PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anni scolastici 2016/2017; 2017/2018; 2018/2019
ISTITUTO COMPRENSIVO “MATTEO NUTI”
S. Dalì, Le ultime parole di Virgilio (Purgatorio, canto XVII, vv. 126-142)
[….]
in me ficcò Virgilio li occhi suoi,
e disse: «Il temporal foco e l’etterno
veduto hai, figlio; [….]
Tratto t’ho qui con ingegno e con arte;
lo tuo piacere omai prendi per duce; [….]
Vedi lo sol che ’n fronte ti riluce;
vedi l’erbette, i fiori e li arbuscelli [….]
Non aspettar mio dir più né mio cenno;
libero, dritto e sano è tuo arbitrio,
e fallo fora non fare a suo senno:
per ch’io te sovra te corono e mitrio».
‘Caro Maestro, insegnami lo stupore e la meraviglia del passato, del presente e del futuro’.
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VISION
L’Istituto comprensivo Matteo Nuti promuove l’esercizio di una cittadinanza attiva, generando nei ragazzi
azioni di solidarietà, collaborazione, inclusività di tutti e delle varie forme di diversità, disabilità e
svantaggio.
Al compito dell’insegnare ad apprendere, la scuola affianca quello dell’insegnare ad essere, valorizzando
l’unicità di ogni alunno che porta in sé bisogni e ‘desideri’ cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici,
etici.
La Scuola favorisce l’acquisizione di strumenti di attribuzione del pensiero che rendono l’alunno capace di
dare un senso all’esperienza in una prospettiva continua lungo l’intero arco della vita. La conoscenza
diventa sapienza se interiorizzata e applicata nel tempo.
MISSION
L’istituzione scolastica, come comunità educativa-formativa attiva, ha un ruolo centrale nella società
della conoscenza e dell’inclusività e si impegna a:
 Innalzare i livelli di istruzione e di competenze degli studenti al fine di promuovere la capacità di
adattarsi in maniera attiva alle sfide del cambiamento culturale e sociale;
 Rispettare i tempi e gli stili di apprendimento;
 Contrastare le disuguaglianze socio-culturali, interculturali e territoriali;
 Garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo di istruzione permanente;
 Garantire l’inclusione di tutti gli alunni normodotati, iperdotati, ipodotati, nei diversi percorsi
educativi/didattici consentendo ad ogni soggetto di raggiungere il proprio successo formativo nel
rispetto delle alterità;
 Realizzare una scuola aperta al territorio, collaborativa e rispettosa delle norme, capace quindi di
cogliere “bisogni”, “ideali”, “speranze” dell’utenza e trasformare le proprie azioni in percorsi di
apprendimento volti alla ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica nel rispetto dei
fondamenti normativi;
 Promuovere la cittadinanza attiva attraverso percorsi formativi in orizzontale (classi parallele)
verticale tra ordini di scuola (curriculum verticale: infanzia-primaria-secondaria 1°) e buone prassi.
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2. ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
2.1 COMPOSIZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO
“MATTEO NUTI”
 SCUOLA SECONDARIA 1° NUTI
PSIC829003
 SCUOLA PRIMARIA
PODERINO PSEE829015
PASTRENGO- CAPRERA PSEE829037
FENILE PSEE829026
 SCUOLA INFANZIA
PODERINO: PIAZZA UNITA’ D’ITALIA- VIALE ITALIA
PSAA82901X
MAGGIOTTI PSAA829021
PSMM829014
Considerando il R.A.V. – Sezione 1- Contesto e risorse, emerge che la popolazione scolastica proviene per
lo più da un contesto socio-economico e culturale medio-alto, è presente una bassa percentuale di
studenti con entrambi i genitori disoccupati; bassa è la presenza di immigrati, quindi la Scuola si colloca
con un capitale sociale nel complesso omogeneo. Sia lo svantaggio socio-economico di alcune famiglie,
sia la presenza di alunni stranieri non rappresentano un vincolo per l’Istituzione.
Dall’analisi del contesto e delle risorse disponibili, il Dirigente Scolastico ha predisposto il seguente
assetto organizzativo, tenendo presenti la normativa vigente e i seguenti elementi:







OPPORTUNITA’
Istituzione articolata in verticale, in
grado di accogliere le richieste
dell’utenza;
Offerta di percorso formativo in
continuità verticale, dall’Infanzia alla
Scuola Secondaria di primo grado;
Successo formativo dell’utenza, grazie a
un’offerta formativa in verticale tra i
vari ordini di Scuola;
Stabilità dei docenti, del D.S. e del
DGSA;
Titoli posseduti dalla maggior parte dei
docenti dei tre ordini di scuola;
Personale di ruolo negli uffici di
segreteria;
Almeno la metà dei collaboratori ha
un’adeguata preparazione e
professionalità.





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VINCOLI
Dislocazione su più sedi della Scuola
Primaria e dell’Infanzia;
Pochi spazi disponibili per attività
laboratoriali o motorie per la Scuola
primaria;
Presenza di una sola palestra,
insufficiente a soddisfare le esigenze
della Sc. Sec. I°;
Parte del personale di segreteria chiede
l’assegnazione per avvicinarsi a casa e
subentra personale non competente,
che non dà continuità al lavoro;
Numero esiguo di collaboratori scolastici
assegnati, parte dei quali hanno
mansioni ridotte e usufruiscono dei
giorni della Legge 104.
2.2 ASSETTO ORGANIZZATIVO
Gli assetti funzionali al SERVIZIO erogato sono i seguenti:
 DIREZIONE/DIRIGENZA
PROF. EDOARDO URANI
 Consiglio d’Istituto, Collegio docenti, Consigli di Classe, Consigli d’Intersezione.
 RSPP Dott. O. Severi
 RLS Lorena Bonifazi
 Medico competente LAM Dott. Binotti
 COMITATO DI VALUTAZIONE per il passaggio in ruolo personale neoassunto, composto da tre
docenti (comma 129 art. 1 Legge 107 del 2015)
 COMITATO DI VALUTAZIONE DEL MERITO, composto da tre docenti e due genitori membri del
Consiglio d’Istituto, il Dirigente Scolastico, un componente esterno individuato dall’ufficio
scolastico regionale (legge 107 comma 129 punto 2)
Il Dirigente Scolastico, in base al comma 83 Legge 107 del 2015, individua nell’ambito dell’organico
dell’autonomia la quota del 10% dei docenti che lo coadiuvano per l’aspetto organizzativo e la gestione
della scuola, per eventuale distacco parziale o totale del Vicario e per un docente con funzione di
referente PNSD.
 STAFF ORGANIZZAZIONE/GESTIONE SCUOLA
Le matrici indicative delle mansioni sono agli Atti della Scuola.
COLLABORATORI NOMINATI DAL D.S.
1° collaboratore del Dirigente Dott.ssa Rondini Francesca (responsabile primaria sede)
2°collaboratore del D.S. Dott.ssa Taddei Roberta
Coordinatori e responsabili di plesso proposti dal D.S.
Coordinatore /didattica Sc. Secondaria 1° Prof.ssa Torelli Claudia
Coordinatore /didattica Sc. Primaria Dott.ssa Taddei Roberta (responsabile plesso Piazza)
Coordinatore/didattica Sc. Infanzia Guidi Mirella (responsabile infanzia Piazza)
Referente/ responsabile informatico Prof. Briscoli Mauro
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Responsabile sc. primaria Fenile Dott.ssa Bonifazi Lorena
Responsabile sc. primaria Centinarola Romagnoli Claudia
Responsabile sc. infanzia Viale Dott.ssa Della Martera Patrizia
Responsabile sc. infanzia Maggiotti Mazzanti Sabrina
FIGURE STRUMENTALI NOMINATE DAL COLLEGIO DEI DOCENTI
Figura strumentale POF Prof.ssa Furlani Beatrice
Figura strumentale Prof.ssa Zacco Alessandra
Figura strumentale Prof. Diotallevi Lucio
Figura strumentale Dott.ssa Iacchini Patrizia
 STAFF DIDATTICA: PTOF E PDM (Progettazione, monitoraggio e valutazione del PTOF e del Piano
di Miglioramento)
1° collaboratore del dirigente Dott.ssa Rondini Francesca
2° figura strumentale POF Prof.ssa Furlani Beatrice
3°Coordinatore /didattica Sc. Secondaria 1° e coordinatore unico d’Istituto per la didattica
Prof.ssa Torelli Claudia
4 Coordinatore /didattica Sc. Primaria Dott.ssa Taddei Roberta
5° coordinatore/didattica Sc. Infanzia Guidi Mirella
6° responsabile/coordinatore RAV Dott.ssa Servadio Lucia
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO: Dott.ssa Rondini F., Dott.ssa Taddei R., prof.ssa Torelli C., prof.ssa
Furlani B., ins. Guidi Mirella, prof.ssa Zacco A., prof. Diotallevi L., Dott.ssa Iacchini P., prof. Briscoli M.,
dott.ssa Bonifazi L., ins. Romagnoli Claudia, dott.ssa Della Martera P., ins. Mazzanti S., dott.ssa
Servadio L., prof.ssa Biagiotti S., prof.ssa Mencarelli M., prof.ssa Fabbri M.C., prof.ssa Roberti A.
 Le figure facenti parte dello staff o delle commissioni effettuano sintesi e rielaborazioni di quanto
emerso nei vari dipartimenti e/o coordinamenti:
 DIPARTIMENTI DISCIPLINARI (Scuola Secondaria) – Ufficialmente i dipartimenti disciplinari si
riuniscono due volte l’anno (rientrano nelle 40+40 ore del CCNL 2006/2009), ma durante l’anno in
modo volontario vengono effettuati più incontri per la condivisione del percorso di lavoro.
 COORDINAMENTO CLASSI PARALLELE (scuola primaria) – stesura programmazione
pluridisciplinare, prove d’ingresso e d’uscita.
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 COORDINAMENTO CAMPI D’ESPERIENZA (scuola dell’infanzia)- progettazione per età dei diversi
campi d’esperienza per le varie sezioni in parallelo.
 COORDINAMENTO CONSIGLI DI CLASSE (scuola secondaria e primaria)- coordinamento C.d.c.,
verbalizzazione, compilazione schede sinottiche su proposta del C.d.C., predisposizione PDP,
partecipazione ai PEI, predisposizione Piano di lavoro pluridisciplinare.
 COORDINAMENTO INTERSEZIONE (scuola infanzia)- illustrazione al rappresentante delle attività,
del Piano di lavoro annuale e dell’andamento delle sezioni.
 COMMISSIONI
A supporto dell’azione del D.S. e per una immediata informazione sulla situazione dei plessi, il D.S. si
avvale:
ORGANIZZAZIONE SPAZI/AMBIENTI-SICUREZZA PLESSI (Dlgs 81/2008)
Responsabili di plesso
Informano immediatamente il D.S. tramite
comunicazione scritta, via fax o telefonica di
eventuali problematiche relative alla sicurezza
dei luoghi di lavoro.
ASPP
Informano il D.S. sui temi della sicurezza e
coordinano eventuali azioni di pronto
intervento attraverso le figure sensibili.
Figure sensibili
Intervengono in caso di necessità e attivano
Primo soccorso
tutte le procedure previste nel luogo di
Antincendio
lavoro.
Coordinatore della sicurezza d’Istituto
RSL
RSPP esterno ( SEA group)
Coordina le varie pratiche con il D.S. in base al
D.Lgs 81/2008
Collabora con il D.S. per la sicurezza nei luoghi
di lavoro
Collabora con il D.S. ed elabora il Documento
di valutazione dei rischi
Considerando la complessità dell’Istituzione scolastica, il D.S. favorisce la partecipazione delle diverse
componenti all’organizzazione del sistema al fine di un’analisi dettagliata dell’azione per definire
l’impatto e la fattibilità dell’offerta.
 Condivide tematiche e modelli, al fine di
adeguare l’attività educativa-formativa
in base alle nuove disposizioni di legge
(vedi Legge 107) anche attraverso la
ricerca-azione di buone pratiche;
 Diffonde e condivide nei dipartimenti
tali progettazioni e/o buone pratiche
per dare linee guida uniformi nel
percorso didattico;
 Collabora con le figure strumentali e il
STAFF DIDATTICA
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Comitato Scientifico alla stesura del
PTOF e del PDM.
FIGURE STRUMENTALI
Supportano i processi educativi in base alla loro
definizione:
 coordinamento delle attività del Ptof
 coordinamento della progettazione
curricolare
 coordinamento delle attività di
compensazione, integrazione e
recupero alunni svantaggiati e stranieri
 coordinamento e gestione delle attività
di continuità, di orientamento e
tutoraggio
 coordinamento schede di valutazione on
line ed esami; cura della
documentazione educativa
informatizzata.
 coordinamento delle attività di
compensazione, integrazione e
recupero alunni d.a. e Bes
 partecipazione agli incontri del Comitato
tecnico Scientifico
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Collabora alla progettazione e alla stesura del
Curricolo Verticale di Cittadinanza
Collaborano alla stesura dei sub progetti relativi
alla Cittadinanza attiva e competenze chiave
COMMISSIONI
ALTRO SUPPORTO ALLA DIDATTICA
 Organico potenziato (vedi declinazione Aree deliberata dal Collegio dei docenti in data
30/09/2015, inviata dal MIUR nota 0015445 del 25/09/2015-Delibera n° 226.
Preferenze in ordine prioritario:
1. Potenziamento umanistico, socio-economico per la legalità
2. Potenziamento linguistico
3. Potenziamento scientifico
4. Potenziamento laboratoriale
5. Potenziamento artistico-musicale
6. Potenziamento motorio
Per il corrente anno scolastico 2015-2016 l’organico potenziato alla Scuola Secondaria di primo
grado non è corrispondente alla richiesta, per assolvere in maniera puntuale alle esigenze delle
prime due/tre aree. Infatti sono stati assegnati due docenti per il potenziamento artisticomusicale; l’Istituto non ha né un indirizzo musicale né un indirizzo artistico.
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Tutto il team finora esposto avrà carattere triennale, salvo richiesta di rinuncia dell’interessato o
di mobilità in altro Istituto.
Per il triennio 2016/2017/2018, relativamente alla scuola sec. I°, necessitano almeno un docente
A043, un docente A033 e un docente AD00.
AMMINISTRAZIONE
 DIRETTORE AMMINISTRATIVO PAOLA VITALI
Il Direttore dei servizi generali e amministrativi sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne
cura l’organizzazione. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione
degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis D. L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, il
Direttore coadiuva il Dirigente nelle proprie funzioni organizzative e amministrative.
In materia finanziaria e patrimoniale il Direttore:
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redige e aggiorna la scheda finanziaria dei progetti (artt. 2 c. 6 e 7 c. 2);
predispone la tabella dimostrativa dell’avanzo di amministrazione (art. 3 c. 2);
elabora il prospetto recante l’indicazione di utilizzo dell’avanzo di amministrazione (art. 3 c. 3);
predispone la relazione sulle entrate accertate sulla consistenza degli impegni assunti e dei
pagamenti eseguiti finalizzata alla verifica del programma annuale (art. 6 c. 6);
firma gli ordini contabili (riversali e mandati) congiuntamente al Dirigente (art. 10 e 12 c. 1);
provvede alla liquidazione delle spese (art. 11 c. 4);
ha la gestione del fondo per le minute spese (art. 17);
predispone il conto consuntivo (art. 18 c. 5);
tiene e cura l’inventario e ne assume la responsabilità quale consegnatario (art. 24 c. 7);
effettua il passaggio di consegne in caso di cessazione dall’ufficio di Direttore con la redazione di
apposito verbale (art. 24 c. 8);
cura l’istruttoria per la ricognizione dei beni almeno ogni 5 anni ed almeno ogni 10 anni per il
rinnovo degli inventari e della rivalutazione dei beni (art. 24 c. 9);
affida la custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle
officine ai rispettivi docenti mediante elenchi descrittivi compilati e sottoscritti dal Direttore e dal
docente (art. 27 c. 1);
sigla i documenti contabili ed a fine esercizio attesta il numero delle pagine di cui i documenti
sono composti (art. 29 c. 4);
riceve dal docente che cessa dall’incarico di subconsegnatario il materiale affidatogli in custodia
(art. 27 c. 2);
è responsabile della tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali (art. 29 c. 5);
cura e tiene i verbali dei revisori dei conti (art. 60 c. 1).
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In materia di attività negoziale il D.S.G.A.:
 collabora con il Dirigente Scolastico nella fase istruttoria e svolge specifica attività negoziale
connessa con le minute spese prevista dal D.I. 44/01 e dal suo profilo professionale (art.50 –
tabella D/2 - CCNL 26/5/99);
 può essere delegato dal Dirigente Scolastico ad occuparsi di singole attività negoziali (art. 32);
 svolge l’attività di ufficiale rogante nella stipula degli atti che richiedono la forma pubblica;
 provvede alla tenuta della documentazione relativa all’attività contrattuale svolta e programmata;
 può essere delegato dal Dirigente Scolastico a rilasciare il certificato che attesta la regolarità della
fornitura per forniture di valore inferiore a 2000 Euro.
 Redige apposito certificato di regolare prestazione per i contratti inerenti la fornitura di servizi
periodici.
In base alle direttive del D.S., all’offerta formativa, alle diverse tipologie dei plessi scolastici, il DSGA,
dopo aver condiviso con il D.S., assegna il luogo di servizio e le relative mansioni al personale A.T.A.
Tale attribuzione avviene tenendo conto dei seguenti criteri: professionalità, continuità,
disponibilità/flessibilità oraria, capacità organizzative e relazionali.

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: UFFICIO PERSONALE
MANSIONI PREVALENTI ASSEGNATE
N° 4 ASSISTENTI.
Gestione completa del personale docente e A.T.A. (sede
centrale e plessi): ricerca supplente, assunzione in
servizio, richiesta - trasmissione - gestione e tenuta dei
fascicoli personali dei dipendenti; tenuta dell’archivio
corrente e storico del personale - registro assenze compreso emissione decreti con riduzione stipendi e
assenze NET, ferie al personale supplente annuale, ferie
e permessi brevi (concessione e recuperi); Trasmissione
mensile a SIDI monitoraggio assenze di tutto il personalepermessi 150h (per studio)- contratti personale
supplente (annuale, temporaneo e saltuario – in
maternità) con l’utilizzo delle procedure SIDI e SISSI);
Rapporti con CSA, DPT e Ragioneria Provinciale Stato per
quanto sopra elencato.
Acquisizione, verifica e
predisposizione dei progetti.
tenute
degli
atti
di
Predisposizione degli atti di nomina e incarichi al
personale impegnato nei progetti /funzioni strumentali e
aggiuntive.
Provvedimenti relativi al part time.
Equo indennizzo e risarcimento per infortunio causato da
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terzi.
Rilascio certificati ai fini del TFR
Predisposizione tabulato ferie
annuale docente e ATA
personale supplente
Infortuni del personale: denunce INAIL tramite SIDI e alla
compagnia di assicurazione scolastica, registrazione nel
registro degli infortuni
Gestione di tutte le graduatorie (docenti Inf. Prim. e sec.
1° gr.) provvisorie e definitive di istituto con relativi
provvedimenti di rettifica e di inserimento e di
pubblicazione all’albo.
Gestione corsi aggiornamento personale docente e ATA.
Trasmissione contratti, trasferimenti, assegnazioni ecc.
del personale a tempo indeterminato e S.A. al Centro
per l’impiego entro i termini stabiliti.
Atti relativi al recupero da terzi di somme erogate al
personale;
Periodo di prova del personale scolastico, adempimenti
previsti
dalla
vigente
normativa;
Dichiarazione dei servizi del personale (supplente e ITI ) e
domande di riscatto/computo ai fini della quiescenza e
della buonuscita e ricostruzione della carriera compreso i
docenti di religione.
Rilevazione scioperi personale docente e ATA e relativi
adempimenti inserimento adesioni allo sciopero del
personale a SCIOP.NET
Viaggi di istruzione: richiesta preventivi e rapporti con le
ditte incaricate,
incarichi ai docenti, controllo dei
versamenti
Accertamenti ai sensi dell’art. 71 del DPR28/1200, n. 445,
delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e atti di
notorietà, da effettuare sistematicamente nei confronti
di quelle presentate per procedure concorsuali (mobilità,
assunzioni a tempo determinato e indeterminato)
Valutazione domande ai fini della formulazione delle
graduatorie d'istituto per le supplenze del personale
docente ed ATA con D.S.G.A.; inserimento a sistema delle
stesse, valutazione eventuali ricorsi in collaborazione con
il D.S. e il DSGA, aggiornamento sulla base delle
disposizioni ministeriali (depennamenti, reinserimenti,
nuove iscrizioni, precedenze, ecc…)
Graduatorie interne per la determinazione di eventuali
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soprannumerari nei tre ordini di scuola.
Personale supplente saltuario: ricerca del personale
docente ed ATA supplente saltuario (telegrammi,
fonogrammi con registrazione, individuazione di nomina)
Adempimenti SIDI relativi al personale;
Liquidazione compensi accessori (ore eccedenti, fondo
istituto, progetti vari ecc.)al personale docente, ATA,
tramite Cedolino Unico
Rilascio certificati ai fini del TFR
Mod. 770 in collaborazione col D.S.G.A;
Rilascio CUD in collaborazione con il D.S.G.A.;
Dimissioni volontarie e collocamento a riposo;
trattenimento in servizio oltre il limite di età,
Atti relativi alle cause di servizio
Attribuzione / rideterminazione assegno nucleo familiare
Statistiche varie relative al personale
Invio al Centro per l’Impiego delle cessazioni, del
personale a tempo indeterminato entro i termini stabiliti;
Anagrafe delle prestazioni;
Pratiche per la concessione dei Piccoli Prestiti INPDAP e
cessioni dello stipendio;
Cura l’informazione circa il fondo Espero al personale e
ne inoltra le pratiche relative
Richiesta preventivi, formulazione degli ordini, consegna
Tenuta del registro informatizzato mensile dei supplenti
da pagare, dei fascicoli personali dei supplenti saltuari
compresa la relativa documentazione di rito, ed
emissione pratiche di riduzione stipendio.
Trasmissione contratti, trasferimenti, assegnazioni ecc.
del personale a tempo indeterminato e S.A. al Centro
per l’impiego entro i termini stabiliti
Periodo di prova del personale scolastico, adempimenti
previsti dalla vigente normativa;
Verifica ed aggiornamento dello stato dei beni nei vari
locali e tenuta delle scritture inerenti il materiale
inventariale di tutta la scuola nelle varie sedi;
Collaborazione con il DSGA nella tenuta degli atti
contabili;
Contratti e bandi per personale/enti esterni -rapporti
con CNS
e
coop service relativi a personale
dipendente cooperativa – ordini e atti aggiuntivi su
portale CONSIP in collaborazione con DSGA
Richiesta
preventivi – preparazione prospetti
comparativi – emissioni buoni d’ordine, verbali di
collaudo;
Registrazione per plesso degli acquisti effettuati con i
fondi dei genitori e /o facile consumo, da consegnare
periodicamente al DSGA;
Visite di controllo al personale che ha chiesto o che
chiede di essere utilizzato in altri compiti ed ai
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collaboratori con mansioni ridotteManutenzione straordinaria degli edifici e rapporti con il
Comune in particolare per il riscaldamento dei plessi
Denunce di furto
Aggiornamento SISSI
Pratiche inerenti alla sicurezza nei luoghi di lavoro
Anagrafe edilizia scolastica
Elezioni RSU
Elezioni organi collegiali di durata triennale (consiglio di
Istituto)
Convocazione G.E. e C.I. con relativi adempimenti
Cura l’inserimento delle circolari sul sito web, in
particolare per ciò che riguarda l’albo legale.
Acquisizione, verifica e
predisposizione dei progetti.
tenute
degli
atti
di
Predisposizione degli atti di nomina e incarichi al
personale impegnato nei progetti /funzioni strumentali e
aggiuntive.
Richiesta delle visite fiscali per il personale assente per
motivi di salute.
Rilevazione scioperi personale docente e ATA e relativi
adempimenti inserimento adesioni allo sciopero del
personale a SCIOP.NET;
Registrazione marca tempo mensile e predisposizione
scheda riassuntiva mensile.
UFFICIO ALUNNI
MANSIONI PREVALENTI ASSEGNATE
Coordinamento segreteria didattica
Collaborazione con il Dirigente
Libri di testo sc. sec. 1° grado
Libri di testo scuola primaria
Gestione e tenuta fascicoli alunni e alunni D.A. di
tutto l’istituto con sistemazione differenziata della
documentazione contenente dati personali, sensibili
e giudiziari
Gestione completa degli alunni scuola dell’infanzia,
primaria e secondaria: dall'iscrizione al passaggio alla
sc. di grado superiore, compresa la preparazione
degli atti relativi a scrutini ed esami; predisposizione
di statistiche, anagrafe alunni (SIDI, PROVINCIA ecc. )
Raccolta dati per monitoraggio attività – INVALSI –
Gestione e tenuta fascicoli alunni /H- alunni
stranieri- rapporti con Servizi EducativiOrganici di tutta la scuola e relative procedure SIDI
Supporto attività curricolare e extracurricolare
Responsabilità della gestione del SIDI E SISSI,
coordinamento delle varie aree e nodi
N° 2 ASSISTENTI +
N° 2 ASSISTENTI P.T. (uno per h 24, l’altro per h 12)
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Registrazione cartacea e informatica di tutti gli
alunni (sc. inf.; sc. prim.; sc. sec.)
Controllo assenze alunni
Inserimento circolari nel sito
Tenuta registro elettronico: inserimento personaleabbinamento docente / materia – creazione e
consegna password a docenti e genitori
Sportello
Rapporti con enti (AMI, Ufficio trasporti ecc…)
relativi al cambio di orario e/o scioperi, assemblee
ecc.)
Redazione circolari interne per sede centrale e
plessi.
Redazione comunicazioni alle famiglie
Certificazioni varie alunni;
Infortuni degli alunni di tutti gli ordini di scuoladenunce INAIL e assicurazione scolastica, tenuta del
registro degli infortuni;
Manutenzione edifici: raccolta comunicazioni
interne dalla sede e dai plessi e conseguente
richiesta agli enti locali da trasmettere via mail
Raccolta registri di classe, registri docenti a fine
anno scolastico - Sportello
Compilazione e registrazione dei diplomi
Gestione degli alunni di tutti gli ordini, dall'iscrizione
al passaggio alla scuola di grado superiore e nella
preparazione degli atti relativi a scrutini ed esami.
Assicurazione alunni e contributo volontario genitori
– controllo e registrazione dei versamenti
Predisposizione dei cartellini di identificazione alunni
Collaborazione nella preparazione del materiale per
elezioni OO.CC. annuali (rinnovo consigli di classe e
sezione)
Settimana Bianca e Verde- preparazione e controllo
bollettini di versamento
Predisposizione materiale inizio a.sc. (registri di
classe, registri docenti, registri consigli di classe, di
tutti gli ordini di scuola
Collaborazione con i colleghi
nell’ordinario
funzionamento giornaliero
Stampa
della
posta elettronica ministeriale,
provincia, USP, U.S.R. altro)
Tenuta del protocollo corrente compresa la
trasmissione di atti, documenti e corrispondenza
destinate all’esterno e/o ai vari plessi, rispettando le
scadenze
Viaggi di istruzione: richiesta preventivi e rapporti
con le ditte incaricate, incarichi ai docenti, controllo
dei versamenti;
Visite guidate- uscite didattiche: calendario e
incarichi –
Organici di tutta la scuola e relative procedure SIDI
Collaborazione con i colleghi
funzionamento giornaliero
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nell’ordinario
 COLLABORATORI SCOLASTICI
 COOPERATIVA per pulizia ambienti sede centrale
COLLABORATORI SCOLASTICI INFANZIA
N° 6
MANSIONI
COLLABORATORI PRIMARIA PLESSI
N° 4
COLLABORATORI SEDE CENTRALE: SEGRETERIA,
SCUOLA SECONDARIA E SCUOLA PRIMARIA (N.9
CLASSI)
N° 7
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Vigilanza continua ingresso (entrata – uscita) e alle
sezioni , spostamenti alunni nell’ambito della
struttura scolastica e del giardino; preparazione e
pulizia dei refettori e laboratori, apertura e chiusura
della scuola, assistenza agli alunni per l’igiene
personale e durante la refezione - pulizia del
giardino esterno - assistenza alunni diversamente
abili – funzioni miste.
Pulizia di tutte le classi e ambienti -vigilanza
continua ingresso e classi, in particolare durante
l’intervallo, apertura, chiusura e pulizia del
giardino esterno – assistenza agli alunni prescuola
e agli alunni diversamente abili.
Rispondere al telefono. Consegna ai responsabili di
plesso di eventuali fax o comunicazioni della sede
centrale.
Vigilanza continua ingressi-accoglienza pubblicocentralino – addetto alle fotocopie- assistenza
alunni pre-scuola 7,45-8,00-permessi alunni per
ritardo o uscita anticipata – verifica condizioni luci
di emergenza – sostituzione personale assente
anche in altri plessi –assistenza alunni d.a -. pulizia
aule sc. Pr, PO c/o Piazza
Piccola manutenzione
Attività di supporto all’attività amministrativa e di
docenza – accompagnamento alunni a e da
palestra Trave.
Sorveglianza continua reparto assegnato e bagni in
particolare durante la ricreazione –assiste i bambini
durante le varie fasi dell’attività scolastica –
assistenza e cambio alunni d.a.- sostituzione
Sorveglianza continua reparto assegnato e bagni in
particolare durante la ricreazione – fotocopieassistenza ai bambini durante le varie fasi
dell’attività scolastica –assistenza e cambio alunni
d.a.
In tutti i piani nelle classi dove è installata la
lavagna interattiva, un collaboratore scolastico
dovrà essere sempre presente al cambio dell’ora o
in caso di assenza momentanea dalla classe
dell’insegnante, per vigilare sulle stesse.
Posta.
La pulizia ordinaria della sede centrale nel periodo scolastico è destinata alla cooperativa. Alcuni collaboratori vanno nei plessi
distaccati come supporto al collega nella pulizia.
Durante il periodo estivo il personale in servizio effettuerà lavori di piccola manutenzione e pulizia ambienti; effettuerà inoltre
la riorganizzazione delle classi in base al piano organizzativo delle stesse per l’anno scolastico successivo. Il piano
dell’intervento rispetta la normativa del Decreto 81 del 2008 e le indicazioni del medico competente in caso di riduzione dei
compiti.
Nota: il personale ausiliario ATA potrebbe essere ridefinito in base alla mobilità e ai bisogni dell’Istituzione. I
nominativi verranno aggiornati entro il mese di ottobre, come prevede la normativa.
Per il personale ATA è prevista l’attività di intensificazione del lavoro in base alle necessità dell’Istituzione
(sostituzione colleghi assenti e/o pratiche urgenti richieste dal MIUR o dall’ USP).
15
2.3 TEMPO SCUOLA
SCUOLA INFANZIA:
40 ore settimanali
h. 8.00 - 16.00, dal lunedì al venerdì con refezione; il trasporto è
previsto solo per la scuola di Maggiotti.
SCUOLA PRIMARIA:
27 ore settimanali
h. 8.00 -13.00 dal lunedì al venerdì
h. 8.00 -10.00 il sabato
(con trasporto previsto solo per sede Fenile)
SCUOLA SECONDARIA DI 1°:
30 ore settimanali
h. 7.55 – 12.55 dal lunedì al sabato
APERTURA POMERIDIANA Sede Centrale : due o tre pomeriggi dalle ore 15.00 alle ore 18.00 per
attivare un curriculum extrascolastico e /o potenziato.
2.4 COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE INTERNA ED ESTERNA
a) COMUNICAZIONE INTERNA
DOCENTI E ATA:
-
sito web
Circolari in forma cartacea
Incontri collegiali formali e informali
b) COMUNICAZIONE INTERNA
ED ESTERNA GENITORI E
ALUNNI:
-
sito web
Circolari in forma cartacea
Incontri collegiali, formali e informali
c) COMUNICAZIONE ESTERNA
ENTI ISTITUZIONALI
USP – USR – MIUR- INVALSI
-
sito web, posta elettronica certificata e non
Raccomandata/ posta assicurata
d) COMUNICAZIONE ESTERNA
-
sito web
Circolari in forma cartacea
Ricevimenti annuali pomeridiani( 2 scuola
secondaria, 3 scuola primaria, 2 scuola infanzia)
Colloqui individuali antimeridiani (Sc. Secondaria 1°)
e pomeridiani (Sc. Primaria)
Agenda della valutazione ( scuola secondaria e
primaria)
Registro elettronico (Scuola Secondaria). La Scuola
Primaria non può ancora utilizzare il Registro
elettronico perché nei plessi non c’è la connessione
alla Rete Internet, richiesta da più anni all’Ente
comunale.
-
16
2.5 RAPPORTI CON IL TERRITORIO: ENTI LOCALI –
ASSOCIAZIONI –COOPERATIVE –ecc.
-
17
sito web, posta elettronica certificata e
non,
Fonogramma
Raccomandata /posta assicurata
Incontri istituzionali con Enti Locali
Territoriali (COMUNE, CREMI, CTS…..)
Incontri con:
 COMUNE DI FANO:
Ass. Servizi Educativi
Ass. Servizi Sociali e Alle Politiche
Giovanili
Ass. alla Viabilità
Ass. Lavori Pubblici
Ass. Cultura e Sport
Cremi
Mediateca Montanari
Palestra Trave
Teatro della Fortuna
 COOPERATIVA CRESCERE
 COOPERATIVA COOSMARCHE
 VOLONTARIATO
 PROTEZIONE CIVILE
 I.RI.FO.R.
 CASA ARCHILEI
 ARCHEOCLUB
 ARGONAUTA
 FANO CITTÀ DEI BAMBINI
 TEATRALIA
 CIRCOLO ANZIANI “PODERINO”
 CASA CECCHI
 CROCE ROSSA.
 CARABINIERI
 ASUR 3
 VIGILI URBANI
 POLIZIA DI STATO
 AVIS
 ASET
 TRIBUNALE DI PESARO
 ASS. “EMMA ROGHETO”
 ASS. “NON SOLO DONNA”
 Coop. Crescere-Comedia-Gerico-Per
fortuna c’è la luna-Scaccia Pensieri
 ASS. INCANTO MALATESTIANO


OASI DELL’ACCOGLIENZA
ASS. “IL PICCOLO GRANDE
ALESSANDRO)
 GAS GAS
Società Sportive (Virtus Volley, ecc.)
 DIOCESI DI FANO - FOSSOMBRONE –
CAGLI - PERGOLA
 PROVINCIA DI PESARO-URBINO
 UNIVERSITA’ DI URBINO E MACERATA
Altre associazioni o enti verranno valutati
dal DS e dal corpo docenti in itinere.
 Accordo con Università di Urbino e
Macerata per tirocinio
 AUMIRE: valutazione e
autovalutazione d’istituto
 RETE METAURO: pratiche
amministrative
 RETE PER SICUREZZA Dlgs 6181 del
2009 Scuola polo “Volta”
 RETE con Polo scolastico 3 di FanoProgetto di formazione per docenti
di sostegno specializzati
 RETE “La città della Musica”, in
cooperazione con il Liceo Musicale
di Pesaro e altri Enti..
RETI
18
3. RISORSE UMANE E MATERIALI
Nell’a.s. in corso, la Scuola è dotata delle seguenti risorse professionali: n ° 132 docenti con cattedra
intera e/o in completamento con altre scuole e/o con numero di ore residue, n° 7 personale
amministrativo, n° 17 personale ATA +30h in deroga.
Le risorse umane garantiscono un’offerta formativa efficiente ed efficace, flessibile ed innovativa; le
diverse tipologie di ruoli agiscono in sinergia al fine di dare un servizio di qualità.
Nei prossimi anni scolastici, le risorse umane dei docenti verranno utilizzate in base al curriculum
professionale che autocertifica titoli di studio, titoli di formazione, esperienze lavorative pregresse,
pubblicazioni di ricerca-azione, conoscenza delle lingue straniere e padronanza digitale.
3.1 ORGANICO: POSTI COMUNI, DI SOSTEGNO, ORGANICO DI POTENZIAMENTO a.s. 2016/2017/2018
FABBISOGNO DI ORGANICO In questa sezione si indica il numero di posti di organico, anche in riferimento alle
sezioni “L’organico dell’autonomia” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805
del 11.12.2015:
a. posti comuni e di sostegno SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA
Annualità
Fabbisogno per il triennio
Posto
comune
Scuola
a.s. 2016-17:
n.16
dell’infanzia
Motivazione:
Posto di sostegno
n.2 su posto EH *
+ h.6 su posto EH*
Sc. infanzia funzionamento 40 ore:
dalle 8.00 alle 16.00
Nota: i docenti di sostegno
verranno integrati qualora
emergano nuove diagnosi non
attualmente prevedibili (posti in
deroga)
a.s. 2017-18:
n.16
n.2 su posto EH *
+ h.6 su posto EH*
Sc. infanzia funzionamento 40 ore:
dalle 8.00 alle 16.00
Nota: i docenti di sostegno
verranno integrati qualora
emergano nuove diagnosi non
attualmente prevedibili (posti in
deroga)
19
a.s. 2018-19:
n.16
n.2 su posto EH *
+ h.6 su posto EH*
Sc. infanzia funzionamento:40 ore
:dalle 8.00 alle 16.00
Nota: i docenti di sostegno
verranno integrati qualora
emergano nuove diagnosi non
attualmente prevedibili (posti in
deroga)
Scuola primaria a.s. 2016-17:
n. 35 docenti n.7 EH
+
Sc. primaria funzionamento 27 ore:
dalle 8.00 alle 13.00.
h.13
Sabato : 8.00 -10.00
n.2 DH
Nota:
h.6 L2
n.1 CH
h.20 RC
n.4 docenti
organico
potenziato
a.s. 2017-18:
n. 36
n.7 EH
docenti +
h.13
h.6 L2
n.2 DH
n.1 CH
a- non sono previsti aumenti di
classi o corsi;
b- qualora diminuissero le
iscrizioni il fabbisogno
diminuirebbe.
Nota: i docenti di sostegno
verranno integrati qualora
emergano nuove diagnosi non
attualmente prevedibili (posti in
deroga)
Sc. primaria funzionamento 27 ore:
dalle 8.00 alle 13.00.
Sabato : 8.00 -10.00
N.B. si richiede un docente di posto
comune in più perché si prevede
una nuova classe prima
Nota: i docenti di sostegno
verranno integrati qualora
emergano nuove diagnosi non
attualmente prevedibili (posti in
deroga)
h.20 RC
20
a.s. 2018-19:
n. 36
n.7 EH
docenti +
h.13
n.2 DH
h.6 L2
n.1 CH
Sc. primaria funzionamento 27 ore:
dalle 8.00 alle 13.00.
Sabato : 8.00 -10.00
Nota:
a- non sono previsti aumenti di
classi o corsi;
b- qualora diminuissero le
iscrizioni il fabbisogno
diminuirebbe
h.20 RC
Nota: i docenti di sostegno
verranno integrati qualora
emergano nuove diagnosi non
attualmente prevedibili (posti in
deroga)
n.4 docenti
organico
potenziato
21
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
Classe
di
a.s. 2016-17
a.s. 2017-18
a.s. 2018-19
concorso/
sostegno
Motivazione:
indicare
delle classi previste e
caratteristiche
A043
n. 13 docenti+
n. 13 docenti+
n. 13 docenti+
N.24 classi (n.8 corsi)
italiano
h.6
h.6
h.6
Tempo normale: h. 30
n.1 docente
n.1 docente
n.1 docente
organico
potenziato
organico
potenziato
organico
potenziato
il
piano
le
loro
Nota:
c- non sono previsti aumenti di
classi o corsi;
A059
N.8 docenti
N.8 docenti
N.8 docenti
A345
n.4 docenti+
n.4 docenti+
n.4 docenti+
Inglese
A445
h.6 part-time
n.2
h.6 part-time
n.2
h.6 part-time
n.2
spagnolo
A245
h.12
h.12
h.12
A028
n.2 docenti+
n.2 docenti+
n.2 docenti+
Arte-imm.
A032
h.12
n.2 docenti+
h.12
n.2 docenti+
h.12
n.2 docenti+
musica
h.12
h.12
h.12
A030
n.2 docenti+
n.2 docenti+
n.2 docenti+
Ed.fisica
h.12
h.12
h.12
A033
n.2 docenti+
n.2 docenti+
n.2 docenti+
tecnologia
h.12
h.12
h.12
n.1 docente
n.1 docente
n.1 docente
organico
potenziato
organico
potenziato
organico
potenziato
matematica
francese
22
d- qualora diminuissero le
iscrizioni il fabbisogno
diminuirebbe
religione
AD00
n.1 doc+
n.1 doc+
n.1 doc+
n.6
n.6
n.6
n.8 EH
.n.8 EH
n. 8 EH
n.1 docente
n.1 docente
n.1 docente
organico
potenziato
organico
potenziato
organico
potenziato
Sostegno
n.1 CH
Nota: i docenti di sostegno
verranno integrati qualora
emergano nuove diagnosi non
attualmente prevedibili (posti in
deroga)
NOTA: QUALORA NE ESISTESSERO I RIFERIMENTI NORMATIVI DI INCREMENTO DI RISORSE PROFESSIONALI, SI
RICHIEDE UN EVENTUALE DOCENTE IN PIU’ NELL’ ORGANICO POTENZIATO, NELLE SEGUENTI CLASSI DI
CONCORSO:
A059 ( matematica- scienze) - A345 (inglese)
23
b. Posti per il potenziamento , come già inseriti nelle tabelle specifiche (sc.primaria e sc.secondaria di 1°)
Tipologia
primaria,
(es.
posto
classe
di
comune
n. docenti
Motivazione (con riferimento alle priorità strategiche del PDM)
concorso
scuola secondaria, sostegno...)
Scuola primaria posto comune
n.4
n.1 docente per sostituzione vicario
n.3 docenti per attività di cittadinanza attiva e
competenze chiave, come da Progetto di miglioramento
(PDM)
Scuola secondaria di 1°:
A043 italiano
n.1 docente di italiano per attività di cittadinanza attiva
e competenze chiave, come da Progetto di
miglioramento (PDM)
n.1
n.1 docente di tecnologia per scuola digitale
A033 Tecnologia
n.1
come da Progetto di miglioramento (PDM)
c. Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come
riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.
Tipologia
n.
Assistente amministrativo
n. 7
Collaboratore scolastico
n.17 tempo indeterminato +
n.1 tempo indeterminato sino al 30 giugno
Altro
24
PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE
Nel corso del triennio di riferimento l’Istituto scolastico si propone l’organizzazione delle seguenti attività formative, che saranno
specificate nei tempi e modalità nella programmazione dettagliata per anno scolastico. La formazione in servizio è obbligatoria, come da
Legge 107/2015 arti. 1 comma 125.
ATTIVITA’ FORMATIVA
“Cittadinanza
attiva
e
PERSONALE COINVOLTO
PRIORITA’ STRATEGICA CORRELATA
Docenti
Acquisizione/ potenziamento conoscenze
competenze chiave” (come da
e abilità per formulazione curriculum
PDM per a.s. 2016-2017 )
(obiettivi/attività/competenze) e avvio
buone pratiche.
“ La mediazione didattica”
Docenti
Acquisizione/potenziamento conoscenze
e abilità e competenze per attività in aula
(come da PDM per a.s. 2017-2018)
“ La valutazione”
Docenti
Acquisizione/potenziamento conoscenze
e
(come da PDM per a.s. 2018-2019)
abilità
valutazione
e
competenze
del
per
una
e
delle
processo
procedure
Formazione
digitale
triennio
Docenti
Acquisizione tecniche del coding
Docenti e personale Ata
Acquisizione di conoscenze, abilità e
2016-2018
Formazione triennale sicurezza
(D.lgs.81 del 2008)
competenze indirizzate a figure sensibili
di sistema
Formazione “Scuola digitale”
Assistenti amministrativi e DSGA
competenze per esplicazione pratiche di
a.s. 2016-2017
Formazione triennale normativa
Acquisizione conoscenze ,abilità e
segreteria generale
Assistenti amministrativi e DSGA
Acquisizione conoscenze, abilità e
(a.s. 2016-2017; a.s. 2017-2018;
competenze per esplicazione pratiche
a.s. 2018-2019)
innovative
Autoformazione triennale
Docenti e personale Ata
Cura della propria professione
Nota. Nel corso del triennio, sono previsti anche incontri di informazione/formazione tenuti dal Dirigente Scolastico, sulle seguenti
tematiche: 1.accoglienza docenti neo-assunti; 2. Mansioni dei Consigli di Classe e dei dipartimenti; 3. Mansioni delle figure di sistema.
25
I. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
Infrastruttura/ attrezzatura
Motivazione, in riferimento alle
priorità strategiche
Fonti di finanziamento
Attrezzature
informatiche: lavagne
interattive, tablet e
supporti multimediali
Potenziare il laboratorio “La scuola
digitale”
Fondo interno d’Istituto (FIS)
Attrezzature sportive
Potenziare il laboratorio-palestra
Fondo interno d’Istituto (FIS) e
Libri per biblioteca
Fondi privati da associazioni sportive
territorio
Fondo
interno d’Istituto (FIS)
Potenziare la biblioteca della legalità, del
la biblioteca dei docenti
con libri formativi, la biblioteca alunni
Palestre esterne
per Sc.primaria
Garantire l’avviamento della pratica
sportiva sc. primaria
Ente locale (Comune)
L’effettiva realizzazione del piano nei termini indicati resta comunque condizionata alla concreta
destinazione a questa istituzione scolastica da parte delle autorità competenti delle risorse umane e
strumentali con esso individuate e richieste.
N.B.: l’Organigramma, la Carta dei Servizi, le delibere relative alla valutazione degli studenti, i
Regolamenti dell’Istituto ecc. sono pubblicati a norma di legge e visionabili sul sito web dell’Istituto
nella sezione Amministrazione Trasparente o in altra area dedicata.
Ai fini dell’organizzazione e gestione dell’Istituzione scolastica, vengono assegnate le seguenti
figure di riferimento: Collaboratori D.S., Figure strumentali, coordinatori di classe e
d’intersezione, responsabili di plesso, RSPP operatore esterno , medico competente LAM, RSL,
referente interno della sicurezza, referente PNSD (Piano nazionale scuola digitale), due referenti
d’Istituto di sostegno , figure sensibili per la sicurezza (nucleo di gestione)
26
3.2 ORGANICO PERSONALE ATA
Personale amministrativo, tecnico e ausiliario:
n.1 DSGA
n. 7 Assistente Amministrativo
n. 17 collaboratori scolastici previsti come da normativa vigente
n. 1 collaboratore in organico di fatto su richiesta del D.S.
n. 3 personale della cooperativa per pulizia locali Sede Centrale
3.3 RISORSE STRUTTURALI: SPAZI INTERNI
Scuola Secondaria Primo Grado
Scuola Primaria “G. Rodari”
(cl. 3-4-5)
Sc. Primaria Poderino
cl. 1A – 1B – 1C – 2A – 2B – 2C
Scuola dell’infanzia “Il Giardino
dei Colori”
VIA REDIPUGLIA
24 aule, di cui 8 dotate di LIM
Aula/laboratorio scientifico
Aula magna polifunzionale
Aula di informatica
6 piccole aule polifunzionali per attività di piccoli gruppi
2 aule docenti
Palestra
Giardino
9 aule di insegnamento-apprendimento
1 aula polifunzionale
2 piccole aule polifunzionali
Centro diurno per laboratori
Giardino
SEDI PERIFERICHE
PIAZZA UNITA’ D’ITALIA
6 aule
2 aule polifunzionali
Giardino
3 aule
2 aule polifunzionali
Giardino
VIALE ITALIA
Scuola dell’infanzia “Il Giardino
3 aule+1 maxi aula mensa
dei Colori”
2 aule polifunzionali
Giardino
STRADA BEVANO
Scuola dell’infanzia “La Lucciola - 2 aule
27
Maggiotti”
Sc. Primaria Centinarola
Sc. Primaria Fenile
1 aula polifunzionale
Giardino
VIA PASTRENGO – VIA CAPRERA
9 aule (5 a Pastrengo e 4 a Caprera)
1 aula polifunzionale (Pastrengo)
2 aule polifunzionali (Caprera)
Giardino
VIA DEL CASTELLO
5 aule di insegnamento-apprendimento
1 aula polifunzionale
1 aula con LIM
Giardino
3.4 SPAZI ESTERNI: palestra Trave per scuola secondaria di primo grado, scuola primaria Fenile,
Centinarola e Poderino.
3.5 STRUTTURE MESSE A DISPOSIZIONI DA ENTI PUBBLICI E/O DA PRIVATI:
Palestra Trave
Centro Gas Gas
3.6 RISORSE UMANE ESTERNE
Ad integrazione e arricchimento dell’offerta formativa, vengono proposti dei momenti per
apprezzare e scoprire il territorio sotto vari punti di vista: artistico, storico-geografico, culturale.
E’ previsto anche l’intervento di figure professionali che offrono momenti di informazione e
formazione relativi a percorsi progettuali specifici gratuiti e/o non, a carico dell’utenza, frutto di
collaborazioni con il Territorio:
3.6.1 ASSOCIAZIONI E ENTI GRATUITI
 PER ALUNNI/GENITORI
- associazioni (Emma Rogheto…)
Forze dell’ordine
Presidi sanitari
Associazioni sportive
Casa Cecchi
 PER DOCENTI
esperti ASUR, CREMI, e altro per informazione e formazione (uso dei farmaci, convegni
intercultura – disabilità…)
formazione online “webinair”
28
 PER GENITORI:
sportello Ascolto
Conferenze per affettività- disturbi alimentari…
 ATA:
formazione web
Formazione web dal MIUR
3.6.2. A CARICO FINANZIARIO DELL’UTENZA:
 PER ALUNNI/GENITORI
Casa Archilei
Teatro
Archeoclub
ed altre iniziative coerenti con il Piano dell’offerta formativa.
 PER DOCENTI
A PAGAMENTO A CARICO DELL’ISTITUZIONE:
formazione D.Lgs. 81/2008 figure sensibili
formazione 1. Cittadinanza Attiva e Competenze Chiave a.s. 2016/17
2. Metodologie didattiche trasversali a.s. 2017/18
3. La valutazione a.s. 2018/19.
A PAGAMENTO A CARICO DEI DOCENTI:
aggiornamento professionale e/o acquisto di materiale/sussidi didattici previsto dalla L. 107/15 a
discrezione del singolo docente.
 PER GENITORI
progetto genitori “Cerchiamoci” (a carico dei genitori)
Laboratori antroposofici
 PER ATA
A PAGAMENTO ISTITUZIONE: - corsi per la sicurezza D.Lgs. 81/2008
Funzioni della categoria
29
4. ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA
Come organizzare una didattica efficace?
Il viaggio della conoscenza muove le sue vele da curiosità e desiderio, da sempre è la voglia di
conoscere, di sentire, di amare a sollecitare dimensioni plurime proprie di ogni alunno.
Organizzare azioni didattiche efficaci ed innovative porta il docente a stimolare domande che
potenziano lo scenario dell’apprendimento e non lo limitano all’interno di una risposta predefinita.
La didattica dunque non può essere lasciata all’intuizione e alla buona volontà, ma deve essere
affidata ad una capacità progettuale e professionale in grado di porre ogni alunno al centro del
processo di apprendimento.
Emerge un profilo di docente che educa, insegnando attraverso modelli di flessibilità, buone
pratiche di ricerca-azione orientate al raggiungimento di traguardi di competenze-chiave di
Cittadinanza attiva.
ATTO INDIRIZZO DEL DS
Del PTOF
2016-2017
ELABORAZIONE COLLEGIO
DOCENTI UNITARIO PTOF
2017-2018
2018-2019
30
CONSIGLIO ISTITUTO
PTOF APPROVAZIONE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Conoscere non è affatto scomporre né spiegare.
E’ accedere alla visione.
Ma per vedere conviene innanzitutto partecipare.
Questo è un apprendistato duro.
(da “Il piccolo principe” di Antoine De Saint-Exupéry)
Consiglio
d’Intersezione
recepisce PTOF
Docenti di sezione
Ambiente
d’apprendimento
Piano di lavoro per
campi esperienziali
(Programmazione
educativo-didattica
per campi
d’esperienza)
Campi d’esperienza
Traguardi per lo
sviluppo delle
competenze
Il sé e l’altro
Il corpo e il
movimento
Immagini, suoni, colori
I discorsi e le parole
La conoscenza del
mondo
Ampliamento e potenziamento offerta
formativa
Progetto di Cittadinanza attiva
Unità di
apprendimento
tradotte in percorsi
didattici
Azioni docente
metodologie, strumenti, tempi,spazi
Azioni dell’alunno
(secondo i propri stili d’apprendimento)
SCUOLA PRIMARIA
Gatto” – Alice cominciò –
“mi diresti, per favore, che strada dovrei fare?”
“Dipende da dove vuoi arrivare” disse il Gatto.
(L. Carrol)
Consiglio di classe Piano di lavoro
recepisce PTOF
pluridisciplinare
Docente
Ambiente
d’apprendimento
Macro obiettivi
formativi
educativi
cognitivi
Traguardi
di
competenze
formative
educative
cognitive
Ampliamento e potenziamento offerta
formativa
 Progetto Cittadinanza attiva
 Riflessione metacognitiva
Piano di lavoro disciplinare
Unità processo di
apprendimento/insegnamento
per competenze, conoscenze
MEDIAZIONE DIDATTICA
e abilità
Azioni docente
Settori di contenuto, metodologie,
Azioni dell’ alunno
strumenti, spazi, tempi e criteri di
Accertamento delle competenze. Autovalutazione
31
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Consiglio di classe Piano di lavoro formativo
recepisce PTOF
pluridisciplinare
Docente
Ambiente
d’apprendimento
“Ogni vento è favorevole per chi sa”
Sapienti omnis suus ventus est
SENECA
Macro obiettivi
Traguardi di
formativi
Competenze
educativi
formative
cognitivi
educative
cognitive
Ampliamento e potenziamento offerta
formativa
 Progetto Cittadinanza attiva
 Riflessione metacognitiva
Piano di lavoro disciplinare
Unità processo di
apprendimento/insegnamento
per
MEDIAZIONE DIDATTICA
competenze, conoscenze e
abilità
Azioni del docente
Settori di contenuto,metodologie, strumenti,
Azioni dell’alunno
spazi, tempi e criteri di accertamento
delle competenze. Autovalutazione
L’organizzazione della didattica si muove in due direzioni: una disciplinare e una trasversale, che
coinvolgono l’équipe pedagogica. Il corpo docente, pur rispettando il monte ore orario
disciplinare, attua il 20% della flessibilità per attuare una didattica innovativa e all’avanguardia,
pur nei vincoli strutturali.
La didattica si modella in base ai bisogni dei singoli contesti e prevede l’attuazione di processi
disciplinari e pluridisciplinari. Nel rispetto delle linee comuni deliberate dal Collegio docenti,
vengono offerti all’utenza dei percorsi personalizzati in base al contesto classe. Viene
salvaguardata la libertà d’insegnamento, come prevede il CCNL 2006/2009, ma nello stesso tempo
l’Istituzione scolastica offre pari opportunità a tutte le classi per ampliare il proprio percorso
formativo.
32
20% flessibilità (Legge n. 59 del 1997, DPR 275 del 1999, DPR n. 80 del 2013; Legge 107 del 2015)
SINGOLA CLASSE
CLASSI APERTE
CLASSI PARALLELE
CLASSI INTERESSATE
GRUPPI CLASSE
-Attività di Cittadinanza attiva, con impiego di:
Esperti
Docenti curricolari
Docenti organico potenziato.
-Recupero /Consolidamento/Potenziamento
Attività di Cittadinanza attiva, di
recupero/consolidamento/potenziamento per
centri di interesse – Gruppi di livello
Attività:
Viaggi d’istruzione
Uscite didattiche
Esplicazione progetti pluridisciplinari
Attività laboratoriali
Attività progettuali disciplinari e pluridisciplinari
Attività di potenziamento In orario
extrascolastico
Dall’analisi del contesto e delle prove d’ingresso, l’insegnante elabora le proprie UA, che
prevedono strategie e metodologie diverse fino ad una vera ricerca-azione innovativa di alcuni
processi.
Grande spazio viene riservato alla riflessione metacognitiva, in quanto rende consapevole l’alunno
del percorso di lavoro e del processo seguito.
CURRICOLO VERTICALE
Grande importanza per l’Istituzione scolastica è il Curricolo Verticale disciplinare, elaborato già dall’a.s.
2007/2008, al fine di garantire agli alunni un percorso formativo unitario dai tre ai quattordici anni,
graduale e coerente, continuo e progressivo, in riferimento alle competenze da acquisire e ai traguardi in
termini di risultati attesi.
Accanto al Curricolo Verticale viene promossa una didattica innovativa ed inclusiva, al fine di rispettare la
speciale normalità e valorizzare sia le eccellenze sia i normodotati sia gli alunni con BES.
Tutte le discipline per l’ampliamento delle conoscenze necessarie e utili all’esercizio della Convivenza civile
si avvalgono del Curricolo di Cittadinanza attiva, che verrà formalizzato nell’a.s. 2016-2017 (vedi PDM).
Il Curricolo di Cittadinanza attiva ha come finalità primaria quella di educare alla democrazia, alla legalità,
alla tolleranza, alla solidarietà. Obiettivi fondamentali dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione
del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità. Si intende così promuovere nei ragazzi la
capacità di scegliere e agire in modo consapevole nel contesto classe e nella vita quotidiana.
33
DALLE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DEL PRIMO CICLO.
Obiettivi d’apprendimento: organizzati in nuclei tematici, individuano campi del sapere, conoscenze e
abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze: posti al termine dei più significativi snodi dell’iter curricolare,
rappresentano percorsi, piste culturali e didattiche che consentono di finalizzare l’azione educativa allo
sviluppo integrale dell’alunno.
STRUTTURA DEL CURRICOLO
FINALITA’ DEL CURRICOLO
COMPETENZE DI CITTADINANZA
COMPETENZE CHIAVE EUROPEEE
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
DISCIPLINE SCUOLA DEL
PRIMO CICLO
CAMPI D’ESPERIENZA
SCUOLA DELL’INFANZIA
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
NUCLEI TEMATICI
VALUTAZIONE
34
FINALITA’
-evitare frammentazioni, segmentazioni, ripetitività;
-favorire una comunicazione efficace tra i diversi ordini di scuola del nostro Istituto
-assicurare un percorso graduale di crescita globale;
-consentire l’acquisizione di: competenze, abilità, conoscenze e quadri concettuali
adeguati alla potenzialità di ciascun alunno;
-realizzare le finalità dell’uomo e del cittadino;
-orientare nella continuità e favorire la realizzazione del proprio “progetto di vita”.
Per ogni ordine di scuola il Collegio dei docenti ha deliberato il monte ore orario disciplinare che di seguito
viene declinato, tenendo presenti i limiti orari minimi richiesti dalla normativa.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Orario di funzionamento
La Scuola dell’Infanzia funziona per otto ore al giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16 (40 ore
settimanali), con chiusura il sabato.
ORARIO INGRESSO
Ore8.00-9.00 (è previsto l’anticipo su richiesta autorizzata dal Dirigente)
USCITA POMERIDIANA
Ore 15.45-16.00
Sono previsti orari intermedi di uscita per necessità personali o per esigenze dei genitori dalle ore 11.50 alle
12 (senza mensa) e dalle 13.05 alle 13.30 (con mensa).
Nella Scuola dell’Infanzia non ci sono distinzioni tra l’orario dei campi d’esperienza, tranne che per l’attività
di Religione cattolica, di h 1.30 a sezione.
SCUOLA PRIMARIA
L’orario delle discipline nella Scuola Primaria è il seguente:
DISCIPLINE
ORE CL. 1°
ORE CL.2°
ORE CL. 3°-4°-5°
Religione cattolica
2
2
2
Italiano
8
8
7
Lingua Inglese
1
2
3
Storia
2
2
2
Geografia
2
2
2
35
Matematica
7
6
6
Scienze
1
1
1
Tecnologia
1
1
1
Musica
1
1
1
Arte e immagine
1
1
1
Educazione Fisica
1
1
1
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
DISCIPLINE
ORE CURRICOLARI
CL.1-2-3
30 ORE SETTIMANALI
Religione cattolica o attività alternativa
1
Italiano
6
Lingua Inglese
3
Seconda lingua comunitaria (Francese o Spagnolo)
2
Storia
2
Geografia
2
Matematica e Scienze
6
Tecnologia
2
Musica
2
Arte e immagine
2
Educazione Fisica
2
NOTA - L’orario per le attività di sostegno è stabilito ogni anno su richiesta del DS, viste le indicazioni dei
singoli GLHO e sentito il GLI d’Istituto. Il monte ore complessivo, assegnato dall’USP e dall’USR, viene poi
ridistribuito tra i docenti dal DS, sentito il GLI, in base alle diagnosi cliniche e allo stato di gravità (vedi
Accordo di programma).
Il Collegio dei docenti delibera annualmente l’organizzazione oraria in quadrimestri, che verrà riproposta
anche per il futuro triennio.
36
PROGETTUALITA’
La progettualità prevista dal presente PTOF e con validità triennale è così declinata:
N° 1 - SCHEDA PROGETTO TRIENNALE DI MIGLIORAMENTO COME PREVISTO DAL RAV
(a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019)
Titolo progetto:” Cittadinanza attiva e competenze chiave”
Referente della scheda progetto
Dott.ssa Servadio Lucia (docente interna)
PRIORITA’ :
TRAGUARDI:


Unificazione di un curriculum di
cittadinanza in verticale
Sviluppo delle competenze chiave sociali e
cognitive degli studenti nel triennio di
riferimento
CATEGORIE DI RIFERIMENTO
1- Entro settembre 2016 progettazione del
curricolo verticale
2- Nel triennio le competenze chiave
dovrebbero essere raggiunte dal 90% degli
alunni, di cui l’ 80% almeno dal livello
base sino a livello avanzato.
Competenza:
saperi/conoscenze+ abilità = competenza
La competenza indica la comprovata capacità di
usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o
di studio e nello sviluppo personale.
La competenza è osservabile e valutabile solo se è
attivato un processo continuato negli anni, previsti
in ogni ordine di scuola, e certificata come
traguardo in uscita.
La strumentazione base dell’osservazione e
valutazione della competenza è la biografia
metacognitiva.
Il processo è l’ insieme di attribuzioni cognitive:
motivazione, interesse ,attenzione, partecipazione,
impegno, pensiero logico e linguaggio
OBIETTIVI DI PROCESSO:
1- AREA CURRICOLO PROGETTAZIONE E
VALUTAZIONE
1a- Progettare in modo unificato e condiviso il
curricolo della cittadinanza attiva e delle
competenze chiave ,tramite un comitato
pluridisciplinare e attività per ogni ordine di
scuola
1b-individuare un coordinatore unico delle attività
e i sub-coordinatori dei vari ordini di scuola
37
2- AREA AMBIENTE D’APPRENDIMENTO
2a – conoscere, applicare, valutare regolamento
interno di convivenza civile (obiettivo di ogni
anno scolastico) da parte di tutta l’utenza
(docenti, personale Ata, alunni, genitori) a
scuola e nella società.
2b- conoscere, applicare, valutare competenze
chiave sociali e cognitive di cittadinanza attiva,
come da certificazione competenze in uscita
classi quinte sc. primaria (obiettivo a lungo
termine triennale)
2C- conoscere, applicare, valutare competenze
chiave sociali e cognitive di cittadinanza attiva,
come da certificazione competenze in uscita
classi terze sc. (obiettivo a lungo termine
triennale)
2d- creare una sinergia di tutte le componenti della
comunità scolastica per una cittadinanza attiva
e partecipata e per il raggiungimento delle
competenze chiave sociali.
FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE con
esperti esterni
a.s. 2016-2017 Cittadinanza attiva e
competenze chiave
a.s. 2017-2018 Metodologie didattiche
a.s. 2018-2019 Valutazione per competenze
ATTIVITA’ a.s. 2016-2017
1 - Processo area curricolo progettazione e
valutazione
1-Autoformazione d’istituto su:

Indicazioni nazionali 2012 comparate
alla Legge 107 del 2015
 Competenze di cittadinanza attiva e
competenze chiave sociali e cognitive,
come da Legge 107 del 2015 – art.1
comma 7
 Manifesto delle Avanguardie Educative
promosse dall’ INDIRE
2-Stesura del curricolo in verticale di
cittadinanza attiva e delle competenze chiave
tramite alcuni membri del comitato tecnicoscientifico, presieduto dal Dirigente
38
Scolastico.
Il curricolo è composto da:





obiettivi educativi delle educazioni
correlati alle competenze chiave sociali;
obiettivi cognitivi trasversali delle
programmazioni pluridisciplinari
correlati alle competenze chiave
cognitive
condivisione del documento con
delibera del Collegio docenti unitario;
documentazione buone prassi
esplicative del curricolo in ogni ordine
di scuola per classi parallele e in
verticale
monitoraggio a breve e medio termine
per ogni attività sopra indicata (
manuale delle procedure con
conformità e/o eventuali non
conformità)
2a-Divulgazione del Regolamento interno
d’istituto, già predisposto nei precedenti anni
scolastici, tramite:
ALUNNI: progetti accoglienza ad inizio
anno scolastico;
GENITORI: assemblee generali e
pubblicazione nel sito web
d’Istituito
DOCENTI: collegio docenti e pubblicazione
nel sito web
ATA: assemblea con DSGA e Dirigente
Scolastico e pubblicazione nel sito
web
2-processo area ambiente di apprendimento
a.s. 2016/2017 – a.s. 2017/2018 –
2a-buone pratiche di applicazione del
regolamento per tutta l’utenza, interna ed
esterna
a.s. 2018/2019
2a-monitoraggio valutativo delle buone
pratiche e rilevazioni delle eventuali non
conformità ( manuale delle procedure )
39
2b-certificazione competenze chiave sociali e
cognitive classe V scuola primaria:





predisposizione di piani di lavoro
annuali e Unità di processo di
apprendimento disciplinari e
pluridisciplinari per competenze, con
descrittori e livelli di padronanza.
Strutturazione di prove diagnostiche ,
formative, sommative per classi
parallele e in verticale nell’ordine della
scuola primaria.
Elaborazione di griglie di valutazione
con correttori e punteggi per i quattro
livelli previsti (iniziale-essenzialeintermedio- avanzato).
Monitoraggio annuale delle tre fasi
della somministrazione delle prove.
Valutazione annuale , in itinere e finale,
degli esiti del monitoraggio ed
eventuale predisposizione di progetti di
miglioramento in caso di non
conformità al traguardo previsto e alle
procedure del processo.
2c- certificazione competenze chiave sociali e
cognitive classe III Scuola Secondaria I°:





40
predisposizione di piani di lavoro
annuali e Unità di processo di
apprendimento disciplinari e
pluridisciplinari per competenze, con
descrittori e livelli di padronanza.
Strutturazione di prove diagnostiche ,
formative, sommative per classi
parallele e in verticale nell’ordine della
scuola primaria.
Elaborazione di griglie di valutazione
con correttori e punteggi per i quattro
livelli previsti (iniziale-essenzialeintermedio- avanzato).
Monitoraggio annuale delle tre fasi
della somministrazione delle prove.
Valutazione annuale , in itinere e finale,
degli esiti del monitoraggio ed
eventuale predisposizione di progetti di
miglioramento in caso di non
conformità al traguardo previsto e alle
procedure del processo.
2d-formazione genitori e personale ATA su
competenze chiave sociali.




Calendarizzazione di incontri con
Dirigente Scolastico e/o esperti interni
ed esterni.
Creazione di un opuscolo di istituto
esplicativo delle competenze chiave
sociali.
Monitoraggio annuale a campione.
Valutazione annuale finale, degli esiti
del monitoraggio ed eventuale
predisposizione di progetti di
miglioramento in caso di non
conformità al traguardo previsto e alle
procedure del processo.
DESTINATARI
Docenti-alunni- genitori- personale ATA.
MEDIAZIONE DIDATTICA
Utilizzo delle seguenti tecniche: Cooperative
learning formale e informale– master learning –
circle time- brainstorming- conversazione guidatafocus group- problem solving – metacognizionelezione dialogica- lezione frontale.
Unità di processo di apprendimento svolte per:
classi parallele;
gruppi di livello;
classi aperte;
gruppi per centri di interesse;
tutoring;
peer education
attività laboratoriali
SPAZI
Aula-classe;
laboratori;
aule polifunzionali;
palestre;
giardino;
musei,
teatri;
41
biblioteche,
ludoteca;
mediateca,
città e paesi;
luoghi naturalistici;
luoghi di interesse socio-economico;
luoghi istituzionali e amministrativi.
TEMPI DI ATTUAZIONE:
1 - Processo area curricolo progettazione e
valutazione.
2- Processo area ambiente di apprendimento
MEZZI/STRUMENTI:
a.s. 2016-2017
a.s. 2016/2017 – a.s. 2017/2018 – a.s. 2018/2019
Mezzi:
Indicazioni Nazionali 2012
Documenti ministeriali – legge 107/2015
Manifesto delle Avanguardie Educative
RAV 2013-14
Curricolo Verticale d’istituto pregresso e nuovo di
cittadinanza attiva e competenze chiave.
Strumenti:
programmazioni;
libri di testo;
riviste e quotidiani;
guide didattiche;
strumenti multimediali e internet;
visite guidate;
viaggi di istruzione;
rappresentazioni teatrali;
concerti;
eventi di solidarietà;
giochi sportivi e studenteschi;
42
settimane ambientali;
vacanze studio all’estero
VERIFICA e VALUTAZIONE
Progettazione del curricolo:
questionari;
schede di rilevazione;
schede sinottiche.
Ambiente di apprendimento
Esiti degli alunni:
biografia cognitiva e metacognitiva;
osservazioni dirette;
prove strutturate, semi-strutturate e non
strutturate;
griglie di valutazione con criteri docimologici.
Componente genitori
Questionario
Componente docenti
Questionario
Componente personale Ata
Questionario
RISORSE UMANE
Docenti dell’Istituto e personale esterno
RISORSE FINANZIARIE
FIS- Fondo di Istituto ipotizzato:


43
Formazione circa euro 3.000
Acquisto mezzi- attrezzature: euro 2.000
2. SUBPROGETTI CORRELATI AL PROGETTO DI MIGLIORAMENTO GENERALE PREVISTO DAL RAV,
SONO I SEGUENTI:
A. PROGETTO TRIENNALE : CITTADINANZA ATTIVA (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s.
2018-2019)
IMPRONTA IL RISPETTO
Referente del progetto
Dott.ssa Servadio Lucia
In collaborazione con……
Enti e Associazioni esterni
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA



FINALITA’:
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE
CATEGORIE DI RIFERIMENTO:
DESTINATARI:
L’alunno conosce in modo essenziale le regole;
alcune volte, in ambienti diversi non applica le
regole: 20% degli alunni
L’alunno conosce le regole e le applica in modo
essenziale e/o intermedio in ambienti diversi:
60% degli alunni
L’alunno conosce e applica a livello avanzato le
regole in ambienti diversi: 20% degli alunni
A- Nella Sfera affettiva:
 Esperire modelli di comportamenti
flessibili ed efficaci
B- Nella sfera emotivo-relazionale:
 Favorire lo sviluppo spontaneo della
coerenza, sentimento, espressione
 Incoraggiare l’empatia anche
attraverso il naturale riconoscimento
dell’alterità
 Stimolare lo spirito di collaborazione e
dell’altruismo
 L’alunno conosce e applica in modo parziale le
regole in ambienti diversi:10 % degli alunni
 L’alunno conosce e applica in modo essenziale
le regole, in ambienti diversi : 30% degli alunni
 L’alunno conosce e applica le regole a livello
intermedio in ambienti diversi: 30% degli
alunni
 L’alunno conosce e applica a livello avanzato le
regole in ambienti diversi: 30% degli alunni
 Cittadinanza Attiva
 Educazione relazionale e affettiva
 Educazione alla Legalità
 Prevenzione dei comportamenti a rischio
Alunni Scuola primaria e
Secondaria di Primo Grado
OBIETTIVI:
A seconda dell’età degli alunni e dell’ordine di
44
scuola:
1-Indirizzare gli alunni verso una conoscenza
soddisfacente dei diritti e dei doveri espressi
nei regolamenti e nelle leggi.
2-Trasmettere una serie di regole
comportamentali
3-Fruire fondamenti di legislazione
-
ATTIVITA’
MEDIAZIONE DIDATTICA
SPAZI
Proposta e discussione sulla parola
“REGOLE”;
Lettura ,analisi , discussione del
regolamento istituto ;
Proposta e riscrittura del regolamento
come inteso dagli alunni: diritti-doveri e
sanzioni;
Approvazione dei due regolamenti

Cooperative- learning informale, con
l’utilizzo delle tecniche del brainstorning e
circle- time
 Peer education
 Tutoring
 Lezione frontale e dialogica
Aule e laboratori
TEMPI DI ATTUAZIONE:
entro il 1° quadrimestre ( settembre –ottobre di
ogni anno scolastico)
MEZZI/STRUMENTI:
Libri, Video, Computer, quotidiani, riviste,
iconografie, fotocopie, materiali di facile consumo
ecc.
VERIFICA e VALUTAZIONE
Verifica e valutazione in itinere:
Osservazione diretta
Verifica e valutazione finale: biografia cognitiva e
biografia metacognitiva
RISORSE UMANE
Docenti ed eventuali esperti esterni

RISORSE FINANZIARIE

45
Acquisto di materiale di facile consumo;
risorsa finanziaria quantificabile in base
alle richieste dei docenti
costo formatori esterni per formazione
docenti nel triennio:
a.s. 2016-2017 :“ Cittadinanza attiva e
competenze chiave “
a.s. 2017-2018: “Mediazione didattica”
a.s. 2018-2019: Valutazione e
Monitoraggio”
B. PROGETTO TRIENNALE : CONTINUITA’ D’ISTITUTO(A.S. 2016-2017;A.S. 2017-2018;A.S. 20182019)
IMPRONTA ….“UN PONTE DI… REGOLE E PAROLE”
REFERENTE DEL PROGETTO
Docenti scuola infanzia, primaria e secondaria
primo grado (comitato tecnico scientifico)
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA DEGLI ALUNNI
Riferibile al grado di scuola:
1.infanzia
2.primaria
3.secondaria primo grado

FINALITA’:
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZE SOCIALI E
COGNITIVE
gli alunni dei vari ordini di scuola non
sempre dimostrano in contesti nuovi di
saper rispettare le regole per una buona
convivenza sociale e collaborazione tra
pari e con l’adulto.
 gli alunni dei vari ordini di scuola non
sempre dimostrano in contesti nuovi di
comprendere , applicare e valutare le
conoscenze.
 Promuovere l’acquisizione di competenze
cognitive e sociali, adeguate alle potenzialità di
ciascun alunno
In base all’ordine di scuola e all’età degli alunni
(scuola infanzia, scuola primaria, scuola secondaria
di primo grado):
competenze sociali
rispettare sé, gli altri e l’ambiente
progettare e orientarsi
agire in modo autonomo e responsabile
manifestare autocontrollo, attenzione e
partecipazione, impegno e motivazione
Competenze cognitive
Comunicare nei vari linguaggi
Osservare
Operare e progettare
Risolvere problemi
Stabilire relazioni, analogie e differenze
Interpretare informazioni
CATEGORIE DI RIFERIMENTO:
Scuola dell’infanzia: il sé e l’altro- area
46
antropologica e culturale;
Scuola primaria: area socio-antropologica e
culturale;
Scuola secondaria di primo grado: area socioantropologica e culturale.
DESTINATARI:
Alunni della scuola dell’infanzia di anni 5 ultimo
anno di frequenza;
alunni scuola primaria cl. prime e cl. quinte;
alunni cl. prime scuola secondaria primo grado;
alunni classi terze Sc. Sec. I°.
OBIETTIVI:
Riferibili all’età degli alunni e all’ordine di scuola;
produrre un curricolo unitario per gli “anni ponte”
(5 anni scuola dell'infanzia-classe 1° scuola
primaria; classe 5° scuola primaria-classe 1° scuola
secondaria di primo grado) in ambito logicolinguistico;
applicare in ogni contesto il curricolo unitario;
monitorare il curricolo unitario con verifica in
itinere e finale.
ATTIVITA’
MEDIAZIONE DIDATTICA
Vedi curriculum verticale d’Istituto per ogni ordine
di scuola, riferibile alle seguenti categorie di
attività:
Educazione alla legalità, alla solidarietà e alla
tolleranza
Educazione stradale
Educazione ambientale
Educazione alla salute
Educazione alla sicurezza
Educazione alimentare
Educazione all’affettività
Cenni di cooperative learning formale e informale;
brainstorming;
circle time;
peer education;
tutoring;
metacognizione;
lezione frontale e dialogica
SPAZI
sezione, classe, palestra, biblioteca, atrio, giardino,
quartiere
TEMPI DI ATTUAZIONE:
Intero anno scolastico e per il triennio
47
2016/2017/2018
MEZZI/STRUMENTI:
Libri, video, computer, riviste, fotocopie, materiale
di facile consumo, giochi didattici strutturati e
informali
VERIFICA E VALUTAZIONE
1. Verifica e valutazione in itinere e finale tramite
osservazione diretta per competenze sociali e
cognitive nella Scuola dell’Infanzia
2.Verifica e valutazione in itinere e finale tramite
osservazione diretta e biografia
cognitiva/metacognitiva per competenze sociali e
cognitive nella Scuola Primaria e Secondaria di
Primo grado.
RISORSE UMANE
Docenti dell’istituto dei tre ordini di scuola
C. PROGETTO TRIENNALE : CITTADINANZA ATTIVA (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s.
2018-2019)
IMPRONTA…. UN SOLO MONDO, UN SOLO FUTURO. EDUCARE ALLA CITTADINANZA MONDIALE A
SCUOLA
Referente del progetto
Prof.ssa Alessandra ZACCO
In collaborazione con
Comunità Volontari per il Mondo
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni
L’ALUNNO:
Riesce a relazionarsi con soggetti del proprio ambito
di esperienza.
Sa ascoltare e mettersi nei panni degli altri.
Individua autonomamente tracce di cambiamento
in ciò che vede e/o studia.
Coglie nella realtà locale segni di realtà sempre più
ampie come quelle regionali e nazionali.
Individua la realtà come un sistema formato da
elementi in relazione.
Elabora più soluzioni a un problema posto.
Intuisce scenari futuri con ipotesi di problemi da
affrontare.
Individua gli interessi degli altri e li rispetta.
FINALITA’
Introdurre nella scuola italiana nodi curricolari
ovvero buone pratiche in grado di promuovere una
revisione curricolare basata sulla mission della
formazione di un cittadino planetario attivo e
48
responsabile.
Promuovere attraverso l’educazione un risveglio del
pensiero che favorisca la costruzione di una società
improntata all’equità e al rispetto della dignità
umana.
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE
Promuovere una conoscenza capace di cogliere i
problemi globali e fondamentali per inscrivere in
essi le conoscenze parziali e locali.
CATEGORIE DI RIFERIMENTO
CITTADINANZA ATTIVA ED EDUCAZIONE
INTERCULTURALE
Macrotemi delle Unità di Apprendimento:
Migrazioni internazionali
Sicurezza e sovranità alimentare
Economia globale
Solidarietà internazionale
Sviluppo sostenibile
Cooperazione internazionale
Ambiente
DESTINATARI
Insegnanti della Scuola Primaria e Secondaria di I
Grado; Allievi delle scuole coinvolte; Famiglie
(indirettamente).
OBIETTIVI
Obiettivo Generale. Il progetto si propone come
iniziativa di educazione alla cittadinanza attiva e allo
sviluppo nella scuola, per la formazione di
competenze sociali e civiche. Esso promuove
l’educazione, la sensibilizzazione e la partecipazione
di tutti i cittadini alla solidarietà e cooperazione
internazionale e allo sviluppo sostenibile.
Obiettivo Specifico. Promuovere l’adozione di
nuove conoscenze e metodologie di
Apprendimento Globale nei curricula delle
discipline scolastiche attraverso materiali didattici
specifici e sperimentazioni educative.
ATTIVITA’
Corso di formazione interno, tenuto da
docenti d’Istituto già formati nell’a.s.
2015/2016; tematica della formazione:
-sperimentazione da parte dei docenti di
Unità di Apprendimento (UdA), basate su
una didattica integrata, laboratoriale,
moderna e per competenze, elaborate,
49
discusse e scelte durante il percorso di
formazione con il coordinamento e il
supporto di CVM.
-Realizzazione di laboratori a scuola ad
opera delle ONG di riferimento con uso
delle ICT e, nel caso di alcune scuole
superiori, per sperimentare percorsi di
alternanza scuola-lavoro.
-Monitoraggio e documentazione di buone
pratiche
-Valutazione dei risultati dei percorsi svolti.
MEDIAZIONE DIDATTICA
Il docente:
elabora delle Unità di apprendimento relative ai
macrotemi da svolgere nell’ambito dell’attività
curriculare sulla base del curriculum verticale di
cittadinanza attiva;
prepara il materiale;
crea un ambiente di apprendimento stimolante;
sperimenta vari metodi di lezione, privilegiando la
didattica laboratoriale e il cooperative learning da
attuare anche a classi aperte in parallelo e/o in
verticale.
SPAZI
Aule scolastiche e Aula Magna
TEMPI DI ATTUAZIONE
Ogni anno scolastico, con almeno una settimana
nel secondo quadrimestre di flessibilità in cui
attuare la didattica laboratoriale a classi aperte.
MEZZI/STRUMENTI
VERIFICA E VALUTAZIONE
 Computer con software interattivo
 Videoproiettore
 Computer
 Televisione
 Lavagna luminosa
 LIM
 Libro di testo
 Articoli scientifici
Altri materiali: siti pedagogici (sito CVM e
sito nazionale) nei quali verrà pubblicato
tutto il materiale elaborato per le UdA e
ulteriori opportunità formative attraverso
webinar hangout.
Il docente predispone schede di verifica per
l’osservazione diretta e prove per l’acquisizione
delle conoscenze, lo sviluppo delle abilità e delle
competenze, individuando i livelli Iniziale, Base,
50
Intermedio e Avanzato.
RISORSE UMANE
Dirigente; Docenti; esperti esterni.
RISORSE FINANZIARIE
FIS ed eventuali risorse specifiche Enti-associazioni
esterni
D. PROGETTO TRIENNALE : CITTADINANZA ATTIVA (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s.
2018-2019)
IMPRONTA ….. UNA SCUOLA APERTA E INTERCULTURALE
Referente del progetto
Prof.ssa Alessandra ZACCO
In collaborazione con
Comunità Volontari per il Mondo
Africa Chiama
Comune di Fano – CREMI
Associazione “Emma Rogheto”
PROCEDURE AMMINISTRATIVE
PROCEDURE DIDATTICHE
Accoglienza:
la segreteria agevola le procedure di iscrizione degli
alunni stranieri mediante l’utilizzo di moduli
bilingui;
la famiglia fornisce tutta la documentazione
necessaria in suo possesso per l’iscrizione.
Inserimento:
la famiglia fornisce tutte le informazioni utili per
l’inserimento degli alunni stranieri nella classe più
idonea;
il D.S. assegna l’alunno alla classe.
Inclusione:
i docenti accertano il grado di conoscenza della
lingua italiana mediante osservazioni dirette e
questionari predisposti ad hoc, al fine di individuare
il livello di competenza di lingua italiana da parte
degli alunni stranieri.
Orientamento:
la scuola informa le famiglie sul funzionamento e
sull’articolazione del sistema italiano di istruzione,
mediante materiale predisposto anche in forma
bilingue.
Accoglienza:
l’alunno straniero, a seconda delle proprie
condizioni di partenza, entra a contatto con la
realtà scolastica appropriandosi, in modo graduale,
degli spazi e dei tempi scolastici, e instaurando le
prime forme di relazione con soggetti del proprio
ambito di esperienza.
Inserimento:
l’alunno straniero non italofono partecipa a moduli
51
intensivi iniziali di apprendimento dell’italiano,
organizzati anche da associazioni esterne, secondo
progetti mirati in costante contatto con gli
insegnanti;
l’alunno straniero italofono partecipa attivamente
ad attività laboratoriali entro moduli di
apprendimento per piccoli gruppi secondo il
modello integrato, privilegiando supporti visivi e
uditivi.
Inclusione:
l’alunno straniero viene inserito a seconda del
proprio livello di conoscenza dell’italiano
a. nel Progetto di apprendimento dell’italiano
L2 per comunicare
b. nel Progetto “impara l’italiano anche
studiando”
c. nel Progetto “Didattica per apprendimenti
comuni”.
Orientamento:
L’alunno straniero prende confidenza con il sistema
di istruzione italiano e prende consapevolezza delle
varie opzioni orientative per la progettazione del
proprio futuro e il proficuo ingresso nel mondo del
lavoro.
Coglie nella realtà locale segni di realtà sempre più
ampie come quelle regionali e nazionali.
Individua la realtà come un sistema formato da
elementi in relazione.
FINALITA’
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE E
LINGUISTICA
 Favorire il confronto, il dialogo, il reciproco
riconoscimento e arricchimento delle
persone nel rispetto delle diverse identità e
delle pluralità di esperienze spesso
multidimensionali di ciascuno, italiano e
non.
 Contrastare l’ “insicurezza linguistica”
 Agevolare i processi cognitivi legati ai
meccanismi di letto-scrittura in italiano.
 Contrastare i ritardi scolastici
Competenza sociale: almeno a livello iniziale TUTTI
gli alunni stranieri debbono raggiungere la
competenza di cittadinanza attiva per quanto
concerne il rispetto delle regole di convivenza
democratica.
Competenza linguistica: almeno a livello iniziale
TUTTI gli alunni stranieri debbono raggiungere la
competenza nell’uso della lingua italiana.
CATEGORIE DI RIFERIMENTO
EDUCAZIONE INTERCULTURALE
52
Apprendimento integrato dell’Italiano L2
Valorizzazione del plurilinguismo, dell’incontro fra
culture diverse e dello scambio culturale
CITTADINANZA ATTIVA
Apprendimento, rispetto e interiorizzazione delle
regole di convivenza democratica.
DESTINATARI
OBIETTIVI
 Alunni con cittadinanza non italiana
 Alunni con ambiente familiare non italofono
 Minori non accompagnati
 Alunni figli di coppie miste
 Alunni arrivati per adozione internazionale
 Alunni rom sinti e caminanti
 Famiglie (indirettamente).
Obiettivo Generale. Il progetto si propone come
iniziativa di accoglienza, inserimento, inclusione e
orientamento degli alunni stranieri nell’ottica del
costante scambio culturale di conoscenze ed
esperienze, secondo il modello integrato proposto
nelle Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione
degli alunni stranieri del Ministero.
Obiettivo Specifico. Promuovere l’adozione di
nuove conoscenze e metodologie di
Apprendimento dell’Italiano come L2 nei curricula
delle discipline scolastiche attraverso materiali
didattici specifici e sperimentazioni educative.
ATTIVITA’
MEDIAZIONE DIDATTICA
Ambito scolastico:
Sperimentazione da parte dei docenti di Unità di
Apprendimento (UdA), basate su una didattica
integrata, laboratoriale, moderna e per
competenze.
Possibilità di accedere a risorse online.
Realizzazione di laboratori a scuola in orario
scolastico ed extrascolastico.
Monitoraggio e documentazione di buone pratiche
Condivisione e restituzione dei risultati dei percorsi
svolti.
Ambito parascolastico:
Promozione di attività parascolastiche mediante la
collaborazione con associazioni presenti sul
territorio, al fine di favorire l’inclusione sociale nel
territorio e lo sviluppo delle competenze cognitiva.
I docenti:
-elaborano Unità di apprendimento correlate ai
Progetti di apprendimento della lingua italiana L2
da svolgere nell’ambito della propria attività
curriculare;
53
-creano un ambiente di apprendimento stimolante;
-sperimentano vari metodi di lezione, privilegiando
la didattica laboratoriale e il cooperative learning da
attuare anche a classi aperte in parallelo e/o in
verticale.
Il docente referente:
-progetta attività extracurriculari sulla base del
livello di conoscenza dell’italiano da parte degli
alunni stranieri;
-crea un ambiente di apprendimento con alunni
stranieri di vari livelli di competenza per favorire
attività di apprendimento prossimale efficace,
attraverso il tutoring;
-elabora percorsi di riflessione metacognitiva da
attuare con gli alunni, per favorire la
consapevolezza e l’interiorizzazione degli
apprendimenti;
-raccoglie il materiale prodotto, lo riordina, lo
elabora per condividerlo con i colleghi curriculari.
SPAZI
Aule scolastiche e Aula Magna- spazi esterni
TEMPI DI ATTUAZIONE
Ogni anno scolastico, in orario curriculare
prevedendo per ogni quadrimestre almeno una
settimana di attività di inclusione da realizzare
anche per classi aperte e fasce di livello nell’ambito
del Progetto di Miglioramento “Cittadinanza attiva”.
Ogni anno, in orario extracurriculare vengono
attuati specifici laboratori con personale interno
adeguatamente preparato per la didattica
dell’italiano L2.
MEZZI/STRUMENTI
 Computer con software interattivo
 Videoproiettore
 Computer
 Televisione
 Lavagna luminosa
 LIM
 Libro di testo
 Articoli scientifici
Altri materiali
VERIFICA E VALUTAZIONE
Verifica e valutazione formale:
Il docente predispone schede di verifica per
l’osservazione diretta, l’acquisizione delle
conoscenze, lo sviluppo delle abilità e delle
competenze, individuando i livelli Iniziale, Base,
54
Intermedio e Avanzato.
Verifica e valutazione informale:
Il docente predispone una relazione finale
RISORSE UMANE
Dirigente; Docenti; Personale ATA; Famiglie degli
alunni stranieri; esperti esterni.
RISORSE FINANZIARIE
Fondo specifico per stranieri
E. PROGETTO TRIENNALE : INCLUSIONE ( a. s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019)
IMPRONTA….UNA SCUOLA INCLUSIVA
Referente del progetto
DOTT.SSA IACCHINI PATRIZIA – PROF.SSA FABBRI
M.CARLA – PROF.SSA MENCARELLI MICHELA
In collaborazione con…
Scuola
Enti locali
Agenzie educative del territorio
Enti di formazione
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni
Per tutti gli alunni:
individuati nelle programmazioni di classe e
disciplinari
Per gli alunni d.a.:
individuati dal Consiglio di classe e dagli esperti
dell’UMEE
Alunni con BES certificati:
individuati dal Consiglio
certificazione UMEE
di
classe
previa
Alunni con BES non certificati (bisogno socioculturale):
individuati dal Consiglio di classe con PDP
temporaneo.
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE E
COGNITIVA
Promuovere l’inclusione sociale di ciascuno e di
tutti con i propri bisogni educativi e con i propri
Bisogni Educativi Speciali;
garantire le competenze cognitive in base ai
bisogni degli alunni.
CATEGORIE DI RIFERIMENTO:
INCLUSIONE
55
DESTINATARI:
Tutti gli alunni di tutti gli ordini di scuola: Infanzia –
Primaria – Secondaria di I grado;
alunni con:
OBIETTIVI:
ATTIVITA’
-
disabilità
disturbi specifici d’apprendimento
disturbi emozionali
disturbi del comportamento
differenze culturali e linguistiche
svantaggio socio - economico
Promuovere e attivare strategie educative e
percorsi personalizzati e/o individualizzati che
tengano conto delle esigenze di ciascuno
alunno.
- Promuovere e attivare progetti volti
all’integrazione delle culture.
- Promuovere e attivare iniziative per prevenire
il recupero dell’insuccesso e della dispersione
scolastica
1.Attività curricolari e pluridisciplinari di classe
(vedi programmazioni)
2.Attività extracurricolari (vedi programmazioni)
MEDIAZIONE DIDATTICA (metodi – metodologie)
SPAZI
- Cooperative learning formale e informale
- Peer Education
- Brain storming
- Debriefing
- Didattica laboratoriale
- Tutoring
- Apprendimento guidato
- Modeling
- Passi istruzionali
- Feedback
- Problem solving
- Metacognizione
Aula di classe - Aula per le attività integrative Laboratorio di informatica - Mediateca - Biblioteca
Laboratorio scientifico – Laboratorio artistico –
Palestra - Spazi ricreativi del territorio (Pista
Zengarini, Palestra Trave, Circolo Tennis, …)
TEMPI DI ATTUAZIONE:
l’intero anno scolastico per il triennio (2016/2017 –
2017/2018 – 2018/2019)
MEZZI/STRUMENTI:
-
attrezzature
informatici
-
laboratori
-
aule polifunzionali
-
altro (individuabile in itinere)
56
e
materiali
audiovisivi
e
VERIFICA e VALUTAZIONE
Osservazioni dirette, biografie cognitive e biografie
metacognitive.
RISORSE UMANE
Docenti di classe
Docenti di sostegno
Educatori comunali
Esperti di associazioni
Collaboratori scolastici
Famiglie
Operatori socio – sanitari
Organizzazioni sportive ed educative territoriali
RISORSE FINANZIARIE
FIS e Fondo specifico per alunni d.a.
F. PROGETTO TRIENNALE : CITTADINANZA ATTIVA (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s.
2018-2019)
IMPRONTA …..LEGGERE LA LEGALITA’ - ARTICOLO 3
Referente del progetto
Prof. ssa Barbara Volpini
In collaborazione con……
Mediateca Montanari di Fano
Associazione Nazionale Magistrati di Pesaro
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni
-conoscenza dei regolamenti scolastici
-conoscenza delle norme di base di cittadinanza
-conoscenza delle biblioteche ubicate sul territorio ed
uso della biblioteca di classe
FINALITA’:
-sviluppare il senso etico dei giovani, anche tramite la
lettura
-sviluppare il senso di appartenenza ad una società
civile
- infondere il senso di rispetto e difesa verso la legalità
-prevenire comportamenti di micro e macro illegalità
illustrandone le possibili conseguenze e sollecitando
comportamenti virtuosi
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE
- sapersi inserire in modo corretto e responsabile nella
vita sociale
- saper riconoscere situazioni di piccola illegalità ed
operare per prevenirle e/o denunciarle
CATEGORIE DI RIFERIMENTO:
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
57
ART. 3 Costituzione italiana
DESTINATARI:
-Alunni delle classi terze della scuola secondaria di
primo grado per il progetto legalità
- tutti gli alunni della classi della scuola secondaria di
primo grado
OBIETTIVI:
- utilizzare la lettura per avvicinare gli studenti a
importanti temi etici e misurarli poi in situazione reale,
durante il processo simulato e negli incontri con i
magistrati.
-assimilare il significato e la necessità del rispetto della
convivenza civile
-educare al senso della legalità e della cittadinanza
attiva
ATTIVITA’
1. Incontro con i magistrati presso l’Istituto (tutte
le classi)
2. Visita al tribunale di Pesaro e processo simulato
(alcune classi)
3. Utilizzo della BILL (biblioteca della legalità)
4. Se possibile, incontro c/o la Fattoria della
legalità a maggio
5. Creazione e gestione di una biblioteca
scolastica nell’ambito della quale verranno
privilegiati testi di narrativa a carattere
etico/sociale
Solo per i docenti:
convegno/aggiornamento.
MEDIAZIONE DIDATTICA
Il docente:
-illustra i grandi temi del convivere partendo da casi
reali, comprensibili e/o vissuti direttamente dagli alunni
-stimola il confronto dialogico sui comportamenti da
tenere nei casi simulati
-media il conflitto tra le diverse possibili soluzioni
- stimola attività di approfondimento personale
-indica un’adeguata
sitografia
bibliografia,
cinematografia,
-stimola la riflessione e la rielaborazione dopo il
processo simulato.
SPAZI
Aula magna dell’istituto, tribunale di Pesaro, Mediateca
Montanari, Fattoria della legalità
TEMPI DI ATTUAZIONE:
Interi a.s. 2016/2017/2018
MEZZI/STRUMENTI:
BILL – libri in valigia della Memo
58
Libri della biblioteca scolastica
Pc, LIM, DVD, fotocopie, quaderno di lavoro
VERIFICA e VALUTAZIONE
In classe con gli studenti e in situazione:
verifiche scritte e/o orali, questionario metacognitivo,
osservazioni dirette da parte del docente.
RISORSE UMANE
Docenti di Lettere
RISORSE FINANZIARIE
FIS e contributi Ente comunale
G. PROGETTO TRIENNALE : introduzione al coding (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s.
2018-2019)
IMPRONTA….. UNA SCUOLA DIGITALE
Referente del progetto
Prof. M. Briscoli
In collaborazione con….
Docenti di Tecnologia d’Istituto
Associazioni esterne
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni
Alfabetizzazione base informatica
FINALITA’:
Sviluppare le competenze digitali degli studenti,
intese come pensiero computazionale
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA COGNITIVA
Sviluppo del pensiero computazionale:
attivare il lato scientifico-culturale dell'informatica;
sviluppare competenze logiche e capacità di
risolvere problemi in modo creativo ed efficiente.
CATEGORIE DI RIFERIMENTO:
Informatica
DESTINATARI:
Classi prime, seconde e terze della scuola
secondaria di primo grado.
OBIETTIVI:
educare ad un utilizzo attivo e consapevole del
computer, per comprendere i processi e i concetti
della logica sottostante;
sviluppare un approccio al problem-solving
attraverso il pensiero computazionale, avviando gli
alunni verso l’astrazione e la ricerca di soluzioni;
accostare gli alunni ai principi della
programmazione attraverso la dimensione ludica.
Analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati.
ATTIVITA’
Decomposizione del problema e composizione
delle soluzioni.
59
Definizione di semplici procedure algoritmiche.
Test, verifica e valutazione dell’elaborato.
MEDIAZIONE DIDATTICA
Utilizzo del sito“Programma il futuro” (
piattaforma che raccoglie percorsi e strumenti
utilizzabili dagli insegnanti e sperimentati dagli
alunni).
Laboratorio di informatica e aula della classe.
SPAZI
TEMPI DI ATTUAZIONE:
12 ore circa di lezione per ogni anno scolastico, nel
triennio 2016/2017/2018
MEZZI/STRUMENTI:
Aula di informatica, internet, LIM.
Sito del ministero http://programmailfuturo.it/
VERIFICA e VALUTAZIONE
Tipologia di verifica in itinere:
osservazione diretta ed eventuale risoluzione di
miglioramento.
Tipologia di verifica sommativa
Formulazione di un problema in un formato che
permetta di usare un “sistema di calcolo”, ovvero
una macchina per risolverlo;
automatizzazione della risoluzione del problema,
definendo una soluzione algoritmica, consistente in
una sequenza accuratamente descritta;
identificazione e valutazione delle possibili
soluzioni con un’efficace combinazione di
sequenze e risorse.
Valutazione.
Impegno, attenzione, partecipazione, attribuzioni
del pensiero (valutazione metacognitiva)
Acquisizione competenze del coding (valutazione
cognitiva come da criteri e punteggi definiti nella
prova di verifica).
RISORSE UMANE
Docenti di tecnologia
H. PROGETTO TRIENNALE (a.s. 2016-2017; a.s. 2017-2018; a.s. 2018-2019)
IMPRONTA…. L’ORIENTAMENTO
Scuola Secondaria di Primo grado e Sc. Sec. II°
Referente del progetto
Prof. Diotallevi Lucio
In collaborazione con
Insegnanti di ogni consiglio di classe
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni
Conoscenza parziale di se stessi per diversi alunni.
60
FINALITA’:
Guidare l’alunno ad esplorare se stesso,
riconoscersi nella sua interezza, a riconoscere
proprie capacità e i propri limiti, a conquistare
propria identità, a migliorarsi continuamente
fine di operare scelte consapevoli.
a
le
la
al
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE E
COGNITIVA
Conoscenza di se stessi: attitudini, interessi,
abilità, personalità, competenze sociali e cognitive.
CATEGORIE DI RIFERIMENTO:
Orientamento personale e scolastico
DESTINATARI: scuola secondaria di 1° grado
alunni delle classi prime
alunni delle classi seconde
alunni delle classi terze
OBIETTIVI:
CLASSI PRIME
- fornire agli alunni messaggi informativi sulla
propria realtà personale (fatta di attitudini,
capacità, atteggiamenti, interessi e vocazioni) su
come definirla e come saperla comunicare ai
coetanei ed agli adulti;
- educare al dibattito, al confronto, al dialogo
aperto e rispettoso delle idee altrui;
- promuovere le diversità come ricchezze
personali e non come motivo di discriminazione;
- favorire la consapevolezza dei propri punti di
forza o di debolezza, finalizzati a progettare il
proprio futuro e alla realizzazione personale.
- Rendere consapevoli gli alunni di essere soggetti
della propria vita, capaci di “scegliere” in modo
consapevole;
- conoscere la fruibilità del territorio e le sue
opportunità di percorso scolastico e collocazione
professionale.
CLASSI SECONDE
- educare al dibattito, al confronto, al dialogo
aperto e rispettoso delle idee altrui;
- promuovere le diversità come ricchezze
personali e non come motivo di discriminazione;
- favorire la consapevolezza dei propri punti di
forza o di debolezza, finalizzati a progettare il
proprio futuro e alla realizzazione personale.
- Rendere consapevoli gli alunni di essere soggetti
della propria vita, capaci di “scegliere” in modo
consapevole;
- conoscere la fruibilità del territorio e le sue
opportunità di percorso scolastico e collocazione
professionale.
- saper controllare sentimenti ed emozioni;
- promuovere il confronto con i pari e con gli
adulti
61
CLASSI TERZE
ATTIVITA’
- imparare ad imparare a progettare il proprio
futuro: dalla scelta della meta, alla ricerca dei
mezzi per raggiungerla;
- comprendere l’esigenza di approfondire le
motivazioni delle proprie scelte sia affettive che
relazionali;
- saper raccogliere informazioni per arricchire e
motivare le proprie scelte;
- conoscere la fruibilità del territorio e le sue
opportunità di percorso scolastico e collocazione
professionale
Il progetto prevede, nella sua attuazione, un
percorso formativo ed uno informativo di tipo
generale.
IL PERCORSO FORMATIVO, triennale, si avvale del
concorso di tutti gli insegnanti attraverso la
didattica orientativa delle varie discipline, le
educazioni trasversali alle discipline (educazione
alla cittadinanza attiva, all’affettività, alla salute,
all’ambiente, etc.) attività specifiche proposte dal
l’insegnante di Italiano e/o coordinatore di classe
in collaborazione con gli altri docenti ed eventuali
interventi di esperti esterni.
IL PERCORSO INFORMATIVO è incentrato nella fase
conclusiva del percorso scolastico – fine secondo
anno/inizio terzo anno.
1.Conoscenza dei vari istituti dei Sc. Sec.II°
2.Incontro con docenti Istituti Sc.Sec.II°
3. Consegna a fine novembre di una Scheda
riassuntiva degli open day delle scuole di 2° grado
del territorio, curata dal referente di orientamento,
con le date gli orari, gli indirizzi, i numeri telefonici
e il sito web di ciascuna scuola.
4.consiglio di classe, nel mese di dicembre, per
definire il consiglio orientativo di ciascun alunno
sulla base delle proprie attitudini, personalità e
percorso formativo.
MEDIAZIONE DIDATTICA
Somministrazione di test, lavori di gruppo,
esercitazioni, discussione e confronti in aula, visite
guidate, consultazione pagine web, incontro con
esperti.
SPAZI
Aula di classe. Laboratorio di informatica.
Aula magna.
62
TEMPI DI ATTUAZIONE:
FASE FORMATIVA:
In itinere durante l’anno scolastico per ogni livello
di classe
FASE INFORMATIVA:
Primo quadrimestre dell’anno scolastico delle
classi terze
MEZZI/STRUMENTI:
Lim, Proiettore, Personal computer, Deplians
informativi.
VERIFICA e VALUTAZIONE
Osservazione diretta in itinere da parte dei singoli
docenti. Prove cognitive e metacognitive.
RISORSE UMANE
Docenti di classe
Insegnanti di orientamento delle scuole superiori
di secondo grado
RISORSE FINANZIARIE
Fondo specifico Figure strumentali.
I. PROGETTO TRIENNALE: AVVIAMENTO PRATICHE SPORTIVE (a.s. 2016-2017;a.s. 20172018;a.s. 2018-2019)
IMPRONTA….LE PRATICHE SPORTIVE
Referente del progetto
PROF.SSA FABBRI MARIA CARLA
In collaborazione con……
Scuola
Enti locali
Organizzazioni sportive ed educative territoriali
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni
FINALITA’:
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE
-
Abilitazione alla pratica sportiva agonistica
e non certificata dal medico.
- Test di valutazione capacità motorie
- Osservazioni
- Valorizzare l’esperienza degli alunni.
- Prendere coscienza di sé e delle proprie
capacità.
- Padroneggiare abilità motorie in situazioni
espressive e comunicative.
- Relazionarsi positivamente con gli altri.
- Rafforzare, attraverso il controllo motorio,
l’identità e una positiva immagine di sé.
L’avviamento alla pratica sportiva come mezzo
importante per
trasmettere valori sociali e
contribuire ad una vera inclusione.
CATEGORIE DI RIFERIMENTO:
AVVIAMENTO PRATICHE SPORTIVE
DESTINATARI:
Rivolto a tutti gli ordini di scuola: Infanzia –
Primaria – Secondaria di I grado
63
OBIETTIVI:
-
ATTIVITA’
-
MEDIAZIONE DIDATTICA
-
Riconoscere e apprezzare i valori dello
sport come potenziale inclusivo
Applicare e rispettare le regole del gioco
Riconoscere e valorizzare le diverse abilità
individuali
Partecipare ai giochi sportivi: gare, tornei,
manifestazioni, … collaborando con gli
altri, accettando la sconfitta, rispettando le
regole,
accettando
le
diversità,
manifestando senso di responsabilità.
Psicomotricità
Baseball
Badminton
Pallavolo- Pallacanestro
Rugby
Atletica leggera campestre
Danza come libera espressione corporea
Sci alpino (settimana bianca)
Baskin
Attività in ambiente naturale: settimana
verde (trekking – tiro con l’arco –
mountain bike – arrampicata – tennis da
tavolo – equitazione – sci d’erba …)
Calcio a 5 (Special Olympics)
Feedback
Lezione frontale (a carattere generale,
relative alle discipline sportive)
Lezione frontale specifica propedeutica alle
discipline sportive
Lavoro cooperativo
Modeling
SPAZI
Palestra - Spazi ricreativi del territorio (Pista
Zengarini, Palestra Trave, Circolo Tennis, …) e non.
TEMPI DI ATTUAZIONE:
l’intero anno scolastico per il triennio (2016/2017 –
2017/2018 – 2018/2019)
MEZZI/STRUMENTI:
VERIFICA e VALUTAZIONE
-
attrezzature propedeutiche alle attività
motorie
- altro (individuabile in itinere)
osservazione diretta di:
- fase di gioco
- manifestazione sportiva
- gare comunali e provinciali
- tornei d’Istituto
attribuzione di:
64
attestati
premiazioni
verifica tramite test con attribuzione valutazione
docimologica e biografia metacognitiva
RISORSE UMANE
-
Docenti di Educazione Fisica
Esperti Federazione Italiana
Docenti di Sostegno
Famiglie
Organizzazioni sportive ed educative
territoriali
Da quantificare – Fis (Fondo d’Istituto)
RISORSE FINANZIARIE
J. PROGETTO TRIENNALE: INCLUSIONE (a. s. 2016-2017; a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019)
IMPRONTA…..SPECIAL OLYMPICS
Referente del progetto
PROF.SSA MENCARELLI MICHELA
In collaborazione con…
Interni Istituto:
- DOCENTI DI EDUCAZIONE FISICA
- DOCENTI DI SOSTEGNO
In rete con le Scuole del territorio (per
manifestazioni e/o gare)
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli alunni
Si fa riferimento ai PEI
FINALITA’:
Promuovere attività sportive, attraverso i giochi di
squadra, tra alunni con disabilità intellettiva e
normodotati al fine di sensibilizzare ed educare gli
studenti al rispetto della diversità considerata
come risorsa e non come limite. Il progetto offre
un percorso formativo multidisciplinare in favore
dell’integrazione e dell’inclusione della disabilità
utilizzando tutte le potenzialità offerte dalle abilità
artistiche, culturali e sportive. Il progetto include
appieno Le Linee Guida per l’Integrazione
Scolastica degli alunni con disabilità - nota MIUR
4274 del 4/8/2009 – in particolare nella
realizzazione della dimensione inclusiva della
scuola, nella tipologia di lavoro in rete (Team
Special Olympics) e nella collaborazione con le
famiglie.
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA SOCIALE
L’alunno è in grado di:
-
65
Comportarsi con consapevolezza nel rispetto
delle regole nel gioco e nel rapporto con gli
altri
Partecipare
attivamente
nel
gruppo
apportando il suo contributo positivo
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
CONOSCENZE
ABILITÀ
1. Conoscere lo schema del gioco e le sue regole
2. Conoscere i valori dello sport come strumento
di inclusione, relazionale e sociale
3. Conoscere il concetto di SIMILE/DISSIMILE
inteso come “diverse abilità”
4. Conoscere i propri punti di forza e i propri
limiti
CATEGORIE DI RIFERIMENTO:
1. Applicare e rispettare le regole del gioco
2. Riconoscere e apprezzare i valori dello sport
come potenziale inclusivo
3. Riconoscere e valorizzare le diverse abilità
individuali
4. Promuovere
volontà
e
fiducia
per
autodeterminarsi e reagire agli eventuali
insuccessi
PROGETTO INCLUSIONE
DESTINATARI:
Alunni con disabilità intellettiva
Alunni normodotati
Scuola Secondaria di I grado
MEDIAZIONE DIDATTICA
ATTIVITA’
METODI/ METODOLOGIE
SPAZI
Esperienze di gioco, sport di squadra
(Pallavolo, Calcio a 5, Basket, Bowling, …)
- Gara sportiva territoriale
- Tutoring
- Apprendimento guidato
- Apprendimento cooperativo
- Modeling
- Passi istruzionali
- Feedback
- Tecniche di rinforzo e riduzione rinforzo
- Problem solving in situazione di gioco
Palestra
Luogo in dicato per la manifestazione e /o gara
TEMPI DI ATTUAZIONE:
Marzo – Giugno
MEZZI/STRUMENTI:
Palestra della scuola, palloni da Calcio e/o Pallavolo
e/o Basket, palle di spugna, cerchi, birilli, coni,
casacche numerate, …
VERIFICA e VALUTAZIONE
attraverso
l’osservazione
diretta
durante
l’esperienza di gioco e durante la gara sportiva
RISORSE UMANE
Docenti di Educazione Fisica, Docenti di Sostegno,
volontari esperti, genitori
RISORSE FINANZIARIE
Fondi specifici (finalizzati ad attività
extrascolastiche e manifestazioni)
K. PROGETTO TRIENNALE (a.s. 2016-2017;a.s. 2017-2018;a.s. 2018-2019)
66
IMPRONTA IL…. POTENZIAMENTO DI LINGUE STRANIERE
Referente del progetto
Docenti di Lingue della secondaria di primo grado e insegnanti della
scuola primaria e dell’infanzia
In collaborazione con……
Esperti esterni, famiglie ospitanti, tour operator
LIVELLI INIZIALI DI PARTENZA degli
alunni
Scuola secondaria: l’alunno riconosce i livelli A2, B1 della lingua,
secondo il quadro comune di riferimento europeo
Scuola primaria: classi terza/quarta/quinta: l’alunno conosce i
vocaboli di base relativi all’esperienza quotidiana diretta
Scuola dell’infanzia: riconosce il suono di una lingua diversa dalla
propria
FINALITA’:
Scuola secondaria: elevare il livello di competenza in base al quadro
di riferimento comune europeo.
Scuola primaria: consolidare il lessico di base e la pronuncia della
lingua inglese
Scuola dell’infanzia: approcciare in maniera ludica la conoscenza di
una nuova lingua
Promuovere per ogni ordine di scuola pratiche comportamentali
corrette.
TRAGUARDO FINALE: COMPETENZA
SOCIALE E COGNITIVA
Scuola secondaria:
saper individuare gli elementi fondamentali della Dichiarazione
universale dei Diritti umani e riconoscerne la trasversalità anche in
Paesi e culture diverse dalla propria;
-sapersi confrontare con culture diverse, interiorizzando gli
insegnamenti etici ricevuti.
Scuola primaria: apprezzare la diversità linguistica e culturale,
sperimentarla con i pari.
Scuola dell’infanzia: dimostrate curiosità per la diversità linguistica;
esplorare i suoni di un’altra lingua.
CATEGORIE DI RIFERIMENTO:
Scuola secondaria
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
Vivere da cittadini: diritti, libertà, doveri
Convenzione europea dei diritti umani
La dichiarazione Universale dei diritti umani
EDUCAZIONE ALLA SCELTA
Educazione all’affettività
Scuola primaria
Educazione alla cittadinanza e relazionale
67
Scuola dell’infanzia
Educazione alla cittadinanza
DESTINATARI:
Classi I, II, III della Scuola secondaria di primo grado,
classi III, IV, V della scuola primaria
alunni di anni cinque della scuola dell’infanzia
OBIETTIVI:
OBIETTIVI EDUCATIVI
Per la scuola secondaria
Rinnovare e incrementare le motivazioni per l’apprendimento delle
lingue straniere
Sollecitare la comprensione di culture di altri popoli.
Aumentare lo spirito di iniziativa ed autonomia dell’alunno.
Stimolare lo spirito della convivenza civile attraverso i temi trattati.
OBIETTIVI COGNITIVI
Potenziare le capacità cognitive attraverso più strumenti di
conoscenze non utilizzati in classe.
Potenziare la competenza linguistica di comprensione orale globale.
Per la scuola primaria
Comunicare in scambio di informazioni semplici e di routine
Per la scuola dell’infanzia
Interagire nell’attività ludica
Stimolare buone pratiche comportamentali per ogni ordine di
scuola.
ATTIVITA’
Per la scuola secondaria
A) CINEFORUM:
1.
Dialogo di presentazione dei temi contenuti dei film (Brain
Storming), con successiva sintesi dei temi principali della
storia.
2.
Visione dei film in lingua originale (inglese o spagnolo) con
sottotitoli in lingua inglese e spagnola nella prima parte del
film.
3.
Visione dei film in lingua originale (inglese o spagnolo) con
sottotitoli in lingua italiana nella seconda parte del film
Si prevede l’inserimento di numero 3 film in lingua originale inglese
e due in lingua spagnola.
B) VACANZA STUDIO:
classi I E II in college
classi III in famiglia
D) LABORATORI POMERIDIANI E/O ANTIMERIDIANI CON
68
INTERVENTO DI MADRELINGUISTI
E) TEATRO IN LINGUA
F) SPERIMENTAZIONI CLIL IN INGLESE (IN QUALCHE CLASSE)
Per la scuola primaria
Sperimentazione CLIL in inglese (in alcune classi III/IV/V)
Per la scuola dell’infanzia
Corso d’Inglese per i bambini di cinque anni
MEDIAZIONE DIDATTICA
L’insegnante:
- suscita l’interesse degli alunni per la conoscenza della lingua come
strumento di comunicazione viva e necessaria per essere cittadini
del mondo
-introduce la tematica che verrà affrontata
- dialoga con gli alunni sui temi scelti tramite brain storming –
SPAZI
Aula magna dell’istituto, classe, spazi esterni alla scuola, Paesi
stranieri
TEMPI DI ATTUAZIONE:
Scuola secondaria
CINEFORUM: primo e secondo quadrimestre
VACANZA STUDIO: una o due settimane durante il periodo estivo
LABORATORI CON INTERVENTO DI MADRELINGUISTA: primo e
secondo quadrimestre, orario antimeridiano e/o pomeridiano
TEATRO IN LINGUA INGLESE/FRANCESE/SPAGNOLA
Secondo quadrimestre
Per la scuola primaria: in itinere, primo e secondo quadrimestre
Per la scuola dell’infanzia
in itinere, primo e secondo quadrimestre
MEZZI/STRUMENTI:
Dvd, cd, videoproiettore, materiale informativo, biblioteca in lingua.
Quaderno di lavoro
Lavagna, cards, posters e LIM
VERIFICA e VALUTAZIONE
Verifica formativa in itinere per alunni della scuola dell’infanzia:
osservazioni sistematiche del docente.
Verifica orale e/o scritta per alunni della scuola primaria.
Verifiche di comprensione tramite questionari orali; presentazione
di speaches davanti alla classe, realizzazione di cards riassuntive del
film da presentare, come materiale aggiuntivo facoltativo all’esame
69
di licenza.
RISORSE UMANE
Docenti di lingua straniera e esperti esterni per la scuola secondaria
di primo grado. Docenti della scuola primaria e dell’infanzia.
RISORSE FINANZIARIE
FIS (attività d’istituto) e contributo genitori (vacanze- studio
all’estero).
PROGETTO TRIENNALE SPERIMENTALE IN RETE
Continuità verticale Scuola Primaria/Scuola Secondaria primo grado
“Comprendere la Parola”
“Mi piace cercare le parole giuste. Le parole e il loro suono mi salvano. L’ho scoperto alle elementari quando
tutto è appunto elementare: con le parole metto l’ancora a tutte le cose che se ne vanno alla deriva nel
mare che è dentro il cuore, le ormeggio nel porto della testa” (tratto da Ciò che inferno non è di A. D’Avenia)
TITOLO PROGETTO
COMPRENDERE LA PAROLA
Referente
Prof.ssa Claudia Torelli
Situazione di partenza
Traguardi di Competenza

Lettura, comprensione e interpretazione di
testi narrativi continui. (Livelli: essenziale…
intermedio…avanzato…)
 Spirito di iniziativa, atteggiamento
collaborativo, competenza relazionale
(livelli: essenziale, intermedio, avanzato)
 Imparare ad imparare da solo e con gli altri
(Livelli: essenziale…intermedio, avanzato…)
Competenza linguistico-testuale:
l’alunno/a mostra una padronanza della lingua
italiana tale da consentirgli la lettura, la
comprensione e l’interpretazione di un testo
narrativo continuo di media complessità
Competenza sociale e civica:
l’alunno/a è in grado di cooperare, di gestire il
lavoro assieme ad altri, apportando un contributo
personale e critico
Competenza metacognitiva:
l’alunno/a è in grado di riflettere sul proprio stile e
processo di apprendimento, riconoscendone limiti
e potenzialità


Categorie di riferimento

70
Continuità verticale per docenti e alunni
Processo di apprendimento/insegnamento
per competenza
Testo narrativo continuo
Destinatari
 Percorso di metacognizione
Alunni della classe quinta Scuola Primaria
Alunni della classe prima Scuola Secondaria Primo
Grado

Macro obiettivi formativi e cognitivi



Descrizione del progetto
Essere in grado di analizzare un testo
narrativo, ricavandone gli
elementi/significati espliciti ed impliciti
Essere in grado di formulare semplici
ipotesi sui significati/messaggi del testo in
esame
Essere in grado di apprezzare il lavoro di
gruppo (gruppo di livello
cognitivo/relazionale, gruppo di
interesse…) e di gestire il proprio ruolo
all’interno del gruppo (ruolo di tutor, ruolo
di gregario propositivo, ruolo di gregario
passivo, ruolo di individualista scettico,
ruolo di individualista attivo)
Essere in grado di autovalutarsi, prendere
atto degli errori, riflettere sui
comportamenti/atteggiamenti, adottare
strategie di miglioramenti
Fase A
Incontri tra docenti per pianificare l’attività
didattica (contenuti e modalità di mediazione
didattica)
Fase B
Lavoro in classe: il docente pone domande e
favorisce la formulazione di ipotesi/idee negli
alunni. Il docente organizza i gruppi di lavoro e
consegna il planning. Gli alunni leggono,
comprendono e analizzano il testo narrativo
continuo. Il docente osserva in itinere le procedure
di lavoro e gli esiti del percorso. Ciascun gruppo
socializza le risultanze del lavoro di analisi e si
confronta su dubbi, incertezze, difficoltà,
motivandole.
Fase C
Riflessione metacognitiva: i gruppi stendono una
“Biografia sulle procedure di apprendimento
cooperativo” e rispondono ai quesiti del
Questionario metacognitivo predisposto dal
docente. Le riflessioni vengono socializzate
attraverso un circle time.
Fase D
71
Scambio e conoscenza reciproca di esperienza
vissuta: a classi aperte gli alunni confrontano le
biografie di apprendimento e le risultanze del
questionario metacognitivo
A classi aperte e per gruppi misti (alunni dei due
ordini di scuola) gli alunni riprendono il testo
narrativo e approfondiscono l’aspetto semantico:
selezionano alcuni nomi/verbi/aggettivi/avverbi e
ragionano sui possibili significati. Dal confronto
emerge il valore della “parola”: ci saranno parole
àncora, parole banali, parole preferite, parole
razionali, parole emozionanti, parole ingiuste…
Dal testo alle parole del testo( poche ma
significative per una interpretazione unica ed
originale del testo stesso
Luogo
Aule delle classi coinvolte
Tempi
4 ore pianificazione del docente
4 ore lavoro a classi distinte
4 ore lavoro a classi aperte e miste
Contenuti
Strumenti
Figure professionali coinvolte
Il testo narrativo continuo




Voce per lettura espressiva
Piano di lavoro cartaceo
Testo narrativo continuo cartaceo e non
Biografia delle procedure di
apprendimento
 Questionario metacognitivo “Sbagliando,
imparo”
 Colori, penne, quaderno, fotocopie.
Docenti Scuola primaria/Secondaria primo grado
PROGETTO TRIENNALE SPERIMENTALE IN RETE
CONTINUITA’ VERTICALE: Scuola secondaria primo grado/ Scuola Secondaria secondo grado
“COMPRENDERE LA PAROLA”
“la morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più essere compresi”(P.P.Pasolini)
72
Referente coordinatrice del progetto S.C.I.R.E:
“Comprendere la parola”


In collaborazione con
Situazione di partenza
Prof.ssa Maria Paola Lippi- Liceo Scientifico
Torelli
Prof.ssa Claudia Torelli – I.C. M. Nuti
Alcuni istituti del territorio - Sc.Sec.I° e Sc.Sec.II°

Ascolto, comprensione e interpretazione di testi
continui narrativi
Essenziale…% Intermedio…% Avanzato…%

Spirito di iniziativa e competenza relazionale
Essenziale…% Intermedio…% Avanzato…%
Traguardi di Competenza
Categorie di riferimento

Imparare ad imparare da solo e insieme ad altri
Essenziale…% Intermedio…% Avanzato….%

Competenza testuale:
L’alunno mostra una padronanza della lingua
italiana tale da consentirgli l’ascolto, la
comprensione e l’interpretazione di testinarrativi letterari.

Competenza Civica-Sociale:
L’alunno è in grado di portare a compimento il
lavoro assieme ad altri, apportando un
contributo personale ed esprimendo riflessioni
critiche.

Competenza metacognitiva:
L’alunno è in grado di riflettere sul proprio stile
e processo di apprendimento, riconoscendone
limiti e potenzialità.

Orientamento e continuità in verticale per
docenti e alunni;
Processo di apprendimento-insegnamento per
competenze;
Percorsi di metacognizione.


Destinatari

Alunni della classe terza della Scuola Secondaria
di Primo Grado e alunni della classe prima della
Scuola Secondaria di Secondo Grado.
Macro Obiettivi Formativi e Cognitivi

Essere in grado di analizzare testi di varia
natura, cogliendo l’argomento di cui si parla e
ricavandone informazioni implicite ed esplicite.
73



Descrizione Progetto
Essere in grado di utilizzare tutte le conoscenze
metalinguistiche per comprendere le inferenze
linguistiche nei testi.
Essere in grado di facilitare e apprezzare il
lavoro di cooperazione tra classi, anche di
diverso ordine e formulare ipotesi interpretative
fondate sul testo.
Essere in grado di autovalutarsi, prendere atto
degli errori, riflettere sui comportamenti e
atteggiamenti, adottare strategie di
miglioramento.
Fase A (Novembre-Dicembre):

Incontri di pianificazione dell’attività a cura dei
docenti/referenti dei vari Istituti (8 ore);
Fase B (Gennaio-Febbraio):

Lavoro in classe dei docenti e degli alunni
coinvolti su “Il ladro” di T. Landolfi, “Il
cinghialetto” di M. Deledda;
Fase C (Marzo-Aprile):

Il progetto si articola in due incontri
laboratoriali strutturati a classi miste per gruppi
di livello, lavoro di analisi del testo “Il nonno
nascosto” di F. Geda;
L’attività didattica prevede la comprensione,
l’analisi e la riflessione sulla lingua;
Esito e valutazione. Gli alunni si confrontano
sugli esiti del lavoro di analisi e valutano il livello
di efficacia del progetto;
Fase D (Maggio):



Riflessione metacognitiva: i docenti individuano
punti di forza/criticità del progetto
Eventuale predisposizione di P.D.M
Luogo

Aule degli Istituti coinvolti
Tempi

Novembre-Maggio di ogni anno per il triennio
2016/2017/2018
Contenuti



G. Deledda, “Il cinghialetto”,
F. Geda,“Un nonno nascosto”,
T. Landolfi, “Il ladro”,
Strumenti


Racconti in fotocopia;
Piani di lavoro per competenze predisposti dai
docenti;
Questionari metacognitivi “Sbagliando imparo”;


74
Figure Professionali Coinvolte
Docenti dei vari istituti
5.LA VALUTAZIONE
In coerenza con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni Nazionali e declinati nel
Curricolo, la Valutazione accompagna il processo di insegnamento/apprendimento assumendo per
gli alunni una preminente funzione formativa.
75
Grande importanza viene attribuita all’autovalutazione e alla metacognizione: lo studente viene
guidato a riflettere e ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, al
fine di autovalutare il percorso di insegnamento/apprendimento e di trovare strategie per
affrontare/superare eventuali difficoltà e improntare un miglioramento.
Sistema di Valutazione
Documento d’Istituto
Delibera del Collegio Docenti Unitario
Il presente Documento è composto da:
 Principi della Valutazione
 Modalità
 Strumenti e tempi della Valutazione
 Criteri di valutazione
 Varie
76
I PRINCIPI DELLA VALUTAZIONE
La valutazione del percorso effettuato dall’alunno, che accompagna i processi di apprendimento, si attiene ai seguenti
principi:
 GRADUALITA’: in itinere si registra il processo di crescita e di apprendimento (unità di lavoro e/o di apprendimento).
 SISTEMATICITA’: al termine di ogni unità di apprendimento si attua il controllo regolare dell’apprendimento e dei
comportamenti.
 PARTECIPAZIONE (Scuola Primaria e Secondaria di primo grado) : lo studente si autovaluta, strategia/comportamento
indispensabile per il suo orientamento.
 TRASPARENZA: la scuola comunica la valutazione alla famiglia.
RIFERIMENTI NORMATIVI
NORMATIVA INTERNA
D.Lgs. n. 137 del 01/09/2008 Art. 2, 3, convertito con
modificazione dalla L. n. 169 del 30/10/2008
D.P.R. n. 122 del 22/06/2009
T.U. n. 297/1994 Art. 7, 2 lett. b - o
D.P.R. n.275/1999 Art. 4
Legge 53/2003
D.L. 59/2004 Art. 8
C.M. 32/2008
D.P.R. 249/98
Atto di Indirizzo 8 settembre 2009
C.M. n. 49 del 20 maggio 2010
C.M. n. 48 del 2012
Legge 107 del 2015
Il Collegio Docenti unitario ha deliberato i descrittori
della valutazione docimologica sul comportamento e
sugli apprendimenti, in base alla Legge n.169 del 30-1008, al Regolamento sulla Valutazione del DPR 122 del 2206-09, alla C.M. n.49 del 20/05/2010 integrando quelli
già vigenti nel precedente a.s.
Sistema di Valutazione d’Ordine
La declinazione del sistema di valutazione relativo al comportamento e agli apprendimenti viene descritta in modo specifico
per i tre ordini di scuola (modalità, strumenti e tempi della valutazione, varie) nei seguenti documenti:
1) Allegato 1 (Documento di Valutazione Scuola dell’Infanzia)
2) Allegato 2 (Documento di Valutazione Scuola Primaria)
77
3) Allegato 3 (Documento di Valutazione Scuola Secondaria di Primo Grado)
ALLEGATO 1—SCUOLA DELL’INFANZIA
MODALITA’
La Valutazione si esplicita attraverso le seguenti modalità :
 Valutazione iniziale = osservazione
 Valutazione formativa periodica = osservazioni ed elaborati prodotti dagli alunni
 Valutazione sommativa = registrazione, tramite gli indicatori e le rubriche valutative, nei documenti predisposti (per
alunni di 3 e 4 anni –documento di osservazione interno dei docenti e per alunni di 5 anni documento in rete
territoriale)
STRUMENTI E TEMPI DELLA VALUTAZIONE
Ogni docente utilizza strumenti e
archiviato in Presidenza.
tempi come da Piano di Lavoro acquisito agli Atti della
Scuola e
Come da P.O.F , a.s. 2015-2016, gli strumenti della valutazione sono:
 osservazioni dirette e sistematiche degli obiettivi educativi
 prove strutturate e non
 prove orali
Ogni consiglio di sezione acquisirà a verbale la valutazione periodica formativa e trascriverà il documento predisposto al
termine dell’anno scolastico.
CRITERI DI VALUTAZIONE
1. Valutazione cognitiva
La valutazione cognitiva riguarderà l’osservazione effettuata sui cinque campi d’esperienza.
2. Valutazione educativa
La valutazione educativa comprende i seguenti indicatori:
 attenzione/partecipazione
 socializzazione
 organizzazione
 interesse
VARIE
1. Valutazione finale
Stesura del documento
Al presente documento sono allegati:
 documento di osservazione interno dei docenti (anni 3 e 4)
 documento di osservazione/valutazione in rete (anni 5)
 documento di passaggio
ALLEGATO 2—SCUOLA PRIMARIA
MODALITA’
La Valutazione si esplicita attraverso le seguenti modalità :
78
 Valutazione iniziale = prove d’ingresso, osservazioni, ecc... Per le classi prime non si somministrano prove
d’ingresso.
 Valutazione formativa periodica = prove ufficiali e non (osservazioni).
 Valutazione sommativa = voto quadrimestrale.
 La valutazione decimale potrebbe essere maggiorata di un voto se il percorso scolastico risulta essere stato
positivo.
STRUMENTI E TEMPI DELLA VALUTAZIONE
Ogni docente utilizza strumenti e tempi come da Piano di Lavoro acquisito agli Atti della Scuola e archiviato in
Presidenza.
Come da P.O.F , a.s. 2015-2016, gli strumenti della valutazione sono:
a. osservazioni dirette e sistematiche degli obiettivi educativi con conseguente valutazione del comportamento
tramite giudizio analitico
b. prove strutturate disciplinari
c. prove semistrutturate disciplinari
d. prove non strutturate disciplinari
e. prove orali disciplinari
I docenti delle discipline che prevedono le prove scritte ne dovranno acquisire agli Atti almeno due o tre a
quadrimestre.
Le valutazioni orali dovranno essere almeno due ( 1° e 2° biennio), di cui una scritta strutturata o semistrutturata, a quadrimestre; per le classi 1° solo prove orali.
Ogni consiglio di classe acquisirà a verbale la valutazione periodica formativa, tramite schede sinottiche,
comprensive di indicatori valutativi disciplinari e giudizio sintetico educativo (non raggiunto, parzialmente
raggiunto, raggiunto) e situazione della classe.
CRITERI DI VALUTAZIONE
1. Valutazione cognitiva
La valutazione cognitiva docimologica delle discipline e la valutazione del comportamento verranno effettuate
secondo le rubriche di valutazione già acquisite agli Atti e secondo il Documento di Valutazione relativo al
comportamento/impegno (vedi allegati).
2. Valutazione educativa
La valutazione educativa comprende i seguenti indicatori:
 attenzione/partecipazione
 impegno/responsabilità
 organizzazione/metodo di lavoro
 motivazione/interesse
La valutazione educativa viene registrata periodicamente a verbale, su scheda sinottica, parte integrante del
verbale stesso.
3. Valutazione del Comportamento: per comportamento si intende la valutazione analitica del rispetto delle
regole e dell’impegno (vedi allegato 2a).
ALLEGATO 2—SCUOLA PRIMARIA
VARIE
1. Valutazione finale
79
Il Collegio docenti, vista la Normativa Vigente, propone quanto segue:
Valutazione docimologica che tiene in considerazione anche l’aspetto educativo
A. Valutazione degli alunni con lacune non gravissime in alcune discipline, qualora l’alunno abbia registrato lievi
progressi cognitivi e valutazioni complessivamente positive in campo educativo (compreso il comportamento) e
tenendo comunque sempre presente “il vissuto dell’alunno”, il Consiglio di Classe potrà discutere ed
eventualmente ammettere, all’unanimità, l’alunno alla classe successiva.
B. Valutazione alunni di lingua nativa non italiana: come da normativa vigente, gli alunni che si trovano nel primo
anno di scolarizzazione all’interno del Sistema di Istruzione Nazionale, verranno valutati in base alla preparazione
soprattutto nella conoscenza della lingua italiana e si considererà il livello di partenza, il processo di conoscenza,
la motivazione, l’impegno e le potenzialità di apprendimento.
C. Valutazione degli alunni diversamente abili gravi:
la valutazione verrà effettuata, come da PEI e da verbale congiunto ASUR-docenti, nelle discipline e nelle attività
svolte.
Alla scheda verrà incluso un giudizio analitico descrittivo.
D. Valutazione degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento –DSACome da normativa vigente, L. 170 dell’8-10-2010, la verifica e la valutazione degli apprendimenti deve tener
conto dell’adozione delle previste misure compensative e dispensative, attuando il P.D.P. e il Protocollo di buone
prassi.
E. La valutazione di religione cattolica o attività alternativa
La valutazione di religione cattolica viene effettuata con giudizio sintetico:
non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo.
L’eventuale attività alternativa viene valutata con voto docimologico.
F. La valutazione del comportamento/impegno
Il comportamento viene valutato con un giudizio analitico di : non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo
(vedi allegato 2a)
G. Giudizio analitico globale nella scheda di valutazione
Come da Circolare 100 del 11-12- 2008, come da D.M. 5/1/2009 e DPR 122 del 22/06/09, nella scheda dell’alunno
deve essere riportato il giudizio analitico globale.
Per la stesura stessa, tutte le classi di tutti i plessi si uniformano allo stesso schema di giudizio deliberato nel
decorso anno scolastico.
Come da normativa vigente, al termine della classe quinta viene rilasciato, oltre al documento di valutazione, il
Certificato delle Competenze.
NOTA 1:La valutazione sommativa quadrimestrale e finale, che è esplicata nel registro personale del docente, può
essere modificata in considerazione del percorso educativo e comportamentale di ciascun alunno (valutazione
formativa), come da piano di lavoro personalizzato.
Tale modificazione, che a volte si rende necessaria, deve essere verbalizzata e motivata durante le sedute dei
consigli di classe ( scrutinio 1° quadrimestre e 2° quadrimestre)
NOTA 2: La valutazione quadrimestrale e finale non è una semplice somma delle misurazioni delle prove, ma
tiene conto anche del processo formativo dell’alunno. I docenti, nelle sedute dei consigli di classe, rileveranno
tale processo.
NOTA 3: Le valutazioni disciplinari saranno comunicate alle famiglie attraverso il voto docimologico disciplinare
nell’Agenda di Valutazione.
Al presente documento sono allegati:
 Documento di valutazione: comportamento/impegno (Allegato 2a).
80
 Tabella decimale con descrittori valutativi generali (Allegato 2b)
 Rubriche di valutazione disciplinari (in allegato al presente POF)
ALLEGATO 3—SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
MODALITA’
La Valutazione si esplicita attraverso le seguenti modalità:
 Valutazione iniziale = prove d’ingresso, osservazioni, ecc...
 Valutazione formativa periodica = prove ufficiali e non
 Valutazione sommativa = voto quadrimestrale
 La valutazione decimale potrebbe essere maggiorata di un voto se il percorso scolastico risulta essere stato
positivo.
STRUMENTI E TEMPI DELLA VALUTAZIONE
Ogni docente utilizza strumenti e tempi come da Piano di Lavoro acquisito agli Atti della Scuola e archiviato in
Presidenza.
Come da P.O.F , a.s. 2015-2016, gli strumenti della valutazione sono:
 osservazioni dirette e sistematiche degli obiettivi educativi
 prove strutturate disciplinari
 prove semi-strutturate disciplinari
 prove non strutturate disciplinari
 prove orali disciplinari
I docenti delle discipline che prevedono le prove scritte ne dovranno acquisire agli Atti almeno tre a quadrimestre
( per quanto riguarda Italiano, due devono essere testi/temi e una diversa).
Le valutazioni orali dovranno essere due a quadrimestre.
Ogni consiglio di classe acquisirà a verbale la valutazione periodica formativa, tramite schede sinottiche,
comprensive di indicatori valutativi disciplinari e giudizio sintetico educativo (non raggiunto, parzialmente
raggiunto, raggiunto).
CRITERI DI VALUTAZIONE
1. Valutazione cognitiva
La valutazione cognitiva docimologica delle discipline e la valutazione del comportamento verranno effettuate
secondo le rubriche di valutazione già acquisite agli Atti e secondo il Documento di Valutazione relativo al
comportamento/impegno.
2. Valutazione educativa
La valutazione educativa comprende i seguenti indicatori:
 attenzione/partecipazione
 impegno/responsabilità
 organizzazione/metodo di lavoro
 motivazione/interesse
La valutazione educativa viene registrata periodicamente a verbale, su scheda sinottica, parte integrante del
verbale stesso.
3. Valutazione del Comportamento: per comportamento si intende la valutazione analitica e numerica del
rispetto delle regole e dell’impegno (vedi allegato 3a)
81
VARIE
1. Valutazione finale
Il Collegio Docenti, vista la Normativa Vigente, propone quanto segue:
Valutazione docimologica che tiene in considerazione anche l’aspetto educativo
A. Valutazione degli alunni con lacune non gravissime in alcune discipline: qualora l’alunno abbia registrato lievi
progressi cognitivi e valutazioni complessivamente positive in campo educativo (compreso il comportamento) e
tenendo comunque sempre presente “il vissuto dell’alunno”, il Consiglio di Classe potrà discutere ed
eventualmente ammettere, a maggioranza, l’alunno alla classe successiva o all’Esame di Stato.
B. Valutazione alunni di lingua nativa non italiana: come da Normativa Vigente, gli alunni che si trovano nel primo
anno di scolarizzazione all’interno del Sistema di Istruzione Nazionale, verranno valutati in base alla preparazione
soprattutto nella conoscenza della lingua italiana e si considererà il livello di partenza, il processo di conoscenza,
la motivazione, l’impegno e le potenzialità di apprendimento.
C. Valutazione degli alunni diversamente abili gravi:
1. la valutazione verrà effettuata, come da PEI e da verbale congiunto ASUR-docenti, nelle discipline e nelle
attività svolte
2. agli alunni affetti da grave disabilità che, a causa del mancato superamento dell’esame conclusivo del 1° ciclo,
non conseguono la licenza, verrà rilasciato un attestato di credito formativo.
Tale attestato è titolo per l’iscrizione alla frequenza delle classi successive, ai soli fini del riconoscimento dei
crediti formativi da valere anche per percorsi integrati.
Alla scheda verrà incluso un giudizio analitico descrittivo.
D. Valutazione degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento –DSACome da normativa vigente, L. 170 dell’8-10-2010, la verifica e la valutazione degli apprendimenti deve tener
conto dell’adozione delle previste misure compensative e dispensative, attuando il P.D.P. e il Protocollo di buone
prassi.
Nel diploma di licenza non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento delle prove.
E. La valutazione di religione cattolica o attività alternativa
La valutazione di religione cattolica viene effettuata con giudizio sintetico:
non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo.
L’eventuale attività alternativa viene valutata con voto docimologico.
F. La valutazione del comportamento/impegno
Il comportamento viene valutato con voto docimologico.
Come da DPR 122, è la scuola, nella sua Autonomia, a predisporre una Rubrica di Valutazione, comprensiva anche
di voti negativi. Nel caso l’alunno abbia ricevuto in scheda un voto negativo relativo al comportamento/impegno,
all’unanimità il Consiglio di Classe potrà decidere la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato.
G. Media complessiva dei voti
Come da DPR 122, la valutazione di religione cattolica non concorre alla determinazione della media complessiva
dei voti in ogni situazione e in tutti i casi previsti.
H. Frequenza scolastica utile per l’ammissione alla classe successiva e all’Esame di Stato
Come da punto 2 art.3 del Regolamento sulla Valutazione del 2008, al fine della validità dell’anno scolastico, per
procedere alla valutazione degli alunni in sede di scrutinio finale è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell’orario
annuale ( art.11 comma 1 del D.lgs 59 del 19-2-2004).
Qualora ci sia una frequenza inferiore ai ¾ dell’orario annuale si terranno presenti i seguenti criteri al fine
dell’ammissione:
1. certificati medici dell’alunno
2. problemi familiari e personali dell’alunno, possibilmente documentati anche su protocollo riservato.
I punti 1 e 2 saranno presi in considerazione solo se l’apprendimento dell’alunno interessato non sia gravemente
lacunoso e non preclusivo del futuro percorso scolastico.
82
NOTA 1:La valutazione sommativa quadrimestrale e finale, che è esplicata nel registro personale del docente, può
essere modificata in considerazione del percorso educativo e comportamentale di ciascun alunno (valutazione
formativa), come da piano di lavoro personalizzato.
Tale modificazione, che a volte si rende necessaria, deve essere verbalizzata e motivata durante le sedute dei
consigli di classe ( scrutinio 1° quadrimestre e 2° quadrimestre)
NOTA 2: La valutazione quadrimestrale e finale non è una semplice somma delle misurazioni delle prove, ma
tiene conto anche del processo formativo dell’alunno. I docenti nelle sedute dei consigli di classe rileveranno tale
processo.
NOTA 3: Le valutazioni disciplinari scritte e orali verranno comunicate alle famiglie attraverso l’Agenda delle
Valutazioni predisposta dall’Istituzione scolastica e deliberata dal Collegio docenti.
ESAME DI STATO CONCLUSIVO PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE
1. Ammissione all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione.
Come da DPR 122/09 art.3 c.2 l’ammissione all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione viene
definita con la frequenza scolastica prescritta, una votazione non inferiore a sei/decimi in ciascuna disciplina e
con voto di comportamento non inferiore a sei/decimi. Verrà stilato dal C.d.c un giudizio di ammissione in cui
viene preso in considerazione il percorso scolastico compiuto dall’allievo e il giudizio di idoneità che è la media
matematica delle valutazioni delle discipline, possibile di maggiorazione al massimo di una unità successiva
qualora, in sede di scrutinio di ammissione, il ragazzo/a evidenzi un percorso evolutivo triennale, formativoeducativo-didattico, denotativo di un positivo raggiungimento degli obiettivi. Pertanto la valutazione del
comportamento rientra nel giudizio di ammissione, ma non rientra nella media matematica del giudizio
d’idoneità (D.P.R. 122/2009).
2. Esito finale dell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione.
Come da DPR 122/09 art.3 c.6 l’esito dell’Esame di Stato è determinato dagli esiti delle prove scritte, ivi compresa
la prova nazionale INVALSI, dalla prova orale e dal giudizio di idoneità. Il voto finale è costituito dalla media
matematica dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e dal giudizio d’idoneità arrotondato all’unità superiore
per frazione pari o superiore a 0,5. Come da Delibera n.7 del Collegio docenti d’ordine del 3 settembre 2013, ogni
sottocommissione può proporre la lode anche per risultanze di media aritmetica del giudizio d’ammissione e
delle prove d’esame pari a 9,50, fermo restando che , in base al DPR 122/09 la lode può essere assegnata solo da
parte della commissione esaminatrice con decisione assunta all’unanimità.
3. Pubblicazione esiti finali Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione.
Come da DPR 122/09 art.3 c.9 gli esiti finali degli Esami di Stato sono resi pubblici mediante affissione all’albo
della scuola ai sensi dell’art.96, c.2 del D. Legislativo 30/6/2003 n.96.
4. Certificazione delle competenze
L’attestato finale che certifica l’esito dell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione è corredato dalla
Certificazione delle Competenze su base docimologica non inferiore a sei/decimi.
NOTA 1: AMMISSIONE DEI CANDIDATI PRIVATISTI
Come da DPR 122/09 art.3 c.3 l’ammissione dei candidati privatisti è disciplinata dall’art.11 c.6 del D. Legislativo
n.59/04. L’esito dell’Esame di Stato è determinato solo dagli esiti delle prove scritte, ivi compresa la prova
nazionale INVALSI e dalle prove orali (art.3 c.7).
Al presente documento sono allegati:
1. Documento di valutazione: comportamento/ impegno (Allegato 3a).
2. Tabella decimale con descrittori valutativi generali (Allegato 3b)
83
3. Rubriche di valutazione disciplinari (in allegato al presente POF)
NB.: Il documento di Esame di Stato verrà stilato e approvato in seconda istanza.
INDICATORI GENERALI
DESCRITTORI DEI COMPORTAMENTI OSSERVABILI
Valutazione del Comportamento
SCUOLA PRIMARIA
La valutazione analitica delle due voci:
 rispetto delle regole;
 impegno
84SUFFICIENTE, BUONO, DISTINTO, OTTIMO.
viene registrata con le aggettivazioni NON SUFFICIENTE,
La somma delle due voci concorre alla valutazione sommativa.
VALUTAZIONE IN
GIUDIZIO
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Non prendersi cura della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.)
2. Compiere gesti lesivi della propria incolumità fisica
3. Essere elemento di disturbo e/o leader negativo, creando situazioni di pericolo per la
comunità scolastica
4. Non rispettare le regole e non essere affatto sensibile ai richiami
Arrecare danni a strutture o persone
Impegno.
NON SUFFICIENTE
1. Non si impegna:
 non rispetta in modo sistematico le consegne;
 non svolge i compiti assegnati per casa;
 non porta il materiale.
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Prendersi cura occasionalmente della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.)
2. Intrattenere relazioni con compagni e docenti
3. Rispettare abbastanza le regole ed essere quasi sempre sensibile ai richiami
SUFFICIENTE
1. Sapere impegnarsi in modo abbastanza costante:
Impegno.
 rispettando le consegne;
 svolgendo i compiti assegnati per casa;
 portando il materiale.
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Prendersi cura della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.)
2. Intrattenere relazioni interpersonali corrette;
3. Rispettare le regole ed essere sensibile ai richiami
Impegno.
BUONO
1. Sapere impegnarsi in modo costante:
 rispettando le consegne;
 svolgendo i compiti assegnati per casa;
 portando il materiale.
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Curare attentamente la propria persona (igiene, abbigliamento ecc.);
2. Intrattenere relazioni interpersonali equilibrate;
3. Rispettare le regole in modo consapevole.
DISTINTO
Impegno.
1. Sapere impegnarsi in modo costante e produttivo:
 rispettando le consegne;
 svolgendo i compiti assegnati per casa;
 portando il materiale.
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Prendersi cura della propria persona in modo attento e scrupoloso (igiene,
abbigliamento ecc.)
2. Intrattenere relazioni interpersonali aperte e disponibili;
3. Rispettare le regole in modo serio e consapevole
Impegno.
1. Sapere impegnarsi in modo produttivo e responsabile:
 rispettando le consegne;
 svolgendo i compiti assegnati per casa;
 portando il materiale.
Allegato 2a- DOCUMENTO DI VALUTAZIONE: COMPORTAMENTO E IMPEGNO
85
OTTIMO
Valutazione del Comportamento
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Allegato 3a - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE: COMPORTAMENTO E IMPEGNO
INDICATORI GENERALI
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
DESCRITTORI DEI COMPORTAMENTI OSSERVABILI
VALUTAZIONE
IN GIUDIZIO
L’alunno dimostra di:
1. Non prendersi cura della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.)
2. Compiere gesti lesivi della propria incolumità fisica
3. Essere elemento di disturbo e/o leader negativo, creando situazioni di pericolo per la
comunità scolastica
4. Non rispettare le regole e non essere affatto sensibile ai richiami
Impegno.
5. Arrecare danni a strutture o persone
5
1. Non si impegna:
 non rispetta in modo sistematico le consegne;
 non svolge i compiti assegnati per casa;
 non porta il materiale.
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Prendersi cura occasionalmente della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.)
2. Intrattenere relazioni con compagni e docenti
3. Rispettare abbastanza le regole ed essere quasi sempre sensibile ai richiami
Impegno.
6
1. Sapere impegnarsi in modo abbastanza costante:
 rispettando le consegne;
 svolgendo i compiti assegnati per casa;
 portando il materiale.
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Prendersi cura della propria persona (igiene, abbigliamento ecc.)
2. Intrattenere relazioni interpersonali corrette;
3. Rispettare le regole ed essere sensibile ai richiami
Impegno.
7
1. Sapere impegnarsi in modo costante:
 rispettando le consegne;
 svolgendo i compiti assegnati per casa;
 portando il materiale.
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Curare attentamente la propria persona (igiene, abbigliamento ecc.);
2. Intrattenere relazioni interpersonali equilibrate;
3. Rispettare le regole in modo consapevole.
Impegno.
8
1. Sapere impegnarsi in modo costante e produttivo:
 rispettando le consegne;
 svolgendo i compiti assegnati per casa;
 portando il materiale.
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Prendersi cura della propria persona in modo attento e scrupoloso (igiene, abbigliamento
ecc.)
2. Intrattenere relazioni interpersonali aperte e disponibili;
3. Rispettare le regole in modo serio e consapevole
86
9
Impegno.
1. Sapere impegnarsi in modo produttivo e responsabile:
 rispettando le consegne;
 svolgendo i compiti assegnati per casa;
 portando il materiale.
Rispetto di sé, degli altri, degli
oggetti, delle strutture.
L’alunno dimostra di:
1. Prendersi cura della propria persona in modo attento e scrupoloso (igiene, abbigliamento
ecc.)
2. Intrattenere relazioni interpersonali aperte e disponibili;
3. Rispettare le regole in modo serio e consapevole
10
Impegno.
1. Sapere impegnarsi in modo produttivo e responsabile per tutto l’anno scolastico:
 rispettando le consegne;
 svolgendo i compiti assegnati per casa;
 portando il materiale.
Valutazione del Comportamento
La valutazione docimologica come da Rubrica di seguito riportata concorre alla valutazione sommativa finale.
DESCRITTORI DI RIFERIMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
RISPETTO DELLE REGOLE
IMPEGNO
87
VALUTAZIONE DOCIMOLOGICA
Inadeguato
Inadeguato
5
Discontinuo
Superficiale
6
Abbastanza regolare
Abbastanza costante
7
Corretto
Costante
8
Attento e costante
Responsabile
9
Serio e responsabile
Produttivo e responsabile
10
La Valutazione del comportamento risulta dalla media delle valutazioni analitiche dei due indicatori presi in esame dalla
Rubrica ed espressa in sede di Consiglio di classe.
Valutazione degli apprendimenti
La valutazione è uno strumento per verificare l’efficacia del lavoro svolto in modo interattivo dalla Scuola e
dall’alunno. Il successo o l’insuccesso scolastico del singolo allievo sono tali per l’intera organizzazione
scolastica.
La valutazione è un processo lungo l’intero anno scolastico:
· all’inizio dell’anno viene formulata la situazione iniziale delle classi e degli alunni con l’indicazione delle
strategie che si attueranno per migliorare o modificare i comportamenti cognitivi
· a Febbraio viene dato il giudizio del primo quadrimestre
88
· a Giugno la valutazione finale.
In particolare per gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado:
· alla fine del triennio, i Consigli di Classe certificano per ogni studente le competenze acquisite nei vari
ambiti disciplinari, da trasmettere agli Istituti Superiori, unitamente alla documentazione di rito.
Trasparenza e tempestività della comunicazione agli alunni e alle famiglie: la valutazione di ogni prova
scritta e orale sarà comunicata per iscritto sull’Agenda di valutazione d’Istituto fornita dalla Scuola a ciascun
alunno (Sc.Primaria: tutte le classi; Sc. Sec.I° cl.1-2-3).
VALUTAZIONE FORMATIVA IN ITINERE: TIENE CONTO DEL PROCESSO VALUTATIVO (IMPEGNO, MIGLIORAMENTI RISPETTO ALLA SITUAZIONE DI
PARTENZA, …)
VALUTAZIONE FINALE O SOMMATIVA
· APPRENDIMENTI MONO COGNITIVI
(CONOSCENZE DI BASE)
· APPRENDIMENTI META COGNITIVI
(IMPARARE AD IMPARARE)
TIPOLOGIA DEGLI STRUMENTI
· PROVE OGGETTIVE DI PROFITTO
(Vero/Falso, Scelte Multiple, Corrispondenze, Brani da Completare, Saggi brevi ecc. )
BASSO TENORE DI DISCREZIONALITA’ NELLE RISPOSTE
· PROVE DESCRITTIVE
(Prestazioni Verbali, Grafiche, Manipolative, Rapporti Scritti/Dossier, Documentazioni, Relazioni
ecc.)
ALTO TASSO DI DISCREZIONALITA’ NELLE RISPOSTE
LA VALUTAZIONE SOMMATIVA:
1. E’ preceduta da una o più prove di valutazione in itinere
· Deve accertare soltanto:
· Gli obiettivi monocognitivi (di conoscenza, comprensione, applicazione) esplicitamente dichiarati dal
piano di lavoro.
· Gli obiettivi metacognitivi (di analisi, sintesi, intuizione, invenzione) inseriti nel curricolo “locale” del
POF.
3. Deve certificare le conoscenze essenziali (gli alfabeti cognitivi), le padronanze metodologiche (gli alfabeti
metacognitivi), le abilità operative (il saper fare) di ogni disciplina.
I PUNTI PRECEDENTI SARANNO PERSEGUITI ATTRAVERSO:
LA LEZIONE (per le conoscenze essenziali).
IL LAVORO DI GRUPPO (per le padronanze metodologiche).
IL LABORATORIO (per le abilità operative).
Per quanto non espresso in questo settore di contenuto, si rimanda al Documento sulla Valutazione degli
apprendimenti a livello d’Istituto deliberato dal Collegio Docenti.
Di seguito si allegano le tabelle decimali con descrittori valutativi generali relative alla Scuola Primaria e
alla Scuola Secondaria di Primo Grado.
89
Valutazione degli apprendimenti
TABELLA DECIMALE CON DESCRITTORI VALUTATIVI GENERALI
SCUOLA PRIMARIA
Allegato 2b
ELABORATO SCRITTO/GRAFICO
ELABORATO ORALE/PRATICO
VOTO
Elaborato impreciso/incompleto/superficiale
Esposizione/esecuzione imprecisa e/o
superficiale
5
Elaborato pertinente e sostanzialmente corretto
Esposizione/esecuzione pertinente ed essenziale
6
Elaborato chiaro, corretto e pertinente
all’interno di ambiti noti
Esposizione/esecuzione pertinente, corretta e
coesa linguisticamente
7
Elaborato pertinente, approfondito e corretto
Esposizione/esecuzione completa e corretta
linguisticamente
8
Elaborato completo e corretto anche in ambiti
nuovi
Esposizione/esecuzione completa, corretta e
personale
9
Elaborato corretto, ampio ed originale
Esposizione/esecuzione personale, critica e
originale
10
90
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Allegato 3b
ELABORATO SCRITTO/GRAFICO
ELABORATO ORALE/PRATICO
VOTO
Elaborato consegnato in bianco
Esposizione/esecuzione non svolta
Elaborato frammentario e
Esposizione/Esecuzione
Lacunoso
Frammentaria e lacunosa
Elaborato impreciso/incompleto/superficiale
Esposizione/esecuzione imprecisa e/o
superficiale
5
Elaborato pertinente e sostanzialmente corretto
Esposizione/esecuzione pertinente ed essenziale
6
Elaborato chiaro, corretto e pertinente
all’interno di ambiti noti
Esposizione/esecuzione pertinente, corretta e
coesa linguisticamente
7
Elaborato pertinente, approfondito e corretto
Esposizione/esecuzione completa e corretta
linguisticamente
8
Elaborato completo e corretto anche in ambiti
nuovi
Esposizione/esecuzione completa, corretta e
personale
9
Elaborato corretto, ampio ed originale
Esposizione/esecuzione personale, critica e
originale
10
91
4
VALUTAZIONE IN ITINERE E FINALE DELLE COMPETENZE CHIAVE SOCIALI E COGNITIVE
Sono sotto riportati i modelli in cui vengono registrati i livelli di competenze raggiunti dagli alunni della
Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado, al termine del primo e del secondo quadrimestre.
Sc. primaria di…….classe……. sez… Valutazione tipologie competenze a. s. :2015-2016 … quadrimestre Alunno:……
COMPETENZE CHIAVE
formative
PROFILO DI COMPETENZA
L’alunno dimostra di:
RISPETTARE LE
REGOLE,GLI
ALTRI,GLI AMBIENTI
- Essere disponibile a comprendere e aiutare.
-Saper analizzare e valutare i propri
comportamenti ( 1-2-3) e le idee
( 4-5).
-Saper rispettare se stesso, gli altri e l’ambiente.
-Conoscere l’ambiente e il territorio circostante.
-Organizzare le idee per trovare adeguate soluzioni
alle varie situazioni problematiche.
PROGETTARE ,
ORIENTARSI
ESSERE AUTONOMO E
RESPONSABILE
COMPETENZE CHIAVE
EDUCATIVE
AUTOCONTROLLARSI E
COMPORTARSI COME
DA REGOLE
PRESTARE
ATTENZIONE E
PARTECIPARE
IMPEGNARSI
-Esprimere pareri e opinioni.
-Conoscere, interiorizzare ed applicare i diritti e
doveri della cittadinanza attiva (nel contesto
scolastico 1-2-3).
PROFILO DI COMPETENZA
-Comprendere il valore dell’ autocontrollo e
metterlo in atto.
-Assumere un comportamento corretto.
-Applicare le regole conosciute, stabilite e discusse
come da regole e regolamenti.
-Attivare atteggiamenti di ascolto e di relazione
con gli altri.
-Esprimere il proprio punto di vista con adeguata
attenzione agli altri.
-Mantenere un buon livello di attenzione durante
le attività.
-Partecipare in modo attento, scrupoloso e
pertinente.
-Essere attento durante le lezioni.
-Produrre elaborati rispettando con esattezza le
consegne date.
-Svolgere con cura e regolarità i compiti assegnati,
sia a scuola che a casa.
-Essere responsabile nelle varie attività per non
disperdere energie e tempi di tutti.
92
VERIFICA valutazione
QUADRIMESTRALE
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
VERIFICA –valutazioneQUADRIMESTRALE
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
COMPETENZE CHIAVE
COGNITIVE
COMUNICARE
PROFILO DI COMPETENZA


OSSERVARE
OPERARE E
PROGETTARE





RISOLVERE PROBLEMI


STABILIRE RELAZIONI
ANALOGIE E
DIFFERENZE
INTERPRETARE
INFORMAZIONI


Esprimere concetti, idee ed emozioni
attraverso codici linguistici diversi
Leggere e comprendere testi di vario
genere in base all’età
Cogliere la globalità e gli elementi
Individuare analogie e differenze
Classifica i dati raccolti
Organizzare
il proprio lavoro in base alle indicazioni
dell’insegnante
Organizza in maniera autonoma diverse
attività personalizzate
Comprendere le diverse situazioni
problematiche
Orientarsi nella risoluzione di problemi
Individuare relazioni, analogie e differenze
partendo dal concreto per giungere a
poco a poco alla corretta comprensione
delle informazioni
Esplicitare commenti e semplici
interpretazioni personali
93
VERIFICA –valutazioneQUADRIMESTRALE
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
A= livello avanzato
B = livello intermedio
C= livello base
D= livello iniziale
SC.SEC.I°– cl……..-Valutazione tipologie competenze a.s. 2015-2016- …..Quad. – Alunno…………………
COMPETENZE CHIAVE FORMATIVE
Rispettare sé, gli altri e l’ambiente
Progettare il futuro
Agire in modo autonomo e
responsabile
COMPETENZE CHIAVE EDUCATIVE
Autocontrollo
PROFILO DI COMPETENZA


Accettare se stesso e gli altri
Riflettere sui propri
comportamenti
 Comprendere l’importanza
sociale delle regole
 Prendersi cura
dell’ambiente scolastico ed
extra scolastico
 Conoscere se stessi:
attitudini, interessi, abilità
 Conoscere il territorio e
valutarne le opportunità
 Operare scelte autonome e
realistiche
 Esprimere idee/punti di
vista
 Formulare ipotesi e
proporre soluzioni
 Portare a termine gli
impegni presi
PROFILO DI COMPETENZA


Attenzione e partecipazione


Impegno e motivazione

COMPETENZE CHIAVE COGNITIVE
Comunicare
Un impegno regolare e
proficuo
 Mostrare curiosità e
interesse
PROFILO DI COMPETENZA



Osservare
Assumere un
comportamento rispettoso
delle regole in ogni
situazione, scolastica e non
Mostrare interesse a
costruire relazioni positive
con gli altri
Mostrare un’attenzione viva
Una partecipazione
pertinente e costruttiva



Esprimere concetti, idee e
sentimenti attraverso codici
linguistici diversi
Utilizzare le lingue straniere
per i principali scopi
comunicativi ed operativi
Leggere e comprendere
testi di vario genere
Cogliere gli elementi e la
globalità
Individuare analogie e
differenze
Raccogliere dati e
classificarli
94
VERIFICA/VALUTAZIONE
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
VERIFICA/VALUTAZIONE
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
VERIFICA/VALUTAZIONE
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
Operare e progettare



Risolvere problemi


Stabilire relazioni, analogie e
differenze

Interpretare informazioni

Organizzare e gestire il
proprio apprendimento
Utilizzare un proprio
metodo di lavoro e di studio
Elaborare e pianificare le
fasi di lavoro
Comprendere in modo
attivo e propositivo le
diverse situazioni
problematiche
Orientarsi nella risoluzione
di problemi
Individuare relazioni,
analogie e differenze per la
corretta comprensione delle
problematiche, delle
informazioni e dei concetti
Esplicitare giudizi e
interpretazioni personali,
distinguendo le cause dagli
effetti, i fatti dalle
congetture
95
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
A = livello avanzato
B = livello intermedio
C = livello base
D = livello iniziale
Valutazioni quadrimestrali
SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Come da Delibera del Collegio docenti, considerata la Spending Review D.lgs 135 del 2012, l’Istituto ha
informatizzato le Schede di Valutazione degli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di
Primo grado. Le pagelle on line saranno disponibili sul sito dell’Istituzione; i genitori per scaricare la
Scheda di valutazione dovranno ritirare personalmente la password in Segreteria alunni, muniti di
documento di riconoscimento. I tempi e le modalità di consegna della password verranno comunicati
tempestivamente dal Dirigente Scolastico.
Le pagelle resteranno nel sito fino al 31/08 di ogni anno scolastico, dopodiché non vi si potrà più
accedere.
I genitori impossibilitati a scaricare la Scheda in versione on line, perché non in possesso di
collegamento Internet, potranno richiedere tale documento gratuitamente nella formula cartacea
presentando richiesta scritta in Segreteria - ufficio alunni, entro la data che verrà comunicata,
compilando il modello predisposto dall’Istituto, scaricabile anche dal sito web.
Registro on line-Sc. Sec. I°
Dal mese di settembre ai genitori delle classi Prime verrà consegnata la password specifica per
accedere alla pagina del Registro elettronico riservata al proprio figlio, dove sono anche riportate le
valutazioni, già comunicate tramite l’Agenda di valutazione.
La visione del registro on line sarà attivo fino al termine delle lezioni.
96
Rapporto di Autovalutazione
D.P.R. n.80 del 2013
L’avvio della valutazione del sistema di istruzione costituisce un passo importante per
completare il processo iniziato con l’attribuzione dell’autonomia alle istituzioni
scolastiche.
Le istituzioni scolastiche hanno elaborato il RAV, in base al modello predisposto dal
MIUR e ciò ha consentito di evidenziare punti di forza e criticità sui quali è stato
impostato il progetto di miglioramento triennale “CITTADINANZA e COSTITUZIONE”,
visionabile anche su SCUOLA in CHIARO dal 5 Novembre 2015 e sul sito web della
scuola.
Il progetto “Cittadinanza e Costituzione” è rivolto a docenti e alunni:
i
docenti elaborano il Curricolo in verticale per il raggiungimento dei traguardi di
competenza previsti dalle Indicazioni Nazionali 2012
 gli
alunni, attraverso l’interiorizzazione dei valori e dei principi contenuti nella Carta
delle Regole e dei Regolamenti, accrescono i livelli standard di competenza civica,
sociale e relazionale mediante percorsi formativi disciplinari e trasversali.
La normativa vigente prevede che ogni anno l’istituzione elabori il RAV per rafforzare
l’autonomia
e
il
controllo
dei
apprendimento/insegnamento.
97
processi
e
delle
procedure
di
AUTOANALISI E AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Il sistema di autovalutazione è coerente con il quadro normativo vigente ed è basato su due
macro-oggetti strutturali di autoanalisi: valutazione d’Istituto e valutazione nazionale.
A.
Soddisfazione del cliente
Un primo approccio si fonda sui giudizi espressi dai clienti (genitori e alunni), in base all’assunto
per cui la soddisfazione del cliente diviene la chiave di volta con cui valutare un servizio e la sua
organizzazione formativa/didattica.
B.
Autoanalisi d’Istituto
Un secondo approccio è l’autoanalisi d’Istituto effettuata dai soggetti interni, la cui logica
autovalutativa si basa sulla comparazione tra il modello ideale di scuola che si vorrebbe e il
modello reale agito per improntare un eventuale processo di miglioramento.
C.
Controllo degli esiti formativi
Un terzo approccio riguarda l’accertamento dei risultati di apprendimento ed educativi per
valutare l’efficacia e la qualità complessiva del servizio scolastico.
Il sapere docimologico e la sua strumentazione metodologica e tecnica fanno da sfondo a questo
approccio, con la costruzione di prove di verifica strutturate/semistrutturate e standardizzate per
classi parallele e per tutto l’Istituto (Sc. Primaria e Sc. Sec. I°).
Sintesi
Il controllo dei risultati formativi, le percezioni dei clienti (genitori e studenti), la revisione dei
processi organizzativi e didattici, rappresentano l’autovalutazione della qualità del servizio
scolastico.
Il controllo degli esiti viene integrato anche dalle prove nazionali Invalsi, somministrate nelle classi
quinte della Scuola Primaria e nelle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado.
In questa dimensione l’autovalutazione d’Istituto si configura come vero e proprio sistema di
valutazione interna, che affianca ed integra l’azione del sistema nazionale di valutazione, nella
logica di accertamento dei risultati, attenta alla congruità degli esiti in rapporto agli obiettivi ed
agli standard predefiniti.
Considerando tutto quanto sopra esposto, per legittimare e valutare il processo, si procederà
come segue:
98
Struttura operativa del Processo autovalutativo
Individuare le priorità
Definire le domande d’indagine
Progettare e realizzare l’indagine
Interpretare i dati raccolti
Progettare i Piani di miglioramento
STRUMENTI E MATERIALI DI LAVORO
A.
B.
C.
D.
E.
F.
Questionario docenti
Questionario genitori
Questionario alunni
Questionario personale non docente
Prove strutturate/semistrutturate per esiti didattici e per classi parallele
Prove nazionali Invalsi
(cl. quinte Sc. Primaria e cl. Terze Sc. Sec. I°)
I questionari sono depositati presso l’Archivio scuola.
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INDICE
1.Vision e Mission, pag. 2
2.Organizzazione della Scuola, pag. 3
2.1 Composizione, pag. 3
2.2 Assetto organizzativo, pag.4
Amministrazione, pag. 8
2.3 Tempo-Scuola, pag.14
2.4 Comunicazione istituzionale interna ed esterna, pag. 15
2.5 Rapporti con il territorio, pag. 16
3. Risorse umane e materiali, pag. 19
3.1 Organico docenti, pag. 19
3.2 Organico personale ATA, pag. 26
3.3 Risorse strutturali: spazi interni, pag. 26
3.4 Spazi esterni, pag. 27
3.5 Strutture messe a disposizione da Enti pubblici e/o da privati, pag. 27
3.6 Risorse umane esterne, pag. 28
4. Organizzazione della didattica, pag. 30
Curricolo Verticale, pag. 32
Progettualità, pag. 37
5.1 Valutazione, pag. 76
5.2 Autoanalisi e autovalutazione d’Istituto, pag. 98
Delibera del Consiglio d’Istituto n. 5 del 13 gennaio 2016 (Verbale n. 2)
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PTOF a.s. 2016-17, 2017-18, 2018-19