APRILE 2009 - ANNO 6 - NUMERO 4 - euro 1,00 - distribuzione gratuita
Buona notizia: Ossi è un cantiere!
Tanti lavori in corso non si erano mai visti: nel 2009 Ossi cambierà aspetto!
Costruzione delle nuove scuole
elementari
Nuova viabilità del rione Litterai
Riqualificazione del Centro storico lotto 1
Riqualificazione del Centro storico lotto 2
Sistemazione aree verdi zona 167
Ampliamento del cimitero
E poi ancora: abbattimento delle barriere architettoniche, realizzazione
degli accessi al parco di Fundone ed
ulteriori appalti che sono in fase di
preparazione.
SOMMARIO
Urbanizzazioni e sistemazione di
spazi verdi
Sagrato della Chiesa di S. Croce
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1 - Ossi sta cambiando
2 - Insieme per Ossi
3 - in ricordo di A. Masala
4 - Intervista al Sindaco
6 - Nuove regole al C. storico
7 - Accesso disabili in chiesa
8 - 9 - Politica
10 -11 - Satira
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Insieme per Ossi: quasi tutti i lavori appaltati
Il 27 marzo il Sindaco ha riunito la coalizione per un bilancio dell’attività del 2008
Una decina di appalti in corso contemporaneamente ad Ossi non si erano
mai visti. Quasi tutto il programma
“Ossi 2010” presentato nel mese di giugno 2007 è entrato nella sua fase operativa e si sta concretizzando. Con queste premesse si è svolta la quarta
assemblea annuale della coalizione
“Insieme per Ossi” convocata dal
Sindaco che è stata l’occasione per
tracciare un bilancio a consuntivo dell’attività amministrativa in particolare nel
corso del 2008. La differenza fra quei
politici che fanno gli annunci a cui non
seguono i fatti e invece chi alle parole fa
seguire le opere concrete ad Ossi si
vede chiaramente. Si sono incontrati da
una parte la Giunta e i Consiglieri
Comunali, dall’altra i partiti della maggioranza in un confronto a 360 gradi. Il
Sindaco ha aperto i lavori elencando
dettagliatamente tutti i numerosi risultati conseguiti ed illustrando quelle che
saranno le problematiche da affrontare
nel corso del 2009 fino alla conclusione
del mandato amministrativo. Sul versante politico si conferma la compattezza della maggioranza che taglia il traguardo dei quattro anni di governo
essendosi rafforzata ed ampliata rispetto al 2005. La realizzazione delle opere
previste e la compattezza della coalizione sono due degli elementi che
stanno alla base del buongoverno della
Giunta Lubinu. In questo ultimo anno di
mandato amministrativo l’attenzione
sarà concentrata sul completamento
dei lavori e sulla revisione del Puc. In
autunno verranno tirate le somme per
le elezioni comunali del 2010.
La chiesa di S. Croce cambia aspetto
Quasi ultimati i lavori di rifacimento del sagrato: rimosse le mattonelle da marciapiede
Fino a qualche settimana fa il sagrato
della Chiesa di Santa Croce era pavimentato con le mattonelle da marciapiede. Non era di certo un bel biglietto
da visita per una Chiesa che è fra le più
antiche di Ossi. La vecchia pavimentazione è stata rimossa e sostituita con
trachite secondo un duplice ordito che
va dall’ingresso principale alle gradinate frontali ed oggi l’aspetto è certamente più gradevole. Con l’ampliamento dei
gradini d’accesso e la realizzazione di
uno scivolo per disabili si è risolto in
parte il problema dell’abbattimento
delle barriere architettoniche. La
Soprintendenza non consente la realizzazione di una rampa fissa di accesso
dal portone principale, pertanto la stessa verrà realizzata in legno. I lavori si
sono conclusi con la predisposizione di
alcuni corrugati che consentiranno di
illuminare la facciata dal basso verso
Redazione
Massimo Pintus
Editore ed amministratore
Associazione Culturale Su Kérku
Via Sassari n°14 - Ossi (SS)
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la tiratura è di 1.400 copie
Questa pubblicazione non ha scopo di lucro.
Trovate il mensile nelle rivendite dei quotidiani
Acciaro, Murgia, Mudadu, Piras e dagli sponsor
l’alto con quattro fari e di un percorso
luminoso che segue l’ordito dal portone
alle scalinate principali. Un secondo
intervento prevederà la sostituzione
delle barre in ferro malamente assortite
che attualmente circondano a mò di ringhiera il piazzale e la sistemazione del
cortile interno i cui fondi sono purtroppo
bloccati da diversi mesi. I lavori interni
sono invece stati finanziati dalla
Confraternita grazie alla raccolta di
offerte da parte dei cittadini di Ossi.
3
Il ritratto di A. Masala nell’Ufficio di P.M.
Intitolata anche una borsa di studio comunale per studenti poveri e meritevoli
Nell’immobile di proprietà del
Comune sito in Via G.L. Serra nel
quale sono stati trasferiti gli uffici
della Polizia Municipale è stato collocato per volontà del Sindaco un ritratto di Antonio Masala, nato a Ossi il
sette marzo 1892 e morto a Sassari,
dove si traferì nel 1945, il 25 marzo
1952. Fino al 1952 Antonio Masala
era proprietario dell’immobile distinto
al catasto al foglio n°8, mappale 530
sub.4 della consistenza di sei vani,
che dai primi anni Ottanta giaceva in
condizioni di precarietà ed abbandono. Disabitato per oltre un ventennio,
l’immobile fu lasciato in eredità assieme ad altri beni con un testamento
del 1952 all'Asilo "Sacro Cuore" di
Ossi, od in subordine alla Parrocchia
"S.Bartolomeo" ponendo come condizione la creazione di una borsa di
Antonio Masala
Ossi 7-3-1892 / Sassari 25-3-1952
studio per studenti poveri e meritevoli. Nessuno dei suddetti enti però se
ne interessò fino a quando nel 2006
il Sindaco, al fine di risolvere oltre
che il problema di decoro urbano
anche quello della sicurezza pubblica, si è attivato ed ha contattato le
parti chiamate in causa dal testamento affinchè provvedessero a rimuovere le cause di pericolo. Dopo la
rinuncia alla donazione da parte
dell'Asilo e successivamente della
Parrocchia per l'impossibilità di provvedere alle spese di ristrutturazione
necessarie il Comune ne è diventato
proprietario per donazione della
Parrocchia, accettata dal Consiglio
Comunale evitando in questo modo
che lo stabile finisse al demanio
rimanendo magari per anni chiuso
come accaduto alla ex S. G. Battista.
Opuscolo Bilancio 2009
Donazioni alla biblioteca
Inoculazione micro-chip
Il mese scorso è stato distribuito gratuitamente nelle edicole e in altre rivendite di Ossi un opuscolo contenente i dati
del bilancio 2009. E’ la prima volta che
il Comune di Ossi diffonde in maniera
capillare e dettagliata le cifre del suo
bilancio. L’apprezzamento della cittadinanza è stato positivo infatti ognuno ha
potuto conoscere in maniera semplice
le voci di spesa e gli amministratori
hanno dimostrato di non avere nulla da
nascondere, ma anzi di compiere un
atto concreto di trasparenza amministrativa. Una curiosità: abbiamo saputo
di una signora di 98 anni che abita al
centro storico che ha letto la pubblicazione tutta soddisfatta per averla capita!
Dal 2006 al 2009 la Biblioteca
Comunale di Ossi ha ricevuto in donazione 700 titoli fra libri e Dvd. Oltre 40
donatori, molti dei quali hanno chiesto
di rimanere anonimi, hanno ceduto dei
propri libri alla Biblioteca compiendo in
questo modo un gesto lodevole. La
cosa non è passata inosservata ai piani
alti del palazzo comunale ed il Sindaco
ha personalmente scritto a tutti i donatori per ringraziarli in forma ufficiale di
questo gesto di amore verso la cultura
e verso i propri compaesani. Purtroppo
lo scarso senso civico porta alcuni a
vedere strutture e servizi pubblici come
qualcosa di estraneo, invece sarebbe
bello che tutti li sentissero propri.
Gli Assessori Canu Cicino e Pinna
Francesco si sono attivati presso la Asl
n.1 di Sassari al fine di avviare una
campagna di inoculazione di microchip
per i cani. Il costo di installazione di un
microchip da un veterinario è di 20
euro, con in più la seccatura che spesso bisogna portare l’animale a Sassari.
In base all’accordo con la Asl è stato il
veterinario invece che è venuto ad Ossi
in un locale messo a disposizione dal
Comune presso il campo di calcio di
Litterai dove in tre giornate sono stati
microchippati oltre 200 cani consentendo ai proprietari di mettersi in regola per
di più gratuitamente. Chi stava dormendo non c’era, ma ora può protestare!
Intervista al Sindaco “a tutto campo”!
Quattro anni di mandato amministrativo ed il programma quasi completato
Come ogni anno dal 2005 abbiamo
chiesto al sindaco di fare con noi il
punto della situazione sull’attività
amministrativa.
Allora Sindaco come è andato il
2008 dal punto di vista del Comune?
A mio modo di vedere bene. Abbiamo
espletato quasi tutte le gare d’appalto
del programma e cantierato una decina
di lavori, poi abbiamo ottenuto nuovi
finanziamenti.
finale della Regione. Abbiamo continuato con la stabilizzazione degli LSU
che da 17 sono rimasti in 4, abbiamo
potenziato la pianta organica del
Comune passando da 27 dipendenti
del 2004 a 37 dipendenti nel 2009.
Abbiamo recuperato 470.000 di fondi
residui della legge 179, con la quale
finanzieremo 18 interventi di recupero
edilizio, abbiamo acquistato un’area
Italcementi di oltre 7.000 mq per realizzare un ecocentro da 200.000 euro
euro per costruire un asilo nido, un
finanziamento di 132.000 per gli ausili
tecnologici nelle case di persone disabili, delle tecnologie che vanno sotto il
nome di domotica. Abbiamo lavorato
tantissimo sui servizi sociali quadruplicando la spesa sociale complessiva,
comunale e regionale, passata da
300.000 a 1,2 milioni di euro. Abbiamo
guidato il processo di formazione
dell’Unione dei Comuni del Coros, ed
ottenuto l’importante risultato politico di
Quali sono i punti salienti?
Il finanziamento del progetto di edilizia
agevolata a “Canone moderato” per
oltre un milione di euro, che si sta rivelando molto complesso ma che contiamo di definire entro il 2009. I Piani
Particolareggiati sono un risultato molto
importante che consentirà a molti di
farsi una casa senza lottizzare, facendo
da stimolo all’edilizia seriamente e
senza le sparate berlusconiane che poi
sono irrealizzabili. Sull’Urbanistica
abbiamo lavorato molto anche con lottizzazioni pianificate, con la verifica di
coerenza al Piano Paesaggistico
Regionale di diversi strumenti comunali, con il Piano per l’assetto idrogeologico che è stato approvato dal Genio civile e siamo in attesa dell’approvazione
cofinanziato dalla Regione, dalla ditta
Cosir e dal Comune. Abbiamo approvato il Piano del Traffico che comprende uno studio della viabilità comunale
ed alcuni interventi per migliorarla.
Abbiamo ottenuto il finanziamento per il
centro Commerciale naturale “Buttegas
de Ossi” che consta di oltre 100 attività
socie, abbiamo ottenuto 47.000 euro
per i centri giovanili, coi quali realizzeremo un internet point al centro sociale,
abbiamo ottenuto il secondo miglior
risultato in provincia di Sassari sulla
raccolta differenziata fra i comuni di
oltre mille abitanti, abbiamo concorso al
raggiungimento di un importante obiettivo ambientale, il recupero del versante cavato di Monte Mamas. Abbiamo
ottenuto un finanziamento di 180.000
avere la sede ad Ossi. Abbiamo potenziato la Biblioteca comunale aprendo
full-time dal lunedì al venerdì aumentando in questo modo gli iscritti del 25
per cento e le presenze del 90 per
cento, anche grazie ad internet gratis
come prevede l’Unesco. Abbiamo ottenuto 120.000 euro per sostituire i lampioni con lampade a basso consumo,
abbiamo portato avanti diverse iniziative culturali, dal premio di poesia a quello di pittura, dalla rassegna di cortometraggi all’anteprima di Sonétaula, il convegno su Gramsci e l’antologia per i 25
anni del premio Antonandria Cucca che
contiamo di ultimare per l’estate.
Abbiamo trasferito gli uffici comunali
nella nuova sede, abbiamo attivato il
servizio navetta per gli anziani, abbia-
5
“Nel 2010 avremo una coalizione più forte”
Auspicabile la ricostituzione del centrosinistra su nuove basi politiche
mo acquistato nuovi mezzi, lo scuolabus, il trattore, la macchina dei
Barracelli, abbiamo aperto uno sportello contro il fenomeno del bullismo ed
altre cose minori che non sto qui ad
elencare...
La crisi ad Ossi si fa sentire?
Senza dubbio Ossi non ne è immune,
abbiamo tanti lavoratori nel terziario
che risentono certamente delle dinamiche del mercato. Nei lavori pubblici
abbiamo avuto imprese che pagavano
a 120 giorni gli ordini, oggi devono
pagarli a 40 giorni e sono in difficoltà.
Le banche dal canto loro vengono
meno al loro compito istituzionale:
quando ad un impresa sana riducono
unilateralmente il fido, oppure l’acconto
sulle fatture, calando l’anticipo dal 7080 percento al 30-40 percento, è una
cosa molto grave per l’economia. Il
Comune, la Regione la Cassa Depositi
e Prestiti impiegano dai 60 ai 90 giorni
per pagare le spettanze ed un’impresa
che acquista materiali e mette in opera
attrezzature o lavori se non ha il sostegno delle banche nell’attesa che vengano liquidate le fatture corre il rischio
di essere soffocata nella liquidità.
Manca un anno alle elezioni comunali, avete un programma di fine
mandato?
La fine del mandato è un pò come un
esame all’università, ciò che conta non
è studiare l’ultimo giorno ma essersi
preparati per tempo. Il 2009 per noi
sarà l’anno in cui raccogliere i frutti, in
particolare delle opere pubbliche programmate. I finanziamenti che otterremo nel 2009 per ragioni tecniche legate ai tempi di esecuzione avranno effetto dopo il 2010.
Un 2009 dedicato a seguire i lavori pubblici?
Si ma non solo. Stiamo avviando una
variante generale al Puc che è molto
complessa e ci impegnerà per qualche
mese, sulla quale comunque faremo
delle assemblee popolari.
C’è qualche risultato che vi rammaricate di non aver raggiunto?
Lo stadio Comunale “W. frau” deve
essere sistemato, con l’Assessore Cau
siamo andati a Cagliari almeno venti
volte in questi quattro anni proprio per
perorare la causa di questa struttura
che necessita di essere completata e
collaudata ed affidata in gestione. La
regione ha cambiato tre volte assessore allo sport ed ogni volta ricominciavamo da capo, alla fine di tutto sa cos’è
successo?
Cosa?
Che i soldi stanziati per la legge 17 del
1999 non sono stati impegnati e sono
andati in economia. In altre parole l’assessore Mongiu si è dimostrata totalmente incapace tenendo i soldi fermi
per un anno e non spendendoli.
Può dirci un risultato del quale va
particolarmente orgoglioso?
Il lavoro che abbiamo fatto sull’urbanistica. Per molti anni al Comune di Ossi
urbanistica ha significato l’approvazione del Puc e poi la gestione dell’esistente. Grazie allo staff che abbiamo
creato nel 2006 siamo riusciti a far si
che le novità introdotte dalla Regione
non bloccassero tutto, come accaduto
da altre parti. Le faccio un esempio,
sulla verifica di coerenza dei Piani particolareggiati esistenti al PPR, Ossi è
stato fra i primi comuni in Sardegna a
concludere la procedura positivamente
e veniva indicato come modello dagli
stessi uffici regionali.
Pensa che gli ossesi apprezzeranno questo lavoro?
In linea generale credo di si. Ci sono è
vero alcuni gruppi che qualsiasi cosa si
faccia esprimono giudizi negativi, spesso basati su presupposti infondati.
Dall’altra parte comunque sono convinto che c’è una maggioranza di ossesi
che apprezza il nostro operato, ci sono
i gruppi politici che sostengono la coalizione che sono motivati e consapevoli
del buon governo di questi anni. Non
bisogna sopravvalutare l’effetto positivo
delle opere realizzate, comunque c’è
anche una buona parte di ossesi che
vota sui fatti e non solo sulle parentele.
Vi presenterete con la stessa coalizione?
L’attuale coalizione è la base da cui
partiremo, si è rafforzata di molto rispet-
Dott. ALESSIO MARRAS
Via Corraduzza 33/A - 07100 - Sassari
Tel. 079-2827007 - Fax 079-2856019
to al 2005, ed anche il PD è più forte
rispetto alla somma di DS e Margherita.
Sono favorevole alla ricostituzione del
centrosinistra ossese, ed al dialogo col
Partito Socialista e Rifondazione su
basi politiche chiare e senza che si creino armate brancaleone che sembrano
molto democratiche ma poi sono incapaci a mettersi daccordo sulle scelte di
governo del paese.
Sarà candidato nel 2010?
Ne discuteremo al congresso del PD e
con gli alleati. Presumo lo decideremo
in autunno facendo una discussione
con tutti i partiti ed i gruppi politici, e certamente faremo la scelta migliore come
abbiamo sempre fatto.
Che cosa le è pesato di più nel
lavoro di sindaco?
Una certa mentalità con cui mi sono
dovuto scontrare che purtroppo è molto
diffusa che vede sempre l’interesse privato ma non riesce a vedere l’utile pubblico. Dare una mano a un cittadino e
venire incontro ad una richiesta è cosa
doverosa, tuttavia se accade che questa scelta per vari motivi dovesse danneggiare il Comune è evidente che la
risposta è negativa e qui nascono le
incomprensioni e la fatica a far capire
quel diniego che invece è doveroso
pronunciare nell’interesse generale.
La cosa che le ha dato più soddisfazioni?
Sentire quegli stessi cittadini che a
causa dei lavori e della pioggia hanno
convissuto con polvere o fango per
qualche settimana, e una volta finiti i
lavori li hanno apprezzati talmente tanto
da chiedere di fare quelle strade zona
pedonale.
Secondo lei Ossi è un paese
disgregato?
C’è un certo individualismo, una mancanza di partecipazione alla vita della
comunità ma è dovuto ad un cambiamento di mentalità rispetto al passato
più che a cause contingenti, un cambiamento profondo che riguarda tutta la
società italiana a cui non è estranea la
televisione ed i suoi modelli.
Grazie Sindaco, alla prossima!
Grazie a voi!
6
Nuove prescrizioni al Centro Storico
Al fine di tutelare le pavimentazioni appena rifatte da lavori che le danneggino
In diverse vie del centro storico sono
stati già effettuati lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale, mentre altre vie sono attualmente interessate e successivamente anche ulteriori
vie saranno oggetto dei lavori suddetti.
La valorizzazione del Centro Storico
renderà il paese esteticamente più
bello ed avrà ricadute anche sul piano
turistico. I lavori eseguiti sono stati
organizzati partendo dai sottoservizi
proprio per evitare scavi e per durare
nel tempo. Avere rifatto i sottoservizi,
tuttavia, non garantisce che la pavimentazione di pregio sia salvaguardata
da interventi e lavori vari, che se eseguiti senza i ripristini a regola d’arte nel
volgere di pochi anni possono rovinare
il lavoro fatto. La Giunta Comunale con
delibera n°217 del 20 ottobre 2008 ha
emanato delle direttive per tutelare le
vie interessate; alcune delle prescrizioni previste riprendono analoghe disposizioni che risalgono al 1976 mentre
altre sono state introdotte ad hoc. Le
vie interessate sono: Amsicora,
Colombo, Sassari, Statuto, Luzzatti, V.
Veneto, B. Sassari, Trieste, Marconi,
Angioy fino all'incrocio con Salita
Cagliari, Largo Diaz, Via delle Frasche
P. del Popolo, Iosto, Dante, P. Umberto,
insomma tutte le vie che non sono fatte
in asfalto. Nel dettaglio i divieti sono:
1) E' fatto assoluto divieto di depositare
materiale di qualsiasi natura senza la
preventiva autorizzazione comunale;
2) E' fatto assoluto divieto di effettuare
scavi senza la preventiva autorizzazione comunale scritta, sia da parte di privati che di enti concessionari di servizio
pubblico (Enel, Telecom, Abbanoa
ecc.) con i quali verrà sottoscritto apposito protocollo di intesa. Il rilascio dell'autorizzazione sarà subordinata al
versamento di una cauzione di .
1.000,00 per scavi fino a 2 (due) metri
quadri ed . 500,00 per ogni metro quadro aggiuntivo. La cauzione verrà restituita non appena ripristinato a regola
d'arte il piano stradale con verifica da
parte dell'Ufficio Tecnico Comunale;
3) E' fatto assoluto divieto di preparare
impasti cementizi, di calcestruzzo o di
altro genere sulla pavimentazione stradale. Gli stessi sono consentiti previo
utilizzo di apposito cassone metallico;
4) E' fatto assoluto divieto di svolgere
qualsiasi lavoro senza adeguate precauzioni che al termine dello stesso
lasci danneggiata la pavimentazione
stradale;
5) E' assolutamente vietato transitare
ed effettuare lavori, scavi o demolizioni
con mezzi cingolati;
6) E' vietata la circolazione nelle suddette vie di veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t.,
esclusi i mezzi che ritirano i rifiuti solidi
urbani;
Il divieto di deposito materiali si giustifi-
ca col fine di evitare che alcuni di essi
possano macchiare, corrodere e rovinare il basalto e la trachite. La cauzione
serve come garanzia, infatti, non si può
aprire un pavimento di pregio e poi rattopparlo a casaccio, se tutti facessero
così in pochi anni tutti i cubetti salterebbero. La cauzione deve essere adeguata al fine di consentire al Comune in
caso di ripristini malfatti di poter chiamare un artigiano per la sistemazione.
Il divieto di fare l’impasto per strada è
una norma che risale al 1976 e non è
mai stata abolita, tuttavia, se un impasto di cemento viene fatto anzichè sull’asfalto su un pavimento di trachite il
danno è certamente maggiore. Altri
accorgimenti utili sono, ad esempio,
quello che quando si allestisce un ponteggio, costa poco stendere un telone
di plastica a doppio strato sotto il ponte
che tuteli il pavimento stradale. Se
vogliamo che il bel lavoro si tuteli...
Una targa ricordo per P. Bucciarelli
Per vent’anni in servizio alla stazione C.C. di Ossi
Il 12 marzo scorso presso il Municipio
alla presenza della Giunta, del
Comandante della stazione dei
Carabinieri di Ossi Maresciallo Paolo
Perna e dei rappresentanti del
Comando
Provinciale, si
è svolta la
cerimonia di
consegna di
una targa a
nome della
comunità
ossese all'appuntato Piero
Bucciarelli
per i 20 anni
di
servizio
prestati nel
nostro Comune in occasione del suo
trasferimento presso la stazione di
Porto Torres. Questo riconoscimento
assume in termini più generali un significato di attenzione esteso a tutti i carabinieri che negli anni si sono succeduti
qui ad Ossi contribuendo al mantenimento della sicurezza e della legalità.
“Dopo tanti anni di permanenza in questa comunità mi sento uno di voi” queste sono state le parole di Piero
Bucciarelli al
momento
della consegna
della
targa ricordo
da parte del
Sindaco.
Parole pronunciate con
sincero affetto che rendono ancora più
chiaro il vero
significato
della consegna di questa targa.
All'Appuntato Piero Bucciarelli e a tutti i
Carabinieri della Stazione di Ossi il
nostro più affettuoso saluto ed un ringraziamento per il loro prezioso lavoro
svolto nell’interesse della Comunità
7
S. Bartolomeo: ecco l’accesso dei disabili
Trovata una soluzione d’intesa fra il Comune, la Parrocchia e la Soprintendenza
Il superamento delle barriere architettoniche rappresenta uno degli elementi di
civiltà che nasce dagli ideali di uguaglianza e fratellanza della Rivoluzione
francese. Nella antica grecia ed a
Roma, i diversi, gli storpi venivano addirittura uccisi alla nascita. Nel medioevo
e fino all’età moderna non venivano
uccisi, ma erano comunque derisi. Solo
negli ultimi 30 anni si sono veramente
codificati con le leggi dei diritti fra i quali
quello di poter liberamente accedere
alle scuole, agli uffici pubblici, ecc. Il
Comune di Ossi ha risolto il problema
delle barriere architettoniche nelle
scuole che aveva la precedenza assoluta, e ovviamente nelle nuove strutture
costruite a norma di legge. Con un
finanziamento di 190.000 euro la cui
gara d’appalto è stata appena espletata
ed aggiudicata, si procederà ad eliminare le barriere architettoniche in tutti gli
edifici di proprietà del Comune. Il finanziamento regionale, infatti, si rivolgeva
agli edifici di proprietà del Comune.
Rimaneva fuori la chiesa parrocchiale
sia perchè non è un edificio di proprietà
del Comune, sia perchè, pur usando
altri fondi era difficile individuare una
soluzione vista la conformazione architettonica delle scalinate e degli accessi.
Il parroco Barore Saba, d’intesa con il
Sindaco Pasquale Lubinu e con l’ing.
Fabio Cambula hanno individuato una
soluzione che verrà inserita in una peri-
zia di variante ai lavori attualmente in
corso in Via Marconi. Nel punto più
basso il dislivello fra la strada e la piaz-
zetta del monumento ai Caduti è di 7
scalini da 15 cm, mentre la lunghezza
della rampa che coinciderebbe con
quella delle scale è di 7,7 metri. Con
questa rampa sarebbe possibile raggiungere agilmente il piazzale soprelevato, senza opere devastanti dal punto
di vista estetico. Dalla piazzetta si accede al cortile di zimidoriu e si percorre il
marciapiede interno dove verrà realizzata una rampa in legno che sale verso
la base del campanile da dove, attraverso una porta, si accede direttamente alla cappella che sta a lato dell’altare
dove solitamente sta il coro parrocchiale. Il Vescovo cui Don Saba ha sottoposto il progetto e la Soprintendenza per i
Beni Culturali hanno condiviso l’impostazione progettuale ed il Comune pertanto predisporrà a breve una variante
ad hoc in modo da risolvere definitivamente un problema sentito non solo
dalle persone anziane e dai portatori di
handicap ma da tutta la comunità.
Bossi ci fa buttare 400 milioni di euro
Il mancato accorpamento del referendum è una follia antidemocratica
In nessun paese normale una cosa del
genere potrebbe succedere. Un partito
che ha l’8% dei voti, solo in una parte
del paese (al nord) impone a tutto il
Governo e a tutta la Nazione un ricatto
politico che obbliga a non accorpare il
referendum alle elezioni europee del 67 giugno ma a svolgerlo una domenica
successiva, affinchè non si raggiunga il
quorum e il suo risultato sia reso inutile
anche in spregio di quegli italiani che si
recheranno a votare. Il referendum è
una consultazione semplice, occorre
barrare una croce o sul si o sul no, quindi se viene accorpato ad un turno elet-
torale gia fissato non crea nessuna confusione, la cosa più logica sarebbe stata
l’accorpamento, invece, su ricatto della
lega nord, il Governo indicherà come
data il 21 giugno, tre settimane dopo,
rendendo così necessario installare
nuovamente le cabine elettorali, i seggi,
i presidenti di seggio, i carabinieri, lo
straordinario elettorale per migliaia di
dipendenti pubblici facendo spendere
400 milioni di euro che potevano essere risparmiati e destinati ad esempio ai
terremotati dell’abruzzo che ne hanno
più bisogno. I responsabili di questa
vergogna sono Bossi e Berlusconi.
8
Si sta superando una soglia pericolosa
Tutto il sistema radiotelevisivo a senso unico nasconde i problemi e loda il premier
La situazione dell’informazione in Italia
sta sempre più diventando preoccupante. La democrazia si basa sulla
libertà di scelta che si esprime col voto.
Di questa libertà di scelta è parte
essenziale l’informazione radiotelevisiva e della carta stampata, che racconta
ciò che accade e che può generare nell’opinione pubblica percezione di insicurezza, di pericolo, di sfiducia.
Sottovalutare l’impatto dei media sull’opinione pubblica è un atto di furbizia o
di stupidità. Qualche settimana fa sono
stati pubblicati dei dati scientifici sul
periodo in cui al
PIBERE &
governo c’era Prodi
ed i telegiornali enfatizzavano la cronaca
nera passata da 3
minuti a 10 minuti
nella durata del telegiornale. I reati in
realtà non erano
aumentati, ma è
aumentata la percezione di insicurezza
dei
cittadini.
Banalmente si chiamano psicosi quelle
situazioni in cui un
pericolo reale, ma
isolato, viene percepito
dall’opinione
pubblica in maniera esagerata, ad
esempio l’aviaria, ha mandato in dissesto il mercato del pollame, senza che ci
fosse alcun pericolo, oppure qualche
anno fa la psicosi degli incidenti sui
treni, ecc. ecc. C’è un tipo di informa-
Via Milano e Via Torino
saranno a senso unico
Sono in corso di realizzazione i marciapiedi nelle vie Milano e Torino di
Sos Pianos così come previsto dal
Piano del Traffico approvato dal
Consiglio Comunale. Verranno realizzati dapprima i marciapiedi sul lato nel
quale vi sono meno passi carrabili,
quindi verranno tracciati gli stalli dei
parcheggi. Una volta installata la
segnaletica verticale e tracciata quella
orizzontale si realizzeranno i marciapiedi sull’altro lato. Le traverse rimarranno a doppio senso consentendo,
visto l’alto numero delle stesse, di
poter svoltare per invertire il senso di
marcia in qualsiasi momento.
zione che fra tutte è la più delicata perchè incide sulla percezione della situazione politica del paese. La democrazia
infatti si basa sul voto, che è anche un
giudizio sull’operato del governo. In
Italia ormai c’è una situazione delicatissima da questo punto di vista, che i
sostenitori di Berlusconi qualora qualcuno la sollevi, liquidano sbrigativamente
come antiberlusconismo o con scemenze simili, ma che nasconde una volontà
di controllo dell’informazione a fini elettoralistici. In Italia ci sono sei reti televisive che raggiungono il 90% della popolazione, tre di queste
PIBERONE
reti sono di proprietà
dello stato, tre di proprietà privata del
capo del governo.
L’informazione che
viene offerta è per
cinque tg su sei (fa
eccezione solo rai
tre) tutta allineata sul
governo, che opera
bene, e così via. Un
giornalista
come
Mentana, dopo anni
di lavoro è stato cacciato su due piedi
per aver osato proporre di fare uno
speciale al posto del
grande fratello. Il vignettista Vauro per
aver fatto delle vignette critiche sulle
vicende abruzzesi è stato brutalmente
cacciato dalla Rai ad opera di scagnozzi nominati dal premier stesso nel c.d.a.,
tutto ciò vale anche come monito agli
altri, che se osano criticare il premier
pongono a rischio il loro posto di lavoro
e la loro carriera professionale. Sulla
informazione della carta stampata
abbiamo i settimanali Panorama (sempre di propietà di berlusconi) che è
supino al governo e L’Espresso che
rappresenta istanze critiche, mentre nei
quotidiani c’è stato il tentativo di scalata
al Corriere della Sera da parte di berlusconi cui non bastano i molti giornali
locali già filogovernativi. Fra TV e giornali l’attuale governo dispone di un’influenza sull’opinione pubblica preoccupante e degna più di una repubblica
delle banane che non di una democrazia europea e moderna. Dire che l’Italia
si sta berlusconizzando, non significa
solo dire che un tizio ha vinto le elezioni, ma che sta divulgando valori, (o
meglio disvalori), e sta permeando una
parte della nazione con una visione
della società che frantuma tutto, porta
alla superficialità, alla cultura “televisiva” dei realities. Tutti quelli che criticano
berlusconi sono dei comunisti, oppure
degli invidiosi, chi osa criticare i soccorsi ai terremotati è un disfattista traditore
della patria, e poi si scopre però che
tutte le TV hanno fatto vedere i soccorsi nella città dell’Aquila, efficienti, mentre nessuna Tv ha fatto vedere quei
comuni dove i soccorsi sono arrivati
dopo 5 giorni, non si trattava di una
bugia, ma di portare la telecamera a
vedere l’altra faccia della medaglia. Il
governo in passerella in Abruzzo a reti
unificate è un governo che non ha difetti ma solo pregi, le tv ne parlano bene,
ma è un governo di nani e ballerine!
Comunicato del CDR
Consideriamo ridicolo ed aberrante
che una classe politica di nani e ballerine trovi la satira pericolosa e ne tema
i suoi risvolti. La satira non può essere
messa agli arresti né essere messa
all'indice perché in realtà essa così si
rafforza. Tutte le volte che viene attaccata, quando succedono misfatti del
genere, questo è un segno che la satira "crepa" di salute, e più la politica
fascistoide ed oscurantista le si accanisce contro e più essa si perfeziona
ed attechisce nelle menti più illuminate. A Vauro manifestiamo tutta la
nostra fraterna solidarietà.
La Redazione
Siamo alla censura
Pubblichiamo la lettera di Vauro apparsa sul Manifesto del 18 aprile 2009 in
risposta a migliaia di messaggi di solidarietà.
Sono davvero tantissimi i messaggi di
solidarietà che mi sono giunti in questi
giorni, in tante forme e in tanti modi
diversi. Talmente tanti che non so
come rispondere. Vorrei con tutto il
cuore poter rispondere ad ognuno,
uno per uno, perché quei messaggi
oltre che di stima sono anche densi di
affetto. Allora approfitto del mio giornale il manifesto per ringraziare tutti
quanti con la stessa commossa riconoscenza con la quale ringrazierei ciascuno. Non è un ringraziamento retorico perché, credetemi, ritrovarsi come
mi sta accadendo in questi giorni, a
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Intro sa Idda esprime solidarietà a Vauro
La censura al vignettista Vauro è un segnale preoccupante di intolleranza
vestire i panni non voluti del
«simbolo» della libertà di satira e di informazione o, viceversa, quelli dell'infame che
«non rispetta i morti» è innanzitutto umiliante. Umiliante
per la decenza, umiliante per
l'intelligenza, umiliante moral-
mente. Chi mi conosce personalmente sa quanto poco
«simbolico» io sia e chi non
mi conosce di persona spero
lo abbia capito attraverso il
mio lavoro di tanti anni, che lo
apprezzi o meno. In questo
momento attaccare le mie
vignette ed anche me personalmente, è utile a chi vuole
arrogantemente sancire che
ogni qualsiasi libertà di critica
è bandita da questo paese.
Tutto lì. Mi piacerebbe poter
pensare che tutta questa
veemenza censoria sia la
conseguenza di una mia specifica capacità di disturbo ma,
pur senza sottovalutarla, non
credo sia così. E' toccato ad
altri prima di me, toccherà ad
altri dopo. Che possa toccare
ad altri dopo è l'unico brutale
messaggio che chi comanda
vuol fare arrivare, anche
attraverso questa vicenda.
Quando si è involontariamente latori, seppur solo usati
come monito, di un tale messaggio, può capitare di sentirsi soli. E' grazie a voi che
questo a me non sta succedendo. E' grazie a voi che
non mi sento un simbolo di
niente, ma una persona, con
i suoi pregi e con i suoi difetti, le sue forze e le sue stanchezze e, soprattutto, con il
suo affetto che, vi assicuro, vi
comprende tutti.
Vauro
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Sproffffondati in un mare di cazzate
Quelli della Freccia, oltre che bugiardi sono pure sgrammaticati
La Freccia non si stanca di scrivere
bugie e noi non ci stanchiamo di smascherare quella che è una grossolana
campagna elettorale iniziata un anno
prima del tempo. Quasi tutto il numero di
aprile è dedicato a criticare il Comune di
Ossi. Sulle cose scritte ci siamo informati ed abbiamo capito (se ce ne fosse
ancora bisogno) che le critiche sono
false oppure sterili, non viene fatta nessuna proposta interessante, ma solo
“aria fritta” e qualche allusione.
Cominciamo la rassegna delle bugie:
Sito internet:
Si afferma che il Comune di Ossi ha
speso (14.000) quattordicimila euro per
un sito internet (FALSO) il quale non
solo non serve a nulla ma vale appena
500 euro. Da dove trae origine una simile panzana? Dal fatto che il Consiglio
Comunale nel 2008 ha approvato una
variazione al bilancio in cui stanziava
quella somma. Punto. Il sito online è
sempre lo stesso e non è stato oscurato finora solo perchè obbligatorio per la
pubblicazione online degli appalti. Il vero
sito internet a cui si sta lavorando non è
ancora online quindi non può essere
stato visto dai freccisti. Il motivo del prolungarsi dei tempi è dovuto alla rete
regionale “comunas” che conterrà tutti i
database dei Comuni sardi online attraverso i quali interagire. Il ritardarsi del
progetto regionale ha comportato anche
il ritardo di quello comunale. Se i freccisti si fossero documentati avrebbero
saputo che un conto è stanziare i soldi
(variazione al bilancio), altro conto e
impegnarli e spenderli, cosa che non
compete al Consiglio Comunale, (anche
da questo si vede l’ignoranza amministrativa). Il sito online è il vecchio.
Parcheggi di Via Roma
Chi abita in Via Roma sa bene che da
anni c’è un problema relativo ai parcheggi che non dipende affatto dal trasloco del municipio, anzi, quando sarà
ultimata la nuova scuola elementare di
Sos Pianos l’accesso ai parcheggi interni del Comune sarà liberalizzato e nel
cortile posteriore se ne creeranno degli
altri, sarà anche possibile dotare i residenti di uno speciale pass che consenta
il sabato sera, quando per via dei locali
pubblici ad Ossi si recano decine di
famiglie (e sono le benvenute), di
posteggiare all’interno del cortile comunale. La sosta a tempo in Via Roma esiste da anni, non è stata introdotta dal-
l’attuale Giunta, inoltre essa vale solo su
alcuni stalli. Lo scarico merci è stato
accorpato con lo scuolabus consentendo di ricavare uno stallo per i disabili.
Quando dalle critiche inutili andiamo a
vedere le proposte dei freccisti troviamo
l’idea assurda di creare una strada di
accesso per Sos pianos passando da
Fundone cioè uno scempio senza nessun beneficio al traffico e non farebbe
che creare nuovi ingorghi al centro! Per
non parlare della demolizione delle case
dietro S. Croce da fare con 35.000 euro!
Chi scrive evidentemente non sa che ciò
che propone è impossibile per via dei
vincoli della soprintendenza. L’articolo in
nostro possesso si conclude cosi:
“chie hada male chi attittede!mente
anche le... Giovanni Mura”
Come vedete si tratta di una conclusione mistica! Mentre scriveva il Mura è
stato folgorato sulla via lastricata di fundone e ha perso il dono della favella
dimostrando anche quanto il giornale sia
rabberciato come i suoi articoli.
Lavori e ignoranza
Quell’articolo è un pistolotto inutile che
non tocca minimamente il nocciolo del
problema della separazione fra la parte
amministrativa (sindaco-giunta-consiglio) e la parte gestionale (segretariofunzionari-dipendenti). Gli amministratori hanno il potere di programmare, ossia
possono decidere di costruire una scuola, una strada, o qualunque altra cosa.
Dopo aver programmato le opere, gli
ingegneri, gli architetti i geologi, i geometri, e chi più ne ha più ne metta, preparano i progetti, che poi vanno in appalto, seguiti da un direttore dei lavori abilitato e dal Rup (responsabile unico del
procedimento). Alcuni articoli della
Freccia, a proposito di opere pubbliche
continuano ad addebitare alla parte politica competenze che sono della parte
tecnica ignorando tutto ciò che è cambiato dal 1997 in poi, ciò è stato fatto
ripetutamente negli articoli sulla rete del
gas.
Intro sa faula
Nando Sanna sta facendo il furbetto.
Prende un articolo pubblicato sul nostro
giornale nel 2006 e ci fa il commento nel
2009. Poi quando gli diciamo che scrive
cazzate, ci risponde che l’ha preso dal
nostro giornale: sagace non c’è che dire!
L’unico problema è che nel frattempo le
cose cambiano, e se nel 2006 abbiamo
scritto che non era in previsione una
scuola elementare, e poi il Comune nel
2007 la progetta e la appalta, che senso
ha citare l’articolo del 2006 oggi? Poi
tutte le considerazioni che vengono fatte
sono infarcite di commenti personali che
vengono attribuiti ad altri, cose degne
più di una barzelletta che di un articolo
serio. Intro sa Idda non è un organo del
Comune di Ossi, quindi le cose che
vengono scritte non rappresentano la
posizione ufficiale del Comune, il quale
parla attraverso delibere e comunicati
stampa.
Erba nelle strade
Ogni anno cresce l’erba ed ogni anno il
Comune la taglia. Per quelli della
Freccia la prima parte fa notizia la
seconda no.
La querela
Peppino Tilocca si chiede chi paga la
querela? (in realtà è un esposto). La
risposta è: se c’è una delibera di Giunta
che incarica l’avvocato, paga il Comune
altrimenti no. La stessa cosa vale anche
per chi c’è dietro la domanda.
Sproffondati in una bolgia infernale
Questo articolo teorizza che siccome i
lavori creano disagi meglio non farli. La
stessa cosa è successa con le discariche a Napoli e la mondezza arrivò al
secondo piano. (una “effe” è scappata).
Via Fancellu/Spada
Su questa lettera il CdR di Intro sa Idda
è daccordo al 100%: se raccogliete le
firme e lo proponete ufficialmente firmeremo anche noi.
PIBERE & PIBERONE
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A fabiddare no fabidda, ma po attentu...
Gola Profonda ritorna dopo tre anni di assenza... con tanti ciarrameddi freschi di stampa
La S.Ca.Z.: Sindrome del Cancello
Zincato
Dopo diversi anni di studio ed osservazione gli specialisti hanno individuato i
meccanismi scatenanti di un fenomeno
che anche ad Ossi si sta diffondendo.
La S.Ca.Z. ovvero sindrome del cancello zincato (in barese zinchet). Si tratta di
una grave forma di scoglionamento che
assale anche le persone più attive ed
ha un periodo di incubazione di 6-7
anni. Tutto comincia inesorabilmente con la pensione quando il malcapitato compra un oliveto o un
vigneto nelle campagne del paese
e vi installa un grande, gigantesco, luccicante cancello zincato.
Dopo di che cominciano tutte le
migliorie, nei muretti a secco
non si vede un filo d’erba,
l’ingresso viene adattato per
entrarci con l’automobile, la pittiracca
viene sistemata passando una lucidatrice azionata dal gruppo elettrogeno. Il
secondo anno, compare il barbecue!
Grande come un altare barocco, troneggia con la legna che fa da chirichetto. Il malcapitato non sa di scavarsi la
fossa da solo. Tutti i parenti fino alla settima generazione a pasquetta e ferragosto (se gli va bene) si ritrovano nella
sagra campestre autoconvocata a sue
spese a banchettare ed arrostire. Dopo
un altro paio di anni, quando la sindrome è nel massimo di aggressività,
sorge una casa per attrezzi con caminetto, ed in alcuni casi anche il pozzo,
con il vascone ed il WC, e così i parenti e gli amici scrocconi, non solo in primavera ed estate ma anche con la
pioggia e col vento si ritroveranno a
banchettare dallo sventurato pensionato, che armato di decespugliatore,
motozappa, motosega, reti per le olive,
suppressa, bagnerasa e ogni altra cosa
non è ancora consapevole di stare
lavorando di più da pensionato che non
in 35 anni 6 mesi e 1 giorno di lavoro. Al
quinto anno, il malcapitato comincia ad
essere permaloso e ad essere iper
suscettibile, comincia insomma a pensare che pasquetta si avvicina con un
leggero giramento di balle. Nei muretti a
secco l’erba cresce rigogliosa, i rovi
della pittiracca non sono più tagliati ed il
fumaiolo che ogni settimana allegramente spargeva profumi di arrosto per
la vallata, sempre di meno si accende.
Un colpo di falcetta veloce e via al settimo anno lo sventurato pensionato ha
gia mandato affanculo tutti i parenti e gli
amici e sul grande cancello zincato
della campagna compare inesorabilmente un cartello: VENDESI.
Il mio cane vuole solo CHUPPY
Una Station Wagon super lusso ultra
accessoriata arriva sgommando, con al
volante un cagnolino che abbaia con a
fianco una signora con sigaretta in
bocca e cellulare in mano che telefona
per votare a Marco Carta a uscire dalla
casa del Fratello Grande che era un
mese in Fattoria accudende su bestiamine. Parcheggia a sghimbescio, sistema la borsetta nel carrello e col gran
sedere basculante che ondeggia destsinist! dest-sinist! si avvia nei lunghi corridoi del supermercato. Tichete-tochete
tichete-tochete la prima fermata e
davanti all’uovo Kinder: oh! esclama: “a
casa non ci manca mai per i bambini”,
detto così prende tre uova Kinder e le
sistema nel carrello. Fatti due metri si
ferma di nuovo: oh! esclama, prendendo tre file di Poket coffie: “ahi, troppo
buoni sono!”. Fatto un altro passo: oh!
esclama ancora “a maridu meu cantu li
piaghene i Ferrero Roscè” e ne compra
4 pacchi da 3 file ciascuno. Poi ripreso
il carrello si rimette in marcia, ma per
poco. Arrivata alla prima curva si ferma
e vede una colonna di panettoni e di
colombe fuori stagione con sopra un
cartello: PRENDI 3 PAGHI 2. Oh!
esclama la signora con gli occhi in gloria: “proprio un’occasione da non perdere” e così facendo prende 9 panettoni e 6 colombe. Rimessasi in moto arriva in uno scafale con la roba da man-
giare per il cane: oh! esclama! “il mio
cane vuole solo CHUPPY” e così dicendo prende 12 scatolette viola con disegnato un cane sorridente. Stava per
partire, ma si ricorda improvvisamente
una cosa fondamentale che si stava
dimenticando: il riso soffiato! Allora
torna indietro e prende due pacchi di
riso soffiato, “a casa siamo tutti a dieta,
anche il cane mangia in bianco” e così
dicendo alla commessa, saluta e si
allontana. Con il carrello pieno di
cazzate si dirige alla cassa per
fare il conto. Intorno un gruppo
di massaie che assiste.
Appena fatto il totale la signora
apre il borsellino e compie un
gesto che lascia tutti esterrefatti: estrae la Social card, striscia
la banda magnetica e paga il
conto mentre tutte le astanti
costernate assistono in silenzio. Prese le buste tichete-tochete tichete-tochete ripone il carrello e sale in
macchina. Accende una sigaretta e
prende il cellulare per votare a Peppe
Lago suo tronista preferito a Maria de
Filipis partendo con sgommata, è di
corsa, per andare ai servizi sociali del
Comune con urgenza a chiedere di
pagargli una bolletta arrivata senza
preavviso, la Social Card è consumata
ei su mese este longu a che arigare.
“Abbaidadila” - esclamavano in negozio, “issa cun so biscottos de su
Mulineddu Biancu, e nois cun cussos
de eurospi, sabbagasssss...”
PIBERE & PIBERONE
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aprile 2009 - Intro Sa Idda