ISTITUTO COMPRENSIVO 3° POLO – GALLIPOLI
Piano dell‟offerta formativa
Anno scolastico 2015 – 2016
PREMESSA
ISTITUTO COMPRENSIVO
3° POLO
GALLIPOLI
PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA
Anno Scolastico 2015/2016
PREMESSA
2
PREMESSA
INTRODUZIONE
La convinzione diffusa di vivere in tempi difficili, rafforzata dalla lettura della realtà
contemporanea come società complessa e dialettica, caratterizzata da pluralità di elementi e di
soggetti in ogni campo e dalla presenza strutturale di un certo disordine, provoca l‟impressione
nella cultura, nella scienza, nell‟economia, nella politica, nella società di un fluire esistenziale
policentrico e provvisorio.
Si può assumere la complessità della realtà contemporanea come limite, mancanza di
valori, perdita dei punti di riferimento, oppure la si può intendere come ricchezza di possibilità,
legittimazione del pluralismo, ricerca responsabile di un personale universo di valori.
Quest‟ultima direzione appare quella più costruttiva per vivere consapevolmente il proprio
tempo, ma anche quella più problematica in educazione, anch‟essa policentrica nei soggetti e
“plurale” nei valori veicolati, anche se attiene alla scuola, più impegnativo che mai il valore
irrinunciabile della democrazia e della promozione della persona.
Anche la singola istituzione scolastica è una realtà complessa, non solo perché sono
numerosi i soggetti istituzionali, i rapporti interistituzionali, gli organi di autogoverno
interessati, ma anche perché ciascuno di loro possiede un proprio spazio di autonomia
decisionale: il POF non può ignorare tale complessità e, nella sua formulazione, rispecchia la
complessità della realtà sociale e della scuola stessa.
Per tale ragione il POF di questa scuola vuole essere una proposta complessiva che non
si limita a enumerare gli impegni di natura didattica ma diventa lo specchio di una scuola…
…progettata come Sistema
(articolata in aree a “legame debole” e a potere decisionale autonomo)
…con Sottosistemi (famiglia, organi di gestione, risorse, vincoli ) che interagiscono tra di loro
…e con altri sistemi (Enti Locali,sistema economico, società civile)
Figura 1 UN SISTEMA CHE INTERAGISCE CON ALTRI SISTEMI
3
PREMESSA
Altro elemento peculiare della realtà contemporanea è la dinamicità: il quotidiano è
percorso da rapidissimi mutamenti nella tecnologia, nei modelli culturali, nei costumi, negli
atteggiamenti e nei comportamenti individuali e collettivi che stimolano continui
adattamenti e innovazioni.
Il POF, dunque , descrive un progetto complesso e, possibilmente, flessibile :
per questa ragione la sua struttura è stata pensata come un sistema articolato per
aree autonome ed interattive
Sono state individuate sei aree, alle quali si aggiunge la sezione degli allegati.
AREA DEGLI
OBIETTIVI
AREA DELLA
DIDATTICA
AREA DELLE
RELAZIONI
PREMESSA
AREA DELLA
RICERCA
AREA DEI
SERVIZI
AREA DELL‟
ORGANIZZAZIONE
Figura 2
LE AREE DEL POF
Il coordinamento tra le varie parti è garantito dall‟“AREA DEGLI OBIETTIVI” , dove sono
condivisi gli scopi comuni e le scelte di carattere generale.
L‟articolazione per “AREE” consente di:
Sviluppare ogni settore rispettandone le scelte di fondo e le peculiarità;
Tener presenti le interconnessioni di ciascuna area con le altre;
Evidenziare la relativa autonomia di ogni area, senza perdere la visione
d‟insieme;
Modificare in tempo reale i cambiamenti che si rendono necessari, lasciando
se possibile invariato il quadro sistemico generale
4
PREMESSA
Se la struttura per “aree” aiuta a descrivere la complessità, la sua formulazione deve
facilitare la comprensione delle proposte.
Come previsto dall‟art. 3 del D.P.R. 275/99
Scopo del POF è:
DI RENDERE PUBBLICO E COMUNICARE, ,
a tutti coloro che ne sono coinvolti l‟agire dell‟istituzione scolastica
oltre che PIANIFICARE e CONDURRE AD UNITA‟
gli interventi di ciascun operatore
.
Figura 3 LO SCOPO DEL POF
GLI INDIRIZZI GENERALI
Per rispondere a tali intenti il Consiglio d‟Istituto ha indicato i seguenti “indirizzi
generali per le attività della scuola”, sottolineandone la validità pluriennale, salvo eventuali
adeguamenti successivi:
Individuare gli obiettivi perseguibili riguardo alla preparazione degli alunni,
alla professionalità dei docenti, all‟efficienza del settore amministrativo.
Individuare i possibili ambiti di miglioramento della qualità del servizio ed, in
funzione di ciò, elaborare progetti di sperimentazione e/o di aggiornamento del
personale.
Progettare azioni graduali per l‟applicazione delle Nuove “Indicazioni per il
curricolo” per la Scuola dell‟Infanzia e per il primo ciclo d‟istruzione, con particolare
attenzione alla revisione del curricolo e all‟innovazione della didattica.
Confermare i programmi di collaborazione, associazione in rete, consorzio o
partenariato con EELL, associazioni e altre scuole, curando anche la dimensione
europea.
Confermare i progetti di arricchimento del curricolo da svolgere in orario
extrascolastico, in aggiunta al tempo scuola obbligatorio.
Organizzare i rapporti con le famiglie, curando in particolare l‟informazione .
5
PREMESSA
LA FUNZIONE COMUNICATIVA
1. DESTINATARI DEL POF
Per conseguire efficacemente l‟obiettivo della comunicazione, ne vengono individuati i
destinatari, e in funzione di ciascuno viene formulata una stesura adeguata.
I lettori del P.O.F. sono:
Gli alunni, o per essi i genitori, che possono condividere o no le scelte e
valutarne l‟efficacia, sia allo scopo di decidere se fare l‟iscrizione, sia lo scopo di
scegliere il tipo di collaborazione da offrire all‟istituzione, o per poterne effettuare
rilievi, integrazioni, proposte aggiuntive.
Gli enti, che concorrono a fornire il servizio scolastico.
Gli operatori della scuola, che nel POF ritrovano la risultante dei diversi
atteggiamenti e delle diverse convinzioni, ma anche un promemoria per gli impegni
assunti e una “pista di lavoro condivisa” cui attenersi.
Tutti quelli che per le più svariate ragioni, sono a contatto con la scuola,
perché dal progetto complessivo e dalle scelte di fondo dell‟istituzione scolastica
discendono necessità, collaborazioni, intese.
Il Dirigente Scolastico, insieme allo staff di direzione, che senza tale
documento non può garantire le collaborazioni, le risorse umane e la copertura
finanziaria per l‟attuazione degli impegni contenuti nel documento.
Allo scopo, infine, di articolare con chiarezza i contenuti del POF, si individuano le
funzioni essenziali , che ne condizionano la stesura:
IDENTIFICA LA SCUOLA
FORMULA IL PROGETTO DIDATTICO
RENDE ESPLICITE LE SCELTE
PIANIFICA CON EFFICACIA
RENDE EFFICIENTE L’ORGANIZZAZIONE
INDIVIDUA I PERCORSI DI MIGLIORAMENTO
DISTRIBUISCE LE RESPONSABILITÀ
GARANTISCE I RISULTATI
Figura 4 LE FUNZIONI DEL POF
6
PREMESSA
2. LE VERSIONI P.O.F.
A causa della varietà dei destinatari, della molteplicità degli usi per cui nasce e delle
funzioni cui si vuole che risponda, il POF necessità una trascrizione in almeno due versioni,
che rispondono a due logiche diverse;
una versione cartacea che possa esplicitare i contenuti in successione;
una versione ipertestuale che ne evidenzi le complessità.
Inoltre il P.O.F. può essere considerato un documento a durata pluriennale , articolato
in due parti :
a. una fissa, per tutte le sezioni che possono essere confermate di anno in anno;
b. una variabile, per tutte le parti a periodicità annuale.
Nella versione cartacea, la ricerca degli argomenti è possibile attraverso
l‟indice annesso, che contiene anche il riferimento al programma annuale (in
allegato la relazione della giunta esecutiva) e indica l‟aggregato o il progetto nel
quale sono rinvenibili le risorse finanziaria necessaria alla realizzazione delle
iniziative .
Agli effetti pratici, è utile:
a.
Una versione cartacea integrale è destinata a tutti i destinatari del documento,
ma soprattutto ad uso interno, in particolare per il Dirigente ed il suo staff;
b.
una versione cartacea sintetica, destinata agli utenti , in particolare i genitori, che
sono interessati ad un profilo essenziale, con particolare attenzione agli aspetti
didattici;
c.
una versione con lo schema organizzativo e finanziario (chi fa che cosa, con quali
risorse) , ad uso del settore amministrativo e della dirigenza.
Nella versione ipertestuale è rinvenibile la struttura per aree che caratterizza
il P.O.F. Ciascuna area, però, non esaurisce mai le tematiche che vi si riferiscono e
rimanda alle altre aree, sottolineando così l‟integrazione tra le parti e l‟idea di scuola
come sistema, altrove evidenziata.
Va prevista:
a.
La versione ipertestuale a validità pluriennale, rinvenibile sul web, che risponde
allo scopo essenziale del P.O.F. di pubblicizzare l‟agire della scuola.
b.
Una versione multimediale sintetica per la presentazione del P.O.F. in occasione
degli incontri con le famiglie.
7
PREMESSA
SCADENZARIO
Entro la fine dell‟anno scolastico precedente:
Il Consiglio d‟Istituto delibera gli indirizzi generali, ai sensi dell‟art.3, comma
3 del DPR 275/99.
Entro dicembre sarà predisposto:
Comunicazione sintetica alle famiglie per illustrare il progetto formativo
previsto per l‟anno.
Testo in versione multimediale per gli incontri di accoglienza rivolti ai
genitori.
Entro dicembre:
Il Collegio dei docenti elabora il POF per l‟anno in corso.
Il Dirigente Scolastico stipula il contratto d‟istituto e predispone il Programma
Annuale.
Il Consiglio d‟istituto approva il POF e il Programma Annuale.
Entro dicembre deve essere predisposto:
POF per l‟anno scolastico successivo (almeno per la parte che si conferma di
anno in anno), da consegnare alle famiglie all‟atto dell‟iscrizione.
IL GRUPPO DI LAVORO
Il gruppo di lavoro per l‟elaborazione del P.O.F. è così costituito:
COORDINAMENTO:
dirigente scolastico
presidente del Consiglio d‟istituto
docenti F.S. Pizzileo S.
direttore dei servizi generali ed
amministrativi
Docenti dei tre ordini di scuola
progettazione
condivisione
redazione ed esecuzione operativa
Organizzazione personale ATA
Condivisione e organizzazione
PROGETTAZIONE DEL LAVORO DI AULA
Scuola dell‟Infanzia.
Consiglio di intersezione a sola
componente docente
Consigli di interclasse a sola
componente docente
Consigli di classe a sola
componente docente
classi di scuola Primaria
classi di scuola Secondaria 1° grado
PROGETTI E SEZIONI DEL POF
Integrazione.
Gruppo di lavoro per gli alunni in
difficoltà
Staff della Dirigenza – Docenti dei
tre ordini di scuola
Referente responsabile e/o funzione
Gruppi di studio
Progetti
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ISTITUTO COMPRENSIVO
3° POLO
GALLIPOLI
PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA
Anno Scolastico 2015/2016
AREA DEGLI OBIETTIVI
9
AREA DEGLI OBIETTIVI
CONTESTO
1. LA CITTA‟
L‟area territoriale del Comune di Gallipoli è delimitata per la maggior parte dal mare. La
presenza del mare ne costituisce la peculiarità e influenza le consuetudini e le attività lavorative a
esso legate: pesca, turismo e tutto l‟indotto che vi ruota intorno.
La città moderna, che viene chiamata “Borgo”, sorge su un tratto di costa sporgente verso il
mare, quasi la punta di un triangolo, al cui vertice , su una isoletta, sorge un caratteristico centro
storico, collegato alla terraferma da un unico ponte seicentesco.
La città sembra protendersi verso il mare,
ignorando i limiti della terraferma ; oltre
l‟isoletta, infatti, sorgono alcuni scogli che
annunciano,appena visibile sullo sfondo della foto
a lato , una seconda isoletta, ora disabitata, su
cui sorge un faro.
E‟ l‟isola di Sant‟ Andrea, che fino a pochi
decenni fa aveva persino una piccola scuola per i
figli del guardiano. Oggi è area protetta,
caratterizzata da un interessante ecosistema.
(La foto a destra è tratta dal sito del Comune
di Gallipoli)
Figura 5 IL CENTRO STORICO
Il centro storico situato su un‟isola vicinissima
alla terraferma, collegata da un ponte e, fino
a pochi anni fa, fittamente abitata, costituiva
un mondo a sé, dove la vita era legata al
mare e alle vicende della pesca…
…e per le donne e i giovani, ruotava intorno
al mondo del vicolo, con i suoi odori, le sue
voci, le sue minuscole piazzette e il suo
sistema di valori, le credenze religiose, i
riferimenti alle leggende, le abitudini… che
davano agli abitanti una forte identità
culturale.
Si
narra
che molte persone
attraversassero mai quel ponte.
non
La foto a sinistra è tratta dal CD “ La casa a
corte “, visitabile sul sito della scuola.
Figura 6 LA CORTE
10
Negli ultimi vent‟anni l‟isola si è andata gradualmente svuotando e di recente sono sorti, e
stanno ancora sorgendo, quartieri che accolgono le famiglie dei pescatori e dei disoccupati, delle
persone che lasciano un luogo ricco di riferimenti significativi e si trasferiscono in quartieri a
tratti desolati, dove sono presenti atti di vandalismo…
….ed in lontananza, da qualche finestra, si vede il mare.
Sull‟isola vi è la Cattedrale, il palazzo di città,chiese e palazzi signorili…
…Sulla terraferma il territorio urbano, ben più vasto, è chiamato “Borgo”.
Il “Borgo” è una cittadina non dissimile da tutte le piccole città della zona , che si estende
sempre più verso l‟interno, diventando periferia: qui sorge la scuola.
Il contesto di riferimento dell‟ Istituto Comprensivo 3° POLO è un popoloso quartiere che
sotto il profilo socio-culturale contiene tutti gli elementi che caratterizzano la società
contemporanea.
La zona viene denominata “Città nuova” .
Figura 7 IL QUARTIERE DI PROVENIENZA DEGLI ALUNNI
Gli elementi conoscitivi necessari a comprendere la situazione sociale di riferimento della
scuola sono tratti da analisi statistiche i cui dati sono raccolti in un prezioso libretto “Conoscere la
provincia di Lecce” pubblicato nel 2000 dalla Provincia di Lecce e reperibili sul suo sito.
Altra fonte informativa è il testo “Relazione sullo stato dell‟ambiente 2003” pubblicato dalla
Regione Puglia.
Sono state utili, infine, le informazioni reperite localmente, anche con la collaborazione del
Comune.
11
AREA DEGLI OBIETTIVI
2. ANALISI QUANTITATIVE:
a) POPOLAZIONE
DATI PROVINCIALI:
La popolazione scolastica nella provincia è stata per alcuni anni in controtendenza rispetto ai dati
nazionali: a partire dal 2000, dopo un lieve incremento o comunque una sostanziale stabilità, il
numero dei nati diminuisce improvvisamente. A partire dal 2001, anche nella città di Gallipoli si
riscontra una diminuzione di nati mediamente pari a circa 50 unità.
Anno di
riferimento
Numero di
nascite
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
213
197
159
159
205
184
208
191
178
175
170
A partire dal 2004 il numero dei nati rientra nella media di circa 200 nati ogni anno. La città è tra
le più popolose della zona; vi è anche un certo incremento per il trasferimento dai comuni vicini
per motivi di lavoro legati alla presenza di molti uffici. Vi è anche un certo movimento contrario e
molti residenti spostano la residenza nel comune vicino, dove il costo delle abitazioni è più
contenuto. Esiste, in misura modesta, la presenza di immigrati extracomunitari.
DISTRIBUZIONE DEGLI ABITANTI IN
AMBITO TERRITORIALE
centro
storico
12%
La distribuzione degli abitanti nel territorio
è tale che la diminuzione dei nati interessa in
modo diverso le varie zone della città.
Lo studio effettuato dagli uffici comunali in
occasione
del
dimensionamento
delle
istituzioni scolastiche vede la popolazione
distribuita in quattro zone fortemente
eterogenee (vedi grafico riportato. Fonte:
Comune di Gallipoli ).
resto
1%
borgo
19%
città nuova
68%
Figura 8 LA DISTRIBUZIONE DEGLI ABITANTI
Se si considera anche il fenomeno dello spostamento delle famiglie verso le zone di
recente urbanizzazione , si può facilmente prevedere nei prossimi anni una diminuzione della
popolazione scolastica nei quartieri già ora meno popolosi.
12
AREA DEGLI OBIETTIVI
b) LAVORO
A Gallipoli l‟economia è basata su una
rete commerciale e di attività turistiche ,
per lo più a conduzione familiare , e
spesso a carattere stagionale .
E‟
praticamente
assente
l‟attività
industriale ; meno presente rispetto alle
zone limitrofe quella agricola.
Vi è un artigianato tipico, quello della
cartapesta, cui è legata
anche la
tradizione del carnevale, ormai piuttosto
nota,con la sfilata dei carri allegorici e dei
gruppi mascherati.
Figura 9 OCCUPATI PER SETTORE DI ATTIVITÀ
Si va sempre più sviluppando un terziario di servizi: c‟è un ospedale , la pretura ed il
commissariato di polizia, molti uffici pubblici.
Sono caratterizzanti la pesca e il turismo, che differenziano la città dal contesto
provinciale e regionale.
La pesca
La Città, oltre al porto mercantile e a quello turistico, dispone di un porto
peschereccio; il numero di aziende attive nella pesca pone la città al secondo posto tra i
comuni della provincia; Gallipoli e Porto Cesareo rappresentano oltre il 60% del totale
provinciale, dato che a sua volta è pari quasi al 50% del dato regionale .
N° aziende nel settore pesca nei
comuni della provincia
N° AZIENDE
PUGLIA
726
PROVINCIA LECCE
315
Nardò
Lecce
Castro
Castrignano
porto
Cesareo
Gallipoli
GALLIPOLI
74
Figura 10 AZIENDE NEL SETTORE PESCA A
GALLIPOLI
La pesca è pertanto un‟attività lavorativa che caratterizza fortemente il contesto ; vi
sono attualmente circa 150 motopescherecci. La pesca assorbe un apprezzabile numero di
occupati sia nell‟attività in mare, sia nella commercializzazione.
Va precisato che, oltre al porto peschereccio, al porto turistico ed al porto
commerciale, c‟è una Capitaneria di porto e l‟unico istituto Nautico della Provincia.
13
AREA DEGLI OBIETTIVI
c) TURISMO
Al pari di tutto il Salento, la città dispone di strutture ed iniziative per il turismo ed il
tempo libero: la costa che, con l‟alternarsi di tratti sabbiosi e scogliere, offre panorami
affascinanti ed un mare limpido dai colori cangianti; il caratteristico centro storico , l‟arte,
le fiere, i locali ed i ristoranti , il lungomare…
….tutto il contesto produttivo del settore turistico dà opportunità di lavoro , spesso a
cadenza stagionale , che caratterizzano l‟economia cittadina.
Vi sono alberghi, un mercato per alloggi in affitto, case per ferie, e un movimento
turistico che dura alcuni mesi, favorito dal clima mite, con consueti picchi di presenze nei
mesi estivi.
Figura 11 ACCOGLIENZA TURISTICA NELLA PROVINCIA
L'analisi della dinamica dei flussi turistici conferma l'esistenza di un fenomeno in
consolidata crescita nel medio periodo. La tendenza di massima risulta infatti nettamente in
rialzo.
Gallipoli
alberghi
presenze
arrivi
524
301 337
57 284
%
17%
9%
11%
provincia
2 593
2 875 204
455 288
Le cifre della tabella indicano nella città un
buon movimento turistico .
Va detto che si registra una buona presenza di
stranieri, soprattutto tedeschi .
Nel 2002 le presenze di stranieri in città sono
state 30 439
Figura 12 IL TURISMO A GALLIPOLI
Figura 13 GALLIPOLI: LA SPIAGGIA
14
AREA DELLE RELAZIONI
RISORSE
1. DESCRIZIONE DELLA RISORSA DOCENTI
Le risorse culturali e professionali dei docenti in servizio presso il nostro Istituto sono così
caratterizzate:
Scuola
Infanzia
Scuola
primaria
Scuola
secondaria
totale
Scuola Magistrale
3
0
0
3
Scuola Secondaria
Superiore
8
22
2
32
Specializzazione
post –Diploma
2
9
10
21
Laurea
2
6
18
26
Titolo di Studio
Figura 14 LE RISORSE CULTURALI
Le competenze professionali degli insegnanti, descritte in tabella, sono evidentemente
incrementate da esperienze scolastiche e professionali. La maggior parte delle specializzazioni
post-diploma riportate riguardano l‟insegnamento degli alunni disabili: è una risorsa
professionale importante per la didattica.
E‟ degno di nota, ma non eccezionale, il numero dei docenti in possesso di un titolo di studio
superiore a quello necessario per l‟accesso alla professione.
Le altre occupazioni riferite riguardano comunque l‟ambito dell‟insegnamento e vi sono alcune
esperienze negli uffici e nell‟amministrazione che costituiscono nell‟insieme un‟apprezzabile
ricchezza di esperienze professionali.
Risorse Aggiuntive
Scuola
Infanzia
Scuola
primaria
Scuola
secondaria
Totale
Competenze
informatiche
9
21
14
44
Lingue straniere
1
4
5
10
Altre competenze o
esperienze
4
8
10
22
Figura 15 LE COMPETENZE PROFESSIONALI
15
AREA DELLE RELAZIONI
Il personale sia docente che ATA è pressoché stabile infatti si ha:
PERSONALE DOCENTE
Insegnanti titolari a tempo indeterminato full-time
76
Insegnanti titolari di sostegno a tempo indeterminato full-time
12
Insegnanti di sostegno a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno
4
Insegnanti di religione a tempo indeterminato full-time
5
Insegnanti di religione incaricati annuali
2
TOTALE
PERSONALE ATA
99
NUMERO
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
1
Coordinatore Amministrativo e Tecnico e/o Responsabile amministrativo
5
Collaboratori scolastici a tempo indeterminato
13
Collaboratori scolastici a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno
TOTALE
2
21
La stabilità dei docenti è una risorsa particolarmente preziosa perché permette di capitalizzare
esperienze, professionalità e collaborazioni.
Ciò non toglie che non vi sia nella scuola un certo rinnovamento, dovuto all‟arrivo di giovani
insegnanti; l‟età media, in rapporto all‟età media dei docenti di molte scuole, infatti non è
molto elevata.
2. LE RISORSE LOGISTICHE
ORDINE DI
SCUOLA
INFANZIA
INFANZIA
PRIMARIA
SEDE
Via
Spoleto
Via
Giorgio
Via
Modena
PRIMARIA
Via
Gorizia
PRIMARIA
Via
Giorgio
N°
CLASSI
6
5
5
14
6
N°
AULE
ALTRI LOCALI
6 con
bagno
annesso
+2
sostegno
5+2 per
Sezione
primavera
9
14- 1
auletta
sostegno
+ uffici
segreteria
e
Presidenza
+ locali
archivio
7
+1
sostegno
16
Aula insegnanti
Aula audio-video
Mensa - cucina
Palestra- bagno
2 Sale Giochi –
Anfiteatro – Mensa –
Sala medica –
Deposito – 2 Bagni
Palestra – Locale
cucina
Spazi comuni
Laboratorio di scienze
Palestra
Laboratorio
d‟informatica
Palestra con annessi:
servizi igienici, ex sala
medica e stanzino
deposito attrezzi
Laboratorio
d‟informatica
Laboratorio scientifico
Sala polifunzionale
Sala docenti – Sala
mensa – Laboratorio.
Informatica -
COSA MANCA
Computer docenti e
connessione internet
Armadi, banchi, sedie.
Rinnovo
attrezzature educazione
motoria.
Rinnovo
attrezzature educazione
motoria
Banchi e sedie.
Ascensore per
permettere ai disabili
l‟accesso ai piani
superiori
AREA DELLE RELAZIONI
laboratorio tecnico –
scientifico . musicale
SECONDARIA
1° GRADO
Via
Torino
Aula insegnanti
Laboratorio scientifico
Laboratorio musicale
Laboratorio artistico
Laboratorio inform.
Palestra
10
+1
sostegno
10
Sala
docenti
spaziosa
3. LA RISORSA ALUNNO
La situazione dell‟infanzia e dell‟adolescenza presenta situazioni eterogenee ed
articolate che rispecchiano le caratteristiche della società contemporanea.
Si osservi come a fronte di buone possibilità economiche per la maggior parte delle famiglie,
non sempre sono soddisfatti i bisogni formativi dei ragazzi.
Nelle nostre classi abbiamo spesso incontrato casi di deprivazione culturale che, fanno
intravedere un forte disagio sociale. A questo si aggiungono i problemi che i ragazzi vivono
oggi un po‟ dappertutto, primo tra i quali la frequente assenza di punti di riferimento, e quelli
derivati dal vivere in una località sprovvista di molti servizi e di attività ricreativo - culturali a
loro dedicate.
Alcuni ragazzi vivono situazioni di disgregazione familiare e in questi casi la scuola si
trova nella condizione di essere l‟unica agenzia educativa.
Da qualche anno, infine, come nel resto dell‟Italia anche nel territorio comunale si è verificato,
in misura contenuta, un flusso di immigrazione multietnica: si tratta soprattutto di albanesi,
marocchini, cinesi che arrivano con le famiglie ed i cui figli vengono iscritti alla scuola di base e
presentano evidenti difficoltà linguistiche.
Incremento
della
popolazione
anno 2002
Saldo naturale
(eccedenza delle
nascite rispetto ai
decessi)
+ 24
Saldo migratorio
(eccedenza degli iscritti
rispetto alle cancellazioni
anagrafiche)
Figura 16
Maggiorenni
+ 57
Minorenni
+10
Gli immigrati a Gallipoli nel 2002
Nella zona dove opera la scuola, tuttavia, non si registrano in numero rilevante alunni
extracomunitari, perché i cittadini stranieri risiedono soprattutto nella zona del paese che viene
abbandonata a favore della periferia.
La scuola, infatti, è collocata nella fascia intermedia tra il centro che viene abbandonato
e la periferia più estrema che viene progressivamente urbanizzata, spesso dalle famiglie che
lasciano il centro storico.
17
più
AREA DELLE RELAZIONI
La situazione nell‟Istituto
Alunni
Maschi
Femmine
TOTALE
Scuola
Infanzia
140
138
278
Scuola
primaria
276
255
531
Scuola
Secondaria
1°grado
114
112
226
TOTALE ALUNNI
1035
Figura 17 PROSPETTO ALUNNI
Scuola
Infanzia
Scuola
primaria
Scuola
Secondaria
1°grado
TOTALE
Diversamente abili
4
17
2
23
Extracomunitari
/
/
/
/
Ex emigranti
/
/
/
/
Figura 18 bis PROSPETTO ALUNNI
4. LA RISORSA FAMIGLIA
La situazione delle famiglie è, ovviamente, eterogenea: a fronte di una maggioranza di nuclei
familiari regolari si registra una crescente presenza di alunni che vivono situazioni familiari
problematiche (nuclei familiari a monoreddito, disoccupazione, presenza di un solo genitore,
separazione dei coniugi, convivenza di più nuclei familiari) che ricadono sui minori generando
disagio e inadeguatezza alle richieste scolastiche.
Si può presumere, da questi dati, che sia frequente la presenza di ”figli unici” e la
situazione di bambini che vivono solo con la madre.
18
AREA DELLE RELAZIONI
I BISOGNI E LE OPPORTUNITA‟
L‟alunno non ha solo diritto all‟istruzione, ha diritto a un apprendimento significativo in
funzione della propria crescita e del proprio sviluppo. Ogni alunno vale per se stesso e non in
rapporto competitivo rispetto agli altri e deve essere messo nella condizione di saper
riconoscere i propri limiti.
L‟insegnante ha il compito di riconoscere le cause degli insuccessi, evitando che gli
stessi si rinforzino portando l‟alunno all‟abbandono scolastico.
Partendo da queste considerazioni e tenendo conto di quanto emerge dall‟analisi della
situazione, si possono individuare gli obiettivi formativi ritenuti prioritari.
Essi non riguardano esclusivamente i bisogni degli alunni, comunque prioritari . Per lo
stretto rapporto personale e umano con forte connotazione affettiva che lega non solo i
genitori ai figli, ma anche i docenti agli alunni , vengono considerati rilevanti i bisogni di
formazione di genitori e docenti.
BISOGNI EVIDENZIATI DALL‟ANALISI DEL CONTESTO
1. Conoscenza del centro storico, che è la radice culturale comune ai residenti che
cambiano quartiere e agli emigranti che rientrano.
2. Buona conoscenza delle lingue straniere, per le opportunità lavorative presenti nel
settore del turismo.
3. Interventi compensativi per le situazioni di disagio economico ed ambientale e per la
presenza di immigrati e la crescita delle adozioni internazionali.
4. Competenze informatiche nei docenti.
5. Sostegno e opportunità formative per le famiglie.
OPPORTUNITA‟ EMERSE DALL‟ANALISI DELLE RISORSE
1. L‟esistenza di una realtà lavorativa eterogenea, di iniziative commerciali, uffici e
servizi, professionalità eterogenee rende possibile la nascita di forme di partenariati,
collaborazioni, accordi…
2. La tipologia delle competenze dei docenti aiuta a realizzare interventi compensativi
per gli alunni in difficoltà e a favore dell‟integrazione.
3. La stabilità dei docenti aiuta a creare servizi e a valorizzare le risorse professionali.
4. L‟esistenza di un turn-over moderato e di un corpo docente di età medio - giovane
permette l‟avvio di innovazioni didattiche e piccole sperimentazioni.
19
AREA DELLE RELAZIONI
BISOGNI
FORMATIVI
DEGLI ALUNNI
BISOGNI
FORMATIVI
DEI DOCENTI
BISOGNI
FORMATIVI
DELLE
FAMIGLIE
Figura 19 I BISOGNI FORMATIVI
BISOGNI INDIVIDUATI DALLA SCUOLA:
a. BISOGNI FORMATIVI DEGLI ALUNNI
Contesto affettivo accogliente
Certezze di diritti e di obblighi
Ricchezza culturale delle proposte didattiche
Percorsi di apprendimento accessibili e personalizzati
Esperienze di auto - orientamento
b. BISOGNI FORMATIVI DEI GENITORI
C o n s a p e v o l e z z a dei r e a l i b i s o g n i a f f e t t i v i e c o g n i t i v i del f i g l i o
Percezione del rapporto con la scuola come rapporto cittadino –
servizio pubblico
Consapevolezza del ruolo educativo della Famiglia
c. BISOGNI FORMATIVI DEI DOCENTI
Formazione e aggiornamento delle competenze professionali
Miglioramento delle interazioni nel gruppo
Predisposizione al rapporto di collaborazione
Consapevolezza del ruolo della scuola come centro di erogazione di
servizi
Incremento della cultura progettuale e dell‟autoanalisi
20
AREA DELLE RELAZIONI
DALLE SCELTE AGLI OBIETTIVI
COSA VEDE LA SCUOLA ATTRAVERSO
LA “ LENTE COLORATA “
DELLA LETTURA DEI BISOGNI ?
Figura 20 LA VISION DELLA SCUOLA
La scuola vede la necessità di:
Rendere compatibili le esigenze formative ed affettive degli alunni con un
contesto sociale composito ed a tratti eterogeneo;
Assumere un ruolo informativo e formativo nei confronti della famiglia;
Rispondere adeguatamente ad esigenze culturali elevate ed aggiornate;
Rendere centrale il percorso di crescita di ciascun alunno, migliorandone i
rapporti personali e sociali.
Assumere un ruolo compensativo rispetto a:
- deprivazioni, disagi, insuccessi,
-
modelli educativi improvvisati sulle mode,
-
modelli di globalizzazione della cultura e perdita dei riferimenti
culturali,
-
sradicamento affettivo conseguente anche a spostamenti di residenza.
Svolgere in modo adeguato una funzione orientativa.
21
AREA DELLE RELAZIONI
LA MISSION
DELLA SCUOLA
Attraverso l‟azione quotidiana di tutto il personale e l‟uso delle risorse umane, strumentali
e finanziarie di cui dispone, la scuola intende. . . . .
. . . creare le condizioni interne (i servizi , l‟organizzazione, le metodologie didattiche, i
percorsi di apprendimento, la valutazione)
. . . . e le relazioni (accordi interistituzionali, cura della continuità, valorizzazione delle
esperienze extrascolastiche). . .
. . . per consentire agli alunni, relativamente alle diverse fasce d‟età presenti nella scuola,
di . . .
COSTRUIRE PROFILI FORMATIVI COERENTI CON LE RICHIESTE
DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA NEL CAMPO DE LLA CONOSCENZA, DEL
SAPERE DISCIPLINARE , DELLA RELAZIONE, DELL‟AFFETTIVITÀ, DELLA
CREATIVITÀ E DELL ‟INIZIATIVA PERSONALE .
E‟ UN OBIETTIVO FORTEMENTE SENTITO DALLE FA MIGLIE, ORMAI SEMPRE PIÙ
CONSAPEVOLI E INFORMATE SULL‟EVOLUZIONE SOCIALE , TECNOLOGICA E
CULTURALE DELLA SOCI ETÀ CONTEMPORANEA, MA È ANCHE UNA ESPLICITA
VOLONTÀ DEI DOCENTI CHE ASSUMONO L‟EUROPEISMO COME SCELTA PROPRIA:
o
L‟OBIETTIVO DELLA COST RUZIONE DELLA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA
INDICATO COME PRIORITARIO DALLA
COMMISSIONE EUROPEA NELL‟AGENDA
2000
o
IL RAGGIUNGIMENTO DI ESITI FORMATIVI DOCUMENTABILI , COME PREVISTO
DAL DOCUMENTO DI LISBONA.
AIUTARE GLI ALUNNI A STRUTTURARE LA PROPRIA IDENTITÀ
SPIRITUALE, MORALE E CIVILE , RIFERITA AL CONTESTO LOCALE,
NAZIONALE ED EUROPEO .
E‟ UN OBIETTIVO ESSENZI ALE DA PERSEGUIRE PERCHÉ OCCORRE SEMPRE
PIÙ ESSERE PERSONALIT À FORTI, CAPACI DI AFFRONTARE LA SOCIETÀ
COMPLESSA E POLICENT RICA DESCRITTA IN PREMESSA COME
CONTESTO DI
RIFERIMENTO DEI GIOV ANI, OGGI.
GUIDARE GLI ALUNNI AD IMPADRONIRSI DEGLI STRUMENTI
CULTURALI NECESSARI PER CERCARE LA PROPRIA STRADA, A COSTRUIRE UN
AUTONOMO PROFILO DI PERSONALITÀ ED EFFET TUARE UNA CONSAPEVOLE
SCELTA DEI PERCORSI DI STUDIO E DI VITA .
COINVOLGERE I DOCENTI IN SCELTE CONDIVISIB ILI DA TUTTI,
CONSAPEVOLMENTE PENSATE E TALI DA COSTIT UIRE OPPORTUNITA‟
ATTRAVERSO UN AMBIENTE DI APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO
22
AREA DELLE RELAZIONI
LE SCELTE GENERALI
PLURALISMO
PERSONALISMO
SOLIDARIETÀ
LEGALITÀ
EUROPEISMO
PACE
CONTINUITA‟
Ovvero:
Favorire apprendimenti
inseriti in un processo evolutivo
caratterizzato da coerenza.
LE SCELTE DIDATTICHE
UNITARIETA‟
Ovvero:
Privilegiare apprendimenti
Unitari significativi sul piano
tematico ed incisivi sul piano
concettuale e disciplinare, che
favoriscano la crescita
complessiva
DIFFERENZIAZIONE
Ovvero:
Rispettare le esigenze e le
caratteristiche di ogni età e di
ogni alunno.
23
ISTITUTO COMPRENSIVO
3° POLO
GALLIPOLI
PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA
Anno Scolastico 2015/2016
AREA DELLE RELAZIONI
24
RETI, ACCORDI, CONSORZI
La scuola favorisce tutte le attività, anche occasionali, che vengono svolte con la
collaborazione di altre Istituzioni, scolastiche e non, purché :
1.
2.
3.
4.
connesse con le finalità e gli obiettivi definiti prioritari dalla scuola;
coerenti con i progetti e le attività programmate;
adeguate a perseguire l‟innovazione ;
funzionali al migliore utilizzo delle risorse umane e finanziarie.
Si può trattare di attività connesse al funzionamento amministrativo, a iniziative didattiche,
ad attività a supporto dell‟azione del dirigente, all‟aggiornamento del personale, a
sperimentazioni … …
Le iniziative trovano fondamento normativo nell‟art. 7 del Regolamento dell‟autonomia delle
istituzioni scolastiche.
L‟insieme delle iniziative di associazioni in rete, alle quali la scuola aderisce possono essere
raggruppate nelle seguenti categorie:
1. RETI AD ESTENSIONE SUB-PROVINCIALE
Centro Risorse per l‟Handicap
 Sede: presso l‟Istituto Comprensivo 2° Polo – Casarano
 Partner della rete: scuole
 Tipo di collaborazione: gestione di servizi e acquisti
Mette a disposizione risorse materiali, corsi di formazione, risorse economiche per le
sperimentazioni.
Centro Risorse per immigrati territoriali: C.R.I.T.
 Sede: presso l‟Istituto Comprensivo 2° Polo – Gallipoli
 Partner della rete: scuole
 Tipo di collaborazione: Progettazione didattica, servizi.
Mette in rete: banca dati, mediatori culturali, formazioni e risorse varie per
interventi a favore di alunni extracomunitari inseriti nelle scuole della rete.
Rete “Salento” cui aderiscono istituzioni scolastiche dei comuni del Salento e che
opera soprattutto a livello dirigenziale per organizzazione, didattica e formazione.
Rete U.L.I.S.S.E.” costituita tra 103 scuole della provincia per attività inerenti
soprattutto l‟area organizzativa e amministrativa. Scuola capofila I(IS Meucci –
Casarano
Rete” E-school salento “ per interventi formativi finalizzati allo sviluppo della cultura
scientifica. Scuola capofila I.C. Polo1 – Casarano
Rete “Keys for Europe 2020” per formazione ERASMUS. Scuola capofila IISS Don
Tonino Bello- Tricase
Rete scolastica PER LE VIE DEI TESTI finalizzata ad attività di formazione nella
didattica della lingua italiana
2. PROPOSTE DI ADESIONE A RETI PER PROGETTI IN ATTESA DI
APPROVAZIONE
Adesione rete per proposte progettuali relative a laboratori territoriali per
l‟occupabilità da realizzare nell‟ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale
(PNSD Scuola capofila IISS Giannelli – Parabita ( avviso pubblico MIUR dell‟8
settembre 2015 )
Accordo di rete per Potenziamento della pratica musicale nella scuola primaria
D.M/8/2011: Progetto “Dalla favola musicale all‟opera…”– Scuola capofila I.C.
Calvino Alliste
25
Adesione proposta di rete per Piano Nazionale Per il Potenziamento
dell‟Orientamento e Contrasto alla Dispersione Scolastica. - Scuola capofila
IISS Giannelli – Parabita
Adesione proposta di rete per avviso MIUR “ Promozione del Teatro in classe” a.s.
2015/16 - Scuola capofila IISS Giannelli – Parabita
Adesione a proposta di rete volta a sostenere progetti finalizzati alla definizione ed
attuazione dei Piani di Miglioramento. Avviso pubblico MIUR ADOPIT n.937 del
15/09/2015. - Scuola capofila IISS G. C. Vanini –Casarano
3. ASSOCIAZIONI TEMPORANEE DI SCOPO
Associazione con l‟Ente Certificatore Nazionale Trinity
 Sede: Gallipoli
 Partner della rete: Trinity College London
 Tipo di collaborazione: Certificazione internazionale delle competenze
acquisite.
Oratorio /Circolo ANSPI " Il Gabbiano"
4. CONSORZI PER L‟ATTUAZIONE DI PARTICOLARI NORME DI LEGGE:
L 285/97 e LR 10/99
 Sede: Comune di Gallipoli Sede:
 Partner della rete: Comune, Scuole
 Tipo di collaborazione: Progettazione didattica, servizi.
Attua interventi di sostegno didattico e azione educativa familiare nelle situazioni di
disagio.

Tipo di collaborazione: Servizi
5. COLLABORAZIONI
Liceo Psicopedagogico
Strutture universitarie,
 Partner: Università agli studi – Roma / Lecce e Bari
 Tipo di collaborazione: progettazione, sperimentazioni.
 Strutture comunali:
UNICEF
ONLUS: ILMA
ONLUS: cittadinanza attiva
ONLUS: cuore amico
ARCOBALENO su Tanzania
ONLUS: noi nel mondo
 Partner : ONLUS
 Tipo di collaborazione: attività didattica, formazione, servizi.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
La famiglia è il contesto di vita degli alunni più significativo ai fini della formazione
globale della personalità ed ai fini del successo formativo : per questa ragione i rapporti con la
famiglia sono oggetto di particolare attenzione.
I rapporti con le famiglie sono spesso pianificati, ma sono più spesso lasciati all‟iniziativa
degli interessati e alle esigenze del momento.
Entrambe le modalità sono valide.
Le più comunemente usate sono:
Occasioni pianificate in calendario:
1. Colloqui con le famiglie in orario di ricevimento
2. Colloqui collettivi
26
3.
Incontri
1.
2.
3.
4.
5.
Incontri all‟inizio dell‟anno
occasionali o su richiesta di una delle parti:
Assemblee
Appuntamenti su richiesta dei docenti e/o dei genitori
Incontri congiunti con operatori extrascolastici
Colloqui telefonici
Comunicazioni scritte
SCUOLA E FAMIGLIE:
INFORMAZIONE
VALUTAZIONE
COLLABORAZIONE
FORMAZIONE
Figura 21 SCUOLA e FAMIGLIE
INFORMAZIONE
Informazioni individuali
.
all‟atto della prima iscrizione
.
all‟inizio dell‟anno scolastico
.
all‟avvio di particolari iniziative
Informazioni a carattere generale, anche con funzione documentale:
.
attraverso il sito : www.icgallipolipolo3.gov.it in occasione di manifestazioni
organizzate dalla scuola
.
a seguito della diffusione del POF
.
attraverso il sito : www istruzione.it. (iscrizioni on line /la scuola in chiaro )
VALUTAZIONE
Valutazione individuale dei risultati scolastici:
.
incontri pianificati scuola-famiglia
.
appuntamenti quadrimestrali per la visione e la firma del documento di valutazione
Valutazione e programmazione delle attività della classe
.
Consigli di classe/interclasse/intersezione
.
Assemblee
COLLABORAZIONE
27
I genitori scelgono l‟eventuale
anticipo dell‟iscrizione al primo
anno, possono formulare
proposte.
I docenti, nel rispetto delle
“Indicazioni per il curricolo”
formulano il programma
completo, valutano gli alunni,
esercitano gli spazi decisionali
consentiti.
La valutazione, effettuata dai
docenti su tutto il programma è
documentata nella scheda
ministeriale.
REGOLAMENTO DEL COMITATO GENITORI
ARTICOLO 1
E' istituito il Comitato dei Genitori dell‟Istituto Scolastico Statale Comprensivo 3°Polo con
sede in via Gorizia – Gallipoli. Ne fanno parte di diritto i rappresentanti di classe e di sezione
eletti annualmente dai genitori degli alunni della Scuola dell‟Infanzia, Scuola Primaria e scuola
Media secondo le disposizioni amministrative in vigore. Il rappresentante di classe,
impossibilitato a partecipare alle riunioni del Comitato Genitori, può delegare un altro genitore
della propria classe (affinché questa sia rappresentata), che parteciperà all'assemblea con diritto
di voto.
ARTICOLO 2
Il Comitato dei Genitori elegge un Presidente e un Vicepresidente, a maggioranza dei
presenti in unica votazione: sarà Presidente chi ottiene il maggior numero di preferenze, sarà
vicepresidente il secondo classificato, ogni classe/sezione esprime un'unica preferenza
attraverso il proprio rappresentante di classe, o uno solo dei propri rappresentanti.
ARTICOLO 3
I1 Presidente costituisce l'Ufficio di Coordinamento, i rappresentanti di classe di ogni
plesso eleggeranno il loro coordinatore.
28
ARTICOLO 4
Il Presidente rappresenta il Comitato dei Genitori nei confronti delle altre famiglie, degli organi
istituzionali dell‟ Istituto Scolastico Statale Comprensivo 3° Polo. Egli riunisce I'Ufficio di
coordinamento e convoca il Comitato dei Genitori.
ARTICOLO 5
L'Assemblea del Comitato Genitori, con preciso ordine del giorno, comunicato sempre al
Dirigente scolastico il quale può intervenire all'assemblea, se lo ritiene necessario e opportuno o
inviare un suo delegato, deve essere convocata con almeno 5 giorni di preavviso. L'avviso con
I'ordine del giorno verrà contemporaneamente affisso all'albo della Scuola. In caso di urgenza la
convocazione può essere effettuata tramite i rappresentanti di classe o comunicazione sul diario.
L'assemblea del Comitato Genitori viene convocata dal Presidente almeno quattro volte l'anno
ed inoltre nei seguenti casi:
- Su richiesta al Presidente di almeno 10 genitori rappresentanti di classe;
- Su richiesta del Consiglio d'Istituto.
ARTICOLO 6
L'Assemblea del Comitato Genitori si ritiene valida qualunque sia il numero dei presenti
purché siano state rispettate le norme di convocazione di cui all'articolo 5.
ARTICOLO 7
Autonomamente o su incarico del Presidente, i coordinatori di plesso possono convocare i
rappresentanti di classe del proprio plesso.
ARTICOLO 8
Ogni seduta del Comitato viene verbalizzata da un rappresentante di classe, scelto di volta in
volta dall'assemblea o dal Segretario del Comitato dei Genitori. Il verbale viene affisso all'Albo.
ARTICOLO 9
Presidente, Vicepresidente, Segretario e Coordinatori durano in carica, fin quando hanno i
requisiti di eleggibilità, ovvero siano rappresentanti di classe o loro delegati.
ARTICOLO 10
Sono approvate le delibere che abbiano ricevuto il voto favorevole della maggioranza
relativa dei presenti con diritto di voto (ovvero ogni classe /sezione esprime un unico voto
attraverso il proprio rappresentante di classe, qualora essi siano più di uno sarà comunque un
voto unitario).
ARTICOLO 11
Alle riunioni del Comitato possono partecipare, su invito del Presidente, anche membri
esterni, quali docenti, esperti, consulenti e così via.
ARTICOLO 12
D'accordo con la Direzione ed il Consiglio d'Istituto, il Comitato dei Genitori elegge la
propria sede presso l‟ Istituto Scolastico Statale Comprensivo 3° Polo. Il Comitato potrà
utilizzare la scuola per diffondere comunicati e materiale informativo, previa autorizzazione del
Dirigente Scolastico.
29
ARTICOLO 13
Le riunioni del Comitato Genitori sono aperte a tutti i genitori dell‟Istituto Scolastico
Statale Comprensivo 3° Polo che possono partecipare con diritto di parola, ma non di voto (fatto
salvo casi particolari che verranno decisi al momento stesso dell'assemblea su proposta dei
rappresentanti).
ARTICOLO 14
Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato dalla maggioranza
semplice dell'Assemblee convocata con specifico ordine del giorno.
ARTICOLO 15
I1 Comitato dei Genitori dell‟Istituto Scolastico Statale Comprensivo 3° Polo, ha la facoltà
di aprire un c/c bancario, postale, per le necessità di cassa. Fornirà, in occasione della prima
assemblea annuale un dettagliato rendiconto finanziario, con evidenziando le entrate e le spese.
Sin d'ora sono delegati alla firma" per gli utilizzi o i versamenti nel c/c bancario o postale, il
Presidente pro tempore, o in caso di suo impedimento il Vice-Presidente pro tempore, con
deposito della propria firma.
ARTICOLO 16
Il presente Regolamento è allegato al quello di istituto per farne parte integrante e
sostanziale.
Il Presidente
STATUTO COMITATO GENITORI
ARTICOLO 1
Il Comitato dei Genitori:
- lavora in sinergia con gli organi collegiali della scuola che sono gli unici a deliberare le scelte
educative e didattiche, allo scopo di migliorare il servizio scolastico;
ARTICOLO 2
- informa il Dirigente Scolastico ed il Consiglio d'Istituto riguardo situazione di disagio, di cui è
a conoscenza;
ARTICOLO 3
- organizza autonomamente iniziative di formazione e di aggregazione per i genitori;
ARTICOLO 4
- reperisce fondi per finanziare specifiche attività proposte dal Comitato stesso;
ARTICOLO 5
- reperisce fondi per I'acquisto di materiale di facile di consumo, apparecchiature, attrezzature
e quant'altro sia ritenuto necessario per l'attività didattica dell‟Istituto, migliorare il lavoro
degli insegnati, supplendo alle carenze di fondi dovuti alla situazione contingente dell‟Istituto;
30
ARTICOLO 6
- formula proposte al Consiglio d'Istituto in merito a:
● iniziative di formazione per i genitori;
● educazione alla salute, stradale, ambientale, interculturale;
● Piano Offerta Formativa P.O.F. (per finalità educative e organizzazione scolastica);
ARTICOLO 7
- ricerca e mantiene i rapporti con i Comitati delle altre Scuole.
Il Presidente
PATTO DI CORRESPONSABILITA‟ EDUCATIVA
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza
democratica e legalità”
Visti i D.P.R. n. 249 del 24/6/2008 e D.P.R. n. 235 del 22/11/2007 “Regolamento recante
lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
Visto il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello
nazionale per la prevenzione del bullismo”
Visto il D.M. n. 30 del 25 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo
di telefoni cellulari ed altri dispositivi elettronici durante l‟attività didattica , irrogazioni di
sanzioni disciplinari , dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
Questo istituto,volendo definire,in maniera puntuale e condivisa,diritti e doveri nel rapporto
tra istituzione scolastica autonoma,famiglie e studenti, stipula con la famiglia dell‟alunno il
seguente
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA‟
Con esso
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
Fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle
idee, nel rispetto dell‟identità di ciascuno studente.
Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un
servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di
formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento.
Offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di
favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il
merito e incentivare le situazioni di eccellenza.
Avviare relazioni aperte al dialogo e alla collaborazione,per favorire il pieno sviluppo del
soggetto educando,con le famiglie,gli alunni e tutte le agenzie educative presenti sul
territorio.
Garantire la massima trasparenza comunicando le valutazioni delle prove scritte,grafiche
e orali tramite la scheda di valutazione e i colloqui con le famiglie nel rispetto della
privacy.
Fare rispettare le norme di comportamento,i regolamenti e i divieti prendendo i
provvedimenti disciplinari contenuti nel Regolamento d‟Istituto in caso di infrazioni.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
31
Conoscere l‟Offerta formativa della scuola e a valorizzare l‟istituzione scolastica
instaurando un clima di dialogo nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise
oltre a un atteggiamento di collaborazione con i docenti.
Informare la scuola di eventuali problematiche che possano avere ripercussioni
sull‟andamento scolastico dello studente salvaguardando il diritto dello studente alla
riservatezza.
Rispettare l‟istituzione scolastica favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle
lezioni curricolari ed extracurricolari e curando l‟espletamento costante degli impegni di
studio.
Partecipare attivamente agli organismi collegiali.
Controllare quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola discutendo
eventuali provvedimenti disciplinari e stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto.
Fare in modo che l‟abbigliamento dei propri figli sia consono all‟ambiente scolastico.
Giustificare tempestivamente le assenze il giorno del rientro e vigilare sulla puntualità di
ingresso a scuola-(un ritardo è possibile,se giustificato; in mancanza di giustifica lo
studente attenderà l‟inizio della seconda ora di lezione e la famiglia sarà avvisata
telefonicamente del ritardo).
Impedire ai propri figli di fare uso di cellulari e di introdurre materiale non attinente
l‟attività scolastica nei locali di pertinenza della scuola (la violazione di tale disposizione
comporterà il temporaneo ritiro del cellulare o altro materiale e il deferimento alle
autorità competenti nel caso in cui lo studente utilizzasse i dispositivi per riprese non
autorizzate e comunque, lesive dell‟immagine della scuola, della dignità degli operatori
scolastici e dei compagni).
Sensibilizzare i propri figli sulla necessità del rispetto verso le persone che della scuola
fanno parte e dell‟uso responsabile di strutture, macchinari e sussidi didattici.
Organizzare una “scuola genitori” spazio in cui confrontarsi sulla vita scolastica e
familiare e mettere a disposizione del tempo per supportare altre famiglie che vivono
momenti difficili.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
Prendere coscienza dei propri diritti-doveri e rispettare la scuola intesa come insieme di
persone, ambienti e attrezzature: collaborando con le persone, mantenendo puliti gli
ambienti e non danneggiando le attrezzature.
Frequentare regolarmente i corsi favorendo lo svolgimento dell‟attività scolastica e
formativa con la puntualità, l‟attenzione e la partecipazione.
Assolvere assiduamente agli impegni di studio e riferire in famiglia le comunicazioni
provenienti dalla scuola e dagli insegnanti;
Accettare , rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le
ragioni dei loro comportamenti.
Usare un linguaggio consono all‟ambiente educativo in cui si vive e si opera e vestire con
un abbigliamento adeguato(se l‟alunno dovesse presentarsi in abiti succinti,la
scuola,telefonicamente,avviserà la famiglia perché subito provveda a dotarlo
dell‟abbigliamento appropriato).
Evitare di arrecare danni a persone e cose che si trovino sul territorio che appartiene alla
scuola.
Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di
fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell‟Offerta formativa e per guidare gli studenti al
successo scolastico.
Il genitore e lo studente stesso, presa visione delle regole che la scuola ritiene
fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli
impegni ,il presente Patto educativo di corresponsabilità insieme con il Dirigente scolastico.
Copia di tale Patto è parte integrante del Regolamento d‟Istituto e del Verbale del Consiglio
d‟Istituto.
32
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE GALLIPOLI POLO 3
Via Gorizia, 14 Tel. e fax 0833202203
e-mail: [email protected]
P.E.C. [email protected]
http://www.icgallipolipolo3.gov.it/
73014 GALLIPOLI (LE)
REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
IL CONSIGLIO D’ISITUTO
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove nonne in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successive modifiche e integrazioni, con particolare
riferimento agli articoli 22, 24 e 25, che stabiliscono le modalità di esercizio e i casi di esclusione del diritto di
accesso ai documenti amministrativi;
VISTA la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 19 marzo 1993, prot. n. UCA/ 27720/ 928/46 che
fornisce alle Amministrazioni indicazioni in merito al rilascio di copie di documenti amministrativi ed al rimborso
delle spese di riproduzione;
VISTO il decreto del Ministro delle Finanze 29 ottobre 1996, n. 603, contenente il “Regolamento per la
disciplina delle categorie di documenti sottratti al diritto di accesso in attuazione dell’articolo 24, comma 4,
della L. 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento · amministrativo e di diritto di
accesso ai documenti amministrativi”;
VISTO il D.P.R. n. 445/2000, recante “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
documentazione amministrativa”;
VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante “Codice in materia di protezione dei dati
personali” e successive modifiche ed integrazioni, con particolare riferimento agli articoli 59 e 60;
VISTO il decreto legislativo n. 82/2005, recante “Codice dell’Amministrazione Digitale”;
VISTO il D. P. R. 12 aprile 2006, n. 184, concernente il regolamento recante disciplina in materia di accesso ai
documenti amministrativi ed, in particolare, l’articolo 1 , comma 2, che demanda alle Amministrazioni
l’adozione di provvedimenti generali organizzatori occorrenti per l’esercizio del diritto di accesso; .
VISTO il decreto legislativo del 27 ottobre 2009 n. 150, di attuazione della legge 4 marzo 2009 n.15 in materia
di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche
amministrazioni;
VISTA la Legge n. 190/2012, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e
dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”;
VISTO il decreto legislativo n. 33/2013, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità,
trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
33
VISTE le circolari del MIUR n. 278/92; 163/93 e 94/94;
VISTO il Decreto Direttoriale n. 37 del 13 Dicembre 2012 dell’Istituto Nazionale di Documentazione,
Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), “Provvedimento per la determinazione dei costi correlati al rilascio
delle copie della documentazione richiesta a seguito di formale procedura di accesso agli atti”.
RITENUTO opportuno dettare disposizioni organizzative volte a disciplinare le modalità del diritto di accesso
ai documenti amministrativi detenuti dagli uffici dell’Istituto;
ADOTTA
IL SEGUENTE REGOLAMENTO
ART. 1 – OGGETTO DEL REGOLAMENTO
Il presente documento regolamenta l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità
a quanto stabilito dal capo V della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni ed
in particolare il D.P.R. 27 giugno 1992, n. 352, la Legge 11 febbraio 2005, n. 15 e dal D.P.R. 12 aprile 2008, n.
184.
ART. 2 – DIRITTO DI ACCESSO: DEFINIZIONE
Il diritto di accesso è la facoltà per gli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti
amministrativi ed è esercitabile da chiunque abbia un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad
una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è stato richiesto l’accesso.
ART. 3 – SOGGETTO INTERESSATO
Sono titolari del diritto di accesso tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi,
che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata
e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso. La richiesta di accesso ai documenti può essere
formulata, oltre che dall’interessato, anche dal suo legale rappresentante.
Relativamente al sussistere dell’interesse personale, si precisa che lo stesso non può essere individuato in
alcun modo nel semplice soddisfacimento di una mera curiosità, poiché il diritto all’accesso può essere
esercitato solo quando, in favore del richiedente, insorge il diritto alla tutela di un interesse giuridicamente
rilevante. Per tale motivo, non è consentito l’accesso ad alcun dato o documento che non abbia dato causa o
che non abbia contribuito a determinare un formale procedimento amministrativo.
ART.4 – ATTI E PROVVEDIMENTI AMMESSI
Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti materialmente esistenti al momento della richiesta
e detenuti alla stessa data dall’Istituto. L’Istituto non è tenuto ad elaborare dati in suo possesso al fine di
soddisfare le richieste di accesso. Ai sensi di quanto descritto al precedente art. 2 tutti gli atti e documenti
amministrativi e scolastici, anche interni, relativi alla carriera degli allievi e candidati compresi gli elaborati
scritti e quelli degli scrutini e degli esami, sono oggetto del diritto di accesso da parte di chi vi abbia interesse
per la cura di interessi giuridici, non necessariamente connessi a ricorsi. Nel caso in cui dai documenti
precedentemente identificati emergano fatti e situazioni che attengono alla vita privata ovvero alla riservatezza
anche di terzi, i richiedenti non possono ottenere copia degli atti, né trascriverli, ma possono solo prenderne
visione
34
ART.5 – CONTRO INTERESSATI
Per contro interessati si intendono tutti quei soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura
del documento richiesto, che dall’esercizio dell’accesso potrebbero vedere compromesso il proprio diritto alla
riservatezza. Qualora l’Istituto, dovesse individuare soggetti contro interessati è tenuto a darne comunicazione
agli stessi (con raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione).
I contro interessati hanno 10 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per presentare motivata
opposizione alla richiesta di accesso, anche per via telematica. Decorso tale termine l’Istituto, accertata la
ricezione della comunicazione da parte dei contro interessati, provvede in merito alla valutazione della
richiesta.
ART. 6 – ATTI SOTTRATTI ALL’ACCESSO
La legge esclude l’accesso ai documenti relativi all’emanazione di atti normativi amministrativi generali, di
pianificazione e di programmazione e nei procedimenti tributari. Se la conoscenza di determinati documenti
amministrativi è resa a difendere i propri interessi giuridici, l'accesso ad essi viene comunque garantito ai
richiedenti.
Nella scuola pertanto, Ai sensi del D.M. n. 60/1996, non è ammesso l’accesso ai provvedimenti riguardanti:
i documenti inseriti nel fascicolo personale dei singoli dipendenti o degli alunni riguardanti la vita privata e le
condizioni personali degli stessi;
1. i documenti riguardanti lo stato di salute dei dipendenti o degli alunni;
2. accertamenti medico-legali e relative documentazioni;
3. pareri legali richiesti dall’Amministrazione;
4. i documenti contenuti nei fascicoli relativamente ai procedimenti disciplinari che contengono
apprezzamenti o giudizi di valore su persone individuate;
5. gli atti Istruttori preordinati alle attività di valutazione e di controllo strategico effettuate dal DS;
6. i documenti amministrativi che contengono informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi;
7. atti esecutivi di provvedimenti giudiziari;
8. corrispondenza con terzi non richiamata in deliberazioni o provvedimenti, la cui divulgazione non sia
espressamente consentita dal mittente o dal destinatario;
9. atti meramente interni (comunicazioni, rapporti, esposti, atti istruttori, ecc,).
Con atto motivato inoltre, l’Istituzione Scolastica ha facoltà di sottrarre all’accesso, quei documenti o parte di essi
nei quali ravvisi , per effetto della divulgazione, la possibilità di arrecare danno o pregiudizi a terzi o all’Ente
.ART. 7 FORME DI PUBBLICITA’
Il Regolamento di accesso completo della modulistica verrà pubblicato nell’Albo della Scuola e nel sito Internet.
ART. 8 ACCESSO INFORMALE
Il diritto di accesso può essere esercitato in via informale, dietro semplice richiesta verbale e consegna
dell’attestazione del versamento del diritto di ricerca all’ufficio che ha formato o detiene stabilmente il
documento, se la tipologia del documento richiesto esclude la presenza di contro interessati. La valutazione
se ammettere o meno l’accesso in via informale spetta al responsabile dell’ufficio.
Per poter ottenere l’acceso all’atto, il richiedente deve:
35
1.
indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne
consentano l’individuazione
2.
specificare e, ove occorra, comprovare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta;
3.
dimostrare la propria identità e, ove occorra, i propri poteri di rappresentanza del
soggetto interessato;
ART.9 ACCESSO FORMALE
Se sulla base del contenuto del documento si riscontra l’esistenza di controinteressati, la richiesta d’accesso
deve essere formale (D.P.R. 184/2006). La richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, redatta in carta
semplice e sottoscritta dall’interessato può essere consegnata personalmente all’ufficio che ha formato l’atto
o il documento richiesto, o che lo detiene stabilmente o inviata per via telematica, esclusivamente attraverso
casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), all’indirizzo della posta certificata dell’Istituto ai sensi
dell’art. 13 del D.P.R. 184/2006.
ART. 10 ISTRUTTORIA DELLA RICHIESTA
La domanda deve essere compiutamente compilata in ogni sua parte. Qualora la richiesta sia irregolare o
incompleta, l’Amministrazione, entro 10 giorni, ne dà comunicazione al richiedente (con mezzo idoneo a
comprovarne la ricezione). In tal caso, il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla data di
presentazione della richiesta corretta.
Non saranno prese in considerazione le domande contenenti indicazioni generiche che non consentano di
individuare con certezza il documento richiesto o di valutare l’interesse che fonda l’esercizio del diritto di
accesso.
ART. 11 ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO
Il diritto di accesso si esercita mediante esame e/o estrazione di copia di documenti amministrativi. L’esame del
documento è gratuito ed avviene presso l’Ufficio indicato dall’Istituzione Scolastica, alla presenza di personale addetto.
L’accesso ad un documento comporta la facoltà del richiedente di accedere anche ad altri documenti nello stesso
richiamato ed appartenenti al medesimo procedimento, salvo i divieti di cui alla legge e al presente regolamento.
L’entità del costo di riproduzione deve compensare l’effettivo costo di riproduzione, nonché i diritti di ricerca
e visura, costo che, solo se determinato immotivatamente in misura irragionevole, può essere contestato.
(Parere espresso dalla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi nella seduta del 19 aprile
2011)
Pertanto il rilascio di copie e documenti, è subordinato al pagamento del foglio per la riproduzione + diritti
(versamento in c/c postale), salve le disposizioni vigenti in materia di bollo e secondo le seguenti tabelle:
Tariffe del Diritto di Ricerca:
Documenti recenti (max 1 anno dall’emanazione)
€
5,00
Documenti non recenti
€ 10,00
Il costo del diritto di ricerca viene applicato per ogni pratica oggetto di richiesta d’accesso.
Costi di Riproduzione di atti e documenti:
Formato
Costo per ogni
36
foglio
Formato A4 per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti
€ 0,25
Formato A4 per documenti che necessitano copertura di dati di altrisoggetti
€ 0.50
Formato A3 per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti
€ 0,50
Formato A3 per documenti che necessitano copertura di dati di altri soggetti
€ 1,00
Qualora la richiesta di accesso agli atti comporti la notifica ai contro interessati, tramite raccomandata AR, i
costi necessari alla notifica, comprensivi delle spese postali e dei costi amministrativi, sono a carico del
richiedente l’accesso e sono quantificati in
€ 10,00 a contro interessato (€ 3,00 per le notifiche indirizzate a personale in effettivo servizio presso l’Istituto).
ART. 12 DIFFERIMENTO DELL’ACCESSO
L’accesso non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento (art. 24 comma 4 L.241/90).
Il differimento può essere disposto al fine di tutelare gli interessi dell’amministrazione (art. 24 comma 6, L. 241/90).
L’atto che dispone il differimento dell’accesso ne indicherà la durata (art. 9 D.P.R. 194/2006).
Il D.M. n. 60/1996 consente il differimento dell’accesso con riguardo ai seguenti documenti:
- Relazione finale e documentazione richiamata in caso di incarichi ispettivi nei confronti di dipendenti, scuole o
enti vigilati (fino alla conclusione del procedimento);
- Elaborati e schede di valutazione nei procedimenti concorsuali e di selezione del personale (fino alla conclusione
delle varie fasi procedurali ed esclusi gli atti relativi ad altri concorrenti);
- Offerte contrattuali nei procedimenti di scelta del contraente (fino alla conclusione del procedimento).
Il differimento può essere disposto altresì in presenza di esigenze eccezionali che determinano un flusso di richieste alle
quali non è possibile dare esito entro i termini prescritti. Il provvedimento che dispone il differimento deve essere
motivato e comunicato al richiedente entro il termine stabilito per l’accesso.
ART. 13 ESCLUSIONI E LIMITAZIONI ALL’ACCESSO
L’eventuale rifiuto o limitazione dell’accesso ai documenti amministrativi nei casi stabiliti dall’art. 8 del D.P.R.
352/1992 e successive modifiche ed integrazioni, deve essere sempre motivato e comunicato per iscritto al richiedente
entro il termine ordinario stabilito per l’accesso.
Nel caso in cui l’esclusione riguardi solo una parte dei contenuti di un documento, possono
essere esibite in visione o rilasciate copie parziali dello stesso.
La comunicazione del differimento, della esclusione o limitazione dell’accesso (All.5), deve contenere l’indicazione dei
termini e l’autorità cui è possibile promuovere ricorso giurisdizionale ai sensi dell’art. 25, comma 5 della L. 241/90.
ART. 14 SOSPENSIONE DEL TERMINE
Il termine per la conclusione del procedimento rimane sospeso:
- Nei casi in cui per la prosecuzione del procedimento debba essere compiuto un adempimento da parte
dell’interessato, per il tempo impiegato per tale adempimento;
- Per il tempo necessario all’acquisizione di atti di altre Amministrazioni che debbano essere acquisiti al
procedimento.
ART. 15 DOCUMENTAZIONE PER L’ACCESSO
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Le dichiarazioni ovvero le attestazioni rese per l’esercizio del diritto di accesso potranno essere rese con le modalità di
cui alla L. 15/1968 e successive modifiche e integrazioni.
ART. 16 – COMUNICAZIONE AL RICHIEDENTE–TERMINE PER IL RILASCIO DELLE COPIE
Dell’accoglimento della richiesta formale o del rifiuto (che deve essere motivato) va data comunicazione
all’interessato a mezzo notifica o raccomandata A.R. o altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione entro
10 giorni dall’arrivo al protocollo.
La comunicazione di accoglimento indica inoltre il giorno e l’ora fissati per l’accesso. In caso di impossibilità
da parte del richiedente per tale giorno, possono essere concordati, con il Dirigente Scolastico, un altro
giorno e l’orario entro i 15 giorni successivi.
Le copie dei documenti devono essere rilasciate entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta o
suo perfezionamento ad eccezione delle copie dei verbali degli OO. CC. che devono essere rilasciate
entro15 giorni dalla richiesta, se prodotta in via informale..
ART.17 – PRESCRIZIONE E DIVIETI NEL CORSO DELLA VISIONE
L’esame dei provvedimenti deve effettuarsi dal richiedente, da solo o accompagnato da persona di sua fiducia
nell’Ufficio dove è depositato l’atto, alla presenza del funzionario addetto. E’ vietato:
-Portare il provvedimento fuori dall’ ufficio anche se temporaneamente;
-Fare copie con qualsiasi mezzo dei provvedimenti dati in visione;
-Fare segni particolari, cancellature, manomissioni.
ART.18 – DECADENZA DELL’AUTORIZZAZIONE
Il richiedente che non si è avvalso del diritto di esame degli atti a seguito di accoglimento della domanda,
decade dal diritto stesso e per la durata di un anno non può presentare domanda di accesso allo stesso.
L’inosservanza dei divieti previsti dall’art. precedente, comporta l’immediata decadenza del diritto di esame.
ART.19 – RESPONSABILITÀ A CARICO DEI RICHIEDENTI
I cittadini, a cui sia stato affidato un documento di pertinenza di questa Istituzione Scolastica, sono
responsabili e rispondono ad ogni effetto di legge dei danni che eventualmente dovessero arrecare all’Istituto
per danneggiamento, distruzione o perdita del documento consegnato.
La sottoscrizione o la soppressione o la distruzione o il deterioramento di un documento è passibile anche di
denuncia penale ai sensi dell’art.351 del C.P.
ART.20 – RIFIUTO DI ESIBIZIONE O DI RILASCIO DI COPIA DEI DOCUMENTI
Il Dirigente Scolastico dell’Istituto può rifiutare l’accesso ad un determinato documento, oltre nei casi previsti
dal presente regolamento, quando sia manifestamente evidente che l’esame è diretto a turbare l’ordinamento
o il funzionamento degli uffici o dimostra chiaramente un carattere persecutorio.
Il Dirigente Scolastico dell’Istituto può disporre per la revoca dell’autorizzazione all’esame quando l’istante
contravviene alle disposizioni di cui ai precedenti articoli.
ART.21 – RITARDO NELLA ESIBIZIONE O NEL RILASCIO DI COPIA DEI DOCUMENTI
L’inosservanza da parte dell’Amministrazione dei termini indicati nel presente regolamento viene considerata,
a tutti gli effetti, come silenzio-rifiuto.
ART.22 – RICORSI ALLA COMMISSIONE PER L’ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
Qualora l’interessato intenda proporre ricorso per il diniego espresso o tacito dell’accesso ovvero avverso il
38
provvedimento di differimento dell’accesso, deve inviare una raccomandata con avviso di ricevimento
indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Commissione per l’acceso ai documenti amministrativi
nel rispetto della normativa vigente.
ART. 23 – ENTRATA IN VIGORE
Il presente regolamento, approvato dal Consiglio d’Istituto in data …03/09/2015…con delibera n.65, entra in
vigore il giorno successivo all’affissione all’albo ed è pubblicato sul sito web del’istituto insieme alla relativa
modulistica.
39
DOCUMENTAZIONE E NUOVE TECNOLOGIE
L‟itinerario che si compie nella scuola acquista pieno significato solo se può essere
adeguatamente rievocato, riesaminato, ricostruito e socializzato.
Pertanto l‟ambiente scolastico deve caratterizzarsi come risorsa sia per la didattica che per
l‟autoformazione, attraverso la realizzazione di un modello laboratoriale necessariamente
attento agli aspetti della documentazione, permettendo così di recuperare esperienze e attività
che altrimenti andrebbero perdute.
Proprio per rendere visibile e leggibile il progetto educativo, la storia e la memoria di un
particolare gruppo di bambini e adulti, assolvendo alla funzione di pubblicità e trasparenza della
documentazione, il titolare di F.S. “Documentazione e nuove tecnologie”, si farà carico di
redigere il giornale d‟istituto “SEMI”, che periodicamente raccoglierà le esperienze più
significative, scritte dagli alunnI. Inoltre, inserirà nel sito web dell‟Istituto i dati aggiornati e la
documentazione
delle
attività
(prodotti
multimediali,
il
giornalino
“Semi”,
materiale
fotografico…).
IL SITO
E‟ attivo il sito della scuola all‟indirizzo:
www.icgallipolipolo3.gov.it
Nel sito possono essere rinvenute le informazioni utili alle famiglie: il progetto didattico, i lavori
prodotti dagli alunni ed i servizi della scuola.
Il sito viene periodicamente aggiornato e ristrutturato a cura della F.S.
40
ISTITUTO COMPRENSIVO
3° POLO
GALLIPOLI
PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA
Anno Scolastico 2015/2016
AREA DELLA DIDATTICA:
accoglienza, continuità e orientamento
41
ACCOGLIENZA, CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
“A GRANDI PASSI VERSO IL DOMANI”
Compito primario della scuola è quello di aiutare i giovani ad orientarsi negli studi, nel lavoro,
nella vita. In particolar modo le scuole dell‟Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado hanno il
compito di far crescere il bambino, aiutandolo a dare un significato al mondo, un senso a ciò che
accade e alle cose che impara.
Sin dalla scuola dell‟Infanzia, pertanto è necessario predisporre interventi sistematici e articolati
che, attraverso esperienze orientative significative, pongano i destinatari del processo educativo
nelle condizioni di :
 Conoscere se stessi
 Conoscere le proprie abilità e attitudini
 Fare scelte giuste e consapevoli
 Porsi di fronte alla realtà complessa con spirito critico e responsabile
In quest‟ottica l‟orientamento deve essere inteso come Processo continuo di maturazione che
accompagna la persona lungo l‟arco della vita, concepito, pertanto, come processo formativo e
strategia d‟intervento. Allo stesso modo, l‟accoglienza di un bambino a scuola non deve limitarsi
alle situazioni dei primi giorni, ma è un “vivere accanto” , uno stare vicino quotidiano e un porsi
nei confronti dell‟ altro come persona. L‟accoglienza deve identificarsi in un metodo di lavoro che
valorizzi il mondo del bambino/adolescente: le sue aspettative, i suoi progetti, le sue ipotesi.
Nell‟anno scolastico 2014/2015 si intende realizzare un percorso di continuità e orientamento
attraverso attività che coinvolgono i bambini di cinque anni della scuola dell‟ Infanzia, quelli di
classe quinta della scuola Primaria e delle classi prime e terze delle scuola Secondaria di primo
grado.
PERCORSO METODOLOGICO E DIDATTICO
Le iniziative di continuità tra la scuola dell‟Infanzia, Primaria, Secondaria prevedono attività
programmate dai docenti delle classi coinvolte e che si inseriscono nelle unità di apprendimento
programmate.
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OBIETTIVI
DOCENTI


Condividere gli
obiettivi
Aiutare gli
alunni a
superare le
condizioni di
disagio
FINALITA‟
Rafforzare lo
spirito di
collaborazione
fra i docenti dei
tre ordini di
scuola
 Attuare un
raccordo dei
curricoli
 Potenziare l‟
Istituto nel
territorio
OBIETTIVI ALUNNI
 Sviluppare il
rapporto di
conoscenza con
le altre scuole
 Sviluppare i
rapporti con gli
alunni delle
altre scuole
 Superare le
condizioni di
disagio relative
al passaggio
CONTINUITA‟ E
ORIENTAMENTO
DEL PROCESSO
EDUCATIVO
PUBBLICIZAZIONE
Presentazione al
pubblico dei materiali
attraverso
 Mostre
 Spettacoli
 Incontri con
genitori

ATTIVITA‟COMUNI



Accoglienza
Didattica
laboratoriale
Didattica
orientativa
ATTIVITA„
DIFFERENZIATE PER
CICLO
 Iniziative di
informazione
 Colloquio di
orientamento
 Visita del sito web
provinciale sull‟
orientamento
COLLEGAMENTO
CON IL
TERRITORIO

43
Associazioni
a sostegno e
potenziamento
delle attività
QUANDO
Novembre
Dicembre
Gennaio
COSA
CHI
Continuità S.
Primaria e S.
Secondaria
dell'Istituto
" Il francese in quinta"
Lezioni frontali e laboratorio
Prof N. Ricciato, alunni
classi quinte dell'Istituto
Orientamento
Scuola Primaria
Incontro-assemblea.
"Open Day".
Genitori degli alunni
ultimo anno Scuola
Infanzia e docenti classi
quinte Scuola Primaria.
Incontri con i docenti degli
Istituti superiori
Docenti Secondaria II
grado, alunni classi
terza della Secondaria I
grado
Orientamento
Scuola Secondaria
Continuità S
Primaria e S.
Secondaria
dell'Istituto
Febbraio
COME
Continuità S.
Infanzia e S.
Primaria
dell'Istituto
Orientamento
"Open Day".
Incontri per attività didattiche
tra alunni della S. secondaria
e alunni classi IV e V
Progettazione di laboratori
per favorire la conoscenza
reciproca (alunni ultimo anno
S.Infanzia / docenti ultimo
anno Scuola Primaria)
Incontri / assemblea
Incontri con i docenti degli
Istituti superiori e visita degli
stessi
Aprile
Continuità Primaria
e Infanzia
Attività didattiche e di
laboratorio.
Giugno
Continuità S
Primaria e S.
Secondaria
dell'Istituto
Passaggio informazioni sul
profilo alunni.
44
Docenti e alunni classi
quinte, docenti e alunni
Secondaria , genitori
alunni quinte.
Docenti ultimo anno
della S. Infanzia e
docenti classi quinte
S. Primaria
Genitori degli alunni e
Docenti del grado di
istruzione cui le nuove
iscrizioni sono rivolte
Alunni ultimo anno
della S. Infanzia e
docenti classi quinte
S. Primaria
Docenti della S. Primaria
(quinte), docenti S.
Secondaria dell'Istituto
ATTIVITA‟ ORIENTAMENTO
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
“CHI SONO?”
CLASSE PRIMA
OBIETTIVI


Saper ricostruire la propria identità presentando se stesso fisicamente e descrivendo gli
aspetti del proprio carattere, le attività del tempo libero, le proprie attitudini, gli hobbies.
Saper relazionarsi con gli altri (coetanei ed adulti).
ATTIVITA‟




Realizzazione della propria carta d‟identità: cartelloni con dati anagrafici, foto, aspetti del
carattere, gusti, ecc.
Realizzazione di un orologio del tempo (come trascorro la mia giornata).
Realizzazione di un autoritratto da inserire eventualmente nella carta d‟identità.
Attività per conoscersi maggiormente compilazione di una scheda di rilevazione di dati sul
modo di comportarsi con gli altri.
MATERIE COINVOLTE
Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline.
VERIFICA
L‟insegnante valuta attraverso i prodotti realizzati nelle diverse attività se l‟alunno ha raggiunto
una realistica consapevolezza di sé e la sa esporre utilizzando diversi linguaggi
CLASSE SECONDA
OBIETTIVI


Saper individuare nuovi elementi che caratterizzano la propria personalità rispetto
all‟anno precedente per aggiornare e/o ridefinire la propria carta d‟identità.
Saper attuare comportamenti adeguati e corretti di interazione e collaborazione con gli
altri.
ATTIVITA‟


Realizzazione di una nuova carta d‟identità.
Attività varie da svolgere in gruppo (sport, teatro, musica, ricerche, discussioni).
MATERIE COINVOLTE
Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline.
45
VERIFICA
L‟insegnante valuta la nuova carta d‟identità e verifica i progressi fatti nella capacità di
autoanalisi e di relazione con gli altri, per arricchire il profilo dell‟alunno.
CLASSE TERZA
OBIETTIVI



Prendere coscienza dei propri limiti, capacità e attitudini.
Saper effettuare una scelta adeguata alle proprie potenzialità.
Individuare i condizionamenti della propria situazione familiare e ambientale in relazione
alle scelte future.
ATTIVITA‟
 Questionari o test di autovalutazione.
 Tabulazione dati dei questionari e discussione in classe.
MATERIE COINVOLTE
Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline.
VERIFICA
Attraverso i lavori svolti, i risultati dei questionari e le discussioni, l‟insegnante verifica se
l‟alunno ha raggiunto maturità e autonomia nei rapporti interpersonali.
“IO E LA SCUOLA”
CLASSE PRIMA
OBIETTIVI


Saper orientare nella nuova scuola.
Cogliere analogie e differenze tra i due ordini di scuola (primaria e secondaria).
ATTIVITA‟


Gli alunni delle classi prime guidano i compagni della quinta elementare alla scoperta
della loro futura scuola.
Incontro per interviste reciproche.
MATERIE COINVOLTE
Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline.
VERIFICA
Alla fine di ogni attività, l‟insegnante valuta attraverso i vari elaborati, il grado di acquisizione
degli obiettivi programmati.
46
CLASSE SECONDA
OBIETTIVI



Valutare il proprio rendimento scolastico e ricavare indicazioni sui punti deboli e i punti di
forza.
Individuare le difficoltà e analizzare il proprio metodo di studio.
Conoscere varie strategie per affrontare lo stesso problema.
ATTIVITA‟


Compilazione di un questionario di valutazione della propria situazione scolastica.
Confronto e discussione in classe.
MATERIE COINVOLTE
Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline.
VERIFICA
Sulla base dei diversi test eseguiti, gli insegnanti verificano se l‟alunno è consapevole delle
proprie carenze e potenzialità ed è in grado di analizzare i propri stili cognitivi.
CLASSE TERZA
OBIETTIVI



Conoscere i vari indirizzi delle scuole superiori presenti nel territorio e le loro
caratteristiche.
Individuare le abilità necessarie per affrontare con successo i percorsi di studio.
Sensibilizzare i genitori sui problemi scolastici dei figli nel passaggio scuola secondaria di
primo grado-secondo grado).
ATTIVITA‟
 Creare una rete di informazioni scuole secondarie di primo grado-secondo grado con
attività di sportello o altro.
 Informa giovani.
 Illustrazione del materiale divulgativo prodotto ed inviato dalle scuole secondarie di 2°
grado.
 Incontro con alunni e docenti di scuole secondarie di 2° grado e interviste.
MATERIE COINVOLTE
Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline.
VERIFICA
Attraverso discussioni in classe e gli elaborati prodotti, l‟insegnante verifica se l‟alunno ha
raggiunto la capacità di fare una scelta ragionata tenendo conto delle sue competenze e
aspirazioni e delle specifiche caratteristiche delle diverse scuole secondarie di 2° grado.
47
“DOVE VIVO?”
CLASSE PRIMA
OBIETTIVI




Conoscere il proprio ambiente fisico, sociale ed economico.
Avere un primo approccio con il mondo del lavoro.
Conoscere la storia e la cultura locale.
Saper individuare le risorse del territorio e le interazioni uomo-ambiente.
ATTIVITA‟




Costruire e leggere carte topografiche e tematiche.
Visitare i servizi socio-sanitari (visita alla biblioteca, al distretto sanitario, alla casa di
riposo, ad un ipermercato).
Ricercare informazioni presso Enti o archivi su storia, usi, tradizioni e cultura.
Ricerca sulle attività lavorative del passato nella propria zona e sulla situazione
ambientale del periodo esaminato.
MATERIE COINVOLTE
Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline.
VERIFICA
La produzione di cartelloni riassuntivi del lavoro svolto, di opuscoli, di relazioni, cartine ed altri
materiali consentirà agli insegnanti di valutare se gli obiettivi programmati sono stati raggiunti.
CLASSE SECONDA
OBIETTIVI




Conoscere i settori di lavoro della propria zona.
Conoscere la legislazione sul lavoro e gli Enti preposti alla tutela e al coordinamento.
Conoscere le prospettive occupazionali e le nuove professioni.
Analizzare i vari problemi del mondo del lavoro: disoccupazione, emigrazione, parità
uomo-donna, lavoro nero.
ATTIVITA‟





Raccolta dati sul mondo del lavoro all‟interno del territorio.
Visita alle aziende (con questionari, relazioni, foto) e intervista ai lavoratori e ai datori di
lavoro.
Informazioni sugli Enti che tutelano i lavoratori e sull‟Ufficio circoscrizionale del lavoro.
Incontro con esperti.
Ricerca sui canti legati al mondo del lavoro.
MATERIE COINVOLTE
Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline.
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VERIFICA
I vari materiali prodotti (cartelloni riassuntivi del lavoro svolto, opuscoli, relazioni, disegni, ecc.)
consentiranno agli insegnanti di valutare se gli obiettivi programmati sono stati raggiunti.
CLASSE TERZA
OBIETTIVI




Essere in grado di: rispondere ad un‟inserzione, sostenere un colloquio di lavoro,
compilare una domanda di assunzione e un curriculum vitae.
Saper ricercare le opportunità di lavoro, utilizzando i vari mezzi di comunicazione.
Conoscere Enti, associazioni, Comune, Banche, Ufficio Postale, ecc. e capire la loro
funzione e la loro interazione con il territorio.
Saper utilizzare in modo adeguato la modulistica specifica in rapporto ad uno scopo
preciso.
ATTIVITA‟
 Lettura e analisi di brevi testi (domanda di assunzione, inserzione, ecc.), scoprendone la
struttura e la funzione.
 Esercitazione di vario tipo.
 Simulazione in classe: selezionare dai giornali offerte di lavoro e rispondere per iscritto.
 Incontro con un libero professionista o con un Dirigente d‟Azienda per le seguenti
attività: lezione frontale “requisiti indispensabili per sostenete un colloquio di lavoro”,
simulazione di un colloquio di lavoro.
 Consultare varie fonti per cercare lavoro.
 Lezione frontale “la funzione dei vari Enti presenti nel Territorio”.
 Visita guidata ai vari Enti.
 Spiegazione e compilazione di modulistica particolare.
MATERIE COINVOLTE
Potrebbero essere coinvolti in questa attività i docenti di tutte le discipline.
VERIFICA
Verranno valutati gli elaborati prodotti durante le varie unità di insegnamento-apprendimento, in
rapporto agli obiettivi programmati.
49
SONO GRANDE PERCIÒ …..
Premessa, motivazioni e modalità di messa in atto.
L’adolescenza è una fase della crescita dell'essere umano collocabile tra i 12-14 caratterizzata da una serie di
modificazioni fisiche e psicologiche che introducono all'età adulta, in cui il rapporto con gli adulti viene vissuto
in modo competitivo e sfidante. È opportuno allora che Scuola e Famiglia intervengano in maniera concordata
e non oppositiva a guidare il ragazzo nella crescita della autonomia, dell’autostima, nel rispetto delle regole di
cittadinanza attiva e convivenza civile.
Nella fascia d’età propria della frequenza alla Scuola Superiore di primo grado i/le ragazzi/e spesso si sentono
già grandi, capaci di indipendenza e affrancatura della famiglia almeno per alcune atti e comportamenti quali
ad esempio l’essere accompagnati e prelevati da scuola dai genitori. Ovviamente noi sappiamo che forse la loro
non è una maturità completa, che la scuola dovrebbe riconsegnare gli alunni ai genitori che ad essa li hanno
affidati, ma siamo nel contempo consci che occorre guidarli nella conquista dell’autonomia, nell’assumere un
comportamento corretto anche nell’extra scuola che potenzi la loro autostima mostrando loro fiducia e
responsabilizzandoli.
Nasce così il progetto, condiviso e messo in atto con le famiglie, che per le motivazioni suddette consente,
previa autorizzazione dei genitori, che gli alunni compiano da soli il tragitto scuola – casa.
Sarà compito del genitore, se lo ritiene opportuno, una volta firmato il patto di corresponsabilità,
controllare il/la figlio/a durante il tragitto mentre i docenti, nell’ambito degli insegnamenti relativi
all’educazione alla cittadinanza e alla convivenza, illustreranno regole e comportamenti,
interverranno, anche sanzionando, qualora verranno a conoscenza di gravi episodi di intolleranza
dandone avviso ai genitori interessati.
Responsabile progetto/attività
Il Dirigente Scolastico prof.ssa Marcella Fiorini
Destinatari
Alunni scuola secondaria di primo grado
Obiettivi
 Potenziare l’autonomia degli alunni
 Accrescere l’autostima
 Conoscere ed applicare le regole di cittadinanza attiva e della convivenza civile
Metodologie
 Ricerca – azione e sperimentazione
Durata
L’intero anno scolastico
50
Risultati attesi
Assunzione di comportamenti responsabili anche nell’extrascuola
PATTO FORMATIVO
.
I sottoscritti__________________________________________________ genitori dell’alunno/a
___________________________________ frequentante la classe _____ sez. _____ della scuola
secondaria di primo grado, ritenendo il proprio figlio/a maturo per l’attuazione di un progetto che ha
come obiettivo la crescita dell’autonomia e dell’autostima dello stesso,
Chiedono che l’alunno/a in questione sia autorizzato a raggiungere autonomamente il proprio
domicilio al termine delle lezioni

Sollevano l’istituzione scolastica da ogni
responsabilità per quanto possa accadere durante il tragitto scuola – casa.
F.to _____________________________________ madre
_____________________________________
padre
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
prof.ssa. Marcella Fiorini
PS ( nel caso non sia possibile la firma di entrambi i genitori)
:Il firmatario, consapevole delle conseguenze amministrative e penali per chi rilasci dichiarazioni
non corrispondenti a verità, ai sensi del DPR 245/2000, dichiara di aver effettuato la
scelta/richiesta in osservanza delle disposizioni sulla responsabilità genitoriale di cui agli artt. 316,
337 ter e 337 quater del codice civile, che richiedono il consenso di entrambi i genitori.
Firma ____________________________
51
ISTITUTO COMPRENSIVO
3° POLO
GALLIPOLI
PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA
Anno Scolastico 2015/2016
AREA DELLA DIDATTICA: IL LAVORO D‟AULA
52
LE SCELTE DELLA SCUOLA
CONTINUITA‟
UNITARIETA‟
DIFFERENZAZIONE
La scelta della continuità
(Ovvero:
Il docente organizza apprendimenti inseriti in un processo evolutivo caratterizzato da
coerenza.)
L‟istituto accoglie alunni di età compresa tra i 3 ed i 14 anni, una fascia di età molto
ampia, nel corso della quale gli alunni passano da un ordine di scuola ad un altro per ben due
volte. Le indicazioni per il curriculo individuano per ogni ordine di scuola dei Traguardi da
raggiungere ed elaborano i “traguardi” delle tappe intermedie, riferiti alle varie fasi di crescita.
Sono state individuate:
Una tappa nella scuola dell‟infanzia;
Tre tappe per il Primo Ciclo (scuola Primaria e Secondaria.)
Nella prospettiva della continuità verticale i momenti cui fare attenzione sono:
Il passaggio dalla Scuola dell‟infanzia alla Scuola Primaria, anche per effetto
dei possibili anticipi .
La formulazione di un “Profilo” in quella fase può essere un utile elemento informativo
sul livello di maturità raggiunto dal bambino, nato nel periodo settembre – aprile, che
la famiglia volesse iscrivere alla prima classe di scuola primaria.
Il passaggio dal primo al secondo biennio della scuola primaria, quando si introduce
l‟insegnamento delle discipline in maniera più formalizzata.
53
Il momento conclusivo, nella scuola secondaria, quando l‟adolescente effettua le
prime scelte consapevoli che orientano il percorso di vita.
La scelta dell‟unitarietà.
(Ovvero: il docente privilegia apprendimenti unitari, significativi sul piano tematico ed
incisivi sul piano concettuale e disciplinare, che favoriscano la crescita complessiva.)
La scelta dell‟unitarietà ha lo scopo di:
coinvolgere globalmente l‟alunno nell‟esperienza di apprendimento organizzata dalla
scuola
perseguire la crescita armoniosa dell‟alunno in tutte le direzioni dello sviluppo
utilizzare in ciascuna esperienza conoscitiva il maggior numero possibile di abilità
dell‟alunno
far percepire all‟alunno ogni nuovo sapere come integrato e integrabile con le
precedenti conoscenze
Per questo i docenti concordano l‟oggetto, la modalità ed il succedersi degli interventi
attraverso la progettazione di una griglia iniziale contenente due elementi che sono i punti di
riferimento concordati per ciascun docente del team:
l‟apprendimento unitario
l‟eventuale tematica ed il concetto e/o processo cognitivo attivati
La scelta della differenziazione
(Ovvero:
Il docente rispetta le esigenze e le caratteristiche di ogni età e di ogni alunno)
1. Differenziazione della metodologia, dell‟organizzazione dei tempi e delle attività
laboratori:
Il termine laboratorio ha diverse accezioni:
Laboratorio come luogo mentale dove esercitare curiosità e acquisire abilità
operative: è il significato prevalente nella scuola dell‟infanzia.
Laboratorio come metodo: è l‟accezione più appropriata per gli alunni di scuola
primaria, dove l‟apprendimento è più efficace se diretto e operativo.
Laboratorio come spazio attrezzato: è il significato considerato più adeguato per gli
alunni di scuola secondaria, dove la conoscenza è un processo più maturo e può
avvenire attraverso una mediazione (computer, attrezzo o strumento scientifico…)
54
COS‟E‟ LA SEZIONE PRIMAVERA
La Sezione Primavera è un servizio che ha avuto origine dalla volontà di rispondere alle esigenze
educative ed organizzative delle famiglie del territorio ed
ha assunto una propria rilevanza e
peculiarità, sia all‟interno dell‟organizzazione scolastica stessa, sia come risposta effettivamente
educativa ad una necessità sociale, impostando così un valido percorso educativo–didattico fin
dalla primissima infanzia.
Situata al piano terra dell‟edificio scolastico di via Giorgio da Gallipoli, all‟ interno della Scuola
dell‟Infanzia, accoglie 20 bambini di età compresa fra i 24 e i 36 mesi, seguiti da due educatrici
appartenenti ad una cooperativa esterna all‟istituzione scolastica.
La Sezione Primavera, svolge le sue attività formative dalle h. 8:00 alle 13:00, dal Lunedì al
Venerdì, senza servizio mensa.
E‟ composta da:
 un‟aula per le attività laboratoriali e di routine;
 un‟aula per le attività psico-motorie e ludiche;
 un apposito locale-bagno, separato da quelli della scuola dell‟infanzia.
La sezione primavera ha la finalità di promuovere la crescita, la formazione e la socializzazione
dei bambini, nella prospettiva
del loro benessere
psicofisico
e dello sviluppo
delle loro
potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali.
Per realizzare ciò di fondamentale importanza sono due principi di fondo, cardini del progetto
educativo:
 i genitori sono i primi educatori dei figli, la scuola li affianca in una sintonia di scopi;
 ogni bimbo è un tesoro nascosto, unico, diverso da tutti: educare è insegnargli a scoprirlo.
55
QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA SEZIONE PRIMAVERA
OBIETTIVI GENERALI
 Concorrere allo sviluppo armonico ed integrale del bambino nel rispetto dei ritmi evolutivi di
ciascuno;
 garantire
al
bambino
un
distacco
graduale
delle
figure
parentali
durante
la
fase
dell‟inserimento;
 fornire un sostegno educativo alle famiglie;
 favorire la socializzazione fra bambini di età diversa con una programmazione che trovi ambiti
di applicazione comuni con la scuola dell‟Infanzia;
 promuovere esperienze che potenzino l‟autonomia nelle diverse aree (motoria, espressiva,
sensoriale) e la conoscenza di nuovi spazi;
 coinvolgere le famiglie attraverso momenti didattici condivisi.
OBIETTIVI SPECIFICI
 Favorire lo sviluppo affettivo e sociale;
 favorire lo sviluppo cognitivo;
 favorire la comunicazione verbale ed il linguaggio;
 acquisire le principali regole del vivere assieme;
 ascoltare suoni e rumori ed esprimersi con la voce e con piccoli strumenti;
 conoscere e familiarizzare con persone nuove;
 muoversi con serenità in ambienti nuovi;
 sviluppare abilità motorie in situazioni diverse.
IL PROGETTO EDUCATIVO
Il progetto educativo della Sezione Primavera viene costruito intorno al bambino, inteso come
individuo sociale, competente e protagonista della propria esperienza.
L‟obiettivo primario è favorire la crescita del bambino in modo sereno, in un ambiente che
sappia continuare ed integrare l‟attività della famiglia. Il progetto cerca anche di sviluppare la
socialità, la creatività, l‟operatività e la riflessione e mira a potenziare atteggiamenti di
56
cooperazione attraverso il riconoscimento del valore dell‟altro in modo da favorire la reciproca
conoscenza e il rispetto.
La programmazione delle attività consisterà nell‟elaborazione degli interventi in funzione delle
esigenze di ciascun bambino predisponendo le condizioni più idonee per uno sviluppo armonico
della personalità, dell‟intelligenza, dell‟affettività, della socializzazione e della motricità.
Nel corso dell‟anno sono previsti momenti di programmazione integrata con la Scuola
dell‟Infanzia, con la quale la Sezione Primavera condividerà momenti di socializzazione, attività,
esperienze e vissuti.
Questa sinergia garantisce ai bambini e alle loro famiglie un percorso privilegiato di continuità
educativa che, da un punto di vista pedagogico, favorisce stabilità e coerenza al percorso
formativo del bambino.
Inoltre la presenza della Sezione Primavera all‟interno della struttura della Scuola dell‟Infanzia
abbassa il senso di pericolosità nel vissuto dei bambini e sostiene la curiosità incrementando il
senso di appartenenza.
La sezione primavera si organizza con una propria identità: la giornata sarà caratterizzata da
momenti significativi che si connotano come attività educative e gesti di routine quali l‟entrata e
l‟uscita, l‟attività ludica, le attività didattiche, la merenda, le cure igieniche.
COME SI EFFETTUA LA VALUTAZIONE
L‟osservazione è lo strumento che le educatrici utilizzano come punto di partenza per la
conoscenza del bambino e per la progettazione dell‟attività didattica ed educativa; è altresì lo
strumento privilegiato per verificare in itinere le scelte didattiche, le esperienze, le relazioni che
si instaurano, le scelte legate a spazi e tempi.
Mediante l‟integrazione dei dati ricavati dall‟osservazione si ha
un occhio costante su tutto il
processo educativo che permette di regolare gli interventi e di apportare eventuali correzioni e
aggiustamenti sia all‟attività
che alle variabili del contesto in funzione dei bisogni e della
risposta dei bambini.
Questo momento della verifica e valutazione è in stretto collegamento con il lavoro di continuità
verticale (sezione primavera – scuola dell‟infanzia) ed orizzontale (scuola –famiglia) che viene
realizzato.
La valutazione del Progetto avverrà con distinte modalità operative:
 valutazione del lavoro da parte del personale intervenuto nel progetto
 incontri tra genitori ed educatrici per rilevare i punti forza e i punti debolezza del progetto,
per rafforzare i punti forza.
57
LA SCUOLA DELL‟INFANZIA
Riportiamo di seguito uno stralcio delle Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola
dell‟Infanzia(Settembre 2012), che ben descrive e riassume l‟attuale contesto socio-culturale ed
il ruolo della scuola dell‟Infanzia oggi.
“I bambini sono il nostro futuro e la ragione più profonda per conservare e migliorare la vita
comune sul nostro pianeta… Ogni bambino è, in sé, diverso ed unico e riflette anche la diversità
degli ambienti di provenienza che oggi conoscono una straordinaria differenziazione di modelli
antropologici ed educativi… I bambini sono alla ricerca di legami affettivi e di punti di
riferimento, di conferme e di serenità e, al contempo, di nuovi stimoli emotivi, sociali, culturali,
di ritualità, ripetizioni, narrazioni, scoperte… La scuola dell’infanzia si presenta come un
ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i
bambini, che fra i tre e i sei anni esprimono una grande ricchezza di bisogni ed
emozioni...promuove lo star bene e un sereno apprendimento attraverso la cura degli ambienti,
la predisposizione degli spazi educativi, la conduzione attenta dell’intera giornata scolastica...Gli
insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei
bambini…Lo stile educativo dei docenti si ispira a criteri di ascolto, accompagnamento,
interazione partecipata, mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del
bambino, di presa in carico del suo “mondo”, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e
incoraggiamento all’evo-luzione dei suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più
58
autonome e consapevoli… L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori,
permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli
apprendimenti…”
LE FINALITA‟ DELLA SCUOLA DELL‟ INFANZIA
“La scuola dell‟Infanzia, si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell‟identità,
dell‟autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza.
Consolidare l‟identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare
bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un
ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e
irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno,
compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente a
una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi,
riti, ruoli.
Sviluppare l‟autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione
nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione
elaborando
progressivamente
risposte
e
strategie;
esprimere
sentimenti
ed
emozioni;
partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere
comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.
Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare,
imparare a riflettere sull‟esperienza attraverso l‟esplorazione, l‟osservazione e il confronto tra
proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e
discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise;
essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi
di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.
Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l‟altro da sé e attribuire
progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità
di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità
dell‟ascolto, l‟attenzione al punto di vista dell‟altro e alle diversità di genere, il primo
riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un
comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell‟ambiente e della natura.
Tali finalità sono perseguite attraverso l‟organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di
apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed
educativo con le famiglie e con la comunità.”
I CAMPI DI ESPERIENZA
59
Nella scuola dell‟ Infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono
all‟insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare
attività ed esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo
globale e unitario.
IL SÉ E L‟ALTRO
Traguardi per lo sviluppo della competenza
 Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi,
sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
 Sviluppa il senso dell‟identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti,
sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
 Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della
comunità e le mette a confronto con altre.
 Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la
reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
 Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o
male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle
regole del vivere insieme.
 Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente
sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e
movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
 Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i
servizi
pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Traguardi per lo sviluppo della competenza
 Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed
espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della
giornata a scuola.
 Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta
pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
 Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi
individuali e di gruppo, anche con l‟uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle
situazioni ambientali all‟interno della scuola e all‟aperto.
60
 Controlla l‟esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di
movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
 Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
Traguardi per lo sviluppo della competenza
 Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il
linguaggio del corpo consente.
 Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre
attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le
potenzialità offerte dalle tecnologie.
 Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione
…); sviluppa interesse per l‟ascolto della musica e per la fruizione di opere d‟arte.
 Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando
voce, corpo e oggetti.
 Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoromusicali.
 Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per
codificare i suoni percepiti e riprodurli.
I DISCORSI E LE PAROLE
Traguardi per lo sviluppo della competenza
 Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e
discorsi, fa ipotesi sui significati.
 Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il
linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
 Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e
analogie tra i suoni e i significati.
 Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il
linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
61
 Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità
dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
 Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso
la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Traguardi per lo sviluppo della competenza
 Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune
proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni
usando strumenti alla sua portata.
 Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
 Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro
immediato e prossimo.
 Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni
naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
 Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.
 Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell‟operare con i numeri sia con quelle
necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.
 Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro,
sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni
verbali.
DALLA SCUOLA DELL‟INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA
“Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo
stesso tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei
anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di autonomia
(rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza (come elaborazione di
conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come attenzione alle dimensioni etiche e
sociali).
Al termine del percorso triennale della scuola dell‟infanzia, è ragionevole attendersi che ogni
bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale.”
62
IL PROGETTO DIDATTICO DELLA SCUOLA DELL‟INFANZIA:
“A SPASSO...NELLO SPAZIO E NEL TEMPO”
PREMESSA
I bambini hanno una naturale propensione alla curiosità: sono affascinati da ciò che non
conoscono e che stimola il loro interesse.
Partendo da questo presupposto il team docente delle Scuole dell‟Infanzia di via Spoleto e di via
Giorgio hanno strutturato, per l‟anno scolastico 2015/2016 un progetto educativo – didattico che
abbraccia trasversalmente il vissuto di ogni bambino e lo conduce alla scoperta della storia,
dell‟arte e della natura.
FINALITA'

Promuovere la crescita-maturazione complessiva del bambino.

Stimolare e ampliare le modalità di comunicazione attraverso molteplici linguaggi.

Conoscere realtà diverse nel tempo e nello spazio

Promuovere le relazioni con i compagni per sviluppare la capacità di lavorare in gruppo.

Maturare consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo in contesti diversi.

Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione ed espressione

Stimolare un‟immagine positiva di sè.

Sviluppare la creatività

Affinare le capacità di ascolto e comprensione.
ORGANIZZAZIONE
La Scuola dell‟Infanzia, più di altri ordini di scuola, necessita di una certa flessibilità
organizzativa quotidiana.
Nell‟ambito dell‟itinerario didattico proposto, ogni sezione svilupperà le tematiche che si terranno
più adeguate alle esigenze, all‟interesse e alle pregresse esperienze del gruppo classe in tempi e
63
modalità che rispettino la specificità di ciascuna sezione. I percorsi didattici verranno arricchiti di
tutte quelle attività o esperienze stimolo che si riterranno opportune, sulla base delle scelte
metodologiche specifiche di ogni sezione.
UNITA‟ DI APPRENDIMENTO
Il seguente piano di lavoro prevede percorsi di apprendimento che, in maniera trasversale,
toccano più ambiti e richiedono di svilupparsi nel corso di lunghi periodi o dell‟intero anno
scolastico. Sono quindi modificabili e integrabili con altri itinerari trasversali e si articoleranno in
unità di apprendimento specifiche per i diversi livelli di competenza.
I due plessi, avendo una organizzazione differente perché il primo lavora per sezioni omogenee
e il secondo per sezioni eterogenee, hanno la necessità di strutturare le unità in maniera distinta
pur sviluppando lo stesso progetto didattico.
Unità di apprendimento - Plesso Di Via Spoleto
1. “ CHE IL VIAGGIO ABBIA INIZIO...”
2. MI RACCONTO....TI RACCONTO
3. UN VIAGGIO PIENO DI EMOZIONI
4. UNA FINESTRA SUL MONDO
5. TIC TAC....IL TEMPO PASSA!
Unità di apprendimento - Plesso Di Via Giorgio
1. “ CHE IL VIAGGIO ABBIA INIZIO...”
2. “IL TEMPO CHE PASSA” - Riti e Routine
3. “IL TEMPO CHE PASSA” - Come cambia la natura
4. “IL TEMPO CHE PASSA” - Le feste che ritornano
5. “IO MI RACCONTO E RACCONTO LE MIE EMOZIONI
METODOLOGIA
La metodologia privilegiata è quella che prevede l‟impiego di uno sfondo integratore: una sorta
di strumento organizzatore del contesto educativo in grado di facilitare ed unificare la
programmazione e tutte le attività didattiche.
64
ATTIVITA‟

Conversazioni
in
piccolo
e
grande
gruppo
e
rielaborazione
verbale
e
grafica
dell‟argomento trattato.

Canti con movimento.

Racconti e filastrocche.

Giochi di socializzazione

Giochi psicomotori per rafforzare l‟identità e la coscienza di sè.

Giochi psicomotori in relazione alle percezioni spazio - temporali

Visione e produzione di immagini.

Lettura e riordino di immagini

Gioco libero e guidato.

Produzioni grafico-pittorico-manipolative libere e guidate

Attività in intersezione
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
La progettazione degli itinerari di apprendimento finalizzati allo sviluppo
tutte le
dimensioni della personalità di ciascun bambino fa riferimento ai campi di esperienza così
come definiti nelle ”Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'Infanzia”.
Il sé e l‟altro

Condividere momenti di interscambio e di socializzazione

Veicolare relazioni interpersonali tra bambini e tra adulti e bambini.

Favorire la crescita individuale attraverso la collaborazione e la condivisione di
un‟esperienza

Acquisire valori umanamente condivisibili

Riconoscere e padroneggiare le proprie emozioni.

Accettare le diversità presenti nel gruppo.

Iniziare a controllare le proprie emozioni.

Partecipare al clima emotivo evocato dal gioco.
65

Accorgersi degli stati d‟animo altrui.

Riconoscere le principali espressioni del viso anche su immagini.

Impegnarsi nell‟espletamento di un‟attività

Individuare le proprie abilità

Partecipare alla vita emotiva del gruppo.

Saper manifestare rispetto e apprezzamento verso gli altri attraverso il proprio attivo
contributo.

Esplicitare sentimenti e stati d‟animo del personaggio interpretato nel gioco simbolico.

Accettare e valorizzare la partecipazione al gioco di compagni non abituali.

Saper accettare le conseguenze delle proprie azioni non conformi a regole e norme di
comportamento.

Saper usare regole di cortesia.

Impegnarsi nelle varie attività mettendo in campo tutte le proprie forze.
Il corpo e il movimento

Drammatizzare storie assumendo ruoli diversi.

Usare e comprendere il più consapevolmente linguaggi corporei, sonori e visivi.

Mettersi in relazione con sè, gli altri e l‟ambiente usando il corpo.

Sviluppare la coordinazione oculo - manuale.

Affinare la conoscenza del proprio corpo.

Esprimere sentimenti ed emozioni del proprio vissuto familiare.

Confrontarsi con gli adulti per una corretta gestione del proprio corpo.

Rispettare le diversità.

Sviluppare comportamenti di condivisione e collaborazione con gli altri.

Progettare e attuare strategie motorie in situazioni e contesti di gioco.

Sapersi rapportare agli altri, agli oggetti, alle situazioni.

Riconoscere ed evitare comportamenti ed abitudini di vita nocivi.

Coordinare i propri movimenti in relazione alle percezioni spazio – temporali.
I discorsi e le parole

Conoscere e saper usare nuovi vocaboli.

Avvicinarsi con interesse e curiosità alla lingua scritta.

Migliorare le competenze fonologiche.

Esprimere con linguaggio verbale: bisogni, sentimenti e pensieri.

Costruire storie partendo da uno stimolo dato.

Migliorare la comprensione e produzione di testi in rima.

Conoscere e rappresentare forme dell‟ambiente naturale.
66

Verbalizzare il proprio elaborato grafico.

Denominare gli oggetti contenuti in un‟ immagine familiare.

Verbalizzare un‟esperienza.

Esprimersi utilizzando frasi semplici di senso compiuto.

Rispettare il proprio turno per intervenire nella conversazione.

Definire azioni e situazioni rappresentate attraverso il disegno.

Raccontare un‟esperienza vissuta.

Dialogare con i compagni e gli adulti.

Memorizzare e ripetere semplici poesie e filastrocche.

Comprendere consegne.

Esprimere i propri bisogni, desideri, emozioni ed idee.

Inventare , individualmente, brevi storie, anche con l‟aiuto di immagini.

Intervenire adeguatamente all‟interno del gruppo.

Comprendere i passaggi fondamentali di un breve racconto e riprodurli graficamente.

Ricostruire eventi e situazioni passate.

Formulare domande appropriate.

Comprendere la modalità di formazione delle rime: ricerca di somiglianze fonologiche.

Differenziare la realtà dalla fantasia.

Partecipare attivamente all‟invenzione di storie in piccolo gruppo.

Utilizzare i verbi nei tre tempi fondamentali.

Riassumere un breve racconto in modo logicamente corretto.

Discriminare suoni iniziali e finali nelle parole.

Ideare dialoghi adeguati al contesto.

Formulare domande in modo appropriato.

Comprendere il collegamento di eventi.

Completare testi narrativi.

Utilizzare simboli per scrivere messaggi.

Distinguere il disegno dalla scrittura.

Formulare ipotesi sul contenuto di testi scritti.

Costruire libri, cartelloni e manifesti.

Riconoscere la forma di alcune lettere.

Saper ripetere in coro o individualmente i testi ritmati e cantati.

Esprimere verbalmente il contenuto di attività immaginative.
La conoscenza del mondo

Creare materiali originali sperimentando tecniche diverse.

Acquisire il concetto di successione temporale.

Descrivere con il linguaggio appropriato immagini e soggetti.

Formulare previsioni e prime ipotesi.
67

Riconoscere e discriminare forme geometriche.

Osservare , descrivere e classificare oggetti.

Potenziare la capacità di analizzare lo spazio.

Elaborare strategie per risolvere problemi.

Riconoscere ed usare simboli.

Individuare somiglianze e differenze.

Raggruppare oggetti in base al colore, alla forma e alla dimensione.

Individuare il criterio di semplici classificazioni.

Riconoscere e denominare forme geometriche.

Compiere associazioni in base al colore e alla forma.

Individuare i colori della natura e della realtà circostante.

Osservare fenomeni atmosferici.

Distinguere e verbalizzare alcune semplici manifestazioni stagionali.

Compiere osservazioni sull‟alternanza del giorno e della notte.

Percepire il trascorrere del tempo: “passato”, “presente”.

Rappresentare graficamente l‟insieme utilizzando il diagramma di Venn

Riconoscere e utilizzare la negazione “non”, riconoscendone l‟uso in situazioni di
esclusione “non-appartenenza”

Operare relazioni di corrispondenza.

Comprendere le relazioni spaziali: “davanti-dietro”, “vicino-lontano”, “in alto-“in basso”.

Riconoscere forme e figure simmetriche semplici.

Riconoscere linee aperte e chiuse.

Confrontare e misurare lunghezze ed altezze.

Rilevare il mutamento della natura durante l‟anno.

Descrivere la successione degli eventi della giornata.

Formulare ipotesi utilizzando il nesso “causa-effetto”.

Formulare ipotesi di soluzione di problemi.

Costruire semplici strumenti per segnare lo scorrere del tempo.

Comprendere ed utilizzare adeguatamente i termini: “prima”, “ora”, “poi”.
Immagini,suoni e colori

Accettare di utilizzare il linguaggio mimico.

Interessarsi ai giochi simbolici.

Interagire con i compagni per drammatizzare situazioni.

Ascoltare brevi brani musicali.

Sviluppare e controllare la coordinazione oculo – manuale.

Ascoltare e seguire una storia comprendendone il significato.

Raccontare una storia attraverso le immagini.

Rielaborare graficamente una storia.
68

Scoprire: forme, colori, suoni e le emozioni che suscitano.

Riprodurre colori e forme dell‟ambiente.

Individuare immagini con qualità cromatiche errate.

Intervenire creativamente su un segno per trasformarlo in un‟immagine.

Progettare e costruire utilizzando materiali semplici.

Drammatizzare situazioni.

Collaborare alla costruzione di maschere e burattini.

Utilizzare lo spazio grafico in maniera creativa.

Esprimersi attraverso giochi simbolici.

Ripetere per imitazione canti.

Controllare l‟intensità della voce.

Usare oggetti e strumenti musicali.

Percepire ritmi lenti e veloci.

Simbolizzare graficamente suoni.
TEMPI
Le varie attività elencate in questo progetto saranno realizzate nel corso di tutto l‟anno
scolastico 2015/2016 e varranno scandite secondo:
-
L‟organizzazione metodologico – didattica del gruppo sezione,
-
I bisogni dei bambini,
-
I traguardi raggiunti.
VERIFICA
Gli obiettivi specifici saranno verificati al termine di ogni unità didattica attraverso:
-
Analisi degli elaborati grafici personali e di gruppo,
-
Schede operative di verifica,
-
Socializzazioni canoro – musicali.
DOCUMENTAZIONE
-
Cartelloni di sintesi
-
Raccolta delle attività per ogni bambino con la realizzazione di un prodotto finale che
verrà consegnato alla fine dell‟anno
-
Fotografie e filmati
69
PROGETTO FESTE
“UN VIAGGIO PIENO DI EMOZIONI”
Nella Scuola dell‟Infanzia molto importanti ai fini educativi sono i momenti di festa legati alle
ricorrenze ed alle festività in genere. Le socializzazioni sono pensate infatti come le occasioni
nelle quali fare incontrare la scuola e le famiglie, per condividere festeggiamenti ed esperienze
legate alla programmazione didattica, alle tradizioni e per rinforzare il legame con il territorio.
Attraverso la valorizzazione delle attività artistiche in generale, elementi portanti della Scuola
dell‟Infanzia, i bambini diventano protagonisti di una esperienza tutta loro ed esprimono vissuti
ed emozioni in un contesto sereno e giocoso.
Obiettivi
1. Riscoprire il significato autentico della festa per dare senso ai gesti e ai riti.
2. Fare della festa occasione di incontro e condivisione.
3. Costruire relazioni di continuità con le famiglie.
4. Seguire con attenzione e piacere spettacoli di vario tipo.
5. Esprimere emozioni e comunicare con il linguaggio del corpo.
6. Esplorare materiali a disposizione ed utilizzarli con creatività.
7. Sviluppare un senso di appartenenza al territorio.
Destinatari
Tutti i bambini della scuola dell‟infanzia.
Progettazione
Fase 1
In ogni sezione si parlerà della festa come momento di condivisione e cooperazione.
Si terranno lavori di gruppo ed attività di intersezione, al fine di incentivare i momenti di
socializzazione e dare importanza al lavoro di squadra. Saranno realizzati semplici lavoretti con
materiale di facile consumo. Si memorizzeranno poesie, filastrocche, canti e semplici
coreografie.
Fase 2
Poichè la nostra scuola è organizzata in sezioni eterogenee ed omogenee, si terranno vari
momenti di socializzazione secondo le necessità organizzative delle sezioni e dei plessi, in due
momenti particolarmente significativi dell‟anno scolastico: il Natale e fine anno. Tali occasioni di
socializzazione si svolgeranno in orario extracurricolare con la partecipazione delle famiglie.
70
Per la scuola di Via Giorgio il momento di condivisione con le famiglie, in orario extracurricolare,
sarà la festa di Fine Anno.
ATTIVITA‟ ALTERNATIVE ALL‟INSEGNAMENTO DELLA
RELIGIONE CATTOLICA
Nella scuola dell‟Infanzia , in entrambi i plessi, sono presenti bambini le cui famiglie professano
religioni diverse da quella cattolica.
Le attività alternative all‟insegnamento della religione cattolica si svolgono mentre i bambini che
aderiscono all‟I.R.C. svolgono con la specialista le attività prefissate.
I bambini che non aderiscono sono seguiti dall‟ insegnante di sezione in attività pressoché
individualizzate, finalizzate al recupero, al sostegno o potenziamento/approfondimento in
relazione alla fascia di livello in cui si trovano gli alunni in questione.
Ai bambini vengono proposte attività utili sia alla didattica curricolare sia alla formazione della
persona.
In questo spazio i bambini, poiché in numero ridotto, hanno l‟opportunità di avere un rapporto
individuale di ascolto e osservazione da parte dell‟insegnante.
Per favorire un miglior inserimento nella scuola, durante l‟orario in cui in sezione i compagni
svolgono attività con l‟insegnante specialista di religione cattolica, le insegnanti di sezione (a
turno in relazione all‟orario di servizio) favoriranno l‟apprendimento in base alle loro carenze.
71
IL PROGETTO DIDATTICO DELLA SCUOLA PRIMARIA
COSA E‟
È la rappresentazione delle tappe che gli insegnanti
considerano fondamentali per raggiungere i traguardi per
lo sviluppo delle competenze.
A COSA SERVE
Aiuta ad individuare obiettivi didattici a forte
connotazione formativa .
Crea un indispensabile terreno di condivisione tra i
docenti del team pedagogico.
Coordina le singole Unità di apprendimento.
CHI LO DEFINISCE
I docenti delle classi, attraverso l’esercizio
dell’autonomia didattica (art. del DPR 275/99) ed in
coerenza con le scelte generali della scuola e con i criteri
di valutazione.
COSA CONTIENE
Gli “apprendimenti unitari” perseguiti nel tempo scuola
di ciascun anno scolastico .
Le attività svolte nelle singole classi.
L’assetto del gruppo docente.
72
CLASSI PRIME
I primi giorni di scuola saranno dedicati all'accoglienza, essi sono di fondamentale importanza dal
punto di vista affettivo relazionale, in special modo per i bambini che presentano bisogni
educativi speciali.
Solo se i bambini li vivono bene svilupperanno un atteggiamento positivo verso questo "nuovo
mondo" che farà parte della loro crescita per lunghi anni, anni in cui l'apprendimento ha un ruolo
rilevante ed è spesso subordinato ad un benessere o a un malessere interiore.
Le proposte operative presentate saranno un utile strumento che consentirà ai docenti di
conoscere la propria classe attraverso l'osservazione sistematica dei bambini.
Gli alunni saranno accolti predisponendo un ambiente sereno e proponendo attività ludicomotorie, linguistiche e manipolative, tali da permettere esperienze scolastiche comuni che
svilupperanno la conoscenza dei componenti del gruppo classe.
Superata la fase di accoglienza il "cammino" che condurrà all'apprendimento della letto-scrittura
in modo quasi magico sarà intrapreso ricorrendo a sfondi narrativi al fine di suscitare negli alunni
stupore, curiosità e interesse.
La
presentazione
dei
singoli
fonemi-grafemi
sarà
contestualizzata
in
una
storia
letta
dall'insegnante i cui protagonisti quasi sempre fantastici consentiranno ai bambini di avvicinarsi
in modo divertente al mondo della lingua parlata, letta e scritta.
Nel rispetto dei differenti tipi di intelligenza emotiva, cinestetica, visiva, uditiva e per garantire il
più possibile la didattica inclusiva, si terrà conto dei principali stili cognitivi proponendo attività
all'interno delle quali l'alternanza con la concomitanza di stimoli visivi, uditivi e cinestetici
consentano a ciascuno di conseguire il proprio successo formativo.
Motivazione
Attraverso l'osservazione diretta e le proposte operative orali e scritte dei primi giorni, i docenti
potranno farsi un'idea del livello di partenza dei singoli alunni.
Per riconoscere e valorizzare le potenzialità di ciascuno, regolare e
insegnamento seguendo i ritmi di apprendimento di ciascun alunno.
73
adottare le azioni di
Apprendimento unitario
Dal /Al
primo grado dell’istruzione
SCUOLA PRIMARIA
Possibile tematica
Concetto/processo da attivare
Classe PRIMA
N° 1. “IL VIAGGIO COMINCIA”
Il bambino impara a vivere la scuola come
ambiente piacevole e rassicurante, come luogo in
cui può raccontare e raccontarsi, come
opportunità per nuove relazioni e nuove
esperienze. Costruisce la propria identità personale
e sociale: si riconosce diverso dagli altri,
nell’aspetto fisico, nelle relazioni emotive, nelle
preferenze; sperimenta le possibilità di movimento
del proprio corpo, della voce, dei colori… , per
comunicare e condividere con gli altri emozioni,
preferenze, pensieri.
14/09
31/10
Si creeranno i presupposti per
consentire al bambino di esprimersi
liberamente mediante diversi linguaggi
e
per
acquisire
una
maggiore
consapevolezza di sé.
N° 2. “ INSIEME E’ BELLO”
Il bambino, attraverso la progettazione e
l’organizzazione di attività scopre di far parte di un
gruppo in cui può esprimere liberamente le proprie
idee (usando messaggi verbali e non) in cui deve
cooperare e contribuire (nel rispetto degli altri e
delle regole della comunità scolastica).
I compagni, il sistema di regole, il
Natale : riflettere sulle modalità di
relazione con gli altri.
N° 3. “MI GUARDO INTORNO….”.
Il bambino impara ad osservare, descrivere,
confrontare, rappresentare oggetti e spazi
riconoscendo caratteristiche e funzioni; si orienta
nello spazio vissuto; cerca soluzioni alternative a
semplici problemi e risolve problemi di vita pratica
in autonomia; formula regole per rispettare,
conservare e migliorare gli ambienti.
Lo spazio: comprendere la necessità di
definire punti di riferimento; progettare
leggende.
N° 4. “ IO ESPLORATORE … ”
Il bambino scopre la funzione dei cinque sensi
nell’esplorazione e nella conoscenza della realtà:
rileva i cambiamenti prodotti dal tempo sugli esseri
viventi e sulle cose; individua la ciclicità del tempo
e conosce diversi significati del termine.
02/02
28/03
74
Le stagioni : conoscere cicli stagionali,
annuali, mensili… cominciare ad usare
la terminologia relativa a giorni,
settimane, mesi.
CLASSI SECONDE
In seconda prosegue per i bambini l‟esplorazione del mondo che li circonda, un mondo che
va osservato, comunicato, sperimentato e ordinato secondo categorie logiche, spaziali e
temporali.
Le unità programmate da un lato permetteranno di acquisire nuovi traguardi e nuove
conoscenze nelle diverse aree, dall‟altro svilupperanno competenze trasversali, prima fra tutte
l‟atteggiamento di curiosità che porta il bambino a chiedersi il perché dei fenomeni.
Si partirà dall‟osservazione degli aspetti più vicini, legati all‟esperienza diretta e quotidiana e
si analizzeranno poi aspetti più distanti nel tempo e nello spazio per avviare gli alunni a intuire
la complessità del nostro “mondo” e la varietà delle relazioni che si stabiliscono.
L‟approccio esperienziale faciliterà lo sviluppo delle capacità percettive, promuoverà la
riflessione e l‟apprendimento rendendo i bambini più partecipi e fautori delle proprie conoscenze.
Le attività di quest‟anno mireranno inoltre ad attivare percorsi che:
-
rendano gli alunni sempre più autonomi;
-
consentano loro di consolidare le relazioni di gruppo;
-
li aiutino a capire che sono detentori non solo di diritti ma anche di doveri.
75
Apprendimento unitario
Dal /Al
primo grado dell’istruzione
SCUOLA PRIMARIA
Possibile tematica
Concetto/processo da attivare
Classe SECONDA
N° 1. “IL VIAGGIO RIPRENDE CON VECCHI E
NUOVI AMICI”
Il Bambino viene
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
guidato a riflettere
sulla necessità di rispettare persone,
cose e ambienti per stare bene insieme.
Il bambino allarga il suo orizzonte di
conoscenze
N° 2. “ A SPASSO … NEL TEMPO E NELLO
SPAZIO”
DICEMBRE
GENNAIO
e
inizia
a
cogliere
il
trascorrere del tempo in relazione allo
spazio che lo circonda e alla esperienza
diretta e quotidiana.
l Bambino, osserva le trasformazioni di
N° 3. “OSSERVO E … CREO”
FEBBRAIO
MARZO
persone, oggetti, gruppi e impara a
organizzare e classificare informazioni
l
Bambino
comincia
a
cogliere
la
complessità delle relazioni tra lui e il
N° 4. “INTORNO A ME … UN TESORO DA
SCOPRIRE … ”
APRILE
MAGGIO
GIUGNO
mondo che lo circonda e verso il quale
ha, non solo dei diritti, ma anche dei
doveri.
76
CLASSI TERZE
Io e … l‟ambiente (Territorio/Cultura)
Io e …
77
Terzo anno della Scuola Primaria
Traguardi formativi alla fine della Scuola Primaria
Processi formativi
IDENTITÁ

Benessere psico – fisico (sentirsi fisicamente adeguati)

Equilibrio emotivo (essere fondamentalmente felici)

Decisionalità (affrontare con fiducia i problemi ed essere determinati nelle scelte)

Creatività e flessibilità (ricercare tra le soluzioni/procedure possibili quelle più
funzionali allo scopo)

Ottimismo (essere attivi)

Onestà (praticare la giustizia)
CONVIVENZA

Mostrare sensibilità nei confronti dei diritti di tutti

Essere incline alla collaborazione e alla cooperazione

Praticare la solidarietà

Agire per la salvaguardia dell‟ambiente

Operare per la pace
CONOSCENZA

Riconoscere il ruolo dell'esperienza personale

Essere curioso

Lasciare spazio all‟intuito

Essere aperti nei confronti dei punti di vista e delle opinioni degli altri

Trattare criticamente le informazioni
 Seguire con consapevolezza il proprio gusto estetico.
78
Apprendimento unitario
Dal /Al
Possibile tematica
Concetto/processo da attivare
primo grado dell’istruzione a.s. 2014 - 2015
SCUOLA PRIMARIA
Classe seconda
14 / 19
Settembre
Acquisizione di consapevolezza e sempre maggiore
autonomia nei processi di transcodificazione
esercitandosi nell‟uso di più alfabeti (gesti, parole,
segni, colori, emozioni, …)
-Settimana dell‟accoglienza: esperienze ludiche
21 sett /
30 nov
Affinamento del senso del tempo e dello spazio in
modo da riuscire a formulare ipotesi interpretative di
eventi storici più o meno remoti e individuare con
relativa facilità le caratteristiche del territorio e le
sue trasformazioni.
-Il territorio intorno a noi
1 dic/
31 genn
Ricostruzione dei contesti di vita dei primi umani,
facendo leva su dati certi (reperti e ricostruzioni
storiche) e su proprie elaborazioni e conclusioni
(problemsolving).
-I Primitivi
N° 3 “Orme enormi:
i dinosauri”
1 febbr/
31 mar
Primo approccio al metodo della ricerca attraverso
un corretto atteggiamento di curiosità che stimoli la
formulazione di domande, sostenga la costruzione di
ipotesi personali, incentivi il confronto con gli altri
sperimentando un linguaggio sempre più appropriato
e aiutandosi con adeguate rappresentazioni grafiche.
-I dinosauri
N° 4 “Al timone: esperienze
di orientamento”
1 apr/
9 giu
Utilizzo dei parametri di spazio e tempo per
conoscere contesti diversi al fine di operare delle
scelte in autonomia e con responsabilità.
-Esperienze di orientamento
"In SEGNO, impari”
N° 1. “Cogli il segno …
dell’uomo, della natura”
N° 2.
"Tracce di uomo: i
primitivi”
79
CLASSI QUARTE
La classe quarta prevede il piano annuale delle attività “OSSERVO, RICERCO, RISPONDO,
CRESCO”, come di consueto, il percorso tiene conto del cammino dello scorso anno scolastico,
e si pone come obiettivo il
potenziamento degli strumenti culturali necessari agli alunni perché
siano protagonisti e non spettatori passivi del loro processo di crescita.
Gli alunni troveranno quest‟anno nuove risposte ai loro bisogni, potranno riflettere ancora
sulle proprie esperienze e, contemporaneamente, scoprire nuovi ambienti di apprendimento
Il percorso didattico prende il via dalla lettura di un testo di narrativa che via, via farà da
filo conduttore delle unità di apprendimento, ed offrirà spunti per tutte le discipline.
Si porrà il bambino di fronte a situazioni reali e motivanti che potranno incuriosirlo e metterlo a
contatto con il mondo della lettura e della scrittura.
Gli alunni saranno guidati nell‟osservazione, nella ricerca, nel porsi domande e nel
cercare risposte ai propri interrogativi con il metodo del “problem solving”. Acquisiranno
nuove conoscenze e abilità e saranno stimolati a metterle in gioco nei contesti di vita. Le unità
programmate si articoleranno, in maniera consequenziale, in proposte tese a dare unitarietà e
significatività alle conoscenze.
Due macrounità comprenderanno i due quadrimestri,
DI NUOVO INSIEME PER …
1. CRESCERE
2. CONOSCERE E SCOPRIRE
80
Apprendimento unitario
Dal /Al
Possibile tematica
Concetto/processo da attivare
Primo grado dell’istruzione a.s. 2015 - 2016
SCUOLA PRIMARIA
Classe quarta
“ Di nuovo insieme per … CRESCERE – CONOSCERE E SCOPRIRE”
“Superlettori in azione”
Accoglienza.
14/09
30/09
Il bambino impara ad utilizzare uno stile di lettura
adeguato allo scopo: selettiva, orientativa, analitica,
espressiva.
N° 1. “Scatti sul mondo”
01/10
31/10
Il bambino si guarda intorno e percepisce la natura e le
cose con occhi diversi, impara a descrivere e ad
apprezzare
la descrizione
come componente
fondamentale della narrazione.
N° 2. “Raccontiamoci e …”
03/11
22/12
Il bambino attraverso i racconti suoi e dei suoi compagni
si apre e scopre i propri limiti. Le necessità degli altri,
desunte dai racconti, diventano occasione di riflessione e
di crescita per tutti.
N° 3. “Ridere è una cosa seria.”
07/01
29/02
Il bambino coglie il lato positivo in ogni situazione e
sdrammatizza eventi che potrebbero provocare conflitti.
01/03
30/04
Il bambino discute su vari argomenti, scopre i diversi
punti di vista per vivere serenamente il rapporto con gli
altri.
02/05
09/06
Il bambino coglie l’essenziale in ogni situazione, impara a
discernere e attiva atteggiamenti critici per scelte sempre
più consapevoli.
N° 4. “Diamo forza alle
N° 5. “Facciamo il punto.”
parole.”
81
“ALL‟OPERA … MATTONE SU MATTONE”
(Mappa dei processi attivati per il percorso formativo dell‟anno scolastico in corso.)
Ogni unità di apprendimento attiva determinati processi, che si pongono, tra di loro, in
continuità.
Essi, in linea con le scelte della scuola (continuità, unitarietà, differenziazione) guardano la
persona nella sua interezza, tenendo presente: la sfera motoria, la sfera socio-affettiva, la
sfera valoriale, la sfera cognitiva e metacognitiva e fanno leva sulla motivazione ad
apprendere, premessa e condizione del successo scolastico.
☻IO
COLLABORO
☻IO
RICORDO
☻IO
CRESCO
☻Alfabetizzazione
culturale
☻Il senso
dell’esperienza
☻Metodo di studio
☻IO
ESPLORO
☻IO
CONOSCO
82
CLASSI QUINTE
Il progetto educativo-didattico per il corrente anno scolastico si fonda principalmente su un
obiettivo: la conoscenza e la presa di coscienza da parte degli alunni dei diritti delle
persone, sia minori che adulti, in quanto portatori di dignità, di sentimenti, di emozioni, di
identità: tutti individui che aspirano all‟uguaglianza, alla protezione e alla non
discriminazione. I docenti si propongo di predisporre dei percorsi che prevedano una
problematizzazione iniziale, intorno alla quale si animerà una discussione per far riflettere
e per far conseguire ad ogni alunno la consapevolezza di essere egli stesso portatore di diritti
e di essere immerso in un mondo globalizzato, dove convivono persone che provengono da
realtà diverse, dove i diritti umani non sempre sono conosciuti e rispettati.
Attraverso la presentazione di casi particolari, di letture specifiche, di visioni filmiche, adatte
all‟età degli allievi, si vuole far riflettere sul fatto che bambini, adolescenti ed adulti devono
essere considerati “uguali” pur nella loro diversità, in quanto titolari degli stessi diritti.
Dunque gli alunni rifletteranno sul fatto che ci sono ancora milioni di persone che non
godono neppure di quelli più elementari, quali il diritto alla vita, all‟alimentazione, alla salute,
all‟istruzione.
Nel contempo il gruppo docente sarà impegnato nel far sì che la conoscenza di tali
problematiche porti gli alunni ad instaurare relazioni affettive positive tra tutti i compagni di
classe, evitando i conflitti, incentivando l‟accettazione, l‟accoglienza e la solidarietà, in modo
tale che le differenze facciano scoprire la possibilità di crescita, per una corretta convivenza
civile. Le nuove conoscenze permetteranno di dare risposte ai problemi sollevati e anche di
creare un nucleo di conoscenze organiche, che si collegheranno a quelle già possedute.
Le strategie di lavoro saranno sia individuali, sia a coppie, che di gruppo e si alterneranno
momenti di attività di riflessione e di rielaborazione, guidate dal docente, ad altri in cui i
bambini opereranno in completa autonomia su compiti precisi e condivisi.
Ciò
consentirà
il
consolidamento
del
proprio
metodo
di
l‟apprendimento
di
nuove
conoscenze:
sociali,
storico
–
studio,
delle
geografiche,
abilità
e
scientifiche,
economiche…
Le unità di apprendimento, di seguito riportate, mirano, inoltre, a far perseguire a tutti gli
alunni quelle competenze e quelle abilità utili all‟ampliamento del proprio bagaglio culturale,
anche attraverso attività di recupero, per favorire, quindi, il passaggio al nuovo ordine di
scuola.
1a Unità : Sono in armonia con me stesso, con gli altri e con l‟ambiente.
2a Unità : Nella macchina del tempo.
3a Unità : Nel mio mondo.
4a Unità : Spicco il volo.
83
Apprendimento unitario
Possibile tematica
Dal /Al
Concetto/processo da attivare
primo grado dell’istruzione
SCUOLA PRIMARIA
Classe quinta
N° 1.
“SONO IN ARMONIA CON ME
STESSO,
CON GLI ALTRI
E CON L‟AMBIENTE”
L’alunno potenzia le proprie capacità sociali e
collaborative, valorizza la “ diversità”; sviluppa
il senso di responsabilità, la solidarietà,
l’accettazione dell’altro, riconoscendolo
portatore di diritti e di dignità. Nel primo
periodo di ritorno a scuola, attraverso le prove
d’ingresso, ciascun
N° 2.
Dal 14/09
al 30/ 11
2015
“NELLA MACCHINA DEL
TEMPO…”
L’alunno si informa, attraverso la consultazione
di testi di vario tipo e di materiale audiovisivo,
sulle problematiche sociali che hanno coinvolto
l’uomo, nel tempo e nello spazio.
Sarà favorito il graduale sviluppo della coscienza
critica degli allievi, affinché ciascuno possa
riconoscere i comportamenti corretti e
stigmatizzare le azioni riprovevoli.
Dall‟1/12
2015al 31/01
2016
N° 3. “ “ NEL MIO MONDO”
L’alunno conosce le caratteristiche e le
problematiche della nostra società e riflette su
di esse; riconosce le relazioni di causa- effetto
che incontra nella vita quotidiana e nella lettura
del territorio, a livello storico, geografico, logicomatematico, scientifico e sociale. Mette a
confronto opinioni e ipotizza soluzioni sostenibili
e organizza le conoscenze in schemi di sintesi.
N° 4. “ SPICCO IL VOLO…!”
L’alunno consolida le abilità e le conoscenze
acquisite ed amplia il proprio bagaglio culturale,
avvalendosi anche di supporti multimediali.
Raccoglie e seleziona i dati informativi ed
arricchisce il lessico specifico delle diverse aree
disciplinari, presupposto indispensabile per un
positivo e significativo percorso di
apprendimento nell’ordine scolastico superiore.
Dall‟ 1/02
2016
al 31/03
2016
Dal l‟1/04
2016
a giugno
2016
84
Saper gestire emozioni, stati d’animo e
progetti per il nuovo anno, attraverso
momenti di gioco, di dialogo e di
confronto.Promuovere comportamenti
responsabili nei confronti della comunità.
Risolvere le controversie con il dialogo.
Conoscere e rispettare il patrimonio
naturale e culturale, nella consapevolezza
che l’intervento umano agisce in maniera
positiva e negativa..
Consolidare la capacità di interagire con
gli altri in un clima attivo e collaborativo .
Potenziare le abilità comunicative ad ampio
raggio, per l’apprendimento di forme
funzionali alla produzione personale.
Analizzare e manipolare testi per
sviluppare abilità di studio. Conoscere gli
elementi significativi sia del passato che
del presente, con riferimenti alle civiltà
antiche, che hanno lasciato tracce anche
nel proprio territorio. Favorire i processi di
problematizzazione delle situazioni
presentate, cercando di cogliere e
classificare tutti gli spetti
Conoscere in maniera approfondita le
caratteristiche dei testi analizzati, per
ricavare schemi da percorrere in fase di
scrittura. Riconoscere regolarità, differenze
e modificazioni avvenute nello spazio e nel
tempo. Descrivere e rappresentare
fenomeni, eventi e strutture della realtà e
mettere in atto comportamenti miranti al
rispetto del patrimonio naturale, culturale e
sociale. Comprendere e risolvere situazioni
che coinvolgono aspetti logici e
matematici.
Applicare strategie funzionali di lettura
selettiva. Selezionare le informazioni utili
allo studio e potenziare l’arricchimento
delle
conoscenze
acquisite
e
l’approfondimento del proprio metodo di
studio, per l’organizzazione personale dei
saperi.
PROGETTO ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA
Scuola dell‟Infanzia
Il bambino verrà affidato ad un insegnante non in orario per quell‟ora o sarà ospitato in altra
sezione o in quella di bambini di pari età, nel caso di sezioni omogenee, per attività ludicodidattiche
Scuola Primaria e Secondaria
FINALITÀ:
Ricercare legami trasversali fra le conoscenze e accrescere le competenze personali
possedute da ciascun alunno, anche attraverso la multimedialità.
Obiettivi didattici
Recupero/consolidamento/potenziamento delle competenze di base anche tramite l‟utilizzo
delle nuove tecnologie
Obiettivi di atteggiamento
1) Utilizzare nuovi metodi di apprendimento grazie all‟integrazione delle nuove tecnologie
nella didattica;
2) Favorire l‟unità del processo educativo degli alunni attraverso attività e percorsi
interdisciplinari;
3) Favorire lo sviluppo dell‟autostima.
METODI
Gli obiettivi saranno graduati secondo le esigenze del momento e seguendo gli stessi della
programmazione di classe.
MEZZI
- Sussidi didattici multimediali
-
Software per la produzione di semplice materiale multimediale
-
Fotocopie di8 mappe concettuali, schemi etc…
VERIFICA E VALUTAZIONE
Alla fine del primo e del secondo quadrimestre verranno presi in considerazione, per la
valutazione, l‟impegno e la partecipazione dimostrati durante le attività.
DESTINATARI:
Alunni che non si avvalgono dell‟insegnamento della R.C.
TEMPI
Intero anno scolastico.
85
 IL PROGETTO DIDATTICO
DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Cosa è
È la previsione di un piano di azione che impegna gli insegnanti
nell’impresa educativa.
I documenti che si producono sono mappe che guidano,
orientano, dirigono l’azione e la sottraggono all’approssimazione
ed alla casualità.
Finalità
Promuovere il pieno sviluppo della persona
attraverso un percorso di efficacia e di efficienza
nell’ottica della continuità.
Obiettivi
Promuovere il successo dell’azione formativa
Prevenire le più varie forme di disagio degli alunni
Aiutare gli studenti a crescere serenamente
a star bene con se stessi, con gli altri, con l’ambiente
Fare acquisire competenze adeguate
Strategie
Ogni disciplina è aperta all’interdisciplinarità più completa,
a cui segue il salto transdisciplinare,
ovvero il confronto con una visione personale unitaria di sé,
degli altri, della cultura, del mondo.
COSA CONTIENE
Le Unità di Apprendimento per raggiungere i traguardi per lo
sviluppo delle competenze suggerite dalle “Indicazioni
Nazionali”
86
La struttura del curricolo
Le discipline insegnate secondo le “Indicazioni Nazionali” della Scuola Secondaria di 1°
grado sono ripartite tra i docenti. Il monte-ore assegnato a ciascuna area disciplinare è
calcolato cumulando il tempo obbligatorio e quello opzionale, per evidenziare l‟articolazione
dell‟offerta complessiva.
Area
disciplinare
AREA
UMANISTICA
AREA
SCIENTIFICA
Insegnamento
obbligatorio
Italiano
ore
Totale
area
6
10
Storia e geografia
Approfondimento
Matematica e scienze
Tecnologia
LINGUE
STRANIERE
Insegnamento
opzionale/facoltativo
ore
Lingua Inglese
Lingua Francese
Arte e immagine
Scienze motorie e
sportive
Musica
Religione Cattolica
3
1
6
8
2
3
5
2
2
2
2
2
2
2
1
1
87
APPRENDIMENTO UNITARIO
PRESENTIAMOCI
(ACCOGLIENZA)
L‟alunno ascolta e rispetta le esperienze dei compagni,
imparando a pensare al gruppo-classe come luogo
positivo di interazione sociale e come comunità
finalizzata all‟apprendimento.
IO E GLI ALTRI
L‟alunno impara a riconoscere ed assumere come
proprio il valore delle diverse forme e funzioni dello
stare insieme..
ALLA SCOPERTA DI “NUOVI SAPERI”
L‟alunno impara a porsi in atteggiamento attivo e
consapevole nei confronti della crescente quantità di
informazioni e di sollecitazioni comportamentali
esterne senza subirle e in modo da poterle giudicare.
TEMPI
IL CURRICOLO DELLE CLASSI PRIME
POSSIBILE TEMATICA
CONCETTO/PROCESSO DA
ATTIVARE
Settembre
Ottobre
Accoglienza: incontrare e
conoscere gli alunni della
classe e della scuola; prime
prove d‟ingresso.
Novembre
Dicembre
Gennaio
Imparare a gestire
l‟irrequietezza emotiva
cercando di attuare positive
modalità di interazione con i
compagni.
Febbraio
marzo
Approccio al “nuovo”
attraverso letture,
produzioni scritte, grafiche,
elaborazioni dati ecc.
GLI STRUMENTI DI LAVORO
L‟alunno conosce e impara ad utilizzare i codici delle
varie discipline necessari per realizzare lavori che
siano frutto delle capacità e delle aspirazioni personali
88
Aprile
maggio
giugno
I linguaggi specifici delle
discipline
TEMPI
IL CURRICOLO DELLE CLASSI SECONDE
APPRENDIMENTO UNITARIO
TUTTI A SCUOLA
(ACCOGLIENZA)
L‟alunno individua i nuovi elementi che caratterizzano
la propria personalità rispetto all‟anno precedente, per
aggiornare e/o ridefinire la propria carta d‟identità,
attuando comportamenti adeguati e corretti
d‟interazione e collaborazione con gli altri.
I MIEI INTERESSI
L‟alunno acquisisce consapevolezza della dinamica che
porta all‟affermazione della propria identità, alla
conoscenza di sé e dei propri interessi
CRESCO, SCOPRO….CAPISCO
L‟alunno, attraverso le conoscenze acquisite, impara a
padroneggiare strumenti culturali (linguaggi, tecniche,
procedimenti, contenuti) adeguati alle proprie
capacità.
MI GUARDO INTORNO
L‟alunno individua e analizza le maggiori
problematiche connesse all‟ambiente che lo circonda,
maturando un atteggiamento di rispetto nei confronti
del patrimonio comune.
89
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
marzo
Aprile
maggio
giugno
POSSIBILE TEMATICA
CONCETTO/PROCESSO DA
ATTIVARE
Cambiamento: fisico e
psicologico in relazione
all‟anno precedente e agli
altri.
Orientamento: partendo dai
punti di forza, individuare le
proprie attitudini.
I linguaggi settoriali.
Osservazione di luoghi fisici
e antropici, attraverso varie
attività, tra cui visite
guidate, ecc.
TEMPI
IL CURRICOLO DELLE CLASSI TERZE
APPRENDIMENTO UNITARIO
PROGETTO IL MIO FUTURO
(ORIENTAMENTO)
L‟alunno elabora, esprime ed argomenta un proprio
progetto di vita, basandosi non solo sulle proprie
esperienze ma anche su quelle dei personaggi che
hanno dato senso e valore all‟umanità.
A COME ADOLESCENZA
L‟alunno il punto di vista su di sé e sulla propria
collocazione nel mondo
LA SCOPERTA DELL‟ALTRO
L‟alunno si orienta nello spazio e nel tempo operando
confronti costruttivi tra realtà geografiche e storiche
diverse.
A CONCLUSIONE DI QUESTO PERCORSO SONO
IN GRADO DI…..
L‟alunno riconosce e gestisce i diversi aspetti delle
esperienze maturate e possiede la consapevolezza, sia
pure adeguata all‟età, delle proprie capacità e
potenzialità.
90
POSSIBILE TEMATICA
CONCETTO/PROCESSO DA
ATTIVARE
Settembre
Ottobre
Auto-analisi mirata
all‟acquisizione della
consapevolezza delle
proprie capacità.
Novembre
Dicembre
Gennaio
Letture, produzioni scritte e
orali, visione di film,
elaborati grafici finalizzati
all‟acquisizione di un
maggiore equilibrio interiore
.
Febbraio
marzo
Lettura di quotidiani e
ascolto di telegiornali e
confronto di opinioni.
Organizzazione di testi di
vario genere sulle tematiche
affrontate
Aprile
Maggio
giugno
Lavori di gruppo,
esercitazioni, attività varie
mirate al consolidamento
delle conoscenze e delle
abilità acquisite
U.A. Preliminare trasversale
L‟ACCOGLIENZA
Classe Prima
PRESENTIAMOCI
APPRENDIMENTO UNITARIO DA PROMUOVERE
Questa U.A. mira a far entrare a “passi allegri” in classe i nuovi allievi. Essi si trovano ad
affrontare un nuovo ciclo scolastico: ciò significa un diverso ambiente, nuovi compagni, ma
soprattutto nuovi insegnanti e un‟organizzazione scolastica più complessa. Gli insegnanti
aiuteranno i ragazzi a tirar fuori le esperienze fatte e le conoscenze possedute al fine di
indirizzarli verso una iniziale e corretta socializzazione.
PERCORSO
Lettura di base, comprendere testi e rispondere a questionari o riorganizzare le informazioni
in tabelle, realizzare una breve presentazione di se stessi, esporre i sogni, i propositi, le
paure; esprimere in modo corretto i propri pensieri, riflettere sulle esperienze scolastiche
OBIETTIVI FORMATIVI
 socializzare con un nuovo gruppo classe;
 avviarsi ad una più matura capacità di attenzione
 conversare;
 produrre carte di identità (codificate e creative);
 produrre un breve testo di presentazione di sé;
 indagare sui propri livelli affettivo-relazionali;
 leggere testi a tema;
 riconoscere situazioni problematiche;
 misurarsi con le proprie capacità logiche
 orientarsi nei laboratori didattici
 riconoscere le strumentazioni specifiche delle varie educazioni
METODOLOGIA: lezione dialogata, lezione frontale introduttiva, scoperta guidata.
MATERIALI, STRUMENTI, SPAZI: fotocopie, fotografie, aula scolastica, laboratori.
VERIFICA: prove di ingresso.
VALUTAZIONE: individuazione fasce di livello.
STRATEGIE: accoglienza formativa.
TEMPI: Settembre
91
Classe Seconda
TUTTI A SCUOLA
APPRENDIMENTO UNITARIO DA PROMUOVERE
Questa U.A. mira a accogliere gli allievi del secondo anno della scuola secondaria di 1° grado:
ciò significa riprendere il discorso interrotto a giugno con i docenti e con i compagni,
socializzare le esperienze fatte durante l‟estate alla luce delle conoscenze apprese nella classe
prima, predisporsi ad affrontare nuove esperienze con maturità e responsabilità adeguate
all‟età. Gli insegnanti guideranno gli alunni verso il nuovo anno scolastico facilitando il dialogo
e la partecipazione attiva.
PERCORSO
lettura di base, comprendere testi e rispondere a questionari o riorganizzare le informazioni in
tabelle, relazionare sulle esperienze vissute, esporre i sogni, i propositi, le paure; esprimere in
modo corretto i propri pensieri, riflettere sulle esperienze scolastiche.
OBIETTIVI FORMATIVI

socializzare con il gruppo classe;

avviarsi ad una più matura capacità di attenzione

conversare;

produrre un breve testo di presentazione di sé;

indagare sui propri livelli affettivo-relazionali;

leggere testi a tema;

riconoscere situazioni problematiche;

misurarsi con le proprie capacità logiche

orientarsi nei laboratori didattici

riconoscere le strumentazioni specifiche delle varie educazioni
METODOLOGIA: lezione dialogata, lezione frontale introduttiva, scoperta guidata.
MATERIALI, STRUMENTI, SPAZI: fotocopie, fotografie, aula scolastica, laboratori.
VERIFICA: prove di ingresso e/o controllo e correzione del lavoro estivo
VALUTAZIONE: individuazione fasce di livello.
STRATEGIE: accoglienza formativa.
TEMPI: Settembre
92
L‟ORIENTAMENTO
Classe Terza
PROGETTO IL MIO FUTURO
APPRENDIMENTO UNITARIO DA PROMUOVERE
L‟U. A. si propone di riprendere, definendolo, il percorso educativo e didattico intrapreso negli
anni scolastici precedenti.
Gli alunni sono informati in merito alle finalità formative e agli
obiettivi dell‟insegnamento-apprendimento per consentire loro un impegno consapevole e
motivato. Le attività proposte mirano a
favorire, in ciascun alunno, il graduale emergere del
senso di appartenenza alla nuova realtà scolastica ed una maggiore consapevolezza di sè, delle
proprie risorse, motivazioni ed aspettative nonché delle caratteristiche e dei compiti afferenti il
nuovo iter scolastico.
PERCORSO
Lettura di base, comprendere testi e rispondere a questionari o riorganizzare le informazioni in
tabelle, relazionare sulle esperienze vissute, esporre i sogni, i propositi, le paure; esprimere in
modo corretto i propri pensieri, riflettere sulle esperienze scolastiche.
OBIETTIVI FORMATIVI

socializzare con il gruppo classe;

avviarsi ad una più matura capacità di attenzione

maturare relazioni interpersonali rispettose

indagare sui propri livelli affettivo-relazionali;

sostenere tramite esempi il proprio punto di vista o quello altrui;

leggere testi a tema;

riconoscere situazioni problematiche;

misurarsi con le proprie capacità logiche

orientarsi nei laboratori didattici

riconoscere le strumentazioni specifiche delle varie educazioni
METODOLOGIA: lezione dialogata, lezione frontale partecipata, scoperta guidata.
MATERIALI, STRUMENTI, SPAZI: fotocopie, fotografie, aula scolastica, laboratori.
VERIFICA: prove di ingresso e/o controllo e correzione del lavoro estivo
VALUTAZIONE: individuazione fasce di livello.
93
CURRICOLO DIDATTICO DISCIPLINARE SCUOLA SECONDARIA 1 GRADO –
Classe Prima
Religione
Italiano
Lingua
Inglese
Lingua
Francese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e
immagine
Le domande
sull’esistenza
e la risposta
delle
religioni
Conoscere e
rappresentare
se stessi: Il
testo
descrittivo
orientativo
My
world
Il lavoro dello
storico
Orientarsi
negli spazi
terrestri
Il sistema di
numerazione
decimale e le
quattro
operazioni
Metodo
scientifico e
proprietà
macroscopiche
della materia.
Strumenti da
disegno e abilità
di base.
Scale di
proporzione
Acquisire
il
concetto
di
melodia
La
percezione,
il segno, il
punto
La Bibbia:
memoria di
un dialogo
Ricreare e
creare una
nuova realtà
partendo
dalla favola e
dalla fiaba (il
testo
narrativo)
Suoni ed
immagini: Il
testo poetico
Daily
routine
Se prèsenter,
prèsenter
quelqu’n,
identifier
une
personee/une
chose
les’ actions
quotidiennes
L’Europa
nell’Alto
Medioevo e
l’Impero
Islamico
L’Europa: lo
spazio fisico
Dagli oggetti
alla
rappresentazione
geometrica e
alla misura delle
grandezze
Apprendere
giocando:
calore e
temperatura.
Analisi e
rappresentazione
delle figure
geometriche
piane
Acquisire
il
concetto
di ritmo
La linea, il
colore, la
superficie
Consolidamento
e
coordinamento
degli schemi
motori di base
Voilà mon
milieu
L’Impero
Carolingio e
l’Età Feudale
L’Italia
Le potenze e la
notazione
esponenziale
La vita e i
viventi
Elementi di
economia: beni
bisogni, servizi.
Il mondo
dei suoni
L’Arte
della
Preistoria e
dell’antico
Egitto
Le foglie,
l’albero, i
fiori e i
frutti.
Avviamento
alla pratica
sportiva
La memoria
di Israele
Actions
in
progress
La produzione e i
suoi settori
Gesù
secondo il
Vangelo di
Marco
Riconoscere
i valori
universali
nei testi di
epica
classica
Riconoscere
la validità
degli
strumenti
della lingua:
fonetica e
morfologica
Je te parle de
ma famille
Il risveglio
dell’Occidente
e le Crociate
Les
vacances et
les
transports
L’Età dei
Comuni, le
Monarchie
Medioevali e
il tramonto del
Medioevo
Europa:
popolazione,
società,
territorio
Dalla divisibilità
al calcolo del
MCD e mcm
I poligoni e le
loro proprietà
Approfondimento:
Guardo fuori di me (famiglia Scuola - legalità); i diritti del lavoro
e dell'economia; la globalizzazione;
Le nazioni unite e la tutela della
pace; il codice della strada è codice
per la vita; Perché la salute non vada
in fumo: il pericolo delle droghe; il
mondo intorno a me (ed.
ambientale).
Studio delle Regioni italiane
La frazione
come operatore
94
L’aria, l’acqua
e il suolo
I materiali e i
semilavorati:
legno, carta,
vetro, materie
plastiche
Concetti base di
informatica
Canto
suono
e mi
emoziono
L’arte
greca
L’arte
romana
Scienze
motorie e
sportive
Potenziamento
fisiologico
Cenni di
anatomia e
fisiologia
(apparato
locomotore)
– Classe Seconda –
Religione
Italiano
Lingua
inglese
Past events
Lingua
francese
Mon
quotidien
Storia
Geografia
Le
esplorazioni
oceaniche e le
nuove
dimensioni del
mondo
Dall’Europa
delle nazioni
all’Unione
Europea
Gli stati
Europei
(Francia –
Spagna –
Regno Unito –
Russia –
Germania )
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
Le
operazioni
con le
frazioni
Organismi e
ambienti.
Proiezioni ortogonali di
figure piane
L’orchestra
Numeri
razionali e
numeri
irrazionali
Il corpo
umano.
Proiezioni ortogonale di
solidi e gruppi di solidi
La struttura
della
melodia
Apparato
motorio,
digerente ,
respiratorio,
circolatorio,
escretore e
tegumentario
Suoni e luci
I metalli, la metallurgia e
la siderurgia
Le fibre tessili e le materie
plastiche
Nascita e
sviluppo
della
Chiesa
secondo
Atti degli
Apostoli
La Chiesa:
istituzione
umana e
divina
Tanti modi di
raccontare
(avventura –
fantasy –giallo)
Crescere
orientandosi
(orientamento)
Obbligations
and
prohibitions
Je fais mes
courses
Les
habitudes
alimentaires
des Francais
La rinascita
culturale e la
frattura
religiosa
dell’Europa
I valori
della
Cristianità
in Europa
e nel
mondo
Tracce di sé
(diario –
lettera)
Comparisons
Les corps,
les ètats de
santè et
L’ane
Tra
Assolutismo
e Libertà
Equivalenza
delle figure
piane
Il
cammino
della
Chiesa
Il testo poetico:
Un’occasione
per riflettere
Taconter
une
excursion
L’Età dei
Lumi e delle
Rivoluzioni
Rapporti,
proporzioni
e
similitudine
Eroi e cavalieri
Au
telèphone
Approfondimento:
Guardo fuori di me (famiglia Scuola - legalità); i diritti del
lavoro e dell'economia; la
globalizzazione; Le nazioni unite
e la tutela della pace; il codice
della strada è codice per la vita;
Perché la salute non vada in
fumo: il pericolo delle droghe; il
mondo intorno a me (ed.
ambientale).
Gli stati Europei
Il teorema di
Pitagora
Due storie e
letteratura
italiana (dal
trecento al
settecento)
Riflessione
linguistica
Utilizzo di concetti di
Informatica per la
produzione di materiale
multimediale
Funzione degli alimenti:
l’importanza di una
corretta alimentazione.
Infrastrutture, mezzi di
trasporto e sicurezza
L’educazione stradale
relativa a pedoni
motociclette e ciclomotori
95
Arte e
immagine
Lo spazio, il
texture.
La luce e
l’ombra.. il
volume, la
forma, la
composizione.
Il paesaggio e la
figura umana.
Scienze motorie e
sportive
Potenziamento
fisiologico
Le forme
musicali
Il Rinascimento
Avviamento alla
pratica sportiva
Il passato e
la mia
musica
Il Barocco
Il settecento
Studio degli
apparati:
cardiocircolatorio e
respiratorio
Il
Neoclassicismo
Cenni di scienze
dell’alimentazione
Suonocanto
quindi
comunico
Le tecniche
artistiche:
matite, pastelli,
pennarelli,
tempere.
Il mosaico
la vetrata
Consolidamento e
coordinamento
degli schemi
motori di base
– Classe Terza –
Religione
Italiano
Lingua
inglese
Lingua
francese
Storia
Geografia
Alla ricerca
dell’origine
del mondo
e della vita
Progetto il mio
futuro:
orientamento
Paste and
future
S’informer
conseiller,
proposer
L’Ottocento,
secolo delle
rivoluzioni
liberali.
Strumenti e
metodi della
geografia
La vita: un
progetto da
realizzare
Tanti modi di
raccontare
(fantascienza,
horror, testo
narrativo)
Analizzare i
propri
comportamenti in
relazione agli
altri, al mondo
esterno e alle sue
problematiche
(testo
argomentativo)
Raccontare in
poesia: Il testo
poetico
Paste actions
in progress
Organiser
son séjour
Presènter un
lieu
Reporting
events
Exprimer
son point de
vue
Industrializza
zione,
nazionalismo e
espansione
coloniale
Il Novecento.
Le due guerre
mondiali
S’exprimer
sur des
thèmes
sociaux
importants
Decolonializzazi
one e nuovo
mondo. Diritti
umani e org.
internazionali
Incontrare
culture e
religioni
diverse: le
religioni
orientali
Cosa c’è
dopo la
vita?
Tra ottocento e
novecento narrato
: il testo letterario
Riconoscere la
validità degli
strumenti della
lingua: sintassi
della frase
semplice e della
lingua
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e
immagine
L’ indagine
statistica
La terra
nell’universo:
un pianeta in
evoluzione
Le nostre
radici
musicali
L’impression
ismo
La
prospettiva
La Terra e i suoi
ambienti
naturali
L’insieme dei
numeri relativi
Il moto e le
forze.
Figure
geometriche
solide:
proiezione
assonometria
prospettiva
Prospettiva
Uso della
voce: il canto
che
emoziona
Cubismo
e
Futurismo
Principale
elementi di
geografia umana
Equazioni e
problemi
L’equilibrio dei
corpi.
Fonti e forme di
energia. Le
centrali
elettriche
Il suono
Astratti smo
Kandinsky
Continenti,
regioni e stati
extraeuropei
circonferenza e
cerchio
Elettricità e
magnetismo.
I circuiti
elettrici
Il corpo
Surreali smo
Dalì
Funzioni, logica e
probabilità
Sistemi di
controllo.
Problemi
ambientali e
risparmio
energetico
Meloterapia
Pittura
metafisica
De Chirico
La geometria
nello spazio
L’apparato
riproduttore e la
genetica.
Economia e
mondo del
lavoro
L’uomo e
l’ambiente
Utilizzo di
concetti di
Informatica per
la produzione di
materiale
multimediale
Le attuali
dinamiche
socioeconomiche e
politiche.
Globalizza
zione e cultura
Approfondimento:
Guardo fuori di me (famiglia Scuola - legalità); i diritti del lavoro
e dell'economia; La Costituzione; la
globalizzazione; Le nazioni unite e
la tutela della pace; il codice della
strada è codice per la vita; Perché la
salute non vada in fumo: il pericolo
delle droghe; il mondo intorno a me
(ed. ambientale).
Matematica
96
Scienze
motorie e
sportive
Potenziamento
fisiologico
Consolida
mento e
coordinamen
to degli schemi
motori di base
Avviamento
alla pratica
sportiva
Anatomia:
revisione ed
approfondiment
o delle nozioni
di anatomia e
fisiologia
umana
Il Doping
La storia dello
sport
SAPERI DI CITTADINANZA
La scuola è sicuramente l‟istituzione alla quale la società demanda il compito di
conservare il proprio patrimonio culturale e consegnarlo, di generazione in generazione, ai suoi
giovani; ma la scuola è necessariamente anche l‟istituzione che fornisce ai giovani gli strumenti
necessari a decifrare il presente e soprattutto ad essere cittadini del futuro: non potrebbe
svolgere adeguatamente il suo compito se non sapesse insegnare linguaggi e abilità adeguate ai
tempi nei quali vivranno i suoi alunni. Ci si riferisce particolarmente a quelle conoscenze che,
nella situazione storica attuale, sono considerate essenziali per comunicare con il mondo intero.
La globalizzazione dell‟economia e la costruzione della società della conoscenza, voluta
dalla comunità europea, nel rendere evidente la necessità di attrezzare criticamente le
generazioni future, mostra con prepotenza la necessità di fornire gli strumenti di appartenenza
alla comunità internazionale.
Due strumenti essenziali
Sono individuati due strumenti essenziali per dialogare con la comunità internazionale. Senza di
essi non si dispone di alcune conoscenze essenziali per esercitare i diritti di cittadinanza europea
nel mondo del lavoro e non si possono usare le chiavi di accesso alla civiltà della conoscenza e
della comunicazione
Sono:
La padronanza delle lingue straniere
L‟uso del mezzo informatico
SAPERI DI CITTADINANZA
L’uso delle tecnologie nella
didattica:
La padronanza delle lingue
straniere con:
-una particolare organizzazione per
l’insegnamento della lingua inglese,
avviato sin dalla scuola dell’infanzia
-l’attivazione di un sito web
-l’aggiornamento dei docenti
-la certificazione internazionale
delle competenze acquisite
-l’insegnamento della seconda
lingua straniera nella Scuola
Secondaria di 1° grado
Figura 22 I SAPERI DI CITTADINANZA
97
LA LINGUA INGLESE COME LINGUA VEICOLARE
TITOLO
GO! WALKING TO…THE BEST!
CONTESTO
L‟apprendimento di una lingua straniera è incontro con un‟altra cultura, è un diverso
modo di esprimersi, connotato da una precipua gestualità e una differente organizzazione della
vita ed è funzionale al ridimensionamento degli stereotipi culturali. Promuove, infatti, nel
bambino la consapevolezza sociale, la comprensione e il rispetto di stili di vita diversi, ma anche
di punti di vista e di opinioni talvolta contrastanti. Il diverso codice linguistico, nella sua
complessità, è un mezzo di promozione individuale e sociale, è strumento di organizzazione
delle conoscenze, attraverso il quale ogni individuo ha la possibilità di arricchire il proprio
bagaglio cognitivo, di conoscere e accettare contesti culturali diversi dal proprio, di assumere
comportamenti orientati alla solidarietà e all‟accoglienza. Contribuisce, inoltre, ad ampliare la
sfera dei rapporti con altre persone, disponendo al dialogo e alla comprensione reciproca.
In tal senso, il progetto, si colloca pienamente all‟interno di una società multiculturale e/o
multirazziale.
BISOGNI FORMATIVI
 Esigenze socio-culturali: uso diffuso e socialmente condiviso della lingua inglese;
 Necessità di condividere una lingua comune, in grado di fornire un‟identità comunicativa,
avente il valore di “glotto-passaporto”.
OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI E TRASVERSALI
1. Avvicinare i bambini ad un codice linguistico (nella fattispecie “lingua inglese”) diverso
dal proprio;
2. Sviluppare e potenziare le capacità di ascolto e comprensione;
3. Apprendere a parlare una lingua diversa dalla propria;
4. Potenziare ed affinare la capacità comunicativa.
RISULTATI ATTESI
1. L‟alunno padroneggia un lessico essenziale ( scuola dell‟infanzia);
2. L‟alunno gradisce l‟apprendimento di una lingua diversa dalla propria (scuola dell‟infanzia,
scuola primaria, scuola secondaria di primo grado);
3. L‟alunno consolida la funzione comunicativa (scuola primaria e secondaria di 1° grado)
4. L‟alunno approfondisce la funzione comunicativa (scuola primaria e secondaria di 1°
grado).
98
PERCORSO METODOLOGICO – DIDATTICO
GO! Scuola dell‟Infanzia:
Nella Scuola dell‟Infanzia il percorso didattico si rifarà alla programmazione di sezione, per ciò
che attiene i contenuti. Inoltre, terrà conto delle specificità de bambini piccoli e, pertanto:

delle loro caratteristiche strategie di apprendimento,

del breve periodo di concentrazione di cui sono capaci;

della necessità di creare un ambiente stimolante e attento alle loro esigenze.
Si privilegeranno mezzi quali l‟ascolto, la drammatizzazione, la manipolazione e il gioco,
avvalendosi dei sussidi che si riterranno più opportuni.
WALKING TO…Scuola Primaria

Nella Scuola Primaria il progetto si collega ad un percorso di approfondimento, attraverso un
modulo formativo PON, se ne risultasse possibile la presentazione, altrimenti sarà attuato
come persorso di approfondimento.In entrambi i casi si prevede una certificazione esterna
finale, mediante ente certificatore Trinity.
THE BEST… Scuola Secondaria di I grado:
Idem Scuola Primaria.
Nella Scuola
VERIFICA E VALUTAZIONE
Nella scuola dell‟infanzia si prescinde da un‟attività valutativa formale. Una sorta di
verifica sarà attuata mediante giochi di comunicazione orale.
Nella scuola primaria l‟attività di verifica e di valutazione si integra con le normali attività di
verifica e valutazione, previste in itinere.
L‟attività di potenziamento, stante il parere favorevole dei genitori, verrà verificata e valutata
mediante “certificazione esterna” (Ente Certificatore Trinity), certificazione attestante
l‟acquisizione di livelli di competenza, determinati dai parametri e dai descrittori definiti dal
Consiglio d‟Europa.
ORGANIZZAZIONE
GO! Scuola dell‟Infanzia

Arco temporale: intero anno scolastico

Fasi operative: 2 ore settimanale, in orario antimeridiano ;

Attività da svolgere: drammatizzazioni, canzoncine, giochi.
99
WALKING TO … Scuola Primaria

Arco temporale: intero anno scolastico;

Fasi operative: n. 3 ore settimanali .
THE BEST! Potenziamento/Classi terminali Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado

Arco temporale: gennaio – giugno;

Fasi operative:
50h di formazione modulo PON oppure 30 ore potenziamento pomeridiano .
RISORSE UMANE

GO! Scuola dell‟Infanzia:
Numero 2 docenti interni (orario di servizio eccedente).

WALKING TO…Scuola Primaria:
Docenti interni (orario di servizio non eccedente).

THE BEST! Potenziamento/Classi terminali Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado:
Docenti interni (orario coperto da compenso PON) oppure compenso fondo di istituto,DSGA,
un assistente amministrativo, un collaboratore scolastico, un esperto esterno (docente a
contratto PON) oppure docente interno,un esaminatore esterno, un referente/responsabile.
BENI E SERVIZI
GO! Scuola dell‟Infanzia: Aula della sezione e/o aula di inglese;
WALKING TO…Scuola Primaria: aula della classe, atrio, aula magna;
THE BEST! Potenziamento/Classi terminali Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado:
aula della classe e/o aula informatica
LABORATORIO D‟INFORMATICA MULTIMEDIALE
CONTESTO
100
L‟ insegnamento dell‟informatica si inserisce a pieno titolo tra i linguaggi in uso che
devono essere appresi sin dalla più tenera età, purché ne venga insegnato l‟aspetto più adatto ai
processi cognitivi dell‟età considerata.
Oltre ad essere un linguaggio, l‟informatica è una tecnologia, si avvale di strumenti ed
apparecchiature ad è essa stessa uno strumento potente e flessibile a disposizione dell‟uomo
moderno.
Forte è la sua vicinanza con la scrittura alfabetica: entrambe si avvalgono di attrezzi (il
PC e l‟inchiostro); hanno bisogno di una particolare manualità e di coordinazione oculo-manuale
(la penna ed il mouse) e di supporti (il quaderno e l‟hard disc); entrambe facilitano la
comunicazione. L‟informatica, al pari della scrittura, va insegnata presto, ma non sopporta
precocismi: come non si insegna la scrittura alfabetica attraverso la conoscenza della chimica
dell‟inchiostro e della cellulosa così non si comincia l‟insegnamento dell‟informatica studiando le
parti del computer ed il microprocessore: l‟approccio è necessariamente giocoso e funzionale e
gli alunni vengono messi a contatto con la macchina allo scopo di sviluppare attività adatte
all‟età.
Nella scuola dell‟infanzia e negli anni di scuola primaria gli alunni usano prevalentemente
programmi per giocare, colorare, raccontare…
Negli anni successivi gli alunni usano il computer per realizzare lavori connessi con
l'attività didattica, per reperire informazioni…
La scuola primaria si è attrezzata anche per consentire lezioni all‟intera classe, quando il
docente pianifica questa tipologia di intervento.
Nella Scuola secondaria di 1° grado il laboratorio di informatica viene usato anche come
supporto alla normale attività didattica.
Questo istituto dispone di:
1. un laboratorio informatico sito presso il plesso di scuola primaria di via Gorizia, composto
da 15 computer tutti collegati in rete
2. un laboratorio informatico presso il plesso di scuola primaria di via Modena, composto da
15 computer tutti collegati in rete
3. un laboratorio informatico presso il plesso di scuola secondaria di primo grado di via
Torino, composto da 15 computer tutti collegati in rete
REGOLAMENTAZIONE
SCOPO: definire le attività, la responsabilità e la documentazione dell‟erogazione del
servizio di "Laboratorio di informatica" al fine di poterne valutare l‟efficienza e l‟efficacia.
CAMPO DI APPLICAZIONE: la presente procedura si applica a tutte i laboratori di
informatica delle scuole dell‟istituto.
RESPONSABILITA‟: la responsabilità della presente procedura è dei "responsabili dei
laboratori di informatica" di ogni plesso.
DOCUMENTI DI RIFERIMENTO: Regolamento di istituto, Piano dell‟offerta formativa,
verbali Collegio dei docenti e Consiglio d‟Istituto, L. n.626/dpr 81
GENERALITÀ
Gli obiettivi del presente regolamento sono:
 Garantire un servizio efficiente in tutti i plessi.
 Assicurare la funzionalità dei laboratori di informatica durante gli orari scolastici.
 Arricchire e aggiornare, potendo, i laboratori di informatica, acquistando nuovo hardware
e software.
 Soddisfare le eventuali richieste dei docenti.
101
Esso viene a far parte integrante del Regolamento d‟istituto e del Piano dell‟offerta formativa,
verbalizzato nel Collegio dei docenti e Consiglio d‟istituto e affisso nei laboratori.
PROGRAMMAZIONE E CALENDARIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ
Il responsabile spiegherà ai colleghi come accedere al servizio e come utilizzarlo, facendo
riferimento al regolamento.
Sarà compito del responsabile l‟osservanza dell‟orario di fruizione del laboratorio.
Laddove non è previsto un orario fisso ogni docente può prenotare la fruizione del
servizio in un apposito foglio (modello prenotazione) o dandone notizia al responsabile.
MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE
Nel momento in cui si usufruisce del laboratorio è doveroso compilare il registro
predisposto con indicazione della classe, del giorno , dell‟ora e la firma del docente che
accompagna la classe.
Ai laboratori di informatica possono accedere classi o gruppi di alunni accompagnati
dall‟insegnante il quale sovrintenderà all‟accensione dei computer e al loro uso, nonché ad un
corretto spegnimento delle macchine stesse. Sarebbe buona prassi assegnare sempre la stessa
macchina ad ogni alunno o gruppo di alunni al fine di renderli responsabili della stessa.
I docenti comunicano per iscritto eventuali guasti, disfunzioni, esaurimento componenti
al responsabile che, a sua volta ne informerà l‟ufficio di segreteria.
Non si possono installare programmi, applicativi, ecc. senza un accordo preventivo coi
responsabili dei laboratori di informatica.
Entro la fine di giugno gli insegnanti dovranno "far pulizia" di eventuali proprie cartelle
salvate.
Nel caso di installazione di nuovi applicativi, ogni responsabile procederà alla
informazione dei colleghi.
Ogni responsabile di laboratorio controllerà lo stato del materiale e delle attrezzature,
procedendo al loro riordino; nel mese di giugno di ogni anno sarà sua cura verificare la
corrispondenza con il registro di carico, da riconsegnarsi, dopo essere stato firmato, al direttore
amministrativo.
MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL SERVIZIO
Il servizio laboratorio di informatica viene monitorato con frequenza annuale (fine anno
scolastico) attraverso i seguenti indicatori:



analisi frequenza ed utilizzo dell‟ambiente (dal registro delle presenze)
soddisfazione docenti coinvolti: (interesse dei colleghi per l‟arricchimento del laboratorio
con segnalazioni di acquisti, rilevazione soddisfazione e aspettative attraverso
questionari).
riunione di verifica dei responsabili a fine anno scolastico.
102
VALUTAZIONE
1. La valutazione dell‟alunno tra standard e personalizzazione
Le tematiche sulla valutazione degli alunni appartengono a quella tipologia di concetti
complessi, nella quale confluiscono diversi significati.
Valutare in rapporto ad uno standard appare una esigenza dettata da richieste di elevato
livello culturale che provengono dalla società e dal mondo del lavoro, ma è soprattutto una
esigenza implicita alla autoregolamentazione che deriva dall‟autonomia. L‟esigenza della
personalizzazione, molto radicata nella esperienza professionale degli insegnanti, comporta
valutare in rapporto a punti di partenza molto differenti da alunno ad alunno, considerare ciò
che accade nella ricchezza quotidiana della vita personale di ciascuno, evidenziare le tappe del
percorso evolutivo sul quale rapportare un programma autonomamente elaborato dagli
insegnanti.
Dunque la prima esigenza nasce dall‟autonomia del sistema, la seconda dall‟autonomia
delle persone.
Il processo di autonomia scolastica, nel dare alla scuola la responsabilità di elaborare il
progetto complessivo dell‟azione educativa e didattica che essa intende realizzare, impegna i
docenti a ripensare in termini autonomi tutta la procedura di valutazione dell‟alunno.
Pertanto ogni team docente elabora, all‟inizio dell‟anno scolastico, uno scenario che
abbraccia l‟intero percorso formativo dell‟alunno tenendo presente non solo i traguardi di
apprendimento ma soprattutto lo sviluppo integrale della persona.
Al termine di ogni Unità di Apprendimento prevista nello scenario si propone un compito in
situazione per verificare il grado di raggiungimento dell‟O.F. posto (elementare, maturo,
esperto).
103
Tabella per l‟attribuzione delle valutazioni nella scuola Primaria
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA‟
5
Conosce gli argomenti
trattati in modo
superficiale e poco
approfondito.
Applica le conoscenze
acquisite in modo impreciso
e frammentario.
Solo se guidato è in grado di
mettere in relazione i
concetti elementari con un
linguaggio povero.
6
Conosce gli argomenti
trattati in modo
essenziale.
Applica le conoscenze
acquisite con qualche
inesattezza e solo nella
esecuzione di compiti
semplici.
Sa mettere in relazione i
concetti elementari in
maniera autonoma con un
linguaggio sufficientemente
corretto.
7
Conosce gli argomenti
trattati con discreta
sicurezza.
Applica le conoscenze
acquisite in situazioni nuove
anche se con lievi
imprecisioni.
Sa mettere in relazione i
concetti in modo chiaro
usando un linguaggio
discretamente corretto e
scorrevole nella struttura e
nel lessico.
8
Conosce gli argomenti
trattati in modo organico
e approfondito.
Applica le conoscenze
acquisite correttamente in
situazioni nuove.
Sa mettere in relazione i
concetti con competenza e in
modo autonomo usando un
linguaggio appropriato e ben
articolato.
9
Conosce gli argomenti
trattati in modo
completo e ben
organizzato.
Applica le conoscenze
acquisite in modo
appropriato e in contesti
nuovi e complessi.
Sa mettere in relazione i
concetti con competenza in
maniera originale utilizzando
un linguaggio ricco
lessicalmente e ben
strutturato.
10
Conosce gli argomenti
trattati in modo ampio
ben articolato, e molto
approfondito.
Applica le conoscenze
acquisite rielaborandole in
maniera critica e con grande
padronanza.
Sa mettere in relazione i
concetti con competenza e
ricchezza di particolari,
utilizzando un linguaggio
coerente, coeso, originale e
creativo.
104
Tabella per l‟attribuzione delle valutazioni nella scuola Secondaria di 1° grado
COMPORTAMENTO
CONOSCENZE E
ABILITA‟
10/10
L‟alunno/a partecipa
in modo corretto e
responsabile alle
attività e agli
interventi educativi
programmati,
dimostrando di
rispettare
consapevolmente le
regole convenute e di
utilizzare in modo
autonomo le risorse
personali nella
realizzazione di un
compito disciplinare e
interdisciplinare.
L‟alunno/a riflette
criticamente sul
proprio percorso di
apprendimento
10/10
pieno
e
completo
raggiungimento
di
conoscenze e abilità;
uso corretto e logicorazionale dei
linguaggi specifici,
degli strumenti e
delle procedure
risolutive.
9/10
9/10
L‟alunno/a partecipa
in modo corretto e
responsabile alle
attività e agli
interventi educativi
programmati,
dimostrando di
rispettare le regole
convenute e di
utilizzare pienamente
le risorse personali
nella realizzazione di
un compito
disciplinare e
interdisciplinare.
L‟alunno/a riflette sul
proprio percorso di
apprendimento.
completo
raggiungimento
di
conoscenze e abilità;
uso corretto e
razionale dei
linguaggi specifici,
degli strumenti e
delle procedure
risolutive.
ATTIVITA‟ PER GLI
INSEGNAMENTI
OPZIONALI
POMERIDIANI
10/10
L‟alunno/a partecipa
con motivazione,
interesse e
responsabilità alle
attività opzionali e
manifesta un efficace
metodo di studio e di
lavoro; applica in
modo corretto e
razionale il metodo
sperimentale nella
risoluzione di
situazioni
problematiche; è
creativo/a nella
realizzazione di
prodotti graficomanuali. E‟ stimolato
al potenziamento
riflessivo, ordinato e
organizzato delle
conoscenze, abilità e
competenze
disciplinari e
trasversali.
9/10
L‟alunno/a partecipa
con motivazione,
interesse e
responsabilità alle
attività opzionali e
manifesta un efficace
metodo di studio e di
lavoro; applica in
modo corretto il
metodo sperimentale
nella risoluzione di
situazioni
problematiche; è
abbastanza creativo/a
nella realizzazione di
prodotti graficomanuali. Potenzia,
ordina e organizza
conoscenze, abilità e
competenze
disciplinari e
trasversali.
105
COMPETENZE
ECCELLENTE (EC):
la competenza
programmata è
manifestata in modo
positivo con
- completa
autonomia,
originalità,
responsabilità;
- piena
consapevolezza e
padronanza delle
conoscenze
a abilità connesse;
- buone integrazione
dei
diversi saperi.
8/10
L‟alunno/a partecipa
in modo corretto alle
attività e agli
interventi educativi
programmati,
dimostrando di
rispettare in modo
adeguato le regole
convenute; utilizza le
risorse personali nella
realizzazione di un
compito disciplinare e
interdisciplinare.
L‟alunno/a cerca di
riflettere sul proprio
percorso di
apprendimento.
7/10
L‟alunno/a cerca di
partecipare in modo
corretto alle attività e
agli interventi
educativi
programmati,
dimostrando di
rispettare in modo
adeguato le regole
convenute; guidato/a
utilizza le risorse
personali nella
realizzazione di un
compito disciplinare e
interdisciplinare.
8/10
 Complessivo
raggiungimento di
conoscenze
e
abilità;
 uso corretto dei
linguaggi specifici,
degli strumenti e
delle
procedure
risolutive.
7/10
8/10
MEDIO (M):
L‟alunno/a partecipa
con motivazione e
interesse alle attività
opzionali e guidato/a
manifesta un
adeguato metodo di
studio e di lavoro;
cerca di applicare le
fasi del metodo
sperimentale nella
risoluzione di
situazioni
problematiche;
realizza prodotti
grafico-manuali
ordinati e precisi.
Consolida le
conoscenze, abilità e
competenze
disciplinari e
trasversali.
la competenza
programmata è
manifestata in modo
soddisfacente con
- buona autonomia;
- discreta
consapevolezza e
padronanza delle
conoscenze
a abilità connesse;
- parziale
integrazione dei
diversi saperi.
7/10
 sostanziale
raggiungimento di
conoscenze
e
abilità;
 uso adeguato dei
linguaggi specifici,
degli strumenti e
delle
procedure
risolutive.
L‟alunno/a partecipa
saltuariamente alle
attività opzionali;
necessita di guida
nello studio e nel
lavoro; ha difficoltà
nell‟applicazione del
metodo sperimentale
e nella realizzazione
di prodotti graficomanuali;
Recuperare le
conoscenze, abilità e
competenze
disciplinari e
trasversali.
106
6/10
L‟alunno/a necessita
di richiamo
all‟assunzione di
atteggiamenti
corretti nei confronti
dei diversi contesti
educativi; non
sempre rispetta le
regole convenute;
deve essere guidato
nella realizzazione di
un compito.
5/10
L‟alunno/a non
assume atteggiamenti
corretti nei confronti
dei diversi contesti
educativi; non
rispetta le regole
convenute anche se
richiamato; manifesta
disinteresse e non
motivazione
all‟apprendimento.
6/10
 essenziale
raggiungimento di
conoscenze
e
abilità;
 sufficiente uso dei
linguaggi specifici
e degli strumenti.
6/10
ESSENZIALE (ES):
L‟alunno/a non
sempre partecipa con
interesse alle attività
opzionali; necessita di
guida nello studio e
nel lavoro sia a scuola
che a casa; sta
recuperando
conoscenze e abilità
di base; ha ancora
difficoltà nel
raggiungimento delle
competenze
disciplinari e
trasversali stabilite.
la competenza
programmata è
dimostrata in forma
essenziale con
- relativa autonomia;
- basilare
consapevolezza delle
conoscenze e abilità
connesse.
5/10
 limitato e parziale
raggiungimento di
conoscenze e
abilità in situazioni
semplici;
 uso non sufficiente
uso dei linguaggi
specifici e degli
strumenti.
NON
CERTIFICABILE
(NC):
4/10
 mancato
raggiungimento di
conoscenze
e
abilità in situazioni
semplici;
 gravemente
insufficiente l‟uso
dei
linguaggi
specifici e degli
strumenti.
107
la competenza
programmata non è
dimostrata neanche in
forma essenziale;
necessita di forme di
recupero e interventi
individualizzati.
n.b. questo livello va
usato in itinere nel
primo ciclo; non va
usato al termine del
terzo anno di scuola
secondaria di primo
grado.
AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
FINALITÀ



Analisi dello “stato” dell‟Istituto
Adempimenti INVALSI 2015 – 2016;
Adempimenti SNV/2015– 2016 (Sistema Nazionale di Valutazione)
OBIETTIVI:
1. Valutare lo stato organizzativo/funzionale dell‟Istituto;
2. Assolvere agli adempimenti INVALSI e a quelli previsti dal SNV;
Partecipare ad incontri formativi/informativi INVALSI.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO:
Elaborazione Piano di miglioramento
(identificazione azioni di miglioramento);
Referenza attività valutative;
Somministrazione di questionari finali.
Tabulazione dati.
Autovalutazione
Autoanalisi
Definizione dei livelli di prestazione
complessiva
·
Possibile ridefinizione/aggiornamento del
RAV
Pubblicizzazione dati
VALUTAZIONE D’ISTITUTO
108
ORGANIZZAZIONE:
 Elaborazione del Piano di Miglioramento (gruppo di lavoro);
 Identificazione delle attività di miglioramento (riferimento RAV e Piano);
 Somministrazione dei questionari di valutazione;
 Immissione dati;
 Pianificazione logistica, atta alla somministrazione prove SNV/2015 –2016;
 Possibile aggiornamento RAV.
RISULTATI ATTESI:
 Attuazione del Piano di Miglioramento;
 Descrizione finalizzata di tratti o aspetti dell‟istituto
 Predisposizione all‟attività di rendicontazione sociale, da attuare nell‟a.s. 2016/2017.
INDICATORI DI QUALITÀ:
 Rispetto dei tempi
109
ISTITUTO COMPRENSIVO
3° POLO
GALLIPOLI
PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA
Anno Scolastico 2015/2016
AREA DELLA DIDATTICA: OLTRE L‟AULA
110
PROGETTO:
In “Computer ”
FINALITA‟:

Evitare un brusco cambiamento ed un eccesso di discontinuità nell‟esperienza del
bambino al momento del passaggio dalla Scuola dell‟Infanzia alla Scuola Primaria.

Guidare gli alunni ad un primo approccio al computer

Dare ai bambini la possibilità di conoscersi, collaborare e operare tra di loro; di
rafforzare la conoscenza di sé e la fiducia nei confronti di esperienze nuove (luoghi
e persone).
OBIETTIVI:

Conoscere e sperimentare il computer e la LIM come oggetto fisico

Sperimentare alcune delle potenzialità espressive dello strumento informatico

Sperimentare il computer e la LIM come strumenti per “produrre i segni con cui
sono scritte le parole”

Sperimentare l‟uso del computer e della LIM come strumenti per giocare,
disegnare e scrivereConoscere e sperimentare il computer e la LIM come oggetto
fisico

Sperimentare alcune delle potenzialità espressive dello strumento informatico

Sperimentare il computer e la LIM come strumenti per “produrre i segni con cui
sono scritte le parole”

Sperimentare l‟uso del computer e della LIM come strumenti per giocare,
disegnare e scrivere
DESTINATARI:
Tutti gli alunni di 5 anni di scuola dell‟Infanzia
TEMPI:
Da novembre 2015 a maggio 2016
METODOLOGIA:
Dopo un primo momento di familiarizzazione con il computer e la LIM, durante il quale i bambini
si dedicano alla conoscenza e all‟esplorazione dello strumento, si strutturano le attività
finalizzate all‟acquisizione delle funzionalità necessarie per l‟utilizzo successivo.
Alle attività didattiche per i gruppi di alunni della Scuola dell‟Infanzia prenderanno parte, in
veste di assistente, le insegnanti di sezione.
111
BENI E SERVIZI:
Laboratorio di informatica, LIM
RISORSE UMANE
Due docenti responsabili
Docenti di sezione
Collaboratore scolastico
.
112
PROGETTO: “ANIMAZIONE TEATRALE”
FINALITA‟:
Scoprire le proprie e personalissime capacità creative e comunicative, che diventano bagaglio
personale di ciascuno. L‟animazione teatrale garantisce la soddisfazione, la gratificazione, lo star
bene con sè e con gli altri, il convogliare energie a fini positivi.
OBIETTIVI
o
Sviluppare le proprie capacità e abilità espressive del corpo e della voce
o
Conoscere se stesso
o
Scoprire e sapere indirizzare la propria energia e azione in modo positivo
o
Scoprire e superare alcuni dei propri limiti insieme agli altri
o
Sviluppare l‟autostima attraverso la relazione con gli altri
o
Assumere ruoli diversi per provare a vivere esperienze da punti di vista diversi
o
Sperimentare la formalizzazione delle scene e il lavoro creativo sul personaggio e
sulla storia.
PERCORSO METODOLOGICO DIDATTICO
Metodo laboratoriale
Concluderà il percorso il saggio finale che avrà la duplice valenza di finalizzare il lavoro agli occhi
dei ragazzi e di presentarlo pubblicamente.
DESTINATARI:
Alunni delle classi V dei tre plessi di scuola Primaria
TEMPI
Da gennaio a giugno 2016
SPAZI E MATERIALI
Spazi scolastici, laboratorio di informatica, materiale di facile consumo, stoffe, realizzazione
sartoriale dei costumi
RISORSE UMANE
Tutti i docenti delle classi V dei tre plessi di scuola Primaria.
Un collaboratore scolastico
PROGETTO DI LINGUA FRANCESE
113
FINALITÀ:
1. Stimolare l‟ interesse verso la lingua francese.
2. Favorire un‟attitudine positiva verso l‟apprendimento della lingua francese.
3. Scoprire analogie e differenze tra la lingua e cultura italiana e la
lingua e cultura francofona.
OBIETTIVI SPECIFICI:
FAR APPRENDERE:

Forme linguistiche semplici.

Il lessico minimo relativo alle situazioni presentate

Funzioni linguistiche minime.

Far riconoscere comandi e semplici messaggi orali.

Far riprodurre parole, modi di dire, canzoni e filastrocche

presentate in classe.

Interagire in modo semplice nelle situazioni create.
MATERIALI
1. Risme di carta
METODI
L‟insegnante sarà guida e regia dell‟apprendimento.
I metodi utilizzati saranno due:
-
Metodo comunicativo: si utilizzerà la conversazione e l‟interazione insegnante-alunno
prima, tra pari poi.
-
Metodo ludico: attraverso le azioni, gli esempi, le canzoni e le jeu de rôle ,, le poesie e le
immagini si realizza un contesto spontaneo di apprendimento motivante, coinvolgente e
divertente.
DESTINATARI
Alunni delle classi quinte della scuola primaria.
TEMPI
60 ORE (10 per ogni classe che aderisce al progetto) da Novembre a Aprile
BENI E SERVIZI
Aule delle classi; laboratorio multimediale; risme di carta.
114
PROGETTO:
“Accendiamo l‟albero!”
FINALITA‟:
Valorizzare e condividere la gioia dello stare insieme.
Riflettere sui temi d‟importanza universale quali,la pace, la solidarietà.
OBIETTIVI:
1. Conoscere canti popolari locali.
2. Potenziare la capacità di collaborazione e comunicazione.
3. Favorire i rapporti interpersonali.
4. Sviluppare comportamenti responsabili e solidali.
5. Vivere il Natale da protagonisti
DESTINATARI:
Alunni plesso di via Modena
TEMPI:
Novembre e dicembre
METODOLOGIA:
Cooperative learning. Tutto il progetto sarà svolto tenendo conto delle competenze e delle
attitudini messe a disposizione l‟uno dell‟altro,per ottenere il miglior risultato possibile.
BENI E SERVIZI:
Albero di natale,luci per illuminazione esterna,cartoncini colorati,palline,fili
d‟angelo.
RISORSE UMANE
Tutte le insegnanti del plesso e 1 collaboratore scolastico.
115
PROGETTO:
“Matemitica!”
FINALITA‟:

Favorire l‟autonomia operativa e il pensiero critico;

Incentivare il gusto per la matematica, comprendendone l‟utilità nella vita pratica.
OBIETTIVI:

Offrire esperienze visive, tattili e motorie che favoriscano la comprensione di concetti
geometrici e aritmetici

Potenziare le abilità di calcolo

Favorire il gusto del risolvere situazioni enigmatiche che richiedono intuizione e
riflessione
DESTINATARI:
Alunni classi terze di via Gorizia
TEMPI:
Anno scolastico 2015
2016
Le attività si svolgeranno in orario curriculare.
METODOLOGIA:
Riscoperta dei concetti matematici in situazioni di gioco
Operatività concreta
Problemsolving
BENI E SERVIZI:
Materiali occorrenti
•
Una risma cartoncino, f.to A4 gr 200, per colore: rosso, giallo, arancio, bianco,
verde, blu, beige
•
4 confezioni pennarelli punta grossa
•
4 UniPosca per colore: giallo, rosso, arancio, azzurro, bianco, verde, fucsia
•
8 nastro adesivo largo
•
4 colla vinilica da 1000 ml
•
12 confezioni fermacampioni misura piccola
•
2 cucitrici
•
4 confezioni punti cucitrice
116
•
8 confezioni das terracotta
•
1 matassa grande rafia grezza
•
2 flaconi 1000 ml tempera bianca
•
8 confezioni colla Block
•
4 confezioni pastelli acquerellabili
•
10 buste elastici colorati
•
8 cartoncini Bristol nero f.to 70x100
•
10 cartoncini Bristol (rosso, verde, giallo, azzurro, arancio: 2 per colore)
RISORSE UMANE
Docenti curriculari.
117
PROGETTO:
“E‟ Natale ”
FINALITA‟:

Riflettere su temi di importanza universale quali il rispetto della legalità, la Pace, la
Solidarietà, la Fratellanza

Saper Lavorare attorno ad un Progetto Comune.

Realizzare un " Progetto Visibile " come coronamento di un percorso di lavoro.
OBIETTIVI:

Educare alla legalità condizione essenziale che porta alla Pace e alla Fratellanza

Favorire la ricerca personale

Offrire momenti di lavoro di gruppo

Valorizzare le attitudini di ciascuno

Stimolare scelte di ruoli come consapevolezza del proprio " Saper Fare “

Favorire la partecipazione attiva delle famiglie
DESTINATARI:
Alunni di tutte le classi di scuola Primaria del plesso di via Giorgio da Gallipoli
TEMPI:
Da novembre a dicembre 2015
METODOLOGIA:
Metodo laboratoriale
Tutto il progetto sarà svolto tenendo conto delle competenze, delle abilità e delle attitudini
messe a disposizione l'uno dell'altro (docenti, alunni, genitori), per ottenere il miglior risultato
possibile sia di processo che di prodotto.
La conversazione guidata, il problem solving, il brainstorming saranno tecniche utili a
coinvolgere gli alunni, anche quelli meno motivati.
Concluderanno il percorso lo spettacolo di Natale e la Tombolata che avranno la duplice valenza
di finalizzare il lavoro agli occhi dei ragazzi e di presentarlo pubblicamente.
118
BENI E SERVIZI:
Spazi scolastici, laboratorio di informatica, materiale di facile consumo, stoffe, realizzazione
sartoriale dei costumi e realizzazione degli addobbi natalizi
RISORSE UMANE
Tutti i docenti delle classi.
Un collaboratore scolastico
119
PROGETTO:
“RECUPERO E POTENZIAMENTO DI ABILITÀ E CONOSCENZE ”
IDENTIFICAZIONE DEL PROBLEMA:
Presenza nelle classi quarte e quinte di alunni in difficoltà nell'acquisizione della strumentalità di
base.
FINALITA‟:

Acquisire e potenziare le strumentalità di base.

Prolungare i tempi di attenzione e di concentrazione.

Arricchire il codice verbale.

Sviluppare le competenze logico-espressive.
CAMPO DI INDAGINE
Ambito linguistico e logico-matematico
OBIETTIVI EDUCATIVI:

Star bene a scuola.

Favorire l‟apprendimento della lingua italiana.

Sviluppare conoscenze specifiche nell‟ambito logico- matematico.

Consolidare e potenziare le strumentalità di base, anche in vista del passaggio al
successivo grado di istruzione.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISCIPLINARI :
Si farà riferimento agli obiettivi disciplinari programmati dal team docente della classe in cui si
opererà.
COMPETENZE DA SVILUPPARE:
EDUCATIVE
Consolidare la capacità di ascoltare, comprendere, rielaborare e comunicare.
Incentivare l‟interesse, l‟impegno, la partecipazione, il senso di responsabilità e
l‟organizzazione del lavoro.
FORMATIVE
Sapersi relazionare in modo consapevole e significativo in vari contesti.
120
COMPORTAMENTALI
Riuscire ad utilizzare in modo pertinente i vari codici comunicativi .
Acquisire una maggiore padronanza strumentale
CONTENUTI:
I contenuti degli interventi saranno relativi a quanto programmato dal team docente
della classe in cui, di volta in volta, si opererà.
TEMPI:
L‟intero anno scolastico 2015 / 2016
METODOLOGIA:
Il percorso di apprendimento verrà attivato attraverso attività di sviluppo delle abilità orali e
scritte, concordate con gli insegnanti di classe, in base ai bisogni di ciascun alunno.
STRUMENTI:

Schede opportunamente predisposte in relazione ai bisogni degli alunni.

Libri di vario genere.

Uso del computer.

Schede opportunamente predisposte in relazione ai bisogni degli alunni.

Libri di vario genere.

Uso del computer.
121
PROGETTO:
“Adelante Caballeros!”
FINALITA‟:
L‟anno scolastico 2015-2016 ha avuto inizio con l‟inserimento all‟interno della classe II A di
alcuni alunni provenienti dalla Spagna. Data la propensione e l‟interesse dimostrato dalla classe
nei confronti di culture e idiomi differenti, le insegnanti, con la collaborazione di alcuni genitori
esperti nel settore linguistico e teatrale, hanno pensato alla progettazione di un laboratorio
specifico. Con tale progetto si ha la finalità non solo di incentivare il senso di interculturalità
degli alunni, ma anche di avvicinarli ad un ulteriore idioma straniero (oltre l‟inglese) , lo
spagnolo, che risulta per densità geografica la lingua più parlata al mondo.
OBIETTIVI:
6. Stimolare l‟integrazione e la partecipazione attiva di tutti gli alunni della classe.
7. Favorire lo scambio e il confronto fra culture diverse, nell‟ambito della reciproca
conoscenza.
8. Acquisire le necessarie competenze linguistiche funzionali alle abilità di studio
9. Sviluppare ed ampliare le abilità linguistiche con l‟introduzione di un vocabolario basilare
in spagnolo.
10. Ampliare e rinforzare il gusto per la lettura.
11. Imparare a leggere un testo teatrale e a farsi domande su di esso.
12. Apprendere ad esprimersi di fronte ad un pubblico.
DESTINATARI:
Alunni della Classe II A , Scuola Primaria Via Giorgio da Gallipoli.
TEMPI:
Il progetto si svolgerà da novembre a giugno, in orario curricolare, con uno o due incontri settimanali, da
stabilire con gli esperti.
Il progetto si svilupperà in due distinte ma consecutive fasi:
FASE 1
Dopo aver illustrato e letto in classe la storia di Don Chisciotte de la Mancha, di Miguel de
Cervantes, in una versione semplificata per ragazzi (Don Chisciotte raccontato ai bambini,
Navarro Duràn Rosa, ed. Oscar Mondadori Junior classici), si discuterà sul testo con i
partecipanti. Si elencheranno alcune delle parole ricorrenti nel testo e si darà la loro traduzione
in spagnolo (castillano) . Tutte le impressioni degli alunni rispetto alla storia e ai personaggi
verranno registrate e rielaborate in fase di stesura del testo da recitare (drammaturgia in atto).
Per tale motivo si specifica che l‟opera di Cervantes verrà utilizzata non come testo se non
122
come pretesto per la rappresentazione e per l‟introduzione al vocabolario spagnolo. Inoltre,
durante questa fase gli operatori coinvolti forniranno agli alunni partecipanti la traduzione in
spagnolo di alcuni termini di uso comune e quotidiano.
FASE 2
In questa fase si procederà ad assegnare le parti del testo da recitare . Si procederà
all‟allestimento
della messa in scena , coinvolgendo gli alunni sia in un lavoro attoriale e coreografico , sia in un
percorso musicale , con l‟introduzione di alcuni canti tipici in lingua spagnola.
METODOLOGIA:
Letture, conversazioni, racconti personali, espressione di sentimenti ed emozioni, giochi,
drammatizzazioni, letture figurate, semplificazione di testi teatrali, canti tradizionali in lingua
BENI E SERVIZI:
I luoghi in cui si svolgerà il progetto saranno i locali scolastici , in base alle disponibilità.
MEZZI E STRUMENTI:
Sia per lo svolgimento del progetto, che per l‟allestimento della messa in scena verranno
utilizzati materiali di facile consumo ed altri di uso comune o riciclati che non influiranno in
alcun modo sul budget dell‟istituzione scolastica.
RISORSE UMANE
Il progetto vedrà il coinvolgimento delle docenti di classe e di alcuni genitori della classe esperti
nei diversi campi d‟azione che verranno affrontati (Sig.ra Adriana Sanchez per l‟ aspetto
linguistico e Sig.ra Graziana Arlotta per l‟aspetto teatrale), per i quali non sono previste spese
ne a carico dell‟istituzione scolastica ne a carico dei genitori degli alunni coinvolti. Il laboratorio
ed il suo svolgimento all‟interno delle ore curriculari è totalmente gratuito.
123
PROGETTO:
“Potenziamento Lingua Inglese”
RAGIONI E FINALITÀ:
La scelta del progetto nasce dal bisogno di creare reali occasioni di uso della lingua inglese come
mezzo di comunicazione e di potenziare negli alunni la competenza comunicativa in modo da
affrontare uno scambio dialogico con un madrelingua in modo del tutto naturale. IL progetto è
rivolto agli alunni più meritevoli delle classi 4-5della scuola primaria,che sono scelti per
frequentare il laboratorio di potenziamento della lingua inglese e preparazione all‟esame iniziale
del Trinity College livelli A1, A2 e permettere di ottenere una certificazione ufficiale, con
riferimento per la valutazione al Quadro Comune Europeo con riconoscimento in tutta Europa.
Si colloca negli spazi e orari extracurriculari del suddetto laboratorio, della durata di n. 45 ore
dal mese di febbraio a maggio.
OBIETTIVI :

Rafforzare le abilitàaudio-orali

Rafforzare il livello di indipendenzanellìuso comunicativo della lingua

Rafforzare le conoscenze grammaticali attraverso la pratica

Migliorare la pronuncia

Ampliare e consolidare le conoscenze lessicali

Aumentare la motivazione
Sviluppare strategie utili per affrontare prove della stessa tipologia di quelle previste dalla
certificazioneTrinity.
METODOLOGIE :

Sarà privilegiato un approccio di tipo comunicativo

Esercitare l‟abilità di ascolto con l‟uso di attività strutturate

Tecniche guidate di ascolto per facilitare la comprensione di CD o di conversazione con
l‟insegnante e i compagni.

Uso di testi scritti di vario tipo.

Lavoro di coppia,gruppo o individuale.

Uso di materiali multimediali, soprattutto CD in lingua inglese, supporti cartacei quali
schede preparate a favorire il lessico, la comprensione e produzione orale.
TEMPI DI SVOLGIMENTO
Il corso si svolgerà nel secondo quadrimestre con questa modalità: due gruppi di 15/20 alunni
con 15 incontri di 1.30h. per un totale di 45 ore, una sola volta a settimana secondo il
calendario che verrà consegnato agli alunni che si iscriveranno al laboratorio.
124
REQUISITI LINGUISTICI LIVELLO A1:
Funzioni linguistiche

Indicare la posizione di persone ed oggetti

Descrivere in modo molto semplice persone, animali, oggetti e luoghi

Esprimere fatti semplici

Fornire informazioni su ciò che possiede

Fare domande molto semplici su dati personali
GRAMMATICA
L‟alunno deve dimostrare l‟abilità di comprendere:

Domande al simplepresent

Domande con who? When?

Domande al presentcontinous

Determinanti some, any
L‟alunno deve dimostrare di comprendere e usare:

ilsimplepresent

there is/are and has/have got/have you got?Do you have?

Pronomi ed avverbi interrogativiWhere? How?

Preposizioni di luogo

Determinanti

Pronomi possessive

Risposte del tipo Yes/No a domande al presentcontinuous
in, on, under, between, next to
Their, its
Mine, yours, his, hers
LESSICO
L‟alunno deve dimostrare l‟abilità di
comprendere ed utilizzare il lessico relativo a:

Stanze della casa

Oggetti della casa

Famiglia e amici

Animali domestici

Ciò che si possiede

Giorni della settimana e mesi dell‟anno

Numeri cardinali fino a 50

Le funzioni linguistiche sopra elencate
REQUISITI LINGUISTICI LIVELLO A2
FUNZIONI LINGUISTICHE

Descrivere routine quotidiane e orari

Dire la data

Esprimere capacità e incapacità

Fornire indicazioni molto semplici su vie e luoghi
125

Descrivere azioni in corso di persone reali o rappresentate in immagini

Descrivere stati relativi al passato

Formulare domande semplici sulla vita di tutti i giorni
GRAMMATICA
L‟alunno deve dimostrare l‟abilità di comprendere:

Il presentcontinuous tense

Can and can‟t

Preposizioni di movimento

Preposizioni di tempo
On, in, at

Preposizioni di luogo
Near, in front of, behind, opposite

Past tense del verbo To be

ConnettiviAnd,and then
From, to, up, down, along, across
LESSICO
L‟alunno deve dimostrare l‟abilità di comprendere ed utilizzare il lessico relative a:

Lavori

Luoghi vicini a dove abita,p.es. negozi, parchi, uffici ecc.

Luogo dove studia

Vita domestica

Il tempo meteorologico

Tempo libero

Orari e date

Numeri ordinali per le date fino a 31st

Le funzioni linguistiche prima elencate
VERIFICA E VALUTAZIONE:
In itinere e a fine attività schede strutturate e conversazioni per monitorare.
Possibilità di sostenere l‟esame Trinity con esaminatore madrelingua inglese.
Il punteggio verrà assegnato secondo i criteri di:
Prontezza nel capire e interagire in modo appropriato.
Pronuncia nel parlare in modo comprensibile e corretto.
Uso corretto degli elementi grammaticali, dellessico e delle strutture necessarie al grado
d‟esame.
Messa a fuoco nel comunicare informazioni pertinenti.
La scala dei valori sarà:
A= DISTINTO
B=CON MERITO
C=PROMOSSO
L‟ esame durerà dai 5/7 minuti.
126
D=INSUFFICIENTE
PROGETTO:
“La scuola adotta un monumento”
FINALITA‟:
Il progetto si propone lo studio del Teatro “Garibaldi”, simbolo della città di Gallipoli nonché
monumento di grande prestigio architettonico, costruito nel 1825, per volontà del nobile
gallipolino Bonaventura Luigi Balsamo, nel circuito dell‟antica “Corte Grande” e comunicante col
palazzo di famiglia. Esso era conosciuto anticamente come il “teatro del Giglio” con pianta a
staffa di cavallo, vestibolo e doppio ordine di palchi.
Il progetto si propone di favorire la crescita culturale e la consapevolezza in termini di cura e
tutela dei beni storico-artistici che appartengono alla nostra città e di riflesso a tutti i cittadini.
Attraverso la ricostruzione della storia del teatro e di eventi legati alla vita cittadina, anche
mediante aneddoti e indiscrezioni, con disegni, immagini, musica e parlato, il progetto si
propone di aumentare l‟interesse artistico e musicale sia degli studenti coinvolti che degli stessi
cittadini.
DESTINATARI:
Gli alunni delle classi I della Scuola Secondaria di I^grado.
OBIETTIVI:
 Far conoscere come nasce un monumento, il periodo storico-artistico, la produzione
teatrale;
 Favorire la crescita culturale e la consapevolezza in termini di cura e tutela dei beni che
appartengono alla nostra città e di riflesso a tutti i cittadini;

Migliorare ed ampliare la sensibilità degli studenti nei confronti della propria realtà
culturale e cittadina;
 Alimentare la curiosità e l‟interesse nei confronti del Teatro, della storia, delle sue
scenografie, del palcoscenico e relativi cambiamenti;
 Gli eventi legati alla storia e alla vita cittadina anche attraverso aneddoti e indiscrezioni;
 Ripercorrere la cultura musicale della propria citta‟ attraverso la „conoscenza„ dell‟antico
Teatro;
 Esposizione delle immagini e disegni della sua storia;
 Progettare testi multimediali e conoscere gli strumenti software per la produzione di un
video.
127
PROGETTO USR Puglia: “Il gioco della rete”
FINALITA‟:
Il progetto propone la prevenzione delle dipendenze comportamentali e dei rischi legati ad un
uso improprio di telefoni cellulari, internet, videogiochi e contrasto del gioco d‟azzardo
patologico.
DESTINATARI:
Gli alunni delle classi III della Scuola Secondaria diI^grado.
OBIETTIVI:
 Migliorare le capacità e le competenze (life skills) dei ragazzi necessarie per affrontare i
cambiamenti nelle relazioni sociali e il coinvolgimento in comportamenti che possono
comprometterne il loro benessere psicofisico;
 Fornire agli insegnanti metodi e strumenti didattici adeguati per affrontare con i ragazzi il
fenomeno delle dipendenze comportamentali;
 Sostenere i genitori nella gestione della relazione con i figli in una fase delicata della loro
crescita.
128
Progetto USR Puglia “Benessere Salute”
FINALITÀ:
Il progetto propone attività inerenti l‟affettività, la sessualità e la prevenzione delle malattie
sessualmente trasmesse e delle gravidanze indesiderate al fine di informare i ragazzi dei servizi
offerti dalle strutture consultorialie di sensibilizzare docenti e genitori sui temi della sessualità
per inteventi di prevenzione più efficaci.
DESTINATARI:
Gli alunni delle classi III della Scuola Secondaria diI^grado.
OBIETTIVI:

Promuovere comportamenti sessuali e affettivi idonei alla salvaguardia del benessere
psicofisico;

Sviluppare la cultura del rispetto della differenza “di genere”;

Prevenire le gravidanze indesiderate e ridurre il numero di interruzioni volontarie di
gravidanza (IGV) nelle minorenni;

conoscere le caratteristiche anatomo fisiologiche dell‟apparato riproduttivo;

conoscerele malattie sessualmente trasmesse (MST) e i metodi contraccettivi;

conoscere il servizio consultoriale;

riconoscere le valenze positive della relazione affettiva;

accettare, rispettare e comprendere le diversità nella sessualità e nell‟orientamento
sessuale.
129
Progetto Corepla School Contest
FINALITÀ:
Il progetto propone percorsi di approfondimento didattico, informazioni, suggerimenti e curiosità
che permettono agli studenti di comprendere ed elaborare le tematiche inerenti alla gestione
responsabile dei rifiuti degli imballaggi in plastica, utilizzando specifici strumenti e metodologie.
DESTINATARI:
Gli alunni delle classi I e II della Scuola Secondaria di I^grado
OBIETTIVI:
Comprendere ed elaborare le tematiche inerenti alla gestione responsabile dei rifiuti degli
imballaggi in plastica.
130
Progetto “Il Salento e la Shoah”
FINALITÀ:
Il compito degli insegnanti sarà quello di far conoscere e sensibilizzare gli alunni, con percorsi
didattici specifici, sulla SHOAH.
Nello specifico, si approfondiranno le tematiche relative all'accoglienza riservata ai profughi ebrei
nelle principali località balneari di Tricase Porto, Santa Cesarea Terme, Santa Maria di Leuca,
Santa Maria al bagno e Santa Caterina con l‟allestimento dei DisplacementPersonCamps, sotto
la diretta gestione dell‟UNRAA costituita a Washington nel novembre del ‟43 e si analizzeranno i
Murales, realizzati da Zivi Millernel 1944 a S. Maria al Bagno, a testimonianza della
vita nei
campi di concentramento.
DESTINATARI:
Gli alunni delle classi III della Scuola Secondaria diI^grado
OBIETTIVI:

coinvolgere i nostri alunni in una riflessione sui temi della seconda guerra mondiale, delle
leggi razziali e dello sterminio nazista, del conflitto tra le civiltà in corso;

sviluppare la consapevolezza che, per i singoli popoli e per l'umanità intera, la
costruzione di un futuro diverso e migliore poggia sui valori della pace, della giustizia,
della tolleranza, dell'intercultura;

approfondire la conoscenza del nostro territorio.
131
ADESIONE A PROGETTI ESTERNI
PROGETTO:
“MUSICA!”
Premessa
Nella convinzione che la musica è espressione della storia, delle tradizioni di un popolo e che i
bambini, soprattutto quelli che rivelano difficoltà nell‟apprendimento, riescono più facilmente ad
esprimersi tramite linguaggi non verbali si pensa di attuare un progetto laboratoriale di Musica
realizzato con competenza, sistematicità e completezza, al fine di accrescere l‟autostima e
migliorare il loro modo di apprendere conducendoli poi ad una maggiore strutturazione del
pensiero analitico.
Finalità del progetto ed aree di intervento previste.
a) Fare musica come

Potenziamento della creatività del bambino

Espressione corporea, psicologica e del “gioco”di squadra

Conoscenza del proprio patrimonio artistico e culturale

Raccordo interculturale
b)promuovere la diffusione della pratica musicale con particolare riferimento alla pratica
vocale e strumentale.
OBIETTIVI
Formativi

Sviluppo dell‟autocontrollo, della capacità di concentrazione e dello spirito di
collaborazione con il gruppo classe

Coinvolgimento emotivo del gruppo nell‟attività del cantare e del suonare insieme

Sviluppo del gusto e dell‟interesse per il fenomeno musicale

Educazione alla vocalità, conoscenza attraverso lo sviluppo dell‟orecchio e della
Didattici
voce

Sviluppo del senso ritmico e della coordinazione motoria

Sviluppo della percezione uditiva e del senso melodico

Educazione strumentale di base:
1) capacità di leggere e riprodurre la durata e l‟altezza dei suoni
2) acquisizione di segni convenzionali di rappresentazione musicale
3 )riproduzione di semplici brani musicali con uno strumento
 Personalizzazione dell‟esperienza sonora
132
METODOLOGIE
Si cercherà di portare gli alunni a vivere esperienze significative in campo musicale
attraverso il coinvolgimento creativo ed un approccio ludico-motorio ed espressivo.
Gli interventi nei gruppi-classe mirano all‟apprendimento del linguaggio musicale e sono
attuati con un approccio metodologico basato sulla percezione uditiva, l‟operatività e
l‟apertura ad una rielaborazione autonoma ed originale evento sonoro.
SEDE/PLESSO
Plessi di via Gorizia, via Modena, via Giorgio da Gallipoli.
CLASSI E ALUNNI COINVOLTI
Tutte le classi di scuola primaria + alunni 5 anni dell‟infanzia + alunni prima e seconda scuola
secondaria per la pratica corale; classi IV. V e tutte le classi della scuola secondaria per la
pratica strumentale e per la musica d‟insieme.
TEMPI
Ogni gruppo classe parteciperà ad attività laboratoriali nella propria aula se curricolari presso le
aule di musica della scuola secondaria se extracurriculari.
Poiché il plesso di scuola primaria di via Giorgio utilizza la modalità oraria del tempo pieno le ore
curriculari potranno interessare anche la fascia pomeridiana.
Per tutto l‟anno scolastico, da ottobre a giugno, si prevedono almeno 2/3 ore per la pratica
strumentale e 1 ora settimanale per classe o gruppo classe interessato per l‟attività corale.
Per la musica d‟insieme, che potrà avere svolgimento dopo che gli alunni avranno acquisito una
certa padronanza dello strumento o una certa abilità nel canto, le ore da utilizzare saranno 1 a
settimana.
STRUMENTI E SPAZI
La scuola primaria dispone di spazi idonei ( atri, aule e sale conferenza ) ma non di veri e propri
laboratori musicali ma possono essere utilizzati quelli del plesso di scuola secondaria di primo
grado che risulta ben fornito di strumentazione (chitarre, tastiere, pianoforte, strumenti a
percussione, ecc…).
RISORSE PROFESSIONALI
Il progetto sarà affidato al personale interno all‟istituzione, ai sensi del CCNI concernente le
utilizzazioni personale docente (art. 6 ter – Diffusione della cultura e della pratica musicale nella
scuola primaria) si chiede all‟Ufficio scolastico regionale “l‟utilizzazione , a domanda, di
133
docenti specialisti di musica anche di diverso grado scolastico”(modalità B della
circolare Prot. N. 6695 del 26/06/2015 avente come oggetto : Potenziamento della pratica
musicale nella scuola primaria DM 8/2011: avvio della procedura per l‟inserimento delle scuole
primarie nell‟elenco regionale.
COMPETENZE FINALI
L‟ alunno:
 Esplora eventi sonori, distinguendo gli elementi di base del linguaggio sonoro e
avviandosi alla letto-scrittura della notazione musicale
 Ascolta ed esegue, da solo o in gruppo, semplici brani vocali di vario genere,
anche appartenenti a culture diverse
 Ascolta combinazioni ritmiche, timbriche e melodiche e le esegue anche con la
voce, il corpo e gli strumenti musicali ivi compresi della tecnologia informatica
134
Progetto La Robotica a scuola, Rete di Scuole “e-School Salento” per l‟innovazione
scientifica e tecnologica.
FINALITÀ:
Il progetto proponeattività di robotica in un ambiente di apprendimento multidisciplinare, ricco
di situazioni di problemsolving in svariati ambiti cognitivi (Planning con gestione del relativo
feedback, Logico-Matematico, Logico Spaziale, ecc.), mettendo in gioco anche notevoli abilità
manuali (per la costruzione dei robot e della loro “carrozzeria”). Il progetto mira ad aumentare
negli studenti la capacità di concentrazione sul compito, la capacità di riflessione e la capacità di
discussione tra pari (nel piccolo gruppo e nel gruppo classe). Sarà potenziato il “gioco di
squadra” in cui ogni membro del team metterà a disposizione le proprie competenze in maniera
diversificata,
con
alunni
aventi
maggiori
abilità
“costruttive”
ed
altri
più
abili
nella
“programmazione”.
DESTINATARI:
Gli alunni d tutte le classi dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I^grado.
OBIETTIVI:

coinvolgere e interessare gli studenti ai saperi tecnologici e scientifici correlati alla
robotica;

stimolare la scoperta di nuove conoscenze/competenze ed abilità concernenti la robotica;

sviluppare attività progettuali e manuali di “costruzione” di piccoli componenti;

avvicinare alle nuove tecnologie gli studenti più giovani nel momento della loro scelta
dopo la Scuola Secondaria di Primo Grado verso l‟Istruzione Secondaria di Secondo
Grado in particolare gli Istituti Tecnici, Professionali e i Licei Tecnologici, diffondendo le
competenze didattiche collegate al mondo dei robot anche a scopo di orientamento verso
l‟Istruzione Tecnica e Professionale. A tal fine si utilizzano soprattutto kit di costruzione
robotica, associando educazione e apprendimento all‟aspetto ludico connesso ai robot
nelle loro diverse applicazioni.
135
PROGETTO:
“Frutta nelle scuola!”
FINALITA‟
Il programma europeo “Frutta nelle scuole”, introdotto dal regolamento (CE) n.1234 del
Consiglio del 22 ottobre 2007 e dal regolamento (CE) n. 288 della Commissione del 7 aprile
2009 è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad
attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente
equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari.
OBIETTIVI


incentivare il consumo di frutta e verdura tra i bambini compresi tra i sei e gli undici anni
di età;
realizzare un più stretto rapporto tra il “produttore-fornitore” e il consumatore,
indirizzando i criteri di scelta e le singole azioni affinché si affermi una conoscenza e una
consapevolezza nuova tra “chi produce” e “chi consuma”;

offrire ai bambini più occasioni ripetute nel tempo per conoscere e “verificare
concretamente” prodotti naturali diversi in varietà e tipologia, quali opzioni di scelta
alternativa, per potersi orientare fra le continue pressioni della pubblicità e sviluppare
una capacità di scelta consapevole; le informazioni “ai bambini” saranno finalizzate e rese
con metodologie pertinenti e relative al loro sistema di apprendimento (es: laboratori
sensoriali).
STRUMENTI


distribuzione di prodotti ortofrutticoli; (FINANZIATI INTERAMENTE CON AIUTO
COMUNITARIO E NAZIONALE)
campagna di informazione sulle caratteristiche dei prodotti ortofrutticoli, in termini di
qualità, aspetti nutrizionali e sanitari, stagionalità, territorialità e rispetto dell‟ambiente,
rivolto sia ai docenti che ai genitori, al fine di prolungare l‟effetto di induzione del
consumo; (FINANZIATA PARZIALMENTE CON AIUTO COMUNITARIO E NAZIONALE)

utilizzo di idonee attrezzature, nei limiti indicati dal regolamento comunitario, in grado di
supportare la distribuzione, l‟utilizzo e la degustazione dei prodotti distribuiti;
(FINANZIATI PARZIALMENTE CON AIUTO COMUNITARIO E NAZIONALE)

avviare e consolidare la realizzazione di una Rete - costituita da Mipaaf, Regioni,
Provincie Autonome e Istituti scolastici disponibili a partecipare in modo continuativo al
Programma-, nell‟ambito della quale coordinare le azioni coerenti a raggiungere gli
obiettivi definiti e recependo misure accompagnatore definite;

elaborazione di misure di accompagnamento complementari.
DESTINATARI
I bambini in età scolare dai sei agli undici anni
136
PROGETTO:
“Sport
di Classe
PREMESSA
È un progetto, promosso e realizzato dal Ministero dell‟Istruzione, Università e Ricerca e dal
Coni, che si offre al mondo della scuola quale risposta concreta e coordinata all‟esigenza di
diffondere l‟educazione fisica fin dalla primaria per favorire i processi educativi e formativi
delle giovani generazioni.
FINALITÀ
Nello specifico, il modello di intervento delineato ha l‟obiettivo di:

dare la possibilità di partecipazione a tutte le scuole primarie d‟Italia

coinvolgere tutte le classi dalla 1^ alla 5^

coprire l‟intero anno scolastico

promuovere l‟adozione delle 2 ore settimanali di attività motoria nella scuola primaria

promuovere i valori educativi dello sport

motivare le giovani generazioni all‟attività motoria e fisica
DESTINATARI
Alunni scuola primaria
137
PARTECIPAZIONE A PROGRAMMI EUROPEI PER L‟ISTRUZIONE
“PROGETTO INTERNAZIONALE MULTIKULTURALITÀ AMCM”
FINALITÀ ITINERANTI DEL PROGETTO
Il progetto AMCM si attuerà nel corso dell‟anno 2015-2016 attraverso AZIONI condivise che si
muovono in simbiosi tra loro allo scopo di:
1. promuovere la cittadinanza attiva dei giovani;
2. sviluppare l‟apprendimento multiculturale;
3. favorire la comprensione reciproca tra i giovani di paesi diversi;
4. contribuire allo sviluppo globale del progetto AMCM;
5. favorire la cooperazione mondiale nel settore del lavoro scolastico;
6. Contribuire alla multiculturalità attraverso il rispetto delle altre culture
7. Condividere gli obiettivi espressi nella presentazione del progetto.
OBIETTIVI FORMATIVI
La formazione del cittadino multikulturale a Malta è il cardine del Progetto Internazionale
Multikulturalità AMCM che ha l‟obiettivo di preparare gli studenti affinché conseguano:
1) una conoscenza avanzata delle discipline sociologiche;
2) una conoscenza avanzata delle problematiche della multiculturalità e del pluralismo culturale;
3) competenze metodologiche avanzate relative all‟analisi del funzionamento delle società
complesse, con particolare riguardo alle tematiche del pluralismo culturale e della sua gestione
politica;
4) avanzate conoscenze sull‟identità storica e culturale;
5) autonome capacità di ricerca nel settore della storia nonché nei campi di indagine
sull‟incidenza culturale e sociale nella società contemporanea;
6) competenze specifiche riguardo all‟analisi avanzata degli effetti sociali e culturali dei processi
di globalizzazione.
FASI PROGETTUALI
Questo progetto di formazione multikulturale tenderà a
promuovere la conoscenza tra gli
studenti di tutto il mondo che sceglieranno di incontrarsi a Malta per aprire il dialogo
multiculturale in lingua inglese, con altri studenti provenienti dai vari Paesi del mondo.
Il Progetto si attua e si realizza attraverso cinque fasi significative che si muovono in
simbiosi tra di loro ed è rivolto a tutti gli studenti, docenti e presidi delle istituzioni scolastiche
138
d‟Italia e delle Università che aderiranno gratuitamente al Progetto Internazionale
Multikulturalità
DESTINATARI
STUDENTI – DOCENTI – DIRIGENTI SCOLASTICI - DSGA di ogni Istituto Scolastico
d‟Italia aderente e delle UNIVERSITÀ D‟ITALIA ADERENTI.
Ogni incontro sarà caratterizzato da alunni diversi, portati avanti in itinere tramite
incontri frontali da effettuarsi in orario curriculare o extracurriculare.
PROGETTO “ERASMUS”
Il nostro Istituto intende continuare a partecipare a Programmi Europei per l‟Istruzione.
È attualmente impegnato nella progettazione di un partenariato scolastico internazionale,
appartenente al Programma ERASMUS.
139
POGETTI IN ATTESA DI APPROVAZIONE
“LA BUONA SCUOLA ….. IN PISCINA (AVVIAMENTO AL NUOTO E/O ALLA
PALLANUOTO)”
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO
L‟iniziativa si rivolge prioritariamente agli alunni a rischio di devianza e dispersione scolastica e
anche agli alunni diversamente abili presenti nella scuola, i quali per motivi economici o di
disagio sociale non svolgono regolare attività sportiva come la maggior parte dei loro coetanei.
Obiettivo principale del progetto è quello far conoscere agli alunni partecipanti le regole e le
tecniche di base di sport acquatici come nuoto e pallanuoto, promuovendo lo spirito di gruppo,
l'integrazione e la socialità. Il Progetto si sviluppa attraverso 2 appuntamenti settimanali con
tecnici abilitati, laureati in scienze motorie ed insegnanti di sostegno, e prevede, nel mese di
giugno, a conclusione dell‟attività, l‟organizzazione dell‟evento “Integriamoci con lo sport”. Tale
manifestazione coinciderà con la giornata dello sport che il Coni individua nella prima domenica
di Giugno, e ad essa saranno invitate altre società
sportive ed altre scuole del territorio,
insieme a personaggi sportivi di caratura nazionale. Considerato il fatto che a Gallipoli non sono
presenti strutture sportive comunali né tanto meno, pur essendo una cittadina sul mare, una
piscina Comunale, il Progetto si svolgerà presso la piscina del Centro Sportivo Grimaldi, sita
nella zona industriale di Taviano, in via del mercato floricolo, , distante circa 10 km. da Gallipoli.
Pertanto, l‟attuazione del progetto richiederà anche l‟utilizzo di un pullman per il trasporto degli
alunni in piscina.
SOGGETTI DESTINATARI:
Il progetto e‟ rivolto agli alunni, di scuola Secondaria di 1o grado ma,nell‟ottica della continuità
propria di un Comprensivo, si cercherà di interessare anche gli alunni delle classi terminali della
Scuola Primaria. La priorità sarà data a coloro che, a causa di situazioni di deprivazione socioculturale e/o disagio sociale, sono a forte rischio di devianza e di dispersione scolastica e che di
solito non svolgono attività fisica in maniera regolare, così come invece viene consigliato dalla
maggior parte dei medici specialisti in pediatria ed evoluzione dello sviluppo infantile.
Si fa presente che la scuola consta anche di plessi di estrema periferia in cui la presenza di
alunni con disagio è più marcata e che inoltre tra i destinatari dell‟attività sarebbero presenti
anche alunni diversamente abili la cui disabilità non sia di impedimento alle attività.
DURATA, TEMPI E MODALITA‟ DI SVOLGIMENTO DEL PROGETTO:
Il progetto sarà attuato da gennaio a giugno 2016.
Esso prevede una frase informativa in cui, con l‟intervento di un medico sportivo, saranno
140
coinvolti i genitori perché siano consapevoli del fatto che lo sport “ è un elemento
fondamentale per il sano sviluppo dei bambini, tanto da esser stato riconosciuto dalle
Nazioni Unite come un diritto fondamentale”. Non solo dal punto di vista prettamente fisico
ma anche perché attraverso lo sport, il divertimento e il gioco i bambini e gli adolescenti
imparano alcuni dei valori più importanti della vita e, come dichiarato dal Direttore
esecutivo dell'UNICEF Ann Veneman, esso promuove non violenza, tolleranza e pace.
Seguirà la fase pratica consistente in 2 sedute settimanali in piscina, dalla durata di 1 ora
ciascuna, per gruppi di max 25 alunni per volta. Esse verranno svolte in orario pomeridiano,
dopo il termine delle attività didattiche a scuola. Il numero di lezioni totali previsto per ogni
alunno e‟ 20. A conclusione del progeto si
pensa di
realizzare
una manifestazione finale,
“Integriamoci con lo sport”, finalizzata alla publicizzazione di quanto realizzato, alla quale
invitare scuole e associazioni sportive del territorio nonché autorità locali e
personalità
sportive di caratura nazionale.
OBIETTIVI:
Obiettivo principale del progetto e‟ quello di avvicinare gli alunni alla pratica sportiva,
attraverso la conoscenza di sport acquatici, quali il nuoto e la pallanuoto. Questo, allo scopo di
stimolarli nella crescita e nello sviluppo non solo fisico ma anche della personalità e
maturazione globale, favorendo la prevenzione del disagio sociale e la tutela della salute,
attraverso la sperimentazione gratuita di una o più discipline sportive, per un arco temporale di
circa 5 mesi (gennaio-giugno 2016).
RISULTATI ATTESI:
Integrazione e coesione sociale, educazione al rispetto delle regole, della persona e
dell‟avversario; diminuzione dell‟obesità‟ e di malattie correlate alla mancanza di una pratica
sportiva regolare nei bambini e negli adolescenti; inserimento nella vita sportiva e sociale.
METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI:
Schede personalizzate con tutte le caratteristiche dei partecipanti al progetto; utilizzo di
metodologie globali ed analitiche; verifiche e test motori in ingresso ed in uscita; rilevazione,
attraverso questionari in itinere e finali, sia per gli alunni che per le famiglie, del livello di
gradimento .
LUOGO DI SVOLGIMENTO:
Come già riportato la mancanza a Gallipoli di strutture sportive comunali comporta la necessità
di rivolgersi a strutture private che siano ubicate in località viciniori. Tra esse si ritiene idonea
allo scopo il centro sportivo Grimaldi, struttura sportiva accogliente sita nella zona industriale
del comune di Taviano, in via del mercato floricolo, a circa 10 km. da Gallipoli.
Lo sviluppo del progetto presuppone pertanto l‟accompagnamento degli alunni presso tale
141
centro, tramite pullman privati con conseguente innalzamento dei costi.
Non è inoltre prevedibile l‟uso di bus comunali ( scuola – bus ) in quanto poco capienti e non
autorizzati a circolare fuori dall‟ambito comunale
MODALITA‟ DI COLLABORAZIONE:
Il centro sportivo Grimaldi,con il cui titolare l‟istituto sottoscrive una convenzione, che mette a
disposizione i propri tecnici, regolarmente tesserati con il CONI – settore tecnico, il proprio
impianto e le attrezzature che occorrono per l‟avviamento allo sport.
COINVOLGIMENTO DI ENTI O AZIENDE:
Centro sportivo Grimaldi per la parte organizzativa e logistica; ditta di trasporti per
l‟accompagnamento degli alunni; Amministrazione Comunale di Gallipoli e in particolare
assessorato allo sport; ASL in particolare per quanto attiene ala Medicina preventiva e
sportiva.; eventuali ditte/aziende del territorio come sponsorizzazione della fase conclusiva.
142
Progetto “No Gap: Donne e Lavoro in Puglia”promosso dall‟Associazione “Il Grillo”
FINALITÀ:
Il progetto propone formazione alla cultura delle pari opportunità, intesa come occasione
fondamentale per aiutare i ragazzi e le ragazze a sviluppare capacità critica rispetto a qualsiasi
forma di differenza e a riconoscere come discriminante o stereotipata ogni visione che identifichi
ruoli consolidati storicamente come caratteristiche innate dei soggetti. Tale intervento mira a
supportare gli istituti scolastici attraverso:

un‟azione formativa/informativa e sperimentale di sensibilizzazione e approfondimento
della tematica;

eventi volti a promuovere le pari opportunità tra gli studenti.
DESTINATARI:
Gli alunni delle classi III della Scuola Secondaria di I^grado.
OBIETTIVI:

sfatare luoghi comuni e atteggiamenti discriminatori nei confronti del lavoro femminile;

contribuire attraverso l‟educazione alle pari opportunità alla tutela dei diritti delle donne;

raccogliere testimonianze di racconti di vita;
raccontare e favorire l‟interazione delle donne rispetto ai temi dell‟imprenditorialità e del
cooperativismo nel sud Italia, con particolare riferimento alla popolazione femminile
giovanile.
“LA SCUOLA È … FUORI”Pogetto per la sistemazione del giardino di via Giorgio in adesione all‟AVVISO PUBBLICO PER
L‟INDIVIDUAZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI PER LA VALORIZZAZIONE ED IL RECUPERO DI AMBIENTI SCOLASTICI
E REALIZZAZIONE DI SCUOLE ACCOGLIENTI
143
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
Così come previsto dalle “Linee guida per le attività di educazione fisica, motoria e sportiva nelle
scuole secondarie di primo e secondo grado”, diramate il 4 agosto 2009 dal
Ministero
dell‟istruzione, dell‟università e della ricerca, presso questa Istituzione Scolastica è funzionante
un Centro Sportivo Scolastico.
I punti costitutivi del C.S.S. sono i seguenti:
 funzionamento del C.S.S. per l‟intera durata dell‟anno scolastico;
 presenza di insegnanti dell‟Istituto o di altri Istituti, o di laureati in Scienze Motorie (o
diplomati I.S.E.F.), o di personale tecnico in possesso di qualifica di federazione sportiva
e di diploma di scuola media superiore;
 coinvolgimento di almeno il 10% della popolazione scolastica;
 coinvolgimento di alunni diversamente abili (Convenzionamento con il C.I.P.);
 svolgimento di lezioni ed allenamenti in orario extrascolastico;
 partecipazione a manifestazioni dove ci sia il confronto con altri Istituti.
Responsabile del C.S.S. è il Dirigente Scolastico
Il Centro Sportivo Scolastico vuole costituire un momento e un percorso educativo nel quale la
cultura e la pratica sportiva possano diventare:
 percorso del benessere psicofisico da utilizzare per tutti i soggetti, compresi quelli
diversamente abili, in ogni momento della vita scolastica;
 offrire la possibilità a tutti gli alunni di conoscere le discipline sportive proposte ;
 aumento dell‟offerta formativa;
 momento di confronto sportivo, dove la “sana” competizione valorizzi le capacità
individuali di ognuno e del gruppo;
 strumento di attrazione per i ragazzi nell‟ambito dell‟Istituzione Scolastica;
 strumento di diffusione dei valori positivi dello sport e di integrazione fra alunni di diversa
provenienza culturale e sociale;
 strumento di prevenzione della dispersione scolastica.
Al fine di rappresentare un punto di riferimento tra Scuola e territorio, il C.S.S. intende inoltre
favorire le relazioni fra la Scuola e le altre associazioni presenti sullo stesso, che potranno
occuparsi di iniziative culturali, del tempo libero e di pratica sportiva.
Per quanto riguarda l‟anno scolastico 2015/2016, il C.S.S. promuove le seguenti attività
extrascolastiche, a titolo completamente gratuito per gli alunni e le alunne che vorranno aderire:
ATLETICA LEGGERA E CORSA CAMPESTRE; CALCIO A 5; PALLAVOLO.
144
GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI
FINALITÀ
1. Educare attraverso la pratica sportiva
OBIETTIVI GENERALI
1. Promozione della salute e corretta interazione con l‟ambiente;
2. Avere coscienza del corpo;
3. Educare alla legalità.
OBIETTIVI SPECIFICI

Propriocezione del corpo e delle sue funzioni

Migliorare le capacità condizionali

Coordinazione e lateralizzazione

Esprimersi tramite il corpo

Sviluppare lo spirito di squadra e il pieno rispetto delle regole

Educare attraverso lo sport alla cura del corpo

Abituare i giovani alla pratica sia ludica sia agonistica delle attività fisiche

Educare attraverso lo sport attivo al Fair Play ed a assumere comportamenti corretti da
spettatore e tifoso

consolidare la capacità‟ di socializzazione e lo spirito sportivo anche al di fuori del
contesto scolastico
DESTINATARI

Alunni di tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado previo richiesta e
autorizzazione da parte dei genitori
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI:

Corsa campestre;

Atletica leggera;

Pallavolo;

Calcio a 5.
RISORSE UMANE
Insegnante referente del progetto: prof. Luca Errico
TEMPI
N°4 ore settimanali per un totale di 40 ore da dicembre 2015 a maggio 2016.
145
TABELLA DI SINTESI DEI PROGETTI
Scuola Infanzia
NOME PROGETTO
REFERENTE
“A SPASSO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO"
PROGETTO “ UN VIAGGIO PIENO DI EMOZIONI ”
PROGETTO:
L. Scorrano – A.R.
Tricarico
IN “COMPUTER ”
Grimaldi
GO WALKING TO…THE BEST (Trinity)
Grimaldi
Scuola Primaria
GO WALKING TO…THE BEST (Trinity)
LINGUA E CULTURA FRANCESE
Ricciato Nicola
PROGETTO DI ANIMAZIONE TEATRALE
F. Benvenga
“MATEMITICA”
Costa – Giovannico Spagnolo
“ADELANTE CABALLEROS”
M. Ciccarese
PROGETTO “E‟ NATALE”
L. Scorrano
PROGETTO “ACCENDIAMO L‟ALBERO”
Nascente – De Marini
Carrozza – Suez –
Miggiano
PROGETTO RECUPERO
Isa Lopez - Maria Mirto
- Francesco Buellis
“ROBOTICA A SCUOLA E NON SOLO ”
Scuola Secondaria
“LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO”
A. Manco, A. Margarito
– M. Mirto
““IL GIOCO DELLA RETE”
Marusca Coppola
Marusca Coppola
“BENESSERE SALUTE”
“NO GAP: DONNE E LAVORO IN PUGLIA”
L
Marusca Coppola
Maria Mirto
“COREPLA SCHOOL CONTEST”
F. Casole, A. Colucci
“IL SALENTO E LA SHOAH”
146
REGOLAMENTAZIONE VISITE GUIDATE E VIAGGI D‟ISTRUZIONE.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
 Regolamento dell‟autonomia scolastica (DPR 275 del 8 marzo1999)
 C.M. n. 291 del 14/10/92
 DPR n.567 del 10-10-1996
 C.M. n. 623 del 02/10/96
PREMESSA
In base a quanto sancito dalla C.M. n. 291 del 14/10/92,
rappresenta
un
momento
di
arricchimento
conoscitivo,
“il viaggio d‟istruzione
culturale,
umano
e
professionale”, necessario agli studenti per acquisire tutti gli elementi conoscitivi per
un‟adeguata formazione ai fini dell‟integrazione e della socializzazione . In tal senso, all‟inizio
dell‟anno scolastico, le scuole devono provvedere ad un‟apposita programmazione didattica e
culturale, configurando viaggi d‟istruzione compatibili con le attività curricolari definite.
Tale fase programmatoria si basa su progetti articolati e coerenti che consentono di qualificare
dette iniziative come vere e proprie attività complementari della scuola e non come semplici
occasioni di evasione.
L‟art.1-bis del DPR n.567 del 10-10-1996 così recita: ” Tutte le attività organizzate dalle
istituzioni scolastiche sulla base di progetti educativi, anche in rete o in partenariato con
altre istituzioni e agenzie del territorio, sono proprie della scuola; in particolare sono da
considerare attività scolastiche a tutti gli effetti, con relativi oneri, ivi compresi quelli
dell'ordinaria copertura assicurativa INAIL per conto dello Stato e quelli connessi alla tutela del
diritto d'autore, ai tirocini, alle attività extra curriculari culturali, di sport per tutti, agonistiche e
preagonistiche e, comunque, tutte le attività svolte in base al regolamento.scolastico"
Gli istituti scolastici, pertanto, in base alla C.M. n. 623 del 02/10/96, decidono autonomamente
ogni modalità di attuazione delle escursioni, nel rispetto delle seguenti tipologie:
 Viaggi e visite d‟integrazione culturale.
 Viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali.
 Viaggi connessi ad attività sportive.
 Uscite didattiche sul territorio.
CRITERI ORGANIZZATIVI:
 Qualunque uscita, anche se nell‟ambito dell‟orario di servizio, deve essere programmata con
congruo anticipo ed effettuata
previa comunicazione alla Dirigenza e autorizzazione delle
famiglie. Le proposte di viaggio, per tutte le tipologie previste e con esclusione delle uscite
didattiche, possono provenire da un singolo docente, dai Consigli di Classe, Interclasse o
147
Intersezione compilando il modello standard valido per tutto l'Istituto. Entro il mese di
Ottobre, il modello, completato in tutte le sue parti, deve essere consegnato all' Incaricato
dei viaggi e visite guidate. Limitatamente alla Scuola Secondaria di I°grado, l'incaricato
redige un elenco delle proposte e lo sottopone al vaglio delle famiglie affinché operino una
scelta. E' cura dell'incaricato fornire al referente degli insegnanti accompagnatori di ogni
classe il modulo di adesione e, successivamente, redigere un quadro delle uscite
programmate in modo che l'ufficio di segreteria avvii l'attività negoziale con le agenzie e con
le ditte di trasporti per l'attuazione di viaggi e visite

Per la realizzazione della visita guidata, è necessaria la partecipazione di almeno i
2/3 del numero degli studenti di una classe. Tale quota di partecipazione non è
richiesta per i viaggi di istruzione a causa del loro elevato costo e per la
partecipazione alle rappresentazioni teatrali in lingua Francese e Inglese.

La partecipazione dei genitori è consentita dietro decisione del Consiglio di classe
o interclasse, soprattutto per uscite fuori dal territorio comunale, e limitatamente
a posti disponibili nei pullman o per eventuali soggiorni.

Il numero di docenti accompagnatori è stabilito in 1 ogni 15 alunni effettivamente
partecipanti. Sono necessari due accompagnatori se all‟iniziativa partecipa una
sola classe o gruppo di alunni o trattasi di classi a tempo pieno. Per le classi a
tempo pieno, occorre, comunque, che all'uscita partecipino i 2/3 della classe e che
il costo della quota di uno dei due docenti sia supportato dai genitori della classe.
Per le classi in cui sono inseriti alunni diversamente abili, l‟alunno disabile potrà
essere
accompagnato
dal
docente
di
Sostegno.
Eventuale
compenso
agli
accompagnatori per la partecipazione alle uscite viene stabilito in sede di
contrattazione.
Considerate le fasce d‟età degli alunni e le esigenze proprie dei tre ordini di scuola facenti parte
del Comprensivo, si ritiene di stabilire i seguenti criteri:

Per tutti e tre gli ordini non vi è limite per uscite didattiche nel territorio comunale, se
non quello dato dal buonsenso.

Nella scuola dell‟Infanzia si prevedono uscite e visite guidate per i bambini di 5 anni,
nell‟ambito della provincia o nelle provincie viciniori, della durata massima dell‟intera
giornata.

Per la scuola Primaria sono consentite uscite fuori dal territorio comunale o provinciale,
della durata di un intera giornata, per tutte le classi. Le classi V possono, per fondati
motivi, recarsi anche fuori dalla regione e per più di una giornata.
Nessun limite territoriale viene previsto per la scuola secondaria.
148
Approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 60 del 04/07/2015
PROSPETTO DELLE VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE – A. S. 2013/2014
CLASSI INTERESSATE
Sezioni
Scuola Infanzia
Classi PRIME
Via Gorizia
Via Modena
Classi SECONDE
Via Gorizia
Via Modena
Classi TERZE
Via Gorizia e
Via Modena
Classi QUARTE
Via Gorizia - Via
Modena
Classi QUINTE
Via Gorizia - Via
Modena
Classi QUINTE
Via Gorizia - Via
Modena
DESTINAZIONE
PERIODO
MEZZO DI
TRASPORTO
FANTASYLANDIA
COPERTINO
MAGGIO
PULLMAN
//
//
//
MAGICÒ
LECCE
APRILE
MUSEO
PALEONTOLOGICO
MAGLIE
FEBBRAIO
PULLMAN
CASTELLANA GROTTE
MAGGIO
PULLMAN
ROMA
25,26 e 27
novembre 2014
PULLMAN
MATERA
MAGGIO
PULLMAN
149
PULLMAN
(a cura di
Magicò)
Classe/interclasse/intersezione
interessate
I-II-III classi Secondaria
di I° grado
I-II-III classi Secondaria
di I° grado
II-II classi Secondaria di
I° grado
I-II-III classi Secondaria
di I° grado
I classi Secondaria di I°
grado
II-III classi Secondaria di
I° grado
III classi Secondaria di I°
grado
Docente
referente
Periodo di
effettuazione
(giorni- mese )
Meta di destinazione
Colucci Anna
Maria
25,26 e 27
novembre 2014
ROMA
Colucci Anna
Maria
5, 6 e 7 marzo
2014
SILA
Carrozza
Marinella
20 marzo 2014
GALLIPOLI: "Grease"
spettacolo in lingua
inglese
Buellis
Francesco
9 aprile 2014
TAVIANO:" Merlino Il musical"
Coppola
Maruska
9 maggio 2014
Margarito
Antonella
15 maggio
2014
Colucci Anna
Maria
25, 26, 27, 28,
29 e 30 maggio
2014
LECCE: visita del
centro storico e dei
laboratori di cartapesta
e ceramica
GALATINA: aeroporto,
Chiesa di S. Caterina
d'Alessandria, Chiesa
di S. Pietro e Paolo,
Cappella di S. Paolo,
Museo della Taranta
PRINCIPATO DI
MONACO: stage di
lingua francese
N.B. Sono possibili altre visite guidate in provincia della durato massima di una giornata con
pullman GT.
150
LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE
A fine percorso (ultimo anno del secondo biennio della scuola primaria e ultimo anno
della scuola secondaria di primo grado), stante il parere favorevole dei genitori, gli alunni
potranno accedere alla “certificazione esterna”, certificazione attestante l‟acquisizione di livelli di
competenza, determinati dai parametri e dai descrittori definiti dal Consiglio d‟Europa
Il nostro istituto consiglia propri studenti di iniziare il percorso delle certificazioni nella
competenza della lingua inglese alla fine della scuola primaria (5° elementare ) e di accedere
ad un livello superiore alla fine del primo ciclo d‟istruzione ( 3° media ). L‟accesso agli esami è
facoltativo e volontario e non interferisce con il normale percorso scolastico.
SERVIZIO DI CERTIFICAZIONE
Gli alunni dell‟istituto vengono preparati alla prova oltre che attraverso il normale
apprendimento curricolare, anche mediante percorsi di approfondimento pomeridiano ( se
disponibili risorse umane/finanziarie) ovvero moduli formativi PON, di n. 30/50 ore di
approfondimento (regolamenti attuativi ancora non pubblicati).
Il nostro Istituto è centro registrato “ Trinity ” ed è, pertanto, autorizzato a condurre
esami.
La sessione d‟esame avviene presso la sede di via Gorizia, con un docente madrelingua
appositamente inviato dal Trinity ; sono inviati direttamente dal Trinity anche i certificati che
attestano la certificazione conseguita . L‟esame richiede il versamento della quota ridotta,
stabilita dal Trinity per gli alunni delle scuole registrate
L‟ istituto fornisce un servizio gratuito per l‟iscrizione e per la consegna degli attestati
finali anche per alunni esterni, docenti e candidati interessati a qualsiasi livello di certificazione,
ma la quota richiesta dal Trinity, in tal caso, non prevede riduzioni.
Ulteriori informazioni agli utenti interessati possono essere rinvenute nella apposita
sezione del sito dell‟istituto.
possono essere rinvenute nella apposita sezione del sito dell‟istituto.
151
PON: FSE- FESR-F3
Il nostro Istituto è disponibile a rispondere alle proposte relative al Programma
Operativo Nazionale 2016/2020 in riferimento ai due assi fondamentali:
Asse FSE (Fondo Sociale Europeo) “Competenze per lo sviluppo”
Asse FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) “Ambienti per l‟apprendimento”.
In relazione a quest‟ultimo
1. Con Nota prot. 30611 del 23 dicembre 2015, è stato valutato ammissibile il
progetto relativo al Programma Operativo Nazionale "Per la Scuola – Competenze
e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020 – Realizzazione/ampliamento delle
reti LAN/WLAN.
2. L‟Istituto ha presentato un progetto relativo alla Nota 12810 del 15/10/2015 FESR – Realizzazione AMBIENTI DIGITALI
10.8.1 Dotazioni tecnologiche e laboratori
10.8.1.A3 Ambienti multimediali,
attraverso il quale si proporne di: acquistare un numero di schermi interattivi tali
che:
- ogni classe di Scuola Secondaria di I grado e Primaria, di ciascun plesso, possa
giovare, liberamente ed autonomamente, di uno strumento, di fruizione collettiva,
posizionabile in uno spazio didattico 'aula' o in un 'qualunque altro spazio di
lavoro'.
Intende, inoltre, utilizzare una postazione fissa, da adibire nella sede centrale
dell'Istituto, a servizio dell'utenza, per la fruizione dei servizi digitali della scuola..
152
ISTITUTO COMPRENSIVO
3° POLO
GALLIPOLI
PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA
Anno Scolastico 2015/2016
AREA DELLA DIDATTICA: PER GLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ
153
LA DIFFERENZA COME NORMALITA‟
I principi ed i valori condivisi, altrove evidenziati, insieme al richiamo alla valorizzazione delle
diversità che proviene da istanze sociali, spiegano le scelte della scuola:
1. L‟attenzione agli alunni diversamente abili
2. L‟integrazione come risorsa: ovvero l‟insegnante di sostegno intesa come ricchezza
professionale che si attiva attraverso la collaborazione; il bambino come ricchezza
umana e simbolo della diversità
3. La differenza come normalità: ovvero le scelte organizzative, metodologiche e
didattiche per il disabile diventano un modello generale di attenzione ai bisogni del
soggetto
La Legge n. 53/2003 ci richiama ad un forte impegno sul fronte dell‟integrazione, del sostegno
e del recupero “attraverso adeguati interventi che forniscano la valorizzazione delle diversità
individuali con particolare riguardo a quelle che derivano da inabilità”. Affinché ciò non resti
una mera affermazione di principio, la nostra scuola si attiva a trasformare l‟idea di
uguaglianza delle opportunità in percorsi didattici concreti, mettendo in campo risorse
professionali. L‟istituto intende promuoversi come luogo di accoglienza, di confronto, di
integrazione e insieme di valorizzazione delle “diversità” e assumersi una responsabilità
primaria nella trasmissione di un atteggiamento di apertura nei confronti di ogni diversità.
Va precisato che la diversità più evidente è quella del disabile, ma le diversità possono essere
tante e tutte degne di accoglienza; questa scuola intende dare particolare attenzione alle
diversità che derivano dalla marginalità sociale o dal disagio personale o familiare, soprattutto
quando producono insuccesso.
DIVERSITA’ O
CARENZA …
Figura 23
HANDICAP
DISAGIO
MARGINALITA’ O ESCUSIONE
INSUCCESSO SCOLASTICO
la differenza come normalità
RISORSE DELLA SCUOLA
Gli insegnanti di sostegno specializzati rappresentano una risorsa fondamentale per l‟Istituto in
quanto, oltre a valorizzare la diversità degli alunni con disabilità certificata attraverso interventi
personalizzati, sono un prezioso supporto ai colleghi e agli alunni di sez/classe in cui il bambino
disabile è inserito.
Gli assistenti personali, messi a disposizione dell‟ASL, si occupano di adempiere alle necessità
connesse alla mobilità, ai bisogni fisiologici e all‟igiene personale di ciascun bambino disabile
assegnato.
Poiché il servizio prestato dagli assistenti non è sufficiente a soddisfare le esigenze di tutti i
soggetti con disabilità, l‟Istituto riserva una quota delle risorse economiche da destinare ad
alcuni collaboratori scolastici incaricati con funzioni aggiuntive.
Nel bilancio della scuola, inoltre, viene prevista una quota per l‟acquisto di materiale
strutturato e/o di facile consumo a scopo educativo-didattico.
Particolare attenzione viene prestata a quegli alunni che presentano difficoltà di inserimento o
apprendimento spesso dovute a disagio personale, familiare e sociale e che non sono
configurabili come disabilità o handicap. Ove possibile, pertanto, vengono individuati uno o più
154
docenti che, compatibilmente con la loro organizzazione oraria di servizio, collaborano con i
docenti della sez/classe a supporto degli alunni che manifestano tali difficoltà.
L‟aspetto logistico è suscettibile di miglioramenti:
 Abbattimento di barriere architettoniche ancora presenti in molti edifici

Disponibilità di un maggior numero di aule al pian terreno

Disponibilità di aule dedicate ad attività individualizzate.
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
All‟interno dell‟Istituto è presente una Commissione H con la funzione di rendere operative,
coerentemente con gli indirizzi del presente P.O.F. , le scelte pedagogico - didattiche ed
organizzative destinate agli alunni con disabilità. Tale Commissione, costituita dal Dirigente
Scolastico e da tutti i docenti di sostegno della scuola, si occupa di:
 Creare le condizioni favorevoli all‟inserimento degli alunni diversamente abili
 Individuare strategie didattiche rispondenti ai bisogni delle specifiche disabilità
 Analizzare l‟andamento didattico – disciplinare degli alunni disabili
 Segnalare eventuali
casi problematici emersi nella quotidianità scolastica e che
necessitano di interventi mirati
 Destinare parte del fondo di Istituto per l‟integrazione
 Promuovere iniziative progettuali che coinvolgano attivamente anche gli alunni
diversamente abili.
In attuazione della Legge 104/92, art. 15 n.2 , e dei successivi atti di indirizzo ministeriale, per
ciascun alunno diversamente abile, è previsto un Gruppo tecnico di lavoro(GLH). E‟
composto dal Dirigente Scolastico, l‟insegnante di sostegno, le insegnanti di sez./classe, i
genitori dell‟alunno, i servizi sociali, l‟equipe multidisciplinare con il compito di indicare, sulla
base della documentazione clinica risultante dalla DF (Diagnosi Funzionale), i criteri per la
realizzazione del PEI(Piano Educativo Individualizzato) e del PDF
(Profilo Dinamico
Funzionale), della relativa elaborazione oltreché della verifica congiunta dei risultati conseguiti
da ciascun alunno in itinere.
il PDF indica le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell‟alunno e pone in rilievo
sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap, sia le capacità
possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate
nel rispetto delle caratteristiche della persona diversamente abile.
Dall‟accurata lettura della DF e del PDF e dopo una scrupolosa osservazione condotta nel primo
periodo di inserimento scolastico, si individueranno le aree di potenzialità sulle quali intervenire
per promuovere il massimo sviluppo possibile del soggetto. L‟insegnante di sostegno,
all‟interno del GLH, condivide strategie da applicare, strumenti da utilizzare, metodologie da
seguire per il raggiungimento degli obiettivi previsti nel PEI quali:
 promuovere l‟autonomia dell‟alunno in un processo di integrazione continua e dinamica
 creare stimoli adeguati per far vivere all‟alunno esperienze motivanti a livello sociale,
motorio, affettivo - relazionale e culturale
 sviluppare l‟autostima, favorendo la crescita personale nel rispetto delle diversità .
155
PIANO ANNUALE PER L‟INCLUSIONE
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
Rilevazione dei BES presenti:**
A.
1.
2.
3.
disabilità certificate (Legge
104/92)
n°






art. 3, commi 1 e 3
disabilità media
disabilità lieve
minorati vista
minorati udito
Psicofisici
disturbi evolutivi specifici

DSA

ADHD/DOP

Borderline cognitivo

Altro
svantaggio (indicare il disagio prevalente)

Socio-economico

Linguistico-culturale

Disagio comportamentale/relazionale

Altro
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione
sanitaria
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione
sanitaria
B.
Risorse professionali specifiche
Insegnanti di sostegno
AEC
Assistenti alla comunicazione
Prevalentemente utilizzate
in…
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori
protetti, ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori
protetti, ecc.)
Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, laboratori
protetti, ecc.)
Funzioni strumentali / coordinamento
11
9
2
0
1
21
Tot.n.22
2
30
20
10
60
2,1%
22
2
Sì / No
Si
no
si
no
no
no
5+2
collaboratori
D.S.+6
responsabili di
plesso
1(disabilità)+1
(DSA e BES )
1est. primaria )
10
Referenti di Istituto (disabilità, DSA,
BES)
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
Docenti tutor/mentor
156
C.
Coinvolgimento docenti curricolari
Coordinatori di classe e simili
Docenti con specifica formazione
Altri docenti
D.
ATA
E.
Coinvolgimento personale
Coinvolgimento famiglie
F.
Rapporti con servizi
sociosanitari territoriali e
istituzioni deputate alla sicurezza.
Rapporti con CTS / CTI
G.
Rapporti con privato sociale
e volontariato
H.
Formazione docenti
Attraverso…
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi
a prevalente tematica
inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi
a prevalente tematica
inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi
a prevalente tematica
inclusiva
Altro:
Assistenza alunni disabili
Progetti di inclusione / laboratori
integrati
Altro:
Informazione /formazione su
genitorialità e psicopedagogia dell‟età
evolutiva
Coinvolgimento in progetti di
inclusione
Coinvolgimento in attività di
promozione della comunità educante
Altro:
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento
sulla disabilità
Procedure condivise di intervento su
disagio e simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola
scuola
Rapporti con CTS / CTI
Altro:
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola
scuola
Progetti a livello di reti di scuole
Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti
educativo-didattici a prevalente
157
Sì / No
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
Psicologia e psicopatologia dell‟età
evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis.
Intellettive, sensoriali…)
Altro:
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
0
1
2
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento
X
inclusivo
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e
aggiornamento degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all‟interno della
scuola
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all‟esterno
X
della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel
partecipare alle decisioni che riguardano l‟organizzazione delle
X
attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di
percorsi formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono
l‟ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di
X
scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi
si
3
4
X
X
X
X
scolastici
Parte II – Obiettivi di incremento dell‟inclusività proposti per il prossimo anno
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa,
livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Sarà compito del D.S e dello Staff della dirigenza nonché, per quanto di sua competenza,
dell'ufficio amministrativo
•
Collaborare con altre istituzioni scolastiche, soprattutto per gli alunni provenienti da
altro istituto, e con Enti di formazione ed Enti Locali per favorire la realizzazione dei progetti e
dei percorsi di integrazione.
•
Organizzare l il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione in modo che elabori percorsi comuni
ai due ordini di scuola
•
Curare i rapporti con le famiglie degli alunni interessati
I Consigli di classe cureranno:
•
L'elaborazione dei “Progetti accoglienza”
•
La rilevazione dei bisogni, a inizio anno, tramite questionari, indagini, osservazioni
dirette atti a riconoscere le problematiche degli alunni con B.E.S., anche attraverso la
predisposizione e la somministrazione di materiale specifico.
•
L'Individuazione di strategie educativo-didattiche diversificate e mirate, con la
collaborazione delle équipe – psicopedagogiche.
•
Attività di rimotivazione allo studio, con l’attivazione di percorsi integrati
I docenti curricolari porranno particolare attenzione nel
•
Far acquisire gradualmente un efficace metodo di studio e una buona autonomia di
158
lavoro a casa;
•
Monitorare i risultati di apprendimento per le varie discipline di studio attraverso le
attività proposte;
•
Monitorare le relazioni sociali con i coetanei e con gli adulti.
•
Incrementare l’autostima e sviluppare positive relazioni interpersonali, anche
attraverso il reciproco aiuto nella gestione delle attività organizzate
•
educare i ragazzi all’accettazione delle proprie difficoltà e alla gestione delle emozioni
conseguenti;
•
potenziare i loro punti di forza, per riequilibrare la sfera emotiva e la personalità;
• allenarli all’uso di strategie compensative di apprendimento;
•
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli
insegnanti
Si opererà in modo da favorire:
•
La partecipazione di docenti ai progetti sui DSA;
•
La realizzazione di formazione interna sulla rilevazione dei BES

. L’acquisizione di competenze nel campo informatico e delle nuove tecnologie
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
•
Attenta rilevazione delle abilità di base degli apprendimenti e del raggiungimento degli
obiettivi, anche individualizzati, raggiunti.
•
incontri periodici e finali dei partecipanti ai Progetti, che si concludono con un'azione di
monitoraggio e di valutazione finale che viene effettuata dai Consigli di classe e di Interclasse
e dal Collegio dei Docenti e riportata nei verbali dei Consigli stessi, nonché dal Collegio dei
Docenti.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all‟interno della scuola
•
•
•
•
•
Ore a disposizione utilizzate per recupero / sostegno nelle classi;
progetti interni specifici;
coinvolgimento degli alunni con svantaggio Socio-economico o comportamentale nei
progetti sia interni che finanziati ( PON , Diritti a Scuola, Area a Rischio...)
Proseguimento nella classi seconde della scuola primaria del progetto “ Franca “
utilizzo delle metodologie del lavoro di gruppo e dell’apprendimento cooperativo
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all‟esterno della scuola, in
rapporto ai diversi servizi esistenti
Proseguimento, se sarà ancora in atto, del progetto comunale “ Free school” e/o adesione a
progetti analoghi proposti da Enti Locali e dai Servizi Sociali.
Stretta collaborazione con i Servizi Sociali del comune di Gallipoli
Adesione, con priorità di iscrizione, per gli alunni a rischio di dispersione a proposte didattiche
esterne che rendano più accattivante la frequenza a scuola( corsi di scacchi, lezioni di vela e
kayak, laboratori pratici etc... )
Adesione all’attività del Centro per la Famiglia- Comunità San Francesco- Ambito di Gallipoli
per INTERVENTI DI PREVENZIONE PRIMARIA che prevedono incontri con i docenti e con i
genitori in orario extracurricolare.
Sarebbe auspicabile un percorso di counseling con le famiglie per trovare nuove e più
funzionali strategie educative, per far comprendere con chiarezza il tipo di difficoltà del figlio
ed i vari risvolti della stressa, per comunicare costantemente gli obiettivi che si intendono
raggiungere le modalità che vengono utilizzate. Tale percorso dovrebbe vedere però
159
l'intervento di almeno un esperto ( psicolo e/o orientatore ) per retribuire il quale la scuola
avrebbe bisogno di adeguati finanziamenti
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle
decisioni che riguardano l‟organizzazione delle attività educative
comitato genitori con ruolo attivo nell'organizzazione soprattutto di uscite didattiche,
manifestazioni etc..
•
Assemblee di classe in cui discutere e monitorare eventuali situazioni comportamentali
problematiche
•
Per i ragazzi diversamente abili collaborazione tra scuola e associazione onlus “ Noi nel
mondo” ospitata peraltro nei locali dell'istituto per eventuale realizzazione di
attività/progetti
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi
inclusivi;
Saranno attuati
•
- test di screening
•
nella scuola d’infanzia per far emergere alunni con difficoltà, in particolar modo quelli
che presentano scarse abilità di ordine fonologico/metafonologico e simbolico. Nel contempo
si attueranno percorsi di potenziamento delle competenze a livello linguistico, simbolico ed
operativo a favore dei bambini di 5 anni per favorire il passaggio alla scuola primaria.
•
nella scuola primaria, per far emergere i bambini che potrebbero essere potenziali
dislessici/disortografici e, conseguentemente, intraprendere adeguati potenziamenti delle
abilità deficitarie. Nei casi di persistenza di difficoltà, nonostante l’intervento, si darà
dettagliata informazione alle famiglie coinvolte, avviandole ad ulteriori accertamenti presso gli
specialisti sanitari del settore, in tempi utili per eventuali trattamenti logopedici.
–
appositi laboratori di recupero/rinforzo mirati allo sviluppo delle competenze deficitarie
–
interventi didattici programmati in continuità tra i vari ordini di scuola
Valorizzazione delle risorse esistenti
Assegnazione di incarico
•
a docenti di sostegno per attività di recupero
•
a docenti con titoli attinenti all'azione di inclusione intrapresa reperiti attingendo ai
curricola agli atti della scuola o tramite bandi interni.
•
a collaboratori scolastici che n e diano la disponibilità
•
messa in atto di progetti di recupero nelle ore curricolari da docenti con ore a
disposizione
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei
progetti di inclusione
Per ogni progetto, attività, manifestazioni d‟interesse a proposte provenienti dall‟esterno si
procederà in maniera da interessare e coinvolgere tutti i plessi afferenti all‟istituto.
Particolare attenzione, ai fi8ni dell‟inclusione, viene rivolta agli alunni BES o con DSA per
venire incontro alle esigenze dei quali si parteciperà a formazione specifica.
160
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l‟ingresso nel sistema
scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola, e il successivo inserimento
negli istituti di ordine superiore.
Azioni in continuità tra i diversi ordini di scuola sono normalmente programmate, soprattutto
per le classi ponte, nel corso dell'intero anno scolastico a cominciare dal periodo Ottobre –
Novembre in cui si attua un'uscita didattica in continuità che vede protagonisti gli alunni delle
classi V di scuola primaria e quelli della scuola secondaria.
Prosegue poi a tal fine l‟approccio alla lingua francese nelle classi V e quello dell‟inglese nella
scuola dell‟Infanzia
161
PIANO DELL‟OFFERTA FORMATIVA
Anno Scolastico 2015/2016
AREA DELL‟ ORGANIZZAZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO
3° POLO
GALLIPOLI
162
IL PIANO DI EMERGENZA
L‟Istituto è dotato di un PIANO DI EMERGENZA che è stato redatto in ottemperanza agli
adempimenti sulla sicurezza e l‟igiene nei luoghi di lavoro previsti dal D.Lgs. 19 settembre
1994 n. 626 e dal D.M. 10 marzo 1998.
Il piano di emergenza è stato redatto, dopo sopralluoghi effettuati nel mese di ottobre ed è
stata effettuata una prima prova di evacuazione.
SCOPO
Il piano di emergenza ha lo scopo di organizzare e guidare i comportamenti delle persone
presenti nei locali scolastici, onde evitare situazioni di disordine e di fuga incontrollata
limitando così al minimo i danni; ha applicazione periodica mediante esercitazioni che fanno
diventare automatici e corretti i comportamenti da mettere in atto in caso di emergenza.
SEQUENZA DI UNA EMERGENZA
In una emergenza, si possono, in generale distinguere le seguenti fasi:
 Avvistamento: rilevazione di una situazione di allarme nella Scuola e chiamata
telefonica del Responsabile della Squadra di Emergenza.
 Attuazione di contromisure per l‟emergenza:
-intervento degli addetti all‟antincendio ed al primo soccorso;
-organizzazione delle necessarie azioni di contenimento e messa in sicurezza degli
impianti;
-messa in allarme di tutte le aule.
 Eventuale coinvolgimento di enti esterni quali V.V.F. o Ambulanze.
 Eventuale evacuazione del personale qualora la situazione non sia più controllabile.
 Fine dell‟emergenza.
NORME DI COMPORTAMENTO PER TUTTI GLI ALLIEVI PRESENTI
NELL‟EDIFICIO
Alla diramazione dell‟allarme:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Mantieni la calma
Interrompi immediatamente ogni attività
Lascia tutto l‟equipaggiamento (non preoccuparti di libri, abiti o altro)
Incolonnati dietro
Ricordati di non spingere, non gridare e non correre
Attieniti a quanto ordinato dall‟insegnante
Non fare azioni pericolose per se stessi o per gli altri
Segui le vie di fuga indicate; non entrare assolutamente in nessun locale ma
direttamente all‟uscita
9. Raggiungi la zona di raccolta assegnata
10. Mantieni la calma
In caso di incendio
1. Se l‟incendio si è sviluppato all‟interno della propria classe uscire subito chiudendo la
porta
2. Se l‟incendio è fuori dalla propria classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i
corridoi chiudere bene la porta e sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati;
aprire la finestra e, senza esporsi troppo chiedere soccorso
3. Se il fumo non fa respirare, filtrare l‟aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e
sdraiarsi sul pavimento
163
MODALITA‟ DI EVACUAZIONE
In ogni classe devono essere individuati alcuni ragazzi a cui attribuire le seguenti mansioni:
 2 ragazzi apri-fila, con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di
raccolta;
 2 ragazzi serra-fila, con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e
chiudere la porta dell‟aula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto indietro;
 2 ragazzi con il compito di aiutare i disabili ad abbandonare l‟aula e a raggiungere il
punto di raccolta.
Tali incarichi vanno sempre assegnati ed eseguiti sotto la diretta sorveglianza dell‟insegnante.
Appena avvertito, l‟ordine di evacuazione va immediatamente eseguito, mantenendo per
quanto possibile la massima calma; le persone presenti nell‟edificio dovranno:
 Lasciare sul posto tutti gli oggetti ingombranti.
 L‟insegnante prende il registro di classe e coordina le operazioni di evacuazione,
intervenendo dove necessario.
 Gli studenti escono dall‟aula, al seguito dei compagni apri-fila, in fila indiana e
tenendosi per mano, o appoggiando la mano sulla spalla del compagno che sta avanti.
 I serrafila garantiscono che non vi siano compagni rimasti indietro.
 Prima di imboccare il corridoio verso l‟uscita assegnata l‟apri-fila accerterà che sia
completato il passaggio delle classi secondo le precedenze stabilite.
NOTA: nella revisione del piano di sicurezza, verificare che i ragazzi posizionino gli zaini e
quanto di possibile ostacolo all‟evacuazione lontano dai banchi (possibilmente addossati al
muro in fondo all‟aula).
164
LA PRODUZIONE DI SERVIZI
L‟ organizzazione è funzionale alla…
… PRODUZIONE DI SERVIZI DIDATTICI E AMMINISTRATIVI ….
… attraverso …
AZIONI DI SUPPORTO
AZIONI DECISIONALI
AZIONI DI CONTROLLO
AZIONI DI PROGETTAZIONE
così strutturate :
COLLABORATORI
DEL DIRIGENTE
RSU
SPP
DIRETTORE DEI
SERVIZI
AMMINISTRATIVI
DIRIGENTE
SCOLASTICO
REFERENTI
DI
PLESSO
FUNZIONI
STRUMENTALI
CONSIGLIO D‟ISTITUTO
COLLEGIO DEI DOCENTI
GIUNTA
CONSIGLI DI CLASSE
PIANO
OFFERTA
FORMATIVA
Integrazione
disabili
Gruppi di
progetto
Figura 23
ORGANIZZAZIONE
165
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA

La scuola dell‟Infanzia di via Spoleto funziona dal lunedì al venerdì dalle ore 08:00
alle ore 15:00; il sabato (per gli alunni che richiedono il servizio) dalle ore 08:00 alle
ore 13:00.
Accoglienza
h. 08:00/09:00
Attività di routine
h. 09:00/10:00
Attività in piccoli gruppi
h. 10:00/11:45
Attività di vita pratica
h. 11:45/13:00
Cura dell‟igiene personale
h. 13:00/13:30
Laboratori
h. 13:30/15:00
Scuola dell‟infanzia di via Giorgio
Ingresso e Accoglienza
h. 08:00/09:30
Attività di routine
(appello,calendario, impostazione attività)
h. 09:00/10:00
Attività didattiche di sezione
h. 10:00/11:45
Attività di routine e pranzo
h. 11:45/13:00
Cura dell‟igiene personale
Attività ricreative
h. 13:00/13:30
h. 13:30/14:00
Laboratori
h. 14:00/15:30
Uscita
h. 15:30/16:00

La scuola Primaria Via Gorizia/ via Modena funziona dal lunedì al mercoledì dalle
ore 08:30 alle ore 13:30; dal giovedì al sabato dalle 08:30 alle 12:30
Il Team pedagogico è così strutturato:
Classi Prime
Classi Seconde
Classi Terze
Classi Quarte
Classi Quinte
Organizzazione con
docente prevalente
Organizzazione con
docente prevalente
Organizzazione con
docente prevalente
Organizzazione con
docente prevalente
Organizzazione con
docente prevalente
166

La scuola Primaria Via Giorgio funziona dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore
16:30.
Il Team pedagogico è così strutturato:
Classi Prime
Classi Seconde
Classi Terze
Classi Quarte
Classi Quinte

Organizzazione
pieno
Organizzazione
pieno
Organizzazione
pieno
Organizzazione
pieno
a tempo
a tempo
a tempo
a tempo
Organizzazione a tempo
pieno e
La scuola Secondaria di primo grado funziona dal lunedì al sabato dalle ore 08:30 alle
ore 13:30. Ad ogni materia viene abbinato un monte ore settimanale.
Italiano
6 ore
Storia e Geografia
Approfondimento
3 ore
1 ora
6 ore
(4h.
mat.
+ 2 h.
scienze)
Matematica e Scienze
Tecnologia
2 ore
Lingua Inglese
3 ore
Lingua Francese
2 ore
Musica
2 ore
Arte e Immagine
2 ore
Scienze motorie e Sportive
2 ore
Religione cattolica
1 ora
167
ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI: IL CALENDARIO SCOLASTICO
CALENDARIO DELLE LEZIONI:
Calendario delle attività didattiche, dei giorni festivi e delle sospensioni delle lezioni
nella scuola primaria e secondaria
Calendario delle attività educative nella scuola dell‟Infanzia.
14 settembre
Inizio delle lezioni nelle scuole dell‟Istituto e delle
attività educative nella scuola dell‟Infanzia.
1 novembre
Festività di Tutti i Santi
2 novembre
Festività
7 dicembre
Ponte dell‟Immacolata
8 dicembre
Immacolata Concezione
dal 23 dicembre al
5 gennaio
Festività Natalizie
20 gennaio
Festa del Santo patrono.
8 febbraio/
9 febbraio
dal 24 al 29 marzo
Sospensione delle lezioni e delle attività educative
(Carnevale)
25 aprile
Anniversario della Liberazione
1 maggio
Festa del lavoro
2 giugno
Festa Nazionale della Repubblica
8 giugno
Fine delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado.
Dopo tale data nella scuola dell‟Infanzia funziona un
numero di sezioni ridotto, in relazione ai bambini
frequentanti
30 giugno
Fine delle attività educative nella scuola dell‟Infanzia
Festività pasquali
Pertanto, il periodo delle lezioni è determinato in 204 giorni per la scuola primaria e
secondaria di 1° grado. Nella scuola dell‟Infanzia il periodo delle attività educativa è
determinato in 221 giorni.
CALENDARIO DI CHIUSURA DEGLI UFFICI
Il calendario di chiusura degli uffici, oltre alle giornate festive, è stabilito nei giorni:,
24/12/2015, 31/12/2015,
Inoltre gli uffici, nei mesi di luglio e agosto, funzionano dal lunedì al venerdì.
CALENDARIO DEI SERVIZI
Il servizio mensa nella scuola dell‟infanzia funziona da ottobre a maggio. In coincidenza
di particolari iniziative didattiche il servizio mensa viene sospeso.
168
ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE: QUADRO DEGLI INCARICHI
ORGANIGRAMMA/FUNZIONIGRAMMA
a. PERSONALE DOCENTE
Staff
dirigenza
-
Francesca Benvenga
Luca Errico
Responsabili
plessi
-
Lucia Taurino
Marina Toto
Francesca Benvenga
Antonia Nascente
Scorrano Luigia
Luca Errico
Fabio Casole
1a collaboratrice
2° collaboratore
scuola dell‟Infanzia via Spoleto
scuola dell‟Infanzia via Giorgio
scuola Primaria via Gorizia
scuola Primaria via Modena
scuola Primaria via Giorgio
scuola Secondaria via Torino
scuola Secondaria
Grimaldi Maria Teresa
 Referenza progetti PON: preparazione progetti ( in collaborazione con
la F.S. Mirto ), invio e contatti con l'Autorità di Gestione.
 Referenza ERASMUS: formazione e progettazione ( in collaborazione
con i docenti Carrozza M.R. , Casole F. e Colucci A.M.), contatti con i
partner, la Scuola Polo e l‟ente o il Team preposto alla direzione e
gestione.
 Referenza INVALSI per l‟istituto ( in collaborazione con la F.S Spagnolo
Spagnolo Lucia
Funzioni
strumentali
all‟autonomia
didattica e di
ricerca.
 Autovalutazione d‟istituto: miglioramento degli strumenti, raccolta e
tabulazione dati, lettura e interpretazione ( in collaborazione con l‟ins.
Grimaldi )
 Organizzazione e cura del giornalino d‟istituto cartaceo e/o on- line
 Cura del sito della scuola per quanto attiene alla parte di
documentazione didattica inerente in particolare alla scuola
dell‟Infanzia e Primaria.
( in collaborazione con la prof. ssa Mirto )
Pizzileo Speranza
 Revisione e aggiornamento del POF e monitoraggio intermedio e
finale delle attività di istituto ( in collaborazione con i responsabili di
plesso e con le FF.SS. Casole C. e Mirto)
 Preparazione sintesi del POF
 Gestione e coordinamento dei progetti extracurricolari
 Cura delle azioni di continuità tra i tre ordini di scuola (( in collaborazione con
i responsabili di plesso e con le FF.SS. Casole C. e Mirto)
169
Casole Concetta
 Revisione e aggiornamento del POF e monitoraggio
intermedio e finale delle attività di istituto in particolare
per quanto attiene ai plessi di Scuola dell‟Infanzia ( in
collaborazione con le responsabili di plessoe con la
FF.SS Pizzileo e Mirto)
 Gestione e coordinamento dei progetti extracurricolari (
in collaborazione con le responsabili di plesso e con la
F.S Pizzileo)
 Cura dei rapporti con Enti esterni e Istituzioni
 Cura e aggiornamento della Banca Dati delle Competenze
Docenti
Mirto Maria




Reaponsabile progetti PON: fase di progettazione (in
collaborazione con la F.S. Grimaldi ),
Revisione e aggiornamento del POF e monitoraggio intermedio
e finale delle attività di istituto ( in collaborazione con i
responsabili di plesso e con le FF.SS. Casole C. e Pizzileo)
Cura delle azioni di continuità tra i tre ordini di scuola ( in
collaborazione con i responsabili di plesso e con le FF.SS.
Casole C. e Pizzileo)
Cura del sito della scuola e immissione della documentazione
didattica e progettuale. ( in collaborazione con la F. S
Spagnolo)
Gruppo H
Referente:
ins. Concetta Casole
Componenti: tutti i docenti di sostegno
Referente Trinity
Grimaldi Maria Teresa
Referente Salute
Carrozza Paola
Responsabile UNICEF e
solidarietà
Benvenga Francesca
Referente Orientamento
(scuola secondaria )
Coppola Marusca
Referente
viaggi e visite guidate
Colucci A. Maria
Ref.Ed. Motoria nella
Scuola dell‟Infanzia
Taurino Lucia
Ref. Ed. Motoria nella
Scuola Primaria
Carmela Lomoro
170
Laborat. Scienze
Di Liddo Rosa
Primaria - via Gorizia
Faita Lena
Primaria - via Modena
Tricarico A. R.
Primaria - via Giorgio
Buellis F. / Rizzo Patrizia Scuola Secondaria
Laborat. Multimediale
Responsabili laboratori
Carrozza Marilù
Taurino Antonella
Scorrano Luigia
Mirto Maria
Primaria -via Gorizia
Primaria -via Modena
Primaria -via Giorgio
Scuola Secondaria via Torino
Laborat. Musicale
Tricarico A. Rita
Margarito A.
Primaria -via Giorgio
Scuola Secondaria via Torino
Laborat. attività pratiche ( Arte/Tcnica )
Manco Adele Scuola Secondaria via Torino
Scuola dell'infanzia:
Toto Marina
Urso Luigia
plesso di via Giorgio
plesso di via Spoleto
Scuola Primaria Lopez Isabella
interclasse - classi I
Ciccarese Marina
interclasse - classi II
Spagnolo Lucia
interclasse - classi III
Benvenga Francesca interclasse - classi VI
Scorrano Luigia
interclasse - classi V
Coordinatori
Scuola Secondaria
171
Patrizia Rizzo
Classe 1°A
Francesco Buellis Classe 1°B
Adriana Ghiaccio
Classe 1°C
Mariano Polimeno Classe 2°A
Nicola Ricciato
Classe 2°B
Maria Lezzi
Classe 2°C
Marusca Coppola Classe 3°A
Lucia D‟Errico
Classe 3°B
Fabio Casole
Classe 3°C
Monika Zaccaria
Classe 1° D
Centro Sportivo Scolastico
Scuola Primaria
Pizzileo Speranza
Bianco Anna Maria
Ciccarese Marina
Gaetani Lidia
Gaetani Rosario
Picariello Sandro
componente docenti
componente genitori
Errico Luca
componente docenti
Centro Sportivo Scolastico
Scuola Secondaria
Bove A.M.
Corrado Zingarelli
componente genitori
Picariello Sandro
Neo Comitato di
Valutazione
Lopez Isabella
Nascente Antonia
Carrozza Maria Rosaria
componente docenti
De Maria Luca
componente genitori
Centolanze Cosimo
Responsabili per la
sicurezza
Preposti : i responsabili di plesso
Addetti al primo soccorso: Anna Rita Tricarico; Rosa Di
Liddo; Antonella Taurino; Maria Mennea; Giuranna Eva; Fabio
Casole
Addetto Alla Gestione Delle Emergenze E Lotta
Antincendio: Antonaci Emanuela; Luigia Manzolelli; Vincenzo
Gallo; Giuseppa Leone; Biancamano Maria Antonia; Maria
Mirto
Coordinatore Per L‟emergenza per uff. e via Gorizia:
Giorgio Bianco
172
b. PERSONALE AMMINISTRATIVO
SETTORE SERVIZI AFFARI GENERALI
FUNZIONI AMMINISTRATIVE
Area 1
OGGETTO
Gestione del Protocollo
Cura, smistamento e archivio della
Corrispondenza.
Cura dell'albo
Procedimenti di accesso ai documenti
Servizi postali
Accesso a documenti amministrativi
Rapporti con il Comune
Cura, manutenzione e gestione locali
Edifici e locali scolastici
Richiesta manutenzione
Richiesta intervento tecnico
Mensa scolastica
Gestione Privacy
Tutela dati personali
Documento informatico
Rapporti con il pubblico
Gestione del Patrimonio della Scuola
Gestione della Biblioteca
Tenuta degli inventari e del facile consumo
Inventario
Collaudo dei beni
Eliminazione dei beni
Gestione del materiale didattico
Forniture sussidi, rapporti con i consegnatari,
discarico dei beni
Passaggio di consegne
Scarto d‟archivio
Furti
Richiesta preventivi
Acquisti
Richiesta preventivi
Contatti servizi e forniture
Materiale didattico e di facile consumo e
inventariabile
173
SETTORE SERVIZI DI AMMINISTRAZIONE ALUNNI E SUPPORTO ALLA DIDATTICA
AREA 2
FUNZIONI AMMINISTRATIVE
OGGETTO
Iscrizione alunni
Richiesta e trasmissione notizie alunno
Richiesta e rilascio certificati
Richiesta nulla osta
Obbligo formativo
Statistiche alunni
Rilevazioni integrative
Orientamento scolastico
Tasse scolastiche
Comunicazioni agli alunni e alle famiglie
Gestione alunni
iscrizioni, frequenza, trasferimenti,
assenze, certificati, controllo fascicoli e
corrispondenza con le famiglie
Gestione. assicurazione e infortuni alunni
Polizza assicurativa
Infortunio alunno.
Gestione scrutini, esami, valutazioni e pagelle
Compilazione diplomi Licenza media
Gestione adozioni libri di testo
Libri di testo
Integrazione alunni H
Assistenza alunni portatori di handicap
Attività medico - psico - pedagogica;
sostegno portatori di handicap
Gestione organici
Organico docenti
Organico Ata
Personale ex LSU
Organico Ins. ReI. Cattolica.
Formazione delle classi
Visite guidate e viaggi di istruzione;
scambi culturali
Viaggi e visite guidate
Programmazione didattica generale
Supporto e raccolta documentazione
Progetti/attività didattiche ed
extracurriculari
Programmi Europei (PON, Socrates ..)
Concorsi per alunni –Manifestazioni alunni
Attività sportiva
Esoneri e partecipazione attività
Gestione Privacy
Tutela dati personali Documento informatico
Funzionamento degli Organi Collegiali
interni:elezioni, decreti costitutivi, convocazioni
Cura del calendario attività didattiche
Rilevazioni telematiche
Rapporti con il pubblico
Elezioni scolastiche
Collegio docenti
Consiglio Istituto
Consigli Interclasse,classe, intersezione
Calendario attività didattiche
MIUR – URSP e div.
174
SETTORE SERVIZI DI AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE
AREA 3
FUNZIONI AMMINISTRATIVE
OGGETTO
Gestione del Personale
Assunzioni a T.I.
Cura fascicolo personale e stato di servizio
Adempimenti immessi in ruolo
(Anno di formazione, periodo di prova, documenti
di rito, conferma in ruolo)
Fascicolo personale
Assunzione in servizio
Richiesta e trasmissione notizie
amministrative
Procedimento disciplinare
Certificati di servizio
Gestione ricostruzioni di carriera
Dichiarazione dei servizi
Ricostruzione di carriera
Inquadramento
Infortuni al personale
Procedimenti di riconoscimento
causa di servizio
Causa di servizio - Equo indennizzo
Riconoscimento infermità per causa di
servizio
Pensione di inabilità
Procedimenti di computo/riscatto e
ricongiunzione
Riscatto/computo/ricongiunzione servizi ai
fini
INPDAP Previdenza e Assistenza
INPDAP Assistenza
Cessazioni dal servizio
Variazione stato giuridico
Cessazioni dal servizio
Variazione stato giuridico
Gestione del contenzioso
Controversie individuali di lavoro
Ricorso amministrativo
Attività di conciliazione
Ricorso al giudice di lavoro
Gestione mobilità del personale
Gestione graduatorie interne e individuazione
soprannumerari
Trasferimenti, passaggi, assegnazioni
provvisorie,comandi, utilizzazioni
Gestione degli scioperi
Sciopero
Assenze per sciopero
Gestione Privacy
Tutela dati personali
Documento informatico
Rapporti con il pubblico
175
SETTORE SERVIZI CONTABILI E PATRIMONIO
Area 4
FUNZIONI AMMINISTRATIVE
OGGETTO
Anagrafe delle prestazioni
Contratti di prestazione d‟opera
Assunzioni a T.D.
Fascicolo personale
Assunzione in servizio
Richiesta e trasmissione notizie
amministrative
Certificati di servizio
Gestione assenze del personale
Adempimenti connessi
Trattamento economico al personale a t.d. e a
t.i.
Contratti con il personale interno ed esterno
Calcolo e/o liquidazione di compensi a
qualsiasi titolo
Trattamento di missione Autorizzazione uso
mezzo proprio- Trattamento economico
Espero- Adempimenti contributivi e fiscali
Mod. 770 - INPS – DMA
Gestione TFR- INPDAP
Indennità disoccupazione
Graduatorie di Istituto
Individuazione supplenti
Adempimenti connessi
Proposta di assunzione
Gestione privacy
Tutela dati personali
Documento informatico
Rapporti con il pubblico
176
COLLABORATORI SCOLASTICI
Plesso di Via Gorizia
UNITA‟
MANSIONI ASSEGNATE
1
Accoglienza e vigilanza alunni e pulizia delle aule poste al
piano terra di Via Galatone.
Pulizia bagni dopo la ricreazione delle ore 10,30.
Pulizia settimanale del cortile che affaccia su via Galatone.
1
Accoglienza e vigilanza alunni e pulizia delle aule poste al
primo piano di Via Gorizia.
Pulizia bagni dopo la ricreazione delle ore 10,30.
Pulizia settimanale del cortile esterno che affaccia su via
Gorizia
1
Accoglienza e vigilanza alunni e pulizia delle aule poste al
primo piano di Via Galatone.
Pulizia bagni dopo la ricreazione delle ore 10,30.
Pulizia settimanale del cortile interno.
1
Accoglienza e vigilanza alunni.
Portineria.
Permessi entrata/uscita alunni
Circolari interne
Plesso di Via Modena
UNITA‟
MANSIONI ASSEGNATE
1
Accoglienza e vigilanza alunni.
Pulizia aule, aula sostegno, bagni insegnanti e laboratori.
Spazio esterno antistante ingresso.
Palestra.
1 part time
Accoglienza e vigilanza alunni.
Pulizia aule, aula sostegno, bagni insegnanti e laboratori.
Spazio esterno antistante ingresso.
Palestra
177
Plesso di Via Spoleto
UNITA‟
MANSIONI ASSEGNATE
1
1
Accoglienza, vigilanza e assistenza alunni durante la
consumazione del pasto.
Pulizia servizi igienici, aule dopo la colazione in collaborazione
con l‟altra unità.
Zona direzione, aula medica, cucina, palestra e spazi esterni
non coperti da pulizia L.S.U. in collaborazione con l‟altra unità
Accoglienza, vigilanza e assistenza alunni durante la
consumazione del pasto.
Pulizia servizi igienici, aule dopo la colazione in collaborazione
con l‟altra unità.
Zona direzione, aula medica, cucina, palestra e spazi esterni
non coperti da pulizia L.S.U. in collaborazione con l‟altra
unità.
Plesso di Via Torino
UNITA‟
MANSIONI ASSEGNATE
1
Accoglienza e vigilanza alunni.
Pulizia laboratori, sala docenti e bagno docenti
Scale e atrio ingresso principale.
1
Accoglienza e vigilanza alunni.
Pulizia laboratori, sala docenti e bagno docenti.
Scale e atrio ingresso principale.
178
SOMMARIO
PREMESSA ................................................................................................................ 2
INTRODUZIONE ................................................................................................... 3
LA FUNZIONE COMUNICATIVA .............................................................................. 6
AREA DEGLI OBIETTIVI ............................................................................................... 9
CONTESTO ....................................................................................................... 10
RISORSE .......................................................................................................... 15
I BISOGNI E LE OPPORTUNITA‟ ........................................................................... 19
DALLE SCELTE AGLI OBIETTIVI ........................................................................... 21
AREA DELLE RELAZIONI ............................................................................................ 24
RETI, ACCORDI, CONSORZI ................................................................................ 25
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE ............................................................................... 26
IL CONTRATTO FORMATIVO ................................................................................ 28
DOCUMENTAZIONE E NUOVE TECNOLOGIE ........................................................... 40
AREA DELLA DIDATTICA: .......................................................................................... 41
ACCOGLIENZA, CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO .................................................... 42
“TUTTI INSIEME VERSO DOMANI” ....................................................................... 42
AREA DELLA DIDATTICA: IL LAVORO D‟AULA............................................................... 52
IL PROGETTO DIDATTICO DELLA SCUOLA DELL‟INFANZIA: ..................................... 54
I PROGETTI ........................................................................................................
IL PROGETTO DIDATTICO DELLA SCUOLA PRIMARIA: ............................................ 53
NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ..............................................................
SAPERI DI CITTADINANZA ................................................................................ 97
LA LINGUA INGLESE COME LINGUA VEICOLARE .................................................... 98
L‟INFORMATICA: ............................................................................................... 98
VALUTAZIONE .................................................................................................. 103
Valutazione delle attività del piano ................................................................ 104
AREA DELLA DIDATTICA: OLTRE L‟AULA ................................................................... 110
“SI‟… VIAGGIARE!” ........................................................................................... 146
LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE ........... 150
AREA DELLA DIDATTICA: PER GLI ALUNNI IN DIFFICOLTÀ ....................................... 153
LA DIFFERENZA COME NORMALITA‟ .................................................................... 154
IL DISAGIO .................................................... Errore. Il segnalibro non è definito.
L‟HANDICAP ................................................... Errore. Il segnalibro non è definito.
AREA DELL‟ ORGANIZZAZIONE ................................................................................. 162
LA PRODUZIONE DI SERVIZI ............................................................................. 165
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA: IL GRUPPO DOCENTE ................................. 166
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA: GRUPPO CLASSE E GRUPPI DI ALUNNI Errore. Il
segnalibro non è definito.
ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI: IL TEMPO SCUOLA SETTIMANALE E GIORNALIERO.........
ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI: IL CALENDARIO SCOLASTICO ................................ 168
ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE: QUADRO DEGLI INCARICHI ................ 168
SOMMARIO ............................................................................................................ 179
INDICE DELLE FIGURE ............................................................................................. 180
179
INDICE DELLE FIGURE
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
figura
1
2
3
4
5
6
7
9
10
11
12
13
14
15
16
17
19
20
21
22
26
27
28
Un sistema che interagisce con altri sistemi ........................................................ 3
Le aree del pof ................................................................................................ 4
Lo scopo del pof .............................................................................................. 5
Le funzioni del pof ........................................................................................... 6
Il centro storico ............................................................................................. 10
La corte ........................................................................................................ 10
Il quartiere di provenienza degli alunni ............................................................. 11
La distribuzione degli abitanti .......................................................................... 12
Occupati per settore di attività........................................................................ 13
Aziende nel settore pesca a gallipoli ................................................................ 13
Accoglienza turistica nella provincia................................................................. 14
Il turismo a Gallipoli ..................................................................................... 14
Gallipoli: la spiaggia ...................................................................................... 14
Le risorse culturali......................................................................................... 15
Le competenze professionali .......................................................................... 15
Gli spazi..........................................................................................................
Provenienza degli alunni ............................................................................... 18
I bisogni formativi ........................................................................................ 20
La vision della scuola ................................................................................... 21
Le scelte dei docenti .........................................................................................
I saperi di cittadinanza - ............................................................................... 97
Organizzazione ........................................................................................... 165
I progetti ........................................................................................................
Piano dell‟offerta formativa 2015/016
Approvato dal Collegio dei docenti il 27/10/2012.
Approvato dal Consiglio d‟istituto in 29/10/2012.
F.to IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA ESCUTIVA
D.S. prof.ssa MARCELLA FIORINI
180
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Piano dell`offerta formativa - Istituto Comprensivo Statale Gallipoli