ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI PREVALLE Viale Rimembranze,3 -25080 Prevalle (BS) -tel. 030/603315 [email protected] –[email protected] www.icprevalle.gov.it Sede Prevalle - Sede Villanuova sul Clisi VALUTAZIONE LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA Le disposizioni normative di riferimento sono state unificate nel Decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2009, n. 122. Per la scuola primaria i punti salienti del decreto possono essere così riassunti: La valutazione, espressione dell'autonomia professionale docente, deve essere tempestiva e trasparente e "ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni". Essa assume un carattere prettamente formativo e concorre al successo scolastico di ciascun alunno. La valutazione è effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe (tutti i docenti, compresi eventualmente quelli di sostegno e religione). La non ammissione alla classe successiva è possibile solo in casi eccezionale e comprovati da specifica motivazione. La valutazione degli apprendimenti e del comportamento viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno). La valutazione del comportamento è espressione collegiale del team docenti e viene formulata tramite un giudizio sintetico. La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti è effettuata mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi ed è illustrata con giudizio analitico sul livello di maturazione globale raggiunto dall'alunno . CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI Le valutazioni intermedie e finali, espresse in decimi sul Documento di valutazione, sono attribuite sulla base dei seguenti criteri VOTO 10 9 Conoscenze approfondite ed esaustive. Piena padronanza delle abilità e delle strumentalità nelle varie discipline. Notevole capacità di rielaborazione e riflessione personale. Conoscenze approfondite, chiarezza espositiva, piena capacità di rielaborare e organizzare collegamenti tra saperi diversi . 8 Conoscenze approfondite, uso appropriato dei vari linguaggi, sicura capacità espositiva 7 Conoscenze pertinenti, positiva padronanza delle abilità e delle strumentalità nelle varie discipline, capacità di organizzare i contenuti appresi 6 5 Conoscenze essenziali degli elementi basilari delle singole discipline, parziale padronanza delle abilità e delle strumentalità di base, semplice capacità espositiva Conoscenze lacunose ed esposizione impropria, scarsa capacità di riconoscere e risolvere problemi semplici Per la valutazione del “comportamento” gli indicatori stabiliti sono i seguenti: - Interesse, motivazione e partecipazione al dialogo educativo - Collaborazione con compagni e adulti (docenti e altre figure presenti) - Rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico e delle regole GIUDIZIO OTTIMO CRITERI DI VALUTAZIONE r L’alunna/o dimostra: rispett rispetto delle regole in tutte le situazioni con senso di responsabilità e consapevolezza; DISTINTO BUONO SUFFICIENTE puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche interesse e partecipazione propositiva alle lezioni e alle attività della scuola ruolo propositivo all’interno della classe e ottima socializzazione L’alunna/o rispetta generalmente le regole e è sempre disponibile a modificare i suoi comportamenti in positivo dimostra costante adempimento dei doveri scolastici dimostra interesse e partecipazione costruttiva alle attività della scuola; assume un ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe L’alunna/o dimostra: rispetto delle regole in molte situazioni, anche se a volte ha bisogno di ririchiami interesse adeguato svolgimento regolare dei compiti assegnati correttezza nei rapporti interpersonali L’alunna/o dimostra: di aver bisogno di sollecitazioni e richiami per rispettare le regole nelle varie situazioni; sufficiente consapevolezza del proprio dovere interesse selettivo saltuario svolgimento dei compiti assegnati partecipazione discontinua all’attività didattica rapporti sufficientemente collaborativi con gli altri. SCUOLA SECONDARIA: CRITERI E STRUMENTI DELL’ACCERTAMENTO E DELLA VALUTAZIONE La valutazione rappresenta un capitolo molto importante e complesso all’interno del sistema scolastico, in quanto rappresenta uno strumento indispensabile per raccogliere dati ed informazioni utili per riflettere sulla programmazione delle attività e per costruire pratiche di miglioramento. Si articola a diversi livelli: 1) Valutazione degli apprendimenti e del comportamento 2) Consiglio orientativo 3) Certificazione delle competenze 1) VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DEL COMPORTAMENTO Prevede quattro fasi: A) valutazione iniziale Si colloca nella prima fase dell’anno scolastico, ha una funzione diagnostica circa i livelli cognitivi di partenza (in termini di conoscenze ed abilità) e le caratteristiche affettive d’ingresso (gli atteggiamenti verso la scuola e le singole materie) degli alunni. E’ il punto di partenza per definire il percorso didattico. B) valutazione formativa intermedia in itinere Accompagna in itinere il processo didattico per accertare e monitorare, attraverso un’ampia tipologia di prove sia orali che scritte,pratiche, i livelli di apprendimento e le competenze raggiunte e per attivare tempestivamente le opportune azioni correttive o compensative. Oltre agli aspetti misurabili dell’apprendimento, si raccolgono informazioni sistematiche e continuative in merito a ciò che può condizionare l’apprendimento e il rendimento degli allievi come la partecipazione, l’attenzione, la collaborazione, l’interesse, l’autonomia, il metodo di lavoro e il comportamento. voto giudizio 10 ottimo 9 distinto 8 buono 7 discreto Esito Obiettivo raggiunto pienamente in modo sicuro e personale Obiettivo raggiunto in modo completo e sicuro Obiettivo raggiunto in modo completo Obiettivo raggiunto in modo abbastanza completo 6 sufficiente 5 non sufficiente 4 gravemente Obiettivo raggiunto in modo essenziale Obiettivo non sufficientemente raggiunto Obiettivo non raggiunto insufficiente C) valutazione sommativa finale Si colloca alla fine di un quadrimestre e alla fine dell’anno e ha lo scopo di redigere un bilancio complessivo dell’apprendimento in relazione al livello di partenza. E’ il risultato dei dati misurati nelle prime due fasi (diagnostica e formativa) e delle osservazioni sistematiche circa il metodo di studio, i ritmi di apprendimento, gli stili cognitivi ed il comportamento.E’ una valutazione di tipo certificativo. Ne viene data comunicazione alla famiglia al termine del 1° e del 2° quadrimestre tramite la scheda di valutazione. Griglia di rilevazione degli obiettivi cognitivi Descrittori della valutazione voto Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste e totale autonomia anche in contesti non noti. Si esprime in modo sicuro ed appropriato, sa formulare valutazioni critiche ed attivare un processo di autovalutazione. 10 Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste, dimostra autonomia e capacità di trasferire le competenze in contesti noti e non noti. Possiede ricchezza e proprietà di linguaggio. È in grado di attuare un processo di autovalutazione. 9 Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste, dimostra autonomia e capacità di trasferire le competenze in contesti noti e, anche parzialmente, in contesti non noti. Il linguaggio è corretto ed appropriato. 8 Lo studente dimostra di possedere le competenze su contenuti fondamentali, autonomia e capacità di trasferire le competenze in contesti noti al di fuori dei quali evidenzia difficoltà. Si esprime in modo sostanzialmente corretto. 7 Lo studente dimostra di conoscere gli argomenti proposti e di saper svolgere i compiti assegnati solo nei loro aspetti fondamentali. Le competenze raggiunte gli consentono una parziale autonomia solo nei contesti noti. L’espressione risulta 6 incerta e non sempre appropriata. Lo studente evidenzia delle lacune nella conoscenza degli argomenti proposti e svolge solo in modo parziale i compiti assegnati; si orienta con difficoltà e 5 possiede un linguaggio non sempre corretto ed appropriato. Lo studente evidenzia gravi e diffuse lacune nella conoscenza degli argomenti proposti e svolge i compiti assegnati solo in parte minima e non significativa. Si esprime con grande difficoltà, commettendo errori gravi e sostanziali. 4 Nella nostra scuola, per le ovvie implicazioni pedagogiche e didattiche, il corpo docenti non ritiene debbano essere utilizzati i voti dall’ 1 al 3. Si ricorre all’utilizzo del 3 solo per la consegna della prova scritta in bianco e ciò sia al fine di stigmatizzare la mancanza di impegno e collaborazione di chi, pur non avendo gap linguistici o cognitivi, non tenta neppure di svolgere la prova, sia per differenziare la stessa da una svolta, seppure in maniera sommaria e gravemente insufficiente. D) valutazione del comportamento Griglia di rilevazione degli aspetti comportamentali PARTECIPA ZIONE Costruttiva IMPEGNO Costante e adeguato Attiva Costante Costante Generalm ente costante COMPORTAMENTO SINTESI RISPETTO REGOLE CONDOTTA Sempre corretto, responsabile e rispettoso delle regole Comportamento partecipe e costruttivo non limitato ad una sola correttezza formale. Corretto e responsabile Corretto e rispettoso delle regole. Comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme. Sostanzialment e corretto con tutti. Generalmente corretto e sostanzialmente rispettoso delle regole. Comportamento generalmente corretto e adeguato senso di responsabilità. CAPACITA’ RELAZIONALI Disponibile e collaborativo con tutti VOTO 10 9 8 Accettabile Discontinua Rifiuto ad ogni tipo di proposta Parziale/ selettivo Generalmente corretto con gli insegnanti ma non con i compagni. Discontin uo Poco corretto e poco rispettoso delle regole Scarso/nu llo Scorretto verso tutti, irrispettoso delle regole e responsabile di atti gravi Non sempre rispettoso delle regole. Comportamento non sempre rispettoso delle regole. 7 Poco rispettoso delle regole. Comportamento poco rispettoso delle regole, limitato senso di responsabilità. 6 Comportamento che manifesta un rifiuto sistematico delle regole. Atteggiamenti e azioni di particolare gravità. 5 Rifiuto sistematico delle regole. Nel primo quadrimestre è possibile assegnare il voto 5 in condotta con valore deterrente. Poiché la scuola ha una finalità educativa, è necessario mettere in atto quelle strategie che consentano di stabilire un’efficace alleanza educativa tra le componenti: inoltre risulta fondamentale promuovere percorsi di presa di coscienza e di ravvedimento, che devono sempre essere sostenuti e riconosciuti,pertanto nessuna valutazione può avere un valore predittivo.Saranno ammessi alla classe successiva gli alunni che otterranno un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina e nel comportamento. 2 Consiglio orientativo E’ un documento rivolto alle classi terze stilato dal Consiglio di Classe sulla base dei vari elementi di valutazione a disposizione, della motivazione allo studio, degli interessi e delle attitudini manifestate in cui si propone l’indirizzo di studi successivo. Viene redatto al termine di un percorso svolto nell’ambito del Progetto Orientamento e viene consegnato alle famiglie nel mese di dicembre. 3 Certificazione competenze Il documento di certificazione, che la scuola è tenuta a rilasciare alla fine della classe quinta di scuola primaria e alla fine della classe terza di scuola secondaria di primo grado, è consegnato alla famiglia dell’alunno e, in copia, all’istituzione scolastica o formativa del ciclo successivo.La certificazione delle competenze, che accompagna il documento di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, rappresenta un atto educativo legato ad un processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo in quanto descrive i risultati del processo formativo, quinquennale e triennale, anche in vista della ulteriore certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione del secondo ciclo. Tale operazione, pertanto, piuttosto che come semplice trasposizione degli esiti degli apprendimenti disciplinari, va intesa come valutazione complessiva in ordine alla capacità degli allievi di utilizzare i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o simulati. La certificazione è strumento utile per sostenere e orientare gli alunni nel loro percorso di apprendimento dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e, successivamente, sino al conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica professionale. Nell’a.s. 2014/15 l’Istituto comprensivo di Prevalle ha sperimentato il nuovo modello di certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione . VALUTAZIONE IRC/ MATERIA ALTERNATIVA L’insegnamento della religione cattolica viene valutato con un giudizio (O-D- B-S-NS), sulla base dei seguenti criteri: OTTIMO - - L’alunno conosce in maniera organica fenomeni, eventi,principi legati all’accadimento religioso, sa ragionare sugli elementi fondamentali dei temi trattati, esponendo con chiarezza le motivazioni. L’alunno coglie, seleziona ed espone criticamente i valori umani e religiosi desunti dalla realtà e dai documenti. L’alunno risale con faciltà e sicurezza alla fonte biblica o al documento, ne discrimina gli elementi costitutivi, rileva relazioni, analogie, differenze. Utilizza le categorie apprese per esaminare fatti concreti. L’alunno riconosce e comprende le modalità espressive del linguaggio religioso e usa correttamente la terminologia specifica. DISTINTO L’alunno conosce con sicurezza il fatto religioso e ne presenta le caratteristiche con correttezza. - - L’alunno coglie con precisione i valori umani e religiosi insiti nella realtà. L’alunno si orienta con sicurezza nella ricerca, discrimina ed espone correttamente gli elementi costitutivi dei documenti in esame. L’alunno riconosce segni e comprende le modalità espressive del linguaggio religioso BUONO L’alunno conosce con discreta sicurezza le caratteristiche dell’evento religioso L’alunno coglie i valori che derivano dal messaggio religioso L’alunno sa ricercare fonti e documenti, discriminando gli elementi di un testo. L’alunno riconosce segni e simboli religiosi e li sa spiegare con parole appropriate. SUFFICIENTE - L’alunno conosce gli aspetti principali dei contenuti proposti L’alunno riconosce i più immediati valori derivanti dal messaggio religioso. - L’alunno sa ricercare fonti e documenti, discriminando gli elementi costitutivi di un semplice documento. L’alunno riconosce parzialmente segni, simboli religiosi e la relativa terminologia. - NON SUFFICIENTE L’alunno conosce i contenuti in modo frammentario. L’alunno riconosce parzialmente i principi del messaggio religioso. L’alunno manifesta incertezze a orientarsi nella ricerca e a discriminare gli elementi di un testo. L’alunno riconosce parzialmente segni,simboli religiosi ed è insicuro nell’uso della relativa terminologia. - GRAVEMENTE INSUFFICIENTE L’alunno conosce i contenuti in modo lacunoso - L’alunno fatica a riconoscere i principi del messaggio religioso - L’alunno ha difficoltà a orientarsi nella ricerca e a discriminare gli elementi essenziali di un semplice testo. - L’alunno non riconosce parzialmente segni, simboli religiosi e non sa utilizzare la terminologia specifica. 2.Il Giudizio di IRC può essere accompagnato da una delle seguenti note esplicative a Non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti b Gli obiettivi sono stati parzialmente raggiunti c La conoscenza, la comprensione e l’uso dello specifico linguaggio disciplinare sono lacunose. d La conoscenza si è fatta più sicura, incerti rimangono la comprensione e l’uso del linguaggio. e Si rilevano lacune nella conoscenza e difficoltà nel riferirsi correttamente a documenti. f Incertezze nella conoscenza e nell’analisi dei documenti g L’interesse è buono, ma incerto è l’esito dell’apprendimento h L’interesse è sufficiente, ma incerto è l’esito dell’apprendimento i Non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti l L’interesse è buono, discreto è il risultato dell’apprendimento m L’interesse è buono, sufficiente il livello dell’apprendimento n Incerti sono la conoscenza e l’uso del linguaggio specifico o Qualche incertezza nell’uso del linguaggio disciplinare L’attività alternativa all’Insegnamento della Religione cattolica denominata “Studio con docente” viene valutata con un giudizio sull’impegno utilizzando i seguenti giudizi: O L’alunno si è impegnato con costanza e concentrazione nelle attività proposte portando sempre a termine i lavori assegnati D L’alunno si è impegnato con costanza e concentrazione nelle attività proposte portando quasi sempre a termine i lavori assegnati. B L’alunno si è applicato in modo soddisfacente nelle attività proposte portando sempre a termine i lavori assegnati S L’alunno si è applicato in modo soddisfacente nelle attività proposte portando quasi sempre a termine i lavori assegnati NS L’alunno si è applicato con poca costanza e concentrazione nelle attività proposte e spesso non ha terminato i lavori assegnati. L’attività alternativa viene valutata con gli stessi giudizi e fa riferimento alla programmazione deliberata in Collegio Docenti COMPUTO ASSENZE Il DPR 122/09 all’art. 2 comma 10 dispone che nella scuola secondaria di primo grado, ferma restando la frequenza richiesta dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, ( frequenza di almeno ¾ dell’orario annuale prsonalizzato) ai fini della validità dell’anno scolastico e per la valutazione degli alunni, le motivate deroghe in casi eccezionali, previsti dal medesimo comma 1, sono deliberate dal collegio dei docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo. Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte del consiglio di classe e debitamente verbalizzate. Il coordinatore di classe è tenuto a comunicare all’inizio dell’anno scolastico ad ogni studente e alla sua famiglia mediante avviso sul libretto delle comunicazioni il limite minimo delle ore di presenza complessive da assicurare per la validità dell’anno. Alunni che si avvalgono di IRC (o dell’attività alternativa) Monte ore settimanale Monte ore annuale Numero ore minimo di Numero ore massimo presenze di assenze 30 ore 990 743 247 36 ore 1188 891 297 Per gli alunni che non avvalendosi di IRC hanno richiesto l’uscita anticipata o l’ entrata posticipata bisogna ricalcolare la proporzione togliendo 33 ore dal monte ore annuale al fine della personalizzazione dell’orario. Le istituzioni scolastiche possono stabilire motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite (dei tre quarti di presenza del monte ore annuale). Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di precedere alla valutazione degli alunni interessati. Il Collegio dei Docenti ha deliberato che possono essere ammesse deroghe al limite delle presenze ai fini della validità dell’anno scolastico per i seguenti motivi: - presenza di patologie gravi e ricorrenti accertate (gravi motivi di salute adeguatamente documentati); - terapie e/o cure programmate; - partecipazioni ad attività sportive organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I. -motivi di carattere familiare certificati e verificati. Tutte le assenze continuative, riferite alle motivazioni indicate, dovranno essere documentate .Al di fuori delle suddette deroghe qualsiasi assenza ( sia essa ingiustificata o giustificata) effettuata durante l’anno scolastico verrà normalmente conteggiata ai fini dell’esclusione o inclusione nello scrutinio finale. Nel calcolo delle assenze debbono essere computati sia gli ingressi posticipati sia le uscite anticipate effettuate su richiesta delle famiglie. I coordinatori di classe cureranno durante l’anno l’accertamento delle ore di assenza effettuate dagli studenti e la relativa comunicazione alle famiglie nei casi potenzialmente più critici.