MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio
Istituto Comprensivo Statale “Via Poseidone”
Via Poseidone n° 66 , T.fax 06/2014794 - 06/20686623 - 00133 Roma
 [email protected]
www.icviaposeidone.gov.it
Anno Scolastico 2015/2016
inteso come progetto globale di tutta la scuola
di un servizio scuola che sia vicino al contesto e alla richiesta
per interventi di istruzione, educazione, formazione
INDICE
CAPITOLI
N° di Pagina
1. PREMESSA: Cos’è il P.O.F.
3
2. La Mission d’Istituto
4
3. Presentazione della Scuola
5
4. Analisi del contesto socio-economico e dei
bisogni formativi
6
5. Sedi dell’Istituto e Funzionamento
7
6. Informazioni generali
8
7. Organigramma A.S.2015/16
12
8. Organizzazione dell’Istituto
29
9. Progetti per l’ampliamento dell’offerta
formativa
40
10. Curricoli Scuola dell’Infanzia
51
11. Curricoli Scuola Primaria
58
12. Curricoli Scuola Secondaria
74
13. ELENCO ALLEGATI
2
PREMESSA
/
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA: COS’È IL POF
Il P.O.F. è il documento attraverso il quale la Scuola rende trasparente e leggibile,
sulla base delle richieste delle famiglie, il proprio progetto educativo, organizzativo ed
operativo (DPR 275/99 art.3). Ciò in coerenza con la normativa vigente, con le
Indicazioni Nazionali e nel rispetto delle funzioni delegate alle Regioni e agli Enti
locali.
Il P.O.F. è reso pubblico in forma cartacea, per visione, e anche in formato
elettronico sul sito Internet della scuola.
Il sito web www.icviaposeidone.gov.it del nostro Istituto ha le seguenti funzioni:




contribuire a far crescere nella scuola stessa la coscienza dell’importanza
dell’identità dell’istituto e del suo Piano dell’Offerta Formativa;
informare i visitatori sulle attività dell’Istituto;
favorire la documentazione e lo scambio di esperienze didattiche;
reperire informazioni sulla vita della scuola o trovare documentazione di alcune
attività, contenuti, immagini, prodotti dalla creatività degli utenti stessi e dei
loro docenti.
Il sito contiene il POF, i Progetti, il Regolamento d’Istituto, il Patto di
Corresponsabilità, gli orari di ricevimento presso uffici e Direzione ed altre
informazioni sull’Istituto.
Il P.O.F. è elaborato dal Collegio dei Docenti secondo gli indirizzi educativi e
gestionali definiti dal Consiglio d’Istituto che lo adotta. E’ sempre revisionabile e
funzionale all’ottimizzazione del servizio scolastico.
Il P.O.F. riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà
locale, tenendo anche conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa.
L’IC VIA POSEIDONE, situato nella realtà socio- economica e culturale del quartiere di
Torre Angela, nel Municipio VIII, si propone di fornire a tutti gli alunni i linguaggi, gli
strumenti, le conoscenze, le abilità e le competenze che favoriscano la loro crescita
umana e culturale nel rispetto delle diversità, delle capacità, dei ritmi di
apprendimento e degli stili cognitivi di ciascuno.
A tal fine la Scuola offre anche un modello di didattica laboratoriale per sviluppare e
potenziare i bisogni di socializzazione, fantasia, creatività, esplorazione e manualità.
Pertanto dispone ed attiva spazi (laboratorio linguistico, scientifico, teatrale, musicale,
informatico e artistico) che rappresentano un momento qualificante di integrazione tra
i diversi insegnamenti.
I Docenti, insieme a tutto il personale ATA, alla luce delle loro professionalità,
competenze ed esperienze, operano in modo da:
 garantire un servizio scolastico di qualità che tenga conto delle peculiarità
individuali;
 mantenere un efficace clima di collaborazione tra le varie componenti della
Scuola;
 fare della Scuola un forte centro di aggregazione culturale e sociale, mettendo a
disposizione del territorio opportunità, competenze e spazi disponibili.
3
LA MISSION D’ISTITUTO
Definizione della “Mission”
La mission dell’I.C. è da identificare nell’obiettivo
Cresciamo insieme imparando ad apprendere
La scuola intende attivare e favorire la partecipazione dell’alunno a dinamiche di
interazione e comunicazione, in modo che egli stesso diventi consapevole del proprio
apprendimento.
Strategie per il conseguimento della
“Mission”
 Promuovere processi di inclusione e integrazione fra gli alunni in un contesto
multiculturale e multietnico
 stimolare motivazione e coinvolgimento nelle varie attività, facendo percepire
la scuola come il luogo in cui sperimentare il piacere di apprendere
 valorizzare le risorse di ogni alunno per individuare e sostenere percorsi
formativi coerenti con le attitudini e gli interessi di ciascuno
 promuovere un clima sereno e collaborativo
 fare della scuola un centro di cultura qualificato e aggiornato
 far scoprire agli alunni l’importanza dell’apprendimento come “costruzione”
graduale, condivisa con il docente e con i compagni
 attuare, in particolare, nelle classi a tempo prolungato, ogni possibile
attività laboratoriale,
al fine di promuovere e valorizzare il valore
dell’apprendimento
cooperativo
e
laboratoriale,
di
attenuare
le
differenze sociali e culturali, di potenziare iniziative volte all’orientamento,
di mantenere un costante dialogo con il territorio e valorizzare le risorse che
esso può offrire.
 Promuovere la cultura della legalità in quanto condizione necessaria per il
rispetto degli altri
e garanzia indispensabile per far valere i propri
diritti.
4
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
L’ ISTITUTO COMPRENSIVO VIA POSEIDONE, situato nella zona di Torre
Angela, è nato il 1 settembre 2012 dalla fusione di due istituzioni ben radicate nel
territorio: l’ex S.M.S. “Dario Pagano”, situata in via Poseidone 66 e l’ ex 148°
Circolo Didattico “Chico Mendez”, situato in via Poseidone 39, che comprende
anche due plessi di scuola dell’infanzia, “Peter Pan” in Via di Torrenova n°24 e
“Crupi” in Via del Torraccio di Torrenova.
I diversi ordini di scuola, con le loro identità definite, hanno contribuito alla crescita
del quartiere Torre Angela e si trovano oggi a garantire continuità nei percorsi
formativi, attraverso l’integrazione delle risorse umane e strutturali di cui dispongono.
L’Istituto Comprensivo offre percorsi formativi e culturali che sono frutto e sintesi
dell’esperienza decennale delle due scuole.
Nella sede di Via Poseidone, 66 sono ubicati gli Uffici del Dirigente Scolastico, del
Direttore Amministrativo ( DSGA) e gli Uffici di Amministrazione.
Nelle diverse sedi sono presenti:
una palestra, un’aula magna/teatro, una biblioteca;
laboratori :
-artistico, informatico, scientifico, musicale, linguistico un gabinetto medico.
Tutte le aule sono cablate e dotate di una postazione pc a disposizione della classe. La
scuola è infine dotata di lavagne multimediali.
Nei quattro plessi è presente anche la sala mensa con le cucine.
Nella scuola primaria funziona anche il servizio di pre e post scuola
5
ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO
E DEI BISOGNI FORMATIVI
Torre Angela, situata alla periferia di Roma, nasce intorno agli anni ’50 come
borgata in gran parte abusiva, a seguito degli spostamenti migratori di singoli
individui o di interi nuclei familiari originari dell’Italia centrale o meridionale. Con il
tempo, la zona ha assunto una fisionomia composita non esente da problematiche
rilevanti, quali:
 carenza di luoghi di aggregazione culturale e ricreativa;
 modelli di riferimento prevalentemente consumistici;
 disagio giovanile che si esprime anche con forme di devianza.
Particolarmente impegnativo è quindi il lavoro delle Istituzioni scolastiche, dei Centri
Sociali, del Municipio, delle Parrocchie e dei volontari che cercano di far fronte ai tanti
problemi emergenti.
Negli ultimi anni il quartiere aveva raggiunto una situazione demografica di relativa
stabilità, ma oggi si assiste ad una nuova e continua migrazione di nuclei familiari
provenienti da varie parti del mondo, particolarmente Cina, Africa, Filippine, Albania e
Romania che chiedono accoglienza e integrazione in un territorio che sta costruendo
la sua identità non senza fatica e contraddizioni. Inoltre il tessuto sociale del quartiere
sta cambiando anche a seguito dello spostamento di nuovi nuclei familiari verso le
periferie.
Nel quartiere sono presenti molte attività del terziario ed un forte pendolarismo verso
le zone limitrofe ed il centro, con una grande varietà di occupazioni.
Complessivamente la situazione economica si presenta eterogenea, con sacche di
precarietà economica e di emarginazione.
La stessa eterogeneità caratterizza il livello culturale ma, in questi ultimi anni, si
registra un innalzamento dovuto alla presenza nel territorio di scuole di diverso ordine
e grado e alla vicinanza con l’Università di Tor Vergata.
In un quartiere periferico come Torre Angela, la scuola deve rappresentare un polo
di riferimento essenziale nella crescita educativa, formativa ed intellettuale dei
giovani.
6
SEDI DELL’ISTITUTO E FUNZIONAMENTO
SEDI
VIA POSEIDONE,66
GRADO DI SCUOLA
SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
TEMPO SCUOLA
DA 30 h A 36 h
SECONDO NORMATIVA
LUNEDI’ – MARTEDI’- MERCOLEDI’- GIOVEDI’ – VENERDI’
Sezioni a tempo normale
dalle ore 8.00 alle 14.00
Sezioni a tempo prolungato
dalle ore 8.00 alle ore 14.00 (con tre
permanenze settimanali fino alle
16.00)
SCUOLA PRIMARIA
DA 22 h A 40 h
SECONDO NORMATIVA
LUNEDI’ – MARTEDI’- MERCOLEDI’- GIOVEDI’ – VENERDI’
Sezioni a tempo modulare
Sezioni a tempo pieno
VIA POSEIDONE,39
Nella scuola primaria è
attivo un servizio di
pre e post- scuola.
SEZIONI A
SCUOLA INFANZIA
-TEMPO NORMALE
-TEMPO RIDOTTO
LUNEDI’ – MARTEDI’- MERCOLEDI’- GIOVEDI’ – VENERDI’
Sezioni a tempo ridotto
Sezioni a tempo normale
PETER PAN
VIA DI TORRENOVA,24
dalle ore 8.00 – 8.45 alle 12.45 –
13.00
dalle ore 8.00 – 8.45 alle 15.45 –
16.00
SCUOLA INFANZIA
SEZIONI A
-TEMPO NORMALE
LUNEDI’ – MARTEDI’- MERCOLEDI’- GIOVEDI’ – VENERDI’
Sezioni a tempo ridotto
dalle ore 8.00 – 8.45 alle 12.45 –
13.00
SCUOLA INFANZIA
SEZIONI A
-TEMPO NORMALE
-TEMPO RIDOTTO
ANTONIO CRUPI
VIA DEL TORRACCIO DI
TORRENOVA s.n.c
dalle ore 8.25 alle 13.25
(con una o due permanenze
settimanali fino alle 15.25 16.25)
dalle ore 8.25 alle ore 16.25
LUNEDI’ – MARTEDI’- MERCOLEDI’- GIOVEDI’ – VENERDI’
Sezioni a tempo ridotto
Sezioni a tempo normale
dalle ore 8.00 – 8.45 alle 12.45 –
13.00
dalle ore 8.00 – 8.45 alle15.45 16.00
7
INFORMAZIONI GENERALI
L’ Istituto Comprensivo è composto da
-
classi di scuola secondaria di primo grado
-
classi di scuola primaria
-
sezioni di scuola dell’infanzia dislocate su tre plessi.
I plessi sono organizzati con varie modalità di tempo scuola corrispondenti alle diverse
esigenze dell’utenza, accertate negli anni
SCUOLA
Scuola Secondaria di Primo Grado
CLASSE/SEZIONE
Classi 15
ORARIO
30 ore (tempo normale)
36 ore (tempo prolungato)
Via Poseidone,66
Scuola Primaria
Classi 23
27 ore (un pomeriggio)
30 ore (2 pomeriggi)
40 ore (5 pomeriggi)
Via Poseidone, 39
Scuola dell’Infanzia
Sezioni 6
3 tempo ridotto
3 tempo normale
Via Poseidone, 39
2 tempo normale
Scuola dell’Infanzia
Peter Pan
Via di Torrenova
Scuola dell’Infanzia
Crupi – Via del Torraccio di
Torrenova
Sezioni 2
Sezioni 4
3 tempo ridotto
1 tempo normale
La presenza degli alunni e la frequenza scolastica è controllata quotidianamente dai docenti che
annotano le assenze sul registro di classe. Qualora l’assenza superi i 5 gg. o più, deve essere
consegnato al docente il certificato medico. Per la riammissione in seguito a malattia infettiva, la
certificazione sarà redatta come rif. G.U. n° 136 del 14/06/06. In caso di assenze continuate o
irregolari, vengono attivati i contatti con la famiglia e, quando necessario, secondo la recente
normativa, si invia segnalazione all’assessorato comunale competente.
La scuola si impegna a prevenire la dispersione scolastica attraverso iniziative idonee, in
collaborazione con tutte le risorse del territorio.
8
DIRIGENTE SCOLASTICO
La funzione di Dirigente Scolastico è affidata alla Prof.ssa Tiberio Annarita, che
riceve solo su appuntamento presso la sede centrale : GIOVEDI’ 11.00 / 13.00 fatte
salve eccezioni .
Il Dirigente Scolastico si avvale della preziosa collaborazione dei docenti vicari: Blasi e
Perinelli, degli insegnanti fiduciari, dei docenti incaricati Funzioni Strumentali, oltre ai
docenti referenti per i vari progetti attuati nell’Istituto
Dirigente Scolastico
Presso la sede Centrale solo su appuntamento:
Prof.ssa Annarita Tiberio
GIOVEDI’ 11.00 / 13.00
Fatte salve eccezioni
1.Collaboratore
VENERDI’ 9.30/ 12.30
Perinelli Patrizia
2.Collaboratore
MARTEDI’ 14.30/15.30
Blasi Marilisa
9
SEGRETERIA
L’ufficio del Dirigente e la Segreteria si trovano in Via Poseidone, 66
tel. 06/2014794 – 06/20686623 fax 06/23327724
APERTURA AL PUBBLICO DELLA SEGRETERIA
Nei giorni di svolgimento delle prove scritte degli Esami di Terza Media gli uffici di segreteria
resteranno chiusi al pubblico.
D.S.G.A.
Sig.ra Festuccia Fiorella
GIOVEDI’ 15.00/16.00
Segreteria Didattica
ORARIO
GENITORI
-
ALUNNI
Fatte salve eccezioni, di volta in volta, esaminate dal DSGA
LUNEDI
14.30/16.00
MERCOLEDI
9.00 /10.30
VENERDI
9.00 /10.30
NEI PERIODI DI SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
SI ATTUERA’ IL SEGUENTE ORARIO MARTEDI’ E GIOVEDI’
DALLE 9.00 ALLE 12.00
Segreteria del Personale
Ufficio del Protocollo
ORARIO
DOCENTI - ATA
LUNEDI
9.30/11.00
MARTEDI
9.30 /11.00
MERCOLEDI
13.00/14.30
GIOVEDI
13.00/14.30
Fatte salve eccezioni, di volta in volta, esaminate dal DSGA
PERSONALE ATA
Direttore Servizi Generali e Amministrativi
Sig.ra Fiorella Festuccia
Assistenti Amministrativi
Sig.ri Marilena Sacconi, Roberta Virgili, Roberta
Fabriani,
Fabio Testa, Mauro Di Stefano, Mattei
Monica
Collaboratori Scolastici
Sig.ri Antonioli Valerio, Aloe Annarita, Bonfili Maria
Goretta, Cianetti Lucia, Di Fabrizio Anna, Fontana
Paola, Francavilla Angela Maria, Fruci Fortunato,
Iachizzi, Teresa, Loreti Paola,
Maggi Francesca,
Raspagliosi Serena, Rea Rita, Recchi Francesco,
Seeber Miriam, Valente Sabina
10
SERVIZI AMMINISTRATIVI
La scuola, mediante l'impegno di tutto il personale amministrativo, garantisce:


celerità delle procedure

trasparenza

cortesia e disponibilità nei confronti dell'utenza

tutela della privacy.
Tutti
i
servizi
di
segreteria
sono
informatizzati.
Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica del personale
amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze
degli
utenti.
La
distribuzione
dei
moduli
di
iscrizione
è
effettuata
a
vista.
Lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi è immediatamente
conseguente alla consegna della domanda. In caso di documentazione incompleta, la
scuola si impegna a segnalare agli interessati quali documenti mancano per
perfezionare
l'iscrizione.
Il rilascio dei certificati e delle dichiarazioni di servizio è effettuato entro il tempo
massimo di tre giorni lavorativi, dietro richiesta scritta. I certificati possono essere
richiesti,
e
inviati,
per
posta,
con
addebito
delle
spese
postali.
I documenti di valutazione degli alunni sono illustrati e consegnati dai docenti
incaricati
ai
genitori.
La restituzione dei documenti anagrafici è effettuata, nei giorni stabiliti, a seguito di
comunicazione
scritta
degli
interessati.
Il personale ausiliario è incaricato della sorveglianza dei locali scolastici, del
ricevimento
del
pubblico
e
fornisce
le
prime
informazioni
all'utenza.
Il personale ausiliario e amministrativo è provvisto di cartellino identificativo. Nelle
comunicazioni telefoniche il personale è tenuto a qualificarsi. Le comunicazioni scritte
sono sempre firmate dal responsabile del procedimento e siglate dall'operatore che ha
provveduto alla stesura dell'atto.La scuola assicura all'utente la tempestività del
contatto telefonico.
Le informazioni vengono garantite dalla esposizione in una apposita bacheca in tutti i
plessi. Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:
Bacheca sindacale;
 Orari e comunicazioni;

Comunicazioni esterne.
11
ORGANIGRAMMA a.s. 2015/16
12
Organizzazione dell’Istituto
Funzioni Strumentali
Per rispondere alle esigenze emerse, sono state individuate quattro Funzioni strumentali
assegnate aD otto docenti:
AREA I : P.O.F.
Docenti: CIRULLI, CORONA, PROVARONI
Funzione
Gestione e coordinamento delle
attività del POF
Monitoraggio e valutazione
delle attività del POF
Azioni e compiti

Raccordo con il dirigente scolastico, con il collegio dei
docenti, con altre figure professionali per il controllo, la
stesura, l’ integrazione e revisione del POF

Revisione,
integrazione,
pubblicizzazione del POF

Costruzione di un curricolo di istituto

Predisposizione di strumenti e materiali di lavoro

Monitoraggio

Coordinamento commissione POF

Raccordi con il Dirigente Scolastico, con il Collegio
Docenti e con altre figure professionali

Monitoraggio delle attività
Commissioni di Lavoro

Individuazione di strumenti di verifica

Concorso alla realizzazione di prove di controllo e di
verifica

Predisposizione di materiali e tempestiva diffusione degli
stessi

Concorso alla predisposizione e alla somministrazione di
materiale per l’autovalutazione d’Istituto

Elaborazione dei risultati e diffusione degli stessi

Coordinamento attività di valutazione degli alunni
aggiornamento
dei
gruppi
e
e
delle
13
AREA II: Nuove tecnologie
Docenti: FASSARI, SCAMPORLINO

Sviluppo dell’utilizzo della multimedialità nella didattica,

Snellimento e facilitazione del lavoro burocratico e
didattico del docente attraverso l’uso delle tecnologie

Avvio degli allievi all’uso degli strumenti multimediali
come supporti per lo studio e le attività scolastiche

Sviluppo dell’utilizzo dell’informatica nella gestione di
risorse e situazioni scolastiche (registro elettronico,
schede, gestione biblioteca, gestione sussidi, gestione
macchina teatrale…)

Gestione del sito di servizi per docenti, allievi e genitori,
per agevolare e velocizzare anche le procedure
burocratiche dell’istituto.

Creazione nel sito di aree didattiche di documentazione,
di supporto, di sviluppo e di condivisione di attività
nell’Istituto

Aggiornamento periodico del sito

Elaborazione della P.U.A. (Politica d’Uso Accettabile delle
TIC) e definizione delle azioni di sicurezza informatica

Accertamento dei bisogni formativi dei docenti;

Individuazione dei bisogni e stesura del piano di
formazione;

Gestione del piano d’aggiornamento dei docenti;

Coordinamento del piano di formazione e aggiornamento
per le nuove tecnologie;

Elaborazione della mappa delle professionalità e
ricognizione delle offerte formative disponibili sul
territorio;

Sostegno delle azioni
progettualità individuale
Utilizzo didattico di tecnologie
informatiche e multimediali
Sicurezza Informatica
Roll
Analisi dei bisogni formativi e
sostegno alle azioni di
formazione e aggiornamento
generali
di
formazione
e
14
AREA III: Coord. attività comp. integr. e recupero
Docente: ABATECOLA
Coordinamento e gestione delle
attività di compensazione,
integrazione e recupero

Raccordi con il Dirigente Scolastico, con il Collegio
docenti e con altre figure di professionisti

Ricerca di opportunità
compensative nel territorio

Attivazione di contatti con gli altri ordini di scuola
(primarie e superiori) per predisporre azioni comuni

Costruzione di raccordi con docenti e con i servizi
territoriali per attivare interventi precoci

Raccordo con il Dirigente Scolastico e i suoi
collaboratori, il Collegio Docenti, il DSGA, le altre
Funzioni Strumentali promuovendo la collaborazione tra
le diverse agenzie educative presenti sul territorio

Supervisione e coordinamento della Commissione
Attività di Compensazione, Integrazione e Recupero

Collaborazione
riferimento

Organizzazione dei GLH d’Istituto ed Operativi

Organizzazione corsi di lingua italiana L2

Organizzazione delle risorse (umane e strumentali)
dell’Istituto in materia di disabilità e di alfabetizzazione
stranieri

Progettazione e coordinamento attività finalizzate
all’integrazione degli alunni stranieri e di quelli con
disabilità

Elaborazione progetti e richieste contributi sia relativi
alle
leggi
440/97
e
n°
29/92
che
all’integrazione/alfabetizzazione alunni stranieri e in
condizione di disagio.
con
formative,
Istituzioni
ed
integrative
Enti
esterni
e
di
15
AREA IV: A.C.E.
Docenti: FANICCHIA, MONTELEONE, TITTI
Coordinare e gestire le attività
di accoglienza, intercultura,
continuità ed eventi.
Rapporti con Enti Esterni
- Prendere contatti con istituzioni scolastiche private e
convenzionate e paritarie
- Primo contatto con la famiglia e cura della relazione
- Determinazione della classe e della sezione di inserimento
- Organizzazione di laboratori L2 di 1° livello(base) e 2°
livello(avanzato)
- Organizzazione di laboratorio espressivo in funzione del progetto
di ricerca “lingue di scolarizzazione e curricolo plurilingue ed
interculturale – LSCPI” del Miur
- Predisporre incontri preliminari in itinere e conclusivi tra i
docenti dei vari ordini di scuola per pianificare, monitorare e
valutare le attività predisposte
-Organizzare e coordinare attività e manifestazioni scolastiche ed
extrascoalastiche
-Suggerire proposte di concorsi, manifestazioni culturali teatrali,
sportive
-Coordinare gli eventi della commissione continuità
- Organizzare l'accoglienza delle classi prime e la festa delle
eccellenze
-Proporre attività di solidarietà(AGAPE)
L’Istituto si avvale, nell’attuare il suo piano delle attività, anche del contributo di risorse
esterne.
Enti locali ed
istituzioni:
Associazioni sportive e
culturali:
Banche





Collaborazioni esterne


Municipio VI
Le Torri
ASL
V.V.U.U.
IX
Ripartizione
Distretto
Scolastico XVI
Comune di
Roma –
Protezione
Civile











Nuova Polisportiva
Montello
Roma Otto Team
Associazione
Sportiva Torre
Angela
AMOPA
Rotary Roma Ovest
Associazione XVI
Distretto
ASAL
NTS
Roma Sistemi
Comunità di S.
Egidio
Oasi del Farfa –
Sezione Olistica
Banca
Marche
Personale esterno
specializzato:



Università degli
Studi di Roma
Dipartimento
Neuropsichiatri
a Infantile
Scuole primarie
e secondarie
di zona
16
L’AZIONE FORMATIVA ED EDUCATIVA
“La scuola, deve non solo istruire, ma anche educare e formare”
(DPR 275 /1999)
Finalità e obiettivi generali
Convinti che l’azione educativa sia uno scambio continuo di esperienze tra docenti e alunni e un
arricchimento reciproco, la nostra Scuola pone al centro dei suoi interventi educativi l’attenzione per
l’alunno, che si attua con azioni di incoraggiamento e orientamento, di sostegno nel rispetto degli stili e
dei tempi di apprendimento di ognuno.
Attraverso tutte le attività che compongono il Piano dell’Offerta Formativa in modo armonico ed
unitario, la Scuola intende perseguire in particolare le seguenti finalità:



scuola della formazione dell’uomo e del cittadino
scuola che si colloca nel mondo
scuola orientativa
e mira a sviluppare:







la conoscenza di sé attraverso la riflessione sul proprio processo di crescita
la consapevolezza dei propri interessi ed attitudini
la conoscenza della realtà socio-economica e lavorativa
la capacità di accoglienza e di integrazione
la capacità decisionale e di progettazione del proprio futuro, anche risolvendo eventuali
problemi
la riflessione sul valore e la complessità dei sistemi simbolici e culturali
il senso del bello
Intende quindi promuovere processi formativi che favoriscano lo sviluppo armonico della personalità
nelle dimensioni del sapere, saper essere e saper fare ( competenze), per:










favorire una chiara e approfondita conoscenza della realtà sociale nei suoi molteplici aspetti ed
interrelazioni;
orientare l’alunno a definire e conquistare la propria identità, anche di fronte agli altri;
favorire la trasformazione di conoscenze e abilità in competenze disciplinari (personali);
innestare conoscenze ed abilità sia disciplinari che interdisciplinari sulle effettive capacità di
ciascuno, utilizzando modalità motivanti;
dotare l’alunno di saperi di base forti e durevoli e di valori che garantiscano a tutti la partecipazione
democratica e un reale diritto alla cittadinanza nella società della conoscenza;
dotare l’alunno della capacità, della voglia e del gusto di sapere, anche al di fuori del contesto
scolastico;
favorire l’integrazione degli alunni stranieri e promuovere il confronto tra culture;
favorire l’integrazione degli alunni con disabilità attraverso attività disciplinari e flessibili;
ridurre l’insuccesso e recuperare le situazioni di svantaggio.
frenare il disagio e le manifestazioni di vera e propria devianza.
17
Competenze chiave
Tutti gli ordini di scuola presenti nell’IC VIA POSEIDONE mirano a sviluppare in ciascun alunno le
conoscenze curriculari, le competenze disciplinari e le competenze trasversali,o per meglio dire in
termini europei, le competenze chiave che sono la struttura portante dell’individuo, del “futuro
cittadino consapevole”.
La competenza è: “ciò che una persona sa fare in una determinata situazione, contesto, utilizzando in
modo intenzionale conoscenze, abilità, capacità, per raggiungere un obiettivo prefissato o produrre
nuova conoscenza”.
Le competenze non cancellano quindi le conoscenze ma, inglobandole, le rendono visibili; una
competenza generalmente richiede più conoscenze disciplinari e ha bisogno di varie abilità per
attivarsi.
Le competenze chiave di cittadinanza, in base al Quadro delle Qualifiche Europee, vengono accertate e
certificate alla fine del biennio della secondaria di II grado (assolvimento dell’obbligo scolastico).
Le otto competenze chiave di cittadinanza riguardano i tre aspetti nodali/fondamentali della vita
dell’individuo:
La costruzione del sé


Imparare ad imparare
Progettare
Le relazioni con gli altri



Comunicare (cioè
comprendere e
rappresentare)
Collaborare e
partecipare
Agire in modo
autonomo e
responsabile
Il rapporto con la realtà



Risolvere problemi
Individuare
collegamenti e
relazioni
Acquisire ed
interpretare
l’informazione
Il percorso formativo ed orientativo della nostra scuola pone al centro dell’azione didattica educativa
l’acquisizione di dette competenze che possono definirsi il “bagaglio” necessario ad ogni individuo per
affrontare situazioni problematiche di vita, lavoro, ricerca in situazioni nuove, diverse, sapendo anche
agire in cooperazione con gli altri, per diventare, in sintesi, un individuo autonomo e responsabile.
IL PIANO DELLE ATTIVITA’
Il Piano delle Attività, elaborato dal Collegio dei Docenti, finalizzato al perseguimento degli
obiettivi educativi e didattici, allo sviluppo delle competenze si articola in:
► attività disciplinari per l’acquisizione dei saperi di base attraverso lo studio delle singole discipline;
►► attività esterne attraverso visite culturali e viaggi/campi scuola. Poiché si tratta di un mezzo
didattico, è necessario che i contenuti di istruzione ed educazione delle visite stesse siano legati ai
piani di lavoro e agli interessi della classe.
I viaggi di istruzione e i campi scuola dovranno rispondere agli obiettivi di potenziamento,
consolidamento e recupero dei contenuti/conoscenze e della socializzazione degli alunni secondo i
seguenti criteri:
18
una preparazione durante i mesi che precedono la visita, o il viaggio/campo
un lavoro durante il periodo immediatamente successivo al fine di maturare e assimilare
l’esperienza
 la partecipazione di alunni compresi nella medesima fascia di età o comunque medesimi
obiettivi;
►►► progetti multidisciplinari e/o interdisciplinari, durante le eventuali ore di contemporaneità
sulla base dei Piani di lavoro elaborati dai Consigli di Classe. Per alcuni progetti è previsto l’intervento
di operatori esterni.


Il Piano dei progetti e delle attività può essere così ripartito:
 attività integrative svolte in orario curriculare, particolarmente durante le ore di contemporaneità e
anche per classi aperte, sulla base dei Piano di lavoro dei Consigli di classe, delle competenze degli
insegnanti e sulla base di criteri di flessibilità/modularità;
 attività aggiuntive svolte in orario extra-curriculare, sulla base dei bisogni e delle scelte degli
alunni e delle famiglie;
 progetti speciali.
Tutte le attività mirano a favorire l’integrazione, prevenire disagi e arricchire l’offerta formativa
potenziando attitudini, conoscenze e abilità.
Per favorire l’integrazione degli alunni che, per motivazioni diverse, (siano essi stranieri, diversamente
abili o anche alunni con comportamenti a rischio) manifestano difficoltà, sono state programmate varie
attività, sia in orario scolastico che pomeridiano. Tali proposte mirano a prevenire o, comunque, ad
arginare il disagio, favorendo l’integrazione anche attraverso approcci didattici alternativi.
Per il raggiungimento del suddetto obiettivo, il nostro Istituto è partner anche in progetti di rete che
coinvolgono scuole primarie e secondarie e soggetti esterni alla realtà scolastica con i quali si renda
necessaria una collaborazione sempre più immediata ed efficace per la prevenzione e la soluzione dei
problemi sopra esposti.
Nell’ambito dell’ampliamento dell’Offerta Formativa il Collegio dei Docenti ha deliberato l’adesione alle
iniziative per la promozione della cultura (artistica, teatrale, letteraria, ecc) promosse dal MIUR, Enti
Pubblici, Territoriali e Privati anche in accordo di rete con altre istituzioni scolastiche.
Per arricchire l’Offerta Formativa, la nostra Scuola contempla vari progetti che propongono la
conoscenza diretta di linguaggi specifici, realizzando un approccio strettamente connesso alla realtà
contemporanea e favorendo lo sviluppo delle dinamiche che portano all’affermazione della identità dei
nostri alunni.
In particolare, per quanto concerne la continuità con gli Istituti Superiori, è da evidenziare che la
nostra scuola, da vari anni, ha realizzato progetti nell’ambito informatico con il contributo di
docenti dell’ITIS “Hertz”. Inoltre, ha partecipato alla gara nazionale di matematica, proposta dal
suddetto Istituto Superiore, rappresenta oramai una tradizione pluriennale che ha visto i nostri alunni
classificarsi in maniera onorevole.
Per il potenziamento della lingua straniera sono attivati, in orario pomeridiano extracurricolare, i
corsi:
-
-
TRINITY (lingua inglese) per il 3° e 4° grado del Syllabus del Trinity College di Londra, che
corrispondono rispettivamente al livello A2.1 e A2.2 del QCER (Quadro comune europeo di
riferimento delle Lingue)
DELF (lingua francese) per il livello A2 del QCER
19
Per accedere ai corsi di potenziamento di lingua Inglese gli alunni devono dimostrare di possedere
spiccate abilità audio-orali, valutate dall’insegnante curricolare attraverso uno “screening”. Tale
valutazione dei prerequisiti viene effettuata nel corso del primo quadrimestre e riguarda soprattutto:
a) la prontezza nell’abilità di ascolto, dimostrando di comprendere con risposte appropriate;
b) la scioltezza e l’accuratezza nell’interazione, utilizzando strutture sintattiche ed espressioni facili
per comunicare informazioni relative a semplici situazioni quotidiane;
c) la capacità di proseguire nella conversazione, aggiungendo ulteriori informazioni (quest’ultima
abilità è fondamentale nell’iterazione di cui l’allievo assume e mantiene il controllo).
Sono candidati all’esame Trinity gli alunni che frequentano le classi seconde e terze dell’a.s. in corso,
per potenziare le conoscenze strutturali e linguistiche già acquisite e le abilità di cui sopra.
Per accedere ai corsi di potenziamento di lingua Francese gli alunni devono dimostrare di
possedere le prime competenze acquisite nelle quattro abilità, al livello elementare A1 del QCER, che è
il livello di comprensione e utilizzo di espressioni familiari di uso quotidiano per soddisfare bisogni
concreti. Il corso è finalizzato al raggiungimento delle competenze linguistiche dell’utente elementare
che è in grado di comprendere espressioni di uso frequente relativi ad ambiti di immediata rilevanza
(livello A2 del QCER). Gli esami di certificazione per entrambe le lingue si svolgono generalmente nel
mese di maggio/giugno.
Per la Valorizzazione delle Eccellenze, a partire da questo anno scolastico, è stato attivato il
progetto “Gare di matematica”: attraverso di esso si intende stimolare i ragazzi a competere in
contesti di esercizi di logica, proposti sotto forma di gara da università ed enti italiani e stranieri.
Metodi e tecniche di insegnamento
Il metodo di insegnamento per eccellenza è il metodo espositivo, cioè la lezione frontale, ma essa è
accompagnata da altri metodi didattici, cioè da diverse strategie/procedure di insegnamento che hanno
la finalità e la funzione di attivare processi di apprendimento più autonomi, di sollecitare e consolidare
l’interesse e la motivazione degli studenti, di personalizzare l’insegnamento.
Alla lezione quindi, secondo i convincimenti didattici del docente,le condizioni di contesto, gli obiettivi
da perseguire, si affiancano i seguenti metodi:

il metodo operativo cioè il laboratorio (la didattica laboratoriale) che permette allo studente di
apprendere operando. Il ”laboratorio” è pertanto il luogo (non solo fisico, materiale) di
apprendimento di pratiche, di operazioni, che vengono organizzate secondo i metodi della
ricerca scientifica. La didattica laboratoriale deve creare le condizioni affinché gli alunni
apprendano i contenuti disciplinari non in modo semplicemente “accumulativo”, ma attraverso
la costruzione di una rete di conoscenze mediante la conquista e l’utilizzo di un’adeguata
strumentazione logica

il metodo ipotetico-deduttivo,ossia la ricerca sperimentale indirizzata maggiormente alle
scienze naturali che abitua gli studenti ad un percorso che va dalla individuazione e definizione
del problema alla definizione del principio generale

il metodo euristico-partecipativo, ossia la ricerca-azione o scoperta guidata, che permette
agli studenti di comprendere la complessità
di situazioni e soluzioni ed è
indirizzato
principalmente alle scienze umane
20

il metodo dei problemi, ossia il problem solving, che consiste nella “soluzione di un problema”
e mira a sviluppare la capacità di risolvere situazioni pratiche sviluppando l’abitudine ad
utilizzare un ragionamento non esclusivamente “scolastico”

il metodo individualizzato, ossia il mastery learning, che si può tradurre in "apprendimento
per la padronanza" e che mira ad un apprendimento efficace per il più alto numero di allievi; la
procedura prevede il frazionamento e l'ottimizzazione del lavoro educativo.
Le tecniche sono le attività procedurali che coinvolgono attivamente lo studente durante il processo di
apprendimento.
Sono molteplici, ma si possono individuare quattro gruppi principali:

tecniche simulative come il role playing (gioco/interpretazione dei ruoli)

tecniche di analisi come lo studio dei casi (descrizione e analisi dettagliata di una situazione
reale e frequente o esemplare per far apprendere ad individuare e affrontare i problemi)

tecniche di riproduzione operativa come le esercitazioni

tecniche di produzione cooperativa come il brainstorming (attività di gruppo che stimola la
creatività singola e di gruppo per far emergere idee utili alla risoluzione di un problema dato) e
il cooperative learning informale (studio, preparazione di lezioni, schematizzazione a coppie)
che prepara al cooperative learning (modalità di apprendimento in cui gli studenti lavorano
insieme in piccoli gruppi per raggiungere obiettivi comuni, cercando di migliorare
reciprocamente il loro apprendimento).
Tecnologie e multimedialità
La nostra scuola è da tempo impegnata in una modernizzazione delle attività didattiche ed è
altrettanto attenta alla tecnologia quale forma di espressione dell’alunno, in modo da determinare in lui
un uso consapevole, positivo e responsabile della multimedialità.
In entrambe le sedi si dispone di moderne attrezzature informatiche e multimediali per consentire una
didattica in linea con le più recenti direttive ministeriali.
Grazie agli sforzi di adeguamento degli ultimi anni e ad una politica che ha favorito il meccanismo delle
donazioni, oggi la nostra scuola dispone di 2 laboratori di informatica distribuiti nelle due sedi, per un
totale di 45 personal computer dotati di connessione veloce, di dieci lavagne multimediali LIM, nonché
di dodici computer portatili, proiettori a muro, videocamere e fotocamere, attrezzature queste
necessarie a condurre lezioni con metodologie e applicazioni di una didattica sostenuta dall’uso delle
TIC.
Il cablaggio della scuola, in entrambe le sedi, e la presenza – per questo anno - in ogni aula della
scuola secondaria, di un computer con connessione ad Internet, rappresenta un notevole impulso alla
innovazione metodologica da parte dei docenti, favorisce e stimola ulteriormente un’efficace ricaduta
delle didattiche specifiche sui saperi, i saper fare, le competenze degli alunni.
Infatti, oltre alle discipline che trattano specificamente il linguaggio informatico, anche le discipline
tradizionali si avvalgono di “pacchetti” di programmi appositamente studiati per la didattica, per il
21
recupero o il potenziamento, per supportare e facilitare l’apprendimento negli alunni con disabilità,
favorendone l’integrazione.
Gli alunni di tutte le classi usufruiscono di:

lezioni di Tecnologia che prevedono l’uso sistematico del computer
partecipano a:

numerosi progetti, curriculari ed extra-curriculari, che prevedono l’utilizzo delle risorse
tecnologiche messe a disposizione dei docenti.
Infine, la dotazione tecnologica e multimediale della scuola ha permesso, in questi ultimi anni, la
realizzazione di corsi di informatica, anche in continuità con istituti superiori, che hanno portato alla
creazione di pagine web costruite e messe on line dagli stessi alunni.
Laboratori e didattica laboratoriale
La didattica laboratoriale rappresenta un importante arricchimento e una valida alternativa alla
didattica tradizionale e trasmissiva.
La didattica laboratoriale deve creare le condizioni affinché gli alunni apprendano i contenuti disciplinari
non in modo semplicemente “accumulativo”, ma attraverso la costruzione di una rete di conoscenze.
Il ”laboratorio” è pertanto il luogo, non solo fisico, di apprendimento di pratiche, di operazioni, che
vengono organizzate secondo i metodi della ricerca scientifica.
La didattica laboratoriale deve porre attenzione ai processi e alla complessità dell’apprendimento, non
è trasmissione enciclopedica di contenuti ma ha l’obiettivo di fornire agli alunni un’adeguata
strumentazione logica che possa essere utilizzata per imparare nuove cose, per imparare ad imparare.
La didattica laboratoriale necessita di:
 un progetto condiviso
 l’elaborazione, la realizzazione, la verifica in gruppo delle varie fasi del lavoro
 la suddivisione del lavoro in base alle capacità di ciascuno
 il contributo di ogni alunno
 un apprendimento cooperativo
 un diverso rapporto tra insegnante/alunni e alunni/alunni
Le attività laboratoriali promosse nel nostro Istituto mirano a sviluppare, in ogni alunno, specifiche
competenze, a seconda della tipologia.
22
Laboratorio Espressivo
(teatro, giornalino scolastico, cineforum,
scrittura creativa)
L’alunno:









comprende ed interpreta in modo
autonomo ed espressivo testi di varie
tipologie
riconosce l’opinione dell’autore
esplicita le relazioni extra-testuali
approfondisce la comprensione degli
argomenti impliciti
esprime giudizi semplici
sintetizza testi, informazioni
ricerca materiali e fonti da utilizzare
per la produzione di un testo
scrive un testo di tipologia specifica
organizza un testo anche in forma
multimediale

L’alunno:
Laboratorio Linguistico




sviluppa conoscenze e competenze
linguistico-comunicative
apprende anche se in situazioni di
svantaggio
valorizza le proprie attitudini
amplia le proprie conoscenze socioculturali

L’alunno:
Laboratorio Scientifico



acquisisce contenuti scientifici di base
in maniera sperimentale
comprende il modo di procedere
nell’ambito scientifico cogliendo le
analogie con le diverse discipline
valorizzare l’educazione scientifica
attraverso l’acquisizione delle tecniche
fondamentali di laboratorio
L’alunno
Laboratorio Informatico



usa il computer e gestisce files
utilizza
programmi
specifici
per
comunicare idee, contenuti, immagini
elabora testi
23
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (B.E.S.)
Il D.M. 27 dicembre 2012 e la successiva C.M. del 6 marzo 2013 definiscono il Bisogno Educativo
Speciale come una qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento, permanente o transitorio, in ambito
educativo e/o apprenditivo.
E’ possibile individuare gli alunni con B.E.S. fra le seguenti categorie:
 alunni con svantaggio sociale e culturale;
 alunni con disturbi specifici di apprendimento;
 alunni con disturbi evolutivi specifici;
 alunni con difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana.
L’ Istituto, attraverso il GLHI (Gruppo di lavoro e di studio d’Istituto) ha elaborato per tutti gli alunni
con B.E.S. il PAI (Piano annuale per l’Inclusività) che contiene l’utilizzo funzionale delle risorse
specifiche, istituzionale e non, per incrementare il livello di inclusione generale della scuola.
Il PAI è stato discusso e deliberato nel Collegio Docenti in data 3 ottobre 2013; è stato poi inviato ai
competenti uffici degli UUSSRR, nonché ai GLIP e al GLIR, per la richiesta di organico di sostegno
(vedasi allegato).
Attività di compensazione e integrazione
Integrare significa creare un contesto “attivante”, ricco di stimoli mezzi e strumenti utilizzabili
ognuno secondo le proprie capacità, motivazioni e ritmi, capace di contenere la comunicazione,
l’ascolto, la relazione e la cooperazione di chi vi partecipa in un’ottica di complementarità, nel rispetto e
valorizzazione della diversità. Le risorse e le attività di Istituto, prefiggendosi di ricreare le finalità
formative della vigente normativa, mettono al centro l’integrazione dell’alunno con disabilità attraverso
interventi mirati “sull’alunno” e sul contesto in cui vive.
Gli obiettivi a livello di Istituto si prefiggono di assicurare una continuità negli interventi di sostegno tra
il ciclo scolastico della scuola dell’infanzia, della primaria, quello della secondaria di I grado e quello
della secondaria di II grado, attraverso attività che possano:
 ottimizzare le risorse territoriali delle varie strutture ed operatori coinvolti in modo da
costruire insieme una sinergia capace di amplificarne l’efficacia.
 valorizzare gli interventi educativi e formativi di tutte le attività di integrazione fornendo il
“cosa”, il “come”, il “quando” e il “dove”.
 favorire lo scambio creativo delle professionalità degli operatori coinvolti
con la collaborazione e l’ausilio de:
i genitori degli alunni con disabilità
i consigli di classe, di interclasse, di intersezione
il Collegio Docenti
il Dirigente Scolastico
l’VIII Municipio, le Cooperative degli AEC (COSPEXA e SAISH) e dell’assistenza domiciliare a
cura del SISMIS
 i referenti del TSMREE, dei Centri Specialistici e Diagnostici (il Policlinico di Tor Vergata).
L’attività di sostegno si esplica attraverso








la diagnosi funzionale (a cura della ASL)
il profilo dinamico-funzionale (P.D.F.)
il piano educativo individualizzato (P.E.I.)
24
Elemento fondamentale di tale progettazione è l'elaborazione della diagnosi funzionale dell'alunna/o,
di competenza della ASL, nella quale sono esposte la situazione fisica, psichica, sociale, affettiva,
comportamentale, le capacità e le potenzialità dell'alunna/o.
I docenti incaricati di favorire l'integrazione degli alunni con disabilità, partendo da tale diagnosi,
definiscono le attività di sostegno predisponendo il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e il Piano
Educativo Individualizzato (PEI) in accordo con i consigli di classe.
Il PEI1, rispondendo ad ampi criteri di flessibilità al fine di adeguare la progressione delle attività alle
capacità degli alunni, riguarda




analisi della situazione di partenza dei singoli alunni,
definizione degli obiettivi da raggiungere
scelta dei contenuti da svolgere
attività programmate
Il compito dell'insegnante di sostegno è, secondo le indicazioni della C.M. 250/85, porre in evidenza la
problematica e le esigenze dell'alunno con disabilità. Non si intende "delegare al solo insegnante di
sostegno l'attuazione del progetto educativo individualizzato, poiché in tal modo l'alunno verrebbe
isolato e non integrato nel contesto della classe", ma si ritiene che tutti i docenti debbano farsi carico
della progettazione e attuazione del PEI, commisurando quest’ultimo alle esigenze ed agli obiettivi che
ciascun alunna/o può conseguire in relazione alle proprie capacità e potenzialità.
Per quanto riguarda le verifiche del PEI e la valutazione si fa riferimento alla normativa vigente e si
rinvia al POF e al piano di lavoro delle classi.
I GLH (Gruppo Lavoro Handicap) operativi sono convocati una/due volte nel corso dell'anno scolastico
dando priorità agli alunni delle classi di passaggio; avranno il compito con l'aiuto della ASL e/o degli
Enti esterni e della famiglia, di procedere alla raccolta dei dati, di indicare gli obiettivi, i tipi di
intervento, le modalità di interazione fra i docenti e gli strumenti didattici.
Gli interventi didattici si svolgono di norma in classe nell'ambito dell'attività ordinaria proposta dal
docente curricolare e concordata con l'insegnante di sostegno in modo da offrire all'alunna/o tutte le
opportunità di apprendimento e inserimento. In casi di particolare gravità si gradua l'attività in classe a
seconda dei tempi di attenzione e socializzazione che l'alunna/o può sostenere e si alterna con altri
momenti gestiti nel rapporto individuale con il docente e con piccoli gruppi di alunni.
Per assicurare l’esercizio del diritto all’educazione, all’istruzione e all’integrazione per gli alunni con
disabilità medio-grave, finalizzato allo sviluppo della massima autonomia personale che consenta una
reale consapevolezza del mondo circostante per un minimo di fruizione e interazione sociale, si
sottolineano le seguenti linee guida.
Linee guida del GLH



1
lettura funzionale basata sulla capacità di riconoscere sul filo della memoria visiva la
realtà circostante (ambiente geografico e sociale)
un bagaglio di parole proprie del tessuto quotidiano utili alla decodifica delle richieste
e dei messaggi sia scritti che figurati che ne provengono
laboratori sperimentali che saranno articolati sulla base di una specifica programmazione.
Il lavoro sarà predisposto in piccoli gruppi per consentire l’inserimento dell’alunno con
disabilità e si articolerà sulla base di una rotazione che consenta lo svolgimento delle
attività per tutto il gruppo classe
Modello in allegato
25

software di didattica facilitata
Il GIS (Gruppo Insegnanti di Sostegno, coordinati dalla Funzione strumentale) si riunisce due/tre volte
nell'anno scolastico per definire, rivedere, raccordare gli strumenti di lavoro (PEI, registri, verifiche,
griglie), le metodologie didattiche, l’articolazione dell’orario (docente e alunna/o), le problematiche
comuni e i casi particolari.
Il GLH di Istituto, composto dal Dirigente scolastico, da un Responsabile ASL, da un referente dei
Docenti curricolari, da due referenti dei Docenti di sostegno (uno per plesso scolastico) e da un
referente ATA, si riunisce almeno due volte l’anno, a inizio e a fine anno scolastico, per definire le linee
programmatiche sulla base delle necessità e realtà presenti e per verificarne il lavoro svolto.
DSA - In data 2 novembre 2010 è entrata in vigore la Legge 8 ottobre 2010, n.170 “Nuove
norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” (G.U. n. 244 del
18 ottobre 2010). L’art.5 – comma 1 sancisce che “Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a
fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di
istruzione e formazione”.
La nostra Scuola garantisce:
l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro
scolastico che tengano conto anche delle caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il
bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;
 l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le
tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini
della qualità dei concetti da apprendere;
 per l'insegnamento delle lingue straniere, l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la
comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove
risulti utile, la possibilità dell'esonero;
 un monitoraggio periodico per valutare l'efficacia e il raggiungimento degli obiettivi;
 adeguate forme di verifica e valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato.
Ogni Consiglio di classe predispone il modello personalizzato (allegato) riguardo alle misure
compensative e dispensative previste dalla Legge.

Istruzione domiciliare
Il servizio di istruzione domiciliare costituisce una possibilità di ampliamento dell'offerta formativa, che
riconosce ai minori malati, il diritto-dovere all'istruzione, anche a domicilio, qualora siano impossibilitati
alla frequenza scolastica per un periodo superiore ai trenta giorni al fine di facilitare il loro
reinserimento a scuola per prevenire la dispersione e l'abbandono scolastico.
Con la riduzione dei periodi di degenza ospedaliera, seguita all'approvazione del Piano Sanitario 20022004, oggi, anche nei casi più gravi, si tende a rimandare a casa il bambino o il ragazzo, continuando a
seguirlo in day hospital per tutto il periodo della cura.
In questi casi è possibile che il minore, impossibilitato alla frequenza scolastica per almeno 30 giorni,
venga seguito a casa da uno o più docenti, a seguito di presentazione di uno specifico progetto che gli
consenta di proseguire il percorso di apprendimento e faciliti il suo successivo reinserimento in classe.
Inoltre esso può contribuire al suo recupero psicofisico, tenendo il più possibile vivo il contatto con il
suo mondo scolastico e con il sistema di relazioni sociali ed amicali da esso derivanti.
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La nostra Scuola offre questo servizio di istruzione domiciliare in caso di richiesta della famiglia, pur nel
rispetto delle prerogative contrattuali dei docenti. Tutto ciò, attraverso la personalizzazione dei percorsi
formativi, l’utilizzo delle tecnologie, la programmazione e lo svolgimento delle operazioni di scrutinio e
di esame, il coinvolgimento attivo delle famiglie, le interlocuzioni con gli operatori sanitari e con tutti i
soggetti connessi alla tutela della salute e al diritto allo studio.
Il servizio di istruzione domiciliare costituisce servizio scolastico a tutti gli effetti per gli alunni e viene
svolto in orario aggiuntivo dai docenti.
Il servizio può essere erogato nei confronti di alunni iscritti alla scuola primaria e secondaria di 1° e 2°
grado, i quali, già ospedalizzati a causa di gravi patologie, siano sottoposti a terapie domiciliari che
impediscono la frequenza scolastica per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni. Il servizio in
questione può essere erogato anche nel caso in cui il periodo temporale, comunque non inferiore a 30
giorni, non sia continuativo, qualora siano previsti cicli di cura ospedaliera alternati a cicli di cura
domiciliare oppure siano previsti ed autorizzati dalla struttura sanitaria eventuali rientri a scuola
durante i periodi di cura domiciliare.
L’attivazione del servizio di istruzione domiciliare potrà avvenire, successivamente al ricovero
ospedaliero, solo in presenza di alcune gravi condizioni, quali:




patologie onco – ematologiche;
patologie croniche invalidanti, in quanto possono comportare l’allontanamento periodico dalla
scuola;
malattie o traumi acuti temporaneamente invalidanti;
patologie o procedure terapeutiche che richiedono una terapia immunosoppressiva prolungata,
oltre il periodo di ospedalizzazione, tale da impedire una normale vita di relazione, per
l’aumentato rischio di infezioni.
La patologia ed il periodo di impedimento alla frequenza scolastica devono essere oggetto di idonea e
dettagliata certificazione sanitaria, rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui l’alunno è stato
ricoverato.
Titolari della gestione del servizio di istruzione domiciliare sono gli Uffici Scolastici Regionali competenti
per territorio, ai quali sono assegnate le risorse finanziarie per gli interventi. A seguito di apposita
motivata richiesta a detti Uffici da parte dell’istituzione scolastica interessata, potranno essere
assegnate le risorse necessarie per la realizzazione delle azioni programmate. In assenza di
assegnazioni di fondi da parte degli Uffici Scolastici Regionali competenti per territorio la scuola non
potrà attivare tale servizio.
Integrazione degli alunni stranieri
Considerato il numero crescente di alunni presenti nella nostra scuola e la varietà delle nazionalità
che essi rappresentano, è stato strutturato un percorso di integrazione linguistica e culturale per
agevolare sia il loro inserimento sociale che l’attività didattica.
Per accompagnare e facilitare l’inserimento dei nuovi alunni stranieri nel nostro Istituto è stato redatto
il Protocollo di accoglienza (in allegato) che coinvolge Segreteria, Commissione InterculturaAccoglienza e Consigli di Classe per il raggiungimento delle seguenti finalità:
27
definire pratiche condivise all’interno della scuola in tema d’accoglienza di alunni stranieri
facilitare l’ingresso di ragazzi di altra nazionalità nel sistema scolastico e sociale italiano
costruire un contesto favorevole all’incontro con altre culture
promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza
e dell’educazione interculturale, nell’ottica di un sistema formativo integrato.
Particolarmente, la Commissione Intercultura-Accoglienza si impegnerà






a promuovere le attività interculturali che possano coinvolgere anche le famiglie degli alunni
stranieri
ad elaborare ed aggiornare una mappa delle risorse del territorio e a stabilire contatti con i
Centri Territoriali, con le associazioni, con il volontariato e con gli EE.LL.
Corsi di Italiano L2
Gli alunni stranieri, dopo esser stati sottoposti in entrata a test di verifica delle conoscenze e delle
abilità per quanto concerne la lingua italiana, verranno inseriti nei corsi di italiano come L2 tenuti da
insegnanti curricolari la cui frequenza deve essere sottoscritta dai genitori degli alunni stessi.
I corsi attivi nel nostro Istituto sono di tre livelli:



Livello base: rivolto ad alunni di recente immigrazione che non parlano la lingua italiana e per
cui si rende necessaria l’acquisizione delle principali norme di comunicazione sociale e di
scrittura
Livello intermedio: diretto a studenti di recente immigrazione che comprendono parlano
sufficientemente la lingua italiana ma non ne conoscono le principali regole morfologiche e
grammaticali e hanno una limitata padronanza lessicale
Livello avanzato: aperto a studenti stranieri che parlano e comprendono l’italiano ma che
dispongono di un patrimonio lessicale scarno e non utilizzano correttamente le principali
strutture grammaticali e sintattiche.
Il corso di primo livello (di accoglienza) si svolge in orario antimeridiano, con tipologia full immersion,
mentre i corsi di livello intermedio ed avanzato si svolgono in orario pomeridiano con un impegno di
due incontri settimanali.
Al termine di ogni corso, gli insegnanti valuteranno l’eventuale passaggio degli alunni al corso di livello
successivo.
Gli obiettivi di apprendimento dei corsi di Italiano L2 sono definiti secondo il Quadro comune
europeo di riferimento per le lingue (in allegato).
I corsi sono finanziati con i fondi del Progetto Scuola ad alto tasso immigratorio.
Dal prossimo anno la nostra Scuola attiverà una convenzione con l’Università per gli Stranieri di
Perugia per permettere ai nostri alunni di sostenere in sede l’esame di certificazione della lingua
CELI di livello A1, A2, B1, B2, C1 e C2.
Il certificato linguistico CELI è riconosciuto a livello internazionale, per gli alti standard di qualità che
garantisce, come credito per il lavoro e gli studi. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della
Ricerca Scientifica riconosce il CELI 3 come valido per attestare la conoscenza della lingua necessaria
per iscriversi all’università in Italia. Dal 9 dicembre 2010 i richiedenti permesso di soggiorno CE per
soggiornanti di lungo periodo, per poter inoltrare regolare richiesta alla Questura, devono dimostrare di
conoscere la lingua italiana presentando adeguata certificazione o sostenendo un test (livello A2).
I corsi e gli esami di certificazione potrebbero essere aperti alle famiglie e al territorio.
28
PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2015/2016
1.
2.
3.
4.
L’ offerta formativa dell’Istituto e il suo ampliamento si concretizzano in progetti che fungano da
attivatori di processi per raggiungere gli obiettivi che avviano al traguardo delle otto competenze
chiave di cittadinanza contenute nel POF.
Le aree attorno alle quali concentrare le progettualità dell’ Istituto sono i seguenti:
ACCOGLIENZA, INTERCULTURA, CONTINUITA’, EVENTI
PIENO SVILUPPO DELLE POTENZIALITA’ DI OGNUNO
INCLUSIONE
AMBIENTE, LEGALITA’ e SICUREZZA
Per ogni area sono di seguito riportati i progetti avviati per il corrente anno scolastico:
29
- Attività motoria e sportiva:
Il Centro Sportivo Scolastico e i Giochi studenteschi
La Scuola Secondaria, in ottemperanza a quanto richiesto dalla nota Ministeriale n°14503 del
03/09/2009 relativa alle “Linee guida per le attività di educazione fisica, motoria e sportiva nelle scuole
secondarie primo e secondo grado”, ha costituito il proprio Centro Sportivo Scolastico.
Il progetto per la costituzione del Centro Sportivo Scolastico, finalizzato all’ampliamento dell’offerta
formativa in ambito motorio e sportivo, è stato approvato dal Collegio dei Docenti (in data 28/10/09) e
dal Consiglio d’Istituto (in data 28/09/09 Delibera n°3).
L’incarico di referente del C.S.S. è affidato ad un Docente di educazione fisica che, in collaborazione
con i colleghi omologhi, dovrà realizzare un programma didattico-sportivo, le cui finalità sono:



promuovere la partecipazione degli alunni alla pratica delle attività sportive con la convinzione
che impegnarsi in uno sport può dare un contributo importante alla formazione della persona e
del cittadino
stimolare la massima partecipazione alle gare scolastiche d’Istituto come momento di
esperienza sportiva, di conoscenza di se stessi, di interiorizzazione dei valori dello sport, di
collaborazione e socializzazione, di integrazione fra alunni di diversa provenienza culturale e
geografica
prevenire la dispersione scolastica
Le attività del
o
o
o
o
o
o
Centro sono organizzate secondo le seguenti modalità:
Approvazione del progetto da parte del Collegio Docenti e Consiglio di Istituto
Incarico ai docenti coinvolti
Lettera alle famiglie con tutte le informazioni necessarie
Autorizzazione dei genitori
Registro presenze
Giustificazione delle assenze
Durante lo svolgimento delle attività gli studenti e i docenti dovranno attenersi, in merito al
comportamento, a quanto previsto dal Regolamento degli Studenti e delle Studentesse.
Modalità di verifica e di valutazione:
o
o
o
o
partecipazione/frequenza degli studenti alle attività
partecipazione a tornei interni per tutte le classi
partecipazione a manifestazioni/competizioni con altri Istituti o Enti
partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi
È possibile, nonché auspicabile, la realizzazione di Accordi programmatici e Convenzioni (Ente Locale,
Federazioni e Associazioni Sportive, Volontariato, Comitato dei genitori, Sponsor) per la definizione di
iniziative culturali e del tempo libero, di pratica sportiva, che rappresentino un concreto punto di
riferimento per la definizione di rapporti e progetti tra Scuola e Territorio.
La costituzione del Centro Sportivo Studentesco, la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi e
l’adesione ormai consolidata ai progetti “La corsa di Miguel” e “Giochi di strada” promuovono la Scuola
come centro di aggregazione culturale, sociale e civile del territorio attraverso le attività motorie e
manifestazioni sportive, spesso l’unico possibile per coloro che non usufruiscono di altre opportunità e
si trovano in condizioni di svantaggio.
30
- La continuità con la Scuola Primaria e Secondaria di I° grado
Nell’ambito dell’ AREA 4 (A.C.E.) la commissione “Continuità” si propone di agevolare l’inserimento
nella scuola primaria e secondaria di I° grado degli alunni delle classi terminali dell’ordine precedente
e di attivare un ponte di collegamento tra i diversi ordini di scuola.
Gli incontri con gli insegnanti hanno lo scopo di mettere a punto un percorso di conoscenza e di
accoglienza degli alunni iscritti alle classi I del nostro Istituto
A tal fine ogni anno si svolgono incontri tra i referenti della continuità dei tre ordini di scuola
confrontarsi, organizzare, pianificare le seguenti azioni:










per
coordinamento dei curricoli degli anni ponte.
comunicazione di informazioni utili sugli alunni, sulla loro evoluzione e sui livelli di maturazione
raggiunti nonché sui percorsi didattici effettuati.
connessione tra i rispettivi impianti metodologici e didattici
programmazione coordinata di obiettivi, itinerari e strumenti di osservazione, verifica e
valutazione, griglia di passaggio
confronto tra i docenti su tematiche trasversali dell’area socio-affettiva e dell’area cognitiva
determinazione delle competenze di base in uscita dalla scuola primaria, attraverso prove di
verifica finale e test d’ingresso nella scuola secondaria negli ambiti linguistico, logicomatematico e antropologico
attività di prima accoglienza: organizzazione della visita alla scuola primaria e secondaria degli
alunni delle ultime classi, in collaborazione con le classi terze della scuola primaria e media,
attraverso organizzazioni di attività didattiche laboratoriali
interventi didattici degli insegnanti nelle classi ponte
partecipazione alunni classi ponte a manifestazioni scolastiche
attività ludiche
31
- La continuità con le Scuole Superiori
I destinatari sono gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I° grado. L’orientamento
ha, come obiettivo principale, quello di educare l’alunno alla conoscenza di sé, ad acquistare
consapevolezza delle proprie potenzialità ed attitudini, ad acquisire conoscenze, abilità e competenze
tali da permettergli di compiere scelte coerenti e consapevoli in campo scolastico e professionale.
Inoltre, per agevolare il passaggio tra i due ordini di scuola, vengono promossi interventi informativiformativi sistematici e azioni di continuità con le scuole superiori
Classi
Tempi
Attività del gruppo di lavoro
Divulgazione di materiale informativo.
Promozione d’incontri fra alunni e docenti dei diversi Istituti Superiori.
Incontri fra genitori e docenti competenti in materia d’orientamento:
Primo
quadrimestre
organizzazione
dell’incontro
pomeridiano
“Scuola
l’Orientamento” con i referenti degli Istituti Superiori.
Aperta
per
Organizzazione di visite e lezioni dimostrative preso le strutture ed i
laboratori degli Istituti Superiori.
Visite dei referenti dei CFP presso la Scuola.
III Media
Consulenza orientativa.
Promozione d’azioni di continuità con gli Istituti: stage formativi, progetti,
corsi propedeutici, ecc..
Secondo
quadrimestre
Interazione con Enti o Istituzioni esterne.
Rapporti con i CFP
Eventuali interventi equipe ASL.
II Media
Secondo
quadrimestre
Organizzazione d’attività di accoglienza presso gli Istituti Superiori.
Sviluppo attività programmate con le Scuole Superiori.
32
- Progetto Orientamento
L’orientamento, voce fondamentale della scuola secondaria di I grado, di per sé scuola
orientativa, si fonda su due momenti:


orientamento in funzione di obiettivi formativi (maturazione
personale, auto-conoscenza)
orientamento scolastico (in funzione delle scelte future)
In tabella sono rappresentate le caratteristiche del progetto e le risorse occorrenti per
l’attuazione.
Attività
Caratteristiche
Risorse
in
obiettivi
Attività propedeutica al
processo specifico di
orientamento connessa
alla maturazione della
persona.
Costituisce
parte integrante del
progetto
formativo
d’istituto.
Di
competenza
singoli docenti.
Attività
d’accompagnamento
dei percorsi formativi
lungo
tutto
l’arco
dell’iter scolastico.
Attività
orientative
individuali o di gruppo
finalizzate
al
monitoraggio
del
percorso scolastico.
Gestite
da
figure
dedicate
o
da
insegnanti con specifica
formazione.
Orientamento
funzione di
formativi.
Attività
funzionali alla
didattica
orientativa delle
discipline, alla
prevenzione
dell’insuccesso
scolastico.
dei
- Progetto Sicurezza Stradale a Scuola
- Progetto PRO.M.E.T.E.U.S.
33
I° CICLO D’ISTRUZIONE
Valutazione degli apprendimenti degli alunni
La Scuola fa della valutazione lo strumento regolatore e di controllo dei percorsi formativi degli
alunni, per orientare verso i “processi” realmente attivati, piuttosto che sul “prodotto”, per
evitare che si riduca ad una semplice e mera operazione autoreferenziale e che si attribuisca
ad essa solo una funzione sommativa, conclusiva o sanzionatoria.
La Scuola garantisce a tutte le fasi dei momenti valutativi uno spiccato carattere di collegialità,
ne attiva le seguenti tipologie ed assegna a ciascuna una specifica funzione:
-
diagnostica-iniziale per verificare la presenza/assenza dei prerequisiti richiesti sia sul
piano cognitivo che extracognitivo;
formativo-procedurale, durante il percorso di istruzione, per modificare l’impianto
della programmazione sia educativa che didattica;
complessivo-intermedia (bilancio quadrimestrale) con comunicazione alle famiglie;
complessivo-finale (bilancio di fine anno o fine ciclo anche in funzione orientativa).
Gli strumenti di rilevazione adottati sono i seguenti:
 test d’ingresso per discipline (per Italiano, Inglese e Matematica i testi relativi alle classi
prime sono unificati a livello d’Istituto);
 griglia per raccogliere i dati sulla situazione di partenza;
 verifiche con prove strutturate o semistrutturate;
 griglie di raccolta voti
Criteri di valutazione per l’ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato
La valutazione finale, intesa come ammissione/non ammissione alla classe successiva o
all’esame di stato conclusivo del I ciclo d’istruzione, è compito dell’intero Consiglio di Classe
che, dopo attenta valutazione di ogni elemento ritenuto utile per la valutazione complessiva
dello studente, assegnerà i voti.
Vengono ammessi gli alunni che conseguono:
la validità di frequenza delle lezioni (tenuto conto delle eventuali deroghe approvate dal
Collegio docenti);
 un voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina di studio;
 un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento (scuola secondaria)
Sono tenuti in considerazione quali elementi positivi che concorrono alla valutazione
dell’alunno nella valutazione finale:

 la frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita scolastica
 l’impegno e la volontà di migliorare
 il comportamento corretto e collaborativo
anche:
34

eventuali motivi di salute o di consistente disagio psicologico che hanno influito sul
rendimento scolastico
Qualora si registrino carenze in una o più discipline (allegata Delibera del Collegio Docenti), per
decidere l’ammissione alla classe successiva, il Consiglio di classe valuta la recuperabilità e, a
seguito di voto, procede alla eventuale ammissione, stilando una Nota alla famiglia di
comunicazione di ammissione in presenza di carenze e con indicazioni e consigli sugli obiettivi
da raggiungere e sulle abilità da recuperare nel periodo estivo.
La recuperabilità della situazione dell’allievo viene valutata tenendo conto:




dei risultati del I quadrimestre e dei risultati del recupero
del miglioramento conseguito, in termini di differenza tra il livello di partenza ed il livello
finale
di risultati particolarmente positivi in alcune discipline
della possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi nell’anno scolastico successivo
Il Consiglio di classe all’unanimità o a maggioranza delibera la non ammissione dopo aver
attentamente valutato il quadro complessivo della situazione dell’alunno e tenendo conto dei
seguenti criteri di valutazione:







comportamento scorretto - scuola secondaria (solo in presenza del voto 5 dovuto a
sospensione di 15 dì – DPR 235/07 art.4)
assenze superiori ad 1/4 dell’orario annuale (ai sensi del D. Lgs. 59/2004 art. 11
comma 1, salvo diversa delibera del Consiglio di classe in considerazione delle deroghe
approvate dal Collegio Docenti)
carenze in più discipline
inadeguato livello di maturazione
mancati progressi rispetto al livello di partenza
carenze nelle abilità fondamentali
mancanza di impegno
Valutazione del comportamento (scuola secondaria)
Nell’esercizio della propria funzione educativa e formativa, che integra e sostiene l’azione
educativa dei genitori, la nostra scuola dispone anche di strumenti di valutazione del
comportamento degli studenti, in ottemperanza del D.M. 5/2009 e dell’art. 2 del decreto legge
137 del 1 settembre 2008 (modificazioni della Lg.169 del 30 ottobre 2008)
Tenendo presente che la valutazione del comportamento non può mai essere utilizzata come
strumento per condizionare o reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente
manifestate e non lesive dell’altrui personalità, da parte degli studenti, né avere una funzione
sanzionatoria, essa è finalizzata a:
- accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico
riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;
- verificare la capacità di rispettare le disposizioni che disciplinano la vita scolastica;
- rendere più avvertita nei ragazzi la sensibilità verso una piena consapevolezza dei
propri diritti e doveri scolastici, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e
delle libertà degli altri;
- dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10.
35
Criteri e modalità
secondaria)
applicative
della
valutazione
del
comportamento
(scuola
1. La valutazione del comportamento degli studenti è espressa in decimi.
2. La valutazione, espressa in sede di scrutinio intermedio e finale, si riferisce a tutto il periodo
di permanenza nella sede scolastica e comprende anche gli interventi e le attività di carattere
educativo posti in essere al di fuori di essa. La valutazione in questione viene espressa
collegialmente dal Consiglio di classe ai sensi della normativa vigente e, a partire dall’anno
scolastico 2008-2009, concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla
valutazione complessiva dello studente.
3. La valutazione espressa in sede di scrutinio intermedio o finale deve scaturire da un giudizio
complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente in ordine al periodo
intermedio o all’intero anno scolastico, tenendo in debita evidenza e considerazione i progressi
e i miglioramenti realizzati.
4. In attuazione della normativa vigente, la valutazione del comportamento inferiore a 6/10,
riportata dallo studente in sede di scrutinio finale, comporta la non ammissione automatica
dello stesso al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi.
5. La valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve
scaturire da un meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di
comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto degli
studenti - D.P.R. 249/1998, come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot.
3602/PO del 31 luglio 2008 - nonché il Regolamento di istituto prevedano l’irrogazione di
sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità
scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto).
6. L’attribuzione di una votazione al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale, ferma restando
l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento,
presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente:

nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di
particolare gravità;
 successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria, non
abbia dimostrato apprezzabili cambiamenti nel comportamento.
7. Il particolare rilievo che una valutazione di insufficienza del comportamento assume nella
carriera scolastica dell’allievo richiede che la valutazione stessa sia sempre adeguatamente
motivata e verbalizzata in sede di Consiglio di classe (sia ordinari che straordinari) e
soprattutto in sede di scrutinio intermedio e finale.
8. Un Organo di garanzia interno alla scuola è stato istituito per decidere in merito ai ricorsi
presentati contro i provvedimenti disciplinari e in merito ai conflitti che eventualmente
dovessero insorgere circa l’applicazione del Regolamento di disciplina. (Per il funzionamento
dell’Organo di garanzia si rimanda al Regolamento d’Istituto).
In considerazione del rilevante valore formativo di ogni valutazione scolastica e pertanto anche
di quella relativa al comportamento, la nostra scuola cura con particolare attenzione sia
l’elaborazione del Regolamento di Istituto e del Patto educativo di corresponsabilità, sia
l’informazione tempestiva e il coinvolgimento attivo delle famiglie.
36
Comunicazione alle famiglie sul rendimento scolastico
I Docenti offrono ai genitori l’opportunità di incontrarsi durante il corso dell’anno, in varie
occasioni per valutare le problematiche scolastiche relative al proprio/a figlio/a:
-
durante i colloqui quindicinali nell’orario di ricevimento dei singoli Docenti (come da
Regolamento);
nelle riunioni Docenti - genitori rappresentanti di classe, in cui viene illustrata la
programmazione educativa e didattica della classe;
nei due incontri individuali con tutti i Docenti a dicembre e aprile;
alla consegna delle schede del 1° e del 2° quadrimestre.
Per i casi in cui si rendano necessari ulteriori colloqui con la famiglia il Consiglio di classe
provvede a predisporre la convocazione scritta tramite lettera, in cui sono segnalate le carenze
rilevate e le attività predisposte dal Consiglio di Classe per il loro recupero. Le comunicazioni
scritte hanno la seguente cadenza:
- Fine settembre: esito delle prove di ingresso e di verifica del recupero dei debiti
formativi;
- Novembre: comportamento, assenze e carenze nel profitto;
- Marzo: comportamento, assenze, carenze nel profitto e piano di recupero predisposto
dal Consiglio di Classe,
- Giugno: debiti formativi al termine dell’a.s. e piano di recupero autonomo estivo.
Per le classi 3° media viene fornito agli Alunni e alle Famiglie un consiglio orientativo con i
risultati del Pellerey nel mese di dicembre. Gli alunni sono coinvolti attivamente, ogniqualvolta
sia opportuno, nei colloqui tra Docente-Preside e Genitori circa il loro curricolo scolastico.
Azione formativa: Scuola – genitori – alunni
“....l’attenzione al processo formativo del discente attraverso la sua crescita umana e
culturale” è lo scopo delle attività della Scuola; tale obiettivo si può raggiungere solo con
un’effettiva collaborazione tra la scuola, gli alunni e le loro famiglie.
E’ fondamentale che la famiglia condivida le finalità educative della scuola e che sia di sostegno
all’alunno nell’assolvimento dei suoi impegni scolastici; attraverso la partecipazione avrà la
possibilità di prendere coscienza del percorso didattico, dei progressi conseguiti, delle difficoltà
incontrate, superate o da superare dei propri figli.
La partecipazione alla vita della scuola, nel rispetto degli ordinamenti e delle competenze, si
realizza negli Organi Collegiali cioè nel Consiglio d’Istituto e nei Consigli di Classe.
a) Analisi della situazione di partenza
Per ogni disciplina vengono effettuate prove orali e/o scritte e pratiche di ingresso destinate
alla verifica dei prerequisiti dopo aver concordato con i colleghi della stessa materia le
modalità, i tempi di rilevamento e i criteri di valutazione. I genitori vengono informati dei
risultati di tali prove. Gli alunni analizzano con il Docente le loro prove prendendo
consapevolezza della loro situazione iniziale.
b) Preparazione della Programmazione educativa e didattica annuale
37
I docenti tengono conto delle finalità e degli obiettivi che le Indicazioni Nazionali assegnano
alla Scuola Secondaria di I° grado; consultano la precedente documentazione scolastica
dell’alunno; prendono in considerazione le esigenze formative degli alunni, la loro realtà
socioculturale e le loro precedenti esperienze educative e didattiche. Esaminano i risultati delle
prime prove di verifica; concordano obiettivi cognitivi, strategie comuni; deliberano in sede di
Collegio Docenti il P.O.F., la Programmazione Educativa e Didattica che comprende i progetti
multidisciplinari, le iniziative curricolari ed extra-curricolari, il P.E.I. per gli alunni con disabilità.
I genitori si impegnano a fornire corrette informazioni su particolari problematiche scolastiche
relative al proprio/a figlio/a.
Gli alunni mettono a fuoco ed esplicitano i loro interessi e le loro proposte culturali.
c) Presentazione della Programmazione Educativa e Didattica annuale e relativo
sviluppo.
I docenti presentano ai Genitori in un’Assemblea di classe la Programmazione curricolare
entro il secondo mese di scuola. Svolgono le varie fasi della Programmazione curricolare.
Esplicitano agli allievi gli obiettivi che propongono di volta in volta. Guidano gli allievi a
riflettere sul loro modo di lavorare a casa e a scuola. Spiegano alla classe gli strumenti di
verifica ed i criteri di valutazione. Pianificano dialoghi sui progressi compiuti da ognuno o sulle
eventuali difficoltà. Forniscono tracce guida per l’autovalutazione del proprio apprendimento.
I genitori partecipano alle Assemblee di classe; i loro Rappresentanti prendono parte alle
sedute dei Consigli di classe presieduti dal Preside o da un Docente delegato. I
Rappresentanti dei Genitori, nel Consiglio di classe:
- vagliano l’andamento globale della classe e propongono eventuali iniziative;
- assumono impegni coerenti con le scelte didattico-educative della Programmazione;
- esprimono pareri e proposte ed eventualmente collaborano nelle attività;
- esprimono pareri sulla scelta dei libri di testo di nuova adozione;
- non partecipano alle sedute in cui si valutano individualmente gli alunni.
Gli alunni devono conoscere e condividere gli obiettivi didattici ed educativi del loro
curriculum, esprimono di volta in volta i loro interessi e le loro difficoltà.
d) Periodicità del rilevamento dei processi di insegnamento-apprendimento dei
singoli alunni
I docenti effettuano rilevazioni sistematiche per mezzo di verifiche orali, scritte e pratiche allo
scopo di raccogliere dati utili alla valutazione degli alunni sulla base degli obiettivi prefissati.
Informano la famiglia dell’esito delle verifiche con un giudizio scritto sul diario e nei colloqui
individuali, evidenziando progressi con eventuali difficoltà.
I genitori controllano assiduamente il diario e prendono atto dell’ esito delle verifiche; a loro
richiesta visionano le prove scritte e possono chiedere le fotocopie (L. 241/90). Seguono
attraverso i colloqui con i Docenti lo svolgimento del curricolo scolastico del proprio figlio. Si
impegnano a collaborare.
Gli alunni assumono consapevolezza degli obiettivi cognitivi e comportamentali proposti di
volta in volta e dei criteri di valutazione; vengono informati dell’esito delle loro verifiche.
Riflettono sul loro modo di lavorare; si impegnano nello studio per perseguire e consolidare gli
obiettivi concordati; assumono le responsabilità del loro operato e si impegnano a mettere in
atto i necessari correttivi per il loro miglioramento.
e) Sviluppo e rilevamento dei processi di insegnamento-apprendimento della classe.
I docenti partecipano alla seduta del Consiglio di classe che si riunisce quasi mensilmente per:
- verificare lo svolgimento dei piani di lavoro;
38
concordare interventi didattici e strategie educative comuni e/o individualizzate;
valutare l’andamento globale della classe sotto il profilo didattico-educativo e
disciplinare;
- elaborare proposte.
Partecipano inoltre alle sedute ordinarie e straordinarie del Collegio Docenti per:
- verificare lo svolgimento della programmazione educativa e didattica con riferimento al
P.O.F.;
- prendere decisioni relative all’andamento globale delle attività scolastiche;
- adottare libri di testo;
- deliberare in merito a situazioni di particolare rilievo.
-
I Rappresentanti dei genitori partecipano alle riunioni del Consiglio di classe. I genitori, su
proposta di un gruppo o dei loro Rappresentanti, promuovono assemblee di classe per essere
informati della situazione della classe e si impegnano a collaborare in modo adeguato;
elaborano proposte insieme ai loro Rappresentanti negli Organi Collegiali; partecipano alle
attività integrative della Scuola.
Gli alunni operano insieme con tutte le altre componenti della Scuola in attività di gruppo
extracurricolari ed integrative con le finalità di:
- sviluppare creatività, inventiva e senso critico;
- imparare ad utilizzare linguaggi diversi;
- migliorare la consapevolezza di sé, l’autocontrollo e la socializzazione attraverso il
dialogo ed il confronto nel lavoro comune;
- consolidare i rapporti di collaborazione nella loro Scuola e sviluppare il senso della
solidarietà.
Il Preside, i Rappresentanti dei Docenti, dei Genitori e del personale A.T.A. si riuniscono
periodicamente in sede di Consiglio d’Istituto per concordare l’organizzazione complessiva
della Scuola e per deliberare in merito agli interventi che comportano un onere di spesa.
f) Scelta dei libri di testo
Il libro di testo è lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti
realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. Esso rappresenta il principale
luogo di incontro tra le competenze del docente e le aspettative dello studente, il canale
preferenziale su cui si attiva la comunicazione didattica. Il libro di testo si rivela uno strumento
prezioso al servizio della flessibilità nell’organizzazione dei percorsi didattici introdotta dalla
scuola dell’autonomia: esso deve essere adattabile alle diverse esigenze, integrato e arricchito
da altri testi e pubblicazioni, nonché da strumenti didattici alternativi.
L’adozione dei libri di testo costituisce, quindi, un momento particolarmente significativo
dell’attività della scuola. Il criterio di fondo che presiede a questa delicata operazione è definito
dall’art. 4 del Regolamento sull’Autonomia il quale stabilisce che la scelta, l’adozione e
l’utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, debbono
essere coerenti con il Piano dell’offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza e
tempestività.
L’adozione dei libri di testo, come stabilisce l’art. 7 del Decreto legislativo n. 297 del 16 aprile
1994, rientra nei compiti attribuiti al Collegio dei docenti, dopo aver sentito il parere dei
Dipartimenti disciplinari e dei Consigli di classe, riuniti con i rappresentanti dei genitori. La
prima fase di valutazione dei testi rappresenta quindi un’occasione importantissima per la
partecipazione dei genitori alle attività scolastiche e per la loro collaborazione con il corpo
insegnante. Nella normativa di riferimento viene infatti auspicata la costituzione di comitati
39
misti, formati da docenti e genitori, per operare un’analisi preliminare sia dei testi già in uso
che delle nuove proposte editoriali.
Le indicazioni che emergono dai momenti collegiali di valutazione agevolano così la parte finale
dell’intero procedimento, quella in cui il Collegio dei docenti assume le deliberazioni di
adozioni.
Tra i requisiti di cui il Collegio deve tenere conto in questa delicata operazione sono:
 coerenza con gli obiettivi generali e le finalità educative del POF;
 i reali bisogni e interessi degli alunni;
 la praticabilità, considerando il livello tecnologico delle scuole, cioè le dotazioni disponibili,
la specifica preparazione degli insegnanti, gli eventuali costi aggiuntivi dei servizi in rete;
 contenimento del costo entro il previsto tetto massimo complessivo di spesa.
Le delibere di adozione dei libri di testi sono pubblicate all’albo della scuola.
CURRICOLI SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Le attività educative e didattiche della scuola dell’Infanzia si articoleranno all’interno dei cinque
campi di esperienza che costituiscono i diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino che diviene
soggetto attivo nello svolgimento delle singole attività le quali acquisendo significato, si
concretizzano nel raggiungimento di traguardi di sviluppo relativi all’identità, all’autonomia e alle
competenze.
CAMPI ESPERIENZA
La scuola dell’infanzia promuove la maturazione della identità, la conquista dell’autonomia e lo
sviluppo delle competenze. Più specificatamente intendono raggiungere i seguenti obiettivi
Formativi Generali
40
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
MATURAZIONE
DELL’IDENTITA’
o
o
o
o
o
o
o
o
SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
Consolidare
atteggiamenti di
sicurezza
Valorizzare la stima di
sé
Rafforzare la fiducia
nelle proprie capacità
Vivere positivamente
dinamiche affettive ed
emotive
Riconoscere e
rispettare l’identità degli
altri
Controllare emozioni e
sentimenti
Farsi sensibile ai
sentimenti degli altri
Condividere i valori
della comunità
Per i bambini di tre
anni sono previsti i
seguenti obiettivi:
o
o
o
o
o
o
IL SE’E L’ALTRO
o
o
Prendere coscienza di
sé e delle proprie
capacità
Conoscere l’ambiente
scolastico
Superare serenamente
il distacco dalla famiglia
Rafforzare l’autonomia
Conoscere e rispettare
le prime regole
Sentirsi parte della
comunità di
appartenenza
Dare senso al proprio
vissuto
Sviluppare
atteggiamenti positivi
nei confronti degli altri
CONQUISTA
DELL’AUTONOMIA
Per i bambini di
quattro anni sono
previsti i seguenti
obiettivi:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Sviluppare
consapevolezza delle
proprie capacità
Rispettare gli altri
Cercare di capire
azioni e sentimenti
degli altri
Conoscere le proprie
tradizioni e radici
Sviluppare
consapevolezza delle
proprie capacità
Acquisire un corretto
atteggiamento verso
le differenze culturali
e religiose
Lavorare in gruppo
per un progetto
comune
Interagire
positivamente con li
adulti
Confrontarsi e
collaborare con i
compagni
Gestire se stesso e le
proprie cose
o Interagire autonomamente
con gli altri
o Compiere scelte autonome
o Interiorizzare e rispettare i
valori condivisi
o Riflettere sui valori di libertà,
rispetto di sé, degli altri e
dell’ambiente
o Confrontarsi con gli altri e
modificare la propria visione
o Trovare soluzione ai
problemi
o Sviluppare le capacità per
comprendere
o Rielaborare e comunicare
conoscenze
o Comprendere messaggi,
testi in linguaggi diversi
(immagini, parole)
o Produrre linguaggi e testi
mediante linguaggi diversi
o Valorizzare l’intuizione
o Rafforzare l’immaginazione
e l’intelligenza creative
o Sviluppare il senso estetico
Consolidare il pensiero
o
Per i bambini di cinque
anni è previsto il
raggiungimento dei
seguenti traguardi di
sviluppo delle competenze:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Rispettare ed aiutare gli altri
Progettare insieme
Ascoltare gli altri
Conoscere la propria realtà
territoriale
Conoscere le proprie
tradizioni e radici
Conoscere e dare valore a
culture diverse
Utilizzare la creatività come
traccia di sé
Conoscere le regole di
comportamento e assumere
responsabilità
Sviluppare il senso di
appartenenza al gruppo
Condividere materiali,
regole e strategie
41
IL CORPO IN
MOVIMENTO
o
o
o
o
o
o
o
Prendere coscienza di
sé nel movimento
Prendere coscienza di
sé in rapporto agli
oggetti e agli altri
Percepire lo schema
corporeo
Conoscere e usare i
cinque sensi
Imitare correttamente
movimenti osservati
Migliorare gli schemi
dinamici e posturali
Potenziare la motricità
fine
Aver cura degli oggetti
che ci appartengono
o
o
o
o
o
o
o
LINGUAGGI,
CREATIVITA’,
ESPRESSIONE
o
o
o
o
o
o
o
o
o
LA CONOSCENZA DEL
MONDO
o
o
o
o
o
Conoscenza dei colori
primari
Esprimere i propri
bisogni
Utilizzare materiali e
tecniche diverse
Memorizzare brevi
poesie e filastrocche
Riprodurre semplici
sequenze
sonoro/musicali
Attribuire un significato
ai propri prodotti
grafico/pittorici
Avvicinarsi al
linguaggio graficopittorico
Raggruppare per colore
Riconoscere differenze
ed uguaglianze
percettive
Esplorare lo spazio
circostante
o
Collocare se stesso
nello spazio
Seguire un semplice
percorso
Osservare i fenomeni
naturali e i loro
mutamenti
Esplorare semplici
artefatti tecnologici
Riconoscere le forme
geometriche di cerchio
e quadrato
o
o
o
o
o
Coordinare i
movimenti del corpo
nello spazio
Percepire il sé
corporeo nel rapporto
con gli oggetti
Padroneggiare il
proprio corpo nelle
attività di motricità
fine
Percepire la
relazione esistente
tra destra e sinistra
Distinguere immagini
maschili e femminili
Orientarsi nello
spazio e nel tempo
Condividere modalità
di gioco e schemi
d’azione
Verbalizzare
esperienze corporee
Individuare le
caratteristiche che
differenziano gli atti
dell’ascoltare e del
parlare
Esprimersi e
comunicare con voce
e corpo
Sperimentare e
combinare elementi
musicali di base
producendo semplici
sequenze sonoromusicali
Usare in maniera
sempre più
autonoma i materiali
sperimentati
Inventare brevi storie
da rappresentare e
drammatizzare
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Raggruppare e
classificare secondo
la forma, il colore e la
grandezza
Discriminare oggetti
in base a criteri dati
Riconoscere,
denominare e usare i
colori
Esprimersi
graficamente
Usare i simboli per
rappresentare e
registrare eventi
Fare corrispondenze
Memorizzare una
sequenza
o
o
o
o
o
o
Rafforzare la coscienza di
sé
Coordinare i movimenti del
corpo nello spazio e gli
schemi dinamici e posturali
Adattarsi, mediante i
movimenti, ai diversi motivi
ritmici
Conoscere il ritmo del
proprio corpo
Comprendere l’importanza
di una buona alimentazione
Avere cura del proprio corpo
Acquisire la lateralità
relativa al proprio corpo ed
all’ambiente circostante
Comunicare ai compagni
attraverso testimonianze e
documenti esperienze
vissute
Dare forma e colore
all’esperienza con una
varietà di strumenti
Utilizzare il corpo e la voce
per imitare, riprodurre
inventare suoni
Sperimentare diverse forme
di espressione artistica
Essere fiduciosi delle
proprie capacità espressive
e comunicative
Percepire gradazioni,
accostamenti e mescolanze
di colori
Riprodurre e inventare
segni, linee, sagome e
forme
Usare in maniera autonoma
diverse tecniche espressive
Raggruppare secondo criteri
diversi
Valutare confrontare e
misurare quantità
Utilizzare simboli di
registrazione
Collocare nello spazio se
stesso, oggetti e le persone
Acquisire una
consapevolezza temporale
distinguendo tra passato e
futuro
Utilizzare metodo scientifico
(osservazione formulazione
di ipotesi e verifica) nello
studio dei fenomeni naturali
e degli organismi viventi
42
o
o
o
DISCORSI E LE
PAROLE
o
o
o
o
Arricchire il lessico
Superare olofrastica
Ascoltare e
comprendere semplici
storie, racconti e
narrazioni
Ripetere correttamente
piccole poesie e
filastrocche
Leggere immagini e
saperle descrivere
o
o
o
o
o
o
o
Ordinare piccole
quantità
Scoprire le
caratteristiche del
numero come codice
Riconoscere
situazioni
problematiche
o
Parlare, descrivere,
raccontare di sé, dei
propri vissuti e
sentimenti
Sviluppare le
competenze
metalinguistiche
Leggere e descrivere
immagini
Arricchire il lessico e
l’articolazione delle
frasi
Analizzare e
comprendere un
testo narrativo e
poetico
Stabilire un rapporto
privilegiato con i libri
e la lettura
Rispondere a
semplici domande e
formulare in modo
completo richieste
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Riconoscere e discriminare
forme geometriche
Riconoscere e riprodurre
segni e simboli
convenzionali
Comprendere alcuni
significati e funzioni dei
numeri
Eseguire associazioni
logiche
Affinare le proprie capacità
espressive
Utilizzare il linguaggio in
modo differenziato e
appropriato nelle diverse
attività
Precisare il proprio lessico
Raccontare, inventare storie
Utilizzare il linguaggio per
progettare attività e per
definire regole
Confrontare lingue diverse
ed essere consapevoli della
propria
Esprimere, comunicare in
modo adeguato le proprie
emozioni le proprie
domande, i propri
ragionamenti e i propri
pensieri
Ascoltare e comprendere un
testo
Sviluppare le competenze
metalinguistiche
Familiarizzare con il codice
scritto
Riflettere sulla funzione del
codice scritto
Produrre scritture spontanee
43
CURRICOLI SCUOLA PRIMARIA
ITALIANO, LINGUE COMUNITARIE, MUSICA, ARTE E IMMAGINE, CORPO, MOVIMENTO,
SPORT
LA COMUNICAZIONE
L'ESPRESSIONE
I LINGUAGGI
COMPETENZE
Appropriarsi delle diverse potenzialità comunicative, in cui i linguaggi verbali, iconici, sonori e
corporei sono strumenti indispensabili per esprimere idee, sentimenti; per raccontare,
descrivere, informare, tramandare.
ITALIANO
Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la
crescita della persona e per l’esercizio pieno della cittadinanza, per l’accesso critico a tutti gli
ambiti culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio. Ruolo
primario assume il leggere per soddisfare il piacere estetico dell’incontro con il testo letterario
e il gusto intellettuale della ricerca di risposte a domande di senso.
L’alunno apprenderà la scrittura attraverso la lettura e la produzione prima guidata poi
autonoma, di una grande varietà di testi funzionali e creativi, sempre finalizzati a bisogni
comunicativi degli alunni e inseriti in contesti motivanti. L’obiettivo primario sarà quello di
portare gli allievi a scrivere in modo chiaro, preciso e semplice ( da “ Indicazioni per il
curricolo” MPI ).
L’esperienza del bambino sarà il punto di partenza dei percorsi didattici.
La flessibilità delle proposte didattiche ne consentirà la personalizzazione: ciascun bambino
potrà mettere in gioco i propri stili di apprendimento e trovare risposte ai propri interessi.
Sarà privilegiato anche il lavoro di gruppo che favorirà e valorizzerà le abilità sociali.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno:
- Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti
- Comprende testi di tipo diverso,ne individua il senso globale e/o le informazioni
principali,utilizza strategie di lettura
- Legge testi letterari di vario genere
- Produce testi,li rielabora manipolandoli
- Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive
STORIA, GEOGRAFIA
IL MONDO ANTICO, MODERNO E CONTEMPORANEO
44
DESCRIZIONE ED INTERPRETAZIONE DEL TERRITORIO
LA CITTADINANZA ATTIVA
COMPETENZE
Osservare attentamente la realtà storico- geografica in cui si vive.
Comprendere come le questioni più importanti dell'attuale realtà sono legate ad avvenimenti
storici e geografici accaduti nel passato.
Esercitare una cittadinanza attiva: conoscere i principi fondamentali della Costituzione, gli
aspetti essenziali dell'ordinamento dello Stato, i diritti della persona riconosciuti in diversi
documenti internazionali.
Riflettere sull'importanza del rispetto della dignità della persona e della legalità.
MATEMATICA TECNOLOGIA SCIENZE
OSSERVARE, FARE RELAZIONI E CLASSIFICAZIONI
PENSARE PER OPERARE
COSTRUIRE PERCORSI LOGICI E PROCEDURE SPECIFICHE
COMPETENZE
Interpretare e collegare i fenomeni naturali, i concetti astratti e gli eventi della realtà,
attraverso una adeguata capacità di giudizio critico e consapevole.
Sviluppare un pensiero divergente e creativo in grado di affrontare sempre situazioni nuove,
attraverso un approccio originale della realtà.
ITALIANO CLASSE I
Obiettivi di Apprendimento
Abilità ( essere in grado di ):
Ascoltare insegnanti e compagni
- Intervenire ad una
conversazione
-Ascoltare con attenzione spiegazioni dei docenti ed interventi dei
compagni di classe.
- Comunicare con adulti e coetanei
-Ascoltare la lettura di brani
-Riferire un racconto seguendo un ordine temporale
modo chiaro esperienze e
-Riferire in
fatti personali
-Partecipare ad una conversazione in modo pertinente
45
-Rispondere oralmente a domande stimolo per la rilevazione della
comprensione di un brano ascoltato
-Produrre semplici storie orali
-Saper recitare filastrocche,
drammatizzare semplici ruoli.
Leggere
scioglilingua,
brevi
poesie
e
-Leggere nei caratteri: stampato maiuscolo, stampato minuscolo,
corsivo
- Leggere parole, frasi,
- Leggere ad alta voce
semplici testi
- Leggere e comprendere semplici testi, diversi per genere
- Comprendere quanto
- Comprendere le informazioni essenziali di un brano letto
letto
- Individuare personaggi, il luogo e il tempo di un testo narrativo
- Individuare le caratteristiche dei personaggi principali
- Individuare l’ordine logico – temporale di una storia - - Riordinare
le sequenze di un racconto
- Memorizzare poesie e filastrocche
Scrivere
Scrivere autonomamente
- Scrivere parole, frasi, semplici
testi
- Giocare con parole e frasi
- Scrivere semplici testi
- Conoscere e rispettare
convenzioni ortografiche
- Organizzare la comunicazione
scritta
le
- Scrivere sotto dettatura
- Rielaborare o completare testi
- Scoprire relazioni tra immagini e testi
- Usare correttamente: maiuscolo, doppie, digrammi, suoni difficili;
punto fermo, interrogativo ed esclamativo
Riflettere sulla lingua
- Completare, smontare e riordinare frase
- Conoscere la struttura
- Arricchire una frase semplice
di semplici frasi
- Classificare parole
- Conoscere alcune parti
- Riconoscere: articoli, nomi, verbi ed aggettivi
46
del discorso
- Riconoscere concordanze di genere e numero
ITALIANO CLASSE III
Obiettivi di
Abilità (essere in grado di):
Apprendimento
- Ascoltare spiegazioni, facendo domande ed interventi
pertinenti all'argomento affrontato
Ascoltare e parlare
- Sviluppare una crescente capacità di
attenzione
- Raccontare oralmente esperienze in modo chiaro e
con proprietà di linguaggio
- Esprimere stati d'animo e sentimenti
- Prestare ascolto agli interventi di
compagni ed insegnanti
- Usare correttamente la lingua in
situazioni comunicative diverse
- Rielaborare personalmente dati ed
informazioni
emerse
in
una
conversazione
- Ascoltare brani letti da altri e riferirne correttamente
il contenuto essenziale ed anche le informazioni più
particolari
- Raccontare oralmente una storia, rispettando l'ordine
cronologico dei fatti
- Esprimere opinioni proprie e confrontarle con quelle
dei compagni
- Sviluppare un'adeguata capacità di giudizio e di
riflessione su problematiche affrontate e discusse
insieme
Leggere
- Leggere in modo fluido ed espressivo
- Acquisire un'adeguata strumentalità
della lettura
- Rispettare pause ed intonazioni
- Leggere testi di vario genere
- Comprendere ciò che si legge o viene
letto da altri
- Conoscere le differenze tra vari generi di testo:
narrativo, descrittivo, informativo
- Riconoscere il mito e la leggenda
- Individuare le sequenze narrative di un brano e
riconoscere i tre momenti fondamentali: inizio,
svolgimento e conclusione
- Conoscere la struttura di favole e fiabe
- Individuare la morale nelle favole e nelle fiabe
- Sintetizzare un testo
47
- Memorizzare, analizzare e parafrasare poesie
Scrivere
- Saper organizzare e scrivere testi vari:
- Scrivere con linguaggio appropriato
ed in modo autonomo
narrativo,
descrittivo,
filastrocche e poesie
- Usare la lingua scritta in diversi
contesti comunicativi
- Applicare correttamente le convenzioni ortografiche.
informativo,
espositivo,
- Usare in modo appropriato la punteggiatura
Rispettare
ortografiche
le
convenzioni
- Riconoscere il discorso diretto ed indiretto
- Arricchire il lessico, attraverso l'uso del
vocabolario
- Utilizzare vocaboli “difficili” in modo significativo
- Rielaborare un testo dato, rispettando la
consegna data
Riflettere sulla lingua
- Individuare i sintagmi che formano una
- Riconoscere la struttura della frase
frase
- Conoscere le parti del discorso:
variabili ed invariabili
- Riordinare le parole di una frase
- Analizzare la struttura logica di una frase: soggetto,
predicato ed espansioni
- Riconoscere il gruppo nominale e verbale
- Analizzare e classificare parole
- Conoscere il nome e le sue caratteristiche
- Individuare le classi degli articoli, dei nomi e degli
aggettivi
- Conoscere il verbo e la coniugazione del
modo indicativo
- Usare i verbi ESSERE ed AVERE come
verbi ausiliari
- Distinguere le parti invariabili del
discorso: preposizioni, congiunzioni
ITALIANO CLASSE V
48
Obiettivi di Apprendimento
Ascoltare e parlare
- Sviluppare una propria capacità
comunicativa attraverso l'ascolto
Abilità (essere in grado di):
- Prestare attenzione in situazioni comunicative orali,
in contesti sia abituali che inusuali
Prestare
attenzione
conversazioni e nei dibattiti
all'interlocutore,
nelle
- Comprendere le idee e la sensibilità altrui,
partecipare alle interazioni comunicative materiali
audiovisivi a carattere ludico e pubblicitario
- Esprimere attraverso il parlato spontaneo pensieri,
stati d'animo,opinioni, emozioni, affetti ed esperienze
oggettive, rispettando l'ordine causale e temporale
-Dare e ricevere istruzioni oralmente
-Inserirsi in una conversazione con interventi chiari e
pertinenti, seguendo lo sviluppo degli argomenti
-Riferire oralmente su argomenti di studio, di attività
scolastiche ed esperienze anche extrascolastiche
-Utilizzare adeguatamente l'apporto dei codici
comunicativi non verbali che accompagnano il
discorso orale
- Pianificare ed organizzare un
utilizzando scalette mentali o scritte
discorso
orale
- Utilizzare tecniche di lettura silenziosa con scopi
mirati
Leggere
- Leggere agevolmente
- Comprendere ogni tipo di testo
- Conoscere i mezzi di comunicazione di
massa
- Leggere ad alta voce, in maniera espressiva, testi di
vario tipo, individuandone le principali caratteristiche
strutturali e di genere
- Comprendere ed utilizzare la componente sonora
dei testi: timbro, intonazione, intensità, accettazione,
rispetto delle pause
- Comprendere ed utilizzare le figure di suono, rime,
assonanze, ritmo nei testi poetici
- Comprendere testi narrativi,informativi,
espositivi, descrittivi
49
Scrivere
- Riflettere sulle differenze tra lingua
- Produrre ogni tipo di testo
esprimersi,comunicare,riflettere,
per
scritta e lingua parlata
- Produrre testi coesi e coerenti per raccontare
esperienze personali ed altrui
informare
- Esprimersi rispettando le convenzioni
ortografiche e
- Produrre testi argomentativi
- Esprimere opinioni e stati d'animo tenendo conto
delle scopo e del destinatario
sintattiche
- Manipolare testi in base ad un vincolo dato
- Elaborare in modo creativo testi vari
- Riflettere sul percorso effettuato a livello di lingua
fruita e prodotta
Riflettere sulla
-Riconoscere la funzione delle parole nel
lingua
contesto di una frase: soggetto, predicato, espansioni
- Comunicare a livello orale e scritto
-Mettere in relazione il significato tra le
- Strutturare un testo coerente, coeso e
senza errori
parole
-Riconoscere le parti del discorso e le
categorie grammaticali
- Utilizzare la punteggiatura come insieme di segni
convenzionali che servono a scandire il flusso delle
parole e della frase, in modo da riprodurre
l'intenzione comunicativa
- Riconoscere gli elementi della frase
- Analizzare ed
pronomi, verbi
usare:
articoli, nomi, aggettivi,
- Riconoscere e distinguere i funzionali: preposizioni,
congiunzioni
- Riconoscere gli avverbi e saperli usare
opportunamente in un contesto
INGLESE CLASSE I
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
50
Ricezione orale (ascolto)
- Comprendere formule di saluto
- Abituarsi all'ascolto attento ed analitico
- Comprendere semplici istruzioni
- Comprendere semplici comandi
- Comprendere la struttura linguistica
per chiedere e/o dire il nome e l'età
- Comprendere la struttura linguistica
per esprimere preferenze relative ad
argomenti vari
Ricezione scritta (lettura)
- Associare immagini e parole
- Riconoscere e pronunciare parole e frasi
già acquisite oralmente
- Leggere in maniera globale parole e brevi frasi
relative a: oggetti di uso
scolastico, numeri da 0 a 10, colori, animali, cibo
e giocattoli
- Interagire con gli altri per salutare,
presentarsi, chiedere e/o dire il nome,
Interazione orale
e/o eseguire istruzioni e dare comandi
- Riprodurre i suoni ed i ritmi della L 2
- Denominare oggetti vari, numeri,
colori
Produzione scritta Abituarsi alle strutture
linguistiche della L 2
- Copiare parole e semplici frasi
INGLESE CLASSE III
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
51
Ricezione orale (ascolto)
- Comprendere i saluti nei diversi contesti, comandi ed istruzioni
di uso quotidiano
Ricavare
informazioni
ascoltando l'insegnante o un
supporto audio
- Comprendere
preferenze
informazioni
relative
ai
compagni:
età,
- Identificare informazioni riguardo oggetti scolastici, domestici,
giocattoli, numeri,colori, famiglia, casa, cibo...
Ricezione scritta (lettura)
- Riconoscere nomi, articoli, aggettivi, pronomi
- Comprendere il senso
generale di quanto si legge
- Identificare e leggere i numeri fino a 50
- Leggere con pronuncia,
accento
ed
intonazione
adeguate
- Riconoscere i verbi TO BE e TO HAVE GOT per chiedere
posizione, possesso, quantità...
- Leggere brevi testi illustrati
- Decodificare semplici messaggi, cartoline e biglietti d'auguri
Ricezione orale
- Interagire con i compagni
fornendo dati personali e
acquisendo quelli altrui
- Comprendere ed utilizzare formule per presentarsi, salutare,
chiedere e dare informazioni sulla salute, chiedere e dire
numero di telefono e indirizzo, esprimere gusti personali, per
chiedere e dare informazioni riguardo l'aspetto fisico.
- Fare lo spelling
- Pronunciare
canzoncine
Produzione scritta
- Scrivere seguendo
modello dato
correttamente
brevi
frasi,
filastrocche
e
- Scrivere parole e frasi memorizzate
un
- Scrivere brevi frasi riferite a se stesso
- Scrivere messaggi per compagni e familiari
- Usare correttamente le strutture linguistiche più semplici
INGLESE CLASSE V
Obiettivi di Apprendimento
Ricezione orale (ascolto)
Abilità (essere in grado di):
-
Comprendere
saluti
ed
espressioni
di
uso
52
- Ricavare informazioni dall'ascolto di
brani, di conversazioni o da supporti
audiovisivi
frequente
- Identificare il tema ascoltato se riferito alla
scuola, alla famiglia, al cibo, agli animali...
- Distinguere nazioni e nazionalità
- Comprendere
animali
descrizioni
di
persone,
cose.,
- Comprendere informazioni riguardo orari, date
- Comprendere indicazioni per raggiungere persone
e luoghi
- Comprendere situazioni di compravendita
Ricezione scritta ( lettura)
- Riconoscere articoli, nomi, aggettivi, pronomi e
preposizioni
- Comprendere il senso di quanto si legge
- Identificare e leggere i numeri entro il 100
- Leggere con scioltezza, rispettando
accenti intonazione e pronuncia
- Riconoscere e distinguere i verbi TO HAVE,TO
HAVE GOT, CAN/ LIKE...ING, al presente semplice
e continuo
- Riconoscere il genitivo sassone
- Riconoscere frasi interrogative e negative
- Distinguere le WH questions
- Decodificare messaggi, lettere e storie
- Riconoscere
internazionali
Interazione orale
- Essere in grado di compiere semplici
dialoghi, in contesti diversi
i
più
comuni
simboli
fonetici
- Scambiarsi saluti
- Chiedere informazioni riguardanti la propria e
l'altrui persona
- Chiedere e riferire riguardo la nazionalità
- Fornire e chiedere informazioni su sport, cibo,
hobbies, tempo, luoghi, oggetti, persone
- Saper dare indicazioni per individuare oggetti,
strade, luoghi
- Chiedere e dare informazioni su azioni in atto
- Utilizzare il lessico relativo al sistema monetario
53
inglese
Produzione scritta
- Scrivere messaggi e biglietti
ringraziare o invitare qualcuno
- Saper elaborare un messaggio,
biglietto d'auguri, un breve testo
per
salutare,
un
- Scrivere brevi lettere per chiedere notizie e darne
- Scrivere brevi testi su se stesso, i compagni, la
famiglia, le vacanze
- Usare correttamente le strutture linguistiche
apprese
MUSICA CLASSE I
Obiettivi di Apprendimento
Sapersi esprimere attraverso la
voce e il movimento
Abilità (essere in grado di):
- Usare la voce per riprodurre semplici canti
- Eseguire con la voce e con i gesti scansioni ritmiche
- Usare la voce in modo espressivo
Cogliere le caratteristiche
- Percepire il contrasto suonosilenzio
essenziali del suono
- Discriminare suoni e rumori presenti nell’ambiente
- Distinguere suoni in relazione alla durata, all’intensità e
all’altezza
- Utilizzare il linguaggio iconico per rappresentare un brano
musicale (associazione forma- colore- suono)
MUSICA CLASSE III
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Usare la voce e semplici strumenti per produrre,
riprodurre e creare eventi sonori
- Discriminare ed elaborare eventi sonori
presenti nell’ambiente
- Riconoscere suoni e rumori
- Sviluppare capacità di ascolto
- Riprodurre e creare sequenze ritmiche, con
54
la voce e semplici strumenti
Riconoscere le caratteristiche del suono per
coglierne le molteplici potenzialità espressive
- Elaborare un codice musicale non
convenzionale
- Discriminare i suoni della voce e degli
strumenti, in relazione al timbro
- Distinguere suoni in base all’altezza ed
all’intensità
- Cogliere gli aspetti essenziali di un brano
musicale, dall’ascolto
- Tradurre con parole, movimenti e
rappresentazioni grafiche un brano musicale
MUSICA CLASSE V
Obiettivi di Apprendimento
Utilizzare voce,
tecnologie
in
consapevole
Abilità (essere in grado di):
strumenti e nuove
modo
creativo
e
- Discriminare ed elaborare eventi musicali
- Esplorare le potenzialità sonore e ritmiche del
proprio corpo
- Eseguire sequenze ritmiche con la voce e con gli
strumenti
- Acquisire la capacità di controllo della voce
- Sviluppare una memoria uditiva
- Eseguire collettivamente ed individualmente brani
vocali, anche polifonici
- Curare intonazione, espressività ed interpretazione
Riconoscere
gli
elementi
costituiscono il linguaggio musicale
che
- Classificare suoni in base al timbro,
alla durata ed all’altezza
Classificare brani musicali in base al
genere ed alla provenienza
- Decodificare elementi della grafia musicale
- Usare forme di notazione convenzionali
- Ascoltare brani di diverso genere musicale:
coglierne le caratteristiche più significative
55
- Ascoltare brani musicali appartenenti a culture
diverse, per coglierne le differenze espressivomelodiche
ARTE E IMMAGINE CLASSE I
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Esprimere
eventi
e
sensazioni
attraverso il linguaggio grafico
- Usare creativamente forme e colori
- Conoscere la differenza
secondari, caldi e freddi
tra
- Rappresentare un paesaggio
stereotipo della linea del cielo
- Rappresentare figure
corporeo strutturato
Osservare, descrivere,leggere
umane
colori
primari
e
usare
lo
senza
con
uno
schema
- Leggere un’immagine; distinguere la figura dello
sfondo, gli elementi e la loro collocazione spaziale
immagini
ARTE E IMMAGINE CLASSE III
Obiettivi di Apprendimento
Sperimentare diverse tecniche espressive per
leggere e produrre messaggi visivi
Abilità (essere in grado di):
- Utilizzare gli elementi del linguaggio
visivo: punto, linea,spazio, colore
- Usare diverse tecniche grafico-pittoriche
-
Realizzare
composizioni
figurative
o
56
astratte
- Esprimere emozioni
attraverso il colore
Leggere alcune opere d’arte
e
stati
d’animo
Osservare
un’opera
d’arte
individuarne: colori, forme, tecniche
per
Analizzare un fumetto
- Comprendere la funzione propria
un’immagine rispetto ad un’altra
di
- Riconoscere la struttura di un fumetto
ARTE E IMMAGINE CLASSE V
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Conoscere ed utilizzare elementi della
comunicazione visiva, per leggere e
produrre messaggi
- Individuare gli elementi di base della
comunicazione iconica: immagine, forme, colori,
proporzioni, piani, contesti, espressioni corporee
Comprendere e leggere opere d'arte, per
capire l'evoluzione culturale della comunità
di appartenenza e della società
- Utilizzare i generi artistici più comuni: ritratto,
narrazione, paesaggio, natura morta, impegno
politico e civile
CORPO-MOVIMENTO-SPORT CLASSE I
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Denominare e riconoscere
le varie parti del corpo
- Rielaborare le informazioni sensoriali
- Riconoscere e rappresentare le parti del corpo
- Comprendere il linguaggio gestuale
57
Coordinare schemi motori
- Coordinare e collegare il maggior numero possibile di movimenti
naturali: camminare, saltare, correre, lanciare ed afferrare,
rotolare, arrampicarsi,…
Il gioco, lo sport, le regole
e il fair play
- Partecipare al gioco collettivo rispettando le regole
CORPO-MOVIMENTO-SPORT CLASSE III
Obiettivi di Apprendimento
Riconoscere e
azioni motorie
valutare
le
Abilità (essere in grado di):
diverse
- Controllare movimenti con scioltezza e destrezza
- Organizzare la coordinazione oculo-manuale
- Sviluppare schemi motori in situazioni stabili e
dinamiche
Conoscere le potenzialità espressive
del proprio corpo
- Controllare la lateralita’
-Trasmettere
movimenti
Coordinare
complessi
schemi
motori
più
emozioni
attraverso
i
gesti
ed
i
- Utilizzare sequenze ritmiche
- Elaborare l’organizzazione dello spazio e del tempo,
anche sul piano simbolico
- Eseguire un gioco organizzato,
collettivo, rispettando le regole
individuale
o
Assumere e adottare corrette abitudini
igienico-sanitarie, per crescere in modo
armonico
- Utilizzare adeguatamente, evitando situazioni di
rischio, i materiali e le attrezzature presenti nella
palestra, nelle aule e negli ambienti extrascolastici
Conoscere il rapporto tra alimentazione e
benessere
psico-fisico,
assumendo
adeguati comportamenti e stili di vita
Assumere corrette abitudini igieniche e
alimentari, legate sia all’attività sportiva sia alle
58
salutistici
altre esperienze di vita
- Riconoscere le proprietà degli alimenti e le
relative funzioni nutrizionali per un corretto regime
alimentare
CORPO-MOVIMENTO-SPORT CLASSE V
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Coordinare schemi motori e posturali per
padroneggiare e organizzare condotte motorie
sempre più complesse e funzionali
- Utilizzare schemi motori e posturali, le loro
interazioni
in
situazione
combinata
e
simultanea
Riconoscere e valutare lo spazio e le
successioni temporali delle azioni motorie,
sapendo organizzare il proprio movimento
rispetto a sé, agli oggetti, agli altri
- Eseguire movimenti precisati e adattarli a
situazioni esecutive sempre più complesse
- Utilizzare schemi motori e posturali
Coordinare
successione e
simultanea
vari
schemi
motori
in
in situazione combinata e
- Fine classe quinta Collocarsi, rispettando lo
spazio e la successione temporale del
movimento, in posizioni diverse in rapporto a
sé, ad altri e ad oggetti
Utilizzare il linguaggio del corpo come modalità
comunicativo-espressiva
- Assumere posture diversificate del corpo,
con finalità espressive
- Utilizzare il corpo per esprimere emozioni,
sensazioni, vissuti, in modo personale e
creativo
- Eseguire semplici danze, coreografie e/o
sequenze di movimenti, in base ad una
melodia o ad una struttura ritmica
Conoscere le modalità di esecuzione corretta
dei principali gesti tecnici propri di ciascuna
disciplina sportiva
- Comprendere le regole fondamentali
di alcuni giochi sportivi a squadre
59
- Svolgere alcuni giochi appartenenti
alla tradizione popolare
Utilizzare tecniche di sperimentazione e
miglioramento
delle
potenzialità motorie
proprie
- Utilizzare efficacemente le abilità motorie
funzionali all’esperienza di gioco e sport
capacità
e
- Rispettare le regole nelle attività ludicosportive organizzate anche in forma di gara
Partecipare attivamente ai giochi sportivi e
non, organizzati anche in forma di gara per
sperimentare la cooperazione nel gruppo ed
imparare ad accettare la
- Accettare la diversità delle prestazioni
motorie rispettando gli altri e confrontandosi
in modo leale
- Cooperare nel
gruppo
positivamente con gli altri
sconfitta
Conoscere
le
principali
regole
di
comportamento per la prevenzione degli
infortuni nei vari ambienti di vita
e
interagire
Utilizzare
adeguatamente,
evitando
situazioni di rischio, i materiali e le
attrezzature presenti nella palestra, nelle aule
e negli ambienti extrascolastici
STORIA CLASSE I
Obiettivi di Apprendimento
Acquisire il concetto di tempo
Abilità (essere in grado di):
- Utilizzare in modo corretto gli indicatori temporali
- Riordinare
racconti
Comprendere i concetti di anteriorità,
posteriorità e contemporaneità
cronologicamente
azioni
sequenze,
- Rilevare il rapporto di contemporaneità
-
Utilizzare
strumenti
convenzionali
per
la
60
misurazione del tempo: il giorno, la settimana, il
mese
- Leggere il calendario
STORIA CLASSE III
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Ripercorrere
eventi
ed
analizzare
testimonianze
del
proprio
territorio,
relativamente alla storia personale
- Organizzare
diverse attività
scansioni
temporali
relative
a
- Riordinare in successione cronologica fatti ed
eventi
- Utilizzare gli indicatori temporali
Confrontare i diversi
nell'era preistorica
quadri
di
civiltà
- Collocare fatti sulla linea del tempo
- Conoscere il sistema di datazione del mondo
occidentale
- Conoscere altri sistemi di datazione
Leggere fonti e documenti storici
- Distinguere e confrontare le fonti storiche
- Osservare ed analizzare le fonti per la
ricostruzione della storia personale, del territorio
in cui si vive, della Terra e dell'uomo
- Fare relazioni tra fatti del passato e del presente
- Evidenziare somiglianze e differenze tra la
società del Paleolotico e quella del Neolitico
- Conoscere l'organizzazione sociale nei villaggi e
nelle prime città
- Riflettere sull'importanza delle regole nella vita
di gruppo.
STORIA CLASSE V
61
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Riconoscere i principali aspetti del
linguaggio che formano i quadri di civiltà
dell'antichità
- Conoscere i termini specifici della disciplina
- Imparare a riconoscere le parole chiave che
caratterizzano una civiltà
- Scoprire le radici storiche delle grandi civiltà
dell'Antico Oriente: Mesopotamia, Egitto, India, Cina
- Scoprire le radici storiche della civiltà delle
popolazioni presenti nel bacino del Mediterraneo:
Fenici, Ebrei, Cretesi, Greci
Essere consapevole delle radici storiche e
culturali che legano il passato alla realtà
attuale
- Analizzare i principali eventi storici
connessi alla civiltà romana, dalle origini alla crisi ed
alla dissoluzione dell'Impero
- Scoprire le radici storiche della religione cristiana,
le sue peculiarità ed il suo sviluppo
- Riflettere sui concetti di democrazia e di libertà
- Confrontare forme di
monarchia e la repubblica
governo
diverse:
la
GEOGRAFIA CLASSE I
Periodo
Fine classe
Prima
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Collocarsi ed orientarsi nello
spazio
- Riconoscere la propria posizione nello spazio
- Collocare nello spazio vissuto gli oggetti e
definirne la posizione
- Osservare gli spazi della scuola
- Comprendere la diversa funzione di ciascuno
spazio
- Eseguire semplici percorsi e rappresentarli
graficamente
62
GEOGRAFIA CLASSE III
Periodo
Fine classe
Terza
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Rappresentare graficamente il
territorio
- Rappresentare graficamente il territorio,
utilizzando la simbologia adeguata
Leggere ed usare carte geografiche
- Leggere ed utilizzare mappe, piante,
carte, riconoscendone le differenze
- Orientarsi attraverso i punti cardinali
Conoscere il paesaggio e comprendere
le relazioni tra uomo ed ambiente
- Riconoscere i diversi paesaggi, saperli
descrivere nei loro elementi fondamentali
- Individuare e comprendere le modifiche
dell’uomo sull’ambiente
- Evidenziare elementi
antropici di un ambiente
naturali
ed
GEOGRAFIA CLASSE V
Periodo
Fine
classe
Quinta
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Leggere ed usare le rappresentazioni
cartografiche per muoversi ed orientarsi
nello spazio
- Riconoscere ed utilizzare diversi tipi di
rappresentazione cartografica (pianta,
mappa, carta tematica), fisica e politica
- Calcolare la riduzione in scala
Riconoscere l’ambiente come sistema
complesso costituito da elementi in
equilibrio dinamico, che va conosciuto,
rispettato e valorizzato
- Conoscere gli aspetti morfologici e
quelli idrografici del territorio nazionale
- Conoscere il concetto di confine ed i
criteri principali per l’individuazione
63
delle regioni italiane
- Individuare le caratteristiche del
territorio italiano, attraverso elementi
naturali, sociali, economici e culturali
delle varie regioni
- Individuare i problemi riguardanti la
tutela e la valorizzazione del patrimonio
naturale,storico e culturale
- Riflettere sulle possibili soluzioni ai
problemi ambientali
MATEMATICA CLASSE I
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Il numero e le operazioni
- Conoscere i numeri naturali
- Utilizzare il numero come quantità, associato al
simbolo, per contare, confrontare,ordinare
raggruppamenti d’oggetti
- Rappresentare i numeri naturali in base 10
-Confrontare,ordinare
oggetti
raggruppamenti
di
- Padroneggiare abilità di calcolo
- Operare con i numeri naturali, eseguendo
addizioni e sottrazioni anche con opportune
rappresentazioni
La misura
- Misurare e confrontare
strumenti non convenzionali
- Individuare grandezze misurabili
grandezze
con
- Confrontare grandezze
- Utilizzare oggetti per la misurazione
Lo spazio e le misure
- Collocare oggetti in un ambiente
- Muoversi nello spazio conosciuto, localizzando
oggetti
- Localizzare oggetti nello
rispetto a sé o agli altri
- Riconoscere le principali figure
- Eseguire un percorso partendo da una
descrizione verbale o un disegno
spazio
fisico
geometriche
- Riconoscere negli oggetti dello spazio
conosciuto le prime figure geometriche
64
I problemi
- Esplorare, rappresentare (con
- Prendere coscienze delle situazioni
problematiche ponendo quesiti, individuando
soluzioni e verbalizzando le varie fasi
disegni, parole, simboli) e risolvere
situazioni problematiche.
Le relazioni, i dati e le
previsioni
- Raccogliere dati su se stessi, sulla classe e
organizzarli
- Compiere semplici indagini statistiche
- Rappresentare i dati raccolti attraverso
semplici rappresentazioni grafiche
- Utilizzare semplici linguaggi logici
- Leggere dati
- Classificare in base ad una proprietà
- Seriare
- Argomentare sui criteri
classificare e/o ordinare
usati
per
- Individuare e
semplici contesti
descrivere
regolarità
in
Individuare
rappresentarle
semplici
relazioni
e
MATEMATICA CLASSE III
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Il numero e le operazioni
- Leggere e scrivere i numeri naturali entro il mille
- Conoscere i numeri naturali e decimali
- Riconoscere nella scrittura in base 10 dei numeri,
entro il mille, il valore posizionale delle cifre
- Conoscere le frazioni
- Confrontare ed ordinare numeri
- Padroneggiare abilità di calcolo
- Eseguire le quattro operazioni con i numeri
naturali
- Conoscere con sicurezza le tabelline
- Riconoscere e comprendere la frazione come
parte di un intero
- Conoscere i numeri decimali
65
- Confrontare semplici numeri decimali
La misura
- Effettuare
arbitrari
- Conoscere ed utilizzare le unità di misura
convenzionali nella vita di tutti i giorni
misurazioni,
utilizzando
- Conoscere ed utilizzare
convenzionale delle lunghezze
unità
campioni
di
misura
- Acquisire familiarità con le monete
Lo spazio e le figure
- Essere in grado di compiere i movimenti
geometrici di ribaltamento, traslazione e rotazione
- Conoscere le isometrie
Analizzare
le
figure
geometriche
distinguendo perimetro e area
- Descrivere gli elementi significativi di una figura
ed identificare, se possibile gli elementi di
simmetria
- Disegnare figure geometriche
- Identificare il perimetro e l’area di una figura
assegnata
Porsi e risolvere problemi
- Esplorare, rappresentare, risolvere situazioni
problematiche con l’utilizzo d’apposite strutture e
l’uso delle quattro operazioni
- Risolvere un problema individuando le
informazioni necessarie per realizzare un
percorso di soluzione
Le relazioni, dati e previsioni
- Classificare in base a più proprietà, utilizzando
opportune rappresentazioni
- Compiere semplici indagini statistiche
- Utilizzare semplici linguaggi logici
- Raccogliere dati, classificarli e rappresentarli in
grafici
- Argomentare e congetturare
- Individuare, descrivere e rappresentare
- Fare previsioni e verificarle
con diagrammi, schemi o tabelle relazioni
significative
-Riconoscere
impossibile
un
evento
certo,
possibile
o
- Valutare le probabilità in casi elementari
MATEMATICA CLASSE V
66
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Il numero
-Leggere, scrivere, confrontare numeri
- Conoscere i numeri naturali e
naturali e decimali consolidando la
razionali/decimali ed operare con essi
consapevolezza del valore posizionale delle cifre
- Utilizzare gli strumenti matematici
nella realtà
- Eseguire correttamente le quattro operazioni anche
con numeri decimali, con consapevolezza del concetto
e la padronanza di algoritmi
- Identificare la funzione dello zero e dell’uno
- Riconoscere le proprietà dei numeri
- Riconoscere e costruire relazioni tra numeri
naturali: multipli, divisori, criteri di divisibilità
- Interpretare e utilizzare i numeri frazionari
- Utilizzare la potenza come forma alternativa al
prodotto di polinomi aventi la stessa base
- Capire e usare le parentesi
- Calcolare la percentuale di un numero
La misura
- Saper collegare le pratiche di misura
alle conoscenze sui numeri e sulle
operazioni
-Conoscere le principali unità
lunghezze, capacità, massa…
di
misura
per
- Costruire il metro quadrato deducendo multipli e
sottomultipli
- Effettuare equivalenze di valori
- Riconoscere il denaro come unità di misura
Lo spazio e le misure
- Comprendere ed applicare le regole che
- Conoscere le isometrie
sottendono al calcolo dei perimetri e delle
- Riconoscere, denominare, descrivere e
costruire figure geometriche anche nello
spazio,
aree dei poligoni presentati
utilizzando strumenti appropriati
regolari
-Calcolare perimetro e area
- Riconoscere le proprietà del cerchio, calcolare la
circonferenza e l’area
- Costruire le diverse tipologie di poligoni
- Riconoscere simmetrie, traslazioni e rotazioni nello
spazio 3D
- Riconoscere, denominare e descrivere i principali
67
solidi, individuandone facce, spigoli, vertici
I problemi
- Risolvere problemi con più soluzioni
spiegando a parole il procedimento
Risolvere
problemi
aritmetici
avendo
consapevolezza dei procedimenti figurati e dell’uso di
diagrammi
- Trasformare un grafico in espressione
- Risolvere problemi i cui dati si riferiscono alle figure
geometriche analizzate
- Risolvere problemi con più possibilità di soluzione
- Costruire testi di problemi coerenti
Le relazioni, i dati e
- Rappresentare relazioni e dati
previsioni
- Interpretare diagrammi vari
- Calcolare e descrivere probabilità di
eventi per ricavarne informazioni.
- Raccogliere dati secondo gli strumenti statistici:
moda, media, mediana
- Argomentare e congetturare
probabilità di un evento
- In situazioni concrete argomentare sull’evento più
probabile, formulare giudizi e prendere decisioni
sulle
- Calcolare
percentuale
le
probabilità
di
eventi
in
forma
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI CLASSE I
Obiettivi di Apprendimento
Classificare oggetti e materiali
- Conoscere il ruolo dei cinque sensi
nell’esplorazione e nella conoscenza della
realtà
Abilità (essere in grado di):
- Essere in grado di usare i cinque sensi per
conoscere la realtà e relazionarsi con gli oggetti
- Riconoscere
oggetti
alcune
caratteristiche
degli
- Riconoscere oggetti comuni ed i materiali di
cui sono costituiti
- Saper individuarne somiglianze e differenze
Osservare e sperimentare sul
- Saper osservare ed individuare differenze
campo
- Operare una prima distinzione tra organismi
68
animali , viventi e non viventi e vegetali
L’uomo, i viventi e l’ambiente
- Osservare la struttura di piante comuni.
- Comprendere che le piante mutano forma
per adattarsi all’ambiente
- Saper intuire il ruolo di fattori fisici nella
morfologia generale delle piante
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI CLASSE III
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Oggetti materiali e trasformazioni
- Saper rilevare le proprietà fisiche dei materiali
- Conoscere alcune proprietà
- Saper compiere semplici esperimenti
di materiali comuni
- Intuire i concetti di solido, liquido, aeriforme
- Conoscere solidi, liquidi e
- Saper raccogliere i dati
gas ed effetti su di essi al
variare della temperatura
Osservare e sperimentare sul campo
- Saper osservare e descrivere, raccogliere dati e
verbalizzare esperienze
- Conoscere le ragioni per cui si devono
rispettare l’acqua e il suolo
L’uomo, i viventi e l’ambiente
- Saper osservare animali domestici
- Osservare la varietà dei comportamenti
animali
- Capire la funzione delle varie parti delle piante
e la loro utilità per l’ambiente
- Comprendere
nell’ecosistema
- Conoscere le parti
comuni
comprendere la ciclicità della fioritura
il
ruolo
dei
vegetali
dei
fiori,
- Riconoscere le parti delle piante
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI CLASSE V
69
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
Oggetti, materiali, trasformazioni
- Conoscere
materia
- Riconoscere il ruolo della temperatura
cambiamento di stato delle sostanze
gli
stati
fisici
della
nel
Saper
raccogliere
verbalizzare esperienze
dati
e
- Conoscere il concetto di massa e di
forza di gravità
- Conoscere il concetto di forza e di
attrito
Osservare e sperimentare sul campo
- Conoscere il ciclo dell’acqua
- Conoscere alcune caratteristiche dell’acqua
L’uomo, i viventi , l’ambiente
- Osservare e descrivere il sistema
ambiente
- Conoscere la struttura del sistema ambiente
- Osservare e rilevare relazioni tra
piante e animali
- Conoscere il corpo umano
-Conoscere e denominare organi ed
apparati
- Saper utilizzare un lessico
specifico
TECNOLOGIA CLASSE PRIMA
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
- Conoscere i
bisogni
primari
dell’uomo, gli oggetti, gli strumenti e
le macchine che li soddisfano
- Osservare e analizzare gli oggetti, gli strumenti e le
macchine d’uso comune utilizzati nell’ambiente di vita e
nelle attività dei bambini, classificandoli in base alle loro
funzioni
- Conoscere i principali componenti
del computer: pulsante d’accensione,
Denominare le componenti di un PC
70
monitor, tastiera e mouse
- Accendere e spegnere la macchina con le procedure
adeguate
- Utilizzare il computer per disegnare con Paint e per
eseguire semplici giochi anche didattici
TECNOLOGIA CLASSE III
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
- Riconoscere le proprietà e le
caratteristiche di materiali, oggetti e
strumenti di vario tipo
- Analizzare e valutare i vari tipi di materiali,
oggetti e strumenti
- Utilizzare i materiali, gli oggetti e gli strumenti in
funzione dell’impiego per realizzare manufatti
secondo gli schemi dati
- Avviare alla video-scrittura
- Scrivere brevi brani con la videoscrittura,
stamparli e salvarli
- Disegnare con programmi di grafica ed inserire
immagini
TECNOLOGIA CLASSE V
Obiettivi di Apprendimento
-Riconoscere le funzioni di una macchina, rilevare
le caratteristiche e distinguere la funzione dal
funzionamento
Abilità (essere in grado di):
- Confrontare e classificare macchine
semplici e complesse
- Progettare e costruire macchine per
scoprire problemi e funzioni
- Osservare oggetti del passato rilevandone le
trasformazioni, i processi produttivi e inquadrarli
nelle tappe evolutive della storia
- Confrontare e classificare oggetti del
passato in base ai mutamenti avuti
nell’evoluzione storica
71
- Conoscere ed utilizzare le tecnologie informatiche
per apprendere, esprimersi e comunicare
- Utilizzare le funzioni dei principali
elementi hardware, delle periferiche, dei
supporti digitali
- Usare le principali opzioni del sistema
operativo per salvare e trasferire dati
- Operare autonomamente
videoscrittura
con
la
- Utilizzare alcuni programmi didattici
- Selezionare, copiare, salvare testi e
immagini
- Accedere ad Internet per la ricerca,
l’informazione e la comunicazione
RELIGIONE CATTOLICA CLASSE I
Obiettivi di Apprendimento
Scoprire nell’ambiente i segni che richiamano ai
cristiani e ai tanti credenti la presenza di Dio
Creatore e Padre
Abilità (essere in grado di):
- Cogliere i motivi per cui si sta bene
insieme
- Riconoscere Dio come Creatore e Padre
Cogliere i segni cristiani del Natale e della
Pasqua
- Riconoscere nella festa del Natale e della
Pasqua i momenti fondamentali per la
religione cattolica
Descrivere l’ambiente di vita di Gesù nei suoi
aspetti quotidiani
- Riconoscere la differenza spazio tempo
reale tra la vita di un bambino di oggi e
Gesù
- Comprendere il messaggio fondamentale di
pace proposto da Gesù attraverso il suo
insegnamento
Riconoscere la Chiesa come famiglia di Dio che fa
memoria di Gesù e del suo messaggio
- Riconoscere quali sono i luoghi in cui si
incontrano con i Cristiani
- Individuare i momenti importanti nella vita
del Cristiano
72
RELIGIONE CATTOLICA CLASSE III
Obiettivi di Apprendimento
Comprendere, attraverso i racconti biblici
delle origini, che il mondo è opera di Dio,
affidato alla responsabilità dell’uomo
Abilità (essere in grado di):
- Cogliere l’importanza fondamentale della
“domanda” nel percorso di crescita di ogni
persona
- Riconoscere la complementarietà delle teorie
scientifiche con il messaggio biblico
Ricostruire le principali tappe della storia
della salvezza, anche attraverso figure
significative
- Comprendere il ruolo fondamentale
della Bibbia nella vita di ogni credente
- Riconoscere la struttura del testo biblico ed
intuirne il valore simbolico
Rilevare la continuità e la novità della
Pasqua cristiana rispetto alla Pasqua ebraica
- Ricostruire in sequenza temporale le tappe della
storia, della salvezza, della nascita del popolo
ebraico a Mosè e la Pasqua ebraica
- Collocare nella giusta prospettiva la Pasqua
cristiana
cogliendone le caratteristiche di
continuità ed innovazione.
- Distinguere e conoscere le principali figure della
storia della salvezza
- Individuare nei profeti coloro che comunicavano
il pensiero di Dio
RELIGIONE CATTOLICA CLASSE V
Obiettivi di Apprendimento
Abilità (essere in grado di):
73
Evidenziare la risposta della Bibbia alle
domande di senso dell’uomo e confrontarla con
quelle delle principali religioni
- Riconoscere gli aspetti fondamentali delle
religioni dei popoli antichi
Riconoscere
oggetti
e
immagini
dell’ebraismo, dell’islamismo, del buddismo e
dell’induismo
Leggere e interpretare i principali segni religiosi
espressi dai vari popoli
- Cogliere gli aspetti comuni delle religioni
“rilevate”
- Cogliere il messaggio
fondamentale
induista
delle
religioni
buddista
e
- Riconoscere il messaggio di pace di cui si
fanno portatori i grandi personaggi che
rappresentano le grandi religioni
74
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Organizzazione dell’offerta formativa
Organizzazione oraria
Nell’anno scolastico 2012/13 sono funzionanti 19 classi nella sede di Via Poseidone 66.
Il modulo orario a 30 ore è distribuito su 5 giorni di lezioni.
Il modulo orario a 36 (33 + 3) ore è anch’esso articolato su 5 giorni di lezioni ed è integrato
dal servizio mensa per i 3 rientri pomeridiani. L’articolazione oraria in vigore è la seguente:
I
ora
8.00 - 9.00
II
ora
9.00 – 10.00
III ora
10.00 – 10.45
ricreazione
10.45 – 11.00
11.00 – 12.00
IV ora
V ora
12.00 – 13.00
VI ora
13.00 – 14.00
per il tempo prolungato nei giorni lunedì, martedì e giovedì
VII
ora
MENSA
14.00 – 15.00
VIII ora
15.00 – 16.00
Classi con modulo orario a 30 ore
Il modulo orario a 30 ore si svolge in 5 giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore
14.00.
Classi con modulo a 33 ore (+ 3 ore di mensa)
Il modulo a tempo prolungato si svolge in 5 giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore
14.00 (il mercoledì ed il venerdì), dalle 8.00 alle 16.00 il lunedì, il martedì e il giovedì.
L’attivazione dei laboratori è condizionata dalla disponibilità di insegnanti assegnati
nell’organico di fatto.
Il tempo prolungato
Premessa
Il nostro è un progetto didattico – formativo in cui le attività antimeridiane si integrano
con quelle pomeridiane, ricco di sollecitazioni operative, dove al saper dire si affianca anche il
saper fare, capace di rispondere alle esigenze dei ragazzi di maggiore personalizzazione
75
dell’apprendimento, rispettoso, grazie ai tempi distesi, dei loro ritmi di maturazione e di
acquisizione delle conoscenze.
La struttura del tempo esteso anche nel pomeriggio (Tempo prolungato) permette di
svolgere attività alternative e complementari mirate al soddisfacimento dei bisogni
preadolescenziali, allo sviluppo multidimensionale e alla promozione integrale della personalità
dei ragazzi e, allo stesso tempo, crea le condizioni per migliorare e potenziare la loro sfera
affettiva, attraverso una più intensa socializzazione all’interno della comunità scolastica,
superando, in tal modo, il concetto di scuola come luogo destinato soltanto all’apprendimento e
all’istruzione.
Ripartizione delle ore cattedra
Discipline
Tempo normale 30 ore
Lettere 
Tempo lungo 36 ore
9
15
Approfondimento Lettere
?
1
Matematica e Scienze
6
9
Inglese
3
3
Francese
2
2
Tecnologia
2
2
Arte
2
2
Musica
2
2
Scienze Motorie
2
2
Religione
1
1

Lettere: Italiano 6 ore + Storia/Cittadinanza-Costituzione/Geografia 4 ore

Matematica 4 ore + Scienze 2 ore
Competenze disciplinari
I Dipartimenti Disciplinari dell’Istituto hanno individuato e tracciato un quadro
analitico delle competenze disciplinari che l’alunno dovrebbe acquisire e sviluppare
nell’arco del triennio della scuola secondaria di primo grado.
ITALIANO
Ascolto e parlato
 comprende e produce testi orali con diverse caratteristiche, in situazioni e per scopi
diversi, relativi all’esperienza personale ed ai rapporti sociali
 interagisce efficacemente in situazioni di dialogo e funzione dello scopo e
dell’interlocutore
 ascolta per apprendere
 pone in atto strategie di attenzione e comprensione
76
Lettura
 legge e comprende testi di vario tipo, prodotti per una gamma di scopi comunicativi ed
usi funzionali e ne conosce le caratteristiche
 usa strategie differenziate di lettura, rispondenti a diversi scopi di lettura: funzionali,
personali e per l’apprendimento
 utilizza tecniche basilari di supporto alla comprensione di testi complessi (prelettura,
operazioni sul testo, appunti, schemi e mappe)
 legge testi letterari riconoscendo i principali generi
Scrittura
scrive testi di vario tipo, rispettandone le caratteristiche e selezionando informazioni e
registri in base allo scopo, al destinatario e all’oggetto della comunicazione
 scrive in modo creativo anche attraverso la manipolazione dei testi e l’uso dei linguaggi
multimediali
 conosce le varie fasi del processo di scrittura, dall’ideazione alla revisione, e ne ha il
controllo
 scrive per sintetizzare, organizzare e rielaborare le conoscenze
 scrive applicando correttamente regole ortografiche, grammaticali e sintattiche
Riflessione sulla lingua




riflette sulle caratteristiche, il funzionamento e l’uso della lingua per migliorare le
proprie prestazioni comunicative e linguistiche
si serve correttamente di testi di consultazione (grammatiche, dizionari etc.) per
risolvere i problemi relativi alla comprensione e alla produzione di testi
riconosce le varietà della lingua nel tempo, nello spazio, nelle diverse situazioni
comunicative e sociali
STORIA – CITTADINANZA E COSTITUZIONE
L’alunno










analizza, ricostruisce, confronta, sequenza e sincronizza eventi
colloca e confronta eventi su diverse scale spaziali: locale, nazionale, europea e
mondiale
individua, seleziona, classifica e ordina in modo logico e temporale cause ed effetti
riconosce, comprende, interpreta e confronta documenti scritti e non, utilizzandoli come
fonte storica
legge e costruisce carte tematiche, tabelle, grafici e mappe concettuali
riconosce la peculiarità della finzione filmica e letteraria in rapporto alla ricostruzione
storica
individua e comprende notizie dai mass-media, utilizzando i nessi storici fondamentali
espone un argomento in modo chiaro e coerente, utilizzando il lessico specifico
comprende i fondamenti e le istituzioni di vita sociale, civile e politica
riconosce in fatti e situazioni come il rispetto dei principi e delle regole sia segno del
rispetto della dignità della persona propria e altrui
GEOGRAFIA
L’alunno


osserva autonomamente, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani
utilizza opportunamente carte geografiche, grafici, foto, immagini satellitari e strumenti
multimediali
77







riconosce le caratteristiche fisiche ed antropiche di una regione geografica
si apre al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali
e socioculturali
riconosce nei paesaggi elementi artistici e storici significativi
valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali
riconosce e utilizza il linguaggio specifico
individua gli elementi della propria multiappartenenza (cittadino della propria nazione e
del mondo) che contribuiscono a definire la propria identità
confronta l’organizzazione ordinamentale e di governo fra gli stati dell’ U.E.
MATEMATICA
L’alunno



utilizza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole
anche sotto forma grafica
confronta ed analizza figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
analizza e interpreta i dati individuando le strategie di soluzione dei problemi e sviluppando deduzioni, anche
con l’ausilio di rappresentazioni grafiche di applicazioni informatiche
SCIENZE
L’alunno





osserva, descrive e analizza fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale
analizza quantitativamente e qualitativamente fenomeni legati alle trasformazioni della
materia, a partire dall’esperienza
costruisce schemi, modelli di fatti e fenomeni, applicandoli anche ad aspetti della vita
quotidiana
raccoglie dati per analizzarli e interpretarli
utilizza i linguaggi specifici per relazionare e documentare esperienze
LINGUA INGLESE
livello A2/avvio al livello B1 del Quadro Comune di Riferimento Europeo delle Lingue
L’alunno
Ascolto
 comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti di immediata
rilevanza
 comprende il senso globale del messaggio e le informazioni specifiche più rilevanti di
testi brevi su argomenti di interesse personale e relativi alla quotidianità, espressi con
articolazione lenta e chiara
Lettura

comprende testi brevi e semplici di varia tipologia e genere quali opuscoli, lettere
personali, istruzioni, articoli di giornale e brani su argomenti di interesse, identificando
le informazioni esplicite più rilevanti e cogliendo alcune informazioni implicite, anche
attraverso l’uso del dizionario
78
Produzione orale
interagisce in modo efficace e abbastanza corretto in ambiti legati alla sfera personale,
familiare e alla quotidianità, utilizzando codici linguistici appropriati
 usa espressioni e frasi per descrivere in termini semplici ma prevalentemente corretti
luoghi, persone, abitudini e stili di vita, avvenimenti della vita di ogni giorno e
argomenti di interesse culturale affrontati
Produzione scritta

produce semplici e brevi testi, quali lettere personali, diari, istruzioni, descrizioni su
argomenti d’interesse, in modo coerente e pertinente alla situazione comunicativa
Competenza linguistica

possiede un bagaglio lessicale (circa il 60% del lessico attivo presentato) e strutturale
riguardante dettagli personali e bisogni di tipo concreto ed è in grado di utilizzarli in
modo appropriato e corretto, sia oralmente che per iscritto, con una pronuncia
abbastanza chiara e con accuratezza ortografica
Competenza socio-linguistica e culturale



confronta sistemi linguistici diversi individuando analogie e differenze.
riconosce gli elementi più evidenti delle diversità culturali e stabilisce relazioni tra i vari
stili di vita
LINGUA FRANCESE
livello A2 (grado 1) del Quadro Comune di Riferimento Europeo delle Lingue
L’alunno
Ascolto
 comprende frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di interesse
quotidiano
 coglie l’idea principale in testi brevi, semplici e chiari
Lettura
legge e capisce testi autentici/semi-autentici, brevi e semplici, cogliendone le
informazioni specifiche
Produzione orale

interagisce in modo semplice in ambiti di bisogno immediato e su argomenti di vita
familiare e di routine, purché l’interlocutore sia disposto a ripetere
 usa semplici espressioni e frasi per descrivere luoghi, persone e avvenimenti di routine
Produzione scritta

produce semplici e brevi testi, organici e coerenti, relativi ad ambiti personali e alla
quotidianità con chiarezza ortografica
 scrive cartoline, messaggi e brevi lettere
Competenza linguistica


possiede un bagaglio lessicale (circa il 60% del lessico attivo presentato) e strutturale
riguardante dettagli personali e bisogni di tipo concreto ed è in grado di utilizzarlo in
79
modo appropriato e corretto, sia oralmente che per iscritto, con una pronuncia
abbastanza chiara e con accuratezza ortografica
Competenza socio-linguistica e culturale



usa in modo appropriato formule convenzionali in scambi comunicativi molto brevi
coglie analogia e differenze fra sistemi linguistici
stabilisce relazioni tra gli stili di vita del proprio paese e quelli del paese di cui studia la
lingua
TECNOLOGIA
L’alunno



usa in autonomia e precisione gli strumenti del disegno tecnico applicandoli ai vari tipi
di rappresentazione grafica
organizza relazioni tra i vari elementi tecnologici
adopera gli strumenti informatici per la risoluzione dei problemi e la ricerca di dati
INFORMATICA
L’alunno




utilizza gli ambienti operativi del computer e programmi di normale utilità
utilizza in modo approfondito ed estensivo i programmi applicativi per la gestione dei
documenti, l’elaborazione dei testi, la raccolta, la presentazione dei dati, la
realizzazione di ipertesti, l’uso delle reti
è autonomo nella gestione delle risorse, delle periferiche e degli applicativi specifici
sa utilizzare i diversi servizi di Internet in autonomia e con senso di responsabilità.
MUSICA
L’alunno




esegue, individualmente o in gruppo, semplici brani vocali e strumentali, controllando
l’espressione e curando il sincronismo e l’amalgama delle voci
riconosce le caratteristiche e le forme principali di opere musicali di vario genere
individua rapporti tra la musica e gli altri linguaggi
approfondisce le funzioni sociali della musica nella nostra e nelle altre civiltà
ARTE E IMMAGINE
L’alunno




produce in forme espressive e personali
usa correttamente strutture e tecniche
comprende gli aspetti di un messaggio visivo
esprime giudizi argomentati su opere d’arte, individuandone il valore estetico e
riconoscendone le funzioni
80
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
L’alunno



Utilizza le abilità apprese nelle diverse situazioni motorie;
usa consapevolmente il linguaggio del corpo;
rispetta il “codice” sportivo
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
L’alunno
riconosce le dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede di alcuni personaggi biblici,
mettendoli anche a confronto con le altre figure religiose
 confronta spiegazioni religiose e scientifiche del mondo e della vita
 coglie nei documenti della Chiesa le indicazioni che favoriscono l’incontro, il confronto e
la convivenza tra persone di diversa cultura e religione
 individua nelle testimonianze di vita evangelica, anche attuali, scelte di libertà per un
proprio progetto di vita
 descrive l’insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l’affettività e la sessualità
 motiva le risposte del cristianesimo ai problemi della società di oggi
 confronta criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta
cristiana
individua l’originalità della speranza cristiana rispetto alla proposta di altre visioni religiose

Esami di Stato conclusivi del I° Ciclo
Prove scritte
a) Italiano
Le tracce saranno semplici, chiare, articolate e strutturate in modo tale da offrire agli alunni
una guida schematica per lo svolgimento dell’argomento proposto.
Per la correzione, si farà ricorso a griglie di valutazione (v. allegato) che terranno conto dei
seguenti criteri:





aderenza alla traccia
organicità espositiva
correttezza morfologica e sintattica
proprietà lessicale
ricchezza e originalità dell’argomentazione
b) Lingue straniere
Per entrambe le lingue comunitarie (Inglese e Francese) è prevista una prova scritta. L’alunno
potrà scegliere tra


stesura di una lettera personale su traccia
risposte ad un questionario relativo ad un brano di letteratura
81
Le prove saranno graduate a livello crescente di difficoltà. La valutazione della prova scritta si
effettuerà in base a liste di controllo (v. allegato) e si terrà conto dei seguenti indicatori:
per il questionario



per la



comprensione del testo
produzione del messaggio
uso della lingua
lettera
organicità e coerenza del contenuto
produzione del messaggio
uso della lingua
c) Matematica e Tecnologia
Le prove scritte saranno della seguente tipologia
 equazione con verifica
 problema con solidi
 problema relativo al piano cartesiano
 a scelta un quesito di applicazione della matematica alle scienze
Nella valutazione delle prove in questione si terrà conto della




presentazione formale dell’elaborato
conoscenza delle tecniche di calcolo
risoluzione dei problemi
disegni e rappresentazione grafica
Colloquio orale
Il colloquio verrà svolto collegialmente e dovrà consentire di appurare non solo la preparazione
ma anche la maturazione globale dell’alunno.
Si potrà partire, quindi, dal campo esperienziale, da lavori presentati di tipologia varia,
afferenti ai diversi ambiti disciplinari che l’alunno verrà invitato ad illustrare.
La prova verterà quindi su argomenti relativi alla sfera personale, agli interessi e alle
esperienze degli alunni di questa fascia di età, nonché su temi di cultura e civiltà affrontati a
livello interdisciplinare o su altri argomenti scaturenti dal colloquio interdisciplinare stesso. Se
necessario, verranno visionate anche le prove scritte per avere chiarimenti sulle modalità di
esecuzione. Saranno valutate




la
la
le
le
capacità espositiva
trattazione degli argomenti
capacità di operare collegamenti
capacità critiche
Prova Nazionale INVALSI (Italiano e Matematica)
82
La quinta prova è predisposta dall’INVALSI (Istituto per il sistema nazionale di valutazione) è a
carattere nazionale, è uguale per tutti gli studenti del terzo anno della scuola secondaria di
primo grado che affrontano l’esame ed ha la funzione di integrare gli elementi di valutazione di
cui già dispongono gli esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli
studenti nelle discipline oggetto della stessa prova.
Rispetto al normale svolgimento delle prove d’esame dove le Commissioni predispongono
appositamente i testi da assegnare, la prova nazionale si baserà invece su procedure
standardizzate con impiego di prove strutturate e semistrutturate predisposte appositamente a
livello centrale.
Modalità di attribuzione del voto finale e certificazione delle competenze
Come ha ribadito la CM 49/2010, il voto finale dell’Esame di Stato conclusivo del I ciclo viene
espresso dalla media aritmetica (dovendosi attribuire ugual peso a tutte le prove) dei voti in
decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio d’idoneità, arrotondata all’unità superiore
della frazione pari o superiore a 0,5 . Il voto conclusivo è il frutto meditato di una valutazione
collegiale delle diverse prove e del complessivo percorso scolastico dei giovani candidati.
Il Collegio dei Docenti ha stabilito di assegnare la lode nel caso che il punteggio finale sia di
il candidato abbia 10 come voto di comportamento nell’ammissione.
e
La certificazione delle competenze viene espressa mediante descrizione analitica dei diversi traguardi di
competenza raggiunti, accompagnata dalla valutazione in decimi (art. 8 comma 1 DPR 122/2009). Per
l’individuazione di riferimenti funzionali alla distinzione dei livelli di competenza, in attesa della definizione
di un modello nazionale di certificazione delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione, la nostra
Scuola fa riferimento alle Indicazioni nazionali per il primo ciclo, recentemente revisionate.
83
APPENDICE
CAMPI DI POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Tenendo conto anche delle “priorità di miglioramento” espresse nel RAV, quali
-
innalzare i livelli di apprendimento in tutte le discipline
diminuire la varianza fra le classi
progettare il curricolo d’Istituto di competenze chiave e di cittadinanza per
l’acquisizione di competenze sociali e civiche da parte degli alunni,
l’ I.C. ha espresso la preferenza per i seguenti campi di potenziamento ( e i relativi
obiettivi formativi) che saranno uno strumento di lettura del nostro fabbisogno da
parte dell’USR:
1) POTENZIAMENTO UMANISTICO SOCIO ECONOMICO E PER LA LEGALITA’
Obiettivi formativi:
-
-
-
sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica
attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto
delle differenze e il dialogo fra le culture, il sostegno dell’assunzione di
responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della
consapevolezza dei diritti e dei doveri;
prevenzione contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di
discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione
scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali
attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la
collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle
associazioni di settore;
alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda con dei
corsi e dei laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da
organizzare anche in collaborazione con enti locali e il terzo settore, con
l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali.
2) POTENZIAMENTO LABORATORIALE
Obiettivi formativi:
-
-
sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al
pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e
dei media nonché alla produzione;
potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in
grado di sviluppare e/o aumentare l’interazione per le famiglie e con la
comunità locale, comprese le organizzazione del terzo settore
3) POTENZIAMENTO LINGUISTICO
84
Obiettivi formativi:
-
-
valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare
riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese ed alle altre lingue dell’UE,
anche mediante la metodologia Content Language integrated learning.
Alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso
percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana da
organizzare anche in collaborazione con enti locali e il terzo settore, con
l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali.
4) POTENZIAMENTO SCIENTIFICO
Obiettivi formativi:
- valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni;
- individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla
valorizzazione del merito degli alunni.
5) POTENZIAMENTO ARTISTICO E MUSICALE
Obiettivi formativi
-
potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte
e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di
diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei
musei e degli latri edifici pubblici e privati operanti in tali settori.
6) POTENZIAMENTO MOTORIO
Obiettivi formativi:
-
potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad
uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione,
all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio
degli studenti praticanti attività sportiva agonistica.
85
ELENCO ALLEGATI

CONTRATTO FORMATIVO

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

CARTA SERVIZI

PAI

GRIGLIE DI VALUTAZIONE
86
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P.O.F. 2015_2016.doc -