GRUPPO DI LAVORO PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’
a.s. 2013/2014
1
PREMESSA
Questo documento denominato “Protocollo
di
Accoglienza
e
integrazione” è una guida dettagliata d’informazione.
Contiene principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le
pratiche per l’ inserimento e l’integrazione degli alunni con disabilità
all’interno del nostro Istituto, è stato elaborato dai componenti del
Gruppo di lavoro per l’integrazione degli alunni con disabilità nell’anno
scolastico 2008/2009.
Esso costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e
rivisto periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate.
Ultimo aggiornamento: anno scolastico 2013/2014
L’adozione del Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo
operativo le indicazioni normative contenute nella Legge Quadro n°
104/92 e successivi decreti applicativi.
È rivolto agli alunni con disabilità e si propone di:
- facilitare il loro ingresso a scuola e sostenerli nella fase di adattamento
al nuovo ambiente;
- realizzare l’integrazione, sviluppando le abilità sociali e comunicative
dello studente;
- definire pratiche condivise tra tutto il personale all’interno del nostro
Istituto;
- promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra
scuola ed Enti territoriali (Comune, ASL, Provincia, cooperative, Enti di
formazione)
Tale atto pertanto delinea prassi condivise di carattere:
- amministrativo e burocratico (documentazione necessaria)
- comunicativo e relazionale (prima conoscenza)
- educativo – didattico (assegnazione alla classe, accoglienza,
coinvolgimento dell’equipe pedagogica e didattica)
- sociale (eventuali rapporti e collaborazione della scuola con il territorio
per la costruzione del “progetto di vita”)
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Il protocollo della nostra scuola è suddiviso in sei parti:
PARTE PRIMA: fasi, tempi e modalità di accoglienza, inserimento e
integrazione
PARTE SECONDA: procedure e strategie per l’inserimento/integrazione
in particolari situazioni
PARTE TERZA: compiti e ruoli delle figure operanti nell’Istituto,
preposte all’integrazione - criteri per assegnazione dei docenti e delle
ore di sostegno alla classe in cui sono inseriti gli alunni con disabilità.
PARTE QUARTA: documentazione
PARTE QUINTA: orientamento ed esami
PARTE SESTA: Sette passi per l’integrazione scolastica dell’alunno con
disabilità e allegati
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Parte prima
FASI – TEMPI E MODALITÀ DI ACCOGLIENZA, INSERIMENTO E
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’
L’entrata nella scuola dell’infanzia costituisce una tappa fondamentale
nel processo di crescita di ogni bambino ed in particolar modo per gli
alunni con disabilità. Una buona accoglienza rappresenta una condizione
essenziale per una positiva esperienza scolastica e un momento
privilegiato di incontro tra la scuola e le famiglie, favorendo una preziosa
opportunità di conoscenza e di collaborazione.
La finalità del progetto di accoglienza alla scuola dell’infanzia è, quindi,
quello di facilitare nel bambino con disabilità un progressivo adattamento
alla realtà scolastica attraverso l’esplorazione di uno spazio accogliente,
sereno e stimolante, luogo di espressione di sé e di socializzazione.
Questo momento riveste pertanto un significato particolarissimo: i
docenti porranno, perciò, speciale attenzione a questa delicata fase dello
sviluppo personale del bambino, adattando l’organizzazione e la attività ai
suoi bisogni ed esigenze.
Il passaggio tra i vari ordini di scuola rappresenta, poi, un momento
molto delicato che necessita di particolari attenzioni.
Esso infatti, in molti casi, provoca una brusca rottura con il precedente
percorso educativo e, specialmente per alunni che in relazione all’handicap
si trovano in situazione di difficoltà, ciò può compromettere i risultati già
raggiunti.
Per rispondere al bisogno di garantire un percorso formativo il più
possibile armonico e completo, il nostro Istituto prevede una procedura
coordinata ed integrata degli interventi tra i diversi ordini di scuola, con
la finalità di favorire l’inserimento nella nuova realtà scolastica, la
socializzazione e l’apprendimento coerentemente con i bisogni educativi e
i ritmi individuali di ciascuno.
4
FASI
PRE-ACCOGLIENZA
ISCRIZIONE
ACCOGLIENZA
TEMPI
ATTIVITÀ
Novembre e Dicembre
Attività e laboratori vari da
realizzare in collaborazione tra
scuola dell’infanzia – scuola primaria
e scuola secondaria di 1° grado
Gennaio/febbraio
Viene effettuata entro il mese di
Gennaio o Febbraio.
La famiglia presenta la domanda di
iscrizione dell’alunno presso la
segreteria della scuola entro i
termini prestabiliti.
I genitori possono visitare la scuola e
prendere visione delle attività
svolte, previo appuntamento.
Aprile/Maggio
1) Incontro con gli insegnanti della
scuola di provenienza (infanzia o
primaria) per acquisire
informazioni sull’alunno e
sull’azione educativa svolta nel
precedente ordine di scuola
2) incontri del docente di sostegno
con l’alunno c/o la scuola di
provenienza
CONDIVISIONE
Settembre
Presentazione del caso a tutti gli
insegnanti del Consiglio di
Intersezione o Classe
5
FASI
TEMPI
ATTIVITÀ
Dalla prima settimana di
scuola con tempi e
modalità secondo i casi
Nel corso della prima settimana di
scuola vengono predisposte una serie
di attività finalizzate all’inserimento
nella nuova scuola.
Successivamente vengono messe in
atto le fasi del progetto accoglienza
predisposto
INSERIMENTO
Ottobre/Novembre
INTEGRAZIONE
PARTECIPAZIONE
Riunione GLH interno a livello
organizzativo (condivisione di linee
pedagogiche comuni, proposta di
progetti, acquisto di libri, strumenti
e materiale di facile consumo….)
Da Ottobre in poi, fino al Vengono messe in atto tutte le
termine dell’anno
attività per l’integrazione dell’alunno
scolastico
all’interno della classe secondo le
indicazione del PEI
Di seguito sono riportati un progetto accoglienza
continuità/accompagnamento che potranno essere
modello, ma qualora se ne ravvisi la necessità,
opportune variazioni ed essere attuati nel modo
singole situazioni.
ed un progetto
utilizzati come
potranno subire
più consono alle
6
PROGETTO DI ACCOGLIENZA ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA
PER GLI ALUNNI CON DISABILITA’
OBIETTIVI GENERALI
•
•
•
•
•
•
Favorire il sereno distacco dalla famiglia
Avviare un proficuo inserimento nel nuovo ambiente scolastico
Realizzare un clima rassicurante
Sollecitare alla comunicazione e alla relazione interpersonale
Favorire rapporti positivi con gli altri bambini
Favorire la partecipazione in gruppo ad attività comuni
OBIETTIVI SPECIFICI
1.
2.
3.
4.
Accettare gradualmente di stare a scuola senza i genitori
Conoscere il nome dei compagni e degli adulti
Partecipare a semplici attività anche di gioco libero
consentire l’esplorazione e la ricerca attraverso il gioco, il fare con le meni e
con il corpo
5. Favorire le prime forme di autonomia
6. Sapersi muovere con disinvoltura nell’ ambiente scolastico
FASI DELL’ACCOGLIENZA
a) un incontro con i genitori dei bambini che frequenteranno per la prima volta la
scuola dell’ infanzia al fine di illustrare il progetto stesso;
b) frequenza preliminare nella prime 2/3 settimane del mese di Giugno, di due
ore con i bambini di tre anni ed i genitori per favorire un primo contatto,
“mediato”, con il nuovo ambiente;
c) un periodo ben definito (Settembre/Novembre) nel quale l’ organizzazione
scolastica si adeguerà ai ritmi di adattamento e di inserimento del bambino;
e) un progetto formativo con finalità ed obiettivi definiti (PEI)
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ATTIVITÀ
Giochi all’aperto, strutturati e non
Giochi di conoscenza e socializzazione
Giochi motori
Ascolto di canzoni
Attività di pittura con colori a dita, pennarelli, forme,…
Attività di manipolazione e impasto, di strappo, di collage con materiale vari
Esplorazione dell’ambiente scolastico.
AMBIENTI DA UTILIZZARE:
-
interni: sezioni e salone;
esterni: giardino.
PERSONALE IMPIEGATO:
-
tutti i docenti
personale ATA
MATERIALI
 Vario materiale di facile consumo e di recupero: carta, cartoncino, stoffa, colla,
tempere, colori a dito, pennarelli,….
 Sussidi audiovisivi: audio-cassette, cd audio e stereo portatile,
 Vari materiali di gioco: attrezzatura psicomotoria, scatole-gioco, costruzioni,
materiali per i giochi simbolici, …
TEMPI PREVISTI:
GIUGNO
-
La scuola contatta la famiglia e fissa un primo incontro con i genitori per
consentire loro di:
 Conoscere gli operatori scolastici
 Conoscere l’ambiente scolastico e valutarne l’accessibilità in base alle esigenze
del soggetto
 Partecipare al progetto accoglienza
 Venire al corrente di come si svolgerà la giornata scolastica
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Prendere possesso dell’opuscolo informativo rispetto a orari, corredo
personale/scolastico, servizi offerti, progetti,….
 Frequenza del bambino per qualche ora al giorno in compagnia del genitore
durante la prima e seconda settimana di giugno
 Partecipare alla festa di fine anno

-
per permettere alla docenti di:
 raccogliere informazioni di anamnesi famigliare o particolari riguardanti
esigenze specifiche del bambino
 creare un clima di collaborazione e fiducia tra scuola e famiglia
SETTEMBRE
-
Inserimento graduale, scandito in base ai bisogni dell’alunno e concordato con i
genitori, con orario flessibile, per le prime due/tre settimane
contatti con gli operatori ASL o di enti convenzionati per acquisire ulteriori
informazioni
RISULTATI ATTESI:
▪
▪
▪
Diminuzione dell’ansia nelle persone coinvolte nell’esperienza Accoglienza (bambino,
genitori, personale della scuola)
Approccio positivo con la nuova realtà per il bambino e i genitori
Capacità del bambino di orientarsi, sia fisicamente che psicologicamente, nel nuovo
contesto
VERIFICA E VALUTAZIONE:
Osservazione da parte del docente del comportamento del bambino e coinvolgimento
dei genitori per avere la possibilità di confrontare insieme i comportamenti a scuola e
a casa del bambino.
Le insegnanti verificheranno: “come” il bambino vive il tempo scuola, come e con chi
gioca, le reazioni, l’approccio con i compagni, le insegnanti, le attività, l’accessibilità
dei locali.
La famiglia noterà i cambiamenti intervenuti, la sicurezza del bambino e gli eventuali
problemi, dandone comunicazione alle insegnanti.
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PROGETTO CONTINUITA’/ACCOMPAGNAMENTO
OBIETTIVI:
 Favorire un legame educativo, didattico e predisporre un clima sereno di
reciproca accoglienza per permettere all’alunno con disabilità di inserirsi
produttivamente nella nuova realtà scolastica
 Organizzare incontri informativi rivolti ai genitori dell’alunno
 Realizzare giornate di accoglienza e di attività comuni
 Programmare in modo coordinato obiettivi, itinerari, strumenti di valutazione e
di verifica
 Conoscere gli spazi e gli ambienti, risorse professionali del nuovo contesto
La continuità del percorso scolastico nel nuovo ordine di scuola è
garantita generalmente dall’insegnante di sostegno o da un docente
curricolare
DESTINATARI
I destinatari del progetto sono gli alunni con disabilità che frequentano le classi
“ponte”.
RISORSE PROFESSIONALI
Il progetto prevede l’utilizzo degli insegnanti curricolari e di sostegno della classe
coinvolte nel passaggio e gli educatori, secondo le modalità definite in base alle
situazioni specifiche dei singoli alunni.
FASI ED ATTIVITÀ:
 Visita del nuovo edificio scolastico da parte dell’alunno con disabilità e
esplorazione dell’ambiente interno ed esterno;
 Attività linguistiche-espressive;
 Attività grafico-pittoriche-manipolative;
 Prevedere, in occasione delle pre-iscrizioni, un’attività di “Scuola aperta” per
permettere la visita delle famiglie nel nuovo contesto scolastico e valutarne le
condizioni strutturali, organizzative e didattiche. Per l’occasione si
realizzeranno alcune attività “dal vivo”.
 Partecipazione a varie iniziative organizzate annualmente dalla scuola (festa dei
nonni per la scuola primaria, festa del libro per la scuola secondaria di primo
grado,)
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TEMPI
La realizzazione del progetto prevede una prima fase di scambio di informazioni e
pianificazione tra i vari ordini di scuola nel periodo maggio-giugno-settembre di ogni
anno scolastico; una seconda fase di presenza dell’insegnante che conosce l’alunno nella
nuova scuola, nel periodo di settembre, con tempi e modalità definiti in base alle
esigenze dei singoli casi.
RISULTATI ATTESI


“Accendere” nei futuri alunni il desiderio di entrare nella nuova realtà
scolastica
Rassicurazione dei genitori sul delicato momento di passaggio da un ordine di
scuola all’altro e offerta di criteri validi per la scelta della sede da
frequentare.
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Parte seconda
ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNNI TRASFERITI
DURANTE L’ANNO SCOLASTICO
Un’attenzione particolare merita l’accoglienza di un alunno con disabilità nel corso
dell’anno scolastico.
Analizziamo i tre momenti significativi di questo passaggio:
 iscrizione
 inserimento
 frequenza.
Iscrizione.
Insieme al modulo viene consegnata una sintetica informazione del P.O.F.
(organizzazione della scuola, scelte educative, progetti in atto, opportunità
formative…) e una guida contenente tutte le informazioni utili per l’integrazione
dell’alunno.
La funzione strumentale raccoglie informazioni sul precedente percorso scolastico del
neo iscritto e su eventuali richieste particolari.
Si attiva, con i servizi territoriali, per predisporre l’eventuale intervento di un OSA
(Operatore Socio Assistenziale, personale dipendente dal Comune e formato per
l’assistenza alle persone bisognose del territorio di competenza).
Inserimento.
Il Dirigente individua la classe, riunisce i docenti cui è stato assegnato l’alunno perché
predispongano adeguate iniziative di accoglienza nel giorno in cui si prevede l’inizio
della frequenza.
Si stabilisce un incontro con la famiglia e successivamente con gli operatori ASL di
riferimento.
Frequenza.
Nei primi giorni di frequenza si rilevano, con attività mirate, gli apprendimenti e le
dinamiche di relazione; se necessario, si predispongono attività personalizzate.
Si attuano forme di inserimento individualizzato con risorse del POF e si applica
quanto previsto dal progetto accoglienza qui allegato.
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PROCEDURE DA SEGUIRE IN CASO DI NUOVE
SEGNALAZIONI
OSSERVAZIONE SISTEMATICA DELL’ALUNNO IN DIFFICOLTÀ
Qualora durante l’excursus scolastico di un alunno il docente
percepisca una situazione di disagio, dovrà effettuare delle osservazioni
occasionali e via via sempre più sistematiche al fine di raccogliere quante
più informazioni possibili sul caso. Naturalmente tali osservazioni
dovranno essere il più possibile oggettive e effettuate da ogni docente
dell’equipe pedagogica singolarmente per favorire un sistematico e
attento esame della situazione privo di condizionamenti reciproci.
Potrebbe essere utile servirsi di griglie di osservazione per avere delle
indicazioni comuni su quanto da evidenziare. Sono comunque da tener
presenti
i
seguenti
aspetti:
affettivo-relazionale,
autonomia,
comunicazione e linguaggio, motorio, neuropsicologico, cognitivo,
apprendimento curricolare. (Se ne allega qualche modello).
RIUNIONE TEAM O CONSIGLIO DI CLASSE
CONVOCAZIONE DEI GENITORI
Effettuata la condivisione di quanto di osservato all’interno
dell’equipe pedagogica, si passerà ad esporre il caso al Dirigente
Scolastico ed in un secondo momento alla famiglia per trovare in accordo
la via migliore da seguire per aiutare il bambino.
INIZIO PROCEDURE
Avuto il consenso da parte della famiglia si inviteranno i medesimi ad
intraprendere le procedure per la certificazione.
Ottenuta la certificazione da parte del medico specialista la
famiglia dovrà presentare apposito modello di richiesta per sottoporre il
caso alla commissione medica ASL ed ottenere così l’accertamento.
Si ricorda che l’ASL, ai sensi del D.P.C.M. 185/2006, è individuata quale
titolare della procedura di accertamento attraverso apposito “collegio di
accertamento” .
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La domanda di accertamento viene presentata al collegio di residenza dal
genitore o dagli esercenti la potestà genitoriale attraverso un modello
predisposto dall’ASL (in allegato) e dopo aver effettuato un’
inquadramento diagnostico e funzionale da parte di un medico specialista
o di uno psicologo dell’età evolutiva, di struttura pubblica (certificato
medico e relazione clinica vanno allegate alla domanda).
Indirizzo di riferimento per i residenti in Como e provincia:
Consultorio familiare – Via Gramsci 4 – tel 031.379347/8
Mercoledì –ore 9,00-12.00/14.00/15.30
Venerdì – ore 9.00-12.00
Tale situazione può verificarsi in qualunque momento dell’anno scolastico
pertanto i docenti, qualora avvenisse negli ultimi mesi di scuola dovranno
tener presente che si ha possibilità di richiedere il docente di sostegno
per l’anno scolastico successivo entro la fine di giugno.
A partire dall’anno scolastico 2013/2014, per la determinazione dei posti
di sostegno in organico di diritto e poi di fatto, gli Istituti statali di ogni
ordine e grado accedono alla piattaforma Integrazione Como e procedono
alla compilazione dei modelli on line con i dati relativi degli alunni con
disabilità. (atti preliminare a inizio marzo – atto successivo: giugno)
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IL PERCORSO D’ACCOGLIENZA E D’INTEGRAZIONE SCOLASTICA A
PARTIRE DAL PASSAGGIO DI ALUNNI DA UN ORDINE A QUELLO
SUCCESSIVO
TABELLA RIASSUNTIVA
FASI
ANNO-PONTE
TEMPI
Da ottobre/novembre
a dicembre/gennaio
ISCRIZIONE
Entro la data stabilita
PRE-ACCOGLIENZA
Da febbraio a giugno
CONDIVISIONE
INFORMAZIONI
Ai primi di settembre
ACCOGLIENZA/
ACCOMPAGNAMENTO:
DALLA CONOSCENZA
RECIPROCA
ALL’INTEGRAZIONE
Dalla prima settimana
di lezione per 2 o 3
settimane
ATTIVITA’
Sezioni/classi/gruppi delle scuole
dell’infanzia e primaria svolgono
progetti/attività rispettivamente
con alunni delle scuole primaria e
secondaria di 1° grado.
Conoscenza di ambienti,
strutture, persone.
La famiglia procede all’iscrizione
e fa pervenire la certificazione.
Possibilità di sviluppare
ulteriormente progetti ed attività
dell’anno-ponte.
Incontri con l’ASL. Incontri con la
famiglia. Incontri con gli
insegnanti della scuola di
provenienza.
Richieste di strumenti e di lavori
di adattamento strutturali.
Incontri con la famiglia dopo le
vacanze per nuove informazioni ed
accordi operativi (ad esempio:
l’entrata e l’uscita dell’alunno).
Presentazione delle informazioni
sull’alunno (anche dalla D.F.)
all’équipe pedagogica.
Avvio programmazione.
Inizio dell’attività educativa e
didattica/relazione e
comunicazione: costruzione dei
rapporti personali coi compagni e
con gli adulti, in presenza del
precedente docente di sostegno.
Orientamento negli spazi, nei
tempi, nelle regole e
nell’organizzazione della scuola.
Percorso d’insegnamentoapprendimento.
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STESURA DEL P.D.F. *
Entro
ottobre/novembre
Ad ogni nuova segnalazione
Aggiornato a:conclusione Scuola
dell’Infanzia – Primaria –
secondaria 1° grado
(salvo ulteriori momenti qualora la
Scuola e/o servizi ASL ne
ravvisino la necessità).
STESURA DEL P.E.I. *
Entro fine ottobre
Ogni anno in tutte le sezioni e
classi.
VERIFICHE IN ITINERE
Contatti telefonici ed incontri coi genitori.
CONSEGNA SCHEDE
Al termine del primo e
del secondo
quadrimestre
In 3^ media entro il
termine delle
lezioni/approvata in
sede di scrutinio
STESURA DELLA
RELAZIONE FINALE
Incontro con le famiglie.
Ogni anno in tutte le sezioni e
classi .
* vedasi parte quarta
16
Parte terza
PERSONE DI RIFERIMENTO PREPOSTE
ALL’ORGANIZZAZIONE
RUOLI
DIRIGENTE SCOLASTICO
COMPITI
-
FUNZIONE STRUMENTALE
PERSONALE DI
SEGRETERIA
-
DOCENTE DI SOSTEGNO
-
consultivi
formazione delle classi
assegnazione docenti di sostegno
rapporti con le amministrazioni locali (Comune,
Provincia,…)
rapporti con le famiglie
rapporti con il Dirigente scolastico – Funzioni
strumentali DSA e Stranieri (Gruppo per piano
annuale dell’inclusione) e personale ATA
raccorda le diverse realtà (enti territoriali, enti di
formazione, cooperative, scuole, ASL, famiglie)
svolge consulenza riguardo ad adempimenti e
scadenze
coordina i componenti del GLH
promuove l’attivazione di progetti d’accoglienza e
continuità
attua il monitoraggio di progetti
controlla la documentazione in ingresso e
predispone quella in uscita
curano l’iscrizione, con modulistica specifica,
informando la famiglia sulle opportunità offerte
dall’istituto
provvedono agli adempimenti nei termini previsti
tengono contatti con la funzione strumentale
progetta con il gruppo-docenti obiettivi, contenuti e
strategie didattiche per favorire l’integrazione e
l’apprendimento dell’alunno con disabilità;
è una risorsa per il gruppo-classe
realizza gli interventi didattici individualizzati e ne
verifica l’efficacia insieme ai singoli insegnanti ed al
gruppo-docenti;
tiene rapporti con la famiglia, esperti ASL,
operatori comunali e/o provinciali;
redige e sottopone al gruppo-docenti:
- PEI (annuale; entro fine ottobre)
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DOCENTE CURRICOLARE
PERSONALE SOCIO
EDUCATIVO
ASSISTENZIALE
COMMISSIONE
INTEGRAZIONE (GLH)
- PDF (Ad ogni nuova segnalazione)
Aggiornato a:conclusione Scuola dell’Infanzia –
Primaria – secondaria 1° grado – (salvo ulteriori
momenti qualora la Scuola e/o servizi ASL ne ravvisino
la necessità).
- Modello A (secondo le indicazioni dell’Ufficio
Scolastico Provinciale Integrazione)
- Scheda di rilevazione dei modelli organizzativi e
pedagogici dell’attività di sostegno (annuale; nel
mese di maggio)
- Componente del GLH
- coopera per un miglioramento costante del servizio
- accoglie l’alunno nel gruppo classe favorendone
l’integrazione
- partecipa alla programmazione e alla valutazione
individualizzata
- collabora alla formulazione del PDF, del PEI, del
Mod. A, della griglia di rilevazione
- Collabora alla formulazione di PDF e PEI
- collabora con gli insegnanti per la partecipazione
dell’alunno a tutte le attività scolastiche e
formative
- si attiva per il potenziamento dell’autonomia, della
comunicazione e della relazione dell’alunno
- Promuove il PROTOCOLLO DI accoglienza ed
integrazione
- Progetta percorsi di accoglienza condivisi da tutti i
docenti
- Formula proposte in ordine all’integrazione
scolastica degli alunni con disabilità e di iniziative
per la promozione della cultura dell’integrazione;
- richiede l’intervento del D.S. ove necessario
- provvede agli acquisti del materiale didattico per
l’integrazione degli alunni diversamente abili;
- aggiorna nei singoli plessi gli elenchi della
bibliografia, del materiale didattico e della
modulistica relativi all’handicap;
- effettua il monitoraggio di tutti gli strumenti in uso
nell’Istituto (Registro,Modulistica, Note di
compilazione, etc.) e li aggiorna secondo le esigenze
dei docenti e degli alunni.
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FAMIGLIA
I GENITORI O GLI
ESERCENTI LA PATRIA
POTESTÀ PARENTALE
COLLABORATORI
SCOLASTICI
- è coinvolta nel progetto di accoglienza
- sceglie il tempo-scuola e concorda con la scuola la
possibilità di una riduzione dell’orario settimanale;
- viene informata sulla progettualità educativa e
didattica prevista per l’alunno;
- attiva la procedura per la certificazione della
disabilità e provvede all’aggiornamento della
Diagnosi Funzionale, in particolare nel passaggio da
un grado all’altro dell’istruzione;
- è coinvolta nelle attività di continuità e
orientamento finalizzate alla scelta della scuola
superiore.
- se necessario aiuta l’alunno disabile nei servizi, negli
spostamenti interni, in mensa,
- se necessario partecipa alle uscite didattiche
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CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI DI SOSTEGNO
alle classi in cui sono inseriti alunni con disabilità
Ferma restando la competenza del Dirigente scolastico nel valutare:
a. la professionalità del docente, sia in relazione al suo curricolo che al servizio
prestato
b. le esigenze particolari degli alunni in relazione alla situazione di handicap, con il
supporto sia del docente Funzione Strumentale che dei docenti di sostegno;
nell’assegnazione dei docenti alle classi in cui sono inseriti gli alunni segnalati si
terranno presenti i seguenti criteri:
1. Competenze professionali, generali e specifiche (sia per docenti con
certificazione che senza);
2. Esperienze pregresse sull’insegnamento di sostegno, con particolare riferimento
alla tipologia di disabilità trattata;
3. Continuità didattica, tenendo comunque conto delle problematiche legate alla
situazione di handicap;
4. Preferenze e/o esigenze personali espresse dagli interessati (solo in subordine
agli altri criteri).
Poiché l’obiettivo prioritario è l’integrazione dell’alunno disabile nel contesto della
scuola ed il suo successo formativo, ma il Dirigente scolastico è vincolato dalle limitate
risorse di organico assegnato alla scuola, risulta particolarmente rilevante il positivo
inserimento del docente di sostegno nel team di lavoro (equipe pedagogica e/o
consiglio di classe, in cui è contitolare), nonché la proficua collaborazione con la
famiglia e le altre figure professionali a sostegno dell’alunno, p.e. l’assistente
educatore, perché l’iter formativo predisposto per l’alunno possa attivarsi in ogni
momento dell’orario settimanale, a prescindere dalla presenza del docente di sostegno
in classe a fianco dell’alunno in difficoltà e di tutti gli altri.
20
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DELLE ORE DI SOSTEGNO
alla classe in cui sono inseriti alunni con disabilità
 Organico di diritto/fatto assegnato a ciascun ordine di scuola e numero
complessivo degli alunni con disabilità inseriti nelle varie classi;
 gravità della stato di handicap documentato;
 conoscenza dei casi individuali, delle loro peculiarità ed esigenze, dei percorsi
scolastici già sperimentati;
 numero degli alunni diversamente abili presenti nella stessa classe e situazione
educativo-didattica della classe stessa;
 orario settimanale di frequenza degli alunni diversamente abili, in
considerazione di eventuali esoneri;
 presenza ed orari dell’assistente educatore assegnato dall’ente locale all’alunno
con disabilità;
 presenza di altri docenti con competenze in materia di disabilità, all’interno
dello stesso team assegnato alla classe in cui è inserito l’alunno con disabilità;
 presenza di altre risorse umane assegnate a vario titolo alla classe in cui è
inserito l’alunno diversamente abile;
 eventuali altri elementi posti all’attenzione della dirigenza.
L’assegnazione dei docenti di sostegno alle classi ed il relativo monte ore viene
disposto a seguito di adeguato ed articolato confronto con la docente referente di
istituto per la disabilità e con tutto il gruppo dei docenti di sostegno, con i quali si
valuta la competenza, la metodologia e l’organizzazione necessarie ad un’offerta
formativa idonea a tutti ed a ciascuno
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Parte quarta
DOCUMENTAZIONE
CHI LO
REDIGE
VERBALE COLLEGIO
D’ACCERTAMENTO
Collegio ASL
Con definizione
tempistica per la
revisione
DIAGNOSI FUNZIONALE
Descrive i livelli di funzionalità
raggiunti e la previsione di possibile
evoluzione dell’alunno certificato
Operatori ASL o
specialisti privati con
opportuna
vidimazione
PROFILO DINAMICO
FUNZIONALE
Indica le caratteristiche fisiche,
psichiche e sociali dell’alunno, le
possibilità di recupero, le capacità
possedute da sollecitare e
progressivamente
rafforzare.
Devono essere evidenziate le aree
di potenziale sviluppo sotto il profilo
riabilitativo, educativo-didattico e
socio-affettivo.(in base alle linee
guida degli accordi di programma)
Operatori sociosanitari,
docenti curricolari,
docente di sostegno,
genitori dello alunno (
art. 12, commi 5°
e 6° della L. 104/92).
dell’ASL
Gli operatori
PIANO EDUCATIVO
neuropsichiatria,
INDIVIDUALIZZATO
insegnanti curricolari,
E’ il documento nel quale vengono l’insegnante a
descritti gli interventi integrati ed sostegno,
equilibrati tra loro, predisposti per operatori Enti locali ,
l’alunno; mira ad evidenziare gli
i genitori dell’alunno.
obiettivi,
le
esperienze,
gli
QUANDO
A seguito di una
Diagnosi e
inquadramento
funzionale, la famiglia
fa richiesta
All’atto della prima
Segnalazione.
Aggiornata secondo
quando indicato dal
Verbale del Collegio
d’Aggiornamento (dal
2007)
Viene aggiornato alla
fine della Scuola
dell’Infanzia, Primaria,
Secondaria di I° grado
e durante la Scuola
Secondaria di II° grado
Formulato entro i primi
tre mesi di ogni anno
scolastico.
Verificato con scadenza
trimestrale
22
apprendimenti e le attività più
opportune mediante l’assunzione
concreta di responsabilità da parte
delle diverse componenti firmatarie.
Deve essere valutato in itinere ed
eventualmente modificato.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
PERSONALIZZATA
(parte integrante del PEI)
Vengono descritti gli interventi
didattici integrati che si realizzano
in classe fissando obiettivi e
competenze.
VERIFICA IN ITINERE
Riscontro
delle
programmate nel PEI .
Insegnanti della
classe
insegnante di
sostegno
Formulato entro i primi
tre mesi di ogni anno
scolastico
Insegnanti curricolari
e
Durante l’anno
attività insegnanti di
scolastico
sostegno
MODELLO A
Indica sinteticamente le capacità Insegnanti curricolari
possedute e le possibili evoluzioni insegnanti a sostegno Giugno
potenziali.
Dirigente Scolastico
Per la richiesta del docente di
sostegno
23
Parte quinta
ORIENTAMENTO SCOLASTICO
La scuola quale punto di partenza dove scoprire le proprie potenzialità e capire quale
sarà la propria strada nella vita, deve essere in grado di fornire un sostengo per una
formazione personalizzata.
E’ compito della scuola infatti orientare i ragazzi verso scelte che tengano conto
anche dei loro desideri e aspettative.
L’orientamento scolastico è perciò un percorso per realizzare scelte formative in
funzione di IPOTESI DI INTEGRAZIONE SOCIALE NELL’AMBITO DEL PROGETTO
DI VITA per la persona con disabilità.
Modi e tempi di raccordo sono concordati con la famiglia attraverso reciproco
ascolto e collaborazione, sulla base di quanto descritto nel “progetto
orientamento” previsto per le classi terze della scuola secondaria di 1° grado
dell’Istituto e secondo le indicazioni espresse nella seguente tabella.
1° ANNO DI INTERVENTO
TEMPI
OBIETTIVI
MODALITÀ
SOGGETTI COINVOLTI
GENNAIO
FEBBRAIO
1^ classe
secondaria 1°
grado
Conoscere se stesso
Gruppo classe
C. di C.
Docente di sostegno
Educatore
MARZO
2^ classe
secondaria 1°
grado
Conoscere le risorse
scolastiche e
occupazionali del
territorio
Gruppo classe
C. di C.
Docente di sostegno
Educatore
24
2° ANNO DI INTERVENTO
TEMPI
OBIETTIVI
MODALITÀ
SOGGETTI COINVOLTI
MAGGIO
SETTEMBRE
2^ e 3^ classe
secondaria 1°
grado
Elaborare linee
di orientamento
attraverso
l’esplorazione di
ipotesi possibili e
praticabili
- La scuola convoca
la famiglia
- La scuola contatta
l’ASL di riferimento
- La scuola prende
contatti con le altre
istituzioni che
potrebbero
accogliere l’alunno
C. di C.
Docente di sostegno
Educatore
Famiglia
Neuropsichiatria infantile
Servizi interessati
OTTOBRE
DICEMBRE
3^ classe
secondaria 1°
grado
Realizzazione del
progetto
- Visita della nuova
scuola
- Accordi per la
futura Accoglienza
Docente di sostegno
Educatore
Servizi interessati
Tutti i docenti e l’assistente educatore (ove presente) devono collaborare alla
progettazione e all’attuazione delle attività di orientamento, tenendo conto delle
caratteristiche, delle aspirazioni, delle risorse dell’allievo con disabilità e delle
aspettative della famiglia; alla stesura del progetto concorrono gli specialisti del
settore sanitario e gli operatori dei servizi extra-scolastici coinvolti.
Il gruppo di lavoro per l’integrazione degli alunni in situazione di disabilità deve essere
un punto di riferimento rilevante: deve quindi avere al proprio interno alcuni docenti
stabilmente presenti nella scuola che possono garantire una continuità almeno per un
triennio. Tali docenti non devono necessariamente essere impegnati sul sostegno.
Il progetto di raccordo sarà sottoposto a continue verifiche e, se necessario,
saranno apportate eventuali modifiche. È prevista una verifica finale tra gli
operatori coinvolti.
25
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL
PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
L’alunno con disabilità ha il diritto di sostenere gli Esami di Stato conclusivi del
primo ciclo di istruzione svolgendo prove equipollenti, diversificate, sostitutive
e/o semplificate.
Potrà così conseguire il diploma oppure l’attestazione di frequenza con
certificazione delle competenze, secondo quanto previsto dalla normativa
vigente, in particolare dalle Ordinanze relative agli esami.
Circolare n. 48 Roma, 31 maggio 2012
Istruzioni a carattere permanente
Lo svolgimento degli esami di Stato a conclusione del primo ciclo di istruzione è stato,
negli ultimi anni, oggetto di istruzioni che a mano a mano si sono succedute nel tempo,
pervenendo ad una sintesi finale raccolta nel Regolamento sulla valutazione degli
alunni, di cui al DPR n. 122/2009.
Si ritiene opportuno ricomprendere le relative istruzioni (cfr. c. M. 20 maggio 2010, n.
49 e C. M. 26 maggio 2011, n. 46, richiamate dalla nota prot. n. 6920 del 20 ottobre
2011) in un unico documento, al quale viene attribuito carattere permanente, salvo
eventuali modifiche e/o integrazioni che dovessero in futuro rendersi necessarie.
……Per gli alunni con disabilità sono predisposte prove di esame, comprensive della
prova a carattere nazionale INVALSI, specifiche per gli insegnamenti impartiti,
idonee a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di
apprendimento iniziali.
Le prove sono adattate, ove necessario, in relazione al piano educativo
individualizzato, a cura dei docenti componenti la Commissione. Le prove differenziate
hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell'esame e del
conseguimento del diploma di licenza.
Le prove dell'esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l'uso di
attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico
necessario……
Nel caso di esito negativo delle prove di esame, per gli alunni con disabilità è possibile
rilasciare un attestato che certifichi i crediti formativi acquisiti. Tale attestato è
titolo per l’iscrizione e la frequenza di classi successive, ai soli fini del riconoscimento
di crediti formativi da valere anche per percorsi integrati ( cfr. ordinanza ministeriale
n. 90/2001) e concorre ad assicurare la frequenza negli istituti di Istruzione
Secondaria superiore.
Nel diploma di licenza non deve essere fatta menzione delle prove differenziate
sostenute dagli alunni con disabilità.
26
Via Brogeda 21 – 22100 Como – Tel 031 541180/fax 031 532927
[email protected][email protected]
www.iccomonord.it
SETTE PASSI PER
L’INTEGRAZIONE
SCOLASTICA
DELL’ALUNNO
CON DISABILITA’
27
1
Il bambino o il ragazzo per prima cosa dovrà
effettuare un inquadramento diagnostico e
funzionale presso un ente, pubblico o privato
accreditato, che produrrà poi, qualora vi siano i
requisiti, il certificato e la diagnosi sintetica.
Principali strutture
- UONPIA
- ASSOCIAZIONE “LA VELA”
- Associazione “LA NOSTRA FAMIGLIA”
2
I Genitori, una volta in possesso del certificato
medico e della relazione clinica, dovranno
rivolgersi al proprio Distretto ASL per
presentare la domanda di accertamento della
condizione di disabilità.
La modulistica per la domanda di
accertamento la si trova a pag. 35 del presente
Protocollo o si può scaricare dal sito della
ASL di Como/sezione/Disabili/integrazione
Scolastica
Distretto Como:
Consultorio familiare – Via Gramsci 4 –
Tel 031 370347/8
Il bambino o il ragazzo per prima cosa dovrà
effettuare un inquadramento diagnostico e
funzionale presso un ente, pubblico o privato
accreditato, che produrrà poi, qualora vi siano i
requisiti, il certificato e la diagnosi sintetica.
Principali strutture
-
UONPIA
ASSOCIAZIONE “LA VELA”
-
Associazione “LA NOSTRA FAMIGLIA”
28
3
Il bambino o il ragazzo per prima cosa dovrà
Il collegio distrettuale entro 60 giorni dalla
consegna della domanda, completa della
documentazione richiesta, si riunisce ed
esamina il bambino o il ragazzo (e la
documentazione) per cui è stata presentata
l’istanza di accertamento.
effettuare un inquadramento diagnostico e
funzionale presso un ente, pubblico o privato
accreditato, che produrrà poi, qualora vi siano i
requisiti, il certificato e la diagnosi sintetica.
Principali strutture
-
UONPIA
ASSOCIAZIONE “LA VELA”
-
Associazione “LA NOSTRA FAMIGLIA”
4
Il bambino o il ragazzo per prima cosa dovrà
effettuare un inquadramento diagnostico e
funzionale presso un ente, pubblico o privato
accreditato, che produrrà poi, qualora vi siano i
requisiti, il certificato e la diagnosi sintetica.
Principali strutture
-
UONPIA
ASSOCIAZIONE “LA VELA”
-
Associazione “LA NOSTRA FAMIGLIA”
I genitori, tramite invito scritto,
dovranno accompagnare il figlio
alla seduta collegiale
programmata.
I genitori al momento dell’accertamento
collegiale possono essere accompagnati, a
proprie spese, da esperti di fiducia (come
assistenti sociali di enti locali, medici
specialisti di altre discipline, ecc)
5
Il bambino o il ragazzo per prima cosa dovrà
effettuare un inquadramento diagnostico e
funzionale presso un ente, pubblico o privato
accreditato, che produrrà poi, qualora vi siano i
requisiti, il certificato e la diagnosi sintetica.
Principali strutture
-
UONPIA
ASSOCIAZIONE “LA VELA”
-
Associazione “LA NOSTRA FAMIGLIA”
Il collegio distrettuale di
accertamento – composta da
Neuropsichiatra Infantile, Psicologo e
Assistente Sociale – appena conclusa la
seduta consegnerà ai genitori il verbale
con l’esito della valutazione.
29
6
I genitori avranno il compito di
trasmettere direttamente tale verbale
alla scuola in cui è iscritto il figlio.
Il bambino o il ragazzo per prima cosa dovrà
effettuare un inquadramento diagnostico e
funzionale presso un ente, pubblico o privato
accreditato, che produrrà poi, qualora vi siano i
requisiti, il certificato e la diagnosi sintetica.
Principali strutture
-
UONPIA
ASSOCIAZIONE “LA VELA”
-
Associazione “LA NOSTRA FAMIGLIA”
Oltre al verbale del collegio è essenziale
consegnare alla scuola anche la diagnosi
funzionale, che dovrà essere prodotta dalla
struttura specialistica, pubblica o privata
accreditata, che ha in carico il bambino o il
ragazzo.
7
Il bambino o il ragazzo per prima cosa dovrà
effettuare un inquadramento diagnostico e
funzionale presso un ente, pubblico o privato
accreditato, che produrrà poi, qualora vi siano i
requisiti, il certificato e la diagnosi sintetica.
Principali strutture
-
UONPIA
ASSOCIAZIONE “LA VELA”
-
Associazione “LA NOSTRA FAMIGLIA”
I genitori, nel caso il figlio risulti non
essere persona in situazione di
disabilità, possono presentare
domanda/ricorso, entro 30 giorni
dalla data di consegna del verbale, al
collegio di accertamento di seconda
istanza.
Di seguito vengono allegato :
 Modello Regionale per la Diagnosi Funzionale
 Modello Richiesta Visita Collegio d’Accertamento
 Modello Verbale Collegio d’Accertamento
30
MODELLO DI DIAGNOSI FUNZIONALE
(carta intestata della struttura)
REGIONE LOMBARDIA
AZIENDA _______________
SERVIZIO DI ...........................................
DIAGNOSI FUNZIONALE
COGNOME...........................................................................NOME.....................................................
NATO A ......................................................... IL.................................................................................
RESIDENTE A.............................................VIA...............................................Tel ……....................
SCUOLA.......................................................................................CLASSE..........................................
REFERENTE DEL CASO................................................................................................................….
N.B. Il presente documento vincola al segreto professionale chiunque ne venga a conoscenza (art.
622 C.P.). Il presente atto va conservato all'interno del Fascicolo personale con facoltà di visione da
parte degli operatori che si occupano del caso.
La Diagnosi Funzionale descrive la situazione clinico-funzionale del ragazzo al momento
dell’accertamento (qual è la situazione nel qui e ora); deve quindi evidenziare non solo i deficit ma anche
le potenzialità (sul piano cognitivo, affettivo-relazionale, sensoriale linguistico, ecc.).
E' un documento dettagliato, redatto dal servizio specialistico che ha in carico il minore e consegnato
alla famiglia, che a sua volta lo fa avere alla scuola, sulla base del quale verrà poi predisposto
collegialmente il PDF e il PEI.
Include conseguentemente le informazioni essenziali utili per l’integrazione scolastica, tra cui la specifica
del livello di gravità e tipo di disabilità e delle eventuali tipologie di assistenza necessarie, onde
consentire alla scuola e all'ente locale l'attribuzione delle risorse necessarie.
Per gli allievi di primo inserimento a scuola, viene effettuata entro la scadenza delle iscrizioni a gennaio,
per gli allievi già inseriti a scuola e inviati al collegio di accertamento in corso d’anno, viene redatta entro
fine maggio.
Viene aggiornata al passaggio di ciclo scolastico (entro la scadenza delle iscrizioni a gennaio) o in
qualunque momento vi siano cambiamenti significativi del quadro di base, tali da richiedere modifiche
relative alle tipologie di assistenza necessarie.
DIAGNOSI CLINICA (si veda il Verbale di Accertamento di Handicap allegato)
Patologie prevalenti
 PSICOFISICA
 VISTA
 UDITO
31
EVIDENZIARE POTENZIALITA’ E DIFFICOLTA’ NELLE SEGUENTI AREE:
COGNITIVA (Sviluppo raggiunto / Capacità di integrazione delle competenze)
AFFETTIVO-RELAZIONALE ( Rapporti interpersonali, controllo pulsionale, tolleranza alle
frustrazioni, autostima)
COMUNICAZIONE (Comprensione / Produzione / Modalità compensative)
SENSORIALE ( Vista: specificare tipo e grado di deficit / Udito: specificare tipo e grado di
deficit )
MOTORIO-PRASSICA (Motricità globale / Motricità fine)
32
NEUROPSICOLOGICA (Memoria / Attenzione / Organizzazione spazio-temporale)
AUTONOMIA (Personale / Sociale)
EVENTUALI NOTE DESCRITTIVE DELLE FUNZIONI COMPROMESSE
NOTE DESCRITTIVE DELLE POTENZIALITA’
E RISORSE
In base a quanto sopra esposto, per garantire il diritto allo studio secondo quanto previsto dagli artt.
12 e 13 della L 104/92 e dall’art. 2, comma 2 bis della L.R. 31/80, l'alunno ha bisogno di:
33

 NECESSITA’
DI SOSTEGNO PER LA DIDATTICA
 LIEVE
 MEDIO
 ALTO
 NECESSITA’
DI ASSISTENZA
di base1

accompagnamento per gli spostamenti
□ non deambulante
□ non vedente

assistenza per l'igiene personale
assistenza durante la mensa


specialistica per l’autonomia personale2 per :

accompagnamento per la comunicazione
□ non udente
□ non vedente
□ gravemente ipovedente
assistenza educativa per la comunicazione e le relazioni sociali
□ Scuola
□ Casa
□ Entrambi
AUSILI SPECIFICI (ausili motori e/o posturali, protesi, tecnologie compensative):


…………………………………………………………………………………………………………………...….
………………………………………………………………………………………………………………………..

SERVIZIO TRASPORTO
…………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
DATA...................................
TIMBRO E FIRMA.......................................................................
1
Di competenza della scuola ai sensi della Legge 124 del 3 maggio 1999, art. 8, Protocollo d'Intesa tra il Ministero P.I. con ANCI
UPI UNCEM e OO.SS del 13 Settembre 2000, e CCNL 1998/2001, Nota MP 3390 del 30.11.2001, CCNL 24.07.2003 (comparto scuola)
2
Di competenza dell’Ente Locale, Protocollo d'Intesa tra il Ministero P.I. con ANCI UPI UNCEM e OO.SS del 13 Settembre 2000
34
MODELLO DOMANDA ACCERTAMENTO
35
36
MODELLO VERBALE
_______________________________________________________________________________________
COLLEGIO PER L’INDIVIDUAZIONE DELL’ALUNNO CON DISABILITA’
AI SENSI DEL DPCM N. 185 DEL 23 FEBBRAIO 2006
Cognome………………………………………….Nome………………………………………
Nato/a…………………………………………………..il ………………………………..................
residente …………………………………………….C.a.p. …………………………...................
Via…………………………………………………………………………………….……………...
data di presentazione della domanda……………………………………
codice fiscale |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|
da parte di ……………………………………in qualità di………………………………………
Iscrizione per l’anno scolastico…………………………………………





Scuola dell’infanzia
Primaria – alla classe ____
Secondaria di I grado – alla classe ____
Secondaria di II grado – alla classe____
Formazione professionale regionale
Il Collegio, riunito in data…………….……………., esaminata e valutata
la documentazione prodotta,
ACCERTA
che l’alunno/a:
Cognome………………………………….. Nome…………..………..…………..
ai fini dell’integrazione scolastica, risulta:
37

NON ESSERE PERSONA IN STATO DI HANDICAP

PERSONA IN STATO DI HANDICAP (L. 104/92, art. 3 c.1)

PERSONA IN STATO DI HANDICAP GRAVE (L. 104/92, art. 3 c.3)
Che la patologia……………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………...é:
□ Fisica
□ Psichica
□ Sensoriale
□ Visiva
□ Uditiva
□ Plurima
E RISULTA
Stabilizzata
Progressiva


Il presente accertamento è valido fino :





ALL’ANNO SCOLASTICO…………………………..
AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
AL TERMINE DEGLI STUDI
IL COLLEGIO:
Neuropsichiatria infantile……………………………………………………………………….
Psicologo………………………………………………………………………………………...
Assistente Sociale ……………………………………………………………………………….
Data………………………………
E’ facoltà del richiedente sottoporre il presente verbale al collegio del riesame costituito presso la ASL della
Provincia di Como – Via Castelnuovo 1 - COMO
Avverso il presente verbale di accertamento è fatta salva la possibilità di ricorso in via giurisdizionale al
tribunale di Como – Sezione Lavoro.
38
39
40
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a.s. 2013/2014