ISTITUTO COMPRENSIVO “DON MILANI” DI PERTICATO DI MARIANO COMENSE Piano dell’Offerta Formativa PRESENTAZIONE – ORGANIZZAZIONE E SCELTE PLURIENNALI dell’Istituto Anno Scolastico 2014-2015 INDICE ISTITUTO COMPRENSIVO “DON MILANI” DI PERTICATO DI MARIANO COMENSE .............................................................................................................. 4 INFORMAZIONI SULL’ISTITUTO ................................................................................ 4 CONTESTO SOCIO-CULTURALE: “Dall’inclusione alla socializzazione” ........................... 6 Macro-obiettivi dell’Istituto ..................................................................................... 7 LE SCUOLE DELL’INFANZIA STATALI.................................................................... 8 SCUOLA DELL’INFANZIA “MARIA MONTESSORI” ......................................................... 8 Organizzazione di una giornata scolastica ................................................................ 9 SCUOLA DELL’INFANZIA DI VIA DON CARLO PEREGO............................................... 12 Organizzazione di una giornata scolastica .............................................................. 13 LE SCUOLE PRIMARIE ......................................................................................... 14 SCUOLA PRIMARIA “DON MILANI”- PERTICATO ....................................................... 14 SCUOLA PRIMARIA “MANZONI” ............................................................................... 15 SCUOLA PRIMARIA “G. DEL CURTO” ........................................................................ 16 ORARIO DELLE DISCIPLINE..................................................................................... 17 LE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO ...................................................... 19 LA STRUTTURA DELL’ISTITUTO ............................................................................... 19 GLI SPAZI STRUTTURALI ........................................................................................ 19 Scuola secondaria di primo grado di Perticato ........................................................ 19 Scuola secondaria di primo grado di Cabiate ......................................................... 19 ORARIO E TEMPO SCUOLA DELL’ISTITUTO .............................................................. 20 Scuola secondaria di primo grado di Perticato ........................................................ 20 Scuola secondaria di primo grado di Cabiate ......................................................... 21 TANTE DIVERSITÀ … UGUALI DIRITTI .............................................................. 22 INTERVENTI A FAVORE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI .. 22 ALUNNI DIVERSAMENTI ABILI ................................................................................. 22 ALUNNI CON D.S.A. CERTIFICATO (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) ............... 23 ALUNNI CON ALTRI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI .................................................. 23 ALUNNI STRANIERI ................................................................................................ 23 IL VALORE DELLA CONTINUITÀ ......................................................................... 24 TRA SCUOLA E FAMIGLIA E TRA I VARI ORDINI DI SCUOLA ..................................... 24 INCONTRI PER UNA SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE… .................................. 26 DIALOGO SCUOLA- FAMIGLIA ................................................................................. 27 2 GLI ORGANI COLLEGIALI ................................................................................... 29 IL VALORE DELLA VALUTAZIONE ....................................................................... 30 NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ............................................................................... 30 NELLA SCUOLA PRIMARIA ....................................................................................... 30 NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ...................................................... 31 Obiettivi educativi - Criteri di valutazione............................................................... 32 Obiettivi didattici - Criteri di valutazione ................................................................ 33 3 ISTITUTO COMPRENSIVO “DON MILANI” DI PERTICATO DI MARIANO COMENSE INFORMAZIONI SULL’ISTITUTO L’Istituto Comprensivo “Don Milani” si compone di: - Scuola dell’infanzia statale “M. Montessori” – via S. Ambrogio – Mariano C.se; Scuola dell’infanzia statale di via Don Carlo Perego – via Don Carlo Perego – Perticato; Scuola primaria statale “G. del Curto” – via S. Ambrogio – Mariano C.se; Scuola primaria statale “Don Milani” – via S. Antonio da Padova – Perticato; Scuola primaria statale “A. Manzoni” – Via Manzoni – Cabiate; Scuola secondaria di primo grado – via S. Antonio da Padova – Perticato; Scuola secondaria di primo grado “C. Caldera” – Via Manzoni – Cabiate; per un totale di 64 classi (n° 13 sezioni di scuola dell’infanzia, n° 35 classi di scuola primaria e n°16 classi di scuola secondaria di primo grado), con un’utenza complessiva di 1454 alunni (dati aggiornati ad ottobre 2014): 295 nella scuola dell’infanzia, 777 nella scuola primaria e 382 nella scuola secondaria). Nel territorio di competenza di questo Istituto, sono presenti anche 2 scuole dell’infanzia paritarie (Perticato – “M. Immacolata” e Cabiate – “Padulli”), la cui utenza “passa” ai vari plessi della scuola primaria statale. L’organico di fatto dell’Istituto risulta così composto: per la scuola dell’infanzia statale: 26 insegnanti di sezione, 5 insegnanti di sostegno, 2 insegnanti di religione cattolica, 4 assistenti educatori; per la scuola primaria statale: 52 posti di insegnanti di classe, 11 posti di insegnanti di sostegno, 3 insegnanti specialisti per la religione cattolica, 9 assistenti educatori per alunni diversamente abili; per la scuola secondaria di primo grado statale: 35 insegnanti di cui 4 di sostegno e 3 di religione cattolica; 4 assistenti educatori. Per quanto riguarda l’organico del personale A.T.A., operano nell’Istituto 1 Direttore dei servizi Generali Amministrativi, 7 Assistenti Amministrativi e 23 Collaboratori Scolastici. 4 L’Istituto è diretto da un Dirigente Scolastico. Dirigente Scolastico: Dott. Martino Gaffuri e-mail: [email protected] Il Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni previo appuntamento telefonico al numero 031/745623. Direttore amministrativo: Sig.ra Di Vito Giuseppina Segreteria: Via S. Antonio da Padova 6, Perticato Tel.: 031/745623 – Fax 031/750385 email: [email protected] Orario di apertura al pubblico: Mattino Da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.30 Il sabato mattina dalle 9.00 alle 13.30 Pomeriggio Da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 16.30 SITO WEB www.scuolemarianodue.gov.it 5 CONTESTO SOCIO-CULTURALE: “Dall’inclusione alla socializzazione” Gli insegnanti di scuola dell’infanzia, di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado, si trovano sempre più spesso a fronteggiare modelli familiari plurali (affidamento ai nonni, frammentazione, variazione, ricomposizione dei nuclei familiari, inserimento nel territorio di famiglie straniere, esperienze di adozioni, ….) in cui i bambini e i ragazzi si trovano coinvolti. Tali situazioni condizionano, in qualche modo, i comportamenti, le relazioni interpersonali e i processi di apprendimento. La scuola si configura come luogo dove l’attenzione è rivolta a tutti, adulti e bambini/ragazzi, perché siano tutti coinvolti nel medesimo processo di ricerca e scoperta. Intendiamo fare una “buona scuola” tenendo conto di questi indicatori di qualità: la condivisione delle scelte educative con tutte le persone coinvolte; l’alleanza tra insegnanti e famiglie; l’attenzione alla relazione educativa; il principio di accoglienza; l’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente; il lavoro collegiale degli insegnanti; il raccordo tra i docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria per facilitare l’inserimento dei bambini/e di 5 anni nella scuola primaria; la suddivisione delle competenze disciplinari tra gli insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado; il raccordo interdisciplinare tra i docenti come strumento che possa garantire l’unitarietà dell’insegnamento; la disponibilità degli insegnanti a intendere la valutazione come un’operazione finalizzata alla correzione dell’intervento didattico più che all’espressione di giudizi nei confronti degli alunni; la disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, all’innovazione didattica e all’aggiornamento professionale; la personalizzazione dei piani di apprendimento a livello di classe; l’attenzione al tema della continuità; l’attenzione alla “diversità”; l’attivazione di percorsi interculturali; la flessibilità organizzativa; l’utilizzazione razionale degli spazi educativi; la collaborazione di tutto il personale (docente, amministrativo e ausiliario) nella gestione dei problemi organizzativi della scuola. 6 Macro-obiettivi dell’Istituto Pertanto la nostra scuola si prefigge questi tre macro-obiettivi: PROGETTUALITÀ INCLUSIVITÀ AUTOVALUTAZIONE 7 LE SCUOLE DELL’INFANZIA STATALI SCUOLA DELL’INFANZIA “MARIA MONTESSORI” Via S. Ambrogio - Mariano Comense Tel. 031/747792 Orario: 8,30 – 16,00 da lunedì a venerdì - Post-scuola dalle 16 alle 18 Bambini e bambine: n. 157 (suddivisi in sezioni eterogenee su 2 livelli d’età) Insegnanti: 16 (di cui 2 di sostegno) + 1 educatore (per il servizio post scuola) SERVIZI OFFERTI - Servizio pre-scuola: dalle 7,45 alle 8,15 (con un piccolo contributo) - Servizio mensa - Servizio post-scuola: dalle 16,00 alle 18,00 (a pagamento) - Compresenza delle insegnanti di sezione dalle ore 10.30 alle 13.00 tutti i giorni. SPAZI 2 aule – laboratorio per ogni sezione Locali mensa Saloni Giardino 8 Organizzazione di una giornata scolastica CAMPO D’ESPERIENZA Linguaggi, creatività espressione Il sé e l’altro Il corpo e il movimento I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Angolo del riconoscersi Angolo dello sperimentarsi Angolo del fai- Angolo da-te dell’ascolto Angolo dello sperimentare Routine e gioco simbolico Giochi psicomotori Grafiche, pittoriche, manipolative, sonore… Conversazioni Lettura o narrazione di storie Giochi logici con materiale strutturato, giochi esplorativi con elementi naturali Calendari, mobiletti e attrezzature specifiche per la casa, i travestimenti, la compravendita… Mobiletti, carrelli, tappeti, cuscini, specchio, piccoli attrezzi, grandi attrezzi, oggetti e materiali vari di recupero Ogni tipo di carta, materiale manipolativo, matite, pastelli, pennarelli, creta, plastilina, forbici, colla, materiale di recupero… Libreria, libri diversi (fiabe, natura, storie a immagini, arte, computer…) “Cortile”, sussidi strutturati (puzzle, carte, domino, forme geometriche), computer, materiale di recupero FORMATIVITÀ SPAZIO D’ESPERIENZA ATTIVITÀ ARREDI E MATERIALI 9 ORARIO SPAZI GRUPPO ATTIVITÀ PREVALENTI BISOGNI EMERGENTI OBIETTIVI EDUCATIVI 8.30-9.15 Angolo del ri-conoscersi Gruppo sezione Accoglienza: conversazioni Bisogno affettivo. Bisogno di comunicazione con i compagni e con l’adulto. 9.15-10.30 Aula-laboratorio Gruppo sezione (gruppi spontanei) Favorire un buon inizio della giornata scolastica. Favorire l’aggregazione delle età. Incarichi (appello, Autoidentificazione. riordino, capo-gioco e capo-fila, cura-animaletti Identificazione. e cura-piantine...) Riconoscersi come Calendari. gruppo. Aiutare il bambino tramite i rituali ad acquisire punti di riferimento per orientarsi nel tempo e nello spazio. Giochi liberi negli angoli di esperienza. Responsabilità personali. Sviluppare la capacità di partecipazione e socializzazione. Percorso educativodidattico: attività finalizzate. Comunicazione, interazione, socializzazione, operatività, conoscenza, espressione. Igiene personale. Cura di sé. 10.30-11.30 Aula- laboratorio Gruppo sezione o due gruppi omogenei Soddisfare i bisogni emergenti dei bambini dando loro la possibilità di effettuare esperienze diverse e di esprimersi attraverso la pluralità dei linguaggi. 11.30-12.00 Servizi igienici Gruppo sezione 10 Favorire l’autonomia personale e incentivare la stima di sé. 12.00-12.40 Refettorio Gruppo sezione Pranzo Soddisfare il bisogno alimentare primario per il proprio benessere psicofisico. Interiorizzare le regole inerenti il corretto comportamento a tavola. Educare a una buona alimentazione. 12.40-14.00 Aula-laboratorio o salone. Gruppo sezione (gruppi spontanei) Giochi liberi e guidati Esprimersi liberamente nel gioco e comunicare con gli amici. Sviluppare la capacità di autogestirsi nel gioco. Interiorizzare regole di un corretto comportamento sociale (autonomia e socialità) 14.00-15.00 Aula- laboratorio Gruppo sezione Percorso educativodidattico: attività finalizzate Possibilità di esprimersi liberamente attraverso i linguaggi extra-verbali. Sviluppare la capacità del bambino di scoprire e conoscere. Sviluppare la creatività e l’operatività. 15.00-16.00 Angolo del ri-conoscersi Gruppo sezione Uso servizi Cura di sé. Merenda Bisogno di sicurezza. Uscita Stabilità e continuità affettiva. 11 Favorire l’attesa dei familiari in modo rilassato. Far vivere il momento della merenda in maniera conviviale. SCUOLA DELL’INFANZIA DI VIA DON CARLO PEREGO Via Don Carlo Perego - Perticato Tel. 031/746411 Orario: 8,30 – 16,00 da lunedì a venerdì Bambini e bambine: n 138 (suddivisi in sezioni omogenee: 2 con bambini e bambine di 3 anni, 2 con bambini e bambine di 4 anni, 2 con bambini e bambine di 5 anni) Insegnanti: 16 + 3 assistenti educatori SERVIZI OFFERTI - Servizio pre-scuola: dalle 7,45 alle 8,15 (piccolo contributo) - Servizio mensa - Compresenza delle insegnanti di sezione dalle ore 10.30 alle 13.15 per 4 giorni su 5. SPAZI 6 aule per i gruppi sezione; Sala del sole (ampio spazio per i momenti di aggregazione e per attività motorie); Aula Margherita (per attività in piccolo gruppo); Ampio giardino. 12 Organizzazione di una giornata scolastica Orario –spazigruppo 8.30 -9.00 Aula Attività prevalenti Accoglienza: giochi liberi, di movimento e simbolici, giochi guidati. Gruppi spontanei 9.00- 10.00 Aula Gruppo sezione 10.00 – 10.30 Bisogni emergenti Bisogno affettivo. Bisogno di comunicazione con i compagni e l’adulto. Bisogno di movimento. -Incarichi (appello, camerieri, riordino, calendario…) -Giochi guidati -Racconto di storie -Conversazioni Giochi liberi o organizzati Autoidentificazione Identificazione Riconoscersi come gruppo. Responsabilità personali. Bisogno ricreativo Aula o salone 10.30 -11.30 Aula Gruppo sezione o Gruppi di classi aperte 11.30/12.00 Attività finalizzate ai Progetti educativi di sezione o intersezione Igiene personale Comunicazione, interazione, socializzazione, operatività, conoscenza, espressione con i compagni/e di sezione o di plesso. Cura di sé. Servizi igienici Piccoli gruppi 12.00 – 13.00 Pranzo Aula Soddisfare il bisogno alimentare primario per il proprio benessere psicofisico. Gruppo sezione 13.00-14.00 Giochi liberi e guidati Salone/sezione/giardino Esprimersi liberamente nel gioco e comunicare con gli amici. Gruppi spontanei 14.00- 15.30 Riposo (per i bambini/e di 3 anni) Bisogno di tranquillità e rilassamento. Possibilità di esprimersi liberamente attraverso i linguaggi extra-verbali. 15.30 – 16.00 Attività finalizzate al Progetto educativo (per i bambini/e di 4 e 5 anni) Uso servizi Aula Riordino Bisogno di sicurezza. Gruppo sezione Uscita Stabilità e continuità affettiva- Aula Gruppo sezione Cura di sé. 13 Obiettivi educativi Favorire un buon inizio della giornata scolastica. Favorire l’aggregazione delle età. - Aiutare il bambino, tramite i rituali, ad acquisire punti di riferimento per orientarsi nel tempo e nello spazio. -Sviluppare la capacità di partecipazione e socializzazione. - Sviluppare la capacità di autogestirsi nel gioco. - Interiorizzare regole di un corretto comportamento sociale. Soddisfare i bisogni emergenti dei bambini, dando loro la possibilità di effettuare esperienze diverse e di esprimersi attraverso la pluralità dei linguaggi. Favorire l’autonomia personale e incentivare la stima di sé Interiorizzare le regole inerenti il corretto comportamento a tavola. Educare ad una buona alimentazione. -Sviluppare la capacità di autogestirsi nel gioco. -Interiorizzare regole di un corretto comportamento sociale. Sviluppare la capacità del bambino di scoprire e conoscere. Sviluppare la creatività e l’operatività. Favorire l’attesa dei familiari in modo rilassato. LE SCUOLE PRIMARIE SCUOLA PRIMARIA “DON MILANI” - PERTICATO e-mail: [email protected] Via S. Antonio da Padova 6 - Perticato Tel. 031/745623 (digitare 2) Tempo normale (classi I, II, III e IV) settimana lunga (classe V^ residuale a.s. 2014/15) h. 8.30 – 12.30 da lunedì a sabato 1 rientro pomeridiano obbligatorio lunedì h. 14- 16.30 2° rientro pomeridiano obbligatorio mercoledì h. 14- 16.30 (per le prime 6 settimane) h. 8.30 – 12.30 da lunedì a sabato 1 rientro pomeridiano obbligatorio lunedì h. 14- 16.30 rientro pomeridiano opzionale mercoledì h. 14- 16.30 tempo pieno (1 sezione di tutte le classi) h. 8.30 – 12.30 h 14.00 – 16.30 da lunedì a venerdì Alunni: 237 Insegnanti: 21+ 2 assistenti educatrici SERVIZI OFFERTI - Servizio pre-scuola: dalle 7.30 alle 8.25 (a pagamento) - servizio mensa - SEP: servizio educativo pomeridiano il martedì, giovedì, venerdì dalle 14.30 alle 18.30 (gratuito) - assistenti educatori: 2 nelle classi, 2 per il pre-scuola e 3 per il SEP. SPAZI aule per gruppo classe aula informatica aula lingua straniera (con LIM) 1 aula per gruppi 2 aule sostegno (aula SEP) aula insegnanti / sussidi didattici aula polivalente (biblioteca di plesso/di istituto/aula gruppi) locale mensa ampio giardino palestra 14 SCUOLA PRIMARIA “MANZONI” Via Manzoni - Cabiate Tel. 031/ 766198 e-mail: [email protected] Tempo normale (classi I, II, III e IV) settimana lunga (classe V^ residuale a.s. 2014/15) h. 8.30 – 12.30 da lunedì a sabato 1 rientro pomeridiano obbligatorio lunedì h. 14- 16.30 2° rientro pomeridiano obbligatorio mercoledì h. 14- 16.30 (per le prime 6 settimane) h. 8.30 – 12.30 da lunedì a sabato 1 rientro pomeridiano obbligatorio lunedì h. 14- 16.30 rientro pomeridiano opzionale mercoledì h. 14- 16.30 tempo pieno (2 sezioni di tutte le classi) h. 8.30 – 12.30 h 14.00 – 16.30 da lunedì a venerdì alunni: 304 insegnanti: 29+5 assistenti educatori SERVIZI OFFERTI - Servizio pre-scuola: dalle 7.30 alle 8.25 (a pagamento) servizio mensa servizio trasporto alunni assistenti educatori: 5 SPAZI aule per gruppo classe 2 aule multimediali aula lingua straniera aule con LIM (5) aule per laboratori aula pittura aula per sussidi didattici/ biblioteca 1 sala audiovisivi aula insegnanti 3 locali mensa 2 palestre infermeria ampio giardino il palazzetto dello sport (in uso il mercoledì pomeriggio) 15 SCUOLA PRIMARIA “G. DEL CURTO” Via S. Ambrogio - Mariano Tel. 031/ 747329 e- mail: [email protected] Tempo normale (classi I, II, III e IV) settimana lunga (classe V^ residuale a.s. 2014/15) h. 8.30 – 12.30 da lunedì a sabato 1 rientro pomeridiano obbligatorio lunedì h. 14- 16.30 2° rientro pomeridiano obbligatorio mercoledì h. 14- 16.30 (per le prime 6 settimane) h. 8.30 – 12.30 da lunedì a sabato 1 rientro pomeridiano obbligatorio lunedì h. 14- 16.30 rientro pomeridiano opzionale mercoledì h. 14- 16.30 tempo pieno (1 sezione di tutte le classi) h. 8.30 – 12.30 h 14.00 – 16.30 da lunedì a venerdì Alunni: 247 insegnanti: 21 e 2 assistenti educatori SERVIZI OFFERTI - Servizio pre-scuola: dalle 7.30 alle 8.25 (a pagamento) - servizio mensa - SEP (servizio educativo pomeridiano gratuito il martedì, giovedì, venerdì, dalle 13.45 alle 18.15) - assistenti educatori: 2 nelle classi, 1 per il pre-scuola e per il SEP. SPAZI - aule per gruppo classe aule per gruppi aula multimediale aula con LIM aula per sussidi didattici sala audiovisivi (adibita anche a biblioteca) palestra (presso la scuola dell’infanzia “M. Montessori”) 2 locali mensa (presso la scuola dell’infanzia “M. Montessori”) 16 ORARIO DELLE DISCIPLINE Il monte ore settimanale delle attività di insegnamento (da non intendersi in modo rigido, in quanto esigenze ambientali o organizzative possono suggerire adeguamenti e correzioni) è così articolato: ORARIO DISCIPLINE A TEMPO NORMALE E SETTIMANA LUNGA DISCIPLINA ITALIANO MATEMATICA SCIENZE STORIA GEOGRAFIA INGLESE RELIGIONE TECNOLOGIA/INFORMATICA EDUCAZIONE MUSICALE ARTE/IMMAGINE MOTORIA CURRICOLARI OPZIONALI (solo le classi 5^ residuali a.s. 2014/15) TOTALE I^ 7/8 5/6 2 2 2 1 2 1 1 1 1 26* +0.30 no II^ 6/7 5/6 2 2 2 2 2 1 1 1 1 26* +0.30 no III^ 6/7 5/6 2 2 2 3 2 1 1 1 1 26* +0.30 no IV^ 6 5 2 2 2 3 2 1 1 1 1 26* +0.30 no V^ 6 5 2 2 2 3 2 1 1 1 1 26* +0.30 2.30 27 27 27 27 29 * Sono da aggiungere 30 minuti ad una disciplina svolta il lunedì pomeriggio * Ogni disciplina (tranne religione) può variare di 30 minuti. Per le prime 6 settimane gli alunni rientrano obbligatoriamente anche il mercoledì pomeriggio, in modo tale da raggiungere le 27 ore previste in media. 17 ORARIO DISCIPLINE CLASSI A TEMPO PIENO DISCIPLINA ITALIANO MATEMATICA SCIENZE STORIA GEOGRAFIA INGLESE RELIGIONE TECNOLOGIA/INFORMATICA EDUCAZIONE MUSICALE ARTE/IMMAGINE MOTORIA CURRICOLARI Attività non curricolari MENSA TOTALE I^ 7.30/8.30 6 2 2 2 1 2 1 1 1 1 27.30 5.00 7.30 40 II^ 6.30/7.30 6 2 2 2 2 2 1 1 1 1 27.30 5.00 7.30 40 III^ 6.30 6 2 2 2 3 2 1 1 1 1 27.30 5.30 7.30 40 IV^ 6.30 6 2 2 2 3 2 1 1 1 1 27.30 5.00 7.30 40 V^ 6.30 6 2 2 2 3 2 1 1 1 1 27.30 5.30 7.30 40 * Ogni disciplina, tranne religione, può variare di 30 minuti. La scuola, in base alle indicazioni del Ministro e alle scelte dei genitori, ha articolato l’orario settimanale delle discipline in: - 27 ore per le classi prime, seconde, terze e quarte a tempo normale (l’orario rimane poi invariato fino in quinta); 29 ore, di cui 2.30 opzionali, per le classi residuali a settimana lunga (cl. 5^); 40 ore per le classi a tempo pieno. In ogni classe è presente un insegnante prevalente di riferimento, affiancato da insegnanti specialisti (per la lingua inglese e/o religione) e da un/una collega che si occupa dell’ambito logico-matematico. 18 LE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO LA STRUTTURA DELL’ISTITUTO L’Istituto comprende due Scuole Secondarie di primo grado: SEDI N° CLASSI Scuola Secondaria 1° grado di Perticato Via S. Antonio da Padova, 6 – Perticato di Mariano Comense Tel. 031 745623 Scuola Secondaria 1° grado “Carlo Caldera” Via A. Manzoni, 15 – Cabiate Tel. 031 766059 - fax 031 7690786 6 N° ALUNNI 141 10 240 INSEGNANTI 14 insegnanti + 4 insegnanti di sostegno + 2 assistenti educatori 20 insegnanti + 3 insegnanti di sostegno e 9 ore + 2 assistenti educatori GLI SPAZI STRUTTURALI Scuola secondaria di primo grado di Perticato - 6 aule con LIM un’aula di educazione artistica 2 aule polifunzionali una sala docenti una palestra Scuola secondaria di primo grado di Cabiate La scuola è dotata dei seguenti spazi attrezzati: - 10 aule una palestra un laboratorio di Informatica con 27 PC (di cui più della metà collegati a Internet) un’aula multimediale polifunzionale un’aula LIM (collegata ad Internet) un laboratorio scientifico un laboratorio per l’educazione musicale un laboratorio artistico un’auletta per attività didattiche una sala docenti 19 - un atrio con bidelleria /portineria un’auletta per il personale ATA un archivio un ufficio per il Dirigente scolastico Tutti i piani sono serviti da ascensore. ORARIO E TEMPO SCUOLA DELL’ISTITUTO Il monte ore settimanale obbligatorio di ogni disciplina curricolare risulta dalla tabella seguente: DISCIPLINE N° ORE ITALIANO, STORIA E GEOGRAFIA* MATEMATICA E SCIENZE INGLESE SPAGNOLO / TEDESCO TECNOLOGIA 9+1 6 3 2 2 ARTE E IMMAGINE MUSICA 2 2 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE RELIGIONE CATTOLICA / ATTIVITÀ ALTERNATIVA 2 1 TOTALE 30 * un’ora di approfondimento di Italiano Scuola secondaria di primo grado di Perticato Il tempo scuola della settimana prevede 5 ore antimeridiane dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00. Orario 7.55 8.00 9.00 10.00 10.55 11.05 13.00 ENTRATA DEGLI ALUNNI INIZIO DELLE LEZIONI INIZIO DELLA 2^ ORA DI LEZIONE INIZIO DELLA 3^ ORA DI LEZIONE INIZIO DELL’INTERVALLO FINE DELL’INTERVALLO E INIZIO DELLA 4^ ORA DI LEZIONE USCITA DEGLI ALUNNI E FINE DELLE LEZIONI. 20 Scuola secondaria di primo grado di Cabiate Il tempo scuola della settimana lunga prevede: 5 ore antimeridiane dal lunedì al sabato -8.00/13.00 Il tempo scuola della settimana corta prevede: 6 ore antimeridiane dal lunedì al venerdì – 8.00/14.00 Orario 7.55 8.00 9.00 10.00 10.55 11.05 12.55 13.00 13.05 14.00 ENTRATA DEGLI ALUNNI INIZIO DELLE LEZIONI INIZIO DELLA 2^ ORA DI LEZIONE INIZIO DELLA 3^ ORA DI LEZIONE INIZIO DELL’INTERVALLO FINE DELL’INTERVALLO E INIZIO DELLA 4^ ORA DI LEZIONE PREPARAZIONE PER L’USCITA USCITA CLASSI SETTIMANA LUNGA FINE INTERVALLO CLASSI SETTIMANA CORTA USCITA CLASSI SETTIMANA CORTA 21 TANTE DIVERSITÀ … UGUALI DIRITTI INTERVENTI A FAVORE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Ogni tipo di svantaggio è uno stato di sofferenza che, per quanto possibile, dovrebbe essere eliminato o, almeno, contenuto al fine di non compromettere le potenziali capacità d’apprendimento e di relazione dell’alunno. Riteniamo che la scuola debba creare le condizioni per l’uguaglianza offrendo servizi adeguati ai bisogni di chiunque si trovi in una situazione di svantaggio. Tale possibilità deve essere affidata a strategie operative accuratamente elaborate e definite. Tutto ciò dovrebbe agevolare l’emergere nei bambini di una loro “disponibilità ad apprendere”, nel rispetto e nella tutela del pieno sviluppo delle proprie capacità, e prevenire fenomeni di insuccesso scolastico. ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L’inserimento degli alunni in situazione di handicap nelle sezioni/classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno e all’offerta di ogni possibile opportunità formativa: a scuola si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. Nell’assegnazione dei docenti alle classi, nella formulazione degli orari e dei criteri di utilizzo delle risorse disponibili (spazi ed attrezzature), l’Istituzione scolastica presta particolare attenzione alle classi e alle sezioni in cui sono inseriti alunni diversamente abili. Per ciascun alunno viene predisposto da tutto il gruppo docente, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti che seguono il minore, il Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.) ed il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.). Per favorire l’inclusione la scuola si avvale di insegnanti statali specializzati e non (nel caso in cui non ci sia la possibilità di insegnanti con la specializzazione) e dei collaboratori scolastici. Ove possibile e opportuno la scuola ricorre anche alla collaborazione di assistenti educatori comunali. In ogni caso l’attività di inclusione e il conseguente intervento degli operatori riguardano tutta la classe in cui è inserito l’alunno diversamente abile; le attività di tipo individuale sono previste nel piano educativo. Nell’Istituto operano alcuni referenti per le attività di sostegno e di inclusione degli alunni diversamente abili. I referenti incontrano periodicamente, o su richiesta, gli insegnanti di sostegno dell’Istituto per monitorare e risolvere le problematiche relative ai bambini e ai ragazzi diversamente abili, ai genitori, ai colleghi di classe, agli assistenti educatori ed agli specialisti. Ove è necessario, vengono attuati anche “Progetti di accompagnamento” per un inserimento sereno e graduale nella scuola secondaria di primo grado. 22 ALUNNI CON D.S.A. CERTIFICATO (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) Per questi alunni, le Equipe Pedagogiche o i Consigli di Classe, predispongono il P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) secondo le indicazioni del Decreto Ministeriale N°5669 del 12 luglio 2011. Una copia del P.D.P. viene poi consegnata alla famiglia dell’alunno. ALUNNI CON ALTRI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI La C.M. N°8 del 6 marzo 2013 e la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 delineano e precisano le strategie inclusive che la Scuola deve mettere in atto a favore degli alunni che presentano particolari situazioni di difficoltà e che pertanto necessitano di “Bisogni Educativi Speciali”. Con questa nuova Direttiva, il Ministero fornisce indicazioni organizzative anche sull’inclusione di quegli alunni che non siano certificabili né con disabilità, né con DSA, ma che presentino le seguenti problematiche: -Sindrome ADHD -Funzionamento cognitivo limite -Altri disturbi evolutivi -Svantaggio socio-economico -Svantaggio linguistico-culturale. Anche in questi casi vengono estesi e definiti i benefìci della Legge 170/10, vale a dire le misure compensative e dispensative. ALUNNI STRANIERI Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, l’Istituto si impegna a realizzare iniziative volte a: - creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo, nel bambino e ragazzo non autoctono o neo-arrivato, la percezione di sé come minoranza; facilitare l’apprendimento linguistico (anche con la collaborazione di mediatori, possibilmente dei Paesi d’origine degli alunni e/o facilitatori). Nel nostro Istituto è stato approvato un Protocollo di accoglienza (inserito nel Regolamento Generale) che definisce le azioni, i modi, le competenze e i tempi (“chi fa che cosa”) per l’inserimento dei bambini e dei ragazzi stranieri nelle classi. È stata redatta negli anni precedenti una sintesi delle informazioni più importanti (entrata, uscita, regolamento…) da consegnare ai genitori degli alunni neo-arrivati che ne facessero richiesta. 23 IL VALORE DELLA CONTINUITÀ TRA SCUOLA E FAMIGLIA E TRA I VARI ORDINI DI SCUOLA Nella cultura della continuità al bambino che passa da un ambiente all’altro è garantita l’attenzione al suo vissuto emotivo, ai suoi bisogni, alle sue abilità, al suo stile cognitivo. Per mirare a forme di raccordo sostanziale bisogna dare spazio alla costruzione di occasioni significative e strutturate, in quanto pensate prima, sia per i bambini che per gli insegnanti. Lo sviluppo e la condivisione di una “pedagogia dell’accoglienza” è il presupposto psicopedagogico che raccoglie in sé il significato autentico della continuità. Solo tra scuole che comunicano è possibile arrivare all’azione congiunta e successivamente al curricolo continuo. Un progetto di continuità deve rappresentare un percorso di formazione non solo per i bambini, ma anche per i loro insegnanti impegnati a mettere in comune gli aspetti dell’esperienza e della psicologia dei bambini, elementi necessari per operare in prospettiva della continuità educativa. Il rapporto con le famiglie, condizione dalla quale la scuola non può permettersi di prescindere, funziona solo se si punta sulla qualità della relazione: scambi frequenti, informazione, trasparenza, “accoglienza”, ascolto delle problematiche, offerta di momenti formativi e ricreativi, spazi e tempi per concretizzare la ricerca e la conquista di un comune stile educativo. 24 Gli appuntamenti “pensati” per favorire l’incontro tra insegnanti e famiglie sono i seguenti: SCUOLA DELL’INFANZIA 3 assemblee per comunicazioni alle famiglie sull’andamento delle attività: a ottobre, febbraio e maggio + 1 a giugno o a settembre per i nuovi iscritti Consigli di Intersezione Comunicazioni attraverso i rappresentanti di sezione Colloqui individuali su richiesta delle famiglie 2 incontri per colloqui individuali con le famiglie per il confronto sull’andamento educativo-didattico (a gennaio e a giugno) Incontri di formazione per genitori e/o insegnanti (compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione): - per qualificare la partecipazione educativa alla vita della scuola; - come ricerca di nuove forme di accoglienza. Open-day, momenti di festa comune, mostre, spettacoli… SCUOLA PRIMARIA 3 assemblee di classe (+ 1 a settembre per le classi prime) Consigli di Interclasse Comunicazioni attraverso i rappresentanti di classe Colloqui individuali su richiesta delle famiglie 2 incontri per colloqui individuali con le famiglie per il confronto sull’andamento educativo-didattico (a novembre e ad aprile) 2 incontri quadrimestrali per la consegna dei documenti di valutazione (a febbraio e giugno) Incontri di formazione per genitori e/o insegnanti (compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione): - per qualificare la partecipazione educativa alla vita della scuola; - come ricerca di nuove forme di accoglienza. Open-day, momenti di festa comune, mostre, spettacoli… SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Assemblee di classe (Ottobre / Novembre) Consigli di Classe Colloqui settimanali individuali nell’orario di ricevimento 2 incontri per colloqui individuali con le famiglie per il confronto sull’andamento educativo-didattico (Dicembre / Aprile) 2 incontri quadrimestrali per la consegna dei documenti di valutazione (Febbraio / Giugno) Incontri sull’orientamento (esperti - genitori) Incontri di formazione per insegnanti (compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione) Open-day, concerti, momenti di festa comune, mostre, spettacoli… 25 INCONTRI PER UNA SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE… Ogni anno si programmano momenti di formazione rivolti a genitori ed insegnanti su tematiche legate al benessere e alla salute a scuola. Dal 2014 il nostro Istituto Comprensivo aderisce alla Rete Lombarda delle Scuole che promuovono salute, attiva sul territorio lombardo dal 2012. Tale rete lavora per realizzare gli strumenti utili a sostenere le scuole nell'attività di promozione della salute. Il nostro Istituto, che già da anni lavora su obiettivi finalizzati al benessere a scuola, ha colto l'opportunità di realizzare appieno il mandato istituzionale di favorire il successo scolastico sostenendo i processi di salute che si realizzano in ambito scolastico. Esiste, a livello di Istituto, un gruppo di lavoro, che insieme alla Funzione Strumentale preposta, studia i bisogni e le possibili azioni per la promozione del benessere. 26 DIALOGO SCUOLA- FAMIGLIA Per consolidare il dialogo e la collaborazione educativa tra scuola e famiglia e favorire la condivisione di alcuni principi e valori tra gli adulti che educano e le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi che frequentano le nostre scuole, è stato predisposto il PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ SCUOLA- FAMIGLIA, che definisce in modo trasparente e condiviso diritti e doveri dell’Istituzione scolastica e della famiglia che ,pur nella diversità dei compiti e dei ruoli, sono chiamate a condividere strategie educative e valori fondamentali, quali il rispetto della persona e dell’ambiente, il senso della legalità, della solidarietà e dell’impegno nello studio e nel lavoro. Tali obiettivi sono perseguibili solo attraverso un’alleanza educativa tra la scuola, la famiglia e l’alunno, con la costruzione di relazioni positive e costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. La scuola si impegna a: offrire un servizio didattico di qualità, basato anche su progetti e iniziative adeguate ai bisogni umani e culturali degli alunni; offrire un ambiente favorevole all’apprendimento, nel rispetto dei ritmi e dei tempi di ciascuno, volto a promuovere il benessere e il successo scolastico; promuovere la formazione integrale della persona, accogliendo e valorizzando idee ed esperienze individuali; promuovere una cultura della diversità come ricchezza e risorsa per tutti e per ciascuno; creare un rapporto di collaborazione con la famiglia, informandola circa le scelte didattiche e l’andamento educativo e didattico degli alunni; creare occasioni di incontro e confronto con le altre agenzie del territorio; proporre il rispetto di regole condivise, utili allo star bene insieme; proporre una valutazione formativa e non sommativa, cioè finalizzata a valorizzare il percorso di ciascun allievo; avviare gli alunni alla formazione di un pensiero critico, attraverso proposte educative e didattiche che stimolino l’analisi, la riflessione e il confronto. La famiglia si impegna: instaurare con l’Istituzione scolastica un positivo clima di dialogo e di confronto; confrontarsi con i docenti circa le scelte educative ed accogliere le scelte didattiche della scuola; partecipare alle assemblee di classe per informarsi circa le iniziative, per condividere obiettivi educativi e per costruire occasioni di confronto e dialogo tra educatori; informarsi quotidianamente circa impegni, comunicazioni e scadenze, anche controllando e firmando il diario; 27 sostenere l’alunno-figlio nell’assolvimento dei propri impegni scolastici (compiti, studio…); sostenere la valutazione scolastica come opportunità di crescita, accettando i limiti del figlio-studente e valorizzando ogni piccolo progresso; condividere con l’istituzione scolastica valori e regole; supportare la scuola attraverso un’alleanza educativa che presuppone un atteggiamento di fiducia da rinnovare continuamente. L’alunno e l’alunna si impegnano a: usare parole gentili e rispettose; vestirsi con un abbigliamento adatto alle situazioni; comportarsi in modo educato con compagni, insegnanti e adulti che lavorano nella scuola; trattare con cura tutti gli oggetti, grandi e piccoli, della scuola; sapere ogni giorno quali compiti svolgere e cercare di imparare ad eseguirli da solo/a; avere un comportamento che permetta di imparare: stare in silenzio, avere pazienza, ascoltare gli altri; tenere ordinato e curato il proprio materiale scolastico; cercare di capire l’errore evitando tristezze e scoraggiamenti inutili che impediscono la crescita della sicurezza; capire che i genitori e gli insegnanti sono molto importanti perché lavorano per aiutare ciascun alunno a crescere e a imparare. Dall’anno 2010/2011 viene realizzato, con il patrocinio del Comune di Mariano Comense, l’opuscolo “Facciamo un patto?” per gli alunni che fanno il loro ingresso nella scuola primaria. Tale opuscolo è la rivisitazione e illustrazione ,da parte dei ragazzi ,del Patto di Corresponsabilità educativa scuola- famiglia sopracitato. Per la Scuola Secondaria di primo grado, a seguito della nuova modalità di iscrizione on-line, il documento viene presentato agli alunni e sottoscritto dalle famiglie e dagli alunni, all'inizio dell'anno scolastico, nell'ambito dei progetti di accoglienza. Durante l’anno scolastico 2014/15 è stato costituito un “Gruppo di Lavoro” coordinato da una Psico-pedagogista e composto da genitori, docenti e Personale ATA per rivedere e ridefinire i Patti Educativi di corresponsabilità scuola-famiglia. 28 GLI ORGANI COLLEGIALI L’ASSEMBLEA di CLASSE viene convocata su richiesta degli insegnanti almeno 3 volte nell’anno scolastico per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Per la scuola secondaria di primo grado viene convocata 1 assemblea per l’elezione dei 4 rappresentanti di ciascuna classe. I genitori della scuola dell’infanzia eleggono ogni anno un rappresentante di sezione, che farà parte del CONSIGLIO D’INTERSEZIONE della scuola, insieme a tutti gli insegnanti. I genitori della scuola primaria eleggono ogni anno un rappresentante di classe, che farà parte del CONSIGLIO D’INTERCLASSE della scuola, insieme a tutti gli insegnanti. I genitori della scuola secondaria di primo grado eleggono ogni anno 4 rappresentanti di classe, che faranno parte del CONSIGLIO DI CLASSE della scuola, insieme a tutti gli insegnanti. I rappresentanti hanno il compito di farsi portavoce delle esigenze e delle richieste delle famiglie e di comunicare eventuali decisioni prese all’interno dei Consigli. Ogni 3 anni viene eletto il CONSIGLIO DI ISTITUTO, formato da 8 genitori, 8 insegnanti, 2 rappresentanti del personale non docente e dal Dirigente Scolastico. Suo compito è quello di gestire il bilancio della scuola e di deliberare in merito all’organizzazione della vita scolastica. L’attuale Consiglio d’Istituto è stato eletto il 18 e 19 novembre 2012. Questo importante organismo è presieduto da un genitore. I genitori possono riunirsi per proprio conto qualora ne ravvisino la necessità. Per utilizzare, a tale scopo, un’aula della scuola, il genitore rappresentante dovrà richiederlo, per iscritto, al Dirigente scolastico almeno 5 giorni prima dell’assemblea specificando l’ordine del giorno della riunione. 29 IL VALORE DELLA VALUTAZIONE La valutazione è momento fondamentale del processo formativo e di apprendimento del bambino e del ragazzo. Valutare, infatti, significa attribuire valore ad una cosa, di qualsiasi tipo essa sia. Tale valutazione ha per i docenti la funzione di verifica dell’apprendimento del metodo messo in atto, mentre per il bambino e il ragazzo è una presa di coscienza delle proprie abilità e dei propri limiti. Proprio per questo, durante l’anno scolastico 2014/15 è stata istituita una Commissione di lavoro, formata da insegnanti e genitori, che stabiliranno le modalità di autovalutazione dell’Istituto. NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Le docenti, dopo un’attenta osservazione del bambino, compilano una scheda di valutazione della sua “crescita formativa”, relativa alla maturazione personale e alle competenze e abilità dimostrate. Tali osservazioni vengono poi comunicate alle famiglie in sede di colloqui individuali. NELLA SCUOLA PRIMARIA Le valutazioni vengono espresse sugli elaborati dei bambini e presi in visione settimanalmente dai genitori. - In classe prima e nel primo biennio (2^ e 3^) si prevede sui quaderni l’uso di modalità libera (faccine, va bene, hai lavorato bene, bravo, bravissimo, ecc…) e nelle prove di verifica l’uso degli aggettivi non sufficiente, sufficiente, discreto, buono, distinto, ottimo. - Nelle classi 4^ e 5^ si prevede l’uso contemporaneo, sia sui quaderni che nelle prove di verifica, dell’aggettivo e del numero che abbia la corrispondenza dei parametri di valutazione sotto indicati. La valutazione complessiva di sintesi viene espressa, in decimi, nel documento di valutazione quadrimestrale predisposto dal Collegio Docenti, al fine di attestare i traguardi intermedi via-via raggiunti negli apprendimenti, comprese le attività facoltative opzionali (nelle classi in cui sono previste). La valutazione del comportamento è espressa in decimi alla scuola secondaria, mentre alla primaria tramite giudizio sintetico: OTTIMO, BUONO, DISCRETO, SUFFICIENTE, NON ADEGUATO – DA MIGLIORARE specificando ciò che si valuta. In aggiunta viene espressa una valutazione globale sul “ processo formativo”. 30 NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Le valutazioni nei compiti in classe, nelle interrogazioni e nel documento di valutazione sono espresse in decimi (tranne che per l’IRC). Sono stati approvati i seguenti parametri: 3 e 4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 5 6 7 8 9 10 NON SUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO DISTINTO OTTIMO (3 e 4 nei compiti in classe e nelle interrogazioni e solo 4 negli scrutini e nel Documento di valutazione) Vengono di seguito riportati i criteri di valutazione riguardo gli obiettivi educativi e didattici concordati dai docenti. 31 Obiettivi educativi - Criteri di valutazione VOTO 10 RISPETTO DELLE COLLABORAZIONE REGOLE L’alunno rispetta L’alunno è collaborativo Si pone come sempre le regole; nei confronti dei compagni elemento trainanterispetta sempre le cose e dell’insegnante. positivo all’interno comuni. della classe PARTECIPAZIONE L’alunno partecipa attivamente, in modo pertinente, con contributi personali. 9 L’alunno rispetta le L’alunno è collaborativo E’ disponibile e L’alunno partecipa alla regole; rispetta le cose nei confronti dei compagni responsabile; presta il vita di classe. comuni. e dell’insegnante. proprio contributo alla vita di classe. 8 L’alunno generalmente L’alunno collabora quando rispetta le regole e direttamente coinvolto. le cose comuni. L’alunno è quasi sempre corretto nei confronti dei compagni e dell’insegnante. L’alunno quasi L’alunno in genere sempre presta il partecipa alla vita di proprio contributo alla classe. vita di classe. 7 L’alunno spesso vivace L’alunno, anche se non sempre rispetta le sollecitato, non sempre regole e\o non sempre collabora. controlla il proprio comportamento. L’alunno a volte fatica L’alunno partecipa solo a prestare il proprio se interessato e\o contributo alla vita di sollecitato. classe. 6 L’alunno fatica a L’alunno è poco rispettare le regole, gli collaborativo anche se adulti, i compagni. sollecitato. L’alunno non ha rispettato le regole in vari episodi incorrendo in alcune sanzioni disciplinari. L’alunno fatica a prestare il proprio contributo alla vita di classe. L’alunno deve essere continuamente sollecitato. 5|4 L’alunno non rispetta le L’alunno non collabora regole pur sollecitato e neppure se sollecitato. richiamato; si dimostra recidivo nel danneggiare le strutture e nella mancanza di rispetto verso se stesso e gli altri. L’alunno è stato soggetto a numerose e gravi sanzioni disciplinari. L’alunno non offre contributi alla vita di classe. L’alunno non partecipa alla vita di classe. L’alunno trascina altri verso il comportamento deviante /produce volontariamente danni. 32 Obiettivi didattici - Criteri di valutazione COMPETENZE DISCIPLINARI VOTO CONOSCENZE IMPEGNO ORALE 10 9 8 7 6 5 4 3 SCRITTO/PRATICO METODO DI LAVORO Approfondite e ricche Completa e anche di apporti approfondita con personali. tratti di originalità e creatività. Completa e approfondita con tratti di originalità e creatività. Serio. Costante Efficace, e responsabile. autonomo e con personale orientamento allo studio. Complete e dettagliate. Completa e corretta con rielaborazione personale. Serio. Costante. Produttivo ed efficace. Completa e complessivamente corretta. Serio e generalmente costante. Complete. Completa e corretta con rielaborazione personale. Completa e complessiva= mente corretta. Autonomo e ordinato. Abbastanza complete Abbastanza completa e complessiva= mente corretta. Abbastanza completa e Discreto. complessivamente Abbastanza corretta. adeguato. Abbastanza efficace. A volte disordinato. Non del tutto consolidato nell’autonomia. Superficiali e/o non Accettabile per sempre complete, ma completezza e pertinenti e accettabili correttezza. rispetto ai contenuti essenziali. Accettabile per completezza e correttezza. Non sempre adeguato. Adeguato ma in modo selettivo. Non del tutto produttivo. Poco preciso ma accettabile. Accettabile ma non completamente autonomo Approssimative, incomplete e/o poco corrette (anche rispetto a contenuti minimi). Insicura. Insicura. Carente e/o Carente e/o solo solo parzialmente parzialmente corretta. corretta. Saltuario. Discontinuo. Non adeguato alle richieste. Disordinato. Poco preciso. Poco autonomo. Meccanico. Spesso bisognoso di guida. Molto lacunose, frammentarie e/o scorrette. Molto faticosa. Scorretta. Molto lacunosa e/o scorretta. Superficiale. Discontinuo. Mancante. Disordinato. Improduttivo. Assente o completamente scorretta. Nullo. Mancante. Totalmente assenti o Assente o tanto lacunose da completamente presentare scorretta. scarsissimi elementi valutabili. 33 Approvato dal Collegio Docenti adottato dal Consiglio di Istituto 34