Assemblea dei Soci
Osimo – 12 aprile 2014
Relazione del Presidente
Francesco Marchesi
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1. Introduzione
Sono lieto di porgere un cordiale saluto ai soci presenti a questa nostra
Assemblea annuale che, svolgendosi al termine dei tre anni di mandato previsti
dallo Statuto, dovrà anche rinnovare gli Organi Istituzionali ai quali compete di
proseguire nell’impegno per la realizzazione dei progetti e delle iniziative avviate.
Come di consueto, questo nostro appuntamento rappresenta l’occasione per
ripercorrere l’anno trascorso e constatare quanto si è fatto e una pur sintetica
esposizione dei fatti più significativi può dare un’idea dell’intensa attività svolta e
della costante crescita dell’Associazione.
E guardando avanti, nonostante la crisi che stiamo attraversando e sebbene
consapevoli delle difficoltà del momento, restiamo convinti che non deve
arrestarsi il cammino di sviluppo che abbiamo intrapreso, che vogliamo
continuare a percorrere, responsabilmente ma con determinazione, misurandoci
con i bisogni delle persone che si rivolgono a noi e raccogliendo le sollecitazioni
delle famiglie.
2. Principali eventi del 2013
Ultimati i lavori di costruzione e concluso un lungo iter burocratico per ottenere
l’autorizzazione al funzionamento e l’accreditamento istituzionale, a gennaio
scorso abbiamo avviato l’attività nel nuovo Centro socio riabilitativo di Modena
che è stato presentato ufficialmente ad autorità, ospiti, familiari, dipendenti,
volontari e sostenitori il 20 settembre scorso. Era presente anche Renzo Arbore
che ha voluto ancora una volta esserci vicino in un giorno tanto significativo per
la nostra Associazione.
E’ partito il “Progetto Linguetta” per la realizzazione della nuova sede di Osimo
che ha anche comportato un forte impegno per il perfezionamento della pratica
per l’accensione di un mutuo e per chiudere i contratti con le ditte appaltatrici.
A giugno si è tenuta l’8a Assemblea nazionale delle famiglie che ha visto una
partecipazione notevolmente incrementata rispetto all’edizione precedente.
Dopo “Le mie dita ti hanno detto” che ripercorre la nascita della nostra
Associazione attraverso la vita di Sabina Santilli, abbiamo pubblicato un secondo
libro, “Le chiavi dello scrigno”, scritto come il precedente dalla giornalista di
Vita Sara De Carli, che analizza il metodo riabilitativo della Lega del Filo d’Oro.
Un risultato molto importante anche al fine di poter accedere a contributi dello
Stato e dell’Unione Europea è rappresentato dalla legge regionale n. 29 del 16
settembre 2013 “Riconoscimento della particolare specificità dell’attività
multidisciplinare svolta dalla Lega dell’Filo d’Oro” approvata all’unanimità
dall’Assemblea legislativa delle Marche.
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A seguito delle verifiche ispettive di sorveglianza dell’Ente Certiquality, a
novembre è stata confermata la certificazione dei nostri Sistemi di Gestione
per la Qualità UNI EN ISO 9001:2008 e per la Sicurezza BS OHSAS 18001:2007
per tutti i nostri centri e per le sedi territoriali con l’estensione al Centro di Modena.
Ed ora qualche dato sui diversi settori.
3. I servizi sul territorio
La Lega del Filo d’Oro è oggi presente in sette regioni e con l’apertura del nuovo
Centro di Modena ha portato a 5 le strutture residenziali operative in Italia.
Complessivamente, l’attività del 2013 dei 5 Centri ha comportato un numero di
giornate di ricovero (a tempo pieno e degenza diurna) pari a 58.477.
I servizi e le sedi territoriali sono stati di riferimento per 418 utenti.
Considerando l’attività dei Centri residenziali e del Settore associativo, le persone
sordocieche che hanno ricevuto uno o più servizi dalla Lega del Filo d’Oro nelle
diverse modalità nel corso del 2013 sono state 731, ma purtroppo molte sono
ancora in lista di attesa.
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3.1 Centri residenziali e servizi territoriali
3.1.1 Osimo
Nel corso del 2013, nell’ “Unità Speciale per sordociechi e pluriminorati
psicosensoriali” di Osimo, sono stati ospitati nei diversi servizi del Centro
(diagnostico e settori età scolare, giovani e adulti) complessivamente 297 utenti
per un totale di 20.062 giornate effettive (di cui 16.719 per ricoveri a tempo pieno
e 3.343 a degenza diurna), oltre alle ore per trattamenti ambulatoriali e domiciliari.
Di questi, 119 sono stati trattati dal Centro Diagnostico in regime di tempo pieno
e degenza diurna (con 36 bambini fino a 4 anni). La grande maggioranza degli
utenti che ha effettuato la visita proveniva da regioni del centro-sud e presentava
almeno 3 minorazioni imputabili principalmente a malattie rare, sindromi e nascite
premature.
Il Servizio territoriale è stato di riferimento per 26 utenti e per le loro famiglie e ha
organizzato numerose iniziative ricreativo-culturali.
Il Centro di Ricerca, che funge da supporto per tutte le sedi pianifica, struttura e
applica direttamente progetti riabilitativi sperimentali, seguendo anche la
progettazione, la costruzione e il collaudo della strumentazione tecnologica
quando prevista. Nel corso del 2013 sono stati attuati 25 progetti con il
coinvolgimento di vari utenti delle sedi di Osimo, di Lesmo e di Molfetta.
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I progetti svolti hanno principalmente lo scopo di promuovere indipendenza e
interazione ambientale in soggetti affetti da pluridisabilità e vengono tutti
approvati dal Comitato Tecnico Scientifico, organismo composto da esperti
interni ed esterni che ha lo scopo di assicurare la qualità tecnico-scientifica dei
servizi, di promuovere l’attività culturale e la divulgazione della conoscenza in
campo psicopedagogico, sanitario e sociologico.
Il Centro di Documentazione raccoglie e classifica tutto il materiale inerente
sordocecità, pluriminorazione psicosensoriale, disabilità grave, psicologia,
pedagogia e temi attinenti il settore Non Profit. In particolare, cura i documenti
elaborati dai professionisti dell’Ente. L'archivio, costantemente aggiornato,
comprende anche materiale multimediale e può essere consultato sul nostro sito
alla pagina della biblioteca. www.bibliowin.net/filodoro/opac
Il Centro di Documentazione, oltre ad assolvere una funzione specifica per
l’aggiornamento di tutto il personale dell’Ente, è diventato nel tempo un punto di
riferimento a livello nazionale.
3.1.2 Lesmo
Il Centro socio sanitario di Lesmo nel 2013 ha operato a pieno regime, trattando
al suo interno 42 ospiti (di cui 3 provenienti da altre regioni). Le giornate di
prestazioni erogate nell’anno sono state 15.330.
Il Servizio territoriale è stato di riferimento per 67 utenti e per le loro famiglie e ha
organizzato numerose iniziative ricreativo-culturali.
3.1.3 Modena
Il 2013 ha visto l’inserimento dei primi 7 utenti (6 in regime residenziale ed 1 a
carattere di sollievo). Le giornate di prestazione erogate sono state 1.806.
Il servizio territoriale è stato di riferimento per 33 utenti.
3.1.4 Molfetta
Gli utenti trattati sono stati 49 per 12.445 giornate di prestazione, di cui 9.601
rivolte agli ospiti residenziali e 2.844 agli ospiti diurni.
Il servizio territoriale ha seguito 45 utenti. Nel corso dell’anno è stato
ulteriormente incrementato l’utilizzo da parte loro di servizi del Centro quali
piscina idroterapica, gabinetto dentistico, laboratori occupazionali e aula degli
ausili tecnologici.
3.1.5 Termini Imerese
Il 2013 ha visto l’entrata a regime del centro, trattando complessivamente 25
utenti (24 residenziali e 1 diurno). Le giornate di prestazione erogate sono state
8.834 di cui 146 a regime diurno.
Il servizio territoriale è stato di riferimento per 18 utenti.
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3.2 Sedi territoriali
Le Sedi territoriali, analogamente a quanto avviene per i servizi locati all’interno
dei Centri residenziali, attraverso la presenza di un servizio sociale e socioeducativo, svolgono attività di supporto agli utenti e alle loro famiglie, consulenza
ai servizi del territorio, informazione e sensibilizzazione; coordinano gruppi di
volontari a livello locale e promuovono l’attività della nostra Associazione. Nel
2013 Roma ha seguito 76 utenti e Napoli 153. Anche le sedi territoriali possono
avvalersi di un nutrito gruppo di volontari, che di anno in anno diventa più
numeroso.
4. Attività Associative e Volontariato
4.1 Soggiorni estivi
Nell’anno 2013 sono stati organizzati 4 soggiorni estivi: due a Montesilvano
(PE) di una settimana ciascuno, uno a Misano Adriatico (RN) di quindici giorni,
uno a Folgaria (TN) di quindici giorni che hanno coinvolto 83 sordociechi con il
supporto determinante di 116 volontari.
4.2 Volontariato
Il settore coordina a livello centrale tutti i volontari che operano a supporto delle
attività dei Centri e dei Servizi territoriali.
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4.3 Attività Comitato delle persone sordocieche e
dei familiari
Sempre intensi i lavori dei due Comitati che si sono riuniti tre volte nel corso
dell’anno.
Un componente del Comitato delle persone sordocieche, Barbara Verna, è
stato nominato membro del Comitato esecutivo EDbU (European Deafblind
Union) e, in rappresentanza dell’Ente, ha partecipato alla 10a Conferenza
mondiale Helen Keller e IV Assemblea Generale WFDB (World Federation Deaf
Blind) che si è tenuta nel novembre scorso nelle Filippine.
Il Comitato dei familiari, tra le diverse iniziative, ha organizzato l’8a Assemblea
Nazionale dal titolo “Transizione, tra opportunità e ostacoli” che si è tenuta a
Castelfidardo (AN) dal 14 al 16 giugno.
All’evento hanno partecipato complessivamente circa 90 famiglie per un totale
di oltre 300 persone tra genitori e figli disabili, fratelli/sorelle, professionisti e
volontari provenienti da tutta Italia. L’Assemblea ha rappresentato un importante
momento di approfondimento di tematiche comuni, discussione, riflessione e
conoscenza. Alla chiusura dei lavori è stata approvata una risoluzione per
ribadire le difficoltà che le persone sordocieche e i loro familiari incontrano tutti i
giorni, sollecitare le Istituzioni a interventi mirati a loro sostegno e chiedere che
l’attuale situazione economico sociale non venga a gravare sui soggetti più
deboli.
4.4 Attività di informazione
Prosegue l’attività di informazione attraverso la redazione di bollettini e opuscoli
che vengono inviati alle persone sordocieche e alle famiglie: L’informatore a
cura del Comitato delle persone sordocieche (stampato in cinque numeri l’anno
sia in nero che in braille) e il bollettino Non solo leggi (stampato in tre numero
l’anno) a cura del Comitato dei familiari con racconti, notizie e approfondimenti
legislativi.
5. Le collaborazioni
internazionali
nazionali
e
La presenza della Lega del Filo d’Oro in 7 regioni ha portato naturalmente ad
instaurare numerosissimi rapporti con le istituzioni pubbliche e gli enti di
riferimento come Regioni, Comuni, Aziende Sanitarie e Province.
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Numerose le convenzioni in atto con università, enti e istituti di formazione per
collaborazioni scientifiche e per l’attuazione di tirocini e stages.
Siamo all’interno di organismi di secondo livello che raggruppano enti che si
occupano di disabilità, come la Ledha (Lega per i diritti degli handicappati) e della
Fondazione Lucia Guderzo che promuove la ricerca scientifica per incrementare
l’autonomia delle persone disabili.
Insieme a oltre 60 tra le maggiori organizzazioni del terzo settore di primo e
secondo livello, in rappresentanza di altre 52.000 associazioni territoriali,
continuiamo a sostenere VITA Società Editoriale S.p.A. che pubblica un
quotidiano online e un mensile cartaceo dedicati al volontariato e al non profit.
Resta attiva anche la collaborazione con vari professionisti ed esperti e con
alcune aziende, in particolare operanti nel campo dell’arredamento, attrezzature
e ausili per disabili.
Prosegue nelle Marche la collaborazione con l’ARIS (Associazione Religiosa
Istituti Socio-Sanitari) e gli altri Centri di Riabilitazione per quanto riguarda i
rapporti istituzionali e le questioni di interesse comune. La Lega del Filo d’Oro fa
inoltre parte della Consulta Regionale per le persone disabili e della
Commissione Paritetica per il collocamento dei disabili nella Regione Marche
e della Consulta Associazioni delle malattie rare istituita presso l’Istituto
Superiore di Sanità.
Abbiamo partecipato a riunioni, conferenze e seminari tenutisi durante l’anno in
differenti nazioni. Siamo membri del Deafblind International e del EDbN
(European Deafblind Network).
La Lega del Filo d'Oro è componente del gruppo di lavoro MDVI Euronet
(pluriminorati con deficit visivi), ha partecipato attivamente ad alcuni progetti
europei (J.O.B.S. terminato a luglio e Block Magic conclusosi a novembre) e
rappresenta l’Italia nel progetto Imagine che ha lo scopo di diffondere la cultura
del teatro a beneficio delle persone con disabilità psicosensoriali.
6. Le risorse umane
L’Ufficio Risorse Umane è impegnato nelle attività tipiche quali procedure di
selezione del personale (dalle inserzioni di ricerca, allo screening delle
candidature, ai colloqui e all’inserimento), iniziative di formazione e
aggiornamento, politiche gestionali interne e relazioni con le organizzazioni
sindacali; con queste i rapporti sono sempre improntati all’ascolto e alla
collaborazione. In particolare, negli ultimi mesi ci si è concentrati sul recepimento
del rinnovo del CCNL e sulla definizione del Contratto Integrativo. Le trattative
sono ancora in corso.
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6.1 Dipendenti e Collaboratori
Il personale dipendente al 31 dicembre è di 533 unità (di cui 255 nelle Marche e
278 nelle altre regioni), con 491 contratti a tempo indeterminato, cui si
aggiungono una sessantina tra consulenti e collaboratori esterni, oltre a numerosi
prestatori occasionali. Inoltre, alcuni servizi quali quelli per la manutenzioni di
immobili e impianti, la gestione del verde, i servizi generali (lavanderia, cucina e
pulizie) vengono gestiti in outsourcing, con il coinvolgimento di ulteriori 100
addetti.
Anche nel 2013, come negli anni precedenti, l’aumento del numero dei dipendenti
si è concentrato maggiormente sulle altre regioni rispetto alle Marche, poiché è
proseguito l’incremento graduale del numero di utenti presenti nei Centri non
ancora a regime (Molfetta e Modena) e le conseguenti necessità di personale.
In merito alla formazione e aggiornamento del personale dipendente, sono stati
organizzati numerosi eventi per un totale di 2.219 giornate e con un notevole
impegno organizzativo ed economico.
In accordo con i rappresentanti sindacali e con il supporto dell’Associazione
Industriali di Ancona, è proseguito l’utilizzo dei fondi accantonati fin dal 2006 per
la formazione e l’aggiornamento dei dipendenti attraverso la gestione
Fondimpresa, che consente di ottenere una riduzione dei costi per la formazione.
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6.2 Volontari
Una risorsa insostituibile in tante attività, una vicinanza concreta alle persone
assistite e ai loro familiari è come sempre rappresentata dai volontari che con il
loro gratuito impegno continuano a tenere vivi gli ideali che sono alla base della
nostra esperienza. Nel corso del 2013 i volontari attivi a livello nazionale e
coordinati dai Referenti delle singole Sedi sono stati 548 (in maggioranza donne,
con un’età media di 42 anni) e hanno prestato oltre 41.000 ore di servizio tra
volontariato diretto e indiretto (compresa la partecipazione ai soggiorni estivi).
La Lega del Filo d’Oro ha curato la loro formazione attraverso l’organizzazione a
livello territoriale di corsi di formazione di base, incontri di aggiornamento e corsi
per l’apprendimento di elementi di Lingua italiana dei Segni.
Il volontariato è un nostro valore fondante e in questa ottica vengono effettuate
tutte le prestazioni quali quelle del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei
Revisori dei Conti e dei vari Comitati.
A partire dal mese di settembre 2012 fino ad agosto 2013 sono stati occupati
anche 18 volontari del Servizio Civile Nazionale mentre da marzo a Osimo sono
state avviate per la prima volta 2 volontarie del Servizio Civile Regione Marche.
7. Situazione economico-finanziaria
Nel nostro bilancio le entrate pubbliche sono rappresentate dalle rette a carico
del Servizio Sanitario Nazionale e, relativamente al Centro di Lesmo e Molfetta,
dalla quota “sociale” sostenuta dagli utenti. Beneficiamo inoltre di un contributo
del Ministero dell’Istruzione sulla base della convenzione in essere per la scuola
paritaria annessa al Centro di Osimo. Ma la maggior parte delle risorse deriva
come sempre dai ricavi dell’attività di Comunicazione e Raccolta Fondi.
Importantissima modalità di sostegno si è confermato il 5 per mille (abbiamo
incassato il contributo relativo alle dichiarazioni del 2011 per i redditi 2010) che
ha visto incrementare il numero delle preferenze espresse dai contribuenti,
seppure ancora una volta non c’è stata contropartita nell’importo erogato per via
del tetto posto dal Ministero competente.
Anche quest’anno i lasciti testamentari si sono confermati una voce importante
nel nostro bilancio.
I dati del Bilancio 2013 e la relazione sulla gestione illustrati dal Segretario
Generale consentiranno di avere un quadro preciso sull’attività svolta e sulla
situazione economico-finanziaria dell’Ente.
Ricordo che il nostro bilancio, certificato dalla PricewaterhouseCoopers SpA,
viene pubblicato sul bollettino “Trilli nell’Azzurro”, sul periodico Vita e sul sito web
e che è in fase di realizzazione il Bilancio Sociale (anch’esso poi pubblicato).
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8. Comunicazione e Raccolta Fondi
La netta prevalenza dei contributi privati sulle entrate pubbliche trova riscontro
nell’intensa attività di comunicazione e raccolta fondi che da sola genera circa il
70% delle risorse. Proprio grazie a questa attività, la Lega del Filo d’Oro può
garantire, ampliare e potenziare i propri servizi a favore delle persone
sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.
Nel corso del 2013, i nostri sostenitori hanno ricevuto 6 numeri del bollettino
“Trilli nell’Azzurro”, diverse altre campagne mailing (realizzate anche per
l’acquisizione di nuovi sostenitori) e ringraziamenti per i versamenti effettuati
durante l’anno
Anche per il 2013 l’attività di direct mailing ha risentito dell’incidenza dei costi di
spedizione che ha portato da una parte a una sua parziale riduzione e dall’altra
allo sviluppo di altre modalità di contatto, come ad esempio il telemarketing, il
face to face e il web.
Tra le iniziative e gli eventi di particolare rilievo cui abbiamo preso parte o da noi
organizzate sono da citare:
- la Campagna SMS Solidale, dal 27 gennaio al 24 febbraio 2013, che si è
avvalsa della preziosa presenza di Renzo Arbore;
- la sesta edizione della “Giornata del Sostenitore” (24-25 maggio) nella quale
abbiamo invitato i sostenitori che ci sono vicini da più anni a visitare uno dei
nostri cinque Centri;
- la “Pasta della Bontà” (da ottobre a dicembre 2013), organizzata per il
secondo anno consecutivo in collaborazione con la Fondazione Campagna
Amica.
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Abbiamo inoltre partecipato a numerose importanti manifestazioni sportive quali
la gara ciclistica Tirreno-Adriatico, il Giro d’Italia (per il quinto anno) e la Milano
City Marathon, oltre che l’ormai tradizionale Trofeo Lamonica che si corre ad
Osimo nella ricorrenza della festa del patrono e che da anni prende il via dal
piazzale davanti il nostro Istituto.
Siamo stati sponsor etico del Marche Endurance Lifestyle, evento sportivo e
culturale promosso dalla Regione Marche in collaborazione con Emirati Arabi
Uniti e del Summer Jamboree, manifestazione musicale che richiama a
Senigallia migliaia di persone.
Diverse le iniziative nate o proseguite nel 2013 hanno visto il coinvolgimento
del mondo bancario e aziendale. A tale proposito, particolarmente rilevanti le
partnership avviate con Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Weber (azienda
dell’edilizia del Gruppo Saint-Gobain), Parmareggio, Therabel Pharma;
Fondazione IBM, Gruppo Gabrielli, Chep Italia e IKEA.
Ci sono state poi le raccolte punti, che consentono ai clienti di un’azienda di
devolvere i punti raccolti in beneficenza (nel 2013 con Unicredit Banca, Poste
Italiane, Buffetti, Findomestic, Gruppo Gabrielli, SWG); o ancora l’essere indicati
come destinatari dei premi non assegnati nei concorsi (Carrefour e Selex, Coal,
Angelini Farmaceutici i principali).
Numerosi sono stati gli eventi e le manifestazioni promosse dal mondo dello
sport e con il nostro logo siamo presenti sulle divise sociali di diverse squadre
quali la Sutor Montegranaro e la Robur Osimo di Basket, la Libertas Osimo e la
Costaverde Cefalù di volley (poi ASD Kefa), la Atletica Amatori Osimo Bracaccini.
Sempre più scuole, piccole associazioni o semplici sostenitori vogliono
testimoniarci il loro impegno organizzando iniziative a nostro favore. Resta
costante la presenza al nostro fianco di organizzazioni come Lions, Rotary,
Rotaract, Soroptimist, Fidapa, Manageritalia e altre.
Si sta sviluppando ulteriormente l’attività di web marketing e abbiamo consolidato
la presenza istituzionale della Lega del Filo d’Oro sui principali social network
(Facebook, Linkedin, Twitter, YouTube, ecc.). Particolare attenzione è stata data
alla raccolta fondi online creando il minisito dedicato e l’area utente, dove il
donatore può accedere allo storico delle proprie donazioni personali.
Un ringraziamento particolare va a quanti nel corso dell’anno hanno concesso
gratuitamente spazi alle nostre campagne promozionali sui diversi mass media,
testate giornalistiche, reti televisive e radiofoniche, cartellonistica, contribuendo
a diffondere il nostro messaggio e a far conoscere l’attività e gli scopi della nostra
Associazione, aiutati in questo dall’agenzia Maxus di Milano.
E naturalmente un grazie grandissimo e sentito a Renzo Arbore, prezioso amico
della Lega del Filo d’Oro da più di 25 anni, il valore aggiunto della nostra
comunicazione, che con la sua presenza rafforza la nostra immagine e dà
maggiore visibilità ai nostri messaggi.
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9. Situazione attuale e obiettivi futuri
Nel corso del 2013 abbiamo molto discusso, con l’aiuto di alcuni consulenti, di
una prima revisione dell’organigramma che ha portato a individuare, a
supporto della Segreteria Generale/Direzione Generale, due vicedirezioni, una
per l’area gestionale e una per l’area tecnico scientifica. Questo, allo scopo di
garantire un più efficace coordinamento di tutte le strutture dell’Ente e una
maggiore disponibilità del Segretario Generale sul versante dei rapporti
istituzionali, sul grande progetto della Linguetta e su tutta l’attività di
comunicazione e raccolta fondi. Nei prossimi mesi, dotandosi di un modello
organizzativo corrispondente a quanto disposto dal decreto legge 231/2001,
dovranno definirsi le deleghe per le varie figure apicali dell’Associazione e dei
diversi servizi.
L’obiettivo è cercare di adeguare l’organizzazione alla crescita, alle attuali
dimensioni e alla maggiore complessità dell’attività svolta, senza però modificare
la nostra identità specifica, mantenendo vivi i valori, l’entusiasmo e le motivazioni
che sono alla base del nostro impegno.
Spunti di riflessione sempre interessanti nell’approfondito confronto che stiamo
portando avanti ci vengono offerti dal professor Enrico Finzi, sociologo e
presidente dell’Istituto Astra Ricerche, che con grande disponibilità ci aiuta ad
analizzare gli scenari attuali e futuri e a definire alcune linee di indirizzo.
La gestione dell’Ente attraverso l’applicazione del Sistema di Gestione
Integrato Qualità Sicurezza fornisce un approccio metodologico molto efficace
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e risulta essere sempre più utile per la complessità raggiunta. Accanto a questo,
si stanno sviluppando iniziative di miglioramento per quanto concerne il
controllo di gestione e la gestione economico finanziaria; inoltre è stato
predisposto un piano strategico di marketing per la raccolta fondi redatto in
collaborazione con Live, spin off dell’Università Politecnica delle Marche, da cui
emerge la necessità di un ulteriore adeguamento dell’organizzazione del settore
alle mutate condizioni del contesto per assicurare le disponibilità finanziarie
indispensabili a sostenere i nostri piani di sviluppo e la qualità del nostro servizio.
La decisione di gestire insieme l’attività di Centri residenziali e dei servizi
territoriali si è rivelata una scelta giusta che ci ha permesso di ottimizzare le
risorse di personale e di spazio e di offrire più opportunità all’utenza. Attualmente
stiamo lavorando per il trasferimento della Sede territoriale di Napoli in una
struttura più ampia che ci consentirà di rispondere meglio ai bisogni; si sta altresì
valutando la possibilità di un adeguamento anche per la sede di Roma e
dell’attivazione di ulteriori sedi in altre regioni, non avendo rinunciato a perseguire
gli obiettivi che ci si era dati.
Si continua sulla strada di una più diffusa informatizzazione dell’Ente; dopo
l’introduzione di strumenti gestionali, sono ormai attivi sistemi informatizzati per
la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili e per il controllo a
distanza degli impianti delle varie sedi; si sta inoltre lavorando sulla
informatizzazione della cartella utente, partendo da quella sanitaria, per arrivare
a raccogliere tutta la documentazione relativa alle persone seguite nei nostri
servizi.
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Fortissimo è stato e sarà l’impegno per il Progetto Linguetta, la nuova sede di
Osimo, dove si è deciso di utilizzare una modalità di gestione denominata
“Costruction Management” che è un modello innovativo di organizzazione per la
gestione di un appalto così complesso: l’appalto del primo lotto è stato
segmentato in 11 stralci per i quali alla data odierna sono stati sottoscritti 6
contratti, per altri 3 manca ancora la firma ma i lavori sono stati assegnati e gli
ultimi sono in fase di definizione. Questa modalità consente di avere rapporti
diretti con le aziende coinvolte come sponsor tecnici e il monitoraggio di tutti i
fornitori, sicuramente con un carico di maggiore responsabilità per l’Ente ma a
fronte di un risparmio consistente. Attualmente sono inoltre in corso contatti con
la Regione Marche al fine di poter usufruire del finanziamento a suo tempo
assegnato nell’ambito dell’Accordo di programma del 20 giugno 2000 per la
riconversione dell’ex Ospedale Muzio Gallo e reso successivamente disponibile
per il nuovo progetto.
In generale, permangono le difficoltà con le Pubbliche Amministrazioni: nelle
regioni dove siamo presenti con i Centri residenziali abbiamo problemi per
l’inadeguatezza delle rette (o addirittura per il loro abbassamento come avvenuto
in Sicilia), con pagamenti costantemente ritardati e con budget che non sono
adeguati alle necessità. Con la Regione Marche non è stato risolto l’annoso
problema dell’extra budget dovuto principalmente al trasferimento di residenza di
alcune famiglie oltre che a nuovi casi di bambini marchigiani; in Lombardia
abbiamo le rette più basse e dovremo trovare un sistema di integrazione; in
Puglia sono attualmente in corso di definizione tipo di servizio e rette.
Da quanto sopra, l’esigenza di un maggiore coinvolgimento a sostenere i costi
dei servizi da parte degli utenti, pur con situazioni diversificate sulla base delle
diverse normative regionali.
Oltre ad estendere la presenza sul territorio e a potenziare le strutture, un grande
impegno dovrà essere rivolto ad ottenere una maggiore rappresentatività nelle
sedi opportune per contribuire alla discussione sulle scelte politiche riguardanti il
nostro settore di intervento e riuscire a dare maggiore incisività alla nostra azione.
Dovremo adoperarci altresì per essere presenti nei diversi organismi non solo
nazionali, anche al fine di avere accesso ai contributi comunitari e farci trovare
pronti a cogliere le opportunità di finanziamento che l’Unione Europea prevede a
sostegno del terzo settore (ad esempio con il Programma Horizon 2020).
La nostra attività è influenzata fortemente dalle decisioni assunte dallo Stato, dal
Governo e dai vari Enti; relativamente al 5 per mille, unitamente ad altre
organizzazioni, ci stiamo battendo perché ci sia una stabilizzazione della norma
e nel contempo l’eliminazione del tetto. Sul fronte della legge n. 107 del
24/06/2010 sul riconoscimento della sordocecità dovremo continuare a
operare affinché non resti lettera morta ma trovi finalmente una pratica attuazione
e rappresenti un effettivo miglioramento per tutte le persone sordocieche italiane.
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10. Conclusioni
Questo anno coincide come noto con il cinquantennale della Lega del Filo d’Oro
che sarà occasione per tante importanti iniziative (alcune già realizzate), eventi
istituzionali, di sensibilizzazione e di raccolta fondi e di carattere tecnico
scientifico. Tra le tante, è prevista una mostra per ripercorrere i cinquant’anni
trascorsi e dopo i due libri già usciti sarà realizzata una terza pubblicazione sul
ruolo fondamentale del volontariato. Abbiamo un nuovo logo ideato
appositamente per la ricorrenza e dal primo numero del 2014 anche il nostro
notiziario Trilli nell’Azzurro si presenta con una nuova veste grafica e contenuti
arricchiti da interviste e testimonianze del personale, con l’obiettivo di raccontare
meglio la nostra attività.
In questo anno così importante è in programma anche la VII Conferenza
nazionale delle persone sordocieche che si terrà dal 20 al 23 novembre a
Senigallia.
Non mancheranno momenti dedicati a ringraziare quanti, in questo mezzo
secolo, hanno dato all’Associazione un significativo contributo come dipendenti,
consulenti, volontari e amministratori. A tale proposito ancora una volta ritengo
doveroso sottolineare il ruolo fondamentale del nostro personale che è un
esempio di professionalità, passione e attaccamento all’Ente; e un caloroso
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ringraziamento desidero rivolgere a tutti i volontari, ai componenti del Consiglio
di Amministrazione, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri,
ai Comitati dei sordociechi, dei familiari, Tecnico Scientifico e Etico, ai soci e ai
collaboratori per il loro impegno costante e prezioso.
Abbiamo davanti un anno particolarmente intenso, che ci pone di fronte a
numerose sfide, ma la crescita della Lega del Filo d’Oro dipende anche dalla
capacità e dal coraggio di saperle raccogliere. L’auspicio è che gli importanti
traguardi che abbiamo raggiunto rappresentino uno stimolo per arrivare ai nuovi
obiettivi che ci siamo posti e per rinnovare e rafforzare il nostro impegno,
confidando nella massima collaborazione di tutti, nel concreto aiuto dei nostri
sostenitori, nella vicinanza dei volontari e nella partecipazione attiva delle
persone sordocieche e dei familiari.
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