ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO – GALLIPOLI Piano dell‟offerta formativa Anno scolastico 2015 – 2016 PREMESSA ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO GALLIPOLI PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2015/2016 PREMESSA 2 PREMESSA INTRODUZIONE La convinzione diffusa di vivere in tempi difficili, rafforzata dalla lettura della realtà contemporanea come società complessa e dialettica, caratterizzata da pluralità di elementi e di soggetti in ogni campo e dalla presenza strutturale di un certo disordine, provoca l‟impressione nella cultura, nella scienza, nell‟economia, nella politica, nella società di un fluire esistenziale policentrico e provvisorio. Si può assumere la complessità della realtà contemporanea come limite, mancanza di valori, perdita dei punti di riferimento, oppure la si può intendere come ricchezza di possibilità, legittimazione del pluralismo, ricerca responsabile di un personale universo di valori. Quest‟ultima direzione appare quella più costruttiva per vivere consapevolmente il proprio tempo, ma anche quella più problematica in educazione, anch‟essa policentrica nei soggetti e “plurale” nei valori veicolati, anche se attiene alla scuola, più impegnativo che mai il valore irrinunciabile della democrazia e della promozione della persona. Anche la singola istituzione scolastica è una realtà complessa, non solo perché sono numerosi i soggetti istituzionali, i rapporti interistituzionali, gli organi di autogoverno interessati, ma anche perché ciascuno di loro possiede un proprio spazio di autonomia decisionale: il POF non può ignorare tale complessità e, nella sua formulazione, rispecchia la complessità della realtà sociale e della scuola stessa. Per tale ragione il POF di questa scuola vuole essere una proposta complessiva che non si limita a enumerare gli impegni di natura didattica ma diventa lo specchio di una scuola… …progettata come Sistema (articolata in aree a “legame debole” e a potere decisionale autonomo) …con Sottosistemi (famiglia, organi di gestione, risorse, vincoli ) che interagiscono tra di loro …e con altri sistemi (Enti Locali,sistema economico, società civile) Figura 1 UN SISTEMA CHE INTERAGISCE CON ALTRI SISTEMI 3 PREMESSA Altro elemento peculiare della realtà contemporanea è la dinamicità: il quotidiano è percorso da rapidissimi mutamenti nella tecnologia, nei modelli culturali, nei costumi, negli atteggiamenti e nei comportamenti individuali e collettivi che stimolano continui adattamenti e innovazioni. Il POF, dunque , descrive un progetto complesso e, possibilmente, flessibile : per questa ragione la sua struttura è stata pensata come un sistema articolato per aree autonome ed interattive Sono state individuate sei aree, alle quali si aggiunge la sezione degli allegati. AREA DEGLI OBIETTIVI AREA DELLA DIDATTICA AREA DELLE RELAZIONI PREMESSA AREA DELLA RICERCA AREA DEI SERVIZI AREA DELL‟ ORGANIZZAZIONE Figura 2 LE AREE DEL POF Il coordinamento tra le varie parti è garantito dall‟“AREA DEGLI OBIETTIVI” , dove sono condivisi gli scopi comuni e le scelte di carattere generale. L‟articolazione per “AREE” consente di: Sviluppare ogni settore rispettandone le scelte di fondo e le peculiarità; Tener presenti le interconnessioni di ciascuna area con le altre; Evidenziare la relativa autonomia di ogni area, senza perdere la visione d‟insieme; Modificare in tempo reale i cambiamenti che si rendono necessari, lasciando se possibile invariato il quadro sistemico generale 4 PREMESSA Se la struttura per “aree” aiuta a descrivere la complessità, la sua formulazione deve facilitare la comprensione delle proposte. Come previsto dall‟art. 3 del D.P.R. 275/99 Scopo del POF è: DI RENDERE PUBBLICO E COMUNICARE, , a tutti coloro che ne sono coinvolti l‟agire dell‟istituzione scolastica oltre che PIANIFICARE e CONDURRE AD UNITA‟ gli interventi di ciascun operatore . Figura 3 LO SCOPO DEL POF GLI INDIRIZZI GENERALI Per rispondere a tali intenti il Consiglio d‟Istituto ha indicato i seguenti “indirizzi generali per le attività della scuola”, sottolineandone la validità pluriennale, salvo eventuali adeguamenti successivi: Individuare gli obiettivi perseguibili riguardo alla preparazione degli alunni, alla professionalità dei docenti, all‟efficienza del settore amministrativo. Individuare i possibili ambiti di miglioramento della qualità del servizio ed, in funzione di ciò, elaborare progetti di sperimentazione e/o di aggiornamento del personale. Progettare azioni graduali per l‟applicazione delle Nuove “Indicazioni per il curricolo” per la Scuola dell‟Infanzia e per il primo ciclo d‟istruzione, con particolare attenzione alla revisione del curricolo e all‟innovazione della didattica. Confermare i programmi di collaborazione, associazione in rete, consorzio o partenariato con EELL, associazioni e altre scuole, curando anche la dimensione europea. Confermare i progetti di arricchimento del curricolo da svolgere in orario extrascolastico, in aggiunta al tempo scuola obbligatorio. Organizzare i rapporti con le famiglie, curando in particolare l‟informazione . 5 PREMESSA LA FUNZIONE COMUNICATIVA 1. DESTINATARI DEL POF Per conseguire efficacemente l‟obiettivo della comunicazione, ne vengono individuati i destinatari, e in funzione di ciascuno viene formulata una stesura adeguata. I lettori del P.O.F. sono: Gli alunni, o per essi i genitori, che possono condividere o no le scelte e valutarne l‟efficacia, sia allo scopo di decidere se fare l‟iscrizione, sia lo scopo di scegliere il tipo di collaborazione da offrire all‟istituzione, o per poterne effettuare rilievi, integrazioni, proposte aggiuntive. Gli enti, che concorrono a fornire il servizio scolastico. Gli operatori della scuola, che nel POF ritrovano la risultante dei diversi atteggiamenti e delle diverse convinzioni, ma anche un promemoria per gli impegni assunti e una “pista di lavoro condivisa” cui attenersi. Tutti quelli che per le più svariate ragioni, sono a contatto con la scuola, perché dal progetto complessivo e dalle scelte di fondo dell‟istituzione scolastica discendono necessità, collaborazioni, intese. Il Dirigente Scolastico, insieme allo staff di direzione, che senza tale documento non può garantire le collaborazioni, le risorse umane e la copertura finanziaria per l‟attuazione degli impegni contenuti nel documento. Allo scopo, infine, di articolare con chiarezza i contenuti del POF, si individuano le funzioni essenziali , che ne condizionano la stesura: IDENTIFICA LA SCUOLA FORMULA IL PROGETTO DIDATTICO RENDE ESPLICITE LE SCELTE PIANIFICA CON EFFICACIA RENDE EFFICIENTE L’ORGANIZZAZIONE INDIVIDUA I PERCORSI DI MIGLIORAMENTO DISTRIBUISCE LE RESPONSABILITÀ GARANTISCE I RISULTATI Figura 4 LE FUNZIONI DEL POF 6 PREMESSA 2. LE VERSIONI P.O.F. A causa della varietà dei destinatari, della molteplicità degli usi per cui nasce e delle funzioni cui si vuole che risponda, il POF necessità una trascrizione in almeno due versioni, che rispondono a due logiche diverse; una versione cartacea che possa esplicitare i contenuti in successione; una versione ipertestuale che ne evidenzi le complessità. Inoltre il P.O.F. può essere considerato un documento a durata pluriennale , articolato in due parti : a. una fissa, per tutte le sezioni che possono essere confermate di anno in anno; b. una variabile, per tutte le parti a periodicità annuale. Nella versione cartacea, la ricerca degli argomenti è possibile attraverso l‟indice annesso, che contiene anche il riferimento al programma annuale (in allegato la relazione della giunta esecutiva) e indica l‟aggregato o il progetto nel quale sono rinvenibili le risorse finanziaria necessaria alla realizzazione delle iniziative . Agli effetti pratici, è utile: a. Una versione cartacea integrale è destinata a tutti i destinatari del documento, ma soprattutto ad uso interno, in particolare per il Dirigente ed il suo staff; b. una versione cartacea sintetica, destinata agli utenti , in particolare i genitori, che sono interessati ad un profilo essenziale, con particolare attenzione agli aspetti didattici; c. una versione con lo schema organizzativo e finanziario (chi fa che cosa, con quali risorse) , ad uso del settore amministrativo e della dirigenza. Nella versione ipertestuale è rinvenibile la struttura per aree che caratterizza il P.O.F. Ciascuna area, però, non esaurisce mai le tematiche che vi si riferiscono e rimanda alle altre aree, sottolineando così l‟integrazione tra le parti e l‟idea di scuola come sistema, altrove evidenziata. Va prevista: a. La versione ipertestuale a validità pluriennale, rinvenibile sul web, che risponde allo scopo essenziale del P.O.F. di pubblicizzare l‟agire della scuola. b. Una versione multimediale sintetica per la presentazione del P.O.F. in occasione degli incontri con le famiglie. 7 PREMESSA SCADENZARIO Entro la fine dell‟anno scolastico precedente: Il Consiglio d‟Istituto delibera gli indirizzi generali, ai sensi dell‟art.3, comma 3 del DPR 275/99. Entro dicembre sarà predisposto: Comunicazione sintetica alle famiglie per illustrare il progetto formativo previsto per l‟anno. Testo in versione multimediale per gli incontri di accoglienza rivolti ai genitori. Entro dicembre: Il Collegio dei docenti elabora il POF per l‟anno in corso. Il Dirigente Scolastico stipula il contratto d‟istituto e predispone il Programma Annuale. Il Consiglio d‟istituto approva il POF e il Programma Annuale. Entro dicembre deve essere predisposto: POF per l‟anno scolastico successivo (almeno per la parte che si conferma di anno in anno), da consegnare alle famiglie all‟atto dell‟iscrizione. IL GRUPPO DI LAVORO Il gruppo di lavoro per l‟elaborazione del P.O.F. è così costituito: COORDINAMENTO: dirigente scolastico presidente del Consiglio d‟istituto docenti F.S. Pizzileo S. direttore dei servizi generali ed amministrativi Docenti dei tre ordini di scuola progettazione condivisione redazione ed esecuzione operativa Organizzazione personale ATA Condivisione e organizzazione PROGETTAZIONE DEL LAVORO DI AULA Scuola dell‟Infanzia. Consiglio di intersezione a sola componente docente Consigli di interclasse a sola componente docente Consigli di classe a sola componente docente classi di scuola Primaria classi di scuola Secondaria 1° grado PROGETTI E SEZIONI DEL POF Integrazione. Gruppo di lavoro per gli alunni in difficoltà Staff della Dirigenza – Docenti dei tre ordini di scuola Referente responsabile e/o funzione Gruppi di studio Progetti 8 ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO GALLIPOLI PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2015/2016 AREA DEGLI OBIETTIVI 9 AREA DEGLI OBIETTIVI CONTESTO 1. LA CITTA‟ L‟area territoriale del Comune di Gallipoli è delimitata per la maggior parte dal mare. La presenza del mare ne costituisce la peculiarità e influenza le consuetudini e le attività lavorative a esso legate: pesca, turismo e tutto l‟indotto che vi ruota intorno. La città moderna, che viene chiamata “Borgo”, sorge su un tratto di costa sporgente verso il mare, quasi la punta di un triangolo, al cui vertice , su una isoletta, sorge un caratteristico centro storico, collegato alla terraferma da un unico ponte seicentesco. La città sembra protendersi verso il mare, ignorando i limiti della terraferma ; oltre l‟isoletta, infatti, sorgono alcuni scogli che annunciano,appena visibile sullo sfondo della foto a lato , una seconda isoletta, ora disabitata, su cui sorge un faro. E‟ l‟isola di Sant‟ Andrea, che fino a pochi decenni fa aveva persino una piccola scuola per i figli del guardiano. Oggi è area protetta, caratterizzata da un interessante ecosistema. (La foto a destra è tratta dal sito del Comune di Gallipoli) Figura 5 IL CENTRO STORICO Il centro storico situato su un‟isola vicinissima alla terraferma, collegata da un ponte e, fino a pochi anni fa, fittamente abitata, costituiva un mondo a sé, dove la vita era legata al mare e alle vicende della pesca… …e per le donne e i giovani, ruotava intorno al mondo del vicolo, con i suoi odori, le sue voci, le sue minuscole piazzette e il suo sistema di valori, le credenze religiose, i riferimenti alle leggende, le abitudini… che davano agli abitanti una forte identità culturale. Si narra che molte persone attraversassero mai quel ponte. non La foto a sinistra è tratta dal CD “ La casa a corte “, visitabile sul sito della scuola. Figura 6 LA CORTE 10 Negli ultimi vent‟anni l‟isola si è andata gradualmente svuotando e di recente sono sorti, e stanno ancora sorgendo, quartieri che accolgono le famiglie dei pescatori e dei disoccupati, delle persone che lasciano un luogo ricco di riferimenti significativi e si trasferiscono in quartieri a tratti desolati, dove sono presenti atti di vandalismo… ….ed in lontananza, da qualche finestra, si vede il mare. Sull‟isola vi è la Cattedrale, il palazzo di città,chiese e palazzi signorili… …Sulla terraferma il territorio urbano, ben più vasto, è chiamato “Borgo”. Il “Borgo” è una cittadina non dissimile da tutte le piccole città della zona , che si estende sempre più verso l‟interno, diventando periferia: qui sorge la scuola. Il contesto di riferimento dell‟ Istituto Comprensivo 3° POLO è un popoloso quartiere che sotto il profilo socio-culturale contiene tutti gli elementi che caratterizzano la società contemporanea. La zona viene denominata “Città nuova” . Figura 7 IL QUARTIERE DI PROVENIENZA DEGLI ALUNNI Gli elementi conoscitivi necessari a comprendere la situazione sociale di riferimento della scuola sono tratti da analisi statistiche i cui dati sono raccolti in un prezioso libretto “Conoscere la provincia di Lecce” pubblicato nel 2000 dalla Provincia di Lecce e reperibili sul suo sito. Altra fonte informativa è il testo “Relazione sullo stato dell‟ambiente 2003” pubblicato dalla Regione Puglia. Sono state utili, infine, le informazioni reperite localmente, anche con la collaborazione del Comune. 11 AREA DEGLI OBIETTIVI 2. ANALISI QUANTITATIVE: a) POPOLAZIONE DATI PROVINCIALI: La popolazione scolastica nella provincia è stata per alcuni anni in controtendenza rispetto ai dati nazionali: a partire dal 2000, dopo un lieve incremento o comunque una sostanziale stabilità, il numero dei nati diminuisce improvvisamente. A partire dal 2001, anche nella città di Gallipoli si riscontra una diminuzione di nati mediamente pari a circa 50 unità. Anno di riferimento Numero di nascite 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 213 197 159 159 205 184 208 191 178 175 170 A partire dal 2004 il numero dei nati rientra nella media di circa 200 nati ogni anno. La città è tra le più popolose della zona; vi è anche un certo incremento per il trasferimento dai comuni vicini per motivi di lavoro legati alla presenza di molti uffici. Vi è anche un certo movimento contrario e molti residenti spostano la residenza nel comune vicino, dove il costo delle abitazioni è più contenuto. Esiste, in misura modesta, la presenza di immigrati extracomunitari. DISTRIBUZIONE DEGLI ABITANTI IN AMBITO TERRITORIALE centro storico 12% La distribuzione degli abitanti nel territorio è tale che la diminuzione dei nati interessa in modo diverso le varie zone della città. Lo studio effettuato dagli uffici comunali in occasione del dimensionamento delle istituzioni scolastiche vede la popolazione distribuita in quattro zone fortemente eterogenee (vedi grafico riportato. Fonte: Comune di Gallipoli ). resto 1% borgo 19% città nuova 68% Figura 8 LA DISTRIBUZIONE DEGLI ABITANTI Se si considera anche il fenomeno dello spostamento delle famiglie verso le zone di recente urbanizzazione , si può facilmente prevedere nei prossimi anni una diminuzione della popolazione scolastica nei quartieri già ora meno popolosi. 12 AREA DEGLI OBIETTIVI b) LAVORO A Gallipoli l‟economia è basata su una rete commerciale e di attività turistiche , per lo più a conduzione familiare , e spesso a carattere stagionale . E‟ praticamente assente l‟attività industriale ; meno presente rispetto alle zone limitrofe quella agricola. Vi è un artigianato tipico, quello della cartapesta, cui è legata anche la tradizione del carnevale, ormai piuttosto nota,con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Figura 9 OCCUPATI PER SETTORE DI ATTIVITÀ Si va sempre più sviluppando un terziario di servizi: c‟è un ospedale , la pretura ed il commissariato di polizia, molti uffici pubblici. Sono caratterizzanti la pesca e il turismo, che differenziano la città dal contesto provinciale e regionale. La pesca La Città, oltre al porto mercantile e a quello turistico, dispone di un porto peschereccio; il numero di aziende attive nella pesca pone la città al secondo posto tra i comuni della provincia; Gallipoli e Porto Cesareo rappresentano oltre il 60% del totale provinciale, dato che a sua volta è pari quasi al 50% del dato regionale . N° aziende nel settore pesca nei comuni della provincia N° AZIENDE PUGLIA 726 PROVINCIA LECCE 315 Nardò Lecce Castro Castrignano porto Cesareo Gallipoli GALLIPOLI 74 Figura 10 AZIENDE NEL SETTORE PESCA A GALLIPOLI La pesca è pertanto un‟attività lavorativa che caratterizza fortemente il contesto ; vi sono attualmente circa 150 motopescherecci. La pesca assorbe un apprezzabile numero di occupati sia nell‟attività in mare, sia nella commercializzazione. Va precisato che, oltre al porto peschereccio, al porto turistico ed al porto commerciale, c‟è una Capitaneria di porto e l‟unico istituto Nautico della Provincia. 13 AREA DEGLI OBIETTIVI c) TURISMO Al pari di tutto il Salento, la città dispone di strutture ed iniziative per il turismo ed il tempo libero: la costa che, con l‟alternarsi di tratti sabbiosi e scogliere, offre panorami affascinanti ed un mare limpido dai colori cangianti; il caratteristico centro storico , l‟arte, le fiere, i locali ed i ristoranti , il lungomare… ….tutto il contesto produttivo del settore turistico dà opportunità di lavoro , spesso a cadenza stagionale , che caratterizzano l‟economia cittadina. Vi sono alberghi, un mercato per alloggi in affitto, case per ferie, e un movimento turistico che dura alcuni mesi, favorito dal clima mite, con consueti picchi di presenze nei mesi estivi. Figura 11 ACCOGLIENZA TURISTICA NELLA PROVINCIA L'analisi della dinamica dei flussi turistici conferma l'esistenza di un fenomeno in consolidata crescita nel medio periodo. La tendenza di massima risulta infatti nettamente in rialzo. Gallipoli alberghi presenze arrivi 524 301 337 57 284 % 17% 9% 11% provincia 2 593 2 875 204 455 288 Le cifre della tabella indicano nella città un buon movimento turistico . Va detto che si registra una buona presenza di stranieri, soprattutto tedeschi . Nel 2002 le presenze di stranieri in città sono state 30 439 Figura 12 IL TURISMO A GALLIPOLI Figura 13 GALLIPOLI: LA SPIAGGIA 14 AREA DELLE RELAZIONI RISORSE 1. DESCRIZIONE DELLA RISORSA DOCENTI Le risorse culturali e professionali dei docenti in servizio presso il nostro Istituto sono così caratterizzate: Scuola Infanzia Scuola primaria Scuola secondaria totale Scuola Magistrale 3 0 0 3 Scuola Secondaria Superiore 8 22 2 32 Specializzazione post –Diploma 2 9 10 21 Laurea 2 6 18 26 Titolo di Studio Figura 14 LE RISORSE CULTURALI Le competenze professionali degli insegnanti, descritte in tabella, sono evidentemente incrementate da esperienze scolastiche e professionali. La maggior parte delle specializzazioni post-diploma riportate riguardano l‟insegnamento degli alunni disabili: è una risorsa professionale importante per la didattica. E‟ degno di nota, ma non eccezionale, il numero dei docenti in possesso di un titolo di studio superiore a quello necessario per l‟accesso alla professione. Le altre occupazioni riferite riguardano comunque l‟ambito dell‟insegnamento e vi sono alcune esperienze negli uffici e nell‟amministrazione che costituiscono nell‟insieme un‟apprezzabile ricchezza di esperienze professionali. Risorse Aggiuntive Scuola Infanzia Scuola primaria Scuola secondaria Totale Competenze informatiche 9 21 14 44 Lingue straniere 1 4 5 10 Altre competenze o esperienze 4 8 10 22 Figura 15 LE COMPETENZE PROFESSIONALI 15 AREA DELLE RELAZIONI Il personale sia docente che ATA è pressoché stabile infatti si ha: PERSONALE DOCENTE Insegnanti titolari a tempo indeterminato full-time 76 Insegnanti titolari di sostegno a tempo indeterminato full-time 12 Insegnanti di sostegno a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 4 Insegnanti di religione a tempo indeterminato full-time 5 Insegnanti di religione incaricati annuali 2 TOTALE PERSONALE ATA 99 NUMERO Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi 1 Coordinatore Amministrativo e Tecnico e/o Responsabile amministrativo 5 Collaboratori scolastici a tempo indeterminato 13 Collaboratori scolastici a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno TOTALE 2 21 La stabilità dei docenti è una risorsa particolarmente preziosa perché permette di capitalizzare esperienze, professionalità e collaborazioni. Ciò non toglie che non vi sia nella scuola un certo rinnovamento, dovuto all‟arrivo di giovani insegnanti; l‟età media, in rapporto all‟età media dei docenti di molte scuole, infatti non è molto elevata. 2. LE RISORSE LOGISTICHE ORDINE DI SCUOLA INFANZIA INFANZIA PRIMARIA SEDE Via Spoleto Via Giorgio Via Modena PRIMARIA Via Gorizia PRIMARIA Via Giorgio N° CLASSI 6 5 5 14 6 N° AULE ALTRI LOCALI 6 con bagno annesso +2 sostegno 5+2 per Sezione primavera 9 14- 1 auletta sostegno + uffici segreteria e Presidenza + locali archivio 7 +1 sostegno 16 Aula insegnanti Aula audio-video Mensa - cucina Palestra- bagno 2 Sale Giochi – Anfiteatro – Mensa – Sala medica – Deposito – 2 Bagni Palestra – Locale cucina Spazi comuni Laboratorio di scienze Palestra Laboratorio d‟informatica Palestra con annessi: servizi igienici, ex sala medica e stanzino deposito attrezzi Laboratorio d‟informatica Laboratorio scientifico Sala polifunzionale Sala docenti – Sala mensa – Laboratorio. Informatica - COSA MANCA Computer docenti e connessione internet Armadi, banchi, sedie. Rinnovo attrezzature educazione motoria. Rinnovo attrezzature educazione motoria Banchi e sedie. Ascensore per permettere ai disabili l‟accesso ai piani superiori AREA DELLE RELAZIONI laboratorio tecnico – scientifico . musicale SECONDARIA 1° GRADO Via Torino Aula insegnanti Laboratorio scientifico Laboratorio musicale Laboratorio artistico Laboratorio inform. Palestra 10 +1 sostegno 10 Sala docenti spaziosa 3. LA RISORSA ALUNNO La situazione dell‟infanzia e dell‟adolescenza presenta situazioni eterogenee ed articolate che rispecchiano le caratteristiche della società contemporanea. Si osservi come a fronte di buone possibilità economiche per la maggior parte delle famiglie, non sempre sono soddisfatti i bisogni formativi dei ragazzi. Nelle nostre classi abbiamo spesso incontrato casi di deprivazione culturale che, fanno intravedere un forte disagio sociale. A questo si aggiungono i problemi che i ragazzi vivono oggi un po‟ dappertutto, primo tra i quali la frequente assenza di punti di riferimento, e quelli derivati dal vivere in una località sprovvista di molti servizi e di attività ricreativo - culturali a loro dedicate. Alcuni ragazzi vivono situazioni di disgregazione familiare e in questi casi la scuola si trova nella condizione di essere l‟unica agenzia educativa. Da qualche anno, infine, come nel resto dell‟Italia anche nel territorio comunale si è verificato, in misura contenuta, un flusso di immigrazione multietnica: si tratta soprattutto di albanesi, marocchini, cinesi che arrivano con le famiglie ed i cui figli vengono iscritti alla scuola di base e presentano evidenti difficoltà linguistiche. Incremento della popolazione anno 2002 Saldo naturale (eccedenza delle nascite rispetto ai decessi) + 24 Saldo migratorio (eccedenza degli iscritti rispetto alle cancellazioni anagrafiche) Figura 16 Maggiorenni + 57 Minorenni +10 Gli immigrati a Gallipoli nel 2002 Nella zona dove opera la scuola, tuttavia, non si registrano in numero rilevante alunni extracomunitari, perché i cittadini stranieri risiedono soprattutto nella zona del paese che viene abbandonata a favore della periferia. La scuola, infatti, è collocata nella fascia intermedia tra il centro che viene abbandonato e la periferia più estrema che viene progressivamente urbanizzata, spesso dalle famiglie che lasciano il centro storico. 17 più AREA DELLE RELAZIONI La situazione nell‟Istituto Alunni Maschi Femmine TOTALE Scuola Infanzia 140 138 278 Scuola primaria 276 255 531 Scuola Secondaria 1°grado 114 112 226 TOTALE ALUNNI 1035 Figura 17 PROSPETTO ALUNNI Scuola Infanzia Scuola primaria Scuola Secondaria 1°grado TOTALE Diversamente abili 4 17 2 23 Extracomunitari / / / / Ex emigranti / / / / Figura 18 bis PROSPETTO ALUNNI 4. LA RISORSA FAMIGLIA La situazione delle famiglie è, ovviamente, eterogenea: a fronte di una maggioranza di nuclei familiari regolari si registra una crescente presenza di alunni che vivono situazioni familiari problematiche (nuclei familiari a monoreddito, disoccupazione, presenza di un solo genitore, separazione dei coniugi, convivenza di più nuclei familiari) che ricadono sui minori generando disagio e inadeguatezza alle richieste scolastiche. Si può presumere, da questi dati, che sia frequente la presenza di ”figli unici” e la situazione di bambini che vivono solo con la madre. 18 AREA DELLE RELAZIONI I BISOGNI E LE OPPORTUNITA‟ L‟alunno non ha solo diritto all‟istruzione, ha diritto a un apprendimento significativo in funzione della propria crescita e del proprio sviluppo. Ogni alunno vale per se stesso e non in rapporto competitivo rispetto agli altri e deve essere messo nella condizione di saper riconoscere i propri limiti. L‟insegnante ha il compito di riconoscere le cause degli insuccessi, evitando che gli stessi si rinforzino portando l‟alunno all‟abbandono scolastico. Partendo da queste considerazioni e tenendo conto di quanto emerge dall‟analisi della situazione, si possono individuare gli obiettivi formativi ritenuti prioritari. Essi non riguardano esclusivamente i bisogni degli alunni, comunque prioritari . Per lo stretto rapporto personale e umano con forte connotazione affettiva che lega non solo i genitori ai figli, ma anche i docenti agli alunni , vengono considerati rilevanti i bisogni di formazione di genitori e docenti. BISOGNI EVIDENZIATI DALL‟ANALISI DEL CONTESTO 1. Conoscenza del centro storico, che è la radice culturale comune ai residenti che cambiano quartiere e agli emigranti che rientrano. 2. Buona conoscenza delle lingue straniere, per le opportunità lavorative presenti nel settore del turismo. 3. Interventi compensativi per le situazioni di disagio economico ed ambientale e per la presenza di immigrati e la crescita delle adozioni internazionali. 4. Competenze informatiche nei docenti. 5. Sostegno e opportunità formative per le famiglie. OPPORTUNITA‟ EMERSE DALL‟ANALISI DELLE RISORSE 1. L‟esistenza di una realtà lavorativa eterogenea, di iniziative commerciali, uffici e servizi, professionalità eterogenee rende possibile la nascita di forme di partenariati, collaborazioni, accordi… 2. La tipologia delle competenze dei docenti aiuta a realizzare interventi compensativi per gli alunni in difficoltà e a favore dell‟integrazione. 3. La stabilità dei docenti aiuta a creare servizi e a valorizzare le risorse professionali. 4. L‟esistenza di un turn-over moderato e di un corpo docente di età medio - giovane permette l‟avvio di innovazioni didattiche e piccole sperimentazioni. 19 AREA DELLE RELAZIONI BISOGNI FORMATIVI DEGLI ALUNNI BISOGNI FORMATIVI DEI DOCENTI BISOGNI FORMATIVI DELLE FAMIGLIE Figura 19 I BISOGNI FORMATIVI BISOGNI INDIVIDUATI DALLA SCUOLA: a. BISOGNI FORMATIVI DEGLI ALUNNI Contesto affettivo accogliente Certezze di diritti e di obblighi Ricchezza culturale delle proposte didattiche Percorsi di apprendimento accessibili e personalizzati Esperienze di auto - orientamento b. BISOGNI FORMATIVI DEI GENITORI C o n s a p e v o l e z z a dei r e a l i b i s o g n i a f f e t t i v i e c o g n i t i v i del f i g l i o Percezione del rapporto con la scuola come rapporto cittadino – servizio pubblico Consapevolezza del ruolo educativo della Famiglia c. BISOGNI FORMATIVI DEI DOCENTI Formazione e aggiornamento delle competenze professionali Miglioramento delle interazioni nel gruppo Predisposizione al rapporto di collaborazione Consapevolezza del ruolo della scuola come centro di erogazione di servizi Incremento della cultura progettuale e dell‟autoanalisi 20 AREA DELLE RELAZIONI DALLE SCELTE AGLI OBIETTIVI COSA VEDE LA SCUOLA ATTRAVERSO LA “ LENTE COLORATA “ DELLA LETTURA DEI BISOGNI ? Figura 20 LA VISION DELLA SCUOLA La scuola vede la necessità di: Rendere compatibili le esigenze formative ed affettive degli alunni con un contesto sociale composito ed a tratti eterogeneo; Assumere un ruolo informativo e formativo nei confronti della famiglia; Rispondere adeguatamente ad esigenze culturali elevate ed aggiornate; Rendere centrale il percorso di crescita di ciascun alunno, migliorandone i rapporti personali e sociali. Assumere un ruolo compensativo rispetto a: - deprivazioni, disagi, insuccessi, - modelli educativi improvvisati sulle mode, - modelli di globalizzazione della cultura e perdita dei riferimenti culturali, - sradicamento affettivo conseguente anche a spostamenti di residenza. Svolgere in modo adeguato una funzione orientativa. 21 AREA DELLE RELAZIONI LA MISSION DELLA SCUOLA Attraverso l‟azione quotidiana di tutto il personale e l‟uso delle risorse umane, strumentali e finanziarie di cui dispone, la scuola intende. . . . . . . . creare le condizioni interne (i servizi , l‟organizzazione, le metodologie didattiche, i percorsi di apprendimento, la valutazione) . . . . e le relazioni (accordi interistituzionali, cura della continuità, valorizzazione delle esperienze extrascolastiche). . . . . . per consentire agli alunni, relativamente alle diverse fasce d‟età presenti nella scuola, di . . . COSTRUIRE PROFILI FORMATIVI COERENTI CON LE RICHIESTE DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA NEL CAMPO DE LLA CONOSCENZA, DEL SAPERE DISCIPLINARE , DELLA RELAZIONE, DELL‟AFFETTIVITÀ, DELLA CREATIVITÀ E DELL ‟INIZIATIVA PERSONALE . E‟ UN OBIETTIVO FORTEMENTE SENTITO DALLE FA MIGLIE, ORMAI SEMPRE PIÙ CONSAPEVOLI E INFORMATE SULL‟EVOLUZIONE SOCIALE , TECNOLOGICA E CULTURALE DELLA SOCI ETÀ CONTEMPORANEA, MA È ANCHE UNA ESPLICITA VOLONTÀ DEI DOCENTI CHE ASSUMONO L‟EUROPEISMO COME SCELTA PROPRIA: o L‟OBIETTIVO DELLA COST RUZIONE DELLA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA INDICATO COME PRIORITARIO DALLA COMMISSIONE EUROPEA NELL‟AGENDA 2000 o IL RAGGIUNGIMENTO DI ESITI FORMATIVI DOCUMENTABILI , COME PREVISTO DAL DOCUMENTO DI LISBONA. AIUTARE GLI ALUNNI A STRUTTURARE LA PROPRIA IDENTITÀ SPIRITUALE, MORALE E CIVILE , RIFERITA AL CONTESTO LOCALE, NAZIONALE ED EUROPEO . E‟ UN OBIETTIVO ESSENZI ALE DA PERSEGUIRE PERCHÉ OCCORRE SEMPRE PIÙ ESSERE PERSONALIT À FORTI, CAPACI DI AFFRONTARE LA SOCIETÀ COMPLESSA E POLICENT RICA DESCRITTA IN PREMESSA COME CONTESTO DI RIFERIMENTO DEI GIOV ANI, OGGI. GUIDARE GLI ALUNNI AD IMPADRONIRSI DEGLI STRUMENTI CULTURALI NECESSARI PER CERCARE LA PROPRIA STRADA, A COSTRUIRE UN AUTONOMO PROFILO DI PERSONALITÀ ED EFFET TUARE UNA CONSAPEVOLE SCELTA DEI PERCORSI DI STUDIO E DI VITA . COINVOLGERE I DOCENTI IN SCELTE CONDIVISIB ILI DA TUTTI, CONSAPEVOLMENTE PENSATE E TALI DA COSTIT UIRE OPPORTUNITA‟ ATTRAVERSO UN AMBIENTE DI APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO 22 AREA DELLE RELAZIONI LE SCELTE GENERALI PLURALISMO PERSONALISMO SOLIDARIETÀ LEGALITÀ EUROPEISMO PACE CONTINUITA‟ Ovvero: Favorire apprendimenti inseriti in un processo evolutivo caratterizzato da coerenza. LE SCELTE DIDATTICHE UNITARIETA‟ Ovvero: Privilegiare apprendimenti Unitari significativi sul piano tematico ed incisivi sul piano concettuale e disciplinare, che favoriscano la crescita complessiva DIFFERENZIAZIONE Ovvero: Rispettare le esigenze e le caratteristiche di ogni età e di ogni alunno. 23 ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO GALLIPOLI PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2015/2016 AREA DELLE RELAZIONI 24 RETI, ACCORDI, CONSORZI La scuola favorisce tutte le attività, anche occasionali, che vengono svolte con la collaborazione di altre Istituzioni, scolastiche e non, purché : 1. 2. 3. 4. connesse con le finalità e gli obiettivi definiti prioritari dalla scuola; coerenti con i progetti e le attività programmate; adeguate a perseguire l‟innovazione ; funzionali al migliore utilizzo delle risorse umane e finanziarie. Si può trattare di attività connesse al funzionamento amministrativo, a iniziative didattiche, ad attività a supporto dell‟azione del dirigente, all‟aggiornamento del personale, a sperimentazioni … … Le iniziative trovano fondamento normativo nell‟art. 7 del Regolamento dell‟autonomia delle istituzioni scolastiche. L‟insieme delle iniziative di associazioni in rete, alle quali la scuola aderisce possono essere raggruppate nelle seguenti categorie: 1. RETI AD ESTENSIONE SUB-PROVINCIALE Centro Risorse per l‟Handicap Sede: presso l‟Istituto Comprensivo 2° Polo – Casarano Partner della rete: scuole Tipo di collaborazione: gestione di servizi e acquisti Mette a disposizione risorse materiali, corsi di formazione, risorse economiche per le sperimentazioni. Centro Risorse per immigrati territoriali: C.R.I.T. Sede: presso l‟Istituto Comprensivo 2° Polo – Gallipoli Partner della rete: scuole Tipo di collaborazione: Progettazione didattica, servizi. Mette in rete: banca dati, mediatori culturali, formazioni e risorse varie per interventi a favore di alunni extracomunitari inseriti nelle scuole della rete. Rete “Salento” cui aderiscono istituzioni scolastiche dei comuni del Salento e che opera soprattutto a livello dirigenziale per organizzazione, didattica e formazione. Rete U.L.I.S.S.E.” costituita tra 103 scuole della provincia per attività inerenti soprattutto l‟area organizzativa e amministrativa. Scuola capofila I(IS Meucci – Casarano Rete” E-school salento “ per interventi formativi finalizzati allo sviluppo della cultura scientifica. Scuola capofila I.C. Polo1 – Casarano Rete “Keys for Europe 2020” per formazione ERASMUS. Scuola capofila IISS Don Tonino Bello- Tricase Rete scolastica PER LE VIE DEI TESTI finalizzata ad attività di formazione nella didattica della lingua italiana 2. PROPOSTE DI ADESIONE A RETI PER PROGETTI IN ATTESA DI APPROVAZIONE Adesione rete per proposte progettuali relative a laboratori territoriali per l‟occupabilità da realizzare nell‟ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD Scuola capofila IISS Giannelli – Parabita ( avviso pubblico MIUR dell‟8 settembre 2015 ) Accordo di rete per Potenziamento della pratica musicale nella scuola primaria D.M/8/2011: Progetto “Dalla favola musicale all‟opera…”– Scuola capofila I.C. Calvino Alliste 25 Adesione proposta di rete per Piano Nazionale Per il Potenziamento dell‟Orientamento e Contrasto alla Dispersione Scolastica. - Scuola capofila IISS Giannelli – Parabita Adesione proposta di rete per avviso MIUR “ Promozione del Teatro in classe” a.s. 2015/16 - Scuola capofila IISS Giannelli – Parabita Adesione a proposta di rete volta a sostenere progetti finalizzati alla definizione ed attuazione dei Piani di Miglioramento. Avviso pubblico MIUR ADOPIT n.937 del 15/09/2015. - Scuola capofila IISS G. C. Vanini –Casarano 3. ASSOCIAZIONI TEMPORANEE DI SCOPO Associazione con l‟Ente Certificatore Nazionale Trinity Sede: Gallipoli Partner della rete: Trinity College London Tipo di collaborazione: Certificazione internazionale delle competenze acquisite. Oratorio /Circolo ANSPI " Il Gabbiano" 4. CONSORZI PER L‟ATTUAZIONE DI PARTICOLARI NORME DI LEGGE: L 285/97 e LR 10/99 Sede: Comune di Gallipoli Sede: Partner della rete: Comune, Scuole Tipo di collaborazione: Progettazione didattica, servizi. Attua interventi di sostegno didattico e azione educativa familiare nelle situazioni di disagio. Tipo di collaborazione: Servizi 5. COLLABORAZIONI Liceo Psicopedagogico Strutture universitarie, Partner: Università agli studi – Roma / Lecce e Bari Tipo di collaborazione: progettazione, sperimentazioni. Strutture comunali: UNICEF ONLUS: ILMA ONLUS: cittadinanza attiva ONLUS: cuore amico ARCOBALENO su Tanzania ONLUS: noi nel mondo Partner : ONLUS Tipo di collaborazione: attività didattica, formazione, servizi. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE La famiglia è il contesto di vita degli alunni più significativo ai fini della formazione globale della personalità ed ai fini del successo formativo : per questa ragione i rapporti con la famiglia sono oggetto di particolare attenzione. I rapporti con le famiglie sono spesso pianificati, ma sono più spesso lasciati all‟iniziativa degli interessati e alle esigenze del momento. Entrambe le modalità sono valide. Le più comunemente usate sono: Occasioni pianificate in calendario: 1. Colloqui con le famiglie in orario di ricevimento 2. Colloqui collettivi 26 3. Incontri 1. 2. 3. 4. 5. Incontri all‟inizio dell‟anno occasionali o su richiesta di una delle parti: Assemblee Appuntamenti su richiesta dei docenti e/o dei genitori Incontri congiunti con operatori extrascolastici Colloqui telefonici Comunicazioni scritte SCUOLA E FAMIGLIE: INFORMAZIONE VALUTAZIONE COLLABORAZIONE FORMAZIONE Figura 21 SCUOLA e FAMIGLIE INFORMAZIONE Informazioni individuali . all‟atto della prima iscrizione . all‟inizio dell‟anno scolastico . all‟avvio di particolari iniziative Informazioni a carattere generale, anche con funzione documentale: . attraverso il sito : www.icgallipolipolo3.gov.it in occasione di manifestazioni organizzate dalla scuola . a seguito della diffusione del POF . attraverso il sito : www istruzione.it. (iscrizioni on line /la scuola in chiaro ) VALUTAZIONE Valutazione individuale dei risultati scolastici: . incontri pianificati scuola-famiglia . appuntamenti quadrimestrali per la visione e la firma del documento di valutazione Valutazione e programmazione delle attività della classe . Consigli di classe/interclasse/intersezione . Assemblee COLLABORAZIONE 27 I genitori scelgono l‟eventuale anticipo dell‟iscrizione al primo anno, possono formulare proposte. I docenti, nel rispetto delle “Indicazioni per il curricolo” formulano il programma completo, valutano gli alunni, esercitano gli spazi decisionali consentiti. La valutazione, effettuata dai docenti su tutto il programma è documentata nella scheda ministeriale. REGOLAMENTO DEL COMITATO GENITORI ARTICOLO 1 E' istituito il Comitato dei Genitori dell‟Istituto Scolastico Statale Comprensivo 3°Polo con sede in via Gorizia – Gallipoli. Ne fanno parte di diritto i rappresentanti di classe e di sezione eletti annualmente dai genitori degli alunni della Scuola dell‟Infanzia, Scuola Primaria e scuola Media secondo le disposizioni amministrative in vigore. Il rappresentante di classe, impossibilitato a partecipare alle riunioni del Comitato Genitori, può delegare un altro genitore della propria classe (affinché questa sia rappresentata), che parteciperà all'assemblea con diritto di voto. ARTICOLO 2 Il Comitato dei Genitori elegge un Presidente e un Vicepresidente, a maggioranza dei presenti in unica votazione: sarà Presidente chi ottiene il maggior numero di preferenze, sarà vicepresidente il secondo classificato, ogni classe/sezione esprime un'unica preferenza attraverso il proprio rappresentante di classe, o uno solo dei propri rappresentanti. ARTICOLO 3 I1 Presidente costituisce l'Ufficio di Coordinamento, i rappresentanti di classe di ogni plesso eleggeranno il loro coordinatore. 28 ARTICOLO 4 Il Presidente rappresenta il Comitato dei Genitori nei confronti delle altre famiglie, degli organi istituzionali dell‟ Istituto Scolastico Statale Comprensivo 3° Polo. Egli riunisce I'Ufficio di coordinamento e convoca il Comitato dei Genitori. ARTICOLO 5 L'Assemblea del Comitato Genitori, con preciso ordine del giorno, comunicato sempre al Dirigente scolastico il quale può intervenire all'assemblea, se lo ritiene necessario e opportuno o inviare un suo delegato, deve essere convocata con almeno 5 giorni di preavviso. L'avviso con I'ordine del giorno verrà contemporaneamente affisso all'albo della Scuola. In caso di urgenza la convocazione può essere effettuata tramite i rappresentanti di classe o comunicazione sul diario. L'assemblea del Comitato Genitori viene convocata dal Presidente almeno quattro volte l'anno ed inoltre nei seguenti casi: - Su richiesta al Presidente di almeno 10 genitori rappresentanti di classe; - Su richiesta del Consiglio d'Istituto. ARTICOLO 6 L'Assemblea del Comitato Genitori si ritiene valida qualunque sia il numero dei presenti purché siano state rispettate le norme di convocazione di cui all'articolo 5. ARTICOLO 7 Autonomamente o su incarico del Presidente, i coordinatori di plesso possono convocare i rappresentanti di classe del proprio plesso. ARTICOLO 8 Ogni seduta del Comitato viene verbalizzata da un rappresentante di classe, scelto di volta in volta dall'assemblea o dal Segretario del Comitato dei Genitori. Il verbale viene affisso all'Albo. ARTICOLO 9 Presidente, Vicepresidente, Segretario e Coordinatori durano in carica, fin quando hanno i requisiti di eleggibilità, ovvero siano rappresentanti di classe o loro delegati. ARTICOLO 10 Sono approvate le delibere che abbiano ricevuto il voto favorevole della maggioranza relativa dei presenti con diritto di voto (ovvero ogni classe /sezione esprime un unico voto attraverso il proprio rappresentante di classe, qualora essi siano più di uno sarà comunque un voto unitario). ARTICOLO 11 Alle riunioni del Comitato possono partecipare, su invito del Presidente, anche membri esterni, quali docenti, esperti, consulenti e così via. ARTICOLO 12 D'accordo con la Direzione ed il Consiglio d'Istituto, il Comitato dei Genitori elegge la propria sede presso l‟ Istituto Scolastico Statale Comprensivo 3° Polo. Il Comitato potrà utilizzare la scuola per diffondere comunicati e materiale informativo, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. 29 ARTICOLO 13 Le riunioni del Comitato Genitori sono aperte a tutti i genitori dell‟Istituto Scolastico Statale Comprensivo 3° Polo che possono partecipare con diritto di parola, ma non di voto (fatto salvo casi particolari che verranno decisi al momento stesso dell'assemblea su proposta dei rappresentanti). ARTICOLO 14 Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato dalla maggioranza semplice dell'Assemblee convocata con specifico ordine del giorno. ARTICOLO 15 I1 Comitato dei Genitori dell‟Istituto Scolastico Statale Comprensivo 3° Polo, ha la facoltà di aprire un c/c bancario, postale, per le necessità di cassa. Fornirà, in occasione della prima assemblea annuale un dettagliato rendiconto finanziario, con evidenziando le entrate e le spese. Sin d'ora sono delegati alla firma" per gli utilizzi o i versamenti nel c/c bancario o postale, il Presidente pro tempore, o in caso di suo impedimento il Vice-Presidente pro tempore, con deposito della propria firma. ARTICOLO 16 Il presente Regolamento è allegato al quello di istituto per farne parte integrante e sostanziale. Il Presidente STATUTO COMITATO GENITORI ARTICOLO 1 Il Comitato dei Genitori: - lavora in sinergia con gli organi collegiali della scuola che sono gli unici a deliberare le scelte educative e didattiche, allo scopo di migliorare il servizio scolastico; ARTICOLO 2 - informa il Dirigente Scolastico ed il Consiglio d'Istituto riguardo situazione di disagio, di cui è a conoscenza; ARTICOLO 3 - organizza autonomamente iniziative di formazione e di aggregazione per i genitori; ARTICOLO 4 - reperisce fondi per finanziare specifiche attività proposte dal Comitato stesso; ARTICOLO 5 - reperisce fondi per I'acquisto di materiale di facile di consumo, apparecchiature, attrezzature e quant'altro sia ritenuto necessario per l'attività didattica dell‟Istituto, migliorare il lavoro degli insegnati, supplendo alle carenze di fondi dovuti alla situazione contingente dell‟Istituto; 30 ARTICOLO 6 - formula proposte al Consiglio d'Istituto in merito a: ● iniziative di formazione per i genitori; ● educazione alla salute, stradale, ambientale, interculturale; ● Piano Offerta Formativa P.O.F. (per finalità educative e organizzazione scolastica); ARTICOLO 7 - ricerca e mantiene i rapporti con i Comitati delle altre Scuole. Il Presidente PATTO DI CORRESPONSABILITA‟ EDUCATIVA Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità” Visti i D.P.R. n. 249 del 24/6/2008 e D.P.R. n. 235 del 22/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” Visto il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” Visto il D.M. n. 30 del 25 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari ed altri dispositivi elettronici durante l‟attività didattica , irrogazioni di sanzioni disciplinari , dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti” Questo istituto,volendo definire,in maniera puntuale e condivisa,diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,famiglie e studenti, stipula con la famiglia dell‟alunno il seguente PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA‟ Con esso LA SCUOLA SI IMPEGNA A: Fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell‟identità di ciascuno studente. Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento. Offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza. Avviare relazioni aperte al dialogo e alla collaborazione,per favorire il pieno sviluppo del soggetto educando,con le famiglie,gli alunni e tutte le agenzie educative presenti sul territorio. Garantire la massima trasparenza comunicando le valutazioni delle prove scritte,grafiche e orali tramite la scheda di valutazione e i colloqui con le famiglie nel rispetto della privacy. Fare rispettare le norme di comportamento,i regolamenti e i divieti prendendo i provvedimenti disciplinari contenuti nel Regolamento d‟Istituto in caso di infrazioni. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: 31 Conoscere l‟Offerta formativa della scuola e a valorizzare l‟istituzione scolastica instaurando un clima di dialogo nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise oltre a un atteggiamento di collaborazione con i docenti. Informare la scuola di eventuali problematiche che possano avere ripercussioni sull‟andamento scolastico dello studente salvaguardando il diritto dello studente alla riservatezza. Rispettare l‟istituzione scolastica favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni curricolari ed extracurricolari e curando l‟espletamento costante degli impegni di studio. Partecipare attivamente agli organismi collegiali. Controllare quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola discutendo eventuali provvedimenti disciplinari e stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto. Fare in modo che l‟abbigliamento dei propri figli sia consono all‟ambiente scolastico. Giustificare tempestivamente le assenze il giorno del rientro e vigilare sulla puntualità di ingresso a scuola-(un ritardo è possibile,se giustificato; in mancanza di giustifica lo studente attenderà l‟inizio della seconda ora di lezione e la famiglia sarà avvisata telefonicamente del ritardo). Impedire ai propri figli di fare uso di cellulari e di introdurre materiale non attinente l‟attività scolastica nei locali di pertinenza della scuola (la violazione di tale disposizione comporterà il temporaneo ritiro del cellulare o altro materiale e il deferimento alle autorità competenti nel caso in cui lo studente utilizzasse i dispositivi per riprese non autorizzate e comunque, lesive dell‟immagine della scuola, della dignità degli operatori scolastici e dei compagni). Sensibilizzare i propri figli sulla necessità del rispetto verso le persone che della scuola fanno parte e dell‟uso responsabile di strutture, macchinari e sussidi didattici. Organizzare una “scuola genitori” spazio in cui confrontarsi sulla vita scolastica e familiare e mettere a disposizione del tempo per supportare altre famiglie che vivono momenti difficili. LO STUDENTE SI IMPEGNA A: Prendere coscienza dei propri diritti-doveri e rispettare la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature: collaborando con le persone, mantenendo puliti gli ambienti e non danneggiando le attrezzature. Frequentare regolarmente i corsi favorendo lo svolgimento dell‟attività scolastica e formativa con la puntualità, l‟attenzione e la partecipazione. Assolvere assiduamente agli impegni di studio e riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti; Accettare , rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti. Usare un linguaggio consono all‟ambiente educativo in cui si vive e si opera e vestire con un abbigliamento adeguato(se l‟alunno dovesse presentarsi in abiti succinti,la scuola,telefonicamente,avviserà la famiglia perché subito provveda a dotarlo dell‟abbigliamento appropriato). Evitare di arrecare danni a persone e cose che si trovino sul territorio che appartiene alla scuola. Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell‟Offerta formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico. Il genitore e lo studente stesso, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli impegni ,il presente Patto educativo di corresponsabilità insieme con il Dirigente scolastico. Copia di tale Patto è parte integrante del Regolamento d‟Istituto e del Verbale del Consiglio d‟Istituto. 32 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE GALLIPOLI POLO 3 Via Gorizia, 14 Tel. e fax 0833202203 e-mail: [email protected] P.E.C. [email protected] http://www.icgallipolipolo3.gov.it/ 73014 GALLIPOLI (LE) REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI IL CONSIGLIO D’ISITUTO VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove nonne in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successive modifiche e integrazioni, con particolare riferimento agli articoli 22, 24 e 25, che stabiliscono le modalità di esercizio e i casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi; VISTA la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 19 marzo 1993, prot. n. UCA/ 27720/ 928/46 che fornisce alle Amministrazioni indicazioni in merito al rilascio di copie di documenti amministrativi ed al rimborso delle spese di riproduzione; VISTO il decreto del Ministro delle Finanze 29 ottobre 1996, n. 603, contenente il “Regolamento per la disciplina delle categorie di documenti sottratti al diritto di accesso in attuazione dell’articolo 24, comma 4, della L. 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento · amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”; VISTO il D.P.R. n. 445/2000, recante “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”; VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali” e successive modifiche ed integrazioni, con particolare riferimento agli articoli 59 e 60; VISTO il decreto legislativo n. 82/2005, recante “Codice dell’Amministrazione Digitale”; VISTO il D. P. R. 12 aprile 2006, n. 184, concernente il regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi ed, in particolare, l’articolo 1 , comma 2, che demanda alle Amministrazioni l’adozione di provvedimenti generali organizzatori occorrenti per l’esercizio del diritto di accesso; . VISTO il decreto legislativo del 27 ottobre 2009 n. 150, di attuazione della legge 4 marzo 2009 n.15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni; VISTA la Legge n. 190/2012, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”; VISTO il decreto legislativo n. 33/2013, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”; 33 VISTE le circolari del MIUR n. 278/92; 163/93 e 94/94; VISTO il Decreto Direttoriale n. 37 del 13 Dicembre 2012 dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), “Provvedimento per la determinazione dei costi correlati al rilascio delle copie della documentazione richiesta a seguito di formale procedura di accesso agli atti”. RITENUTO opportuno dettare disposizioni organizzative volte a disciplinare le modalità del diritto di accesso ai documenti amministrativi detenuti dagli uffici dell’Istituto; ADOTTA IL SEGUENTE REGOLAMENTO ART. 1 – OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente documento regolamenta l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto stabilito dal capo V della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni ed in particolare il D.P.R. 27 giugno 1992, n. 352, la Legge 11 febbraio 2005, n. 15 e dal D.P.R. 12 aprile 2008, n. 184. ART. 2 – DIRITTO DI ACCESSO: DEFINIZIONE Il diritto di accesso è la facoltà per gli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi ed è esercitabile da chiunque abbia un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è stato richiesto l’accesso. ART. 3 – SOGGETTO INTERESSATO Sono titolari del diritto di accesso tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso. La richiesta di accesso ai documenti può essere formulata, oltre che dall’interessato, anche dal suo legale rappresentante. Relativamente al sussistere dell’interesse personale, si precisa che lo stesso non può essere individuato in alcun modo nel semplice soddisfacimento di una mera curiosità, poiché il diritto all’accesso può essere esercitato solo quando, in favore del richiedente, insorge il diritto alla tutela di un interesse giuridicamente rilevante. Per tale motivo, non è consentito l’accesso ad alcun dato o documento che non abbia dato causa o che non abbia contribuito a determinare un formale procedimento amministrativo. ART.4 – ATTI E PROVVEDIMENTI AMMESSI Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data dall’Istituto. L’Istituto non è tenuto ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso. Ai sensi di quanto descritto al precedente art. 2 tutti gli atti e documenti amministrativi e scolastici, anche interni, relativi alla carriera degli allievi e candidati compresi gli elaborati scritti e quelli degli scrutini e degli esami, sono oggetto del diritto di accesso da parte di chi vi abbia interesse per la cura di interessi giuridici, non necessariamente connessi a ricorsi. Nel caso in cui dai documenti precedentemente identificati emergano fatti e situazioni che attengono alla vita privata ovvero alla riservatezza anche di terzi, i richiedenti non possono ottenere copia degli atti, né trascriverli, ma possono solo prenderne visione 34 ART.5 – CONTRO INTERESSATI Per contro interessati si intendono tutti quei soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall’esercizio dell’accesso potrebbero vedere compromesso il proprio diritto alla riservatezza. Qualora l’Istituto, dovesse individuare soggetti contro interessati è tenuto a darne comunicazione agli stessi (con raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione). I contro interessati hanno 10 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per presentare motivata opposizione alla richiesta di accesso, anche per via telematica. Decorso tale termine l’Istituto, accertata la ricezione della comunicazione da parte dei contro interessati, provvede in merito alla valutazione della richiesta. ART. 6 – ATTI SOTTRATTI ALL’ACCESSO La legge esclude l’accesso ai documenti relativi all’emanazione di atti normativi amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione e nei procedimenti tributari. Se la conoscenza di determinati documenti amministrativi è resa a difendere i propri interessi giuridici, l'accesso ad essi viene comunque garantito ai richiedenti. Nella scuola pertanto, Ai sensi del D.M. n. 60/1996, non è ammesso l’accesso ai provvedimenti riguardanti: i documenti inseriti nel fascicolo personale dei singoli dipendenti o degli alunni riguardanti la vita privata e le condizioni personali degli stessi; 1. i documenti riguardanti lo stato di salute dei dipendenti o degli alunni; 2. accertamenti medico-legali e relative documentazioni; 3. pareri legali richiesti dall’Amministrazione; 4. i documenti contenuti nei fascicoli relativamente ai procedimenti disciplinari che contengono apprezzamenti o giudizi di valore su persone individuate; 5. gli atti Istruttori preordinati alle attività di valutazione e di controllo strategico effettuate dal DS; 6. i documenti amministrativi che contengono informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi; 7. atti esecutivi di provvedimenti giudiziari; 8. corrispondenza con terzi non richiamata in deliberazioni o provvedimenti, la cui divulgazione non sia espressamente consentita dal mittente o dal destinatario; 9. atti meramente interni (comunicazioni, rapporti, esposti, atti istruttori, ecc,). Con atto motivato inoltre, l’Istituzione Scolastica ha facoltà di sottrarre all’accesso, quei documenti o parte di essi nei quali ravvisi , per effetto della divulgazione, la possibilità di arrecare danno o pregiudizi a terzi o all’Ente .ART. 7 FORME DI PUBBLICITA’ Il Regolamento di accesso completo della modulistica verrà pubblicato nell’Albo della Scuola e nel sito Internet. ART. 8 ACCESSO INFORMALE Il diritto di accesso può essere esercitato in via informale, dietro semplice richiesta verbale e consegna dell’attestazione del versamento del diritto di ricerca all’ufficio che ha formato o detiene stabilmente il documento, se la tipologia del documento richiesto esclude la presenza di contro interessati. La valutazione se ammettere o meno l’accesso in via informale spetta al responsabile dell’ufficio. Per poter ottenere l’acceso all’atto, il richiedente deve: 35 1. indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione 2. specificare e, ove occorra, comprovare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta; 3. dimostrare la propria identità e, ove occorra, i propri poteri di rappresentanza del soggetto interessato; ART.9 ACCESSO FORMALE Se sulla base del contenuto del documento si riscontra l’esistenza di controinteressati, la richiesta d’accesso deve essere formale (D.P.R. 184/2006). La richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, redatta in carta semplice e sottoscritta dall’interessato può essere consegnata personalmente all’ufficio che ha formato l’atto o il documento richiesto, o che lo detiene stabilmente o inviata per via telematica, esclusivamente attraverso casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), all’indirizzo della posta certificata dell’Istituto ai sensi dell’art. 13 del D.P.R. 184/2006. ART. 10 ISTRUTTORIA DELLA RICHIESTA La domanda deve essere compiutamente compilata in ogni sua parte. Qualora la richiesta sia irregolare o incompleta, l’Amministrazione, entro 10 giorni, ne dà comunicazione al richiedente (con mezzo idoneo a comprovarne la ricezione). In tal caso, il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla data di presentazione della richiesta corretta. Non saranno prese in considerazione le domande contenenti indicazioni generiche che non consentano di individuare con certezza il documento richiesto o di valutare l’interesse che fonda l’esercizio del diritto di accesso. ART. 11 ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO Il diritto di accesso si esercita mediante esame e/o estrazione di copia di documenti amministrativi. L’esame del documento è gratuito ed avviene presso l’Ufficio indicato dall’Istituzione Scolastica, alla presenza di personale addetto. L’accesso ad un documento comporta la facoltà del richiedente di accedere anche ad altri documenti nello stesso richiamato ed appartenenti al medesimo procedimento, salvo i divieti di cui alla legge e al presente regolamento. L’entità del costo di riproduzione deve compensare l’effettivo costo di riproduzione, nonché i diritti di ricerca e visura, costo che, solo se determinato immotivatamente in misura irragionevole, può essere contestato. (Parere espresso dalla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi nella seduta del 19 aprile 2011) Pertanto il rilascio di copie e documenti, è subordinato al pagamento del foglio per la riproduzione + diritti (versamento in c/c postale), salve le disposizioni vigenti in materia di bollo e secondo le seguenti tabelle: Tariffe del Diritto di Ricerca: Documenti recenti (max 1 anno dall’emanazione) € 5,00 Documenti non recenti € 10,00 Il costo del diritto di ricerca viene applicato per ogni pratica oggetto di richiesta d’accesso. Costi di Riproduzione di atti e documenti: Formato Costo per ogni 36 foglio Formato A4 per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti € 0,25 Formato A4 per documenti che necessitano copertura di dati di altrisoggetti € 0.50 Formato A3 per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti € 0,50 Formato A3 per documenti che necessitano copertura di dati di altri soggetti € 1,00 Qualora la richiesta di accesso agli atti comporti la notifica ai contro interessati, tramite raccomandata AR, i costi necessari alla notifica, comprensivi delle spese postali e dei costi amministrativi, sono a carico del richiedente l’accesso e sono quantificati in € 10,00 a contro interessato (€ 3,00 per le notifiche indirizzate a personale in effettivo servizio presso l’Istituto). ART. 12 DIFFERIMENTO DELL’ACCESSO L’accesso non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento (art. 24 comma 4 L.241/90). Il differimento può essere disposto al fine di tutelare gli interessi dell’amministrazione (art. 24 comma 6, L. 241/90). L’atto che dispone il differimento dell’accesso ne indicherà la durata (art. 9 D.P.R. 194/2006). Il D.M. n. 60/1996 consente il differimento dell’accesso con riguardo ai seguenti documenti: - Relazione finale e documentazione richiamata in caso di incarichi ispettivi nei confronti di dipendenti, scuole o enti vigilati (fino alla conclusione del procedimento); - Elaborati e schede di valutazione nei procedimenti concorsuali e di selezione del personale (fino alla conclusione delle varie fasi procedurali ed esclusi gli atti relativi ad altri concorrenti); - Offerte contrattuali nei procedimenti di scelta del contraente (fino alla conclusione del procedimento). Il differimento può essere disposto altresì in presenza di esigenze eccezionali che determinano un flusso di richieste alle quali non è possibile dare esito entro i termini prescritti. Il provvedimento che dispone il differimento deve essere motivato e comunicato al richiedente entro il termine stabilito per l’accesso. ART. 13 ESCLUSIONI E LIMITAZIONI ALL’ACCESSO L’eventuale rifiuto o limitazione dell’accesso ai documenti amministrativi nei casi stabiliti dall’art. 8 del D.P.R. 352/1992 e successive modifiche ed integrazioni, deve essere sempre motivato e comunicato per iscritto al richiedente entro il termine ordinario stabilito per l’accesso. Nel caso in cui l’esclusione riguardi solo una parte dei contenuti di un documento, possono essere esibite in visione o rilasciate copie parziali dello stesso. La comunicazione del differimento, della esclusione o limitazione dell’accesso (All.5), deve contenere l’indicazione dei termini e l’autorità cui è possibile promuovere ricorso giurisdizionale ai sensi dell’art. 25, comma 5 della L. 241/90. ART. 14 SOSPENSIONE DEL TERMINE Il termine per la conclusione del procedimento rimane sospeso: - Nei casi in cui per la prosecuzione del procedimento debba essere compiuto un adempimento da parte dell’interessato, per il tempo impiegato per tale adempimento; - Per il tempo necessario all’acquisizione di atti di altre Amministrazioni che debbano essere acquisiti al procedimento. ART. 15 DOCUMENTAZIONE PER L’ACCESSO 37 Le dichiarazioni ovvero le attestazioni rese per l’esercizio del diritto di accesso potranno essere rese con le modalità di cui alla L. 15/1968 e successive modifiche e integrazioni. ART. 16 – COMUNICAZIONE AL RICHIEDENTE–TERMINE PER IL RILASCIO DELLE COPIE Dell’accoglimento della richiesta formale o del rifiuto (che deve essere motivato) va data comunicazione all’interessato a mezzo notifica o raccomandata A.R. o altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione entro 10 giorni dall’arrivo al protocollo. La comunicazione di accoglimento indica inoltre il giorno e l’ora fissati per l’accesso. In caso di impossibilità da parte del richiedente per tale giorno, possono essere concordati, con il Dirigente Scolastico, un altro giorno e l’orario entro i 15 giorni successivi. Le copie dei documenti devono essere rilasciate entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta o suo perfezionamento ad eccezione delle copie dei verbali degli OO. CC. che devono essere rilasciate entro15 giorni dalla richiesta, se prodotta in via informale.. ART.17 – PRESCRIZIONE E DIVIETI NEL CORSO DELLA VISIONE L’esame dei provvedimenti deve effettuarsi dal richiedente, da solo o accompagnato da persona di sua fiducia nell’Ufficio dove è depositato l’atto, alla presenza del funzionario addetto. E’ vietato: -Portare il provvedimento fuori dall’ ufficio anche se temporaneamente; -Fare copie con qualsiasi mezzo dei provvedimenti dati in visione; -Fare segni particolari, cancellature, manomissioni. ART.18 – DECADENZA DELL’AUTORIZZAZIONE Il richiedente che non si è avvalso del diritto di esame degli atti a seguito di accoglimento della domanda, decade dal diritto stesso e per la durata di un anno non può presentare domanda di accesso allo stesso. L’inosservanza dei divieti previsti dall’art. precedente, comporta l’immediata decadenza del diritto di esame. ART.19 – RESPONSABILITÀ A CARICO DEI RICHIEDENTI I cittadini, a cui sia stato affidato un documento di pertinenza di questa Istituzione Scolastica, sono responsabili e rispondono ad ogni effetto di legge dei danni che eventualmente dovessero arrecare all’Istituto per danneggiamento, distruzione o perdita del documento consegnato. La sottoscrizione o la soppressione o la distruzione o il deterioramento di un documento è passibile anche di denuncia penale ai sensi dell’art.351 del C.P. ART.20 – RIFIUTO DI ESIBIZIONE O DI RILASCIO DI COPIA DEI DOCUMENTI Il Dirigente Scolastico dell’Istituto può rifiutare l’accesso ad un determinato documento, oltre nei casi previsti dal presente regolamento, quando sia manifestamente evidente che l’esame è diretto a turbare l’ordinamento o il funzionamento degli uffici o dimostra chiaramente un carattere persecutorio. Il Dirigente Scolastico dell’Istituto può disporre per la revoca dell’autorizzazione all’esame quando l’istante contravviene alle disposizioni di cui ai precedenti articoli. ART.21 – RITARDO NELLA ESIBIZIONE O NEL RILASCIO DI COPIA DEI DOCUMENTI L’inosservanza da parte dell’Amministrazione dei termini indicati nel presente regolamento viene considerata, a tutti gli effetti, come silenzio-rifiuto. ART.22 – RICORSI ALLA COMMISSIONE PER L’ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Qualora l’interessato intenda proporre ricorso per il diniego espresso o tacito dell’accesso ovvero avverso il 38 provvedimento di differimento dell’accesso, deve inviare una raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Commissione per l’acceso ai documenti amministrativi nel rispetto della normativa vigente. ART. 23 – ENTRATA IN VIGORE Il presente regolamento, approvato dal Consiglio d’Istituto in data …03/09/2015…con delibera n.65, entra in vigore il giorno successivo all’affissione all’albo ed è pubblicato sul sito web del’istituto insieme alla relativa modulistica. 39 DOCUMENTAZIONE E NUOVE TECNOLOGIE L‟itinerario che si compie nella scuola acquista pieno significato solo se può essere adeguatamente rievocato, riesaminato, ricostruito e socializzato. Pertanto l‟ambiente scolastico deve caratterizzarsi come risorsa sia per la didattica che per l‟autoformazione, attraverso la realizzazione di un modello laboratoriale necessariamente attento agli aspetti della documentazione, permettendo così di recuperare esperienze e attività che altrimenti andrebbero perdute. Proprio per rendere visibile e leggibile il progetto educativo, la storia e la memoria di un particolare gruppo di bambini e adulti, assolvendo alla funzione di pubblicità e trasparenza della documentazione, il titolare di F.S. “Documentazione e nuove tecnologie”, si farà carico di redigere il giornale d‟istituto “SEMI”, che periodicamente raccoglierà le esperienze più significative, scritte dagli alunnI. Inoltre, inserirà nel sito web dell‟Istituto i dati aggiornati e la documentazione delle attività (prodotti multimediali, il giornalino “Semi”, materiale fotografico…). IL SITO E‟ attivo il sito della scuola all‟indirizzo: www.icgallipolipolo3.gov.it Nel sito possono essere rinvenute le informazioni utili alle famiglie: il progetto didattico, i lavori prodotti dagli alunni ed i servizi della scuola. Il sito viene periodicamente aggiornato e ristrutturato a cura della F.S. 40 ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO GALLIPOLI PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2015/2016 AREA DELLA DIDATTICA: accoglienza, continuità e orientamento 41 ACCOGLIENZA, CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO “A GRANDI PASSI VERSO IL DOMANI” Compito primario della scuola è quello di aiutare i giovani ad orientarsi negli studi, nel lavoro, nella vita. In particolar modo le scuole dell‟Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado hanno il compito di far crescere il bambino, aiutandolo a dare un significato al mondo, un senso a ciò che accade e alle cose che impara. Sin dalla scuola dell‟Infanzia, pertanto è necessario predisporre interventi sistematici e articolati che, attraverso esperienze orientative significative, pongano i destinatari del processo educativo nelle condizioni di : Conoscere se stessi Conoscere le proprie abilità e attitudini Fare scelte giuste e consapevoli Porsi di fronte alla realtà complessa con spirito critico e responsabile In quest‟ottica l‟orientamento deve essere inteso come Processo continuo di maturazione che accompagna la persona lungo l‟arco della vita, concepito, pertanto, come processo formativo e strategia d‟intervento. Allo stesso modo, l‟accoglienza di un bambino a scuola non deve limitarsi alle situazioni dei primi giorni, ma è un “vivere accanto” , uno stare vicino quotidiano e un porsi nei confronti dell‟ altro come persona. L‟accoglienza deve identificarsi in un metodo di lavoro che valorizzi il mondo del bambino/adolescente: le sue aspettative, i suoi progetti, le sue ipotesi. Nell‟anno scolastico 2014/2015 si intende realizzare un percorso di continuità e orientamento attraverso attività che coinvolgono i bambini di cinque anni della scuola dell‟ Infanzia, quelli di classe quinta della scuola Primaria e delle classi prime e terze delle scuola Secondaria di primo grado. PERCORSO METODOLOGICO E DIDATTICO Le iniziative di continuità tra la scuola dell‟Infanzia, Primaria, Secondaria prevedono attività programmate dai docenti delle classi coinvolte e che si inseriscono nelle unità di apprendimento programmate. 42 OBIETTIVI DOCENTI Condividere gli obiettivi Aiutare gli alunni a superare le condizioni di disagio FINALITA‟ Rafforzare lo spirito di collaborazione fra i docenti dei tre ordini di scuola Attuare un raccordo dei curricoli Potenziare l‟ Istituto nel territorio OBIETTIVI ALUNNI Sviluppare il rapporto di conoscenza con le altre scuole Sviluppare i rapporti con gli alunni delle altre scuole Superare le condizioni di disagio relative al passaggio CONTINUITA‟ E ORIENTAMENTO DEL PROCESSO EDUCATIVO PUBBLICIZAZIONE Presentazione al pubblico dei materiali attraverso Mostre Spettacoli Incontri con genitori ATTIVITA‟COMUNI Accoglienza Didattica laboratoriale Didattica orientativa ATTIVITA„ DIFFERENZIATE PER CICLO Iniziative di informazione Colloquio di orientamento Visita del sito web provinciale sull‟ orientamento COLLEGAMENTO CON IL TERRITORIO 43 Associazioni a sostegno e potenziamento delle attività QUANDO Novembre Dicembre Gennaio COSA CHI Continuità S. Primaria e S. Secondaria dell'Istituto " Il francese in quinta" Lezioni frontali e laboratorio Prof N. Ricciato, alunni classi quinte dell'Istituto Orientamento Scuola Primaria Incontro-assemblea. "Open Day". Genitori degli alunni ultimo anno Scuola Infanzia e docenti classi quinte Scuola Primaria. Incontri con i docenti degli Istituti superiori Docenti Secondaria II grado, alunni classi terza della Secondaria I grado Orientamento Scuola Secondaria Continuità S Primaria e S. Secondaria dell'Istituto Febbraio COME Continuità S. Infanzia e S. Primaria dell'Istituto Orientamento "Open Day". Incontri per attività didattiche tra alunni della S. secondaria e alunni classi IV e V Progettazione di laboratori per favorire la conoscenza reciproca (alunni ultimo anno S.Infanzia / docenti ultimo anno Scuola Primaria) Incontri / assemblea Incontri con i docenti degli Istituti superiori e visita degli stessi Aprile Continuità Primaria e Infanzia Attività didattiche e di laboratorio. Giugno Continuità S Primaria e S. Secondaria dell'Istituto Passaggio informazioni sul profilo alunni. 44 Docenti e alunni classi quinte, docenti e alunni Secondaria , genitori alunni quinte. Docenti ultimo anno della S. Infanzia e docenti classi quinte S. Primaria Genitori degli alunni e Docenti del grado di istruzione cui le nuove iscrizioni sono rivolte Alunni ultimo anno della S. Infanzia e docenti classi quinte S. Primaria Docenti della S. Primaria (quinte), docenti S. Secondaria dell'Istituto ATTIVITA‟ ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “CHI SONO?” CLASSE PRIMA OBIETTIVI Saper ricostruire la propria identità presentando se stesso fisicamente e descrivendo gli aspetti del proprio carattere, le attività del tempo libero, le proprie attitudini, gli hobbies. Saper relazionarsi con gli altri (coetanei ed adulti). ATTIVITA‟ Realizzazione della propria carta d‟identità: cartelloni con dati anagrafici, foto, aspetti del carattere, gusti, ecc. Realizzazione di un orologio del tempo (come trascorro la mia giornata). Realizzazione di un autoritratto da inserire eventualmente nella carta d‟identità. Attività per conoscersi maggiormente compilazione di una scheda di rilevazione di dati sul modo di comportarsi con gli altri. MATERIE COINVOLTE Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline. VERIFICA L‟insegnante valuta attraverso i prodotti realizzati nelle diverse attività se l‟alunno ha raggiunto una realistica consapevolezza di sé e la sa esporre utilizzando diversi linguaggi CLASSE SECONDA OBIETTIVI Saper individuare nuovi elementi che caratterizzano la propria personalità rispetto all‟anno precedente per aggiornare e/o ridefinire la propria carta d‟identità. Saper attuare comportamenti adeguati e corretti di interazione e collaborazione con gli altri. ATTIVITA‟ Realizzazione di una nuova carta d‟identità. Attività varie da svolgere in gruppo (sport, teatro, musica, ricerche, discussioni). MATERIE COINVOLTE Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline. 45 VERIFICA L‟insegnante valuta la nuova carta d‟identità e verifica i progressi fatti nella capacità di autoanalisi e di relazione con gli altri, per arricchire il profilo dell‟alunno. CLASSE TERZA OBIETTIVI Prendere coscienza dei propri limiti, capacità e attitudini. Saper effettuare una scelta adeguata alle proprie potenzialità. Individuare i condizionamenti della propria situazione familiare e ambientale in relazione alle scelte future. ATTIVITA‟ Questionari o test di autovalutazione. Tabulazione dati dei questionari e discussione in classe. MATERIE COINVOLTE Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline. VERIFICA Attraverso i lavori svolti, i risultati dei questionari e le discussioni, l‟insegnante verifica se l‟alunno ha raggiunto maturità e autonomia nei rapporti interpersonali. “IO E LA SCUOLA” CLASSE PRIMA OBIETTIVI Saper orientare nella nuova scuola. Cogliere analogie e differenze tra i due ordini di scuola (primaria e secondaria). ATTIVITA‟ Gli alunni delle classi prime guidano i compagni della quinta elementare alla scoperta della loro futura scuola. Incontro per interviste reciproche. MATERIE COINVOLTE Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline. VERIFICA Alla fine di ogni attività, l‟insegnante valuta attraverso i vari elaborati, il grado di acquisizione degli obiettivi programmati. 46 CLASSE SECONDA OBIETTIVI Valutare il proprio rendimento scolastico e ricavare indicazioni sui punti deboli e i punti di forza. Individuare le difficoltà e analizzare il proprio metodo di studio. Conoscere varie strategie per affrontare lo stesso problema. ATTIVITA‟ Compilazione di un questionario di valutazione della propria situazione scolastica. Confronto e discussione in classe. MATERIE COINVOLTE Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline. VERIFICA Sulla base dei diversi test eseguiti, gli insegnanti verificano se l‟alunno è consapevole delle proprie carenze e potenzialità ed è in grado di analizzare i propri stili cognitivi. CLASSE TERZA OBIETTIVI Conoscere i vari indirizzi delle scuole superiori presenti nel territorio e le loro caratteristiche. Individuare le abilità necessarie per affrontare con successo i percorsi di studio. Sensibilizzare i genitori sui problemi scolastici dei figli nel passaggio scuola secondaria di primo grado-secondo grado). ATTIVITA‟ Creare una rete di informazioni scuole secondarie di primo grado-secondo grado con attività di sportello o altro. Informa giovani. Illustrazione del materiale divulgativo prodotto ed inviato dalle scuole secondarie di 2° grado. Incontro con alunni e docenti di scuole secondarie di 2° grado e interviste. MATERIE COINVOLTE Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline. VERIFICA Attraverso discussioni in classe e gli elaborati prodotti, l‟insegnante verifica se l‟alunno ha raggiunto la capacità di fare una scelta ragionata tenendo conto delle sue competenze e aspirazioni e delle specifiche caratteristiche delle diverse scuole secondarie di 2° grado. 47 “DOVE VIVO?” CLASSE PRIMA OBIETTIVI Conoscere il proprio ambiente fisico, sociale ed economico. Avere un primo approccio con il mondo del lavoro. Conoscere la storia e la cultura locale. Saper individuare le risorse del territorio e le interazioni uomo-ambiente. ATTIVITA‟ Costruire e leggere carte topografiche e tematiche. Visitare i servizi socio-sanitari (visita alla biblioteca, al distretto sanitario, alla casa di riposo, ad un ipermercato). Ricercare informazioni presso Enti o archivi su storia, usi, tradizioni e cultura. Ricerca sulle attività lavorative del passato nella propria zona e sulla situazione ambientale del periodo esaminato. MATERIE COINVOLTE Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline. VERIFICA La produzione di cartelloni riassuntivi del lavoro svolto, di opuscoli, di relazioni, cartine ed altri materiali consentirà agli insegnanti di valutare se gli obiettivi programmati sono stati raggiunti. CLASSE SECONDA OBIETTIVI Conoscere i settori di lavoro della propria zona. Conoscere la legislazione sul lavoro e gli Enti preposti alla tutela e al coordinamento. Conoscere le prospettive occupazionali e le nuove professioni. Analizzare i vari problemi del mondo del lavoro: disoccupazione, emigrazione, parità uomo-donna, lavoro nero. ATTIVITA‟ Raccolta dati sul mondo del lavoro all‟interno del territorio. Visita alle aziende (con questionari, relazioni, foto) e intervista ai lavoratori e ai datori di lavoro. Informazioni sugli Enti che tutelano i lavoratori e sull‟Ufficio circoscrizionale del lavoro. Incontro con esperti. Ricerca sui canti legati al mondo del lavoro. MATERIE COINVOLTE Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline. 48 VERIFICA I vari materiali prodotti (cartelloni riassuntivi del lavoro svolto, opuscoli, relazioni, disegni, ecc.) consentiranno agli insegnanti di valutare se gli obiettivi programmati sono stati raggiunti. CLASSE TERZA OBIETTIVI Essere in grado di: rispondere ad un‟inserzione, sostenere un colloquio di lavoro, compilare una domanda di assunzione e un curriculum vitae. Saper ricercare le opportunità di lavoro, utilizzando i vari mezzi di comunicazione. Conoscere Enti, associazioni, Comune, Banche, Ufficio Postale, ecc. e capire la loro funzione e la loro interazione con il territorio. Saper utilizzare in modo adeguato la modulistica specifica in rapporto ad uno scopo preciso. ATTIVITA‟ Lettura e analisi di brevi testi (domanda di assunzione, inserzione, ecc.), scoprendone la struttura e la funzione. Esercitazione di vario tipo. Simulazione in classe: selezionare dai giornali offerte di lavoro e rispondere per iscritto. Incontro con un libero professionista o con un Dirigente d‟Azienda per le seguenti attività: lezione frontale “requisiti indispensabili per sostenete un colloquio di lavoro”, simulazione di un colloquio di lavoro. Consultare varie fonti per cercare lavoro. Lezione frontale “la funzione dei vari Enti presenti nel Territorio”. Visita guidata ai vari Enti. Spiegazione e compilazione di modulistica particolare. MATERIE COINVOLTE Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline. VERIFICA Verranno valutati gli elaborati prodotti durante le varie unità di insegnamento-apprendimento, in rapporto agli obiettivi programmati. 49 SONO GRANDE PERCIÒ ….. Premessa, motivazioni e modalità di messa in atto. L’adolescenza è una fase della crescita dell'essere umano collocabile tra i 12-14 caratterizzata da una serie di modificazioni fisiche e psicologiche che introducono all'età adulta, in cui il rapporto con gli adulti viene vissuto in modo competitivo e sfidante. È opportuno allora che Scuola e Famiglia intervengano in maniera concordata e non oppositiva a guidare il ragazzo nella crescita della autonomia, dell’autostima, nel rispetto delle regole di cittadinanza attiva e convivenza civile. Nella fascia d’età propria della frequenza alla Scuola Superiore di primo grado i/le ragazzi/e spesso si sentono già grandi, capaci di indipendenza e affrancatura della famiglia almeno per alcune atti e comportamenti quali ad esempio l’essere accompagnati e prelevati da scuola dai genitori. Ovviamente noi sappiamo che forse la loro non è una maturità completa, che la scuola dovrebbe riconsegnare gli alunni ai genitori che ad essa li hanno affidati, ma siamo nel contempo consci che occorre guidarli nella conquista dell’autonomia, nell’assumere un comportamento corretto anche nell’extra scuola che potenzi la loro autostima mostrando loro fiducia e responsabilizzandoli. Nasce così il progetto, condiviso e messo in atto con le famiglie, che per le motivazioni suddette consente, previa autorizzazione dei genitori, che gli alunni compiano da soli il tragitto scuola – casa. Sarà compito del genitore, se lo ritiene opportuno, una volta firmato il patto di corresponsabilità, controllare il/la figlio/a durante il tragitto mentre i docenti, nell’ambito degli insegnamenti relativi all’educazione alla cittadinanza e alla convivenza, illustreranno regole e comportamenti, interverranno, anche sanzionando, qualora verranno a conoscenza di gravi episodi di intolleranza dandone avviso ai genitori interessati. Responsabile progetto/attività Il Dirigente Scolastico prof.ssa Marcella Fiorini Destinatari Alunni scuola secondaria di primo grado Obiettivi Potenziare l’autonomia degli alunni Accrescere l’autostima Conoscere ed applicare le regole di cittadinanza attiva e della convivenza civile Metodologie Ricerca – azione e sperimentazione Durata L’intero anno scolastico 50 Risultati attesi Assunzione di comportamenti responsabili anche nell’extrascuola PATTO FORMATIVO . I sottoscritti__________________________________________________ genitori dell’alunno/a ___________________________________ frequentante la classe _____ sez. _____ della scuola secondaria di primo grado, ritenendo il proprio figlio/a maturo per l’attuazione di un progetto che ha come obiettivo la crescita dell’autonomia e dell’autostima dello stesso, Chiedono che l’alunno/a in questione sia autorizzato a raggiungere autonomamente il proprio domicilio al termine delle lezioni Sollevano l’istituzione scolastica da ogni responsabilità per quanto possa accadere durante il tragitto scuola – casa. F.to _____________________________________ madre _____________________________________ padre IL DIRIGENTE SCOLASTICO prof.ssa. Marcella Fiorini PS ( nel caso non sia possibile la firma di entrambi i genitori) :Il firmatario, consapevole delle conseguenze amministrative e penali per chi rilasci dichiarazioni non corrispondenti a verità, ai sensi del DPR 245/2000, dichiara di aver effettuato la scelta/richiesta in osservanza delle disposizioni sulla responsabilità genitoriale di cui agli artt. 316, 337 ter e 337 quater del codice civile, che richiedono il consenso di entrambi i genitori. Firma ____________________________ 51 ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO GALLIPOLI PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2015/2016 AREA DELLA DIDATTICA: IL LAVORO D‟AULA 52 LE SCELTE DELLA SCUOLA CONTINUITA‟ UNITARIETA‟ DIFFERENZAZIONE La scelta della continuità (Ovvero: Il docente organizza apprendimenti inseriti in un processo evolutivo caratterizzato da coerenza.) L‟istituto accoglie alunni di età compresa tra i 3 ed i 14 anni, una fascia di età molto ampia, nel corso della quale gli alunni passano da un ordine di scuola ad un altro per ben due volte. Le indicazioni per il curriculo individuano per ogni ordine di scuola dei Traguardi da raggiungere ed elaborano i “traguardi” delle tappe intermedie, riferiti alle varie fasi di crescita. Sono state individuate: Una tappa nella scuola dell‟infanzia; Tre tappe per il Primo Ciclo (scuola Primaria e Secondaria.) Nella prospettiva della continuità verticale i momenti cui fare attenzione sono: Il passaggio dalla Scuola dell‟infanzia alla Scuola Primaria, anche per effetto dei possibili anticipi . La formulazione di un “Profilo” in quella fase può essere un utile elemento informativo sul livello di maturità raggiunto dal bambino, nato nel periodo settembre – aprile, che la famiglia volesse iscrivere alla prima classe di scuola primaria. Il passaggio dal primo al secondo biennio della scuola primaria, quando si introduce l‟insegnamento delle discipline in maniera più formalizzata. 53 Il momento conclusivo, nella scuola secondaria, quando l‟adolescente effettua le prime scelte consapevoli che orientano il percorso di vita. La scelta dell‟unitarietà. (Ovvero: il docente privilegia apprendimenti unitari, significativi sul piano tematico ed incisivi sul piano concettuale e disciplinare, che favoriscano la crescita complessiva.) La scelta dell‟unitarietà ha lo scopo di: coinvolgere globalmente l‟alunno nell‟esperienza di apprendimento organizzata dalla scuola perseguire la crescita armoniosa dell‟alunno in tutte le direzioni dello sviluppo utilizzare in ciascuna esperienza conoscitiva il maggior numero possibile di abilità dell‟alunno far percepire all‟alunno ogni nuovo sapere come integrato e integrabile con le precedenti conoscenze Per questo i docenti concordano l‟oggetto, la modalità ed il succedersi degli interventi attraverso la progettazione di una griglia iniziale contenente due elementi che sono i punti di riferimento concordati per ciascun docente del team: l‟apprendimento unitario l‟eventuale tematica ed il concetto e/o processo cognitivo attivati La scelta della differenziazione (Ovvero: Il docente rispetta le esigenze e le caratteristiche di ogni età e di ogni alunno) 1. Differenziazione della metodologia, dell‟organizzazione dei tempi e delle attività laboratori: Il termine laboratorio ha diverse accezioni: Laboratorio come luogo mentale dove esercitare curiosità e acquisire abilità operative: è il significato prevalente nella scuola dell‟infanzia. Laboratorio come metodo: è l‟accezione più appropriata per gli alunni di scuola primaria, dove l‟apprendimento è più efficace se diretto e operativo. Laboratorio come spazio attrezzato: è il significato considerato più adeguato per gli alunni di scuola secondaria, dove la conoscenza è un processo più maturo e può avvenire attraverso una mediazione (computer, attrezzo o strumento scientifico…) 54 COS‟E‟ LA SEZIONE PRIMAVERA La Sezione Primavera è un servizio che ha avuto origine dalla volontà di rispondere alle esigenze educative ed organizzative delle famiglie del territorio ed ha assunto una propria rilevanza e peculiarità, sia all‟interno dell‟organizzazione scolastica stessa, sia come risposta effettivamente educativa ad una necessità sociale, impostando così un valido percorso educativo–didattico fin dalla primissima infanzia. Situata al piano terra dell‟edificio scolastico di via Giorgio da Gallipoli, all‟ interno della Scuola dell‟Infanzia, accoglie 20 bambini di età compresa fra i 24 e i 36 mesi, seguiti da due educatrici appartenenti ad una cooperativa esterna all‟istituzione scolastica. La Sezione Primavera, svolge le sue attività formative dalle h. 8:00 alle 13:00, dal Lunedì al Venerdì, senza servizio mensa. E‟ composta da: un‟aula per le attività laboratoriali e di routine; un‟aula per le attività psico-motorie e ludiche; un apposito locale-bagno, separato da quelli della scuola dell‟infanzia. La sezione primavera ha la finalità di promuovere la crescita, la formazione e la socializzazione dei bambini, nella prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali. Per realizzare ciò di fondamentale importanza sono due principi di fondo, cardini del progetto educativo: i genitori sono i primi educatori dei figli, la scuola li affianca in una sintonia di scopi; ogni bimbo è un tesoro nascosto, unico, diverso da tutti: educare è insegnargli a scoprirlo. 55 QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA SEZIONE PRIMAVERA OBIETTIVI GENERALI Concorrere allo sviluppo armonico ed integrale del bambino nel rispetto dei ritmi evolutivi di ciascuno; garantire al bambino un distacco graduale delle figure parentali durante la fase dell‟inserimento; fornire un sostegno educativo alle famiglie; favorire la socializzazione fra bambini di età diversa con una programmazione che trovi ambiti di applicazione comuni con la scuola dell‟Infanzia; promuovere esperienze che potenzino l‟autonomia nelle diverse aree (motoria, espressiva, sensoriale) e la conoscenza di nuovi spazi; coinvolgere le famiglie attraverso momenti didattici condivisi. OBIETTIVI SPECIFICI Favorire lo sviluppo affettivo e sociale; favorire lo sviluppo cognitivo; favorire la comunicazione verbale ed il linguaggio; acquisire le principali regole del vivere assieme; ascoltare suoni e rumori ed esprimersi con la voce e con piccoli strumenti; conoscere e familiarizzare con persone nuove; muoversi con serenità in ambienti nuovi; sviluppare abilità motorie in situazioni diverse. IL PROGETTO EDUCATIVO Il progetto educativo della Sezione Primavera viene costruito intorno al bambino, inteso come individuo sociale, competente e protagonista della propria esperienza. L‟obiettivo primario è favorire la crescita del bambino in modo sereno, in un ambiente che sappia continuare ed integrare l‟attività della famiglia. Il progetto cerca anche di sviluppare la socialità, la creatività, l‟operatività e la riflessione e mira a potenziare atteggiamenti di 56 cooperazione attraverso il riconoscimento del valore dell‟altro in modo da favorire la reciproca conoscenza e il rispetto. La programmazione delle attività consisterà nell‟elaborazione degli interventi in funzione delle esigenze di ciascun bambino predisponendo le condizioni più idonee per uno sviluppo armonico della personalità, dell‟intelligenza, dell‟affettività, della socializzazione e della motricità. Nel corso dell‟anno sono previsti momenti di programmazione integrata con la Scuola dell‟Infanzia, con la quale la Sezione Primavera condividerà momenti di socializzazione, attività, esperienze e vissuti. Questa sinergia garantisce ai bambini e alle loro famiglie un percorso privilegiato di continuità educativa che, da un punto di vista pedagogico, favorisce stabilità e coerenza al percorso formativo del bambino. Inoltre la presenza della Sezione Primavera all‟interno della struttura della Scuola dell‟Infanzia abbassa il senso di pericolosità nel vissuto dei bambini e sostiene la curiosità incrementando il senso di appartenenza. La sezione primavera si organizza con una propria identità: la giornata sarà caratterizzata da momenti significativi che si connotano come attività educative e gesti di routine quali l‟entrata e l‟uscita, l‟attività ludica, le attività didattiche, la merenda, le cure igieniche. COME SI EFFETTUA LA VALUTAZIONE L‟osservazione è lo strumento che le educatrici utilizzano come punto di partenza per la conoscenza del bambino e per la progettazione dell‟attività didattica ed educativa; è altresì lo strumento privilegiato per verificare in itinere le scelte didattiche, le esperienze, le relazioni che si instaurano, le scelte legate a spazi e tempi. Mediante l‟integrazione dei dati ricavati dall‟osservazione si ha un occhio costante su tutto il processo educativo che permette di regolare gli interventi e di apportare eventuali correzioni e aggiustamenti sia all‟attività che alle variabili del contesto in funzione dei bisogni e della risposta dei bambini. Questo momento della verifica e valutazione è in stretto collegamento con il lavoro di continuità verticale (sezione primavera – scuola dell‟infanzia) ed orizzontale (scuola –famiglia) che viene realizzato. La valutazione del Progetto avverrà con distinte modalità operative: valutazione del lavoro da parte del personale intervenuto nel progetto incontri tra genitori ed educatrici per rilevare i punti forza e i punti debolezza del progetto, per rafforzare i punti forza. 57 LA SCUOLA DELL‟INFANZIA Riportiamo di seguito uno stralcio delle Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola dell‟Infanzia(Settembre 2012), che ben descrive e riassume l‟attuale contesto socio-culturale ed il ruolo della scuola dell‟Infanzia oggi. “I bambini sono il nostro futuro e la ragione più profonda per conservare e migliorare la vita comune sul nostro pianeta… Ogni bambino è, in sé, diverso ed unico e riflette anche la diversità degli ambienti di provenienza che oggi conoscono una straordinaria differenziazione di modelli antropologici ed educativi… I bambini sono alla ricerca di legami affettivi e di punti di riferimento, di conferme e di serenità e, al contempo, di nuovi stimoli emotivi, sociali, culturali, di ritualità, ripetizioni, narrazioni, scoperte… La scuola dell’infanzia si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini, che fra i tre e i sei anni esprimono una grande ricchezza di bisogni ed emozioni...promuove lo star bene e un sereno apprendimento attraverso la cura degli ambienti, la predisposizione degli spazi educativi, la conduzione attenta dell’intera giornata scolastica...Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini…Lo stile educativo dei docenti si ispira a criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del bambino, di presa in carico del suo “mondo”, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e incoraggiamento all’evo-luzione dei suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più 58 autonome e consapevoli… L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti…” LE FINALITA‟ DELLA SCUOLA DELL‟ INFANZIA “La scuola dell‟Infanzia, si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell‟identità, dell‟autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza. Consolidare l‟identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli. Sviluppare l‟autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli. Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull‟esperienza attraverso l‟esplorazione, l‟osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi. Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l‟altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell‟ascolto, l‟attenzione al punto di vista dell‟altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell‟ambiente e della natura. Tali finalità sono perseguite attraverso l‟organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità.” I CAMPI DI ESPERIENZA 59 Nella scuola dell‟ Infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all‟insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario. IL SÉ E L‟ALTRO Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell‟identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. IL CORPO E IL MOVIMENTO Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l‟uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all‟interno della scuola e all‟aperto. 60 Controlla l‟esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. IMMAGINI, SUONI, COLORI Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l‟ascolto della musica e per la fruizione di opere d‟arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoromusicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. I DISCORSI E LE PAROLE Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. 61 Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. LA CONOSCENZA DEL MONDO Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell‟operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. DALLA SCUOLA DELL‟INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA “Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo stesso tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza (come elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come attenzione alle dimensioni etiche e sociali). Al termine del percorso triennale della scuola dell‟infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale.” 62 IL PROGETTO DIDATTICO DELLA SCUOLA DELL‟INFANZIA: “A SPASSO...NELLO SPAZIO E NEL TEMPO” PREMESSA I bambini hanno una naturale propensione alla curiosità: sono affascinati da ciò che non conoscono e che stimola il loro interesse. Partendo da questo presupposto il team docente delle Scuole dell‟Infanzia di via Spoleto e di via Giorgio hanno strutturato, per l‟anno scolastico 2015/2016 un progetto educativo – didattico che abbraccia trasversalmente il vissuto di ogni bambino e lo conduce alla scoperta della storia, dell‟arte e della natura. FINALITA' Promuovere la crescita-maturazione complessiva del bambino. Stimolare e ampliare le modalità di comunicazione attraverso molteplici linguaggi. Conoscere realtà diverse nel tempo e nello spazio Promuovere le relazioni con i compagni per sviluppare la capacità di lavorare in gruppo. Maturare consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo in contesti diversi. Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione ed espressione Stimolare un‟immagine positiva di sè. Sviluppare la creatività Affinare le capacità di ascolto e comprensione. ORGANIZZAZIONE La Scuola dell‟Infanzia, più di altri ordini di scuola, necessita di una certa flessibilità organizzativa quotidiana. Nell‟ambito dell‟itinerario didattico proposto, ogni sezione svilupperà le tematiche che si terranno più adeguate alle esigenze, all‟interesse e alle pregresse esperienze del gruppo classe in tempi e 63 modalità che rispettino la specificità di ciascuna sezione. I percorsi didattici verranno arricchiti di tutte quelle attività o esperienze stimolo che si riterranno opportune, sulla base delle scelte metodologiche specifiche di ogni sezione. UNITA‟ DI APPRENDIMENTO Il seguente piano di lavoro prevede percorsi di apprendimento che, in maniera trasversale, toccano più ambiti e richiedono di svilupparsi nel corso di lunghi periodi o dell‟intero anno scolastico. Sono quindi modificabili e integrabili con altri itinerari trasversali e si articoleranno in unità di apprendimento specifiche per i diversi livelli di competenza. I due plessi, avendo una organizzazione differente perché il primo lavora per sezioni omogenee e il secondo per sezioni eterogenee, hanno la necessità di strutturare le unità in maniera distinta pur sviluppando lo stesso progetto didattico. Unità di apprendimento - Plesso Di Via Spoleto 1. “ CHE IL VIAGGIO ABBIA INIZIO...” 2. MI RACCONTO....TI RACCONTO 3. UN VIAGGIO PIENO DI EMOZIONI 4. UNA FINESTRA SUL MONDO 5. TIC TAC....IL TEMPO PASSA! Unità di apprendimento - Plesso Di Via Giorgio 1. “ CHE IL VIAGGIO ABBIA INIZIO...” 2. “IL TEMPO CHE PASSA” - Riti e Routine 3. “IL TEMPO CHE PASSA” - Come cambia la natura 4. “IL TEMPO CHE PASSA” - Le feste che ritornano 5. “IO MI RACCONTO E RACCONTO LE MIE EMOZIONI METODOLOGIA La metodologia privilegiata è quella che prevede l‟impiego di uno sfondo integratore: una sorta di strumento organizzatore del contesto educativo in grado di facilitare ed unificare la programmazione e tutte le attività didattiche. 64 ATTIVITA‟ Conversazioni in piccolo e grande gruppo e rielaborazione verbale e grafica dell‟argomento trattato. Canti con movimento. Racconti e filastrocche. Giochi di socializzazione Giochi psicomotori per rafforzare l‟identità e la coscienza di sè. Giochi psicomotori in relazione alle percezioni spazio - temporali Visione e produzione di immagini. Lettura e riordino di immagini Gioco libero e guidato. Produzioni grafico-pittorico-manipolative libere e guidate Attività in intersezione OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO La progettazione degli itinerari di apprendimento finalizzati allo sviluppo tutte le dimensioni della personalità di ciascun bambino fa riferimento ai campi di esperienza così come definiti nelle ”Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'Infanzia”. Il sé e l‟altro Condividere momenti di interscambio e di socializzazione Veicolare relazioni interpersonali tra bambini e tra adulti e bambini. Favorire la crescita individuale attraverso la collaborazione e la condivisione di un‟esperienza Acquisire valori umanamente condivisibili Riconoscere e padroneggiare le proprie emozioni. Accettare le diversità presenti nel gruppo. Iniziare a controllare le proprie emozioni. Partecipare al clima emotivo evocato dal gioco. 65 Accorgersi degli stati d‟animo altrui. Riconoscere le principali espressioni del viso anche su immagini. Impegnarsi nell‟espletamento di un‟attività Individuare le proprie abilità Partecipare alla vita emotiva del gruppo. Saper manifestare rispetto e apprezzamento verso gli altri attraverso il proprio attivo contributo. Esplicitare sentimenti e stati d‟animo del personaggio interpretato nel gioco simbolico. Accettare e valorizzare la partecipazione al gioco di compagni non abituali. Saper accettare le conseguenze delle proprie azioni non conformi a regole e norme di comportamento. Saper usare regole di cortesia. Impegnarsi nelle varie attività mettendo in campo tutte le proprie forze. Il corpo e il movimento Drammatizzare storie assumendo ruoli diversi. Usare e comprendere il più consapevolmente linguaggi corporei, sonori e visivi. Mettersi in relazione con sè, gli altri e l‟ambiente usando il corpo. Sviluppare la coordinazione oculo - manuale. Affinare la conoscenza del proprio corpo. Esprimere sentimenti ed emozioni del proprio vissuto familiare. Confrontarsi con gli adulti per una corretta gestione del proprio corpo. Rispettare le diversità. Sviluppare comportamenti di condivisione e collaborazione con gli altri. Progettare e attuare strategie motorie in situazioni e contesti di gioco. Sapersi rapportare agli altri, agli oggetti, alle situazioni. Riconoscere ed evitare comportamenti ed abitudini di vita nocivi. Coordinare i propri movimenti in relazione alle percezioni spazio – temporali. I discorsi e le parole Conoscere e saper usare nuovi vocaboli. Avvicinarsi con interesse e curiosità alla lingua scritta. Migliorare le competenze fonologiche. Esprimere con linguaggio verbale: bisogni, sentimenti e pensieri. Costruire storie partendo da uno stimolo dato. Migliorare la comprensione e produzione di testi in rima. Conoscere e rappresentare forme dell‟ambiente naturale. 66 Verbalizzare il proprio elaborato grafico. Denominare gli oggetti contenuti in un‟ immagine familiare. Verbalizzare un‟esperienza. Esprimersi utilizzando frasi semplici di senso compiuto. Rispettare il proprio turno per intervenire nella conversazione. Definire azioni e situazioni rappresentate attraverso il disegno. Raccontare un‟esperienza vissuta. Dialogare con i compagni e gli adulti. Memorizzare e ripetere semplici poesie e filastrocche. Comprendere consegne. Esprimere i propri bisogni, desideri, emozioni ed idee. Inventare , individualmente, brevi storie, anche con l‟aiuto di immagini. Intervenire adeguatamente all‟interno del gruppo. Comprendere i passaggi fondamentali di un breve racconto e riprodurli graficamente. Ricostruire eventi e situazioni passate. Formulare domande appropriate. Comprendere la modalità di formazione delle rime: ricerca di somiglianze fonologiche. Differenziare la realtà dalla fantasia. Partecipare attivamente all‟invenzione di storie in piccolo gruppo. Utilizzare i verbi nei tre tempi fondamentali. Riassumere un breve racconto in modo logicamente corretto. Discriminare suoni iniziali e finali nelle parole. Ideare dialoghi adeguati al contesto. Formulare domande in modo appropriato. Comprendere il collegamento di eventi. Completare testi narrativi. Utilizzare simboli per scrivere messaggi. Distinguere il disegno dalla scrittura. Formulare ipotesi sul contenuto di testi scritti. Costruire libri, cartelloni e manifesti. Riconoscere la forma di alcune lettere. Saper ripetere in coro o individualmente i testi ritmati e cantati. Esprimere verbalmente il contenuto di attività immaginative. La conoscenza del mondo Creare materiali originali sperimentando tecniche diverse. Acquisire il concetto di successione temporale. Descrivere con il linguaggio appropriato immagini e soggetti. Formulare previsioni e prime ipotesi. 67 Riconoscere e discriminare forme geometriche. Osservare , descrivere e classificare oggetti. Potenziare la capacità di analizzare lo spazio. Elaborare strategie per risolvere problemi. Riconoscere ed usare simboli. Individuare somiglianze e differenze. Raggruppare oggetti in base al colore, alla forma e alla dimensione. Individuare il criterio di semplici classificazioni. Riconoscere e denominare forme geometriche. Compiere associazioni in base al colore e alla forma. Individuare i colori della natura e della realtà circostante. Osservare fenomeni atmosferici. Distinguere e verbalizzare alcune semplici manifestazioni stagionali. Compiere osservazioni sull‟alternanza del giorno e della notte. Percepire il trascorrere del tempo: “passato”, “presente”. Rappresentare graficamente l‟insieme utilizzando il diagramma di Venn Riconoscere e utilizzare la negazione “non”, riconoscendone l‟uso in situazioni di esclusione “non-appartenenza” Operare relazioni di corrispondenza. Comprendere le relazioni spaziali: “davanti-dietro”, “vicino-lontano”, “in alto-“in basso”. Riconoscere forme e figure simmetriche semplici. Riconoscere linee aperte e chiuse. Confrontare e misurare lunghezze ed altezze. Rilevare il mutamento della natura durante l‟anno. Descrivere la successione degli eventi della giornata. Formulare ipotesi utilizzando il nesso “causa-effetto”. Formulare ipotesi di soluzione di problemi. Costruire semplici strumenti per segnare lo scorrere del tempo. Comprendere ed utilizzare adeguatamente i termini: “prima”, “ora”, “poi”. Immagini,suoni e colori Accettare di utilizzare il linguaggio mimico. Interessarsi ai giochi simbolici. Interagire con i compagni per drammatizzare situazioni. Ascoltare brevi brani musicali. Sviluppare e controllare la coordinazione oculo – manuale. Ascoltare e seguire una storia comprendendone il significato. Raccontare una storia attraverso le immagini. Rielaborare graficamente una storia. 68 Scoprire: forme, colori, suoni e le emozioni che suscitano. Riprodurre colori e forme dell‟ambiente. Individuare immagini con qualità cromatiche errate. Intervenire creativamente su un segno per trasformarlo in un‟immagine. Progettare e costruire utilizzando materiali semplici. Drammatizzare situazioni. Collaborare alla costruzione di maschere e burattini. Utilizzare lo spazio grafico in maniera creativa. Esprimersi attraverso giochi simbolici. Ripetere per imitazione canti. Controllare l‟intensità della voce. Usare oggetti e strumenti musicali. Percepire ritmi lenti e veloci. Simbolizzare graficamente suoni. TEMPI Le varie attività elencate in questo progetto saranno realizzate nel corso di tutto l‟anno scolastico 2015/2016 e varranno scandite secondo: - L‟organizzazione metodologico – didattica del gruppo sezione, - I bisogni dei bambini, - I traguardi raggiunti. VERIFICA Gli obiettivi specifici saranno verificati al termine di ogni unità didattica attraverso: - Analisi degli elaborati grafici personali e di gruppo, - Schede operative di verifica, - Socializzazioni canoro – musicali. DOCUMENTAZIONE - Cartelloni di sintesi - Raccolta delle attività per ogni bambino con la realizzazione di un prodotto finale che verrà consegnato alla fine dell‟anno - Fotografie e filmati 69 PROGETTO FESTE “UN VIAGGIO PIENO DI EMOZIONI” Nella Scuola dell‟Infanzia molto importanti ai fini educativi sono i momenti di festa legati alle ricorrenze ed alle festività in genere. Le socializzazioni sono pensate infatti come le occasioni nelle quali fare incontrare la scuola e le famiglie, per condividere festeggiamenti ed esperienze legate alla programmazione didattica, alle tradizioni e per rinforzare il legame con il territorio. Attraverso la valorizzazione delle attività artistiche in generale, elementi portanti della Scuola dell‟Infanzia, i bambini diventano protagonisti di una esperienza tutta loro ed esprimono vissuti ed emozioni in un contesto sereno e giocoso. Obiettivi 1. Riscoprire il significato autentico della festa per dare senso ai gesti e ai riti. 2. Fare della festa occasione di incontro e condivisione. 3. Costruire relazioni di continuità con le famiglie. 4. Seguire con attenzione e piacere spettacoli di vario tipo. 5. Esprimere emozioni e comunicare con il linguaggio del corpo. 6. Esplorare materiali a disposizione ed utilizzarli con creatività. 7. Sviluppare un senso di appartenenza al territorio. Destinatari Tutti i bambini della scuola dell‟infanzia. Progettazione Fase 1 In ogni sezione si parlerà della festa come momento di condivisione e cooperazione. Si terranno lavori di gruppo ed attività di intersezione, al fine di incentivare i momenti di socializzazione e dare importanza al lavoro di squadra. Saranno realizzati semplici lavoretti con materiale di facile consumo. Si memorizzeranno poesie, filastrocche, canti e semplici coreografie. Fase 2 Poichè la nostra scuola è organizzata in sezioni eterogenee ed omogenee, si terranno vari momenti di socializzazione secondo le necessità organizzative delle sezioni e dei plessi, in due momenti particolarmente significativi dell‟anno scolastico: il Natale e fine anno. Tali occasioni di socializzazione si svolgeranno in orario extracurricolare con la partecipazione delle famiglie. 70 Per la scuola di Via Giorgio il momento di condivisione con le famiglie, in orario extracurricolare, sarà la festa di Fine Anno. ATTIVITA‟ ALTERNATIVE ALL‟INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Nella scuola dell‟Infanzia , in entrambi i plessi, sono presenti bambini le cui famiglie professano religioni diverse da quella cattolica. Le attività alternative all‟insegnamento della religione cattolica si svolgono mentre i bambini che aderiscono all‟I.R.C. svolgono con la specialista le attività prefissate. I bambini che non aderiscono sono seguiti dall‟ insegnante di sezione in attività pressoché individualizzate, finalizzate al recupero, al sostegno o potenziamento/approfondimento in relazione alla fascia di livello in cui si trovano gli alunni in questione. Ai bambini vengono proposte attività utili sia alla didattica curricolare sia alla formazione della persona. In questo spazio i bambini, poiché in numero ridotto, hanno l‟opportunità di avere un rapporto individuale di ascolto e osservazione da parte dell‟insegnante. Per favorire un miglior inserimento nella scuola, durante l‟orario in cui in sezione i compagni svolgono attività con l‟insegnante specialista di religione cattolica, le insegnanti di sezione (a turno in relazione all‟orario di servizio) favoriranno l‟apprendimento in base alle loro carenze. 71 IL PROGETTO DIDATTICO DELLA SCUOLA PRIMARIA COSA E‟ È la rappresentazione delle tappe che gli insegnanti considerano fondamentali per raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. A COSA SERVE Aiuta ad individuare obiettivi didattici a forte connotazione formativa . Crea un indispensabile terreno di condivisione tra i docenti del team pedagogico. Coordina le singole Unità di apprendimento. CHI LO DEFINISCE I docenti delle classi, attraverso l’esercizio dell’autonomia didattica (art. del DPR 275/99) ed in coerenza con le scelte generali della scuola e con i criteri di valutazione. COSA CONTIENE Gli “apprendimenti unitari” perseguiti nel tempo scuola di ciascun anno scolastico . Le attività svolte nelle singole classi. L’assetto del gruppo docente. 72 CLASSI PRIME I primi giorni di scuola saranno dedicati all'accoglienza, essi sono di fondamentale importanza dal punto di vista affettivo relazionale, in special modo per i bambini che presentano bisogni educativi speciali. Solo se i bambini li vivono bene svilupperanno un atteggiamento positivo verso questo "nuovo mondo" che farà parte della loro crescita per lunghi anni, anni in cui l'apprendimento ha un ruolo rilevante ed è spesso subordinato ad un benessere o a un malessere interiore. Le proposte operative presentate saranno un utile strumento che consentirà ai docenti di conoscere la propria classe attraverso l'osservazione sistematica dei bambini. Gli alunni saranno accolti predisponendo un ambiente sereno e proponendo attività ludicomotorie, linguistiche e manipolative, tali da permettere esperienze scolastiche comuni che svilupperanno la conoscenza dei componenti del gruppo classe. Superata la fase di accoglienza il "cammino" che condurrà all'apprendimento della letto-scrittura in modo quasi magico sarà intrapreso ricorrendo a sfondi narrativi al fine di suscitare negli alunni stupore, curiosità e interesse. La presentazione dei singoli fonemi-grafemi sarà contestualizzata in una storia letta dall'insegnante i cui protagonisti quasi sempre fantastici consentiranno ai bambini di avvicinarsi in modo divertente al mondo della lingua parlata, letta e scritta. Nel rispetto dei differenti tipi di intelligenza emotiva, cinestetica, visiva, uditiva e per garantire il più possibile la didattica inclusiva, si terrà conto dei principali stili cognitivi proponendo attività all'interno delle quali l'alternanza con la concomitanza di stimoli visivi, uditivi e cinestetici consentano a ciascuno di conseguire il proprio successo formativo. Motivazione Attraverso l'osservazione diretta e le proposte operative orali e scritte dei primi giorni, i docenti potranno farsi un'idea del livello di partenza dei singoli alunni. Per riconoscere e valorizzare le potenzialità di ciascuno, regolare e insegnamento seguendo i ritmi di apprendimento di ciascun alunno. 73 adottare le azioni di Apprendimento unitario Dal /Al primo grado dell’istruzione SCUOLA PRIMARIA Possibile tematica Concetto/processo da attivare Classe PRIMA N° 1. “IL VIAGGIO COMINCIA” Il bambino impara a vivere la scuola come ambiente piacevole e rassicurante, come luogo in cui può raccontare e raccontarsi, come opportunità per nuove relazioni e nuove esperienze. Costruisce la propria identità personale e sociale: si riconosce diverso dagli altri, nell’aspetto fisico, nelle relazioni emotive, nelle preferenze; sperimenta le possibilità di movimento del proprio corpo, della voce, dei colori… , per comunicare e condividere con gli altri emozioni, preferenze, pensieri. 14/09 31/10 Si creeranno i presupposti per consentire al bambino di esprimersi liberamente mediante diversi linguaggi e per acquisire una maggiore consapevolezza di sé. N° 2. “ INSIEME E’ BELLO” Il bambino, attraverso la progettazione e l’organizzazione di attività scopre di far parte di un gruppo in cui può esprimere liberamente le proprie idee (usando messaggi verbali e non) in cui deve cooperare e contribuire (nel rispetto degli altri e delle regole della comunità scolastica). I compagni, il sistema di regole, il Natale : riflettere sulle modalità di relazione con gli altri. N° 3. “MI GUARDO INTORNO….”. Il bambino impara ad osservare, descrivere, confrontare, rappresentare oggetti e spazi riconoscendo caratteristiche e funzioni; si orienta nello spazio vissuto; cerca soluzioni alternative a semplici problemi e risolve problemi di vita pratica in autonomia; formula regole per rispettare, conservare e migliorare gli ambienti. Lo spazio: comprendere la necessità di definire punti di riferimento; progettare leggende. N° 4. “ IO ESPLORATORE … ” Il bambino scopre la funzione dei cinque sensi nell’esplorazione e nella conoscenza della realtà: rileva i cambiamenti prodotti dal tempo sugli esseri viventi e sulle cose; individua la ciclicità del tempo e conosce diversi significati del termine. 02/02 28/03 74 Le stagioni : conoscere cicli stagionali, annuali, mensili… cominciare ad usare la terminologia relativa a giorni, settimane, mesi. CLASSI SECONDE In seconda prosegue per i bambini l‟esplorazione del mondo che li circonda, un mondo che va osservato, comunicato, sperimentato e ordinato secondo categorie logiche, spaziali e temporali. Le unità programmate da un lato permetteranno di acquisire nuovi traguardi e nuove conoscenze nelle diverse aree, dall‟altro svilupperanno competenze trasversali, prima fra tutte l‟atteggiamento di curiosità che porta il bambino a chiedersi il perché dei fenomeni. Si partirà dall‟osservazione degli aspetti più vicini, legati all‟esperienza diretta e quotidiana e si analizzeranno poi aspetti più distanti nel tempo e nello spazio per avviare gli alunni a intuire la complessità del nostro “mondo” e la varietà delle relazioni che si stabiliscono. L‟approccio esperienziale faciliterà lo sviluppo delle capacità percettive, promuoverà la riflessione e l‟apprendimento rendendo i bambini più partecipi e fautori delle proprie conoscenze. Le attività di quest‟anno mireranno inoltre ad attivare percorsi che: - rendano gli alunni sempre più autonomi; - consentano loro di consolidare le relazioni di gruppo; - li aiutino a capire che sono detentori non solo di diritti ma anche di doveri. 75 Apprendimento unitario Dal /Al primo grado dell’istruzione SCUOLA PRIMARIA Possibile tematica Concetto/processo da attivare Classe SECONDA N° 1. “IL VIAGGIO RIPRENDE CON VECCHI E NUOVI AMICI” Il Bambino viene SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE guidato a riflettere sulla necessità di rispettare persone, cose e ambienti per stare bene insieme. Il bambino allarga il suo orizzonte di conoscenze N° 2. “ A SPASSO … NEL TEMPO E NELLO SPAZIO” DICEMBRE GENNAIO e inizia a cogliere il trascorrere del tempo in relazione allo spazio che lo circonda e alla esperienza diretta e quotidiana. l Bambino, osserva le trasformazioni di N° 3. “OSSERVO E … CREO” FEBBRAIO MARZO persone, oggetti, gruppi e impara a organizzare e classificare informazioni l Bambino comincia a cogliere la complessità delle relazioni tra lui e il N° 4. “INTORNO A ME … UN TESORO DA SCOPRIRE … ” APRILE MAGGIO GIUGNO mondo che lo circonda e verso il quale ha, non solo dei diritti, ma anche dei doveri. 76 CLASSI TERZE Io e … l‟ambiente (Territorio/Cultura) Io e … 77 Terzo anno della Scuola Primaria Traguardi formativi alla fine della Scuola Primaria Processi formativi IDENTITÁ Benessere psico – fisico (sentirsi fisicamente adeguati) Equilibrio emotivo (essere fondamentalmente felici) Decisionalità (affrontare con fiducia i problemi ed essere determinati nelle scelte) Creatività e flessibilità (ricercare tra le soluzioni/procedure possibili quelle più funzionali allo scopo) Ottimismo (essere attivi) Onestà (praticare la giustizia) CONVIVENZA Mostrare sensibilità nei confronti dei diritti di tutti Essere incline alla collaborazione e alla cooperazione Praticare la solidarietà Agire per la salvaguardia dell‟ambiente Operare per la pace CONOSCENZA Riconoscere il ruolo dell'esperienza personale Essere curioso Lasciare spazio all‟intuito Essere aperti nei confronti dei punti di vista e delle opinioni degli altri Trattare criticamente le informazioni Seguire con consapevolezza il proprio gusto estetico. 78 Apprendimento unitario Dal /Al Possibile tematica Concetto/processo da attivare primo grado dell’istruzione a.s. 2014 - 2015 SCUOLA PRIMARIA Classe seconda 14 / 19 Settembre Acquisizione di consapevolezza e sempre maggiore autonomia nei processi di transcodificazione esercitandosi nell‟uso di più alfabeti (gesti, parole, segni, colori, emozioni, …) -Settimana dell‟accoglienza: esperienze ludiche 21 sett / 30 nov Affinamento del senso del tempo e dello spazio in modo da riuscire a formulare ipotesi interpretative di eventi storici più o meno remoti e individuare con relativa facilità le caratteristiche del territorio e le sue trasformazioni. -Il territorio intorno a noi 1 dic/ 31 genn Ricostruzione dei contesti di vita dei primi umani, facendo leva su dati certi (reperti e ricostruzioni storiche) e su proprie elaborazioni e conclusioni (problemsolving). -I Primitivi N° 3 “Orme enormi: i dinosauri” 1 febbr/ 31 mar Primo approccio al metodo della ricerca attraverso un corretto atteggiamento di curiosità che stimoli la formulazione di domande, sostenga la costruzione di ipotesi personali, incentivi il confronto con gli altri sperimentando un linguaggio sempre più appropriato e aiutandosi con adeguate rappresentazioni grafiche. -I dinosauri N° 4 “Al timone: esperienze di orientamento” 1 apr/ 9 giu Utilizzo dei parametri di spazio e tempo per conoscere contesti diversi al fine di operare delle scelte in autonomia e con responsabilità. -Esperienze di orientamento "In SEGNO, impari” N° 1. “Cogli il segno … dell’uomo, della natura” N° 2. "Tracce di uomo: i primitivi” 79 CLASSI QUARTE La classe quarta prevede il piano annuale delle attività “OSSERVO, RICERCO, RISPONDO, CRESCO”, come di consueto, il percorso tiene conto del cammino dello scorso anno scolastico, e si pone come obiettivo il potenziamento degli strumenti culturali necessari agli alunni perché siano protagonisti e non spettatori passivi del loro processo di crescita. Gli alunni troveranno quest‟anno nuove risposte ai loro bisogni, potranno riflettere ancora sulle proprie esperienze e, contemporaneamente, scoprire nuovi ambienti di apprendimento Il percorso didattico prende il via dalla lettura di un testo di narrativa che via, via farà da filo conduttore delle unità di apprendimento, ed offrirà spunti per tutte le discipline. Si porrà il bambino di fronte a situazioni reali e motivanti che potranno incuriosirlo e metterlo a contatto con il mondo della lettura e della scrittura. Gli alunni saranno guidati nell‟osservazione, nella ricerca, nel porsi domande e nel cercare risposte ai propri interrogativi con il metodo del “problem solving”. Acquisiranno nuove conoscenze e abilità e saranno stimolati a metterle in gioco nei contesti di vita. Le unità programmate si articoleranno, in maniera consequenziale, in proposte tese a dare unitarietà e significatività alle conoscenze. Due macrounità comprenderanno i due quadrimestri, DI NUOVO INSIEME PER … 1. CRESCERE 2. CONOSCERE E SCOPRIRE 80 Apprendimento unitario Dal /Al Possibile tematica Concetto/processo da attivare Primo grado dell’istruzione a.s. 2015 - 2016 SCUOLA PRIMARIA Classe quarta “ Di nuovo insieme per … CRESCERE – CONOSCERE E SCOPRIRE” “Superlettori in azione” Accoglienza. 14/09 30/09 Il bambino impara ad utilizzare uno stile di lettura adeguato allo scopo: selettiva, orientativa, analitica, espressiva. N° 1. “Scatti sul mondo” 01/10 31/10 Il bambino si guarda intorno e percepisce la natura e le cose con occhi diversi, impara a descrivere e ad apprezzare la descrizione come componente fondamentale della narrazione. N° 2. “Raccontiamoci e …” 03/11 22/12 Il bambino attraverso i racconti suoi e dei suoi compagni si apre e scopre i propri limiti. Le necessità degli altri, desunte dai racconti, diventano occasione di riflessione e di crescita per tutti. N° 3. “Ridere è una cosa seria.” 07/01 29/02 Il bambino coglie il lato positivo in ogni situazione e sdrammatizza eventi che potrebbero provocare conflitti. 01/03 30/04 Il bambino discute su vari argomenti, scopre i diversi punti di vista per vivere serenamente il rapporto con gli altri. 02/05 09/06 Il bambino coglie l’essenziale in ogni situazione, impara a discernere e attiva atteggiamenti critici per scelte sempre più consapevoli. N° 4. “Diamo forza alle N° 5. “Facciamo il punto.” parole.” 81 “ALL‟OPERA … MATTONE SU MATTONE” (Mappa dei processi attivati per il percorso formativo dell‟anno scolastico in corso.) Ogni unità di apprendimento attiva determinati processi, che si pongono, tra di loro, in continuità. Essi, in linea con le scelte della scuola (continuità, unitarietà, differenziazione) guardano la persona nella sua interezza, tenendo presente: la sfera motoria, la sfera socio-affettiva, la sfera valoriale, la sfera cognitiva e metacognitiva e fanno leva sulla motivazione ad apprendere, premessa e condizione del successo scolastico. ☻IO COLLABORO ☻IO RICORDO ☻IO CRESCO ☻Alfabetizzazione culturale ☻Il senso dell’esperienza ☻Metodo di studio ☻IO ESPLORO ☻IO CONOSCO 82 CLASSI QUINTE Il progetto educativo-didattico per il corrente anno scolastico si fonda principalmente su un obiettivo: la conoscenza e la presa di coscienza da parte degli alunni dei diritti delle persone, sia minori che adulti, in quanto portatori di dignità, di sentimenti, di emozioni, di identità: tutti individui che aspirano all‟uguaglianza, alla protezione e alla non discriminazione. I docenti si propongo di predisporre dei percorsi che prevedano una problematizzazione iniziale, intorno alla quale si animerà una discussione per far riflettere e per far conseguire ad ogni alunno la consapevolezza di essere egli stesso portatore di diritti e di essere immerso in un mondo globalizzato, dove convivono persone che provengono da realtà diverse, dove i diritti umani non sempre sono conosciuti e rispettati. Attraverso la presentazione di casi particolari, di letture specifiche, di visioni filmiche, adatte all‟età degli allievi, si vuole far riflettere sul fatto che bambini, adolescenti ed adulti devono essere considerati “uguali” pur nella loro diversità, in quanto titolari degli stessi diritti. Dunque gli alunni rifletteranno sul fatto che ci sono ancora milioni di persone che non godono neppure di quelli più elementari, quali il diritto alla vita, all‟alimentazione, alla salute, all‟istruzione. Nel contempo il gruppo docente sarà impegnato nel far sì che la conoscenza di tali problematiche porti gli alunni ad instaurare relazioni affettive positive tra tutti i compagni di classe, evitando i conflitti, incentivando l‟accettazione, l‟accoglienza e la solidarietà, in modo tale che le differenze facciano scoprire la possibilità di crescita, per una corretta convivenza civile. Le nuove conoscenze permetteranno di dare risposte ai problemi sollevati e anche di creare un nucleo di conoscenze organiche, che si collegheranno a quelle già possedute. Le strategie di lavoro saranno sia individuali, sia a coppie, che di gruppo e si alterneranno momenti di attività di riflessione e di rielaborazione, guidate dal docente, ad altri in cui i bambini opereranno in completa autonomia su compiti precisi e condivisi. Ciò consentirà il consolidamento del proprio metodo di l‟apprendimento di nuove conoscenze: sociali, storico – studio, delle geografiche, abilità e scientifiche, economiche… Le unità di apprendimento, di seguito riportate, mirano, inoltre, a far perseguire a tutti gli alunni quelle competenze e quelle abilità utili all‟ampliamento del proprio bagaglio culturale, anche attraverso attività di recupero, per favorire, quindi, il passaggio al nuovo ordine di scuola. 1a Unità : Sono in armonia con me stesso, con gli altri e con l‟ambiente. 2a Unità : Nella macchina del tempo. 3a Unità : Nel mio mondo. 4a Unità : Spicco il volo. 83 Apprendimento unitario Possibile tematica Dal /Al Concetto/processo da attivare primo grado dell’istruzione SCUOLA PRIMARIA Classe quinta N° 1. “SONO IN ARMONIA CON ME STESSO, CON GLI ALTRI E CON L‟AMBIENTE” L’alunno potenzia le proprie capacità sociali e collaborative, valorizza la “ diversità”; sviluppa il senso di responsabilità, la solidarietà, l’accettazione dell’altro, riconoscendolo portatore di diritti e di dignità. Nel primo periodo di ritorno a scuola, attraverso le prove d’ingresso, ciascun N° 2. Dal 14/09 al 30/ 11 2015 “NELLA MACCHINA DEL TEMPO…” L’alunno si informa, attraverso la consultazione di testi di vario tipo e di materiale audiovisivo, sulle problematiche sociali che hanno coinvolto l’uomo, nel tempo e nello spazio. Sarà favorito il graduale sviluppo della coscienza critica degli allievi, affinché ciascuno possa riconoscere i comportamenti corretti e stigmatizzare le azioni riprovevoli. Dall‟1/12 2015al 31/01 2016 N° 3. “ “ NEL MIO MONDO” L’alunno conosce le caratteristiche e le problematiche della nostra società e riflette su di esse; riconosce le relazioni di causa- effetto che incontra nella vita quotidiana e nella lettura del territorio, a livello storico, geografico, logicomatematico, scientifico e sociale. Mette a confronto opinioni e ipotizza soluzioni sostenibili e organizza le conoscenze in schemi di sintesi. N° 4. “ SPICCO IL VOLO…!” L’alunno consolida le abilità e le conoscenze acquisite ed amplia il proprio bagaglio culturale, avvalendosi anche di supporti multimediali. Raccoglie e seleziona i dati informativi ed arricchisce il lessico specifico delle diverse aree disciplinari, presupposto indispensabile per un positivo e significativo percorso di apprendimento nell’ordine scolastico superiore. Dall‟ 1/02 2016 al 31/03 2016 Dal l‟1/04 2016 a giugno 2016 84 Saper gestire emozioni, stati d’animo e progetti per il nuovo anno, attraverso momenti di gioco, di dialogo e di confronto.Promuovere comportamenti responsabili nei confronti della comunità. Risolvere le controversie con il dialogo. Conoscere e rispettare il patrimonio naturale e culturale, nella consapevolezza che l’intervento umano agisce in maniera positiva e negativa.. Consolidare la capacità di interagire con gli altri in un clima attivo e collaborativo . Potenziare le abilità comunicative ad ampio raggio, per l’apprendimento di forme funzionali alla produzione personale. Analizzare e manipolare testi per sviluppare abilità di studio. Conoscere gli elementi significativi sia del passato che del presente, con riferimenti alle civiltà antiche, che hanno lasciato tracce anche nel proprio territorio. Favorire i processi di problematizzazione delle situazioni presentate, cercando di cogliere e classificare tutti gli spetti Conoscere in maniera approfondita le caratteristiche dei testi analizzati, per ricavare schemi da percorrere in fase di scrittura. Riconoscere regolarità, differenze e modificazioni avvenute nello spazio e nel tempo. Descrivere e rappresentare fenomeni, eventi e strutture della realtà e mettere in atto comportamenti miranti al rispetto del patrimonio naturale, culturale e sociale. Comprendere e risolvere situazioni che coinvolgono aspetti logici e matematici. Applicare strategie funzionali di lettura selettiva. Selezionare le informazioni utili allo studio e potenziare l’arricchimento delle conoscenze acquisite e l’approfondimento del proprio metodo di studio, per l’organizzazione personale dei saperi. PROGETTO ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell‟Infanzia Il bambino verrà affidato ad un insegnante non in orario per quell‟ora o sarà ospitato in altra sezione o in quella di bambini di pari età, nel caso di sezioni omogenee, per attività ludicodidattiche Scuola Primaria e Secondaria FINALITÀ: Ricercare legami trasversali fra le conoscenze e accrescere le competenze personali possedute da ciascun alunno, anche attraverso la multimedialità. Obiettivi didattici Recupero/consolidamento/potenziamento delle competenze di base anche tramite l‟utilizzo delle nuove tecnologie Obiettivi di atteggiamento 1) Utilizzare nuovi metodi di apprendimento grazie all‟integrazione delle nuove tecnologie nella didattica; 2) Favorire l‟unità del processo educativo degli alunni attraverso attività e percorsi interdisciplinari; 3) Favorire lo sviluppo dell‟autostima. METODI Gli obiettivi saranno graduati secondo le esigenze del momento e seguendo gli stessi della programmazione di classe. MEZZI - Sussidi didattici multimediali - Software per la produzione di semplice materiale multimediale - Fotocopie di8 mappe concettuali, schemi etc… VERIFICA E VALUTAZIONE Alla fine del primo e del secondo quadrimestre verranno presi in considerazione, per la valutazione, l‟impegno e la partecipazione dimostrati durante le attività. DESTINATARI: Alunni che non si avvalgono dell‟insegnamento della R.C. TEMPI Intero anno scolastico. 85 IL PROGETTO DIDATTICO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Cosa è È la previsione di un piano di azione che impegna gli insegnanti nell’impresa educativa. I documenti che si producono sono mappe che guidano, orientano, dirigono l’azione e la sottraggono all’approssimazione ed alla casualità. Finalità Promuovere il pieno sviluppo della persona attraverso un percorso di efficacia e di efficienza nell’ottica della continuità. Obiettivi Promuovere il successo dell’azione formativa Prevenire le più varie forme di disagio degli alunni Aiutare gli studenti a crescere serenamente a star bene con se stessi, con gli altri, con l’ambiente Fare acquisire competenze adeguate Strategie Ogni disciplina è aperta all’interdisciplinarità più completa, a cui segue il salto transdisciplinare, ovvero il confronto con una visione personale unitaria di sé, degli altri, della cultura, del mondo. COSA CONTIENE Le Unità di Apprendimento per raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze suggerite dalle “Indicazioni Nazionali” 86 La struttura del curricolo Le discipline insegnate secondo le “Indicazioni Nazionali” della Scuola Secondaria di 1° grado sono ripartite tra i docenti. Il monte-ore assegnato a ciascuna area disciplinare è calcolato cumulando il tempo obbligatorio e quello opzionale, per evidenziare l‟articolazione dell‟offerta complessiva. Area disciplinare AREA UMANISTICA AREA SCIENTIFICA Insegnamento obbligatorio Italiano ore Totale area 6 10 Storia e geografia Approfondimento Matematica e scienze Tecnologia LINGUE STRANIERE Insegnamento opzionale/facoltativo ore Lingua Inglese Lingua Francese Arte e immagine Scienze motorie e sportive Musica Religione Cattolica 3 1 6 8 2 3 5 2 2 2 2 2 2 2 1 1 87 APPRENDIMENTO UNITARIO PRESENTIAMOCI (ACCOGLIENZA) L‟alunno ascolta e rispetta le esperienze dei compagni, imparando a pensare al gruppo-classe come luogo positivo di interazione sociale e come comunità finalizzata all‟apprendimento. IO E GLI ALTRI L‟alunno impara a riconoscere ed assumere come proprio il valore delle diverse forme e funzioni dello stare insieme.. ALLA SCOPERTA DI “NUOVI SAPERI” L‟alunno impara a porsi in atteggiamento attivo e consapevole nei confronti della crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne senza subirle e in modo da poterle giudicare. TEMPI IL CURRICOLO DELLE CLASSI PRIME POSSIBILE TEMATICA CONCETTO/PROCESSO DA ATTIVARE Settembre Ottobre Accoglienza: incontrare e conoscere gli alunni della classe e della scuola; prime prove d‟ingresso. Novembre Dicembre Gennaio Imparare a gestire l‟irrequietezza emotiva cercando di attuare positive modalità di interazione con i compagni. Febbraio marzo Approccio al “nuovo” attraverso letture, produzioni scritte, grafiche, elaborazioni dati ecc. GLI STRUMENTI DI LAVORO L‟alunno conosce e impara ad utilizzare i codici delle varie discipline necessari per realizzare lavori che siano frutto delle capacità e delle aspirazioni personali 88 Aprile maggio giugno I linguaggi specifici delle discipline TEMPI IL CURRICOLO DELLE CLASSI SECONDE APPRENDIMENTO UNITARIO TUTTI A SCUOLA (ACCOGLIENZA) L‟alunno individua i nuovi elementi che caratterizzano la propria personalità rispetto all‟anno precedente, per aggiornare e/o ridefinire la propria carta d‟identità, attuando comportamenti adeguati e corretti d‟interazione e collaborazione con gli altri. I MIEI INTERESSI L‟alunno acquisisce consapevolezza della dinamica che porta all‟affermazione della propria identità, alla conoscenza di sé e dei propri interessi CRESCO, SCOPRO….CAPISCO L‟alunno, attraverso le conoscenze acquisite, impara a padroneggiare strumenti culturali (linguaggi, tecniche, procedimenti, contenuti) adeguati alle proprie capacità. MI GUARDO INTORNO L‟alunno individua e analizza le maggiori problematiche connesse all‟ambiente che lo circonda, maturando un atteggiamento di rispetto nei confronti del patrimonio comune. 89 Settembre Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Febbraio marzo Aprile maggio giugno POSSIBILE TEMATICA CONCETTO/PROCESSO DA ATTIVARE Cambiamento: fisico e psicologico in relazione all‟anno precedente e agli altri. Orientamento: partendo dai punti di forza, individuare le proprie attitudini. I linguaggi settoriali. Osservazione di luoghi fisici e antropici, attraverso varie attività, tra cui visite guidate, ecc. TEMPI IL CURRICOLO DELLE CLASSI TERZE APPRENDIMENTO UNITARIO PROGETTO IL MIO FUTURO (ORIENTAMENTO) L‟alunno elabora, esprime ed argomenta un proprio progetto di vita, basandosi non solo sulle proprie esperienze ma anche su quelle dei personaggi che hanno dato senso e valore all‟umanità. A COME ADOLESCENZA L‟alunno il punto di vista su di sé e sulla propria collocazione nel mondo LA SCOPERTA DELL‟ALTRO L‟alunno si orienta nello spazio e nel tempo operando confronti costruttivi tra realtà geografiche e storiche diverse. A CONCLUSIONE DI QUESTO PERCORSO SONO IN GRADO DI….. L‟alunno riconosce e gestisce i diversi aspetti delle esperienze maturate e possiede la consapevolezza, sia pure adeguata all‟età, delle proprie capacità e potenzialità. 90 POSSIBILE TEMATICA CONCETTO/PROCESSO DA ATTIVARE Settembre Ottobre Auto-analisi mirata all‟acquisizione della consapevolezza delle proprie capacità. Novembre Dicembre Gennaio Letture, produzioni scritte e orali, visione di film, elaborati grafici finalizzati all‟acquisizione di un maggiore equilibrio interiore . Febbraio marzo Lettura di quotidiani e ascolto di telegiornali e confronto di opinioni. Organizzazione di testi di vario genere sulle tematiche affrontate Aprile Maggio giugno Lavori di gruppo, esercitazioni, attività varie mirate al consolidamento delle conoscenze e delle abilità acquisite U.A. Preliminare trasversale L‟ACCOGLIENZA Classe Prima PRESENTIAMOCI APPRENDIMENTO UNITARIO DA PROMUOVERE Questa U.A. mira a far entrare a “passi allegri” in classe i nuovi allievi. Essi si trovano ad affrontare un nuovo ciclo scolastico: ciò significa un diverso ambiente, nuovi compagni, ma soprattutto nuovi insegnanti e un‟organizzazione scolastica più complessa. Gli insegnanti aiuteranno i ragazzi a tirar fuori le esperienze fatte e le conoscenze possedute al fine di indirizzarli verso una iniziale e corretta socializzazione. PERCORSO Lettura di base, comprendere testi e rispondere a questionari o riorganizzare le informazioni in tabelle, realizzare una breve presentazione di se stessi, esporre i sogni, i propositi, le paure; esprimere in modo corretto i propri pensieri, riflettere sulle esperienze scolastiche OBIETTIVI FORMATIVI socializzare con un nuovo gruppo classe; avviarsi ad una più matura capacità di attenzione conversare; produrre carte di identità (codificate e creative); produrre un breve testo di presentazione di sé; indagare sui propri livelli affettivo-relazionali; leggere testi a tema; riconoscere situazioni problematiche; misurarsi con le proprie capacità logiche orientarsi nei laboratori didattici riconoscere le strumentazioni specifiche delle varie educazioni METODOLOGIA: lezione dialogata, lezione frontale introduttiva, scoperta guidata. MATERIALI, STRUMENTI, SPAZI: fotocopie, fotografie, aula scolastica, laboratori. VERIFICA: prove di ingresso. VALUTAZIONE: individuazione fasce di livello. STRATEGIE: accoglienza formativa. TEMPI: Settembre 91 Classe Seconda TUTTI A SCUOLA APPRENDIMENTO UNITARIO DA PROMUOVERE Questa U.A. mira a accogliere gli allievi del secondo anno della scuola secondaria di 1° grado: ciò significa riprendere il discorso interrotto a giugno con i docenti e con i compagni, socializzare le esperienze fatte durante l‟estate alla luce delle conoscenze apprese nella classe prima, predisporsi ad affrontare nuove esperienze con maturità e responsabilità adeguate all‟età. Gli insegnanti guideranno gli alunni verso il nuovo anno scolastico facilitando il dialogo e la partecipazione attiva. PERCORSO lettura di base, comprendere testi e rispondere a questionari o riorganizzare le informazioni in tabelle, relazionare sulle esperienze vissute, esporre i sogni, i propositi, le paure; esprimere in modo corretto i propri pensieri, riflettere sulle esperienze scolastiche. OBIETTIVI FORMATIVI socializzare con il gruppo classe; avviarsi ad una più matura capacità di attenzione conversare; produrre un breve testo di presentazione di sé; indagare sui propri livelli affettivo-relazionali; leggere testi a tema; riconoscere situazioni problematiche; misurarsi con le proprie capacità logiche orientarsi nei laboratori didattici riconoscere le strumentazioni specifiche delle varie educazioni METODOLOGIA: lezione dialogata, lezione frontale introduttiva, scoperta guidata. MATERIALI, STRUMENTI, SPAZI: fotocopie, fotografie, aula scolastica, laboratori. VERIFICA: prove di ingresso e/o controllo e correzione del lavoro estivo VALUTAZIONE: individuazione fasce di livello. STRATEGIE: accoglienza formativa. TEMPI: Settembre 92 L‟ORIENTAMENTO Classe Terza PROGETTO IL MIO FUTURO APPRENDIMENTO UNITARIO DA PROMUOVERE L‟U. A. si propone di riprendere, definendolo, il percorso educativo e didattico intrapreso negli anni scolastici precedenti. Gli alunni sono informati in merito alle finalità formative e agli obiettivi dell‟insegnamento-apprendimento per consentire loro un impegno consapevole e motivato. Le attività proposte mirano a favorire, in ciascun alunno, il graduale emergere del senso di appartenenza alla nuova realtà scolastica ed una maggiore consapevolezza di sè, delle proprie risorse, motivazioni ed aspettative nonché delle caratteristiche e dei compiti afferenti il nuovo iter scolastico. PERCORSO Lettura di base, comprendere testi e rispondere a questionari o riorganizzare le informazioni in tabelle, relazionare sulle esperienze vissute, esporre i sogni, i propositi, le paure; esprimere in modo corretto i propri pensieri, riflettere sulle esperienze scolastiche. OBIETTIVI FORMATIVI socializzare con il gruppo classe; avviarsi ad una più matura capacità di attenzione maturare relazioni interpersonali rispettose indagare sui propri livelli affettivo-relazionali; sostenere tramite esempi il proprio punto di vista o quello altrui; leggere testi a tema; riconoscere situazioni problematiche; misurarsi con le proprie capacità logiche orientarsi nei laboratori didattici riconoscere le strumentazioni specifiche delle varie educazioni METODOLOGIA: lezione dialogata, lezione frontale partecipata, scoperta guidata. MATERIALI, STRUMENTI, SPAZI: fotocopie, fotografie, aula scolastica, laboratori. VERIFICA: prove di ingresso e/o controllo e correzione del lavoro estivo VALUTAZIONE: individuazione fasce di livello. 93 CURRICOLO DIDATTICO DISCIPLINARE SCUOLA SECONDARIA 1 GRADO – Classe Prima Religione Italiano Lingua Inglese Lingua Francese Storia Geografia Matematica Scienze Tecnologia Musica Arte e immagine Le domande sull’esistenza e la risposta delle religioni Conoscere e rappresentare se stessi: Il testo descrittivo orientativo My world Il lavoro dello storico Orientarsi negli spazi terrestri Il sistema di numerazione decimale e le quattro operazioni Metodo scientifico e proprietà macroscopiche della materia. Strumenti da disegno e abilità di base. Scale di proporzione Acquisire il concetto di melodia La percezione, il segno, il punto La Bibbia: memoria di un dialogo Ricreare e creare una nuova realtà partendo dalla favola e dalla fiaba (il testo narrativo) Suoni ed immagini: Il testo poetico Daily routine Se prèsenter, prèsenter quelqu’n, identifier une personee/une chose les’ actions quotidiennes L’Europa nell’Alto Medioevo e l’Impero Islamico L’Europa: lo spazio fisico Dagli oggetti alla rappresentazione geometrica e alla misura delle grandezze Apprendere giocando: calore e temperatura. Analisi e rappresentazione delle figure geometriche piane Acquisire il concetto di ritmo La linea, il colore, la superficie Consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base Voilà mon milieu L’Impero Carolingio e l’Età Feudale L’Italia Le potenze e la notazione esponenziale La vita e i viventi Elementi di economia: beni bisogni, servizi. Il mondo dei suoni L’Arte della Preistoria e dell’antico Egitto Le foglie, l’albero, i fiori e i frutti. Avviamento alla pratica sportiva La memoria di Israele Actions in progress La produzione e i suoi settori Gesù secondo il Vangelo di Marco Riconoscere i valori universali nei testi di epica classica Riconoscere la validità degli strumenti della lingua: fonetica e morfologica Je te parle de ma famille Il risveglio dell’Occidente e le Crociate Les vacances et les transports L’Età dei Comuni, le Monarchie Medioevali e il tramonto del Medioevo Europa: popolazione, società, territorio Dalla divisibilità al calcolo del MCD e mcm I poligoni e le loro proprietà Approfondimento: Guardo fuori di me (famiglia Scuola - legalità); i diritti del lavoro e dell'economia; la globalizzazione; Le nazioni unite e la tutela della pace; il codice della strada è codice per la vita; Perché la salute non vada in fumo: il pericolo delle droghe; il mondo intorno a me (ed. ambientale). Studio delle Regioni italiane La frazione come operatore 94 L’aria, l’acqua e il suolo I materiali e i semilavorati: legno, carta, vetro, materie plastiche Concetti base di informatica Canto suono e mi emoziono L’arte greca L’arte romana Scienze motorie e sportive Potenziamento fisiologico Cenni di anatomia e fisiologia (apparato locomotore) – Classe Seconda – Religione Italiano Lingua inglese Past events Lingua francese Mon quotidien Storia Geografia Le esplorazioni oceaniche e le nuove dimensioni del mondo Dall’Europa delle nazioni all’Unione Europea Gli stati Europei (Francia – Spagna – Regno Unito – Russia – Germania ) Matematica Scienze Tecnologia Musica Le operazioni con le frazioni Organismi e ambienti. Proiezioni ortogonali di figure piane L’orchestra Numeri razionali e numeri irrazionali Il corpo umano. Proiezioni ortogonale di solidi e gruppi di solidi La struttura della melodia Apparato motorio, digerente , respiratorio, circolatorio, escretore e tegumentario Suoni e luci I metalli, la metallurgia e la siderurgia Le fibre tessili e le materie plastiche Nascita e sviluppo della Chiesa secondo Atti degli Apostoli La Chiesa: istituzione umana e divina Tanti modi di raccontare (avventura – fantasy –giallo) Crescere orientandosi (orientamento) Obbligations and prohibitions Je fais mes courses Les habitudes alimentaires des Francais La rinascita culturale e la frattura religiosa dell’Europa I valori della Cristianità in Europa e nel mondo Tracce di sé (diario – lettera) Comparisons Les corps, les ètats de santè et L’ane Tra Assolutismo e Libertà Equivalenza delle figure piane Il cammino della Chiesa Il testo poetico: Un’occasione per riflettere Taconter une excursion L’Età dei Lumi e delle Rivoluzioni Rapporti, proporzioni e similitudine Eroi e cavalieri Au telèphone Approfondimento: Guardo fuori di me (famiglia Scuola - legalità); i diritti del lavoro e dell'economia; la globalizzazione; Le nazioni unite e la tutela della pace; il codice della strada è codice per la vita; Perché la salute non vada in fumo: il pericolo delle droghe; il mondo intorno a me (ed. ambientale). Gli stati Europei Il teorema di Pitagora Due storie e letteratura italiana (dal trecento al settecento) Riflessione linguistica Utilizzo di concetti di Informatica per la produzione di materiale multimediale Funzione degli alimenti: l’importanza di una corretta alimentazione. Infrastrutture, mezzi di trasporto e sicurezza L’educazione stradale relativa a pedoni motociclette e ciclomotori 95 Arte e immagine Lo spazio, il texture. La luce e l’ombra.. il volume, la forma, la composizione. Il paesaggio e la figura umana. Scienze motorie e sportive Potenziamento fisiologico Le forme musicali Il Rinascimento Avviamento alla pratica sportiva Il passato e la mia musica Il Barocco Il settecento Studio degli apparati: cardiocircolatorio e respiratorio Il Neoclassicismo Cenni di scienze dell’alimentazione Suonocanto quindi comunico Le tecniche artistiche: matite, pastelli, pennarelli, tempere. Il mosaico la vetrata Consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base – Classe Terza – Religione Italiano Lingua inglese Lingua francese Storia Geografia Alla ricerca dell’origine del mondo e della vita Progetto il mio futuro: orientamento Paste and future S’informer conseiller, proposer L’Ottocento, secolo delle rivoluzioni liberali. Strumenti e metodi della geografia La vita: un progetto da realizzare Tanti modi di raccontare (fantascienza, horror, testo narrativo) Analizzare i propri comportamenti in relazione agli altri, al mondo esterno e alle sue problematiche (testo argomentativo) Raccontare in poesia: Il testo poetico Paste actions in progress Organiser son séjour Presènter un lieu Reporting events Exprimer son point de vue Industrializza zione, nazionalismo e espansione coloniale Il Novecento. Le due guerre mondiali S’exprimer sur des thèmes sociaux importants Decolonializzazi one e nuovo mondo. Diritti umani e org. internazionali Incontrare culture e religioni diverse: le religioni orientali Cosa c’è dopo la vita? Tra ottocento e novecento narrato : il testo letterario Riconoscere la validità degli strumenti della lingua: sintassi della frase semplice e della lingua Scienze Tecnologia Musica Arte e immagine L’ indagine statistica La terra nell’universo: un pianeta in evoluzione Le nostre radici musicali L’impression ismo La prospettiva La Terra e i suoi ambienti naturali L’insieme dei numeri relativi Il moto e le forze. Figure geometriche solide: proiezione assonometria prospettiva Prospettiva Uso della voce: il canto che emoziona Cubismo e Futurismo Principale elementi di geografia umana Equazioni e problemi L’equilibrio dei corpi. Fonti e forme di energia. Le centrali elettriche Il suono Astratti smo Kandinsky Continenti, regioni e stati extraeuropei circonferenza e cerchio Elettricità e magnetismo. I circuiti elettrici Il corpo Surreali smo Dalì Funzioni, logica e probabilità Sistemi di controllo. Problemi ambientali e risparmio energetico Meloterapia Pittura metafisica De Chirico La geometria nello spazio L’apparato riproduttore e la genetica. Economia e mondo del lavoro L’uomo e l’ambiente Utilizzo di concetti di Informatica per la produzione di materiale multimediale Le attuali dinamiche socioeconomiche e politiche. Globalizza zione e cultura Approfondimento: Guardo fuori di me (famiglia Scuola - legalità); i diritti del lavoro e dell'economia; La Costituzione; la globalizzazione; Le nazioni unite e la tutela della pace; il codice della strada è codice per la vita; Perché la salute non vada in fumo: il pericolo delle droghe; il mondo intorno a me (ed. ambientale). Matematica 96 Scienze motorie e sportive Potenziamento fisiologico Consolida mento e coordinamen to degli schemi motori di base Avviamento alla pratica sportiva Anatomia: revisione ed approfondiment o delle nozioni di anatomia e fisiologia umana Il Doping La storia dello sport SAPERI DI CITTADINANZA La scuola è sicuramente l‟istituzione alla quale la società demanda il compito di conservare il proprio patrimonio culturale e consegnarlo, di generazione in generazione, ai suoi giovani; ma la scuola è necessariamente anche l‟istituzione che fornisce ai giovani gli strumenti necessari a decifrare il presente e soprattutto ad essere cittadini del futuro: non potrebbe svolgere adeguatamente il suo compito se non sapesse insegnare linguaggi e abilità adeguate ai tempi nei quali vivranno i suoi alunni. Ci si riferisce particolarmente a quelle conoscenze che, nella situazione storica attuale, sono considerate essenziali per comunicare con il mondo intero. La globalizzazione dell‟economia e la costruzione della società della conoscenza, voluta dalla comunità europea, nel rendere evidente la necessità di attrezzare criticamente le generazioni future, mostra con prepotenza la necessità di fornire gli strumenti di appartenenza alla comunità internazionale. Due strumenti essenziali Sono individuati due strumenti essenziali per dialogare con la comunità internazionale. Senza di essi non si dispone di alcune conoscenze essenziali per esercitare i diritti di cittadinanza europea nel mondo del lavoro e non si possono usare le chiavi di accesso alla civiltà della conoscenza e della comunicazione Sono: La padronanza delle lingue straniere L‟uso del mezzo informatico SAPERI DI CITTADINANZA L’uso delle tecnologie nella didattica: La padronanza delle lingue straniere con: -una particolare organizzazione per l’insegnamento della lingua inglese, avviato sin dalla scuola dell’infanzia -l’attivazione di un sito web -l’aggiornamento dei docenti -la certificazione internazionale delle competenze acquisite -l’insegnamento della seconda lingua straniera nella Scuola Secondaria di 1° grado Figura 22 I SAPERI DI CITTADINANZA 97 LA LINGUA INGLESE COME LINGUA VEICOLARE TITOLO GO! WALKING TO…THE BEST! CONTESTO L‟apprendimento di una lingua straniera è incontro con un‟altra cultura, è un diverso modo di esprimersi, connotato da una precipua gestualità e una differente organizzazione della vita ed è funzionale al ridimensionamento degli stereotipi culturali. Promuove, infatti, nel bambino la consapevolezza sociale, la comprensione e il rispetto di stili di vita diversi, ma anche di punti di vista e di opinioni talvolta contrastanti. Il diverso codice linguistico, nella sua complessità, è un mezzo di promozione individuale e sociale, è strumento di organizzazione delle conoscenze, attraverso il quale ogni individuo ha la possibilità di arricchire il proprio bagaglio cognitivo, di conoscere e accettare contesti culturali diversi dal proprio, di assumere comportamenti orientati alla solidarietà e all‟accoglienza. Contribuisce, inoltre, ad ampliare la sfera dei rapporti con altre persone, disponendo al dialogo e alla comprensione reciproca. In tal senso, il progetto, si colloca pienamente all‟interno di una società multiculturale e/o multirazziale. BISOGNI FORMATIVI Esigenze socio-culturali: uso diffuso e socialmente condiviso della lingua inglese; Necessità di condividere una lingua comune, in grado di fornire un‟identità comunicativa, avente il valore di “glotto-passaporto”. OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI E TRASVERSALI 1. Avvicinare i bambini ad un codice linguistico (nella fattispecie “lingua inglese”) diverso dal proprio; 2. Sviluppare e potenziare le capacità di ascolto e comprensione; 3. Apprendere a parlare una lingua diversa dalla propria; 4. Potenziare ed affinare la capacità comunicativa. RISULTATI ATTESI 1. L‟alunno padroneggia un lessico essenziale ( scuola dell‟infanzia); 2. L‟alunno gradisce l‟apprendimento di una lingua diversa dalla propria (scuola dell‟infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado); 3. L‟alunno consolida la funzione comunicativa (scuola primaria e secondaria di 1° grado) 4. L‟alunno approfondisce la funzione comunicativa (scuola primaria e secondaria di 1° grado). 98 PERCORSO METODOLOGICO – DIDATTICO GO! Scuola dell‟Infanzia: Nella Scuola dell‟Infanzia il percorso didattico si rifarà alla programmazione di sezione, per ciò che attiene i contenuti. Inoltre, terrà conto delle specificità de bambini piccoli e, pertanto: delle loro caratteristiche strategie di apprendimento, del breve periodo di concentrazione di cui sono capaci; della necessità di creare un ambiente stimolante e attento alle loro esigenze. Si privilegeranno mezzi quali l‟ascolto, la drammatizzazione, la manipolazione e il gioco, avvalendosi dei sussidi che si riterranno più opportuni. WALKING TO…Scuola Primaria Nella Scuola Primaria il progetto si collega ad un percorso di approfondimento, attraverso un modulo formativo PON, se ne risultasse possibile la presentazione, altrimenti sarà attuato come persorso di approfondimento.In entrambi i casi si prevede una certificazione esterna finale, mediante ente certificatore Trinity. THE BEST… Scuola Secondaria di I grado: Idem Scuola Primaria. Nella Scuola VERIFICA E VALUTAZIONE Nella scuola dell‟infanzia si prescinde da un‟attività valutativa formale. Una sorta di verifica sarà attuata mediante giochi di comunicazione orale. Nella scuola primaria l‟attività di verifica e di valutazione si integra con le normali attività di verifica e valutazione, previste in itinere. L‟attività di potenziamento, stante il parere favorevole dei genitori, verrà verificata e valutata mediante “certificazione esterna” (Ente Certificatore Trinity), certificazione attestante l‟acquisizione di livelli di competenza, determinati dai parametri e dai descrittori definiti dal Consiglio d‟Europa. ORGANIZZAZIONE GO! Scuola dell‟Infanzia Arco temporale: intero anno scolastico Fasi operative: 2 ore settimanale, in orario antimeridiano ; Attività da svolgere: drammatizzazioni, canzoncine, giochi. 99 WALKING TO … Scuola Primaria Arco temporale: intero anno scolastico; Fasi operative: n. 3 ore settimanali . THE BEST! Potenziamento/Classi terminali Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado Arco temporale: gennaio – giugno; Fasi operative: 50h di formazione modulo PON oppure 30 ore potenziamento pomeridiano . RISORSE UMANE GO! Scuola dell‟Infanzia: Numero 2 docenti interni (orario di servizio eccedente). WALKING TO…Scuola Primaria: Docenti interni (orario di servizio non eccedente). THE BEST! Potenziamento/Classi terminali Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado: Docenti interni (orario coperto da compenso PON) oppure compenso fondo di istituto,DSGA, un assistente amministrativo, un collaboratore scolastico, un esperto esterno (docente a contratto PON) oppure docente interno,un esaminatore esterno, un referente/responsabile. BENI E SERVIZI GO! Scuola dell‟Infanzia: Aula della sezione e/o aula di inglese; WALKING TO…Scuola Primaria: aula della classe, atrio, aula magna; THE BEST! Potenziamento/Classi terminali Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado: aula della classe e/o aula informatica LABORATORIO D‟INFORMATICA MULTIMEDIALE CONTESTO 100 L‟ insegnamento dell‟informatica si inserisce a pieno titolo tra i linguaggi in uso che devono essere appresi sin dalla più tenera età, purché ne venga insegnato l‟aspetto più adatto ai processi cognitivi dell‟età considerata. Oltre ad essere un linguaggio, l‟informatica è una tecnologia, si avvale di strumenti ed apparecchiature ad è essa stessa uno strumento potente e flessibile a disposizione dell‟uomo moderno. Forte è la sua vicinanza con la scrittura alfabetica: entrambe si avvalgono di attrezzi (il PC e l‟inchiostro); hanno bisogno di una particolare manualità e di coordinazione oculo-manuale (la penna ed il mouse) e di supporti (il quaderno e l‟hard disc); entrambe facilitano la comunicazione. L‟informatica, al pari della scrittura, va insegnata presto, ma non sopporta precocismi: come non si insegna la scrittura alfabetica attraverso la conoscenza della chimica dell‟inchiostro e della cellulosa così non si comincia l‟insegnamento dell‟informatica studiando le parti del computer ed il microprocessore: l‟approccio è necessariamente giocoso e funzionale e gli alunni vengono messi a contatto con la macchina allo scopo di sviluppare attività adatte all‟età. Nella scuola dell‟infanzia e negli anni di scuola primaria gli alunni usano prevalentemente programmi per giocare, colorare, raccontare… Negli anni successivi gli alunni usano il computer per realizzare lavori connessi con l'attività didattica, per reperire informazioni… La scuola primaria si è attrezzata anche per consentire lezioni all‟intera classe, quando il docente pianifica questa tipologia di intervento. Nella Scuola secondaria di 1° grado il laboratorio di informatica viene usato anche come supporto alla normale attività didattica. Questo istituto dispone di: 1. un laboratorio informatico sito presso il plesso di scuola primaria di via Gorizia, composto da 15 computer tutti collegati in rete 2. un laboratorio informatico presso il plesso di scuola primaria di via Modena, composto da 15 computer tutti collegati in rete 3. un laboratorio informatico presso il plesso di scuola secondaria di primo grado di via Torino, composto da 15 computer tutti collegati in rete REGOLAMENTAZIONE SCOPO: definire le attività, la responsabilità e la documentazione dell‟erogazione del servizio di "Laboratorio di informatica" al fine di poterne valutare l‟efficienza e l‟efficacia. CAMPO DI APPLICAZIONE: la presente procedura si applica a tutte i laboratori di informatica delle scuole dell‟istituto. RESPONSABILITA‟: la responsabilità della presente procedura è dei "responsabili dei laboratori di informatica" di ogni plesso. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO: Regolamento di istituto, Piano dell‟offerta formativa, verbali Collegio dei docenti e Consiglio d‟Istituto, L. n.626/dpr 81 GENERALITÀ Gli obiettivi del presente regolamento sono: Garantire un servizio efficiente in tutti i plessi. Assicurare la funzionalità dei laboratori di informatica durante gli orari scolastici. Arricchire e aggiornare, potendo, i laboratori di informatica, acquistando nuovo hardware e software. Soddisfare le eventuali richieste dei docenti. 101 Esso viene a far parte integrante del Regolamento d‟istituto e del Piano dell‟offerta formativa, verbalizzato nel Collegio dei docenti e Consiglio d‟istituto e affisso nei laboratori. PROGRAMMAZIONE E CALENDARIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ Il responsabile spiegherà ai colleghi come accedere al servizio e come utilizzarlo, facendo riferimento al regolamento. Sarà compito del responsabile l‟osservanza dell‟orario di fruizione del laboratorio. Laddove non è previsto un orario fisso ogni docente può prenotare la fruizione del servizio in un apposito foglio (modello prenotazione) o dandone notizia al responsabile. MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE Nel momento in cui si usufruisce del laboratorio è doveroso compilare il registro predisposto con indicazione della classe, del giorno , dell‟ora e la firma del docente che accompagna la classe. Ai laboratori di informatica possono accedere classi o gruppi di alunni accompagnati dall‟insegnante il quale sovrintenderà all‟accensione dei computer e al loro uso, nonché ad un corretto spegnimento delle macchine stesse. Sarebbe buona prassi assegnare sempre la stessa macchina ad ogni alunno o gruppo di alunni al fine di renderli responsabili della stessa. I docenti comunicano per iscritto eventuali guasti, disfunzioni, esaurimento componenti al responsabile che, a sua volta ne informerà l‟ufficio di segreteria. Non si possono installare programmi, applicativi, ecc. senza un accordo preventivo coi responsabili dei laboratori di informatica. Entro la fine di giugno gli insegnanti dovranno "far pulizia" di eventuali proprie cartelle salvate. Nel caso di installazione di nuovi applicativi, ogni responsabile procederà alla informazione dei colleghi. Ogni responsabile di laboratorio controllerà lo stato del materiale e delle attrezzature, procedendo al loro riordino; nel mese di giugno di ogni anno sarà sua cura verificare la corrispondenza con il registro di carico, da riconsegnarsi, dopo essere stato firmato, al direttore amministrativo. MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL SERVIZIO Il servizio laboratorio di informatica viene monitorato con frequenza annuale (fine anno scolastico) attraverso i seguenti indicatori: analisi frequenza ed utilizzo dell‟ambiente (dal registro delle presenze) soddisfazione docenti coinvolti: (interesse dei colleghi per l‟arricchimento del laboratorio con segnalazioni di acquisti, rilevazione soddisfazione e aspettative attraverso questionari). riunione di verifica dei responsabili a fine anno scolastico. 102 VALUTAZIONE 1. La valutazione dell‟alunno tra standard e personalizzazione Le tematiche sulla valutazione degli alunni appartengono a quella tipologia di concetti complessi, nella quale confluiscono diversi significati. Valutare in rapporto ad uno standard appare una esigenza dettata da richieste di elevato livello culturale che provengono dalla società e dal mondo del lavoro, ma è soprattutto una esigenza implicita alla autoregolamentazione che deriva dall‟autonomia. L‟esigenza della personalizzazione, molto radicata nella esperienza professionale degli insegnanti, comporta valutare in rapporto a punti di partenza molto differenti da alunno ad alunno, considerare ciò che accade nella ricchezza quotidiana della vita personale di ciascuno, evidenziare le tappe del percorso evolutivo sul quale rapportare un programma autonomamente elaborato dagli insegnanti. Dunque la prima esigenza nasce dall‟autonomia del sistema, la seconda dall‟autonomia delle persone. Il processo di autonomia scolastica, nel dare alla scuola la responsabilità di elaborare il progetto complessivo dell‟azione educativa e didattica che essa intende realizzare, impegna i docenti a ripensare in termini autonomi tutta la procedura di valutazione dell‟alunno. Pertanto ogni team docente elabora, all‟inizio dell‟anno scolastico, uno scenario che abbraccia l‟intero percorso formativo dell‟alunno tenendo presente non solo i traguardi di apprendimento ma soprattutto lo sviluppo integrale della persona. Al termine di ogni Unità di Apprendimento prevista nello scenario si propone un compito in situazione per verificare il grado di raggiungimento dell‟O.F. posto (elementare, maturo, esperto). 103 Tabella per l‟attribuzione delle valutazioni nella scuola Primaria CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA‟ 5 Conosce gli argomenti trattati in modo superficiale e poco approfondito. Applica le conoscenze acquisite in modo impreciso e frammentario. Solo se guidato è in grado di mettere in relazione i concetti elementari con un linguaggio povero. 6 Conosce gli argomenti trattati in modo essenziale. Applica le conoscenze acquisite con qualche inesattezza e solo nella esecuzione di compiti semplici. Sa mettere in relazione i concetti elementari in maniera autonoma con un linguaggio sufficientemente corretto. 7 Conosce gli argomenti trattati con discreta sicurezza. Applica le conoscenze acquisite in situazioni nuove anche se con lievi imprecisioni. Sa mettere in relazione i concetti in modo chiaro usando un linguaggio discretamente corretto e scorrevole nella struttura e nel lessico. 8 Conosce gli argomenti trattati in modo organico e approfondito. Applica le conoscenze acquisite correttamente in situazioni nuove. Sa mettere in relazione i concetti con competenza e in modo autonomo usando un linguaggio appropriato e ben articolato. 9 Conosce gli argomenti trattati in modo completo e ben organizzato. Applica le conoscenze acquisite in modo appropriato e in contesti nuovi e complessi. Sa mettere in relazione i concetti con competenza in maniera originale utilizzando un linguaggio ricco lessicalmente e ben strutturato. 10 Conosce gli argomenti trattati in modo ampio ben articolato, e molto approfondito. Applica le conoscenze acquisite rielaborandole in maniera critica e con grande padronanza. Sa mettere in relazione i concetti con competenza e ricchezza di particolari, utilizzando un linguaggio coerente, coeso, originale e creativo. 104 Tabella per l‟attribuzione delle valutazioni nella scuola Secondaria di 1° grado COMPORTAMENTO CONOSCENZE E ABILITA‟ 10/10 L‟alunno/a partecipa in modo corretto e responsabile alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare consapevolmente le regole convenute e di utilizzare in modo autonomo le risorse personali nella realizzazione di un compito disciplinare e interdisciplinare. L‟alunno/a riflette criticamente sul proprio percorso di apprendimento 10/10 pieno e completo raggiungimento di conoscenze e abilità; uso corretto e logicorazionale dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure risolutive. 9/10 9/10 L‟alunno/a partecipa in modo corretto e responsabile alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare le regole convenute e di utilizzare pienamente le risorse personali nella realizzazione di un compito disciplinare e interdisciplinare. L‟alunno/a riflette sul proprio percorso di apprendimento. completo raggiungimento di conoscenze e abilità; uso corretto e razionale dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure risolutive. ATTIVITA‟ PER GLI INSEGNAMENTI OPZIONALI POMERIDIANI 10/10 L‟alunno/a partecipa con motivazione, interesse e responsabilità alle attività opzionali e manifesta un efficace metodo di studio e di lavoro; applica in modo corretto e razionale il metodo sperimentale nella risoluzione di situazioni problematiche; è creativo/a nella realizzazione di prodotti graficomanuali. E‟ stimolato al potenziamento riflessivo, ordinato e organizzato delle conoscenze, abilità e competenze disciplinari e trasversali. 9/10 L‟alunno/a partecipa con motivazione, interesse e responsabilità alle attività opzionali e manifesta un efficace metodo di studio e di lavoro; applica in modo corretto il metodo sperimentale nella risoluzione di situazioni problematiche; è abbastanza creativo/a nella realizzazione di prodotti graficomanuali. Potenzia, ordina e organizza conoscenze, abilità e competenze disciplinari e trasversali. 105 COMPETENZE ECCELLENTE (EC): la competenza programmata è manifestata in modo positivo con - completa autonomia, originalità, responsabilità; - piena consapevolezza e padronanza delle conoscenze a abilità connesse; - buone integrazione dei diversi saperi. 8/10 L‟alunno/a partecipa in modo corretto alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare in modo adeguato le regole convenute; utilizza le risorse personali nella realizzazione di un compito disciplinare e interdisciplinare. L‟alunno/a cerca di riflettere sul proprio percorso di apprendimento. 7/10 L‟alunno/a cerca di partecipare in modo corretto alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare in modo adeguato le regole convenute; guidato/a utilizza le risorse personali nella realizzazione di un compito disciplinare e interdisciplinare. 8/10 Complessivo raggiungimento di conoscenze e abilità; uso corretto dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure risolutive. 7/10 8/10 MEDIO (M): L‟alunno/a partecipa con motivazione e interesse alle attività opzionali e guidato/a manifesta un adeguato metodo di studio e di lavoro; cerca di applicare le fasi del metodo sperimentale nella risoluzione di situazioni problematiche; realizza prodotti grafico-manuali ordinati e precisi. Consolida le conoscenze, abilità e competenze disciplinari e trasversali. la competenza programmata è manifestata in modo soddisfacente con - buona autonomia; - discreta consapevolezza e padronanza delle conoscenze a abilità connesse; - parziale integrazione dei diversi saperi. 7/10 sostanziale raggiungimento di conoscenze e abilità; uso adeguato dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure risolutive. L‟alunno/a partecipa saltuariamente alle attività opzionali; necessita di guida nello studio e nel lavoro; ha difficoltà nell‟applicazione del metodo sperimentale e nella realizzazione di prodotti graficomanuali; Recuperare le conoscenze, abilità e competenze disciplinari e trasversali. 106 6/10 L‟alunno/a necessita di richiamo all‟assunzione di atteggiamenti corretti nei confronti dei diversi contesti educativi; non sempre rispetta le regole convenute; deve essere guidato nella realizzazione di un compito. 5/10 L‟alunno/a non assume atteggiamenti corretti nei confronti dei diversi contesti educativi; non rispetta le regole convenute anche se richiamato; manifesta disinteresse e non motivazione all‟apprendimento. 6/10 essenziale raggiungimento di conoscenze e abilità; sufficiente uso dei linguaggi specifici e degli strumenti. 6/10 ESSENZIALE (ES): L‟alunno/a non sempre partecipa con interesse alle attività opzionali; necessita di guida nello studio e nel lavoro sia a scuola che a casa; sta recuperando conoscenze e abilità di base; ha ancora difficoltà nel raggiungimento delle competenze disciplinari e trasversali stabilite. la competenza programmata è dimostrata in forma essenziale con - relativa autonomia; - basilare consapevolezza delle conoscenze e abilità connesse. 5/10 limitato e parziale raggiungimento di conoscenze e abilità in situazioni semplici; uso non sufficiente uso dei linguaggi specifici e degli strumenti. NON CERTIFICABILE (NC): 4/10 mancato raggiungimento di conoscenze e abilità in situazioni semplici; gravemente insufficiente l‟uso dei linguaggi specifici e degli strumenti. 107 la competenza programmata non è dimostrata neanche in forma essenziale; necessita di forme di recupero e interventi individualizzati. n.b. questo livello va usato in itinere nel primo ciclo; non va usato al termine del terzo anno di scuola secondaria di primo grado. AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO FINALITÀ Analisi dello “stato” dell‟Istituto Adempimenti INVALSI 2015 – 2016; Adempimenti SNV/2015– 2016 (Sistema Nazionale di Valutazione) OBIETTIVI: 1. Valutare lo stato organizzativo/funzionale dell‟Istituto; 2. Assolvere agli adempimenti INVALSI e a quelli previsti dal SNV; Partecipare ad incontri formativi/informativi INVALSI. DESCRIZIONE DEL PERCORSO: Elaborazione Piano di miglioramento (identificazione azioni di miglioramento); Referenza attività valutative; Somministrazione di questionari finali. Tabulazione dati. Autovalutazione Autoanalisi Definizione dei livelli di prestazione complessiva · Possibile ridefinizione/aggiornamento del RAV Pubblicizzazione dati VALUTAZIONE D’ISTITUTO 108 ORGANIZZAZIONE: Elaborazione del Piano di Miglioramento (gruppo di lavoro); Identificazione delle attività di miglioramento (riferimento RAV e Piano); Somministrazione dei questionari di valutazione; Immissione dati; Pianificazione logistica, atta alla somministrazione prove SNV/2015 –2016; Possibile aggiornamento RAV. RISULTATI ATTESI: Attuazione del Piano di Miglioramento; Descrizione finalizzata di tratti o aspetti dell‟istituto Predisposizione all‟attività di rendicontazione sociale, da attuare nell‟a.s. 2016/2017. INDICATORI DI QUALITÀ: Rispetto dei tempi 109 ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO GALLIPOLI PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2015/2016 AREA DELLA DIDATTICA: OLTRE L‟AULA 110 PROGETTO: In “Computer ” FINALITA‟: Evitare un brusco cambiamento ed un eccesso di discontinuità nell‟esperienza del bambino al momento del passaggio dalla Scuola dell‟Infanzia alla Scuola Primaria. Guidare gli alunni ad un primo approccio al computer Dare ai bambini la possibilità di conoscersi, collaborare e operare tra di loro; di rafforzare la conoscenza di sé e la fiducia nei confronti di esperienze nuove (luoghi e persone). OBIETTIVI: Conoscere e sperimentare il computer e la LIM come oggetto fisico Sperimentare alcune delle potenzialità espressive dello strumento informatico Sperimentare il computer e la LIM come strumenti per “produrre i segni con cui sono scritte le parole” Sperimentare l‟uso del computer e della LIM come strumenti per giocare, disegnare e scrivereConoscere e sperimentare il computer e la LIM come oggetto fisico Sperimentare alcune delle potenzialità espressive dello strumento informatico Sperimentare il computer e la LIM come strumenti per “produrre i segni con cui sono scritte le parole” Sperimentare l‟uso del computer e della LIM come strumenti per giocare, disegnare e scrivere DESTINATARI: Tutti gli alunni di 5 anni di scuola dell‟Infanzia TEMPI: Da novembre 2015 a maggio 2016 METODOLOGIA: Dopo un primo momento di familiarizzazione con il computer e la LIM, durante il quale i bambini si dedicano alla conoscenza e all‟esplorazione dello strumento, si strutturano le attività finalizzate all‟acquisizione delle funzionalità necessarie per l‟utilizzo successivo. Alle attività didattiche per i gruppi di alunni della Scuola dell‟Infanzia prenderanno parte, in veste di assistente, le insegnanti di sezione. 111 BENI E SERVIZI: Laboratorio di informatica, LIM RISORSE UMANE Due docenti responsabili Docenti di sezione Collaboratore scolastico . 112 PROGETTO: “ANIMAZIONE TEATRALE” FINALITA‟: Scoprire le proprie e personalissime capacità creative e comunicative, che diventano bagaglio personale di ciascuno. L‟animazione teatrale garantisce la soddisfazione, la gratificazione, lo star bene con sè e con gli altri, il convogliare energie a fini positivi. OBIETTIVI o Sviluppare le proprie capacità e abilità espressive del corpo e della voce o Conoscere se stesso o Scoprire e sapere indirizzare la propria energia e azione in modo positivo o Scoprire e superare alcuni dei propri limiti insieme agli altri o Sviluppare l‟autostima attraverso la relazione con gli altri o Assumere ruoli diversi per provare a vivere esperienze da punti di vista diversi o Sperimentare la formalizzazione delle scene e il lavoro creativo sul personaggio e sulla storia. PERCORSO METODOLOGICO DIDATTICO Metodo laboratoriale Concluderà il percorso il saggio finale che avrà la duplice valenza di finalizzare il lavoro agli occhi dei ragazzi e di presentarlo pubblicamente. DESTINATARI: Alunni delle classi V dei tre plessi di scuola Primaria TEMPI Da gennaio a giugno 2016 SPAZI E MATERIALI Spazi scolastici, laboratorio di informatica, materiale di facile consumo, stoffe, realizzazione sartoriale dei costumi RISORSE UMANE Tutti i docenti delle classi V dei tre plessi di scuola Primaria. Un collaboratore scolastico PROGETTO DI LINGUA FRANCESE 113 FINALITÀ: 1. Stimolare l‟ interesse verso la lingua francese. 2. Favorire un‟attitudine positiva verso l‟apprendimento della lingua francese. 3. Scoprire analogie e differenze tra la lingua e cultura italiana e la lingua e cultura francofona. OBIETTIVI SPECIFICI: FAR APPRENDERE: Forme linguistiche semplici. Il lessico minimo relativo alle situazioni presentate Funzioni linguistiche minime. Far riconoscere comandi e semplici messaggi orali. Far riprodurre parole, modi di dire, canzoni e filastrocche presentate in classe. Interagire in modo semplice nelle situazioni create. MATERIALI 1. Risme di carta METODI L‟insegnante sarà guida e regia dell‟apprendimento. I metodi utilizzati saranno due: - Metodo comunicativo: si utilizzerà la conversazione e l‟interazione insegnante-alunno prima, tra pari poi. - Metodo ludico: attraverso le azioni, gli esempi, le canzoni e le jeu de rôle ,, le poesie e le immagini si realizza un contesto spontaneo di apprendimento motivante, coinvolgente e divertente. DESTINATARI Alunni delle classi quinte della scuola primaria. TEMPI 60 ORE (10 per ogni classe che aderisce al progetto) da Novembre a Aprile BENI E SERVIZI Aule delle classi; laboratorio multimediale; risme di carta. 114 PROGETTO: “Accendiamo l‟albero!” FINALITA‟: Valorizzare e condividere la gioia dello stare insieme. Riflettere sui temi d‟importanza universale quali,la pace, la solidarietà. OBIETTIVI: 1. Conoscere canti popolari locali. 2. Potenziare la capacità di collaborazione e comunicazione. 3. Favorire i rapporti interpersonali. 4. Sviluppare comportamenti responsabili e solidali. 5. Vivere il Natale da protagonisti DESTINATARI: Alunni plesso di via Modena TEMPI: Novembre e dicembre METODOLOGIA: Cooperative learning. Tutto il progetto sarà svolto tenendo conto delle competenze e delle attitudini messe a disposizione l‟uno dell‟altro,per ottenere il miglior risultato possibile. BENI E SERVIZI: Albero di natale,luci per illuminazione esterna,cartoncini colorati,palline,fili d‟angelo. RISORSE UMANE Tutte le insegnanti del plesso e 1 collaboratore scolastico. 115 PROGETTO: “Matemitica!” FINALITA‟: Favorire l‟autonomia operativa e il pensiero critico; Incentivare il gusto per la matematica, comprendendone l‟utilità nella vita pratica. OBIETTIVI: Offrire esperienze visive, tattili e motorie che favoriscano la comprensione di concetti geometrici e aritmetici Potenziare le abilità di calcolo Favorire il gusto del risolvere situazioni enigmatiche che richiedono intuizione e riflessione DESTINATARI: Alunni classi terze di via Gorizia TEMPI: Anno scolastico 2015 2016 Le attività si svolgeranno in orario curriculare. METODOLOGIA: Riscoperta dei concetti matematici in situazioni di gioco Operatività concreta Problemsolving BENI E SERVIZI: Materiali occorrenti • Una risma cartoncino, f.to A4 gr 200, per colore: rosso, giallo, arancio, bianco, verde, blu, beige • 4 confezioni pennarelli punta grossa • 4 UniPosca per colore: giallo, rosso, arancio, azzurro, bianco, verde, fucsia • 8 nastro adesivo largo • 4 colla vinilica da 1000 ml • 12 confezioni fermacampioni misura piccola • 2 cucitrici • 4 confezioni punti cucitrice 116 • 8 confezioni das terracotta • 1 matassa grande rafia grezza • 2 flaconi 1000 ml tempera bianca • 8 confezioni colla Block • 4 confezioni pastelli acquerellabili • 10 buste elastici colorati • 8 cartoncini Bristol nero f.to 70x100 • 10 cartoncini Bristol (rosso, verde, giallo, azzurro, arancio: 2 per colore) RISORSE UMANE Docenti curriculari. 117 PROGETTO: “E‟ Natale ” FINALITA‟: Riflettere su temi di importanza universale quali il rispetto della legalità, la Pace, la Solidarietà, la Fratellanza Saper Lavorare attorno ad un Progetto Comune. Realizzare un " Progetto Visibile " come coronamento di un percorso di lavoro. OBIETTIVI: Educare alla legalità condizione essenziale che porta alla Pace e alla Fratellanza Favorire la ricerca personale Offrire momenti di lavoro di gruppo Valorizzare le attitudini di ciascuno Stimolare scelte di ruoli come consapevolezza del proprio " Saper Fare “ Favorire la partecipazione attiva delle famiglie DESTINATARI: Alunni di tutte le classi di scuola Primaria del plesso di via Giorgio da Gallipoli TEMPI: Da novembre a dicembre 2015 METODOLOGIA: Metodo laboratoriale Tutto il progetto sarà svolto tenendo conto delle competenze, delle abilità e delle attitudini messe a disposizione l'uno dell'altro (docenti, alunni, genitori), per ottenere il miglior risultato possibile sia di processo che di prodotto. La conversazione guidata, il problem solving, il brainstorming saranno tecniche utili a coinvolgere gli alunni, anche quelli meno motivati. Concluderanno il percorso lo spettacolo di Natale e la Tombolata che avranno la duplice valenza di finalizzare il lavoro agli occhi dei ragazzi e di presentarlo pubblicamente. 118 BENI E SERVIZI: Spazi scolastici, laboratorio di informatica, materiale di facile consumo, stoffe, realizzazione sartoriale dei costumi e realizzazione degli addobbi natalizi RISORSE UMANE Tutti i docenti delle classi. Un collaboratore scolastico 119 PROGETTO: “RECUPERO E POTENZIAMENTO DI ABILITÀ E CONOSCENZE ” IDENTIFICAZIONE DEL PROBLEMA: Presenza nelle classi quarte e quinte di alunni in difficoltà nell'acquisizione della strumentalità di base. FINALITA‟: Acquisire e potenziare le strumentalità di base. Prolungare i tempi di attenzione e di concentrazione. Arricchire il codice verbale. Sviluppare le competenze logico-espressive. CAMPO DI INDAGINE Ambito linguistico e logico-matematico OBIETTIVI EDUCATIVI: Star bene a scuola. Favorire l‟apprendimento della lingua italiana. Sviluppare conoscenze specifiche nell‟ambito logico- matematico. Consolidare e potenziare le strumentalità di base, anche in vista del passaggio al successivo grado di istruzione. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISCIPLINARI : Si farà riferimento agli obiettivi disciplinari programmati dal team docente della classe in cui si opererà. COMPETENZE DA SVILUPPARE: EDUCATIVE Consolidare la capacità di ascoltare, comprendere, rielaborare e comunicare. Incentivare l‟interesse, l‟impegno, la partecipazione, il senso di responsabilità e l‟organizzazione del lavoro. FORMATIVE Sapersi relazionare in modo consapevole e significativo in vari contesti. 120 COMPORTAMENTALI Riuscire ad utilizzare in modo pertinente i vari codici comunicativi . Acquisire una maggiore padronanza strumentale CONTENUTI: I contenuti degli interventi saranno relativi a quanto programmato dal team docente della classe in cui, di volta in volta, si opererà. TEMPI: L‟intero anno scolastico 2015 / 2016 METODOLOGIA: Il percorso di apprendimento verrà attivato attraverso attività di sviluppo delle abilità orali e scritte, concordate con gli insegnanti di classe, in base ai bisogni di ciascun alunno. STRUMENTI: Schede opportunamente predisposte in relazione ai bisogni degli alunni. Libri di vario genere. Uso del computer. Schede opportunamente predisposte in relazione ai bisogni degli alunni. Libri di vario genere. Uso del computer. 121 PROGETTO: “Adelante Caballeros!” FINALITA‟: L‟anno scolastico 2015-2016 ha avuto inizio con l‟inserimento all‟interno della classe II A di alcuni alunni provenienti dalla Spagna. Data la propensione e l‟interesse dimostrato dalla classe nei confronti di culture e idiomi differenti, le insegnanti, con la collaborazione di alcuni genitori esperti nel settore linguistico e teatrale, hanno pensato alla progettazione di un laboratorio specifico. Con tale progetto si ha la finalità non solo di incentivare il senso di interculturalità degli alunni, ma anche di avvicinarli ad un ulteriore idioma straniero (oltre l‟inglese) , lo spagnolo, che risulta per densità geografica la lingua più parlata al mondo. OBIETTIVI: 6. Stimolare l‟integrazione e la partecipazione attiva di tutti gli alunni della classe. 7. Favorire lo scambio e il confronto fra culture diverse, nell‟ambito della reciproca conoscenza. 8. Acquisire le necessarie competenze linguistiche funzionali alle abilità di studio 9. Sviluppare ed ampliare le abilità linguistiche con l‟introduzione di un vocabolario basilare in spagnolo. 10. Ampliare e rinforzare il gusto per la lettura. 11. Imparare a leggere un testo teatrale e a farsi domande su di esso. 12. Apprendere ad esprimersi di fronte ad un pubblico. DESTINATARI: Alunni della Classe II A , Scuola Primaria Via Giorgio da Gallipoli. TEMPI: Il progetto si svolgerà da novembre a giugno, in orario curricolare, con uno o due incontri settimanali, da stabilire con gli esperti. Il progetto si svilupperà in due distinte ma consecutive fasi: FASE 1 Dopo aver illustrato e letto in classe la storia di Don Chisciotte de la Mancha, di Miguel de Cervantes, in una versione semplificata per ragazzi (Don Chisciotte raccontato ai bambini, Navarro Duràn Rosa, ed. Oscar Mondadori Junior classici), si discuterà sul testo con i partecipanti. Si elencheranno alcune delle parole ricorrenti nel testo e si darà la loro traduzione in spagnolo (castillano) . Tutte le impressioni degli alunni rispetto alla storia e ai personaggi verranno registrate e rielaborate in fase di stesura del testo da recitare (drammaturgia in atto). Per tale motivo si specifica che l‟opera di Cervantes verrà utilizzata non come testo se non 122 come pretesto per la rappresentazione e per l‟introduzione al vocabolario spagnolo. Inoltre, durante questa fase gli operatori coinvolti forniranno agli alunni partecipanti la traduzione in spagnolo di alcuni termini di uso comune e quotidiano. FASE 2 In questa fase si procederà ad assegnare le parti del testo da recitare . Si procederà all‟allestimento della messa in scena , coinvolgendo gli alunni sia in un lavoro attoriale e coreografico , sia in un percorso musicale , con l‟introduzione di alcuni canti tipici in lingua spagnola. METODOLOGIA: Letture, conversazioni, racconti personali, espressione di sentimenti ed emozioni, giochi, drammatizzazioni, letture figurate, semplificazione di testi teatrali, canti tradizionali in lingua BENI E SERVIZI: I luoghi in cui si svolgerà il progetto saranno i locali scolastici , in base alle disponibilità. MEZZI E STRUMENTI: Sia per lo svolgimento del progetto, che per l‟allestimento della messa in scena verranno utilizzati materiali di facile consumo ed altri di uso comune o riciclati che non influiranno in alcun modo sul budget dell‟istituzione scolastica. RISORSE UMANE Il progetto vedrà il coinvolgimento delle docenti di classe e di alcuni genitori della classe esperti nei diversi campi d‟azione che verranno affrontati (Sig.ra Adriana Sanchez per l‟ aspetto linguistico e Sig.ra Graziana Arlotta per l‟aspetto teatrale), per i quali non sono previste spese ne a carico dell‟istituzione scolastica ne a carico dei genitori degli alunni coinvolti. Il laboratorio ed il suo svolgimento all‟interno delle ore curriculari è totalmente gratuito. 123 PROGETTO: “Potenziamento Lingua Inglese” RAGIONI E FINALITÀ: La scelta del progetto nasce dal bisogno di creare reali occasioni di uso della lingua inglese come mezzo di comunicazione e di potenziare negli alunni la competenza comunicativa in modo da affrontare uno scambio dialogico con un madrelingua in modo del tutto naturale. IL progetto è rivolto agli alunni più meritevoli delle classi 4-5della scuola primaria,che sono scelti per frequentare il laboratorio di potenziamento della lingua inglese e preparazione all‟esame iniziale del Trinity College livelli A1, A2 e permettere di ottenere una certificazione ufficiale, con riferimento per la valutazione al Quadro Comune Europeo con riconoscimento in tutta Europa. Si colloca negli spazi e orari extracurriculari del suddetto laboratorio, della durata di n. 45 ore dal mese di febbraio a maggio. OBIETTIVI : Rafforzare le abilitàaudio-orali Rafforzare il livello di indipendenzanellìuso comunicativo della lingua Rafforzare le conoscenze grammaticali attraverso la pratica Migliorare la pronuncia Ampliare e consolidare le conoscenze lessicali Aumentare la motivazione Sviluppare strategie utili per affrontare prove della stessa tipologia di quelle previste dalla certificazioneTrinity. METODOLOGIE : Sarà privilegiato un approccio di tipo comunicativo Esercitare l‟abilità di ascolto con l‟uso di attività strutturate Tecniche guidate di ascolto per facilitare la comprensione di CD o di conversazione con l‟insegnante e i compagni. Uso di testi scritti di vario tipo. Lavoro di coppia,gruppo o individuale. Uso di materiali multimediali, soprattutto CD in lingua inglese, supporti cartacei quali schede preparate a favorire il lessico, la comprensione e produzione orale. TEMPI DI SVOLGIMENTO Il corso si svolgerà nel secondo quadrimestre con questa modalità: due gruppi di 15/20 alunni con 15 incontri di 1.30h. per un totale di 45 ore, una sola volta a settimana secondo il calendario che verrà consegnato agli alunni che si iscriveranno al laboratorio. 124 REQUISITI LINGUISTICI LIVELLO A1: Funzioni linguistiche Indicare la posizione di persone ed oggetti Descrivere in modo molto semplice persone, animali, oggetti e luoghi Esprimere fatti semplici Fornire informazioni su ciò che possiede Fare domande molto semplici su dati personali GRAMMATICA L‟alunno deve dimostrare l‟abilità di comprendere: Domande al simplepresent Domande con who? When? Domande al presentcontinous Determinanti some, any L‟alunno deve dimostrare di comprendere e usare: ilsimplepresent there is/are and has/have got/have you got?Do you have? Pronomi ed avverbi interrogativiWhere? How? Preposizioni di luogo Determinanti Pronomi possessive Risposte del tipo Yes/No a domande al presentcontinuous in, on, under, between, next to Their, its Mine, yours, his, hers LESSICO L‟alunno deve dimostrare l‟abilità di comprendere ed utilizzare il lessico relativo a: Stanze della casa Oggetti della casa Famiglia e amici Animali domestici Ciò che si possiede Giorni della settimana e mesi dell‟anno Numeri cardinali fino a 50 Le funzioni linguistiche sopra elencate REQUISITI LINGUISTICI LIVELLO A2 FUNZIONI LINGUISTICHE Descrivere routine quotidiane e orari Dire la data Esprimere capacità e incapacità Fornire indicazioni molto semplici su vie e luoghi 125 Descrivere azioni in corso di persone reali o rappresentate in immagini Descrivere stati relativi al passato Formulare domande semplici sulla vita di tutti i giorni GRAMMATICA L‟alunno deve dimostrare l‟abilità di comprendere: Il presentcontinuous tense Can and can‟t Preposizioni di movimento Preposizioni di tempo On, in, at Preposizioni di luogo Near, in front of, behind, opposite Past tense del verbo To be ConnettiviAnd,and then From, to, up, down, along, across LESSICO L‟alunno deve dimostrare l‟abilità di comprendere ed utilizzare il lessico relative a: Lavori Luoghi vicini a dove abita,p.es. negozi, parchi, uffici ecc. Luogo dove studia Vita domestica Il tempo meteorologico Tempo libero Orari e date Numeri ordinali per le date fino a 31st Le funzioni linguistiche prima elencate VERIFICA E VALUTAZIONE: In itinere e a fine attività schede strutturate e conversazioni per monitorare. Possibilità di sostenere l‟esame Trinity con esaminatore madrelingua inglese. Il punteggio verrà assegnato secondo i criteri di: Prontezza nel capire e interagire in modo appropriato. Pronuncia nel parlare in modo comprensibile e corretto. Uso corretto degli elementi grammaticali, dellessico e delle strutture necessarie al grado d‟esame. Messa a fuoco nel comunicare informazioni pertinenti. La scala dei valori sarà: A= DISTINTO B=CON MERITO C=PROMOSSO L‟ esame durerà dai 5/7 minuti. 126 D=INSUFFICIENTE PROGETTO: “La scuola adotta un monumento” FINALITA‟: Il progetto si propone lo studio del Teatro “Garibaldi”, simbolo della città di Gallipoli nonché monumento di grande prestigio architettonico, costruito nel 1825, per volontà del nobile gallipolino Bonaventura Luigi Balsamo, nel circuito dell‟antica “Corte Grande” e comunicante col palazzo di famiglia. Esso era conosciuto anticamente come il “teatro del Giglio” con pianta a staffa di cavallo, vestibolo e doppio ordine di palchi. Il progetto si propone di favorire la crescita culturale e la consapevolezza in termini di cura e tutela dei beni storico-artistici che appartengono alla nostra città e di riflesso a tutti i cittadini. Attraverso la ricostruzione della storia del teatro e di eventi legati alla vita cittadina, anche mediante aneddoti e indiscrezioni, con disegni, immagini, musica e parlato, il progetto si propone di aumentare l‟interesse artistico e musicale sia degli studenti coinvolti che degli stessi cittadini. DESTINATARI: Gli alunni delle classi I della Scuola Secondaria di I^grado. OBIETTIVI: Far conoscere come nasce un monumento, il periodo storico-artistico, la produzione teatrale; Favorire la crescita culturale e la consapevolezza in termini di cura e tutela dei beni che appartengono alla nostra città e di riflesso a tutti i cittadini; Migliorare ed ampliare la sensibilità degli studenti nei confronti della propria realtà culturale e cittadina; Alimentare la curiosità e l‟interesse nei confronti del Teatro, della storia, delle sue scenografie, del palcoscenico e relativi cambiamenti; Gli eventi legati alla storia e alla vita cittadina anche attraverso aneddoti e indiscrezioni; Ripercorrere la cultura musicale della propria citta‟ attraverso la „conoscenza„ dell‟antico Teatro; Esposizione delle immagini e disegni della sua storia; Progettare testi multimediali e conoscere gli strumenti software per la produzione di un video. 127 PROGETTO USR Puglia: “Il gioco della rete” FINALITA‟: Il progetto propone la prevenzione delle dipendenze comportamentali e dei rischi legati ad un uso improprio di telefoni cellulari, internet, videogiochi e contrasto del gioco d‟azzardo patologico. DESTINATARI: Gli alunni delle classi III della Scuola Secondaria diI^grado. OBIETTIVI: Migliorare le capacità e le competenze (life skills) dei ragazzi necessarie per affrontare i cambiamenti nelle relazioni sociali e il coinvolgimento in comportamenti che possono comprometterne il loro benessere psicofisico; Fornire agli insegnanti metodi e strumenti didattici adeguati per affrontare con i ragazzi il fenomeno delle dipendenze comportamentali; Sostenere i genitori nella gestione della relazione con i figli in una fase delicata della loro crescita. 128 Progetto USR Puglia “Benessere Salute” FINALITÀ: Il progetto propone attività inerenti l‟affettività, la sessualità e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse e delle gravidanze indesiderate al fine di informare i ragazzi dei servizi offerti dalle strutture consultorialie di sensibilizzare docenti e genitori sui temi della sessualità per inteventi di prevenzione più efficaci. DESTINATARI: Gli alunni delle classi III della Scuola Secondaria diI^grado. OBIETTIVI: Promuovere comportamenti sessuali e affettivi idonei alla salvaguardia del benessere psicofisico; Sviluppare la cultura del rispetto della differenza “di genere”; Prevenire le gravidanze indesiderate e ridurre il numero di interruzioni volontarie di gravidanza (IGV) nelle minorenni; conoscere le caratteristiche anatomo fisiologiche dell‟apparato riproduttivo; conoscerele malattie sessualmente trasmesse (MST) e i metodi contraccettivi; conoscere il servizio consultoriale; riconoscere le valenze positive della relazione affettiva; accettare, rispettare e comprendere le diversità nella sessualità e nell‟orientamento sessuale. 129 Progetto Corepla School Contest FINALITÀ: Il progetto propone percorsi di approfondimento didattico, informazioni, suggerimenti e curiosità che permettono agli studenti di comprendere ed elaborare le tematiche inerenti alla gestione responsabile dei rifiuti degli imballaggi in plastica, utilizzando specifici strumenti e metodologie. DESTINATARI: Gli alunni delle classi I e II della Scuola Secondaria di I^grado OBIETTIVI: Comprendere ed elaborare le tematiche inerenti alla gestione responsabile dei rifiuti degli imballaggi in plastica. 130 Progetto “Il Salento e la Shoah” FINALITÀ: Il compito degli insegnanti sarà quello di far conoscere e sensibilizzare gli alunni, con percorsi didattici specifici, sulla SHOAH. Nello specifico, si approfondiranno le tematiche relative all'accoglienza riservata ai profughi ebrei nelle principali località balneari di Tricase Porto, Santa Cesarea Terme, Santa Maria di Leuca, Santa Maria al bagno e Santa Caterina con l‟allestimento dei DisplacementPersonCamps, sotto la diretta gestione dell‟UNRAA costituita a Washington nel novembre del ‟43 e si analizzeranno i Murales, realizzati da Zivi Millernel 1944 a S. Maria al Bagno, a testimonianza della vita nei campi di concentramento. DESTINATARI: Gli alunni delle classi III della Scuola Secondaria diI^grado OBIETTIVI: coinvolgere i nostri alunni in una riflessione sui temi della seconda guerra mondiale, delle leggi razziali e dello sterminio nazista, del conflitto tra le civiltà in corso; sviluppare la consapevolezza che, per i singoli popoli e per l'umanità intera, la costruzione di un futuro diverso e migliore poggia sui valori della pace, della giustizia, della tolleranza, dell'intercultura; approfondire la conoscenza del nostro territorio. 131 ADESIONE A PROGETTI ESTERNI PROGETTO: “MUSICA!” Premessa Nella convinzione che la musica è espressione della storia, delle tradizioni di un popolo e che i bambini, soprattutto quelli che rivelano difficoltà nell‟apprendimento, riescono più facilmente ad esprimersi tramite linguaggi non verbali si pensa di attuare un progetto laboratoriale di Musica realizzato con competenza, sistematicità e completezza, al fine di accrescere l‟autostima e migliorare il loro modo di apprendere conducendoli poi ad una maggiore strutturazione del pensiero analitico. Finalità del progetto ed aree di intervento previste. a) Fare musica come Potenziamento della creatività del bambino Espressione corporea, psicologica e del “gioco”di squadra Conoscenza del proprio patrimonio artistico e culturale Raccordo interculturale b)promuovere la diffusione della pratica musicale con particolare riferimento alla pratica vocale e strumentale. OBIETTIVI Formativi Sviluppo dell‟autocontrollo, della capacità di concentrazione e dello spirito di collaborazione con il gruppo classe Coinvolgimento emotivo del gruppo nell‟attività del cantare e del suonare insieme Sviluppo del gusto e dell‟interesse per il fenomeno musicale Educazione alla vocalità, conoscenza attraverso lo sviluppo dell‟orecchio e della Didattici voce Sviluppo del senso ritmico e della coordinazione motoria Sviluppo della percezione uditiva e del senso melodico Educazione strumentale di base: 1) capacità di leggere e riprodurre la durata e l‟altezza dei suoni 2) acquisizione di segni convenzionali di rappresentazione musicale 3 )riproduzione di semplici brani musicali con uno strumento Personalizzazione dell‟esperienza sonora 132 METODOLOGIE Si cercherà di portare gli alunni a vivere esperienze significative in campo musicale attraverso il coinvolgimento creativo ed un approccio ludico-motorio ed espressivo. Gli interventi nei gruppi-classe mirano all‟apprendimento del linguaggio musicale e sono attuati con un approccio metodologico basato sulla percezione uditiva, l‟operatività e l‟apertura ad una rielaborazione autonoma ed originale evento sonoro. SEDE/PLESSO Plessi di via Gorizia, via Modena, via Giorgio da Gallipoli. CLASSI E ALUNNI COINVOLTI Tutte le classi di scuola primaria + alunni 5 anni dell‟infanzia + alunni prima e seconda scuola secondaria per la pratica corale; classi IV. V e tutte le classi della scuola secondaria per la pratica strumentale e per la musica d‟insieme. TEMPI Ogni gruppo classe parteciperà ad attività laboratoriali nella propria aula se curricolari presso le aule di musica della scuola secondaria se extracurriculari. Poiché il plesso di scuola primaria di via Giorgio utilizza la modalità oraria del tempo pieno le ore curriculari potranno interessare anche la fascia pomeridiana. Per tutto l‟anno scolastico, da ottobre a giugno, si prevedono almeno 2/3 ore per la pratica strumentale e 1 ora settimanale per classe o gruppo classe interessato per l‟attività corale. Per la musica d‟insieme, che potrà avere svolgimento dopo che gli alunni avranno acquisito una certa padronanza dello strumento o una certa abilità nel canto, le ore da utilizzare saranno 1 a settimana. STRUMENTI E SPAZI La scuola primaria dispone di spazi idonei ( atri, aule e sale conferenza ) ma non di veri e propri laboratori musicali ma possono essere utilizzati quelli del plesso di scuola secondaria di primo grado che risulta ben fornito di strumentazione (chitarre, tastiere, pianoforte, strumenti a percussione, ecc…). RISORSE PROFESSIONALI Il progetto sarà affidato al personale interno all‟istituzione, ai sensi del CCNI concernente le utilizzazioni personale docente (art. 6 ter – Diffusione della cultura e della pratica musicale nella scuola primaria) si chiede all‟Ufficio scolastico regionale “l‟utilizzazione , a domanda, di 133 docenti specialisti di musica anche di diverso grado scolastico”(modalità B della circolare Prot. N. 6695 del 26/06/2015 avente come oggetto : Potenziamento della pratica musicale nella scuola primaria DM 8/2011: avvio della procedura per l‟inserimento delle scuole primarie nell‟elenco regionale. COMPETENZE FINALI L‟ alunno: Esplora eventi sonori, distinguendo gli elementi di base del linguaggio sonoro e avviandosi alla letto-scrittura della notazione musicale Ascolta ed esegue, da solo o in gruppo, semplici brani vocali di vario genere, anche appartenenti a culture diverse Ascolta combinazioni ritmiche, timbriche e melodiche e le esegue anche con la voce, il corpo e gli strumenti musicali ivi compresi della tecnologia informatica 134 Progetto La Robotica a scuola, Rete di Scuole “e-School Salento” per l‟innovazione scientifica e tecnologica. FINALITÀ: Il progetto proponeattività di robotica in un ambiente di apprendimento multidisciplinare, ricco di situazioni di problemsolving in svariati ambiti cognitivi (Planning con gestione del relativo feedback, Logico-Matematico, Logico Spaziale, ecc.), mettendo in gioco anche notevoli abilità manuali (per la costruzione dei robot e della loro “carrozzeria”). Il progetto mira ad aumentare negli studenti la capacità di concentrazione sul compito, la capacità di riflessione e la capacità di discussione tra pari (nel piccolo gruppo e nel gruppo classe). Sarà potenziato il “gioco di squadra” in cui ogni membro del team metterà a disposizione le proprie competenze in maniera diversificata, con alunni aventi maggiori abilità “costruttive” ed altri più abili nella “programmazione”. DESTINATARI: Gli alunni d tutte le classi dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I^grado. OBIETTIVI: coinvolgere e interessare gli studenti ai saperi tecnologici e scientifici correlati alla robotica; stimolare la scoperta di nuove conoscenze/competenze ed abilità concernenti la robotica; sviluppare attività progettuali e manuali di “costruzione” di piccoli componenti; avvicinare alle nuove tecnologie gli studenti più giovani nel momento della loro scelta dopo la Scuola Secondaria di Primo Grado verso l‟Istruzione Secondaria di Secondo Grado in particolare gli Istituti Tecnici, Professionali e i Licei Tecnologici, diffondendo le competenze didattiche collegate al mondo dei robot anche a scopo di orientamento verso l‟Istruzione Tecnica e Professionale. A tal fine si utilizzano soprattutto kit di costruzione robotica, associando educazione e apprendimento all‟aspetto ludico connesso ai robot nelle loro diverse applicazioni. 135 PROGETTO: “Frutta nelle scuola!” FINALITA‟ Il programma europeo “Frutta nelle scuole”, introdotto dal regolamento (CE) n.1234 del Consiglio del 22 ottobre 2007 e dal regolamento (CE) n. 288 della Commissione del 7 aprile 2009 è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari. OBIETTIVI incentivare il consumo di frutta e verdura tra i bambini compresi tra i sei e gli undici anni di età; realizzare un più stretto rapporto tra il “produttore-fornitore” e il consumatore, indirizzando i criteri di scelta e le singole azioni affinché si affermi una conoscenza e una consapevolezza nuova tra “chi produce” e “chi consuma”; offrire ai bambini più occasioni ripetute nel tempo per conoscere e “verificare concretamente” prodotti naturali diversi in varietà e tipologia, quali opzioni di scelta alternativa, per potersi orientare fra le continue pressioni della pubblicità e sviluppare una capacità di scelta consapevole; le informazioni “ai bambini” saranno finalizzate e rese con metodologie pertinenti e relative al loro sistema di apprendimento (es: laboratori sensoriali). STRUMENTI distribuzione di prodotti ortofrutticoli; (FINANZIATI INTERAMENTE CON AIUTO COMUNITARIO E NAZIONALE) campagna di informazione sulle caratteristiche dei prodotti ortofrutticoli, in termini di qualità, aspetti nutrizionali e sanitari, stagionalità, territorialità e rispetto dell‟ambiente, rivolto sia ai docenti che ai genitori, al fine di prolungare l‟effetto di induzione del consumo; (FINANZIATA PARZIALMENTE CON AIUTO COMUNITARIO E NAZIONALE) utilizzo di idonee attrezzature, nei limiti indicati dal regolamento comunitario, in grado di supportare la distribuzione, l‟utilizzo e la degustazione dei prodotti distribuiti; (FINANZIATI PARZIALMENTE CON AIUTO COMUNITARIO E NAZIONALE) avviare e consolidare la realizzazione di una Rete - costituita da Mipaaf, Regioni, Provincie Autonome e Istituti scolastici disponibili a partecipare in modo continuativo al Programma-, nell‟ambito della quale coordinare le azioni coerenti a raggiungere gli obiettivi definiti e recependo misure accompagnatore definite; elaborazione di misure di accompagnamento complementari. DESTINATARI I bambini in età scolare dai sei agli undici anni 136 PROGETTO: “Sport di Classe PREMESSA È un progetto, promosso e realizzato dal Ministero dell‟Istruzione, Università e Ricerca e dal Coni, che si offre al mondo della scuola quale risposta concreta e coordinata all‟esigenza di diffondere l‟educazione fisica fin dalla primaria per favorire i processi educativi e formativi delle giovani generazioni. FINALITÀ Nello specifico, il modello di intervento delineato ha l‟obiettivo di: dare la possibilità di partecipazione a tutte le scuole primarie d‟Italia coinvolgere tutte le classi dalla 1^ alla 5^ coprire l‟intero anno scolastico promuovere l‟adozione delle 2 ore settimanali di attività motoria nella scuola primaria promuovere i valori educativi dello sport motivare le giovani generazioni all‟attività motoria e fisica DESTINATARI Alunni scuola primaria 137 PARTECIPAZIONE A PROGRAMMI EUROPEI PER L‟ISTRUZIONE “PROGETTO INTERNAZIONALE MULTIKULTURALITÀ AMCM” FINALITÀ ITINERANTI DEL PROGETTO Il progetto AMCM si attuerà nel corso dell‟anno 2015-2016 attraverso AZIONI condivise che si muovono in simbiosi tra loro allo scopo di: 1. promuovere la cittadinanza attiva dei giovani; 2. sviluppare l‟apprendimento multiculturale; 3. favorire la comprensione reciproca tra i giovani di paesi diversi; 4. contribuire allo sviluppo globale del progetto AMCM; 5. favorire la cooperazione mondiale nel settore del lavoro scolastico; 6. Contribuire alla multiculturalità attraverso il rispetto delle altre culture 7. Condividere gli obiettivi espressi nella presentazione del progetto. OBIETTIVI FORMATIVI La formazione del cittadino multikulturale a Malta è il cardine del Progetto Internazionale Multikulturalità AMCM che ha l‟obiettivo di preparare gli studenti affinché conseguano: 1) una conoscenza avanzata delle discipline sociologiche; 2) una conoscenza avanzata delle problematiche della multiculturalità e del pluralismo culturale; 3) competenze metodologiche avanzate relative all‟analisi del funzionamento delle società complesse, con particolare riguardo alle tematiche del pluralismo culturale e della sua gestione politica; 4) avanzate conoscenze sull‟identità storica e culturale; 5) autonome capacità di ricerca nel settore della storia nonché nei campi di indagine sull‟incidenza culturale e sociale nella società contemporanea; 6) competenze specifiche riguardo all‟analisi avanzata degli effetti sociali e culturali dei processi di globalizzazione. FASI PROGETTUALI Questo progetto di formazione multikulturale tenderà a promuovere la conoscenza tra gli studenti di tutto il mondo che sceglieranno di incontrarsi a Malta per aprire il dialogo multiculturale in lingua inglese, con altri studenti provenienti dai vari Paesi del mondo. Il Progetto si attua e si realizza attraverso cinque fasi significative che si muovono in simbiosi tra di loro ed è rivolto a tutti gli studenti, docenti e presidi delle istituzioni scolastiche 138 d‟Italia e delle Università che aderiranno gratuitamente al Progetto Internazionale Multikulturalità DESTINATARI STUDENTI – DOCENTI – DIRIGENTI SCOLASTICI - DSGA di ogni Istituto Scolastico d‟Italia aderente e delle UNIVERSITÀ D‟ITALIA ADERENTI. Ogni incontro sarà caratterizzato da alunni diversi, portati avanti in itinere tramite incontri frontali da effettuarsi in orario curriculare o extracurriculare. PROGETTO “ERASMUS” Il nostro Istituto intende continuare a partecipare a Programmi Europei per l‟Istruzione. È attualmente impegnato nella progettazione di un partenariato scolastico internazionale, appartenente al Programma ERASMUS. 139 POGETTI IN ATTESA DI APPROVAZIONE “LA BUONA SCUOLA ….. IN PISCINA (AVVIAMENTO AL NUOTO E/O ALLA PALLANUOTO)” DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO L‟iniziativa si rivolge prioritariamente agli alunni a rischio di devianza e dispersione scolastica e anche agli alunni diversamente abili presenti nella scuola, i quali per motivi economici o di disagio sociale non svolgono regolare attività sportiva come la maggior parte dei loro coetanei. Obiettivo principale del progetto è quello far conoscere agli alunni partecipanti le regole e le tecniche di base di sport acquatici come nuoto e pallanuoto, promuovendo lo spirito di gruppo, l'integrazione e la socialità. Il Progetto si sviluppa attraverso 2 appuntamenti settimanali con tecnici abilitati, laureati in scienze motorie ed insegnanti di sostegno, e prevede, nel mese di giugno, a conclusione dell‟attività, l‟organizzazione dell‟evento “Integriamoci con lo sport”. Tale manifestazione coinciderà con la giornata dello sport che il Coni individua nella prima domenica di Giugno, e ad essa saranno invitate altre società sportive ed altre scuole del territorio, insieme a personaggi sportivi di caratura nazionale. Considerato il fatto che a Gallipoli non sono presenti strutture sportive comunali né tanto meno, pur essendo una cittadina sul mare, una piscina Comunale, il Progetto si svolgerà presso la piscina del Centro Sportivo Grimaldi, sita nella zona industriale di Taviano, in via del mercato floricolo, , distante circa 10 km. da Gallipoli. Pertanto, l‟attuazione del progetto richiederà anche l‟utilizzo di un pullman per il trasporto degli alunni in piscina. SOGGETTI DESTINATARI: Il progetto e‟ rivolto agli alunni, di scuola Secondaria di 1o grado ma,nell‟ottica della continuità propria di un Comprensivo, si cercherà di interessare anche gli alunni delle classi terminali della Scuola Primaria. La priorità sarà data a coloro che, a causa di situazioni di deprivazione socioculturale e/o disagio sociale, sono a forte rischio di devianza e di dispersione scolastica e che di solito non svolgono attività fisica in maniera regolare, così come invece viene consigliato dalla maggior parte dei medici specialisti in pediatria ed evoluzione dello sviluppo infantile. Si fa presente che la scuola consta anche di plessi di estrema periferia in cui la presenza di alunni con disagio è più marcata e che inoltre tra i destinatari dell‟attività sarebbero presenti anche alunni diversamente abili la cui disabilità non sia di impedimento alle attività. DURATA, TEMPI E MODALITA‟ DI SVOLGIMENTO DEL PROGETTO: Il progetto sarà attuato da gennaio a giugno 2016. Esso prevede una frase informativa in cui, con l‟intervento di un medico sportivo, saranno 140 coinvolti i genitori perché siano consapevoli del fatto che lo sport “ è un elemento fondamentale per il sano sviluppo dei bambini, tanto da esser stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale”. Non solo dal punto di vista prettamente fisico ma anche perché attraverso lo sport, il divertimento e il gioco i bambini e gli adolescenti imparano alcuni dei valori più importanti della vita e, come dichiarato dal Direttore esecutivo dell'UNICEF Ann Veneman, esso promuove non violenza, tolleranza e pace. Seguirà la fase pratica consistente in 2 sedute settimanali in piscina, dalla durata di 1 ora ciascuna, per gruppi di max 25 alunni per volta. Esse verranno svolte in orario pomeridiano, dopo il termine delle attività didattiche a scuola. Il numero di lezioni totali previsto per ogni alunno e‟ 20. A conclusione del progeto si pensa di realizzare una manifestazione finale, “Integriamoci con lo sport”, finalizzata alla publicizzazione di quanto realizzato, alla quale invitare scuole e associazioni sportive del territorio nonché autorità locali e personalità sportive di caratura nazionale. OBIETTIVI: Obiettivo principale del progetto e‟ quello di avvicinare gli alunni alla pratica sportiva, attraverso la conoscenza di sport acquatici, quali il nuoto e la pallanuoto. Questo, allo scopo di stimolarli nella crescita e nello sviluppo non solo fisico ma anche della personalità e maturazione globale, favorendo la prevenzione del disagio sociale e la tutela della salute, attraverso la sperimentazione gratuita di una o più discipline sportive, per un arco temporale di circa 5 mesi (gennaio-giugno 2016). RISULTATI ATTESI: Integrazione e coesione sociale, educazione al rispetto delle regole, della persona e dell‟avversario; diminuzione dell‟obesità‟ e di malattie correlate alla mancanza di una pratica sportiva regolare nei bambini e negli adolescenti; inserimento nella vita sportiva e sociale. METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI: Schede personalizzate con tutte le caratteristiche dei partecipanti al progetto; utilizzo di metodologie globali ed analitiche; verifiche e test motori in ingresso ed in uscita; rilevazione, attraverso questionari in itinere e finali, sia per gli alunni che per le famiglie, del livello di gradimento . LUOGO DI SVOLGIMENTO: Come già riportato la mancanza a Gallipoli di strutture sportive comunali comporta la necessità di rivolgersi a strutture private che siano ubicate in località viciniori. Tra esse si ritiene idonea allo scopo il centro sportivo Grimaldi, struttura sportiva accogliente sita nella zona industriale del comune di Taviano, in via del mercato floricolo, a circa 10 km. da Gallipoli. Lo sviluppo del progetto presuppone pertanto l‟accompagnamento degli alunni presso tale 141 centro, tramite pullman privati con conseguente innalzamento dei costi. Non è inoltre prevedibile l‟uso di bus comunali ( scuola – bus ) in quanto poco capienti e non autorizzati a circolare fuori dall‟ambito comunale MODALITA‟ DI COLLABORAZIONE: Il centro sportivo Grimaldi,con il cui titolare l‟istituto sottoscrive una convenzione, che mette a disposizione i propri tecnici, regolarmente tesserati con il CONI – settore tecnico, il proprio impianto e le attrezzature che occorrono per l‟avviamento allo sport. COINVOLGIMENTO DI ENTI O AZIENDE: Centro sportivo Grimaldi per la parte organizzativa e logistica; ditta di trasporti per l‟accompagnamento degli alunni; Amministrazione Comunale di Gallipoli e in particolare assessorato allo sport; ASL in particolare per quanto attiene ala Medicina preventiva e sportiva.; eventuali ditte/aziende del territorio come sponsorizzazione della fase conclusiva. 142 Progetto “No Gap: Donne e Lavoro in Puglia”promosso dall‟Associazione “Il Grillo” FINALITÀ: Il progetto propone formazione alla cultura delle pari opportunità, intesa come occasione fondamentale per aiutare i ragazzi e le ragazze a sviluppare capacità critica rispetto a qualsiasi forma di differenza e a riconoscere come discriminante o stereotipata ogni visione che identifichi ruoli consolidati storicamente come caratteristiche innate dei soggetti. Tale intervento mira a supportare gli istituti scolastici attraverso: un‟azione formativa/informativa e sperimentale di sensibilizzazione e approfondimento della tematica; eventi volti a promuovere le pari opportunità tra gli studenti. DESTINATARI: Gli alunni delle classi III della Scuola Secondaria di I^grado. OBIETTIVI: sfatare luoghi comuni e atteggiamenti discriminatori nei confronti del lavoro femminile; contribuire attraverso l‟educazione alle pari opportunità alla tutela dei diritti delle donne; raccogliere testimonianze di racconti di vita; raccontare e favorire l‟interazione delle donne rispetto ai temi dell‟imprenditorialità e del cooperativismo nel sud Italia, con particolare riferimento alla popolazione femminile giovanile. “LA SCUOLA È … FUORI”Pogetto per la sistemazione del giardino di via Giorgio in adesione all‟AVVISO PUBBLICO PER L‟INDIVIDUAZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI PER LA VALORIZZAZIONE ED IL RECUPERO DI AMBIENTI SCOLASTICI E REALIZZAZIONE DI SCUOLE ACCOGLIENTI 143 CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO Così come previsto dalle “Linee guida per le attività di educazione fisica, motoria e sportiva nelle scuole secondarie di primo e secondo grado”, diramate il 4 agosto 2009 dal Ministero dell‟istruzione, dell‟università e della ricerca, presso questa Istituzione Scolastica è funzionante un Centro Sportivo Scolastico. I punti costitutivi del C.S.S. sono i seguenti: funzionamento del C.S.S. per l‟intera durata dell‟anno scolastico; presenza di insegnanti dell‟Istituto o di altri Istituti, o di laureati in Scienze Motorie (o diplomati I.S.E.F.), o di personale tecnico in possesso di qualifica di federazione sportiva e di diploma di scuola media superiore; coinvolgimento di almeno il 10% della popolazione scolastica; coinvolgimento di alunni diversamente abili (Convenzionamento con il C.I.P.); svolgimento di lezioni ed allenamenti in orario extrascolastico; partecipazione a manifestazioni dove ci sia il confronto con altri Istituti. Responsabile del C.S.S. è il Dirigente Scolastico Il Centro Sportivo Scolastico vuole costituire un momento e un percorso educativo nel quale la cultura e la pratica sportiva possano diventare: percorso del benessere psicofisico da utilizzare per tutti i soggetti, compresi quelli diversamente abili, in ogni momento della vita scolastica; offrire la possibilità a tutti gli alunni di conoscere le discipline sportive proposte ; aumento dell‟offerta formativa; momento di confronto sportivo, dove la “sana” competizione valorizzi le capacità individuali di ognuno e del gruppo; strumento di attrazione per i ragazzi nell‟ambito dell‟Istituzione Scolastica; strumento di diffusione dei valori positivi dello sport e di integrazione fra alunni di diversa provenienza culturale e sociale; strumento di prevenzione della dispersione scolastica. Al fine di rappresentare un punto di riferimento tra Scuola e territorio, il C.S.S. intende inoltre favorire le relazioni fra la Scuola e le altre associazioni presenti sullo stesso, che potranno occuparsi di iniziative culturali, del tempo libero e di pratica sportiva. Per quanto riguarda l‟anno scolastico 2015/2016, il C.S.S. promuove le seguenti attività extrascolastiche, a titolo completamente gratuito per gli alunni e le alunne che vorranno aderire: ATLETICA LEGGERA E CORSA CAMPESTRE; CALCIO A 5; PALLAVOLO. 144 GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI FINALITÀ 1. Educare attraverso la pratica sportiva OBIETTIVI GENERALI 1. Promozione della salute e corretta interazione con l‟ambiente; 2. Avere coscienza del corpo; 3. Educare alla legalità. OBIETTIVI SPECIFICI Propriocezione del corpo e delle sue funzioni Migliorare le capacità condizionali Coordinazione e lateralizzazione Esprimersi tramite il corpo Sviluppare lo spirito di squadra e il pieno rispetto delle regole Educare attraverso lo sport alla cura del corpo Abituare i giovani alla pratica sia ludica sia agonistica delle attività fisiche Educare attraverso lo sport attivo al Fair Play ed a assumere comportamenti corretti da spettatore e tifoso consolidare la capacità‟ di socializzazione e lo spirito sportivo anche al di fuori del contesto scolastico DESTINATARI Alunni di tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado previo richiesta e autorizzazione da parte dei genitori ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI: Corsa campestre; Atletica leggera; Pallavolo; Calcio a 5. RISORSE UMANE Insegnante referente del progetto: prof. Luca Errico TEMPI N°4 ore settimanali per un totale di 40 ore da dicembre 2015 a maggio 2016. 145 TABELLA DI SINTESI DEI PROGETTI Scuola Infanzia NOME PROGETTO REFERENTE “A SPASSO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO" PROGETTO “ UN VIAGGIO PIENO DI EMOZIONI ” PROGETTO: L. Scorrano – A.R. Tricarico IN “COMPUTER ” Grimaldi GO WALKING TO…THE BEST (Trinity) Grimaldi Scuola Primaria GO WALKING TO…THE BEST (Trinity) LINGUA E CULTURA FRANCESE Ricciato Nicola PROGETTO DI ANIMAZIONE TEATRALE F. Benvenga “MATEMITICA” Costa – Giovannico Spagnolo “ADELANTE CABALLEROS” M. Ciccarese PROGETTO “E‟ NATALE” L. Scorrano PROGETTO “ACCENDIAMO L‟ALBERO” Nascente – De Marini Carrozza – Suez – Miggiano PROGETTO RECUPERO Isa Lopez - Maria Mirto - Francesco Buellis “ROBOTICA A SCUOLA E NON SOLO ” Scuola Secondaria “LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO” A. Manco, A. Margarito – M. Mirto ““IL GIOCO DELLA RETE” Marusca Coppola Marusca Coppola “BENESSERE SALUTE” “NO GAP: DONNE E LAVORO IN PUGLIA” L Marusca Coppola Maria Mirto “COREPLA SCHOOL CONTEST” F. Casole, A. Colucci “IL SALENTO E LA SHOAH” 146 REGOLAMENTAZIONE VISITE GUIDATE E VIAGGI D‟ISTRUZIONE. NORMATIVA DI RIFERIMENTO Regolamento dell‟autonomia scolastica (DPR 275 del 8 marzo1999) C.M. n. 291 del 14/10/92 DPR n.567 del 10-10-1996 C.M. n. 623 del 02/10/96 PREMESSA In base a quanto sancito dalla C.M. n. 291 del 14/10/92, rappresenta un momento di arricchimento conoscitivo, “il viaggio d‟istruzione culturale, umano e professionale”, necessario agli studenti per acquisire tutti gli elementi conoscitivi per un‟adeguata formazione ai fini dell‟integrazione e della socializzazione . In tal senso, all‟inizio dell‟anno scolastico, le scuole devono provvedere ad un‟apposita programmazione didattica e culturale, configurando viaggi d‟istruzione compatibili con le attività curricolari definite. Tale fase programmatoria si basa su progetti articolati e coerenti che consentono di qualificare dette iniziative come vere e proprie attività complementari della scuola e non come semplici occasioni di evasione. L‟art.1-bis del DPR n.567 del 10-10-1996 così recita: ” Tutte le attività organizzate dalle istituzioni scolastiche sulla base di progetti educativi, anche in rete o in partenariato con altre istituzioni e agenzie del territorio, sono proprie della scuola; in particolare sono da considerare attività scolastiche a tutti gli effetti, con relativi oneri, ivi compresi quelli dell'ordinaria copertura assicurativa INAIL per conto dello Stato e quelli connessi alla tutela del diritto d'autore, ai tirocini, alle attività extra curriculari culturali, di sport per tutti, agonistiche e preagonistiche e, comunque, tutte le attività svolte in base al regolamento.scolastico" Gli istituti scolastici, pertanto, in base alla C.M. n. 623 del 02/10/96, decidono autonomamente ogni modalità di attuazione delle escursioni, nel rispetto delle seguenti tipologie: Viaggi e visite d‟integrazione culturale. Viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali. Viaggi connessi ad attività sportive. Uscite didattiche sul territorio. CRITERI ORGANIZZATIVI: Qualunque uscita, anche se nell‟ambito dell‟orario di servizio, deve essere programmata con congruo anticipo ed effettuata previa comunicazione alla Dirigenza e autorizzazione delle famiglie. Le proposte di viaggio, per tutte le tipologie previste e con esclusione delle uscite didattiche, possono provenire da un singolo docente, dai Consigli di Classe, Interclasse o 147 Intersezione compilando il modello standard valido per tutto l'Istituto. Entro il mese di Ottobre, il modello, completato in tutte le sue parti, deve essere consegnato all' Incaricato dei viaggi e visite guidate. Limitatamente alla Scuola Secondaria di I°grado, l'incaricato redige un elenco delle proposte e lo sottopone al vaglio delle famiglie affinché operino una scelta. E' cura dell'incaricato fornire al referente degli insegnanti accompagnatori di ogni classe il modulo di adesione e, successivamente, redigere un quadro delle uscite programmate in modo che l'ufficio di segreteria avvii l'attività negoziale con le agenzie e con le ditte di trasporti per l'attuazione di viaggi e visite Per la realizzazione della visita guidata, è necessaria la partecipazione di almeno i 2/3 del numero degli studenti di una classe. Tale quota di partecipazione non è richiesta per i viaggi di istruzione a causa del loro elevato costo e per la partecipazione alle rappresentazioni teatrali in lingua Francese e Inglese. La partecipazione dei genitori è consentita dietro decisione del Consiglio di classe o interclasse, soprattutto per uscite fuori dal territorio comunale, e limitatamente a posti disponibili nei pullman o per eventuali soggiorni. Il numero di docenti accompagnatori è stabilito in 1 ogni 15 alunni effettivamente partecipanti. Sono necessari due accompagnatori se all‟iniziativa partecipa una sola classe o gruppo di alunni o trattasi di classi a tempo pieno. Per le classi a tempo pieno, occorre, comunque, che all'uscita partecipino i 2/3 della classe e che il costo della quota di uno dei due docenti sia supportato dai genitori della classe. Per le classi in cui sono inseriti alunni diversamente abili, l‟alunno disabile potrà essere accompagnato dal docente di Sostegno. Eventuale compenso agli accompagnatori per la partecipazione alle uscite viene stabilito in sede di contrattazione. Considerate le fasce d‟età degli alunni e le esigenze proprie dei tre ordini di scuola facenti parte del Comprensivo, si ritiene di stabilire i seguenti criteri: Per tutti e tre gli ordini non vi è limite per uscite didattiche nel territorio comunale, se non quello dato dal buonsenso. Nella scuola dell‟Infanzia si prevedono uscite e visite guidate per i bambini di 5 anni, nell‟ambito della provincia o nelle provincie viciniori, della durata massima dell‟intera giornata. Per la scuola Primaria sono consentite uscite fuori dal territorio comunale o provinciale, della durata di un intera giornata, per tutte le classi. Le classi V possono, per fondati motivi, recarsi anche fuori dalla regione e per più di una giornata. Nessun limite territoriale viene previsto per la scuola secondaria. 148 Approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 60 del 04/07/2015 PROSPETTO DELLE VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE – A. S. 2013/2014 CLASSI INTERESSATE Sezioni Scuola Infanzia Classi PRIME Via Gorizia Via Modena Classi SECONDE Via Gorizia Via Modena Classi TERZE Via Gorizia e Via Modena Classi QUARTE Via Gorizia - Via Modena Classi QUINTE Via Gorizia - Via Modena Classi QUINTE Via Gorizia - Via Modena DESTINAZIONE PERIODO MEZZO DI TRASPORTO FANTASYLANDIA COPERTINO MAGGIO PULLMAN // // // MAGICÒ LECCE APRILE MUSEO PALEONTOLOGICO MAGLIE FEBBRAIO PULLMAN CASTELLANA GROTTE MAGGIO PULLMAN ROMA 25,26 e 27 novembre 2014 PULLMAN MATERA MAGGIO PULLMAN 149 PULLMAN (a cura di Magicò) Classe/interclasse/intersezione interessate I-II-III classi Secondaria di I° grado I-II-III classi Secondaria di I° grado II-II classi Secondaria di I° grado I-II-III classi Secondaria di I° grado I classi Secondaria di I° grado II-III classi Secondaria di I° grado III classi Secondaria di I° grado Docente referente Periodo di effettuazione (giorni- mese ) Meta di destinazione Colucci Anna Maria 25,26 e 27 novembre 2014 ROMA Colucci Anna Maria 5, 6 e 7 marzo 2014 SILA Carrozza Marinella 20 marzo 2014 GALLIPOLI: "Grease" spettacolo in lingua inglese Buellis Francesco 9 aprile 2014 TAVIANO:" Merlino Il musical" Coppola Maruska 9 maggio 2014 Margarito Antonella 15 maggio 2014 Colucci Anna Maria 25, 26, 27, 28, 29 e 30 maggio 2014 LECCE: visita del centro storico e dei laboratori di cartapesta e ceramica GALATINA: aeroporto, Chiesa di S. Caterina d'Alessandria, Chiesa di S. Pietro e Paolo, Cappella di S. Paolo, Museo della Taranta PRINCIPATO DI MONACO: stage di lingua francese N.B. Sono possibili altre visite guidate in provincia della durato massima di una giornata con pullman GT. 150 LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE A fine percorso (ultimo anno del secondo biennio della scuola primaria e ultimo anno della scuola secondaria di primo grado), stante il parere favorevole dei genitori, gli alunni potranno accedere alla “certificazione esterna”, certificazione attestante l‟acquisizione di livelli di competenza, determinati dai parametri e dai descrittori definiti dal Consiglio d‟Europa Il nostro istituto consiglia propri studenti di iniziare il percorso delle certificazioni nella competenza della lingua inglese alla fine della scuola primaria (5° elementare ) e di accedere ad un livello superiore alla fine del primo ciclo d‟istruzione ( 3° media ). L‟accesso agli esami è facoltativo e volontario e non interferisce con il normale percorso scolastico. SERVIZIO DI CERTIFICAZIONE Gli alunni dell‟istituto vengono preparati alla prova oltre che attraverso il normale apprendimento curricolare, anche mediante percorsi di approfondimento pomeridiano ( se disponibili risorse umane/finanziarie) ovvero moduli formativi PON, di n. 30/50 ore di approfondimento (regolamenti attuativi ancora non pubblicati). Il nostro Istituto è centro registrato “ Trinity ” ed è, pertanto, autorizzato a condurre esami. La sessione d‟esame avviene presso la sede di via Gorizia, con un docente madrelingua appositamente inviato dal Trinity ; sono inviati direttamente dal Trinity anche i certificati che attestano la certificazione conseguita . L‟esame richiede il versamento della quota ridotta, stabilita dal Trinity per gli alunni delle scuole registrate L‟ istituto fornisce un servizio gratuito per l‟iscrizione e per la consegna degli attestati finali anche per alunni esterni, docenti e candidati interessati a qualsiasi livello di certificazione, ma la quota richiesta dal Trinity, in tal caso, non prevede riduzioni. Ulteriori informazioni agli utenti interessati possono essere rinvenute nella apposita sezione del sito dell‟istituto. possono essere rinvenute nella apposita sezione del sito dell‟istituto. 151 PON: FSE- FESR-F3 Il nostro Istituto è disponibile a rispondere alle proposte relative al Programma Operativo Nazionale 2016/2020 in riferimento ai due assi fondamentali: Asse FSE (Fondo Sociale Europeo) “Competenze per lo sviluppo” Asse FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) “Ambienti per l‟apprendimento”. In relazione a quest‟ultimo 1. Con Nota prot. 30611 del 23 dicembre 2015, è stato valutato ammissibile il progetto relativo al Programma Operativo Nazionale "Per la Scuola – Competenze e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020 – Realizzazione/ampliamento delle reti LAN/WLAN. 2. L‟Istituto ha presentato un progetto relativo alla Nota 12810 del 15/10/2015 FESR – Realizzazione AMBIENTI DIGITALI 10.8.1 Dotazioni tecnologiche e laboratori 10.8.1.A3 Ambienti multimediali, attraverso il quale si proporne di: acquistare un numero di schermi interattivi tali che: - ogni classe di Scuola Secondaria di I grado e Primaria, di ciascun plesso, possa giovare, liberamente ed autonomamente, di uno strumento, di fruizione collettiva, posizionabile in uno spazio didattico 'aula' o in un 'qualunque altro spazio di lavoro'. Intende, inoltre, utilizzare una postazione fissa, da adibire nella sede centrale dell'Istituto, a servizio dell'utenza, per la fruizione dei servizi digitali della scuola.. 152 ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO GALLIPOLI PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2015/2016 AREA DELLA DIDATTICA: PER GLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ 153 LA DIFFERENZA COME NORMALITA‟ I principi ed i valori condivisi, altrove evidenziati, insieme al richiamo alla valorizzazione delle diversità che proviene da istanze sociali, spiegano le scelte della scuola: 1. L‟attenzione agli alunni diversamente abili 2. L‟integrazione come risorsa: ovvero l‟insegnante di sostegno intesa come ricchezza professionale che si attiva attraverso la collaborazione; il bambino come ricchezza umana e simbolo della diversità 3. La differenza come normalità: ovvero le scelte organizzative, metodologiche e didattiche per il disabile diventano un modello generale di attenzione ai bisogni del soggetto La Legge n. 53/2003 ci richiama ad un forte impegno sul fronte dell‟integrazione, del sostegno e del recupero “attraverso adeguati interventi che forniscano la valorizzazione delle diversità individuali con particolare riguardo a quelle che derivano da inabilità”. Affinché ciò non resti una mera affermazione di principio, la nostra scuola si attiva a trasformare l‟idea di uguaglianza delle opportunità in percorsi didattici concreti, mettendo in campo risorse professionali. L‟istituto intende promuoversi come luogo di accoglienza, di confronto, di integrazione e insieme di valorizzazione delle “diversità” e assumersi una responsabilità primaria nella trasmissione di un atteggiamento di apertura nei confronti di ogni diversità. Va precisato che la diversità più evidente è quella del disabile, ma le diversità possono essere tante e tutte degne di accoglienza; questa scuola intende dare particolare attenzione alle diversità che derivano dalla marginalità sociale o dal disagio personale o familiare, soprattutto quando producono insuccesso. DIVERSITA’ O CARENZA … Figura 23 HANDICAP DISAGIO MARGINALITA’ O ESCUSIONE INSUCCESSO SCOLASTICO la differenza come normalità RISORSE DELLA SCUOLA Gli insegnanti di sostegno specializzati rappresentano una risorsa fondamentale per l‟Istituto in quanto, oltre a valorizzare la diversità degli alunni con disabilità certificata attraverso interventi personalizzati, sono un prezioso supporto ai colleghi e agli alunni di sez/classe in cui il bambino disabile è inserito. Gli assistenti personali, messi a disposizione dell‟ASL, si occupano di adempiere alle necessità connesse alla mobilità, ai bisogni fisiologici e all‟igiene personale di ciascun bambino disabile assegnato. Poiché il servizio prestato dagli assistenti non è sufficiente a soddisfare le esigenze di tutti i soggetti con disabilità, l‟Istituto riserva una quota delle risorse economiche da destinare ad alcuni collaboratori scolastici incaricati con funzioni aggiuntive. Nel bilancio della scuola, inoltre, viene prevista una quota per l‟acquisto di materiale strutturato e/o di facile consumo a scopo educativo-didattico. Particolare attenzione viene prestata a quegli alunni che presentano difficoltà di inserimento o apprendimento spesso dovute a disagio personale, familiare e sociale e che non sono configurabili come disabilità o handicap. Ove possibile, pertanto, vengono individuati uno o più 154 docenti che, compatibilmente con la loro organizzazione oraria di servizio, collaborano con i docenti della sez/classe a supporto degli alunni che manifestano tali difficoltà. L‟aspetto logistico è suscettibile di miglioramenti: Abbattimento di barriere architettoniche ancora presenti in molti edifici Disponibilità di un maggior numero di aule al pian terreno Disponibilità di aule dedicate ad attività individualizzate. ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA All‟interno dell‟Istituto è presente una Commissione H con la funzione di rendere operative, coerentemente con gli indirizzi del presente P.O.F. , le scelte pedagogico - didattiche ed organizzative destinate agli alunni con disabilità. Tale Commissione, costituita dal Dirigente Scolastico e da tutti i docenti di sostegno della scuola, si occupa di: Creare le condizioni favorevoli all‟inserimento degli alunni diversamente abili Individuare strategie didattiche rispondenti ai bisogni delle specifiche disabilità Analizzare l‟andamento didattico – disciplinare degli alunni disabili Segnalare eventuali casi problematici emersi nella quotidianità scolastica e che necessitano di interventi mirati Destinare parte del fondo di Istituto per l‟integrazione Promuovere iniziative progettuali che coinvolgano attivamente anche gli alunni diversamente abili. In attuazione della Legge 104/92, art. 15 n.2 , e dei successivi atti di indirizzo ministeriale, per ciascun alunno diversamente abile, è previsto un Gruppo tecnico di lavoro(GLH). E‟ composto dal Dirigente Scolastico, l‟insegnante di sostegno, le insegnanti di sez./classe, i genitori dell‟alunno, i servizi sociali, l‟equipe multidisciplinare con il compito di indicare, sulla base della documentazione clinica risultante dalla DF (Diagnosi Funzionale), i criteri per la realizzazione del PEI(Piano Educativo Individualizzato) e del PDF (Profilo Dinamico Funzionale), della relativa elaborazione oltreché della verifica congiunta dei risultati conseguiti da ciascun alunno in itinere. il PDF indica le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell‟alunno e pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle caratteristiche della persona diversamente abile. Dall‟accurata lettura della DF e del PDF e dopo una scrupolosa osservazione condotta nel primo periodo di inserimento scolastico, si individueranno le aree di potenzialità sulle quali intervenire per promuovere il massimo sviluppo possibile del soggetto. L‟insegnante di sostegno, all‟interno del GLH, condivide strategie da applicare, strumenti da utilizzare, metodologie da seguire per il raggiungimento degli obiettivi previsti nel PEI quali: promuovere l‟autonomia dell‟alunno in un processo di integrazione continua e dinamica creare stimoli adeguati per far vivere all‟alunno esperienze motivanti a livello sociale, motorio, affettivo - relazionale e culturale sviluppare l‟autostima, favorendo la crescita personale nel rispetto delle diversità . 155 PIANO ANNUALE PER L‟INCLUSIONE Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità Rilevazione dei BES presenti:** A. 1. 2. 3. disabilità certificate (Legge 104/92) n° art. 3, commi 1 e 3 disabilità media disabilità lieve minorati vista minorati udito Psicofisici disturbi evolutivi specifici DSA ADHD/DOP Borderline cognitivo Altro svantaggio (indicare il disagio prevalente) Socio-economico Linguistico-culturale Disagio comportamentale/relazionale Altro Totali % su popolazione scolastica N° PEI redatti dai GLHO N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria B. Risorse professionali specifiche Insegnanti di sostegno AEC Assistenti alla comunicazione Prevalentemente utilizzate in… Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Funzioni strumentali / coordinamento 11 9 2 0 1 21 Tot.n.22 2 30 20 10 60 2,1% 22 2 Sì / No Si no si no no no 5+2 collaboratori D.S.+6 responsabili di plesso 1(disabilità)+1 (DSA e BES ) 1est. primaria ) 10 Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Psicopedagogisti e affini esterni/interni Docenti tutor/mentor 156 C. Coinvolgimento docenti curricolari Coordinatori di classe e simili Docenti con specifica formazione Altri docenti D. ATA E. Coinvolgimento personale Coinvolgimento famiglie F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI G. Rapporti con privato sociale e volontariato H. Formazione docenti Attraverso… Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Assistenza alunni disabili Progetti di inclusione / laboratori integrati Altro: Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell‟età evolutiva Coinvolgimento in progetti di inclusione Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Altro: Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS / CTI Altro: Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Progetti a livello di reti di scuole Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente 157 Sì / No si si si si si si si si si si si si si tematica inclusiva Didattica interculturale / italiano L2 Psicologia e psicopatologia dell‟età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) Altro: Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento X inclusivo Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; X Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all‟interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all‟esterno X della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l‟organizzazione delle X attività educative; Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l‟ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di X scuola e il successivo inserimento lavorativo. Altro: Altro: * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi si 3 4 X X X X scolastici Parte II – Obiettivi di incremento dell‟inclusività proposti per il prossimo anno Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Sarà compito del D.S e dello Staff della dirigenza nonché, per quanto di sua competenza, dell'ufficio amministrativo • Collaborare con altre istituzioni scolastiche, soprattutto per gli alunni provenienti da altro istituto, e con Enti di formazione ed Enti Locali per favorire la realizzazione dei progetti e dei percorsi di integrazione. • Organizzare l il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione in modo che elabori percorsi comuni ai due ordini di scuola • Curare i rapporti con le famiglie degli alunni interessati I Consigli di classe cureranno: • L'elaborazione dei “Progetti accoglienza” • La rilevazione dei bisogni, a inizio anno, tramite questionari, indagini, osservazioni dirette atti a riconoscere le problematiche degli alunni con B.E.S., anche attraverso la predisposizione e la somministrazione di materiale specifico. • L'Individuazione di strategie educativo-didattiche diversificate e mirate, con la collaborazione delle équipe – psicopedagogiche. • Attività di rimotivazione allo studio, con l’attivazione di percorsi integrati I docenti curricolari porranno particolare attenzione nel • Far acquisire gradualmente un efficace metodo di studio e una buona autonomia di 158 lavoro a casa; • Monitorare i risultati di apprendimento per le varie discipline di studio attraverso le attività proposte; • Monitorare le relazioni sociali con i coetanei e con gli adulti. • Incrementare l’autostima e sviluppare positive relazioni interpersonali, anche attraverso il reciproco aiuto nella gestione delle attività organizzate • educare i ragazzi all’accettazione delle proprie difficoltà e alla gestione delle emozioni conseguenti; • potenziare i loro punti di forza, per riequilibrare la sfera emotiva e la personalità; • allenarli all’uso di strategie compensative di apprendimento; • Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Si opererà in modo da favorire: • La partecipazione di docenti ai progetti sui DSA; • La realizzazione di formazione interna sulla rilevazione dei BES . L’acquisizione di competenze nel campo informatico e delle nuove tecnologie Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; • Attenta rilevazione delle abilità di base degli apprendimenti e del raggiungimento degli obiettivi, anche individualizzati, raggiunti. • incontri periodici e finali dei partecipanti ai Progetti, che si concludono con un'azione di monitoraggio e di valutazione finale che viene effettuata dai Consigli di classe e di Interclasse e dal Collegio dei Docenti e riportata nei verbali dei Consigli stessi, nonché dal Collegio dei Docenti. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all‟interno della scuola • • • • • Ore a disposizione utilizzate per recupero / sostegno nelle classi; progetti interni specifici; coinvolgimento degli alunni con svantaggio Socio-economico o comportamentale nei progetti sia interni che finanziati ( PON , Diritti a Scuola, Area a Rischio...) Proseguimento nella classi seconde della scuola primaria del progetto “ Franca “ utilizzo delle metodologie del lavoro di gruppo e dell’apprendimento cooperativo Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all‟esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti Proseguimento, se sarà ancora in atto, del progetto comunale “ Free school” e/o adesione a progetti analoghi proposti da Enti Locali e dai Servizi Sociali. Stretta collaborazione con i Servizi Sociali del comune di Gallipoli Adesione, con priorità di iscrizione, per gli alunni a rischio di dispersione a proposte didattiche esterne che rendano più accattivante la frequenza a scuola( corsi di scacchi, lezioni di vela e kayak, laboratori pratici etc... ) Adesione all’attività del Centro per la Famiglia- Comunità San Francesco- Ambito di Gallipoli per INTERVENTI DI PREVENZIONE PRIMARIA che prevedono incontri con i docenti e con i genitori in orario extracurricolare. Sarebbe auspicabile un percorso di counseling con le famiglie per trovare nuove e più funzionali strategie educative, per far comprendere con chiarezza il tipo di difficoltà del figlio ed i vari risvolti della stressa, per comunicare costantemente gli obiettivi che si intendono raggiungere le modalità che vengono utilizzate. Tale percorso dovrebbe vedere però 159 l'intervento di almeno un esperto ( psicolo e/o orientatore ) per retribuire il quale la scuola avrebbe bisogno di adeguati finanziamenti Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l‟organizzazione delle attività educative comitato genitori con ruolo attivo nell'organizzazione soprattutto di uscite didattiche, manifestazioni etc.. • Assemblee di classe in cui discutere e monitorare eventuali situazioni comportamentali problematiche • Per i ragazzi diversamente abili collaborazione tra scuola e associazione onlus “ Noi nel mondo” ospitata peraltro nei locali dell'istituto per eventuale realizzazione di attività/progetti Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Saranno attuati • - test di screening • nella scuola d’infanzia per far emergere alunni con difficoltà, in particolar modo quelli che presentano scarse abilità di ordine fonologico/metafonologico e simbolico. Nel contempo si attueranno percorsi di potenziamento delle competenze a livello linguistico, simbolico ed operativo a favore dei bambini di 5 anni per favorire il passaggio alla scuola primaria. • nella scuola primaria, per far emergere i bambini che potrebbero essere potenziali dislessici/disortografici e, conseguentemente, intraprendere adeguati potenziamenti delle abilità deficitarie. Nei casi di persistenza di difficoltà, nonostante l’intervento, si darà dettagliata informazione alle famiglie coinvolte, avviandole ad ulteriori accertamenti presso gli specialisti sanitari del settore, in tempi utili per eventuali trattamenti logopedici. – appositi laboratori di recupero/rinforzo mirati allo sviluppo delle competenze deficitarie – interventi didattici programmati in continuità tra i vari ordini di scuola Valorizzazione delle risorse esistenti Assegnazione di incarico • a docenti di sostegno per attività di recupero • a docenti con titoli attinenti all'azione di inclusione intrapresa reperiti attingendo ai curricola agli atti della scuola o tramite bandi interni. • a collaboratori scolastici che n e diano la disponibilità • messa in atto di progetti di recupero nelle ore curricolari da docenti con ore a disposizione Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Per ogni progetto, attività, manifestazioni d‟interesse a proposte provenienti dall‟esterno si procederà in maniera da interessare e coinvolgere tutti i plessi afferenti all‟istituto. Particolare attenzione, ai fi8ni dell‟inclusione, viene rivolta agli alunni BES o con DSA per venire incontro alle esigenze dei quali si parteciperà a formazione specifica. 160 Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l‟ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola, e il successivo inserimento negli istituti di ordine superiore. Azioni in continuità tra i diversi ordini di scuola sono normalmente programmate, soprattutto per le classi ponte, nel corso dell'intero anno scolastico a cominciare dal periodo Ottobre – Novembre in cui si attua un'uscita didattica in continuità che vede protagonisti gli alunni delle classi V di scuola primaria e quelli della scuola secondaria. Prosegue poi a tal fine l‟approccio alla lingua francese nelle classi V e quello dell‟inglese nella scuola dell‟Infanzia 161 PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2015/2016 AREA DELL‟ ORGANIZZAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO GALLIPOLI 162 IL PIANO DI EMERGENZA L‟Istituto è dotato di un PIANO DI EMERGENZA che è stato redatto in ottemperanza agli adempimenti sulla sicurezza e l‟igiene nei luoghi di lavoro previsti dal D.Lgs. 19 settembre 1994 n. 626 e dal D.M. 10 marzo 1998. Il piano di emergenza è stato redatto, dopo sopralluoghi effettuati nel mese di ottobre ed è stata effettuata una prima prova di evacuazione. SCOPO Il piano di emergenza ha lo scopo di organizzare e guidare i comportamenti delle persone presenti nei locali scolastici, onde evitare situazioni di disordine e di fuga incontrollata limitando così al minimo i danni; ha applicazione periodica mediante esercitazioni che fanno diventare automatici e corretti i comportamenti da mettere in atto in caso di emergenza. SEQUENZA DI UNA EMERGENZA In una emergenza, si possono, in generale distinguere le seguenti fasi: Avvistamento: rilevazione di una situazione di allarme nella Scuola e chiamata telefonica del Responsabile della Squadra di Emergenza. Attuazione di contromisure per l‟emergenza: -intervento degli addetti all‟antincendio ed al primo soccorso; -organizzazione delle necessarie azioni di contenimento e messa in sicurezza degli impianti; -messa in allarme di tutte le aule. Eventuale coinvolgimento di enti esterni quali V.V.F. o Ambulanze. Eventuale evacuazione del personale qualora la situazione non sia più controllabile. Fine dell‟emergenza. NORME DI COMPORTAMENTO PER TUTTI GLI ALLIEVI PRESENTI NELL‟EDIFICIO Alla diramazione dell‟allarme: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Mantieni la calma Interrompi immediatamente ogni attività Lascia tutto l‟equipaggiamento (non preoccuparti di libri, abiti o altro) Incolonnati dietro Ricordati di non spingere, non gridare e non correre Attieniti a quanto ordinato dall‟insegnante Non fare azioni pericolose per se stessi o per gli altri Segui le vie di fuga indicate; non entrare assolutamente in nessun locale ma direttamente all‟uscita 9. Raggiungi la zona di raccolta assegnata 10. Mantieni la calma In caso di incendio 1. Se l‟incendio si è sviluppato all‟interno della propria classe uscire subito chiudendo la porta 2. Se l‟incendio è fuori dalla propria classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi chiudere bene la porta e sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati; aprire la finestra e, senza esporsi troppo chiedere soccorso 3. Se il fumo non fa respirare, filtrare l‟aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiarsi sul pavimento 163 MODALITA‟ DI EVACUAZIONE In ogni classe devono essere individuati alcuni ragazzi a cui attribuire le seguenti mansioni: 2 ragazzi apri-fila, con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta; 2 ragazzi serra-fila, con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell‟aula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto indietro; 2 ragazzi con il compito di aiutare i disabili ad abbandonare l‟aula e a raggiungere il punto di raccolta. Tali incarichi vanno sempre assegnati ed eseguiti sotto la diretta sorveglianza dell‟insegnante. Appena avvertito, l‟ordine di evacuazione va immediatamente eseguito, mantenendo per quanto possibile la massima calma; le persone presenti nell‟edificio dovranno: Lasciare sul posto tutti gli oggetti ingombranti. L‟insegnante prende il registro di classe e coordina le operazioni di evacuazione, intervenendo dove necessario. Gli studenti escono dall‟aula, al seguito dei compagni apri-fila, in fila indiana e tenendosi per mano, o appoggiando la mano sulla spalla del compagno che sta avanti. I serrafila garantiscono che non vi siano compagni rimasti indietro. Prima di imboccare il corridoio verso l‟uscita assegnata l‟apri-fila accerterà che sia completato il passaggio delle classi secondo le precedenze stabilite. NOTA: nella revisione del piano di sicurezza, verificare che i ragazzi posizionino gli zaini e quanto di possibile ostacolo all‟evacuazione lontano dai banchi (possibilmente addossati al muro in fondo all‟aula). 164 LA PRODUZIONE DI SERVIZI L‟ organizzazione è funzionale alla… … PRODUZIONE DI SERVIZI DIDATTICI E AMMINISTRATIVI …. … attraverso … AZIONI DI SUPPORTO AZIONI DECISIONALI AZIONI DI CONTROLLO AZIONI DI PROGETTAZIONE così strutturate : COLLABORATORI DEL DIRIGENTE RSU SPP DIRETTORE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI DIRIGENTE SCOLASTICO REFERENTI DI PLESSO FUNZIONI STRUMENTALI CONSIGLIO D‟ISTITUTO COLLEGIO DEI DOCENTI GIUNTA CONSIGLI DI CLASSE PIANO OFFERTA FORMATIVA Integrazione disabili Gruppi di progetto Figura 23 ORGANIZZAZIONE 165 ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA La scuola dell‟Infanzia di via Spoleto funziona dal lunedì al venerdì dalle ore 08:00 alle ore 15:00; il sabato (per gli alunni che richiedono il servizio) dalle ore 08:00 alle ore 13:00. Accoglienza h. 08:00/09:00 Attività di routine h. 09:00/10:00 Attività in piccoli gruppi h. 10:00/11:45 Attività di vita pratica h. 11:45/13:00 Cura dell‟igiene personale h. 13:00/13:30 Laboratori h. 13:30/15:00 Scuola dell‟infanzia di via Giorgio Ingresso e Accoglienza h. 08:00/09:30 Attività di routine (appello,calendario, impostazione attività) h. 09:00/10:00 Attività didattiche di sezione h. 10:00/11:45 Attività di routine e pranzo h. 11:45/13:00 Cura dell‟igiene personale Attività ricreative h. 13:00/13:30 h. 13:30/14:00 Laboratori h. 14:00/15:30 Uscita h. 15:30/16:00 La scuola Primaria Via Gorizia/ via Modena funziona dal lunedì al mercoledì dalle ore 08:30 alle ore 13:30; dal giovedì al sabato dalle 08:30 alle 12:30 Il Team pedagogico è così strutturato: Classi Prime Classi Seconde Classi Terze Classi Quarte Classi Quinte Organizzazione con docente prevalente Organizzazione con docente prevalente Organizzazione con docente prevalente Organizzazione con docente prevalente Organizzazione con docente prevalente 166 La scuola Primaria Via Giorgio funziona dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 16:30. Il Team pedagogico è così strutturato: Classi Prime Classi Seconde Classi Terze Classi Quarte Classi Quinte Organizzazione pieno Organizzazione pieno Organizzazione pieno Organizzazione pieno a tempo a tempo a tempo a tempo Organizzazione a tempo pieno e La scuola Secondaria di primo grado funziona dal lunedì al sabato dalle ore 08:30 alle ore 13:30. Ad ogni materia viene abbinato un monte ore settimanale. Italiano 6 ore Storia e Geografia Approfondimento 3 ore 1 ora 6 ore (4h. mat. + 2 h. scienze) Matematica e Scienze Tecnologia 2 ore Lingua Inglese 3 ore Lingua Francese 2 ore Musica 2 ore Arte e Immagine 2 ore Scienze motorie e Sportive 2 ore Religione cattolica 1 ora 167 ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI: IL CALENDARIO SCOLASTICO CALENDARIO DELLE LEZIONI: Calendario delle attività didattiche, dei giorni festivi e delle sospensioni delle lezioni nella scuola primaria e secondaria Calendario delle attività educative nella scuola dell‟Infanzia. 14 settembre Inizio delle lezioni nelle scuole dell‟Istituto e delle attività educative nella scuola dell‟Infanzia. 1 novembre Festività di Tutti i Santi 2 novembre Festività 7 dicembre Ponte dell‟Immacolata 8 dicembre Immacolata Concezione dal 23 dicembre al 5 gennaio Festività Natalizie 20 gennaio Festa del Santo patrono. 8 febbraio/ 9 febbraio dal 24 al 29 marzo Sospensione delle lezioni e delle attività educative (Carnevale) 25 aprile Anniversario della Liberazione 1 maggio Festa del lavoro 2 giugno Festa Nazionale della Repubblica 8 giugno Fine delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado. Dopo tale data nella scuola dell‟Infanzia funziona un numero di sezioni ridotto, in relazione ai bambini frequentanti 30 giugno Fine delle attività educative nella scuola dell‟Infanzia Festività pasquali Pertanto, il periodo delle lezioni è determinato in 204 giorni per la scuola primaria e secondaria di 1° grado. Nella scuola dell‟Infanzia il periodo delle attività educativa è determinato in 221 giorni. CALENDARIO DI CHIUSURA DEGLI UFFICI Il calendario di chiusura degli uffici, oltre alle giornate festive, è stabilito nei giorni:, 24/12/2015, 31/12/2015, Inoltre gli uffici, nei mesi di luglio e agosto, funzionano dal lunedì al venerdì. CALENDARIO DEI SERVIZI Il servizio mensa nella scuola dell‟infanzia funziona da ottobre a maggio. In coincidenza di particolari iniziative didattiche il servizio mensa viene sospeso. 168 ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE: QUADRO DEGLI INCARICHI ORGANIGRAMMA/FUNZIONIGRAMMA a. PERSONALE DOCENTE Staff dirigenza - Francesca Benvenga Luca Errico Responsabili plessi - Lucia Taurino Marina Toto Francesca Benvenga Antonia Nascente Scorrano Luigia Luca Errico Fabio Casole 1a collaboratrice 2° collaboratore scuola dell‟Infanzia via Spoleto scuola dell‟Infanzia via Giorgio scuola Primaria via Gorizia scuola Primaria via Modena scuola Primaria via Giorgio scuola Secondaria via Torino scuola Secondaria Grimaldi Maria Teresa Referenza progetti PON: preparazione progetti ( in collaborazione con la F.S. Mirto ), invio e contatti con l'Autorità di Gestione. Referenza ERASMUS: formazione e progettazione ( in collaborazione con i docenti Carrozza M.R. , Casole F. e Colucci A.M.), contatti con i partner, la Scuola Polo e l‟ente o il Team preposto alla direzione e gestione. Referenza INVALSI per l‟istituto ( in collaborazione con la F.S Spagnolo Spagnolo Lucia Funzioni strumentali all‟autonomia didattica e di ricerca. Autovalutazione d‟istituto: miglioramento degli strumenti, raccolta e tabulazione dati, lettura e interpretazione ( in collaborazione con l‟ins. Grimaldi ) Organizzazione e cura del giornalino d‟istituto cartaceo e/o on- line Cura del sito della scuola per quanto attiene alla parte di documentazione didattica inerente in particolare alla scuola dell‟Infanzia e Primaria. ( in collaborazione con la prof. ssa Mirto ) Pizzileo Speranza Revisione e aggiornamento del POF e monitoraggio intermedio e finale delle attività di istituto ( in collaborazione con i responsabili di plesso e con le FF.SS. Casole C. e Mirto) Preparazione sintesi del POF Gestione e coordinamento dei progetti extracurricolari Cura delle azioni di continuità tra i tre ordini di scuola (( in collaborazione con i responsabili di plesso e con le FF.SS. Casole C. e Mirto) 169 Casole Concetta Revisione e aggiornamento del POF e monitoraggio intermedio e finale delle attività di istituto in particolare per quanto attiene ai plessi di Scuola dell‟Infanzia ( in collaborazione con le responsabili di plessoe con la FF.SS Pizzileo e Mirto) Gestione e coordinamento dei progetti extracurricolari ( in collaborazione con le responsabili di plesso e con la F.S Pizzileo) Cura dei rapporti con Enti esterni e Istituzioni Cura e aggiornamento della Banca Dati delle Competenze Docenti Mirto Maria Reaponsabile progetti PON: fase di progettazione (in collaborazione con la F.S. Grimaldi ), Revisione e aggiornamento del POF e monitoraggio intermedio e finale delle attività di istituto ( in collaborazione con i responsabili di plesso e con le FF.SS. Casole C. e Pizzileo) Cura delle azioni di continuità tra i tre ordini di scuola ( in collaborazione con i responsabili di plesso e con le FF.SS. Casole C. e Pizzileo) Cura del sito della scuola e immissione della documentazione didattica e progettuale. ( in collaborazione con la F. S Spagnolo) Gruppo H Referente: ins. Concetta Casole Componenti: tutti i docenti di sostegno Referente Trinity Grimaldi Maria Teresa Referente Salute Carrozza Paola Responsabile UNICEF e solidarietà Benvenga Francesca Referente Orientamento (scuola secondaria ) Coppola Marusca Referente viaggi e visite guidate Colucci A. Maria Ref.Ed. Motoria nella Scuola dell‟Infanzia Taurino Lucia Ref. Ed. Motoria nella Scuola Primaria Carmela Lomoro 170 Laborat. Scienze Di Liddo Rosa Primaria - via Gorizia Faita Lena Primaria - via Modena Tricarico A. R. Primaria - via Giorgio Buellis F. / Rizzo Patrizia Scuola Secondaria Laborat. Multimediale Responsabili laboratori Carrozza Marilù Taurino Antonella Scorrano Luigia Mirto Maria Primaria -via Gorizia Primaria -via Modena Primaria -via Giorgio Scuola Secondaria via Torino Laborat. Musicale Tricarico A. Rita Margarito A. Primaria -via Giorgio Scuola Secondaria via Torino Laborat. attività pratiche ( Arte/Tcnica ) Manco Adele Scuola Secondaria via Torino Scuola dell'infanzia: Toto Marina Urso Luigia plesso di via Giorgio plesso di via Spoleto Scuola Primaria Lopez Isabella interclasse - classi I Ciccarese Marina interclasse - classi II Spagnolo Lucia interclasse - classi III Benvenga Francesca interclasse - classi VI Scorrano Luigia interclasse - classi V Coordinatori Scuola Secondaria 171 Patrizia Rizzo Classe 1°A Francesco Buellis Classe 1°B Adriana Ghiaccio Classe 1°C Mariano Polimeno Classe 2°A Nicola Ricciato Classe 2°B Maria Lezzi Classe 2°C Marusca Coppola Classe 3°A Lucia D‟Errico Classe 3°B Fabio Casole Classe 3°C Monika Zaccaria Classe 1° D Centro Sportivo Scolastico Scuola Primaria Pizzileo Speranza Bianco Anna Maria Ciccarese Marina Gaetani Lidia Gaetani Rosario Picariello Sandro componente docenti componente genitori Errico Luca componente docenti Centro Sportivo Scolastico Scuola Secondaria Bove A.M. Corrado Zingarelli componente genitori Picariello Sandro Neo Comitato di Valutazione Lopez Isabella Nascente Antonia Carrozza Maria Rosaria componente docenti De Maria Luca componente genitori Centolanze Cosimo Responsabili per la sicurezza Preposti : i responsabili di plesso Addetti al primo soccorso: Anna Rita Tricarico; Rosa Di Liddo; Antonella Taurino; Maria Mennea; Giuranna Eva; Fabio Casole Addetto Alla Gestione Delle Emergenze E Lotta Antincendio: Antonaci Emanuela; Luigia Manzolelli; Vincenzo Gallo; Giuseppa Leone; Biancamano Maria Antonia; Maria Mirto Coordinatore Per L‟emergenza per uff. e via Gorizia: Giorgio Bianco 172 b. PERSONALE AMMINISTRATIVO SETTORE SERVIZI AFFARI GENERALI FUNZIONI AMMINISTRATIVE Area 1 OGGETTO Gestione del Protocollo Cura, smistamento e archivio della Corrispondenza. Cura dell'albo Procedimenti di accesso ai documenti Servizi postali Accesso a documenti amministrativi Rapporti con il Comune Cura, manutenzione e gestione locali Edifici e locali scolastici Richiesta manutenzione Richiesta intervento tecnico Mensa scolastica Gestione Privacy Tutela dati personali Documento informatico Rapporti con il pubblico Gestione del Patrimonio della Scuola Gestione della Biblioteca Tenuta degli inventari e del facile consumo Inventario Collaudo dei beni Eliminazione dei beni Gestione del materiale didattico Forniture sussidi, rapporti con i consegnatari, discarico dei beni Passaggio di consegne Scarto d‟archivio Furti Richiesta preventivi Acquisti Richiesta preventivi Contatti servizi e forniture Materiale didattico e di facile consumo e inventariabile 173 SETTORE SERVIZI DI AMMINISTRAZIONE ALUNNI E SUPPORTO ALLA DIDATTICA AREA 2 FUNZIONI AMMINISTRATIVE OGGETTO Iscrizione alunni Richiesta e trasmissione notizie alunno Richiesta e rilascio certificati Richiesta nulla osta Obbligo formativo Statistiche alunni Rilevazioni integrative Orientamento scolastico Tasse scolastiche Comunicazioni agli alunni e alle famiglie Gestione alunni iscrizioni, frequenza, trasferimenti, assenze, certificati, controllo fascicoli e corrispondenza con le famiglie Gestione. assicurazione e infortuni alunni Polizza assicurativa Infortunio alunno. Gestione scrutini, esami, valutazioni e pagelle Compilazione diplomi Licenza media Gestione adozioni libri di testo Libri di testo Integrazione alunni H Assistenza alunni portatori di handicap Attività medico - psico - pedagogica; sostegno portatori di handicap Gestione organici Organico docenti Organico Ata Personale ex LSU Organico Ins. ReI. Cattolica. Formazione delle classi Visite guidate e viaggi di istruzione; scambi culturali Viaggi e visite guidate Programmazione didattica generale Supporto e raccolta documentazione Progetti/attività didattiche ed extracurriculari Programmi Europei (PON, Socrates ..) Concorsi per alunni –Manifestazioni alunni Attività sportiva Esoneri e partecipazione attività Gestione Privacy Tutela dati personali Documento informatico Funzionamento degli Organi Collegiali interni:elezioni, decreti costitutivi, convocazioni Cura del calendario attività didattiche Rilevazioni telematiche Rapporti con il pubblico Elezioni scolastiche Collegio docenti Consiglio Istituto Consigli Interclasse,classe, intersezione Calendario attività didattiche MIUR – URSP e div. 174 SETTORE SERVIZI DI AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE AREA 3 FUNZIONI AMMINISTRATIVE OGGETTO Gestione del Personale Assunzioni a T.I. Cura fascicolo personale e stato di servizio Adempimenti immessi in ruolo (Anno di formazione, periodo di prova, documenti di rito, conferma in ruolo) Fascicolo personale Assunzione in servizio Richiesta e trasmissione notizie amministrative Procedimento disciplinare Certificati di servizio Gestione ricostruzioni di carriera Dichiarazione dei servizi Ricostruzione di carriera Inquadramento Infortuni al personale Procedimenti di riconoscimento causa di servizio Causa di servizio - Equo indennizzo Riconoscimento infermità per causa di servizio Pensione di inabilità Procedimenti di computo/riscatto e ricongiunzione Riscatto/computo/ricongiunzione servizi ai fini INPDAP Previdenza e Assistenza INPDAP Assistenza Cessazioni dal servizio Variazione stato giuridico Cessazioni dal servizio Variazione stato giuridico Gestione del contenzioso Controversie individuali di lavoro Ricorso amministrativo Attività di conciliazione Ricorso al giudice di lavoro Gestione mobilità del personale Gestione graduatorie interne e individuazione soprannumerari Trasferimenti, passaggi, assegnazioni provvisorie,comandi, utilizzazioni Gestione degli scioperi Sciopero Assenze per sciopero Gestione Privacy Tutela dati personali Documento informatico Rapporti con il pubblico 175 SETTORE SERVIZI CONTABILI E PATRIMONIO Area 4 FUNZIONI AMMINISTRATIVE OGGETTO Anagrafe delle prestazioni Contratti di prestazione d‟opera Assunzioni a T.D. Fascicolo personale Assunzione in servizio Richiesta e trasmissione notizie amministrative Certificati di servizio Gestione assenze del personale Adempimenti connessi Trattamento economico al personale a t.d. e a t.i. Contratti con il personale interno ed esterno Calcolo e/o liquidazione di compensi a qualsiasi titolo Trattamento di missione Autorizzazione uso mezzo proprio- Trattamento economico Espero- Adempimenti contributivi e fiscali Mod. 770 - INPS – DMA Gestione TFR- INPDAP Indennità disoccupazione Graduatorie di Istituto Individuazione supplenti Adempimenti connessi Proposta di assunzione Gestione privacy Tutela dati personali Documento informatico Rapporti con il pubblico 176 COLLABORATORI SCOLASTICI Plesso di Via Gorizia UNITA‟ MANSIONI ASSEGNATE 1 Accoglienza e vigilanza alunni e pulizia delle aule poste al piano terra di Via Galatone. Pulizia bagni dopo la ricreazione delle ore 10,30. Pulizia settimanale del cortile che affaccia su via Galatone. 1 Accoglienza e vigilanza alunni e pulizia delle aule poste al primo piano di Via Gorizia. Pulizia bagni dopo la ricreazione delle ore 10,30. Pulizia settimanale del cortile esterno che affaccia su via Gorizia 1 Accoglienza e vigilanza alunni e pulizia delle aule poste al primo piano di Via Galatone. Pulizia bagni dopo la ricreazione delle ore 10,30. Pulizia settimanale del cortile interno. 1 Accoglienza e vigilanza alunni. Portineria. Permessi entrata/uscita alunni Circolari interne Plesso di Via Modena UNITA‟ MANSIONI ASSEGNATE 1 Accoglienza e vigilanza alunni. Pulizia aule, aula sostegno, bagni insegnanti e laboratori. Spazio esterno antistante ingresso. Palestra. 1 part time Accoglienza e vigilanza alunni. Pulizia aule, aula sostegno, bagni insegnanti e laboratori. Spazio esterno antistante ingresso. Palestra 177 Plesso di Via Spoleto UNITA‟ MANSIONI ASSEGNATE 1 1 Accoglienza, vigilanza e assistenza alunni durante la consumazione del pasto. Pulizia servizi igienici, aule dopo la colazione in collaborazione con l‟altra unità. Zona direzione, aula medica, cucina, palestra e spazi esterni non coperti da pulizia L.S.U. in collaborazione con l‟altra unità Accoglienza, vigilanza e assistenza alunni durante la consumazione del pasto. Pulizia servizi igienici, aule dopo la colazione in collaborazione con l‟altra unità. Zona direzione, aula medica, cucina, palestra e spazi esterni non coperti da pulizia L.S.U. in collaborazione con l‟altra unità. Plesso di Via Torino UNITA‟ MANSIONI ASSEGNATE 1 Accoglienza e vigilanza alunni. Pulizia laboratori, sala docenti e bagno docenti Scale e atrio ingresso principale. 1 Accoglienza e vigilanza alunni. Pulizia laboratori, sala docenti e bagno docenti. Scale e atrio ingresso principale. 178 SOMMARIO PREMESSA ................................................................................................................ 2 INTRODUZIONE ................................................................................................... 3 LA FUNZIONE COMUNICATIVA .............................................................................. 6 AREA DEGLI OBIETTIVI ............................................................................................... 9 CONTESTO ....................................................................................................... 10 RISORSE .......................................................................................................... 15 I BISOGNI E LE OPPORTUNITA‟ ........................................................................... 19 DALLE SCELTE AGLI OBIETTIVI ........................................................................... 21 AREA DELLE RELAZIONI ............................................................................................ 24 RETI, ACCORDI, CONSORZI ................................................................................ 25 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE ............................................................................... 26 IL CONTRATTO FORMATIVO ................................................................................ 28 DOCUMENTAZIONE E NUOVE TECNOLOGIE ........................................................... 40 AREA DELLA DIDATTICA: .......................................................................................... 41 ACCOGLIENZA, CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO .................................................... 42 “TUTTI INSIEME VERSO DOMANI” ....................................................................... 42 AREA DELLA DIDATTICA: IL LAVORO D‟AULA............................................................... 52 IL PROGETTO DIDATTICO DELLA SCUOLA DELL‟INFANZIA: ..................................... 54 I PROGETTI ........................................................................................................ IL PROGETTO DIDATTICO DELLA SCUOLA PRIMARIA: ............................................ 53 NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO .............................................................. SAPERI DI CITTADINANZA ................................................................................ 97 LA LINGUA INGLESE COME LINGUA VEICOLARE .................................................... 98 L‟INFORMATICA: ............................................................................................... 98 VALUTAZIONE .................................................................................................. 103 Valutazione delle attività del piano ................................................................ 104 AREA DELLA DIDATTICA: OLTRE L‟AULA ................................................................... 110 “SI‟… VIAGGIARE!” ........................................................................................... 146 LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE ........... 150 AREA DELLA DIDATTICA: PER GLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ ....................................... 153 LA DIFFERENZA COME NORMALITA‟ .................................................................... 154 IL DISAGIO .................................................... Errore. Il segnalibro non è definito. L‟HANDICAP ................................................... Errore. Il segnalibro non è definito. AREA DELL‟ ORGANIZZAZIONE ................................................................................. 162 LA PRODUZIONE DI SERVIZI ............................................................................. 165 ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA: IL GRUPPO DOCENTE ................................. 166 ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA: GRUPPO CLASSE E GRUPPI DI ALUNNI Errore. Il segnalibro non è definito. ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI: IL TEMPO SCUOLA SETTIMANALE E GIORNALIERO......... ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI: IL CALENDARIO SCOLASTICO ................................ 168 ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE: QUADRO DEGLI INCARICHI ................ 168 SOMMARIO ............................................................................................................ 179 INDICE DELLE FIGURE ............................................................................................. 180 179 INDICE DELLE FIGURE figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura figura 1 2 3 4 5 6 7 9 10 11 12 13 14 15 16 17 19 20 21 22 26 27 28 Un sistema che interagisce con altri sistemi ........................................................ 3 Le aree del pof ................................................................................................ 4 Lo scopo del pof .............................................................................................. 5 Le funzioni del pof ........................................................................................... 6 Il centro storico ............................................................................................. 10 La corte ........................................................................................................ 10 Il quartiere di provenienza degli alunni ............................................................. 11 La distribuzione degli abitanti .......................................................................... 12 Occupati per settore di attività........................................................................ 13 Aziende nel settore pesca a gallipoli ................................................................ 13 Accoglienza turistica nella provincia................................................................. 14 Il turismo a Gallipoli ..................................................................................... 14 Gallipoli: la spiaggia ...................................................................................... 14 Le risorse culturali......................................................................................... 15 Le competenze professionali .......................................................................... 15 Gli spazi.......................................................................................................... Provenienza degli alunni ............................................................................... 18 I bisogni formativi ........................................................................................ 20 La vision della scuola ................................................................................... 21 Le scelte dei docenti ......................................................................................... I saperi di cittadinanza - ............................................................................... 97 Organizzazione ........................................................................................... 165 I progetti ........................................................................................................ Piano dell‟offerta formativa 2015/016 Approvato dal Collegio dei docenti il 27/10/2012. Approvato dal Consiglio d‟istituto in 29/10/2012. F.to IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA ESCUTIVA D.S. prof.ssa MARCELLA FIORINI 180