ISTITUTO COMPRENSIVO “G. Parini”
DI
PODENZANO
(PIACENZA)
COMPRENSIVO DI
Scuole Primarie di Podenzano, San Polo e San Giorgio
Scuole Secondarie di 1° grado di Podenzano e San Giorgio
Scuola dell’Infanzia di Arcobaleno, sede di Centovera
e di San Giorgio
e Scuola dell’Infanzia di Podenzano
P
iano
O
fferta
F
ormativa
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
INDICE
Pagina
La scuola
indice
2
4
6
8
10
13
14
16
17
18
22
24
25
26
27
28
30
32
36
37
39
44
45
50
51
53
56
58
60
63
69
70
72
74
Dati Istituzione Scolastica
Territorio
Risorse
Rapporti e collaborazione
L’organizzazione
Azione Organizzativa della scuola
Organigramma
Registrazione e documentazione
Tempo scuola
Servizi all’utenza
La partecipazione
Azione della scuola
Attività Collegiali
Rapporti Scuola Famiglia
Contratto formativo
Patto Educativo di Corresponsabilità
Regolamento Disciplinare
L’azione Educativa e Didattica
Bisogni finalità e pratica metodologica
Obiettivi operativi e metodi
Profili in uscita
PECUP
L’offerta formativa
Criteri
Progetto DidatticoScuola dell’infanzia
Progetto Didattico Scuola Primaria
Progetto Didattico Scuola Secondaria
Progetti extracurricolari
Percorsi
Azioni
Fare Scuola Fuori dalla Scuola
La scuola premia
Valutazione
Allegati
Progetti
78
2
LA SCUOLA
L’idea
Luogo di senso
La modernità ha modificato i luoghi di vita, le sedi di
relazioni ed ha mutato il senso della vita e delle cose,
creando “non
luoghi” ad altissimo rischio di perdita di
non luoghi
senso e di solitudine.
La nostra Scuola vuole essere un “luogo
luogo di relazioni
significanti”
significanti ed operare per abituare i bambini e i
ragazzi alle relazioni di senso e gli insegnanti ad una
vera cooperazione professionale tra loro.
La Nostra Scuola vuole diventare una concreta
comunità sociale dove si “impara
insieme
me”
impara insie
me su un
terreno comune di vita e dove ha sede l’incontro,
l’incontro la
confronto.
convivenza e il confronto
3
DATI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
TIPOLOGIA
ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO DI
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE
Dott.MARIO MAGNELLI
DIRETTORE S.G.A.
Graziella Costa
DATI IDENTIFICATIVI
Denominazione
Sede amministrativa
ISTITUTO COMPRENSIVO “G. PARINI” DI PODENZANO
via Piave n.24
Podenzano
Tel. 0523/556178 - tel/fax 0523/351098
e-mail [email protected]
sito web www.icparinipodenzano.it
Plessi
- Scuola Infanzia Podenzano tel: 0523-559828
- Scuola Infanzia “Arcobaleno” sede di Centovera tel 0523-371534
- Scuola Infanzia “Arcobaleno” sede di San Giorgio
- Scuola Primaria “Rodari” Podenzano tel/fax 0523-556178 e-mail [email protected]
- Scuola Primaria “Collodi” San Giorgio tel. 0523-371165 e-mail [email protected]
- Scuola Primaria “Pascoli” San Polo tel/fax 0523-558546 e-mail [email protected]
- Sc. Sec. “Parini” Podenzano tel 0523-556178 fax 0523-351098 e-mail [email protected]
- Sc. Sec “Ghittoni” San Giorgio tel/fax 0523-371206 e-mail [email protected]
DATI GENERALI
Anno Scolastico 2014-2015
UTENZA
PERSONALE
SCUOLE
UBICAZIONE Totale Totale Diveram.
Pers.
alunni classi
Infanzia
Primaria
Secondaria
Stranieri
Abili
Docenti
Doc. Sost. Coll.Sco
amm.vo
Centovera
25
1
0
6
2
0
1
San Giorgio
44
2
0
18
4
0
0,5
Podenzano
79
3
0
18
6
0
1
San Giorgio
257
13
7
39
19.5
4
3,5
Podenzano
351
17
7
43
26.5
4
6,5
San Polo
85
5
3
9
9
1,5
1,5
San Giorgio
190
11
2
25
24
1
3
Podenzano
219
8
9
36
21
5
3
7
1250
60
28
194
109
15,5
20
7
TOTALE
Dati aggiornati all’ 1 Dicembre 2014
4
CONSIGLIO DI ISTITUTO
COMPONENTE GENITORI
GARDELLI FILIPPO
SESENNA MARIA LUISA
LODIGIANI DANIELA
VENEZIANI SILVIA
RUBINI FILIPPO
BARDUGONI ANTONIO
TAGLIAFERRI GIORGIA
COMPONENTE DOCENTI
PLINIO VIRGINIA
ARRIGONI CATERINA
GUARNIERI ELENA
BOCCHI DONATA
PIGNATARO ANNA PIA
NUCCI PAOLA
PASQUALI SIMONE
DE MITRI FRANCESCA
COMPONENTE ATA
CAMPOLO ANTONELLA
BARBIERI CATERINA
DIRIGENTE SCOLASTICO
DOTT. MARIO MAGNELLI
RAPPRESENTANZA SINDACALE DI ISTITUTO
DOCENTI
ZANELLETTI GRAZIANA
RESPONSABILE DELLA SICUREZZA
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO SALA RITA
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
5
TERRITORIO
Comune di Podenzano
Comune di San Giorgio
Il numero degli abitanti al 31.12.2014 risulta essere di 9185 unità. Si è registrato un
incremento della popolazione. Sull’incremento hanno inciso sia il saldo naturale che il
saldo immigratorio. Gli stranieri residenti sono 732 e rappresentano il 7,97% della
popolazione. I nati nel 2014 sono 81 di cui 12 stranieri.
Il capolugogo Podenzano dista solo 8 km da Piacenza, le principali frazioni sono San
Polo, Gariga, Turro e Altoè. Podenzano sta vivendo un sostanziale cambiamento nel
settore dello sviluppo economico e dell’urbanistica commerciale. L’industria, senza
dubbio, rimane un punto di forza per l’economia del paese. La zona industriale/
artigianale si trova concentrata nelle frazioni dei Casoni di Gariga e Crocetta di San
Polo
Il numero degli abitanti è di 5801 unità al 31.12.2012.
Il numero degli stranieri residenti sul territorio è di 451 e rappresentano il 7,8% della
popolazione
Il 14 % della popolazione si trova nella fascia da 0 a 14 anni
E’ un importante centro della Valnure; dista da Piacenza soli 12 km.
Il territorio comunale comprende otto frazioni Centovera, Godi, San Damiano,
Tollera, Rizzolo, Vistino e Case Nuove
Le attività conomiche sono prevalentemente agricole e artigianali.
Nell’area sud del territorio comunale è presente l’aeroporto militare di San Damiano.
Biblioteche
Luoghi di aggregazione
Nei due Comuni sono presenti le Biblioteche Comunali, con buone dotazioni; sono in
atto accordi di progetti con la Scuola.
La Biblioteca di Podenzano ha tre postazioni informatiche curate da un responsabile,
che ha attivato in collaborazione con le scuole percorsi di conoscenza dei “luoghi” di
lettura.
La Biblioteca di San Giorgio ha una sezione riservata ai ragazzi.
Oratori
Gli oratori parrocchiali organizzano attività ricreative ed educative.
Società Sportive
Sono presenti Società Sportive di Calcio, Pallavolo, Basket, Gruppo Marciatori,
Rugby.
Ogni Comune è dotato di centri sportivi, ad esempio il Centro Sportivo “G: Valla”,
che la Scuola utilizza sia per le attività che per le manifestazioni sportive. La frazione
di San Polo è fornita di una palestra polivalente.
Teatri
Sono presenti, dislocati nelle strutture parrocchiali, due teatri, dei quali solo uno a
Podenzano è adeguato ed attivo; viene utilizzato anche dalla Scuola per le sue
rappresentazioni.
Associazioni di Volontariato
Sono presenti ed attive l'AVIS, AIDO, l’Associazione nazionale ALPINI, la PRO
LOCO, la PUBBLICA ASSISTENZA e KANAGA’, che operano anche con la
Scuola.
6
Integrazione con
il territorio
L’Istituto opera per integrarsi sempre di più con il territorio:
-
interagendo con l’Ente Locale e le Parrocchie per articolare, concordare ed
integrare l’offerta formativa.
Gli Enti Locali sostengono la Scuola:
-
-
-
con l’attivazione di tutti i servizi di supporto: servizi mensa per gli alunni di tutte le Scuole,
servizi di trasporto che coprono le articolazioni orarie, servizi di pre-scuola;
-
con la messa a disposizione di strutture ( Centri Sportivi, Teatro Don Bosco, spazi esterni,
ecc.), attrezzature (tavoli, sedie, gazebi, ecc.), mezzi, personale;
costruendo sinergie con le associazioni culturali, ambientali, sportive, di
volontariato presenti sul territorio:
-
Le Società Sportive presenti sul territorio di Podenzano e San Giorgio supportano la Scuola
nell ‘organizzazione delle attività di avviamento allo sport. Sono in atto da diversi anni
convenzioni stipulate con ASD Basket di Podenzano, Virtus di Pontedell’olio, Kadokan
Valnure ecc.
-
Le Associazioni, l’AVIS, gli Alpini, Pro Loco e la Pubblica Assistenza supportano la
Scuola in tutte le sue manifestazioni;
costruendo rapporti di fiducia e collaborazione con i genitori:
I genitori collaborano con la Scuola supportando l’organizzazione delle manifestazioni e gli
insegnanti in attività specifiche di laboratorio in base alle proprie competenze.
-
impostando attività specifiche che portino gli alunni a conoscere la realtà
ambientale, culturale, economica e sociale in cui vivono e ad interagire con
essa;
-
portando a conoscenza, tramite manifestazioni e mostre, le attività svolte e
gli obiettivi raggiunti.
7
LE RISORSE
Professionali
La Scuola dispone di risorse professionali qualificate:
PERSONALE DOCENTE
L’organico docenti nel suo complesso ottempera i bisogni dell’Istituto.
Nella Scuola Primaria sono presenti specialisti:
di lingua inglese e di religione.
Insegnanti con adeguata professionalità operano su settori e progetti.
Dislessia
Emanuela Angiporti, insegnante di sostegno specializzata,
membro del Centro Risorse Servizi Territoriali, membro dell’AID
(Associazione italiana Dislessia), con sede presso l’Istituto
Comprensivo di San Nicolò, coordina il progetto di istituto “LA
SCUOLA FA BENE A TUTTI” per quanto riguarda lo screening
delle abilità nella letto-scrittura.
PERSONALE NON DOCENTE
Assistenti Amministrativi
Personale che gestisce sia l’attività amministrativa sia l’attività di supporto alla didattica
sia la gestione del personale.
Collaboratori Scolastici
Il Personale collaboratore scolastico rappresenta una significativa risorsa, in quanto
svolge mansioni a supporto dell’attività didattica (vigilanza, nei viaggi e nelle attività
pratiche di laboratorio, supporto ai docenti nell’assistenza agli alunni disabili, alle attvità
di primo soccorso, antincendio, addetti al servizio di prevenzione e protezione).
ESPERTI ESTERNI
La Scuola si avvale di personale esperto per svolgere attività di:
potenziamento al Curricolo:
conversazione in lingua inglese,
percorsi di educazione alla salute, ambientale, alimentare, stradale, all’affettivita’;
supporto generale all’azione educativa:
progetto prevenzione al bullismo, alcool, fumo e dipendenze,
formazione/aggiornamento del personale:
la scuola promuove azioni di formazione, avvalendosi del contributo di esperti ed
agenzie educative operanti sul territorio.
8
Economiche
I finanziamenti per l’attività dell’Istituto derivano da:
Contributi Statali:
- per il pagamento personale supplente;
- per il funzionamento amministrativo e didattico;
- per le attività aggiuntive del personale (Fondo Istituzione Scolastica);
- per attività di formazione e progetti;
- per integrazione alunni disabili;
- per l’ampliamento dell’offerta formativa (fondi L. 440/97).
Contributi Comunali:
- per il funzionamento amministrativo e didattico;
- per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta formativa.
Contributi Provinciali/Regionali:
- per Progetti Diritto allo Studio, Dispersione Scolastica, Integrazione alunni
stranieri e disabili.
Contributi da privati:
- per assegni di studio;
- per ampliamento dell’offerta formativa
- per acquisto di materiale di facile consumo
- per la realizzazione di progetti.
Strutturali
L’Istituto ha nel suo insieme strutture ed attrezzature adeguate. Alcuni edifici sono di
recente costruzione o ristrutturazione. Sono stati completati i seguenti laboratori:
musicale, informatico, scientifico.
9
RAPPORTI E COLLABORAZIONI
Enti locali
Azienda Sanitaria Locale
I Comuni organizzano e gestiscono i servizi mensa e trasporti per tutti gli alunni
del territorio, danno un contributo per il funzionamento amministrativo e
didattico e finanziano parte delle attività integrative e dei progetti, forniscono gli
assistenti specialistici per gli alunni diversamente abili e collaborano con la Scuola
nei progetti di sostegno agli alunni con disagio, affiancandoli con educatori e
seguendo le famiglie nel percorso.
Integrano l’organico delle Scuole dell’Infanzia mediante l’assunzione di educatori
specializzati e di ausiliari per il servizio di assistenza e pulizia.
L’A.S.L. segue regolarmente i programmi di prevenzione e di vaccinazione:
3-5 anni screening udito
screening visivo
linguaggio
6-10 anni audiometria
screening visivo
screening scoliosi
screening auxologico
11-14 anni screening scoliosi
screening auxologico
vaccinazione
antiepatite B
Interviene per controlli sanitari e igienici sia con propri programmi sia su richiesta
della Scuola.
Interviene con esperti in progetti di Educazione alla salute attivati dalle Scuole.
In base alla L.104/92 e gli accordi di Programma a livello provinciale certifica
gli alunni diversamente abili, predispone la diagnosi funzionale e incontra l’èquipe
dei docenti per concordare il Piano Educativo Individualizzato.
Istituti Scolastici
Rete di scuole
La Scuola collabora con Istituti Superiori organizzando:
incontri e stages per l’orientamento degli alunni della classe 3^delle
Scuole Secondarie;
progetti in rete per la qualificazione dell’offerta formativa.
Gli accordi di rete rientrano negli accordi di collaborazione e consentono alle
istituzioni scolastiche il raggiungimento delle finalità istituzionali.
Si tratta di accordi che, come espressamente prevede l’art. 7 del DPR 275/99,
hanno per oggetto il coordinamento e la collaborazione in attività di comune
interesse, facenti capo a determinati progetti.
I vantaggi della collaborazione in rete possono essere molteplici sia sotto l’aspetto
dell’arricchimento professionale per la messa in comune di esperienze sia sotto
l’aspetto finanziario, in quanto la rete consente di operare economie di scala non
diversamente raggiungibili dalle singole scuole.
10
Centri Risorse Territoriali
L’Istituto si avvale della collaborazione dei centri servizi presenti sul territorio:
C.R.N.T.I ( Centro risorse Nuove Tecnologie per l’integrazione)
con sede a Roveleto di Cadeo.
Il centro si occupa di informazione, formazione e consulenza in materia
di: ausili informatici per facilitare/consentire l’accesso al Pc alle persone
con disabilità; fornisce software didattico e strumenti informatici a
sostegno dei processi di apprendimento di alunni con svantaggio di tipo
cognitivo.
DSA (Dislessia e disturbi specifici di apprendimento), con sede
presso la Scuola di San Nicolò.
Il centro offre consulenza a genitori e insegnanti sul tema della dislessia.
Centro Servizi Autismo e Comunicazione Facilitata, con sede
presso il V Circolo Didattico di Piacenza.
Ha lo scopo di incentivare la ricerca, l’approfondimento, la
documentazione relativa alla sindrome autistica.
11
L’ORGANIZZAZIONE
L’idea
L’organizzazione che apprende
Apprendere significa partecipare responsabilmente
La Scuola vuole diventare un’organizzazione che
sviluppi la capacità di “apprendere
apprendere riflettendo su se
stessa” e sull’ambiente di cui fa parte, potenziando
l’attitudine a rinnovarsi ed affrontare con maggiore
efficacia le dinamiche socioculturali.
Le risorse umane, i soggetti con le loro potenzialità
creative e di innovazione possono esprimersi in modo
compiuto all’interno di un gruppo adeguatamente
organizzato.
12
L’AZIONE ORGANIZZATIVA DELLA SCUOLA
L’autonomia ha restituito la Scuola alla società reale con le sue differenze e diversità di tempo e di
luogo. Ha dato respiro, motivazioni e spazio di libertà progettuale ed organizzativa.
Organigramma
La Scuola ha impostato un modello di “governo” che dà riconoscimento alle
diverse aggregazioni esistenti e alle diverse vocazioni lavorative delle persone, che
mira a dare consistenza e finalità allo sviluppo professionale e legare la
valorizzazione delle persone verso una dimensione di sviluppo organizzativo.
Su queste basi si è costruito un organigramma di funzioni e ruoli essenziali, che si
esplicitano e interagiscono, utilizzando sia aspetti formali che informali per
fornire l’integrazione tra le persone e l’organizzazione.
L’organigramma è strutturato su 4 funzioni di base specifiche degli Organi di
Governo della Scuola:
- Funzione di indirizzo (Consiglio di Istituto);
- Funzione di progettazione e pianificazione (Collegio Docenti);
- Funzione di attuazione (Dirigente – Coll. Doc.);
- Funzione di controllo e valutazione (Nucleo di Valutazione)
e definisce per ogni ruolo e funzione i compiti e le modalità di azione.
Collaboratori e
Responsabili di Plesso
Il Dirigente, nella sua opera di indirizzo, gestione, coordinamento e controllo, si
avvale di due Collaboratori:
-
Virginia Plinio
Elena Guarnieri
con funzioni vicarie di primo Collaboratore
con funzioni di secondo Collaboratore
e di 6 Responsabili di Plesso
-
Funzioni Strumentali
Casali Silvia
Piazzi Monica
Guarnieri Elena
Zucca Rosella
Plinio Virginia
Ertola Luisa
Masarati Daniela
Scuola Primaria di San Giorgio
Scuola Primaria di Podenzano
Scuola Primaria di San Polo
Scuola Secondaria di San Giorgio
Scuola Secondaria di Podenzano
scuola dell’Infanzia di Podenzano
scuola dell’Infanzia di Arcobaleno
Sede di San Giorgio e Centovera
Operano con il compito di migliorare sia i processi che il sistema della Scuola.
Il Collegio ha indicato le seguenti aree e i seguenti docenti:
Promozione della salute
e del benessere dello studente
Accoglienza alunni stranieri
Aggiornamento Sito di Istituto
Integrazione alunni disabili
13
Chiacchio Maria Antonietta
Del Sante Paolo
Bedulli Franco
Busani Silvia
Commissioni e
Gruppi di Lavoro
Per progettare ed attivare iniziative necessarie per qualificare sempre più l'azione
della Scuola il Collegio si articola
nelle seguenti commissioni:
coordinate dai docenti:
Integrazione alunni non italiani
Valutazione del servizio
Commissione Promozione salute e benessere
dello studente
Commissione mensa San Giorgio
Del Sante Paolo
Dirigente Scolastico
Chiacchio Antonietta e
Commissione mensa Podenzano
Settori
Con docenti dei
tre plessi del Comune
Con docenti dei
quattro plessi del Comune
L'organizzazione prevede settori specifici, intorno ai quali si sviluppa l'azione della
Scuola e la professionalità dei docenti esperti:
Alunni non italiani (Del Sante Paolo,), Referente Certificazione British
Institute e Progetti Europei (Demetricati Federica); Prove Invalsi ( Bardini Silvia
Tidone Anna) Formazione (Tidone Anna) Orientamento (Plinio-Bortolotti)
14
REGISTRAZIONE E DOCUMENTAZIONE
Registrazione
La Scuola gestisce la propria attività didattica con adeguata registrazione così
articolata:
Registri di classe per registrare la presenza degli alunni, degli insegnanti,
l'attività svolta e gli interventi disciplinari.
Registri personali dei docenti per registrare lo sviluppo del percorso
disciplinare e percorsi di apprendimento dei singoli alunni, gli interventi didattici
specifici, le attività interdisciplinari e i progetti.
Agende di Programmazione di classe per registrare, monitorare e valutare
l'azione educativa e didattica dei docenti che operano sulla classe.
Registri dei Verbali
per registrare le attività collegiali e i rapporti
scuola/famiglia. E' gestito dal coordinatore dell’Equipe Pedagogica.
Registri per le attività facoltative per registrare la presenza degli alunni,
l'attività svolta e gli obiettivi raggiunti.
Registri per le attività collegiali per registrare l'attività e le deliberazioni
assunte.
Documenti (Registri attività di sostegno, Griglie di osservazione, PEI,
Programmazione) per registrare l'attività di integrazione alunni disabili.
Tutti i materiali sono studiati, impostati in base alla funzione e all'utilizzo e
prodotti della scuola stessa, dotata di attrezzature adeguate o affidati a strutture
esterne.
Dall’anno scolastico 2014/2015 un sostenuto gruppo di docenti della scuola
primaria e della scuola secondaria hanno aderito alla sperimentazione del
Registro Elettronico.
I docenti della scuola secondaria hanno aderito alla sperimentazione dello
scrutinio online.
Trattandosi di una sperimentazione il collegio docenti ha deciso di non rendere
visibile alle famiglie i risultati delle valutazioni tramite registro elettronico.
Documentazione
La Scuola documenta e porta a conoscenza dei genitori e del territorio le attività di
laboratorio e i progetti più significativi tramite registrazione video sia delle fasi del
percorso che finali.
La documentazione sia in VHS che in CD può essere visionata.
15
TEMPO SCUOLA
In base al D.P.R. n° 275/99 – Autonomia Scolastica e al D.L.59/ 2004 -- Riforma degli Ordinamenti
Scolastici la Scuola ha riorganizzato i tempi dell’Attività didattica
ARCOBALENO sede di
CENTOVERA
L’orario settimanale è articolato su 5
giorni (al lunedì al venerdì)
Orari
8.00 – 9.00
Accoglienza
9.30 - 09.40 Arrivo bambini pulmino
9.40 -10,00 Riordino/Appello
giochi organizzati merenda
10.00 – 11.30 Attività Didattica
11.30 – 12.00 Riordino Igiene
12,00-13,00 Pranzo
13,45-15,15 Riposo per i più piccoli
Attività guidate (bambini di
5 anni9
15.20 – 15.30 Uscita bambini pulmino
15,40-16,00 Uscita
Scuola Primaria
ARCOBALENO sede di SAN
GIORGIO
L’orario settimanale è articolato su 5
giorni (al lunedì al venerdì)
Orari
8.15 – 9.00
Accoglienza
9.00 – 9.40 Gioco libero e/o guidato,
riordino
10.00 – 11.30 Attività Didattica
11,30-12,00 Riordino igiene
12.00 – 12.45 Pranzo
12,45-13,45 Gioco Libero
14.00 – 15,30 Riposo/Alzata
15.45 – 16.15 Uscita
PODENZANO
L’orario settimanale è articolato
su 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
Orari
8.00-9.00 Accoglienza
9.00-9.30 Gioco libero e/o giudato,
riordino
10.00-11.45 Attività didattica
12.00-12.10 Prima uscita
12.00-13.00 Pranzo
13.00-13.10 Seconda uscita
13.40-15.15 Riposo per i più piccoli
Attività giudate 5 anni
15.30-16.00 Uscita
PODENZANO, SAN GIORGIO
Tempo normale
L’orario settimanale è articolato su :
- 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
- Con 2 rientri pomeridiani obbligatori (martedì e giovedì)
- Con 2 rientri pomeridiani facoltativi (lunedì, mercoledì )
Tempo Pieno
- dal lunedì al giovedì dalle 8,00 alle 16,30
- il venerdì dalle 8,00 alle 14,00
Orari
Mattino
08.00 – 13.00
Intervallo mensa
13.00 – 14.30
Pomeriggio
14.30 – 16.30
SAN POLO
Tempo pieno
L’orario settimanale è articolato su :
- 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
- Con 5 rientri pomeridiani obbligatori
Orari
Mattino
08.20 – 12.20
Intervallo mensa
12.20 – 14.20
Pomeriggio
14.20 – 16.20
Scuola Secondaria
PODENZANO, SAN GIORGIO
Tempo normale
L’orario settimanale è articolato su :
- 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
- Con 2 rientri pomeridiani obbligatori (lunedì e mercoledì)
Tempo prolungato
L’orario settimanale è articolato su:
- 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
- Con 3 rientri pomeridiani obbligatori (lunedì, mercoledì e giovedì)
Orari
16 – 13.00
Mattino
08.00
Intervallo mensa
13.00 – 13.55
Pomeriggio
14.00 – 16.30
Entrata
Ritardi
Uscita
Uscita anticipata
Cambio ora
Intervallo
Spostamenti interni
ed esterni
Consumo bevande
Uso del telefono
telefono
Assenze
Indisposizioni
Al suono della prima campana, sia del mattino che del pomeriggio, gli alunni
entrano nella Scuola e raggiungono ordinatamente la propria aula, dove sono ad
attenderli gli insegnanti della prima ora del mattino e del pomeriggio. Al suono della
seconda campana hanno inizio le lezioni e viene chiusa la porta di ingresso.
Nessuno deve attardarsi fuori dalla scuola o dall’aula.
Gli alunni che si presentano a scuola dopo l’inizio delle lezioni sono ammessi solo
se accompagnati dai genitori, che devono giustificarne il ritardo. Il ritardo è un fatto
occasionale e avviene per forza maggiore; se si ripete con frequenza, è considerato
come negligenza e viene sanzionato.
Al termine dell’attività didattica gli alunni si raggruppano, classe per classe, nei
corridoi e raggiungono, accompagnati dai rispettivi docenti, l’atrio di uscita. Le aule
devono essere lasciate in ordine e il materiale adeguatamente sistemato.
Gli alunni non possono lasciare l’edificio scolastico per nessun motivo prima del
termine delle lezioni, se non con il permesso del Dirigente o di un suo collaboratore
e soltanto se prelevati dai genitori o da persona espressamente delegata. La persona
a cui è affidato l’alunno sottoscriverà la dichiarazione di assunzione di
responsabilità.
Durante il cambio dell’insegnante tra un’ora e l’altra non è consentito uscire
dall’aula. Solo il docente subentrante potrà autorizzare gli alunni, in caso di
necessità, ad accedere ai servizi.
L’intervallo ha la durata di 10 minuti tra il termine della terza e l’inizio della quarta ora.
Si svolge nel corridoio antistante la propria aula o negli spazi esterni della Scuola. Le
aule restano vuote con le finestre aperte. Non è consentito entrare nella propria o
altrui aula se non con l’autorizzazione del personale di assistenza. Non è permesso
sostare sulle scale o spostarsi su un altro piano. Gli alunni devono assumere un
comportamento corretto, tale da non determinare pericolo e danno a sé , agli altri ed
alle cose. L’accesso ai servizi igienici deve avvenire a turno e in modo ordinato; è
consentita la permanenza per il tempo strettamente necessario. I servizi non devono
essere luogo dove consumare la merenda o sostare.
L’uscita dall’aula durante le ore di lezione per recarsi ai servizi deve avvenire per un
reale bisogno e deve essere autorizzata dall’insegnante.
E’ vietato uscire durante le prime due ore di lezione e nell’ora successiva all’intervallo.
Qualsiasi spostamento dentro e fuori dall’edificio scolastico si deve svolgere con
ordine e in gruppo sotto la sorveglianza dei docenti e del personale non docente.
Negli spostamenti esterni (mensa, palestra, ecc.) gli alunni devono mantenere un
comportamento educato e responsabile e seguire le indicazioni degli insegnanti.
E’ vietata la consumazione di ogni tipo di alimento o bevanda durante le lezioni.
L’utilizzo del telefono della Scuola è consentito solo in caso di necessità e sempre con
l’autorizzazione preventiva del personale della Scuola.
Le assenze dalle attività didattiche, comunicate e firmate dai genitori tramite il libretto
personale, sono giustificate dall’insegnante della prima ora di lezione. Le assenze dalle
attività integrative e facoltative sono giustificate dagli insegnanti titolari delle attività.
Le giustificazioni delle assenze per motivi di salute superiori a cinque giorni (si
calcola anche la domenica) vanno corredate da certificato medico. Le assenze più o
meno prolungate per motivi non inerenti alla salute vanno giustificate al Dirigente, che
provvederà ad avvisare
17 gli insegnanti. Gli alunni assenti devono informarsi presso un
compagno dei compiti e delle lezioni assegnate.
Gli alunni indisposti durante le ore di lezione possono uscire dall’aula e rimanere con i
collaboratori scolastici. Possono chiedere soltanto la somministrazione di una bevanda
calda (thè o camomilla). Se non si rimettono dal malessere, verranno avvertiti
telefonicamente i genitori, perché provvedano a riaccompagnare a casa il figlio. E’
necessaria la richiesta scritta dei genitori nei casi in cui l’alunno debba assumere
farmaci durante l’orario scolastico o necessiti di particolari attenzioni.
Attività motoria
Mensa
Aule speciali e
e laboratori
Prima di accedere alla palestra , gli alunni devono cambiarsi le scarpe e calzare le
apposite scarpe da ginnastica. Negli spogliatoi va mantenuto un comportamento
corretto; al termine delle attività gli spogliatoi devono essere lasciati in ordine.
Eventuali richieste di esonero per motivi di salute vanno adeguatamente documentate.
L’alunno occasionalmente indisposto potrà essere dispensato dall’attività fisica solo se
presenterà all’insegnante la richiesta dei genitori. I genitori devono comunicare alla
scuola le eventuali patologie comportanti limitazioni dell’ attività fisica.
Per recarsi in mensa gli alunni devono attendere l’insegnante o l’assistente comunale
accompagnatore. Durante il servizio di mensa gli alunni sono tenuti ad assumere un
comportamento corretto: seguire le indicazioni degli insegnanti, rispettare il personale
di servizio, gli arredi ed il cibo, non gridare, non spingersi. Gli alunni che frequentano
il servizio mensa potranno allontanarsi per consumare il pasto a casa solo su richiesta
scritta dei genitori.
L’accesso alle aule speciali ( Lab. Artistica, Lab. Informatica, ecc. ) è consentito solo
agli alunni accompagnati da un insegnante. Gli alunni devono utilizzare gli oggetti e le
attrezzature in modo corretto e responsabile e seguire le indicazioni degli insegnanti.
Visite e viaggi
Durante le visite guidate e i viaggi di Istruzione gli alunni sono tenuti a mantenere un
comportamento corretto e responsabile. In particolare non è ammesso:
Sporcare e danneggiare il pullman
Allontanarsi dal gruppo
Disturbare durante le visite a mostre, musei, ecc.
Non prestare attenzione alle spiegazioni delle guide
Danneggiare arredi o oggetti
Rubare nei negozi e nei grill autostradali
Non rispettare le indicazioni degli insegnanti e le regole imposte dal luogo
durante i pernottamenti negli alberghi
Bere alcolici (compresa la birra)
Fumare
Libretto Personale
Materiale Scolastico
Tutti gli alunni devono avere il libretto personale per le comunicazioni
Scuola/Famiglia, devono conservarlo con cura, portarlo sempre a scuola e devono far
firmare le comunicazioni di volta in volta. Il completamento o l’eventuale smarrimento
del libretto deve essere comunicato al Responsabile di Plesso, che provvederà alla
consegna di un nuovo libretto.
Gli alunni devono portare a scuola tutto il materiale occorrente per svolgere l’attività
prevista, compresi i compiti assegnati.
Oggetti personali
Si invitano gli alunni a non portare a Scuola oggetti di valore. La Scuola non risponde
di eventuali smarrimenti o mancanze. E’ vietato portare nella sede scolastica materiali
che non siano di stretta attinenza all’attività didattica (es.: soldi, giochi, cellulari,
petardi, accendini, coltelli o oggetti potenzialmente pericolosi).
18
SERVIZI ALL’UTENZA
Mensa
Il servizio mensa è organizzato dai Comuni ed è presente in ogni Scuola
Ogni Comune ha la propria Commissione Mensa:
Podenzano in rappresentanza della Scuola : Piazzi Monica
Poggioli Silvana
Barbieri Eugenio
Carini Beatrice
In rappresentanza degli utenti: Rossi Elena; Casella Ilaria, Etoli Karen
Miranda Roberta; Ferraro Maria Letizia
Romiti Elisa; Bertoli Susanna
Filella M. Grazia; Miceli Cristina;
Milanesi Sonia
San Giorgio in rappresentanza della Scuola : Malchiodi Maria Luisa
Chiapparoli Marina, Ceresa sonia
In rappresentanza degli utenti :
Guardiani Curatolo M. Cristina
Dessolis Daniela
Fervari Riccardi Maria Chiara
Gli alunni possono accedere previa iscrizione presso gli uffici comunali di
Podenzano e San Giorgio
Trasporti
Il servizio di trasporto, organizzato dai Comuni, è attivo tutti i giorni in base agli
orari scolastici. Per usufruire del servizio i genitori devono rivolgersi ai rispettivi
comuni.
Prescuola
Prescuola
Uffici
Presso le Scuole Primarie dell’Istituto è attivato con i Comuni di Podenzano e San
Giorgio il servizio di prescuola con orari diversi:
- San Giorgio e Podenzano - dalle ore 7.35 alle ore 7.55;
- San Polo - dalle 7.45 alle 8.15.
Gli uffici hanno sede presso la Scuola Secondaria di Podenzano in
Via Piave, n° 24 – tel. 0523/556178. /fax 0523/351098
e-mail : [email protected]
Qui operano:
- Il Dirigente Scolastico Regente Dott. Mario Magnelli
- Il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi: Graziella Costa
- Gli Assistenti Amministrativi così organizzati nel lavoro di Segreteria:
Area Didattica: Bocciarelli Maria Stella
Sala Rita
Area Personale: Magnelli Lucia
Zottoli Marco
Area Affari Generali : Zottoli Marco
Maria Teresa Missanelli
Ammin. - Contabile: Costa Graziella
Pinotti Gabriella
19
Segreteria
Orario di ricevimento
Mattino
dal lunedì al venerdì dalle ore 07,45 alle ore 08,45
dalle ore 11,30 alle ore 13,30
Pomeriggio
lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 14,30 alle ore 16,30
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
Tutti i giorni su appuntamento
Mattino:
dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.30 alle ore 12.30
Pomeriggio:
lunedì e giovedì, dalle ore 14,30 alle ore 16,30
Dirigente Scolastico riceve previo appuntamento
20
LA PARTECIPAZIONE
L’idea
Relazione “intelligente”
La Scuola si struttura come ambiente di relazioni
significative, organizzando modelli di partecipazione dove
sia possibile a tutti vivere i loro personali progetti come
attori sociali.
Il Corpo Docente, insieme al Dirigente, è disponibile ad
una collaborazione attiva e costante sempre ovviamente
nell’ambito dei diritti e dei doveri di ciascuno, nel rispetto
reciproco e nell’osservanza delle regole della Comunità
Scolastica.
Al fine di promuovere ogni forma di partecipazione la
Scuola garantisce un’informazione completa e trasparente
anche con il presente documento, che contiene il POF in
tutte
le
sue
articolazioni
didattiche,
educative,
organizzative.
La relazione sia tra gli stessi operatori interni sia tra la
Scuola e il territorio (genitori, Ente locale, Associazioni,
ecc.)
dovrà
sviluppando
diventare
capacità
sempre
di
più
“intelligente”,
comprendere,
rivedere, ridefinire, essere costruttiva e creativa.
21
apprendere,
AZIONI DELLA SCUOLA
Rispetto ai genitori
Rispetto ai docenti e
al personale non docente
L’Istituto, per raggiungere l’obiettivo del successo formativo di ogni
alunno, deve condividere il suo progetto educativo con le famiglie;
pertanto opera:
-
organizzando modelli di partecipazione dei genitori che tengano conto
delle esigenze lavorative;
-
prevedendo momenti di incontro, mirati ad illustrare il progetto
educativo e didattico;
-
strutturando le modalità dei colloqui con gli insegnanti, affinché ogni
genitore abbia il tempo e lo spazio adeguato alla propria necessità di
comunicazione;
-
creando organi/gruppi di lavoro in cui i genitori, tramite i loro
rappresentanti, possano lavorare con gli insegnanti e il Dirigente per
monitorare, valutare e migliorare l’attività della Scuola;
-
organizzando momenti di formazione comune insegnanti/genitori
sulle problematiche relative all’educazione, alla relazione e alla
comunicazione efficace;
-
aprendo alla trasparenza ogni procedura in merito ai criteri di
valutazione;
-
esigendo rispetto della professionalità degli operatori scolastici e
creando rapporti costruttivi.
L’Istituto, nella sua autonomia organizzativa per un’azione più efficace,
opera:
-
definendo le funzioni dei vari organi collegiali;
-
predisponendo il piano annuale delle attività;
-
creando commissioni e gruppi di lavoro;
-
creando situazioni di incontro e di analisi dei problemi comuni;
-
aiutando il personale ad esprimere l’identità professionale non
sull’individualità, ma su un agire partecipe attivo e coerente all’Unità
Formativa;
-
formando il personale sulle dinamiche relazionali e di lavoro in equipe,
indispensabili per governare il cambiamento.
22
ATTIVITA’ COLLEGIALI
Collegio dei docenti
di Istituto
E’ l’Organo tecnico di governo della Scuola. Esercita la funzione di
programmazione dell’azione educativa e didattica .
E’ composto da tutti i docenti in servizio nell’Istituto.
E’ presieduto dal Dirigente.
Si riunisce a:
Settembre
per le operazioni di avvio dell'anno scolastico, linee generali del
POF, del Piano Organizzativo e dell’utilizzo del Personale.
Ottobre
Novembre
Marzo
Maggio
per l’approvazione del Piano Organizzativo, del POF e del
Piano di Formazione.
Giugno
per la chiusura dell'attività scolastica, le linee di indirizzo del
POF anno successivo.
per la verifica intermedia e l’eventuale ridifinizione
per la valutazione del POF e la scelta dei libri di testo
Può essere convocato ogniqualvolta si renda necessaria la Deliberazione
dell'Organo Collegiale o la comunicazione del Dirigente.
Si articola in: Collegi di Plesso
Collegio dei
docenti di Plesso
Ha il compito di:
- programmare le attività del Plesso;
- indicare linee organizzative;
- monitorare e valutare il POF.
E' coordinato dal Responsabile di Plesso. Partecipano, in base alle azioni da
programmare, le Funzioni Strumentali, i Responsabili di Settore, i
Collaboratori e il Dirigente.
Equipe Pedagogica
Ha il compito di:
programmare, gestire e valutare i processi di insegnamento-apprendimento e
le attività didattiche e formative.
E' presieduto dal Coordinatore di Classe.
Si riunisce:
Scuola Secondaria
settembre, ottobre, novembre, febbraio, marzo, aprile, giugno.
Scuola dell’Infanzia
settembre, ottobre, novembre, gennaio, aprile, giugno.
Scuola Primaria
Si riunisce ogni settimana in modo flessibile, anche tenendo conto delle
riunioni dei Collegi di Plesso, delle Assemblee di Classe e dei Colloqui con i
Genitori.
23
RAPPORTI SCUOLA E FAMIGLIA
Assemblea dei genitori
della classe
Si riunisce tre volte l'anno per la Scuola Primaria (quattro per le classi prime)
settembre
ottobre
febbraio
aprile
due volte l’anno per la Scuola Secondaria
ottobre
febbraio
quattro volte l’anno per la Scuola dell’Infanzia
settembre
ottobre
dicembre
maggio
con il compito di:
conoscere la situazione educativa e didattica della classe, le linee
metodologiche e didattiche scelte dai docenti, i contenuti della
programmazione di classe e i progetti di Istituto e di intervenire con proposte
migliorative.
E' presieduta dal Docente Coordinatore dell’Equipe Pedagogica di Classe
Colloqui con i
docenti
Hanno la funzione di:
- verificare il percorso educativo e didattico dell'alunno;
- analizzare le situazioni problematiche e concordare azioni ed interventi.
Sono così organizzati:
Colloqui individuali: per tutto l’anno, in base al calendario rapporti
scuola/famiglia (Scuola Secondaria), nelle ore comunicate agli alunni da parte
dei singoli docenti.
Udienze generali:
si svolgono ad aprile e a maggio secondo il
calendario allegato.
Colloqui individuali sono sempre possibili previo appuntamento richiesto dai
docenti o dai genitori.
I docenti registrano le date dei colloqui ed eventuali osservazioni in merito, in
modo particolare in caso di situazioni problematiche.
Consegna schede di
Valutazione
Si svolge a:
febbraio
giugno
Ha la funzione di:
- informare le famiglie sul percorso formativo e di apprendimento degli
alunni valutato quadrimestralmente.
Scuola Secondaria
E’ fatta dal docente Coordinatore dell’Equipe Pedagogica di Classe, che è
delegato dal Dirigente a firmare il documento di valutazione.
Scuola Primaria
E’ fatta dai docenti dell’Equipe Pedagogica, che firmano il documento di
valutazione.
24
IL CONTRATTO FORMATIVO
La Scuola, per coinvolgere gli alunni e le famiglie nel processo formativo, in proficua collaborazione,
attiva aspetti del vivere sociale: dalle modalità utilizzate per assumere decisioni in un contesto
democratico al rispetto consapevole e partecipato delle regole stabilite, alla condivisione dei valori.
Attiva, pertanto,“Il Contratto Formativo” come strumento privilegiato per la condivisione degli
obiettivi e l’assunzione dei compiti da parte dei vari attori che interagiscono nel processo formativo: gli
insegnanti, gli alunni, i genitori.
Il Contratto Formativo, in quanto impegno tra le parti, ha carattere di reciprocità; è un impegno
preciso che implica mezzi e saperi e prevede procedure di valutazione delle azioni delle parti contraenti.
Impegni dell’insegnante
Rispetto alla classe
-
Esplica e contestualizza :
- la programmazione;
- le metodologie di insegnamento;
- i criteri, le modalità e i tempi di verifica e valutazione.
-
Crea un clima di fiducia
Favorisce la comunicazione
Stimola la collaborazione
Armonizza il carico di lavoro degli alunni
Attua attività adeguate alle risorse della classe
Predispone gli strumenti necessari per lavorare in condizioni favorevoli
Corregge e controlla ogni compito svolto
Utilizza in modo funzionale il tempo
Rispetta l’orario e gli obblighi di vigilanza
Utilizza metodologie diverse.
Rispetto all’alunno
-
Adatta la proposta formativa al singolo alunno
Individua percorsi personalizzati
Stimola processi di autovalutazione
Valorizza i contributi personali
Adotta rinforzi positivi
Rispetta i ritmi di attenzione e di apprendimento
Rispetta le differenze di idee, i bisogni dell’alunno
-
Utilizza l’errore e la valutazione come momento di riflessione e occasione di rinforzo
e non come sanzione o disvalore.
Rispetto ai genitori
-
Esplicita la proposta educativa e didattica
Esplicita gli obiettivi disciplinari
Esplicita i criteri di valutazione
Comunica gli esiti del percorso formativo e didattico
Favorisce la comunicazione
25
Impegni dell’ alunno
Rispetto al materiale
Rispetta e cura il materiale proprio, altrui e della Scuola
Conosce e rispetta le regole
Non sporca gli ambienti scolastici
Rispetto alle persone
- Mantiene un atteggiamento rispettoso ed educato nei confronti dei docenti e
non docenti
Rispetta le idee altrui ed è disponibile al dialogo
Segue le indicazioni degli insegnanti
Non assume atteggiamenti che disturbino il lavoro dell’insegnante e dei
compagni
Non deride i compagni in difficoltà
Rispetta le differenze di tutte le persone
Non assume atteggiamenti violenti e di prevaricazione verso i compagni.
Si assume le sue responsabilità.
-
Rispetto all’impegno
- Porta il materiale necessario
- Prende regolarmente nota dei compiti assegnati
- Collabora attivamente con i compagni ed i docenti
Pianifica con ordine i propri impegni scolastici
Lavora con continuità, impegno e precisione
E’ responsabile degli esiti formativi
Studia e svolge i compiti regolarmente.
Impegni dei genitori
Rispetto alla Scuola
Condividono i valori e gli obiettivi della Scuola, in quanto liberamente scelta
Non interferiscono nelle scelte didattiche e metodologiche, ma alla fine
dell’anno possono verificare la loro efficacia insieme agli insegnanti
Collaborano con gli insegnanti e con la Scuola.
Rispetto al figlio
- Seguono il figlio nel percorso di crescita e di apprendimento , cercando,
insieme agli insegnanti, soluzioni ai problemi
- Verificano ciò che riporta il figlio, chiedendo un confronto immediato tra il
figlio e l’adulto interessato (insegnanti, personale scolastico)
- Si mettono nella posizione di capire il figlio, evitando la difesa a prescindere
- Se evidenziano una situazione poco chiara o un problema di qualsiasi natura,
ne parlano con l’insegnante interessato; se non viene chiarita la situazione e
risolto il problema, ne parlano con il Responsabile di Plesso e
successivamente con il Dirigente
Rispetto agli operatori scolastici
- Rispettano la professionalità degli insegnanti e degli operatori scolastici a tutti
i livelli
- Se evidenziano una situazione non chiara o un problema di qualsiasi natura,
ne parlano con l’insegnante interessato; se non viene chiarita la situazione e
risolto il problema, ne parlano con il Responsabile di Plesso o con il
Dirigente
26
PATTO EDUCATIVO E DI
CORRESPONSABILITA’
(Ai sensi dell’art. 3, D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235)
PREMESSA
“La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della
coscienza critica.
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita
della persona in tutte le sue dimensioni.”
(art. 1, D.P.R. 249/98 ”Statuto delle studentesse e degli studenti”).
Il compito della scuola, pertanto, è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori da
trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità.
Al raggiungimento di tale obiettivo è chiamato il nostro Istituto Scolastico, che intende programmare e
condividere con le famiglie il percorso educativo da seguire per la crescita umana e civile dei giovani.
Le “Carte” fondamentali dell’Istituto scolastico (Carta dei servizi, Regolamento di istituto, Piano
dell’Offerta Formativa, …) contengono sezioni, nelle quali sono esplicitati i diritti e doveri dei genitori,
degli alunni e degli operatori scolastici.
FINALITA’
L’obiettivo del patto educativo è quello di impegnare le famiglie a condividere con la scuola i
nuclei fondanti dell’azione educativa.
IMPEGNI DI CORRESPONSABILITA’
La scuola si impegna a:
•
•
•
•
•
•
•
essere accogliente, cioè far capire, con i fatti, che a scuola tutti sono
ascoltati ed incoraggiati;
creare un clima relazionale sereno ed improntato alla collaborazione per
il raggiungimento del benessere di tutti gli alunni;
progettare curricoli volti ad un apprendimento che garantisca il successo
formativo di ciascuno;
programmare iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e
di svantaggio;
programmare iniziative per sostenere l’eccellenza anche attraverso
un’offerta formativa aggiuntiva e integrativa;
adottare criteri trasparenti di verifica e di valutazione degli
apprendimenti nonché del comportamento;
promuovere una fattiva collaborazione con le famiglie attraverso la
comunicazione costante sull’andamento didattico-educativo dell’alunno.
27
La famiglia si impegna a:
•
•
•
•
•
L’alunno si impegna a:
•
•
•
•
•
conoscere la proposta formativa della scuola e partecipare al
progetto educativo;
assumersi le responsabilità educative che incombono sui genitori,
anche nei casi in cui i propri figli si rendano responsabili di danni
a persone o cose;
instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, nel rispetto della
loro libertà di insegnamento e della loro competenza valutativa;
informarsi regolarmente sul percorso scolastico del proprio figlio
e sostenere la sua motivazione e il suo impegno nello studio;
conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto.
frequentare regolarmente le lezioni e assolvere agli impegni di
studio con continuità, nel rispetto dei tempi stabiliti;
rispettare tutte le persone che compongono la comunità
scolastica;
mantenere comportamenti corretti nei modi, nelle espressioni e
nell’abbigliamento, coerenti con i principi di vita della comunità
scolastica;
utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici e
comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della
scuola;
rispettare i regolamenti interni della scuola.
REGOLAMENTO DISCIPLINARE
28
(Ai sensi del D.P.R. n. 249/1998 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria”, così come modificato dal D.P.R. n. 235/2007)
Premessa
La scuola è normalmente la prima fondamentale istituzione, dopo la famiglia, con cui i nostri ragazzi si
confrontano e su cui misurano immediatamente l'attendibilità del rapporto tra le regole sociali e i
comportamenti reali.
La scuola, in collaborazione con la famiglia e le altre istituzioni competenti e responsabili, deve,
pertanto, ricercare e valorizzare le occasioni più propizie per avviare un processo di sempre più diffusa
educazione alla legalità, deve, cioè, elaborare e diffondere una autentica cultura dei valori civili.
Per far ciò, è necessario che essa offra ai giovani l'immagine coerente di 'luogo' dove i diritti e le libertà
di tutti trovano spazio, dove i rapporti che si instaurano all'interno della comunità-classe sono fondati
sul principio del rispetto delle persone e dei beni comuni.
Il presente Regolamento disciplinare vuole aiutare i nostri studenti a comprendere come
l’organizzazione della vita personale e sociale si fondi su un sistema di relazioni giuridiche, a stimolare
in loro un processo di interiorizzazione di comportamenti ispirati al rispetto delle regole di convivenza
civile, a far acquisire valori per formare cittadini responsabili.
29
TABELLA SANZIONI DISCIPLINARI
DOVERI
(D.P.R. 249/98)
Frequentare regolarmente le lezioni
SANZIONI
COMPORTAMENTI
SANZIONABILI
ad irrogare le sanzioni
Assenze ripetute e non motivate Ammonimento scritto sul registro di classe e
soprattutto in occasione di verifiche
convocazione dei genitori
Assolvere assiduamente agli impegni Negligenza abituale
scolastici
Comportarsi in modo corretto e
-Disturbo della lezione/attività
collaborativo durante lo svolgimento -Utilizzo di materiale non idoneo (giochi,
dell’attività didattica
figurine…)
-Rifiuto a svolgere il compito assegnato
-Rifiuto a collaborare
-Dimenticanze ripetute del materiale
scolastico
Verso i compagni
-Linguaggio e/o gesti offensivi
-Aggressione verbale
Avere nei confronti del capo
d’istituto, dei docenti, del personale
tutto della scuola e dei compagni lo
Verso i compagni
stesso rispetto, anche formale, che si -Aggressione fisica
chiede per se stessi
-Violenza psicologica
-Atti di intolleranza
Verso i docenti
o verso il personale scolastico
-Linguaggio e/o gesti offensivi
-Aggressione verbale
ORGANO
COMPETENTE
e azioni di responsabilizzazione
•
•
•
Ammonimento scritto sul registro di classe e
convocazione dei genitori
Esercizi supplementari da svolgere a casa
Ammonimento scritto sul registro di classe e
convocazione del genitore da parte del docente
•
•
•
Consiglio di Classe
Docente coordinatore
Consiglio di Classe
Docente coordinatore
Docente
Consiglio di classe
Ammonimento scritto sul registro di classe e
convocazione dei genitori
Consiglio di Classe
In caso di reiterazione:
Sospensione di 1 giorno dalle lezioni
Sospensione dalle lezioni fino ad un massimo di 3
giorni
Consiglio di Classe
Sospensione dalle lezioni fino ad un massimo di 15 Consiglio di Classe
giorni
30
Utilizzare correttamente le strutture,
i macchinari e i sussidi didattici e
comportarsi in modo da non
arrecare danni al patrimonio della
scuola
Mancato rispetto della proprietà altrui
(danneggiamento)
Mantenere spenti il telefono cellulare Uso del telefono cellulare all’interno della
o altri apparecchi elettronici
sede scolastica, senza preventiva
(C.M. 15.03.2007)
autorizzazione, per effettuare e/ o ricevere
chiamate o sms/mms
Uso del telefono cellulare o di altri
apparecchi elettronici all’interno della sede
scolastica,
senza
preventiva
autorizzazione, per acquisire e/o divulgare
immagini, filmati o registrazioni vocali
Condividere la responsabilità di
rendere accogliente l’ambiente
scolastico e averne cura
Disimpegno nella cura degli ambienti
Rispettare i regolamenti e le norme
di sicurezza
(D.Lgs. 81/2008)
Inosservanza non occasionale
Ammonimento scritto sul registro di classe e
convocazione dei genitori
•
•
Ammonimento scritto e ritiro temporaneo
del telefono cellulare o di altri apparecchi
elettronici.
Riconsegna degli stessi solo ai genitori
In caso di reiterazione:
Sospensione di 1 giorno dalle lezioni
•
Ritiro temporaneo del telefono cellulare o di
altri apparecchi elettronici.
•
Riconsegna degli stessi solo ai genitori con
controllo dell’eventuale materiale filmato in presenza
del genitore
•
Sospensione dalle lezioni fino ad un
massimo di 15 giorni
Ammonimento scritto sul registro di classe e
convocazione dei genitori
•
•
Consiglio di Classe
Dirigente scolastico
•
Docente
Dirigente scolastico
•
Consiglio di Classe
•
•
Consiglio di Classe
Dirigente scolastico
•
Consiglio di Classe
•
Ammonimento scritto sul registro di classe e
convocazione dei genitori
In caso di reiterazione:
Sospensione dalle lezioni fino ad un massimo di
3 giorni
31
ATTIVITÀ' DI NATURA SOCIALE, CULTURALE
ed in generale a vantaggio della comunità scolastica
Lo studente destinatario di una sanzione disciplinare che preveda l’allontanamento dalla comunità
scolastica, può dimostrare la volontà di concreti cambiamenti nel comportamento anche attraverso lo
svolgimento di attività a vantaggio della comunità scolastica.
1. Svolgimento di attività "riparatorie", quali:
-
pulizia delle aule;
-
piccole manutenzioni;
-
classificazione/riordino dei libri della biblioteca;
-
riordino sussidi dei laboratori
2. Partecipazione ad incontri/colloqui individuali con personale dedicato che aiuti l'alunno a confrontarsi, a
comprendere le difficoltà, iproblemi che sta vivendo, e cercare strategie per superarli:
-
docente coordinatore o altro insegnante di classe per il confronto su problematiche relative a situazioni
didattiche e/o dinamiche relazionali all'interno della classe;
-
docente referente per il contrasto del disagio scolastico;
-
personale specialistico (sportello di ascolto)
3. Inserimento in attività educative che aiutino l'alunno all'assunzione e al rafforzamento del senso di
responsabilità:
-
svolgimento attività di assistenza nell'ambito della comunità;
-
attenzione e responsabilizzazione verso i compagni più deboli;
-
lettura di un libro sulla tematica oggetto dell’intervento educativo e compilazione di una scheda di controllo.
4. Altre iniziative educative, individuate in accordo con i genitori.
32
L’AZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
L’idea
Pedagogia dell’autonomia
La Scuola applica la pedagogia dell’autonomia.
Interpreta l’altro “ascoltandolo” e “dialogando” con
lui.
Non “io ti insegno”, ma “io insegno a te”, in quanto si
considera l’altro come soggetto pieno, riconoscendogli
il sé “attore reale” del processo di apprendimento.
Si pone dal punto di vista dell’altro perché siano
evidenziate tutte le potenzialità umane, cognitive,
emozionali, di progetto di vita.
33
I BISOGNI, LE FINALITA’,
LA PRATICA METODOLOGICA
I Bisogni
Le finalita’
L'eterogeneità socio-culturale dell'utenza rende necessaria la realizzazione di
percorsi di insegnamento-apprendimento sia comuni sia differenziati, allo
scopo di favorire la crescita culturale e l'acquisizione di competenze,che
consentano agli alunni sia l'inserimento consapevole nel contesto socioeconomico-culturale del territorio sia la sicura padronanza per aprirsi al
contesto sociale allargato.
L'utenza richiede altresì un tempo scuola flessibile per esercitare una libera
scelta di frequenza oltre il tempo obbligatorio, in base anche alle attività
formative proposte dalla scuola.
I docenti hanno elaborato una raccolta di informazioni per personalizzare gli
interventi educativi e delineare il tipo di cultura, intesa come l'insieme di
relazioni sociali, di bisogni e di valori e hanno individuato nella popolazione
scolastica le seguenti costanti:
-
bisogno di identità;
-
bisogno di sicurezza e autonomia;
-
bisogno di appartenenza;
-
bisogno di esplorare ed apprendere;
-
bisogno di comunicare;
-
bisogno di orientamento.
L’azione della Scuola è finalizzata a portare gli alunni a:
- Maturare gli orientamenti che sostanziano la responsabilità sociale,
l'iniziativa critica, la solidarietà individuale e collettiva, acquisire
comportamenti civilmente e socialmente responsabili.
-
Stabilire rapporti interpersonali fondati sul rispetto della persona, di
chiunque si presenti come "diverso" per condizioni sociali, scelte religiose,
handicap fisici e psichici.
-
Acquisire ed esprimere la consapevolezza di se stessi e degli altri sul piano
fisico-psichico e relazionale, nella ricerca di un benessere globale e anche
per superare i pregiudizi legati ai ruoli e ai condizionamenti dell'ambiente.
-
Sviluppare attraverso la riflessione sul linguaggio verbale(intesa come
obiettivo assolutamente interdisciplinare) le modalità generali del pensiero,
quali l'articolazione logica, il senso dell'evoluzione nel tempo e della
diversità nello spazio.
-
Sviluppare l'uso di linguaggi non verbali (grafico, musicale, visuale,
motorio……) come strumento di espressione, di comunicazione e anche
di decodificazione dei messaggi trasmessi dai mass-media.
-
Sviluppare l'acquisizione del metodo
rigorosamente razionale di conoscenza.
-
Sviluppare le capacità operative e la consapevolezza del "sapere" in quanto
"saper progettare" e "saper fare", rivalutare l'importanza del lavoro umano
sotto qualsiasi forma esso si presenti.
-
Acquisire senso critico nei confronti della realtà, fornire strumenti
rinforzativi della personalità e abitudine ad operare scelte autonome.
-
Raggiungere una preparazione culturale di base e porre le premesse per
l'ulteriore educazione permanente e ricorrente.
34
scientifico
quale
metodo
La pratica
metodologica
L’azione della Scuola è orientata a:
-
creare una situazione di benessere;
-
instaurare un clima relazionale che risponda al bisogno di appartenenza e
di identità dell’alunno;
-
creare percorsi che lascino spazio alla ricerca personale;
-
porre attenzione particolare a tutto quanto è positivo;
-
utilizzare l’errore come momento di riflessione ed occasione di rinforzo;
-
strutturare situazioni che portino alla scoperta ed all’esplorazione del
mondo esterno;
-
favorire situazioni quotidiane di organizzazione e di comunicazione;
-
utilizzare metodologie di cooperative-learning e di problem-solving;
-
sviluppare le capacità di autonomia, di scelta, di autoorientamento;
-
potenziare l’autostima attraverso la promozione di attività, in cui tutti
possano sperimentare il successo;
-
strutturare percorsi specifici finalizzati all’acquisizione del metodo di studio
-
portare i ragazzi a diventare protagonisti della loro educazione e istruzione;
-
sviluppare situazioni formative che sviluppino negli alunni la capacità di
entrare in rapporto con la realtà esterna.
35
OBIETTIVI OPERATIVI E METODI
Gli obiettivi operativi corrispondono alla traduzione degli obiettivi generali in comportamenti osservabili.
Costituiscono gli indicatori del conseguimento delle abilità cognitive e relazionali da parte di ciascun alunno.
Nella logica della programmazione educativa e didattica il problema della metodologia rappresenta un aspetto
molto importante. Essa consiste nell’insieme delle procedure, con le quali si coordinano i mezzi necessari al
conseguimento degli obiettivi. L’efficacia di un metodo educativo si misura con la possibilità di adeguarlo alla
mutevole realtà dell’educando, con la possibilità di fornire a quest’ultimo concrete modalità operative per
modificare i propri comportamenti nella direzione voluta.
COMPORTAMENTO SCOLASTICO
Partecipazione
Cosa fa l’alunno
- Partecipa in modo attivo ed interessato alle attività proposte
- Interviene in modo coerente ed al momento opportuno.
- Chiede chiarimenti e/o approfondimenti e informazioni sulle
attività scolastiche
Cosa fa l’insegnante
-
Stimola alla motivazione ed alla curiosità dell’apprendere
Utilizza strategie di insegnamento modellate sulle caratteristiche
degli alunni
E’ disponibile all’ascolto delle esigenze dei ragazzi
Comunica in modo chiaro, logico, ordinato e facilmente
comprensibile a diversi livelli
Valorizza il contributo personale dell’alunno alla soluzione di
problemi
Adotta rinforzi personalizzati
Impegno
Cosa fa l’alunno
-
E’ attento al lavoro didattico che si svolge in classe
Porta il materiale e svolge i compiti assegnati con regolarità
Esegue il proprio lavoro con continuità e precisione
Ricerca i suggerimenti degli insegnanti per migliorarsi
Cosa fa l’insegnante
-
Esplicita le modalità di svolgimento delle attività
Definisce e comunica in modo esplicito tempi e modalità di
svolgimento delle unità di lavoro
Propone percorsi specifici finalizzati all’acquisizione del metodo di
studio
Scompone le unità di lavoro in brevi segmenti
Predispone percorsi personalizzati con gli alunni in difficoltà al fine
di facilitarne le capacità di risposta
36
Collaborazione
Cosa fa l’alunno
- Aiuta i compagni
- Ascolta il proprio interlocutore, è disponibile al dialogo
- Accetta da parte dei pari opinioni diverse dalle proprie e accetta
critiche
- Accetta i consigli e i suggerimenti degli insegnanti
- E’ disponibile a lavorare in gruppo ed è pronto ad assumersi
responsabilità nel lavoro di gruppo
Cosa fa l’insegnante
-
Propone lavori di gruppo
Sollecita alla formazione di ruoli di tutoring
Varia frequentemente la composizione dei gruppi
Forma gruppi di lavoro tra classi parallele
Crea situazioni di apprendimento in cui venga stimolata la
collaborazione tra alunni con l’utilizzo della metodologia del
cooperative-learning
Assegna responsabilità modellate sulle caratteristiche dei singoli
alunni
Organizza attività sportive individuali e di squadra
Propone attività di drammatizzazione
Adotta rinforzi informativi positivi
Struttura colloqui guidati di gruppo e individuali
COMPORTAMENTO SOCIALE
Autocontrollo
Rispetto delle regole
Rispetto delle persone
Cosa fa l’alunno
- Ha cura del proprio materiale e rispetta quello degli altri
- Contribuisce a tenere puliti gli ambienti scolastici
- Cura la pulizia della propria persona
- Riconosce le proprie mancanze e cerca di correggerle
- Rispetta gli orari
- Rispetta i regolamenti fissati dalla Scuola
- Non deride i compagni in difficoltà
- Non adotta comportamenti aggressivi sia verbali che fisici
- Riconosce le proprie mancanze e cerca di correggersi
- Non dice bugie e attua sotterfugi
- Assume e mantiene un comportamento corretto e non violento
all’entrata e all’uscita dalla scuola
- Assume e mantiene un comportamento corretto durante
l’intervallo, il cambio dell’ora, la mensa, gli spostamenti interni ed
esterni all’edificio scolastico
- Non si sposta su piani diversi dell’edificio se non con
l’autorizzazione
- Si autocontrolla ed è rispettoso durante le ore di supplenza
- E’ rispettoso ed educato con tutto il personale della scuola
- Assume comportamenti di tolleranza , accoglienza e rispetto delle
diversità
Cosa fa l’insegnante
-
Guida al rispetto delle norme igieniche anche attraverso specifici
contenuti disciplinari
Guida alla necessità e all’importanza del rispetto delle regole
attraverso specifici percorsi di Educazione alla Cittadinanza
Struttura colloqui individuali e con le famiglie
Attua richiami individuali o collettivi
Adotta sanzioni disciplinari motivate, adeguate alla situazione,
trasparenti per l’alunno e la famiglia
37
CONOSCENZA DI SE’, ORIENTAMENTO
Autonomia/Responsabilità
Autonomia/Responsabilità
Cosa fa l’alunno
- Utilizza i materiali e gli strumenti in modo autonomo e con
prontezza
- Risolve problemi concreti individuali
- Pianifica in modo produttivo i propri impegni scolastici anche in
rapporto alle attività extrascolastiche
- Esegue in modo autonomo i compiti domestici e gli elaborati
scolastici
- Gestisce in modo autonomo la propria persona anche al di fuori
dell’ambiente conosciuto
- Fa riferimento alle conoscenze acquisite ed assume comportamenti
adeguati al contesto delle varie situazioni di lavoro
Cosa fa l’insegnante
- Assegna compiti adatti a dimostrare le potenzialità di ciascuno
all’interno del gruppo
- Guida al metodo di studio
- Addestra sistematicamente alla pianificazione del lavoro scolastico:
tempi, fasi, priorità
Consapevolezza
Cosa fa l’alunno
- Valuta le proprie risorse di fronte ad una situazione precisa
Riconosce il livello delle proprie prestazioni
E’disponibile a verificare ed eventualmente cambiare tesi ed ipotesi
Accetta aiuto per affrontare situazioni critiche
Cosa fa l’insegnante
- Adotta percorsi specifici di conoscenza di sé
- Guida all’analisi dei risultati raggiunti
- Stimola al confronto di tesi ed ipotesi
- Utilizza strumenti adeguati all’autovalutazione
- Assegna incarichi e compiti che valorizzino le risorse personali
dell’alunno, al fine di incrementarne l’autostima
Autodirezione
Cosa fa l’alunno
- Pianifica le proprie attività, dandosi obiettivi
- Esprime e argomenta un proprio progetto di vita
- Interagisce con i singoli individui e con le organizzazioni (Scuole,
Aziende, ecc..), che possono partecipare alla definizione del proprio
progetto di vita.
Cosa fa l’insegnante
- Adotta percorsi specifici di orientamento
- Guida all’abitudine di darsi degli obiettivi e perseguirli
- Crea occasioni per far emergere attitudini e potenzialità
- Crea percorsi strutturati e occasioni per conoscere l’ambiente socioeconomico e culturale.
38
AREA COGNITIVA
Ascolto
Cosa fa l’alunno
- Mantiene l’attenzione all’ascolto, chiede chiarimenti aderenti
al contesto
- Comprende ed esegue le consegne
- Coglie le informazioni principali e le utilizza in un contesto
dato
- Seleziona le informazioni e prende appunti
Cosa fa l’insegnante
- Sollecita all’acquisizione della consapevolezza operativa,
esplicitando lo scopo del lavoro, come si svolgerà nel tempo,
quali saranno le prove e i criteri di valutazione
- Discute e definisce gli obiettivi a medio e lungo termine,
fissando tempi e programmi di lavoro, affinché gli alunni
siano corresponsabili e motivati nell’azione didattica
- Sollecita alla motivazione mediante l’anticipazione degli
argomenti delle lezioni con griglie, tabelle e questionari –
guida.
- Sollecita sistematicamente all’ascolto per convogliare nel
modo migliore le capacità di attenzione di ciascun alunno.
Lettura e comprensione dei
messaggi
Cosa fa l’alunno
- Legge in modo corretto
- Comprende globalmente un messaggio e riferisce oralmente
il contenuto
- Riconosce elementi del linguaggio verbale e non verbale
Analizza il messaggio secondo criteri assegnati
Cosa fa l’insegnante
- Propone testi di vario tipo
- Guida l’alunno alla individuazione della trama
- Conduce alla suddivisione in sequenze in ordine cronologico
e logico
- Offre strumenti e percorsi per la comprensione dei messaggi
non verbali
- Abitua alla ricerca dei significati
Espressione nei diversi linguaggi
non verbali
Cosa fa l’alunno
- Riconosce elementi e funzioni dei linguaggi non verbali
(musicale, artistico, teatrale, motorio, informatico …)
- Utilizza diversi linguaggi non verbali, ossia è in grado di
servirsi di modelli interpretativi musicali, artistici, teatrali,
infomatici ed attinenti alle scienze motorie/sportive,
organizzando in modo personale la propria attività
conoscitiva.
- Organizza, attraverso diversi linguaggi non verbali, l’attività
conoscitiva rispettando un ordine logico e cronologico.
Riordina e rielabora in modo personale quanto analizzato
Cosa fa l’insegnante
- Stimola alla discussione guidata
- Propone l’utilizzo di modelli interpretativi per l’acquisizione
di strumenti di conoscenza dei diversi linguaggi non verbali
- Organizza l’attività usando strumenti di diversa tipologia
(audiovisivi. Software…), secondo un ordine logico e
cronologico.
39
Osservare, riflettere, analizzare,
applicare, valutare
Cosa fa l’alunno
- Seleziona, analizza e mette in rapporto gli elementi di quanto
osservato
- Descrive in modo ordinato ciò che vede, è attento ai particolari
e all’insieme
- Raggruppa elementi secondo un criterio dato
- Ordina con criterio logico e cronologico
- Riconosce analogie e differenze
- Riconosce i rapporti di causa ed effetto, anteriorità, posteriorità
e contemporaneità
- Utilizza tecniche e applica regole
- Individua e seleziona elementi essenziali e secondari dei vari
fenomeni – problema
Opera collegamenti, confronti.
Cosa fa l’insegnante
- Predispone verifiche formative orali e scritte
- Individua e attua attività adeguate alle risorse della classe
- Crea impulsi all’autostima attraverso la promozione di attività,
in cui tutti gli alunni possano sperimentare il successo
- Sollecita sistematiche la deduzione del significato degli eventi
dal contesto attraverso la formulazione di ipotesi e confronti
Utilizza questionari e tabelle – guida per favorire le operazioni
di analisi e sintesi
Acquisire un metodo di lavoro
Cosa fa l’alunno
- Utilizza in modo funzionale gli strumenti e i materiali propri di
ciascuna disciplina
- Fa riferimento alle conoscenze acquisite e assume comportamenti
adeguati al contesto delle varie situazioni di lavoro
- Esegue in modo puntuale le consegne anche domestiche
- Esegue una successione di istruzioni note in modo autonomo
- Sceglie il percorso di lavoro più consono e produttivo
- Pianifica le proprie attività di lavoro
- Trasferisce le conoscenze acquisite operando collegamenti tra le
varie discipline
Cosa fa l’insegnante
- Ripartisce le unità di lavoro in percorsi che vanno dal semplice all
complesso, dal concreto all’astratto, al fine di coinvolgere ciascun
alunno in base alle risorse personali
- Potenzia il lavoro individualizzato
- Si serve del lavoro di gruppo come strumento per sollecitare
l’integrazione del gruppo
- Sollecita alla problematizzazione degli argomenti, al fine di
incentivare la comunicazione e lo scambio continuo ed interattivo
tra il fare ed il saper fare
40
PROFILI DI USCITA
Scuola dell’Infanzia
Al termine del percorso educativo – didattico l’alunno deve:
-
Scuola Primaria
Al termine del percorso educativo – didattico l’alunno deve:
-
Scuola Secondaria
di I grado
Essere in grado di affrontare nuove situazioni
Comunicare le proprie esperienze, affettive, emotive, sensoriali
Relazionarsi positivamente
Cooperare per un progetto comune
Rispettare le norme che regolano la vita della scuola
Raggiungere un buon livello di autonomia
Ascoltare
Rispettare, conversare e tutelare gli spazi ambientali
Usare in modo corretto i materiali e strumenti
Analizzare, confrontare, scegliere e decidere
Formulare ipotesi
Individuare le relazioni esistenti tra le informazioni
Discriminare le informazioni principali da quelle secondarie
Cogliere analogie, differenze, proprietà, regolarità
Costruire successioni cronologiche e spaziali
Operare collegamenti e trarre conclusioni
Cogliere gli aspetti problematici in situazioni oggetto di analisi
Individuare soluzioni possibili come risposta a problemi emersi
Memorizzare informazioni e procedimenti
Produrre elaborati che rispondano alle diverse esigenze comunicative
Riconoscere ed usare sistemi di riferimento per orientarsi ed organizzarsi
nello spazio
Individuare gli strumenti necessari ed utilizzarli in modo appropriato
Individuare le relazioni causa-effetto
Formulare ipotesi realistiche nell’analisi di un fatto o di un fenomeno
Reperire fonti d’informazione documentate e decifrarle
Assumere incarichi di responsabilità
Partecipare all’attività comune con comportamenti adeguati
Dimostrare autonomia di scelta
Al termine della Scuola Secondaria di 1^grado l’alunno deve:
-
Possedere e saper usare con padronanza le abilità di base
Comunicare in modo chiaro e corretto attraverso i diversi canali
Sapersi orientare nella dimensione spazio-temporale
Sapersi confrontare con gli altri
Aver acquisito un metodo di studio
Aver acquisito una sufficiente capacità di autovalutazione al fine di operare
scelte consapevoli
Saper rielaborare i contenuti acquisiti
41
PECUP
PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE
DELLO STUDENTE ALLA FINE DEL PRIMO CICLO DI
ISTRUZIONE (6-14 ANNI)
Un ragazzo è riconosciuto competente, quando, facendo ricorso a tutte le capacità di cui dispone,
utilizza le conoscenze e le abilità apprese per:
esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri;
interagire con l'ambiente naturale e sociale che lo circonda, e influenzarlo positivamente;
risolvere i problemi che di volta in volta incontra;
riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto, quando occorre;
comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi simbolici e culturali, maturare il senso del
bello, conferire senso alla vita;
Più in particolare, il Profilo atteso per la fine del Primo Ciclo di istruzione si dispone nelle
seguenti articolazioni.
Identità
Conoscenza di sé.
Durante il Primo Ciclo di istruzione il ragazzo prende coscienza delle
dinamiche che portano all'affermazione della propria identità
▪
acquisisce gli strumenti per gestire la propria irrequietezza emotiva ed intellettuale;
comunica la ricerca e l'affermazione della propria identità;
accetta aiuto per affrontare stati d'animo difficili e per risolvere problemi di
autonomia e responsabilità;
cerca soluzioni e alternative razionali ai problemi esistenziali, intellettuali,
operativi,morali, estetici sociali non risolti;
si confronta con la riflessione sulle proprie esperienze vissute e su quelle altrui
(testimoniate da grandi uomini e donne o attraverso l’universalità dei personaggi
creati dall’arte poetica, letteraria,cinematografica,musicale);
si fa carico di compiti significativi e socialmente riconosciuti di servizio alla
persona, all'ambiente o alle istituzioni.
Relazione con gli altri.
Nel Primo Ciclo di istruzione il ragazzo impara ad interagire con gli
altri
afferma la capacità di dare e richiedere riconoscimento per i risultati concreti e
socialmente apprezzabili del proprio lavoro;
scopre la difficoltà, ma anche la necessità, dell'ascolto delle ragioni altrui, del
rispetto, della tolleranza, della cooperazione e della solidarietà;
si pone problemi esistenziali, morali, politici, sociali, di fronte ai quali avverte la
necessità di dare risposte personali non semplicemente ricavate dall'opinione
comune;
impara a mantenere sempre aperta la disponibilità alla critica, al dialogo e alla
collaborazione.
42
Orientamento.
A conclusione de! Primo Ciclo di istruzione il ragazzo:
▪ elabora, esprime e argomenta un proprio progetto di vita;
▪ collabora responsabilmente e intenzionalmente con la scuola e con la
preparazione del Dossier delle competenze personali;
famiglia nella
▪ interagisce con i singoli individui e con le organizzazioni sociali e territoriali che
possono partecipare alla definizione e alla attuazione del proprio progetto di vita.
Dimostra disponibilità a verificare con costanza l'adeguatezza delle decisioni sul proprio
futuro scolastico e professionale.
Strumenti Culturali
Alla fine del Primo Ciclo di istruzione il ragazzo:
conosce il proprio corpo e, in maniera elementare, il suo funzionamento;
padroneggia le conoscenze e le abilità che, a partire dalle modificazioni
dell'organismo, consentono, mediante l'esercizio fisico, l'attività motorioespressiva, il gioco organizzato e la pratica sportiva individuale e di squadra, un
equilibrato ed armonico sviluppo della propria persona;
valuta criticamente le esperienze motorie e sportive vissute in proprio o
testimoniate dagli altri;
impara ad utilizzare le competenze acquisite per svolgere funzioni di giuria e di
arbitraggio in discipline sportive di base;
attraverso la pratica sportiva impara a relazionarsi e a coordinarsi con gli altri,
rispettando le regole stabilite e scoprendo quantoio il successo di squadra
richieda anche l'impegno e il sacrifico individuale;
conosce e utilizza, in maniera elementare, tecniche differenziate di lettura
silenziosa dei testi e legge correttamente, ad alta voce, testi noti e non noti;
usa un vocabolario attivo e passivo adeguato agli scambi sociali e culturali;
capisce messaggi orali e visivi, intuendone, almeno in prima approssimazione, gli
aspetti impliciti;
è in grado di produrre testi brevi, ragionevolmente ben costruiti e adatti alle varie
situazioni interattive;
ha una idea precisa della natura e della funzione delle singole parole (analisi
grammaticale) e della struttura della frase semplice e complessa (analisi
logica);
si muove con sicurezza nell'identificare le classi di parole (soggetto, oggetto
diretto e indiretto, tipi di complemento, connettivi, tipi di subordinate, tipi di
frasi,ecc…);
riesce a percepire come una frase produca un significato e lo configuri
dal punto di vista della comunicazione;
riconosce le principali caratteristiche linguistiche e comunicative di testi diversi ;
si serve dei principali strumenti di consultazione (dizionari di vario tipo,
grammatiche, ecc…);
conosce elementi della storia della lingua italiana e dei rapporti tra l'italiano e i
dialetti e tra l'italiano e le principali lingue europee;
sa orientarsi entro i principali generi letterari antichi e moderni (fiabe, miti,
leggende, poemi, poesia lirica ed epica, teatro, racconti, romanzi, resoconti di
viaggio, ecc.);
ha cominciato a sviluppare, grazie al contatto con i testi semplici, ma
significativi della nostra letteratura e della nostra cultura (da apprendere anche a
memoria), il gusto dell’opera d’arte verbale (poesia, narrativa, ecc…)
43
ha consapevolezza, sia pure in modo introduttivo, delle radici storicogiuridiche, linguistico-letterarie e artistiche che ci legano al mondo
classico e giudaico-cristiano, e dell'identità spirituale e materiale
dell'Italia e dell'Europa;
colloca, in questo contesto, la riflessione sulla dimensione religiosa
dell'esperienza umana e l'insegnamento della religione cattolica, impartito
secondo gli Accordi Concordatari e le successive Intese;
sa orientarsi nello spazio e nei tempo, operando confronti costruttivi fra
realtà geografiche e storiche diverse, per comprendere, da un lato, le
caratteristiche specifiche della civiltà europea e, dall'altro, le somiglianze e
le differenze tra la nostra e le altre civiltà del mondo;
sa collocare, in questo quadro, i tratti spaziali, temporali e culturali
dell’identità nazionale e delle identità regionali e comunali di appartenenza;
adopera, per esprimersi e comunicare con gli altri, anche codici diversi
dalla parola, come la fotografia, il cinema, internet, il teatro ecc..; ne
comprende il valore, il senso e, in maniera almeno elementare, le tecniche;
conosce e pratica funzionalmente la lingua inglese e, da principiante, una
seconda lingua comunitaria;
sa leggere un'opera d'arte e sa collocarla nelle sue fondamentali
classificazioni storiche;
conosce, legge, comprende e, soprattutto, gusta, sul piano estetico, il
linguaggio espressivo musicale nelle sue diverse forme,anche
praticandolo attraverso uno strumento oppure attraverso il canto, con la
scelta di repertori senza esclusione di generi;
legge quotidiani e ascolta telegiornali, confrontandosi con le opinioni
che esprimono;
compila un bollettino postale, legge carte stradali, mappe delle città,
l’orario ferroviario, le bollette dei servizi pubblici ecc…;
esegue semplici operazioni aritmetiche mentalmente, per
iscritto e con strumenti di calcolo;
legge dati rappresentati in vario modo;
misura una grandezza;
calcola una probabilità;
risolve semplici problemi su! calcolo di superfici e volumi dei solidi
principali;
padroneggia concetti fondamentali della matematica e riflette sui principi e
sui metodi impiegati;
legge la realtà e risolve problemi non soltanto impiegando forme verbali o
iconiche, ma anche forme simboliche caratteristiche della matematica
(numeri, figure, misure, grafici, ecc), dando particolare significato alla
geometria;
per risolvere problemi concreti e significativi sa organizzare una raccolta
dati, ordinarla attraverso criteri, rappresentarla graficamente anche con
tecniche informatiche, interpretarla;
adopera il linguaggio e i simboli della matematica per indagare con
metodo cause di fenomeni problematici in contesti vari, per
spiegarli, per rappresentarli ed elaborare progetti di risoluzione;
osserva la realtà, per riconoscervi, anche tramite l'impiego di appositi
strumenti tecnici, relazioni tra oggetti o grandezze, regolarità, differenze,
invarianze o modificazioni nel tempo e nello spazio;
effettua misurazioni di grandezze comuni usando correttamente gli
strumenti;
giunge alla descrizione-rappresentazione di fenomeni anche complessi
in molteplici modi: disegno, descrizione orale e scritta,simboli, tabelle,
diagrammi,grafici, semplici simulazioni ;
individua grandezze significative relative ai singoli fenomeni e processi e
identifica le unità di misura opportune.
44
esplora e comprende gli elementi tipici di un ambiente naturale ed
umano inteso come sistema ecologico;
sviluppa atteggiamenti di curiosità, attenzione e rispetto della realtà
naturale, di riflessione sulle proprie esperienze, di interesse per i problemi
e l'indagine scientifica;
è consapevole che la comprensione dei concetti scientifici necessita di
definizioni operative che si possono ottenere soltanto con la ricerca e
con esperienze documentate e rinnovate nel tempo;
comprende che i concetti e le teorie scientifiche non sono definitive, ma
in continuo sviluppo, al fine di cogliere aspetti sempre nuovi, diversi e
più complessi della realtà;
conosce l'universo animale e il mondo vegetale nelle loro molteplici
sfaccettature;
conosce la geografìa fisica della Terra e il significato dei principali
fenomeni naturali che la riguardano;
ha coscienza dell'immensità del cosmo
sa riconoscere semplici sistemi tecnici, individuandone
funzione e descrivendone le caratteristiche ;
il tipo di
analizza e rappresenta processi ricorrendo a strumenti tipo grafi, tabelle,
mappe ecc. oppure a modelli logici tipo formule, regole,
algoritmi,strutture di dati ecc…;
segue, comprende e predispone processi e procedure allo scopo di
ideare, progettare e realizzare oggetti fisici,grafici o virtuali,seguendo
una definita metodologia;
mette in relazione la tecnologia con i contesti socio-ambientali che hanno
contribuito a determinarla;
usa strumenti informatici per risolvere problemi attraverso
documentazioni, grafici e tabelle comparative,riproduzione e riutilizzazione
di immagini, scrittura e archiviazione di dati, selezione di siti internet e uso
mirato di motori di ricerca.
Convivenza Civile
Alla fine del Primo Ciclo di istruzione il ragazzo:
è consapevole di essere titolare di diritti, ma anche di essere soggetto a
doveri per lo sviluppo qualitativo della convivenza civile;
affronta, con responsabilità e indipendenza, i problemi quotidiani
riguardanti la cura della propria persona in casa, nella scuola e nella più
ampia comunità sociale e civile;
conosce l'organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro
Paese, gli elementi essenziali degli ordinamenti comunitari ed
internazionali e le loro funzioni;
riflette sui propri diritti-doveri di cittadino, trasformando la realtà prossima
nel banco di prova quotidiano su cui esercitare le proprie modalità di
rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni i assunti all'interno di
un gruppo di persone che condividono le regole comuni del vivere
insieme;
conosce le regole e le ragioni per prevenire il disagio,che si manifesta
sotto forma di disarmonie fisiche, psichiche, intellettuali e relazionali;
si impegna a comportarsi in modo tale da promuovere per sé e per gli altri
un benessere fisico strettamente connesso a quello psicologico, morale e
sociale;
è consapevole della necessità di comportarsi secondo criteri rispettosi delle
esigenze fisiologiche, in modo non stereotipato né conformato ai modelli
culturali che rispondono più alle logiche del consumo e del commercio
che a quelle della salute.
45
conosce i rischi connessi a comportamenti disordinati (uso di
sostanze aggiuntive alla normale alimentazione, uso/abuso di alcool,
fumo, droghe o alterazioni fisiologiche dei ritmi sonno-veglia) e cerca
responsabilmente di evitarli;
si comporta, a scuola, per strada, negli spazi pubblici, sui mezzi di
trasporto, in modo da rispettare gli altri, comprendendo l'importanza di
riconoscere codici e regolamenti stabiliti, e fare proprie le ragioni dei diritti,
dei divieti e delle autorizzazioni che essi contengono . rispetta l'ambiente,
lo conserva, cerca di migliorarlo, ricordando che è patrimonio a
disposizione di tutti;
adotta i comportamenti più adeguati per la salvaguardia della sicurezza
propria e degli altri in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo.
LA SINTESI
Dopo aver frequentato la Scuola dell'Infanzia e il Primo Ciclo di istruzione, grazie anche alle
sollecitazioni educative nel frattempo offerte dalla famiglia e dall'ambiente sociale, i ragazzi sono
nella condizione di:
•
riconoscere e gestire i diversi aspetti delta propria esperienza motoria, emotiva e razionale, consapevoli (in
proporzione all'età) della loro interdipendenza e integrazione nell'unità che ne costituisce il fondamento;
•
abituarsi a riflettere, con spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere
una decisione;
•
distinguere, nell'affrontare in modo logico i vari argomenti, il diverso grado di complessità che li
caratterizza;
•
concepire liberamente progetti di vario ordine, dall'esistenziale al tecnico, che li riguardino, e tentare di attuarli, nei
limiti del possibile, con la consapevolezza dell'inevitabile scarto tra concezione ed attuazione, tra risultati sperati e
risultati ottenuti;
•
avere gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali,
umani e sociali degli altri, alla luce di parametri derivati dai grandi valori spirituali che ispirano la convivenza civile;
•
avvertire interiormente, sulla base della coscienza personale, la differenza tra il bene e il male ed essere in grado,
perciò, di orientarsi di conseguenza nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili;
•
essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto personale alla
realizzazione di una società migliore;
•
avere consapevolezza, sia pure adeguata all'età, delle proprie capacità e riuscire, sulla base di esse, a immaginare e
progettare il proprio futuro, predisponendosi a gettarne le basi con appropriate assunzioni di responsabilità;
•
porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su dì sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà, nel tentativo di trovare
un senso che dia loro unità e giustificazione, consapevoli, tuttavia, dei propri limiti di fronte alla complessità e
all'ampiezza dei problemi sollevati.
46
L’OFFERTA FORMATIVA
L’idea
Sapere – Saper fare – Saper essere
“Per riuscire nei suoi compiti, l’educazione deve essere
organizzata attorno a quattro tipi fondamentali di
apprendimento che nel corso della vita di un individuo
saranno in un certo senso i pilastri della conoscenza;
imparare a conoscere acquisire gli strumenti della
comprensione;
in modo tale da essere capaci di
imparare a fare
agire creativamente nel rapporto
ambientale;
insieme, in modo tale da
imparare a vivere
partecipare e collaborare con gli
altri in tutte le attività umane;
un progresso essenziale che
imparare ad essere
deriva dai tre precedenti.
(Jacques Delors nel Rapporto all’Unesco della
Commissione Intenrazionale sull’Educazione per il 20°
secolo)
47
CRITERI
L’Istituto ha avviato un’introduzione progressiva e graduale dell’autonomia nella pratica educativa didattica ed
organizzativa nell’ottica dell’innovazione e della logica sperimentale, per rispondere alle esigenze dell’utenza e
alla connessa domanda sociale.
L’intervento di innovazione vuole rispondere ai seguenti bisogni:
- miglioramento del servizio scolastico;
- unitarietà della progettazione;
- innovazione metodologica e didattica;
- garanzia del successo formativo per tutti gli alunni;
- trasparenza della vita scolastica;
- integrazione nel territorio;
- utilizzo funzionale delle risorse;
- professionalizzazione del personale.
Nell’elaborare il progetto la Scuola, tenendo presente il diritto di ogni alunno di ricevere un’educazione e
un’istruzione adeguata, ha scelto di sviluppare la pratica educativa nel rispetto dell’unità psicofisica dell’alunno,
integrando gli aspetti cognitivi con quelli fisici, espressivi, affettivi e relazionali, di utilizzare la metodologia del
laboratorio e di seguire i criteri della flessibilità, dell’integrazione e della ricerca-innovazione, assumendo la responsabilità
dei processi e dei risultati
Flessibilità
Il Progetto della Scuola prevede forme di flessibilità:
del tempo
-
Tempo adeguato alle esigenze specifiche di ogni alunno
(modulazione azione didattica)
degli spazi
-
La classe (per l'accoglienza e l'appartenenza)
I laboratori (per manipolare, progettare, esplorare, socializzare e
sperimentare)
Spazi esterni (per l'incontro con l'ambiente, la cultura, il sociale)
dei gruppi
-
Gruppi di livello per il recupero disciplinare (per motivare, recuperare,
sostenere)
Gruppi eterogenei (per motivare, socializzare, cooperare)
dei percorsi
-
Elaborazione strategie individualizzate
Utilizzo funzionale delle risorse docenti
48
Integrazione
Il Progetto della Scuola prevede forme di integrazione:
Tra scuole
- tra i diversi ordini di scuola (per accoglienza, continuità, orientamento,
attività di laboratorio, sportive, sul territorio, utilizzo strutture e risorse
professionali)
Con il territorio
- con i Comuni ( per attività integrative, sportive e manifestazioni);
- con l'A.S.L. (per elaborazione di percorsi individualizzati alunni H);
- con Agenzie Educative ed Esperti (per supporto attività e progetti);
- con Associazioni Sportive (per supporto attività sportive);
- con Associazioni Sociali, Ambientali, Economiche (per
supporto progetti specifici e manifestazioni);
con l’Università (per il tirocinio degli studenti).
Dislessia
La Scuola aderisce ai Progetti:
Ricerca-Innovazione
Progetto nazionale, promosso dall’AID a cura del Prof.
Giacomo Stella, Adelmo Pagni e Concetta Pacifico,“La
Scuola fa bene a tutti”, per le classi prime e seconde della
Scuola Primaria.
Progetto provinciale curato dal Centro Dislessia di San
Nicolò per le classi prime della Scuola Primaria per uno
screening sulle difficoltà dell’apprendimento della
matematica.
Tali progetti hanno come obiettivo l’approfondimento delle tematiche
relative all’insegnamento della lettoscrittura e delle abilità.
49
PROGETTO DIDATTICO
SCUOLA DELL'INFANZIA
La Scuola dell’Infanzia è oggi un sistema pubblico integrato in evoluzione, che rispetta le scelte educative delle
famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione. Nelle sue diverse espressioni ha
prodotto sperimentazioni, ricerche e contributi che costituiscono un patrimonio pedagogico riconosciuto i
Europa e nel mondo.
Si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione. Ha le sue origini
nelle comunità locali e in essa è cresciuta.
Per ogni bambino o bambina la Scuola dell’Infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità ,
dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza.
Finalità generali
Le finalità che nel corso dell'anno si vogliono perseguire sono:
1. Sviluppo dell’identità
Sviluppare l’identità significa imparare a stare bene ed a sentirsi sicuri nell’affrontare
esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a
sentirsi riconosciuti come persona unica ed irripetibile.
2.
Sviluppo dell'autonomia
Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e
governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia
in sé e fidarsi degli altri; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni,
esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; assumere
atteggiamenti sempre più responsabili.
3.
Sviluppo della competenza
Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso
l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria
esperienza e tradurla in tracce personali e condivise.
4.
Sviluppo della cittadinanza
Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la
necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono
attraverso relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al
punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri.
50
Progetto educativo
e didattico
Gli elementi essenziali del Progetto educativo - didattico sono desunti dalle finalità
educative, dai bisogni dei bambini e dal sistema socio-culturale, nonché dagli aspetti
istituzionali-organizzativi della Scuola, e si articolano in una serie ordinata di "campi
di esperienza", verso i quali la Scuola orienta la sua attività.
"Con questo termine si indicano i diversi ambienti del fare e dell'agire del bambino, i settori
specifici, quindi, ed individuabili di competenza nei quali il bambino conferisce significato alle sue
attività, sviluppa il suo apprendimento e prosegue i suoi traguardi formativi"
Campi di esperienze
Obiettivi
- Rispetto e aiuto agli altri, cercando di capire i loro
pensieri, le loro azioni e i loro sentimenti.
IL SÉ E
L'ALTRO
- Rispetto e valorizzazione del mondo, animato e non,che
Giochi di ruolo
- Rafforzamento della fiducia negli altri e della
ci circonda.
collaborazione
- Rafforzamento della fiducia in se stessi, dell’autostima,
della sicurezza di sé.
- Consolidamento della disponibilità a collaborare.
- Rispetto delle regole nei giochi e nella vita comunitaria
- Riconoscimento e accettazione della diversità nella
prospettiva della multiculturalità.
IL CORPO IN
MOVIMENTO
Giochi di percezione
LINGUAGGI,
CREATIVITA’,
ESPRESSIONE
I DISCORSI E LE
PAROLE
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
- Presa di coscienza dell'io corporeo, sviluppo delle
capacità senso-percettive e degli schemi dinamici e
postulari di base.
- Acquisizione della coordinazione dei movimenti e della
padronanza del proprio comportamento motorio e
progressivo adattamento ai parametri spazio-tempolari.
- Scoperta e controllo della propria dimensione sessuale e
delle relazioni affettive interpersonali.
- Scoperta dello stato di benessere generale ed intuizione
dei problemi connessi alla salute e igiene personale.
- Esplorazione dei materiali;
- Comunicazione, racconto delle emozioni, utilizzando le
varie possibilità che il linguaggio consente (linguaggio
non solo sonoro, ma anche del corpo);
- Scoperta del paesaggio sonoro attraverso attività di
percezione e produzione musicale utilizzando voce,
corspo, oggetti;
- Sviluppo dell’interesse per l’ascolto della musica;
- Esplorazione delle possibilità offerte dalla tecnologia per
fuire delle diverse forme artistiche.
- Sviluppo della padrona d’uso della lingua;
- Fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli
altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri
ragionamenti, i propri pensieri attraverso il linguaggio
verbale, utilizzandolo in modo differenziato ed
appropriato nelle diverse attività;
- Riflessione sulla lingua, confronto di lingue straniere;
- Sperimentazione delle prime forme di comunicazione,
attraverso la scrittura, anche utilizzando la tecnologia.
- Collocazione corretta nello spazio di se stesso, di
oggetti, di persone;
- Orientamento nel tempo della vita quotidiana.
- Riflessione sugli eventi del passato recente e
considerazioni sul futuro immediato.
- Osservazione dei fenomeni naturali e degli
organismi viventi;
- Curiosità, confronto, riflessione e ricerca di
solizioni
51
Metodologia
L'approccio metodologico della Scuola, intenzionale e programmatico alle finalità e
allo sviluppo delle aree di apprendimento:
dalla predisposizione di un ambiente accogliente e motivante, dalla
strutturazione di relazioni positive;
dalla pratica didattica basata sull'articolazione di attività progressive e mediate e
che riconosce come suoi connotati essenziali:
- la valorizzazione del gioco come risorsa privilegiata d'apprendimento e di
relazioni;
- l'esplorazione e la ricerca, che sfruttano le curiosità del bambino, valorizzano
e interpretano gli errori, guidano il bambino alla coscienza di sé e danno
rilievo alle esperienze dirette:
- la vita di relazione;
- l'osservazione occasionale e sistematica per valutare le esperienze del
bambino e il processo educativo;
- la progettazione aperta e flessibile;
- la documentazione che potrà essere verbale, grafica, audiovisiva.
L'attività didattica eseguirà le metodologie dello "Sfondo integratore", che farà da
sfondo conduttore durante tutto l'anno scolastico.
Da questo sfondo, cogliendo attraverso il dialogo gli interessi e le esigenze dei
bambini, si ramificheranno svariati percorsi che saranno approfonditi attraverso
attività ludiche dell'esplorazione, della ricerca e della scoperta, fornendo itinerari
costantemente aperti a sviluppi, integrazioni, approfondimenti determinati, sia dalle
risposte dei bambini sia dalle intenzionalità delle insegnanti.
L’ipotesi di lavoro si ispira alla necessità che il bambino trovi all’interno della Scuola
un ambiente sereno, significativo, con punti di riferimento stabili, in cui può,
attraverso il gioco, l’esplorazione, la ricerca e la vita di relazione, attuare esperienze
educative e fondamentali per il suo sviluppo.
A fronte di queste considerazioni gli insegnanti terranno, quindi, un atteggiamento
educativo “autorevole” e non “autoritario” verso il bambino, daranno importanza alle
sue emozioni, ai suoi linguaggi non verbali, saranno insegnanti “registi”. Si ricercherà
sempre un dialogo aperto con lui e con i genitori per essere un’agenzia educativa che
faccia fronte ai vari problemi e alle esigenze del bambino stesso. Pertanto tutte le
risorse umane presenti nella Scuola collaborano in un clima sereno, di rispetto e
d’interscambi.
I prodotti dei bambini saranno documentati con varie tecniche: fascicoli
monografici, cartelloni, diapositive, video, foto, per rendere così chiari e visibili
anche alle famiglie i percorsi fatti e i traguardi raggiunti dal singolo e dal gruppo
sezione durante l’anno scolastico.
Organizzazione
attività
Potenziamento
Offerta formativa
Ogni momento della giornata scolastica costituisce occasione di crescita e
maturazione personale; il bambino sviluppa la sua autonomia e potenzia l’abilità
anche attraverso i comportamenti quotidiani consueti. Pertanto i momenti
dell’ingresso e dell’uscita, del pranzo e del riposo sono da considerarsi importanti
momenti educativi.
La cura dell’ambiente scolastico favorisce lo svolgimento ordinato delle attività
motorie; l’abitudine a sistemare e riordinare il materiale utilizzato e i giochi facilita
nel bambino l’interiorizzazione delle prime regole della vita sociale.
Sono, inoltre, promossi atteggiamenti di solidarietà nei confronti delgli altri bambini,
delle cose e dell’ambiente.
Sono rispettati i ritmi individuali nell’organizzazione e gestione del tempo-scuola,
alternando in modo funzionale i momenti d’attività didattica strutturata, di gioco
libero e riposo.
Il Progetto didattico viene potenziato con le seguenti attività :
- Approccio alla lingua inglese (per gli alunni di 5 anni)
- Psicomotricità (per tutti gli alunni)
- Partecipazione a uno spettacolo teatrale a Piacenza
- Uscite esplorative nell’ambiente circostante
- Passeggiate nelle campagne, visite a fattorie
52
PROGETTO DIDATTICO
SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi del
Progetto
Caratteristiche
del Progetto
Necessità di organizzare e modulare il tempo Scuola al fine di:
- migliorare la didattica dell'insegnamento;
- utilizzare in modo più efficace le risorse professionali dei docenti;
- realizzare interventi flessibili per offrire a ciascuno la possibilità di esprimere –
ricercare le proprie potenzialità ed acquisire maggiori abilità e conoscenze;
- promuovere, oltre al sapere, il saper fare con attività pratiche ed operative di
laboratorio;
- portare gli alunni ad un confronto costruttivo con l'innovazione tecnologica e la
moltiplicazione delle fonti di informazione e conoscenza;
- potenziare l'insegnamento scientifico e tecnologico;
- potenziare l'insegnamento della lingua inglese;
- sviluppare la creatività;
- sviluppare l'attività motoria;
- ampliare l'offerta formativa della Scuola;
- integrare la Scuola con il territorio con maggiore e più efficace coinvolgimento
sia delle famiglie che della collettività nel suo insieme (associazioni, società
sportive, volontariato, ente locale).
-
-
Docente coordinatore a cui sono affidati gli ambiti: linguistico, antropologico
ed espressivo e il coordinamento dell’èquipe pedagogica;
introduzione dell’insegnamento lingua inglese dalla 1^ classe :
1 ora per le classi 1e ;
2 ore per le classi 2e ;
3 ore per le classi 3e, 4e e 5 e ;
assegnato ad insegnanti in organico specializzati;
potenziamento degli insegnamenti di musica assegnati ad insegnanti in organico
specializzati, che operano su tutte le classi o parte di esse;
alfabetizzazione informatica a partire dalla classe 1^;
integrazione alunni stranieri con percorsi specifici di alfabetizzazione assegnati
ad insegnanti dell’Istituto su Progetto o ad esperti esterni;
potenziamento delle attività manipolative per sviluppare il saper fare e la
creatività.
53
Organizzazione
Attività didattica
-
L'attività didattica è suddivisa nel rispetto dei tempi assegnati alle diverse aree.
E' possibile il decremento di un’area per potenziarne un’altra.
L'attività didattica è svolta con lezioni frontali, laboratori, lavoro a piccoli
gruppi, interventi individualizzati;
verranno collocati, nel limite del possibile, al termine della mattinata,
l'educazione all'immagine, al suono, alla musica, scienze motorie e religione;
Scuole Primarie di Podenzano e San Giorgio
Il Progetto della Scuola prevede l’ampliamento dell’Offerta Formativa.
-
Ampliamento Offerta
formativa
-
Le attività sono condotte da insegnanti della scuola ;
sono svolte con la metodologia del laboratorio con gruppi di alunni di classi
parallele;
ogni attività è regolarmente progettata con obiettivi, contenuti e metodologie e
valutata nella sua efficacia.
Scuola Primaria di San Polo
La Scuola Primaria di San Polo funziona con struttura oraria a tempo pieno. L’area
di base è potenziata con attività di tipo laboratoriale: creative, linguistiche,
informatiche, supporto all’apprendimento.
54
PROGETTO DIDATTICO
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Obiettivi del Progetto
Necessità di organizzare e modulare il tempo Scuola al fine di:
-
-
Caratteristiche
del Progetto
-
migliorare la didattica dell'insegnamento;
portare gli alunni ad un confronto costruttivo con l'innovazione tecnologica e la
moltiplicazione delle fonti di informazione e di conoscenza;
organizzare attività di ricerca per insegnare agli alunni a responsabilizzarsi nel
processo di apprendimento e ad organizzare il pensiero;
realizzare interventi flessibili per offrire a ciascuno la possibilità di esprimere –
ricercare le proprie potenzialità ed acquisire maggiori abilità e conoscenze;
ampliare l'attività formativa della Scuola tramite percorsi di educazione alla
salute, ambientale, interculturale, sicurezza ecc.;
ripensare il legame tra scuola, famiglia e società civile in termine più concreti,
dove la scuola sia parte attiva della moderna collettività (volontariato,
associazioni culturali, società sportive, gruppi ambientalisti, enti locali ecc.);
potenziare le attività di orientamento per aiutare gli alunni a sviluppare la
propria identità culturale ;
promuovere il sapere e il saper fare con attività pratiche, manuali ed operative di
laboratorio;
potenziare l'insegnamento della musica.
Il docente è una risorsa della scuola e utilizza sia la sua competenza
professionale specifica sia le sue competenze culturali più ampie.
Si usufruisce di:
supporto di risorse esterne per attività specifiche;
integrazione con il territorio con maggiore coinvolgimento sia delle famiglie che
della collettività nel suo insieme;
utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi linguaggi sia per migliorare
l'apprendimento che per sviluppare la capacità di corretta fruizione;
organizzazione del team docenti con :
riarticolazione del lavoro collegiale, finalizzato in modo preciso a:
programmazione, scambio, organizzazione e valutazione, potenziamento del
lavoro collegiale per ambiti disciplinari.
55
Organizzazione
Attività didattica
Ampliamento Offerta
formativa
-
L’attività didattica è suddivisa nel rispetto dei tempi assegnati alle singole
discipline con unità orarie di 60 minuti.
Il Progetto della Scuola prevede l’ampliamento dell’Offerta Formativa con attività
facoltative nei pomeriggi del martedì, del giovedì.
-
Le attività sono condotte da insegnanti della scuola e da esperti assunti con
contratto;
sono svolte con la metodologia del laboratorio con gruppi di alunni di classi
parallele ;
hanno durata annuale;
la scelta è facoltativa;
chi si iscrive è obbligato a frequentare l’attività per tutto il periodo previsto ;
ogni attività è regolarmente progettata con obiettivi, contenuti e metodologie e
valutata nella sua efficacia;
gli alunni che frequentano le attività avranno una regolare valutazione separata
rispetto alle attività curricolari.;
il numero degli alunni nei laboratori varia a seconda della tipologia dell’attività
ed è comunicato contestualmente alla presentazione del laboratorio;
è garantito il servizio di mensa e trasporto.
56
PROGETTI
TRASVERSALI
Costruire il sapere
attraverso il fare
I Progetti prevedono l’introduzione nella pratica didattica della metodologia del
laboratorio inteso come spazio di apprendimento:
-
in cui si coniugano momenti operativi (il fare) e momenti conoscitivi (il
sapere),
-
in cui si attivano atteggiamenti di esplorazione-costruzione,
-
in cui si sviluppa l’autostima e le capacità comunicative e relazionali,
-
in cui si ricerca l’unitarietà del sapere,
-
in cui si personalizza il percorso formativo, rispettando gli stili di
apprendimento e sviluppando le attitudini.
Tipologia dei laboratori/percorsi:
Percorsi su Progetto
Interdisciplinari per educare alla complessità del sapere, mettendo in gioco le
competenze acquisite dagli alunni e promuovendone di nuove. Sviluppano percorsi
relativi alle educazioni.:
convivenza civile;
cittadinanza;
pace;
salute,
alimentare,
ambiente
Laboratori operativi
Per sviluppare l’osservazione, la ricerca e l’azione per potenziare il contatto con la realtà,
non quella simulata, ma quella vera, quella “fisica”, che richiede spirito di esplorazione,
di scoperta, movimento, manipolazione.
Laboratori disciplinari
Per sviluppare interesse per la disciplina, per rendere stabile l’apprendimento, per
personalizzare i percorsi di apprendimento con l’acquisizione graduale di conoscenze e
il rafforzamento di abilità.
Laboratori di potenziamento e/o recupero
Per il recupero e il potenziamento delle abilità attraverso una serie di procedimenti e di
strategie cognitive da acquisire.
È rivolto agli alunni con carenze di tipo strumentale e/ o agli alunni particolarmente
dotati (recupero e potenziamento).
Comunicare con il
mondo
Scuola Secondaria
Insegnamento di due lingue straniere ( inglese e francese/spagnolo).
L’insegnamento è potenziato:
con la certificazione esterna delle competenze in lingua inglese per gli alunni di
3^ Secondaria;
57
Crescere con
la musica
Il Progetto prevede il potenziamento dell’Educazione Musicale, consapevole che
l’esperienza musicale promuova e rinforzi:
- lo sviluppo psicologico,
- lo sviluppo cognitivo;
- lo sviluppo espressivo;
- lo sviluppo sociale.
L’insegnamento curricolare nella Scuola Primaria è affidato ad insegnanti in
organico.
L’insegnamento della musica è potenziato con l’introduzione di attività e laboratori
sia nel curricolo obbligatorio che in quello facoltativo, attività che prevedono:
- laboratorio di tastiera per gli alunni della scuola secondaria.
- Laboratorio di flauto per gli alunni delle classi quinte del plesso Pascoli e
Collodi a cura della docente di musica della scuola secondaria.
Dall’ anno scolastico 2014/2015 l’Istituto è rientrato nell’elenco Regionale delle
scuole accreditate per la realizzazione di iniziative inerenti all’attuazione del D.M.
8/2011 – Potenziamento della pratica musicale nella scuola primaria Saranno attivati nel Plesso Rodari 2 laboratori: tastiera e chitarra, rivolto ad un
gruppo di alunni delle classi quarte e quinte del plesso. I laboratori avranno durata
annuale e saranno svolti in orario extracurricolare.
La Scuola è dotata di 2 laboratori musicali, coordinati dall’insegnante Susan
Angela Bortolotti
Crescere con
lo sport
Il Progetto prevede il potenziamento dell’attività motoria-fisica per perseguire
l’obiettivo dello sviluppo psico-fisico e relazionale degli alunni.
È stato potenziato con l’introduzione di attività motorie e sportive nel curricolo
obbligatorio e facoltativo:
-
Psicomotricità per gli alunni della Scuola dell’Infanzia.
Psicomotricità per gli alunni della Scuola Primaria. Sono previsti interventi di
esperti delle varie società sportive.
Sono previsti interventi di esperti delle varie società sportive (judo, basket,
pallavolo, atletica), sulla base di protocolli di intesa, per promuovere e consolidare i
rapporti con il mondo sportivo presente nel territorio e rendere l’istituzione
scolastica un prioritario centro di aggregazione culturale, sociale e civile.
È prevista per gli alunni delle Scuole Secondarie la partecipazione ai Giochi
Sportivi Studenteschi per le seguenti specialità:
- Atletica;
È prevista la partecipazione, per gli alunni della Scuola Primaria, ai Giochi Sportivi
organizzati dal CONI.
Sono previste a settembre/maggio manifestazioni sportive di Istituto per gli
alunni della Scuola Secondaria.
Il tutor sportivo
Visti gli indirizzi del M.P.I., l’istituto ha da tempo introdotto la figura del consulente
di attività motoria nella Scuola Primaria per:
• supportare gli insegnanti nella programmazione dell’attività motoria dell’Istituto
anche in considerazione di progetti sportivi offerti da enti esterni;
• supportare gli insegnanti nella realizzazione dei contenuti, soprattutto in ordine
alla metodologia didattica.
Per l’anno scolastico 2014/2015 il plesso di Scuola Primaria Pascoli ha aderito al
progetto Nazionale “Sport di classe ” approvato dal ministero della pubblica
Istruzione in collaborazione con CIP e CONI.
In questo senso è stato istitutito il CSS per la Scuola Primaria costituito dal
Dirigente Scolastico, il Tutor sportivo, le docenti di motoria del plesso di San
Polo e il referente di motoria dell’Istituto.
58
Informatica
Imparo ad essere
persona e cittadino
Il Progetto prevede l’alfabetizzazione al linguaggio informatico dalla classe 1a della
Scuola Primaria e il successivo utilizzo delle nuove tecnologie, dell’informazione e
comunicazione, nella prassi didattica (giornali scolastici, ipertesti,videoscrittura, ecc)
Nella Scuola Secondaria sono attivati laboratori di informatica nelle attività curricolari.
Da quest’anno il nostro Istituto si à dotato di 3 lavagne multimediali.
La Scuola, per la sua azione educativa e formativa, si riferisce alla Direttiva Ministeriale
n. 58 del 9.02.1996
“I cataloghi bisogni/valori/diritti che norme e documenti internazionali propongono come condizioni
per la vita umana e come guide e criteri per l’azione educativa, anche della Scuola, sono riconducibili
all’educazione, alla democrazia e ai diritti umani, in particolare alla libertà, alla giustizia, al lavoro,
alla legalità, alla pace, allo sviluppo, alla salute, alla solidarietà, alla sicurezza, alla sessualità, al
senso, alla scienza, allo studio, all’identità, all’interculura, all’ambiente, all’alimentazione, alla
famiglia, alla Nazione, all’Europa, al Mondo”
I valori indicati sono riconducibili all’idea generale di educazione; la Scuola, pertanto, li
fa propri e il loro insegnamento avviene sia in modo formale, con specifiche azioni
didattiche-educative, sia in modo informale, in quanto tutta la vita della Scuola è basata
sui valori fondamentali dell’uomo.
Nella programmazione delle singole classi sono inseriti percorsi ed attività relativi a:
educazione alla sicurezza/educazione stradale;
educazione ambientale;
educazione alimentare;
educazione alla salute;
educazine alla cittadinanza;
educazione all’affettività;
educazione alla pace e alla mondialità;
educazione interculturale;
educazione al senso di vita e alla solidarietà;
59
PERCORSI
La Scuola, rispetto all'assunzione di responsabilità nei confronti dei bisogni degli alunni, alla necessità di
adeguarsi alle loro esigenze e di accompagnarli nel loro percorso di crescita, concretizza la sua azione nei
Percorsi:
Continuità e Orientamento
Accoglienza
Integrazione
Personalizzazione dell’apprendimento
Prevenzione del disagio
Continuità e Orientamento
La peculiarità dell'Istituto Comprensivo è quella di offrire opportunità e strumenti
per una concreta
Continuità del processo educativo
L’obiettivo è quello di assicurare agli alunni un percorso formativo unitario, pur nel
rispetto della specificità degli insegnamenti di ogni ordine di Scuola.
Si concretizza nelle azioni relative alla:
Continuità orizzontale
Collega le esperienze interattive che l’alunno realizza nei suoi contesti di vita,
tenendo conto degli ambiti formali ed informali di educazione attraverso risorse e
potenzialità dei singoli e del gruppo.
Continuità verticale
Collega l’azione delle componenti educative che costituiscono la struttura della
Scuola, per armonizzare i metodi e le pratiche di insegnamento/apprendimento, pur
nella differenziazione legata alla progressiva acquisizione di abiltià e competenze e
determina
- lo stile educativo dell’Istituto;
- il raccordo curricolare;
- il raccordo anni-ponte.
La Scuola ha nel corso degli anni scolastici costruito percorsi trasversali di continuità
tra i diversi ordini di scuola, ridefinendo curricoli verticali di istituto, alla luce di
un’attiva rivisitazione delle metodologie e relativa condivisione tra docenti di
dinamiche di insegnamento/apprendimento.
Raccordo anni ponte
La Scuola attiva iniziative per la continuità tra i vari ordini di Scuola per
- valorizzare le competenze già acquisite dall’alunno e garantire un percorso
formativo il più possibile organico e completo;
- rafforzare lo spirito di collaborazione/condivisione tra i docenti dei diversi
ordini di Scuola
mediante la raccolta di elementi significativi che consentano un’adeguata conoscenza
del percorso formativo dell’alunno e del contesto sociale di appartenenza.
La documentazione sull’alunno, memoria del suo vissuto scolastico e dell’attività dei
docenti, ha un valore prospettico, utile ad attivare un progetto efficace.
- Si struttura secondo una logica di continuità sia orizzontale che verticale;
- è accompagnata da una sintesi globale delle competenze raggiunte;
- è utile ai fini della formazione delle classi.
Sono programmati Incontri fra docenti dei vari ordini di Scuola
- per entrare in contatto con le realtà delle diverse Scuole
- per consentire lo scambio di informazioni utili a conoscere gli alunni
- per stabilire modalità di osservazione delle caratteristiche degli alunni
- per definire le prove di uscita e la modalità di somministrazione
- per fornire informazione su alunni in difficoltà di appredimento
- per favorire l’integrazione degli alunni diversamente abili
- per impostare azioni funzionali all’accoglienza e al passaggi
- per avere un feedback degli alunni nel passaggio dalla scuola primaria alla
60 di 1° grado
scuola secondaria
Incontro tra docenti e genitori
-
per approfondire la conoscenza del contesto socio-culturale;
per realizzare adeguati rapporti di integrazione educativa nel passaggio alla
scuola secondaria superiore.
Gli alunni conoscono la Scuola
Iniziative di accompagnamento al fine di favorire negli alunni curiosità positive nei
confronti della Scuola che li accoglierà e di prevenire situazioni di disadattamento,
disorientamento e autoemarginazione supportate da
Visita alla “nuova” scuola
- per conoscere il nuovo ambiente negli spazi che lo costituiscono
- per comprendere l’organizzazione e le attività che vengono svolte
- partecipando direttamente ad attività laboratoriali
- per incontrare gli alunni delle classi ponte come “passaggio del testimone”
- per conoscere i futuri insegnanti.
Gli alunni si fanno conoscere
All’ingresso negli ordini scolastici l’alunno possiede un complesso patrimonio di
atteggiamenti, capacità e orientamenti che contribuiscono a connotare la sua
identità.
La Scuola accompagna l’ingresso degli alunni negli ordini di scuola successivo
- per rendere gli alunni parte attiva del loro cambiamento;
- per rendere coscienti gli alunni del proprio sapere e del proprio modo di
essere nel processo di autocostruzione personale.
61
Orientamento
La metodologia di orientamento nella scuola consiste nella stessa azione didattico – educativa
incentrata sull’apporto orientativo delle diverse discipline, che, veicolate nella programmazione,
aiutano a sviluppare nell’alunno attitudini, preferenze, interessi e valori, che nel corso del
processo di maturazione canalizzano le sue scelte scolastiche e professionali.
L' azione orientativa della Scuola Secondaria prevede:
Orientamento come stile educativo
La Scuola assume la didattica orientativa e la sua azione si concretizza nell’:
Educare al valore delle scelte e alle responsabilità
Esplicitare applicazioni e finalità di ogni conoscenza e competenza
Far capire l'ampiezza di ogni ambito disciplinare e l'interconnessione tra tutti gli ambiti
Rispettare le diversità
Valorizzare i risultati positivi
Aprirsi all'extrascuola
Offrire attività integrative che sviluppino le attitudini.
Orientamento come reti di rapporti
La Scuola, consapevole che nella Società attuale diventano sempre più importanti i collegamenti
tra le persone e il lavoro di èquipe, concretizza la sua azione con:
Il potenziamento della relazionalità
Il lavoro di gruppo
L'abitudine alla ricerca
Lo scambio tra classi, tra Scuole
Il rapporto con le Istituzioni
Lo sviluppo del senso civico
Orientamento come conoscenza
La Scuola, al fine di condurre gli alunni ad una scelta mirata e consapevole del proprio percorso di
studio (e di vita), sviluppa la sua azione soprattutto nei mesi antecedenti l’iscrizione, nell’opera di
informazione e formazione riguardante:
le Scuole superiori;
Organizza allo scopo
Incontri con insegnanti ed alunni degli Istituti superiori e Provincia
Incontri con Associazioni di volontariato: Pubblica Assistenza
Stage presso le scuole prescelte dagli alunni
Distribuzione di materiale informativo
Uscite per attività laboratoriale legate al curricolare presso istituti superiori, agenzie,
enti
-
La scuola, con il contributo economico dei comuni di San Giorgio e Podenzano ha aderito
per il terzo anno al progetto di orientamento Password. Il progetto mira a supportare le
scelte scolastiche degli alunni delle classi terze dell’istituto. L’iniziativa attraverso un
intervento di orientamento ha l’obiettivo di promuovere il successo formativo contrastando
la dispersione scolastica.
Il servizio orientativo rivolto agli alunni è strutturato in 5 fasi, la prima, prevede la
somministrazione collettiva per classi di una batteria di test volti ad indagare interessi
scolastici e professionali, attitudini e personalità dei singoli studenti. Alla tabulazione dei dati
farà seguito un colloqui tra lo studente i genitori e la psicologa nel quale verrà elaborato,
tenendo conto di tutti gli elementi in gioco, il consiglio orientativo più idoneo per l’allievo in
questione.
Elabora progetti di continuità tra i diversi ordini di scuola.
62
Orientamento e tutoring
La Scuola, in base alla pedagogia della "peer education" (educazione tra pari), sviluppa l'azione di
orientamento promuovendo incontri tra studenti delle Scuole superiori (preferibilmente ex alunni
della stessa Scuola Secondaria) con gli alunni delle classi terze.
Sono, inoltre, importanti i legami di fiducia che si instaurano fra strudenti di ordini di scuola
diversi.
Il mondo delle Scuole Superiori viene spesso vissuto come diverso e difficile; poterlo osservare
e conoscere attraverso i racconti dei compagni permette un approccio più realistico e concreto.
La presenza, inoltre, di compagni conosciuti è un riferimento importante quando la scelta sarà
compiuta.
Orientamento e genitorialità
La Scuola è consapevole dell'importanza della famiglia (valori, modelli, testimonianze)
nell'orientare la scelta dei figli; struttura la sua azione sugli incontri con i genitori per mettere in
comune problematiche, prevedere situazioni e costruire strategie in vista di una scelta condivisa.
Orientamento e disabilità
La Scuola conduce l'orientamento dei disabili con le stesse modalità dei compagni, tenendo
conto delle loro difficoltà, ma anche delle loro potenzialità ed abilità.
La scelta viene condivisa con i genitori e con l'èquipe psico-pedagogica che seguirà l'alunno nella
Scuola Superiore.
63
Accoglienza
L'accoglienza è un'azione globale della Scuola, che si articola in una pluralità di interventi
collegati tra loro, tutti volti a creare il benessere all'interno della Scuola.
Accoglienza come conoscenza del luogo e delle persone
È l'azione che la Scuola fa nel momento di ingresso (prima settimana) dei nuovi alunni. Ha la
funzione di far conoscere:
- l'ambiente scolastico
(dove sono)
- il tempo scolastico
(quando ci sono)
- la funzione della Scuola
( perché ci sono)
- le regole e l'organigramma
(in che modo ci devo stare)
- il progetto didattico
(che cosa devo imparare)
- le persone – compagni/ insegnanti (con chi ci devo stare)
Accoglienza di classe e di gruppo
È lo stile di conduzione della classe e del gruppo da parte degli insegnanti che viene
impostato su un clima relazionale positivo, in quanto la Scuola è consapevole dell'importanza
del rapporto umano nell'azione di insegnamento/apprendimento.
Accoglienza come tutoring
L'azione è volta a responsabilizzare gli alunni in un rapporto di aiuto reciproco che valorizzi
le loro competenze umane, mettendo in luce l'esigenza della solidarietà.
La Scuola è consapevole che il mutuo aiuto organizzato struttura i rapporti tra gli allievi, ne
orienta la crescita e dà senso alla partecipazione scolastica.
Accoglienza come ascolto e dialogo
L'azione prioritaria della Scuola è quella del riconoscimento sensibile dell'esistenza di ogni
alunno; privilegia, pertanto, l'ascolto per capire i bisogni, la personalità, i vissuti ed è
disponibile al dialogo come aiuto, come conferma, come indirizzo.
L'azione è volta a far sì che ogni alunno trovi cittadinanza nel cuore della Scuola e nel cuore
dei suoi insegnanti.
Accoglienza delle diversità
L’accoglienza è uno stile educativo che riguarda tutto il periodo scolastico, con particolare
attenzione ad alcuni momenti dell’anno. Consiste nella disponibilità alla relazione, nel creare
condivisione e fiducia.
Essa si declina in avvicinamento, accompagnamento, assimilazione.
In riferimento alla presenza di alunni provenienti da altre culture, l’accoglienza si carica di
strategie professionali complesse.
Accoglienza dei genitori
La Scuola, nella consapevolezza che la presenza dei genitori assume sempre maggiore
importanza nella Scuola dell'Autonomia, prevede:
momenti di accoglienza indirizzati al passaggio di Scuole
- Incontri informativi con il Dirigente (gennaio per l'iscrizione, a settembre prima dell'inizio)
- Incontri con gli insegnanti (settembre prima dell'inizio della Scuola)
- Sportello informativo presso gli uffici
momenti di accoglienza indirizzati al coinvolgimento educativo
- Organizzazione rapporti Scuola - Famiglia
momenti di accoglienza liberi ed informali
- Feste e manifestazioni per far sì che i genitori diventino testimoni attivi delle
realizzazioni e dello stile di conduzione della Scuola
Accoglienza degli insegnanti
Il personale che di volta in volta si inserisce nell'organico della Scuola viene accolto ed
indirizzato dai colleghi, affinchè possa in modo efficace esplicare la propria professionalità e
interagire con i colleghi e l'ambiente.
L'azione si concretizza in:
- Incontro preliminare con il Dirigente
- Incontro con il Responsabile di Plesso
- Conoscenza dei colleghi della Scuola dell'organigramma del lavoro
64
L’ Integrazione a scuola
“La ricchezza della
diversità”
La scuola ha come compito primario quello di accogliere tutti gli alunni, promuovendo quelle
attività e iniziative che consentano a ciascuno di sviluppare le proprie potenzialità in un buon
clima relazionale e nella costante attenzione delle metodologie più adatte al raggiungimento di
questo fine.
L’accoglienza degli alunni non italiani assume un valore particolare, in quanto essi
necessitano di un percorso di accompagnamento che compensi, almeno in parte, il loro
senso di sradicamento dovuto all’esperienza migratoria.
INTEGRAZIONE ALUNNI CON CITTADINANZA NON
ITALIANA
La realtà del territorio in cui sono ubicate le scuole dell’Istituto è divenuta negli anni sempre
più multiculturale in seguito al costante aumento della presenza di famiglie immigrate da vari
paesi, europei ed extraeuropei: Gli alunni arrivano in seguito a ricongiungimenti familiari, con
genitori stranieri o perché adottati da famiglie italiane. Per la delicatezza e la specificità di
questo ambito di integrazione ( per il quale è stata predisposta dal Ministero un’apposita
normativa) è stata istitutita da alcuni anni la Commissione “Accoglienza alunni italiani e
intercultura”, formata dai docenti funzione strumentale e da un gruppo di insegnanti
rappresentanti i diversi plessi. La commissione ha il compito di:
o accogliere gli alunni in arrivo e i loro genitori, ascoltando le loro storie di vita e
fornendo indicazioni per un positivo inserimento nella nuova realtà;
o accertare ( con l’intervento di mediatori linguistici) i livelli di competenza posseduti
dagli alunni nella lingua di origine e nell’ambito logico-matematico;
o predisporre l’inserimento nelle classi;
o supportare i docenti delle classi nella progettazione di percorsi per
l’alfabetizzazione e l’apprendimento della lingua italiana;
o progettare e monitorare i percorsi di integrazione;
o promuovere e coordinare progetti nell’ambito dell’esucazione interculturale.
o propone percorsi di formazione
o cura tutte le iniziative e/o i monitoraggi attinenti agli alunni stranieri
Rientra tra i compiti della commissione anche quello di lavorare in sinergia con gli Enti
Locali, i serivizi sociali e le altre agenzie educative del territorio, al fine di affrontare eventuali
situazioni problematiche che ostacolino il raggiungimento di una adeguata integrazione.
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Nella Scuola sono inseriti alunni diversamente abili seguiti da insegnanti di sostegno.
L’inclusione degli alunni con disabilità, garantita ai sensi della L. 104/92, è una basilare finalità
dell’Istituzione scolastica, che, attenendosi alle disposizioni normativo-amministrative sulle
quali si fonda, opera per assicurare a ciascuna persona:
•
pieno diritto-dovere all’educazione e all’istruzione;
•
l’uguaglianza di opportunità;
•
il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità;
•
lo sviluppo della propria identità e personalità;
•
il rispetto dei propri ritmi e stili di apprendimento;
•
la progressiva conquista dell’autonomia personale e sociale;
•
l’accoglienza, l’inserimento e l’appartenenza piena al gruppo.
Principale strumento di integrazione dell’alunno nel contesto sociale di cui fa parte è la
predisposizione di un Piano Educativo Individualizzato, che richiede la progettazione,
realizzata e condivisa dall’equipe pedagogica, di:
•
un percorso educativo-didattico adeguato alle sue abilità, al suo livello cognitivo e
affettivo relazionale e al suo personale stile di apprendimento, attraverso la definizione
mirata di obiettivi formativi realizzabili, la condivisione di scelte metodologiche adeguate
e la predisposizione di strategie di insegnamento opportunamente selezionate per la
realizzazione di un’efficace mediazione nella gestione di problematiche e contenuti;
•
modalità didattiche, operative e organizzative flessibili e interdisciplinari;
•
interventi da attuarsi in spazi adeguatamente strutturati dell’edificio scolastico (palestra,
laboratori, aule) con possibilità di effettuare esperienze grafico-pittorico-espressive,
ludico-motorie, di drammatizzazione e nultimediali, in piccolo gruppo e con l’intera
classe;
•
impiego di strumenti, materiali e sussidi operativi utili a supportare e facilitare l’azione di
apprendimento e di insegnamento attraverso richieste in comodato d’uso graturito
•
interventi sulle dinamiche relazionali che promuovono una concreta e positiva
socializzazione e la creazione di un sereno ambiente di apprendimento.
Il coivolgimento costante e la partecipazione attiva della famiglia, nel suo ruolo di prima
agenzia educativa e il supporto specialistico degli operatori sono indispensabili alla piena
riuscita dell’intero percorso.
65
Prevenzione del disagio
e promozione del
benessere dello studente
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha promosso da anni un piano nazionale per la
prevenzione del disagio fisico, psichico e sociale a scuola. L’impegno comune è quello di
realizzare percorsi per migliorare la qualità della vita all’interno del sistema scolastico.
Il Nostro Istituto si pone in linea con suddette indicazioni, attivando percorsi formativi
funzionali alla realizzazione del diritto all’apprendere ed alla crescita di tutti gli studenti,
valorizzando le diversità, tenendo conto dei cambiamenti evolutivi ed adottando iniziative
utili al raggiungimento del successo formativo.
Già da qualche anno ci si è mossi in questa direzione, a cominciare dal percorso compiuto
con l’attuazione del progetto “Io nella scuola”, in collaborazione con l’Università Cattolica e
con la supervisione del professor Triani.
Le linee tracciate da questa collaborazione si incanalano nel/nello:
• promuovere esperienze che favoriscano la maturazione dell’autonomia e delle capacità
cognitive dei ragazzi in rapporto alle potenzialità e al rispetto dei propri tempi;
• supportare gli alunni con azioni orientative specifiche nei momenti critici per imparare ad
affrontare il cambiamento e l’inserimento in nuove situazioni;
• stimolare la scoperta delle attitudini personali, prendendo consapevolezza delle proprie
potenzialità e dei propri limiti.
La mappatura del disagio scolastico e l’individuazione di problematiche e relative strategie di
intervento costituisce la base di lavoro della funzione Strumentale per il Benessere dello
studente.
L’elaborazione di concrete piste di attività nelle classi, preceduta da una formazione fatta ai
docenti e trasversalmente “portata”all’attenzione delle famiglie, fa sì che si arrivi a migliorare
il clima emotivo, a sviluppare la cooperazione, facilitare la gestione dei conflitti e cercar di
prevenire forme di disagio e/o di bullismo.
Nello scorso anno scolastico e per questo in corso il Nostro Istituto è stato inserito nelle
azioni del progetto “Scuole che possono cambiare”, in unione con i referenti dell’Associazione La
Ricerca, con il supporto di una figura psicopedagogica, nell’ottica di strutturare interventi di
prevenzione primaria e favorire una logica di lavoro in team che si inquadri sul tema del patto
di corresponsabilità educativa non disgiunta dai rapporti con il territorio.
“Dal momento che il disagio è un fatto strutturale, esso chiede una risposta strutturata, cioè pensata, costruita
ed assunta dalle scuole come parte integrante della propria proposta”(dal Vademecum per il disagio scolastico,
a cura dell’Università Cattolica e Comune di Piacenza).
66
LE AZIONI
ALUNNI
NON ITALIANI
Accoglienza ad alunni
e famiglie.
Percorsi di
integrazione e
socializzazione in
piccolo e grande
gruppo
Monitoraggio dei
percorsi individuali
Divulgazione e
organizzazione di
iniziative culturali.
ALUNNI
DIVERSAMENTE
ABILI
Predisposizione P.E.I.
P.D.P P.D.F.
Realizzazione di attività
in piccolo e/o grande
gruppo per favorire
l’inclusione e
l’integrazione.
Utilizzo del pear-tutoring
Nuove Tecnologie come
strumento di
socializzazione e
personalizzazione,
ricorrendo anche al
comodato d’uso gratuito
Collaborazione con
CRNT
Confronto diretto e
aperto con operatori ASL
Progetto CIP interventi
di esperti in motoria per
realizzare attività ludico
sportive sulla classe.
Progetto “AGILITÀ’
IN ACQUA”
attività natatoria con
assistente ad personam
Progetto
“UN VIAGGIO
ORGANIZZATO”
coordinamento e
pianificazione passaggio
ad un diverso ordine di
ALUNNI CON DISAGIO
RELAZIONALE/COMPOR
TAMENTALE
Monitoraggio del
percorso di alunni
border-line cognitivi e
comportamentali
mediante opportuni
strumenti.
Predisposizione di
schede di osservazione
Progetto “Scuole che
possono cambiare” per
individuare situazioni di
disagio, migliorare la
pratica didattica ed
elaborare strategie di
intervento
Condivisione del
Protocollo di Intesa sul
Disagio redatto dal prof.
Triani della facoltà di
Scienze dell’Educazione
dell’Università Cattolica
di Piacenza
Nup
Sportello di ascolto e
prevenzione
Attivivazione di
percorsi di Istruzione
Domiciliare
ALUNNI CON
DIFFICOLTA’ DI
APPRENDIMENTO
Predisposizione PEP in
caso di segnalazione per
DSA.
Realizzazione di attività
differenziate, momenti di
lavoro individualizzato e
verifiche adeguate.
ALUNNI
ECCELLENTI
Progetto per la
certificazione europea
potenziamento delle
conoscenze/competen
ze linguistiche in linea
agli standard previsti
in Europa
Attività di gruppo, a
classi aperte, per gruppi
di interesse
Attività individualizzate
condotte da insegnanti in
compresenza.
Laboratori di recupero
Uso di strumenti e ausili
compensativi e
dispensativi calibrati
sulle specifiche esigenze
Attività integrative
pomeridiane a supporto
dell’apprendimento.
Utilizzo del cooperative
learning
Socializzazione degli
apprendimenti
Applicazione metodo
Feurstein per lo sviluppo
cognitivo.
Confronto diretto e
aperto con operatori ASL
Tecnici ed esperti del
settore
scuola
* La realizzazione integrale dei progetti è subordinata al reperimento di finanziamenti
pubblici o privati
67
FARE SCUOLA FUORI DALLA SCUOLA
L’Istituto, nella sua opera educativa e culturale, pone attenzione all’aspetto del fare scuola al di fuori della Scuola:
- ponendo le conoscenze e le abilità acquisite alla prova nella decodifica della realtà;
- attivando percorsi interdisciplinari per far capire agli alunni la complessità e l’interdipendenza dell’ambiente;
- programmando specifici percorsi nel curricolo verticale in modo via via più articolato, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola
secondaria di Primo Grado, atti a far conoscere la realtà ambientale, culturale ed economica del territorio;
- portando gli alunni a conoscere, ad apprezzare e difendere il patrimonio ambientale ed artistico dell’Italia;
- avvicinando gli alunni alle più significative espressioni culturali (teatro, musica, pittura, ecc.);
- insegnando la cultura del turismo sostenibile;
- portando gli alunni a presentare al pubblico i percorsi fatti e gli oggetti prodotti, a collaborare nella gestione di
manifestazioni ed essere essi stessi protagonisti.
Visite e viaggi
Dimensione Formativa
Nel mondo contemporaneo, televisivo e globalizzato, finisce per prevalere un contatto
virtuale nell’interazione dei giovani con l’ambiente.
Viene spesso a mancare l’ “approccio sensoriale” che consente di strutturare esperienze
complete
L’Istituto sceglie l’esperienza della visita guidata e del viaggio come riproposta di un
rapporto con la conoscenza di tipo emozionale e diretto e come un particolare processo
formativo che agisce attraverso una pluralità di nessi e stimoli sullo sviluppo intellettivo e
psicologico dell’allievo nelle diverse età, con specifico riferimento a tre macro-ambiti:
1. Identità personale
Elaborazione del senso di appartenenza
Visione dell’altro e del sé
2. Costruzione delle conoscenze
Nuovi saperi
“altre” Culture
Ridefinizione delle mappe concettuali
3. Definizione del comportamento
Modi di essere, valori, relazioni, confronti.
Dimensione Didattica
Le visite guidate e i viaggi di istruzione scaturiscono dalla programmazione ed hanno
finalità di integrazione della normale attività didattica, sia sul piano della formazione
generale della personalità degli alunni, sia sul piano del completamento della
preparazione culturale.
Visite guidate
Nel percorso scolastico dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria gli alunni
incontrano e conoscono tutte le realtà presenti sul territorio:
ambientali (cascine, bosco, parco, fiume, ecc.);
produttive (coltivazioni, botteghe artigiane, industrie, servizi);
culturali (mostre, teatro, biblioteche, musei);
artistiche (tutti i monumenti storico-artistici presenti sul territorio);
formative (Scuole superiori, scuole professionali, ecc);
sociali (Associazioni di volontariato, Centri servizi alla persona, ecc);
sportive (impianti sportivi, sport praticati, ecc).
Viaggi di istruzione
Il viaggio di Istruzione è organizzato tenendo conto delle conoscenze acquisite e della
capacità di capire la realtà visitata.
Le visite guidate e i viaggi di istruzione sono considerate attività educative e didattiche;
sono programmate con obiettivi specifici, regolarmente valutati nel percorso di ogni
alunno ed in base ad un regolamento.
68
Attivita’
Parascolastiche
Le attività parascolastiche sono attivate soprattutto per potenziare gli ambiti:
Educazione motoria e sportiva:
- partecipazione Giochi Sportivi studenteschi;
- manifestazioni “Giornate sportive di Istituto”;
- marcia non competitiva organizzata dalla Scuola di San Polo.
Educazione alla fruizione del teatro:
- partecipazione di tutte le classi a spettacoli teatrali;
- messa in scena di spettacoli teatrali;
Educazione ambientale:
- visite ai parchi naturali e fluviali;
- visite a fattorie e allevamenti;
Educazione alla fruizione dell'arte:
- visite a monumenti di valore storico-artistico sia della città che di regioni di
particolare interesse artistico;
- visita a mostre e musei.
Educazione linguistica:
- partecipazione alle prove di certificazione del livello di conoscenza della lingua
inglese.
Educazione logico – matematica:
- partecipazione alle prove di test-matematici:
- giochi matematici.
Orientamento:
- visite ad aziende di particolare interesse;
- visite ad Istituti superiori.
Educazione musicale:
- messa in scena di manifestazioni musicali.
Partecipazione ad iniziative con Enti ed Associazioni esterni ed in relazione
alle diverse educazioni:
- spazi di sicurezza da riabilitare (con Polizia Municipale);
- interventi di prevenzione dell’insicurezza.
Manifestazioni
La Scuola organizza al di fuori dell'orario scolastico le seguenti manifestazioni:
Giornate dello Sport
La Scuola organizza, nell'ambito del potenziamento fisico-motorio e relazionale,
manifestazioni sportive con giochi e tornei.
Marcia
La Scuola di San Polo organizza, in collaborazione con la FIASP, una Marcia
podistica di 6-12 Km.
Partenza e Arrivo Scuola Primaria di San Polo.
69
LA SCUOLA PREMIA
La Scuola ogni anno premia gli alunni meritevoli con Assegni di Studio.
La scelta viene fatta dalla Commissione preposta, formata da: Dirigente Scolastico, Presidente Consiglio di
Istituto, Docenti Responsabili dei Plessi tra gli alunni segnalati, tramite apposita scheda, dalle Equipes
Pedagogiche.
Nella scelta ha un peso determinante il percorso educativo dell’alunno in riferimento a:
-
impegno
partecipazione
collaborazione
miglioramento continuo nell’apprendimento
La valutazione eccellente negli apprendimenti non è un criterio di selezione se non accompagnata dall’eccellenza
del percorso educativo.
Ad ogni alunno che riceve la Borsa di Studio, oltre al premio in denaro, viene rilasciato un attestato con la
motivazione, una copia del quale viene inserita nel fascicolo personale che segue l’alunno nei successivi gradi di
Scuola.
Assegno di Studio
Famiglia Tagliaferri
Assegno di Studio
La Scuola ti Premia
Borsa di Studio di € 250,00 istituita dalla famiglia Tagliaferri in memoria della
maestra Cristina Rossi con il contributo della Banca di Piacenza e della Cassa di
Risparmio.
Premia 2 alunni della classe 5aPrimaria e 2 alunni della 3a .Secondaria delle Scuole di San
Giorgio.
La cerimonia di consegna avviene durante la manifestazione de “La Scuola in
piazza” per la Scuola Secondaria e per la Scuola Primaria
La Borsa di Studio può essere assegnata in 3a .Secondaria allo stesso alunno che l’ha
ricevuta in 5a Primaria
Borsa di Studio di € 100,00 istituita dalla Scuola.
Premia 5 alunni dell’Istituto uno per ogni Plesso di Scuola Primaria e Secondaria
E’ riservata agli alunni delle classi 4a e 5a Primaria e 1a 2a 3a .Secondaria.
Non è cumulabile con le altre Borse di Studio.
La cerimonia di consegna avviene al termine dell’anno scolastico.
Può essere assegnata allo stesso alunno per più anni
Assegno di Studio
Crazy Sound
Borsa di Studio di € 150,00 istituita dalla Crazy Sound.
Premia 2 alunni della Scuola Secondaria per meriti musicali.
La cerimonia di consegna avviene al termine dell’anno scolastico
Premiazione
Giochi Matematici
La cerimonia di consegna delle medaglie agli alunni partecipanti ai Giochi
Matematici avviene al termine dell’anno scolastico.
70
LA VALUTAZIONE
L’idea
Valutare per crescere
La Scuola dell’autonomia è un “sistema” aperto che
interagisce con il sistema più ampio da cui riceve
“risorse” e restituisce “risorse”.
È, perciò, impegnata a rendere “trasparenti” i
risultati conseguiti ai vari livelli e i modi con cui sul
piano amministrativo, didattico, organizzativo si sono
perseguiti.
Fa autoanalisi e autovalutazione per:
-
tener sotto controllo l’andamento dei processi
formativi;
formativi
-
sviluppare le professionalità;
-
adeguare
adeg
uare l’organizzazione;
-
“crescere” come sistema.
71
VALUTAZIONE
La Scuola si valuta
La Scuola predispone un sistema di monitoraggio, di verifica e di valutazione per tenere sotto controllo il processo educativo e
l'intero sistema scolastico e per individuare i punti di debolezza e la qualità dell'organizzazione e dell'attività didattica.
VALUTAZIONE
Al termine dell'anno scolastico si prevede la valutazione dei singoli Progetti e del Piano Generale con la presentazione dei
risultati ai genitori, all'Ente Locale e agli Organi Collegiali
Le azioni della valutazione
Chi
Che cosa
Correlazione tra
l’insegnamento e
l’apprendimento
Quando
Come
Azione continua
Confrontando i risultati attesi con quelli ottenuti
Alla fine delle U.A.
Analisi risultati
La propria azione
Azione continua
strutturata alla fine
delle U.A.
Autoanalisi compilazione scheda
L’apprendimento
degli alunni
Azione continua
Con gli strumenti adeguati
Congruenza degli
obiettivi formativi
delle U.A. rispetto
agli standard di
apprendimento
Il Singolo Docente
72
Chi
Che cosa
Quando
Come
L’andamento generale della A cadenza bimestrale
classe
Analisi della situazione e progettazione
azioni di potenziamento/recupero
Gli apprendimenti e il
comportamento degli
alunni
A scadenza
quadrimestrale
Tramite assegnazione valutazione e
compilazione scheda
L’organizzazione
L’offerta formativa
L’azione educativa e
didattica
I progetti
La formazione
Durante l’anno
(febbraio)
Alla fine dell’anno
(giugno)
Schede
L’offerta formativa
L’organizzazione
La comunicazione
La qualità del servizio
Alla fine dell’anno
(giugno)
Organizzazione dei servizi
ausiliari ed amministrativi
Durante l’anno
(febbraio)
La comunicazione interna
ed esterna
Alla fine dell’anno
L’Equipe Pedagogica
Lo Staff
organizzativo
Il Collegio Docenti
Analisi delle azioni
Analisi delle azioni
Il Personale ATA
Il Dirigente
L’intera azione della Scuola Continua con
Controllo dei risultati
monitoraggio
Alla fine dell’anno
Il Consiglio di Istituto Il servizio scolastico
Alla fine dell’anno
73
Analisi delle azioni
Relazione al Consiglio
Relazione di sintesi di tutte le azioni
valutative
La Scuola valuta:
criteri e modalità di valutazione degli apprendimenti
La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento, il rendimento scolastico.
Il processo valutativo si articola in tre momenti:
la valutazione iniziale ha una funzione di natura diagnostica circa i livelli cognitivi di partenza (conoscenze e abilità) e le
caratteristiche affettive d’ingresso degli alunni (atteggiamenti verso la scuola e verso le materie);
la valutazione in itinere o formativa si colloca nel corso degli interventi didattici e va a punteggiare l’attuazione di specifici
percorsi d’insegnamento con lo scopo di assicurare all’insegnante le informazioni necessarie per la regolazione dell’azione
didattica;
la valutazione finale o sommativa nel senso che è chiamata a redigere un bilancio complessivo dell’apprendimento sia a
livello di singolo alunno (con la conseguente espressione di giudizi), sia a livello dell’intero gruppo classe (nell’intento di
stimare la validità della programmazione).
Operazioni di fine 1° quadrimestre (31 gennaio )
Valutazione dell’acquisizione delle conoscenze e abilità
Valutazione del comportamento declinato in
a) comportamento sociale (autocontrollo, rispetto delle regole, rispetto delle persone)
b) comportamento scolastico (impegno, partecipazione, collaborazione)
Operazioni di fine anno (termine delle lezioni)
Accertamento della validità dell’anno in relazione al numero delle assenze, non superiori a 1/3 del monte ore annuo
personalizzato per la scuola secondaria di 1° grado
Valutazione globale del percorso nell’ottica di una eventuale non ammissione alla classe successiva con motivazioni e
condivisione dell’Equipe Pedagogica (unanimità Scuola Primaria, maggioranza Scuola Secondaria).
Certificazione delle competenze per la scuola primaria e alla fine della scuola secondaria di 1° grado sulla base del
lavoro svolto dalla Commissione Valutazione.
Conclusione del primo ciclo di studi
Al termine del primo ciclo di studi (terza classe della scuola Secondaria di I grado), gli alunni dovranno superare l’Esame di
Stato.
Comunicazione e trasparenza
“Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad
individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento” (D.P.R.249/98” Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria”).
1. L’apprendimento viene verificato attraverso prove scritte e orali:
frequenti, graduali, di varia tipologia;
non concentrate negli stessi giorni (possibilmente non più di una verifica scritta nella stessa mattinata);
i cui criteri di valutazione siano stati preventivamente esplicitati.
2. Per un’efficace azione di supporto al processo di apprendimento le prove scritte di verifica sono corrette e restituite entro
un tempo ragionevolmente ravvicinato.
3. Gli esiti delle verifiche saranno comunicate alle famiglie tramite il libretto personale dell’alunno.
4. La famiglia può prendere visione delle prove scritte.
5. Le verifiche scritte vengono raccolte in una cartellina per ogni alunno.
6.
Il collegio docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione. Detti criteri
fanno parte integrante del P.O.F
7. Il Coordinatore si incarica di contattare i genitori degli alunni che dimostrino particolari difficoltà, per proporre e
concordare gli opportuni provvedimenti.
8. Gli studenti ed i genitori hanno il diritto di conoscere tutti i risultati delle verifiche, sia scritte che orali.
9. Il Dirigente Scolastico e i Coordinatori, dopo la consegna della scheda di valutazione intermedia e finale, sono disponibili
per i genitori e gli alunni che lo richiedano.
10. Gli insegnanti dell’Equipe Pedagogica, di fronte ad eventuali comportamenti difficili, cercano di comprenderne le
motivazioni e, a seconda del caso, adottano gli opportuni provvedimenti.
11. Il Coordinatore dell’Equipe Pedagogica o il Dirigente Scolastico si incaricano di indirizzare opportuna comunicazione
preventiva alle famiglie degli studenti non ammessi al periodo didattico successivo.
74
Scuola dell’Infanzia
Per la Scuola dell’Infanzia non sono previsti documenti valutativi formali, ma essendo essa inserita nel sistema scolastico
e pertanto con obblighi connessi alla continuità con gli altri ordini di Scuola deve organizzare un sistema di osservazione
come raccolta sistematica di dati per poter meglio leggere le capacità e i progressi dei bambini e acquisire indicazioni utili
alla predisposizione di attività.
La Scuola ha individuato gli ambiti di osservazione e ha messo a punto uno strumento per riassumere le competenze e
conoscenze raggiunte da ogni bambino nell’ottica della strutturazione del “dossier delle competenze” con le quali ogni
bambino si presenta e si ri-gioca nelle nuove situazioni di apprendimento.
L’osservazione/valutazione è una raccolta dati sui livelli di sviluppo raggiunti nelle seguenti aree:
Identità
- Identificazione rispetto a sé e in relazione al gruppo
- Modalità di relazione con i coetanei e con l’adulto
- Atteggiamenti di fronte al gioco libero e guidato e di fronte al
compito
Autonomia
- Azioni quotidiane
- Uso degli spazi e del materiale
- Autonomia (dipendenza dall’adulto e dai compagni)
- Capacità di scelta
- Assunzione di responsabilità
Competenze
- Percettive motorie
- Linguistiche ed espressive
- Temporali, spaziali, logiche sociali
La Scuola e la valutazione esterna:
L’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione) effettua verifiche periodiche e
prove
INValSI
sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti
e sulla
qualità complessiva dell'offerta formativa.
Per rendere l’analisi del funzionamento del sistema scolastico italiano più credibile, trasparente e in linea con metodi
e parametri in uso a livello europeo la valutazione del sistema della scuola avverrà con metodi di indagine mirati e la
verifica degli apprendimenti richiederà procedure più scientifiche e controllabili.
La rilevazione degli apprendimenti nell’anno scolastico 2008/2009 è stata su base campionaria, per l’anno
scolastico 2013/2014 verranno valutati gli studenti delle classi II e V della Scuola Primaria, I e III della Scuola
Secondaria di I grado e II e V della Scuola Secondaria di II grado, in riferimento agli ambiti disciplinari di lingua
italiana, matematica.
La somministrazione delle prove è prevista per il mese di maggio.
75
COMUNICARE, RICERCARE, INNOVARE
SCUOLE DELL’INFANZIA di PODENZANO E SAN GIORGIO
TITOLO DEL PROGETTO
LET’S PLAYWITH ENGLISH
Destinatari
Alunni di 5 anni scuola delle scuole
dell’infanzia dell’Istituto
3 Docenti interni delle scuole primarie
Collaborazioni/ Risorse umane
Finalità
Approccio ludico all’apprendimento della
lingua inglese
FIS
Finanziamento
SCUOLA DELL’INFANZIA DI PODENZANO
TITOLO DEL PROGETTO
PROGETTO ZERO SEI
Destinatari
Gli alunni dei cinque anni
Collaborazioni/ Risorse umane
Esperto esterno specializzato
Finalità
Acquisire fiducia nelle proprie capacità
espressive. Sperimentare varie forme di
animazione
Amministrazione Provinciale
finanziamento
SCUOLA DELL’INFANZIA ARCOBALENO
Sede di Centovera e di San Giorgio
TITOLO DEL PROGETTO
PROGETTO ZERO SEI
Destinatari
Tutti gli alunni della scuola materna di
Centovera e San Giorgio
Docente esterno specializzato
Collaborazioni/ Risorse umane
Finalità
finanziamento
Offrire agli alunni spunti per lo sviluppo del
linguaggio visivo e per il controllo del gesto
e dello spazio
Amministrazione Provinciale
SCUOLA PRIMARIA PASCOLI
TITOLO DEL PROGETTO
CONVERSAZIONE IN LINGUA
INGLESE
Destinatari
Alunni della classe terza, quinta di San Polo
Collaborazioni/ Risorse umane
Insegnanti specialisti esterni
Finalità
Potenziare l’apprendimento della lingua
inglese
Famiglie degli alunni
Finanziamento
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SCUOLA PRIMARIA PASCOLI
TITOLO DEL PROGETTO
Applicazione di tecniche cognitive e
comportamentali
Destinatari
Alunni della classe 3 A Pascoli
Collaborazioni/ Risorse umane
Docenti interni
Finalità
Migliorare l’acquisizione di abilità socio
cognitive negli studenti
A titolo gratuito
Finanziamento
SCUOLE PRIMARIE
TITOLO DEL PROGETTO
RALLY MATEMATICO TRANSALPINO
Destinatari
ALUNNI CLASSI 3^ 4^ 5^ PRIMARIE
1-2-3 Parini
DOCENTI DELLE CLASSI
Collaborazioni/ Risorse umane
Finalità
Iscrizione e partecipazione al Rally
matematico organizzato dall’Università di
matematica di Parma
FAMIGLIE DEGLI ALUNNI
Finanziamento
SCUOLA PRIMARIA RODARI
TITOLO DEL PROGETTO
Potenziamento della pratica musicale
Laboratorio di tastiera e chitarra
Destinatari
24 alunni delle classi quarte e quinte
Rodari
Docenti interni
Collaborazioni/ Risorse umane
Finalità
Potenziare l’apprendimento della musica
mediante lo studio di uno strumento
Risorse interne
Fianziamento
SCUOLA PRIMARIA PASCOLI E COLLODI
TITOLO DEL PROGETTO
DOLCE FLAUTO
Destinatari
Alunni delle classi quinte
Collaborazioni/ Risorse umane
Docente della scuola secondaria di primo
grado
Potenziare l’apprendimento della musica
mediante lo studio di uno strumento
FIS
Finalità
Fianziamento
SCUOLA PRIMARIA COLLODI
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TITOLO DEL PROGETTO
Teatrando
Destinatari
Alunni delle classi 5 B e 5 C
Collaborazioni/ Risorse umane
Docenti della calsse - Manicomics
Finalità
Raccontare una storia inerpretandola
secondo varie modalità. Mettersi in
comunicazione con il gruppo
Amministrazione Comunale di San Giorgio
Fianziamento
SCUOLA SECONDARIA PARINI E GHITTONI
TITOLO DEL PROGETTO
CERTIFICAZIONE LINGUA INGLESE
ATTRAVERSO LA BRITISH
INSTITUTE
Destinatari
Finalità
Alunni della classi terze delle scuole
secondarie
Insegnanti specialisti esterni Docenti
interni
Certificare le competenze in lingua inglese
fianziamento
FIS
Collaborazioni/ Risorse umane
Famiglie degli alunni
SCUOLA SECONDARIA GHITTONI
TITOLO DEL PROGETTO
LABORATORIO STRUMENTALE
TASTIERA
Destinatari
Alunni delle classi prime, seconde e terze
Collaborazioni/ Risorse umane
Docente interno di musica
Finalità
Potenziare le conoscenze e le abilità
strumentali. Favorire la socializzazione
Fis Famiglie degli alunni
Finaziamento
SCUOLA SECONDARIA PARINI
TITOLO DEL PROGETTO
TEATRO
Destinatari
Gruppi di alunni delle classi prime e
seconde
Manicomics
Collaborazioni/ Risorse umane
Finalità
Fianziamento
Prevenire la dispersione scolastica e i
comportamenti devianti
Amministrazione di Podenzano
TITOLO DEL PROGETTO
LA SCUOLA FA BENE A TUTTI
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Destinatari
Collaborazioni/ Risorse umane
Finalità
Finanziamento
Alunni delle classi prime e seconde della
scuola primaria
Docenti della scuola primaria
Centro Dislessia di San Nicolo’
Individuare precocemente le difficoltà
nell’apprendimento della letto-scrittura e
del calcolo
FIS Amm.ne Prov.le di Piacenza
IMPARO AD ESSERE PERSONA E CITTADINO
SCUOLA SECONDARIA PARINI e GHITTONI
TITOLO DEL PROGETTO
Progetto Pasword- Orientamento
Destinatari
Alunni classi terze
Collaborazioni/ Risorse umane
Esperto esterno Dott.ssa Passafonti
Finalità
Fianziamento
Prevenire la dispersione scolastica e i
comportamenti devianti
Enti locali
TITOLO DEL PROGETTO
Scuole che possono cambiare
Destinatari
Alunni scuola secondaria
Collaborazioni/ Risorse umane
Dott.ssa Marcinnò Associazione La ricerca
Finalità
Prevenire la dispersione scolastica e i
comportamenti devianti
Enti locali
Fianziamento
POF E PIANO ORGANIZZATIVO
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SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA
TITOLO DEL PROGETTO
PARLARE IN ITALIANO, STUDIARE
IN ITALIANO
Destinatari
Alunni non italofoni
Collaborazioni/ Risorse umane
Docenti interni. Mediatori culturali
Finalità
Art. 9 flussi migratori FIS
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA
TITOLO DEL PROGETTO
RECUPERO IN ITALIANO E
MATEMATICA
Destinatari
Collaborazioni/ Risorse umane
Alunni dell’istituto in difficoltà di
apprendimento
Docenti interni.
Finalità
Fis
SCUOLA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA
TITOLO DEL PROGETTO
SCUOLE CIP
Destinatari
Collaborazioni/ Risorse umane
13 classi dell’istituto in cui sono inseriti
alunni riconosciuti come persone alla lex
104
Docenti interni.
Finalità
Fis
CRESCERE CON LO SPORT
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Piano dell`Offerta Formativa - Istituto Comprensivo Parini