ISTITUTO COMPRENSIVO – NOALE (VE) A. S. 2015/2016 PIANO COORDINATO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1^/SEZ. G L’orario scolastico della classe è a settimana lunga. La classe non è ad indirizzo musicale. Le attività si svolgono in 30 ore settimanali, distribuite in cinque/sei mattinate con orario 7.50 – 12.50 dal lunedì al sabato. Il curricolo è così composto: 6 ore di Italiano 2 ore di Storia 1 ora di Geografia 1 ora di Approfondimento materie letterarie 6 ore di Matematica e Scienze 3 ore di Lingua inglese 2 ore di Lingua spagnola 2 ore di Tecnologia 2 ore di Arte ed immagine 2 ore di Musica 2 ore di Educazione motoria 1 ora di Insegnamento Religione Cattolica Attività di arricchimento formativo per il raggiungimento di obiettivi e competenze trasversali, condivisi Le attività Il consiglio di classe ha previsto per questa classe le seguenti attività: • lo sviluppo delle programmazioni proprie di ogni disciplina • Accoglienza • Educazione alla cittadinanza • Educazione ambientale; • Educazione stradale • Lingua inglese: attività di lettorato • Lingua francese: attività di lettorato • Scienze matematiche: i Giochi matematici • Scienze naturali: l’osservazione dell’ambiente • Programmazioni dei dipartimenti e di istituto • Intese comuni: • Il Consiglio di Classe ha concordato inoltre le seguenti intese nel rapporto con la classe e con le famiglie: • le verifiche scritte di Italiano, Matematica e Lingue Straniere saranno in linea generale tre per quadrimestre , e comunque adeguate alle necessità di valutazione degli alunni nei quadrimestri; • il risultato delle verifiche scritte e orali sarà comunicato alle famiglie tramite trascrizione nel libretto personale e dovrà essere controfirmato dal genitore; • i compiti per casa sono intesi come applicazione degli apprendimenti e come supporto per lo studio, evitandone l’aspetto puramente esecutivo e ripetitivo. I compiti assegnati per casa verranno controllati sistematicamente per motivare l’impegno degli alunni; • il richiamo scritto (nota sul registro di classe) verrà adottato solo in casi di effettiva necessità (per infrazioni particolarmente gravi, per accumulo di comportamenti scorretti o pregiudicanti la sicurezza o il rispetto della persona); • le comunicazioni scritte, tramite libretto personale, hanno lo scopo informativo riguardo al comportamento e al profitto; • il ricevimento è fissato in un’ora settimanale mattutina indicata da ciascun insegnante e verrà comunicato tramite avviso sul libretto personale. I genitori impossibilitati al ricevimento mattutino potranno usufruire del ricevimento pomeridiano previsto nel POF (Piano dell’Offerta Formativa); • gli insegnanti concorderanno con gli alunni strategie per contenere il peso degli zaini; • si invitano i genitori a collaborare con gli insegnanti nella promozione del rispetto delle regole, per incrementare la capacità di autodisciplina e autocontrollo, e dell’impegno dei propri figli. Importante è il controllo quotidiano del diario, del libretto personale e del contenuto degli zaini. • Criteri e strumenti di valutazione: • Il Consiglio di Classe ritiene oggetto di valutazione non solo la quantità dell’apprendimento (quanto l’alunno ha appreso rispetto alla situazione di partenza), ma anche la qualità dell’apprendimento (come l’alunno personalizza gli apprendimenti); l’attenzione dunque non si fisserà solo sui “prodotti”, cioè i risultati ottenuti, ma prenderà in considerazione anche i “processi”, cioè la procedura che l’alunno ha seguito per apprendere. • Il processo di valutazione utilizza i seguenti strumenti: • verifiche formali: elaborati scritti, secondo le caratteristiche delle diverse discipline; questionari con vari tipi di item, prove di integrazione e collegamento, relazioni, prove orali, prove pratiche, elaborati grafico-pittorici, power point… • verifiche informali: raccolta di informazioni su abilità specifiche in contesti diversi, tramite anche l’osservazione • conversazioni : cronache e discussioni; • osservazioni sistematiche del comportamento Presentazione della classe La classe è collaborativa e disponibile al lavoro scolastico. La quasi totalità della classe si colloca compattamente tra valutazioni attorno al 7 come voto minimo e valutazioni anche superiori all’8 come voto massimo. Azioni didattico-educative - riferimenti al POF Obiettivo fondamentale del percorso scolastico del primo anno è l’acquisizione della capacità di ORIENTARSI. Il percorso educativo porterà gli alunni a riconoscere le proprie attitudini, potenzialità cognitive e non cognitive ed a svilupparle in modo adeguato, nonché a partecipare con atteggiamento positivo alla vita scolastica, come protagonisti e costruttori del proprio apprendimento. La capacità di orientarsi consentirà agli alunni di: · comunicare e relazionare costruttivamente con gli altri; · studiare e risolvere situazioni problematiche in modo il più possibile autonomo. Tutte le attività, dunque, mirano a: · aiutare i ragazzi a potenziare le capacità di ascolto, considerando il punto di vista dell’altro, promuovendo così il costruttivo scambio di idee ed esperienze, il riconoscimento e il controllo delle proprie emozioni, l’individuazione dei bisogni, attitudini, interessi e limiti; · dotarli di un metodo di studio produttivo, sviluppandone le abilità (ascoltare in modo attivo, leggere per capire e studiare, scrivere per imparare, memorizzare, schematizzare, produrre testi, esporre); · guidarli nella ricerca di strategie corrette per la soluzione di situazioni problematiche, fornendo loro modalità, procedure e strumenti adeguati. In sintesi, alla fine della classe prima, gli alunni dovranno raggiungere l’abilità complessa del SAPER STUDIARE che si articola in: · saper codificare (l'alunno conosce il linguaggio di ogni disciplina, usandone correttamente gli strumenti e individuandone i concetti fondamentali); · saper operare (l'alunno esegue in modo coerente e completo, applicando procedure di autocorrezione, le prove che gli insegnanti considerano caratterizzanti per la propria disciplina); · saper elaborare (l'alunno mette in evidenza i legami da lui colti su indicazione dell'insegnante tra i concetti di ogni disciplina, usa strategie di memorizzazione; verbalizza e rappresenta, cioè definisce, descrive, fornisce spiegazioni); · saper organizzare (l'alunno sa studiare secondo il metodo della scoperta e della ricerca; sistema gerarchicamente le conoscenze, cioè riconosce contraddizioni, carenze; interpreta, dimostra; ristruttura i propri schemi di conoscenza, cioè scopre nuove relazioni; argomenta le proprie scelte). Per accompagnare gli studenti nel percorso che li porterà a tali acquisizioni, il Consiglio di Classe si propone di far raggiungere agli allievi obiettivi educativi e cognitivi che nel presente Piano Coordinato sono collocati, per facilitarne la lettura, in due tabelle distinte: “Comunicazione e relazione interpersonale” e “Abilità cognitive e metacognitive”. Questi due ambiti, entro i quali avviene l’acquisizione delle conoscenze, sono fortemente connessi e richiedono continui processi di interazione poiché concorrono entrambi alla formazione della persona. COMUNICAZIONE E RELAZIONE INTERPERSONALE PIANO DEGLI APPRENDIMENTI PIANO DEGLI INSEGNAMENTI L’alunno: L’insegnante: • si orienta nel nuovo ambiente scolastico e ne • crea un clima in classe di agio e di serenità; apprende le regole; • utilizza gli interventi degli alunni per attivare • mette in atto le strategie e attiva le posture l’attenzione e motivare la partecipazione; necessarie per migliorare la capacità attentiva; • guida gli alunni ad intervenire educatamente, a • assume comportamenti fisici corretti e cura la saper ascoltare, ad accettare le opinioni altrui e a propria persona; riflettere poi sulle discussioni fatte; • individua interessi, attitudini, bisogni; • valorizza la capacità di ogni alunno, evidenziando opportunamente i progressi ottenuti • impara a vedere i propri limiti e a rispettare dagli alunni e ricercando le motivazioni di quelli degli altri; eventuali insuccessi; • comunica con tutti i compagni e coglie nella • consiglia all’alunno le strategie per superare le diversità la possibilità di arricchimento; difficoltà; • impara a lavorare in gruppo chiedendo aiuto se ha bisogno e fornendo aiuto quando gli viene • abitua gli alunni a controllare le proprie emozioni, a conoscere le proprie potenzialità e a richiesto; migliorare il proprio autocontrollo; • avverte i cambiamenti nella propria persona, • guida gli alunni nell’assunzione di atteggiamenti sia sul piano fisico che su quello psicologico; • riconosce l’ambiente (naturale, sociale, culturale) in cui è inserito come un bene proprio da condividere con gli altri; partecipa da protagonista alle attività di classe e di Istituto; assume comportamenti corretti per la tutela della propria e altrui incolumità. responsabili nei confronti degli impegni scolastici; • propone ipotesi di rinforzo per i casi di disagio; • avvia un tempestivo dialogo con le famiglie; • sollecita gli alunni a partecipare alle attività d’Istituto; fornisce agli alunni una sintesi della propria programmazione indicando con chiarezza quale sarà il metodo di studio e il carico di lavoro. PIANO DEGLI APPRENDIMENTI L’alunno: sa codificare, cioè: • conosce il linguaggio di ogni disciplina, usandone correttamente gli strumenti e individuandone i concetti fondamentali; • individua il problema comunicativo; • riconosce fatti, concetti, procedure e principi; • coglie rapporti di causa-effetto, analogie e differenze, relazioni spazio-temporali, classifica. PIANO DEGLI INSEGNAMENTI L’insegnante: s instaura in classe un clima di serenità e di collaborazione; s guida e orienta l’alunno nella conoscenza e memorizzazione di simboli/convenzioni, stimolando ad un continuo confrontare-distinguere tra linguaggio naturale e linguaggio specifico; s stimola la curiosità, incoraggiando l’alunno a porsi domande sull’argomento; s fa apprendere all’alunno la funzionalità degli strumenti e delle procedure delle varie discipline; s insegna ad usare correttamente fonti e strumenti, suggerendo tecniche per distinguere l’essenziale dal marginale, per rappresentare in modo simbolico i concetti acquisiti e i loro collegamenti, per memorizzare: sottolineare le parole-chiave, integrare con appunti, formulazione di schemi e di scalette, elaborazione di mappe concettuali, grafici, tabelle, tavole, disegni, creazioni di immagini mentali, riassumere; s conduce l’alunno ad esporre i contenuti con precisione utilizzando il linguaggio specifico; s stimola a ricercare collegamenti nell’ambito sia della propria che delle altre discipline; s avvia l’alunno al processo di osservazione, analisi e comparazione; s conduce l’alunno, mediante l’analisi e il ragionamento, alla comprensione di nozioni e processi via via più complessi; s usa strategie diverse per consentire all’alunno di arrivare alla soluzione di problemi; s incoraggia la sperimentazione di percorsi di soluzioni personali; s insegna a prendere in considerazione i risultati ottenuti per valutare la conformità rispetto alle ipotesi formulate; s insegna all’alunno a descrivere e a motivare i passaggi del proprio operato e a orientarsi nella scelta di strategie adeguate; s aiuta l’alunno a riconoscere la possibilità di applicare a situazioni diverse il medesimo schema di soluzione; s valuta le prestazioni incoraggiando e gratificando. Sa operare: • applica le conoscenze apprese; • esegue in modo corretto le consegne e ne controlla l’esecuzione; • rivede le procedure del proprio lavoro e le sa rappresentare. Sa elaborare: • mette in evidenza i legami tra i concetti delle varie discipline; • usa strategie di memorizzazione; • verbalizza e rappresenta (definisce, descrive, fornisce spiegazioni); • elabora strategie di soluzioni personali Sa organizzare: • sistema secondo uno schema logico le conoscenze apprese (riconosce contraddizioni, carenze, interpreta, dimostra); • ristruttura i propri schemi di conoscenza (scopre nuove relazioni); • argomenta le proprie scelte STRATEGIE E METODOLOGIE COMUNI Si concordano le seguenti strategie e metodologie per permettere a ciascun ragazzo di operare secondo le proprie potenzialità e il proprio stile di apprendimento: • • • • instaurare in classe di un clima di sereno confronto per favorire la motivazione ad apprendere; condividere gli obiettivi da raggiungere attivando strategie di soluzione personale; comunicare le fasi di lavoro per potenziare il metodo di studio o recuperarlo con strategie comuni a tutte le discipline; identificare le idee-chiave delle discipline non solo come idee essenziali dal punto di vista disciplinare, ma anche come idee organizzatrici della conoscenza stessa dell’alunno Metodologie • lezione frontale di enunciazione e trasmissione di conoscenze e lezione interattiva di presentazione di situazioni problematiche, per consentire all’alunno di sviluppare le strategie capaci di far acquisire nuove conoscenze (apprendimento per scoperta, metodo di ricerca, strategie di problem solving), così da incrementarne la motivazione, l’autonomia e lo spirito critico; • lavoro di gruppo all'interno delle attività sia di tipo cognitivo che educativo, facendo così ricorso ai meccanismi di rinforzo presenti nel gruppo dei pari; • confronto di idee, punti di vista, gusti, comportamenti, … in discussioni libere e guidate; • memorizzazione come supporto all’apprendimento sia a breve che a lungo termine; • visione di film e documentari; • visite didattiche; • lavoro di riflessione a casa • assegnazione di compiti per casa CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Il Consiglio di Classe ritiene oggetto di valutazione non solo la quantità dell’apprendimento (quanto l’alunno ha appreso rispetto alla situazione di partenza), ma anche la qualità dell’apprendimento (come l’alunno personalizza gli apprendimenti); l’attenzione dunque non si fisserà solo sui “prodotti”, cioè i risultati ottenuti, ma prenderà in considerazione anche i “processi”, cioè i modi in cui l’alunno apprende. Il processo di valutazione utilizza i seguenti strumenti: • • • • • • verifiche formali: - prove oggettive (quesiti a risposta chiusa, a scelta multipla, a risposta multipla, quesiti di tipo vero/falso, quesiti di classificazione e corrispondenza, prove di integrazione e collegamento, …) prove non oggettive (componimenti, relazioni, prove orali, prove pratiche, elaborati grafico-pittorici, …) verifiche informali: raccolta di informazioni su abilità specifiche in contesti diversi, tramite anche l’osservazione; conversazioni : cronache e discussioni; test e prove psicomotorie; osservazioni sistematiche del comportamento In ottemperanza alle ultime disposizioni legislative, la valutazione degli apprendimenti viene espressa sulla base di una scala numerica decimale. Affinché il momento valutativo mantenga valenza formativa come incentivo al continuo miglioramento, l’Istituto ha ritenuto tuttavia opportuno limitare l’ampiezza della scala decimale, prevedendo per la valutazione quadrimestrale voti compresi tra il 4 ed il 9, con l’attribuzione del 10 nei casi di reale eccellenza ( la medesima scala verrà utilizzata anche nella valutazione del comportamento, tenendo conto del fatto che una votazione inferiore a sei decimi comporta la non ammissione al successivo anno di corso o ciclo di studi). Per un’analisi di tipo qualitativo, invece, ci si baserà prevalentemente sull’osservazione di come l’allievo si impegna, si confronta, supera i problemi. La valutazione quadrimestrale considererà i risultati che ciascun alunno avrà conseguito in tutti i criteri delle varie discipline e il giudizio globale sarà rispondente agli obiettivi prefissati ed ai processi di crescita degli alunni. Nelle operazioni di valutazione si manterrà la stretta connessione tra il piano educativo e quello cognitivo. Il Coordinatore del Consiglio di Classe Eugenio Bastianon Noale 8 gennaio 2016 Il Consiglio di Classe è concorde nell’affermare che gli strumenti di valutazione devono essere pertinenti rispetto agli obiettivi prefissati e ai metodi adottati, le verifiche devono essere chiare nelle richieste, la valutazione deve essere il più possibile trasparente rispetto ai criteri quantitativi e qualitativi. INTESE COMUNI Il Consiglio di Classe ha concordato inoltre le seguenti intese nel rapporto con la classe e con le famiglie: • • • • • • il risultato delle verifiche scritte e orali sarà comunicato alle famiglie tramite trascrizione nel libretto personale e dovrà essere controfirmato dal genitore; i compiti per casa sono intesi come applicazione degli apprendimenti e come supporto per lo studio, evitandone l’aspetto puramente esecutivo e ripetitivo; il richiamo scritto (nota sul registro di classe) verrà adottato solo in casi di effettiva necessità (per infrazioni particolarmente gravi, per accumulo di comportamenti scorretti o pregiudicanti la sicurezza o il rispetto della persona); le comunicazioni scritte, tramite libretto personale, hanno lo scopo informativo riguardo al comportamento e al profitto; il ricevimento sarà su appuntamento nelle ore indicate da ciascun insegnante e varrà comunicato tramite avviso. I genitori impossibilitati al ricevimento mattutino potranno usufruire del ricevimento pomeridiano previsto nel POF (Piano dell’Offerta Formativa); gli insegnanti concorderanno con gli alunni strategie per contenere il peso degli zaini; La scuola propone inoltre il Patto educativo di Corresponsabilità finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti. Si invitano i genitori a prenderne visione e a collaborare con gli insegnanti nella promozione del rispetto delle regole, per incrementare la capacità di autodisciplina e autocontrollo, e dell’impegno dei propri figli. Importante è il controllo quotidiano del diario, del libretto personale e del contenuto degli zaini.