PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA Anni scolastici 2016/2017; 2017/2018; 2018/2019 ISTITUTO COMPRENSIVO “MATTEO NUTI” S. Dalì, Le ultime parole di Virgilio (Purgatorio, canto XVII, vv. 126-142) [….] in me ficcò Virgilio li occhi suoi, e disse: «Il temporal foco e l’etterno veduto hai, figlio; [….] Tratto t’ho qui con ingegno e con arte; lo tuo piacere omai prendi per duce; [….] Vedi lo sol che ’n fronte ti riluce; vedi l’erbette, i fiori e li arbuscelli [….] Non aspettar mio dir più né mio cenno; libero, dritto e sano è tuo arbitrio, e fallo fora non fare a suo senno: per ch’io te sovra te corono e mitrio». ‘Caro Maestro, insegnami lo stupore e la meraviglia del passato, del presente e del futuro’. 1 VISION L’Istituto comprensivo Matteo Nuti promuove l’esercizio di una cittadinanza attiva, generando nei ragazzi azioni di solidarietà, collaborazione, inclusività di tutti e delle varie forme di diversità, disabilità e svantaggio. Al compito dell’insegnare ad apprendere, la scuola affianca quello dell’insegnare ad essere, valorizzando l’unicità di ogni alunno che porta in sé bisogni e ‘desideri’ cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici. La Scuola favorisce l’acquisizione di strumenti di attribuzione del pensiero che rendono l’alunno capace di dare un senso all’esperienza in una prospettiva continua lungo l’intero arco della vita. La conoscenza diventa sapienza se interiorizzata e applicata nel tempo. MISSION L’istituzione scolastica, come comunità educativa-formativa attiva, ha un ruolo centrale nella società della conoscenza e dell’inclusività e si impegna a: Innalzare i livelli di istruzione e di competenze degli studenti al fine di promuovere la capacità di adattarsi in maniera attiva alle sfide del cambiamento culturale e sociale; Rispettare i tempi e gli stili di apprendimento; Contrastare le disuguaglianze socio-culturali, interculturali e territoriali; Garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo di istruzione permanente; Garantire l’inclusione di tutti gli alunni normodotati, iperdotati, ipodotati, nei diversi percorsi educativi/didattici consentendo ad ogni soggetto di raggiungere il proprio successo formativo nel rispetto delle alterità; Realizzare una scuola aperta al territorio, collaborativa e rispettosa delle norme, capace quindi di cogliere “bisogni”, “ideali”, “speranze” dell’utenza e trasformare le proprie azioni in percorsi di apprendimento volti alla ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica nel rispetto dei fondamenti normativi; Promuovere la cittadinanza attiva attraverso percorsi formativi in orizzontale (classi parallele) verticale tra ordini di scuola (curriculum verticale: infanzia-primaria-secondaria 1°) e buone prassi. 2 2. ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA 2.1 COMPOSIZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO “MATTEO NUTI” SCUOLA SECONDARIA 1° NUTI PSIC829003 SCUOLA PRIMARIA PODERINO PSEE829015 PASTRENGO- CAPRERA PSEE829037 FENILE PSEE829026 SCUOLA INFANZIA PODERINO: PIAZZA UNITA’ D’ITALIA- VIALE ITALIA PSAA82901X MAGGIOTTI PSAA829021 PSMM829014 Considerando il R.A.V. – Sezione 1- Contesto e risorse, emerge che la popolazione scolastica proviene per lo più da un contesto socio-economico e culturale medio-alto, è presente una bassa percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati; bassa è la presenza di immigrati, quindi la Scuola si colloca con un capitale sociale nel complesso omogeneo. Sia lo svantaggio socio-economico di alcune famiglie, sia la presenza di alunni stranieri non rappresentano un vincolo per l’Istituzione. Dall’analisi del contesto e delle risorse disponibili, il Dirigente Scolastico ha predisposto il seguente assetto organizzativo, tenendo presenti la normativa vigente e i seguenti elementi: OPPORTUNITA’ Istituzione articolata in verticale, in grado di accogliere le richieste dell’utenza; Offerta di percorso formativo in continuità verticale, dall’Infanzia alla Scuola Secondaria di primo grado; Successo formativo dell’utenza, grazie a un’offerta formativa in verticale tra i vari ordini di Scuola; Stabilità dei docenti, del D.S. e del DGSA; Titoli posseduti dalla maggior parte dei docenti dei tre ordini di scuola; Personale di ruolo negli uffici di segreteria; Almeno la metà dei collaboratori ha un’adeguata preparazione e professionalità. 3 VINCOLI Dislocazione su più sedi della Scuola Primaria e dell’Infanzia; Pochi spazi disponibili per attività laboratoriali o motorie per la Scuola primaria; Presenza di una sola palestra, insufficiente a soddisfare le esigenze della Sc. Sec. I°; Parte del personale di segreteria chiede l’assegnazione per avvicinarsi a casa e subentra personale non competente, che non dà continuità al lavoro; Numero esiguo di collaboratori scolastici assegnati, parte dei quali hanno mansioni ridotte e usufruiscono dei giorni della Legge 104. 2.2 ASSETTO ORGANIZZATIVO Gli assetti funzionali al SERVIZIO erogato sono i seguenti: DIREZIONE/DIRIGENZA PROF. EDOARDO URANI Consiglio d’Istituto, Collegio docenti, Consigli di Classe, Consigli d’Intersezione. RSPP Dott. O. Severi RLS Lorena Bonifazi Medico competente LAM Dott. Binotti COMITATO DI VALUTAZIONE per il passaggio in ruolo personale neoassunto, composto da tre docenti (comma 129 art. 1 Legge 107 del 2015) COMITATO DI VALUTAZIONE DEL MERITO, composto da tre docenti e due genitori membri del Consiglio d’Istituto, il Dirigente Scolastico, un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale (legge 107 comma 129 punto 2) Il Dirigente Scolastico, in base al comma 83 Legge 107 del 2015, individua nell’ambito dell’organico dell’autonomia la quota del 10% dei docenti che lo coadiuvano per l’aspetto organizzativo e la gestione della scuola, per eventuale distacco parziale o totale del Vicario e per un docente con funzione di referente PNSD. STAFF ORGANIZZAZIONE/GESTIONE SCUOLA Le matrici indicative delle mansioni sono agli Atti della Scuola. COLLABORATORI NOMINATI DAL D.S. 1° collaboratore del Dirigente Dott.ssa Rondini Francesca (responsabile primaria sede) 2°collaboratore del D.S. Dott.ssa Taddei Roberta Coordinatori e responsabili di plesso proposti dal D.S. Coordinatore /didattica Sc. Secondaria 1° Prof.ssa Torelli Claudia Coordinatore /didattica Sc. Primaria Dott.ssa Taddei Roberta (responsabile plesso Piazza) Coordinatore/didattica Sc. Infanzia Guidi Mirella (responsabile infanzia Piazza) Referente/ responsabile informatico Prof. Briscoli Mauro 4 Responsabile sc. primaria Fenile Dott.ssa Bonifazi Lorena Responsabile sc. primaria Centinarola Romagnoli Claudia Responsabile sc. infanzia Viale Dott.ssa Della Martera Patrizia Responsabile sc. infanzia Maggiotti Mazzanti Sabrina FIGURE STRUMENTALI NOMINATE DAL COLLEGIO DEI DOCENTI Figura strumentale POF Prof.ssa Furlani Beatrice Figura strumentale Prof.ssa Zacco Alessandra Figura strumentale Prof. Diotallevi Lucio Figura strumentale Dott.ssa Iacchini Patrizia STAFF DIDATTICA: PTOF E PDM (Progettazione, monitoraggio e valutazione del PTOF e del Piano di Miglioramento) 1° collaboratore del dirigente Dott.ssa Rondini Francesca 2° figura strumentale POF Prof.ssa Furlani Beatrice 3°Coordinatore /didattica Sc. Secondaria 1° e coordinatore unico d’Istituto per la didattica Prof.ssa Torelli Claudia 4 Coordinatore /didattica Sc. Primaria Dott.ssa Taddei Roberta 5° coordinatore/didattica Sc. Infanzia Guidi Mirella 6° responsabile/coordinatore RAV Dott.ssa Servadio Lucia COMITATO TECNICO SCIENTIFICO: Dott.ssa Rondini F., Dott.ssa Taddei R., prof.ssa Torelli C., prof.ssa Furlani B., ins. Guidi Mirella, prof.ssa Zacco A., prof. Diotallevi L., Dott.ssa Iacchini P., prof. Briscoli M., dott.ssa Bonifazi L., ins. Romagnoli Claudia, dott.ssa Della Martera P., ins. Mazzanti S., dott.ssa Servadio L., prof.ssa Biagiotti S., prof.ssa Mencarelli M., prof.ssa Fabbri M.C., prof.ssa Roberti A. Le figure facenti parte dello staff o delle commissioni effettuano sintesi e rielaborazioni di quanto emerso nei vari dipartimenti e/o coordinamenti: DIPARTIMENTI DISCIPLINARI (Scuola Secondaria) – Ufficialmente i dipartimenti disciplinari si riuniscono due volte l’anno (rientrano nelle 40+40 ore del CCNL 2006/2009), ma durante l’anno in modo volontario vengono effettuati più incontri per la condivisione del percorso di lavoro. COORDINAMENTO CLASSI PARALLELE (scuola primaria) – stesura programmazione pluridisciplinare, prove d’ingresso e d’uscita. 5 COORDINAMENTO CAMPI D’ESPERIENZA (scuola dell’infanzia)- progettazione per età dei diversi campi d’esperienza per le varie sezioni in parallelo. COORDINAMENTO CONSIGLI DI CLASSE (scuola secondaria e primaria)- coordinamento C.d.c., verbalizzazione, compilazione schede sinottiche su proposta del C.d.C., predisposizione PDP, partecipazione ai PEI, predisposizione Piano di lavoro pluridisciplinare. COORDINAMENTO INTERSEZIONE (scuola infanzia)- illustrazione al rappresentante delle attività, del Piano di lavoro annuale e dell’andamento delle sezioni. COMMISSIONI A supporto dell’azione del D.S. e per una immediata informazione sulla situazione dei plessi, il D.S. si avvale: ORGANIZZAZIONE SPAZI/AMBIENTI-SICUREZZA PLESSI (Dlgs 81/2008) Responsabili di plesso Informano immediatamente il D.S. tramite comunicazione scritta, via fax o telefonica di eventuali problematiche relative alla sicurezza dei luoghi di lavoro. ASPP Informano il D.S. sui temi della sicurezza e coordinano eventuali azioni di pronto intervento attraverso le figure sensibili. Figure sensibili Intervengono in caso di necessità e attivano Primo soccorso tutte le procedure previste nel luogo di Antincendio lavoro. Coordinatore della sicurezza d’Istituto RSL RSPP esterno ( SEA group) Coordina le varie pratiche con il D.S. in base al D.Lgs 81/2008 Collabora con il D.S. per la sicurezza nei luoghi di lavoro Collabora con il D.S. ed elabora il Documento di valutazione dei rischi Considerando la complessità dell’Istituzione scolastica, il D.S. favorisce la partecipazione delle diverse componenti all’organizzazione del sistema al fine di un’analisi dettagliata dell’azione per definire l’impatto e la fattibilità dell’offerta. Condivide tematiche e modelli, al fine di adeguare l’attività educativa-formativa in base alle nuove disposizioni di legge (vedi Legge 107) anche attraverso la ricerca-azione di buone pratiche; Diffonde e condivide nei dipartimenti tali progettazioni e/o buone pratiche per dare linee guida uniformi nel percorso didattico; Collabora con le figure strumentali e il STAFF DIDATTICA 6 Comitato Scientifico alla stesura del PTOF e del PDM. FIGURE STRUMENTALI Supportano i processi educativi in base alla loro definizione: coordinamento delle attività del Ptof coordinamento della progettazione curricolare coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero alunni svantaggiati e stranieri coordinamento e gestione delle attività di continuità, di orientamento e tutoraggio coordinamento schede di valutazione on line ed esami; cura della documentazione educativa informatizzata. coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero alunni d.a. e Bes partecipazione agli incontri del Comitato tecnico Scientifico COMITATO TECNICO SCIENTIFICO Collabora alla progettazione e alla stesura del Curricolo Verticale di Cittadinanza Collaborano alla stesura dei sub progetti relativi alla Cittadinanza attiva e competenze chiave COMMISSIONI ALTRO SUPPORTO ALLA DIDATTICA Organico potenziato (vedi declinazione Aree deliberata dal Collegio dei docenti in data 30/09/2015, inviata dal MIUR nota 0015445 del 25/09/2015-Delibera n° 226. Preferenze in ordine prioritario: 1. Potenziamento umanistico, socio-economico per la legalità 2. Potenziamento linguistico 3. Potenziamento scientifico 4. Potenziamento laboratoriale 5. Potenziamento artistico-musicale 6. Potenziamento motorio Per il corrente anno scolastico 2015-2016 l’organico potenziato alla Scuola Secondaria di primo grado non è corrispondente alla richiesta, per assolvere in maniera puntuale alle esigenze delle prime due/tre aree. Infatti sono stati assegnati due docenti per il potenziamento artisticomusicale; l’Istituto non ha né un indirizzo musicale né un indirizzo artistico. 7 Tutto il team finora esposto avrà carattere triennale, salvo richiesta di rinuncia dell’interessato o di mobilità in altro Istituto. Per il triennio 2016/2017/2018, relativamente alla scuola sec. I°, necessitano almeno un docente A043, un docente A033 e un docente AD00. AMMINISTRAZIONE DIRETTORE AMMINISTRATIVO PAOLA VITALI Il Direttore dei servizi generali e amministrativi sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis D. L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, il Direttore coadiuva il Dirigente nelle proprie funzioni organizzative e amministrative. In materia finanziaria e patrimoniale il Direttore: redige e aggiorna la scheda finanziaria dei progetti (artt. 2 c. 6 e 7 c. 2); predispone la tabella dimostrativa dell’avanzo di amministrazione (art. 3 c. 2); elabora il prospetto recante l’indicazione di utilizzo dell’avanzo di amministrazione (art. 3 c. 3); predispone la relazione sulle entrate accertate sulla consistenza degli impegni assunti e dei pagamenti eseguiti finalizzata alla verifica del programma annuale (art. 6 c. 6); firma gli ordini contabili (riversali e mandati) congiuntamente al Dirigente (art. 10 e 12 c. 1); provvede alla liquidazione delle spese (art. 11 c. 4); ha la gestione del fondo per le minute spese (art. 17); predispone il conto consuntivo (art. 18 c. 5); tiene e cura l’inventario e ne assume la responsabilità quale consegnatario (art. 24 c. 7); effettua il passaggio di consegne in caso di cessazione dall’ufficio di Direttore con la redazione di apposito verbale (art. 24 c. 8); cura l’istruttoria per la ricognizione dei beni almeno ogni 5 anni ed almeno ogni 10 anni per il rinnovo degli inventari e della rivalutazione dei beni (art. 24 c. 9); affida la custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle officine ai rispettivi docenti mediante elenchi descrittivi compilati e sottoscritti dal Direttore e dal docente (art. 27 c. 1); sigla i documenti contabili ed a fine esercizio attesta il numero delle pagine di cui i documenti sono composti (art. 29 c. 4); riceve dal docente che cessa dall’incarico di subconsegnatario il materiale affidatogli in custodia (art. 27 c. 2); è responsabile della tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali (art. 29 c. 5); cura e tiene i verbali dei revisori dei conti (art. 60 c. 1). 8 In materia di attività negoziale il D.S.G.A.: collabora con il Dirigente Scolastico nella fase istruttoria e svolge specifica attività negoziale connessa con le minute spese prevista dal D.I. 44/01 e dal suo profilo professionale (art.50 – tabella D/2 - CCNL 26/5/99); può essere delegato dal Dirigente Scolastico ad occuparsi di singole attività negoziali (art. 32); svolge l’attività di ufficiale rogante nella stipula degli atti che richiedono la forma pubblica; provvede alla tenuta della documentazione relativa all’attività contrattuale svolta e programmata; può essere delegato dal Dirigente Scolastico a rilasciare il certificato che attesta la regolarità della fornitura per forniture di valore inferiore a 2000 Euro. Redige apposito certificato di regolare prestazione per i contratti inerenti la fornitura di servizi periodici. In base alle direttive del D.S., all’offerta formativa, alle diverse tipologie dei plessi scolastici, il DSGA, dopo aver condiviso con il D.S., assegna il luogo di servizio e le relative mansioni al personale A.T.A. Tale attribuzione avviene tenendo conto dei seguenti criteri: professionalità, continuità, disponibilità/flessibilità oraria, capacità organizzative e relazionali. ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: UFFICIO PERSONALE MANSIONI PREVALENTI ASSEGNATE N° 4 ASSISTENTI. Gestione completa del personale docente e A.T.A. (sede centrale e plessi): ricerca supplente, assunzione in servizio, richiesta - trasmissione - gestione e tenuta dei fascicoli personali dei dipendenti; tenuta dell’archivio corrente e storico del personale - registro assenze compreso emissione decreti con riduzione stipendi e assenze NET, ferie al personale supplente annuale, ferie e permessi brevi (concessione e recuperi); Trasmissione mensile a SIDI monitoraggio assenze di tutto il personalepermessi 150h (per studio)- contratti personale supplente (annuale, temporaneo e saltuario – in maternità) con l’utilizzo delle procedure SIDI e SISSI); Rapporti con CSA, DPT e Ragioneria Provinciale Stato per quanto sopra elencato. Acquisizione, verifica e predisposizione dei progetti. tenute degli atti di Predisposizione degli atti di nomina e incarichi al personale impegnato nei progetti /funzioni strumentali e aggiuntive. Provvedimenti relativi al part time. Equo indennizzo e risarcimento per infortunio causato da 9 terzi. Rilascio certificati ai fini del TFR Predisposizione tabulato ferie annuale docente e ATA personale supplente Infortuni del personale: denunce INAIL tramite SIDI e alla compagnia di assicurazione scolastica, registrazione nel registro degli infortuni Gestione di tutte le graduatorie (docenti Inf. Prim. e sec. 1° gr.) provvisorie e definitive di istituto con relativi provvedimenti di rettifica e di inserimento e di pubblicazione all’albo. Gestione corsi aggiornamento personale docente e ATA. Trasmissione contratti, trasferimenti, assegnazioni ecc. del personale a tempo indeterminato e S.A. al Centro per l’impiego entro i termini stabiliti. Atti relativi al recupero da terzi di somme erogate al personale; Periodo di prova del personale scolastico, adempimenti previsti dalla vigente normativa; Dichiarazione dei servizi del personale (supplente e ITI ) e domande di riscatto/computo ai fini della quiescenza e della buonuscita e ricostruzione della carriera compreso i docenti di religione. Rilevazione scioperi personale docente e ATA e relativi adempimenti inserimento adesioni allo sciopero del personale a SCIOP.NET Viaggi di istruzione: richiesta preventivi e rapporti con le ditte incaricate, incarichi ai docenti, controllo dei versamenti Accertamenti ai sensi dell’art. 71 del DPR28/1200, n. 445, delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e atti di notorietà, da effettuare sistematicamente nei confronti di quelle presentate per procedure concorsuali (mobilità, assunzioni a tempo determinato e indeterminato) Valutazione domande ai fini della formulazione delle graduatorie d'istituto per le supplenze del personale docente ed ATA con D.S.G.A.; inserimento a sistema delle stesse, valutazione eventuali ricorsi in collaborazione con il D.S. e il DSGA, aggiornamento sulla base delle disposizioni ministeriali (depennamenti, reinserimenti, nuove iscrizioni, precedenze, ecc…) Graduatorie interne per la determinazione di eventuali 10 soprannumerari nei tre ordini di scuola. Personale supplente saltuario: ricerca del personale docente ed ATA supplente saltuario (telegrammi, fonogrammi con registrazione, individuazione di nomina) Adempimenti SIDI relativi al personale; Liquidazione compensi accessori (ore eccedenti, fondo istituto, progetti vari ecc.)al personale docente, ATA, tramite Cedolino Unico Rilascio certificati ai fini del TFR Mod. 770 in collaborazione col D.S.G.A; Rilascio CUD in collaborazione con il D.S.G.A.; Dimissioni volontarie e collocamento a riposo; trattenimento in servizio oltre il limite di età, Atti relativi alle cause di servizio Attribuzione / rideterminazione assegno nucleo familiare Statistiche varie relative al personale Invio al Centro per l’Impiego delle cessazioni, del personale a tempo indeterminato entro i termini stabiliti; Anagrafe delle prestazioni; Pratiche per la concessione dei Piccoli Prestiti INPDAP e cessioni dello stipendio; Cura l’informazione circa il fondo Espero al personale e ne inoltra le pratiche relative Richiesta preventivi, formulazione degli ordini, consegna Tenuta del registro informatizzato mensile dei supplenti da pagare, dei fascicoli personali dei supplenti saltuari compresa la relativa documentazione di rito, ed emissione pratiche di riduzione stipendio. Trasmissione contratti, trasferimenti, assegnazioni ecc. del personale a tempo indeterminato e S.A. al Centro per l’impiego entro i termini stabiliti Periodo di prova del personale scolastico, adempimenti previsti dalla vigente normativa; Verifica ed aggiornamento dello stato dei beni nei vari locali e tenuta delle scritture inerenti il materiale inventariale di tutta la scuola nelle varie sedi; Collaborazione con il DSGA nella tenuta degli atti contabili; Contratti e bandi per personale/enti esterni -rapporti con CNS e coop service relativi a personale dipendente cooperativa – ordini e atti aggiuntivi su portale CONSIP in collaborazione con DSGA Richiesta preventivi – preparazione prospetti comparativi – emissioni buoni d’ordine, verbali di collaudo; Registrazione per plesso degli acquisti effettuati con i fondi dei genitori e /o facile consumo, da consegnare periodicamente al DSGA; Visite di controllo al personale che ha chiesto o che chiede di essere utilizzato in altri compiti ed ai 11 collaboratori con mansioni ridotteManutenzione straordinaria degli edifici e rapporti con il Comune in particolare per il riscaldamento dei plessi Denunce di furto Aggiornamento SISSI Pratiche inerenti alla sicurezza nei luoghi di lavoro Anagrafe edilizia scolastica Elezioni RSU Elezioni organi collegiali di durata triennale (consiglio di Istituto) Convocazione G.E. e C.I. con relativi adempimenti Cura l’inserimento delle circolari sul sito web, in particolare per ciò che riguarda l’albo legale. Acquisizione, verifica e predisposizione dei progetti. tenute degli atti di Predisposizione degli atti di nomina e incarichi al personale impegnato nei progetti /funzioni strumentali e aggiuntive. Richiesta delle visite fiscali per il personale assente per motivi di salute. Rilevazione scioperi personale docente e ATA e relativi adempimenti inserimento adesioni allo sciopero del personale a SCIOP.NET; Registrazione marca tempo mensile e predisposizione scheda riassuntiva mensile. UFFICIO ALUNNI MANSIONI PREVALENTI ASSEGNATE Coordinamento segreteria didattica Collaborazione con il Dirigente Libri di testo sc. sec. 1° grado Libri di testo scuola primaria Gestione e tenuta fascicoli alunni e alunni D.A. di tutto l’istituto con sistemazione differenziata della documentazione contenente dati personali, sensibili e giudiziari Gestione completa degli alunni scuola dell’infanzia, primaria e secondaria: dall'iscrizione al passaggio alla sc. di grado superiore, compresa la preparazione degli atti relativi a scrutini ed esami; predisposizione di statistiche, anagrafe alunni (SIDI, PROVINCIA ecc. ) Raccolta dati per monitoraggio attività – INVALSI – Gestione e tenuta fascicoli alunni /H- alunni stranieri- rapporti con Servizi EducativiOrganici di tutta la scuola e relative procedure SIDI Supporto attività curricolare e extracurricolare Responsabilità della gestione del SIDI E SISSI, coordinamento delle varie aree e nodi N° 2 ASSISTENTI + N° 2 ASSISTENTI P.T. (uno per h 24, l’altro per h 12) 12 Registrazione cartacea e informatica di tutti gli alunni (sc. inf.; sc. prim.; sc. sec.) Controllo assenze alunni Inserimento circolari nel sito Tenuta registro elettronico: inserimento personaleabbinamento docente / materia – creazione e consegna password a docenti e genitori Sportello Rapporti con enti (AMI, Ufficio trasporti ecc…) relativi al cambio di orario e/o scioperi, assemblee ecc.) Redazione circolari interne per sede centrale e plessi. Redazione comunicazioni alle famiglie Certificazioni varie alunni; Infortuni degli alunni di tutti gli ordini di scuoladenunce INAIL e assicurazione scolastica, tenuta del registro degli infortuni; Manutenzione edifici: raccolta comunicazioni interne dalla sede e dai plessi e conseguente richiesta agli enti locali da trasmettere via mail Raccolta registri di classe, registri docenti a fine anno scolastico - Sportello Compilazione e registrazione dei diplomi Gestione degli alunni di tutti gli ordini, dall'iscrizione al passaggio alla scuola di grado superiore e nella preparazione degli atti relativi a scrutini ed esami. Assicurazione alunni e contributo volontario genitori – controllo e registrazione dei versamenti Predisposizione dei cartellini di identificazione alunni Collaborazione nella preparazione del materiale per elezioni OO.CC. annuali (rinnovo consigli di classe e sezione) Settimana Bianca e Verde- preparazione e controllo bollettini di versamento Predisposizione materiale inizio a.sc. (registri di classe, registri docenti, registri consigli di classe, di tutti gli ordini di scuola Collaborazione con i colleghi nell’ordinario funzionamento giornaliero Stampa della posta elettronica ministeriale, provincia, USP, U.S.R. altro) Tenuta del protocollo corrente compresa la trasmissione di atti, documenti e corrispondenza destinate all’esterno e/o ai vari plessi, rispettando le scadenze Viaggi di istruzione: richiesta preventivi e rapporti con le ditte incaricate, incarichi ai docenti, controllo dei versamenti; Visite guidate- uscite didattiche: calendario e incarichi – Organici di tutta la scuola e relative procedure SIDI Collaborazione con i colleghi funzionamento giornaliero 13 nell’ordinario COLLABORATORI SCOLASTICI COOPERATIVA per pulizia ambienti sede centrale COLLABORATORI SCOLASTICI INFANZIA N° 6 MANSIONI COLLABORATORI PRIMARIA PLESSI N° 4 COLLABORATORI SEDE CENTRALE: SEGRETERIA, SCUOLA SECONDARIA E SCUOLA PRIMARIA (N.9 CLASSI) N° 7 14 Vigilanza continua ingresso (entrata – uscita) e alle sezioni , spostamenti alunni nell’ambito della struttura scolastica e del giardino; preparazione e pulizia dei refettori e laboratori, apertura e chiusura della scuola, assistenza agli alunni per l’igiene personale e durante la refezione - pulizia del giardino esterno - assistenza alunni diversamente abili – funzioni miste. Pulizia di tutte le classi e ambienti -vigilanza continua ingresso e classi, in particolare durante l’intervallo, apertura, chiusura e pulizia del giardino esterno – assistenza agli alunni prescuola e agli alunni diversamente abili. Rispondere al telefono. Consegna ai responsabili di plesso di eventuali fax o comunicazioni della sede centrale. Vigilanza continua ingressi-accoglienza pubblicocentralino – addetto alle fotocopie- assistenza alunni pre-scuola 7,45-8,00-permessi alunni per ritardo o uscita anticipata – verifica condizioni luci di emergenza – sostituzione personale assente anche in altri plessi –assistenza alunni d.a -. pulizia aule sc. Pr, PO c/o Piazza Piccola manutenzione Attività di supporto all’attività amministrativa e di docenza – accompagnamento alunni a e da palestra Trave. Sorveglianza continua reparto assegnato e bagni in particolare durante la ricreazione –assiste i bambini durante le varie fasi dell’attività scolastica – assistenza e cambio alunni d.a.- sostituzione Sorveglianza continua reparto assegnato e bagni in particolare durante la ricreazione – fotocopieassistenza ai bambini durante le varie fasi dell’attività scolastica –assistenza e cambio alunni d.a. In tutti i piani nelle classi dove è installata la lavagna interattiva, un collaboratore scolastico dovrà essere sempre presente al cambio dell’ora o in caso di assenza momentanea dalla classe dell’insegnante, per vigilare sulle stesse. Posta. La pulizia ordinaria della sede centrale nel periodo scolastico è destinata alla cooperativa. Alcuni collaboratori vanno nei plessi distaccati come supporto al collega nella pulizia. Durante il periodo estivo il personale in servizio effettuerà lavori di piccola manutenzione e pulizia ambienti; effettuerà inoltre la riorganizzazione delle classi in base al piano organizzativo delle stesse per l’anno scolastico successivo. Il piano dell’intervento rispetta la normativa del Decreto 81 del 2008 e le indicazioni del medico competente in caso di riduzione dei compiti. Nota: il personale ausiliario ATA potrebbe essere ridefinito in base alla mobilità e ai bisogni dell’Istituzione. I nominativi verranno aggiornati entro il mese di ottobre, come prevede la normativa. Per il personale ATA è prevista l’attività di intensificazione del lavoro in base alle necessità dell’Istituzione (sostituzione colleghi assenti e/o pratiche urgenti richieste dal MIUR o dall’ USP). 15 2.3 TEMPO SCUOLA SCUOLA INFANZIA: 40 ore settimanali h. 8.00 - 16.00, dal lunedì al venerdì con refezione; il trasporto è previsto solo per la scuola di Maggiotti. SCUOLA PRIMARIA: 27 ore settimanali h. 8.00 -13.00 dal lunedì al venerdì h. 8.00 -10.00 il sabato (con trasporto previsto solo per sede Fenile) SCUOLA SECONDARIA DI 1°: 30 ore settimanali h. 7.55 – 12.55 dal lunedì al sabato APERTURA POMERIDIANA Sede Centrale : due o tre pomeriggi dalle ore 15.00 alle ore 18.00 per attivare un curriculum extrascolastico e /o potenziato. 2.4 COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE INTERNA ED ESTERNA a) COMUNICAZIONE INTERNA DOCENTI E ATA: - sito web Circolari in forma cartacea Incontri collegiali formali e informali b) COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA GENITORI E ALUNNI: - sito web Circolari in forma cartacea Incontri collegiali, formali e informali c) COMUNICAZIONE ESTERNA ENTI ISTITUZIONALI USP – USR – MIUR- INVALSI - sito web, posta elettronica certificata e non Raccomandata/ posta assicurata d) COMUNICAZIONE ESTERNA - sito web Circolari in forma cartacea Ricevimenti annuali pomeridiani( 2 scuola secondaria, 3 scuola primaria, 2 scuola infanzia) Colloqui individuali antimeridiani (Sc. Secondaria 1°) e pomeridiani (Sc. Primaria) Agenda della valutazione ( scuola secondaria e primaria) Registro elettronico (Scuola Secondaria). La Scuola Primaria non può ancora utilizzare il Registro elettronico perché nei plessi non c’è la connessione alla Rete Internet, richiesta da più anni all’Ente comunale. - 16 2.5 RAPPORTI CON IL TERRITORIO: ENTI LOCALI – ASSOCIAZIONI –COOPERATIVE –ecc. - 17 sito web, posta elettronica certificata e non, Fonogramma Raccomandata /posta assicurata Incontri istituzionali con Enti Locali Territoriali (COMUNE, CREMI, CTS…..) Incontri con: COMUNE DI FANO: Ass. Servizi Educativi Ass. Servizi Sociali e Alle Politiche Giovanili Ass. alla Viabilità Ass. Lavori Pubblici Ass. Cultura e Sport Cremi Mediateca Montanari Palestra Trave Teatro della Fortuna COOPERATIVA CRESCERE COOPERATIVA COOSMARCHE VOLONTARIATO PROTEZIONE CIVILE I.RI.FO.R. CASA ARCHILEI ARCHEOCLUB ARGONAUTA FANO CITTÀ DEI BAMBINI TEATRALIA CIRCOLO ANZIANI “PODERINO” CASA CECCHI CROCE ROSSA. CARABINIERI ASUR 3 VIGILI URBANI POLIZIA DI STATO AVIS ASET TRIBUNALE DI PESARO ASS. “EMMA ROGHETO” ASS. “NON SOLO DONNA” Coop. Crescere-Comedia-Gerico-Per fortuna c’è la luna-Scaccia Pensieri ASS. INCANTO MALATESTIANO OASI DELL’ACCOGLIENZA ASS. “IL PICCOLO GRANDE ALESSANDRO) GAS GAS Società Sportive (Virtus Volley, ecc.) DIOCESI DI FANO - FOSSOMBRONE – CAGLI - PERGOLA PROVINCIA DI PESARO-URBINO UNIVERSITA’ DI URBINO E MACERATA Altre associazioni o enti verranno valutati dal DS e dal corpo docenti in itinere. Accordo con Università di Urbino e Macerata per tirocinio AUMIRE: valutazione e autovalutazione d’istituto RETE METAURO: pratiche amministrative RETE PER SICUREZZA Dlgs 6181 del 2009 Scuola polo “Volta” RETE con Polo scolastico 3 di FanoProgetto di formazione per docenti di sostegno specializzati RETE “La città della Musica”, in cooperazione con il Liceo Musicale di Pesaro e altri Enti.. RETI 18 3. RISORSE UMANE E MATERIALI Nell’a.s. in corso, la Scuola è dotata delle seguenti risorse professionali: n ° 132 docenti con cattedra intera e/o in completamento con altre scuole e/o con numero di ore residue, n° 7 personale amministrativo, n° 17 personale ATA +30h in deroga. Le risorse umane garantiscono un’offerta formativa efficiente ed efficace, flessibile ed innovativa; le diverse tipologie di ruoli agiscono in sinergia al fine di dare un servizio di qualità. Nei prossimi anni scolastici, le risorse umane dei docenti verranno utilizzate in base al curriculum professionale che autocertifica titoli di studio, titoli di formazione, esperienze lavorative pregresse, pubblicazioni di ricerca-azione, conoscenza delle lingue straniere e padronanza digitale. 3.1 ORGANICO: POSTI COMUNI, DI SOSTEGNO, ORGANICO DI POTENZIAMENTO a.s. 2016/2017/2018 FABBISOGNO DI ORGANICO In questa sezione si indica il numero di posti di organico, anche in riferimento alle sezioni “L’organico dell’autonomia” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015: a. posti comuni e di sostegno SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA Annualità Fabbisogno per il triennio Posto comune Scuola a.s. 2016-17: n.16 dell’infanzia Motivazione: Posto di sostegno n.2 su posto EH * + h.6 su posto EH* Sc. infanzia funzionamento 40 ore: dalle 8.00 alle 16.00 Nota: i docenti di sostegno verranno integrati qualora emergano nuove diagnosi non attualmente prevedibili (posti in deroga) a.s. 2017-18: n.16 n.2 su posto EH * + h.6 su posto EH* Sc. infanzia funzionamento 40 ore: dalle 8.00 alle 16.00 Nota: i docenti di sostegno verranno integrati qualora emergano nuove diagnosi non attualmente prevedibili (posti in deroga) 19 a.s. 2018-19: n.16 n.2 su posto EH * + h.6 su posto EH* Sc. infanzia funzionamento:40 ore :dalle 8.00 alle 16.00 Nota: i docenti di sostegno verranno integrati qualora emergano nuove diagnosi non attualmente prevedibili (posti in deroga) Scuola primaria a.s. 2016-17: n. 35 docenti n.7 EH + Sc. primaria funzionamento 27 ore: dalle 8.00 alle 13.00. h.13 Sabato : 8.00 -10.00 n.2 DH Nota: h.6 L2 n.1 CH h.20 RC n.4 docenti organico potenziato a.s. 2017-18: n. 36 n.7 EH docenti + h.13 h.6 L2 n.2 DH n.1 CH a- non sono previsti aumenti di classi o corsi; b- qualora diminuissero le iscrizioni il fabbisogno diminuirebbe. Nota: i docenti di sostegno verranno integrati qualora emergano nuove diagnosi non attualmente prevedibili (posti in deroga) Sc. primaria funzionamento 27 ore: dalle 8.00 alle 13.00. Sabato : 8.00 -10.00 N.B. si richiede un docente di posto comune in più perché si prevede una nuova classe prima Nota: i docenti di sostegno verranno integrati qualora emergano nuove diagnosi non attualmente prevedibili (posti in deroga) h.20 RC 20 a.s. 2018-19: n. 36 n.7 EH docenti + h.13 n.2 DH h.6 L2 n.1 CH Sc. primaria funzionamento 27 ore: dalle 8.00 alle 13.00. Sabato : 8.00 -10.00 Nota: a- non sono previsti aumenti di classi o corsi; b- qualora diminuissero le iscrizioni il fabbisogno diminuirebbe h.20 RC Nota: i docenti di sostegno verranno integrati qualora emergano nuove diagnosi non attualmente prevedibili (posti in deroga) n.4 docenti organico potenziato 21 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO Classe di a.s. 2016-17 a.s. 2017-18 a.s. 2018-19 concorso/ sostegno Motivazione: indicare delle classi previste e caratteristiche A043 n. 13 docenti+ n. 13 docenti+ n. 13 docenti+ N.24 classi (n.8 corsi) italiano h.6 h.6 h.6 Tempo normale: h. 30 n.1 docente n.1 docente n.1 docente organico potenziato organico potenziato organico potenziato il piano le loro Nota: c- non sono previsti aumenti di classi o corsi; A059 N.8 docenti N.8 docenti N.8 docenti A345 n.4 docenti+ n.4 docenti+ n.4 docenti+ Inglese A445 h.6 part-time n.2 h.6 part-time n.2 h.6 part-time n.2 spagnolo A245 h.12 h.12 h.12 A028 n.2 docenti+ n.2 docenti+ n.2 docenti+ Arte-imm. A032 h.12 n.2 docenti+ h.12 n.2 docenti+ h.12 n.2 docenti+ musica h.12 h.12 h.12 A030 n.2 docenti+ n.2 docenti+ n.2 docenti+ Ed.fisica h.12 h.12 h.12 A033 n.2 docenti+ n.2 docenti+ n.2 docenti+ tecnologia h.12 h.12 h.12 n.1 docente n.1 docente n.1 docente organico potenziato organico potenziato organico potenziato matematica francese 22 d- qualora diminuissero le iscrizioni il fabbisogno diminuirebbe religione AD00 n.1 doc+ n.1 doc+ n.1 doc+ n.6 n.6 n.6 n.8 EH .n.8 EH n. 8 EH n.1 docente n.1 docente n.1 docente organico potenziato organico potenziato organico potenziato Sostegno n.1 CH Nota: i docenti di sostegno verranno integrati qualora emergano nuove diagnosi non attualmente prevedibili (posti in deroga) NOTA: QUALORA NE ESISTESSERO I RIFERIMENTI NORMATIVI DI INCREMENTO DI RISORSE PROFESSIONALI, SI RICHIEDE UN EVENTUALE DOCENTE IN PIU’ NELL’ ORGANICO POTENZIATO, NELLE SEGUENTI CLASSI DI CONCORSO: A059 ( matematica- scienze) - A345 (inglese) 23 b. Posti per il potenziamento , come già inseriti nelle tabelle specifiche (sc.primaria e sc.secondaria di 1°) Tipologia primaria, (es. posto classe di comune n. docenti Motivazione (con riferimento alle priorità strategiche del PDM) concorso scuola secondaria, sostegno...) Scuola primaria posto comune n.4 n.1 docente per sostituzione vicario n.3 docenti per attività di cittadinanza attiva e competenze chiave, come da Progetto di miglioramento (PDM) Scuola secondaria di 1°: A043 italiano n.1 docente di italiano per attività di cittadinanza attiva e competenze chiave, come da Progetto di miglioramento (PDM) n.1 n.1 docente di tecnologia per scuola digitale A033 Tecnologia n.1 come da Progetto di miglioramento (PDM) c. Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015. Tipologia n. Assistente amministrativo n. 7 Collaboratore scolastico n.17 tempo indeterminato + n.1 tempo indeterminato sino al 30 giugno Altro 24 PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE Nel corso del triennio di riferimento l’Istituto scolastico si propone l’organizzazione delle seguenti attività formative, che saranno specificate nei tempi e modalità nella programmazione dettagliata per anno scolastico. La formazione in servizio è obbligatoria, come da Legge 107/2015 arti. 1 comma 125. ATTIVITA’ FORMATIVA “Cittadinanza attiva e PERSONALE COINVOLTO PRIORITA’ STRATEGICA CORRELATA Docenti Acquisizione/ potenziamento conoscenze competenze chiave” (come da e abilità per formulazione curriculum PDM per a.s. 2016-2017 ) (obiettivi/attività/competenze) e avvio buone pratiche. “ La mediazione didattica” Docenti Acquisizione/potenziamento conoscenze e abilità e competenze per attività in aula (come da PDM per a.s. 2017-2018) “ La valutazione” Docenti Acquisizione/potenziamento conoscenze e (come da PDM per a.s. 2018-2019) abilità valutazione e competenze del per una e delle processo procedure Formazione digitale triennio Docenti Acquisizione tecniche del coding Docenti e personale Ata Acquisizione di conoscenze, abilità e 2016-2018 Formazione triennale sicurezza (D.lgs.81 del 2008) competenze indirizzate a figure sensibili di sistema Formazione “Scuola digitale” Assistenti amministrativi e DSGA competenze per esplicazione pratiche di a.s. 2016-2017 Formazione triennale normativa Acquisizione conoscenze ,abilità e segreteria generale Assistenti amministrativi e DSGA Acquisizione conoscenze, abilità e (a.s. 2016-2017; a.s. 2017-2018; competenze per esplicazione pratiche a.s. 2018-2019) innovative Autoformazione triennale Docenti e personale Ata Cura della propria professione Nota. Nel corso del triennio, sono previsti anche incontri di informazione/formazione tenuti dal Dirigente Scolastico, sulle seguenti tematiche: 1.accoglienza docenti neo-assunti; 2. Mansioni dei Consigli di Classe e dei dipartimenti; 3. Mansioni delle figure di sistema. 25 I. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI Infrastruttura/ attrezzatura Motivazione, in riferimento alle priorità strategiche Fonti di finanziamento Attrezzature informatiche: lavagne interattive, tablet e supporti multimediali Potenziare il laboratorio “La scuola digitale” Fondo interno d’Istituto (FIS) Attrezzature sportive Potenziare il laboratorio-palestra Fondo interno d’Istituto (FIS) e Libri per biblioteca Fondi privati da associazioni sportive territorio Fondo interno d’Istituto (FIS) Potenziare la biblioteca della legalità, del la biblioteca dei docenti con libri formativi, la biblioteca alunni Palestre esterne per Sc.primaria Garantire l’avviamento della pratica sportiva sc. primaria Ente locale (Comune) L’effettiva realizzazione del piano nei termini indicati resta comunque condizionata alla concreta destinazione a questa istituzione scolastica da parte delle autorità competenti delle risorse umane e strumentali con esso individuate e richieste. N.B.: l’Organigramma, la Carta dei Servizi, le delibere relative alla valutazione degli studenti, i Regolamenti dell’Istituto ecc. sono pubblicati a norma di legge e visionabili sul sito web dell’Istituto nella sezione Amministrazione Trasparente o in altra area dedicata. Ai fini dell’organizzazione e gestione dell’Istituzione scolastica, vengono assegnate le seguenti figure di riferimento: Collaboratori D.S., Figure strumentali, coordinatori di classe e d’intersezione, responsabili di plesso, RSPP operatore esterno , medico competente LAM, RSL, referente interno della sicurezza, referente PNSD (Piano nazionale scuola digitale), due referenti d’Istituto di sostegno , figure sensibili per la sicurezza (nucleo di gestione) 26 3.2 ORGANICO PERSONALE ATA Personale amministrativo, tecnico e ausiliario: n.1 DSGA n. 7 Assistente Amministrativo n. 17 collaboratori scolastici previsti come da normativa vigente n. 1 collaboratore in organico di fatto su richiesta del D.S. n. 3 personale della cooperativa per pulizia locali Sede Centrale 3.3 RISORSE STRUTTURALI: SPAZI INTERNI Scuola Secondaria Primo Grado Scuola Primaria “G. Rodari” (cl. 3-4-5) Sc. Primaria Poderino cl. 1A – 1B – 1C – 2A – 2B – 2C Scuola dell’infanzia “Il Giardino dei Colori” VIA REDIPUGLIA 24 aule, di cui 8 dotate di LIM Aula/laboratorio scientifico Aula magna polifunzionale Aula di informatica 6 piccole aule polifunzionali per attività di piccoli gruppi 2 aule docenti Palestra Giardino 9 aule di insegnamento-apprendimento 1 aula polifunzionale 2 piccole aule polifunzionali Centro diurno per laboratori Giardino SEDI PERIFERICHE PIAZZA UNITA’ D’ITALIA 6 aule 2 aule polifunzionali Giardino 3 aule 2 aule polifunzionali Giardino VIALE ITALIA Scuola dell’infanzia “Il Giardino 3 aule+1 maxi aula mensa dei Colori” 2 aule polifunzionali Giardino STRADA BEVANO Scuola dell’infanzia “La Lucciola - 2 aule 27 Maggiotti” Sc. Primaria Centinarola Sc. Primaria Fenile 1 aula polifunzionale Giardino VIA PASTRENGO – VIA CAPRERA 9 aule (5 a Pastrengo e 4 a Caprera) 1 aula polifunzionale (Pastrengo) 2 aule polifunzionali (Caprera) Giardino VIA DEL CASTELLO 5 aule di insegnamento-apprendimento 1 aula polifunzionale 1 aula con LIM Giardino 3.4 SPAZI ESTERNI: palestra Trave per scuola secondaria di primo grado, scuola primaria Fenile, Centinarola e Poderino. 3.5 STRUTTURE MESSE A DISPOSIZIONI DA ENTI PUBBLICI E/O DA PRIVATI: Palestra Trave Centro Gas Gas 3.6 RISORSE UMANE ESTERNE Ad integrazione e arricchimento dell’offerta formativa, vengono proposti dei momenti per apprezzare e scoprire il territorio sotto vari punti di vista: artistico, storico-geografico, culturale. E’ previsto anche l’intervento di figure professionali che offrono momenti di informazione e formazione relativi a percorsi progettuali specifici gratuiti e/o non, a carico dell’utenza, frutto di collaborazioni con il Territorio: 3.6.1 ASSOCIAZIONI E ENTI GRATUITI PER ALUNNI/GENITORI - associazioni (Emma Rogheto…) Forze dell’ordine Presidi sanitari Associazioni sportive Casa Cecchi PER DOCENTI esperti ASUR, CREMI, e altro per informazione e formazione (uso dei farmaci, convegni intercultura – disabilità…) formazione online “webinair” 28 PER GENITORI: sportello Ascolto Conferenze per affettività- disturbi alimentari… ATA: formazione web Formazione web dal MIUR 3.6.2. A CARICO FINANZIARIO DELL’UTENZA: PER ALUNNI/GENITORI Casa Archilei Teatro Archeoclub ed altre iniziative coerenti con il Piano dell’offerta formativa. PER DOCENTI A PAGAMENTO A CARICO DELL’ISTITUZIONE: formazione D.Lgs. 81/2008 figure sensibili formazione 1. Cittadinanza Attiva e Competenze Chiave a.s. 2016/17 2. Metodologie didattiche trasversali a.s. 2017/18 3. La valutazione a.s. 2018/19. A PAGAMENTO A CARICO DEI DOCENTI: aggiornamento professionale e/o acquisto di materiale/sussidi didattici previsto dalla L. 107/15 a discrezione del singolo docente. PER GENITORI progetto genitori “Cerchiamoci” (a carico dei genitori) Laboratori antroposofici PER ATA A PAGAMENTO ISTITUZIONE: - corsi per la sicurezza D.Lgs. 81/2008 Funzioni della categoria 29 4. ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Come organizzare una didattica efficace? Il viaggio della conoscenza muove le sue vele da curiosità e desiderio, da sempre è la voglia di conoscere, di sentire, di amare a sollecitare dimensioni plurime proprie di ogni alunno. Organizzare azioni didattiche efficaci ed innovative porta il docente a stimolare domande che potenziano lo scenario dell’apprendimento e non lo limitano all’interno di una risposta predefinita. La didattica dunque non può essere lasciata all’intuizione e alla buona volontà, ma deve essere affidata ad una capacità progettuale e professionale in grado di porre ogni alunno al centro del processo di apprendimento. Emerge un profilo di docente che educa, insegnando attraverso modelli di flessibilità, buone pratiche di ricerca-azione orientate al raggiungimento di traguardi di competenze-chiave di Cittadinanza attiva. ATTO INDIRIZZO DEL DS Del PTOF 2016-2017 ELABORAZIONE COLLEGIO DOCENTI UNITARIO PTOF 2017-2018 2018-2019 30 CONSIGLIO ISTITUTO PTOF APPROVAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA Conoscere non è affatto scomporre né spiegare. E’ accedere alla visione. Ma per vedere conviene innanzitutto partecipare. Questo è un apprendistato duro. (da “Il piccolo principe” di Antoine De Saint-Exupéry) Consiglio d’Intersezione recepisce PTOF Docenti di sezione Ambiente d’apprendimento Piano di lavoro per campi esperienziali (Programmazione educativo-didattica per campi d’esperienza) Campi d’esperienza Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il sé e l’altro Il corpo e il movimento Immagini, suoni, colori I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Ampliamento e potenziamento offerta formativa Progetto di Cittadinanza attiva Unità di apprendimento tradotte in percorsi didattici Azioni docente metodologie, strumenti, tempi,spazi Azioni dell’alunno (secondo i propri stili d’apprendimento) SCUOLA PRIMARIA Gatto” – Alice cominciò – “mi diresti, per favore, che strada dovrei fare?” “Dipende da dove vuoi arrivare” disse il Gatto. (L. Carrol) Consiglio di classe Piano di lavoro recepisce PTOF pluridisciplinare Docente Ambiente d’apprendimento Macro obiettivi formativi educativi cognitivi Traguardi di competenze formative educative cognitive Ampliamento e potenziamento offerta formativa Progetto Cittadinanza attiva Riflessione metacognitiva Piano di lavoro disciplinare Unità processo di apprendimento/insegnamento per competenze, conoscenze MEDIAZIONE DIDATTICA e abilità Azioni docente Settori di contenuto, metodologie, Azioni dell’ alunno strumenti, spazi, tempi e criteri di Accertamento delle competenze. Autovalutazione 31 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Consiglio di classe Piano di lavoro formativo recepisce PTOF pluridisciplinare Docente Ambiente d’apprendimento “Ogni vento è favorevole per chi sa” Sapienti omnis suus ventus est SENECA Macro obiettivi Traguardi di formativi Competenze educativi formative cognitivi educative cognitive Ampliamento e potenziamento offerta formativa Progetto Cittadinanza attiva Riflessione metacognitiva Piano di lavoro disciplinare Unità processo di apprendimento/insegnamento per MEDIAZIONE DIDATTICA competenze, conoscenze e abilità Azioni del docente Settori di contenuto,metodologie, strumenti, Azioni dell’alunno spazi, tempi e criteri di accertamento delle competenze. Autovalutazione L’organizzazione della didattica si muove in due direzioni: una disciplinare e una trasversale, che coinvolgono l’équipe pedagogica. Il corpo docente, pur rispettando il monte ore orario disciplinare, attua il 20% della flessibilità per attuare una didattica innovativa e all’avanguardia, pur nei vincoli strutturali. La didattica si modella in base ai bisogni dei singoli contesti e prevede l’attuazione di processi disciplinari e pluridisciplinari. Nel rispetto delle linee comuni deliberate dal Collegio docenti, vengono offerti all’utenza dei percorsi personalizzati in base al contesto classe. Viene salvaguardata la libertà d’insegnamento, come prevede il CCNL 2006/2009, ma nello stesso tempo l’Istituzione scolastica offre pari opportunità a tutte le classi per ampliare il proprio percorso formativo. 32 20% flessibilità (Legge n. 59 del 1997, DPR 275 del 1999, DPR n. 80 del 2013; Legge 107 del 2015) SINGOLA CLASSE CLASSI APERTE CLASSI PARALLELE CLASSI INTERESSATE GRUPPI CLASSE -Attività di Cittadinanza attiva, con impiego di: Esperti Docenti curricolari Docenti organico potenziato. -Recupero /Consolidamento/Potenziamento Attività di Cittadinanza attiva, di recupero/consolidamento/potenziamento per centri di interesse – Gruppi di livello Attività: Viaggi d’istruzione Uscite didattiche Esplicazione progetti pluridisciplinari Attività laboratoriali Attività progettuali disciplinari e pluridisciplinari Attività di potenziamento In orario extrascolastico Dall’analisi del contesto e delle prove d’ingresso, l’insegnante elabora le proprie UA, che prevedono strategie e metodologie diverse fino ad una vera ricerca-azione innovativa di alcuni processi. Grande spazio viene riservato alla riflessione metacognitiva, in quanto rende consapevole l’alunno del percorso di lavoro e del processo seguito. CURRICOLO VERTICALE Grande importanza per l’Istituzione scolastica è il Curricolo Verticale disciplinare, elaborato già dall’a.s. 2007/2008, al fine di garantire agli alunni un percorso formativo unitario dai tre ai quattordici anni, graduale e coerente, continuo e progressivo, in riferimento alle competenze da acquisire e ai traguardi in termini di risultati attesi. Accanto al Curricolo Verticale viene promossa una didattica innovativa ed inclusiva, al fine di rispettare la speciale normalità e valorizzare sia le eccellenze sia i normodotati sia gli alunni con BES. Tutte le discipline per l’ampliamento delle conoscenze necessarie e utili all’esercizio della Convivenza civile si avvalgono del Curricolo di Cittadinanza attiva, che verrà formalizzato nell’a.s. 2016-2017 (vedi PDM). Il Curricolo di Cittadinanza attiva ha come finalità primaria quella di educare alla democrazia, alla legalità, alla tolleranza, alla solidarietà. Obiettivi fondamentali dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità. Si intende così promuovere nei ragazzi la capacità di scegliere e agire in modo consapevole nel contesto classe e nella vita quotidiana. 33 DALLE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DEL PRIMO CICLO. Obiettivi d’apprendimento: organizzati in nuclei tematici, individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Traguardi per lo sviluppo delle competenze: posti al termine dei più significativi snodi dell’iter curricolare, rappresentano percorsi, piste culturali e didattiche che consentono di finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno. STRUTTURA DEL CURRICOLO FINALITA’ DEL CURRICOLO COMPETENZE DI CITTADINANZA COMPETENZE CHIAVE EUROPEEE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DISCIPLINE SCUOLA DEL PRIMO CICLO CAMPI D’ESPERIENZA SCUOLA DELL’INFANZIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE NUCLEI TEMATICI VALUTAZIONE 34 FINALITA’ -evitare frammentazioni, segmentazioni, ripetitività; -favorire una comunicazione efficace tra i diversi ordini di scuola del nostro Istituto -assicurare un percorso graduale di crescita globale; -consentire l’acquisizione di: competenze, abilità, conoscenze e quadri concettuali adeguati alla potenzialità di ciascun alunno; -realizzare le finalità dell’uomo e del cittadino; -orientare nella continuità e favorire la realizzazione del proprio “progetto di vita”. Per ogni ordine di scuola il Collegio dei docenti ha deliberato il monte ore orario disciplinare che di seguito viene declinato, tenendo presenti i limiti orari minimi richiesti dalla normativa. SCUOLA DELL’INFANZIA Orario di funzionamento La Scuola dell’Infanzia funziona per otto ore al giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16 (40 ore settimanali), con chiusura il sabato. ORARIO INGRESSO Ore8.00-9.00 (è previsto l’anticipo su richiesta autorizzata dal Dirigente) USCITA POMERIDIANA Ore 15.45-16.00 Sono previsti orari intermedi di uscita per necessità personali o per esigenze dei genitori dalle ore 11.50 alle 12 (senza mensa) e dalle 13.05 alle 13.30 (con mensa). Nella Scuola dell’Infanzia non ci sono distinzioni tra l’orario dei campi d’esperienza, tranne che per l’attività di Religione cattolica, di h 1.30 a sezione. SCUOLA PRIMARIA L’orario delle discipline nella Scuola Primaria è il seguente: DISCIPLINE ORE CL. 1° ORE CL.2° ORE CL. 3°-4°-5° Religione cattolica 2 2 2 Italiano 8 8 7 Lingua Inglese 1 2 3 Storia 2 2 2 Geografia 2 2 2 35 Matematica 7 6 6 Scienze 1 1 1 Tecnologia 1 1 1 Musica 1 1 1 Arte e immagine 1 1 1 Educazione Fisica 1 1 1 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DISCIPLINE ORE CURRICOLARI CL.1-2-3 30 ORE SETTIMANALI Religione cattolica o attività alternativa 1 Italiano 6 Lingua Inglese 3 Seconda lingua comunitaria (Francese o Spagnolo) 2 Storia 2 Geografia 2 Matematica e Scienze 6 Tecnologia 2 Musica 2 Arte e immagine 2 Educazione Fisica 2 NOTA - L’orario per le attività di sostegno è stabilito ogni anno su richiesta del DS, viste le indicazioni dei singoli GLHO e sentito il GLI d’Istituto. Il monte ore complessivo, assegnato dall’USP e dall’USR, viene poi ridistribuito tra i docenti dal DS, sentito il GLI, in base alle diagnosi cliniche e allo stato di gravità (vedi Accordo di programma). Il Collegio dei docenti delibera annualmente l’organizzazione oraria in quadrimestri, che verrà riproposta anche per il futuro triennio. 36 PROGETTUALITA’ La progettualità prevista dal presente PTOF e con validità triennale è così declinata: N° 1 - SCHEDA PROGETTO TRIENNALE DI MIGLIORAMENTO COME PREVISTO DAL RAV (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019) Titolo progetto:” Cittadinanza attiva e competenze chiave” Referente della scheda progetto Dott.ssa Servadio Lucia (docente interna) PRIORITA’ : TRAGUARDI: Unificazione di un curriculum di cittadinanza in verticale Sviluppo delle competenze chiave sociali e cognitive degli studenti nel triennio di riferimento CATEGORIE DI RIFERIMENTO 1- Entro settembre 2016 progettazione del curricolo verticale 2- Nel triennio le competenze chiave dovrebbero essere raggiunte dal 90% degli alunni, di cui l’ 80% almeno dal livello base sino a livello avanzato. Competenza: saperi/conoscenze+ abilità = competenza La competenza indica la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo personale. La competenza è osservabile e valutabile solo se è attivato un processo continuato negli anni, previsti in ogni ordine di scuola, e certificata come traguardo in uscita. La strumentazione base dell’osservazione e valutazione della competenza è la biografia metacognitiva. Il processo è l’ insieme di attribuzioni cognitive: motivazione, interesse ,attenzione, partecipazione, impegno, pensiero logico e linguaggio OBIETTIVI DI PROCESSO: 1- AREA CURRICOLO PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE 1a- Progettare in modo unificato e condiviso il curricolo della cittadinanza attiva e delle competenze chiave ,tramite un comitato pluridisciplinare e attività per ogni ordine di scuola 1b-individuare un coordinatore unico delle attività e i sub-coordinatori dei vari ordini di scuola 37 2- AREA AMBIENTE D’APPRENDIMENTO 2a – conoscere, applicare, valutare regolamento interno di convivenza civile (obiettivo di ogni anno scolastico) da parte di tutta l’utenza (docenti, personale Ata, alunni, genitori) a scuola e nella società. 2b- conoscere, applicare, valutare competenze chiave sociali e cognitive di cittadinanza attiva, come da certificazione competenze in uscita classi quinte sc. primaria (obiettivo a lungo termine triennale) 2C- conoscere, applicare, valutare competenze chiave sociali e cognitive di cittadinanza attiva, come da certificazione competenze in uscita classi terze sc. (obiettivo a lungo termine triennale) 2d- creare una sinergia di tutte le componenti della comunità scolastica per una cittadinanza attiva e partecipata e per il raggiungimento delle competenze chiave sociali. FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE con esperti esterni a.s. 2016-2017 Cittadinanza attiva e competenze chiave a.s. 2017-2018 Metodologie didattiche a.s. 2018-2019 Valutazione per competenze ATTIVITA’ a.s. 2016-2017 1 - Processo area curricolo progettazione e valutazione 1-Autoformazione d’istituto su: Indicazioni nazionali 2012 comparate alla Legge 107 del 2015 Competenze di cittadinanza attiva e competenze chiave sociali e cognitive, come da Legge 107 del 2015 – art.1 comma 7 Manifesto delle Avanguardie Educative promosse dall’ INDIRE 2-Stesura del curricolo in verticale di cittadinanza attiva e delle competenze chiave tramite alcuni membri del comitato tecnicoscientifico, presieduto dal Dirigente 38 Scolastico. Il curricolo è composto da: obiettivi educativi delle educazioni correlati alle competenze chiave sociali; obiettivi cognitivi trasversali delle programmazioni pluridisciplinari correlati alle competenze chiave cognitive condivisione del documento con delibera del Collegio docenti unitario; documentazione buone prassi esplicative del curricolo in ogni ordine di scuola per classi parallele e in verticale monitoraggio a breve e medio termine per ogni attività sopra indicata ( manuale delle procedure con conformità e/o eventuali non conformità) 2a-Divulgazione del Regolamento interno d’istituto, già predisposto nei precedenti anni scolastici, tramite: ALUNNI: progetti accoglienza ad inizio anno scolastico; GENITORI: assemblee generali e pubblicazione nel sito web d’Istituito DOCENTI: collegio docenti e pubblicazione nel sito web ATA: assemblea con DSGA e Dirigente Scolastico e pubblicazione nel sito web 2-processo area ambiente di apprendimento a.s. 2016/2017 – a.s. 2017/2018 – 2a-buone pratiche di applicazione del regolamento per tutta l’utenza, interna ed esterna a.s. 2018/2019 2a-monitoraggio valutativo delle buone pratiche e rilevazioni delle eventuali non conformità ( manuale delle procedure ) 39 2b-certificazione competenze chiave sociali e cognitive classe V scuola primaria: predisposizione di piani di lavoro annuali e Unità di processo di apprendimento disciplinari e pluridisciplinari per competenze, con descrittori e livelli di padronanza. Strutturazione di prove diagnostiche , formative, sommative per classi parallele e in verticale nell’ordine della scuola primaria. Elaborazione di griglie di valutazione con correttori e punteggi per i quattro livelli previsti (iniziale-essenzialeintermedio- avanzato). Monitoraggio annuale delle tre fasi della somministrazione delle prove. Valutazione annuale , in itinere e finale, degli esiti del monitoraggio ed eventuale predisposizione di progetti di miglioramento in caso di non conformità al traguardo previsto e alle procedure del processo. 2c- certificazione competenze chiave sociali e cognitive classe III Scuola Secondaria I°: 40 predisposizione di piani di lavoro annuali e Unità di processo di apprendimento disciplinari e pluridisciplinari per competenze, con descrittori e livelli di padronanza. Strutturazione di prove diagnostiche , formative, sommative per classi parallele e in verticale nell’ordine della scuola primaria. Elaborazione di griglie di valutazione con correttori e punteggi per i quattro livelli previsti (iniziale-essenzialeintermedio- avanzato). Monitoraggio annuale delle tre fasi della somministrazione delle prove. Valutazione annuale , in itinere e finale, degli esiti del monitoraggio ed eventuale predisposizione di progetti di miglioramento in caso di non conformità al traguardo previsto e alle procedure del processo. 2d-formazione genitori e personale ATA su competenze chiave sociali. Calendarizzazione di incontri con Dirigente Scolastico e/o esperti interni ed esterni. Creazione di un opuscolo di istituto esplicativo delle competenze chiave sociali. Monitoraggio annuale a campione. Valutazione annuale finale, degli esiti del monitoraggio ed eventuale predisposizione di progetti di miglioramento in caso di non conformità al traguardo previsto e alle procedure del processo. DESTINATARI Docenti-alunni- genitori- personale ATA. MEDIAZIONE DIDATTICA Utilizzo delle seguenti tecniche: Cooperative learning formale e informale– master learning – circle time- brainstorming- conversazione guidatafocus group- problem solving – metacognizionelezione dialogica- lezione frontale. Unità di processo di apprendimento svolte per: classi parallele; gruppi di livello; classi aperte; gruppi per centri di interesse; tutoring; peer education attività laboratoriali SPAZI Aula-classe; laboratori; aule polifunzionali; palestre; giardino; musei, teatri; 41 biblioteche, ludoteca; mediateca, città e paesi; luoghi naturalistici; luoghi di interesse socio-economico; luoghi istituzionali e amministrativi. TEMPI DI ATTUAZIONE: 1 - Processo area curricolo progettazione e valutazione. 2- Processo area ambiente di apprendimento MEZZI/STRUMENTI: a.s. 2016-2017 a.s. 2016/2017 – a.s. 2017/2018 – a.s. 2018/2019 Mezzi: Indicazioni Nazionali 2012 Documenti ministeriali – legge 107/2015 Manifesto delle Avanguardie Educative RAV 2013-14 Curricolo Verticale d’istituto pregresso e nuovo di cittadinanza attiva e competenze chiave. Strumenti: programmazioni; libri di testo; riviste e quotidiani; guide didattiche; strumenti multimediali e internet; visite guidate; viaggi di istruzione; rappresentazioni teatrali; concerti; eventi di solidarietà; giochi sportivi e studenteschi; 42 settimane ambientali; vacanze studio all’estero VERIFICA e VALUTAZIONE Progettazione del curricolo: questionari; schede di rilevazione; schede sinottiche. Ambiente di apprendimento Esiti degli alunni: biografia cognitiva e metacognitiva; osservazioni dirette; prove strutturate, semi-strutturate e non strutturate; griglie di valutazione con criteri docimologici. Componente genitori Questionario Componente docenti Questionario Componente personale Ata Questionario RISORSE UMANE Docenti dell’Istituto e personale esterno RISORSE FINANZIARIE FIS- Fondo di Istituto ipotizzato: 43 Formazione circa euro 3.000 Acquisto mezzi- attrezzature: euro 2.000 2. SUBPROGETTI CORRELATI AL PROGETTO DI MIGLIORAMENTO GENERALE PREVISTO DAL RAV, SONO I SEGUENTI: A. PROGETTO TRIENNALE : CITTADINANZA ATTIVA (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019) IMPRONTA IL RISPETTO Referente del progetto Dott.ssa Servadio Lucia In collaborazione con…… Enti e Associazioni esterni LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA FINALITA’: TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE CATEGORIE DI RIFERIMENTO: DESTINATARI: L’alunno conosce in modo essenziale le regole; alcune volte, in ambienti diversi non applica le regole: 20% degli alunni L’alunno conosce le regole e le applica in modo essenziale e/o intermedio in ambienti diversi: 60% degli alunni L’alunno conosce e applica a livello avanzato le regole in ambienti diversi: 20% degli alunni A- Nella Sfera affettiva: Esperire modelli di comportamenti flessibili ed efficaci B- Nella sfera emotivo-relazionale: Favorire lo sviluppo spontaneo della coerenza, sentimento, espressione Incoraggiare l’empatia anche attraverso il naturale riconoscimento dell’alterità Stimolare lo spirito di collaborazione e dell’altruismo L’alunno conosce e applica in modo parziale le regole in ambienti diversi:10 % degli alunni L’alunno conosce e applica in modo essenziale le regole, in ambienti diversi : 30% degli alunni L’alunno conosce e applica le regole a livello intermedio in ambienti diversi: 30% degli alunni L’alunno conosce e applica a livello avanzato le regole in ambienti diversi: 30% degli alunni Cittadinanza Attiva Educazione relazionale e affettiva Educazione alla Legalità Prevenzione dei comportamenti a rischio Alunni Scuola primaria e Secondaria di Primo Grado OBIETTIVI: A seconda dell’età degli alunni e dell’ordine di 44 scuola: 1-Indirizzare gli alunni verso una conoscenza soddisfacente dei diritti e dei doveri espressi nei regolamenti e nelle leggi. 2-Trasmettere una serie di regole comportamentali 3-Fruire fondamenti di legislazione - ATTIVITA’ MEDIAZIONE DIDATTICA SPAZI Proposta e discussione sulla parola “REGOLE”; Lettura ,analisi , discussione del regolamento istituto ; Proposta e riscrittura del regolamento come inteso dagli alunni: diritti-doveri e sanzioni; Approvazione dei due regolamenti Cooperative- learning informale, con l’utilizzo delle tecniche del brainstorning e circle- time Peer education Tutoring Lezione frontale e dialogica Aule e laboratori TEMPI DI ATTUAZIONE: entro il 1° quadrimestre ( settembre –ottobre di ogni anno scolastico) MEZZI/STRUMENTI: Libri, Video, Computer, quotidiani, riviste, iconografie, fotocopie, materiali di facile consumo ecc. VERIFICA e VALUTAZIONE Verifica e valutazione in itinere: Osservazione diretta Verifica e valutazione finale: biografia cognitiva e biografia metacognitiva RISORSE UMANE Docenti ed eventuali esperti esterni RISORSE FINANZIARIE 45 Acquisto di materiale di facile consumo; risorsa finanziaria quantificabile in base alle richieste dei docenti costo formatori esterni per formazione docenti nel triennio: a.s. 2016-2017 :“ Cittadinanza attiva e competenze chiave “ a.s. 2017-2018: “Mediazione didattica” a.s. 2018-2019: Valutazione e Monitoraggio” B. PROGETTO TRIENNALE : CONTINUITA’ D’ISTITUTO(A.S. 2016-2017;A.S. 2017-2018;A.S. 20182019) IMPRONTA ….“UN PONTE DI… REGOLE E PAROLE” REFERENTE DEL PROGETTO Docenti scuola infanzia, primaria e secondaria primo grado (comitato tecnico scientifico) LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA DEGLI ALUNNI Riferibile al grado di scuola: 1.infanzia 2.primaria 3.secondaria primo grado FINALITA’: TRAGUARDO FINALE: COMPETENZE SOCIALI E COGNITIVE gli alunni dei vari ordini di scuola non sempre dimostrano in contesti nuovi di saper rispettare le regole per una buona convivenza sociale e collaborazione tra pari e con l’adulto. gli alunni dei vari ordini di scuola non sempre dimostrano in contesti nuovi di comprendere , applicare e valutare le conoscenze. Promuovere l’acquisizione di competenze cognitive e sociali, adeguate alle potenzialità di ciascun alunno In base all’ordine di scuola e all’età degli alunni (scuola infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado): competenze sociali rispettare sé, gli altri e l’ambiente progettare e orientarsi agire in modo autonomo e responsabile manifestare autocontrollo, attenzione e partecipazione, impegno e motivazione Competenze cognitive Comunicare nei vari linguaggi Osservare Operare e progettare Risolvere problemi Stabilire relazioni, analogie e differenze Interpretare informazioni CATEGORIE DI RIFERIMENTO: Scuola dell’infanzia: il sé e l’altro- area 46 antropologica e culturale; Scuola primaria: area socio-antropologica e culturale; Scuola secondaria di primo grado: area socioantropologica e culturale. DESTINATARI: Alunni della scuola dell’infanzia di anni 5 ultimo anno di frequenza; alunni scuola primaria cl. prime e cl. quinte; alunni cl. prime scuola secondaria primo grado; alunni classi terze Sc. Sec. I°. OBIETTIVI: Riferibili all’età degli alunni e all’ordine di scuola; produrre un curricolo unitario per gli “anni ponte” (5 anni scuola dell'infanzia-classe 1° scuola primaria; classe 5° scuola primaria-classe 1° scuola secondaria di primo grado) in ambito logicolinguistico; applicare in ogni contesto il curricolo unitario; monitorare il curricolo unitario con verifica in itinere e finale. ATTIVITA’ MEDIAZIONE DIDATTICA Vedi curriculum verticale d’Istituto per ogni ordine di scuola, riferibile alle seguenti categorie di attività: Educazione alla legalità, alla solidarietà e alla tolleranza Educazione stradale Educazione ambientale Educazione alla salute Educazione alla sicurezza Educazione alimentare Educazione all’affettività Cenni di cooperative learning formale e informale; brainstorming; circle time; peer education; tutoring; metacognizione; lezione frontale e dialogica SPAZI sezione, classe, palestra, biblioteca, atrio, giardino, quartiere TEMPI DI ATTUAZIONE: Intero anno scolastico e per il triennio 47 2016/2017/2018 MEZZI/STRUMENTI: Libri, video, computer, riviste, fotocopie, materiale di facile consumo, giochi didattici strutturati e informali VERIFICA E VALUTAZIONE 1. Verifica e valutazione in itinere e finale tramite osservazione diretta per competenze sociali e cognitive nella Scuola dell’Infanzia 2.Verifica e valutazione in itinere e finale tramite osservazione diretta e biografia cognitiva/metacognitiva per competenze sociali e cognitive nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado. RISORSE UMANE Docenti dell’istituto dei tre ordini di scuola C. PROGETTO TRIENNALE : CITTADINANZA ATTIVA (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019) IMPRONTA…. UN SOLO MONDO, UN SOLO FUTURO. EDUCARE ALLA CITTADINANZA MONDIALE A SCUOLA Referente del progetto Prof.ssa Alessandra ZACCO In collaborazione con Comunità Volontari per il Mondo LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni L’ALUNNO: Riesce a relazionarsi con soggetti del proprio ambito di esperienza. Sa ascoltare e mettersi nei panni degli altri. Individua autonomamente tracce di cambiamento in ciò che vede e/o studia. Coglie nella realtà locale segni di realtà sempre più ampie come quelle regionali e nazionali. Individua la realtà come un sistema formato da elementi in relazione. Elabora più soluzioni a un problema posto. Intuisce scenari futuri con ipotesi di problemi da affrontare. Individua gli interessi degli altri e li rispetta. FINALITA’ Introdurre nella scuola italiana nodi curricolari ovvero buone pratiche in grado di promuovere una revisione curricolare basata sulla mission della formazione di un cittadino planetario attivo e 48 responsabile. Promuovere attraverso l’educazione un risveglio del pensiero che favorisca la costruzione di una società improntata all’equità e al rispetto della dignità umana. TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE Promuovere una conoscenza capace di cogliere i problemi globali e fondamentali per inscrivere in essi le conoscenze parziali e locali. CATEGORIE DI RIFERIMENTO CITTADINANZA ATTIVA ED EDUCAZIONE INTERCULTURALE Macrotemi delle Unità di Apprendimento: Migrazioni internazionali Sicurezza e sovranità alimentare Economia globale Solidarietà internazionale Sviluppo sostenibile Cooperazione internazionale Ambiente DESTINATARI Insegnanti della Scuola Primaria e Secondaria di I Grado; Allievi delle scuole coinvolte; Famiglie (indirettamente). OBIETTIVI Obiettivo Generale. Il progetto si propone come iniziativa di educazione alla cittadinanza attiva e allo sviluppo nella scuola, per la formazione di competenze sociali e civiche. Esso promuove l’educazione, la sensibilizzazione e la partecipazione di tutti i cittadini alla solidarietà e cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile. Obiettivo Specifico. Promuovere l’adozione di nuove conoscenze e metodologie di Apprendimento Globale nei curricula delle discipline scolastiche attraverso materiali didattici specifici e sperimentazioni educative. ATTIVITA’ Corso di formazione interno, tenuto da docenti d’Istituto già formati nell’a.s. 2015/2016; tematica della formazione: -sperimentazione da parte dei docenti di Unità di Apprendimento (UdA), basate su una didattica integrata, laboratoriale, moderna e per competenze, elaborate, 49 discusse e scelte durante il percorso di formazione con il coordinamento e il supporto di CVM. -Realizzazione di laboratori a scuola ad opera delle ONG di riferimento con uso delle ICT e, nel caso di alcune scuole superiori, per sperimentare percorsi di alternanza scuola-lavoro. -Monitoraggio e documentazione di buone pratiche -Valutazione dei risultati dei percorsi svolti. MEDIAZIONE DIDATTICA Il docente: elabora delle Unità di apprendimento relative ai macrotemi da svolgere nell’ambito dell’attività curriculare sulla base del curriculum verticale di cittadinanza attiva; prepara il materiale; crea un ambiente di apprendimento stimolante; sperimenta vari metodi di lezione, privilegiando la didattica laboratoriale e il cooperative learning da attuare anche a classi aperte in parallelo e/o in verticale. SPAZI Aule scolastiche e Aula Magna TEMPI DI ATTUAZIONE Ogni anno scolastico, con almeno una settimana nel secondo quadrimestre di flessibilità in cui attuare la didattica laboratoriale a classi aperte. MEZZI/STRUMENTI VERIFICA E VALUTAZIONE Computer con software interattivo Videoproiettore Computer Televisione Lavagna luminosa LIM Libro di testo Articoli scientifici Altri materiali: siti pedagogici (sito CVM e sito nazionale) nei quali verrà pubblicato tutto il materiale elaborato per le UdA e ulteriori opportunità formative attraverso webinar hangout. Il docente predispone schede di verifica per l’osservazione diretta e prove per l’acquisizione delle conoscenze, lo sviluppo delle abilità e delle competenze, individuando i livelli Iniziale, Base, 50 Intermedio e Avanzato. RISORSE UMANE Dirigente; Docenti; esperti esterni. RISORSE FINANZIARIE FIS ed eventuali risorse specifiche Enti-associazioni esterni D. PROGETTO TRIENNALE : CITTADINANZA ATTIVA (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019) IMPRONTA ….. UNA SCUOLA APERTA E INTERCULTURALE Referente del progetto Prof.ssa Alessandra ZACCO In collaborazione con Comunità Volontari per il Mondo Africa Chiama Comune di Fano – CREMI Associazione “Emma Rogheto” PROCEDURE AMMINISTRATIVE PROCEDURE DIDATTICHE Accoglienza: la segreteria agevola le procedure di iscrizione degli alunni stranieri mediante l’utilizzo di moduli bilingui; la famiglia fornisce tutta la documentazione necessaria in suo possesso per l’iscrizione. Inserimento: la famiglia fornisce tutte le informazioni utili per l’inserimento degli alunni stranieri nella classe più idonea; il D.S. assegna l’alunno alla classe. Inclusione: i docenti accertano il grado di conoscenza della lingua italiana mediante osservazioni dirette e questionari predisposti ad hoc, al fine di individuare il livello di competenza di lingua italiana da parte degli alunni stranieri. Orientamento: la scuola informa le famiglie sul funzionamento e sull’articolazione del sistema italiano di istruzione, mediante materiale predisposto anche in forma bilingue. Accoglienza: l’alunno straniero, a seconda delle proprie condizioni di partenza, entra a contatto con la realtà scolastica appropriandosi, in modo graduale, degli spazi e dei tempi scolastici, e instaurando le prime forme di relazione con soggetti del proprio ambito di esperienza. Inserimento: l’alunno straniero non italofono partecipa a moduli 51 intensivi iniziali di apprendimento dell’italiano, organizzati anche da associazioni esterne, secondo progetti mirati in costante contatto con gli insegnanti; l’alunno straniero italofono partecipa attivamente ad attività laboratoriali entro moduli di apprendimento per piccoli gruppi secondo il modello integrato, privilegiando supporti visivi e uditivi. Inclusione: l’alunno straniero viene inserito a seconda del proprio livello di conoscenza dell’italiano a. nel Progetto di apprendimento dell’italiano L2 per comunicare b. nel Progetto “impara l’italiano anche studiando” c. nel Progetto “Didattica per apprendimenti comuni”. Orientamento: L’alunno straniero prende confidenza con il sistema di istruzione italiano e prende consapevolezza delle varie opzioni orientative per la progettazione del proprio futuro e il proficuo ingresso nel mondo del lavoro. Coglie nella realtà locale segni di realtà sempre più ampie come quelle regionali e nazionali. Individua la realtà come un sistema formato da elementi in relazione. FINALITA’ TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE E LINGUISTICA Favorire il confronto, il dialogo, il reciproco riconoscimento e arricchimento delle persone nel rispetto delle diverse identità e delle pluralità di esperienze spesso multidimensionali di ciascuno, italiano e non. Contrastare l’ “insicurezza linguistica” Agevolare i processi cognitivi legati ai meccanismi di letto-scrittura in italiano. Contrastare i ritardi scolastici Competenza sociale: almeno a livello iniziale TUTTI gli alunni stranieri debbono raggiungere la competenza di cittadinanza attiva per quanto concerne il rispetto delle regole di convivenza democratica. Competenza linguistica: almeno a livello iniziale TUTTI gli alunni stranieri debbono raggiungere la competenza nell’uso della lingua italiana. CATEGORIE DI RIFERIMENTO EDUCAZIONE INTERCULTURALE 52 Apprendimento integrato dell’Italiano L2 Valorizzazione del plurilinguismo, dell’incontro fra culture diverse e dello scambio culturale CITTADINANZA ATTIVA Apprendimento, rispetto e interiorizzazione delle regole di convivenza democratica. DESTINATARI OBIETTIVI Alunni con cittadinanza non italiana Alunni con ambiente familiare non italofono Minori non accompagnati Alunni figli di coppie miste Alunni arrivati per adozione internazionale Alunni rom sinti e caminanti Famiglie (indirettamente). Obiettivo Generale. Il progetto si propone come iniziativa di accoglienza, inserimento, inclusione e orientamento degli alunni stranieri nell’ottica del costante scambio culturale di conoscenze ed esperienze, secondo il modello integrato proposto nelle Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri del Ministero. Obiettivo Specifico. Promuovere l’adozione di nuove conoscenze e metodologie di Apprendimento dell’Italiano come L2 nei curricula delle discipline scolastiche attraverso materiali didattici specifici e sperimentazioni educative. ATTIVITA’ MEDIAZIONE DIDATTICA Ambito scolastico: Sperimentazione da parte dei docenti di Unità di Apprendimento (UdA), basate su una didattica integrata, laboratoriale, moderna e per competenze. Possibilità di accedere a risorse online. Realizzazione di laboratori a scuola in orario scolastico ed extrascolastico. Monitoraggio e documentazione di buone pratiche Condivisione e restituzione dei risultati dei percorsi svolti. Ambito parascolastico: Promozione di attività parascolastiche mediante la collaborazione con associazioni presenti sul territorio, al fine di favorire l’inclusione sociale nel territorio e lo sviluppo delle competenze cognitiva. I docenti: -elaborano Unità di apprendimento correlate ai Progetti di apprendimento della lingua italiana L2 da svolgere nell’ambito della propria attività curriculare; 53 -creano un ambiente di apprendimento stimolante; -sperimentano vari metodi di lezione, privilegiando la didattica laboratoriale e il cooperative learning da attuare anche a classi aperte in parallelo e/o in verticale. Il docente referente: -progetta attività extracurriculari sulla base del livello di conoscenza dell’italiano da parte degli alunni stranieri; -crea un ambiente di apprendimento con alunni stranieri di vari livelli di competenza per favorire attività di apprendimento prossimale efficace, attraverso il tutoring; -elabora percorsi di riflessione metacognitiva da attuare con gli alunni, per favorire la consapevolezza e l’interiorizzazione degli apprendimenti; -raccoglie il materiale prodotto, lo riordina, lo elabora per condividerlo con i colleghi curriculari. SPAZI Aule scolastiche e Aula Magna- spazi esterni TEMPI DI ATTUAZIONE Ogni anno scolastico, in orario curriculare prevedendo per ogni quadrimestre almeno una settimana di attività di inclusione da realizzare anche per classi aperte e fasce di livello nell’ambito del Progetto di Miglioramento “Cittadinanza attiva”. Ogni anno, in orario extracurriculare vengono attuati specifici laboratori con personale interno adeguatamente preparato per la didattica dell’italiano L2. MEZZI/STRUMENTI Computer con software interattivo Videoproiettore Computer Televisione Lavagna luminosa LIM Libro di testo Articoli scientifici Altri materiali VERIFICA E VALUTAZIONE Verifica e valutazione formale: Il docente predispone schede di verifica per l’osservazione diretta, l’acquisizione delle conoscenze, lo sviluppo delle abilità e delle competenze, individuando i livelli Iniziale, Base, 54 Intermedio e Avanzato. Verifica e valutazione informale: Il docente predispone una relazione finale RISORSE UMANE Dirigente; Docenti; Personale ATA; Famiglie degli alunni stranieri; esperti esterni. RISORSE FINANZIARIE Fondo specifico per stranieri E. PROGETTO TRIENNALE : INCLUSIONE ( a. s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019) IMPRONTA….UNA SCUOLA INCLUSIVA Referente del progetto DOTT.SSA IACCHINI PATRIZIA – PROF.SSA FABBRI M.CARLA – PROF.SSA MENCARELLI MICHELA In collaborazione con… Scuola Enti locali Agenzie educative del territorio Enti di formazione LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni Per tutti gli alunni: individuati nelle programmazioni di classe e disciplinari Per gli alunni d.a.: individuati dal Consiglio di classe e dagli esperti dell’UMEE Alunni con BES certificati: individuati dal Consiglio certificazione UMEE di classe previa Alunni con BES non certificati (bisogno socioculturale): individuati dal Consiglio di classe con PDP temporaneo. TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE E COGNITIVA Promuovere l’inclusione sociale di ciascuno e di tutti con i propri bisogni educativi e con i propri Bisogni Educativi Speciali; garantire le competenze cognitive in base ai bisogni degli alunni. CATEGORIE DI RIFERIMENTO: INCLUSIONE 55 DESTINATARI: Tutti gli alunni di tutti gli ordini di scuola: Infanzia – Primaria – Secondaria di I grado; alunni con: OBIETTIVI: ATTIVITA’ - disabilità disturbi specifici d’apprendimento disturbi emozionali disturbi del comportamento differenze culturali e linguistiche svantaggio socio - economico Promuovere e attivare strategie educative e percorsi personalizzati e/o individualizzati che tengano conto delle esigenze di ciascuno alunno. - Promuovere e attivare progetti volti all’integrazione delle culture. - Promuovere e attivare iniziative per prevenire il recupero dell’insuccesso e della dispersione scolastica 1.Attività curricolari e pluridisciplinari di classe (vedi programmazioni) 2.Attività extracurricolari (vedi programmazioni) MEDIAZIONE DIDATTICA (metodi – metodologie) SPAZI - Cooperative learning formale e informale - Peer Education - Brain storming - Debriefing - Didattica laboratoriale - Tutoring - Apprendimento guidato - Modeling - Passi istruzionali - Feedback - Problem solving - Metacognizione Aula di classe - Aula per le attività integrative Laboratorio di informatica - Mediateca - Biblioteca Laboratorio scientifico – Laboratorio artistico – Palestra - Spazi ricreativi del territorio (Pista Zengarini, Palestra Trave, Circolo Tennis, …) TEMPI DI ATTUAZIONE: l’intero anno scolastico per il triennio (2016/2017 – 2017/2018 – 2018/2019) MEZZI/STRUMENTI: - attrezzature informatici - laboratori - aule polifunzionali - altro (individuabile in itinere) 56 e materiali audiovisivi e VERIFICA e VALUTAZIONE Osservazioni dirette, biografie cognitive e biografie metacognitive. RISORSE UMANE Docenti di classe Docenti di sostegno Educatori comunali Esperti di associazioni Collaboratori scolastici Famiglie Operatori socio – sanitari Organizzazioni sportive ed educative territoriali RISORSE FINANZIARIE FIS e Fondo specifico per alunni d.a. F. PROGETTO TRIENNALE : CITTADINANZA ATTIVA (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019) IMPRONTA …..LEGGERE LA LEGALITA’ - ARTICOLO 3 Referente del progetto Prof. ssa Barbara Volpini In collaborazione con…… Mediateca Montanari di Fano Associazione Nazionale Magistrati di Pesaro LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni -conoscenza dei regolamenti scolastici -conoscenza delle norme di base di cittadinanza -conoscenza delle biblioteche ubicate sul territorio ed uso della biblioteca di classe FINALITA’: -sviluppare il senso etico dei giovani, anche tramite la lettura -sviluppare il senso di appartenenza ad una società civile - infondere il senso di rispetto e difesa verso la legalità -prevenire comportamenti di micro e macro illegalità illustrandone le possibili conseguenze e sollecitando comportamenti virtuosi TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE - sapersi inserire in modo corretto e responsabile nella vita sociale - saper riconoscere situazioni di piccola illegalità ed operare per prevenirle e/o denunciarle CATEGORIE DI RIFERIMENTO: EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ 57 ART. 3 Costituzione italiana DESTINATARI: -Alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado per il progetto legalità - tutti gli alunni della classi della scuola secondaria di primo grado OBIETTIVI: - utilizzare la lettura per avvicinare gli studenti a importanti temi etici e misurarli poi in situazione reale, durante il processo simulato e negli incontri con i magistrati. -assimilare il significato e la necessità del rispetto della convivenza civile -educare al senso della legalità e della cittadinanza attiva ATTIVITA’ 1. Incontro con i magistrati presso l’Istituto (tutte le classi) 2. Visita al tribunale di Pesaro e processo simulato (alcune classi) 3. Utilizzo della BILL (biblioteca della legalità) 4. Se possibile, incontro c/o la Fattoria della legalità a maggio 5. Creazione e gestione di una biblioteca scolastica nell’ambito della quale verranno privilegiati testi di narrativa a carattere etico/sociale Solo per i docenti: convegno/aggiornamento. MEDIAZIONE DIDATTICA Il docente: -illustra i grandi temi del convivere partendo da casi reali, comprensibili e/o vissuti direttamente dagli alunni -stimola il confronto dialogico sui comportamenti da tenere nei casi simulati -media il conflitto tra le diverse possibili soluzioni - stimola attività di approfondimento personale -indica un’adeguata sitografia bibliografia, cinematografia, -stimola la riflessione e la rielaborazione dopo il processo simulato. SPAZI Aula magna dell’istituto, tribunale di Pesaro, Mediateca Montanari, Fattoria della legalità TEMPI DI ATTUAZIONE: Interi a.s. 2016/2017/2018 MEZZI/STRUMENTI: BILL – libri in valigia della Memo 58 Libri della biblioteca scolastica Pc, LIM, DVD, fotocopie, quaderno di lavoro VERIFICA e VALUTAZIONE In classe con gli studenti e in situazione: verifiche scritte e/o orali, questionario metacognitivo, osservazioni dirette da parte del docente. RISORSE UMANE Docenti di Lettere RISORSE FINANZIARIE FIS e contributi Ente comunale G. PROGETTO TRIENNALE : introduzione al coding (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019) IMPRONTA….. UNA SCUOLA DIGITALE Referente del progetto Prof. M. Briscoli In collaborazione con…. Docenti di Tecnologia d’Istituto Associazioni esterne LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni Alfabetizzazione base informatica FINALITA’: Sviluppare le competenze digitali degli studenti, intese come pensiero computazionale TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA COGNITIVA Sviluppo del pensiero computazionale: attivare il lato scientifico-culturale dell'informatica; sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente. CATEGORIE DI RIFERIMENTO: Informatica DESTINATARI: Classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado. OBIETTIVI: educare ad un utilizzo attivo e consapevole del computer, per comprendere i processi e i concetti della logica sottostante; sviluppare un approccio al problem-solving attraverso il pensiero computazionale, avviando gli alunni verso l’astrazione e la ricerca di soluzioni; accostare gli alunni ai principi della programmazione attraverso la dimensione ludica. Analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati. ATTIVITA’ Decomposizione del problema e composizione delle soluzioni. 59 Definizione di semplici procedure algoritmiche. Test, verifica e valutazione dell’elaborato. MEDIAZIONE DIDATTICA Utilizzo del sito“Programma il futuro” ( piattaforma che raccoglie percorsi e strumenti utilizzabili dagli insegnanti e sperimentati dagli alunni). Laboratorio di informatica e aula della classe. SPAZI TEMPI DI ATTUAZIONE: 12 ore circa di lezione per ogni anno scolastico, nel triennio 2016/2017/2018 MEZZI/STRUMENTI: Aula di informatica, internet, LIM. Sito del ministero http://programmailfuturo.it/ VERIFICA e VALUTAZIONE Tipologia di verifica in itinere: osservazione diretta ed eventuale risoluzione di miglioramento. Tipologia di verifica sommativa Formulazione di un problema in un formato che permetta di usare un “sistema di calcolo”, ovvero una macchina per risolverlo; automatizzazione della risoluzione del problema, definendo una soluzione algoritmica, consistente in una sequenza accuratamente descritta; identificazione e valutazione delle possibili soluzioni con un’efficace combinazione di sequenze e risorse. Valutazione. Impegno, attenzione, partecipazione, attribuzioni del pensiero (valutazione metacognitiva) Acquisizione competenze del coding (valutazione cognitiva come da criteri e punteggi definiti nella prova di verifica). RISORSE UMANE Docenti di tecnologia H. PROGETTO TRIENNALE (a.s. 2016-2017; a.s. 2017-2018; a.s. 2018-2019) IMPRONTA…. L’ORIENTAMENTO Scuola Secondaria di Primo grado e Sc. Sec. II° Referente del progetto Prof. Diotallevi Lucio In collaborazione con Insegnanti di ogni consiglio di classe LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni Conoscenza parziale di se stessi per diversi alunni. 60 FINALITA’: Guidare l’alunno ad esplorare se stesso, riconoscersi nella sua interezza, a riconoscere proprie capacità e i propri limiti, a conquistare propria identità, a migliorarsi continuamente fine di operare scelte consapevoli. a le la al TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE E COGNITIVA Conoscenza di se stessi: attitudini, interessi, abilità, personalità, competenze sociali e cognitive. CATEGORIE DI RIFERIMENTO: Orientamento personale e scolastico DESTINATARI: scuola secondaria di 1° grado alunni delle classi prime alunni delle classi seconde alunni delle classi terze OBIETTIVI: CLASSI PRIME - fornire agli alunni messaggi informativi sulla propria realtà personale (fatta di attitudini, capacità, atteggiamenti, interessi e vocazioni) su come definirla e come saperla comunicare ai coetanei ed agli adulti; - educare al dibattito, al confronto, al dialogo aperto e rispettoso delle idee altrui; - promuovere le diversità come ricchezze personali e non come motivo di discriminazione; - favorire la consapevolezza dei propri punti di forza o di debolezza, finalizzati a progettare il proprio futuro e alla realizzazione personale. - Rendere consapevoli gli alunni di essere soggetti della propria vita, capaci di “scegliere” in modo consapevole; - conoscere la fruibilità del territorio e le sue opportunità di percorso scolastico e collocazione professionale. CLASSI SECONDE - educare al dibattito, al confronto, al dialogo aperto e rispettoso delle idee altrui; - promuovere le diversità come ricchezze personali e non come motivo di discriminazione; - favorire la consapevolezza dei propri punti di forza o di debolezza, finalizzati a progettare il proprio futuro e alla realizzazione personale. - Rendere consapevoli gli alunni di essere soggetti della propria vita, capaci di “scegliere” in modo consapevole; - conoscere la fruibilità del territorio e le sue opportunità di percorso scolastico e collocazione professionale. - saper controllare sentimenti ed emozioni; - promuovere il confronto con i pari e con gli adulti 61 CLASSI TERZE ATTIVITA’ - imparare ad imparare a progettare il proprio futuro: dalla scelta della meta, alla ricerca dei mezzi per raggiungerla; - comprendere l’esigenza di approfondire le motivazioni delle proprie scelte sia affettive che relazionali; - saper raccogliere informazioni per arricchire e motivare le proprie scelte; - conoscere la fruibilità del territorio e le sue opportunità di percorso scolastico e collocazione professionale Il progetto prevede, nella sua attuazione, un percorso formativo ed uno informativo di tipo generale. IL PERCORSO FORMATIVO, triennale, si avvale del concorso di tutti gli insegnanti attraverso la didattica orientativa delle varie discipline, le educazioni trasversali alle discipline (educazione alla cittadinanza attiva, all’affettività, alla salute, all’ambiente, etc.) attività specifiche proposte dal l’insegnante di Italiano e/o coordinatore di classe in collaborazione con gli altri docenti ed eventuali interventi di esperti esterni. IL PERCORSO INFORMATIVO è incentrato nella fase conclusiva del percorso scolastico – fine secondo anno/inizio terzo anno. 1.Conoscenza dei vari istituti dei Sc. Sec.II° 2.Incontro con docenti Istituti Sc.Sec.II° 3. Consegna a fine novembre di una Scheda riassuntiva degli open day delle scuole di 2° grado del territorio, curata dal referente di orientamento, con le date gli orari, gli indirizzi, i numeri telefonici e il sito web di ciascuna scuola. 4.consiglio di classe, nel mese di dicembre, per definire il consiglio orientativo di ciascun alunno sulla base delle proprie attitudini, personalità e percorso formativo. MEDIAZIONE DIDATTICA Somministrazione di test, lavori di gruppo, esercitazioni, discussione e confronti in aula, visite guidate, consultazione pagine web, incontro con esperti. SPAZI Aula di classe. Laboratorio di informatica. Aula magna. 62 TEMPI DI ATTUAZIONE: FASE FORMATIVA: In itinere durante l’anno scolastico per ogni livello di classe FASE INFORMATIVA: Primo quadrimestre dell’anno scolastico delle classi terze MEZZI/STRUMENTI: Lim, Proiettore, Personal computer, Deplians informativi. VERIFICA e VALUTAZIONE Osservazione diretta in itinere da parte dei singoli docenti. Prove cognitive e metacognitive. RISORSE UMANE Docenti di classe Insegnanti di orientamento delle scuole superiori di secondo grado RISORSE FINANZIARIE Fondo specifico Figure strumentali. I. PROGETTO TRIENNALE: AVVIAMENTO PRATICHE SPORTIVE (a.s. 2016-2017;a.s. 20172018;a.s. 2018-2019) IMPRONTA….LE PRATICHE SPORTIVE Referente del progetto PROF.SSA FABBRI MARIA CARLA In collaborazione con…… Scuola Enti locali Organizzazioni sportive ed educative territoriali LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni FINALITA’: TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE - Abilitazione alla pratica sportiva agonistica e non certificata dal medico. - Test di valutazione capacità motorie - Osservazioni - Valorizzare l’esperienza degli alunni. - Prendere coscienza di sé e delle proprie capacità. - Padroneggiare abilità motorie in situazioni espressive e comunicative. - Relazionarsi positivamente con gli altri. - Rafforzare, attraverso il controllo motorio, l’identità e una positiva immagine di sé. L’avviamento alla pratica sportiva come mezzo importante per trasmettere valori sociali e contribuire ad una vera inclusione. CATEGORIE DI RIFERIMENTO: AVVIAMENTO PRATICHE SPORTIVE DESTINATARI: Rivolto a tutti gli ordini di scuola: Infanzia – Primaria – Secondaria di I grado 63 OBIETTIVI: - ATTIVITA’ - MEDIAZIONE DIDATTICA - Riconoscere e apprezzare i valori dello sport come potenziale inclusivo Applicare e rispettare le regole del gioco Riconoscere e valorizzare le diverse abilità individuali Partecipare ai giochi sportivi: gare, tornei, manifestazioni, … collaborando con gli altri, accettando la sconfitta, rispettando le regole, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità. Psicomotricità Baseball Badminton Pallavolo- Pallacanestro Rugby Atletica leggera campestre Danza come libera espressione corporea Sci alpino (settimana bianca) Baskin Attività in ambiente naturale: settimana verde (trekking – tiro con l’arco – mountain bike – arrampicata – tennis da tavolo – equitazione – sci d’erba …) Calcio a 5 (Special Olympics) Feedback Lezione frontale (a carattere generale, relative alle discipline sportive) Lezione frontale specifica propedeutica alle discipline sportive Lavoro cooperativo Modeling SPAZI Palestra - Spazi ricreativi del territorio (Pista Zengarini, Palestra Trave, Circolo Tennis, …) e non. TEMPI DI ATTUAZIONE: l’intero anno scolastico per il triennio (2016/2017 – 2017/2018 – 2018/2019) MEZZI/STRUMENTI: VERIFICA e VALUTAZIONE - attrezzature propedeutiche alle attività motorie - altro (individuabile in itinere) osservazione diretta di: - fase di gioco - manifestazione sportiva - gare comunali e provinciali - tornei d’Istituto attribuzione di: 64 attestati premiazioni verifica tramite test con attribuzione valutazione docimologica e biografia metacognitiva RISORSE UMANE - Docenti di Educazione Fisica Esperti Federazione Italiana Docenti di Sostegno Famiglie Organizzazioni sportive ed educative territoriali Da quantificare – Fis (Fondo d’Istituto) RISORSE FINANZIARIE J. PROGETTO TRIENNALE: INCLUSIONE (a. s. 2016-2017; a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019) IMPRONTA…..SPECIAL OLYMPICS Referente del progetto PROF.SSA MENCARELLI MICHELA In collaborazione con… Interni Istituto: - DOCENTI DI EDUCAZIONE FISICA - DOCENTI DI SOSTEGNO In rete con le Scuole del territorio (per manifestazioni e/o gare) LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni Si fa riferimento ai PEI FINALITA’: Promuovere attività sportive, attraverso i giochi di squadra, tra alunni con disabilità intellettiva e normodotati al fine di sensibilizzare ed educare gli studenti al rispetto della diversità considerata come risorsa e non come limite. Il progetto offre un percorso formativo multidisciplinare in favore dell’integrazione e dell’inclusione della disabilità utilizzando tutte le potenzialità offerte dalle abilità artistiche, culturali e sportive. Il progetto include appieno Le Linee Guida per l’Integrazione Scolastica degli alunni con disabilità - nota MIUR 4274 del 4/8/2009 – in particolare nella realizzazione della dimensione inclusiva della scuola, nella tipologia di lavoro in rete (Team Special Olympics) e nella collaborazione con le famiglie. TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE L’alunno è in grado di: - 65 Comportarsi con consapevolezza nel rispetto delle regole nel gioco e nel rapporto con gli altri Partecipare attivamente nel gruppo apportando il suo contributo positivo OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE ABILITÀ 1. Conoscere lo schema del gioco e le sue regole 2. Conoscere i valori dello sport come strumento di inclusione, relazionale e sociale 3. Conoscere il concetto di SIMILE/DISSIMILE inteso come “diverse abilità” 4. Conoscere i propri punti di forza e i propri limiti CATEGORIE DI RIFERIMENTO: 1. Applicare e rispettare le regole del gioco 2. Riconoscere e apprezzare i valori dello sport come potenziale inclusivo 3. Riconoscere e valorizzare le diverse abilità individuali 4. Promuovere volontà e fiducia per autodeterminarsi e reagire agli eventuali insuccessi PROGETTO INCLUSIONE DESTINATARI: Alunni con disabilità intellettiva Alunni normodotati Scuola Secondaria di I grado MEDIAZIONE DIDATTICA ATTIVITA’ METODI/ METODOLOGIE SPAZI Esperienze di gioco, sport di squadra (Pallavolo, Calcio a 5, Basket, Bowling, …) - Gara sportiva territoriale - Tutoring - Apprendimento guidato - Apprendimento cooperativo - Modeling - Passi istruzionali - Feedback - Tecniche di rinforzo e riduzione rinforzo - Problem solving in situazione di gioco Palestra Luogo in dicato per la manifestazione e /o gara TEMPI DI ATTUAZIONE: Marzo – Giugno MEZZI/STRUMENTI: Palestra della scuola, palloni da Calcio e/o Pallavolo e/o Basket, palle di spugna, cerchi, birilli, coni, casacche numerate, … VERIFICA e VALUTAZIONE attraverso l’osservazione diretta durante l’esperienza di gioco e durante la gara sportiva RISORSE UMANE Docenti di Educazione Fisica, Docenti di Sostegno, volontari esperti, genitori RISORSE FINANZIARIE Fondi specifici (finalizzati ad attività extrascolastiche e manifestazioni) K. PROGETTO TRIENNALE (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019) 66 IMPRONTA IL…. POTENZIAMENTO DI LINGUE STRANIERE Referente del progetto Docenti di Lingue della secondaria di primo grado e insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia In collaborazione con…… Esperti esterni, famiglie ospitanti, tour operator LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni Scuola secondaria: l’alunno riconosce i livelli A2, B1 della lingua, secondo il quadro comune di riferimento europeo Scuola primaria: classi terza/quarta/quinta: l’alunno conosce i vocaboli di base relativi all’esperienza quotidiana diretta Scuola dell’infanzia: riconosce il suono di una lingua diversa dalla propria FINALITA’: Scuola secondaria: elevare il livello di competenza in base al quadro di riferimento comune europeo. Scuola primaria: consolidare il lessico di base e la pronuncia della lingua inglese Scuola dell’infanzia: approcciare in maniera ludica la conoscenza di una nuova lingua Promuovere per ogni ordine di scuola pratiche comportamentali corrette. TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE E COGNITIVA Scuola secondaria: saper individuare gli elementi fondamentali della Dichiarazione universale dei Diritti umani e riconoscerne la trasversalità anche in Paesi e culture diverse dalla propria; -sapersi confrontare con culture diverse, interiorizzando gli insegnamenti etici ricevuti. Scuola primaria: apprezzare la diversità linguistica e culturale, sperimentarla con i pari. Scuola dell’infanzia: dimostrate curiosità per la diversità linguistica; esplorare i suoni di un’altra lingua. CATEGORIE DI RIFERIMENTO: Scuola secondaria EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ Vivere da cittadini: diritti, libertà, doveri Convenzione europea dei diritti umani La dichiarazione Universale dei diritti umani EDUCAZIONE ALLA SCELTA Educazione all’affettività Scuola primaria Educazione alla cittadinanza e relazionale 67 Scuola dell’infanzia Educazione alla cittadinanza DESTINATARI: Classi I, II, III della Scuola secondaria di primo grado, classi III, IV, V della scuola primaria alunni di anni cinque della scuola dell’infanzia OBIETTIVI: OBIETTIVI EDUCATIVI Per la scuola secondaria Rinnovare e incrementare le motivazioni per l’apprendimento delle lingue straniere Sollecitare la comprensione di culture di altri popoli. Aumentare lo spirito di iniziativa ed autonomia dell’alunno. Stimolare lo spirito della convivenza civile attraverso i temi trattati. OBIETTIVI COGNITIVI Potenziare le capacità cognitive attraverso più strumenti di conoscenze non utilizzati in classe. Potenziare la competenza linguistica di comprensione orale globale. Per la scuola primaria Comunicare in scambio di informazioni semplici e di routine Per la scuola dell’infanzia Interagire nell’attività ludica Stimolare buone pratiche comportamentali per ogni ordine di scuola. ATTIVITA’ Per la scuola secondaria A) CINEFORUM: 1. Dialogo di presentazione dei temi contenuti dei film (Brain Storming), con successiva sintesi dei temi principali della storia. 2. Visione dei film in lingua originale (inglese o spagnolo) con sottotitoli in lingua inglese e spagnola nella prima parte del film. 3. Visione dei film in lingua originale (inglese o spagnolo) con sottotitoli in lingua italiana nella seconda parte del film Si prevede l’inserimento di numero 3 film in lingua originale inglese e due in lingua spagnola. B) VACANZA STUDIO: classi I E II in college classi III in famiglia D) LABORATORI POMERIDIANI E/O ANTIMERIDIANI CON 68 INTERVENTO DI MADRELINGUISTI E) TEATRO IN LINGUA F) SPERIMENTAZIONI CLIL IN INGLESE (IN QUALCHE CLASSE) Per la scuola primaria Sperimentazione CLIL in inglese (in alcune classi III/IV/V) Per la scuola dell’infanzia Corso d’Inglese per i bambini di cinque anni MEDIAZIONE DIDATTICA L’insegnante: - suscita l’interesse degli alunni per la conoscenza della lingua come strumento di comunicazione viva e necessaria per essere cittadini del mondo -introduce la tematica che verrà affrontata - dialoga con gli alunni sui temi scelti tramite brain storming – SPAZI Aula magna dell’istituto, classe, spazi esterni alla scuola, Paesi stranieri TEMPI DI ATTUAZIONE: Scuola secondaria CINEFORUM: primo e secondo quadrimestre VACANZA STUDIO: una o due settimane durante il periodo estivo LABORATORI CON INTERVENTO DI MADRELINGUISTA: primo e secondo quadrimestre, orario antimeridiano e/o pomeridiano TEATRO IN LINGUA INGLESE/FRANCESE/SPAGNOLA Secondo quadrimestre Per la scuola primaria: in itinere, primo e secondo quadrimestre Per la scuola dell’infanzia in itinere, primo e secondo quadrimestre MEZZI/STRUMENTI: Dvd, cd, videoproiettore, materiale informativo, biblioteca in lingua. Quaderno di lavoro Lavagna, cards, posters e LIM VERIFICA e VALUTAZIONE Verifica formativa in itinere per alunni della scuola dell’infanzia: osservazioni sistematiche del docente. Verifica orale e/o scritta per alunni della scuola primaria. Verifiche di comprensione tramite questionari orali; presentazione di speaches davanti alla classe, realizzazione di cards riassuntive del film da presentare, come materiale aggiuntivo facoltativo all’esame 69 di licenza. RISORSE UMANE Docenti di lingua straniera e esperti esterni per la scuola secondaria di primo grado. Docenti della scuola primaria e dell’infanzia. RISORSE FINANZIARIE FIS (attività d’istituto) e contributo genitori (vacanze- studio all’estero). PROGETTO TRIENNALE SPERIMENTALE IN RETE Continuità verticale Scuola Primaria/Scuola Secondaria primo grado “Comprendere la Parola” “Mi piace cercare le parole giuste. Le parole e il loro suono mi salvano. L’ho scoperto alle elementari quando tutto è appunto elementare: con le parole metto l’ancora a tutte le cose che se ne vanno alla deriva nel mare che è dentro il cuore, le ormeggio nel porto della testa” (tratto da Ciò che inferno non è di A. D’Avenia) TITOLO PROGETTO COMPRENDERE LA PAROLA Referente Prof.ssa Claudia Torelli Situazione di partenza Traguardi di Competenza Lettura, comprensione e interpretazione di testi narrativi continui. (Livelli: essenziale… intermedio…avanzato…) Spirito di iniziativa, atteggiamento collaborativo, competenza relazionale (livelli: essenziale, intermedio, avanzato) Imparare ad imparare da solo e con gli altri (Livelli: essenziale…intermedio, avanzato…) Competenza linguistico-testuale: l’alunno/a mostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli la lettura, la comprensione e l’interpretazione di un testo narrativo continuo di media complessità Competenza sociale e civica: l’alunno/a è in grado di cooperare, di gestire il lavoro assieme ad altri, apportando un contributo personale e critico Competenza metacognitiva: l’alunno/a è in grado di riflettere sul proprio stile e processo di apprendimento, riconoscendone limiti e potenzialità Categorie di riferimento 70 Continuità verticale per docenti e alunni Processo di apprendimento/insegnamento per competenza Testo narrativo continuo Destinatari Percorso di metacognizione Alunni della classe quinta Scuola Primaria Alunni della classe prima Scuola Secondaria Primo Grado Macro obiettivi formativi e cognitivi Descrizione del progetto Essere in grado di analizzare un testo narrativo, ricavandone gli elementi/significati espliciti ed impliciti Essere in grado di formulare semplici ipotesi sui significati/messaggi del testo in esame Essere in grado di apprezzare il lavoro di gruppo (gruppo di livello cognitivo/relazionale, gruppo di interesse…) e di gestire il proprio ruolo all’interno del gruppo (ruolo di tutor, ruolo di gregario propositivo, ruolo di gregario passivo, ruolo di individualista scettico, ruolo di individualista attivo) Essere in grado di autovalutarsi, prendere atto degli errori, riflettere sui comportamenti/atteggiamenti, adottare strategie di miglioramenti Fase A Incontri tra docenti per pianificare l’attività didattica (contenuti e modalità di mediazione didattica) Fase B Lavoro in classe: il docente pone domande e favorisce la formulazione di ipotesi/idee negli alunni. Il docente organizza i gruppi di lavoro e consegna il planning. Gli alunni leggono, comprendono e analizzano il testo narrativo continuo. Il docente osserva in itinere le procedure di lavoro e gli esiti del percorso. Ciascun gruppo socializza le risultanze del lavoro di analisi e si confronta su dubbi, incertezze, difficoltà, motivandole. Fase C Riflessione metacognitiva: i gruppi stendono una “Biografia sulle procedure di apprendimento cooperativo” e rispondono ai quesiti del Questionario metacognitivo predisposto dal docente. Le riflessioni vengono socializzate attraverso un circle time. Fase D 71 Scambio e conoscenza reciproca di esperienza vissuta: a classi aperte gli alunni confrontano le biografie di apprendimento e le risultanze del questionario metacognitivo A classi aperte e per gruppi misti (alunni dei due ordini di scuola) gli alunni riprendono il testo narrativo e approfondiscono l’aspetto semantico: selezionano alcuni nomi/verbi/aggettivi/avverbi e ragionano sui possibili significati. Dal confronto emerge il valore della “parola”: ci saranno parole àncora, parole banali, parole preferite, parole razionali, parole emozionanti, parole ingiuste… Dal testo alle parole del testo( poche ma significative per una interpretazione unica ed originale del testo stesso Luogo Aule delle classi coinvolte Tempi 4 ore pianificazione del docente 4 ore lavoro a classi distinte 4 ore lavoro a classi aperte e miste Contenuti Strumenti Figure professionali coinvolte Il testo narrativo continuo Voce per lettura espressiva Piano di lavoro cartaceo Testo narrativo continuo cartaceo e non Biografia delle procedure di apprendimento Questionario metacognitivo “Sbagliando, imparo” Colori, penne, quaderno, fotocopie. Docenti Scuola primaria/Secondaria primo grado PROGETTO TRIENNALE SPERIMENTALE IN RETE CONTINUITA’ VERTICALE: Scuola secondaria primo grado/ Scuola Secondaria secondo grado “COMPRENDERE LA PAROLA” “la morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più essere compresi”(P.P.Pasolini) 72 Referente coordinatrice del progetto S.C.I.R.E: “Comprendere la parola” In collaborazione con Situazione di partenza Prof.ssa Maria Paola Lippi- Liceo Scientifico Torelli Prof.ssa Claudia Torelli – I.C. M. Nuti Alcuni istituti del territorio - Sc.Sec.I° e Sc.Sec.II° Ascolto, comprensione e interpretazione di testi continui narrativi Essenziale…% Intermedio…% Avanzato…% Spirito di iniziativa e competenza relazionale Essenziale…% Intermedio…% Avanzato…% Traguardi di Competenza Categorie di riferimento Imparare ad imparare da solo e insieme ad altri Essenziale…% Intermedio…% Avanzato….% Competenza testuale: L’alunno mostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli l’ascolto, la comprensione e l’interpretazione di testinarrativi letterari. Competenza Civica-Sociale: L’alunno è in grado di portare a compimento il lavoro assieme ad altri, apportando un contributo personale ed esprimendo riflessioni critiche. Competenza metacognitiva: L’alunno è in grado di riflettere sul proprio stile e processo di apprendimento, riconoscendone limiti e potenzialità. Orientamento e continuità in verticale per docenti e alunni; Processo di apprendimento-insegnamento per competenze; Percorsi di metacognizione. Destinatari Alunni della classe terza della Scuola Secondaria di Primo Grado e alunni della classe prima della Scuola Secondaria di Secondo Grado. Macro Obiettivi Formativi e Cognitivi Essere in grado di analizzare testi di varia natura, cogliendo l’argomento di cui si parla e ricavandone informazioni implicite ed esplicite. 73 Descrizione Progetto Essere in grado di utilizzare tutte le conoscenze metalinguistiche per comprendere le inferenze linguistiche nei testi. Essere in grado di facilitare e apprezzare il lavoro di cooperazione tra classi, anche di diverso ordine e formulare ipotesi interpretative fondate sul testo. Essere in grado di autovalutarsi, prendere atto degli errori, riflettere sui comportamenti e atteggiamenti, adottare strategie di miglioramento. Fase A (Novembre-Dicembre): Incontri di pianificazione dell’attività a cura dei docenti/referenti dei vari Istituti (8 ore); Fase B (Gennaio-Febbraio): Lavoro in classe dei docenti e degli alunni coinvolti su “Il ladro” di T. Landolfi, “Il cinghialetto” di M. Deledda; Fase C (Marzo-Aprile): Il progetto si articola in due incontri laboratoriali strutturati a classi miste per gruppi di livello, lavoro di analisi del testo “Il nonno nascosto” di F. Geda; L’attività didattica prevede la comprensione, l’analisi e la riflessione sulla lingua; Esito e valutazione. Gli alunni si confrontano sugli esiti del lavoro di analisi e valutano il livello di efficacia del progetto; Fase D (Maggio): Riflessione metacognitiva: i docenti individuano punti di forza/criticità del progetto Eventuale predisposizione di P.D.M Luogo Aule degli Istituti coinvolti Tempi Novembre-Maggio di ogni anno per il triennio 2016/2017/2018 Contenuti G. Deledda, “Il cinghialetto”, F. Geda,“Un nonno nascosto”, T. Landolfi, “Il ladro”, Strumenti Racconti in fotocopia; Piani di lavoro per competenze predisposti dai docenti; Questionari metacognitivi “Sbagliando imparo”; 74 Figure Professionali Coinvolte Docenti dei vari istituti 5.LA VALUTAZIONE In coerenza con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni Nazionali e declinati nel Curricolo, la Valutazione accompagna il processo di insegnamento/apprendimento assumendo per gli alunni una preminente funzione formativa. 75 Grande importanza viene attribuita all’autovalutazione e alla metacognizione: lo studente viene guidato a riflettere e ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, al fine di autovalutare il percorso di insegnamento/apprendimento e di trovare strategie per affrontare/superare eventuali difficoltà e improntare un miglioramento. Sistema di Valutazione Documento d’Istituto Delibera del Collegio Docenti Unitario Il presente Documento è composto da: Principi della Valutazione Modalità Strumenti e tempi della Valutazione Criteri di valutazione Varie 76 I PRINCIPI DELLA VALUTAZIONE La valutazione del percorso effettuato dall’alunno, che accompagna i processi di apprendimento, si attiene ai seguenti principi: GRADUALITA’: in itinere si registra il processo di crescita e di apprendimento (unità di lavoro e/o di apprendimento). SISTEMATICITA’: al termine di ogni unità di apprendimento si attua il controllo regolare dell’apprendimento e dei comportamenti. PARTECIPAZIONE (Scuola Primaria e Secondaria di primo grado) : lo studente si autovaluta, strategia/comportamento indispensabile per il suo orientamento. TRASPARENZA: la scuola comunica la valutazione alla famiglia. RIFERIMENTI NORMATIVI NORMATIVA INTERNA D.Lgs. n. 137 del 01/09/2008 Art. 2, 3, convertito con modificazione dalla L. n. 169 del 30/10/2008 D.P.R. n. 122 del 22/06/2009 T.U. n. 297/1994 Art. 7, 2 lett. b - o D.P.R. n.275/1999 Art. 4 Legge 53/2003 D.L. 59/2004 Art. 8 C.M. 32/2008 D.P.R. 249/98 Atto di Indirizzo 8 settembre 2009 C.M. n. 49 del 20 maggio 2010 C.M. n. 48 del 2012 Legge 107 del 2015 Il Collegio Docenti unitario ha deliberato i descrittori della valutazione docimologica sul comportamento e sugli apprendimenti, in base alla Legge n.169 del 30-1008, al Regolamento sulla Valutazione del DPR 122 del 2206-09, alla C.M. n.49 del 20/05/2010 integrando quelli già vigenti nel precedente a.s. Sistema di Valutazione d’Ordine La declinazione del sistema di valutazione relativo al comportamento e agli apprendimenti viene descritta in modo specifico per i tre ordini di scuola (modalità, strumenti e tempi della valutazione, varie) nei seguenti documenti: 1) Allegato 1 (Documento di Valutazione Scuola dell’Infanzia) 2) Allegato 2 (Documento di Valutazione Scuola Primaria) 77 3) Allegato 3 (Documento di Valutazione Scuola Secondaria di Primo Grado) ALLEGATO 1—SCUOLA DELL’INFANZIA MODALITA’ La Valutazione si esplicita attraverso le seguenti modalità : Valutazione iniziale = osservazione Valutazione formativa periodica = osservazioni ed elaborati prodotti dagli alunni Valutazione sommativa = registrazione, tramite gli indicatori e le rubriche valutative, nei documenti predisposti (per alunni di 3 e 4 anni –documento di osservazione interno dei docenti e per alunni di 5 anni documento in rete territoriale) STRUMENTI E TEMPI DELLA VALUTAZIONE Ogni docente utilizza strumenti e archiviato in Presidenza. tempi come da Piano di Lavoro acquisito agli Atti della Scuola e Come da P.O.F , a.s. 2015-2016, gli strumenti della valutazione sono: osservazioni dirette e sistematiche degli obiettivi educativi prove strutturate e non prove orali Ogni consiglio di sezione acquisirà a verbale la valutazione periodica formativa e trascriverà il documento predisposto al termine dell’anno scolastico. CRITERI DI VALUTAZIONE 1. Valutazione cognitiva La valutazione cognitiva riguarderà l’osservazione effettuata sui cinque campi d’esperienza. 2. Valutazione educativa La valutazione educativa comprende i seguenti indicatori: attenzione/partecipazione socializzazione organizzazione interesse VARIE 1. Valutazione finale Stesura del documento Al presente documento sono allegati: documento di osservazione interno dei docenti (anni 3 e 4) documento di osservazione/valutazione in rete (anni 5) documento di passaggio ALLEGATO 2—SCUOLA PRIMARIA MODALITA’ La Valutazione si esplicita attraverso le seguenti modalità : 78 Valutazione iniziale = prove d’ingresso, osservazioni, ecc... Per le classi prime non si somministrano prove d’ingresso. Valutazione formativa periodica = prove ufficiali e non (osservazioni). Valutazione sommativa = voto quadrimestrale. La valutazione decimale potrebbe essere maggiorata di un voto se il percorso scolastico risulta essere stato positivo. STRUMENTI E TEMPI DELLA VALUTAZIONE Ogni docente utilizza strumenti e tempi come da Piano di Lavoro acquisito agli Atti della Scuola e archiviato in Presidenza. Come da P.O.F , a.s. 2015-2016, gli strumenti della valutazione sono: a. osservazioni dirette e sistematiche degli obiettivi educativi con conseguente valutazione del comportamento tramite giudizio analitico b. prove strutturate disciplinari c. prove semistrutturate disciplinari d. prove non strutturate disciplinari e. prove orali disciplinari I docenti delle discipline che prevedono le prove scritte ne dovranno acquisire agli Atti almeno due o tre a quadrimestre. Le valutazioni orali dovranno essere almeno due ( 1° e 2° biennio), di cui una scritta strutturata o semistrutturata, a quadrimestre; per le classi 1° solo prove orali. Ogni consiglio di classe acquisirà a verbale la valutazione periodica formativa, tramite schede sinottiche, comprensive di indicatori valutativi disciplinari e giudizio sintetico educativo (non raggiunto, parzialmente raggiunto, raggiunto) e situazione della classe. CRITERI DI VALUTAZIONE 1. Valutazione cognitiva La valutazione cognitiva docimologica delle discipline e la valutazione del comportamento verranno effettuate secondo le rubriche di valutazione già acquisite agli Atti e secondo il Documento di Valutazione relativo al comportamento/impegno (vedi allegati). 2. Valutazione educativa La valutazione educativa comprende i seguenti indicatori: attenzione/partecipazione impegno/responsabilità organizzazione/metodo di lavoro motivazione/interesse La valutazione educativa viene registrata periodicamente a verbale, su scheda sinottica, parte integrante del verbale stesso. 3. Valutazione del Comportamento: per comportamento si intende la valutazione analitica del rispetto delle regole e dell’impegno (vedi allegato 2a). ALLEGATO 2—SCUOLA PRIMARIA VARIE 1. Valutazione finale 79 Il Collegio docenti, vista la Normativa Vigente, propone quanto segue: Valutazione docimologica che tiene in considerazione anche l’aspetto educativo A. Valutazione degli alunni con lacune non gravissime in alcune discipline, qualora l’alunno abbia registrato lievi progressi cognitivi e valutazioni complessivamente positive in campo educativo (compreso il comportamento) e tenendo comunque sempre presente “il vissuto dell’alunno”, il Consiglio di Classe potrà discutere ed eventualmente ammettere, all’unanimità, l’alunno alla classe successiva. B. Valutazione alunni di lingua nativa non italiana: come da normativa vigente, gli alunni che si trovano nel primo anno di scolarizzazione all’interno del Sistema di Istruzione Nazionale, verranno valutati in base alla preparazione soprattutto nella conoscenza della lingua italiana e si considererà il livello di partenza, il processo di conoscenza, la motivazione, l’impegno e le potenzialità di apprendimento. C. Valutazione degli alunni diversamente abili gravi: la valutazione verrà effettuata, come da PEI e da verbale congiunto ASUR-docenti, nelle discipline e nelle attività svolte. Alla scheda verrà incluso un giudizio analitico descrittivo. D. Valutazione degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento –DSACome da normativa vigente, L. 170 dell’8-10-2010, la verifica e la valutazione degli apprendimenti deve tener conto dell’adozione delle previste misure compensative e dispensative, attuando il P.D.P. e il Protocollo di buone prassi. E. La valutazione di religione cattolica o attività alternativa La valutazione di religione cattolica viene effettuata con giudizio sintetico: non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo. L’eventuale attività alternativa viene valutata con voto docimologico. F. La valutazione del comportamento/impegno Il comportamento viene valutato con un giudizio analitico di : non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo (vedi allegato 2a) G. Giudizio analitico globale nella scheda di valutazione Come da Circolare 100 del 11-12- 2008, come da D.M. 5/1/2009 e DPR 122 del 22/06/09, nella scheda dell’alunno deve essere riportato il giudizio analitico globale. Per la stesura stessa, tutte le classi di tutti i plessi si uniformano allo stesso schema di giudizio deliberato nel decorso anno scolastico. Come da normativa vigente, al termine della classe quinta viene rilasciato, oltre al documento di valutazione, il Certificato delle Competenze. NOTA 1:La valutazione sommativa quadrimestrale e finale, che è esplicata nel registro personale del docente, può essere modificata in considerazione del percorso educativo e comportamentale di ciascun alunno (valutazione formativa), come da piano di lavoro personalizzato. Tale modificazione, che a volte si rende necessaria, deve essere verbalizzata e motivata durante le sedute dei consigli di classe ( scrutinio 1° quadrimestre e 2° quadrimestre) NOTA 2: La valutazione quadrimestrale e finale non è una semplice somma delle misurazioni delle prove, ma tiene conto anche del processo formativo dell’alunno. I docenti, nelle sedute dei consigli di classe, rileveranno tale processo. NOTA 3: Le valutazioni disciplinari saranno comunicate alle famiglie attraverso il voto docimologico disciplinare nell’Agenda di Valutazione. Al presente documento sono allegati: Documento di valutazione: comportamento/impegno (Allegato 2a). 80 Tabella decimale con descrittori valutativi generali (Allegato 2b) Rubriche di valutazione disciplinari (in allegato al presente POF) ALLEGATO 3—SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MODALITA’ La Valutazione si esplicita attraverso le seguenti modalità: Valutazione iniziale = prove d’ingresso, osservazioni, ecc... Valutazione formativa periodica = prove ufficiali e non Valutazione sommativa = voto quadrimestrale La valutazione decimale potrebbe essere maggiorata di un voto se il percorso scolastico risulta essere stato positivo. STRUMENTI E TEMPI DELLA VALUTAZIONE Ogni docente utilizza strumenti e tempi come da Piano di Lavoro acquisito agli Atti della Scuola e archiviato in Presidenza. Come da P.O.F , a.s. 2015-2016, gli strumenti della valutazione sono: osservazioni dirette e sistematiche degli obiettivi educativi prove strutturate disciplinari prove semi-strutturate disciplinari prove non strutturate disciplinari prove orali disciplinari I docenti delle discipline che prevedono le prove scritte ne dovranno acquisire agli Atti almeno tre a quadrimestre ( per quanto riguarda Italiano, due devono essere testi/temi e una diversa). Le valutazioni orali dovranno essere due a quadrimestre. Ogni consiglio di classe acquisirà a verbale la valutazione periodica formativa, tramite schede sinottiche, comprensive di indicatori valutativi disciplinari e giudizio sintetico educativo (non raggiunto, parzialmente raggiunto, raggiunto). CRITERI DI VALUTAZIONE 1. Valutazione cognitiva La valutazione cognitiva docimologica delle discipline e la valutazione del comportamento verranno effettuate secondo le rubriche di valutazione già acquisite agli Atti e secondo il Documento di Valutazione relativo al comportamento/impegno. 2. Valutazione educativa La valutazione educativa comprende i seguenti indicatori: attenzione/partecipazione impegno/responsabilità organizzazione/metodo di lavoro motivazione/interesse La valutazione educativa viene registrata periodicamente a verbale, su scheda sinottica, parte integrante del verbale stesso. 3. Valutazione del Comportamento: per comportamento si intende la valutazione analitica e numerica del rispetto delle regole e dell’impegno (vedi allegato 3a) 81 VARIE 1. Valutazione finale Il Collegio Docenti, vista la Normativa Vigente, propone quanto segue: Valutazione docimologica che tiene in considerazione anche l’aspetto educativo A. Valutazione degli alunni con lacune non gravissime in alcune discipline: qualora l’alunno abbia registrato lievi progressi cognitivi e valutazioni complessivamente positive in campo educativo (compreso il comportamento) e tenendo comunque sempre presente “il vissuto dell’alunno”, il Consiglio di Classe potrà discutere ed eventualmente ammettere, a maggioranza, l’alunno alla classe successiva o all’Esame di Stato. B. Valutazione alunni di lingua nativa non italiana: come da Normativa Vigente, gli alunni che si trovano nel primo anno di scolarizzazione all’interno del Sistema di Istruzione Nazionale, verranno valutati in base alla preparazione soprattutto nella conoscenza della lingua italiana e si considererà il livello di partenza, il processo di conoscenza, la motivazione, l’impegno e le potenzialità di apprendimento. C. Valutazione degli alunni diversamente abili gravi: 1. la valutazione verrà effettuata, come da PEI e da verbale congiunto ASUR-docenti, nelle discipline e nelle attività svolte 2. agli alunni affetti da grave disabilità che, a causa del mancato superamento dell’esame conclusivo del 1° ciclo, non conseguono la licenza, verrà rilasciato un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per l’iscrizione alla frequenza delle classi successive, ai soli fini del riconoscimento dei crediti formativi da valere anche per percorsi integrati. Alla scheda verrà incluso un giudizio analitico descrittivo. D. Valutazione degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento –DSACome da normativa vigente, L. 170 dell’8-10-2010, la verifica e la valutazione degli apprendimenti deve tener conto dell’adozione delle previste misure compensative e dispensative, attuando il P.D.P. e il Protocollo di buone prassi. Nel diploma di licenza non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento delle prove. E. La valutazione di religione cattolica o attività alternativa La valutazione di religione cattolica viene effettuata con giudizio sintetico: non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo. L’eventuale attività alternativa viene valutata con voto docimologico. F. La valutazione del comportamento/impegno Il comportamento viene valutato con voto docimologico. Come da DPR 122, è la scuola, nella sua Autonomia, a predisporre una Rubrica di Valutazione, comprensiva anche di voti negativi. Nel caso l’alunno abbia ricevuto in scheda un voto negativo relativo al comportamento/impegno, all’unanimità il Consiglio di Classe potrà decidere la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato. G. Media complessiva dei voti Come da DPR 122, la valutazione di religione cattolica non concorre alla determinazione della media complessiva dei voti in ogni situazione e in tutti i casi previsti. H. Frequenza scolastica utile per l’ammissione alla classe successiva e all’Esame di Stato Come da punto 2 art.3 del Regolamento sulla Valutazione del 2008, al fine della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione degli alunni in sede di scrutinio finale è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell’orario annuale ( art.11 comma 1 del D.lgs 59 del 19-2-2004). Qualora ci sia una frequenza inferiore ai ¾ dell’orario annuale si terranno presenti i seguenti criteri al fine dell’ammissione: 1. certificati medici dell’alunno 2. problemi familiari e personali dell’alunno, possibilmente documentati anche su protocollo riservato. I punti 1 e 2 saranno presi in considerazione solo se l’apprendimento dell’alunno interessato non sia gravemente lacunoso e non preclusivo del futuro percorso scolastico. 82 NOTA 1:La valutazione sommativa quadrimestrale e finale, che è esplicata nel registro personale del docente, può essere modificata in considerazione del percorso educativo e comportamentale di ciascun alunno (valutazione formativa), come da piano di lavoro personalizzato. Tale modificazione, che a volte si rende necessaria, deve essere verbalizzata e motivata durante le sedute dei consigli di classe ( scrutinio 1° quadrimestre e 2° quadrimestre) NOTA 2: La valutazione quadrimestrale e finale non è una semplice somma delle misurazioni delle prove, ma tiene conto anche del processo formativo dell’alunno. I docenti nelle sedute dei consigli di classe rileveranno tale processo. NOTA 3: Le valutazioni disciplinari scritte e orali verranno comunicate alle famiglie attraverso l’Agenda delle Valutazioni predisposta dall’Istituzione scolastica e deliberata dal Collegio docenti. ESAME DI STATO CONCLUSIVO PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE 1. Ammissione all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione. Come da DPR 122/09 art.3 c.2 l’ammissione all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione viene definita con la frequenza scolastica prescritta, una votazione non inferiore a sei/decimi in ciascuna disciplina e con voto di comportamento non inferiore a sei/decimi. Verrà stilato dal C.d.c un giudizio di ammissione in cui viene preso in considerazione il percorso scolastico compiuto dall’allievo e il giudizio di idoneità che è la media matematica delle valutazioni delle discipline, possibile di maggiorazione al massimo di una unità successiva qualora, in sede di scrutinio di ammissione, il ragazzo/a evidenzi un percorso evolutivo triennale, formativoeducativo-didattico, denotativo di un positivo raggiungimento degli obiettivi. Pertanto la valutazione del comportamento rientra nel giudizio di ammissione, ma non rientra nella media matematica del giudizio d’idoneità (D.P.R. 122/2009). 2. Esito finale dell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione. Come da DPR 122/09 art.3 c.6 l’esito dell’Esame di Stato è determinato dagli esiti delle prove scritte, ivi compresa la prova nazionale INVALSI, dalla prova orale e dal giudizio di idoneità. Il voto finale è costituito dalla media matematica dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e dal giudizio d’idoneità arrotondato all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5. Come da Delibera n.7 del Collegio docenti d’ordine del 3 settembre 2013, ogni sottocommissione può proporre la lode anche per risultanze di media aritmetica del giudizio d’ammissione e delle prove d’esame pari a 9,50, fermo restando che , in base al DPR 122/09 la lode può essere assegnata solo da parte della commissione esaminatrice con decisione assunta all’unanimità. 3. Pubblicazione esiti finali Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione. Come da DPR 122/09 art.3 c.9 gli esiti finali degli Esami di Stato sono resi pubblici mediante affissione all’albo della scuola ai sensi dell’art.96, c.2 del D. Legislativo 30/6/2003 n.96. 4. Certificazione delle competenze L’attestato finale che certifica l’esito dell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione è corredato dalla Certificazione delle Competenze su base docimologica non inferiore a sei/decimi. NOTA 1: AMMISSIONE DEI CANDIDATI PRIVATISTI Come da DPR 122/09 art.3 c.3 l’ammissione dei candidati privatisti è disciplinata dall’art.11 c.6 del D. Legislativo n.59/04. L’esito dell’Esame di Stato è determinato solo dagli esiti delle prove scritte, ivi compresa la prova nazionale INVALSI e dalle prove orali (art.3 c.7). Al presente documento sono allegati: 1. Documento di valutazione: comportamento/ impegno (Allegato 3a). 2. Tabella decimale con descrittori valutativi generali (Allegato 3b) 83 3. Rubriche di valutazione disciplinari (in allegato al presente POF) NB.: Il documento di Esame di Stato verrà stilato e approvato in seconda istanza. INDICATORI GENERALI DESCRITTORI DEI COMPORTAMENTI OSSERVABILI Valutazione del Comportamento SCUOLA PRIMARIA La valutazione analitica delle due voci: rispetto delle regole; impegno 84SUFFICIENTE, BUONO, DISTINTO, OTTIMO. viene registrata con le aggettivazioni NON SUFFICIENTE, La somma delle due voci concorre alla valutazione sommativa. VALUTAZIONE IN GIUDIZIO Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Non prendersi cura della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.) 2. Compiere gesti lesivi della propria incolumità fisica 3. Essere elemento di disturbo e/o leader negativo, creando situazioni di pericolo per la comunità scolastica 4. Non rispettare le regole e non essere affatto sensibile ai richiami Arrecare danni a strutture o persone Impegno. NON SUFFICIENTE 1. Non si impegna: non rispetta in modo sistematico le consegne; non svolge i compiti assegnati per casa; non porta il materiale. Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Prendersi cura occasionalmente della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.) 2. Intrattenere relazioni con compagni e docenti 3. Rispettare abbastanza le regole ed essere quasi sempre sensibile ai richiami SUFFICIENTE 1. Sapere impegnarsi in modo abbastanza costante: Impegno. rispettando le consegne; svolgendo i compiti assegnati per casa; portando il materiale. Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Prendersi cura della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.) 2. Intrattenere relazioni interpersonali corrette; 3. Rispettare le regole ed essere sensibile ai richiami Impegno. BUONO 1. Sapere impegnarsi in modo costante: rispettando le consegne; svolgendo i compiti assegnati per casa; portando il materiale. Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Curare attentamente la propria persona (igiene, abbigliamento ecc.); 2. Intrattenere relazioni interpersonali equilibrate; 3. Rispettare le regole in modo consapevole. DISTINTO Impegno. 1. Sapere impegnarsi in modo costante e produttivo: rispettando le consegne; svolgendo i compiti assegnati per casa; portando il materiale. Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Prendersi cura della propria persona in modo attento e scrupoloso (igiene, abbigliamento ecc.) 2. Intrattenere relazioni interpersonali aperte e disponibili; 3. Rispettare le regole in modo serio e consapevole Impegno. 1. Sapere impegnarsi in modo produttivo e responsabile: rispettando le consegne; svolgendo i compiti assegnati per casa; portando il materiale. Allegato 2a- DOCUMENTO DI VALUTAZIONE: COMPORTAMENTO E IMPEGNO 85 OTTIMO Valutazione del Comportamento SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Allegato 3a - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE: COMPORTAMENTO E IMPEGNO INDICATORI GENERALI Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. DESCRITTORI DEI COMPORTAMENTI OSSERVABILI VALUTAZIONE IN GIUDIZIO L’alunno dimostra di: 1. Non prendersi cura della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.) 2. Compiere gesti lesivi della propria incolumità fisica 3. Essere elemento di disturbo e/o leader negativo, creando situazioni di pericolo per la comunità scolastica 4. Non rispettare le regole e non essere affatto sensibile ai richiami Impegno. 5. Arrecare danni a strutture o persone 5 1. Non si impegna: non rispetta in modo sistematico le consegne; non svolge i compiti assegnati per casa; non porta il materiale. Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Prendersi cura occasionalmente della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.) 2. Intrattenere relazioni con compagni e docenti 3. Rispettare abbastanza le regole ed essere quasi sempre sensibile ai richiami Impegno. 6 1. Sapere impegnarsi in modo abbastanza costante: rispettando le consegne; svolgendo i compiti assegnati per casa; portando il materiale. Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Prendersi cura della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.) 2. Intrattenere relazioni interpersonali corrette; 3. Rispettare le regole ed essere sensibile ai richiami Impegno. 7 1. Sapere impegnarsi in modo costante: rispettando le consegne; svolgendo i compiti assegnati per casa; portando il materiale. Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Curare attentamente la propria persona (igiene, abbigliamento ecc.); 2. Intrattenere relazioni interpersonali equilibrate; 3. Rispettare le regole in modo consapevole. Impegno. 8 1. Sapere impegnarsi in modo costante e produttivo: rispettando le consegne; svolgendo i compiti assegnati per casa; portando il materiale. Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Prendersi cura della propria persona in modo attento e scrupoloso (igiene, abbigliamento ecc.) 2. Intrattenere relazioni interpersonali aperte e disponibili; 3. Rispettare le regole in modo serio e consapevole 86 9 Impegno. 1. Sapere impegnarsi in modo produttivo e responsabile: rispettando le consegne; svolgendo i compiti assegnati per casa; portando il materiale. Rispetto di sé, degli altri, degli oggetti, delle strutture. L’alunno dimostra di: 1. Prendersi cura della propria persona in modo attento e scrupoloso (igiene, abbigliamento ecc.) 2. Intrattenere relazioni interpersonali aperte e disponibili; 3. Rispettare le regole in modo serio e consapevole 10 Impegno. 1. Sapere impegnarsi in modo produttivo e responsabile per tutto l’anno scolastico: rispettando le consegne; svolgendo i compiti assegnati per casa; portando il materiale. Valutazione del Comportamento La valutazione docimologica come da Rubrica di seguito riportata concorre alla valutazione sommativa finale. DESCRITTORI DI RIFERIMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO RISPETTO DELLE REGOLE IMPEGNO 87 VALUTAZIONE DOCIMOLOGICA Inadeguato Inadeguato 5 Discontinuo Superficiale 6 Abbastanza regolare Abbastanza costante 7 Corretto Costante 8 Attento e costante Responsabile 9 Serio e responsabile Produttivo e responsabile 10 La Valutazione del comportamento risulta dalla media delle valutazioni analitiche dei due indicatori presi in esame dalla Rubrica ed espressa in sede di Consiglio di classe. Valutazione degli apprendimenti La valutazione è uno strumento per verificare l’efficacia del lavoro svolto in modo interattivo dalla Scuola e dall’alunno. Il successo o l’insuccesso scolastico del singolo allievo sono tali per l’intera organizzazione scolastica. La valutazione è un processo lungo l’intero anno scolastico: · all’inizio dell’anno viene formulata la situazione iniziale delle classi e degli alunni con l’indicazione delle strategie che si attueranno per migliorare o modificare i comportamenti cognitivi · a Febbraio viene dato il giudizio del primo quadrimestre 88 · a Giugno la valutazione finale. In particolare per gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado: · alla fine del triennio, i Consigli di Classe certificano per ogni studente le competenze acquisite nei vari ambiti disciplinari, da trasmettere agli Istituti Superiori, unitamente alla documentazione di rito. Trasparenza e tempestività della comunicazione agli alunni e alle famiglie: la valutazione di ogni prova scritta e orale sarà comunicata per iscritto sull’Agenda di valutazione d’Istituto fornita dalla Scuola a ciascun alunno (Sc.Primaria: tutte le classi; Sc. Sec.I° cl.1-2-3). VALUTAZIONE FORMATIVA IN ITINERE: TIENE CONTO DEL PROCESSO VALUTATIVO (IMPEGNO, MIGLIORAMENTI RISPETTO ALLA SITUAZIONE DI PARTENZA, …) VALUTAZIONE FINALE O SOMMATIVA · APPRENDIMENTI MONO COGNITIVI (CONOSCENZE DI BASE) · APPRENDIMENTI META COGNITIVI (IMPARARE AD IMPARARE) TIPOLOGIA DEGLI STRUMENTI · PROVE OGGETTIVE DI PROFITTO (Vero/Falso, Scelte Multiple, Corrispondenze, Brani da Completare, Saggi brevi ecc. ) BASSO TENORE DI DISCREZIONALITA’ NELLE RISPOSTE · PROVE DESCRITTIVE (Prestazioni Verbali, Grafiche, Manipolative, Rapporti Scritti/Dossier, Documentazioni, Relazioni ecc.) ALTO TASSO DI DISCREZIONALITA’ NELLE RISPOSTE LA VALUTAZIONE SOMMATIVA: 1. E’ preceduta da una o più prove di valutazione in itinere · Deve accertare soltanto: · Gli obiettivi monocognitivi (di conoscenza, comprensione, applicazione) esplicitamente dichiarati dal piano di lavoro. · Gli obiettivi metacognitivi (di analisi, sintesi, intuizione, invenzione) inseriti nel curricolo “locale” del POF. 3. Deve certificare le conoscenze essenziali (gli alfabeti cognitivi), le padronanze metodologiche (gli alfabeti metacognitivi), le abilità operative (il saper fare) di ogni disciplina. I PUNTI PRECEDENTI SARANNO PERSEGUITI ATTRAVERSO: LA LEZIONE (per le conoscenze essenziali). IL LAVORO DI GRUPPO (per le padronanze metodologiche). IL LABORATORIO (per le abilità operative). Per quanto non espresso in questo settore di contenuto, si rimanda al Documento sulla Valutazione degli apprendimenti a livello d’Istituto deliberato dal Collegio Docenti. Di seguito si allegano le tabelle decimali con descrittori valutativi generali relative alla Scuola Primaria e alla Scuola Secondaria di Primo Grado. 89 Valutazione degli apprendimenti TABELLA DECIMALE CON DESCRITTORI VALUTATIVI GENERALI SCUOLA PRIMARIA Allegato 2b ELABORATO SCRITTO/GRAFICO ELABORATO ORALE/PRATICO VOTO Elaborato impreciso/incompleto/superficiale Esposizione/esecuzione imprecisa e/o superficiale 5 Elaborato pertinente e sostanzialmente corretto Esposizione/esecuzione pertinente ed essenziale 6 Elaborato chiaro, corretto e pertinente all’interno di ambiti noti Esposizione/esecuzione pertinente, corretta e coesa linguisticamente 7 Elaborato pertinente, approfondito e corretto Esposizione/esecuzione completa e corretta linguisticamente 8 Elaborato completo e corretto anche in ambiti nuovi Esposizione/esecuzione completa, corretta e personale 9 Elaborato corretto, ampio ed originale Esposizione/esecuzione personale, critica e originale 10 90 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Allegato 3b ELABORATO SCRITTO/GRAFICO ELABORATO ORALE/PRATICO VOTO Elaborato consegnato in bianco Esposizione/esecuzione non svolta Elaborato frammentario e Esposizione/Esecuzione Lacunoso Frammentaria e lacunosa Elaborato impreciso/incompleto/superficiale Esposizione/esecuzione imprecisa e/o superficiale 5 Elaborato pertinente e sostanzialmente corretto Esposizione/esecuzione pertinente ed essenziale 6 Elaborato chiaro, corretto e pertinente all’interno di ambiti noti Esposizione/esecuzione pertinente, corretta e coesa linguisticamente 7 Elaborato pertinente, approfondito e corretto Esposizione/esecuzione completa e corretta linguisticamente 8 Elaborato completo e corretto anche in ambiti nuovi Esposizione/esecuzione completa, corretta e personale 9 Elaborato corretto, ampio ed originale Esposizione/esecuzione personale, critica e originale 10 91 4 VALUTAZIONE IN ITINERE E FINALE DELLE COMPETENZE CHIAVE SOCIALI E COGNITIVE Sono sotto riportati i modelli in cui vengono registrati i livelli di competenze raggiunti dagli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado, al termine del primo e del secondo quadrimestre. Sc. primaria di…….classe……. sez… Valutazione tipologie competenze a. s. :2015-2016 … quadrimestre Alunno:…… COMPETENZE CHIAVE formative PROFILO DI COMPETENZA L’alunno dimostra di: RISPETTARE LE REGOLE,GLI ALTRI,GLI AMBIENTI - Essere disponibile a comprendere e aiutare. -Saper analizzare e valutare i propri comportamenti ( 1-2-3) e le idee ( 4-5). -Saper rispettare se stesso, gli altri e l’ambiente. -Conoscere l’ambiente e il territorio circostante. -Organizzare le idee per trovare adeguate soluzioni alle varie situazioni problematiche. PROGETTARE , ORIENTARSI ESSERE AUTONOMO E RESPONSABILE COMPETENZE CHIAVE EDUCATIVE AUTOCONTROLLARSI E COMPORTARSI COME DA REGOLE PRESTARE ATTENZIONE E PARTECIPARE IMPEGNARSI -Esprimere pareri e opinioni. -Conoscere, interiorizzare ed applicare i diritti e doveri della cittadinanza attiva (nel contesto scolastico 1-2-3). PROFILO DI COMPETENZA -Comprendere il valore dell’ autocontrollo e metterlo in atto. -Assumere un comportamento corretto. -Applicare le regole conosciute, stabilite e discusse come da regole e regolamenti. -Attivare atteggiamenti di ascolto e di relazione con gli altri. -Esprimere il proprio punto di vista con adeguata attenzione agli altri. -Mantenere un buon livello di attenzione durante le attività. -Partecipare in modo attento, scrupoloso e pertinente. -Essere attento durante le lezioni. -Produrre elaborati rispettando con esattezza le consegne date. -Svolgere con cura e regolarità i compiti assegnati, sia a scuola che a casa. -Essere responsabile nelle varie attività per non disperdere energie e tempi di tutti. 92 VERIFICA valutazione QUADRIMESTRALE A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale VERIFICA –valutazioneQUADRIMESTRALE A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale COMPETENZE CHIAVE COGNITIVE COMUNICARE PROFILO DI COMPETENZA OSSERVARE OPERARE E PROGETTARE RISOLVERE PROBLEMI STABILIRE RELAZIONI ANALOGIE E DIFFERENZE INTERPRETARE INFORMAZIONI Esprimere concetti, idee ed emozioni attraverso codici linguistici diversi Leggere e comprendere testi di vario genere in base all’età Cogliere la globalità e gli elementi Individuare analogie e differenze Classifica i dati raccolti Organizzare il proprio lavoro in base alle indicazioni dell’insegnante Organizza in maniera autonoma diverse attività personalizzate Comprendere le diverse situazioni problematiche Orientarsi nella risoluzione di problemi Individuare relazioni, analogie e differenze partendo dal concreto per giungere a poco a poco alla corretta comprensione delle informazioni Esplicitare commenti e semplici interpretazioni personali 93 VERIFICA –valutazioneQUADRIMESTRALE A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale A= livello avanzato B = livello intermedio C= livello base D= livello iniziale SC.SEC.I°– cl……..-Valutazione tipologie competenze a.s. 2015-2016- …..Quad. – Alunno………………… COMPETENZE CHIAVE FORMATIVE Rispettare sé, gli altri e l’ambiente Progettare il futuro Agire in modo autonomo e responsabile COMPETENZE CHIAVE EDUCATIVE Autocontrollo PROFILO DI COMPETENZA Accettare se stesso e gli altri Riflettere sui propri comportamenti Comprendere l’importanza sociale delle regole Prendersi cura dell’ambiente scolastico ed extra scolastico Conoscere se stessi: attitudini, interessi, abilità Conoscere il territorio e valutarne le opportunità Operare scelte autonome e realistiche Esprimere idee/punti di vista Formulare ipotesi e proporre soluzioni Portare a termine gli impegni presi PROFILO DI COMPETENZA Attenzione e partecipazione Impegno e motivazione COMPETENZE CHIAVE COGNITIVE Comunicare Un impegno regolare e proficuo Mostrare curiosità e interesse PROFILO DI COMPETENZA Osservare Assumere un comportamento rispettoso delle regole in ogni situazione, scolastica e non Mostrare interesse a costruire relazioni positive con gli altri Mostrare un’attenzione viva Una partecipazione pertinente e costruttiva Esprimere concetti, idee e sentimenti attraverso codici linguistici diversi Utilizzare le lingue straniere per i principali scopi comunicativi ed operativi Leggere e comprendere testi di vario genere Cogliere gli elementi e la globalità Individuare analogie e differenze Raccogliere dati e classificarli 94 VERIFICA/VALUTAZIONE A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale VERIFICA/VALUTAZIONE A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale VERIFICA/VALUTAZIONE A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale Operare e progettare Risolvere problemi Stabilire relazioni, analogie e differenze Interpretare informazioni Organizzare e gestire il proprio apprendimento Utilizzare un proprio metodo di lavoro e di studio Elaborare e pianificare le fasi di lavoro Comprendere in modo attivo e propositivo le diverse situazioni problematiche Orientarsi nella risoluzione di problemi Individuare relazioni, analogie e differenze per la corretta comprensione delle problematiche, delle informazioni e dei concetti Esplicitare giudizi e interpretazioni personali, distinguendo le cause dagli effetti, i fatti dalle congetture 95 A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale A = livello avanzato B = livello intermedio C = livello base D = livello iniziale Valutazioni quadrimestrali SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Come da Delibera del Collegio docenti, considerata la Spending Review D.lgs 135 del 2012, l’Istituto ha informatizzato le Schede di Valutazione degli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo grado. Le pagelle on line saranno disponibili sul sito dell’Istituzione; i genitori per scaricare la Scheda di valutazione dovranno ritirare personalmente la password in Segreteria alunni, muniti di documento di riconoscimento. I tempi e le modalità di consegna della password verranno comunicati tempestivamente dal Dirigente Scolastico. Le pagelle resteranno nel sito fino al 31/08 di ogni anno scolastico, dopodiché non vi si potrà più accedere. I genitori impossibilitati a scaricare la Scheda in versione on line, perché non in possesso di collegamento Internet, potranno richiedere tale documento gratuitamente nella formula cartacea presentando richiesta scritta in Segreteria - ufficio alunni, entro la data che verrà comunicata, compilando il modello predisposto dall’Istituto, scaricabile anche dal sito web. Registro on line-Sc. Sec. I° Dal mese di settembre ai genitori delle classi Prime verrà consegnata la password specifica per accedere alla pagina del Registro elettronico riservata al proprio figlio, dove sono anche riportate le valutazioni, già comunicate tramite l’Agenda di valutazione. La visione del registro on line sarà attivo fino al termine delle lezioni. 96 Rapporto di Autovalutazione D.P.R. n.80 del 2013 L’avvio della valutazione del sistema di istruzione costituisce un passo importante per completare il processo iniziato con l’attribuzione dell’autonomia alle istituzioni scolastiche. Le istituzioni scolastiche hanno elaborato il RAV, in base al modello predisposto dal MIUR e ciò ha consentito di evidenziare punti di forza e criticità sui quali è stato impostato il progetto di miglioramento triennale “CITTADINANZA e COSTITUZIONE”, visionabile anche su SCUOLA in CHIARO dal 5 Novembre 2015 e sul sito web della scuola. Il progetto “Cittadinanza e Costituzione” è rivolto a docenti e alunni: i docenti elaborano il Curricolo in verticale per il raggiungimento dei traguardi di competenza previsti dalle Indicazioni Nazionali 2012 gli alunni, attraverso l’interiorizzazione dei valori e dei principi contenuti nella Carta delle Regole e dei Regolamenti, accrescono i livelli standard di competenza civica, sociale e relazionale mediante percorsi formativi disciplinari e trasversali. La normativa vigente prevede che ogni anno l’istituzione elabori il RAV per rafforzare l’autonomia e il controllo dei apprendimento/insegnamento. 97 processi e delle procedure di AUTOANALISI E AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO Il sistema di autovalutazione è coerente con il quadro normativo vigente ed è basato su due macro-oggetti strutturali di autoanalisi: valutazione d’Istituto e valutazione nazionale. A. Soddisfazione del cliente Un primo approccio si fonda sui giudizi espressi dai clienti (genitori e alunni), in base all’assunto per cui la soddisfazione del cliente diviene la chiave di volta con cui valutare un servizio e la sua organizzazione formativa/didattica. B. Autoanalisi d’Istituto Un secondo approccio è l’autoanalisi d’Istituto effettuata dai soggetti interni, la cui logica autovalutativa si basa sulla comparazione tra il modello ideale di scuola che si vorrebbe e il modello reale agito per improntare un eventuale processo di miglioramento. C. Controllo degli esiti formativi Un terzo approccio riguarda l’accertamento dei risultati di apprendimento ed educativi per valutare l’efficacia e la qualità complessiva del servizio scolastico. Il sapere docimologico e la sua strumentazione metodologica e tecnica fanno da sfondo a questo approccio, con la costruzione di prove di verifica strutturate/semistrutturate e standardizzate per classi parallele e per tutto l’Istituto (Sc. Primaria e Sc. Sec. I°). Sintesi Il controllo dei risultati formativi, le percezioni dei clienti (genitori e studenti), la revisione dei processi organizzativi e didattici, rappresentano l’autovalutazione della qualità del servizio scolastico. Il controllo degli esiti viene integrato anche dalle prove nazionali Invalsi, somministrate nelle classi quinte della Scuola Primaria e nelle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado. In questa dimensione l’autovalutazione d’Istituto si configura come vero e proprio sistema di valutazione interna, che affianca ed integra l’azione del sistema nazionale di valutazione, nella logica di accertamento dei risultati, attenta alla congruità degli esiti in rapporto agli obiettivi ed agli standard predefiniti. Considerando tutto quanto sopra esposto, per legittimare e valutare il processo, si procederà come segue: 98 Struttura operativa del Processo autovalutativo Individuare le priorità Definire le domande d’indagine Progettare e realizzare l’indagine Interpretare i dati raccolti Progettare i Piani di miglioramento STRUMENTI E MATERIALI DI LAVORO A. B. C. D. E. F. Questionario docenti Questionario genitori Questionario alunni Questionario personale non docente Prove strutturate/semistrutturate per esiti didattici e per classi parallele Prove nazionali Invalsi (cl. quinte Sc. Primaria e cl. Terze Sc. Sec. I°) I questionari sono depositati presso l’Archivio scuola. 99 INDICE 1.Vision e Mission, pag. 2 2.Organizzazione della Scuola, pag. 3 2.1 Composizione, pag. 3 2.2 Assetto organizzativo, pag.4 Amministrazione, pag. 8 2.3 Tempo-Scuola, pag.14 2.4 Comunicazione istituzionale interna ed esterna, pag. 15 2.5 Rapporti con il territorio, pag. 16 3. Risorse umane e materiali, pag. 19 3.1 Organico docenti, pag. 19 3.2 Organico personale ATA, pag. 26 3.3 Risorse strutturali: spazi interni, pag. 26 3.4 Spazi esterni, pag. 27 3.5 Strutture messe a disposizione da Enti pubblici e/o da privati, pag. 27 3.6 Risorse umane esterne, pag. 28 4. Organizzazione della didattica, pag. 30 Curricolo Verticale, pag. 32 Progettualità, pag. 37 5.1 Valutazione, pag. 76 5.2 Autoanalisi e autovalutazione d’Istituto, pag. 98 Delibera del Consiglio d’Istituto n. 5 del 13 gennaio 2016 (Verbale n. 2) 100