1° ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “Silvio Pellico” Sede dell’Osservatorio di Area per la dispersione scolastica Distretto socio sanitario di Noto Via Cirinnà n°4 – 96018 - PACHINO (SR) tel: 0931/801226-fax: 0931597094 e-mail: [email protected] – [email protected] www.pellicopachino.it Anno Scolastico 2012/2013 “Il maestro che passeggia all’ombra del tempio, tra i discepoli, non la sua saggezza dà loro, ma piuttosto la sua fede e il suo amore.” Kahlil Gibran Cari Genitori, Carissimi bambini e ragazzi, Nella presentazione del POF, quale carta d’identità della “Silvio Pellico” storica Istituzione Scolastica del nostro Paese, mi riesce difficile nasconderVi la forte emozione nel guidare una scuola che da anni rappresenta la “culla ” della cultura pachinese. Il Sistema Educativo in questi ultimi anni ha subito profonde trasformazioni, mutamenti, scossoni ma la Pellico con le sue forti mura, che rassicurano e confortano, ha rappresentato ancora una volta, un sicuro punto di crescita culturale e formativa. La nostra scuola, sulla base delle esperienze maturate e in un’ottica progettuale innovativa, ha inteso chiarire il suo modello formativo didattico e organizzativo nella redazione del P.O.F ( Piano dell’Offerta Formativa), un documento attraverso il quale esplicita la Progettazione curriculare, extracurriculare , educativa e organizzativa adottata nell’ambito dell’autonomia scolastica. Il presente opuscolo vuole, infatti, offrire un quadro, il più possibile completo, dell’offerta educativa, delle risorse materiali ed umane, delle opportunità e dei servizi che la nostra scuola mette a disposizione di chi vuole partecipare attivamente al proprio processo formativo. Soltanto una scuola sentita come risorsa della comunità potrà essere all’altezza delle sfide del prossimo futuro ed assicurare una più incisiva qualità educativa. La scuola ha però bisogno di “alleati” e i primi alleati sono la famiglia e le pubbliche istituzioni, alle quali chiediamo di esserci vicine, con un atteggiamento di costruttiva coerenza. Il nostro obiettivo è quello di ascoltare le voci dei ragazzi, delle loro famiglie e di tutti coloro che si interessano alla crescita delle persone per interpretarle e , quindi, realizzare il grande compito della scuola che è quello di prendersi cura dello sviluppo della persona e, nel contempo , della comunità sociale. Nel proporre il Piano dell’Offerta Formativa abbiamo tenuto conto di tutta una serie di risorse umane e strutturali, di progetti realizzati che costituiscono la memoria storica della “Pellico”. Per arricchire e completare i nostri percorsi educativi tutti gli alunni avranno facoltà di scegliere attività laboratoriali : Lingua Francese per la Scuola secondaria di 1° Grado con prima lingua comunitaria Inglese, attività motorie e sportive (scacchi, calcio, calcetto, giochi della gioventù, psicomotricità) attività artistiche 2 (drammatizzazioni teatrali, coro d’Istituto, musical, laboratori di manualità e decoupage), arricchimento linguistico (giornalino scolastico) tecnologico (informatica e multimediale) e tanti altri laboratori didattici specifici per soddisfare reali bisogni di formazione. Per andare incontro alle esigenze dei nostri utenti e per meglio mettere in atto le attività laboratoriali abbiamo riorganizzato il “tempo scuola” introducendo la “settimana corta” e il “tempo pieno” per la classe prima. Questa ha permesso una migliore organizzazione dei servizi amministrativi e ausiliari ottimizzandoli secondo i criteri di efficacia ed efficienza. Il P.O.F. del 1°Istituto Comprensivo sarà, quindi, articolato in forma dinamica, costantemente negoziabile a seconda di contesti e persone, affinché possa trasformarsi in uno strumento aperto, flessibile ed in costante divenire, per: salvaguardare le differenze e le competenze raccogliere proposte provenienti dall’esterno ampliare gli interventi possibile anche in relazione ai risultati conseguiti Pertanto, essendo condiviso in tutte le sue componenti, calato in un contesto e ottimizzato di volta in volta in base alle risorse e potenzialità esistenti, sarà costantemente soggetto a verifiche e ad aggiornamenti. Si avvarrà di : obiettivi didattici di tipo trasversale, interdisciplinare e disciplinare diverse strategie comunicative, metacognitive, finalizzate alla motivazione allo studio attraverso l’articolazione flessibile del gruppo classe momenti di verifica, valutazione e autovalutazione adattamento delle Indicazioni Nazionali alle esigenze formative degli alunni diverse attività mirate ad una sempre maggiore qualità della vita a scuola miglior utilizzo dei locali e delle attrezzature esistenti. Da tutto ciò si evince che educare non è un compito facile. Alto e nobile è il compito degli insegnanti! I docenti della “S. Pellico” operano con passione e capacità professionale, anche in condizioni difficili; comprendono le inclinazioni, le inquietudini, le aspirazioni dei loro allievi ponendoli al centro del processo formativo e fornendo loro le basi e gli strumenti per una partecipazione attiva alla vita futura. E’ scritto nel Talmud : “…..due cose ciascuno di noi dovrebbe fare a proprio vantaggio : trovare un amico e cercare un buon maestro” . Ebbene, con sicurezza e orgoglio questo è quello che la “Pellico” offre da sempre! Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Liliana Lucenti 3 Il presente Piano dell'Offerta Formativa (elaborato dalla Commissione P. O. F. su incarico del Collegio Docenti con delibera del 03.09.2012 ed adottato dal Consiglio di Istituto con delibera del 03.09.2012), intende essere il documento fondamentale dell'IDENTITÀ culturale e progettuale della scuola, nonché dell'UNITÀ del percorso formativo dei tre segmenti scolastici di cui il Comprensivo risulta formato. Esso risulta coerente con gli obiettivi educativi generali determinati a livello nazionale per la Scuola dell’Infanzia, per la Scuola Primaria e per la Scuola Secondaria Inferiore e nel contempo riflette le ESIGENZE del contesto culturale, sociale ed economico della realtà pachinese in cui il 1° Istituto Comprensivo si trova ad operare, pertanto il C.D. nel predisporre il P.O.F. e il relativo curricolo didattico si avvale dell’autonomia progettuale, didattica e organizzative, propria d’ogni istituzione scolastica. Nel formulare le finalità educative, infatti, il C. D. consapevole delle difficoltà emergenti nel relazionarsi con la realtà e società complessa in continua evoluzione, ha cercato di soddisfare i bisogni formativi dell'utenza leggendo ed interpretando gli elementi della cultura sociale, i suoi valori educativi e le richieste più o meno esplicite emergenti dai monitoraggi proposti. Il POF costituisce, dunque, un impegno per tutta la comunità scolastica e coinvolge le diverse componenti in una sorta di “contratto formativo” in base al quale: L’alunno deve conoscere gli obiettivi da raggiungere ed i percorsi da attuare per realizzare comportamenti responsabili. Il docente deve applicare la propria professionalità per favorire il processo di apprendimento dell’allievo esplicitando metodologie, strategie didattiche e strumenti di verifica. 4 Il genitore deve conoscere l’offerta formativa e collaborare nelle attività. Lo sforzo sinergico di tutte le componenti della comunità scolastica, mireranno a promuovere, nell’ottica del miglioramento continuo, la piena realizzazione dell’allievo, figura centrale dell’intero percorso educativo. La scuola opera nella zona nord ovest del comune di Pachino, paese relativamente giovane (fondato nel 1760) dotato di un impianto urbanistico a scacchiera con strade rettilinee che si dipartono dalla piazza centrale. Il centro della vita sociale, però si è via, via spostato negli ultimi anni nel borgo marinaro di Marzamemi e, per i più giovani, nella periferica piazzetta di “Tre Colli”. Poche le testimonianze artistiche e storiche anche a causa della scarsa sensibilità alla tutela dimostrata, dalla collettività; molte, invece, le testimonianze preistoriche presenti nel territorio e gli edifici di Archeologia Industriale legati soprattutto alla lavorazione del tonno e alla produzione del vino. Il territorio, presenta un’economia prevalentemente agricola, notevolmente cresciuta nel corso degli ultimi decenni grazie all’impulso dato dalle coltivazioni in serra e dal riconoscimento del marchio IGP ma, attualmente, in difficoltà a seguito della generale crisi economica; non mancano, i settori commerciali e professionali che determinano, così, una situazione socio-culturale eterogenea. 5 Alla crescita economica, però, non ha corrisposto un’adeguata crescita culturale e un innalzamento del livello dei servizi per cui la società pachinese non ha ancora trovato il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione, tra crescita economica e culturale. In crescita, anche se ancora con percentuali contenute, la presenza di alunni stranieri figli di immigrati e lavoratori stagionali. Molte le contraddizioni vissute dai ragazzi in età scolare che non sempre trovano sicuri riferimenti valoriali e mancano di infrastrutture specifiche e di spazi attrezzati; l’unico punto di aggregazione sociale e sportivo per i ragazzi è rappresentato dalle Parrocchie e da Associazioni sportive private. Contenuto, ma da non sottovalutare il fenomeno della dispersione scolastica che si evidenzia soprattutto in termini di disturbi del comportamento, superficialità e scarsità di interessi, difficoltà di inserimento nel gruppo. In questo contesto, l’utenza chiede alla scuola di diventare non solo sicuro punto di riferimento educativo e didattico ma anche di contribuire allo sviluppo dell'affettività, della socializzazione e dei valori etici e democratici fondamentale per la formazione dell’uomo. I docenti dell’Istituto Comprensivo “S. Pellico” nell’accingersi a stilare la Carta dei servizi per la scuola, consapevoli del ruolo determinante che questa occupa nel processo formativo della persona, individuano quali finalità generali del loro operato gli art. 3/33/34 della Costituzione Italiana, e pongono i seguenti principi quale condizione necessaria nello svolgimento della loro professione nel campo educativo. 6 PRINCIPI ISPIRATORI DEL SERVIZIO SCOLASTICO Al fine di garantire le pari opportunità formative, la scuola si impegna a rispettare ogni cultura e ad evitare ogni forma di discriminazione promuovendo, nella logica della pedagogia interculturale, “…la convivenza costruttiva in un tessuto culturale e sociale multiforme”. La scuola si impegna a garantire la regolarità e la continuità del servizio, assicurando la tempestiva sostituzione del personale assente. In presenza di conflitti di natura sindacale garantirà la tempestiva informazione alle famiglie e i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza degli alunni. La scuola favorirà l’accoglienza in generale di alunni e genitori. Particolare attenzione porrà all’accoglienza delle classi prime e di tutti gli alunni che presenteranno difficoltà di inserimento, con special riguardo per gli alunni immigrati. Inoltre favorirà iniziative finalizzate alla conoscenza delle strutture, delle forme organizzative, del regolamento e progetto d’istituto, alle famiglie degli iscritti. 7 La scuola offre un servizio di anagrafe atto a prevenire e a controllare l’evasione e la dispersione scolastica. Garantisce la formazione di classi equilibrate ed omogenee seguendo il criterio delle fasce di livello dando,comunque, precedenza di scelta agli alunni interni e all’utenza che ha altri figli frequentanti l’Istituto. La scuola, dietro consenso del Collegio docenti e del Consiglio di Istituto, programma attività extrascolastiche, anche in collaborazione con le altre agenzie formative ed aprirà i locali ad associazioni con finalità educative per attività non finalizzate a fini di lucro. 8 La trasparenza e l’efficienza nei rapporti amministrativi e con l’utenza sono considerati presupposti fondamentali dalla scuola e verranno sempre garantiti anche tramite pubblicazione all’albo della scuola di tutti gli atti pubblici. Gli Uffici di Segreteria saranno a disposizione dell’utenza tutti i giorni dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e il martedì anche dalle ore 16:00 alle ore 18:00 per informazioni e richieste di documentazioni varie. Le programmazioni educative e didattiche, i progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa, i bilanci e le delibere sono consultabili presso gli uffici competenti. La partecipazione dei genitori, attraverso gli Organi Collegiali viene considerata una risorsa preziosa e pertanto viene agevolata e sollecitata. Secondo quanto recita l’articolo n° 1 del Testo Unico n° 297/94, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente. Essa si realizza nel rispetto della personalità dell’alunno e sulla conoscenza aggiornata delle teorie psicopedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto professionale con gli altri operatori. La scuola considera l’aggiornamento professionale un diritto/dovere per l’insegnante e un obbligo per l’amministrazione. 9 Circolare del 25 Agosto 2000, prot.n° 18254/A39 N° 19 CLASSI DI SCUOLA PRIMARIA N° 5 SEZIONI DI SCUOLA DELL’ INFANZIA SEDE CENTRALE: I- III- IV- V a tempo normale: SEDE CENTRALE SEDE DI VIA RUBERA: I- II- III a tempo Pieno IIA-B, IVA a tempo normale: 1° ISTITUTO COMPRENSIVO “SILVIO PELLICO” Via Cirinnà n° 4 N° 9 CLASSI SCUOLA MEDIA SEDE CENTRALE 10 Dirigente Scolastico Dott.ssa Liliana Rita Lucenti Direttore dei Servizi di Segreteria Dott.ssa Rosa Spadola Docenti Collaboratori Docente vicario Docenti Responsabili Scuola Secondaria M.Gabriella Calleri Salvatore Lupo Salvatore Lupo Giuseppina Rabito Giovanni Scapellato Docente Responsabile Scuola dell’Infanzia Paola Luciano Docente Fiduciario del plesso di via Rubera Maria Schembri Alunni Scuola Materna _____________________________________ n°119 Alunni Scuola Primaria _____________________________________ n°392 Alunni Scuola Secondaria di 1° Grado ________________________ n°220 Insegnanti Curriculari Scuola dell’Infanzia _____________________ n° 10 Insegnanti di sostegno Scuola dell’Infanzia _____________________ n° 2 Insegnanti curriculari Scuola Primaria _________________________ n° 22 Insegnanti di sostegno Scuola Primaria _________________________ n° 9 Insegnante L2 ______________________________________________ n°1 Insegnante Religione Cattolica _________________________________ n°4 Insegnanti Scuola Secondaria di 1° Grado _______________________ n°14 Insegnanti di sostegno Scuola Secondaria di 1° Grado _____________ n° 5 Assistenti amministrativi _____________________________________ n° 4 Collaboratori scolastici ______________________________________ n°11 Insegnanti ex Patronato Scolastico ______________________________ n°3 11 ~ INCARICHI SPECIALI ~ REFERENTI – COMMISSIONI - FUNZIONI STRUMENTALI Per meglio organizzare le attività didattiche e per ottimizzare le risorse umane disponibili, sono state individuate le seguenti aree assegnate ad altrettanti insegnanti referenti che cureranno i progetti e le attività già programmate o che si presenteranno in itinere: Educazione alla Salute Giochi matematici Referente BB.CC. Giochi Gioventù Attività sportive Solidarietà e organizzazione eventi Educazione alla Legalità Educazione ambientale Continuità ed Orientamento Valutazione Autovalutazione d’istituto G.L.H.I.S. Integrazione alunni stranieri D.S.A. Lab. informatica Lab. scientifico Sportello di ricevimento utenza Rabito Giuseppina Rabito Giuseppina, Lupo Mariella, Brancati Maria Savarino Rosa Scapellato Giovanni, Di Maria Aldo Scapellato Giovanni Di Martino Concetta Guarnaccia Lucia Betulla Maria Corsico Norina, Distefano Rosa Anna, Rabito Giuseppina Guarnaccia Lucia, Iozzia Maria Calleri Gabriella, Tedeschi Concetta, Rabito Giuseppina Borgh Giuseppa Lupo Salvatore Borgh Giuseppa Ardilio Mirella, Gianfriddo Maria, Di Maria Aldo Rabito Giuseppina Distefano Rosa Anna, Guarnaccia Lucia Il Collegio, inoltre, con apposita delibera, ha assegnato l’incarico di Funzione Strumentale a sei docenti, con il compito di svolgere le seguenti attività: progettazione didattico-educativa attuazione e verifica P.O.F. arricchimento dell’offerta formativa e supporto viaggi d’istruzione autovalutazione e valutazione d’istituto elaborazione di nuovi modelli e strategie educative raccordo tra la dirigenza e le classi rapporti scuola-famiglia 12 supporto al lavoro dei docenti cura della biblioteca scolastica area “Piano di Miglioramento” Le suddette attività sono state raggruppate secondo aree di intervento ed assegnate dal C.D. (con delibera del 22.10.2012) ai seguenti docenti: Funzioni Strumentali Attuazione e verifica del POF Sostegno Docenti Sostegno alunni Rapporti con l’esterno Cura docum. diversabili e gestione visite guidate Insegnanti Distefano Rosa Anna Ardilio M. Mirella Guarnaccia Lucia Lucchesi Loredana Brancati Maria Tagliamuro Corrado Commissione Gruppo di lavoro Ins. Referente/i P.O.F. Celeste, Spataro, Cicero, Luciano, Calleri, Gianfriddo, Distefano, Iozzia, Tedeschi, Rabito, Dimartino. Calleri Comm. Tecnica Brancati, Borgh, Lupo S. Brancati Nuove tecnologie e registri Ardilio, Brancati, Lucchesi, Di Martino, Savarino, Rabito, Di Maria A. Calleri, Guarnaccia, Iozzia, Tedeschi, Rabito, Lupo Santina, Scapellato, Casto, Iuliano, Luciano. Lupo Salv., Savarino, Iuliano,. Baiamonte, D'Amaro, Distefano. Ardilio Valutazione Autovalutazione Rete Gruppo H Graduatoria d’Istituto Accoglienza Tutti i docenti di sostegno + Avarino, Novello R., Nicastro. Luciano, Orlando G., Lucchesi, Brancati, Nobile, Borgh, Iozzia. . Tutti i docenti delle classi prime di sc. primaria, secondaria e sez. dei 3 anni di sc. dell’infanzia Continuità ed orientamento Tutti i docenti di V sc. primaria, di 1^sc. secondaria e della sez. dei 5 anni Orario Collaboratori del D.S. “Scuolattiva” Gruppo sportivo e Giochi della Gioventù Di Martino, Casto, Assenza, Nanfitò, Giannì, Luciano, Orlando G., Calleri A. , Avarino, Nicastro, Novello R. Scapellato, Borgh, D’Amaro, Brancati, Incatasciato C., Di Maria L. . Guarnaccia- Iozzia Calleri-Rabito Lupo S. Galfo (Sc. primaria) Borgh (Sc. secondaria) DSA-GLHIS Lucchesi Luciano Tutti i docenti delle classi ponte Lupo S. Avarino-Luciano Scapellato 13 COORDINATORI DI INTERCLASSE O CLASSE Scuola primaria Scuola Secondaria Interclasse/classe Docente coordinatore Prima Mallia Rosa Seconda Loredana Lucchesi Terza Calleri M. Gabriella Quarta Urso Silvana Quinta Morana Giuseppina 1^ A Agnello Rosa 1^ B Rabito Giuseppina 1^ C Lupo Santina 2^ A Tiralongo Simona 2^ B Calanna Selene 2^ C Savarino Rosa 3^ A Adragna Cecilia 3^ B Iozzia M. Concetta 3^ C Tedeschi Concetta COORDINATORI DI DIPARTIMENTO Lingua Italiana Iozzia Maria Concetta Matematica Rabito Giuseppina Storia - Geografia Savarino Rosa 14 Sezione Docenti Ore Plesso 3 anni Pizzenti S. / Calanni Macchio A. 40 Via Cirinnà 3 anni Corsico N. / Visicale T. 40 Via Cirinnà 4 anni Spataro G. / Cicero A. 40 Via Cirinnà 5 anni Luciano P. / Orlando G. 40 Via Cirinnà mista Celeste E. / Nanfitò V. 40 Via Cirinnà 15 CLASSE 1^ A DOCENTI Mallia R. / Distefano R. / Quartarone Salv. ORE 25 PLESSO via Cirinnà 1^B Mallia R. / Distefano R. / Quartarone Salv. 25 via Cirinnà 1^ C T.P. Incatasciato C. / Di Maria L. / Dipietro A. 40 via Rubera 2^ A Schembri M. / Quartarone S. / Quartarone Sal. 26 via Rubera 2^ B Padova G. / Quartarone Sal. / Di Maria L. 26 via Rubera 2^C Gianfriddo M./ Briante A./ 40 via Rubera T.P. Lucchesi L./ Quartarone S./ Geraci S. 2^D Lucchesi L. / Quartarone S. / 40 via Rubera T.P. Gianfriddo M. / Briante A. / Geraci S. 3^A Incatasciato G. / Calleri M. G./ 27 Via Cirinnà 27 Via Cirinnà 40 Via Rubera 27 Via Rubera Failla A. / Quartarone Salv. 3^ B Calleri M. G. /Incatasciato G. Failla A. /Quartarone Salv. 3^ C Musumeci M. / Cultraro M. / T.P. Failla A. / Quartarone Salv. 4^A Paternò F. / Failla A. / Quartarone Salv. / Di Maria L. 4^B Ardilio M. / Failla A. / Quartarone Salv. 27 Via Cirinnà 4^C Urso S. / Failla A. / Quartarone Salv. 27 Via Cirinnà 4^D Lupo M. / Failla A. / Quartarone Salv.. 27 Via Cirinnà 5^ A Lupo S. / Brancati M. / Dipietro A. 27 Via Cirinnà 5^ B Guarnaccia L./ Brancati M. / Dipietro A. 27 Via Cirinnà 5^ C Baiamonte G. / Morana G. / Dipietro A. 27 Via Cirinnà 5^ D Morana G. / Failla A. / Dipietro A. 27 Via Cirinnà 16 CLASSE 1^ A 2^A 3^A 1^ B 2^B 3^B 1^ C 2^ C 3^ C DOCENTI Tiralongo S. / Savarino R. / Agnello R./ Novello F. / Calanna S. / Cannata A. / Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. / Dimartino C. / Iuliano M. Tiralongo S. / Adragna . / Agnello R. Novello F. / Calanna S. / Cannata A. / Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /Nobile F. Adragna . / Iozzia M. / Agnello R. Novello F. / Calanna S. / Cannata A. / Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /Borgh G. Tedeschi C. / Tiralongo S . / Rabito G. Novello F. / Calanna S. / Cannata A. / Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /Iuliano M. Iozzia M. / Dipietro . / Rabito G. Novello F. / Calanna S. / Cannata A. / Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /D’Amaro M. Iozzia M. / Dipietro . / Tedeschi C. / Rabito G. Novello F. / Calanna S. / Cannata A. / Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. / Savarino R. / Adragna / Dipietro / Lupo C. / Artale M. / Calanna S. / Cannata A. / Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. / Dimartino C. Savarino R. / Latina / Lupo C. / Artale M. / Calanna S. / Cannata A. / Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. / Tedeschi C. / Dipietro / Lupo C. / Artale M. / Calanna S. / Cannata A. / Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /Borgh G. / Nobile F. ORE PLESSO 30 Via Cirinnà 30 Via Cirinnà 30 Via Cirinnà 30 Via Cirinnà 30 Via Cirinnà 30 Via Cirinnà 30 Via Cirinnà 30 Via Cirinnà 30 Via Cirinnà 17 Risorse professionali Docenti specializzati nel sostegno alunni diversabili e nel recupero alunni svantaggiati e demotivati (docenti di sostegno e ex patronato scol.) Docenti con particolari esperienze in ed. musicale, attività sportive, ed. ambientale, studio del territorio, informatica, ed. salute salute. COLLEGIO DOCENTI Docenti specialisti o specializzati in lingua inglese e religione. CONSIGL DI CLASSECONSIGLI DI INTERCLASSE/CONSIGLI DI INTERSEZIONE Docenti curriculari con pluriennale esperienza Collaboratori scolastici formati per l’assistenza agli allievi Personale di segreteria RISORSE INTERNE DELLA SCUOLA Aula magna per riunioni, spettacoli, conferenze. Locali e attrezzature Palcoscenico per rappresentazioni teatrali Sala informatica con 12 postazioni di PC e proiettore Materiale didattico strutturato e multimediale, materiale ludico e sportivo, strumenti musicali. TV e videoregistratore, Lavagna interattiva. Biblioteca e videoteca aggiornata Laboratorio scientifico e linguistico Consiglio di Istituto come organo attivo di proposta, controllo e supporto alle iniziative didattiche Consigli di classeinterclasseintersezione Comitato dei genitori Per una fattiva collaborazione Centro sportivo scolastico 18 Altre istituzioni scolastiche: collaborazione per la realizzazione di progetti educativi in rete. Enti Locali: partecipazione ad iniziative educative proposte dalle Amm. Comunale- Provinciale e/o Regionale. Realizzazione di progetti proposti dalla scuola e patrocinati dagli Enti Locali. P.O.R.e P.O.N. Progettazione e realizzazione di progetti con finanziamenti europei. Ass. sportive e scacchistiche: Collaborazione per la realizzazione di competizioni sportive e tornei RISORSE ESTERNE Associazioni culturali, ambientaliste e di volontariato per esperienze concrete di ricerca, studio, tutela e solidarietà Equipe psico-pedagogica e Centro servizi sociali Parrocchie di San Corrado e Sacro Cuore Biblioteca Comunale Cine-teatro Politeama 19 Il servizio di segreteria rappresenta il “motore” della scuola e viene svolto all’insegna della qualità, della trasparenza e dell’efficienza cercando di snellire le pratiche burocratiche per venire incontro alle esigenze dell’utenza. Dirigente Scolastico: dott.ssa Liliana Lucenti Orario di ricevimento: dal lun. al ven dalle 10.00 alle 12.00 Pomeriggio su appuntamento - Dirigente Servizi Generali Amministrativi: dott.ssa Rosa Spadola - Assistenti amministrativi: sigg. Paola Avarino, Giovanna Calvo, Giuseppe Sambito, Santo Scrofano. Orario di ricevimento Dal lun. al ven dalle dalle 10.00 alle 12.00 Mart. e giov. dalle 15.30 alle 17.30 20 ORARIO DELLE LEZIONI Tutte le classi e sezioni di via Cirinnà e di via Rubera funzioneranno dal lunedì al venerdì con il seguente orario di lezione: SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA Classi prime A-B Via Cirinnà ore 8:00 – 16:00 Via Cirinnà ore 8.00-13.00 da lun a ven. Classi terze A-B e Classi quarte A-B-C ore 8:00- 13.30 lun.mart.merc.giov. Classi quinte ore 8:00- 13.30 lun. mart. merc. giov 25 ore settimanali ore 8:00- 13.00 venerdì ore 8.00- 13.00 venerdì } 27 ore settimanali } 27 ore settimanali Via Rubera Classi a tempo pieno I C- II C-II D-IIIC ore 8:00- 16.00 da lun. a ven. 40 ore settimanali Classi a tempo normale Classi II A-II B ore 8:00 - 13.00 lun. mart.ven. } } 26 ore settimanali ore 8:00 - 13.30 merc.giov. Classe IV A ore 8:00 - 13.30 lun. mart. merc.giov ore 8:00 - 13.00 SCUOLA SECONDARIA Via Cirinnà venerdì ore 8.00 - 14.00 27 ore settimanali 30 ore settimanali 21 La riorganizzazione del tempo-scuola secondo le modalità della cosiddetta “settimana corta” è stata attuata nell’anno scolastico 2005/2006 per rispondere ad una esplicita richiesta delle famiglie e riproposta nel corrente anno scolastico alla luce del positivo esito registrato. Tale innovazione oraria produce una positiva ricaduta sul servizio scolastico in quanto, consentendo una maggiore presenza del personale docente, limita il fenomeno delle supplenze; inoltre consente agli alunni e alle loro famiglie maggiore tempo a disposizione nel fine settimana con conseguente riduzione dello stress, vera e propria “malattia” sociale della nostra epoca. Per agevolare le madri lavoratrici, dall’anno scolastico 2010-11, sono state istituite, nella scuola primaria, classi a tempo pieno. La programmazione didattica, per la scuola primaria, avrà cadenza quindicinale ed osserverà il seguente orario: lunedì dalle ore 16:00 alle ore 18:00. Le rimanenti due ore saranno impiegate per i necessari adeguamenti alla programmazione personalizzata; in casi eccezionali potranno essere utilizzate per supplenze brevi. In merito ai criteri per la sostituzione dei docenti, il Collegio ha adottato la seguente deliberazione : Scuola Primaria: a) b) c) d) docenti della classe in compresenza; docente a disposizione; docenti di sostegno della classe o di altre classi senza alunni docente di sostegno della classe. Scuola Secondaria: docente a disposizione, docente di sostegno della classe o di altra classe senza alunni, docente di sostegno della classe. 22 FINALITÀ Fine educativo dell’intero Istituto Comprensivo, pur nella specificità delle tre fasce scolastiche, è la valorizzazione della persona umana e il rispetto delle differenze e delle identità di ognuno per potenziare le caratteristiche del singolo alunno, lo sviluppo integrale della personalità dell’allievo, l’educazione alla convivenza democratica, l’alfabetizzazione culturale da perseguire non solo attraverso gli interventi didattici specifici di ogni disciplina ma anche, e soprattutto, attraverso attività interdisciplinari volte a recuperare i valori umani e sociali, a rafforzare l’autostima e l’identità favorendo lo scambio di esperienze, il senso critico e lo sviluppo del pensiero logico intuitivo. Nel predisporre le progettazioni didattiche e le Unità di apprendimento, i docenti dell’Istituto si prefiggono di tener presente i seguenti Principi: rispettare i ritmi dell’età evolutiva, delle scelte e delle diversità di ognuno e le scelte delle famiglie; incentivare la cooperazione tra scuola e famiglia e tra scuola e territorio; favorire il processo di apprendimento /insegnamento predisponendo specifiche ed adeguate strategie pedagogiche e didattiche; accogliere e integrare gli alunni stranieri e/o in difficoltà di apprendimento; attivare iniziative di sostegno, recupero, consolidamento e potenziamento delle capacità di ognuno; promuovere la riflessione sui valori fondamentali della libertà e della legalità; favorire la continuità tra i diversi gradi dell’istruzione; sfruttare il principio dell’autonomia scolastica per adeguare l’offerta formativa alle esigenze dell’utenza e della comunità locale; arricchire e migliorare sempre più l’offerta formativa anche collaborando con le altre agenzie educative del territorio e con gli enti locali. 23 SAPERE, SAPER FARE, SAPER ESSERE ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA La Scuola dell'Infanzia si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni di età e rappresenta risposta al loro diritto all'educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’ Unione Europea. La scuola dell’ infanzia si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini che fra i tre e i sei anni esprimono una grande ricchezza di bisogni ed emozioni e che sono pronti ad incontrare e sperimentare nuovi linguaggi. La determinazione delle finalità della Scuola dell'Infanzia deriva dalla visione del bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i coetanei, con gli adulti e con l'ambiente. La scuola dell'infanzia si pone le seguenti finalità: Consolidamento dell'identità- La scuola dell'infanzia contribuisce al rafforzamento dell'identità personale del bambino sotto il profilo corporeo, intellettivo e psicodinamico. Ciò comporta sia la promozione di una vita relazionale sempre più aperta sia il progressivo affinamento delle potenzialità cognitive. Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io , imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona utile ed irripetibile; membro di un gruppo, appartenente ad una comunità sempre più ampia. Conquista dell'autonomia- La scuola dell'infanzia contribuisce alla progressiva conquista dell'autonomia. Tale conquista richiede che venga sviluppata nel bambino la capacità di orientarsi e di compiere scelte autonome in contesti relazionali e normativi diversi. Sviluppare l’autonomia significa: avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; saper chiedere aiuto; esprimere insoddisfazioni e frustrazioni elaborando risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli. 24 Riconoscimento e sviluppo della competenza - Sotto questo riguardo la scuola dell'infanzia consolida nel bambino le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive impegnandolo nelle prime forme di riorganizzazione dell'esperienza e di esplorazione e di ricostruzione della realtà. Acquisire competenze significa giocare , muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’osservazione, l’esplorazione. Acquisizione delle prime forme di educazione alla cittadinanza Educare alla cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l'espressione del proprio pensiero, l'attenzione al punto di vista dell'altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri. Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da se’ e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi conto della necessità di stabilire regole condivise ; del riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti , ponendo le fondamenta per un comportamento rispettoso verso gli altri , dell’ambiente e della natura. La scuola dell'infanzia pone l'alunno al centro dell'azione educativa, assegna ai docenti il compito di realizzare progetti educativi e didattici adatti alle specifiche esigenze dei bambini e riconosce come elementi essenziali del proprio servizio educativo: La relazione personale con i coetanei e con gli adulti La valorizzazione del gioco Il fare produttivo e le esperienze dirette (con la natura, le cose, i materiali, l'ambiente sociale e la cultura ). Gli apprendimenti e le attività idonee al raggiungimento delle finalità vengono organizzate nell’ambito dei seguenti 5 campi di esperienza: 1. 2. 3. 4. 5. Il sé e l'altro (Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme). Il corpo in movimento (Identità, autonomia, salute). Immagini, suoni, colori (Gestualità, arte, musica, multimedialità). I discorsi e le parole (Comunicazione, lingua, cultura). La conoscenza del mondo (Ordine, spazio, tempo, natura) 25 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA Il sé e l’altro Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a conoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. Il corpo e il movimento Il bambino vive pienamente la propria corporeità ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di se’, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed e’ in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. 26 Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. Immagini, suoni, colori Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. I discorsi e le parole Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. 27 Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. La conoscenza del mondo Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire che cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come davanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc.; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IL SE’ E L'ALTRO (Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme) 1) Prendere coscienza di sé. 2) Rafforzare la stima di sé e la fiducia nelle proprie capacità. 3) Acquisire o consolidare comportamenti sempre più responsabili e autonomi. 4) Riconoscere e manifestare i propri stati affettivi e le proprie emozioni. 5) Apprezzare l'identità-differenza di genere. 6) Aprirsi alla scoperta dei valori: libertà, responsabilità, solidarietà. 7) Comprendere i ruoli degli adulti. 8) Riconoscere le relazioni operanti nell'ambiente sociale e naturale. 9) Accettare e valorizzare le differenze etniche e religiose. 10) Partecipare attivamente ad un progetto collettivo. 28 11) Partecipare a realizzare un elemento della tradizione. 12) Giocare in gruppo e rispettare le regole. 13) Acquisire la capacità di canalizzare la propria aggressività verso obiettivi costruttivi. 14) Riflettere e apprendere i comportamenti corretti nei confronti dell'ambiente. 15) Consolidare la percezione e la coordinazione oculo-manuale. 16) Conoscersi meglio e riconoscere gli altri come simili a sé. 17) Utilizzare il linguaggio verbale per risolvere conflitti. 18) Riflettere ed esporre i propri sentimenti. 19) Comprendere e accettare le regole per un corretto uso dell'ambiente cittadino. 20) Esplorare l'ambiente strada; conoscere e attivare comportamenti di educazione stradale. 21) Riconoscersi come componente del proprio nucleo familiare e della propria sezione. 22) Conoscere il ruolo di persone che lavorano nel territorio. IL CORPO IN MOVIMENTO (Identità, autonomia, salute) 1) Acquisire il concetto di successione temporale (prima-adesso-dopo) in relazione al proprio vissuto. 2) Vivere correttamente esperienze corporee per lo sviluppo di un'immagine positiva di sé. 3) Identificazione sessuale. 4) Acquisire le capacità senso-percettive. 5) Esprimere creatività con il corpo, conoscere e riconoscere sugli altri il linguaggio non verbale per adeguare il proprio comportamento corporeo al benessere malessere altrui. 6) Esplorare e conoscere gli spazi scolastici. 7) Conoscere ed attuare le principali norme di igiene personale e alimentare. 8) Conoscere ed attuare le più comuni norme di educazione alla salute. 9) Identificare e rappresentare le parti del corpo. 10) Acquisire gli schemi dinamici posturali di base. 11) Muoversi nello spazio rispettando le indicazioni delle attività. 12) Acquisire la capacità di riprodurre strutture ritmiche. 13) Sperimentare la possibilità di produrre suoni attraverso il corpo. IMMAGINI, SUONI, COLORI (Gestualità, arte, musica, multimedialità) 1) Capacità di produrre messaggi in codici diversi (mimico-gestuali, verbali, graficopittorici). 2) Manipolare e utilizzare molteplici materiali. 3) Capacità di drammatizzare una semplice storia. 4) Ricercare nell'ambiente e nella cultura espressioni di arte visiva e plastica. 5) Sviluppare la capacità di compiacimento estetico. 6) Ascoltare e comprendere dei brani musicali. 29 7) Produrre suoni prima con il corpo poi con semplici strumenti musicali. 8) Capacità di eseguire un canto rispettandone il ritmo e la tonalità. 9) Esplorare direttamente oggetti e strumentazioni tecnologiche per conoscerne il funzionamento e le possibili utilizzazioni. I DISCORSI E LE PAROLE (Comunicazione, lingua, cultura) 1) Usare il linguaggio per interagire e comunicare. 2) Favorire l'arricchimento del vocabolario linguistico. 3) Acquisire e consolidare la capacità di esprimere verbalmente e gestualmente le proprie esperienze. 4) Riconoscere e riprodurre suoni per esprimere sensazioni e stati d'animo. 5) Utilizzare la fantasia per inventare diversi finali di una storia. 6) Imparare ad ascoltare e comprendere gli altri. 7) Utilizzare un codice linguistico comprensibile. 8) Scoprire l'esistenza di un linguaggio diverso dal proprio. 9) Prendere coscienza del proprio vissuto soggettivo e ambientale e delle caratteristiche della cultura di appartenenza. 10) Riconoscere e accogliere le diversità etniche. 11) Conoscere differenti realtà territoriali. 12) Scoprire la sonorità di diverse lingue. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura). 1) Stimolare il gusto della curiosità, della scoperta di un evento. 2) Riconoscere l'esistenza di problemi, la possibilità di affrontarli e di risolverli mediante l'osservazione e l'esplorazione. 3) Percepire e collocare gli eventi nel tempo e nello spazio. 4) Imparare a conoscere le cose attraverso le esperienze sensoriali. 5) Sviluppare la capacità di raggruppare, ordinare, seriare, quantificare e misurare per colore, forma e grandezza. 6) Progettare e rappresentare un percorso. 7) Individuare e rappresentare rapporti topologici. 8) Scoprire i mutamenti della natura nell'alternarsi delle stagioni. 9) Formulare anticipazioni e ipotesi sulla scansione temporale percorrendo il tempo storico passato e presente METODOLOGIA I suddetti obiettivi generali saranno meglio esplicitati e maggiormente dettagliati nei Piani di lavoro elaborati dalle singole sezioni, rapportati all’età dei bambini e concretizzati attraverso attività specifiche. La metodologia adottata si esplicherà in attività di gioco, vita di relazione, di ricerca e di esplorazione, di osservazioni sistematiche, occasionali e programmate in attività 30 pratiche e comportamentali, in registrazioni di dati relativi ai comportamenti motori, verbali, scientifico-matematici. Saranno privilegiati momenti significativi quali il circle-time, il role-playing, le sezioni aperte in modo da garantire la continuità dei rapporti tra adulti, bambini e coetanei. Un importante strategia metodologica sarà anche la scansione dei tempi in modo da rispettare il benessere psicologico del bambino attraverso un sereno alternarsi delle attività. 31 CURRICOLO DELLA SCUOLA PRIMARIA Il Collegio Docenti del 1° Istituto Comprensivo, tenendo conto dei principi pedagogici, contenuti nella legge n°53/2003 e nel decreto legislativo n°59/2004 interpretati alla luce dell’autonomia organizzativa e didattica garantita dalla legge n°59/97 e dal D.P.R. 275/99, visto il D.L.01/09/2008, n..137 con disposizioni urgenti in materia di istruzione e università, tenuto conto delle “Indicazioni per il Curricolo” emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione allo scopo di fornire un quadro di riferimento generale e nel contempo cosciente di possedere un ricco patrimonio di esperienze, risultato di tanti anni di opera educativa svolta nel territorio con risultati apprezzati e condivisi dall’utenza, intende progettare il suo curricolo relativo alla scuola primaria, operando a due livelli: 1) in rapporto al gruppo classe con attività prevalentemente omogenee ed unitarie in modo da favorire il senso di appartenenza e stimolare la dimensione affettiva; 2) in rapporto a gruppi di livello o a gruppi di attività; gruppi flessibili, organizzati in base ai bisogni formativi già individuati o che si presenteranno in itinere. Le progettazioni delle attività educative e didattiche delle varie classi, quindi, conterranno sia attività rivolte al gruppo classe, previste fin dall’inizio dell’anno scolastico che momenti di lavoro differenziati, la cui successione non va stabilita a priori ma adattata durante l’itinerario educativo per adeguare l’intervento didatticoeducativo ai bisogni formativi personalizzati di ciascun allievo. 32 Ogni classe, nel predisporre il Piano di studi Personalizzato (P.S.P.), terrà conto dell’esperienza di cui l’allievo è portatore e da questa partirà per promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione degli strumenti, dei linguaggi, delle conoscenze e delle abilità necessari alla comprensione del mondo in cui viviamo in modo da poter, in seguito, intervenire per migliorare la società. Ogni alunno sarà stimolato alla massima attivazione delle risorse di cui è dotato e, quindi, educato all’autonomia e al senso di responsabilità. Le discipline, lungi dall’essere fine a se stesse, saranno viste come strumenti indispensabile per ordinare la conoscenza che concorrerà insieme alle altre dimensioni della persona (esperienza, socialità, affettività, spiritualità, corporeità…) alla formazione globale della personalità umana e civile dell’alunno. Anche la diversità delle persone e delle culture, in tale ottica, può diventare occasione di stimolo e di arricchimento che favorisce il confronto e la convivenza civile. La professionalità e la competenza degli insegnanti , attraverso adeguate metodologie didattiche, servirà ad attivare una didattica flessibile rispetto agli obiettivi formativi, caratterizzata dall’interdisciplinarietà e dalla circolarità tra gli obiettivi specifici delle discipline e l’educazione alla convivenza civile. Gli obiettivi specifici di apprendimento (O.S.A.) diverranno livelli minimi di competenze e saranno utilizzati per costruire gli obiettivi formativi personalizzati in base ai bisogni degli allievi e del territorio. Nei P.S.P. delle classi ( con le eventuali differenziazioni per singoli alunni), saranno contenuti le Unità di Apprendimento (U.d.A) che specificheranno attività, metodi, e verifiche. Strumenti utili nell’attuazione dei suddetti P.S.P., saranno i principi della interdisciplinarietà, della gradualità e il metodo della ricerca /scoperta /esplorazione. 33 ORGANIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA L’Istituto ha organizzato la propria offerta formativa sfruttando al meglio tutte le risorse umane disponibili e propone un curricolo articolato secondo le vigenti disposizioni legislative cosicché le varie interclassi funzioneranno con orari differenziati: 25 ore (classi prime), 26 ore (classi seconde), 27 ore (classi terze, quarte e quinte); 40 ore (classi a tempo pieno). In tutte le classi la didattica tradizionale sarà affiancata dalla didattica laboratoriale. Sono previsti i seguenti insegnamenti: italiano, inglese, storia, geografia, cittadinanza e costituzione, matematica, scienze, tecnologia e informatica, scienze motorie e sportive, musica, arte e immagine, religione . Al fine di meglio utilizzare e valorizzare le risorse professionali disponibili, tali insegnamenti ed attività sono stati organizzati in ambiti d’insegnamento funzionali al progetto pedagogico-didattico del team pedagogico; così le varie classi presentano proposte organizzative variegate ma sempre rispondenti ai principi e alle finalità generali fissate collegialmente. Per quanto riguarda le classi a tempo normale, le classi prime svolgeranno 25 ore di lezione; le classi seconde 26, mentre le classi terze, quarte e quinte articoleranno il loro orario su 27 ore; le classi a tempo pieno, invece, funzioneranno per 40 ore settimanali. La quantificazione oraria rispetto alle materie viene affidata all’esperienza delle insegnanti nel rispetto della libertà di insegnamento e sarà esplicitata nel piano personalizzato di classe. La Lingua Inglese verrà insegnata dai docenti specializzati all’interno dell’orario curriculare di lezione o dal docente specialista in lingua inglese. Anche l’I.R.C. si avvarrà del docente specialista. 34 Il team pedagogico delle varie classi risulta così formato: DOCENTE antropologico DOCENTE PREVALENTE →ambito espressivo ed o ambito linguistico e logico-matematico CONTITOLARE →ambito linguistico o ambito antropologico linguistico, logico-matematico, ambito . DOCENTE UNICO → tutte le discipline tranne L2 e IRC DOCENTE L2 → lingua inglese; DOCENTE IRC → religione cattolica; DOCENTE SOSTEGNO →per eventuali alunni diversabili. DOCENTE RECUPERO (EX PATRONATO) per il recupero degli alunni demotivati, disagiati o in difficoltà di apprendimento; per l’integrazione degli alunni immigrati ( delibera del Collegio Docenti visto l’art. n° 7 della L.R. 25/03/96- sentenza del C.G.A. n° 217 del 13/06/97 e disposizione di servizio del Comune di Pachino). L’offerta formativa, infine, sarà completata da: o Laboratorio di attività alternativa all’IRC o Laboratori linguistici (di lettura e scrittura creativa). o Laboratorio espressivo (attiv. di drammatizzazione, canto, ballo, bricolage, pittura). o Laboratorio antropologico (conoscenza del territorio, della storia, dell’economia, della cultura e delle tradizioni locali) secondo quanto stabilito nella quota del curricolo regionale, e specificamente programmato nei PSP. o Laboratorio di educ. ambientale e riciclaggio dei materiali o Laboratorio di educ. alimentare o Laboratorio di educ. alla legalità Non mancheranno, come ampliamento dell’offerta formativa, attività extracurricolari scelte in base alle richieste dell’utenza, alle esperienze fatte negli anni precedenti e alle risorse della scuola e del territorio e finanziate con il Fondo d’Istituto o con finanziamenti FSE. 35 OBIETTIVI GENERALI DELLA SCUOLA PRIMARIA Nel rispetto delle finalità della scuola primaria i docenti promuoveranno l'apprendimento di una pluralità di linguaggi, conoscenze, abilità, competenze e metodi per favorire la piena esplicazione di ogni individuo. In particolare, il curricolo della nostra scuola metterà in campo strategie e metodi miranti all’acquisizione delle seguenti capacità: responsabilità, autocontrollo e rispetto delle regole della convivenza civile; lettura ed analisi critica della realtà circostante; comprensione e produzione dei vari linguaggi verbali e non verbali; padronanza delle tecniche logiche ed operative; ricerca, analisi, sintesi, elaborazione ed utilizzo di dati; corretto, autonomo e responsabile metodo di studio; comunicazione efficace del proprio pensiero e delle proprie conoscenze. DISCIPLINE ED AREE DISCIPLINARI Le diverse aree disciplinari concorreranno sinergicamente all’acquisizione delle suddette capacità ognuna con il suo specifico linguaggio, metodo e campo d’azione. In particolare: 1. L’AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Cura l’apprendimento della lingua e dei linguaggi (verbali e non verbali) e si realizza con il concorso di più discipline : lingua italiana, lingua inglese, musica, arte-immagine, corpo-movimento-sport. 2. L’AREA STORICO-GEOGRAFICA è composta dalle scienze che si occupano delle società umane nello spazio e nel tempo con particolar riguardo al territorio di appartenenza e comprendono: storia, geografia ,cittadinanza e Costituzione collegate in continuità tra scuola primaria e secondaria. 3. L’AREA MATEM.-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA comprende: matematica, scienze naturali e sperimentali, tecnologia ed informatica. 36 Lingua Italiana OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Classe quinta Interagire in una conversazione dando prova di comprendere l’argomento affrontato in classe Comprendere la narrazione di testi ascoltati o letti e saperli raccontare oralmente rispettando l’ordine logico/cronologico. Saper leggere e comprendere testi di vario genere (narrativi, descrittivi, regolativi, poetici..) individuando i principali Saper produrre brevi testi per comunicare il proprio pensiero e per narrare, descrivere, informare, rispettando le principali convenzioni ortografiche. Usare correttamente le forme flessibili della lingua ed analizzare le principali parti del discorso e gli elementi della frase semplice. Comprendere messaggi provenienti da fonti diverse e sapersi esprimere in modo essenziale e chiaro rispettando l’ordine logico e cronologico. Esprimere la propria opinione e rispettare le posizioni espresse dai compagni. Leggere in modo scorrevole ed espressivo testi di vario genere rispettando la punteggiatura. Saper comprendere i significati e la struttura di un testo letto e/o ascoltato; saperlo analizzare per ricavarne i dati che lo contraddistinguono. Saper ricercare informazioni in testi di diverso genere per ampliare le proprie conoscenze. Riassumere, rielaborare e commentare un testo. Produrre in modo creativo testi di vario tipo esprimendo esperienze ed emozioni. Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico e lessicale. Conoscere ed utilizzare correttamente le parti variabili ed invariabili del discorso; conoscere gli elementi basilari di una frase Comprendere le principali relazioni tra le parole ed utilizzare il dizionario come ulteriore strumento linguistico. Lingua Inglese OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano Copiare e scrivere brevi messaggi attinenti alle attività svolte in classe. Classe quinta Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano e sostenere una semplice conversazione su argomenti conosciuti. Scrivere semplici e brevi messaggi. Interagire con i compagni utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione. 37 Arte-Immagine OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Classe quinta Leggere immagini di vario tipo e decodificarne il significato Favorire un primo approccio all’opera d’arte e riconoscere nel proprio ambiente i principali Beni Culturali. Esprimere conoscenze, sensazioni, emozioni, pensieri in produzioni di vario tipo (grafiche, plastiche, multimediali…) Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi basilari del linguaggio visivo. Leggere alcune opere d’arte per coglierne il valore espressivo –comunicativo. Riconoscere ed apprezzare i Beni Culturali ed Ambientali presenti nel proprio territorio. Utilizzare diverse tecniche e materiali per produrre immagini grafiche, pittoriche, plastiche. Sperimentare l’uso delle tecnologie della comunicazione audiovisiva. Corpo- Movimento-Sport OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e sugli altri. Coordinare ed utilizzare diversi schemi motori compresa la motricità fine.. Controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico. Organizzare e gestire l’orientamento del proprio corpo in riferimento alle principali coordinate spaziali e temporali. Utilizzare il corpo ed il movimento per esprimersi anche nelle forme della drammatizzazione e della danza. Partecipare al gioco motorio collettivo consapevoli del “valore” delle regole. Classe quinta Affinare le capacità coordinative e consolidare gli schemi motori e posturali. Utilizzare le modalità espressive e corporee per realizzare drammatizzazioni e coreografie creative. Partecipare attivamente ai giochi sportivi organizzati anche in forma di gara, collaborando con gli altri, rispettando le regole, manifestando senso di responsabilità. Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita. Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo comportamenti adeguati e stili di vita salutistici Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita. Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo comportamenti adeguati e stili di vita salutistici 38 Suono e musica OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Classe quinta Usare la voce, gli strumenti, gli oggetti sonori per produrre, riprodurre, creare e improvvisare fattisonori ed eventi musicali in genere. Eseguire in gruppo semplici brani vocali e strumentali. Cogliere all’ascolto gli aspetti espressivi di un brano musicale, traducendoli con parola, azione motoria e segno grafico. Usare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole. Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. Valutare gli aspetti di brani musicali di vario genere, in relazione al riconoscimento di culture di tempi e luoghi diversi. Riconoscere e classificare gli elementi basilari del linguaggio musicale. Storia OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Saper ordinare eventi e vissuti in successione logica e cronologica Riconoscere elazioni di sucessione, contemporaneità, cicli temporali, mutamenti in fatti narrati e vissuti. Classe quinta Saper usare correttamente gli indicatori temporali e gli strumenti per la misurazione del tempo. Comprendere l’importanza delle fonti storiche ed utilizzarle per ottenere conoscenze sul passato personale e della comunità di appartenenza. Organizzare le conoscenze acquisite in quadri sociali significativi Conoscere gli aspetti fondamentali della Preistoria e delle prime civiltà. Leggere, analizzare ed interpretare fonti storiche di diversa natura. Leggere ed interpretare le testimonianze del passato presenti nel territorio. Organizzare le conoscenze acquisite in quadri storici significativi ed individuare in essi analogie e differenze, anche in rapporto al presente. Ordinare i fatti storici sulla linea del tempo secondo la periodizzazione occidentale. Cogliere la contemporaneità e la durata dei fatti storici. Saper ricercare informazioni consultando testi scritti, grafici, cartine, tabelle per ampliare le proprie conoscenze storiche. Elaborare in forma di racconto scritto e orale gli argomenti studiati. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina. 39 Geografia OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Classe quinta Orientarsi nello spazio circostante utilizzando i concetti topologici e i punti di riferimento. Esplorare il territorio circostante (naturale ed antropico) ed individuarne gli elementi caratteristici. Riconoscere, in pianta, percorsi e spazi noti. Conoscere e descrivere gli elementi fisici ed antropici che caratterizzano il proprio ambiente e la propria regione. Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche. Interpretare le carte geografiche ed utilizzare i mezzi dell’osservazione indiretta. Conoscere e descrivere gli elementi costitutivi dei paesaggi italiani utilizzando il linguaggio specifico della disciplina. Comprendere i motivi e le conseguenze delle modifiche operate dall’uomo sull’ambiente. Individuare i problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. Cittadinanza e Costituzione OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Classe quinta Conoscere se stessi ed i gruppi sociali di appartenenza imparando ad interagire con essi. Comprendere la necessità delle regole per l’organizzazione della vita personale e sociale. Conoscere le più elementari regole stradali. Conoscere e rispettare il proprio ambiente. Avere la consapevolezza di salvaguardare la propria salute. Prevenire ogni forma di intolleranza, di violenza e di rifiuto nei confronti di altre culture. Mettere in atto comportamenti di autonomia autocontrollo, fiducia in sé e rispetto degli altri. Conoscere ed utilizzare le norme che regolano la convivenza civile e sviluppare la cultura della legalità Conoscere le Istituzioni e la Costituzione Conoscere e rispettare il patrimonio culturale e paesaggistico del proprio ambiente. Formare una personalità consapevole e critica capace di salvaguardare la propria salute dai pericoli della società odierna. Promuovere una cultura dell’accoglienza che valorizzi il dialogo. Matematica OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Saper riconoscere e risolvere situazioni problematiche vissute o proposte. Comprendere il significato dei numeri, i modi per rappresentarli, il valore posizionale delle cifre ed operare con essi mentalmente e per iscritto. Saper leggere, scrivere, confrontare numeri decimali ed eseguire semplici addizioni e Classe quinta Consolidare la tecnica delle quattro operazioni con numeri interi e decimali. Saper utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane. Descrivere e classificare figure geometriche identificando elementi significativi e simmetrie; saperle riprodurre in base ad una descrizione utilizzando gli strumenti opportuni. 40 sottrazioni. Saper esplorare, descrivere e rappresentare lo spazio Riconoscere, descrivere e disegnare le principali figure geometriche Saper classificare numeri, figure ed oggetti in base ad una o più proprietà, utilizzando opportune rappresentazioni. Saper rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schede e tabelle. Determinare il perimetro e l’area delle figure piane e solide conosciute. Saper rappresentare relazioni e dati per ricavarne informazioni; formulare giudizi e prendere decisioni. Rappresentare problemi con tabelle grafici. Conoscere le principali unità di misura per lunghezze ed effettuare misure. Saper qualificare e quantificare le probabilità di un evento. Conoscere, leggere e rappresentare grandezze. Scienze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Classe quinta Individuare attraverso interazioni e manipolazioni qualità e proprietà della materia e caratterizzarne le trasformazioni. Riconoscere e descrivere i fenomeni del mondo fisico e biologico. Saper osservare con i compagni e con gli altri una porzione dell’ambiente nel tempo per individuare elementi, connessioni e trasformazioni. Saper indagare strutture del suolo e la relazione tra suoli e viventi. Individuare la diversità dei viventi e dei loro comportamenti. Accedere alla classificazione come strumento interpretativo statico e dinamico delle somiglianze e delle diversità. Conoscere il funzionamento dell’organismo umano. Rispettare il proprio corpo attraverso comportamenti corretti. Tecnologia e informatica OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe terza Distinguere, descrivere con le parole e rappresentare con disegni e schemi elementi del mondo artificiale, cogliendone le differenze. Saper usare oggetti, strumenti e materiali coerentemente con le funzioni e i principi di sicurezza che gli vengono dati. Seguire istruzioni d’uso e saperle fornire ad altri in modo corretto. Utilizzare semplici materiali digitali per l’apprendimento e conoscerne le caratteristiche generali. Classe quinta Individuare le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, rilevare le caratteristiche e distinguere la funzione dal funzionamento. Comporre e scomporre oggetti nei loro elementi. Comprendere che con molti dispositivi di uso comune occorre interagire attraverso segnali e istruzioni ed essere in grado di farlo. Usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro. 41 Religione cattolica Riconoscere i valori religiosi nella vita dei singoli e della società. Rispettare le posizioni che le persone variamente adottano in ordine alla realtà religiosa. “Attività Alternative” alla religione Cattolica Laboratorio sociale polivalente di Educazione alla Legalità Premessa L’azione programmatica che il Progetto denominato “Attività Alternative: laboratorio sociale polivalente di Educazione alla Legalità” intende porre in essere parte dalla necessità di stimolare negli alunni una maggiore consapevolezza di appartenenza ad un tessuto civile nel quale l’essere cittadini non è qualcosa di astratto e marginale ma fa parte integrante dell’essere uomo, soggetto raziocinante e anello di una rete sociale legata alla partecipazione attiva nel territorio di appartenenza. Si vuole in tal modo stimolare nell’alunno la coscienza civile della partecipazione sociale attiva, cominciando a costruire un tessuto sociale fra soggetti che tenda al miglioramento della qualità della vita. Famiglia, scuola, sport, tempo libero, lavoro, gruppi informali, parrocchia, servizi pubblici in genere devono poter aiutare l’individuo ad agire nel proprio territorio, non sostituendosi ad esso ma ricercando con lui realizzazioni significative di protagonismo sociale. Stimolare l’autonomia della persona, rispettare le situazioni personali, promuovere l’identità, rispettare i bisogni affettivi, di ascolto, di accoglienza, vengono qui intesi come modalità operative di porsi positivamente all’interno del territorio locale. Da questo assunto epistemologico nasce l’idea progettuale: la creazione/costituzione di nuclei di interesse che mediante attività laboratoriali poste in essere, attenzionino compiutamente le direttrici portanti dell’aspetto educativo, offrendo una valida 42 formazione alternativa alle attività degli alunni le cui famiglie hanno scelto l’esonero consapevole dalla Religione Cattolica. Bisogna insegnare ai ragazzi a “saper vivere secondo le regole sociali”, sostenendo la consapevolezza di sé e la personale autostima, esaltandone le potenzialità naturali reciproche in un clima di interscambio propositivo e originale. Obiettivi Generali Comprendere l’importanza dei principi normativi per la vita sociale e le relazioni reciproche dei cittadini Riflettere sulle proprie esperienze per esercitare le modalità di rispetto delle regole del vivere insieme Educare alla diversità degli individui considerata come ricchezza e prendere coscienza che è intrinseca all’essenza dell’uomo Sperimentare il metodo della collaborazione/concertazione tra soggetti diversi, anche in uno stile legato all’interculturalità. Destinatari Alunni frequentanti le classi di Scuola Primaria dell’Istituto che hanno scelto la non frequenza delle lezioni di Religione Cattolica, come occasione di attività da porre in essere in funzione di continuità educativa. Essi saranno divisi in due gruppi laboratoriali che troveranno attuazione nel plesso centrale di via Cirinnà e nel plesso staccato di via Rubera. Referente l’ins. Guarnaccia. Per quanto riguarda la sc. Secondaria, sentite le famiglie, gli alunni che non si avvalgono dell’IRC, svolgeranno attività di educazione ambientale con la prof.ssa Betulla. Metodologia Per la strutturazione del Progetto sulla Legalità verranno organizzate attività che porranno in essere la metodologia della “Ricerca-Azione”: essa favorisce la 43 collaborazione tra Insegnanti e Alunni. Si eviteranno lezioni frontali e formali, stimolando i partecipanti al dialogo e allo scambio reciproco mediante questionari a risposta multipla, ricerche, approfondimenti, incontri. In particolare, il progetto prevede le seguenti attività: Incontri formativi e approfondimenti tematici sulle attività sociale e di legalità Visione di un film/DVD originale sull’argomento “Legalità” Utilizzo di testi bibliografici e di mezzi audiovisivi per gli approfondimenti. Verifica e Valutazione Il presente progetto troverà concreta realizzazione in attività/ponte relative, come sopra specificato, a specifiche progettazione in equipe di continuità educativa. Il primo segno di ricaduta didattica sarà la costituzione di gruppi eterogenei di alunni di classi diversi in regime di attiva collaborazione e cooperazione: questo costituirà la primaria verifica dell’efficacia formativa mentre la formulazione di cartellonistica, di questionari strutturati o la collaborazione al giornale scolastico costituiranno elementi concreti di verifica del lavoro progettato cui seguirà apposita valutazione da parte dell’Equipe dei Docenti intervenuti nell’attivazione dei vari momenti educativi. 44 “Italiano come L2 “ Percorso didattico per alunni stranieri Premessa Il problema più immediato per gli alunni stranieri inseriti nelle classi di Scuola Primaria riguarda l’apprendimento dell’Italiano orale che permetta di comunicare efficacemente con i compagni e con gli insegnanti. E’ la lingua da usare nella vita quotidiana, riferita al “qui e ora”, che aiuta a superare le barriere comunicative iniziali e la fase del silenzio, a stabilire il contatto, esprimere bisogni, capire consegne e indicazioni. Difficoltà che non sono incontrate solo dagli alunni stranieri ma anche da parte dei docenti che si trovano ad insegnare ad alunni non italofoni, condizione questa che crea ansia e disagio per la mancanza di feed-back e che non permette adeguati scambi formativi ed educativi. Da non sottovalutare l’uso della lingua per esprimere funzioni comunicative complesse inerenti ai fatti quotidiani, ai ricordi, agli stati d’animo, al riferire esperienze personali, al racconto di storie e desideri. Questo permette al bambino straniero di orientarsi meglio anche fuori dalla scuola, nelle occasioni di aggregazione, di incontro, di scambio. I bisogni legati all’alfabetizzazione nella nuova lingua variano poi da soggetto a soggetto e sono strettamente legati al percorso scolastico precedente e alla lingua d’origine. Nelle nostre classi troviamo inseriti alunni stranieri ancora non scolarizzati nel Paese d’origine, o scolarizzati in una lingua con alfabeto neolatino (rumeni, albanesi, ispanofoni), o in una lingua con alfabeto sassone-germanico (tedeschi, polacchi, ucraini) o legati ad una lingua che utilizza altri alfabeti e modalità di scrittura diversa (cinesi, arabofoni, …) Complesso risulta il percorso di rialfabetizzazione in Lingua Italiana come L2: l’apprendimento richiede tempi lunghi e orientamento spaziale, logico e simbolico dal momento che la prima lingua d’origine non può offrire “ancoraggi” immediati. Obiettivi generali 45 Aiutare i bambini stranieri orientarsi e a leggere i linguaggi del corpo, i significati della mimica e dei gesti, non uguali in tutte le culture. Costituire un gruppo docenti con il quale si sentano tranquilli di sperimentarsi come sono, senza giudizi e critiche negative, riducendo l’ansia di rendimento scolastico. Avviare l’alunno straniero alla scoperta e costruzione della lingua italiana, con giochi ed esercizi linguistici orali (role play) che permettano di rinforzare l’autostima e l’integrazione. Riconoscere e riprodurre i segni dell’alfabeto italiano, discriminando vocali e consonanti, utilizzando i vari caratteri nell’espressione scritta. Utilizzare parole quotidiane riguardanti la scuola, anche con l’ausilio di immagini: saluti, luoghi e oggetti, numeri, colori, richieste, bisogni. Impostare esercizi orali di metacomprensione linguistica per attivare gli scambi relazionali, evitando di insistere sul training centrato sul deficit, favorendo la modalità di comunicazione interpersonale. Obiettivi specifici Integrazione degli alunni non italofoni con i compagni di classe, fonte privilegiata di input linguistico per la prima comunicazione, mediante gioco e scambio informale di esperienze. Esternazione di parole, significati, espressioni, routine comunicative e strutture linguistiche ricorrenti immagazzinati dai bambini stranieri con modalità non consapevoli ma casuali. Utilizzo di un vocabolario di base “per la sopravvivenza” riferito a un lessico formato da parole “piene” (nomi e verbi) ed espressioni comuni. Riformulazione e riproposizione degli errori formali nell’espressione orale e nella letto-scrittura, alle volte contaminate da espressioni dialettali: non da valutare ma da correggere. Riferimento ad un testo di Italiano L2, integrato da attività ed esercizi e compendiato da immagini e audiovisivi. Destinatari Alunni stranieri frequentanti le classi di Scuola Primaria dell’Istituto. Costituzione in gruppi di livello anagrafico. Metodologia Per la strutturazione degli incontri verranno organizzate attività che pongono in essere la metodologia della “Ricerca-Azione” che favorisce la collaborazione tra Docenti e alunni stranieri per individuare insieme strategie ed interventi in campo didattico e relazionale. Si eviteranno lezioni frontali e formali, si stimoleranno i bambini a partecipare al dialogo e allo scambio reciproco mediante simulate, roleplaying, questionari, schede e immagini legate a esperienze quotidiane. 46 Saranno costituiti i gruppi di livello, a volte anche con la presenza dei genitori degli alunni stranieri partecipanti al progetto, per favorire un clima sereno, stimolante e confidenziale. Obiettivo fondamentale della scuola secondaria è quello di aiutare gli alunni ad affrontare (pur nelle diversità delle situazioni personali, dei ritmi dello sviluppo psico-fisico e dei livelli di maturazione ) il passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza e favorire lo sviluppo armonico della personalità in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali, intellettive operative, creative) per consentire agli allievi di agire in maniera matura e responsabile. Vengono favorite la piena padronanza delle discipline e una articolata organizzazione di conoscenze e abilità per promuovere, al termine della scuola secondaria, anche competenze più ampie e trasversali orientate ai valori della convivenza e del bene comune. FINALITÀ EDUCATIVE GENERALI I Docenti della Scuola Secondaria ritengono fondamentale il perseguire alcune finalità in senso trasversale fra le discipline: Educare all’ autocontrollo Educare al rispetto delle regole e dei ruoli Educare all’ ordine delle proprie cose, alla cura e all’ igiene personale, al rispetto degli strumenti didattici appartenenti alla scuola e ai compagni Educare ad un atteggiamento sereno di collaborazione e di impegno Promuovere e sviluppare motivazioni allo studio e alla cultura Promuovere capacità decisionali ed organizzative Aiutare l’allievo ad orientarsi nel mondo in cui vive, nello spazio circostante e nell’ambiente ampio della comunicazione. Sviluppare tutte le potenzialità dello studente e promuovere un valido metodo di lavoro Riconoscere il valore della tradizione storica e la capacità di relazionarsi con il contesto culturale sociale in cui si vive. Acquisire coscienza dei valori e accettare le norme al fine di realizzare atteggiamenti civilmente e socialmente responsabili. Sono stati attenzionati gli obiettivi formativi, divisi per classe 47 AREA SOCIO-RELAZIONALE Classe Prima Classe seconda Classe terza - Aiutare gli alunni a - Instaurare rapporti - Sviluppare il senso di vivere la nuova positivi attraverso responsabilità piena e esperienza umana della comportamenti di stima, collaborazione tra scuola media, aprendosi di amicizia di docente e discente. al rapporto con gli altri collaborazione, di e riconoscendo il valore partecipazione alle autentici rapporti con di regole attività ed ai momenti gli altri fondati sul comportamentali legate della vita all’interno rispetto della alla vita comunitaria. della classe. diversità. - Sperimentare - Introdurre il ragazzo - Prendere coscienza del nella realtà che lo suo essere e del suo consapevolezza dei circonda con un sapere, approfondendo la comportamenti atteggiamento positivo, conoscenza di sé. responsabili civili e di speranza, aiutandolo - Acquisire il senso di a sviluppare il suo appartenenza al gruppo senso di responsabilità. nel quale scoprire sé - Promuovere la motivazione allo studio - Acquisire piena sociali. stesso e l’altro, diverso da sé. e alla cultura come bene - Controllare il proprio personale collettivo. comportamento, il proprio stato emotivo. - Assumersi le conseguenze del proprio agire e risolvere le conflittualità. 48 AREA COGNITIVA Classe Prima Classe seconda Classe terza - Facilitare un efficace - Sviluppare le capacità - Acquisire autonomia nel ascolto. comunicative e di - Facilitare una corretta lettura. analisi della realtà. - Utilizzare le capacità - Consolidare le abilità di calcolo. - Promuovere forme corrette di metodo di studio. - Sviluppare la capacità di collegare e utilizzare le logiche per raccogliere informazioni, usando dati, formulare ipotesi linguaggi appropriati. ed operare verifiche. - Usare linguaggi diversi - Potenziare le capacità comunicative logiche e comunicazione scritta e nelle varie forme di di analisi critica della orale. comunicazione. realtà. - Sviluppare le capacità - Utilizzare logiche. - Favorire la comprensione. appropriatamente varie apprendimenti, anche in fonti d’informazione. vista della prosecuzione - Affinare il metodo di - Favorire la - Consolidare gli lavoro e di studio. strutturazione di un degli studi. - Produrre lavori creativi e personali. metodo di lavoro produttivo. La Scuola, al fine di raggiungere gli obiettivi programmati, utilizza: La valutazione formativa. Sistemi didattici di vario tipo: esperienze dirette, laboratori di varie discipline, attività di laboratori a classi aperte, drammatizzazione, visite guidate e viaggi d’istruzione. Interventi compensativi allo scopo di migliorare l’azione formativa. Interdisciplinarità , intesa come raccordo ed integrazione delle varie discipline. Il metodo scientifico. La collaborazione con le famiglie 49 STRATEGIE E METODI L’azione didattica deve avere al centro l’alunno come soggetto di educazione e di apprendimento: ogni proposta di lavoro sarà perciò adeguata alla realtà del preadolescente. Il punto di partenza per le attività è costituito dall’esame della situazione iniziale, definita in base alle prove di ingresso e alle osservazioni sistematiche. Si procederà alla suddivisione della classe in fasce di livello, suddivisione che comprenderà anche gli interventi mirati di sostegno, di recupero, e di potenziamento. Ogni singolo docente, nel consigli di classe si impegnerà a adottare un metodologia unitaria, così da presentare il corpo docente agli alunni come corpo coerente unico. Le indicazioni metodologiche sono: Programmazione dettagliata di tutte le attività; Individualizzazione dell’insegnamento in relazione alle esigenze e alle caratteristiche degli alunni; Interdisciplinarità come atteggiamento costante, come modo nuovo di condurre un ‘insegnamento e di impostare problemi. I docenti, in altre parole, eviteranno di cogliere superficiali rapporti tra una disciplina e l’altra e avranno, piuttosto, cura di programmare per tema-problema, che sarà poi affrontato dal punto di vista delle varie discipline. Inoltre aiuteranno i ragazzi di gruppo e la scuola diventerà per alunni e docenti “ scuola di democrazia”, non tanto per ciò che si apprenderà, quando per come si lavorerà insieme; Attenzione alla psicologia degli alunni, con la scelta dei percorsi e metodi di lavoro che suscitano il loro interesse; Dimensione comunicativa e socializzante, volta realizzare meglio l’apertura dei preadolescenti al reale e al complesso dei rapporti educativi, volti all’eliminazione del disagio psichico e sociale; Ridefinizione periodica delle fasce di livello e di conseguenza delle attività di sostegno, recupero e potenziamento; 50 Attività del consiglio di classe: gli incontri periodici costituiranno occasione di confronto e di verifica della maturazione globale degli alunni, ma anche dell’efficienza dei singoli interventi educativi dei docenti; Comunicazione scuola–famiglia: gli alunni e loro famiglie saranno costantemente informati sulle finalità e le strategie educative; Visite di istruzione: le uscite di classe saranno progettate in stretto legame con i piani di lavoro dei docenti. Oltre ai libri di testo costituiranno strumenti dell’attività scolastica ulteriori libri, riviste audiovisivi e quanto altro i docenti individueranno come pertinente ed utile per le loro proposte. I docenti punteranno molto sul dialogo come intervento educativo, instaurando con la classe un rapporto fondato sulla fiducia, sulla stima e sul rispetto reciproco. L’alunno deve avere la certezza che i docenti sono dalla sua parte, che sono una figura che offre un servizio e che, agiscono per il suo bene. Un rapporto educativo caratterizzato dal dialogo presuppone: 1. la consapevolezza degli obiettivi che sottendono le varie attività; 2. la possibilità di interventi per proporre contenuti o per muovere delle critiche; 3. la trasparenza dei criteri valutativi come momento teso all’educazione al diritto della soggettività; 4. l’abitudine all’esercizio dell’autocritica e dell’autovalutazione. Le lezioni devono essere condotte in modo tale da rendere i ragazzi sempre più autonomi nella ricerca, nella sintesi mediante appunti, nell’organizzazione del materiale e nell’auto verifica. Tra i mezzi da utilizzare vi saranno la drammatizzazione, le discussione in classe, gli incontri con gli esperti, le visite guidate, la partecipazione a manifestazioni culturali, etc... In conclusione, l’identità personale dell’alunno si consoliderà e strutturerà attraverso un’attività didattica stimolante, operativa e coinvolgente, nonché attraverso l’esercizio dell’autovalutazione e dell’attività decisionale, il confronto con se stessi, 51 con la società, con il linguaggio specifico che si tradurrà in un orientamento personale anche in vista della scelta dell’attività successiva. INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI I consigli di classe nel programmare i vari interventi didattici terranno presenti che individualizzare non vuol dire ridurre le finalità e gli obbiettivi dell’azione educativa, ma programmare metodologie efficaci, contenuti tesi a favorire processi di apprendimento, lo sviluppo personale e gli orientamenti secondo fini ed obiettivi definiti in base alle esigenze, ai ritmi e alle caratteristiche del singolo alunno. I consigli di classe in relazione alle situazione di partenza e al suo evolversi, lavoreranno per gruppi di lavoro secondo le fasce di livello e per criteri di interesse, in particolare per gli alunni in difficoltà saranno predisposte itinerari educative in stretta collaborazione con le famiglie, affinché gli interventi siano adeguati a colmare carenze e a ricercare le cause degli svantaggi. I contenuti saranno semplificati e si procederà dal semplice al complesso, dal concreto all’astratto. Gli interventi mireranno a sviluppare le capacità di comunicazione e di socializzazione. Agli alunni più dotati, invece, si apriranno occasioni particolari di potenziamento e ricerca. Si aiuteranno soprattutto a prendersi cura dei compagni più deboli e a mettere a disposizione di tutto il gruppo classe le loro conoscenze e capacità. 52 OFFERTA FORMATIVA SCUOLA SECONDARIA L’ offerta formativa della Scuola Secondaria prevede dodici insegnamenti, italiano, lingue comunitarie storia, geografia, matematica, scienze, tecnologia e informatica, scienze motorie, musica, arte-immagine, religione cattolica e cittadinanza/ costituzione, organizzata come attività pluridisciplinare. IL CURRICOLO DELLA SCUOLA SECONDARIA I contenuti curriculari saranno concordati dai Dipartimenti disciplinari e definiti in dettaglio dai docenti, in base alle esigenze delle singole classi. Pur nel rispetto dei programmi ministeriali, saranno proposti in modo graduale ed adattati sotto il profilo dell’apprendimento, all’età e alle potenzialità di ciascuno alunno. I contenuti non saranno visti come fine ultimo dell’apprendimento, bensì come strumenti indispensabili per lo sviluppo di abilità e acquisizione di competenze. Queste ultime si articoleranno in tre aree, che indicano le linee generali per il raggiungimento dei saperi essenziali: Area linguistico-artistico-espressivo ( lingua italiana, lingue comunitarie, musica, arte-immagine, sport) Comprendere messaggi di vario tipo Cogliere il nucleo del discorso e le principali intenzioni comunicative dell’autore Decodificare e codificare il testo ricavando informazioni da varie fonti. Distinguere le informazioni necessarie dalle accessorie . Riconoscere vari tipi di testo nella loro funzione comunicativa. Adeguare il lessico alle varie situazioni comunicative. Saper esporre con chiarezza, ordine logico e correttezza. Riscrivere e manipolare un testo dimostrando di aver assimilato i caratteri delle tipologie della comunicazione scritta. Sapere organizzare le conoscenze e i contenuti acquisite ponendoli in relazione tra di loro. 53 Produrre messaggi di vario tipo confrontandoli ed esprimendo giudizi critici e motivati. Usare linguaggi specifici sempre più appropriati: Saper interpretare messaggi sonori e musicali, cogliendone anche la corrispondenza con altre forme di arte. Acquisire gli strumenti tecnici e le abilità necessarie a produrre in modo personale messaggi visivi; Acquisire una metodologia operativa, tenendo presente le varie tecniche grafiche, pittoriche, plastiche e fotografiche; Sviluppare capacità di lettura critica dei messaggi visivi per coglierne il significato espressivo, culturale ed estetico; Acquisire la terminologia appropriata della disciplina. Acquisire e consolidare le capacità coordinative; Conoscere e sviluppare la strutturazione spazio-temporale e migliorare le capacità condizionali (forza, velocità, resistenza e mobilità articolare ) Consolidare e coordinare gli schemi motori di base. Avviare alla pratica sportiva Area storico geografica Comprendere testi storici, ricavare informazioni storici da fonti di vario genere Esporre, conoscere e argomentare le proprie riflessioni Orientarsi nella complessità del presente, comprendere opinioni e culture diverse, capire i problemi del mondo contemporaneo. Osservare e analizzare sistemi territoriali vicini e lontani e utilizzare varie carte geografiche. Individuare il concetto di diritto-dovere nell’ambito scolastico. Riconoscere in situazione l’istituzione che propone determinate attività e iniziative. Comprendere la storia della Costituzione Italiana. 54 Confrontare l’organizzazione della Repubblica Italiana con quella degli Stati dell’U.E. Area matematica-scientifica-tecnologica Sviluppare le capacità di porsi problemi e di progettare soluzioni. Favorire la capacità di osservazione e di analisi fondando l’intuizione su basi razionali. Avviare gradualmente l’alunno a maturare una mentalità scientifica nel modo di affrontare i problemi. Acquisire comportamenti sempre più responsabili nei confronti di problemi relativi alla salute, all’ambiente, ai rapporti fra scienza e società. Sollecitare nell’alunno capacità di approfondimento autonomo e di giudizio critico e discorsi consapevoli. Riconoscere e rispettare, in situazione la segnaletica stradale e di conseguenza acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada. Utilizzare computer e software specifici per approfondire o recuperare aspetti disciplinari e interdisciplinari. Abituare l’alunno ad esprimersi in un linguaggi chiaro e rigoroso MEZZI E SUSSIDI In un processo formativo in cui gli allievi occupano un posizione centrale, gli strumenti e i sussidi didattici sono visti come mezzi che, oltre ad offrire occasione di interventi operativi, contribuiscono alla crescita culturale dei ragazzi. In questo senso, i libri di testo rappresentano una delle fonti di materiale di lavoro e di documentazione da attingere in una azione didattica subordinata al raggiungimento di determinati obiettivi. Tra i mezzi utilizzabili, oltre ai libri di testo, i libri della biblioteca scolastica, gli strumenti didattici, i sussidi audiovisivi, i laboratori, i prodotti multimediali. 55 La didattica tradizionale sarà integrata con attività di insegnamento-apprendimento basate sull’uso delle tecnologie informatiche per: - avvicinare la scuola alla realtà che i ragazzi vivono a casa ed in altri ambienti, caratterizzata dall’interazione tra parola orale testi scritti, suoni e immagini; - accrescere l’efficacia del processo di insegnamento/apprendimento suscitando il naturale interesse dei ragazzi attraverso le nuove risorse tecnologiche. Saranno perseguiti i seguenti obiettivi: - uso dello strumento informatico come mezzo di supporto alla didattica delle discipline curriculari; - conoscenza ed utilizzo della multimedialità come strumento di lavoro da affiancare gli strumenti tradizionali; - uso dello strumento informatico come mezzo per favorire una incisiva integrazione scolastica degli alunni con problemi di apprendimento e/o con handicap psicofisici. VERIFICA E VALUTAZIONE L’apprendimento rappresenta lo scopo principale e il valore istituzionale del sistema scolastico stesso. E’ un processo che coinvolge l’individuo nella sua interezza e perciò non riguarda soltanto la sfera cognitiva e metacognitiva ma anche quella emotiva ed affettiva(aspetti sia quantitativi e qualitativi). Le variabili in campo sono principalmente due: lo stile di insegnamento e lo stile di apprendimento, dall’interazione di queste due variabili scaturisce l’apprendimento che assume un forte connotato sociale. E’ un processo continuo, sia soggettivo che oggettivo che ha come scopo non soltanto quello di comprendere il livello di apprendimento raggiunto dagli studenti, ma di verificare l’efficacia dell’intervento didattico educativo al fine di migliorare il 56 processo di valutazione in atto nella nostra scuola. Si attueranno i seguenti percorsi metodologici: Chiarire agli studenti gli obiettivi da raggiungere Comunicare indicatori e criteri di valutazione Collegare la valutazione a quanto effettivamente insegnato Usare varie tipologie per rispondere ai vari stili di apprendimento Fare acquisire familiarità con gli strumenti da usare Riflettere sugli esiti per migliorare l’intervento didattico e quello valutativo La valutazione, parte integrante della programmazione, è intesa non solo come controllo degli apprendimenti ma come verifica dell’intervento didattico al fine di operare con flessibilità e adeguare il progetto educativo – didattico alle reali esigenze dei singoli alunni e delle classi. All’inizio dell’anno scolastico la valutazione assolve la funzione di rilevamento finalizzato a fare il punto della situazione ( prove d’ingresso) e nel corso dell’anno diventa diagnosi per individuare eventuali errori nell’impostazione del lavoro e prognosi per prevedere opportunità di realizzazione del progetto educativo. In sede di programmazione e di consiglio di classe, i docenti metteranno a confronto strategie educative e risultati conseguiti in modo da adeguare gli interventi individualizzati e collettivi, studieranno nuovi itinerari didattici per recuperare o potenziare gli obiettivi e le attività programmate, predisporranno le prove oggettive per accertare le conoscenze specifiche delle varie discipline. L’osservazione sistematica in itinere, cercherà di cogliere i comportamenti significativi dei processi di apprendimento e i livelli di maturazione raggiunti (secondo le capacità di ognuno) sia a livello di competenze che di comportamenti. La scuola adotterà gli strumenti di valutazione previsti dalle leggi vigenti. L’anno scolastico sarà diviso in quadrimestri, al termine dei quali gli insegnanti, 57 collegialmente elaboreranno una valutazione complessiva- sintetica sul livello globale di maturazione e di competenze raggiunte dall’alunno. Le tappe per arrivare alla valutazione possono, quindi, essere così riassunte: le prove d’ ingresso della scuola secondaria saranno concordate con gli insegnanti della quinta classe della scuola primaria accertamento da parte dei docenti delle conoscenze e delle abilità e delle conoscenze ritenute indispensabili per affrontare un nuovo argomento (valutazione diagnostica o iniziale); accertamento, durante il lavoro scolastico, delle modalità di apprendimento per consentire ad ogni alunno di autovalutarsi, senza drammatizzare l’errore, e agli insegnanti di adeguare la loro azione alle reali necessità degli allievi (valutazione formativa o intermedia); accertamento delle conoscenze acquisite dagli allievi e della loro capacità di utilizzarle in modo appropriato (valutazione sommativa o finale). I risultati delle prove d’ ingresso saranno comparate con la valutazione del primo quadrimestre per evidenziare il percorso formativo sia individuale che delle classi. A secondo degli esiti, situazioni di calo, scarso miglioramento o livelli buoni di apprendimento, i docenti provvederanno ad intervenire e rivedere il processo insegnamento- apprendimento per effettuare attività di recupero o di potenziamento. In questa fase, l’insegnante avrà il compito di predisporre delle unità didattiche correttive di sostegno e/o di consolidamento. Le prove di verifica vanno condivise dall’intero team pedagogico (modulo o consiglio di classe) e vanno attenzionate per modulo e per dipartimento. I docenti della scuola secondaria di Primo Grado programmeranno delle prove oggettive di italiano, matematica, lingua inglese, lingua francese da somministrare uguali e per classi parallele agli allievi nel seguente modo: a gennaio la prova in itinere, ad aprile la prova finale e per le classi terze, a maggio, è prevista una prova 58 concordata con i docenti della scuola superiore Bartolo per attestare le competenze in uscita degli allievi. ATTIVITÀ DI RECUPERO Il recupero delle abilità e delle conoscenze è considerato parte integrante del processo di insegnamento-apprendimento; ogni docente infatti ,nella programmazione curricolare, prevede momenti specifici di recupero con attività che mirano a colmare le lacune accertate in fase di verifica. Questo momento educativo, definito “recupero in itinere” prevede: pause di ricapitolazione tematica, per tutte le classi, con lavori differenziati secondo le fasce di livello individuate, lavori individuali, di gruppo e di sostegno reciproco tra gli allievi da attivare dopo le verifiche oggettive e ogni qualvolta l’insegnante lo ritenga necessario; moduli di recupero, per le classi quinte di scuola primaria, da attivare durante l’intero anno scolastico. Oltre al recupero svolto in orario curricolare, la scuola offre le seguenti iniziative specifiche: “Corsi di recupero” pomeridiani destinati agli alunni di terza classe di scuola secondaria di 1° grado, attivati con finanziamento del F.I. Progetto C.A.S.A. Contenuti di Apprendimento Scolastico Abitativo Istruzione domiciliare per alunni impossibilitati a frequentare. 59 ISTRUZIONE DOMICILIARE Il progetto di Istruzione Domiciliare è rivolto ad alunni impossibilitati a frequentare regolarmente le lezioni della classe di appartenenza per il corrente anno scolastico 20122013. Il Servizio si attiva per favorire l’apprendimento di contenuti disciplinari essenziali a sostegno dell’Alfabetizzazione Culturale dell’alunno in difficoltà di salute. Progetto C.A.S.A. Contenuti di Apprendimento Scolastico Abitativo RESPONSABILE DEL PROGETTO Dott.ssa Liliana Lucenti - Dirigente Scolastico DURATA Attività didattiche frontali per un periodo pari a mesi sei, da effettuarsi nell’arco temporale dell’anno scolastico 2012-2013. INSEGNANTI PARTECIPANTI E IMPEGNO ORARIO Sarà curato da due insegnanti che daranno disponibilità ( con preferenza a quelle della classe di appartenenza dell’alunna, o, in sub-ordine a quelle dell’interclasse). MODALITÀ DEL SERVIZIO Si prevedono n. 6 ore settimanali pomeridiane, in orario aggiuntivo per i docenti coinvolti, per favorire l’apprendimento didattico delle discipline nel periodo di cura domiciliare programmato dal nosocomio nel quale l’alunna ha trovato assistenza sanitaria. Nella fattispecie: - italiano, storia, geografia, per n. 3 ore settimanali - matematica, scienze, inglese, per n. 3 ore settimanali FINALITÀ garantire il diritto allo studio e il diritto alla salvaguardia della salute psico-fisica; favorire la continuità dell’esperienza scolastica dell’alunno; assicurare il reinserimento nella classe di appartenenza; prevenire la condizione di isolamento dell’alunno; soddisfare il bisogno di apprendere, conoscere e comunicare. 60 OBIETTIVI GENERALI prevenire l’abbandono scolastico; favorire la continuità del rapporto insegnamento apprendimento; mantenere rapporti affettivi con l’ambiente di provenienza. OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI AGLI AMBITI DISCIPLINARI riportare all’interno del domicilio un elemento normalizzante (attività, ritmi di vita, socializzazione, contenimento dell’ansia); evitare l’interruzione del processo di apprendimento; conservare e sviluppare abilità cognitive e conoscenze disciplinari; mantenere il rapporto con la scuola di provenienza; recuperare l’autostima con nuove aree di competenza (tecnologie multimediali); rompere/attenuare l’isolamento del domicilio. CONTENUTI Argomenti legati alle discipline di studio programmate: schede finalizzate all’acquisizione della lettura e della scrittura produzioni scritte semplificate per l’espressione di stati d’animo schematizzazioni legati ai concetti di tempo e spazio manipolazione di materiale strutturato e non, per conoscere le quantità e rappresentarle graficamente operazioni logiche mediante l’utilizzo dei numeri semplici comandi in lingua straniera (Inglese) METODOLOGIA Si adotterà una metodologia che miri a: - sviluppare i saperi essenziali e consolidare competenze disciplinari e trasversali; - ridurre i tempi dell’insegnamento/apprendimento; Attivare: - percorsi didattici calibrati sull’alunno; - individualizzazione, valorizzazione e sviluppo delle potenzialità cognitive del bambino; - l’attenzione alla libera curiosità dell’alunno. Utilizzando: - tecnologie dell’informazione e della comunicazione; - libri di testo e strumenti alternativi. 61 Tutti gli interventi didattico-educativi saranno adeguati alle condizioni di salute dell’alunno interessato, nell’ottica della promozione dell’apprendimento ma nache del sostegno di uno stile familiare, giocoso, stimolante e appagante. Le insegnanti coinvolte terranno conto dei seguenti aspetti: - elasticità dell’orario, flessibilità degli obiettivi e svolgimento di unità didattiche a breve termine - valutazione attenta, prima degli interventi didattici, dei limiti fisico-psicologici RAPPORTI CON LA SCUOLA A DOMICILIO - conseguimento degli obiettivi di apprendimento prefissati in fase di progettazione didattica; - partecipazione attiva dell’alunno; - superamento dell’isolamento; - crescita dell’autostima. VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica delle attività sarà condotta attraverso le verifiche degli obiettivi didattici programmati verteranno su: - area cognitiva (padronanza, competenza, espressione); - area affettiva ( interesse, impegno e partecipazione). Inoltre, per gli obiettivi educativi, le verifiche riguarderanno: - la motivazione al lavoro scolastico e il grado di coinvolgimento; - la disponibilità alla collaborazione. MONITORAGGIO una analisi oggettiva (osservazione diretta e monitoraggio in itinere, oltre quello finale) permetteranno di fare un bilancio concreto della progettualità. 62 MODULI DI RECUPERO PER LA SCUOLA PRIMARIA Il laboratorio di recupero funzionerà a “classi aperte” e sarà destinato agli allievi di 5^ classe. Le lezioni saranno articolate in “moduli” in modo da consentire una frequenza flessibile e funzionale alle esigenze di ciascun allievo; in questo modo, predisposto il calendario degli interventi, la compagine del gruppo di allievi, cambierà in base alle esigenze dei singoli. Il laboratorio funzionerà per l’intero anno scolastico e gli insegnanti curricolari si alterneranno, secondo il loro orario, utilizzando la didattica modulare onde evitare che l’insegnamento diventi episodico ed assicurare la necessaria continuità all’interno dei singoli argomenti. Finalità 1. Migliorare il linguaggio orale e la capacità espressiva e comunicativa. 2. Migliorare le abilità strumentali della letto-scrittura. 3. Conoscere ed utilizzare adeguate strategie di scrittura. 4. Conoscere i numeri e saper operare con essi. 5. Conoscere e saper misurare le principali figure piane. 6. Individuare e risolvere facili situazioni problematiche. Obiettivi specifici 1. a) b) c) Usare correttamente la lingua italiana; comprendere un messaggio proveniente da fonte orale di diverso tipo; comunicare in modo chiaro e corretto. 2. a) b) c) Saper leggere speditamente; comprendere ed esporre il contenuto di un brano letto; scrivere correttamente sotto dettatura ed in autonomia. 3. a) b) c) Saper produrre una sintesi efficace e significativa di un testo; saper comunicare per iscritto esperienze e conoscenze; conoscere i generi testuali più comuni. 63 4. a) b) c) Leggere e scrivere i numeri naturali e decimali; conoscere il concetto di frazione; eseguire le 4 operazioni. 5. a) b) c) Conoscere le principali figure geometriche e le loro proprietà; acquisire il sistema di misurazione e conoscere le diverse unità di misura; comprendere il concetto di area e di perimetro. a) b) c) Analizzare il testo di un problema Riconoscere i dati e individuare le soluzioni Risolvere situazioni problematiche della vita quotidiana. 6. Metodologia e strumenti: Lezione frontale, lavoro individuale e di gruppo, lezione dialogata; libri di testo, fotocopie e schede strutturate. Attività: Conversazione guidata, dettato ortografico ed autocorrezione, completamento di parole, ricostruzione di parole, lettura, schede di comprensione, sintesi guidata con e senza sequenza narrativa illustrata, produzione libera, numerazioni, calcoli, scomposizione di numeri, problemi. Verifica: la verifica bimestrale sarà eseguita nel contesto della classe di appartenenza e concordata con gli insegnanti di classe. 64 POTENZIAMENTO La scuola, inoltre, propone occasioni per un potenziamento nei diversi ambiti disciplinari attraverso: olimpiadi di matematica organizzati dall’A.I.C.M. (associazione insegnanti cultori di matematica); corsi di Inglese “Nice to meet you!” per la scuola secondaria finanziati dal PON- FSE AOODGAI/12340 del 2.11.2011; corsi di Informatica “Un computer per amico”, per la scuola “Informatica…mente” secondaria, finanziati per dal primaria la PON- e scuola FSE AOODGAI/12340 del 2.11.2011; corso di latino attivato con finanziamento del F.I. “Pellico on line”, giornalino d’istituto realizzato dagli alunni e finanziato con il fondo d’Istituto. Coro “voci Ribelli” 65 PREMESSA La voce è lo “strumento musicale” che la natura fornisce ad ogni individuo; imparare ad utilizzarlo favorisce e sviluppa tutte le componenti che stanno a fondamento della fonazione musicale. L’istituzione di un coro mira a potenziare quanto già succede nella scuola a livello di educazione musicale, sostenendo e completando la normale attività didattica ed educativa ed ha, inoltre, come scopo quello di costituire un laboratorio corale permanente che possa rappresentare un intero ciclo di educazione all’uso della voce per tutto il tragitto che va dalla scuola primaria fino alla scuola media. OBIETTIVI EDUCATIVI Scoperta delle proprie potenzialità artistico-creative; Conoscenza di sé; Sviluppo dell’autocontrollo; Scoperta delle proprie capacità espressive; Organizzazione del lavoro di gruppo; Valutazione del proprio operato ed il confronto con quello degli altri; Sviluppo delle capacità logiche; Sviluppo delle capacità di memorizzazione; Controllo della personalità; Rispetto dei ruoli; Fiducia nelle proprie risorse. OBIETTIVI SPECIFICI Preparazione ad una migliore e consapevole attività respiratoria, motoria e vocale; Capacità percettive dell’orecchio; Sicurezza di intonazione; 66 Dimestichezza con particolari scale o successioni melodiche; Corrispondenza suono-segno; Imitazione e interpretazione di stili vocali colti e popolari; Educazione e impostazione della voce; Indicazioni sull’igiene dell’apparato vocale; Sviluppo del senso ritmico e dell’orecchio armonico; Sviluppo delle capacità di espressione e comunicazione non verbale; Sviluppo e affinamento delle capacità senso-percettive. METODOLOGIE Si faranno degli esercizi per rilassare i muscoli del viso, delle spalle, esercizi di respirazione con l’uso del diaframma in modo da poter incamerare una buona dose di aria e non restare subito senza fiato. Si proporranno canti in lingua italiana, in lingua latina, canti in lingue straniere ed in dialetto. Alcuni alunni potranno partecipare con semplici accompagnamenti strumentali. RISORSE Il progetto si svolgerà in orario pomeridiano extracurriculare per un totale di n. 50 ore di insegnamento in compresenza, per n. 3 Docenti referenti. Verrà coinvolto un gruppo di circa 40 alunni di età compresa tra gli 6 e i 13 anni e selezionati, in base ad una semplice prova attitudinale, all’interno della scuola primaria e secondaria di I grado. Per le prove saranno necessari la sala teatro, il pianoforte/tastiera, strumenti audio (CD/DVD), materiale di cancelleria (fotocopie canti), alcuni strumenti ritmici. La partecipazione del coro a concorsi musicali nel territorio locale potrà eventualmente comportare costi per il pagamento delle spese di trasporto degli alunni e degli insegnanti referenti. DOCENTI Gli insegnanti che si occuperanno del progetto sono: o BAIAMONTE GIUSEPPINA o CANNATA o LUPO ANNA SALVATORE Il Docente Referente del presente progetto è l’insegnante Baiamonte Giuseppina. 67 Progetto per la realizzazione del giornalino scolastico. Convinti che la costruzione di un giornale rappresenti, per i ragazzi, una delle attività più avvincenti e allo stesso tempo più ricche di potenzialità formative, viene riproposto anche per l’anno in corso il progetto “Pellico on line” per la realizzazione del giornalino scolastico del 1° I.C.”S. Pellico” che ha visto la pubblicazione del suo 1° numero nell’anno scolastico 1999/2000 e da allora ha sempre svolto un ruolo importante nella costruzione dell’identità dell’istituto comprensivo, nella continuità tra scuola primaria e secondaria, nonché nella registrazione delle attività e dei fatti più significativi della vita dell’istituto. Attraverso la redazione di un giornalino si vuole rendere i ragazzi protagonisti di un’attività motivante e finalizzata alla comunicazione, in cui l’atto dello scrivere viene ad assumere un reale significato comunicativo. Inoltre il giornalino scolastico è un’importante occasione di educazione sociale, sia per i contenuti stessi di cui si viene a parlare sia perché il prodotto è destinato ad essere letto da altri, ma anche per le caratteristiche proprie del lavoro da svolgere che, per arrivare al prodotto finito, necessita della collaborazione di molti. Il giornalino scolastico che ripropone, sotto altra forma, la promozione della lettura e della scrittura, e la sperimentazione di diversi tipi di scrittura e di espressione grafica, è concepito come espressione del lavoro comune di alunni provenienti dalle classi quinte di scuola primaria e dalle diverse classi di scuola secondaria ma si ripropone di dare ampio spazio al resoconto delle attività interne di tutte le classi dell’istituto comprensivo; ogni classe infatti, potrà collaborare con prodotti emersi dal normale percorso didattico annuale o con attività indotte e proposte ad hoc (come interviste ed inchieste legate ai vissuti scolastici o socio–territoriali) l’esperienza maturata negli anni passati, ha dimostrato che il giornalino scolastico risponde pienamente al bisogno di accrescere la motivazione e l’interesse dell’utenza per il contesto scolastico in cui vive. Per la realizzazione degli articoli, si sfrutterà le potenzialità della moderna tecnologia informatica; gli alunni saranno motivati alla composizione di testi giornalistici d’interesse collettivo utilizzando il linguaggio appropriato, saranno condotti a riconoscere le caratteristiche specifiche della produzione scritta riferite alle diverse forme di articolo giornalistico e saranno indotti all’acquisizione delle tecniche per la ricerca delle fonti promuovendo così attività che partano da un patrimonio comune per diventare risorse individuali e viceversa con un’attenzione particolare alla multiculturalità; la scrittura sarà intesa come pratica sociale — scrivere per e con gli altri — che favorisca la circolazione e il confronto di idee. Gli alunni, quindi, opereranno in un clima di lavoro cooperazionale, potenziando le proprie capacità di scambio e di collaborazione. I diversi ruoli e le diverse mansioni (di volta in volta attribuibili o assumibili, in piena flessibilità dettata da motivazioni emozionali o didattiche che verranno di volta in volta valutate dal capo– redattore) indurranno i soggetti ad assumere responsabilità ed impegno sperimentando così l’organizzazione d’equipe redazionale come divisione e condivisione di compiti nel rispetto dei ruoli assunti. 68 FINALITÀ Permettere agli alunni di raccontare le attività scolastiche e di esprimere il proprio mondo interiore attraverso la produzione di racconti, poesie, articoli su tematiche specifiche, illustrazioni, giochi, quiz, rebus -Rendere visibili, documentabili e comunicabili alle famiglie le esperienze proprie della vita scolastica degli alunni. OBIETTIVI PER GLI ALUNNI Comporre articoli che rispondano alle caratteristiche del giornalismo di cronaca Saper fare una ricerca finalizzata utilizzando diverse modalità. Saper svolgere interviste e piccoli sondaggi. Saper lavorare in gruppo responsabilmente, tenendo conto delle esigenze altrui, collaborando attivamente per il raggiungimento di un obiettivo comune. Sapersi riconoscere nell’identità di una scuola condivisa. Accrescere la capacità di concentrazione e riflessione. Essere in grado di unire prodotti diversi per realizzare un lavoro comune. Migliorare la capacità di esposizione scritta. Acquisire ed aumentare le conoscenze informatiche. Imparare a leggere un quotidiano PER I DOCENTI Favorire la realizzazione di un progetto condiviso. Facilitare la circolazione delle idee e delle iniziative. Incrementare l’utilizzo del personal computer nella didattica quotidiana. CONTENUTI Individuare le notizie più accattivanti che riguardano la vita scolastica Selezionare gli argomenti da trattare periodicamente, tenendo conto delle richieste e delle sollecitazioni provenienti dai lettori, promuovendo quelle più interessanti. Descrivere gli eventi in modo da cogliere l’attenzione degli altri studenti, i progetti e le attività scolastiche di particolare interesse. Cogliere tematiche d’interesse generale per creare rubriche fisse da sviluppare in ogni numero del giornalino. Individuare le notizie più interessanti nell’ambito del territorio Collaborare con veri giornalisti per partecipare alla realizzazione di “Cronaca in classe” in collaborazione con “Il giornale di Sicilia”. METODOLOGIA La scelta e la stesura degli articoli sarà compito della redazione formata da gruppi di alunni di quinta classe e di 1^ classe di scuola secondaria. I giovani “cronisti” si documenteranno sugli argomenti da trattare, scriveranno gli articoli, inseriranno eventuali immagini, utilizzeranno internet per approfondimenti o ricerche, svolgeranno interviste o piccoli sondaggi… 69 La redazione si occuperà di impaginare gli articoli, forniti in forma digitale, e di produrre un file che verrà poi stampato, fascicolato e punzonato per un totale di circa 500 copie a numero. Per una maggiore e diversificata diffusione, il file sarà pubblicato online sul sito dell’Istituto. FASI DEL PROGETTO E TEMPI DI REALIZZAZIONE Il progetto si svolgerà durante tutto l’anno scolastico e prevede la pubblicazione di tre numeri che usciranno nel periodo di Natale, Pasqua e alla fine dell’anno scolastico. RESPONSABILE INS. COORDINATORE. Calleri Maria Gabriella INS. COLLABORATORI: Avarino Franza. Collaboratore Scolastico per la stampa: Olindo Salvatore Il laboratorio funzionerà il mercoledì dalle ore 15,30 alle ore 17, 30 nella sala informatica del plesso di via Cirinnà a decorrere dal mese di Novembre 2012 PROGETTO DI LINGUA LATINA Il progetto di latino è un corso di potenziamento per le classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado. Le finalità del corso sono arricchire il bagaglio culturale e soprattutto promuovere lo sviluppo delle capacità di comprensione e comunicazione. La conoscenza della civiltà del mondo romano, che passa anche attraverso la conoscenza della lingua latina, è fondamentale per capire la civiltà dell’ Europa e del mondo occidentale. E’ nel latino che la lingua italiana e il linguaggio settoriale della scienza affondano le radici, per cui conoscere il latino significa padroneggiare la nostra lingua, potenziare le capacità di comunicazione, ampliare il lessico. In questo modo lo studio del latino non sarà finalizzato a se stesso, ma si trasformerà in un affascinante percorso di avvicinamento tra due mondi, l’antico e il moderno che non sono affatto estranei tra loro DESTINATARI: Alunni della scuola secondaria di I Grado provenienti dalla classi terze. Gli allievi saranno selezionati attraverso un test attitudinale e una prova d’ingresso per verificare i prerequisiti indispensabili per accedere al corso. PREREQUISITI: Analisi grammaticale del verbo e analisi logica. Corso di latino articolato in conoscenze ( SAPERE) e abilità ( SAPER FARE) SAPERE : La fonetica. Regole dell’ accento. Strutture morfologiche e sintattiche della lingua latina. Lessico di base. I, II, III, IV, V declinazione. Aggettivi della I e II classe. Modo Indicativo del verbo essere. Forma attiva, Modo Indicativo della I, II, III , IV coniugazione SAPER FARE: Individuare la quantità delle sillabe, comprendere le regole di accento e pronuncia e saper leggere. Individuare le funzioni logiche in latino, sulla base della morfologia delle parole e del significato nel contesto. Comprendere le forme verbali. Applicare le regole e le conoscenze acquisite. Usare il vocabolario, tradurre brani di lingua latina, applicando la costruzione diretta dell’ italiano, badando alla correttezza grammaticale e alla scorrevolezza della forma. 70 CRITERI DI VALUTAZIONE Alla luce del decreto legge 137, art. 3, il C.D. ha incaricato un’apposita commissione, formata da insegnanti dei tre settori scolastici, per stabilire criteri di valutazione condivisi che possono essere così riassunti: o Considerare la scala di valutazione in decimi da 10 a 1; o Utilizzare prove strutturate e semistrutturate concordate per interclasse(primaria) e classi parallele( secondaria) in modo da rendere il più possibile omogenea ed oggettiva la valutazione ; o Il minimo voto di condotta* sarà correlato al non rispetto delle norme contenute nel regolamento d’istituto, ad un numero elevato di assenze non motivate, ad un eccessivo numero di note disciplinari, fermo restando che dopo 3 note, gli alunni verranno sospesi per un giorno dalle lezioni; COMPORTAMENTO La valutazione del comportamento è l’indicatore del progresso educativo compiuto dall’ alunno durante il percorso formativo. Il voto viene attribuito dal Consiglio di classe in sede di scrutinio. Nell’ attribuire il voto si tiene conto dell’ osservanza dei doveri stabiliti dal Regolamento d’ Istituto, doveri che vengono trascritti nel Patto di Corresponsabilità stipulato con la famiglia e consegnato ai genitori nel mese di ottobre in occasione dell’ elezioni dei rappresentanti genitori nei consigli di classe. Il Collegio docenti ha estrapolato dal Regolamento i seguenti indicatori e ha sintetizzato i criteri che permettono di misurare quotidianamente il senso di responsabilità di ogni allievo nella vita scolastica. INDICATORI Frequenza e puntualità Rispetto delle persone, delle regole e dell’ ambiente scolastico Partecipazione Impegno Note e provvedimenti disciplinari CRITERI DI VALUTAZIONE Frequenza e puntualità Frequentare le lezioni Giustificare tempestivamente le assenze Rispettare l’ orario di inizio delle lezioni Far firmare le comunicazioni scuola - famiglia Rispetto delle persone, regole e ambiente scolastico Socializzare tra compagni e favorire situazioni di collaborazione e solidarietà Mantenere un comportamento positivo, rispettare l’ ambiente scolastico inteso come rispetto di ruoli del personale scolastico, di ambienti e oggetti 71 Partecipazione Dimostrare attenzione durante l’ attività didattica e partecipare con serietà e profitto Impegno Portare il materiale scolastico Svolgere i compiti assegnati a casa Eseguire le verifiche orali e scritte Note e provvedimenti disciplinari Le note e provvedimenti disciplinari hanno effetto secondo la gravità sull’ assegnazione del voto di comportamento Aver ricevuto note di merito Aver ricevuto note di demerito trascritti sul registro di classe Aver ricevuto provvedimenti disciplinari con sopensioni TABELLA DEI VOTI FREQUENZA 10 Assidua nel corso dell’ anno scolastico in orario curriculare e nei corsi pomeridiani 9 Costante nel corso dell’ anno scolastico in orario curriculare e con regolarità nei corsi pomeridiani 8 Regolare nel corso dell’ anno scolastico in orario curriculare e non sempre regolare nei corsi pomeridiani 7 Non sempre regolare nel corso dell’ anno scolastico in orario curriculare 6 Discontinua in alcuni periodi dell’ anno scolastico 5 Un terzo di assenze non previste dalla legge e parecchie assenze non giustificate PARTECIPAZIONE 10 Propositiva e costruttiva, entusiastica 9 Attiva e costante 8 Adeguata 7 Superficiale ma regolare 6 Saltuaria, modesta e non sempre pertinente 5 Scarsa – limitata - Passiva IMPEGNO 10 Eccellente ed efficace 9 Assiduo e accurato 8 Adeguato e puntuale 7 Regolare 6 Superficiale e discontinuo 5 Scarso –inadeguato e inesistente NOTE E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI 10 Note di merito e rispetto esemplare del Regolamento d’ Istituto 9 Rispetto rigoroso del Regolamento d’ Istituto 8 Rispetto delle regole basilari 7 Ritardi non giustificati, assenze non giustificate tempestivamente, non rispetto di alcune regole 6 Non rispetto di molte regole, continui richiami e parecchie note di demerito 5 Rifiuto delle regole, atteggiamenti aggressivi ,provvedimenti disciplinari con parecchie sospensioni 72 INDICATORI DI VALUTAZIONE PER GLI APPRENDIMENTI INDICATORI PER OBIETTIVI DI PADRONANZA CONOSCENZA: Conoscenza dei contenuti disciplinari. COMPRENSIONE: Capacità di comprendere il senso di un’informazione e il significato globale di un testo. INDICATORI PER OBIETTIVI DI COMPETENZA APPLICAZIONE: Capacità di generalizzare ed esemplificare dalle conoscenze dei contenuti acquisiti. ANALISI: Capacità di separare degli elementi individuando principi organizzativi, rapporti e relazioni. SINTESI: Capacità di unire elementi al fine di formare una nuova struttura organizzata e coerente con produzione di un’opera originale. VALUTAZIONE: Capacità di formulare giudizi critici. CRITERI DI VALUTAZIONE PER GLI APPRENDIMENTI 10 9 8 7 6 5 4 Conoscenza approfondita dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi pienamente raggiunte con capacità di rielaborazione personale e riflessione critica e di organizzare e collegare i diversi saperi, metodo di studio proficuo ed elaborativo, brillante abilità espositiva e sicura padronanza dei linguaggi specifici, utilizzati in modo originale e creativo. Conoscenza completa dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi raggiunte in modo completo con capacità di rielaborazione personale e di organizzare e collegare i diversi saperi, metodo di studio organico e proficuo, sicura abilità espositiva e sicura padronanza dei linguaggi specifici, utilizzati in modo preciso. Conoscenza buona dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi raggiunte in modo soddisfacente con capacità di rielaborazione personale e di organizzare e collegare i diversi saperi, metodo di studio razionale e funzionale, soddisfacente abilità espositiva e padronanza dei linguaggi specifici, utilizzati in modo adeguato. Conoscenza discreta dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi raggiunte in modo adeguato con capacità di rielaborazione personale e di organizzare e collegare i diversi saperi se guidato, metodo di studio organizzato e ordinato, discreta abilità espositiva e padronanza dei linguaggi specifici, utilizzati in modo accettabile. Conoscenza accettabile dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi raggiunte in modo sufficiente( e per alcuni casi, conoscenze limitate ai contenuti minimi), con capacità di risolvere semplici problemi e di organizzare e collegare in modo settoriale alcuni saperi solo se guidato, metodo di studio autonomo per le fasi essenziali di lavoro, accettabile abilità espositiva e utilizzo di un linguaggio settoriale. Conoscenza mediocre dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi raggiunte in modo modesto e non completo , con capacità di risolvere semplici problemi e di organizzare e collegare in modo superficiale alcuni saperi evidenti solo se opportunamente guidato, metodo di studio superficiale anche per le fasi essenziali di lavoro, modeste abilità espositive e utilizzo di un linguaggio impreciso. Conoscenza scarsa dei contenuti, competenze scarse di applicazione e di analisi, 73 frammentaria capacità di risolvere semplici problemi solo se guidato, metodo di studio disorganico, parziali abilità espositiva e mancanza di un linguaggio specifico. Conoscenza molto lacunosa dei contenuti, competenze carenti di applicazione, incapacità di risolvere semplici problemi anche se guidato, metodo di studio dispersivo, abilità espositiva molto incerta e mancanza di un linguaggio elementare. Conoscenza gravemente lacunosa dei contenuti, competenze molto carenti di applicazione, incapacità di risolvere semplici problemi anche se guidato, metodo di studio molto dispersivo, mancanza di abilità espositiva e utilizzo di un linguaggio poco scorrevole. Conoscenza quasi inesistente dei contenuti anche per i concetti molto semplici, incapacità di risolvere semplici problemi anche se guidato, metodo di studio inefficiente, mancanza di abilità espositiva e utilizzo di un linguaggio poco chiaro. 3 2 1 ESAMI DI STATO 1° CICLO INDICATORI E CRITERI PER GIUDIZIO DI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO Indicatori: 10 9 8 7 Comportamento Frequenza Socializzazione Impegno e partecipazione Metodo di studio Progressi Grado di maturità Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo esemplare e responsabile, ha frequentato con assiduità, si è integrato costruttivamente e propositivamente nel gruppo classe, ha manifestato un impegno costante e tenace, partecipando proficuamente al dialogo educativo. Il metodo di studio è riflessivo e critico. Rispetto alla situazione di partenza ha fatto registrare notevoli progressi. La personalità si è rivelata sicura facendo denotare un’elevata maturità. Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo corretto e responsabile, ha frequentato con costanza, si è integrato positivamente nel gruppo classe, ha manifestato un impegno costante e accurato , partecipando proficuamente al dialogo educativo. Il metodo di studio è riflessivo. Rispetto alla situazione di partenza ha fatto registrare regolari progressi. La personalità si è rivelata pienamente adeguata alla sua età. Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo corretto, ha frequentato con una certa regolarità, si è integrato nel gruppo classe, ha manifestato un impegno adeguato e costante, partecipando al dialogo educativo. Il metodo di studio è organico. Rispetto alla situazione di partenza ha fatto registrare regolari progressi. La personalità si è rivelata adeguata alla sua età. Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo corretto e talvolta vivace, ha frequentato con una certa regolarità, si è integrato nel gruppo classe, ha manifestato un impegno a volte saltuario, partecipando al dialogo educativo talvolta sollecitato. Il metodo di studio è organico e ordinato per le fasi essenziali del lavoro. Rispetto alla situazione di partenza ha fatto registrare alcuni progressi. La personalità si è rivelata quasi adeguata alla sua età. 74 6 Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo (non sempre corretto) – (corretto,) ha frequentato con una certa( regolarità) – (in modo non sempre regolare,) (si è integrato nel gruppo classe )–( ha superato alcuni ostacoli di integrazione,) ha manifestato un impegno superficiale, partecipando al dialogo educativo se sollecitato. Il metodo di studio è poco ordinato. Rispetto alla situazione di partenza ha fatto registrare alcuni progressi. La personalità si è rivelata (adeguata alla sua età) – (non del tutto adeguata alla sua età.) GIUDIZIO DI NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO 5 4 3 2 1 Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,) ha frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ha superato alcuni ostacoli di integrazione, ha manifestato un impegno modesto, ha partecipato al dialogo educativo saltuariamente, anche se sollecitato. Il metodo di studio è superficiale. Rispetto alla situazione di partenza ha fatto registrare progressi irrilevanti. La personalità si è rivelata non ancora adeguata alla sua età. . Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,) ha frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ––non ha superato alcuni ostacoli di integrazione, ha manifestato un impegno piuttosto modesto, non ha partecipato al dialogo educativo, anche se sollecitato. Il metodo di studio è disorganico. Rispetto alla situazione di partenza non ha fatto registrare progressi. La personalità si è rivelata non adeguata alla sua età. . Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,) ha frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ––non si è integrato nel gruppo classe, ha manifestato un impegno scarso, non ha partecipato al dialogo educativo anche se sollecitato continuamente. Il metodo di studio è dispersivo. Rispetto alla situazione di partenza non ha fatto registrare progressi. La personalità si è rivelata non adeguata alla sua età. Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,) ha frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ––ha manifestato seri problemi di integrazione, ha manifestato un impegno piuttosto scarso, non ha partecipato al dialogo educativo anche se sollecitato continuamente. Il metodo di studio è molto dispersivo. Rispetto alla situazione di partenza non ha fatto registrare nessun tipo di progresso. La personalità si è rivelata per niente adeguata alla sua Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,) ha frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ––ha manifestato seri problemi di integrazione anche nel piccolo gruppo, si è rifiutato di impegnarsi e di partecipato al dialogo educativo anche se incoraggiato e stimolato continuamente. Il metodo di studio è inesistente. Rispetto alla situazione di partenza non ha fatto registrare nessun tipo di progresso. La personalità si è rivelata immatura e per niente adeguata alla sua Le prove d’esame rappresentano un ultimo momento educativo. Saranno predisposte in coerenza con gli obiettivi della programmazione e considerate com’espressione del coordinamento dell’attività collegiale dei Consigli di Classe, che realizzano concrete situazioni d’accostamento alle prove scritte e al colloquio pluridisciplinare. Si svolgeranno secondo i criteri stabiliti dai Dipartimenti disciplinari. A partire dal criterio fondamentale della centralità dell’alunno considerato nella sua globalità, nella sua complessità attitudini, di situazioni relazionali ed emotive, sono stati stabiliti i seguenti criteri per decidere l’ammissione agli esami: 75 Criteri Comportamentali L’alunno deve essere in grado di: - Instaurare un rapporto corretto con gli insegnati e compagni; Assumere atteggiamenti responsabili nei confronti del lavoro scolastico; Mostrare autonomia e indipendenza delle proprie scelte; Affrontare con impegno le attività scolastiche. Criteri disciplinari L’alunno deve essere in grado di: - Ripetere, identificare e conoscere le informazioni studiate Comprendere le informazioni proposte Utilizzare le conoscenze esistente in attività concrete Individuare le relazioni tra i contenuti Evidenziare progressi rispetto alla situazione di partenza. L’esame di licenza consiste in: Cinque prove scritte: italiano, matematica, lingua straniera inglese, lingua straniera francese e prova INVALSI Un colloquio pluridisciplinare riguardante le seguenti materie del terzo anno: italiano, storia, convivenza civile e Costituzione geografia, scienze matematiche chimiche, fisiche e naturali, lingua straniera, arte e immagine, tecnologia e informatica, musica, scienze motorie. L’insegnamento della religione cattolica non è materia di esame. Per gli alunni diversabili eventuali prove differenziate se deliberate dai Consigli di Classe. Le prove scritte non hanno valore eliminatorio rispetto alla prova orale. Le prove dell’esame vertono sui programmi integrali della classe terza. a) Criteri per la prova scritta di italiano Le tracce per la prova scritta di italiano, in numero di tre, fra le quali ogni candidato opererà la propria scelta, saranno formulate in modo da rispondere agli interessi dei candidati, tenendo conto delle seguenti indicazioni di massima: 1) 2) Esposizione di esperienze reali sotto forma di diario, lettera, ecc. Trattazione di un argomento di interesse culturale o sociale che consenta l’esposizione di riflessioni personali. 3) Testo espositivo su un argomento di studio attinente a qualsiasi disciplina. Gli argomenti saranno proposti come tracce aperte, tali da poter essere approfondite dagli alunni di tutte le sezioni. Per gli allievi diversabili, sono previste tracce differenziate, rispondenti alle loro reali capacità. Nella valutazione degli elaborati saranno prese in considerazione; 76 la correttezza ortografica, morfologica e sintattica; la padronanza lessicale; la pertinenza e ricchezza del contenuto; l’organizzazione dell’esposizione; la capacità di rielaborazione personale. Si userà la seguente scala di misurazione delle abilità: 10 9 8 7 6 5 4 3 b) Il candidato deve essere in grado di comprendere la traccia assegnata svolgerla con coerenza, ordine, chiarezza e proprietà di linguaggio, in una forma ortograficogrammaticale e sintattica corretta e punteggiatura appropriata. Il candidato deve essere in grado di comprendere la traccia assegnata con ordine e proprietà di linguaggio, in una forma ortografica grammaticale e sintattica corretta e con una punteggiatura appropriata. Il candidato deve essere in grado di comprendere la traccia assegnata con ordine e proprietà di linguaggio, in una forma ortografica grammaticale e sintattica generalmente corretta e con una punteggiatura per lo più appropriata Il candidato deve comprendere gli elementi basilari della traccia assegnata e svolgerla con adeguato ordine, chiarezza coerenza e proprietà di linguaggio, utilizzando una forma ortografico-grammaticale e sintattica sostanzialmente corretta ( pur con qualche imprecisione strutturale) e una buona punteggiatura. Pur con delle incertezze nella comprensione degli elementi costitutivi della traccia assegnata il candidato deve essere in grado di svolgerla nelle linee essenziali, con una forma ortografica –grammaticale e sintattica accettabile ed una punteggiatura sufficientemente appropriata. Il candidato comprende in modo modesto gli elementi costitutivi della traccia assegnata ed è in grado di svolgerla nelle linee essenziali con una forma ortografica, grammaticale e sintattica mediocre. Il candidato pur evidenziando parecchie difficoltà nella comprensione del testo ed è in grado di svolgerla nelle linee essenziali con una forma ortografica, grammaticale e sintattica piuttosto mediocre. Il candidato non è in grado di comprendere la traccia assegnata e non riesce a svilupparla neppure nelle linee essenziali. Mostra gravi difficoltà nell’utilizzo delle strutture ortografiche-grammaticali e sintattiche, nell’uso del lessico e della punteggiatura. 2 Il candidato tenta di eseguire il lavoro che appare sconnesso per forma e contenuto. 1 Il candidato si rifiuta di eseguire il lavoro assegnato. Criteri per le prove di lingua straniera Saranno assegnati tre diversi tipi di prova, fra i quali ciascun candidato opererà la propria scelta, questionario, lettera, dialogo. Per gli alunni diversabili, sono previste tracce differenziate, rispondenti alle loro reali capacità. 77 Per la valutazione si useranno i seguenti indicatori: 2 Il candidato deve essere in grado di comprendere il messaggio e di ricavare tutte le informazioni richieste, usando un linguaggio coerente e appropriato ed originale. Il candidato deve essere in grado di comprendere il messaggio e di ricavare delle informazioni richieste, usando un linguaggio appropriato e coerente. Il candidato deve essere in grado di comprendere il messaggio e di ricavare la maggior parte delle informazioni richieste, usando un linguaggio per lo più appropriato e coerente. Il candidato deve comprendere gli elementi più evidenti del testo, rispondendo a quanto richiesto in modo appropriato, nonostante qualche imprecisione strutturale. Pur evidenziando delle difficoltà nella comprensione del testo, il candidato deve essere in grado di rispondere in modo coerente e comprensibile a quanto richiesto. Pur evidenziando parecchie difficoltà nella comprensione del testo, il candidato deve essere in grado di rispondere in modo semplice ma comprensibile a quanto richiesto. Il candidato, a causa della limitata comprensione del testo e delle numerose imprecisioni strutturali, non è in grado di produrre un lavoro completo. Il candidato tenta ma non è in grado di produrre minimamente il lavoro richiesto. Il candidato presenta un lavoro sconnesso 1 Il candidato si rifiuta di eseguire il lavoro. 10 9 8 7 6 5 4 3 c) Criteri per la prova di Matematica La prova scritta di Matematica si articolerà su più quesiti che non comporteranno soluzioni dipendenti l’una dall’altra. Per i gli alunni diversabili è prevista una prova differenziata. Per la valutazione si useranno i seguenti indicatori: 10 9 8 7 L’elaborato, svolto in tutte le sue parti, dimostra che il candidato conosce in modo completo formule e regole matematiche, che applica con precisione. Nella risoluzione dei problemi è in grado di comprendere il testo, ricercare il procedimento risolutivo più idoneo, verificare il risultato ottenuto. Si evidenzia un uso corretto delle unità di misura e della simbologia. La presentazione formale è curata. L’elaborato, svolto in tutte le sue parti, dimostra che il candidato conosce in modo completo formule e regole matematiche, che applica correttamente. Nella risoluzione dei problemi è in grado di comprendere il testo, ricercare il procedimento risolutivo, verificare il risultato ottenuto. Si evidenzia un uso corretto delle unità di misura e della simbologia. Adeguata è stata la presentazione formale. L’elaborato, svolto per buona parte, dimostra che il candidato conosce in modo settoriale formule e regole matematiche, che applica correttamente. Nella risoluzione dei problemi è in grado di comprendere il testo e ricercare il procedimento risolutivo. Si evidenzia un uso poco corretto dell’unità di misura e della simbologia. Adeguata è stata la presentazione. L’elaborato, svolto per buona parte, dimostra che il candidato conosce in modo 78 2 settoriale formule e regole matematiche, che applica in modo sostanzialmente corretto. Nella risoluzione dei problemi è in grado di comprendere il testo e ricercare il procedimento risolutivo, facendo spesso errori di distrazione. Si evidenzia un uso poco corretto dell’unità di misura e della simbologia. Quasi adeguata è stata la presentazione. L’elaborato, svolto per buona parte (o svolto per metà), dimostra che il candidato conosce in modo sufficiente formule e regole matematiche, che applica sommariamente. Nella risoluzione dei problemi è in grado di comprendere il testo. Si evidenzia un uso poco corretto ( o improprio ) delle unità di misura e della simbologia. Poco adeguata è stata la presentazione formale. L’elaborato, svolto per metà, dimostra che il candidato conosce in modo mediocre formule e regole matematiche, che applica non del tutto correttamente. Nella risoluzione dei problemi trova difficoltà nella comprensione del testo. Si evidenzia un uso improprio delle unità di misura. Inadeguata è stata la presentazione formale. L’elaborato, svolto per metà ( o appena avviato a soluzione), dimostra che il candidato conosce in modo piuttosto mediocre formule e regole matematiche, che applica non del tutto correttamente. Nella risoluzione dei problemi trova gravi difficoltà nella comprensione del testo. Si evidenzia un uso errato (o un mancato uso) delle unità di misura. Piuttosto inadeguata è stata la presentazione formale. L’alunno non ha svolto nessun quesito, dimostrando di non aver assimilato i contenuti disciplinari e di non aver acquisito alcuna abilità. L’alunno presenta un lavoro senza senso logico. 1 L’alunno si rifiuta di svolgere il lavoro. 6 5 4 3 d) Modalità di conduzione del colloquio pluridisciplinare Il colloquio pluridisciplinare sarà impostato in modo da accertare, anche attraverso il coinvolgimento indiretto delle varie discipline, la maturità globale degli alunni, evitando che esso si risolva in un repertorio di domande e di risposte su ciascuna disciplina, senza alcun collegamento organico. Per dare a tutti i candidati la possibilità di esprimersi nei modi corrispondenti al loro livello di maturazione, saranno attivate diverse strategie, che terranno conto delle capacità e delle condizioni psicologiche di ciascuno. Fermo restando che a tutti sarà data la possibilità di iniziare da qualunque disciplina e che i vari interventi saranno organizzati intorno al punto iniziale, in coerenza con le linee della programmazione educativa e didattica del triennio, saranno seguiti i seguenti criteri: per gli alunni che evidenzieranno sicure capacità espositive ed acquisiranno un’ampia conoscenza dei contenuti, il colloquio sarà di tipo analitico: posto un problema, si darà spazio ai candidati per un’analisi che segue modalità e criteri stabiliti da loro stessi. I docenti interverranno per confermare la pertinenza dell’analisi o per fornire l’approccio giusto nel caso in cui qualunque perda il filo logico del discorso. Per coloro che evidenzieranno buone capacità espositive e acquisiranno i contenuti in modo soddisfacente , il colloquio sarà di tipo dialogico: con domande e sollecitazioni opportune, i canditati saranno guidati ad un approfondimento dei problemi che emergeranno nel corso della conversazione. 79 Per coloro che, poco abili nella comunicazione verbale e insicuri di sé, raggiungeranno risultati appena sufficiente dal punto di vista della logica e delle conoscenze disciplinari, si partirà da dati concreti e visibili proponendo la presentazione di figure, fotografie, cartelloni, disegni, eseguiti individualmente o a gruppi, dei quali sarà richiesto una prima lettura oggettiva e poi una collocazione nell’ambito delle varie discipline. Per gli alunni con particolari difficoltà espositive e con una preparazione globale appena accettabile, si opererà sul concreto partendo da dati conosciuti e visibili, si darà la possibilità di esporre, sia pure in modo elementare, contenuti circostanziati, attraverso i quali possano emergere abilità e inclinazioni. Per gli alunni diversabili, il colloquio avrà inizio da un argomento a piacere. Poi attraverso l’analisi di lavori da loro stessi prodotti, sarà richiesta la trattazione di quei contenuti che assimileranno meglio durante l’anno scolastico. Nel corso del colloquio, i candidati saranno sollecitati con domande guida formulate in forma semplice, per le quali è prevista una sola risposta. e) Criteri di valutazione del colloquio pluridisciplinare Nella valutazione del colloquio pluridisciplinare si terrà conto delle: Capacità di effettuare collegamenti logici Capacità riflessive, critiche ed espressive Capacità interagire in situazioni di vita quotidiana Capacità di usare un linguaggio specifico GIUDIZIO COLLOQUIO ESAMI DI STATO 10 9 8 7 6 Il candidato dimostra di conoscere in modo approfondito gli argomenti, di saperli esporre in modo esauriente e brillante, integrandoli con riflessioni personali e critiche e di saper operare dei collegamenti in modo pertinente ed originale. Si è espresso con un linguaggio ricco e specifico. Il candidato dimostra di conoscere in modo completo gli argomenti, di saperli esporre in modo esauriente, integrandoli con riflessioni personali e di saper operare dei collegamenti in modo pertinente. Si è espresso con un linguaggio appropriato. Il candidato dimostra di conoscere in modo soddisfacente gli argomenti, di saperli esporre in modo ordinato, integrandoli con riflessioni personali e di saper operare dei collegamenti in modo corretto. Si è espresso con un linguaggio adeguato. Il candidato dimostra di conoscere in modo discreto gli argomenti, di saperli esporre in modo corretto, integrandoli con qualche riflessione personale e di saper operare dei collegamenti se guidato Si è espresso con un linguaggio semplice ma chiaro. Il candidato dimostra di conoscere in modo superficiale gli argomenti, di saperli esporre in modo accettabile, integrandoli con qualche riflessione personale solo se guidato e di saper operare dei collegamenti limitatamente ad alcune discipline. Si è espresso con un linguaggio se 80 5 4 3 2 1 Il candidato dimostra di conoscere in modo molto superficiale gli argomenti, di saperli esporre con molta difficoltà, senza integrarli e di non saper operare dei collegamenti. Si è espresso con un linguaggio confuso. Il candidato dimostra di conoscere in modo scarso gli argomenti, di saperli esporre con molta difficoltà, senza integrarli e di non saper operare dei collegamenti. Si è espresso con un linguaggio molto confuso. Il candidato dimostra di conoscere in modo lacunoso gli argomenti, di esporre concetti semplici con molte difficoltà, senza integrarli e di non saper operare dei collegamenti. Si è espresso con un linguaggio confuso ed elementare. Il candidato dimostra di conoscere in modo molto lacunoso gli argomenti, di esporre concetti semplici con gravi difficoltà, senza integrarli e di non saper operare dei collegamenti. Si è espresso con un linguaggio confuso, elementare e per niente chiaro. Il candidato si rifiuta di dialogare GIUDIZIO FINALE ESAMI DI STATO 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 Il candidato ha dimostrato un’ottima conoscenza degli argomenti trattati, lodevoli o considerevoli capacità espressive e capacità logiche e critiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con maturità e grande senso di responsabilità. Il candidato ha dimostrato una completa conoscenza degli argomenti trattati, capacità espressive sicure e considerevoli capacità logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con maturità e senso di responsabilità. Il candidato ha dimostrato una buona conoscenza degli argomenti trattati, soddisfacenti capacità espressive e buone capacità logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con maturità e serietà. Il candidato ha dimostrato una discreta conoscenza degli argomenti trattati, accettabili capacità espressive e capacità logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con maturità e impegno. Il candidato ha dimostrato una accettabile conoscenza degli argomenti trattati, sufficienti capacità espressive e logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con impegno adeguato alle capacità – con superficialità. Il candidato ha dimostrato una modesta conoscenza degli argomenti trattati, mediocri capacità espressive e logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con molta superficialità Il candidato ha dimostrato una scarsa conoscenza degli argomenti trattati, lacunose capacità espressive e logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con disinteresse Il candidato ha dimostrato una scarsa conoscenza degli argomenti trattati, capacità espressive e logiche piuttosto lacunose. Ha affrontato le varie prove d’esame con molto disinteresse Il candidato ha dimostrato una conoscenza gravemente lacunosa di concetti molto semplici e capacità espressive e logiche poco sviluppate. Ha affrontato le varie prove d’esame con molto disinteresse Il candidato ha dimostrato di non conoscere concetti elementari e molto semplici, capacità espressive e logiche per niente sviluppate. Ha affrontato le varie prove d’esame con molta immaturità 81 CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE La competenza personale si acquisisce nel momento in cui l’allievo possiede buon potenziale conoscitivo. e applica le strategie che consistono nel ricreare, organizzare e utilizzare le conoscenze dei diversi saperi per risolvere un determinato compito o problema, sia esso teorico che pratico. INDICATORI DI COMPETENZA Conoscitivo : Conoscenza dei contenuti disciplinari. Metodologico : Capacità di operare in situazioni diverse applicando regole, procedimenti, percorsi logici, analisi, sintesi e rielaborazione. Espressivo : Comunicazione ed utilizzo dei linguaggi specifici. LEGENDA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE LIVELLO INIZIALE (voto in decimi 6/10) COMPETENZE LINGUISTICHE: comprende globalmente testi, riconosce ed usa le strutture linguistiche di base; si esprime in modo semplice e sa produrre testi utilizzando scalette- guida. LINGUE COMUNITARIE: comprende semplici messaggi scritte e parlati, relativi alla vita quotidiana, produce semplici messaggi scritte e parlati, relativi alla vita quotidiana ed ai propri bisogni concreti, tramite l’uso di un lessico di base essenziale, riconosce alcuni aspetti della cultura straniera. COMPETENZE MATEMATICHE: comprende situazioni problematiche e formula strategie risolutive in contesti già noti, , applica proprietà e procedimenti in semplici situazioni, riconosce e utilizza i termini in modo essenziale. COMPETENZE SCIENTIFICHE: comprende e utilizza la terminologia scientifica in modo essenziale, osserva ed esamina semplici fenomeni, riconosce, se guidato, la coerenza di una ipotesi con la sua verifica. COMPETENZE TECNOLOGICHE. Usa al livello elementare gli strumenti del disegno tecnico, osserva e descrive semplici sistemi tecnologici. COMPETENZE STORICO GEOGRAFICHE: sa comprendere i principali eventi storici e fenomeni geografici, usa alcuni strumenti delle discipline; sa utilizzare i linguaggi specifici di base. 82 COMPETENZE ARTISTICHE: produce semplici messaggi visivi; legge, anche se guidato, un opera d’arte o un messaggio visivo. COMPETENZE MUSICALI: comprende composizioni semplici monodiche; produce una breve melodia vocale; riconosce i brani musicali nell’aspetto ritmico. ; comprende l’evoluzione della musica attraverso i tempi. COMPETENZE MOTORIE: attua semplici schemi motori di base; sa controllare nello spazio e nel tempo semplici abilità motorie; mostra conoscenze specifiche ed abilità generali riuscendo ad utilizzarle in modo appropriato nelle principali attività motorie sportive. LIVELLO INTERMEDIO (voto in decimi da7/10 a 8/10) COMPETENZE LINGUISTICHE : comprende testi scritti di media difficoltà riconosce ed usa in modo appropriato le strutture linguistiche; e si esprime in modo chiaro, produce in forma corretta testi scritti adeguati allo scopo ed al destinatario. LINGUE COMUNITARIE: comprende messaggi scritte e parlati, individuando informazioni specifiche, relative ad ambiti di immediata rilevanza; produce messaggi scritte e parlati, fornendo informazioni, descrizioni, confronti, utilizzando un lessico sostanzialmente corretto, riconosce varie aspetti della cultura straniera, operando confronti con la propria; individuazioni delle principali strutture grammaticali e funzioni linguistiche. COMPETENZE MATEMATICHE: comprende situazioni problematiche e formula strategie risolutive in contesti semplici, applica proprietà e procedimenti in modo sicuro in situazioni note, riconosce e utilizza i termini in modo corretto. COMPETENZE SCIENTIFICHE: comprende e utilizza la terminologia scientifica in modo appropriato; osserva ed esamina i fenomeni in modo corretto; formula ipotesi attendibili e le verifica. COMPETENZE TECNOLOGICHE. Usa correttamente gli strumenti del disegno tecnico, applicando regole di rappresentazione grafica; osserva , analizza e descrive i sistemi tecnologici presi in esame. COMPETENZE STORICO GEOGRAFICHE: sa comprendere eventi storici e fenomeni geografici nello spazio e nel tempo,individua semplici relazioni e trasformazioni fisiche ed antropiche sul territorio ; usa in modo adeguato degli strumenti propri delle discipline e utilizza i linguaggi specifici. COMPETENZE ARTISTICHE: individua elementi del codice visivo e sa utilizzarlo; coglie gli aspetti stilistici dell’opera artistica analizzata. 83 COMPETENZE MUSICALI: comprende composizioni semplici monodiche e polifoniche; produce una breve melodia vocale e strumentale, riconosce i brani musicali nell’aspetto ritmico armonico e melodico; comprende l’evoluzione della musica attraverso i tempi. COMPETENZE MOTORIE: sa coordinare globalmente tra loro schemi motori di base; sa controllare e coordinare nello spazio e nel tempo semplici abilità motorie; mostra conoscenze specifiche ed abilità generali riuscendo ad utilizzarle in modo appropriato nelle varie attività motorie e sportive. LIVELLO AVANZATO (voto in decimi da 9/10 a 10/10) COMPETENZE LINGUISTICHE : comprende in modo appropriato testi scritti complessi e usa in modo efficace la comunicazione orale, riconosce ed usa in modo consapevole e coerente le strutture linguistiche, produce in forma corretta testi scritti originali adatti allo scopo ed al destinatario. LINGUE COMUNITARIE: comprende messaggi scritte e parlati di varie tipologia, relativi ad argomenti personali o culturali, estrapolando informazioni generali o specifiche; produce messaggi scritte e parlati di varia tipologia, utilizzando un lessico vario e appropriato; riconosce varie aspetti della cultura straniera, operando confronti e riflessioni anche personali; possiede una buona preparazione grammaticale e sintattica. COMPETENZE MATEMATICHE: comprende situazioni problematiche e formula strategie risolutive in qualsiasi contesto operativo, applica proprietà e procedimenti in modo sicuro anche in situazioni nuove; riconosce e utilizza i termini in modo corretto e rigoroso, COMPETENZE SCIENTIFICHE: comprende e utilizza in modo rigoroso la terminologia scientifica; osserva ed esamina i fenomeni in modo autonomo; formula e verifica ipotesi in maniera critica. COMPETENZE TECNOLOGICHE. usa in autonomia e precisione gli strumenti del disegno tecnico, applicando a vari tipi di rappresentazione; individua ed organizza relazioni tra i vari principi ed elementi tecnologici COMPETENZE STORICO GEOGRAFICHE: sa comprendere eventi storici e fenomeni geografici nello spazio e nel tempo; individua le trasformazioni fisiche ed antropiche sul territorio, sa effettuare collegamenti e stabilire relazioni, usa gli strumenti delle discipline ed utilizza in modo appropriato e consapevole dei linguaggi specifici. 84 COMPETENZE ARTISTICHE: riconosce ed utilizza le tecniche di base e i criteri compositivi in modo personale e creative; legge in modo autonomo le immagini e stabilisce relazioni con il contesto storico-artistico. COMPETENZE MUSICALI: comprende composizioni monodiche e polifoniche strumentali e vocali; produce una melodia vocale o strumentale in modo ritmico e melodico; riconosce i brani musicali nell’aspetto ritmico armonico melodico timbrico e formale; comprende l’evoluzione della musica attraverso i tempi. COMPETENZE MOTORIE: attua semplici schemi motori di base e li sa gestire in sequenza; sa controllare nello spazio e nel tempo abilità motorie complesse; mostra consolidate conoscenze e a abilità specifiche e sa utilizzarle in modo personale e creativo nelle varie attività motorie e sportive. LEGENDA CERTIFICAZIONI COMPETENZE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI LIVELLO INIZIALE (voto in decimi 6/10) COMPETENZE LINGUISTICHE: riesce a comprendere i punti fondamentali di messaggi chiari; sa descriver esperienze e avvenimenti con scalette guida. LINGUE COMUNITARIE: comprende semplici messaggi scritte e parlati, relativi alla vita quotidiana. COMPETENZE MATEMATICHE: riconosce e utilizza i termini in modo essenziale, conosce proprietà e procedimenti delle quattro operazioni, comprende situazioni problematiche. COMPETENZE SCIENTIFICHE: comprende e utilizza la terminologia scientifica in modo essenziale. COMPETENZE TECNOLOGICHE. Usa al livello elementare gli strumenti del disegno tecnico. COMPETENZE STORICO GEOGRAFICHE: è in grado di comprendere i concetti essenziali dei principali eventi relativi ad ambiti di immediata rilevanza e di riferire usando un lessico semplice. COMPETENZE ARTISTICHE: produce semplici messaggi visivi. 85 COMPETENZE MUSICALI: comprende composizioni semplici monodiche; produce una breve melodia vocale. COMPETENZE MOTORIE: attua semplici schemi motori di base INIZIATIVE A SOSTEGNO DEGLI ALUNNI DIVERSABILI L’integrazione scolastica dei ragazzi in situazione di handicap costituisce un problema delicato e complesso che deve coinvolgere l’insegnante specializzato, gli operatori della scuola e più in generale gli enti locali che, con attività di assistenza scolastica, devono favorire il diritto allo studio dell’alunno diversabile. La nostra scuola è molto attenta a valorizzare gli alunni diversamente abili, considerati come risorse e cerca, attraverso diversificati percorsi formativi, di facilitare la loro integrazione nell’istituto e nel tessuto sociale rendendoli più autonomi possibile secondo le proprie singolari potenzialità e capacità. La scuola deve offrire all’alunno in difficoltà un ambiente accogliente, idoneo, stimolante, adatto alla sua personalità; un ambiente, quindi, che gli consenta di poter agire liberamente senza la necessità dell’intervento continuo dell’adulto che, spesso, si sostituisce al ragazzo ed agisce in sua vece. L’integrazione scolastica del diversabile va affrontata in modo graduale e funzionale, evitando interventi-provvedimenti improvvisati ed occasionali per giungere alla sua integrazione nella comunità scolastica. L’atteggiamento dell’educatore nei confronti dell’alunno sarà innanzitutto di stima per evitare che il ragazzo si trovi in situazione di disagio. La serenità a scuola e la piena fiducia negli altri rappresentano un valido contributo per la sua formazione; mentre risultano negative sia l’imposizione autoritaria che l’eccessiva accondiscendenza. La programmazione nelle linee orientative avrà come obiettivo generale la promozione dello sviluppo integrale dell’alunno per permettergli di raggiungere alla 86 fine del corso di studi la consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità per inserirsi fattivamente nella vita della società e dello Stato. Tutte le componenti coinvolte nella gestione democratica della scuola: dirigente scolastico, insegnanti, genitori, equipe socio-psico-pedagogica dovranno contribuire collegialmente alla formulazione della diagnosi funzionale individualizzata necessaria per l’elaborazione del P.E.I. e per l’inserimento del ragazzo in un ambiente educativo rispondente ai suoi bisogni formativi. Gli obiettivi didattici della programmazione personalizzata, organizzati a breve, medio e lungo termine riguarderanno il campo cognitivo, affettivo e psicomotorio e, in linea generale, saranno agganciati il più possibile alla programmazione della classe con modalità di lavoro da svolgere sempre all’interno del gruppo classe; saranno concordati con gli insegnanti curriculari, tenendo conto della maturazione neurologica del soggetto, della diagnosi funzionale e dei rilevamenti didattici, delle osservazioni sistematiche per accertare il possesso dei prerequisiti essenziali di base dell’apprendimento e del contesto di riferimento (gruppo classe). In tal modo sarà possibile evidenziare ciò che l’alunno sa fare e che sarebbe in grado di fare. Qualora sia necessario effettuare un lavoro “alternativo” all’esterno della classe, per potenziare alcune competenze, l’azione educativa sarà organizzata in piccoli gruppi. L’insegnante specializzato per il sostegno è la figura di riferimento e di supporto nella progettazione e nella realizzazione del Progetto Educativo; offre all’intera classe una maggiore gamma di opportunità all’interno delle quali tutti gli alunni possono trovare risposte adeguate ai loro bisogni educativi evitando qualsiasi forma di isolamento. Gli interventi didattici dell’insegnante specializzato mireranno: al recupero dell’handicap, all’autonomia psicofisica, allo sviluppo dei codici espressivo-verbali, grafici, pittorici 87 alla formazione di abilità nel determinare differenze relative e grandezze, forma ed uso di oggetti geometrici e non, entità numeriche con relativa problematizzazione di episodi e di esperienze vissute. Nell’ambito del processo educativo, la rappresentazione dello spazio deve essere un momento importante in quanto predispone e promuove il passaggio dalla percezione senso-motoria alla rappresentazione mentale. Poiché la costruzione percettiva e quella rappresentativa hanno come fattore comune la “psicomotricità”, si darà ampio spazio ad essa perché tramite il razionale esercizio corporeo il sistema nervoso del ragazzo agisce e si sviluppa, con evidente vantaggio, sia nella fase di socializzazione che nelle aree di apprendimento specifico e di integrazione scolastica. In linea generale, si procederà nel seguente modo: - Anamnesi dello stato socio-culturale e psico-affettivo degli alunni; - Individuazione dei codici privilegiati dagli alunni per comunicare; - Adeguamento dell’intervento educativo, puntando sugli interessi e le necessità reali degli alunni; - Favorire il più possibile un clima sereno all’interno della classe; - Sostenere interventi che permettano di gratificare l’alunno e incrementare la sua fiducia; - Ricercare con gli alunni una “relazione d’aiuto” sollecitando la loro autonomia; - Curare il rapporto comunicativo con tutte le persone coinvolte nell’attività educativa (docenti, genitori, personale ATA, equipe psico-pedagogica) - Utilizzo dei laboratori dell’istituto; conoscenza ed applicazione delle nuove tecnologie didattiche (Personal Computer, LIM). Le metodologie, le tecniche, i mezzi, le verifiche e i criteri di valutazione saranno definiti nella programmazione individuale che ciascun insegnante svilupperà in modo autonomo e flessibile poiché ogni alunno è in continua evoluzione e tra un grado e l’altro del suo sviluppo si riscontrano spesso differenze rilevanti. 88 OBIETTIVI GENERALI PER L’INTEGRAZIONE Piano formativo a) Graduale acquisizione della propria identità. b) Sviluppo e maturazione della personalità . c) Capacità di stabilire rapporti interpersonali favoriti da un ambiente che rispetti la personalità dei singoli soggetti. d) Ricerca dell’autonomia nei rapporti interpersonali e nei confronti di situazioni diverse. Contenuti Tenuto conto che la programmazione per alunni diversabili si fonda non sull’acquisizione di un pacchetto di nozioni ma di abilità che si applicano a vari livelli, l’intervento investirà il piano cognitivo, affettivo e sociale. Ogni apprendimento, anche se prettamente cognitivo, investe il piano relazionale in quanto l’accrescimento di una competenza è essenziale nel rapporto con gli altri. Non è pensabile, allora, che l’approccio dell’alunno alla scuola sia esclusivamente curriculare; la vita scolastica deve rappresentare per lui un momento di presenza nel gruppo e la coscienza di appartenervi. Tenendo conto dei bisogni di ciascun alunno, i campi di intervento riguarderanno l’area della comunicazione linguistica , espressiva, logico-scientifico e tecno-operativa. Metodi Le attività didattiche prevedono, secondo i casi, i seguenti momenti: a) Intervento individualizzato che tiene conto della personalità del singolo e dei suoi ritmi d’apprendimento. b) Intervento sul piccolo gruppo per metterlo in condizioni di “fare” e “partecipare”, seppure a livello minimo , all’attività svolta dal gruppo classe. Verifiche Periodicamente saranno effettuate delle verifiche di tipo orale , scritto , grafico e pratico (bimestrali) 89 Valutazione La valutazione prevede tre momenti : una valutazione d’ingresso , una di tipo formativo ed una finale. La valutazione d’ingresso accerta, in base all’handicap del soggetto, ciò che egli sa fare e va effettuata all’inizio dell’anno scolastico affinché vengano raccolte informazioni utili per la stesura del piano d’intervento a lui più adatto. La valutazione di tipo formativo, al termine di ogni attività programmata, accerta le prestazioni dell’alunno e soprattutto il suo grado di preparazione e la sua collaborazione. La valutazione finale investe tutto il processo posto in atto dalla programmazione, la pertinenza delle attività rispetto al proseguimento di obiettivi prefissati. Programmazione delle attività comuni per gli alunni in situazione di handicap Le attività didattico-educative saranno programmate ed articolate in obiettivi da raggiungere solo dopo aver accertato la situazione di partenza dei singoli alunni. La conoscenza dell’ambiente è necessaria a tutti gli allievi ed in particolare ai diversabili alla cui formazione deve concorrere tutta la scuola. Per favorire la conoscenza dell’ambiente e del territorio saranno programmate attività che utilizzano i servizi presenti nel territorio comunale : - ufficio postale; - uffici comunali; - negozi; - banche; - visita ai laboratori artigianali presenti nel territorio, anche a scopo di orientamento professionale. Per migliorare l’autonomia saranno proposte attività all’interno della scuola: - conoscenza ed utilizzo della modulistica comune; - esecuzione di consegne all’interno della scuola; - esecuzione di consegne all’interno dei vari laboratori; - attività teatrali; 90 - esecuzione di lavori di giardinaggio ed osservazioni ad essi relativi; - attività manipolative e lavori artistici. Tutte le attività saranno svolte in piccoli gruppi eterogenei al fine di favorire l’integrazione e la socializzazione degli alunni in difficoltà. Le visite guidate ai laboratori artigianali si faranno con il gruppo classe e non. Dall’analisi diagnostica rilasciata dall’A.S.P. n°8 risulta che i suddetti alunni presentano problematiche diverse, ma, situazioni che li accomunano. Per tali alunni sarà approntata una programmazione educativo-didattica personalizzata per favorire l’integrazione. Si realizzerà un percorso individualizzato tenendo conto del livello di partenza di ciascun alunno e cercando di adottare interventi metodologico-didattici idonei alle loro reali potenzialità. Gli interventi dell’I.S. nelle linee generali, cercheranno di adeguarsi alla programmazione didattica della classe di appartenenza e, pertanto, si cercherà di: a) far acquisire all’alunno un’adeguata autostima ; b) favorire i rapporti interpersonali sia a scuola che fuori ; c) sviluppare le attività cognitive; d) far acquisire strumenti linguistici e logico-matematici. La programmazione didattica verrà suddivisa in vari momenti : a) definizione degli obiettivi generali; b) individuazione degli obiettivi intermedi; c) contenuti; d) ricerche di strategie per favorire ulteriormente l’apprendimento; e) verifiche. I contenuti saranno sempre dedotti dal vissuto dell’alunno e dall’ambito delle programmazioni annuali degli insegnanti curriculari. I tempi di apprendimento saranno adeguati alle reali capacità dei singoli alunni senza forzatura, evitando le frustrazioni e favorendo la gratificazioni. Per favorire il processo di apprendimento in tutti i suoi momenti, si opererà in un clima di reciproco intervento fra alunni e collaborazione fra insegnanti. L’attività 91 di sostegno sarà svolta prevalentemente in classe, sia per favorire la socializzazione che per operare in parallelo con gli insegnanti curriculari. L’alunno sarà condotto fuori dalla classe quando manifesterà segni d’insofferenza, quando dovrà eseguire esercizi di psicomotricità e per prendere contatto diretto con l’ambiente circostante al fine di acquisire l’autonomia per la vita futura. Si propongono le seguenti attività : a) visite guidate nel territorio ; b) musicoterapia c) psicomotricità; Per rispondere alle crescenti esigenze degli alunni diversamente abili e delle loro famiglie che chiedono non solo interventi didattici qualificati ma anche un valido e concreto supporto all’azione educativa svolta dalle famiglie, è stato costituito , come previsto dalla normativa vigente, il G.L.H.I. 92 ATTIVITÀ SPORTIVE Per rispondere alla crescente richiesta dei giovani allievi di scuola secondaria e delle loro famiglie e per arginare fenomeni di disagio, insicurezza, ansia da prestazione e disturbi specifici dell’apprendimento che rischiano di sfociare in episodi di intolleranza o in comportamenti a rischio, è stato predisposto un progetto per ampliare l’offerta formativa nel settore sportivo. Tale progetto, inoltre, cerca di contrastare lo stile di vita sempre più sedentario che unito ad una cattiva alimentazione, determinano un aumento considerevole dei casi di obesità e delle malattie ad essa collegate. Lo sport, infatti, è indubbiamente uno degli strumenti più efficaci per aiutare la crescita psicologica, sociale, emotiva oltre che fisica dei nostri giovani; esso richiede alla persona di mettersi in gioco in modo totale e lo stimola a trovare gli strumenti e le strategie per affrontare e superare le proprie difficoltà. L’attività ludico-motoria ha il compito di sviluppare una vera cultura sportiva aumentando il senso civico, l’aggregazione, l’integrazione, lo spirito di solidarietà favorendo anche la partecipazione degli alunni più deboli e disagiati. Centro sportivo scolastico Per agevolare le attività sportive, in sintonia con le linee guida diramate dalla C.M.4273/UFFI per le attività motorie e sportive delle scuole, è stato costituito con delibera del C.D. e del C.I. del 10.09.2012, il Centro Sportivo Scolastico coordinato dal prof. Scapellato. La partecipazione ai giochi sportivi studenteschi costituisce un momento fondamentale per la formazione umana, civile e sociale oltre che sportiva in quanto lo 93 sport promuove la cultura del rispetto delle regole e dei valori etici che sono alla base della convivenza civile. Obiettivi educativi: - Promuovere i principi di una forma mentis sportiva basata sul sano agonismo, sul controllo dell’aggressività e sulla negazione di qualunque forma di violenza. Favorire il rispetto reciproco, la cooperazione, l’integrazione. Sperimentare percorsi di identità prosociale attraverso le regole della lealtà sportiva e del far play. Contribuire alla formazione della personalità sviluppando la capacità di saper gestire sia la vittoria che la sconfitta. Stimolare la competizione e il confronto per sviluppare una coscienza critica verso se stessi e gli altri Acquisire la cultura motoria e sportiva del tempo libero. Promuovere la conoscenza e la consapevolezza delle proprie abilità motorie ed attitudini personali. Obiettivi specifici - Potenziamento fisiologico, autocontrollo e socializzazione. - Consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base. - Conoscenza delle caratteristiche dell’attività motoria. - Conoscenza delle regole e delle tecniche dei giochi e delle attività praticate. - Organizzare, coordinare e saper arbitrare un gioco di squadra. Attività sportive proposte: - calcio a 5 f. e m. pallavolo f. e m. 94 GIOCANDO S’IMPARA! PROPOSTE DI PERCORSI LUDICO-MOTORI PER LA SCUOLA PRIMARIA Il progetto, sulla scia di accreditati pedagogisti, propone alcuni giochi d’apprendimento per favorire l’acquisizione di concetti matematici, lessicali e legati alla scrittura. Gli esercizi e i giochi motori risultano, infatti , importanti e propedeutici per l’organizzazione spazio-temporale, l’acquisizione dello schema corporeo e per lo sviluppo delle funzioni senso-percettive acustiche e visive. Lo stesso si può dire per l’apprendimento della scrittura, che richiede un’adeguata abilità manuale, organizzazione spazio-temporale, coordinazione oculo-manuale, indipendenza braccio-mano e delle dita, coordinamento nella prensione e nella pressione, consolidamento della lateralità. Insomma, il gioco potrebbe essere definito un “trucco” per affrontare o ripassare piacevolmente argomenti previsti dal programma scolastico. I giochi descritti, nell’allegato progetto integrale, possono servire da stimolo per impostare, attraverso un progetto educativo più ampio, un’interessante attività interdisciplinare, per consolidare l’apprendimento della strumentalità di base nelle classi prime e per coinvolgere tutta la classe nell’apprendimento dei bambini diversamente abili. Obiettivi psicomotori: sollecitare lo schema motorio del saltare, la capacità di associare un’azione motoria a una sequenza numerica la collaborazione, lo schema motorio del correre, la capacità di calcolo, l’attenzione, la collaborazione, l’accrescimento lessicale I giochi proposti possono essere svolti in coppia in modo da favorire le azioni di aiuto reciproco; necessitano di pochi piccoli attrezzi (cerchi, clavette, ceppi…), possono essere svolti sia in palestra che negli spazi aperti della scuola e si prestano a rielaborazioni e riadattamenti per soddisfare le diverse esigenze motorie e/o di 95 apprendimento dei diversi gruppi classe o inventati insieme ai bambini come simpatico gioco creativo. Denominazione Progetto Titolo del progetto Laboratorio di Attività motoria: Psicomotricità Scuola I. C. S. Pellico- Pachino Progetto Scuola Primaria Educazione motoria Numero progetto 1.2 Nome del docente responsabile del Scapellato Giovanni progetto Obiettivi –Destinatari –Metodologie –Modalità di verifica dei risultati raggiunti Descrizione degli obiettivi misurabili Il lavoro di questo laboratorio prevede come che si intendono perseguire . fatto centrale l’ educazione allo schema corporeo(inteso come organizzazione delle sensazioni relative al proprio corpo in relazione con i dati del mondo esterno) 1)Ricerca di gesti e movimenti sempre più ampi e strutturati. -Arricchire gli schemi motori di base. -Associare più schemi in modo coerente. 2)Utilizzo della manualità in modo sempre più preciso e sicuro. -Motricità fine. -Manualità e coordinazione con la vista, l’ udito, il tatto. 3)Motricità globale -L’equilibrio statico. -La velocità e l’agilità al suolo. -La capacità respiratoria. 4)Autonomia -Esecuzione di gesti semplici e di movimenti comuni -Intuizioni di minime regole. -Sviluppo delle capacità senso-percettive -Sviluppo e acquisizione delle abilità motorie e tecniche relative al gioco 5)Nell’ area emotiva-affettiva: -Conoscenza ed accettazione delle proprie qualità e dei propri limiti, controllo delle proprie emozioni. 6)Nell’ area relazionale e sociale: -Rispetto di regole stabilite, accettazione e rispetto degli altri. Fair Play, Autocontrollo 96 Destinatari Metodologie utilizzate e Socializzazione. Alunni di scuola primaria Attività motoria graduale, varia ed adeguata alle capacità psicofisiche degli alunni. Giochi simbolici, di fantasia, di funzione, di imitazione e di movimento .Esercizi a corpo libero individuali , a coppie, con piccoli attrezzi ,percorsi misti. Esercizi sul tappeto e capovolte . Si utilizzano i seguenti metodi: Metodo “AUCOUTURIER” (simbologia del movimento):Metodica che rafforza gli apprendimenti di base, che previene i disturbi dell’ apprendimento e della relazione. Metodi analitico e globale. Mezzi e Strumenti Palestra , palloni e attrezzi ginnici vari . Modalità di verifica dei risultati raggiunti Rilevazione, attraverso osservazioni in “situazione”, di acquisizione di schemi motori più ampi e di abilità nuove. Osservazione dei comportamenti degli alunni relativi alle difficoltà e alle capacità di superarle. Verifica del comportamento degli allievi in relazione con gli altri, con l’insegnante e nei confronti dell’ intera attività. Gradimento del progetto da parte degli alunni e delle famiglie. Durata e fasi operative Durata del progetto e data inizio Risorse umane Docenti 3/4 ore settimanali di lezioni frontali svolte da ogni insegnanti da novembre 2012 a maggio 2013. Borgh Giuseppina D’Amaro Marino Salvatore Scapellato Giovanni Totale ore aggiuntive di lezioni frontali necessarie : 105 97 SCACCHI A SCUOLA Da parecchi anni (dal 2001) il nostro istituto comprensivo ha introdotto il gioco degli scacchi come ampliamento dell’attività formativa perché riconosce a questa attività ludico-sportiva la capacità di potenziare la crescita cognitiva, socio relazionale e psicomotoria dei soggetti che la praticano. Il corso di scacchi proposto, ha sempre suscitato l’entusiasmo degli allievi che hanno regalato all’istituto, negli anni passati, grandi soddisfazioni, i giovani scacchisti della Pellico, infatti, hanno sempre partecipato ai tornei provinciali e, spesso, si sono qualificati alle fasi regionali e nazionali sia a livello individuale che come squadra. Oggi, l valore pedagogico del gioco degli scacchi è stato universalmente riconosciuto tanto che il Ministero della Pubblica Istruzione ha firmato, nel 2008, un protocollo d’intesa con la Federazione Scacchistica Italiana e dal 2012 anche il Parlamento europeo, incoraggia l’introduzione degli Scacchi nel sistema educativo delle scuole dell’Unione europea. Obiettivi generali: rafforzare la memoria (in particolare la memoria visiva) e la capacità di concentrazione; sviluppare la logica, la capacità di astrazione, di analisi e sintesi, la consequenzialità e il ragionamento strategico; sviluppare lo spirito di iniziativa e l’organizzazione mentale; stimolare la sana competitività, il rispetto dell’avversario; migliorare la capacità di riflessione; controllare l’impulsività, l’emotività, la superficialità e la presunzione esercitare la pazienza ed aiutare la formazione di una coscienza autocritica; stimolare la fiducia in se stessi, l’autocontrollo, la capacità decisionale ed il senso di responsabilità. Rispettare le regole ed accettare la sconfitta Saper eseguire un’equilibrata autovalutazione dei propri comportamenti. 98 Obiettivi specifici Conoscere i movimenti dei vari pezzi e le strategie di gioco; sviluppare i concetti teorico-pratici del gioco degli scacchi; giocare partite rispettando le regole, partecipare a tornei di scacchi organizzati dalla federazione; “scrivere” la propria partita per poterla, in seguito, analizzare. Le lezioni di scacchi saranno tenute dal sig. Elio Scollo, in qualità di istruttore elementare di primo livello ed arbitro federale, coadiuvato da un docente interno che accompagnerà i ragazzi ai tornei provinciali; avranno cadenza settimanale e saranno articolate in due livelli: principianti evoluti (ragazzi già avviati al gioco). Il corso, rivolto sia agli alunni di scuola primaria che di scuola secondaria che ne facciano richiesta e che posseggano i requisiti psicoattitudinali necessari, durerà 15 settimane e si svolgerà in orario extrascolastico. Le attività prevedono tre diversi momenti: - lezioni a scuola con l’ausilio d materiale strutturato (scacchi e scacchiere, orologi scacchistici, scacchiera murale magnetica, dispense fornite dall’istruttore tratte da testi specifici adeguati all’età dei ragazzi; - tornei scolastici individuali e a squadre; - partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi. INIZIATIVE PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ DEI PROCESSI EDUCATIVI E L’ORIENTAMENTO La continuità del processo educativo rappresenta la condizione essenziale per assicurare agli alunni un percorso educativo organico e completo che miri al positivo conseguimento delle finalità dell’Istituzione scolastica. Essa sarà perseguita da tutti e tre i segmenti scolastici ma sarà la Scuola Primaria, in quanto settore scolastico centrale, a guidare e garantire le iniziative di continuità con i due ordini di scuola che, rispettivamente, la precedono e la seguono. Tale continuità sarà realizzata nel concreto attraverso: l’osservazione in situazione: visita degli insegnanti della scuola primaria nelle sezioni di scuola materna per una prima conoscenza degli alunni di 5 anni attraverso le attività organizzate nella scuola dell’infanzia; 99 la formazione delle classi iniziali: le insegnanti della scuola dell’infanzia forniscono un loro contributo per la formazione delle classi prime attraverso la compilazione di una griglia di osservazione. I docenti della primaria danno la loro “consulenza” per la formazione delle prime nella scuola media come momento finale del progetto di continuità svolto durante l'anno scolastico; incontri periodici fra gli insegnanti: i docenti dei tre segmenti scolastici si incontreranno durante l’anno per confrontarsi su problemi di ordine didattico ed organizzativo, per scambiarsi esperienze ed informazioni utili alla conoscenza degli alunni, per confrontare le rispettive programmazioni al fine di individuare quegli elementi capaci di garantire la continuità; Laboratori “ponte”: progetti di accoglienza per le classi prime da realizzare nelle prime settimane dell’anno scolastico; attività espressive e ludiche, appositamente programmate, dell’infanzia coinvolgeranno i bambini della scuola e di prima classe di primaria per tutto l’anno scolastico; analogamente gli alunni di V e di I di sc. secondaria parteciperanno insieme ad attività strutturate su argomenti di comune interesse (ed. ambientale, ed. alla Salute, esperimenti scientifici, laboratorio di lingua italiana, laboratorio di Giornalismo) e condivideranno inoltre, momenti di gioco- sport, di festa e di viaggi di istruzione. L'aggiornamento comune degli insegnanti può divenire una buona occasione per aumentare la sensibilità verso il problema e per stimolare una effettiva operatività capace di realizzare quanto previsto dalla normativa e predisposto dall’Istituto Un ulteriore strumento per realizzare la continuità è l’elaborazione di un curricolo verticale condiviso dai tre settori dell’istituto comprensivo, capace di garantire l’unitarietà dei linguaggi e degli intenti. Anche la cosiddetta quota regionale del curricolo, nel garantire la conoscenza delle specificità culturali proprie del territorio di appartenenza, diverrà un elemento identificante dell’istituto capace di rivestire quella continuità culturale auspicata ed auspicabile. 100 La continuità nasce dall’esigenza di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che mira ad aiutarlo, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, a costruire la sua particolare identità. Essa si propone anche di prevenire le difficoltà che talvolta si riscontrano nei passaggi tra i diversi ordini di scuola. Continuità del processo educativo significa considerare il processo formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall’alunno e riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ciascuna scuola nella dinamica della diversità dei loro ruoli e delle loro funzioni. Il gruppo dei docenti, che si occupano della continuità in questo anno scolastico, hanno deciso di incentrare il lavoro sul curricolo linguistico “Insieme per incontrare lettere e numeri”. L’idea nasce da obiettivi educativi e didattici condivisi dai due ordini di scuola. OBIETTIVI Favorire una prima conoscenza dell’ambiente scuola e del personale educativo della scuola in cui si inseriranno gli alunni Creare aspettative positive verso l’ingresso nella scuola primaria Cercare di cancellare le paure e le ansie che il passaggio alla scuola primaria può generare Sviluppare fiducia nelle proprie capacità Progettare e realizzare percorsi che si sviluppino negli anni ponte. DESTINATARI Il progetto vede interessati i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e i bambini dell’attuale classe prima. MODALITÀ E TEMPI DI SVOLGIMENTO Il progetto ha inizio nell’anno scolastico 2012- 2013 e si concluderà nei primi mesi del successivo anno scolastico. I FASE: progettazione dei contenuti, delle attività e del calendario di attuazione. II FASE: I bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia, durante i mesi di aprile e maggio, si recheranno alla scuola primaria dove saranno accolti dagli alunni della classe prima per: ritrovare i vecchi amici e lavorare ancora con loro, conoscere la nuova scuola, ricevere consigli. III FASE: Gli alunni dell’attuale classe prima si recheranno presso la scuola dell’infanzia per l’attuazione delle attività programmate negli incontri della I fase. METODOLOGIA L’Approccio ludico è fondamentale per la socializzazione e consentire, quindi, l’avvio di dinamiche relazionali che rappresentano la base per impostare l’attività didattica di gruppo con i coetanei e non . ATTIVITÀ 101 Attività di tutoraggio dei bambini più grandi verso i piccoli (costruire la prima pagina di un quadernone); Giochi a squadre (“Ruba bandiera con le lettere”, “Tombola dell’alfabeto”, “Puzzle dell’alfabeto e delle parole”); Canzoncine; Giochi per la socializzazione e la conoscenza reciproca tra bambini; Attività grafico-pittoriche-manipolative; LA LETTERA I bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia, annunceranno agli alunni della classe prima la loro visita con l’invio di una lettera, questa sarà accompagnata anche da un regalo: il libro di “Cappuccetto Rosso”: PRESENTIAMOCI Durante il primo incontro ad ogni bambino della scuola dell’infanzia, sarà assegnato un bambino “tutor” della scuola primaria che avrà il compito di aiutarlo a “costruire” la prima pagina di un quadernone quadrettato che sarà conservato e riportato a scuola a settembre. GIOCANDO S’IMPARA… Puzzle delle parole: il gioco sarà “costruito” dagli alunni della classe prima par i bambini della scuola dell’infanzia; Ruba bandiera delle lettere: i bambini di 5 anni coloreranno le lettere dell’alfabeto che verranno utilizzate per organizzare il gioco di gruppo: “Ruba bandiera”. LAVORIAMO INSIEME Gli alunni della classe prima si recheranno presso la scuola dell’infanzia e canteranno canzoncine ricordando i bei momenti passati insieme. Inizia lo spettacolo: per primi si esibiranno i bambini di prima elementare che racconteranno o drammatizzeranno la storia di “Cappuccetto Rosso”. Successivamente toccherà ai bambini di 5 anni cantare e drammatizzare la canzone di “Cappuccetto Rosso” Divisi in quattro o cinque gruppi i bambini rappresenteranno su grandi fogli e con varie tecniche gli elementi della storia: Personaggi protagonisti, personaggi antagonisti, gli oggetti, gli ambienti. MATERIALI Carta e cartoncini di vario tipo, spazzolini, giornali, riviste, colori di vario tipo, di recupero, stoffe, fili, plastilina, colla, forbici, nastro adesivo, foto, ecc.. materiali SUPPORTI AUDIOVISIVI CALENDARIO DEGLI INCONTRI INCONTRI CON LA SCUOLA PRIMARIA 1° incontro (mandare prima la lettera) I bambini della scuola dell’infanzia si recano a fare visita agli alunni della classe prima (quarta settimana di aprile). 102 2° incontro Gli alunni della classe prima sono invitati dai bambini di 5 anni (prima settimana di maggio). Orientamento L’Orientamento costituisce una delle principali finalità educative della scuola secondaria di primo grado: esso, infatti, deve favorire lo sviluppo degli alunni e metterli in condizione di definire la propria identità attraverso una serie di interventi formativi che mirano a sviluppare le potenzialità e le attitudini individuali e a sostenere gli studenti e le loro famiglie nella scelta del percorso di studi successivo. Le iniziative di orientamento, pertanto, non sono da intendersi come semplici momenti informativi e non riguardano esclusivamente le classi terze, bensì, sin dal primo anno della scuola media i singoli Consigli di Classe si impegnano a definire all’interno della programmazione educativa e didattica percorsi trasversali a tutte le discipline mirati allo sviluppo della conoscenza di sé, della capacità di autovalutazione ed al miglioramento delle capacità relazionali. Favorire la conoscenza di sé sulla base delle proprie attitudini, degli interessi, delle capacità, delle motivazioni e dei limiti, è basilare in quanto consolida le capacità decisionali, permettendo agli studenti di fare scelte realistiche nell’immediato futuro. L’attività di Orientamento interessa quindi tutta l’azione didattica e serve a preparare gli studenti a compiere scelte responsabili. Il progetto prevede, nella sua attuazione, due momenti correlati tra di loro: uno di carattere formativo da realizzare nel gruppo classe, l’altro di tipo informativo generale. Fase formativa: presa di coscienza delle attitudini e della risorse personali in funzione di una scelta consapevole; sviluppare la consapevolezza del rapporto esistente tra scelte scolastiche e professionali e progetto di vita; approfondire la capacità di riflettere sulle difficoltà, sull’impegno, sui sacrifici e sulle possibili gratificazioni proprie di un corso di studi, di una professione o di un mestiere; saper utilizzare autonomamente fonti di informazione. 103 Fase informativa: visita alle scuole da parte delle famiglie e degli alunni secondo date concordate; incontri, in orario scolastico, tra alunni delle scuole secondarie di 2° grado e delle classi terze di scuola secondaria di 1° grado; intervento di tipo orientativo ai genitori da parte dei docenti delle scuole secondarie di 2° grado. In particolare, per favorire e facilitare il passaggio degli alunni diversabili al successivo grado scolastico, vengono organizzati incontri con le famiglie, gli insegnanti e il team psico-pedagogico. MODALITÀ DI ATTUAZIONE ORIENTAMENTO – CLASSE PRIMA 1. CONOSCERE SE STESSI - Chi sono - Le mie abitudini 2. IO NEL TEMPO LIBERO - Le cose che mi piace fare e le persone con cui mi piace stare 3. A SCUOLA -Il mio percorso scolastico - I miei interessi scolastici - Le mie abilità, le difficoltà, i progetti ORIENTAMENTO – CLASSE SECONDA 1. CONOSCERE SE STESSI - I miei interessi professionali e quelli dei miei compagni - Osservo me stesso attraverso “ Il diario” - Aspirazioni e realtà 2. VALUTARE E VALUTARSI - Valuto il mio rendimento scolastico ORIENTAMENTO – CLASSE TERZA 1. CONOSCERSI ED ORIENTARSI NELL’AMBIENTE 104 - LA REALTÀ ECONOMICA E IL MONDO DEL LAVORO -I servizi -Conosco alcune esperienze di lavoro 2. LA REALTÀ FORMATIVA - Conosco alcuni percorsi formativi - Conosco alcune esperienze di studio 3. VALUTARE E VALUTARSI - Definisco i termini della scelta, vincoli e risorse - I miei modelli di riferimento - Quali condizionamenti esterni ed interni? ATTIVITÀ Al fine di realizzare un orientamento efficace per tutti gli studenti delle classi terze, si propongono, per l’anno scolastico 2012/2013 le seguenti iniziative/attività concordate con le varie istituzioni scolastiche superiori presenti nel territorio: “Giornata alle Superiori”: per favorire una partecipazione diretta alla realtà scolastica che li potrebbe ospitare il prossimo anno. Test preliminari di autorientamento: somministrazione di test predisposti dagli Istituti Superiori. Attività di laboratorio: attività da svolgere in collaborazione con i docenti degli Istituti Superiori presso i loro laboratori. Open day: scuole aperte per permettere ai genitori di visitare gli Istituti Superiori e parlare con i Docenti. Attività di consulenza: incontro dei vari Istituti Superiori con gli alunni delle singole classi e distribuzione di depliants. Esempio di curricolo verticale realizzato attraverso l’insegnamento dell’informatica Premessa Le metodologie informatiche rivestono una forte valenza formativa in quanto favoriscono lo sviluppo delle capacità creative, logiche ed organizzative degli alunni pertanto le nuove tecnologie devono essere intese come ulteriore strumento a disposizione dei docenti e dei discenti per l’acquisizione del potenziamento dei contenuti delle discipline e lo sviluppo del ragionamento logico necessario alla gestione delle informazioni, alla progettazione ed organizzazione del proprio lavoro. 105 Il curricolo verticale di informatica si sviluppa nell’ambito di 4 sezioni principali: 1. conoscere il funzionamento del PC ed usare le principali opzioni del sistema operativo. 2. Creare documenti. 3. usare il PC come strumento multimediale per l’apprendimento e la comunicazione (Internet, mail, CD-Rom…) 4. riflettere su elementi di programmazione e simulare la programmazione procedurale. All’interno di ogni area sono stati individuati obiettivi essenziali per ogni settore scolastico. SCUOLA DELL’INFANZIA -Obiettivo essenziale: uso del programma Paint. - denominare le strumentazioni multimediali presenti nel laboratorio e definirne la funzione, - disegnare utilizzando il “pennello”, la “matita e la gomma”, - disegnare e colorare forme geometriche, - Colorare immagini predisposte e create dal bambino, - utilizzare semplici giochi di trascinamento per potenziare l’uso del mouse, riconoscere la propria cartella sul desktop SCUOLA PRIMARIA: obiettivi essenziali 1. conoscere il funzionamento della macchina ed usare le principali opzioni del sistema operativo. - Sapersi orientare tra gli elementi principali del computer e conoscere le loro funzioni. (hardware, software, elementi per l’immissione, la memorizzazione, e la per la visualizzazione dei dati) - utilizzare alcune opzioni offerte dal sistema operativo nella gestione dei file e delle cartelle. 2. Creare documenti - Disegnare ed elaborare immagini in modo via, via più creativo 106 - scrivere e comunicare con un programma di videoscrittura 3- Usare il PC come strumento multimediale per l’apprendimento e la comunicazione - utilizzo critico di internet allo scopo di reperire informazioni - saper usare la posta elettronica SCUOLA SECONDARIA: obiettivi essenziali 1. conoscere il funzionamento della macchina ed usare le principali opzioni del sistema operativo. - Distinguere l’hardware dal software e conoscere le funzioni dei principali elementi hardware presenti nel PC - conoscere i vari tipi di memoria di massa - descrivere i diversi tipi di memoria veloce - conoscere le unità di misura della memoria - conoscere ed utilizzare le principali periferiche di input e di output - utilizzare le principali opzioni offerte dal sistema operativo nella gestione dei file e delle cartelle - conoscere gli accorgimenti necessari per usare correttamente il PC. 2. Creare documenti - effettuare le operazioni comuni a molti applicativi (creare documenti, salvarli, aprirli, usare il “copia incolla”….) - formattare un documento realizzato - inserire tabelle ed oggetti ed intervenire sugli stessi - fare collegamenti ipertestuali, stampare un documento secondo le modalità desiderate. 3. Usare il PC come strumento multimediale per l’apprendimento e la comunicazione - riconoscere ed usare le principali opzioni della finestra di un browser - aprire un URL, muoversi all’interno dei vari link e tornare alla pagina iniziale 107 - ricercare testi ed immagini con il motore di ricerca - selezionare, copiare, salvare testi ed immagini - organizzare e gestire l’elenco dei siti preferiti - leggere ed inviare messaggi di posta elettronica - usare CD-Rom multimediali e software didattici. 4. La programmazione procedurale e non procedurale - Riflettere su elementi di programmazione e simulare la programmazione procedurale QUOTA REGIONALE DEL CURRICOLO Ai sensi della L.R. 31/5/2011 n.9 Nel rispetto delle disposizioni legislative che prevedono una quota del curricolo relativa agli aspetti culturali, alla tradizione ed all’identità regionale-locale e nell’ottica di una scuola che sappia diventare promotrice e coordinatrice di iniziative culturali anche con valenza di Educazione permanente, si propongono agli alunni e alle loro famiglie una serie di iniziative ed attività riguardanti la conoscenza del patrimonio culturale siciliano (e pachinese in particolare), sia materiale che immateriale, la creazione e il consolidamento della mentalità di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Saranno coinvolti i genitori e i nonni in modo che la modalità di lavoro-ricerca congiunto tra alunni e famiglie favorisca, il passaggio di conoscenze e di esperienze tra generazioni, permettendo agli allievi di apprendere storie, costumi, tradizioni secondo i dettami della tradizione locale; nel contempo le famiglie riceveranno lo stimolo per un approccio scientifico-storico e ragionato verso elementi vissuti solo come tradizione e per la conoscenza di importanti siti storici. 108 I due approcci si integreranno per dare vita ad attività di vario tipo (escursioni guidate, analisi, ricerche bibliografiche, lezioni di esperti ma anche ricerca di leggende, tradizioni, creazione di disegni, percorsi e schede ragionate…) nell’ottica dell’educazione permanente di un territorio che attraverso la ricerca delle sue radici, cerca di trovare le linee guida per programmare il suo futuro. Le attività svolte potranno, così, diventare occasione di crescita per l’intera comunità. Gli obiettivi di seguito proposti, sono da considerare orientativi e trasversali alle varie discipline; ogni docente ed ogni interclasse li adeguerà alle progettazioni personalizzate delle proprie classi e/ o sezioni scegliendo le attività e le metodologie ritenute più adeguate. OBIETTIVI FORMATIVI - Rafforzare il senso di identità personale attraverso la conoscenza del territorio e della cultura locale. - Osservare, leggere ed identificare le trasformazioni del territorio e del patrimonio culturale. - Favorire la trasmissione del patrimonio culturale attraverso la trasmissione generazionale. - Assumere comportamenti ecocompatibili. - Sviluppare un ruolo attivo nella valorizzazione e tutela dei BB.CC. OBIETTIVI SPECIFICI - Conoscere il patrimonio naturalistico ambientale, architettonico del proprio territorio; Conoscere la storia locale; Prendere coscienza del costrutto del dialetto, compararlo alla lingua nazionale; Conoscere detti, proverbi ed espressioni tipiche della parlata siciliana. Conoscere alcune opere letterarie in dialetto. Conoscere le tradizioni, le leggende popolari e tutte quelle attività umane connotanti il territorio pachinese; Vivere le tradizioni popolari legate alle feste che ricadono nell’anno scolastico (Festa dei Morti, San Martino, Natale,... ) Comprendere il significato di BB.CC. come fattore storico-sociale identificante ed irripetibile; Utilizzare fonti diverse per l’acquisizione delle conoscenze; Conoscere ruoli e funzione degli enti preposti alla tutela del patrimonio culturale. 109 - Ampliare la conoscenza utilizzando il metodo della ricerca e dell’indagine sul campo ESEMPIO DI CURRICOLO VERTICALE REALIZZATO PER LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO Le riflessioni fatte nel precedente paragrafo e gli obiettivi formativi già individuati, diventano le necessarie premesse per l’elaborazione del seguente curricolo verticale che si sviluppa secondo 5 sezioni principali: 1. le tradizioni popolari: feste, gastronomia, usanze… 2. Il dialetto: canti, nenie, proverbi, poesie…. 3. L’ambiente naturale 4. La storia, il patrimonio architettonico /archeologico locale e la cultura materiale 5. L’economia utilizzando metodologie diversificate in base all’età degli alunni ( ricerca sul campo, testimonianze, indagini, ricerca bibliografica, lezioni specifiche, escursioni e visite guidate…) SCUOLA DELL’INFANZIA Obiettivi essenziali: - Sviluppare il senso dell’identità personale e l’appartenenza alla comunità famiglia, scuola - condividere momenti di festività e ricorrenze del proprio ambiente culturale (san Martino, Natale, Carnevale, Pasqua) - Esplorare ed osservare l’ambiente circostante. - Osservare semplici elementi naturali del proprio ambiente: alberi, piante, frutta e animali - Comprendere la necessità di rispettare l’ambiente Attività: Attività costruttive e grafiche di gruppo di gruppo e individuali. Giochi di gruppo e a squadre. Conversazioni. Verbalizzazioni. Travestimenti. Giochi imitativi. Memorizzazione di poesie. Filastrocche. Schede operative. Drammatizzazioni. 110 Osservazione e narrazione di vicende vissute. Uscite nel quartiere e Visite guidate a fattorie. SCUOLA PRIMARIA: obiettivi essenziali I Ciclo Sviluppare il senso dell’identità personale attraverso la conoscenza della - comunità di appartenenza ( famiglia, scuola) Conoscere e comprendere l’importanza delle tradizioni come elemento - identificante della comunità locale II Ciclo Sviluppare il senso dell’identità personale attraverso la conoscenza della - comunità di appartenenza ( quartiere, paese, regione) - Ricostruire quadri di società/civiltà locale del passato attraverso testimonianze, documenti scritti ed analisi di oggetti antichi (cultura materiale). Conoscere la storia locale attraverso l’uso di fonti diverse (testimonianze, - documenti scritti, grafici e fotografici Conoscere detti, proverbi, espressioni tipiche della “parlata” siciliana; leggende - e “cunti” popolari - Conoscere gli ambienti naturali e la conformazione geografica del territorio - Conoscere le attività umane specifiche del territorio pachinese. - Drammatizzare testi in dialetto siciliano. SCUOLA SECONDARIA: obiettivi essenziali Passare dalla cultura vissuta, assorbita direttamente dall’ambiente, alla cultura come ricostruzione intellettuale - Stimolare il coinvolgimento emotivo e l’interesse per la conoscenza socioambientale del proprio contesto di vita. 111 - Conoscere la storia locale (attraverso l’uso delle diverse fonti) per meglio comprendere le dinamiche socio-economiche odierne. - Individuare, nel proprio territorio, fatti, personaggi, strutture per sviluppare ulteriori argomenti di ricerca. - Collocare i fatti locali nel quadro più ampio della storia generale per formare un unico percorso di formazione culturale e di coscienza storica. - Costruire gradualmente il pensiero storiografico attraverso la problematizzazione, l’uso delle fonti, la produzione del testo storiografico. - Conoscere il pensiero e le opere letterarie degli autori locali e riflettere sul valore dei testi come documenti di una cultura letteraria locale. - Analizzare il dialetto siciliano per scoprirne la grammatica e le influenze linguistiche dei popoli che hanno dominato la Sicilia. AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE IN SERVIZIO L’opera del docente che costituisce la struttura portante e la risorsa professionale principale per la realizzazione del processo educativo, va costantemente sostenuta e arricchita da iniziative di formazione in servizio nell’ambito della formazione continua per tutta la vita professionale. Pertanto anche nel corrente anno scolastico saranno organizzate attività di aggiornamento secondo le indicazioni del C.D. in sintonia con il fabbisogno formativo emerso dal monitoraggio svolto alla fine dello scorso anno scolastico. Le tematiche proposte risultano variegate, toccano i punti nevralgici della funzione docente e rispondono alle nuove richieste formative imposte dalla moderna società. Il collegio, delibera, inoltre la possibilità di partecipare ai corsi di aggiornamento proposti dagli altri istituti scolastici del territorio sempre che gli orari siano compatibili con le esigenze di servizio così come si prevede di invitare i colleghi degli altri istituti alle iniziative formative organizzate dalla Pellico. Le tematiche scelte per le iniziative di formazione sono le seguenti: 112 Strategie e metodi per l’uso della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale). DIDATEC (livello base e livello avanzato) corso PON-D5. Formazione on line e in modalità mista per il potenziamento delle competenze digitali e dell’uso delle nuove tecnologie per la didattica. Valutazione degli apprendimenti ed autovalutazione d’istituto. Bilancio sociale. Sicurezza sul posto di lavoro ( art. 37 del D.Lgs n° 81/08). L’istituto sarà sempre presente, attraverso i docenti referenti, alle iniziative formative proposte dal MIUR, dall’INVALSI e dall’USP quali per esempio: seminari di formazione/informazione proposti dall’OCSE-PISA seminario “Valutare per migliorare” che sarà tenuto a Siracusa dal prof. R. Ricci, direttore dell’INVALSI. NUOVE TECNOLOGIE Al fine di garantire l’ampliamento dell’offerta formativa del POF e garantire il miglioramento dell’istituto si terranno in considerazione due aspetti fondamentali riguardo le Nuove Tecnologie: l'alfabetizzazione informatica e le didattiche-metodologiche innovazioni relative all'introduzione della multimedialità nella scuola. Il primo aspetto è prevalentemente di tipo tecnologico e richiede interventi riguardanti l’alfabetizzazione informatica. Il secondo aspetto si riferisce invece alle questioni di carattere culturale. Queste due esigenze interagiscano fra loro diventando un’unica forma di potenzialità. L’approccio adottato considera la multimedialità come uno strumento atto a sollecitare idee, favorire conoscenze e scambi di opinioni, arricchire e sostenere l'impegno scolastico dei docenti e degli alunni. Dunque la multimedialità va utilizzata 113 come strumento utile a indagare, organizzare e ordinare le esperienze concrete che gli alunni fanno quotidianamente. Diventa allora essenziale che l'impiego delle tecnologie informatiche multimediali s’inserisca in un progetto didattico definito in base alla concreta situazione in cui l'insegnante opera nella sua classe. Obiettivi di base Arricchire l'intervento formativo della scuola favorendo l'uso e l'acquisizione dei tutti fondamentali tipi di linguaggio attraverso l'utilizzo di tutti i media. Favorire la costruzione di forme diverse e multiple di intelligenza. Sviluppare la padronanza dei meccanismi costruttivi della conoscenza e della comunicazione, favorendo la consapevolezza delle competenze gradualmente raggiunte e la sempre più autonoma utilizzazione. Favorire un uso corretto e consapevole delle nuove tecnologie, come strumento di apprendimento e mezzo di trasmissione culturale. Favorire una capacità di progettazione volta alla soluzione di problemi e alla definizione di strategie creative. Favorire un atteggiamento di responsabilità sull’uso delle nuove tecnologie in special modo della LIM. Favorire l'organizzazione e l'espansione interdisciplinare, attraverso la realizzazione di una “banca dati” delle conoscenze e dei materiali informatici prodotti nel corso degli anni. Abituare a essere consapevoli delle potenzialità che le nuove tecnologie possono offrire come strumento di documentazione, comunicazione attraverso la socializzazione delle esperienze e la scoperta spontanea. Trasversalità sull’uso delle Nuove Tecnologie Le nuove tecnologie non possono essere considerate autonome. L'utilizzo delle tecnologie multimediali deve costituire un metodo di lavoro trasversale e interno a tutte le discipline del curricolo. Una delle sue forme più interessanti e potenti è rappresentata dalla possibilità di "navigazione ipertestuale”. 114 Tali obiettivi saranno raggiunti con un intervento specifico che si svolgerà in due fasi: Prima fase Riservata agli insegnanti, prevede incontri dove saranno messe a punto le modalità e il percorso di un corso di formazione. Seconda fase In seguito saranno svolti incontri con dei gruppi con cadenza mensile e/o quindicinale che serviranno come sostegno e verifica al lavoro che gli insegnanti coinvolti svolgeranno nelle varie classi. La metodologia usata sarà basata sul percorso di learning by doing, cioè l’apprendimento attraverso il fare, attraverso l’operare, attraverso le azioni atte a migliorare la strategia per imparare, dove l’imparare non è solo il memorizzare, ma anche e soprattutto il comprendere. Il progetto sarà monitorato nel corso dell’anno scolastico. RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA Una scuola che si propone come servizio pubblico non può prescindere dal conoscere la propria utenza, dall’individuare i suoi bisogni formativi, dal riconoscere i suoi diritti; ma se vuole condividere con i genitori degli alunni il progetto educativo, dovrà anche sollecitare ed accogliere le proposte che provengono dai genitori, purché congruenti con le finalità generali della scuola, in modo che le famiglie possano condividere responsabilità ed impegni nel reciproco rispetto delle competenze e dei ruoli. Per favorire i rapporti scuola- famiglia, saranno previsti: momenti assembleari per favorire il dibattito e il confronto; colloqui individuali, con orario di ricevimento settimanale al fine raccogliere tutte le conoscenze necessarie all’elaborazione di un’immagine relazionale del bambino all’esterno del contesto scolastico. L’informazione sui livelli di apprendimento e sul grado di maturazione raggiunto dall’alunno sarà garantito alle famiglie anche mediante: colloqui strutturati con le famiglie in occasione delle riunioni bimestrali e della consegna del documento di valutazione quadrimestrale, 115 eventuali colloqui individuali, con il team o con i singoli docenti, su richiesta delle famiglie, per discutere precise e motivate problematiche. Alla famiglia si chiede di intervenire alle assemblee ed ai colloqui individuali, di contribuire alle iniziative della scuola, di sostenere i figli negli impegni scolastici, di cooperare con gli insegnanti per realizzare i principi educativi comuni. La scuola si impegna a fornire informazioni chiare circa le proposte educative e didattiche, a comunicare il livello degli apprendimenti raggiunto dai singoli alunni e il loro grado di maturazione sociale e di autonomia personale. I rapporti tra scuola e famiglia sono facilitati dalla presenza istituzionale dei genitori nei Consigli di classe, interclasse, intersezione e nel Consiglio di Istituto. Inoltre le famiglie saranno coinvolte in attività specifiche, programmate e concordate per interclasse, in occasione di particolari momenti didattici riguardanti tradizioni popolari, conoscenza del territorio, ed. alimentare, ed. alla legalità, all’ambiente e in tutti i momenti salienti della vita dell’istituto in modo che scuola e famiglia possano diventare vera “comunità educante”. ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE E VISITE GUIDATE Le visite guidate ed i viaggi di istruzione sono proposte come un’ulteriore esperienza di apprendimento e di crescita della personalità degli alunni. Saranno finalizzati ad conoscenze l’osservazione integrare teoriche diretta, le con di situazioni, ambienti naturali, storici ed artistici. Per la loro attuazione, si cercherà di attivare forme di collaborazione con gli Enti Locali e territoriali nonché con le associazioni culturali e sportive del territorio. A titolo indicativo si segnalano: 116 uscite nel quartiere e nella città; uscite nel territorio comunale, provinciale e regionale; partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici d’interesse culturale; visite didattiche a uffici comunali, biblioteca, ufficio postale…; partecipazione ad attività sociali o religiose (mostre, convegni, celebrazioni); attività sportive o ricreative a livello di Istituto, Comune, provincia (carnevale, giochi della gioventù…). Ogni team pedagogico, modulo o consiglio di classe sceglierà le iniziative ritenute più idonee dando per certa la costante presenza degli insegnanti titolari di classe e nell’integrale rispetto della normativa vigente in materia di attività extrascolastiche. Anche la Scuola dell’Infanzia, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto e dei genitori degli allievi, effettuerà alcune visite guidate come da documento allegato VISITE GUIDATE CLASSI LOCALITÀ Fattoria Belliscala -Rosolini , Acquario di Siracusa, Fabbrica del cioccolato-Ragusa , Agriturismo Leone - Noto, Villa del Scuola dell’Infanzia Tellaro - Noto, Casa delle farfalle e delle api- Viagrande(CT), Visita presso il Borgo di Marzamemi, Visita nel boscoBuccheri, Vendicari. Scuola Primaria Classi Prime Classi Seconde Classi Terze Classi Quarte Classi Quinte Territorio locale*, Noto, Rosolini (fattoria Belliscala), Siracusa e prov., Ragusa e prov., Catania e prov. Territorio locale*, Caltagirone, Noto, Buccheri, Buscemi, Catania, Ragusa e prov. Territorio locale*, Catania, Siracusa, Noto e villa del Tellaro, Ragusa, Modica, Scicli, Cava di Ispica, foce del fiume Erminio, lago di S. Rosalia. Terr.locale*, Catania e prov. Siracusa e prov. Ragusa e prov. Territorio locale*, Noto, Siracusa, Catania e prov, Enna e prov., P.zza Armerina, Aidone, Morgantina, Roma. 117 Terr. locale*, Noto, Villa del Tellaro, Siracusa, Catania e prov.,(Acireale, Militello, Giarre, Caltagirone, Viagrande, Zafferana,Parco dell’ Etna, Bronte, Mineo) Messina e prov. (Brolo, Taormina, Castelmola), Gole dell’Alcantara, P.Armerina,( parco Ronza, castello di Sperlinga) Palermo, Scuola Secondaria Trapani, Segesta, Marsala, Favignana Enna e prov.(Mazzarino), Ragusa e prov. (Scicli, Modica, di Donnafugata), Selinunte, Morgantina. Parco Jalari, Caserta, Roma, Napoli, Umbria (Assisi), Toscana (Chiusi), Recanati, 1° Grado San Marino,Loreto, Reggio Emilia, Mirabilandia, Venezia, Malta. (Per queste ultime destinazioni, se si raggiunge il numero minimo di alunni partecipanti, seguirà programma dettagliato). * Per territorio locale si intende, oltre al territorio appartenente al comune di Pachino, anche Vendicari e Portopalo. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Allo scopo di ampliare ed arricchire l’offerta formativa, di potenziare il processo di apprendimento e di prevenire la dispersione promuove scolastica, attività l’Istituto e progetti interdisciplinari che contribuiscano in modo significativo alla formazione di ciascun alunno. Tali progetti, sempre coerenti con le finalità educative dell’Istituto, saranno realizzati grazie alla valorizzazione delle risorse interne dell’Istituto (docenti, strutture, attrezzature..) ma anche attraverso l’utilizzo di risorse esterne (esperti esterni, strutture, progetti territoriali…) e proposti parte in orario curricolare e parte in orario extracurricolare come laboratori pomeridiani. 118 “ EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ” Progetto interdisciplinare Curriculare Finalità della scuola è la formazione dell'uomo e del cittadino, formazione che è in stretto rapporto con la conoscenza e il rispetto delle regole che governano il convivere democratico. La scuola, pertanto, intende operare alla costruzione di una personalità consapevole dei diritti e dei doveri che la Cittadinanza impone, disponibile e collaborativa verso il bene comune, ben integrata nella società, ma anche capace di accogliere i vantaggi che le diversità, sotto le varie forme in cui oggi si presentano, offrono. Pertanto l'educazione alla legalità è utile a reprimere da subito ogni forma di illegalità, combattere ogni forma di sopruso, vivere le leggi come opportunità e non come limite. La scuola, infatti, nel suo insieme è legalità, non è un "momento", seppure importante nella nostra vita, ma è il luogo in cui per la prima volta ci si confronta con gli altri, dove bisogna rispettare alcune norme ed avere una precisa condotta, è la prima grande istituzione da rispettare e da rafforzare. Per queste ragioni la scuola deve essere protagonista della diffusione della cultura della legalità, per una migliore convivenza tra diversi, nel rispetto delle regole e per una società più giusta. FINALITÀ Educare alla Convivenza Democratica Acquisire il senso della solidarietà intesa come donare senza aspettarsi una ricompensa; Formare atteggiamenti e comportamenti di non violenza e di rispetto delle diversità Approfondire le relazioni di gruppo. 119 Sviluppare le capacità di collaborazione, di comunicazione, di dialogo e partecipazione all'interno degli impegni e delle esperienze scolastiche Sviluppare comportamenti positivi nei confronti dell’ambiente. Acquisizione di atteggiamenti critici e risolutivi nei confronti del litigio, della mancanza di rispetto, dell’intolleranza… OBIETTIVI Sviluppare la coscienza civile, costituzionale e democratica. Educare alla legalità nella scuola e nelle istituzioni. Educare all'interiorizzazione e al rispetto delle regole come strumenti indispensabili per una civile convivenza. Potenziare la consapevolezza di "sé". Favorire un atteggiamento di convivenza rispettosa delle regole democratiche. Sensibilizzare all'accoglienza dell'altro nelle varie situazioni. Capire che le regole sono strumenti indispensabili per una civile convivenza. CONTENUTI La cultura della legalità nella scuola Regolamento di Istituto La Costituzione italiana I diritti dei fanciulli Organismi internazionali di pace La cultura del dialogo,della tolleranza e dell'accoglienza Associazioni nazionali per la tutela dell’ambiente. ATTIVITÀ E METODOLOGIA Il progetto coinvolgerà tutti gli alunni dell’istituto Lettura e comprensione della Costituzione italiana: comprensione del contenuto, discussioni,riflessioni e considerazioni. Lettura della Dichiarazione dei diritti dei fanciulli: riflessioni e discussioni calate nella realtà quotidiana dei ragazzi. Riciclaggio di materiale, come carta e plastica. Incontri con i volontari di Legambiente Conoscenza delle Istituzioni locali e dei loro rappresentanti Incontri con le forze dell’ordine Tutte la attività proposte saranno articolate attraverso lavori in piccolo e grande gruppo e attraverso attività individualizzate. VERIFICA E VALUTAZIONE Il raggiungimento degli obiettivi sarà misurato attraverso verifiche finalizzate all'acquisizione dei contenuti, al consolidamento dei concetti, all'efficacia del metodo di studi 120 4^ RASSEGNA MUSICALE REGOLAMENTO 1. La Rassegna è riservata ai complessi strumentali e/o alle corali vocali appartenenti a scuole statali e private (Scuola dell’Infanzia e Primaria –Scuola Sec. di 1° e 2° grado) di tutta la Regione Sicilia, comprese le Associazioni che promuovono la cultura musicale. 2. Il numero dei componenti di ciascun gruppo non deve essere inferiore a 15 e superiore a 40 elementi. Negli Istituti Comprensivi e Superiori i gruppi possono essere formati da alunni sia della scuola primaria sia della scuola secondaria. 3. Le composizioni eseguite durante la rassegna possono essere di qualsiasi genere e accompagnate da vari strumenti. Si accettano, altresì, le basi registrate. 4. Ogni gruppo ha a disposizione un tempo massimo di 15 minuti per l’esecuzione dei brani prescelti. Nei locali dove si svolgerà la manifestazione, sarà messo a disposizione dei cori un pianoforte, una tastiera, dei leggii, impianto audio e luci compreso il service per la riproduzione delle basi musicali. Per ogni altra esigenza legata a particolari strumentazioni musicali 121 e/o informatiche ogni gruppo deve provvedere in merito, previo accordo telefonico con il docente referente della manifestazione. 5. L’esibizione di ogni gruppo deve sottolineare brani musicali o corali legati alla festività del Natale o alla tradizione siciliana, anche di tipo dialettale, sempre inerenti la festa più bella dell’anno. 6. Ogni gruppo musicale o corale rappresentante la scuola riceve un attestato di partecipazione collettivo alla manifestazione musicale. Per gli alunni degli istituti superiori, in relazione alle certificazioni personali lagate ai crediti scolastici, è necessario presentare apposita richiesta. 7. La domanda di iscrizione, firmata dal Dirigente Scolastico e dal Direttore del coro, deve essere inoltrata entro e non oltre le ore 12,00 del 19 Novembre 2012 a: Segreteria del 1° Istituto Comprensivo “S. Pellico” via Cirinna 4 – Pachino e-mail: [email protected] Tel. Segreteria 0931/801226 fax 0931/597094. 8. Si accettano domande d’iscrizione anche attraverso e-mail. 9. Sono ammessi a partecipare alla rassegna un massimo di 20 gruppi musicali che vengono selezionati cronologicamente in base alla data di presentazione della domanda di iscrizione (fa fede il timbro postale o la data dell’e-mail). 10.Ciascun gruppo, nella persona del proprio rappresentante legale, all’atto dell’iscrizione, accetta incondizionatamente le norme del presente regolamento e solleva il comitato organizzativo della manifestazione da qualsivoglia responsabilità per eventuali danni a cose o infortuni a persone che potrebbero verificarsi in occasione dello svolgimento della rassegna. 11. La rassegna avrà luogo a Pachino (SR) il 18 e il 19 Dicembre 2012. Sarà cura dell’organizzazione comunicare entro il giorno 30/11/2012 l’ammissione alla rassegna e il calendario delle esecuzioni, oltre alla sede logistica di svolgimento. I gruppi ammessi alla rassegna saranno invitati a confermare la loro partecipazione per iscritto. Dopo la conferma, eventuali disdette dovranno essere tempestivamente comunicate all’organizzazione. 12. Alla domanda di partecipazione vanno allegate tre copie di ogni brano da eseguire nel corso dell’evento musicale. 13.I Referenti Musicali e/o Dirigenti Scolastici autorizzano al trattamento dei dati personali relativi ai componenti i gruppi strumentali o corali, ai fini esclusivi della realizzazione della rassegna, secondo quanto previsto dalla legge 675/96 del 31 Dicembre 1996. N.B. responsabile della rassegna Ins. Baiamonte Giuseppina 122 Progetti P.O.N. Il 1° Istituto Comprensivo “Silvio Pellico” di Pachino, da sempre impegnato nell’attuazione di progetti comunitari al fine di migliorare la propria offerta formativa e le proprie risorse tecnologiche, partecipa attivamente alla stesura e alla realizzazione di interventi che mirano: • al miglioramento delle metodologie nella didattica del personale docente e ATA; • al recupero delle competenze di base degli alunni con riguardo ai soggetti a rischio dispersione; • al mantenimento dei livelli di eccellenza degli alunni più motivati; • ai rapporti tra scuola e famiglia; • al potenziamento delle risorse tecnologiche da impiegare nella didattica tradizionale e laboratoriale. Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale 2007/2013, per le diverse annualità, è stato attuato il Piano Integrato F.S.E. – “Competenze per lo sviluppo”. Annualità 2011/2012 – Codice progetto C-1-FSE-2011-2945 approvato dagli organi collegiali per le relative competenze. La progettazione, per l’ a.s. 2012-13 è stata indirizzata verso i seguenti obiettiviazioni: Obiettivo Azione C 1 C 1 C 1 Tematica “Un computer per amico” Corso di informatica “Informatica…mente” Corso di informatica “Nice to meet you” Corso di inglese N° corsi Destinatari 1 Sc. Primaria 1 Sc. Secondaria 1 Sc. Secondaria E’ stato autorizzato inoltre, il progetto E-1 FESR-2011-1834 (N° 7848 DEL 2011), denominato “Alla S. Pellico per una scuola di qualità” per la realizzazione di ambienti dedicati a facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l’arricchimento delle dotazioni tecnologico-scientifiche e per la ricerca 123 didattica degli istituti. Il progetto prevede l’acquisto, l’installazione e il collaudo di nuovi materiali tecnologici e software didattici. PROGETTO OBIETTIVI DESTINATARI PERIODO REFERENTE Sc. Infanzia- I sc. Favorire la continuità Intero anno Ins. Classi quinte Continuità educativa Primaria. fra i tre ordini scolastici. Realizzare V sc. Primaria -I sc. att. espressive, Secondaria ludiche e cognitive. Comprendere la Tutte le classi dei tre Educ. alla salute e necessità di una sana settori scolastici all’alimentazione alimentazione e la cura del corpo. Educaz. ambientale Tutte le classi dei tre per maturare una settori scolastici, in particolare V sc. Primaria (Attività Alternativa all’I.R.C.) coscienza ecologica. scolastico Intero anno scolastico Rabito Intero anno scolastico Betulla Conoscere le norme Tutte le classi dei tre Intero anno che regolano la settori scolastici scolastico circolazione stradale. Promuovere la Sc. primaria e formazione sportiva, secondaria umana, civile e sociale. Favorire Sez.dei 3 anni Sc. Sett./Ott. l’inserimento dei dell’Infanzia.Classe bambini, promuovere 1^ sc. primaria la socializzazione Approccio alla lingua Sc. dell’Infanzia Intero anno inglese scolastico Favorire Alunni stranieri Intero anno l’integrazione dei scolastico. bambini immigrati e l’appr. della lingua italiana Vivere con gioia il Sc. dell’Infanzia Nov./Dic. natale Nobile -I sc. Secondaria Ed. stradale Giochi sportivi studenteschi Giocando s’impara (Progetto accoglienza) English time *Il Mosaico (Italiano come L2) *E’ Natale: che emozione! *Scuolattiva *“Scacchi a scuola” *Io sono Pachinese *“Voci ribelli” Stimolare la creatività Tutte le classi e costruire addobbi per gli ambienti scolastici Imparare il gioco Sc. primaria e degli scacchi per secondaria potenziare la logica e la riflessione Conoscere il territorio Tutte le classi dei tre nei suoi vari aspetti. settori scolastici. (curr. verticale) Educ. ed impostazione Sc. primaria e Intero anno scolastico Scapellato Luciano Luciano Lupo S. Luciano Avarino Nov./Mar. Intero anno scolastico Intero anno Calleri + Docenti Coord. Baiamonte 124 *Arcobaleno delle note PROGETTO *Pellico on line” della voce. Sviluppo senso ritmico. secondaria scolastico Rassegna Musicale Sc. primaria e secondaria 15-16 Dicembre OBIETTIVI Baiamonte DESTINATARI PERIODO REFERENTE Favorire il senso di V sc. Primaria e Nov./Mag. appartenenza e la 1^ Sc.Secondaria continuità; produrre testi per il giornalino scolastico *Gare di matematica Potenziare le capacità Sc. primaria(3^-4^- Intero anno logico intuitive. 5^) e secondaria scolastico Partecipare alle gare di matematica. Sviluppare la Alunni di 5^ classe e Nov/Dic *Non solo decoupage creatività e la di Sc. secondaria manualità Mar/Apr Ed. schema corporeo, 3^-4^-5^ Sc. Intero anno *Psicomotricità coord. dinamico primaria scolastico generale Sviluppo delle IV-V classe sc. Intero anno *Mini calcio capacità motorie. primaria scolastico Acquisire regole del gioco del calcio. Approccio alla lingua Sc. secondaria Nov./ Maggio *Corso di latino e alla cultura latina Recupero delle abilità Scuola secondaria II quadr. *Lab. Recupero scienze logico matematiche Classi terze matematiche Usare la musica e la Classi quarte Nov./Dic. Drammatizzazione drammatizzazione Sc. primaria per esprimere stati d’animo Laboratorio Classi quinte Intero anno “Classi aperte” espressivo multidisc. scolastico Favorire la riscoperta Sc. secondaria Nov/Giugno *Gruppo folk delle tradizioni popolari Ed. alimentare Sc. secondaria A tavola con insieme al Rotary Giacomino Calleri Rabito-Lupo M. Rabito Scapellato Scapellato Iozzia Agnello- Rabito Lupo Santina Lupo Mariella GuarnacciaBaiamonte Cannata 125 PROGETTO VSQ Il nostro istituto sta partecipando Progetto sperimentale VSQ (Valutazione per lo sviluppo della qualità delle scuole) avviata dal MIUR nell’anno scolastico 2010/11allo scopo di introdurre nuovi criteri, strumenti e risorse per riconoscere e valorizzare l’operato della scuola in una prospettiva di miglioramento. L’iniziativa riguarda la valutazione complessiva del contesto scolastico e prende in esame una molteplicità di indicatori del funzionamento della scuola. In una prima fase, il progetto ha previsto la compilazione di questionari e focus group coinvolgendo tutte le componenti dell’istituto: il dirigente scolastico, i docenti e il personale ATA ma anche i genitori e gli alunni. Il report finale di valutazione redatto da un team di esperti esterni nominati dal MIUR, ha messo in luce i punti di forza della nostra scuola (ottimo clima relazionale interno, competenza degli operatori, soddisfazione dell’utenza, ottimi risultati degli allievi nelle prove INVALSI…) che ci hanno permesso di ottenere il 6° posto, nella graduatoria di merito provinciale, (6/38 istituti partecipanti). Lo stesso team, ha segnalato alcune criticità (valutazione/autovalutazione- reteinnovazioni tecnologiche) così, di conseguenza, il collegio ha nominato un gruppo di docenti che ha redatto un piano di miglioramento per lo sviluppo della qualità della scuola. Il Progetto di Miglioramento ( in allegato) dovrà essere inteso come una prima fase, punto di partenza di un percorso che tende al miglioramento continuo e quindi ad un alto livello di QUALITA’ della scuola che, però, non perda mai di vista l’UMANITA’ nella SCUOLA 126 PIANO DI MIGLIORAMENTO Il presente Progetto ha l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura e la pratica della valutazione e dell’autovalutazione, mettendo in moto quei progetti integrati per proiettarsi all’esterno (utenza, territorio) attraverso il ciclo di Deming o Deming Cycle (ciclo di PDCA - plan–do–check–act) modello studiato per il miglioramento continuo della qualità. Idee guida Rendere trasparente il percorso circolare e sistematico dell’Autovalutazione per tenere sotto controllo il percorso didattico-educativo in atto nella scuola; Coniugare lo stile formativo della scuola (legato alla migliore tradizione didattica) alle aspettative dell’utenza e del territorio in un’ottica di miglioramento continuo, per superare le criticità, consapevoli del ruolo della scuola in una società in continua evoluzione. OBIETTIVI STRATEGICI 1. Migliorare, promuovere e diffondere la cultura della Valutazione e dell’Autovalutazione, come processo in grado di controllare e favorire l’analisi dell’efficacia e l’efficienza del Sistema Scuola. 2. Utilizzare le risultanze del processo di Autovalutazione per lavorare in sinergia con gli Enti Pubblici e Privati presenti nel nostro territorio. 3. Rendere funzionali i protocolli di rete, basati sulle risultanze del processo di Autovalutazione, mediante l’utilizzo strumentale delle nuove tecnologie. OBIETTIVI OPERATIVI 1. Rilevare, tabulare e analizzare dati oggettivi attraverso l’uso di questionari, contenenti indicatori di qualità, per individuare e potenziare percorsi condivisi con gli Enti Convenzionati con la scuola, promuovendo iniziative rivolte al territorio e nel contempo partecipando alle iniziative proposte dallo stesso. 2. Utilizzare le nuove tecnologie per socializzare al territorio e all’utenza le Buone Pratiche della scuola mediante pubblicazione della documentazione scolastica sul Sito della Scuola, i mass-media, incontri seminariali con le Famiglie e i Referenti istituzionali. 3. Stimolare il Personale Scolastico all’utilizzo delle innovazioni tecnologiche e didattiche nella pratica quotidiana mediante apposito corso formativo a carattere pratico, oltre al supporto tutoriale di Docenti interni esperti nell’uso della LIM e di modalità didattiche di ricerca-azione. 127 ELENCO DEI PROGETTI DI MIGLIORAMENTO 1. VALUTAZIONE/AUTOVALUTAZ. Responsabile: ins. Calleri 2. RAPPORTI DI RETE NEL TERRITORIO Responsabile: ins. Lupo 3. INNOVAZIONE DIDATTICA E USO NUOVE TECNOLOGIE Responsabile: ins. Ardilio AZIONI 1.a- Autovalutazione 1.b- Valutazione degli apprendimenti 1.c) Formazione: metodi e tecniche REFERENTI Calleri Guarnaccia- Iozzia Rabito- Tedeschi 2.a- Rapporti di rete 2.b- Bilancio Sociale 3.a- Innovazione didattica 3.b- LIM Lupo Ardilio Il documento completo e dettagliato del P.d.M viene allegato al presente POF Si precisa, brevemente, che 1° progetto ha lo scopo di diffondere, la cultura della valutazione e dell’autovalutazione mettendo in moto tutti quei processi integrati che permettono di controllare e analizzare gli esiti formativi comparati con gli obiettivi e i risultati attesi e abbiano la funzione di feed-back sulla nostra azione educativa. Occorrerà, pertanto, operare sul duplice piano della valutazione degli apprendimenti e dell’autovalutazione d’istituto ma sarà necessario, anche, una formazione specifica sull’argomento in oggetto. Si mirerà ad incrementare la cultura della valutazione, la conoscenza dei processi valutativi non come atti burocratici ma come momento di controllo degli apprendimenti, verifica dell’efficacia dell’intervento didattico al fine di individuare adeguate strategie di intervento (recupero, consolidamento, potenziamento) così come meglio specificato nell’apposito paragrafo del presente POF ( pag …. ) Allo stesso modo, l’autovalutazione del sistema scuola nei suoi vari aspetti(descritta a pag….), dovrà essere “vissuta” e non “subita” cercando di interpretare le eventuali critiche al fine di migliorare il servizio scolastico. Il 2° progetto, invece, mira a realizzare il lavoro di rete come approccio complesso che, con azioni semplici di tipo organizzativo, favorisce l’evoluzione di processi che 128 lentamente si realizzano, grazie all’integrazione di tanti soggetti portatori di interessi. Si opererà nell’ottica sistemica che considera l’interdipendenza fra le varie parti di un insieme con la consapevolezza che tutti gli elementi risultano collegati e mosso uno di essi, gli altri a catena si modificano o si riadattano secondo un sistema nuovo riequilibrato. Il lavoro in rete comprende due aspetti: la rete interna nella scuola, come sorta di collaborazione proficua fra le varie componenti il Personale Scolastico (Docenti, ATA) la rete esterna fra il gruppo di lavoro della scuola in rapporto di cooperazione con vari referenti degli enti attivi nel territorio e in convenzione con l’istituzione. Si utilizzerà come strumento operativo il Bilancio Sociale della Scuola. Per quanto concerne il 3° progetto, si mirerà ad incrementare l’utilizzo della Nuova Tecnologia multimediale quale strumento utile a indagare, organizzare e ordinare le esperienze didattiche concrete inserite nel progetto didattico delle varie classi. Si terranno in considerazione due aspetti fondamentali: l'alfabetizzazione informatica; le innovazioni didattico-metodologiche relative all'introduzione della multimedialità nella scuola. Il primo aspetto è prevalentemente di tipo tecnologico e richiede interventi di aggiornamento e miglioramento delle competenze informatiche. Il secondo aspetto si riferisce invece a questioni di carattere culturale. Queste due esigenze interagiscano fra loro diventando un’unica forma di potenzialità. L’autonomia organizzativa e la possibilità di operare scelte comporta, per ogni Istituto scolastico, la necessità di prevedere strumenti idonei a rilevare la condivisione del Piano, il gradimento dell’Offerta Formativa e valutare l’efficacia del proprio sistema educativo; pertanto vengono previsti, fin dall’inizio dell’anno 129 scolastico, tempi, processi e pratiche di autovalutazione che abbiano la funzione di feed-back sulla nostra azione educativa. L’autovalutazione d’istituto, cioè l’analisi e la valutazione del processo formativo e della qualità della scuola, va intesa come primo momento di un graduale processo di miglioramento e prevede la partecipazione attiva di tutti gli attori del processo formativo ( docenti, genitori, alunni, personale ATA ). L’approccio all’autovalutazione deve essere: plurale in quanto diversi sono i punti di vista da cui si osserva la realtà della scuola e l’autovalutazione si caratterizza proprio come il tentativo di metterli a confronto; condiviso da tutti gli operatori fin dalla scelta degli strumenti oggettivi atti a rilevare il grado di soddisfazione o di insoddisfazione degli utenti; partecipato in quanto deve tendere a consolidare l’idea di comunità scolastica e deve diventare un momento di confronto di opinioni e costruzione di significati. La pratica dell’autovalutazione di Istituto rappresenta uno strumento professionale a cui non si attribuisce un ruolo fiscale o sanzionatorio, bensì il compito di analisi della situazione, per individuare i successi e le potenzialità, ottimizzare i tempi o, al contrario, registrare gli insuccessi. Si predispongono i seguenti obiettivi ed attività: Discutere collegialmente, per classe, interclasse e dipartimenti, sull’argomento in modo da raggiungere una maggiore condivisione del processo valutativo sia come controllo degli apprendimenti e verifica dell’efficacia degli interventi didattico-educativi che come consapevolezza del proprio ruolo rispetto alla dimensione sistemica dell’organizzazione della scuola. Predisporre strumenti oggettivi idonei a rilevare dati utili per effettuare una sorta di check up d’istituto: la conoscenza e la condivisione del POF da parte degli operatori scolastici, il livello di soddisfazione dell’utenza. Somministrazione di questionari strutturati a risposta multipla contenenti indicatori di qualità (organizzazione, pulizia, sicurezza, 130 disponibilità/competenza del personaleattività didattiche curricolari/extracurricolari, accoglienza, gite, attenzione ai problemi degli allievi- rapporti scuola fam., chiarezza degli obiettivi didattici e nella valutazione..); raccolta, tabulazione e visualizzazione grafica degli stessi Socializzazione dei dati raccolti e analisi collegiale periodica e sistematica (collegio docenti, consiglio di classe/interclasse) per individuare i punti di forza e/o di debolezza del servizio offerto e di eventuali correlazioni (positive o negative) tra i dati raccolti. Una sintesi dei dati raccolti saranno socializzati ai genitori e inseriti sul sito internet in costruzione. Individuazione e progettazione delle azioni correttive (attività che partendo dall’analisi dei problemi, consentano di indagare sulle cause che li hanno generato per approntare strategie di risoluzione) da predisporre per migliorare il servizio nei settori individuati carenti. Nello stabilire le priorità degli interventi si darà precedenza a quelli che dall’indagine risultano percepiti come più gravi. I risultati dell’autovalutazione saranno pubblicati, non solo per garantire la trasparenza delle attività ma perché sia chiaro lo sforzo formativo e organizzativo fatto dalla scuola per erogare un servizio adeguato alle esigenze degli utenti e sempre volto al miglioramento continuo. Così operando, si darà vita a una sorta di “circolo virtuoso”, capace di monitorare costantemente (con tempi e modalità sempre stabilite e condivise dall’intero collegio dei docenti) l’intera offerta formativa dell’istituto comprensivo. I questionari sono indirizzati alle famiglie degli allievi, agli allievi di scuola secondaria di 1° grado, ai docenti e al personale ATA; il miglioramento atteso riguarderà tutte le componenti della scuola perché sarà in grado di registrare le opinioni di tutti e individuare i punti di forza e di debolezza del sistema scolastico. Il presente Piano, dunque, può essere rivisto e/o integrato anche a seguito degli esiti di rilevazioni condotte dalla Commissione Valutazione ed Autovalutazione fra gli utenti o gli operatori. Le proposte di modifica/integrazione/aggiornamento vengono predisposte, eventualmente anche su propria iniziativa, dallo staff di direzione. Le proposte stesse 131 vengono inviate al Collegio dei Docenti e al Consiglio di Istituto per la successiva approvazione. Il gruppo di lavoro (Commissione di Valutazione e Autovalutazione) va inteso come struttura di servizio che in nessun caso deve giudicare ma raccogliere i dati e tabularli per indirizzare l’analisi collegiale degli stessi. Il gruppo di lavoro, individuato dal Collegio Docenti, avrà la collaborazione dei coordinatori di interclasse di scuola primaria, coordinatori di classe di scuola secondaria, funzioni strumentali. Entro il mese di ottobre saranno predisposti i questionari oggettivi per procedere all’autoanalisi: - questionario per il monitoraggio- valutazione del POF (rivolto ai docenti); - questionario per la rilevazione delle aspettative e del grado di soddisfazione dei genitori; - questionario per l’autovalutazione dei progetti extracurricolari (alunni e i docenti); Alla fine del 1° quadrimestre si procederà alla raccolta degli esiti oggettivi ottenuti dagli alunni nelle varie discipline che saranno comparati con gli esiti ottenuti alla fine del 2° quadrimestre nonché con i risultati delle prove INVALSI (che saranno somministrati nel mese di Maggio). Gli esiti di apprendimento saranno oggetto di analisi collegiale, prima in sede di consiglio di classe, interclasse e, poi, in Collegio Docenti. Anche i risultati dei questionari, opportunamente tabulati, saranno oggetto di analisi collegiale durante l’ultimo collegio dei docenti previsto per la fine di giugno. L’ultimo momento, il più delicato, è il passaggio dalla fase dell’analisi alla fase del miglioramento attraverso un Piano di miglioramento capace di individuare i punti /settori in cui intervenire e le modalità di intervento da attuare nel prossimo anno scolastico. 132 I RAPPORTI DI RETE nel TERRITORIO Pianificazione Il lavoro di rete è un modo di lavorare circolare in una diversa prospettiva di accostamento al problem-solving che aiuta a superare la classica ripartizione in livelli dell’intervento: considerare la base di partenza costituita dalla situazione contingente presente nella scuola, il cosiddetto lavoro individuale (case work), indirizzare le attività in una metodica cooperativistica, il tipico lavoro di gruppo (group work), ampliare l’orizzonte in modo che coinvolga e implementi tutto il “sistema territorio”, il lavoro di comunità (community work). Il lavoro di rete è un approccio complesso perché con azioni semplici di tipo organizzativo favorisce l’evoluzione di processi che lentamente si realizzano, grazie all’integrazione di tanti Soggetti portatori di interessi (stakeholders), nell’ottica sistemica che considera l’interdipendenza fra le parti che compongono un tutto: tutti gli elementi risultano collegati e mosso uno di essi, gli altri a catena si modificano o si riadattano secondo un sistema nuovo riequilibrato. E’ importante sottolineare che il lavoro in rete comprende due aspetti: la rete interna nella scuola, come sorta di collaborazione proficua fra le varie componenti il Personale Scolastico (Docenti, ATA) la rete esterna fra il gruppo di lavoro della scuola in rapporto di cooperazione con vari referenti degli enti attivi nel territorio e in convenzione con l’istituzione. A livello “micro”, in favore di persone singole, di gruppi-classe di livello e/o elettivi, di dipartimenti scolastici, di rapporti scuola-famiglia, di scambio esperienziale fra colleghi, di programmazioni e progettazioni curricolari pluriennali condivise fra attori della scuola. I fattori da tenere in considerazione sono: 1. 2. 3. 4. La percezione dei problemi La disponibilità di risorse Le conoscenze Le strategie A livello “macro”, per arrivare a costituire una rete di servizi coordinata sul territorio è necessario tenere in conto che la scuola opera a vari livelli, con diversi enti istituzionali pubblici e/o del privato sociale, mondo associazionistico e volontariato organizzato. 133 L’approccio come “lavoro di equipe” (team approach) prevede equipes o reti di professionisti che lavorano in coordinamento, mettendo assieme le loro competenze e le loro risorse per strutturare progettualità adeguate alle risorse di un territorio, nella chiara consapevolezza che bisogna analizzare le problematiche comuni relative a: il finanziamento, la legislazione, la comunità che cambia, i rapporti e le interferenze fra i servizi, la possibilità di riunire le risorse e progetti Le ragioni vantaggiose della scelta nel lavorare in rete risiedono nel concetto sociale di “Community Care” che si coniuga come “presa in carico della comunità”, come attività di lavoro del territorio di appartenenza per ri-pensare il sistema dei servizi a livello delle comunità locali e proporre un modo nuovo di progettarli e attuarli come reti di interventi che si basano sull’incontro creativo e collaborativi fra servizi organizzati (sia pubblici sia privati) mediante relazioni di reciproca sinergia. La policy valorizza le autonomie degli enti in rapporto di rete, concepite come contesti concreti in cui gli interessi particolari vengono orientati e aperti agli interessi generali: si favorisce così un rapporto più vitale tra società civile e governo politico-amministrativo locale. L’idea di una comunità che, in quanto tale, diventa un soggetto autonomo attivo nel proporre soluzioni operative verso se medesima, come forma di miglioramento oggettivo delle strutture e dei servizi per il bene della collettività. Gli obiettivi generali che il Team della scuola ha individuato sono. 1. promuovere il miglioramento della qualità del sistema scolastico 2. uscire dall’isolamento della didattica tradizionale 3. promuovere l’eccellenza nei percorsi di apprendimento DIFFUSIONE E REALIZZAZIONE La costituzione della RETE Interna all’istituzione scolastica fa riferimento alla presenza attiva di varie forme di collaborazione: Dipartimenti Disciplinari Docenti Funzioni Strumentali Consigli di Intersezione, di Interclasse, di Classe Commissioni tematiche istituite in seno al Collegio dei Docenti Commissioni Tecniche e di Valutazione della funzione docente Referenti e Gruppi di lavoro su specifiche tematiche e manifestazioni Tali raggruppamenti operativi hanno la comune mentalità di collaborare attivamente per impostare il piano educativo, metodologico, curricolare, integrativo contenuto nella Carta dei Servizi e nella Progettazione annuale del P.O.F. I punti cardine della metodologia per i percorsi curricolari sono legati al concetto di didattica laboratoriale, verticalità/trasversalità dei Curricoli, Ricerca/Azione. 134 La promozione, costituzione e gestione della RETE Esterna cui l’istituzione scolastica tende si attua mediante l’attivazione di appositi Protocolli d’Intesa e/o Convenzioni, verso la costituzione di: Rete istituzionale di servizi costituita dai Dirigenti “Apicali” e/o Referenti dei vari enti presenti nella comunità o nel territorio di appartenenza. Comitato di coordinamento” o “agenzia di segretariato e di informazione” utile per tutti gli attori facenti parte della rete. Le Aree di interesse individuate per la Rete intesa in senso generale sono: Rete Scuola Rete Enti Locali Enti Associativi Rete Aziende Rete Mass-Media Il Procedimento circolare dei rapporti di Rete prevede: Protocollo d’Intesa Informazione / Formazione Attivazione Gestione Rete Monitoraggio Valutazione MONITORAGGIO E RISULTATI Per monitorare la relazione della scuola e rilevare il livello di gradimento dell’utenza, saranno utilizzati appositi questionari somministrati in tre momenti distinti: Monitoraggio ex-ante: analisi dei bisogni e delle attese riferita alla rete interna e alla rete esterna costituita mediante convenzioni e/o protocolli. Monitoraggio in itinere: controllo del processo di attivazione e funzionamento della rete interna ed esterna. Monitoraggio ex-post: rilevamento attraverso questionari strutturati di dati riferiti alla rete interna ed esterna. La visualizzazione dei dati raccolti permetterà di individuare i punti di forza e di debolezza del miglioramento. Alla fine del processo descritto, tutti gli stakeholders individuati e coinvolti, potenzieranno l’appartenenza all’istituto e la relazione attiva con la scuola. I risultati del monitoraggio saranno pubblicati per garantire la trasparenza delle attività e lo sforzo formativo, organizzativo e relazionale messo in atto dalla scuola, punto di riferimento sociale dell’intero territorio. Alla base di questa procedura la sinergia rappresenta il baricentro metodologico di riferimento. 135 I momenti di raccordo con i Referenti di rete (interna ed esterna) nel percorso dei protocolli di rete e i risultati emersi costituiranno la base per porre in VERIFICA E VALUTAZIONE il procedimento reticolare messo in atto. Al fine di raggiungere gli obiettivi della rete interna ed esterna, l’istituzione utilizzerà come strumento operativo il Bilancio Sociale della Scuola REGOLAMENTO D’ISTITUTO Il Regolamento d’Istituto è parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa, in quanto attuativo dell’assetto organizzativo e regolamentare della scuola. PRINCIPI GENERALI Il 1° Istituto Comprensivo di Pachino: 1. assicura l’uguaglianza di trattamento nell’erogazione del servizio scolastico, senza discriminazione alcuna per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche; 2. favorisce l’accoglienza, l’inserimento, l’integrazione degli alunni, in particolare nella fase d’ingresso alle classi iniziali e nelle situazioni di rilevante necessità. La collaborazione con i vari ordini di scuola e con i servizi dell’ASL (soprattutto per i casi di diversabilità), garantiranno il miglior raggiungimento del suddetto obiettivo; 3. promuove la collaborazione di tutte le componenti (alunni, genitori, dirigente scolastico, personale docente e non docente, Enti Locali, Associazioni, Servizi Territoriali Istituzionali e non) affinché sia un centro di promozione culturale, sociale e civile. La gestione partecipata della scuola si svolge nell’ambito degli Organi Collegiali e delle procedure previste dalla norma vigente; 4. consente, tramite apposite convenzioni con Enti Pubblici o associazioni, l’utilizzo delle strutture e delle attrezzature al di fuori dell’orario scolastico, per iniziative di valore educativo; 5. ispira la propria attività a criteri di trasparenza, efficienza ed efficacia. L’organizzazione del lavoro sarà flessibile e funzionale al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel Piano dell’Offerta Formativa; 136 6. organizza le modalità d’aggiornamento di tutto il personale della scuola nella consapevolezza che esso costituisce un diritto e al tempo stesso un dovere; 7. incentra la propria attività sulla progettazione che deve essere rispettosa della libertà d’insegnamento dei docenti e deve garantire la formazione dell’alunno, facilitandone l’apprendimento e lo sviluppo armonico della personalità. PRINCIPI ISPIRATORI DEL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA Art. 1 Attuare un percorso d’integrazione fra le componenti della comunità scolastica basato, oltre che sul rispetto reciproco, sulla libertà e sulla responsabilità. Art. 2 Confermare la funzione primaria della scuola come luogo di studio e d’apprendimento, riconoscendo il diritto-dovere degli insegnati di impostare e svolgere il percorso didattico e il diritto-dovere degli alunni di avere un ruolo attivo nel processo d’apprendimento. Art. 3 Costruire con gli studenti, con le loro famiglie e con il territorio un rapporto forte, trasparente e responsabile. Art. 4 Sviluppare percorsi capaci di rispondere in modo differenziato ai bisogni individuali. Art. 5 Provvedimenti e sanzioni disciplinari saranno posti in atto per l’inadempienza ai seguenti doveri: - frequenza regolare; - assolvimento agli impegni di studio; - rispetto nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, di tutto il personale scolastico, dei compagni; - comportamento corretto e coerente con i principi di formazione culturale; - rispetto della salubrità e della sicurezza degli ambienti; 137 - corretto uso delle strutture, dei materiali e dei sussidi didattici; - comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente scolastico. COMPETENZE DEL PERSONALE Personale Direttivo Art. 6 Il dirigente scolastico rappresenta l’istituto e risponde del suo funzionamento. Presiede i consigli di classe, il collegio docenti, il comitato per la valutazione dei docenti e la giunta esecutiva del consiglio d’istituto. Art. 7 Predispone il piano delle attività funzionali all’insegnamento, in cui si prevedono le convocazioni ordinarie del collegio docenti, le convocazioni dei consigli di classe con e senza la presenza dei genitori, gli incontri con i genitori in orario pomeridiano, le riunioni per disciplina/area disciplinare. Art. 8 In caso d’assenza o d’impedimento del dirigente, la funzione direttiva della scuola è assunta dal collaboratore vicario. Personale Docente Art. 9 Il personale docente, oltre l’orario di servizio, svolge attività connesse con il funzionamento della scuola: collegio docenti, consigli di classe, ricevimento genitori, coordinamento tra insegnanti della stessa disciplina e tra discipline diverse, cura dei laboratori, compilazione dei registri e dei verbali, programmazione, aggiornamento. Art. 10 Agli insegnanti è garantita, secondo i principi della Costituzione, la libertà d’insegnamento ed è riconosciuto il diritto alla sperimentazione didattica, intesa come contributo al rinnovamento ed all’aggiornamento dei contenuti culturali e dei programmi, in modo da assicurare un confronto diretto fra realtà scolastica e realtà sociale. 138 I progetti di sperimentazione sono preventivamente approvati dagli organi collegiali, secondo la competenza di ciascuno di essi. Art. 11 Gli insegnati sono responsabili degli alunni loro affidati. In particolare essi seguiranno le seguenti norme: - essere presenti a scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni; - al suono della campana accompagnare gli alunni in aula; - non allontanarsi dall’aula senza aver provveduto a farsi sostituire; - recarsi da un aula all’altra con adeguata sollecitudine; - al termine delle lezioni, accompagnare la classe fino all’ingresso/uscita; - qualora si rendesse necessario allontanare gli alunni dall’aula, informare la presidenza e annotare il motivo sul registro di classe; - non consentire agli alunni di uscire dalla scuola senza l’autorizzazione della presidenza; - informare tempestivamente la presidenza sui ritardi e sulle frequenti assenze, specie se immotivate, degli alunni e su eventuali incidenti loro accaduti. Al docente presente in servizio nella classe alla terza ora viene affidata la sorveglianza degli alunni durante l’intervallo. Nel caso d’indisposizione o di malessere degli alunni, si contatterà la famiglia; in situazione d’emergenza, si chiamerà l’ambulanza e, nella fase di trasporto, si assicurerà la presenza di un operatore scolastico. Art. 12 Il docente che intende effettuare visite guidate deve dare comunicazione scritta alla presidenza e richiedere ai genitori autorizzazione scritta su apposito stampato. Art. 13 In caso d’assenza, il personale docente deve avvertire tempestivamente la presidenza e presentare documentazione giustificativa, secondo quanto previsto dal CCNL. Art. 14 I registri personali dei docenti devono essere lasciati a scuola negli appositi armadi, così da essere a disposizione della presidenza. 139 Gli alunni devono essere avvisati con ragionevole anticipo della data in cui saranno effettuate le verifiche scritte. Personale ATA Art. 15 Il personale ATA è tenuto a prestare l’orario di servizio previsto dalle norme vigenti e, per motivate esigenze, anche ore di lavoro aggiuntive, nei limiti previsti dal CCNL. I turni di servizio vengono stabiliti in relazione alle esigenze d’efficace funzionamento dell’istituzione scolastica. Il suddetto personale svolge i compiti previsti dai rispettivi profili professionali. Art. 16 Il personale ausiliario: - collabora nella vigilanza degli alunni durante l’entrata, l’intervallo e l’uscita; - controlla che gli alunni non si soffermino fuori dall’aula durante le ore di lezione e che non si allontanino dalla scuola; - avverte immediatamente la presidenza o la segreteria qualora gli alunni si trovino in classe senza il docente; - procura il materiale didattico richiesto dagli insegnati e, dopo l’uso lo ripone dove è custodito; - è tenuto alla vigilanza sugli alunni che si recano nei servizi igienici o escono dall’aula con il permesso dell’insegnante. Art. 17 Il personale ausiliario è tenuto a garantire, quotidianamente, la pulizia e l’igiene in tutti i locali e gli arredi scolastici. Tale servizio dovrà essere svolto al di fuori delle ore di lezione. Art. 18 Il personale ausiliario è tenuto a “filtrare” l’eventuale ingresso d’estranei al di fuori degli orari previsti. 140 NORME DI COMPORTAMENTO Alunni Art. 19 Gli alunni sono tenuti a comportarsi correttamente con gli insegnanti, con i compagni, con il personale non docente e con chiunque partecipi all’attività scolastica. Art. 20 Sono responsabili delle proprie cose (la scuola non risponde d’oggetti mancanti o danneggiati). Non possono portare a scuola oggetti pericolosi per la propria e per l’altrui incolumità o non riconducibili ai fini educativi e didattici. È assolutamente proibito portare a scuola telefoni cellulari. Art. 21 L’alunno deve entrare e uscire dalla porta d’accesso assegnata alla classe e non può accedere ai locali prima del suono della campana. Nell’attesa non deve ammassarsi, né spingere i compagni, né fare giochi pericolosi. Art. 22 L’alunno durante le lezioni deve: - essere provvisto del materiale didattico occorrente; - prestare attenzione alle attività; - intervenire opportunamente e produttivamente; - impegnarsi nelle varie discipline (sia in classe che a casa) secondo le proprie capacità e i propri interessi; - evitare di usare il materiale didattico dei compagni; - rispettare sempre le consegne impartite dai docenti. Art. 23 L’alunno deve frequentare la scuola, avendo cura dell’igiene personale, del modo di vestirsi (che deve essere sempre adeguato al luogo), del modo di comportarsi e di atteggiarsi, del linguaggio usato, del tono, tenendo sempre presente che la scuola è un luogo di formazione. Art. 24 141 L’alunno deve: - rispettare non solo i compagni della propria classe ma tutti gli alunni della scuola e in particolare, quelli in difficoltà; - rispettare sempre la privacy dei compagni; - evitare qualsiasi occasione di litigio, sia in classe che negli altri locali scolastici; - rispettare le opinioni altrui, anche se non condivise; - dimostrarsi sempre solidale, usare gesti e parole da persona educata. Art. 25 L’alunno deve: - fare un uso appropriato dell’arredo scolastico della classe, dei bagni, dei corridoi, che è tenuto a rispettare, quale patrimonio della comunità scolastica, non sporcandolo, non danneggiandolo e non distruggendolo; - utilizzare in modo appropriato i sussidi scolastici, prendendosi cura della propria sicurezza, della propria salute e di quella dei compagni; - non manomettere prese, sistemi di sicurezza; - non scrivere sui muri e sui banchi, nel rispetto dell’ambiente scolastico; - in palestra, indossare le scarpe apposite e un adeguato abbigliamento. Gli alunni sono responsabili d’eventuali danni provocati all’edificio scolastico, alle suppellettili ed al materiale didattico. Art. 26 Gli alunni sono tenuti ad un rispetto rigoroso dell’orario d’inizio delle lezioni. Per un occasionale ritardo di pochi minuti l’alunno è riammesso in classe; l’insegnante annota sul registro di classe il motivo del ritardo. Se il ritardo è più cospicuo, il ragazzo sarà ammesso in classe solo previa autorizzazione della presidenza e il giorno seguente deve essere giustificato per iscritto. Se il ritardo è abituale, l’alunno è trattenuto all’ingresso ed è riammesso in classe all’inizio dell’ora successiva con autorizzazione della presidenza, in seguito si avvertirà la famiglia affinché venga eliminata la causa del ritardo. 142 L’entrata alla seconda ora di lezione deve essere giustificata personalmente da uno dei genitori o tramite giustificazione scritta sull’apposito libretto. Art. 27 L’accesso ai servizi igienici è consentito a partire dalla seconda ora, con il permesso dell’insegnante, il quale valuterà i casi d’effettivo bisogno, curando che l’uscita avvenga uno per volta e senza turbare il normale svolgimento dell’attività didattica; l’uscita sarà annotata su un’apposita scheda per evitare che ci si esca ad ogni cambio degli insegnanti. Art. 28 Durante l’intervallo gli alunni dovranno: - uscire dall’aula e rientrarvi ordinatamente; - muoversi lungo il corridoio assegnato senza correre né creare ressa; - mantenere pulito il bagno e sostarvi il tempo strettamente necessario; - non sporgersi dalle finestre, né lanciare alcun oggetto; - non attardarsi fuori dell’aula oltre il tempo necessario. Art. 29 Gli alunni non possono uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni, a meno che non siano prelevati personalmente da un genitore o da chi ne fa le veci; il nome dell’alunno e l’ora dell’uscita vengono annotati dall’insegnante sul registro di classe. Art. 30 Le assenze devono essere giustificate sull’apposito libretto da uno dei genitori o da chi ne fa le veci e controfirmate dall’insegnante della prima ora di lezione, che controlla l’autenticità della firma apposta sulla giustificazione. Quando il periodo d’assenza supera i cinque giorni, compresi i festivi intermedi, la giustificazione deve essere accompagnata da un certificato medico se determinata da motivi di salute, da apposita dichiarazione dei genitori se dovuta ad altri motivi. Art. 31 Se la giustificazione non viene presentata, l’alunno sarà ammesso in un’aula, l’insegnante annoterà sul registro di classe quanto accaduto e informerà, attraverso il diario, i genitori che dovranno far pervenire la giustificazione il giorno successivo. 143 Qualora la situazione dovesse perdurare, l’alunno verrà accompagnato dal preside, che provvederà a contattare i genitori tramite la segreteria. Le assenze continuative o sistematiche verranno riferite al dirigente che provvederà a segnalare gli alunni interessati al Servizio di Prevenzione della Dispersione Scolastica. Art. 32 Gli alunni sono tenuti a segnalare qualsiasi situazione che possa provocare pericolo o danno a persone e cose e ad osservare scrupolosamente le regole impartite per le situazioni d’emergenza. Art. 33 Durante le visite didattiche e i viaggi d’istruzione, gli alunni devono tenere un comportamento esemplare, sia per la peculiarità delle attività, sia per l’immagine ed il buon nome della scuola all’esterno. In particolare devono ottemperare a tutte le istruzioni e gli ordini impartiti dal docente accompagnatore, mantenendo sempre un comportamento responsabile e maturo. Genitori Art. 34 Tutti i genitori hanno diritto di accedere agli uffici scolastici, rispettando l’orario previsto. Non devono sostare nei locali scolastici tranne il caso d’accertata necessità, allo scopo di non arrecare disturbo e di permettere all’alunno una maggiore autonomia. Art. 35 I rappresentanti dei genitori negli Organi Collegiali possono richiedere l’esibizione di documenti attinenti all’assolvimento delle loro funzioni. Tutti i genitori hanno diritto di richiedere in visione o in copia tutti i documenti non soggetti al segreto d’ufficio, relativi alla situazione scolastica del proprio figlio, previa richiesta scritta al dirigente scolastico. Art. 36 144 I colloqui dei genitori con i docenti avranno luogo con le seguenti modalità: - durante i ricevimenti collegiali pomeridiani organizzati secondo le esigenze delle varie componenti; - durante l’ora di ricevimento settimanale programmata per ciascun docente all’inizio dell’anno scolastico e portata a conoscenza delle famiglie; - su appuntamento concordato con i docenti. Art. 37 I genitori possono riunirsi in assemblea nei locali della scuola, previa richiesta scritta (data, orario, ordine del giorno) al dirigente scolastico. Art. 38 Un genitore dell’alunno o chi ne fa le veci, deve sottoscrivere la scheda di valutazione, le comunicazioni del preside e dei docenti, le giustificazioni delle assenze e dei ritardi, lasciare un recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti durante l’orario scolastico e informare tempestivamente la segreteria in caso di cambio di domicilio. ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ EDUCATIVA E DIDATTICA Art. 39 Le riunioni degli Organi Collegiali si svolgono in orario pomeridiano. Art. 40 Agli alunni è consentito l’accesso e la permanenza nelle aule e nei laboratori in presenza e sotto la responsabilità del docente. Art. 41 La scuola può partecipare a gare sportive, a concorsi culturali, può prendere contatti con altri istituti scolastici, con Organismi o Enti Culturali, Sociali, Economici. Art. 42 Per la formazione delle classi prime saranno adottati i seguenti criteri: - gli alunni saranno suddivisi in quattro fasce di livello, in base all’analisi dei test d’uscita e delle schede di valutazione della scuola di provenienza; 145 - nei limiti del possibile, saranno tenute in considerazione le preferenze espresse dai genitori; - ai componenti della stessa famiglia sarà garantita l’iscrizione dello stesso corso; - si cercherà, ove possibile, di mantenere i gruppi di quinta elementare. Art. 43 L’orario delle lezioni sarà formulato in base ai seguenti criteri di priorità: garantire ai docenti di lettere e di matematica due ore consecutive in tutte le classi per lo svolgimento degli elaborati, ai docenti di lingua straniera due ore consecutive nelle seconde e nelle terze classi; articolare l’orario in modo tale che, per salvaguardare l’incolumità degli alunni, in palestra non ci siano contemporaneamente più di due classi; distribuire le prime e le ultime ore in modo equo fra tutti i docenti; avvicendare le discipline, in modo da evitare che gli alunni, nello stesso giorno, abbiano un sovraccarico di materie letterarie, lingua straniera e scienze matematiche; accordare due ore consecutive ai docenti d’educazione artistica e tecnica, che ne faranno richiesta. Art. 44 Gli strumenti e il materiale scolastico sono patrimonio di tutti. Gli eventuali danni saranno a carico dei responsabili. Art. 45 Le aule, i laboratori, tutti i locali, compresi i cortili, devono essere usati correttamente e responsabilmente dagli alunni e da tutti gli operatori scolastici. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Finalizzato a definire diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica e famiglia (art.3,D.P.R.21 Novembre 2007, n. 235) La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni alunno, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. Il “Patto Educativo di Corresponsabilità” tra scuola e famiglia è, pertanto, il segno di una rinnovata alleanza educativa che deve necessariamente coinvolgere il territorio, innescando all’interno di una comunità processi virtuosi di dialogo, 146 confronto, progettazione tra le diverse agenzie educative, al fine di promuovere l’autentico benessere di bambini e adolescenti. Il 1° Istituto Comprensivo “ Silvio Pellico” assume tale fondamento e fa suo il principio secondo cui la formazione delle giovani generazioni, come persone e come cittadini, può avvenire solo attraverso una efficace e fattiva collaborazione con i GENITORI, componente essenziale della comunità educativa, da valorizzare come risorsa preziosa per il raggiungimento degli obiettivi che l’Istituto intende raggiungere. Obiettivo fondamentale del 1° Istituto Comprensivo “S. Pellico”è quello di aiutare gli alunni ad affrontare (pur nelle diversità delle situazioni personali, dei ritmi dello sviluppo psico-fisico e dei livelli di maturazione) il passaggio infanziafanciullezza-adolescenza e favorire lo sviluppo armonico della personalità in tutte le direzioni(etiche, religiose, sociali, intellettuali operative, creative) per consentire agli allievi di agire in maniera matura e responsabile. Il raggiungimento di tale obiettivo può essere realizzato solo attraverso una efficace e fattiva collaborazione con i genitori. In questo rapporto di collaborazione emergono le corresponsabilità di seguito esplicitate: Gli alunni hanno il diritto: ¤ Ad essere rispettati da tutto il personale della scuola; ¤ Ad avere una scuola attenta alla sensibilità e alle problematiche dell’età; ¤ Ad essere guidati, aiutati e consigliati nelle diverse fasi della maturazione e dell’apprendimento; ¤ Ad essere ascoltati quando esprimono osservazioni, formulano domande, chiedono chiarimenti; ¤ Ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola; ¤ A ricevere una valutazione trasparente e tempestiva che non va mai intesa come giudizio di valore sulla persona ma aiuto ad individuare i propri punti di forza e di debolezza per migliorare il proprio rendimento; ¤ Alla tutela della riservatezza e della privacy e della dignità personale; ¤ A poter comunicare con le famiglie per ragioni di particolare urgenza o gravità tramite gli uffici di segreteria; ¤ Al rispetto della vita culturale e religiosa del paese di provenienza; Gli alunni hanno il dovere: ¤ Presentarsi con puntualità a scuola e con un abbigliamento pulito e decoroso; ¤ Frequentare regolarmente le lezioni, in particolare in occasione delle verifiche; ¤ Partecipare alle lezioni con serietà ed attenzione; ¤ Portare a scuola il materiale necessario all’attività didattica; ¤ Eseguire puntualmente i compiti assegnati e studiare gli argomenti trattati in classe in modo sistematico; ¤ Sottoporsi alla verifica e alle valutazioni del processo formativo e svolgere con puntualità i compiti assegnati; 147 ¤ ¤ Informarsi con sollecitudine, in caso di assenza, sul lavoro svolto in classe; Dialogare in maniera aperta e pacata con i compagni, gli insegnanti e gli altri interlocutori all’interno della scuola; ¤ Rispettare le opinioni altrui in nome della tolleranza, della convivenza civile, del dialogo; ¤ Avere nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, di tutto il personale della scuola e dei compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi; ¤ Utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola; ¤ Non disturbare le lezioni e collaborare con insegnanti e compagni; ¤ Ascoltare attentamente la lettura delle circolari e consegnare puntualmente al genitore le comunicazioni della scuola. Nel rimandare, per ogni specifica, al Regolamento di Disciplina degli Studenti adottato dagli OOCC dell’Istituto, si pone l’attenzione, in particolare, sul fatto che agli alunni è vietato l’uso di cellulari, videofonini, videocamere o simili, durante le attività didattiche e che, in ogni caso, l’uso di strumenti atti a fotografare o filmare deve avvenire nel rispetto delle norme sulla Privacy. Agli alunni è assolutamente vietato introdurre a Scuola oggetti che possono costituire pericolo(coltellini, bombolette,petardi o altro) o sostanze dannose per la salute. Nell’Istituto è fatto divieto assoluto di fumo(tale divieto riguarda chiunque si trovi all’interno degli spazi dell’Istituto). I docenti hanno il diritto: ¤ Di insegnamento nei limiti e nello spirito della Costituzione e delle norme vigenti; ¤ Al rispetto della propria persona e della propria professionalità da parte di tutte le componenti dell’intera comunità scolastica; ¤ A veder difesa e tutelata la propria dignità professionale; ¤ Ad una scuola che funzioni, affinché possano esplicare pienamente il ruolo di insegnanti ed educatori; ¤ Ad usufruire dei servizi e dei supporti previsti per svolgere adeguatamente il proprio lavoro. ¤ I docenti hanno il dovere di: ¤ Creare a scuola un clima di serenità, cooperazione ed amicizia; ¤ Usare la propria sensibilità per comprendere le persone ed aiutarli da un punto di vista umano; ¤ Favorire capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità; ¤ Rispettare il proprio orario di servizio; ¤ Realizzare i curriculi disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa; ¤ Mettere al corrente la famiglia , negli incontri periodici programmati, della valutazione relativa al processo formativo e qualsiasi altra difficoltà riscontrata nel rapporto con l’alunno(carenza di impegno, violazione delle regole…); 148 ¤ Informare la classe sugli elementi essenziali della propria programmazione, fornendo precise indicazioni sul percorso necessario per conseguire le conoscenze , le abilità e le competenze richieste; ¤ Venire incontro alle difficoltà che gli studenti singoli o l’intera classe possono incontrare, cercando insieme adeguate soluzioni; ¤ Adeguare le prove di verifica agli argomenti svolti e al tipo di lavoro effettuato in classe; ¤ Consegnare le verifiche corrette in tempi ragionevoli e comunque prima che sia effettuata una nuova verifica della stessa materia; ¤ Vigilare sul comportamento e sulla sicurezza degli studenti in tutte le attività e gli ambienti scolastici; ¤ Favorire l’integrazione e lo sviluppo di tutti gli studenti; ¤ I Genitori hanno il diritto: ¤ Vedere tutelata la salute dei propri figli, nell’ambito della comunità scolastica, nel rispetto della riservatezza; ¤ Essere informati sul Piano dell’Offerta Formativa, sul regolamento e su tutto quanto concerne la funzionalità della scuola; ¤ Essere informati sulle attività curricolari e non , progettate per la classe di appartenenza del figlio; ¤ Avere colloqui, regolarmente programmati, per essere informati sull’andamento socio-relazionale del figlio; ¤ Essere informati tempestivamente di comportamenti scorretti, di calo del rendimento o di altri atteggiamenti poco consoni; ¤ Conoscere la valutazione espressa dagli insegnanti sul proprio figlio ed essere informati in merito a provvedimenti disciplinari eventualmente adottati; ¤ Effettuare assemblee di sezione, di classe o d’Istituto nei locali della scuola, su richiesta motivata dal rappresentante, al di fuori delle ore di lezione, previo accordo con il Dirigente Scolastico; ¤ I Genitori hanno il dovere di: ¤ Partecipare in forma attiva e responsabile alla vita della scuola secondo le modalità previste da leggi e regolamenti; ¤ Essere presenti nella vita scolastica dei propri figli ottemperando tempestivamente a tutte le richieste prevista da leggi e regolamenti; ¤ Sostenere, favorire e collaborare alla realizzazione del progetto educativo d’istituto al fine di contribuire alla crescita e alla formazione della persona dei propri figli; ¤ Segnalare eventuali problematiche affettive, relazionali, cognitive che possano aiutare i Docenti ad impostare una serena attività di insegnamento/apprendimento; ¤ Informarsi sull’andamento didattico disciplinare del proprio figlio; ¤ Giustificare sempre le assenze; ¤ Collaborare con la scuola affinché il proprio figlio rispetti l’orario d’ingresso a scuola e limiti le uscite anticipate; 149 ¤ Leggere tempestivamente le comunicazioni della scuola alla famiglia e riconsegnare, dove previsto, il cedolino di presa visione; ¤ Partecipare con regolarità alle riunioni previste; ¤ Essere regolarmente presenti all’uscita dei bambini della scuola dell’Infanzia e degli alunni della Scuola Primaria o di delegare altro adulto secondo le modalità prestabilite; ¤ Ritirare in Segreteria il libretto delle giustificazioni, sul quale vanno apposte le firme di entrambi i genitori o di chi ne fa le veci; ¤ Depositare in Segreteria un recapito telefonico al quale possano essere sempre reperibili. ¤ RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA ¤ Incontro mattutino con cadenza settimanale con i singoli insegnanti in ore e giornate fisse(da ottobre a maggio); ¤ Partecipazione agli Organi Collegiali; ¤ Ricevimento dei genitori da parte del Dirigente Scolastico previo appuntamento; ¤ Informazione telefonica ai genitori nel caso di un numero eccessivo di richieste di ingresso posticipato o di uscita anticipata; ¤ Convocazione dei genitori per problemi particolari degli allievi, su iniziativa del singolo docente o dell’ufficio di presidenza. ¤ Il Dirigente Scolastico si impegna a: ¤ Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo alunni, genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo; ¤ Garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie potenzialità; ¤ Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica; ¤ Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare risposte adeguate. Il presente Patto di Corresponsabilità recepisce lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse(DPR 249/99 e s.m.l.) e il vigente Codice di Comportamento del Personale della Scuola. Il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità scolastica è una condizione necessaria per la realizzazione dell’autonomia e del successo formativo. Il genitore, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto educativo di corresponsabilità insieme con il Dirigente scolastico, copia del quale è parte integrante del Regolamento d’Istituto. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Liliana Lucenti IL COORDINATORE DI CLASSE IL GENITORE (per il Collegio dei docenti) 150 Il presente documento è stato adottato dal Collegio dei Docenti in data 22.10.2012 e successivamente approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 22.10.2012 151