaria Legnaro
14
320
Primaria Volparo
6
113
Primaria Polverara
6
115
Secondaria Legnaro
11
218
Secondaria Polverara
Popolazione scolastica
complessiva
3
49
40
1024
9
Locali scolastici:
Vengono garantite adeguate condizioni di accoglienza e pulizia, nel rispetto delle attuali norme
vigenti. L’istituto si impegna, in particolare, a sensibilizzare gli enti competenti, comprese le
associazioni dei genitori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna in
applicazione di quanto previsto dalla L.81/2008.
SCUOLA DELL’INFANZIA DI VOLPARO
-
sezioni funzionanti : n° 4 (ogni aula è dotata di 3 servizi interni )
-
aule speciali: salone/atrio - aula per attività motorie - dormitorio con annessi bagni – spazio
biblioteca;
-
locali di servizio: mensa - cucina - ambulatorio - lavanderia –spogliatoi - docce – n.2 servizi
igienici per il personale - direzione – ripostiglio – n.1 servizio H, spazio dispensa;
-
barriere architettoniche: l’edificio scolastico di nuova costruzione, risulta adeguato alla
normativa vigente;
-
spazi esterni attrezzati: area ricreazione in fase di sistemazione.
7
SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA
-
sezioni funzionanti: n° 5 (sono presenti 6 bagni esterni alle aule);
-
aule speciali: sala giochi/tv - dormitorio - aula motoria - aula religione;
-
locali di servizio: mensa - cucina - sala insegnanti - spogliatoio – n.3 servizi igienici per il
personale – doccia – n.1 servizio H;
-
barriere architettoniche: l’edificio scolastico risulta adeguato alla normativa vigente;
-
spazi esterni attrezzati: area ricreazione.
SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO
-
aule funzionanti: n° 14
-
aule speciali: aula di inglese - aula sostegno - aula informatica - laboratorio - biblioteca aula – doposcuola;
-
locali di servizio: stanza fotocopie - sala insegnanti - n.4 locali mensa - n.31 servizi igienici
per alunni - n.5 servizi igienici per il personale - n.1 servizio H - ripostiglio – ambulatorio;
-
barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa
vigente poiché è privo di ascensore o servoscala per l’accesso al primo piano;
-
spazi esterni attrezzati: rastrelliera per le biciclette, area ricreazione.
SCUOLA PRIMARIA DI VOLPARO
- aule funzionanti : n° 6
-aule speciali:sala attività collettive - aula informatica - aula polivalente: sostegno/laboratori/attività
alternative
- locali di servizio: sala insegnanti – spogliatoio – n. 8 servizi igienici per gli alunni - n. 2 servizi
igienici per il personale, sala mensa.
- barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa vigente
in quanto manca un servizio igienico H.
- spazi esterni attrezzati: area ricreazione.
- Mensa esterna.
8
SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA
- aule funzionanti: n° 6
- aule speciali : sala video/riunioni - aula polivalente/sostegno - aula inglese - aula informatica –
palestra;
- locali di servizio: n.2 locali mensa - stanza fotocopie - n.12 servizi igienici alunni - n.2 servizi
personale - n.2 servizi H;
- barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa vigente
è privo di ascensore o servoscala per l’accesso al piano primo;
spazi esterni attrezzati: rastrelliera per le biciclette - area ricreazione.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI LEGNARO
-
aule funzionanti: n°11;
-
uffici di segreteria e presidenza;
-
aule speciali: sala video/riunioni - laboratorio di scienze - laboratorio di artistica –
laboratorio informatica - aula di musica - aula per le videoproiezioni;
-
locali di servizio: - sala docenti – biblioteca – n.3 servizi igienici alunni – n.4 servizi
personale- magazzino – archivi - stanza fotocopie;
-
barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa
vigente in quanto è privo di ascensore o servoscala per l’accesso al piano primo;
-
spazi esterni attrezzati: palestra (edificio adiacente) - rastrelliera per le biciclette - area
ricreazione.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI POLVERARA
- aule funzionanti: n° 3
- aule speciali auditorium/sala video (utilizzo a richiesta) - laboratorio di scienze - laboratorio di
artistica - laboratorio informatica - aula di educazione tecnica - aula polivalente - aula di
geografia - aula per sostegno
- locali di servizio: sala docenti – presidenza - angolo fotocopie - n.12 servizi igienici per gli alunni –
n. 7 servizi igienici per il personale – n.1 servizio H
- barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa vigente
in quanto è privo di ascensore o servoscala per l’accesso al piano primo.
-
spazi esterni attrezzati: rastrelliera per le biciclette- area ricreazione.
9
FINALITÁ DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO
•
Pieno sviluppo delle potenzialità e delle attitudini dell’alunno;
•
Piena formazione della personalità dell’alunno;
•
Acquisizione delle conoscenze nei vari ambiti disciplinari;
•
Sviluppo della coscienza critica dell’alunno e delle sue capacità progettuali;
•
Attenzione alle problematiche della preadolescenza e alla prevenzione del disagio
giovanile;
•
Realizzazione della continuità didattica con gli altri ordini di scuola e
dell’orientamento allo scopo di ridurre la dispersione scolastica e favorire la scelta
dell’attività successiva;
•
Integrazione di ciascun individuo nel rispetto delle diverse abilità e differenze
culturali;
•
Educazione all’ambiente e alla salute;
•
Potenziamento della conoscenza delle lingue comunitarie;
•
Alfabetizzazione informatica, uso della multimedialità e delle nuove tecnologie;
•
Integrazione tra scuola e territorio;
•
Aggiornamento e formazione del personale docente e ATA finalizzati a migliorare
l’efficacia del processo di insegnamento – apprendimento.
Per rispondere alle richieste dell’utenza e per valorizzare le risorse presenti nel territorio, l’Istituto
integra, compatibilmente con i mezzi a disposizione, il tradizionale curricolo con una serie di
proposte formative adattandole ai mutamenti socio-economici della zona in cui opera. (cfr. progetti
annuali)
10
FINALITA’ EDUCATIVE
a) Rispetto di sé
b) Accettazione degli altri
c) Presa di coscienza delle regole della vita comunitaria
d) Atteggiamento positivo nei confronti delle attività scolastiche
e) Autonomia personale
f) Sviluppo delle capacità di scelta
Le presenti finalità educative vengono conseguite attraverso due strumenti:
•
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA approvata dal Collegio dei docenti,
si
impegna a garantire l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni nel
rispetto degli obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali;
•
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA elaborata dai consigli di classe (scuola
secondaria di primo grado), dal team di modulo (scuola primaria) e dal consiglio di
intersezione tecnico (scuola dell’infanzia).
11
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Regolamento d’Istituto estratto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti in particolare negli
articoli 3 e 4 del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21
novembre 2007, n. 235.
Le modifiche e le integrazioni, conseguenti alla crisi dei valori di cittadinanza e di convivenza
sociale evidenziati da recenti fatti di cronaca, offrono alla scuola la possibilità di sanzionare con la
dovuta severità, secondo un criterio di gradualità e di proporzionalità, gli episodi disciplinari che,
pur rappresentando un’esigua minoranza rispetto alla totalità dei comportamenti aventi rilevanza
disciplinare,
risultano
particolarmente
inaccettabili,
soprattutto
se
consumati
all’interno
dell’istituzione pubblica preposta all’educazione dei giovani. A tal proposito si sottolinea il senso e il
ruolo della scuola come luogo di crescita civile e culturale della persona e il compito di far acquisire
non
solo
competenze,
ma
anche
valori
da
trasmettere
per
formare
i
cittadini.
Contemporaneamente si forniscono gli strumenti concreti di carattere sia educativo che
sanzionatorio per far comprendere ai giovani la gravità di comportamenti che violino la dignità e il
rispetto della persona umana o che mettano in pericolo l’incolumità delle persone.
L’inasprimento delle sanzioni, si inserisce in un quadro più generale di educazione alla cultura
della legalità intesa come rispetto della persona umana e delle regole poste a fondamento della
convivenza sociale (allegato 2 Disciplina).
Il Regolamento tende alla realizzazione di un’alleanza educativa tra famiglie, studenti ed operatori
scolastici in cui le parti assumano impegni e responsabilità e possano condividere regole e
percorsi di crescita degli studenti. Nell’art. 5-bis dello Statuto infatti si parla di Patto educativo di
corresponsabilità (si veda allegato n. 3) i cui destinatari sono i genitori ai quali la legge attribuisce
in primis il dovere di educare i figli (art. 30 Costituzione, artt. 147, 155, 317 bis c.c.). L’obiettivo del
patto educativo è quello di impegnare le famiglie a condividere con la scuola i nuclei fondanti
dell’azione educativa (si veda allegato n. 1 Regolamento Alunni ).
Al fine di consentire all’istituzione scolastica di realizzare con successo le finalità educative
formative cui è istituzionalmente preposta, ciascun soggetto è tenuto ad adempiere correttamente
ai doveri che l’ordinamento gli attribuisce. In quest’ottica, pertanto, gli studenti sono tenuti ad
osservare i doveri sanciti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti e il personale docente
quelli attinenti alla deontologia professionale enucleati dalla legge e dai Contratti collettivi nazionali
di lavoro. L’inosservanza di tali doveri comporterà, per gli studenti, l’applicazione delle sanzioni
disciplinari secondo il sistema che viene in seguito illustrato.
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Si ritiene opportuno far presente che i genitori potranno essere ritenuti direttamente responsabili di
episodi che violino la dignità e il rispetto della persona umana o che mettano in pericolo
l’incolumità delle persone, anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto di corresponsabilità,
ove, in sede di giudizio civile, venga dimostrato che non abbiano impartito ai figli un’educazione
adeguata a prevenire comportamenti illeciti. Tale responsabilità, riconducibile ad una colpa in
educando, potrà concorrere con le gravi responsabilità che possono configurarsi anche a carico
del personale educativo, per colpa in vigilando, ove sia stato omesso il necessario e fondamentale
dovere di sorveglianza nei confronti degli studenti. Infatti i doveri di educazione dei figli e le
connesse responsabilità, non vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alla vigilanza
di altri (artt. 2048 c.c., in relazione all’art. 147 c.c.). Le responsabilità del genitore (art. 2048, primo
comma, c.c.) e quella del “precettore” (art. 2048, secondo comma, c.c.) per il fatto commesso da
un minore affidato a quest’ultimo, non sono infatti tra di loro alternative, poiché l’affidamento del
minore in custodia a terzi, se solleva il genitore dalla culpa in vigilando, non lo solleva dalla culpa
in educando, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi dalla responsabilità
di azioni compiute dal minore sotto la vigilanza di terzi, di aver impartito al figlio un’educazione
adeguata a prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez III, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n.
11984).
•
Allegato 1: Regolamento Alunni
•
Allegato 2 Disciplina
•
Allegato 3: Patto Educativo di Corresponsabilità
Allegato n 1
REGOLAMENTO ALUNNI
Gli alunni non possono entrare nel cortile prima del suono della campana nè sostare all'interno
dopo l'orario di uscita perchè i cancelli verranno subito chiusi.
L’apertura e la chiusura sono regolate come di seguito indicato:
•
•
prim. di Legnaro e Polverara e sec. di Polverara
prim. di Volparo e sec. di Legnaro
ore 8.05
ore 8.10
Anche al suono della campana d'uscita
•
prim. di Legnaro e Polverara
ore 13,10
•
prim. di Volparo
ore 16.15
•
sec. di Polverara
ore 13.10
•
sec. di Legnaro
ore 13.15
13
Per la scuola dell’infanzia: si fa presente che anche per tale ordine di scuola esiste un
Regolamento interno di Plesso tendente a realizzare un’alleanza educativa tra famiglie ed
operatori scolastici. L’obiettivo del Patto Educativo, i cui destinatari sono i genitori ai quali la legge
attribuisce in primis il dovere di educare i figli, è quello di impegnare le famiglie a condividere con
la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.
Per la scuola primaria
Gli alunni non possono entrare nel cortile prima del suono della campana.
Al suono della prima campana i ragazzi entreranno a scuola e si disporranno per classe.
Al suono della seconda campana (5 minuti dopo) entreranno accompagnati dal docente della I^
ora.
Lo svolgimento dell'intervallo è gestito nei singoli plessi secondo quanto indicato dal Regolamento
degli stessi. Giocare in maniera pericolosa, lanciare sassi in cortile e correre possono causare
gravi danni a se stessi, agli altri, alle cose altrui. Si ricorda infatti che i genitori sono sempre
responsabili del danno causato dal figlio minorenne di cui detengono la patria potestà (art 2048
c.c.1°e 2° comma). Alla fine dell’intervallo i ragazzi si disporranno come alla prima ora e il docente
della quarta ora li accompagnerà in classe.
Al suono della campana dell’ultima ora gli allievi si metteranno in fila e usciranno classe per classe
accompagnati fino al cancello dal proprio docente.
Durante le lezioni non è consentito ai genitori portare materiale didattico dimenticato. In caso di
necessità esso dovrà essere consegnato ad un collaboratore scolastico.
L'accesso dei genitori all'edificio scolastico in orario di lezione per accompagnare il figlio in ritardo,
per necessità di ingresso posticipato, per uscita anticipata del figlio, o per urgente necessità di
conferire con gli insegnanti al di fuori degli orari previsti è regolato nelle seguenti modalità:
- i genitori sono tenuti a farsi annunciare all'insegnante di classe per il tramite dei collaboratori
scolastici, attendendo cortesemente all'ingresso o, se disponibile, nella sala d'attesa. Non è
permesso quindi, per alcun motivo, l'accesso dei genitori alle aule scolastiche durante il normale
svolgimento delle lezioni.
Per la scuola secondaria di primo grado
Al suono della prima campana i ragazzi si disporranno per classe negli appositi spazi segnati nel
cortile della scuola. Al suono della seconda campana (5 minuti dopo) entreranno accompagnati dal
docente della I^ ora che andrà a prenderli.
14
Durante l’intervallo tutti gli alunni usciranno dalle aule, che rimarranno nel frattempo chiuse, e
scenderanno al piano terra o nel cortile in caso di bel tempo. Si serviranno dei servizi igienici al
piano terra dove non devono sostare per mangiare o giocare. Giocare in maniera pericolosa,
lanciare sassi in cortile e correre, può causare gravi danni a se stessi, agli altri, alle cose altrui. Si
ricorda che i genitori sono sempre responsabili del danno causato dal figlio minorenne di cui
deterranno la patria podestà (art 2048 c.c.1°e 2° comma). Alla fine dell’intervallo i ragazzi si
disporranno come alla prima ora e il docente della quarta ora li accompagnerà in classe.
Durante la prima ora e la quarta ora di lezione i ragazzi non devono uscire per andare ai servizi.
Al suono della campana dell’ultima ora gli allievi si metteranno in fila e scenderanno classe per
classe accompagnati fino alla porta d’entrata dal proprio docente. Se un genitore non può
rispettare l'orario di uscita per un'improvvisa emergenza, è pregato di avvisare telefonicamente i
collaboratori scolastici che terranno l'alunno all'interno dell'edificio scolastico.
Per tutti:
Dopo la chiusura dei cancelli i ritardatari dovranno suonare e, per entrare a scuola, dovranno
essere muniti di giustificazione scritta.
Si raccomanda la puntualità all'inizio della giornata scolastica e al congedo nel prelevare gli alunni.
Se un genitore non può rispettare l'orario di uscita per un'improvvisa emergenza, è pregato di
avvisare telefonicamente i collaboratori scolastici che terranno l'alunno all'interno dell'edificio
scolastico.
E’ vietato portare a scuola il telefono cellulare, in caso di necessità verrà messo a disposizione
l’apparecchio della scuola. Nel caso non venga rispettato il divieto, l’alunno depositerà il cellulare
in presidenza, dove sarà ritirato dal genitore.
Si invitano i genitori a controllare il materiale didattico dei figli per evitare di portarlo durante le
lezioni disturbando le stesse.
Si raccomanda un comportamento civile ed educato in ogni momento di permanenza a scuola e un
abbigliamento adeguato ad un ambiente di studio/lavoro. Non sarà tollerato alcun atteggiamento
violento o comunque irrispettoso nei confronti di persone e cose. Chiunque si rendesse
responsabile di danni contro persone o cose dovrà risarcire l’entità oltre che risponderne
disciplinarmente (si veda allegato n 1).
Chiunque si rendesse responsabile di danni contro persone o cose dovrà risarcire l’entità oltre che
risponderne disciplinarmente.
15
Allegato n. 2
DISCIPLINA
Nel caso di infrazioni delle norme disciplinari da parte degli alunni ci si regolerà come qui di
seguito specificato.
Per quanto riguarda la scuola primaria, in casi di alunni che si comportino in modo
particolarmente scorretto, qualora l’ammonizione privata o in classe non si dimostri efficace, gli
insegnanti o il Dirigente Scolastico convocheranno i genitori. Per la scuola secondaria di 1°
grado potranno essere invece previste norme più severe; specificatamente in base agli articoli 4
e 5 del D.P.R. n 235 del 21.11.2007 sono inflitte, previo invito ad esporre le proprie ragioni e
secondo la gravità della mancanza, le seguenti punizioni disciplinari:
a) ammonizione privata o in classe secondo le seguenti modalità:
•
richiamo orale al singolo alunno;
•
richiamo orale in classe per presa di coscienza di tutti gli alunni;
•
nota nel Giornale di classe;
•
comunicazione alla famiglia tramite libretto personale;
•
richiamo del Dirigente;
b) allontanamento dalla lezione (nel caso in cui vi sia personale docente o della scuola a
disposizione);
c) sospensione dalle lezioni per un periodo da 1 a 15 giorni.
d) sospensione dalle lezioni per un periodo superiore ai 15 giorni.
Per mancanza ai doveri scolastici, per negligenza abituale e per assenze ingiustificate, si
infliggono le sanzioni di cui alle lettere a) e b).
Per gravi mancanze disciplinari e fatti che turbino il regolare andamento della scuola o quando
vi sia pericolo per l’incolumità delle persone si infliggono le sanzioni di cui alla lettera c) o d).
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•
L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere predisposto anche
quando siano stati commessi reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana o
vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è
commisurata al permanere della situazione di pericolo.
•
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate,
per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Queste sono sempre
conseguenti ad un colloquio specifico con la famiglia allo scopo di prevenire situazioni di
maggior gravità.
•
Nei periodi di allontanamento non superiori a 15 giorni deve essere previsto, per quanto
possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella
comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, in coordinamento
con la famiglia e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola
promuove un percorso di recupero che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al
reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
GRAVI MANCANZE DISCIPLINARI
Vengono considerate gravi mancanze disciplinari:
•
gravi offese a compagni o azioni che violano la dignità ed il rispetto della persona
umana: sopruso minacce e atti di intimidazione nei confronti dei compagni o del personale
della scuola;
•
gravi danni fisici e materiali a compagni o al personale scolastico;
•
danni provocati intenzionalmente agli arredi ed ai sussidi della scuola o a proprietà di
alunni e personale scolastico; ogni altro comportamento costituente reato: furto, distruzione
e alterazione di documenti scolastici, ecc;
•
oltraggio all’istituto o al corpo docente, o personale dipendente;
•
offese al decoro personale, alla religione, alle istituzioni, alla morale;
•
falsificazione di firme;
Le sanzioni di cui alle lettere a) e b) sono inflitte dal professore o, su richiesta dello stesso, dal
Dirigente Scolastico; quella di cui alla lettera c), dal Consiglio di Classe.
Le sanzioni che
comportano allontanamento superiore a 15 giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo
17
scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di 1°
grado sono adottate dal Consiglio d’Istituto.
Le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante la sessione d’esame sono inflitte dalla
Commissione d’Esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Delle punizioni di cui alle lettere b),
c) e d) deve essere data comunicazione ai genitori
dell’alunno.
ORGANO DI GARANZIA
L’Organo di Garanzia interno alla scuola è composto da due genitori, un docente e dal Dirigente
Scolastico che lo presiede. I genitori sono designati dal Consiglio di Istituto, il docente è
nominato dal Dirigente Scolastico su proposta del Collegio dei Docenti della scuola secondaria
di primo grado. L’organo di garanzia si riunisce entro 5 giorni dalla ricezione del ricorso, su
convocazione del presidente. Le decisioni sono prese a maggioranza, sentite le parti. L’organo
di garanzia eletto rimane in carica per due anni.
IMPUGNAZIONI
•
Contro le sanzioni disciplinari superiori ai tre giorni di allontanamento è ammesso
ricorso, da parte di chiunque ne abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della
loro irrogazione, all’apposito Organo di Garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato
da questo stesso regolamento che decide in via definitiva nel termine di 10 giorni.
•
Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o un Dirigente da questi delegato, decide in
via definitiva sui reclami proposti da chiunque ne abbia interesse, contro le violazione del
presente regolamento. La decisione è assunta, previo parere vincolante di un organo di
garanzia regionale composto per la scuola secondari di 1° grado da tre genitori e da tre
docenti designati nell’ambito della comunità scolastica regionale e presieduta dal Direttore
dell’ufficio scolastico regionale, o da un suo delegato.
•
L’Organo di Garanzia regionale svolge la sua attività istruttoria sulla base dell’esame
della documentazione acquisita. Il Suo parere è reso entro il termine perentorio di 30 giorni.
18
PRASSI D’INTERVENTO
La prassi d’intervento della scuola si attuerà attraverso le seguenti fasi che verranno
verbalizzate su apposito stampato a documentazione della procedura:
•
individuare l’alunno o gli alunni che hanno messo in atto comportamenti scorretti e
contrari alle norme del Regolamento d’Istituto;
•
comunicare all’alunno in che cosa consiste l’atteggiamento scorretto in base agli articoli
del regolamento;
•
sentire le ragioni degli alunni;
•
nel casi di sanzioni di cui alle lettere a), b), il provvedimento disciplinare consisterà in
un intervento di tipo educativo, con lo scopo di rendere gli alunni coscienti dell’errore
compiuto e di prevenire ulteriori comportamenti scorretti;
•
nel caso di sanzioni di cui alla lettera c) e d), il provvedimento disciplinare sarà
accompagnato da un intervento di tipo educativo e preventivo tendente al rafforzamento del
senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della Comunità
Scolastica,
nonché
al
recupero
dello
studente
attraverso
un’attività
di
natura
sociale/culturale a vantaggio della Comunità Scolastica.
•
nel caso di sanzioni dovute per gravi mancanze di cui al punto 7, gli alunni dovranno
risarcire anche il danno provocato.
19
Allegato n 3
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (Scuola dell’Infanzia)
OFFERTA
FORMATIVA
RELAZIONALITA’
PARTECIPAZIONE
INTERVENTI
EDUCATIVI
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A
Garantire un piano formativo, basato
su progetti curricolari ed iniziative
volte a promuovere il benessere e il
successo del bambino, la sua
valorizzazione come persona, la sua
realizzazione umana e culturale.
Creare un clima sereno in cui
stimolare il dialogo e la discussione;
favorire la conoscenza ed il rapporto
reciproco tra bambini, l’integrazione,
l’accoglienza il rispetto di sé e
dell’altro;
promuovere comportamenti ispirati
alla partecipazione solidale, alla
gratuità, al senso di cittadinanza.
Favorire un rapporto costruttivo tra
scuola e famiglia, attraverso un
atteggiamento di dialogo e di
collaborazione che abbia a centro il
pieno sviluppo dell’educando;
richiamare ad un’assunzione di
responsabilità rispetto a quanto
espresso nel patto formativo.
Comunicare costantemente con le
famiglie;
informarle sull’andamento educativodidattico dei bambini;
fare rispettare le norme di
comportamento, i regolamenti ed i
divieti.
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA A
Prendere visione del piano formativo,
condividerlo, discuterlo con i propri figli,
assumendosi la responsabilità di quanto
espresso.
Condividere con gli insegnanti linee educative
comuni, discutendo, chiedendo spiegazioni;
concordare alcune linee educative perché
vengano tradotte in pratica quotidiana anche a
casa, in modo da dare continuità all’azione
educativa
Collaborare attivamente per mezzo degli
strumenti messi a disposizione dall’istituzione
scolastica: controllare e firmare sempre le
comunicazioni;
predisporre le giustificazioni per le assenze o
ritardi e uscite anticipate;
far pervenire a scuola il materiale richiesto entro i
termini dati; sollecitare il controllo dell’orario e
quindi dello zaino;
evitare di sostituirsi all’alunno nell’esecuzione dei
compiti e al tempo stesso tenere sotto controllo
l’attività; informarsi con regolarità del percorso
didattico-educativo dei propri figli;
partecipare alle assemblee e agli eventuali
colloqui.
Prendere visione di tutte le segnalazioni
provenienti dalla scuola.
Discutere con i figli di eventuali decisioni e
provvedimenti disciplinari che coinvolgono
l’alunno e/o la comunità scolastica, stimolando
una riflessione sugli episodi di conflitto e di
criticità.
20
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (Scuola Primaria e Secondaria)
OFFERTA
FORMATIVA
RELAZIONALITA’
PARTECIPAZIONE
INTERVENTI
EDUCATIVI
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA A
LO STUDENTE
SI IMPEGNA A
Garantire un piano
formativo, basato su
progetti curricolari ed
iniziative volte a
promuovere il benessere e
il successo dello studente,
la sua valorizzazione come
persona, la sua
realizzazione umana e
culturale.
Creare un clima sereno in
cui stimolare il dialogo e la
discussione; favorire la
conoscenza ed il rapporto
reciproco tra studenti,
l’integrazione, l’accoglienza
il rispetto di sé e dell’altro;
promuovere comportamenti
ispirati alla partecipazione
solidale, alla gratuità, al
senso di cittadinanza.
Prendere visione del piano
formativo, condividerlo, dscuterlo
con i propri figli, assumendosi la
responsabilità di quanto
espresso.
Conoscerr il POF e il
Regolamento d’Istituto;
collaborare con le
componenti scolastiche e
la famiglia per rispettarli
e realizzarli.
Condividere con gli insegnanti
linee educative comuni,
discutendo, chiedendo
spiegazioni;
concordare alcune linee
educative perché vengano
tradotte in pratica quotidiana
anche a casa, in modo da dare
continuità all’azione educativa
Favorire un rapporto
costruttivo tra scuola e
famiglia, attraverso un
atteggiamento di dialogo e
di collaborazione che abbia
a centro il pieno sviluppo
dell’educando;
richiamare ad
un’assunzione di
responsabilità rispetto a
quanto espresso nel patto
formativo.
Collaborare attivamente per
mezzo degli strumenti messi a
disposizione dall’istituzione
scolastica: controllare e firmare
sempre le comunicazioni;
predisporre le giustificazioni per
le assenze o ritardi e uscite
anticipate;
far pervenire a scuola il
materiale richiesto entro i termini
dati; sollecitare il controllo
dell’orario e quindi dello zaino;
evitare di sostituirsi all’alunno
nell’esecuzione dei compiti e al
tempo stesso tenere sotto
controllo l’attività; informarsi con
regolarità del percorso didatticoeducativo dei propri figli;
partecipare alle assemblee e
agli eventuali colloqui.
Prendere visione di tutte le
segnalazioni provenienti dalla
scuola.
Discutere con i figli di eventuali
decisioni e provvedimenti
disciplinari che coinvolgono
l’alunno e/o la comunità
scolastica, stimolando una
riflessione sugli episodi di
conflitto e di criticità.
Accettare e rispettare le
diversità personali,
culturali, religiose,
socioeconomiche, di
genere; superare i
pregiudizi e l’esclusione.
Tenere un
comportamento corretto
e rispettoso nei confronti
di tutto il personale della
scuola e dei propri
compagni, nonché degli
ambienti e delle
attrezzature.
Frequentare
regolarmente le lezioni;
collaborare attivamente
al proprio processo
formativo;
impegnarsi nel lavoro
scolastico e nello studio
domestico;
partecipare alle attività
proposte in modo
ordinato, costruttivo e
responsabile;
contribuire ad arricchire il
percorso scolastico di
tutti con le proprie
conoscenze ed
esperienze.
Comunicare costantemente
con le famiglie;
informarle sull’andamento
educativo-didattico degli
studenti;
fare rispettare le norme di
comportamento, i
regolamenti ed i divieti.
Condividere con la
famiglia il vissuto
scolastico e le
comunicazioni
provenienti dalla scuola.
21
V A L U T A Z I O N E D E G L I
A P P R E N D I M E N T I
SCUOLA DELL’INFANZIA
Le insegnanti della scuola dell’infanzia procedono alla valutazione di ogni bambino in modo
tale da ottenere un quadro globale di ognuno.
Nel periodo iniziale dell’anno scolastico si effettuano sia osservazioni sistematiche che occasionali
dei bambini, per raccogliere il maggior numero di dati utili e delineare le capacità possedute
all’ingresso della scuola dell’infanzia. A tale scopo sono previsti colloqui individuali, l’uso di
questionari che forniscono all’insegnante informazioni di vario genere e la valutazione di una griglia
di ingresso (valutazione iniziale conoscitiva).
Durante l’anno scolastico e nel periodo finale vengono verificate le abilità acquisite e gli
atteggiamenti maturati dal bambino, mediante un’osservazione che si basa su indicatori riportati su
apposite griglie (valutazione formativa in itinere; valutazione sommativa finale).
L’osservazione diventa per l’insegnante uno strumento essenziale che consente di accertare il
livello di acquisizione del bambino, di valutarne le esigenze e di riequilibrare via via le proposte
educative, in base alla qualità delle sue risposte. Infatti la progettazione degli interventi si modula e
si mette a punto costantemente sui modi di essere, sui ritmi di sviluppo e sugli stili di
apprendimento di ogni bambino.
In particolare si osservano i seguenti aspetti:
·
Rapporti con adulti e coetanei (socializzazione).
·
Grado di autonomia raggiunto nella gestione personale e dei materiali didattici.
·
Raggiungimento di sempre più numerose competenze.
·
Acquisizione di conoscenze.
Il percorso di valutazione permette di:
·
monitorare l’evoluzione individuale del bambino dal momento dell’ingresso alla
scuola dell’infanzia alla sua uscita;
·
conoscere lo stile cognitivo di ogni singolo bambino e poterne comprendere le
dinamiche evolutive per poi, conseguentemente, agevolare i suoi personali
progressi;
·
attivare un “controllo continuo” all’interno del processo formativo, che tenga sotto
osservazione le dinamiche che in esso interagiscono.
Al termine del triennio le insegnanti sono in grado di compilare una griglia di passaggio che viene
consegnata alla scuola primaria, in cui vengono fissati i traguardi raggiunti e al tempo stesso viene
fornita una situazione globale della maturità di ogni singolo bambino.
22
SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La valutazione di ogni alunno fornirà un quadro della situazione globale che, con l’apporto
del Gruppo Insegnante, verrà aggiornata costantemente sia dal punto di vista formativo che
sommativo. Una valutazione così sistematica consentirà ai docenti di fornire all’alunno indicazioni
circa il percorso formativo e di apprendimento personale da compiere, all’interno della situazione
del gruppo classe.
Rilevazione della situazione iniziale
I Docenti, nel primo periodo scolastico, saranno impegnati nella rilevazione dei dati sulla
situazione dell’alunno sia sul piano cognitivo che socio-affettivo. Operando sistematicamente sulla
metodologia dell’apprendimento e osservando i modi con cui i ragazzi si relazionano fra loro e con
gli insegnanti, sarà possibile ricavare una mappa utile a definire la realtà e i bisogni formativi di
ogni alunno.
Gli Insegnanti avranno poi il compito di analizzare tutti i dati raccolti e programmare gli interventi
necessari per realizzare la programmazione.
In particolare si fissano i seguenti aspetti da rilevare sia nell’area socio-affettiva che in quella
cognitiva e del metodo.
·
Rapporti con gli altri – Socializzazione.
·
Capacità di organizzare il proprio lavoro.
·
Capacità di ascolto, attenzione e comprensione.
·
Capacità di rielaborazione ed esposizione. Analisi, sintesi, critica.
·
Interesse, partecipazione e impegno – Responsabilità dei propri doveri.
·
Conoscenze disciplinari.
È chiaro che i punti sopraindicati andranno graduati in modo diverso a seconda delle classi a cui si
fa riferimento, intendendo con questo che per le classi prime i parametri di rilevazione
assumeranno valore meno tassativo.
Gli strumenti per la verifica dei percorsi didattici successivi sono:
·
PROVE OGGETTIVE (Test, Relazioni, Prove di verifica, Questionari, Elaborati)
·
PROVE SOGGETTIVE (Temi, Lettere, Disegni, Espressioni musicali)
·
ATTIVITA’ OPERATIVE (Esecuzione di lavori manuali
·
ATTIVITA’ MOTORIE (Esercizi fisici, gioco, pratica sportiva)
·
INTERROGAZIONI E DIALOGHI (Esposizione di argomenti, confronto e dibattito,
pareri personali)
Al termine del 1° quadrimestre e dell’anno scolastico si procederà con la valutazione sommativa
che terrà conto, nell’ambito dell’intero quadro delle discipline, dei progressi ottenuti rispetto al
23
livello di partenza, del raggiungimento degli obiettivi educativi e cognitivi previsti nella
programmazione di classe e d’Istituto. L’esito di tutte le verifiche verrà sempre comunicato agli
alunni direttamente e ai genitori tramite libretto o colloqui settimanali o generali. Questo al fine di
garantire la massima trasparenza della valutazione finale e rendere consapevole l’alunno del livello
globale della propria prestazione rispetto alle attese.
La valutazione delle verifiche scritte e orali si adeguerà alla normativa vigente (Decreto
ministeriale 137).
Il corpo docente, considerato che nella scuola di base la valutazione è un atto formativo e che il
focus dell’attività docente è la persona, ha ritenuto opportuno che nella prima classe della scuola
primaria vengano utilizzati i voti solo nella scheda di valutazione e che la gamma dei voti a
disposizione venga utilizzata solo in parte.
Alla luce di tali riflessioni il corpo docente ha stabilito che nel documento di valutazione saranno
espressi i voti dal 4 al 10. Inoltre si è concordato che il 4 venga usato nella scheda solamente in
casi molto gravi, secondo le motivazioni già riportate.
L’intero Gruppo Docente formulerà poi un giudizio scritto articolato nei vari punti previsti dagli
obiettivi. In particolare si seguiranno i seguenti indicatori:
·
Partecipazione al lavoro scolastico inteso come capacità di collaborare, intervenire
e contribuire al percorso formativo.
·
Responsabilità nell’assolvimento dei propri compiti e metodo di lavoro dimostrato.
Capacità di essere autonomi e puntuali.
·
Livello di comprensione e assimilazione degli argomenti e capacità di rielaborazione
ed esposizione degli stessi. Sviluppo delle diverse abilità.
·
Progressi registrati rispetto ai livelli di partenza. Conoscenze apprese e livello della
preparazione raggiunta.
·
Rapporti con gli altri, socializzazione e rispetto delle regole.
·
Attitudini evidenziate, grado di maturità e consiglio orientativo (per le classi terze).
Per quanto riguarda il giudizio sintetico dell’esame di licenza della scuola secondaria di I° verrà
valutato il raggiungimento sia degli obiettivi cognitivi, sia degli obiettivi educativi.
Il percorso della valutazione trova i suoi punti di riferimento nei seguenti documenti: Registro
personale dell’insegnante, Registro dei verbali del C.d.C., Registro di modulo, Scheda di
valutazione.
24
TABELLA PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E I CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA,
ELABORATI DALLA COMMISSIONE “DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA” E APPROVATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI.
4
5
6
7
8
9-10
CONOSCENZE
Conoscenze
molto scarse
Conoscenze
imprecise e
frammentarie
Comprensione
difficoltosa
Comprensione
parziale
Linguaggio
approssimativo e
scorretto
Applica in modo
confuso i
processi logici
Conoscenze
lievemente
lacunose
Conoscenze
essenziali
Conoscenze
precise e
complete
Conoscenze
approfondite e
rielaborate, anche
di tipo
interdisciplinare
Comprensione
dei contenuti
essenziali
Comprensione
generalmente
chiara
Comprensione
chiara e
completa
Comprensione
precisa e
approfondita
Linguaggio
approssimativo e
talora scorretto
Linguaggio
semplice, non
sempre preciso
Linguaggio
chiaro,
espressione
corretta
Linguaggio
preciso,
espressione
scorrevole
Linguaggio ed
espressione
appropriati e
fluidi
Applica in modo
frammentario e
confuso i
processi logici
Applicazione
insicura e
parziale degli
strumenti
Applica semplici
processi logici
Applica in modo
chiaro i processi
logici
Applica in modo
preciso i
processi logici
Applicazione
lenta e
meccanica degli
strumenti
Applicazione
semplice e
lineare
Applicazione
corretta e
consapevole
Applica in modo
preciso e
autonomo i
processi logici
Applicazione
autonoma,
completa e
profonda
Sa organizzarsi
nello studio e
svolge in modo
semplice il
compito
Sa organizzarsi
con autonomia e
svolge in modo
ordinato il
compito
Si organizza in
modo autonomo
con ordine e
completezza
Si sa organizzare
nel compito e lo
svolge in modo
semplice
Come sopra
Come sopra
Si organizza in
modo autonomo
ed efficace,
svolge il compito
con creatività e sa
collegare
conoscenze
attinte da ambiti
pluridisciplinari
Come sopra
Esprime il
proprio pensiero
con
argomentazioni
non del tutto
adeguate
Esprime in modo
chiaro e
motivato il
proprio pensiero
Esprime in modo
completo e
lineare il
proprio pensiero
Esprime in modo
completo, preciso
e personale il
proprio pensiero
Manifesta
interesse
costante e
buona
motivazione nei
confronti delle
attività
proposte
Esprime in modo
completo, preciso
e personale il
proprio pensiero
Si applica con
impegno e
partecipa
positivamente
alle attività
proposte
Si applica con
costanza e
puntualità nello
svolgimento dei
compiti e
partecipa in modo
costruttivo e
pertinente
COMPETENZE
Comprensione di
semplici messaggi
e testi verbali e
non verbali,
scritti e orali
Padronanza dei
linguaggi
specifici e
correttezza
dell’espressione
Applicazione di
processi logici e
coerenti
Utilizzo adeguato Applicazione
di strumenti
inadeguata degli
propri di
strumenti
ciascuna
disciplina
CAPACITA’
Capacità di
organizzarsi in
modo autonomo
ed efficace nello
studio e nei
lavori assegnati
Non si applica
nello studio e
non risponde alle
richieste
Solo per classi 1,
2, 3 scuola
primari, in
riferimento alla
voce di cui sopra
Non è previsto il
4 come voto
nelle prime
classi
Capacità di
esprimere e
sostenere il
proprio pensiero
Studia in modo
frettoloso e
confuso e
risponde
parzialmente
alle richieste
Lavora in modo
frettoloso e
confuso e
risponde
parzialmente
alle richieste
Non sa esprimere Ha difficoltà a
il proprio
esprimere il
pensiero
proprio pensiero
INTERESSE/ MOTIVAZIONE
Non manifesta
alcun interesse
nei confronti
delle attività
proposte
Manifesta uno
scarso interesse
nei confronti
delle attività
proposte
Non mostra
impegno e non
partecipa alle
attività proposte
Mostra scarso
impegno e
partecipa
raramente alle
attività proposte
Manifesta
interesse
discontinuo nei
confronti delle
attività proposte
Manifesta
interesse e
attenzione nei
confronti delle
attività
proposte.
PARTECIPAZIONE/IMPEGNO
Si impegna con
discontinuità e
partecipa in
modo semplice
sporadico alle
attività proposte
Mostra discreto
impegno e
partecipazione
alle attività
proposte
25
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
SCUOLA PRIMARIA
Giudizio
Giudizio
Giudizio
Giudizio
Giudizio
Ottimo
Distinto
Buono
Sufficiente
Insufficiente
Comportamento corretto, responsabile e partecipe
L’alunno/a è sempre corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale
della scuola.
Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali.
Sa essere propositivo/a.
Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola.
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari.
Comportamento corretto
L’alunno/a è corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola.
Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali.
Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola.
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari.
Comportamento abbastanza corretto
L’alunno/a è abbastanza corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale
della scuola.
Rispetta gli altri e i loro diritti.
Rispetta le regole ma talvolta riceve richiami verbali.
Non sempre utilizza al meglio il materiale e le strutture della scuola.
Frequenta con regolarità le lezioni.
Comportamento scorretto e poco responsabile
L’alunno/a si comporta in modo irrispettoso e/o arrogante nei confronti dei docenti,
dei compagni e del personale della scuola.
Spesso non rispetta le regole. Riceve ammonizioni verbali e scritte.
Utilizza in maniera non accurata il materiale e le strutture della scuola.
Comportamento molto scorretto e/o irresponsabile
L’alunno/a compie azioni che violano la dignità e il rispetto della persona umana
(violenze, minacce, percosse…) o assume comportamenti che provocano “una
concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone”.
Non rispetta il materiale e le strutture della scuola.
26
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Voto
Voto
Voto
Voto
Voto
Voto
10
9
Comportamento corretto, responsabile e partecipe
L’alunno/a è sempre corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola.
Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali.
Sa essere propositivo/a.
Rispetta il Regolamento.
Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola.
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari.
Comportamento corretto
L’alunno/a è corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola.
Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali.
Rispetta il Regolamento.
Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola.
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari.
8
Comportamento abbastanza corretto
L’alunno/a è abbastanza corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della
scuola.
Rispetta gli altri e i loro diritti.
Rispetta il Regolamento ma talvolta riceve richiami verbali.
Non sempre utilizza al meglio il materiale e le strutture della scuola.
Frequenta con regolarità le lezioni.
7
Comportamento non sempre corretto
L’alunno/a non è sempre corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della
scuola.
Talvolta mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti.
Non sempre rispetta il Regolamento, riceve richiami verbali e /o ha a suo carico richiami scritti.
Utilizza con poca cura il materiale e le strutture della scuola.
È spesso assente e/o in ritardo.
6
Comportamento scorretto e poco responsabile
L’alunno/a si comporta in modo irrispettoso e/o arrogante nei confronti dei docenti, dei
compagni e del personale della scuola.
Spesso non rispetta il Regolamento. Riceve ammonizioni verbali e scritte e/o viene sanzionato
anche con l’allontanamento dalla comunità scolastica
Utilizza in maniera non accurata il materiale e le strutture della scuola.
Si rende responsabile di assenze e ritardi strategici e non giustifica regolarmente le assenze.
5
Comportamento molto scorretto e/o irresponsabile
L’alunno/a compie azioni che violano la dignità e il rispetto della persona umana (violenze,
minacce, percosse…) o assume comportamenti che provocano “una concreta situazione di
pericolo per l’incolumità delle persone”.
Viene sanzionato anche con l’allontanamento dalla comunità scolastica
Non rispetta il materiale e le strutture della scuola.
Si rende responsabile di assenze e ritardi strategici e non giustifica regolarmente le assenze.
27
ORARIO LEZIONI
SEDE
ORARIO
SCUOLA INFANZIA
Volparo - Polverara
Da lunedì a venerdì
8.00 – 16.00
SCUOLA PRIMARIA
Legnaro - Polverara
Da lunedì a sabato
8.10 – 13.10
SCUOLA PRIMARIA
Volparo
Da lunedì a venerdì
8.10 – 16.15
SCUOLA SECONDARIA
Legnaro
Da lunedì a sabato
8.10 – 13.15
SCUOLA SECONDARIA
Polverara
Da lunedì a sabato
8.05 – 13.10
Una classe I^ di
Polverara
Uscita alle 16,15
ORARIO UFFICI
PRESIDENZA: su appuntamento
SEGRETERIA: dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00
sabato dalle ore 8.00 alle ore 11.00
RICEVIMENTO GENERALE DEI GENITORI
Scuola infanzia
Si effettuano i seguenti ricevimenti generali: 28/10/2014, 27/1/2015,28/4/2015
In ogni caso le docenti sono disponibili su appuntamento.
Scuola primaria
Si effettuano i seguenti ricevimenti generali: 25/11/2014, 2/12/2014, 24 e 31 marzo 2015.
In ogni caso le docenti sono disponibili su appuntamento.
Scuola Secondaria di I°
Due ricevimenti generali pomeridiani: 11/12/’14 Scuola Secondaria di Polverara (dalle ore 16.15
alle ore 19.15); 17/12/’14 Scuola Secondaria di Legnaro (dalle ore 16.15 alle ore 18.15); 13/04/’14
Scuola Secondaria di Polverara (dalle ore 16.15 alle ore 18.15)
14/04/’15 Scuola Secondaria di Legnaro (dalle ore 16.15 alle ore 18.15);
CONSEGNA SCHEDE
Le schede relative al primo quadrimestre verranno consegnate il 10/02/ ’15 Scuola Secondaria di
Legnaro dalle ore 16.30 alle ore 18.00; il 11/02/’15 Scuola Secondaria di Polverara dalle ore 16.30
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alle ore 18.00; mentre le schede relative al secondo quadrimestre verranno consegnate mercoledì
10/06/’15 nel pomeriggio.
CALENDARIO DELLE FESTIVITA’ E GIORNI DI VACANZA
Anno scolastico 2014/2015
Inizio anno scolastico: 15 Settembre 2014;
Festività obbligatorie:
- tutte le domeniche;
- 1 Novembre, festa di tutti i Santi;
- 8 Dicembre, Immacolata Concezione;
- 25 Dicembre, Natale;
- 1 Gennaio;
- 6 Gennaio;
- Lunedì dopo Pasqua;
- 25 Aprile, Anniversario Liberazione;
- 1 Maggio, Festa del lavoro;
- 2 Giugno, Festa nazionale della Repubblica;
- Festa del Santo Patrono (3/02/’15)
Vacanze scolastiche:
- da Sabato 1 Novembre a Domenica 3 Novembre 2013 (Ponte Ognissanti);
- da mercoledì 24 Dicembre 2014 a martedì 6 Gennaio 2015 (vacanze natalizie);
- da Domenica 15 Febbraio a Mercoledì 18 Febbraio 2015 (Carnevale e Mercoledì delle ceneri);
- da Giovedì 02 Aprile a Martedì 07 Aprile 2015 (vacanze pasquali)
- da Venerdì 01 Maggio a Domenica 03 Maggio 2015
Fine anno scolastico :
- Scuola Primaria e Secondaria di primo grado: 10 giugno 2015;
- Scuola dell’Infanzia: 30 giugno 2015.
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PIANO DELLE ATTIVITA'
La scuola all’interno dell’offerta formativa complessiva programma interventi diversificati
che concorrono a raggiungere le finalità sopra esplicitate.
I progetti qui sotto riportati sono progetti generali, in quanto i loro beneficiari sono gli alunni di tutti i
tre ordini di scuola presenti nel nostro istituto, oppure sono progetti che nascono dal lavoro di
commissioni miste, composte cioè da docenti appartenenti ai diversi gradi di scuola dell’istituto.
Tali progetti talvolta prevedono un legame con altre agenzie educative del territorio, e/o possono
essere rivolti anche alla componente genitori.
A) ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
a.1 Nel periodo che precede la presentazione delle domande di iscrizione alla prima classe della
scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado il Capo d’Istituto predispone:
- un incontro con i genitori degli alunni delle future classi prime per presentare ed illustrare
loro il P.O.F. (Piano dell’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo);
a.2 Nel mese di gennaio il Capo d’Istituto riunisce i genitori degli alunni delle future classi prime
per:
- illustrare i criteri per la formazione delle classi (*);
- presentare la programmazione nelle sue linee generali;
(*) Nella scuola primaria oltre ai criteri individuati dal CDI per la formazione delle classi si adotta anche il
seguente:”nei primi 15 giorni di scuola i bambini delle prime non saranno suddivisi in classi ma in gruppi. In questo
periodo gli insegnanti somministreranno le prove d’ingresso e osserveranno le dinamiche relazionali così da avere
elementi per creare classi prime omogenee”.
a.3 Il Capo d’Istituto, inoltre, programma:
- incontri per la continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria, scuola secondaria di
primo grado e scuola secondaria di secondo grado
-
incontri tra i docenti delle classi terminali di un livello con i docenti delle classi prime del
livello successivo per la presentazione degli alunni
a.4 I primi giorni di scuola per le classi prime sono previste attività di accoglienza al fine di
favorire la prima esperienza scolastica per i bambini della scuola dell’infanzia e il passaggio ad
altro ordine di scuola per gli scolari delle classi prime della scuola primaria e per gli alunni delle
classi prime della scuola secondaria di 1°.
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A.1 CONTINUITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA - PRIMARIA
L’alunno necessita di un percorso formativo organico e completo per cui è necessario
che anche tra i vari ordini di scuola si promuovano attività che favoriscano la continuità e il
collegamento tra un “ prima “ e un “dopo”.
La commissione continuità scuola dell’infanzia e scuola primaria si attiverà per progettare e
realizzare attività finalizzate a far incontrare i bambini di cinque anni con i compagni del ciclo
superiore, e a far loro conoscere la scuola primaria anche nei suoi aspetti organizzativi.
A.2 RECUPERO E SOSTEGNO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
La scuola promuove la piena attuazione del diritto allo studio, sostiene la persona con disabilità
nell’apprendimento, nella comunicazione, nella relazione e nella socializzazione, favorisce
l’acquisizione della consapevolezza e la fiducia in se stessi allo scopo di esercitare un controllo
sulla propria vita da protagonisti. Garantisce e promuove il coinvolgimento delle famiglie e la
partecipazione nel processo assistenziale educativo e socializzante. Il Consiglio di Classe di ogni
ordine di scuola all’inizio dell’anno, sulla base di un’osservazione attenta, sui dati riportati nella
Diagnosi Funzionale che descrive in modo analitico i possibili livelli di risposte dell’alunno
diversamente abile e dal Profilo Dinamico Funzionale che è lo strumento di raccordo tra le
conoscenze dal punto di vista sanitario riabilitativo, didattico e familiare, individua gli obiettivi, le
attività e le modalità su cui articolare il Piano Educativo Individualizzato. Questo è il documento nel
quale vengono descritti gli interventi integrati equilibrati tra loro predisposti per l’alunno, in un
determinato periodo di tempo.
Dal primo anno di scuola gli insegnanti pongono particolare attenzione ad avviare interventi di
orientamento scolastico, e più tardi professionale, tenendo conto dell’intera esperienza scolastica
dell’alunno.
Nel corso degli anni, in particolare nel triennio di scuola secondaria di primo grado, i docenti
prenderanno contatti con gli enti che hanno l’obbligo legislativo di attuare la completa integrazione
dell’alunno portatore di handicap: il distretto scolastico, gli enti locali, i servizi territoriali di
riabilitazione, i servizi sociali residenziali, i servizi di supporto al lavoro.
Gli obiettivi pedagogici e cognitivi generali che si intendono raggiungere sono:
- acquisizione di un positivo concetto di sé
- piena integrazione nei rapporti interpersonali e nelle attività scolastiche
- sviluppo delle potenzialità individuali, socio-affettive, espressive e cognitive
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- sviluppo delle capacità di compiere scelte autonome e motivate nel campo interpersonale e nel
campo scolastico.
Il lavoro si svolge attraverso:
- momenti individualizzati
- attività di gruppo (con alunni della classe o di altre classi)
- partecipazione guidata alle attività del resto della classe
- utilizzo del computer
Tenendo conto degli obiettivi proposti si valutano le seguenti acquisizioni:
- miglioramento dell’autostima
- miglioramento dei rapporti interpersonali
- sviluppo delle capacità cognitive
- sviluppo delle capacità espressive
- arricchimento delle conoscenze
- sviluppo della capacità di compiere scelte autonome e motivate
Metodi e materiali sono stabiliti e scelti sulla base delle reali esigenze dell’alunno.
Per la verifica e per la valutazione si utilizzano, se possibile, strumenti comuni a tutta la classe,
altrimenti personalizzati per l’alunno.
L’analisi dei risultati permette di puntualizzare i livelli conseguiti dall’alunno e l’adeguatezza del
piano educativo e didattico: obiettivi e strategie possono così essere confermati, oppure modificati
tempestivamente.
Non ci può essere integrazione senza attenzione, senza comprensione delle caratteristiche
dell’altro, senza coinvolgimento personale inteso come attivazione delle proprie qualità e della
propria creatività al fine di costruire le condizioni per vivere e imparare assieme, senza trascurare
nessuno.
A.3 RECUPERO E INTEGRAZIONE ALUNNI NOMADI
Le attività di recupero e di integrazione previste mirano a promuovere l’inserimento,
prevenire la dispersione e gli insuccessi scolastici degli alunni nomadi (Sinti) presenti nel nostro
bacino di utenza.
L’istituto Comprensivo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Legnaro si propone il
raggiungimento delle seguenti finalità:
- sviluppare la socializzazione degli alunni nomadi per una loro integrazione nell’ambiente
scolastico e sociale
- favorire l’alfabetizzazione, il consolidamento e l’arricchimento delle loro capacità di base
- sviluppare una conoscenza di sé per promuovere capacità di orientamento in vista di scelte
lavorative o di studio dopo la terza media.
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Per ogni alunno verrà stilato un programma educativo e didattico, in base alle singole esigenze, e il
raggiungimento degli obiettivi proposti verrà favorito da interventi di tipo diverso: accoglienza,
attività di gruppo ed individuali, realizzazione di progetti specifici, alfabetizzazione informatica,
visite di istruzione.
A.3.2 INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
In questi anni l'Istituto Comprensivo ha registrato un'affluenza crescente di alunni stranieri. Questa
realtà interpella tutto l'Istituto ad una accoglienza che consenta un inserimento graduale dei
ragazzi, premessa indispensabile per l’apprendimento della cultura in cui vengono inseriti e per
l’apprendimento delle strumentalità necessarie a stabilire una significativa comunicazione con le
persone e con l'ambiente circostante.
Negli scorsi anni l’Istituto Comprensivo di Legnaro ha aderito al Protocollo di Accoglienza
Alunni Stranieri stilato dalla Rete Intercultura del Piovese, che specifica tutte le azioni necessarie
per un inserimento efficace dell’alunno straniero nella scuola e i relativi soggetti che debbono
compierle. Si riporta di seguito il testo integrale del suddetto Protocollo:
PREMESSA:… i minori stranieri presenti sul territorio hanno diritto all’istruzione indipendentemente
dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno (D.PR. 394 del 31/08/1999, art. 45 T.U.).
L’iscrizione può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico per la scuola primaria e
secondaria di primo e secondo grado.
DIRIGENTE SCOLASTICO:
•
Individua tra il personale di segreteria un incaricato che si occupi della pratica
amministrativa dell’iscrizione;
•
Iscrive l’alunno;
•
Richiede l’attestato di frequenza o autocertificazione scolarità pregressa;
•
Formalizza l’inserimento dell’alunno nel rispetto della normativa e del protocollo;
•
Raccoglie informazioni per l’inserimento;
•
Sollecita il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto ad una attività di progettazione
interculturale;
•
Individua all’interno e all’esterno le risorse che possono rispondere alle esigenze di
integrazione e alfabetizzazione;
•
Attua “interventi specifici per promuovere il diritto di apprendimento e il successo scolastico
degli studenti appartenenti all’istituzione scolastica”.
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SEGRETERIA:
•
Raccoglie la domanda d’iscrizione e la documentazione prevista su moduli bilingue: dati
anagrafici, documenti necessari a ricostruire il percorso scolastico dell’alunno, opzione se
avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica, diete alimentari…;
•
Fornisce alla famiglia materiale informativo bilingue sull’Istituto;
•
Comunica la data del primo colloquio con la famiglia e i docenti, predispone la
partecipazione del mediatore se ne ha ravvisato la necessità;
•
Formalizza il provvedimento d’iscrizione alla classe dopo la prima valutazione effettuata
dagli operatori scolastici preposti;
•
Risponde, entro una settimana, informando la famiglia dell’alunno che lo stesso può iniziare
a frequentare la scuola;
•
Viene quindi informato l’insegnante delegato del Plesso interessato e gli insegnanti della
classe individuata per la nuova iscrizione;
•
L’alunno può iniziare a frequentare la scuola;
•
Cura l’esposizione in bacheca e/o all’esterno della scuola di avvisi in lingue che diano le
informazioni fondamentali relative all’organizzazione dell’Istituto: tempi di funzionamento,
orari di ricevimento, orario della scuola, mensa….
COLLEGIO DOCENTI:Il DPR 31/08/99 all’art. 45 “iscrizione scolastica” attribuisce al Collegio
Docenti numerosi compiti deliberativi e di proposta in merito all’inserimento nelle classi degli alunni
stranieri.
•
Formula proposte per la ripartizione degli alunni con cittadinanza non italiana nelle classi in
ottemperanza alla normativa;
•
Propone l’iscrizione a una classe diversa da quella corrispondente all’età anagrafica,
tenendo conto: a) dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno/a, che può
determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella
corrispondente all’età anagrafica; b)dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione
dell’alunno/a; c)del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno/a nel Paese di provenienza; d)
del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno/a.
•
Definisce l’adattamento dei percorsi di insegnamento;
•
Definisce la procedura per l’iscrizione e l’inserimento degli stessi alunni;
•
Formula proposte in merito ai criteri e alle modalità di comunicazione con le famiglie;
•
Definisce i criteri per la valutazione.
34
La scuola ha attivato corsi di alfabetizzazione in lingua italiana L2 da destinare
prioritariamente agli alunni con cittadinanza non italiana: neo arrivati e/o con gravi carenze
linguistiche in lingua italiana e inoltre l’Amministrazione Comunale ha concesso all’Istituto
Comprensivo di Legnaro un monte ore di mediazione culturale al fine di supportare gli alunni e
le famiglie straniere
B) PREVENZIONE DISAGIO GIOVANILE – PROMOZIONE SUCCESSO SCOLASTICO
B.1 PROGETTO “UNO SPAZIO PER TE”
Lo Sportello/Spazio Ascolto è uno spazio di promozione del benessere e prevenzione del disagio,
dove ci si confronta con un “esperto” attraverso:
•
il riconoscimento del bisogno individuale;
•
un atteggiamento di ascolto e di non giudizio tutelato dalla privacy;
•
un eventuale punto di vista alternativo e neutrale in risposta alla domanda portata.
Lo sportello di ascolto è opportunità per permettere, a chi ne sente il bisogno, di affrontare quelle
dimensioni problematiche che si possono riferire a momenti “critici” nella vita di ciascuno. Lo
sportello di ascolto è uno spazio dove poter contattare i propri problemi cominciando a
rappresentarseli in modo diverso. Attraverso l’ascolto e nel rispetto della riservatezza, si potranno
affrontare e prevenire situazioni di disagio, condividere esperienze e valorizzare risorse e
capacità personali. La finalità è quella di instaurare una relazione in grado di rispondere a
esigenze diverse, così da promuovere e sostenere idonee strategie di intervento e di
cambiamento.
Attivazione e ambiti di interesse
Ascolto dei bisogni e delle esperienze relativamente alle seguenti aree:
•
apprendimento (focalizzando l'attenzione sull'eventuale insuccesso scolastico e sulle modalità
per superare momenti di crisi, organizzazione e metodo di studio, rimotivazione allo studio);
•
ambito affettivo relazionale (le relazioni tra pari e con gli adulti di riferimento, siano essi
genitori, insegnanti, educatori, etc. favorendo l'incontro con un adulto significativo, educazione
all'affettività, multimedialità e relazioni, uso dei new media nella relazione);
•
bullismo (autostima e modalità di chiedere o fornire aiuto, dinamiche di accoglienza e
possibilità di interazione, valorizzazione aspetti positivi);
•
orientamento per la scuola secondaria di 1° grado (propensioni e attitudini, analisi del contesto
e capacità di scelta, sviluppo delle autonomie).
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Formazione
Formazione dei docenti sulle tecniche di comunicazione, ascolto attivo e colloquio di aiuto. La
formazione, che avverrà in modalità di autoformazione e/o formazione assistita, ha lo scopo di
offrire strumenti e occasioni di sviluppo della professionalità del docente, promuovere e sostenere
il coordinamento delle attività grazie anche alla condivisione delle esperienze e delle risorse,
creare momenti di confronto e periodico aggiornamento al fine del miglioramento della vita
scolastica.
Lavoro di rete e formazione docenti istituto comprensivo:
•
contatti/collaborazione con l'operatore dello sportello S/A rivolto ai genitori degli alunni e agli
insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Legnaro. (Questo servizio sarà attivo grazie alla
collaborazione e al finanziamento del Comune di Legnaro e consentirà ai docenti dell'Istituto di
indirizzare i genitori di alunni in difficoltà a colloquio con un esperto). Si realizzerà una rete di
sostegno tra le varie Agenzie educative presenti sul territorio e responsabili della crescita
educativa degli adolescenti: famiglia, scuola, enti locali;
•
eventuali contatti con gli assistenti sociali dei Comuni di Legnaro e Polverara per accordi e
linee comuni di intervento;
•
contatti di mediazione/restituzione con gli insegnanti di classe. In particolare, nel corso
dell'anno scolastico, saranno proposti alcuni incontri con i coordinatori delle classi interessate
per condividere eventuali informazioni utili, bisogni emersi, strategie di intervento;
•
formazione docenti (condotti da esperto esterno): 3 incontri della durata di 2 ore (1 per ciascun
ordine di scuola) sul tema della comunicazione e dell'ascolto specifici per ogni fascia d'età.
Attraverso un questionario qualitativo di analisi del bisogno si analizzerà il bisogno formativo
degli insegnanti negli ambiti di riferimento e si contestualizzerà l'incontro formativo sulla base
delle necessità emerse. Gli incontri, ad accesso libero, verranno proposti con il metodo
dell'apprendimento attivo in assetto di gruppo che consente ai partecipanti di appropriarsi del
sapere attraverso la partecipazione e il coinvolgimento personali. Vengono valorizzate le
risorse e le competenze individuali
e il gruppo viene utilizzato come risorsa per la
comprensione delle situazioni e delle tematiche emergenti. L’intervento è realizzato in un’ottica
di empowerment e di co-costruzione della conoscenza. L’attività formativa viene pertanto
condotta con modalità interattiva e si alternano momenti pratici e momenti teorici. Gli incontri
vengono realizzati nella forma del laboratorio teorico-pratico e prevedendo il coinvolgimento
diretto dei partecipanti. Nel corso dell’incontro vengono favoriti la narrazione e il confronto.
Strumenti utilizzati: lavoro in piccolo e grande gruppo, attività ludiche, role play, visione di
filmati, autobiografia narrativa; supporto ai docenti delle classi 5 di scuola primaria per fornire
indicazioni utili a favorire un clima positivo in classe. Per gli insegnanti che ne facciano
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richiesta, sarà possibile l'incontro con un esperto per analisi di situazioni specifiche e supporto
nell'attuare proposte rivolte al gruppo classe.
B.2 CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
Il progetto ”Centro Sportivo Scolastico”, a cui partecipano gli alunni della Scuola Secondaria di
1°, si propone di incentivare la pratica sportiva in ambito scolastico attraverso: l’atletica leggera; la
pallacanestro; la corsa campestre e la pallavolo.
Il progetto ”Sport a scuola”, a cui partecipano gli scolari della Scuola Primaria, si propone di
incentivare la pratica sportiva in ambito scolastico attraverso: il minibasket, il minivolley, il tennis e
il progetto Giocosport.
B.3 ORIENTAMENTO
Posto che l’orientarsi è dimensione fondamentale del comportamento umano, acquisire
consapevolezza delle proprie potenzialità e vocazioni personali diventa pertanto determinante in
ogni attività umana. Essa è “modalità educativa permanente” e nel costruire questo processo di
azioni e relazioni la scuola gioca un ruolo di tutto rilievo, pur condiviso con altre agenzie educative.
In particolare, il Primo Ciclo di Istruzione, con la sua specificità curricolare e metodologica, deve
tener conto delle esigenze psicologiche e delle potenzialità dei ragazzi/e con cui entra in
relazione. Sono ragazzi compresi nella fascia di età 6/14 anni, che hanno soprattutto bisogno di
definire in modo più compiuto la propria identità personale. In questo senso le attività di
orientamento svolgono nella Scuola di Base un ruolo centrale nell’azione formativa dei ragazzi,
incidendo profondamente sull’elaborazione dell’immagine di sé e sulla costruzione del proprio
futuro, operando fattivamente sia per il recupero di situazioni negative (demotivazione alla scuola,
bocciature, dispersione scolastica…), sia per la valorizzazione e promozione di diversi tipi di
attitudini e interessi attraverso un uso adeguato e aggiornato dei contenuti delle diverse discipline.
Tra i principi ed i fini generali che costituiscono la scuola del Primo Ciclo di Istruzione, questa
prevede di essere:
- scuola formativa
- scuola orientativa
- scuola di tutti e di ciascuno
- scuola che colloca nel mondo.
In questo senso la scuola di base è orientativa, in quanto favorisce l’iniziativa del soggetto per il
proprio sviluppo e lo pone in condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto
sociale, tramite un processo formativo continuo, cui devono concorrere unitariamente le varie
agenzie educative e i vari aspetti dell’educazione.
37
La possibilità di operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro, pur senza rinunciare a
sviluppare un progetto di vita personale, deriva anche dal consolidamento di una capacità
decisionale che si fonda su una verificata conoscenza di sé.
Le attività di orientamento sono state già da tempo estese anche alle scuole dell’infanzia e
primaria. Esse tendono a sviluppare la conoscenza di sé stessi e dell’ambiente per operare scelte
consapevoli.
Nella scuola secondaria di primo grado esse acquisiscono comunque una valenza particolare,
come qui sotto esposto.
PROGETTO “IMPARARE A SCEGLIERE”:
Attività di orientamento per le classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di primo
grado
Linee teoriche, metodologiche e operative e definizione del modello
Le attività relative al tema ORIENTAMENTO sono diverse e su più fronti. A dare significato al
progetto ci sono due capisaldi:
Il 1° è il concetto che l’alunno è al centro del processo di auto-orientamento e quindi tutti gli
interventi e le attività sono tese a fargli prendere consapevolezza di sé, delle proprie attitudini,
potenzialità e stili cognitivi e a maturare il proprio percorso di scelta.
Il 2° perno è invece un modello di orientamento che prevede una sinergia di più attori formativi:
scuola / famiglia / agenzie formative / territorio (modello del tetraedro), che giocano un ruolo di
informazione e formazione, in vista della capacità di progetto della propria vita e di assunzione
delle decisioni, come recitano le indicazioni ministeriali e culturali in genere.
In questo contesto, il nostro intervento e le attività proposte individuano come linee operative,
quelle sintetizzate dalle parole-chiave: INFORMAZIONE/FORMAZIONE
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Informazione e Formazione
Versante alunno:
Orientamento come processo di conoscenza di sé e
della realtà , modalità educativa con cui aiutare il
soggetto a conoscersi come membro della società:
Persona
Cittadino
Lavoratore
in vista dell’elaborazione del proprio progetto di vita
Versante docente:
Riconoscimento della centralità della persona come
auto-orientamento per la definizione del “proprio”
percorso formativo, attraverso
la mediazione del docente,
la valenza culturale e orientativa della disciplina e
l’esperienza socializzante della scuola.
FINALITA’:
Favorire il processo di crescita della persona e la sua capacità decisionale e progettuale in un
percorso di auto-orientamento e di formazione continua
OBIETTIVI:
Sviluppare la conoscenza del sé in vista dell’elaborazione di un proprio progetto di vita
Rendere concreto il diritto all’apprendimento e i diritti di cittadinanza nella società della conoscenza
Saper “leggere” l’ambiente socio-culturale di appartenenza; la vocazione produttiva del territorio; le
linee di tendenza del mercato del lavoro
Sviluppare il processo cognitivo di auto-orientamento teso a “imparare ad imparare” per costruire il
proprio percorso formativo, attraverso la mediazione del docente, la valenza culturale e orientativa
delle discipline e l’esperienza socializzante della scuola
METODOLOGIE:
Le metodologie saranno di tipo induttivo. In particolare: attive e interattive nel contesto dell’autoorientamento; attività’ di gruppo; incontri con adulti significativi: genitori, insegnanti, esperti.
DESTINATARI:
Gli alunni della scuola secondaria di primo grado
RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI:
scuole superiori - comune
RISORSE UMANE IMPIEGATE:
coordinatore attività - insegnanti commissione orientamento - insegnanti dello sportello spazioascolto - colleghi consiglio di classe - insegnanti scuole superiori - esperti orientatori
BENI,MATERIALI,SERVIZI:
sede scuola secondaria di primo grado - aula magna/aula video/aule/laboratorio di informatica scuole superiori
Materiali: LIM, personal computer: cd, DVD; telefono, fax; schede di auto-orientamento, depliant,
libri.
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DURATA: Triennale
AZIONI SPECIFICHE IN CLASSE TERZA
Per gli studenti:
Somministrazione test orientativi agli alunni da parte dei docenti coordinatori di classe
Discussione e riflessione in classe per una scelta razionale e matura
Condivisione dei dati nel Consigli di Classe
Incontri informativi rivolti agli alunni per conoscere le diverse tipologie di percorsi scolastici a cura
dei docenti dell’Istituto. Incontri con dirigenti e docenti degli Istituti di istruzione superiore Einstein,
Cardano, De Nicola ed ENAIP per presentare il piano dell’offerta formativa delle scuole di Piove di
Sacco
Ministage e laboratori esperienziali presso le scuole di Piove di Sacco e presso le scuole superiori
della provincia secondo i calendari che arriveranno
Per studenti e genitori: Colloqui individuali con i docenti settimanalmente soprattutto nei mesi di
dicembre-gennaio.
Visite all’Expo Scuola presso la Fiera di Padova, in orario scolastico-extrascolastico
Scuola Aperta: tutte le scuole della provincia organizzano giornate di scuola aperta
“Sportello Orientar-SI”: colloqui su prenotazione per alunni, nel periodo dicembre/febbraio
Con gli insegnanti esperti dello sportello spazio-ascolto
Per i genitori
Incontri di Formazione a cura della Provincia dell’Università e della Confindustria di Padova
Saranno presenti formatori dell’Ufficio scolastico territoriale
Riflessioni e spunti utili per indirizzare le scelte degli studenti delle scuole medie verso l’istruzione
superiore.
Dirigenti e docenti orientatori degli Istituti di istruzione superiore Einstein, Cardano, De Nicola ed
ENAIP presenteranno il piano dell’offerta formativa delle scuole
In una serata dedicata all’orientamento degli studenti dell’ultimo anno presso Scuola Secondaria di
Primo Grado di Legnaro
Nel mese di dicembre, consegna alle famiglie del Consiglio Orientativo
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C) EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE E ALLA SALUTE
C.1 EDUCAZIONE CIVICA - EDUCAZIONE STRADALE
Articolazione del progetto
SCUOLA DELL’INFANZIA
Obiettivi generali
n°1
Sviluppare nel bambino la
capacità di riconoscere
alcune relazioni spaziali
attraverso la percezione
del proprio corpo nello
spazio.
N°2
Sviluppare nel bambino la
capacità di riconoscere i
comportamenti corretti del
pedone sul marciapiede
Contenuti
Metodi e strumenti
Giochi collettivi per vivere Giochi di gruppo in
lo spazio con movimenti e aula e in giardino
posture diverse nonché per Conversazioni
utilizzare i più consueti
riferimenti spaziali.
Uscita/passeggiata sul
Esperienze collettive
marciapiede vicino alla Simulazioni
scuola.
Verbalizzazioni
Osservazione
dell’ambiente strada.
Riproduzione grafica e
verbalizzazione
dell’esperienza.
Drammatizzazione sul
corretto uso del
marciapiede
Simulazione in aula di
comportamenti corretti
e scorretti sul
marciapiede.
Schede di verifica:
riconoscimento di
comportamenti corretti
e scorretti.
N°3
Uscita/passeggiata sulla Uscite
Conversazioni
Avviare il bambino alla
strada vicino alla
scuola e individuazione Riproduzioni grafiche
individuazione e al
riconoscimento di alcuni tra
dei segnali incontrati. Colorazioni su schede
i più comuni segnali
Riproduzione grafica
preposte
stradali (stop, segnale di Costruzione di segnali su Attività di costruzione e di
cartoncino
manipolazione su
pericolo generico, segnale
di indicazione)
Schede preposte
cartoncino.
Campi di esperienza
Il corpo e il movimento
I discorsi e le parole
Lo spazio, l’ordine e la
misura.
Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
I discorsi e le parole.
I discorsi e le parole
Lo spazio, l’ordine e la
misura
Messaggi, forme e media
Il sé e l’altro.
41
PRIMO CICLO SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi
formativi
/Contenuti
Metodi e strumenti
cognitivi
Il
bambino
acquisisceIl bambino individua spazi Uscite ripetute,
l’organizzazione
spazio
aperti
conversazioni, disegni,
temporale
Descrive gli spazi aperti
fotografie
delle sua realtà:
percorsi , strade
Il bambino consolida eIl bambino cammina
Conversazioni, disegni,
affina lo schema motoriocorrettamente sul
vivere la situazione
statico e dinamico
marciapiede
Prendere coscienza della Il comportamento sul
– Conversazioni
necessità di regole relative
marciapiede
– Simulazioni
al comportamento del
Il comportamento del
– Giochi
pedone in mancanza di – Intervento di esperti
pedone
un marciapiede
– Osservazione di
L’attraversamento con le
cartelloni illustrativi
striscie pedonali
– Audiovisivi
L’attraversamento senza
strisce pedonali: le 4
fasi
Il semaforo pedonale
Le segnalazioni dell’agente
di polizia municipale
La precedenza
Discipline coinvolte
Lingua
Educazione Immagine
Educazione Motoria
Lingua
Educazione Immagine
Educazione Motoria
Italiano
Studi Sociali
Educazione Immagine
Logica
SECONDO CICLO SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi
formativi
/Contenuti
cognitivi
Conoscere le componenti Analisi della strada:
della strada
classificazione,
nomenclatura,
segnaletica orizzontale
Acquisire un
comportamento corretto
come ciclista
Metodi e strumenti
Discipline coinvolte
Disegni, carta topografica,
segnaletica mobile,
cartelloni, pennarelli,
colori…
Osservazioni dirette nel
territorio e riproduzione di
quanto osservato
La bicicletta
Lezioni frontali
Discussioni
Interviste
Incontri con esperti
Storia, Geografia, Studi
sociali, Ed. Immagine,
Lingua italiana, Geometria
Il mezzo e la relativa
nomenclatura delle
parti che lo
compongono
I segnali di stop e di
precedenza
Il semaforo
La pista ciclabile e relativa
segnaletica
Le segnalazioni dell’agente
di polizia municipale
La precedenza
Prendere coscienza della In auto: misure di sicurezza Conversazioni
necessita’ di regole di vita
durante il viaggio
Discussioni
sociale inerenti al
Nel mezzo pubblico:
Uso di mezzi pubblici o
comportamento del
scuolabus, treno,
privati
bambino –passeggero
pullman
Italiano
Studi Sociali
Logica
Matematica
Educazione Immagine
Storia
Italiano
Studi Sociali
Educazione Immagine
42
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
L’Educazione alla sicurezza stradale richiede un’azione didattica interdisciplinare, che pone
come obiettivo generale quello di educare i ragazzi ad assumere sulla strada comportamenti
corretti e pertanto sicuri.
L’intero programma è integrato con la normale programmazione didattica e tutta l’attività è
organizzata, per livelli di apprendimento e tematiche, in unità che coinvolgono tutte le discipline. Il
In collaborazione con e Amministrazioni Comunali di Legnaro e Polverara e il Consorzio
autoscuole, sono infatti previsti:
•
due incontri informativi per ciascuna classe presso l’autoscuola di Legnaro, con
svolgimento di verifiche teoriche per tutte le classi ;
•
una prova pratica di circolazione in bicicletta, per gli alunni delle classi prime e seconde;
•
se possibile una prova pratica di guida del ciclomotore, per gli alunni di terza
•
Possibilità di conseguire il C.I.G.( “patentino”) in collaborazione con l’autoscuola “ Ceola “
per gli alunni di 14 anni che ne facciano richiesta.
conoscenze
Il codice della strada: funzione
delle norme e delle regole
Terminologia ( carreggiata,
corsia, marciapiede ecc.) e
tipologie di strade: ciclabile,
passaggio pedonale ecc.
La segnaletica convenzionale:
orizzontale e verticale
Elementi di sicurezza passiva e
attiva ( casco, cinture di sicurezza
ecc.)
classi prime
la segnaletica:
verticale ( pericolo, obbligo,
divieto,indicazione , precedenza,
il semaforo).orizzntale (
attraversamenti pedonali, corsie
di marcia,mezzerie della strada,
indicazioni varie ) manuale ( il
vigile)
Comportamenti: il pedone
Verifica: prova scritta e test con
la bicicletta
abilità
Individuare comportamenti
corretti come pedone, ciclista ,
ciclomotorista
Saper classificare i veicoli
competenze
Assumere atteggiamenti di
circolazione sicura sulle strade (
buon esempio)
Ideare e realizzare un percorso di
educazione stradale, in situazione
simulata o reale.
Riconoscere la segnaletica
convenzionale durante un
percorso
Applicare e/o rappresentare un
percorso di educazione stradale
Acquisire gli strumenti per la
comprensione del sistema di
circolazione stradale in vigore
classi seconde
La strada: tipologie
I veicoli: varie tipologie
Comportamenti:il ciclista
Verifica: prova scritta e test con
la bicicletta
classi terze
Il codice della strada
Prevenzione e sicurezza: il mezzo
,i conducenti, gli incidenti.
Il patentino
Comportamenti: il ciclomotorista
Verifica: Prova scritta e prova
pratica con il motorino
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D) AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DOCENTI
L’aggiornamento dei docenti si configura in varie azioni.
Essenziale è l’aggiornamento che ogni docente cura per la propria materia attraverso la
partecipazione individuale a corsi specifici organizzati da enti che si occupano di didattica o
attraverso varie forme di auto aggiornamento (lettura di materiale, reperimento di articoli e così
via).
Vi sono poi attività di aggiornamento proposte delle Reti: Rete delle Scuole Digitali del Veneto,
CTI, Rete SILVES a cui la scuola aderisce.
E) INTERVENTI DIDATTICO-EDUCATIVI INTEGRATIVI
Tutte le attività che seguono sono da intendersi come progetti ed interventi didatticoeducativi integrativi, che si aggiungono cioè a tutto quello che viene svolto durante la normale
attività didattica. Gli obiettivi generali di queste attività sono:
•
ampliare e variare l’offerta formativa
•
potenziare le capacità espressive, creative e motorie
•
favorire ulteriormente la socializzazione
•
aumentare il coinvolgimento degli alunni nelle attività didattiche, prevenendo
così la dispersione scolastica e il disagio giovanile e promovendo il successo
scolastico
•
potenziare l’educazione alla salute e al rispetto dell’ambiente
Le attività previste in questo ambito vengono qui di seguito riportate e descritte brevemente per
Macro Aree; alcuni dei progetti sotto descritti prevedono la collaborazione con esperti esterni,
inoltre sono previsti progetti specifici per il recupero di alunni con particolari difficoltà di
apprendimento o socializzazione.
Si fa presente, inoltre, che anche le visite di istruzione rientrano nell’ambito delle attività
integrative, poiché si tratta di attività che potenziano e completano quanto svolto a scuola, durante
la normale attività didattica.
44
PIANO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE A.S.2014/2015 (scuola infanzia di Polverara “Ai
Gloriosi Caduti”)
Il percorso didattico si articolerà nel seguente modo:
Progetto Natale: dal 17 novembre al 23 dicembre 2014
Progetto Alfabetizzazione: dal 7 gennaio al 13 febbraio 2015
Progetto “Nella vecchia Fattoria”: dal 19 febbraio a fine maggio 2015.
Progetto IRC: da settembre a giugno. I bambini che non si avvalgono dell’IRC partecipano alle
attività d’intersezione.
I PROGETTI
Le attività educativo-didattiche che caratterizzano questo anno scolastico hanno inizio con il
Progetto Accoglienza. In questo periodo di inserimento è importante instaurare con i bambini e
le famiglie rapporti di reciproca fiducia e di serenità utili per sviluppare e rafforzare l’identità,
l’autonomia, e la competenza in ognuno di loro. Il progetto proseguirà nel mese di gennaio con
l’ingresso e l’inserimento di un gruppo di bambini anticipatari che compiono tre anni a gennaio
2015.
Il Progetto Natale impegna gli alunni nel mese di dicembre. I bambini sono invitati ad esibirsi in
canti poesie e filastrocche: ciascuna sezione avrà come spettatori le altre quattro sezioni, tutto il
corpo insegnante ed i genitori.
Il Progetto “Biblioteca” Nasce finalmente la Biblioteca della Scuola di Polverara !!!!
Da tempo abbiamo constatato quale interesse abbiano i bambini a guardare le immagini di un
libro. Il piacere dei libri è qualche cosa che non si sviluppa da sé. I bambini devono essere aiutati a
scoprire quello che i diversi libri hanno da offrire e devono imparare a sfogliarli con interesse e
rispetto.
Il progetto è stato pensato per avviare i bambini alla lettura dei libri, per far scoprire loro il piacere
di toccare, sfogliare, per far vivere loro situazioni in prima persona situazioni nelle quali la lingua è
utilizzata, inventata, reinventata, giocata, mimata, scoperta, padroneggiata, ascoltata…
E’ questa un’età particolarmente feconda, durante la quale può nascere quella curiosità che, se
giustamente alimentata, si trasforma in amore duraturo per la lettura.
Da questo scaturisce la necessità di realizzare a scuola una biblioteca a misura di bambino, non
solo accogliente e ricca di libri ma che sappia accogliere e soddisfare le esigenze, gli interessi dei
bambini.
La biblioteca scolastica effettuerà anche il servizio al prestito dei libri per i bambini di 5 anni,
diventa così importante aumentare l’offerta per renderla interessante e poter allargare il servizio a
tutti i bambini della scuola. Verranno proposte, con questa finalità, diverse iniziative durante l’anno
che vedranno coinvolti tutti i protagonisti della scuola ( insegnanti, bambini e genitori).
45
Il progetto “ Nella vecchia fattoria” ha la finalità di recuperare il valore culturale e ambientale del
nostro territorio, creare interesse per la scoperta e la valorizzazione dell’ambiente agricolo, ha
inoltre la finalità di dare ai bambini/e della scuola dell’infanzia uno strumento concreto per
avvicinarli in modo semplice e coinvolgente ai temi legati al territorio e alla natura, per stimolarli ad
adottare comportamenti responsabili e compatibili con l’ambiente attraverso l’osservazione diretta.
Abbiamo scelto la fattoria poiché è un luogo che offre la possibilità di entrare in contatto con gli
animali, di conoscerne l’ambiente naturale di vita; preparerà inoltre i bambini all’uscita didattica
prevista alla fine maggio .
Nel corso dell'anno verranno effettuate le uscite didattiche presso:
Uscite a piedi nel territorio per tutti gli alunni
Comando dei Vigili del Fuoco di Padova, l’esperienza coinvolgerà tutti gli alunni di 5 anni e
integra il laboratorio pomeridiano “Bimbi sicuri”.
Scopri La Terra (venerdì 22 o 29 maggio ) a Codevigo (PD) che coinvolgerà tutti gli alunni.
Feste
Vista l’esperienza positiva degli scorsi anni, verrà riproposta la castagnata il giorno 11 novembre
con cottura e degustazione di castagne per tutti i bambini, con il coinvolgimento di tutti i genitori e
l’animazione con canti e scenette da parte degli alunni e delle insegnanti.
Festa di Natale: festa con i bambini e Babbo Natale
Carnevale: festa in maschera riservata solo ai bambini
L’anno scolastico si conclude con la Festa di fine anno un momento molto importante per i
bambini, ma anche per i genitori e le insegnanti. Per rendere speciale questo momento tanto
atteso, le insegnanti propongo un’esperienza significativa e magica che coinvolgerà tutti
protagonisti della scuola. La finalità è quella di lasciare un ricordo prezioso e positivo della scuola
e di creare un momento di aggregazione felice.
46
PIANO DELLE
GIRANDOLA)
ATTIVITA’
Settembre – Giugno
DIDATTICHE
A.S.2014/2015
(scuola
infanzia
LA
“VITA DI SEZIONE” (CURRICULO IMPLICITO)
Obiettivi formativi:
• dare il senso di appartenenza e di collocazione in uno
spazio dei propri lavori, di un gruppo di bambini eterogenei
per età, con due insegnanti di riferimento,…
•
dare opportunità di tempo, spazio e azione adeguati ,
mediante attività che possano coinvolgere insieme il
gruppo di riferimento.
•
suscitare il senso di “comunità”
•
favorire lo sviluppo di relazioni a modalità “grande gruppo”
•
dare il senso di appartenenza alla comunità scolastica.
•
Favorire il rapporto personale e diretto, in modo da
promuovere la graduale autonomia in un clima di tranquillità
e sicurezza, soprattutto attraverso una strutturazione attenta
degli arredi e degli strumenti e attraverso l’assunzione di
atteggiamenti educativo-relazionali che favoriscono una
progressiva indipendenza ed autonomia nella gestione delle
cose del bambino.
•
Sviluppare il concetto dello scorrere del tempo come
contenitore di tutte le esperienze che, vissute in sezione,
caratterizzano i vari momenti dell’anno: le stagioni, le varie
ricorrenze, le feste, il calendario settimanale, gli avvenimenti
quotidiani, i compleanni, l’allestimento degli spazi comuni a
tema (variabile a seconda del momento dell’anno), le regole
della sezione, l’appello figurato, gli incarichi ……. ecc.
47
Settembre- Novembre
sezione.
Giugno
“PROGETTO ACCOGLIENZA”
Le attività in questo primo periodo vengono svolte in
Obiettivi formativi:
Con i bambini:
•
Rafforzare l’identità personale e l’autostima.
•
Vivere in modo equilibrato i propri stati affettivi.
•
Integrarsi in modo progressivo e sereno nella realtà
scolastica.
•
Vivere la scuola come ambiente positivo ed accogliente
•
Assumere regole di comportamento sociale.
•
Imparare ad orientarsi nell’ambiente scolastico, usando con
crescente autonomia spazi, strumenti, materiali della scuola.
•
Sviluppare le prime abilità sociali per relazionare in modo
positivo con adulti e coetanei.
Con i genitori:
Sostenere e aiutare i genitori:
•
nel difficile e delicato momento del distacco dal loro
bambino
•
a capire l’ importanza della scuola dell’ infanzia nel percorso
formativo del loro bambino.
•
a costruire un rapporto di fiducia verso la scuola
•
a capire l’ importanza di un inserimento graduale e
personalizzato
•
nel promuovere unità d’intenti scuola-famiglia, nell’azione
educativa.
Novembre-Maggio
PROGETTO BIBLIOTECA:
Obiettivi formativi:
• Sviluppare la capacità di ascolto.
•
Arricchire il lessico e l’espressione verbale.
•
Sviluppare l’immaginazione.
•
Avvicinare i bambini al mondo dei libri.
•
Insegnare ai bambini ad amare i libri.
•
Educare al rispetto per gli oggetti condivisi.
48
•
Far scoprire ai bambini il libro come amico e compagno di
giochi, di sogni e di viaggio.
N.B. Verranno organizzate uscite e visite alla biblioteca
comunale, in accordo con la bibliotecaria, secondo il
calendario di attività programmate per le scuole del
territorio.
Ottobre-Gennaio
PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE
• Sensibilizzare il bambino ad apprendere comportamenti
corretti in strada,come pedone ciclista e passeggero in
auto.
•
Comprende che la strada presenta pericoli ed imparare ad
assumere corrette abitudini.
•
Imparare ad essere attivo nel rispetto delle regole
dell’ educazione stradale.
Dicembre
“PROGETTO NATALE”
Obiettivi formativi:
• Intuire l’universalità della festa del natale, inteso come
messaggio di pace e solidarietà.
•
Conoscere gli aspetti più significativi delle cultura di
appartenenza.
•
Condividere la gioia e l’attesa di una festa.
•
Le attività proposte aiuteranno il bambino a condividere
l’attesa e la
gioia di una festa, a sviluppare sentimenti di
pace e amicizia, capacità espressive.
(Durante il periodo natalizio verrà a trovarci Babbo Natale, si
realizzerà un momento di festa a scuola tra insegnanti e
bambini)
Spettacolo teatrale realizzato da alcuni genitori della nostra
scuola.
49
Ottobre – Maggio
“PROGETTO CONTINUITA’
Obiettivi formativi:
• Condividere esperienze
sviluppando
lo
spirito
di
collaborazione.
•
Favorire scambio di esperienze, informazioni e riflessioni tra
i docenti dei due ordini di scuola.
•
Fornire notizie utili alla conoscenza e all’accoglienza dei
bambini nel successivo ordine di scuola. (Compilazione
documenti di passaggio e colloqui)
•
Facilitare il passaggio degli alunni tra ordini di scuola
•
Favorire una continuità di percorso educativo
•
Far conoscere agli alunni dell’infanzia l’organizzazione della
scuola primaria .
•
Progettare e realizzare attività di piccolo e grande gruppo .
•
Definire strategie individualizzate per potenziare la fase di
accoglienza ponendo attenzione sulla diversità individuali e
valorizzando le stesse .
•
Favorire l’integrazione di bambini diversamente abili
e
sostenere il passaggio dei bambini in difficoltà o in
condizioni di svantaggio.
Maggio
•
Passaggio di informazioni sugli alunni.
•
Creazione di gruppi classe il piu’ possibile omogenei.
PROGETTO: “FESTA DI FINE ANNO”:
Obiettivi formativi::
• Realizzare una festa nell’ambiente scolastico, facendo
vivere a bambini e genitori un momento di condivisione,
collaborazione e socializzazione.
•
Favorire un momento di festa, rendendo partecipi i genitori
al momento conclusivo del percorso formativo e didattico
svolto durante l’a.s., allo scopo di sensibilizzarli e renderli
partecipi alle tematiche proposte.
•
Collaborare per la buona riuscita di una festa.
50
Gennaio – Maggio
PROGETTO ANNUALE: “IL VIAGGIO :”
Obiettivi formativi:
• Incentivare la socializzazione,la capacità di relazione dei
singoli e del gruppo
•
Valorizzare la diversità come fonte di originalità
•
Incentivare la fiducia in se stessi e l'autostima mediante
un'esperienza collettiva positiva
•
Acquisire il concetto di successione temporale
•
Sviluppare i processi d'identificazione
•
Potenziare l'espressività verbale,grafico-pittorica, corporea,
musicale.
•
Favorire la conoscenza del diverso uso degli ambienti
domestici nelle varie epoche e nelle varie culture.
•
Sviluppare la consapevolezza dei vissuti affettivi ed emotivi
legati agli ambienti della vita familiare.
•
Prendere coscienza della funzione di oggetti e parti
strutturali delle abitazioni, in contesti di vita diversi.
Ottobre-Maggio
PROGETTO DI POTENZIAMENTO in sezione
• area psicomotoria
•
area linguistica
•
area dell’intelligenza numerica
•
area della relazione
•
area dell’autonomia
•
area attentivo-mnestica
Obiettivi formativi:
• Favorire un percorso di apprendimento di concetti attraverso
la scoperta, con esperienze che coinvolgono tutto il corpo in
movimento, per vie sensoriali interne ed esterne.
•
Facilitare l’integrazione delle informazioni sensoriali con le
relative rappresentazioni mentali, di conseguenza favorirne
la presa di coscienza.
51
•
Sviluppare immagini mentali delle informazioni ricevute,
attraverso il “vissuto” concreto della realtà, con attività
laboratoriali.
Ottobre –Maggio
PROGETTO DI ATTIVITA’ ALTERNATIVA ALL’IRC:
Obiettivi formativi:
Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e
arricchisce e precisa il proprio lessico.
Dicembre- Maggio
SONO FORTE IN MATEMATICA!
Prevenzione delle difficoltà o dei disturbi di apprendimento alla
scuola dell’infanzia : prevenzione vuol dire potenziare e
costruire sulle risorse personali di ciascun bambino tutte quelle
abilità di base che sono necessarie per un apprendimento
scolastico che abbia le caratteristiche della “normalità”. La
somministrazione delle Prove BIN, antecedentemente alle
attività
di
laboratorio
logico-matematico,
permette
alle
insegnanti di individuare i punti di forza e gli eventuali punti
deboli di ogni soggetto, al fine di adeguare il più possibile
l’intervento didattico-educativo alle caratteristiche del soggetto,
concentrando
le
risorse
proprio
dove
è
maggiormente
necessario. Pur non trattandosi di un intervento individualizzato,
ma di gruppo (attività pomeridiane di laboratorio logicomatematico in due gruppi distinti di 16 e 14 bambini), risulta
comunque un intervento mirato poiché l’insegnante conosce i
risultati della BIN di ogni suo alunno.
Tali obiettivi verranno sviluppati con:
•
la realizzazione di unità di apprendimento rivolte ai bambini divisi in gruppi omogenei
di età e sviluppate nei laboratori antimeridiani;
•
il supporto di esperti esterni; (vedi PDTRE)
•
con uscite didattiche; (vedi i vari progetti)
•
con spettacoli teatrali a scuola
52
Ottobre – Maggio
LABORATORI POMERIDIANI per i bambini dell’ultimo anno
• Scientifico
•
Arte postale
•
Precalcolo
•
Pregrafismo
PROGETTO “SPAZIO ASCOLTO”(con esperto esterno per genitori ed insegnanti)
Obiettivi formativi:
1
Individuare i bisogni e sostenere le competenze genitoriali dei genitori dei bambini
della scuola dell’infanzia.
2
Fornire uno spazio di ascolto per i genitori, in modo individualizzato, una
consulenza volta allo sviluppo e al sostegno delle competenze genitoriali
3
Progettare iniziative rivolte alle famiglie come occasioni di incontro, confronto e
socializzazione.
4
Monitorare lo spazio di ascolto attraverso momenti di confronto con le insegnanti su
eventuali situazioni di difficoltà.
53
MACRO AREA 1: SUCCESSO FORMATIVO – BENESSERE A
SCUOLA
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA DELL’INFANZIA DI VOLPARO (cfr progetto annuale di cui sopra)
ACCOGLIENZA (Tutte le sezioni)
FORTE IN MATEMATICA (PROVE STANDARDIZZATE BIN)
SPAZIO ASCOLTO (con esperto esterno per genitori ed insegnanti)
SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA (cfr progetto annuale di cui sopra)
GIOCO MUSICA
Obiettivi
- promuovere le musica nei processi formativi dei bambini.
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA
ACCOGLIENZA
Obiettivi
- Promuovere il benessere scolastico;
- promuovere la conoscenza interpersonale.
SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO
PROVE STANDARDIZZATE
Obiettivi
- individuare difficoltà di apprendimento
LEGNARO--POLVERARA - VOLPARO
SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO
RECUPERO ITALIANO/MATEMATICA/ALFABETIZZAZIONE
Obiettivi
- scrivere, leggere, comprendere parole e semplici frasi;
- leggere e scrivere numeri entro le prime diecine;
- superamento difficoltà ortografiche e grammaticali;
- riflettere sugli elementi morfo-sintattici della frase;
- conseguire autonomia nel lavoro in classe e a casa;
- conseguire chiarezza espositiva orale e scritta;
- leggere in modo fluido e comprensivo.
54
SCUOLA SECONDARIA
SECONDARIA
SCUOLA SEC
ONDARIA DI LEGNARO – POLVERARA
ACCOGLIENZA
Obiettivi:
- Imparare ad orientarsi nell’ambiente scolastico, usare con autonomia spazi, strumenti e
materiali;
- Integrarsi in modo progressivo e sereno nella nuova realtà scolastica;
- Vivere la scuola con partecipazione e fiducia;
- Sviluppare le abilità sociali per relazionare in modo positivo con adulti e coetanei;
- Sentirsi accolti, acquisire sicurezza e capacità di adattarsi serenamente nella nuova realtà;
- Vivere con curiosità la scoperta della nuova realtà a partire dalla personale esperienza;
RECUPERO ITALIANO
Obiettivi
- sviluppo abilità di base per raggiungere gli obiettivi minimi;
- miglioramento metodo di studio;
- promuovere il successo scolastico.
STAR BENE A SCUOLA
Obiettivi
- offrire un supporto alle difficoltà relazionali;
- favorire lo sviluppo di un clima positivo.
ORIENTAMENTO
Obiettivi
- guidare i ragazzi a riflettere sul proprio progetto di vita;
- scoprire e capire le proprie attitudini e potenzialità
- favorire l’autovalutazione
- conoscere il mondo del lavoro
- conoscere l’organizzazione della scuola sec. di secondo grado
SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO
RECUPERI MATEMATICA
Obiettivi:
- acquisire e sviluppare le abilità di base per raggiungere gli obiettivi minimi;
- acquisire consapevolezza operativa;
- migliorare l’approccio con la materia;
- acquisire un metodo di studio;
- stimolare l’interesse e la partecipazione in classe;
- favorire il successo scolastico e potenziare così l’autostima.
ALFABETIZZAZIONE
Obiettivi
- favorire l’acquisizione della lingua italiana;
- perfezionare e potenziare i processi di letto-scrittura;
- rinforzare l’uso corretto delle regole sintattiche e morfo-sintattiche.
55
POTENZIAMENTO LINGUA INGLESE
Obiettivi
- sviluppo capacità espressive in lingua inglese;
- sviluppo capacità ascolto;
- ampliamento conoscenze cultura e civiltà
- sviluppo apprendimento collaborativi.
PENSO DUNQUE SCELGO
Obiettivi:
- sviluppare la capacità critica;
- prevenire le situazioni di rischio
- offrire una risposta all’abuso di alcolici nella fascia adolescenziale
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MACRO AREA 2: EDUCAZIONE ALLA SALUTE
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA (cfr progetto annuale di cui sopra)
I COLORI NEL PIATTO
Obiettivi
- distinguere gli ortaggi dalla frutta
TUTTI A TAVOLA
Obiettivi
- scoprire usanze e costumi alimentari dei cinque continenti
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO – VOLPARO - POLVERARA
EDUCAZIONE ALIMENTARE/FRUTTA A SCUOLA/DALLA TERRA ALLA TAVOLA/RIFIUTO O
CIBO?
Obiettivi
- educare ad una alimentazione sana;
- imparare a tutelare la propria salute;
- riflettere sulle proprie abitudini alimentari;
- conoscere corrette pratiche igienico-saniatrie;
- conoscere i rischi connessi alla contaminazione degli alimenti.
SPORT A SCUOLA (tutte le classi)
Obiettivi
- acquisire gli schemi motori di base;
- offrire agli alunni esperienze motorie polivalenti e diversificate;
- favorire l’espressione ludica;
- favorire la socializzazione e l’integrazione.
LIBERAMBIENTE
Obiettivi
- imparare a praticare una corretta raccolta differenziata;
- imparare a riciclare carta e plastica.
BENESSERE A SCUOLA
Obiettivi:
- offrire spazi di comunicazione positiva;
- offrire relazioni di aiuto;
- vivere l’ambiente scolastico in modo sereno.
SORRISI SMAGLIANTI
Obiettivi
- educare all’igiene personale
- fornire informazioni e norme di igiene orale
- educare ad una corretta alimentazione
57
SCUOLA PRIMARIA DI VOLPARO
ORTOROTONDO
Obiettivi
- coltivare un orto;
- conseguire abilità manuali e conoscenze scientifiche.
SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA
EDUCAZIONE AFFETTIVA
Obiettivi:
- conoscere i cambiamenti del proprio corpo
- conoscere le proprie emozioni
IL CICLO DELL’ACQUA
Obiettivi:
- conoscere il metodo scientifico
- acquisire informazioni scientifiche
SCUOLA SECONDARIA
SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO – POLVERARA
GIOCHI SPORTIVI
Obiettivi
- incentivare la pratica sportiva in ambito scolastico;
- migliorare la socializzazione.
- consolidamento delle capacità coordinative attraverso varie discipline sportive;
- acquisire la capacità di confrontarsi in una gara.
- Imparare il rispetto delle regole e dei ruoli.
BENESSERE A SCUOLA
Obiettivi:
- offrire spazi di comunicazione positiva;
- offrire relazioni di aiuto;
- vivere l’ambiente scolastico in modo sereno.
EDUCAZIONE AFFETTIVA
Obiettivi:
- prendere coscienza del cambiamento psicofisico;
- considerare la realtà sessuale intimamente connessa alla propria realtà personale;
- concepire la sessualità come incontro- relazione.
PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO (ANMIL)
Obiettivi:
- educare alla prevenzione dei rischi nei luoghi di vita comunitaria;
- migliorare il comportamento nei diversi ambienti.
ASSOCIAZIONE PANATHLON
Obiettivi:
- sensibilizzare gli alunni alla diversità;
58
- conoscere l’aiuto che può offrire la pratica sportiva ai diversamente abili
ASSOCIAZIONE DACCAPO
Obiettivi:
- promuovere comportamenti corretti sulla strada
- favorire azioni di cittadinanza attiva
SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO
LIBERAMBIENTE
Obiettivi
- analizzare i principali problemi ambientali, le loro cause e le possibili soluzioni;
- promuovere azioni consapevoli per la difesa dell’ambiente.
SCUOLA SECONDARIA DI POLVERARA
ALTERENERGY
Obiettivi:
- promuovere la conoscenza delle energie rinnovabili;
- promuovere la sostenibilità energetica
- promuovere il riutilizzo dei rifiuti
59
MACRO AREA 3: EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA
BIMBI SICURI
Obiettivi
- imparare a riconoscere i pericoli
- educare ad un comportamento responsabile;
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA
EDUCAZIONE STRADALE
Obiettivi
- conoscere la strada e i suoi pericoli;
- conoscere le regole basilari del codice stradale;
- educare ad un comportamento responsabile;
- sensibilizzare il pedone ed il ciclista ad un corretto comportamento.
I DIRITTI DEI BAMBINI
Obiettivi
- conoscere i diritti dei bambini
- realizzazione spettacolo di fine anno sui diritti
SCUOLA SECONDARIA
SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO – POLVERARA
EDUCAZIONE STRADALE
Obiettivi
- conseguire un comportamento responsabile sulla strada;
- conoscere la segnaletica stradale.
FAIR PLAY
Obiettivi
- incentivare la buona pratica sportiva
POLIZIA POSTALE
Obiettivi
- usare responsabilmente internet.
- fornire ai destinatari dell'iniziativa - studenti e insegnanti partecipanti delle scuole medie
inferiori - strumenti conoscitivi per garantire una navigazione in Internet sicura e consapevole.
60
PRIMO OBIETTIVO DEL MILLENNIO: cosa si mangia?
Obiettivi
- riflettere sul diritto al cibo
- riflettere su autosufficienza alimentare, biodiversità ecc.
- diversi sistemi di produzione
GIORNATA DELLA MEMORIA
Obiettivi
- commemorare le vittime di tutti gli olocausti attraverso la lettura di testi scelti, brevi
drammatizzazioni e l’esecuzione di brani musicali in tema.
- Realizzazione di uno spettacolo per il gg della memoria
SCUOLA SECONDARIA DI POLVERARA
GIORNO DEL RICORDO
Obiettivi
- conoscere le vicende dei confini orientali d’Italia alla fine della seconda guerra
n. 1268 BOLLETTINO VITTORIA
Obiettivi
- riflettere sull’importanza di questo documento presente in tutte le città
RICERCA DI EQUILIBRIO
Obiettivi
- educare ai diritti
- studio dichiarazione dei diritti dell’uomo e del bambino
61
MACRO AREA 4: ARRICCHIMENTO FORMATIVO
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA DELL’INFANZIA DI VOLPARO –POLVERARA
BIBLIOTECA
Obiettivi
- ascoltare e comprendere fiabe e favole raccontate o lette;
- partecipare al clima emotivo evocato dalla lettura di un testo;
- arricchire il lessico;
- sviluppare l’immaginazione;
- ricostruire in successione logico temporale le sequenze di un racconto o di un proprio vissuto;
- avvicinare i bambini al mondo dei libri;
- utilizzare correttamente lo spazio biblioteca.
SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA
INGLESE CON HOCUS E LOTUS
Obiettivi
- familiarizzare con le parole di lingua inglese
-
sensibilizzare ad un codice diverso da quello materno
FESTE E RICORRENZE
Obiettivi:
- conoscere feste e ricorrenze della nostra tradizione
FESTA NELLA VITA
Obiettivi:
- concepire la vita come un dono
SCUOLA DELL’INFANZIA DI VOLPARO (cfr progetto annuale di cui sopra)
FESTA DI FINE ANNO
NATALE
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO –VOLPARO -POLVERARA
NATALE (tutte le classi celebreranno il Natale con un momento di festa)
Obiettivi:
- memorizzare poesie e canti;
- eseguire brani vocali;
- curare l’intonazione della voce.
- saper lavorare insieme ad un obiettivo comune;
- vivere e conoscere una festa della tradizione italiana;
- Saper recitare e cantare insieme.
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SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO – POLVERARA
ORTOBOTANICO
Obiettivi:
- conoscere l’ortobotanico di Padova
- visitare le serre dove sono stati riprodotti gli ambienti dei cinque continenti
SCUOLA PRIMARIA DI VOLPARO -POLVERARA
AMICO LIBRO/BIBLIOTECA
Obiettivi
- sviluppare il piacere di leggere;
- migliorare le competenze linguistiche;
- consolidare intelligenza narrativa;
- conoscere il funzionamento della biblioteca.
VOLPARO
SCUOLA PRIMARIA DI V
OLPARO
MOVIMENTO MUSICA
Obiettivi
- familiarizzare con l’universo musicale;
- sviluppare la percezione del ritmo;
- conoscere valori simboli musicali, conosce sequenze ritmiche;
- potenziare l’ascolto attivo;
- favorire la relazione interpersonale.
IN VIAGGIO (GITA)
Obiettivi
- vivere un momento di condivisione al di fuori della scuola
- conoscere un ambiente diverso da quello in cui si vive
IL CAVALLO NELLA STORIA
Obiettivi
- conoscere caratteristiche e peculiarità del cavallo
NEW FRIENDS
Obiettivi
- utilizzare la lingua inglese per stabilire contatti con compagni di madrelingua
SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO
EDUCAZIONE ALLA TEATRALITA’
Obiettivi:
- Avvicinarsi al linguaggio teatrale;
- gestire diverse possibilità espressive della voce;
- utilizzare il linguaggio corporeo per comunicare;
- promuovere il pieno sviluppo della persona.
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MUSEO EREMITANI
Obiettivi:
- conoscere l’antica civiltà egizia
SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA
MUSICA A FUMETTI
Obiettivi
- conoscere gli elementi del linguaggio musicale attraverso l’ascolto
- conoscere gli strumenti musicali
TERRA, ACQUA, ARIA
Obiettivi
- approfondimento di temi scientifici con esperienze laboratoriali
MUSEO DI GEOLOGIA
Obiettivi
- ampliare conoscenze storiche e scientifiche tramite osservazione di reperti
BUTTERFLY
Obiettivi
- arricchimento formativo in ambito scientifico
INCONTRO NELLA NATURA
Obiettivi
- conoscere il monachesimo
- visita abbazia di Praglia
MUSEO EREMITANI
Obiettivi
- approfondimento conoscenze storiche
SCUOLA SECONDARIA
SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO – POLVERARA
GITA: SULLE TRACCE DELLA GRANDE GUERRA
Obiettivi
- approfondire la conoscenza della grande guerra direttamente sul campo
GUGGENHEIM
Obiettivi
- come leggere un’opera d’arte contemporanea
SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO
MATINEE’ A TEATRO: PIRANDELLO
Obiettivi
- approfondire la conoscenza della letteratura del ‘900
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ORTO BOTANICO
Obiettivi
- conoscere l’orto botanico universitario di Padova..
LABORATORIO TEATRALE: GALILEO GALILEI
Obiettivi
- favorire la crescita dei ragazzi aumentando la consapevolezza, l’autostima e l’autonomia;
- migliorare la coordinazione e la collaborazione con gli altri nei lavori di gruppo;
- favorire le strategie di controllo del processo di lettura e recitazione ad alta voce al fine di
migliorarne l’efficacia (semplici artifici retorici: pause, intonazioni, ecc.);
- comprendere le relazioni tra i diversi linguaggi: musicale e corporeo;
- far sperimentare il lavoro di gruppo, stimolando la capacità di relazione, confronto e
collaborazione con l’altro per la creazione di un percorso narrativo e l’autonomia dei ragazzi
nella ricerca del proprio personaggio.
PALAZZO ROVERELLA: MOSTRA ANGELI E DEMONI
Obiettivi
- conoscere la cultura artistica italiana tra ottocento e novecento
GITA: FERRARA
Obiettivi
- conoscere la civiltà medievale e rinascimentale
SCUOLA SECONDARIA DI POLVERARA
SPERIMENTANDO
Obiettivi
- migliorare la capacità di osservare;
- conoscere le attività proposte dal territorio;
- vedere attuato sperimentalmente ciò che viene proposto teoricamente.
NOTA: A seconda delle esigenze che si evidenzieranno durante l’anno scolastico nonché dei fondi
disponibili, si potranno organizzare attività di recupero e potenziamento anche per altre discipline.
Tali attività mireranno a :
- migliorare il metodo di studio e l’approccio alla materia, in particolare per gli alunni meno capaci e
meno seguiti a casa;
- favorire una maggiore consapevolezza operativa, grazie alla possibilità di lavorare in un gruppo
più ristretto;
- colmare eventuali lacune nella preparazione e sviluppare le abilità necessarie al raggiungimento
degli obiettivi previsti;
- stimolare l’interesse e la partecipazione alle attività scolastiche.
Per quanto riguarda le attività di potenziamento, esse mireranno a:
- permettere agli alunni più abili di espandere e approfondire le loro abilità e conoscenze;
- permettere una più proficua interazione con l’insegnante e compagni grazie alla possibilità di
lavorare nel gruppo ridotto;
- potenziare le attività di orientamento scolastico, dando la possibilità agli alunni di sperimentarsi
maggiormente in materie a loro congeniali.
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