ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO “MONS. VITTORIO CORDISCO” 86033 MONTEFALCONE NEL SANNIO (CB) C.da Orto della Corte- C.F.8000442070 - tel./fax 0874 877104 – 0874 887003 Distretto scol. 6 Termoli e-mail: [email protected]; [email protected] sito internet: http://scuola.montefalcone.net PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA a.s. 2009/2010 Deliberato dal Collegio dei Docenti nella seduta dell’11/9/2009 Adottato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 23/09/2009 IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Antonio DE RENZIS) Il Piano dell’Offerta formativa dell’Istituto Comprensivo di Montefalcone nel Sannio elaborato con i contributi delle diverse componenti: Commissione per il P. O.F., Collegio dei Docenti, Consiglio di Istituto e Genitori, si struttura nei seguenti punti: SEZIONE I L’ISTITUTO COMPRENSIVO La storia; Il territorio e le condizioni socio-economico –culturali. La Carta dei servizi. Il Regolamento d’Istituto. Il Patto Formativo SEZIONE II LE SCELTE EDUCATIVE. Le finalità e gli obiettivi istituzionali della scuola; I bisogni educativi della società e quelli del contesto ambientale. SEZIONE III I CURRICULA LE ATTIVITÀ OPZIONALI E FACOLTATIVE, LE ATTIVITA’ AGGIUNTIVE, I PROGETTI. SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA DI MONTEFALCONE ATTIVITÀ OBBLIGATORIE ATTIVITÀ OPZIONALI E FACOLTATIVE SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE ATTIVITÀ OBBLIGATORIE ATTIVITÀ OPZIONALI E FACOLTATIVE SCUOLA PRIMARIA DI MONTEMITRO ATTIVITÀ OBBLIGATORIE ATTIVITÀ OPZIONALI E FACOLTATIVE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI MONTEFALCONE CLASSE I ATTIVITÀ OBBLIGATORIE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SAN FELICE CLASSE I ATTIVITÀ OBBLIGATORIE SEZIONE IV L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Organizzazione didattica; Specifiche iniziative sperimentali Verifiche degli apprendimenti; Valutazione alunni. SEZIONE V LE SCELTE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI Funzionamento OO.CC. Funzioni obiettivo Commissioni SEZIONE VI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE Strumenti; Risultati attesi; Indicatori di successo. 2 SEZIONE VII LE RISORSE FINANZIARIE SEZIONE VIII STANDARD DEI SERVIZI SEZIONE IX ORGANIGRAMMA SEZIONE X APPENDICE Orari. 3 SEZIONE I L’ISTITUTO COMPRENSIVO IL NOSTRO ISTITUTO LA STORIA L’Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado “Mons. Vittorio Cordisco “ di Montefalcone nel Sannio nasce nell’anno scolastico 1995/96, in seguito ad esigenze di razionalizzazione ed in applicazione alla Legge n. 97/94, normativa operante nei comuni inferiori a 5.000 abitanti e facenti parte di Comunità Montane. L’Istituto comprende le Scuole Primarie e Secondarie di I grado di Montefalcone, dell’Infanzia , Primaria e Secondaria di I grado di San Felice del Molise, Primaria di Montemitro e dell’Infanzia e Primaria di Acquaviva Collecroce. L’Istituto ha nel suo organico (anno scolastico 2009/2010) un Capo d’Istituto, n.40 docenti, n. 3 addetti alla segreteria, n.8 Collaboratori scolastici. Gli edifici scolastici di Montemitro, San Felice e Acquaviva si presentano in buone condizioni e permettono il normale svolgimento delle attività didattiche, alcuni sono dotati di palestra o locali adibiti a palestra. Mancano per lo più laboratori attrezzati e le biblioteche non sono dotate delle pubblicazioni più recenti. Sono necessari interventi (alcuni sono stati attuati) per adeguarli alle nuove norme sulla sicurezza delle strutture pubbliche. La scuola secondaria di I grado ed primaria di Montefalcone nel Sannio, dal gennaio 1998, sono allocate in un nuovo e moderno edificio, provvisto di ampi spazi interni ed esterni. CONDIZIONI ECONOMICHE, SOCIALI E CULTURALI, DELLE COMUNITÀ CHE FANNO CAPO ALLA SCUOLA Montefalcone, piccolo centro collinare molisano, offre discrete opportunità di lavoro: parte degli abitanti è occupata presso aziende locali, parte svolge lavoro autonomo di tipo artigianale, parte svolge lavoro come operaio presso industrie di centri urbani limitrofi. L’agricoltura e la zootecnia, che un tempo erano attività prevalenti, oggi sono svolte nel tempo libero da poche persone, soprattutto anziani. Le condizioni economiche degli abitanti sono buone e rari sono i casi di disagio. Per quanto concerne l’aspetto culturale, si rileva che il grado d'istruzione media degli abitanti è quello primario, la maggior parte dei giovani, però, ha conseguito un titolo di studio superiore o universitario. Nel Comune sono presenti le seguenti Istituzioni formative: Scuola dell’infanzia privata gestita da religiose, Scuola Primaria e Secondaria di I grado Statali. Nel paese operano un’associazione sportiva calcistica, un’associazione culturale folcloristica e un centro anziani. Un punto di riferimento per i ragazzi del paese, oltre che dalla scuola, è costituito da gruppi parrocchiali che svolgono attività culturali e ricreative. Montemitro, San Felice del Molise e Acquaviva Collecroce sono paesi di origine croata, le condizioni economiche e culturali sono buone. La scuola vive il disagio determinato dalla situazione di pluriclasse. Altre istituzioni culturali operano con difficoltà (gruppo folcloristico insieme agli altri paesi di origine croata) o saltuarietà (Pro - loco, Nas Selo). Problema sociale maggiormente avvertito è il numero esiguo di giovani per cui risultano compromesse le occasioni di confronto e di socializzazione. Gran parte della vita di relazione dei membri della comunità si svolge intorno alle iniziative parrocchiali. è un paese di origine croata, le condizioni socio - economiche sono buone e il livello culturale è medio. Si riscontra, da parte di un numero non eccessivo di genitori, una buona disponibilità a collaborare nel ricercare soluzioni ai problemi della scuola. Principale agenzia educativa resta la scuola. Per usufruire di altri servizi si è costretti a raggiungere i centri più grandi dotati di infrastrutture. 4 La carta dei servizi: PRINCIPI FONDAMENTALI 1) UGUAGLIANZA Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico - fisiche e socio economiche. La scuola assicura accoglienza a tutti gli alunni con particolari forme di sostegno agli alunni nomadi, extracomunitari e in situazioni di svantaggio di qualsiasi tipo. Per realizzare questa parità di opportunità formative, l’Istituto si attiva attraverso: 1. l’utilizzo di ore comunque disponibili nell’organico di fatto; 2. programmi e sussidi specifici. 2) IMPARZIALITÀ E REGOLARITÀ. L’azione degli operatori scolastici deve essere ispirata ad obiettività ed equità, con riferimento ai criteri fissati dai diversi OO.CC. : formazione classi, valutazione, orario scolastico, gite scolastiche, orario di servizio del personale, ecc.. La scuola attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, deve garantite la regolarità e la continuità del servizio, e in particolare, nei casi di assenze del personale e di scioperi, assicura tempestivi interventi di sostituzione del personale e di vigilanza sui minori. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE La scuola s’impegna a favorire l’accoglienza degli alunni e dei genitori, con particolare riguardo all’ingresso nelle classi iniziali e nei casi di disagio. Per accoglienza si propongono le seguenti azioni: 3) Alunni α) visita alla scuola degli alunni delle classi iniziali; β) presentazione degli insegnanti e informazioni sulle materie di studio; χ) regolamento di classe; δ) uso del diario e dei libri di testo; ε) prove di ingresso; φ) incontro con il Preside. Genitori α) informazioni continue sulla situazione scolastica dei figli; β) facilità d’accesso ai documenti programmatici; χ) predisposizione di calendari con cadenza settimanale per i colloqui. Per l’integrazione la scuola intende : α) assicurare il sostegno agli alunni handicappati; β) determinare un clima di classe sereno e laborioso; χ) ridurre, contenere o colmare lo svantaggio iniziale. 5) DIRITTO DI SCELTA , OBBLIGO SCOLASTICO e FREQUENZA E’ garantito il diritto degli alunni ad iscriversi presso questo Istituto; non saranno impediti l’iscrizione o il trasferimento presso altra scuola. L’obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati tramite interventi preventivi e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte. La continuità della frequenza è sostenuta attraverso un impegno comune con la famiglia e una costante sollecitazione nei confronti dello studente. 6) PARTECIPAZIONE, EFFICACIA ED EFFICIENZA 5 Nell’ambito degli organi e delle disposizioni vigenti, la gestione della scuola avviene attraverso la collaborazione di tutte le sue componenti. Le Istituzioni scolastiche si impegnano a favorire le attività extra - scolastiche che realizzano la funzione scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso dei locali e delle attrezzature secondo criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto. Al fine di garantire la partecipazione si assicura la massima semplificazione delle procedure e un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica e in particolare l’orario di servizio di tutti i componenti saranno informati a criteri di efficienza ed efficacia e flessibilità. 7) LIBERTÀ’ D’INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DOCENTI La programmazione assicura il rispetto delle libertà d’insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici. L’aggiornamento, inteso come formazione in servizio, ricerca e sperimentazione, viene posto alla base della professionalità docente. Il Collegio docenti si impegna a presentare annualmente i relativi progetti, perché siano assunti nel Piano Provinciale del Provveditorato. REGOLAMENTO D’ISTITUTO Art. 1 Funzioni e competenze del Consiglio d’Istituto. Il Consiglio d’Istituto ha una responsabilità generale per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola . A tal fine ha il diritto di iniziativa e il potere deliberante su tutte le materie di competenza, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente. Il Consiglio di Istituto adempie, inoltre, a tutte le altre funzioni consentitegli dalle ordinanze e disposizioni ministeriali. Art. 2 I membri del Consiglio possono, durante l’orario di servizio accedere agli uffici di segreteria per avere informazioni e prendere visione degli atti. Possono chiedere al dirigente scolasticonte del consiglio ed alla giunta esecutiva informazioni e spiegazioni sulla esecuzione delle delibere adottate. Art. 3 Il Consiglio d’Istituto, prima di deliberare su importanti questioni può, allo scopo di garantire concretamente la più ampia partecipazione alla gestione della scuola, procedere alla consultazione dei consigli di classe, del Collegio dei Docenti, dell’assemblea dei genitori e del personale A.T.A.. Art. 4 Convocazione del Consiglio di Classe, interclasse e sezione. Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri. Il consiglio si riunisce, di regola, una volta al mese. Art. 5 Convocazione del Collegio dei Docenti. Il Collegio dei Docenti è convocato dal Capo d’Istituto o su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri. Art. 6 Prima convocazione del Consiglio d’Istituto. La prima convocazione del consiglio, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è disposta da Dirigente scolastico. Art. 7 6 Elezione del presidente e del vice - presidente del Consiglio d’Istituto. Nella prima seduta il consiglio è presieduto dal Dirigente scolastico ed elegge il Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i membri del consiglio della componente genitori. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti (otto) rapportata al numero dei componenti (quattordici) del consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti la votazione deve essere ripetuta fino al raggiungimento della maggioranza dei voti in favore di uno degli eleggenti. Il consiglio può deliberare di eleggere anche un vice - Presidente, da votarsi fra i genitori componenti i consigli secondo le modalità previste per l’elezione del Presidente. Art. 8 Convocazione del Consiglio d’Istituto. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal presidente, questi però è tenuto a disporre la convocazione del consiglio su richiesta del presidente della giunta esecutiva o della maggioranza dei componenti del consiglio stesso, del Collegio dei Docenti, del Consiglio di Classe, dell’assemblea dei genitori, del personale A.T.A., del provveditore agli studi. Art. 9 Le convocazioni delle sedute ordinarie di tutti gli OO. CC. e delle assemblee di classe sono effettuate mediante avviso scritto almeno cinque giorni prima. Art. 10 Relazione annuale. La relazione annuale del Consiglio d’Istituto, da inviare al provveditore agli studi ed al consiglio scolastico provinciale è predisposta nel mese di settembre di ogni anno dalla giunta esecutiva ed è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del consiglio, da convocarsi entro lo stesso mese di settembre e, comunque, prima dell’insediamento del nuovo organo triennale. Art. 11 Pubblicità degli atti e procedure di comunicazione scuola - famiglia. La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto deve avvenire mediante affissione, all’albo della Scuola, della copia integrale del verbale della seduta, sottoscritta ed autenticata. L’affissione all’albo avviene entro il termine di otto giorni dalla relativa seduta del consiglio e rimane esposta per un periodo di dieci giorni. Il Dirigente scolastico ne attesta in calce la data iniziale di affissione. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’istituto e, per lo stesso periodo di dieci giorni, sono esibiti a chi ne faccia richiesta. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone. I genitori e gli alunni sono informati tramite avviso scritto o/e tramite il diario scolastico. L’orario di ricevimento dei docenti viene comunicato ai genitori, entro settembre, sempre per mezzo di avviso scritto; anche il Capo d’Istituto comunica per iscritto il suo orario di ricevimento. Il calendario di massima , per tutto l’anno scolastico, è pubblicato entro la fine di settembre ed ha la seguente struttura: α) n.7 Consigli di Classe; β) n. 6 Collegio dei Docenti; χ) n. 5 Assemblee di classe; δ) n. 5 Consiglio d’Istituto. Art. 12 7 Uso dell’edificio scolastico e delle attrezzature. L’uso delle attrezzature didattiche e degli altri servizi esistenti nella scuola viene programmato dai consigli di classe sulla base di criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto, sentito il Collegio dei Docenti. In ogni caso deve essere assicurata la disponibilità dei sussidi e delle attrezzature, a rotazione oraria, a tutte le classi. Il Consiglio d’Istituto consente l’uso delle attrezzature didattiche e dei locali da parte di altre scuole che ne facciano richiesta, per lo svolgimento di attività didattiche durante l’orario scolastico, sempre ché non si pregiudichino le normali attività della scuola. Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati, fuori dell’orario del servizio scolastico, da : a) comitato genitori; b) Enti Locali; c) associazioni culturali, sportive, senza fini di lucro; d) organizzazioni sindacali, per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di formazione culturale, sociale e civile; il comune ha facoltà di disporne la temporanea concessione, previo assenso del Consiglio d’Istituto, nel rispetto dei criteri stabiliti dal consiglio scolastico provinciale, della L. 517/77 e dalla Direttiva Ministeriale n.1233 del 03/04/96 Il parere del Consiglio d’Istituto s’intende positivo solo se abbia riportato il voto favorevole dei 2/3 dei membri presenti. Tutte le attrezzature e i locali sono patrimonio della comunità pertanto vanno conservati e custoditi da tutti gli utenti e operatori. Docenti e alunni sono responsabili del corretto uso dei sussidi didattici. In caso di danni arrecati alle attrezzature l’utente ne risponde in soldo. Il Capo d’Istituto nomina all’inizio dell’anno i sub - consegnatari delle biblioteche e dei sussidi didattici. Art. 13 Ingresso a scuola e vigilanza degli alunni. Fermo restando il principio di un adattamento articolato dell’orario delle lezioni da concordare annualmente, previa consultazione delle particolari esigenze degli alunni, collegate al trasporto, l’ingresso a scuola di essi deve avvenire nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni e i docenti devono trovarsi a scuola al momento dell’entrata degli alunni. Gli alunni, affidati alla scuola dalle famiglie, hanno diritto alla vigilanza affinché siano garantite sicurezza e incolumità dei medesimi. In caso di sciopero, sia i docenti che i collaboratori scolastici hanno il dovere di vigilare sugli alunni, per tutto il tempo necessario, perché sia garantita la tutela dei minori. Gli alunni devono tenere comportamenti tali da facilitare la vigilanza dei docenti e collaboratori. La vigilanza sull’incolumità degli alunni spetta pertanto ai docenti a partire dai cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni fino al termine delle stesse ed essi sono tenuti, ad assistere gli alunni durante l’uscita. Art. 14 Compiti di vigilanza del personale ausiliario. Il personale ausiliario collabora con i docenti per la vigilanza sugli alunni nell’ambito dell’edificio scolastico: durante i turni di lezione, l’intervallo, al momento dell’ingresso e dell’uscita. In particolare vigilano direttamente sugli alunni un caso di momentanea assenza del docente e in caso di uscita degli alunni dalla classe. Art. 15 Compiti di vigilanza degli enti locali. 8 Alle amministrazioni comunali interessate competono la responsabilità per l'incolumità degli alunni che usufruiscono dell’autotrasporto per raggiungere l’edificio scolastico per le normali lezioni o per l’espletamento di attività parascolastiche ed extrascolastiche programmate dalla scuola e deliberate dal Consiglio d’Istituto. Al Comune spetta la responsabilità per eventuali inconvenienti ed incidenti dovuti a deficienze strutturali dell’edificio scolastico. Art. 16 Intervallo delle lezioni. L’intervallo delle lezioni avrà la durata di dieci muniti e i docenti vigileranno sul comportamento degli alunni, ne disciplineranno l’accesso ai servizi in modo da evitare che si arrechi pregiudizio e danno alle persone e alle cose. Art. 17 Ritardi, assenze, uscita anticipata degli alunni. Comportamenti scorretti. Gli alunni che giungono in ritardo rispetto all’orario d’ingresso fissato per la prima ora di lezione sono ammessi nelle classi su decisione del dirigente scolastico o del docente delegato; qualora i ritardi superano i cinque minuti l’ingresso in classe è consentito solo al cambio della seconda ora. Nel caso di ritardi abituali o ingiustificati il Dirigente scolastico provvederà a comunicare ai genitori dell’alunno la situazione e richiederà agli stessi, attraverso una loro convocazione, i motivi alla base del comportamento scorretto dell’alunno. Tutte le assenze degli alunni vanno giustificate dai genitori o da chi ne fa le veci con la firma depositata e controfirmata dal Dirigente scolastico o da un suo delegato. Se le assenze si protraggono oltre i cinque giorni e sono dovute a malattia l’alunno è riammesso a scuola previa presentazione del relativo certificato medico. Il dirigente scolastico può non ritenere giustificate le assenze, i cui motivi gli sembrano irrilevanti o inattendibili, in tal caso ne informerà il genitore perché questi possa fornire ulteriori elementi di giudizio. Le assenze degli allievi della scuola secondaria di I grado possono influire sulla valutazione dell’alunno; le assenze degli alunni della scuola Primaria ma costituiscono elemento di analisi del Consiglio di Interclasse. L’alunno non può allontanarsi dalla scuola durante le ore di lezione ed in quelle in cui si svolgono attività integrative o parascolastiche. Solo in caso di reale necessità l’alunno può lasciare anticipatamente la scuola e comunque al cambio dell’ora, previa richiesta scritta del genitore o tutore. La richiesta deve essere vidimata e autorizzata dal Dirigente scolastico o, in sua assenza, dal collaboratore - vicario. In ogni caso l’alunno deve essere prelevato dal genitore o tutore o da un parente maggiorenne delegato I docenti registreranno sul registro di classe il provvedimento e vi allegheranno la documentazione. Nel caso un alunno si sentisse male si comunicherà il fatto alla famiglia per il ritorno a casa; in situazioni particolari, come quella di impossibilità di contatto con i familiari, si provvederà a chiamare il pronto intervento. Comportamenti scorretti degli alunni devono essere annotati nel registro di classe ed essere comunicati al Dirigente scolastico. Prima di procedere a sanzioni disciplinari il dirigente scolastico svolge un'istruttoria durante la quale è data facoltà all’alunno di motivare il suo comportamento. ART. 17 BIS – ORGANO DI GARANZIA INTERNO – SANZIONI DISCIPLINARI L’Organo di Garanzia interno, previsto dal DPR 249/98, che emana lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria, è composto da n. due genitori, di cui uno della scuola secondaria di I grado di Montefalcone nel Sannio e uno della scuola secondaria di I grado di San Felice del Molise, da n. due docenti e da n. uno appartenente al personale ATA. L’Organo di Garanzia è nominato dal Consiglio d’Istituto e resta in carica per un triennio. 9 Agli alunni che manchino ai doveri scolastici, od offendono la disciplina, il decoro, la morale e che non rispettino i regolamenti scolastici,anche fuori dalla scuola, sono inflitte, secondo la gravità della mancanza, le seguenti sanzioni disciplinari: a) ammonizione privata o in classe; b) allontanamento dalla lezione; c) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore ai cinque giorni; d) sospensione fino a quindici giorni. Per inosservanza dell’art. 3, comma 1,6 del DPR 249 DEL 24/06/1998, che fa parte integrante di questo regolamento, si applica la sanzione di cui alla lettera a): per inosservanza dell’art. 3 comma 2 del DPR suindicato, si applicano, le sanzioni di cui alle lettere b), c) e d); per inosservanza dell’art. 3 comma 3,4,5, del DPR suindicato, si applicano, le sanzioni di cui alle lettere a), b), c). Per fatti che turbino il regolare andamento della scuola si infliggono le sanzioni di cui alle lettere b), c) e d). In caso di recidiva, o qualora le mancanze previste dai commi precedenti assumano particolare gravità o abbiano carattere collettivo, può essere inflitta la sanzione di grado immediatamente superiore. La sanzione di cui alla lettera a) del presente articolo è inflitta dal professore; quelle di cui alle lettere b) è inflitta dal Capo d’Istituto, quelle di cui alla lettera c) e d) dal Consiglio di Classe. Le sanzioni di cui alle lettere a), b), c), d) per le mancanze disciplinari commesse durante la sessione d’esame sono inflitte dalla Commissione d’Esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Delle sanzioni di cui alle lettere b), c) e d) deve essere data immediata comunicazione alla famiglia. Avverso le sanzioni di cui alla lettera c) e d) è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia Interno, entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione della sua irrogazione. Art. 18 Funzionamento delle biblioteche scolastiche. Nella seduta del Collegio dei Docenti relativa alle attività e alle funzioni da incentivare, il Dirigente scolastico designerà il bibliotecario, indicato dal collegio. Questi prenderà in custodia i libri dopo una revisione inventariale dei testi e di ciò sarà redatto un processo verbale, in triplice copia, firmato dallo stesso e dal Dirigente scolastico. Il bibliotecario ne tratterrà una copia, la seconda sarà affissa nel locale adibito a biblioteca, la terza sarà conservata dal capo d’istituto. La scelta dei libri da acquistare è demandata al Collegio dei Docenti che delibera nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio d’Istituto. Art. 19 Finalità. La biblioteca si propone di offrire al personale della Scuola, agli alunni e ai genitori degli allievi un supporto culturale, bibliografico e di consultazione I servizi della biblioteca sono gratuiti. Il bibliotecario adotta tutte le misure necessarie per garantire, nei limiti della fascia oraria di prestazione stabilita dal Collegio dei Docenti la piena funzionalità del servizio di lettura, prestito e consultazione. Art. 20 Criteri relativi alla formazione delle classi. Il Consiglio d’Istituto, sulla base delle proposte obbligatorie del Collegio dei Docenti, delibera i criteri generali per la formazione delle classi. A titolo orientativo e per necessaria concretezza, si indicano i seguenti punti al fine di evitare ogni possibile forma di discriminazione ed emarginazione socio culturale degli alunni:gruppi - classe omogenei tra loro, ma eterogenei al loro interno; gruppi provenienti dalla stessa classe di scuola primaria per salvare situazioni psico - relazionali; presenza equilibrata, per quanto consentito dalla percentuale demografica delle nascite, di maschi e femmine nelle singole classi; distribuzione equa dei ripetenti nelle classi, collocazione, su richiesta del genitore, nel gruppo classe dell’anno precedente; Art. 21 Programmazione ed attuazione di visite guidate e viaggi di istruzione. 10 Le uscite didattiche, le visite guidate ed i viaggi di istruzione programmati dai consigli di classe si svolgono sulla base dei criteri indicati annualmente dal Consiglio d’Istituto e su preventiva autorizzazione dello stesso nonché a norma delle disposizioni impartite in merito dal superiore Ministero. Art. 22 Ingresso dei genitori a scuola. I genitori possono accedere a scuola, durante le ore di lezione, per comunicare con i docenti della classe alla quale appartiene il proprio figlio, nei giorni e nelle ore di ricevimento indicate dall’avviso affisso all’albo della scuola e notificato agli alunni oppure negli incontri plenari Scuola - famiglia. Dopo il 10 maggio di ogni anno i docenti non riceveranno più i genitori per informarli del processo di apprendimento dei figli. L’ingresso dei genitori a scuola è consentito, al di fuori delle riunioni di cui sopra e delle convocazioni scritte effettuate dal docente, soltanto per brevissime comunicazioni che rivestano il carattere d'urgenza. Art. 23 Inviti di partecipazione alle riunioni del consiglio. Il Consiglio d’Istituto può deliberare di invitare a partecipare alle proprie riunioni, con facoltà di parola, rappresentanti di comuni interessati, degli organismi di servizio operanti nel territorio al fine di approfondire l’esame dei problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola che interessino anche le comunità locali o le componenti sociali operanti nel bacino di utenza di essa. Art. 24 Commissioni del Consiglio d’Istituto. Il consiglio può costituire delle commissioni per i settori e le materie di propria competenza. Le commissioni hanno l’incarico di svolgere ricerche e di elaborare orientamenti, indicazioni e proposte operative da sottoporre all’esame del consiglio al fine di emettere oculate deliberazioni. Tutte le componenti presenti in consiglio devono essere rappresentate all’interno delle singole commissioni. Ogni consigliere può far parte di più di una commissione alle quali possono partecipare anche rappresentanti di enti e di associazioni competenti. Spetta al consiglio determinare la composizione ed il numero delle commissioni, le loro competenze e specifiche attribuzioni. Ogni commissione elegge il proprio presidente ed organizza sulla base delle direttive stabilite dal consiglio, il proprio programma e calendario di lavoro. Il coordinamento organizzativo tra le varie commissioni è affidato alla giunta esecutiva. Art. 25 Diritto dell’alunno alla prestazione educativa e didattica. La scuola dell’obbligo esiste in funzione dell’alunno al quale viene riconosciuto dalla Costituzione il diritto all’istruzione. Da ciò discendono i seguenti enunciati: 1. Diritto all’iscrizione, alla frequenza della scuola, al rispetto della persona e della personalità in tutti i suoi aspetti : condizioni sanitarie, familiari, etniche, linguistiche, religiose, culturali, sociali, economiche; 2. . diritto ad ottenere, da parte dell’istruzione scolastica e dei suoi operatori, un uso riservato e responsabile delle informazioni; 3. diritto ad ottenere una prestazione educativa e didattica ed un livello di istruzione non inferiori nei termini, nei tempi, nei modi, nei contenuti e nella qualità a quelli previsti dalla normativa e dai programmi di studio; 11 4. diritto ad ottenere un'educazione aperta e critica; diritto ad essere educato ai valori della pace, della solidarietà, della democrazia, della tolleranza, dell’internazionalismo, della convivenza civile e dei diritti umani; 5. diritto a ricevere una prestazione educativa e didattica raccordata e continua, nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado, in coerenza con l’unità del processo formativo; 6. diritto a non essere discriminato per alcun motivo dagli altri alunni; 7. diritto di essere integrato nella scuola tramite un intervento educativo che porti alla massima riduzione degli svantaggi di qualsiasi ordine e natura; 8. diritto a veder riconosciuti i propri bisogni e le proprie attitudini, anche attraverso prestazioni individuali atte a guidarlo, stimolarlo, incentivarlo, correggerlo e potenziarlo nelle sue capacità. Diritto ad essere valutato per ciò che è e che fa in rapporto alle proprie condizioni di partenza; 9. diritto ad essere tutelato e protetto contro una prestazione didattica insufficiente o dannosa, contro le carenze strutturali e le inadempienze degli enti locali che gli arrechino danno nell’ambito scolastico e nelle attività connesse; 10. all’alunno è garantito il pieno esercizio della libertà di apprendimento, secondo personali ritmi di crescita; altresì è garantito il diritto all’uguaglianza con il riconoscimento della propria diversità. Art. 26 Regolamento operativo del Consiglio d’Istituto. • Il Consiglio d’Istituto, subito dopo l’elezione del presidente e con le stesse modalità, elegge il vice presidente che sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento. • Il presidente ed il vice - presidente possono essere revocati con deliberazione del consiglio presa a maggioranza qualificata di 2/3 dei suoi componenti (9 su 14). • Il presidente dirige i lavori del consiglio ed assicura la regolarità delle discussioni ed il rispetto del regolamento. • Quando si verificano infrazioni al presente regolamento ed a quello interno della scuola che impediscono il normale andamento dei lavori, il presidente deve proporre i necessari provvedimenti al consiglio, che li adotta con votazione palese. • A tutti i consiglieri è concesso il diritto di parola sugli argomenti posti all’ordine del giorno; la richiesta di parlare è fatta al presidente, il quale ne da facoltà secondo l’ordine della richiesta. • Coloro che intervengono nella discussione devono attenersi all’argomento in esame. • Non è consentito interrompere chi parla; può farlo solo il presidente per un richiamo al regolamento operativo o all’ordine del giorno. • Prima che s'inizi la discussione di un argomento o nel corso della discussione, si può porre la questione pregiudiziale (nel senso che la discussione non debba svolgersi) o la questione sospensiva (volta ad ottenere il rinvio). La decisione spetta al consiglio che la adotta con votazione palese. • Si può modificare l’ordine di trattazione degli argomenti su proposta del presidente o di qualcuno dei presenti, se nessuno si oppone. In caso contrario, decide il consiglio con votazione palese. • Esaurita la discussione generale su ogni argomento posto all’ordine del giorno, il consiglio procede alla votazione e non può più essere richiesta la parola, se non per brevi dichiarazioni (contenuta in cinque minuti) da inserire nel verbale della seduta. • L’espressione del voto, ad eccezione dei casi in cui si faccia questione di persone, è palese e si effettua per alzata di mano. • Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza di un numero superiore della metà dei componenti del consiglio (8 su 14). • Ogni proposta si intende ratificata quando sia stata approvata dalla metà più uno dei votanti. In caso di parità prevale il voto del presidente. 12 Per le votazioni segrete il presidente, dopo l’appello nominale, designa due scrutatori che assistono il presidente nella funzione di accertamento della regolarità e dell’esito della votazione. Gli scrutatori esaminano le schede e si pronunciano sulla loro validità. Il presidente, assieme agli scrutatori, procede al conteggio dei voti, che il segretario riepiloga nello schema di provvedimento in trattazione. Le schede risultate regolari, dopo la proclamazione dei risultati, vengono strappate dal segretario che ne assicura la distruzione. Le schede contestate sono vidimate dal presidente e da almeno uno degli scrutatori e sono conservate per un anno, nel fascicolo del provvedimento al quale si riferiscono. Nel verbale deve darsi espressamente atto che l’esito della votazione è stato verificato, prima della proclamazione, con l’assistenza degli scrutatori. Ogni componente può chiedere la verifica della votazione. Il processo verbale di ogni adunanza è trascritto in un registro, da conservarsi nell’ufficio di presidenza a pagine numerate e firmate dal presidente. • Il processo verbale è sottoscritto dal presidente e dal segretario ed è approvato dal consiglio nell'adunanza immediatamente successiva. Art. 27 Ogni successiva eventuale modifica ed integrazione del presente regolamento deve essere approvata con apposita delibera. • PATTO FORMATIVO Premessa.Il patto formativo d’istituto è uno strumento finalizzato ad esplicitare i comportamenti che alunni, genitori ed insegnanti si impegnano a realizzare nei loro rapporti. Ciò che il patto contiene sicuramente non rappresenta una novità per coloro che lavorano o usufruiscono della nostra scuola: sono ricordati atteggiamenti e obblighi che molti alunni, docenti e genitori già attuano nella quotidiana vita scolastica. Averli esplicitati però è un mezzo per avere una maggior trasparenza e per essere più consapevoli del reciproco impegno che lega tutte le componenti della vita scolastica. Inoltre è segno della disponibilità e collaborazione indispensabili perché la fatica dell’educare e dell’apprendere giunga a buon esito. La scuola è una comunità educante nella quale convivono più soggetti, uniti da un obiettivo comune: quello di educare,cioè di far crescere in maniera equilibrata ed armonica i giovani che fanno parte di questa comunità, di svilupparne le capacità, favorirne la maturazione e la formazione umana e orientarli alle future scelte scolastiche. I soggetti protagonisti della comunità sono: • gli studenti, centro del motivo vero dell’esistenza di una scuola, • le famiglie, titolari della responsabilità dell’intero progetto di crescita del giovane, • la scuola stessa, intesa come organizzazione e come corpo docente, che deve costruire un suo progetto ed una sua proposta educativa da condividere con gli altri soggetti. Ogni società, ogni organizzazione, ogni gruppo sociale, per poter svilupparsi e raggiungere gli scopi per cui nasce, deve avere sue regole, suoi principi, suoi obiettivi e metodi condivisi, deve avere, in sostanza, un suo “contratto sociale”. In ogni società ognuno ha un suo ruolo, deve svolgere funzioni precise, ha precisi diritti e doveri. Se questi ruoli, questi principi e questi doveri vengono rispettati, la società riesce a raggiungere meglio gli obiettivi che si è proposta. Per il buon funzionamento della scuola e la migliore riuscita del comune progetto educativo, proponiamo alle componenti fondamentali della nostra comunità un “patto”, cioè un insieme di principi, di regole e di comportamenti che ciascuno di noi si impegna a rispettare per consentire a tutti di dare il meglio . Questo patto va letto e volontariamente sottoscritto, innanzitutto dalla scuola, attraverso il Dirigente Scolastico e dalla famiglia, per gli aspetti che la riguardano. Inoltre l’assunzione di questo impegno ha validità per l’intero periodo di permanenza dell’alunno nell’istituzione scolastica. LA SCUOLA SI IMPEGNA A: • TUTELARE LA SICUREZZA DELLO STUDENTE ATTRAVERSO UN’ADEGUATA SORVEGLIANZA IN TUTTE LE FASI DELLA GIORNATA SCOLASTICA. • CONTROLLARE LA FREQUENZA ALLE LEZIONI PER PREVENIRE DISAGI O PROBLEMI, PORTANDO ALL’ATTENZIONE DELLA FAMIGLIA EVENTUALI COMPORTAMENTI INSOLITI. • CONTATTARE LA FAMIGLIA IN CASO DI PROBLEMI RELATIVI A FREQUENZA, PUNTUALITÀ, PROFITTO, COMPORTAMENTO, IN MODO DA POTER INTERVENIRE INSIEME ALL’INSORGERE DI DIFFICOLTÀ. • PREVENIRE E CONTROLLARE FENOMENI DI BULLISMO, VANDALISMO, TENTATIVI DI DIFFUSIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI, IN COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE E LE ISTITUZIONI TERRITORIALI. 13 • TENERE INFORMATA CON REGOLARITÀ LA FAMIGLIA SULLA SITUAZIONE SCOLASTICA DELLO STUDENTE, ALLO SCOPO DI FAVORIRE LA COLLABORAZIONE E PER AFFRONTARE E RISOLVERE INSIEME EVENTUALI PROBLEMI. • OFFRIRE LA POSSIBILITÀ ALLO STUDENTE IN DIFFICOLTÀ DI PERSONALIZZARE IL PROPRIO CURRICOLO, CON INTERVENTI DI SUPPORTO/APPOGGIO, PROVE DIFFERENZIATE, ECC. • GARANTIRE LA QUALITÀ DELL’INSEGNAMENTO ATTRAVERSO L’AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE E DELLE DOTAZIONI. • ESPORRE ALLE FAMIGLIE E AGLI STUDENTI CON CHIAREZZA GLI OBIETTIVI DIDATTICI E LE MODALITÀ DI VALUTAZIONE. • FAVORIRE L’UNIFORMITÀ DELLA QUALITÀ DELL’INSEGNAMENTO E DELLE MODALITÀ DI VALUTAZIONE. • CREARE UN CLIMA COLLABORATIVO ED ACCOGLIENTE NEL QUALE LO STUDENTE POSSA LAVORARE CON SERENITÀ. • PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE DELLO STUDENTE ATTRAVERSO L’OFFERTA DI OPPORTUNITÀ EXTRACURRICOLARI. • SOSTENERE LO STUDENTE IN DIFFICOLTÀ ATTRAVERSO AZIONI DI RECUPERO E/O SOSTEGNO ANCHE INDIVIDUALE. • FAVORIRE L’INSERIMENTO DELLO STUDENTE NELLA SCUOLA, ATTRAVERSO UN APPOSITO PROGETTO ACCOGLIENZA. • SOSTENERE LO STUDENTE LUNGO IL SUO PERCORSO SCOLASTICO CON ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO PER LA SCELTA DELLA SCUOLA SUPERIORE. • OFFRIRE OPPORTUNITÀ DI APPROFONDIMENTO, FAVORENDO IL BENESSERE NELLA SCUOLA E LO SVILUPPO DI NUOVE CAPACITÀ. • RACCOGLIERE E DARE RISPOSTA AI PARERI ED AI SUGGERIMENTI DELLE FAMIGLIE E DEGLI STUDENTI. • DARE EFFETTIVO SEGUITO ALLE SEGNALAZIONI DI DISSERVIZIO DI FAMIGLIE, STUDENTI, PERSONALE DELLA SCUOLA. La famiglia si impegna a: • • • • • • • • • • • • • • COLLABORARE CON LA SCUOLA NEL FAR RISPETTARE ALLO STUDENTE I SUOI IMPEGNI. SOSTENERE LO STUDENTE NEL SUO LAVORO A SCUOLA E A CASA. ASSICURARE LA FREQUENZA REGOLARE E LA PUNTUALITÀ DELLO STUDENTE ALLE LEZIONI. INFORMARE LA SCUOLA IN CASO DI PROBLEMI CHE POSSANO INCIDERE SULLA SITUAZIONE SCOLASTICA DELLO STUDENTE. CERCARE DI PARTECIPARE AI MOMENTI DI INCONTRO E CONFRONTO CON LA SCUOLA (CONSIGLI DI CLASSE, RIUNIONI, ECC). GIUSTIFICARE SEMPRE LE ASSENZE ED I RITARDI DELLO STUDENTE. FIRMARE PER PRESA VISIONE LE COMUNICAZIONI E LE VERIFICHE SCRITTE CONSEGNATE ALLO STUDENTE. SEGNALARE ALLA SCUOLA GLI EVENTUALI DISSERVIZI O RECLAMI. SEGNALARE SITUAZIONI CRITICHE, FENOMENI DI BULLISMO/VANDALISMO CHE SI VERIFICASSERO NELLE CLASSI O NELLA SCUOLA. SEGUIRE LE INIZIATIVE DELLA SCUOLA. INFORMARSI PERIODICAMENTE SULLA SITUAZIONE SCOLASTICA DEL FIGLIO. ACCETTARE ANCHE EVENTUALI INSUCCESSI SCOLASTICI DEL FIGLIO SENZA SPIRITO POLEMICO, MA CON ATTEGGIAMENTO CRITICO CHE POSSA SERVIRE ALLO STUDENTE PER MIGLIORARE IL SUO RENDIMENTO. ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SULLA SCUOLA E GLI EVENTUALI SUGGERIMENTI ANCHE ATTRAVERSO LA COMPILAZIONE DEI QUESTIONARI DI SODDISFAZIONE CHE VERRANNO CONSEGNATI A FINE ANNO. Lo studente si impegna a: • • • • • • • • • • • • • • RISPETTARE LE PERSONE CHE LAVORANO E CHE FREQUENTANO LA SCUOLA, SENZA DISCRIMINAZIONE ALCUNA. RISPETTARE IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO. PERSEGUIRE GLI OBIETTIVI DEL PERCORSO DI STUDI PRESENTATI DAI DOCENTI. SEGUIRE IL LAVORO DIDATTICO, COMPRESE LE VERIFICHE ORALI, CON ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE. SVOLGERE I COMPITI E I LAVORI AFFIDATI PER CASA. COMPORTARSI CON DISPONIBILITÀ E COLLABORAZIONE NEI CONFRONTI DEGLI INSEGNANTI E DEI COMPAGNI, RISPETTANDONE LO STILE D’INSEGNAMENTO E DI APPRENDIMENTO. ADEGUARSI ALLE RICHIESTE DEGLI INSEGNANTI SENZA SPIRITO POLEMICO. ESPLICITARE AGLI INSEGNANTI LE PROPRIE, EVENTUALI, DIFFICOLTÀ. UTILIZZARE CORRETTAMENTE LE STRUTTURE E GLI STRUMENTI DELLA SCUOLA, SENZA DANNEGGIARLI. RENDERE ACCOGLIENTE L’AMBIENTE SCOLASTICO E AVERNE CURA COME IMPORTANTE FATTORE DI QUALITÀ DELLA VITA DELLA SCUOLA. FREQUENTARE LA SCUOLA REGOLARMENTE E CON PUNTUALITÀ. PORTARE A SCUOLA TUTTO IL MATERIALE NECESSARIO ALLE LEZIONI. COLLABORARE CON LA SCUOLA PER MANTENERE L’AMBIENTE PULITO ED ORDINATO. SEGNALARE SITUAZIONI CRITICHE, FENOMENI DI BULLISMO/VANDALISMO CHE SI VERIFICASSERO NELLE CLASSI O NELLA SCUOLA. 14 • • AIUTARE I COMPAGNI IN DIFFICOLTÀ. ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SULLA SCUOLA E GLI EVENTUALI SUGGERIMENTI, ANCHE ATTRAVERSO LA COMPILAZIONE DEI QUESTIONARI DI SODDISFAZIONE CHE VERRANNO CONSEGNATI A FINE ANNO. TABELLA A PUNTI PER LA VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI ALUNNI DELLE SCUOLE SECONDARIE DEBITI* CREDITI * Rit ardi Ammonizione del Dirigente Nota in condott a Sospensione fino a tre giorni Sospension e per più di tre giorni -0,2 -0,5 -1 DA -1 A -3 -4 Servizi Partecipaz agli ione, anziani, a menzione compagni e vittoria in in difficoltà concorsi e alla esterni. scuola DA +1 A DA +0,5 +3 A +3 Vittoria in gare sportive esterne alla scuola. DA +1 A +3 • • I CREDITI E I DEBITI SONO ASSEGNATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE SU PROPOSTA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO. • * PER OGNI EVENTO 15 SEZIONE II LE SCELTE EDUCATIVE. PREMESSA L’ideazione di caratteri di specificità e di originalità del proprio istituto deve essere uno dei punti di partenza di ogni scuola. L’Istituto Comprensivo di Montefalcone nel Sannio ritiene di aver trovato tali elementi di caratterizzazione nell’avvio dell’utilizzo, nella didattica, delle tecnologie multimediali e nella ricerca di soluzioni che permettano, da una parte, di valorizzare e preservare le specificità e le “prassi consolidate” di ciascuna scuola e dall’altra trovare elementi di necessaria e imprescindibile unitarietà, nell’intento di : 1. far acquisire al personale la cultura del servizio; 2. rendere effettivamente partecipi dell’azione educativa i diversi soggetti: docenti, alunni, genitori e personale Ata; 3. ideare una scuola capace di “intrattenere” gli allievi; 4. fare della scuola un centro culturale e di promozione degli alunni e del territorio; 5. contribuire a realizzare “una società migliore”; 6. promuovere attività finalizzate a raggiungere, per ciascun allievo, il massimo del successo possibile, a prevenire i disagi, a recuperare gli svantaggi, a promuovere le eccellenze. MISSION DELLA SCUOLA: educare all’apprendimento e alla flessibilità di pensiero; sostenere l’acquisizione di competenze culturali e della padronanza dei nuovi saperi e dei nuovi linguaggi; educare alla convivenza civile e al confronto, rendendo sensibili gli allievi ai grandi temi della modernità; fornire agli allievi gli strumenti critici necessari per conoscere e valorizzare le proprie capacità e comprendere il mondo circostante al fine di consentire loro di operare scelte di vita consapevoli. FINALITÀ FORMATIVE GENERALI La Scuola concorre a promuovere, secondo i principi sanciti dalla Costituzione, la formazione dell’uomo e del cittadino che deve essere in grado di affrontare e dominare i sempre più rapidi processi di cambiamento, avvalendosi delle proprie capacità critiche e di ricerca. Pertanto l’Istituto si adopererà perché si raggiungano le seguenti finalità generali: 1) Sapersi comportare: a) rispettare le regole della convivenza sociale; b) organizzare il proprio tempo e il proprio lavoro. 2) Saper socializzare: a) collaborare con i compagni; b) saper accettare gli altri anche nella loro diversità (provenienza, cultura, svantaggi); c) saper lavorare in gruppo rispettando le idee altrui e riuscendo a valorizzare le potenzialità di ognuno. 3) a) b) 4) Saper partecipare: prestare attenzione durante le lezioni e intervenire in modo pertinente e corretto; dare il proprio contributo all’interno della classe. Sapersi impegnare: 16 a) assolvere ai propri doveri scolastici; b) assumersi le proprie responsabilità; c) non arrendersi di fronte alle difficoltà. 5) Acquistare una appropriata metodologia di lavoro: a) sviluppare le capacità logiche e critiche ai fini del raggiungimento dell’autonomia nello studio e nell’organizzazione del lavoro. FINALITÀ GENERALI SCUOLA DELL’INFANZIA a) Maturazione dell’identità. b) Conquista dell’autonomia. c) Sviluppo delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive. FINALITÀ DIDATTICHE GENERALI SCUOLA DELL’INFANZIA 1. 2. 3. 4. 5. 6. Sapersi muovere nello spazio. Saper ascoltare. Comprendere semplici messaggi. Saper raccontare esperienze vissute. Saper utilizzare mezzi e sperimentare tecniche diverse a livello grafico - pittorico. Esplorare l’ambiente per esprimere la realtà sonora 1) a) b) c) FINALITÀ DIDATTICHE GENERALI DELLA SCUOLA PRIMARIA Saper conoscere: conoscere e ricordare un contenuto; conoscere e ricordare fatti, fenomeni e informazioni; conoscere e ricordare metodi, tecniche, procedimenti. 2) Saper comprendere: a) saper cogliere il significato di messaggi verbali e non verbali; 3) Saper analizzare: a) saper distinguere i dati essenziali e secondari di un contenuto; b) cogliere analogie e differenze; 4) Saper sintetizzare: a) saper organizzare le proprie conoscenze in modo da ricostruire la struttura essenziale di un contenuto; b) strutturare le informazioni con senso compiuto e in modo grammaticalmente corretto; c) sviluppare un tema proposto; d) rintracciare e utilizzare nella realtà circostante le informazioni studiate. 5) a) b) c) Saper utilizzare i linguaggi specifici: utilizzare i linguaggi verbali e non verbali; muoversi in modo coordinato nello spazio a disposizione; saper utilizzare gli strumenti delle varie discipline. FINALITÀ DIDATTICHE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 17 AREA AFFETTIVA E PSICOMOTORIA 1) Superare comportamenti individualistici nella scoperta degli altri. 2) Controllare la propria aggressività e incanalare nel modo giusto la propria dinamicità. 3) Comportarsi in modo leale verso i compagni, specie quelli in difficoltà. 4) Rispettare il lavoro e le cose altrui. 5) Acquisire autonomia nel modo di agire. AREA COGNITIVA OBIETTIVI COGNITIVI Classe prima Area linguistico-espressiva Saper ascoltare 1. Ascoltare con attenzione 2. Comprendere il messaggio ascoltato durante una comunicazione 3. Rispondere alle domande con pertinenza Saper parlare 1. Usare un linguaggio chiaro 2. Usare un linguaggio corretto 3. Intervenire in una discussione rispettando i turni Saper leggere 1. Acquisire una corretta capacità tecnica di lettura 2. Capire il significato di testi scritti semplici 3. Dividere in sequenze un testo e identificarne i temi Saper scrivere 1. Scrivere in modo ortograficamente corretto, con buon uso della punteggiatura e con lessico adeguato 2. Produrre testi ordinati Saper osservare 1. Comprendere globalmente la struttura di un’immagine 2. Descrivere un’immagine Area scientifico-tecnologica 1. Conoscere i sistemi di misura S.I. 2. Saper utilizzare gli strumenti nella realizzazione di semplici figure geometriche piane 3. Conoscere gli elementi basilari dell’insiemistica 4. Saper eseguire basilari operazioni in N e Q+ 5. Saper risolvere semplici problemi Classe seconda Area linguistico - espressiva Saper ascoltare 1. Ascoltare con attenzione costruttiva 2. Rispondere alle domande con pertinenza, effettuando collegamenti con le proprie conoscenze Saper parlare 1. Usare un linguaggio corretto, chiaro e preciso, con discreta dotazione lessicale 2. Intervenire in una discussione costruttivamente Saper leggere 1. Perfezionare la tecnica di lettura 2. Capire il significato di testi scritti per scopi diversi 18 3. Saper ricercare e raccogliere informazioni da testi scritti e collegarle tra loro 4. Dividere un testo in sequenze e identificarne i temi Saper scrivere 1. Scrivere correttamente con adeguato registro linguistico 2. Comunicare per iscritto con interlocutori diversi 3. Produrre testi gradualmente più complessi Saper osservare 1. Osservare un’immagine e comprenderla analiticamente 2. Saper osservare dati della realtà e dell’esperienza in situazioni più complesse Area scientifico-tecnologica 1. Conoscere e saper utilizzare scale, tabelle e grafici 2. Saper risolvere basilari problemi di equivalenza 3. Conoscere le norme e le procedure essenziali per disegnare e rappresentare oggetti 4. Conoscere le strutture fondamentali dei sistemi fisici e biologici Classe terza Area linguistico -espressiva Saper ascoltare 1. Ascoltare con attenzione e valutare 2. Rispondere alle domande con pertinenza 3. Interpretare e rielaborare il messaggio ascoltato Saper parlare 1. Usare un linguaggio corretto, chiaro e preciso, con buona dotazione lessicale 2. Intervenire in una discussione costruttivamente 3. Relazionare alla classe su un argomento seguendo un ordine logico Saper leggere 1. Leggere in modo espressivo 2. Capire il significato di testi scritti per fini diversi 3. Ricercare informazioni da testi scritti, collegarle e trarre deduzioni Saper scrivere 1. Scrivere correttamente con adeguato registro linguistico e padronanza lessicale 2. Produrre testi organici, esaurienti e personali 3. Scrivere per esprimere se stessi, per informare, documentare, rendere esplicito il proprio pensiero Saper osservare 1. Osservare un’immagine e comprenderla analiticamente 2. Valutare un’immagine Area scientifico-tecnologica 1. Saper eseguire le basilari operazioni in R 2. Saper analizzare e risolvere semplici problemi di geometria solida 3. Conoscere in modo essenziale le varie tecniche di rappresentazione grafica 4. Conoscere i basilari tipi di risorse, il loro utilizzo ed il loro impatto ambientale 19 RISULTATI ATTESI IN USCITA Profilo educativo, culturale e professionale dello studente1alla fine del Primo Ciclo di istruzione (6-14 anni) Premessa L’apprendimento educativo che si compie nel Primo Ciclo di istruzione, per quanto destinato ad essere sviluppato e approfondito in forme diverse per l’intera esistenza, è una tappa importante nella maturazione della personalità e del proprio “progetto di vita”, e pone le basi per i traguardi educativi, culturali e professionali perseguiti (a tempo pieno o a partire dai 15 anni d’età in alternanza scuola-lavoro) dal Secondo Ciclo di studi. Le caratteristiche della ricapitolazione e dell’apertura, del resto, accompagnano ogni età e ogni ciclo di istruzione e di formazione. Non esiste momento dell’età evolutiva, né esiste scuola che non siano importanti. Lo è l’infanzia, con la sua scuola; lo è la fanciullezza, con la scuola primaria; lo è la preadolescenza, con la scuola secondaria di I grado. Sempre si tratta di stimolare al massimo livello possibile, e in tutte le dimensioni della personalità, le capacità di ciascuno affinché diventino competenze. Tuttavia, se un ragazzo (un bambino, un fanciullo, un preadolescente) non ha potuto, per varie ragioni, godere di queste opportunità, potrà sempre recuperare le capacità sottovalutate nelle età e nelle scuole precedenti. Certo le funzioni non esercitate hanno una naturale tendenza ad atrofizzarsi o quantomeno ad affievolire la propria rapidità di risposta. Per fortuna la plasticità e la complessità della mente e dell’esperienza umane sono tali che esse consentono, nel tempo, per tutta la vita, non solo recuperi, ma anche progressivi miglioramenti generali e specifici della propria personalità e della qualità degli apprendimenti cognitivi. Analogamente, se un soggetto è stato sottoposto a stimolazioni educative e culturali molto ricche nei periodi sensibili dello sviluppo o, addirittura, a stimolazioni precoci, non per questo si è di per sé garantito vantaggi competitivi non esauribili o riassorbibili nel tempo. Il processo educativo individuale, infatti, ha inizio con la vita e cessa con essa, in una inarrestata dinamica di conquiste e di eventuali involuzioni, sicché niente è mai guadagnato una volta per tutte, niente è mai perduto per sempre. Il che, se aumenta la responsabilità dei genitori e degli educatori, togliendo ogni alibi ad atteggiamenti di rinuncia o di rassegnazione educativa, costituisce anche un potente fattore di incoraggiamento e di fiducia nelle proprie capacità per ogni soggetto in età evolutiva, a partire da quelli in situazioni di handicap. Non esiste, del resto, alcuna situazione di handicap che autorizzi a ridurre l’integralità della persona umana a qualche suo deficit, a definire una persona per sottrazione. La prospettiva educativa, a differenza di quella medica e riabilitativa, infatti, è sempre attenta a sollecitare tutte le capacità di ciascuno e a fondarsi sulle risorse attive ed emergenti di ogni processo evolutivo, convinta che lo sviluppo di queste ultime permetterà di arricchire ed implementare anche tutte le altre, soprattutto quelle che appaiono ripiegate e carenti. Allo stesso modo, qualsiasi condizione di eccellenza in alcuni campi dell’esperienza educativa e culturale non giustifica la trascuratezza o, peggio, l’abbandono da parte degli altri. L’educazione, infatti, rifugge da ogni parzialità ed esige sempre uno sviluppo armonico, integrale ed integrato di tutte le dimensioni della persona umana. Le articolazioni del Profilo Alla luce di queste consapevolezze pedagogiche, il Profilo educativo, culturale e professionale che segue esplicita ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e fare per essere l’uomo e il cittadino che è lecito attendersi da lui in questo momento della sua crescita globale. In questo senso, mette anche in luce come le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale (le altre istituzioni formative) e informale (la vita sociale nel suo complesso) siano e siano state, per il ragazzo, davvero formative nella misura in cui sono effettivamente diventate competenze personali. Un soggetto è riconosciuto competente, infatti, quando, mobilitando tutte le sue capacità intellettuali, estetico-espressive, motorie, operative, sociali, morali, spirituali e religiose e, soprattutto, amplificandole ed ottimizzandole, utilizza le conoscenze e le abilità che apprende e che possiede per arricchire creativamente, in ogni situazione, il personale modo di essere nel mondo, di interagire e stare con gli altri, di affrontare le situazioni e risolvere i problemi, di incontrare la complessità dei sistemi simbolici, di gustare il bello e di conferire senso alla vita. 1. Identità ed autonomia: operare scelte personali ed assumersi responsabilità Prendere coscienza della dinamica che porta all’affermazione della propria identità: ogni volta diversi (a casa, a scuola, con i coetanei…; le preferenze di ieri, oggi e domani; le trasformazioni del proprio corpo e delle proprie reazioni emotive nel tempo e nelle circostanze, con le persone dello stesso e dell’altro sesso; come ci vediamo noi, come ci vedono gli altri ecc.), eppure sempre se stessi. Interrogarsi sulle dimensioni e sulle difficoltà di questo processo interiore di unificazione della molteplicità, di armonizzazione delle diversità e di continuo trascendimento della contingenza. Scoprire l’importanza decisiva che, in questo contesto, assume il conferimento di senso che ciascuno attribuisce all’insieme delle esperienze e dei problemi di cui è protagonista. Riconoscere il ruolo svolto in questa attribuzione dalle religioni o, comunque, dalle concezioni globali del mondo e della vita. Gestire l'irrequietezza emotiva e intellettuale spesso determinata dal processo di ricerca e d’affermazione dell’identità, comunicandola a coetanei e ad adulti significativi (genitori, il docente tutor, altri insegnanti) e trovando con loro le modalità migliori per affrontarla e poi scioglierla nell’autonomia personale, che è maggiore sicurezza di sé, fiducia, gioia di vivere, intraprendenza, industriosità, collaborazione con gli altri. Prendere coscienza che degli eventuali problemi (esistenziali, intellettuali, operativi, morali, estetici, sociali) non risolti occorre cercare con intelligenza e metodo, individualmente o con altri, soluzioni e alternative razionali. Ampliare il punto di vista su di sé e sulla propria collocazione nel mondo, facendo ipotesi sul proprio futuro e sulle proprie responsabilità a partire anche da situazioni non direttamente vissute, ma supposte o ricavate dall’esperienza altrui, dalla finzione letteraria o comunque evocate dalle varie forme dell’Arte considerando l'intervento di variabili con diversa possibilità di controllo. Porsi in modo attivo e critico di fronte alla crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne, senza subirle, ma avendo appreso a qualificarle, decifrarle, riconoscerle fin nei messaggi impliciti che le accompagnano, così da poterle giudicare. Rafforzare l’identità e l’autonomia, esercitando le proprie competenze in compiti significativi e socialmente riconosciuti di servizio alla persona (verso altri compagni, adulti, anziani ecc.) o all’ambiente o alle istituzioni. Individuare le relazioni esistenti tra la comprensione di fenomeni scientifici e tecnologici, i valori etici, i processi sociali e le conseguenti scelte e responsabilità personali allo scopo di irrobustire l’identità e la consistenza del proprio esistere. 2. Orientamento: fare piani per il futuro, verificare e adeguare il proprio progetto di vita Elaborare, esprimere e argomentare, circa il proprio futuro esistenziale, sociale, formativo e professionale, un’ipotesi che tenga conto del percorso umano e scolastico finora intervenuto, ma che, allo stesso tempo, lo superi e lo arricchisca con una realistica progettualità. Consapevoli che la conoscenza delle proprie capacità è un traguardo mai concluso, considerare un dovere impegnarsi per una continua autenticazione di esse e per un superamento dei condizionamenti familiari, sociali e ambientali che possono comprimerle o deformarle. Collaborare responsabilmente e intenzionalmente con la scuola e con la famiglia nella preparazione del Portfolio delle competenze personali. Riconoscere e interagire con i soggetti personali e sociali, nonché con i servizi territoriali, che possono sostenere la definizione e l’attuazione del proprio progetto di vita, sia nella transizione dal primo ciclo dell’istruzione al secondo ciclo dell’istruzione e della formazione, sia nell’articolazione e nei passaggi tra i diversi percorsi del secondo ciclo. Disponibilità a verificare con costanza l'adeguatezza delle proprie decisioni circa il futuro scolastico e professionale ed operare i cambiamenti di percorso formativo più rispondenti alle capacità, alle attitudini e alle scelte di vita e di valore nel frattempo maturate. 3. Convivenza civile: coesistere, condividere, essere corresponsabili L’altro come occasione per riconoscersi (spesso con i coetanei), e per sviluppare una positiva emulazione o contrapposizione (spesso con gli adulti). Dare e richiedere riconoscimento ai risultati concreti e socialmente apprezzabili del proprio lavoro. Porsi problemi esistenziali, morali, politici, sociali, coglierne la complessità e, di fronte ad essi, formulare risposte personali. Affermare proprie convinzioni, ma capire, e far capire, che, se seguire le convinzioni personali è meglio che ripetere acriticamente quelle altrui, magari imposte per autorità, non sempre ciò è garanzia di essere nel giusto e nel vero: mantenere, al contrario, sempre aperta la disponibilità alla critica e al dialogo per dare ragione dei propri convincimenti. Mettersi in relazione con soggetti ‘diversi’ da sé e dimostrarsi disponibili all’ascolto delle ragioni altrui, al rispetto, alla tolleranza, alla cooperazione e alla solidarietà, anche con sforzo e disciplina interiore quando servono. Interloquire con pertinenza e costruttività, in prima persona, nelle situazioni comunitarie che si 1 I sostantivi ‘studente’, ‘allievo’, ‘ragazzo’ ecc. si riferiscono al ‘tipo’ persona al di là delle differenze tra maschi e femmine che ogni docente dovrà considerare nella concreta azione educativa e didattica. 20 incontrano (assemblee di classe, consiglio comunale dei ragazzi, iniziative esterne di quartiere, associazioni, ...). Essere cooperativi nei gruppi di compito, di livello ed elettivi ed essere competenti nell’affrontare situazioni di defezione o di emulazione negativa. In situazioni interpersonali conflittuali, controllare gli impulsi alla contrapposizione verbale e tanto più fisica, comprendendo che la ragione e la riflessione valgono più, e sono anche di solito più efficaci, della forza e dell’invettiva. Conoscere le regole e le ragioni della prevenzione del disagio, che si caratterizza sotto forma di disarmonie fisiche, psichiche e intellettuali, e comportarsi in modo tale da promuovere per sé e per gli altri, nel sociale, un benessere fisico strettamente connesso a quello psicologico e morale. Alimentarsi secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche, in modo non stereotipato né conformato ai modelli culturali che rispondono più alle logiche del consumo e del commercio che a quelle della salute. Essere consapevoli dei rischi connessi a comportamenti disordinati riferiti all’uso di sostanze “aggiuntive” alla normale alimentazione, all’uso/abuso di alcool, fumo, droghe, oppure ad alterazioni fisiologiche dei ritmi sonno-veglia, e, soprattutto, agire di conseguenza. A scuola (viaggi di istruzione compresi), per strada, negli spazi pubblici, sui mezzi di trasporto ecc. comportarsi in modo da rispettare sempre gli altri; quindi, di riflesso, rispettare Codici e Regolamenti stabiliti, comprendere e fare proprie le ragioni dei diritti, dei divieti e delle autorizzazioni che essi contengono. Rispettare l’ambiente, curarlo, conservarlo e migliorarlo, ricordando che è a disposizione di tutti, non solo di sé o di qualcuno. Riflettere sui propri diritti/doveri di cittadini, trasformando la realtà prossima nel banco di prova quotidiano su cui esercitare le proprie modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni assunti all'interno di un gruppo di persone (la classe, i gruppi, l'istituto, il quartiere, il paese, la città…) che condividono le regole comuni del vivere insieme. Adottare i comportamenti più adeguati per la salvaguardia della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie, o straordinarie di pericolo. Confrontarsi con i valori della Costituzione ed essere consapevoli che solo impegnandosi a viverli nella quotidianità si rimuovono «gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (art. 3 della Costituzione) e si può concorrere «al progresso materiale e spirituale della società» (art. 4 della Costituzione). Comprendere, valorizzare e coltivare i propri ed altrui talenti, consapevoli che, nella «scuola aperta a tutti», «i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più alti gradi degli studi» (art. 34 della Costituzione). 4. Strumenti culturali per leggere e governare l’esperienza Padroneggiare le conoscenze e le abilità che, a partire dalle modificazioni del proprio organismo e delle nuove possibilità motorie che esso offre, consentono, mediante l’esercizio fisico, l’attività motorio-espressiva, il gioco organizzato e la pratica sportiva, un equilibrato ed armonico sviluppo del proprio corpo. Gestire, in modo consapevole, abilità specifiche riferite a gesti di espressività corporea, a tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra. Valutare criticamente le esperienze motorie e sportive personalmente vissute e quelle degli altri. Utilizzare le competenze acquisite per svolgere funzioni di giuria ed arbitraggio nelle discipline sportive di base. Conoscere e utilizzare in maniera elementare tecniche differenziate di lettura silenziosa dei testi, e leggere correttamente ad alta voce testi noti e testi non noti di semplice dettato. Possedere un vocabolario attivo e passivo adeguato agli scambi sociali e culturali. Capire messaggi orali e visivi intuendone almeno in prima approssimazione gli aspetti impliciti. Nell’orale e nello scritto, riuscire a produrre testi brevi ragionevolmente ben costruiti (sia a livello linguistico sia di costruzione progressiva dell’informazione) e adatti alle varie situazioni interattive. Avere una idea elementare ma precisa della natura e della funzione delle singole parole (analisi grammaticale) e della struttura della frase semplice e complessa (analisi logica) in modo da muoversi con sicurezza nell'identificare le classi di parole, soggetto, oggetto diretto e indiretto, tipi di complemento, connettivi, tipi di subordinate, tipi di frase, ecc. e riuscendo a percepire come una frase produca un significato e lo configuri comunicativamente. Riconoscere le principali caratteristiche linguistiche e comunicative di testi diversi. Servirsi dei principali strumenti di consultazione (dizionari di vario tipo, grammatiche, ecc.). Possedere qualche semplice nozione sulla storia della lingua italiana e sui rapporti tra italiano e dialetti e tra l’italiano e le principali lingue europee. Sapersi orientare entro i principali generi letterari antichi e moderni (fiabe, miti, leggende, poemi, poesia lirica ed epica, teatro, racconti, romanzi, resoconti di viaggio, ecc.). Aver cominciato a sviluppare, grazie al contatto di testi semplici ma significativi della nostra letteratura e della nostra cultura (da apprendere anche a memoria), il gusto per l’opera d’arte verbale (poesia, narrativa, ecc.) e in generale per la lucida espressione e per la densità del pensiero. Conoscere e praticare funzionalmente la lingua inglese almeno a livello di base A2 e, da principianti, una seconda lingua comunitaria. Utilizzare per l'espressione di sé e per la comunicazione interpersonale, rispettandone gli elementi formali, anche codici diversi dalla parola tra loro integrati (fotografia, cinema, web, teatro, ecc). In questo contesto, leggere un’opera d’arte e saperla collocare nelle sue fondamentali classificazioni storiche. Conoscere, leggere, comprendere e, soprattutto, gustare sul piano estetico il linguaggio espressivo musicale nelle sue diverse forme, anche praticandolo attraverso uno strumento oppure attraverso il canto, con la scelta di repertori senza preclusione di generi. Essere consapevoli, sia pure in modo elementare, delle radici storico-giuridiche, linguistico-letterarie e artistiche che ci legano al mondo classico e giudaicocristiano, e dell' identità spirituale e materiale dell'Italia e dell'Europa. Orientarsi nello spazio e nel tempo, operando confronti costruttivi fra realtà geografiche e storiche diverse, per rendersi più consapevoli, da un lato, delle caratteristiche specifiche della civiltà europea e, dall’altro, delle somiglianze e delle differenze tra la nostra e le altre civiltà mondiali. Collocare in questo quadro i tratti spaziali e temporali dell’identità nazionale e delle identità regionali e comunali di appartenenza. Leggere quotidiani o ascoltare telegiornali. Compilare un bollettino postale, leggere una carta stradale, la mappa della città, l’orario ferroviario, le bollette di servizi pubblici. Contare, eseguire semplici operazioni aritmetiche mentalmente, per iscritto e con strumenti di calcolo, leggere dati rappresentati in vario modo, misurare una grandezza, calcolare una probabilità, risolvere semplici problemi sul calcolo di superfici e volumi dei solidi principali; padroneggiare concetti fondamentali della matematica e riflettere sui principi e sui metodi impiegati. Leggere la realtà e risolvere problemi non soltanto impiegando forme verbali o iconiche, ma anche forme simboliche caratteristiche della matematica (numeri, figure, misure, grafici, ecc.). Organizzare una raccolta dati, ordinarla attraverso criteri, rappresentarla graficamente anche con tecniche informatiche, interpretarla. Adoperare il linguaggio e i simboli della matematica per indagare con metodo le cause di fenomeni problematici, per spiegarli e rappresentarli. Particolarmente attraverso attività di risoluzione di problemi in contesti vari, dare prova di competenze progettuali e immaginative. OSSERVARE LA REALTÀ PER RICONOSCERVI RELAZIONI TRA OGGETTI O GRANDEZZE, REGOLARITÀ, DIFFERENZE, INVARIANZE O MODIFICAZIONI NEL TEMPO E NELLO SPAZIO. UTILIZZARE LE CARATTERISTICHE DEGLI OGGETTI PER STABILIRE CONFRONTI, INDIVIDUARE RELAZIONI QUALITATIVE E QUANTITATIVE, ARRIVANDO ALLA DESCRIZIONE- RAPPRESENTAZIONE DI FENOMENI ANCHE COMPLESSI. RAPPRESENTARE LA COMPLESSITÀ DEI FENOMENI IN MOLTEPLICI MODI: DISEGNO, DESCRIZIONE ORALE E SCRITTA, SIMBOLI, TABELLE, DIGRAMMI GRAFICI, SEMPLICI SIMULAZIONI. INDIVIDUARE GRANDEZZE SIGNIFICATIVE RELATIVE AI SINGOLI FENOMENI E PROCESSI E IDENTIFICARE LE UNITÀ DI MISURA OPPORTUNE. EFFETTUARE MISURAZIONI DI GRANDEZZE COMUNI USANDO CORRETTAMENTE GLI STRUMENTI OPPORTUNI. ESPLORARE E COMPRENDERE GLI ELEMENTI TIPICI DI UN AMBIENTE NATURALE ED UMANO INTESO COME SISTEMA ECOLOGICO. SVILUPPARE ATTEGGIAMENTI DI CURIOSITÀ, ATTENZIONE E RISPETTO DELLA REALTÀ NATURALE, DI RIFLESSIONE SULLE PROPRIE ESPERIENZE, DI INTERESSE PER L'INDAGINE SCIENTIFICA. ESSERE CONSAPEVOLI CHE I CONCETTI SCIENTIFICI NECESSITANO, PER ESSERE COMPRESI, DI DEFINIZIONI OPERATIVE CHE SI BASANO SU ESPERIENZE CONDIVISE E TERMINI PIÙ SEMPLICI DEFINITI PRECEDENTEMENTE. INIZIARE A COMPRENDERE CHE I CONCETTI E LE TEORIE SCIENTIFICHE SONO NON DEFINITIVE, MA IN COSTANTE RIDEFINIZIONE E MODIFICAZIONE AL FINE DI COGLIERE ASPETTI SEMPRE NUOVI, DIVERSI E PIÙ COMPLESSI DELLA REALTÀ. Utilizzare gli strumenti informatici per ottenere documentazioni, elaborare grafici e tabelle comparative, riprodurre immagini e riutilizzarle, scrivere ed archiviare. Navigare in Internet per risolvere problemi, adoperando motori di ricerca dedicati e mirando alla selezione delle informazioni adeguate. Per l’eccellenza, mirare alla Patente Europea per il Computer (Ecdl). Riconoscere semplici sistemi tecnici, individuarne il tipo di funzione (dirigere, contenere, distribuire, dividere, misurare, riprodurre, sostenere, trasportare, trasformare, ecc.) e descriverne le caratteristiche. Analizzare e rappresentare processi ricorrendo a strumenti tipo grafi, tabelle, mappe ecc. oppure a modelli logici tipo formule, regole, algoritmi, strutture di dati ecc. Seguire, comprendere e predisporre processi e procedure allo scopo di ideare, progettare e realizzare oggetti fisici, grafici o virtuali, seguendo una definita metodologia. Mettere in relazione la tecnologia con i contesti socio-ambientali e con i processi storico-culturali che hanno contribuito a determinarla. Esercitare diverse abilità manuali e laboratoriali. UNA SINTESI Dopo aver frequentato la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione, grazie anche alle specifiche sollecitazioni educative recepite lungo tutto il percorso scolastico, i ragazzi sono posti nella condizione di: – riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e razionale, nella consapevolezza, proporzionata all’età, della loro interdipendenza e integrazione nell’unità della conoscenza razionale che ne costituisce il fondamento; – abituarsi a riflettere con spirito critico sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere una decisione; – distinguere, nell’affrontare in modo logico i vari argomenti, il diverso grado di complessità che li caratterizza, quale, ad esempio, può presentarsi nel discorrere quotidiano rispetto al trattare temi di natura letteraria, o di valenza tecnica, o di problematica religiosa, avvertendo perciò la necessità di un accostamento linguistico e di pensiero diversi, senza per altro perdere mai l’aggancio con il senso della realtà e del mondo personale, sociale e naturale circostanti; – concepire liberamente progetti di vario ordine – dall’esistenziale al tecnico - che li riguardino e tentare di attuarli, nei limiti del possibile, nella consapevolezza 21 gradualmente acquisita dello scarto inevitabile tra concezione ed attuazione, tra risultati sperati ed ottenuti; – avere gli strumenti di giudizio proporzionalmente sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali degli altri alla luce di parametri derivati dai grandi valori spirituali che ispirano la Convivenza civile; – avvertire interiormente, sulla base della coscienza personale, la differenza tra il bene e il male ed essere in grado, perciò, di orientarsi nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili; – essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto personale alla realizzazione di una società migliore; – avere consapevolezza, sia pure adeguata all’età, delle proprie inclinazioni naturali, attitudini, capacità e riuscire, sulla base di esse, a immaginare e progettare il proprio futuro, predisponendosi a gettarne le basi con appropriate assunzioni di responsabilità; – porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà, nel tentativo di trovare un senso che dia loro unità e giustificazione, consapevoli tuttavia dei propri limiti di fronte alla complessità dei problemi sollevati. In particolare Scuola dell’infanzia Alla fine della frequenza nella scuola dell’infanzia i bambini dovranno aver raggiunto un livello accettabile di: • Identità personale • Socializzazione • Autonomia personale • Capacità di attenzione e di ascolto • Capacità di comprensione dei linguaggi verbali e non verbali Alla fine del quinquennio di Scuola Primaria gli alunni dovranno aver acquisito i seguenti atteggiamenti e competenze: • Saper rispettare gli altri, gli oggetti e l’ambiente • Saper leggere correttamente • Capire il significato di testi scritti semplici • Saper ricercare e raccogliere informazioni da testi scritti semplici • Saper comunicare con interlocutori diversi utilizzando codici e registri adeguati • Saper lavorare in gruppo • Saper lavorare in modo autonomo Scuola secondaria di I grado Alla fine del triennio di scuola Secondaria di I grado gli alunni dovranno aver acquisito le seguenti conoscenze e competenze: • • • • • • • • • Rispettare l’ambiente e gli altri Leggere e comprendere testi di vario tipo Selezionare le informazioni principali e individuare i nuclei tematici Sintetizzare un testo Interagire con interlocutori diversi utilizzando codici e registri adeguati Usare correttamente le strutture morfo - sintattiche Progettare ed elaborare testi di vario tipo Problematizzare la realtà, formulare ipotesi e verificarle Utilizzare un metodo di studio Obiettivi generali I singoli docenti fissano gli obiettivi generali che mirano innanzitutto: • • • • • • • • • all’ acquisizione e/o al consolidamento del metodo di studio e dei prerequisiti dell’apprendimento, quali la capacità di : -attenzione -osservazione -memorizzazione -ordine all’acquisizione dei contenuti delle singole discipline e alle capacità di: -esporre oralmente e per iscritto in modo chiaro, e corretto -utilizzare i linguaggi specifici delle singole discipline -lavorare in gruppo In particolare per la Scuola Secondaria di I grado, allo sviluppo delle capacità di: • • • • • -analisi -sintesi -utilizzare le conoscenze e metodi già acquisiti in situazioni nuove -rielaborare in modo personale le conoscenze acquisite -utilizzare delle conoscenze e degli strumenti delle nuove tecnologie. BISOGNI FORMATIVI DEGLI ALUNNI. I bisogni formativi degli allievi e delle famiglie riguardano i seguenti temi: a) usufruire di attività individualizzate e di recupero; colmare gli scarti socio- culturali di partenza; 22 b) arricchire il curricolo di studio con attività che consentono l’uso di linguaggi diversi ( Musicale, operativo ecc…; c) studio della Lingua inglese (scuola dell’infanzia); d) usufruire, per una crescita equilibrata, di occasioni per l’attività motoria e fisica; e) maturare rapporti e relazioni interpersonali positivi; f) usufruire di attività di potenziamento e di arricchimento culturale; (studio del latino) g) (per gli alunni della scuola Primaria di Montemitro , San Felice e Acquaviva):superare le situazioni di disagio derivanti dalle pluriclassi 23 SEZIONE III I CURRICULA, LE ATTIVITÀ OBBLIGATORIE, OPZIONALI, AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA- CI - L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA. I Curricula: SCUOLA PRIMARIA. PROGETTAZIONE CURRICOLARE ANNO SCOLASTICO 2008/2009 Scuola dell’Infanzia. Nel rispetto delle finalità dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle indicazioni, le insegnanti della scuola dell’infanzia elaborano la progettazione curricolare. Essa si articola come segue: • Finalità • Traguardi per lo sviluppo della competenza per campi di esperienza • Obiettivi • Contenuti • Organizzazione di spazi e tempi educativi • Lineamenti di metodo • Verifica e valutazione FINALITA’ La scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze, delle cittadinanze. Sviluppare l’identità significa imparare a stare bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione delle capacità di interpretare e governare il proprio corpo. Sviluppare le competenze vuol dire imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto. Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e le necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, il rispetto del punto di vista degli altri e il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA PER CAMPI DI ESPERIENZA Il sé e l’altro Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rendiconto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto. È consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Instaurare nuovi rapporti con coetanei e adulti ( 3/4/5 anni) Conoscere persone nuove e ritrovare persone conosciute (4/5 anni) Favorire momenti di socializzazione (3/4/5 anni) Partecipare ad attività e giochi( 3/4/5 anni) Superare il distacco e la lontananza dai genitori (3 anni) Favorire il raggiungimento dell’autonomia (3 anni) Scoprire, conoscere e rispettare le regole (3/4/5 anni) Individuare il proprio contrassegno e quello degli altri (3/4/5 anni) Orientarsi nello spazio scuola (3 anni) Riconquistare ambienti conosciuti(4/5 anni) Condividere momenti di festa (3/4/5 anni) Collaborare nell’organizzazione dell’accoglienza dei nuovi iscritti (5 anni) Scoprire momenti di festa della tradizione (3/4/5 anni) Collaborare all’organizzazione di un momento di festa (4/5 anni) 24 Scoprire la festa del Santo Natale (3/4/5 anni) Conoscere i personaggi tipici del S.Natale (3/4/5 anni) Cogliere il vero significato del S.Natale (4/5 anni) Vivere lo spirito natalizio come condivisione e fratellanza (4/5 anni) Scoprire la festa del Carnevale (3/4/5 anni) Conoscere aspetti della tradizione carnevalesca (3/4/5 anni) Conoscere maschere e travestimenti tipici del Carnevale (3/4/5 anni) Vivere il Carnevale in modo ludico (3/4/5 anni) Scoprire la festa del papà (3/4/5 anni) Conoscere le figure parentali (3/4/5 anni) Esprimere sentimenti nei confronti delle figure parentali (3/4/5 anni) Vivere serenamente momenti di festa in famiglia (4/5 anni) Scoprire la festa della Santa Pasqua (3/4/5 anni) Cogliere il vero significato della S.Pasqua (3/4/5 anni) Scoprire la festa della mamma (3/4/5 anni) Il corpo in movimento Identità, autonomia, salute Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto. Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Conoscere e rappresentare lo schema corporeo (3/4/5 anni) Individuare e denominare le parti del corpo (3/4/5 anni) Sviluppare gli schemi motori di base: camminare, correre, saltare, strisciare, rotolare, arrampicarsi, lanciare (3/4/5 anni) Affinare e precisare gli schemi motori di base (4/5 anni) Controllare e padroneggiare gli schemi motori di base (5 anni) Sviluppare le capacità senso-percettive (3/4/5 anni) Eseguire movimenti su indicazione (3/4/5 anni) Riconoscere e discriminare i movimenti segmentari (3/4/5 anni) Partecipare a giochi di movimento (3/4/5 anni) Eseguire percorsi motori (3/4/5 anni) Coordinare i movimenti in rapporto a sé, allo spazio, agli altri e agli oggetti Operare con la lateralità del corpo (5 anni) Progettare e attuare strategie motorie (5 anni) Linguaggi, creatività, espressione Gestualità, arte, musica, multimedialità Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo(teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte. Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive. Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività. Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare. È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Scoprire i colori (3/4 anni) Esprimersi graficamente con i colori(3/4/5 anni) Percepire, sperimentare e manipolare i colori primari (3anni) Distinguere e denominare i colori primari (3anni) Percepire, sperimentare e formare i colori secondari (4 anni) Distinguere e denominare i colori secondari (4anni) Effettuare mescolanze cromatiche (4/5anni) Effettuare gradazioni di colore (5 anni) Sperimentare materiali, strumenti e tecniche espressive (3/4/5 anni) Esercitare la percezione visiva (3/4/5 anni) Riconoscere i colori nella realtà (3/4/5 anni) Rappresentare con i colori immagini reali e non (5 anni) Osservare e riprodurre opere d’arte (5anni) Realizzare tavole cromatiche libere e guidate (5anni) Sviluppare la creatività e lo spirito artistico (5anni) Osservare e rappresentare graficamente elementi e aspetti stagionali (3/4/5 anni) Sperimentare la creatività utilizzando elementi e materiale naturale (3/4/5 anni) Realizzare decorazioni e doni a tema (3/4/5 anni) I discorsi e le parole Comunicazione, lingua, cultura 25 Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività. Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole. Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e gli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza. Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. È consapevole della propria lingua materna. Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Sperimentare il piacere di giocare con le parole (4/5 anni) Ascoltare e comprendere un testo letto (3/4/5 anni) Ascoltare, comprendere e inventare filastrocche, poesie e conti (4/5 anni) Ampliare le competenze lessicali (3/4/5 anni) Arricchire il lessico (3/4/5 anni) Trovare rime, assonanze fonetiche e sinonimi (5anni) Favorire l’accostamento alla lingua scritta (5anni) Formulare ipotesi di letto-scrittura (5anni) Differenziare parole scritte da immagini (4/5 anni) Stabilire l’associazione immagine-parola (5anni) Comprendere l’interazione tra lingua orale e scritta (5anni) Intuire la struttura grafo-fonetica della parola (5anni) Conoscere e denominare la frutta di stagione (3/4 anni) Conoscere segni e simboli delle feste (3/4/5 anni) La conoscenza del mondo Ordine, misura, spazio, tempo, natura Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti. Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Si orienta nel tempo della vita quotidiana. Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali. Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità. Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi. È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Scoprire le forme (3/4/5 anni) Conoscere le forme (3/4/5 anni) Confrontare e distinguere le forme (3/4/5 anni) Raggruppare e classificare (3/4/5 anni) Operare con le forme (3/4/5 anni) Costruire e comporre con le forme (3/4/5 anni) Utilizzare i blocchi logici per classificare e realizzare costruzioni (4/5 anni) Riconoscere le forme nella realtà (3/4/5 anni) Rilevare caratteristiche delle stagioni (3/4/5 anni) Osservare e conoscere caratteristiche ed elementi stagionali (3/4/5 anni) Rappresentare graficamente elementi e aspetti stagionali (3/4/5 anni) Scoprire le trasformazioni dell’albero legate alla stagionalità (4/5 anni) Cogliere le caratteristiche delle foglie in autunno (4/5 anni) Conoscere le caratteristiche organolettiche della frutta di stagione (3/4/5 anni) Conoscere i prodotti tipici delle stagioni (3/4/5 anni) Scoprire il comportamento degli animali in base alla stagionalità (3/4/5 anni) Conoscere alcuni animali che vanno in letargo (3/4/5 anni) Scoprire fenomeni meteorologici tipici dell’inverno (4/5 anni) Rilevare comportamenti e modalità di adattamento di esseri viventi (3/4/5 anni) Cogliere le caratteristiche dei fiori (3/4/5 anni) Conoscere le caratteristiche di insetti e animali primaverili (3/4/5 anni) CONTENUTI Giochi e girotondi; Filastrocche, conte, canzoni; Racconti e poesie; Elementi stagionali: alberi, foglie, frutta, letargo, neve, animali, prato, fiori, insetti; Le feste: personaggi e tradizioni; Il corpo e le sue parti; Giochi motori e giochi senso-percettivi; Le forme; Parole e numeri; LINEAMENTI DI METODO Le insegnanti non indicano una metodologia unica, tuttavia suggeriscono alcuni principi generali da tener presente per l’organizzazione dell’attività didattica: 1) La predisposizione di un ambiente scolastico accogliente e motivante; 26 2) Il gioco nella scuola dell’infanzia costituisce il metodo di apprendimento e di relazione privilegiato. Le tipologie di gioco da proporre perciò sono diverse (giochi: senso-percettivi, con regole, simbolici, imitativi, mimici); 3) L’esplorazione e la ricerca che permettono di osservare le cose e le situazioni (distinguendo, confrontando, interpretando, analizzando ), di formulare ipotesi e di trovare soluzioni. Nel corso dell’anno scolastico saranno effettuate uscite didattiche dirette alla conoscenza consapevole dell’ambiente circostante; 4) La vita di relazione ; Con la conversazione e il dialogo, il bambino impara ad esporre le proprie idee, a discutere i punti di vista, a riflettere, a rispettare i turni, a tollerare i silenzi. La conversazione per essere efficace ha bisogno di essere diretta e regolata. VALUTAZIONE E VERIFICA La valutazione nella scuola dell‘infanzia, accompagna tutto il percorso formativo, e possiamo suddividerla in tre fasi: 1)OSSERVAZIONE INIZIALE Scopo: Acquisire dati conoscitivi indispensabili per l’elaborazione del progetto educativo e didattico. Tempi: Al momento dell’ingresso del bambino nella scuola dell’infanzia. 2) OSSERVAZIONE SISTEMATICA Scopo: Raccogliere elementi necessari per monitorare i percorsi compiuti, integrare, modificare o ampliare il progetto iniziale. Tempi: Durante l’anno scolastico. 3) OSSERVAZIONE FINALE Scopo: Valutare l’esito formativo Tempi: Al termine di ogni U.D.A. e a fine anno scolastico . Per la raccolta dei dati, durante l’osservazione, vengono utilizzate griglie che contengono come indicatori gli obbiettivi espressi nelle U.D.A. Successivamente si procederà all’analisi dei dati raccolti e alla sintesi delle competenze verificate nelle quattro aree di apprendimento. La valutazione è uno strumento per monitorare e guidare l‘attività didattica. DOCUMENTAZIONE I progressi del bambino e le attività svolte, saranno registrate e documentate. Questo lavoro è utile: * ai bambini per riesaminare le loro esperienze, riflettere su di esse e rievocare informazioni importanti per la sistemazione dei loro saperi; * agli insegnanti per un confronto che è al tempo stesso di verifica e di programmazione; * alla famiglia per una informazione e partecipazione alle attività svolte; * alla scuola primaria per assicurare la continuità educativa e didattica. ORGANIZZAZIONE DI SPAZI E TEMPI EDUCATIVI La struttura edilizia in cui è ubicata la scuola dell’infanzia, dispone di ampi locali interni ed esterni, che consentono il normale svolgimento di tutte le attività. Essa è così suddivisa: Tre aule didattiche; un salone per l’accoglienza e le attività motorie; un refettorio; una cucina; un ripostiglio; tre servizi igienici differenziati per bambini, docenti e collaboratori. L’edificio è circondato da un giardino. Un’aula verrà utilizzata per le attività grafico-pittoriche, un’altra è suddivisa per angoli, l’ultima è adibita all’utilizzo delle attrezzature multimediali La scuola dell’infanzia è aperta dal lunedì al venerdi dalle ore: 8,00 alle ore :16,00. Il sabato è chiusa. Il personale docente è costituito da due insegnanti che si alternano settimanalmente in due turni: Primo turno: dalle ore 8,00 alle ore 13,00. Secondo turno: dalle ore 11,00 alle ore16,00. Compresenza: dalle ore 11,00 alle ore 13,00. Nella scuola operano tre insegnanti-esperti per l’insegnamento della lingua inglese, lingua croata e religione cattolica. Il personale non docente è costituito da un collaboratore, e il servizio mensa viene assicurato da personale esterno. ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI Il modello organizzativo della giornata scolastica assumerà questi tempi: TEMPI ATTIVITA’ SPAZI 08,00-08,30 Accoglienza bambini e gioco libero salone, aula n.2 08,30-11,30 Attività didattiche programmate aula n.1 11,30-12,00 Preparazione al pranzo bagno e refettorio 12,00-13,00 Pranzo refettorio 13,00-14,00 Gioco libero, attività musicale e multimediale salone,aula n.3 14,00-15,30 Attività organizzate aula n.2 15,30-16,00 Riordino del materiale 27 GIORNO INSEGNANTE ORARIO LUNEDI Insegnanti di sezione Croato 08,00-16,00 14,30-15,30 MARTEDI Insegnanti di sezione 08,00-16,00 MERCOLEDI Insegnanti di sezione Religione 08,00-16,00 13,30-15,00 GIOVEDI Insegnanti di sezione Inglese 08,30-16,00 09,00-11,00 VENERDI Insegnanti di sezione Croato 08,00-16,00 08,30-09,30 SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • sa che ,per i cristiani, la natura e la vita vengono da Dio; • sa che, per i cristiani, Gesù è Dio fra gli uomini; • sa che Gesù ha voluto far comprendere a tutti il suo messaggio di amore; • sa che la Chiesa è la famiglia dei credenti in Gesù. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Scoprire l’importanza del vivere bene insieme , valorizzando le diversità di ognuno. • Conoscere le cose belle del mondo e apprezzarne le caratteristiche attraverso l’uso dei cinque sensi. • Comprendere che Dio crea dal nulla e l’uomo costruisce elaborando ciò che è stato creato. • Comprendere che l’Avvento è un periodo di preparazione al Natale. • Comprendere che nella tradizione cristiana ,il presepe è la rappresentazione iconica della nascita di Gesù. • Conoscere il racconto evangelico della venuta dei Magi e comprenderne il significato. • Conoscere le figure degli apostoli come i primi seguaci di Gesù. • Comprendere che i miracoli sono i segni dell’amore e dell’amicizia di Dio verso tutti gli esseri umani. • Conoscere gli avvenimenti principali della Pasqua di Gesù. • Conoscere i principali simboli pasquali e il loro significato. • Scoprire che la Chiesa è una comunità che annuncia il messaggio di Gesù vivendo e operando al servizio dei fratelli. CONTENUTI -La bellezza di avere caratteristiche diverse. -L’amicizia nella nuova classe. -Il mondo intorno a noi. -Le persone che si occupano di noi. -Dio come creatore . -L’uomo come costruttore. -La storia del Natale :l’Avvento,il presepe, i Magi. -I dodici apostoli. -I miracoli di Gesù. -La storia della Pasqua:Gesù muore e risorge. -I simboli della Pasqua e la resurrezione. -La comunità cristiana:doni e ruoli diversi. -La comunità cristiana oggi. OBIETIIVI TRASVERSALI -SCIENZE • Esplorare il mondo attraverso i cinque sensi. -STORIA • Collocare fatti ed esperienze. EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ • Attivare atteggiamenti di ascolto e di relazione positiva nei confronti degli altri. EDUCAZIONE AMBIENTALE • Rispettare le bellezze naturali del proprio ambiente. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA • Accettare,rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé. ITALIANO • Narrare brevi esperienze personali. • Comprendere ,ricordare e riferire i fatti raccontati. STORIA • Collocare nel tempo fatti vissuti e riconoscere i rapporti di successione esistenti fra loro. ARTE E IMMAGINE • Utilizzare il colore per differenziare e riconoscere gli oggetti. ITALIANO • Leggere e comprendere brevi testi. STORIA • -Collocare nel tempo fatti ed esperienze. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA • Accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé. ITALIANO • Leggere e comprendere brevi testi. • Narrare brevi esperienze personali. STORIA • Collocare nel tempo fatti ed esperienze. 28 ARTE E IMMAGINE • Utilizzare tecniche grafiche,pittoriche manipolative ai fini espressivi. ITALIANO- COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • ascolta e interviene nel dialogo e nella conversazione in modo ordinato e pertinente; • comprende,ricorda e riferisce i contenuti essenziali di testi ascoltati; • narra semplici esperienze personali e racconti fantastici seguendo l’ordine dei fatti e i nessi causali; • legge e comprende brevi testi di diverso tipo:semplici storie,descrizioni,regole e liste funzionali,filastrocche e poesie; • scrive brevi e semplici testi rispettando le fondamentali norme ortografiche. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI TRASVERSALI CONTENUTI ASCOLTARE E PARLARE • Comprendere ed eseguire istruzioni relative a giochi di gruppo. • Ascoltare gli altri mentre parlano e intervenire con domande pertinenti. • Esprimere gusti e preferenze e raccontare esperienze vissute. • Produrre una descrizione orale. • Raccontare una storia a partire da immagini. • Comprendere una storia ascoltata individuandone gli elementi essenziali. • Partecipare ad una conversazione intervenendo in modo pertinente. • Ascoltare e memorizzare conte. • Raccontare vissuti ed emozioni. • Descrivere situazioni e fenomeni osservati. • Elencare le fasi di un procedimento svolto. -Formulare semplici istruzioni. • Memorizzare e recitare filastrocche e poesie. • Individuare la rima in poesie e filastrocche ascoltate. • Produrre semplici descrizioni orali. • Ascoltare e comprendere descrizioni. • Partecipare all’invenzione collettiva di una storia dando prova di ascoltare ed intervenire in modo pertinente. LEGGERE E SCRIVERE • Leggere globalmente e riprodurre in stampato maiuscolo parole note. • Riconoscere le vocali dal punto di vista fonico e grafico. • Individuare acusticamente e graficamente le vocali in parole che le contengono. • Scrivere le vocali e usarle per completare parole. -Giochi individuali e collettivi per conoscersi ed effettuare le prime scoperte linguistiche. -Descrizione orali; narrazione di semplici vissuti. -Discriminazione e riconoscimento di parole note e “pezzi di parola”. -Le vocali: lettura e scrittura. -Lo stampato maiuscolo. -L’importanza della condivisione nella vita di classe. -Conte per giocare. -Le parole, i “pezzi” e le sillabe di cui sono composte. -Isolamento di una consonante a partire da una sillaba e costruzione di sillabe con essa. -Le regole per stare bene insieme . -Filastrocche per giocare. -Le parole,le sillabe e le lettere che le compongono:analisi e sintesi. -Le caratteristiche dell’inverno. -La successione delle stagioni. -Testo narrativo e poetico sull’inverno. -I suoni dolci e duri di C e G ( CI/CE CHI/ CHE,GI/GE GHI/GHE). -Traduzione del carattere stampato maiuscolo in corsivo. -Le regole e le istruzioni. -Gli elenchi. -Le doppie. -I suoni simili 0(F/V, D/T, S/Z, B/P). -Indovinelli e giochi linguistici. -I digrammi SC,GL, GN. -La divisione delle parole in sillabe. -Testo narrativo e filastrocche sulla primavera. -Testo descrittivo. -Uso di CQ E CU . -La descrizione di animali . -L’ accento. - Il testo poetico. -Giochi con la rima. -Le immagini in poesia. -L’apostrofo. -Il racconto fantastico(personaggi, ambiente, ordine dei fatti, nessi causali). -La punteggiatura:punto fermo,punto interrogativo,punto esclamativo,virgola. Arte e Immagine • Disegnare utilizzando tecniche graficoespressive di vario tipo. Storia • -Ordinare in successione temporale le sequenze di una storia. Educazione dell’affettività • Esprimere le proprie emozioni. Educazione alla cittadinanza • Riflettere sull’importanza della collaborazione e della condivisione. • Comprendere l’importanza delle regole nella vita di classe. • Individuare regole utili nella vita della classe. • Sviluppare la capacità di ascolto e delle opinioni altrui. Tecnologia • Costruire un oggetto seguendo istruzioni. Arte e immagine • Realizzare elaborati utilizzando tecniche espressive di vario tipo. Scienze • Musica • • Utilizzare i cinque sensi per esplorare e descrivere la realtà. Percepire e interpretare suoni e rumori dell’ambiente. Cogliere il ritmo nelle filastrocche ed esprimerlo con la voce e il corpo. Storia • Ordinare in successione temporale le sequenze di una storia. Tecnologia • -Costruire un oggetto seguendo istruzioni. • Individuare la funzione di alcuni strumenti. MATEMATICA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • legge e scrive i numeri naturali sia in cifre che in parola; • riconosce il valore posizionale delle cifre; • esegue addizioni e sottrazioni; • risolve problemi con addizioni e sottrazioni; • effettua misurazioni con unità di misura non convenzionali; 29 • • • si orienta nello spazio e lo rappresenta graficamente; raccoglie dati e informazioni e li organizza con rappresentazioni grafiche; individua,descrive e costruisce relazioni significative,riconoscendo analogie e differenze. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO NUMERO • Distinguere i numeri naturali da altri tipi di segni grafici. • Riconoscere i vari contesti d’uso del numero partendo dal proprio vissuto. • Scrivere i numeri naturali nella forma corrente. • Usare le espressioni: di più, di meno, tanti ,quanti. • Individuare simboli numerici nella realtà circostante. • Confrontare e ordinare numeri e collocarli sulla linea numerica. • Leggere e scrivere i numeri naturali sia in cifre che in parole. • Contare in senso progressivo e regressivo. • Usare correttamente le espressioni:precedente e seguente. • Confrontare numeri. • Stabilire una relazione d’ordine tra due numeri. • Operare con l’addizione e la sottrazione in situazioni rappresentate graficamente. • Leggere,scrivere e ordinare i numeri naturali. • Contare in senso progressivo e regressivo fino a 2O.• Riconoscere la differenza fra numeri pari e numeri dispari. • Comporre e scomporre i numeri. • Eseguire addizioni e sottrazioni usando strumenti adeguati e modalità di rappresentazioni diverse. • Stabilire una relazione d’ordine fra i numeri usando i simboli >, <, =. • Effettuare raggruppamenti e cambi in base dieci con rappresentazioni diverse. • Usare il numero per contare raggruppamenti di oggetti. • Eseguire addizioni e sottrazioni con strumenti diversi,per iscritto , mentalmente e con l’ausilio di rappresentazioni grafiche. • -Comprendere che addizioni e sottrazioni sono operazioni inverse. GEOMETRIA • Usare il binomio locativo:davanti/dietro e l’espressione di fronte. • Usare correttamente le espressioni:precede e segue,alto e basso,il più alto e il più basso. • Localizzare oggetti nello spazio fisico rispetto a sé stessi,ad altre persone o oggetti,usando espressioni adeguate (sopra/sotto,davanti/dietro,dentro/fuori ). • Comprendere la differenza fra linee aperte e linee chiuse. • Riconoscere e discriminare regioni interne,esterne e confini. • Individuare la posizione di caselle o incroci prima nello spazio poi sul piano. • Individuare e descrivere percorsi. • Esplorare ,descrivere e rappresentare lo spazio. CONTENUTI -I numeri naturali nei loro aspetti ordinali e cardinali . -Localizzazione di oggetti nello spazio. -Confronto e analisi di oggetti. -Riconoscimento di una situazione problematica. -I numeri naturali e i simboli. -Conteggi -Confronto e analisi di oggetti, -Analisi di situazioni problematiche. Differenze fra cifre e numeri. -Conteggio in senso progressivo e regressivo fino a nove. -Uso in ambiti diversi delle espressioni :precede e segue. -Descrizione e classificazione di oggetti. -Costruzione e rappresentazione della sequenza dei numeri naturali. -Classificazione in base a un attributo: il colore. -Confronti diretti di grandezze. - Le operazioni di addizioni e sottrazioni. -Distinzione tra le espressioni :alto/basso e in alto/in basso. -Classificazioni in base a due attributi:la forma e la dimensione. -Strumenti non convenzionali per pesare. -Confronto e ordinamento di numeri da 0 a 20 e conteggio in senso progressivo e regressivo. -Distinzione di destra e di sinistra su se stessi. -Localizzazione di oggetti nello spazio. -Il valore di verità di un enunciato. -le coppie additive di un numero. -Uso delle espressioni :aperto /chiuso. -Regione interna, regione esterna e sul confine. -Addizioni e sottrazioni entro il 20. -Maggiore, minore e uguale. -Utilizzo della macchina operatrice per scoprire cos’è l’operatore. -Raccolta di dati e creazione di un istogramma. -Righe e colonne. -Raggruppamenti in basi diverse. -Raggruppamenti in base dieci: decine e unità. -Uso dell’abaco per rafforzare il concetto di decina e unità. -Rappresentazione e descrizione di percorsi. -Classificazione di oggetti in base a una proprietà. -Le simmetrie. -Rappresentazione e descrizione di percorsi. -Misurazioni con oggetti di uso quotidiano. - OBIETTIVI TRASVERSALI STORIA • Usare strumenti convenzionali per la misurazioni e la periodizzazion e (calendari). • Conoscere nel tempo fatti ed esperienze vissute e riconoscere rapporti di successione esistenti tra loro. GEOGRAFIA • Usare correttamente i binomi locativi. • Riconoscere la propria posizione e quella degli oggetti nello spazio vissuto. • Descrivere verbalmente , usando indicatori topologici,gli spostamenti propri e di altri elementi nello spazio vissuto. SCIENZE • Esplorare gli oggetti e riconoscerne le caratteristiche proprie e delle parti che lo compongono. CORPO MOVIMENTO SPORT • Collocarsi in posizione diverse, in rapporto ad altri e/o oggetti. • Muoversi secondo una direzione controllando la lateralità e adeguando gli schemi motori in funzione di parametri spaziali e temporali. ITALIANO • Organizzare da 30 • • Individuare simmetrie in oggetti e figure date;realizzarle e rappresentarle con il disegno. Riconoscere nel mondo circostante e nel disegno alcune delle principali figure del piano e dello spazio, riflettendo su alcune loro caratteristiche . MISURA • • • Individuare grandezze misurabili e fare confronti. Usare strumenti di misura non convenzionali per compiere confronti Esprimere le misure effettuate usando le unità di misura scelte. INTRODUZIONE AL PENSIERO RAZIONALE • Descrivere proprietà e rilevare somiglianze e differenze di oggetti, persone e cose. • In diversi contesti linguistici e matematici riconoscere e analizzare una situazione problematica. • Classificare e confrontare oggetti diversi tra loro. -Analizzare oggetti per coglierne le proprietà. • Esplorare,rappresentare(con disegni, parole ,simboli) e risolvere collettivamente situazioni problematiche usando addizioni e sottrazioni. • Attribuire il valore di verità a una frase. • Individuare l’operatore di una trasformazione. • Raccogliere dati e informazioni e rappresentarli graficamente. • Individuare in una raccolta di oggetti elementi con caratteristiche comuni. • Classificare oggetti in bare a una proprietà. • Esplorare e risolvere situazioni problematiche che richiedono l’uso della addizione e della sottrazione fra numeri naturali . un punto di vista grafico la comunicazione scritta. • Scrivere semplici messaggi usando i segni grafici adeguati. • Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali nei testi ascoltati. • Leggere, comprendere e memorizzare brevi testi di uso quotidiano e semplici poesie. • Narrare brevi esperienze personali seguendo un ordine temporale. ARTE E IMMAGINE • Riconoscere nella realtà e nella rappresentazio ne relazioni spaziali (vicinanza, sopra/sotto,de stra/sinistra,d entro/fuori); rapporto verticale e orizzontale;figure e contesti spaziali. • Rappresentare figure tridimensionali con materiali plastici. • Rappresentare figure umane con uno schema corporeo strutturato. 31 SCIENZE E TECNOLOGIA L’alunno/a: -trasferisce,nella quotidianità, alcuni apprendimenti relativi alla sicurezza per la salvaguardia della sua salute(usa, per esempio, forbici e coltello in modo adeguato); -Esegue una semplice esperienza osservativa.OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Rilevare la ricchezza e la varietà ambientale. Individuare somiglianze e differenze. Classificare secondo un attributo. Individuare la dimensione degli oggetti. Classificare secondo un attributo. Individuare le condizioni della crescita negli esseri viventi. Individuare i cambiamenti su di sè. Cogliere una caratteristica tipica degli organismi. Individuare cambiamenti. Capire che l’acqua è una delle condizioni per la crescita. Cogliere l’importanza dell’acqua per la vita degli esseri viventi. Individuare le parti di un vegetale. Riconoscere le parti di un frutto. Acquisire un lessico specifico. Individuare il rapporto struttura funzione in un semplice manufatto. Capire le funzioni di un materiale. Cogliere le funzioni di un utensile. Cogliere gli aspetti di pericolo derivanti da un uso improprio di uno strumento. Individuare le parti di un oggetto. Individuare i potenziali rischi nell’uso di un oggetto. CONTENUTI OBIETTIVI TRASVERSALI -Analisi e comparazione delle Matematica caratteristiche degli oggetti. -La classificazione secondo un • Classificare in base a un attributo. attributo. • Individuare e confrontare grandezze. -La dimensione degli oggetti. -La crescita negli esseri viventi. Educazione ambientale -L’acqua come condizione per la • Mettere in atto atteggiamenti di cura e crescita. di rispetto verso gli esseri viventi. -I fiori e le loro parti. • Riconoscere il valore dell’ambiente e -I frutti della primavera(fragola, ciliegia. attivare atteggiamenti di rispetto verso di esso. -La scatola -I materiali permeabili ed impermeabili. -Le forbici -Il coltello Arte e immagine • Rappresentare un’esperienza con il disegno. • -Riconoscere elementi della quotidianità in opere d’arte. Storia • Individuare le fasi di un evento che si sviluppa nel tempo. Educazione alla salute • Utilizzare gli oggetti in modo non pericoloso. STORIA E GEOGRAFIA COMPETENZE DA SVILUPPARE Storia L’alunno/a: • usa gli indicatori temporali di successione e durata per ricostruire sequenze di azioni in una giornata,una settimana,un mese; • conosce la struttura di strumenti per misurare diverse durate temporali(i calendari,le linee del tempo); • rileva e dà significato alla contemporaneità di più fatti o di più azioni; • utilizza le tracce del passato recente per produrre informazioni. Geografia 32 L’alunno/a: • usa punti di riferimento e indicazioni topologiche per descrivere posizioni di sé e degli oggetti nello spazio; • rappresenta e colloca oggetti nello spazio grafico; • conosce gli ambienti scolastici e li distingue secondo caratteristiche e funzioni; • rappresenta lo spazio vissuto attraverso simboli. COSTITUZIONE E CITTADINANZA COMPETENZE DA SVILUPPARE • Riflettere sui propri diritti-doveri di cittadino. • Riflettere sui diritti umani per vivere la solidarietà. • Difendere il diritto alla parola. 33 • OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Utilizzare gli indicatori temporali di successione e durata per descrivere sequenze di azioni di una giornata scolastica. • Comunicare e confrontare ricordi relativi al passato recente. • Usare le tracce del passato recente per produrre informazioni. • Distinguere tra avvenimenti comuni e personali. • Rappresentare serie di avvenimenti del passato recente. • Utilizzare grafici temporali per cogliere i rapporti di contemporaneità e la durata. • Conoscere la terminologia relativa al giorno. • Riconoscere la ciclicità dei fenomeni naturali. • Conoscere la terminologia relativa ai giorni della settimana. • Utilizzare calendari per rappresentare la successione e la durata delle attività scolastiche settimanali. • Utilizzare calendari per rappresentare la successione e la durata di avvenimenti,sequenze di azioni e periodi. • Conoscere la sequenza dei mesi in un anno. -Analizzare e conoscere la struttura di un mese. • Utilizzare linee del tempo per organizzare avvenimenti comuni e personali. • Riconoscere la ciclicità in esperienze vissute e in fenomeni naturali. • Utilizzare strumenti per rappresentare durate temporali. • Raccontare e rappresentare un’esperienza vissuta utilizzando una terminologia temporale adeguata. • -Comunicare e confrontare ricordi relativi al passato recente. • Ricercare le tracce relative al primo anno di scuola. • • • • • CONTENUTI OBIETTIVI TRASVERSALI -La giornata scolastica .La durata. -Il ricordo e la ricerca di tracce. -La successione di avvenimenti comuni e personali. - I rapporti di contemporaneità.. -La durata. -La ricostruzione di una settimana passata. -Il Calendario delle attività scolastiche ed extrascolastiche. -La durata. Il ciclo della giornata. -La sequenza dei mesi e della settimana.. -Il ciclo della settimana e dei mesi. -Le tracce dell’esperienza scolastica. -Gli indicatori temporali:i mesi e l’anno. -La durata. -Il ciclo dei mesi. -Gli avvenimenti scolastici e le date di nascita dei bambini. -Le stagioni e il loro ciclo. -La misura del tempo. -La durata,la successione e la contemporaneità. -Le informazioni relative al primo anno di scuola primaria. -Avvenimenti e periodi del passato recente. MATEMATICA • Localizzare oggetti nello spazio usando termini adeguati. • -Utilizzare il piano quadrettato per rappresentare la posizione di oggetti sia rispetto a sé stessi sia ad altre persone e /o oggetti. • Utilizzare simboli per rappresentare situazioni topologiche. • Ordinare i numeri. • Classificare e raggruppare. • Disegnare figure del piano e dello spazio. -Gli organizzatori spaziali. -Percorsi motori. -Lo spazio dell’aula. -Gli ambienti della scuola. -I percorsi nell’edificio scolastico; i punti di riferimento. -Simboli nella scuola e negli ambienti extrascolastici. La legenda. Utilizzare le tracce del passato recente per produrre informazioni. Classificare le informazioni per temi. Rappresentare sulla linea del tempo avvenimenti e periodi di un anno. Classificare le informazioni relative al passato recente per temi. Usare le informazioni per raccontare l’esperienza scolastica di classe prima. Affron tare in modo ITALIANO • Narrare esperienze personali seguendo una successione temporale. • Intervenire nel dialogo e nella conversazione in modo pertinente. • Descrivere ordinatamente le fasi di un’esperienza. • raccontare in modo ordinato la sequenza di eventi di un’esperienza. CORPO MOVIMENTO SPORT • Partecipare a giochi collettivi rispettando le regole. • Eseguire percorsi motori. • Riflettere sulla dominanza laterale senso-motoria. ARTE E IMMAGINE • Rappresentare con immagini le proprie esperienze scolastiche. • Distinguere gli elementi che compongono un’immagine. TECNOLOGIA • Osservare oggetti e strumenti di uso comune utilizzati nell’ambiente vissuto e classificarli in rapporto alla loro funzione. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA • Riflettere sull’importanza della collaborazione e della condivisione. • Comprendere l’importanza delle regole nella vita di classe. • -ndividuare regole utili nella vita della classe. • Sviluppare la capacità di ascolto delle opinioni altrui. EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ • Esprimere le proprie emozioni. responsabile i problemi quotidiani riguardanti la cura della persona. • Conoscere l’organizzazione costituzionale e amministrativa del nostro paese. • Trasformare la realtà prossima nel banco di prova quotidiano su cui esercitare le proprie modalità di rappresentanza,di delega, di rispetto degli impegni assunti all’interno di un gruppo di persone che condividono le regole comuni del vivere insieme. 34 • Essere consapevole della necessità di alimentarsi secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche. • Conoscere i rischi connessi a stili di vita disordinati. • Conoscere e rispettare i principali regolamenti della vita sociale (in particolare quelli relativi all’uso dei mezzi di trasporto). • Conoscere e rispettare l’ambiente naturale in cui viviamo. • Interagire con l’ambiente naturale e sociale circostante,influenzandolo positivamente. • Porre le premesse per il dialogo interculturale. ARTE E IMMAGINE COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: - Conosce i rapporti spaziali nel linguaggio dell’immagine - Usa tecniche grafiche e pittoriche - Manipola materiali cartacei, plastici e di recupero - Usa l’immaginazione a fini espressivi OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Usare il linguaggio delle immagini. • Riconoscere nella realtà e nella rappresentazione le relazioni spaziali. • Utilizzare tecniche grafiche e pittoresche. • Usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore. • Rappresentare figure umane con uno schema corporeo strutturato. • Disegnare le parti del corpo umano. • Usare la tecnica dei colori a tempera. • Usare creativamente il colore. • Manipolare materiali plastici. • Riconoscere e usare il ritmo nell’immagine. • Usare le forbici con precisione. • Disporre figure semplici secondo il principio di simmetria. • Disegnare e scrivere rispetto all’asse verticale e orizzontale. • Assemblare forme tridimensionali. • Usare materiali diversi per realizzare composizioni personali e creative. • Disporre elementi del paesaggio in rapporto alla linea di terra e di cielo. • Usare la tecnica dei pastelli. • Distinguere la figura dallo sfondo. • Osservare i rapporti piccolo/grande tra ambiente e personaggio ai fini espressivi e simbolici. • Usare la tecnica dei colori digitali. • Riconoscere forme diverse. • Usare materiali di recupero ed esplorarne le potenzialità espressive. • Utilizzare strumenti per trovare soluzioni funzionali e creative. • Sviluppare l’immaginazione. • Scoprire che il colore è anche forma. • Usare la tecnica dei pastelli a cera e dell’incisione. CONTENUTI L’autoritratto. La mappa della classe. OBIETTIVI TRASVERSI Educazione dell’affettività • Partecipare a un progetto comune e relazionarsi con i compagni. • Collaborare con i compagni per ottenere un prodotto armonico comune. Lo schema corporeo. La manipolazione. I colori primari e secondari. Matematica • Riconoscere le principali forme geometriche piane. • Localizzare segni grafici nello spazio rispetto ad altri segni, usando le espressioni: “sopra/sotto” , “davanti/dietro”… • Distinguere nei lavori numerici e nelle figure geometriche piane il piccolo e il grande. • Usare il numero per ordinare raggruppamenti di oggetti. Combinazione di forme geometriche. Il ritmo delle immagini. La simmetria. Scienze • Analizzare e comprendere le parti del corpo umano. Geografia • Riconoscere e discriminare e segni grafici di una mappa geografica. Il volume. La tridimensionalità. Corpo, movimento, sport • Inventare e interpretare con il corpo sequenze ritmiche. I colori a tempera. La linea di terra e la linea di cielo nel paesaggio. I pastelli. Geometria • Riconoscere e discriminare le principali forme geometriche piane. Educazione alla cittadinanza 35 • Rispettare il proprio turno durante il lavoro di gruppo. La figura e lo sfondo. I colori digitali. Italiano • Descrivere oralmente un ambiente. Forme di colori. L’incisione. I pastelli a cera. CORPO MOVIMENTO SPORT Competenze da sviluppare L’alunno/a: -conosce le principali regole dei giochi motori; -si relaziona con i compagni in forma cooperativa e competitiva; -è in grado di rilassarsi in attività guidate; -rispetta i tempi di esecuzione previsti dalle consegne; -si esprime in forma non verbale. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Presentarsi ai compagni in modo adeguato al contesto. • Esprimere contenuti di sé con modalità corporee e non verbali. • Muoversi globalmente, adattandosi a un gruppo,nello spazio a disposizione. • Esprimersi con il corpo. • Riconoscere caratteristiche di sé e degli altri. • Esprimersi attraverso il movimento e la gestualità. • -Utilizzare l’attività manuale per comunicare. • Attivare le capacità di equilibrio e ritmo dei movimenti e di coordinazione globale. • Imparare a rilassarsi con la guida dell’insegnante. • Sviluppare le capacità di coordinazione globale e segmentaria. • Aumentare i tempi di rilassamento con la guida dell’insegnante. -Sapersi rilassare con attività ludiche. -Rielaborare graficamente le percezioni corporee. -Esplorare lo spazio attraverso il movimento. -Cogliere aspetti topologici dell’area in cui si agisce. -Eseguire condotte motorie sulla base dei ruoli attribuiti dal gioco. -Organizzare in forma ritmica le azioni motorie. -Memorizzare le azioni da svolgere nei giochi. CONTENUTI OBIETTIVI TRASVERSALI -Giochi di conoscenza con la palla. -Giochi di comunicazione non verbale. -Giochi di conoscenza e accettazione nel grande gruppo. -Giochi di percezione,di riconoscimento e di seriazione. -Giochi di comunicazione con codici non convenzionali. -Giochi di equilibrio, di passaggio, tiro e trasporto con la palla. -Prime attività di rilassamento. -Giochi di salto,coordinazione e attenzione. -Giochi di abilità,attenzione e coordinazione. Giochi di esplorazione spaziale. -Giochi di movimento su base topologica. -Giochi tradizionali riadattati per fare raggruppamenti e contare. -Percorsi per la coordinazione globale. -Giochi per lo schema motorio e per la classificazione e la socializzazione. -Giochi di cooperazione e di competizione. -Giochi di espressione corporea legata ai ruoli. -Giochi socio motori. -Giochi di comunicazione non verbale collegata alle azioni. -Giochi di comunicazione non verbale relativa a sentimenti ed emozioni. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA • • • Fornire un contributo al lavoro di gruppo. Interagire con i compagni in modo propositivo. Giocare tenendo presente le proprie e le altrui caratteristiche. EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ • • • Riconoscere e capire lo stato d’animo dei compagni. Cogliere le proprie sensazioni nel rilassamento. Giocare tenendo presente le proprie e le altrui caratteristiche. MATEMATICA • Comporre categorizzazioni e seriazioni. • Individuare nello spazio diverse caratteristiche e le loro relazioni. GEOGRAFIA -Esplorare e occupare lo spazio di azione. -Esplorare e conoscere lo spazio scolastico. ARTE E IMMAGINE -Rielaborare graficamente la figura umana. -Esprimere con il corpo forme armoniche. SCIENZE Utilizzare conoscenze sugli animali. MUSICA Individuare momenti forti e deboli nel ritmo con il quale si svolge un’azione motoria. 36 -Rispettare le modalità e i tempi di esecuzione nel gioco del percorso. -Sapersi relazionare sia con il gruppo,che con l’insegnante. -Prestare attenzione alle consegne per la riuscita dell’attività. -Lavorare con i compagni rispettando le consegne. -Utilizzare i codici comunicativi corporei e non -verbali. Cooperare e/o scontrarsi,all’occorrenza, con i compagni. -Esprimere con il corpo situazioni occasionali. -Giocare in sintonia con gli altri,attraverso la mediazione dei materiali. -Esprimere attraverso il movimento e la gestualità emozioni e sentimenti. STORIA Rappresentare racconti con gli elementi temporali prima/dopo. TECNOLOGIA Costruire oggetti di gioco con materiali di recupero. ITALIANO CLASSE SECONDA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno /a: • Ascolta e interagisce nelle conversazioni in modo adeguato(per raccontare,dare/ottenere informazioni,descrivere…)rispettando le regole stabilite; • Comprende e riferisce in modo ordinato il contenuto di semplici testi ascoltati riconoscendone la funzione e individuandone gli elementi essenziali; • Legge scorrevolmente ad alta voce o in modo silenzioso e comprende semplici testi di vario tipo(storie realistiche e fantastiche,descrizioni,regole,filastrocche e poesie)riconoscendone la funzione e individuando in essi gli elementi essenziali; • Scrive,con l’aiuto di una traccia,brevi testi narrativi realistici e fantastici,descrizioni,regole e istruzioni,poesie e filastrocche; • Riconosce e usa correttamente le convenzioni ortografiche; • Avvia una prima riflessione sulla lingua:riconosce e classifica alcune parti variabili del discorso;individua gli elementi fondamentali della frase. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Ascoltare e parlare • Ascoltare e comprendere testi orali di diverso tipo. • Partecipare alle conversazioni intervenendo in modo pertinente e formulare domande per capire meglio o per ampliare il discorso. • Comprendere gli eventi principali delle storie ascoltate,individuarne gli elementi fondamentali(azioni in ordine cronologico,protagonisti,aspetti del contesto)e riferirne il contenuto rispettando la successione temporale dei fatti. Leggere e scrivere • Leggere e comprendere testi di vario tipo in modo ritmato ed espressivo,rispettandone il senso. • Individuare in testo letto l’idea centrale,le informazioni principali e lo scopo comunicativo dell’autore. • Leggere testi per ricavarne informazioni o istruzioni in vista di un compito. • Scrivere testi sotto dettatura rispettando le convenzioni ortografiche conosciute. • Produrre semplici testi per scopi comunicativi diversi(narrare,descrivere,informare)anche con il supporto di scalette e domande pilote. Riflettere sulla lingua • Eseguire a posteriori il controllo ortografico di quanto scritto servendosi anche di supporti esterni(cartelloni,tabelle,memorie cartacee…). • Compiere semplici osservazioni su una frase per rilevarne alcune regolarità e gli elementi fondamentali. • Utilizzare semplici tecniche di memorizzazione e di autocorrezione. • Collocare nel tempo presente,passato,futuro fatti,eventi,azioni. CONTENUTI • Filastrocche,storie,testi per comunicare. • Racconti,brevi descrizioni,fumetti e dialoghi. • Testo teatrale ,poesie. • Regole e istruzioni per costruire un oggetto e per eseguire una ricetta. • Le fiabe classiche e la loro struttura. • Fiabe in rima,fiabe d’autore. • Giochi linguistici di vario tipo. • L’ordine alfabetico in corsivo maiuscolo. • Le doppie. • I suoni complessi. • La divisione in sillabe. • L’accento e l’apostrofo. • L’uso di e/è;c’è/c’era/c’erano. • Gli articoli e i nomi. • L’aggettivo qualificativo. • I contrari. • La punteggiatura. • Il verbo e tempi del verbo. • L’uso dell’h nelle forme del verbo avere. • La frase semplice e le espansioni. • La frase:soggetto e predicato. • Il discorso diretto. OBIETTIVI TRASVERSALI Educazione all’affettività • Riflettere sulle proprie caratteristiche ed esprimere gusti e desideri. • Attivare atteggiamenti di ascolto/conoscenza di sé. Arte e immagine • Disegnare utilizzando tecniche grafico-espressive di vario tipo. • Realizzare elaborati utilizzando tecniche espressive di vario tipo. Scienze • Individuare le trasformazioni dell’ambiente naturale in relazione ai cicli stagionali. Storia • Ordinare in successione temporale i fatti narrati in una storia. • Utilizzare gli indicatori temporali. • Ordinare azioni in successione nel tempo e utilizzare 37 gli indicatori temporali per esprimere la loro sequenza. Educazione alla cittadinanza • Prendere coscienza della diversità come risorsa. Tecnologia • Costruire un oggetto seguendo istruzioni. Musica • Individuare il ritmo in filastrocche. INGLESE CLASSE SECONDA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • Riconosce alcune semplici strutture grammaticali e risponde a semplici domande in modo conciso; • Ascolta una storia molto semplice e partecipa in modo fisico alla narrazione; • Conosce le parti del corpo, i numeri entro il venti; • Possiede un discreto vocabolario riguardo ai suoi vissuti; • Esprime semplici richieste relative alla routine quotidiana. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • • • • • • • • • • • • • • • Salutare e ringraziare CONTENUTI • Presentarsi e chiedere il nome. • Comprendere ed eseguire semplici istruzioni. • Comprende una breve storia. Riconoscere e nominare le parti del corpo. Esprimere le azioni relative ai sensi. Riconoscere e nominare colori, numeri da 1 a 20, forme geometriche, animali, oggetti scolastici, aggettivi. Descrivere gli animali. Chiedere e dire l’età. Uso del plurale. Riconoscere e nominare le stanze e gli oggetti della casa. Identificare e nominare i principali componenti della famiglia. Esprimere possesso. Indicare la quantità. Riconoscere cibi e bevande. • • • • • • • • • • Le formule di saluto e di cortesia. Gli ambienti e gli oggetti della casa. I numeri entro il 20 e le forme geometriche. Le parti del corpo. Le azioni relative ai sensi. I colori e gli animali. Gli oggetti scolastici e gli aggettivi. Formule utili nelle routine quotidiane. Scambio di informazioni (nome, età, ….). I componenti della famiglia. Uso del verbo avere. I cibi e le bevande. Lessico relativo alle festività. OBIETTIVI TRASVERSALI MATEMATICA Usare i numeri per contare e per rappresentare graficamente preferenze. • Classificare gli animali. • Realizzare sondaggi con grafici le preferenze. GEOGRAFIA • Riconoscere e nominare gli ambienti. SCIENZE • Riconoscere e nominare alcuni esseri viventi . ARTE E IMMAGINE • Disegnare e colorare con varie tecniche. • Realizzare biglietti augurali. MUSICA • Eseguire una canzone in coro. • Imitare voci onomatopeiche relative agli animali. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA • Partecipare a un gioco competitivo rispettando regole. • Cooperare alla realizzazione di una drammatizzazione rispettando il proprio ruolo e quello degli altri. • Realizzare dialoghi rispettando turbi di parole. • Confrontare abitudini alimentari del mondo anglosassone con quelle italiane. ITALIANO • Confrontare l’alfabeto con quello inglese. EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA • Esprimere le proprie preferenze riguardo a vissuti. STORIA • Riconoscere e ordinare le sequenze di una storia. CORPO MOVIMENTO SPORT • Mimare le azioni di una storia. • STORIA CLASSE SECONDA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • • • • Rappresenta serie di avvenimenti del passato recente con grafici temporali; Individua e usa strumenti idonei a misurare diverse durate temporali; Usa le tracce del passato per produrre informazioni; Usa informazioni per elaborare una sintesi; • Usa grafici temporali per organizzare le informazioni. 38 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • • • • • • • • • • • • • • Rappresentare serie di avvenimenti del passato recente con linee del tempo e grafici. Conoscere un sistema di misurazione del tempo:il calendario. Padroneggiare la terminologia relativa al giorno. Riconoscere la ciclicità in fenomeni naturali. Esprimere il proprio senso del tempo e comprendere le differenze con quello realmente vissuto. Utilizzare linee del tempo per rappresentare le misurazioni temporali effettuate. Confrontare la durata di azioni di vita quotidiana. Conoscere un sistema di misurazione del tempo: l’orologio e le sue funzioni. Utilizzare le tracce del passato per produrre informazioni. Rappresentare avvenimenti e periodi del passato recente con linee del tempo. Riconoscere cambiamenti su di sé dipendenti dall’attività scolastica. Verbalizzare e rappresentare graficamente i mutamenti individuati. Ricostruire il passato recente e riconoscere i rapporti di successione e/o contemporaneità esistenti tra loro. Sintetizzare con descrizioni e narrazioni. CONTENUTI • Gli indicatori temporali:la settimana, i mesi, gli anni. • La successione di eventi. • I rapporti di contemporaneità • La sequenza delle attività scolastiche. • La struttura dei calendari. • Il ciclo della giornata. • La percezione del tempo. La misura della durata di azioni e situazioni. • Le ore. • La durata. • L’orologio. • Il tempo ciclico. • Le tracce di un’esperienza passata e informazioni. • Successione e contemporaneità • Informazioni relative alla storia personale. OBIETTIVI TRASVERSALI ITALIANO Interagire nelle conversazioni rispettando il proprio turno e con interventi pertinenti. • Raccontare in modo ordinato la sequenza di eventi di un’esperienza. MATEMATICA • Rappresentare numeri naturali su una retta. • Confrontare e ordinare numeri naturali. • Utilizzare tabelle a doppia entrata. • Descrivere ordinatamente le fasi di un’esperienza. • Disegnare figure del piano e dello spazio. • Classificare e raggruppare. • Interpretare dati inseriti in tabella. SCIENZE E TECNOLOGIA • Realizzare un semplice manufatto utile nella misurazione del tempo. • GEOGRAFIA CLASSE SECONDA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • Utilizza gli indicatori spaziali per descrivere spazi e percorsi; • Conosce le funzioni di locali e arredi e le regole di utilizzo degli spazi scolastici; • Si orienta nello spazio conosciuto utilizzando riferimenti e indicazioni topologiche; • Rappresenta lo spazio vissuto attraverso mappe e simboli; • Conosce il significato della simbologia convenzionale; • Individua gli elementi che caratterizzano un paesaggio. 39 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Utilizzare gli indicatori spaziali per descrivere spazi e percorsi. Conoscere gli spazi scolastici e individuarne le funzione principale. Osservare, descrivere e rappresentare spostamenti negli spazi conosciuti. Riconoscere, denominare e rappresentare graficamente spazi aperti e chiusi. Osservare spazi conosciuti, riconoscerne gli elementi che li compongono e rappresentarli graficamente. Riconoscere e definire la posizione di oggetti e persone rispetto a un punto di riferimento. Rappresentare graficamente posizione di oggetti e persone utilizzando una simbologia convenzionale. Leggere e costruire rappresentazioni di uno spazio conosciuto attraverso una simbologia non convenzionale e convenzionale. Osservare, descrivere e rappresentare gli elementi di uno spazio. Ridurre e ingrandire elementi di uno spazio rappresentati in pianta. Comprendere il significato della simbologia convenzionale. Comunicare e confrontare le conoscenze sul paesaggio. Raggruppare luoghi secondo elementi comuni. Osservare un paesaggio e individuarne gli elementi caratterizzanti. • • • • • • • • • • • • • CONTENUTI • • • • • • • • • • • • • Le preconoscenze sugli spazi della scuola. Gli spostamenti negli spazi della scuola. Gli indicatori spaziali. Gli spazi aperti e chiusi. Gli spazi della scuola e la loro funzione. La posizione degli oggetti e i punti di vista. Il reticolo e le coordinate. La rappresentazione dell’aula. Le impronte degli oggetti e degli arredi dell’aula. I simboli e la legenda. Le preconoscenze dei bambini sui paesaggi. L’ambiente vissuto dai bambini e gli elementi costitutivi. La classificazione dei paesaggi. OBIETTIVI TRASVERSALI MATEMATICA • Localizzare oggetti nello spazio e usare correttamente gli indicatori spaziali. • Confrontare e misurare lunghezze usando unità di misure arbitrarie. • Riconoscere linee aperte e chiuse. • Trovare e nominare posizioni di oggetti on l’uso di coordinate. • Lavorare sul piano quadrettato. • Orientarsi e rappresentare uno spazio fisico. • Disegnare figure del piano e dello spazio. • Rappresentare gli spazi vissuti. • Raggruppare/classificare in base a uno o più elementi. • Usare tabelle a doppia entrata. ITALIANO • Intervenire nelle conversazioni in modo pertinente e rispettando il proprio turno. • Produrre oralmente e per iscritto semplici descrizioni. • Descrivere ordinatamente le fasi di un’esperienza. STORIA • Collocare nel tempo esperienze vissute e riconoscere i rapporti di successione esistenti tra loro. ARTE E IMMAGINE • Rappresentare ambienti con tecniche diverse. CORPO,MOVIMENTO E SPORT • Partecipare a giochi collettivi rispettando le regole. MATEMATICA CLASSE SECONDA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno /a: • Legge e scrive i numeri naturali entro il 100; • Comprende il valore posizionale delle cifre; • Esegue le quattro operazioni con metodi,strumenti e tecniche diverse; • Rappresenta e risolve situazioni problematiche usando le quattro operazioni; • In contesti diversi individua, descrive e costruisce relazioni significative;classifica gli oggetti in base a più attributi; • Descrive gli elementi significativi di una figura e identifica gli eventuali elementi di simmetria; • Associa alle grandezze corrispondenti le unità di misura già note dal contesto extra-scolastico. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Numero • Comporre,scomporre,confrontare e ordinare numeri naturali entro il 100. • Riconoscere nella scrittura in base 10 il valore posizionale delle cifre. • Eseguire le quattro operazioni tra numeri naturali con metodi,strumenti e tecniche diverse. • Memorizzare tabelline. • Comprendere ed applicare la procedura per eseguire addizioni , sottrazioni, moltiplicazioni in colonna con (o senza) cambio. • Comprendere e applicare la procedura per eseguire divisioni in colonna. • • Raggruppare in basi diverse, comprendendo le regole elementari del sistema di numerazione posizionale. Comprendere il significato di paio, coppia,doppio, metà, triplo e saperli CONTENUTI • • • • • • Confronto e ordinamento di numeri naturali entro il 100. Composizione e scomposizione di numeri in modo opportuno. Uso corretto dei simboli di >,<,=. La tabella a una entrata. Confronto di tabelle. L’addizione, la sottrazione, la moltiplicazione: tabelle e strategie di calcolo. • Addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni in colonna con (o senza) cambio. • Divisioni con l’aiuto di rappresentazioni grafiche e strategie di calcolo. • Conteggi in basi diverse. Il paio, la coppia, il doppio, la metà,il triplo, la terza parte ecc… OBIETTIVI TRASVERSALI Italiano • Simulare situazioni comunicative diverse con il medesimo contenuto. • Interagire nello scambio comunicativo in modo adeguato alla situazione rispettando le regole stabilite. • Produrre semplici testi descrittivi, regolativi e narrativi. • Comprendere il significato di semplici testi orali e scritti riconoscendone la funzione e individuandone gli elementi essenziali. Storia • Applicare in modo appropriato gli indicatori temporali. • Riordinare gli eventi in successione logica e analizzare situazioni in concomitanza spaziale e di contemporaneità. Geografia • Leggere semplici 40 applicare. Risolvere situazioni problematiche effettuando cambi tra le monete correnti. Geometria • Localizzare oggetti sul piano usando le coordinate cartesiane. • Esplorare, descrivere e rappresentare lo spazio. • Osservare lo spazio e rappresentarlo graficamente con metodi e strategie diverse. • Individuare posizioni nel piano usando le coordinate cartesiane. • Usare le coordinate cartesiane per eseguire disegni sul piano. • Riconoscere linee aperte, chiuse, intrecciate,non intrecciate. • Comprendere e applicare i concetti di regione interna, regione esterna e confine. • Esplorare, eseguire, rappresentare e descrivere percorsi. • Costruire mediante modelli alcune fondamentali figure geometriche del piano. • Identificare gli assi di simmetria in oggetti e figure. • Costruire mediante modelli materiali, disegnare, denominare e descrivere alcune fondamentali figure geometriche del piano e dello spazio. • Denominare e descrivere le più note figure del piano. Introduzione al pensiero razionale • Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche. • Raccontare con parole appropriate le esperienze fatte in diversi contesti, i percorsi di soluzione, le riflessioni e le conclusioni. Misura • Effettuare misure dirette e indirette di grandezze ed esprimerle secondo unità di misura convenzionale . • • • • • • • • • • • • • • • • Le unità di misura di valore in contesti diversi. Problemi di compravendita. Uso dello spazio grafico:i quadranti. Rappresentazione di percorsi sul piano. Esecuzione di un percorso usando termini adeguati. Le coordinate cartesiane. Linee aperte, chiuse,intrecciate, non intrecciate. Regione interna, regione esterna e confine. Riconoscimento e costruzione di piante. Uso del piano cartesiano per descrivere ed effettuare un percorso. Il Tangram e la piastrellatura. Costruzione di figure simmetriche;simmetrie assiali. Manipolazione e analisi di solidi per classificarli secondo un criterio dato. Analisi di enti geometrici(figure piane, il punto, la retta…) Problemi che richiedono l’uso delle quattro operazioni. • • rappresentazioni iconiche e cartografiche, utilizzando la legenda. Rappresentare graficamente l’ambiente circostante. Descrivere e rappresentare percorsi. Scienze • Stabilire e applicare criteri semplici per • mettere ordine in un insieme di oggetti. • Usare strumenti abituali per la misura di lunghezza. Arte e immagine • Riconoscere nella realtà e nella rappresentazione relazioni spaziali. • Distribuire elementi decorativi su una superficie. Corpo, movimento e sport • Collocarsi in posizioni diverse in rapporto ad altri e/o a oggetti. SCIENZE CLASSE SECONDA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno /a: • Riconosce e descrive trasformazioni rilevate nei fenomeni naturali e artificiali; • Realizza e descrive semplici esperienze ; • Mette in relazione comportamenti degli esseri viventi e cambiamenti ambientali; • Mette in relazione gli aspetti morfologici e il movimento; • Confronta gli organismi viventi e ne coglie differenze e somiglianze; • Descrive in una trasformazione ciclica il passaggio da uno stato all’altro e ne riconosce le cause. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SCIENZE • • • Descrivere e individuare le caratteristiche di un ambiente. Distinguere gli esseri viventi e i non viventi. Osservare,comprend ere,confrontare e descrivere CONTENUTI SCIENZE • • • • • Le caratteristiche degli ambienti. Esseri viventi e non viventi. Parti e funzioni di alberi, arbusti e piante. Le trasformazioni dell’albero nelle quattro stagioni. Somiglianze e differenze OBIETTIVI TRASVERSALI GEOGRAFIA • Osservare e descrivere un ambiente. MATEMATICA • Individuare, descrivere e costruire relazioni. • Individuare e ordinare sequenze. • Riconoscere analogie e differenze. • Raccogliere dati e saperli organizzare. • Costruire tabelle a doppia entrata. • Individuare una sequenza di operazioni fatte. ITALIANO 41 comportamenti e trasformazioni di animali e piante. • Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali di tipo stagionale. • Osservare, comprendere e descrivere trasformazioni di oggetti e materiali. TECNOLOGIA • Distinguere i materiali degli oggetti individuandone l’utilizzo. • Distinguere, descrivere e rappresentare oggetti individuando le differenze relative a forma, materiali e funzioni. • Conoscere le caratteristiche e i comportamenti dei materiali più comunemente usati. negli animali e nelle piante. • La forma del corpo e il movimento degli animali. • La trasformazione dell’acqua e di altri materiali. • Il ciclo dell’acqua. TECNOLOGIA • L’utilizzo dei materiali in base allo scopo. Caratteristiche, funzioni, comportamenti ed eventuali trasformazioni di materiali comuni. Materiali diversi nell’evoluzione tecnologica di un oggetto. • Raccontare in modo ordinato un’esperienza. • Intervenire in una discussione in modo adeguato e pertinente. • Produrre brevi testi di tipo descrittivo e narrativo. • Descrivere fenomeni osservati. • Arricchire il proprio lessico. STORIA • Osservare e descrivere i cambiamenti che avvengono nel tempo. • Conoscere la sequenzialità delle stagioni e le loro caratteristiche climatiche. • Comprendere la dimensione storica dello sviluppo tecnologico. EDUCAZIONE ALIMENTARE • Comprendere l’importanza di un’alimentazione varia. • Riflettere e prendere consapevolezza delle proprie abitudini alimentari .EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ • Comprendere l’importanza di comportamenti di cura e di autonomia. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA • Riflettere sulle proprie abitudini nell’uso dell’acqua. 42 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • sa che la musica è un mezzo per esprimere sensazioni e sentimenti anche religiosi; • sa come è stata annunciata la nascita di Gesù; • sa che Gesù era particolarmente attento ai disagiati del suo tempo; • sa come e perché la musica e i canti accompagnano i riti religiosi. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO - Scoprire che per i cristiani tutto ciò che esiste in natura è opera di Dio. - Conoscere come la Bibbia racconta la creazione. - Conoscere alcune religiosità primitiva. espressioni di - Scoprire come Dio ha annunciato la nascita di Gesù attraverso gli angeli. - Scoprire come gli angeli annunciano la nascita di Gesù agli emarginati di quel tempo. - Scoprire gli avvenimenti che hanno seguito la nascita di Gesù e la sua infanzia a Nazaret. - Essere consapevoli della particolare attenzione di Gesù nei confronti di coloro che vivono situazioni di disagio. - Scoprire in alcune parabole il messaggio di Gesù: ogni persona è preziosa e ha qualità da condividere con gli altri. - Conoscere il significato della musica e dei canti durante le celebrazioni religiose. - Conoscere alcune tradizioni musicali popolari legate alla Pasqua. - Scoprire l’importanza e il senso dei suoni, del canto e dei momenti di silenzio nella liturgia cristiana. CONTENUTI La creazione. Il racconto biblico della creazione. La preghiera primitiva e i miti. L’annunciazione della nascita di Gesù a Maria e a Giuseppe. La nascita di Gesù annunciata dagli angeli ai pastori. La nascita e i primi anni di vita di Gesù. Un episodio evangelico: la guarigione del sordomuto. Agli occhi di Dio ogni persona è preziosa. Il Cristo risorto. Tradizioni popolari legate ai suoni e canti di Pasqua.Il ruolo dei suoni, della musica, del canto e del silenzio nella liturgia. La celebrazione Eucaristica. OBIETTIVI TRASVERSALI Storia - Riordinare eventi in successione logica. - Riconoscere la differenza tra mito e racconto storico. Musica - Ascoltare, analizzare, descrivere alcune musiche. Arte e immagine - Usare tecniche grafico-pittoriche a fini espressivi. Corpo movimento sport - Usare il linguaggio gestuale e motorio per comunicare stati d’animo. Storia - Riordinare eventi in successione logica. Musica - Eseguire per imitazione semplici canti in gruppo. Tecnologia - Costruire oggetti e manufatti. Arte e immagine - Produrre una storia a fumetti. Educazione alla cittadinanza - Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé. Educazione dell’affettività - Attivare atteggiamenti di ascolto, conoscenza di sé e di relazione positiva nei confronti degli altri. Arte e immagine - Usare tecniche grafico pittoriche a fini espressivi. Musica - Riconoscere, descrivere, analizzare, classificare le musiche e i canti ascoltati. - Sapere che la celebrazione eucaristica unisce i cristiani a Gesù e fra di loro. Musica - Discriminare e interpretare gli eventi sonori. Arte e immagine - Usare tecniche tridimensionali a fini espressivi. CLASSE TERZA ITALIANO COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a • • • • • • • • • Interagisce con i compagni realizzando pratiche collaborative; è capace di attenzione costante per i periodi sempre più lunghi; legge testi letterari di vario genere e ne comprende il significato; esercita una iniziale capacità di controllo della propria comprensione nella lettura; esprime sensazioni, pensieri e vissuti attraverso il parlato e la lettura; analizza e descrive la realtà attraverso la lettura e la scrittura; comprende e utilizza un lessico sempre più ricco; svolge una iniziale attività di riflessione sulla lingua. 43 GEOGRAFIA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a • descrive l’ambiente geografico attraverso l’osservazione diretta e indiretta. • si muove consapevolmente in uno spazio grafico utilizzando indicatori di tipo topologico. • conosce le relazioni fra la realtà geografica e rappresentazione cartografica. • legge e interpreta semplici carte geografiche. • conosce e descrive ambienti geografici diversi. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • CONTENUTI Esplorare il territorio attraverso l’osservazione diretta e indiretta. Descrivere un paesaggio nei suoi elementi essenziali. Riconoscere gli elementi naturali e umani che caratterizzano il paesaggio. Individuare le connessioni tra diversi elementi. Conoscere le modifiche apportate dall’uomo all’ambiente sfruttando le risorse naturali. Conoscere il proprio ambiente e la sua tipologia. Individuare i bisogni a cui risponde l’ambiente urbano. Conoscere alcuni servizi di pubblica utilità. Conoscere piante e mappe come rappresentazioni grafiche di spazi poco estesi. Leggere e interpretare una pianta basandosi su punti di riferimento fissi. Orientarsi nello spazio attraverso i punti cardinali. Muoversi consapevolmente nello spazio. Conoscere il rapporto tra la realtà geografica e la sua rappresentazione. Conoscere gli elementi che caratterizzano la rappresentazione cartografica. Leggere semplici carte geografiche. Individuare gli elementi che determinano il clima di un territorio. Individuare il rapporto che esiste tra clima e ambiente. Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti gli ambienti di terra. Individuare analogie e differenze. Conoscere la flora e la fauna dei vari ambienti geografici. Utilizzare in modo appropriato i termini specifici della disciplina. Riconoscere le modifiche apportate dall’uomo nel territorio. Conoscere la distribuzione degli elementi fisici più significativi dell’ambiente fluviale e lacustre. Descrivere un ambiente nei suoi elementi principali usando una terminologia appropriata. Individuare gli elementi tipici del paesaggio costiero. L’esplorazione, le trasformazioni e gli elementi del paesaggio. Modifiche naturali e non. L’uomo e gli ambienti geografici. La diversità degli ambienti. L’ambiente più antropizzato: la città. La rappresentazione dello spazio urbano. La pianta e le coordinate. Lo spazio e l’orientamento. Mappe e punti cardinali. La rappresentazione del territorio: le carte. La riduzione in scala. Fattori climatici e fattori ambientali. Flora e fauna. Gli ambienti geografici: la montagna, la collina, la pianura, i fiumi, i laghi e la costa. L’intervento dell’uomo nei vari ambienti. OBIETTIVI TRASVERSALI Italiano Comprendere in una comunicazione l’argomento e le informazioni principali. Utilizzare un lessico disciplinare. Arte e immagine Esplorare immagini utilizzando le capacità visive. Storia Comprendere le trasformazioni operate dall’uomo nel tempo. Collegare eventi storici a specifici ambienti geografici. Educazione alla cittadinanza Attivare atteggiamenti di rispetto per l’ambiente che ci circonda. Comprendere la funzione di servizi di pubblica utilità. Elaborare regole di comportamento corrette nei confronti dell’ambiente naturale. Educazione stradale Conoscere le principali regole della strada. Educazione ambientale Riconoscere le principali cause dell’inquinamento urbano. Comprendere la funzione dei Parchi Naturali. Scienze Conoscere la flora e la fauna. Descrivere un ambiente stabilendo relazioni con le attività umane. Scoprire il mondo dei viventi. Tecnologia Selezionare il materiale per la realizzazione di un oggetto. Matematica Leggere un grafico. Educazione alla sicurezza Rispettare norme di comportamento. INGLESE CLASSE TERZA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • Riconosce alcune semplici domande e risponde in forma estesa usando i verbi al tempo presente; • Conosce i numeri e ha arricchito il suo lessico con nomi, aggettivi e alcuni verbi; • Comprende semplici istruzioni e le esegue; • Esprime semplici informazioni con brevi frasi lineari. 44 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • • • • Salutare e presentarsi in L2. Esprimere la quantità. Riconoscere e nominare colori e numeri. Riconoscere e nominare alcuni cibi, bevande e giocattoli. • Esprimere il possesso. • Identificare e descrivere abiti. • Collocare oggetti nello spazio. • Declinare l’alfabeto. • Comprendere una breve storia. • Comprendere ed eseguire semplici istruzioni. • Chiedere e dire l’età. • Chiedere ed esprimere i propri e gli altrui stati d’animo. • Riconoscere e nominare i componenti della famiglia. • Presentare qualcuno in L2. • Utilizzare gli aggettivi possessivi her/his. • Nominare alcuni oggetti tecnologici. • Descrivere le persone. • Riconoscere le parti del corpo. • Riconoscere e nominare gli animali domestici. • Riconoscere e nominare le stanze della casa e della scuola. • Riconoscere e nominare alimenti, esprimendo le proprie preferenze. CONTENUTI • • • • • • • • • • • • • • • • Presentazione e formule di saluto. Colori, numeri entro il100. Il verbo essere e il verbo avere. Le principali tradizioni, festività e caratteristiche culturali del mondo anglosassone. L’abbigliamento. L’alfabeto. Le strutture linguistiche per chiedere e dire l’età; chiedere ed esprimere i propri egli altrui stati d’animo. I componenti della famiglia. Presentazione di persone in L2 e loro descrizione. Gli aggettivi possessivi her/his. Il corpo umano. Gli animali domestici. Gli ambienti della casa e della scuola. Gli indicatori spaziali. I cibi e le bevande; esprimere preferenze; il verbo like. Le festività.- OBIETTIVI TRASVERSALI CORPO MOVIMENTO SPORT • Eseguire giochi a risposta fisica. ARTE E IMMAGINE • Disegnare e colorare con varie tecniche grafico pittoriche. • Realizzare biglietti augurali. MATEMATICA • Osservare e descrivere forme . • Classificare secondo criteri dati. SCIENZE • • Rappresentare alcuni elementi di un ambiente. Riconoscere e nominare alcuni animali e le loro caratteristiche corporee. GEOGRAFIA • Riconoscere e nominare alcuni ambienti. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA • Conoscere e confrontare usanze diverse riguardo al Natale. MUSICA • Eseguire una canzone in coro. MATEMATICA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a • opera oltre il migliaio con le quattro operazioni; • conosce e applica strategie nel calcolo orale; • conosce le frazioni; • utilizza le unità di misura convenzionali di lunghezza, capacità, peso; • affronta situazioni problematiche che richiedono l’uso delle quattro operazioni; • riconosce, disegna e denomina figure geometriche piane; • conosce e calcola perimetri di figure geometriche piane conosciute; • elabora rappresentazioni grafiche; • legge e interpreta i dati in un diagramma. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Numero I numeri naturali entro il • Leggere e scrivere in cifre e in parole i numeri naturali entro il 100. 100 e il 1000: • Contare in senso progressivo e regressivo. composizione, • Stabilire relazioni tra numeri naturali secondo il loro valore. scomposizione, confronto, • Riconoscere il valore posizionale delle cifre. ordine, conte in senso • Calcolare addizioni e sottrazioni con il cambio e senza cambio. progressivo e regressivo. • Comporre e scomporre numeri naturali anche superiori al centinaio. Le quattro operazioni. • Numerare in senso progressivo e regressivo. Tecnica del calcolo in riga • Ordinare i numeri dal maggiore al minore e dal minore al maggiore. e colonna delle quattro • Conoscere e applicare le proprietà dell’addizione. operazioni. • Applicare strategie per effettuare addizioni a mente. Le proprietà delle quattro • Calcolare sottrazioni in riga e in colonna con il cambio. operazioni. • Conoscere e applicare la proprietà invariantiva della sottrazione per OBIETTIVI TRASVERSALI Italiano • Analizzare testi informativi. • Analizzare un testo nei suoi elementi principali. • Comprendere testi disciplinari cogliendone le informazioni essenziali. 45 • • • • • • • • • • • • effettuare calcoli a mente. Conoscere e applicare le proprietà della moltiplicazione, anche per semplificare i calcoli. Individuare parti frazionarie di un intero ed esprimerle con la relativa frazione. Conoscere e applicare la proprietà invariantiva della divisione. Calcolare divisioni in colonna. Individuare parti frazionarie di un intero ed esprimerle con la relativa frazione. Iniziare la costruzione di concetti di frazione e di numero decimale. Riconoscere frazioni proprie e d improprie. Utilizzare le quattro operazioni per risolvere situazioni problematiche. Applicare strategie per effettuare i calcoli a mente. Riconoscere multipli e sottomultipli dei numeri naturali. Individuare le parti frazionarie di figure geometriche, di insiemi di oggetti e di numeri ed esprimerle con la relativa frazione (e viceversa). Utilizzare le quattro operazioni per risolvere situazioni problematiche. Geometria • Riconoscere e denominare i principali solidi geometrici. • Individuare le figure geometriche piane che originano determinate figure geometriche solide. • Individuare, disegnare, denominare e descrivere punti, linee, rette, semirette, segmenti, rette incidenti e parallele. • Riconoscere e denominare angoli. • Costruire, disegnare, denominare e descrivere figure geometriche piane. • Acquisire il concetto di perimetro e di area e calcolarli in figure geometriche piane. • Individuare figure simmetriche rispetto ad assi di simmetria esterni ed interni. • Operare ribaltamenti di figure date. • Individuare alcune altezze in figure piane (triangoli, quadrati, rettangoli e parallelogrammi). • Calcolare il perimetro e l’area di figure piane attraverso unità di misura arbitrarie. Introduzione al pensiero razionale • Individuare nel quotidiano situazioni problematiche da esprimere e risolvere. • Rappresentare con grafici, tabelle e diagrammi la risoluzione di un problema. • Comprendere il significato di combinazione. • Risolvere problemi con una o più domande. • Individuare nel testo di un problema i dati mancanti, inserirli e risolverlo. • Risolvere problemi a più domande e più soluzioni. Problemi tratti dalla vita quotidiana con le quattro operazioni. Le caratteristiche delle principali figure geometriche piane. La simmetria nelle figure geometriche piane. Classificazione di oggetti e figure. Grafici, tabelle e diagrammi. La retta e le sue parti. La retta e le relazioni di parallelismo e incidenza. Gli angoli. Il concetto di divisione. La frazione di un intero. Riconoscimento di numeratore, denominatore e loro significato. Frazioni complementari, frazioni decimali e numeri decimali. La frazione come suddivisione in parti uguali di un intero. Le misure di lunghezza. Perimetro ed estensione delle figure geometriche piane conosciute. Le misure di capacità. Le misure di peso-massa. Peso netto, peso lordo e tara. Equivalenze tra unità di misura diverse. Calcoli orali e scritti. Spesa, guadagno e ricavo. I termini “certo”, “possibile” e “impossibile”. Elaborazione e rappresentazione di previsioni e statistiche. • Scienze • • • • Storia • Comprendere linguaggi specifici e utilizzarli in contesti adeguati. Formulare e confrontare ipotesi. Individuare elementi essenziali in oggetti e figure. Utilizzare adeguati unità di misura dei liquidi. Formulare ragionamenti ipoteticodeduttivi. Ordinare eventi secondo criteri di successione Geografia • Scoprire il rapporto tra la realtà geografica e la sua rappresentazione cartografica. • Individuare confini e regioni. • Conoscere e operare con le misure di lunghezza. Tecnologia • Utilizzare strumenti di misura. Dati e previsioni • Rappresentare con grafici e tabelle combinazioni tra oggetti e attributi. • Rappresentare con grafici, tabelle e diagrammi la risoluzione di un problema. • Leggere e interpretare i dati di un diagramma. • Individuare eventi certi, possibili, impossibili. • Calcolare e confrontare la probabilità di eventi. Misura • • • • • • Conoscere le unità di misura delle lunghezze del sistema metrico decimale. Conoscere le unità di misura convenzionali di capacità e di peso – massa. Confrontare e ordinare monete e banconote in base al loro valore. Passare da una misura espressa in una data unità ad un’altra equivalente. Conoscere il significato di peso netto, peso lordo e tara. Conoscere il significato di spesa, guadagno e ricavo. CLASSE TERZA SCIENZE E TECNOLOGIA 46 COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a • osserva, analizza, descrive fenomeni; • progetta semplici esperienze e ne descrive gli aspetti più importanti; • analizza elementi e coglie le relazioni di un fenomeno; • osserva i fenomeni e la realtà e si riferisce a essi sostenendo le proprie riflessioni; • riconosce i rapporti erbivori-carnivori e preda-predatori nel regno animale; • riconosce le parti nella struttura delle piante; • classifica materiali in base alle loro caratteristiche; • riconosce il comportamento di alcune sostanze in acqua; • riconosce alcune caratteristiche dell’aria. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Scienze • Rilevare le caratteristiche di un ambiente. • Conoscere gli esseri viventi che vivono in un ambiente. • Rilevare i rapporti di equilibrio tra l’ambiente ed i suoi abitanti. • Analizzare gli animali in base al loro comportamento alimentare. • Rilevare reazioni tra organismi viventi e ambienti. • Usare informazioni acquisite per analizzare altri contesti. • Scoprire come le catene alimentari possono essere intrecciate tra loro formando reti alimentari. • Analizzare alcuni meccanismi che regolano l’equilibrio biologico. • Usare le informazioni acquisite per ampliare le proprie conoscenze. • Confrontare fenomeni di diversa solubilità. • Usare un linguaggio appropriato per descrivere i fenomeni osservati. • Ipotizzare e realizzare esperienze per rendere reversibile una trasformazione. • Confrontare il comportamento di liquidi diversi in acqua. • Fare ipotesi per spiegare le diversità dei fenomeni osservati. • Descrivere le parti strutturali di una pianta. • Conoscere le funzioni delle parti di una pianta. • Descrivere fenomeni che accadono nelle foglie. • Cogliere il concetto di contemporaneità di due fenomeni. • Osservare e descrivere le caratteristiche dell’aria. • Comprendere attraverso l’esperienza il comportamento diverso dell’aria calda e fredda. • Conoscere il ciclo dell’aria e al sua importanza degli esseri viventi. • Comprendere che l’aria è un miscugli di sostanze diverse. Tecnologia Riconoscere materiali diversi. Sperimentare la durezza e la resistenza dei materiali. Conoscere l’elasticità e la plasticità dei materiali. Riconoscere un fenomeno di trasformazione e descriverlo. Progettare e realizzare un manufatto e un gioco. CONTENUTI Scienze Un ecosistema. La catena alimentare. Le reti alimentari e l’equilibrio biologico. Il diverso comportamento delle sostanze nell’acqua. La reversibilità: soluzioni o miscugli? Il comportamento dei liquidi in acqua. Le parti di una pianta. L’aspetto e le funzioni del tronco. I fenomeni che avvengono nelle foglie in presenza o meno della luce. La fotosintesi e la respirazione. L’aria e le sue caratteristiche. L’aria calda e l’aria fredda. Il ciclo dell’aria. Il fenomeno della combustione. Tecnologia Le proprietà di alcuni materiali. La durezza, la resistenza, la fragilità, l’elasticità, la plasticità e la permeabilità dei materiali. Il ferro e l’acciaio. La progettazione e la costruzione di un gioco. OBIETTIVI TRASVERSALI Italiano Realizzare un breve testo descrittivo. Comunicare oralmente con linguaggio pertinente. Descrivere fenomeni osservati. Arricchire il proprio lessico. Intervenire nel dialogo collettivo in modo adeguato e pertinente. Matematica Individuare, raccogliere dati e costruire relazioni. Cogliere uguaglianze, differenze e somiglianze. Rappresentare schematicamente relazioni. Raccogliere i dati e saperli organizzare. Costruire tabelle a doppia entrata. Individuare una sequenza di operazioni fatte. Cogliere informazioni e utilizzarle per formulare ipotesi adeguate. Storia Cogliere la contemporaneità di due o più avvenimenti. Educazione ambientale. Acquisire atteggiamenti di rispetto nei confronti dell’ambiente e degli esseri viventi. 47 INFORMATICA 1° LIVELLO COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • Conosce le principali parti del computer. • Accende e spegne correttamente la macchina. • Salva e riapre un file. • Utilizza un programma di disegno e uno di videoscrittura. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI • • • • • • • • • • • • • • • • • Accendere e spegnere il computer. Usare il mouse. Utilizzare un programma di disegno. Scrivere brevi testi. Utilizzare semplice procedure per usare uno strumento. Usare la tastiera. Usare alcune funzioni di un programma di videoscrittura. Salvare , riaprire e stampare un file. Progettare un prodotto e realizzarlo utilizzando strumenti adeguati. Stendere un breve testo al computer. Rielaborare testi in modo creativo. Usare gli strumenti grafici di un programma di video scrittura. Usare un programma di disegno e di videoscrittura per realizzare un prodotto. Utilizzare un programma per realizzare un calendario con disegni a tema. Utilizzare le procedure adeguate per usare uno strumento. Usare lo strumento FORME del programma di videoscrittura. Utilizzare un programma di publishing per realizzare un biglietto e/o un libro. Il programma per disegnare Paint. Il programma Tux Paint. OBIETTIVI TRASVERSALI Arte e Immagine • Realizzare disegni usando varie tecniche. • Organizzare lo spazio grafico. Scrittura al computer. Italiano • • • Biglietto di Natale. Educazione all’affettività • Collaborare con i compagni per realizzare un prodotto comune. Produrre un testo. Produrre un testo a tema. Scrivere slogan pubblicitari. Storie al computer. Inviti e scritte pubblicitarie. I mesi dell’anno con Tux Paint. Il nostro calendario. Le forme piane con Paint. I solidi 3D. Un biglietto pasquale. Il libro della classe. Matematica • Conoscere le forme geometriche piane. • Riconoscere i solidi. 2° LIVELLO COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • • • • • • Conosce il sistema operativo e svolge alcune operazioni su di esso. Usa alcuni programmi (Microsoft, Word,/Open OfficeWriter/Irfanview, Microsoft, PowerPoint/OpenOfficeImpress, Microsoft Excel/OpenOfficeCalc) per realizzare progetti, Conosce internet e ne comprende alcune potenzialità e pericolo; Svolge una ricerca mirata usando un motore di ricerca; Usa la posta elettronica. 48 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI TRASVERSALI CONTENUTI • • • • • • • • • • • • • • • • • Usare il computer per scrivere. Utilizzare alcuni strumenti di formattazione del testo. Usare il sistema operativo. Gestire e modificare le immagini. Usare le funzioni avanzate dci un programma di videoscrittura. Usare diversi programmi in maniera integrata. Utilizzare lo scanner. Capire la differenza tra srittura lineare e scrittura ipertestuale. Progettare un ipertesto. Realizzare collegamenti tra file. Utilizzare uno strumento di presentazione. Inserire testo, immagini e suoni in una diapositiva. Inserire animazioni in una diapositiva o tra diapositive. Utilizzare alcune funzioni del foglio calcolo. Costruire grafici con il foglio di calcolo. Condurre una ricerca mirata in Internet. Usare la posta elettronica. • • • • • • • • • • • • • Le funzioni di un word-prosessor (Microsoft Word oppure Open OfficeWriter). Un Programma di grafica: Irfanview. La formattazione di un testo. Le colonne, i titoli, l’impaginazione grafica. Le immagini acquisite con lo scanner. L’ipertesto. Un ipertesto con Word. Alla scoperta delle presentazioni. Le animazioni personalizzate. Che cos’è come funziona il programma Microsoft Excel o OpenOffice Calc. Grafici con il foglio di calcolo. Che cos’è e come funziona internet. La posta elettronica. Italiano • • • • Produrre testi Scrivere un articolo. Scrivere testi di vario tipo. Riconoscere le informazioni principali e secondarie. Matematica • Svolgere le quattro operazioni. • Raccogliere ed elaborare dati. • Rappresentare graficamente i dati. Arte e Immagine • Organizzare lo spazio grafico. Educazione dell’affettività • Collaborare con i compagni. CLASSE TERZA STORIA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a • Colloca nel tempo e nello spazio eventi; • Utilizza categorie concettuali per definire e distinguere periodi storici. • Organizza le conoscenze in quadri tematici definiti. • Legge e ricava semplici conoscenze da fonti di tipo diverso. • Individua i principali cambiamenti avvenuti nel tempo. 49 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Rappresentare conoscenze attraverso racconti orali. • Riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute e narrate. • Stabilire e riconoscere relazioni. • Consolidare il concetto di tempo attraverso alcune parole-concetto. • Individuare e utilizzare indicatori temporali. • Conoscere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione del tempo. • Raccogliere, confrontare e rielaborare dati. • Definire durate temporali. • Utilizzare grafici temporali. • Comprendere l’uso della linea del tempo e il concetto di durata. • Individuare e utilizzare indicatori tematici per definire un quadro temporale. • Selezionare informazioni da una fonte in riferimento ad un indicatore tematico. • Rilevare modificazioni nel sistema di vita attraverso il confronto di indicatori e le collocazioni temporali. • Definire quadri di società attraverso indicatori tematici adeguati. • Individuare analogie e differenze tra quadri storici diversi. • Comprendere la funzione delle fonti. • Riconoscere e utilizzare diversi tipi di fonti iconografiche. • Rappresentare con un grafico i tempi lunghissimi della preistoria. • Conoscere la paleontologia come disciplina che studia i fossili. • Conoscere alcune tappe dell’evoluzione dei viventi. • Leggere e comprendere un testo storico. • Conoscere le tappe dell’evoluzione dell’uomo. • Riordinare gli eventi in successione cronologica. • Confrontare i bisogni di oggi con quelli del passato. • Ricostruire un quadro di vita del Paleolitico. • Comprendere la relazione ambiente-risposta ai bisogni. • Collocare sulla linea del tempo l’evoluzione dell’uomo nel paleolitico. • Conoscere l’arte preistorica. • Produrre informazioni attraverso l’osservazione dell’immagine di un reperto. • Ricavare informazioni dalla lettura di un testo. • Comprendere i grandi cambiamenti avvenuti nel Neolitico. • Distinguere tra disegni di ricostruzione e fonti iconografiche. • Ricostruire un quadro di vita nel Neolitico. • Conoscere e utilizzare in modo appropriato termini specifici del lessico storico. CONTENUTI Il passato recente nella storia personale. Albero genealogico. Parole e concetti temporali. Gli indicatori temporali. La linea del tempo. I tempi della storia (secolo, millennio, la datazione a.C/d.C). Aspetti della vita quotidiana. Il tempo dei nonni. Le fonti della storia. La tracce più antiche. La Paleontologia. La Preistoria. Dall’homo habilis all’uomo di Cro-Magnon. Una civiltà del Paleolitico superiore. Il nomadismo nel Paleolitico. Le pitture rupestri. Il culto della Grande Madre. Un quadro di civiltà nel Neolitico. L’abbigliamento, le armi, gli oggetti di un uomo del Neolitico. I primi villaggi. La vita nel villaggio. La diffusione dell’agricoltura e dell’allevamento. OBIETTIVI TRASVERSALI Arte e immagine Leggere e decodificare testi visivi. Produrre informazioni dalla lettura di un immagine. Leggere un’opera artistica. Matematica Costruire e leggere tabelle e grafici. Italiano Conoscere e utilizzare un linguaggio specifico. Leggere testi cogliendo l’argomento centrale e le informazioni essenziali. Leggere e comprendere test descrittivi. Tecnologia Scoprire la funzione di alcuni oggetti. Costruire un modello di fossile. Usare in modo appropriato materiali e strumenti. Scienze Descrivere e classificare gli essere viventi. Geografia Orientarsi sulle carte geografiche. CLASSE TERZA MUSICA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a • discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo e spaziale; • esegue in gruppo semplici brani vocali e strumentali in relazione ai diversi parametri sonori; • coglie all’ascolto gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale, traducendoli con parola, azione motoria e segno grafico. 50 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Discriminare suoni e rumori dell’ambiente in base ai parametri del suono. • Sviluppare la capacità di ascolto. • Elaborare un codice musicale non convenzionale. • Percepire il suono in relazione alla provenienza spaziale e alla distanza di emissione. • Discriminare i suoni della voce e degli strumenti ritmici in relazione al timbro. • Inventare un codice gestuale in relazione all’intensità, al timbro e all’altezza. • Cogliere i più immediati valori espressivi della musica ascoltata traducendoli in azione motoria. • Stimolare la creatività e l’invenzione di moduli espressivi con il movimento. • Realizzare semplici strumenti musicali. • Ricercare effetti sonori particolari. • Inventare ed eseguire semplici ritmi con gli strumenti realizzati. • Sviluppare la memoria uditiva. • Sviluppare il coordinamento visivo, uditivo e motorio. • Leggere una partitura ritmica informale. • Tradurre in notazione ufficiale la simbolizzazione utilizzata per le cellule ritmiche già conosciute. • Sonorizzare un brano musicale. CONTENUTI Discriminazione di suoni e rumori. Rappresentazione grafica con codice nono convenzionale. Percezione e ascolto di voci e strumenti ritmici. La percezione uditiva in relazione all’intensità, al timbro e all’altezza. Il corpo in movimento nello spazio. Suoni con materiali di recupero. Timbri sonori. Semplice accompagnamento ritmico-strumentale di un brano musicale. Realizzazione di semplici strumenti musicali. Semplice accompagnamento ritmico-strumentale di una filastrocca. I gesti-suono. Le onomatopee dei fumetti. I suoni vocali. Le figure musicali. Accompagnamento ritmicostrumentale di un brano musicale. OBIETTIVI TRASVERSALI Geografia Rappresentare graficamente ambienti e spazi con simboli non convenzionali. Descrivere gli spostamenti con l’uso di indicatori topologici. Italiano Riferire con chiarezza la propria esperienza uditiva. Memorizzare filastrocche. Matematica Raggruppare i suoni in relazione al timbro, all’intensità e all’altezza. Corpo, movimento e sport Comprendere ed eseguire giochi con regole molto semplici. Muoversi seguendo un ritmo di gruppo. Sviluppare le capacità coordinative. Utilizzare efficacemente la gestualità. Educazione dell’affettività Attivare modalità relazionali positive con i compagni. Scienze e tecnologia Confrontare oggetti per trovare somiglianze e differenze. Esplorare, osservare e descrivere oggetti di diverso materiale. Arte e immagine Elaborare in modo creativo un progetto. Affinare la manualità. Interpretare un’immagine. Orientarsi nello spazio grafico. CLASSE TERZA CORPO MOVIMENTO E SPORT COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a • coordina le condotte motorie in base del contesto; • è in grado di rilassarsi in attività guidate; • rielabora le regole di un gioco motorio di un gruppo; • esprime graficamente esperienze corporee; 51 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Coordinare azioni motorie e attività cognitive. • Individuare punti di equilibrio e/o disequilibrio posturali attraverso il movimento simbolico. • Mantenere un tono rilassato in una attività guidata. • Eseguire movimenti in rilassamento. • Mettere in relazione il tono muscolare con il gioco simbolico. • Attivare le capacità di spazializzazione, in rapporto a compagni e oggetti. • Cogliere i propri ritmi corporei. • Riprodurre una serie di azioni ritmate in forma imitativa. • Sviluppare la capacità di percezione spaziale con l’ausilio di oggetti e in condizioni difficoltose. • Coordinare l’uso della palla con la distanza del compagno. • Individuare momenti pertinenti per eseguire azioni di gioco. • Individuare modalità di confronto sia con i compagni, sia verso gli avversarti nei giochi di gruppo. • Eseguire giochi tradizionali rispettando le consegne. • Individuare regole per giocare in sintonia con gli altri. • Esprimere attraverso il proprio disegno parti di sé. CONTENUTI Giochi per la capacità d’equilibrio, di coordinazione spaziotemporale e motoria, di rilassamento liberi e di gruppo. Giochi di percezione spaziotemporale. Attività ritmiche imitative. Giochi con la palla di coordinazione, di socializzazione, di espressione simbolica, di organizzazione spaziotemporale, di competizione e cooperazione. Giochi tradizionali. Riflessione sulle regole dei giochi tradizionali. Il disegno della propria sagoma corporea. OBIETTIVI TRASVERSALI Italiano • Individuare temi e narrazioni nei giochi di tipo simbolico. Educazione dell’affettività • Esplorare le proprie percezioni nelle situazioni di disequilibrio. • Prestare attenzione al punto di vista degli altri. • Giocare tenendo presenti le proprie e le altrui caratteristiche e capacità. Educazione alla cittadinanza • Fornire un contributo al lavoro di gruppo. • Interagire con i compagni in modo positivo. • Cogliere le regole di un gioco e rielaborarle per far interagire tutti nel gruppo. Scienze • Individuare punti di equilibrio e disequilibrio nel corpo. Geografia • Occupare lo spazio di azione, in rapporto a compagni ed oggetti. • Esplorare e riconoscere distanze e spazi interpersonali. Musica • Storia • Muoversi interpretando in forma corporea i suoni. Individuare nelle attività svolte un inizio, uno svolgimento e una fine. Matematica • Individuare nello spazio diverse caratteristiche e le loro relazioni. Arte e immagine • Rielaborare artisticamente la propria immagine. CLASSE TERZA ARTE E IMMAGINE COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a • usa: tecniche grafiche a fini simbolici ed espressivi; • conosce i piani spaziali e il volume; • produce manufatti con materiali diversi. 52 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Comprendere l’efficacia della comunicazione attraverso l’immagine. • Usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore. • Tradurre graficamente la collocazione degli oggetti nello spazio. • Usare elementi del linguaggio visivo per stabilire relazioni tra oggetti diversi e la loro collocazione nello spazio. • Stabilire relazioni tra i personaggi e con l’ambiente che li circonda. • Usare la scala cromatica, il bianco e il nero. • Sviluppare il senso estetico della composizione simmetrica. • Riconoscere e usare le coppie di colori complementari. • Riconoscere e usare il linguaggio del fumetto. • Tradurre la parola in immagine. • Utilizzare tecniche grafico-pittoriche. • Usare la tecnica mista del collage. • Produrre una storia a fumetti. • Riconoscere e fare interagire personaggi e azioni del racconto. • Disporre le azioni in sequenza logico-spaziotemporale. • Comprendere gli elementi del linguaggio visivo. • Distribuire elementi decorativi su una superficie. • Manipolare materiali plastici e polimaterici a fini espressivi. • Usare strumenti per disegnare linee rette e figure geometriche piane. • Usare la carta per realizzare solidi. • Analizzare e classificare i materiali caratteristici del proprio territorio. • Manipolare materiali diversi naturali e polimaterici a fini espressivi. • Riconoscere e usare il linguaggio codificato e simbolico dell’immagine. • Creare immagini partendo da segni grafici codificati come l’alfabeto. • Usare tecniche grafiche miste a collage. • Esplorare l’ambiente attraverso l’attività sensopercettiva. • Usare il senso del tatto per creare opere artistiche. CONTENUTI • Illustrazione di proverbi e filastrocche. • Composizione di oggetti. • Il punto di vista. • La luce e l’ombra nel paesaggio. • Simmetrie bilaterali e rotatorie. • La decorazione di superfici con colori complementari. • Linguaggio del fumetto. • La sequenza logica di vignette. • Aspetti figurativi ed espressivi di materiali diversi. • La pianta della città e il linguaggio graficosimbolico. • Tridimensionalit à nella scultura. • Simboli delle icone religiose. • Immagini con le lettere dell’alfabeto. • Composizioni tattili. OBIETTIVI TRASVERSALI Italiano • • • • • Riconoscere e discriminare il significato di testi. Descrivere con linguaggio adeguato gli elementi compositivi di un’opera figurata. Inventare una storia. Usare in modo appropriato il discorso diretto e indiretto. Usare le lettere dell’0alfabeto per creare parole di fantasia. Matematica • Disegnare le principali forme geometriche piane. Geografia • Riconoscere e discriminare i rapporti spaziali di segni grafici su superfici piane. • Conoscere le risorse naturali del proprio territorio. • Analizzare la propria città o paese attraverso la sua disposizione in pianta. Storia • Avvicinarsi ai beni artistici del proprio territorio e collocarli nelle epoche storiche alle quali appartengono. Corpo movimento e sport. • Trasformare il proprio corpo in pose plastiche diverse. Religione cattolica. • Conoscere e discriminare i simboli del bene e del male nella religione cattolica e in altre religioni. Scienze • Conoscere, discriminare e classificare materiali naturali e artificiali in rapporto alla percezione tattile. CLASSE QUARTA ITALIANO COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: Ascolta e parla in situazioni comunicative diverse per cogliere elementi significativi dei vari messaggi e per interagire in modo adeguato con interlocutori diversi. -Legge, in modo funzionale allo scopo e con varie tecniche, diversi tipi di testo, dimostrando di comprenderne il contenuto. -Produce testi di vario tipo, in maniera chiara e completa, per comunicare informazioni e conoscere; per raccontare esperienze personali ed altrui,; per esprimere idee, opinioni, stati d’animo. -Comunica a livello orale e scritto e struttura un testo coerente, coeso e senza errori. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI TRASVERSALI CONTENUTI -Prestare attenzione in situazioni comunicative orali diverse, in contesti sia abituali che inusuali. -Prestare attenzione all’interlocutore, nelle conversazioni e nei dibattiti. -Comprendere le idee e la sensibilità altrui, partecipare alle interazioni comunicative. -Comprendere trasmissioni televisive e materiali audiovisivi a carattere -Le strategie essenziali dell’ascolto finalizzato e dell’ascolto attivo. - I processi di controllo da mettere in atto quando si ascolta. ARTE E IMMAGINE Sperimentare l’uso delle immagini per esprimere sensazioni ed emozioni e per 53 informativo-ludico e pubblicitario. -Le interazioni tra testo e contesto. -Le principali modalità per prendere appunti mentre si ascolta. realizzare produzioni di vario tipo. MATEMATICA - -Esprimere attraverso il parlato spontaneo o pianificato, pensieri, stati d’animo, opinioni, emozioni, affetti ed esperienze oggettive, rispettando l’ordine causale e temporale. -Dare e ricevere istruzioni oralmente e per iscritto. -Inserirsi in una conversazione o discussione con interventi chiari e pertinenti seguendo lo sviluppo degli argomenti. -Organizzare e pianificare contenuti di tipo narrativo, descrittivo, espositivo, regolativi. -Utilizzare adeguatamente l’apporto comunicativo dei codici non verbali che accompagnano il discorso orale. -Partecipare a discussioni di gruppo tenendo presenti sia il problema affrontato sia le opinioni espresse dagli altri. -Riferire oralmente su un argomento di studio, un’esperienza, un’attività scolastica ed extrascolastica. -Utilizzare tecniche di lettura silenziosa con scopi mirati. -Leggere ad alta voce, in maniera espressiva, testi di vario tipo, individuandone le principali caratteristiche strutturali e di genere. -Comprendere ed utilizzare la componente sonora dei testi: timbro, intonazione, intensità, accentazione, rispetto delle pause. -Comprende ed utilizza figure di suono:rime, assonanze, ritmo nei testi poeticiespressivi. -Consultare ed estrapolare dati e notizie da dizionari, atlanti, testi multimediali. -Individuare le informazioni essenziali per poter effettuare una sintesi. -Trasformare contenuti in grafici, tabelle, schemi e viceversa. -Memorizzare poesie, semplici brani, dialoghi. -Riflettere sulle differenze tra lingua scritta e parlata. -Produrre testi scritti coesi e coerenti per raccontare esperienze personali e altrui: autobiografia, racconto. -Produrre testi argomentativi: relazioni, sintesi,etc. -Esprimere opinioni e stati d’animo tenendo conto dello scopo e del destinatario. .Manipolare testi in base a un vincolo dato. -Elaborare in modo creativo testi di vario genere -Produrre sintesi scritte efficaci e significative. -Le forme più comuni del discorso parlato: il racconto, il resoconto, la lezione, la spiegazione, l’esposizione orale. -Alcune forme comuni del discorso parlato dialogico: l’interrogazione, il dialogo, la conversazione, il dibattito, la discussione. -I registri linguistici negli scambi comunicativi più comuni. -Le diverse modalità di lettura: orientativa, selettiva, analitica, cognitiva. -Le caratteristiche dei diversi generi letterari. -Le caratteristiche strutturali di narrazioni, descrizioni, testi regolativi, testi poetici. -Gli elementi di ogni tipo di testo; personaggi, tempi, sequenze, luoghi etc. -Riconoscere alcune figure di significato: onomatopee, similitudini, metafora, personificazione, etc. -Relazioni di significato tra parole: sinonimia, iperonimia, polisemia. rappresentare dati, formulare giudizi e prendere decisioni. MUSICA - utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando le proprie capacità di invenzione sonoremusicale. CORPO MOVIMENTO SPORT elaborare semplici coreografie o sequenze di movimento. TECNOLOGIA ricercare, raccogliere e selezionare informazioni con l’uso di strumenti informatici. SCIENZE - raccogliere, selezionare, ordinare informazioni e dati. -Le strategie di scrittura e di auto-correzione adeguate alla produzione di testi di diverso tipo. -Le modalità di pianificazione per la produzione di un testo scritto. -Le modalità essenziali per riassumere e sintetizzare. -Gli elementi che caratterizzano i principali giochi grafo-fonici: calligrammi, acrostici, cruciverba, non sense, doppi sensi etc. -Le parti del discorso e le categorie grammaticali. -Gli elementi che contraddistinguono una frase. La funzione delle parole nel contesto di una frase: soggetto, predicato complemento. 54 -Classificare le parole ricorrenti di un testo. -Scoprire e analizzare tutte le caratteristiche del nome e dei suoi modificanti (articoli, aggettivi, pronome). -Usare e distinguere le persone, i tempi, i modi dei verbi e individuarne i modificanti (avverbi). -Individuare la classe dei connettivi (preposizioni, congiunzioni) e riflettere sul loro valore relazionale. -Scoprire l’enunciato come sequenza ordinata di parole e riflettere sui mutamenti di significato della frase dovuti a cambiamenti di ordine di parole. -Riconoscere la frase minima (soggetto e predicato) all’interno del testo. -Espandere la frase minima mediante l’aggiunta di elementi di complemento. -Isolare le espansioni relative al gruppo nominale e al gruppo verbale. -Formare periodi con frasi coordinate e subordinate usando i connettivi. -Individuare il significato di parole a partire da testi e contesti d’uso. -Usare e consultare il dizionario. -Analizzare le relazioni di significato tra parole. sinonimia, omonimia, polisemia, etc. -Riconoscere vocaboli entrati nell’uso comune, provenienti da lingue straniere. -Le relazioni di significato tra parole. -La punteggiatura come insieme di segni convenzionali che servono a scandire il flusso delle parole e della frase in modo da riprodurre l’intenzione comunicativa. -Utilizzare le pause, l’intonazione e la gestualità come espedienti per sottolineare i contenuti del parlato. -Utilizzare consapevolmente la punteggiatura in funzione demarcativi ed espressiva. -Riconoscere e utilizzare correttamente le convenzioni ortografiche. -La lingua italiana come sistema in evoluzione continua attraverso il tempo. -Individuare corrispondenze e diversità tra il proprio dialetto e l’italiano standard. METODOLOGIA CRITERI -Instaurare in classe un clima favorevole per favorire l’educazione alla Convivenza Civile: saper ascoltare ed essere ascoltati, condividere opinioni, confrontarsi, negoziare conflitti; - partire dalla realtà degli alunni, dai loro vissuti, dalle loro produzioni linguistiche spontanee; -curare la discussione abituando gli alunni alla corretta turnazione e all’ascolto attento di ciò che viene detto; -sostenere la motivazione alla lettura e alla scrittura -ancorare le proposte ai bisogni di apprendimento/formazione, alle motivazioni, agli interessi degli alunni; -rispettare e valorizzare le intelligenze, i ritmi, i tempi personali, gli stili cognitivi di ogni alunno; -rendere gli alunni protagonisti delle proprie competenze; -tener conto della struttura delle discipline e della gradualità MODALITA’ Le attività saranno svolte attraverso le seguenti attività: a) lavoro individuale –libero; - con assistenza dell’insegnante; - programmato su materiale autocorrettivo e strutturato; b) lavoro a due - Insegnante/alunno; - alunno/alunno; - alunno più capace aiuta il compagno; c) lavoro in piccoli gruppi - interno alla classe; -omogeneo per livello di rendimento; - integrato per test sociometrici; - per attività libere; - con l’assistenza METODI a) Conversazioni -conversazione occasionale su tutto ciò che può interessare; -conversazione clinica per individuare le conoscenze e i concetti spontanei degli alunni; -discussione finalizzata a chiarire informazioni, illustrare aspetti di un problema, motivare al lavoro; -discussione riassuntiva finalizzata alla sistemazione di esperienze e informazioni ; -discussione orientata, mediante domande proposte dall’insegnante per analizzare fatti e fenomeni; -discussione sistematica finalizzata a verbalizzare concetti, a sintetizzare l’attività svolta. a) lezioni 55 delle proposte; -offrire occasioni di scrittura “pratica e finalizzata”, perchè gli alunni siano motivati a comunicare e ad esprimersi; -attivare forme di conoscenza mediante processi di problematizzazione, rappresentazione, sistematizzazione; -avviare all’analisi critica e alla comprensione di argomentazioni e discorsi propri e altrui; dell’insegnante; - per attività programmate; - commento dell’insegnante di cronache, racconti, articoli, etc. ; d) lavoro in classe -alunno/i; - insegnante/alunni (a senso unico), -insegnante/alunni (a senso multiplo); - due o più insegnanti in compresenza. -lettura guidata di testi proposti dall’insegnante; -esposizione finalizzata alla presentazione metodica di un elemento, un fatto, un particolare testo, etc.; -esposizione centrata per evidenziare regole, concetti, relazioni, principi; -costruire mappe; -proiezione e commento di audiovisivi quali illustrazioni, films, cartelloni, slides; -sollecitare sempre la creatività: c)esercitazioni -attività libere; -manipolazione di materiali; -esercizi di consolidamento e di memorizzazione; -attività di applicazione; - attività coordinate all’apprendimento, all’estensione, o al trasferimento di schemi operativi, concetti, relazioni già noti; attività ordinate a riprodurre vissuti; -attività di drammatizzazione; -simulazioni e giochi. CURRICOLI LINGUA INGLESE Secondo Biennio (Classi Quarta e Quinta) • • • • • • OBIETTIVO FORMATIVO Ascoltare e comprendere messaggi orali con lessico e strutture noti, su argomenti familiari Intervenire e interagire in modo pertinente in scambi dialogici gradualmente più complessi, rispondendo e ponendo domande su aspetti personali Leggere brevi testi e ricavarne informazioni specifiche Scrivere semplici messaggi e brevi testi relativi a sé stessi, ai propri gusti, al proprio mondo, utilizzando parole ed espressioni del repertorio orale, seguendo un modello dato Comprendere e padroneggiare alcuni semplici elementi formali della lingua per una comunicazione progressivamente più accurata Rilevare diversità culturali in relazione ad abitudini di vita • • • • • • • CONOSCENZE Congedarsi e ringraziare Chiedere e dare informazioni personali Esprimere preferenze Chiedere e dare permessi Ambiti lessicali e strutture relative a:numeri fino a 100, orario, tempo atmosferico, giorni, mesi, anni,stagioni, descrizione delle persone, luoghi, cibi e bevande Riflessioni sulla lingua: presente dei verbi be, have e can, verbi di uso comune al simple present e al present continuous, pronomi personali soggetto, aggettivi possessivi, dimostrativi, qualificativi e interrogativi • • • • • • ABILITA’ Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi, attribuendovi significati e funzioni Interagire in brevi scambi dialogici monitorati dall’insegnante e stimolati anche con supporti visivi Comprendere ed eseguire istruzioni e procedure Descrivere oralmente sé e i compagni, persone, luoghi e oggetti, utilizzando il lessico conosciuto Scrivere semplici messaggi e brevi testi, utilizzando un modello dato Rilevare caratteristiche culturali in relazione ad abitudini di vita diverse Principali tradizioni, festività e caratteristiche culturali dei paesi anglosassoni CLASSE QUARTA MATEMATICA 56 COMPETENZE DA SVILUPPARE • Sa effettuare calcoli orali e scritti con numeri naturali e razionali per conoscere e interpretare la realtà con maggiore sicurezza. • Conosce le proprietà delle figure geometriche piane e opera con esse in contesti diversi. • Utilizza i sistemi convenzionali per misurare realtà diverse. • Sa mettere in relazione fatti e dati per rappresentare e risolvere situazioni problematiche di diverso tipo. • Sa utilizzare dati per rappresentare simbolicamente la realtà. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI OBIETTIVI TRASVERSALI - Riconoscere e costruire relazioni fra numeri naturali (multipli, divisori, numeri primi….) - Leggere e scrivere, sia in cifre e in lettere, i numeri naturali e decimali, comprendendo il valore posizionale delle cifre, il significato e l’uso dello 0 e della virgola. - Confrontare e ordinare numeri naturali, decimali e operare con essi. - Rappresentare i numeri interi e decimali sulla retta numerica. - Scoprire l’unita frazionaria. - Confrontare frazioni equivalenti proprie, improprie… - Trasformare la frazione decimale in numeri decimali. - Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni con i numeri naturali e usare le relative proprietà. - Consolidare la conoscenza della divisione. - Usare procedure e strategie del calcolo mentale. - Le relazioni fra numeri naturali. - Il valore posizionale delle cifre e gli algoritmi di calcolo relativi alle quattro operazioni. - i numeri interi relativi. - I numeri decimali. - La frazione e la sua rappresentazione simbolica. - Diversi tipi di scrittura dello stesso numero: frazione, frazione decimale, numero decimale. ITALIANO - Sperimentare in contesti concreti il concetto di angolo. - Esplorare, costruire, disegnare le principali figure geometriche. - Riconoscere le proprietà di alcune figure geometriche partendo dall’osservazione della realtà. - Determina e calcolare perimetri ed aree delle principali figure geometriche piane. - Operare semplici trasformazioni geometriche riconoscendo eventuali simmetrie presenti in una figura piana e classificare i poligoni rispetto alle simmetrie stesse. - Rappresentare figure traslate su fogli quadrettati. - Misurare le lunghezze - Scoprire e utilizzare il sistema di misura convenzionale per la lunghezza, il peso e la capacità. - Eseguire equivalenze e calcoli utilizzando multipli e sottomultipli. - Scoprire come la scelta dell’unità di misura e lo strumento usato influiscono sulla precisione della misura stessa. - Scegliere l’unità di misura più adatta per misurare realtà diverse. - Utilizzare consapevolmente i termini della matematica fin qui conosciuti. - Classificare e rappresentare oggetti, figure e numeri. Individuare e descrivere analogie, differenze e regolarità. - Verificare con esempi, congetture e ipotesi formulate. - Riconoscere situazioni problematiche. - Analizzare il testo di una situazione problematica, individuandone i dati necessari, superflui, nascosti, mancanti. - Formulare ipotesi, organizzare e realizzare un percorso di soluzione. - Riflettere sul procedimento scelto e confrontarlo con altre possibili strategie risolutive. - Raccogliere, sistemare, confrontare e interpretare i dati. - Distinguere il carattere qualitativo dei dati da quello quantitativo. - Ricercare e legge informazioni desunte dal statistiche ufficiali. - Rappresentare dati attraverso grafici e tabelle. - - Comprendere linguaggi specifici e utilizzarli in contesti adeguati. Comprendere testi espositivo-informativi. Trasformare una serie di dati in un testo informativo. Utilizzare in modo consapevole un linguaggio specialistico. SCIENZE - formulare ragionamenti ipotetico-deduttivi. Conoscere e operare con le misure di capacità e peso. TECNOLOGIA - Il concetto di angolo. - Gli elementi che caratterizzano le principali figure geometriche. - La denominazione di triangoli e quadrangoli. - Il concetto di simmetria, rotazione, traslazione. utilizzare strumenti di misura. GEOGRAFIA - individuare confini e regioni. INFORMATICA - leggere e costruire diagrammi di flusso - Il sistema convenzionale per misurare la realtà. - I termini della matematica. - Le relazioni fra oggetti e le relazioni rappresentazioni. 57 - Semplici dati statistici. SCIENZE e TECNOLOGIA IV COMPETENZE DA SVILUPPARE - OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO -Osservare, porsi domande, collegare causa ad effetto, ipotizzare risposte e soluzioni. - Effettuare esperimenti su fenomeni legati al cambiamento di temperatura. - Illustrare la differenza tra temperatura e calore con riferimenti alla esperienza ordinaria. -Determinare il volume di acqua connesso ai diversi utilizzi domestici. - Conoscere la composizione e le proprietà dell’acqua e dell’aria. - Conoscere le diverse cause dell’inquinamento dell’acqua e dell’aria. - Indicare le misure di prevenzione e di intervento per i pericoli collegati alle fonti di calore e di energia elettrica. - Descrivere il ciclo vitale degli organismi viventi: dai monocellulari all’uomo ed individuare le strategie di adattamento all’ambiente. - Rilevare le principali caratteristiche, le analogie e differenze tra gli esseri viventi. - Conoscere la catena alimentare. - Analizzare modelli di macchine che utilizzano forme diverse di energia. - Individuare, analizzare e riconoscere potenzialità e limiti nei mezzi di comunicazione. Esplora la realtà utilizzando le procedure dell’indagine scientifica. Riconosce e descrive i principale fenomeni del mondo fisico e biologico. Conosce la differenza tra materia e materiale. CONTENUTI - - - - - - - L’approccio al metodo scientifico per lo studio dei fenomeni. I diversi stati della materia. Calore e temperatura: fusione, solidificazione, evaporazione, condensazione ed ebollizione. Il ciclo dell’acqua. L’ acqua potabile e il suo utilizzo responsabile. Il ciclo dell’aria. L’energia termica ed elettrica nella vita quotidiana. Gli organismi viventi dalla cellula agli organismi più complessi. Caratteristiche strutturali delle piante e degli animali. Gli ecosistemi. Il significato elementare di energia, le sue diverse forme e le macchine che le utilizzano. Le regole di sicurezza nell’uso dell’energia termica ed elettrica. OBIETTIVI TRASVERSALI GEOGRAFIA Individuare le interdipendenze tra gli elementi di un territorio. Costruire carte tematiche del territorio. MATEMATICA Operare con le frazioni. Rilevare e tabulare dati e saperli interpretare. Classificare in base a più attributi. - ITALIANO esporre in maniera chiara e pertinente. ARTE E IMMAGINE - Realizzare mediante copia dal vero, disegni con significato scientifico. - acquisire abilità nel riprodurre parti anatomiche - usare creativamente le conoscenze tecniche acquisite. EDUCAZIONE AMBIENTALE - cogliere le influenze dell’inquinamento sul patrimonio monumentale e naturale. INFORMATICA 1° LIVELLO COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • Conosce le principali parti del computer. • Accende e spegne correttamente la macchina. • Salva e riapre un file. • Utilizza un programma di disegno e uno di videoscrittura. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI • Accendere e spegnere il computer. Il programma per OBIETTIVI TRASVERSALI Arte e Immagine • Realizzare disegni usando varie tecniche. 58 • • • • • • • • • • • • • • • • Usare il mouse. Utilizzare un programma di disegno. Scrivere brevi testi. Utilizzare semplice procedure per usare uno strumento. Usare la tastiera. Usare alcune funzioni di un programma di videoscrittura. Salvare , riaprire e stampare un file. Progettare un prodotto e realizzarlo utilizzando strumenti adeguati. Stendere un breve testo al computer. Rielaborare testi in modo creativo. Usare gli strumenti grafici di un programma di video scrittura. Usare un programma di disegno e di videoscrittura per realizzare un prodotto. Utilizzare un programma per realizzare un calendario con disegni a tema. Utilizzare le procedure adeguate per usare uno strumento. disegnare Paint. Usare lo strumento FORME del programma di videoscrittura. Utilizzare un programma di publishing per realizzare un biglietto e/o un libro. Un biglietto pasquale. Il libro della classe. Il programma Tux Paint. • Organizzare lo spazio grafico. Scrittura al computer. Italiano • • • Biglietto di Natale. Educazione all’affettività • Collaborare con i compagni per realizzare un prodotto comune. Produrre un testo. Produrre un testo a tema. Scrivere slogan pubblicitari. Storie al computer. Inviti e scritte pubblicitarie. I mesi dell’anno con Tux Paint. Il nostro calendario. Le forme piane con Paint. I solidi 3D. Matematica • Conoscere le forme geometriche piane. • Riconoscere i solidi. 2° LIVELLO COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • • • • • • Conosce il sistema operativo e svolge alcune operazioni su di esso. Usa alcuni programmi (Microsoft, Word,/Open OfficeWriter/Irfanview, Microsoft, PowerPoint/OpenOfficeImpress, Microsoft Excel/OpenOfficeCalc) per realizzare progetti, Conosce internet e ne comprende alcune potenzialità e pericolo; Svolge una ricerca mirata usando un motore di ricerca; Usa la posta elettronica. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI TRASVERSALI CONTENUTI • • • • • • • • • • • • • . • • • • Usare il computer per scrivere. Utilizzare alcuni strumenti di formattazione del testo. Usare il sistema operativo. Gestire e modificare le immagini. Usare le funzioni avanzate dci un programma di videoscrittura. Usare diversi programmi in maniera integrata. Utilizzare lo scanner. Capire la differenza tra srittura lineare e scrittura ipertestuale. Progettare un ipertesto. Realizzare collegamenti tra file. Utilizzare uno strumento di presentazione. Inserire testo, immagini e suoni in una diapositiva. Inserire animazioni in una diapositiva o tra diapositive. Utilizzare alcune funzioni del foglio calcolo. Costruire grafici con il foglio di calcolo. Condurre una ricerca mirata in Internet. Usare la posta elettronica. • • • • • • • • • • • • • Le funzioni di un word-prosessor (Microsoft Word oppure Open OfficeWriter). Un Programma di grafica: Irfanview. La formattazione di un testo. Le colonne, i titoli, l’impaginazione grafica. Le immagini acquisite con lo scanner. L’ipertesto. Un ipertesto con Word. Alla scoperta delle presentazioni. Le animazioni personalizzate. Che cos’è come funziona il programma Microsoft Excel o OpenOffice Calc. Grafici con il foglio di calcolo. Che cos’è e come funziona internet. La posta elettronica. Italiano • • • Produrre testi Scrivere un articolo. Scrivere testi di vario tipo. • Riconoscere le informazioni principali e secondarie. Matematica • Svolgere le quattro operazioni. • Raccogliere ed elaborare dati. • Rappresentare graficamente i dati. Arte e Immagine • Organizzare lo spazio grafico. Educazione dell’affettività • Collaborare con i compagni. 59 MUSICA (classi IV-V) COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • Esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo spaziale e in riferimento alla loro fonte. • Usa di forme di notazione analogiche e codificate. • Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari, e le esegue con la voce, con il corpo e gli strumenti. • Esegue da solo o in gruppo, brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture diverse. • OBIETTIVI DI CONTENUTI OBIETTIVI TRASVERSALI APPRENDIMENTO • • • • • • • • • • • • • • Usare voce, gesti e strumenti in modo creativo e consapevole, applicando le proprie capacità di invenzione sonora musicale. Realizzare delle successioni ritmiche utilizzando voce, gesti e strumenti. Percepire la propria dimensione corporea in rapporto allo spazio. Esplorare le potenzialità sonore e ritmiche del proprio corpo. Eseguire ritmi con gesti-suono. Esplorare, discriminare, riconoscere ritmi realizzati con percussioni del corpo. Conoscere e discriminare sonorità ritmiche di strumenti a percussione. Usare le potenzialità espressive della voce nel parlato e in canti di gruppo. Eseguire un testo poetico seguendo una pulsazione ritmica. Conoscere l’apparato vocale. Acquisire la capacità di controllo nell’uso della voce. Esplorare le potenzialità timbriche della voce cantata. Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali polifonici curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di culture, tempi e luoghi diversi. Esplorazioni ritmiche con la voce, gesti-suono e strumentario ritmico. L’esplorazione del corpo inteso come strumento musicale. Suoni e ritmi con le mani. Sequenze ritmiche con body percussion. La differenze di altezze di suono sul corpo. Uno strumento musicale: la batteria. La scrittura ritmica. Una sonorizzazione Una ninna nanna della tradizione popolare italiana. L’apparato vocale. Giochi di esplorazione vocale. Ascolto di brani vocali. Il canone. Giochi d’improvvisazione motoria. Lettura sul pentagramma. Sonorizzazioni e movimento libero-espressivo. L’ascolto attivo di un brano. Scienze Motorie • Coordinare i movimenti del corpo in relazione al tempo e a strutture ritmiche. • Sviluppare la capacità ritmica e valorizzare il rapporto tra movimento e musica. • Controllare la respirazione. • Sviluppare la capacità di coordinazione motoria. • Sviluppare la coordinazione nella costruzione di figurazioni di gruppo. • Sviluppare le capacità espressive del corpo. Arte e Immagine • Osservare un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente usando la percezione visiva e l’orientamento spaziale. Scienze e Tecnologia • Raggruppare in funzione di determinate proprietà. • Esplorare, osservare e descrivere l’atto della respirazione e della produzione vocale. Italiano • Elaborare in modo creativo un testo poetico. Educazione all’affettività • Attivare modalità relazionali positive con i compagni. • Attivare atteggiamenti di ascolto e conoscenza di sé. • Attivare atteggiamenti di ascolto. Storia • Individuare differenze di cultura musicale in epoche storiche diverse. CLASSE QUARTA STORIA COMPETENZE DA SVILUPPARE -Colloca fatti ed eventi nel tempo e nello spazio, individuando in essi tra eventi storici e caratteristiche geografiche dei territori. -Riconosce i principali aspetti che formano i quadri di civiltà dell’antichità. -E’ consapevole delle radici storiche e culturali che legano al passato la realtà attuale. 60 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO -Ordinare eventi sulla linea del tempo. -Individuare la durata di un evento. -Utilizzare testi semplici e fonti documentarie per ricostruire e caratterizzare il contenuto fisico, sociale, economico, tecnologico, culturale e religioso in cui sono sorte le grandi civiltà dell’antichità. -Ricostruire fatti specifici, eventi particolari, i momenti salienti della vita di personaggi esemplari appartenenti a civiltà diverse. -Collocare nello spazio gli eventi, individuando i possibili nessi fra eventi storici e caratteristiche geografiche di un territorio. -Leggere brevi testi della tradizione culturale greca. -Scoprire le radici storiche antiche della realtà locale. CONTENUTI OBIETTIVI TRASVERSALI -I termini specifici del linguaggio della disciplina. -Le parole chiave che caratterizzano una civiltà. -Le grandi civiltà dell’antico Oriente: Mesopotamia, Egitto, India,Cina. -Le civiltà delle popolazioni presenti nel Mediterraneo: Fenici, Ebrei, Cretesi, Micenei, Greci. . ITALIANO - ricavare informazioni da un testo. Interagire nello scambio comunicativo in modo adeguato. Leggere e comprendere testi informativi. Esporre informazioni con l’aiuto di uno schema. Selezionare informazioni utili per una esposizione orale. Consultare testi per estrapolarne informazioni utili all’approfondimento di un tema dato. ARTE E IMMAGINE - ricavare informazioni da un’immagine. Rielaborare con il disegno alcuni aspetti delle civiltà studiate. MATEMATICA - organizzare le informazioni per la costruzione di tabelle. GEOGRAFIA - localizzare un territorio su una carta geo-storica. Mettere in relazione le risorse dell’ambiente con le condizioni di vita dell’uomo. Leggere una carta. ED. ALLA CITTADINANZA -esprimere il proprio parere mediante una strategia comunicativa chiara ed efficace. . ARTE E IMMAGINE IV E V COMPETENZE DA SVILUPPARE - Conosce e usa in maniera autonoma gli elementi base del linguaggio dell’immagine; Produce gradazioni di colore con tempera e pastelli; Produce disegni ed elaborati con tecniche grafico-pittoriche diverse; Crea manufatti bidimensionali e tridimensionali con materiale di recupero e naturali. OBIETTIVI TRASVERSALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO - - - Analizzare, classificare e apprezzare i beni artistici del proprio territorio. Manipolare materiali diversi e plastici. Usare tecniche grafico-pittoriche miste a fini espressivi. Conoscere la funzione del museo. Identificare in un testo visivo gli elementi del relativo linguaggio: linee, distribuzione delle forme, ritmi, configurazioni spaziali. Utilizzare tecniche artistiche. Osservare e descrivere in maniera globale un’immagine. Individuare le informazioni di un’immagine dal punto di vista informativo emotivo e simbolico. Rielaborare creativamente i disegni e testi per produrre un’immagine. Collocare oggetti nello spazio individuando i CONTENUTI - I beni ambientali-paesaggistici e i beni artistici del proprio territorio. I materiali plastici Il movimento e il gesto nella scultura. Il collage e la grafica a pennarello. Gli elementi delle icone. Il codice nel linguaggio pubblicitario. La luce, l’ombra e le sfumature di colori. La tecnica del puntinismo. Luce/ombra ed espressione nel ritratto. Composizioni di oggetti. I cinque sensi nell’immagine. STORIA - Analizzare beni artistici in determinati periodi storici. GEOGRAFIA - osservare e classificare gli elementi fisici del territorio e dell’ambiente. ITALIANO - Descrivere con linguaggio appropriato un ambiente. Produrre testi pubblicitari e slogan. SCIENZE 61 - - - campi e i piani. Individuare il rapporto luce/ ombra in relazione allo spostamento della fonte luminosa. Osservare e discriminare i cambiamenti di colore del paesaggio in relazione alla luce naturale. Osservare il comportamento delle ombre in diversi momenti del giorno. Usare la tecnica del puntinismo a fini espressivi. Osservare e discriminare i cambiamenti del volto sia nei colori sia nella luce e ombra. Usare la tecnica a tempera a fini espressivi. Rielaborare, ricombinare e modificare creativamente oggetti diversi. - fare esperimenti con la luce e con le ombre. Riconoscere e discriminare elementi naturali. MUSICA - riconoscere e distinguere suoni diversi e le relative fonti sonore. CORPO MOVIMENTO SPORT - eseguire schemi motori di base che rappresentano l’azione e il movimento, la stasi e l’immobilità. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA - conoscere la realtà del proprio paese e distinguere gli enti principali che lo rappresentano. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE COMPETENZE DA SVILUPPARE -Sa coordinare schemi motori e posturali per padroneggiare e organizzare condotte motorie sempre più complesse e funzionali a muoversi nell’ambiente. -Sa controllare il proprio corpo nella sua funzionalità muscolare e cardio-respiratoria per riuscire a mantenere un impegno motorio prolungato. -Partecipa attivamente ai giochi sportivi organizzati anche in forma di gara, per sperimentare la cooperazione nel gruppo ed imparare ad accettare la sconfitta. -Assume e adotta corrette abitudini igienico-sanitarie, per crescere in modo armonico. CONTENUTI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO’ -Le grandi articolazioni: caviglie, polsi, anche, spalle, collo. -Schemi motori e posturali funzionali all’esecuzione di prassie motorie semplici e complesse. -Sperimentare situazioni di contrazione e decontrazione di movimenti. -Utilizzare correttamente gli schemi motori di base in successione e interazione fra loro. -Realizzare prassie complesse, coordinando vari schemi motori. -Eseguire semplici progressioni motorie, utilizzando codici espressivi diversi. -Conoscere e interpretare le variazioni del ritmo cardiaco in situazioni diverse. -La funzionalità respiratoria e “leggere” le variazioni del ritmo respiratorio in relazione ai movimenti effettuati. -Le tecniche di modulazionerecupero dello sforzo. -Modulare il controllo posturale in relazione allo sforzo. -Controllare la respirazione diaframmatici e addominale. -Adeguare e controllare la frequenza cardiaca e la respirazione rapportandole al tipo di prestazione motoria. -Utilizzare tecniche di sperimentazione e di miglioramento delle proprie capacità e potenzialità motorie. -Conoscere le regole fondamentali dei giochi sportivi a squadre. -Giochi sportivi semplificati, organizzati anche sotto forma di gara. -Le modalità di esecuzione corretta dei principali gesti tecnici propri di ciascuna -Vivere con il corpo alcuni tipi di relazioni con l’altro. -Utilizzare il, corpo per esprimere emozioni, sensazioni, vissuti in modo personale e creativo. -Rispettare le regole nelle attività ludico-sportive organizzata anche in forma di gara. -Svolgere un ruolo attivo e significativo nelle attività del gioco di squadra. -Accettare le diversità delle prestazioni motorie, rispettando gli altri e confrontandosi in modo leale. 62 disciplina sportiva. -Cooperare nel gruppo e interagire positivamente con gli altri. -Conoscere le regole principali relative all’uso degli attrezzi e degli spazi nei vari ambienti di vita. -Le proprietà degli alimenti e le relative funzioni nutrizionali. -Le principali norme igienicosanitatie connesse all’attività dei movimenti. -Le principali regole di comportamento per la prevenzione degli infortuni nei vari ambienti di vita. -Utilizzare adeguatamente, evitando situazioni di rischio, i materiali e le attrezzature presenti nella palestra, nelle aule, negli ambienti extrascolastici. -Assumere corrette abitudini alimentari i igieniche. -Prendere consapevolezza del rapporto tra alimentazione, crescita e benessere psico-fisico. . VERIFICHE E VALUTAZIONI STRATEGIE a)autovalutazione: alunni e docenti valuteranno ciascuno la propria TEMPI a)iniziale STRUMENTI a)osservazione attività. (diagnostic b) intervista a) c) questionario b)covalutazione: valutazione reciproca che fanno i componenti di b)in itinere d) sociometria un gruppo per riconoscere capacità risultati, mancanze, con il fine (formativa) e) colloquio di trovare i mezzi idonei per migliorare. c) finale d) lavori degli alunni LIVELLI Voto espresso in decimi. (sommativa c)eterovalutazione: strategia atta a misurare il rendimento degli ) allievi da parte dei docenti. RELIGIONE Competenze da sviluppare L’alunno/a: -sa che l’evangelizzazione risponde al mandato di Gesù”Andate e ammaestrate le genti”; -Conosce come nei riti funebri si esprime la fede nella vita eterna; -sa che il natale nel mondo si celebra in modi diversi; -sa che conoscere la negatività di alcuni fatti storici ha lo scopo di non ripetere gli stessi errori; -conosce come e perché, durante l’anno liturgico, vengono ricordate le varie tappe della vita e delle opere di Gesù e di alcuni santi; -confronta il modo di pensare dei cristiani con quelle di altre culture religiose. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Scoprire l’importanza dei missionari. • Conoscere il concetto di vita eterna nelle religioni. • Conoscere come credenti delle religioni esprimono nei riti funebri la loro fede. • Conoscere come il Natale viene celebrato diversamente nelle varie tradizioni. • Conoscere la storia dello sterminio del popolo ebraico nel XX secolo. • Conoscere la vita e le opere dei principali evangelizzatori d’Europa. • Conoscere l’influenza spirituale e culturale di San Benedetto. • Scoprire come San Giuseppe viene presentato nei Vangeli, nelle rappresentazioni artistiche e nelle tradizioni popolari. • Capire in quale modo il messaggio cristiano è stayo trasmesso attraverso le immagini sacre. • Scoprire come nella celebrazione eucaristica la CONTENUTI OBIETTIVI TRASVERSALI La missione caratteristica della Chiesa Cattolica di oggi e di ogni tempo. L’idea di vita eterna nel cristianesimo e in altre religioni. I riti funebri cristiani: espressione della fede nella resurrezione. I riti funebri di altre religioni. Tradizioni di Natale in Italia e nel modo e loro significato. Lo sterminio del popolo ebraico nel XX secolo. Cirillo e Metodio e l’evangelizzazione dell’Europa dell’est. San Benedetto e il Monachesimo. La figura di San Giuseppe. Il messaggio simbolico di alcune opere d’arte sulla Pasqua. La Chiesa celebra la Pasqua di Gesù nella messa domenicale. La figura di Maria. Matematica/Geografia • Leggere grafici e carte fisiche. • Educazione alla cittadinanza • Indagare le ragioni di punta di vista diverse dal proprio. Arte e Immagine • Usare tecniche graficopittoriche a fini espressivi. • Analizzare, apprezzare i beni del patrimonio artistico-culturale Storia • Collocare nella Storia gli eventi individuando i possibili nessi tra eventi storici. 63 • comunità cristiana rivive la Pasqua. Scoprire come si parla di Maria nei vangeli e nelle rappresentazioni artistiche. CLASSE QUINTA ITALIANO COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • • • • • • Partecipa a scambi comunicativi (conversazioni, discussioni) formulando interventi brevi chiari e pertinenti su un argomento discusso. Ascolta e interviene nel dialogo e nella conversazione in modo ordinato e pertinente. Comprende testi di tipo diverso utilizzando strategie di lettura funzionali ai diversi scopini lettura 8scopi funzionali, di intrattenimento, di svago, di studio). Legge testi di vario genere e formula su di essi semplici pareri personali. Produce testi sulla base di scopi e destinatari assegnati e compie parafrasi e riscritture. Estrapola dai testi scritti informazioni allo scopo di preparare un’esposizione, di approfondire un dato argomento, di articolare il proprio punto di vista,di rintracciare opinioni, registra in modo ordinato impressioni e opinioni propri e altrui. Rintraccia le principali operazioni che si fanno quando si comunica, classifica le parti del discorso e riconosce le principali funzioni della frase. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ASCOLTARE E PARLARE • Raccontare esperienze personali inserendo elementi descrittivi funzionali al racconto. • Organizzare brevi interventi per dare informazioni su situazioni e circostanze diverse, • Prendere la parola per esprimere la propria opinione su un argomento. • Cogliere in una discussione le opinioni espresse dai compagni. • Utilizzare timoli dati per produrre un breve racconto fantastico. • Esprimere semplici pareri personali su testi letti da altri. • • • • • CONTENUTI Lettere, diari e autobiografie. Cronache di esperienze personali e non. Articoli di cronaca, interviste. Conversazioni. Sondaggi, interventi, grafici. Poesie e brani di autori contemporanei. Biografie, racconti, canzoni, poesie di autori contemporanei. Titoli, indici, quarte di copertina, schede, recensioni, indicazioni bibliografiche, cataloghi. Materiali divulgativi, opuscoli, istruzioni. Testi espositivi tratti da fonti diversi. Arte e Immagine • • • Musica • Organizzazione e strutturazione dei paragrafi. Cronache di fatti in serie o di eventi unici. Le fasi della scrittura (raccolta delle idee, pianificazione, stesura. Formule linguistiche per domandare e chiedere chiarimenti. Formule per esprimere opinioni personali o espresse da altri a favore, contrarie, in parte a favore. Tecniche per l’invenzione di storie. Caratteristiche formali del testo poetico. Parafrasi. I generi narrativi. Racconti di generi diversi; avventura, racconti storici, gialli, fantasy, biografie, ecc.. Informazioni principali e secondarie. Forme di sintesi. Mappe, schemi. Guardare, osservare e descrivere con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente.. Geografia Problemi, tesi, argomenti. Argomenti pro e contro. Esprimere in modo chiaro idee, opinioni punti di vista. Porre domande per acquisire informazioni per chiarire concetti, per sviluppare idee. Organizzare una breve esposizione su un tema affrontato in classe o su un argomento. Cogliere l’argomento principale del discorso altrui. Esporre la propria opinione su un argomento con breve intervento preparato in precedenza. LEGGERE E SCRIVERE • Compiere operazioni di rielaborazione si testi. • Pianificare un testo raccogliendo le idee e organizzandole per punti. • Leggere testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali scrivere. • Realizzare testi in cui si sintetizzano le opinioni espresse intorno a un dato argomento. • Produrre testi creativi sulla base di modelli dati: filastrocche, racconti brevi, poesie. • Riconoscere le affinità e le differenze tra testi poetici e testi in prosa. • Ricercare informazioni utilizzando tecniche di supporto (sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi). • Riscrivere testi in funzioni di scopi assegnati organizzando le informazioni anche con l’aiuto di schemi, tabelle… • Realizzare testi si sintetizzano le opinioni su un OBIETTIVI TRASVERSALI Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte di vario genere. Comprendere che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti. Utilizzare la voce in modo creativo e consapevole. Matematica • Utilizzare le rappresentazioni grafiche per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni. Scienze • Cogliere le trasformazioni ambientali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo. 64 argomento trattato in classe. Problema, tesi, argomenti. RIFLETTERE SULLA LINGUA • Individuare e usare in modo consapevole modo e tempi del verbo. • Riconoscere in un testo i principali connettivi. • Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, derivate, composte, prefissi e suffissi). • Riconoscere e denominare le parti principali del discorso e gli elementi basilari di una frase. • Comprendere le principali relazioni tra parole (somiglianze, somiglianze) sul piano dei significati. • Comprendere e utilizzare il significato di parole e termini specifici legati alle discipline di studio. • Analizzare l frase nelle sue funzioni (soggetto, predicato e principali complementi diretti e indiretti). • Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, derivate, composte, prefissi e suffissi). Tecnologia • Ricercare, raccogliere e selezionare le informazioni con l’uso di strumenti informatici. Parti variabili del discorso (modi e tempi verbali). Formule linguistiche per introdurre commenti personali, impressioni. Le fasi della scrittura: raccolta delle idee, cronache di fatti in serie o eventi unici, ordine sintattico delle frasi, sinonimia Verbi transitivi. Interiezioni e onomatopee. Connettivi. Verbi intransitivi. Lessico specifico. Soggetto, predicato e complementi. Verbi: credere, ritenere ecc… e uso del congiuntivo. Relazioni di significato tra parole. La frase complessa. Uso del congiuntivo. Pronomi personali e indefinite. Formule impersonali (si dice, si pensa…..) STORIA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a. -Colloca fatti ed eventi nel tempo e nello spazio. -Utilizza carte geo-storiche per contestualizzare informazioni e dati storici; relative a una civiltà in base a specifici indicatori. -Individua i principali legami tra eventi storici e caratteristiche ambientali dei territori studiati. -Conosce principali aspetti di civiltà studiati. -Rielabora e riferisce con chiarezza le informazioni ricavate da fonti e documenti. -Usa le conoscenze apprese per comprendere alcuni aspetti sociali attuali. -Acquisisce una graduale consapevolezza che il passato e il presente hanno radici storiche e culturali comuni. OBIETTIVI DI APRENDIMENTO • • • • • • • • • • • Usare termini specifici della disciplina. Leggere una carta geo-storica per integrare le informazioni del testo. Ricavare da fonti iconografiche e scritte le informazioni relative a una civiltà. Organizzare le informazioni relative ad una civiltà in base a specifici indicatori. Approfondire le conoscenze con ricerche personali. Capire che lo sviluppo della civiltà etrusca fu determinato dalle risorse ambientali. Conoscere la civiltà degli Etruschi. Collocare date sulla linea del tempo. Conoscere le origini di Roma. Conoscere le prime forme di governo di Roma. Confrontare forme di CONTENUTI La civiltà comune (dal IV al I millennio a.C.) Fonti documentarie. OBIETTIVI TRASVERSALI Italiano • • • La civiltà delle Terramare (dal II° al I° millennio a.C.) La carta geo-storica La civiltà Villanoviana (nel I millennio a.C.) Fonti documentarie. Confronto tra varie civiltà. I celti (nel VI sec. a.C.). Gli Etruschi (dal VII al V sec. a.C.). Le Necropoli Etrusche. La storia della fondazione di Roma (dal VIII al V sec. a C.): ipotesi a confronto. Il periodo dei re (dal 753 a.C. al 509 a.C.). La monarchia di Roma nel VI e V sec. a.C. Patrizi, plebei e schiavi a Roma nel VI e V sec. a.C. Lo scontento della plebe (dal 494 a.C.). Tratti della civiltà romana (dal 509 l 31 a.C.). I monumenti. Partecipare a discussioni di gruppo, individuando il problema affrontato e le principali opinioni espresse. Leggere e comprendere testi informativi a carattere storico. Ampliare il proprio patrimonio lessicale. Geografia • Orientarsi nello spazio cartografico • Cogliere il rapporto tra le risorse dell’ambiente e le attività dell’uomo. Arte e immagine • Interrogare una fonte iconografica per coglierne informazioni. Educazione alla cittadinanza • Riconoscere beni culturali, analizzarli e apprezzarli. • Riconoscere alcuni dei più 65 • • • organizzazione politica. Conoscere alcuni aspetti della vita sociale a Roma in epoca monarchica. Confrontare civiltà. Confrontare forme di organizzazione sociale del passato con quelle del presente. • La scuola. La civiltà di Roma (dal II sec. d.C.). L’organizzazione sociale di Roma. La religione politeista. Le grandi opere di Roma. La civiltà di Roma (dal I al V sec. a.C.). Le prime comunità e il messaggio di Gesù. Le persecuzioni. L’editto di Costantino del 313 d.C. L’editto di Teodosio del 380 d.C. importanti monumenti di Roma come beni culturali e apprezzarli. Italiano • • • Esporre argomenti noti. Leggere e comprendere una leggenda. Leggere e comprendere testi informativi a carattere storico. Organizzare le informazioni in base a specifici informatori GEOGRAFIA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • • • • Riconosce e descrive le principali tipologie di paesaggio e di fascia climatica. Localizza i principali oggetti geografici , fisici e antropici dell’Italia e dell’Europa. Considera lo spazio territoriale come sistema, individuando le fondamentali connessioni fra elementi. Usa in modo appropriato il linguaggio della geograficità. OBIETTIVI DI APRENDIMENTO • Conoscere gli elementi di un sistema di riferimento direzioni e distanze. • Conoscere il sistema di coordinate rettilinee piane. Usare termini specifici della disciplina. • Conoscere i punti cardinali. • Conoscere i principali strumenti utilizzati per orientarsi. • Orientarsi sulla carta fisico-politica dell’Italia. • Individuare gli elementi-chiavi utili per la conoscenza di una regione. • Collegare le informazioni raccolte in quadri di intesi. • Interpretare e produrre grafici e tabelle. • Cogliere diversi punti di vista nell’analisi di un oggetto di studio. • Operare confronti fra tabelle e grafici riferiti a uno stesso tema analizzato in ambienti diversi. CONTENUTI Le caratteristiche comuni a tutte le carte geografiche. Il significato culturale delle proiezioni cartografiche. Confronto tra rappresentazioni cartografiche. L’orientamento e gli strumenti utili relativi. I punti cardinali e le coordinate geografiche. La latitudine. E la longitudine. Le caratteristiche fisiche, sociali ed economiche di. Liguria, Piemonte,Lombardia, Valle D’Aosta, Trentino-Alto-Adige, Friuli-Venezia-Giulia, Veneto,Emilia Romagna, Toscana, Umbria Marche, Lazio, Abruzzo, Molise,. Le due enclaves in Italia; la Repubblica di San Marino,e la città del Vaticano, Campania, Basilicata,Puglia,Calabria. Itinerari eno-gastronomici di Sicilia, Sardegna. L’analisi della connessione fra tipologia di territorio e tipicità ei prodotti. OBIETTIVI TRASVERSALI Italiano • Storia • Trasformare serie di dati in testi informativo-divulgativi. RIcostruire il passato, in merito agli strumenti per l’orientamento, utilizzando fonti di differente tipologia. Matematica • Conoscere un sistema di coordinate. • Leggere e produrre grafici e tabelle. • Classificare dati. Scienze • Individuare e principali effetti dell’azione dell’uomo sull’ambiente. Educazione alla cittadinanza • Confrontare usi, costumi, tradizioni di regioni differenti Educazione alimentare • Conoscere i principali prodotti tipici di una regione. . MATEMATICA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • opera tra numeri: per iscritto, mentalmente,con strumenti; • risolve problemi, usando il ragionamento aritmetico e facendo uso di strategie diverse; 66 • • • • • • • • • descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche; utilizza le trasformazioni geometriche per operare su figure; risolve problemi, usando il ragionamento spaziale e la modellizzazione geometrica; utilizza rappresentazioni di dati adeguate, in situazioni significative, per ricavare informazioni; affronta problemi con strategie diverse; costruisce ragionamenti e sostiene le proprie tesi; effettua valutazioni di probabilità di eventi; misura grandezze e rappresenta misure; risolve problemi a partire da dati di misura. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Numero • leggere, scrivere, confrontare numeri interi e decimali. • Eseguire addizioni e sottrazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto, con strumenti. Introduzione al pensiero razionale • Partendo dall’analisi del testo di un problema, individuare le informazioni necessarie e organizzare un percorso di soluzione e realizzarlo. Geometria • Descrivere figure geometriche, identificare elementi significativi e simmetrie, in situazioni problematiche. Numero • Leggere, scrivere, confrontare grandi numeri. • Eseguire moltiplicazioni e divisioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto, con strumenti. Geometria • Determinare perimetro e area delle figure piane. Misura • Conoscere e usare le unità di misura utili per determinare lunghezze e aree. Introduzione al pensiero razionale • Individuare e descrivere le relazioni tra area e perimetro. Numero • Eseguire le quattro operazioni, con numeri interi e decimali, a mente, per iscritto o con strumenti. • Esplorare situazioni problematiche che richiedono l’uso delle quatto operazioni tra numeri interi e decimali. Geometria • Esplorare situazioni problematiche che richiedono l’utilizzo di conoscenze geometriche apprese. Introduzione al pensiero razionale • Partendo da una situazione data, inventare problemi. Numero • Comprendere il significato del concetto di frazione. • Utilizzare frazioni per descrivere situazioni quotidiane. Misura • Conoscere sistemi di misura diversi e metterli a confronto con quelli attuali. Dati e previsioni CONTENUTI Addizioni e sottrazioni con i numeri interi e decimali. Figure geometriche. La simmetria. Problemi di addizioni e sottrazioni. OBIETTIVI TRASVERSALI • Italiano Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento. • Arte e Immagine Guardare e osservare gli oggetti prese nell’ambiente e riconoscere forme e caratteristiche. • Geografia Operare con misure relative a superfici di nazioni e al numero degli abitanti di una stato o di una città. Analizzare la distribuzione dei prodotti in territori. Moltiplicazioni e divisioni con numeri interi e decimali. Il perimetro e l’area delle figure piane. Isoperimetria ed equiestensione. Problemi di aritmetica e geometria. Indagine statistiche. Le quattro operazioni con numeri interi e decimali. Le frazioni: scrittura, confronto, ordinamento. Frazioni complementari ed equivalenti. Il calcolo delle probabilità. Sistemi di misura del tempo. • Italiano Cogliere l’argomento principale dei discorsi altrui e prendere la parola negli scambi comunicativi rispettando i turni di parola, ponendo domande e chiedendo chiarimenti. 67 • In situazioni concrete, riconoscere,eventi certi, possibili, impossibili, equiprobabili, più probabili, meno probabili. Figure e movimento di rotazione. I poligoni regolari. Il perimetro e l’areadei poligoni regolari. La compravendita. Geometria • Effettuare rotazioni di figure. Costruire e disegnare con strumenti diversi poligoni regolari. • Individuare gli elementi significativi di un poligono: angoli lati apotema. • Calcolare perimetro ed area di poligoni regolari. Introduzione al pensiero razionale • Esplorare e risolvere situazioni problematiche che richiedono più operazioni. Misura • Risolvere problemi di calcolo con le misure. Geometria • Individuare gli elementi significativi di figure. • • Numero • • Il cerchio ei suoi elementi. I concetti e il calcolo della circonferenza e dell’area del cerchio. I sistemi di numerazione nella Storia. Problemi sulle frazioni. Problemi sui poligoni regolari. • Arte e Immagine Riconoscere gli elementi del linguaggio visuale (linee, forme, volume….) individuandone il significato espressivo. Produrre immagini attraverso processi di manipolazione, tecniche e materiali diversi. • Scienze Costruire operativamente i concetti geometrici e fisici fondamentali: lunghezza, superfici, capacità/volume,peso… • Storia Individuare analogie e differenze tra sistemi di numerazioni diverse, lontani nello spazio e nel tempo. Calcolare la circonferenza e l’area del cerchio. Conoscere sistemi di numerazione diversi e metterli a confronto. Esplorare situazioni problematiche che prevedono l’uso delle frazioni. Misura • Risolvere situazioni problematiche a partire da dati di misura. Introduzione al pensiero Razionale • Riconoscere e costruire relazioni tra numeri. Numero • Eseguire divisioni con padronanza di algoritmi riferibili a diversi contesti storici. Geometria • Costruire e utilizzare modelli matematici nello spazio. Misura • Effettuare misure dirette di grandezze, esprimendole secondo unità di misura convenzionali. Geometria • Calcolare l’area della superficie laterale e totale di un solido. Introduzione al pensiero razionale Esplorare e risolvere situazioni problematiche che richiedono più operazioni. Numero • Costruire e rappresentare semplici sequenze di operazioni. Dati e previsioni • Rappresentare problemi con tabelle e schemi che se esprimono la struttura. Geometria • Calcolare il volume di figure solide. Misura • Effettuare misure dirette di grandezze, esprimendole secondo unità di misure convenzionali. • Effettuare equivalenze tra misure di peso e capacità. Numeri primi. Multipli, divisori e criteri di divisibilità. Algoritmi di divisione. Figure solide. Le misure di lunghezza. Superfici laterali e totali dei solidi. Problemi sulle figure solide. Problemi con più operazioni. Espressioni aritmetiche. • Storia Individuare analogie e differenze tra algoritmi diversi di divisioni, concepiti in tempi e spazi diversi. • Geografia Analizzare fatti e fenomeni, interpretando grafici. Il volume. Le misure di volume, di capacità e di peso. Grafici statistici. 68 Dati e previsioni Rappresentare dati raccolti con grafici e tabelle, osservarli e descriverli. Numero • Usare percentuali per descrivere situazioni concrete. Introduzione al pensiero Razionale • Esplorare situazioni problematiche in contesti economici e di compravendita. Dati e previsioni • Esplorare situazioni problematiche di calcolo combinatorio. • In situazioni concrete, riconoscere eventi certi, incerti, possibili, impossibili, equiprobabili, più probabili, meno probabili. Numero • Misura • La percentuale. Problemi: economici, di compravendita, con le misure. Il calcolo combinatorio e la probabilità. Comprendere il significato di numeri relativi attraverso applicazioni in contesti conosciuti. Effettuare misure di grandezze, esprimendole secondo unità di misura convenzionali. Le misure di valore e il cambio monetario. Le misure di tempo. I numeri relativi. Le quattro operazioni con i numeri interi e decimali. • Italiano Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza. Realizzare testi collettivi in cui si fanno i resoconti di esperienze scolastiche, si illustrano procedimenti per fare qualcosa, si registrano opinioni su argomenti. • Arte e Immagine Utilizzare strumenti e regole per produrre immagini grafiche, pittoriche e plastiche tridimensionali attraverso processi di manipolazione, rielaborazione e associazione di codici, tecniche e materiali diversi tra loro. Effettuare l’osservazione e l’interpretazioni di oggetti e di ambienti nel tempo. SCIENZE TECNOLOGIA COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • Assume un approccio scientifico nei confronti della realtà che lo/a circonda. • Individua i problemi più significativi da indagare. • E’ consapevole della complessità delle relazioni che determinano i fenomeni osservati. • Prospetta soluzioni e interpretazioni argomentando le sue scelte, sostenendone le ragioni e confrontandosi su di esse. • Utilizza abilità operative, progettuali e manuali in diversi contesti laboratoriali • Rappresenta con le modalità più opportune le fasi intermedie e i risultati di una esperienza. • E’ consapevole di alcune strategie che mette in atto durante l’apprendimento • E’ consapevole della necessità di usare un lessico specifico. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • • • • • • • Riconosce le principali fonti di energia. Conosce catene di energia. Distinguere fonti di energie rinnovabili e non. Saper distinguere tra conduttori e isolanti di elettricità. Saper costruire un circuito elettrico avendo competenza sulle funzioni delle componenti. Comprendere il concetto di forza. Conoscere gli effetti e le conseguenze del magnetismo. CONTENUTI Le forze: la forza di gravità. il peso,la forza magnetica, il magnetismo terrestre. L’elettricità, la corrente elettrica, l’elettromagnetismo. L’energia e le sue fonti, Fonti rinnovabili e non rinnovabili. Tanti tipi di energia. OBIETTIVI TRASVERSALI Arte e Immagine • Rappresentare graficamente un modello interpretativo. • Rappresentare graficamente la realtà osservata. Matematica • Riconoscere strutture regolari. • Rilevare e tabulare dati e saperli interpretare. • Costruire tabelle dei 69 • Rispettare l’igiene dell’apparato locomotore. • Comprende il meccanismo e l’igiene della digestione • Comprende le modalità e l’igiene della respirazione. • Comprende le modalità e l’igiene della circolazione sanguigna. • Comprendere l’importanza dell’apparato escretore. • Comprende le modalità e l’igiene del sistema nervoso. • Distingue ovipari e vivipari. • Riconoscere TECNOLOGIA • Conoscere il principio di funzionamento di un campanello elettrico. • Conoscere il principio di funzionamento di una centrale idroelettrica. • Imparare a costruire dei semplici strumenti a corda studiandone i funzionamento. • Costruire uno stetoscopio rudimentale. • Conoscere l’origine dei raggi X. • La struttura del corpo umano. Gli apparati. Il sistema immunitario. Gli organi di senso. Osservazione, riconoscimento e elencazione degli organi che compongono i vari apparati del corpo umano.l campanello elettrico dati. Raccogliere e interpretare dati, individuare un problema e prospettarne soluzioni. Musica • Come si genera il suono negli strumenti musicali. Scienze Motorie • Riconoscere il movimento delle ossa attraverso giochi e attività percettive. Le centrali idroelettriche. Gli strumenti a corda. Lo stetoscopio. I raggi X. INFORMATICA 1° LIVELLO COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • Conosce le principali parti del computer. • Accende e spegne correttamente la macchina. • Salva e riapre un file. • Utilizza un programma di disegno e uno di videoscrittura. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI • • • • • • • • • • • • • • • • • Accendere e spegnere il computer. Usare il mouse. Utilizzare un programma di disegno. Scrivere brevi testi. Utilizzare semplice procedure per usare uno strumento. Usare la tastiera. Usare alcune funzioni di un programma di videoscrittura. Salvare , riaprire e stampare un file. Progettare un prodotto e realizzarlo utilizzando strumenti adeguati. Stendere un breve testo al computer. Rielaborare testi in modo creativo. Usare gli strumenti grafici di un programma di video scrittura. Usare un programma di disegno e di videoscrittura per realizzare un prodotto. Utilizzare un programma per realizzare un calendario con disegni a tema. Utilizzare le procedure adeguate per usare uno strumento. Il programma per disegnare Paint. Usare lo strumento FORME del programma di videoscrittura. Utilizzare un programma di publishing per realizzare Un biglietto pasquale. Il libro della classe. Il programma Tux Paint. OBIETTIVI TRASVERSALI Arte e Immagine • Realizzare disegni usando varie tecniche. • Organizzare lo spazio grafico. Scrittura al computer. Italiano • • • Biglietto di Natale. Educazione all’affettività • Collaborare con i compagni per realizzare un prodotto comune. Produrre un testo. Produrre un testo a tema. Scrivere slogan pubblicitari. Storie al computer. Inviti e scritte pubblicitarie. I mesi dell’anno con Tux Paint. Matematica • Conoscere le forme geometriche piane. • Riconoscere i solidi. Il nostro calendario. Le forme piane con Paint. I solidi 3D. 70 un biglietto e/o un libro. 2° LIVELLO COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • • • • • • Conosce il sistema operativo e svolge alcune operazioni su di esso. Usa alcuni programmi (Microsoft, Word,/Open OfficeWriter/Irfanview, Microsoft, PowerPoint/OpenOfficeImpress, Microsoft Excel/OpenOfficeCalc) per realizzare progetti, Conosce internet e ne comprende alcune potenzialità e pericolo; Svolge una ricerca mirata usando un motore di ricerca; Usa la posta elettronica. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • • • • • • • • • • • • • . • • • • OBIETTIVI TRASVERSALI CONTENUTI • Usare il computer per scrivere. Utilizzare alcuni strumenti di formattazione del testo. Usare il sistema operativo. Gestire e modificare le immagini. Usare le funzioni avanzate dci un programma di videoscrittura. Usare diversi programmi in maniera integrata. Utilizzare lo scanner. Capire la differenza tra srittura lineare e scrittura ipertestuale. Progettare un ipertesto. Realizzare collegamenti tra file. Utilizzare uno strumento di presentazione. Inserire testo, immagini e suoni in una diapositiva. Inserire animazioni in una diapositiva o tra diapositive. Utilizzare alcune funzioni del foglio calcolo. Costruire grafici con il foglio di calcolo. Condurre una ricerca mirata in Internet. Usare la posta elettronica. • • • • • • • • • • • • Le funzioni di un wordprosessor (Microsoft Word oppure Open OfficeWriter). Un Programma di grafica: Irfanview. La formattazione di un testo. Le colonne, i titoli, l’impaginazione grafica. Le immagini acquisite con lo scanner. L’ipertesto. Un ipertesto con Word. Alla scoperta delle presentazioni. Le animazioni personalizzate. Che cos’è come funziona il programma Microsoft Excel o OpenOffice Calc. Grafici con il foglio di calcolo. Che cos’è e come funziona internet. La posta elettronica. Italiano • • • • Produrre testi Scrivere un articolo. Scrivere testi di vario tipo. Riconoscere le informazioni principali e secondarie. Matematica • Svolgere le quattro operazioni. • Raccogliere ed elaborare dati. • Rappresentare graficamente i dati. Arte e Immagine • Organizzare lo spazio grafico. Educazione dell’affettività • Collaborare con i compagni. SCIENZE MOTORIE COMPETENZE DA SVILUPPARE L’alunno/a: • • • • • Rispetta le principali regole del fair play. Si relaziona con i compagni in base alla tipologia di gioco. Agisce in modo adeguato negli spazi e tempi di gioco. Conosce alcune funzioni del proprio corpo. Si esprime in forma consapevole a livello non verbale. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • • • • • • Coordinarsi in relazione a se stessi in palleggi e lanci della palla, in relazione agli altri in tiri e passaggi. Sviluppare il senso di equilibrio corporeo statico, dinamico e di coordinazione nel salto. Conoscere le regole cel gioco, rispettare il proprio ruolo e le azioni da esso prescritte. Usare creativamente il proprio corpo per muoversi globalmente e aritmicamente nello spazio. Conoscere le pratiche di base e i ruoli del gioco della Palla a mano. Usare le proprie capacità di forza, coordinazione e attenzione. CONTENUTI Attività libere e giochi con la palla. La sperimentazione dell’equilibrio corporeo, anche con oggetti. Un gioco di squadra (semplificato) con la palla. L’attività coordinativa tramite andature. Palleggi, lanci e tiri della palla. Giochi di mira e di precisione Con la palla. Piccoli attrezzi e OBIETTIVI TRASVERSALI Arte e Immagine • Discutere le azioni di gioco al fine di un buon andamento dell’attività. Educazione dell’affettività • Riconoscere lo stato d’animo dei compagni, specialmente se avversari. • Cogliere nelle azioni di gioco il punto di vista dei compagni e degli avversari, per lo sviluppo di 71 • • • • • • • • • • • • • • • • Riconoscere i ruoli e sapersi inserire in quelli più congeniali alle proprie caratteristiche. Usare le proprie capacità di coordinazione e di attenzione in modo creativo. Gestire l’andamento di un gioco motorio in accordo con il gruppo. Usare le capacità di organizzazione ritmica del movimento in forme espressive. Approfondire metodi per la piena integrazione di tutti nel gioco di squadra. Elaborare forme corporee espressive tipiche di un personaggio e in modo soggettivo. Coordinarsi in relazione a sé nel palleggi e nei lanci della palla, agli altri nei passaggi, agli oggetti in caso di tiro. Sviluppare il senso d’equilibrio, ritmo e coordinazione corporea globale. Conoscere le regole del gioco, organizzare delle condotte motorie in grado di far svolgere l’attività contemporaneamente al maggior numero di compagni. Conoscere le pratiche di base e i ruoli nel gioco della Pallavolo. Sapersi rilassare e cogliere alcune percezioni corporee. Inserirsi nel gioco di squadra sulla base delle proprie caratteristiche. Usare le proprie capacità espressive individualmente e in rapporto attivo con gli altri. Gestire l’andamento di un gioco motorio in accordo con il gruppo. Usare le capacità di organizzazione ritmica del movimento in forme espressive. Approfondire metodi finalizzati alla piena integrazione di tutti nel gioco motorio di squadra. bersagli. Forme adattate del gioco della pallamano: introduzione all’attività di giocoleria. Un gioco di gruppo autogestito. Giochi di coordinazione. Attività d’espressione corporea con piccoli attrezzi. Gioco di gruppo finalizzato alla piena integrazione partecipativa. Giochi di drammatizzazione corporea. Sperimentazione delle possibilità di nuove posture e andature. Giochi di squadra con la palla,a partire da azioni individuali. Giochi legati alla causalità. Giochi di percezione corporea per rilassamento. Forme adattate del gioco della Pallavolo. Attività di espressione corporea con l’ausilio della musica. Un gioco di gruppo. Attività di espressione corporea con piccoli attrezzi e con sottofondo musicale. Coreografie di drammatizzazione corporea con sottofondo musicale. atteggiamenti di fair play. . Educazione alla cittadinanza • Agire nel rispetto di sé e degli altri. • Individuare un ruolo con il quale dare un apporto positivo al gruppo. • Discutere le azioni di gioco al fine di un buon andamento dell’attività stessa. • Agire nel rispetto di sé e degli altri. Musica • • • • Scienze • Sviluppare il senso del ritmo del movimento corporeo. Esprimersi con le azioni in forme creative e in relazione al gruppo. Creare una coreografia con un inizio, uno svolgimento e una fine. Comunicare con il corpo il ritmo delle azioni. Percepire con i sensi il contesto che ci circonda. Tecnologia • Costruire oggetti utilizzando diversi materiali. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO CLASSI I, II, III CURRICOLO DI ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE A.S. 2008/09 Finalità del processo formativo Entro il termine della classe III la scuola ha predisposto un curricolo unitario che prevede il conseguimento dei seguenti obiettivi: • Potenziare le capacità di partecipazione ai valori della cultura e della convivenza sociale. • Realizzare la consapevolezza di sé rispetto al proprio vissuto, al fine di essere in grado di effettuare scelte significative in relazione ad un sistema di valori ed allo scopo che si vuole raggiungere. • Sviluppare la capacità di organizzare in modo dinamico e coerente le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite • Fornire strumenti logici, scientifici, operativi, comunicativi che permettono una percezione cosciente di sé e del mondo esterno. • Potenziare la capacità decisionale, tenuto conto delle proprie doti e delle esperienze vissute. CURRICOLO DI ITALIANO L’insegnamento dell’Italiano al termine della Scuola Secondaria di I grado mira al raggiungimento dei seguenti Traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni per il curricolo: L’alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative. Ha maturato la consapevolezza che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni riguardanti vari ambiti culturali e sociali. È capace di utilizzare la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri. Nelle attività di studio, personali e collaborative, usa i manuali delle discipline o altri testi di studio, al fine di ricercare, raccogliere e rielaborare i dati, le informazioni, i concetti, e le esperienze necessarie, anche con l’ utilizzo di strumenti informatici. Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo. Ha imparato gradualmente ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può esprimere stati d’animo e rielaborare esperienze, rapportati al suo vissuto personale. È capace di utilizzare le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta. È in grado di variare opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori. 72 Obiettivi di apprendimento Ascoltare e parlare Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni scolastiche e/o trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e individuando: scopo, argomento e informazioni principali. Intervenire in una conversazione e/o in una discussione rispettando tempi e turni di parola e tenendo conto del destinatario. Raccontare, oralmente, esperienze personali selezionando informazioni significative in base allo scopo e ordinandole in base ad un criterio logico-cronologico. Riferire oralmente su un argomento di studio esplicitando lo scopo e presentando in modo chiaro l’argomento; esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente, usare un registro adeguato all’argomento e alla situazione. Riconoscere i principali elementi del testo poetico. Leggere Scrivere Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti raggruppando le parole legate dal significato e usando pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire. Leggere testi di varia natura e provenienza applicando tecniche di supporto alla comprensione. Ricavare informazioni implicite ed esplicite da testi informativi ed espositivi. Comprendere testi letterari di varia forma individuando personaggi, caratteristiche, ruoli, relazioni, ambientazione spaziale e temporale, relazioni causali, tema principale e temi di sfondo, il genere d’appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore. Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo) adeguati a: situazione, argomento, scopo, destinatario, registro. Sulla base di modelli sperimentati scrivere testi di forma diversa (avvisi, biglietti, lettere private, diari personali, schede informative). Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi. Scrivere testi utilizzando programmi di videoscrittura e curando l’impostazione grafica. Riflettere sulla lingua Stabilire relazioni tra situazione di comunicazione, interlocutori e registri linguistici. Utilizzare strumenti di consultazione. Riconoscere le caratteristiche dei principali tipi testuali e dei generi. Applicare le conoscenze metalinguistiche per monitorare e migliorare l’uso orale e scritto della lingua. Contenuti grammaticali I anno - Fonologia - Ortografia - Punteggiatura - Morfologia II anno La sintassi della frase semplice ( soggetto, predicato, complementi diretti e indiretti) III anno La sintassi del periodo (principale, coordinate e subordinate); il discorso diretto e indiretto Contenuti antologici I anno - Il mito, la leggenda; - La favola, la fiaba; - L’ epica, la poesia; - Il racconto, i giochi linguistici. II anno - Il diario, la lettera; - Il racconto, i giochi linguistici; - Il testo descrittivo e regolativi; III anno - L’ analisi del testo; - Il testo argomentativo; - Il testo narrativo; CURRICOLO DI STORIA E DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE L’ insegnamento della Storia al termine della Scuola Secondaria di I grado mira al raggiungimento dei seguenti Traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni per il curricolo: L’alunno ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato; si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici. Conosce i momenti fondamentali della storia italiana, europea e mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla globalizzazione. Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare in testi. Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentare le proprie riflessioni. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente; sa comprendere opinioni e culture diverse, capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Obiettivi di apprendimento Uso dei documenti • .Analizzare immagini e documenti per ricavare informazioni. • Interpretare le informazioni ricavate. Organizzazione delle informazioni • Rielaborare le informazioni, costruire grafici e mappe spazio- temporali per organizzare le conoscenze. • Individuare e ricostruire le relazioni uomo- ambiente, causa-effetto. • Confrontare aspetti delle civiltà, stabilendo analogie e differenze. Strumenti culturali e conoscenze • Conoscere eventi e fenomeni storici, collocarli nel tempo., coglierne la successione, la contemporaneità e la durata. 73 • Collocare gli eventi nello spazio, ricavare informazioni da carte storiche, completare carte. • Conoscere ed utilizzare il linguaggio storiografico. • Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Produzione • Produrre testi scritti ed orali rielaborando le informazioni ricavate da fonti diverse. Contenuti di Storia I anno II anno III anno - Età tardo antica e primi secoli dell’alto Medio Evo - L’età feudale: Imperi cristiani e musulmani sulle sponde del Mediterraneo - La rinascita europea dopo il Mille - Nuove realtà politiche e tramonto del Medioevo. - Il Rinascimento: verso nuovi orizzonti culturali e geografici - L’Europa del 1500 sconvolta da guerre e divisioni religiose e politiche - Il Seicento: società, economia, politica e scienza - Il Settecento fra ragione e rivoluzione. - L’età delle rivoluzioni liberal-nazionali. - L’affermazione della società borghese ed industriale. - Guerre e totalitarismi. - L’Italia ed il mondo negli ultimi cinquant’anni. Contenuti di Cittadinanza e Costituzione I anno II anno - Norme e regole per vivere insieme (nella famiglia, nella scuola, con gli altri, nel comune, nella provincia e nella regione) - Educazione alimentare - Orientamento III anno - Educazione ambientale - Educazione alla salute - Educazione all’affettività - Orientamento - Educazione stradale - La Costituzione - Educazione all’affettività - L’ ordinamento dello Stato - Orientamento IL CURRICOLO DI GEOGRAFIA L’ insegnamento della Geografia al termine della Scuola Secondaria di I grado mira al raggiungimento dei seguenti Traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni per il curricolo L’alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani. Utilizza opportunamente concetti geografici, carte geografiche, fotografie ed immagini, grafici e dati statistici. È in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici, fisici ed antropici dell’Europa e del mondo, facendo ricorso a carte mentali. Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio-culturali. Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, estetiche, artistiche ed architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali. . Obiettivi di apprendimento Carte mentali • Saper leggere ed analizzare carte e mappe. • Impiegare mappe mentali per organizzare le informazioni su ambienti, luoghi e popolazioni. Concetti geografici • Conoscere, comprendere e utilizzare concetti cardine delle strutture logiche della geografia. Ragionamento spaziale • Individuare l’organizzazione spaziale degli ambienti, dei luoghi e della popolazione sulla superficie della Terra. • Riconoscere le trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio, utilizzando carte ed immagini. Linguaggio della geo-graficità • Leggere ed interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando consapevolmente punti cardinali, scale, coordinate geografiche, simbologia. Contenuti I anno II anno - Gli strumenti e i metodi della Geografia: l’ orientamento, la cartografia, la statistica. Rilievi , idrografia, climi e paesaggi climatici italiani ed europei Popolazione, città ed economia in Italia e in Europa Le regioni italiane L’Europa: gli stati e l’ UE III anno - I continenti extraeuropei METODOLOGIE, MEZZI, VERIFICHE E VALUTAZIONE 74 Metodologie Le metodologie con le quali si pensa di raggiungere gli obiettivi prefissati saranno: • La lezione frontale e interattiva. • Percorsi guidati (conversazioni, dibattiti). • Esercizi di decodifica e di uso dei linguaggi vari. • Cooperative learning. • Brainstorming. • Formulazione autonoma di schemi, grafici. • Esercizi di riflessione grammaticale. • Produzione di cronache, diari, lettere e relazioni. • Svolgimento di temi di cultura, attualità, costume ( su argomenti trattati in classe). • Attività di ricerca: osservazione, ricerca e comparazione delle informazioni. • Drammatizzazione. • Osservazione guidate sul territorio; osservazione di paesaggi, fotografie, illustrazioni. Strumenti didattici Oltre ai testi scolastici in adozione che vengono utilizzati in modo costante a supporto dell’azione didattica sono previsti: • Quotidiani, periodici e altre fonti di informazioni che di volta in volta saranno considerate utili. • Mezzi audiovisivi (film, CD, DVD). • Vocabolari, atlanti, illustrazioni, visite guidate e/o viaggi di istruzione. • Software, lavagne luminose, strumenti e materiali di laboratorio. Modalità di verifica Gli strumenti di verifica maggiormente utilizzati saranno: verifiche oggettive (questionari a risposta multipla, completamento, collegamenti, costruzioni di schemi e percorsi logici). verifiche soggettive (questionari a risposta aperta, testi di varie tipologie, relazioni su argomenti di studio o percorsi di lavoro). Verifiche orali, sintesi di letture e analisi del testo, controllo e correzione dei compiti assegnati, discussioni guidate, esercizi di osservazione, lettura di carte, grafici, documenti e fonti storiche.. Sarà prevista una prova di verifica in itinere e al termine di ogni sequenza di lavoro. Le verifiche scritte, una volta corrette e valutate, verranno date in visione agli alunni in classe. Criteri di Valutazione adottati 10: pieno e completo raggiungimento degli obiettivi¸ sicura padronanza dei contenuti e dei concetti e capacità di trasferirli in altre situazioni di apprendimento; significativi progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali superiori al 90%. 8-9: complessivo raggiungimento degli obiettivi¸ completa padronanza dei contenuti e dei concetti; soddisfacenti-positivi progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra l’ 80% e il 90%. 7: globale raggiungimento degli obiettivi¸ la padronanza dei contenuti e dei concetti è tale da permettere la piena effettuazione del percorso programmato; buoni progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 70% e l’ 80%. 6: gli obiettivi del percorso previsto sono stati raggiunti in situazioni semplici, l’alunno possiede una conoscenza di base degli argomenti trattati pur dimostrando essenziali capacità rielaborative, si registrano alcuni progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 60% e il 70%. 5: l’alunno possiede una preparazione frammentaria e non del tutto assimilata, gli obiettivi del percorso previsto sono stati raggiunti solo parzialmente. Evidenzia una scarsa autonomia nella rielaborazione personale dei contenuti e si registrano lievi progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 50% e il 60%. 3-4: l’ alunno possiede una preparazione molto frammentaria e superficiale dei contenuti, non ha raggiunto gli obiettivi minimi del percorso previsto dimostrando mancanza di autonomia nella organizzazione del proprio lavoro e di rielaborazione personale; verifiche con valori compresi tra il 30% e il 50%. 1-2: l’ alunno ha evidenziato totale disinteresse per le attività scolastiche ed extrascolastiche proposte; verifiche con valori inferiori al 30%. 75 ISTITUTO COMPRENSIVO “Mons. VITTORIO CORDISCO” MONTEFALCONE NEL SANNIO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER L’IRC Il confronto esplicito con la dimensione religiosa dell’esperienza umana svolge un ruolo insostituibile per la piena formazione della persona. Esso permette, infatti, l’acquisizione e l’uso appropriato di strumenti culturali che, portando al massimo sviluppo il processo di simbolizzazione che la scuola stimola e promuove in tutte le discipline, consente la comunicazione anche su realtà altrimenti indicibili e in conoscibili. Il confronto, poi, con la forma storica della religione cattolica svolge un ruolo fondamentale e costruttivo per la convivenza civile, in quanto permette di cogliere importanti aspetti dell’identità culturale di appartenenza e aiuta le relazioni e i rapporti tra persone di culture e religioni differenti. La religione cattolica è parte costitutiva del patrimonio culturale, storico ed umano della società italiana; per questo, secondo le indicazioni dell’Accordo di revisione del Concordato, la Scuola Italiana si avvale della collaborazione della Chiesa cattolica per far conoscere i principi del cattolicesimo a tutti gli studenti che vogliano avvalersi di questa opportunità. L’insegnamento della religione cattolica (Irc) a scuola, mentre offre una prima conoscenza dei dati storico-positivi della Rivelazione cristiana, favorisce e accompagna lo sviluppo intellettuale e di tutti gli altri aspetti della persona, mediante l’approfondimento critico delle questioni di fondo poste dalla religione stessa. Per tale motivo, come espressione della laicità dello stato, l’Irc è offerto a tutti in quanto opportunità preziosa per la conoscenza del cristianesimo, come radice di tanta parte della cultura italiana ed europea. Stanti le disposizioni concordatarie, nel rispetto della libertà di coscienza, è data agli studenti la possibilità di avvalersi o meno dell’Irc. La proposta educativa dell’Irc consistente nella risposta cristiano-cattolica ai grandi interrogativi posti dalla condizione umana (ricerca identitaria, vita di relazione, complessità del reale, scelte di valore, origine e fine della vita, radicali domande di senso…), sarà offerta nel rispetto del processo di crescita della persona e con modalità diversificate a seconda della specifica fascia d’età, approfondendo le implicazioni antropologiche, sociali e valoriali, e promuovendo un confronto mediante il quale la persona, esercitando la propria libertà, riflette e si orienta per la scelta di un responsabile progetto di vita. Emerge così un ulteriore contributo dell’Irc alla formazione di persone capaci di dialogo e di rispetto delle differenze, di comportamenti di reciproca comprensione, in un contesto di pluralismo culturale e religioso. In tal senso l’Irc – al di là di una sua collocazione più propria nell’area linguistico-artisticoespressiva – si offre anche come preziosa opportunità per l’elaborazione di attività interdisciplinari, per proporre percorsi di sintesi che, da una peculiare angolatura, aiutino gli allievi a costruire mappe culturali in grado di ricomporre nella loro mente una comprensione sapienziale e unitaria della realtà. I traguardi per lo sviluppo delle competenze sono formulati in modo da esprimere la tensione verso tale prospettiva e collocare le differenti conoscenze e abilità in un orizzonte di senso che ne espliciti per ciascun alunno la portata esistenziale. Gli obiettivi di apprendimento sono articolati in quattro ambiti tematici: • Dio e l’uomo, con i principali riferimenti storici e dottrinali del cristianesimo; • la Bibbia e le fonti, per offrire una base documentale alla conoscenza; • il linguaggio religioso, nelle sue declinazioni verbali e non verbali; i valori etici e religiosi, per illustrare il legame che unisce gli elementi squisitamente religiosi con la crescita del senso morale e lo sviluppo di una convivenza civile e responsabile. 76 Traguardi per lo sviluppo delle competenze • L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sull’assoluto, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. Sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità accogliente, apprezzando il rapporto tra il “credo” professato e gli usi e costumi del popolo di appartenenza, a partire da ciò che osserva nel • Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini, gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e presente elaborando criteri per una interpretazione consapevole. • Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua i frutti e le tracce presenti a livello locale, italiano ed europeo, imparando a fruirne anche in senso estetico e spirituale. • Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e vi riflette in vista di scelte di vita progettuali e responsabili, si interroga sul senso dell’esistenza e la felicità, impara a dare valore ai propri comportamenti, relazionandosi in maniera armoniosa con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda. Obiettivi di apprendimento Dio e l’uomo • Confrontare alcune categorie fondamentali per la comprensione della fede ebraico-cristiana (rivelazione, messia, risurrezione, salvezza …) con quelle delle altre religioni. • Approfondire l’identità storica di Gesù e correrarla alla fede cristiana che riconosce in Lui il Figlio di Dio fatto uomo, Salvatore del mondo. • Considerare, nella prospettiva dell’evento Pasquale, la predicazione, l’opera di Gesù e la missione della Chiesa nel mondo. • Riconoscere la Chiesa, generata dallo Spirito Santo, realtà universale e locale, comunità edificata da carismi e ministeri, nel suo cammino lungo il corso della storia. • Confrontarsi con il dialogo fede e scienza, intese come letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e del mondo. La Bibbia e le altre fonti • Utilizzare la Bibbia come documento storico-culturale e riconoscerla anche come parola di Dio nella fede della Chiesa. • Individuare il messaggio centrale dei testi biblici, utilizzando informazioni storico-letterarie e seguendo metodi diversi di lettura. • Decifrare la matrice biblica delle principali produzione artistiche (letterarie, musicali, pittoriche, architettoniche…) italiane ed europee. Il linguaggio religioso • Distinguere segno, significante e significato nella comunicazione religiosa e nella liturgia sacramentale. • Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardo-antica, medievale e moderna. • Individuare la specificità della preghiera cristiana nel confronto con altre religioni. • Individuare gli elementi e i significati dello spazio sacro nel medioevo e nell’epoca moderna. I valori etici e religiosi • Comprendere il significato della scelta di una proposta di fede per la realizzazione di un progetto di vita libero e responsabile. • Motivare, in un contesto di pluralismo culturale e religioso, le scelte etiche dei cattolici rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine. • Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male. MATEMATICA Istituto comprensivo Montefalcone nel Sannio Scuola secondaria di primo grado Area disciplinare : matematico- scientifico-tecnologico Disciplina: matematica L’area matematico-scientifica-tecnologica deve contribuire alla formazione culturale dell’alunno mirando all’acquisizione di un metodo di studio di tipo scientifico. Una finalità sarà quella di guidare l’alunno, partendo da problemi legati al vissuto quotidiano, ad osservare la realtà, interpretarla in modo critico, esporre teorie in maniera corretta e comprensibile, usare un linguaggio specifico, motivare le proprie osservazioni, comprendere, valutare e valorizzare le affermazioni altrui. La costruzione del modo di operare e del pensiero matematico formerà, partendo dalla scuola primaria , un processo lungo e progressivo in cui abilità e competenze vengono , durante la scuola secondaria di I grado consolidate. Nella scuola secondaria in particolare saranno sviluppate le attività di matematizzazione, formalizzazione e generalizzazione. L’alunno per risolvere problemi inerenti al vissuto quotidiano dovrà analizzare le situazioni , tradurle in termini matematici stabilire analogie con modelli noti, scegliere soluzioni logiche. L’ alunno dovrà sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della disciplina , che non deve essere intesa come applicazione di regole aride e mnemoniche , ma come metodo di studio per scoprire ed analizzare i fenomeni naturali e le relazioni tra le creazioni della natura e quelle dell’uomo. 77 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado - esaminare con atteggiamento positivo problemi significativi tradurre i problemi in termini matematici e formulare soluzioni logiche confrontare procedimenti diversi esprimersi con linguaggio chiaro e preciso sviluppare capacità logico-intuitive sviluppare capacità di analisi, sintesi ed astrazione Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado Numeri - conoscere e saper operare negli insiemi N,Q,Z, - operare con rapporti , proporzioni e percentuali Spazio e figure -operare con rette ed angoli, figure piane -operare con congruenza e similitudine; teorema di Pitagora ;simmetria - saper rappresentare sul piano cartesiano punti, segmenti e figure. Relazioni e funzioni -operare con espressioni algebriche , equazioni e formule , relazioni -saper eseguire rappresentazione grafica di funzioni di proporzionalità diretta ed inversa Misure, dati e previsioni -operare con attributi ed unità ; strumenti, tecniche e formule ; raccolta dati ed organizzazione; rappresentazione dati e interpretazione;calcolo delle probabilità Disciplina: scienze le scienze , come anche le altre discipline dell’area , devono avere come elemento fondamentale il laboratorio inteso non solo come luogo fisico ma come momento in cui l’alunno è attivo, osserva i fenomeni e la realtà, formula ipotesi, sperimenta e progetta, impara a verificare la validità dell’ipotesi e sceglie solo i risultati logici, comunica con gli altri attraverso un linguaggio chiaro, rigoroso e specifico. l’alunno diventa consapevole che le conoscenze scientifiche non sono prodotti statici, ma sono in continua evoluzione. Le conoscenze scientifiche devono fornire le basi per la formazione del pensiero critico , per conoscere la realtà tecnologica che ci circonda, per acquisire nuova conoscenza in modo autonomo e compiere autoformazione. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado -usare e padroneggiare tecniche di sperimentazione -conoscere ed interpretare i fenomeni ambientali -eseguire schematizzazioni e matematizzazioni dei fenomeni naturali -conoscere il corpo umano e saperne interpretare i cambiamenti -conoscere le interazioni tra i viventi ed il mondo fisico -conoscere il ruolo delle comunità umane nella gestione delle risorse naturali Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado FISICA-CHIMICA -conoscere i concetti fisici basilari relativi alla meccanica,ottica, acustica, elettrologia -conoscere i basilari elementi, composti chimici e loro trasformazioni ASTONOMIA E SCIENZE DELLA TERRA -Conoscere il pianeta terra, il sistema solare -Conoscere e saper osservare i movimenti della terra -Conoscere il suolo, i fenomeni endogeni(vulcani e terremoti),fenomeni esogeni -Conoscere l’importanza del suolo per la vita dell’uomo BIOLOGIA -Conoscere la cellula e le sue funzioni -Conoscere l’organizzazione degli organismi viventi -Conoscere i regni dei viventi, le sue varietà e la necessità della sistematica -Conoscere il corpo umano ed apprendere le norme per la tutela della salute -Conoscere le relazioni tra vivente e ambiente -Conoscere il funzionamento dell’ecosistema e le norme la salvaguardia dell’ambiente -Conoscere l’importanza delle riserve ambientali e saper compiere scelte sostenibili per evitare rischi ambientali. 78 -Conoscere l’importanza della biodiversità. Progettazione Curricolare Lingua inglese PER IL TRIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Introduzione Quali sono le finalità della scuola “Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.” Perchè la Progettazione curricolare Nella Progettazione curricolare vengono elaborate e contestualizzate specifiche scelte relative ai contenuti, metodi, organizzazione e valutazione. Inoltre, il curricolo elaborato tiene conto delle finalità e dei traguardi da conseguire, finalizzati allo sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento di ogni singola disciplina. Perché apprendere una lingua straniera L’apprendimento di una o più lingue straniere permette all’alunno di acquisire una competenza plurilingue e pluriculturale e di esercitare la cittadinanza attiva oltre i confini del territorio nazionale. Con la padronanza di più lingue, l’alunno riconosce che esistono differenti sistemi linguistici e diviene consapevole che i concetti veicolati attraverso lingue diverse possono o meno essere analoghi. Con l’apprendimento di due lingue straniere, l’alunno sviluppa la capacità di imparare più lingue, di imparare con le lingue a fare esperienze, ad affrontare temi e problemi e a studiare altre discipline. Nella scuola secondaria di primo grado l’apprendimento della lingua inglese, secondo gli obiettivi dell’area linguistica, ha lo scopo di sviluppare nell’alunno il pensiero formale, la capacità di riconoscere, di rielaborare e di interiorizzare varie modalità di comunicazione. Le regole della lingua saranno successivamente applicate in modo sempre più autonomo e consapevole. L’apprendimento della lingua inglese s’innesta su un’iniziale motivazione intrinseca, che poi diventerà estrinseca (fare con la lingua), sulla spontanea propensione dell’alunno verso la comunicazione verbale, sul desiderio di socializzare ed interagire con l’ambiente circostante, sulla partecipazione a progetti con altre scuole, sulla comunicazione attenta a far sviluppare competenze socio-relazionali adeguate a interlocutori e contesti diversi. In questa prospettiva è opportuno affiancare attività finalizzate a far acquisire la capacità d’uso della lingua con attività di riflessione, per comprendere gli usi, le regole e i costumi linguistici della lingua straniera . Nel tracciare il percorso didattico e nel valutare le competenze è opportuno considerare le indicazioni contenute nel Quadro Comune di Riferimento per le Lingue, un documento fondamentale in quanto definisce i livelli (base/intermedio/avanzato) di conoscenza e competenza della lingua orale e scritta di cui, in base all’età e al grado di scuola frequentato dall’alunno, si deve tener conto. OBIETTIVI di APPRENDIMENTO della Lingua inglese • Ricezione orale (ascolto) -comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente (consegne brevi e semplici) e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti (la scuola, le vacanze, il tempo libero, gli amici,…). • Ricezione scritta (lettura) -comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (cartoline, e-mail, lettere personali, brevi articoli,…) e trovare informazioni specifiche in materiale di uso corrente (menu, opuscoli,…) • Interazione orale -esprimersi linguisticamente in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e all’interlocutore per interagire con un compagno o un adulto con cui ha familiarità per soddisfare bisogni di tipo concreto, scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, giochi,…), sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere. • Produzione scritta -scrivere testi brevi e semplici (biglietti, messaggi di posta elettronica, cartoline, pro-memoria, brevi lettere per fare gli auguri, ringraziare invitare qualcuno,…) anche se con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio. TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze della Lingua Inglese L’alunno: -organizza il proprio apprendimento; -utilizza lessico, strutture e conoscenze apprese per elaborare i propri messaggi; -individua analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti; -rappresenta linguisticamente collegamenti e relazioni fra fenomeni, eventi e concetti diversi; -acquisisce e interpreta informazioni valutandone l’attendibilità e l’utilità; -individua e spiega le differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalle lingue straniere, spiegandole senza avere atteggiamenti di rifiuto. INDICAZIONI METODOLOGICHE Il principale obiettivo dell’apprendimento della lingua inglese è il raggiungimento, da parte dell’alunno della competenza comunicativa oltre che linguistica. Pertanto la metodologia che si prediligerà, perchè volta a sviluppare le quattro abilità (Reading, Listening, Speaking, Writing), sarà di tipo integrato: • • • • situazionale, funzionale-comunicativo; Lessicale; Riflessivo -analitico-strutturale; Di compito L’insegnante avrà il ruolo di coordinare e guidare il lavoro degli alunni nelle varie attività che di volta in volta saranno proposte. Attività 1. brainstorming per richiamare alla memoria lessico ed esponenti linguistici noti 2. formulazione di ipotesi sul contenuto di testi orali e scritti e anticipazione del lessico necessario ad una comprensione analitica 3. appaiamento di immagini e didascalie 79 4. 5. 6. lavori individuali e di coppia 7. spidermaps 8. l’insegnante 9. 10. eventi e fenomeni 11. inerenti a progetti futuri ascolto di testi audio e video lettura di testi scritti verifica della comprensione dei messaggi attraverso 12. argomenti di studio sperimentati interazioni 13. 14. lessico necessario ad una comprensione analitica 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. ampliamento lessicale attraverso la costruzione di wordinterazione orale tra pari in lavori a coppie e con completamento di schede descrizioni orali e scritte di immagini, persone, luoghi, composizioni di lettere, paragraphs e dialoghi anche dialogiche sugli brainstorming per richiamare alla memoria lessico ed esponenti linguistici noti formulazione di ipotesi sul contenuto di testi orali e scritti e anticipazione del appaiamento di immagini e didascalie ascolto di testi audio e video lettura di testi scritti verifica della comprensione dei messaggi attraverso lavori individuali e di coppia ampliamento lessicale attraverso la costruzione di word-spidermaps interazione orale tra pari in lavori a coppie e con l’insegnante completamento di schede descrizioni orali e scritte di immagini, persone, luoghi, eventi e fenomeni composizioni di lettere, paragraphs e dialoghi anche inerenti a progetti futuri interazioni dialogiche sugli argomenti di studio sperimentati VERIFICHE Le verifiche saranno quotidiane durante lo svolgimento delle attività e consisteranno in situazioni di interazione in L2, alunno/i, insegnante/alunno. Attraverso di esse si verificherà l’ampiezza del vocabolario acquisito e il livello di abilità di comprensione e produzione orale raggiunto dagli allievi. Sempre quotidianamente, si controlleranno i compiti a casa e si faranno svolgere esercizi di completamento, a scelta multipla, vero/falso, questionari, note-taking, dettato, completamento e composizione di dialoghi, produzione di messaggi, ecc. che permetteranno agli studenti di esercitarsi e al docente di verificare in itinere gli apprendimenti e le abilità di comprensione e produzione scritta raggiunte. In itinere e al termine dei moduli che costituiscono il contenuto delle UdA, alla classe verranno somministrate verifiche oggettive su tutte le abilità esercitate nel corso delle varie attività. Sulla base dei risultati di queste ultime si certificheranno le competenze raggiunte e si proporranno attività di recupero su una o più abilità e/o su strategie di studio attraverso schede di ripasso, attività guidate a crescente livello di difficoltà, attività didattiche individualizzate. Al contempo al gruppo che avrà ottenuto risultati positivi si proporranno lavori di ampliamento lessicale e di lettura di testi per praticare sia la lettura skimming che scanning. VALUTAZIONE ED AUTOVALUTAZIONE La valutazione del percorso di insegnamento-apprendimento sarà effettuata attraverso l’osservazione del livello di interesse e motivazione ad appendere degli allievi e sulla base delle capacità di comprensione e dell’efficacia comunicativa dei messaggi orali e scritti prodotti. Relativamente al processo di autovalutazione degli allievi, gli stessi, attraverso la compilazione di check-lists saranno stimolati a riflettere sulle abilità linguistiche acquisite e sulle strategie di studio utilizzate e sviluppate. CURRICOLO DI LINGUA FRANCESE PER IL TRIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI MONTEFALCONE NEL SANNIO (CB) 1)Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado 1)Premessa : L’insegnamento della lingua francese nella scuola dell’obbligo, dalla prima alla terza classe della scuola secondaria di primo grado, fa di questa disciplina la prima lingua “straniera” inserita nel curricolo. Un corretto processo di insegnamento-apprendimento di una seconda lingua non può tuttavia esser visto come un’aggiunta a sé stante, come una rimessa in discussione, una ristrutturazione della lingua prima.In questa situazione, didattica del francese e didattica dell’italiano devono sempre più articolarsi, al fine di costruire una pedagogia integrata delle lingue. Questo “nuovo repertorio” ampio di competenze deve poter trovare una sua validità nelle pratiche della classe.Prima di entrare nel merito di obiettivi e contenuti è opportuno contestualizzare la scuola nella sua complessità, legata ai molteplici compiti che le si attribuiscono e ad un’utenza molto diversa rispetto ad un recente passato. In particolare multiculturalità,plurilinguismo, strutture familiari comportano un approccio ampio e flessibile nell’azione educativa. La lingua ritrova una dimensione culturale,interculturale,multiculturale ed è veicolo di sensibilizzazione nei riguardi della diversità e della valorizzazione della propria cultura,unita al valore formativo di questa prima esperienza linguistica nella scuola. Nella scuola dell’obbligo sono perseguiti prioritariamente obiettivi formativi e non strumentali;in altre parole l’apprendimento strumentale va considerato perché serve per comunicare, ma la finalità prima è quella di avviare processi, creare curiosità cognitiva verso il fenomeno lingua e verso altre realtà.Un rinnovamento degli approcci metodologici, unito al Portaolio europeo delle lingue, che si inserisce nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), dovrà costituire una solida premessa per impostare un percorso formativo coerente. Quindi, ’apprendimento della lingua francese nel corso del triennio deve contribuire, secondo gli obiettivi comuni dell’area linguistica, allo sviluppo della capacità di comprensione, di comunicazione e di confronto con realtà diverse dalla propria, grazie ad un graduale processo di crescita interiore e, quindi, ad una maggiore consapevolezza di sé. Quest’ultimo aspetto diventa di fondamentale importanza, permettendo all’alunno di accettare “l’altro” da sé con serenità, ma soprattutto, con rispetto e tolleranza. Permettere all’alunno di convivere e trovare una collocazione socio-lavorativa in una Europa e in un mondo sempre più multirazziale e plurilinguistico. 80 L’alunno organizza il proprio apprendimento,utilizza lessico, strutture e conoscenze apprese per elaborare i propri messaggi; individua analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti; rappresenta linguisticamente collegamenti e relazioni fra fenomeni, eventi e concetti diversi; acquisisce ed interpreta informazioni valutandone l’attendibilità e l’utilità. Individua e spiega le differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalle lingue straniere, spiegandole senza avere atteggiamenti di rifiuto. L’alunno affronta situazioni familiari per soddisfare bisogni di tipo concreto e riesce a comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale,lavoro). Comunica in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. 2. Orientamenti pedagogici-didattici: • • • • • Considerare la centralità dell’allievo verso un apprendimento attivo; Motivare gli allievi verso situazioni linguistiche dotate di senso, sviluppando il piacere di imparare; Non trascurare la dimensione ludica , soprattutto nel primo anno; Pensare ad un approccio differenziato che consideri diversi stili cognitivi ed i bisogni del singolo; Lavorare con flessibilità, adattando e variando le condizioni di apprendimento, come pure gli strumenti. 2)Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado . Ricezione orale -comprende espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti (ad esempio: scuola vacanze, i passatempi, gli amici ,i propri gusti…) Ricezione scritta -comprende testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (esempio: cartoline, messaggi di posta elettronica,lettere personali, brevi articoli di giornali) e trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente (menu, prospetti, opuscoli). Interazioni orale -Esprimersi linguisticamente in modo comprensibile, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e all’interlocutore, anche se a volte formalmente difettose, per interagire con un compagno o un adulto con cui ha familiarità per soddisfare bisogni di tipo concreto, scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, attività scolastica, giochi, vacanze), sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere. Produzione scritta -scrivere testi brevi e templi (biglietti, messaggi di posta elettronica, cartoline, promemoria, brevi lettere personali per fare auguri, ringraziare o invitare qualcuno, per chiedergli notizie, per parlare e raccontare le proprie esperienze) anche se con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio. Metodologia Linea portante è il raggiungimento da parte dell’alunno di una competenza comunicativa e non solo linguistica.Per fare ciò ci si avvarrà di un approccio di tipo funzionale-comunicativo-ciclico che prenderà spunto dai bisogni linguistici degli alunni. Si svilupperanno le quattro abilità in modo integrato e graduato. L’insegnante assume un ruolo di coordinatore del lavoro degli alunni e di guida alla produzione autonoma sia a gruppi che individuale, in modo da lasciar loro il maggior tempo possibile per un concreto e costante utilizzo della lingua orale. Dal materiale proposto si trarrà spunto per favorire il confronto tra la nostra realtà socio-culturale e quella francese. Sul piano metodologico si porrà attenzione ad una progressione a spirale che permetta di innestare le nuove acquisizioni sul terreno consolidato dei contenuti noti. L’approccio metodologico mirerà a stimolare la curiosità e l’interesse degli alunni a confrontare la propria realtà con quella francese e servirà come presupposto per fissare gli elementi linguistici. Le attività in classe saranno previste con forme diverse di interazione.Particolare attenzione sarà riservata a due aspetti dell’apprendimento : la fissazione del lessico e la riflessione sul rapporto tra funzioni linguistiche e strutture grammaticali. Strumenti didattici: Il libro di testo è uno strumento essenziale per assicurare uno stretto legame nell’apprendimento/insegnamento. L’impiego sistematico delle tecnologie informatiche e multimediale rinforza la motivazione e può essere un valido complemento di comunicazione interculturale e di ricerca. L’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica delle lingue comunitarie, oltre a migliorare l’efficacia stessa dell’apprendimento, determina nell’alunno una capacità di adottare nuove strategie e di lavorare in autonomia. E’ però indispensabile possedere criteri di selezione nell’uso del mezzo tecnologico. Criteri per le verifiche La fase di verifica ha lo scopo di accertare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Coerentemente con i metodi prescelti, le prove di valutazione, saranno sia globali che analitiche ma, per quanto riguarda quest’ultime, saranno introdotte poco a poco. Si avrà cura soprattutto di non produrre scarti fra i metodi adottati e le verifiche proposte. L’obiettivo sarà duplice : da una parte si cercherà di promuovere delle strategie di apprendimento autonomo sulla base anche delle indicazioni del Consiglio d’Europa (DELF-DALF), dall’altro si introdurranno gradualmente delle prove analitiche e strutturate. A fianco di una continua verifica di tipo formativo si attueranno forme di verifica sommative alla fine di ogni ciclo. Verranno chiariti, in fase preliminare, gli obiettivi e le abilità necessarie per affrontare le diverse tipologie di prove. 81 Valutazione La valutazione verrà utilizzata come strumento formativo e orientativo e servirà come rivelatore della dinamica del processo educativo e come indicatore delle correzioni e degli aggiustamenti da apportare allo stesso. Le competenze da valutare nel primo biennio sono la comprensione orale e scritta e la produzione orale con priorità alle competenze di ricezione. La produzione scritta, pur essendo progressivamente e adeguatamente sviluppata in termini di qualità, verrà utilizzata principalmente come supporto per le altre tre competenze. Alla fine del terzo anno la valutazione scritta assumerà lo stesso peso delle altre tre competenze. E’ tuttavia indispensabile che la valutazione dello scritto porti sulla capacità di produrre testi che integrino tutte le altre competenze raggiunte e non avvenga su verifiche mirate ala controllo dell’acquisizione di specifici elementi grammaticali e lessicali, ma di altri parametri importanti quali la coesione e la coerenza del testo. I risultati positivi ottenuti nelle quattro competenze possono essere convalidati da una certificazione riconosciuta a livello internazionale (ad es. DELF scolaire). Livelli di competenza I livelli di competenza da raggiungere, con riferimento al Quadro comune europeo per le lingue e la Portfolio del primo biennio sono i seguenti : • Comprensione orale e comprensione scritta : B1; • Produzione orale e produzione scritta: A2+ Per la classe terza sono i seguenti : • • Comprensione orale e comprensione scritta : B1+ Produzione orale e produzione scritta : B1 ( per il riferimento delle sigle alle competenze si consultino le Tabelle del QCER). Criteri di Valutazione adottati 10: pieno e completo raggiungimento degli obiettivi¸ sicura padronanza dei contenuti e dei concetti e capacità di trasferirli in altre situazioni di apprendimento; significativi progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali superiori al 90%. 8-9: complessivo raggiungimento degli obiettivi¸ completa padronanza dei contenuti e dei concetti; soddisfacenti-positivi progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra l’ 80% e il 90%. 7: globale raggiungimento degli obiettivi¸ la padronanza dei contenuti e dei concetti è tale da permettere la piena effettuazione del percorso programmato; buoni progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 70% e l’ 80%. 6: gli obiettivi del percorso previsto sono stati raggiunti in situazioni semplici, l’alunno possiede una conoscenza di base degli argomenti trattati pur dimostrando essenziali capacità rielaborative, si registrano alcuni progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 60% e il 70%. 5: l’alunno possiede una preparazione frammentaria e non del tutto assimilata, gli obiettivi del percorso previsto sono stati raggiunti solo parzialmente. Evidenzia una scarsa autonomia nella rielaborazione personale dei contenuti e si registrano lievi progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 50% e il 60%. 3-4: l’ alunno possiede una preparazione molto frammentaria e superficiale dei contenuti, non ha raggiunto gli obiettivi minimi del percorso previsto dimostrando mancanza di autonomia nella organizzazione del proprio lavoro e di rielaborazione personale; verifiche con valori compresi tra il 30% e il 50%. 1-2: l’ alunno ha evidenziato totale disinteresse per le attività scolastiche ed extrascolastiche proposte; verifiche con valori inferiori al 30%. Curricoli di Tecnologia La tecnica è la struttura razionale del lavoro, cioè l’uso consapevole e finalizzato di mezzi, materiali e procedimenti operativi che l’ingegno umano ha saputo produrre e l’esperienza operativa ha saputo verificare. L’introduzione degli alunni a questa realtà è avvenuta secondo quei connotati di praticità, empiricità e materialità che contraddistinguono l’operare tecnico. La Tecnologia è stata pertanto indirizzata ad impegnare gli allievi attraverso gli strumenti, le risorse ed i vincoli del lavoro tecnicamente orientato, affinché essi, dopo averli acquisiti, fossero capaci di usarli criticamente e consapevolmente. Classe I OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Conoscenza dei sistemi di misura dei principali strumenti di misura; • Acquisizione di conoscenze geometriche di base; • Acquisizione di un linguaggio tecnico minimo; • Conoscenza degli strumenti di disegno e uso corretto delle squadre, del compasso e del goniometro; • Disegnare le principali figure geometriche; • Conoscenza dei concetti di materia prima, semilavorati e prodotti finiti; • Conoscenza delle materie prime, i trattamenti e i processi di produzione dei più importanti materiali; • Acquisizione di conoscenze sul ciclo di produzione, le macchine e gli strumenti utili alla realizzazione degli oggetti e dei manufatti, il loro uso e consumo, • Acquisizione del concetto di alimentazione analizzando la composizione degli alimenti e la loro funzione; • Conoscenza delle tecnologie e dei processi di trasformazione dei principali prodotti alimentari anche in rapporto al loro valore nutritivo. 82 COMPETENZE • Conoscere il concetto di forma e dimensione; • Possedere capacità tecnico-operative; • Conoscere il disegno geometrico e le procedure progettuali; • Saper esporre in maniera chiara e coerente le nozioni apprese. • Saper usare correttamente le squadre, il compasso e il goniometro; • Saper disegnare le principali figure geometriche; • Conoscere le tecniche e le tecnologie di base; • Sviluppare capacità tecnico-operative; • Acquisire il concetto di materia prima, semilavorato e prodotto finito; • Comprendere la relazione tra disponibilità delle risorse e sviluppo tecnologico; • Conoscere la classificazione dei materiali; • Conoscere le principali proprietà fisiche, meccaniche e tecnologiche dei materiali; • Conoscere i cicli di lavorazione dei materiali; • Riconoscere le diverse funzioni svolte dai principi nutritivi nell’organismo umano; • Riconoscere e distinguere gli alimenti energetici, proteici e protettivi; • Conoscere i principali alimenti e i loro derivati; • Conoscere le tecniche e i processi di trasformazione. METODOLOGIA E ORGANIZZAZIONE • Discussione collettiva; • Sviluppo degli argomenti secondo una progressione logica di apprendimento. STRUMENTI • Libri di testo; • Materiali didattici; • Attrezzi da disegno; • Apparecchiature in dotazione della scuola. VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO • Interrogazioni relative ai diversi contenuti affrontati; • Conversazioni libere e guidate; • Lavori scritti di vario tipo; • Prove grafiche su argomenti appena spiegati. Classe II e III OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (classe Seconda Media) • Conoscenze delle procedure del disegno geometrico, delle relazioni tra figure piane e figure solide, per promuovere la capacità di vedere e rappresentare gli oggetti nello spazio; • Acquisizione di conoscenze sui vari tipi di scale di proporzione e di riproduzione dei disegni per rappresentare la realtà in modo adeguato. • Acquisizione del concetto di alimentazione analizzando la composizione degli alimenti e la loro funzione; • Conoscenza delle tecnologie e dei processi di trasformazione dei principali prodotti alimentari anche in rapporto al loro valore nutritivo; • Conoscenza dei problemi ambientali connessi con lo sviluppo delle città, dall’inquinamento atmosferico, alla raccolta e smaltimento dei rifiuti. • Acquisizione di conoscenze sui materiali, norme, le tecniche e le tecnologie che contribuiscono alla realizzazione di abitazioni; • Acquisizione di conoscenze sui mezzi di trasporto, da un punto di vista tecnico, socio-economico e dell’impatto ambientale; • Conoscenza delle principali norme del codice della strada in relazione alla segnaletica e alle principali norme di comportamento. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (classe Terza Media) • Conoscenze delle procedure del disegno geometrico, delle relazioni tra figure piane e figure solide, per promuovere la capacità di vedere e rappresentare gli oggetti nello spazio; • Utilizzo delle regole delle proiezioni assonometriche e della prospettiva; • Conoscenza delle varie fasi della progettazione in funzione alla realizzazione di un oggetto; • Conoscenza delle tipologie edilizie; • Conoscenza delle fasi di costruzione di un edificio; • Acquisizione di conoscenze sui diversi tipi di materiali; • Conoscenza degli effetti prodotti su una struttura dalle sollecitazioni semplici; • Conoscenza della segnaletica stradale; • Conoscenza delle norme di comportamento previste dal Codice della Strada; • Conoscenza dei fattori della produzione; • Acquisizione di conoscenze per individuare le diverse forma di energia presenti in natura e quelle che si ottengono dall’intervento dell’uomo; • Conoscenza delle principali caratteristiche e impieghi delle fonti di energia offerte dalla terra ed analisi dei problemi legati al loro sfruttamento; • Conoscenza degli impianti per la produzione di energia elettrica e di quelli studiati per risparmiare risorse energetiche; • Conoscenza delle forze e della loro rappresentazione; • Acquisizione di conoscenze sui principi base del funzionamento delle macchine semplici. COMPETENZE (classe Seconda Media) • Comprendere e usare le regole di rappresentazione grafica bidimensionale; • Sviluppare capacità tecnico-operative; 83 • • • • • • • • • • • • • • • • Applicare il metodo progettuale; Saper esporre in maniera chiara e coerente le nozioni apprese; Riconoscere le diverse funzioni svolte dai principi nutritivi nell’organismo umano; Riconoscere e distinguere gli alimenti energetici, proteici e protettivi; Conoscere i principali alimenti e i loro derivati; Conoscere le tecniche e i processi di trasformazione; Distinguere le tipologie edilizie; Conoscere le fasi di costruzione di un edificio; Riconoscere i diversi materiali edili; Conoscere gli effetti prodotti su una struttura dalle sollecitazioni semplici; Conoscere le fonti di inquinamento e le loro cause; Conoscere i principali mezzi di trasporto; Conoscere le parti principali di alcuni mezzi di trasporto stradale e le loro funzioni; Classificare i vari tipi di strade; Riconoscere i diversi tipi di segnaletica stradale; Conoscere le norme di comportamento previste dal codice della strada. COMPETENZE (classe Terza Media) • Leggere, interpretare e riprodurre mediante una progettazione grafica solidi ed oggetti; • Utilizzare le regole delle proiezioni assonometriche e della prospettiva; • Distinguere le tipologie edilizie; • Conoscere le fasi di costruzione di un edificio; • Riconoscere i diversi materiali edili; • Conoscere gli effetti prodotti su una struttura dalle sollecitazioni semplici; • Classificare i vari tipi di strade; • Riconoscere i diversi tipi di segnaletica stradale; • Conoscere le norme di comportamento previste dal codice della strada; • Riconoscere i fattori della produzione; • Conoscere le diverse attività produttive all’interno dei tre settori; • Conoscere i termini organizzazione del lavoro, ambiente ed ergonomia; • Conoscere le caratteristiche e l’impiego delle fonti di energia presenti in natura. METODOLOGIA E ORGANIZZAZIONE • Discussione collettiva; • Sviluppo degli argomenti secondo una progressione logica di apprendimento. STRUMENTI • Libri di testo; • Materiali didattici; • Attrezzi da disegno; • Apparecchiature in dotazione della scuola. VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO • Interrogazioni relative ai diversi contenuti affrontati; • Conversazioni libere e guidate; • Lavori scritti di vario tipo; • Prove grafiche su argomenti appena spiegati. CURRICOLI PER ARTE E IMMAGINE L’arte e Immagine contribuisce a far maturare, nei ragazzi, la capacità di comunicare poiché permette loro di narrare ed esprimere spazi, personaggi e situazioni sia reali che virtuali, di elaborare idee e rappresentare sentimenti comuni, creando l’immaginario collettivo, attraverso il quale viene elaborato e trasmesso il patrimonio di valori estetici, culturali, religiosi e civili di una comunità. Tale disciplina permette di esprimere il proprio mondo interiore mediante i linguaggi propri della figurazione e anche mediante tecniche nuove; sviluppa le capacità percettive; favorisce la lettura e la percezione delle opere d’arte e l’apprezzamento dell’ambiente nei suoi aspetti estetici; avvia ad un giudizio critico e alla partecipazione alla vita del territorio considerato sotto il profilo di bene culturale. CLASSE I OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Conoscenza delle regole della percezione; • Conoscenza delle diverse linee, dei colori primari presenti in un opera d’arte; • Conoscenza della relazione basilare colore-luce; • Conoscenza del valore espressivo dei diversi tipi di composizione; • Conoscenza dei principali elementi compositivi e dei metodi di rappresentazione dei volumi; • Conoscenza delle principali caratteristiche dei linguaggi arcaici, dell’arte greca, romana, altomedievale, romanica e gotica; • Conoscenza dei principali sistemi costruttivi; COMPETENZE • Conoscere le principali regole della percezione; • Saper utilizzare linee diverse in funzione dell’effetto espressivo desiderato; • Conoscere la formazione dei colori primari, secondari e terziari; • Conoscere le varie categorie del colore: primari, secondari, terziari, complementari, caldi, freddi, neutri; 84 • • • • • • • • Conoscere i principali elementi compositivi: linee di forza, peso, modulo, simmetria, asimmetria, ritmo, staticità e dinamismo; Capire il rapporto tra ombra, luce e volume e conoscere i metodi di rappresentazione del volume; Conoscere le principali caratteristiche dell’arte preistorica, egizia, minoica, micenea, greca arcaica, etrusca; Riconoscere i caratteri espressionistici nelle opere ellenistiche; Conoscere le strutture e le coperture curve più utilizzate dai romani; Conoscere la struttura della basilica; Conoscere la struttura di una chiesa romanica; Conoscere la struttura di una cattedrale gotica. METODOLOGIA E ORGANIZZAZIONE • Discussione collettiva; • Sviluppo degli argomenti secondo una progressione logica di apprendimento. STRUMENTI • Libri di testo; • Materiali didattici; • Attrezzi da disegno; • Apparecchiature in dotazione della scuola. VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO • Interrogazioni relative ai diversi contenuti affrontati; • Conversazioni libere e guidate; • Lavori scritti di vario tipo; • Prove grafiche su argomenti appena spiegati. CLASSE SECONDA e TERZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (CLASSE II) • Conoscenza dei vari metodi per rappresentare nei dipinti l’effetto della profondità; • Conoscenza della funzione comunicativa svolta dalle immagini; • Conoscenza dei principali generi pittorici, tecniche scultore e tipologie edilizie; • Disegnare gli alberi, il paesaggio, gli animali e la figura umana; • Conoscenza delle principali caratteristiche dell’arte Gotica, Rinascimentale, Manierista, Barocca e Neoclassica; • Conoscenza dei capolavori e dei più grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e del Neoclassicismo; • Conoscenza del nuovo atteggiamento nei confronti dell’eredità classica. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (classe Terza Media) • Conoscenza delle diverse procedure di utilizzo della matita, delle matite colorate, dei pastelli; • Acquisire conoscenze sulle procedure in funzione delle differenti finalità espressive; • Conoscenza delle principali caratteristiche dell’arte Manierista, Barocca e Neoclassica; • Conoscenza dei capolavori e dei più grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e del Neoclassicismo; • Conoscenza del nuovo atteggiamento nei confronti dell’eredità classica; • Conoscenza del ruolo della natura nell’estetica dei movimenti artistici; • Conoscenza dell’interesse degli impressionisti per la percezione visiva; • Conoscenza delle forme artistiche che non si pongono come obiettivo la verosimiglianza; • Conoscenza delle intenzioni programmatiche dei singoli movimenti d’avanguardia; • Conoscenza delle modalità con cui i regimi totalitari influenzarono le arti; • Conoscenza del ruolo dell’arte americana nel panorama artistico mondiale. 4a) COMPETENZE (classe Seconda Media) • Conoscere gli elementi della prospettiva centrale e accidentale; • Conoscere i principali generi pittorici; • Conoscere le caratteristiche tecniche delle sculture a tuttotondo e dei rilievi; • Conoscere le principali tipologie edilizie; • Conoscere le principali fasi di progettazione di un prototipo; • Riconoscere le diverse forme di albero e le parti che lo compongono; • Saper distinguere gli elementi che compongono il paesaggio; • Individuare nel corpo degli animali le forme geometriche elementari; • Saper rappresentare le figure umane proporzionate, ferme o in movimento; • Saper descrivere gli elementi che compongono il volto; • Conoscere la struttura di una cattedrale gotica. • Comprendere il nuovo atteggiamento, nel quattrocento, nei confronti dell’eredità classica; • Conoscere i più grandi maestri del Rinascimento maturo e i loro capolavori; • Conoscere le principali novità formali introdotte dai manieristi; • Comprendere le caratteristiche essenziali dell’estetica barocca; • Conoscere le tendenze stilistiche del neoclassicismo. 4b) COMPETENZE (classe Terza Media) • Conoscere le diverse procedure di utilizzo della matite, delle matite colorate, dei pastelli ; • Apprendere le diverse procedure di utilizzo del collage e sperimentare l’uso di materiali diversi; • Conoscere le parti essenziali di una macchina fotografica; • Conoscere le principali novità formali introdotte dai manieristi; • Comprendere le caratteristiche essenziali dell’estetica barocca; • Conoscere le tendenze stilistiche del neoclassicismo; 85 • • • • • • • Comprendere il ruolo della natura nell’estetica romantica; Comprendere l’atteggiamento dei pittori realisti nei confronti dei pittori accademici; Conoscere le novità formali e tecniche introdotte dagli impressionisti; Comprendere le motivazioni profonde alla base dell’arte di Van Gogh, Gauguin, Cézanne; Conoscere le innovazioni tecniche introdotte dalle Avanguardie; Conoscere i punti fondamentali dell’architettura razionalista; Conoscere le principali tendenze dell’arte contemporanea. 5) METODOLOGIA E ORGANIZZAZIONE • Discussione collettiva; • Sviluppo degli argomenti secondo una progressione logica di apprendimento. 6) STRUMENTI • Libri di testo; • Materiali didattici; • Attrezzi da disegno; • Apparecchiature in dotazione della scuola. 7) VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO • Interrogazioni relative ai diversi contenuti affrontati; • Conversazioni libere e guidate; • Lavori scritti di vario tipo; • Prove grafiche su argomenti appena spiegati. CURRICOLO UNICO RELATIVO AI SAPERI ESSENZIALI DELLA EDUCAZIONE FISICA PREMESSA Anche nell’ambito del corpo e delle azioni motorie, modelli culturali e subculturali hanno oggi (e presumibilmente avranno sempre di più) circolazione e diffusione planetaria, per cui il contesto sociale e relazionale di confronto e interazione tende a coincidere con tutto il mondo. Astenendosi sia da posizioni apocalittiche che da acritiche ed euforiche integrazioni, è compito della scuola offrire strumenti di riflessione critica per affrontare la tecnica e la pratica delle forme e dei mezzi di comunicazione e relazione che permettono tale processo di integrazione (telematica, telefonia, TV… ) in modo proficuo per la promozione di valori relativi alla dimensione soggettiva e sociale. Affiancata a questa prospettiva di globalizzazione, anzi, integrata a questa, riemerge la domanda di identità locale e specifica che oggi, grazie agli spazi dell’autonomia scolastica, può venir valorizzata e costituire occasione di apertura della scuola al territorio, di recupero di tradizioni e memorie cinesiche e costituire a pieno titolo promozione culturale e aggregativa. L’autonomia, altresì, significa spazio di "manovra", di creatività e di collegialità anche nella costruzione della didattica delle attività motorie ed, estensivamente, della politica della scuola intesa non solo come istituzione nazionale, ma come istituto concreto, dove si lavora e si vive. Come tutte le altre discipline l’educazione fisica (corpo e movimento, educazione motoria, educazione fisica e sportiva), deve promuovere la crescita dell’uomo, della persona e del cittadino, lasciando alla particolarità delle disposizioni e delle aspirazioni di ciascuno la scelta di svilupparle specialisticamente. L’essere umano comprende, schematizzando, tre diversi aspetti, non gerarchici ma integrati fra loro, ovvero: Uomo: la natura costitutiva dell’essere umano, fisica e fisiologica, psichica e cognitiva, nell’accezione identitaria e autonomistica del singolo soggetto. La singolarità non va intesa come forzato sradicamento dalla relazionalità, ma come temporaneo prescindere da questa, per considerare le risorse autopoietiche e innate di ciascuno. Persona: l’interfaccia del soggetto, inserito in un contesto umano e culturale, nodo del tessuto comunitario definito dal proprio ruolo e dalla propria identità sociale. È attore e protagonista di processi comunicativi, agente e interagente nei molteplici flussi delle dinamiche aggregative e sociali in genere. Cittadino: componente della società istituzionale, soggetto di diritti e doveri formalmente stabiliti. Detentore di una identità anagrafica e di una cittadinanza nella struttura sociale. I tre elementi uguali e distinti, nell’unità dell’essere, si rivelano attraverso lo stile cinesico che ciascun individuo testimonia originalmente nel suo quotidiano esistere. INTRODUZIONE IL CURRICOLO DI EDUCAZIONE FISICA La presenza dell’educazione fisica nel curricolo scolastico ha la funzione di garantire un irrinunciabile ambito in cui sistematicamente si esplorino e si esercitino esperienze e attività che hanno nella corporeità e nella azione motoria i loro nodi fondamentali, capaci di costituire la specificità della disciplina. La corporeità e l’azione motoria definiscono il livello fondativo della disciplina, in funzione di costituire la tessitura di una rete di connessioni con le altre dimensioni della persona (cognitività, affettività e socialità) e dell’agire (comportamento espressivo-comunicativo, etico, di ruolo… ). Tali connessioni permetteranno di integrare l’aspetto valoriale, semantico e relazionale dell’azione motoria con quello esecutivo, nonché di concepire, finalizzare e valutare il proprio comportamento motorio, estensivamente, fino a coinvolgere l’intero ambito esistenziale. Pertanto, anche in termini di corporeità e motricità, è compito della scuola offrire l’opportunità di strutturare le risorse (dalla alfabetizzazione agli strumenti critici) per realizzare appieno tutti i livelli della propria esistenza. E ciò accade soprattutto strutturando in modo cosciente, finalizzato e critico, l’apprendimento di azioni motorie e contestualizzando la loro applicazione. FINALITÀ Le finalità possono essere riassunte nel perseguimento di conoscenze, competenze e capacità riguardo alla corporeità e all’azione motoria. 86 Alla luce degli sviluppi più avanzati e approfonditi delle neuroscienze e di quelle psicopedagogiche, si ritiene opportuno privilegiare la dimensione dell’apprendimento sempre più autonomo e critico e della metacognitività. A tal fine occorre concepire ogni azione motoria in rapporto allo scopo che la caratterizza e che deve essere individuato, tramite l’esplicita indicazione dell’insegnante e/o della scelta –più o meno guidata- degli alunni. Questo costituisce il punto di partenza ideale per organizzare in modo efficace (più e prima che efficiente) l’esecuzione. Pertanto sarà fondamentale concepire e condurre l’attività didattica dell’educazione fisica tenendo come finalità principale l’apprendimento motorio. Si proporranno perciò situazioni in cui, qualunque sia l’azione, il suo significato e la sua funzione (ovvero qualunque sia il contenuto scelto) l’alunno sia motivato, sollecitato e guidato (in modi, forme e misure lasciati anch’essi alla scelta dell’insegnante e condivisi dagli alunni) in un percorso di apprendimento, in termini di nuove strutturazioni cinesiche e/o di transfert e riutilizzo di acquisizioni pregresse. L’attività curricolare dell’educazione fisica non si limita pertanto alla pratica motoria intesa come esecutività pura e semplice o finalizzata al solo scopo ricreativo, ma dovrà costituire, ogni volta che sarà possibile, il laboratorio dei quadri concettuali e teorici presentati. Ma il carattere della pratica non può essere accessorio, dato che la soggettività dell’esperienza è un carattere irrinunciabile di quell’azione motoria che costituisce l’asse portante dei contenuti dell’educazione fisica. L’applicazione motoria deve, quindi, essere usata come insostituibile momento di sperimentazione in prima persona degli apprendimenti motori, consolidati o in corso. Il corpo dell’educazione fisica è e deve rimanere un corpo soggetto, protagonista e attore delle proprie esperienze, non un corpo oggetto studiato con il distacco che invece caratterizza tante scienze, per esempio quelle biologiche o fisiche. La pratica motoria scolastica deve essere tale da inserirsi in una prospettiva di educazione permanente alla corporeità e alla consapevolezza piena delle proprie condotte motorie, in modo sereno e critico, in linea con lo sviluppo continuo della personalità e della relazionalità. DIDATTICA Spetta al collegio dei Docenti e al singolo docente la programmazione didattica dei saperi con la scelta, l’espansione e l’implementazione delle strategie relative alle attività corporee e motorie necessarie e contestualizzate. La didattica dell’educazione fisica si avvale di modalità e forme comunicative alternative alla semplice enunciazione, più o meno tecnica, delle modalità esecutive dell’azione motoria da eseguire, tracciando gli itinerari (o algoritmi) di convertibilità con altri linguaggi (verbale, iconico, grafico… ) e strutture linguistico-concettuali (mappe e reti, diagrammi, grafici, animazioni, ipertesti… ). Nell’azione motoria si evidenzia come l’elaborazione di informazioni (a livello mentale e nervoso) sia massicciamente parallela e non possa quindi essere limitata o ridotta nella sequenzialità dell’enunciazione verbale. L’insegnante dovrà creare e mantenere una tensione che consenta a ciascun allievo di verificare e dare piena attuazione all’integrazione tra la dimensione corporea (che condividiamo con il mondo fisico e che con esso ci mette in relazione) e la dimensione astratta, concettuale, che ci permette di distanziarci dalla concretezza del mondo e ci fa com-partecipi, insieme agli altri, dell’universo culturale. Questa ambivalenza, che fa dell’uomo un essere simbolico (nell’accezione etimologica: "che mette insieme"), costituisce la sua specificità e non può essere realizzata appieno senza l’esperienza e il pieno possesso anche del versante fisicomateriale. Attuazione della attività motoria L’attività didattica consentirà di esplorare i fattori dipendenti dalla struttura, dalla funzionalità organica e dall’attività neuro-muscolare che consentono l’attuazione dell’azione motoria. Tali fattori sono così schematizzabili: interno (impegno, intensità) - energetico: tensione e lavoro muscolare, variabili secondo parametri esterno (Kg., Watt… ) - rapporto con lo spazio: escursione angolare e lineare dell’azione motoria la struttura cronologica, l’eventuale ritmicità - rapporto con il tempo: la velocità (rapporto s/t) - la durata Ciascuno di questi fattori sarà esplorato nei suoi limiti minimo e massimo e per la possibilità di regolazione inetrmedia. Inoltre sarà dato rilievo alla funzione delle afferenze e re afferenze nell’economia della progettazione, attuazione controllata e valutazione a posteriori dell’azione motoria. Sono le informazioni provenienti da sé e dall’ambiente che permettono la gestione ottimale delle risorse motorie e una adeguata e significativa integrazione con il contesto. La senso-percezione va intesa come una funzione attiva che occorre saper utilizzare e gestire, decidendo in che modo e misura far ricorso alle informazioni in entrata. Raccogliendo, selezionando e interpretando i dati in modo mirato (per le esecuzioni cosidette a "circuito chiuso" o "close loop") oppure escludendoli come fattore estraneo e di disturbo all’esecuzione (per le esecuzioni cosidette "a circuito aperto" o "open loop"). Le azioni sperimentate e studiate nella educazione fisica, sono da intendersi appartenenti a tutti gli ambiti: la fonazione, il canto, la danza, la grafia, l’utilizzo di utensili e di strumenti musicali, le pratiche quotidiane, la comunicazione gestuale, l’avviamento alla pratica sportiva… che trovano tutte nella disciplina un momento di studio tecnico e di riflessione sul loro valore funzionale e semantico, sulle loro implicazioni etiche e valoriali. 1)- Educazione senso-percettiva Occorre educare all’uso e alla gestione dell’analizzatore percettivo, condizione che consente di controllare il sé, l’ambiente e il rapporto che li lega. Il concetto di analizzatore consente di superare quello di recettore sensoriale o organo di senso, che viene ora ad essere considerato il "polo" dell’analizzatore (che comprende anche vie nervose e centri di elaborazione), l’interfaccia interno-esterno, "permeabile" a stimoli in entrata ma non passivamente attraversato da questi. Più che stimoli (in senso deterministico) l’analizzatore raccoglie informazioni attivamente ricercate, preselezionate e preinterpretate dai processi mentali e nervosi. Il "percetto" o il sistema di percetti non corrisponde "tout-court" al mondo. Percepiamo il movimento (proprio o/e dell’ambiente) come sintesi sia inter- che intra-sensoriale. - percezione del cambiamento di posizione della fronte sonora (udito) percezione di accelerazioni rotatorie e/o lineari (labirinto) esempio si sintesi percezione della posizione relativa a sé-ambiente (vista) intersoriale (del percezione delle variazioni pressorie plantari (tatto) movimento proprio) 87 - percezione variazioni lunghezza-tensione di certi muscoli (fusi neuro-muscolari) - successione di immagini retiniche che rilevano un oggetto in posizioni diverse - strutturazione (inferenziale) di traiettorie che potrebbe "spiegare" come movimento continuo esempio di sintesi (sebbene né uniforme né rettilineo) la successione ordinata (in intra-sensoriale modo univoco) delle posizioni. - compatibilità del movimento percepito con le condizioni ambientali e situazionali In questa mediazione possono intervenire fattori che danno luogo a "illusioni" percettive (ottiche, acustiche, tattili… ), ma tutte le percezioni sono "demiotiche", sebbene riferite e riferibili al mondo. La percezione non è casuale o deterministica introduzione di elementi dall’esterno, ma applicazione all’ambiente di categorie cognitive, individuazione, identificazione e tassonomizzazione di elementi che vengono ricondotti a riferimenti che già possediamo. Di ogni elemento va colto lo schema (o pattern) ovvero l’insieme di aspetti significativi (non di per sé, ma perché lo decide il soggetto in relazione a sé e alla situazione) e in base a questi valutare se sono tali da autorizzare l’assimilazione alla categoria (che già conosciamo) nella quale l’elemento viene ri-conosciuto (recognition). Ciò non esclude che tale ri-conoscimento porti un contributo agli apprendimenti pregressi: la categoria ne può uscire potenziata, estesa, modificata o più nettamente definita. La pattern recognition è la funzione centrale del processo percettivo. Grazie ad essa ciò che percepiamo ha un’identità e un significato, il che ci permette di "manipolarlo" cognitivamente, memorizzarlo o rievocarlo agevolmente. Per quanto riguarda la motricità ciò consente di ambientarla e organizzarla in modo pertinente ed efficace. Infine va affinata la propriocezione, o insieme di percezioni che riguardano la propria postura e la propria. Essa può considerarsi composta di afferenze miotassiche, vestibolari, articolari, pressorie (plantari, ecc.) 2)- Processi mentali e processi motori La struttura e la funzione cognitiva, anatomo-fisiologica, comunicazionale dell’uomo, sono realtà quanto mai complesse, nell’accezione profonda del termine: sono costituite da una molteplicità di fattori e da una rete di connessioni causali e concausali tale da rendere impossibile una definizione precisa e una previsione affidabile degli sviluppi futuri anche delle azioni motorie. Il livello di coscienza correlato all’azione motoria, può variare, ma non è mai nullo (non esistono azioni umane puramente riflesse o istintive), né immutabile (un’azione motoria o una parte di azione, che si svolge con una scarsa o marginale partecipazione di coscienza, può essere portata in primo piano se circostanze interne e/o esterne lo inducono). Anche nelle esecuzioni cosiddette automatiche, non c’è mai una macchinalità totale che escluda ogni livello di coscienza. L’esperienza motoria, al pari dei processi ricorsivi, deve produrre nel soggetto cambiamenti: cognitivi (acquisizione o modificazione di conoscenze relative al corpo e all’azione motoria), affettivi (la percezione e la consapevolezza dela propria azione motoria incidono sulle dinamiche emotive), relazionali (la nostra azione motoria ha per l’altro -e la sua per noi- valore e funzione di segno e ciò influisce ridisegnando, anche se solo in minima parte e indirettamente, l’immagine reciproca, i ruoli, la dinamica del rapporto), neuro-motori (l’esecuzione motoria, unitariamente al monitoraggio e alla valutazione a posteriori del suo esito, retroagisce sul peso delle connessioni sinaptiche determinando aggiustamenti e, alla lunga, variazioni della rete di connettività. I processi mentali (e quelli nervosi correlati) hanno una relativa autonomia dalle informazioni in entrata, nel senso che non ne sono deterministicamente e liearmente influenzati. Tali processi possono verificarsi almeno in parte per via autogena, riutilizzandole informazioni che già si possiedono. Tale riutilizzo, prescindendo momentaneamente da nuovi "ingressi", viene detto ricorsivo. Apprendimento motorio L’apprendimento motorio è ben altro della strutturazione, memorizzazione e riesecuzione di schemi di impulsi neuro-muscolari (indirizzati a questo o quel muscolo, modulati per intensità e durata e organizzati per successione temporale). Esso deve consistere piuttosto nella strutturazione, a livello mentale, di una rappresentazione-tipo (prototipica) di una certa azione motoria; rappresentazione cui fanno capo, secondo una connettività reticolare e plastica, le rappresentazioni (mentali) e gli algoritmi attuativi (neuronali e neuromuscolari) di possibili esecuzioni che implementano lo stesso scopo dell’azione-tipo. L’organizzazione neuro-muscolare può essere affrontata anche estemporaneamente quando il soggetto abbia chiaro il fine e possieda le risorse cognitive (di natura sia mnemonico esperienziale che ideativa) per escogitare e contestualizzare le strategie risolutive. L’apprendimento motorio deve quindi strutturare, espandere, convertire abilità motorie intese come risorse cognitive, neuromotorie e funzionali che possano essere applicate in situazione, per la soluzione di una situazione problemica, senza bisogno di significative ulteriori modificazioni. Le informazioni (intese come rappresentazioni mentali, processi cognitivi e computazioni neurologiche) correlate all’azione motoria, possono essere classificate in due grandi categorie complementari. Feed-back e feed-forward, in base alla "direzione" che percorrono, rispettivamente "da" o "verso" l’apparato esecutivo. Il Feed-back o reatroazione, è l’insieme di informazioni di ritorno che ci ragguagliano sull’azione motoria in corso di esecuzione e/o sul suo esito. Nel primo caso si parla di knoweledge of performance (KP) e nel secondo di knoweledge of results (KR). Le informazioni possono essere relative a sé e/o all’ambiente con cui si interagisce. Il feed-back ha natura e funzioni di controllo-valutazione. Il feed-forward o proazione, è l’insieme di informazioni che, attraverso un’opportuna conversione in impulsi neuro-muscolari darà luogo all’esecuzione. Il feed-forward ha natura e funzione anticipatoria, previsionale-progettuale. Il controllo dell’azione si svolge a diversi livelli, da quello più diretto riguardo all’esecutività (KP) a quello più generale che controlla l’esito (KR) e lo confronta con lo scopo che ci si era proposti e la sua concordanza con i valori e le posizioni etiche adottati. Ogni azione motoria va considerata globale, ovvero investe sistematicamente tutto il corpo e, da un altro punto di vista, tutte le aree della persona e della personalità. Infatti: - riuscire ad "isolare" un’azione motoria, in una certa "zona" del corpo, è frutto di un controllo globale, complessivo, senza il quale gli effetti, anche minimi, si estenderebbero inevitabilmente a tutte le altre parti; - nessuna azione motoria è "neutra" dal punto di vista cognitivo, affettivo, relazionale. Ogni azione motoria deve corrispondere a un’immagine o rappresentazione mentale (non solo visiva, ma anche cinestesica, tattile, vestibolare… ) da cui si origina e con cui viene confrontata da parte del soggetto durante e dopo l’esecuzione, contribuendo anche alla sua strutturazione e/o evoluzione. In tal modo si favorisce l’esercizio di funzioni progettuali e di controllo-valutazione. Molte soluzioni a problemi motori, se la situazione è favorevole in tal senso, possono essere raggiunte con una intuizione (o insight), una sorta di "scorciatoia" cognitiva che permette di arrivare al punto senza passaggi o ragionamenti. Ciò dimostra che la nostra mente e il nostro SN possono funzionare come una "scatola nera", ovvero si può momentaneamente perdere il controllo metacognitivo a tutto vantaggio dell’efficacia e della rapidità. Ciò non toglie che tale controllo può essere previsto a priori e recuperato a posteriori, di solito con implicazioni molto interessanti. 88 La preazione è l’insieme di azioni preliminari che permettono l’avvio dell’esecuzione vera e propria in condizioni ottimali. Nella didattica occorre considerarla come facente parte dell’azione, sebbene con una sua funzione specifica. Le condizioni mentali e nervose che corrispondono al concepire, programmare e decidere un’azione, sono detenominate proazione e devono essere controllate metacognitivamente dal soggetto. Il rapporto tra la dimensione concreta e quella astratta, ad entrambe le quali l’uomo sente di partecipare, sembra trovare, nell’attuale panorama scientifico, una soluzione nella concezione emergentista. Secondo questa, quando in un sistema si raggiunge un alto livello critico di complessità, si danno le condizioni affinché possano emergere qualità diverse, non riducibili a quelle di partenza (come la mente emerge dal SNC). L’errore, rivalutato dalla pedagogia contemporanea che l’ha collocato fuori dalle accezioni detrattive e dalle dinamiche sanzionatorie (inteso come scarto , distanza dal modello o dal risultato preindicato) , ha una funzione precisa anche nell’apprendimento dell’azione motoria. Si deve partire da una necessaria relativizzazione (un’azione motoria "è sbagliata" sempre rispetto a un certo scopo, ma nulla vieta che sia "giusta" rispetto ad un altro) che toglie molta "forza" alla sua negatività. Ma occorre dire anche che la reafferenza di un esito o di una modalità esecutiva, valutati comunque come non pertinenti o non efficaci, hanno un’importante funzione di reafferenza che confluisce nel bilancio delle modificazioni apprenditive, contribuendo a rinforzare ed estendere queste ultime. Dal punto di vista dell’organizzazione dei parametri quantitativi, che definiscono l’azione motoria da un punto di vista fisico e bio-fisico, e che possono essere raccolti nel termine ergomotricità, occorre riferirsi a: quantità di lavoro svolto, entità delle forze impiegate o che comunque entrano in gioco, potenza sviluppata. Relativamente alle situazioni di collaborazione collettiva, il soggetto dovrà essere in grado di attuare un decentramento socio-motorio, assumendo idieativamente o immaginativamente il ruolo, la posizione o la funzione di un interagente. Deve saper anche gestire, in modo pienamente consapevole, il processo che lo porta ad una decisione motoria, ovvero alla scelta e alla determinazione dell’azione motoria da eseguire, nonché dell’opportunità di attuarla e, quindi, del momento di avvio, con competenza organizzativa tattica e strategica. Relativamente alle tipologie, si valuteranno gli apprendimenti motori secondo la loro variabilità rispetto a due gradienti: - la significatività: l'apprendimento varia tra i due poli di significatività e meccanicità, ovvero tra generalità e specificità del prototipo cui corrisponde (riportata sull'asse verticale della tabella a doppia entrata); - l'attività del soggetto: mostrarsi recettivo in modo passivo o autonomo ed attivo, ovvero rinunciare a, evitare, oppure intraprendere processi elaborativi in cui trasforma, seleziona, decide, facendo intervenire prototipi supervisori ed algoritmi ricorsivi con cui fa valere l'autoorganizzazione (riportata sull'asse orizzontale della tabella a doppia entrata). Comprensione ed uso delle APPRENDIMENTO informazioni provenienti GENERALE E dall'esterno per GARANTITO generalizzare i prototipi esistenti e stabilire correlazioni tra essi. Attivazione di prototipi di azione motoria secondo una gamma ristretta di possibilità prestabilite. Decisiva l'informazione in entrata. APPRENDIMENTO ESECUTIVO Esecuzioni stereotipiche, di procedure fisse, secondo le informazioni in ingresso. APPRENDIMENTO PASSIVO ETERODIRETTO APPRENDIMENTO CON INTERAZIONI SIGNIFICATIVE Attivazione di prototipi e selezione o ricerca di modalità idonee di implementazione, utilizzando gli inputs opportunamente elaborati, al fine di ampliare il ventaglio di scelte Ricerca e strutturazione di nuovi prototipi di azione motoria. Creatività. Metacomprensione dei processi elaborativi. Revisione dei prototipi supervisori. Attivazione di prototipi e selezione di modalità di implementazione, sfruttando al massimo la variabilità offerta dall'esistente. Raggiungimento dell'azione motoria opportuna attraverso progettazioni (costruzioni a priori, ricorsivamente, di nuovi prototipi) e verifiche empiriche, combinando i due metodi . Attivazione di prototipi esisten-ti e selezione dell'implementa-zione secondo le indicazioni, parzialmente rielaborate, prove-nienti dall'esterno. Raggiungimento di una esecu-zione motoria appropriata per prove ed errori, selezionando a posteriori l'implementazione idonea. APPRENDIMENTO AUTONOMO ORGANIZZATO 3)- Il linguaggio gestuale Occorre dare specificità e fondamento allo studio dell’azione motoria inserendosi nel filone della ricerca cinesica che intende la motricità (umana) come modo di relazione tra il soggetto e il mondo, portatrice di singificati, intenzioni, valori. Il gesto è l’azione motoria vista nella sua funzione di significazione e comunicazione. Occorre saper cogliere e gestire tale funzione nella motricità propria e altrui. 89 Per la ricerca e la didattica dei significati del valore e delle funzioni delle azioni motorie, è necessario ricorrere ad una tassonomia, al fine di sistematizzare l’enorme variabilità delle esecuzioni motorie in categorie cinesiche, definite in base a criteri che possono anche variare situazionalmente: semantico, funzionale, estetico. Nell’interazione ha, inoltre, un’importanza decisiva il valore prossemico delle distanze interpersonali e delle reciproche posizioni, oltre che della loro regolazione. Gli aspetti relazionali e comunicazionali dell’agire, che riguardano la definizione dei ruoli, dell’aggregazione e dell’interazione in genere, va sotto il nome di sociomotricità. Contemporanemente occorre saper mettere in atto situazioni didattiche motivanti e saper esplicitare le motivazioni di azioni motorie che si eseguono didatticamente e nel quotidiano individualmente e/o collettivamente. L’azione non può prescindere dalla situazione. La sua contestualizzazione è necessaria, inevitabile e va saputa gestire negli aspetti prevedibili e imprevedibili. In particolare l’insieme di fattori che riguardano direttamente l’atto motorio va sotto il nome di situazione motoria. La personalità è l’insieme di caratteristiche che rendono unico il singolo soggetto. La pratica motoria contribuisce a rafforzare la specificità di questi tratti. Lo stile, nell’accezione profonda ed estesa , è strettamente connesso alla personalutà, ma riguarda gli aspetti processuali e dinamici del soggetto (stile dipensiero, di comunicazione, di comportamento… ) che si rivelano più o meno direttamente nell’interazione, testimoniando l’originalità del soggetto. 4. Il gioco In chiave progettuale è facile porre il gioco tra gli strumenti educativi privilegiati, ma più complesso è invece il compito che l'educatore ha di realizzare in concreto una programmazione curricolare che, attraverso il gioco, consenta l'apprendimento di contenuti, lo sviluppo di capacita, l'elaborazione operativa e comunicativa di abilità, l'apprendimento di un atteggiamento creativo di fronte alle persone, ai problemi , ai contesti, agli aventi ed alle condizioni. Il gioco è contesto in cui viene accentuata la progettualità delle proprie azioni: con la formulazione di intenzioni personali, con l'organizzazione e la codificazione di azioni significative, che il soggetto esegue e verifica direttamente rispetto al loro grado di efficacia e di efficienza, contemperando le azioni stesse alle intenzioni collettive (le regole) proprie dei piccoli e grandi gruppi con cui egli interagisce. Ad ogni livello di sviluppo la natura del gioco è sempre la stessa: capace di assicurare al singolo ed al gruppo delle occasioni di incontro con se stesso, con gli altri, con gli oggetti e gli eventi, in contesti adatti all'espressione delle proprie ed altrui azioni, al fine di attivare, misurare e perfezionare le proprie capacita d’azione (nell'integrazione complessa di capacità motorie, affettivo-emotive, cognitive, relazionali, etico-morali, ecc.), mediante l'uso, la sperimentazione, la modificazione, l'apprendimento, l'elaborazione ed il perfezionamento delle proprie abilità. I giochi sono quindi sostanzialmente dei contesti operativi e comunicativi in cui il soggetto esprime le proprie capacità ed abilità anche nel confronto competitivo con se stesso e con gli altri, tendendo sempre ad una chiara definizione degli statuti di gioco e ad una valida interpretazione delle regole che essi prevedono nell'accordo di coppia, di piccolo e grande gruppo. Le regole sono così strutturate direttamente o adottate per convenzione dalla tradizione orale e sempre riadattate situazionalmente. Quando il gioco viene svolto attivamente e direttamente costituisce l'espressione della libertà personale entro uno specifico contesto interattivo, in cui i rapporti spazio-temporali tra soggetti, oggetti ed eventi sono organizzati a pro dei partecipanti. Il gioco assume un ruolo centrale nella pratica dell'educazione fisica, essendo contesto e fenomeno in cui si attuano molte condotte motorie. Esso ha una propria grammatica che coordina le varie implicazioni normative dello stesso in un dato momento storico (spaziotemporale e culturale). La sua natura è prettamente culturale e si dispiega solo in un contesto sociale ove interagiscono direttamente o indirettamente più soggetti che mirano a raggiungere determinati scopi. La partecipazione al gioco è funzionale al confronto delle capacità proprie di questi soggetti ed al loro ulteriore sviluppo e perfezionamento su molteplici versanti: fisiologico, neuro-fisiologico, neuro-psicologico, emotivo-affettivo e psico-socio-motorio e relazionale, etico-morale, cognitivo, linguistico, ecc. Il gioco deve essere usato quale mezzo educativo ridondante di una significatività propria, espressione dell'equilibrio tra libertà e anarchia, ordine e disordine, atto individuale e atto collettivo, ecc. In quanto educativo non può essere organizzato in modi prescrittivi a priori sotto il piano formale, ma deve tendere sostanzialmente a ricreare equilibri sempre più complessi tra l'autonomia e la socialità della persona nel gruppo-comunità. Il ruolo dell'educatore, mediante il gioco educativo, è quindi quello di rendere possibile la partecipazione democratica, la creatività progettuale di ciascuno rispetto alle necessità: - del confronto competitivo; - della trasferibilità degli apprendimenti; - della multimedialità nella espressione dei significati personali e del gruppo; - della riorganizzazione delle attività per mezzo delle regole rispetto agli obiettivi educativi; - della autogestione (individuale e/o collettiva) delle attività di gioco; - della sua coniugazione multidisciplinare e interdisciplinare. La pluralità e la polivalenza delle situazioni problemiche presenti nel gioco educativo, saranno l'occasione per combinare diversamente i vari parametri, cercando di suscitare la motivazione intrinseca chiamando in causa intuizione, inventiva, creatività, scelte, decisionalità, tendendo conto dei rapporti interpersonali e di quelli con l'ambiente fisico. Le combinazioni dovranno ovviamente essere le più varie e dovranno soprattutto lasciare ampio margine di decisionalità al soggetto. Questa logica interna al gioco determina la proprietà dello spazio di intervento, le modalità del contatto e della comunicazione, le categorie prassiche di cui dispone il partecipante, i tipi di messaggi motori scambiati e gli universali del gioco di cui si cercherà una rappresentazione. Il gioco della tradizione e folklorico, attività tra le più frequenti nel calendario delle manifestazioni sociali e delle attività di ogni tempo, diventa quindi indispensabile in una scuola dell’autonomia che cerca con la localizzazione della cultura il collegamento con le radici e la memoria storica individuale e collettiva. 6) Le risorse motorie b. Propriamente organiche Sperimentazione dei limiti ed esercizio delle risorse fisiologiche dell’esecuzione. Tali risorse non costituiscono la motricità, ma ne permettono l’attuazione. Si tratta di: - entità- rapidità della variazione di lunghezza del muscolo; - estensione temporale delle riserve energetiche a diversi regimi definiti in base a parametri interni (anaerobico alattacido, anaerobico lattacido e aerobico) e esterni ( attuazione di un lavoro ad un certo regime oggettivabile come velocità di spostamento, entità della resistenza vinta, ecc.). c. Neuro-cognitivo motorie Conoscenze (apprendimento di): - procedure escutive (in termini di modalità, di controllo e autovalutazione); - strutturazione delle rappresentazioni mentali correlate; 90 - possesso delle conoscenze linguistiche idonee a riferirle, a esporne i particolari e comprenderene l’enunciazione. Competenze: - progettazione (strategica) e organizzazione (tattica) della propria motricità, senza necessità della costanza del contesto; - attuazione agevole, pronta e flessibile, del riutilizzo di conoscenze apprese (transfert). Capacità: - autovalutazione e analisi critica dell’azione (dal livello della sua rispondenza ai riferimenti valoriali e semantici, a quello della sua finalizzazione, concettualizzazione, esecuzione); - individuazione, previsione dei fattori che costituiscono le risorse, i vincoli, le particolarità contestuali; - reciprocità e integrazione tra gli aspetti teoretici e quelli materiali attuativi, attuando agevolmente conversioni e connessioni in entrambi i sensi 7) Avviamento alla pratica sportiva, alla danza, al teatro, alle discipline e alle tecniche orientali,alle attività di fitness… La scuola può essere la sede ideae per proporre e sperimentare l’avviamento a una o più di queste attività, curvandole secondo i tempi, i modi e le finalità della progettazione didattica. Tali attività costituiscono infatti una gamma vasta e ricca di contenuti con valide implicazioni educative e didattiche, purché l’insegnante sappia mediare tra la natura propria di queste attività (così come si ritrovano nei vari ambienti) e le esigenze della scuola. 8)- Sperimentazione, verifica e valutazione: l’aspetto docimologico L’attuazione della motricità ha il vantaggio di essere praticabile con successo anche da quegli allievi che hanno una dotazione fisica più "modesta" o addirittura "deficitaria", soprattutto se considerata dal punto di vista prestativo. In tale ottica si può prevedere, tra l’altro, l’uso del computer, a cui sarà possibile assegnare la funzione di protesi per quei soggetti che, limitati da situazioni di handicap, possono dimostrare le loro conoscenze, competenze e capacità (in fatto di corpo e azione motoria) in termini virtuali (gestendo un corpo e dei movimenti frutto di "sintesi" informatica) o indiretti (gestendo automi e robot). Una motricità concreta limitata all’uso della tastiera e dei comandi, è ugualmente degna di essere considerata e valutata ai fini educativi e apprenditivi. L’atteggiamento da promuovere nel soggetto di fronte alla situazione motoria (o al problema motorio) è quello della ricercazione. Questo perché l’esperienza che sta mettendo in atto, mentre serve a risolvere il problema e ad ottenere lo scopo, è occasione e strumento per estendere e approfondire le proprie conoscenze. Per azione motoria si intende un segmento del comportamento di una persona. L’azione motoria umana è caratterizzata da una fisicità esecutiva, dalla funzionalità biologica del soggetto che la esegue, dal significato e dalle finalità che le attribuisce il soggetto stesso (e i soggetti interagenti). L’azione motoria umana presuppone ed implica complesse integrazioni dei processi che la caratterizzano quale luogo di articolazione delle dinamiche intra- ed interpersonali, in una sintesi sempre aperta ad integrazioni, regolazione, contestualizzazione, valutazione, etc Azione motoria e agente, che vengono descritti nei loro aspetti specifici dalla prassiologia, individuano gli aspetti rilevanti di tale operazione secondo gli schemi che seguono. AZIONE MOTORIA Caratteristiche definitorie della motricità umana. Anticipatoria, proattiva; cognitiva. Genesi della motricità: risorse cognitive ed esecutive Rappresentazione mentale; partecipazione all’universo simbolico-culturale. Modalità di apprendimento della motricità. Costruzione di rappresentazioni mentali che implementano la soluzione di problemi. Mezzi di comunicazione della motricità. Simbolicità mentale e comunicazione-intuizione. Modificazioni costruttive, di transfert e di cambiamento del proprio universo simbolico (mentaleculturale) elaborate dal soggetto in tempo reale e/o in differita dall’esperienza concreta. Modalità di comunicazione - vedere l’azione motoria eseguita da altri - immaginarla - provarla (in concreto rapporto con il contesto) - ricevere informazioni dall’esterno a priori - ricevere informazioni dall’esterno a posteriori Funzioni: - Costruzione di una rappresentazione in terza persona. - Costruzione, per via autogena, ricorsiva, del prototipo di azione motoria. - Verifica empirica del prototipo di azione motoria. Spunto per eventuali nuovi processi costruttivi autogeni. - Ricevere elementi che, attraverso opportune trasformazioni, possono contribuire a costruire il prototipo di azione motoria. Le informazioni possono essere di tipo diverso: verbali, sonore, gestuali, iconiche... - Le informazioni a posteriori sono la reazione degli altri alla nostra azione motoria. Sia che costituisca un giudizio (riconducibile sostanzialmente ad approvazione o disapprovazione) che gli altri riteniamo ci abbiano dato, sia che siamo noi a valutare, come gradita o no, la conseguenza che la nostra azione motoria ha avuto sugli altri, ne ricaviamo sempre indicazioni per rivedere i prototipi di azione motoria 91 e/o i prototipi supervisori. L’attore o agente è il soggetto che agisce volutamente per compiere un’azione motoria intenzionale. Il poter concepire, maturare, decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente il proprio comportamento, contribuisce gradualmente a far acquisire al soggetto la propria identità. Quest’ultima si forma grazie anche al percepirsi come soggetti e attori dell’azione sul mondo fisico e sociale. L’esercizio continuato e ripetuto dell’agire ha quindi una notevole importanza per l’evoluzione personale del soggetto nel sociale, a tutte le età. AZIONE MOTORIA Aspetto FISICO (Materia, energia, entropia) Aspetto BIOLOGICO (Funzionalità, sensibilità, attività, trasformazioni, autoorganizzazio ne per mezzo di informazione ) Aspetto ANTROPICO (Astrazione, simbolismo, libertà come assenza di determinismo) MOVIMENTO: evento complesso di natura cinematica, dinamica, energetica, elettrochi-mica. AGENTE SISTEMA DI SISTEMI: complessi, non isolati, aperti, in interazione tra sé e con l’ambiente, intrinsecamente antientropici. EVENTO FUNZIONALE ADATTIVO, messo in atto da un sistema vivente. Tale evento implementa necessità e tendenze di: una struttura sub-cellulare, una cellula, un tessuto, un organo, un individuo, una specie, un ecosistema. Tale evento è espressione di gestione informazionale dei processi intra-attivi ed inter-attivi, da parte di: sistema nervoso, ormoni, DNA-RNA. STRUTTURA e FUNZIONALITÀ Intrinsecamente antientropiche, capaci di provocare e finalizzare diminuzione dell’entropia complessiva del sistema individuo + ambiente per aumentare la propria. SISTEMA (complesso) DI SISTEMI biologici, altamente integrato, unitario e gerarchico (la gerarchia è di tipo circolare più che piramidale), caratterizzato da PERSISTENZA (specificazione e mantenimento di individualità, funzionalità, etc.) ed EVOLUZIONE (maturazione, sviluppo, adattamento, espansione, etc.) dell’individuo. Persistenza ed evolutività sono complementari e sono sotto il potere causativo dei sistemi infor-mazionali: DNA-RNA, ormoni, sistema nervoso. È caratterizzato da AUTOPOIETICITÀ. ENTITÀ EVENTO COMPORTAMENTALE INTERFUNZIONALE, connotato da: simbolicità (significatività), valore e funzione (a unitario, comprensivo di una dimensione che non è livello di evoluzione personale, di transazione e né fisica né biologica ovvero della mente, con tut-te comunicazione le sue implicazioni: coscienza, interpersonale), coscienzialità. Tale evento si configura come intenzionali-tà, astrazione, capacità logiche, azione motoria determinata e determinante di: emozioni... sentimenti, emozioni, affettività, strutture mentali, idee, Le risorse mentali sono autopoietiche e interattive concetti, cultura, relazioni interpersonali. con quelle altrui. Inoltre hanno il loro correlato biologico nella funzionalità nervosa e organismica generale. I fattori che contribuiscono all'apprendimento e all'insegnamento dell'azione motoria, vanno focalizzati, dall'intenzione didattica degli interagenti, sulle situazioni che implicano relazione inter-umana. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA 92 metodologie, metodi, mezzi obiettivi educativi: qualità, abilità e capacità esistenziali contenuti: - corpo come identità - prevalenza nella compresenza interdisciplinarità e multidisciplinarità - funzionali - coordinative - emotivo-affettive - relazionali - cognitive - etico-morali - corpo come esperienza: 0/3 - corpo come linguaggio: 3/6 - corpo come memoria: 6/8 - corpo come immagine: 8/11 - corpo come progetto: 11/14 - corpo come scelta: 14… per promuovere la persona ecologica MEDIANTE: educazione corporeo-motoria ecologica avviamento ecologico alla pratica sportiva pratica ecologica dell'attività motoria e sportiva pratica degli sport ecologici. ATTRAVERSO - gioco infantile tradizionale - gioco educativo - gioco sportivo - sport giocato CON TECNICHE - multimodali - multimediali - polilinguistiche - polivalenti - interdisciplinari e multidisciplinari - polisportive - problemiche - operazionali - immaginative (mentali) - sociodrammatiche IN BASE A VALORI CONDIVISI SI - competizione - aggregazione - solidarietà - agonismo - incontro - socialità - individualizzazione - diversificazione - volontà - impegno - fantasia - creatività - comunione Con concreti significati: sui piani Ecologico,personale,sociale,estetico, culturale,di senso NO - contrapposizione - separazione - divisione - antagonismo - scontro - massificazione - egoismo - gerarchizzazione equilibrio uomo-ambiente,realizzazione dell'identità solidarietà,senso del bello,consapevolezza cognitiva, origine, originalità, testimonianza. Le prove di verifica saranno strutturate in modo da non essere condizionate dal livello quantitativo della prestazione, ma dalla capacità di collegarle alla cognitività e agli altri linguaggi, al fine di verificare e valutare conoscenze, competenze e capacità secondo il seguente schema. 93 CONOSCENZA (ESECUTIVITÀ) Il soggetto ha memorizzato le modalità esecutive di certe azioni; le sa selezionare e utilizzare su specifica richiesta; sa rendere conto del loro significato in termini di comunicazione; sa valutarne la pertinenza; sa rendere conto delle modalità esecutive; sa rendere conto dello scopo immediato della propria azione motoria. COMPETENZA (LIBERTÀ DA VINCOLI CONTESTUALI) Il soggetto sa riportare le proprie competenze motorie a qualunque contesto, indipendentemente dalla somiglianza con quello di apprendimento; usa con padronanza la progettualità strategica e la sa attuare tatticamente; sa adattare tatticamente la propria condotta motoria rispetto a variazioni contestuali; sa trasferire consapevolmente i propri apprendimenti motori a situazioni simili, sfruttando la loro polifunzionalità. CAPACITÀ (PIENA CONNESSIONE CONCETTOESPERIENZA. METAESECUTI-VITÀ) Il soggetto sa valutare e analizzare criticamente (da un punto di vista strutturale e semantico) l’azione motoria eseguita e il suo esito in rapporto all’intenzione e allo scopo diretto; sa cogliere significati secondari e impliciti della propria e altrui azione motoria; sa teorizzare a partire dall’esperienza; conduce con padronanza sia la propria elaborazione concettuale che la propria esperienza motoria e usa ciascuna delle due in funzione della verifica dell’altra; sa strutturare (per la propria azione motoria) e comprendere (per l’azione motoria altrui) una gerarchia di scopi. Organizzazione didattica della Scuola . SCUOLA DELL’INFANZIA DI ACQUAVIVA COLLECROCE Il tempo scuola è di 40 ore settimanali. Nel plesso operano due docenti per un impegno di 50 ore settimanali complessive e un docente di Religione cattolica per ore 1,5 , sono previste pertanto n. 9,5 ore di compresenza. È previsto l’insegnamento della Lingua Inglese per n.60 ore annuali. DISCIPLINE/MONTEORE SEZIONE NOTE UNICA ATTIVITA’ CURRICULARI 38 LINGUA INGLESE 2 AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA TOTALE 40 SCUOLA DELL’INFANZIA DI SAN FELICE DEL MOLISE. Il tempo scuola è di 25 ore settimanali. Nel plesso opera un solo docente per un impegno di 25 ore settimanali complessive e un docente di Religione cattolica per ore 1,5 , sono previste pertanto n. 1,5 ore di compresenza. È previsto l’insegnamento della Lingua Inglese per n.60 ore annuali. DISCIPLINE/MONTEORE SEZIONE NOTE UNICA ATTIVITA’ CURRICULARI LINGUA INGLESE 23 2 AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA 94 TOTALE 25 SCUOLA PRIMARIA. SCUOLA PRIMARIA QUADRO ORARIO La scuola primaria attua la riforma introdotta dalla legge 53/2002 per i seguenti aspetti: anticipi e attività facoltative ed opzionali. L’orario consta di 27 ore di attività obbligatorie e tre ore di attività opzionali e facoltative. SCUOLA PRIMARIA Offerta formativa QUADRO ORARIO Ambiti disciplinari Montefalcone I II III IV V I II III IV V I II III IV V I II III IV V RELIGIONE ITALIANO INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATIC A SCIENZE TECNOLOGI AE INFORMATIC A MUSICA ARTE E IMMAGINE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE ATTIVITA’ OPZIONALI AMPLIAMEN TO OFFERTA FORMATIVA: *Croato Standard. Laboratorio di Manualita Laboratorio di Manualita (utilizzando il 3,333% di riduzione degli insegnament i obbligatori) TOTALE 2 7 1 2 1 4 2 7 2 2 2 4 2 6 3 2 2 2 6 3 2 2 4 2 6 3 2 2 4 2 6 2 2 1 5 2 6 2 2 2 4 2 5 3 2 2 4 2 5 3 2 2 4 2 5 3 2 2 4 2 6 2 2 1 5 2 6 2 2 2 4 2 5 3 2 2 4 2 5 3 2 2 4 2 5 3 2 2 4 2 6 2 2 2 5 2 6 2 2 2 5 2 5 3 2 2 4 2 5 3 2 2 4 2 5 3 2 2 4 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 7 27 27 27 2 7 27 27 27 0 30 0 30 Montemitro 0 30 0 30 0 30 30 30 San Felice 30 30 30 30 30 Aquaviva Collecropce 30 30 30 27 La scuola primaria di Acquaviva effettua un tempo orario di 27 ore e le attività si svolgono in cinque giorni. L’unica pluriclasse assegnata a seguito di finanziamenti da parte dell’Amministrazione comunale è stata sdoppiata in due pluriclassi. * I laboratori LARSA sono compresi nelle ore delle singole discipline. Tutti i docenti effettueranno, dato il numero esiguo degli allievi n. 23 ore di lezione e una ora di programmazione settimanale. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO. Le classi della scuola secondaria funzionano a tempo prolungato. La struttura oraria consiste in 36 ore settimanali obbligatorie.. Le attività di Laboratorio che s’intendono proporre sono le seguenti: 1. LABORATORIO DI LATINO 2. POTENZIAMENTO DEI LARSA 3. LABORATORIO DI MULTIMEDIALITÀ. 95 4. LABORATORIO FISICO-CHIMICO- BIOLOGICO. Le scuola di San Felice è costituita da una classe e una pluriclasse. L’orario sarà di 32 ore obbligatorie. SCUOLA SECONDARIA Offerta formativa QUADRO ORARIO DISCIPLINA MONTEFALCONE SAN FELICE CLASSE I II III II I/III RELIGIONE 1 1 1 1 1 ITALIANO 6 6 6 5 5 INGLESE 3 3 3 3 3 FRANCESE 2 2 2 2 2 STORIA E COSTITUZIONE 3 3 3 3 3 E CITTADINANZA GEOGRAFIA 2 2 2 2 2 MATEMATICA 4 4 3 3 3 SCIENZE E INFORMATICA 4 4 3 3 3 TECNOLOGIA 2 2 2 2 2 MUSICA 2 2 2 2 2 ARTE E IMMAGINE 2 2 2 2 2 SCIENZE MOTORIE E 2 2 2 2 2 SPORTIVE TOTALE OBBLIGATORIE LABORATORI 3 3 3 MENSA 2 2 2 TOTALE 38 38 38 30 30 * I laboratori LARSA sono compresi nelle ore delle singole discipline. NOTE SPECIFICHE ATTIVITÀ CHE NECESSITANO DI FINANZIAMENTI AGGIUNTIVI. PROGETTI 1) INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA N. 60 ORE E POTENZIAMENTO DELL’INGLESE NELLE CLASSI I DELLA PRIMARIA. 2) CORSI DI RECUPERO DELLE ABILITÀ DI BASE.(DOCENTI INTERNI)- FONDO DI ISTITUTO 3) SDOPPIAMENTO PLURICLASSI .(DOCENTI INTERNI)- FONDO DI ISTITUTO 5)PROGETTO DI LABORATORIO DI MANUALITA’ IN TUTTE LE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA PER 270 ORE- ESPERTO ESTERNO- FONDI DELL’AUTONOMIA E DEI COMUNI 6) PROGETTO “INNOVASCUOLA” DEL MIUR (VEDI ALLEGATO) 7) ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE ED ATA. FONDO PER LA FORMAZIONE. 8) ALUNNI IN STRADA, PROGETTO PER IL CONSEGUIMENTO DEL PATENTINO PER LA GUIDA DEI CICLOMOTORI. FONDO DI ISTITUTO E DIREZIONE REGIONALE. 10) VISITE GUIDATE E VIAGGIO DI ISTRUZIONE. FONDO DI ISTITUTO E CONTRIBUTI DELLE FAMIGLIE. PER I QUADRI ECONOMICI VEDERE IL PROGRAMMA ANNUALE. VERIFICHE DEGLI APPRENDIMENTI. La verifica avrà il duplice scopo di controllare il grado di apprendimento degli alunni e la validità della programmazione. Da una parte si confronterà la situazione iniziale con quella a cui l’alunno è 96 pervenuto, tenendo conto dei fattori nuovi eventualmente emersi, dei modi e dei ritmi d’apprendimento, della formazione generale raggiunta, dall’altra la verifica avrà valore in quanto effettuerà un controllo sulla validità degli obiettivi previsti e sulla adeguatezza dei contenuti e dei metodi. L’insieme di questi aspetti della verifica ci darà il valore del nesso fra gli insegnamenti e l’apprendimento e, quindi, il risultato dell’azione didattica educativa. Le verifiche si effettueranno mediante prove soggettive quali: colloqui, libere espressioni, forme artistiche e ricreative, ecc. e mediante prove oggettive quali questionari, composizioni, test, esercizi, ecc.. Attraverso i test di verifica , opportunamente predisposti durante e alla fine di ogni unità di apprendimento, ci si renderà conto delle eventuali difficoltà soggettive ed oggettive dell’alunno, delle misure in cui l’insegnamento è stato capace di produrre modifiche nell’apprendimento, e si potranno rilevare indicazioni utili per programmare le fasi successive dell’attività didattica ed eventuali nuovi interventi. Le verifiche permetteranno una valutazione formativa ed orientativa. Ogni fase significativa del lavoro educativo in classe sarà seguita da un controllo inteso come raccolta di dati e informazioni, utilizzabili sia dall’insegnante che dagli alunni. Questi, infatti, hanno bisogno di continue conferme oggettive e soggettive sul loro processo di apprendimento, per quanto riguarda il possesso di abilità e il loro modo di conseguirle. I docenti, d’altro canto, devono conoscere con esattezza come procede l’apprendimento per intervenire correttamente sia sulla programmazione, sì da renderla calzante alla situazione, sia sugli alunni per impostare tempestivamente forme di recupero. Ne deriva che la somministrazione di test diagnostici non deve cogliere gli alunni alla sprovvista, creando situazioni ansiogene, ma va annunciata con qualche giorno di anticipo. Inoltre i docenti avranno cura di far comprendere agli alunni che: 1) i risultati di test non servono a classificarli, ma ad informarli dei progressi da loro fatti nell’apprendimento e ad aiutarli per migliorare, ove necessario, le loro prestazioni; 2) loro stessi possono valutarli sulla base delle risposte corrette e lette dal docente a tutta la classe; Analogamente dopo le verifiche orali, l’insegnante provvederà a comunicare all’alunno i progressi effettuati, le carenze, l’adeguatezza o meno del metodo di lavoro: stimolerà in tal modo l’autovalutazione e fornirà indicazioni correttive precise. VALUTAZIONE La valutazione riguarderà i livelli di formazione e di preparazione culturale conseguiti in relazione agli obiettivi programmati, tenendo conto della situazione di partenza, dei progressi registrati rispetto ad essa, dell’impegno dimostrato dagli allievi. GIUDIZIO DI VALORE CONCLUSIVO DI UN PERCORSO DIDATTICO VALUTAZIONE DIAGNOSTICA - legge i bisogni educativi di ciascun alunno identifica i prerequisiti necessari al nuovo apprendimento - ricostruisce la storia dell’alunno FORMATIVA SOMMATIVA definisce: - eventuali lacune al termine dell’intervento esprime il bilancio complessivo sul livello di maturazione dell’alunno e utilizza: - i progressi nelle acquisizioni delle - osservazioni sistematiche conoscenze e dei contenuti - progressi nel metodo di studio e - prove oggettive nell’uso dei linguaggi 97 SCHEMA DELLA VALUTAZIONE LIVELLO DI PARTENZA ↓ OBIETTIVI DIDATTICI ↓ METODO ↓ ATTIVITA’ DIDATTICHE E CONTENUTI ↓ MISURAZIONE → ABILITA’ ACQUISITE OSSERVAZIONI SISTEMATICHE →ATTITUDINI →INTERESSE → IMPEGNO ↓ VALUTAZIONE Il Collegio dei Docenti ha stabilito, per la scuola secondaria di I grado e primaria, di attribuire i VOTI in base a i criteri di seguito riportati: LIVELLI : 9-10 1. 2. 3. 4. 5. 6. obiettivi – competenze : pienamente raggiunti ; conoscenza dei contenuti: precisa ed approfondita; rielaborazione personale: chiara e precisa; metodo di lavoro: valido ed efficace; impegno e partecipazione: costante e attivo; comportamento-socializzazione : responsabile e corretto, aperto e socievole con tutti. 1. 2. 3. 4. 5. 6. obiettivi-competenze: soddisfacentemente raggiunti; conoscenza dei contenuti: soddisfacente; rielaborazione personale: chiara; metodo di lavoro: valido; impegno e partecipazione: continuo; comportamento-socializzazione: corretto; 1. 2. 3. 4. 5. 6. obiettivi-competenze: globalmente raggiunti; conoscenza dei contenuti: buona; rielaborazione personale: corretta metodo di lavoro: autonomo; impegno e partecipazione: generalmente continuo; comportamento-socializzazione: vivace, ma responsabile. 8 7 6 98 1. 2. 3. 4. 5. 6. obiettivi-competenze: sostanzialmente raggiunti; conoscenza dei contenuti: conosce le linee essenziali; rielaborazione personale: essenzialmente corretta; metodo di lavoro: poco autonomo; impegno e partecipazione: parziale; comportamento-socializzazione: poco responsabile. 3-5 1. 2. 3. 4. 5. 6. - obiettivi-competenze: non raggiunti, o solo alcuni raggiunti in parte ; conoscenza dei contenuti: lacunosa, approssimativa, incerta; rielaborazione personale: imprecisa, incerta; metodo di lavoro: disordinato, dispersivo; impegno e partecipazione: discontinuo, limitato; comportamento-socializzazione: poco integrato, scorretto. LIVELLI SINTETICI IN RELAZIONE ALLE CONOSCENZE E ALLE ABILITA’ N S Non sufficiente Abilità e conoscenze non sviluppate S Sufficiente Utilizza in modo essenziale le abilità e le conoscenze di base B Buono Utilizza abilità e conoscenze per l’esecuzione autonomo del lavoro D Distinto Padroneggia abilità e conoscenze in piena autonomia O Ottimo - Padroneggia abilità e conoscenze ed effettua valutazioni critiche SEZIONE V LE SCELTE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI. 1. COLLEGIO DEI DOCENTI. Il Collegio dei Docenti si è dotato di alcune regole di autoregolamentazione che prevedono la strutturazione del Collegio medesimo in Commissioni di lavoro, a dette commissioni sono affidate compiti particolari i cui risultati e decisioni vanno sottoposti a ratifica del Collegio. 2. INCONTRI SCUOLA FAMIGLIA. Sono previsti quattro incontri con le famiglie. 3. CONSIGLI DELL’EQUIPE PEDAGOGICA. I Consigli dell’equipe pedagogica (Consigli di Classe, di interclasse e di sezioni) avranno una durata di circa 60 minuti (visto il numero esiguo degli alunni per classe) e si riuniranno per procedere alla programmazione didattica, alle verifiche periodiche , alla programmazione di attività inter, para ed extrascolastiche, agli adempimenti connessi con l’uso della scheda di valutazione ecc. Sarà posta molta cura nel garantire la qualità dei C.d.C. Sulla base di quanto premesso si terranno, in linea di massima, un consiglio al mese. 4. SCRUTINI INTERMEDI E FINALI. Le operazioni di scrutinio quadrimestrale si svolgeranno nella settimana successiva alla fine del primo quadrimestre. Le operazioni di valutazione finale si svolgeranno dopo la chiusura della scuola ovvero secondo le disposizioni ministeriali. Sarà garantita la perfezione del Consiglio e le trascrizioni di rito saranno completate nello stesso giorno dello scrutinio. 99 Le date degli scrutini medesimi e la consegna delle schede di valutazione ai genitori avverranno nelle date indicate nel calendario allegato. 5. RAPPORTI INDIVIDUALI CON LE FAMIGLIE. Oltre agli incontri previsti ogni docente della Scuola indicherà, in orario, un frazione temporale settimanale/bisettimanale riservata ai rapporti individuali con le famiglie. 6. AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE. • Attuazione di progetti già deliberati e/o da proporre successivamente; • Attività esterne alla Scuola programmate dall’IRRSAE, dal Provveditorato a da altri Enti. 7. COMPLETAMENTO DEL MONTE ORARIO. Non si procede ad una quantificazione delle dette ore, ma si stabiliscono gli ambiti entro i quali verranno utilizzate. Ogni docente curerà, con opportuni accordi con il Preside, di quantificare le ore impegnate e quelli con maggiore carico orario potranno essere esonerati a partecipare a qualche incontro. In ogni caso non si supererà il monte ore stabilito dal CCNL. Gli ambiti previsti sono : • sedute di commissione; • incontri per aree disciplinari; • incontri per i referenti; • incontri per la continuità; • incontri con la USL ed enti vari. 9. ATTIVITÀ CONNESSE ALLA FUNZIONE DOCENTE. Per le attività connesse alla funzione docente non è previsto un monte ore da definire. In questa sede si stabiliscono modalità, adempimenti e scadenze: • compiti in classe almeno tre a quadrimestre ( solo medie); • correzione degli elaborati, visione agli alunni, comunicazione alle famiglie; • tenuta dei registri; • verbalizzazione delle sedute; • firme per presa visione; • albo. 10. PIANO ANNUALE DI UTILIZZAZIONE DEI DOCENTI CON OBBLIGO DI COMPLETAMENTO. Il Collegio dei Docenti ha deliberato, all’unanimità, il seguente schema di utilizzazione dei Docenti: • sostituzione dei colleghi assenti; • progettazione e predisposizione di materiali per l’attività didattica e per la verifica degli apprendimenti; • collaborazione con la Presidenza; • programmazione attività integrative; • organizzazione scolastica; • mensa; • recupero e potenziamento; • sostegno alunni svantaggiati e stranieri; • Sdoppiamento della pluriclasse I/II nella Scuola Secondaria di primo grado di San Felice. Le attività saranno registrate nei registri personali dei docenti. 11. SOSTITUZIONE DOCENTI ASSENTI FINO A CINQUE GIORNI.( solo scuola primaria) Gli insegnati assenti fino a 5 gg. saranno sostituiti nell’ordine: • dall’insegnante che effettua la contemporaneità nel modulo stesso; • dall’insegnante che effettua la contemporaneità in altro modulo del plesso. Nei plessi il capogruppo annoterà in un apposito registro le sostituzioni e avrà cura di trasmetterlo, entro due mesi, alla presidenza. 100 In caso di insufficiente personale presente in servizio che possa garantire le sostituzioni degli assenti, nel rispetto delle norme vigenti, si adotteranno misure che la situazione e i motivi di opportunità suggeriranno. 12. SOSTITUZIONE DOCENTI ASSENTI FINO A 15 GIORNI (solo scuola secondaria) Gli insegnati assenti fino a 15 gg. saranno sostituiti nell’ordine: • dall’insegnante con ore di completamento; • dall’insegnante in compresenza; • dagli insegnanti che hanno dato la disponibilità ad effettuare ore aggiuntive. Nei plessi il capogruppo annoterà in un apposito registro le sostituzioni e avrà cura di trasmetterlo, entro due mesi, alla presidenza. In caso di insufficiente personale presente in servizio che possa garantire le sostituzioni degli assenti, nel rispetto delle norme vigenti, si adotteranno misure che la situazione e i motivi di opportunità suggeriranno. LE FUNZIONI STRUMENTALI AL POF. Il Collegio dei Docenti per realizzare le finalità espresse nel Piano dell’offerta formativa e considerate le caratteristiche identificative dell’Istituto Comprensivo di Montefalcone nel Sannio, individua e definisce le seguenti tre funzioni strumentali al POF: Area Gestione del Piano dell’Offerta formativa, autoanalisi dell’Istituto e valutazione del servizio scolastico, progettazio ne del migliorame nto della qualità del servizio. Funzione a) Coordinamento del Pof; b) Aggiornamento del Pof; c) Valutazione del Pof; d) Autoanalisi di Istituto e valutazione del sevizio ; e) Documentazione delle attività didattiche; f) Progettazione e/o revisione del porfolio; g) Attività opzionali e facoltative; h) Funzione tutoriale; i) Schede di valutazione; j) Qualità totale e miglioramento della qualità. Risultati attesi. Cadenze valutative. Competenze richieste; prescrizioni e durata Il docente preposto a Fine anno Disponibilità ad questa area sulla base una attività di funzionerà da di una ricerca-azione; interfaccia fra il relazione sensibilità Collegio, responsabile predisposta personale nel della progettazione dal gestire i complessiva docente. problemi, dell’Istituto e i singoli capacità di settori di intervento relazione e in cui il progetto si comunicazione; realizza. abilità Produzione entro la organizzative. fine dell’anno di Capacità di materiale cartaceo ed valutazione. elettronico della Disponibilità a documentazione frequentare dell’attività didattica. corsi di Produzione di: formazione. materiali per la Durata: un valutazione anno. dell’Offerta formativa; aggiornament o del POF Documento di autoanalisi e valutazione del 101 - - - servizio; predisposizion e dei questionari e progettazione del sistema di valutazione Modello di portfolio, di schede di valutazione, dei compiti della funzione tutoriale; Progetto di miglioramento della qualità del servizio. Sostegno al a) Coordinamento e lavoro dei tutoragggio per l’utilizzo docenti delle nuove tecnologie; b) Produzione di materiali didattici; c) Gestione Piano di Formazione docenti. Documentazione, informazione e facilitazione dei sussidi didattici : laboratorio informatico, computer, ricevitore satellitare, videoregistratori, telecamere, utilizzo di Internet e della posta elettronica ecc. Produzione di materiali. (videocassette, CDRom, fotocopie, ecc.. Fine anno sulla base di una relazione predisposta dal docente. Disponibilità ad una attività di ricerca-azione; capacità di relazione e comunicazione; conoscenze tecniche specifiche relative all’uso di computer e degli altri sussidi tecnici. Disponibilità a frequentare corsi di formazione. Durata: un anno. Interventi e a) Progettazione, servizi agli coordinamento e gestione studenti delle attività di continuità, orientamento e tutoraggio; b) coordinamento delle attività extrascolastiche; c) coordinamento delle attività di recupero. Progettazione di curricoli comuni, produzione di progetti di continuità e di orientamento; progettazione e facilitazione di progetti e laboratori Fine anno sulla base di una relazione predisposta dal docente. Disponibilità ad una attività di ricerca-azione; sensibilità personale nel gestire i problemi, capacità di 102 tra i diversi gradi di scuola. relazione e comunicazione; abilità organizzative. Disponibilità a frequentare corsi di formazione. Disponibilità a non chiedere il trasferimento. SEZIONE VI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Al termine di ogni anno scolastico, allo scopo di raccogliere dati utili alla valutazione del servizio, saranno presentati questionari rivolti ai genitori, al personale docente e non docente, agli alunni della Scuola Secondaria di I grado e a quelli del 2° ciclo della Scuola Primaria. I questionari riguarderanno gli aspetti didattici, amministrativi e organizzativi del servizio, inoltre devono prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare eventuali proposte. In particolare riguarderanno: I) l’efficienza e l’efficacia del servizio nell’area didattico - educativa con riferimento a: a) qualità e quantità delle attività educative e formative; b) attività di orientamento; c) partecipazione dei genitori; d) procedure di valutazione; e) andamento disciplinare; f) comunicazione scuola - famiglia; g) esiti scolastici; h) sussidi e strutture; II) l’efficacia e l’efficienza del servizio nell’area amministrativa - direttiva, con riferimento a: a) informazione; b) accoglienza; c) orario di apertura; d) igiene ed ordine dei locali scolastici; e) certificazione; f) disponibilità; g) rapporti con la Presidenza. Risultati previsti e indicatori di successo Risultati previsti: - maggiore raggiungimento degli obiettivi didattico-educativi da parte di tutti gli alunni; - arricchimento dei percorsi formativi nell’ottica di una scuola orientativa; - maggiore coinvolgimento di alunni e famiglie. Indicatori di successo: - assenze da parte degli alunni - coinvolgimento degli alunni nelle attività proposte dalla scuola; - coinvolgimento delle famiglie; - collaborazione con gli enti operanti nel territorio; - partecipazione alle attività extra-curricolari; 103 Modalità di valutazione. I risultati ottenuti verranno tabulati e sottoposti all’esame di una commissione così costituita: 1. Presidente del Consiglio d’Istituto; 2. Preside; 3. n. 1 rappresentante docente per ogni ordine e grado, nominato dal Collegio Docenti; 4. n. 1 rappresentante della segreteria e n. 1 rappresentante dei collaboratori scolastici; 5. un rappresentante di ogni settore pubblico - sociale o culturale per ogni scuola componente dell’Istituto comprensivo (sindaco, e rappresentanti di altre agenzie educative presenti sul territorio), nominati dai rispettivi Enti. 6. n. 1 rappresentante del gruppo H. La commissione dopo aver valutato i risultati dei questionari stende una dettagliata relazione sull’attività formativa della scuola, contenente anche, eventuali, proposte per migliorare la qualità del servizio. La suddetta sarà sottoposta all’attenzione del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto e sarà pubblicizzata mediante affissione all’albo della scuola. 104 SEZIONE VII LE RISORSE FINANZIARIE. Le risorse finanziarie sono rappresentate: a) fondo dell’istituzione scolastica; b) finanziamento per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa;(Legge n.440/97) c) Fondi relativi alla legge n.104/92 d) Finanziamenti Autonomia scolastica e finanziamento per le attività di formazione; e) Finanziamenti erogati dalle Amministrazioni comunali di Montefalcone nel Sannio, Montemitro, San Felice del Molise ed Acquaviva Collecroci; g) Finanziamenti per il Progetto “Innovascuola”. Utilizzo del fondo di Istituto Art. 5 – Attività finalizzate I Fondi finalizzati a specifiche attività a seguito di appositi finanziamenti, qualsiasi sia la provenienza, possono essere impegnati solo per tali attività, a meno che non sia esplicitamente previsto che i risparmi possono essere impegnati per altri fini. Art. 6 – Suddivisione del Fondo d’Istituto. Le risorse del Fondo dell’istituzione scolastica vengono suddivise riservando al personale docente la quota del 45,00 %, al personale ATA la quota del 20,00 %, ai progetti la quota del 20,00% e al fondo di riserva la quota del 15,00%, così come di indicato in tabella: FONDO ISTITUTO 81.232,04 DOCENTI 45,00 % 36.554,42 RIPARTIZIONE ATA PROGETTI 20,00 % 20,00% 16.246,41 16.246,41 TOTALE contrattato 68.635,00 Totale Disponibile 12.184,80 Art. 7 Conferimento degli incarichi Il Dirigente Scolastico conferisce, in forma scritta, gli incarichi relativi allo svolgimento delle attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio; nell’atto di conferimento dell’incarico verrà indicato anche il compenso spettante. TITOLO III - PERSONALE DOCENTE ART. 8 Individuazione Il Dirigente scolastico individua i docenti cui affidare lo svolgimento delle attività aggiuntive ed extra-curricolari sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, della disponibilità degli interessati e delle diverse professionalità. Qualora nell’ambito di un progetto, deliberato dagli OO.CC. sia prevista esplicitamente anche l’indicazione dei docenti,il Dirigente conferirà l’incarico a tali docenti. ART. 9 Attività da incentivare e finanziare per il personale docente, per il personale ATA e per i progetti: Le attività da incentivare, deliberate dal Consiglio di istituto, e le funzioni strumentali deliberate dal Collegio dei docenti, da retribuire sono quelle sottoindicate: 105 ATTIVITA' DA INCENTIVARE DOCENTI Descrizione delle attività N° Ore Importo orario Compenso forfetario unitario IMPORTO LORDO unità 12 ACCOMPAGNATORI VISITE E 168 17,50 2.940,00 VIAGGI BIBLIOTECARI 1,5 45 17,50 787,50 COLLABORATORI DEL 2 1.600,00 3.200,00 DIRIGENTE SCOLASTICO COMITATO DI VALUTAZIONE 3 6 17,50 105,00 COORDINATORI DI PLESSO 6 180 17,50 3.150,00 COORDINATORI E SEGRETARI 10 150 17,50 2.625,00 FLESSIBILITA’ 13 195 17,50 3.412,50 FORMAZIONE PERSONALE 19 570 17,50 9.975,00 REFERENTE ED. STRADALE 1 10 17,50 175,00 REFERENTE VISITE VIAGGI 1 10 17,50 175,00 REFERENTI EDUCAZIONE 1 10 17,50 175,00 SALUTE RESPONSABILI SICUREZZA 4 40 17,50 700,00 DISPONIBILITA’ A SUPPLENZE 15 225 17,50 3.937,50 TUTOR NEO IMMESSI IN RUOLO 1 15 17,50 262,50 *) Il compenso per la disponibilità a supplenze è attribuito ai soli docenti della scuola primaria e secondaria di Montefalcone nel Sannio e , qualora la pluriclasse non venga sdoppiata, alla scuola secondaria di San Felice, in relazione al fatto che le classi dei plessi di Montefalcone sono numerose e difficilmente accorpabili,mentre il plesso di San Felice prevede, nel caso non venga sdoppiata, un solo docente per ogni ora di lezione. Il compenso è assegnato con i seguenti criteri: A) Euro 200 per la disponibilità a supplire nel giorno libero,dalla prima all'ultima ora, B) Euro 15 per ogni ora di disponibilità nei giorni di servizio. Detto compenso sarà decurtato di 1/5 per ogni impossibilità a supplire, manifestata dal docente. TOTALE FONDO ISTITUTO ASSEGNATO AL PERSONALE DOCENTE FUNZIONI STRUMENTALI Unità - SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI - GESTIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, AUTOANALISI DELL’ISTITUTO E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO, PROGETTAZIONE DEL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO. TOTALE 2 1 IMPORTO LORDO 3.200,00 1.600,00 € 4.800,00 TOTALE COMPLESSIVO DOCENTI PROGETTI 31.620,00 36.420,00 ORE IMPORTO ORARIO TOTALE 106 Progetto: LINGUA INGLESE – Infanzia -primaria e media Progetto: RECUPERO ABILITA’ DI BASE Progetto: SDOPPIAMENTO PLURICLASSE Progetto: INNOVASCUOLA Progetto: INNOVADIDATTICA Progetto: EDUCAZIONE STRADALE TOTALE PER PROGETTI 100 35,00 3.500,00 100 210 30 12 12 35,00 35,00 35,00 35,00 35,00 3.500,00 7.350,00 1.050,00 420,00 420,00 16.240,00 PERSONALE ATA INCENTIVAZIONE PER INTENSIFICAZIONE ATTIVITA' E LAVORO STRAORDINARIO Descrizione delle attività Unità 14,50 12,50 14,50 14,50 12,50 Totale lordo da Fondo Istituto 290,00 1.000,00 0,00 290,0 0 250,00 435,00 1.500,00 290,00 580,00 500,00 14,50 290,00 Quota oraria N° Ore lorda/Forfettar per unità ia ADDETTI ALL’EMERGENZA AA ADDETTI ALL’EMERGENZA CC INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE COMMISSIONE ACQUISTI AA 2 8 20 80 14,50 12,50 1 20 14,50 COMMISSIONE ACQUISTI CC FLESSIBILITA’ ORARIA AA FLESSIBILITA’ ORARIA CC GESTIONE SISSI IN RETE AA GESTIONE AREE SISSI AA PRONTO INTERVENTO E PRIMO SOCCORSO CC SOSTITUZIONE COLLEGHI ASSENTI AA. RIENTRI POMERIDIANI PER PROGETTI CC SOSTITUZIONE COLLEGHI ASSENTI CC. 1 2 8 1 2 4 20 30 120 20 40 40 2 20 7 210 5 250 12,50 12,50 2.625,00 12,50 TOTALE FONDO ISTITUTO UTILIZZATO 3.125,00 11.175,00 INCARICHI SPECIFICI PERSONALE ATA Descrizione delle attività AREA PERSONALE, ALUNNI, BIBLIOTECA, INVENTARIO, PATRIMONIO, ARCHIVIO, OO.CC., PROTOCOLLO AA ASSISTENZA ALUNNI INFANZIA CC Unità 1 2 Tipo di attività Incarico specifico Importo forfettario 800,00 Totale Lordo 800,00 Incarico specifico 600,00 1.200,00 107 SUPPORTO ALL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA CC ATTIVITA’ PICCOLA MANUTENZIONE CC 2 2 Incarico specifico Incarico specifico 600,00 1.200,00 600,00 1.200,00 TOTALE INCARICHI SPECIFICI PERSONALE ATA 4.400,00 TOTALE COMPLESSIVO ATA 15.575,00 INDENNITA DIREZIONE DSGA QUOTA VARIABILE 1.830,00 RIEPILOGO Fondo Istituto DOCENTI Disponibilità assegnata 36.554,42 Fondo Istituto ATA 16.246,41 15.575,00 671,41 Fondo Istituto PROGETTI 16.246,41 16.240,00 6,41 TOTALE FONDO ISTITUTO Funzioni strumentali Incarichi specifici Indennità di amministrazione RIEPILOGO COMPLESSIVO 81.232,04 6.197,48 1.611,37 1.830,00 90.870,89 68.235,00 4.800,00 1.611,37 1.830,00 76.476,37 12.997,04 1.397,48 0,00 0,00 14.394,52 Finanziamento ATTIVITA’ Importo Lordo utilizzato 36.420,00 Importo lordo disponibile 134,42 108 SEZIONE IX: ORGANIGRAMMA. ISTITUZIONE SCOLASTICA: ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO “MONS. VITTORIO CORDISCO” 86033 MONTEFALCONE NEL SANNIO (CB) C.da Orto della Corte- Cod. Mec.CBIC815001 C.F.80004420701 - tel./fax 0874 877104 – 0874 887003 D.S. n.6 Termoli e-mail: [email protected]; [email protected] sito internet: http://scuola .montefalcone.net CONSISTENZA: N. ALLIEVI: 247 DI CUI H N. 4 N. DOCENTI 35 DI CUI DI SOSTEGNO N.3 PERSONALE ATA: 11 N. DI SCUOLE: 8 N.CLASSI :16 LABORATORI: N. 2 LABORATORIO MULTIMEDIALI, N.1 LABORATORI DI CERAMICA EDIFICI CABLATI: N. 1 AULE ( MULTIMEDIALI) CON PRESENZA DI COMPUTER N.21 COMPUTER COMPLESSIVI PER USO DIDATTICO: N.40 MENSA: Nella Scuola Dell’infanzia di Acquaviva Colecroce. 109 LE RISORSE UMANE: DOCENTI E FUNZIONI SVOLTE N° DOCENTE FUNZIONE FUNZIONE II FUNZIONE III FUNZIONE IV I 1. AQUILANO DOCENTE DI ARTE – SM DI SAN FELICE 2. ANNARITA BONIFACIO DANIELA DOC. SCIENZE MOTORIE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO-SM SAN FELICE E DOCENTE DI SOSTEGNO –SM 3. CAVALLO GIOVANNA DI MONTEFALCONE DOC. DI LETTERE A SAN FELICE E A MONTEFALCONE FIDUCIARIO (SANTAGATA 4. ALESSANDRA) CIANFAGNA TIZIANA DI PLESSO DOC. SC. PRIMARIA DI ACQUAVIVA FIDUCIARIO PLESSO 5. CIARLANTE DANIELA DOC. SC. PRIMARIA DI MONTEMITRO FIDUCIARIO PLESSO 6. CICCARONE MARIA DOC. SC. INFANZIA DI SAN FELICE FIDUCIARIO LUCIA 7. CORDISCO IOLANDA PLESSO DOCENTE DI RELIGIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI MONTEFALCONE NEL SANNIO. 8. D’AMORE ERMINDA DOC PETRINA PRIMARIA DI COMMISSIONE H REFERENTE ED. COLLABORATORE ALIMENTARE COMPONENTE RSU REFERENTE ENAM VICARIO MONTEFA 9. DEL MUTO ADELINA LCONE DOC. PRIOMARIA DI ACQUAVIVA 10. DI SANTO ANGELA DOC. INGLESE PRIMARIA DI MONTEFALCONE, SAN 11. GIACOMODONATO FELICE E ACQUAVIVA DOC. DI SOSTEGNO SM DI SAN FELICE RAPPRESENTANTE JOLANDA NEL GRUPPPO H 12. GIANCOLA ANGELO DOC. DI MATEMATICA. SECONDARIA DI I GRADO DI SAN FELICE DEL MOLISE 13. IAIZZI MARIA DOC DI RELIGIONE SM DIN SAN FELICE. 14. MADDALENA IALENTI ANTONIO DOC. DI ARTE SM DI MONTEFALCONE 15. LOPORCHIO TERESA DOC. DI INGLESE A. SCUOLA SECONDARIA DI 16. MARCOVECCHIO MONTEFALCONE DOC. DI MATEMATIC SM DI MONTEFALCONE 17. 18. LINDA ROSA MARTELLA FIORELLA MENNA STEFANIA DOC. SCUOLA PRIMARIA DI MONTEFALCONE DOC. DI FRANCESE E INGLESE SM DI SAN FELICE E 110 MONTEFALCONE E SCUOLE DELL’INFANZIA. 19. MICOZZI MARIA DOC. DI RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE E 20. MOCCIA RINA MONTEMITRO DOC. SCUOLA DELL’INFANZIA DI ACQUAVIVA FIDUCIARIO DI PLESSO 21. MOLINARO DOCENTE DI SCIENZE MOTORIE SM DI PASQUALINO MONTEFALCONE 22. MORELLI CAROLINA DOC. SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE 23. MOSCUFO RITA DOC. DI MATEMATI NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 24. PALLADINO PATRIZIA MONTEFALCONE DOC. SCUOLA PRIMARIA DI MONTEMITRO 25. PALMIERI DOC. DI LETTERE SM DI MONTEFALCONE FIDUCIARIO DI PLESSO MARGHERITA 26. PALUMBO CARMELA DOC. DI DELLASCUOLA PRIMARIA DI MONTEFALCONE COORDINATORE NEL SANNIO. DI CLASSE 27. PARENTE DOC. DI MUSICA SM DI MONTEFALCONE E SAN FELICE 28. IMMACOLATA PETRELLA ROSALIA DOC. SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE 29. PICCOLI SILVANA DOC. DI LETTERE SM DI MONTEFALCONE NEL SANNIO COLLABORATORE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO 30. PIZZI ELDA DOCENTE DELLA SCUOLA PRIMARIA DI 31. RANIERI CATERINA MONTEFALCONE DOCENTE DELLA SCUOLA PRIMARIA DI MONTEFALCONE 32. RICCIUTI GABRIELLA DOC. DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI ACQUAVIVA 33. 34. RUBBO ANNA MARIA SANTORO ANNA DOC. SCUOLA PRIMARIA DI MONTEMITRO DOC. SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE 35. SCARANO GIUSEPPINA DOC. RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA DI 36. SPATOCCO AURELIA MONTFALCONE DOC. DI RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA E DI DELL’INFANZIA DI ACQUAVIVA 111 37. SPENSIERI DOCENTE DI TECNOLOGIA SM DI MONTEFALCONE 38. PASQUALINA TROIANO ANNA DOC. DI SOSTEGNO DELLA SCUOLA PRIMARIA DI SAN 39. VENDITTI LUCIA FELICE E ACQUAVIVA. DOCENTE DELLA MARIA SCUOLA PRIMARIA DI BIBLIOTECARIO MONTEFALCONE F.O. AREA 1 40. DOCENTE DI TECNOLOGIA SM DI MONTEFALCONE NEL SANNIO UNITA' MULTIDISCIPLINARE ASL N. 4 TERMOLI DOTT. SSA GIULIANA MARIA DOTT.SSA RENATA CIAVATTA N.O. COGNOME E NOME 1. MARCOVICCHIO GIUSEPPE 2. DI BLASIO STEFANO 3. MUSARRA BASILIO 4. CORDISCO MAURO 5. CRISTINA CLARA 6. LOMMA DORIANA 7. PALUMBO MICHELINA 8. SAPPRACONE ADELINA 9. RADATTA LUIGI 10. ROMANIELLO MARIA 11. SUBRANNI ALFREDO PERSONALE ATA FUNZIONE I DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI ASSISTENTE AMMINISTRATIVO COORDINATORE AMMINISTRATIVO COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO COLLABORATORE SCOLASTICO FUNZIONE II FUNZIONE III COMMISIONI VARIE ADDETTO ANTINCENDIO COMMISIONE ACQUISTI ADDETTO ANTINCENDIO ADDETTO ANTINCENDIO ADDETTO ANTINCENDIO ADDETTO ANTINCENDIO ADDETTO ANTINCENDIO ADDETTO ANTINCENDIO ADDETTO PRIMO SOCCORSO COMMISSIONE ACQUISTI ADDETTO ANTINCENDIO RSU SEZIONE X: Orario delle lezioni, orario delle attività didattiche, contratto integrativo di istituto, progetti ecc… ORARIO DELLE LEZIONI Plesso di Montefalcone nel Scuola Primaria Sannio Ingresso Inizio lezioni 8.25 8.30 Orario lezioni Uscita 13.30 delle Tutti i giorni da lunedì a sabato 112 Plesso di Montefalcone nel Sannio Ingresso 8.25 Scuola Secondaria Orario delle lezioni Inizio lezioni 8.30 Uscita 13.40 8.25 8.30 16.40 8.25 8.30 17.40 Giorni Dal lunedì al sabato, tranne martedì Martedì Dalle ore 13.40 alle ore 14.40 Venerdì Dalle ore 13.40 alle ore 14.40 Plesso di Montemitro Scuola Primaria Ingresso 8.10 Inizio lezioni 8.15 Plesso di San Felice del Molise Scuola Primaria Ingresso 8.15 Inizio lezioni 8.20 Plesso di San Felice del Molise Scuola Secondaria Ingresso 8.15 Inizio lezioni 8.20 Plesso di San Felice del Molise Scuola dell’Infanzia Ingresso 8.15 Inizio lezioni 8.20 Plesso di Acquaviva Scuola Primaria Ingresso 8.10 Inizio lezioni 8.15 Plesso di Acquaviva Scuola dell’Infanzia Ingresso 8.00 Inizio lezioni 8.00 ORARIO DEL PERSONALE ATA Plesso di Plesso di Montemitro Montefalcone Scuola Primaria e Mensa Orario lezioni Uscita 13.15 delle Tutti i giorni da lunedì a sabato Orario lezioni Uscita 13.20 delle Tutti i giorni da lunedì a sabato Orario lezioni Uscita 13.20 delle Tutti i giorni da lunedì a sabato Orario lezioni Uscita 13.20 delle Tutti i giorni da lunedì a venerdi. Orario lezioni Uscita 13.39 delle Tutti i giorni da lunedì a venerdì Orario lezioni Uscita 16.00 delle Tutti i giorni da lunedì a venerdi. Plesso di San Felice Scuola Primaria, Secondaria e Scuola Plesso di Acquaviva Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia 113 Secondaria 2-SAPPACONE ADELINA DALLE 7.00 ALLE 14.12 LIBERA IL VENERDI 3-LOMMA DORIANA DALLE 7.00 ALLE 14.12 LIBERA IL LUNEDI 4-CORDISCO MAURO DALLE 8.00-15.12, IL MARTEDÌ DALLE 11.00 ALLE 18.12 LIBERO IL GIOVEDÌ 5-ROMANIELLO MARIA 8.30 ALLE 14.30 1-CRISTINA CLARA DALLE 08.00 ALLE 14.00 dell’Infanzia Subranni Alfredo – 7.45 alle 13.145. Radatta Luigi ore 7.00 alle ore 14,12 Lunedì libero; Palumbo Michelina – 7.45 alle 16.15 pausa dalle ore 11.30 alle ore 12.00. libero il sabato. Recupera il maggior impegno in occasione della sospensione delle attività didattiche. Ufficio di segreteria Marcovicchio Giuseppe Musarra Basilio Di Blasio Stefano 7.45-13.45 Tutti i giorni 7.45-13.45 Tutti i giorni 7.45-13.45 Tutti i giorni Rientro il Martedì dalle ore 14.40 alle 17.40 Libero il Sabato a settimane alterne. ORARIO DI APERTURA DEGLI UFFICI GIORNI DALLE ORE ALLE ORE TUTTI I GIORNI 07.50 -13.30 MARTEDÌ 14.50-17.00 NOTE SONO PREVISTE CHIUSURE NEI GIORNI PREFESTIVI ORARIO DI RICEVIMENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO GIORNI DALLE ORE ALLE ORE NOTE TUTTI I GIORNI 07.45 -13.30 PREVIO APPUNTAMENTO A QUALSIASI ORA MARTEDÌ 16.00-17.00 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO 114 N.ORD 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 N.O RD 1 2 3 4 5 6 COGNOME BASILE CICCARONE CORDISCO D’AMORE DE RENZIS DI BLASIO FERRARA NOME CONCETTA MARIA LUCIA BARBARA PIETRINA ANTONIO STEFANO STEFANIA MENNA PALUMBO PETTI ROMAGNOLI ANTONIO PRESIDENTE CARMELA COMPONENTE DOCENTE MARIA CARMINA COMPONENTE GENITORI GIOVANNI COMPONENTE GENITORE COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA NOME FUNZIONE COGNOME DE RENZIS D’AMORE ROMAGNOLI GRAZIANO DI BASIO MARCOVICCHIO SEZIONE X ANTONIO PIETRINA GIOVANNI ANTONELLA STEFANO GIUSEPPE FUNZIONE COMPONENTE GENITORI COMPONENTE DOCENTE COMPONENTE GENITORE COMPONENTE DOCENTE DIRIGENTE SCOLASTICO COMPONENTE ATA-SEGRETARIO COMPONENTE GENITORE PRESIDENTE COMPONENTE COMPONENTE COMPONENTE SEGRETARIO DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI APPENDICE- ORARI 115