ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE L E G N A R O . PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Scuole dell'Infanzia di Volparo e Polverara Scuole Primarie di Legnaro, Volparo e Polverara Scuole Secondarie di Primo Grado di Legnaro e Polverara anno scolastico 2014/2015 1 PREMESSA Le convinzioni che stanno a fondamento della progettualità educativa e di insegnamento sono chiaramente espresse nelle “Indicazioni per il curricolo”, documento che ha fatto sintesi del percorso di rinnovamento già iniziato nella scuola negli scorsi anni e che è “carta” di riferimento per la programmazione e lo sfondo in cui inserire l’attività educativo/didattica. Il piano dell’offerta formativa (POF), espressione dell’autonomia dei singoli istituti, non può, pertanto, prescindere dalle Indicazioni citate ma è impegnato a coniugarle nella realtà in cui si opera. Punto di partenza imprescindibile per ogni azione educativo/didattica è la centralità della persona. Come recitano le Indicazioni “ Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato” (Indicazioni p. 17). Consapevoli dell’impegno che questo richiede all’istituzione scolastica nel saper leggere i bisogni dei bambini e degli adolescenti della realtà in cui opera, la scuola è pure realistica nel riconoscere che essa non è che uno dei tanti luoghi in cui i ragazzi vivono le proprie esperienze di formazione e apprendimento. Proprio per questo gli ambienti che hanno una relazione più stretta (scuola, famiglia, agenzie educative presenti nel territorio) devono assumersi l’impegno di confrontarsi e di comunicare tra loro. Se “…la scuola non può abdicare al compito di promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze, al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli adolescenti” (Indicazioni, p. 15), è pure evidente che essa non può fare questa operazione in solitaria. La partecipazione delle famiglie e il dialogo sempre aperto devono diventare la chiave di volta per rinforzare la motivazione dei ragazzi e la loro partecipazione via via più consapevole al processo di apprendimento e, soprattutto, per mantenere viva la riflessione su temi che coinvolgono tutti coloro che hanno un compito educativo. Il primo passo come scuola sta, come già si accennava sopra, nel mettere al centro l’alunno, imparando anche a ridimensionare la centralità dei contenuti, o forse meglio, la loro assolutizzazione nel percorso di apprendimento. Essi hanno infatti una funzione strumentale e non sono il fine del processo che i bambini e i ragazzi vivono nell’esperienza scolastica. Non a caso si parla di star bene a scuola, in un ambiente che, oltre a richiedere impegno, è capace di modularsi anche sulle attese, sui bisogni, sulla curiosità degli alunni, grazie alla competenza e alla sensibilità del corpo insegnante. Se da un lato è quindi richiesto un costante sforzo agli insegnanti, spetta alle famiglie il compito di preferire la riflessione e la discussione aperta tra 2 diverse realtà scolastiche o all’interno delle classi di uno stesso istituto, come via di comprensione reciproca e di conoscenza condivisa del bambino e dell’adolescente. La scuola vuole avere una cura particolare nella “formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi tra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione” (Indicazioni, p. 17), e chiede alle famiglie di essere luogo accogliente della diversità, aperte a stabilire relazioni positive anche con altri nuclei familiari, dei bambini che frequentano la stessa classe. Se la classe è infatti una piccola comunità in cui i ragazzi apprendono stili e regole di convivenza, la possibilità di sperimentarli positivamente anche al di fuori dell’ambiente scolastico può decisamente contribuire a rinforzare legami e atteggiamenti già arte della vita vissuta a scuola. QUADRO SOCIO AMBIENTALE L’Istituto Comprensivo Statale di Legnaro raccoglie l’utenza del territorio comunale di Legnaro e di Polverara, centri situati a sud-est di Padova, a vocazione artigianale, industriale (piccola e media industria) e agricola, con un tessuto sociale abbastanza omogeneo, dotato di servizi sufficientemente efficienti e di un associazionismo diffuso. Nel territorio di Legnaro è presente un centro di ricerca di fisica nucleare del C.N.R. e la cittadella universitaria Agripolis: centro di ricerca agro-alimentare e veterinaria di notevole importanza. Il territorio, inoltre, è interessato da un flusso di immigrazione di famiglie extracomunitarie e dalla presenza di famiglie di zingari Sinti residenti. Nel complesso l’atteggiamento delle famiglie degli alunni è abbastanza collaborativo, anche se a volte le aspettative sul piano formativo e culturale sembrano piuttosto limitate Comunque in questi ultimi anni si è rilevato un innalzamento generalizzato del livello di scolarizzazione della popolazione, per cui sta crescendo anche la consapevolezza dell’importanza di una valida preparazione culturale, accompagnata da svariate richieste di ampliamento dell’offerta formativa. Le risorse esterne sono costituite da una rete di soggetti collaborativi istituzionali, pubblici e privati, quali: • le amministrazioni comunali di Legnaro e di Polverara e le loro strutture di servizio; • il distretto sanitario ASL; • la struttura universitaria di Agripolis; • soggetti ed enti con finalità sociali, assistenziali, culturali, religiose, sportive con rilevanza educativa e sociale; Le risorse interne, al di là di quelle umane e professionali da valorizzare e da incentivare, sono quelle garantite dal finanziamento pubblico, dalle dotazioni strumentali e di laboratorio, dalle disponibilità a prestazioni didattiche aggiuntive e compensative da parte dei docenti. L’individuazione delle risorse esterne è affidata ad una attenzione costante della scuola al territorio e ad una efficace interazione con la comunità locale. 3 FUNZIONI STRUMENTALI AL POF: INSEGNANTI CON INCARICHI SPECIFICI L’insegnante incaricato della Funzione Strumentale dal Collegio dei Docenti opera per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola ed in particolare si dedica al perseguimento degli obiettivi descritti nel Piano dell’Offerta Formativa (POF). Le aree di individuazione delle Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa sono: • area 1: gestione del POF; • area 2: sostegno al lavoro dei docenti (informatica); • area 3: interventi e servizi per studenti; • area 4: realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Il Collegio dei Docenti di Legnaro per l’anno scolastico 2014/15 ha individuato due FS nell’area 2, due FS nell’area 3 e due FS nell’area 4. I docenti incaricati della Funzione Strumentale hanno le seguenti competenze: 1. Sostegno al lavoro dei docenti (area 2) 1.1 Funzione strumentale informatica, nuove tecnologie. Mansioni: • Verifica e coordinamento delle strumentazioni informatiche in dotazione nelle scuole secondarie di Legnaro e di Polverara: segnalazione di eventuali problemi, proposte per il potenziamento ed eventuali acquisti di dotazioni informatiche e tecnologiche. • Sostegno e consulenza ai docenti per la conoscenza e l'uso delle strumentazioni informatiche collocate nelle scuole secondarie di Legnaro e di Polverara. • Apertura, imputazione dati (classi, docenti, materie ecc.) e gestione del registro elettronico nelle classi seconde della scuola secondaria di Legnaro. • Sostegno e consulenza ai docenti per l'uso del registro elettronico. • Rapporti e consulenze con Istituto Alberti per problemi relativi al registro elettronico. • Formattazione e installazione del sistema operativo open source Ubuntu per l’eventuale recupero di PC obsoleti. • Verifica degli interventi attuati e presentazione delle proposte per l'anno successivo. 4 2. Interventi e servizi per studenti (area 3) 3.3 Funzione strumentale Alunni diversamente abili Mansioni: • Coordinare l’accoglienza dei nuovi insegnanti di sostegno; • Curare la relativa documentazione e la diffusione delle informazioni; • Coordinare il gruppo degli insegnanti di sostegno; • Ha ruolo di raccordo tra i vari ordini di scuola; • Fornire consulenza, su richiesta dei colleghi, per la stesura del P.D.F., P.E.I., P.D.P.; • Coordinare l’acquisto di materiale specifico; • Collaborare con la segreteria; • Coordinare i rapporti con ASL, Enti e strutture esterne. • Partecipare agli incontri promossi dal C.T.I.; • Fornire informazioni circa le disposizioni normative vigenti riguardo DSA, BES, ADHD; • Fornire indicazioni in merito alle misure compensative e dispensative in vista di una didattica personalizzata; • Offrire supporto ai colleghi riguardo gli strumenti per la didattica; • Diffondere le notizie riguardo l’aggiornamento e la formazione nel settore; • Fornire indicazioni riguardo Enti, Associazioni; Università; Istituzioni di riferimento; • Adottare e uniformare tra gli ordini di scuola la relativa documentazione. 5 3. Realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola (area 4) 4.1 Funzione strumentale prevenzione al disagio Mansioni: • Supportare i docenti nell’organizzazione di attività adeguate a far fronte alle situazioni di svantaggio e disagio scolastico legate a difficoltà di apprendimento, gestione dell’ansia o di autocontrollo e difficoltà familiari; • Coordinare attività relative alla prevenzione del disagio giovanile nei vari ordini di scuola; • Collaborare con enti esterni (Aziende ULSS, Comune ecc.), con gli Organi della scuola (Cdc, Commissioni, Gruppi di progetto ecc); • Promuovere occasioni di formazione per alunni, insegnanti, operatori di sportello; • Approfondire conoscenze relative ad aspetti psicologici legati alla didattica socioaffettiva, sia con studio individuale sia con la partecipazione a corsi di formazione; • Predisporre materiali e percorsi di supporto all’attività dei docenti inerenti al disagio degli alunni; • Monitorare e valutare le attività realizzate. 6 S T R U T T U R A S C O L A S T I C A L’Istituto, articolato in sette plessi distinti, presenta nel a.s.2014/2015 la seguente consistenza: Denominazione Sezioni Classi Totale alunni Infanzia Volparo 4 98 Infanzia Polverara 5 111 Primaria Legnaro 14 320 Primaria Volparo 6 113 Primaria Polverara 6 115 Secondaria Legnaro 11 218 Secondaria Polverara Popolazione scolastica complessiva 3 49 40 1024 9 Locali scolastici: Vengono garantite adeguate condizioni di accoglienza e pulizia, nel rispetto delle attuali norme vigenti. L’istituto si impegna, in particolare, a sensibilizzare gli enti competenti, comprese le associazioni dei genitori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna in applicazione di quanto previsto dalla L.81/2008. SCUOLA DELL’INFANZIA DI VOLPARO - sezioni funzionanti : n° 4 (ogni aula è dotata di 3 servizi interni ) - aule speciali: salone/atrio - aula per attività motorie - dormitorio con annessi bagni – spazio biblioteca; - locali di servizio: mensa - cucina - ambulatorio - lavanderia –spogliatoi - docce – n.2 servizi igienici per il personale - direzione – ripostiglio – n.1 servizio H, spazio dispensa; - barriere architettoniche: l’edificio scolastico di nuova costruzione, risulta adeguato alla normativa vigente; - spazi esterni attrezzati: area ricreazione in fase di sistemazione. 7 SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA - sezioni funzionanti: n° 5 (sono presenti 6 bagni esterni alle aule); - aule speciali: sala giochi/tv - dormitorio - aula motoria - aula religione; - locali di servizio: mensa - cucina - sala insegnanti - spogliatoio – n.3 servizi igienici per il personale – doccia – n.1 servizio H; - barriere architettoniche: l’edificio scolastico risulta adeguato alla normativa vigente; - spazi esterni attrezzati: area ricreazione. SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO - aule funzionanti: n° 14 - aule speciali: aula di inglese - aula sostegno - aula informatica - laboratorio - biblioteca aula – doposcuola; - locali di servizio: stanza fotocopie - sala insegnanti - n.4 locali mensa - n.31 servizi igienici per alunni - n.5 servizi igienici per il personale - n.1 servizio H - ripostiglio – ambulatorio; - barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa vigente poiché è privo di ascensore o servoscala per l’accesso al primo piano; - spazi esterni attrezzati: rastrelliera per le biciclette, area ricreazione. SCUOLA PRIMARIA DI VOLPARO - aule funzionanti : n° 6 -aule speciali:sala attività collettive - aula informatica - aula polivalente: sostegno/laboratori/attività alternative - locali di servizio: sala insegnanti – spogliatoio – n. 8 servizi igienici per gli alunni - n. 2 servizi igienici per il personale, sala mensa. - barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa vigente in quanto manca un servizio igienico H. - spazi esterni attrezzati: area ricreazione. - Mensa esterna. 8 SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA - aule funzionanti: n° 6 - aule speciali : sala video/riunioni - aula polivalente/sostegno - aula inglese - aula informatica – palestra; - locali di servizio: n.2 locali mensa - stanza fotocopie - n.12 servizi igienici alunni - n.2 servizi personale - n.2 servizi H; - barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa vigente è privo di ascensore o servoscala per l’accesso al piano primo; spazi esterni attrezzati: rastrelliera per le biciclette - area ricreazione. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI LEGNARO - aule funzionanti: n°11; - uffici di segreteria e presidenza; - aule speciali: sala video/riunioni - laboratorio di scienze - laboratorio di artistica – laboratorio informatica - aula di musica - aula per le videoproiezioni; - locali di servizio: - sala docenti – biblioteca – n.3 servizi igienici alunni – n.4 servizi personale- magazzino – archivi - stanza fotocopie; - barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa vigente in quanto è privo di ascensore o servoscala per l’accesso al piano primo; - spazi esterni attrezzati: palestra (edificio adiacente) - rastrelliera per le biciclette - area ricreazione. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI POLVERARA - aule funzionanti: n° 3 - aule speciali auditorium/sala video (utilizzo a richiesta) - laboratorio di scienze - laboratorio di artistica - laboratorio informatica - aula di educazione tecnica - aula polivalente - aula di geografia - aula per sostegno - locali di servizio: sala docenti – presidenza - angolo fotocopie - n.12 servizi igienici per gli alunni – n. 7 servizi igienici per il personale – n.1 servizio H - barriere architettoniche: l’edificio scolastico non risulta ancora adeguato alla normativa vigente in quanto è privo di ascensore o servoscala per l’accesso al piano primo. - spazi esterni attrezzati: rastrelliera per le biciclette- area ricreazione. 9 FINALITÁ DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO • Pieno sviluppo delle potenzialità e delle attitudini dell’alunno; • Piena formazione della personalità dell’alunno; • Acquisizione delle conoscenze nei vari ambiti disciplinari; • Sviluppo della coscienza critica dell’alunno e delle sue capacità progettuali; • Attenzione alle problematiche della preadolescenza e alla prevenzione del disagio giovanile; • Realizzazione della continuità didattica con gli altri ordini di scuola e dell’orientamento allo scopo di ridurre la dispersione scolastica e favorire la scelta dell’attività successiva; • Integrazione di ciascun individuo nel rispetto delle diverse abilità e differenze culturali; • Educazione all’ambiente e alla salute; • Potenziamento della conoscenza delle lingue comunitarie; • Alfabetizzazione informatica, uso della multimedialità e delle nuove tecnologie; • Integrazione tra scuola e territorio; • Aggiornamento e formazione del personale docente e ATA finalizzati a migliorare l’efficacia del processo di insegnamento – apprendimento. Per rispondere alle richieste dell’utenza e per valorizzare le risorse presenti nel territorio, l’Istituto integra, compatibilmente con i mezzi a disposizione, il tradizionale curricolo con una serie di proposte formative adattandole ai mutamenti socio-economici della zona in cui opera. (cfr. progetti annuali) 10 FINALITA’ EDUCATIVE a) Rispetto di sé b) Accettazione degli altri c) Presa di coscienza delle regole della vita comunitaria d) Atteggiamento positivo nei confronti delle attività scolastiche e) Autonomia personale f) Sviluppo delle capacità di scelta Le presenti finalità educative vengono conseguite attraverso due strumenti: • PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA approvata dal Collegio dei docenti, si impegna a garantire l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni nel rispetto degli obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali; • PROGRAMMAZIONE DIDATTICA elaborata dai consigli di classe (scuola secondaria di primo grado), dal team di modulo (scuola primaria) e dal consiglio di intersezione tecnico (scuola dell’infanzia). 11 REGOLAMENTO D’ISTITUTO Regolamento d’Istituto estratto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti in particolare negli articoli 3 e 4 del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235. Le modifiche e le integrazioni, conseguenti alla crisi dei valori di cittadinanza e di convivenza sociale evidenziati da recenti fatti di cronaca, offrono alla scuola la possibilità di sanzionare con la dovuta severità, secondo un criterio di gradualità e di proporzionalità, gli episodi disciplinari che, pur rappresentando un’esigua minoranza rispetto alla totalità dei comportamenti aventi rilevanza disciplinare, risultano particolarmente inaccettabili, soprattutto se consumati all’interno dell’istituzione pubblica preposta all’educazione dei giovani. A tal proposito si sottolinea il senso e il ruolo della scuola come luogo di crescita civile e culturale della persona e il compito di far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare i cittadini. Contemporaneamente si forniscono gli strumenti concreti di carattere sia educativo che sanzionatorio per far comprendere ai giovani la gravità di comportamenti che violino la dignità e il rispetto della persona umana o che mettano in pericolo l’incolumità delle persone. L’inasprimento delle sanzioni, si inserisce in un quadro più generale di educazione alla cultura della legalità intesa come rispetto della persona umana e delle regole poste a fondamento della convivenza sociale (allegato 2 Disciplina). Il Regolamento tende alla realizzazione di un’alleanza educativa tra famiglie, studenti ed operatori scolastici in cui le parti assumano impegni e responsabilità e possano condividere regole e percorsi di crescita degli studenti. Nell’art. 5-bis dello Statuto infatti si parla di Patto educativo di corresponsabilità (si veda allegato n. 3) i cui destinatari sono i genitori ai quali la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli (art. 30 Costituzione, artt. 147, 155, 317 bis c.c.). L’obiettivo del patto educativo è quello di impegnare le famiglie a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa (si veda allegato n. 1 Regolamento Alunni ). Al fine di consentire all’istituzione scolastica di realizzare con successo le finalità educative formative cui è istituzionalmente preposta, ciascun soggetto è tenuto ad adempiere correttamente ai doveri che l’ordinamento gli attribuisce. In quest’ottica, pertanto, gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti e il personale docente quelli attinenti alla deontologia professionale enucleati dalla legge e dai Contratti collettivi nazionali di lavoro. L’inosservanza di tali doveri comporterà, per gli studenti, l’applicazione delle sanzioni disciplinari secondo il sistema che viene in seguito illustrato. 12 Si ritiene opportuno far presente che i genitori potranno essere ritenuti direttamente responsabili di episodi che violino la dignità e il rispetto della persona umana o che mettano in pericolo l’incolumità delle persone, anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto di corresponsabilità, ove, in sede di giudizio civile, venga dimostrato che non abbiano impartito ai figli un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti. Tale responsabilità, riconducibile ad una colpa in educando, potrà concorrere con le gravi responsabilità che possono configurarsi anche a carico del personale educativo, per colpa in vigilando, ove sia stato omesso il necessario e fondamentale dovere di sorveglianza nei confronti degli studenti. Infatti i doveri di educazione dei figli e le connesse responsabilità, non vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alla vigilanza di altri (artt. 2048 c.c., in relazione all’art. 147 c.c.). Le responsabilità del genitore (art. 2048, primo comma, c.c.) e quella del “precettore” (art. 2048, secondo comma, c.c.) per il fatto commesso da un minore affidato a quest’ultimo, non sono infatti tra di loro alternative, poiché l’affidamento del minore in custodia a terzi, se solleva il genitore dalla culpa in vigilando, non lo solleva dalla culpa in educando, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi dalla responsabilità di azioni compiute dal minore sotto la vigilanza di terzi, di aver impartito al figlio un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez III, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n. 11984). • Allegato 1: Regolamento Alunni • Allegato 2 Disciplina • Allegato 3: Patto Educativo di Corresponsabilità Allegato n 1 REGOLAMENTO ALUNNI Gli alunni non possono entrare nel cortile prima del suono della campana nè sostare all'interno dopo l'orario di uscita perchè i cancelli verranno subito chiusi. L’apertura e la chiusura sono regolate come di seguito indicato: • • prim. di Legnaro e Polverara e sec. di Polverara prim. di Volparo e sec. di Legnaro ore 8.05 ore 8.10 Anche al suono della campana d'uscita • prim. di Legnaro e Polverara ore 13,10 • prim. di Volparo ore 16.15 • sec. di Polverara ore 13.10 • sec. di Legnaro ore 13.15 13 Per la scuola dell’infanzia: si fa presente che anche per tale ordine di scuola esiste un Regolamento interno di Plesso tendente a realizzare un’alleanza educativa tra famiglie ed operatori scolastici. L’obiettivo del Patto Educativo, i cui destinatari sono i genitori ai quali la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli, è quello di impegnare le famiglie a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa. Per la scuola primaria Gli alunni non possono entrare nel cortile prima del suono della campana. Al suono della prima campana i ragazzi entreranno a scuola e si disporranno per classe. Al suono della seconda campana (5 minuti dopo) entreranno accompagnati dal docente della I^ ora. Lo svolgimento dell'intervallo è gestito nei singoli plessi secondo quanto indicato dal Regolamento degli stessi. Giocare in maniera pericolosa, lanciare sassi in cortile e correre possono causare gravi danni a se stessi, agli altri, alle cose altrui. Si ricorda infatti che i genitori sono sempre responsabili del danno causato dal figlio minorenne di cui detengono la patria potestà (art 2048 c.c.1°e 2° comma). Alla fine dell’intervallo i ragazzi si disporranno come alla prima ora e il docente della quarta ora li accompagnerà in classe. Al suono della campana dell’ultima ora gli allievi si metteranno in fila e usciranno classe per classe accompagnati fino al cancello dal proprio docente. Durante le lezioni non è consentito ai genitori portare materiale didattico dimenticato. In caso di necessità esso dovrà essere consegnato ad un collaboratore scolastico. L'accesso dei genitori all'edificio scolastico in orario di lezione per accompagnare il figlio in ritardo, per necessità di ingresso posticipato, per uscita anticipata del figlio, o per urgente necessità di conferire con gli insegnanti al di fuori degli orari previsti è regolato nelle seguenti modalità: - i genitori sono tenuti a farsi annunciare all'insegnante di classe per il tramite dei collaboratori scolastici, attendendo cortesemente all'ingresso o, se disponibile, nella sala d'attesa. Non è permesso quindi, per alcun motivo, l'accesso dei genitori alle aule scolastiche durante il normale svolgimento delle lezioni. Per la scuola secondaria di primo grado Al suono della prima campana i ragazzi si disporranno per classe negli appositi spazi segnati nel cortile della scuola. Al suono della seconda campana (5 minuti dopo) entreranno accompagnati dal docente della I^ ora che andrà a prenderli. 14 Durante l’intervallo tutti gli alunni usciranno dalle aule, che rimarranno nel frattempo chiuse, e scenderanno al piano terra o nel cortile in caso di bel tempo. Si serviranno dei servizi igienici al piano terra dove non devono sostare per mangiare o giocare. Giocare in maniera pericolosa, lanciare sassi in cortile e correre, può causare gravi danni a se stessi, agli altri, alle cose altrui. Si ricorda che i genitori sono sempre responsabili del danno causato dal figlio minorenne di cui deterranno la patria podestà (art 2048 c.c.1°e 2° comma). Alla fine dell’intervallo i ragazzi si disporranno come alla prima ora e il docente della quarta ora li accompagnerà in classe. Durante la prima ora e la quarta ora di lezione i ragazzi non devono uscire per andare ai servizi. Al suono della campana dell’ultima ora gli allievi si metteranno in fila e scenderanno classe per classe accompagnati fino alla porta d’entrata dal proprio docente. Se un genitore non può rispettare l'orario di uscita per un'improvvisa emergenza, è pregato di avvisare telefonicamente i collaboratori scolastici che terranno l'alunno all'interno dell'edificio scolastico. Per tutti: Dopo la chiusura dei cancelli i ritardatari dovranno suonare e, per entrare a scuola, dovranno essere muniti di giustificazione scritta. Si raccomanda la puntualità all'inizio della giornata scolastica e al congedo nel prelevare gli alunni. Se un genitore non può rispettare l'orario di uscita per un'improvvisa emergenza, è pregato di avvisare telefonicamente i collaboratori scolastici che terranno l'alunno all'interno dell'edificio scolastico. E’ vietato portare a scuola il telefono cellulare, in caso di necessità verrà messo a disposizione l’apparecchio della scuola. Nel caso non venga rispettato il divieto, l’alunno depositerà il cellulare in presidenza, dove sarà ritirato dal genitore. Si invitano i genitori a controllare il materiale didattico dei figli per evitare di portarlo durante le lezioni disturbando le stesse. Si raccomanda un comportamento civile ed educato in ogni momento di permanenza a scuola e un abbigliamento adeguato ad un ambiente di studio/lavoro. Non sarà tollerato alcun atteggiamento violento o comunque irrispettoso nei confronti di persone e cose. Chiunque si rendesse responsabile di danni contro persone o cose dovrà risarcire l’entità oltre che risponderne disciplinarmente (si veda allegato n 1). Chiunque si rendesse responsabile di danni contro persone o cose dovrà risarcire l’entità oltre che risponderne disciplinarmente. 15 Allegato n. 2 DISCIPLINA Nel caso di infrazioni delle norme disciplinari da parte degli alunni ci si regolerà come qui di seguito specificato. Per quanto riguarda la scuola primaria, in casi di alunni che si comportino in modo particolarmente scorretto, qualora l’ammonizione privata o in classe non si dimostri efficace, gli insegnanti o il Dirigente Scolastico convocheranno i genitori. Per la scuola secondaria di 1° grado potranno essere invece previste norme più severe; specificatamente in base agli articoli 4 e 5 del D.P.R. n 235 del 21.11.2007 sono inflitte, previo invito ad esporre le proprie ragioni e secondo la gravità della mancanza, le seguenti punizioni disciplinari: a) ammonizione privata o in classe secondo le seguenti modalità: • richiamo orale al singolo alunno; • richiamo orale in classe per presa di coscienza di tutti gli alunni; • nota nel Giornale di classe; • comunicazione alla famiglia tramite libretto personale; • richiamo del Dirigente; b) allontanamento dalla lezione (nel caso in cui vi sia personale docente o della scuola a disposizione); c) sospensione dalle lezioni per un periodo da 1 a 15 giorni. d) sospensione dalle lezioni per un periodo superiore ai 15 giorni. Per mancanza ai doveri scolastici, per negligenza abituale e per assenze ingiustificate, si infliggono le sanzioni di cui alle lettere a) e b). Per gravi mancanze disciplinari e fatti che turbino il regolare andamento della scuola o quando vi sia pericolo per l’incolumità delle persone si infliggono le sanzioni di cui alla lettera c) o d). 16 • L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere predisposto anche quando siano stati commessi reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata al permanere della situazione di pericolo. • Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Queste sono sempre conseguenti ad un colloquio specifico con la famiglia allo scopo di prevenire situazioni di maggior gravità. • Nei periodi di allontanamento non superiori a 15 giorni deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. GRAVI MANCANZE DISCIPLINARI Vengono considerate gravi mancanze disciplinari: • gravi offese a compagni o azioni che violano la dignità ed il rispetto della persona umana: sopruso minacce e atti di intimidazione nei confronti dei compagni o del personale della scuola; • gravi danni fisici e materiali a compagni o al personale scolastico; • danni provocati intenzionalmente agli arredi ed ai sussidi della scuola o a proprietà di alunni e personale scolastico; ogni altro comportamento costituente reato: furto, distruzione e alterazione di documenti scolastici, ecc; • oltraggio all’istituto o al corpo docente, o personale dipendente; • offese al decoro personale, alla religione, alle istituzioni, alla morale; • falsificazione di firme; Le sanzioni di cui alle lettere a) e b) sono inflitte dal professore o, su richiesta dello stesso, dal Dirigente Scolastico; quella di cui alla lettera c), dal Consiglio di Classe. Le sanzioni che comportano allontanamento superiore a 15 giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo 17 scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di 1° grado sono adottate dal Consiglio d’Istituto. Le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante la sessione d’esame sono inflitte dalla Commissione d’Esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Delle punizioni di cui alle lettere b), c) e d) deve essere data comunicazione ai genitori dell’alunno. ORGANO DI GARANZIA L’Organo di Garanzia interno alla scuola è composto da due genitori, un docente e dal Dirigente Scolastico che lo presiede. I genitori sono designati dal Consiglio di Istituto, il docente è nominato dal Dirigente Scolastico su proposta del Collegio dei Docenti della scuola secondaria di primo grado. L’organo di garanzia si riunisce entro 5 giorni dalla ricezione del ricorso, su convocazione del presidente. Le decisioni sono prese a maggioranza, sentite le parti. L’organo di garanzia eletto rimane in carica per due anni. IMPUGNAZIONI • Contro le sanzioni disciplinari superiori ai tre giorni di allontanamento è ammesso ricorso, da parte di chiunque ne abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’apposito Organo di Garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato da questo stesso regolamento che decide in via definitiva nel termine di 10 giorni. • Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o un Dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque ne abbia interesse, contro le violazione del presente regolamento. La decisione è assunta, previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondari di 1° grado da tre genitori e da tre docenti designati nell’ambito della comunità scolastica regionale e presieduta dal Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o da un suo delegato. • L’Organo di Garanzia regionale svolge la sua attività istruttoria sulla base dell’esame della documentazione acquisita. Il Suo parere è reso entro il termine perentorio di 30 giorni. 18 PRASSI D’INTERVENTO La prassi d’intervento della scuola si attuerà attraverso le seguenti fasi che verranno verbalizzate su apposito stampato a documentazione della procedura: • individuare l’alunno o gli alunni che hanno messo in atto comportamenti scorretti e contrari alle norme del Regolamento d’Istituto; • comunicare all’alunno in che cosa consiste l’atteggiamento scorretto in base agli articoli del regolamento; • sentire le ragioni degli alunni; • nel casi di sanzioni di cui alle lettere a), b), il provvedimento disciplinare consisterà in un intervento di tipo educativo, con lo scopo di rendere gli alunni coscienti dell’errore compiuto e di prevenire ulteriori comportamenti scorretti; • nel caso di sanzioni di cui alla lettera c) e d), il provvedimento disciplinare sarà accompagnato da un intervento di tipo educativo e preventivo tendente al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della Comunità Scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso un’attività di natura sociale/culturale a vantaggio della Comunità Scolastica. • nel caso di sanzioni dovute per gravi mancanze di cui al punto 7, gli alunni dovranno risarcire anche il danno provocato. 19 Allegato n 3 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (Scuola dell’Infanzia) OFFERTA FORMATIVA RELAZIONALITA’ PARTECIPAZIONE INTERVENTI EDUCATIVI LA SCUOLA SI IMPEGNA A Garantire un piano formativo, basato su progetti curricolari ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo del bambino, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale. Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione; favorire la conoscenza ed il rapporto reciproco tra bambini, l’integrazione, l’accoglienza il rispetto di sé e dell’altro; promuovere comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza. Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia, attraverso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione che abbia a centro il pieno sviluppo dell’educando; richiamare ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo. Comunicare costantemente con le famiglie; informarle sull’andamento educativodidattico dei bambini; fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A Prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso. Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, discutendo, chiedendo spiegazioni; concordare alcune linee educative perché vengano tradotte in pratica quotidiana anche a casa, in modo da dare continuità all’azione educativa Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’istituzione scolastica: controllare e firmare sempre le comunicazioni; predisporre le giustificazioni per le assenze o ritardi e uscite anticipate; far pervenire a scuola il materiale richiesto entro i termini dati; sollecitare il controllo dell’orario e quindi dello zaino; evitare di sostituirsi all’alunno nell’esecuzione dei compiti e al tempo stesso tenere sotto controllo l’attività; informarsi con regolarità del percorso didattico-educativo dei propri figli; partecipare alle assemblee e agli eventuali colloqui. Prendere visione di tutte le segnalazioni provenienti dalla scuola. Discutere con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari che coinvolgono l’alunno e/o la comunità scolastica, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità. 20 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (Scuola Primaria e Secondaria) OFFERTA FORMATIVA RELAZIONALITA’ PARTECIPAZIONE INTERVENTI EDUCATIVI LA SCUOLA SI IMPEGNA A LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A LO STUDENTE SI IMPEGNA A Garantire un piano formativo, basato su progetti curricolari ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale. Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione; favorire la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza il rispetto di sé e dell’altro; promuovere comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza. Prendere visione del piano formativo, condividerlo, dscuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso. Conoscerr il POF e il Regolamento d’Istituto; collaborare con le componenti scolastiche e la famiglia per rispettarli e realizzarli. Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, discutendo, chiedendo spiegazioni; concordare alcune linee educative perché vengano tradotte in pratica quotidiana anche a casa, in modo da dare continuità all’azione educativa Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia, attraverso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione che abbia a centro il pieno sviluppo dell’educando; richiamare ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo. Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’istituzione scolastica: controllare e firmare sempre le comunicazioni; predisporre le giustificazioni per le assenze o ritardi e uscite anticipate; far pervenire a scuola il materiale richiesto entro i termini dati; sollecitare il controllo dell’orario e quindi dello zaino; evitare di sostituirsi all’alunno nell’esecuzione dei compiti e al tempo stesso tenere sotto controllo l’attività; informarsi con regolarità del percorso didatticoeducativo dei propri figli; partecipare alle assemblee e agli eventuali colloqui. Prendere visione di tutte le segnalazioni provenienti dalla scuola. Discutere con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari che coinvolgono l’alunno e/o la comunità scolastica, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità. Accettare e rispettare le diversità personali, culturali, religiose, socioeconomiche, di genere; superare i pregiudizi e l’esclusione. Tenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei propri compagni, nonché degli ambienti e delle attrezzature. Frequentare regolarmente le lezioni; collaborare attivamente al proprio processo formativo; impegnarsi nel lavoro scolastico e nello studio domestico; partecipare alle attività proposte in modo ordinato, costruttivo e responsabile; contribuire ad arricchire il percorso scolastico di tutti con le proprie conoscenze ed esperienze. Comunicare costantemente con le famiglie; informarle sull’andamento educativo-didattico degli studenti; fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti. Condividere con la famiglia il vissuto scolastico e le comunicazioni provenienti dalla scuola. 21 V A L U T A Z I O N E D E G L I A P P R E N D I M E N T I SCUOLA DELL’INFANZIA Le insegnanti della scuola dell’infanzia procedono alla valutazione di ogni bambino in modo tale da ottenere un quadro globale di ognuno. Nel periodo iniziale dell’anno scolastico si effettuano sia osservazioni sistematiche che occasionali dei bambini, per raccogliere il maggior numero di dati utili e delineare le capacità possedute all’ingresso della scuola dell’infanzia. A tale scopo sono previsti colloqui individuali, l’uso di questionari che forniscono all’insegnante informazioni di vario genere e la valutazione di una griglia di ingresso (valutazione iniziale conoscitiva). Durante l’anno scolastico e nel periodo finale vengono verificate le abilità acquisite e gli atteggiamenti maturati dal bambino, mediante un’osservazione che si basa su indicatori riportati su apposite griglie (valutazione formativa in itinere; valutazione sommativa finale). L’osservazione diventa per l’insegnante uno strumento essenziale che consente di accertare il livello di acquisizione del bambino, di valutarne le esigenze e di riequilibrare via via le proposte educative, in base alla qualità delle sue risposte. Infatti la progettazione degli interventi si modula e si mette a punto costantemente sui modi di essere, sui ritmi di sviluppo e sugli stili di apprendimento di ogni bambino. In particolare si osservano i seguenti aspetti: · Rapporti con adulti e coetanei (socializzazione). · Grado di autonomia raggiunto nella gestione personale e dei materiali didattici. · Raggiungimento di sempre più numerose competenze. · Acquisizione di conoscenze. Il percorso di valutazione permette di: · monitorare l’evoluzione individuale del bambino dal momento dell’ingresso alla scuola dell’infanzia alla sua uscita; · conoscere lo stile cognitivo di ogni singolo bambino e poterne comprendere le dinamiche evolutive per poi, conseguentemente, agevolare i suoi personali progressi; · attivare un “controllo continuo” all’interno del processo formativo, che tenga sotto osservazione le dinamiche che in esso interagiscono. Al termine del triennio le insegnanti sono in grado di compilare una griglia di passaggio che viene consegnata alla scuola primaria, in cui vengono fissati i traguardi raggiunti e al tempo stesso viene fornita una situazione globale della maturità di ogni singolo bambino. 22 SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO La valutazione di ogni alunno fornirà un quadro della situazione globale che, con l’apporto del Gruppo Insegnante, verrà aggiornata costantemente sia dal punto di vista formativo che sommativo. Una valutazione così sistematica consentirà ai docenti di fornire all’alunno indicazioni circa il percorso formativo e di apprendimento personale da compiere, all’interno della situazione del gruppo classe. Rilevazione della situazione iniziale I Docenti, nel primo periodo scolastico, saranno impegnati nella rilevazione dei dati sulla situazione dell’alunno sia sul piano cognitivo che socio-affettivo. Operando sistematicamente sulla metodologia dell’apprendimento e osservando i modi con cui i ragazzi si relazionano fra loro e con gli insegnanti, sarà possibile ricavare una mappa utile a definire la realtà e i bisogni formativi di ogni alunno. Gli Insegnanti avranno poi il compito di analizzare tutti i dati raccolti e programmare gli interventi necessari per realizzare la programmazione. In particolare si fissano i seguenti aspetti da rilevare sia nell’area socio-affettiva che in quella cognitiva e del metodo. · Rapporti con gli altri – Socializzazione. · Capacità di organizzare il proprio lavoro. · Capacità di ascolto, attenzione e comprensione. · Capacità di rielaborazione ed esposizione. Analisi, sintesi, critica. · Interesse, partecipazione e impegno – Responsabilità dei propri doveri. · Conoscenze disciplinari. È chiaro che i punti sopraindicati andranno graduati in modo diverso a seconda delle classi a cui si fa riferimento, intendendo con questo che per le classi prime i parametri di rilevazione assumeranno valore meno tassativo. Gli strumenti per la verifica dei percorsi didattici successivi sono: · PROVE OGGETTIVE (Test, Relazioni, Prove di verifica, Questionari, Elaborati) · PROVE SOGGETTIVE (Temi, Lettere, Disegni, Espressioni musicali) · ATTIVITA’ OPERATIVE (Esecuzione di lavori manuali · ATTIVITA’ MOTORIE (Esercizi fisici, gioco, pratica sportiva) · INTERROGAZIONI E DIALOGHI (Esposizione di argomenti, confronto e dibattito, pareri personali) Al termine del 1° quadrimestre e dell’anno scolastico si procederà con la valutazione sommativa che terrà conto, nell’ambito dell’intero quadro delle discipline, dei progressi ottenuti rispetto al 23 livello di partenza, del raggiungimento degli obiettivi educativi e cognitivi previsti nella programmazione di classe e d’Istituto. L’esito di tutte le verifiche verrà sempre comunicato agli alunni direttamente e ai genitori tramite libretto o colloqui settimanali o generali. Questo al fine di garantire la massima trasparenza della valutazione finale e rendere consapevole l’alunno del livello globale della propria prestazione rispetto alle attese. La valutazione delle verifiche scritte e orali si adeguerà alla normativa vigente (Decreto ministeriale 137). Il corpo docente, considerato che nella scuola di base la valutazione è un atto formativo e che il focus dell’attività docente è la persona, ha ritenuto opportuno che nella prima classe della scuola primaria vengano utilizzati i voti solo nella scheda di valutazione e che la gamma dei voti a disposizione venga utilizzata solo in parte. Alla luce di tali riflessioni il corpo docente ha stabilito che nel documento di valutazione saranno espressi i voti dal 4 al 10. Inoltre si è concordato che il 4 venga usato nella scheda solamente in casi molto gravi, secondo le motivazioni già riportate. L’intero Gruppo Docente formulerà poi un giudizio scritto articolato nei vari punti previsti dagli obiettivi. In particolare si seguiranno i seguenti indicatori: · Partecipazione al lavoro scolastico inteso come capacità di collaborare, intervenire e contribuire al percorso formativo. · Responsabilità nell’assolvimento dei propri compiti e metodo di lavoro dimostrato. Capacità di essere autonomi e puntuali. · Livello di comprensione e assimilazione degli argomenti e capacità di rielaborazione ed esposizione degli stessi. Sviluppo delle diverse abilità. · Progressi registrati rispetto ai livelli di partenza. Conoscenze apprese e livello della preparazione raggiunta. · Rapporti con gli altri, socializzazione e rispetto delle regole. · Attitudini evidenziate, grado di maturità e consiglio orientativo (per le classi terze). Per quanto riguarda il giudizio sintetico dell’esame di licenza della scuola secondaria di I° verrà valutato il raggiungimento sia degli obiettivi cognitivi, sia degli obiettivi educativi. Il percorso della valutazione trova i suoi punti di riferimento nei seguenti documenti: Registro personale dell’insegnante, Registro dei verbali del C.d.C., Registro di modulo, Scheda di valutazione. 24 TABELLA PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E I CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA, ELABORATI DALLA COMMISSIONE “DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA” E APPROVATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI. 4 5 6 7 8 9-10 CONOSCENZE Conoscenze molto scarse Conoscenze imprecise e frammentarie Comprensione difficoltosa Comprensione parziale Linguaggio approssimativo e scorretto Applica in modo confuso i processi logici Conoscenze lievemente lacunose Conoscenze essenziali Conoscenze precise e complete Conoscenze approfondite e rielaborate, anche di tipo interdisciplinare Comprensione dei contenuti essenziali Comprensione generalmente chiara Comprensione chiara e completa Comprensione precisa e approfondita Linguaggio approssimativo e talora scorretto Linguaggio semplice, non sempre preciso Linguaggio chiaro, espressione corretta Linguaggio preciso, espressione scorrevole Linguaggio ed espressione appropriati e fluidi Applica in modo frammentario e confuso i processi logici Applicazione insicura e parziale degli strumenti Applica semplici processi logici Applica in modo chiaro i processi logici Applica in modo preciso i processi logici Applicazione lenta e meccanica degli strumenti Applicazione semplice e lineare Applicazione corretta e consapevole Applica in modo preciso e autonomo i processi logici Applicazione autonoma, completa e profonda Sa organizzarsi nello studio e svolge in modo semplice il compito Sa organizzarsi con autonomia e svolge in modo ordinato il compito Si organizza in modo autonomo con ordine e completezza Si sa organizzare nel compito e lo svolge in modo semplice Come sopra Come sopra Si organizza in modo autonomo ed efficace, svolge il compito con creatività e sa collegare conoscenze attinte da ambiti pluridisciplinari Come sopra Esprime il proprio pensiero con argomentazioni non del tutto adeguate Esprime in modo chiaro e motivato il proprio pensiero Esprime in modo completo e lineare il proprio pensiero Esprime in modo completo, preciso e personale il proprio pensiero Manifesta interesse costante e buona motivazione nei confronti delle attività proposte Esprime in modo completo, preciso e personale il proprio pensiero Si applica con impegno e partecipa positivamente alle attività proposte Si applica con costanza e puntualità nello svolgimento dei compiti e partecipa in modo costruttivo e pertinente COMPETENZE Comprensione di semplici messaggi e testi verbali e non verbali, scritti e orali Padronanza dei linguaggi specifici e correttezza dell’espressione Applicazione di processi logici e coerenti Utilizzo adeguato Applicazione di strumenti inadeguata degli propri di strumenti ciascuna disciplina CAPACITA’ Capacità di organizzarsi in modo autonomo ed efficace nello studio e nei lavori assegnati Non si applica nello studio e non risponde alle richieste Solo per classi 1, 2, 3 scuola primari, in riferimento alla voce di cui sopra Non è previsto il 4 come voto nelle prime classi Capacità di esprimere e sostenere il proprio pensiero Studia in modo frettoloso e confuso e risponde parzialmente alle richieste Lavora in modo frettoloso e confuso e risponde parzialmente alle richieste Non sa esprimere Ha difficoltà a il proprio esprimere il pensiero proprio pensiero INTERESSE/ MOTIVAZIONE Non manifesta alcun interesse nei confronti delle attività proposte Manifesta uno scarso interesse nei confronti delle attività proposte Non mostra impegno e non partecipa alle attività proposte Mostra scarso impegno e partecipa raramente alle attività proposte Manifesta interesse discontinuo nei confronti delle attività proposte Manifesta interesse e attenzione nei confronti delle attività proposte. PARTECIPAZIONE/IMPEGNO Si impegna con discontinuità e partecipa in modo semplice sporadico alle attività proposte Mostra discreto impegno e partecipazione alle attività proposte 25 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA SCUOLA PRIMARIA Giudizio Giudizio Giudizio Giudizio Giudizio Ottimo Distinto Buono Sufficiente Insufficiente Comportamento corretto, responsabile e partecipe L’alunno/a è sempre corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali. Sa essere propositivo/a. Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola. Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Comportamento corretto L’alunno/a è corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali. Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola. Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Comportamento abbastanza corretto L’alunno/a è abbastanza corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti. Rispetta le regole ma talvolta riceve richiami verbali. Non sempre utilizza al meglio il materiale e le strutture della scuola. Frequenta con regolarità le lezioni. Comportamento scorretto e poco responsabile L’alunno/a si comporta in modo irrispettoso e/o arrogante nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola. Spesso non rispetta le regole. Riceve ammonizioni verbali e scritte. Utilizza in maniera non accurata il materiale e le strutture della scuola. Comportamento molto scorretto e/o irresponsabile L’alunno/a compie azioni che violano la dignità e il rispetto della persona umana (violenze, minacce, percosse…) o assume comportamenti che provocano “una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone”. Non rispetta il materiale e le strutture della scuola. 26 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Voto Voto Voto Voto Voto Voto 10 9 Comportamento corretto, responsabile e partecipe L’alunno/a è sempre corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali. Sa essere propositivo/a. Rispetta il Regolamento. Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola. Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Comportamento corretto L’alunno/a è corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali. Rispetta il Regolamento. Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola. Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. 8 Comportamento abbastanza corretto L’alunno/a è abbastanza corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti. Rispetta il Regolamento ma talvolta riceve richiami verbali. Non sempre utilizza al meglio il materiale e le strutture della scuola. Frequenta con regolarità le lezioni. 7 Comportamento non sempre corretto L’alunno/a non è sempre corretto/a con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Talvolta mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti. Non sempre rispetta il Regolamento, riceve richiami verbali e /o ha a suo carico richiami scritti. Utilizza con poca cura il materiale e le strutture della scuola. È spesso assente e/o in ritardo. 6 Comportamento scorretto e poco responsabile L’alunno/a si comporta in modo irrispettoso e/o arrogante nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola. Spesso non rispetta il Regolamento. Riceve ammonizioni verbali e scritte e/o viene sanzionato anche con l’allontanamento dalla comunità scolastica Utilizza in maniera non accurata il materiale e le strutture della scuola. Si rende responsabile di assenze e ritardi strategici e non giustifica regolarmente le assenze. 5 Comportamento molto scorretto e/o irresponsabile L’alunno/a compie azioni che violano la dignità e il rispetto della persona umana (violenze, minacce, percosse…) o assume comportamenti che provocano “una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone”. Viene sanzionato anche con l’allontanamento dalla comunità scolastica Non rispetta il materiale e le strutture della scuola. Si rende responsabile di assenze e ritardi strategici e non giustifica regolarmente le assenze. 27 ORARIO LEZIONI SEDE ORARIO SCUOLA INFANZIA Volparo - Polverara Da lunedì a venerdì 8.00 – 16.00 SCUOLA PRIMARIA Legnaro - Polverara Da lunedì a sabato 8.10 – 13.10 SCUOLA PRIMARIA Volparo Da lunedì a venerdì 8.10 – 16.15 SCUOLA SECONDARIA Legnaro Da lunedì a sabato 8.10 – 13.15 SCUOLA SECONDARIA Polverara Da lunedì a sabato 8.05 – 13.10 Una classe I^ di Polverara Uscita alle 16,15 ORARIO UFFICI PRESIDENZA: su appuntamento SEGRETERIA: dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 sabato dalle ore 8.00 alle ore 11.00 RICEVIMENTO GENERALE DEI GENITORI Scuola infanzia Si effettuano i seguenti ricevimenti generali: 28/10/2014, 27/1/2015,28/4/2015 In ogni caso le docenti sono disponibili su appuntamento. Scuola primaria Si effettuano i seguenti ricevimenti generali: 25/11/2014, 2/12/2014, 24 e 31 marzo 2015. In ogni caso le docenti sono disponibili su appuntamento. Scuola Secondaria di I° Due ricevimenti generali pomeridiani: 11/12/’14 Scuola Secondaria di Polverara (dalle ore 16.15 alle ore 19.15); 17/12/’14 Scuola Secondaria di Legnaro (dalle ore 16.15 alle ore 18.15); 13/04/’14 Scuola Secondaria di Polverara (dalle ore 16.15 alle ore 18.15) 14/04/’15 Scuola Secondaria di Legnaro (dalle ore 16.15 alle ore 18.15); CONSEGNA SCHEDE Le schede relative al primo quadrimestre verranno consegnate il 10/02/ ’15 Scuola Secondaria di Legnaro dalle ore 16.30 alle ore 18.00; il 11/02/’15 Scuola Secondaria di Polverara dalle ore 16.30 28 alle ore 18.00; mentre le schede relative al secondo quadrimestre verranno consegnate mercoledì 10/06/’15 nel pomeriggio. CALENDARIO DELLE FESTIVITA’ E GIORNI DI VACANZA Anno scolastico 2014/2015 Inizio anno scolastico: 15 Settembre 2014; Festività obbligatorie: - tutte le domeniche; - 1 Novembre, festa di tutti i Santi; - 8 Dicembre, Immacolata Concezione; - 25 Dicembre, Natale; - 1 Gennaio; - 6 Gennaio; - Lunedì dopo Pasqua; - 25 Aprile, Anniversario Liberazione; - 1 Maggio, Festa del lavoro; - 2 Giugno, Festa nazionale della Repubblica; - Festa del Santo Patrono (3/02/’15) Vacanze scolastiche: - da Sabato 1 Novembre a Domenica 3 Novembre 2013 (Ponte Ognissanti); - da mercoledì 24 Dicembre 2014 a martedì 6 Gennaio 2015 (vacanze natalizie); - da Domenica 15 Febbraio a Mercoledì 18 Febbraio 2015 (Carnevale e Mercoledì delle ceneri); - da Giovedì 02 Aprile a Martedì 07 Aprile 2015 (vacanze pasquali) - da Venerdì 01 Maggio a Domenica 03 Maggio 2015 Fine anno scolastico : - Scuola Primaria e Secondaria di primo grado: 10 giugno 2015; - Scuola dell’Infanzia: 30 giugno 2015. 29 PIANO DELLE ATTIVITA' La scuola all’interno dell’offerta formativa complessiva programma interventi diversificati che concorrono a raggiungere le finalità sopra esplicitate. I progetti qui sotto riportati sono progetti generali, in quanto i loro beneficiari sono gli alunni di tutti i tre ordini di scuola presenti nel nostro istituto, oppure sono progetti che nascono dal lavoro di commissioni miste, composte cioè da docenti appartenenti ai diversi gradi di scuola dell’istituto. Tali progetti talvolta prevedono un legame con altre agenzie educative del territorio, e/o possono essere rivolti anche alla componente genitori. A) ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE a.1 Nel periodo che precede la presentazione delle domande di iscrizione alla prima classe della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado il Capo d’Istituto predispone: - un incontro con i genitori degli alunni delle future classi prime per presentare ed illustrare loro il P.O.F. (Piano dell’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo); a.2 Nel mese di gennaio il Capo d’Istituto riunisce i genitori degli alunni delle future classi prime per: - illustrare i criteri per la formazione delle classi (*); - presentare la programmazione nelle sue linee generali; (*) Nella scuola primaria oltre ai criteri individuati dal CDI per la formazione delle classi si adotta anche il seguente:”nei primi 15 giorni di scuola i bambini delle prime non saranno suddivisi in classi ma in gruppi. In questo periodo gli insegnanti somministreranno le prove d’ingresso e osserveranno le dinamiche relazionali così da avere elementi per creare classi prime omogenee”. a.3 Il Capo d’Istituto, inoltre, programma: - incontri per la continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado - incontri tra i docenti delle classi terminali di un livello con i docenti delle classi prime del livello successivo per la presentazione degli alunni a.4 I primi giorni di scuola per le classi prime sono previste attività di accoglienza al fine di favorire la prima esperienza scolastica per i bambini della scuola dell’infanzia e il passaggio ad altro ordine di scuola per gli scolari delle classi prime della scuola primaria e per gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di 1°. 30 A.1 CONTINUITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA - PRIMARIA L’alunno necessita di un percorso formativo organico e completo per cui è necessario che anche tra i vari ordini di scuola si promuovano attività che favoriscano la continuità e il collegamento tra un “ prima “ e un “dopo”. La commissione continuità scuola dell’infanzia e scuola primaria si attiverà per progettare e realizzare attività finalizzate a far incontrare i bambini di cinque anni con i compagni del ciclo superiore, e a far loro conoscere la scuola primaria anche nei suoi aspetti organizzativi. A.2 RECUPERO E SOSTEGNO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI La scuola promuove la piena attuazione del diritto allo studio, sostiene la persona con disabilità nell’apprendimento, nella comunicazione, nella relazione e nella socializzazione, favorisce l’acquisizione della consapevolezza e la fiducia in se stessi allo scopo di esercitare un controllo sulla propria vita da protagonisti. Garantisce e promuove il coinvolgimento delle famiglie e la partecipazione nel processo assistenziale educativo e socializzante. Il Consiglio di Classe di ogni ordine di scuola all’inizio dell’anno, sulla base di un’osservazione attenta, sui dati riportati nella Diagnosi Funzionale che descrive in modo analitico i possibili livelli di risposte dell’alunno diversamente abile e dal Profilo Dinamico Funzionale che è lo strumento di raccordo tra le conoscenze dal punto di vista sanitario riabilitativo, didattico e familiare, individua gli obiettivi, le attività e le modalità su cui articolare il Piano Educativo Individualizzato. Questo è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati equilibrati tra loro predisposti per l’alunno, in un determinato periodo di tempo. Dal primo anno di scuola gli insegnanti pongono particolare attenzione ad avviare interventi di orientamento scolastico, e più tardi professionale, tenendo conto dell’intera esperienza scolastica dell’alunno. Nel corso degli anni, in particolare nel triennio di scuola secondaria di primo grado, i docenti prenderanno contatti con gli enti che hanno l’obbligo legislativo di attuare la completa integrazione dell’alunno portatore di handicap: il distretto scolastico, gli enti locali, i servizi territoriali di riabilitazione, i servizi sociali residenziali, i servizi di supporto al lavoro. Gli obiettivi pedagogici e cognitivi generali che si intendono raggiungere sono: - acquisizione di un positivo concetto di sé - piena integrazione nei rapporti interpersonali e nelle attività scolastiche - sviluppo delle potenzialità individuali, socio-affettive, espressive e cognitive 31 - sviluppo delle capacità di compiere scelte autonome e motivate nel campo interpersonale e nel campo scolastico. Il lavoro si svolge attraverso: - momenti individualizzati - attività di gruppo (con alunni della classe o di altre classi) - partecipazione guidata alle attività del resto della classe - utilizzo del computer Tenendo conto degli obiettivi proposti si valutano le seguenti acquisizioni: - miglioramento dell’autostima - miglioramento dei rapporti interpersonali - sviluppo delle capacità cognitive - sviluppo delle capacità espressive - arricchimento delle conoscenze - sviluppo della capacità di compiere scelte autonome e motivate Metodi e materiali sono stabiliti e scelti sulla base delle reali esigenze dell’alunno. Per la verifica e per la valutazione si utilizzano, se possibile, strumenti comuni a tutta la classe, altrimenti personalizzati per l’alunno. L’analisi dei risultati permette di puntualizzare i livelli conseguiti dall’alunno e l’adeguatezza del piano educativo e didattico: obiettivi e strategie possono così essere confermati, oppure modificati tempestivamente. Non ci può essere integrazione senza attenzione, senza comprensione delle caratteristiche dell’altro, senza coinvolgimento personale inteso come attivazione delle proprie qualità e della propria creatività al fine di costruire le condizioni per vivere e imparare assieme, senza trascurare nessuno. A.3 RECUPERO E INTEGRAZIONE ALUNNI NOMADI Le attività di recupero e di integrazione previste mirano a promuovere l’inserimento, prevenire la dispersione e gli insuccessi scolastici degli alunni nomadi (Sinti) presenti nel nostro bacino di utenza. L’istituto Comprensivo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Legnaro si propone il raggiungimento delle seguenti finalità: - sviluppare la socializzazione degli alunni nomadi per una loro integrazione nell’ambiente scolastico e sociale - favorire l’alfabetizzazione, il consolidamento e l’arricchimento delle loro capacità di base - sviluppare una conoscenza di sé per promuovere capacità di orientamento in vista di scelte lavorative o di studio dopo la terza media. 32 Per ogni alunno verrà stilato un programma educativo e didattico, in base alle singole esigenze, e il raggiungimento degli obiettivi proposti verrà favorito da interventi di tipo diverso: accoglienza, attività di gruppo ed individuali, realizzazione di progetti specifici, alfabetizzazione informatica, visite di istruzione. A.3.2 INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI In questi anni l'Istituto Comprensivo ha registrato un'affluenza crescente di alunni stranieri. Questa realtà interpella tutto l'Istituto ad una accoglienza che consenta un inserimento graduale dei ragazzi, premessa indispensabile per l’apprendimento della cultura in cui vengono inseriti e per l’apprendimento delle strumentalità necessarie a stabilire una significativa comunicazione con le persone e con l'ambiente circostante. Negli scorsi anni l’Istituto Comprensivo di Legnaro ha aderito al Protocollo di Accoglienza Alunni Stranieri stilato dalla Rete Intercultura del Piovese, che specifica tutte le azioni necessarie per un inserimento efficace dell’alunno straniero nella scuola e i relativi soggetti che debbono compierle. Si riporta di seguito il testo integrale del suddetto Protocollo: PREMESSA:… i minori stranieri presenti sul territorio hanno diritto all’istruzione indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno (D.PR. 394 del 31/08/1999, art. 45 T.U.). L’iscrizione può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. DIRIGENTE SCOLASTICO: • Individua tra il personale di segreteria un incaricato che si occupi della pratica amministrativa dell’iscrizione; • Iscrive l’alunno; • Richiede l’attestato di frequenza o autocertificazione scolarità pregressa; • Formalizza l’inserimento dell’alunno nel rispetto della normativa e del protocollo; • Raccoglie informazioni per l’inserimento; • Sollecita il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto ad una attività di progettazione interculturale; • Individua all’interno e all’esterno le risorse che possono rispondere alle esigenze di integrazione e alfabetizzazione; • Attua “interventi specifici per promuovere il diritto di apprendimento e il successo scolastico degli studenti appartenenti all’istituzione scolastica”. 33 SEGRETERIA: • Raccoglie la domanda d’iscrizione e la documentazione prevista su moduli bilingue: dati anagrafici, documenti necessari a ricostruire il percorso scolastico dell’alunno, opzione se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica, diete alimentari…; • Fornisce alla famiglia materiale informativo bilingue sull’Istituto; • Comunica la data del primo colloquio con la famiglia e i docenti, predispone la partecipazione del mediatore se ne ha ravvisato la necessità; • Formalizza il provvedimento d’iscrizione alla classe dopo la prima valutazione effettuata dagli operatori scolastici preposti; • Risponde, entro una settimana, informando la famiglia dell’alunno che lo stesso può iniziare a frequentare la scuola; • Viene quindi informato l’insegnante delegato del Plesso interessato e gli insegnanti della classe individuata per la nuova iscrizione; • L’alunno può iniziare a frequentare la scuola; • Cura l’esposizione in bacheca e/o all’esterno della scuola di avvisi in lingue che diano le informazioni fondamentali relative all’organizzazione dell’Istituto: tempi di funzionamento, orari di ricevimento, orario della scuola, mensa…. COLLEGIO DOCENTI:Il DPR 31/08/99 all’art. 45 “iscrizione scolastica” attribuisce al Collegio Docenti numerosi compiti deliberativi e di proposta in merito all’inserimento nelle classi degli alunni stranieri. • Formula proposte per la ripartizione degli alunni con cittadinanza non italiana nelle classi in ottemperanza alla normativa; • Propone l’iscrizione a una classe diversa da quella corrispondente all’età anagrafica, tenendo conto: a) dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno/a, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica; b)dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno/a; c)del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno/a nel Paese di provenienza; d) del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno/a. • Definisce l’adattamento dei percorsi di insegnamento; • Definisce la procedura per l’iscrizione e l’inserimento degli stessi alunni; • Formula proposte in merito ai criteri e alle modalità di comunicazione con le famiglie; • Definisce i criteri per la valutazione. 34 La scuola ha attivato corsi di alfabetizzazione in lingua italiana L2 da destinare prioritariamente agli alunni con cittadinanza non italiana: neo arrivati e/o con gravi carenze linguistiche in lingua italiana e inoltre l’Amministrazione Comunale ha concesso all’Istituto Comprensivo di Legnaro un monte ore di mediazione culturale al fine di supportare gli alunni e le famiglie straniere B) PREVENZIONE DISAGIO GIOVANILE – PROMOZIONE SUCCESSO SCOLASTICO B.1 PROGETTO “UNO SPAZIO PER TE” Lo Sportello/Spazio Ascolto è uno spazio di promozione del benessere e prevenzione del disagio, dove ci si confronta con un “esperto” attraverso: • il riconoscimento del bisogno individuale; • un atteggiamento di ascolto e di non giudizio tutelato dalla privacy; • un eventuale punto di vista alternativo e neutrale in risposta alla domanda portata. Lo sportello di ascolto è opportunità per permettere, a chi ne sente il bisogno, di affrontare quelle dimensioni problematiche che si possono riferire a momenti “critici” nella vita di ciascuno. Lo sportello di ascolto è uno spazio dove poter contattare i propri problemi cominciando a rappresentarseli in modo diverso. Attraverso l’ascolto e nel rispetto della riservatezza, si potranno affrontare e prevenire situazioni di disagio, condividere esperienze e valorizzare risorse e capacità personali. La finalità è quella di instaurare una relazione in grado di rispondere a esigenze diverse, così da promuovere e sostenere idonee strategie di intervento e di cambiamento. Attivazione e ambiti di interesse Ascolto dei bisogni e delle esperienze relativamente alle seguenti aree: • apprendimento (focalizzando l'attenzione sull'eventuale insuccesso scolastico e sulle modalità per superare momenti di crisi, organizzazione e metodo di studio, rimotivazione allo studio); • ambito affettivo relazionale (le relazioni tra pari e con gli adulti di riferimento, siano essi genitori, insegnanti, educatori, etc. favorendo l'incontro con un adulto significativo, educazione all'affettività, multimedialità e relazioni, uso dei new media nella relazione); • bullismo (autostima e modalità di chiedere o fornire aiuto, dinamiche di accoglienza e possibilità di interazione, valorizzazione aspetti positivi); • orientamento per la scuola secondaria di 1° grado (propensioni e attitudini, analisi del contesto e capacità di scelta, sviluppo delle autonomie). 35 Formazione Formazione dei docenti sulle tecniche di comunicazione, ascolto attivo e colloquio di aiuto. La formazione, che avverrà in modalità di autoformazione e/o formazione assistita, ha lo scopo di offrire strumenti e occasioni di sviluppo della professionalità del docente, promuovere e sostenere il coordinamento delle attività grazie anche alla condivisione delle esperienze e delle risorse, creare momenti di confronto e periodico aggiornamento al fine del miglioramento della vita scolastica. Lavoro di rete e formazione docenti istituto comprensivo: • contatti/collaborazione con l'operatore dello sportello S/A rivolto ai genitori degli alunni e agli insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Legnaro. (Questo servizio sarà attivo grazie alla collaborazione e al finanziamento del Comune di Legnaro e consentirà ai docenti dell'Istituto di indirizzare i genitori di alunni in difficoltà a colloquio con un esperto). Si realizzerà una rete di sostegno tra le varie Agenzie educative presenti sul territorio e responsabili della crescita educativa degli adolescenti: famiglia, scuola, enti locali; • eventuali contatti con gli assistenti sociali dei Comuni di Legnaro e Polverara per accordi e linee comuni di intervento; • contatti di mediazione/restituzione con gli insegnanti di classe. In particolare, nel corso dell'anno scolastico, saranno proposti alcuni incontri con i coordinatori delle classi interessate per condividere eventuali informazioni utili, bisogni emersi, strategie di intervento; • formazione docenti (condotti da esperto esterno): 3 incontri della durata di 2 ore (1 per ciascun ordine di scuola) sul tema della comunicazione e dell'ascolto specifici per ogni fascia d'età. Attraverso un questionario qualitativo di analisi del bisogno si analizzerà il bisogno formativo degli insegnanti negli ambiti di riferimento e si contestualizzerà l'incontro formativo sulla base delle necessità emerse. Gli incontri, ad accesso libero, verranno proposti con il metodo dell'apprendimento attivo in assetto di gruppo che consente ai partecipanti di appropriarsi del sapere attraverso la partecipazione e il coinvolgimento personali. Vengono valorizzate le risorse e le competenze individuali e il gruppo viene utilizzato come risorsa per la comprensione delle situazioni e delle tematiche emergenti. L’intervento è realizzato in un’ottica di empowerment e di co-costruzione della conoscenza. L’attività formativa viene pertanto condotta con modalità interattiva e si alternano momenti pratici e momenti teorici. Gli incontri vengono realizzati nella forma del laboratorio teorico-pratico e prevedendo il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Nel corso dell’incontro vengono favoriti la narrazione e il confronto. Strumenti utilizzati: lavoro in piccolo e grande gruppo, attività ludiche, role play, visione di filmati, autobiografia narrativa; supporto ai docenti delle classi 5 di scuola primaria per fornire indicazioni utili a favorire un clima positivo in classe. Per gli insegnanti che ne facciano 36 richiesta, sarà possibile l'incontro con un esperto per analisi di situazioni specifiche e supporto nell'attuare proposte rivolte al gruppo classe. B.2 CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO Il progetto ”Centro Sportivo Scolastico”, a cui partecipano gli alunni della Scuola Secondaria di 1°, si propone di incentivare la pratica sportiva in ambito scolastico attraverso: l’atletica leggera; la pallacanestro; la corsa campestre e la pallavolo. Il progetto ”Sport a scuola”, a cui partecipano gli scolari della Scuola Primaria, si propone di incentivare la pratica sportiva in ambito scolastico attraverso: il minibasket, il minivolley, il tennis e il progetto Giocosport. B.3 ORIENTAMENTO Posto che l’orientarsi è dimensione fondamentale del comportamento umano, acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e vocazioni personali diventa pertanto determinante in ogni attività umana. Essa è “modalità educativa permanente” e nel costruire questo processo di azioni e relazioni la scuola gioca un ruolo di tutto rilievo, pur condiviso con altre agenzie educative. In particolare, il Primo Ciclo di Istruzione, con la sua specificità curricolare e metodologica, deve tener conto delle esigenze psicologiche e delle potenzialità dei ragazzi/e con cui entra in relazione. Sono ragazzi compresi nella fascia di età 6/14 anni, che hanno soprattutto bisogno di definire in modo più compiuto la propria identità personale. In questo senso le attività di orientamento svolgono nella Scuola di Base un ruolo centrale nell’azione formativa dei ragazzi, incidendo profondamente sull’elaborazione dell’immagine di sé e sulla costruzione del proprio futuro, operando fattivamente sia per il recupero di situazioni negative (demotivazione alla scuola, bocciature, dispersione scolastica…), sia per la valorizzazione e promozione di diversi tipi di attitudini e interessi attraverso un uso adeguato e aggiornato dei contenuti delle diverse discipline. Tra i principi ed i fini generali che costituiscono la scuola del Primo Ciclo di Istruzione, questa prevede di essere: - scuola formativa - scuola orientativa - scuola di tutti e di ciascuno - scuola che colloca nel mondo. In questo senso la scuola di base è orientativa, in quanto favorisce l’iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo e lo pone in condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale, tramite un processo formativo continuo, cui devono concorrere unitariamente le varie agenzie educative e i vari aspetti dell’educazione. 37 La possibilità di operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro, pur senza rinunciare a sviluppare un progetto di vita personale, deriva anche dal consolidamento di una capacità decisionale che si fonda su una verificata conoscenza di sé. Le attività di orientamento sono state già da tempo estese anche alle scuole dell’infanzia e primaria. Esse tendono a sviluppare la conoscenza di sé stessi e dell’ambiente per operare scelte consapevoli. Nella scuola secondaria di primo grado esse acquisiscono comunque una valenza particolare, come qui sotto esposto. PROGETTO “IMPARARE A SCEGLIERE”: Attività di orientamento per le classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di primo grado Linee teoriche, metodologiche e operative e definizione del modello Le attività relative al tema ORIENTAMENTO sono diverse e su più fronti. A dare significato al progetto ci sono due capisaldi: Il 1° è il concetto che l’alunno è al centro del processo di auto-orientamento e quindi tutti gli interventi e le attività sono tese a fargli prendere consapevolezza di sé, delle proprie attitudini, potenzialità e stili cognitivi e a maturare il proprio percorso di scelta. Il 2° perno è invece un modello di orientamento che prevede una sinergia di più attori formativi: scuola / famiglia / agenzie formative / territorio (modello del tetraedro), che giocano un ruolo di informazione e formazione, in vista della capacità di progetto della propria vita e di assunzione delle decisioni, come recitano le indicazioni ministeriali e culturali in genere. In questo contesto, il nostro intervento e le attività proposte individuano come linee operative, quelle sintetizzate dalle parole-chiave: INFORMAZIONE/FORMAZIONE 38 Informazione e Formazione Versante alunno: Orientamento come processo di conoscenza di sé e della realtà , modalità educativa con cui aiutare il soggetto a conoscersi come membro della società: Persona Cittadino Lavoratore in vista dell’elaborazione del proprio progetto di vita Versante docente: Riconoscimento della centralità della persona come auto-orientamento per la definizione del “proprio” percorso formativo, attraverso la mediazione del docente, la valenza culturale e orientativa della disciplina e l’esperienza socializzante della scuola. FINALITA’: Favorire il processo di crescita della persona e la sua capacità decisionale e progettuale in un percorso di auto-orientamento e di formazione continua OBIETTIVI: Sviluppare la conoscenza del sé in vista dell’elaborazione di un proprio progetto di vita Rendere concreto il diritto all’apprendimento e i diritti di cittadinanza nella società della conoscenza Saper “leggere” l’ambiente socio-culturale di appartenenza; la vocazione produttiva del territorio; le linee di tendenza del mercato del lavoro Sviluppare il processo cognitivo di auto-orientamento teso a “imparare ad imparare” per costruire il proprio percorso formativo, attraverso la mediazione del docente, la valenza culturale e orientativa delle discipline e l’esperienza socializzante della scuola METODOLOGIE: Le metodologie saranno di tipo induttivo. In particolare: attive e interattive nel contesto dell’autoorientamento; attività’ di gruppo; incontri con adulti significativi: genitori, insegnanti, esperti. DESTINATARI: Gli alunni della scuola secondaria di primo grado RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI: scuole superiori - comune RISORSE UMANE IMPIEGATE: coordinatore attività - insegnanti commissione orientamento - insegnanti dello sportello spazioascolto - colleghi consiglio di classe - insegnanti scuole superiori - esperti orientatori BENI,MATERIALI,SERVIZI: sede scuola secondaria di primo grado - aula magna/aula video/aule/laboratorio di informatica scuole superiori Materiali: LIM, personal computer: cd, DVD; telefono, fax; schede di auto-orientamento, depliant, libri. 39 DURATA: Triennale AZIONI SPECIFICHE IN CLASSE TERZA Per gli studenti: Somministrazione test orientativi agli alunni da parte dei docenti coordinatori di classe Discussione e riflessione in classe per una scelta razionale e matura Condivisione dei dati nel Consigli di Classe Incontri informativi rivolti agli alunni per conoscere le diverse tipologie di percorsi scolastici a cura dei docenti dell’Istituto. Incontri con dirigenti e docenti degli Istituti di istruzione superiore Einstein, Cardano, De Nicola ed ENAIP per presentare il piano dell’offerta formativa delle scuole di Piove di Sacco Ministage e laboratori esperienziali presso le scuole di Piove di Sacco e presso le scuole superiori della provincia secondo i calendari che arriveranno Per studenti e genitori: Colloqui individuali con i docenti settimanalmente soprattutto nei mesi di dicembre-gennaio. Visite all’Expo Scuola presso la Fiera di Padova, in orario scolastico-extrascolastico Scuola Aperta: tutte le scuole della provincia organizzano giornate di scuola aperta “Sportello Orientar-SI”: colloqui su prenotazione per alunni, nel periodo dicembre/febbraio Con gli insegnanti esperti dello sportello spazio-ascolto Per i genitori Incontri di Formazione a cura della Provincia dell’Università e della Confindustria di Padova Saranno presenti formatori dell’Ufficio scolastico territoriale Riflessioni e spunti utili per indirizzare le scelte degli studenti delle scuole medie verso l’istruzione superiore. Dirigenti e docenti orientatori degli Istituti di istruzione superiore Einstein, Cardano, De Nicola ed ENAIP presenteranno il piano dell’offerta formativa delle scuole In una serata dedicata all’orientamento degli studenti dell’ultimo anno presso Scuola Secondaria di Primo Grado di Legnaro Nel mese di dicembre, consegna alle famiglie del Consiglio Orientativo 40 C) EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE E ALLA SALUTE C.1 EDUCAZIONE CIVICA - EDUCAZIONE STRADALE Articolazione del progetto SCUOLA DELL’INFANZIA Obiettivi generali n°1 Sviluppare nel bambino la capacità di riconoscere alcune relazioni spaziali attraverso la percezione del proprio corpo nello spazio. N°2 Sviluppare nel bambino la capacità di riconoscere i comportamenti corretti del pedone sul marciapiede Contenuti Metodi e strumenti Giochi collettivi per vivere Giochi di gruppo in lo spazio con movimenti e aula e in giardino posture diverse nonché per Conversazioni utilizzare i più consueti riferimenti spaziali. Uscita/passeggiata sul Esperienze collettive marciapiede vicino alla Simulazioni scuola. Verbalizzazioni Osservazione dell’ambiente strada. Riproduzione grafica e verbalizzazione dell’esperienza. Drammatizzazione sul corretto uso del marciapiede Simulazione in aula di comportamenti corretti e scorretti sul marciapiede. Schede di verifica: riconoscimento di comportamenti corretti e scorretti. N°3 Uscita/passeggiata sulla Uscite Conversazioni Avviare il bambino alla strada vicino alla scuola e individuazione Riproduzioni grafiche individuazione e al riconoscimento di alcuni tra dei segnali incontrati. Colorazioni su schede i più comuni segnali Riproduzione grafica preposte stradali (stop, segnale di Costruzione di segnali su Attività di costruzione e di cartoncino manipolazione su pericolo generico, segnale di indicazione) Schede preposte cartoncino. Campi di esperienza Il corpo e il movimento I discorsi e le parole Lo spazio, l’ordine e la misura. Il sé e l’altro Il corpo e il movimento I discorsi e le parole. I discorsi e le parole Lo spazio, l’ordine e la misura Messaggi, forme e media Il sé e l’altro. 41 PRIMO CICLO SCUOLA PRIMARIA Obiettivi formativi /Contenuti Metodi e strumenti cognitivi Il bambino acquisisceIl bambino individua spazi Uscite ripetute, l’organizzazione spazio aperti conversazioni, disegni, temporale Descrive gli spazi aperti fotografie delle sua realtà: percorsi , strade Il bambino consolida eIl bambino cammina Conversazioni, disegni, affina lo schema motoriocorrettamente sul vivere la situazione statico e dinamico marciapiede Prendere coscienza della Il comportamento sul – Conversazioni necessità di regole relative marciapiede – Simulazioni al comportamento del Il comportamento del – Giochi pedone in mancanza di – Intervento di esperti pedone un marciapiede – Osservazione di L’attraversamento con le cartelloni illustrativi striscie pedonali – Audiovisivi L’attraversamento senza strisce pedonali: le 4 fasi Il semaforo pedonale Le segnalazioni dell’agente di polizia municipale La precedenza Discipline coinvolte Lingua Educazione Immagine Educazione Motoria Lingua Educazione Immagine Educazione Motoria Italiano Studi Sociali Educazione Immagine Logica SECONDO CICLO SCUOLA PRIMARIA Obiettivi formativi /Contenuti cognitivi Conoscere le componenti Analisi della strada: della strada classificazione, nomenclatura, segnaletica orizzontale Acquisire un comportamento corretto come ciclista Metodi e strumenti Discipline coinvolte Disegni, carta topografica, segnaletica mobile, cartelloni, pennarelli, colori… Osservazioni dirette nel territorio e riproduzione di quanto osservato La bicicletta Lezioni frontali Discussioni Interviste Incontri con esperti Storia, Geografia, Studi sociali, Ed. Immagine, Lingua italiana, Geometria Il mezzo e la relativa nomenclatura delle parti che lo compongono I segnali di stop e di precedenza Il semaforo La pista ciclabile e relativa segnaletica Le segnalazioni dell’agente di polizia municipale La precedenza Prendere coscienza della In auto: misure di sicurezza Conversazioni necessita’ di regole di vita durante il viaggio Discussioni sociale inerenti al Nel mezzo pubblico: Uso di mezzi pubblici o comportamento del scuolabus, treno, privati bambino –passeggero pullman Italiano Studi Sociali Logica Matematica Educazione Immagine Storia Italiano Studi Sociali Educazione Immagine 42 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L’Educazione alla sicurezza stradale richiede un’azione didattica interdisciplinare, che pone come obiettivo generale quello di educare i ragazzi ad assumere sulla strada comportamenti corretti e pertanto sicuri. L’intero programma è integrato con la normale programmazione didattica e tutta l’attività è organizzata, per livelli di apprendimento e tematiche, in unità che coinvolgono tutte le discipline. Il In collaborazione con e Amministrazioni Comunali di Legnaro e Polverara e il Consorzio autoscuole, sono infatti previsti: • due incontri informativi per ciascuna classe presso l’autoscuola di Legnaro, con svolgimento di verifiche teoriche per tutte le classi ; • una prova pratica di circolazione in bicicletta, per gli alunni delle classi prime e seconde; • se possibile una prova pratica di guida del ciclomotore, per gli alunni di terza • Possibilità di conseguire il C.I.G.( “patentino”) in collaborazione con l’autoscuola “ Ceola “ per gli alunni di 14 anni che ne facciano richiesta. conoscenze Il codice della strada: funzione delle norme e delle regole Terminologia ( carreggiata, corsia, marciapiede ecc.) e tipologie di strade: ciclabile, passaggio pedonale ecc. La segnaletica convenzionale: orizzontale e verticale Elementi di sicurezza passiva e attiva ( casco, cinture di sicurezza ecc.) classi prime la segnaletica: verticale ( pericolo, obbligo, divieto,indicazione , precedenza, il semaforo).orizzntale ( attraversamenti pedonali, corsie di marcia,mezzerie della strada, indicazioni varie ) manuale ( il vigile) Comportamenti: il pedone Verifica: prova scritta e test con la bicicletta abilità Individuare comportamenti corretti come pedone, ciclista , ciclomotorista Saper classificare i veicoli competenze Assumere atteggiamenti di circolazione sicura sulle strade ( buon esempio) Ideare e realizzare un percorso di educazione stradale, in situazione simulata o reale. Riconoscere la segnaletica convenzionale durante un percorso Applicare e/o rappresentare un percorso di educazione stradale Acquisire gli strumenti per la comprensione del sistema di circolazione stradale in vigore classi seconde La strada: tipologie I veicoli: varie tipologie Comportamenti:il ciclista Verifica: prova scritta e test con la bicicletta classi terze Il codice della strada Prevenzione e sicurezza: il mezzo ,i conducenti, gli incidenti. Il patentino Comportamenti: il ciclomotorista Verifica: Prova scritta e prova pratica con il motorino 43 D) AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DOCENTI L’aggiornamento dei docenti si configura in varie azioni. Essenziale è l’aggiornamento che ogni docente cura per la propria materia attraverso la partecipazione individuale a corsi specifici organizzati da enti che si occupano di didattica o attraverso varie forme di auto aggiornamento (lettura di materiale, reperimento di articoli e così via). Vi sono poi attività di aggiornamento proposte delle Reti: Rete delle Scuole Digitali del Veneto, CTI, Rete SILVES a cui la scuola aderisce. E) INTERVENTI DIDATTICO-EDUCATIVI INTEGRATIVI Tutte le attività che seguono sono da intendersi come progetti ed interventi didatticoeducativi integrativi, che si aggiungono cioè a tutto quello che viene svolto durante la normale attività didattica. Gli obiettivi generali di queste attività sono: • ampliare e variare l’offerta formativa • potenziare le capacità espressive, creative e motorie • favorire ulteriormente la socializzazione • aumentare il coinvolgimento degli alunni nelle attività didattiche, prevenendo così la dispersione scolastica e il disagio giovanile e promovendo il successo scolastico • potenziare l’educazione alla salute e al rispetto dell’ambiente Le attività previste in questo ambito vengono qui di seguito riportate e descritte brevemente per Macro Aree; alcuni dei progetti sotto descritti prevedono la collaborazione con esperti esterni, inoltre sono previsti progetti specifici per il recupero di alunni con particolari difficoltà di apprendimento o socializzazione. Si fa presente, inoltre, che anche le visite di istruzione rientrano nell’ambito delle attività integrative, poiché si tratta di attività che potenziano e completano quanto svolto a scuola, durante la normale attività didattica. 44 PIANO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE A.S.2014/2015 (scuola infanzia di Polverara “Ai Gloriosi Caduti”) Il percorso didattico si articolerà nel seguente modo: Progetto Natale: dal 17 novembre al 23 dicembre 2014 Progetto Alfabetizzazione: dal 7 gennaio al 13 febbraio 2015 Progetto “Nella vecchia Fattoria”: dal 19 febbraio a fine maggio 2015. Progetto IRC: da settembre a giugno. I bambini che non si avvalgono dell’IRC partecipano alle attività d’intersezione. I PROGETTI Le attività educativo-didattiche che caratterizzano questo anno scolastico hanno inizio con il Progetto Accoglienza. In questo periodo di inserimento è importante instaurare con i bambini e le famiglie rapporti di reciproca fiducia e di serenità utili per sviluppare e rafforzare l’identità, l’autonomia, e la competenza in ognuno di loro. Il progetto proseguirà nel mese di gennaio con l’ingresso e l’inserimento di un gruppo di bambini anticipatari che compiono tre anni a gennaio 2015. Il Progetto Natale impegna gli alunni nel mese di dicembre. I bambini sono invitati ad esibirsi in canti poesie e filastrocche: ciascuna sezione avrà come spettatori le altre quattro sezioni, tutto il corpo insegnante ed i genitori. Il Progetto “Biblioteca” Nasce finalmente la Biblioteca della Scuola di Polverara !!!! Da tempo abbiamo constatato quale interesse abbiano i bambini a guardare le immagini di un libro. Il piacere dei libri è qualche cosa che non si sviluppa da sé. I bambini devono essere aiutati a scoprire quello che i diversi libri hanno da offrire e devono imparare a sfogliarli con interesse e rispetto. Il progetto è stato pensato per avviare i bambini alla lettura dei libri, per far scoprire loro il piacere di toccare, sfogliare, per far vivere loro situazioni in prima persona situazioni nelle quali la lingua è utilizzata, inventata, reinventata, giocata, mimata, scoperta, padroneggiata, ascoltata… E’ questa un’età particolarmente feconda, durante la quale può nascere quella curiosità che, se giustamente alimentata, si trasforma in amore duraturo per la lettura. Da questo scaturisce la necessità di realizzare a scuola una biblioteca a misura di bambino, non solo accogliente e ricca di libri ma che sappia accogliere e soddisfare le esigenze, gli interessi dei bambini. La biblioteca scolastica effettuerà anche il servizio al prestito dei libri per i bambini di 5 anni, diventa così importante aumentare l’offerta per renderla interessante e poter allargare il servizio a tutti i bambini della scuola. Verranno proposte, con questa finalità, diverse iniziative durante l’anno che vedranno coinvolti tutti i protagonisti della scuola ( insegnanti, bambini e genitori). 45 Il progetto “ Nella vecchia fattoria” ha la finalità di recuperare il valore culturale e ambientale del nostro territorio, creare interesse per la scoperta e la valorizzazione dell’ambiente agricolo, ha inoltre la finalità di dare ai bambini/e della scuola dell’infanzia uno strumento concreto per avvicinarli in modo semplice e coinvolgente ai temi legati al territorio e alla natura, per stimolarli ad adottare comportamenti responsabili e compatibili con l’ambiente attraverso l’osservazione diretta. Abbiamo scelto la fattoria poiché è un luogo che offre la possibilità di entrare in contatto con gli animali, di conoscerne l’ambiente naturale di vita; preparerà inoltre i bambini all’uscita didattica prevista alla fine maggio . Nel corso dell'anno verranno effettuate le uscite didattiche presso: Uscite a piedi nel territorio per tutti gli alunni Comando dei Vigili del Fuoco di Padova, l’esperienza coinvolgerà tutti gli alunni di 5 anni e integra il laboratorio pomeridiano “Bimbi sicuri”. Scopri La Terra (venerdì 22 o 29 maggio ) a Codevigo (PD) che coinvolgerà tutti gli alunni. Feste Vista l’esperienza positiva degli scorsi anni, verrà riproposta la castagnata il giorno 11 novembre con cottura e degustazione di castagne per tutti i bambini, con il coinvolgimento di tutti i genitori e l’animazione con canti e scenette da parte degli alunni e delle insegnanti. Festa di Natale: festa con i bambini e Babbo Natale Carnevale: festa in maschera riservata solo ai bambini L’anno scolastico si conclude con la Festa di fine anno un momento molto importante per i bambini, ma anche per i genitori e le insegnanti. Per rendere speciale questo momento tanto atteso, le insegnanti propongo un’esperienza significativa e magica che coinvolgerà tutti protagonisti della scuola. La finalità è quella di lasciare un ricordo prezioso e positivo della scuola e di creare un momento di aggregazione felice. 46 PIANO DELLE GIRANDOLA) ATTIVITA’ Settembre – Giugno DIDATTICHE A.S.2014/2015 (scuola infanzia LA “VITA DI SEZIONE” (CURRICULO IMPLICITO) Obiettivi formativi: • dare il senso di appartenenza e di collocazione in uno spazio dei propri lavori, di un gruppo di bambini eterogenei per età, con due insegnanti di riferimento,… • dare opportunità di tempo, spazio e azione adeguati , mediante attività che possano coinvolgere insieme il gruppo di riferimento. • suscitare il senso di “comunità” • favorire lo sviluppo di relazioni a modalità “grande gruppo” • dare il senso di appartenenza alla comunità scolastica. • Favorire il rapporto personale e diretto, in modo da promuovere la graduale autonomia in un clima di tranquillità e sicurezza, soprattutto attraverso una strutturazione attenta degli arredi e degli strumenti e attraverso l’assunzione di atteggiamenti educativo-relazionali che favoriscono una progressiva indipendenza ed autonomia nella gestione delle cose del bambino. • Sviluppare il concetto dello scorrere del tempo come contenitore di tutte le esperienze che, vissute in sezione, caratterizzano i vari momenti dell’anno: le stagioni, le varie ricorrenze, le feste, il calendario settimanale, gli avvenimenti quotidiani, i compleanni, l’allestimento degli spazi comuni a tema (variabile a seconda del momento dell’anno), le regole della sezione, l’appello figurato, gli incarichi ……. ecc. 47 Settembre- Novembre sezione. Giugno “PROGETTO ACCOGLIENZA” Le attività in questo primo periodo vengono svolte in Obiettivi formativi: Con i bambini: • Rafforzare l’identità personale e l’autostima. • Vivere in modo equilibrato i propri stati affettivi. • Integrarsi in modo progressivo e sereno nella realtà scolastica. • Vivere la scuola come ambiente positivo ed accogliente • Assumere regole di comportamento sociale. • Imparare ad orientarsi nell’ambiente scolastico, usando con crescente autonomia spazi, strumenti, materiali della scuola. • Sviluppare le prime abilità sociali per relazionare in modo positivo con adulti e coetanei. Con i genitori: Sostenere e aiutare i genitori: • nel difficile e delicato momento del distacco dal loro bambino • a capire l’ importanza della scuola dell’ infanzia nel percorso formativo del loro bambino. • a costruire un rapporto di fiducia verso la scuola • a capire l’ importanza di un inserimento graduale e personalizzato • nel promuovere unità d’intenti scuola-famiglia, nell’azione educativa. Novembre-Maggio PROGETTO BIBLIOTECA: Obiettivi formativi: • Sviluppare la capacità di ascolto. • Arricchire il lessico e l’espressione verbale. • Sviluppare l’immaginazione. • Avvicinare i bambini al mondo dei libri. • Insegnare ai bambini ad amare i libri. • Educare al rispetto per gli oggetti condivisi. 48 • Far scoprire ai bambini il libro come amico e compagno di giochi, di sogni e di viaggio. N.B. Verranno organizzate uscite e visite alla biblioteca comunale, in accordo con la bibliotecaria, secondo il calendario di attività programmate per le scuole del territorio. Ottobre-Gennaio PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE • Sensibilizzare il bambino ad apprendere comportamenti corretti in strada,come pedone ciclista e passeggero in auto. • Comprende che la strada presenta pericoli ed imparare ad assumere corrette abitudini. • Imparare ad essere attivo nel rispetto delle regole dell’ educazione stradale. Dicembre “PROGETTO NATALE” Obiettivi formativi: • Intuire l’universalità della festa del natale, inteso come messaggio di pace e solidarietà. • Conoscere gli aspetti più significativi delle cultura di appartenenza. • Condividere la gioia e l’attesa di una festa. • Le attività proposte aiuteranno il bambino a condividere l’attesa e la gioia di una festa, a sviluppare sentimenti di pace e amicizia, capacità espressive. (Durante il periodo natalizio verrà a trovarci Babbo Natale, si realizzerà un momento di festa a scuola tra insegnanti e bambini) Spettacolo teatrale realizzato da alcuni genitori della nostra scuola. 49 Ottobre – Maggio “PROGETTO CONTINUITA’ Obiettivi formativi: • Condividere esperienze sviluppando lo spirito di collaborazione. • Favorire scambio di esperienze, informazioni e riflessioni tra i docenti dei due ordini di scuola. • Fornire notizie utili alla conoscenza e all’accoglienza dei bambini nel successivo ordine di scuola. (Compilazione documenti di passaggio e colloqui) • Facilitare il passaggio degli alunni tra ordini di scuola • Favorire una continuità di percorso educativo • Far conoscere agli alunni dell’infanzia l’organizzazione della scuola primaria . • Progettare e realizzare attività di piccolo e grande gruppo . • Definire strategie individualizzate per potenziare la fase di accoglienza ponendo attenzione sulla diversità individuali e valorizzando le stesse . • Favorire l’integrazione di bambini diversamente abili e sostenere il passaggio dei bambini in difficoltà o in condizioni di svantaggio. Maggio • Passaggio di informazioni sugli alunni. • Creazione di gruppi classe il piu’ possibile omogenei. PROGETTO: “FESTA DI FINE ANNO”: Obiettivi formativi:: • Realizzare una festa nell’ambiente scolastico, facendo vivere a bambini e genitori un momento di condivisione, collaborazione e socializzazione. • Favorire un momento di festa, rendendo partecipi i genitori al momento conclusivo del percorso formativo e didattico svolto durante l’a.s., allo scopo di sensibilizzarli e renderli partecipi alle tematiche proposte. • Collaborare per la buona riuscita di una festa. 50 Gennaio – Maggio PROGETTO ANNUALE: “IL VIAGGIO :” Obiettivi formativi: • Incentivare la socializzazione,la capacità di relazione dei singoli e del gruppo • Valorizzare la diversità come fonte di originalità • Incentivare la fiducia in se stessi e l'autostima mediante un'esperienza collettiva positiva • Acquisire il concetto di successione temporale • Sviluppare i processi d'identificazione • Potenziare l'espressività verbale,grafico-pittorica, corporea, musicale. • Favorire la conoscenza del diverso uso degli ambienti domestici nelle varie epoche e nelle varie culture. • Sviluppare la consapevolezza dei vissuti affettivi ed emotivi legati agli ambienti della vita familiare. • Prendere coscienza della funzione di oggetti e parti strutturali delle abitazioni, in contesti di vita diversi. Ottobre-Maggio PROGETTO DI POTENZIAMENTO in sezione • area psicomotoria • area linguistica • area dell’intelligenza numerica • area della relazione • area dell’autonomia • area attentivo-mnestica Obiettivi formativi: • Favorire un percorso di apprendimento di concetti attraverso la scoperta, con esperienze che coinvolgono tutto il corpo in movimento, per vie sensoriali interne ed esterne. • Facilitare l’integrazione delle informazioni sensoriali con le relative rappresentazioni mentali, di conseguenza favorirne la presa di coscienza. 51 • Sviluppare immagini mentali delle informazioni ricevute, attraverso il “vissuto” concreto della realtà, con attività laboratoriali. Ottobre –Maggio PROGETTO DI ATTIVITA’ ALTERNATIVA ALL’IRC: Obiettivi formativi: Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. Dicembre- Maggio SONO FORTE IN MATEMATICA! Prevenzione delle difficoltà o dei disturbi di apprendimento alla scuola dell’infanzia : prevenzione vuol dire potenziare e costruire sulle risorse personali di ciascun bambino tutte quelle abilità di base che sono necessarie per un apprendimento scolastico che abbia le caratteristiche della “normalità”. La somministrazione delle Prove BIN, antecedentemente alle attività di laboratorio logico-matematico, permette alle insegnanti di individuare i punti di forza e gli eventuali punti deboli di ogni soggetto, al fine di adeguare il più possibile l’intervento didattico-educativo alle caratteristiche del soggetto, concentrando le risorse proprio dove è maggiormente necessario. Pur non trattandosi di un intervento individualizzato, ma di gruppo (attività pomeridiane di laboratorio logicomatematico in due gruppi distinti di 16 e 14 bambini), risulta comunque un intervento mirato poiché l’insegnante conosce i risultati della BIN di ogni suo alunno. Tali obiettivi verranno sviluppati con: • la realizzazione di unità di apprendimento rivolte ai bambini divisi in gruppi omogenei di età e sviluppate nei laboratori antimeridiani; • il supporto di esperti esterni; (vedi PDTRE) • con uscite didattiche; (vedi i vari progetti) • con spettacoli teatrali a scuola 52 Ottobre – Maggio LABORATORI POMERIDIANI per i bambini dell’ultimo anno • Scientifico • Arte postale • Precalcolo • Pregrafismo PROGETTO “SPAZIO ASCOLTO”(con esperto esterno per genitori ed insegnanti) Obiettivi formativi: 1 Individuare i bisogni e sostenere le competenze genitoriali dei genitori dei bambini della scuola dell’infanzia. 2 Fornire uno spazio di ascolto per i genitori, in modo individualizzato, una consulenza volta allo sviluppo e al sostegno delle competenze genitoriali 3 Progettare iniziative rivolte alle famiglie come occasioni di incontro, confronto e socializzazione. 4 Monitorare lo spazio di ascolto attraverso momenti di confronto con le insegnanti su eventuali situazioni di difficoltà. 53 MACRO AREA 1: SUCCESSO FORMATIVO – BENESSERE A SCUOLA SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA DELL’INFANZIA DI VOLPARO (cfr progetto annuale di cui sopra) ACCOGLIENZA (Tutte le sezioni) FORTE IN MATEMATICA (PROVE STANDARDIZZATE BIN) SPAZIO ASCOLTO (con esperto esterno per genitori ed insegnanti) SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA (cfr progetto annuale di cui sopra) GIOCO MUSICA Obiettivi - promuovere le musica nei processi formativi dei bambini. SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA ACCOGLIENZA Obiettivi - Promuovere il benessere scolastico; - promuovere la conoscenza interpersonale. SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO PROVE STANDARDIZZATE Obiettivi - individuare difficoltà di apprendimento LEGNARO--POLVERARA - VOLPARO SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO RECUPERO ITALIANO/MATEMATICA/ALFABETIZZAZIONE Obiettivi - scrivere, leggere, comprendere parole e semplici frasi; - leggere e scrivere numeri entro le prime diecine; - superamento difficoltà ortografiche e grammaticali; - riflettere sugli elementi morfo-sintattici della frase; - conseguire autonomia nel lavoro in classe e a casa; - conseguire chiarezza espositiva orale e scritta; - leggere in modo fluido e comprensivo. 54 SCUOLA SECONDARIA SECONDARIA SCUOLA SEC ONDARIA DI LEGNARO – POLVERARA ACCOGLIENZA Obiettivi: - Imparare ad orientarsi nell’ambiente scolastico, usare con autonomia spazi, strumenti e materiali; - Integrarsi in modo progressivo e sereno nella nuova realtà scolastica; - Vivere la scuola con partecipazione e fiducia; - Sviluppare le abilità sociali per relazionare in modo positivo con adulti e coetanei; - Sentirsi accolti, acquisire sicurezza e capacità di adattarsi serenamente nella nuova realtà; - Vivere con curiosità la scoperta della nuova realtà a partire dalla personale esperienza; RECUPERO ITALIANO Obiettivi - sviluppo abilità di base per raggiungere gli obiettivi minimi; - miglioramento metodo di studio; - promuovere il successo scolastico. STAR BENE A SCUOLA Obiettivi - offrire un supporto alle difficoltà relazionali; - favorire lo sviluppo di un clima positivo. ORIENTAMENTO Obiettivi - guidare i ragazzi a riflettere sul proprio progetto di vita; - scoprire e capire le proprie attitudini e potenzialità - favorire l’autovalutazione - conoscere il mondo del lavoro - conoscere l’organizzazione della scuola sec. di secondo grado SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO RECUPERI MATEMATICA Obiettivi: - acquisire e sviluppare le abilità di base per raggiungere gli obiettivi minimi; - acquisire consapevolezza operativa; - migliorare l’approccio con la materia; - acquisire un metodo di studio; - stimolare l’interesse e la partecipazione in classe; - favorire il successo scolastico e potenziare così l’autostima. ALFABETIZZAZIONE Obiettivi - favorire l’acquisizione della lingua italiana; - perfezionare e potenziare i processi di letto-scrittura; - rinforzare l’uso corretto delle regole sintattiche e morfo-sintattiche. 55 POTENZIAMENTO LINGUA INGLESE Obiettivi - sviluppo capacità espressive in lingua inglese; - sviluppo capacità ascolto; - ampliamento conoscenze cultura e civiltà - sviluppo apprendimento collaborativi. PENSO DUNQUE SCELGO Obiettivi: - sviluppare la capacità critica; - prevenire le situazioni di rischio - offrire una risposta all’abuso di alcolici nella fascia adolescenziale 56 MACRO AREA 2: EDUCAZIONE ALLA SALUTE SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA (cfr progetto annuale di cui sopra) I COLORI NEL PIATTO Obiettivi - distinguere gli ortaggi dalla frutta TUTTI A TAVOLA Obiettivi - scoprire usanze e costumi alimentari dei cinque continenti SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO – VOLPARO - POLVERARA EDUCAZIONE ALIMENTARE/FRUTTA A SCUOLA/DALLA TERRA ALLA TAVOLA/RIFIUTO O CIBO? Obiettivi - educare ad una alimentazione sana; - imparare a tutelare la propria salute; - riflettere sulle proprie abitudini alimentari; - conoscere corrette pratiche igienico-saniatrie; - conoscere i rischi connessi alla contaminazione degli alimenti. SPORT A SCUOLA (tutte le classi) Obiettivi - acquisire gli schemi motori di base; - offrire agli alunni esperienze motorie polivalenti e diversificate; - favorire l’espressione ludica; - favorire la socializzazione e l’integrazione. LIBERAMBIENTE Obiettivi - imparare a praticare una corretta raccolta differenziata; - imparare a riciclare carta e plastica. BENESSERE A SCUOLA Obiettivi: - offrire spazi di comunicazione positiva; - offrire relazioni di aiuto; - vivere l’ambiente scolastico in modo sereno. SORRISI SMAGLIANTI Obiettivi - educare all’igiene personale - fornire informazioni e norme di igiene orale - educare ad una corretta alimentazione 57 SCUOLA PRIMARIA DI VOLPARO ORTOROTONDO Obiettivi - coltivare un orto; - conseguire abilità manuali e conoscenze scientifiche. SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA EDUCAZIONE AFFETTIVA Obiettivi: - conoscere i cambiamenti del proprio corpo - conoscere le proprie emozioni IL CICLO DELL’ACQUA Obiettivi: - conoscere il metodo scientifico - acquisire informazioni scientifiche SCUOLA SECONDARIA SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO – POLVERARA GIOCHI SPORTIVI Obiettivi - incentivare la pratica sportiva in ambito scolastico; - migliorare la socializzazione. - consolidamento delle capacità coordinative attraverso varie discipline sportive; - acquisire la capacità di confrontarsi in una gara. - Imparare il rispetto delle regole e dei ruoli. BENESSERE A SCUOLA Obiettivi: - offrire spazi di comunicazione positiva; - offrire relazioni di aiuto; - vivere l’ambiente scolastico in modo sereno. EDUCAZIONE AFFETTIVA Obiettivi: - prendere coscienza del cambiamento psicofisico; - considerare la realtà sessuale intimamente connessa alla propria realtà personale; - concepire la sessualità come incontro- relazione. PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO (ANMIL) Obiettivi: - educare alla prevenzione dei rischi nei luoghi di vita comunitaria; - migliorare il comportamento nei diversi ambienti. ASSOCIAZIONE PANATHLON Obiettivi: - sensibilizzare gli alunni alla diversità; 58 - conoscere l’aiuto che può offrire la pratica sportiva ai diversamente abili ASSOCIAZIONE DACCAPO Obiettivi: - promuovere comportamenti corretti sulla strada - favorire azioni di cittadinanza attiva SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO LIBERAMBIENTE Obiettivi - analizzare i principali problemi ambientali, le loro cause e le possibili soluzioni; - promuovere azioni consapevoli per la difesa dell’ambiente. SCUOLA SECONDARIA DI POLVERARA ALTERENERGY Obiettivi: - promuovere la conoscenza delle energie rinnovabili; - promuovere la sostenibilità energetica - promuovere il riutilizzo dei rifiuti 59 MACRO AREA 3: EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA BIMBI SICURI Obiettivi - imparare a riconoscere i pericoli - educare ad un comportamento responsabile; SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA EDUCAZIONE STRADALE Obiettivi - conoscere la strada e i suoi pericoli; - conoscere le regole basilari del codice stradale; - educare ad un comportamento responsabile; - sensibilizzare il pedone ed il ciclista ad un corretto comportamento. I DIRITTI DEI BAMBINI Obiettivi - conoscere i diritti dei bambini - realizzazione spettacolo di fine anno sui diritti SCUOLA SECONDARIA SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO – POLVERARA EDUCAZIONE STRADALE Obiettivi - conseguire un comportamento responsabile sulla strada; - conoscere la segnaletica stradale. FAIR PLAY Obiettivi - incentivare la buona pratica sportiva POLIZIA POSTALE Obiettivi - usare responsabilmente internet. - fornire ai destinatari dell'iniziativa - studenti e insegnanti partecipanti delle scuole medie inferiori - strumenti conoscitivi per garantire una navigazione in Internet sicura e consapevole. 60 PRIMO OBIETTIVO DEL MILLENNIO: cosa si mangia? Obiettivi - riflettere sul diritto al cibo - riflettere su autosufficienza alimentare, biodiversità ecc. - diversi sistemi di produzione GIORNATA DELLA MEMORIA Obiettivi - commemorare le vittime di tutti gli olocausti attraverso la lettura di testi scelti, brevi drammatizzazioni e l’esecuzione di brani musicali in tema. - Realizzazione di uno spettacolo per il gg della memoria SCUOLA SECONDARIA DI POLVERARA GIORNO DEL RICORDO Obiettivi - conoscere le vicende dei confini orientali d’Italia alla fine della seconda guerra n. 1268 BOLLETTINO VITTORIA Obiettivi - riflettere sull’importanza di questo documento presente in tutte le città RICERCA DI EQUILIBRIO Obiettivi - educare ai diritti - studio dichiarazione dei diritti dell’uomo e del bambino 61 MACRO AREA 4: ARRICCHIMENTO FORMATIVO SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA DELL’INFANZIA DI VOLPARO –POLVERARA BIBLIOTECA Obiettivi - ascoltare e comprendere fiabe e favole raccontate o lette; - partecipare al clima emotivo evocato dalla lettura di un testo; - arricchire il lessico; - sviluppare l’immaginazione; - ricostruire in successione logico temporale le sequenze di un racconto o di un proprio vissuto; - avvicinare i bambini al mondo dei libri; - utilizzare correttamente lo spazio biblioteca. SCUOLA DELL’INFANZIA DI POLVERARA INGLESE CON HOCUS E LOTUS Obiettivi - familiarizzare con le parole di lingua inglese - sensibilizzare ad un codice diverso da quello materno FESTE E RICORRENZE Obiettivi: - conoscere feste e ricorrenze della nostra tradizione FESTA NELLA VITA Obiettivi: - concepire la vita come un dono SCUOLA DELL’INFANZIA DI VOLPARO (cfr progetto annuale di cui sopra) FESTA DI FINE ANNO NATALE SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO –VOLPARO -POLVERARA NATALE (tutte le classi celebreranno il Natale con un momento di festa) Obiettivi: - memorizzare poesie e canti; - eseguire brani vocali; - curare l’intonazione della voce. - saper lavorare insieme ad un obiettivo comune; - vivere e conoscere una festa della tradizione italiana; - Saper recitare e cantare insieme. 62 SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO – POLVERARA ORTOBOTANICO Obiettivi: - conoscere l’ortobotanico di Padova - visitare le serre dove sono stati riprodotti gli ambienti dei cinque continenti SCUOLA PRIMARIA DI VOLPARO -POLVERARA AMICO LIBRO/BIBLIOTECA Obiettivi - sviluppare il piacere di leggere; - migliorare le competenze linguistiche; - consolidare intelligenza narrativa; - conoscere il funzionamento della biblioteca. VOLPARO SCUOLA PRIMARIA DI V OLPARO MOVIMENTO MUSICA Obiettivi - familiarizzare con l’universo musicale; - sviluppare la percezione del ritmo; - conoscere valori simboli musicali, conosce sequenze ritmiche; - potenziare l’ascolto attivo; - favorire la relazione interpersonale. IN VIAGGIO (GITA) Obiettivi - vivere un momento di condivisione al di fuori della scuola - conoscere un ambiente diverso da quello in cui si vive IL CAVALLO NELLA STORIA Obiettivi - conoscere caratteristiche e peculiarità del cavallo NEW FRIENDS Obiettivi - utilizzare la lingua inglese per stabilire contatti con compagni di madrelingua SCUOLA PRIMARIA DI LEGNARO EDUCAZIONE ALLA TEATRALITA’ Obiettivi: - Avvicinarsi al linguaggio teatrale; - gestire diverse possibilità espressive della voce; - utilizzare il linguaggio corporeo per comunicare; - promuovere il pieno sviluppo della persona. 63 MUSEO EREMITANI Obiettivi: - conoscere l’antica civiltà egizia SCUOLA PRIMARIA DI POLVERARA MUSICA A FUMETTI Obiettivi - conoscere gli elementi del linguaggio musicale attraverso l’ascolto - conoscere gli strumenti musicali TERRA, ACQUA, ARIA Obiettivi - approfondimento di temi scientifici con esperienze laboratoriali MUSEO DI GEOLOGIA Obiettivi - ampliare conoscenze storiche e scientifiche tramite osservazione di reperti BUTTERFLY Obiettivi - arricchimento formativo in ambito scientifico INCONTRO NELLA NATURA Obiettivi - conoscere il monachesimo - visita abbazia di Praglia MUSEO EREMITANI Obiettivi - approfondimento conoscenze storiche SCUOLA SECONDARIA SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO – POLVERARA GITA: SULLE TRACCE DELLA GRANDE GUERRA Obiettivi - approfondire la conoscenza della grande guerra direttamente sul campo GUGGENHEIM Obiettivi - come leggere un’opera d’arte contemporanea SCUOLA SECONDARIA DI LEGNARO MATINEE’ A TEATRO: PIRANDELLO Obiettivi - approfondire la conoscenza della letteratura del ‘900 64 ORTO BOTANICO Obiettivi - conoscere l’orto botanico universitario di Padova.. LABORATORIO TEATRALE: GALILEO GALILEI Obiettivi - favorire la crescita dei ragazzi aumentando la consapevolezza, l’autostima e l’autonomia; - migliorare la coordinazione e la collaborazione con gli altri nei lavori di gruppo; - favorire le strategie di controllo del processo di lettura e recitazione ad alta voce al fine di migliorarne l’efficacia (semplici artifici retorici: pause, intonazioni, ecc.); - comprendere le relazioni tra i diversi linguaggi: musicale e corporeo; - far sperimentare il lavoro di gruppo, stimolando la capacità di relazione, confronto e collaborazione con l’altro per la creazione di un percorso narrativo e l’autonomia dei ragazzi nella ricerca del proprio personaggio. PALAZZO ROVERELLA: MOSTRA ANGELI E DEMONI Obiettivi - conoscere la cultura artistica italiana tra ottocento e novecento GITA: FERRARA Obiettivi - conoscere la civiltà medievale e rinascimentale SCUOLA SECONDARIA DI POLVERARA SPERIMENTANDO Obiettivi - migliorare la capacità di osservare; - conoscere le attività proposte dal territorio; - vedere attuato sperimentalmente ciò che viene proposto teoricamente. NOTA: A seconda delle esigenze che si evidenzieranno durante l’anno scolastico nonché dei fondi disponibili, si potranno organizzare attività di recupero e potenziamento anche per altre discipline. Tali attività mireranno a : - migliorare il metodo di studio e l’approccio alla materia, in particolare per gli alunni meno capaci e meno seguiti a casa; - favorire una maggiore consapevolezza operativa, grazie alla possibilità di lavorare in un gruppo più ristretto; - colmare eventuali lacune nella preparazione e sviluppare le abilità necessarie al raggiungimento degli obiettivi previsti; - stimolare l’interesse e la partecipazione alle attività scolastiche. Per quanto riguarda le attività di potenziamento, esse mireranno a: - permettere agli alunni più abili di espandere e approfondire le loro abilità e conoscenze; - permettere una più proficua interazione con l’insegnante e compagni grazie alla possibilità di lavorare nel gruppo ridotto; - potenziare le attività di orientamento scolastico, dando la possibilità agli alunni di sperimentarsi maggiormente in materie a loro congeniali. 65