Istituto Comprensivo Pallagorio
Corso Vittorio Emanuele, 203
88818 Pallagorio (KR)
Tel./fax 0962/761033
E-mail: [email protected]
1
Cod.Mecc. KRIC81700A
C.F. 91021390793
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Pianodell’Offerta Formativa
2014/2015
Dirigente Scolastico
Prof.UmileMeringolo
INDICE
Piano dell’Offerta Formativa……………………………………………………………………………………………..p. 3
Premessa……………………………………………………………………………………………………..…………………………...p. 4
Presentazione dell’Istituto…………………………………………………………………………………..………....…..p. 5
Analisi della situazione socio-ambientale………………………………………………………………..…….…..p. 6
Linee didattiche e pedagogiche …………………………………………………………………………….…..……....p. 7
L’offerta formativa………………………………………………………………………………………………….……....……p. 9
Staff dell’Istituto………………………………………………………………………………………………………………….p. 10
Risorse gestionali……………………………….…………………………………………………………………………………..p. 11
Risorse interne alla scuola………………………………………………………………………………………………..….p. 14
Risorse esterne alla scuola…………………………………………………………………………………………….…….p. 14
Organizzazione dell’orario……………………………………………………………………………………………….…..p. 15
Curricolo scuola Infanzia.…………………………………………………………………………………………….……….p. 18
Curricolo scuola Primaria.…………………………………………………………………………………………………….p. 21
Curricolo scuola Secondaria di I grado………………………………………….……………………..….………p. 37
Valutazione nella scuola del primo ciclo……………………………………………………………..………….….p. 43
Organizzazione interventi alunni portatori di Handicap………………………………..……….…....p.50
Piano annuale di Inclusività…………………………………………………………………………………………………..p.52
Scheda osservazione alunni con BES………………………………………………………………………………...p. 58
Scheda informativa sulle difficoltà di apprendimento…………………………………………………..p.61
Piano annuale per l’Inclusione……………………………………………………………………………………………..p.64
Piano didattico personalizzato…………………………………………………………………………………………….p.70
Patto Educativo……………………………………………………………………………………………………………………….p.79
3
Ampliamento dell’offerta formativa………………………………………………………………………….….…..p. 81
Rapporti con le famiglie……………………………………………………………………………………..…..……....…..p. 83
Viaggi d’istruzione e visite guidate……………………………………………………………………………….……p.84
Piano di evacuazione………………………………………………………………………………………….………….……….p. 87
Corsi di aggiornamento………………………………………………………………………..……………………..…..…p. 88
Regolamento d’Istituto……………………………………………………………………………………..…………….……p. 89
Patto di corresponsabilità educativa…………………………………………………………………………………p.90
4
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
(POF)
CHE COSA E’DA CHI E’ DELIBERATO
Il Piano dell’Offerta Formativa è la “carta
d’identità” della scuola, uno strumento per
le famiglie per conoscere le peculiarità
dell’Istituto e la proposta del percorso
formativo e culturale che esso offre agli
alunni.
Inoltre il Piano dell’offerta formativa è un
mezzo per armonizzare gli interventi
Il Piano dell’Offerta Formativa è
deliberato dal Collegio dei docenti
per ciò che attiene agli aspetti
formativi, didattici, pedagogici ed
organizzativi; dal Consiglio
d’Istituto per le finalità e gli aspetti
finanziari generali.
educativi, didattici e gestionali della scuola
stessa sulla base della Costituzione italiana e
leindicazioni Nazionali del Ministero
dell’Istruzione.
5
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PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa mira a dare risposte alle nuove sfide di una
società in continua trasformazione, sia in merito all’elaborazione della cultura
attraverso una ricerca continua, sia in merito alla
formazione integrale della
personalità delle nuove generazioni, senza perdere di vista un’adeguata opera di
orientamento.
La scuola, che è luogo di incontro e di crescita di persone, deve farsi carico dei bisogni
differenziati del singolo alunno e mettere in atto strategie che consentano a tutti
“una sostanziale equivalenza di risultati”, promuovendo il passaggio dal “ diritto allo
studio” al “ diritto all’apprendimento”. Essa educa e istruisce:
a) trasmettendo il patrimonio culturale del passato;
b) preparando i giovani al futuro;
c) facendo conseguire a tutti una personalità matura e dotata di senso della vita.
Attraverso il P.O.F. le scuole dell’Istituto Comprensivo intendono:
Tradurre l’esplicita
Offrire una realistica
intenzionalità educativa in un’
previsione dei vincoli tra cui
offerta
muoversi e delle risorse su cui
pubblica, trasparente e
contare, perché il Progetto
rendicontabile.
possa risultare pragmatico.
7
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto Comprensivo è situato in un Territorio distribuito su sei Comuni:
 PALLAGORIO
 CARFIZZI
 SAN NICOLA DELL’ALTO
 UMBRIATICOcon la
frazione di PERTICARO
 VERZINO
 SAVELLI
Esso comprende:
N° 6 scuole dell’INFANZIA
N° 8 scuole PRIMARIE
N° 5 scuole SECONDARIE di
PRIMO GRADO
(Pallagorio, San Nicola
dell’Alto, Umbriatico,
Verzino, Savelli).
Popolazione scolastica complessiva:
509 alunni
Infanzia n°133 Primaria n°218 Secondarian°158.
Nell’Istituto operano:
n°132 docenti
n°23 unità di Personale A.T.A.
n°3 unità L.S.U. più il D.G.S.A. e Dirigente Scolastico
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ANALISI DELLA SITUAZIONE SOCIO-AMBIENTALE
Da una pur rapida analisi del contesto sociale, culturale, economico e geografico
del territorio emergono le seguenti connotazioni:
Carfizzi, Pallagorio, Perticaro, San Nicola dell’Alto, Umbriatico, Verzino e Savelli sono
paesi che distano da Crotone circa 50 chilometri.
L’intero territorio è di tipo collinare, a metà strada tra l’altopiano della Sila e il
mar Jonio, solcato da torrenti e zone pianeggianti non irrigue.
Lo stato di abbandono delle strade, strette e tortuose, non favorisce facili
collegamenti, garantiti soltanto da corse di autobus e mezzi privati;
la popolazione effettivamente residente nei sei comuni, compresa la frazione di
Perticaro, è di poco superiore alle 8000 unità e si assiste ad un continuo calo
demografico. Gli effetti di questo trend negativo si sono fatti sentire nella
diminuzione delle iscrizioni dei bambini nelle scuole, determinando la costituzione di
monosezioni e di pluriclassi, la riduzione dell’organico dei docenti, e, nel recente
passato, la soppressione della scuola media di Carfizzi e della scuola dell’infanzia di
Umbriatico, obbligando, perciò, gli alunni frequentanti ad un precoce pendolarismo su
strade dissestate.
L’emergenza primaria, comune a tutto il territorio dell’Istituto, è la mancanza di
lavoro, che riguarda soprattutto i giovani e che continua ad alimentare un notevole
flusso migratorio e ad essere anche causa di fenomeni di devianza.
L ’economia continua a caratterizzarsi per le sue connotazioni rurali in cui si è
innestata una notevole espressione del terziario, con forte carenza nel settore
secondario.
Esistono nel territorio la biblioteca comunale, un museo civico a Savelli, spazi verdi
attrezzati, parchi gioco, campi da tennis, associazioni volontarie della C.R.I.,
associazioni musicali, associazione speleologica. Alcuni ragazzi frequentano l’oratorio,
corsi di musica individuali e collettivi, di calcetto, di danza.
Pallagorio, Carfizzi e San Nicola dell’Alto sono di origine albanese: gli alunni delle tre
comunità sono bilingui e, comunque, la lingua che usano abitualmente è l’arbëresh:
questa peculiarità va tenuta presente sia in sede di educazione linguistica che
culturale, come recupero di valori e tradizioni che entrano in rapporto interculturale
con altre realtà vicine e lontane.
Dall’analisi della realtà territoriale emerge che la
scuola è per tutta la Comunità un importante
riferimento culturale, centro di aggregazione sociale
oltre che formativo.
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LINEE DIDATTICHE E PEDAGOGICHE
La Scuola
un percorso per crescere,
uno spazio per l’elaborazione dei saperi necessari alla formazione completa dell’uomo.
’Istituto Comprensivo attenendosi alle linee pedagogiche a cui si ispirano le Indicazioni
Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 5
Settembre 2014 si propone di lavorare per:
la centralità della personaun nuovo umanesimo
una nuova cittadinanza
Da qui discendono le modifiche dell’approccio quotidiano nel “fare scuola” e nel
compiere i percorsi di insegnamento-apprendimento.
Ogni bambino ha bisogno di essere educato a scoprire il valore di sé stesso, delle cose
e delle realtà, che è fatta di persone, di eventi di fatti del presente e del passato. Per
tale motivo, bisogna valorizzare le <<buone pratiche>> di far scuola, come la didattica
attiva, la didattica laboratoriale e quella della ricerca.
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L’alunno lavora molto, viene coinvolto ed entra in dinamica con il gruppo-classe in
termini attivi e fattivi, a volte, anche conflittuali: cosa che va gestita, promuovendo
positivi legami collaborativi, che includono anche bambini e ragazzi diversamente abili.
Le interazioni si sostanziano in organizzazioni di gruppi di alunni che apprendono
lavorando insieme.
La scuola, come ambiente di apprendimento dove l’alunno deve <<star bene >>, pone le
basi del percorso formativo che proseguirà per tutta la vita, per cui essa fornisce le
CHIAVI per apprendere ad apprendere, per costruire e trasformare le mappe dei
saperi, fornendo gli strumenti critici idonei a superare la loro normale obsolescenza.
Essa, infine, deve fornire gli strumenti per elaborare le conoscenze che servono per
comprendere i mondi naturali, sociali, culturali, antropologici nei quali gli studenti si
troveranno a vivere e a operare.
La scuola ha pure il compito di formare cittadini in grado di partecipare
consapevolmente alla costruzione di collettività più ampia di quella <<locale>>, pure
necessaria, come quella nazionale, europea e mondiale o <<planetaria>>.
Dalla dinamica uomo locale-uomo planetario emerge la necessità di educare alla
consapevolezza della interdipendenza dei problemi riguardanti la vita propria e il
destino dell’umanità, cercando di concorrere all’elaborazione di un
nel quale la formazione scientifica e la formazione umanistica siano armonizzate.
Oggi tale compito può essere reso possibile grazie alle tante e nuove discipline, che
hanno contribuito a ricostruire un albero genealogico della cultura e della scienza:
- scienza della vita;
- scienze che riguardano la storia globale dell’umanità;
- scienze che riguardano la storia delle interazioni, degli scambi, delle tradizioni.
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L’OFFERTA FORMATIVA
La nostra istituzione scolastica si caratterizza per due principali specificità:
- essere l’unico Istituto della provincia di Crotone a comprendere paesi di origine
albanese: la maggior parte dell’utenza è bilingue e, nella comunicazione
interpersonale, si esprime prevalentemente in arbëresh.
- essere un Istituto che comprende tre ordini di scuola: dell’infanzia, primaria,
secondaria di I grado;
ciò impone un percorso di continuità formativa tra i diversi ordini, a livello di
impostazione dei CURRICOLI, di esplicitazioni degli OBIETTIVI di apprendimento, di
indicazione dei TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze: questi ultimi vengono
individuati come SNODI del percorso curricolare, che si pone le seguenti finalità:
finalità educative
Esprimere un personale
modo di essere
- saper interagire con
l’ambiente naturale e
sociale
- saper gestire il proprio
processo di crescita
finalità cognitive
Possedere competenze
relative ai vari contesti
- conoscere linguaggi
comunicativi ed
espressivi
- saper cogliere gli
stimoli culturali
provenienti dal proprio
ambiente
Obiettivi educativo-didattici:
acquisire molteplicità operative
insegnarepromuovere
- i valori del proprio ambiente,
- quelli del territorio
- della propria storia
- delle proprie tradizioni
- la capacità di verifica
- di autovalutazione
- di autocritica
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Flessibilità organizzativa e didattica
In tutti i plessi di scuola primaria e nelle scuole secondarie di primo grado vengono
effettuate forme di flessibilità organizzativa e didattica consistenti in:
- articolazione dei turni - flessibilità oraria - organizzazione di attività
didattiche per gruppi di alunni di classi diverse.
LO STAFF DELL’ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.UmileMeringolo
SEGRETERIA
VICARIO
PANZARELLA Rosina
COLLABORATRICE
LEVATO Clementina
GIUNTA ESECUTIVA
D.S.: Umile Meringolo
Direttore dei servizi generali
amminist.:
Dott. FABIANO Ferdinando
Assistenti Amm.vi:
CAPRIA Anna
PONTIERI Antonia
LIONETTI Rosanna
SACCOMANNO Gina
D.S.G.A.: FABIANO Ferdinando
GRUPPO
COORDINATORI CONSIGLI DI CLASSE
Gen.: AMBROGIO Michele
Pallagorio: GirardiRosa
Basile Simona
San Nicola Dell’Alto: Scotta Letizia
CONSIGLIO D’ISTITUTO
D.S. Umile Meringolo
Presidente : Giudicissi Ignazio
Savelli: Caputo Elisabetta
Tallarico Filomena
Umbriatico: Esposito Ivana
PilusoClaudia
Verzino: Arcuri Maria Teresa
Levato Clementina
Lacava Salvatore
Genitori: Ambrogio Michele
Pontieri Santina
Spadafora Maria
Lidonnici Giovanni
Gualtieri Loredana
Tristaino Giuseppe
Rizzuto Antonio
COMITATO DI VALUTAZIONE
Membri Effettivi:
MAZZA Carmela
BUCCIERI Rosa
BARBERIO Teresa
TALLARICO Filomena
Membri Supplenti:
Perri Emilia
Chiarello Maria Grazia
Docenti: Chiarello Maria Grazia
Balsamo Francesco
Ausilio Angela Chiara
Russo Maria Adele
Buccieri Rosa
Truglio Rosina
Componente ATA :
Pontieri Antonia
Leo Maria
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RISORSE GESTIONALI
Funzioni Strumentali
GESTIONE E VALUTAZIONE POF:
– Mendicino Giuseppina
CORDINAMENTO VIAGGI D’ISTRUZIONE
E SOSTEGNO AI DOCENTII:
Balsamo Francesco
SOSTEGNO AGLI ALUNNI
Area BES: Spina Palmina
PROGETTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
INTEGRATO E RAPPORTI CON ENTI E TERRITORIO:
Vercillo Anna Maria
Responsabili di plesso
SC. INFANZIA PALLAGORIO
RESP. DI PLESSO:
PERRI EMILIA
SC. PRIMARIA PALLAGORIO
RESP. DI PLESSO:
PALETTA FILOMENA
SC.SECON DI I GRADO
PALLAGORIO
RESP. DI PLESSO
SC. INFANZIA CARFIZZI
RESP. DI PLESSO:
MISURACA ANNAMARIA
SC. PRIMARIA CARFIZZI
RESP. DI PLESSO:
LEONETTI MARIANNINA
SC. INFANZIA S. N. DELL’ALTO
RESP. DI PLESSO:
Rizzo Giuseppina
SC. PRIMARIA S.N. DELL’ALTO
RESP. DI PLESSO:
SPINA PALMINA
SC.SECON DI I GRADO S. NICOLA
RESP. DI PLESSO
Scotta Letizia
SC. PRIMARIA UMBRIATICO
RESP. DI PLESSO:
MAZZA CARMELA
SC.SECON DI I GRADO UMBRIAT.
RESP. DI PLESSO
SPANO’ ANTONIETTA
SC. INFANZIA SAVELLI
RESP. DI PLESSO:
AUSILIO CHIARA
SC. PRIMARIA SAVELLI
RESP. DI PLESSO:
GRECO TALLARICO TERESA
SC.SECON DI I GRADO SAVELLI
RESP. DI PLESSO
CAPUTO ELISABETTA
SC. INFANZIA VERZINO
RESP. DI PLESSO:
CHIARELLO MARIA
SC. PRIM. VERZINO-SERRE
RESP. DI PLESSO:
Piscitelli Anna Maria
SC.SECON DI I GRADO VERZINO
RESP. DI PLESSO
LEVATO CLEMENTINA
SC. INFANZIA PERTICARO
RESP. DI PLESSO:
SOTIRO MARIA
SC. PRIMARIA PERTICARO
RESP. DI PLESSO:
Gangale Teresina
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Responsabili di laboratorio
SC. PALLAGORIO
INFORMATICA: – MENDICINO G.
BIBLIOTECA: PALETTA Filomena
SC. SAVELLI
SCIENZE: VERCILLO Patrizia
BIBLIOTECA: TALLARICO Filomena
SC. UMBRIATICO
INFORMATICA: SPANO’
BIBLIOTECA: MAZZA Carmela
SC. SAN NICOLA
INFORMATICA: SPINA Palmina
BIBLIOTECA: RIZZO Giuseppina
SC. PERTICARO
INFORMATICA: GRANDE TERESA
BIBLIOTECA: GANGALE Teresina
SC. CARFIZZI
INFORMATICA: FERRARO Giuseppina
BIBLIOTECA:DE BIASI Adriana
SC. VERZINO
INFORMATICA: MANCUSO
GIUSEPPE
BIBLIOTECA: LEVATO CLEMENTINA
SCIENZE: SILLETTA Luigi
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Educazioni e referenti
CAMPIONATI
STUDENTESCHI:
Albanese Samuele
INVALSI
CIVILLA ANNA MARIA
SPORT IN CLASSE:
SCUOLA PRIMARIA
Albanese Samuele
ORIENTAMENTO:
Barberio Teresa
EDUCAZIONE STRADALE:
Balsamo Francesco
D.S.A(Distur
bi Specifici
T
U
TECNOLOGIA INFORMATICA:
Mendicino Giuseppina
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Commissioni
COMMISSIONE AUTONOMIA E POF
LEVATO Clementina
PANZARELLA Rosina
MENDICINO Giuseppina
BUCCERI Rosa
DE BIASI Adriana
CHIARELLO Maria Grazia
PERRI Emilia
RUSSO Maria Adele
DE BIASI Eugenia
GRECO TALLARICO Teresa
COMMISSIONE GIO
PANZARELLA Rosina
LEVATO Clementina
PISCITELLI Anna Maria
MAZZA Carmela
DE BIASI Adriana
SPEZZANO Giuseppe
COMMISSIONE ELETTORALE
PANZARELLA Rosina
PERRI Emilia
COMMISSIONE COLLAUDO MATERIALE INFORMATICO
MENDICINO Giuseppina
GIUDICISSI Ignazio
COMMISSIONE PROGETTO
BALSAMO Francesco
MENDICINO Giuseppina
LEONETTI Mariannina
VERCILLO Patrizia
CIVILLA Anna Maria
FERRARO Giuseppina
GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE (G.L.I)
DIRIGENTE
SPINA Palmina
PANZARELLA Rosina
MENDICINO Giuseppina
PISCITELLI Anna Maria
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RISORSE INTERNE ALLA SCUOLA
Aule speciali ed attrezzature
In tutto l’Istituto sono presenti:
- N. 7 Biblioteche;
-N. 1 Palestra (Scuola sec. I grado Verzino);
-N. 6 Laboratori di informatica;
- N. 2 Laboratori scientifici (Scuola sec. I grado Verzino e Savelli);
- N. 2 Laboratori musicali (Scuola sec. I grado Verzino e Savelli);
PERSONALE SCOLASTICO
Nell’Istituto oltre ai docenti delle singole discipline, operano insegnanti di sostegno
assegnati alle classi ove siano inseriti alunni diversamente abili.
RISORSE ESTERNE ALLA SCUOLA
Per le scuole, in termini economici, risultano senz’altro più importanti le singole
Amministrazioni Comunali che, molto spesso, oltre al normale fabbisogno
amministrativo e all’acquisto del materiale di facile e minimo consumo, dei sussidi
didattici, garantiscono il servizio mensa e del trasporto, la manutenzione e
l’arredamento dei locali, erogano i contributi stanziati dalla Regione, e
provvedono
anche a finanziare alcuni progetti tipici della realtà scolastica locale.
Altri Enti con cui la Scuola è in relazione sono:
 A.S.L. che mette a disposizione della scuola un settore di consulenza per l’utenza
scolastica.
 Associazioni sportive e comunità parrocchiale che si attivano a promuovere
attività educative volte alla formazione degli alunni.
 Regione
 Provincia
 Unical
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ORGANIZZAZIONE DELL’ORARIO
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA
INGRESSO
USCITA
Carfizzi
25 ore da lunedì a venerdì
08:30
13:30
Pallagorio
Perticaro
40 ore da lunedì a venerdì
40 ore da lunedì a venerdì
San Nicola dell’Alto
25 ore
Savelli
Verzino
40 ore da lunedì a venerdì
40 ore da lunedì a venerdì
08:30
08:30
Lun 08:30
Mar 08:30
Mer 08:30
Gio 08:30
Ven 08:30
08:30
08:30
16:30
16:30
12:30
14:30
12:30
12:30
14:30
16:30
16:30
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA
INGRESSO/USCITA
Carfizzi
Tempo pieno (40 ore)
Pallagorio
Tempo pieno (40 ore)
Perticaro
Tempo pieno (40 ore)
San Nicola dell’Alto
Tempo normale (30 ore)
Umbriatico
Tempo pieno (40 ore)
Savelli
Tempo pieno (40 ore)
Verzino centro
30 ore
Verzino-Serre
Tempo pieno (40 ore)
08,30-16,30
da lunedì a venerdì
8,30-16,30martedì-mercoledìgiovedì-venerdì;
8,30-12,30 lunedì-sabato
8,30-16,30
da lunedì a venerdì
08,30-13,30 lunedi-sabato
8,30-16,30
da lunedì a venerdì
8,30-16,30
da lunedì a venerdì
8,30-13,30
da lunedì a sabato
8,30-16,30martedì-mercoledìgiovedì-venerdì;
8,30-12,30 lunedì-sabato
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SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
SCUOLA
Pallagorio
INGRESSO/USCITA
36 ore
8,30 - 13,30 lunedì-mercoledìgiovedì-sabato;
8,30-16,30 martedì-venerdì
08,30 - 13,30 lunedì-sabato;
San Nicola dell’Alto
30 ore
8,30-16,30 martedì-venerdì
8,30 - 13,30 lunedì-sabato;
Umbriatico
30 ore
08,30-16,30 lunedì-martedìmercoledì-giovedì;
Savelli
37 ore
8,30-13,30 Venerdì
8,30-16,30 lunedì-mercoledì-;
Verzino
36 ore
8,30-13,30 martedì – giovedì
sabato
20
CURRICOLO
SCUOLA DELL’INFANZIA
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CURRICOLO SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed
è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di
pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella
Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione
Europea.
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità,
dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza.
Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di
relazioni e di apprendimento, di elevata qualità, garantito dalla professionalità degli
operatori e dal dialogo sociale ed educativo con la comunità.
I Campi di esperienza
L’organizzazione del curricolo per campi di esperienza consente di mettere al centro
del progetto educativo le azioni, la corporeità, la percezione, gli occhi, le mani dei
bambini. Il campo, però non è solo il luogo dell’operatività, perché le immagini, le
parole, gli strumenti, gli artefatti culturali (che caratterizzano il sistema simbolicoculturale di riferimento) lo rendono un contesto fortemente evocativo, che stimola i
bambini a dare significato, riorganizzare, rappresentare le proprie esperienze.
Ogni campo, infatti, delinea una prima mappa di linguaggi, alfabeti, saperi, in forma di
traguardi di sviluppo, che poi troveranno una loro evoluzione nel passaggio alla scuola
primaria.
Il sé e l’altro bambini
L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei
I bambini ci pongono quotidianamente di fronte a domande, perché, curiosità, che
rappresentano la loro spinta a capire il significato della realtà e della vita che li
circonda. Nell’ambiente sociale della scuola hanno molte occasioni per prendere
coscienza della propria identità, per scoprire le diversità culturali, religiose, etniche,
per apprendere le prime regole del vivere insieme, per riflettere sul senso e le
conseguenze delle loro azioni.
Il corpo, il movimento - Identità, autonomia, salute
I bambini prendono coscienza del proprio corpo, utilizzandolo fin dalla nascita come
strumento di conoscenza di sé nel mondo. Muoversi è il primo fattore di
apprendimento: cercare, scoprire, giocare, saltare, correre a scuola è fonte di
22
benessere e di equilibrio psico-fisico. L’azione del corpo fa vivere emozioni e
sensazioni piacevoli, di rilassamento e di tensione, ma anche la soddisfazione del
controllo dei gesti, nel coordinamento con gli altri; consente di sperimentare
potenzialità e limiti della propria fisicità, rendendoli più consapevoli dei rischi di
movimenti incontrollati.
L’arte, la musica e i “media” -Linguaggi, creatività, espressione
I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività: l’arte
orienta questa propensione, educando al piacere del bello e al sentire estetico.
L’esplorazione dei materiali a disposizione consente di vivere le prime esperienze
artistiche, che sono in grado di stimolare la creatività e contagiare altri
apprendimenti. I linguaggi a disposizione dei bambini, come la voce, il gesto, la
drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione dei materiali, le esperienze
grafico-pittoriche, i mass-media, vanno scoperti ed educati perché sviluppino nei
piccoli il senso del bello, la conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.
Per i bambini la lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per
comunicare e conoscere, per rendere chiaro il proprio pensiero, per esprimersi in modi
personali, creativi e sempre più articolati. La lingua materna è parte della loro
identità, ma la conoscenza di altre lingue apre all’incontro con nuovi mondi e culture.
Numeri e spazio, fenomeni e viventi-La conoscenza del mondo
I bambini esplorano continuamente la realtà, ma hanno bisogno di imparare a riflettere
sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi
criteri. Pongono così le basi per la successiva elaborazione di concetti scientifici e
matematici che verranno proposti nella scuola primaria.
L’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti tra bambini,
con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni, attraverso la
rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e attraverso attività ludiche.
Con il gioco i bambini si esprimono, raccontano, interpretano e cambiano in modo
creativo le esperienze soggettive e sociali.
Per ogni campo d’esperienza il bambino deve raggiungere i Traguardi per lo sviluppo
della competenza.
Le cinque tabelle dei Traguardi contenuti nelle Indicazioni per il Curricolo
suggeriscono all’insegnante orientamenti attenzioni e responsabilità nel creare
occasioni e possibilità di esperienze volte a fornire lo sviluppo delle competenze.
In tutti i plessi è assicurato l’insegnante della Religione Cattolica da parte di
specialisti indicati dalla Curia Vescovile.
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Profilo delle competenze
Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole
attendersi che ogni bambino abbia sviluppato e raggiunto competenze di base che
strutturano la sua crescita personale:

conosce e gestisce le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure,
avverte gli stati d’animo propri e altrui, sviluppa una intelligenza “empatica”;

consolida la propria autostima, diventa progressivamente consapevole delle
proprie risorse e dei propri limiti, utilizza gli errori come fonte di conoscenza;

sviluppa la curiosità e la voglia di sperimentare, interagisce con le cose,
l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;

condivide esperienze e giochi, usa strutture e risorse comuni, gestisce
gradualmente i conflitti e le regole del comportamento nei contesti “privati” e
“pubblici”;

ha sviluppato l’attitudine a porre domande, cogliere diversi punti di vista,
riflettere, negoziare significati;

sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e
si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà
la lingua italiana;

padroneggia abilità di tipo logico, ha interiorizzato le coordinate spaziotemporali, si orienta nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media,
delle tecnologie;

rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi,
ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana;
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
è attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa
consapevole dei processi realizzati e li documenta;

si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla
pluralità di culture, lingue, esperienze.
CURRICOLO SCUOLA PRIMO CICLO:
-SCUOLA PRIMARIA
-SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
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PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE: FINALITA’
Con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola del primo ciclo di
istruzione, il Ministero ha fissato gli obiettivi generali di apprendimento e i
relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze per ciascuna disciplina. In
base a queste indicazioni la comunità professionale della scuola è chiamata ad
elaborare scelte relative a contenuti, organizzazione e valutazione, metodi, nel
rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia dell’Istituzione scolastica e
predisporre il curricolo all’interno del Piano dell’ Offerta Formativa nel
rispetto :



delle finalità
dei traguardi per lo sviluppo delle competenze
degli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina
Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria
di primo grado, riguarda dunque, un arco di tempo importante per
l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni. Riguarda un arco di
tempo nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le
competenze indispensabili per continuare ad apprendere sempre.
Il primo ciclo di istruzione promuove il pieno sviluppo della persona.
Il primo ciclo di istruzione promuove il pieno sviluppo della persona e per
realizzarlo:
26
 concorre con le altre Istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla
frequenza; cura l'accesso facilitato per gli alunni con disabilità;
 previene l'evasione dell'obbligo scolastico e contrasta la dispersione;
 valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno;
 persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di
istruzione;
 favorisce l’orientamento verso gli studi successivi;
 favorisce lo sviluppo delle capacità per leggere e gestire le proprie
emozioni; promuove il senso di responsabilità;
 sollecita gli alunni a un'attenta riflessione sui comportamenti di gruppo;
 crea contesti in cui gli alunni sono indotti a riflettere per comprendere
la realtà e se stessi;
 promuove l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione di linguaggi
e codici che costituiscono la struttura della nostra cultura in un
orizzonte allargato alle altre culture in cui convivono e all’uso
consapevole dei nuovi media;
 pone le basi per l'esercizio della cittadinanza attiva potenziando ed
ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola dell’infanzia (cura di
sé, degli altri, dell'ambiente; cooperazione; solidarietà; senso della
legalità; etica della responsabilità; prima conoscenza della Costituzione
della Repubblica Italiana);
 garantisce un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana
valorizzando al contempo gli idiomi nativi e le lingue comunitarie.
COMPETENZE
Il profilo che segue tratto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo
descrive, in forma essenziale, le competenze che un ragazzo deve

mostrare al termine del Primo ciclo di istruzione.
Lo studente al termine del primo ciclo, è in grado di:
iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di
vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria

personalità in tutte le sue dimensioni;
ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza
gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri;
27

interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie
scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli

altri per la costruzione del bene comune;
dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di
comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le
proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse

situazioni;
è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di
affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita

quotidiana, in una seconda lingua europea;
riesce ad utilizzare una lingua europea nell’uso delle tecnologie

dell’informazione e della comunicazione;
le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono
di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle

analisi quantitative e statistiche proposte da altri;
si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e
ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e

produzioni artistiche;
ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della
comunicazione per ricercare e analizzare dati e informazioni, per
distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di
approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti

diversi nel mondo;
possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso
tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove
informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo

autonomo;
ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di


vita;
assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile;
ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse
forme in cui questo può avvenire.
28
29
CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA
La scuola primaria promuove nei fanciulli l’acquisizione di tutti i linguaggi e un primo
livello di padronanza, di conoscenze e di abilità.
Essa è il luogo in cui ci si abitua a radicare le conoscenze esperenziali, assicurando
un’opera di decondizionamento delle stesse.
Negli ambienti scolastici ci si allenerà a praticare i valori del reciproco rispetto, della
partecipazione, della collaborazione, dell’impegno responsabile, della solidarietà e della
cooperazione.
Infine, si farà della scuola l’ambiente educativo per eccellenza, il luogo
dell’apprendimento per maturare le capacità di autonomia, di relazioni umane, di
riflessioni logiche e critiche, di studio individuale.
Gli allievi troveranno negli ambienti scolastici un clima di affetto e di accoglienza, allo
scopo di rimuovere ogni ostacolo di integrazione e sviluppo della personalità.
La personalità di ognuno verrà valorizzata nel rispetto delle specificità e delle
caratteristiche individuali, favorendo ogni possibilità espressiva e mai mortificando le
inclinazioni di ognuno.
Il senso dell’esperienza educativa
Fin dai primi anni del percorso formativo, la scuola svolge un fondamentale ruolo
educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le occasioni per capire se stesso, per
acquisire consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare la
realizzazione di esperienze significative e verificare gli esiti conseguiti in relazione
alle attese.
L’alfabetizzazione culturale di base
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo
esercizio dei diritti costituzionali.
Ai bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le
dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di
acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli
alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili
cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per
questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello
locale a quello europeo.
La padronanza degli strumenti culturali di base è ancor più importante per bambini che
vivono in situazioni di svantaggio: più solide saranno le capacità acquisite nella scuola
primaria, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il
sistema dell’istruzione.
30
Cittadinanza e Costituzione
È compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio della
cittadinanza attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola
dell’infanzia.
L’ambiente di apprendimento
Una buona scuola primaria e secondaria di primo grado si costituisce come un contesto
idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo
per tutti gli alunni.
A tal fine è possibile indicare, nel rispetto dell’autonomia delle scuole e della libertà di
insegnamento, alcuni principi metodologici che contraddistinguono un’efficace azione
formativa.

Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni

Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità

Favorire l’esplorazione e la scoperta

Incoraggiare l’apprendimento collaborativo

Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere

Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio
Obiettivi di apprendimento
All’inizio di ogni anno scolastico gli insegnanti illustrano ai genitori gli obiettivi
educativi relativi alla propria classe all’interno delle assemblee e mettono a
disposizione di essi copia della stessa. Ogni modulo documenterà le azioni che vengono
portate avanti nella pratica per il raggiungimento degli stessi, allegando gli atti al
verbale di modulo e provvederà a dare comunicazione e verifica del lavoro eseguito ai
genitori nelle assemblee e nei Consigli D’Interclasse.
La programmazione educativa è parte integrante del P.O.F.
31
Essa è strutturata per obiettivi espressi in forma di prestazioni che l’allievo deve
essere posto in grado di raggiungere e che siano concretamente osservabili e
misurabili.
La classificazione degli obiettivi didattici segue questo criterio:
 Obiettivi generali che definiscono in termini operativi i risultati da far conseguire
agli alunni, vengono individuati collegialmente e trasversalmente
 Obiettivi specifici che definiscono ancora più operativamente i risultati da
raggiungere per ogni area e descrivono comportamenti osservabili nell’alunno che
testimoniano l’effettivo possesso delle conoscenze e capacità.
I percorsi formativi individuati nell’ambito della programmazione didattica sono
finalizzati al raggiungimento di competenze intese come insieme di conoscenze, abilità
e atteggiamenti.
Tali obiettivi, riferiti alle classi 1^ - 2^ - 3^ - 4^ - 5^, sono contenuti nelle
Programmazioni di ciascun docente (cui si rinvia).
Per l’educazione alla convivenza civile si promuove:
 L’educazione alla cittadinanza
 L’educazione stradale
 L’educazione ambientale
 L’educazione alla salute
 L’educazione alimentare
 L’educazione all’affettività
Tutela delle minoranze linguistiche
Nei plessi di Pallagorio e Carfizzi che funzionano a tempo prolungato si dedicano 1 e/o
2 ore (comprese nelle 40 ore settimanali) all’insegnamento della lingua arberëshe per
tutelare la specificità etnico-linguistica dell’utenza.
32
33
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE
DELLA SCUOLA PRIMARIA
Al termine del primo ciclo di istruzione vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle
competenze relative alle discipline.
Essi rappresentano dei riferimenti ineludibili e costituiscono criteri per la valutazione
delle competenze attese.
Nella loro scansione temporale, i traguardi sono prescrittivi, ed impegnano cosi le
istituzioni scolastiche a fare in modo che ogni alunno possa conseguirli, nella libertà e
responsabilità di scelta dell’itinerario più opportuno di ogni singola scuola.
Si riportano di seguito i traguardi, relativi ad ogni disciplina , della scuola primaria.
ITALIANO
L’alunno
-partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione,
discussione, scambi epistolari…) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti,
formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione.
-comprende testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o
svago, di studio, ne individua il senso globale e/o le informazioni principali, utilizza
strategie di lettura funzionali agli scopi.
-legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a
voce alta, con tono di voce espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo
a formulare su di essi semplici pareri personali.
-produce testi legati alle diverse
occasioni di scrittura che la scuola offre, rielabora testi manipolandoli,
parafrasandoli, completandoli, trasformandoli (parafrasi e riscrittura).
-sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti
informazioni su un dato argomento utili per l’esposizione orale e la
memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica.
34
-svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si
ascolta o si legge, mostra di cogliere le operazioni che si fanno quando si
comunica e le diverse scelte determinate dalla varietà di situazioni in cui la lingua
si usa.
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice ,alle parti del discorso e ai
principali connettivi.
LINGUA INGLESE
L’alunno
-riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti,
chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante, stabilisce relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali
appartenenti alla lingua straniera. .
-comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari.
-interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi
memorizzate in scambi di informazioni semplici e di routine.
-descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed
elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
MUSICA
L’alunno
- esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo,
spaziale e in riferimento alla loro fonte.
-gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti
musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione
analogiche o codificate.
-articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi
35
elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della
tecnologia informatica.
-esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali e vocali appartenenti a
generi e culture differenti.
-riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale,
sapendoli poi utilizzare anche nelle proprie prassi esecutive; sa ascoltare,
interpretare e descrivere brani musicali di diverso genere.
ARTE E IMMAGINE
L’alunno
- utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare,
descrivere e leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e
messaggi in movimento (quali spot, brevi filmati, video clip, ecc…).
-utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo
creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di strumenti
diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali).
-legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di
artigianato provenienti da altri paesi diversi dal proprio.
-conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e mette in
atto pratiche di rispetto e salvaguardia.
EDUCAZIONE FISICA
L’alunno
-acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio
corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle
variabili spaziali e temporali.
36
-utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati
d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.
-sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e
apprezzare molteplici discipline sportive.
-sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa,
diverse gestualità tecniche.
-si muove nell’ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé
e per gli altri.
-riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla
cura del proprio corpo e a un corretto regime alimentare.
-comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle
regole e l’importanza di rispettarle.
AREA STORICO-GEOGRAFICA
STORIA
L’alunno
-conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
-conosce gli aspetti fondamentali ,fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno
caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo anticocon
possibilità di confronto con la contemporaneità.
-usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico.
-conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le relazioni
tra gruppi umani e contesti spaziali.
-organizza la conoscenza, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
-produce semplici tesi storici, comprende i testi storici proposti.
-sa raccontare i fatti studiati e produrre semplici testi storici
-riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l’importanza del
patrimonio artistico e culturale.
37
GEOGRAFIA
L’alunno
-si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici, punti cardinali.
-si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da
elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
-individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di
montagna, collina, pianura, costieri, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a
quelli italiani
-è in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti,
fiumi, laghi…) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Italia.
-utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per
realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche.
-ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e
satellitari, fotografiche, artistico-letterarie).
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
MATEMATICA
L’alunno
-sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica perché intuisce
come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili per operare nella realtà.
-si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa
valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
-percepisce e rappresenta forme, relazioni e strutture che si trovano in natura o
che sono state create dall’uomo, utilizzando in particolare strumenti per il disegno
geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura.
38
-utilizza rappresentazioni di dati adeguate e le sa utilizzare in situazioni significative
per ricavare informazioni.
-descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche e utilizza modelli
concreti di vario tipo.
-affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti casi
possono ammettere più soluzioni.
-riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il
controllo sia sul processo risolutivo sia sui risultati e
spiegando il procedimento seguito.
-impara a costruire ragionamenti e a sostenere le proprie
tesi, grazie alla discussione tra pari.
Riconosce ed utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali,
frazioni, percentuale, scale di riduzione…).
-impara a riconoscere situazioni di incertezza e ne parla con i compagni iniziando
a usare le espressioni “è più probabile”, “è meno probabile” e, nei casi più
semplici, dando una prima quantificazione.
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI
L’alunno
-
ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di
esperienza-conoscenza per un approccio scientifico ai fenomeni.
propone e realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati
-
significativi ,identifica relazioni spazio/temporali .
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e
-
vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi
diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento ed ha cura
-
della sua salute.
Ha cura dell’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza
39
-
il valore dell’ambiente sociale e naturale.
Sa esporre in forma chiara ciò che ha sperimentato ,utilizzando un linguaggio
appropriato e sa trovare da varie fonti ,informazioni e spiegazioni sui problemi
che lo interessano.
TECNOLOGIA.
- L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e
-
fenomeni di tipo artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di
-
energia, e del relativo impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado
di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il
-
funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi
-
leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso
-
adeguato a seconda delle diverse situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato
-
utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della
tecnologia attuale.
-
40
ORARIO SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE nelle classi a tempo normale
DISCIPLINE
ITALIANO
L2
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA E INFORMATICA
MUSICA
ARTE E IMMAGINE
SCIENZE MOTORIE
I.R.C.
TOTALE ORE
cl I
9
1
2
2
8
2
1
1
1
1
2
30
cl II
9
2
2
2
7
2
1
1
1
1
2
30
cl III-IV-V
8
3
2
2
7
2
1
1
1
1
2
30
ORARIO SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE nelle classi a tempo prolungato
DISCIPLINE
ITALIANO
L2
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA E INFORMATICA
MUSICA
ARTE E IMMAGINE
SCIENZE MOTORIE
I.R.C.
MENSA
TOTALE ORE
cl I
11
1
2
2
11
2
1
1
1
1
2
5
40
cl II
11
2
2
2
10
2
1
1
1
1
2
5
40
cl III-IV-V
10
3
2
2
10
2
1
1
1
1
2
5
40
41
CURRICOLO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Finalità generali
Favorire una più approfondita padronanza
delle discipline e un’articolata organizzazione
della conoscenza in un’ottica
formativa e orientativa
Promuovere competenze più
ampie e trasversali
La scuola secondaria di I grado è innanzi tutto formativa e orientativa; formativa in
quanto deve offrire quelle opportunità di sviluppo della personalità in tutte le
direzioni (intellettive, creative, operative, etiche, sociali), contribuendo alla crescita
di ciascuno, attuando strategie educative e didattiche che tengono conto della
singolarità e complessità di ogni persona, “ della sua articolata identità, delle sue
capacità, fragilità, delle sue aspirazioni”;
orientativa in quanto aiuta i ragazzi ad acquisire la propria identità e ad operare
scelte consapevoli per il futuro. Progettare l’attività educativa e didattica all’interno
della scuola non è un’impresa facile; le aspettative nei confronti della scuola sono alte
e le varianti che cooperano nel processo educativo degli allievi sono numerose. I
criteri adottati vogliono dare delle risposte incisive ma flessibili, in relazione ai
molteplici e diversificati fattori che entrano in gioco nel processo educativo.
Le scelte didattiche e metodologiche che ne conseguono tendono a migliorare gli
esiti formativi individuali e potenziare la qualità delle proposte didattiche attraverso:
- atteggiamento di accoglienza, ascolto, accompagnamento nei riguardi dei ragazzi
Pluralità di offerta dei linguaggi, delle linee culturali, dei metodi, dei tempi della
didattica;
- valorizzazione e costruzione del sapere , partendo dalle conoscenze che ciascuno
già possiede per potenziare e migliorare le possibilità comunicative;
- motivazione all’acquisizione delle conoscenze mediante interventi specifici e
diversificati;
- ricerca di strategie di soluzione per apprendere agilmente il bagaglio dei saperi;
- programmazione dei curricoli garantita dalla professionalità del corpo docente.
Per quanto riguarda i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado e gli obiettivi di apprendimento, si rimanda alle
recenti Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo che fa parte integrante del POF d’Istituto.
42
ORIENTAMENTO
Benché l’Orientamento viene curato soprattutto nelle classi terze, in vista della
scadenza dell’ iscrizione, non va tuttavia inteso solo come una riflessione strumentale,
finalizzata alla scelta della scuola superiore.
Parlare di Orientamento vuol dire parlare della promozione della persona, delle sue
potenzialità, del senso di autostima. Esso va pertanto considerato come un percorso
che si svolge nell’arco del triennio ed è un lavoro trasversale, sotteso a tutte le
discipline.
Nelle varie materie infatti, la domanda sottintesa è sempre: come la singola materia
contribuisce al mio progetto? Da qui l’importanza che viene data agli “apprendimenti”,
inseriti nel progetto che dal quotidiano si proiettano nella vita.
I prerequisiti essenziali per realizzare tale progetto sono:
 La conoscenza del sé,
 le dinamiche relazionali e di gruppo,
 l’autostima,
 la costruzione di una relazionalità critica e positiva
SAPERE> SAPER ESSERE > SAPER FARE > SAPER DECIDERE
Per scegliere non è possibile riferirsi solamente ai propri desideri, ideali, attitudini,
ma tutte queste componenti devono confrontarsi con il rapido evolversi delle
opportunità lavorative locali. I cambiamenti repentini nella società, il mercato del
lavoro che si modifica continuamente, porta spesso a “ri-orientare” le scelte, che
dovranno essere basate su:
- Conoscenza deisettori di produzione presenti nel territorio;
- Conoscenza delle diverse tipologie scolastiche attraverso opuscoli illustrativi;
- Visita diretta all’Istituto che si intende frequentare;
- Criteri logistici : 1) Dove mi voglio iscrivere? 2) Dove si trova la scuola? Come la
raggiungo? 3) E’ vicina o lontana da casa mia? 4) A che ora mi devo alzare la mattina,
a che ora ritorno, etc.
- Criteri personali: operati anche in base alle proprie attitudini e capacità:1) Quali
materie preferisco? 2) Quali risultati ho ottenuto? 3) Quale professione
preferisco?
Oltre a ciò, la scuola secondaria di primo grado, in conformità con l’O.M. 25/05/01, ha
l’obbligo di esprimere per iscritto un giudizio orientativo sulle scelte successive dei
singoli alunni, motivando con parere non vincolante le loro capacità e attitudini. Ciò
contribuisce al perseguimento degli obiettivi – indicati nel D.M. n.323/99 –
sull’elevamento dell’obbligo scolastico, potenziando le valenze orientative volte a
consentire agli alunni scelte più confacenti alla propria personalità e al proprio
progetto di vita.
43
VERIFICA DEGLI OBIETTIVI
La programmazione didattica d’istituto prevede una scansione ben precisa per
obiettivi da raggiungere grazie a unità di lavoro ben delineate dagli insegnanti nel
corso dei diversi anni del ciclo scolastico.
Tutti gli insegnanti sono tenuti a verificare l’efficacia delle loro unità di lavoro
all’interno delle loro classi attraverso l’osservazione continua degli alunni e la
somministrazione di prove.
Sono tenuti altresì a valutare queste unità di lavoro attraverso verbalizzazione
scritta negli appositi registri, ai seguenti livelli:
- individualmente nel registro personali;
- con i colleghi nelle riunioni dei Consigli di Classe;
- con i genitori, durante le riunioni dei rappresentanti e le assemblee di classe.
44
VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Modalità di valutazione
Il D.P.R. n. 122 del 22/6/2009, avente ad oggetto “ Regolamento per la valutazione
degli alunni” viene integralmente recepito e, per comodità di lettura, si sintetizza nel
modo seguente:
- gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado vengono valutati da
tutti gli insegnanti che operano nella classe con deliberazione assunta anche a
maggioranza;
- i voti sono espressi in forma numerica e riportati in lettere sui documenti di
valutazione periodica e annuale .
Al termine dell’anno conclusivo della primaria e della scuola sec. di 1° grado, si
certificano i livelli di apprendimento raggiunti dai singoli alunni, su un apposito modello.
Vengono valutati anche gli alunni della scuola sec. di I grado che si avvalgono
dell’insegnamento dello strumento musicale.
L’insegnamento della religione cattolica viene valutato con giudizio sintetico.
I docenti di sostegno partecipano a pieno titolo alla valutazione di tutti gli alunni della
classe ove sono inseriti.
La valutazione del comportamento avviene:
- nella scuola primaria attraverso un giudizio formulato da tutti i docenti di classe,
- nella secondaria attraverso un voto numerico espresso in decimi che, concordato fra
tutti i docenti, esprime l’insieme del comportamento dello studente.
Nella secondaria di I grado la valutazione è possibile a condizione che l’alunno abbia
almeno frequentato le lezioni per ¾ del curricolo . Sono comunque previste deroghe al
limite minimo di frequenza alle lezioni, limitate però a quei casi in cui le assenze siano
adeguatamente motivate. Le assenze, comprese le deroghe, non devono, comunque,
pregiudicare, a giudizio del Consiglio di classe, la possibilità di procedere alla
valutazione degli alunni interessati.
45
LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO NEL I CICLO D’ISTRUZIONE
GRIGLIA DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE
Scuola Primaria
Scuola
secondaria
di
I grado
-
GIUDIZIO
VOTO
Esemplare/eccellente
10
Dieci/decimi
-
Ottimo
9
Nove/decimi
-
Distinto
8
Otto/decimi
INDICATORI
frequenza e puntualità;
interesse e partecipazione alla vita scolastica;
responsabilità verso il proprio dovere scolastico;
collaborazione con compagni e insegnanti;
rispetto delle regole, delle persone, dell’ambiente
scolastico;
consapevolezza dei valori della cittadinanza e
costituzione, nonché dei valori della convivenza
civile.
DESCRITTORI
Frequenza assidua,
interesse costante, partecipazione significativa e
consapevole alla vita scolastica,
impegno serio e responsabile a scuola e a casa,
esecuzione autonoma, corretta e sistematica delle
consegne,
socializzazione eccellente orientata a sviluppare
situazioni di integrazione e solidarietà,
comportamento corretto nel pieno rispetto di sé,
degli altri, dell’ambiente,
scrupoloso rispetto delle norme della comunità
scolastica.
Assenze minime,
vivo interesse e partecipazione attiva alla vita
scolastica,
costante adempimento degli impegni e dei lavori
scolastici,
collaborazione positiva e costante insegnanti e con
compagni anche in situazioni di disagio o di
diversa nazionalità,
comportamento corretto, nel pieno rispetto di sé,
delle persone e dell’ambiente,
scrupoloso rispetto delle norme della comunità
scolastica.
- Assenze saltuarie e giustificate,
- soddisfacente interesse, partecipazione alla vita
-
scolastica e svolgimento dei compiti assegnati,
collaborazione positiva con insegnanti e compagni
anche in situazioni di disagio o diversa nazionalità,
comportamento corretto nel rispetto di sé, degli
46
-
altri e dell’ambiente,
regolare osservanza delle norme che regolano la
comunità scolastica.
- Assenze numerose e non sempre giustificate,
- interesse e partecipazione settoriale,
- svolgimento discontinuo degli impegni e dei
Buono
7
Sette/decimi
-
compiti assegnati,
collaborazione non sempre costruttiva, ma rispetta i
compagni in situazioni di disagio o diversa
nazionalità,
superficiale rispetto delle persone, dell’ambiente e
delle norme che regolano la comunità scolastica.
- Assenze molto numerose e spesso ingiustificate,
- disinteresse e scarsa partecipazione alla attività
-
Sufficiente
6
Sei/decimi
-
-
scolastiche,
svolgimento discontinuo e parziale degli incarichi e
dei compiti assegnati,
collaborazione parziale, frequente disturbo delle
lezioni,
comportamento poco corretto nei confronti dei
compagni, anche in situazioni di disagio o diversa
nazionalità, e personale scolastico, limitata
attenzione all’ambiente scolastico,
difficoltoso rispetto delle norme che regolano la
comunità scolastica.
Come dal Regolamento sulla valutazione agosto 2009, l’alunno che presenta i seguenti profili
nello scrutinio finale non è ammesso alla classe successiva e all’esame conclusivo del ciclo.
- Assenze molto frequenti e ingiustificate,
- disinteresse alle attività didattiche e
all’apprendimento
- mancato svolgimento degli incarichi e dei compiti
assegnati,
5
- assiduo disturbo delle lezioni,
Non sufficiente
Cinque/decimi
- comportamenti scorretti o trasgressivi nei confronti
delle persone e dell’ambiente che motivano
l’applicazione di sanzioni,
- scarso rispetto per i compagni in situazioni di
disagio o di diversa nazionalità.
Gravemente
insufficiente
4
Quattro/decim
i
- Bassissima socializzazione,
- comportamento trasgressivo, recidivo nel mettere
in pericolo sé stesso, le persone, nel danneggiare le
strutture.
47
48
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI SCOLASTICI
SCUOLA PRIMARIA
Livello di
VOTO competenza
Classi prime e seconde
INDICATORI
- Conoscenze
- Abilità
- Competenze
DESCRITTORI
- L’ alunno possiede conoscenze e abilità complete e corrette di
10
Eccellente
-
9
Competenza
piena
(ottimo)
-
lettura e scrittura,
notevole capacità di comprensione,
applicacon sicurezza le nozioni acquisite anche a situazioni
nuove,
si esprime con linguaggio corretto e appropriato,
L’alunno possiede ampie conoscenze, corrette e complete
abilitàdi lettura e scrittura,
capacità di comprensione,
applica le nozioni acquisite anche a situazioni nuove,
si esprime con linguaggio chiaro e in modo autonomo,
- L’alunno possiede conoscenze soddisfacenti, complete e
Competenza
8
avanzata
(distinto)
-
corrette abilità di lettura e scrittura,
Capacità di comprensione,
applica le nozioni acquisite anche a situazioni nuove,
si esprime con linguaggio chiaro e in modo autonomo,
- L’alunno possiede conoscenze adeguate e buone abilità di
7
Competenza
adeguata
(buono)
-
lettura e scrittura,
comprende semplici testi,
applica le nozioni acquisite in modo sostanzialmente sicuro e
senza gravi errori,
si esprime con linguaggio semplice e abbastanza chiaro.
- L’alunno possiede conoscenze essenziali e parziale padronanza
6
Competenza
essenziale
(sufficiente)
-
delle abilità di lettura e scrittura,
applica le nozioni acquisite senza gravi errori, seppure in
situazioni semplici,
si esprime con linguaggio non sempre appropriato.
49
Livello di
VOTO competenza
Classi terze, quarte e quinte
INDICATORI
- Conoscenze
- Abilità
- Competenze
DESCRITTORI
- L’ alunno possiede conoscenze ampie e particolarmente
10
Eccellente
-
9
8
7
Competenza
piena
(ottimo)
-
Competenza
avanzata
(distinto)
-
Competenza
adeguata
(buono)
-
approfondite, abilità complete e corrette di lettura e scrittura,
notevole capacità di comprensione, di sintesi, organizzazione
delle conoscenze e rielaborazione personale,
applicacon sicurezza e autonomia le nozioni acquisite anche a
situazioni nuove,
si esprime con linguaggio corretto, appropriato e ricco,
esegue procedure con correttezza e precisione.
L’alunno possiede ampie conoscenze, corrette e sicure abilitàdi
lettura e scrittura, capacità di comprensione, di sintesi e
rielaborazione,
applica le nozioni acquisite anche a situazioni nuove,
si esprime con linguaggio chiaro e in modo autonomo,
sa eseguire procedure in modo corretto.
L’alunno possiede conoscenze soddisfacenti, complete e
corrette abilità di lettura e scrittura, capacità di comprensione e
di sintesi appropriata,
applica le nozioni acquisite anche a situazioni nuove,
si esprime con linguaggio chiaro e in modo autonomo,
sa eseguire procedure con correttezza.
L’alunno possiede conoscenze adeguate e buone abilità di
lettura e scrittura,
comprende semplici testi,
applica le nozioni acquisite in modo sostanzialmente sicuro e
senza gravi errori,
si esprime con linguaggio semplice e abbastanza chiaro,
esegue procedure in modo abbastanza autonomo.
50
- L’alunno possiede conoscenze essenziali e parziale padronanza
6
Competenza
essenziale
(sufficiente)
-
5
Competenza
parziale
(insufficiente)
-
delle abilità di lettura e scrittura, capacità di comprensione
elementare,
applica le nozioni acquisite senza gravi errori, seppure in
situazioni semplici,
si esprime con linguaggio semplice, non sempre appropriato ed
ha bisogno di guidato durante l’esposizione,
guidato, esegue semplici procedure.
L’alunno possiede conoscenze frammentarie e non possiede
ancora pienamente le abilità minime previste,
espone in modo incerto, utilizzando un linguaggio non sempre
appropriato,
è scarsamente autonomo e necessita di continue sollecitazioni.
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI SCOLASTICI
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
GRIGLIA DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE
VOT
O
10
9
INDICATORI
Conoscenze – Abilità - Competenze disciplinari
Livello di
competenz
a
Competenza
eccellente
(con
possibilità di
lode agli
esami di Stato
di fine 1°
ciclo)
Competenza
piena
(ottimo)
DESCRITTORI


L’ alunno possiede conoscenze organiche, approfonditeed
articolate, che rielabora ed organizza con competenza ed
originalità,
ottime capacità di comprensione, di analisi e sintesi efficaci, di
stabilire relazioni e collegamenti interdisciplinari,
applica procedure, concetti e regole con correttezza ed efficacia,
possiede sicura padronanza degli strumenti e dei linguaggi
disciplinari,
possiede un metodo di lavoro autonomo
l’esposizione è chiara, personale, corretta e appropriata.






L’alunno possiede conoscenze ampie e approfondite,
apprezzabili capacità di comprensione, analisi e sintesi,
applica con efficacia procedure, concetti e regole,
è autonomo nell’uso degli strumenti e dei linguaggi disciplinari,
possiede un metodo di lavoro sicuro ed efficace,
l’esposizione è precisa e ben articolata.




51
Competenza
8
7
6
avanzata
(distinto)
Competenza
adeguata
(buono)
Competenza
essenziale
(sufficiente)



















5
4
Competenza
parziale
(insufficiente)
Competenza
parziale
(gravemente
insufficiente)








L’alunno possiede conoscenze ampie,
Adeguate capacità di comprensione, analisi e sintesi,
applica con correttezza procedure, concetti e regole,
possiede buona autonomia nell’uso degli strumenti e dei
linguaggi disciplinari,
possiede un metodo di lavoro produttivo,
l’esposizione è chiara e corretta.
L’alunno possiede conoscenze adeguate,
buone capacità di comprensione, con qualche insicurezza
nell’analisi e nella sintesi,
esegue procedure in modo abbastanza corretto,
è in genere autonomo nell’uso degli strumenti e linguaggi
disciplinari,
possiede un metodo di lavoro discretamente produttivo,
si esprime con linguaggio semplice ma abbastanza chiaro.
L’alunno possiede conoscenze essenziali,
capacità elementare di comprensione, ma impreciso nell’analisi e
nella sintesi,
esegue procedure con qualche ausilio,
non sempre usa in modo corretto gli strumenti e i linguaggi
disciplinari,
possiede un metodo di lavoro incerto,
si esprime con linguaggio povero ma nel complesso accettabile.
L’alunno possiede conoscenze parziali e lacunose e difficoltà
nell’organizzazione logica dei contenuti,
limitata capacità di comprensione, analisi e sintesi,
non è autonomo nell’esecuzione di procedure e necessita di
continue sollecitazioni,
è incerto nell’uso degli strumenti delle discipline
espone in modo incerto, utilizzando un linguaggio non sempre
appropriato.
L’alunno possiede conoscenze incomplete e frammentarie,
stentata capacità di comprensione
anche se guidato, presenta notevole difficoltà nell’ applicare
procedure, il metodo di lavoro è improduttivo.
il linguaggio è impreciso, scorretto,
52
ORGANIZZAZIONE INTERVENTI ALUNNI PORTATORI DI
HANDICAP
Procedure per l’inserimento
1) Al termine di ogni anno scolastico viene trasmessa alla scuola successiva tutta la
documentazione relativa all’alunno portatore di handicap (diagnosi funzionale, P.E.I.,
schede di valutazione …), insieme ad una griglia da cui emergano, in modo sintetico,
tutte le notizie riguardanti l’alunno relativamente agli interventi realizzati sul piano
dell’integrazione. Contemporaneamente ha luogo un secondo incontro con le stesse
componenti del primo in cui si fa il punto sulla situazione dell’alunno al termine
dell’anno scolastico e sulle risorse che la scuola successiva potrà predisporre per lo
stesso.
2) All’inizio del nuovo anno scolastico, nel mese di settembre, si attua un
incontro di programmazione didattica, tra capo d’Istituto e Insegnanti, per
raccogliere gli elementi utili alla predisposizione del nuovo P.E.I
Commissione handicap
“La commissione, visto il numero dei soggetti portatori di handicap, con il
presente scritto, vuole ricordare che un corretto approccio con questi alunni è
fondamentale per una loro serena formazione.
E’ nostra intenzione quindi sensibilizzare i vari Consigli di classe o interclasse
sulle problematiche prese in esame.
Ciò premesso si è sentita l’esigenza di sottolineare quanto segue.
Principalmente vorremmo ricordare i compiti dell’insegnante di sostegno che:
 opera collegialmente con i docenti assegnati alla classe in tutti i momenti della vita
scolastica: conoscenza degli allievi, rapporto con le famiglie, programmazione e
verifica di obiettivi, contenuti, strumenti, metodi, tempi di realizzazione dell’attività
scolastica (C.M. n. 199/79)
 opera con interventi individualizzati. Tali interventi sono richiesti a tutti i docenti e
per tutti gli alunni e presuppongono la conoscenza e la padronanza di metodologie e
tecniche di individualizzazione dell’insegnamento, cioè la capacità di condurre un
gruppo i cui componenti si trovino a livelli diversi di formazione e di informazione.
è assegnato alla classe, da qui l’esigenza di mettere in atto forme di collaborazione
tali da consentire che non venga utilizzato per operare sempre da solo con il soggetto
portatore di handicap.
In secondo luogo ci sembra fondamentale, per una crescita armoniosa
dell’alunno interessato, ricordare alcune questioni molto importanti:
 la scelta di avvalersi di incontri con personale specialistico per parlare delle
problematiche inerenti l’alunno in difficoltà;
53
 la necessità di incontrare i genitori dei suddetti allievi collegialmente, per riferire
gli sviluppi del cammino formativo in modo univoco;
 l’esigenza che l’insegnante di sostegno interagisca con l’alunno”.
Accoglienza nella scuola dell’infanzia
 Il bambino viene inserito in modo graduale per quanto riguarda il tempo della
frequenza con iniziative specifiche a ciascun caso individuale .
 Il bambino viene inserito formalmente in una sezione, ma in realtà lavora con
tutti ruotando in gruppi di 10-12 bambini, che costituiscono laboratori su diversi
interessi dei bambini stessi.
Nella scuola primaria
 Anche se l’alunno H. è inserito in una classe, tutto il plesso deve attivarsi nella
sua accoglienza
 Il Consiglio d’interclasse tecnico, nel suo primo incontro ad inizio anno
scolastico, deve stabilire:
 le modalità per favorire la relazione tra il bambino e i compagni di plesso
(eventuale momento di socializzazione al mattino, gestione dell’intervallo, …)
 le attività didattiche dove si possa inserire l’alunno H., in gruppi di classi
diverse
 Le modalità e le attività sono verificate periodicamente dal Consiglio
d’Interclasse
L’insegnante di sostegno deve essere inserita a pieno titolo nella gestione delle
attività della classe e non deve risultare l’insegnante esclusiva dell’alunno H.
Nella scuola secondaria di I grado
 L’incontro per la programmazione didattica è effettuato a settembre in modo
che gli insegnanti della Scuola Primaria possono fornire tutta la
documentazione necessaria
 L’alunno H. può entrare in relazione con la figura del professore di riferimento
già dall’ultimo anno della scuola primaria.
 L’alunno H. può avere a disposizione un insegnante della scuola primaria come
supporto nel primo anno di frequenza nella scuola media.
 L’alunno H. viene inserito in una sezione dove ha un gruppo di compagni di
riferimento indicati dalla scuola primaria. Questo riferimento è utile per
l’integrazione extrascolastica.
L’alunno H. deve avere uno spazio di riferimento con materiale ben specifico
54
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI PALLAGORIO
88818 PALLAGORIO (KR)
TEL. 0962/761006 FAX 0962/761033
Cod. Meccanografico: KRIC81700A
[email protected]
Piano annuale inclusività
Premessa
La scuola è chiamata a leggere e rispondere in modo adeguato ad una pluralità di studenti che
manifestano bisogni educativi speciali con difficoltà di apprendimento, di sviluppo di abilità e
competenze nonché con disturbi del comportamento stabili o transitori.
Con la Direttiva Ministeriale 27 Dicembre 2012 è stata delineata e precisata la strategia inclusiva
che la scuola italiana è chiamata a realizzare per garantire il diritto all’apprendimento per tutti gli
alunni in situazione di difficoltà .La stessa ricorda che “ogni alunno, con continuità o per
determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici,
fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano
adeguata e personalizzata risposta".
Finalità
Il Piano intende raccogliere in un quadro organico gli interventi intrapresi per affrontare le
problematiche relative all’inclusività degli alunni con disabilità certificate (Legge 104/92
art.3,commi 1 e 3), disturbi evolutivi specifici e difficoltà di apprendimento, difficoltà relative a vari
tipi di svantaggio (socio-economico, linguistico-culturale, comportamentale/relazionale).Tali
interventi coinvolgono soggetti diversi, insegnanti, famiglie, équipe medica, esperti esterni e, a
livello di Istituzione scolastica, devono essere gestiti integrando al meglio i contributi delle diverse
professionalità coinvolte.
Il presente Piano intende offrire uno strumento utile per organizzare e pianificare tutte le azioni
necessarie ad una didattica efficace da esplicitare nelle diverse situazioni.
Modalità operative
Le modalità operative saranno necessariamente diverse nei casi di:
- Alunni con disabilità certificate (legge 104/92)
- Alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento e disturbi evolutivi specifici
- Alunni con BES
55
Soggetti coinvolti
Dirigente Scolastico, personale docente e non docente, Referente per DSA, BES e Organizzazione
Territoriale per l’inclusione scolastica, , GLH d’Istituto, équipe medica ASL, famiglia, associazioni
ed altri enti presenti sul territorio.
-
Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico è garante del processo di integrazione dell’alunno disabile. A tal fine
assicura al proprio Istituto: il reperimento di tutti gli ausili e/o attrezzature necessarie nel
caso di precise esigenze dell’alunno; la richiesta di organico di docenti di sostegno;
collaborazione anche con Enti e Associazioni per assicurare l’inclusione dell’alunno.
- Consiglio d’ intersezione/interclasse/classe
Il primo passo per l’inclusione dell’alunno è la stretta collaborazione tra gli insegnanti del
consiglio di ogni ordine di scuola, per facilitare l’appartenenza dell’alunno in difficoltà al
contesto socio educativo del gruppo classe.
- GLH I d’Istituto-Gruppo di lavoro e di studio d’Istituto
Al GLHI competono anche le problematiche relative a tutti i BES.A tale scopo i suoi componenti
sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola “funzioni
strumentali, insegnanti per il sostegno, AEC, assistenti alla comunicazione, docenti “disciplinari”
con esperienza e/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle classi, genitori ed
esperti istituzionali o esterni in regime di convenzionamento con la scuola” (CM n. 8 del 6 marzo
2013). Tale gruppo di lavoro assume la denominazione di Gruppodi lavoro per l’inclusione (in
sigla GLI).
Composizione del GLI
Il gruppo di lavoro per l’inclusione è composto da:
- Dirigente Scolastico, che presiede
- Funzione strumentale
- Docente referente DSA-BES
- Docenti di sostegno
- Docenti disciplinari con esperienza o formazione specifica
- Docenti coordinatori
- Rappresentante dei genitori di alunni con disabilità
- Eventuale operatore sociale o sanitario che al di fuori dell’Istituto si occupi degli alunni con
BES.
Il gruppo di lavoro per l’inclusione ,coordinato dal Dirigente Scolastico o suo delegato, potrà anche
avvalersi della consulenza di esperti interni o esterni ed articolarsi anche per gradi scolastici.
Azioni messe in atto:
 rilevazione dei BES;
 raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi per azioni di apprendimento
organizzativo anche in rete tra scuole;
 focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie /metodologie di
gestione delle classi;
 rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
 raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH operativi;
elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES,
da redigere al termine di ogni anno scolastico.
56
Il piano verrà discusso e deliberato in Collegio dei docenti e inviato ai competenti Uffici degli
UUSSRR per la richiesta di organico di sostegno e alle altre istituzioni territoriali come proposta di
assegnazione delle risorse di competenza (Accordi di Programma sull’integrazione scolastica
sottoscritti con gli Enti Locali .
-
Personale non docente
Icompiti del personale non docente sono relativi all’ambito dell’assistenza fisica al disabile
nonché di vigilanza in ambiente scolastico e durante le attività didattiche che si svolgono
esterne alla scuola in collaborazione con i docenti.
-
Il territorio
Il territorio è una risorsa importante per il soggetto disabile e non solo .Il territorio dà senso alle
attività della scuola, integra e definisce il progetto di vita dell’alunno.
Adempimenti della scuola, dei coordinatori e dei docenti dei vari consigli
I docenti, ad inizio ottobre, procederanno a rilevare i casi di alunni in difficoltà negli incontri dei
vari consigli.
I docenti saranno invitati a compilare la “Scheda per la rilevazione di alunni in disagio” e
comunque a fornire tutte le notizie e i materiali che riterranno necessari.
Le segnalazioni potranno avvenire, naturalmente in corso d’anno, qualora se ne presenti la
necessità. La scheda elaborata in maniera dettagliata dovrà essere approvata dai docenti del
consiglio.
Pianificazione dell'intervento
Sulla base di quanto sopra rilevato il Consiglio di intersezione/interclasse/classe pianifica
l’intervento e, se necessario, predispone il piano didattico personalizzato (PDP).
Il PDP per alunni con bisogni educativi speciali serve come strumento di lavoro in itinere per gli
insegnanti e come documentazione per le famiglie sulle strategie di intervento programmate. I
docenti, con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti dalla documentazione clinica
presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico
,possono avvalersi per tutti gli alunni con BES degli strumenti compensativi e delle misure
dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge 170/2010 (misure che si raccomanda
di utilizzare in modo transitorio e attinente agli aspetti didattici).
Verifica e valutazione dell’intervento
Al fine di verificare l’andamento dell’intervento e la necessità di eventuali cambiamenti ad esso, si
terranno incontri periodici nell’ambito dei Consigli di classe o, se necessario, con sedute
appositamente convocate.
Documentazione
Scheda di rilevazione, PDP, interventi, percorsi, verifiche, incontri con esperti ed operatori saranno
tutti documentati e raccolti nel fascicolo personale riservato dell’alunno.
Valutazione in itinere dell'andamento didattico : incontro insegnanti, Dirigente, (marzo e/o
maggio).
Criteri di valutazione: si terrà conto
- della situazione di partenza, evidenziando le potenzialità dell’alunno
- delle finalità e degli obiettivi da raggiungere
- degli esiti degli interventi realizzati
- del livello globale di crescita e preparazione raggiunto.
57
PROPOSTE PER IL POF
Il GLI propone:
 un concreto impegno programmatico per l’inclusione, basato su una lettura del grado di
inclusività della scuola e su obiettivi di miglioramento, pertanto si richiedono corsi di
aggiornamento per i docenti su DSA e BES;

criteri e procedure di utilizzo funzionali delle risorse professionali presenti e di tutte le risorse
disponili dell’Istituto, sulla base di un progetto di inclusione condiviso con famiglie e servizi
socio-sanitari;

maggiore raccordo con servizi territoriali e istituzionali, anche di privato sociale e volontariato,
con progetti territoriali integrati.
58
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Le materie scolastiche curricolari fanno acquisire agli alunni non soltanto
conoscenze ed abilità ben precise, proprie di ogni singola disciplina, ma anche
competenze che chiamiamo trasversali perché permettono la formazione completa
della persona. E’ importante dare ad ognuno gli strumenti che servono per continuare
ad imparare anche da soli. Le materie scolastiche curricolari non sempre riesc
ono a
coprire tutti gli aspetti educativi. La scuola si fa quindi carico di trovare modalità di
intervento che permettano a tutti di avere una formazione più ampia. Vengono quindi
realizzati progetti che permettono di completare l’educazione degli alunni. Tali
interventi non sono quindi dei riempitivi, ma rappresentano momenti fondamentali
dell’azione educativa.
Di seguito vengono riportati i vari progetti previsti per l’anno scolastico nelle
singole scuole, da realizzare col fondo d’Istituto.
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA
PROGETTI
San Nicola dell’Alto

Educazione ambientale
Pallagorio
Carfizzi 1-5
“
3-4



Noi e la costituzione
Educazione alimentare
Cibo cultura identità
Verzino Serre
 Storia nativi d’America
 Lettura L1,L2
 Drammatizzaione
Perticaro

Pallagorio



Verzino
Pallagorio
San N. dell’Alto


Verzino-Savelli



Carfizzi pl.cl.2ª-3ª
Recupero e sviluppo
apprendimento”ambito
linguistico e logicomatematico”
Educazione alimentare
Educazione ambientale
Storie cantate che
uniscono il mondo
Paesi insieme
L’arte nella vita quotidiana
della “Hora” di un tempo
a) Slow foodArbëresh
b) Artigianato
Arbëresh
Recupero, potenziamento
Laboratorio di latino
Lo sport per tutti:
Verziniadi
Savelli
59
Progetti finanziati con i Fondi Strutturali Europei - Pon 2007-2013
Competenze per lo sviliuppo
Scuola Primaria
Intervento C – 1 - FSE
Pallagorio
Inglese 1
Carfizzi
Inglese 1
Savelli
Inglese 2
Verzino (cl. V)
Leggere comprendere interpretare con il
teatro
Scuola sec.I grado
con certificazione finale
Intervento C/1
San Nicola
Amico PC
Umbriatico
Amico PC
con certificazione finale
Leggere comprendere interpretare con il
teatro
Verzino (cl. I A)
Nella scuola secondaria di primo grado operante nel Comune di Verzino viene impartito
l’insegnamento dei seguenti strumenti musicali per h 6 settimanali:
Oboe
Percussioni
Tromba
Saxofono
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
60
Essendo la scuola e la famiglia le due principali istituzioni nelle quali i ragazzi si
trovano a vivere buona parte del loro tempo, è bene che queste stabiliscano tra loro
relazioni di apertura, di fiducia, di trasparenza e comunichino tra loro in sintonia,
concordando le scelte più giuste da prendere nel campo educativo.
Si auspica quindi che ci sia un rapporto basato sul reciproco rispetto, sulla
collaborazione e la cooperazione.E’ necessario che la scuola abbia una visione il più
possibile chiara dell’immagine che fornisce di sé stessa alle famiglie che ne
usufruiscono per essere in grado di valutare il grado di efficacia raggiunto dalla
propria azione didattica, educativa ed organizzativa.
La scuola promuove vari incontri, individuali e collettivi, nel corso dell’anno per
accrescere il dialogo con le famiglie e per offrire l’opportunità di una maggiore
reciproca conoscenza.
A garanzia del reciproco impegno sul piano educativo scuola e famigliastipulano un
patto di corresponsabilità che è parte integrante del POF.
VIAGGI E VISITE D’ISTRUZIONE
I viaggi e le visite d’istruzione sono approvate all’inizio dell’anno dal Consiglio
d’Istituto dietro richiesta dei Consigli di classe.
Le gite e le visite guidate sono quelle possibilità che la scuola offre come
progetti che migliorano e completano l’attività didattica. Vengono programmate e
organizzate dai docenti in stretta relazione con le programmazioni didattiche
dell’anno in corso.
Vanno considerate anche come un arricchimento e una opportunità insostituibile
allo stare insieme, a migliorare la conoscenza di sé e degli altri e a socializzare.
In generale, si è fissato il criterio che in tutte le classi nella scuola dell’infanzia e
primaria la visita guidata duri un giorno solo, mentre per quanto riguarda le classi
terze medie la durata della gita può anche essere di tre/quattro giorni a seconda
della dislocazione della mèta.
Viaggi d’istruzione
61
INFANZIA
PRIMARIA
Pallagorio
SECONDARIA




San Nicola dell’Alto




Umbriatico





Verzino Centro-Serre









Carfizzi



Pallagorio
Umbriatico
San N. dell’Alto


METE
Matera
Mongiana
Serra San Bruno
Camigliatello
DATA
Aprile Maggio
2014
Museo e castello di
Crotone
Zona archeologia di
Crotone
Visita in
agriturismo con
fattoria didattica
Parco della
biodiversita’ di
Catanzaro
GennaioMarzo-Aprile –
Maggio
2015
Castello di
Corigliano CS
Acquario Isola
C.Rizzuto
Santuario di S.
Francesco a Paola
Visita Agrit.
Crotone - Santa
Severina
Giornata in Sila
Caulonia Gerace
Locri
Diamante Cirella
Frascineto Civita
Lungro
Sassi di Matera
Longobucco
Bocchigliero
Fab.cioc. e
liquirizia Rossano
Agr.Villa Maria
Parco della
biodiversità CZ
Giornale Gazzetta
del Sud KR
Aprile/Maggio
2014
Puglia o Sicilia
Aprile 2014
Da novembre a
maggio 2014
Da marzo a
giugno 2014
Visite guidate
62
INFANZIA
Carfizzi
Pallagorio
Perticaro
San Nicola
dell’Alto
PRIMARIA
SECONDARIA
METE
 Fattorie didattiche
nel territorio




Verzino
Verzino CentroSerre




Pallagorio


San Nicola
dell’Alto







Perticaro


Carfizzi pl. cl. 2ª3ª




Carfizzi pl. cl.4ª5ª



Verzino-Savelli
Pallagorio
Umbriatico
San Nicola
Dell’Alto-Tutte le








Castello di Fasana
Foce del Neto
Agriturismo
Presso orme nel
parco di Catanzaro
Diamante
Pizzo
Tropea
Agriturismo
Canciumati
Di Caccuri
Escursione in Sila
Fabbrica del
cioccolato Cropani Marina
Museo di Crotone
Foce del Neto
Castello di Fasana
Agriturismo del
Territorio
Acquario Isola
Capo R.
Past.”La porta”Botr
Fabbrica del
cioccolatoCropani Marina
Fabbrica della
liquiriziaRossano
Fattorie agriturismi
nel territorio
Tarsia e città dei
ragazzi CS
Mulino Strongoli
Civita-Frascineto
Cantine riunite
Torre -Melissa
Agriturismo-Villa
Maria –Rocca di N.
Acquario-Isola C.
Pastificio “La
porta”di Botricello
Reggio Calabria
Cosenza
Caserta
Agriturismo villa
Maria di Belv.Spin.
Visita in Sila
Crotone -Teatro
Agriturismo di
Caccuri con
DATE
Aprile-Maggio
2014
Marzo-Aprile
2014
Maggio2014
Maggio 2014
Aprile-Maggio
2014
Maggio 2014
Aprile –Maggio
2014
Febbraio 2014
Aprile -Maggio
Maggio 2014
Maggio 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Marzo –Aprile –
Maggio 2014
Marzo 2013
63
classi
Classe Terza


escursione al centro
storico di San
Giovanni in Fiore
Scuole Superiori
per orientamento
Planetario KR
Fine Gennaio
Fine Aprile
2013
64
PIANO DI EVACUAZIONE
In conformità al Decreto Legislativo 81/2008 e successive che riguarda la
sicurezza dei luoghi pubblici, l’Istituto è fornito di strutture e impianti adeguati alle
norme vigenti, in grado di affrontare situazioni di pericolo. Gli edifici scolastici si
presentano con una struttura vasta e spaziosa ed è anche dotato di varie uscite di
sicurezza che permettono una celere e agevole fuga in caso di emergenza.
Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) è il prof.
Lapietra Mario il quale persegue i seguenti obiettivi:
sensibilizzare gli alunni alle problematiche della sicurezza, anche attraverso un
loro diretto coinvolgimento;
illustrare, attraverso videocassette diffuse dagli Enti (vigili del fuoco), le
eventuali situazioni di emergenza che si possono verificare e la condotta da tenere;
acquisire dei comportamenti corretti e privi di panico in situazioni di
emergenza;
esporre in ogni aula una piantina del corridoio e del percorso da fare in caso di
pericolo.
Sono state inoltre attivate una serie di procedure per la formazione dei piani di
evacuazione di emergenza, che coinvolgeranno tutto il personale della scuola con alunni
e docenti.
Nel corso dell’anno scolastico, per ogni plesso, verranno organizzate almeno due
prove di evacuazione.
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CORSI DI AGGIORNAMENTO
La funzione docente ha acquisito, nell’ultimo periodo, un ulteriore impegno rispetto
agli anni precedenti. Il suo impegno professionale lo obbliga a una continua e costante
attenzione alle nuove aspettative che la società richiede; per questo deve essere in
grado di progettare, di selezionare interventi formativi, di acquisire una maggiore
flessibilità organizzativa, di essere in grado di individuare richieste ed aspettative,
organizzare risposte, modelli formativi, insomma, tutto ciò che può essere utile a un
intervento proficuo ed efficace nel percorso formativo degli alunni; deve inoltre
essere attento anche a quei disagi che potrebbero derivare dalla famiglia o dalla
società. Per tali ragioni oggi il docente non può chiudersi nella sua funzione univoca di
trasmettitore di nozioni, ma deve anche fare i conti con le continue istanze che
società, famiglie e alunni si aspettano dalla istituzione scolastica.
Pertanto si chiede un’accresciuta qualità di tale professione, ampliando la sua funzione
attraverso l’aggiornamento nei settori più comuni e più richiesti che vanno
dall’informatica alla conoscenza dei linguaggi cinematografi ci, dai problemi
dell’ambiente allo studio più approfondito del territorio, etc.
Alla luce della nuova normativa, l’Istituto organizza, nell’arco di ogni anno con
l’approvazione del Collegio Docenti, una serie di corsi gestiti sia dalla stessa
istituzione sia organizzati da agenzie esterne alla scuola.
Anche per questo anno scolastico sono previsti corsi d’aggiornamento ed esperienze
formative finalizzati a migliorare competenze metodologiche didattiche e a
perfezionare conoscenze in specifici ambiti didattici:
- incontro formativo: “I care”: la pedagogia di donLorenzo Milani
- informatica e funzionamento L.I.M.
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Art . 1
Disposizioni generali sul funzionamento degli Organi Collegiali
La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposto con un congruo
preavviso, di massima non inferiore a cinque giorni, rispetto alla data delle riunioni.
dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso;in ogni
caso affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare
convocazione dell’organo collegiale.
La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare
nella seduta dell’organo collegiale.
Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal
presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.
Art . 2
Programmazione delle attività degli organi collegiali
Ciascuna degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in
rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile un
ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date prestabilite in linea di
massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezze la
necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
Art . 3
Svolgimento coordinato delle attività degli organi collegiali
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali
che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate
materie.
Art . 4
Elezioni contemporanee di organi di durata annuale
Le elezioni per gli organi collegiali di durata annuale,hanno luogo possibilmente
nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell’anno scolastico.
Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.
Art . 5
67
Convocazione del Consiglio di Classe
Il Consiglio di Classe è convocato dal Capo d’Istituto di propria iniziativa o su
richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri escluso dal computo il
Presidente.
Art . 6
Programmazione e coordinamento dell’attività del Consiglio di classe
Le riunioni del Consiglio di classe devono essere programmate secondo i criteri
stabiliti dall’art. 2 e coordinate con quelle di altri organi collegiali secondo i criteri
stabiliti dall’art. 3.
Art . 7
Convocazioni del collegio dei Docenti
Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 7
terzultimo comma del T.U.P.I.16 /4/94, n°297.
Art . 8
Programmazione e coordinamento dell’attività del Collegio dei Docenti
Per la programmazione ed il coordinamento dell’attività del Collegio dei
Docenti si applicano le disposizioni dei precedenti art. 2 e 3.
Art . 9
Prima convocazione del Consiglio d’Istituto
La prima convocazione del Consiglio d’Istituto è disposta dal Dirigente
Scolastico.
Art. 10
Elezioni del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio D’Istituto
Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Capo d’Istituto ed elegge, tra i
rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente.
L’elezione ha luogo a scrutinio secreto. Sono candidati tutti i genitori membri del
Consiglio. È considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta
dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è
eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta
almeno la metà più uno dei componenti in carica. Il Consiglio può deliberare di eleggere
anche un vice presidente da votarsi tra i genitori componenti il Consiglio stesso
secondo le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente.
Art. 11
68
Convocazione del Consiglio d’Istituto
Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Preside del Consiglio stesso.
Il presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su
richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero dalla maggioranza dei
componenti del Consiglio stesso.
Art.12
Pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, disciplinata dall’art. 43 del T.U.P.I.
n°297/94, deve avvenire mediante affissione in apposito Albo d’Istituto, della copia
integrale, sottoscritta e autenticata dal segretario del Consiglio, del testo delle
deliberazioni adottate dal Consiglio stesso. L’affissione all’Albo avviene entro il
termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della
deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. I verbali e tutti gli
atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio di segreteria dell’Istituto e, per lo
stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. La copia della deliberazione
da affiggere all’Albo è consegnata al Capo d’Istituto dal segretario del Consiglio. Il
Capo d’Istituto dispone l’immediata affissione attestando in calce ad essa la data. Non
sono soggetto a pubblicazione gli atti e le deliberazione concernenti singole persone,
salvo contraria richiesta dell’interessato. La pubblicità degli atti riguardante il
personale in servizio nell’Istituto, avviene mediante affissione all’Albo. Gli avvisi
concernenti le riunioni degli organi collegiali avviene anche con circolare Interna.
Art . 13
Convocazione del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Capo
d’Istituto:
In periodi programmati, ai sensi del precedente art. 2 per la valutazione del servizio
richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 448 del T.U. P. I. n°297/94.
Alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova
degli insegnanti, ai sensi dell’art. 438 del T.U. P.I. n°297/94.
Ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
Art . 14
Funzionamento della biblioteca
Il funzionamento della Biblioteca dei docenti e degli alunni viene disciplinato
secondo i Seguenti criteri:
a)L’addetto viene nominato dal Collegio dei Docenti;
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b)Egli cura l’apertura della biblioteca per un’ora alla settimana secondo un
calendario che avrà cura di affiggere sulla porta d’ingresso;
c)La consultazione dei testi deve avvenire nell’ora sopra indicata;
d)Il prestito deve essere assicurato a docenti ed alunni della scuola i quali alla
ricezione dei libri o delle riviste firmano l’apposito registro;
e)I libri e le riviste devono essere entro un mese;
f)Eccezionalmente, può essere consentito il prestito a personale estraneo alla
scuola.
Art . 15
Funzionamento dei Laboratori
I laboratori informatici, scientifici e musicali funzionano secondo i seguenti
criteri:
a)Vi possono accedere soltanto gli alunni della scuola con i loro insegnanti;
b) Poichél’uso dei laboratori è possibile ad una scolaresca alla volta, è
consigliabile che i docenti facciano la prenotazione almeno un giorno prima
indicando oltre al giorno anche l’ora e la classe che vi accederà;
c)I docenti sono assistiti di norma da un collaboratore scolastico;
d)Al termine delle attività i docenti e gli alunni, con l’aiuto del collaboratore
scolastico di cui al punto c), rimettono in ordine il materiale e le attrezzature
usate e li conservano negli appositi contenitori;
e)Di eventuali danneggiamenti o rotture va data immediata comunicazione
scritta al Capo d’Istituto.
Gli stessi criteri, fatta eccezione di quello di cui al punto b), in quanto ad usarli è
rispettivamente il docente di educazione artistica o di educazione fisica, vanno
osservati per l’uso del laboratorio artistico e della palestra.
Art . 16
Conservazione delle strutture e delle dotazioni
Le strutture e le dotazioni vanno difesi da danneggiamenti ed usi inconsueti in
contrasto con le regole del vivere civile. Tutti gli addetti, docenti, alunni e personale
ausiliario, devono farne buon uso. Il personale docente, in particolare, deve vigilare
affinché gli alunni non si abbandonino ad atti vandalici. In particolare vanno vietati gli
scritti sui muri, sui banchi, il getto di carte e rifiuti vari sul pavimento.
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Art . 17
Visite guidate e viaggi d’Istruzione
Per le visite guidate ed i viaggi d’istruzione, si consiglia l’osservazione
scrupolosa delle disposizioni miniseriali contenute nella circolare n°253 del 14 agosto
1991 con la sola eccezione che il rapporto accompagnatori /alunni sia contenuto nel
limite massimo di 1/10 anziché 1/15 .
Art . 18
Vigilanza sugli alunni
Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché
durante l’uscita dalla medesima, valgono le seguenti norme:
a)Gli alunni entrano nella scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle
lezioni;il personale docente, pertanto , dovrà trovarsi in aula almeno cinque minuti
prima dell’orario in cui avviene l’accesso agli alunni;
b)I cambi in classe devono avvenire alla svelta; i docenti che non hanno impegni
d’insegnamento nell’ora successiva attendono in classe i colleghi per il cambio;
c)E’ fatto divieto assoluto di abbandonare la classe durante la lezione per
colloqui con terzi o per altri motivi.Nel caso di urgente necessità chiedere il permesso
al Capo d’Istituto il quale provvede ad affidare la classe temporaneamente ad altro
personale della scuola.
d) Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene con ordine per classi a
cominciare da quella più vicina alla scala e sotto la vigilanza dei docenti
Art . 19
Regolamentazioni dei ritardi, delle uscite anticipate, delle assenze e giustificazioni
Per la regolamentazione dei ritardi, delle uscite anticipate,delle assenze e delle
giustificazione vanno rispettate le seguenti norme:
a)Gli alunni in ritardo (giustificati) rispetto all’orario sono ammessi in classe con
decisione del Capo d’Istituto fatta salva la decisione di controllare il ritardo con
l’assunzione di informazioni dai familiari;
b) Gli alunni possono lasciare la scuola prima della fine delle lezioni solo su
esplicita e diretta richiesta dei genitori;
c) Tutte le assenze vanno giustificate o direttamente dai genitori o, tramite
l’alunno, mediante comunicazione scritta a firma di uno dei genitori, al rientro a scuola,
presso il Capo d’Istituto;
d)Qualora le assenze non vengano giustificate, l’alunno, con decisione del Capo
d’Istituto viene ugualmente ammesso a scuola dandone comunicazione ai familiari.
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI
P R E M E S S A
La scuola, quale luogo di crescita civile e culturale della persona, rappresenta,
insieme alla famiglia, la risorsa più idonea ad arginare il rischio del dilagare di un
fenomeno di caduta progressiva, sia dell’osservanza delle regole, sia della
consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e
nell’adempimento dei propri doveri. Il compito della scuola, pertanto, è quello di far
acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare cittadini
che abbiano senso di identità, di appartenenza e responsabilità.
Al raggiungimento di tale obiettivo è chiamata la scuola, le famiglie, le altre
componenti scolastiche, le istituzioni del territorio.
Le norme che seguono non sono soltanto la previsione di sanzioni più rigide e più
adeguate a rispondere a fatti di gravità eccezionale, quanto piuttosto a realizzare
un’alleanza educativa tra famiglie, studenti ed operatori scolastici, dove le parti
assumono impegni e responsabilità e possono condividere regole e percorsi di crescita
degli studenti.
Tutto ciò premesso, la scuola deve avere la possibilità di sanzionare con la dovuta
severità, secondo un criterio di gradualità e proporzionalità, quegli episodi che
risultano particolarmente odiosi ed intollerabili che si consumano all’interno della
scuola.
Si deve poter disporre di strumenti concreti di carattere educativo e sanzionatorio
per far comprendere ai giovani la gravità del profondo disvalore sociale di atti o
comportamenti di violenza, di sopraffazione nei confronti dei più deboli o che
comunque si trovino in difficoltà.
Comportamenti lesivi della dignità e del rispetto della persona umana che, a volte,
mettono in pericolo l’incolumità delle persone.
Occorre distinguere le comuni infrazioni disciplinari, da trattare mediante rimproveri
ed annotazioni ( note) ed i comportamenti riprovevoli, connotati da un alto grado di
disvalore sociale che vengono giudicati gravissimi e che vanno sanzionati mediante
l’allontanamento dalla scuola ( sospensione).
Queste vanno distinte nel modo che segue:
- Sanzioni che non comportano l’allontanamento dell’alunno dalla scuola , riguardano i
comportamenti riprovevoli dell’alunno nei confronti del personale della scuola, dei
compagni o degli oggetti scolastici. La sanzione viene irrogata dal docente che l’ha
rilevata, mediante annotazione scritta e firmata sul registro di classe.
Di ciò viene data comunicazione scritta alla famiglia da parte del Dirigente
Scolastico.
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- Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica
per un periodo non superiore a 15 giorni.
Sono adottate dal Dirigente Scolastico per una durata massima di tre giorni, dal
Consiglio di Classe dal 4° al 15° e vengono irrogate per comportamenti
particolarmente gravi, commessi dagli studenti, che offendono la dignità di qualsiasi
membro della comunità scolastica. Con tale sanzione, che deve essere proporzionata
alla gravità del fatto, vengono puniti atteggiamenti di bullismo, di grave
danneggiamento degli oggetti o degli arredi scolastici, fermo restando il principio
della risarcibilità da parte della famiglia dell’alunno.
- Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica
sino al termine delle lezioni.
L’organo che può irrogare tale sanzione è il Consiglio d’Istituto ed è prevista alle
seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti: Devono ricorrere situazioni di
recidiva per reati che violino la dignità ed il rispetto per la persona umana oppure
atti di grave violenza connotati da una particolare gravità, tali da determinare seria
apprensione a livello sociale.
IMPUGNAZIONI
Contro le sanzioni disciplinari anzidette è ammesso ricorso da parte dei
controinteressati entro 15 giorni dalle comunicazioni del D.S.,all’organo di garanzia.
Organo di Garanzia: E’ costituito dal Dirigente Scolastico che lo presiede ed è
composto da un docente designato dal Consiglio d’Istituto e da due genitori membri
del Consiglio d’istituto.
Il suddetto organo si riunisce su convocazione del Dirigente Scolastico e delibera a
maggioranza semplice; delle deliberazioni viene redatto un regolare verbale.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
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VISTO il D.M. n. 5843 /A3 del 16 ottobre 2006 “ Linee di indirizzo sulla cittadinanza
democratica e legalità”
VISTI i D.P.R. n° 249 del 24/6/1998 e D.P.R. n° 235 del 21/11/2007 “ regolamento
recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
VISTO il D.M. n° 16 del 5 febbraio 2007 “ Linee di indirizzo generali ed azioni a
livello nazionale per la prevenzione del bullismo”
VISTO il D.M. n° 30 del 15 marzo 2007 “ Linee di indirizzo ed indicazioni in materia
di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività
didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità
dei docenti”
SI STIPULA
Con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il
quale
LA SCUOLA SI IMPEGNA A
Fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle
idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;
Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un
servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di
formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
Offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al
fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre che
a promuovere il merito ed incentivare le situazioni di eccellenza.
Favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative
di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la
cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare
riflessioni e attivare percorsi rivolti al benessere e alla tutela della salute degli
studenti.
Garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo
un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente
avanzati, nel rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A
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Prendere coscienza dei propri diritti – doveri rispettando la scuola intesa come
insieme di persone, ambienti e attrezzature.
Rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del
proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti
richiesti.
Accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere
le ragioni dei loro comportamenti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A
Valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel
rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di
reciproca collaborazione con i docenti.
Rispettare l’istituzione scolastica, favorendo un’assidua frequenza dei propri figli alle
lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando
quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola.
Discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto
con l’istituzione scolastica.
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POF DEFINITIVO - I. C.