ISTITUTO COMPRENSIVO “ SAN FRANCESCO ” Scuola dell’Infanzia – Scuola Primaria – Scuola Secondaria di 1° Grado 89015 PALMI (RC) Via Concordato, 62 Tel/fax Presidenza 0966/413334 Tel/fax (Amministrazione) 0966/22993 Cod. Mecc.:RCIC861008 e-mail :[email protected] 1 “CONSIDERATE VOSTRA LA SEMENZA: FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA…” (INF. CANTO XXVI – vv 112-120 ) 2 INDICE POF pag.5 Che cos’è ; Perchè pag.6 Istituto Comprensivo pag.7 Presentazione della scuola pag.8 Contesto territoriale e sociale pag.10 La nostra identità pag.11 Pari opportunità formative pag.11 La centralità dell’allievo e unitarietà dell’insegnamento pag.12 Integrazione alunni diversamente abili pag.13 Continuità / Orientamento pag.14 Europa dell’istruzione pag.15 Finalità dell’offerta formativa pag.16 Finalità generali pag.16 Obiettivi formativi pag.17 Obiettivi cognitivi generali d’apprendimento pag.17 Verifica e valutazione degli apprendimenti pag.18 LINEE GUIDA DELLA NOSTRA ISTITUZIONE SCOLASTICA Riferimenti normativi pag.20 I principi fondamentali pag.21 3 CURRICOLO VERTICALE Il curricolo è pag.23 Competenze chiave del curricolo pag.26 Traguardi di sviluppo delle competenze per il biennio e per la classe terza pag.28 della scuola secondaria di primo grado Competenze trasversali alla fine del percorso didattico dell’alunno pag.29 Traguardi per il raggiungimento delle competenze nei tre ordini di scuola: pag.30 ITALIANO STORIA CONVIVENZA CIVILE GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA TECNOLOGIA ARTE E IMMAGINE MUSICA SCIENZE MOTORIE INDIVIDUAZIONE DEI SERVIZI Scuola attiva: Accordi in rete Progetti pag.41 pag.41 Figure di sistema pag.42 Organizzazione oraria dei tre ordini di scuola pag.45 Risorse umane- strutture-spazi pag.46 I documenti fondamentali pag.47 4 5 “…Ai sensi della legge italiana, è un atto che presenta le scelte pedagogiche, organizzative e gestionali delle scuole di un determinato territorio, ,esplicitando le finalità educative, gli obiettivi generali relativi alle attività didattiche e le risorse previste per realizzarli.” Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’Offerta formativa. La legge n. 53/04, e successivamente il d.lgs n. 59/04, hanno introdotto sul piano pratico un regime di flessibilità all'interno del P.O.F. Ciò per adattarsi alle esigenze degli insegnanti e degli studenti”. Questo piano flessibile prevede che, pur riconoscendo la validità finale dei programmi ministeriali in campo scolastico, ogni alunno e ogni insegnante possano esercitare il metodo di studio e d'insegnamento ritenuto più consono per orario, programmazione argomentativa e degli altri aspetti inerenti all'istituzione scolastica. Il P.O.F. viene elaborato e aggiornato di norma ogni anno, in base alle caratteristiche sociali, culturali, scolastiche e demografiche del contesto di appartenenza delle scuole. L'autonomia delle scuole si esprime nel POF attraverso la descrizione: delle discipline e delle attività liberamente scelte per quanto attiene la quota di curricolo loro riservata delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie delle attività aggiuntive per l’arricchimento dell’offerta formativa delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate dell'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività dell'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica Il POF redatto dal Collegio dei Docenti, partendo dall'analisi dei bisogni e delle risorse del territorio, è approvato e deliberato dal Consiglio d'Istituto. 6 “… L’istituto comprensivo è uno spazio professionale che invita i suoi “abitanti” a rimettersi in discussione, ad assumersi responsabilità comuni sull’educazione dei propri ragazzi. Sul piano istituzionale fare “comprensivo” significa “fare comunità”ed essendo l’istituto frutto della governance territoriale deve prevalere il gusto dell’autogoverno e dell’assunzione di responsabilità. Ci deve essere uno stile e un metodo di lavoro adattabile a percorsi fortemente condivisi in un fitto dialogo fra il territorio, l ‘utenza e gli operatori scolastici. Far parte di un Istituto Comprensivo, quindi, comporta impegno da parte dei docenti, chiamati a realizzare una nuova e più cooperativa organizzazione didattica e una effettiva continuità educativa. Nel percorso curricolare unitario dell’Istituto Comprensivo, infatti, si realizza l’autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, di sperimentazione e di sviluppo delle scuole, in un rapporto più stretto con la comunità e le istituzioni territoriali locali in cui si opera 7 L’Istituto Comprensivo San Francesco nasce il 01/09/2012 dall’accorpamento con la scuola Secondaria di Primo Grado “ T.Minniti ” Esso è costituito da tre ordini di Scuola: Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado con plessi dislocati nel territorio di Palmi e nella frazione di Taureana. La sede centrale è a Palmi in Via Concordato, dove si organizzano i vari interventi educativi e si gestiscono le più diversificate situazioni operative in riferimento alla realtà sociale economica e culturale in cui sono inseriti gli alunni. L’Istituto si prefigge di ideare, organizzare e sperimentare nuovi progetti didattici ed educativi volti al miglioramento della qualità del servizio. L’individuazione e la scelta degli interventi formativi sono effettuate sulla base di un’attenta analisi dei bisogni del bacino di utenza, al fine di rispondere alle esigenze degli alunni, delle famiglie e del personale della scuola. Principio imprescindibile è la valorizzazione delle risorse del territorio nel rispetto delle diverse identità. ISTITUTO COMPRENSIVO “SAN FRANCESCO” PALMI SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA Plesso Trodio Plesso San Francesco SCUOLA SECONDARIA DI GRADOI DI IIGRADO Plesso Pille Plesso Trodio “Tito Minniti” Plesso San Leonardo Plesso Taureana Indirizzo musicale Plesso Taureana Plesso Santa Maria 8 Tra le varie attività didattico-educative che l’Istituto offre, si annovera la presenza dal 1990, nella Scuola Secondaria di Primo Grado “T. Minniti”, della classe a indirizzo musicale, che consente ai ragazzi lo studio, in ore pomeridiane, di quattro strumenti. L'insegnamento strumentale concorre, infatti, alla costituzione della competenza musicale generale. L’accesso a detto corso avviene previo esame attitudinale organizzato secondo la normativa vigente. In orario pomeridiano si tengono i seguenti corsi di strumento musicale Chitarra Flauto traverso Pianoforte Violino 9 Palmi, città con circa 20.000 abitanti, adagiata sopra un terrazzo proteso verso il Mar Tirreno, è situata a circa 240 metri dal livello del Mare ed è riparata a sud dal Colle di S. Elia. Nel contesto periferico della città, opera l’ I.C. San Francesco frequentato da alunni provenienti dal centro urbano, dal Trodio, da Pille, dalle periferie di San Leonardo, della Tonnara, di Taureana e dall’ hinterland palmese: Seminara e Barritteri. Nel Paese sono carenti le strutture d'incontro per i giovani, che manifestano forme di disagio, più o meno evidenti, e che non trovano referenti adeguati per realizzare percorsi corretti di crescita, per cui la scuola, quale importante agenzia educativa, rappresenta una significativa risorsa sociale, sia pure collegata ad altre strutture sociali. Sono presenti tuttavia Associazioni di volontariato a carattere religioso che, unitamente ad altre associazioni culturali, musicali e sportive, operando nel territorio, riescono in certe circostanze a coinvolgere gli adolescenti in poliedriche attività. Il territorio presenta una forte componente terziaria e agricola, le attività ruotano soprattutto attorno a due poli: l’agricoltura e il commercio; modesto è l’artigianato ormai in declino, alquanto rappresentato è il terziario. Alle piccole aziende artigianali ( falegnamerie, vetrerie, oleifici…) e alle attività commerciali, si affiancano Istituzioni come l’Azienda Sanitaria, la Corte d’Assise, il Tribunale, le Forze Armate, la sede della Curia Vescovile di Oppido-Palmi ecc… Il territorio, ricco di risorse naturali, poco valorizzate, è a rischio degrado; per cui la Scuola si fa carico tra l’altro di educare i giovani al rispetto dell’ambiente nella sua accezione più ampia per salvaguardare un patrimonio di ragguardevole valore. Tanti sono i personaggi famosi che hanno reso illustre e grande questa terra e che oggi rappresentano modelli di riferimento per le nuove generazioni. A tal uopo la scuola ha il dovere, istituzionale prima e morale, dopo, di testimoniare e trasmettere ai propri giovani il fasto e la gloria dei propri rinomati concittadini. 10 L’Istituto Comprensivo San Francesco presenta una variegata platea di utenti. I livelli culturali degli alunni e le risorse intellettive sono alquanto differenziati ed eterogenei. A queste risorse si intrecciano a volte doti creative ed interessi molteplici. Accanto a questa realtà si colloca tuttavia a volte anche la presenza di alunni condizionati nell’apprendimento da “serie” problematiche socio-culturali o quella di alunni diversamente abili con patologie gravi, perla cui adeguata formazione l’istituzione mette a disposizione insegnanti specialisti di sostegno oltre alle figure degli Educatori professionali cui provvede l’Ente Locale. Più reali e complessi, infine, si presentano i problemi relativi alla presenza di alunni extracomunitari, a causa delle loro diverse peculiarità culturali e linguistiche. Anche per costoro però la scuola predisporrà una serie di specifici interventi didattico-educativi, atti a favorire l’inserimento e la relativa integrazione nell’ambito scolastico. La scuola incoraggia, altresì, lo scambio interculturale non solo fra gli allievi, ma anche tra le famiglie affinché l’incontro tra culture differenti possa essere un momento di arricchimento reciproco. Sulla base della propria identità e delle caratteristiche connotative, l’Istituto Comprensivo San Francesco si prefigge di offrire “Pari opportunità formative”. Per fare ciò la scuola garantirà, a tutti e a ciascuno, un percorso di sviluppo graduale, armonico e globale atto a valorizzare le peculiari diversità e le risorse individuali nell’ottica della formazione dell’Uomo e del Cittadino secondo i principi della Costituzione Italiana ed Europea, per costruire la Società del domani. La centralità di tale processo saranno gli allievi e i loro bisogni educativo-formativi . 11 I Bisogni Educativi Speciali (BES), nella loro più ampia accezione, e il fenomeno dell’ immigrazione, hanno introdotto nell’ambito della scuola elementi di complessità, rappresentati da problematiche di inserimento e di convivenza che comportano: devianze di comportamenti conseguenti alla mancanza, e/o all’alterazione, dei valori, della solidarietà, del dialogo e della convivenza civile scarsa capacità relazionale carente alfabetizzazione di base Alla luce di quanto su esposto, compito della scuola è: Educare istruendo, cioè favorire la crescita e la valorizzazione della persona, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nella prospettiva del suo più alto e completo sviluppo. La scuola, pertanto, si sforzerà di essere: Luogo dell’educazione integrale della persona perché i processi formativi vogliono sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le sue componenti (etica, sociale, religiosa, intellettuale, affettiva, operativa, creativa) Luogo d’ incontro e di crescita di persone perché gli insegnanti accompagnano il percorso di formazione personale dello studente e il faticoso processo di costruzione della personalità Luogo della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi perché offre piena disponibilità umana all’ascolto e al dialogo e, pur nella naturale asimmetria dei ruoli e delle funzioni tra docente e allievo, considera in maniera adeguata l’importanza delle relazioni educative interpersonali che si sviluppano nei gruppi, nella classe e nella scuola. Conseguenziale sarà, dunque favorire atteggiamenti positivi che mirano a sviluppare i valori di convivenza civile creare un ambiente sereno e stimolante per privilegiare l’attività di ricezione realizzare interventi didattici mirati a favorire l’apprendimento. 12 Una delle tematiche affrontate all’interno del sistema scolastico è quella relativa al sostegno e all’integrazione degli alunni diversamente abili, svantaggiati e/o con difficoltà di apprendimento, ovvero i DSA. Il soggetto disabile nella società contemporanea, società dominata dai valori legati ai consumi, al mito del successo, alla cultura del corpo, del bello e dell’ immagine è, per alcuni, una presenza poco rassicurante. In uno scenario così delineato è doveroso da parte di tutto il cosmo scolastico, ma anche delle famiglie, del servizio sanitario e delle agenzie territoriali inserire la tematica dell’integrazione, dell’accoglienza, della socializzazione e della riabilitazione dei suddetti alunni come uno dei pilastri portanti del sistema educativo. Quando si parla d’ integrazione ci si riferisce a un processo per cui due o più persone si compensano reciprocamente. Ciò presuppone che l’essere umano non possa essere inteso come un sistema chiuso,. Esso infatti si realizza nel rapporto con gli altri e all’interno di questo processo va inserito il soggetto diversamente abile. Quanto esposto comporta l’accettazione della sfida che la diversità pone, innanzi tutto nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, per evitare che la differenza si trasformi in disuguaglianza. L’integrazione nella comunità scolastica avverrà tramite insegnamenti personalizzati da realizzare nel contesto classe e ,quando necessario, singolarmente in situazione frontale con l’ausilio di insegnanti di sostegno. Le eventuali difficoltà e/o problematiche emergenti saranno affrontate dal GLH del quale fanno parte attiva: la DS, i docenti di sostegno, i docenti coordinatori di classe, l’UMD e i genitori. 13 La scuola esercita la sua funzione formativa con un intervento di: continuità orizzontale, tutte le esperienze che gli alunni realizzano nei vari contesti; continuità verticale, le esperienze che gli alunni realizzano dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di I grado. Si tratta, quindi, di assicurare agli alunni un percorso formativo unitario nel quale i vari interventi vengano considerati nella loro reciproca interazione. A supporto di quanto suddetto vengono programmati : incontri per realizzare un processo formativo organico che sia in grado di accompagnare, in modo armonico, il percorso educativo degli alunni dalla scuola dell’infanzia, alla conclusione dell’intero ciclo scolastico incontri tra i docenti delle “classi ponte”, sia per la comunicazione di dati e informazioni sugli alunni, sia al fine di individuare strategie didattiche comuni incontri dei docenti dei diversi ordini di scuola al fine di definire curricoli verticali e studiare strategie valutative comuni attività che favoriscano la relazione tra le diverse classi e i diversi ordini scolastici. L’orientamento riveste un ruolo strategico nell’azione formativa della scuola caratterizzandosi come un processo continuo e complesso che comincia con l’infanzia e si prolunga nelle età successive. L’attività di orientamento aiuta gli alunni a maturare l’identità personale e sociale e la capacità decisionale, a compiere scelte consapevoli e motivate, a saper assumere decisioni, a promuove una progressiva consapevolezza delle proprie potenzialità affinché siano spese in un adeguato progetto di vita. L’attività di orientamento viene svolta mediante conversazioni guidate e/o somministrazione di test volti a favorire la conoscenza di sé, visite guidate presso luoghi significativi di realtà operative, lettura e consultazione di opuscoli illustrativi sulle scuole superiori, incontri con alunni e docenti delle scuole secondarie di II grado, coinvolgimento dei genitori nell’azione orientativa. Al termine della scuola secondaria di I grado, viene elaborato dai docenti un consiglio orientativo utile allo scopo 14 In un’ottica di dimensione europea, per facilitare maggiormente l’interazione tra l’Europa e il nostro territorio, saranno rispettati gli OBIETTIVI DI LISBONA: 1- Aumentare la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione europea -Migliorare l'istruzione e la formazione degli insegnanti e dei formatori -Sviluppare le capacità per la società della conoscenza -Garantire a tutti l’accesso alle TIC -Incentivare le candidature a livello di studi scientifici e tecnici -Sfruttare al meglio le risorse 2- Facilitare l’accesso di tutti ai sistemi di istruzione e formazione -Creare un ambiente di apprendimento aperto -Rendere l'apprendimento più attraente -Sostenere la cittadinanza attiva, le pari opportunità e la coesione sociale 3-Aprire al mondo esterno i sistemi di istruzione e formazione -Rafforzare i collegamenti tra vita lavorativa , ricerca e società in generale -Sviluppare lo spirito imprenditoriale -Migliorare l'apprendimento delle lingue straniere -Aumentare la mobilità e gli scambi -Rafforzare la cooperazione a livello europeo 15 Dall’analisi della realtà in cui la scuola opera e dall’individuazione dei bisogni del territorio scaturiscono le finalità dell’offerta formativa dell’Istituto, in un percorso unitario che va dalla Scuola dell’Infanzia, alla Scuola Secondaria di I Grado. Offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base Far sì che gli alunni acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari ad apprendere e a selezionare le informazioni Promuovere e favorire l’autonomia di pensiero e il senso di responsabilità al fine di orientare il futuro Educare alla cittadinanza democratica e alla convivenza civile Avvalorare il pluralismo culturale, politico, religioso e territoriale Rafforzare il ruolo e la partecipazione delle famiglie onde facilitare il dialogo diretto e la collaborazione fra genitori, dirigente scolastico, docenti e rappresentanti degli organi collegiali Organizzare le attività educative e didattiche in modo funzionale e unitario fra Scuola dell’infanzia, Scuola primaria e Scuola secondaria di primo grado, realizzando la continuità educativa verticale Rispondere al meglio ai bisogni formativi dei discenti, delle comunità, promuovendo l’orientamento di ogni alunno, contrastando nel contempo il disagio e la dispersione scolastica Favorire lo scambio tra culture diverse Potenziare le lingue comunitarie Rafforzare le conoscenze di base 16 Acquisire gli strumenti per gestire la propria emotività e raggiungere autonomia, sicurezza e responsabilità Collaborare e interagire con i coetanei e gli adulti Saper individuare le difficoltà, cercare soluzioni anche chiedendo aiuto Sviluppare la personalità dell’alunno in ogni sua area: affettiva, relazionale, intellettiva, operativa, creativa, religiosa, etica Sviluppare un metodo di studio personale adeguato alle capacità e alle attitudini individuali Affinare la capacità nell’uso degli strumenti di lavoro e di studio per progredire in modo sempre più autonomo nelle conoscenze Essere disponibile alla cooperazione Rispettare gli altri riconoscendo in ogni persona se stessi Sviluppare il senso della solidarietà e dei valori Essere disponibili al dialogo e alla collaborazione per orientare meglio le proprie convinzioni, i propri comportamenti e le proprie scelte Conseguimento di un attento e ordinato spirito d’osservazione e descrizione Capacità di comprendere ed esprimere con chiarezza relazioni Conoscenza ed espressione di nozioni generali specifiche Comprensione di comunicazioni orali e scritte Capacità di trovare ed utilizzare fonti di informazione Acquisizione della strumentalità linguistica di base specifica Saper ascoltare, riflettere, intervenire nel rispetto delle idee altrui e trovare conclusioni 17 La valutazione ha un valore formativo e didattico ed è oggetto di riflessione per i docenti. Valutare è un compito strategico ma delicato, attraverso il quale si rilevano il raggiungimento degli obiettivi e gli specifici progressi personali. Condivisa con l’alunno, essa diviene uno strumento che gli permette di diventare protagonista del proprio percorso di apprendimento e comunicata ai genitori, fa sì che anche essi possano partecipare al progetto didattico ed educativo del proprio figlio. La valutazione deve tener conto dei criteri di equità e di trasparenza, ma anche dei diversi punti di partenza e del diverso impegno profuso per raggiungere i traguardi prestabiliti. Bisogna tenere sempre in considerazione, l’unicità di ogni singolo alunno, delle sue potenzialità e difficoltà. Per individuare i livelli di sviluppo sono previste le seguenti verifiche: - iniziale, volta a delineare un quadro delle capacità con cui si accede a scuola; - in itinere formativa, che consenta di aggiustare e individualizzare le proposte educative e i percorsi di apprendimento; - finali sommative, per l’accertamento degli esiti formativi, della qualità dell’attività didattica e del significato globale dell’esperienza scolastica. Valutare non significa giudicare, selezionare, misurare in base al prodotto scolastico in sé e per sé, vuol dire anche dare un valore all’allievo che viene studiato, osservato, compreso, conosciuto nelle sue doti naturali, nei suoi condizionamenti. A seguito di una attenta valutazione, si potranno predisporre interventi adeguati che promuovano meglio lo sviluppo della personalità, che favoriscano i processi educativi e di apprendimento, e che mettano in atto tentativi di recupero. In ambito nazionale la valutazione prevede che le classi 2ᵅ e 5ᵅ Primaria, 3ᵅ Secondaria di 1°grado, ogni anno, affrontino le “prove INVALSI”, ovvero test di apprendimento nazionali, di italiano e di matematica. Tali prove consentono una indagine statistica sulle competenze possedute dagli studenti, in queste significative annualità. 18 LE LINEE GUIDA DELLA NOSTRA STRUTTURA SCOLASTICA 19 Le scelte educative e didattiche dell’Istituto Comprensivo “SAN Francesco” hanno come presupposto i seguenti articoli della Costituzione, di cui si riportano stralci: art.3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di lingua, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” art.33 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento” art.34 “La scuola è aperta a tutti”. -L’Istituto recepisce tutti i documenti provenienti dal Ministero della Istruzione, Università e Ricerca e a essi si riferisce anche per quanto non esplicitamente dichiarato, L. n. 53/2003 e successive modificazioni; -D.L.n. 59/2004 e successive modificazioni; Indicazioni Nazionali per il Curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il Primo Ciclo d’Istruzione. -L’atto d’indirizzo del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca dell’ 8 settembre 2009; -Il Regolamento sull’assetto ordinamentale , organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo del 20 marzo 2009 D.P.R. n. 89. 20 Uguaglianza Nell’erogazione del servizio scolastico da parte dell’Istituto, nessuna discriminazione viene operata per motivi di sesso, razza, etnia, religione, lingua, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e sociali. Si cercherà, per quanto possibile, di rispettare le condizioni personali e sociali degli alunni al fine di favorire i migliori risultati possibili. Imparzialità e regolarità Il personale della scuola e gli organi collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità ed equità. La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad esse collegati sono garantite da tutte le componenti scolastiche: dirigente, docenti, personale amministrativo e ausiliario , con l’impegno delle istituzioni collegate alla scuola. Accoglienza ed integrazione La scuola si impegna a favorire l’inserimento degli alunni con particolari modalità di accoglienza nella scuola dell’infanzia e nelle classi prime del primo ciclo. Saranno favorite, anche mediante adattamenti organizzativi, l’accoglienza e l’integrazione di alunni diversamente abili, svantaggiati e stranieri. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza E’ garantito a tutti il diritto di iscriversi nelle scuole dell’Istituto, nei limiti della capienza di ciascuna di esse. La scuola si adopera per assicurare l’adempimento dell’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza con interventi volti a prevenire la dispersione scolastica e il disagio giovanile. L’azione educativa verrà coordinata in primo luogo con la famiglia e poi con le altre agenzie educative del territorio. 21 Partecipazione, efficienza La partecipazione alla vita della scuola avviene secondo la normativa vigente e ralativa agli Organi Collegiali. Le famiglie possono avanzare proposte e suggerimenti per migliorare il servizio scolastico. L’Istituto collabora con gli Enti locali e le Associazioni culturali sportive e ricreative presenti sul territorio per realizzare la sua funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile, anche attraverso l’uso regolamentato degli edifici e delle attrezzature scolastiche. L’Istituto, per promuovere la partecipazione, favorisce la semplificazione delle procedure ed assicura una informazione completa e puntuale. Il servizio svolto da tutto il personale della scuola risponde a criteri di efficacia, efficienza, flessibilità e trasparenza. Diritto di accesso e Privacy Il diritto di accesso ai sensi della legge 241/90 è regolamentato secondo la normativa vigente. Il diritto alla privacy è regolamentato dalla legge 675/96 e dai regolamenti vigenti. Libertà di insegnamento La libertà d’ insegnamento garantita dalla Costituzione viene esercitata salvaguardando il diritto di apprendimento dell’alunno; essa si esplica attraverso la progettazione delle attività educative e didattiche. 22 23 Il Curricolo d’ Istituto è espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso, esprime le scelte della comunità professionale e l’identità dell’Istituto. La sua costruzione è il processo attraverso il quale si sviluppano e si organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’Offerta Formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento specifici di ogni disciplina. A partire dal curricolo di istituto i docenti individueranno le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee, con attenzione all’integrazione fra le discipline e alla loro potenziale aggregazione in aree, così come indicato dal Regolamento dell’autonomia scolastica, che affida questo compito alle scelte delle istituzioni scolastiche. L’itinerario scolastico che si organizza oggi nella forma di istituto Comprensivo, richiede di progettare un curricolo verticale attento alla continuità del percorso educativo e al raccordo con la scuola secondaria di secondo grado. Nello specifico, per la stesura del curricolo d’ Istituto si è tenuto conto delle innovazioni e dei suggerimenti delle Indicazioni Nazionali Compito del docente è quello di porre al centro del cosmo scolastico la “persona”. Educare, che i nostri illustri avi hanno definito e-ducere, ovvero tirar fuori, significa aiutare l’allievo a scoprire se stesso per poi apprezzare l’altro, sorreggendolo nelle sue paure, nelle sue incertezze nella sua solitudine e nei suoi disagi che sono espressione di un ….eccesso di avere e di una carenza di essere (INDICAZIONI 2007). Alla luce di quanto detto l’elaborazione di un curricolo verticale”calato” nella realtà del nostro istituto ha considerato principalmente la centralità della persona-studente, predisponendo una rete di azioni integrate che escludono la genericità e la standardizzazione. Il compito intrapreso non è stato facile, ma il connubio tra le giovani leve esordienti e l’esperienza dei veterani ha sortito un curricolo variegato ed efficace per i tre ordini di scuola. Le conoscenze acquisite, il bagaglio formativo e lo aggiornamento delle nuove normative hanno consentito di realizzare un processo attraverso il quale si sono sviluppate e organizzate la ricerca e l’innovazione educativa confacente alla nostra istituzione. Il curricolo è stato considerato il cuore della progettualità e in questa accezione, dovendo contenere anche la misura dei tempi, degli spazi e delle risorse necessarie alla sua implementazione, è quasi sempre coinciso con il POF, o comunque ha assunto all’interno di esso un peso determinante. Un professionale e impegnativo lavoro di lettura dei documenti, della loro interpretazione, dei vari confronti e delle conseguenti riflessioni ha consentito l’ elaborazione di un curricolo come di seguito strutturato: ESPLICITO METE FORMATIVE Obiettivi di apprendimento desunti dalle Indicazioni e dal documento sugli Assi Culturali, con definizione ed individuazione di conoscenze abilità e competenze ; contenuti essenziali, per alcune discipline direttamente ricavabili dagli obiettivi, per altre invece da definirsi con una certa libertà e consapevole responsabilità professionale del collegio; la progressione ottimale di obiettivi e di competenze da promuovere;le connessioni fra discipline, le 24 aggregazioni interdisciplinari, il tipo di esperienze di apprendimento da proporre agli alunni perché sia reale ed effettiva la messa in campo delle competenze acquisite . IMPLICITO VARIABILI ORGANIZZATIVE Articolazione del tempo scolastico annuale e/o settimanale ; utilizzo didattico del tempo – lezione e tipologia di lezione ; utilizzo degli spazi e delle attrezzature, anche con riferimento alle TIC ; modalità di raggruppamento degli alunni, anche nello svolgimento delle singole unità di lavoro. INTANGIBILE Costituito dal clima della scuola, da quel complesso di pensieri, di modi di essere e di interagire, di affrontare le criticità che gli alunni comunque respirano e che in modo inversamente proporzionale all’età ne influenzano l’atteggiamento verso la scuola, verso gli studi ed il proprio sviluppo personale. Ne consegue che ,essendo il curricolo in realtà un insieme di scelte condizionate, da una parte dai riferimenti nazionali, dall’altro dal contesto e dal mutare delle condizioni ambientali ed anche di apprendimento, esso può e deve essere modificabile ed adattabile. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione Da quanto su esposto si evince che la stesura del curricolo è stato improntato sulla logica della verticalità e della continuità, scaturito da un lavoro di censura e di continuum anche fra le Indicazioni per il curricolo e il documento sugli Assi Culturali allegato al D.M. 139 concernente l’obbligo di istruzione. Al termine del primo ciclo di conseguenza il “…discente dev’essere capace di affrontare in autonomia e responsabilita’ le situazione di vita tipiche della sua eta’ riflettendo ed esprimendo la propria personalita’ in tutte le sue dimensioni “( Nuovo Umanesimo). 25 Competenze chiave del curricolo Le competenze chiave definite dal Parlamento Europeo con raccomandazione del 18/12/2006 “Il possesso delle competenze chiave definite dal parlamento Europeo costituisce un riferimento chiaro per il cittadino di qualsiasi età,indipendentemente dalle caratteristiche proprie di ogni sistema scolastico nazionale” Le competenze chiave definite dal Parlamento Europeo con raccomandazione del 18/12/2006 l possesso delle competenze chiave definite dal parlamento Europeo costituisce un riferimento chiaro per il cittadino di qualsiasi età, indipendentemente dalle caratteristiche proprie di ogni sistema scolastico nazionale”. Comunicazione nella madrelingua E’ la capacità di esprimere ed interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale che scritta e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali. Comunicazione nelle lingue straniere Condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la madrelingua: si basa sulla capacità di comprendere, esprimere ed interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti ed opinioni in forma sia orale che scritta in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali, istruzione, formazione, lavoro, casa, tempo libero – a seconda dei desideri e delle esigenze individuali. Richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Competenze matematiche di base in scienza e tecnologia Competenza digitale Imparare ad imparare Competenze sociali e civiche E’ l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico- matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quello della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero e di presentazione. La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità di usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovate. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o ai bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino. Consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per lavoro,tempo libero, comunicazione. Essa è supportata da abilità di base: uso del computer per reperire, valutare, produrre,presentare e scambiare informazioni, per partecipare a reti tramite internet. E’ l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio lavoro mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità e la capacità di superare gli ostacoli. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i ragazzi prendano le mosse da quanto hanno appreso per usare abilità e conoscenze in una serie di contesti. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali per acquisire tale competenza. Queste includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono di partecipare in modo efficace alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare alla vita civile grazie alla conoscenza di concetti e di strutture socio-politiche e all’impegno per una partecipazione attiva e democratica. Spirito di iniziativa e imprenditorialità Essi riguardano la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientra la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi come anche la capacità di pianificare e gestire progetti. E’ una competenza che aiuta le persone ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono. Espressione culturale Consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienza, emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresa la musica, le arti e lo spettacolo, la letteratura e le arti visive. L’educazione all’esercizio della cittadinanza attiva e la conoscenza della Costituzione della Repubblica Italiana “Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita” 26 Da D.M. 139 22 agosto 2007: COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA DA ACQUISIRE AL TERMINE DELL’ISTRUZIONE OBBLIGATORIA Imparare ad imparare Progettare Comunicare Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e formazione anche in funzione delle proprie strategie e del proprio metodo di studio. Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità, definendo strategie e verificando i risultati raggiunti. Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi Utilizzando linguaggi diversi (verbale, simbolico, matematico…) mediante diversi supporti (cartacei, informatici, multimediali). Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari e supporti. Collaborare e partecipare Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e altrui capacità, gestendo le conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione di attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. Agire in modo autonomo e responsabile Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. Risolvere problemi Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando fonti e risorse adeguate, raccogliendo e valutando dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare collegamenti e relazioni Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistematica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti, natura probabilistica. Acquisire ed interpretare l’informazione Acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi,valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. L’ambiente di apprendimento “Una buona scuola primaria e secondaria di primo grado si costituisce come un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo di tutti gli alunni” Valorizzare le esperienze e le conoscenze degli alunni L’alunno mette in gioco aspettative ed emozioni, si presenta con una dotazione di informazioni che l’azione didattica può opportunamente richiamare ed esplorare. Interventi adeguati nei confronti delle diversità Le classi sono oggi caratterizzate da molteplici diversità, legate alle differenze nei modi e nei livelli di apprendimento, alle specifiche inclinazioni, ai particolari stati emotivi ed affettivi. La scuola progetta e realizza percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi di tutti gli allievi. Favorire l’esplorazione e la scoperta In questa prospettiva la problematizzazione svolge una funzione insostituibile: sollecita gli alunni ad individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le conoscenze già elaborate, a cercare soluzioni originali Incoraggiare l’apprendimento collaborativo Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione comunitaria dell’apprendimento svolge un ruolo significativo. Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la ricerca e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare– realizzare–valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato. Riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendere atto degli errori commessi, comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di forza, sono tutte competenze necessarie a rendere l’alunno consapevole del proprio stile di apprendimento. 27 TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER IL BIENNIO E PER LA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO BIENNIO L’alunno utilizza la comunicazione quale strumento per interagire con gli altri, rispettando i tempi e le modalità d’intervento. Sa avviare un’attività di studio e di ricerca personale e di gruppo. Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale e produce e rielabora in modo creativo le immagini. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, riconoscendo gli elementi sostitutivi di vari brani musicali. Ha cura del proprio corpo e comprende l’utilità di corretti comportamenti e abitudini alimentari. Riesce a raccogliere dati e a rielaborarli anche col supporto tecnologico. È in grado di decodificare e avviare un approccio al metodo sperimentale: ipotizza, sperimenta e verifica. Percepisce come trasferire le conoscenze teoriche in attività pratiche. CLASSE TERZA L’alunno ha maturato la consapevolezza che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e serve per elaborare opinioni su problemi riguardante vari ambiti culturali e sociali. Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. Comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente a scuola o nel tempo libero. Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione . E’ capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole, dimostrando di rispettare ed accettare l’altro. Percepisce, descrive e rappresenta forme relativamente complesse, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. E’ in grado di usare i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, riconoscendo gli elementi costitutivi di vari brani musicali. 28 COMPETENZE TRASVERSALI ALLA FINE DEL PERCORSO DIDATTICO DELL’ALUNNO Competenze in madre lingua, capacità di esprimere e interpretare pensieri, concetti e sentimenti sia in forma orale, sia in forma scritta; Competenze in lingua straniera, capacità di comunicare, sia in forma orale, sia in forma scritta altri contesti culturali diversi da quelli di origine; Competenze matematiche, capacità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere problemi nel quotidiano; Competenze scientifiche, capacità di applicare il pensiero scientifico per spiegare il mondo che ci circonda; Competenze tecnologiche, capacità di dare una risposta ai desideri e ai bisogni avvertiti dagli esseri umani; Competenze digitali, capacità di usare con spirito critico e dimestichezza le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione; Competenze sociali e civiche, capacità di saper partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita in una società sempre più diversificata; Imparare a imparare, capacità di acquisire, assimilare ed elaborare nuove conoscenze e abilità per usarle e applicarle nei vari contesti con una gestione efficace del tempo e delle informazioni. 29 TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE NEI TRE ORDINI DI SCUOLA ITALIANO NUCLEO FONDANTE TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE Scuola dell’infanzia “I discorsi e le parole” AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO mantiene un tempo adeguato allo svolgimento delle attività -si esprime con semplici pensieri in forma chiara -racconta ascolta e comprende la lettura di piccole storie e chiede spiegazioni -Usa il linguaggio per progettare le attività e definire le regole del gioco AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE Ascolto e parlato Lettura e comprensione Scrivere Riflessione linguistica -interagisce e comunica in contesti di diversa natura -legge analizza e comprende i diversi tipi testi -produce testi in relazione ai diversi scopi comunicativi -rispettale principali convenzioni ortografiche e riflette sulla lingua AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE Scuola primaria -partecipa a scambi comunicativi con messaggi chiari, semplici e pertinenti adeguati alle varie situazioni Ascolto e parlato Lettura e comprensione Scrivere Riflessione linguistica -comprende testi di vario tipo e ne ricava le informazioni essenziali -legge in modo funzionale e comprende i vari tipi di testo -individua nei testi le informazioni principali e le organizza -produce semplici testi orali e scritti correttamente e li utilizza per scopi diversi -conosce e usa le regole orto-grammaticali apprese -sa riconoscere le parti principali di un discorso e distingue nelle frasi le componenti principali e le loro funzioni AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO Scuola Secondaria di Primo Grado Ascolto e parlato Lettura Scrittura -ascolta testi prodotti da altri riconoscendone la fonte, individuandone l’argomento, lo scopo e il punto di vista dell’emittente -usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri -interviene in una conversazione apportando un contributo personale -utilizza le informazioni raccolte e rielabora quanto appreso -riconosce in un testo poetico elementi ritmici e sonori -narra e descrive situazioni, esperienze ed eventi usando un registro adeguato -rielabora oralmente argomenti di studio avvalendosi di supporti specifici (mappe, schemi,ecc…) -ascolta e confronta opinioni esprimendo anche il suo punto di vista -legge ad alta voce in modo espressivo e fluido -legge in modo silenzioso applicando tecniche di supporto come sottolineature, note a margine, appunti, ecc… -legge e seleziona da più fonti informazioni e le rielabora in forma personale -comprende i diversi testi e ne individua tesi centrali e gli argomenti a sostegno -applica autonomamente procedure di pianificazione per la stesura di un testo scritto -sa revisionare un testo -scrive correttamente testi di diverso tipo adeguati allo scopo e al destinatario -sintetizza testi letti e ascoltati -scrive testi adottando programmi di video scrittura -realizza scrittura creativa in proda e in versi Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e riproduttivo -comprende e usa le parole del vocabolario di base -riconosce il significato delle parole in senso figurato -sceglie un lessico adeguato alle diverse forme comunicative Elementi di grammatica e riflessione sull’uso della lingua -riconosce e utilizza i diversi registri linguistici -riconosce le caratteristiche e le strutture principali di un testo -riconosce il rapporto di significato tra le parole rilevando i campi semantici e le famiglie lessicali -riconosce la frase complessa e individua le proposizioni -riconosce e riflette sui propri errori per autocorreggersi nella produzione scritta 30 STORIA NUCLEO PORTANTE TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO Scuola dell’infanzia Il sé e l’altro La conoscenza del mondo -colloca le azioni quotidiane nel tempo prima, dopo, ieri, oggi, domani -esprime graficamente storie e/o il proprio vissuto -conosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi delle tradizioni culturali e religiose --elabora graficamente successioni e contemporaneità AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE L’ALUNNO Scuola Primaria Uso delle fonti Organizzazione delle informazioni Strumenti concettuali Produzione scritta e orale -colloca fatti e fenomeni storici nel tempo e nellospazio -individua relazioni tra fatti e fenomeni storici -riconosce le caratteristiche dei diversi periodi preistorici -conosce e utilizza le fonti storiche per realizzare ricerche -raggruppa tematicamente e riferisce le conoscenze apprese AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE L’ALUNNO Uso delle fonti Organizzazione delle informazioni Strumenti concettuali Produzione scritta e orale -comprende che la storia può essere compresa solo con la ricerca e l’uso delle fonti documentate -conosce le principali civiltà e opera confronti -riconosce l’interdipendenza fra ambiente e attività umane -trae informazioni dalle diverse fonti e organizza le conoscenze -racconta in sintesi i fatti studiati -produce semplici testi storici e mappe concettuali AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO Scuola Secondaria Di Primo Grado Uso delle fonti -sa reperire le fonti -usa fonti di diverso tipo per produrre conoscenze Organizzazione delle informazioni -seleziona e organizza informazioni con strumenti specifici -costruisce grafici e mappe per organizzare le conoscenze studiate -colloca la storia locale in relazione a quella italiana, europea, mondiale Strumenti concettuali -comprende aspetti e strutture di aspetti storici -conosce il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati -usa le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile Uso del lessico specifico -espone le conoscenze acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni -produce testi ricavando conoscenze selezionate dalle diverse fonti -argomenta sulle conoscenze e argomentazioni apprese con un linguaggio specifico 31 CONVIVENZA CIVILE SCUOLA NUCLEO Il se’ e l’altro DELL’ INFANZIA PRIMARIA AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO - ha sviluppato il senso dell’identità personale e familiare - ha una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme - è in grado di lavorare in gruppo gestendo almeno in parte i conflitti Conoscenza e rispetto delle regole della convivenza civile SCUOLA TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE FONDANTE Conoscenza e rispetto della realta’ ambientale Conoscenza e comprensione delle regole e delle forme della convivenza democratica e dell’organizzazione sociale Conoscenza generale delle principali norme socio-giuridiche SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Conoscenza della storia costituzionale e dell’ordinamento della repubblica Conoscenza dell’unione europea, dell’Onu e delle organizzazioni internazionali AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE, L’ALUNNO -riconosce ed applica le fondamentali regole del vivere insieme -ha sviluppato un atteggiamento cooperativo e di condivisione -distingue ruoli, compiti e funzioni in ambito familiare, scolastico e sociale AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE, L’ALUNNO -aderisce consapevolmente ai valori sociali condivisi con un atteggiamento cooperativo che gli consente di praticare la convivenza civile. -continua la costruzione del senso di legalità, iniziata nella scuola dell’Infanzia , sviluppando l’etica della responsabilità. -inizia a conoscere la Costituzione della Repubblica italiana e impara a riconoscerne i principi. -identifica e distingue procedure, compiti, ruoli e poteri AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO -Sa prendersi cura di se stesso, degli altri, dell’ambiente -Sa essere collaborativo e solidale -Ha acquisito il senso di legalità e di responsabilità -Sceglie e agisce in modo consapevole -Elabora idee e promuove azioni finalizzate al miglioramento del proprio contesto di vita, a partire dalla scuola -Conosce la Costituzione della Repubblica italiana -Conosce l’Unione Europea, l’Onu e le organizzazioni internazionali 32 GEOGRAFIA NUCLEO FONDANTE TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO Scuola dell’infanzia La conoscenza del mondo Il corpo in movimento -individua la posizione di oggetti e persone -segue un percorso su indicazioni verbali -sa occupare e organizzare uno spazio delimitato -colloca nello spazio sé stesso ,le persone e gli oggetti -si orienta nell’ambiente seguendo le indicazioni topologiche AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE L’ALUNNO Orientamento Linguaggio specifico -legge l’organizzazione di un territorio utilizzando il linguaggio specifico -comprende il rapporto di interazione tra ambiente fisico e antropico -distingue i diversi paesaggi geografici e ne riconosce le principali caratteristiche fisicoantropiche Scuola Primaria Paesaggio AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE L’ALUNNO Orientamento Linguaggio specifico -conosce e localizza i principali oggetti geografici, fisici e antropici dell’ Italia e delle sue regioni -interpreta carte geografiche e ne ricava informazioni -individua le caratteristiche degli spazi geografici e delle loro funzioni in rela zione allo intervento antropico Paesaggio Orientamento Scuola Secondaria Di Primo Grado Linguaggio specifico Paesaggio Regione e sistema territoriale AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO -si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in relazione ai punti cardinali, alle coordinate geografiche e ai punti di riferimento fissi -si orienta nelle realtà territoriali vicine e lontane anche attraverso l’utilizzo di programmi multimediali di visualizzazione dall’alto -legge e interpreta diversi tipi di carte geografiche utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia -utilizza opportunamente carte geografiche (attuali e antiche), immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, ecc… -interpreta e confronta alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondfiali anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo -conosce temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio culturale e naturale e progetta azioni di valorizzazione -consolida il concetto di regione geografica ( fisica, storica, economica ecc…) -analizza in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici , sociali ed economici -valuta l’effetto dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche 33 SCIENZE NUCLEO FONDANTE TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO SCUOLA DELL’INFANZIA Il corpo e il movimento La conoscenza del mondo - conosce caratteristiche stagionali e intuisce le trasformazioni della natura nelle diverse stagioni - riflette sul mondo animale e vegetale, sui loro ambienti, sui fenomeni naturali e ne rileva caratteristiche e cambiamenti - individua caratteristiche percettive degli oggetti - riconosce materiali semplici: plastica, vetro, legno, metallo AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE, L’ALUNNO -osserva, analizza e descrive fenomeni appartenenti alla realtà naturale e agli aspetti della vita quotidiana -problematizza la realtà osservata, formula ipotesi e ne verifica la validità con semplici esperimenti -relaziona i contenuti appresi con linguaggio specifico, utilizzando anche semplici schematizzazioni SCUOLA PRIARIA Oggetti, materiali e trasformazioni Osservare e sperimentare sul campo L’uomo, i viventi e l’ambiente AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE, L’ALUNNO: -conosce le forme e le fonti energetiche - conosce ed ha cura del proprio corpo, con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari -sa indagare la realtà e problematizzarla partendo dalle proprie esperienze o da altre fonti AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO -Esplora e sperimenta lo svolgersi dei più comuni fenomeni. Fisica e chimica SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO -Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce la loro diversità e i bisogni; fondamentali negli specifici contesti ambientali. -Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti ed è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Biologia Astronomia e Scienze della Terra -E’ consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra e adotta modi di vita ecologicamente responsabili; -Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’Uomo; -Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza, nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. 34 LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA NUCLEO FONDANTE TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO SCUOLA DELL’ INFANZIA I Discorsi e le Parole - è consapevole della propria lingua e comprende l’esistenza di altre lingue - confronta in modo semplice lingue diverse AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE, L’ALUNNO Ascolto ( comprensione orale) SCUOLA PRIMARIA Parlato (produzione e interazione orale) Lettura ( comprensione scritta) -riconosce e comprende semplici messaggi orali -interagisce nel gioco in scambi di semplici informazioni -legge e comprende istruzioni e brevi messaggi scritti - scrive vocaboli abbinando suoni/parole AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE, L’ALUNNO -comprende attraverso l’ascolto semplici strutture linguistiche -comprende attraverso la lettura semplici strutture linguistiche -produce oralmente semplici messaggi -produce per iscritto semplici messaggi Scrittura (produzione scritta) Ascolto Lettura SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO -Riconosce espressioni idiomatiche -Comprende il senso generale di una comunicazione -Riconosce lo stile di un brano Parlato Scrittura Comprende globalmente e analiticamente un brano letto; -Ricava l’idea centrale di un testo. -Riferisce un fatto noto; -Sintetizza ed espone un testo letto; -Esprime opinioni; -Si esprime in modo autonomo e personale. -Esegue sintesi; -Scrive comunicazioni di vario genere. 35 TECNOLOGIA NUCLEO FONDANTE Immagini, suoni , colori SCUOLA DELL’INFANZIA La conoscenza del mondo L’ uomo e il mondo esterno L’ uomo e le macchine TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO - riconosce materiali semplici: plastica, vetro, legno, metallo; - utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; - esplora le funzioni delle nuove tecnologie AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE, L’ALUNNO -esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo individuando le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina. -usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e nel rispetto delle norme di sicurezza. -impiega le TIC e i loro principali linguaggi multimediali. AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE, L’ALUNNO SCUOLA L’ uomo e il mondo esterno PRIMARIA L’ uomo e le macchine -individua le caratteristiche, la funzione e il funzionamento di un artefatto. - si dimostra sensibile ai problemi ambientali. - compone e scompone oggetti,riconoscendo le parti costituenti, i materiali impiegati e le modalità di assemblaggio. -classifica i materiali conosciuti in base alle loro caratteristiche. -utilizza schemi per sintetizzare il lavoro svolto. -utilizza le nuove tecnologie per eseguire, sintetizzare e documentare il lavoro svolto e cercare informazioni (Internet). -riflette sulle potenzialità, i limiti e i vantaggi dei mezzi di telecomunicazione AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO Fonti e forme di energia Macchine SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO -Riconosce i vari processi di trasformazione di risorse e beni e le diverse forme di energia coinvolte; -Affronta la complessità dei fenomeni ambientali e delle questioni che vi si riconnettono. -Si interfaccia alle varie tipologie di strumenti e macchine attraverso la lettura e la comprensione di manuali d’uso; -Legge, interpreta e traduce in forma grafica sequenze di istruzioni. -Individua, analizza e supera errori nell’esperienza grafica; -Legge e consulta il libro di testo e le immagini; -Si orienta nello spazio cartesiano e cambia punti di vista. Disegno geometrico -Si approccia al rapporto uomo-macchina nell’uso del PC; Il PC e la grafica computerizzata 36 ARTE E IMMAGINE NUCLEO FONDANTE TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO SCUOLA DELL’ INFANZIA Immagini, suoni, colori Esprimersi e comunicare con le immagini (anche multimediali) SCUOLA PRIMARIA - si esprime attraverso linguaggi non verbali. - usa diverse tecniche espressive, grafiche, pittoriche e plastiche per rappresentare e comunicare. - rappresenta graficamente il proprio corpo nelle sue parti essenziali. - osserva luoghi, oggetti, immagini anche attraverso la multimedialità. - manipola, taglia, infila, punteggia AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE, L’ALUNNO -osserva , descrive ed interpreta le immagini -rielabora , modifica e compone immagini con l’uso di tecniche e materiali diversi -esprime e comunica emozioni ed esperienze attraverso il linguaggio visivo Sperimentare materiali, strumenti e tecniche Osservare, esplorare,leggere e descrivere immagini Esprimersi e comunicare con le immagini (anche multimediali) Sperimentare materiali, strumenti e tecniche Osservare, esplorare,leggere e descrivere immagini AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE, L’ALUNNO -Usa tecniche grafico-pittoriche miste a fini espressivi -Rielabora in maniera creativa un’immagine -Sperimenta in maniera autonoma scelte significative di materiali diversi a seconda dello scopo comunicativo -Comprende ed apprezza le opere d’arte Apprezzare alcuni beni artisticoculturali del proprio territorio AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO Ideare, progettare, realizzare elaborati SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Conoscere e usare strumenti e tecniche -approfondisce la capacità di osservazione e analizza elementi della realtà -conosce elementi del linguaggio visuale e le loro funzioni comunicative -conosce e sa usare la terminologia specifica, sa esprimere l’elaborato prodotto e il suo contenuto espressivo -usa gli strumenti e i materiali inerenti le più semplici tecniche artistiche -applica correttamente le tecniche proposte -sa esprimersi con un linguaggio grafico appropriato -sa rielaborare temi, soggetti e messaggi visivi Osservare, leggere e descrivere immagini 37 ED.MUSICALE NUCLEO FONDANTE TRAGUARDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO SCUOLA DELL’INFANZIA Immagini, suoni, colori - segue con curiosità e piacere spettacoli teatrali, musicali, di animazione - riconosce i suoni dell’ambiente circostante e ha imparato ad apprezzare quelli della natura - utilizza la musica come linguaggio espressivo AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE, L’ALUNNO Imparare ad ascoltare “l’ambiente circostante” SCUOLA PRIMARIA Imparare “ la musica come linguaggio” Sviluppare la capacità creativa -utilizza la voce nel canto e semplici “strumenti” musicali per esprimersi -comprende e utilizza linguaggi sonori e musicali diversi -esprime e comunica emozioni ed esperienze attraverso il linguaggio musicale AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE, L’ALUNNO -canta in coro ed individualmente mantenendo ritmo e controllo della voce -ascolta con attenzione brani musicali e dimostra di averne compreso il significato attraverso la descrizione scritta e/o orale e il disegno. -coglie all’ascolto gli aspetti fondamentali di un brano musicale -conosce ed apprezza alcuni aspetti del patrimonio musicale della propria regione Ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali Esprimersi con il canto e la musica AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Comprensione ed uso dei linguaggi specifici -Comprende ed usa sistemi di notazione funzionali alla lettura di brani musicali Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali -E’ in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione, messaggi musicali, utilizzando anche sistemi informatici. -Partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture diversi. Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali con rielaborazione personale dei materiali sonori -Comprende e valuta eventi ,materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali; -Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali. 38 SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL’ INFANZIA NUCLEO FONDANTE Il corpo e il movimento Traguardi per il raggiungimento delle competenze AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, IL BAMBINO - riconosce il proprio corpo e le sue parti essenziali - dimostra autonomia nel movimento e nella cura di sé - si mette in relazione con gli altri, lo spazio e i materiali attraverso il corpo - sfrutta le basilari capacità sensoriali, ritmiche ed espressive del proprio corpo - ha sperimentato schemi dinamici e posturali, di equilibrio e disequilibrio AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE, L’ALUNNO PRIMARIA Il corpo in relazione a spazio e tempo Il linguaggio del corpo Il gioco , lo sport e le regole Salute, benessere prevenzione -acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali -partecipa in modo corretto alle attività ludiche e pre-sportive rispettando le regole, cooperando con gli altri, accettando le decisioni arbitrali e la sconfitta -si muove nell’ ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri -adotta semplici comportamenti igienico-alimentari per il proprio benessere AL TERMINE DELLA QUINTA CLASSE, L’ALUNNO Il corpo in relazione a spazio e tempo Il linguaggio del corpo Il gioco , lo sport e le regole Salute, benessere prevenzione -utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico – musicali. -ha sperimentato una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare molteplici discipline sportive. -ha sperimentato in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. -comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle -si muove nell’ ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri -riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio corpo ed a un corretto regime alimentare AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO, L’ALUNNO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo Il linguaggio del corpo Il gioco , lo sport , le regole e il fair play -E’ consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. -Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazioni; -Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri. -Pratica attivamente i valori sportivi come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole; -E’ capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune 39 INDIVIDUAZIONE DEI SERVIZI 40 ACCORDI IN RETE “CTSH di Villa S.Giovanni relativamente alla formazione docenti materia di BES e DSA” in “Agenzia delle Entrate D.P. Reggio Calabria per attività di informazioneformazione degli alunni sulla cultura della legalità fiscale” Rete distrettuale di Scuole per il CTI (Centro Territoriale per l’Inclusione) PROGETTI INFANZIA N TITOLO 1 MANIPOLARE IL TEMPO N. DOCENTI ORE FUNZ. ORE INS. DESTINATARI gruppo N. GRUPPI 10 10 10 20 100 Tutti i plessi 5 // 50 S.FrancescoTrodio ORE RESP. Cannata PRIMARIA 1 CREO...GIOCANDO Martire 10 5 primeseconde PROGETTI IN VERTICALE 1 MUSICALMENTE TEATRANDO PerroneSgambetterraCosenzaLacquaniti C.Managò varie vari 17 25 300 Primaria: classi quinte Secondaria: classi prime 41 Soggetti N. Unità Dirigente Scolastico 01 Nominativi Dott.ssa Claudia Cotroneo Collaboratori:proff. Collaboratori del Dirigente Scolastico 02 Brando Maria - Mammoliti Domenico Direttore Servizi Generali Amm.tivi 01 Sig.ra Perrotti Michelina Personale ATA 22 N. 5 Assistenti amministrativi N. 17 Collaboratori Scolastici Coordinatori di Plesso 06 Infanzia : Cannata Sebastiana (Taureana) De Leonardis Maria Rosa (S.Leonardo) Melissari Maria ( Santa Maria) Parrello Concetta (Pille) D’Elia Domenica (Trodio) Primaria Eliseo Teresa (Taureana) Leuzzi Antonia (Trodio) Brando Maria (San Francesco) Secondaria di I grado Minniti Mammoliti Domenico Area 3 : Perrone C. Sgambetterra G. Area 4 : Agresta D. Cogliandro S Funzioni strumentali Mazza A. 07 Area 5 : Angì Carmela Gelo Angela COMMISSIONI - COMITATI - GRUPPI Valutazione istanze Funzioni Strumentali Commissione P.O.F Commissione produz. /diffusione materiale Commissione Salute, Ambiente , Legalità Comitato valutazione del Servizio docenti Managò Annamaria Martire Giuliana Parrello Concetta Spatola Vincenza Perrone - Sgambetterra Brando M. – Gelo A.M. Gallico , Lacquaniti , Managò A. membri effettivi :Agresta,Brando, Perrone, membri supplenti: Cipri, De Luca 42 Tutor per docenti neoimmessi in ruolo Cannata per Ins. Violi De Fulco per Ins. Raco Parrello per Ins. Marrone Surace per Ins. Manti Responsabili di laboratorio: Informatico-audiovisivo; F.S. Angì C. (scuola primaria), F.S.Gelo A. M. ( scuola secondaria di primo grado) Linguistico Oliveri V. (scuola primaria), Spatola V. ( scuola secondaria di primo grado) Scientifico Organo di Garanzia Brando M. Dirigente Scolatica – Genitori: Cavallaro , Zirino – Docenti: Foti, Cogliandro S. Servizio prevenzione e protezione figure sensibili RSPP Ing. Michele Tigani RLS: Brando Figure sensibili: Coordinatori misure prevenzione : Tutti i Coordinatori di plesso Addetti alle misure di prevenzione : Tutti i Collaboratori Scolastici Addetti alla contestazione sulle infrazioni al divieto di fumo Tutti i Coordinatori di plesso ORARIO DI RICEVIMENTO AL PUBBLICO ORARIO UFFICIO DEL D.S. ORARIO UFFICI DI SEGRETERIA Lunedi’, Mercoledi’, Venerdi, dalle ore 12,00 alle ore 13,00 Lunedi’, Mercoledi’, Venerdi, dalle ore 11,30 alle ore 13,00 43 ORGANI COLLEGIALI Soggetti e componenti Funzione Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento. Delibera il programma annuale (bilancio di previsione e conto consuntivo). Consiglio d’Istituto Collegio dei Docenti Comitato di valutazione del servizio Dirigente scolastico, rappresentanti dei docenti, dei genitori e del personale ATA Personale docente dello Istituto Quattro membri effettivi e due membri supplenti Fatte salve le competenze degli altri organi collegiali, delibera sull’ organizzazione e sulla programmazione della vita e dell’ attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio. In particolare, adotta il Piano dell’ Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei Docenti. Elabora il P.O.F., delibera in materia di funzionamento didattico dell’ Istituto, cura la programmazione dell’ azione educativa per adeguare i programmi di insegnamento alle esigenze ambientali, formula proposte al Dirigente scolastico per la formazione e assegnazione delle classi ai docenti e per lo orario delle lezioni, provvede all’ adozione dei libri di testo, ecc… E’ presieduto dal Dirigente scolastico; valuta il servizio degli insegnanti ed esprime un parere obbligatorio sul periodo di prova dei docenti neoimmessi in ruolo. Formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’ azione educativa e didattica, agevola ed estende i rapporti tra docenti, genitori ed alunni. All’interno di esso un docente svolge le funzioni di coordinatore. Consiglio di Classe Scuola Secondaria di Primo Grado Tutti i docenti della classe e quattro rappresentanti dei genitori Consiglio di Interclasse Scuola Primaria Tutti i docenti delle classi e un rappresentante dei genitori per ogni classe interessata Formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’ azione educativa e didattica, agevola ed estende i rapporti tra docenti, genitori ed alunni All’interno di esso un docente svolge le funzioni di coordinatore. Consiglio di Intersezione Scuola Infanzia Tutti i docenti delle sezioni e un rappresentante dei genitori per ogni sezione interessata Formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’ azione educativa e didattica, agevola ed estende i rapporti tra docenti, genitori ed alunni. 44 Ordine Ingresso Uscita Mensa X Giorni Infanzia (Tempo Intero) h 8,00 h 16,00 Da lunedì a venerdì Infanzia Tempo Ridotto h 8,00 h 13,00 Da lunedì a venerdì h 8,00 h 13,00 Lunedì-Martedì-Mercoledì h 8,00 h 12,00 Primaria Giovedì-Venerdì-Sabato Secondaria di primo grado h 8,00 h 13,00 Da Lunedì a Sabato 45 RISORSE UMANE - STRUTTURE - SPAZI Scuola dell’ infanzia A AS ADA AU LI 259 4 4 12 LS LC AV AP AMU LLS AMA CM B 3 1 4 2 SG 4 Scuola Primaria A AS ADA AU LI 543 18 19 26 LS LC AV AP AMU LLS 1 1 1 1 1 1 AS ADA AU LI LS LC AV AP AMU LLS 1 1 AMA CM B 1 1 1 P 1 Scuola Secondaria I grado A 242 9 12 18 1 1 1 1 AMA CM B 1 1 1 P 1 Legenda A: Totale alunni AS: Totale alunni stranieri ADA: Totale alunni diversamente abili AU: numero aule LI: laboratorio d’informatica LS : laboratorio scientifico LC: laboratorio creatività AV: aula video AP: aula psicpomotricità: AMU: aula musicale LLS: lab. lingua straniera AMA: aula magna CM: cucina e mensa B: biblioteca P: palestra SG: salone giochi 46 1. 2. 3. 4. 5. Regolamento di Istituto Patto Educativo di Corresponsabilità Statuto delle studentesse e degli studenti Curriculum verticale La Carta dei Servizi Regolamento di Istituto Stabilisce le norme a cui debbono attenersi sia gli studenti, sia i docenti, sia il personale non docente per tutto ciò che concerne la vita e le attività dell’istituto. Piano dell'Offerta Formativa (POF) E’ il documento che definisce l'identità culturale e progettuale dell’Istituto; descrive ciò che l’istituto offre agli studenti e alle loro famiglie. Viene predisposto ogni anno dal Collegio dei Docenti ed è infine deliberato dal Consiglio di Istituto. Patto Educativo di Corresponsabilità Definisce un sistema di valori, condivisi tra famiglia e scuola, sui quali fondare alcuni principi comuni dell’azione educativa e porre così le basi per una “alleanza educativa” tra genitori e operatori scolastici. Statuto delle studentesse e degli studenti Lo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR n.249 del 24/06/1998 modificato dal DPR n.235 del 21/11/2007) è il riferimento normativo che disciplina, a livello nazionale, la vita all’interno della comunità scolastica italiana e costituisce la base dei regolamenti che le singole scuole definiscono nell’ambito della propria autonomia. Curriculum verticale E’ lo strumento metodologico e disciplinare che affianca il progetto educativo. È’ il necessario completamento dell’offerta formativa. 47 La Carta dei Servizi E’ il documento che definisce le linee guida che la Scuola intende seguire per rispondere alle esigenze oggettive degli adolescenti tenendo conto dell'ambiente nel quale opera. Attesta la qualità del servizio offerto e favorisce nell'utenza la conoscenza dell’istituzione scolastica e delle regole che la governano. La Carta dei Servizi è rivolta • Ai genitori e agli studenti, a loro fornisce un insieme di informazioni e indicazioni per facilitare la loro conoscenza e la partecipazione al sistema scuola • Ai docenti e al personale amministrativo e ausiliario per un supporto all'esercizio delle proprie funzioni • Agli Enti Locali e alle Associazioni Territoriali per una più complessa progettazione sul territorio I documenti su descritti sono depositati nella loro interezza presso gli Uffici Dirigenziale- amministrativi. 48