ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I
GRADO
“MONS. VITTORIO CORDISCO” 86033 MONTEFALCONE NEL SANNIO (CB)
C.da Orto della Corte- C.F.8000442070 - tel./fax 0874 877104 – 0874 887003 Distretto scol. 6 Termoli
e-mail: [email protected]; [email protected] sito internet: http://scuola.montefalcone.net
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
a.s. 2009/2010
Deliberato dal Collegio dei Docenti nella seduta dell’11/9/2009
Adottato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 23/09/2009
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Antonio DE RENZIS)
Il Piano dell’Offerta formativa dell’Istituto Comprensivo di Montefalcone nel Sannio elaborato con i
contributi delle diverse componenti: Commissione per il P. O.F., Collegio dei Docenti, Consiglio di
Istituto e Genitori, si struttura nei seguenti punti:
SEZIONE I L’ISTITUTO COMPRENSIVO
La storia;
Il territorio e le condizioni socio-economico –culturali.
La Carta dei servizi.
Il Regolamento d’Istituto.
Il Patto Formativo
SEZIONE II LE SCELTE EDUCATIVE.
Le finalità e gli obiettivi istituzionali della scuola;
I bisogni educativi della società e quelli del contesto ambientale.
SEZIONE III I CURRICULA LE ATTIVITÀ OPZIONALI E FACOLTATIVE, LE ATTIVITA’ AGGIUNTIVE, I
PROGETTI.
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA DI MONTEFALCONE
ATTIVITÀ OBBLIGATORIE
ATTIVITÀ OPZIONALI E FACOLTATIVE
SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE
ATTIVITÀ OBBLIGATORIE
ATTIVITÀ OPZIONALI E FACOLTATIVE
SCUOLA PRIMARIA DI MONTEMITRO
ATTIVITÀ OBBLIGATORIE
ATTIVITÀ OPZIONALI E FACOLTATIVE
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI MONTEFALCONE
CLASSE I
ATTIVITÀ OBBLIGATORIE
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SAN FELICE CLASSE I
ATTIVITÀ OBBLIGATORIE
SEZIONE IV L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Organizzazione didattica;
Specifiche iniziative sperimentali
Verifiche degli apprendimenti;
Valutazione alunni.
SEZIONE V LE SCELTE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI
Funzionamento OO.CC.
Funzioni obiettivo
Commissioni
SEZIONE VI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Strumenti;
Risultati attesi;
Indicatori di successo.
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SEZIONE VII LE RISORSE FINANZIARIE
SEZIONE VIII STANDARD DEI SERVIZI
SEZIONE IX
ORGANIGRAMMA
SEZIONE X
APPENDICE
Orari.
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SEZIONE I
L’ISTITUTO COMPRENSIVO
IL NOSTRO ISTITUTO
LA STORIA
L’Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado “Mons. Vittorio
Cordisco “ di Montefalcone nel Sannio nasce nell’anno scolastico 1995/96, in seguito ad esigenze di
razionalizzazione ed in applicazione alla Legge n. 97/94, normativa operante nei comuni inferiori a
5.000 abitanti e facenti parte di Comunità Montane. L’Istituto comprende le Scuole Primarie e
Secondarie di I grado di Montefalcone, dell’Infanzia , Primaria e Secondaria di I grado di San Felice
del Molise, Primaria di Montemitro e dell’Infanzia e Primaria di Acquaviva Collecroce.
L’Istituto ha nel suo organico (anno scolastico 2009/2010) un Capo d’Istituto, n.40 docenti, n. 3
addetti alla segreteria, n.8 Collaboratori scolastici.
Gli edifici scolastici di Montemitro, San Felice e Acquaviva si presentano in buone condizioni e
permettono il normale svolgimento delle attività didattiche, alcuni sono dotati di palestra o locali
adibiti a palestra. Mancano per lo più laboratori attrezzati e le biblioteche non sono dotate delle
pubblicazioni più recenti. Sono necessari interventi (alcuni sono stati attuati) per adeguarli alle
nuove norme sulla sicurezza delle strutture pubbliche. La scuola secondaria di I grado ed primaria di
Montefalcone nel Sannio, dal gennaio 1998, sono allocate in un nuovo e moderno edificio, provvisto
di ampi spazi interni ed esterni.
CONDIZIONI ECONOMICHE, SOCIALI E CULTURALI,
DELLE COMUNITÀ CHE FANNO CAPO ALLA SCUOLA
Montefalcone, piccolo centro collinare molisano, offre discrete opportunità di lavoro: parte degli
abitanti è occupata presso aziende locali, parte svolge lavoro autonomo di tipo artigianale, parte
svolge lavoro come operaio presso industrie di centri urbani limitrofi. L’agricoltura e la zootecnia,
che un tempo erano attività prevalenti, oggi sono svolte nel tempo libero da poche persone,
soprattutto anziani. Le condizioni economiche degli abitanti sono buone e rari sono i casi di disagio.
Per quanto concerne l’aspetto culturale, si rileva che il grado d'istruzione media degli abitanti è
quello primario, la maggior parte dei giovani, però, ha conseguito un titolo di studio superiore o
universitario.
Nel Comune sono presenti le seguenti Istituzioni formative: Scuola dell’infanzia privata gestita da
religiose, Scuola Primaria e Secondaria di I grado Statali.
Nel paese operano un’associazione sportiva calcistica, un’associazione culturale folcloristica e un
centro anziani. Un punto di riferimento per i ragazzi del paese, oltre che dalla scuola, è costituito da
gruppi parrocchiali che svolgono attività culturali e ricreative.
Montemitro, San Felice del Molise e Acquaviva Collecroce sono paesi di origine croata, le
condizioni economiche e culturali sono buone. La scuola vive il disagio determinato dalla situazione
di pluriclasse.
Altre istituzioni culturali operano con difficoltà (gruppo folcloristico insieme agli altri paesi di origine
croata) o saltuarietà (Pro - loco, Nas Selo). Problema sociale maggiormente avvertito è il numero
esiguo di giovani per cui risultano compromesse le occasioni di confronto e di socializzazione. Gran
parte della vita di relazione dei membri della comunità si svolge intorno alle iniziative parrocchiali.
è un paese di origine croata, le condizioni socio - economiche sono buone e il livello culturale è
medio. Si riscontra, da parte di un numero non eccessivo di genitori, una buona disponibilità a
collaborare nel ricercare soluzioni ai problemi della scuola. Principale agenzia educativa resta la
scuola.
Per usufruire di altri servizi si è costretti a raggiungere i centri più grandi dotati di infrastrutture.
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La carta dei servizi:
PRINCIPI FONDAMENTALI
1) UGUAGLIANZA
Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi
riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico - fisiche e socio economiche. La scuola assicura accoglienza a tutti gli alunni con particolari forme di sostegno agli
alunni nomadi, extracomunitari e in situazioni di svantaggio di qualsiasi tipo. Per realizzare questa
parità di opportunità formative, l’Istituto si attiva attraverso:
1. l’utilizzo di ore comunque disponibili nell’organico di fatto;
2. programmi e sussidi specifici.
2) IMPARZIALITÀ E REGOLARITÀ.
L’azione degli operatori scolastici deve essere ispirata ad obiettività ed equità, con riferimento ai
criteri fissati dai diversi OO.CC. : formazione classi, valutazione, orario scolastico, gite scolastiche,
orario di servizio del personale, ecc.. La scuola attraverso tutte le sue componenti e con
l’impegno delle istituzioni collegate, deve garantite la regolarità e la continuità del servizio, e in
particolare, nei casi di assenze del personale e di scioperi, assicura tempestivi interventi di
sostituzione del personale e di vigilanza sui minori.
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
La scuola s’impegna a favorire l’accoglienza degli alunni e dei genitori, con particolare riguardo
all’ingresso nelle classi iniziali e nei casi di disagio. Per accoglienza si propongono le seguenti azioni:
3)
Alunni
α) visita alla scuola degli alunni delle classi iniziali;
β) presentazione degli insegnanti e informazioni sulle materie di studio;
χ) regolamento di classe;
δ) uso del diario e dei libri di testo;
ε) prove di ingresso;
φ) incontro con il Preside.
Genitori
α)
informazioni continue sulla situazione scolastica dei figli;
β) facilità d’accesso ai documenti programmatici;
χ)
predisposizione di calendari con cadenza settimanale per i colloqui.
Per l’integrazione la scuola intende :
α)
assicurare il sostegno agli alunni handicappati;
β) determinare un clima di classe sereno e laborioso;
χ) ridurre, contenere o colmare lo svantaggio iniziale.
5) DIRITTO DI SCELTA , OBBLIGO SCOLASTICO e FREQUENZA
E’ garantito il diritto degli alunni ad iscriversi presso questo Istituto; non saranno impediti l’iscrizione
o il trasferimento presso altra scuola.
L’obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono
assicurati tramite interventi preventivi e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da
parte di tutte le istituzioni coinvolte. La continuità della frequenza è sostenuta attraverso un
impegno comune con la famiglia e una costante sollecitazione nei confronti dello studente.
6) PARTECIPAZIONE, EFFICACIA ED EFFICIENZA
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Nell’ambito degli organi e delle disposizioni vigenti, la gestione della scuola avviene attraverso la
collaborazione di tutte le sue componenti. Le Istituzioni scolastiche si impegnano a favorire le
attività extra - scolastiche che realizzano la funzione scuola come centro di promozione culturale,
sociale e civile, consentendo l’uso dei locali e delle attrezzature secondo criteri stabiliti dal Consiglio
d’Istituto. Al fine di garantire la partecipazione si assicura la massima semplificazione delle procedure
e un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica e in particolare l’orario di servizio di
tutti i componenti saranno informati a criteri di efficienza ed efficacia e flessibilità.
7) LIBERTÀ’ D’INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DOCENTI
La programmazione assicura il rispetto delle libertà d’insegnamento dei docenti e garantisce la
formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo della
personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici.
L’aggiornamento, inteso come formazione in servizio, ricerca e sperimentazione, viene posto alla
base della professionalità docente. Il Collegio docenti si impegna a presentare annualmente i relativi
progetti, perché siano assunti nel Piano Provinciale del Provveditorato.
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Art. 1
Funzioni e competenze del Consiglio d’Istituto.
Il Consiglio d’Istituto ha una responsabilità generale per quanto concerne l’organizzazione e la
programmazione della vita e dell’attività della scuola . A tal fine ha il diritto di iniziativa e il potere
deliberante su tutte le materie di competenza, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente.
Il Consiglio di Istituto adempie, inoltre, a tutte le altre funzioni consentitegli dalle ordinanze e
disposizioni ministeriali.
Art. 2
I membri del Consiglio possono, durante l’orario di servizio accedere agli uffici di segreteria per avere
informazioni e prendere visione degli atti. Possono chiedere al dirigente scolasticonte del consiglio
ed alla giunta esecutiva informazioni e spiegazioni sulla esecuzione delle delibere adottate.
Art. 3
Il Consiglio d’Istituto, prima di deliberare su importanti questioni può, allo scopo di garantire
concretamente la più ampia partecipazione alla gestione della scuola, procedere alla consultazione
dei consigli di classe, del Collegio dei Docenti, dell’assemblea dei genitori e del personale A.T.A..
Art. 4
Convocazione del Consiglio di Classe, interclasse e sezione.
Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e
motivata della maggioranza dei suoi membri. Il consiglio si riunisce, di regola, una volta al mese.
Art. 5
Convocazione del Collegio dei Docenti.
Il Collegio dei Docenti è convocato dal Capo d’Istituto o su richiesta scritta e motivata dalla
maggioranza dei suoi membri.
Art. 6
Prima convocazione del Consiglio d’Istituto.
La prima convocazione del consiglio, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è
disposta da Dirigente scolastico.
Art. 7
6
Elezione del presidente e del vice - presidente del Consiglio d’Istituto.
Nella prima seduta il consiglio è presieduto dal Dirigente scolastico ed elegge il Presidente.
L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i membri del consiglio della componente
genitori.
E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti (otto) rapportata
al numero dei componenti (quattordici) del consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza
nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano
presenti la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti la votazione deve essere ripetuta
fino al raggiungimento della maggioranza dei voti in favore di uno degli eleggenti.
Il consiglio può deliberare di eleggere anche un vice - Presidente, da votarsi fra i genitori componenti
i consigli secondo le modalità previste per l’elezione del Presidente.
Art. 8
Convocazione del Consiglio d’Istituto.
Il Consiglio d’Istituto è convocato dal presidente, questi però è tenuto a disporre la convocazione del
consiglio su richiesta del presidente della giunta esecutiva o della maggioranza dei componenti del
consiglio stesso, del Collegio dei Docenti, del Consiglio di Classe, dell’assemblea dei genitori, del
personale A.T.A., del provveditore agli studi.
Art. 9
Le convocazioni delle sedute ordinarie di tutti gli OO. CC. e delle assemblee di classe sono effettuate
mediante avviso scritto almeno cinque giorni prima.
Art. 10
Relazione annuale.
La relazione annuale del Consiglio d’Istituto, da inviare al provveditore agli studi ed al consiglio
scolastico provinciale è predisposta nel mese di settembre di ogni anno dalla giunta esecutiva ed è
oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del consiglio, da convocarsi entro lo stesso
mese di settembre e, comunque, prima dell’insediamento del nuovo organo triennale.
Art. 11
Pubblicità degli atti e procedure di comunicazione scuola - famiglia.
La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto deve avvenire mediante affissione, all’albo della Scuola,
della copia integrale del verbale della seduta, sottoscritta ed autenticata.
L’affissione all’albo avviene entro il termine di otto giorni dalla relativa seduta del consiglio e rimane
esposta per un periodo di dieci giorni. Il Dirigente scolastico ne attesta in calce la data iniziale di
affissione. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria
dell’istituto e, per lo stesso periodo di dieci giorni, sono esibiti a chi ne faccia richiesta. Non sono
soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone.
I genitori e gli alunni sono informati tramite avviso scritto o/e tramite il diario scolastico.
L’orario di ricevimento dei docenti viene comunicato ai genitori, entro settembre, sempre per mezzo
di avviso scritto; anche il Capo d’Istituto comunica per iscritto il suo orario di ricevimento.
Il calendario di massima , per tutto l’anno scolastico, è pubblicato entro la fine di settembre ed ha la
seguente struttura:
α)
n.7 Consigli di Classe;
β) n. 6 Collegio dei Docenti;
χ)
n. 5 Assemblee di classe;
δ) n. 5 Consiglio d’Istituto.
Art. 12
7
Uso dell’edificio scolastico e delle attrezzature.
L’uso delle attrezzature didattiche e degli altri servizi esistenti nella scuola viene programmato dai
consigli di classe sulla base di criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto, sentito il Collegio dei
Docenti. In ogni caso deve essere assicurata la disponibilità dei sussidi e delle attrezzature, a
rotazione oraria, a tutte le classi. Il Consiglio d’Istituto consente l’uso delle attrezzature didattiche e
dei locali da parte di altre scuole che ne facciano richiesta, per lo svolgimento di attività didattiche
durante l’orario scolastico, sempre ché non si pregiudichino le normali attività della scuola.
Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati, fuori dell’orario del servizio
scolastico, da :
a) comitato genitori;
b) Enti Locali;
c) associazioni culturali, sportive, senza fini di lucro;
d) organizzazioni sindacali,
per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di formazione culturale, sociale e
civile; il comune ha facoltà di disporne la temporanea concessione, previo assenso del Consiglio
d’Istituto, nel rispetto dei criteri stabiliti dal consiglio scolastico provinciale, della L. 517/77 e dalla
Direttiva Ministeriale n.1233 del 03/04/96
Il parere del Consiglio d’Istituto s’intende positivo solo se abbia riportato il voto favorevole dei 2/3
dei membri presenti.
Tutte le attrezzature e i locali sono patrimonio della comunità pertanto vanno conservati e custoditi
da tutti gli utenti e operatori. Docenti e alunni sono responsabili del corretto uso dei sussidi didattici.
In caso di danni arrecati alle attrezzature l’utente ne risponde in soldo.
Il Capo d’Istituto nomina all’inizio dell’anno i sub - consegnatari delle biblioteche e dei sussidi
didattici.
Art. 13
Ingresso a scuola e vigilanza degli alunni.
Fermo restando il principio di un adattamento articolato dell’orario delle lezioni da concordare
annualmente, previa consultazione delle particolari esigenze degli alunni, collegate al trasporto,
l’ingresso a scuola di essi deve avvenire nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni e i
docenti devono trovarsi a scuola al momento dell’entrata degli alunni.
Gli alunni, affidati alla scuola dalle famiglie, hanno diritto alla vigilanza affinché siano garantite
sicurezza e incolumità dei medesimi.
In caso di sciopero, sia i docenti che i collaboratori scolastici hanno il dovere di vigilare sugli alunni,
per tutto il tempo necessario, perché sia garantita la tutela dei minori.
Gli alunni devono tenere comportamenti tali da facilitare la vigilanza dei docenti e collaboratori.
La vigilanza sull’incolumità degli alunni spetta pertanto ai docenti a partire dai cinque minuti prima
dell’inizio delle lezioni fino al termine delle stesse ed essi sono tenuti, ad assistere gli alunni durante
l’uscita.
Art. 14
Compiti di vigilanza del personale ausiliario.
Il personale ausiliario collabora con i docenti per la vigilanza sugli alunni nell’ambito dell’edificio
scolastico: durante i turni di lezione, l’intervallo, al momento dell’ingresso e dell’uscita.
In particolare vigilano direttamente sugli alunni un caso di momentanea assenza del docente e in
caso di uscita degli alunni dalla classe.
Art. 15
Compiti di vigilanza degli enti locali.
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Alle amministrazioni comunali interessate competono la responsabilità per l'incolumità degli alunni
che usufruiscono dell’autotrasporto per raggiungere l’edificio scolastico per le normali lezioni o per
l’espletamento di attività parascolastiche ed extrascolastiche programmate dalla scuola e deliberate
dal Consiglio d’Istituto. Al Comune spetta la responsabilità per eventuali inconvenienti ed incidenti
dovuti a deficienze strutturali dell’edificio scolastico.
Art. 16
Intervallo delle lezioni.
L’intervallo delle lezioni avrà la durata di dieci muniti e i docenti vigileranno sul comportamento
degli alunni, ne disciplineranno l’accesso ai servizi in modo da evitare che si arrechi pregiudizio e
danno alle persone e alle cose.
Art. 17
Ritardi, assenze, uscita anticipata degli alunni. Comportamenti scorretti.
Gli alunni che giungono in ritardo rispetto all’orario d’ingresso fissato per la prima ora di lezione
sono ammessi nelle classi su decisione del dirigente scolastico o del docente delegato; qualora i
ritardi superano i cinque minuti l’ingresso in classe è consentito solo al cambio della seconda ora.
Nel caso di ritardi abituali o ingiustificati il Dirigente scolastico provvederà a comunicare ai genitori
dell’alunno la situazione e richiederà agli stessi, attraverso una loro convocazione, i motivi alla base
del comportamento scorretto dell’alunno.
Tutte le assenze degli alunni vanno giustificate dai genitori o da chi ne fa le veci con la firma
depositata e controfirmata dal Dirigente scolastico o da un suo delegato. Se le assenze si
protraggono oltre i cinque giorni e sono dovute a malattia l’alunno è riammesso a scuola previa
presentazione del relativo certificato medico.
Il dirigente scolastico può non ritenere giustificate le assenze, i cui motivi gli sembrano irrilevanti o
inattendibili, in tal caso ne informerà il genitore perché questi possa fornire ulteriori elementi di
giudizio.
Le assenze degli allievi della scuola secondaria di I grado possono influire sulla valutazione
dell’alunno; le assenze degli alunni della scuola Primaria ma costituiscono elemento di analisi del
Consiglio di Interclasse.
L’alunno non può allontanarsi dalla scuola durante le ore di lezione ed in quelle in cui si svolgono
attività integrative o parascolastiche. Solo in caso di reale necessità l’alunno può lasciare
anticipatamente la scuola e comunque al cambio dell’ora, previa richiesta scritta del genitore o
tutore. La richiesta deve essere vidimata e autorizzata dal Dirigente scolastico o, in sua assenza, dal
collaboratore - vicario. In ogni caso l’alunno deve essere prelevato dal genitore o tutore o da un
parente maggiorenne delegato I docenti registreranno sul registro di classe il provvedimento e vi
allegheranno la documentazione. Nel caso un alunno si sentisse male si comunicherà il fatto alla
famiglia per il ritorno a casa; in situazioni particolari, come quella di impossibilità di contatto con i
familiari, si provvederà a chiamare il pronto intervento.
Comportamenti scorretti degli alunni devono essere annotati nel registro di classe ed essere
comunicati al Dirigente scolastico.
Prima di procedere a sanzioni disciplinari il dirigente scolastico svolge un'istruttoria durante la quale
è data facoltà all’alunno di motivare il suo comportamento.
ART. 17 BIS – ORGANO DI GARANZIA INTERNO – SANZIONI DISCIPLINARI
L’Organo di Garanzia interno, previsto dal DPR 249/98, che emana lo Statuto delle Studentesse e
degli Studenti della scuola secondaria, è composto da n. due genitori, di cui uno della scuola
secondaria di I grado di Montefalcone nel Sannio e uno della scuola secondaria di I grado di San
Felice del Molise, da n. due docenti e da n. uno appartenente al personale ATA.
L’Organo di Garanzia è nominato dal Consiglio d’Istituto e resta in carica per un triennio.
9
Agli alunni che manchino ai doveri scolastici, od offendono la disciplina, il decoro, la morale e che
non rispettino i regolamenti scolastici,anche fuori dalla scuola, sono inflitte, secondo la gravità della
mancanza, le seguenti sanzioni disciplinari:
a)
ammonizione privata o in classe;
b) allontanamento dalla lezione;
c) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore ai cinque giorni;
d) sospensione fino a quindici giorni.
Per inosservanza dell’art. 3, comma 1,6 del DPR 249 DEL 24/06/1998, che fa parte integrante di
questo regolamento, si applica la sanzione di cui alla lettera a):
per inosservanza dell’art. 3 comma 2 del DPR suindicato, si applicano, le sanzioni di cui alle
lettere b), c) e d);
per inosservanza dell’art. 3 comma 3,4,5, del DPR suindicato, si applicano, le sanzioni di cui
alle lettere a), b), c).
Per fatti che turbino il regolare andamento della scuola si infliggono le sanzioni di cui alle lettere b),
c) e d).
In caso di recidiva, o qualora le mancanze previste dai commi precedenti assumano particolare
gravità o abbiano carattere collettivo, può essere inflitta la sanzione di grado immediatamente
superiore. La sanzione di cui alla lettera a) del presente articolo è inflitta dal professore; quelle di cui
alle lettere b) è inflitta dal Capo d’Istituto, quelle di cui alla lettera c) e d) dal Consiglio di Classe. Le
sanzioni di cui alle lettere a), b), c), d) per le mancanze disciplinari commesse durante la sessione
d’esame sono inflitte dalla Commissione d’Esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Delle sanzioni di cui alle lettere b), c) e d) deve essere data immediata comunicazione alla famiglia.
Avverso le sanzioni di cui alla lettera c) e d) è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia Interno, entro
il termine di quindici giorni dalla comunicazione della sua irrogazione.
Art. 18 Funzionamento delle biblioteche scolastiche.
Nella seduta del Collegio dei Docenti relativa alle attività e alle funzioni da incentivare, il Dirigente
scolastico designerà il bibliotecario, indicato dal collegio. Questi prenderà in custodia i libri dopo una
revisione inventariale dei testi e di ciò sarà redatto un processo verbale, in triplice copia, firmato
dallo stesso e dal Dirigente scolastico. Il bibliotecario ne tratterrà una copia, la seconda sarà affissa
nel locale adibito a biblioteca, la terza sarà conservata dal capo d’istituto.
La scelta dei libri da acquistare è demandata al Collegio dei Docenti che delibera nei limiti delle
disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio d’Istituto.
Art. 19 Finalità.
La biblioteca si propone di offrire al personale della Scuola, agli alunni e ai genitori degli allievi un
supporto culturale, bibliografico e di consultazione I servizi della biblioteca sono gratuiti.
Il bibliotecario adotta tutte le misure necessarie per garantire, nei limiti della fascia oraria di
prestazione stabilita dal Collegio dei Docenti la piena funzionalità del servizio di lettura, prestito e
consultazione.
Art. 20 Criteri relativi alla formazione delle classi.
Il Consiglio d’Istituto, sulla base delle proposte obbligatorie del Collegio dei Docenti, delibera i criteri
generali per la formazione delle classi. A titolo orientativo e per necessaria concretezza, si indicano i
seguenti punti al fine di evitare ogni possibile forma di discriminazione ed emarginazione socio culturale degli alunni:gruppi - classe omogenei tra loro, ma eterogenei al loro interno;
gruppi provenienti dalla stessa classe di scuola primaria per salvare situazioni psico - relazionali;
presenza equilibrata, per quanto consentito dalla percentuale demografica delle nascite, di maschi e
femmine nelle singole classi;
distribuzione equa dei ripetenti nelle classi, collocazione, su richiesta del genitore, nel gruppo classe
dell’anno precedente;
Art. 21 Programmazione ed attuazione di visite guidate e viaggi di istruzione.
10
Le uscite didattiche, le visite guidate ed i viaggi di istruzione programmati dai consigli di classe si
svolgono sulla base dei criteri indicati annualmente dal Consiglio d’Istituto e su preventiva
autorizzazione dello stesso nonché a norma delle disposizioni impartite in merito dal superiore
Ministero.
Art. 22
Ingresso dei genitori a scuola.
I genitori possono accedere a scuola, durante le ore di lezione, per comunicare con i docenti della
classe alla quale appartiene il proprio figlio, nei giorni e nelle ore di ricevimento indicate dall’avviso
affisso all’albo della scuola e notificato agli alunni oppure negli incontri plenari Scuola - famiglia.
Dopo il 10 maggio di ogni anno i docenti non riceveranno più i genitori per informarli del processo di
apprendimento dei figli.
L’ingresso dei genitori a scuola è consentito, al di fuori delle riunioni di cui sopra e delle convocazioni
scritte effettuate dal docente, soltanto per brevissime comunicazioni che rivestano il carattere
d'urgenza.
Art. 23
Inviti di partecipazione alle riunioni del consiglio.
Il Consiglio d’Istituto può deliberare di invitare a partecipare alle proprie riunioni, con facoltà di
parola, rappresentanti di comuni interessati, degli organismi di servizio operanti nel territorio al fine
di approfondire l’esame dei problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola che
interessino anche le comunità locali o le componenti sociali operanti nel bacino di utenza di essa.
Art. 24
Commissioni del Consiglio d’Istituto.
Il consiglio può costituire delle commissioni per i settori e le materie di propria competenza.
Le commissioni hanno l’incarico di svolgere ricerche e di elaborare orientamenti, indicazioni e
proposte operative da sottoporre all’esame del consiglio al fine di emettere oculate deliberazioni.
Tutte le componenti presenti in consiglio devono essere rappresentate all’interno delle singole
commissioni. Ogni consigliere può far parte di più di una commissione alle quali possono partecipare
anche rappresentanti di enti e di associazioni competenti.
Spetta al consiglio determinare la composizione ed il numero delle commissioni, le loro competenze
e specifiche attribuzioni.
Ogni commissione elegge il proprio presidente ed organizza sulla base delle direttive stabilite dal
consiglio, il proprio programma e calendario di lavoro.
Il coordinamento organizzativo tra le varie commissioni è affidato alla giunta esecutiva.
Art. 25
Diritto dell’alunno alla prestazione educativa e didattica.
La scuola dell’obbligo esiste in funzione dell’alunno al quale viene riconosciuto dalla Costituzione il
diritto all’istruzione. Da ciò discendono i seguenti enunciati:
1.
Diritto all’iscrizione, alla frequenza della scuola, al rispetto della persona e della personalità in
tutti i suoi aspetti : condizioni sanitarie, familiari, etniche, linguistiche, religiose, culturali, sociali,
economiche;
2.
. diritto ad ottenere, da parte dell’istruzione scolastica e dei suoi operatori, un uso riservato e
responsabile delle informazioni;
3.
diritto ad ottenere una prestazione educativa e didattica ed un livello di istruzione non
inferiori nei termini, nei tempi, nei modi, nei contenuti e nella qualità a quelli previsti dalla
normativa e dai programmi di studio;
11
4.
diritto ad ottenere un'educazione aperta e critica; diritto ad essere educato ai valori della
pace, della solidarietà, della democrazia, della tolleranza, dell’internazionalismo, della convivenza
civile e dei diritti umani;
5.
diritto a ricevere una prestazione educativa e didattica raccordata e continua, nel passaggio
dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado, in coerenza con l’unità del processo
formativo;
6.
diritto a non essere discriminato per alcun motivo dagli altri alunni;
7.
diritto di essere integrato nella scuola tramite un intervento educativo che porti alla massima
riduzione degli svantaggi di qualsiasi ordine e natura;
8.
diritto a veder riconosciuti i propri bisogni e le proprie attitudini, anche attraverso
prestazioni individuali atte a guidarlo, stimolarlo, incentivarlo, correggerlo e potenziarlo nelle sue
capacità. Diritto ad essere valutato per ciò che è e che fa in rapporto alle proprie condizioni di
partenza;
9.
diritto ad essere tutelato e protetto contro una prestazione didattica insufficiente o dannosa,
contro le carenze strutturali e le inadempienze degli enti locali che gli arrechino danno nell’ambito
scolastico e nelle attività connesse;
10.
all’alunno è garantito il pieno esercizio della libertà di apprendimento, secondo personali
ritmi di crescita; altresì è garantito il diritto all’uguaglianza con il riconoscimento della propria
diversità.
Art. 26
Regolamento operativo del Consiglio d’Istituto.
• Il Consiglio d’Istituto, subito dopo l’elezione del presidente e con le stesse modalità, elegge il vice presidente che sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento.
• Il presidente ed il vice - presidente possono essere revocati con deliberazione del consiglio presa a
maggioranza qualificata di 2/3 dei suoi componenti (9 su 14).
• Il presidente dirige i lavori del consiglio ed assicura la regolarità delle discussioni ed il rispetto del
regolamento.
• Quando si verificano infrazioni al presente regolamento ed a quello interno della scuola che
impediscono il normale andamento dei lavori, il presidente deve proporre i necessari
provvedimenti al consiglio, che li adotta con votazione palese.
• A tutti i consiglieri è concesso il diritto di parola sugli argomenti posti all’ordine del giorno; la
richiesta di parlare è fatta al presidente, il quale ne da facoltà secondo l’ordine della richiesta.
• Coloro che intervengono nella discussione devono attenersi all’argomento in esame.
• Non è consentito interrompere chi parla; può farlo solo il presidente per un richiamo al
regolamento operativo o all’ordine del giorno.
• Prima che s'inizi la discussione di un argomento o nel corso della discussione, si può porre la
questione pregiudiziale (nel senso che la discussione non debba svolgersi) o la questione
sospensiva (volta ad ottenere il rinvio). La decisione spetta al consiglio che la adotta con votazione
palese.
• Si può modificare l’ordine di trattazione degli argomenti su proposta del presidente o di qualcuno
dei presenti, se nessuno si oppone. In caso contrario, decide il consiglio con votazione palese.
• Esaurita la discussione generale su ogni argomento posto all’ordine del giorno, il consiglio procede
alla votazione e non può più essere richiesta la parola, se non per brevi dichiarazioni (contenuta in
cinque minuti) da inserire nel verbale della seduta.
• L’espressione del voto, ad eccezione dei casi in cui si faccia questione di persone, è palese e si
effettua per alzata di mano.
• Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza di un numero superiore della metà dei
componenti del consiglio (8 su 14).
• Ogni proposta si intende ratificata quando sia stata approvata dalla metà più uno dei votanti. In
caso di parità prevale il voto del presidente.
12
Per le votazioni segrete il presidente, dopo l’appello nominale, designa due scrutatori che assistono
il presidente nella funzione di accertamento della regolarità e dell’esito della votazione. Gli
scrutatori esaminano le schede e si pronunciano sulla loro validità. Il presidente, assieme agli
scrutatori, procede al conteggio dei voti, che il segretario riepiloga nello schema di provvedimento
in trattazione. Le schede risultate regolari, dopo la proclamazione dei risultati, vengono strappate
dal segretario che ne assicura la distruzione. Le schede contestate sono vidimate dal presidente e
da almeno uno degli scrutatori e sono conservate per un anno, nel fascicolo del provvedimento al
quale si riferiscono. Nel verbale deve darsi espressamente atto che l’esito della votazione è stato
verificato, prima della proclamazione, con l’assistenza degli scrutatori. Ogni componente può
chiedere la verifica della votazione. Il processo verbale di ogni adunanza è trascritto in un registro,
da conservarsi nell’ufficio di presidenza a pagine numerate e firmate dal presidente.
• Il processo verbale è sottoscritto dal presidente e dal segretario ed è approvato dal consiglio
nell'adunanza immediatamente successiva.
Art. 27
Ogni successiva eventuale modifica ed integrazione del presente regolamento deve essere
approvata con apposita delibera.
•
PATTO FORMATIVO
Premessa.Il patto formativo d’istituto è uno strumento finalizzato ad esplicitare i comportamenti che alunni, genitori
ed insegnanti si impegnano a realizzare nei loro rapporti. Ciò che il patto contiene sicuramente non rappresenta una
novità per coloro che lavorano o usufruiscono della nostra scuola: sono ricordati atteggiamenti e obblighi che molti
alunni, docenti e genitori già attuano nella quotidiana vita scolastica. Averli esplicitati però è un mezzo per avere una
maggior trasparenza e per essere più consapevoli del reciproco impegno che lega tutte le componenti della vita
scolastica. Inoltre è segno della disponibilità e collaborazione indispensabili perché la fatica dell’educare e
dell’apprendere giunga a buon esito. La scuola è una comunità educante nella quale convivono più soggetti, uniti da un
obiettivo comune: quello di educare,cioè di far crescere in maniera equilibrata ed armonica i giovani che fanno parte di
questa comunità, di svilupparne le capacità, favorirne la maturazione e la formazione umana e orientarli alle future scelte
scolastiche.
I soggetti protagonisti della comunità sono:
• gli studenti, centro del motivo vero dell’esistenza di una scuola,
• le famiglie, titolari della responsabilità dell’intero progetto di crescita del giovane,
• la scuola stessa, intesa come organizzazione e come corpo docente, che deve costruire un suo progetto ed una sua
proposta educativa da condividere con gli altri soggetti. Ogni società, ogni organizzazione, ogni gruppo sociale, per poter
svilupparsi e raggiungere gli scopi per cui nasce, deve avere sue regole, suoi principi, suoi obiettivi e metodi condivisi,
deve avere, in sostanza, un suo “contratto sociale”. In ogni società ognuno ha un suo ruolo, deve svolgere funzioni
precise, ha precisi diritti e doveri. Se questi ruoli, questi principi e questi doveri vengono rispettati, la società riesce a
raggiungere meglio gli obiettivi che si è proposta. Per il buon funzionamento della scuola e la migliore riuscita del comune
progetto educativo, proponiamo alle componenti fondamentali della nostra comunità un “patto”, cioè un insieme di
principi, di regole e di comportamenti che ciascuno di noi si impegna a rispettare per consentire a tutti di dare il meglio .
Questo patto va letto e volontariamente sottoscritto, innanzitutto dalla scuola, attraverso il Dirigente Scolastico e dalla
famiglia, per gli aspetti che la riguardano. Inoltre l’assunzione di questo impegno ha validità per l’intero periodo di
permanenza dell’alunno nell’istituzione scolastica.
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
• TUTELARE LA SICUREZZA DELLO STUDENTE ATTRAVERSO UN’ADEGUATA SORVEGLIANZA IN TUTTE LE FASI DELLA
GIORNATA SCOLASTICA.
• CONTROLLARE LA FREQUENZA ALLE LEZIONI PER PREVENIRE DISAGI O PROBLEMI, PORTANDO ALL’ATTENZIONE DELLA
FAMIGLIA EVENTUALI
COMPORTAMENTI INSOLITI.
• CONTATTARE LA FAMIGLIA IN CASO DI PROBLEMI RELATIVI A FREQUENZA, PUNTUALITÀ, PROFITTO,
COMPORTAMENTO, IN MODO DA POTER INTERVENIRE INSIEME ALL’INSORGERE DI DIFFICOLTÀ.
• PREVENIRE E CONTROLLARE FENOMENI DI BULLISMO, VANDALISMO, TENTATIVI DI DIFFUSIONE DI SOSTANZE
STUPEFACENTI, IN COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE E LE ISTITUZIONI TERRITORIALI.
13
• TENERE INFORMATA CON REGOLARITÀ LA FAMIGLIA SULLA SITUAZIONE SCOLASTICA DELLO STUDENTE, ALLO SCOPO DI
FAVORIRE LA COLLABORAZIONE E PER AFFRONTARE E RISOLVERE INSIEME EVENTUALI PROBLEMI.
• OFFRIRE LA POSSIBILITÀ ALLO STUDENTE IN DIFFICOLTÀ DI PERSONALIZZARE IL PROPRIO CURRICOLO, CON INTERVENTI
DI SUPPORTO/APPOGGIO, PROVE DIFFERENZIATE, ECC.
• GARANTIRE LA QUALITÀ DELL’INSEGNAMENTO ATTRAVERSO L’AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE E DELLE DOTAZIONI.
• ESPORRE ALLE FAMIGLIE E AGLI STUDENTI CON CHIAREZZA GLI OBIETTIVI DIDATTICI E LE MODALITÀ DI VALUTAZIONE.
• FAVORIRE L’UNIFORMITÀ DELLA QUALITÀ DELL’INSEGNAMENTO E DELLE MODALITÀ DI VALUTAZIONE.
• CREARE UN CLIMA COLLABORATIVO ED ACCOGLIENTE NEL QUALE LO STUDENTE POSSA LAVORARE CON SERENITÀ.
• PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE DELLO STUDENTE ATTRAVERSO L’OFFERTA DI OPPORTUNITÀ
EXTRACURRICOLARI.
• SOSTENERE LO STUDENTE IN DIFFICOLTÀ ATTRAVERSO AZIONI DI RECUPERO E/O SOSTEGNO ANCHE INDIVIDUALE.
• FAVORIRE L’INSERIMENTO DELLO STUDENTE NELLA SCUOLA, ATTRAVERSO UN APPOSITO PROGETTO ACCOGLIENZA.
• SOSTENERE LO STUDENTE LUNGO IL SUO PERCORSO SCOLASTICO CON ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO PER LA SCELTA
DELLA SCUOLA SUPERIORE.
• OFFRIRE OPPORTUNITÀ DI APPROFONDIMENTO, FAVORENDO IL BENESSERE NELLA SCUOLA E LO SVILUPPO DI NUOVE
CAPACITÀ.
• RACCOGLIERE E DARE RISPOSTA AI PARERI ED AI SUGGERIMENTI DELLE FAMIGLIE E DEGLI STUDENTI.
• DARE EFFETTIVO SEGUITO ALLE SEGNALAZIONI DI DISSERVIZIO DI FAMIGLIE, STUDENTI, PERSONALE DELLA SCUOLA.
La famiglia si impegna a:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
COLLABORARE CON LA SCUOLA NEL FAR RISPETTARE ALLO STUDENTE I SUOI IMPEGNI.
SOSTENERE LO STUDENTE NEL SUO LAVORO A SCUOLA E A CASA.
ASSICURARE LA FREQUENZA REGOLARE E LA PUNTUALITÀ DELLO STUDENTE ALLE LEZIONI.
INFORMARE LA SCUOLA IN CASO DI PROBLEMI CHE POSSANO INCIDERE SULLA SITUAZIONE SCOLASTICA DELLO
STUDENTE.
CERCARE DI PARTECIPARE AI MOMENTI DI INCONTRO E CONFRONTO CON LA SCUOLA (CONSIGLI DI CLASSE,
RIUNIONI, ECC).
GIUSTIFICARE SEMPRE LE ASSENZE ED I RITARDI DELLO STUDENTE.
FIRMARE PER PRESA VISIONE LE COMUNICAZIONI E LE VERIFICHE SCRITTE CONSEGNATE ALLO
STUDENTE.
SEGNALARE ALLA SCUOLA GLI EVENTUALI DISSERVIZI O RECLAMI.
SEGNALARE SITUAZIONI CRITICHE, FENOMENI DI BULLISMO/VANDALISMO CHE SI VERIFICASSERO NELLE CLASSI
O NELLA SCUOLA.
SEGUIRE LE INIZIATIVE DELLA SCUOLA.
INFORMARSI PERIODICAMENTE SULLA SITUAZIONE SCOLASTICA DEL FIGLIO.
ACCETTARE ANCHE EVENTUALI INSUCCESSI SCOLASTICI DEL FIGLIO SENZA SPIRITO POLEMICO, MA CON
ATTEGGIAMENTO CRITICO CHE POSSA SERVIRE ALLO STUDENTE PER MIGLIORARE IL SUO RENDIMENTO.
ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SULLA SCUOLA E GLI EVENTUALI SUGGERIMENTI ANCHE ATTRAVERSO LA
COMPILAZIONE DEI QUESTIONARI DI SODDISFAZIONE CHE VERRANNO CONSEGNATI A FINE ANNO.
Lo studente si impegna a:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
RISPETTARE LE PERSONE CHE LAVORANO E CHE FREQUENTANO LA SCUOLA, SENZA DISCRIMINAZIONE ALCUNA.
RISPETTARE IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO.
PERSEGUIRE GLI OBIETTIVI DEL PERCORSO DI STUDI PRESENTATI DAI DOCENTI.
SEGUIRE IL LAVORO DIDATTICO, COMPRESE LE VERIFICHE ORALI, CON ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE.
SVOLGERE I COMPITI E I LAVORI AFFIDATI PER CASA.
COMPORTARSI CON DISPONIBILITÀ E COLLABORAZIONE NEI CONFRONTI DEGLI INSEGNANTI E DEI COMPAGNI,
RISPETTANDONE LO STILE D’INSEGNAMENTO E DI APPRENDIMENTO.
ADEGUARSI ALLE RICHIESTE DEGLI INSEGNANTI SENZA SPIRITO POLEMICO.
ESPLICITARE AGLI INSEGNANTI LE PROPRIE, EVENTUALI, DIFFICOLTÀ.
UTILIZZARE CORRETTAMENTE LE STRUTTURE E GLI STRUMENTI DELLA SCUOLA, SENZA DANNEGGIARLI.
RENDERE ACCOGLIENTE L’AMBIENTE SCOLASTICO E AVERNE CURA COME IMPORTANTE FATTORE DI QUALITÀ
DELLA VITA DELLA SCUOLA.
FREQUENTARE LA SCUOLA REGOLARMENTE E CON PUNTUALITÀ.
PORTARE A SCUOLA TUTTO IL MATERIALE NECESSARIO ALLE LEZIONI.
COLLABORARE CON LA SCUOLA PER MANTENERE L’AMBIENTE PULITO ED ORDINATO.
SEGNALARE SITUAZIONI CRITICHE, FENOMENI DI BULLISMO/VANDALISMO CHE SI VERIFICASSERO NELLE CLASSI
O NELLA SCUOLA.
14
•
•
AIUTARE I COMPAGNI IN DIFFICOLTÀ.
ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SULLA SCUOLA E GLI EVENTUALI SUGGERIMENTI, ANCHE ATTRAVERSO LA
COMPILAZIONE DEI QUESTIONARI DI SODDISFAZIONE CHE VERRANNO CONSEGNATI A FINE ANNO.
TABELLA
A PUNTI PER LA VALUTAZIONE DELLA
CONDOTTA DEGLI ALUNNI DELLE SCUOLE SECONDARIE
DEBITI*
CREDITI *
Rit
ardi
Ammonizione
del Dirigente
Nota in
condott
a
Sospensione
fino a tre
giorni
Sospension
e per più di
tre giorni
-0,2
-0,5
-1
DA -1 A -3
-4
Servizi
Partecipaz
agli
ione,
anziani, a menzione
compagni e vittoria
in
in
difficoltà concorsi
e alla
esterni.
scuola
DA +1 A DA +0,5
+3
A +3
Vittoria
in gare
sportive
esterne
alla
scuola.
DA +1 A
+3
•
• I CREDITI E I DEBITI SONO ASSEGNATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE SU
PROPOSTA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO.
• * PER OGNI EVENTO
15
SEZIONE II LE SCELTE EDUCATIVE.
PREMESSA
L’ideazione di caratteri di specificità e di originalità del proprio istituto deve essere uno dei
punti di partenza di ogni scuola.
L’Istituto Comprensivo di Montefalcone nel Sannio ritiene di aver trovato tali elementi di
caratterizzazione nell’avvio dell’utilizzo, nella didattica, delle tecnologie multimediali e nella ricerca
di soluzioni che permettano, da una parte, di valorizzare e preservare le specificità e le “prassi
consolidate” di ciascuna scuola e dall’altra trovare elementi di necessaria e imprescindibile
unitarietà, nell’intento di :
1. far acquisire al personale la cultura del servizio;
2. rendere effettivamente partecipi dell’azione educativa i diversi soggetti: docenti, alunni,
genitori e personale Ata;
3. ideare una scuola capace di “intrattenere” gli allievi;
4. fare della scuola un centro culturale e di promozione degli alunni e del territorio;
5. contribuire a realizzare “una società migliore”;
6. promuovere attività finalizzate a raggiungere, per ciascun allievo, il massimo del successo
possibile, a prevenire i disagi, a recuperare gli svantaggi, a promuovere le eccellenze.
MISSION DELLA SCUOLA:
 educare all’apprendimento e alla flessibilità di pensiero;

sostenere l’acquisizione di competenze culturali e della padronanza dei nuovi saperi e dei
nuovi linguaggi;
 educare alla convivenza civile e al confronto, rendendo sensibili gli allievi ai grandi temi della
modernità;
 fornire agli allievi gli strumenti critici necessari per conoscere e valorizzare le proprie
capacità e comprendere il mondo circostante al fine di consentire loro di operare scelte di
vita consapevoli.
FINALITÀ FORMATIVE GENERALI
La Scuola concorre a promuovere, secondo i principi sanciti dalla Costituzione, la formazione
dell’uomo e del cittadino che deve essere in grado di affrontare e dominare i sempre più rapidi
processi di cambiamento, avvalendosi delle proprie capacità critiche e di ricerca.
Pertanto l’Istituto si adopererà perché si raggiungano le seguenti finalità generali:
1) Sapersi comportare:
a) rispettare le regole della convivenza sociale;
b) organizzare il proprio tempo e il proprio lavoro.
2) Saper socializzare:
a) collaborare con i compagni;
b) saper accettare gli altri anche nella loro diversità (provenienza, cultura, svantaggi);
c) saper lavorare in gruppo rispettando le idee altrui e riuscendo a valorizzare le potenzialità di
ognuno.
3)
a)
b)
4)
Saper partecipare:
prestare attenzione durante le lezioni e intervenire in modo pertinente e corretto;
dare il proprio contributo all’interno della classe.
Sapersi impegnare:
16
a) assolvere ai propri doveri scolastici;
b) assumersi le proprie responsabilità;
c) non arrendersi di fronte alle difficoltà.
5) Acquistare una appropriata metodologia di lavoro:
a) sviluppare le capacità logiche e critiche ai fini del raggiungimento dell’autonomia nello studio e
nell’organizzazione del lavoro.
FINALITÀ GENERALI SCUOLA DELL’INFANZIA
a) Maturazione dell’identità.
b) Conquista dell’autonomia.
c) Sviluppo delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive.
FINALITÀ DIDATTICHE GENERALI SCUOLA DELL’INFANZIA
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Sapersi muovere nello spazio.
Saper ascoltare.
Comprendere semplici messaggi.
Saper raccontare esperienze vissute.
Saper utilizzare mezzi e sperimentare tecniche diverse a livello grafico - pittorico.
Esplorare l’ambiente per esprimere la realtà sonora
1)
a)
b)
c)
FINALITÀ DIDATTICHE GENERALI DELLA SCUOLA PRIMARIA
Saper conoscere:
conoscere e ricordare un contenuto;
conoscere e ricordare fatti, fenomeni e informazioni;
conoscere e ricordare metodi, tecniche, procedimenti.
2) Saper comprendere:
a) saper cogliere il significato di messaggi verbali e non verbali;
3) Saper analizzare:
a) saper distinguere i dati essenziali e secondari di un contenuto;
b) cogliere analogie e differenze;
4) Saper sintetizzare:
a) saper organizzare le proprie conoscenze in modo da ricostruire la struttura essenziale di un
contenuto;
b) strutturare le informazioni con senso compiuto e in modo grammaticalmente corretto;
c) sviluppare un tema proposto;
d) rintracciare e utilizzare nella realtà circostante le informazioni studiate.
5)
a)
b)
c)
Saper utilizzare i linguaggi specifici:
utilizzare i linguaggi verbali e non verbali;
muoversi in modo coordinato nello spazio a disposizione;
saper utilizzare gli strumenti delle varie discipline.
FINALITÀ DIDATTICHE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
17
AREA AFFETTIVA E PSICOMOTORIA
1) Superare comportamenti individualistici nella scoperta degli altri.
2) Controllare la propria aggressività e incanalare nel modo giusto la propria dinamicità.
3) Comportarsi in modo leale verso i compagni, specie quelli in difficoltà.
4) Rispettare il lavoro e le cose altrui.
5) Acquisire autonomia nel modo di agire.
AREA COGNITIVA
OBIETTIVI COGNITIVI
Classe prima
Area linguistico-espressiva
Saper ascoltare
1. Ascoltare con attenzione
2. Comprendere il messaggio ascoltato durante una comunicazione
3. Rispondere alle domande con pertinenza
Saper parlare
1. Usare un linguaggio chiaro
2. Usare un linguaggio corretto
3. Intervenire in una discussione rispettando i turni
Saper leggere
1. Acquisire una corretta capacità tecnica di lettura
2. Capire il significato di testi scritti semplici
3. Dividere in sequenze un testo e identificarne i temi
Saper scrivere
1. Scrivere in modo ortograficamente corretto, con buon uso della punteggiatura e con lessico
adeguato
2. Produrre testi ordinati
Saper osservare
1. Comprendere globalmente la struttura di un’immagine
2. Descrivere un’immagine
Area scientifico-tecnologica
1. Conoscere i sistemi di misura S.I.
2. Saper utilizzare gli strumenti nella realizzazione di semplici figure geometriche piane
3. Conoscere gli elementi basilari dell’insiemistica
4. Saper eseguire basilari operazioni in N e Q+
5. Saper risolvere semplici problemi
Classe seconda
Area linguistico - espressiva
Saper ascoltare
1. Ascoltare con attenzione costruttiva
2. Rispondere alle domande con pertinenza, effettuando collegamenti con le proprie
conoscenze
Saper parlare
1. Usare un linguaggio corretto, chiaro e preciso, con discreta dotazione lessicale
2. Intervenire in una discussione costruttivamente
Saper leggere
1. Perfezionare la tecnica di lettura
2. Capire il significato di testi scritti per scopi diversi
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3. Saper ricercare e raccogliere informazioni da testi scritti e collegarle tra loro
4. Dividere un testo in sequenze e identificarne i temi
Saper scrivere
1. Scrivere correttamente con adeguato registro linguistico
2. Comunicare per iscritto con interlocutori diversi
3. Produrre testi gradualmente più complessi
Saper osservare
1. Osservare un’immagine e comprenderla analiticamente
2. Saper osservare dati della realtà e dell’esperienza in situazioni più complesse
Area scientifico-tecnologica
1. Conoscere e saper utilizzare scale, tabelle e grafici
2. Saper risolvere basilari problemi di equivalenza
3. Conoscere le norme e le procedure essenziali per disegnare e rappresentare oggetti
4. Conoscere le strutture fondamentali dei sistemi fisici e biologici
Classe terza
Area linguistico -espressiva
Saper ascoltare
1. Ascoltare con attenzione e valutare
2. Rispondere alle domande con pertinenza
3. Interpretare e rielaborare il messaggio ascoltato
Saper parlare
1. Usare un linguaggio corretto, chiaro e preciso, con buona dotazione lessicale
2. Intervenire in una discussione costruttivamente
3. Relazionare alla classe su un argomento seguendo un ordine logico
Saper leggere
1. Leggere in modo espressivo
2. Capire il significato di testi scritti per fini diversi
3. Ricercare informazioni da testi scritti, collegarle e trarre deduzioni
Saper scrivere
1. Scrivere correttamente con adeguato registro linguistico e padronanza lessicale
2. Produrre testi organici, esaurienti e personali
3. Scrivere per esprimere se stessi, per informare, documentare, rendere esplicito il proprio
pensiero
Saper osservare
1. Osservare un’immagine e comprenderla analiticamente
2. Valutare un’immagine
Area scientifico-tecnologica
1. Saper eseguire le basilari operazioni in R
2. Saper analizzare e risolvere semplici problemi di geometria solida
3. Conoscere in modo essenziale le varie tecniche di rappresentazione grafica
4. Conoscere i basilari tipi di risorse, il loro utilizzo ed il loro impatto ambientale
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RISULTATI ATTESI IN USCITA
Profilo educativo, culturale e professionale dello studente1alla fine del Primo Ciclo di istruzione (6-14 anni)
Premessa
L’apprendimento educativo che si compie nel Primo Ciclo di istruzione, per quanto destinato ad essere sviluppato e approfondito in forme diverse per l’intera
esistenza, è una tappa importante nella maturazione della personalità e del proprio “progetto di vita”, e pone le basi per i traguardi educativi, culturali e professionali
perseguiti (a tempo pieno o a partire dai 15 anni d’età in alternanza scuola-lavoro) dal Secondo Ciclo di studi.
Le caratteristiche della ricapitolazione e dell’apertura, del resto, accompagnano ogni età e ogni ciclo di istruzione e di formazione. Non esiste momento dell’età
evolutiva, né esiste scuola che non siano importanti. Lo è l’infanzia, con la sua scuola; lo è la fanciullezza, con la scuola primaria; lo è la preadolescenza, con la scuola
secondaria di I grado. Sempre si tratta di stimolare al massimo livello possibile, e in tutte le dimensioni della personalità, le capacità di ciascuno affinché diventino
competenze.
Tuttavia, se un ragazzo (un bambino, un fanciullo, un preadolescente) non ha potuto, per varie ragioni, godere di queste opportunità, potrà sempre recuperare
le capacità sottovalutate nelle età e nelle scuole precedenti. Certo le funzioni non esercitate hanno una naturale tendenza ad atrofizzarsi o quantomeno ad affievolire la
propria rapidità di risposta. Per fortuna la plasticità e la complessità della mente e dell’esperienza umane sono tali che esse consentono, nel tempo, per tutta la vita, non
solo recuperi, ma anche progressivi miglioramenti generali e specifici della propria personalità e della qualità degli apprendimenti cognitivi.
Analogamente, se un soggetto è stato sottoposto a stimolazioni educative e culturali molto ricche nei periodi sensibili dello sviluppo o, addirittura, a stimolazioni
precoci, non per questo si è di per sé garantito vantaggi competitivi non esauribili o riassorbibili nel tempo. Il processo educativo individuale, infatti, ha inizio con la vita e
cessa con essa, in una inarrestata dinamica di conquiste e di eventuali involuzioni, sicché niente è mai guadagnato una volta per tutte, niente è mai perduto per sempre. Il
che, se aumenta la responsabilità dei genitori e degli educatori, togliendo ogni alibi ad atteggiamenti di rinuncia o di rassegnazione educativa, costituisce anche un potente
fattore di incoraggiamento e di fiducia nelle proprie capacità per ogni soggetto in età evolutiva, a partire da quelli in situazioni di handicap.
Non esiste, del resto, alcuna situazione di handicap che autorizzi a ridurre l’integralità della persona umana a qualche suo deficit, a definire una persona per
sottrazione. La prospettiva educativa, a differenza di quella medica e riabilitativa, infatti, è sempre attenta a sollecitare tutte le capacità di ciascuno e a fondarsi sulle risorse
attive ed emergenti di ogni processo evolutivo, convinta che lo sviluppo di queste ultime permetterà di arricchire ed implementare anche tutte le altre, soprattutto quelle
che appaiono ripiegate e carenti.
Allo stesso modo, qualsiasi condizione di eccellenza in alcuni campi dell’esperienza educativa e culturale non giustifica la trascuratezza o, peggio, l’abbandono da
parte degli altri. L’educazione, infatti, rifugge da ogni parzialità ed esige sempre uno sviluppo armonico, integrale ed integrato di tutte le dimensioni della persona umana.
Le articolazioni del Profilo
Alla luce di queste consapevolezze pedagogiche, il Profilo educativo, culturale e professionale che segue esplicita ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere
e fare per essere l’uomo e il cittadino che è lecito attendersi da lui in questo momento della sua crescita globale.
In questo senso, mette anche in luce come le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate nel sistema
formale (la scuola), non formale (le altre istituzioni formative) e informale (la vita sociale nel suo complesso) siano e siano state, per il ragazzo, davvero formative nella
misura in cui sono effettivamente diventate competenze personali.
Un soggetto è riconosciuto competente, infatti, quando, mobilitando tutte le sue capacità intellettuali, estetico-espressive, motorie, operative, sociali, morali,
spirituali e religiose e, soprattutto, amplificandole ed ottimizzandole, utilizza le conoscenze e le abilità che apprende e che possiede per arricchire creativamente, in ogni
situazione, il personale modo di essere nel mondo, di interagire e stare con gli altri, di affrontare le situazioni e risolvere i problemi, di incontrare la complessità dei sistemi
simbolici, di gustare il bello e di conferire senso alla vita.
1. Identità ed autonomia: operare scelte personali ed assumersi responsabilità
Prendere coscienza della dinamica che porta all’affermazione della propria identità: ogni volta diversi (a casa, a scuola, con i coetanei…; le preferenze di ieri, oggi e
domani; le trasformazioni del proprio corpo e delle proprie reazioni emotive nel tempo e nelle circostanze, con le persone dello stesso e dell’altro sesso; come ci vediamo
noi, come ci vedono gli altri ecc.), eppure sempre se stessi.
Interrogarsi sulle dimensioni e sulle difficoltà di questo processo interiore di unificazione della molteplicità, di armonizzazione delle diversità e di continuo
trascendimento della contingenza. Scoprire l’importanza decisiva che, in questo contesto, assume il conferimento di senso che ciascuno attribuisce all’insieme delle
esperienze e dei problemi di cui è protagonista. Riconoscere il ruolo svolto in questa attribuzione dalle religioni o, comunque, dalle concezioni globali del mondo e della vita.
Gestire l'irrequietezza emotiva e intellettuale spesso determinata dal processo di ricerca e d’affermazione dell’identità, comunicandola a coetanei e ad adulti
significativi (genitori, il docente tutor, altri insegnanti) e trovando con loro le modalità migliori per affrontarla e poi scioglierla nell’autonomia personale, che è maggiore
sicurezza di sé, fiducia, gioia di vivere, intraprendenza, industriosità, collaborazione con gli altri. Prendere coscienza che degli eventuali problemi (esistenziali, intellettuali,
operativi, morali, estetici, sociali) non risolti occorre cercare con intelligenza e metodo, individualmente o con altri, soluzioni e alternative razionali.
Ampliare il punto di vista su di sé e sulla propria collocazione nel mondo, facendo ipotesi sul proprio futuro e sulle proprie responsabilità a partire anche da
situazioni non direttamente vissute, ma supposte o ricavate dall’esperienza altrui, dalla finzione letteraria o comunque evocate dalle varie forme dell’Arte considerando
l'intervento di variabili con diversa possibilità di controllo.
Porsi in modo attivo e critico di fronte alla crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne, senza subirle, ma avendo appreso a
qualificarle, decifrarle, riconoscerle fin nei messaggi impliciti che le accompagnano, così da poterle giudicare. Rafforzare l’identità e l’autonomia, esercitando le proprie
competenze in compiti significativi e socialmente riconosciuti di servizio alla persona (verso altri compagni, adulti, anziani ecc.) o all’ambiente o alle istituzioni. Individuare le
relazioni esistenti tra la comprensione di fenomeni scientifici e tecnologici, i valori etici, i processi sociali e le conseguenti scelte e responsabilità personali allo scopo di
irrobustire l’identità e la consistenza del proprio esistere.
2. Orientamento: fare piani per il futuro, verificare e adeguare il proprio progetto di vita
Elaborare, esprimere e argomentare, circa il proprio futuro esistenziale, sociale, formativo e professionale, un’ipotesi che tenga conto del percorso umano e
scolastico finora intervenuto, ma che, allo stesso tempo, lo superi e lo arricchisca con una realistica progettualità. Consapevoli che la conoscenza delle proprie capacità è un
traguardo mai concluso, considerare un dovere impegnarsi per una continua autenticazione di esse e per un superamento dei condizionamenti familiari, sociali e ambientali
che possono comprimerle o deformarle.
Collaborare responsabilmente e intenzionalmente con la scuola e con la famiglia nella preparazione del Portfolio delle competenze personali. Riconoscere e
interagire con i soggetti personali e sociali, nonché con i servizi territoriali, che possono sostenere la definizione e l’attuazione del proprio progetto di vita, sia nella
transizione dal primo ciclo dell’istruzione al secondo ciclo dell’istruzione e della formazione, sia nell’articolazione e nei passaggi tra i diversi percorsi del secondo ciclo.
Disponibilità a verificare con costanza l'adeguatezza delle proprie decisioni circa il futuro scolastico e professionale ed operare i cambiamenti di percorso formativo più
rispondenti alle capacità, alle attitudini e alle scelte di vita e di valore nel frattempo maturate.
3. Convivenza civile: coesistere, condividere, essere corresponsabili
L’altro come occasione per riconoscersi (spesso con i coetanei), e per sviluppare una positiva emulazione o contrapposizione (spesso con gli adulti). Dare e
richiedere riconoscimento ai risultati concreti e socialmente apprezzabili del proprio lavoro.
Porsi problemi esistenziali, morali, politici, sociali, coglierne la complessità e, di fronte ad essi, formulare risposte personali. Affermare proprie convinzioni, ma
capire, e far capire, che, se seguire le convinzioni personali è meglio che ripetere acriticamente quelle altrui, magari imposte per autorità, non sempre ciò è garanzia di essere
nel giusto e nel vero: mantenere, al contrario, sempre aperta la disponibilità alla critica e al dialogo per dare ragione dei propri convincimenti.
Mettersi in relazione con soggetti ‘diversi’ da sé e dimostrarsi disponibili all’ascolto delle ragioni altrui, al rispetto, alla tolleranza, alla cooperazione e alla
solidarietà, anche con sforzo e disciplina interiore quando servono. Interloquire con pertinenza e costruttività, in prima persona, nelle situazioni comunitarie che si
1
I sostantivi ‘studente’, ‘allievo’, ‘ragazzo’ ecc. si riferiscono al ‘tipo’ persona al di là delle differenze tra maschi e
femmine che ogni docente dovrà considerare nella concreta azione educativa e didattica.
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incontrano (assemblee di classe, consiglio comunale dei ragazzi, iniziative esterne di quartiere, associazioni, ...). Essere cooperativi nei gruppi di compito, di livello ed elettivi
ed essere competenti nell’affrontare situazioni di defezione o di emulazione negativa. In situazioni interpersonali conflittuali, controllare gli impulsi alla contrapposizione
verbale e tanto più fisica, comprendendo che la ragione e la riflessione valgono più, e sono anche di solito più efficaci, della forza e dell’invettiva.
Conoscere le regole e le ragioni della prevenzione del disagio, che si caratterizza sotto forma di disarmonie fisiche, psichiche e intellettuali, e comportarsi in modo
tale da promuovere per sé e per gli altri, nel sociale, un benessere fisico strettamente connesso a quello psicologico e morale. Alimentarsi secondo criteri rispettosi delle
esigenze fisiologiche, in modo non stereotipato né conformato ai modelli culturali che rispondono più alle logiche del consumo e del commercio che a quelle della salute.
Essere consapevoli dei rischi connessi a comportamenti disordinati riferiti all’uso di sostanze “aggiuntive” alla normale alimentazione, all’uso/abuso di alcool, fumo, droghe,
oppure ad alterazioni fisiologiche dei ritmi sonno-veglia, e, soprattutto, agire di conseguenza.
A scuola (viaggi di istruzione compresi), per strada, negli spazi pubblici, sui mezzi di trasporto ecc. comportarsi in modo da rispettare sempre gli altri; quindi, di
riflesso, rispettare Codici e Regolamenti stabiliti, comprendere e fare proprie le ragioni dei diritti, dei divieti e delle autorizzazioni che essi contengono.
Rispettare l’ambiente, curarlo, conservarlo e migliorarlo, ricordando che è a disposizione di tutti, non solo di sé o di qualcuno. Riflettere sui propri diritti/doveri di
cittadini, trasformando la realtà prossima nel banco di prova quotidiano su cui esercitare le proprie modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni assunti
all'interno di un gruppo di persone (la classe, i gruppi, l'istituto, il quartiere, il paese, la città…) che condividono le regole comuni del vivere insieme. Adottare i
comportamenti più adeguati per la salvaguardia della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie, o straordinarie di pericolo.
Confrontarsi con i valori della Costituzione ed essere consapevoli che solo impegnandosi a viverli nella quotidianità si rimuovono «gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (art. 3 della Costituzione) e si può concorrere «al progresso materiale e spirituale della società»
(art. 4 della Costituzione).
Comprendere, valorizzare e coltivare i propri ed altrui talenti, consapevoli che, nella «scuola aperta a tutti», «i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi,
hanno diritto di raggiungere i più alti gradi degli studi» (art. 34 della Costituzione).
4. Strumenti culturali per leggere e governare l’esperienza
Padroneggiare le conoscenze e le abilità che, a partire dalle modificazioni del proprio organismo e delle nuove possibilità motorie che esso offre, consentono,
mediante l’esercizio fisico, l’attività motorio-espressiva, il gioco organizzato e la pratica sportiva, un equilibrato ed armonico sviluppo del proprio corpo. Gestire, in modo
consapevole, abilità specifiche riferite a gesti di espressività corporea, a tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra. Valutare criticamente le esperienze
motorie e sportive personalmente vissute e quelle degli altri. Utilizzare le competenze acquisite per svolgere funzioni di giuria ed arbitraggio nelle discipline sportive di
base.
Conoscere e utilizzare in maniera elementare tecniche differenziate di lettura silenziosa dei testi, e leggere correttamente ad alta voce testi noti e testi non noti di
semplice dettato. Possedere un vocabolario attivo e passivo adeguato agli scambi sociali e culturali. Capire messaggi orali e visivi intuendone almeno in prima
approssimazione gli aspetti impliciti. Nell’orale e nello scritto, riuscire a produrre testi brevi ragionevolmente ben costruiti (sia a livello linguistico sia di costruzione
progressiva dell’informazione) e adatti alle varie situazioni interattive. Avere una idea elementare ma precisa della natura e della funzione delle singole parole (analisi
grammaticale) e della struttura della frase semplice e complessa (analisi logica) in modo da muoversi con sicurezza nell'identificare le classi di parole, soggetto, oggetto
diretto e indiretto, tipi di complemento, connettivi, tipi di subordinate, tipi di frase, ecc. e riuscendo a percepire come una frase produca un significato e lo configuri
comunicativamente. Riconoscere le principali caratteristiche linguistiche e comunicative di testi diversi. Servirsi dei principali strumenti di consultazione (dizionari di vario
tipo, grammatiche, ecc.). Possedere qualche semplice nozione sulla storia della lingua italiana e sui rapporti tra italiano e dialetti e tra l’italiano e le principali lingue europee.
Sapersi orientare entro i principali generi letterari antichi e moderni (fiabe, miti, leggende, poemi, poesia lirica ed epica, teatro, racconti, romanzi, resoconti di viaggio, ecc.).
Aver cominciato a sviluppare, grazie al contatto di testi semplici ma significativi della nostra letteratura e della nostra cultura (da apprendere anche a memoria), il gusto per
l’opera d’arte verbale (poesia, narrativa, ecc.) e in generale per la lucida espressione e per la densità del pensiero.
Conoscere e praticare funzionalmente la lingua inglese almeno a livello di base A2 e, da principianti, una seconda lingua comunitaria.
Utilizzare per l'espressione di sé e per la comunicazione interpersonale, rispettandone gli elementi formali, anche codici diversi dalla parola tra loro integrati
(fotografia, cinema, web, teatro, ecc). In questo contesto, leggere un’opera d’arte e saperla collocare nelle sue fondamentali classificazioni storiche. Conoscere, leggere,
comprendere e, soprattutto, gustare sul piano estetico il linguaggio espressivo musicale nelle sue diverse forme, anche praticandolo attraverso uno strumento oppure
attraverso il canto, con la scelta di repertori senza preclusione di generi.
Essere consapevoli, sia pure in modo elementare, delle radici storico-giuridiche, linguistico-letterarie e artistiche che ci legano al mondo classico e giudaicocristiano, e dell' identità spirituale e materiale dell'Italia e dell'Europa. Orientarsi nello spazio e nel tempo, operando confronti costruttivi fra realtà geografiche e storiche
diverse, per rendersi più consapevoli, da un lato, delle caratteristiche specifiche della civiltà europea e, dall’altro, delle somiglianze e delle differenze tra la nostra e le altre
civiltà mondiali. Collocare in questo quadro i tratti spaziali e temporali dell’identità nazionale e delle identità regionali e comunali di appartenenza. Leggere quotidiani o
ascoltare telegiornali. Compilare un bollettino postale, leggere una carta stradale, la mappa della città, l’orario ferroviario, le bollette di servizi pubblici.
Contare, eseguire semplici operazioni aritmetiche mentalmente, per iscritto e con strumenti di calcolo, leggere dati rappresentati in vario modo, misurare una
grandezza, calcolare una probabilità, risolvere semplici problemi sul calcolo di superfici e volumi dei solidi principali; padroneggiare concetti fondamentali della matematica e
riflettere sui principi e sui metodi impiegati. Leggere la realtà e risolvere problemi non soltanto impiegando forme verbali o iconiche, ma anche forme simboliche
caratteristiche della matematica (numeri, figure, misure, grafici, ecc.). Organizzare una raccolta dati, ordinarla attraverso criteri, rappresentarla graficamente anche con
tecniche informatiche, interpretarla.
Adoperare il linguaggio e i simboli della matematica per indagare con metodo le cause di fenomeni problematici, per spiegarli e rappresentarli. Particolarmente
attraverso attività di risoluzione di problemi in contesti vari, dare prova di competenze progettuali e immaginative.
OSSERVARE LA REALTÀ PER RICONOSCERVI RELAZIONI TRA OGGETTI O GRANDEZZE, REGOLARITÀ, DIFFERENZE, INVARIANZE O MODIFICAZIONI NEL TEMPO E
NELLO SPAZIO. UTILIZZARE LE CARATTERISTICHE DEGLI OGGETTI PER STABILIRE CONFRONTI, INDIVIDUARE RELAZIONI QUALITATIVE E QUANTITATIVE, ARRIVANDO ALLA
DESCRIZIONE- RAPPRESENTAZIONE DI FENOMENI ANCHE COMPLESSI. RAPPRESENTARE LA COMPLESSITÀ DEI FENOMENI IN MOLTEPLICI MODI: DISEGNO, DESCRIZIONE
ORALE E SCRITTA, SIMBOLI, TABELLE, DIGRAMMI GRAFICI, SEMPLICI SIMULAZIONI. INDIVIDUARE GRANDEZZE SIGNIFICATIVE RELATIVE AI SINGOLI FENOMENI E PROCESSI E
IDENTIFICARE LE UNITÀ DI MISURA OPPORTUNE. EFFETTUARE MISURAZIONI DI GRANDEZZE COMUNI USANDO CORRETTAMENTE GLI STRUMENTI OPPORTUNI. ESPLORARE E
COMPRENDERE GLI ELEMENTI TIPICI DI UN AMBIENTE NATURALE ED UMANO INTESO COME SISTEMA ECOLOGICO. SVILUPPARE ATTEGGIAMENTI DI CURIOSITÀ, ATTENZIONE
E RISPETTO DELLA REALTÀ NATURALE, DI RIFLESSIONE SULLE PROPRIE ESPERIENZE, DI INTERESSE PER L'INDAGINE SCIENTIFICA. ESSERE CONSAPEVOLI CHE I CONCETTI
SCIENTIFICI NECESSITANO, PER ESSERE COMPRESI, DI DEFINIZIONI OPERATIVE CHE SI BASANO SU ESPERIENZE CONDIVISE E TERMINI PIÙ SEMPLICI DEFINITI
PRECEDENTEMENTE. INIZIARE A COMPRENDERE CHE I CONCETTI E LE TEORIE SCIENTIFICHE SONO NON DEFINITIVE, MA IN COSTANTE RIDEFINIZIONE E MODIFICAZIONE AL
FINE DI COGLIERE ASPETTI SEMPRE NUOVI, DIVERSI E PIÙ COMPLESSI DELLA REALTÀ.
Utilizzare gli strumenti informatici per ottenere documentazioni, elaborare grafici e tabelle comparative, riprodurre immagini e riutilizzarle, scrivere ed archiviare.
Navigare in Internet per risolvere problemi, adoperando motori di ricerca dedicati e mirando alla selezione delle informazioni adeguate. Per l’eccellenza, mirare alla Patente
Europea per il Computer (Ecdl).
Riconoscere semplici sistemi tecnici, individuarne il tipo di funzione (dirigere, contenere, distribuire, dividere, misurare, riprodurre, sostenere, trasportare,
trasformare, ecc.) e descriverne le caratteristiche. Analizzare e rappresentare processi ricorrendo a strumenti tipo grafi, tabelle, mappe ecc. oppure a modelli logici tipo
formule, regole, algoritmi, strutture di dati ecc. Seguire, comprendere e predisporre processi e procedure allo scopo di ideare, progettare e realizzare oggetti fisici, grafici o
virtuali, seguendo una definita metodologia. Mettere in relazione la tecnologia con i contesti socio-ambientali e con i processi storico-culturali che hanno contribuito a
determinarla. Esercitare diverse abilità manuali e laboratoriali.
UNA SINTESI
Dopo aver frequentato la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione, grazie anche alle specifiche sollecitazioni educative recepite lungo tutto il percorso
scolastico, i ragazzi sono posti nella condizione di:
– riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e razionale, nella consapevolezza, proporzionata all’età, della loro
interdipendenza e integrazione nell’unità della conoscenza razionale che ne costituisce il fondamento;
– abituarsi a riflettere con spirito critico sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie per prendere una decisione;
– distinguere, nell’affrontare in modo logico i vari argomenti, il diverso grado di complessità che li caratterizza, quale, ad esempio, può presentarsi nel discorrere
quotidiano rispetto al trattare temi di natura letteraria, o di valenza tecnica, o di problematica religiosa, avvertendo perciò la necessità di un accostamento linguistico e di
pensiero diversi, senza per altro perdere mai l’aggancio con il senso della realtà e del mondo personale, sociale e naturale circostanti;
– concepire liberamente progetti di vario ordine – dall’esistenziale al tecnico - che li riguardino e tentare di attuarli, nei limiti del possibile, nella consapevolezza
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gradualmente acquisita dello scarto inevitabile tra concezione ed attuazione, tra risultati sperati ed ottenuti;
– avere gli strumenti di giudizio proporzionalmente sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali degli
altri alla luce di parametri derivati dai grandi valori spirituali che ispirano la Convivenza civile;
– avvertire interiormente, sulla base della coscienza personale, la differenza tra il bene e il male ed essere in grado, perciò, di orientarsi nelle scelte di vita e nei
comportamenti sociali e civili;
– essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto personale alla realizzazione di una società migliore;
– avere consapevolezza, sia pure adeguata all’età, delle proprie inclinazioni naturali, attitudini, capacità e riuscire, sulla base di esse, a immaginare e progettare il
proprio futuro, predisponendosi a gettarne le basi con appropriate assunzioni di responsabilità;
– porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà, nel tentativo di trovare un senso che dia loro unità e giustificazione,
consapevoli tuttavia dei propri limiti di fronte alla complessità dei problemi sollevati.
In particolare
Scuola dell’infanzia
Alla fine della frequenza nella scuola dell’infanzia i bambini dovranno aver raggiunto un livello accettabile di:
•
Identità personale
•
Socializzazione
•
Autonomia personale
•
Capacità di attenzione e di ascolto
•
Capacità di comprensione dei linguaggi verbali e non verbali
Alla fine del quinquennio di Scuola Primaria gli alunni dovranno aver acquisito i seguenti atteggiamenti e competenze:
•
Saper rispettare gli altri, gli oggetti e l’ambiente
•
Saper leggere correttamente
•
Capire il significato di testi scritti semplici
•
Saper ricercare e raccogliere informazioni da testi scritti semplici
•
Saper comunicare con interlocutori diversi utilizzando codici e registri adeguati
•
Saper lavorare in gruppo
•
Saper lavorare in modo autonomo
Scuola secondaria di I grado
Alla fine del triennio di scuola Secondaria di I grado gli alunni dovranno aver acquisito le seguenti conoscenze e competenze:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Rispettare l’ambiente e gli altri
Leggere e comprendere testi di vario tipo
Selezionare le informazioni principali e individuare i nuclei tematici
Sintetizzare un testo
Interagire con interlocutori diversi utilizzando codici e registri adeguati
Usare correttamente le strutture morfo - sintattiche
Progettare ed elaborare testi di vario tipo
Problematizzare la realtà, formulare ipotesi e verificarle
Utilizzare un metodo di studio
Obiettivi generali
I singoli docenti fissano gli obiettivi generali che mirano innanzitutto:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
all’ acquisizione e/o al consolidamento del metodo di studio e dei prerequisiti dell’apprendimento, quali la capacità di :
-attenzione
-osservazione
-memorizzazione
-ordine
all’acquisizione dei contenuti delle singole discipline e alle capacità di:
-esporre oralmente e per iscritto in modo chiaro, e corretto
-utilizzare i linguaggi specifici delle singole discipline
-lavorare in gruppo
In particolare per la Scuola Secondaria di I grado, allo sviluppo delle capacità di:
•
•
•
•
•
-analisi
-sintesi
-utilizzare le conoscenze e metodi già acquisiti in situazioni nuove
-rielaborare in modo personale le conoscenze acquisite
-utilizzare delle conoscenze e degli strumenti delle nuove tecnologie.
BISOGNI FORMATIVI DEGLI ALUNNI.
I bisogni formativi degli allievi e delle famiglie riguardano i seguenti temi:
a) usufruire di attività individualizzate e di recupero; colmare gli scarti socio- culturali di partenza;
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b) arricchire il curricolo di studio con attività che consentono l’uso di linguaggi diversi ( Musicale,
operativo ecc…;
c) studio della Lingua inglese (scuola dell’infanzia);
d) usufruire, per una crescita equilibrata, di occasioni per l’attività motoria e fisica;
e) maturare rapporti e relazioni interpersonali positivi;
f) usufruire di attività di potenziamento e di arricchimento culturale; (studio del latino)
g) (per gli alunni della scuola Primaria di Montemitro , San Felice e Acquaviva):superare le situazioni
di disagio derivanti dalle pluriclassi
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SEZIONE III I CURRICULA, LE ATTIVITÀ OBBLIGATORIE, OPZIONALI,
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA- CI - L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA.
I Curricula:
SCUOLA
PRIMARIA.
PROGETTAZIONE
CURRICOLARE
ANNO SCOLASTICO 2008/2009
Scuola dell’Infanzia.
Nel rispetto delle finalità dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle indicazioni, le insegnanti della
scuola dell’infanzia elaborano la progettazione curricolare.
Essa si articola come segue:
•
Finalità
•
Traguardi per lo sviluppo della competenza per campi di esperienza
•
Obiettivi
•
Contenuti
•
Organizzazione di spazi e tempi educativi
•
Lineamenti di metodo
•
Verifica e valutazione
FINALITA’
La scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze, delle cittadinanze.
Sviluppare l’identità significa imparare a stare bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato.
Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione delle capacità di interpretare e governare il proprio corpo.
Sviluppare le competenze vuol dire imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto.
Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e le necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise che si
definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, il rispetto del punto di vista degli altri e il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
PER CAMPI DI ESPERIENZA
Il sé e l’altro
Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo
adeguato.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza
dei propri diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rendiconto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto.
È consapevole delle differenze e sa averne rispetto.
Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista.
Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini.
Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Instaurare nuovi rapporti con coetanei e adulti ( 3/4/5 anni)
Conoscere persone nuove e ritrovare persone conosciute (4/5 anni)
Favorire momenti di socializzazione (3/4/5 anni)
Partecipare ad attività e giochi( 3/4/5 anni)
Superare il distacco e la lontananza dai genitori (3 anni)
Favorire il raggiungimento dell’autonomia (3 anni)
Scoprire, conoscere e rispettare le regole (3/4/5 anni)
Individuare il proprio contrassegno e quello degli altri (3/4/5 anni)
Orientarsi nello spazio scuola (3 anni)
Riconquistare ambienti conosciuti(4/5 anni)
Condividere momenti di festa (3/4/5 anni)
Collaborare nell’organizzazione dell’accoglienza dei nuovi iscritti (5 anni)
Scoprire momenti di festa della tradizione (3/4/5 anni)
Collaborare all’organizzazione di un momento di festa (4/5 anni)
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Scoprire la festa del Santo Natale (3/4/5 anni)
Conoscere i personaggi tipici del S.Natale (3/4/5 anni)
Cogliere il vero significato del S.Natale (4/5 anni)
Vivere lo spirito natalizio come condivisione e fratellanza (4/5 anni)
Scoprire la festa del Carnevale (3/4/5 anni)
Conoscere aspetti della tradizione carnevalesca (3/4/5 anni)
Conoscere maschere e travestimenti tipici del Carnevale (3/4/5 anni)
Vivere il Carnevale in modo ludico (3/4/5 anni)
Scoprire la festa del papà (3/4/5 anni)
Conoscere le figure parentali (3/4/5 anni)
Esprimere sentimenti nei confronti delle figure parentali (3/4/5 anni)
Vivere serenamente momenti di festa in famiglia (4/5 anni)
Scoprire la festa della Santa Pasqua (3/4/5 anni)
Cogliere il vero significato della S.Pasqua (3/4/5 anni)
Scoprire la festa della mamma (3/4/5 anni)
Il corpo in movimento
Identità, autonomia, salute
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa
male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di
gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto.
Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri.
Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo.
Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Conoscere e rappresentare lo schema corporeo (3/4/5 anni)
Individuare e denominare le parti del corpo (3/4/5 anni)
Sviluppare gli schemi motori di base: camminare, correre, saltare, strisciare, rotolare, arrampicarsi, lanciare (3/4/5 anni)
Affinare e precisare gli schemi motori di base (4/5 anni)
Controllare e padroneggiare gli schemi motori di base (5 anni)
Sviluppare le capacità senso-percettive (3/4/5 anni)
Eseguire movimenti su indicazione (3/4/5 anni)
Riconoscere e discriminare i movimenti segmentari (3/4/5 anni)
Partecipare a giochi di movimento (3/4/5 anni)
Eseguire percorsi motori (3/4/5 anni)
Coordinare i movimenti in rapporto a sé, allo spazio, agli altri e agli oggetti
Operare con la lateralità del corpo (5 anni)
Progettare e attuare strategie motorie (5 anni)
Linguaggi, creatività, espressione
Gestualità, arte, musica, multimedialità
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo(teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica
e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte.
Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso
diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative e sa utilizzare diverse
tecniche espressive.
Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.
Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare.
È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro.
Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze
sonoro-musicali.
Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.
Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Scoprire i colori (3/4 anni)
Esprimersi graficamente con i colori(3/4/5 anni)
Percepire, sperimentare e manipolare i colori primari (3anni)
Distinguere e denominare i colori primari (3anni)
Percepire, sperimentare e formare i colori secondari (4 anni)
Distinguere e denominare i colori secondari (4anni)
Effettuare mescolanze cromatiche (4/5anni)
Effettuare gradazioni di colore (5 anni)
Sperimentare materiali, strumenti e tecniche espressive (3/4/5 anni)
Esercitare la percezione visiva (3/4/5 anni)
Riconoscere i colori nella realtà (3/4/5 anni)
Rappresentare con i colori immagini reali e non (5 anni)
Osservare e riprodurre opere d’arte (5anni)
Realizzare tavole cromatiche libere e guidate (5anni)
Sviluppare la creatività e lo spirito artistico (5anni)
Osservare e rappresentare graficamente elementi e aspetti stagionali (3/4/5 anni)
Sperimentare la creatività utilizzando elementi e materiale naturale (3/4/5 anni)
Realizzare decorazioni e doni a tema (3/4/5 anni)
I discorsi e le parole
Comunicazione, lingua, cultura
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Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico.
Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri
attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.
Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare
le attività e per definirne le regole.
Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e gli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza.
Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico.
È consapevole della propria lingua materna.
Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Sperimentare il piacere di giocare con le parole (4/5 anni)
Ascoltare e comprendere un testo letto (3/4/5 anni)
Ascoltare, comprendere e inventare filastrocche, poesie e conti (4/5 anni)
Ampliare le competenze lessicali (3/4/5 anni)
Arricchire il lessico (3/4/5 anni)
Trovare rime, assonanze fonetiche e sinonimi (5anni)
Favorire l’accostamento alla lingua scritta (5anni)
Formulare ipotesi di letto-scrittura (5anni)
Differenziare parole scritte da immagini (4/5 anni)
Stabilire l’associazione immagine-parola (5anni)
Comprendere l’interazione tra lingua orale e scritta (5anni)
Intuire la struttura grafo-fonetica della parola (5anni)
Conoscere e denominare la frutta di stagione (3/4 anni)
Conoscere segni e simboli delle feste (3/4/5 anni)
La conoscenza del mondo
Ordine, misura, spazio, tempo, natura
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante
semplici strumenti.
Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
Si orienta nel tempo della vita quotidiana.
Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni
relative al futuro immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali.
Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità.
Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi.
È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni.
Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Scoprire le forme (3/4/5 anni)
Conoscere le forme (3/4/5 anni)
Confrontare e distinguere le forme (3/4/5 anni)
Raggruppare e classificare (3/4/5 anni)
Operare con le forme (3/4/5 anni)
Costruire e comporre con le forme (3/4/5 anni)
Utilizzare i blocchi logici per classificare e realizzare costruzioni (4/5 anni)
Riconoscere le forme nella realtà (3/4/5 anni)
Rilevare caratteristiche delle stagioni (3/4/5 anni)
Osservare e conoscere caratteristiche ed elementi stagionali (3/4/5 anni)
Rappresentare graficamente elementi e aspetti stagionali (3/4/5 anni)
Scoprire le trasformazioni dell’albero legate alla stagionalità (4/5 anni)
Cogliere le caratteristiche delle foglie in autunno (4/5 anni)
Conoscere le caratteristiche organolettiche della frutta di stagione (3/4/5 anni)
Conoscere i prodotti tipici delle stagioni (3/4/5 anni)
Scoprire il comportamento degli animali in base alla stagionalità (3/4/5 anni)
Conoscere alcuni animali che vanno in letargo (3/4/5 anni)
Scoprire fenomeni meteorologici tipici dell’inverno (4/5 anni)
Rilevare comportamenti e modalità di adattamento di esseri viventi (3/4/5 anni)
Cogliere le caratteristiche dei fiori (3/4/5 anni)
Conoscere le caratteristiche di insetti e animali primaverili (3/4/5 anni)
CONTENUTI
Giochi e girotondi;
Filastrocche, conte, canzoni;
Racconti e poesie;
Elementi stagionali: alberi, foglie, frutta, letargo, neve, animali, prato, fiori, insetti;
Le feste: personaggi e tradizioni;
Il corpo e le sue parti;
Giochi motori e giochi senso-percettivi;
Le forme;
Parole e numeri;
LINEAMENTI DI METODO
Le insegnanti non indicano una metodologia unica, tuttavia suggeriscono alcuni principi generali da tener presente per l’organizzazione dell’attività
didattica:
1) La predisposizione di un ambiente scolastico accogliente e motivante;
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2) Il gioco nella scuola dell’infanzia costituisce il metodo di apprendimento e di
relazione privilegiato. Le tipologie di gioco da proporre perciò
sono diverse (giochi: senso-percettivi, con regole, simbolici, imitativi, mimici);
3) L’esplorazione e la ricerca che permettono di osservare le cose e le situazioni (distinguendo, confrontando, interpretando, analizzando ), di formulare
ipotesi e di trovare soluzioni. Nel corso dell’anno scolastico saranno effettuate uscite didattiche dirette alla conoscenza consapevole dell’ambiente
circostante;
4) La vita di relazione ; Con la conversazione e il dialogo, il bambino impara ad esporre le proprie idee, a discutere i punti di vista, a riflettere, a
rispettare i turni, a tollerare i silenzi. La conversazione per essere efficace ha bisogno di essere diretta e regolata.
VALUTAZIONE E VERIFICA
La valutazione nella scuola dell‘infanzia, accompagna tutto il percorso formativo, e possiamo suddividerla in tre fasi:
1)OSSERVAZIONE INIZIALE
Scopo: Acquisire dati conoscitivi indispensabili per l’elaborazione del progetto educativo e didattico.
Tempi: Al momento dell’ingresso del bambino nella scuola dell’infanzia.
2) OSSERVAZIONE SISTEMATICA
Scopo: Raccogliere elementi necessari per monitorare i percorsi compiuti, integrare, modificare o ampliare il progetto iniziale.
Tempi: Durante l’anno scolastico.
3) OSSERVAZIONE FINALE
Scopo: Valutare l’esito formativo
Tempi: Al termine di ogni U.D.A. e a fine anno scolastico .
Per la raccolta dei dati, durante l’osservazione, vengono utilizzate griglie che contengono come indicatori gli obbiettivi espressi nelle U.D.A.
Successivamente si procederà all’analisi dei dati raccolti e alla sintesi delle competenze verificate nelle quattro aree di apprendimento. La valutazione è
uno strumento per monitorare e guidare l‘attività didattica.
DOCUMENTAZIONE
I progressi del bambino e le attività svolte, saranno registrate e documentate. Questo lavoro è utile:
* ai bambini per riesaminare le loro esperienze, riflettere su di esse e rievocare informazioni importanti per la sistemazione dei loro saperi;
* agli insegnanti per un confronto che è al tempo stesso di verifica e di programmazione;
* alla famiglia per una informazione e partecipazione alle attività svolte;
* alla scuola primaria per assicurare la continuità educativa e didattica.
ORGANIZZAZIONE DI SPAZI E TEMPI EDUCATIVI
La struttura edilizia in cui è ubicata la scuola dell’infanzia, dispone di ampi locali interni ed esterni, che consentono il normale svolgimento di tutte le
attività.
Essa è così suddivisa:
Tre aule didattiche; un salone per l’accoglienza e le attività motorie; un refettorio; una cucina; un ripostiglio; tre servizi igienici differenziati per
bambini, docenti e collaboratori. L’edificio è circondato da un giardino.
Un’aula verrà utilizzata per le attività grafico-pittoriche, un’altra è suddivisa per angoli, l’ultima è adibita all’utilizzo delle attrezzature multimediali
La scuola dell’infanzia è aperta dal lunedì al venerdi dalle ore: 8,00 alle ore :16,00. Il
sabato è chiusa.
Il personale docente è costituito da due insegnanti che si alternano settimanalmente in due turni:
Primo turno: dalle ore 8,00 alle ore 13,00.
Secondo turno: dalle ore 11,00 alle ore16,00.
Compresenza: dalle ore 11,00 alle ore 13,00.
Nella scuola operano tre insegnanti-esperti per l’insegnamento della lingua inglese, lingua croata e religione cattolica.
Il personale non docente è costituito da un collaboratore, e il servizio mensa viene assicurato da personale esterno.
ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI
Il modello organizzativo della giornata scolastica assumerà questi tempi:
TEMPI
ATTIVITA’
SPAZI
08,00-08,30
Accoglienza bambini e gioco libero
salone, aula n.2
08,30-11,30
Attività didattiche programmate
aula n.1
11,30-12,00
Preparazione al pranzo
bagno e refettorio
12,00-13,00
Pranzo
refettorio
13,00-14,00
Gioco libero, attività musicale e multimediale
salone,aula n.3
14,00-15,30
Attività organizzate
aula n.2
15,30-16,00
Riordino del materiale
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GIORNO
INSEGNANTE
ORARIO
LUNEDI
Insegnanti di sezione
Croato
08,00-16,00
14,30-15,30
MARTEDI
Insegnanti di sezione
08,00-16,00
MERCOLEDI
Insegnanti di sezione
Religione
08,00-16,00
13,30-15,00
GIOVEDI
Insegnanti di sezione
Inglese
08,30-16,00
09,00-11,00
VENERDI
Insegnanti di sezione
Croato
08,00-16,00
08,30-09,30
SCUOLA PRIMARIA
CLASSE PRIMA
RELIGIONE CATTOLICA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
sa che ,per i cristiani, la natura e la vita vengono da Dio;
•
sa che, per i cristiani, Gesù è Dio fra gli uomini;
•
sa che Gesù ha voluto far comprendere a tutti il suo messaggio di amore;
•
sa che la Chiesa è la famiglia dei credenti in Gesù.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Scoprire l’importanza del
vivere bene insieme ,
valorizzando le diversità di ognuno.
•
Conoscere le cose belle del
mondo e apprezzarne le
caratteristiche attraverso l’uso
dei cinque sensi.
•
Comprendere che Dio crea dal
nulla e l’uomo costruisce
elaborando ciò che è stato creato.
•
Comprendere che l’Avvento è
un periodo di preparazione
al Natale.
•
Comprendere che nella
tradizione cristiana ,il presepe
è la rappresentazione iconica
della nascita di Gesù.
•
Conoscere il racconto
evangelico della venuta dei
Magi e comprenderne il
significato.
•
Conoscere le figure degli
apostoli come i primi seguaci di
Gesù.
•
Comprendere che i miracoli
sono i segni dell’amore e
dell’amicizia di Dio verso tutti
gli esseri umani.
•
Conoscere gli avvenimenti
principali della Pasqua di Gesù.
•
Conoscere i principali simboli
pasquali e il loro significato.
•
Scoprire che la Chiesa è una
comunità che annuncia il
messaggio di Gesù vivendo e
operando al servizio dei fratelli.
CONTENUTI
-La bellezza di avere caratteristiche
diverse.
-L’amicizia nella nuova classe.
-Il mondo intorno a noi.
-Le persone che si occupano di noi.
-Dio come creatore .
-L’uomo come costruttore.
-La storia del Natale :l’Avvento,il
presepe, i Magi.
-I dodici apostoli.
-I miracoli di Gesù.
-La storia della Pasqua:Gesù muore e
risorge.
-I simboli della Pasqua e la
resurrezione.
-La comunità cristiana:doni e ruoli
diversi.
-La comunità cristiana oggi.
OBIETIIVI TRASVERSALI
-SCIENZE
•
Esplorare il mondo attraverso i cinque sensi.
-STORIA
•
Collocare fatti ed esperienze.
EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’
•
Attivare atteggiamenti di ascolto e di
relazione positiva nei confronti degli altri.
EDUCAZIONE AMBIENTALE
•
Rispettare le bellezze naturali del proprio
ambiente.
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
•
Accettare,rispettare e aiutare gli altri e i
diversi da sé.
ITALIANO
•
Narrare brevi esperienze personali.
•
Comprendere ,ricordare e riferire i fatti
raccontati.
STORIA
•
Collocare nel tempo fatti vissuti e
riconoscere i rapporti di successione
esistenti fra loro.
ARTE E IMMAGINE
•
Utilizzare il colore per differenziare e
riconoscere gli oggetti.
ITALIANO
•
Leggere e comprendere brevi testi.
STORIA
•
-Collocare nel tempo fatti ed esperienze.
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
•
Accettare, rispettare e aiutare gli altri e i
diversi da sé.
ITALIANO
•
Leggere e comprendere
brevi testi.
•
Narrare brevi esperienze personali.
STORIA
•
Collocare nel tempo fatti ed esperienze.
28
ARTE E IMMAGINE
•
Utilizzare tecniche grafiche,pittoriche
manipolative ai fini espressivi.
ITALIANO- COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
ascolta e interviene nel dialogo e nella conversazione in modo ordinato e pertinente;
•
comprende,ricorda e riferisce i contenuti essenziali di testi ascoltati;
•
narra semplici esperienze personali e racconti fantastici seguendo l’ordine dei fatti e i nessi
causali;
•
legge e comprende brevi testi di diverso tipo:semplici storie,descrizioni,regole e liste funzionali,filastrocche e poesie;
•
scrive brevi e semplici testi rispettando le fondamentali norme ortografiche.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
OBIETTIVI TRASVERSALI
CONTENUTI
ASCOLTARE E PARLARE
•
Comprendere ed eseguire istruzioni relative a
giochi di gruppo.
•
Ascoltare gli altri mentre parlano e
intervenire con domande pertinenti.
•
Esprimere gusti e preferenze e raccontare
esperienze vissute.
•
Produrre una descrizione orale.
•
Raccontare una storia a partire da immagini.
•
Comprendere una storia ascoltata
individuandone gli elementi essenziali.
•
Partecipare ad una conversazione
intervenendo in modo pertinente.
•
Ascoltare e memorizzare conte.
•
Raccontare vissuti ed emozioni.
•
Descrivere situazioni e fenomeni osservati.
•
Elencare le fasi di un procedimento svolto.
-Formulare semplici istruzioni.
•
Memorizzare e recitare filastrocche e poesie.
•
Individuare la rima in poesie e filastrocche
ascoltate.
•
Produrre semplici descrizioni orali.
•
Ascoltare e comprendere descrizioni.
•
Partecipare all’invenzione collettiva di una
storia dando prova di ascoltare ed intervenire
in modo pertinente.
LEGGERE E SCRIVERE
•
Leggere globalmente e riprodurre in
stampato maiuscolo parole note.
•
Riconoscere le vocali dal punto di vista fonico
e grafico.
•
Individuare acusticamente e graficamente le
vocali in parole che le contengono.
•
Scrivere le vocali e usarle per completare
parole.
-Giochi individuali e collettivi per
conoscersi ed effettuare le prime
scoperte linguistiche.
-Descrizione orali; narrazione di
semplici vissuti.
-Discriminazione e riconoscimento di
parole note e “pezzi di parola”.
-Le vocali: lettura e scrittura.
-Lo stampato maiuscolo.
-L’importanza della condivisione nella
vita di classe.
-Conte per giocare.
-Le parole, i “pezzi” e le sillabe di cui
sono composte.
-Isolamento di una consonante a
partire da una sillaba e costruzione di
sillabe con essa.
-Le regole per stare bene insieme .
-Filastrocche per giocare.
-Le parole,le sillabe e le lettere che le
compongono:analisi e sintesi.
-Le caratteristiche dell’inverno.
-La successione delle stagioni.
-Testo narrativo e poetico sull’inverno.
-I suoni dolci e duri di C e G
( CI/CE CHI/ CHE,GI/GE GHI/GHE).
-Traduzione del carattere stampato
maiuscolo in corsivo.
-Le regole e le istruzioni.
-Gli elenchi.
-Le doppie.
-I suoni simili 0(F/V, D/T, S/Z, B/P).
-Indovinelli e giochi linguistici.
-I digrammi SC,GL, GN.
-La divisione delle parole in sillabe.
-Testo narrativo e filastrocche sulla
primavera.
-Testo descrittivo.
-Uso di CQ E CU .
-La descrizione di animali .
-L’ accento.
- Il testo poetico.
-Giochi con la rima.
-Le immagini in poesia.
-L’apostrofo.
-Il racconto fantastico(personaggi,
ambiente, ordine dei fatti, nessi
causali).
-La punteggiatura:punto fermo,punto
interrogativo,punto
esclamativo,virgola.
Arte e Immagine
•
Disegnare utilizzando tecniche graficoespressive di vario tipo.
Storia
•
-Ordinare in successione temporale le
sequenze di una storia.
Educazione
dell’affettività
•
Esprimere le proprie emozioni.
Educazione alla cittadinanza
•
Riflettere sull’importanza della collaborazione
e della condivisione.
•
Comprendere l’importanza delle regole nella
vita di classe.
•
Individuare regole utili nella vita della classe.
•
Sviluppare la capacità di ascolto e delle
opinioni altrui.
Tecnologia
•
Costruire un oggetto seguendo istruzioni.
Arte e immagine
•
Realizzare elaborati utilizzando tecniche
espressive di vario tipo.
Scienze
•
Musica
•
•
Utilizzare i cinque sensi per esplorare e
descrivere la realtà.
Percepire e interpretare suoni e rumori
dell’ambiente.
Cogliere il ritmo nelle filastrocche ed
esprimerlo con la voce e il corpo.
Storia
•
Ordinare in successione temporale le sequenze
di una storia.
Tecnologia
•
-Costruire un oggetto seguendo istruzioni.
•
Individuare la funzione di alcuni strumenti.
MATEMATICA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
legge e scrive i numeri naturali sia in cifre che in parola;
•
riconosce il valore posizionale delle cifre;
•
esegue addizioni e sottrazioni;
•
risolve problemi con addizioni e sottrazioni;
•
effettua misurazioni con unità di misura non convenzionali;
29
•
•
•
si orienta nello spazio e lo rappresenta graficamente;
raccoglie dati e informazioni e li organizza con rappresentazioni grafiche;
individua,descrive e costruisce relazioni significative,riconoscendo analogie e differenze.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
NUMERO
•
Distinguere i numeri naturali da altri tipi
di segni grafici.
•
Riconoscere i vari contesti d’uso del
numero partendo dal proprio vissuto.
•
Scrivere i numeri naturali nella forma
corrente.
•
Usare le espressioni: di più, di meno,
tanti ,quanti.
•
Individuare simboli numerici nella realtà
circostante.
•
Confrontare e ordinare numeri e
collocarli sulla linea numerica.
•
Leggere e scrivere i numeri naturali sia
in cifre che in parole.
•
Contare in senso progressivo e
regressivo.
•
Usare correttamente le
espressioni:precedente e seguente.
•
Confrontare numeri.
•
Stabilire una relazione d’ordine tra due
numeri.
•
Operare con l’addizione e la sottrazione
in situazioni rappresentate
graficamente.
•
Leggere,scrivere e ordinare i numeri
naturali.
•
Contare in senso progressivo e
regressivo fino a 2O.•
Riconoscere la differenza fra numeri pari
e numeri dispari.
•
Comporre e scomporre i numeri.
•
Eseguire addizioni e sottrazioni usando
strumenti adeguati e modalità di
rappresentazioni diverse.
•
Stabilire una relazione d’ordine fra i
numeri usando i simboli >, <, =.
•
Effettuare raggruppamenti e cambi in
base dieci con rappresentazioni diverse.
•
Usare il numero per contare
raggruppamenti di oggetti.
•
Eseguire addizioni e sottrazioni con
strumenti diversi,per iscritto ,
mentalmente e con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche.
•
-Comprendere che addizioni e
sottrazioni sono operazioni inverse.
GEOMETRIA
•
Usare il binomio locativo:davanti/dietro
e l’espressione di fronte.
•
Usare correttamente le
espressioni:precede e segue,alto e
basso,il più alto e il più basso.
•
Localizzare oggetti nello spazio fisico
rispetto a sé stessi,ad altre persone o
oggetti,usando espressioni adeguate
(sopra/sotto,davanti/dietro,dentro/fuori
).
•
Comprendere la differenza fra linee
aperte e linee chiuse.
•
Riconoscere e discriminare regioni
interne,esterne e confini.
•
Individuare la posizione di caselle o
incroci prima nello spazio poi sul piano.
•
Individuare e descrivere percorsi.
•
Esplorare ,descrivere e rappresentare lo
spazio.
CONTENUTI
-I numeri naturali nei loro aspetti ordinali e
cardinali .
-Localizzazione di oggetti nello spazio.
-Confronto e analisi di oggetti.
-Riconoscimento di una situazione problematica.
-I numeri naturali e i simboli.
-Conteggi
-Confronto e analisi di oggetti,
-Analisi di situazioni problematiche.
Differenze fra cifre e numeri.
-Conteggio in senso progressivo e regressivo fino a
nove.
-Uso in ambiti diversi delle espressioni :precede e
segue.
-Descrizione e classificazione di oggetti.
-Costruzione e rappresentazione della sequenza dei
numeri naturali.
-Classificazione in base a un attributo: il colore.
-Confronti diretti di grandezze.
- Le operazioni di addizioni e sottrazioni.
-Distinzione tra le espressioni :alto/basso e in
alto/in basso.
-Classificazioni in base a due attributi:la forma e la
dimensione.
-Strumenti non convenzionali per pesare.
-Confronto e ordinamento di numeri da 0 a 20 e
conteggio in senso progressivo e regressivo.
-Distinzione di destra e di sinistra su se stessi.
-Localizzazione di oggetti nello spazio.
-Il valore di verità di un enunciato.
-le coppie additive di un numero.
-Uso delle espressioni :aperto /chiuso.
-Regione interna, regione esterna e sul confine.
-Addizioni e sottrazioni entro il 20.
-Maggiore, minore e uguale.
-Utilizzo della macchina operatrice per scoprire
cos’è l’operatore.
-Raccolta di dati e creazione di un istogramma.
-Righe e colonne.
-Raggruppamenti in basi diverse.
-Raggruppamenti in base dieci: decine e unità.
-Uso dell’abaco per rafforzare il concetto di decina
e unità.
-Rappresentazione e descrizione di percorsi.
-Classificazione di oggetti in base a una proprietà.
-Le simmetrie.
-Rappresentazione e descrizione di percorsi.
-Misurazioni con oggetti di uso quotidiano.
-
OBIETTIVI TRASVERSALI
STORIA
•
Usare
strumenti
convenzionali
per la
misurazioni e
la
periodizzazion
e (calendari).
•
Conoscere nel
tempo fatti ed
esperienze
vissute e
riconoscere
rapporti di
successione
esistenti tra
loro.
GEOGRAFIA
•
Usare
correttamente
i binomi
locativi.
•
Riconoscere la
propria
posizione e
quella degli
oggetti nello
spazio vissuto.
•
Descrivere
verbalmente ,
usando
indicatori
topologici,gli
spostamenti
propri e di altri
elementi nello
spazio vissuto.
SCIENZE
•
Esplorare gli
oggetti e
riconoscerne
le
caratteristiche
proprie e delle
parti che lo
compongono.
CORPO MOVIMENTO
SPORT
•
Collocarsi in
posizione
diverse, in
rapporto ad
altri e/o
oggetti.
•
Muoversi
secondo una
direzione
controllando
la lateralità e
adeguando gli
schemi motori
in funzione di
parametri
spaziali e
temporali.
ITALIANO
•
Organizzare da
30
•
•
Individuare simmetrie in oggetti e figure
date;realizzarle e rappresentarle con il
disegno.
Riconoscere nel mondo circostante e nel
disegno alcune delle principali figure del
piano e dello spazio, riflettendo su
alcune loro caratteristiche .
MISURA
•
•
•
Individuare grandezze misurabili e fare
confronti.
Usare strumenti di misura non
convenzionali per compiere confronti
Esprimere le misure effettuate usando le
unità di misura scelte.
INTRODUZIONE AL PENSIERO RAZIONALE
•
Descrivere proprietà e rilevare
somiglianze e differenze di oggetti,
persone e cose.
•
In diversi contesti linguistici e
matematici riconoscere e analizzare una
situazione problematica.
•
Classificare e confrontare oggetti diversi
tra loro.
-Analizzare oggetti per coglierne le proprietà.
•
Esplorare,rappresentare(con disegni,
parole ,simboli) e risolvere
collettivamente situazioni
problematiche usando addizioni e
sottrazioni.
•
Attribuire il valore di verità a una frase.
•
Individuare l’operatore di una
trasformazione.
•
Raccogliere dati e informazioni e
rappresentarli graficamente.
•
Individuare in una raccolta di oggetti
elementi con caratteristiche comuni.
•
Classificare oggetti in bare a una
proprietà.
•
Esplorare e risolvere situazioni
problematiche che richiedono l’uso della
addizione e della sottrazione fra numeri
naturali .
un punto di
vista grafico la
comunicazione
scritta.
•
Scrivere
semplici
messaggi
usando i segni
grafici
adeguati.
•
Comprendere,
ricordare e
riferire i
contenuti
essenziali nei
testi ascoltati.
•
Leggere,
comprendere
e memorizzare
brevi testi di
uso quotidiano
e semplici
poesie.
•
Narrare brevi
esperienze
personali
seguendo un
ordine
temporale.
ARTE E IMMAGINE
•
Riconoscere
nella realtà e
nella
rappresentazio
ne relazioni
spaziali
(vicinanza,
sopra/sotto,de
stra/sinistra,d
entro/fuori);
rapporto verticale e
orizzontale;figure e
contesti spaziali.
•
Rappresentare
figure
tridimensionali
con materiali
plastici.
•
Rappresentare
figure umane
con uno
schema
corporeo
strutturato.
31
SCIENZE E TECNOLOGIA
L’alunno/a:
-trasferisce,nella quotidianità, alcuni apprendimenti relativi alla sicurezza per la salvaguardia della sua salute(usa, per esempio, forbici e coltello in
modo adeguato);
-Esegue una semplice esperienza
osservativa.OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Rilevare la ricchezza e la varietà
ambientale.
Individuare somiglianze e
differenze.
Classificare secondo un attributo.
Individuare la dimensione degli
oggetti.
Classificare secondo un attributo.
Individuare le condizioni della
crescita negli esseri viventi.
Individuare i cambiamenti su di sè.
Cogliere una caratteristica tipica
degli organismi.
Individuare cambiamenti.
Capire che l’acqua è una delle
condizioni per la crescita.
Cogliere l’importanza dell’acqua per
la vita degli esseri viventi.
Individuare le parti di un vegetale.
Riconoscere le parti di un frutto.
Acquisire un lessico specifico.
Individuare il rapporto struttura
funzione in un semplice manufatto.
Capire le funzioni di un materiale.
Cogliere le funzioni di un utensile.
Cogliere gli aspetti di pericolo
derivanti da un uso improprio di
uno strumento.
Individuare le parti di un oggetto.
Individuare i potenziali rischi
nell’uso di un oggetto.
CONTENUTI
OBIETTIVI TRASVERSALI
-Analisi e comparazione delle
Matematica
caratteristiche degli oggetti.
-La classificazione secondo un
•
Classificare in base a un attributo.
attributo.
•
Individuare e confrontare grandezze.
-La dimensione degli oggetti.
-La crescita negli esseri viventi.
Educazione ambientale
-L’acqua come condizione per la
•
Mettere in atto atteggiamenti di cura e
crescita.
di rispetto verso gli esseri viventi.
-I fiori e le loro parti.
• Riconoscere il valore dell’ambiente e
-I frutti della primavera(fragola, ciliegia.
attivare atteggiamenti di rispetto verso
di esso.
-La scatola
-I materiali permeabili ed
impermeabili.
-Le forbici
-Il coltello
Arte e immagine
•
Rappresentare un’esperienza con il
disegno.
•
-Riconoscere elementi della quotidianità in
opere d’arte.
Storia
•
Individuare le fasi di un evento che si
sviluppa nel tempo.
Educazione alla salute
•
Utilizzare gli oggetti in modo non
pericoloso.
STORIA E GEOGRAFIA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
Storia
L’alunno/a:
•
usa gli indicatori temporali di successione e durata per ricostruire sequenze di azioni in una giornata,una settimana,un mese;
•
conosce la struttura di strumenti per misurare diverse durate temporali(i calendari,le linee del tempo);
•
rileva e dà significato alla contemporaneità di più fatti o di più azioni;
•
utilizza le tracce del passato recente per produrre informazioni.
Geografia
32
L’alunno/a:
•
usa punti di riferimento e indicazioni topologiche per descrivere posizioni di sé e degli oggetti nello spazio;
•
rappresenta e colloca oggetti nello spazio grafico;
•
conosce gli ambienti scolastici e li distingue secondo caratteristiche e funzioni;
•
rappresenta lo spazio vissuto attraverso simboli.
COSTITUZIONE E CITTADINANZA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
•
Riflettere sui propri diritti-doveri di cittadino.
•
Riflettere sui diritti umani per vivere la solidarietà.
•
Difendere il diritto alla parola.
33
•
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Utilizzare gli indicatori temporali di
successione e durata per
descrivere sequenze di azioni di
una giornata scolastica.
•
Comunicare e confrontare ricordi
relativi al passato recente.
•
Usare le tracce del passato recente
per produrre informazioni.
•
Distinguere tra avvenimenti
comuni e personali.
•
Rappresentare serie di
avvenimenti del passato recente.
•
Utilizzare grafici temporali per
cogliere i rapporti di
contemporaneità e la durata.
•
Conoscere la terminologia relativa
al giorno.
•
Riconoscere la ciclicità dei
fenomeni naturali.
•
Conoscere la terminologia relativa
ai giorni della settimana.
•
Utilizzare calendari per
rappresentare la successione e la
durata delle attività scolastiche
settimanali.
•
Utilizzare calendari per
rappresentare la successione e la
durata di avvenimenti,sequenze di
azioni e periodi.
•
Conoscere la sequenza dei mesi in
un anno.
-Analizzare e conoscere la struttura di un
mese.
•
Utilizzare linee del tempo per
organizzare avvenimenti comuni e
personali.
•
Riconoscere la ciclicità in
esperienze vissute e in fenomeni
naturali.
•
Utilizzare strumenti per
rappresentare durate temporali.
•
Raccontare e rappresentare
un’esperienza vissuta utilizzando
una terminologia temporale
adeguata.
•
-Comunicare e confrontare ricordi
relativi al passato recente.
•
Ricercare le tracce relative al
primo anno di scuola.
•
•
•
•
•
CONTENUTI
OBIETTIVI TRASVERSALI
-La giornata scolastica .La durata.
-Il ricordo e la ricerca di tracce.
-La successione di avvenimenti comuni e
personali.
- I rapporti di contemporaneità.. -La durata.
-La ricostruzione di una settimana passata.
-Il Calendario delle attività scolastiche ed
extrascolastiche.
-La durata. Il ciclo della giornata.
-La sequenza dei mesi e della settimana..
-Il ciclo della settimana e dei mesi.
-Le tracce dell’esperienza scolastica.
-Gli indicatori temporali:i mesi e l’anno.
-La durata.
-Il ciclo dei mesi.
-Gli avvenimenti scolastici e le date di nascita
dei bambini.
-Le stagioni e il loro ciclo.
-La misura del tempo.
-La durata,la successione e la
contemporaneità.
-Le informazioni relative al primo anno di
scuola primaria.
-Avvenimenti e periodi del passato recente.
MATEMATICA
•
Localizzare oggetti nello spazio
usando termini adeguati.
•
-Utilizzare il piano quadrettato per
rappresentare la posizione
di oggetti sia rispetto a sé stessi
sia ad altre persone e /o oggetti.
•
Utilizzare simboli per
rappresentare situazioni
topologiche.
•
Ordinare i numeri.
•
Classificare e raggruppare.
•
Disegnare figure del piano e dello
spazio.
-Gli organizzatori spaziali.
-Percorsi motori.
-Lo spazio dell’aula.
-Gli ambienti della scuola.
-I percorsi nell’edificio scolastico; i punti di
riferimento.
-Simboli nella scuola e negli ambienti
extrascolastici. La legenda.
Utilizzare le tracce del passato
recente per produrre
informazioni.
Classificare le informazioni per
temi.
Rappresentare sulla linea del
tempo avvenimenti e periodi di un
anno.
Classificare le informazioni relative
al passato recente per temi.
Usare le informazioni per
raccontare l’esperienza scolastica
di classe prima.
Affron
tare in
modo
ITALIANO
•
Narrare esperienze personali
seguendo una successione
temporale.
•
Intervenire nel dialogo e nella
conversazione in modo pertinente.
•
Descrivere ordinatamente le fasi di
un’esperienza.
•
raccontare in modo ordinato la
sequenza di eventi di
un’esperienza.
CORPO MOVIMENTO SPORT
•
Partecipare a giochi collettivi
rispettando le regole.
•
Eseguire percorsi motori.
•
Riflettere sulla dominanza laterale
senso-motoria.
ARTE E IMMAGINE
•
Rappresentare con immagini le
proprie esperienze scolastiche.
•
Distinguere gli elementi che
compongono un’immagine.
TECNOLOGIA
•
Osservare oggetti e strumenti di
uso comune utilizzati
nell’ambiente vissuto e classificarli
in rapporto alla loro funzione.
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
•
Riflettere sull’importanza della
collaborazione e della condivisione.
•
Comprendere l’importanza delle
regole nella vita di classe.
•
-ndividuare regole utili nella vita
della classe.
•
Sviluppare la capacità di ascolto
delle opinioni altrui.
EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’
•
Esprimere le proprie emozioni.
responsabile i problemi quotidiani riguardanti la cura della persona.
•
Conoscere l’organizzazione costituzionale e amministrativa del nostro paese.
•
Trasformare la realtà prossima nel banco di prova quotidiano su cui esercitare le proprie modalità di rappresentanza,di delega, di rispetto
degli impegni assunti all’interno di un gruppo di persone che condividono le regole comuni del vivere insieme.
34
•
Essere consapevole della necessità di alimentarsi secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche.
•
Conoscere i rischi connessi a stili di vita disordinati.
•
Conoscere e rispettare i principali regolamenti della vita sociale (in particolare quelli relativi all’uso dei mezzi di trasporto).
•
Conoscere e rispettare l’ambiente naturale in cui viviamo.
•
Interagire con l’ambiente naturale e sociale circostante,influenzandolo positivamente.
•
Porre le premesse per il dialogo interculturale.
ARTE E IMMAGINE
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
- Conosce i rapporti spaziali nel linguaggio dell’immagine
- Usa tecniche grafiche e pittoriche
- Manipola materiali cartacei, plastici e di recupero
- Usa l’immaginazione a fini espressivi
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
• Usare il linguaggio delle immagini.
• Riconoscere nella realtà e nella
rappresentazione le relazioni spaziali.
• Utilizzare tecniche grafiche e
pittoresche.
• Usare gli elementi del linguaggio visivo: il
segno, la linea, il colore.
• Rappresentare figure umane con uno
schema corporeo strutturato.
• Disegnare le parti del corpo umano.
• Usare la tecnica dei colori a tempera.
• Usare creativamente il colore.
• Manipolare materiali plastici.
• Riconoscere e usare il ritmo
nell’immagine.
• Usare le forbici con precisione.
• Disporre figure semplici secondo il
principio di simmetria.
• Disegnare e scrivere rispetto all’asse
verticale e orizzontale.
• Assemblare forme tridimensionali.
• Usare materiali diversi per realizzare
composizioni personali e creative.
• Disporre elementi del paesaggio in
rapporto alla linea di terra e di cielo.
• Usare la tecnica dei pastelli.
• Distinguere la figura dallo sfondo.
• Osservare i rapporti piccolo/grande tra
ambiente e personaggio ai fini espressivi
e simbolici.
• Usare la tecnica dei colori digitali.
• Riconoscere forme diverse.
• Usare materiali di recupero ed
esplorarne le potenzialità espressive.
• Utilizzare strumenti per trovare soluzioni
funzionali e creative.
• Sviluppare l’immaginazione.
• Scoprire che il colore è anche forma.
• Usare la tecnica dei pastelli a cera e
dell’incisione.
CONTENUTI
L’autoritratto.
La mappa della classe.
OBIETTIVI TRASVERSI
Educazione dell’affettività
• Partecipare a un progetto comune e relazionarsi con i
compagni.
• Collaborare con i compagni per ottenere un prodotto
armonico comune.
Lo schema corporeo.
La manipolazione.
I colori primari e secondari.
Matematica
• Riconoscere le principali forme geometriche piane.
• Localizzare segni grafici nello spazio rispetto ad altri segni,
usando le espressioni: “sopra/sotto” , “davanti/dietro”…
• Distinguere nei lavori numerici e nelle figure geometriche
piane il piccolo e il grande.
• Usare il numero per ordinare raggruppamenti di oggetti.
Combinazione di forme
geometriche.
Il ritmo delle immagini.
La simmetria.
Scienze
• Analizzare e comprendere le parti del corpo umano.
Geografia
• Riconoscere e discriminare e segni grafici di una mappa
geografica.
Il volume.
La tridimensionalità.
Corpo, movimento, sport
• Inventare e interpretare con il corpo sequenze ritmiche.
I colori a tempera.
La linea di terra e la linea di
cielo nel paesaggio.
I pastelli.
Geometria
• Riconoscere e discriminare le principali forme geometriche
piane.
Educazione alla cittadinanza
35
• Rispettare il proprio turno durante il lavoro di gruppo.
La figura e lo sfondo.
I colori digitali.
Italiano
• Descrivere oralmente un ambiente.
Forme di colori.
L’incisione.
I pastelli a cera.
CORPO MOVIMENTO SPORT
Competenze da sviluppare
L’alunno/a:
-conosce le principali regole dei giochi motori;
-si relaziona con i compagni in forma cooperativa e competitiva;
-è in grado di rilassarsi in attività guidate;
-rispetta i tempi di esecuzione previsti dalle consegne;
-si esprime in forma non verbale.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Presentarsi ai compagni in
modo adeguato al contesto.
•
Esprimere contenuti di sé con
modalità corporee e non
verbali.
•
Muoversi globalmente,
adattandosi a un gruppo,nello spazio a
disposizione.
•
Esprimersi con il corpo.
•
Riconoscere caratteristiche di
sé e degli altri.
•
Esprimersi attraverso il
movimento e la gestualità.
•
-Utilizzare l’attività manuale
per comunicare.
•
Attivare le capacità di
equilibrio
e ritmo dei movimenti e di coordinazione
globale.
•
Imparare a rilassarsi con la
guida dell’insegnante.
•
Sviluppare le capacità di
coordinazione globale e
segmentaria.
•
Aumentare i tempi di
rilassamento con la guida
dell’insegnante.
-Sapersi rilassare con attività ludiche.
-Rielaborare graficamente le percezioni
corporee.
-Esplorare lo spazio attraverso il
movimento.
-Cogliere aspetti topologici dell’area in cui
si agisce.
-Eseguire condotte motorie sulla base dei
ruoli attribuiti dal gioco.
-Organizzare in forma ritmica le azioni
motorie.
-Memorizzare le azioni da svolgere nei
giochi.
CONTENUTI
OBIETTIVI TRASVERSALI
-Giochi di conoscenza con la palla.
-Giochi di comunicazione non verbale.
-Giochi di conoscenza e accettazione nel
grande gruppo.
-Giochi di percezione,di riconoscimento e di
seriazione.
-Giochi di comunicazione con codici non
convenzionali.
-Giochi di equilibrio, di passaggio, tiro e
trasporto con la palla.
-Prime attività di rilassamento.
-Giochi di salto,coordinazione e attenzione.
-Giochi di abilità,attenzione e coordinazione.
Giochi di esplorazione spaziale.
-Giochi di movimento su base topologica.
-Giochi tradizionali riadattati per fare
raggruppamenti e contare.
-Percorsi per la coordinazione globale.
-Giochi per lo schema motorio e per la
classificazione e la socializzazione.
-Giochi di cooperazione e di competizione.
-Giochi di espressione corporea legata ai ruoli.
-Giochi socio motori.
-Giochi di comunicazione non verbale
collegata alle azioni.
-Giochi di comunicazione non verbale relativa
a sentimenti ed emozioni.
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
•
•
•
Fornire un contributo al lavoro di
gruppo.
Interagire con i compagni in modo
propositivo.
Giocare tenendo presente le
proprie e le altrui caratteristiche.
EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’
•
•
•
Riconoscere e capire lo stato
d’animo dei compagni.
Cogliere le proprie sensazioni nel
rilassamento.
Giocare tenendo presente le
proprie e le altrui caratteristiche.
MATEMATICA
•
Comporre categorizzazioni e
seriazioni.
•
Individuare nello spazio diverse
caratteristiche e le loro relazioni.
GEOGRAFIA
-Esplorare e occupare lo spazio di azione.
-Esplorare e conoscere lo spazio scolastico.
ARTE E IMMAGINE
-Rielaborare graficamente la figura umana.
-Esprimere con il corpo forme armoniche.
SCIENZE
Utilizzare conoscenze sugli animali.
MUSICA
Individuare momenti forti e deboli nel ritmo
con il quale si svolge un’azione motoria.
36
-Rispettare le modalità e i tempi di
esecuzione nel gioco del percorso.
-Sapersi relazionare sia con il gruppo,che
con l’insegnante.
-Prestare attenzione alle consegne per la
riuscita dell’attività.
-Lavorare con i compagni rispettando le
consegne.
-Utilizzare i codici comunicativi corporei e
non -verbali.
Cooperare e/o scontrarsi,all’occorrenza,
con i compagni.
-Esprimere con il corpo situazioni
occasionali.
-Giocare in sintonia con gli altri,attraverso
la mediazione dei materiali.
-Esprimere attraverso il movimento e la
gestualità emozioni e sentimenti.
STORIA
Rappresentare racconti con gli elementi
temporali prima/dopo.
TECNOLOGIA
Costruire oggetti di gioco con materiali di
recupero.
ITALIANO
CLASSE SECONDA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno /a:
•
Ascolta e interagisce nelle conversazioni in modo adeguato(per raccontare,dare/ottenere informazioni,descrivere…)rispettando le regole
stabilite;
•
Comprende e riferisce in modo ordinato il contenuto di semplici testi ascoltati riconoscendone la funzione e individuandone gli elementi
essenziali;
•
Legge scorrevolmente ad alta voce o in modo silenzioso e comprende semplici testi di vario tipo(storie realistiche e
fantastiche,descrizioni,regole,filastrocche e poesie)riconoscendone la funzione e individuando in essi gli elementi essenziali;
•
Scrive,con l’aiuto di una traccia,brevi testi narrativi realistici e fantastici,descrizioni,regole e istruzioni,poesie e filastrocche;
•
Riconosce e usa correttamente le convenzioni ortografiche;
•
Avvia una prima riflessione sulla lingua:riconosce e classifica alcune parti variabili del discorso;individua gli elementi fondamentali della
frase.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ascoltare e parlare
•
Ascoltare e comprendere testi orali di diverso tipo.
•
Partecipare alle conversazioni intervenendo in
modo pertinente e formulare domande per capire
meglio o per ampliare il discorso.
•
Comprendere gli eventi principali delle storie
ascoltate,individuarne gli elementi
fondamentali(azioni in ordine
cronologico,protagonisti,aspetti del contesto)e
riferirne il contenuto rispettando la successione
temporale dei fatti.
Leggere e scrivere
•
Leggere e comprendere testi di vario tipo in modo
ritmato ed espressivo,rispettandone il senso.
•
Individuare in testo letto l’idea centrale,le
informazioni principali e lo scopo comunicativo
dell’autore.
•
Leggere testi per ricavarne informazioni o
istruzioni in vista di un compito.
•
Scrivere testi sotto dettatura rispettando le
convenzioni ortografiche conosciute.
•
Produrre semplici testi per scopi comunicativi
diversi(narrare,descrivere,informare)anche con il
supporto di scalette e domande pilote.
Riflettere sulla lingua
•
Eseguire a posteriori il controllo ortografico di
quanto scritto servendosi anche di supporti
esterni(cartelloni,tabelle,memorie cartacee…).
•
Compiere semplici osservazioni su una frase per
rilevarne alcune regolarità e gli elementi
fondamentali.
•
Utilizzare semplici tecniche di memorizzazione e di
autocorrezione.
•
Collocare nel tempo presente,passato,futuro
fatti,eventi,azioni.
CONTENUTI
•
Filastrocche,storie,testi per
comunicare.
•
Racconti,brevi
descrizioni,fumetti e
dialoghi.
•
Testo teatrale ,poesie.
•
Regole e istruzioni per
costruire un oggetto e per
eseguire una ricetta.
•
Le fiabe classiche e la loro
struttura.
•
Fiabe in rima,fiabe d’autore.
•
Giochi linguistici di vario
tipo.
•
L’ordine alfabetico in corsivo
maiuscolo.
•
Le doppie.
•
I suoni complessi.
•
La divisione in sillabe.
•
L’accento e l’apostrofo.
•
L’uso di
e/è;c’è/c’era/c’erano.
•
Gli articoli e i nomi.
•
L’aggettivo qualificativo.
•
I contrari.
•
La punteggiatura.
•
Il verbo e tempi del verbo.
•
L’uso dell’h nelle forme del
verbo avere.
•
La frase semplice e le
espansioni.
•
La frase:soggetto e
predicato.
•
Il discorso diretto.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Educazione all’affettività
•
Riflettere sulle
proprie
caratteristiche ed
esprimere gusti e
desideri.
•
Attivare
atteggiamenti di
ascolto/conoscenza
di sé.
Arte e immagine
•
Disegnare
utilizzando tecniche
grafico-espressive di
vario tipo.
•
Realizzare elaborati
utilizzando tecniche
espressive di vario
tipo.
Scienze
•
Individuare le
trasformazioni
dell’ambiente
naturale in
relazione ai cicli
stagionali.
Storia
•
Ordinare in
successione
temporale i fatti
narrati in una storia.
•
Utilizzare gli
indicatori
temporali.
•
Ordinare azioni in
successione nel
tempo e utilizzare
37
gli indicatori
temporali per
esprimere la loro
sequenza.
Educazione alla
cittadinanza
•
Prendere coscienza
della diversità
come risorsa.
Tecnologia
•
Costruire un
oggetto seguendo
istruzioni.
Musica
•
Individuare il ritmo
in filastrocche.
INGLESE
CLASSE SECONDA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
Riconosce alcune semplici strutture grammaticali e risponde a semplici domande in modo conciso;
•
Ascolta una storia molto semplice e partecipa in modo fisico alla narrazione;
•
Conosce le parti del corpo, i numeri entro il venti;
•
Possiede un discreto vocabolario riguardo ai suoi vissuti;
•
Esprime semplici richieste relative alla routine quotidiana.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Salutare e ringraziare
CONTENUTI
•
Presentarsi e chiedere il
nome.
•
Comprendere ed eseguire
semplici istruzioni.
•
Comprende una breve storia.
Riconoscere e nominare le
parti del corpo.
Esprimere le azioni relative ai
sensi.
Riconoscere e nominare
colori, numeri da 1 a 20,
forme geometriche, animali,
oggetti scolastici, aggettivi.
Descrivere gli animali.
Chiedere e dire l’età.
Uso del plurale.
Riconoscere e nominare le
stanze e gli oggetti della casa.
Identificare e nominare i
principali componenti della
famiglia.
Esprimere possesso.
Indicare la quantità.
Riconoscere cibi e bevande.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Le formule di saluto e di
cortesia.
Gli ambienti e gli oggetti
della casa.
I numeri entro il 20 e le
forme geometriche.
Le parti del corpo.
Le azioni relative ai
sensi.
I colori e gli animali.
Gli oggetti scolastici e gli
aggettivi.
Formule utili nelle
routine quotidiane.
Scambio di informazioni
(nome, età, ….).
I componenti della
famiglia.
Uso del verbo avere.
I cibi e le bevande.
Lessico relativo alle
festività.
OBIETTIVI TRASVERSALI
MATEMATICA
Usare i numeri per contare e per rappresentare
graficamente preferenze.
•
Classificare gli animali.
•
Realizzare sondaggi con grafici le preferenze.
GEOGRAFIA
•
Riconoscere e nominare gli ambienti.
SCIENZE
•
Riconoscere e nominare alcuni esseri viventi .
ARTE E IMMAGINE
•
Disegnare e colorare con varie tecniche.
•
Realizzare biglietti augurali.
MUSICA
•
Eseguire una canzone in coro.
•
Imitare voci onomatopeiche relative agli animali.
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
•
Partecipare a un gioco competitivo rispettando regole.
•
Cooperare alla realizzazione di una drammatizzazione
rispettando il proprio ruolo e quello degli altri.
•
Realizzare dialoghi rispettando turbi di parole.
•
Confrontare abitudini alimentari del mondo anglosassone
con quelle italiane.
ITALIANO
•
Confrontare l’alfabeto con quello inglese.
EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA
•
Esprimere le proprie preferenze riguardo a vissuti.
STORIA
•
Riconoscere e ordinare le sequenze di una storia.
CORPO MOVIMENTO SPORT
•
Mimare le azioni di una storia.
•
STORIA
CLASSE SECONDA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
•
•
•
Rappresenta serie di avvenimenti del passato recente con grafici temporali;
Individua e usa strumenti idonei a misurare diverse durate temporali;
Usa le tracce del passato per produrre informazioni;
Usa informazioni per elaborare una sintesi;
•
Usa grafici temporali per organizzare le informazioni.
38
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Rappresentare serie di avvenimenti del
passato recente con linee del tempo e
grafici.
Conoscere un sistema di misurazione del
tempo:il calendario.
Padroneggiare la terminologia relativa al
giorno.
Riconoscere la ciclicità in fenomeni
naturali.
Esprimere il proprio senso del tempo e
comprendere le differenze con quello
realmente vissuto.
Utilizzare linee del tempo per
rappresentare le misurazioni temporali
effettuate.
Confrontare la durata di azioni di vita
quotidiana.
Conoscere un sistema di misurazione del
tempo: l’orologio e le sue funzioni.
Utilizzare le tracce del passato per
produrre informazioni.
Rappresentare avvenimenti e periodi del
passato recente con linee del tempo.
Riconoscere cambiamenti su di sé
dipendenti dall’attività scolastica.
Verbalizzare e rappresentare
graficamente i mutamenti individuati.
Ricostruire il passato recente e
riconoscere i rapporti di successione e/o
contemporaneità esistenti tra loro.
Sintetizzare con descrizioni e narrazioni.
CONTENUTI
•
Gli indicatori temporali:la
settimana, i mesi, gli anni.
•
La successione di eventi.
•
I rapporti di contemporaneità
•
La sequenza delle attività
scolastiche.
•
La struttura dei calendari.
•
Il ciclo della giornata.
•
La percezione del tempo. La misura
della durata di azioni e situazioni.
•
Le ore.
•
La durata.
•
L’orologio.
•
Il tempo ciclico.
•
Le tracce di un’esperienza passata
e informazioni.
•
Successione e contemporaneità
•
Informazioni relative alla storia
personale.
OBIETTIVI TRASVERSALI
ITALIANO
Interagire nelle conversazioni
rispettando il proprio turno e con
interventi pertinenti.
•
Raccontare in modo ordinato la
sequenza di eventi di un’esperienza.
MATEMATICA
•
Rappresentare numeri naturali su una
retta.
•
Confrontare e ordinare numeri
naturali.
•
Utilizzare tabelle a doppia entrata.
•
Descrivere ordinatamente le fasi di
un’esperienza.
•
Disegnare figure del piano e dello
spazio.
•
Classificare e raggruppare.
•
Interpretare dati inseriti in tabella.
SCIENZE E TECNOLOGIA
•
Realizzare un semplice manufatto utile
nella misurazione del tempo.
•
GEOGRAFIA
CLASSE SECONDA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
Utilizza gli indicatori spaziali per descrivere spazi e percorsi;
•
Conosce le funzioni di locali e arredi e le regole di utilizzo degli spazi scolastici;
•
Si orienta nello spazio conosciuto utilizzando riferimenti e indicazioni topologiche;
•
Rappresenta lo spazio vissuto attraverso mappe e simboli;
•
Conosce il significato della simbologia convenzionale;
•
Individua gli elementi che caratterizzano un paesaggio.
39
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Utilizzare gli indicatori spaziali per descrivere
spazi e percorsi.
Conoscere gli spazi scolastici e individuarne
le funzione principale.
Osservare, descrivere e rappresentare
spostamenti negli spazi conosciuti.
Riconoscere, denominare e rappresentare
graficamente spazi aperti e chiusi.
Osservare spazi conosciuti, riconoscerne gli
elementi che li compongono e
rappresentarli graficamente.
Riconoscere e definire la posizione di oggetti
e persone rispetto a un punto di riferimento.
Rappresentare graficamente posizione di
oggetti e persone utilizzando una simbologia
convenzionale.
Leggere e costruire rappresentazioni di uno
spazio conosciuto attraverso una simbologia
non convenzionale e convenzionale.
Osservare, descrivere e rappresentare gli
elementi di uno spazio.
Ridurre e ingrandire elementi di uno spazio
rappresentati in pianta.
Comprendere il significato della simbologia
convenzionale.
Comunicare e confrontare le conoscenze sul
paesaggio.
Raggruppare luoghi secondo elementi
comuni.
Osservare un paesaggio e individuarne gli
elementi caratterizzanti.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Le preconoscenze
sugli spazi della
scuola.
Gli spostamenti negli
spazi della scuola.
Gli indicatori spaziali.
Gli spazi aperti e
chiusi.
Gli spazi della scuola
e la loro funzione.
La posizione degli
oggetti e i punti di
vista.
Il reticolo e le
coordinate.
La rappresentazione
dell’aula.
Le impronte degli
oggetti e degli arredi
dell’aula.
I simboli e la legenda.
Le preconoscenze dei
bambini sui paesaggi.
L’ambiente vissuto
dai bambini e gli
elementi costitutivi.
La classificazione dei
paesaggi.
OBIETTIVI TRASVERSALI
MATEMATICA
•
Localizzare oggetti nello spazio e usare
correttamente gli indicatori spaziali.
•
Confrontare e misurare lunghezze usando
unità di misure arbitrarie.
•
Riconoscere linee aperte e chiuse.
•
Trovare e nominare posizioni di oggetti on
l’uso di coordinate.
•
Lavorare sul piano quadrettato.
•
Orientarsi e rappresentare uno spazio fisico.
•
Disegnare figure del piano e dello spazio.
•
Rappresentare gli spazi vissuti.
•
Raggruppare/classificare in base a uno o più
elementi.
•
Usare tabelle a doppia entrata.
ITALIANO
•
Intervenire nelle conversazioni in modo
pertinente e rispettando il proprio turno.
•
Produrre oralmente e per iscritto semplici
descrizioni.
•
Descrivere ordinatamente le fasi di
un’esperienza.
STORIA
•
Collocare nel tempo esperienze vissute e
riconoscere i rapporti di successione esistenti
tra loro.
ARTE E IMMAGINE
•
Rappresentare ambienti con tecniche diverse.
CORPO,MOVIMENTO E SPORT
•
Partecipare a giochi collettivi rispettando le
regole.
MATEMATICA
CLASSE SECONDA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno /a:
•
Legge e scrive i numeri naturali entro il 100;
•
Comprende il valore posizionale delle cifre;
•
Esegue le quattro operazioni con metodi,strumenti e tecniche diverse;
•
Rappresenta e risolve situazioni problematiche usando le quattro operazioni;
•
In contesti diversi individua, descrive e costruisce relazioni significative;classifica gli oggetti in base a più attributi;
•
Descrive gli elementi significativi di una figura e identifica gli eventuali elementi di simmetria;
•
Associa alle grandezze corrispondenti le unità di misura già note dal contesto extra-scolastico.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Numero
•
Comporre,scomporre,confrontare e
ordinare numeri naturali entro il 100.
•
Riconoscere nella scrittura in base 10 il
valore posizionale delle cifre.
•
Eseguire le quattro operazioni tra
numeri naturali con metodi,strumenti e
tecniche diverse.
•
Memorizzare tabelline.
•
Comprendere ed applicare la procedura
per eseguire addizioni , sottrazioni,
moltiplicazioni in colonna con (o senza)
cambio.
•
Comprendere e applicare la procedura
per eseguire divisioni in colonna.
•
•
Raggruppare in basi diverse,
comprendendo le regole elementari del
sistema di numerazione posizionale.
Comprendere il significato di paio,
coppia,doppio, metà, triplo e saperli
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
Confronto e ordinamento di
numeri naturali entro il 100.
Composizione e scomposizione di
numeri in modo opportuno.
Uso corretto dei simboli di >,<,=.
La tabella a una entrata.
Confronto di tabelle.
L’addizione, la sottrazione, la
moltiplicazione: tabelle e
strategie di calcolo.
•
Addizioni, sottrazioni,
moltiplicazioni in colonna con (o
senza) cambio.
•
Divisioni con l’aiuto di
rappresentazioni grafiche e
strategie di calcolo.
•
Conteggi in basi diverse.
Il paio, la coppia, il doppio, la metà,il triplo,
la terza parte ecc…
OBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano
•
Simulare situazioni comunicative diverse
con il medesimo contenuto.
•
Interagire nello scambio comunicativo in
modo adeguato alla situazione
rispettando le regole stabilite.
•
Produrre semplici testi descrittivi,
regolativi e narrativi.
•
Comprendere il significato di semplici
testi orali e scritti riconoscendone la
funzione e individuandone gli elementi
essenziali.
Storia
•
Applicare in modo appropriato gli
indicatori temporali.
•
Riordinare gli eventi in successione
logica e analizzare situazioni in
concomitanza spaziale e di
contemporaneità.
Geografia
•
Leggere semplici
40
applicare.
Risolvere situazioni problematiche
effettuando cambi tra le monete
correnti.
Geometria
•
Localizzare oggetti sul piano usando le
coordinate cartesiane.
•
Esplorare, descrivere e rappresentare lo
spazio.
•
Osservare lo spazio e rappresentarlo
graficamente con metodi e strategie
diverse.
•
Individuare posizioni nel piano usando le
coordinate cartesiane.
•
Usare le coordinate cartesiane per
eseguire disegni sul piano.
•
Riconoscere linee aperte, chiuse,
intrecciate,non intrecciate.
•
Comprendere e applicare i concetti di
regione interna, regione esterna e
confine.
•
Esplorare, eseguire, rappresentare e
descrivere percorsi.
•
Costruire mediante modelli alcune
fondamentali figure geometriche del
piano.
•
Identificare gli assi di simmetria in oggetti
e figure.
•
Costruire mediante modelli materiali,
disegnare, denominare e descrivere
alcune fondamentali figure geometriche
del piano e dello spazio.
•
Denominare e descrivere le più note
figure del piano.
Introduzione al pensiero razionale
•
Esplorare, rappresentare e risolvere
situazioni problematiche.
•
Raccontare con parole appropriate le
esperienze fatte in diversi contesti, i
percorsi di soluzione, le riflessioni e le
conclusioni.
Misura
•
Effettuare misure dirette e indirette di
grandezze ed esprimerle secondo unità di
misura convenzionale .
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Le unità di misura di valore in
contesti diversi.
Problemi di compravendita.
Uso dello spazio grafico:i
quadranti.
Rappresentazione di percorsi sul
piano.
Esecuzione di un percorso usando
termini adeguati.
Le coordinate cartesiane.
Linee aperte, chiuse,intrecciate,
non intrecciate.
Regione interna, regione esterna
e confine.
Riconoscimento e costruzione di
piante.
Uso del piano cartesiano per
descrivere ed effettuare un
percorso.
Il Tangram e la piastrellatura.
Costruzione di figure
simmetriche;simmetrie assiali.
Manipolazione e analisi di solidi
per classificarli secondo un
criterio dato.
Analisi di enti geometrici(figure
piane, il punto, la retta…)
Problemi che richiedono l’uso
delle quattro operazioni.
•
•
rappresentazioni iconiche e
cartografiche, utilizzando la
legenda.
Rappresentare graficamente
l’ambiente circostante.
Descrivere e rappresentare
percorsi.
Scienze
•
Stabilire e applicare criteri
semplici per
•
mettere ordine in un insieme
di oggetti.
•
Usare strumenti abituali per la
misura di lunghezza.
Arte e immagine
•
Riconoscere nella realtà e
nella rappresentazione
relazioni spaziali.
•
Distribuire elementi decorativi
su una superficie.
Corpo, movimento e sport
•
Collocarsi in posizioni diverse in
rapporto ad altri e/o a oggetti.
SCIENZE
CLASSE SECONDA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno /a:
•
Riconosce e descrive trasformazioni rilevate nei fenomeni naturali e artificiali;
•
Realizza e descrive semplici esperienze ;
•
Mette in relazione comportamenti degli esseri viventi e cambiamenti ambientali;
•
Mette in relazione gli aspetti morfologici e il movimento;
•
Confronta gli organismi viventi e ne coglie differenze e somiglianze;
•
Descrive in una trasformazione ciclica il passaggio da uno stato all’altro e ne riconosce le cause.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
SCIENZE
•
•
•
Descrivere e
individuare le
caratteristiche di un
ambiente.
Distinguere gli esseri
viventi e i non viventi.
Osservare,comprend
ere,confrontare e
descrivere
CONTENUTI
SCIENZE
•
•
•
•
•
Le caratteristiche degli
ambienti.
Esseri viventi e non viventi.
Parti e funzioni di alberi,
arbusti e piante.
Le trasformazioni
dell’albero nelle quattro
stagioni.
Somiglianze e differenze
OBIETTIVI TRASVERSALI
GEOGRAFIA
•
Osservare e descrivere un ambiente.
MATEMATICA
•
Individuare, descrivere e costruire relazioni.
•
Individuare e ordinare sequenze.
•
Riconoscere analogie e differenze.
•
Raccogliere dati e saperli organizzare.
•
Costruire tabelle a doppia entrata.
•
Individuare una sequenza di operazioni fatte.
ITALIANO
41
comportamenti e
trasformazioni di
animali e piante.
•
Osservare e
interpretare le
trasformazioni
ambientali di tipo
stagionale.
•
Osservare,
comprendere e
descrivere
trasformazioni di
oggetti e materiali.
TECNOLOGIA
•
Distinguere i materiali
degli oggetti
individuandone
l’utilizzo.
•
Distinguere, descrivere
e rappresentare
oggetti individuando le
differenze relative a
forma, materiali e
funzioni.
•
Conoscere le
caratteristiche e i
comportamenti dei
materiali più
comunemente usati.
negli animali e nelle
piante.
•
La forma del corpo e il
movimento degli animali.
•
La trasformazione
dell’acqua e di altri
materiali.
•
Il ciclo dell’acqua.
TECNOLOGIA
•
L’utilizzo dei materiali in
base allo scopo.
Caratteristiche, funzioni,
comportamenti ed eventuali
trasformazioni di materiali comuni.
Materiali diversi nell’evoluzione
tecnologica di un oggetto.
•
Raccontare in modo ordinato un’esperienza.
•
Intervenire in una discussione in modo adeguato e pertinente.
•
Produrre brevi testi di tipo descrittivo e narrativo.
•
Descrivere fenomeni osservati.
•
Arricchire il proprio lessico.
STORIA
•
Osservare e descrivere i cambiamenti che avvengono nel tempo.
•
Conoscere la sequenzialità delle stagioni e le loro caratteristiche
climatiche.
•
Comprendere la dimensione storica dello sviluppo tecnologico.
EDUCAZIONE ALIMENTARE
•
Comprendere l’importanza di un’alimentazione varia.
•
Riflettere e prendere consapevolezza delle proprie abitudini
alimentari
.EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’
•
Comprendere l’importanza di comportamenti di cura e di
autonomia.
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
•
Riflettere sulle proprie abitudini nell’uso dell’acqua.
42
RELIGIONE CATTOLICA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
sa che la musica è un mezzo per esprimere sensazioni e sentimenti anche religiosi;
•
sa come è stata annunciata la nascita di Gesù;
•
sa che Gesù era particolarmente attento ai disagiati del suo tempo;
•
sa come e perché la musica e i canti accompagnano i riti religiosi.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
- Scoprire che per i cristiani tutto ciò che
esiste in natura è opera di Dio.
- Conoscere come la Bibbia racconta la
creazione.
- Conoscere alcune
religiosità primitiva.
espressioni
di
- Scoprire come Dio ha annunciato la
nascita di Gesù attraverso gli angeli.
- Scoprire come gli angeli annunciano la
nascita di Gesù agli emarginati di quel
tempo.
- Scoprire gli avvenimenti che hanno
seguito la nascita di Gesù e la sua infanzia
a Nazaret.
- Essere consapevoli della particolare
attenzione di Gesù nei confronti di coloro
che vivono situazioni di disagio.
- Scoprire in alcune parabole il messaggio
di Gesù: ogni persona è preziosa e ha
qualità da condividere con gli altri.
- Conoscere il significato della musica e
dei canti durante le celebrazioni religiose.
- Conoscere alcune tradizioni musicali
popolari legate alla Pasqua.
- Scoprire l’importanza e il senso dei
suoni, del canto e dei momenti di silenzio
nella liturgia cristiana.
CONTENUTI
La creazione.
Il racconto biblico
della creazione.
La preghiera primitiva
e i miti.
L’annunciazione della
nascita di Gesù a
Maria e a Giuseppe.
La nascita di Gesù
annunciata
dagli
angeli ai pastori.
La nascita e i primi
anni di vita di Gesù.
Un episodio
evangelico: la
guarigione del
sordomuto.
Agli occhi di Dio ogni
persona è preziosa.
Il Cristo risorto.
Tradizioni
popolari
legate ai suoni e canti
di Pasqua.Il ruolo dei
suoni, della musica,
del canto e del silenzio
nella liturgia.
La celebrazione
Eucaristica.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Storia
- Riordinare eventi in successione logica.
- Riconoscere la differenza tra mito e racconto storico.
Musica
- Ascoltare, analizzare, descrivere alcune musiche.
Arte e immagine
- Usare tecniche grafico-pittoriche a fini espressivi.
Corpo movimento sport
- Usare il linguaggio gestuale e motorio per comunicare stati d’animo.
Storia
- Riordinare eventi in successione logica.
Musica
- Eseguire per imitazione semplici canti in gruppo.
Tecnologia
- Costruire oggetti e manufatti.
Arte e immagine
- Produrre una storia a fumetti.
Educazione
alla cittadinanza
- Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé.
Educazione
dell’affettività
- Attivare atteggiamenti di ascolto, conoscenza di sé e di relazione positiva nei
confronti degli altri.
Arte e immagine
- Usare tecniche grafico pittoriche a fini espressivi.
Musica
- Riconoscere, descrivere, analizzare, classificare le musiche e i canti ascoltati.
- Sapere che la celebrazione eucaristica
unisce i cristiani a Gesù e fra di loro.
Musica
- Discriminare e interpretare gli eventi sonori.
Arte e immagine
- Usare tecniche tridimensionali a fini espressivi.
CLASSE TERZA
ITALIANO
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Interagisce con i compagni realizzando pratiche collaborative;
è capace di attenzione costante per i periodi sempre più lunghi;
legge testi letterari di vario genere e ne comprende il significato;
esercita una iniziale capacità di controllo della propria comprensione nella lettura;
esprime sensazioni, pensieri e vissuti attraverso il parlato e la lettura;
analizza e descrive la realtà attraverso la lettura e la scrittura;
comprende e utilizza un lessico sempre più ricco;
svolge una iniziale attività di riflessione sulla lingua.
43
GEOGRAFIA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a
•
descrive l’ambiente geografico attraverso l’osservazione diretta e indiretta.
•
si muove consapevolmente in uno spazio grafico utilizzando indicatori di tipo topologico.
•
conosce le relazioni fra la realtà geografica e rappresentazione cartografica.
•
legge e interpreta semplici carte geografiche.
•
conosce e descrive ambienti geografici diversi.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CONTENUTI
Esplorare il territorio attraverso
l’osservazione diretta e indiretta.
Descrivere un paesaggio nei suoi elementi
essenziali.
Riconoscere gli elementi naturali e umani
che caratterizzano il paesaggio.
Individuare le connessioni tra diversi
elementi.
Conoscere le modifiche apportate dall’uomo
all’ambiente sfruttando le risorse naturali.
Conoscere il proprio ambiente e la sua
tipologia.
Individuare i bisogni a cui risponde
l’ambiente urbano.
Conoscere alcuni servizi di pubblica utilità.
Conoscere piante e mappe come
rappresentazioni grafiche di spazi poco
estesi.
Leggere e interpretare una pianta basandosi
su punti di riferimento fissi.
Orientarsi nello spazio attraverso i punti
cardinali.
Muoversi consapevolmente nello spazio.
Conoscere il rapporto tra la realtà geografica
e la sua rappresentazione.
Conoscere gli elementi che caratterizzano la
rappresentazione cartografica.
Leggere semplici carte geografiche.
Individuare gli elementi che determinano il
clima di un territorio.
Individuare il rapporto che esiste tra clima e
ambiente.
Conoscere e descrivere gli elementi
caratterizzanti gli ambienti di terra.
Individuare analogie e differenze.
Conoscere la flora e la fauna dei vari
ambienti geografici.
Utilizzare in modo appropriato i termini
specifici della disciplina.
Riconoscere le modifiche apportate
dall’uomo nel territorio.
Conoscere la distribuzione degli elementi
fisici più significativi dell’ambiente fluviale e
lacustre.
Descrivere un ambiente nei suoi elementi
principali usando una terminologia
appropriata.
Individuare gli elementi tipici del paesaggio
costiero.
L’esplorazione, le
trasformazioni e
gli elementi del
paesaggio.
Modifiche
naturali e non.
L’uomo e gli
ambienti
geografici.
La diversità degli
ambienti.
L’ambiente più
antropizzato: la
città.
La
rappresentazione
dello spazio
urbano.
La pianta e le
coordinate.
Lo spazio e
l’orientamento.
Mappe e punti
cardinali.
La
rappresentazione
del territorio: le
carte.
La riduzione in
scala.
Fattori climatici e
fattori ambientali.
Flora e fauna.
Gli ambienti
geografici: la
montagna, la
collina, la pianura,
i fiumi, i laghi e la
costa.
L’intervento
dell’uomo nei vari
ambienti.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano
Comprendere in una comunicazione l’argomento e
le informazioni principali.
Utilizzare un lessico disciplinare.
Arte e immagine
Esplorare immagini utilizzando le capacità visive.
Storia
Comprendere le trasformazioni operate dall’uomo
nel tempo.
Collegare eventi storici a specifici ambienti
geografici.
Educazione alla cittadinanza
Attivare atteggiamenti di rispetto per l’ambiente
che ci circonda.
Comprendere la funzione di servizi di pubblica
utilità.
Elaborare regole di comportamento corrette nei
confronti dell’ambiente naturale.
Educazione stradale
Conoscere le principali regole della strada.
Educazione ambientale
Riconoscere le principali cause dell’inquinamento
urbano.
Comprendere la funzione dei Parchi Naturali.
Scienze
Conoscere la flora e la fauna.
Descrivere un ambiente stabilendo relazioni con le
attività umane.
Scoprire il mondo dei viventi.
Tecnologia
Selezionare il materiale per la realizzazione di un
oggetto.
Matematica
Leggere un grafico.
Educazione alla sicurezza
Rispettare norme di comportamento.
INGLESE
CLASSE TERZA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
Riconosce alcune semplici domande e risponde in forma estesa usando i verbi al tempo presente;
•
Conosce i numeri e ha arricchito il suo lessico con nomi, aggettivi e alcuni verbi;
•
Comprende semplici istruzioni e le esegue;
•
Esprime semplici informazioni con brevi frasi lineari.
44
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
•
•
•
Salutare e presentarsi in L2.
Esprimere la quantità.
Riconoscere e nominare colori e numeri.
Riconoscere e nominare alcuni cibi,
bevande e giocattoli.
•
Esprimere il possesso.
•
Identificare e descrivere abiti.
•
Collocare oggetti nello spazio.
•
Declinare l’alfabeto.
•
Comprendere una breve storia.
•
Comprendere ed eseguire semplici
istruzioni.
•
Chiedere e dire l’età.
•
Chiedere ed esprimere i propri e gli altrui
stati d’animo.
•
Riconoscere e nominare i componenti della
famiglia.
•
Presentare qualcuno in L2.
•
Utilizzare gli aggettivi possessivi her/his.
•
Nominare alcuni oggetti tecnologici.
•
Descrivere le persone.
•
Riconoscere le parti del corpo.
•
Riconoscere e nominare gli animali
domestici.
•
Riconoscere e nominare le stanze della
casa e della scuola.
•
Riconoscere e nominare alimenti,
esprimendo le proprie preferenze.
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Presentazione e formule di saluto.
Colori, numeri entro il100.
Il verbo essere e il verbo avere.
Le principali tradizioni, festività e
caratteristiche culturali del mondo
anglosassone.
L’abbigliamento.
L’alfabeto.
Le strutture linguistiche per chiedere e dire
l’età; chiedere ed esprimere i propri egli
altrui stati d’animo.
I componenti della famiglia.
Presentazione di persone in L2 e loro
descrizione.
Gli aggettivi possessivi her/his.
Il corpo umano.
Gli animali domestici.
Gli ambienti della casa e della scuola.
Gli indicatori spaziali.
I cibi e le bevande; esprimere preferenze; il
verbo like.
Le festività.-
OBIETTIVI TRASVERSALI
CORPO MOVIMENTO SPORT
•
Eseguire giochi a risposta
fisica.
ARTE E IMMAGINE
•
Disegnare e colorare con
varie tecniche grafico
pittoriche.
•
Realizzare biglietti augurali.
MATEMATICA
•
Osservare e descrivere
forme .
•
Classificare secondo criteri
dati.
SCIENZE
•
•
Rappresentare alcuni
elementi di un ambiente.
Riconoscere e nominare
alcuni animali e le loro
caratteristiche corporee.
GEOGRAFIA
•
Riconoscere e nominare
alcuni ambienti.
EDUCAZIONE ALLA
CITTADINANZA
•
Conoscere e confrontare
usanze diverse riguardo al
Natale.
MUSICA
•
Eseguire una canzone in
coro.
MATEMATICA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a
•
opera oltre il migliaio con le quattro operazioni;
•
conosce e applica strategie nel calcolo orale;
•
conosce le frazioni;
•
utilizza le unità di misura convenzionali di lunghezza, capacità, peso;
•
affronta situazioni problematiche che richiedono l’uso delle quattro operazioni;
•
riconosce, disegna e denomina figure geometriche piane;
•
conosce e calcola perimetri di figure geometriche piane conosciute;
•
elabora rappresentazioni grafiche;
•
legge e interpreta i dati in un diagramma.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONTENUTI
Numero
I numeri naturali entro il
•
Leggere e scrivere in cifre e in parole i numeri naturali entro il 100.
100
e
il
1000:
•
Contare in senso progressivo e regressivo.
composizione,
•
Stabilire relazioni tra numeri naturali secondo il loro valore.
scomposizione, confronto,
•
Riconoscere il valore posizionale delle cifre.
ordine, conte in senso
•
Calcolare addizioni e sottrazioni con il cambio e senza cambio.
progressivo e regressivo.
•
Comporre e scomporre numeri naturali anche superiori al centinaio.
Le quattro operazioni.
•
Numerare in senso progressivo e regressivo.
Tecnica del calcolo in riga
•
Ordinare i numeri dal maggiore al minore e dal minore al maggiore.
e colonna delle quattro
•
Conoscere e applicare le proprietà dell’addizione.
operazioni.
•
Applicare strategie per effettuare addizioni a mente.
Le proprietà delle quattro
•
Calcolare sottrazioni in riga e in colonna con il cambio.
operazioni.
•
Conoscere e applicare la proprietà invariantiva della sottrazione per
OBIETTIVI
TRASVERSALI
Italiano
•
Analizzare testi
informativi.
•
Analizzare un
testo nei suoi
elementi
principali.
•
Comprendere
testi disciplinari
cogliendone le
informazioni
essenziali.
45
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
effettuare calcoli a mente.
Conoscere e applicare le proprietà della moltiplicazione, anche per
semplificare i calcoli.
Individuare parti frazionarie di un intero ed esprimerle con la
relativa frazione.
Conoscere e applicare la proprietà invariantiva della divisione.
Calcolare divisioni in colonna.
Individuare parti frazionarie di un intero ed esprimerle con la
relativa frazione.
Iniziare la costruzione di concetti di frazione e di numero decimale.
Riconoscere frazioni proprie e d improprie.
Utilizzare le quattro operazioni per risolvere situazioni
problematiche.
Applicare strategie per effettuare i calcoli a mente.
Riconoscere multipli e sottomultipli dei numeri naturali.
Individuare le parti frazionarie di figure geometriche, di insiemi di
oggetti e di numeri ed esprimerle con la relativa frazione (e
viceversa).
Utilizzare le quattro operazioni per risolvere situazioni
problematiche.
Geometria
•
Riconoscere e denominare i principali solidi geometrici.
•
Individuare le figure geometriche piane che originano determinate
figure geometriche solide.
•
Individuare, disegnare, denominare e descrivere punti, linee, rette,
semirette, segmenti, rette incidenti e parallele.
•
Riconoscere e denominare angoli.
•
Costruire, disegnare, denominare e descrivere figure geometriche
piane.
•
Acquisire il concetto di perimetro e di area e calcolarli in figure
geometriche piane.
•
Individuare figure simmetriche rispetto ad assi di simmetria esterni
ed interni.
•
Operare ribaltamenti di figure date.
•
Individuare alcune altezze in figure piane (triangoli, quadrati,
rettangoli e parallelogrammi).
•
Calcolare il perimetro e l’area di figure piane attraverso unità di
misura arbitrarie.
Introduzione al pensiero razionale
•
Individuare nel quotidiano situazioni problematiche da esprimere e
risolvere.
•
Rappresentare con grafici, tabelle e diagrammi la risoluzione di un
problema.
•
Comprendere il significato di combinazione.
•
Risolvere problemi con una o più domande.
•
Individuare nel testo di un problema i dati mancanti, inserirli e
risolverlo.
•
Risolvere problemi a più domande e più soluzioni.
Problemi tratti dalla vita
quotidiana con le quattro
operazioni.
Le caratteristiche delle
principali
figure
geometriche piane.
La simmetria nelle figure
geometriche piane.
Classificazione di oggetti e
figure.
Grafici,
tabelle
e
diagrammi.
La retta e le sue parti.
La retta e le relazioni di
parallelismo e incidenza.
Gli angoli.
Il concetto di divisione.
La frazione di un intero.
Riconoscimento
di
numeratore,
denominatore
e
loro
significato.
Frazioni complementari,
frazioni decimali e numeri
decimali.
La
frazione
come
suddivisione in parti uguali
di un intero.
Le misure di lunghezza.
Perimetro ed estensione
delle figure geometriche
piane conosciute.
Le misure di capacità.
Le misure di peso-massa.
Peso netto, peso lordo e
tara.
Equivalenze tra unità di
misura diverse.
Calcoli orali e scritti.
Spesa, guadagno e ricavo.
I
termini
“certo”,
“possibile” e “impossibile”.
Elaborazione
e
rappresentazione
di
previsioni e statistiche.
•
Scienze
•
•
•
•
Storia
•
Comprendere
linguaggi specifici
e utilizzarli in
contesti
adeguati.
Formulare e
confrontare
ipotesi.
Individuare
elementi
essenziali in
oggetti e figure.
Utilizzare
adeguati unità di
misura dei liquidi.
Formulare
ragionamenti
ipoteticodeduttivi.
Ordinare eventi
secondo criteri di
successione
Geografia
•
Scoprire il
rapporto tra la
realtà geografica
e la sua
rappresentazione
cartografica.
•
Individuare
confini e regioni.
•
Conoscere e
operare con le
misure di
lunghezza.
Tecnologia
•
Utilizzare
strumenti di
misura.
Dati e previsioni
•
Rappresentare con grafici e tabelle combinazioni tra oggetti e
attributi.
•
Rappresentare con grafici, tabelle e diagrammi la risoluzione di un
problema.
•
Leggere e interpretare i dati di un diagramma.
•
Individuare eventi certi, possibili, impossibili.
•
Calcolare e confrontare la probabilità di eventi.
Misura
•
•
•
•
•
•
Conoscere le unità di misura delle lunghezze del sistema metrico
decimale.
Conoscere le unità di misura convenzionali di capacità e di peso –
massa.
Confrontare e ordinare monete e banconote in base al loro valore.
Passare da una misura espressa in una data unità ad un’altra
equivalente.
Conoscere il significato di peso netto, peso lordo e tara.
Conoscere il significato di spesa, guadagno e ricavo.
CLASSE TERZA
SCIENZE E TECNOLOGIA
46
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a
•
osserva, analizza, descrive fenomeni;
•
progetta semplici esperienze e ne descrive gli aspetti più importanti;
•
analizza elementi e coglie le relazioni di un fenomeno;
•
osserva i fenomeni e la realtà e si riferisce a essi sostenendo le proprie riflessioni;
•
riconosce i rapporti erbivori-carnivori e preda-predatori nel regno animale;
•
riconosce le parti nella struttura delle piante;
•
classifica materiali in base alle loro caratteristiche;
•
riconosce il comportamento di alcune sostanze in acqua;
•
riconosce alcune caratteristiche dell’aria.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Scienze
•
Rilevare le caratteristiche di un ambiente.
•
Conoscere gli esseri viventi che vivono in un
ambiente.
•
Rilevare i rapporti di equilibrio tra
l’ambiente ed i suoi abitanti.
•
Analizzare gli animali in base al loro
comportamento alimentare.
•
Rilevare reazioni tra organismi viventi e
ambienti.
•
Usare informazioni acquisite per analizzare
altri contesti.
•
Scoprire come le catene alimentari possono
essere intrecciate tra loro formando reti
alimentari.
•
Analizzare alcuni meccanismi che regolano
l’equilibrio biologico.
•
Usare le informazioni acquisite per ampliare
le proprie conoscenze.
•
Confrontare fenomeni di diversa solubilità.
•
Usare un linguaggio appropriato per
descrivere i fenomeni osservati.
•
Ipotizzare e realizzare esperienze per
rendere reversibile una trasformazione.
•
Confrontare il comportamento di liquidi
diversi in acqua.
•
Fare ipotesi per spiegare le diversità dei
fenomeni osservati.
•
Descrivere le parti strutturali di una pianta.
•
Conoscere le funzioni delle parti di una
pianta.
•
Descrivere fenomeni che accadono nelle
foglie.
•
Cogliere il concetto di contemporaneità di
due fenomeni.
•
Osservare e descrivere le caratteristiche
dell’aria.
•
Comprendere attraverso l’esperienza il
comportamento diverso dell’aria calda e
fredda.
•
Conoscere il ciclo dell’aria e al sua
importanza degli esseri viventi.
•
Comprendere che l’aria è un miscugli di
sostanze diverse.
Tecnologia
Riconoscere materiali diversi.
Sperimentare la durezza e la resistenza dei materiali.
Conoscere l’elasticità e la plasticità dei materiali.
Riconoscere un fenomeno di trasformazione e
descriverlo.
Progettare e realizzare un manufatto e un gioco.
CONTENUTI
Scienze
Un ecosistema.
La catena alimentare.
Le reti alimentari e l’equilibrio
biologico.
Il diverso comportamento delle
sostanze nell’acqua.
La reversibilità: soluzioni o
miscugli?
Il comportamento dei liquidi in
acqua.
Le parti di una pianta.
L’aspetto e le funzioni del tronco.
I fenomeni che avvengono nelle
foglie in presenza o meno della
luce.
La fotosintesi e la respirazione.
L’aria e le sue caratteristiche.
L’aria calda e l’aria fredda.
Il ciclo dell’aria.
Il fenomeno della combustione.
Tecnologia
Le proprietà di alcuni materiali.
La durezza, la resistenza, la
fragilità, l’elasticità, la plasticità e
la permeabilità dei materiali.
Il ferro e l’acciaio.
La progettazione e la costruzione
di un gioco.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano
Realizzare un breve testo
descrittivo.
Comunicare oralmente con
linguaggio pertinente.
Descrivere fenomeni osservati.
Arricchire il proprio lessico.
Intervenire
nel
dialogo
collettivo in modo adeguato e
pertinente.
Matematica
Individuare, raccogliere dati e
costruire relazioni.
Cogliere uguaglianze, differenze e
somiglianze.
Rappresentare schematicamente
relazioni.
Raccogliere i dati e saperli
organizzare.
Costruire tabelle a doppia
entrata.
Individuare una sequenza di
operazioni fatte.
Cogliere informazioni e utilizzarle
per formulare ipotesi adeguate.
Storia
Cogliere la contemporaneità di
due o più avvenimenti.
Educazione ambientale.
Acquisire atteggiamenti di rispetto
nei confronti dell’ambiente e degli
esseri viventi.
47
INFORMATICA
1° LIVELLO
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
Conosce le principali parti del computer.
•
Accende e spegne correttamente la macchina.
•
Salva e riapre un file.
•
Utilizza un programma di disegno e uno di videoscrittura.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Accendere e spegnere il computer.
Usare il mouse.
Utilizzare un programma di disegno.
Scrivere brevi testi.
Utilizzare semplice procedure per usare uno
strumento.
Usare la tastiera.
Usare alcune funzioni di un programma di
videoscrittura.
Salvare , riaprire e stampare un file.
Progettare un prodotto e realizzarlo utilizzando
strumenti adeguati.
Stendere un breve testo al computer.
Rielaborare testi in modo creativo.
Usare gli strumenti grafici di un programma di
video scrittura.
Usare un programma di disegno e di
videoscrittura per realizzare un prodotto.
Utilizzare un programma per realizzare un
calendario con disegni a tema.
Utilizzare le procedure adeguate per usare uno
strumento.
Usare lo strumento FORME del programma di
videoscrittura.
Utilizzare un programma di publishing per
realizzare un biglietto e/o un libro.
Il programma per
disegnare Paint.
Il programma Tux
Paint.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Arte e Immagine
•
Realizzare disegni usando varie tecniche.
•
Organizzare lo spazio grafico.
Scrittura al computer.
Italiano
•
•
•
Biglietto di Natale.
Educazione all’affettività
•
Collaborare con i compagni per realizzare un
prodotto comune.
Produrre un testo.
Produrre un testo a tema.
Scrivere slogan pubblicitari.
Storie al computer.
Inviti e scritte
pubblicitarie.
I mesi dell’anno con
Tux Paint.
Il nostro calendario.
Le forme piane con
Paint.
I solidi 3D.
Un biglietto pasquale.
Il libro della classe.
Matematica
•
Conoscere le forme geometriche piane.
•
Riconoscere i solidi.
2° LIVELLO
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
•
•
•
•
•
Conosce il sistema operativo e svolge alcune operazioni su di esso.
Usa alcuni programmi (Microsoft, Word,/Open OfficeWriter/Irfanview,
Microsoft, PowerPoint/OpenOfficeImpress, Microsoft Excel/OpenOfficeCalc) per realizzare progetti,
Conosce internet e ne comprende alcune potenzialità e pericolo;
Svolge una ricerca mirata usando un motore di ricerca;
Usa la posta elettronica.
48
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
OBIETTIVI TRASVERSALI
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Usare il computer per scrivere.
Utilizzare alcuni strumenti di formattazione
del testo.
Usare il sistema operativo.
Gestire e modificare le immagini.
Usare le funzioni avanzate dci un
programma di videoscrittura.
Usare diversi programmi in maniera
integrata.
Utilizzare lo scanner.
Capire la differenza tra srittura lineare e
scrittura ipertestuale.
Progettare un ipertesto.
Realizzare collegamenti tra file.
Utilizzare uno strumento di presentazione.
Inserire testo, immagini e suoni in una
diapositiva.
Inserire animazioni in una diapositiva o tra
diapositive.
Utilizzare alcune funzioni del foglio calcolo.
Costruire grafici con il foglio di calcolo.
Condurre una ricerca mirata in Internet.
Usare la posta elettronica.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Le funzioni di un word-prosessor
(Microsoft Word oppure Open
OfficeWriter).
Un Programma di grafica:
Irfanview.
La formattazione di un testo.
Le colonne, i titoli, l’impaginazione
grafica.
Le immagini acquisite con lo
scanner.
L’ipertesto.
Un ipertesto con Word.
Alla scoperta delle presentazioni.
Le animazioni personalizzate.
Che cos’è come funziona il
programma Microsoft Excel o
OpenOffice Calc.
Grafici con il foglio di calcolo.
Che cos’è e come funziona internet.
La posta elettronica.
Italiano
•
•
•
•
Produrre testi
Scrivere un articolo.
Scrivere testi di vario tipo.
Riconoscere le informazioni
principali e secondarie.
Matematica
•
Svolgere le quattro
operazioni.
•
Raccogliere ed elaborare
dati.
•
Rappresentare graficamente i
dati.
Arte e Immagine
•
Organizzare lo spazio grafico.
Educazione dell’affettività
•
Collaborare con i compagni.
CLASSE TERZA
STORIA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a
•
Colloca nel tempo e nello spazio eventi;
•
Utilizza categorie concettuali per definire e distinguere periodi storici.
•
Organizza le conoscenze in quadri tematici definiti.
•
Legge e ricava semplici conoscenze da fonti di tipo diverso.
•
Individua i principali cambiamenti avvenuti nel tempo.
49
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Rappresentare conoscenze attraverso racconti orali.
•
Riconoscere relazioni di successione in esperienze
vissute e narrate.
•
Stabilire e riconoscere relazioni.
•
Consolidare il concetto di tempo attraverso alcune
parole-concetto.
•
Individuare e utilizzare indicatori temporali.
•
Conoscere la funzione e l’uso degli strumenti
convenzionali per la misurazione del tempo.
•
Raccogliere, confrontare e rielaborare dati.
•
Definire durate temporali.
•
Utilizzare grafici temporali.
•
Comprendere l’uso della linea del tempo e il concetto di
durata.
•
Individuare e utilizzare indicatori tematici per definire
un quadro temporale.
•
Selezionare informazioni da una fonte in riferimento ad
un indicatore tematico.
•
Rilevare modificazioni nel sistema di vita attraverso il
confronto di indicatori e le collocazioni temporali.
•
Definire quadri di società attraverso indicatori tematici
adeguati.
•
Individuare analogie e differenze tra quadri storici
diversi.
•
Comprendere la funzione delle fonti.
•
Riconoscere e utilizzare diversi tipi di fonti
iconografiche.
•
Rappresentare con un grafico i tempi lunghissimi della
preistoria.
•
Conoscere la paleontologia come disciplina che studia i
fossili.
•
Conoscere alcune tappe dell’evoluzione dei viventi.
•
Leggere e comprendere un testo storico.
•
Conoscere le tappe dell’evoluzione dell’uomo.
•
Riordinare gli eventi in successione cronologica.
•
Confrontare i bisogni di oggi con quelli del passato.
•
Ricostruire un quadro di vita del Paleolitico.
•
Comprendere la relazione ambiente-risposta ai bisogni.
•
Collocare sulla linea del tempo l’evoluzione dell’uomo
nel paleolitico.
•
Conoscere l’arte preistorica.
•
Produrre informazioni attraverso l’osservazione
dell’immagine di un reperto.
•
Ricavare informazioni dalla lettura di un testo.
•
Comprendere i grandi cambiamenti avvenuti nel
Neolitico.
•
Distinguere tra disegni di ricostruzione e fonti
iconografiche.
•
Ricostruire un quadro di vita nel Neolitico.
•
Conoscere e utilizzare in modo appropriato termini
specifici del lessico storico.
CONTENUTI
Il passato recente nella storia
personale.
Albero genealogico.
Parole e concetti temporali.
Gli indicatori temporali.
La linea del tempo.
I tempi della storia (secolo,
millennio, la datazione
a.C/d.C).
Aspetti della vita quotidiana.
Il tempo dei nonni.
Le fonti della storia.
La tracce più antiche.
La Paleontologia.
La Preistoria.
Dall’homo habilis all’uomo di
Cro-Magnon.
Una civiltà del Paleolitico
superiore.
Il nomadismo nel Paleolitico.
Le pitture rupestri.
Il culto della Grande Madre.
Un quadro di civiltà nel
Neolitico.
L’abbigliamento, le armi, gli
oggetti di un uomo del
Neolitico.
I primi villaggi.
La vita nel villaggio.
La diffusione dell’agricoltura e
dell’allevamento.
OBIETTIVI
TRASVERSALI
Arte e immagine
Leggere e decodificare testi
visivi.
Produrre informazioni dalla
lettura di un immagine.
Leggere un’opera artistica.
Matematica
Costruire e leggere tabelle e
grafici.
Italiano
Conoscere e utilizzare un
linguaggio specifico.
Leggere testi cogliendo
l’argomento centrale e le
informazioni essenziali.
Leggere e comprendere test
descrittivi.
Tecnologia
Scoprire la funzione di alcuni
oggetti.
Costruire un modello di
fossile.
Usare in modo appropriato
materiali e strumenti.
Scienze
Descrivere e classificare gli
essere viventi.
Geografia
Orientarsi sulle carte
geografiche.
CLASSE TERZA
MUSICA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a
•
discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo e spaziale;
•
esegue in gruppo semplici brani vocali e strumentali in relazione ai diversi parametri sonori;
•
coglie all’ascolto gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale, traducendoli con parola, azione motoria e segno grafico.
50
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Discriminare suoni e rumori
dell’ambiente in base ai parametri
del suono.
•
Sviluppare la capacità di ascolto.
•
Elaborare un codice musicale non
convenzionale.
•
Percepire il suono in relazione alla
provenienza spaziale e alla
distanza di emissione.
•
Discriminare i suoni della voce e
degli strumenti ritmici in relazione
al timbro.
•
Inventare un codice gestuale in
relazione all’intensità, al timbro e
all’altezza.
•
Cogliere i più immediati valori
espressivi della musica ascoltata
traducendoli in azione motoria.
•
Stimolare la creatività e
l’invenzione di moduli espressivi
con il movimento.
•
Realizzare semplici strumenti
musicali.
•
Ricercare effetti sonori particolari.
•
Inventare ed eseguire semplici
ritmi con gli strumenti realizzati.
•
Sviluppare la memoria uditiva.
•
Sviluppare il coordinamento
visivo, uditivo e motorio.
•
Leggere una partitura ritmica
informale.
•
Tradurre in notazione ufficiale la
simbolizzazione utilizzata per le
cellule ritmiche già conosciute.
•
Sonorizzare un brano musicale.
CONTENUTI
Discriminazione di suoni e rumori.
Rappresentazione grafica con
codice nono convenzionale.
Percezione e ascolto di voci e
strumenti ritmici.
La percezione uditiva in relazione
all’intensità, al timbro e all’altezza.
Il corpo in movimento nello spazio.
Suoni con materiali di recupero.
Timbri sonori.
Semplice accompagnamento
ritmico-strumentale di un brano
musicale.
Realizzazione di semplici strumenti
musicali.
Semplice accompagnamento
ritmico-strumentale di una
filastrocca.
I gesti-suono.
Le onomatopee dei fumetti.
I suoni vocali.
Le figure musicali.
Accompagnamento ritmicostrumentale di un brano musicale.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Geografia
Rappresentare graficamente ambienti e spazi
con simboli non convenzionali.
Descrivere gli spostamenti con l’uso di
indicatori topologici.
Italiano
Riferire con chiarezza la propria esperienza
uditiva.
Memorizzare filastrocche.
Matematica
Raggruppare i suoni in relazione al timbro,
all’intensità e all’altezza.
Corpo, movimento e sport
Comprendere ed eseguire giochi con regole
molto semplici.
Muoversi seguendo un ritmo di gruppo.
Sviluppare le capacità coordinative.
Utilizzare efficacemente la gestualità.
Educazione dell’affettività
Attivare modalità relazionali positive con i
compagni.
Scienze e tecnologia
Confrontare oggetti per trovare somiglianze e
differenze.
Esplorare, osservare e descrivere oggetti di
diverso materiale.
Arte e immagine
Elaborare in modo creativo un progetto.
Affinare la manualità.
Interpretare un’immagine.
Orientarsi nello spazio grafico.
CLASSE TERZA
CORPO MOVIMENTO E SPORT
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a
•
coordina le condotte motorie in base del contesto;
•
è in grado di rilassarsi in attività guidate;
•
rielabora le regole di un gioco motorio di un gruppo;
•
esprime graficamente esperienze corporee;
51
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Coordinare azioni motorie e attività
cognitive.
•
Individuare punti di equilibrio e/o
disequilibrio posturali attraverso il
movimento simbolico.
•
Mantenere un tono rilassato in una
attività guidata.
•
Eseguire movimenti in rilassamento.
•
Mettere in relazione il tono
muscolare con il gioco simbolico.
•
Attivare le capacità di
spazializzazione, in rapporto a
compagni e oggetti.
•
Cogliere i propri ritmi corporei.
•
Riprodurre una serie di azioni
ritmate in forma imitativa.
•
Sviluppare la capacità di percezione
spaziale con l’ausilio di oggetti e in
condizioni difficoltose.
•
Coordinare l’uso della palla con la
distanza del compagno.
•
Individuare momenti pertinenti per
eseguire azioni di gioco.
•
Individuare modalità di confronto sia
con i compagni, sia verso gli
avversarti nei giochi di gruppo.
•
Eseguire giochi tradizionali
rispettando le consegne.
•
Individuare regole per giocare in
sintonia con gli altri.
•
Esprimere attraverso il proprio
disegno parti di sé.
CONTENUTI
Giochi per la
capacità
d’equilibrio, di
coordinazione
spaziotemporale e
motoria, di
rilassamento
liberi e di
gruppo.
Giochi di
percezione
spaziotemporale.
Attività ritmiche
imitative.
Giochi con la
palla di
coordinazione,
di
socializzazione,
di espressione
simbolica, di
organizzazione
spaziotemporale, di
competizione e
cooperazione.
Giochi
tradizionali.
Riflessione sulle
regole dei giochi
tradizionali.
Il disegno della
propria sagoma
corporea.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano
•
Individuare temi e narrazioni nei giochi di tipo simbolico.
Educazione dell’affettività
•
Esplorare le proprie percezioni nelle situazioni di disequilibrio.
•
Prestare attenzione al punto di vista degli altri.
•
Giocare tenendo presenti le proprie e le altrui caratteristiche e
capacità.
Educazione alla cittadinanza
•
Fornire un contributo al lavoro di gruppo.
•
Interagire con i compagni in modo positivo.
•
Cogliere le regole di un gioco e rielaborarle per far interagire tutti
nel gruppo.
Scienze
•
Individuare punti di equilibrio e disequilibrio nel corpo.
Geografia
•
Occupare lo spazio di azione, in rapporto a compagni ed oggetti.
•
Esplorare e riconoscere distanze e spazi interpersonali.
Musica
•
Storia
•
Muoversi interpretando in forma corporea i suoni.
Individuare nelle attività svolte un inizio, uno svolgimento e una
fine.
Matematica
•
Individuare nello spazio diverse caratteristiche e le loro relazioni.
Arte e immagine
•
Rielaborare artisticamente la propria immagine.
CLASSE TERZA
ARTE E IMMAGINE
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a
•
usa: tecniche grafiche a fini simbolici ed espressivi;
•
conosce i piani spaziali e il volume;
•
produce manufatti con materiali diversi.
52
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Comprendere l’efficacia della comunicazione
attraverso l’immagine.
•
Usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno,
la linea, il colore.
•
Tradurre graficamente la collocazione degli
oggetti nello spazio.
•
Usare elementi del linguaggio visivo per stabilire
relazioni tra oggetti diversi e la loro collocazione
nello spazio.
•
Stabilire relazioni tra i personaggi e con
l’ambiente che li circonda.
•
Usare la scala cromatica, il bianco e il nero.
•
Sviluppare il senso estetico della composizione
simmetrica.
•
Riconoscere e usare le coppie di colori
complementari.
•
Riconoscere e usare il linguaggio del fumetto.
•
Tradurre la parola in immagine.
•
Utilizzare tecniche grafico-pittoriche.
•
Usare la tecnica mista del collage.
•
Produrre una storia a fumetti.
•
Riconoscere e fare interagire personaggi e azioni
del racconto.
•
Disporre le azioni in sequenza logico-spaziotemporale.
•
Comprendere gli elementi del linguaggio visivo.
•
Distribuire elementi decorativi su una superficie.
•
Manipolare materiali plastici e polimaterici a fini
espressivi.
•
Usare strumenti per disegnare linee rette e figure
geometriche piane.
•
Usare la carta per realizzare solidi.
•
Analizzare e classificare i materiali caratteristici
del proprio territorio.
•
Manipolare materiali diversi naturali e
polimaterici a fini espressivi.
•
Riconoscere e usare il linguaggio codificato e
simbolico dell’immagine.
•
Creare immagini partendo da segni grafici
codificati come l’alfabeto.
•
Usare tecniche grafiche miste a collage.
•
Esplorare l’ambiente attraverso l’attività sensopercettiva.
•
Usare il senso del tatto per creare opere
artistiche.
CONTENUTI
•
Illustrazione di
proverbi
e
filastrocche.
•
Composizione di
oggetti.
•
Il punto di vista.
•
La luce e l’ombra
nel paesaggio.
•
Simmetrie
bilaterali
e
rotatorie.
•
La decorazione
di superfici con
colori
complementari.
•
Linguaggio del
fumetto.
•
La
sequenza
logica
di
vignette.
•
Aspetti figurativi
ed espressivi di
materiali diversi.
•
La pianta della
città
e
il
linguaggio
graficosimbolico.
•
Tridimensionalit
à nella scultura.
•
Simboli
delle
icone religiose.
•
Immagini con le
lettere
dell’alfabeto.
•
Composizioni
tattili.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano
•
•
•
•
•
Riconoscere e discriminare il significato di
testi.
Descrivere con linguaggio adeguato gli
elementi compositivi di un’opera figurata.
Inventare una storia.
Usare in modo appropriato il discorso
diretto e indiretto.
Usare le lettere dell’0alfabeto per creare
parole di fantasia.
Matematica
•
Disegnare le principali forme geometriche
piane.
Geografia
•
Riconoscere e discriminare i rapporti
spaziali di segni grafici su superfici piane.
•
Conoscere le risorse naturali del proprio
territorio.
•
Analizzare la propria città o paese
attraverso la sua disposizione in pianta.
Storia
•
Avvicinarsi ai beni artistici del proprio
territorio e collocarli nelle epoche
storiche alle quali appartengono.
Corpo movimento e sport.
•
Trasformare il proprio corpo in pose
plastiche diverse.
Religione cattolica.
•
Conoscere e discriminare i simboli del
bene e del male nella religione cattolica e
in altre religioni.
Scienze
•
Conoscere, discriminare e classificare
materiali naturali e artificiali in rapporto
alla percezione tattile.
CLASSE QUARTA
ITALIANO
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
Ascolta e parla in situazioni comunicative diverse per cogliere elementi significativi dei vari messaggi e per interagire in modo adeguato con
interlocutori diversi.
-Legge, in modo funzionale allo scopo e con varie tecniche, diversi tipi di testo, dimostrando di comprenderne il contenuto.
-Produce testi di vario tipo, in maniera chiara e completa, per comunicare informazioni e conoscere; per raccontare esperienze personali ed altrui,; per
esprimere idee, opinioni, stati d’animo.
-Comunica a livello orale e scritto e struttura un testo coerente, coeso e senza errori.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
OBIETTIVI TRASVERSALI
CONTENUTI
-Prestare attenzione in situazioni comunicative orali diverse, in contesti sia
abituali che inusuali.
-Prestare attenzione all’interlocutore, nelle conversazioni e nei dibattiti.
-Comprendere le idee e la sensibilità altrui, partecipare alle interazioni
comunicative.
-Comprendere trasmissioni televisive e materiali audiovisivi a carattere
-Le strategie essenziali
dell’ascolto finalizzato e
dell’ascolto attivo.
- I processi di controllo da
mettere in atto quando si
ascolta.
ARTE E IMMAGINE
Sperimentare l’uso
delle immagini per
esprimere
sensazioni ed
emozioni e per
53
informativo-ludico e pubblicitario.
-Le interazioni tra testo e
contesto.
-Le principali modalità per
prendere appunti mentre si
ascolta.
realizzare
produzioni di vario
tipo.
MATEMATICA
-
-Esprimere attraverso il parlato spontaneo o pianificato, pensieri, stati d’animo,
opinioni, emozioni, affetti ed esperienze oggettive, rispettando l’ordine causale e
temporale.
-Dare e ricevere istruzioni oralmente e per iscritto.
-Inserirsi in una conversazione o discussione con interventi chiari e pertinenti
seguendo lo sviluppo degli argomenti.
-Organizzare e pianificare contenuti di tipo narrativo, descrittivo, espositivo,
regolativi.
-Utilizzare adeguatamente l’apporto comunicativo dei codici non verbali che
accompagnano il discorso orale.
-Partecipare a discussioni di gruppo tenendo presenti sia il problema affrontato
sia le opinioni espresse dagli altri.
-Riferire oralmente su un argomento di studio, un’esperienza, un’attività
scolastica ed extrascolastica.
-Utilizzare tecniche di lettura silenziosa con scopi mirati.
-Leggere ad alta voce, in maniera espressiva, testi di vario tipo, individuandone le
principali caratteristiche strutturali e di genere.
-Comprendere ed utilizzare la componente sonora dei testi: timbro, intonazione,
intensità, accentazione, rispetto delle pause.
-Comprende ed utilizza figure di suono:rime, assonanze, ritmo nei testi poeticiespressivi.
-Consultare ed estrapolare dati e notizie da dizionari, atlanti, testi multimediali.
-Individuare le informazioni essenziali per poter effettuare una sintesi.
-Trasformare contenuti in grafici, tabelle, schemi e viceversa.
-Memorizzare poesie, semplici brani, dialoghi.
-Riflettere sulle differenze tra lingua scritta e parlata.
-Produrre testi scritti coesi e coerenti per raccontare esperienze personali e altrui:
autobiografia, racconto.
-Produrre testi argomentativi: relazioni, sintesi,etc.
-Esprimere opinioni e stati d’animo tenendo conto dello scopo e del destinatario.
.Manipolare testi in base a un vincolo dato.
-Elaborare in modo creativo testi di vario genere
-Produrre sintesi scritte efficaci e significative.
-Le forme più comuni del
discorso parlato: il
racconto, il resoconto, la
lezione, la spiegazione,
l’esposizione orale.
-Alcune forme comuni del
discorso parlato dialogico:
l’interrogazione, il dialogo,
la conversazione, il
dibattito, la discussione.
-I registri linguistici negli
scambi comunicativi più
comuni.
-Le diverse modalità di
lettura: orientativa,
selettiva, analitica,
cognitiva.
-Le caratteristiche dei
diversi generi letterari.
-Le caratteristiche
strutturali di narrazioni,
descrizioni, testi regolativi,
testi poetici.
-Gli elementi di ogni tipo di
testo; personaggi, tempi,
sequenze, luoghi etc.
-Riconoscere alcune figure
di significato: onomatopee,
similitudini, metafora,
personificazione, etc.
-Relazioni di significato tra
parole: sinonimia,
iperonimia, polisemia.
rappresentare dati,
formulare giudizi e
prendere decisioni.
MUSICA
-
utilizzare voce,
strumenti e nuove
tecnologie sonore
in modo creativo e
consapevole,
ampliando le
proprie capacità di
invenzione sonoremusicale.
CORPO MOVIMENTO
SPORT
elaborare semplici
coreografie o
sequenze di
movimento.
TECNOLOGIA
ricercare,
raccogliere e
selezionare
informazioni con
l’uso di strumenti
informatici.
SCIENZE
- raccogliere, selezionare,
ordinare informazioni e
dati.
-Le strategie di scrittura e di
auto-correzione adeguate
alla produzione di testi di
diverso tipo.
-Le modalità di
pianificazione per la
produzione di un testo
scritto.
-Le modalità essenziali per
riassumere e sintetizzare.
-Gli elementi che
caratterizzano i principali
giochi grafo-fonici:
calligrammi, acrostici,
cruciverba, non sense,
doppi sensi etc.
-Le parti del discorso e le
categorie grammaticali.
-Gli elementi che
contraddistinguono una
frase.
La funzione delle parole nel
contesto di una frase:
soggetto, predicato
complemento.
54
-Classificare le parole ricorrenti di un testo.
-Scoprire e analizzare tutte le caratteristiche del nome e dei suoi modificanti
(articoli, aggettivi, pronome).
-Usare e distinguere le persone, i tempi, i modi dei verbi e individuarne i
modificanti (avverbi).
-Individuare la classe dei connettivi (preposizioni, congiunzioni) e riflettere sul loro
valore relazionale.
-Scoprire l’enunciato come sequenza ordinata di parole e riflettere sui mutamenti
di significato della frase dovuti a cambiamenti di ordine di parole.
-Riconoscere la frase minima (soggetto e predicato) all’interno del testo.
-Espandere la frase minima mediante l’aggiunta di elementi di complemento.
-Isolare le espansioni relative al gruppo nominale e al gruppo verbale.
-Formare periodi con frasi coordinate e subordinate usando i connettivi.
-Individuare il significato di parole a partire da testi e contesti d’uso.
-Usare e consultare il dizionario.
-Analizzare le relazioni di significato tra parole. sinonimia, omonimia, polisemia,
etc.
-Riconoscere vocaboli entrati nell’uso comune, provenienti da lingue straniere.
-Le relazioni di significato
tra parole.
-La punteggiatura come
insieme di segni
convenzionali che servono a
scandire il flusso delle
parole e della frase in modo
da riprodurre l’intenzione
comunicativa.
-Utilizzare le pause, l’intonazione e la gestualità come espedienti per sottolineare i
contenuti del parlato.
-Utilizzare consapevolmente la punteggiatura in
funzione demarcativi ed espressiva.
-Riconoscere e utilizzare correttamente le convenzioni ortografiche.
-La lingua italiana
come sistema in
evoluzione continua
attraverso il tempo.
-Individuare corrispondenze e diversità tra il proprio dialetto e l’italiano
standard.
METODOLOGIA
CRITERI
-Instaurare in classe un clima favorevole per favorire
l’educazione alla
Convivenza Civile: saper ascoltare ed essere ascoltati,
condividere opinioni, confrontarsi, negoziare conflitti;
- partire dalla realtà degli alunni, dai loro vissuti, dalle loro
produzioni linguistiche spontanee;
-curare la discussione abituando gli alunni alla corretta
turnazione e all’ascolto attento di ciò che viene detto;
-sostenere la motivazione alla lettura e alla scrittura
-ancorare le proposte ai bisogni di
apprendimento/formazione, alle motivazioni, agli interessi
degli alunni;
-rispettare e valorizzare le intelligenze, i ritmi, i tempi
personali, gli stili cognitivi di ogni alunno;
-rendere gli alunni protagonisti delle proprie competenze;
-tener conto della struttura delle discipline e della gradualità
MODALITA’
Le attività saranno svolte attraverso
le seguenti attività:
a) lavoro individuale
–libero;
- con assistenza dell’insegnante;
- programmato su materiale
autocorrettivo e strutturato;
b) lavoro a due
- Insegnante/alunno;
- alunno/alunno;
- alunno più capace aiuta il
compagno;
c) lavoro in piccoli gruppi
- interno alla classe;
-omogeneo per livello di
rendimento;
- integrato per test sociometrici;
- per attività libere;
- con l’assistenza
METODI
a) Conversazioni
-conversazione occasionale su tutto ciò che può
interessare;
-conversazione clinica per individuare le conoscenze e
i concetti spontanei degli alunni;
-discussione finalizzata a chiarire informazioni,
illustrare aspetti di un problema, motivare al lavoro;
-discussione riassuntiva finalizzata alla sistemazione di
esperienze e informazioni ;
-discussione orientata, mediante domande proposte
dall’insegnante per analizzare fatti e fenomeni;
-discussione sistematica
finalizzata a verbalizzare concetti, a sintetizzare
l’attività svolta.
a) lezioni
55
delle proposte;
-offrire occasioni di scrittura “pratica e finalizzata”, perchè gli
alunni siano motivati a comunicare e ad esprimersi;
-attivare forme di conoscenza mediante processi di
problematizzazione, rappresentazione, sistematizzazione;
-avviare all’analisi critica e alla comprensione di
argomentazioni e discorsi propri e altrui;
dell’insegnante;
- per attività programmate;
- commento dell’insegnante di cronache, racconti,
articoli, etc. ;
d) lavoro in classe
-alunno/i;
- insegnante/alunni (a senso
unico),
-insegnante/alunni (a senso
multiplo);
- due o più insegnanti in
compresenza.
-lettura guidata di testi proposti dall’insegnante;
-esposizione finalizzata alla presentazione metodica di
un elemento, un fatto, un particolare testo, etc.;
-esposizione centrata per evidenziare regole, concetti,
relazioni, principi;
-costruire mappe;
-proiezione e commento di audiovisivi quali
illustrazioni, films, cartelloni, slides;
-sollecitare sempre la creatività:
c)esercitazioni
-attività libere;
-manipolazione di materiali;
-esercizi di consolidamento e di memorizzazione;
-attività di applicazione;
- attività coordinate all’apprendimento, all’estensione,
o al trasferimento di schemi operativi, concetti,
relazioni già noti;
attività ordinate a riprodurre vissuti;
-attività di drammatizzazione;
-simulazioni e giochi.
CURRICOLI LINGUA INGLESE
Secondo Biennio (Classi Quarta e Quinta)
•
•
•
•
•
•
OBIETTIVO FORMATIVO
Ascoltare e comprendere messaggi orali
con lessico e strutture noti, su argomenti
familiari
Intervenire e interagire in modo pertinente
in scambi dialogici gradualmente più
complessi, rispondendo e ponendo
domande su aspetti personali
Leggere brevi testi e ricavarne informazioni
specifiche
Scrivere semplici messaggi e brevi testi
relativi a sé stessi, ai propri gusti, al proprio
mondo, utilizzando parole ed espressioni
del repertorio orale, seguendo un modello
dato
Comprendere e padroneggiare alcuni
semplici elementi formali della lingua per
una comunicazione progressivamente più
accurata
Rilevare diversità culturali in relazione ad
abitudini di vita
•
•
•
•
•
•
•
CONOSCENZE
Congedarsi e ringraziare
Chiedere e dare informazioni personali
Esprimere preferenze
Chiedere e dare permessi
Ambiti lessicali e strutture relative
a:numeri fino a 100, orario, tempo
atmosferico, giorni, mesi, anni,stagioni,
descrizione delle persone, luoghi, cibi e
bevande
Riflessioni sulla lingua: presente dei verbi
be, have e can, verbi di uso comune al
simple present e al present continuous,
pronomi personali soggetto, aggettivi
possessivi, dimostrativi, qualificativi e
interrogativi
•
•
•
•
•
•
ABILITA’
Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi,
attribuendovi significati e funzioni
Interagire in brevi scambi dialogici
monitorati dall’insegnante e stimolati
anche con supporti visivi
Comprendere ed eseguire istruzioni e
procedure
Descrivere oralmente sé e i compagni,
persone, luoghi e oggetti, utilizzando il
lessico conosciuto
Scrivere semplici messaggi e brevi testi,
utilizzando un modello dato
Rilevare caratteristiche culturali in
relazione ad abitudini di vita diverse
Principali tradizioni, festività e
caratteristiche culturali dei paesi
anglosassoni
CLASSE QUARTA
MATEMATICA
56
COMPETENZE DA SVILUPPARE
•
Sa effettuare calcoli orali e scritti con numeri naturali e
razionali per conoscere e interpretare la realtà con maggiore
sicurezza.
•
Conosce le proprietà delle figure geometriche piane e opera
con esse in contesti diversi.
•
Utilizza i sistemi convenzionali per misurare realtà diverse.
•
Sa mettere in relazione fatti e dati per rappresentare e risolvere
situazioni problematiche di diverso tipo.
•
Sa utilizzare dati per rappresentare simbolicamente la realtà.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONTENUTI
OBIETTIVI TRASVERSALI
- Riconoscere e costruire relazioni fra numeri naturali (multipli,
divisori, numeri primi….)
- Leggere e scrivere, sia in cifre e in lettere, i numeri naturali e
decimali, comprendendo il valore posizionale delle cifre, il significato
e l’uso dello 0 e della virgola.
- Confrontare e ordinare numeri naturali, decimali e operare con essi.
- Rappresentare i numeri interi e decimali sulla retta numerica.
- Scoprire l’unita frazionaria.
- Confrontare frazioni equivalenti proprie, improprie…
- Trasformare la frazione decimale in numeri decimali.
- Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni con i numeri naturali e
usare le relative proprietà.
- Consolidare la conoscenza della divisione.
- Usare procedure e strategie del calcolo mentale.
- Le relazioni fra numeri
naturali.
- Il valore posizionale delle cifre
e gli algoritmi di calcolo
relativi alle quattro operazioni.
- i numeri interi relativi.
- I numeri decimali.
- La frazione e la sua
rappresentazione simbolica.
- Diversi tipi di scrittura dello
stesso numero: frazione,
frazione decimale, numero
decimale.
ITALIANO
- Sperimentare in contesti concreti il concetto di angolo.
- Esplorare, costruire, disegnare le principali figure geometriche.
- Riconoscere le proprietà di alcune figure geometriche partendo
dall’osservazione della realtà.
- Determina e calcolare perimetri ed aree delle principali figure
geometriche piane.
- Operare semplici trasformazioni geometriche riconoscendo
eventuali simmetrie presenti in una figura piana e classificare i
poligoni rispetto alle simmetrie stesse.
- Rappresentare figure traslate su fogli quadrettati.
- Misurare le lunghezze
- Scoprire e utilizzare il sistema di misura convenzionale per la
lunghezza, il peso e la capacità.
- Eseguire equivalenze e calcoli utilizzando multipli e sottomultipli.
- Scoprire come la scelta dell’unità di misura e lo strumento usato
influiscono sulla precisione della misura stessa.
- Scegliere l’unità di misura più adatta per misurare realtà diverse.
- Utilizzare consapevolmente i termini della matematica fin qui
conosciuti.
- Classificare e rappresentare oggetti, figure e numeri.
Individuare e descrivere analogie, differenze e regolarità.
- Verificare con esempi, congetture e ipotesi formulate.
- Riconoscere situazioni problematiche.
- Analizzare il testo di una situazione problematica, individuandone i
dati necessari, superflui, nascosti, mancanti.
- Formulare ipotesi, organizzare e realizzare un percorso di soluzione.
- Riflettere sul procedimento scelto e confrontarlo con altre possibili
strategie risolutive.
- Raccogliere, sistemare, confrontare e interpretare i dati.
- Distinguere il carattere qualitativo dei dati da quello quantitativo.
- Ricercare e legge informazioni desunte dal statistiche ufficiali.
- Rappresentare dati attraverso grafici e tabelle.
-
-
Comprendere linguaggi
specifici e utilizzarli in
contesti adeguati.
Comprendere testi
espositivo-informativi.
Trasformare una serie di dati
in un testo informativo.
Utilizzare in modo
consapevole un linguaggio
specialistico.
SCIENZE
-
formulare ragionamenti
ipotetico-deduttivi.
Conoscere e operare con le
misure di capacità e peso.
TECNOLOGIA
- Il concetto di angolo.
- Gli elementi che
caratterizzano le principali
figure geometriche.
- La denominazione di triangoli
e quadrangoli.
- Il concetto di simmetria,
rotazione, traslazione.
utilizzare strumenti di
misura.
GEOGRAFIA
-
individuare confini e regioni.
INFORMATICA
- leggere e costruire diagrammi di
flusso
- Il sistema convenzionale per
misurare la realtà.
- I termini della matematica.
- Le relazioni fra oggetti e le
relazioni rappresentazioni.
57
- Semplici dati statistici.
SCIENZE e TECNOLOGIA IV
COMPETENZE DA SVILUPPARE
-
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
-Osservare, porsi domande, collegare
causa ad effetto, ipotizzare risposte e
soluzioni.
- Effettuare esperimenti su fenomeni
legati al cambiamento di temperatura.
- Illustrare la differenza tra temperatura
e calore con riferimenti alla esperienza
ordinaria.
-Determinare il volume di acqua
connesso ai diversi utilizzi domestici.
- Conoscere la composizione e le
proprietà dell’acqua e dell’aria.
- Conoscere le diverse cause
dell’inquinamento dell’acqua e dell’aria.
- Indicare le misure di prevenzione e di
intervento per i pericoli collegati alle
fonti di calore e di energia elettrica.
- Descrivere il ciclo vitale degli organismi
viventi: dai monocellulari all’uomo ed
individuare le strategie di adattamento
all’ambiente.
- Rilevare le principali caratteristiche, le
analogie e differenze tra gli esseri
viventi.
- Conoscere la catena alimentare.
- Analizzare modelli di macchine che
utilizzano forme diverse di energia.
- Individuare, analizzare e riconoscere
potenzialità e limiti nei mezzi di
comunicazione.
Esplora la realtà utilizzando le procedure dell’indagine scientifica.
Riconosce e descrive i principale fenomeni del mondo fisico e biologico.
Conosce la differenza tra materia e materiale.
CONTENUTI
-
-
-
-
-
-
-
L’approccio al metodo
scientifico per lo studio dei
fenomeni.
I diversi stati della materia.
Calore e temperatura:
fusione, solidificazione,
evaporazione,
condensazione ed
ebollizione.
Il ciclo dell’acqua. L’ acqua
potabile e il suo utilizzo
responsabile.
Il ciclo dell’aria.
L’energia termica ed
elettrica nella vita
quotidiana.
Gli organismi viventi dalla
cellula agli organismi più
complessi.
Caratteristiche strutturali
delle piante e degli animali.
Gli ecosistemi.
Il significato elementare di
energia, le sue diverse
forme e le macchine che le
utilizzano.
Le regole di sicurezza
nell’uso dell’energia termica
ed elettrica.
OBIETTIVI TRASVERSALI
GEOGRAFIA
Individuare le interdipendenze tra gli elementi di
un territorio.
Costruire carte tematiche del territorio.
MATEMATICA
Operare con le frazioni.
Rilevare e tabulare dati e saperli interpretare.
Classificare in base a più attributi.
-
ITALIANO
esporre in maniera chiara e pertinente.
ARTE E IMMAGINE
- Realizzare mediante copia dal vero, disegni con significato
scientifico.
- acquisire abilità nel riprodurre parti anatomiche
- usare creativamente le conoscenze tecniche acquisite.
EDUCAZIONE AMBIENTALE
- cogliere le influenze dell’inquinamento sul patrimonio
monumentale e naturale.
INFORMATICA
1° LIVELLO
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
Conosce le principali parti del computer.
•
Accende e spegne correttamente la macchina.
•
Salva e riapre un file.
•
Utilizza un programma di disegno e uno di videoscrittura.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONTENUTI
•
Accendere e spegnere il computer.
Il programma per
OBIETTIVI TRASVERSALI
Arte e Immagine
•
Realizzare disegni usando varie tecniche.
58
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Usare il mouse.
Utilizzare un programma di disegno.
Scrivere brevi testi.
Utilizzare semplice procedure per usare uno
strumento.
Usare la tastiera.
Usare alcune funzioni di un programma di
videoscrittura.
Salvare , riaprire e stampare un file.
Progettare un prodotto e realizzarlo utilizzando
strumenti adeguati.
Stendere un breve testo al computer.
Rielaborare testi in modo creativo.
Usare gli strumenti grafici di un programma di
video scrittura.
Usare un programma di disegno e di videoscrittura
per realizzare un prodotto.
Utilizzare un programma per realizzare un
calendario con disegni a tema.
Utilizzare le procedure adeguate per usare uno
strumento.
disegnare Paint.
Usare lo strumento FORME del programma di
videoscrittura.
Utilizzare un programma di publishing per
realizzare un biglietto e/o un libro.
Un biglietto pasquale.
Il libro della classe.
Il programma Tux Paint.
•
Organizzare lo spazio grafico.
Scrittura al computer.
Italiano
•
•
•
Biglietto di Natale.
Educazione all’affettività
•
Collaborare con i compagni per realizzare
un prodotto comune.
Produrre un testo.
Produrre un testo a tema.
Scrivere slogan pubblicitari.
Storie al computer.
Inviti e scritte
pubblicitarie.
I mesi dell’anno con
Tux Paint.
Il nostro calendario.
Le forme piane con
Paint.
I solidi 3D.
Matematica
•
Conoscere le forme geometriche piane.
•
Riconoscere i solidi.
2° LIVELLO
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
•
•
•
•
•
Conosce il sistema operativo e svolge alcune operazioni su di esso.
Usa alcuni programmi (Microsoft, Word,/Open OfficeWriter/Irfanview,
Microsoft, PowerPoint/OpenOfficeImpress, Microsoft Excel/OpenOfficeCalc) per realizzare progetti,
Conosce internet e ne comprende alcune potenzialità e pericolo;
Svolge una ricerca mirata usando un motore di ricerca;
Usa la posta elettronica.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
OBIETTIVI TRASVERSALI
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
.
•
•
•
•
Usare il computer per scrivere.
Utilizzare alcuni strumenti di formattazione del
testo.
Usare il sistema operativo.
Gestire e modificare le immagini.
Usare le funzioni avanzate dci un programma di
videoscrittura.
Usare diversi programmi in maniera integrata.
Utilizzare lo scanner.
Capire la differenza tra srittura lineare e scrittura
ipertestuale.
Progettare un ipertesto.
Realizzare collegamenti tra file.
Utilizzare uno strumento di presentazione.
Inserire testo, immagini e suoni in una diapositiva.
Inserire animazioni in una diapositiva o tra
diapositive.
Utilizzare alcune funzioni del foglio calcolo.
Costruire grafici con il foglio di calcolo.
Condurre una ricerca mirata in Internet.
Usare la posta elettronica.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Le funzioni di un word-prosessor
(Microsoft Word oppure Open
OfficeWriter).
Un Programma di grafica: Irfanview.
La formattazione di un testo.
Le colonne, i titoli, l’impaginazione
grafica.
Le immagini acquisite con lo scanner.
L’ipertesto.
Un ipertesto con Word.
Alla scoperta delle presentazioni.
Le animazioni personalizzate.
Che cos’è come funziona il programma
Microsoft Excel o OpenOffice Calc.
Grafici con il foglio di calcolo.
Che cos’è e come funziona internet.
La posta elettronica.
Italiano
•
•
•
Produrre testi
Scrivere un articolo.
Scrivere testi di vario
tipo.
•
Riconoscere le
informazioni
principali e
secondarie.
Matematica
•
Svolgere le quattro
operazioni.
•
Raccogliere ed
elaborare dati.
•
Rappresentare
graficamente i dati.
Arte e Immagine
•
Organizzare lo spazio
grafico.
Educazione dell’affettività
•
Collaborare con i
compagni.
59
MUSICA
(classi IV-V)
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
Esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo spaziale e in riferimento alla loro fonte.
•
Usa di forme di notazione analogiche e codificate.
•
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari, e le esegue con la voce, con il corpo e gli strumenti.
•
Esegue da solo o in gruppo, brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture diverse.
•
OBIETTIVI DI
CONTENUTI
OBIETTIVI TRASVERSALI
APPRENDIMENTO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Usare voce, gesti e strumenti in modo
creativo e consapevole, applicando le
proprie capacità di invenzione sonora
musicale.
Realizzare delle successioni ritmiche
utilizzando voce, gesti e strumenti.
Percepire la propria dimensione corporea in
rapporto allo spazio.
Esplorare le potenzialità sonore e ritmiche
del proprio corpo.
Eseguire ritmi con gesti-suono.
Esplorare, discriminare, riconoscere ritmi
realizzati con percussioni del corpo.
Conoscere e discriminare sonorità ritmiche
di strumenti a percussione.
Usare le potenzialità espressive della voce
nel parlato e in canti di gruppo.
Eseguire un testo poetico seguendo una
pulsazione ritmica.
Conoscere l’apparato vocale.
Acquisire la capacità di controllo nell’uso
della voce.
Esplorare le potenzialità timbriche della
voce cantata.
Eseguire collettivamente e individualmente
brani vocali polifonici curando l’intonazione,
l’espressività e l’interpretazione.
Valutare aspetti funzionali ed estetici in
brani musicali di culture, tempi e luoghi
diversi.
Esplorazioni ritmiche con la
voce, gesti-suono e
strumentario ritmico.
L’esplorazione del corpo
inteso come strumento
musicale.
Suoni e ritmi con le mani.
Sequenze ritmiche con body
percussion.
La differenze di altezze di
suono sul corpo.
Uno strumento musicale: la
batteria.
La scrittura ritmica.
Una sonorizzazione
Una ninna nanna della
tradizione popolare italiana.
L’apparato vocale.
Giochi di esplorazione vocale.
Ascolto di brani vocali.
Il canone. Giochi
d’improvvisazione motoria.
Lettura sul pentagramma.
Sonorizzazioni e movimento
libero-espressivo.
L’ascolto attivo di un brano.
Scienze Motorie
•
Coordinare i movimenti del corpo in
relazione al tempo e a strutture ritmiche.
•
Sviluppare la capacità ritmica e valorizzare il
rapporto tra movimento e musica.
•
Controllare la respirazione.
•
Sviluppare la capacità di coordinazione
motoria.
•
Sviluppare la coordinazione nella
costruzione di figurazioni di gruppo.
•
Sviluppare le capacità espressive del corpo.
Arte e Immagine
•
Osservare un’immagine e gli oggetti
presenti nell’ambiente usando la
percezione visiva e l’orientamento spaziale.
Scienze e Tecnologia
•
Raggruppare in funzione di determinate
proprietà.
•
Esplorare, osservare e descrivere l’atto
della respirazione e della produzione
vocale.
Italiano
•
Elaborare in modo creativo un testo
poetico.
Educazione all’affettività
•
Attivare modalità relazionali positive con i
compagni.
•
Attivare atteggiamenti di ascolto e
conoscenza di sé.
•
Attivare atteggiamenti di ascolto.
Storia
•
Individuare differenze di cultura musicale in
epoche storiche diverse.
CLASSE QUARTA
STORIA
COMPETENZE DA
SVILUPPARE
-Colloca fatti ed eventi nel tempo e nello spazio, individuando in essi tra eventi storici e caratteristiche
geografiche dei territori.
-Riconosce i principali aspetti che formano i quadri di civiltà dell’antichità.
-E’ consapevole delle radici storiche e culturali che legano al passato la realtà attuale.
60
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
-Ordinare eventi sulla linea
del tempo.
-Individuare la durata di un
evento.
-Utilizzare testi semplici e
fonti documentarie per
ricostruire e caratterizzare il
contenuto fisico, sociale,
economico, tecnologico,
culturale e religioso in cui
sono sorte le grandi civiltà
dell’antichità.
-Ricostruire fatti specifici,
eventi particolari, i momenti
salienti della vita di
personaggi esemplari
appartenenti a civiltà diverse.
-Collocare nello spazio gli
eventi, individuando i
possibili nessi fra eventi
storici e caratteristiche
geografiche di un territorio.
-Leggere brevi testi della
tradizione culturale greca.
-Scoprire le radici storiche
antiche della realtà locale.
CONTENUTI
OBIETTIVI TRASVERSALI
-I termini specifici del
linguaggio della disciplina.
-Le parole chiave che
caratterizzano una civiltà.
-Le grandi civiltà dell’antico
Oriente: Mesopotamia,
Egitto, India,Cina.
-Le civiltà delle popolazioni
presenti nel Mediterraneo:
Fenici, Ebrei, Cretesi,
Micenei, Greci.
.
ITALIANO
-
ricavare informazioni da un testo.
Interagire nello scambio comunicativo in modo adeguato.
Leggere e comprendere testi informativi.
Esporre informazioni con l’aiuto di uno schema.
Selezionare informazioni utili per una esposizione orale.
Consultare testi per estrapolarne informazioni utili all’approfondimento
di un tema dato.
ARTE E IMMAGINE
-
ricavare informazioni da un’immagine.
Rielaborare con il disegno alcuni aspetti delle civiltà studiate.
MATEMATICA
-
organizzare le informazioni per la costruzione di tabelle.
GEOGRAFIA
-
localizzare un territorio su una carta geo-storica.
Mettere in relazione le risorse dell’ambiente con le condizioni di vita
dell’uomo.
Leggere una carta.
ED. ALLA CITTADINANZA
-esprimere il proprio parere mediante una strategia comunicativa chiara ed
efficace.
.
ARTE E IMMAGINE IV E V
COMPETENZE DA SVILUPPARE
-
Conosce e usa in maniera autonoma gli elementi base del linguaggio
dell’immagine;
Produce gradazioni di colore con tempera e pastelli;
Produce disegni ed elaborati con tecniche grafico-pittoriche diverse;
Crea manufatti bidimensionali e tridimensionali con materiale di recupero e
naturali.
OBIETTIVI TRASVERSALI
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
-
-
-
Analizzare, classificare e apprezzare i beni
artistici del proprio territorio.
Manipolare materiali diversi e plastici.
Usare tecniche grafico-pittoriche miste a fini
espressivi.
Conoscere la funzione del museo.
Identificare in un testo visivo gli elementi del
relativo linguaggio: linee, distribuzione delle
forme, ritmi, configurazioni spaziali.
Utilizzare tecniche artistiche.
Osservare e descrivere in maniera globale
un’immagine.
Individuare le informazioni di un’immagine
dal punto di vista informativo emotivo e
simbolico.
Rielaborare creativamente i disegni e testi
per produrre un’immagine.
Collocare oggetti nello spazio individuando i
CONTENUTI
-
I beni ambientali-paesaggistici e i beni
artistici del proprio territorio.
I materiali plastici
Il movimento e il gesto nella scultura.
Il collage e la grafica a pennarello.
Gli elementi delle icone.
Il codice nel linguaggio pubblicitario.
La luce, l’ombra e le sfumature di
colori.
La tecnica del puntinismo.
Luce/ombra ed espressione nel ritratto.
Composizioni di oggetti.
I cinque sensi nell’immagine.
STORIA
-
Analizzare beni artistici in
determinati periodi storici.
GEOGRAFIA
-
osservare e classificare gli
elementi fisici del territorio
e dell’ambiente.
ITALIANO
-
Descrivere con linguaggio
appropriato un ambiente.
Produrre testi pubblicitari e
slogan.
SCIENZE
61
-
-
-
campi e i piani.
Individuare il rapporto luce/ ombra in
relazione allo spostamento della fonte
luminosa.
Osservare e discriminare i cambiamenti di
colore del paesaggio in relazione alla luce
naturale.
Osservare il comportamento delle ombre in
diversi momenti del giorno.
Usare la tecnica del puntinismo a fini
espressivi.
Osservare e discriminare i cambiamenti del
volto sia nei colori sia nella luce e ombra.
Usare la tecnica a tempera a fini espressivi.
Rielaborare, ricombinare e modificare
creativamente oggetti diversi.
-
fare esperimenti con la luce
e con le ombre.
Riconoscere e discriminare
elementi naturali.
MUSICA
-
riconoscere e distinguere
suoni diversi e le relative
fonti sonore.
CORPO MOVIMENTO SPORT
-
eseguire schemi motori di
base che rappresentano
l’azione e il movimento, la
stasi e l’immobilità.
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
- conoscere la realtà del proprio paese
e distinguere gli enti principali che lo
rappresentano.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
COMPETENZE DA
SVILUPPARE
-Sa coordinare schemi motori e posturali per padroneggiare e organizzare condotte motorie sempre più
complesse e funzionali a muoversi nell’ambiente.
-Sa controllare il proprio corpo nella sua funzionalità muscolare e cardio-respiratoria per riuscire a mantenere un
impegno motorio prolungato.
-Partecipa attivamente ai giochi sportivi organizzati anche in forma di gara, per sperimentare la cooperazione nel
gruppo ed imparare ad accettare la sconfitta.
-Assume e adotta corrette abitudini igienico-sanitarie, per crescere in modo armonico.
CONTENUTI
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO’
-Le grandi articolazioni: caviglie,
polsi, anche, spalle, collo.
-Schemi motori e posturali
funzionali all’esecuzione di
prassie motorie semplici e
complesse.
-Sperimentare situazioni di contrazione e decontrazione di movimenti.
-Utilizzare correttamente gli schemi motori di base in successione e interazione
fra loro.
-Realizzare prassie complesse, coordinando vari schemi motori.
-Eseguire semplici progressioni motorie, utilizzando codici espressivi diversi.
-Conoscere e interpretare le
variazioni del ritmo cardiaco in
situazioni diverse.
-La funzionalità respiratoria e
“leggere” le variazioni del ritmo
respiratorio in relazione ai
movimenti effettuati.
-Le tecniche di modulazionerecupero dello sforzo.
-Modulare il controllo posturale in relazione allo sforzo.
-Controllare la respirazione diaframmatici e addominale.
-Adeguare e controllare la frequenza cardiaca e la respirazione rapportandole al
tipo di prestazione motoria.
-Utilizzare tecniche di sperimentazione e di miglioramento delle proprie capacità e
potenzialità motorie.
-Conoscere le regole
fondamentali dei giochi sportivi
a squadre.
-Giochi sportivi semplificati,
organizzati anche sotto forma di
gara.
-Le modalità di esecuzione
corretta dei principali gesti
tecnici propri di ciascuna
-Vivere con il corpo alcuni tipi di relazioni con l’altro.
-Utilizzare il, corpo per esprimere emozioni, sensazioni, vissuti in modo personale
e creativo.
-Rispettare le regole nelle attività ludico-sportive organizzata anche in forma di
gara.
-Svolgere un ruolo attivo e significativo nelle attività del gioco di squadra.
-Accettare le diversità delle prestazioni motorie, rispettando gli altri e
confrontandosi in modo leale.
62
disciplina sportiva.
-Cooperare nel gruppo e interagire positivamente con gli altri.
-Conoscere le regole principali
relative all’uso degli attrezzi e
degli spazi nei vari ambienti di
vita.
-Le proprietà degli alimenti e le
relative funzioni nutrizionali.
-Le principali norme igienicosanitatie connesse all’attività dei
movimenti.
-Le principali regole di
comportamento per la
prevenzione degli infortuni nei
vari ambienti di vita.
-Utilizzare adeguatamente, evitando situazioni di rischio, i materiali e le
attrezzature presenti nella palestra, nelle aule, negli ambienti extrascolastici.
-Assumere corrette abitudini alimentari i igieniche.
-Prendere consapevolezza del rapporto tra alimentazione, crescita e benessere
psico-fisico.
.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
STRATEGIE
a)autovalutazione: alunni e docenti valuteranno ciascuno la propria
TEMPI
a)iniziale
STRUMENTI
a)osservazione
attività.
(diagnostic
b) intervista
a)
c) questionario
b)covalutazione: valutazione reciproca che fanno i componenti di
b)in itinere
d) sociometria
un gruppo per riconoscere capacità risultati, mancanze, con il fine
(formativa)
e) colloquio
di trovare i mezzi idonei per migliorare.
c) finale
d) lavori degli alunni
LIVELLI
Voto espresso in decimi.
(sommativa
c)eterovalutazione: strategia atta a misurare il rendimento degli
)
allievi da parte dei docenti.
RELIGIONE
Competenze da sviluppare
L’alunno/a:
-sa che l’evangelizzazione risponde al mandato di Gesù”Andate e ammaestrate le genti”;
-Conosce come nei riti funebri si esprime la fede nella vita eterna;
-sa che il natale nel mondo si celebra in modi diversi;
-sa che conoscere la negatività di alcuni fatti storici ha lo scopo di non ripetere gli stessi errori;
-conosce come e perché, durante l’anno liturgico, vengono ricordate le varie tappe della vita e delle opere di Gesù e di alcuni santi;
-confronta il modo di pensare dei cristiani con quelle di altre culture religiose.
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
•
Scoprire l’importanza dei missionari.
•
Conoscere il concetto di vita eterna nelle
religioni.
•
Conoscere come credenti delle religioni
esprimono nei riti funebri la loro fede.
•
Conoscere come il Natale viene celebrato
diversamente nelle varie tradizioni.
•
Conoscere la storia dello sterminio del popolo
ebraico nel XX secolo.
•
Conoscere la vita e le opere dei principali
evangelizzatori d’Europa.
•
Conoscere l’influenza spirituale e culturale di
San Benedetto.
•
Scoprire come San Giuseppe viene presentato
nei Vangeli, nelle rappresentazioni artistiche e
nelle tradizioni popolari.
•
Capire in quale modo il messaggio cristiano è
stayo trasmesso attraverso le immagini sacre.
•
Scoprire come nella celebrazione eucaristica la
CONTENUTI
OBIETTIVI TRASVERSALI
La missione caratteristica della Chiesa
Cattolica di oggi e di ogni tempo.
L’idea di vita eterna nel cristianesimo e in
altre religioni.
I riti funebri cristiani: espressione della
fede nella resurrezione. I riti funebri di
altre religioni.
Tradizioni di Natale in Italia e nel modo e
loro significato.
Lo sterminio del popolo ebraico nel XX
secolo.
Cirillo e Metodio e l’evangelizzazione
dell’Europa dell’est.
San Benedetto e il Monachesimo.
La figura di San Giuseppe.
Il messaggio simbolico di alcune opere
d’arte sulla Pasqua.
La Chiesa celebra la Pasqua di Gesù nella
messa domenicale.
La figura di Maria.
Matematica/Geografia
•
Leggere grafici e carte
fisiche.
•
Educazione alla
cittadinanza
•
Indagare le ragioni di punta
di vista diverse dal proprio.
Arte e Immagine
•
Usare tecniche graficopittoriche a fini espressivi.
•
Analizzare, apprezzare i
beni del patrimonio
artistico-culturale
Storia
•
Collocare nella Storia gli
eventi individuando i
possibili nessi tra eventi
storici.
63
•
comunità cristiana rivive la Pasqua.
Scoprire come si parla di Maria nei vangeli e
nelle rappresentazioni artistiche.
CLASSE QUINTA
ITALIANO
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
•
•
•
•
•
Partecipa a scambi comunicativi (conversazioni, discussioni) formulando interventi brevi chiari e pertinenti su un argomento discusso.
Ascolta e interviene nel dialogo e nella conversazione in modo ordinato e pertinente.
Comprende testi di tipo diverso utilizzando strategie di lettura funzionali ai diversi scopini lettura 8scopi funzionali, di intrattenimento, di
svago, di studio).
Legge testi di vario genere e formula su di essi semplici pareri personali.
Produce testi sulla base di scopi e destinatari assegnati e compie parafrasi e riscritture.
Estrapola dai testi scritti informazioni allo scopo di preparare un’esposizione, di approfondire un dato argomento, di articolare il proprio
punto di vista,di rintracciare opinioni, registra in modo ordinato impressioni e opinioni propri e altrui.
Rintraccia le principali operazioni che si fanno quando si comunica, classifica le parti del discorso e riconosce le principali funzioni della frase.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
ASCOLTARE E PARLARE
•
Raccontare esperienze personali inserendo
elementi descrittivi funzionali al racconto.
•
Organizzare brevi interventi per dare
informazioni su situazioni e circostanze
diverse,
•
Prendere la parola per esprimere la propria
opinione su un argomento.
•
Cogliere in una discussione le opinioni
espresse dai compagni.
•
Utilizzare timoli dati per produrre un breve
racconto fantastico.
•
Esprimere semplici pareri personali su testi
letti da altri.
•
•
•
•
•
CONTENUTI
Lettere, diari e autobiografie.
Cronache di esperienze personali e non.
Articoli di cronaca, interviste.
Conversazioni.
Sondaggi, interventi, grafici.
Poesie e brani di autori contemporanei.
Biografie, racconti, canzoni, poesie di autori
contemporanei.
Titoli, indici, quarte di copertina, schede,
recensioni, indicazioni bibliografiche, cataloghi.
Materiali divulgativi, opuscoli, istruzioni.
Testi espositivi tratti da fonti diversi.
Arte e Immagine
•
•
•
Musica
•
Organizzazione e strutturazione dei paragrafi.
Cronache di fatti in serie o di eventi unici.
Le fasi della scrittura (raccolta delle idee,
pianificazione, stesura.
Formule linguistiche per domandare e chiedere
chiarimenti.
Formule per esprimere opinioni personali o
espresse da altri a favore, contrarie, in parte a
favore.
Tecniche per l’invenzione di storie.
Caratteristiche formali del testo poetico.
Parafrasi.
I generi narrativi.
Racconti di generi diversi; avventura, racconti
storici, gialli, fantasy, biografie, ecc..
Informazioni principali e secondarie.
Forme di sintesi.
Mappe, schemi.
Guardare, osservare
e descrivere con
consapevolezza
un’immagine e gli
oggetti presenti
nell’ambiente..
Geografia
Problemi, tesi, argomenti.
Argomenti pro e contro.
Esprimere in modo chiaro idee, opinioni punti
di vista.
Porre domande per acquisire informazioni per
chiarire concetti, per sviluppare idee.
Organizzare una breve esposizione su un tema
affrontato in classe o su un argomento.
Cogliere l’argomento principale del discorso
altrui.
Esporre la propria opinione su un argomento
con breve intervento preparato in
precedenza.
LEGGERE E SCRIVERE
•
Compiere operazioni di rielaborazione si testi.
•
Pianificare un testo raccogliendo le idee e
organizzandole per punti.
•
Leggere testi diversi per farsi un’idea di un
argomento, per trovare spunti a partire dai
quali scrivere.
•
Realizzare testi in cui si sintetizzano le opinioni
espresse intorno a un dato argomento.
•
Produrre testi creativi sulla base di modelli
dati: filastrocche, racconti brevi, poesie.
•
Riconoscere le affinità e le differenze tra testi
poetici e testi in prosa.
•
Ricercare informazioni utilizzando tecniche di
supporto (sottolineare, annotare informazioni,
costruire mappe e schemi).
•
Riscrivere testi in funzioni di scopi assegnati
organizzando le informazioni anche con l’aiuto
di schemi, tabelle…
•
Realizzare testi si sintetizzano le opinioni su un
OBIETTIVI TRASVERSALI
Analizzare fatti e
fenomeni locali e
globali,
interpretando carte
di vario genere.
Comprendere che il
territorio è costituito
da elementi fisici e
antropici connessi e
interdipendenti.
Utilizzare la voce in
modo creativo e
consapevole.
Matematica
•
Utilizzare le
rappresentazioni
grafiche per ricavare
informazioni,
formulare giudizi e
prendere decisioni.
Scienze
•
Cogliere le
trasformazioni
ambientali, in
particolare quelle
conseguenti
all’azione
modificatrice
dell’uomo.
64
argomento trattato in classe.
Problema, tesi, argomenti.
RIFLETTERE SULLA LINGUA
•
Individuare e usare in modo consapevole
modo e tempi del verbo.
•
Riconoscere in un testo i principali
connettivi.
•
Conoscere i principali meccanismi di
formazione delle parole (parole semplici,
derivate, composte, prefissi e suffissi).
•
Riconoscere e denominare le parti
principali del discorso e gli elementi
basilari di una frase.
•
Comprendere le principali relazioni tra
parole (somiglianze, somiglianze) sul
piano dei significati.
•
Comprendere e utilizzare il significato di
parole e termini specifici legati alle
discipline di studio.
•
Analizzare l frase nelle sue funzioni
(soggetto, predicato e principali
complementi diretti e indiretti).
•
Conoscere i principali meccanismi di
formazione delle parole (parole semplici,
derivate, composte, prefissi e suffissi).
Tecnologia
•
Ricercare, raccogliere
e selezionare le
informazioni con
l’uso di strumenti
informatici.
Parti variabili del discorso (modi e tempi verbali).
Formule linguistiche per introdurre commenti
personali, impressioni.
Le fasi della scrittura: raccolta delle idee, cronache
di fatti in serie o eventi unici, ordine sintattico delle
frasi, sinonimia
Verbi transitivi.
Interiezioni e onomatopee.
Connettivi.
Verbi intransitivi.
Lessico specifico.
Soggetto, predicato e complementi.
Verbi: credere, ritenere ecc… e uso del
congiuntivo.
Relazioni di significato tra parole.
La frase complessa.
Uso del congiuntivo.
Pronomi personali e indefinite.
Formule impersonali (si dice, si pensa…..)
STORIA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a.
-Colloca fatti ed eventi nel tempo e nello spazio.
-Utilizza carte geo-storiche per contestualizzare informazioni e dati storici; relative a una civiltà in base a specifici indicatori.
-Individua i principali legami tra eventi storici e caratteristiche ambientali dei territori studiati.
-Conosce principali aspetti di civiltà studiati.
-Rielabora e riferisce con chiarezza le informazioni ricavate da fonti e documenti.
-Usa le conoscenze apprese per comprendere alcuni aspetti sociali attuali.
-Acquisisce una graduale consapevolezza che il passato e il presente hanno radici storiche e culturali comuni.
OBIETTIVI DI APRENDIMENTO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Usare termini specifici della
disciplina.
Leggere una carta geo-storica per
integrare le informazioni del testo.
Ricavare da fonti iconografiche e
scritte le informazioni relative a
una civiltà.
Organizzare le informazioni
relative ad una civiltà in base a
specifici indicatori.
Approfondire le conoscenze con
ricerche personali.
Capire che lo sviluppo della civiltà
etrusca fu determinato dalle
risorse ambientali.
Conoscere la civiltà degli Etruschi.
Collocare date sulla linea del
tempo.
Conoscere le origini di Roma.
Conoscere le prime forme di
governo di Roma.
Confrontare forme di
CONTENUTI
La civiltà comune (dal IV al I millennio a.C.)
Fonti documentarie.
OBIETTIVI
TRASVERSALI
Italiano
•
•
•
La civiltà delle Terramare (dal II° al I° millennio a.C.)
La carta geo-storica
La civiltà Villanoviana (nel I millennio a.C.)
Fonti documentarie.
Confronto tra varie civiltà.
I celti (nel VI sec. a.C.).
Gli Etruschi (dal VII al V sec. a.C.).
Le Necropoli Etrusche.
La storia della fondazione di Roma (dal VIII al V sec. a
C.): ipotesi a confronto.
Il periodo dei re (dal 753 a.C. al 509 a.C.).
La monarchia di Roma nel VI e V sec. a.C.
Patrizi, plebei e schiavi a Roma nel VI e V sec. a.C.
Lo scontento della plebe (dal 494 a.C.).
Tratti della civiltà romana (dal 509 l 31 a.C.).
I monumenti.
Partecipare a discussioni di
gruppo, individuando il
problema affrontato e le
principali opinioni espresse.
Leggere e comprendere testi
informativi a carattere storico.
Ampliare il proprio patrimonio
lessicale.
Geografia
•
Orientarsi nello spazio
cartografico
•
Cogliere il rapporto tra le
risorse dell’ambiente e le
attività dell’uomo.
Arte e immagine
•
Interrogare una fonte
iconografica per coglierne
informazioni.
Educazione alla cittadinanza
•
Riconoscere beni culturali,
analizzarli e apprezzarli.
•
Riconoscere alcuni dei più
65
•
•
•
organizzazione politica.
Conoscere alcuni aspetti della vita
sociale a Roma in epoca
monarchica.
Confrontare civiltà.
Confrontare forme di
organizzazione sociale del passato
con quelle del presente.
•
La scuola.
La civiltà di Roma (dal II sec. d.C.).
L’organizzazione sociale di Roma.
La religione politeista.
Le grandi opere di Roma.
La civiltà di Roma (dal I al V sec. a.C.).
Le prime comunità e il messaggio di Gesù.
Le persecuzioni.
L’editto di Costantino del 313 d.C.
L’editto di Teodosio del 380 d.C.
importanti monumenti di
Roma come beni culturali e
apprezzarli.
Italiano
•
•
•
Esporre argomenti noti.
Leggere e comprendere una
leggenda.
Leggere e comprendere testi
informativi a carattere storico.
Organizzare le informazioni
in base a specifici
informatori
GEOGRAFIA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
•
•
•
Riconosce e descrive le principali tipologie di paesaggio e di fascia climatica.
Localizza i principali oggetti geografici , fisici e antropici dell’Italia e dell’Europa.
Considera lo spazio territoriale come sistema, individuando le fondamentali connessioni fra elementi.
Usa in modo appropriato il linguaggio della geograficità.
OBIETTIVI DI APRENDIMENTO
•
Conoscere gli elementi di un sistema di
riferimento direzioni e distanze.
•
Conoscere il sistema di coordinate rettilinee
piane. Usare termini specifici della disciplina.
•
Conoscere i punti cardinali.
•
Conoscere i principali strumenti utilizzati per
orientarsi.
•
Orientarsi sulla carta fisico-politica dell’Italia.
•
Individuare gli elementi-chiavi utili per la
conoscenza di una regione.
•
Collegare le informazioni raccolte in quadri di
intesi.
•
Interpretare e produrre grafici e tabelle.
•
Cogliere diversi punti di vista nell’analisi di
un oggetto di studio.
•
Operare confronti fra tabelle e grafici riferiti
a uno stesso tema analizzato in ambienti
diversi.
CONTENUTI
Le caratteristiche comuni a tutte le carte
geografiche.
Il significato culturale delle proiezioni
cartografiche.
Confronto tra rappresentazioni cartografiche.
L’orientamento e gli strumenti utili relativi.
I punti cardinali e le coordinate geografiche.
La latitudine.
E la longitudine.
Le caratteristiche fisiche, sociali ed economiche
di. Liguria, Piemonte,Lombardia, Valle D’Aosta,
Trentino-Alto-Adige, Friuli-Venezia-Giulia,
Veneto,Emilia Romagna, Toscana, Umbria
Marche, Lazio, Abruzzo, Molise,.
Le due enclaves in Italia; la Repubblica di San
Marino,e la città del Vaticano, Campania,
Basilicata,Puglia,Calabria.
Itinerari eno-gastronomici di Sicilia, Sardegna.
L’analisi della connessione fra tipologia di
territorio e tipicità ei prodotti.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano
•
Storia
•
Trasformare serie di dati in testi
informativo-divulgativi.
RIcostruire il passato, in merito agli
strumenti per l’orientamento,
utilizzando fonti di differente
tipologia.
Matematica
•
Conoscere un sistema di coordinate.
•
Leggere e produrre grafici e tabelle.
•
Classificare dati.
Scienze
•
Individuare e principali effetti
dell’azione dell’uomo sull’ambiente.
Educazione alla cittadinanza
•
Confrontare usi, costumi, tradizioni di
regioni differenti
Educazione alimentare
•
Conoscere i principali prodotti tipici
di una regione.
.
MATEMATICA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
opera tra numeri: per iscritto, mentalmente,con strumenti;
•
risolve problemi, usando il ragionamento aritmetico e facendo uso di strategie diverse;
66
•
•
•
•
•
•
•
•
•
descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche;
utilizza le trasformazioni geometriche per operare su figure;
risolve problemi, usando il ragionamento spaziale e la modellizzazione geometrica;
utilizza rappresentazioni di dati adeguate, in situazioni significative, per ricavare informazioni;
affronta problemi con strategie diverse;
costruisce ragionamenti e sostiene le proprie tesi;
effettua valutazioni di probabilità di eventi;
misura grandezze e rappresenta misure;
risolve problemi a partire da dati di misura.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Numero
•
leggere, scrivere, confrontare
numeri interi e decimali.
•
Eseguire addizioni e sottrazioni con
sicurezza, valutando l’opportunità di
ricorrere al calcolo mentale, scritto,
con strumenti.
Introduzione al pensiero razionale
•
Partendo dall’analisi del testo di un
problema, individuare le
informazioni necessarie e
organizzare un percorso di soluzione
e realizzarlo.
Geometria
•
Descrivere figure geometriche,
identificare elementi significativi e
simmetrie, in situazioni
problematiche.
Numero
•
Leggere, scrivere, confrontare grandi
numeri.
•
Eseguire moltiplicazioni e divisioni
con sicurezza, valutando
l’opportunità di ricorrere al calcolo
mentale, scritto, con strumenti.
Geometria
•
Determinare perimetro e area delle
figure piane.
Misura
•
Conoscere e usare le unità di misura
utili per determinare lunghezze e
aree.
Introduzione al pensiero razionale
•
Individuare e descrivere le relazioni
tra area e perimetro.
Numero
•
Eseguire le quattro operazioni, con
numeri interi e decimali, a mente,
per iscritto o con strumenti.
•
Esplorare situazioni problematiche
che richiedono l’uso delle quatto
operazioni tra numeri interi e
decimali.
Geometria
•
Esplorare situazioni problematiche
che richiedono l’utilizzo di
conoscenze geometriche apprese.
Introduzione al pensiero razionale
•
Partendo da una situazione data,
inventare problemi.
Numero
•
Comprendere il significato del
concetto di frazione.
•
Utilizzare frazioni per descrivere
situazioni quotidiane.
Misura
•
Conoscere sistemi di misura diversi
e metterli a confronto con quelli
attuali.
Dati e previsioni
CONTENUTI
Addizioni e sottrazioni con i numeri
interi e decimali.
Figure geometriche.
La simmetria.
Problemi di addizioni e sottrazioni.
OBIETTIVI
TRASVERSALI
•
Italiano
Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai
compagni ed esprimere la propria opinione su un
argomento.
•
Arte e Immagine
Guardare e osservare gli oggetti prese nell’ambiente e
riconoscere forme e caratteristiche.
•
Geografia
Operare con misure relative a superfici di nazioni e al
numero degli abitanti di una stato o di una città.
Analizzare la distribuzione dei prodotti in territori.
Moltiplicazioni e divisioni con numeri
interi e decimali.
Il perimetro e l’area delle figure
piane.
Isoperimetria ed equiestensione.
Problemi di aritmetica e geometria.
Indagine statistiche.
Le quattro operazioni con numeri
interi e decimali.
Le frazioni: scrittura, confronto,
ordinamento.
Frazioni complementari ed
equivalenti.
Il calcolo delle probabilità.
Sistemi di misura del tempo.
•
Italiano
Cogliere l’argomento principale dei discorsi altrui
e prendere la parola negli scambi comunicativi
rispettando i turni di parola, ponendo domande e
chiedendo chiarimenti.
67
•
In situazioni concrete,
riconoscere,eventi certi, possibili,
impossibili, equiprobabili, più
probabili, meno probabili.
Figure e movimento di rotazione.
I poligoni regolari.
Il perimetro e l’areadei poligoni
regolari.
La compravendita.
Geometria
•
Effettuare rotazioni di figure.
Costruire e disegnare con strumenti
diversi poligoni regolari.
•
Individuare gli elementi significativi
di un poligono: angoli lati apotema.
•
Calcolare perimetro ed area di
poligoni regolari.
Introduzione al pensiero razionale
•
Esplorare e risolvere situazioni
problematiche che richiedono più
operazioni.
Misura
•
Risolvere problemi di calcolo con le
misure.
Geometria
•
Individuare gli elementi significativi
di figure.
•
•
Numero
•
•
Il cerchio ei suoi elementi.
I concetti e il calcolo della
circonferenza e dell’area del cerchio.
I sistemi di numerazione nella Storia.
Problemi sulle frazioni.
Problemi sui poligoni regolari.
•
Arte e Immagine
Riconoscere gli elementi del linguaggio visuale (linee,
forme, volume….) individuandone il significato
espressivo.
Produrre immagini attraverso processi di
manipolazione, tecniche e materiali diversi.
•
Scienze
Costruire operativamente i concetti geometrici e fisici
fondamentali: lunghezza, superfici,
capacità/volume,peso…
•
Storia
Individuare analogie e differenze tra sistemi di
numerazioni diverse, lontani nello spazio e nel tempo.
Calcolare la circonferenza e l’area
del cerchio.
Conoscere sistemi di numerazione
diversi e metterli a confronto.
Esplorare situazioni problematiche
che prevedono l’uso delle frazioni.
Misura
•
Risolvere situazioni problematiche a
partire da dati di misura.
Introduzione al pensiero
Razionale
•
Riconoscere e costruire relazioni tra
numeri.
Numero
•
Eseguire divisioni con padronanza di
algoritmi riferibili a diversi contesti
storici.
Geometria
•
Costruire e utilizzare modelli
matematici nello spazio.
Misura
•
Effettuare misure dirette di
grandezze, esprimendole secondo
unità di misura convenzionali.
Geometria
•
Calcolare l’area della superficie
laterale e totale di un solido.
Introduzione al pensiero razionale
Esplorare e risolvere situazioni problematiche
che richiedono più
operazioni.
Numero
•
Costruire e rappresentare semplici
sequenze di operazioni.
Dati e previsioni
•
Rappresentare problemi con tabelle
e schemi che se esprimono la
struttura.
Geometria
•
Calcolare il volume di figure solide.
Misura
•
Effettuare misure dirette di
grandezze, esprimendole secondo
unità di misure convenzionali.
•
Effettuare equivalenze tra misure di
peso e capacità.
Numeri primi.
Multipli, divisori e criteri di divisibilità.
Algoritmi di divisione.
Figure solide.
Le misure di lunghezza.
Superfici laterali e totali dei solidi.
Problemi sulle figure solide.
Problemi con più operazioni.
Espressioni aritmetiche.
•
Storia
Individuare analogie e differenze tra algoritmi diversi di
divisioni, concepiti in tempi e spazi diversi.
•
Geografia
Analizzare fatti e fenomeni, interpretando grafici.
Il volume.
Le misure di volume, di capacità e di
peso.
Grafici statistici.
68
Dati e previsioni
Rappresentare dati raccolti con grafici e
tabelle, osservarli e descriverli.
Numero
•
Usare percentuali per descrivere
situazioni concrete.
Introduzione al pensiero
Razionale
•
Esplorare situazioni problematiche
in contesti economici e di
compravendita.
Dati e previsioni
•
Esplorare situazioni problematiche
di calcolo combinatorio.
•
In situazioni concrete, riconoscere
eventi certi, incerti, possibili,
impossibili, equiprobabili, più
probabili, meno probabili.
Numero
•
Misura
•
La percentuale.
Problemi: economici, di
compravendita, con le misure.
Il calcolo combinatorio e la
probabilità.
Comprendere il significato di numeri
relativi attraverso applicazioni in
contesti conosciuti.
Effettuare misure di grandezze,
esprimendole secondo unità di
misura convenzionali.
Le misure di valore e il cambio
monetario.
Le misure di tempo.
I numeri relativi.
Le quattro operazioni con i numeri
interi e decimali.
•
Italiano
Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la
traccia di un racconto o di un’esperienza.
Realizzare testi collettivi in cui si fanno i resoconti di
esperienze scolastiche, si illustrano procedimenti per
fare qualcosa, si registrano opinioni su argomenti.
•
Arte e Immagine
Utilizzare strumenti e regole per produrre immagini
grafiche, pittoriche e plastiche tridimensionali
attraverso processi di manipolazione, rielaborazione e
associazione di codici, tecniche e materiali diversi tra
loro.
Effettuare l’osservazione e l’interpretazioni di oggetti e
di ambienti nel tempo.
SCIENZE TECNOLOGIA
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
Assume un approccio scientifico nei confronti della realtà che lo/a circonda.
•
Individua i problemi più significativi da indagare.
•
E’ consapevole della complessità delle relazioni che determinano i fenomeni osservati.
•
Prospetta soluzioni e interpretazioni argomentando le sue scelte, sostenendone le ragioni e confrontandosi su di esse.
•
Utilizza abilità operative, progettuali e manuali in diversi contesti laboratoriali
•
Rappresenta con le modalità più opportune le fasi intermedie e i risultati di una esperienza.
•
E’ consapevole di alcune strategie che mette in atto durante l’apprendimento
•
E’ consapevole della necessità di usare un lessico specifico.
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
•
•
•
•
•
•
•
Riconosce le principali fonti di
energia.
Conosce catene di energia.
Distinguere fonti di energie
rinnovabili e non.
Saper distinguere tra conduttori e
isolanti di elettricità.
Saper costruire un circuito elettrico
avendo competenza sulle funzioni
delle componenti.
Comprendere il concetto di forza.
Conoscere gli effetti e le
conseguenze del magnetismo.
CONTENUTI
Le forze: la forza di gravità. il peso,la forza magnetica, il
magnetismo terrestre.
L’elettricità, la corrente elettrica, l’elettromagnetismo.
L’energia e le sue fonti,
Fonti rinnovabili e non rinnovabili.
Tanti tipi di energia.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Arte e Immagine
•
Rappresentare
graficamente un
modello interpretativo.
•
Rappresentare
graficamente la realtà
osservata.
Matematica
•
Riconoscere strutture
regolari.
•
Rilevare e tabulare dati
e saperli interpretare.
•
Costruire tabelle dei
69
•
Rispettare l’igiene dell’apparato
locomotore.
•
Comprende il meccanismo e
l’igiene della digestione
•
Comprende le modalità e l’igiene
della respirazione.
•
Comprende le modalità e l’igiene
della circolazione sanguigna.
•
Comprendere l’importanza
dell’apparato escretore.
•
Comprende le modalità e l’igiene
del sistema nervoso.
•
Distingue ovipari e vivipari.
•
Riconoscere
TECNOLOGIA
•
Conoscere il principio di
funzionamento di un campanello
elettrico.
•
Conoscere il principio di
funzionamento di una centrale
idroelettrica.
•
Imparare a costruire dei semplici
strumenti a corda studiandone i
funzionamento.
•
Costruire uno stetoscopio
rudimentale.
•
Conoscere l’origine dei raggi X.
•
La struttura del corpo umano.
Gli apparati.
Il sistema immunitario.
Gli organi di senso.
Osservazione, riconoscimento e elencazione degli organi
che compongono i vari apparati del corpo umano.l
campanello elettrico
dati.
Raccogliere e
interpretare dati,
individuare un
problema e
prospettarne soluzioni.
Musica
•
Come si genera il
suono negli strumenti
musicali.
Scienze Motorie
•
Riconoscere il
movimento delle ossa
attraverso giochi e
attività percettive.
Le centrali idroelettriche.
Gli strumenti a corda.
Lo stetoscopio.
I raggi X.
INFORMATICA
1° LIVELLO
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
Conosce le principali parti del computer.
•
Accende e spegne correttamente la macchina.
•
Salva e riapre un file.
•
Utilizza un programma di disegno e uno di videoscrittura.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Accendere e spegnere il computer.
Usare il mouse.
Utilizzare un programma di disegno.
Scrivere brevi testi.
Utilizzare semplice procedure per usare uno
strumento.
Usare la tastiera.
Usare alcune funzioni di un programma di
videoscrittura.
Salvare , riaprire e stampare un file.
Progettare un prodotto e realizzarlo utilizzando
strumenti adeguati.
Stendere un breve testo al computer.
Rielaborare testi in modo creativo.
Usare gli strumenti grafici di un programma di video
scrittura.
Usare un programma di disegno e di videoscrittura
per realizzare un prodotto.
Utilizzare un programma per realizzare un
calendario con disegni a tema.
Utilizzare le procedure adeguate per usare uno
strumento.
Il programma per
disegnare Paint.
Usare lo strumento FORME del programma di
videoscrittura.
Utilizzare un programma di publishing per realizzare
Un biglietto pasquale.
Il libro della classe.
Il programma Tux Paint.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Arte e Immagine
•
Realizzare disegni usando varie tecniche.
•
Organizzare lo spazio grafico.
Scrittura al computer.
Italiano
•
•
•
Biglietto di Natale.
Educazione all’affettività
•
Collaborare con i compagni per realizzare
un prodotto comune.
Produrre un testo.
Produrre un testo a tema.
Scrivere slogan pubblicitari.
Storie al computer.
Inviti e scritte
pubblicitarie.
I mesi dell’anno con Tux
Paint.
Matematica
•
Conoscere le forme geometriche piane.
•
Riconoscere i solidi.
Il nostro calendario.
Le forme piane con
Paint.
I solidi 3D.
70
un biglietto e/o un libro.
2° LIVELLO
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
•
•
•
•
•
Conosce il sistema operativo e svolge alcune operazioni su di esso.
Usa alcuni programmi (Microsoft, Word,/Open OfficeWriter/Irfanview,
Microsoft, PowerPoint/OpenOfficeImpress, Microsoft Excel/OpenOfficeCalc) per realizzare progetti,
Conosce internet e ne comprende alcune potenzialità e pericolo;
Svolge una ricerca mirata usando un motore di ricerca;
Usa la posta elettronica.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
.
•
•
•
•
OBIETTIVI TRASVERSALI
CONTENUTI
•
Usare il computer per scrivere.
Utilizzare alcuni strumenti di formattazione del
testo.
Usare il sistema operativo.
Gestire e modificare le immagini.
Usare le funzioni avanzate dci un programma di
videoscrittura.
Usare diversi programmi in maniera integrata.
Utilizzare lo scanner.
Capire la differenza tra srittura lineare e scrittura
ipertestuale.
Progettare un ipertesto.
Realizzare collegamenti tra file.
Utilizzare uno strumento di presentazione.
Inserire testo, immagini e suoni in una diapositiva.
Inserire animazioni in una diapositiva o tra
diapositive.
Utilizzare alcune funzioni del foglio calcolo.
Costruire grafici con il foglio di calcolo.
Condurre una ricerca mirata in Internet.
Usare la posta elettronica.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Le funzioni di un wordprosessor (Microsoft Word
oppure Open OfficeWriter).
Un Programma di grafica:
Irfanview.
La formattazione di un testo.
Le colonne, i titoli,
l’impaginazione grafica.
Le immagini acquisite con lo
scanner.
L’ipertesto.
Un ipertesto con Word.
Alla scoperta delle
presentazioni.
Le animazioni personalizzate.
Che cos’è come funziona il
programma Microsoft Excel o
OpenOffice Calc.
Grafici con il foglio di calcolo.
Che cos’è e come funziona
internet.
La posta elettronica.
Italiano
•
•
•
•
Produrre testi
Scrivere un articolo.
Scrivere testi di vario tipo.
Riconoscere le informazioni
principali e secondarie.
Matematica
•
Svolgere le quattro
operazioni.
•
Raccogliere ed elaborare
dati.
•
Rappresentare
graficamente i dati.
Arte e Immagine
•
Organizzare lo spazio
grafico.
Educazione dell’affettività
•
Collaborare con i
compagni.
SCIENZE MOTORIE
COMPETENZE DA SVILUPPARE
L’alunno/a:
•
•
•
•
•
Rispetta le principali regole del fair play.
Si relaziona con i compagni in base alla tipologia di gioco.
Agisce in modo adeguato negli spazi e tempi di gioco.
Conosce alcune funzioni del proprio corpo.
Si esprime in forma consapevole a livello non verbale.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
•
•
•
•
•
Coordinarsi in relazione a se stessi in palleggi e lanci
della palla, in relazione agli altri in tiri e passaggi.
Sviluppare il senso di equilibrio corporeo statico,
dinamico e di coordinazione nel salto.
Conoscere le regole cel gioco, rispettare il proprio
ruolo e le azioni da esso prescritte.
Usare creativamente il proprio corpo per muoversi
globalmente e aritmicamente nello spazio.
Conoscere le pratiche di base e i ruoli del gioco della
Palla a mano.
Usare le proprie capacità di forza, coordinazione e
attenzione.
CONTENUTI
Attività libere e giochi con la
palla.
La sperimentazione
dell’equilibrio corporeo, anche
con oggetti.
Un gioco di squadra
(semplificato) con la palla.
L’attività coordinativa tramite
andature.
Palleggi, lanci e tiri della palla.
Giochi di mira e di precisione
Con la palla. Piccoli attrezzi e
OBIETTIVI TRASVERSALI
Arte e Immagine
•
Discutere le azioni di gioco al fine
di un buon andamento
dell’attività.
Educazione
dell’affettività
•
Riconoscere lo stato d’animo dei
compagni, specialmente se
avversari.
•
Cogliere nelle azioni di gioco il
punto di vista dei compagni e
degli avversari, per lo sviluppo di
71
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Riconoscere i ruoli e sapersi inserire in quelli più
congeniali alle proprie caratteristiche.
Usare le proprie capacità di coordinazione e di
attenzione in modo creativo.
Gestire l’andamento di un gioco motorio in accordo
con il gruppo.
Usare le capacità di organizzazione ritmica del
movimento in forme espressive.
Approfondire metodi per la piena integrazione di tutti
nel gioco di squadra.
Elaborare forme corporee espressive tipiche di un
personaggio e in modo soggettivo.
Coordinarsi in relazione a sé nel palleggi e nei lanci
della palla, agli altri nei passaggi, agli oggetti in caso di
tiro.
Sviluppare il senso d’equilibrio, ritmo e coordinazione
corporea globale.
Conoscere le regole del gioco, organizzare delle
condotte motorie in grado di far svolgere l’attività
contemporaneamente al maggior numero di
compagni.
Conoscere le pratiche di base e i ruoli nel gioco della
Pallavolo.
Sapersi rilassare e cogliere alcune percezioni corporee.
Inserirsi nel gioco di squadra sulla base delle proprie
caratteristiche.
Usare le proprie capacità espressive individualmente e
in rapporto attivo con gli altri.
Gestire l’andamento di un gioco motorio in accordo
con il gruppo.
Usare le capacità di organizzazione ritmica del
movimento in forme espressive.
Approfondire metodi finalizzati alla piena integrazione
di tutti nel gioco motorio di squadra.
bersagli.
Forme adattate del gioco della
pallamano:
introduzione all’attività di
giocoleria.
Un gioco di gruppo
autogestito. Giochi di
coordinazione. Attività
d’espressione corporea con
piccoli attrezzi.
Gioco di gruppo finalizzato alla
piena integrazione
partecipativa.
Giochi di drammatizzazione
corporea.
Sperimentazione delle
possibilità di nuove posture e
andature.
Giochi di squadra con la
palla,a partire da azioni
individuali.
Giochi legati alla causalità.
Giochi di percezione corporea
per rilassamento.
Forme adattate del gioco della
Pallavolo.
Attività di espressione
corporea con l’ausilio della
musica.
Un gioco di gruppo.
Attività di espressione
corporea con piccoli attrezzi e
con sottofondo musicale.
Coreografie di
drammatizzazione corporea
con sottofondo musicale.
atteggiamenti di fair play.
.
Educazione alla cittadinanza
•
Agire nel rispetto di sé e degli
altri.
•
Individuare un ruolo con il quale
dare un apporto positivo al
gruppo.
•
Discutere le azioni di gioco al fine
di un buon andamento
dell’attività stessa.
•
Agire nel rispetto di sé e degli
altri.
Musica
•
•
•
•
Scienze
•
Sviluppare il senso del ritmo del
movimento corporeo.
Esprimersi con le azioni in forme
creative e in relazione al gruppo.
Creare una coreografia con un
inizio, uno svolgimento e una
fine.
Comunicare con il corpo il ritmo
delle azioni.
Percepire con i sensi il contesto
che ci circonda.
Tecnologia
•
Costruire oggetti utilizzando
diversi materiali.
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO CLASSI I, II, III
CURRICOLO DI ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE
A.S. 2008/09
Finalità del processo formativo
Entro il termine della classe III la scuola ha predisposto un curricolo unitario che prevede il conseguimento dei seguenti obiettivi:
•
Potenziare le capacità di partecipazione ai valori della cultura e della convivenza sociale.
•
Realizzare la consapevolezza di sé rispetto al proprio vissuto, al fine di essere in grado di effettuare scelte significative in relazione ad
un sistema di valori ed allo scopo che si vuole raggiungere.
•
Sviluppare la capacità di organizzare in modo dinamico e coerente le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite
•
Fornire strumenti logici, scientifici, operativi, comunicativi che permettono una percezione cosciente di sé e del mondo esterno.
•
Potenziare la capacità decisionale, tenuto conto delle proprie doti e delle esperienze vissute.
CURRICOLO DI ITALIANO
L’insegnamento dell’Italiano al termine della Scuola Secondaria di I grado mira al raggiungimento dei seguenti Traguardi per lo sviluppo delle
competenze previsti dalle Indicazioni per il curricolo:

L’alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative.

Ha maturato la consapevolezza che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per
apprendere informazioni ed elaborare opinioni riguardanti vari ambiti culturali e sociali.

È capace di utilizzare la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri.

Nelle attività di studio, personali e collaborative, usa i manuali delle discipline o altri testi di studio, al fine di ricercare, raccogliere e rielaborare
i dati, le informazioni, i concetti, e le esperienze necessarie, anche con l’ utilizzo di strumenti informatici.

Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo.

Ha imparato gradualmente ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può esprimere stati d’animo e rielaborare esperienze,
rapportati al suo vissuto personale.

È capace di utilizzare le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta.

È in grado di variare opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori.
72
Obiettivi di apprendimento
Ascoltare e parlare

Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni scolastiche e/o trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e individuando: scopo,
argomento e informazioni principali.

Intervenire in una conversazione e/o in una discussione rispettando tempi e turni di parola e tenendo conto del destinatario.

Raccontare, oralmente, esperienze personali selezionando informazioni significative in base allo scopo e ordinandole in base ad un criterio
logico-cronologico.

Riferire oralmente su un argomento di studio esplicitando lo scopo e presentando in modo chiaro l’argomento; esporre le informazioni
secondo un ordine prestabilito e coerente, usare un registro adeguato all’argomento e alla situazione.

Riconoscere i principali elementi del testo poetico.
Leggere




Scrivere





Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti raggruppando le parole legate dal significato e usando pause e intonazioni per seguire lo
sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire.
Leggere testi di varia natura e provenienza applicando tecniche di supporto alla comprensione.
Ricavare informazioni implicite ed esplicite da testi informativi ed espositivi.
Comprendere testi letterari di varia forma individuando personaggi, caratteristiche, ruoli, relazioni, ambientazione spaziale e temporale,
relazioni causali, tema principale e temi di sfondo, il genere d’appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore.
Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale.
Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo) adeguati a: situazione, argomento, scopo, destinatario, registro.
Sulla base di modelli sperimentati scrivere testi di forma diversa (avvisi, biglietti, lettere private, diari personali, schede informative).
Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi.
Scrivere testi utilizzando programmi di videoscrittura e curando l’impostazione grafica.
Riflettere sulla lingua

Stabilire relazioni tra situazione di comunicazione, interlocutori e registri linguistici.

Utilizzare strumenti di consultazione.

Riconoscere le caratteristiche dei principali tipi testuali e dei generi.

Applicare le conoscenze metalinguistiche per monitorare e migliorare l’uso orale e scritto della lingua.
Contenuti grammaticali
I anno
- Fonologia
- Ortografia
- Punteggiatura
- Morfologia
II anno
La sintassi della frase semplice ( soggetto,
predicato, complementi diretti e indiretti)
III anno
La sintassi del periodo (principale, coordinate e
subordinate); il discorso diretto e indiretto
Contenuti antologici
I anno
- Il mito, la leggenda;
- La favola, la fiaba;
- L’ epica, la poesia;
- Il racconto, i giochi linguistici.
II anno
- Il diario, la lettera;
- Il racconto, i giochi linguistici;
- Il testo descrittivo e regolativi;
III anno
- L’ analisi del testo;
- Il testo argomentativo;
- Il testo narrativo;
CURRICOLO DI STORIA E DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE
L’ insegnamento della Storia al termine della Scuola Secondaria di I grado mira al raggiungimento dei seguenti Traguardi per lo sviluppo delle
competenze previsti dalle Indicazioni per il curricolo:





L’alunno ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato; si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici.
Conosce i momenti fondamentali della storia italiana, europea e mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla globalizzazione.
Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare in
testi.
Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentare le proprie riflessioni.
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente; sa comprendere opinioni e culture diverse, capire i problemi
fondamentali del mondo contemporaneo.
Obiettivi di apprendimento
Uso dei documenti
•
.Analizzare immagini e documenti per ricavare informazioni.
•
Interpretare le informazioni ricavate.
Organizzazione delle informazioni
•
Rielaborare le informazioni, costruire grafici e mappe spazio- temporali per organizzare le conoscenze.
•
Individuare e ricostruire le relazioni uomo- ambiente, causa-effetto.
•
Confrontare aspetti delle civiltà, stabilendo analogie e differenze.
Strumenti culturali e conoscenze
•
Conoscere eventi e fenomeni storici, collocarli nel tempo., coglierne la successione, la contemporaneità e la durata.
73
•
Collocare gli eventi nello spazio, ricavare informazioni da carte storiche, completare carte.
•
Conoscere ed utilizzare il linguaggio storiografico.
•
Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile.
Produzione
•
Produrre testi scritti ed orali rielaborando le informazioni ricavate da fonti diverse.
Contenuti di Storia
I anno
II anno
III anno
- Età tardo antica e primi secoli dell’alto Medio
Evo
- L’età feudale: Imperi cristiani e musulmani
sulle sponde del Mediterraneo
- La rinascita europea dopo il Mille
- Nuove realtà politiche e tramonto del
Medioevo.
- Il Rinascimento: verso nuovi orizzonti culturali
e geografici
- L’Europa del 1500 sconvolta da guerre e
divisioni religiose e politiche
- Il Seicento: società, economia, politica e
scienza
- Il Settecento fra ragione e rivoluzione.
- L’età delle rivoluzioni liberal-nazionali.
- L’affermazione della società borghese ed
industriale.
- Guerre e totalitarismi.
- L’Italia ed il mondo negli ultimi cinquant’anni.
Contenuti di Cittadinanza e Costituzione
I anno
II anno
- Norme e regole per vivere insieme (nella
famiglia, nella scuola, con gli altri, nel comune,
nella provincia e nella regione)
- Educazione alimentare
- Orientamento
III anno
- Educazione ambientale
- Educazione alla salute
- Educazione all’affettività
- Orientamento
- Educazione stradale
- La Costituzione
- Educazione all’affettività
- L’ ordinamento dello Stato
- Orientamento
IL CURRICOLO DI GEOGRAFIA
L’ insegnamento della Geografia al termine della Scuola Secondaria di I grado mira al raggiungimento dei seguenti Traguardi per lo sviluppo delle
competenze previsti dalle Indicazioni per il curricolo






L’alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani.
Utilizza opportunamente concetti geografici, carte geografiche, fotografie ed immagini, grafici e dati statistici.
È in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici, fisici ed antropici dell’Europa e del mondo, facendo ricorso a carte
mentali.
Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio-culturali.
Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, estetiche, artistiche ed architettoniche, come patrimonio
naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali.
.
Obiettivi di apprendimento
Carte mentali
•
Saper leggere ed analizzare carte e mappe.
•
Impiegare mappe mentali per organizzare le informazioni su ambienti, luoghi e popolazioni.
Concetti geografici
•
Conoscere, comprendere e utilizzare concetti cardine delle strutture logiche della geografia.
Ragionamento spaziale
•
Individuare l’organizzazione spaziale degli ambienti, dei luoghi e della popolazione sulla superficie della Terra.
•
Riconoscere le trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio, utilizzando carte ed immagini.
Linguaggio della geo-graficità
•
Leggere ed interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando consapevolmente punti cardinali, scale, coordinate geografiche, simbologia.
Contenuti
I anno
II anno
- Gli strumenti e i metodi della Geografia: l’ orientamento, la
cartografia, la statistica.
Rilievi , idrografia, climi e paesaggi climatici italiani ed europei
Popolazione, città ed economia in Italia e in Europa
Le regioni italiane
L’Europa: gli stati e l’ UE
III anno
- I continenti extraeuropei
METODOLOGIE, MEZZI, VERIFICHE E VALUTAZIONE
74
Metodologie
Le metodologie con le quali si pensa di raggiungere gli obiettivi prefissati saranno:
•
La lezione frontale e interattiva.
•
Percorsi guidati (conversazioni, dibattiti).
•
Esercizi di decodifica e di uso dei linguaggi vari.
•
Cooperative learning.
•
Brainstorming.
•
Formulazione autonoma di schemi, grafici.
•
Esercizi di riflessione grammaticale.
•
Produzione di cronache, diari, lettere e relazioni.
•
Svolgimento di temi di cultura, attualità, costume ( su argomenti trattati in classe).
•
Attività di ricerca: osservazione, ricerca e comparazione delle informazioni.
•
Drammatizzazione.
•
Osservazione guidate sul territorio; osservazione di paesaggi, fotografie, illustrazioni.
Strumenti didattici
Oltre ai testi scolastici in adozione che vengono utilizzati in modo costante a supporto dell’azione didattica sono previsti:
•
Quotidiani, periodici e altre fonti di informazioni che di volta in volta saranno considerate utili.
•
Mezzi audiovisivi (film, CD, DVD).
•
Vocabolari, atlanti, illustrazioni, visite guidate e/o viaggi di istruzione.
•
Software, lavagne luminose, strumenti e materiali di laboratorio.
Modalità di verifica
Gli strumenti di verifica maggiormente utilizzati saranno:

verifiche oggettive (questionari a risposta multipla, completamento, collegamenti, costruzioni di schemi e percorsi logici).

verifiche soggettive (questionari a risposta aperta, testi di varie tipologie, relazioni su argomenti di studio o percorsi di lavoro).

Verifiche orali, sintesi di letture e analisi del testo, controllo e correzione dei compiti assegnati, discussioni guidate, esercizi di osservazione,
lettura di carte, grafici, documenti e fonti storiche..
Sarà prevista una prova di verifica in itinere e al termine di ogni sequenza di lavoro.
Le verifiche scritte, una volta corrette e valutate, verranno date in visione agli alunni in classe.







Criteri di Valutazione adottati
10:
pieno e completo raggiungimento degli obiettivi¸ sicura padronanza dei contenuti e dei concetti e capacità di trasferirli in altre situazioni di
apprendimento; significativi progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali superiori al 90%.
8-9:
complessivo raggiungimento degli obiettivi¸ completa padronanza dei contenuti e dei concetti; soddisfacenti-positivi progressi nel
comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra l’ 80% e il 90%.
7:
globale raggiungimento degli obiettivi¸ la padronanza dei contenuti e dei concetti è tale da permettere la piena effettuazione del percorso
programmato; buoni progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 70% e l’ 80%.
6:
gli obiettivi del percorso previsto sono stati raggiunti in situazioni semplici, l’alunno possiede una conoscenza di base degli argomenti trattati
pur dimostrando essenziali capacità rielaborative, si registrano alcuni progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con
valori percentuali tra il 60% e il 70%.
5:
l’alunno possiede una preparazione frammentaria e non del tutto assimilata, gli obiettivi del percorso previsto sono stati raggiunti solo
parzialmente. Evidenzia una scarsa autonomia nella rielaborazione personale dei contenuti e si registrano lievi progressi nel comunicare,
conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 50% e il 60%.
3-4:
l’ alunno possiede una preparazione molto frammentaria e superficiale dei contenuti, non ha raggiunto gli obiettivi minimi del percorso
previsto dimostrando mancanza di autonomia nella organizzazione del proprio lavoro e di rielaborazione personale; verifiche con valori
compresi tra il 30% e il 50%.
1-2:
l’ alunno ha evidenziato totale disinteresse per le attività scolastiche ed extrascolastiche proposte; verifiche con valori inferiori al 30%.
75
ISTITUTO COMPRENSIVO “Mons. VITTORIO CORDISCO”
MONTEFALCONE NEL SANNIO
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE PER L’IRC
Il confronto esplicito con la dimensione religiosa dell’esperienza umana svolge un ruolo
insostituibile per la piena formazione della persona. Esso permette, infatti, l’acquisizione e l’uso
appropriato di strumenti culturali che, portando al massimo sviluppo il processo di simbolizzazione
che la scuola stimola e promuove in tutte le discipline, consente la comunicazione anche su realtà
altrimenti indicibili e in conoscibili. Il confronto, poi, con la forma storica della religione cattolica
svolge un ruolo fondamentale e costruttivo per la convivenza civile, in quanto permette di cogliere
importanti aspetti dell’identità culturale di appartenenza e aiuta le relazioni e i rapporti tra persone
di culture e religioni differenti.
La religione cattolica è parte costitutiva del patrimonio culturale, storico ed umano della società
italiana; per questo, secondo le indicazioni dell’Accordo di revisione del Concordato, la Scuola
Italiana si avvale della collaborazione della Chiesa cattolica per far conoscere i principi del
cattolicesimo a tutti gli studenti che vogliano avvalersi di questa opportunità. L’insegnamento della
religione cattolica (Irc) a scuola, mentre offre una prima conoscenza dei dati storico-positivi della
Rivelazione cristiana, favorisce e accompagna lo sviluppo intellettuale e di tutti gli altri aspetti della
persona, mediante l’approfondimento critico delle questioni di fondo poste dalla religione stessa.
Per tale motivo, come espressione della laicità dello stato, l’Irc è offerto a tutti in quanto
opportunità preziosa per la conoscenza del cristianesimo, come radice di tanta parte della cultura
italiana ed europea. Stanti le disposizioni concordatarie, nel rispetto della libertà di coscienza, è data
agli studenti la possibilità di avvalersi o meno dell’Irc.
La proposta educativa dell’Irc consistente nella risposta cristiano-cattolica ai grandi interrogativi
posti dalla condizione umana (ricerca identitaria, vita di relazione, complessità del reale, scelte di
valore, origine e fine della vita, radicali domande di senso…), sarà offerta nel rispetto del processo
di crescita della persona e con modalità diversificate a seconda della specifica fascia d’età,
approfondendo le implicazioni antropologiche, sociali e valoriali, e promuovendo un confronto
mediante il quale la persona, esercitando la propria libertà, riflette e si orienta per la scelta di un
responsabile progetto di vita. Emerge così un ulteriore contributo dell’Irc alla formazione di persone
capaci di dialogo e di rispetto delle differenze, di comportamenti di reciproca comprensione, in un
contesto di pluralismo culturale e religioso.
In tal senso l’Irc – al di là di una sua collocazione più propria nell’area linguistico-artisticoespressiva – si offre anche come preziosa opportunità per l’elaborazione di attività interdisciplinari,
per proporre percorsi di sintesi che, da una peculiare angolatura, aiutino gli allievi a costruire mappe
culturali in grado di ricomporre nella loro mente una comprensione sapienziale e unitaria della
realtà.
I traguardi per lo sviluppo delle competenze sono formulati in modo da esprimere la tensione
verso tale prospettiva e collocare le differenti conoscenze e abilità in un orizzonte di senso che ne
espliciti per ciascun alunno la portata esistenziale.
Gli obiettivi di apprendimento sono articolati in quattro ambiti tematici:
• Dio e l’uomo, con i principali riferimenti storici e dottrinali del cristianesimo;
• la Bibbia e le fonti, per offrire una base documentale alla conoscenza;
• il linguaggio religioso, nelle sue declinazioni verbali e non verbali;
i valori etici e religiosi, per illustrare il legame che unisce gli elementi squisitamente religiosi con la crescita del senso morale e lo sviluppo di una
convivenza civile e responsabile.
76
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
•
L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sull’assoluto, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. Sa
interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità accogliente, apprezzando il rapporto tra il “credo” professato e gli usi
e costumi del popolo di appartenenza, a partire da ciò che osserva nel
•
Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle
origini, gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e presente elaborando
criteri per una interpretazione consapevole.
•
Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua i frutti e le tracce presenti a livello locale, italiano ed
europeo, imparando a fruirne anche in senso estetico e spirituale.
•
Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e vi riflette in vista di scelte di vita progettuali e responsabili, si interroga sul senso
dell’esistenza e la felicità, impara a dare valore ai propri comportamenti, relazionandosi in maniera armoniosa con se stesso, con gli altri,
con il mondo che lo circonda.
Obiettivi di apprendimento
Dio e l’uomo
•
Confrontare alcune categorie fondamentali per la comprensione della fede ebraico-cristiana (rivelazione, messia, risurrezione, salvezza …)
con quelle delle altre religioni.
•
Approfondire l’identità storica di Gesù e correrarla alla fede cristiana che riconosce in Lui il Figlio di Dio fatto uomo, Salvatore del mondo.
•
Considerare, nella prospettiva dell’evento Pasquale, la predicazione, l’opera di Gesù e la missione della Chiesa nel mondo.
•
Riconoscere la Chiesa, generata dallo Spirito Santo, realtà universale e locale, comunità edificata da carismi e ministeri, nel suo cammino
lungo il corso della storia.
•
Confrontarsi con il dialogo fede e scienza, intese come letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e del mondo.
La Bibbia e le altre fonti
•
Utilizzare la Bibbia come documento storico-culturale e riconoscerla anche come parola di Dio nella fede della Chiesa.
•
Individuare il messaggio centrale dei testi biblici, utilizzando informazioni storico-letterarie e seguendo metodi diversi di lettura.
•
Decifrare la matrice biblica delle principali produzione artistiche (letterarie, musicali, pittoriche, architettoniche…) italiane ed europee.
Il linguaggio religioso
•
Distinguere segno, significante e significato nella comunicazione religiosa e nella liturgia sacramentale.
•
Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardo-antica, medievale e moderna.
•
Individuare la specificità della preghiera cristiana nel confronto con altre religioni.
•
Individuare gli elementi e i significati dello spazio sacro nel medioevo e nell’epoca moderna.
I valori etici e religiosi
•
Comprendere il significato della scelta di una proposta di fede per la realizzazione di un progetto di vita libero e responsabile.
•
Motivare, in un contesto di pluralismo culturale e religioso, le scelte etiche dei cattolici rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita
dal suo inizio al suo termine.
•
Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed
esposizione al male.
MATEMATICA
Istituto comprensivo Montefalcone nel Sannio
Scuola secondaria di primo grado
Area disciplinare : matematico- scientifico-tecnologico
Disciplina: matematica L’area matematico-scientifica-tecnologica deve contribuire alla formazione culturale dell’alunno mirando all’acquisizione di un
metodo di studio di tipo scientifico. Una finalità sarà quella di guidare l’alunno, partendo da problemi legati al vissuto quotidiano, ad osservare la realtà,
interpretarla in modo critico, esporre teorie in maniera corretta e comprensibile, usare un linguaggio specifico, motivare le proprie osservazioni,
comprendere, valutare e valorizzare le affermazioni altrui. La costruzione del modo di operare e del pensiero matematico formerà, partendo dalla
scuola primaria , un processo lungo e progressivo in cui abilità e competenze vengono , durante la scuola secondaria di I grado consolidate. Nella scuola
secondaria in particolare saranno sviluppate le attività di matematizzazione, formalizzazione e generalizzazione. L’alunno per risolvere problemi inerenti
al vissuto quotidiano dovrà analizzare le situazioni , tradurle in termini matematici stabilire analogie con modelli noti, scegliere soluzioni logiche. L’
alunno dovrà sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della disciplina , che non deve essere intesa come applicazione di regole aride e
mnemoniche , ma come metodo di studio per scoprire ed analizzare i fenomeni naturali e le relazioni tra le creazioni della natura e quelle dell’uomo.
77
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
-
esaminare con atteggiamento positivo problemi significativi
tradurre i problemi in termini matematici e formulare soluzioni logiche
confrontare procedimenti diversi
esprimersi con linguaggio chiaro e preciso
sviluppare capacità logico-intuitive
sviluppare capacità di analisi, sintesi ed astrazione
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado
Numeri
- conoscere e saper operare negli insiemi N,Q,Z,
- operare con rapporti , proporzioni e percentuali
Spazio e figure
-operare con rette ed angoli, figure piane
-operare con congruenza e similitudine; teorema di Pitagora ;simmetria
- saper rappresentare sul piano cartesiano punti, segmenti e figure.
Relazioni e funzioni
-operare con espressioni algebriche , equazioni e formule , relazioni
-saper eseguire rappresentazione grafica di funzioni di proporzionalità diretta ed inversa
Misure, dati e previsioni
-operare con attributi ed unità ; strumenti, tecniche e formule ; raccolta dati ed organizzazione; rappresentazione dati e interpretazione;calcolo
delle probabilità
Disciplina: scienze le scienze , come anche le altre discipline dell’area , devono avere come elemento fondamentale il laboratorio inteso non solo come
luogo fisico ma come momento in cui l’alunno è attivo, osserva i fenomeni e la realtà, formula ipotesi, sperimenta e progetta, impara a verificare la
validità dell’ipotesi e sceglie solo i risultati logici, comunica con gli altri attraverso un linguaggio chiaro, rigoroso e specifico. l’alunno diventa
consapevole che le conoscenze scientifiche non sono prodotti statici, ma sono in continua evoluzione. Le conoscenze scientifiche devono fornire le basi
per la formazione del pensiero critico , per conoscere la realtà tecnologica che ci circonda, per acquisire nuova conoscenza in modo autonomo e
compiere autoformazione.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
-usare e padroneggiare tecniche di sperimentazione
-conoscere ed interpretare i fenomeni ambientali
-eseguire schematizzazioni e matematizzazioni dei fenomeni naturali
-conoscere il corpo umano e saperne interpretare i cambiamenti
-conoscere le interazioni tra i viventi ed il mondo fisico
-conoscere il ruolo delle comunità umane nella gestione delle risorse naturali
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado
FISICA-CHIMICA
-conoscere i concetti fisici basilari relativi alla meccanica,ottica, acustica, elettrologia
-conoscere i basilari elementi, composti chimici e loro trasformazioni
ASTONOMIA E SCIENZE DELLA TERRA
-Conoscere il pianeta terra, il sistema solare
-Conoscere e saper osservare i movimenti della terra
-Conoscere il suolo, i fenomeni endogeni(vulcani e terremoti),fenomeni esogeni
-Conoscere l’importanza del suolo per la vita dell’uomo
BIOLOGIA
-Conoscere la cellula e le sue funzioni
-Conoscere l’organizzazione degli organismi viventi
-Conoscere i regni dei viventi, le sue varietà e la necessità della sistematica
-Conoscere il corpo umano ed apprendere le norme per la tutela della salute
-Conoscere le relazioni tra vivente e ambiente
-Conoscere il funzionamento dell’ecosistema e le norme la salvaguardia dell’ambiente
-Conoscere l’importanza delle riserve ambientali e saper compiere scelte sostenibili
per evitare rischi ambientali.
78
-Conoscere l’importanza della biodiversità.
Progettazione Curricolare
Lingua inglese
PER IL TRIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Introduzione
Quali sono le finalità della scuola
“Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni
che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e
complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.”
Perchè la Progettazione curricolare
Nella Progettazione curricolare vengono elaborate e contestualizzate specifiche scelte relative ai contenuti, metodi, organizzazione e valutazione. Inoltre, il curricolo
elaborato tiene conto delle finalità e dei traguardi da conseguire, finalizzati allo sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento di ogni singola disciplina.
Perché apprendere una lingua straniera
L’apprendimento di una o più lingue straniere permette all’alunno di acquisire una competenza plurilingue e pluriculturale e di esercitare la cittadinanza attiva oltre i confini
del territorio nazionale. Con la padronanza di più lingue, l’alunno riconosce che esistono differenti sistemi linguistici e diviene consapevole che i concetti veicolati attraverso
lingue diverse possono o meno essere analoghi. Con l’apprendimento di due lingue straniere, l’alunno sviluppa la capacità di imparare più lingue, di imparare con le lingue a
fare esperienze, ad affrontare temi e problemi e a studiare altre discipline.
Nella scuola secondaria di primo grado l’apprendimento della lingua inglese, secondo gli obiettivi dell’area linguistica, ha lo scopo di sviluppare nell’alunno il pensiero
formale, la capacità di riconoscere, di rielaborare e di interiorizzare varie modalità di comunicazione. Le regole della lingua saranno successivamente applicate in modo
sempre più autonomo e consapevole.
L’apprendimento della lingua inglese s’innesta su un’iniziale motivazione intrinseca, che poi diventerà estrinseca (fare con la lingua), sulla spontanea propensione dell’alunno
verso la comunicazione verbale, sul desiderio di socializzare ed interagire con l’ambiente circostante, sulla partecipazione a progetti con altre scuole, sulla comunicazione
attenta a far sviluppare competenze socio-relazionali adeguate a interlocutori e contesti diversi.
In questa prospettiva è opportuno affiancare attività finalizzate a far acquisire la capacità d’uso della lingua con attività di riflessione, per comprendere gli usi, le regole e i
costumi linguistici della lingua straniera .
Nel tracciare il percorso didattico e nel valutare le competenze è opportuno considerare le indicazioni contenute nel Quadro Comune di Riferimento per le Lingue, un
documento fondamentale in quanto definisce i livelli (base/intermedio/avanzato) di conoscenza e competenza della lingua orale e scritta di cui, in base all’età e al grado di
scuola frequentato dall’alunno, si deve tener conto.
OBIETTIVI di APPRENDIMENTO della Lingua inglese
•
Ricezione orale (ascolto)
-comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente (consegne brevi e semplici) e identificare il tema generale di un discorso
in cui si parla di argomenti conosciuti (la scuola, le vacanze, il tempo libero, gli amici,…).
•
Ricezione scritta (lettura)
-comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (cartoline, e-mail, lettere personali, brevi articoli,…) e trovare informazioni specifiche in materiale
di uso corrente (menu, opuscoli,…)
•
Interazione orale
-esprimersi linguisticamente in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e all’interlocutore per interagire con un compagno o un adulto
con cui ha familiarità per soddisfare bisogni di tipo concreto, scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, giochi,…), sostenendo ciò che
si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere.
•
Produzione scritta
-scrivere testi brevi e semplici (biglietti, messaggi di posta elettronica, cartoline, pro-memoria, brevi lettere per fare gli auguri, ringraziare invitare qualcuno,…) anche
se con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio.
TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze della Lingua Inglese
L’alunno:
-organizza il proprio apprendimento;
-utilizza lessico, strutture e conoscenze apprese per elaborare i propri messaggi;
-individua analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti;
-rappresenta linguisticamente collegamenti e relazioni fra fenomeni, eventi e concetti diversi;
-acquisisce e interpreta informazioni valutandone l’attendibilità e l’utilità;
-individua e spiega le differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalle lingue straniere, spiegandole senza avere atteggiamenti di rifiuto.
INDICAZIONI METODOLOGICHE
Il principale obiettivo dell’apprendimento della lingua inglese è il raggiungimento, da parte dell’alunno della competenza comunicativa oltre che linguistica. Pertanto la
metodologia che si prediligerà, perchè volta a sviluppare le quattro abilità (Reading, Listening, Speaking, Writing), sarà di tipo integrato:
•
•
•
•
situazionale, funzionale-comunicativo;
Lessicale;
Riflessivo -analitico-strutturale;
Di compito
L’insegnante avrà il ruolo di coordinare e guidare il lavoro degli alunni nelle varie attività che di volta in volta saranno proposte.
Attività
1.
brainstorming per richiamare alla memoria lessico ed
esponenti linguistici noti
2.
formulazione di ipotesi sul contenuto di testi orali e
scritti e anticipazione del lessico necessario ad una comprensione analitica
3.
appaiamento di immagini e didascalie
79
4.
5.
6.
lavori individuali e di coppia
7.
spidermaps
8.
l’insegnante
9.
10.
eventi e fenomeni
11.
inerenti a progetti futuri
ascolto di testi audio e video
lettura di testi scritti
verifica della comprensione dei messaggi attraverso
12.
argomenti di studio sperimentati
interazioni
13.
14.
lessico necessario ad una comprensione analitica
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
ampliamento lessicale attraverso la costruzione di wordinterazione orale tra pari in lavori a coppie e con
completamento di schede
descrizioni orali e scritte di immagini, persone, luoghi,
composizioni di lettere, paragraphs e dialoghi anche
dialogiche
sugli
brainstorming per richiamare alla memoria lessico ed esponenti linguistici noti
formulazione di ipotesi sul contenuto di testi orali e scritti e anticipazione del
appaiamento di immagini e didascalie
ascolto di testi audio e video
lettura di testi scritti
verifica della comprensione dei messaggi attraverso lavori individuali e di coppia
ampliamento lessicale attraverso la costruzione di word-spidermaps
interazione orale tra pari in lavori a coppie e con l’insegnante
completamento di schede
descrizioni orali e scritte di immagini, persone, luoghi, eventi e fenomeni
composizioni di lettere, paragraphs e dialoghi anche inerenti a progetti futuri
interazioni dialogiche sugli argomenti di studio sperimentati
VERIFICHE
Le verifiche saranno quotidiane durante lo svolgimento delle attività e consisteranno in situazioni di interazione in L2, alunno/i, insegnante/alunno. Attraverso di esse si
verificherà l’ampiezza del vocabolario acquisito e il livello di abilità di comprensione e produzione orale raggiunto dagli allievi. Sempre quotidianamente, si
controlleranno i compiti a casa e si faranno svolgere esercizi di completamento, a scelta multipla, vero/falso, questionari, note-taking, dettato, completamento e
composizione di dialoghi, produzione di messaggi, ecc. che permetteranno agli studenti di esercitarsi e al docente di verificare in itinere gli apprendimenti e le abilità di
comprensione e produzione scritta raggiunte.
In itinere e al termine dei moduli che costituiscono il contenuto delle UdA, alla classe verranno somministrate verifiche oggettive su tutte le abilità esercitate nel corso
delle varie attività. Sulla base dei risultati di queste ultime si certificheranno le competenze raggiunte e si proporranno attività di recupero su una o più abilità e/o su
strategie di studio attraverso schede di ripasso, attività guidate a crescente livello di difficoltà, attività didattiche individualizzate. Al contempo al gruppo che avrà
ottenuto risultati positivi si proporranno lavori di ampliamento lessicale e di lettura di testi per praticare sia la lettura skimming che scanning.
VALUTAZIONE ED AUTOVALUTAZIONE
La valutazione del percorso di insegnamento-apprendimento sarà effettuata attraverso l’osservazione del livello di interesse e motivazione ad appendere degli allievi e
sulla base delle capacità di comprensione e dell’efficacia comunicativa dei messaggi orali e scritti prodotti. Relativamente al processo di autovalutazione degli allievi, gli
stessi, attraverso la compilazione di check-lists saranno stimolati a riflettere sulle abilità linguistiche acquisite e sulle strategie di studio utilizzate e sviluppate.
CURRICOLO DI LINGUA FRANCESE
PER IL TRIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO DI MONTEFALCONE NEL SANNIO (CB)
1)Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
1)Premessa :
L’insegnamento della lingua francese nella scuola dell’obbligo, dalla prima alla terza classe della scuola secondaria di primo grado, fa di questa
disciplina la prima lingua “straniera” inserita nel curricolo. Un corretto processo di insegnamento-apprendimento di una seconda lingua non può
tuttavia esser visto come un’aggiunta a sé stante, come una rimessa in discussione, una ristrutturazione della lingua prima.In questa situazione,
didattica del francese e didattica dell’italiano devono sempre più articolarsi, al fine di costruire una pedagogia integrata delle lingue. Questo “nuovo
repertorio” ampio di competenze deve poter trovare una sua validità nelle pratiche della classe.Prima di entrare nel merito di obiettivi e contenuti è
opportuno contestualizzare la scuola nella sua complessità, legata ai molteplici compiti che le si attribuiscono e ad un’utenza molto diversa rispetto ad
un recente passato. In particolare multiculturalità,plurilinguismo, strutture familiari comportano un approccio ampio e flessibile nell’azione educativa.
La lingua ritrova una dimensione culturale,interculturale,multiculturale ed è veicolo di sensibilizzazione nei riguardi della diversità e della valorizzazione
della propria cultura,unita al valore formativo di questa prima esperienza linguistica nella scuola. Nella scuola dell’obbligo sono perseguiti
prioritariamente obiettivi formativi e non strumentali;in altre parole l’apprendimento strumentale va considerato perché serve per comunicare, ma la
finalità prima è quella di avviare processi, creare curiosità cognitiva verso il fenomeno lingua e verso altre realtà.Un rinnovamento degli approcci
metodologici, unito al Portaolio europeo delle lingue, che si inserisce nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), dovrà costituire
una solida premessa per impostare un percorso formativo coerente.
Quindi, ’apprendimento della lingua francese nel corso del triennio deve contribuire, secondo gli obiettivi comuni dell’area linguistica, allo sviluppo
della capacità di comprensione, di comunicazione e di confronto con realtà diverse dalla propria, grazie ad un graduale processo di crescita interiore e,
quindi, ad una maggiore consapevolezza di sé. Quest’ultimo aspetto diventa di fondamentale importanza, permettendo all’alunno di accettare “l’altro”
da sé con serenità, ma soprattutto, con rispetto e tolleranza. Permettere all’alunno di convivere e trovare una collocazione socio-lavorativa in una
Europa e in un mondo sempre più multirazziale e plurilinguistico.
80
L’alunno organizza il proprio apprendimento,utilizza lessico, strutture e conoscenze apprese per elaborare i propri messaggi; individua analogie e
differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti; rappresenta linguisticamente collegamenti e relazioni fra fenomeni, eventi e concetti diversi;
acquisisce ed interpreta informazioni valutandone l’attendibilità e l’utilità.
Individua e spiega le differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalle lingue straniere, spiegandole senza avere atteggiamenti di rifiuto.
L’alunno affronta situazioni familiari per soddisfare bisogni di tipo concreto e riesce a comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad
ambiti di immediata rilevanza (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale,lavoro).
Comunica in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali.
Descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
2. Orientamenti pedagogici-didattici:
•
•
•
•
•
Considerare la centralità dell’allievo verso un apprendimento attivo;
Motivare gli allievi verso situazioni linguistiche dotate di senso, sviluppando il piacere di imparare;
Non trascurare la dimensione ludica , soprattutto nel primo anno;
Pensare ad un approccio differenziato che consideri diversi stili cognitivi ed i bisogni del singolo;
Lavorare con flessibilità, adattando e variando le condizioni di apprendimento, come pure gli strumenti.
2)Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado .
Ricezione orale
-comprende espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e
lentamente e identificare il tema generale di un discorso in cui si
parla di argomenti conosciuti (ad esempio: scuola vacanze, i passatempi, gli amici ,i propri gusti…)
Ricezione scritta
-comprende testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (esempio: cartoline, messaggi di posta elettronica,lettere personali, brevi articoli di
giornali) e trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente (menu, prospetti, opuscoli).
Interazioni orale
-Esprimersi linguisticamente in modo comprensibile, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e all’interlocutore, anche se a volte
formalmente difettose, per interagire con un compagno o un adulto con cui ha familiarità per soddisfare bisogni di tipo concreto, scambiare semplici
informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, attività scolastica, giochi, vacanze), sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e
chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere.
Produzione scritta
-scrivere testi brevi e templi (biglietti, messaggi di posta elettronica, cartoline, promemoria, brevi lettere personali per fare auguri, ringraziare o invitare
qualcuno, per chiedergli notizie, per parlare e raccontare le proprie esperienze) anche se con errori formali che non compromettano però la
comprensibilità del messaggio.
Metodologia
Linea portante è il raggiungimento da parte dell’alunno di una competenza comunicativa e non solo linguistica.Per fare ciò ci si avvarrà di un approccio
di tipo funzionale-comunicativo-ciclico che prenderà spunto dai bisogni linguistici degli alunni. Si svilupperanno le quattro abilità in modo integrato e
graduato. L’insegnante assume un ruolo di coordinatore del lavoro degli alunni e di guida alla produzione autonoma sia a gruppi che individuale, in
modo da lasciar loro il maggior tempo possibile per un concreto e costante utilizzo della lingua orale. Dal materiale proposto si trarrà spunto per
favorire il confronto tra la nostra realtà socio-culturale e quella francese. Sul piano metodologico si porrà attenzione ad una progressione a spirale
che permetta di innestare le nuove acquisizioni sul terreno consolidato dei contenuti noti. L’approccio metodologico mirerà a stimolare la curiosità e
l’interesse degli alunni a confrontare la propria realtà con quella francese e servirà come presupposto per fissare gli elementi linguistici. Le attività in
classe saranno previste con forme diverse di interazione.Particolare attenzione sarà riservata a due aspetti dell’apprendimento : la fissazione del lessico
e la riflessione sul rapporto tra funzioni linguistiche e strutture grammaticali.
Strumenti didattici:
Il libro di testo è uno strumento essenziale per assicurare uno stretto legame nell’apprendimento/insegnamento. L’impiego sistematico delle
tecnologie informatiche e multimediale rinforza la motivazione e può essere un valido complemento di comunicazione interculturale e di ricerca.
L’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica delle lingue comunitarie, oltre a migliorare l’efficacia stessa dell’apprendimento, determina
nell’alunno una capacità di adottare nuove strategie e di lavorare in autonomia. E’ però indispensabile possedere criteri di selezione nell’uso del mezzo
tecnologico.
Criteri per le verifiche
La fase di verifica ha lo scopo di accertare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Coerentemente con i metodi prescelti, le prove di valutazione, saranno sia globali che analitiche ma, per quanto riguarda quest’ultime, saranno
introdotte poco a poco. Si avrà cura soprattutto di non produrre scarti fra i metodi adottati e le verifiche proposte. L’obiettivo sarà duplice : da una
parte si cercherà di promuovere delle strategie di apprendimento autonomo sulla base anche delle indicazioni del Consiglio d’Europa (DELF-DALF),
dall’altro si introdurranno gradualmente delle prove analitiche e strutturate. A fianco di una continua verifica di tipo formativo si attueranno forme di
verifica sommative alla fine di ogni ciclo. Verranno chiariti, in fase preliminare, gli obiettivi e le abilità necessarie per affrontare le diverse tipologie di
prove.
81
Valutazione
La valutazione verrà utilizzata come strumento formativo e orientativo e servirà come rivelatore della dinamica del processo educativo e come
indicatore delle correzioni e degli aggiustamenti da apportare allo stesso.
Le competenze da valutare nel primo biennio sono la comprensione orale e scritta e la produzione orale con priorità alle competenze di ricezione. La
produzione scritta, pur essendo progressivamente e adeguatamente sviluppata in termini di qualità, verrà utilizzata principalmente come supporto per
le altre tre competenze. Alla fine del terzo anno la valutazione scritta assumerà lo stesso peso delle altre tre competenze. E’ tuttavia indispensabile che
la valutazione dello scritto porti sulla capacità di produrre testi che integrino tutte le altre competenze raggiunte e non avvenga su verifiche mirate ala
controllo dell’acquisizione di specifici elementi grammaticali e lessicali, ma di altri parametri importanti quali la coesione e la coerenza del testo. I
risultati positivi ottenuti nelle quattro competenze possono essere convalidati da una certificazione riconosciuta a livello internazionale (ad es. DELF
scolaire).
Livelli di competenza
I livelli di competenza da raggiungere, con riferimento al Quadro comune europeo per le lingue e la Portfolio del primo biennio sono i seguenti :
•
Comprensione orale e comprensione scritta : B1;
•
Produzione orale e produzione scritta: A2+
Per la classe terza sono i seguenti :
•
•
Comprensione orale e comprensione scritta : B1+
Produzione orale e produzione scritta : B1
( per il riferimento delle sigle alle competenze si consultino le Tabelle del QCER).
Criteri di Valutazione adottati







10:
pieno e completo raggiungimento degli obiettivi¸ sicura padronanza dei contenuti e dei concetti e capacità di trasferirli in altre situazioni di
apprendimento; significativi progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali superiori al 90%.
8-9:
complessivo raggiungimento degli obiettivi¸ completa padronanza dei contenuti e dei concetti; soddisfacenti-positivi progressi nel
comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra l’ 80% e il 90%.
7:
globale raggiungimento degli obiettivi¸ la padronanza dei contenuti e dei concetti è tale da permettere la piena effettuazione del percorso
programmato; buoni progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 70% e l’ 80%.
6:
gli obiettivi del percorso previsto sono stati raggiunti in situazioni semplici, l’alunno possiede una conoscenza di base degli argomenti trattati
pur dimostrando essenziali capacità rielaborative, si registrano alcuni progressi nel comunicare, conoscere, operare e correlare; verifiche
con valori percentuali tra il 60% e il 70%.
5:
l’alunno possiede una preparazione frammentaria e non del tutto assimilata, gli obiettivi del percorso previsto sono stati raggiunti solo
parzialmente. Evidenzia una scarsa autonomia nella rielaborazione personale dei contenuti e si registrano lievi progressi nel comunicare,
conoscere, operare e correlare; verifiche con valori percentuali tra il 50% e il 60%.
3-4:
l’ alunno possiede una preparazione molto frammentaria e superficiale dei contenuti, non ha raggiunto gli obiettivi minimi del percorso
previsto
dimostrando mancanza di autonomia nella organizzazione del proprio lavoro e di rielaborazione personale; verifiche con valori compresi tra
il 30% e il 50%.
1-2:
l’ alunno ha evidenziato totale disinteresse per le attività scolastiche ed extrascolastiche proposte; verifiche con valori inferiori al 30%.
Curricoli di Tecnologia
La tecnica è la struttura razionale del lavoro, cioè l’uso consapevole e finalizzato di mezzi, materiali e procedimenti operativi che l’ingegno umano ha
saputo produrre e l’esperienza operativa ha saputo verificare. L’introduzione degli alunni a questa realtà è avvenuta secondo quei connotati di
praticità, empiricità e materialità che contraddistinguono l’operare tecnico.
La Tecnologia è stata pertanto indirizzata ad impegnare gli allievi attraverso gli strumenti, le risorse ed i vincoli del lavoro tecnicamente orientato,
affinché essi, dopo averli acquisiti, fossero capaci di usarli criticamente e consapevolmente.
Classe I
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Conoscenza dei sistemi di misura dei principali strumenti di misura;
•
Acquisizione di conoscenze geometriche di base;
•
Acquisizione di un linguaggio tecnico minimo;
•
Conoscenza degli strumenti di disegno e uso corretto delle squadre, del compasso e del goniometro;
•
Disegnare le principali figure geometriche;
•
Conoscenza dei concetti di materia prima, semilavorati e prodotti finiti;
•
Conoscenza delle materie prime, i trattamenti e i processi di produzione dei più importanti materiali;
•
Acquisizione di conoscenze sul ciclo di produzione, le macchine e gli strumenti utili alla realizzazione degli oggetti e dei manufatti, il loro uso
e consumo,
•
Acquisizione del concetto di alimentazione analizzando la composizione degli alimenti e la loro funzione;
•
Conoscenza delle tecnologie e dei processi di trasformazione dei principali prodotti alimentari anche in rapporto al loro valore nutritivo.
82
COMPETENZE
•
Conoscere il concetto di forma e dimensione;
•
Possedere capacità tecnico-operative;
•
Conoscere il disegno geometrico e le procedure progettuali;
•
Saper esporre in maniera chiara e coerente le nozioni apprese.
•
Saper usare correttamente le squadre, il compasso e il goniometro;
•
Saper disegnare le principali figure geometriche;
•
Conoscere le tecniche e le tecnologie di base;
•
Sviluppare capacità tecnico-operative;
•
Acquisire il concetto di materia prima, semilavorato e prodotto finito;
•
Comprendere la relazione tra disponibilità delle risorse e sviluppo tecnologico;
•
Conoscere la classificazione dei materiali;
•
Conoscere le principali proprietà fisiche, meccaniche e tecnologiche dei materiali;
•
Conoscere i cicli di lavorazione dei materiali;
•
Riconoscere le diverse funzioni svolte dai principi nutritivi nell’organismo umano;
•
Riconoscere e distinguere gli alimenti energetici, proteici e protettivi;
•
Conoscere i principali alimenti e i loro derivati;
•
Conoscere le tecniche e i processi di trasformazione.
METODOLOGIA E ORGANIZZAZIONE
•
Discussione collettiva;
•
Sviluppo degli argomenti secondo una progressione logica di apprendimento.
STRUMENTI
•
Libri di testo;
•
Materiali didattici;
•
Attrezzi da disegno;
•
Apparecchiature in dotazione della scuola.
VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO
•
Interrogazioni relative ai diversi contenuti affrontati;
•
Conversazioni libere e guidate;
•
Lavori scritti di vario tipo;
•
Prove grafiche su argomenti appena spiegati.
Classe II e III
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (classe Seconda Media)
•
Conoscenze delle procedure del disegno geometrico, delle relazioni tra figure piane e figure solide, per promuovere la capacità di vedere e
rappresentare gli oggetti nello spazio;
•
Acquisizione di conoscenze sui vari tipi di scale di proporzione e di riproduzione dei disegni per rappresentare la realtà in modo adeguato.
•
Acquisizione del concetto di alimentazione analizzando la composizione degli alimenti e la loro funzione;
•
Conoscenza delle tecnologie e dei processi di trasformazione dei principali prodotti alimentari anche in rapporto al loro valore nutritivo;
•
Conoscenza dei problemi ambientali connessi con lo sviluppo delle città, dall’inquinamento atmosferico, alla raccolta e smaltimento dei
rifiuti.
•
Acquisizione di conoscenze sui materiali, norme, le tecniche e le tecnologie che contribuiscono alla realizzazione di abitazioni;
•
Acquisizione di conoscenze sui mezzi di trasporto, da un punto di vista tecnico, socio-economico e dell’impatto ambientale;
•
Conoscenza delle principali norme del codice della strada in relazione alla segnaletica e alle principali norme di comportamento.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (classe Terza Media)
•
Conoscenze delle procedure del disegno geometrico, delle relazioni tra figure piane e figure solide, per promuovere la capacità di vedere e
rappresentare gli oggetti nello spazio;
•
Utilizzo delle regole delle proiezioni assonometriche e della prospettiva;
•
Conoscenza delle varie fasi della progettazione in funzione alla realizzazione di un oggetto;
•
Conoscenza delle tipologie edilizie;
•
Conoscenza delle fasi di costruzione di un edificio;
•
Acquisizione di conoscenze sui diversi tipi di materiali;
•
Conoscenza degli effetti prodotti su una struttura dalle sollecitazioni semplici;
•
Conoscenza della segnaletica stradale;
•
Conoscenza delle norme di comportamento previste dal Codice della Strada;
•
Conoscenza dei fattori della produzione;
•
Acquisizione di conoscenze per individuare le diverse forma di energia presenti in natura e quelle che si ottengono dall’intervento
dell’uomo;
•
Conoscenza delle principali caratteristiche e impieghi delle fonti di energia offerte dalla terra ed analisi dei problemi legati al loro
sfruttamento;
•
Conoscenza degli impianti per la produzione di energia elettrica e di quelli studiati per risparmiare risorse energetiche;
•
Conoscenza delle forze e della loro rappresentazione;
•
Acquisizione di conoscenze sui principi base del funzionamento delle macchine semplici.
COMPETENZE (classe Seconda Media)
•
Comprendere e usare le regole di rappresentazione grafica bidimensionale;
•
Sviluppare capacità tecnico-operative;
83
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Applicare il metodo progettuale;
Saper esporre in maniera chiara e coerente le nozioni apprese;
Riconoscere le diverse funzioni svolte dai principi nutritivi nell’organismo umano;
Riconoscere e distinguere gli alimenti energetici, proteici e protettivi;
Conoscere i principali alimenti e i loro derivati;
Conoscere le tecniche e i processi di trasformazione;
Distinguere le tipologie edilizie;
Conoscere le fasi di costruzione di un edificio;
Riconoscere i diversi materiali edili;
Conoscere gli effetti prodotti su una struttura dalle sollecitazioni semplici;
Conoscere le fonti di inquinamento e le loro cause;
Conoscere i principali mezzi di trasporto;
Conoscere le parti principali di alcuni mezzi di trasporto stradale e le loro funzioni;
Classificare i vari tipi di strade;
Riconoscere i diversi tipi di segnaletica stradale;
Conoscere le norme di comportamento previste dal codice della strada.
COMPETENZE (classe Terza Media)
•
Leggere, interpretare e riprodurre mediante una progettazione grafica solidi ed oggetti;
•
Utilizzare le regole delle proiezioni assonometriche e della prospettiva;
•
Distinguere le tipologie edilizie;
•
Conoscere le fasi di costruzione di un edificio;
•
Riconoscere i diversi materiali edili;
•
Conoscere gli effetti prodotti su una struttura dalle sollecitazioni semplici;
•
Classificare i vari tipi di strade;
•
Riconoscere i diversi tipi di segnaletica stradale;
•
Conoscere le norme di comportamento previste dal codice della strada;
•
Riconoscere i fattori della produzione;
•
Conoscere le diverse attività produttive all’interno dei tre settori;
•
Conoscere i termini organizzazione del lavoro, ambiente ed ergonomia;
•
Conoscere le caratteristiche e l’impiego delle fonti di energia presenti in natura.
METODOLOGIA E ORGANIZZAZIONE
•
Discussione collettiva;
•
Sviluppo degli argomenti secondo una progressione logica di apprendimento.
STRUMENTI
•
Libri di testo;
•
Materiali didattici;
•
Attrezzi da disegno;
•
Apparecchiature in dotazione della scuola.
VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO
•
Interrogazioni relative ai diversi contenuti affrontati;
•
Conversazioni libere e guidate;
•
Lavori scritti di vario tipo;
•
Prove grafiche su argomenti appena spiegati.
CURRICOLI PER ARTE E IMMAGINE
L’arte e Immagine contribuisce a far maturare, nei ragazzi, la capacità di comunicare poiché permette loro di narrare ed esprimere spazi, personaggi
e situazioni sia reali che virtuali, di elaborare idee e rappresentare sentimenti comuni, creando l’immaginario collettivo, attraverso il quale viene
elaborato e trasmesso il patrimonio di valori estetici, culturali, religiosi e civili di una comunità.
Tale disciplina permette di esprimere il proprio mondo interiore mediante i linguaggi propri della figurazione e anche mediante tecniche nuove;
sviluppa le capacità percettive; favorisce la lettura e la percezione delle opere d’arte e l’apprezzamento dell’ambiente nei suoi aspetti estetici; avvia
ad un giudizio critico e alla partecipazione alla vita del territorio considerato sotto il profilo di bene culturale.
CLASSE I
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Conoscenza delle regole della percezione;
•
Conoscenza delle diverse linee, dei colori primari presenti in un opera d’arte;
•
Conoscenza della relazione basilare colore-luce;
•
Conoscenza del valore espressivo dei diversi tipi di composizione;
•
Conoscenza dei principali elementi compositivi e dei metodi di rappresentazione dei volumi;
•
Conoscenza delle principali caratteristiche dei linguaggi arcaici, dell’arte greca, romana, altomedievale, romanica e gotica;
•
Conoscenza dei principali sistemi costruttivi;
COMPETENZE
•
Conoscere le principali regole della percezione;
•
Saper utilizzare linee diverse in funzione dell’effetto espressivo desiderato;
•
Conoscere la formazione dei colori primari, secondari e terziari;
•
Conoscere le varie categorie del colore: primari, secondari, terziari, complementari, caldi, freddi, neutri;
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•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere i principali elementi compositivi: linee di forza, peso, modulo, simmetria, asimmetria, ritmo, staticità e dinamismo;
Capire il rapporto tra ombra, luce e volume e conoscere i metodi di rappresentazione del volume;
Conoscere le principali caratteristiche dell’arte preistorica, egizia, minoica, micenea, greca arcaica, etrusca;
Riconoscere i caratteri espressionistici nelle opere ellenistiche;
Conoscere le strutture e le coperture curve più utilizzate dai romani;
Conoscere la struttura della basilica;
Conoscere la struttura di una chiesa romanica;
Conoscere la struttura di una cattedrale gotica.
METODOLOGIA E ORGANIZZAZIONE
•
Discussione collettiva;
•
Sviluppo degli argomenti secondo una progressione logica di apprendimento.
STRUMENTI
•
Libri di testo;
•
Materiali didattici;
•
Attrezzi da disegno;
•
Apparecchiature in dotazione della scuola.
VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO
•
Interrogazioni relative ai diversi contenuti affrontati;
•
Conversazioni libere e guidate;
•
Lavori scritti di vario tipo;
•
Prove grafiche su argomenti appena spiegati.
CLASSE SECONDA e TERZA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (CLASSE II)
•
Conoscenza dei vari metodi per rappresentare nei dipinti l’effetto della profondità;
•
Conoscenza della funzione comunicativa svolta dalle immagini;
•
Conoscenza dei principali generi pittorici, tecniche scultore e tipologie edilizie;
•
Disegnare gli alberi, il paesaggio, gli animali e la figura umana;
•
Conoscenza delle principali caratteristiche dell’arte Gotica, Rinascimentale, Manierista, Barocca e Neoclassica;
•
Conoscenza dei capolavori e dei più grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e del Neoclassicismo;
•
Conoscenza del nuovo atteggiamento nei confronti dell’eredità classica.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (classe Terza Media)
•
Conoscenza delle diverse procedure di utilizzo della matita, delle matite colorate, dei pastelli;
•
Acquisire conoscenze sulle procedure in funzione delle differenti finalità espressive;
•
Conoscenza delle principali caratteristiche dell’arte Manierista, Barocca e Neoclassica;
•
Conoscenza dei capolavori e dei più grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e del Neoclassicismo;
•
Conoscenza del nuovo atteggiamento nei confronti dell’eredità classica;
•
Conoscenza del ruolo della natura nell’estetica dei movimenti artistici;
•
Conoscenza dell’interesse degli impressionisti per la percezione visiva;
•
Conoscenza delle forme artistiche che non si pongono come obiettivo la verosimiglianza;
•
Conoscenza delle intenzioni programmatiche dei singoli movimenti d’avanguardia;
•
Conoscenza delle modalità con cui i regimi totalitari influenzarono le arti;
•
Conoscenza del ruolo dell’arte americana nel panorama artistico mondiale.
4a) COMPETENZE (classe Seconda Media)
•
Conoscere gli elementi della prospettiva centrale e accidentale;
•
Conoscere i principali generi pittorici;
•
Conoscere le caratteristiche tecniche delle sculture a tuttotondo e dei rilievi;
•
Conoscere le principali tipologie edilizie;
•
Conoscere le principali fasi di progettazione di un prototipo;
•
Riconoscere le diverse forme di albero e le parti che lo compongono;
•
Saper distinguere gli elementi che compongono il paesaggio;
•
Individuare nel corpo degli animali le forme geometriche elementari;
•
Saper rappresentare le figure umane proporzionate, ferme o in movimento;
•
Saper descrivere gli elementi che compongono il volto;
•
Conoscere la struttura di una cattedrale gotica.
•
Comprendere il nuovo atteggiamento, nel quattrocento, nei confronti dell’eredità classica;
•
Conoscere i più grandi maestri del Rinascimento maturo e i loro capolavori;
•
Conoscere le principali novità formali introdotte dai manieristi;
•
Comprendere le caratteristiche essenziali dell’estetica barocca;
•
Conoscere le tendenze stilistiche del neoclassicismo.
4b) COMPETENZE (classe Terza Media)
•
Conoscere le diverse procedure di utilizzo della matite, delle matite colorate, dei pastelli ;
•
Apprendere le diverse procedure di utilizzo del collage e sperimentare l’uso di materiali diversi;
•
Conoscere le parti essenziali di una macchina fotografica;
•
Conoscere le principali novità formali introdotte dai manieristi;
•
Comprendere le caratteristiche essenziali dell’estetica barocca;
•
Conoscere le tendenze stilistiche del neoclassicismo;
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•
•
•
•
•
•
•
Comprendere il ruolo della natura nell’estetica romantica;
Comprendere l’atteggiamento dei pittori realisti nei confronti dei pittori accademici;
Conoscere le novità formali e tecniche introdotte dagli impressionisti;
Comprendere le motivazioni profonde alla base dell’arte di Van Gogh, Gauguin, Cézanne;
Conoscere le innovazioni tecniche introdotte dalle Avanguardie;
Conoscere i punti fondamentali dell’architettura razionalista;
Conoscere le principali tendenze dell’arte contemporanea.
5) METODOLOGIA E ORGANIZZAZIONE
•
Discussione collettiva;
•
Sviluppo degli argomenti secondo una progressione logica di apprendimento.
6) STRUMENTI
•
Libri di testo;
•
Materiali didattici;
•
Attrezzi da disegno;
•
Apparecchiature in dotazione della scuola.
7) VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO
•
Interrogazioni relative ai diversi contenuti affrontati;
•
Conversazioni libere e guidate;
•
Lavori scritti di vario tipo;
•
Prove grafiche su argomenti appena spiegati.
CURRICOLO UNICO RELATIVO AI SAPERI ESSENZIALI
DELLA EDUCAZIONE FISICA
PREMESSA
Anche nell’ambito del corpo e delle azioni motorie, modelli culturali e subculturali hanno oggi (e presumibilmente avranno sempre di più) circolazione e
diffusione planetaria, per cui il contesto sociale e relazionale di confronto e interazione tende a coincidere con tutto il mondo.
Astenendosi sia da posizioni apocalittiche che da acritiche ed euforiche integrazioni, è compito della scuola offrire strumenti di riflessione critica per
affrontare la tecnica e la pratica delle forme e dei mezzi di comunicazione e relazione che permettono tale processo di integrazione (telematica,
telefonia, TV… ) in modo proficuo per la promozione di valori relativi alla dimensione soggettiva e sociale.
Affiancata a questa prospettiva di globalizzazione, anzi, integrata a questa, riemerge la domanda di identità locale e specifica che oggi, grazie agli spazi
dell’autonomia scolastica, può venir valorizzata e costituire occasione di apertura della scuola al territorio, di recupero di tradizioni e memorie
cinesiche e costituire a pieno titolo promozione culturale e aggregativa.
L’autonomia, altresì, significa spazio di "manovra", di creatività e di collegialità anche nella costruzione della didattica delle attività motorie ed,
estensivamente, della politica della scuola intesa non solo come istituzione nazionale, ma come istituto concreto, dove si lavora e si vive.
Come tutte le altre discipline l’educazione fisica (corpo e movimento, educazione motoria, educazione fisica e sportiva), deve promuovere la crescita
dell’uomo, della persona e del cittadino, lasciando alla particolarità delle disposizioni e delle aspirazioni di ciascuno la scelta di svilupparle
specialisticamente.
L’essere umano comprende, schematizzando, tre diversi aspetti, non gerarchici ma integrati fra loro, ovvero:
Uomo: la natura costitutiva dell’essere umano, fisica e fisiologica, psichica e cognitiva, nell’accezione identitaria e autonomistica del singolo
soggetto. La singolarità non va intesa come forzato sradicamento dalla relazionalità, ma come temporaneo prescindere da questa, per considerare le
risorse autopoietiche e innate di ciascuno.
Persona: l’interfaccia del soggetto, inserito in un contesto umano e culturale, nodo del tessuto comunitario definito dal proprio ruolo e dalla
propria identità sociale. È attore e protagonista di processi comunicativi, agente e interagente nei molteplici flussi delle dinamiche aggregative e sociali
in genere.
Cittadino: componente della società istituzionale, soggetto di diritti e doveri formalmente stabiliti. Detentore di una identità anagrafica e di una
cittadinanza nella struttura sociale.
I tre elementi uguali e distinti, nell’unità dell’essere, si rivelano attraverso lo stile cinesico che ciascun individuo testimonia originalmente nel suo
quotidiano esistere.
INTRODUZIONE
IL CURRICOLO DI EDUCAZIONE FISICA
La presenza dell’educazione fisica nel curricolo scolastico ha la funzione di garantire un irrinunciabile ambito in cui sistematicamente si esplorino e si
esercitino esperienze e attività che hanno nella corporeità e nella azione motoria i loro nodi fondamentali, capaci di costituire la specificità della
disciplina.
La corporeità e l’azione motoria definiscono il livello fondativo della disciplina, in funzione di costituire la tessitura di una rete di connessioni con le
altre dimensioni della persona (cognitività, affettività e socialità) e dell’agire (comportamento espressivo-comunicativo, etico, di ruolo… ).
Tali connessioni permetteranno di integrare l’aspetto valoriale, semantico e relazionale dell’azione motoria con quello esecutivo, nonché di
concepire, finalizzare e valutare il proprio comportamento motorio, estensivamente, fino a coinvolgere l’intero ambito esistenziale.
Pertanto, anche in termini di corporeità e motricità, è compito della scuola offrire l’opportunità di strutturare le risorse (dalla alfabetizzazione agli
strumenti critici) per realizzare appieno tutti i livelli della propria esistenza.
E ciò accade soprattutto strutturando in modo cosciente, finalizzato e critico, l’apprendimento
di azioni motorie e contestualizzando la loro applicazione.
FINALITÀ
Le finalità possono essere riassunte nel perseguimento di conoscenze, competenze e capacità riguardo alla corporeità e all’azione motoria.
86
Alla luce degli sviluppi più avanzati e approfonditi delle neuroscienze e di quelle psicopedagogiche, si ritiene opportuno privilegiare la dimensione
dell’apprendimento sempre più autonomo e critico e della metacognitività.
A tal fine occorre concepire ogni azione motoria in rapporto allo scopo che la caratterizza e che deve essere individuato, tramite l’esplicita indicazione
dell’insegnante e/o della scelta –più o meno guidata- degli alunni.
Questo costituisce il punto di partenza ideale per organizzare in modo efficace (più e prima che efficiente) l’esecuzione.
Pertanto sarà fondamentale concepire e condurre l’attività didattica dell’educazione fisica tenendo come finalità principale l’apprendimento motorio.
Si proporranno perciò situazioni in cui, qualunque sia l’azione, il suo significato e la sua funzione (ovvero qualunque sia il contenuto scelto) l’alunno sia
motivato, sollecitato e guidato (in modi, forme e misure lasciati anch’essi alla scelta dell’insegnante e condivisi dagli alunni) in un percorso di
apprendimento, in termini di nuove strutturazioni cinesiche e/o di transfert e riutilizzo di acquisizioni pregresse.
L’attività curricolare dell’educazione fisica non si limita pertanto alla pratica motoria intesa come esecutività pura e semplice o finalizzata al solo scopo
ricreativo, ma dovrà costituire, ogni volta che sarà possibile, il laboratorio dei quadri concettuali e teorici presentati.
Ma il carattere della pratica non può essere accessorio, dato che la soggettività dell’esperienza è un carattere irrinunciabile di quell’azione motoria che
costituisce l’asse portante dei contenuti dell’educazione fisica.
L’applicazione motoria deve, quindi, essere usata come insostituibile momento di sperimentazione in prima persona degli apprendimenti motori,
consolidati o in corso.
Il corpo dell’educazione fisica è e deve rimanere un corpo soggetto, protagonista e attore delle proprie esperienze, non un corpo oggetto studiato con il
distacco che invece caratterizza tante scienze, per esempio quelle biologiche o fisiche.
La pratica motoria scolastica deve essere tale da inserirsi in una prospettiva di educazione permanente alla corporeità e alla consapevolezza piena delle
proprie condotte motorie, in modo sereno e critico, in linea con lo sviluppo continuo della personalità e della relazionalità.
DIDATTICA
Spetta al collegio dei Docenti e al singolo docente la programmazione didattica dei saperi con la scelta, l’espansione e l’implementazione delle strategie
relative alle attività corporee e motorie necessarie e contestualizzate.
La didattica dell’educazione fisica si avvale di modalità e forme comunicative alternative alla semplice enunciazione, più o meno tecnica, delle modalità
esecutive dell’azione motoria da eseguire, tracciando gli itinerari (o algoritmi) di convertibilità con altri linguaggi (verbale, iconico, grafico… ) e strutture
linguistico-concettuali (mappe e reti, diagrammi, grafici, animazioni, ipertesti… ).
Nell’azione motoria si evidenzia come l’elaborazione di informazioni (a livello mentale e nervoso) sia massicciamente parallela e non possa quindi
essere limitata o ridotta nella sequenzialità dell’enunciazione verbale.
L’insegnante dovrà creare e mantenere una tensione che consenta a ciascun allievo di verificare e dare piena attuazione all’integrazione tra la
dimensione corporea (che condividiamo con il mondo fisico e che con esso ci mette in relazione) e la dimensione astratta, concettuale, che ci permette
di distanziarci dalla concretezza del mondo e ci fa com-partecipi, insieme agli altri, dell’universo culturale.
Questa ambivalenza, che fa dell’uomo un essere simbolico (nell’accezione etimologica: "che
mette insieme"), costituisce la sua specificità e non può essere realizzata appieno senza l’esperienza e il pieno possesso anche del versante fisicomateriale.
Attuazione della attività motoria
L’attività didattica consentirà di esplorare i fattori dipendenti dalla struttura, dalla funzionalità organica e dall’attività neuro-muscolare che consentono
l’attuazione dell’azione motoria.
Tali fattori sono così schematizzabili: interno (impegno, intensità) - energetico: tensione e lavoro muscolare, variabili secondo parametri esterno (Kg.,
Watt… )
- rapporto con lo spazio: escursione angolare e lineare dell’azione motoria la struttura cronologica, l’eventuale ritmicità
- rapporto con il tempo: la velocità (rapporto s/t)
- la durata
Ciascuno di questi fattori sarà esplorato nei suoi limiti minimo e massimo e per la possibilità di regolazione inetrmedia. Inoltre sarà dato rilievo alla
funzione delle afferenze e re afferenze nell’economia della progettazione, attuazione controllata e valutazione a posteriori dell’azione motoria.
Sono le informazioni provenienti da sé e dall’ambiente che permettono la gestione ottimale delle risorse motorie e una adeguata e significativa
integrazione con il contesto.
La senso-percezione va intesa come una funzione attiva che occorre saper utilizzare e gestire, decidendo in che modo e misura far ricorso alle
informazioni in entrata.
Raccogliendo, selezionando e interpretando i dati in modo mirato (per le esecuzioni cosidette a "circuito chiuso" o "close loop") oppure escludendoli
come fattore estraneo e di disturbo all’esecuzione (per le esecuzioni cosidette "a circuito aperto" o "open loop").
Le azioni sperimentate e studiate nella educazione fisica, sono da intendersi appartenenti a tutti gli ambiti: la fonazione, il canto, la danza, la grafia,
l’utilizzo di utensili e di strumenti musicali, le pratiche quotidiane, la comunicazione gestuale, l’avviamento alla pratica sportiva… che trovano tutte
nella disciplina un momento di studio tecnico e di riflessione sul loro valore funzionale e semantico, sulle loro implicazioni etiche e valoriali.
1)- Educazione senso-percettiva
Occorre educare all’uso e alla gestione dell’analizzatore percettivo, condizione che consente di controllare il sé, l’ambiente e il rapporto che li lega. Il
concetto di analizzatore consente di superare quello di recettore sensoriale o organo di senso, che viene ora ad essere considerato il "polo"
dell’analizzatore (che comprende anche vie nervose e centri di elaborazione), l’interfaccia interno-esterno, "permeabile" a stimoli in entrata ma non
passivamente attraversato da questi. Più che stimoli (in senso deterministico) l’analizzatore raccoglie informazioni attivamente ricercate,
preselezionate e preinterpretate dai processi mentali e nervosi.
Il "percetto" o il sistema di percetti non corrisponde "tout-court" al mondo. Percepiamo il movimento (proprio o/e dell’ambiente) come sintesi sia
inter- che intra-sensoriale.
-
percezione del cambiamento di posizione della fronte sonora (udito)
percezione di accelerazioni rotatorie e/o lineari (labirinto) esempio si sintesi
percezione della posizione relativa a sé-ambiente (vista) intersoriale (del
percezione delle variazioni pressorie plantari (tatto) movimento proprio)
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- percezione variazioni lunghezza-tensione di certi muscoli (fusi neuro-muscolari)
- successione di immagini retiniche che rilevano un oggetto in posizioni diverse
- strutturazione (inferenziale) di traiettorie che potrebbe "spiegare" come movimento continuo esempio di sintesi (sebbene né uniforme né rettilineo)
la successione ordinata (in intra-sensoriale modo univoco) delle posizioni.
- compatibilità del movimento percepito con le condizioni ambientali e situazionali
In questa mediazione possono intervenire fattori che danno luogo a "illusioni" percettive (ottiche, acustiche, tattili… ), ma tutte le percezioni sono
"demiotiche", sebbene riferite e riferibili al mondo.
La percezione non è casuale o deterministica introduzione di elementi dall’esterno, ma applicazione all’ambiente di categorie cognitive, individuazione,
identificazione e tassonomizzazione di elementi che vengono ricondotti a riferimenti che già possediamo. Di ogni elemento va colto lo schema (o
pattern) ovvero l’insieme di aspetti significativi (non di per sé, ma perché lo decide il soggetto in relazione a sé e alla situazione) e in base a questi
valutare se sono tali da autorizzare l’assimilazione alla categoria (che già conosciamo) nella quale l’elemento viene ri-conosciuto (recognition). Ciò non
esclude che tale ri-conoscimento porti un contributo agli apprendimenti pregressi: la categoria ne può uscire potenziata, estesa,
modificata o più nettamente definita.
La pattern recognition è la funzione centrale del processo percettivo. Grazie ad essa ciò che percepiamo ha un’identità e un significato, il che ci
permette di "manipolarlo" cognitivamente, memorizzarlo o rievocarlo agevolmente. Per quanto riguarda la motricità ciò consente di ambientarla e
organizzarla in modo pertinente ed efficace.
Infine va affinata la propriocezione, o insieme di percezioni che riguardano la propria postura
e la propria. Essa può considerarsi composta di afferenze miotassiche, vestibolari, articolari,
pressorie (plantari, ecc.)
2)- Processi mentali e processi motori
La struttura e la funzione cognitiva, anatomo-fisiologica, comunicazionale dell’uomo, sono realtà quanto mai complesse, nell’accezione profonda del
termine: sono costituite da una molteplicità di fattori e da una rete di connessioni causali e concausali tale da rendere impossibile una definizione
precisa e una previsione affidabile degli sviluppi futuri anche delle azioni motorie.
Il livello di coscienza correlato all’azione motoria, può variare, ma non è mai nullo (non esistono azioni umane puramente riflesse o istintive), né
immutabile (un’azione motoria o una parte di azione, che si svolge con una scarsa o marginale partecipazione di coscienza, può essere portata in primo
piano se circostanze interne e/o esterne lo inducono). Anche nelle esecuzioni cosiddette automatiche, non c’è mai una macchinalità totale che escluda
ogni livello di coscienza.
L’esperienza motoria, al pari dei processi ricorsivi, deve produrre nel soggetto cambiamenti:
cognitivi (acquisizione o modificazione di conoscenze relative al corpo e all’azione motoria),
affettivi (la percezione e la consapevolezza dela propria azione motoria incidono sulle dinamiche emotive),
relazionali (la nostra azione motoria ha per l’altro -e la sua per noi- valore e funzione di segno e ciò influisce ridisegnando, anche se solo in minima
parte e indirettamente, l’immagine reciproca, i ruoli, la dinamica del rapporto),
neuro-motori (l’esecuzione motoria, unitariamente al monitoraggio e alla valutazione a posteriori del suo esito, retroagisce sul peso delle
connessioni sinaptiche determinando aggiustamenti e, alla lunga, variazioni della rete di connettività.
I processi mentali (e quelli nervosi correlati) hanno una relativa autonomia dalle informazioni in entrata, nel senso che non ne sono
deterministicamente e liearmente influenzati. Tali processi possono verificarsi almeno in parte per via autogena, riutilizzandole informazioni che già si
possiedono. Tale riutilizzo, prescindendo momentaneamente da nuovi "ingressi", viene detto ricorsivo.
Apprendimento motorio
L’apprendimento motorio è ben altro della strutturazione, memorizzazione e riesecuzione di schemi di impulsi neuro-muscolari (indirizzati a questo o
quel muscolo, modulati per intensità e durata e organizzati per successione temporale).
Esso deve consistere piuttosto nella strutturazione, a livello mentale, di una rappresentazione-tipo (prototipica) di una certa azione motoria;
rappresentazione cui fanno capo, secondo una connettività reticolare e plastica, le rappresentazioni (mentali) e gli algoritmi attuativi (neuronali e
neuromuscolari) di possibili esecuzioni che implementano lo stesso scopo dell’azione-tipo.
L’organizzazione neuro-muscolare può essere affrontata anche estemporaneamente quando il soggetto abbia chiaro il fine e possieda le risorse
cognitive (di natura sia mnemonico esperienziale che ideativa) per escogitare e contestualizzare le strategie risolutive.
L’apprendimento motorio deve quindi strutturare, espandere, convertire abilità motorie intese come risorse cognitive, neuromotorie e funzionali che
possano essere applicate in situazione, per la soluzione di una situazione problemica, senza bisogno di significative ulteriori modificazioni. Le
informazioni (intese come rappresentazioni mentali, processi cognitivi e computazioni neurologiche) correlate all’azione motoria, possono essere
classificate in due grandi categorie complementari. Feed-back e feed-forward, in base alla "direzione" che percorrono, rispettivamente "da" o "verso"
l’apparato esecutivo.
Il Feed-back o reatroazione, è l’insieme di informazioni di ritorno che ci ragguagliano sull’azione motoria in corso di esecuzione e/o sul suo esito.
Nel primo caso si parla di knoweledge of performance (KP) e nel secondo di knoweledge of results (KR). Le informazioni possono essere relative a sé
e/o all’ambiente con cui si interagisce. Il feed-back ha natura e funzioni di controllo-valutazione.
Il feed-forward o proazione, è l’insieme di informazioni che, attraverso un’opportuna conversione in impulsi neuro-muscolari darà luogo
all’esecuzione. Il feed-forward ha natura e funzione anticipatoria, previsionale-progettuale.
Il controllo dell’azione si svolge a diversi livelli, da quello più diretto riguardo all’esecutività (KP) a quello più generale che controlla l’esito (KR) e lo
confronta con lo scopo che ci si era proposti e la sua concordanza con i valori e le posizioni etiche adottati.
Ogni azione motoria va considerata globale, ovvero investe sistematicamente tutto il corpo e, da un altro punto di vista, tutte le aree della persona e
della personalità. Infatti:
- riuscire ad "isolare" un’azione motoria, in una certa "zona" del corpo, è frutto di un controllo globale, complessivo, senza il quale gli effetti, anche
minimi, si estenderebbero inevitabilmente a tutte le altre parti;
- nessuna azione motoria è "neutra" dal punto di vista cognitivo, affettivo, relazionale.
Ogni azione motoria deve corrispondere a un’immagine o rappresentazione mentale (non solo visiva, ma anche cinestesica, tattile, vestibolare… ) da
cui si origina e con cui viene confrontata da parte del soggetto durante e dopo l’esecuzione, contribuendo anche alla sua strutturazione e/o evoluzione.
In tal modo si favorisce l’esercizio di funzioni progettuali e di controllo-valutazione.
Molte soluzioni a problemi motori, se la situazione è favorevole in tal senso, possono essere raggiunte con una intuizione (o insight), una sorta di
"scorciatoia" cognitiva che permette di arrivare al punto senza passaggi o ragionamenti. Ciò dimostra che la nostra mente e il nostro SN possono
funzionare come una "scatola nera", ovvero si può momentaneamente perdere il controllo metacognitivo a tutto vantaggio dell’efficacia e della
rapidità. Ciò non toglie che tale controllo può essere previsto a priori e recuperato a posteriori, di solito con implicazioni molto interessanti.
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La preazione è l’insieme di azioni preliminari che permettono l’avvio dell’esecuzione vera e propria in condizioni ottimali. Nella didattica occorre
considerarla come facente parte dell’azione, sebbene con una sua funzione specifica.
Le condizioni mentali e nervose che corrispondono al concepire, programmare e decidere un’azione, sono detenominate proazione e devono essere
controllate metacognitivamente dal soggetto.
Il rapporto tra la dimensione concreta e quella astratta, ad entrambe le quali l’uomo sente di partecipare, sembra trovare, nell’attuale panorama
scientifico, una soluzione nella concezione emergentista. Secondo questa, quando in un sistema si raggiunge un alto livello critico di complessità, si
danno le condizioni affinché possano emergere qualità diverse, non riducibili a quelle di partenza (come la mente emerge dal SNC).
L’errore, rivalutato dalla pedagogia contemporanea che l’ha collocato fuori dalle accezioni detrattive e dalle dinamiche sanzionatorie (inteso come
scarto , distanza dal modello o dal risultato preindicato) , ha una funzione precisa anche nell’apprendimento dell’azione motoria.
Si deve partire da una necessaria relativizzazione (un’azione motoria "è sbagliata" sempre rispetto a un certo scopo, ma nulla vieta che sia "giusta"
rispetto ad un altro) che toglie molta "forza" alla sua negatività. Ma occorre dire anche che la reafferenza di un esito o di una modalità esecutiva,
valutati comunque come non pertinenti o non efficaci, hanno un’importante funzione di reafferenza che confluisce nel bilancio delle modificazioni
apprenditive, contribuendo a rinforzare ed estendere queste ultime.
Dal punto di vista dell’organizzazione dei parametri quantitativi, che definiscono l’azione motoria da un punto di vista fisico e bio-fisico, e che possono
essere raccolti nel termine ergomotricità, occorre riferirsi a: quantità di lavoro svolto, entità delle forze impiegate o che comunque entrano in gioco,
potenza sviluppata.
Relativamente alle situazioni di collaborazione collettiva, il soggetto dovrà essere in grado di attuare un decentramento socio-motorio, assumendo
idieativamente o immaginativamente il ruolo, la posizione o la funzione di un interagente.
Deve saper anche gestire, in modo pienamente consapevole, il processo che lo porta ad una decisione motoria, ovvero alla scelta e alla determinazione
dell’azione motoria da eseguire, nonché dell’opportunità di attuarla e, quindi, del momento di avvio, con competenza organizzativa tattica e strategica.
Relativamente alle tipologie, si valuteranno gli apprendimenti motori secondo la loro variabilità rispetto a due gradienti:
- la significatività: l'apprendimento varia tra i due poli di significatività e meccanicità, ovvero tra generalità e specificità del prototipo cui corrisponde
(riportata sull'asse verticale della tabella a doppia entrata);
- l'attività del soggetto: mostrarsi recettivo in modo passivo o autonomo ed attivo, ovvero rinunciare a, evitare, oppure intraprendere processi
elaborativi in cui trasforma, seleziona, decide, facendo intervenire prototipi supervisori ed algoritmi ricorsivi con cui fa valere l'autoorganizzazione
(riportata sull'asse orizzontale della tabella a doppia entrata).
Comprensione ed uso delle
APPRENDIMENTO informazioni provenienti
GENERALE E
dall'esterno per
GARANTITO
generalizzare i prototipi
esistenti e stabilire
correlazioni tra essi.
Attivazione di prototipi di
azione motoria secondo
una gamma ristretta di
possibilità prestabilite.
Decisiva l'informazione in
entrata.
APPRENDIMENTO
ESECUTIVO
Esecuzioni stereotipiche, di
procedure fisse, secondo le
informazioni in ingresso.
APPRENDIMENTO
PASSIVO
ETERODIRETTO
APPRENDIMENTO CON
INTERAZIONI
SIGNIFICATIVE
Attivazione di prototipi e
selezione o ricerca di
modalità idonee di
implementazione, utilizzando
gli inputs opportunamente
elaborati, al fine di
ampliare il ventaglio di scelte
Ricerca e strutturazione di
nuovi prototipi di azione
motoria.
Creatività.
Metacomprensione dei
processi elaborativi.
Revisione dei prototipi
supervisori.
Attivazione di prototipi e
selezione di modalità di
implementazione, sfruttando
al massimo la variabilità
offerta dall'esistente.
Raggiungimento dell'azione
motoria opportuna attraverso
progettazioni (costruzioni a
priori, ricorsivamente, di
nuovi prototipi) e verifiche
empiriche, combinando i due
metodi .
Attivazione di prototipi
esisten-ti e selezione
dell'implementa-zione
secondo le indicazioni,
parzialmente rielaborate,
prove-nienti dall'esterno.
Raggiungimento di una
esecu-zione motoria
appropriata per prove ed
errori, selezionando a
posteriori l'implementazione
idonea.
APPRENDIMENTO
AUTONOMO
ORGANIZZATO
3)- Il linguaggio gestuale
Occorre dare specificità e fondamento allo studio dell’azione motoria inserendosi nel filone della ricerca cinesica che intende la motricità (umana)
come modo di relazione tra il soggetto e il mondo, portatrice di singificati, intenzioni, valori.
Il gesto è l’azione motoria vista nella sua funzione di significazione e comunicazione. Occorre saper cogliere e gestire tale funzione nella motricità
propria e altrui.
89
Per la ricerca e la didattica dei significati del valore e delle funzioni delle azioni motorie, è necessario ricorrere ad una tassonomia, al fine di
sistematizzare l’enorme variabilità delle esecuzioni motorie in categorie cinesiche, definite in base a criteri che possono anche variare
situazionalmente: semantico, funzionale, estetico.
Nell’interazione ha, inoltre, un’importanza decisiva il valore prossemico delle distanze interpersonali e delle reciproche posizioni, oltre che della loro
regolazione.
Gli aspetti relazionali e comunicazionali dell’agire, che riguardano la definizione dei ruoli, dell’aggregazione e dell’interazione in genere, va sotto il
nome di sociomotricità.
Contemporanemente occorre saper mettere in atto situazioni didattiche motivanti e saper esplicitare le motivazioni di azioni motorie che si eseguono
didatticamente e nel quotidiano individualmente e/o collettivamente.
L’azione non può prescindere dalla situazione. La sua contestualizzazione è necessaria, inevitabile e va saputa gestire negli aspetti prevedibili e
imprevedibili. In particolare l’insieme di fattori che riguardano direttamente l’atto motorio va sotto il nome di situazione motoria.
La personalità è l’insieme di caratteristiche che rendono unico il singolo soggetto. La pratica motoria contribuisce a rafforzare la specificità di questi
tratti. Lo stile, nell’accezione profonda ed estesa , è strettamente connesso alla personalutà, ma riguarda gli aspetti processuali e dinamici del soggetto
(stile dipensiero, di comunicazione, di comportamento… ) che si rivelano più o meno direttamente nell’interazione, testimoniando l’originalità del
soggetto.
4. Il gioco
In chiave progettuale è facile porre il gioco tra gli strumenti educativi privilegiati, ma più complesso è invece il compito che l'educatore ha di realizzare
in concreto una programmazione curricolare che, attraverso il
gioco, consenta l'apprendimento di contenuti, lo sviluppo di capacita, l'elaborazione operativa e comunicativa di abilità, l'apprendimento di un
atteggiamento creativo di fronte alle persone, ai problemi , ai contesti, agli aventi ed alle condizioni.
Il gioco è contesto in cui viene accentuata la progettualità delle proprie azioni: con la formulazione di intenzioni personali, con l'organizzazione e la
codificazione di azioni significative, che il soggetto esegue e verifica direttamente rispetto al loro grado di efficacia e di efficienza, contemperando le
azioni stesse alle intenzioni collettive (le regole) proprie dei piccoli e grandi gruppi con cui egli interagisce.
Ad ogni livello di sviluppo la natura del gioco è sempre la stessa: capace di assicurare al singolo ed al gruppo delle occasioni di incontro con se stesso,
con gli altri, con gli oggetti e gli eventi, in contesti adatti all'espressione delle proprie ed altrui azioni, al fine di attivare, misurare e perfezionare le
proprie capacita d’azione (nell'integrazione complessa di capacità motorie, affettivo-emotive, cognitive, relazionali, etico-morali, ecc.), mediante l'uso,
la sperimentazione, la modificazione, l'apprendimento, l'elaborazione ed il perfezionamento delle proprie abilità.
I giochi sono quindi sostanzialmente dei contesti operativi e comunicativi in cui il soggetto esprime le proprie capacità ed abilità anche nel confronto
competitivo con se stesso e con gli altri, tendendo sempre ad una chiara definizione degli statuti di gioco e ad una valida interpretazione delle regole
che essi prevedono nell'accordo di coppia, di piccolo e grande gruppo. Le regole sono così strutturate direttamente o adottate per convenzione dalla
tradizione orale e sempre riadattate situazionalmente.
Quando il gioco viene svolto attivamente e direttamente costituisce l'espressione della libertà personale entro uno specifico contesto interattivo, in cui
i rapporti spazio-temporali tra soggetti, oggetti ed eventi sono organizzati a pro dei partecipanti.
Il gioco assume un ruolo centrale nella pratica dell'educazione fisica, essendo contesto e fenomeno in cui si attuano molte condotte motorie. Esso ha
una propria grammatica che coordina le varie implicazioni normative dello stesso in un dato momento storico (spaziotemporale e culturale). La sua
natura è prettamente culturale e si dispiega solo in un contesto sociale ove interagiscono direttamente o indirettamente più soggetti che mirano a
raggiungere determinati scopi. La partecipazione al gioco è funzionale al confronto delle capacità proprie di questi soggetti ed al loro ulteriore sviluppo
e perfezionamento su molteplici versanti:
fisiologico, neuro-fisiologico, neuro-psicologico, emotivo-affettivo e psico-socio-motorio e relazionale, etico-morale, cognitivo, linguistico, ecc.
Il gioco deve essere usato quale mezzo educativo ridondante di una significatività propria, espressione dell'equilibrio tra libertà e anarchia, ordine e
disordine, atto individuale e atto collettivo, ecc. In quanto educativo non può essere organizzato in modi prescrittivi a priori sotto il piano formale, ma
deve tendere sostanzialmente a ricreare equilibri sempre più complessi tra l'autonomia e la socialità della persona nel gruppo-comunità. Il ruolo
dell'educatore, mediante il gioco educativo, è quindi quello di rendere possibile la
partecipazione democratica, la creatività progettuale di ciascuno rispetto alle necessità:
- del confronto competitivo;
- della trasferibilità degli apprendimenti;
- della multimedialità nella espressione dei significati personali e del gruppo;
- della riorganizzazione delle attività per mezzo delle regole rispetto agli obiettivi educativi;
- della autogestione (individuale e/o collettiva) delle attività di gioco;
- della sua coniugazione multidisciplinare e interdisciplinare.
La pluralità e la polivalenza delle situazioni problemiche presenti nel gioco educativo, saranno l'occasione per combinare diversamente i vari parametri,
cercando di suscitare la motivazione intrinseca chiamando in causa intuizione, inventiva, creatività, scelte, decisionalità, tendendo conto dei rapporti
interpersonali e di quelli con l'ambiente fisico. Le combinazioni dovranno ovviamente essere le più varie e dovranno soprattutto lasciare ampio margine
di decisionalità al soggetto.
Questa logica interna al gioco determina la proprietà dello spazio di intervento, le modalità del contatto e della comunicazione, le categorie prassiche di
cui dispone il partecipante, i tipi di messaggi motori scambiati e gli universali del gioco di cui si cercherà una rappresentazione.
Il gioco della tradizione e folklorico, attività tra le più frequenti nel calendario delle manifestazioni sociali e delle attività di ogni tempo, diventa quindi
indispensabile in una scuola dell’autonomia che cerca con la localizzazione della cultura il collegamento con le radici e la memoria storica individuale e
collettiva.
6) Le risorse motorie
b. Propriamente organiche
Sperimentazione dei limiti ed esercizio delle risorse fisiologiche dell’esecuzione. Tali risorse non costituiscono la motricità, ma ne permettono
l’attuazione.
Si tratta di:
- entità- rapidità della variazione di lunghezza del muscolo;
- estensione temporale delle riserve energetiche a diversi regimi definiti in base a parametri
interni (anaerobico alattacido, anaerobico lattacido e aerobico) e esterni ( attuazione di un lavoro ad un certo regime oggettivabile come velocità di
spostamento, entità della resistenza vinta, ecc.).
c. Neuro-cognitivo motorie
Conoscenze (apprendimento di):
- procedure escutive (in termini di modalità, di controllo e autovalutazione);
- strutturazione delle rappresentazioni mentali correlate;
90
- possesso delle conoscenze linguistiche idonee a riferirle, a esporne i particolari e comprenderene l’enunciazione.
Competenze:
- progettazione (strategica) e organizzazione (tattica) della propria motricità, senza necessità
della costanza del contesto;
- attuazione agevole, pronta e flessibile, del riutilizzo di conoscenze apprese (transfert).
Capacità:
- autovalutazione e analisi critica dell’azione (dal livello della sua rispondenza ai riferimenti
valoriali e semantici, a quello della sua finalizzazione, concettualizzazione, esecuzione);
- individuazione, previsione dei fattori che costituiscono le risorse, i vincoli, le particolarità
contestuali;
- reciprocità e integrazione tra gli aspetti teoretici e quelli materiali attuativi, attuando
agevolmente conversioni e connessioni in entrambi i sensi
7) Avviamento alla pratica sportiva, alla danza, al teatro, alle discipline e alle tecniche
orientali,alle attività di fitness…
La scuola può essere la sede ideae per proporre e sperimentare l’avviamento a una o più di queste attività, curvandole secondo i tempi, i modi e le
finalità della progettazione didattica.
Tali attività costituiscono infatti una gamma vasta e ricca di contenuti con valide implicazioni educative e didattiche, purché l’insegnante sappia
mediare tra la natura propria di queste attività (così come si ritrovano nei vari ambienti) e le esigenze della scuola.
8)- Sperimentazione, verifica e valutazione: l’aspetto docimologico
L’attuazione della motricità ha il vantaggio di essere praticabile con successo anche da quegli allievi che hanno una dotazione fisica più "modesta" o
addirittura "deficitaria", soprattutto se considerata dal punto di vista prestativo. In tale ottica si può prevedere, tra l’altro, l’uso del computer, a cui sarà
possibile assegnare la funzione di protesi per quei soggetti che, limitati da situazioni di handicap, possono dimostrare le loro conoscenze, competenze e
capacità (in fatto di corpo e azione motoria) in termini virtuali (gestendo un corpo e dei movimenti frutto di "sintesi" informatica) o indiretti (gestendo
automi e robot).
Una motricità concreta limitata all’uso della tastiera e dei comandi, è ugualmente degna di essere considerata e valutata ai fini educativi e apprenditivi.
L’atteggiamento da promuovere nel soggetto di fronte alla situazione motoria (o al problema motorio) è quello della ricercazione. Questo perché
l’esperienza che sta mettendo in atto, mentre serve a risolvere il problema e ad ottenere lo scopo, è occasione e strumento per estendere e
approfondire le proprie conoscenze.
Per azione motoria si intende un segmento del comportamento di una persona. L’azione motoria umana è caratterizzata da una fisicità esecutiva, dalla
funzionalità biologica del soggetto che la esegue, dal significato e dalle finalità che le attribuisce il soggetto stesso (e i soggetti interagenti). L’azione
motoria umana presuppone ed implica complesse integrazioni dei processi che la caratterizzano quale luogo di articolazione delle dinamiche intra- ed
interpersonali, in una sintesi sempre aperta ad integrazioni, regolazione, contestualizzazione, valutazione, etc Azione motoria e agente, che vengono
descritti nei loro aspetti specifici dalla prassiologia, individuano gli aspetti rilevanti di tale operazione secondo gli schemi che seguono.
AZIONE MOTORIA
Caratteristiche definitorie
della motricità umana.
Anticipatoria, proattiva; cognitiva.
Genesi della motricità:
risorse cognitive ed esecutive
Rappresentazione mentale; partecipazione all’universo
simbolico-culturale.
Modalità di apprendimento
della motricità.
Costruzione di rappresentazioni mentali che
implementano la soluzione di problemi.
Mezzi di comunicazione
della motricità.
Simbolicità mentale e comunicazione-intuizione.
Modificazioni costruttive, di transfert e di
cambiamento del proprio universo simbolico (mentaleculturale)
elaborate dal soggetto in tempo reale e/o in
differita dall’esperienza concreta.
Modalità di comunicazione
- vedere l’azione motoria
eseguita da altri
- immaginarla
- provarla (in concreto
rapporto con il contesto)
- ricevere informazioni
dall’esterno a priori
- ricevere informazioni
dall’esterno a posteriori
Funzioni:
- Costruzione di una rappresentazione in terza persona.
- Costruzione, per via autogena, ricorsiva, del prototipo di azione motoria.
- Verifica empirica del prototipo di azione motoria.
Spunto per eventuali nuovi processi costruttivi
autogeni.
- Ricevere elementi che, attraverso opportune
trasformazioni, possono contribuire a costruire il
prototipo di azione motoria. Le informazioni possono
essere di tipo diverso: verbali, sonore, gestuali,
iconiche...
- Le informazioni a posteriori sono la reazione degli
altri alla nostra azione motoria. Sia che costituisca un
giudizio (riconducibile sostanzialmente ad approvazione
o disapprovazione) che gli altri riteniamo ci
abbiano dato, sia che siamo noi a valutare, come
gradita o no, la conseguenza che la nostra azione
motoria ha avuto sugli altri, ne ricaviamo sempre
indicazioni per rivedere i prototipi di azione motoria
91
e/o i prototipi supervisori.
L’attore o agente è il soggetto che agisce volutamente per compiere un’azione motoria intenzionale. Il poter concepire, maturare, decidere
autonomamente, liberamente e consapevolmente il proprio comportamento, contribuisce gradualmente a far acquisire al soggetto la propria identità.
Quest’ultima si forma grazie anche al percepirsi come soggetti e attori dell’azione sul mondo fisico e sociale.
L’esercizio continuato e ripetuto dell’agire ha quindi una notevole importanza per l’evoluzione personale del soggetto nel sociale, a tutte le età.
AZIONE MOTORIA
Aspetto FISICO
(Materia, energia,
entropia)
Aspetto
BIOLOGICO
(Funzionalità,
sensibilità, attività,
trasformazioni,
autoorganizzazio
ne per mezzo di
informazione )
Aspetto
ANTROPICO
(Astrazione, simbolismo,
libertà come
assenza di determinismo)
MOVIMENTO: evento complesso di
natura cinematica, dinamica, energetica,
elettrochi-mica.
AGENTE
SISTEMA DI SISTEMI:
complessi, non isolati, aperti,
in interazione tra sé e con
l’ambiente, intrinsecamente
antientropici.
EVENTO FUNZIONALE
ADATTIVO, messo in atto da un
sistema vivente. Tale evento implementa
necessità e tendenze di:
una struttura sub-cellulare, una cellula,
un tessuto, un organo, un individuo,
una specie, un ecosistema.
Tale evento è espressione di gestione
informazionale dei processi intra-attivi
ed inter-attivi, da parte di:
sistema nervoso, ormoni, DNA-RNA.
STRUTTURA e
FUNZIONALITÀ
Intrinsecamente antientropiche, capaci di provocare
e finalizzare diminuzione dell’entropia complessiva
del sistema individuo + ambiente per aumentare la
propria.
SISTEMA (complesso) DI SISTEMI biologici, altamente
integrato, unitario e gerarchico (la gerarchia è di tipo
circolare più che piramidale),
caratterizzato da PERSISTENZA (specificazione e
mantenimento di
individualità, funzionalità, etc.) ed EVOLUZIONE
(maturazione, sviluppo, adattamento, espansione,
etc.) dell’individuo. Persistenza ed
evolutività sono complementari e sono sotto il
potere causativo dei sistemi
infor-mazionali: DNA-RNA, ormoni, sistema nervoso.
È caratterizzato da
AUTOPOIETICITÀ.
ENTITÀ
EVENTO COMPORTAMENTALE
INTERFUNZIONALE,
connotato da: simbolicità (significatività), valore e funzione (a unitario, comprensivo di una dimensione che non è
livello di evoluzione personale, di transazione e
né fisica né biologica ovvero della mente, con tut-te
comunicazione
le sue implicazioni: coscienza,
interpersonale), coscienzialità. Tale evento si configura come intenzionali-tà, astrazione, capacità logiche,
azione motoria determinata e determinante di:
emozioni...
sentimenti, emozioni, affettività, strutture mentali, idee,
Le risorse mentali sono autopoietiche e interattive
concetti, cultura, relazioni interpersonali.
con quelle altrui. Inoltre hanno il loro correlato
biologico nella
funzionalità nervosa e organismica generale.
I fattori che contribuiscono all'apprendimento e all'insegnamento dell'azione motoria, vanno focalizzati, dall'intenzione didattica degli interagenti, sulle
situazioni che implicano relazione inter-umana.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
92
metodologie, metodi, mezzi
obiettivi educativi: qualità, abilità e capacità
esistenziali
contenuti:
- corpo come identità
- prevalenza nella compresenza
interdisciplinarità e multidisciplinarità
- funzionali
- coordinative
- emotivo-affettive
- relazionali
- cognitive
- etico-morali
- corpo come esperienza: 0/3
- corpo come linguaggio: 3/6
- corpo come memoria: 6/8
- corpo come immagine: 8/11
- corpo come progetto: 11/14
- corpo come scelta: 14…
per promuovere la persona ecologica
MEDIANTE:
educazione corporeo-motoria ecologica avviamento ecologico alla pratica sportiva pratica ecologica dell'attività motoria e sportiva pratica degli
sport ecologici.
ATTRAVERSO
- gioco infantile tradizionale
- gioco educativo
- gioco sportivo
- sport giocato
CON TECNICHE
- multimodali
- multimediali
- polilinguistiche
- polivalenti
- interdisciplinari e multidisciplinari
- polisportive
- problemiche
- operazionali
- immaginative (mentali)
- sociodrammatiche
IN BASE A VALORI CONDIVISI
SI
- competizione
- aggregazione
- solidarietà
- agonismo
- incontro
- socialità
- individualizzazione
- diversificazione
- volontà
- impegno
- fantasia
- creatività
- comunione
Con concreti significati: sui piani
Ecologico,personale,sociale,estetico, culturale,di senso
NO
- contrapposizione
- separazione
- divisione
- antagonismo
- scontro
- massificazione
- egoismo
- gerarchizzazione
equilibrio uomo-ambiente,realizzazione dell'identità solidarietà,senso del
bello,consapevolezza cognitiva, origine, originalità, testimonianza.
Le prove di verifica saranno strutturate in modo da non essere condizionate dal livello quantitativo della prestazione, ma dalla capacità di collegarle alla
cognitività e agli altri linguaggi, al fine di verificare e valutare conoscenze, competenze e capacità secondo il seguente schema.
93
CONOSCENZA
(ESECUTIVITÀ)
Il soggetto ha memorizzato le modalità esecutive di certe azioni;
le sa selezionare e utilizzare su specifica richiesta;
sa rendere conto del loro significato in termini di comunicazione;
sa valutarne la pertinenza;
sa rendere conto delle modalità esecutive;
sa rendere conto dello scopo immediato della propria azione motoria.
COMPETENZA
(LIBERTÀ DA
VINCOLI
CONTESTUALI)
Il soggetto sa riportare le proprie competenze motorie a qualunque contesto, indipendentemente dalla somiglianza con quello di apprendimento;
usa con padronanza la progettualità strategica e la sa attuare tatticamente;
sa adattare tatticamente la propria condotta motoria rispetto a variazioni contestuali;
sa trasferire consapevolmente i propri apprendimenti motori a
situazioni simili, sfruttando la loro polifunzionalità.
CAPACITÀ
(PIENA CONNESSIONE CONCETTOESPERIENZA.
METAESECUTI-VITÀ)
Il soggetto sa valutare e analizzare criticamente (da un punto di vista strutturale e semantico) l’azione motoria eseguita e il suo esito in rapporto
all’intenzione e allo scopo diretto;
sa cogliere significati secondari e impliciti della propria e altrui azione motoria;
sa teorizzare a partire dall’esperienza;
conduce con padronanza sia la propria elaborazione concettuale che la propria esperienza motoria e usa ciascuna delle due in funzione della verifica
dell’altra;
sa strutturare (per la propria azione motoria) e comprendere (per
l’azione motoria altrui) una gerarchia di scopi.
Organizzazione didattica della Scuola .
SCUOLA DELL’INFANZIA DI ACQUAVIVA COLLECROCE
Il tempo scuola è di 40 ore settimanali. Nel plesso operano due docenti per un impegno di 50 ore
settimanali complessive e un docente di Religione cattolica per ore 1,5 , sono previste pertanto n. 9,5
ore di compresenza. È previsto l’insegnamento della Lingua Inglese per n.60 ore annuali.
DISCIPLINE/MONTEORE
SEZIONE
NOTE
UNICA
ATTIVITA’ CURRICULARI
38
LINGUA INGLESE
2
AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
TOTALE
40
SCUOLA DELL’INFANZIA DI SAN FELICE DEL MOLISE.
Il tempo scuola è di 25 ore settimanali. Nel plesso opera un solo docente per un impegno di 25 ore
settimanali complessive e un docente di Religione cattolica per ore 1,5 , sono previste pertanto n. 1,5
ore di compresenza. È previsto l’insegnamento della Lingua Inglese per n.60 ore annuali.
DISCIPLINE/MONTEORE
SEZIONE
NOTE
UNICA
ATTIVITA’ CURRICULARI
LINGUA INGLESE
23
2
AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
94
TOTALE
25
SCUOLA PRIMARIA.
SCUOLA PRIMARIA
QUADRO ORARIO
La scuola primaria attua la riforma introdotta dalla legge 53/2002 per i seguenti aspetti: anticipi e
attività facoltative ed opzionali. L’orario consta di 27 ore di attività obbligatorie e tre ore di attività
opzionali e facoltative.
SCUOLA PRIMARIA Offerta formativa
QUADRO ORARIO
Ambiti
disciplinari
Montefalcone
I
II
III
IV
V
I
II
III
IV
V
I
II
III
IV
V
I
II
III
IV
V
RELIGIONE
ITALIANO
INGLESE
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATIC
A
SCIENZE
TECNOLOGI
AE
INFORMATIC
A
MUSICA
ARTE E
IMMAGINE
SCIENZE
MOTORIE E
SPORTIVE
ATTIVITA’
OPZIONALI
AMPLIAMEN
TO OFFERTA
FORMATIVA:
*Croato
Standard.
Laboratorio
di Manualita
Laboratorio
di Manualita
(utilizzando
il 3,333% di
riduzione
degli
insegnament
i obbligatori)
TOTALE
2
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4
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7
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3
3
3
3
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2
1
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1
1
1
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0
0
0
0
0
0
0
0
0
2
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27
27
27
2
7
27
27
27
0
30
0
30
Montemitro
0
30
0
30
0
30
30
30
San Felice
30
30
30
30
30
Aquaviva Collecropce
30
30
30
27
La scuola primaria di Acquaviva effettua un tempo orario di 27 ore e le attività si svolgono in cinque
giorni. L’unica pluriclasse assegnata a seguito di finanziamenti da parte dell’Amministrazione
comunale è stata sdoppiata in due pluriclassi.
* I laboratori LARSA sono compresi nelle ore delle singole discipline.
Tutti i docenti effettueranno, dato il numero esiguo degli allievi n. 23 ore di lezione e una ora di
programmazione settimanale.
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO.
Le classi della scuola secondaria funzionano a tempo prolungato. La struttura oraria consiste in 36
ore settimanali obbligatorie..
Le attività di Laboratorio che s’intendono proporre sono le seguenti:
1. LABORATORIO DI LATINO
2. POTENZIAMENTO DEI LARSA
3. LABORATORIO DI MULTIMEDIALITÀ.
95
4. LABORATORIO FISICO-CHIMICO- BIOLOGICO.
Le scuola di San Felice è costituita da una classe e una pluriclasse. L’orario sarà di 32 ore
obbligatorie.
SCUOLA SECONDARIA Offerta formativa
QUADRO ORARIO
DISCIPLINA
MONTEFALCONE
SAN FELICE
CLASSE
I
II
III
II
I/III
RELIGIONE
1
1
1
1
1
ITALIANO
6
6
6
5
5
INGLESE
3
3
3
3
3
FRANCESE
2
2
2
2
2
STORIA E COSTITUZIONE 3
3
3
3
3
E CITTADINANZA
GEOGRAFIA
2
2
2
2
2
MATEMATICA
4
4
3
3
3
SCIENZE E INFORMATICA 4
4
3
3
3
TECNOLOGIA
2
2
2
2
2
MUSICA
2
2
2
2
2
ARTE E IMMAGINE
2
2
2
2
2
SCIENZE MOTORIE E
2
2
2
2
2
SPORTIVE
TOTALE OBBLIGATORIE
LABORATORI
3
3
3
MENSA
2
2
2
TOTALE
38
38
38
30
30
* I laboratori LARSA sono compresi nelle ore delle singole discipline.
NOTE
SPECIFICHE ATTIVITÀ CHE NECESSITANO DI FINANZIAMENTI AGGIUNTIVI.
PROGETTI
1) INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA N. 60 ORE
E POTENZIAMENTO DELL’INGLESE NELLE CLASSI I DELLA PRIMARIA.
2) CORSI DI RECUPERO DELLE ABILITÀ DI BASE.(DOCENTI INTERNI)- FONDO DI ISTITUTO
3) SDOPPIAMENTO PLURICLASSI .(DOCENTI INTERNI)- FONDO DI ISTITUTO
5)PROGETTO DI LABORATORIO DI MANUALITA’ IN TUTTE LE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA PER
270 ORE- ESPERTO ESTERNO- FONDI DELL’AUTONOMIA E DEI COMUNI
6) PROGETTO “INNOVASCUOLA” DEL MIUR (VEDI ALLEGATO)
7) ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE ED ATA. FONDO PER LA
FORMAZIONE.
8) ALUNNI IN STRADA, PROGETTO PER IL CONSEGUIMENTO DEL PATENTINO PER LA GUIDA DEI
CICLOMOTORI. FONDO DI ISTITUTO E DIREZIONE REGIONALE.
10) VISITE GUIDATE E VIAGGIO DI ISTRUZIONE. FONDO DI ISTITUTO E CONTRIBUTI DELLE FAMIGLIE.
PER I QUADRI ECONOMICI VEDERE IL PROGRAMMA ANNUALE.
VERIFICHE DEGLI APPRENDIMENTI.
La verifica avrà il duplice scopo di controllare il grado di apprendimento degli alunni e la validità della
programmazione. Da una parte si confronterà la situazione iniziale con quella a cui l’alunno è
96
pervenuto, tenendo conto dei fattori nuovi eventualmente emersi, dei modi e dei ritmi
d’apprendimento, della formazione generale raggiunta, dall’altra la verifica avrà valore in quanto
effettuerà un controllo sulla validità degli obiettivi previsti e sulla adeguatezza dei contenuti e dei
metodi.
L’insieme di questi aspetti della verifica ci darà il valore del nesso fra gli insegnamenti e
l’apprendimento e, quindi, il risultato dell’azione didattica educativa.
Le verifiche si effettueranno mediante prove soggettive quali: colloqui, libere espressioni, forme
artistiche e ricreative, ecc. e mediante prove oggettive quali questionari, composizioni, test, esercizi,
ecc..
Attraverso i test di verifica , opportunamente predisposti durante e alla fine di ogni unità di
apprendimento, ci si renderà conto delle eventuali difficoltà soggettive ed oggettive dell’alunno,
delle misure in cui l’insegnamento è stato capace di produrre modifiche nell’apprendimento, e si
potranno rilevare indicazioni utili per programmare le fasi successive dell’attività didattica ed
eventuali nuovi interventi.
Le verifiche permetteranno una valutazione formativa ed orientativa.
Ogni fase significativa del lavoro educativo in classe sarà seguita da un controllo inteso come raccolta
di dati e informazioni, utilizzabili sia dall’insegnante che dagli alunni. Questi, infatti, hanno bisogno di
continue conferme oggettive e soggettive sul loro processo di apprendimento, per quanto riguarda il
possesso di abilità e il loro modo di conseguirle.
I docenti, d’altro canto, devono conoscere con esattezza come procede l’apprendimento per
intervenire correttamente sia sulla programmazione, sì da renderla calzante alla situazione, sia sugli
alunni per impostare tempestivamente forme di recupero. Ne deriva che la somministrazione di test
diagnostici non deve cogliere gli alunni alla sprovvista, creando situazioni ansiogene, ma va
annunciata con qualche giorno di anticipo.
Inoltre i docenti avranno cura di far comprendere agli alunni che:
1) i risultati di test non servono a classificarli, ma ad informarli dei progressi da loro fatti
nell’apprendimento e ad aiutarli per migliorare, ove necessario, le loro prestazioni;
2) loro stessi possono valutarli sulla base delle risposte corrette e lette dal docente a tutta la classe;
Analogamente dopo le verifiche orali, l’insegnante provvederà a comunicare all’alunno i progressi
effettuati, le carenze, l’adeguatezza o meno del metodo di lavoro: stimolerà in tal modo
l’autovalutazione e fornirà indicazioni correttive precise.
VALUTAZIONE
La valutazione riguarderà i livelli di formazione e di preparazione culturale conseguiti in relazione agli
obiettivi programmati, tenendo conto della situazione di partenza, dei progressi registrati rispetto ad
essa, dell’impegno dimostrato dagli allievi.
GIUDIZIO DI VALORE CONCLUSIVO DI UN PERCORSO DIDATTICO
VALUTAZIONE
DIAGNOSTICA
- legge i bisogni
educativi di ciascun
alunno
identifica
i
prerequisiti necessari
al
nuovo
apprendimento
- ricostruisce la storia
dell’alunno
FORMATIVA
SOMMATIVA
definisce:
- eventuali lacune
al termine dell’intervento esprime
il bilancio complessivo sul livello di
maturazione dell’alunno e utilizza:
- i progressi nelle acquisizioni delle - osservazioni sistematiche
conoscenze e dei contenuti
- progressi nel metodo di studio e - prove oggettive
nell’uso dei linguaggi
97
SCHEMA DELLA VALUTAZIONE
LIVELLO DI PARTENZA
↓
OBIETTIVI DIDATTICI
↓
METODO
↓
ATTIVITA’ DIDATTICHE E CONTENUTI
↓
MISURAZIONE → ABILITA’ ACQUISITE
OSSERVAZIONI SISTEMATICHE →ATTITUDINI
→INTERESSE
→ IMPEGNO
↓
VALUTAZIONE
Il Collegio dei Docenti ha stabilito, per la scuola secondaria di I grado e primaria, di attribuire i
VOTI in base a i criteri di seguito riportati:
LIVELLI :
9-10
1.
2.
3.
4.
5.
6.
obiettivi – competenze : pienamente raggiunti ;
conoscenza dei contenuti: precisa ed approfondita;
rielaborazione personale: chiara e precisa;
metodo di lavoro: valido ed efficace;
impegno e partecipazione: costante e attivo;
comportamento-socializzazione : responsabile e corretto, aperto e socievole con tutti.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
obiettivi-competenze: soddisfacentemente raggiunti;
conoscenza dei contenuti: soddisfacente;
rielaborazione personale: chiara;
metodo di lavoro: valido;
impegno e partecipazione: continuo;
comportamento-socializzazione: corretto;
1.
2.
3.
4.
5.
6.
obiettivi-competenze: globalmente raggiunti;
conoscenza dei contenuti: buona;
rielaborazione personale: corretta
metodo di lavoro: autonomo;
impegno e partecipazione: generalmente continuo;
comportamento-socializzazione: vivace, ma responsabile.
8
7
6
98
1.
2.
3.
4.
5.
6.
obiettivi-competenze: sostanzialmente raggiunti;
conoscenza dei contenuti: conosce le linee essenziali;
rielaborazione personale: essenzialmente corretta;
metodo di lavoro: poco autonomo;
impegno e partecipazione: parziale;
comportamento-socializzazione: poco responsabile.
3-5
1.
2.
3.
4.
5.
6.
-
obiettivi-competenze: non raggiunti, o solo alcuni raggiunti in parte ;
conoscenza dei contenuti: lacunosa, approssimativa, incerta;
rielaborazione personale: imprecisa, incerta;
metodo di lavoro: disordinato, dispersivo;
impegno e partecipazione: discontinuo, limitato;
comportamento-socializzazione: poco integrato, scorretto.
LIVELLI SINTETICI IN RELAZIONE ALLE CONOSCENZE E ALLE ABILITA’
N
S
Non sufficiente
Abilità e conoscenze non sviluppate
S
Sufficiente
Utilizza in modo essenziale le abilità e le conoscenze di base
B Buono
Utilizza abilità e conoscenze per l’esecuzione autonomo del lavoro
D Distinto
Padroneggia abilità e conoscenze in piena autonomia
O Ottimo
-
Padroneggia abilità e conoscenze ed effettua valutazioni critiche
SEZIONE V LE SCELTE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI
FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI.
1. COLLEGIO DEI DOCENTI.
Il Collegio dei Docenti si è dotato di alcune regole di autoregolamentazione che prevedono la
strutturazione del Collegio medesimo in Commissioni di lavoro, a dette commissioni sono affidate
compiti particolari i cui risultati e decisioni vanno sottoposti a ratifica del Collegio.
2. INCONTRI SCUOLA FAMIGLIA.
Sono previsti quattro incontri con le famiglie.
3. CONSIGLI DELL’EQUIPE PEDAGOGICA.
I Consigli dell’equipe pedagogica (Consigli di Classe, di interclasse e di sezioni) avranno una durata di
circa 60 minuti (visto il numero esiguo degli alunni per classe) e si riuniranno per procedere alla
programmazione didattica, alle verifiche periodiche , alla programmazione di attività inter, para ed
extrascolastiche, agli adempimenti connessi con l’uso della scheda di valutazione ecc.
Sarà posta molta cura nel garantire la qualità dei C.d.C.
Sulla base di quanto premesso si terranno, in linea di massima, un consiglio al mese.
4. SCRUTINI INTERMEDI E FINALI.
Le operazioni di scrutinio quadrimestrale si svolgeranno nella settimana successiva alla fine del
primo quadrimestre.
Le operazioni di valutazione finale si svolgeranno dopo la chiusura della scuola ovvero secondo le
disposizioni ministeriali.
Sarà garantita la perfezione del Consiglio e le trascrizioni di rito saranno completate nello stesso
giorno dello scrutinio.
99
Le date degli scrutini medesimi e la consegna delle schede di valutazione ai genitori avverranno nelle
date indicate nel calendario allegato.
5. RAPPORTI INDIVIDUALI CON LE FAMIGLIE.
Oltre agli incontri previsti ogni docente della Scuola indicherà, in orario, un frazione temporale
settimanale/bisettimanale riservata ai rapporti individuali con le famiglie.
6. AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE.
• Attuazione di progetti già deliberati e/o da proporre successivamente;
• Attività esterne alla Scuola programmate dall’IRRSAE, dal Provveditorato a da altri Enti.
7. COMPLETAMENTO DEL MONTE ORARIO.
Non si procede ad una quantificazione delle dette ore, ma si stabiliscono gli ambiti entro i quali
verranno utilizzate. Ogni docente curerà, con opportuni accordi con il Preside, di quantificare le ore
impegnate e quelli con maggiore carico orario potranno essere esonerati a partecipare a qualche
incontro. In ogni caso non si supererà il monte ore stabilito dal CCNL.
Gli ambiti previsti sono :
• sedute di commissione;
• incontri per aree disciplinari;
• incontri per i referenti;
• incontri per la continuità;
• incontri con la USL ed enti vari.
9. ATTIVITÀ CONNESSE ALLA FUNZIONE DOCENTE.
Per le attività connesse alla funzione docente non è previsto un monte ore da definire. In questa
sede si stabiliscono modalità, adempimenti e scadenze:
• compiti in classe almeno tre a quadrimestre ( solo medie);
• correzione degli elaborati, visione agli alunni, comunicazione alle famiglie;
• tenuta dei registri;
• verbalizzazione delle sedute;
• firme per presa visione;
• albo.
10. PIANO ANNUALE DI UTILIZZAZIONE DEI DOCENTI CON OBBLIGO DI COMPLETAMENTO.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato, all’unanimità, il seguente schema di utilizzazione dei Docenti:
• sostituzione dei colleghi assenti;
• progettazione e predisposizione di materiali per l’attività didattica e per la verifica degli
apprendimenti;
• collaborazione con la Presidenza;
• programmazione attività integrative;
• organizzazione scolastica;
• mensa;
• recupero e potenziamento;
• sostegno alunni svantaggiati e stranieri;
• Sdoppiamento della pluriclasse I/II nella Scuola Secondaria di primo grado di San Felice.
Le attività saranno registrate nei registri personali dei docenti.
11. SOSTITUZIONE DOCENTI ASSENTI FINO A CINQUE GIORNI.( solo scuola primaria)
Gli insegnati assenti fino a 5 gg. saranno sostituiti nell’ordine:
• dall’insegnante che effettua la contemporaneità nel modulo stesso;
• dall’insegnante che effettua la contemporaneità in altro modulo del plesso.
Nei plessi il capogruppo annoterà in un apposito registro le sostituzioni e avrà cura di trasmetterlo,
entro due mesi, alla presidenza.
100
In caso di insufficiente personale presente in servizio che possa garantire le sostituzioni degli assenti,
nel rispetto delle norme vigenti, si adotteranno misure che la situazione e i motivi di opportunità
suggeriranno.
12. SOSTITUZIONE DOCENTI ASSENTI FINO A 15 GIORNI (solo scuola secondaria)
Gli insegnati assenti fino a 15 gg. saranno sostituiti nell’ordine:
• dall’insegnante con ore di completamento;
• dall’insegnante in compresenza;
• dagli insegnanti che hanno dato la disponibilità ad effettuare ore aggiuntive.
Nei plessi il capogruppo annoterà in un apposito registro le sostituzioni e avrà cura di trasmetterlo,
entro due mesi, alla presidenza.
In caso di insufficiente personale presente in servizio che possa garantire le sostituzioni degli assenti,
nel rispetto delle norme vigenti, si adotteranno misure che la situazione e i motivi di opportunità
suggeriranno.
LE FUNZIONI STRUMENTALI AL POF.
Il Collegio dei Docenti per realizzare le finalità espresse nel Piano dell’offerta formativa e
considerate le caratteristiche identificative dell’Istituto Comprensivo di Montefalcone nel Sannio,
individua e definisce le seguenti tre funzioni strumentali al POF:
Area
Gestione
del Piano
dell’Offerta
formativa,
autoanalisi
dell’Istituto
e
valutazione
del servizio
scolastico,
progettazio
ne del
migliorame
nto della
qualità del
servizio.
Funzione
a) Coordinamento del
Pof;
b) Aggiornamento del
Pof;
c) Valutazione del Pof;
d) Autoanalisi di
Istituto e
valutazione del
sevizio ;
e) Documentazione
delle attività
didattiche;
f) Progettazione e/o
revisione del
porfolio;
g) Attività opzionali e
facoltative;
h) Funzione tutoriale;
i) Schede di
valutazione;
j) Qualità totale e
miglioramento della
qualità.
Risultati attesi.
Cadenze
valutative.
Competenze
richieste;
prescrizioni e
durata
Il docente preposto a Fine anno Disponibilità ad
questa area
sulla base una attività di
funzionerà da
di una
ricerca-azione;
interfaccia fra il
relazione
sensibilità
Collegio, responsabile predisposta personale nel
della progettazione
dal
gestire i
complessiva
docente.
problemi,
dell’Istituto e i singoli
capacità di
settori di intervento
relazione e
in cui il progetto si
comunicazione;
realizza.
abilità
Produzione entro la
organizzative.
fine dell’anno di
Capacità di
materiale cartaceo ed
valutazione.
elettronico della
Disponibilità a
documentazione
frequentare
dell’attività didattica.
corsi di
Produzione di:
formazione.
materiali per la
Durata: un
valutazione
anno.
dell’Offerta
formativa;
aggiornament
o del POF
Documento di
autoanalisi e
valutazione del
101
-
-
-
servizio;
predisposizion
e dei
questionari e
progettazione
del sistema di
valutazione
Modello di
portfolio, di
schede di
valutazione,
dei compiti
della funzione
tutoriale;
Progetto di
miglioramento
della qualità
del servizio.
Sostegno al a)
Coordinamento e
lavoro dei tutoragggio per l’utilizzo
docenti
delle nuove tecnologie;
b) Produzione di materiali
didattici;
c)
Gestione Piano di
Formazione docenti.
Documentazione,
informazione
e
facilitazione dei sussidi
didattici : laboratorio
informatico,
computer, ricevitore
satellitare,
videoregistratori,
telecamere, utilizzo di
Internet e della posta
elettronica ecc.
Produzione
di
materiali.
(videocassette,
CDRom, fotocopie, ecc..
Fine anno
sulla base
di una
relazione
predisposta
dal
docente.
Disponibilità ad
una attività di
ricerca-azione;
capacità di
relazione e
comunicazione;
conoscenze
tecniche
specifiche
relative all’uso
di computer e
degli altri
sussidi tecnici.
Disponibilità a
frequentare
corsi di
formazione.
Durata: un
anno.
Interventi e a)
Progettazione,
servizi agli coordinamento e gestione
studenti
delle attività di continuità,
orientamento e tutoraggio;
b) coordinamento delle
attività extrascolastiche;
c) coordinamento delle
attività di recupero.
Progettazione
di
curricoli
comuni,
produzione di progetti
di continuità e di
orientamento;
progettazione
e
facilitazione
di
progetti e laboratori
Fine anno
sulla base
di una
relazione
predisposta
dal
docente.
Disponibilità ad
una attività di
ricerca-azione;
sensibilità
personale nel
gestire i
problemi,
capacità di
102
tra i diversi gradi di
scuola.
relazione e
comunicazione;
abilità
organizzative.
Disponibilità a
frequentare
corsi di
formazione.
Disponibilità a
non chiedere il
trasferimento.
SEZIONE VI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Al termine di ogni anno scolastico, allo scopo di raccogliere dati utili alla valutazione del servizio,
saranno presentati questionari rivolti ai genitori, al personale docente e non docente, agli alunni
della Scuola Secondaria di I grado e a quelli del 2° ciclo della Scuola Primaria. I questionari
riguarderanno gli aspetti didattici, amministrativi e organizzativi del servizio, inoltre devono
prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare eventuali proposte.
In particolare riguarderanno:
I) l’efficienza e l’efficacia del servizio nell’area didattico - educativa con riferimento a:
a) qualità e quantità delle attività educative e formative;
b) attività di orientamento;
c) partecipazione dei genitori;
d) procedure di valutazione;
e) andamento disciplinare;
f) comunicazione scuola - famiglia;
g) esiti scolastici;
h) sussidi e strutture;
II) l’efficacia e l’efficienza del servizio nell’area amministrativa - direttiva, con riferimento a:
a) informazione;
b) accoglienza;
c) orario di apertura;
d) igiene ed ordine dei locali scolastici;
e) certificazione;
f) disponibilità;
g) rapporti con la Presidenza.
Risultati previsti e indicatori di successo
Risultati previsti:
- maggiore raggiungimento degli obiettivi didattico-educativi da parte di tutti gli alunni;
- arricchimento dei percorsi formativi nell’ottica di una scuola orientativa;
- maggiore coinvolgimento di alunni e famiglie.
Indicatori di successo:
- assenze da parte degli alunni
- coinvolgimento degli alunni nelle attività proposte dalla scuola;
- coinvolgimento delle famiglie;
- collaborazione con gli enti operanti nel territorio;
- partecipazione alle attività extra-curricolari;
103
Modalità di valutazione.
I risultati ottenuti verranno tabulati e sottoposti all’esame di una commissione così costituita:
1. Presidente del Consiglio d’Istituto;
2. Preside;
3. n. 1 rappresentante docente per ogni ordine e grado, nominato dal Collegio Docenti;
4. n. 1 rappresentante della segreteria e n. 1 rappresentante dei collaboratori scolastici;
5. un rappresentante di ogni settore pubblico - sociale o culturale per ogni scuola componente
dell’Istituto comprensivo (sindaco, e rappresentanti di altre agenzie educative presenti sul
territorio), nominati dai rispettivi Enti.
6. n. 1 rappresentante del gruppo H.
La commissione dopo aver valutato i risultati dei questionari stende una dettagliata relazione
sull’attività formativa della scuola, contenente anche, eventuali, proposte per migliorare la qualità
del servizio. La suddetta sarà sottoposta all’attenzione del Collegio dei Docenti e del Consiglio
d’Istituto e sarà pubblicizzata mediante affissione all’albo della scuola.
104
SEZIONE VII LE RISORSE FINANZIARIE.
Le risorse finanziarie sono rappresentate:
a) fondo dell’istituzione scolastica;
b) finanziamento per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa;(Legge n.440/97)
c) Fondi relativi alla legge n.104/92
d) Finanziamenti Autonomia scolastica e finanziamento per le attività di formazione;
e) Finanziamenti erogati dalle Amministrazioni comunali di Montefalcone nel
Sannio,
Montemitro, San Felice del Molise ed Acquaviva Collecroci;
g) Finanziamenti per il Progetto “Innovascuola”.
Utilizzo del fondo di Istituto
Art. 5 – Attività finalizzate
I Fondi finalizzati a specifiche attività a seguito di appositi finanziamenti, qualsiasi sia la provenienza,
possono essere impegnati solo per tali attività, a meno che non sia esplicitamente previsto che i
risparmi possono essere impegnati per altri fini.
Art. 6 – Suddivisione del Fondo d’Istituto.
Le risorse del Fondo dell’istituzione scolastica vengono suddivise riservando al personale docente la
quota del 45,00 %, al personale ATA la quota del 20,00 %, ai progetti la quota del 20,00% e al
fondo di riserva la quota del 15,00%, così come di indicato in tabella:
FONDO
ISTITUTO
81.232,04
DOCENTI
45,00 %
36.554,42
RIPARTIZIONE
ATA
PROGETTI
20,00 %
20,00%
16.246,41
16.246,41
TOTALE
contrattato
68.635,00
Totale
Disponibile
12.184,80
Art. 7 Conferimento degli incarichi
Il Dirigente Scolastico conferisce, in forma scritta, gli incarichi relativi allo svolgimento delle
attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio; nell’atto di conferimento dell’incarico
verrà indicato anche il compenso spettante.
TITOLO III - PERSONALE DOCENTE
ART. 8 Individuazione
Il Dirigente scolastico individua i docenti cui affidare lo svolgimento delle attività aggiuntive
ed extra-curricolari sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, della disponibilità
degli interessati e delle diverse professionalità.
Qualora nell’ambito di un progetto, deliberato dagli OO.CC. sia prevista esplicitamente anche
l’indicazione dei docenti,il Dirigente conferirà l’incarico a tali docenti.
ART. 9 Attività da incentivare e finanziare per il personale docente, per il personale ATA e per i
progetti:
Le attività da incentivare, deliberate dal Consiglio di istituto, e le funzioni strumentali deliberate dal
Collegio dei docenti, da retribuire sono quelle sottoindicate:
105
ATTIVITA' DA INCENTIVARE DOCENTI
Descrizione delle attività
N°
Ore
Importo
orario
Compenso
forfetario
unitario
IMPORTO
LORDO
unità
12
ACCOMPAGNATORI VISITE E
168 17,50
2.940,00
VIAGGI
BIBLIOTECARI
1,5
45 17,50
787,50
COLLABORATORI DEL
2
1.600,00
3.200,00
DIRIGENTE SCOLASTICO
COMITATO DI VALUTAZIONE
3
6
17,50
105,00
COORDINATORI DI PLESSO
6
180 17,50
3.150,00
COORDINATORI E SEGRETARI
10
150 17,50
2.625,00
FLESSIBILITA’
13
195 17,50
3.412,50
FORMAZIONE PERSONALE
19
570 17,50
9.975,00
REFERENTE ED. STRADALE
1
10 17,50
175,00
REFERENTE VISITE VIAGGI
1
10 17,50
175,00
REFERENTI EDUCAZIONE
1
10 17,50
175,00
SALUTE
RESPONSABILI SICUREZZA
4
40 17,50
700,00
DISPONIBILITA’ A SUPPLENZE
15
225 17,50
3.937,50
TUTOR NEO IMMESSI IN RUOLO
1
15 17,50
262,50
*) Il compenso per la disponibilità a supplenze è attribuito ai soli docenti della scuola primaria e
secondaria di Montefalcone nel Sannio e , qualora la pluriclasse non venga sdoppiata, alla scuola
secondaria di San Felice, in relazione al fatto che le classi dei plessi di Montefalcone sono numerose e
difficilmente accorpabili,mentre il plesso di San Felice prevede, nel caso non venga sdoppiata, un solo
docente per ogni ora di lezione. Il compenso è assegnato con i seguenti criteri:
A) Euro 200 per la disponibilità a supplire nel giorno libero,dalla prima all'ultima ora,
B) Euro 15 per ogni ora di disponibilità nei giorni di servizio.
Detto compenso sarà decurtato di 1/5 per ogni impossibilità a supplire, manifestata dal
docente.
TOTALE FONDO ISTITUTO ASSEGNATO AL PERSONALE DOCENTE
FUNZIONI STRUMENTALI
Unità
- SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI
- GESTIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA,
AUTOANALISI DELL’ISTITUTO E VALUTAZIONE DEL
SERVIZIO SCOLASTICO, PROGETTAZIONE DEL
MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO.
TOTALE
2
1
IMPORTO
LORDO
3.200,00
1.600,00
€ 4.800,00
TOTALE COMPLESSIVO DOCENTI
PROGETTI
31.620,00
36.420,00
ORE
IMPORTO
ORARIO
TOTALE
106
Progetto: LINGUA INGLESE –
Infanzia -primaria e media
Progetto: RECUPERO ABILITA’ DI BASE
Progetto: SDOPPIAMENTO PLURICLASSE
Progetto: INNOVASCUOLA
Progetto: INNOVADIDATTICA
Progetto: EDUCAZIONE STRADALE
TOTALE PER PROGETTI
100
35,00
3.500,00
100
210
30
12
12
35,00
35,00
35,00
35,00
35,00
3.500,00
7.350,00
1.050,00
420,00
420,00
16.240,00
PERSONALE ATA
INCENTIVAZIONE PER INTENSIFICAZIONE ATTIVITA' E LAVORO STRAORDINARIO
Descrizione delle attività
Unità
14,50
12,50
14,50
14,50
12,50
Totale
lordo da
Fondo
Istituto
290,00
1.000,00
0,00
290,0
0
250,00
435,00
1.500,00
290,00
580,00
500,00
14,50
290,00
Quota oraria
N° Ore
lorda/Forfettar
per unità
ia
ADDETTI ALL’EMERGENZA AA
ADDETTI ALL’EMERGENZA CC
INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE
COMMISSIONE ACQUISTI AA
2
8
20
80
14,50
12,50
1
20
14,50
COMMISSIONE ACQUISTI CC
FLESSIBILITA’ ORARIA AA
FLESSIBILITA’ ORARIA CC
GESTIONE SISSI IN RETE AA
GESTIONE AREE SISSI AA
PRONTO INTERVENTO E PRIMO
SOCCORSO CC
SOSTITUZIONE COLLEGHI ASSENTI
AA.
RIENTRI POMERIDIANI PER
PROGETTI CC
SOSTITUZIONE COLLEGHI ASSENTI
CC.
1
2
8
1
2
4
20
30
120
20
40
40
2
20
7
210
5
250
12,50
12,50
2.625,00
12,50
TOTALE FONDO ISTITUTO UTILIZZATO
3.125,00
11.175,00
INCARICHI SPECIFICI PERSONALE ATA
Descrizione delle attività
AREA PERSONALE, ALUNNI,
BIBLIOTECA, INVENTARIO,
PATRIMONIO, ARCHIVIO, OO.CC.,
PROTOCOLLO AA
ASSISTENZA ALUNNI INFANZIA CC
Unità
1
2
Tipo di
attività
Incarico
specifico
Importo
forfettario
800,00
Totale
Lordo
800,00
Incarico
specifico
600,00
1.200,00
107
SUPPORTO ALL’ATTIVITA’
AMMINISTRATIVA CC
ATTIVITA’ PICCOLA
MANUTENZIONE CC
2
2
Incarico
specifico
Incarico
specifico
600,00
1.200,00
600,00
1.200,00
TOTALE INCARICHI SPECIFICI PERSONALE ATA
4.400,00
TOTALE COMPLESSIVO ATA
15.575,00
INDENNITA DIREZIONE DSGA QUOTA VARIABILE
1.830,00
RIEPILOGO
Fondo Istituto
DOCENTI
Disponibilità
assegnata
36.554,42
Fondo Istituto
ATA
16.246,41
15.575,00
671,41
Fondo Istituto
PROGETTI
16.246,41
16.240,00
6,41
TOTALE FONDO ISTITUTO
Funzioni strumentali
Incarichi specifici
Indennità di amministrazione
RIEPILOGO COMPLESSIVO
81.232,04
6.197,48
1.611,37
1.830,00
90.870,89
68.235,00
4.800,00
1.611,37
1.830,00
76.476,37
12.997,04
1.397,48
0,00
0,00
14.394,52
Finanziamento
ATTIVITA’
Importo Lordo
utilizzato
36.420,00
Importo lordo
disponibile
134,42
108
SEZIONE IX: ORGANIGRAMMA.
ISTITUZIONE SCOLASTICA:
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
“MONS. VITTORIO CORDISCO” 86033 MONTEFALCONE NEL SANNIO (CB)
C.da Orto della Corte- Cod. Mec.CBIC815001 C.F.80004420701
- tel./fax 0874 877104 – 0874 887003 D.S. n.6 Termoli
e-mail: [email protected]; [email protected]
sito internet: http://scuola .montefalcone.net
CONSISTENZA:
N. ALLIEVI: 247 DI CUI H N. 4
N. DOCENTI 35 DI CUI DI SOSTEGNO N.3
PERSONALE ATA: 11
N. DI SCUOLE: 8
N.CLASSI :16
LABORATORI: N. 2 LABORATORIO MULTIMEDIALI, N.1 LABORATORI DI CERAMICA
EDIFICI CABLATI: N. 1
AULE ( MULTIMEDIALI) CON PRESENZA DI COMPUTER N.21
COMPUTER COMPLESSIVI PER USO DIDATTICO: N.40
MENSA: Nella Scuola Dell’infanzia di Acquaviva Colecroce.
109
LE RISORSE UMANE: DOCENTI E FUNZIONI SVOLTE
N°
DOCENTE
FUNZIONE
FUNZIONE II
FUNZIONE III
FUNZIONE IV
I
1.
AQUILANO
DOCENTE DI ARTE – SM DI SAN FELICE
2.
ANNARITA
BONIFACIO DANIELA
DOC. SCIENZE MOTORIE SCUOLA SECONDARIA DI I
GRADO-SM SAN FELICE E DOCENTE DI SOSTEGNO –SM
3.
CAVALLO GIOVANNA
DI MONTEFALCONE
DOC. DI LETTERE A SAN FELICE E A MONTEFALCONE
FIDUCIARIO
(SANTAGATA
4.
ALESSANDRA)
CIANFAGNA TIZIANA
DI
PLESSO
DOC. SC. PRIMARIA DI ACQUAVIVA
FIDUCIARIO
PLESSO
5.
CIARLANTE DANIELA
DOC. SC. PRIMARIA DI MONTEMITRO
FIDUCIARIO
PLESSO
6.
CICCARONE MARIA
DOC. SC. INFANZIA DI SAN FELICE
FIDUCIARIO
LUCIA
7.
CORDISCO IOLANDA
PLESSO
DOCENTE DI RELIGIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA
DI I GRADO DI MONTEFALCONE NEL SANNIO.
8.
D’AMORE ERMINDA
DOC
PETRINA
PRIMARIA
DI
COMMISSIONE H
REFERENTE
ED.
COLLABORATORE
ALIMENTARE
COMPONENTE RSU
REFERENTE ENAM
VICARIO
MONTEFA
9.
DEL MUTO ADELINA
LCONE
DOC. PRIOMARIA DI ACQUAVIVA
10.
DI SANTO ANGELA
DOC. INGLESE PRIMARIA DI MONTEFALCONE, SAN
11.
GIACOMODONATO
FELICE E ACQUAVIVA
DOC. DI SOSTEGNO SM DI SAN FELICE
RAPPRESENTANTE
JOLANDA
NEL GRUPPPO H
12.
GIANCOLA ANGELO
DOC. DI MATEMATICA. SECONDARIA DI I GRADO DI SAN FELICE DEL MOLISE
13.
IAIZZI MARIA
DOC DI RELIGIONE SM DIN SAN FELICE.
14.
MADDALENA
IALENTI ANTONIO
DOC. DI ARTE SM DI MONTEFALCONE
15.
LOPORCHIO TERESA
DOC. DI INGLESE
A.
SCUOLA SECONDARIA
DI
16.
MARCOVECCHIO
MONTEFALCONE
DOC. DI MATEMATIC SM DI MONTEFALCONE
17.
18.
LINDA ROSA
MARTELLA FIORELLA
MENNA STEFANIA
DOC. SCUOLA PRIMARIA DI MONTEFALCONE
DOC. DI FRANCESE E INGLESE SM DI SAN FELICE E
110
MONTEFALCONE E SCUOLE DELL’INFANZIA.
19.
MICOZZI MARIA
DOC. DI RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE E
20.
MOCCIA RINA
MONTEMITRO
DOC. SCUOLA DELL’INFANZIA DI ACQUAVIVA
FIDUCIARIO
DI
PLESSO
21.
MOLINARO
DOCENTE
DI
SCIENZE
MOTORIE
SM
DI
PASQUALINO
MONTEFALCONE
22.
MORELLI CAROLINA
DOC. SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE
23.
MOSCUFO RITA
DOC. DI MATEMATI NELLA SCUOLA SECONDARIA DI
24.
PALLADINO PATRIZIA
MONTEFALCONE
DOC. SCUOLA PRIMARIA DI MONTEMITRO
25.
PALMIERI
DOC. DI LETTERE SM DI MONTEFALCONE
FIDUCIARIO
DI
PLESSO
MARGHERITA
26.
PALUMBO CARMELA
DOC. DI DELLASCUOLA PRIMARIA DI MONTEFALCONE
COORDINATORE
NEL SANNIO.
DI CLASSE
27.
PARENTE
DOC. DI MUSICA SM DI MONTEFALCONE E SAN FELICE
28.
IMMACOLATA
PETRELLA ROSALIA
DOC. SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE
29.
PICCOLI SILVANA
DOC. DI LETTERE SM DI MONTEFALCONE NEL SANNIO
COLLABORATORE
DEL
DIRIGENTE
SCOLASTICO
30.
PIZZI ELDA
DOCENTE
DELLA
SCUOLA
PRIMARIA
DI
31.
RANIERI CATERINA
MONTEFALCONE
DOCENTE
DELLA
SCUOLA
PRIMARIA
DI
MONTEFALCONE
32.
RICCIUTI GABRIELLA
DOC. DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI ACQUAVIVA
33.
34.
RUBBO ANNA MARIA
SANTORO ANNA
DOC. SCUOLA PRIMARIA DI MONTEMITRO
DOC. SCUOLA PRIMARIA DI SAN FELICE
35.
SCARANO GIUSEPPINA
DOC.
RELIGIONE
SCUOLA
PRIMARIA
DI
36.
SPATOCCO AURELIA
MONTFALCONE
DOC. DI RELIGIONE
SCUOLA
PRIMARIA
E
DI
DELL’INFANZIA DI ACQUAVIVA
111
37.
SPENSIERI
DOCENTE DI TECNOLOGIA SM DI MONTEFALCONE
38.
PASQUALINA
TROIANO ANNA
DOC. DI SOSTEGNO DELLA SCUOLA PRIMARIA DI SAN
39.
VENDITTI LUCIA
FELICE E ACQUAVIVA.
DOCENTE
DELLA
MARIA
SCUOLA
PRIMARIA
DI
BIBLIOTECARIO
MONTEFALCONE
F.O. AREA 1
40.
DOCENTE DI TECNOLOGIA SM DI MONTEFALCONE NEL
SANNIO
UNITA' MULTIDISCIPLINARE ASL N. 4 TERMOLI
DOTT. SSA GIULIANA MARIA
DOTT.SSA RENATA CIAVATTA
N.O.
COGNOME E NOME
1.
MARCOVICCHIO
GIUSEPPE
2.
DI BLASIO STEFANO
3.
MUSARRA BASILIO
4.
CORDISCO MAURO
5.
CRISTINA CLARA
6.
LOMMA DORIANA
7.
PALUMBO MICHELINA
8.
SAPPRACONE ADELINA
9.
RADATTA LUIGI
10.
ROMANIELLO MARIA
11.
SUBRANNI ALFREDO
PERSONALE ATA
FUNZIONE I
DIRETTORE DEI SERVIZI
GENERALI
AMMINISTRATIVI
ASSISTENTE
AMMINISTRATIVO
COORDINATORE
AMMINISTRATIVO
COLLABORATORE
SCOLASTICO
COLLABORATORE
SCOLASTICO
COLLABORATORE
SCOLASTICO
COLLABORATORE
SCOLASTICO
COLLABORATORE
SCOLASTICO
COLLABORATORE
SCOLASTICO
COLLABORATORE
SCOLASTICO
COLLABORATORE
SCOLASTICO
FUNZIONE II
FUNZIONE III
COMMISIONI VARIE
ADDETTO
ANTINCENDIO
COMMISIONE
ACQUISTI
ADDETTO
ANTINCENDIO
ADDETTO
ANTINCENDIO
ADDETTO
ANTINCENDIO
ADDETTO
ANTINCENDIO
ADDETTO
ANTINCENDIO
ADDETTO
ANTINCENDIO
ADDETTO PRIMO
SOCCORSO
COMMISSIONE
ACQUISTI
ADDETTO
ANTINCENDIO
RSU
SEZIONE X: Orario delle lezioni, orario delle attività didattiche, contratto integrativo di istituto,
progetti ecc…
ORARIO DELLE LEZIONI
Plesso di Montefalcone nel Scuola Primaria
Sannio
Ingresso
Inizio lezioni
8.25
8.30
Orario
lezioni
Uscita
13.30
delle Tutti
i
giorni da
lunedì a
sabato
112
Plesso
di
Montefalcone
nel Sannio
Ingresso
8.25
Scuola
Secondaria
Orario delle lezioni
Inizio lezioni
8.30
Uscita
13.40
8.25
8.30
16.40
8.25
8.30
17.40
Giorni
Dal lunedì al
sabato,
tranne
martedì
Martedì
Dalle ore 13.40
alle ore 14.40
Venerdì
Dalle ore 13.40
alle ore 14.40
Plesso di Montemitro
Scuola Primaria
Ingresso
8.10
Inizio lezioni
8.15
Plesso di San Felice del Molise
Scuola Primaria
Ingresso
8.15
Inizio lezioni
8.20
Plesso di San Felice del Molise
Scuola Secondaria
Ingresso
8.15
Inizio lezioni
8.20
Plesso di San Felice del Molise
Scuola dell’Infanzia
Ingresso
8.15
Inizio lezioni
8.20
Plesso di Acquaviva
Scuola Primaria
Ingresso
8.10
Inizio lezioni
8.15
Plesso di Acquaviva
Scuola dell’Infanzia
Ingresso
8.00
Inizio lezioni
8.00
ORARIO DEL PERSONALE ATA
Plesso di
Plesso di Montemitro
Montefalcone
Scuola Primaria e
Mensa
Orario
lezioni
Uscita
13.15
delle Tutti
i
giorni da
lunedì a
sabato
Orario
lezioni
Uscita
13.20
delle Tutti
i
giorni da
lunedì a
sabato
Orario
lezioni
Uscita
13.20
delle Tutti
i
giorni da
lunedì a
sabato
Orario
lezioni
Uscita
13.20
delle Tutti
i
giorni da
lunedì a
venerdi.
Orario
lezioni
Uscita
13.39
delle Tutti
i
giorni da
lunedì a
venerdì
Orario
lezioni
Uscita
16.00
delle Tutti
i
giorni da
lunedì a
venerdi.
Plesso di San Felice
Scuola Primaria,
Secondaria e Scuola
Plesso di Acquaviva
Scuola Primaria e
Scuola dell’Infanzia
113
Secondaria
2-SAPPACONE
ADELINA DALLE
7.00 ALLE 14.12
LIBERA IL VENERDI
3-LOMMA
DORIANA
DALLE 7.00 ALLE
14.12 LIBERA IL
LUNEDI
4-CORDISCO
MAURO DALLE
8.00-15.12, IL
MARTEDÌ DALLE
11.00 ALLE 18.12
LIBERO IL GIOVEDÌ
5-ROMANIELLO
MARIA 8.30 ALLE
14.30
1-CRISTINA CLARA
DALLE 08.00 ALLE
14.00
dell’Infanzia
Subranni Alfredo –
7.45 alle 13.145.
Radatta Luigi
ore 7.00 alle ore 14,12
Lunedì libero;
Palumbo Michelina –
7.45 alle 16.15 pausa
dalle ore 11.30 alle ore
12.00. libero il sabato.
Recupera il maggior
impegno in occasione
della sospensione
delle attività
didattiche.
Ufficio di segreteria
Marcovicchio Giuseppe
Musarra Basilio
Di Blasio Stefano
7.45-13.45 Tutti i giorni
7.45-13.45 Tutti i giorni
7.45-13.45 Tutti i giorni
Rientro il Martedì dalle ore
14.40 alle 17.40
Libero il Sabato a settimane
alterne.
ORARIO DI APERTURA DEGLI UFFICI
GIORNI
DALLE ORE ALLE ORE
TUTTI I GIORNI
07.50 -13.30
MARTEDÌ
14.50-17.00
NOTE
SONO PREVISTE CHIUSURE NEI GIORNI PREFESTIVI
ORARIO DI RICEVIMENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
GIORNI
DALLE ORE ALLE ORE
NOTE
TUTTI I GIORNI
07.45 -13.30
PREVIO APPUNTAMENTO A
QUALSIASI ORA
MARTEDÌ
16.00-17.00
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
114
N.ORD
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
N.O
RD
1
2
3
4
5
6
COGNOME
BASILE
CICCARONE
CORDISCO
D’AMORE
DE RENZIS
DI BLASIO
FERRARA
NOME
CONCETTA
MARIA LUCIA
BARBARA
PIETRINA
ANTONIO
STEFANO
STEFANIA
MENNA
PALUMBO
PETTI
ROMAGNOLI
ANTONIO
PRESIDENTE
CARMELA
COMPONENTE DOCENTE
MARIA CARMINA
COMPONENTE GENITORI
GIOVANNI
COMPONENTE GENITORE
COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA
NOME
FUNZIONE
COGNOME
DE RENZIS
D’AMORE
ROMAGNOLI
GRAZIANO
DI BASIO
MARCOVICCHIO
SEZIONE X
ANTONIO
PIETRINA
GIOVANNI
ANTONELLA
STEFANO
GIUSEPPE
FUNZIONE
COMPONENTE GENITORI
COMPONENTE DOCENTE
COMPONENTE GENITORE
COMPONENTE DOCENTE
DIRIGENTE SCOLASTICO
COMPONENTE ATA-SEGRETARIO
COMPONENTE GENITORE
PRESIDENTE
COMPONENTE
COMPONENTE
COMPONENTE
SEGRETARIO
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI
AMMINISTRATIVI
APPENDICE- ORARI
115
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istituto comprensivo di scuola materna, elementare e media