D ife n s o r e C iv ic o
C o m u n e d i S e s t o S a n Gio v a n n i
Villa Pu ricelli Gu erra
R EL A ZI O N E A N N UA L E A L C O N S I G L I O C O M UN A L E
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Difensore Civico
Comune di Sesto San Giovanni
SOMMARIO
- 1. Introduzione
- 2. De iure condito - Norme che regolano le funzioni
del Difensore Civico
- 3. De iure condendo - la recente proposta di legge
quadro sulla Difesa Civica
- 4. Tipologia degli interventi
- 5. Presentazione e sintesi dei risultati
- 6. Conclusioni
Pag. 1
Pag. 4
Pag. 6
Pag. 12
Pag. 20
Pag. 30
- Allegati
Allegato 1 - TABELLA GENERALE DEGLI INTERVENTI
Allegato 2 - PROPOSTA DI LEGGE "NORME IN MATERIA DI DIFESA CIVICA E
ISTITUZIONE DEL DIFENSORE CIVICO NAZIONALE "
Ufficio del Difensore Civico
RELAZIONE ANNUAL E DEL DIFEN SORE CIV ICO A L
CONSIG LIO COM UNALE
(Period o 01.04.2006 - 31.03.2007)
1. IN TROD UZION E.
Signor Presidente del Consiglio, Signor Sindaco, Signore e Signori
Consiglieri,
in occasione del consueto appuntamento per la presentazione della
relazione annuale mi è particolarmente gradito rivolgervi un cordiale saluto
oltre che un sentito ringraziamento per la fiducia e la stima che mi avete
accordato in occasione del rinnovo del mio mandato.
La stesura annuale della relazione del difensore civico costituisce uno
dei compiti più significativi della propria attività ed, al tempo stesso, più
delicato in quanto, da una lato, costituisce la sintesi del lavoro svolto durate
l’anno, offrendo spunti di confronto sul tema dei rapporti tra i cittadini e la
pubblica amministrazione e, dall’altro, costituisce l’occasione per
sottolineare eventuali criticità dalle quali un’amministrazione oculata ed
attenta non potrà che trarne spunti preziosi per attuare i principi di buona
amministrazione in termini di servizi resi alla cittadinanza.
Anche per quest’anno all’interesse per le problematiche trattate e le
questioni giuridiche che si sono dovute affrontare, si è affiancata una forte
componente umana sia nei confronti dei cittadini, che nonostante l’accesso
al servizio via internet continuano a privilegiare il rapporto diretto e di
Ufficio del Difensore Civico
-1-
presenza con il difensore civico, sia nelle relazioni con i funzionari ed, in
qualche caso, anche con gli amministratori.
Il
rapporto
interpersonale
ed
un'efficace
comunicazione
costituiscono prerogativa centrale dell’azione di Difesa Civica poiché la
pratica ha dimostrato che: non solo è importante l’aspetto di formazione ed
aggiornamento professionale; non solo è necessaria l’attività di promozione
del servizio ma è, altresì, rilevante la disponibilità all’ascolto ed ai bisogni
della gente oltre che una certa attenzione e delicatezza nell’approccio ai
problemi.
Ebbene una componente umana che talvolta esula dalle reali
competenze professionali richieste al difensore civico ma che è parimenti
indispensabile.
L’esperienza maturata ha, infatti, portato questo difensore a
sottolineare più volte il valore della cultura di mediazione e del dialogo
per favorire ed, in taluni casi, per recuperare un rapporto di fiducia tra i
cittadini e l’amministrazione, soprattutto in quei casi in cui le difficoltà
comunicative vengono, purtroppo, avvertite come rifiuto ed indisponibilità
da parte delle istituzioni, con conseguenze negative sul piano del rapporto
fiduciario tra queste ultime ed il cittadino.
Credo, invece, che uno dei compiti più importanti del difensore
civico sia proprio quello di promuovere, attraverso l’opera di persuasione,
una
riqualificazione
dell’attività
della
pubblica
amministrazione,
supportando al tempo stesso il cittadino in difficoltà.
Se, infatti, nella maggioranza dei casi il dialogo con i funzionari e con
Ufficio del Difensore Civico
-2-
gli amministratori si è consumato all’insegna della disponibilità fattiva con
l’assunzione di comportamenti talvolta anche flessibili, permangono,
purtroppo, ancora delle situazioni, per così dire difficili, dove il dialogo tra
il difensore civico e la pubblica amministrazione non ha ancora raggiunto i
livelli che gli competono.
Questo difensore, in proposito, ha fatto e continuerà a fare la sua
parte ma coglie nuovamente l’occasione per rinnovare l’invito a collaborare
ed aiutare il difensore civico a svolgere con serenità ed efficacia il proprio
ruolo.
Il difensore civico deve essere percepito come uno strumento di
mediazione etica dei comportamenti pubblici, una sorta di
“magistrato di persuasione ” e quindi non come colui che impone,
semmai che ha la capacità di convincere, di indirizzare, di muovere
osservazioni, di promuovere indirizzi, di dare suggerimenti etc. .
Non
deve essere confuso con colui che pretende o che esige l’impossibile
semmai con chi domanda ciò che è di spettanza del cittadino, il quale ha
diritto ad una risposta.
Nell’ambito dell’attività di promozione della cultura di mediazione e
di Difesa Civica ho il piacere di ricordare, in questa sede, l'invito rivolto dal
Presidente di U.T.E. ( Università della Terza Età ) di Sesto San Giovanni,
Ragionier Flavio Locatelli, che ancora ringrazio, al difensore civico di
questa città a partecipare alla conferenza tenutasi il 31 gennaio 2007, presso
la sede U.T.E., dal titolo “Il Difensore Civico e il Giudice di Pace:
organi di tutela del cittadino.”, dove si è dedicato ampio spazio anche al
Ufficio del Difensore Civico
-3-
dibattito sulla cultura della mediazione.
2 . D E IURE CON D ITO - N ORME CHE REGOLA NO LE FUN ZION I D EL
D IFEN SORE CIVICO.
Si è già avuta occasione durante la stesura delle precedenti relazioni
di trattare dell’origine della figura del difensore civico in Italia nonché delle
norme che attualmente ne disciplinano gli ambiti e le funzioni.
In particolare, nella relazione di presentazione al Consiglio
Comunale, relativa al primo bimestre di incarico, si è parlato delle fonti
normative della Difesa Civica e di come tale figura sia stata mutuata
dall’esperienza costituzionale scandinava degli inizi del XIX secolo (cd.
Ombusdman - l’uomo che fa da tramite) ed introdotta nel nostro
ordinamento solo intorno agli anni '74 - '75, ancorché a livello regionale ed
in primis con l’approvazione degli Statuti delle Regioni Ordinarie e nelle
previsioni delle Leggi Regionali di Toscana e Liguria.
Solo con gli anni '90 ha trovato ingresso nel nostro paese la
legislazione riferita a livello locale (Comuni e Province) e precisamente con:
- l’art. 8 Legge n. 142/1990 “ Riforma delle Autonomie Locali ”,
confermato dal successivo art. 11 del D. Lgs. n. 167/2000 cosiddetto T.U.
degli Enti Locali che, in ossequio ai criteri generali di buon andamento e
imparzialità dell’azione amministrativa sanciti dall’art. 97 Cost., ha previsto
la possibilità, attraverso gli Statuti Comunali e Provinciali, di istituire il
difensore civico in ambito locale.
Ufficio del Difensore Civico
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Pertanto, rispetto a quanto si è detto nelle precedenti relazioni, non
sono intervenute particolari modifiche o innovazioni legislative, ad
eccezione di:
- art. 17 Legge n. 15/2005 (già articolo n. 25 Legge n. 241/1990 art. 15 Legge 340/2000) in materia di accesso agli atti, con il quale si è
previsto il diritto per ogni cittadino di prendere visione e di estrarre copia di
atti e documenti amministrativi che lo riguardano o per i quali abbia
interesse diretto, concreto e attuale.
L'amministrazione cui è richiesto l'accesso deve rispondere entro 30 giorni,
consentendo o differendo ad una data successiva o rifiutando l'esame e/o la copia dei
documenti richiesti.
Decorsi inutilmente 30 giorni la richiesta si intende respinta
(silenzio diniego).
A fronte di un differimento o un diniego espresso o tacito, il
cittadino, entro i successivi 30 giorni può:
- a) presentare ricorso direttamente al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale)
competente;
- b) chiedere al difensore civico competente che sia riesaminata la determinazione.
Il difensore civico si pronuncia entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza. Scaduto
infruttuosamente tale termine il ricorso si intende respinto. Se il difensore civico ritiene
illegittimo il diniego o il differimento, ne informa il richiedente e lo comunica all'autorità
disponente. Se questa non emana il provvedimento confermativo motivato entro 30
giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico, l'accesso è consentito.
Qualora il richiedente l'accesso si sia rivolto al difensore civico, il termine per il ricorso
al TAR decorre dalla data di ricevimento, da parte del richiedente, dell'esito della sua
istanza al difensore civico.
- Legge n. 15/2005, sempre in materia di accesso agli atti, che ha
introdotto il principio di sussidiarietà verticale, stabilendo che in mancanza
di difensore civico locale la competenza ad intervenire su istanza del
cittadino spetti al difensore civico competente per ambito immediatamente
superiore;
- art. 36 n. 2 Legge n. 104/1992 (Legge quadro per l’assistenza,
integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), così come
Ufficio del Difensore Civico
-5-
modificato dalla legge 08.03.2002 n. 53 e dal D.Lgs. 26.03.2001 n. 151.
Tale norma prevede che, per i procedimenti penali per i reati di cui al comma 1
art. 36 L. 104/92 e succ. modifiche (artt. 527 - 628 codice penale, quelli non colposi
previsti al titolo XII libro II del codice penale) e quindi, in generale, i delitti contro la
vita e l'incolumità individuale, delitti contro l'onore, la libertà individuale, la libertà o
personale, la libertà morale, etc., qualora la persona offesa sia handicappata, è ammessa
la costituzione di parte civile del difensore civico, nonché dell’associazione alla quale
risulti iscritta la persona handicappata o un suo familiare.
In realtà, tale previsione è rimasta solo sulla carta, in assenza di una
normativa che disciplini e regoli le modalità di comunicazione dell’inizio
dell’azione penale al difensore civico, in tutti i casi in cui gli sia consentito
costituirsi parte civile, ovvero in mancanza di modalità di procedura di
conferimento del mandato nonché di assistenza del difensore civico in
giudizio.
3 . D E IURE CON D EN D O - LA RECEN TE PROPOSTA D I LEGGE
"N ORME IN MA TERIA D I D IFESA CIVICA E ISTITUZION E D EL
D IFEN SORE CIVICO N AZIONA LE".
Tra le varie proposte avanzate in questi ultimi anni per l'istituzione
del difensore civico in materia di: infanzia e adolescenza, famiglia, ambito
carcerario per le persone private della libertà personale e nel settore
dell'ambiente, va senz'altro segnalata la più recente in materia di istituzione
del Difensore Civico Nazionale e di riassetto e sistemazione della
frammentaria regolamentazione oggi esistente in materia di Difesa Civica.
La determinazione delle funzioni del difensore civico è demandata,
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-6-
ancora oggi, alle leggi nazionali oltre che a quelle regionali nonché agli
statuti e regolamenti locali, per quanto riguarda i difensori civici comunali e
provinciali.
Tali normative, ancorché ispirate a linee guida ed ai principi generali,
possono tuttavia prevedere regolamentazioni diverse in ambito delle
funzioni del difensore civico, con conseguente disparità di trattamento per i
cittadini.
Occorre, invece, evidenziare de iure condendo l’importante lavoro
scaturito dalla Conferenza Nazionale dei Difensori Civici Regionali e
delle Province Autonome, integrata da alcuni difensori civici comunali e
provinciali, discussa anche in occasione del Convegno di Firenze del 16
ottobre scorso al quale hanno partecipato ben sei difensori civici europei,
in rappresentanza di: Irlanda, Estonia, Danimarca, Svizzera, Austria ed il
Mediatore Europeo, Nikiforos Diamandouros.
Purtroppo, nessun
rappresentante ha potuto partecipare per l’Italia in quanto, a differenza
degli altri paesi europei, il nostro non ha ancora istituito il Difensore Civico
Nazionale.
Si tratta di un disegno di legge che, fermo restando le competenze
legislative delle Regioni e quelle statutarie degli Enti Locali, è coerente con
lo sviluppo federalista delle istituzioni della Repubblica ed è imperniato
sull'introduzione nell'ordinamento giuridico di principi generali che
qualificano e innervano il sistema di Difesa Civica nel suo insieme,
completato da indicazioni specifiche che delineano anche i tratti essenziali
della disciplina del Difensore Civico Nazionale.
Ufficio del Difensore Civico
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La citata proposta di legge, che qui troverete come Allegato 2,
attualmente al vaglio della Prima Commissione Affari Istituzionali della
Camera dei Deputati, rubricata al numero 1879 e presentata il 02.11.2006 su
iniziativa bipartisan dei Deputati: Spini, Migliorini, D'Antona, Giachetti e
Servodio, intitolata "Norme in materia di difesa civica e istituzione del
Difensore civico nazionale" è il frutto di reiterate proposte e discussioni
che perdurano da almeno un decennio ed ha il pregio di costituire un
elaborato sui principi, più che sui dettagli, che sottolinea oltre alla necessità
della presenza del Difensore Civico Nazionale anche quella dello sviluppo
di quelli locali al fine di eliminare la disparità di trattamento tra i cittadini
italiani, laddove la Difesa Civica è praticamente estesa “a macchia di
leopardo”.
Gli obiettivi che tale legge si propone, possono essere sintetizzati in
tre punti:
1) il superamento degli squilibri territoriali;
2) il completamento della rete di Difesa Civica con l’istituzione del
Difensore Civico Nazionale;
3) il riordino delle norme eterogenee che attualmente regolano la
materia e la competenza del difensore civico, prevedendo uno
standard comune con precisa identità istituzionale e funzionale.
Si tenga conto che accanto a situazioni di eccellenza come quelle
dell’Italia centrale e settentrionale (vedasi, ad esempio, la Difesa Civica in
Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio,
ecc.), vi sono zone del centro sud che non godono di un altrettanto efficace
servizio di Difesa Civica, con conseguente disparità di trattamento tra i
Ufficio del Difensore Civico
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cittadini nell'ambito della medesima nazione, sotto il profilo della tutela dei
diritti.
Da qui l’esigenza di operare il completamento della rete della
Difesa Civica sul territorio ed anche di istituire il Difensore Civico
Nazionale. Ciò al fine di dare risposta ad una istanza che sino ad ora non
ha trovato riscontro: ossia quella del cittadino, sia esso singolo o
associazione, di rivolgersi ad un difensore civico quando ritiene di essere
stato
leso
da
provvedimenti,
comportamenti
o
inerzie
delle
Amministrazioni Centrali dello Stato al quale venga attribuita tale specifica
competenza.
Terzo ed ultimo obiettivo della legge è quello che nasce dalle
esigenze, o meglio dalle contestazioni avanzate da quasi tutti i difensori
civici presenti sul territorio, siano essi regionali, provinciali e comunali,
durante l’ultimo decennio e sull’esigenza di una identità istituzionale e
funzionale di tale figura, pur nel rispetto dell'evoluzione federalista dello
Stato e delle conseguenti modifiche al Titolo V della Costituzione.
É noto, e già si è detto, che in Italia la Difesa Civica ha preso corpo
per iniziativa delle Regioni quando sono stati istituiti, con Leggi Regionali, i
primi difensori civici.
Solo negli anni '90 è stata introdotta la figura del
difensore civico a livello locale che, ancora oggi, tuttavia, rimane una mera
facoltà nella previsione delle leggi di riferimento ( L. n. 142/1990 e D. Lgs.
167/2000).
Ciò ha comportato la produzione di fonti normative, legislative e
statutarie (Leggi Regionali, Statuti e Regolamenti Provinciali e Comunali) le
quali, pur ispirandosi a principi comuni, non hanno a tutt’oggi trovato
Ufficio del Difensore Civico
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occasione di sintesi per definire in modo adeguato ed unitario uno status
giuridico ed un profilo funzionale comune del difensore civico.
La citata proposta di legge, divisa sostanzialmente in tre capi: il
primo dedicato ai principi generali; il secondo al Difensore Civico
Nazionale ed il terzo alle disposizioni finali, tende a creare le condizioni per
un sistema unitario almeno di Difesa Civica articolato a livello locale,
regionale e statale, all’insegna di quanto già previsto nella regolamentazione
della Difesa Civica in ambito europeo.
Introduce un
concetto moderno ed attuale di buona
amministrazione e dei suoi principi fondamentali e, quindi, determina
l'intervento del difensore civico in tutti i casi di cattiva amministrazione,
assicurando che atti e comportamenti siano ispirati al rispetto dei principi
fondamentali di: legalità, buon andamento, imparzialità, trasparenza,
efficienza, efficacia, economicità dell'azione amministrativa, nonché al
rispetto della normativa in materia di procedimento amministrativo e di
accesso ai documenti.
Prevede ed istituzionalizza tra le funzioni del difensore civico, oltre a
quelle dell’esplicazione dell’azione di mediazione e conciliazione tra le
parti, anche quella, peraltro già consolidata nella prassi, della possibilità di
proporre una soluzione equitativa, laddove nonostante l’applicazione
delle norme di diritto e l’azione di mediazione, il risultato finale si traduca
per il cittadino in linea di fatto in una grave ingiustizia.
Introduce il principio secondo il quale la qualità dei rapporti con il
Ufficio del Difensore Civico
-10-
difensore civico diviene elemento nel sistema di valutazione del
personale oltre che prevedere, in via generale ed unitaria (attualmente tale
previsione è presente solo in alcuni degli statuti e regolamenti locali) la
facoltà per il difensore civico di chiedere, in caso di mancata collaborazione,
l'attivazione del procedimento disciplinare.
Stabilisce anche qui il principio valevole unitariamente per la
concertazione tra il difensore civico e l'amministrazione di riferimento
per le risorse umane, organizzative e finanziarie, stanziate in apposito
capitolo di bilancio da assegnare al suo ufficio, comunque adeguate allo
svolgimento delle funzioni.
In attuazione della Legge n. 104/1992 (Legge quadro per
l'assistenza, integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) e
successive modifiche (Legge 08.03.2002 n. 53, D. Lgs. 26.03.2001 n. 151),
prevede la comunicazione al difensore civico competente per territorio
ove risiede la vittima del reato, dell’inizio dell’azione penale, in tutti i casi
in cui egli possa costituirsi parte civile, ai sensi dell’art. 36 comma 2 della
citata legge.
A tale proposito è stato, altresì, previsto che il difensore
civico sia assistito in giudizio dall’avvocatura dell’Ente di riferimento
o da funzionari del proprio ufficio in possesso del titolo di avvocato, iscritti
nell’albo degli avvocati sezione speciale per i dipendenti pubblici ovvero
ancora da altri soggetti scelti di concerto tra il difensore civico e
l'amministrazione di riferimento.
Al difensore civico è lasciato promuovere rapporti di collaborazione
e consultazione con le associazioni riconosciute di tutela dei cittadini e degli
Ufficio del Difensore Civico
-11-
utenti e con altre autorità e organismi di garanzia e tutela dei diritti e
interessi per favorire la creazione di un sistema integrato di tutela non
giurisdizionale e diffonderne la conoscenza e l'utilizzo.
Attualmente l'opera di integrazione e di indirizzo è nella pratica
coordinata dalla Conferenza Nazionale dei Difensori Civici delle
Regioni e delle Province autonome alla quale sempre più sovente
partecipano anche i difensori civici comunali e ciò a testimoniare la sentita
esigenza di un coordinamento unitario non soltanto in relazione alle
funzioni ma, altresì, in relazione agli indirizzi da assumere nell'ambito di
tematiche di carattere giuridico generale.
Una rete diffusa di Difesa Civica su tutto il territorio nazionale e le
azioni di raccordo, costituiscono, infatti, presidio quotidiano della tutela dei
diritti di tutti gli interlocutori di tutte le amministrazioni.
Ogni cittadino, grazie all’attivazione del difensore civico, oltre che ad
essere fruitore del servizio di tutela, può divenire anche protagonista
nell’attività di miglioramento dell’azione pubblica.
4 . TIPOLOGIA D EGLI IN TERVEN TI.
La struttura della relazione circa l'esposizione dei dati e la loro
elaborazione è rimasta per quest'anno pressoché identica a quella dell'anno
passato.
Ufficio del Difensore Civico
-12-
Le pratiche trattate sono state riportate in quella che chiameremo
TABELLA GENERALE DEGLI INTERVENTI (Allegato 1) nella
quale risultano,
seppur sinteticamente, riassunte le problematiche che hanno richiesto
l'apertura di una vera e propria istruttoria e la movimentazione del fascicolo
da parte dell'ufficio.
A differenza dell'anno scorso non si è riportata la tabella delle
consulenze preventive in quanto il crescente numero di richieste e la
mancata registrazione delle stesse (poiché non necessitavano dell'apertura di
un vero e proprio procedimento) non hanno reso agevole riassumerle in
una vera e propria tabella.
***
Possiamo dire, al solo fine esemplificativo ma non esaustivo, che le
richieste hanno riguardato: i rapporti tra privati; informazioni sui diritti ed i
benefici della normativa sull'handicap e sull'invalidità civile; informazioni
sulla normativa relativa all'abbattimento delle barriere architettoniche; sul
problema casa ed in particolar modo sull'annosa questione della graduatoria
e della disponibilità di alloggi comunali.
A quest'ultimo proposito, va senz'altro sottolineato che numerose
sono state le richieste di intervento, seppur in assenza di un vero e proprio
motivo di doglianza o di violazione di norme in senso stretto, che
testimoniano la centralità dell'esigenza casa nel nostro territorio, sia in
termini di insufficienza rispetto alla domanda sia in termini di inadeguatezza
rispetto alle esigenze del nucleo familiare o di categoria, come quelle
Ufficio del Difensore Civico
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particolari per gli anziani, disabili, famiglie di nuova formazione, persone
sole con eventuali minori a carico, disoccupati, ricongiunzione familiare con
parente disabile, casi particolari etc.
In queste ipotesi, assai numerose, seppur non si sono aperte, come è
ovvio, delle vere e proprie istruttorie si è, tuttavia, concordato con il settore
di competenza, di tenerle monitorate in virtù delle modifiche entrate in
vigore il 13.04.2006 al Regolamento Regionale n. 1 del 2004 per
l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica,
oltre che alla introduzione della possibilità per il Comune di stipulare una
convenzione con i soggetti attuatori degli interventi di realizzazione e
gestione degli alloggi (ALER, imprese private, cooperative, etc. ) per
affidare loro lo svolgimento di determinati compiti operativi relativi al
bando, alla pubblicità, alla raccolta delle domande. Novità, queste, tutte
dirette allo scopo di accelerare le procedure ed i tempi per l'assegnazione
degli alloggi.
All'epoca di tali richieste da parte dei cittadini si era, inoltre, in attesa
dell'adottando
Protocollo
di
Intesa
tra
Comune
e
ALER,
successivamente siglato il 12.03.2007, nonché dell'apertura del nuovo
bando per la realizzazione della graduatoria per l'assegnazione di case di
edilizia residenziale pubblica e a canone moderato e di bando per la
richiesta di cambio di alloggio nei casi previsti dalla normativa vigente.
Questo difensore sottolinea con soddisfazione il raggiunto accordo di
Protocollo di Intesa diretto al recupero ed alla valorizzazione del
patrimonio di edilizia residenziale pubblica attraverso il Piano Regionale
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(PRERP) 2006-2008 che mette a disposizione risorse con le quali saranno
avviati gli interventi di risanamento nelle vie Edison e Cantore, Via
Bandiera e Via Rovani, Via Camagni e Via del Riccio, isolati della città
giardino di Via Catania e gli stabili di Via Cairoli e Via Mincio.
In questi
cantieri saranno, inoltre, abbattute le barriere architettoniche e previsti
opportuni adeguamenti alle norme sulla sicurezza oltre che la realizzazione
di nuovi appartamenti (utilizzando i sottotetti) da destinare alla giovani
coppie a canone moderato.
Riguardo, invece, l'apertura del bando per gli alloggi pubblici relativi
al primo semestre si apprezza la novità costituita dalla disponibilità di
alloggi a canone moderato che ancorché lievemente più elevato rispetto al
canone sociale ma di gran lunga inferiore a quello corrente di mercato,
consentirà l'assegnazione di un alloggio pubblico a famiglie che non
rientrerebbero nei parametri di cui alla certificazione ISEE previsti per il
canone sociale (e che quindi non avrebbero diritto all'assegnazione di alcun
alloggio pubblico) ma che non sono, comunque, in grado di affrontare i
canoni di locazione sul libero mercato.
***
Tornando, invece, alle istruttorie di cui alla
DEGLI INTERVENTI
TABELLA GENERALE
(Allegato 1) è opportuno chiarire al fine della sua
lettura che la stessa è stata suddivisa in 8 colonne che riportano
rispettivamente:
- il Settore ed il Servizio interessati, con indicazione, per ogni singolo
settore del numero totale degli interventi che lo hanno riguardato;
Ufficio del Difensore Civico
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- l'utente, indicato per ovvie esigenze di privacy o con le sole iniziali nel
caso in cui si tratti di persona singola ovvero con la categoria di
appartenenza;
- l'oggetto della richiesta di intervento contraddistinta rispettivamente: da
"*" per quelle inoltrate personalmente presso l'Ufficio del Difensore
Civico; da "#" per quelle pervenute via fax; da "@" per quelle ricevute via
e-mail; da "§" per quelle pervenute a mezzo posta e da "T" per quelle
telefoniche, al fine di identificarne la modalità di accesso all'ufficio;
- la data di inizio dell'intervento presso gli uffici competenti e quella di
chiusura, se questa è intervenuta;
- la durata dell'istruttoria espressa in giorni;
- l'esito che ne è derivato utilizzando l'abbreviazione "P.C.", per indicare il
provvedimento corretto, per tutte le volte in cui non è stato ravvisato un
comportamento censurabile della Pubblica Amministrazione.
In tale
ambito, è stato parimenti sottolineato il caso in cui tale provvedimento,
seppur corretto, poteva, tuttavia, essere migliorato.
Con l'abbreviazione "P.N.C." si è voluto, invece, segnalare quel
provvedimento non corretto, per tutte le volte in cui sia stato ravvisato un
comportamento censurabile da parte della Pubblica Amministrazione;
- la tipologia dell'utente, indicato con "M" in caso di maschio con "F" in
caso di femmina, con "PF" in caso di persona singola, con "A" nel caso di
associazioni, enti collettivi, enti condominiali e comitati, con "I" nel caso di
impresa, attività commerciale o artigianale.
Il periodo 01.04.2006 - 31.03.2007 ha visto impegnata la Difesa
Civica in ben 86 procedure registrate e ripartite tra i settori comunali come
di seguito indicato:
Ufficio del Difensore Civico
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(nell'elencazione è stato rispettato l'ordine di cui alla TABELLA GENERALE DEGLI
INTERVENTI - Allegato 1) e come meglio evidenziato nel GRAFICO N. 1, riportato a
pagina 19
- Settore Servizi Istituzionali e Comunicazioni
Ufficio Concessioni Cimiteriali (2)
Servizio Legale e Contratti (2)
Sportello Unico Commercio (2)
(6 interventi)
- Settore Segreteria Generale
Servizi Cimiteriali (1)
Servizio Demografico (2)
(3 interventi)
- Settore Polizia Locale
U.O. Attività Giudiziaria e Mobilità (1)
Circolazione Stradale (10)
Rimozione Veicoli (1)
Segnaletica Stradale (1)
Corpo P.L. (1)
(14 interventi)
- Settore Servizi alla Persona e Promozione Sociale
Servizio Sociale (3)
Servizio Anziani (1)
(4 interventi)
- Settore Educazione Nucleo Operativo Speciale Osservatorio Casa
Osservatorio Casa (6)
Servizio Scuola (2)
(8 interventi)
- Settore Tributi
Ufficio TARSU (3)
Ufficio TOSAP (1)
Ufficio ICI (1)
(5 interventi)
- Settore Attività Finanziarie e Contabili
Ufficio Assicurazioni (5)
Ufficio Ragioneria (2)
(7 interventi)
Ufficio del Difensore Civico
-17-
- Settore Cultura - Politiche Giovanili e Sport
Sport (1)
- Settore Coordinamento Tecnico Unitario - Ambiente
LL.PP. Progetti Strategici
Servizio Ambiente (3)
(1 intervento)
(3 interventi)
- Settore Impianti - OO.PP
Servizio Gestione Patrimonio (2)
Servizio Edilizia Pubblica (2)
Servizio ERP (1)
Servizio Manutenzione (2)
Servizio Demanio e Patrimonio (2)
(9 interventi)
- Settore Urbanistica
Servizio Sportello Unico per l'Edilizia (8)
Servizio Edilizia Privata (1)
(9 interventi)
- Settore Infrastrutture a Rete Riqualificazione
Urbana - Mobilità
Riqualificazione Urbana (3)
Servizio Segnaletica e Semaforica (2)
Servizio Mobilità Segnaletica (2)
Settore Infrastrutture a Rete (7)
(14 interventi)
- Varie
(3 interventi)
Consorzio Trasporti Pubblici (1)
Attuazioni lavori opere pubbliche e politiche attive (1)
Direzione Responsabilità Comunicazioni Comune Sesto San Giovanni (1)
Ufficio del Difensore Civico
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GRAFICO 1: Interventi proposti durante il mandato 01.04.2006 - 31.03.2007
Anno 2006-2007 Interventi
14
-19-
Ufficio del Difensore Civico
Interventi
12
10
8
6
4
2
0
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Ufficio del Difensore Civico
-19-
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Si è già premesso che i dati di statistica si riferiscono esclusivamente
alle posizioni istruite che quest’anno sono aumentate da 65 ad 86.
Tenuto conto del numero dei casi che ha interessato ciascun settore,
riportato in ordine decrescente, la situazione può essere sintetizzata, come
da Tabella 1 che segue:
Tabella 1
Settori
Settore Polizia Locale
Interventi
14
%
16,28
Settore Infrastrutture a Rete Riqualificazione Urbana Mobilità
14
16,28
Settore Impianti - OO.PP
9
10,46
Settore Urbanistica
9
10,46
8
9,30
7
8,14
Settore Servizi Istituzionali e Comunicazioni
6
6,98
Settore Tributi
5
5,82
Settore Servizi alla Persona e Promozione Sociale
4
4,65
Varie
3
3,49
Settore Segreteria Generale
3
3,49
3
3,49
1
1,16
Settore Educazione Nucleo Operativo Speciale - Osservatorio
Casa
Settore Attività Finanziarie e Contabili
Settore Coordinamento Tecnico Unitario - Ambiente LL.PP.
Progetti Strategici
Settore Cultura - Politiche Giovanili e Sport
Il GRAFICO 2 che segue a pagina 21 nonché la Tabella 2 successiva a
pagina 22 illustrano, invece, ciò che è emerso dal confronto dei dati relativi
agli ultimi tre anni.
Ufficio del Difensore Civico
-20-
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Ufficio del Difensore Civico
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interventi anno 2005/2006
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interventi anno 2004/2005
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Ufficio del Difensore Civico
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GRAFICO 2: Confronto interventi mandato 02.02.2004 - 31.03.2005 / 01.04.2005 - 31.03.2006 / 01.04.2006 - 31.03.2007
interventi anno 2006/2007
12
10
8
6
4
2
0
Tabella 2
Interventi Interventi Interventi
2004/2005 2005/2006 2006/2007
2
10
14
Settori
Settore Polizia Locale
Settore Infrastrutture a Rete
Riqualificazione Urbana Mobilità
Settore Impianti - OO.PP
7
9
14
9
12
9
Settore Urbanistica
3
3
9
Settore Educazione Nucleo Operativo
Speciale - Osservatorio Casa
Settore Attività Finanziarie e Contabili
1
5
8
1
5
7
Settore Servizi Istituzionali e Comunicazioni
2
3
6
Settore Tributi
11
6
5
6
5
4
3
3
3
Settore Segreteria Generale
1
3
3
Settore Coordinamento Tecnico Unitario Ambiente LL.PP. Progetti Strategici
Settore Cultura - Politiche Giovanili e Sport
1
1
3
0
0
1
Settore Programmazione e Gestione del
Personale
2
0
0
Settore Servizi alla Persona e Promozione
Sociale
Varie
Dalla loro lettura si può notare che i settori che hanno mantenuto
nell’arco degli ultimi tre esercizi un andamento di tipo costante sono: il
Settore Segreteria Generale, che si è stabilizzato su 3 interventi negli
ultimi due esercizi; le Varie, che sono rimaste costanti (3 interventi); il
Settore Impianti OO.PP., che, ad eccezione del picco registrato durante il
2005/2006 (12 interventi), si è stabilizzato a 9 interventi; il Settore Servizi
alla Persona e Promozione Sociale che ha registrato, nell’arco degli
ultimi tre anni rispettivamente: 6 – 5 e 4 interventi.
L’unico settore che ha continuato a segnalare una notevole
riduzione delle istanze è il Settore Tributi, che da 11 interventi nel
Ufficio del Difensore Civico
-22-
2004/2005 si è portato a 6 nel 2005/2006 ed a 5 nel 2006/2007.
Si è registrato, invece, un trend di crescita per quanto riguarda:
- il Settore Polizia Locale;
- il Settore Infrastrutture a Rete- Riqualificazione Urbana – Mobilità;
- il Settore Educazione Nucleo Operativo Speciale – Osservatorio
Casa ;
- il Settore Urbanistica;
- il Settore Attività Finanziarie e Contabili;
- il Settore Coordinamento Tecnico Unitario - Ambiente - LL.PP.
Progetti Strategici;
- Settore Servizi Istituzionali e Comunicazioni.
In dettaglio: il Settore Polizia Locale nell’arco di circa tre anni è
passato da 2 a 14 istanze, anche se a tale proposito vi è da sottolineare che,
ad eccezione della forte impennata registrata tra il 2004/2005 e il
2005/2006 (da 2 casi a 10) ha mantenuto, comunque, un andamento
significativo di crescita durante il periodo 2005/2006 - 2006/2007.
Tale dato conferma che la tematica sulla circolazione stradale, e più in
particolare, quella sulla contestazione delle violazioni del Codice della
Strada, rimane un tema centrale, e ciò è confermato anche dalle statistiche
rese note ogni anno dall’Ufficio del Giudice di Pace, che registra al primo
posto tra gli oggetti del contenzioso, le impugnazioni dei verbali di
contestazione del Codice della Strada.
Il contenimento della crescita durante l’ultimo esercizio è dipeso
Ufficio del Difensore Civico
-23-
anche dal fatto che l’ufficio di difesa civica si è attrezzato, per la
distribuzione ai cittadini, attraverso l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il
Pubblico) dei fac-simile di ricorso gerarchico al Prefetto ovvero
giurisdizionale avanti il Giudice di Pace competente, trattandosi di
procedimenti esenti.
Il Settore Infrastrutture a Rete - Riqualificazione Urbana –
Mobilità nel corso degli ultimi tre esercizi, ha visto raddoppiare le istanze
passate da 7 a 14 e tale dato va senz'altro letto unitamente a quello riportato
dal Settore Urbanistica che addirittura, nello stesso periodo, ha visto
triplicate le richieste di intervento dei cittadini, passate da 3 a 9.
Il dato che è emerso va con ampia probabilità letto in riferimento alla
grande trasformazione del territorio che sta avvenendo negli ultimi anni, sia
attraverso il recupero delle aree dismesse oltre che attraverso l'attuazione
dei cosiddetti P.I.I. (Piani Integrati di Intervento), i quali hanno comportato
nuove esigenze di riorganizzazione e riqualificazione del territorio, oltre che
di ridisegno delle infrastrutture e del piano di mobilità.
Si può, quindi,
affermare che nei casi sopra descritti l'incremento registrato può
considerarsi naturale e fisiologico rispetto a quanto in itinere, tant'è che nel
bilancio 2007 l'Autorità Comunale ha impegnato considerevoli investimenti
proprio sul piano della mobilità.
Per quanto riguarda il Settore Attività Finanziarie e Contabili, che
ha registrato un dato in crescita da 1 a 7 istanze, mette in luce una criticità,
ossia la necessità di interventi nell'ambito della manutenzione del suolo
pubblico (strade, marciapiedi, piazze, ecc.) in quanto la maggior parte delle
Ufficio del Difensore Civico
-24-
domande sono state relative a richieste di risarcimento danni per lesioni
occorse all'interessato e causate dallo stato di manutenzione delle strade,
marciapiedi, ecc.
Ciò è tanto vero che tra i principali interventi in materia
di Opere Pubbliche si annoverano nell'ultimo bilancio comunale proprio
quelli programmati per la manutenzione della rete stradale e del suolo
pubblico.
Il Settore Coordinamento Tecnico Unitario - Ambiente LL.PP. Progetti Strategici è anch'esso riportato tra quelli che hanno
registrato un incremento nell'ultimo triennio (da 1 a 3 istanze) ed il dato
rilevante è che le tematiche trattate riguardano tutte l'ambiente e, più
precisamente, la tutela della salute (immissioni rumorose e controllo delle
acque potabili).
A tale proposito quest'ufficio coglie l'occasione per
ricordare che a completamento dell'intervento iniziato già l'anno
precedente, e di cui si è trattato nella scorsa relazione, in materia di
controllo e garanzia delle analisi sull'acqua potabile erogata alle famiglie intervento solo parzialmente concluso con la pubblicazione sul Portale del
Cittadino dei dati di massima e di media rilevati nell'annualità di riferimento
- l'Ufficio di Difesa Civica auspica che a breve l'assessorato di competenza
trasmetta i risultati, più volte sollecitati, dei dati analitici dell'indagine presso
C.A.P. e A.R.P.A., per la pubblicazione sul Portale.
L'aumento degli interventi relativi al Settore Educazione Nucleo
Operativo Speciale – Osservatorio Casa è dipeso, nella quasi totalità dei
casi, dalle doglianze lamentate in relazione alle graduatorie di alloggi
pubblici e del mancato rispetto dell'art. 14 lettera d) e 22 del Regolamento
Regionale n. 1/2004, così come attualmente modificato in seguito agli
Ufficio del Difensore Civico
-25-
interventi del marzo 2006, per quanto riguarda le richieste di cambio
alloggio in deroga alla graduatoria.
Questo per quanto riguarda
l'esposizione da parte del cittadino, ovvero da questi ritenuti tali, di motivi
di violazioni o di mancato rispetto di regole in senso stretto da parte della
pubblica amministrazione.
Riguardo, invece, il più ampio e generale
problema delle abitazioni, vale quanto già si è detto quando si è parlato
delle consulenze richieste all'Ufficio di Difesa Civica, ancorché non
supportate da una vera e propria doglianza di diritto, che non hanno quindi
richiesto l'apertura di un procedimento e non risultano, pertanto, riportate
nella TABELLA GENERALE DEGLI INTERVENTI di cui all'Allegato 1.
Per quanto riguarda l'esito degli interventi, vi è da segnalare che su
86 procedimenti trattati in questo esercizio, 50 sono stati quelli conclusi,
con una percentuale di definizione quindi pari al 58,14%, mentre sono
rimasti in istruttoria ancora 36 procedimenti rappresentanti il 41,86%,
come risulta illustrato anche nel GRAFICO 3 che segue.
GRAFICO 3
41,86%
Procedimenti conclusi
Procedimenti non conclusi
58,14%
Il dato da commentare è che, seppur la percentuale di procedimenti
definiti appare inferiore rispetto a quella dell'annualità precedente (dal
Ufficio del Difensore Civico
-26-
72,31% nell'esercizio 2005/2006 al 58,14% per l'esercizio 2006/2007) tale
dato deve, tuttavia, essere letto alla luce di tre variabili: la prima in relazione
alla percentuale di aumento totale delle istanze, pari a circa il 25% rispetto
all'anno precedente; la seconda dipendente dal fatto che la maggior parte
delle istanze che costituiscono l'aumento sono pervenute all'ufficio di difesa
civica tra gennaio - febbraio e marzo 2007 e quindi, per ovvie ragioni,
ancora pendenti; la terza è che l'aumento ha riguardato tematiche di non
pronta e facile soluzione, quali l'Urbanistica, le Opere Pubbliche, le
Infrastrutture a Rete, la Riqualificazione Urbana e la Mobilità, che
naturalmente richiedono tempi più lunghi per la soluzione dei problemi
lamentati.
Il dato, comunque, positivo è che anche con l'incremento del 25%
della domanda, la conclusione dei procedimenti ha superato di gran
lunga la metà del totale delle richieste, avvicinandosi di molto al 60%.
Va rilevato, infine, un dato importante e relativo al fatto che in 50
procedimenti conclusi in ben 28 di questi la pubblica amministrazione ha
accolto le osservazioni del difensore civico, modificando la propria
determinazione ovvero ha raggiunto, ove è stato possibile, un accordo.
In 22 casi su 50 l'azione della pubblica amministrazione è risultata
comunque corretta, ed anche questo dato va senz'altro valutato
positivamente.
Per completezza di argomento si segnala che nella TABELLA GENERALE
DEGLI INTERVENTI,
nella colonna relativa all'esito, è stata riportata anche la
descrizione degli eventuali suggerimenti promossi dal difensore civico nei
Ufficio del Difensore Civico
-27-
casi in cui il provvedimento, nonostante corretto, poteva comunque essere
migliorato, nonché i casi per i quali l'amministrazione ha ritenuto di
accogliere tali suggerimenti. Ciò ha rappresentato e rappresenta motivo di
soddisfazione per l'Ufficio di Difesa Civica ma anche segno di
responsabilità e disponibilità da parte dell'amministrazione.
Nel grafico che segue (GRAFICO 4) è meglio rappresentata la realtà
sopra descritta.
GRAFICO 4
44,00%
56,00%
Provvedimenti corretti
Provvedimenti non corretti
Riguardo, infine, i tempi di definizione degli interventi, è da
sottolineare che, come risulta dal
GRAFICO 5
che segue, su un totale di 50
procedimenti definiti nell'anno, 21 si sono conclusi entro i 30 giorni; 4 tra
30 e 60 giorni; 7 tra 60 e 90 giorni; 3 tra 90 e 120 giorni e 15 oltre 120
giorni.
Nr. interventi
Durata degli interventi
25
20
15
10
5
0
21
7
4
30g
3
60g
90g
giorni durata
Ufficio del Difensore Civico
-28-
120g
Pertanto, il 42% dei procedimenti è stato definito entro il termine di
30 giorni, il 50% entro 60 giorni, il 64% entro i 90 giorni, il 70% entro
120 giorni mentre il rimanente 30% ha richiesto un'istruttoria superiore ai
120 giorni.
Il risultato può ritenersi comunque soddisfacente tenuto conto, per
quanto si è già detto, della natura e della complessità delle tematiche trattate
(Urbanistica, Opere Pubbliche, Infrastrutture a Rete, Riqualificazione
Urbana e Mobilità), che per ragionevoli motivi hanno richiesto e
richiedono termini di istruttoria naturalmente e fisiologicamente più dilatati.
Per quanto riguarda, infine, il tipo di utenza che ha avuto accesso al
servizio, il dato interessante che è emerso quest'anno è costituito
dall'aumento del ricorso all'Ufficio di Difesa Civica da parte di
associazioni, imprese ed enti collettivi che hanno raggiunto
unitariamente il 24,42% rispetto all'anno precedente durante il quale hanno
rappresentato il 15,38% della domanda. Conseguentemente si è registrata
una diminuzione del ricorso da parte delle persone singole che dall' 84,62%
si è ridotto al 75,58%. Il tutto come meglio illustrato nel grafico che segue.
GRAFICO 6
Tipologia di utenti
3,49%
Persone fisiche
20,93%
Associazioni, enti collettivi,
enti condominiali, comitati
impresa, attività commerciale
o artigiana
75,58%
Ufficio del Difensore Civico
-29-
6 . CON CLUSION I.
Il giudizio di questo difensore sui dati emersi può essere considerato
positivo e l'esperienza vissuta durante questi tre anni relativi al primo
mandato si è rivelata interessante oltre che intensa sotto profilo umano e
professionale.
In particolare, si è avuta l'occasione di individuare gli aspetti salienti
della figura del difensore civico che, come anticipato nelle note introduttive,
in assenza di puntuali ed univoche prescrizioni normative nonché di prassi
consolidata, deve essere via via interpretata ed impostata anche in
riferimento alle propensioni individuali di chi ne ricopre la carica.
Ritengo che ciò, se da una parte costituisce un limite, al contempo
connota la figura del difensore civico di particolare forza creativa.
Mi sento di esprimere in linea di massima soddisfazione per la buona
collaborazione avuta con gli uffici e, talvolta, anche con gli amministratori,
anche se auspico nel campo dei rapporti e del dialogo tra il difensore civico
e la pubblica amministrazione risultati ancora più ampi e soddisfacenti,
nonché il superamento di quelle difficoltà di cui si è accennato in apertura.
Concludo e ringrazio il Presidente e l'intero Consiglio per avermi
dato l'occasione di espletare il compito assunto con passione ed impegno e
che continuerò con determinazione ed entusiasmo.
I segni di gratitudine, di affetto e di stima ricevuti rappresentano per
Ufficio del Difensore Civico
-30-
me motivo di soddisfazione ed insieme di stimolo per proseguire il nuovo
mandato ricevuto.
Ringrazio, infine, per la cortese attenzione che si vorrà dare alla mia
relazione.
Sesto San Giovanni, 30.03.2007
Il Difensore Civico
Avv. Lorella D'Ambrosio
Ufficio del Difensore Civico
-31-
TABELLA GENERALE DEGLI INTERVENTI
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
Settore Servizi Istituzionali e Comunicazioni (n. 6 Interventi)
D. C.
Mancato preavviso esumazione salma
(*)
21/11/2005
26/05/2006
186
P.N.C. / rilevato errore di
notifica provv. P.A.
F/PF
A. T.
Esumazione salma - rinumazione spese non preventivate - richiesta
rimborso per prevedibilità eventoda
parte della P.A. - diniego (*)
17/02/2006
28/06/2006
131
P.C. / esclusione colpa P.A per
imprevedibilità evento
M/PF
3- Servizio Legale e Contratti
Y. H. ( 23)
Verifica congruità tariffe applicate dal
concessionario servizio rimozione e
custodia veicoli per l'anno 2006 concessione Comune / F.lli Mascaro
snc rep. 49655 03/03/2005 D.lvo
401/98- richiesta rimborso - diniego
(*)
12/06/2006
27/02/2007
260
P.C./ tariffe congrue nel rispetto
del contratto di concessione e
del D.lvo 401/98
M/PF
4- Servizio Legale e Contratti
Ente
Richiesta adempimento contratto di
locazione - rimborso spese gestione
anni 2004-2005(*)
13/09/2006
12/12/2006
90
P.N.C./ adottato
provvedimento in autotutela di
liquidazione delle somme dovute
A
5- Spotello Unico Commercio
Ente
condominiale
Illeggittimità autorizzazione in
deroga (*)
19/10/2004
12/05/2006
570
P.N.C./ no autotutela - rinvio
all'A.G.
A
M.
Richiesta verifica rilascio nullaosta
esercizio attività previsto dal Reg.
Igiene Regione Lombardia - richiesta 20/02/2007
verifica destinazione d'uso
immobile(*)
1 - Ufficio Concessioni Cimiteriali
2- Ufficio Concessioni Cimiteriali
6- Sportello Unico Commercio
in istruttoria
M/PF
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
17/02/2006
28/06/2006
131
P.C. / rispetto del periodo c.d.
di rotazione
F/PF
F/PF
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
Settore Segreteria Generale (n. 3 Interventi)
1- Servizi Cimiteriali
A. T.
Mancata valutazione "rotazione" richiesta ris. danno - diniego (*)
2- Servizio Demografico
C.G.
Richiesta costituzione due nuclei
familiari separati medesima residenza - 03/03/2006
diniego (*)
13/06/2006
102
P.C. / la coabitazione tra
persone legate tra loro da vincoli
di parentela danno luogo ad una
sola scheda anagrafica - ( DPR
223/89- Prefetto Milano
22.10.2001- Circolare M.I.A.CE.I. n° 15/2001)
3- Servizio Demografico
B. A.
Contestazione apertura procedimento
irreperibilità - insussitenza presupposti 11/07/2006
(*)
20/07/2006
9
P.N.C./ estinzione
procedimento irreperibilità in via
di autotutela
F/PF
119
P.C. ma migliorabile / suggerita
intensificazione accertamenti
violazione C.d.S. - adozione
specchio parabolico
M/PF
Settore Polizia Locale (n. 14 Interventi)
1- U.O. Attività Giudiziaria e Mobilità
G. G.
Richiesta controlli territorio per
regolamentazione sosta autoveicoli parcheggio divieto di sosta pericolosità per mancanza di visuale
(*)
17/02/2006
16/06/2006
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
2 - Circolazione Stradale
G. F.
Regolamentazione sosta residentiviolazione C.d.S. - richiesta
annullamento per esposizione
autocertificazione in luogo di
fotocopia libretto circolazione o
contrassegno - diniego (@)
3- Circolazione Stradale
O. B. T.
Mancato pagamento entrate
patrimoniali - violazione C.d.S.richiesta rateizzazione - diniego (*)
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
F/PF
28/02/2006
09/03/2006
9
P.C. / l'elevata contravvenzione
è corretta in quanto l'esposizione
sul parabrezza di
autocertificazione non equivale a
libretto di circolazione in copia
ovvero a contrassegno (artt. 6-711 CdS - Ord. Sindacale
11/04/2003)
04/04/2006
18/04/2006
14
P.N.C./ in autotutela ammesso
alla rateizzazione in presenza dei
presupposti
M/PF
P.N.C. / verificata inidoneità di
parte della segnaletica
orizzontale parcheggi Via Dante effettuato servizio di
manutenzione - ridisegnazione
segnaletica
M/PF
4- Circolazione Stradale
P. D.
Richiesta intervento per violazione
C.d.S. - verifica segnaletica (§)
15/09/2006
16/02/2007
154
5- Rimozione Veicoli
I. H.
Verifica tariffe prefettizie giornaliere
per custodia autovetture (*)
13/09/2006
15/09/2006
2
P.C./ tariffe aggiornate
M/PF
6 - Segnaletica Stradale
B. M.
Richiesta regolamentazione sosta
segnaletica inesistente(*)
22/09/2006
28/11/2006
67
P.N.C./ adottata
regolamentazione sosta
mediante segnaletica verticale ed
orizzontale
M/PF
7 - Corpo P.L.
M. A.
Immissioni rumorose (@)
03/10/2006
14/11/2007
42
P.N.C./ è stato adottato il
provv. di richiamo ed impartito
ordine agli addetti
M/PF
8- Circolazione Stradale
N. D.
Impugnazione violazione C.d.S. richiesto annullamento in autotutela diniego (*)
21/06/2006
27/06/2006
6
P.C./ accertamento corretto
della violazione
M/PF
SETTORE / SERVIZIO
9- Circolazione Stradale
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
29/09/2006
7
P.N.C./ in autotutela effettuato
rilascio copia docc. richiesti per
impugnativa al G.d.P.
M/PF
4
P.C. / violazione medesimo
art.lo - errore trascrizione codici
( art. 158/codice 16 anzichè 12)
importo ammenda identicoassenza di interesse
M/PF
M/PF
F/PF
R. G.
Richiesta accesso agli atti - diniego (#) 22/09/2006
P. S.
Richiesta annullamento violazione
C.d.S. - contradditoria motivazione
(l'avviso di accertamento riportava una 06/10/2006
violazione diversa da quella del
verbale notificato) ( *)
L. A.
Annullamento contravvenzione C.d.S. 28/11/2006
inidoneità segnaletica stradale (*)
15/12/2006
17
P.N.C. / accolto annullamento
in autotutela in quanto il cartello
di divieto era nascosto da fronde
di alberi comunali
12- Circolazione Stradale
D. C.
Accertamento nullità e/o
annullamneto contravvenzione per
violazione divieto di circolazione
blocco del traffico (*)
16/02/2007
20/03/2007
32
P.N.C. / richiesta archiviazione
in autotutela al Prefetto
13- Circolazione Stradale
B.M.
Richiesto parere realizzazione
marciapiede rialzato P.zza della Chiesa 16/02/2007
o adozione dissuasori (*)
in istruttoria
M/PF
P.C.
Richiesta rinnovo contrassegno sosta
autoveicoli portatori di handicap diniego per mancata documentazione
idonea (*)
in istruttoria
F/PF
10- Circolazione Stradale
11- Circolazione Stradale
14- Circolazione Stradale
23/03/2007
10/10/2006
Settore Servizi alla Persona e Promozione Sociale (n. 4 Interventi)
1- Servizio Sociale
D. S.
Errato pagamento ratei oggetto di
sgravio - diritto rimborso - richiesta
compensazione con ratei insoluti diniego(*)
06/06/2006
25/09/2006
111
P.N.C./ accolta in autotutela la
richiesta di compensazione
F/PF
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
24
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
2- Servizio Sociale
B. A.
Richiesta presa in carico servizi sociali relazione per sgravio tributi per
04/07/2006
condizioni di indigenza (*)
28/07/2006
3- Servizio Sociale
V. C.
Richiesta contributo economicodiniego (*)
16/02/2007
in istruttoria
M/PF
4- Servizio Anziani
Associazione
Richiesta di adozione RID o MAV
per pagamento servizi - pasti caldi e
servizio domiciliazione (*)
20/03/2007
in istruttoria
A
P.C. / il settore ha comunicato
la presa in carico
F/PF
Settore Educazione Nucleo Operativo Speciale - Osservatorio Casa (n. 8 Interventi)
1- Osservatorio Casa
E.M.
Lamentata disparità di trattamento
graduatoria alloggi ERP (*)
18/04/2006
27/06/2006
2- Servizio Scuola
R. R.
Richiesta ammissione alla
rateizzazione a seguito di notifica di
cartelle esattoriali (*)
24/10/2006
in istruttoria
E. H.
Richiesta cambio alloggio per
05/12/2006
sovrafollamento art. 22 RR 1/2004 (*)
B. A.
Richiesta cambio alloggio per
sovraffollamento ed in deroga ex art.
14 d) RR 1/2004 (*)
3- Osservatorio Casa
4- Osservatorio Casa
05/12/2006
23/01/2007
23/12/2006
70
P.C.
F/PF
F/PF
49
P.C. ma migliorabile / in
quanto si attende il protocollo
di intesa tra A.C e Aler comunicato apertura bando
M/PF
18
P.C. ma migliorabile/ in attesa
protocollo di intesa A.C. e Aler
e deroga art. 14 RR 1/2004
comunicato apertura bando
F/PF
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
14/11/2006
in istruttoria
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
B. A.
Richiesta cambio alloggio - richiesta
ristrutturazione per idoneità
abitativa(*)
6- Osservatorio Casa
F. I.
Canone convenzionato stipulato tra
privati - scadenza contratto-aumento
canone - incapacità patrimoniale richiesta aiuto economico - diniego
(@)
25/11/2006
in istruttoria
7- Osservatorio Casa
M. B.
Richiesta cambio alloggio inadeguatezza (*)
09/03/2007
in istruttoria
8- Servizio Scuola
V. C.
Annullamento cartelle esattorialiindigenza- mancato pagamento rette
refezione scolastica - diniego (*)
16/02/2007
20/02/2007
4
P.C. / sussistenza
inadempimento
M/PF
5 - Osservatorio Casa
M/PF
incompetenza prima parte
perché questione tra privati invitata presso uffici in quanto
traspariva situazione disagio
economico e forse di salute ma
incompleta la domanda
F/PF
M/PF
Settore Tributi (n. 5 Interventi)
1- Ufficio TARSU
B. R.
Richiesta rimborso tributo 2006diniego (*)
16/05/2006
25/05/2006
9
P.N.C./ disposto rimborsosuperficie accertata in esito al
censimento
M/PF
2- Ufficio TARSU
L. A.
Richiesta sgravio cartelle tributo
2001/2002/2003 - diniego ( *)
03/06/2006
25/07/2006
52
P.C./ sussistenza
inadempimento
F/PF
3- Ufficio TOSAP
P. G.
Verifica tariffe applicate annualità
2002 - 2003 - 2004 - 2005 - 2006 richiesta rimborso -diniego (*)
15/09/2006
22/09/2006
7
P.N.C./ limitatamente anno
2002- mancata applicazione
riduzione per durata
occupazione - disposto rimborso
M/PF
4- Ufficio ICI
P. S.
richiesta riduzione applicazione diritto
11/07/2006
coabitazione coerede - diniego (*)
25/07/2006
14
P. C.
M/PF
SETTORE / SERVIZIO
5- Ufficio TARSU
NOME
C. I.
OGGETTO
Richiesta riduzione tariffa annualità
2006 unico abitante - diniego (§)
DATA
INIZIO
16/02/2007
DATA
FINE
09/03/2007
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
21
P.C./ la denuncia di variazione è
intervenuta a gennaio 2007 con
effetto dall'anno succ. ( art. 9 c.
4 reg. Tarsu)
M/PF
F/PF
Settore Attività Finanziarie e Contabili (n. 7 Interventi)
01/07/2005
02/05/2006
305
P.N.C./ mancata prova di
esecuzione servizio piano neve
in luogo e tempo sinistro pavimentazione inidonea rinvio
all'A.G.
1- Ufficio Assicurazioni
V. S.
Richiesta risarcimento danni lesioni
conseguenti sinistro 19.01.2005Lamentato omesso intervento piano
neve Piazza Martiri di Via Fani(*)
2- Ufficio Assicurazioni
L. D.
Richiesta risarcimento danni sinistro
19.04.2005- omessa manutenzione
suolo pubblico - diniego(*)
22/11/2005
07/07/2006
227
P.N.C. / recepito suggerimento
Dif.Civ.- effettuata transazione
F/PF
3 - Ufficio Ragioneria
F. M.
Pagfamento a mezzo bonifico addebito spese al beneficiario illegittimità ( *)
15/09/2006
22/09/2006
7
P.N.C. /suggerimento del D.C.
accolto - effettuato rimborso
F/PF
4- Ufficio Ragioneria
B. F.
Blocco restituzione cauzione (T)
21/07/2006
28/09/2006
69
P.N.C.
M/PF
5- Ufficio Assicurazioni
C. M.
Richiesta relazione stato luoghi richiesta intervento manutentivo
eliminazione situazione di pericolo
marciapiede (*)
16/02/2007
in istruttoria
M/PF
6- Ufficio Assicurazioni
F. A.
Richiesta risarcimento danni lesioni (*) 09/01/2007
in istruttoria
F/PF
SETTORE / SERVIZIO
7- Ufficio Assicurazioni
NOME
C. M
DATA
INIZIO
DATA
FINE
16/02/2007
in istruttoria
F/PF
in istruttoria
F/PF
OGGETTO
Richiesta risarcimento danni (*)
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
Settore Cultura - Politiche Giovanili e Sport ( n. 1 interventi)
1- Sport
C. S. (28)
Inadempimento - mancanza delle
qualità promesse - richiesta
restituzione pagamento retta (*)
20/02/2007
Settore Coordinamento Tecnico Unitario - Ambiente LL.PP. Progetti Strategici (n.3 Interventi)
1- Servizio Ambiente
2- Servizio Ambiente
3- Servizio Ambiente
C.P.
Richiesta inibitoria immissioni
rumorose da parte di attività danza e
spettacolo - Omessa applicazione
N.T.A. di P.Z.(*)
01/03/2005
12/05/2006
A. F.
Richiesta controllo acqua potabile e
pubblicazione risultati (*)
17/09/2005
in istruttoria
Società
Richiesta annullamento sanzione per
immissione rumori superiori a limiti
piano di zonizzazione - Richiesta
termine per eventuale adeguamento
(§)
10/03/2007
in istruttoria
437
P.N.C. / rinvio all'A.G.
A
pubblicazione sul portale del
cittadino dei dati di massima- in
attesa di quelli analitici su
indagine presso CAP e ARPA sollecito
A
I
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
Settore Impianti - OO.PP (n. 9 interventi)
1- Servizio Gestione Patrimonio
2- Servizio Gestione Patrimonio
V. F.
Contestazione diniego risposta
aumento canone locazione da gennaio 13/04/2004
2002 e ragioni modifica millesimi(*)
C. G.
Omessa consegna cantina di
pertinenza alloggio casa comunale richiesta intervento eliminazione
infiltrazioni dal tetto - mancato
rispetto regolamento condominiale(*)
10/05/2005
M/PF
in istruttoria
01/04/2006
326
P.N.C./ Cause infiltrazioni
rimosse - insussitenza cantina di
pertinenza immobile locato risposta diretta alla richiedente
da parte dell'A.C.
F/PF
M/PF
A. R.
Richiesta intervento riparazione
cupole in policarbonato a copertura
dei passaggi pedonali cimitero Via
Marzabotto (*)
17/02/2006
19/03/2007
395
P.N.C. / conferito incaricoredazione progetto guida gallerie
A B C -lavori eseguiti previsione appalto altre gallerie e
cupole- gara affidamento lavori
in seguito approvazione bilancio
annuale
C. E.
richiesta esecuzioni lavori
manutenzione e ristrutturazione
Scuola Oriani - stato lavori- mancata
risposta (@)
18/04/2006
16/05/2006
28
P.C./ l'A.C. ha fornito risposta
esaustiva ed i lavori erano in
completamento
F/PF
5- Servizio ERP
B. F.
Blocco cauzione alloggio - verifica
danni alloggio rilasciato - verifica
pagamenti (T)
21/07/2006
28/09/2006
69
P.N.C. / concordata
compensazione delle somme di
cui alla cauzione con quelli per
canoni arretrati
M/PF
6- Servizio Manutenzione
Ente
condominiale
Malfunzionamento impianto di
riscaldamento - richiesta intervento
urgente (*)
03/11/2006
29/11/2006
26
P.N.C. / Adeguato impianto effettuati lavori di manutenzione
A
3- Servizio Edilizia Pubblica
4- Servizio Edilizia Pubblica
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
7- Servizio Manutenzione
B. A.
Richiesta intervento urgente
ultimazione lavori alloggio ERP (*)
05/12/2006
in istruttoria
M/PF
8- Servizio Demanio e Patrimonio
società
Richiesta cessione - concessione suolo
23/01/2007
pubblico (§)
in istruttoria
I
9- Servizio Demanio e Patrimonio
M. B.
Richiesta adeguamento servizio
igienico per disabili - abbattimento
barriere architettoniche (*)
in istruttoria
M/PF
09/03/2007
Settore Urbanistica ( n. 9 interventi)
1- Servizio Sportello Unico per l'Edilizia Comitato
Richiesta realizzazione posti auto in
superficie area cortilizia di pertinenza - 16/03/2005
diniego (*)
16/01/2007
2- Servizio Sportello Unico per l'Edilizia
Ente
condominiale
Richiesta sopralluogo verifica rispetto
regolamenti edilizi (*)
19/05/2006
in istruttoria
3- Servizio Sportello Unico per l'Edilizia
Ente
condominiale
Richiesta revisione istanze per la
realizzazione di passi carraio disparità di trattamento - diniego (*)
02/12/2005
16/01/2007
671
P.C./ in presenza di vincolo
storico
A
A
410
P.C. / in presenza di normativa
vincolistica
A
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
4- Servio Sportello Unico per l'Edilizia
Ente
condominiale
Sanzione pecuniaria per mancata DIA 27/10/2006
richiesta annullamento - diniego (*)
31/10/2006
4
P.C. / in esito a sopralluogo richiesta sanatoria
A
5- Servizio Edilizia Privata
Abitanti Via
Vittorio Veneto
Richiesta informativa insediamento
moschea Via Vittorio Veneto- verifica
07/11/2006
destinazione uso immobile identificato
(*)
10/11/2006
3
P.N.C. / informativa effettuata
F/PF
6- Servizio Sportello Unico Edilizia
B. S.
Richiesta verifica presentazione DIA a
27/11/2006
seguito lavori del confinante(*)
in istruttoria
F/PF
7- Servizio Sportello Unico Edilizia
A. B.
Richiesta verifica permesso lavori
condominali (*)
28/11/2006
in istruttoria
M/PF
8- Servizio Sportello Unico Edilizia
F. A.
Verifica applicazione art. 71 Reg.
Edilizia (*)
09/11/2006
in istruttoria
F/PF
9- Servizio Sportello Unico Edilizia
S. A.
Verifica destinazione d'uso immobile
(*)
12/12/2006
in istruttoria
M/PF
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
Settore Infrastrutture a Rete Riqualificazione Urbana - Mobilità (n.14 Interventi)
1- Riqualificazione Urbana
Comitato
Richiesta realizzazione infrastrutture e
riqualificazione urbana area cortilizia
06/04/2006
in comproprietà privati e ente
Comune(*)
2- Servizio Segnaletica e Semaforica
C. G.
Omessa segnaletica orizzontale Viale
09/05/2006
Matteotti (*)
dopo numerosi colloqui con A.C. ed assessore
alla partita si è decisa la sospensione della
pratica in esito alla costituzione del
supercondominio e delle tabelle millesimali
anche in relazione alla quota Ente Comunale
proprietario di una considerevole porzione di
area cortilizia
B. M.
Richiesta regolamentazione sosta (*)
22/09/2006
28/11/2006
4- Servizio Mobilità Segnaletica
Ente
condominiale
Richiesta realizzazione segnaletica
nuova fermata bus (#)
02/08/2005
in istruttoria
Comitato
Lamentata mancata esposizione
cartello lavori sulla natura
dell'intervento, durata e ditta
appaltatrice opere - Mancato uso delle
17/02/2006
autorimesse private durante
esecuzione lavori - Richiesta tempi e
modalità rimessione in pristino tratto
stradale (*)
5- Settore Infrastrutture a Rete
M/PF
in istruttoria
3 - Servizio Segnaletica e Semaforica
A
67
P.N.C. / accoglimento parziale realizzazione segnaletica
orizzontale e verticale, stalli di
sosta - posizionamento specchio
parabolico
M/PF
A
P.N.C. / i lavori sono terminati
senza che nessuna risposta sia
mai pervenuta all'uffcio
A
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
P. D.
Richiesta riq.urbana - riduzione stalli
di sosta agevolazione accesso ai boxprivati - creazione posteggi spina di
pesce- riordino punti raccolta rifiuti
(§)
7- Riqualificazione Urbana
L. A.
Omessa manutenzione verde pubblico
- inidoneità visibilità segnaletica
15/12/2006
divieto di sosta (*)
8- Riqualificazione Urbana
F. A.
9- Settore Infrastrutture a Rete
Società
6- Servizio Mobilità Segnaletica
Verifica occupazione suolo pubblico
(*)
Richiesta riqualificazione urbana riduzione marciapiede per agevolare
entrata ed uscita autoarticolati richiesta sgombero e pulizia suolo
pubblico (§)
15/09/2006
DATA
FINE
16/02/2007
03/01/2007
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
154
P.N.C./ 1) accolta richiesta di
regolamentazione accesso ai boxriduzione stalli di sosta- 2)
riordino punti raccolta rifiuti
Piazzetta 3) diniego posteggi a
spina di pesce per insufficienza
calibro stradale
M/PF
19
P.N.C. / presa d'atto - A.C. ha
ritenuto di eliminare il cartello
in quanto la pulizia strada poteva
avvenire nei giorni di sabato
dopo il mercato rionale
M/PF
09/11/2006
in istruttoria
M/PF
23/01/2007
in istruttoria
I
10- Settore Infrastrutture a Rete
C. M.
Richiesta sopralluogo verifica
avvallamento marciapiede - richiesta
esecuzione lavori di ripristino pericolosità (*)
16/02/2007
in istruttoria
F/PF
11- Settore Infrastrutture a Rete
C. G.
Richiesta sistemazione maciapiede Via
16/02/2007
Modena (*)
in istruttoria
F/PF
12- Settore Infrastrutture a Rete
B. M.
Richiesta realizzazione marciapiede installazione dissuasori (*)
in istruttoria
M/PF
16/02/2007
SETTORE / SERVIZIO
NOME
OGGETTO
DATA
INIZIO
DATA
FINE
DURATA
ESITO
TIPOLOGIA
DI UTENZA
13- Settore Infrastrutture a Rete
Ente
condominiale
Richiesta installazione archetti
antisosta o dissuasori - mancanza di
visibilità manovra uscita box privati pericolosità (*)
02/03/2007
in istruttoria
A
14- Settore Infrastrutture a Rete
Associazione
Richiesta abbattimento barriere
architettoniche uffcio postale via Pisa
(*)
08/03/2007
in istruttoria
A
Ente
condominiale
Richiesta spostamento fermata bus
02/08/2005
linee 700 e 724 (*)
in istruttoria
A
2- Attuazioni lavori opere pubbliche e
Associazione
politiche attive
Lamentata disparità di trattamento esclusione
su
progetti
diretti
30/01/2006
all'abbattimento
delle
barriere
architettoniche(*)
in istruttoria
A
Varie (n. 3 Interventi)
1- Consorzio Trasporti Pubblici
3- Direzione Responsabilità
Comunicazioni Comune Sesto San
Giovanni
Totale interventi
n. 86
associazione
politica
Diniego spazio su Notizie in Comune 11/12/2006
lamentata disparità di trattamento (@)
20/02/2007
71
P.C. / il diniego è legittimo in
quanto trattasi di notiziario
dell'amministrazione comunale
ed il partito politico richiedente
non è presenet in consiglio
comunale
A
LEGENDA:
* : istanza su domanda presso uffici
# : istanza su domanda pervenuta via fax
@ : istanza su domanda pervenuta via E-mail
§ : istanza pervenuta a mezzo posta
T : istanza pervenuta per telefono
P.N.C.: Provvedimento non corretto
P.C. : Provvedimento corretto
F : femmina
M : maschio
A : associazioni, enti collettivi, enti condominiali, comitati
PF : persona fisica
I : impresa o attività commerciale o artigiana
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periodo 01.04.2006 - 31.03.2007