1° ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“Silvio Pellico”
Sede dell’Osservatorio di Area per la dispersione scolastica
Distretto socio sanitario di Noto
Via Cirinnà n°4 – 96018 - PACHINO (SR)
tel: 0931/801226-fax: 0931597094
e-mail: [email protected][email protected]
www.pellicopachino.it
Anno Scolastico 2012/2013
“Il maestro che passeggia all’ombra del tempio,
tra i discepoli, non la sua saggezza dà loro,
ma piuttosto la sua fede e il suo amore.”
Kahlil Gibran
Cari Genitori,
Carissimi bambini e ragazzi,
Nella presentazione del POF, quale carta d’identità della “Silvio Pellico” storica
Istituzione Scolastica del nostro Paese, mi riesce difficile nasconderVi la forte
emozione nel guidare una scuola che da anni rappresenta la “culla ” della cultura
pachinese. Il Sistema Educativo in questi ultimi anni ha subito profonde
trasformazioni, mutamenti, scossoni ma la Pellico con le sue forti mura, che
rassicurano e confortano, ha rappresentato ancora una volta, un sicuro punto di
crescita culturale e formativa.
La nostra scuola, sulla base delle esperienze maturate e in un’ottica progettuale
innovativa, ha inteso chiarire il suo modello formativo didattico e organizzativo nella
redazione del P.O.F ( Piano dell’Offerta Formativa), un documento attraverso il quale
esplicita la Progettazione curriculare, extracurriculare , educativa e organizzativa
adottata nell’ambito dell’autonomia scolastica.
Il presente opuscolo vuole, infatti, offrire un quadro, il più possibile completo,
dell’offerta educativa, delle risorse materiali ed umane, delle opportunità e dei servizi
che la nostra scuola mette a disposizione di chi vuole partecipare attivamente al
proprio processo formativo.
Soltanto una scuola sentita come risorsa della comunità potrà essere all’altezza delle
sfide del prossimo futuro ed assicurare una più incisiva qualità educativa.
La scuola ha però bisogno di “alleati” e i primi alleati sono la famiglia e le
pubbliche istituzioni, alle quali chiediamo di esserci vicine, con un atteggiamento di
costruttiva coerenza.
Il nostro obiettivo è quello di ascoltare le voci dei ragazzi, delle loro famiglie e di
tutti coloro che si interessano alla crescita delle persone per interpretarle e , quindi,
realizzare il grande compito della scuola che è quello di prendersi cura dello sviluppo
della persona e, nel contempo , della comunità sociale.
Nel proporre il Piano dell’Offerta Formativa abbiamo tenuto conto di tutta una serie
di risorse umane e strutturali, di progetti realizzati che costituiscono la memoria
storica della “Pellico”.
Per arricchire e completare i nostri percorsi educativi tutti gli alunni avranno facoltà
di scegliere attività laboratoriali : Lingua Francese per la Scuola secondaria di 1°
Grado con prima lingua comunitaria Inglese, attività motorie e sportive (scacchi,
calcio, calcetto, giochi della gioventù, psicomotricità) attività artistiche
2
(drammatizzazioni teatrali, coro d’Istituto, musical, laboratori di manualità e
decoupage), arricchimento linguistico (giornalino scolastico) tecnologico
(informatica e multimediale) e tanti altri laboratori didattici specifici per soddisfare
reali bisogni di formazione.
Per andare incontro alle esigenze dei nostri utenti e per meglio mettere in atto le
attività laboratoriali abbiamo riorganizzato il “tempo scuola” introducendo la
“settimana corta” e il “tempo pieno” per la classe prima. Questa ha permesso una
migliore organizzazione dei servizi amministrativi e ausiliari ottimizzandoli secondo
i criteri di efficacia ed efficienza.
Il P.O.F. del 1°Istituto Comprensivo sarà, quindi, articolato in forma dinamica,
costantemente negoziabile a seconda di contesti e persone, affinché possa
trasformarsi in uno strumento aperto, flessibile ed in costante divenire, per:
 salvaguardare le differenze e le competenze
 raccogliere proposte provenienti dall’esterno
 ampliare gli interventi possibile anche in relazione ai risultati conseguiti
Pertanto, essendo condiviso in tutte le sue componenti, calato in un contesto e
ottimizzato di volta in volta in base alle risorse e potenzialità esistenti, sarà
costantemente soggetto a verifiche e ad aggiornamenti.
Si avvarrà di :
 obiettivi didattici di tipo trasversale, interdisciplinare e disciplinare
 diverse strategie comunicative, metacognitive, finalizzate alla motivazione allo
studio attraverso l’articolazione flessibile del gruppo classe
 momenti di verifica, valutazione e autovalutazione
 adattamento delle Indicazioni Nazionali alle esigenze formative degli alunni
 diverse attività mirate ad una sempre maggiore qualità della vita a scuola
 miglior utilizzo dei locali e delle attrezzature esistenti.
Da tutto ciò si evince che educare non è un compito facile.
Alto e nobile è il compito degli insegnanti!
I docenti della “S. Pellico” operano con passione e capacità professionale, anche in
condizioni difficili; comprendono le inclinazioni, le inquietudini, le aspirazioni dei
loro allievi ponendoli al centro del processo formativo e fornendo loro le basi e gli
strumenti per una partecipazione attiva alla vita futura.
E’ scritto nel Talmud : “…..due cose ciascuno di noi dovrebbe fare a proprio
vantaggio : trovare un amico e cercare un buon maestro” .
Ebbene, con sicurezza e orgoglio questo è quello che la “Pellico” offre da
sempre!
Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Liliana Lucenti
3
Il
presente
Piano
dell'Offerta
Formativa
(elaborato dalla Commissione P. O. F. su incarico
del Collegio Docenti con delibera del 03.09.2012
ed adottato dal Consiglio di Istituto con delibera
del 03.09.2012), intende essere il documento
fondamentale
dell'IDENTITÀ
culturale
e
progettuale della scuola, nonché dell'UNITÀ del
percorso formativo dei tre segmenti scolastici di cui il Comprensivo risulta formato.
Esso risulta coerente con gli obiettivi educativi generali determinati a livello
nazionale per la Scuola dell’Infanzia, per la Scuola Primaria e per la Scuola
Secondaria Inferiore e nel contempo riflette le ESIGENZE del contesto culturale,
sociale ed economico della realtà pachinese in cui il 1° Istituto Comprensivo si trova
ad operare, pertanto il C.D. nel predisporre il P.O.F. e il relativo curricolo didattico si
avvale dell’autonomia progettuale, didattica e organizzative, propria d’ogni
istituzione scolastica.
Nel formulare le finalità educative, infatti, il C. D. consapevole delle difficoltà
emergenti nel relazionarsi con la realtà e società complessa in continua evoluzione,
ha cercato di soddisfare i bisogni formativi dell'utenza leggendo ed interpretando gli
elementi della cultura sociale, i suoi valori educativi e le richieste più o meno
esplicite emergenti dai monitoraggi proposti.
Il POF costituisce, dunque, un impegno per tutta la comunità scolastica e coinvolge le
diverse componenti in una sorta di “contratto formativo” in base al quale:

L’alunno deve conoscere gli obiettivi da raggiungere ed i percorsi da attuare per
realizzare comportamenti responsabili.

Il docente deve applicare la propria professionalità per favorire il processo di
apprendimento dell’allievo esplicitando metodologie, strategie didattiche e
strumenti di verifica.
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
Il genitore deve conoscere l’offerta formativa e collaborare nelle attività.
Lo sforzo sinergico di tutte le componenti della comunità scolastica, mireranno a
promuovere, nell’ottica del miglioramento continuo, la piena realizzazione
dell’allievo, figura centrale dell’intero percorso educativo.
La scuola opera nella zona nord ovest del
comune di Pachino, paese relativamente giovane
(fondato nel 1760) dotato di un impianto
urbanistico a scacchiera con strade rettilinee che
si dipartono dalla piazza centrale. Il centro della
vita sociale, però si è via, via spostato negli
ultimi anni nel borgo marinaro di Marzamemi e, per i più giovani, nella periferica
piazzetta di “Tre Colli”. Poche le testimonianze artistiche e storiche anche a causa
della scarsa sensibilità alla tutela dimostrata, dalla collettività; molte, invece, le
testimonianze preistoriche presenti nel territorio e gli
edifici di Archeologia Industriale legati soprattutto
alla lavorazione del tonno e alla produzione del vino.
Il territorio, presenta un’economia prevalentemente
agricola, notevolmente cresciuta nel corso degli ultimi
decenni grazie all’impulso dato dalle coltivazioni in
serra e dal riconoscimento del marchio IGP ma,
attualmente, in difficoltà a seguito della generale
crisi economica;
non mancano, i settori commerciali e professionali che
determinano, così, una situazione socio-culturale eterogenea.
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Alla crescita economica, però, non ha corrisposto un’adeguata crescita culturale e un
innalzamento del livello dei servizi per cui la società pachinese non ha ancora trovato
il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione, tra crescita economica e culturale.
In crescita, anche se ancora con percentuali contenute, la presenza di alunni stranieri
figli di immigrati e lavoratori stagionali.
Molte le contraddizioni vissute dai ragazzi in età scolare che non sempre trovano
sicuri riferimenti valoriali e mancano di infrastrutture specifiche e di spazi attrezzati;
l’unico punto di aggregazione sociale e sportivo per i ragazzi è rappresentato dalle
Parrocchie e da Associazioni sportive private. Contenuto, ma da non sottovalutare il
fenomeno della dispersione scolastica che si evidenzia soprattutto in termini di
disturbi del comportamento, superficialità e scarsità di interessi, difficoltà di
inserimento nel gruppo.
In questo contesto, l’utenza chiede alla scuola di diventare non solo sicuro punto di
riferimento educativo e didattico ma anche di contribuire allo sviluppo dell'affettività,
della socializzazione e dei valori etici e democratici fondamentale per la formazione
dell’uomo.
I docenti dell’Istituto Comprensivo “S. Pellico” nell’accingersi a stilare la Carta dei
servizi per la scuola, consapevoli del ruolo determinante che questa occupa nel
processo formativo della persona, individuano quali finalità generali del loro operato
gli art. 3/33/34 della Costituzione Italiana, e pongono i seguenti principi quale
condizione necessaria nello svolgimento della loro professione nel campo educativo.
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PRINCIPI ISPIRATORI DEL SERVIZIO SCOLASTICO
Al fine di garantire le pari opportunità formative, la scuola si impegna a rispettare
ogni cultura e ad evitare ogni forma di discriminazione promuovendo, nella logica
della pedagogia interculturale, “…la convivenza costruttiva in un tessuto culturale e
sociale multiforme”.
La scuola si impegna a garantire la regolarità e la continuità del servizio, assicurando
la tempestiva sostituzione del personale assente.
In presenza di conflitti di natura sindacale garantirà la tempestiva informazione alle
famiglie e i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza degli alunni.
La scuola favorirà l’accoglienza in generale di alunni e genitori. Particolare
attenzione porrà all’accoglienza delle classi prime e di tutti gli alunni che
presenteranno difficoltà di inserimento, con special riguardo per gli alunni immigrati.
Inoltre favorirà iniziative finalizzate alla conoscenza delle strutture, delle forme
organizzative, del regolamento e progetto d’istituto, alle famiglie degli iscritti.
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La scuola offre un servizio di anagrafe atto a prevenire e a controllare l’evasione e la
dispersione scolastica. Garantisce la formazione di classi equilibrate ed omogenee
seguendo il criterio delle fasce di livello dando,comunque, precedenza di scelta agli
alunni interni e all’utenza che ha altri figli frequentanti l’Istituto.
La scuola, dietro consenso del Collegio docenti e del Consiglio di Istituto,
programma attività extrascolastiche, anche in collaborazione con le altre agenzie
formative ed aprirà i locali ad associazioni con finalità educative per attività non
finalizzate a fini di lucro.
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La trasparenza e l’efficienza nei rapporti amministrativi e con l’utenza sono
considerati presupposti fondamentali dalla scuola e verranno sempre garantiti anche
tramite pubblicazione all’albo della scuola di tutti gli atti pubblici. Gli Uffici di
Segreteria saranno a disposizione dell’utenza tutti i giorni dalle ore 11:00 alle ore
13:00 e il martedì anche dalle ore 16:00 alle ore 18:00 per informazioni e richieste di
documentazioni varie. Le programmazioni educative e didattiche, i progetti per
l’ampliamento dell’offerta formativa, i bilanci e le delibere sono consultabili presso
gli uffici competenti.
La partecipazione dei genitori, attraverso gli Organi Collegiali viene considerata una
risorsa preziosa e pertanto viene agevolata e sollecitata.
Secondo quanto recita l’articolo n° 1 del Testo Unico n° 297/94, ai docenti è garantita
la libertà di insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione
culturale del docente. Essa si realizza nel rispetto della personalità dell’alunno e sulla
conoscenza aggiornata delle teorie psicopedagogiche, delle strategie didattiche, delle
moderne tecnologie educative e sul confronto professionale con gli altri operatori. La
scuola considera l’aggiornamento professionale un diritto/dovere per l’insegnante e
un obbligo per l’amministrazione.
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Circolare del 25 Agosto 2000, prot.n° 18254/A39
N° 19 CLASSI DI SCUOLA
PRIMARIA
N° 5 SEZIONI DI SCUOLA
DELL’ INFANZIA
SEDE CENTRALE: I- III- IV- V a
tempo normale:
SEDE CENTRALE
SEDE DI VIA RUBERA: I- II- III
a tempo Pieno
IIA-B, IVA a tempo normale:
1° ISTITUTO
COMPRENSIVO
“SILVIO PELLICO”
Via Cirinnà n° 4
N° 9 CLASSI SCUOLA MEDIA
SEDE CENTRALE
10
Dirigente Scolastico
Dott.ssa Liliana Rita Lucenti
Direttore dei Servizi di Segreteria
Dott.ssa Rosa Spadola
Docenti Collaboratori
Docente vicario
Docenti Responsabili Scuola Secondaria
M.Gabriella Calleri
Salvatore Lupo
Salvatore Lupo
Giuseppina Rabito
Giovanni Scapellato
Docente Responsabile Scuola dell’Infanzia
Paola Luciano
Docente Fiduciario del plesso di via Rubera
Maria Schembri
 Alunni Scuola Materna _____________________________________ n°119
 Alunni Scuola Primaria _____________________________________ n°392
 Alunni Scuola Secondaria di 1° Grado ________________________ n°220
 Insegnanti Curriculari Scuola dell’Infanzia _____________________ n° 10
 Insegnanti di sostegno Scuola dell’Infanzia _____________________ n° 2
 Insegnanti curriculari Scuola Primaria _________________________ n° 22
 Insegnanti di sostegno Scuola Primaria _________________________ n° 9
 Insegnante L2 ______________________________________________ n°1
 Insegnante Religione Cattolica _________________________________ n°4
 Insegnanti Scuola Secondaria di 1° Grado _______________________ n°14
 Insegnanti di sostegno Scuola Secondaria di 1° Grado _____________ n° 5
 Assistenti amministrativi _____________________________________ n° 4
 Collaboratori scolastici ______________________________________ n°11
 Insegnanti ex Patronato Scolastico ______________________________ n°3
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~ INCARICHI SPECIALI ~
REFERENTI – COMMISSIONI - FUNZIONI STRUMENTALI
Per meglio organizzare le attività didattiche e per ottimizzare le risorse umane disponibili, sono
state individuate le seguenti aree assegnate ad altrettanti insegnanti referenti che cureranno i
progetti e le attività già programmate o che si presenteranno in itinere:
Educazione alla Salute
Giochi matematici
Referente BB.CC.
Giochi Gioventù
Attività sportive
Solidarietà e organizzazione eventi
Educazione alla Legalità
Educazione ambientale
Continuità ed Orientamento
Valutazione
Autovalutazione d’istituto
G.L.H.I.S.
Integrazione alunni stranieri
D.S.A.
Lab. informatica
Lab. scientifico
Sportello di ricevimento utenza
Rabito Giuseppina
Rabito Giuseppina, Lupo Mariella, Brancati Maria
Savarino Rosa
Scapellato Giovanni, Di Maria Aldo
Scapellato Giovanni
Di Martino Concetta
Guarnaccia Lucia
Betulla Maria
Corsico Norina, Distefano Rosa Anna, Rabito Giuseppina
Guarnaccia Lucia, Iozzia Maria
Calleri Gabriella, Tedeschi Concetta, Rabito Giuseppina
Borgh Giuseppa
Lupo Salvatore
Borgh Giuseppa
Ardilio Mirella, Gianfriddo Maria, Di Maria Aldo
Rabito Giuseppina
Distefano Rosa Anna, Guarnaccia Lucia
Il Collegio, inoltre, con apposita delibera, ha assegnato l’incarico di Funzione Strumentale a sei
docenti, con il compito di svolgere le seguenti attività:
 progettazione didattico-educativa
 attuazione e verifica P.O.F.
 arricchimento dell’offerta formativa e supporto viaggi
d’istruzione
 autovalutazione e valutazione d’istituto
 elaborazione di nuovi modelli e strategie educative
 raccordo tra la dirigenza e le classi
 rapporti scuola-famiglia
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 supporto al lavoro dei docenti
 cura della biblioteca scolastica
 area “Piano di Miglioramento”
Le suddette attività sono state raggruppate secondo aree di intervento ed assegnate dal C.D.
(con delibera del 22.10.2012) ai seguenti docenti:
Funzioni Strumentali
Attuazione e verifica del POF
Sostegno Docenti
Sostegno alunni
Rapporti con l’esterno
Cura docum. diversabili e gestione visite guidate
Insegnanti
Distefano Rosa Anna
Ardilio M. Mirella
Guarnaccia Lucia
Lucchesi Loredana
Brancati Maria
Tagliamuro Corrado
Commissione
Gruppo di lavoro
Ins. Referente/i
P.O.F.
Celeste, Spataro, Cicero, Luciano, Calleri,
Gianfriddo, Distefano, Iozzia, Tedeschi,
Rabito, Dimartino.
Calleri
Comm. Tecnica
Brancati, Borgh, Lupo S.
Brancati
Nuove tecnologie e
registri
Ardilio, Brancati, Lucchesi, Di Martino,
Savarino, Rabito, Di Maria A.
Calleri, Guarnaccia, Iozzia, Tedeschi,
Rabito, Lupo Santina, Scapellato, Casto,
Iuliano, Luciano.
Lupo Salv., Savarino, Iuliano,. Baiamonte,
D'Amaro, Distefano.
Ardilio
Valutazione
Autovalutazione
Rete
Gruppo H
Graduatoria d’Istituto
Accoglienza
Tutti i docenti di sostegno + Avarino,
Novello R., Nicastro.
Luciano, Orlando G., Lucchesi, Brancati,
Nobile, Borgh, Iozzia. .
Tutti i docenti delle classi prime di sc.
primaria, secondaria e sez. dei 3 anni di sc.
dell’infanzia
Continuità ed
orientamento
Tutti i docenti di V sc. primaria, di 1^sc.
secondaria e della sez. dei 5 anni
Orario
Collaboratori del D.S.
“Scuolattiva”
Gruppo sportivo e
Giochi della Gioventù
Di Martino, Casto, Assenza, Nanfitò, Giannì,
Luciano, Orlando G., Calleri A. , Avarino,
Nicastro, Novello R.
Scapellato, Borgh, D’Amaro, Brancati,
Incatasciato C., Di Maria L. .
Guarnaccia- Iozzia
Calleri-Rabito
Lupo S.
Galfo (Sc. primaria)
Borgh (Sc. secondaria)
DSA-GLHIS
Lucchesi
Luciano
Tutti i docenti delle
classi ponte
Lupo S.
Avarino-Luciano
Scapellato
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COORDINATORI DI INTERCLASSE O CLASSE
Scuola primaria
Scuola Secondaria
Interclasse/classe
Docente coordinatore
Prima
Mallia Rosa
Seconda
Loredana Lucchesi
Terza
Calleri M. Gabriella
Quarta
Urso Silvana
Quinta
Morana Giuseppina
1^ A
Agnello Rosa
1^ B
Rabito Giuseppina
1^ C
Lupo Santina
2^ A
Tiralongo Simona
2^ B
Calanna Selene
2^ C
Savarino Rosa
3^ A
Adragna Cecilia
3^ B
Iozzia M. Concetta
3^ C
Tedeschi Concetta
COORDINATORI DI DIPARTIMENTO
Lingua Italiana
Iozzia Maria Concetta
Matematica
Rabito Giuseppina
Storia - Geografia
Savarino Rosa
14
Sezione
Docenti
Ore
Plesso
3 anni
Pizzenti S. / Calanni Macchio A.
40
Via Cirinnà
3 anni
Corsico N. / Visicale T.
40
Via Cirinnà
4 anni
Spataro G. / Cicero A.
40
Via Cirinnà
5 anni
Luciano P. / Orlando G.
40
Via Cirinnà
mista
Celeste E. / Nanfitò V.
40
Via Cirinnà
15
CLASSE
1^ A
DOCENTI
Mallia R. / Distefano R. / Quartarone Salv.
ORE
25
PLESSO
via Cirinnà
1^B
Mallia R. / Distefano R. / Quartarone Salv.
25
via Cirinnà
1^ C T.P.
Incatasciato C. / Di Maria L. / Dipietro A.
40
via Rubera
2^ A
Schembri M. / Quartarone S. / Quartarone Sal.
26
via Rubera
2^ B
Padova G. / Quartarone Sal. / Di Maria L.
26
via Rubera
2^C
Gianfriddo M./ Briante A./
40
via Rubera
T.P.
Lucchesi L./ Quartarone S./ Geraci S.
2^D
Lucchesi L. / Quartarone S. /
40
via Rubera
T.P.
Gianfriddo M. / Briante A. / Geraci S.
3^A
Incatasciato G. / Calleri M. G./
27
Via Cirinnà
27
Via Cirinnà
40
Via Rubera
27
Via Rubera
Failla A. / Quartarone Salv.
3^ B
Calleri M. G. /Incatasciato G.
Failla A. /Quartarone Salv.
3^ C
Musumeci M. / Cultraro M. /
T.P.
Failla A. / Quartarone Salv.
4^A
Paternò F. / Failla A. /
Quartarone Salv. / Di Maria L.
4^B
Ardilio M. / Failla A. / Quartarone Salv.
27
Via Cirinnà
4^C
Urso S. / Failla A. / Quartarone Salv.
27
Via Cirinnà
4^D
Lupo M. / Failla A. / Quartarone Salv..
27
Via Cirinnà
5^ A
Lupo S. / Brancati M. / Dipietro A.
27
Via Cirinnà
5^ B
Guarnaccia L./ Brancati M. / Dipietro A.
27
Via Cirinnà
5^ C
Baiamonte G. / Morana G. / Dipietro A.
27
Via Cirinnà
5^ D
Morana G. / Failla A. / Dipietro A.
27
Via Cirinnà
16
CLASSE
1^ A
2^A
3^A
1^ B
2^B
3^B
1^ C
2^ C
3^ C
DOCENTI
Tiralongo S. / Savarino R. / Agnello R./
Novello F. / Calanna S. / Cannata A. /
Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. / Dimartino C.
/ Iuliano M.
Tiralongo S. / Adragna . / Agnello R.
Novello F. / Calanna S. / Cannata A. /
Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /Nobile F.
Adragna . / Iozzia M. / Agnello R.
Novello F. / Calanna S. / Cannata A. /
Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /Borgh G.
Tedeschi C. / Tiralongo S . / Rabito G.
Novello F. / Calanna S. / Cannata A. /
Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /Iuliano M.
Iozzia M. / Dipietro . / Rabito G.
Novello F. / Calanna S. / Cannata A. /
Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /D’Amaro M.
Iozzia M. / Dipietro . / Tedeschi C. / Rabito G.
Novello F. / Calanna S. / Cannata A. /
Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /
Savarino R. / Adragna / Dipietro / Lupo C. /
Artale M. / Calanna S. / Cannata A. /
Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. / Dimartino C.
Savarino R. / Latina / Lupo C. /
Artale M. / Calanna S. / Cannata A. /
Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /
Tedeschi C. / Dipietro / Lupo C. /
Artale M. / Calanna S. / Cannata A. /
Di Maria A. / Migliore R. / Scapellato G. /Borgh G. /
Nobile F.
ORE
PLESSO
30
Via Cirinnà
30
Via Cirinnà
30
Via Cirinnà
30
Via Cirinnà
30
Via Cirinnà
30
Via Cirinnà
30
Via Cirinnà
30
Via Cirinnà
30
Via Cirinnà
17
Risorse
professionali
Docenti specializzati nel sostegno
alunni diversabili e nel recupero
alunni svantaggiati e demotivati
(docenti di sostegno e ex patronato scol.)
Docenti con particolari
esperienze in ed. musicale, attività
sportive, ed. ambientale, studio del
territorio, informatica, ed. salute
salute.
COLLEGIO DOCENTI
Docenti specialisti o specializzati
in lingua inglese e religione.
CONSIGL DI CLASSECONSIGLI DI INTERCLASSE/CONSIGLI DI INTERSEZIONE
Docenti curriculari
con pluriennale esperienza
Collaboratori scolastici formati
per l’assistenza agli allievi
Personale di segreteria
RISORSE INTERNE
DELLA SCUOLA
Aula magna per riunioni,
spettacoli, conferenze.
Locali e attrezzature
Palcoscenico per
rappresentazioni teatrali
Sala informatica con 12
postazioni di PC e proiettore
Materiale didattico
strutturato e multimediale,
materiale ludico e sportivo,
strumenti musicali.
TV e videoregistratore,
Lavagna interattiva.
Biblioteca e videoteca
aggiornata
Laboratorio scientifico e
linguistico
Consiglio di Istituto
come organo attivo di
proposta, controllo e
supporto alle iniziative
didattiche
Consigli di classeinterclasseintersezione
Comitato dei genitori
Per una fattiva
collaborazione
Centro sportivo
scolastico
18
Altre istituzioni scolastiche:
collaborazione per la realizzazione
di progetti educativi in rete.
Enti Locali: partecipazione ad
iniziative educative proposte dalle
Amm. Comunale- Provinciale e/o
Regionale. Realizzazione di
progetti proposti dalla scuola e
patrocinati dagli Enti Locali.
P.O.R.e P.O.N.
Progettazione e realizzazione di
progetti con finanziamenti europei.
Ass. sportive e scacchistiche:
Collaborazione per la realizzazione
di competizioni sportive e tornei
RISORSE ESTERNE
Associazioni culturali,
ambientaliste e di volontariato
per esperienze concrete di ricerca,
studio, tutela e solidarietà
Equipe psico-pedagogica e
Centro servizi sociali
Parrocchie di San Corrado e
Sacro Cuore
Biblioteca Comunale
Cine-teatro Politeama
19
Il servizio di segreteria rappresenta il “motore” della scuola e viene svolto all’insegna
della qualità, della trasparenza e dell’efficienza cercando di snellire le pratiche
burocratiche per venire incontro alle esigenze dell’utenza.
Dirigente Scolastico:
dott.ssa Liliana Lucenti
Orario di ricevimento:
dal lun. al ven dalle 10.00 alle 12.00
Pomeriggio su appuntamento
- Dirigente Servizi Generali Amministrativi:
dott.ssa Rosa Spadola
- Assistenti amministrativi:
sigg. Paola Avarino, Giovanna Calvo, Giuseppe
Sambito, Santo Scrofano.
Orario di ricevimento
Dal lun. al ven dalle dalle 10.00 alle 12.00
Mart. e giov. dalle 15.30 alle 17.30
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ORARIO DELLE LEZIONI
Tutte le classi e sezioni di via Cirinnà e di via Rubera funzioneranno dal lunedì al
venerdì con il seguente orario di lezione:
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
Classi prime A-B
Via Cirinnà
ore 8:00 – 16:00
Via Cirinnà
ore 8.00-13.00 da lun a ven.
Classi terze A-B
e
Classi quarte A-B-C
ore 8:00- 13.30 lun.mart.merc.giov.
Classi quinte
ore 8:00- 13.30 lun. mart. merc. giov
25 ore settimanali
ore 8:00- 13.00 venerdì
ore 8.00- 13.00 venerdì
}
27 ore settimanali
}
27 ore settimanali
Via Rubera
Classi a tempo pieno
I C- II C-II D-IIIC
ore 8:00- 16.00 da lun. a ven.
40 ore settimanali
Classi a tempo normale
Classi II A-II B
ore 8:00 - 13.00 lun. mart.ven.
}
}
26 ore settimanali
ore 8:00 - 13.30 merc.giov.
Classe IV A
ore 8:00 - 13.30 lun. mart. merc.giov
ore 8:00 - 13.00
SCUOLA SECONDARIA Via Cirinnà
venerdì
ore 8.00 - 14.00
27 ore settimanali
30 ore settimanali
21
La riorganizzazione del tempo-scuola secondo le modalità della cosiddetta
“settimana corta” è stata attuata nell’anno scolastico 2005/2006 per rispondere ad
una esplicita richiesta delle famiglie e riproposta nel corrente anno scolastico alla
luce del positivo esito registrato. Tale innovazione oraria produce una positiva
ricaduta sul servizio scolastico in quanto, consentendo una maggiore presenza del
personale docente, limita il fenomeno delle supplenze; inoltre consente agli alunni e
alle loro famiglie maggiore tempo a disposizione nel fine settimana con conseguente
riduzione dello stress, vera e propria “malattia” sociale della nostra epoca. Per
agevolare le madri lavoratrici, dall’anno scolastico 2010-11, sono state istituite, nella
scuola primaria, classi a tempo pieno.
La programmazione didattica, per la scuola primaria, avrà cadenza quindicinale ed
osserverà il seguente orario: lunedì dalle ore 16:00 alle ore 18:00.
Le rimanenti due ore saranno impiegate per i necessari adeguamenti alla
programmazione personalizzata; in casi eccezionali potranno essere utilizzate per
supplenze brevi.
In merito ai criteri per la sostituzione dei docenti, il Collegio ha adottato la seguente
deliberazione :
Scuola Primaria:
a)
b)
c)
d)
docenti della classe in compresenza;
docente a disposizione;
docenti di sostegno della classe o di altre classi senza alunni
docente di sostegno della classe.
Scuola Secondaria:
 docente a disposizione,
 docente di sostegno della classe o di altra classe senza alunni,
 docente di sostegno della classe.
22
FINALITÀ
Fine educativo dell’intero Istituto Comprensivo, pur nella specificità delle tre fasce
scolastiche, è la valorizzazione della persona umana e il rispetto delle differenze e
delle identità di ognuno per potenziare le caratteristiche del singolo alunno, lo
sviluppo integrale della personalità dell’allievo, l’educazione alla convivenza
democratica, l’alfabetizzazione culturale da perseguire non solo attraverso gli
interventi didattici specifici di ogni disciplina ma anche, e soprattutto, attraverso
attività interdisciplinari volte a recuperare i valori umani e sociali, a rafforzare
l’autostima e l’identità favorendo lo scambio di esperienze, il senso critico e lo
sviluppo del pensiero logico intuitivo.
Nel predisporre le progettazioni didattiche e le Unità di apprendimento, i docenti
dell’Istituto si prefiggono di tener presente i seguenti Principi:









rispettare i ritmi dell’età evolutiva, delle scelte e delle diversità di ognuno e le
scelte delle famiglie;
incentivare la cooperazione tra scuola e famiglia e tra scuola e territorio;
favorire il processo di apprendimento /insegnamento predisponendo specifiche
ed adeguate strategie pedagogiche e didattiche;
accogliere e integrare gli alunni stranieri e/o in difficoltà di apprendimento;
attivare iniziative di sostegno, recupero, consolidamento e potenziamento delle
capacità di ognuno;
promuovere la riflessione sui valori fondamentali della libertà e della legalità;
favorire la continuità tra i diversi gradi dell’istruzione;
sfruttare il principio dell’autonomia scolastica per adeguare l’offerta formativa
alle esigenze dell’utenza e della comunità locale;
arricchire e migliorare sempre più l’offerta formativa anche collaborando con le
altre agenzie educative del territorio e con gli enti locali.
23
SAPERE,
SAPER FARE,
SAPER ESSERE
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
La Scuola dell'Infanzia si rivolge a tutti i
bambini dai tre ai sei anni di età e rappresenta
risposta al loro diritto all'educazione e alla cura,
in coerenza con i principi di pluralismo
culturale ed istituzionale presenti nella
Costituzione
della
Repubblica,
nella
Convenzione sui diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza e nei documenti dell’ Unione
Europea.
La scuola dell’ infanzia si presenta come un
ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità
di tutti i bambini che fra i tre e i sei anni esprimono una grande ricchezza di bisogni
ed emozioni e che sono pronti ad incontrare e sperimentare nuovi linguaggi.
La determinazione delle finalità della Scuola dell'Infanzia deriva dalla visione del
bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con
i coetanei, con gli adulti e con l'ambiente.
La scuola dell'infanzia si pone le seguenti finalità:

Consolidamento dell'identità- La scuola dell'infanzia contribuisce al
rafforzamento dell'identità personale del bambino sotto il profilo corporeo,
intellettivo e psicodinamico. Ciò comporta sia la promozione di una vita
relazionale sempre più aperta sia il progressivo affinamento delle potenzialità
cognitive. Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni
del proprio io , imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona utile
ed irripetibile; membro di un gruppo, appartenente ad una comunità sempre più
ampia.

Conquista dell'autonomia-
La scuola dell'infanzia contribuisce alla
progressiva conquista dell'autonomia. Tale conquista richiede che venga
sviluppata nel bambino la capacità di orientarsi e di compiere scelte autonome in
contesti relazionali e normativi diversi. Sviluppare l’autonomia significa: avere
fiducia in sé e fidarsi degli altri; saper chiedere aiuto; esprimere insoddisfazioni e
frustrazioni elaborando risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni;
partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad
assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.
24

Riconoscimento e sviluppo della competenza - Sotto questo riguardo la
scuola dell'infanzia consolida nel bambino le abilità sensoriali, percettive, motorie,
linguistiche e intellettive impegnandolo nelle prime forme di riorganizzazione
dell'esperienza e di esplorazione e di ricostruzione della realtà. Acquisire
competenze significa giocare , muoversi, manipolare, curiosare, domandare,
imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’osservazione, l’esplorazione.

Acquisizione delle prime forme di educazione alla cittadinanza Educare alla cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di
gestire i contrasti attraverso regole condivise che si definiscono attraverso le
relazioni, il dialogo, l'espressione del proprio pensiero, l'attenzione al punto di
vista dell'altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri. Vivere le prime
esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da se’ e attribuire progressiva
importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi conto della necessità di stabilire
regole condivise ; del riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti , ponendo
le fondamenta per un comportamento rispettoso verso gli altri , dell’ambiente e
della natura.
La scuola dell'infanzia pone l'alunno al centro dell'azione educativa, assegna ai
docenti il compito di realizzare progetti educativi e didattici adatti alle specifiche
esigenze dei bambini e riconosce come elementi essenziali del proprio servizio
educativo:



La relazione personale con i coetanei e con gli adulti
La valorizzazione del gioco
Il fare produttivo e le esperienze dirette (con la natura, le cose, i materiali,
l'ambiente sociale e la cultura ).
Gli apprendimenti e le attività idonee al raggiungimento delle finalità vengono
organizzate nell’ambito dei seguenti 5 campi di esperienza:
1.
2.
3.
4.
5.
Il sé e l'altro (Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme).
Il corpo in movimento (Identità, autonomia, salute).
Immagini, suoni, colori (Gestualità, arte, musica, multimedialità).
I discorsi e le parole (Comunicazione, lingua, cultura).
La conoscenza del mondo (Ordine, spazio, tempo, natura)
25
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Il sé e l’altro
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa
argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti
e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce
le proprie esigenze e i propri sentimenti sa esprimerli in modo
sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e
familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e
le mette a confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri
bambini e comincia a conoscere la reciprocità di attenzione tra
chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e
religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla
giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri
diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con
crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando
progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole
condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le
istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.
Il corpo e il movimento
Il bambino vive pienamente la propria
corporeità ne percepisce il potenziale
comunicativo ed espressivo, matura
condotte che gli consentono una buona
autonomia nella gestione della giornata a
scuola.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio
corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e
adotta pratiche corrette di cura di se’, di
igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei
giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed e’ in grado di
adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
26
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi
di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in
movimento.
Immagini, suoni, colori
Il bambino comunica, esprime
emozioni, racconta, utilizzando le
varie possibilità che il linguaggio
del corpo consente.
Inventa storie e sa esprimerle
attraverso la drammatizzazione, il
disegno, la pittura e altre attività
manipolative; utilizza materiali e
strumenti, tecniche espressive e
creative; esplora le potenzialità
offerte dalle tecnologie.
Segue con curiosità e piacere
spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione…); sviluppa interesse
per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale
utilizzando voce, corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze
sonoro-musicali.
Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione
informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.
I discorsi e le parole
Il bambino usa la lingua
italiana, arricchisce e precisa
il proprio lessico, comprende
parole e discorsi, fa ipotesi sui
significati.
Sa esprimere e comunicare
agli altri emozioni, sentimenti,
argomentazioni attraverso il
linguaggio verbale che utilizza
in
differenti
situazioni
comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca
somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni,
usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
27
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la
pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione
attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
La conoscenza del mondo
Il bambino raggruppa e ordina oggetti
e materiali secondo criteri diversi, ne
identifica alcune proprietà confronta e
valuta quantità; utilizza simboli per
registrarle; esegue misurazioni usando
strumenti alla sua portata.
Sa collocare le azioni quotidiane nel
tempo della giornata e della settimana.
Riferisce correttamente eventi del
passato recente; sa dire che cosa potrà
succedere in un futuro immediato e
prossimo.
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i
fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili
usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con
quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre
quantità.
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come
davanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc.; segue correttamente un percorso sulla
base di indicazioni verbali.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
IL SE’ E L'ALTRO (Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)
1) Prendere coscienza di sé.
2) Rafforzare la stima di sé e la fiducia nelle proprie capacità.
3) Acquisire o consolidare comportamenti sempre più responsabili e autonomi.
4) Riconoscere e manifestare i propri stati affettivi e le proprie emozioni.
5) Apprezzare l'identità-differenza di genere.
6) Aprirsi alla scoperta dei valori: libertà, responsabilità, solidarietà.
7) Comprendere i ruoli degli adulti.
8) Riconoscere le relazioni operanti nell'ambiente sociale e naturale.
9) Accettare e valorizzare le differenze etniche e religiose.
10) Partecipare attivamente ad un progetto collettivo.
28
11) Partecipare a realizzare un elemento della tradizione.
12) Giocare in gruppo e rispettare le regole.
13) Acquisire la capacità di canalizzare la propria aggressività verso obiettivi
costruttivi.
14) Riflettere e apprendere i comportamenti corretti nei confronti dell'ambiente.
15) Consolidare la percezione e la coordinazione oculo-manuale.
16) Conoscersi meglio e riconoscere gli altri come simili a sé.
17) Utilizzare il linguaggio verbale per risolvere conflitti.
18) Riflettere ed esporre i propri sentimenti.
19) Comprendere e accettare le regole per un corretto uso dell'ambiente cittadino.
20) Esplorare l'ambiente strada; conoscere e attivare comportamenti di educazione
stradale.
21) Riconoscersi come componente del proprio nucleo familiare e della propria
sezione.
22) Conoscere il ruolo di persone che lavorano nel territorio.
IL CORPO IN MOVIMENTO (Identità, autonomia, salute)
1) Acquisire il concetto di successione temporale (prima-adesso-dopo) in relazione al
proprio vissuto.
2) Vivere correttamente esperienze corporee per lo sviluppo di un'immagine positiva
di sé.
3) Identificazione sessuale.
4) Acquisire le capacità senso-percettive.
5) Esprimere creatività con il corpo, conoscere e riconoscere sugli altri il linguaggio
non verbale per adeguare il proprio comportamento corporeo al benessere malessere
altrui.
6) Esplorare e conoscere gli spazi scolastici.
7) Conoscere ed attuare le principali norme di igiene personale e alimentare.
8) Conoscere ed attuare le più comuni norme di educazione alla salute.
9) Identificare e rappresentare le parti del corpo.
10) Acquisire gli schemi dinamici posturali di base.
11) Muoversi nello spazio rispettando le indicazioni delle attività.
12) Acquisire la capacità di riprodurre strutture ritmiche.
13) Sperimentare la possibilità di produrre suoni attraverso il corpo.
IMMAGINI, SUONI, COLORI (Gestualità, arte, musica, multimedialità)
1) Capacità di produrre messaggi in codici diversi (mimico-gestuali, verbali, graficopittorici).
2) Manipolare e utilizzare molteplici materiali.
3) Capacità di drammatizzare una semplice storia.
4) Ricercare nell'ambiente e nella cultura espressioni di arte visiva e plastica.
5) Sviluppare la capacità di compiacimento estetico.
6) Ascoltare e comprendere dei brani musicali.
29
7) Produrre suoni prima con il corpo poi con semplici strumenti musicali.
8) Capacità di eseguire un canto rispettandone il ritmo e la tonalità.
9) Esplorare direttamente oggetti e strumentazioni tecnologiche per conoscerne il
funzionamento e le possibili utilizzazioni.
I DISCORSI E LE PAROLE (Comunicazione, lingua, cultura)
1) Usare il linguaggio per interagire e comunicare.
2) Favorire l'arricchimento del vocabolario linguistico.
3) Acquisire e consolidare la capacità di esprimere verbalmente e gestualmente le
proprie esperienze.
4) Riconoscere e riprodurre suoni per esprimere sensazioni e stati d'animo.
5) Utilizzare la fantasia per inventare diversi finali di una storia.
6) Imparare ad ascoltare e comprendere gli altri.
7) Utilizzare un codice linguistico comprensibile.
8) Scoprire l'esistenza di un linguaggio diverso dal proprio.
9) Prendere coscienza del proprio vissuto soggettivo e ambientale e delle
caratteristiche della cultura di appartenenza.
10) Riconoscere e accogliere le diversità etniche.
11) Conoscere differenti realtà territoriali.
12) Scoprire la sonorità di diverse lingue.
LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura).
1) Stimolare il gusto della curiosità, della scoperta di un evento.
2) Riconoscere l'esistenza di problemi, la possibilità di affrontarli e di risolverli
mediante l'osservazione e l'esplorazione.
3) Percepire e collocare gli eventi nel tempo e nello spazio.
4) Imparare a conoscere le cose attraverso le esperienze sensoriali.
5) Sviluppare la capacità di raggruppare, ordinare, seriare, quantificare e misurare per
colore, forma e grandezza.
6) Progettare e rappresentare un percorso.
7) Individuare e rappresentare rapporti topologici.
8) Scoprire i mutamenti della natura nell'alternarsi delle stagioni.
9) Formulare anticipazioni e ipotesi sulla scansione temporale percorrendo il tempo
storico passato e presente
METODOLOGIA
I suddetti obiettivi generali saranno meglio esplicitati e maggiormente dettagliati nei
Piani di lavoro elaborati dalle singole sezioni, rapportati all’età dei bambini e
concretizzati attraverso attività specifiche.
La metodologia adottata si esplicherà in attività di gioco, vita di relazione, di ricerca e
di esplorazione, di osservazioni sistematiche, occasionali e programmate in attività
30
pratiche e comportamentali, in registrazioni di dati relativi ai comportamenti motori,
verbali, scientifico-matematici.
Saranno privilegiati momenti significativi quali il circle-time, il role-playing, le
sezioni aperte in modo da garantire la continuità dei rapporti tra adulti, bambini e
coetanei.
Un importante strategia metodologica sarà anche la scansione dei tempi in modo da
rispettare il benessere psicologico del bambino attraverso un sereno alternarsi delle
attività.
31
CURRICOLO DELLA SCUOLA PRIMARIA
Il Collegio Docenti del 1° Istituto
Comprensivo, tenendo conto dei
principi pedagogici, contenuti nella
legge n°53/2003
e nel decreto
legislativo n°59/2004 interpretati
alla
luce
dell’autonomia
organizzativa e didattica garantita
dalla legge n°59/97 e dal D.P.R.
275/99, visto il D.L.01/09/2008, n..137 con disposizioni urgenti in materia di
istruzione e università, tenuto conto delle “Indicazioni per il Curricolo” emanate dal
Ministero della Pubblica Istruzione allo scopo di fornire un quadro di riferimento
generale e nel contempo cosciente di possedere un ricco patrimonio di esperienze,
risultato di tanti anni di opera educativa svolta nel territorio con risultati apprezzati e
condivisi dall’utenza, intende progettare il suo curricolo relativo alla scuola primaria,
operando a due livelli:
1)
in rapporto al gruppo classe con attività prevalentemente omogenee ed
unitarie in modo da favorire il senso di appartenenza e stimolare la dimensione
affettiva;
2)
in rapporto a
gruppi di livello o a gruppi di attività; gruppi flessibili,
organizzati in base ai bisogni formativi già individuati o che si presenteranno
in itinere.
Le progettazioni
delle attività educative e didattiche delle varie classi, quindi,
conterranno sia attività rivolte al gruppo classe, previste fin dall’inizio dell’anno
scolastico che momenti di lavoro differenziati, la cui successione non va stabilita a
priori ma adattata durante l’itinerario educativo per adeguare l’intervento didatticoeducativo ai bisogni formativi personalizzati di ciascun allievo.
32
Ogni classe, nel predisporre il Piano di studi Personalizzato (P.S.P.), terrà conto
dell’esperienza di cui l’allievo è portatore e da questa partirà per promuovere
l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione degli strumenti, dei linguaggi,
delle conoscenze e delle abilità necessari alla comprensione del mondo in cui
viviamo in modo da poter, in seguito, intervenire per migliorare la società.
Ogni alunno sarà stimolato alla massima attivazione delle risorse di cui è dotato e,
quindi, educato all’autonomia e al senso di responsabilità.
Le discipline, lungi dall’essere fine a se stesse, saranno viste come strumenti
indispensabile per ordinare la conoscenza che concorrerà insieme alle altre
dimensioni della persona (esperienza, socialità, affettività, spiritualità, corporeità…)
alla formazione globale della personalità umana e civile dell’alunno.
Anche la diversità delle persone e delle culture, in tale ottica, può diventare occasione
di stimolo e di arricchimento che favorisce il confronto e la convivenza civile.
La professionalità e la competenza degli insegnanti , attraverso adeguate
metodologie didattiche, servirà ad attivare una didattica flessibile rispetto agli
obiettivi formativi, caratterizzata dall’interdisciplinarietà e dalla circolarità tra gli
obiettivi specifici delle discipline e l’educazione alla convivenza civile.
Gli obiettivi specifici di apprendimento (O.S.A.) diverranno livelli minimi di
competenze e saranno utilizzati per costruire gli obiettivi formativi personalizzati in
base ai bisogni degli allievi e del territorio. Nei P.S.P. delle classi ( con le eventuali
differenziazioni per singoli alunni), saranno contenuti le Unità di Apprendimento
(U.d.A) che specificheranno attività, metodi, e verifiche.
Strumenti utili nell’attuazione dei suddetti P.S.P., saranno i principi della
interdisciplinarietà, della gradualità e il metodo della ricerca /scoperta /esplorazione.
33
ORGANIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’Istituto ha organizzato la propria offerta formativa
sfruttando al meglio tutte le risorse umane disponibili e
propone un curricolo articolato secondo le vigenti
disposizioni legislative
cosicché le varie interclassi
funzioneranno con orari differenziati: 25 ore (classi prime), 26 ore (classi seconde),
27 ore (classi terze, quarte e quinte); 40 ore (classi a tempo pieno).
In tutte le classi la didattica tradizionale sarà
affiancata dalla didattica laboratoriale.
Sono previsti
i seguenti insegnamenti: italiano,
inglese, storia, geografia, cittadinanza e costituzione,
matematica,
scienze,
tecnologia
e
informatica,
scienze motorie e sportive, musica, arte e immagine,
religione .
Al fine di meglio utilizzare e valorizzare le risorse
professionali disponibili, tali insegnamenti ed attività
sono stati organizzati in ambiti d’insegnamento
funzionali al progetto pedagogico-didattico del team
pedagogico; così le varie classi presentano proposte organizzative variegate ma
sempre rispondenti ai principi e alle finalità generali fissate collegialmente.
Per quanto riguarda le classi a tempo normale, le classi prime svolgeranno 25 ore
di lezione; le classi seconde 26, mentre le classi terze, quarte e quinte articoleranno il
loro orario su 27 ore; le classi a tempo pieno, invece, funzioneranno per 40 ore
settimanali.
La quantificazione oraria rispetto alle materie viene affidata all’esperienza delle
insegnanti nel rispetto della libertà di insegnamento e sarà esplicitata nel piano
personalizzato di classe. La Lingua Inglese verrà insegnata dai docenti specializzati
all’interno dell’orario curriculare di lezione o dal docente specialista in lingua
inglese. Anche l’I.R.C. si avvarrà del docente specialista.
34
Il team pedagogico delle varie classi risulta così formato:
 DOCENTE
antropologico

DOCENTE
PREVALENTE
→ambito
espressivo
ed
o ambito linguistico e logico-matematico
CONTITOLARE
→ambito
linguistico o ambito antropologico

linguistico,
logico-matematico,
ambito
.
DOCENTE UNICO → tutte le discipline tranne L2 e IRC
 DOCENTE L2 → lingua inglese;
 DOCENTE IRC → religione cattolica;
 DOCENTE SOSTEGNO →per eventuali alunni diversabili.
 DOCENTE RECUPERO (EX PATRONATO) per il recupero degli alunni
demotivati, disagiati o in difficoltà di apprendimento; per l’integrazione degli alunni
immigrati ( delibera del Collegio Docenti visto l’art. n° 7 della L.R. 25/03/96- sentenza del
C.G.A. n° 217 del 13/06/97 e disposizione di servizio del Comune di Pachino).
 L’offerta formativa, infine, sarà completata da:
o Laboratorio di attività alternativa all’IRC
o Laboratori linguistici (di lettura e scrittura creativa).
o Laboratorio espressivo (attiv. di drammatizzazione, canto, ballo,
bricolage, pittura).
o Laboratorio antropologico (conoscenza del territorio, della storia,
dell’economia, della cultura e delle tradizioni locali) secondo quanto
stabilito nella quota del curricolo regionale, e specificamente
programmato nei PSP.
o Laboratorio di educ. ambientale e riciclaggio dei materiali
o Laboratorio di educ. alimentare
o Laboratorio di educ. alla legalità
Non
mancheranno,
come
ampliamento
dell’offerta
formativa,
attività
extracurricolari scelte in base alle richieste dell’utenza, alle esperienze fatte negli
anni precedenti e alle risorse della scuola e del territorio e finanziate con il Fondo
d’Istituto o con finanziamenti FSE.
35
OBIETTIVI GENERALI DELLA SCUOLA PRIMARIA
Nel rispetto delle finalità della scuola primaria i docenti promuoveranno
l'apprendimento di una pluralità di linguaggi, conoscenze, abilità, competenze e
metodi
per favorire la piena esplicazione di ogni individuo. In particolare, il
curricolo della nostra scuola metterà in campo strategie e metodi miranti
all’acquisizione delle seguenti capacità:

responsabilità, autocontrollo e rispetto delle regole della convivenza civile;

lettura ed analisi critica della realtà circostante;

comprensione e produzione dei vari linguaggi verbali e non verbali;

padronanza delle tecniche logiche ed operative;

ricerca, analisi, sintesi, elaborazione ed utilizzo di dati;

corretto, autonomo e responsabile metodo di studio;

comunicazione efficace del proprio pensiero e delle proprie conoscenze.
DISCIPLINE ED AREE DISCIPLINARI
Le diverse aree disciplinari concorreranno sinergicamente all’acquisizione delle
suddette capacità ognuna con il suo specifico linguaggio, metodo e campo d’azione.
In particolare:
1. L’AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA
Cura l’apprendimento della lingua e dei linguaggi (verbali e non verbali) e si
realizza con il concorso di più discipline : lingua italiana, lingua inglese, musica,
arte-immagine, corpo-movimento-sport.
2. L’AREA STORICO-GEOGRAFICA
è composta dalle scienze che si occupano delle società umane nello spazio e nel
tempo con particolar riguardo al territorio di appartenenza e comprendono:
storia, geografia ,cittadinanza e Costituzione collegate in continuità tra scuola
primaria e secondaria.
3. L’AREA MATEM.-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
comprende: matematica, scienze naturali e sperimentali, tecnologia ed
informatica.
36
Lingua Italiana
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza





Classe quinta
Interagire in una conversazione dando prova di
comprendere l’argomento affrontato in classe
Comprendere la narrazione di testi ascoltati o
letti e saperli raccontare oralmente rispettando
l’ordine logico/cronologico.
Saper leggere e comprendere testi di vario
genere (narrativi, descrittivi, regolativi, poetici..)
individuando i principali
Saper produrre brevi testi per comunicare il
proprio pensiero e per narrare, descrivere,
informare, rispettando le principali convenzioni
ortografiche.
Usare correttamente le forme flessibili della
lingua ed analizzare le principali parti del
discorso e gli elementi della frase semplice.










Comprendere messaggi provenienti da fonti
diverse e sapersi esprimere in modo essenziale e
chiaro rispettando l’ordine logico e cronologico.
Esprimere la propria opinione e rispettare le
posizioni espresse dai compagni.
Leggere in modo scorrevole ed espressivo testi
di vario genere rispettando la punteggiatura.
Saper comprendere i significati e la struttura di
un testo letto e/o ascoltato; saperlo analizzare per
ricavarne i dati che lo contraddistinguono.
Saper ricercare informazioni in testi di diverso
genere per ampliare le proprie conoscenze.
Riassumere, rielaborare e commentare un testo.
Produrre in modo creativo testi di vario tipo
esprimendo esperienze ed emozioni.
Produrre testi corretti dal punto di vista
ortografico, morfosintattico e lessicale.
Conoscere ed utilizzare correttamente le parti
variabili ed invariabili del discorso; conoscere gli
elementi basilari di una frase
Comprendere le principali relazioni tra le parole
ed utilizzare il dizionario come ulteriore
strumento linguistico.
Lingua Inglese
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza



Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di
uso quotidiano
Copiare e scrivere brevi messaggi attinenti alle
attività svolte in classe.
Classe quinta


Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di
uso quotidiano e sostenere una semplice
conversazione su argomenti conosciuti.
Scrivere semplici e brevi messaggi.
Interagire con i compagni utilizzando espressioni
e frasi adatte alla situazione.
37
Arte-Immagine
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza



Classe quinta

Leggere immagini di vario tipo e
decodificarne il significato

Favorire un primo approccio all’opera d’arte
e riconoscere nel proprio ambiente i
principali Beni Culturali.

Esprimere conoscenze, sensazioni,
emozioni, pensieri in produzioni di vario
tipo (grafiche, plastiche, multimediali…)


Riconoscere in un testo iconico-visivo gli
elementi basilari del linguaggio visivo.
Leggere alcune opere d’arte per coglierne
il valore espressivo –comunicativo.
Riconoscere ed apprezzare i Beni Culturali
ed Ambientali presenti nel proprio territorio.
Utilizzare diverse tecniche e materiali per
produrre immagini grafiche, pittoriche,
plastiche.
Sperimentare l’uso delle tecnologie della
comunicazione audiovisiva.
Corpo- Movimento-Sport
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza






Riconoscere e denominare le varie parti del
corpo su di sé e sugli altri.
Coordinare ed utilizzare diversi schemi motori
compresa la motricità fine..
Controllare e gestire le condizioni di equilibrio
statico-dinamico.
Organizzare e gestire l’orientamento del proprio
corpo in riferimento alle principali coordinate
spaziali e temporali.
Utilizzare il corpo ed il movimento per
esprimersi
anche
nelle
forme
della
drammatizzazione e della danza.
Partecipare al gioco motorio collettivo
consapevoli del “valore” delle regole.
Classe quinta







Affinare le capacità coordinative e consolidare
gli schemi motori e posturali.
Utilizzare le modalità espressive e corporee per
realizzare drammatizzazioni e coreografie
creative.
Partecipare attivamente ai giochi sportivi
organizzati anche in forma di gara, collaborando
con gli altri, rispettando le regole, manifestando
senso di responsabilità.
Assumere comportamenti adeguati per la
prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei
vari ambienti di vita.
Riconoscere il rapporto tra alimentazione,
esercizio
fisico
e
salute,
assumendo
comportamenti adeguati e stili di vita salutistici
Assumere comportamenti adeguati per la
prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei
vari ambienti di vita.
Riconoscere il rapporto tra alimentazione,
esercizio
fisico
e
salute,
assumendo
comportamenti adeguati e stili di vita salutistici
38
Suono e musica
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza



Classe quinta
Usare la voce, gli strumenti, gli oggetti sonori per
produrre, riprodurre, creare e improvvisare
fattisonori ed eventi musicali in genere.


Eseguire in gruppo semplici brani vocali e
strumentali.
Cogliere all’ascolto gli aspetti espressivi di un
brano musicale, traducendoli con parola, azione
motoria e segno grafico.


Usare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore
in modo creativo e consapevole.
Eseguire collettivamente e individualmente brani
vocali/strumentali
curando
l’intonazione,
l’espressività e l’interpretazione.
Valutare gli aspetti di brani musicali di vario
genere, in relazione al riconoscimento di culture
di tempi e luoghi diversi.
Riconoscere e classificare gli elementi basilari
del linguaggio musicale.
Storia
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza






Saper ordinare eventi e vissuti in successione
logica e cronologica
Riconoscere elazioni di sucessione,
contemporaneità, cicli temporali, mutamenti in
fatti narrati e vissuti.
Classe quinta



Saper usare correttamente gli indicatori
temporali e gli strumenti per la misurazione del
tempo.
Comprendere l’importanza delle fonti storiche ed
utilizzarle per ottenere conoscenze sul passato
personale e della comunità di appartenenza.
Organizzare le conoscenze acquisite in quadri
sociali significativi
Conoscere gli aspetti fondamentali della
Preistoria e delle prime civiltà.





Leggere, analizzare ed interpretare fonti storiche
di diversa natura.
Leggere ed interpretare le testimonianze del
passato presenti nel territorio.
Organizzare le conoscenze acquisite in quadri
storici significativi ed individuare in essi
analogie e differenze, anche in rapporto al
presente.
Ordinare i fatti storici sulla linea del tempo
secondo la periodizzazione occidentale.
Cogliere la contemporaneità e la durata dei fatti
storici.
Saper ricercare informazioni consultando testi
scritti, grafici, cartine, tabelle per ampliare le
proprie conoscenze storiche.
Elaborare in forma di racconto scritto e orale gli
argomenti studiati.
Conoscere il linguaggio specifico della
disciplina.
39
Geografia
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza




Classe quinta
Orientarsi nello spazio circostante utilizzando i
concetti topologici e i punti di riferimento.


Esplorare il territorio circostante (naturale ed
antropico) ed individuarne gli elementi
caratteristici.

Riconoscere, in pianta, percorsi e spazi noti.
Conoscere e descrivere gli elementi fisici ed
antropici che caratterizzano il proprio ambiente e
la propria regione.


Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche.
Interpretare le carte geografiche ed utilizzare i
mezzi dell’osservazione indiretta.
Conoscere e descrivere gli elementi costitutivi
dei paesaggi italiani utilizzando il linguaggio
specifico della disciplina.
Comprendere i motivi e le conseguenze delle
modifiche operate dall’uomo sull’ambiente.
Individuare i problemi relativi alla tutela e
valorizzazione del patrimonio naturale e
culturale.
Cittadinanza e Costituzione
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza






Classe quinta
Conoscere se stessi ed i gruppi sociali di
appartenenza imparando ad interagire con essi.
Comprendere la necessità delle regole per
l’organizzazione della vita personale e sociale.
Conoscere le più elementari regole stradali.
Conoscere e rispettare il proprio ambiente.
Avere la consapevolezza di salvaguardare la
propria salute.
Prevenire ogni forma di intolleranza, di violenza
e di rifiuto nei confronti di altre culture.






Mettere in atto comportamenti di autonomia
autocontrollo, fiducia in sé e rispetto degli altri.
Conoscere ed utilizzare le norme che regolano la
convivenza civile e sviluppare la cultura della
legalità
Conoscere le Istituzioni e la Costituzione
Conoscere e rispettare il patrimonio culturale e
paesaggistico del proprio ambiente.
Formare una personalità consapevole e critica
capace di salvaguardare la propria salute dai
pericoli della società odierna.
Promuovere una cultura dell’accoglienza che
valorizzi il dialogo.
Matematica
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza



Saper riconoscere e risolvere situazioni
problematiche vissute o proposte.
Comprendere il significato dei numeri, i modi
per rappresentarli, il valore posizionale delle
cifre ed operare con essi mentalmente e per
iscritto.
Saper leggere, scrivere, confrontare numeri
decimali ed eseguire semplici addizioni e
Classe quinta



Consolidare la tecnica delle quattro operazioni
con numeri interi e decimali.
Saper utilizzare numeri decimali, frazioni e
percentuali per descrivere situazioni quotidiane.
Descrivere e classificare figure geometriche
identificando elementi significativi e simmetrie;
saperle riprodurre in base ad una descrizione
utilizzando gli strumenti opportuni.
40






sottrazioni.
Saper esplorare, descrivere e rappresentare lo
spazio

Riconoscere, descrivere e disegnare le principali
figure geometriche


Saper classificare numeri, figure ed oggetti in
base ad una o più proprietà, utilizzando
opportune rappresentazioni.

Saper rappresentare relazioni e dati con
diagrammi, schede e tabelle.
Determinare il perimetro e l’area delle figure
piane e solide conosciute.
Saper rappresentare relazioni e dati per ricavarne
informazioni; formulare giudizi e prendere
decisioni.
Rappresentare problemi con tabelle grafici.
Conoscere le principali unità di misura per
lunghezze ed effettuare misure.
Saper qualificare e quantificare le probabilità di
un evento.
Conoscere, leggere e rappresentare grandezze.
Scienze
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza


Classe quinta
Individuare attraverso interazioni e manipolazioni
qualità e proprietà della materia e caratterizzarne
le trasformazioni.
Riconoscere e descrivere i fenomeni del mondo
fisico e biologico.






Saper osservare con i compagni e con gli altri
una porzione dell’ambiente nel tempo per
individuare elementi, connessioni e
trasformazioni.
Saper indagare strutture del suolo e la relazione
tra suoli e viventi.
Individuare la diversità dei viventi e dei loro
comportamenti.
Accedere alla classificazione come strumento
interpretativo statico e dinamico delle
somiglianze e delle diversità.
Conoscere il funzionamento dell’organismo
umano.
Rispettare il proprio corpo attraverso
comportamenti corretti.
Tecnologia e informatica
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Classe terza




Distinguere, descrivere con le parole e
rappresentare con disegni e schemi elementi del
mondo artificiale, cogliendone le differenze.
Saper usare oggetti, strumenti e materiali
coerentemente con le funzioni e i principi di
sicurezza che gli vengono dati.
Seguire istruzioni d’uso e saperle fornire ad altri
in modo corretto.
Utilizzare semplici materiali digitali per
l’apprendimento e conoscerne le caratteristiche
generali.
Classe quinta




Individuare le funzioni di un artefatto e di una
semplice macchina, rilevare le caratteristiche e
distinguere la funzione dal funzionamento.
Comporre e scomporre oggetti nei loro elementi.
Comprendere che con molti dispositivi di uso
comune occorre interagire attraverso segnali e
istruzioni ed essere in grado di farlo.
Usare le nuove tecnologie e i linguaggi
multimediali per supportare il proprio lavoro.
41
Religione cattolica

Riconoscere i valori religiosi nella vita dei singoli e della società.

Rispettare le posizioni che le persone variamente adottano in ordine alla realtà religiosa.
“Attività Alternative”
alla religione Cattolica
Laboratorio sociale polivalente
di Educazione alla Legalità
Premessa
L’azione programmatica che il Progetto denominato “Attività Alternative:
laboratorio sociale polivalente di Educazione alla Legalità” intende porre in essere
parte dalla necessità di stimolare negli alunni una maggiore consapevolezza di
appartenenza ad un tessuto civile nel quale l’essere cittadini non è qualcosa di astratto
e marginale ma fa parte integrante dell’essere uomo, soggetto raziocinante e anello di
una rete sociale legata alla partecipazione attiva nel territorio di appartenenza.
Si vuole in tal modo stimolare nell’alunno la coscienza civile della partecipazione
sociale attiva, cominciando a costruire un tessuto sociale fra soggetti che tenda al
miglioramento della qualità della vita.
Famiglia, scuola, sport, tempo libero, lavoro, gruppi informali, parrocchia, servizi
pubblici in genere devono poter aiutare l’individuo ad agire nel proprio territorio, non
sostituendosi ad esso ma ricercando con lui realizzazioni significative di
protagonismo sociale.
Stimolare l’autonomia della persona, rispettare le situazioni personali, promuovere
l’identità, rispettare i bisogni affettivi, di ascolto, di accoglienza, vengono qui intesi
come modalità operative di porsi positivamente all’interno del territorio locale.
Da questo assunto epistemologico nasce l’idea progettuale: la creazione/costituzione
di nuclei di interesse che mediante attività laboratoriali poste in essere, attenzionino
compiutamente le direttrici portanti dell’aspetto educativo, offrendo una valida
42
formazione alternativa alle attività degli alunni le cui famiglie hanno scelto l’esonero
consapevole dalla Religione Cattolica.
Bisogna insegnare ai ragazzi a “saper vivere secondo le regole sociali”, sostenendo la
consapevolezza di sé e la personale autostima, esaltandone le potenzialità naturali
reciproche in un clima di interscambio propositivo e originale.
Obiettivi Generali

Comprendere l’importanza dei principi normativi per la vita sociale e le
relazioni reciproche dei cittadini

Riflettere sulle proprie esperienze per esercitare le modalità di rispetto delle
regole del vivere insieme

Educare alla diversità degli individui considerata come ricchezza e prendere
coscienza che è intrinseca all’essenza dell’uomo

Sperimentare il metodo della collaborazione/concertazione tra soggetti diversi,
anche in uno stile legato all’interculturalità.
Destinatari
Alunni frequentanti le classi di Scuola Primaria dell’Istituto che hanno scelto la non
frequenza delle lezioni di Religione Cattolica, come occasione di attività da porre in
essere in funzione di continuità educativa. Essi saranno divisi in due gruppi
laboratoriali che troveranno attuazione nel plesso centrale di via Cirinnà e nel plesso
staccato di via Rubera.
Referente l’ins. Guarnaccia. Per quanto riguarda la sc. Secondaria, sentite le
famiglie, gli alunni che non si avvalgono dell’IRC, svolgeranno attività di educazione
ambientale con la prof.ssa Betulla.
Metodologia
Per la strutturazione del Progetto sulla Legalità verranno organizzate attività che
porranno in essere la metodologia della “Ricerca-Azione”: essa favorisce la
43
collaborazione tra Insegnanti e Alunni. Si eviteranno lezioni frontali e formali,
stimolando i partecipanti al dialogo e allo scambio reciproco mediante questionari a
risposta multipla, ricerche, approfondimenti, incontri.
In particolare, il progetto prevede le seguenti attività:

Incontri formativi e approfondimenti tematici sulle attività sociale e di legalità

Visione di un film/DVD originale sull’argomento “Legalità”

Utilizzo di testi bibliografici e di mezzi audiovisivi per gli approfondimenti.
Verifica e Valutazione
Il presente progetto troverà concreta realizzazione in attività/ponte relative, come
sopra specificato, a specifiche progettazione in equipe di continuità educativa. Il
primo segno di ricaduta didattica sarà la costituzione di gruppi eterogenei di alunni di
classi diversi in regime di attiva collaborazione e cooperazione: questo costituirà la
primaria verifica dell’efficacia formativa mentre la formulazione di cartellonistica, di
questionari strutturati o la collaborazione al giornale scolastico costituiranno elementi
concreti di verifica del lavoro progettato cui seguirà apposita valutazione da parte
dell’Equipe dei Docenti intervenuti nell’attivazione dei vari momenti educativi.
44
“Italiano come L2 “
Percorso didattico per alunni stranieri
Premessa
Il problema più immediato per gli alunni
stranieri inseriti nelle classi di Scuola
Primaria
riguarda
l’apprendimento
dell’Italiano orale che permetta di
comunicare
efficacemente
con
i
compagni e con gli insegnanti.
E’ la lingua da usare nella vita
quotidiana, riferita al “qui e ora”, che
aiuta a superare le barriere comunicative
iniziali e la fase del silenzio, a stabilire il
contatto, esprimere bisogni, capire
consegne e indicazioni. Difficoltà che non sono incontrate solo dagli alunni stranieri
ma anche da parte dei docenti che si trovano ad insegnare ad alunni non italofoni,
condizione questa che crea ansia e disagio per la mancanza di feed-back e che non
permette adeguati scambi formativi ed educativi.
Da non sottovalutare l’uso della lingua per esprimere funzioni comunicative
complesse inerenti ai fatti quotidiani, ai ricordi, agli stati d’animo, al riferire
esperienze personali, al racconto di storie e desideri. Questo permette al bambino
straniero di orientarsi meglio anche fuori dalla scuola, nelle occasioni di
aggregazione, di incontro, di scambio.
I bisogni legati all’alfabetizzazione nella nuova lingua variano poi da soggetto a
soggetto e sono strettamente legati al percorso scolastico precedente e alla lingua
d’origine.
Nelle nostre classi troviamo inseriti alunni stranieri ancora non scolarizzati nel Paese
d’origine, o scolarizzati in una lingua con alfabeto neolatino (rumeni, albanesi,
ispanofoni), o in una lingua con alfabeto sassone-germanico (tedeschi, polacchi,
ucraini) o legati ad una lingua che utilizza altri alfabeti e modalità di scrittura diversa
(cinesi, arabofoni, …)
Complesso risulta il percorso di rialfabetizzazione in Lingua Italiana come L2:
l’apprendimento richiede tempi lunghi e orientamento spaziale, logico e simbolico
dal momento che la prima lingua d’origine non può offrire “ancoraggi” immediati.
Obiettivi generali
45
 Aiutare i bambini stranieri orientarsi e a leggere i linguaggi del corpo, i
significati della mimica e dei gesti, non uguali in tutte le culture.
 Costituire un gruppo docenti con il quale si sentano tranquilli di sperimentarsi
come sono, senza giudizi e critiche negative, riducendo l’ansia di rendimento
scolastico.
 Avviare l’alunno straniero alla scoperta e costruzione della lingua italiana, con
giochi ed esercizi linguistici orali (role play) che permettano di rinforzare
l’autostima e l’integrazione.
 Riconoscere e riprodurre i segni dell’alfabeto italiano, discriminando vocali e
consonanti, utilizzando i vari caratteri nell’espressione scritta.
 Utilizzare parole quotidiane riguardanti la scuola, anche con l’ausilio di
immagini: saluti, luoghi e oggetti, numeri, colori, richieste, bisogni.
 Impostare esercizi orali di metacomprensione linguistica per attivare gli scambi
relazionali, evitando di insistere sul training centrato sul deficit, favorendo la
modalità di comunicazione interpersonale.
Obiettivi specifici
 Integrazione degli alunni non italofoni con i compagni di classe, fonte
privilegiata di input linguistico per la prima comunicazione, mediante gioco e
scambio informale di esperienze.
 Esternazione di parole, significati, espressioni, routine comunicative e strutture
linguistiche ricorrenti immagazzinati dai bambini stranieri con modalità non
consapevoli ma casuali.
 Utilizzo di un vocabolario di base “per la sopravvivenza” riferito a un lessico
formato da parole “piene” (nomi e verbi) ed espressioni comuni.
 Riformulazione e riproposizione degli errori formali nell’espressione orale e
nella letto-scrittura, alle volte contaminate da espressioni dialettali: non da
valutare ma da correggere.
 Riferimento ad un testo di Italiano L2, integrato da attività ed esercizi e
compendiato da immagini e audiovisivi.
Destinatari
Alunni stranieri frequentanti le classi di Scuola Primaria dell’Istituto.
Costituzione in gruppi di livello anagrafico.
Metodologia
Per la strutturazione degli incontri verranno organizzate attività che pongono in
essere la metodologia della “Ricerca-Azione” che favorisce la collaborazione tra
Docenti e alunni stranieri per individuare insieme strategie ed interventi in campo
didattico e relazionale. Si eviteranno lezioni frontali e formali, si stimoleranno i
bambini a partecipare al dialogo e allo scambio reciproco mediante simulate, roleplaying, questionari, schede e immagini legate a esperienze quotidiane.
46
Saranno costituiti i gruppi di livello, a volte anche con la presenza dei genitori degli
alunni stranieri partecipanti al progetto, per favorire un clima sereno, stimolante e
confidenziale.
Obiettivo fondamentale della scuola secondaria è quello di aiutare gli alunni ad
affrontare (pur nelle diversità delle situazioni personali, dei ritmi dello sviluppo
psico-fisico e dei livelli di maturazione )
il passaggio dalla fanciullezza
all’adolescenza e favorire lo sviluppo armonico della personalità in tutte le direzioni
(etiche, religiose, sociali, intellettive operative, creative) per consentire agli allievi di
agire in maniera matura e responsabile. Vengono favorite la piena padronanza delle
discipline e una articolata organizzazione di conoscenze e abilità per promuovere, al
termine della scuola secondaria, anche competenze più ampie e trasversali orientate
ai valori della convivenza e del bene comune.
FINALITÀ EDUCATIVE
GENERALI
I Docenti della Scuola Secondaria ritengono fondamentale il perseguire alcune
finalità in senso trasversale fra le discipline:
 Educare all’ autocontrollo
 Educare al rispetto delle regole e dei ruoli
 Educare all’ ordine delle proprie cose, alla cura e all’ igiene personale, al
rispetto degli strumenti didattici appartenenti alla scuola e ai compagni
 Educare ad un atteggiamento sereno di collaborazione e di impegno
 Promuovere e sviluppare motivazioni allo studio e alla cultura
 Promuovere capacità decisionali ed organizzative
 Aiutare l’allievo ad orientarsi nel mondo in cui vive, nello spazio circostante e
nell’ambiente ampio della comunicazione.
 Sviluppare tutte le potenzialità dello studente e promuovere un valido metodo
di lavoro
 Riconoscere il valore della tradizione storica e la capacità di relazionarsi con il
contesto culturale sociale in cui si vive.
 Acquisire coscienza dei valori e accettare le norme al fine di realizzare
atteggiamenti civilmente e socialmente responsabili.
Sono stati attenzionati gli obiettivi formativi, divisi per classe
47
AREA SOCIO-RELAZIONALE
Classe Prima
Classe seconda
Classe terza
- Aiutare gli alunni a
- Instaurare rapporti
- Sviluppare il senso di
vivere la nuova
positivi attraverso
responsabilità piena e
esperienza umana della
comportamenti di stima,
collaborazione tra
scuola media, aprendosi
di amicizia di
docente e discente.
al rapporto con gli altri
collaborazione, di
e riconoscendo il valore
partecipazione alle
autentici rapporti con
di regole
attività ed ai momenti
gli altri fondati sul
comportamentali legate
della vita all’interno
rispetto della
alla vita comunitaria.
della classe.
diversità.
- Sperimentare
- Introdurre il ragazzo
- Prendere coscienza del
nella realtà che lo
suo essere e del suo
consapevolezza dei
circonda con un
sapere, approfondendo la
comportamenti
atteggiamento positivo,
conoscenza di sé.
responsabili civili e
di speranza, aiutandolo
- Acquisire il senso di
a sviluppare il suo
appartenenza al gruppo
senso di responsabilità.
nel quale scoprire sé
- Promuovere la
motivazione allo studio
- Acquisire piena
sociali.
stesso e l’altro, diverso
da sé.
e alla cultura come bene - Controllare il proprio
personale collettivo.
comportamento, il
proprio stato emotivo.
- Assumersi le
conseguenze del proprio
agire e risolvere le
conflittualità.
48
AREA COGNITIVA
Classe Prima
Classe seconda
Classe terza
- Facilitare un efficace
- Sviluppare le capacità
- Acquisire autonomia nel
ascolto.
comunicative e di
- Facilitare una corretta
lettura.
analisi della realtà.
- Utilizzare le capacità
- Consolidare le abilità di
calcolo.
- Promuovere forme
corrette di
metodo di studio.
- Sviluppare la capacità di
collegare e utilizzare le
logiche per raccogliere
informazioni, usando
dati, formulare ipotesi
linguaggi appropriati.
ed operare verifiche.
- Usare linguaggi diversi
- Potenziare le capacità
comunicative logiche e
comunicazione scritta e
nelle varie forme di
di analisi critica della
orale.
comunicazione.
realtà.
- Sviluppare le capacità
- Utilizzare
logiche.
- Favorire la
comprensione.
appropriatamente varie
apprendimenti, anche in
fonti d’informazione.
vista della prosecuzione
- Affinare il metodo di
- Favorire la
- Consolidare gli
lavoro e di studio.
strutturazione di un
degli studi.
- Produrre lavori creativi
e personali.
metodo di lavoro
produttivo.
La Scuola, al fine di raggiungere gli obiettivi programmati, utilizza:

La valutazione formativa.

Sistemi didattici di vario tipo: esperienze dirette, laboratori di varie discipline,
attività di laboratori a classi aperte, drammatizzazione, visite guidate e viaggi
d’istruzione.

Interventi compensativi allo scopo di migliorare l’azione formativa.

Interdisciplinarità , intesa come raccordo ed integrazione delle varie discipline.

Il metodo scientifico.

La collaborazione con le famiglie
49
STRATEGIE E METODI
L’azione didattica deve avere al centro l’alunno come soggetto di educazione e di
apprendimento: ogni proposta di lavoro sarà perciò adeguata alla realtà del
preadolescente. Il punto di partenza per le attività è costituito dall’esame della
situazione iniziale, definita in base alle prove di ingresso e alle osservazioni
sistematiche. Si procederà alla suddivisione della
classe in fasce di livello,
suddivisione che comprenderà anche gli interventi mirati di sostegno, di recupero, e
di potenziamento. Ogni singolo docente,
nel consigli di classe si impegnerà a
adottare un metodologia unitaria, così da presentare il corpo docente agli alunni come
corpo coerente unico.
Le indicazioni metodologiche sono:
 Programmazione dettagliata di tutte le attività;
 Individualizzazione dell’insegnamento in relazione alle esigenze e alle
caratteristiche degli alunni;
 Interdisciplinarità come atteggiamento costante, come
modo nuovo di
condurre un ‘insegnamento e di impostare problemi. I docenti, in altre parole,
eviteranno di cogliere superficiali rapporti tra una disciplina e l’altra e avranno,
piuttosto, cura di programmare per tema-problema, che sarà poi affrontato dal
punto di vista delle varie discipline. Inoltre aiuteranno i ragazzi di gruppo e la
scuola diventerà per alunni e docenti “ scuola di democrazia”, non tanto per ciò
che si apprenderà, quando per come si lavorerà insieme;
 Attenzione alla psicologia degli alunni, con la scelta dei percorsi e metodi di
lavoro che suscitano il loro interesse;
 Dimensione comunicativa e socializzante, volta realizzare meglio l’apertura
dei preadolescenti al reale e al complesso dei rapporti educativi, volti
all’eliminazione del disagio psichico e sociale;
 Ridefinizione periodica delle fasce di livello e di conseguenza delle attività di
sostegno, recupero e potenziamento;
50
 Attività del consiglio di classe: gli incontri periodici costituiranno occasione di
confronto e di verifica della maturazione globale degli alunni, ma anche
dell’efficienza dei singoli interventi educativi dei docenti;
 Comunicazione scuola–famiglia: gli alunni e loro famiglie saranno
costantemente informati sulle finalità e le strategie educative;
 Visite di istruzione: le uscite di classe saranno progettate in stretto legame con
i piani di lavoro dei docenti.
Oltre ai libri di testo costituiranno strumenti dell’attività scolastica ulteriori libri,
riviste audiovisivi e quanto altro i docenti individueranno come pertinente ed utile per
le loro proposte.
I docenti punteranno molto sul dialogo come intervento educativo, instaurando con la
classe un rapporto fondato sulla fiducia, sulla stima e sul rispetto reciproco.
L’alunno deve avere la certezza che i docenti sono dalla sua parte, che sono una
figura che offre un servizio e che, agiscono per il suo bene. Un rapporto educativo
caratterizzato dal dialogo presuppone:
1.
la consapevolezza degli obiettivi che sottendono le varie attività;
2.
la possibilità di interventi per proporre contenuti o per muovere delle critiche;
3.
la trasparenza dei criteri valutativi come momento teso all’educazione al diritto
della soggettività;
4.
l’abitudine all’esercizio dell’autocritica e dell’autovalutazione.
Le lezioni devono essere condotte in modo tale da rendere i ragazzi sempre più
autonomi nella ricerca, nella sintesi mediante appunti, nell’organizzazione del
materiale e nell’auto verifica.
Tra i mezzi da utilizzare vi saranno la drammatizzazione, le discussione in classe, gli
incontri con gli esperti, le visite guidate, la partecipazione a manifestazioni culturali,
etc...
In conclusione, l’identità personale dell’alunno si consoliderà e strutturerà attraverso
un’attività didattica stimolante, operativa e coinvolgente, nonché attraverso
l’esercizio dell’autovalutazione e dell’attività decisionale, il confronto con se stessi,
51
con la società, con il linguaggio specifico che si tradurrà in un orientamento
personale anche in vista della scelta dell’attività successiva.
INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI
I consigli di classe nel programmare i vari interventi didattici terranno presenti che
individualizzare
non vuol dire
ridurre le finalità e gli obbiettivi dell’azione
educativa, ma programmare metodologie efficaci, contenuti tesi a favorire processi
di apprendimento, lo sviluppo personale e gli orientamenti secondo fini ed obiettivi
definiti in base alle esigenze, ai ritmi e alle caratteristiche del singolo alunno.
I consigli di classe in relazione alle situazione di partenza
e al suo evolversi,
lavoreranno per gruppi di lavoro secondo le fasce di livello e per criteri di interesse,
in particolare per gli alunni in difficoltà saranno predisposte itinerari educative in
stretta collaborazione con
le famiglie, affinché gli interventi siano adeguati
a
colmare carenze e a ricercare le cause degli svantaggi.
I contenuti saranno semplificati e si procederà dal semplice al complesso, dal
concreto all’astratto. Gli interventi mireranno a sviluppare le capacità di
comunicazione e di socializzazione.
Agli alunni più dotati, invece, si apriranno occasioni particolari di potenziamento e
ricerca. Si aiuteranno soprattutto a prendersi cura dei compagni più deboli e a
mettere a disposizione di tutto il gruppo classe le loro conoscenze e capacità.
52
OFFERTA FORMATIVA SCUOLA SECONDARIA
L’ offerta formativa della Scuola Secondaria prevede dodici insegnamenti, italiano,
lingue comunitarie storia, geografia, matematica, scienze, tecnologia e informatica,
scienze motorie, musica, arte-immagine, religione cattolica e cittadinanza/
costituzione, organizzata come attività pluridisciplinare.
IL CURRICOLO DELLA SCUOLA SECONDARIA
I contenuti curriculari saranno concordati dai Dipartimenti disciplinari e definiti in
dettaglio dai docenti, in base alle esigenze delle singole classi. Pur nel rispetto dei
programmi ministeriali, saranno proposti in modo graduale ed adattati sotto il profilo
dell’apprendimento, all’età e alle potenzialità di ciascuno alunno.
I contenuti non saranno visti come fine ultimo dell’apprendimento, bensì come
strumenti indispensabili per lo sviluppo di abilità e acquisizione di competenze.
Queste ultime si articoleranno in tre aree, che indicano le linee generali per il
raggiungimento dei saperi essenziali:
Area linguistico-artistico-espressivo ( lingua italiana, lingue comunitarie,
musica, arte-immagine, sport)
 Comprendere messaggi di vario tipo
 Cogliere il nucleo del discorso e le principali intenzioni comunicative
dell’autore
 Decodificare e codificare il testo ricavando informazioni da varie fonti.
 Distinguere le informazioni necessarie dalle accessorie .
 Riconoscere vari tipi di testo nella loro funzione comunicativa.
 Adeguare il lessico alle varie situazioni comunicative.
 Saper esporre con chiarezza, ordine logico e correttezza.
 Riscrivere e manipolare un testo dimostrando di aver assimilato i caratteri delle
tipologie della comunicazione scritta.
 Sapere organizzare le conoscenze e i contenuti acquisite ponendoli in relazione
tra di loro.
53
 Produrre messaggi di vario tipo confrontandoli ed esprimendo giudizi critici e
motivati.
 Usare linguaggi specifici sempre più appropriati:
 Saper interpretare messaggi sonori e musicali, cogliendone anche la
corrispondenza con altre forme di arte.
 Acquisire gli strumenti tecnici e le abilità necessarie a produrre in modo
personale messaggi visivi;
 Acquisire una metodologia operativa, tenendo presente le varie tecniche
grafiche, pittoriche, plastiche e fotografiche;
 Sviluppare capacità di lettura critica dei messaggi visivi per coglierne il
significato espressivo, culturale ed estetico;
 Acquisire la terminologia appropriata della disciplina.
 Acquisire e consolidare le capacità coordinative;
 Conoscere e
sviluppare la strutturazione spazio-temporale e migliorare le
capacità condizionali (forza, velocità, resistenza e mobilità articolare )
 Consolidare e coordinare gli schemi motori di base.
 Avviare alla pratica sportiva
Area storico geografica
 Comprendere testi storici, ricavare informazioni storici da fonti di vario genere
 Esporre, conoscere e argomentare le proprie riflessioni
 Orientarsi nella complessità del presente, comprendere opinioni e culture
diverse, capire i problemi del mondo contemporaneo.
 Osservare e analizzare sistemi territoriali vicini e lontani e utilizzare varie
carte geografiche.
 Individuare il concetto di diritto-dovere nell’ambito scolastico.
 Riconoscere in situazione l’istituzione che propone determinate attività e
iniziative.
 Comprendere la storia della Costituzione Italiana.
54
 Confrontare l’organizzazione della Repubblica Italiana con quella degli Stati
dell’U.E.
Area matematica-scientifica-tecnologica
 Sviluppare le capacità di porsi problemi e di progettare soluzioni.
 Favorire la capacità di osservazione e di analisi fondando l’intuizione su basi
razionali.
 Avviare gradualmente l’alunno a maturare una mentalità scientifica nel modo
di affrontare i problemi.
 Acquisire comportamenti sempre più responsabili nei confronti di problemi
relativi alla salute, all’ambiente, ai rapporti fra scienza e società.
 Sollecitare nell’alunno capacità di approfondimento autonomo e di giudizio
critico e discorsi consapevoli.
 Riconoscere e rispettare, in situazione la segnaletica stradale e di conseguenza
acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada.
 Utilizzare computer e software specifici per approfondire o recuperare aspetti
disciplinari e interdisciplinari.
 Abituare l’alunno ad esprimersi in un linguaggi chiaro e rigoroso
MEZZI E SUSSIDI
In un processo formativo in cui gli allievi occupano un posizione centrale, gli
strumenti e i sussidi didattici sono visti come mezzi che, oltre ad offrire occasione di
interventi operativi, contribuiscono alla crescita culturale dei ragazzi.
In questo senso, i libri di testo rappresentano una delle fonti di materiale di lavoro e
di documentazione da attingere in una azione didattica subordinata al raggiungimento
di determinati obiettivi.
Tra i mezzi utilizzabili, oltre ai libri di testo, i libri della biblioteca scolastica, gli
strumenti didattici, i sussidi audiovisivi, i laboratori, i prodotti multimediali.
55
La didattica tradizionale sarà integrata con attività di insegnamento-apprendimento
basate sull’uso delle tecnologie informatiche per:
-
avvicinare la scuola alla realtà che i ragazzi vivono a casa ed in altri ambienti,
caratterizzata dall’interazione tra parola orale testi scritti, suoni e immagini;
-
accrescere l’efficacia del processo di insegnamento/apprendimento suscitando il
naturale interesse dei ragazzi attraverso le nuove risorse tecnologiche.
Saranno perseguiti i seguenti obiettivi:
-
uso dello strumento informatico come mezzo di supporto alla didattica delle
discipline curriculari;
-
conoscenza ed utilizzo della multimedialità
come strumento di lavoro da
affiancare gli strumenti tradizionali;
-
uso dello strumento informatico come mezzo per favorire una incisiva
integrazione scolastica degli alunni con problemi di apprendimento e/o con
handicap psicofisici.
VERIFICA E VALUTAZIONE
L’apprendimento rappresenta lo scopo principale e il valore istituzionale del sistema
scolastico stesso. E’ un processo che coinvolge l’individuo nella sua interezza e
perciò non riguarda soltanto la sfera cognitiva e metacognitiva ma anche quella
emotiva ed affettiva(aspetti sia quantitativi e qualitativi).
Le variabili in campo sono principalmente due: lo stile di insegnamento e lo stile di
apprendimento, dall’interazione di queste due variabili scaturisce l’apprendimento
che assume un forte connotato sociale.
E’ un processo continuo, sia soggettivo che oggettivo che ha come scopo non soltanto
quello di comprendere il livello di apprendimento raggiunto dagli studenti, ma di
verificare l’efficacia dell’intervento didattico educativo al fine di migliorare il
56
processo di valutazione in atto nella nostra scuola. Si attueranno i seguenti percorsi
metodologici:
 Chiarire agli studenti gli obiettivi da raggiungere
 Comunicare indicatori e criteri di valutazione
 Collegare la valutazione a quanto effettivamente insegnato
 Usare varie tipologie per rispondere ai vari stili di apprendimento
 Fare acquisire familiarità con gli strumenti da usare
 Riflettere sugli esiti per migliorare l’intervento didattico e quello valutativo
La valutazione, parte integrante della programmazione, è intesa non solo come
controllo degli apprendimenti ma come verifica dell’intervento didattico al fine di
operare con flessibilità e adeguare il progetto educativo – didattico alle reali esigenze
dei singoli alunni e delle classi.
All’inizio dell’anno scolastico la valutazione assolve la funzione di rilevamento
finalizzato a fare il punto della situazione ( prove d’ingresso) e nel corso dell’anno
diventa diagnosi per individuare eventuali errori nell’impostazione del lavoro e
prognosi per prevedere opportunità di realizzazione del progetto educativo.
In sede di programmazione e di consiglio di classe, i docenti metteranno a confronto
strategie educative e risultati conseguiti in modo da adeguare gli interventi
individualizzati e collettivi, studieranno nuovi itinerari didattici per recuperare o
potenziare gli obiettivi e le attività programmate, predisporranno le prove oggettive
per accertare le conoscenze specifiche delle varie discipline.
L’osservazione sistematica in itinere, cercherà di cogliere i comportamenti
significativi dei processi di apprendimento e i livelli di maturazione raggiunti
(secondo le capacità di ognuno) sia a livello di competenze che di comportamenti.
La scuola adotterà gli strumenti di valutazione previsti dalle leggi vigenti. L’anno
scolastico sarà diviso in quadrimestri, al termine dei quali gli insegnanti,
57
collegialmente elaboreranno una valutazione complessiva- sintetica sul livello
globale di maturazione e di competenze raggiunte dall’alunno.
Le tappe per arrivare alla valutazione possono, quindi, essere così riassunte:

le prove d’ ingresso della scuola secondaria saranno concordate con gli
insegnanti della quinta classe della scuola primaria

accertamento da parte dei docenti delle conoscenze e delle abilità e delle
conoscenze ritenute indispensabili per affrontare un nuovo argomento
(valutazione diagnostica o iniziale);

accertamento, durante il lavoro scolastico, delle modalità di apprendimento per
consentire ad ogni alunno di autovalutarsi, senza drammatizzare l’errore, e agli
insegnanti di adeguare la loro azione alle reali necessità degli allievi
(valutazione formativa o intermedia);

accertamento delle conoscenze acquisite dagli allievi e della loro capacità di
utilizzarle in modo appropriato (valutazione sommativa o finale).
I risultati delle prove d’ ingresso saranno comparate con la valutazione del primo
quadrimestre per evidenziare il percorso formativo sia individuale che delle classi.
A secondo degli esiti, situazioni di calo, scarso miglioramento o livelli buoni di
apprendimento, i docenti provvederanno ad intervenire e rivedere il processo
insegnamento- apprendimento per effettuare attività di recupero o di potenziamento.
In questa fase, l’insegnante avrà il compito di predisporre delle unità didattiche
correttive di sostegno e/o di consolidamento.
Le prove di verifica vanno condivise dall’intero team pedagogico (modulo o
consiglio di classe) e vanno attenzionate per modulo e per dipartimento.
I docenti della scuola secondaria di Primo Grado programmeranno delle prove
oggettive di italiano, matematica, lingua inglese, lingua francese da somministrare
uguali e per classi parallele agli allievi nel seguente modo: a gennaio la prova in
itinere, ad aprile la prova finale e per le classi terze, a maggio, è prevista una prova
58
concordata con i docenti della scuola superiore Bartolo per attestare le competenze in
uscita degli allievi.
ATTIVITÀ DI RECUPERO
Il recupero delle abilità e delle conoscenze è considerato parte
integrante del processo di insegnamento-apprendimento; ogni
docente infatti ,nella programmazione curricolare, prevede
momenti specifici di recupero con attività che mirano a
colmare le lacune accertate in fase di verifica.
Questo momento educativo, definito “recupero in itinere”
prevede:

pause di ricapitolazione tematica, per tutte le classi, con lavori differenziati
secondo le fasce di livello individuate, lavori individuali, di gruppo e di
sostegno reciproco tra gli allievi da attivare dopo le verifiche oggettive e ogni
qualvolta l’insegnante lo ritenga necessario;

moduli di recupero, per le classi quinte di scuola primaria, da attivare durante
l’intero anno scolastico.
Oltre al recupero svolto in orario curricolare, la scuola offre le seguenti iniziative
specifiche:
 “Corsi di recupero” pomeridiani destinati agli alunni di terza classe di
scuola secondaria di 1° grado, attivati con finanziamento del F.I.
 Progetto C.A.S.A. Contenuti di Apprendimento Scolastico Abitativo
Istruzione domiciliare per alunni impossibilitati a frequentare.
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ISTRUZIONE DOMICILIARE
Il progetto di Istruzione Domiciliare è rivolto ad alunni
impossibilitati a frequentare regolarmente le lezioni della
classe di appartenenza per il corrente anno scolastico 20122013. Il Servizio si attiva per favorire l’apprendimento di
contenuti
disciplinari
essenziali
a
sostegno
dell’Alfabetizzazione Culturale dell’alunno in difficoltà di
salute.
Progetto C.A.S.A.
Contenuti di Apprendimento Scolastico Abitativo
RESPONSABILE DEL PROGETTO
Dott.ssa Liliana Lucenti - Dirigente Scolastico
DURATA
Attività didattiche frontali per un periodo pari a mesi sei, da effettuarsi nell’arco temporale
dell’anno scolastico 2012-2013.
INSEGNANTI PARTECIPANTI E IMPEGNO ORARIO
Sarà curato da due insegnanti che daranno disponibilità ( con preferenza a quelle della classe di
appartenenza dell’alunna, o, in sub-ordine a quelle dell’interclasse).
MODALITÀ DEL SERVIZIO
Si prevedono n. 6 ore settimanali pomeridiane, in orario aggiuntivo per i docenti coinvolti, per
favorire l’apprendimento didattico delle discipline nel periodo di cura domiciliare programmato dal
nosocomio nel quale l’alunna ha trovato assistenza sanitaria.
Nella fattispecie:
- italiano, storia, geografia, per n. 3 ore settimanali
- matematica, scienze, inglese, per n. 3 ore settimanali

FINALITÀ
garantire il diritto allo studio e il diritto alla salvaguardia della salute psico-fisica;

favorire la continuità dell’esperienza scolastica dell’alunno;

assicurare il reinserimento nella classe di appartenenza;

prevenire la condizione di isolamento dell’alunno;

soddisfare il bisogno di apprendere, conoscere e comunicare.
60
OBIETTIVI GENERALI

prevenire l’abbandono scolastico;

favorire la continuità del rapporto insegnamento apprendimento;

mantenere rapporti affettivi con l’ambiente di provenienza.
OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI AGLI AMBITI DISCIPLINARI

riportare all’interno del domicilio un elemento normalizzante (attività, ritmi di vita,
socializzazione, contenimento dell’ansia);

evitare l’interruzione del processo di apprendimento;

conservare e sviluppare abilità cognitive e conoscenze disciplinari;

mantenere il rapporto con la scuola di provenienza;

recuperare l’autostima con nuove aree di competenza (tecnologie multimediali);

rompere/attenuare l’isolamento del domicilio.
CONTENUTI
Argomenti legati alle discipline di studio programmate:

schede finalizzate all’acquisizione della lettura e della scrittura

produzioni scritte semplificate per l’espressione di stati d’animo

schematizzazioni legati ai concetti di tempo e spazio

manipolazione di materiale strutturato e non, per conoscere le quantità e rappresentarle
graficamente

operazioni logiche mediante l’utilizzo dei numeri

semplici comandi in lingua straniera (Inglese)
METODOLOGIA
Si adotterà una metodologia che miri a:
- sviluppare i saperi essenziali e consolidare competenze disciplinari e trasversali;
- ridurre i tempi dell’insegnamento/apprendimento;
Attivare:
- percorsi didattici calibrati sull’alunno;
- individualizzazione, valorizzazione e sviluppo delle potenzialità cognitive del bambino;
- l’attenzione alla libera curiosità dell’alunno.
Utilizzando:
- tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
- libri di testo e strumenti alternativi.
61
Tutti gli interventi didattico-educativi saranno adeguati alle condizioni di salute dell’alunno
interessato, nell’ottica della promozione dell’apprendimento ma nache del sostegno di uno stile
familiare, giocoso, stimolante e appagante.
Le insegnanti coinvolte terranno conto dei seguenti aspetti:
- elasticità dell’orario, flessibilità degli obiettivi e svolgimento di unità didattiche a breve termine
- valutazione attenta, prima degli interventi didattici, dei limiti fisico-psicologici
RAPPORTI CON LA SCUOLA A DOMICILIO
- conseguimento degli obiettivi di apprendimento prefissati in fase di progettazione didattica;
- partecipazione attiva dell’alunno;
- superamento dell’isolamento;
- crescita dell’autostima.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica delle attività sarà condotta attraverso le verifiche degli obiettivi didattici programmati
verteranno su:
- area cognitiva (padronanza, competenza, espressione);
- area affettiva ( interesse, impegno e partecipazione).
Inoltre, per gli obiettivi educativi, le verifiche riguarderanno:
- la motivazione al lavoro scolastico e il grado di coinvolgimento;
- la disponibilità alla collaborazione.
MONITORAGGIO
una analisi oggettiva (osservazione diretta e monitoraggio in itinere, oltre quello finale)
permetteranno di fare un bilancio concreto della progettualità.
62
MODULI DI RECUPERO PER LA SCUOLA
PRIMARIA
Il laboratorio di recupero funzionerà a “classi aperte” e sarà destinato agli allievi di
5^ classe.
Le lezioni saranno articolate in “moduli” in modo da consentire una frequenza
flessibile e funzionale alle esigenze di ciascun allievo; in questo modo, predisposto il
calendario degli interventi, la compagine del gruppo di allievi, cambierà in base alle
esigenze dei singoli.
Il laboratorio funzionerà per l’intero anno scolastico e gli insegnanti curricolari si
alterneranno, secondo il loro orario, utilizzando la didattica modulare onde evitare
che l’insegnamento diventi episodico ed assicurare la
necessaria continuità
all’interno dei singoli argomenti.
Finalità
1. Migliorare il linguaggio orale e la capacità espressiva e comunicativa.
2. Migliorare le abilità strumentali della letto-scrittura.
3. Conoscere ed utilizzare adeguate strategie di scrittura.
4. Conoscere i numeri e saper operare con essi.
5. Conoscere e saper misurare le principali figure piane.
6. Individuare e risolvere facili situazioni problematiche.
Obiettivi specifici
1.
a)
b)
c)
Usare correttamente la lingua italiana;
comprendere un messaggio proveniente da fonte orale di diverso tipo;
comunicare in modo chiaro e corretto.
2.
a)
b)
c)
Saper leggere speditamente;
comprendere ed esporre il contenuto di un brano letto;
scrivere correttamente sotto dettatura ed in autonomia.
3.
a)
b)
c)
Saper produrre una sintesi efficace e significativa di un testo;
saper comunicare per iscritto esperienze e conoscenze;
conoscere i generi testuali più comuni.
63
4.
a)
b)
c)
Leggere e scrivere i numeri naturali e decimali;
conoscere il concetto di frazione;
eseguire le 4 operazioni.
5.
a)
b)
c)
Conoscere le principali figure geometriche e le loro proprietà;
acquisire il sistema di misurazione e conoscere le diverse unità di
misura;
comprendere il concetto di area e di perimetro.
a)
b)
c)
Analizzare il testo di un problema
Riconoscere i dati e individuare le soluzioni
Risolvere situazioni problematiche della vita quotidiana.
6.
Metodologia e strumenti: Lezione frontale, lavoro individuale e di gruppo, lezione
dialogata; libri di testo, fotocopie e schede strutturate.
Attività:
Conversazione
guidata,
dettato
ortografico
ed
autocorrezione,
completamento di parole, ricostruzione di parole, lettura, schede di comprensione,
sintesi guidata con e senza sequenza narrativa illustrata, produzione libera,
numerazioni, calcoli, scomposizione di numeri, problemi.
Verifica: la verifica bimestrale sarà eseguita nel contesto della classe di appartenenza
e concordata con gli insegnanti di classe.
64
POTENZIAMENTO
La scuola, inoltre, propone occasioni per un potenziamento
nei diversi ambiti disciplinari attraverso:
 olimpiadi
di
matematica
organizzati
dall’A.I.C.M.
(associazione insegnanti cultori di matematica);
 corsi di Inglese “Nice to meet you!” per la scuola
secondaria finanziati dal PON- FSE AOODGAI/12340
del 2.11.2011;
 corsi di Informatica “Un computer per
amico”,
per
la
scuola
“Informatica…mente”
secondaria,
finanziati
per
dal
primaria
la
PON-
e
scuola
FSE
AOODGAI/12340 del 2.11.2011;
 corso di latino attivato con finanziamento del F.I.
 “Pellico on line”, giornalino d’istituto realizzato dagli
alunni e finanziato con il fondo d’Istituto.
 Coro “voci Ribelli”
65
PREMESSA
La voce è lo “strumento musicale” che la natura fornisce ad ogni
individuo; imparare ad utilizzarlo favorisce e sviluppa tutte le
componenti che stanno a fondamento della fonazione musicale.
L’istituzione di un coro mira a potenziare quanto già succede nella
scuola a livello di educazione musicale, sostenendo e completando
la normale attività didattica ed educativa ed ha, inoltre, come
scopo quello di costituire un laboratorio corale permanente che
possa rappresentare un intero ciclo di educazione all’uso della
voce per tutto il tragitto che va dalla scuola primaria fino alla scuola media.
OBIETTIVI EDUCATIVI

Scoperta delle proprie potenzialità artistico-creative;

Conoscenza di sé;

Sviluppo dell’autocontrollo;

Scoperta delle proprie capacità espressive;

Organizzazione del lavoro di gruppo;

Valutazione del proprio operato ed il confronto con quello degli altri;

Sviluppo delle capacità logiche;

Sviluppo delle capacità di memorizzazione;

Controllo della personalità;

Rispetto dei ruoli;

Fiducia nelle proprie risorse.
OBIETTIVI SPECIFICI

Preparazione ad una migliore e consapevole attività respiratoria, motoria e vocale;

Capacità percettive dell’orecchio;

Sicurezza di intonazione;
66

Dimestichezza con particolari scale o successioni melodiche;

Corrispondenza suono-segno;

Imitazione e interpretazione di stili vocali colti e popolari;

Educazione e impostazione della voce;

Indicazioni sull’igiene dell’apparato vocale;

Sviluppo del senso ritmico e dell’orecchio armonico;

Sviluppo delle capacità di espressione e comunicazione non verbale;

Sviluppo e affinamento delle capacità senso-percettive.
METODOLOGIE
Si faranno degli esercizi per rilassare i muscoli del viso, delle spalle, esercizi di respirazione con
l’uso del diaframma in modo da poter incamerare una buona dose di aria e non restare subito senza
fiato. Si proporranno canti in lingua italiana, in lingua latina, canti in lingue straniere ed in dialetto.
Alcuni alunni potranno partecipare con semplici accompagnamenti strumentali.
RISORSE
Il progetto si svolgerà in orario pomeridiano extracurriculare per un totale di n. 50 ore di
insegnamento in compresenza, per n. 3 Docenti referenti.
Verrà coinvolto un gruppo di circa 40 alunni di età compresa tra gli 6 e i 13 anni e selezionati, in
base ad una semplice prova attitudinale, all’interno della scuola primaria e secondaria di I grado.
Per le prove saranno necessari la sala teatro, il pianoforte/tastiera, strumenti audio (CD/DVD),
materiale di cancelleria (fotocopie canti), alcuni strumenti ritmici.
La partecipazione del coro a concorsi musicali nel territorio locale potrà eventualmente comportare
costi per il pagamento delle spese di trasporto degli alunni e degli insegnanti referenti.
DOCENTI
Gli insegnanti che si occuperanno del progetto sono:
o BAIAMONTE GIUSEPPINA
o CANNATA
o LUPO
ANNA
SALVATORE
Il Docente Referente del presente progetto è l’insegnante Baiamonte Giuseppina.
67
Progetto per la realizzazione del giornalino scolastico.
Convinti che la costruzione di un giornale rappresenti, per i ragazzi, una delle attività più avvincenti
e allo stesso tempo più ricche di potenzialità formative, viene riproposto anche per l’anno in corso il
progetto “Pellico on line” per la realizzazione del giornalino scolastico del 1° I.C.”S. Pellico” che
ha visto la pubblicazione del suo 1° numero nell’anno scolastico 1999/2000 e da allora ha sempre
svolto un ruolo importante nella costruzione dell’identità dell’istituto comprensivo, nella continuità
tra scuola primaria e secondaria, nonché nella registrazione delle attività e dei fatti più significativi
della vita dell’istituto.
Attraverso la redazione di un giornalino si vuole rendere i ragazzi protagonisti di un’attività
motivante e finalizzata alla comunicazione, in cui l’atto dello scrivere viene ad assumere un reale
significato comunicativo.
Inoltre il giornalino scolastico è un’importante occasione di educazione sociale, sia per i contenuti
stessi di cui si viene a parlare sia perché il prodotto è destinato ad essere letto da altri, ma anche per
le caratteristiche proprie del lavoro da svolgere che, per arrivare al prodotto finito, necessita della
collaborazione di molti.
Il giornalino scolastico che ripropone, sotto altra forma, la promozione della lettura e della
scrittura, e la sperimentazione di diversi tipi di scrittura e di espressione grafica, è concepito
come espressione del lavoro comune di alunni provenienti dalle classi quinte di scuola primaria e
dalle diverse classi di scuola secondaria ma si ripropone di dare ampio spazio al resoconto delle
attività interne di tutte le classi dell’istituto comprensivo; ogni classe infatti, potrà collaborare con
prodotti emersi dal normale percorso didattico annuale o con attività indotte e proposte ad hoc
(come interviste ed inchieste legate ai vissuti scolastici o socio–territoriali) l’esperienza maturata
negli anni passati, ha dimostrato che il giornalino scolastico risponde pienamente al bisogno di
accrescere la motivazione e l’interesse dell’utenza per il contesto scolastico in cui vive.
Per la realizzazione degli articoli, si sfrutterà le potenzialità della moderna tecnologia
informatica; gli alunni saranno motivati alla composizione di testi giornalistici d’interesse
collettivo utilizzando il linguaggio appropriato, saranno condotti a riconoscere le caratteristiche
specifiche della produzione scritta riferite alle diverse forme di articolo giornalistico e saranno
indotti all’acquisizione delle tecniche per la ricerca delle fonti promuovendo così attività che
partano da un patrimonio comune per diventare risorse individuali e viceversa con un’attenzione
particolare alla multiculturalità; la scrittura sarà intesa come pratica sociale — scrivere per e con gli
altri — che favorisca la circolazione e il confronto di idee. Gli alunni, quindi, opereranno in un
clima di lavoro cooperazionale, potenziando le proprie capacità di scambio e di collaborazione.
I diversi ruoli e le diverse mansioni (di volta in volta attribuibili o assumibili, in piena flessibilità
dettata da motivazioni emozionali o didattiche che verranno di volta in volta valutate dal capo–
redattore) indurranno i soggetti ad assumere responsabilità ed impegno sperimentando così
l’organizzazione d’equipe redazionale come divisione e condivisione di compiti nel rispetto dei
ruoli assunti.
68
FINALITÀ
Permettere agli alunni di raccontare le attività scolastiche e di esprimere il proprio mondo interiore
attraverso la produzione di racconti, poesie, articoli su tematiche specifiche, illustrazioni, giochi,
quiz, rebus -Rendere visibili, documentabili e comunicabili alle famiglie le esperienze proprie della
vita scolastica degli alunni.
OBIETTIVI PER GLI ALUNNI
 Comporre articoli che rispondano alle caratteristiche del giornalismo di cronaca
 Saper fare una ricerca finalizzata utilizzando diverse modalità.
 Saper svolgere interviste e piccoli sondaggi.
 Saper lavorare in gruppo responsabilmente, tenendo conto delle esigenze altrui, collaborando
attivamente per il raggiungimento di un obiettivo comune.
 Sapersi riconoscere nell’identità di una scuola condivisa.
 Accrescere la capacità di concentrazione e riflessione.
 Essere in grado di unire prodotti diversi per realizzare un lavoro comune.
 Migliorare la capacità di esposizione scritta.
 Acquisire ed aumentare le conoscenze informatiche.
 Imparare a leggere un quotidiano
PER I DOCENTI
 Favorire la realizzazione di un progetto condiviso.
 Facilitare la circolazione delle idee e delle iniziative.
 Incrementare l’utilizzo del personal computer nella didattica quotidiana.
CONTENUTI
Individuare le notizie più accattivanti che riguardano la vita scolastica
 Selezionare gli argomenti da trattare periodicamente, tenendo conto delle richieste e delle




sollecitazioni provenienti dai lettori, promuovendo quelle più interessanti.
Descrivere gli eventi in modo da cogliere l’attenzione degli altri studenti, i progetti e le attività
scolastiche di particolare interesse.
Cogliere tematiche d’interesse generale per creare rubriche fisse da sviluppare in ogni numero
del giornalino.
Individuare le notizie più interessanti nell’ambito del territorio
Collaborare con veri giornalisti per partecipare alla realizzazione di “Cronaca in classe” in
collaborazione con “Il giornale di Sicilia”.
METODOLOGIA
La scelta e la stesura degli articoli sarà compito della redazione formata da gruppi di alunni di
quinta classe e di 1^ classe di scuola secondaria.
I giovani “cronisti” si documenteranno sugli argomenti da trattare, scriveranno gli articoli,
inseriranno eventuali immagini, utilizzeranno internet per approfondimenti o ricerche, svolgeranno
interviste o piccoli sondaggi…
69
La redazione si occuperà di impaginare gli articoli, forniti in forma digitale, e di produrre un file
che verrà poi stampato, fascicolato e punzonato per un totale di circa 500 copie a numero. Per una
maggiore e diversificata diffusione, il file sarà pubblicato online sul sito dell’Istituto.
FASI DEL PROGETTO E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Il progetto si svolgerà durante tutto l’anno scolastico e prevede la pubblicazione di tre numeri che
usciranno nel periodo di Natale, Pasqua e alla fine dell’anno scolastico.
RESPONSABILE INS. COORDINATORE. Calleri Maria Gabriella
INS. COLLABORATORI: Avarino Franza.
Collaboratore Scolastico per la stampa: Olindo Salvatore
Il laboratorio funzionerà il mercoledì dalle ore 15,30 alle ore 17, 30 nella sala informatica del
plesso di via Cirinnà a decorrere dal mese di Novembre 2012
PROGETTO DI LINGUA LATINA
Il progetto di latino è un corso di potenziamento per le classi terze della Scuola Secondaria di
Primo Grado.
Le finalità del corso sono arricchire il bagaglio culturale e soprattutto promuovere lo sviluppo delle
capacità di comprensione e comunicazione.
La conoscenza della civiltà del mondo romano, che passa anche attraverso la conoscenza della
lingua latina, è fondamentale per capire la civiltà dell’ Europa e del mondo occidentale.
E’ nel latino che la lingua italiana e il linguaggio settoriale della scienza affondano le radici, per cui
conoscere il latino significa padroneggiare la nostra lingua, potenziare le capacità di comunicazione,
ampliare il lessico.
In questo modo lo studio del latino non sarà finalizzato a se stesso, ma si trasformerà in un
affascinante percorso di avvicinamento tra due mondi, l’antico e il moderno che non sono affatto
estranei tra loro
DESTINATARI: Alunni della scuola secondaria di I Grado provenienti dalla classi terze.
Gli allievi saranno selezionati attraverso un test attitudinale e una prova d’ingresso per verificare i
prerequisiti indispensabili per accedere al corso.
PREREQUISITI: Analisi grammaticale del verbo e analisi logica.
Corso di latino articolato in conoscenze ( SAPERE) e abilità ( SAPER FARE)
SAPERE : La fonetica. Regole dell’ accento. Strutture morfologiche e sintattiche della lingua
latina. Lessico di base. I, II, III, IV, V declinazione. Aggettivi della I e II classe. Modo Indicativo
del verbo essere. Forma attiva, Modo Indicativo della I, II, III , IV coniugazione
SAPER FARE: Individuare la quantità delle sillabe, comprendere le regole di accento e pronuncia
e saper leggere. Individuare le funzioni logiche in latino, sulla base della morfologia delle parole e
del significato nel contesto. Comprendere le forme verbali. Applicare le regole e le conoscenze
acquisite.
Usare il vocabolario, tradurre brani di lingua latina, applicando la costruzione diretta dell’ italiano,
badando alla correttezza grammaticale e alla scorrevolezza della forma.
70
CRITERI DI VALUTAZIONE
Alla luce del decreto legge 137, art. 3, il C.D. ha incaricato un’apposita commissione,
formata da insegnanti dei tre settori scolastici, per stabilire criteri di valutazione condivisi che
possono essere così riassunti:
o Considerare la scala di valutazione in decimi da 10 a 1;
o Utilizzare prove strutturate e semistrutturate concordate per interclasse(primaria) e
classi parallele( secondaria) in modo da rendere il più possibile omogenea ed oggettiva
la valutazione ;
o Il minimo voto di condotta* sarà correlato al non rispetto delle norme contenute nel
regolamento d’istituto, ad un numero elevato di assenze non motivate, ad un eccessivo
numero di note disciplinari, fermo restando che dopo 3 note, gli alunni verranno
sospesi per un giorno dalle lezioni;
COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento è l’indicatore del progresso educativo compiuto dall’ alunno
durante il percorso formativo.
Il voto viene attribuito dal Consiglio di classe in sede di scrutinio. Nell’ attribuire il voto si tiene
conto dell’ osservanza dei doveri stabiliti dal Regolamento d’ Istituto, doveri che vengono trascritti
nel Patto di Corresponsabilità stipulato con la famiglia e consegnato ai genitori nel mese di ottobre
in occasione dell’ elezioni dei rappresentanti genitori nei consigli di classe.
Il Collegio docenti ha estrapolato dal Regolamento i seguenti indicatori e ha sintetizzato i criteri
che permettono di misurare quotidianamente il senso di responsabilità di ogni allievo nella vita
scolastica.
INDICATORI





Frequenza e puntualità
Rispetto delle persone, delle regole e dell’ ambiente scolastico
Partecipazione
Impegno
Note e provvedimenti disciplinari
CRITERI DI VALUTAZIONE
Frequenza e puntualità
 Frequentare le lezioni
 Giustificare tempestivamente le assenze
 Rispettare l’ orario di inizio delle lezioni
 Far firmare le comunicazioni scuola - famiglia
Rispetto delle persone, regole e ambiente scolastico
 Socializzare tra compagni e favorire situazioni di collaborazione e solidarietà
 Mantenere un comportamento positivo, rispettare l’ ambiente scolastico inteso come
rispetto di ruoli del personale scolastico, di ambienti e oggetti
71
Partecipazione
 Dimostrare attenzione durante l’ attività didattica e partecipare con serietà e profitto
Impegno
 Portare il materiale scolastico
 Svolgere i compiti assegnati a casa
 Eseguire le verifiche orali e scritte
Note e provvedimenti disciplinari
 Le note e provvedimenti disciplinari hanno effetto secondo la gravità sull’ assegnazione
del voto di comportamento
 Aver ricevuto note di merito
 Aver ricevuto note di demerito trascritti sul registro di classe
 Aver ricevuto provvedimenti disciplinari con sopensioni
TABELLA DEI VOTI
FREQUENZA
10 Assidua nel corso dell’ anno scolastico in orario curriculare e nei corsi pomeridiani
9
Costante nel corso dell’ anno scolastico in orario curriculare e con regolarità nei corsi
pomeridiani
8
Regolare nel corso dell’ anno scolastico in orario curriculare e non sempre regolare nei corsi
pomeridiani
7
Non sempre regolare nel corso dell’ anno scolastico in orario curriculare
6
Discontinua in alcuni periodi dell’ anno scolastico
5
Un terzo di assenze non previste dalla legge e parecchie assenze non giustificate
PARTECIPAZIONE
10 Propositiva e costruttiva, entusiastica
9
Attiva e costante
8
Adeguata
7
Superficiale ma regolare
6
Saltuaria, modesta e non sempre pertinente
5
Scarsa – limitata - Passiva
IMPEGNO
10 Eccellente ed efficace
9
Assiduo e accurato
8
Adeguato e puntuale
7
Regolare
6
Superficiale e discontinuo
5
Scarso –inadeguato e inesistente
NOTE E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
10 Note di merito e rispetto esemplare del Regolamento d’ Istituto
9
Rispetto rigoroso del Regolamento d’ Istituto
8
Rispetto delle regole basilari
7
Ritardi non giustificati, assenze non giustificate tempestivamente, non rispetto di alcune
regole
6
Non rispetto di molte regole, continui richiami e parecchie note di demerito
5
Rifiuto delle regole, atteggiamenti aggressivi ,provvedimenti disciplinari con parecchie
sospensioni
72
INDICATORI DI VALUTAZIONE PER GLI APPRENDIMENTI
INDICATORI PER OBIETTIVI DI PADRONANZA
CONOSCENZA: Conoscenza dei contenuti disciplinari.
COMPRENSIONE: Capacità di comprendere il senso di un’informazione e il significato
globale di un testo.
INDICATORI PER OBIETTIVI DI COMPETENZA
APPLICAZIONE: Capacità di generalizzare ed esemplificare dalle conoscenze dei contenuti
acquisiti.
ANALISI: Capacità di separare degli elementi individuando principi organizzativi, rapporti e
relazioni.
SINTESI: Capacità di unire elementi al fine di formare una nuova struttura organizzata e
coerente con produzione di un’opera originale.
VALUTAZIONE: Capacità di formulare giudizi critici.
CRITERI DI VALUTAZIONE PER GLI APPRENDIMENTI
10
9
8
7
6
5
4
Conoscenza approfondita dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi
pienamente raggiunte con capacità di rielaborazione personale e riflessione critica e di
organizzare e collegare i diversi saperi, metodo di studio proficuo ed elaborativo,
brillante abilità espositiva e sicura padronanza dei linguaggi specifici, utilizzati in modo
originale e creativo.
Conoscenza completa dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi
raggiunte in modo completo con capacità di rielaborazione personale e di organizzare e
collegare i diversi saperi, metodo di studio organico e proficuo, sicura abilità espositiva e
sicura padronanza dei linguaggi specifici, utilizzati in modo preciso.
Conoscenza buona dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi raggiunte in
modo soddisfacente con capacità di rielaborazione personale e di organizzare e collegare i
diversi saperi, metodo di studio razionale e funzionale, soddisfacente abilità espositiva e
padronanza dei linguaggi specifici, utilizzati in modo adeguato.
Conoscenza discreta dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi raggiunte
in modo adeguato con capacità di rielaborazione personale e di organizzare e collegare i
diversi saperi se guidato, metodo di studio organizzato e ordinato, discreta abilità
espositiva e padronanza dei linguaggi specifici, utilizzati in modo accettabile.
Conoscenza accettabile dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi
raggiunte in modo sufficiente( e per alcuni casi, conoscenze limitate ai contenuti minimi),
con capacità di risolvere semplici problemi e di organizzare e collegare in modo settoriale
alcuni saperi solo se guidato, metodo di studio autonomo per le fasi essenziali di lavoro,
accettabile abilità espositiva e utilizzo di un linguaggio settoriale.
Conoscenza mediocre dei contenuti, competenze di applicazione, analisi e sintesi raggiunte
in modo modesto e non completo , con capacità di risolvere semplici problemi e di
organizzare e collegare in modo superficiale alcuni saperi evidenti solo se opportunamente
guidato, metodo di studio superficiale anche per le fasi essenziali di lavoro, modeste abilità
espositive e utilizzo di un linguaggio impreciso.
Conoscenza scarsa dei contenuti, competenze scarse di applicazione e di analisi,
73
frammentaria capacità di risolvere semplici problemi solo se guidato, metodo di studio
disorganico, parziali abilità espositiva e mancanza di un linguaggio specifico.
Conoscenza molto lacunosa dei contenuti, competenze carenti di applicazione,
incapacità di risolvere semplici problemi anche se guidato, metodo di studio dispersivo,
abilità espositiva molto incerta e mancanza di un linguaggio elementare.
Conoscenza gravemente lacunosa dei contenuti, competenze molto carenti di
applicazione, incapacità di risolvere semplici problemi anche se guidato, metodo di studio
molto dispersivo, mancanza di abilità espositiva e utilizzo di un linguaggio poco
scorrevole.
Conoscenza quasi inesistente dei contenuti anche per i concetti molto semplici,
incapacità di risolvere semplici problemi anche se guidato, metodo di studio inefficiente,
mancanza di abilità espositiva e utilizzo di un linguaggio poco chiaro.
3
2
1
ESAMI DI STATO 1° CICLO
INDICATORI E CRITERI PER GIUDIZIO DI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO
Indicatori:







10
9
8
7
Comportamento
Frequenza
Socializzazione
Impegno e partecipazione
Metodo di studio
Progressi
Grado di maturità
Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo esemplare e responsabile, ha
frequentato con assiduità, si è integrato costruttivamente e propositivamente nel gruppo
classe, ha manifestato un impegno costante e tenace, partecipando proficuamente al dialogo
educativo. Il metodo di studio è riflessivo e critico. Rispetto alla situazione di partenza ha
fatto registrare notevoli progressi. La personalità si è rivelata sicura facendo denotare
un’elevata maturità.
Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo corretto e responsabile, ha
frequentato con costanza, si è integrato positivamente nel gruppo classe, ha manifestato un
impegno costante e accurato , partecipando proficuamente al dialogo educativo. Il metodo di
studio è riflessivo. Rispetto alla situazione di partenza ha fatto registrare regolari progressi.
La personalità si è rivelata pienamente adeguata alla sua età.
Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo corretto, ha frequentato con una
certa regolarità, si è integrato nel gruppo classe, ha manifestato un impegno adeguato e
costante, partecipando al dialogo educativo. Il metodo di studio è organico. Rispetto alla
situazione di partenza ha fatto registrare regolari progressi. La personalità si è rivelata
adeguata alla sua età.
Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo corretto e talvolta vivace, ha
frequentato con una certa regolarità, si è integrato nel gruppo classe, ha manifestato un
impegno a volte saltuario, partecipando al dialogo educativo talvolta sollecitato. Il metodo
di studio è organico e ordinato per le fasi essenziali del lavoro. Rispetto alla situazione di
partenza ha fatto registrare alcuni progressi. La personalità si è rivelata quasi adeguata alla
sua età.
74
6
Nel corso del triennio l’allievo si è comportato in modo (non sempre corretto) – (corretto,)
ha frequentato con una certa( regolarità) – (in modo non sempre regolare,) (si è integrato nel
gruppo classe )–( ha superato alcuni ostacoli di integrazione,) ha manifestato un impegno
superficiale, partecipando al dialogo educativo se sollecitato. Il metodo di studio è poco
ordinato. Rispetto alla situazione di partenza ha fatto registrare alcuni progressi. La
personalità si è rivelata (adeguata alla sua età) – (non del tutto adeguata alla sua età.)
GIUDIZIO DI NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO
5
4
3
2
1
Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,) ha
frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ha superato alcuni
ostacoli di integrazione, ha manifestato un impegno modesto, ha partecipato al dialogo
educativo saltuariamente, anche se sollecitato. Il metodo di studio è superficiale. Rispetto
alla situazione di partenza ha fatto registrare progressi irrilevanti. La personalità si è rivelata
non ancora adeguata alla sua età.
. Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,)
ha frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ––non ha superato
alcuni ostacoli di integrazione, ha manifestato un impegno piuttosto modesto, non ha
partecipato al dialogo educativo, anche se sollecitato. Il metodo di studio è disorganico.
Rispetto alla situazione di partenza non ha fatto registrare progressi. La personalità si è
rivelata non adeguata alla sua età.
. Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,)
ha frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ––non si è integrato
nel gruppo classe, ha manifestato un impegno scarso, non ha partecipato al dialogo
educativo anche se sollecitato continuamente. Il metodo di studio è dispersivo. Rispetto alla
situazione di partenza non ha fatto registrare progressi. La personalità si è rivelata non
adeguata alla sua età.
Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,) ha
frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ––ha manifestato seri
problemi di integrazione, ha manifestato un impegno piuttosto scarso, non ha partecipato al
dialogo educativo anche se sollecitato continuamente. Il metodo di studio è molto
dispersivo. Rispetto alla situazione di partenza non ha fatto registrare nessun tipo di
progresso. La personalità si è rivelata per niente adeguata alla sua
Nel corso del triennio l’allievo si è comportato( in modo poco responsabile) -( scorretto,) ha
frequentato ( in modo non sempre regolare) –( in modo discontinuo,) ––ha manifestato seri
problemi di integrazione anche nel piccolo gruppo, si è rifiutato di impegnarsi e di
partecipato al dialogo educativo anche se incoraggiato e stimolato continuamente. Il metodo
di studio è inesistente. Rispetto alla situazione di partenza non ha fatto registrare nessun tipo
di progresso. La personalità si è rivelata immatura e per niente adeguata alla sua
Le prove d’esame rappresentano un ultimo momento educativo. Saranno predisposte
in coerenza con gli obiettivi della programmazione e considerate com’espressione del
coordinamento dell’attività collegiale dei Consigli di Classe, che realizzano concrete
situazioni d’accostamento alle prove scritte e al colloquio pluridisciplinare.
Si svolgeranno secondo i criteri stabiliti dai Dipartimenti disciplinari. A partire dal
criterio fondamentale della centralità dell’alunno considerato nella sua globalità, nella
sua complessità attitudini, di situazioni relazionali ed emotive, sono stati stabiliti i
seguenti criteri per decidere l’ammissione agli esami:
75

Criteri Comportamentali
L’alunno deve essere in grado di:
-
Instaurare un rapporto corretto con gli insegnati e compagni;
Assumere atteggiamenti responsabili nei confronti del lavoro scolastico;
Mostrare autonomia e indipendenza delle proprie scelte;
Affrontare con impegno le attività scolastiche.

Criteri disciplinari
L’alunno deve essere in grado di:
-
Ripetere, identificare e conoscere le informazioni studiate
Comprendere le informazioni proposte
Utilizzare le conoscenze esistente in attività concrete
Individuare le relazioni tra i contenuti
Evidenziare progressi rispetto alla situazione di partenza.
L’esame di licenza consiste in:

Cinque prove scritte: italiano, matematica, lingua straniera inglese, lingua
straniera francese e prova INVALSI

Un colloquio pluridisciplinare riguardante le seguenti materie del terzo anno:
italiano, storia, convivenza civile e Costituzione geografia, scienze
matematiche chimiche, fisiche e naturali, lingua straniera, arte e immagine,
tecnologia e informatica, musica, scienze motorie. L’insegnamento della
religione cattolica non è materia di esame.

Per gli alunni diversabili eventuali prove differenziate se deliberate dai
Consigli di Classe.
Le prove scritte non hanno valore eliminatorio rispetto alla prova orale.
Le prove dell’esame vertono sui programmi integrali della classe terza.
a)
Criteri per la prova scritta di italiano
Le tracce per la prova scritta di italiano, in numero di tre, fra le quali ogni candidato
opererà la propria scelta, saranno formulate in modo da rispondere agli interessi dei
candidati, tenendo conto delle seguenti indicazioni di massima:
1)
2)
Esposizione di esperienze reali sotto forma di diario, lettera, ecc.
Trattazione di un argomento di interesse culturale o sociale che consenta
l’esposizione di riflessioni personali.
3) Testo espositivo su un argomento di studio attinente a qualsiasi disciplina.
Gli argomenti saranno proposti come tracce aperte, tali da poter essere approfondite
dagli alunni di tutte le sezioni. Per gli allievi diversabili, sono previste tracce
differenziate, rispondenti alle loro reali capacità.
Nella valutazione degli elaborati saranno prese in considerazione;
76





la correttezza ortografica, morfologica e sintattica;
la padronanza lessicale;
la pertinenza e ricchezza del contenuto;
l’organizzazione dell’esposizione;
la capacità di rielaborazione personale.
Si userà la seguente scala di misurazione delle abilità:
10
9
8
7
6
5
4
3
b)
Il candidato deve essere in grado di comprendere la traccia assegnata svolgerla con
coerenza, ordine, chiarezza e proprietà di linguaggio, in una forma ortograficogrammaticale e sintattica corretta e punteggiatura appropriata.
Il candidato deve essere in grado di comprendere la traccia assegnata con ordine e
proprietà di linguaggio, in una forma ortografica grammaticale e sintattica corretta e
con una punteggiatura appropriata.
Il candidato deve essere in grado di comprendere la traccia assegnata con ordine e
proprietà di linguaggio, in una forma ortografica grammaticale e sintattica
generalmente corretta e con una punteggiatura per lo più appropriata
Il candidato deve comprendere gli elementi basilari della traccia assegnata e svolgerla
con adeguato ordine, chiarezza coerenza e proprietà di linguaggio, utilizzando una
forma ortografico-grammaticale e sintattica sostanzialmente corretta ( pur con qualche
imprecisione strutturale) e una buona punteggiatura.
Pur con delle incertezze nella comprensione degli elementi costitutivi della traccia
assegnata il candidato deve essere in grado di svolgerla nelle linee essenziali, con una
forma ortografica –grammaticale e sintattica accettabile ed una punteggiatura
sufficientemente appropriata.
Il candidato comprende in modo modesto gli elementi costitutivi della traccia
assegnata ed è in grado di svolgerla nelle linee essenziali con una forma ortografica,
grammaticale e sintattica mediocre.
Il candidato pur evidenziando parecchie difficoltà nella comprensione del testo ed è in
grado di svolgerla nelle linee essenziali con una forma ortografica, grammaticale e
sintattica piuttosto mediocre.
Il candidato non è in grado di comprendere la traccia assegnata e non riesce a
svilupparla neppure nelle linee essenziali. Mostra gravi difficoltà nell’utilizzo delle
strutture ortografiche-grammaticali e sintattiche, nell’uso del lessico e della
punteggiatura.
2
Il candidato tenta di eseguire il lavoro che appare sconnesso per forma e contenuto.
1
Il candidato si rifiuta di eseguire il lavoro assegnato.
Criteri per le prove di lingua straniera
Saranno assegnati tre diversi tipi di prova, fra i quali ciascun candidato opererà la
propria scelta, questionario, lettera, dialogo.
Per gli alunni diversabili, sono previste tracce differenziate, rispondenti alle loro reali
capacità.
77
Per la valutazione si useranno i seguenti indicatori:
2
Il candidato deve essere in grado di comprendere il messaggio e di ricavare
tutte le informazioni richieste, usando un linguaggio coerente e appropriato ed
originale.
Il candidato deve essere in grado di comprendere il messaggio e di ricavare
delle informazioni richieste, usando un linguaggio appropriato e coerente.
Il candidato deve essere in grado di comprendere il messaggio e di ricavare la
maggior parte delle informazioni richieste, usando un linguaggio per lo più
appropriato e coerente.
Il candidato deve comprendere gli elementi più evidenti del testo, rispondendo
a quanto richiesto in modo appropriato, nonostante qualche imprecisione
strutturale.
Pur evidenziando delle difficoltà nella comprensione del testo, il candidato
deve essere in grado di rispondere in modo coerente e comprensibile a quanto
richiesto.
Pur evidenziando parecchie difficoltà nella comprensione del testo, il candidato
deve essere in grado di rispondere in modo semplice ma comprensibile a
quanto richiesto.
Il candidato, a causa della limitata comprensione del testo e delle numerose
imprecisioni strutturali, non è in grado di produrre un lavoro completo.
Il candidato tenta ma non è in grado di produrre minimamente il lavoro
richiesto.
Il candidato presenta un lavoro sconnesso
1
Il candidato si rifiuta di eseguire il lavoro.
10
9
8
7
6
5
4
3
c)
Criteri per la prova di Matematica
La prova scritta di Matematica si articolerà su più quesiti che non comporteranno
soluzioni dipendenti l’una dall’altra.
Per i gli alunni diversabili è prevista una prova differenziata.
Per la valutazione si useranno i seguenti indicatori:
10
9
8
7
L’elaborato, svolto in tutte le sue parti, dimostra che il candidato conosce in modo
completo formule e regole matematiche, che applica con precisione. Nella
risoluzione dei problemi è in grado di comprendere il testo, ricercare il procedimento
risolutivo più idoneo, verificare il risultato ottenuto. Si evidenzia un uso corretto delle
unità di misura e della simbologia. La presentazione formale è curata.
L’elaborato, svolto in tutte le sue parti, dimostra che il candidato conosce in modo
completo formule e regole matematiche, che applica correttamente. Nella risoluzione
dei problemi è in grado di comprendere il testo, ricercare il procedimento risolutivo,
verificare il risultato ottenuto. Si evidenzia un uso corretto delle unità di misura e
della simbologia. Adeguata è stata la presentazione formale.
L’elaborato, svolto per buona parte, dimostra che il candidato conosce in modo
settoriale formule e regole matematiche, che applica correttamente. Nella risoluzione
dei problemi è in grado di comprendere il testo e ricercare il procedimento risolutivo.
Si evidenzia un uso poco corretto dell’unità di misura e della simbologia. Adeguata è
stata la presentazione.
L’elaborato, svolto per buona parte, dimostra che il candidato conosce in modo
78
2
settoriale formule e regole matematiche, che applica in modo sostanzialmente
corretto. Nella risoluzione dei problemi è in grado di comprendere il testo e ricercare
il procedimento risolutivo, facendo spesso errori di distrazione. Si evidenzia un uso
poco corretto dell’unità di misura e della simbologia. Quasi adeguata è stata la
presentazione.
L’elaborato, svolto per buona parte (o svolto per metà), dimostra che il candidato
conosce in modo sufficiente formule e regole matematiche, che applica
sommariamente. Nella risoluzione dei problemi è in grado di comprendere il testo. Si
evidenzia un uso poco corretto ( o improprio ) delle unità di misura e della
simbologia. Poco adeguata è stata la presentazione formale.
L’elaborato, svolto per metà, dimostra che il candidato conosce in modo mediocre
formule e regole matematiche, che applica non del tutto correttamente. Nella
risoluzione dei problemi trova difficoltà nella comprensione del testo. Si evidenzia un
uso improprio delle unità di misura. Inadeguata è stata la presentazione formale.
L’elaborato, svolto per metà ( o appena avviato a soluzione), dimostra che il
candidato conosce in modo piuttosto mediocre formule e regole matematiche, che
applica non del tutto correttamente. Nella risoluzione dei problemi trova gravi
difficoltà nella comprensione del testo. Si evidenzia un uso errato (o un mancato uso)
delle unità di misura. Piuttosto inadeguata è stata la presentazione formale.
L’alunno non ha svolto nessun quesito, dimostrando di non aver assimilato i contenuti
disciplinari e di non aver acquisito alcuna abilità.
L’alunno presenta un lavoro senza senso logico.
1
L’alunno si rifiuta di svolgere il lavoro.
6
5
4
3
d)
Modalità di conduzione del colloquio pluridisciplinare
Il colloquio pluridisciplinare sarà impostato in modo da accertare, anche attraverso il
coinvolgimento indiretto delle varie discipline, la maturità globale degli alunni,
evitando che esso si risolva in un repertorio di domande e di risposte su ciascuna
disciplina, senza alcun collegamento organico.
Per dare a tutti i candidati la possibilità di esprimersi nei modi corrispondenti al
loro livello di maturazione, saranno attivate diverse strategie, che terranno conto
delle capacità e delle condizioni psicologiche di ciascuno.
Fermo restando che a tutti sarà data la possibilità di iniziare da qualunque
disciplina e che i vari interventi saranno organizzati intorno al punto iniziale, in
coerenza con le linee della programmazione educativa e didattica del triennio,
saranno seguiti i seguenti criteri:

per gli alunni che evidenzieranno sicure capacità espositive ed acquisiranno
un’ampia conoscenza dei contenuti, il colloquio sarà di tipo analitico: posto un
problema, si darà spazio ai candidati per un’analisi che segue modalità e criteri
stabiliti da loro stessi. I docenti interverranno per confermare la pertinenza
dell’analisi o per fornire l’approccio giusto nel caso in cui qualunque perda il
filo logico del discorso.

Per coloro che evidenzieranno buone capacità espositive e acquisiranno i
contenuti in modo soddisfacente , il colloquio sarà di tipo dialogico: con
domande e sollecitazioni opportune, i canditati saranno guidati ad un
approfondimento dei problemi che emergeranno nel corso della conversazione.
79

Per coloro che, poco abili nella comunicazione verbale e insicuri di sé,
raggiungeranno risultati appena sufficiente dal punto di vista della logica e
delle conoscenze disciplinari, si partirà da dati concreti e visibili proponendo la
presentazione di figure, fotografie, cartelloni, disegni, eseguiti individualmente
o a gruppi, dei quali sarà richiesto una prima lettura oggettiva e poi una
collocazione nell’ambito delle varie discipline.
Per gli alunni con particolari difficoltà espositive e con una preparazione globale
appena accettabile, si opererà sul concreto partendo da dati conosciuti e visibili,
si darà la possibilità di esporre, sia pure in modo elementare, contenuti
circostanziati, attraverso i quali possano emergere abilità e inclinazioni.
Per gli alunni diversabili, il colloquio avrà inizio da un argomento a piacere. Poi
attraverso l’analisi di lavori da loro stessi prodotti, sarà richiesta la trattazione di
quei contenuti che assimileranno meglio durante l’anno scolastico. Nel corso del
colloquio, i candidati saranno sollecitati con domande guida formulate in forma
semplice, per le quali è prevista una sola risposta.


e)
Criteri di valutazione del colloquio pluridisciplinare
Nella valutazione del colloquio pluridisciplinare si terrà conto delle:
 Capacità di effettuare collegamenti logici
 Capacità riflessive, critiche ed espressive
 Capacità interagire in situazioni di vita quotidiana
 Capacità di usare un linguaggio specifico
GIUDIZIO COLLOQUIO ESAMI DI STATO
10
9
8
7
6
Il candidato dimostra di conoscere in modo approfondito gli argomenti, di saperli esporre in
modo esauriente e brillante, integrandoli con riflessioni personali e critiche e di saper
operare dei collegamenti in modo pertinente ed originale. Si è espresso con un linguaggio
ricco e specifico.
Il candidato dimostra di conoscere in modo completo gli argomenti, di saperli esporre in
modo esauriente, integrandoli con riflessioni personali e di saper operare dei collegamenti in
modo pertinente. Si è espresso con un linguaggio appropriato.
Il candidato dimostra di conoscere in modo soddisfacente gli argomenti, di saperli esporre in
modo ordinato, integrandoli con riflessioni personali e di saper operare dei collegamenti in
modo corretto. Si è espresso con un linguaggio adeguato.
Il candidato dimostra di conoscere in modo discreto gli argomenti, di saperli esporre in
modo corretto, integrandoli con qualche riflessione personale e di saper operare dei
collegamenti se guidato Si è espresso con un linguaggio semplice ma chiaro.
Il candidato dimostra di conoscere in modo superficiale gli argomenti, di saperli esporre in
modo accettabile, integrandoli con qualche riflessione personale solo se guidato e di saper
operare dei collegamenti limitatamente ad alcune discipline. Si è espresso con un linguaggio
se
80
5
4
3
2
1
Il candidato dimostra di conoscere in modo molto superficiale gli argomenti, di saperli
esporre con molta difficoltà, senza integrarli e di non saper operare dei collegamenti. Si è
espresso con un linguaggio confuso.
Il candidato dimostra di conoscere in modo scarso gli argomenti, di saperli esporre con
molta difficoltà, senza integrarli e di non saper operare dei collegamenti. Si è espresso con
un linguaggio molto confuso.
Il candidato dimostra di conoscere in modo lacunoso gli argomenti, di esporre concetti
semplici con molte difficoltà, senza integrarli e di non saper operare dei collegamenti. Si è
espresso con un linguaggio confuso ed elementare.
Il candidato dimostra di conoscere in modo molto lacunoso gli argomenti, di esporre
concetti semplici con gravi difficoltà, senza integrarli e di non saper operare dei
collegamenti. Si è espresso con un linguaggio confuso, elementare e per niente chiaro.
Il candidato si rifiuta di dialogare
GIUDIZIO FINALE ESAMI DI STATO
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
Il candidato ha dimostrato un’ottima conoscenza degli argomenti trattati, lodevoli o
considerevoli capacità espressive e capacità logiche e critiche. Ha affrontato le varie prove
d’esame con maturità e grande senso di responsabilità.
Il candidato ha dimostrato una completa conoscenza degli argomenti trattati, capacità
espressive sicure e considerevoli capacità logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con
maturità e senso di responsabilità.
Il candidato ha dimostrato una buona conoscenza degli argomenti trattati, soddisfacenti
capacità espressive e buone capacità logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con
maturità e serietà.
Il candidato ha dimostrato una discreta conoscenza degli argomenti trattati, accettabili
capacità espressive e capacità logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con maturità e
impegno.
Il candidato ha dimostrato una accettabile conoscenza degli argomenti trattati, sufficienti
capacità espressive e logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con impegno adeguato
alle capacità – con superficialità.
Il candidato ha dimostrato una modesta conoscenza degli argomenti trattati, mediocri
capacità espressive e logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con molta superficialità
Il candidato ha dimostrato una scarsa conoscenza degli argomenti trattati, lacunose capacità
espressive e logiche. Ha affrontato le varie prove d’esame con disinteresse
Il candidato ha dimostrato una scarsa conoscenza degli argomenti trattati, capacità
espressive e logiche piuttosto lacunose. Ha affrontato le varie prove d’esame con molto
disinteresse
Il candidato ha dimostrato una conoscenza gravemente lacunosa di concetti molto semplici e
capacità espressive e logiche poco sviluppate. Ha affrontato le varie prove d’esame con
molto disinteresse
Il candidato ha dimostrato di non conoscere concetti elementari e molto semplici, capacità
espressive e logiche per niente sviluppate. Ha affrontato le varie prove d’esame con molta
immaturità
81
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
La competenza personale si acquisisce nel momento in cui l’allievo possiede buon
potenziale conoscitivo. e applica le strategie che consistono nel ricreare, organizzare
e utilizzare le conoscenze dei diversi saperi per risolvere un determinato compito o
problema, sia esso teorico che pratico.
INDICATORI DI COMPETENZA
Conoscitivo : Conoscenza dei contenuti disciplinari.
Metodologico : Capacità di operare in situazioni diverse applicando regole,
procedimenti, percorsi logici, analisi, sintesi e rielaborazione.
Espressivo : Comunicazione ed utilizzo dei linguaggi specifici.
LEGENDA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
LIVELLO INIZIALE (voto in decimi 6/10)
COMPETENZE LINGUISTICHE: comprende globalmente testi, riconosce ed usa
le strutture linguistiche di base; si esprime in modo semplice e sa produrre testi
utilizzando scalette- guida.
LINGUE COMUNITARIE: comprende semplici messaggi scritte e parlati, relativi
alla vita quotidiana, produce semplici messaggi scritte e parlati, relativi alla vita
quotidiana ed ai propri bisogni concreti, tramite l’uso di un lessico di base essenziale,
riconosce alcuni aspetti della cultura straniera.
COMPETENZE MATEMATICHE: comprende situazioni problematiche e
formula strategie risolutive in contesti già noti, , applica proprietà e procedimenti in
semplici situazioni, riconosce e utilizza i termini in modo essenziale.
COMPETENZE SCIENTIFICHE: comprende e utilizza la terminologia scientifica
in modo essenziale, osserva ed esamina semplici fenomeni, riconosce, se guidato, la
coerenza di una ipotesi con la sua verifica.
COMPETENZE TECNOLOGICHE. Usa al livello elementare gli strumenti del
disegno tecnico, osserva e descrive semplici sistemi tecnologici.
COMPETENZE STORICO GEOGRAFICHE: sa comprendere i principali eventi
storici e fenomeni geografici, usa alcuni strumenti delle discipline; sa utilizzare i
linguaggi specifici di base.
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COMPETENZE ARTISTICHE: produce semplici messaggi visivi; legge, anche se
guidato, un opera d’arte o un messaggio visivo.
COMPETENZE MUSICALI: comprende composizioni semplici monodiche;
produce una breve melodia vocale; riconosce i brani musicali nell’aspetto ritmico. ;
comprende l’evoluzione della musica attraverso i tempi.
COMPETENZE MOTORIE: attua semplici schemi motori di base; sa controllare
nello spazio e nel tempo semplici abilità motorie; mostra conoscenze specifiche ed
abilità generali riuscendo ad utilizzarle in modo appropriato nelle principali attività
motorie sportive.
LIVELLO INTERMEDIO (voto in decimi da7/10 a 8/10)
COMPETENZE LINGUISTICHE : comprende testi scritti di media difficoltà
riconosce ed usa in modo appropriato le strutture linguistiche; e si esprime in modo
chiaro, produce in forma corretta testi scritti adeguati allo scopo ed al destinatario.
LINGUE COMUNITARIE: comprende messaggi scritte e parlati, individuando
informazioni specifiche, relative ad ambiti di immediata rilevanza; produce
messaggi scritte e parlati, fornendo informazioni, descrizioni, confronti, utilizzando
un lessico sostanzialmente corretto, riconosce varie aspetti della cultura straniera,
operando confronti con la propria; individuazioni delle principali strutture
grammaticali e funzioni linguistiche.
COMPETENZE MATEMATICHE: comprende situazioni problematiche e
formula strategie risolutive in contesti semplici, applica proprietà e procedimenti in
modo sicuro in situazioni note, riconosce e utilizza i termini in modo corretto.
COMPETENZE SCIENTIFICHE: comprende e utilizza la terminologia scientifica
in modo appropriato; osserva ed esamina i fenomeni in modo corretto; formula
ipotesi attendibili e le verifica.
COMPETENZE TECNOLOGICHE. Usa correttamente gli strumenti del disegno
tecnico, applicando regole di rappresentazione grafica; osserva , analizza e descrive i
sistemi tecnologici presi in esame.
COMPETENZE STORICO GEOGRAFICHE: sa comprendere eventi storici e
fenomeni geografici nello spazio e nel tempo,individua semplici relazioni e
trasformazioni fisiche ed antropiche sul territorio ; usa in modo adeguato degli
strumenti propri delle discipline e utilizza i linguaggi specifici.
COMPETENZE ARTISTICHE: individua elementi del codice visivo e sa
utilizzarlo; coglie gli aspetti stilistici dell’opera artistica analizzata.
83
COMPETENZE MUSICALI: comprende composizioni semplici monodiche e
polifoniche; produce una breve melodia vocale e strumentale, riconosce i brani
musicali nell’aspetto ritmico armonico e melodico; comprende l’evoluzione della
musica attraverso i tempi.
COMPETENZE MOTORIE: sa coordinare globalmente tra loro schemi motori di
base; sa controllare e coordinare nello spazio e nel tempo semplici abilità motorie;
mostra conoscenze specifiche ed abilità generali riuscendo ad utilizzarle in modo
appropriato nelle varie attività motorie e sportive.
LIVELLO AVANZATO (voto in decimi da 9/10 a 10/10)
COMPETENZE LINGUISTICHE : comprende in modo appropriato testi scritti
complessi e usa in modo efficace la comunicazione orale, riconosce ed usa in modo
consapevole e coerente le strutture linguistiche, produce in forma corretta testi scritti
originali adatti allo scopo ed al destinatario.
LINGUE COMUNITARIE: comprende messaggi scritte e parlati di varie tipologia,
relativi ad argomenti personali o culturali, estrapolando informazioni generali o
specifiche; produce messaggi scritte e parlati di varia tipologia, utilizzando un
lessico vario e appropriato; riconosce varie aspetti della cultura straniera, operando
confronti
e riflessioni anche personali; possiede una buona preparazione
grammaticale e sintattica.
COMPETENZE MATEMATICHE: comprende situazioni problematiche e
formula strategie risolutive in qualsiasi contesto operativo, applica proprietà e
procedimenti in modo sicuro anche in situazioni nuove; riconosce e utilizza i termini
in modo corretto e rigoroso,
COMPETENZE SCIENTIFICHE: comprende e utilizza in modo rigoroso la
terminologia scientifica; osserva ed esamina i fenomeni in modo autonomo; formula
e verifica ipotesi in maniera critica.
COMPETENZE TECNOLOGICHE. usa in autonomia e precisione gli strumenti
del disegno tecnico, applicando a vari tipi di rappresentazione; individua ed organizza
relazioni tra i vari principi ed elementi tecnologici
COMPETENZE STORICO GEOGRAFICHE: sa comprendere eventi storici e
fenomeni geografici nello spazio e nel tempo; individua le trasformazioni fisiche ed
antropiche sul territorio, sa effettuare collegamenti e stabilire relazioni, usa gli
strumenti delle discipline ed utilizza in modo appropriato e consapevole dei linguaggi
specifici.
84
COMPETENZE ARTISTICHE: riconosce ed utilizza le tecniche di base e i criteri
compositivi in modo personale e creative; legge in modo autonomo le immagini e
stabilisce relazioni con il contesto storico-artistico.
COMPETENZE MUSICALI: comprende composizioni monodiche e polifoniche
strumentali e vocali; produce una melodia vocale o strumentale in modo ritmico e
melodico; riconosce i brani musicali nell’aspetto ritmico armonico melodico
timbrico e formale; comprende l’evoluzione della musica attraverso i tempi.
COMPETENZE MOTORIE: attua semplici schemi motori di base e li sa gestire in
sequenza; sa controllare nello spazio e nel tempo abilità motorie complesse; mostra
consolidate conoscenze e a abilità specifiche e sa utilizzarle in modo personale e
creativo nelle varie attività motorie e sportive.
LEGENDA CERTIFICAZIONI COMPETENZE PER ALUNNI
DIVERSAMENTE ABILI
LIVELLO INIZIALE (voto in decimi 6/10)
COMPETENZE
LINGUISTICHE:
riesce
a
comprendere i
punti
fondamentali di messaggi chiari; sa
descriver esperienze e avvenimenti con
scalette guida.
LINGUE
COMUNITARIE:
comprende semplici messaggi scritte e
parlati, relativi alla vita quotidiana.
COMPETENZE MATEMATICHE:
riconosce e utilizza i termini in modo
essenziale, conosce proprietà e procedimenti delle quattro operazioni, comprende
situazioni problematiche.
COMPETENZE SCIENTIFICHE: comprende e utilizza la terminologia scientifica
in modo essenziale.
COMPETENZE TECNOLOGICHE. Usa al livello elementare gli strumenti del
disegno tecnico.
COMPETENZE STORICO GEOGRAFICHE: è in grado di comprendere i
concetti essenziali dei principali eventi relativi ad ambiti di immediata rilevanza e di
riferire usando un lessico semplice.
COMPETENZE ARTISTICHE: produce semplici messaggi visivi.
85
COMPETENZE MUSICALI: comprende composizioni semplici monodiche;
produce una breve melodia vocale.
COMPETENZE MOTORIE: attua semplici schemi motori di base
INIZIATIVE A SOSTEGNO DEGLI ALUNNI
DIVERSABILI
L’integrazione scolastica dei ragazzi in situazione di handicap costituisce un
problema delicato e complesso che deve coinvolgere l’insegnante specializzato, gli
operatori della scuola e più in generale gli enti locali che, con attività di assistenza
scolastica, devono favorire il diritto allo studio dell’alunno diversabile.
La nostra scuola è molto attenta a valorizzare gli alunni diversamente abili,
considerati come risorse e cerca, attraverso diversificati percorsi formativi, di
facilitare la loro integrazione nell’istituto e nel tessuto sociale rendendoli più
autonomi possibile secondo le proprie singolari potenzialità e capacità.
La scuola deve offrire all’alunno in difficoltà un ambiente accogliente, idoneo,
stimolante, adatto alla sua personalità; un ambiente, quindi, che gli consenta di poter
agire liberamente senza la necessità dell’intervento continuo dell’adulto che, spesso,
si sostituisce al ragazzo ed agisce in sua vece.
L’integrazione
scolastica del diversabile va affrontata in modo graduale e
funzionale, evitando interventi-provvedimenti improvvisati ed occasionali per
giungere alla sua integrazione nella comunità scolastica.
L’atteggiamento dell’educatore nei confronti dell’alunno sarà innanzitutto di
stima per evitare che il ragazzo si trovi in situazione di disagio.
La serenità a scuola e la piena fiducia negli altri rappresentano un valido
contributo per la sua formazione; mentre risultano negative sia l’imposizione
autoritaria che l’eccessiva accondiscendenza.
La programmazione nelle linee orientative avrà come obiettivo generale la
promozione dello sviluppo integrale dell’alunno per permettergli di raggiungere alla
86
fine del corso di studi la consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità per inserirsi
fattivamente nella vita della società e dello Stato.
Tutte le componenti coinvolte nella gestione democratica della scuola: dirigente
scolastico, insegnanti, genitori, equipe socio-psico-pedagogica dovranno contribuire
collegialmente alla formulazione della diagnosi funzionale individualizzata
necessaria per l’elaborazione del P.E.I. e per l’inserimento del ragazzo in un ambiente
educativo rispondente ai suoi bisogni formativi.
Gli obiettivi didattici della programmazione personalizzata, organizzati a breve,
medio e lungo termine riguarderanno il campo cognitivo, affettivo e psicomotorio e,
in linea generale, saranno agganciati il più possibile alla programmazione della classe
con modalità di lavoro da svolgere sempre all’interno del gruppo classe; saranno
concordati con gli insegnanti curriculari, tenendo conto della maturazione
neurologica del soggetto, della diagnosi funzionale e dei rilevamenti didattici, delle
osservazioni sistematiche per accertare il possesso dei prerequisiti essenziali di base
dell’apprendimento e del contesto di riferimento (gruppo classe).
In tal modo sarà possibile evidenziare ciò che l’alunno sa fare e che sarebbe in
grado di fare. Qualora sia necessario effettuare un lavoro “alternativo” all’esterno
della classe, per potenziare alcune competenze, l’azione educativa sarà organizzata in
piccoli gruppi.
L’insegnante specializzato per il sostegno è la figura di riferimento e di supporto
nella progettazione e nella realizzazione del Progetto Educativo; offre all’intera
classe una maggiore gamma di opportunità all’interno delle quali tutti gli alunni
possono trovare risposte adeguate ai loro bisogni educativi evitando qualsiasi forma
di isolamento.
Gli interventi didattici dell’insegnante specializzato mireranno:
 al recupero dell’handicap,
 all’autonomia psicofisica,
 allo sviluppo dei codici espressivo-verbali, grafici, pittorici
87
 alla formazione di abilità nel determinare differenze relative e grandezze,
forma ed uso di oggetti geometrici e non, entità numeriche con relativa
problematizzazione di episodi e di esperienze vissute.
Nell’ambito del processo educativo, la rappresentazione dello spazio deve essere
un momento importante in quanto predispone e promuove il passaggio dalla
percezione senso-motoria alla rappresentazione mentale.
Poiché la costruzione percettiva e quella rappresentativa hanno come fattore
comune la “psicomotricità”, si darà ampio spazio ad essa perché tramite il razionale
esercizio corporeo il sistema nervoso del ragazzo agisce e si sviluppa, con evidente
vantaggio, sia nella fase di socializzazione che nelle aree di apprendimento specifico
e di integrazione scolastica.
In linea generale, si procederà nel seguente modo:
-
Anamnesi dello stato socio-culturale e psico-affettivo degli alunni;
-
Individuazione dei codici privilegiati dagli alunni per comunicare;
-
Adeguamento dell’intervento educativo, puntando sugli interessi e le necessità
reali degli alunni;
-
Favorire il più possibile un clima sereno all’interno della classe;
-
Sostenere interventi che permettano di gratificare l’alunno e incrementare la sua
fiducia;
-
Ricercare con gli alunni una “relazione d’aiuto” sollecitando la loro autonomia;
-
Curare il rapporto comunicativo con tutte le persone coinvolte nell’attività
educativa (docenti, genitori, personale ATA, equipe psico-pedagogica)
-
Utilizzo dei laboratori dell’istituto; conoscenza ed applicazione delle nuove
tecnologie didattiche (Personal Computer, LIM).
Le metodologie, le tecniche, i mezzi, le verifiche e i criteri di valutazione
saranno definiti nella programmazione individuale che ciascun insegnante svilupperà
in modo autonomo e flessibile poiché ogni alunno è in continua evoluzione e tra un
grado e l’altro del suo sviluppo si riscontrano spesso differenze rilevanti.
88
OBIETTIVI GENERALI PER L’INTEGRAZIONE
Piano formativo
a)
Graduale acquisizione della propria identità.
b)
Sviluppo e maturazione della personalità .
c)
Capacità di stabilire rapporti interpersonali favoriti da un ambiente che rispetti la
personalità dei singoli soggetti.
d)
Ricerca dell’autonomia nei rapporti interpersonali e nei confronti di situazioni
diverse.
Contenuti
Tenuto conto che la programmazione per alunni diversabili si fonda non
sull’acquisizione di un pacchetto di nozioni ma di abilità che si applicano a vari
livelli, l’intervento investirà il piano cognitivo, affettivo e sociale.
Ogni apprendimento, anche se prettamente cognitivo, investe il piano
relazionale in quanto l’accrescimento di una competenza è essenziale nel rapporto
con gli altri.
Non è pensabile, allora, che l’approccio dell’alunno alla scuola sia
esclusivamente curriculare; la vita scolastica deve rappresentare per lui un momento
di presenza nel gruppo e la coscienza di appartenervi.
Tenendo conto dei bisogni di ciascun alunno, i campi di intervento
riguarderanno l’area della comunicazione linguistica , espressiva, logico-scientifico e
tecno-operativa.
Metodi
Le attività didattiche prevedono, secondo i casi, i seguenti momenti:
a)
Intervento individualizzato che tiene conto della personalità del singolo e dei
suoi ritmi d’apprendimento.
b)
Intervento sul piccolo gruppo per metterlo in condizioni di “fare” e
“partecipare”, seppure a livello minimo , all’attività svolta dal gruppo classe.
Verifiche
Periodicamente saranno effettuate delle verifiche di tipo orale , scritto , grafico e
pratico (bimestrali)
89
Valutazione
La valutazione prevede tre momenti : una valutazione d’ingresso , una di tipo
formativo ed una finale.
La valutazione d’ingresso accerta, in base all’handicap del soggetto, ciò che egli
sa fare e va effettuata all’inizio dell’anno scolastico affinché vengano raccolte
informazioni utili per la stesura del piano d’intervento a lui più adatto.
La valutazione di tipo formativo, al termine di ogni attività programmata,
accerta le prestazioni dell’alunno e soprattutto il suo grado di preparazione e la sua
collaborazione.
La valutazione finale investe tutto il processo posto in atto dalla
programmazione, la pertinenza delle attività rispetto al proseguimento di obiettivi
prefissati.
Programmazione delle attività comuni per gli alunni in situazione di handicap
Le attività didattico-educative saranno programmate ed articolate in obiettivi da
raggiungere solo dopo aver accertato la situazione di partenza dei singoli alunni.
La conoscenza dell’ambiente è necessaria a tutti gli allievi ed in particolare ai
diversabili alla cui formazione deve concorrere tutta la scuola.
Per favorire la conoscenza dell’ambiente e del territorio saranno programmate
attività che utilizzano i servizi presenti nel territorio comunale :
- ufficio postale;
- uffici comunali;
- negozi;
- banche;
- visita ai laboratori artigianali presenti nel territorio, anche a scopo di orientamento
professionale.
Per migliorare l’autonomia saranno proposte attività all’interno della scuola:
- conoscenza ed utilizzo della modulistica comune;
- esecuzione di consegne all’interno della scuola;
- esecuzione di consegne all’interno dei vari laboratori;
- attività teatrali;
90
- esecuzione di lavori di giardinaggio ed osservazioni ad essi relativi;
- attività manipolative e lavori artistici.
Tutte le attività saranno svolte in piccoli gruppi eterogenei al fine di favorire
l’integrazione e la socializzazione degli alunni in difficoltà. Le visite guidate ai
laboratori artigianali si faranno con il gruppo classe e non.
Dall’analisi diagnostica rilasciata dall’A.S.P. n°8 risulta che i suddetti alunni
presentano problematiche diverse, ma, situazioni che li accomunano. Per tali alunni
sarà approntata una programmazione educativo-didattica personalizzata per favorire
l’integrazione.
Si realizzerà un percorso individualizzato tenendo conto del livello di partenza
di ciascun alunno e cercando di adottare interventi metodologico-didattici idonei alle
loro reali potenzialità.
Gli interventi dell’I.S. nelle linee generali, cercheranno di adeguarsi alla
programmazione didattica della classe di appartenenza e, pertanto, si cercherà di:
a)
far acquisire all’alunno un’adeguata autostima ;
b)
favorire i rapporti interpersonali sia a scuola che fuori ;
c)
sviluppare le attività cognitive;
d)
far acquisire strumenti linguistici e logico-matematici.
La programmazione didattica verrà suddivisa in vari momenti :
a)
definizione degli obiettivi generali;
b)
individuazione degli obiettivi intermedi;
c)
contenuti;
d)
ricerche di strategie per favorire ulteriormente l’apprendimento;
e)
verifiche.
I contenuti saranno sempre dedotti dal vissuto dell’alunno e dall’ambito delle
programmazioni annuali degli insegnanti curriculari. I tempi di apprendimento
saranno adeguati alle reali capacità dei singoli alunni senza forzatura, evitando le
frustrazioni e favorendo la gratificazioni.
Per favorire il processo di apprendimento in tutti i suoi momenti, si opererà in
un clima di reciproco intervento fra alunni e collaborazione fra insegnanti. L’attività
91
di sostegno sarà svolta prevalentemente in classe, sia per favorire la socializzazione
che per operare in parallelo con gli insegnanti curriculari.
L’alunno sarà condotto fuori dalla classe quando manifesterà segni
d’insofferenza, quando dovrà eseguire esercizi di psicomotricità e per prendere
contatto diretto con l’ambiente circostante al fine di acquisire l’autonomia per la vita
futura.
Si propongono le seguenti attività :
a)
visite guidate nel territorio ;
b)
musicoterapia
c)
psicomotricità;
Per rispondere alle crescenti esigenze degli alunni diversamente abili e delle loro
famiglie che chiedono non solo interventi didattici qualificati ma anche un valido e
concreto supporto all’azione educativa svolta dalle famiglie, è stato costituito ,
come previsto dalla normativa vigente, il G.L.H.I.
92
ATTIVITÀ SPORTIVE
Per rispondere alla crescente richiesta
dei giovani allievi di scuola secondaria
e delle loro famiglie e per arginare
fenomeni di disagio, insicurezza, ansia
da prestazione e disturbi specifici
dell’apprendimento che rischiano di sfociare in episodi di intolleranza o in
comportamenti a rischio, è stato predisposto un progetto per ampliare l’offerta
formativa nel settore sportivo.
Tale progetto, inoltre, cerca di contrastare lo stile di vita sempre più sedentario che
unito ad una cattiva alimentazione, determinano un aumento considerevole dei casi di
obesità e delle malattie ad essa collegate.
Lo sport, infatti, è indubbiamente uno degli strumenti più efficaci per aiutare la
crescita psicologica, sociale, emotiva oltre che fisica dei nostri giovani; esso richiede
alla persona di mettersi in gioco in modo totale e lo stimola a trovare gli strumenti e
le strategie per affrontare e superare le proprie difficoltà.
L’attività ludico-motoria ha il compito di sviluppare una vera cultura sportiva
aumentando il senso civico, l’aggregazione, l’integrazione, lo spirito di solidarietà
favorendo anche la partecipazione degli alunni più deboli e disagiati.
Centro sportivo scolastico
Per agevolare le attività sportive, in sintonia con le linee guida diramate dalla
C.M.4273/UFFI per le attività motorie e sportive delle scuole, è stato costituito con
delibera del C.D. e del C.I. del
10.09.2012, il Centro Sportivo Scolastico
coordinato dal prof. Scapellato.
La partecipazione ai giochi sportivi studenteschi costituisce un momento
fondamentale per la formazione umana, civile e sociale oltre che sportiva in quanto lo
93
sport promuove la cultura del rispetto delle regole e dei valori etici che sono alla base
della convivenza civile.
Obiettivi educativi:
-
Promuovere i principi di una forma mentis sportiva basata sul sano agonismo,
sul controllo dell’aggressività e sulla negazione di qualunque forma di violenza.
Favorire il rispetto reciproco, la cooperazione, l’integrazione.
Sperimentare percorsi di identità prosociale attraverso le regole della lealtà
sportiva e del far play.
Contribuire alla formazione della personalità sviluppando la capacità di saper
gestire sia la vittoria che la sconfitta.
Stimolare la competizione e il confronto per sviluppare una coscienza critica
verso se stessi e gli altri
Acquisire la cultura motoria e sportiva del tempo libero.
Promuovere la conoscenza e la consapevolezza delle proprie abilità motorie ed
attitudini personali.
Obiettivi specifici
- Potenziamento fisiologico, autocontrollo e socializzazione.
- Consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base.
- Conoscenza delle caratteristiche dell’attività motoria.
- Conoscenza delle regole e delle tecniche dei giochi e delle attività praticate.
- Organizzare, coordinare e saper arbitrare un gioco di squadra.
Attività sportive proposte:
-
calcio a 5 f. e m.
pallavolo f. e m.
94
GIOCANDO
S’IMPARA!
PROPOSTE DI PERCORSI LUDICO-MOTORI PER LA
SCUOLA PRIMARIA
Il progetto, sulla scia di accreditati pedagogisti, propone alcuni giochi
d’apprendimento per favorire l’acquisizione di concetti matematici, lessicali e legati
alla scrittura. Gli esercizi e i giochi motori risultano, infatti , importanti e
propedeutici per l’organizzazione spazio-temporale, l’acquisizione dello schema
corporeo e per lo sviluppo delle funzioni senso-percettive acustiche e visive.
Lo stesso si può dire per l’apprendimento della scrittura, che richiede un’adeguata
abilità manuale, organizzazione spazio-temporale, coordinazione oculo-manuale,
indipendenza braccio-mano e delle dita, coordinamento nella prensione e nella
pressione, consolidamento della lateralità.
Insomma, il gioco potrebbe essere definito un “trucco” per affrontare o ripassare
piacevolmente argomenti previsti dal programma scolastico.
I giochi descritti, nell’allegato progetto integrale, possono servire da stimolo per
impostare, attraverso un progetto educativo più ampio, un’interessante attività
interdisciplinare, per consolidare l’apprendimento della strumentalità di base nelle
classi prime e per coinvolgere tutta la classe nell’apprendimento dei bambini
diversamente abili.
 Obiettivi psicomotori: sollecitare lo schema motorio del saltare, la
capacità di associare un’azione motoria a una sequenza numerica la
collaborazione, lo schema motorio del correre, la capacità di calcolo,
l’attenzione, la collaborazione, l’accrescimento lessicale
I giochi proposti possono essere svolti in coppia in modo da favorire le azioni di aiuto
reciproco; necessitano di pochi piccoli attrezzi (cerchi, clavette, ceppi…), possono
essere svolti sia in palestra che negli spazi aperti della scuola e si prestano a
rielaborazioni e riadattamenti per soddisfare le diverse esigenze motorie e/o di
95
apprendimento dei diversi gruppi classe o inventati insieme ai bambini come
simpatico gioco creativo.
Denominazione Progetto
Titolo del progetto
Laboratorio di Attività motoria:
Psicomotricità
Scuola
I. C. S. Pellico- Pachino
Progetto Scuola Primaria
Educazione motoria
Numero progetto
1.2
Nome del docente responsabile del
Scapellato Giovanni
progetto
Obiettivi –Destinatari –Metodologie –Modalità di verifica dei risultati raggiunti
Descrizione degli obiettivi misurabili Il lavoro di questo laboratorio prevede come
che si intendono perseguire .
fatto centrale l’ educazione allo schema
corporeo(inteso come organizzazione delle
sensazioni relative al proprio corpo in
relazione con i dati del mondo esterno)
1)Ricerca di gesti e movimenti sempre più
ampi e strutturati.
-Arricchire gli schemi motori di base.
-Associare più schemi in modo coerente.
2)Utilizzo della manualità in modo sempre
più preciso e sicuro.
-Motricità fine.
-Manualità e coordinazione con la vista, l’
udito, il tatto.
3)Motricità globale
-L’equilibrio statico.
-La velocità e l’agilità al suolo.
-La capacità respiratoria.
4)Autonomia
-Esecuzione di gesti semplici e di movimenti
comuni
-Intuizioni di minime regole.
-Sviluppo delle capacità senso-percettive
-Sviluppo e acquisizione delle abilità
motorie e tecniche relative al gioco
5)Nell’ area emotiva-affettiva:
-Conoscenza ed accettazione delle proprie
qualità e dei propri limiti, controllo delle
proprie emozioni.
6)Nell’ area relazionale e sociale:
-Rispetto di regole stabilite, accettazione e
rispetto degli altri. Fair Play, Autocontrollo
96
Destinatari
Metodologie utilizzate
e Socializzazione.
Alunni di scuola primaria
Attività motoria graduale, varia ed adeguata
alle capacità psicofisiche degli alunni.
Giochi simbolici, di fantasia, di funzione, di
imitazione e di movimento .Esercizi a corpo
libero individuali , a coppie, con piccoli
attrezzi ,percorsi misti. Esercizi sul tappeto e
capovolte .
Si utilizzano i seguenti metodi: Metodo
“AUCOUTURIER” (simbologia del
movimento):Metodica che rafforza gli
apprendimenti di base, che previene i
disturbi dell’ apprendimento e della
relazione.
Metodi analitico e globale.
Mezzi e Strumenti
Palestra , palloni e attrezzi ginnici vari .
Modalità di verifica dei risultati
raggiunti
Rilevazione, attraverso osservazioni in
“situazione”, di acquisizione di schemi
motori più ampi e di abilità nuove.
Osservazione dei comportamenti degli
alunni relativi alle difficoltà e alle capacità
di superarle.
Verifica del comportamento degli allievi in
relazione con gli altri, con l’insegnante e nei
confronti dell’ intera attività.
Gradimento del progetto da parte degli
alunni e delle famiglie.
Durata e fasi operative
Durata del progetto e data inizio
Risorse umane
Docenti
3/4 ore settimanali di lezioni frontali svolte
da ogni insegnanti da novembre 2012 a
maggio 2013.
Borgh
Giuseppina
D’Amaro Marino
Salvatore
Scapellato
Giovanni
Totale ore aggiuntive di lezioni frontali
necessarie : 105
97
SCACCHI A SCUOLA
Da parecchi anni (dal 2001) il
nostro istituto comprensivo ha
introdotto il gioco degli scacchi
come ampliamento dell’attività
formativa perché riconosce a questa
attività ludico-sportiva la capacità
di
potenziare
la
crescita
cognitiva, socio relazionale e
psicomotoria dei soggetti che la
praticano. Il corso di scacchi
proposto, ha sempre suscitato
l’entusiasmo degli allievi che
hanno regalato all’istituto, negli
anni passati, grandi soddisfazioni, i
giovani scacchisti della Pellico,
infatti, hanno sempre partecipato ai
tornei provinciali e, spesso, si sono
qualificati alle fasi regionali e
nazionali sia a livello individuale
che come squadra.
Oggi, l valore pedagogico del gioco
degli scacchi è stato universalmente
riconosciuto tanto che il Ministero
della Pubblica Istruzione ha firmato, nel 2008, un protocollo d’intesa con la
Federazione Scacchistica Italiana e dal 2012 anche il Parlamento europeo, incoraggia
l’introduzione degli Scacchi nel sistema educativo delle scuole dell’Unione europea.
Obiettivi generali:
 rafforzare la memoria (in particolare la memoria visiva) e la capacità di
concentrazione;
 sviluppare la logica, la capacità di astrazione, di analisi e sintesi, la
consequenzialità e il ragionamento strategico;
 sviluppare lo spirito di iniziativa e l’organizzazione mentale;
 stimolare la sana competitività, il rispetto dell’avversario;
 migliorare la capacità di riflessione;
 controllare l’impulsività, l’emotività, la superficialità e la presunzione
 esercitare la pazienza ed aiutare la formazione di una coscienza autocritica;
 stimolare la fiducia in se stessi, l’autocontrollo, la capacità decisionale ed il
senso di responsabilità.
 Rispettare le regole ed accettare la sconfitta
 Saper eseguire un’equilibrata autovalutazione dei propri comportamenti.
98
Obiettivi specifici
 Conoscere i movimenti dei vari pezzi e le strategie di gioco;
 sviluppare i concetti teorico-pratici del gioco degli scacchi;
 giocare partite rispettando le regole,
 partecipare a tornei di scacchi organizzati dalla federazione;
 “scrivere” la propria partita per poterla, in seguito, analizzare.
Le lezioni di scacchi saranno tenute dal sig. Elio Scollo, in qualità di istruttore
elementare di primo livello ed arbitro federale, coadiuvato da un docente interno che
accompagnerà i ragazzi ai tornei provinciali; avranno cadenza settimanale e saranno
articolate in due livelli:
 principianti
 evoluti (ragazzi già avviati al gioco).
Il corso, rivolto sia agli alunni di scuola primaria che di scuola secondaria che ne
facciano richiesta e che posseggano i requisiti psicoattitudinali necessari, durerà 15
settimane e si svolgerà in orario extrascolastico. Le attività prevedono tre diversi
momenti:
- lezioni a scuola con l’ausilio d materiale strutturato (scacchi e scacchiere,
orologi scacchistici, scacchiera murale magnetica, dispense fornite dall’istruttore
tratte da testi specifici adeguati all’età dei ragazzi;
- tornei scolastici individuali e a squadre;
- partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi.
INIZIATIVE PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ DEI
PROCESSI EDUCATIVI E L’ORIENTAMENTO
La continuità del processo educativo rappresenta la condizione essenziale per
assicurare agli alunni un percorso educativo organico e completo che miri al positivo
conseguimento delle finalità dell’Istituzione scolastica. Essa sarà perseguita da tutti e
tre i segmenti scolastici ma sarà la Scuola Primaria, in quanto settore scolastico
centrale, a guidare e garantire le iniziative di continuità con i due ordini di scuola che,
rispettivamente, la precedono e la seguono.
Tale continuità sarà realizzata nel concreto attraverso:

l’osservazione in situazione: visita degli insegnanti della scuola primaria nelle
sezioni di scuola materna per una prima conoscenza degli alunni di 5 anni
attraverso le attività organizzate nella scuola dell’infanzia;
99

la formazione delle classi iniziali: le insegnanti della scuola dell’infanzia
forniscono un loro contributo per la formazione delle classi prime attraverso la
compilazione di una griglia di osservazione. I docenti della primaria danno la
loro “consulenza” per la formazione delle prime nella scuola media come
momento finale del progetto di continuità svolto durante l'anno scolastico;

incontri periodici fra gli insegnanti: i docenti dei tre segmenti scolastici si
incontreranno durante l’anno per confrontarsi su problemi di ordine didattico ed
organizzativo, per scambiarsi esperienze ed informazioni utili alla conoscenza
degli alunni, per confrontare le rispettive programmazioni al fine di individuare
quegli elementi capaci di garantire la continuità;

Laboratori “ponte”: progetti di accoglienza per le classi prime da realizzare
nelle prime settimane dell’anno scolastico; attività espressive e ludiche,
appositamente programmate,
dell’infanzia
coinvolgeranno
i bambini della scuola
e di prima classe di primaria per tutto l’anno scolastico;
analogamente gli alunni di V e di I di sc. secondaria parteciperanno insieme ad
attività strutturate su argomenti di comune interesse (ed. ambientale, ed. alla
Salute, esperimenti scientifici, laboratorio di lingua italiana, laboratorio di
Giornalismo) e condivideranno inoltre, momenti di gioco- sport, di festa e di
viaggi di istruzione.
L'aggiornamento comune degli insegnanti può divenire una buona occasione
per aumentare la sensibilità verso il problema e per stimolare una effettiva operatività
capace di realizzare quanto previsto dalla normativa e predisposto dall’Istituto
Un ulteriore strumento per realizzare la continuità è l’elaborazione di un
curricolo verticale condiviso dai tre settori dell’istituto comprensivo, capace di
garantire l’unitarietà dei linguaggi e degli intenti.
Anche la cosiddetta quota
regionale del curricolo, nel garantire la conoscenza delle specificità culturali proprie
del territorio di appartenenza, diverrà un elemento identificante dell’istituto capace
di rivestire quella continuità culturale auspicata ed auspicabile.
100
La continuità nasce dall’esigenza di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso
formativo organico e completo, che mira ad aiutarlo, pur nei cambiamenti
evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, a costruire la sua particolare
identità.
Essa si propone anche di prevenire le difficoltà che talvolta si riscontrano nei passaggi tra i diversi
ordini di scuola.
Continuità del processo educativo significa considerare il processo formativo secondo
una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall’alunno e
riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ciascuna scuola nella dinamica
della diversità dei loro ruoli e delle loro funzioni.
Il gruppo dei docenti, che si occupano della continuità in questo anno scolastico,
hanno deciso di incentrare il lavoro sul curricolo linguistico “Insieme per incontrare
lettere e numeri”.
L’idea nasce da obiettivi educativi e didattici condivisi dai due ordini di scuola.
OBIETTIVI
Favorire una prima conoscenza dell’ambiente scuola e del personale educativo della
scuola in cui si inseriranno gli alunni
Creare aspettative positive verso l’ingresso nella scuola primaria
Cercare di cancellare le paure e le ansie che il passaggio alla scuola primaria può generare
Sviluppare fiducia nelle proprie capacità
Progettare e realizzare percorsi che si sviluppino negli anni ponte.
DESTINATARI
Il progetto vede interessati i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e i bambini
dell’attuale classe prima.
MODALITÀ E TEMPI DI SVOLGIMENTO
Il progetto ha inizio nell’anno scolastico 2012- 2013 e si concluderà nei primi mesi del successivo
anno scolastico.
I FASE:
progettazione dei contenuti, delle attività e del calendario di attuazione.
II FASE:
I bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia, durante i mesi di aprile e maggio, si recheranno alla
scuola primaria dove saranno accolti dagli alunni della classe prima per: ritrovare i vecchi amici e
lavorare ancora con loro, conoscere la nuova scuola, ricevere consigli.
III FASE:
Gli alunni dell’attuale classe prima si recheranno presso la scuola dell’infanzia per l’attuazione
delle attività programmate negli incontri della I fase.
METODOLOGIA
L’Approccio ludico è fondamentale per la socializzazione e consentire, quindi, l’avvio di dinamiche
relazionali che rappresentano la base per impostare l’attività didattica di gruppo con i coetanei e non
.
ATTIVITÀ
101
Attività di tutoraggio dei bambini più grandi verso i piccoli (costruire la
prima pagina di un quadernone);
Giochi a squadre (“Ruba bandiera con le lettere”, “Tombola
dell’alfabeto”, “Puzzle dell’alfabeto e delle parole”);
Canzoncine;
Giochi per la socializzazione e la conoscenza reciproca tra bambini;
Attività grafico-pittoriche-manipolative;
LA LETTERA
I bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia, annunceranno agli alunni della
classe prima la loro visita con l’invio di una lettera, questa sarà accompagnata
anche da un regalo: il libro di “Cappuccetto Rosso”:
PRESENTIAMOCI
Durante il primo incontro ad ogni bambino della scuola dell’infanzia, sarà
assegnato un bambino “tutor” della scuola primaria che avrà il compito di
aiutarlo a “costruire” la prima pagina di un quadernone quadrettato che sarà
conservato e riportato a scuola a settembre.
GIOCANDO S’IMPARA…
Puzzle delle parole: il gioco sarà “costruito” dagli alunni della classe prima par i bambini della
scuola dell’infanzia;
Ruba bandiera delle lettere: i bambini di 5 anni coloreranno le lettere dell’alfabeto che verranno
utilizzate per organizzare il gioco di gruppo: “Ruba bandiera”.
LAVORIAMO INSIEME
Gli alunni della classe prima si recheranno presso la scuola dell’infanzia e
canteranno canzoncine ricordando i bei momenti passati insieme.
Inizia lo spettacolo: per primi si esibiranno i bambini di prima elementare che
racconteranno o drammatizzeranno la storia di “Cappuccetto Rosso”.
Successivamente toccherà ai bambini di 5 anni cantare e drammatizzare la
canzone di “Cappuccetto Rosso”
Divisi in quattro o cinque gruppi i bambini rappresenteranno su grandi fogli e
con varie tecniche gli elementi della storia: Personaggi protagonisti,
personaggi antagonisti, gli oggetti, gli ambienti.
MATERIALI
Carta e cartoncini di vario tipo, spazzolini, giornali, riviste, colori di vario tipo,
di recupero, stoffe, fili, plastilina, colla, forbici, nastro adesivo, foto, ecc..
materiali
SUPPORTI AUDIOVISIVI
CALENDARIO DEGLI INCONTRI
INCONTRI CON LA SCUOLA PRIMARIA
1° incontro (mandare prima la lettera)
I bambini della scuola dell’infanzia si recano a fare visita agli alunni della
classe prima (quarta settimana di aprile).
102
2° incontro
Gli alunni della classe prima sono invitati dai bambini di 5 anni (prima
settimana di maggio).
Orientamento
L’Orientamento costituisce una delle principali finalità educative della scuola
secondaria di primo grado: esso, infatti, deve favorire lo sviluppo degli alunni e
metterli in condizione di definire la propria identità attraverso una serie di interventi
formativi che mirano a sviluppare le potenzialità e le attitudini individuali e a
sostenere gli studenti e le loro famiglie nella scelta del percorso di studi successivo.
Le iniziative di orientamento, pertanto, non sono da intendersi come semplici
momenti informativi e non riguardano esclusivamente le classi terze, bensì, sin dal
primo anno della scuola media i singoli Consigli di Classe si impegnano a definire
all’interno della programmazione educativa e didattica percorsi trasversali a tutte le
discipline mirati allo sviluppo della conoscenza di sé, della capacità di
autovalutazione ed al miglioramento delle capacità relazionali.
Favorire la conoscenza di sé sulla base delle proprie attitudini, degli interessi, delle
capacità, delle motivazioni e dei limiti, è basilare in quanto consolida le capacità
decisionali, permettendo agli studenti di fare scelte realistiche nell’immediato futuro.
L’attività di Orientamento interessa quindi tutta l’azione didattica e serve a preparare
gli studenti a compiere scelte responsabili.
Il progetto prevede, nella sua attuazione, due momenti correlati tra di loro: uno di
carattere formativo da realizzare nel gruppo classe, l’altro di tipo informativo
generale.
Fase formativa:

presa di coscienza delle attitudini e della risorse personali in funzione di una
scelta consapevole;

sviluppare la consapevolezza del rapporto esistente tra scelte scolastiche e
professionali e progetto di vita;

approfondire la capacità di riflettere sulle difficoltà, sull’impegno, sui
sacrifici e sulle possibili gratificazioni proprie di un corso di studi, di una
professione o di un mestiere;

saper utilizzare autonomamente fonti di informazione.
103
Fase informativa:

visita alle scuole da parte delle famiglie e degli alunni secondo date
concordate;

incontri, in orario scolastico, tra alunni delle scuole secondarie di 2° grado e
delle classi terze di scuola secondaria di 1° grado;

intervento di tipo orientativo ai genitori da parte dei docenti delle scuole
secondarie di 2° grado.
In particolare, per favorire e facilitare il passaggio degli alunni diversabili al
successivo grado scolastico, vengono organizzati incontri con le famiglie, gli
insegnanti e il team psico-pedagogico.
MODALITÀ DI ATTUAZIONE
ORIENTAMENTO – CLASSE PRIMA
1. CONOSCERE SE STESSI
- Chi sono
- Le mie abitudini
2. IO NEL TEMPO LIBERO
- Le cose che mi piace fare e le persone con cui mi piace stare
3. A SCUOLA
-Il mio percorso scolastico
- I miei interessi scolastici
- Le mie abilità, le difficoltà, i progetti
ORIENTAMENTO – CLASSE SECONDA
1. CONOSCERE SE STESSI
- I miei interessi professionali e quelli dei miei compagni
- Osservo me stesso attraverso “ Il diario”
- Aspirazioni e realtà
2. VALUTARE E VALUTARSI
- Valuto il mio rendimento scolastico
ORIENTAMENTO – CLASSE TERZA
1. CONOSCERSI ED ORIENTARSI NELL’AMBIENTE
104
- LA REALTÀ ECONOMICA E IL MONDO DEL LAVORO -I servizi
-Conosco alcune esperienze di lavoro
2. LA REALTÀ FORMATIVA
- Conosco alcuni percorsi formativi
- Conosco alcune esperienze di studio
3. VALUTARE E VALUTARSI
- Definisco i termini della scelta, vincoli e risorse
- I miei modelli di riferimento
- Quali condizionamenti esterni ed interni?
ATTIVITÀ
Al fine di realizzare un orientamento efficace per tutti gli studenti delle classi
terze, si propongono, per l’anno scolastico 2012/2013 le seguenti iniziative/attività
concordate con le varie istituzioni scolastiche superiori presenti nel territorio:
 “Giornata alle Superiori”: per favorire una partecipazione diretta alla realtà
scolastica che li potrebbe ospitare il prossimo anno.
 Test preliminari di autorientamento: somministrazione di test predisposti dagli
Istituti Superiori.
 Attività di laboratorio: attività da svolgere in collaborazione con i docenti
degli Istituti Superiori presso i loro laboratori.
 Open day: scuole aperte per permettere ai genitori di visitare gli Istituti
Superiori e parlare con i Docenti.
 Attività di consulenza: incontro dei vari Istituti Superiori con gli alunni delle
singole classi e distribuzione di depliants.
Esempio
di
curricolo
verticale
realizzato
attraverso
l’insegnamento dell’informatica
Premessa
Le metodologie informatiche rivestono una forte valenza formativa in quanto
favoriscono lo sviluppo delle capacità creative, logiche ed organizzative degli alunni
pertanto le nuove tecnologie devono essere intese come ulteriore strumento a
disposizione dei docenti e dei discenti per l’acquisizione del potenziamento dei
contenuti delle discipline e lo sviluppo del ragionamento logico necessario alla
gestione delle informazioni, alla progettazione ed organizzazione del proprio lavoro.
105
Il curricolo verticale di informatica si sviluppa nell’ambito di 4 sezioni
principali:
1. conoscere il funzionamento del PC ed usare le principali opzioni del sistema
operativo.
2. Creare documenti.
3. usare il PC come strumento multimediale per l’apprendimento e la
comunicazione (Internet, mail, CD-Rom…)
4. riflettere su elementi di programmazione e simulare la programmazione
procedurale.
All’interno di ogni area sono stati individuati obiettivi essenziali per ogni settore
scolastico.
SCUOLA DELL’INFANZIA -Obiettivo essenziale: uso del programma Paint.
- denominare le strumentazioni multimediali presenti nel laboratorio e definirne la
funzione,
- disegnare utilizzando il “pennello”, la “matita e la gomma”,
- disegnare e colorare forme geometriche,
- Colorare immagini predisposte e create dal bambino,
- utilizzare semplici giochi di trascinamento per potenziare l’uso del mouse,
riconoscere la propria cartella sul desktop
SCUOLA PRIMARIA: obiettivi essenziali
1. conoscere il funzionamento della macchina ed usare le principali opzioni del
sistema operativo.
- Sapersi orientare tra gli elementi principali del computer e conoscere le loro
funzioni. (hardware, software, elementi per l’immissione, la memorizzazione, e
la per la visualizzazione dei dati)
- utilizzare alcune opzioni offerte dal sistema operativo nella gestione dei file e
delle cartelle.
2. Creare documenti
- Disegnare ed elaborare immagini in modo via, via più creativo
106
- scrivere e comunicare con un programma di videoscrittura
3- Usare il PC come strumento multimediale per l’apprendimento e la
comunicazione
- utilizzo critico di internet allo scopo di reperire informazioni
- saper usare la posta elettronica
SCUOLA SECONDARIA: obiettivi essenziali
1. conoscere il funzionamento della macchina ed usare le principali opzioni del
sistema operativo.
- Distinguere l’hardware dal software e conoscere le funzioni dei principali elementi
hardware presenti nel PC
- conoscere i vari tipi di memoria di massa
- descrivere i diversi tipi di memoria veloce
- conoscere le unità di misura della memoria
- conoscere ed utilizzare le principali periferiche di input e di output
- utilizzare le principali opzioni offerte dal sistema operativo nella gestione dei file e
delle cartelle
- conoscere gli accorgimenti necessari per usare correttamente il PC.
2. Creare documenti
- effettuare le operazioni comuni a molti applicativi (creare documenti, salvarli,
aprirli, usare il “copia incolla”….)
- formattare un documento realizzato
- inserire tabelle ed oggetti ed intervenire sugli stessi
- fare collegamenti ipertestuali, stampare un documento secondo le modalità
desiderate.
3. Usare il PC come strumento multimediale per l’apprendimento e la
comunicazione
- riconoscere ed usare le principali opzioni della finestra di un browser
- aprire un URL, muoversi all’interno dei vari link e tornare alla pagina iniziale
107
- ricercare testi ed immagini con il motore di ricerca
- selezionare, copiare, salvare testi ed immagini
- organizzare e gestire l’elenco dei siti preferiti
- leggere ed inviare messaggi di posta elettronica
- usare CD-Rom multimediali e software didattici.
4. La programmazione procedurale e non procedurale
- Riflettere su elementi di programmazione e simulare la programmazione
procedurale
QUOTA REGIONALE DEL CURRICOLO
Ai sensi della L.R. 31/5/2011 n.9
Nel rispetto delle disposizioni legislative che
prevedono una quota del curricolo relativa agli
aspetti culturali, alla tradizione ed all’identità
regionale-locale e
nell’ottica di una scuola che
sappia diventare
promotrice e coordinatrice di
iniziative culturali anche con valenza di Educazione
permanente, si propongono agli alunni e alle loro
famiglie una serie di iniziative ed attività riguardanti la conoscenza del patrimonio
culturale siciliano (e pachinese in particolare), sia materiale che immateriale, la
creazione e il consolidamento della mentalità di tutela e valorizzazione del nostro
patrimonio culturale.
Saranno coinvolti i genitori e i nonni in modo che la modalità di lavoro-ricerca
congiunto tra alunni e famiglie favorisca, il passaggio di conoscenze e di esperienze
tra generazioni, permettendo agli allievi di apprendere storie, costumi, tradizioni
secondo i dettami della tradizione locale; nel contempo le famiglie riceveranno lo
stimolo per un approccio scientifico-storico e ragionato verso elementi vissuti
solo come tradizione e per la conoscenza di importanti siti storici.
108
I due approcci si integreranno per dare vita ad attività di vario tipo (escursioni
guidate, analisi, ricerche bibliografiche, lezioni di esperti ma anche ricerca di
leggende, tradizioni, creazione di disegni, percorsi e schede ragionate…) nell’ottica
dell’educazione permanente di un territorio che attraverso la ricerca delle sue
radici, cerca di trovare le linee guida per programmare il suo futuro.
Le attività svolte potranno, così, diventare occasione di crescita per l’intera
comunità.
Gli obiettivi di seguito proposti, sono da considerare orientativi e trasversali alle
varie discipline; ogni docente ed ogni interclasse li adeguerà alle progettazioni
personalizzate delle proprie classi e/ o sezioni scegliendo le attività e le metodologie
ritenute più adeguate.
OBIETTIVI FORMATIVI
- Rafforzare il senso di identità personale attraverso la conoscenza del territorio e
della cultura locale.
- Osservare, leggere ed identificare le trasformazioni del territorio e del patrimonio
culturale.
- Favorire la trasmissione del patrimonio culturale attraverso la trasmissione
generazionale.
- Assumere comportamenti ecocompatibili.
- Sviluppare un ruolo attivo nella valorizzazione e tutela dei BB.CC.
OBIETTIVI SPECIFICI
-
Conoscere il patrimonio naturalistico ambientale, architettonico del proprio
territorio;
Conoscere la storia locale;
Prendere coscienza del costrutto del dialetto, compararlo alla lingua nazionale;
Conoscere detti, proverbi ed espressioni tipiche della parlata siciliana.
Conoscere alcune opere letterarie in dialetto.
Conoscere le tradizioni, le leggende popolari e tutte quelle attività umane
connotanti il territorio pachinese;
Vivere le tradizioni popolari legate alle feste che ricadono nell’anno scolastico
(Festa dei Morti, San Martino, Natale,... )
Comprendere il significato di BB.CC. come fattore storico-sociale identificante
ed irripetibile;
Utilizzare fonti diverse per l’acquisizione delle conoscenze;
Conoscere ruoli e funzione degli enti preposti alla tutela del patrimonio
culturale.
109
-
Ampliare la conoscenza utilizzando il metodo della ricerca e dell’indagine sul
campo
ESEMPIO
DI
CURRICOLO
VERTICALE
REALIZZATO
PER
LA
CONOSCENZA DEL TERRITORIO
Le riflessioni fatte nel precedente paragrafo e gli obiettivi formativi già individuati,
diventano le necessarie premesse per l’elaborazione del seguente curricolo verticale
che si sviluppa secondo 5 sezioni principali:
1. le tradizioni popolari: feste, gastronomia, usanze…
2. Il dialetto: canti, nenie, proverbi, poesie….
3. L’ambiente naturale
4. La storia, il patrimonio architettonico /archeologico locale e la cultura
materiale
5. L’economia
utilizzando metodologie diversificate in base all’età degli alunni ( ricerca sul campo,
testimonianze, indagini, ricerca bibliografica, lezioni specifiche, escursioni e visite
guidate…)
SCUOLA DELL’INFANZIA
Obiettivi essenziali:
- Sviluppare il senso dell’identità personale e l’appartenenza alla comunità famiglia,
scuola
- condividere momenti di festività e ricorrenze del proprio ambiente culturale (san
Martino, Natale, Carnevale, Pasqua)
- Esplorare ed osservare l’ambiente circostante.
- Osservare semplici elementi naturali del proprio ambiente: alberi, piante, frutta e
animali
- Comprendere la necessità di rispettare l’ambiente
Attività: Attività costruttive e grafiche di gruppo di gruppo e individuali. Giochi di
gruppo e a squadre. Conversazioni. Verbalizzazioni. Travestimenti. Giochi imitativi.
Memorizzazione di poesie. Filastrocche. Schede operative. Drammatizzazioni.
110
Osservazione e narrazione di vicende vissute. Uscite nel quartiere e Visite guidate a
fattorie.
SCUOLA PRIMARIA: obiettivi essenziali
I Ciclo
Sviluppare il senso dell’identità personale attraverso la conoscenza della
-
comunità di appartenenza ( famiglia, scuola)
Conoscere e comprendere l’importanza delle tradizioni come elemento
-
identificante della comunità locale
II Ciclo
Sviluppare il senso dell’identità personale attraverso la conoscenza della
-
comunità di appartenenza ( quartiere, paese, regione)
-
Ricostruire quadri di società/civiltà locale del passato attraverso testimonianze,
documenti scritti ed analisi di oggetti antichi (cultura materiale).
Conoscere la storia locale attraverso l’uso di fonti diverse (testimonianze,
-
documenti scritti, grafici e fotografici
Conoscere detti, proverbi, espressioni tipiche della “parlata” siciliana; leggende
-
e “cunti” popolari
-
Conoscere gli ambienti naturali e la conformazione geografica del territorio
-
Conoscere le attività umane specifiche del territorio pachinese.
-
Drammatizzare testi in dialetto siciliano.
SCUOLA SECONDARIA: obiettivi essenziali
Passare dalla cultura vissuta, assorbita direttamente dall’ambiente, alla cultura
come ricostruzione intellettuale
-
Stimolare il coinvolgimento emotivo e l’interesse per la conoscenza socioambientale del proprio contesto di vita.
111
-
Conoscere la storia locale (attraverso l’uso delle diverse fonti) per meglio
comprendere le dinamiche socio-economiche odierne.
-
Individuare, nel proprio territorio, fatti, personaggi, strutture per sviluppare
ulteriori argomenti di ricerca.
-
Collocare i fatti locali nel quadro più ampio della storia generale per formare
un unico percorso di formazione culturale e di coscienza storica.
-
Costruire
gradualmente
il
pensiero
storiografico
attraverso
la
problematizzazione, l’uso delle fonti, la produzione del testo storiografico.
-
Conoscere il pensiero e le opere letterarie degli autori locali e riflettere sul
valore dei testi come documenti di una cultura letteraria locale.
-
Analizzare il dialetto siciliano per scoprirne la grammatica e le influenze
linguistiche dei popoli che hanno dominato la Sicilia.
AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE IN SERVIZIO
L’opera del docente che costituisce la struttura portante e la risorsa professionale
principale per la realizzazione del processo educativo, va costantemente sostenuta e
arricchita da iniziative di formazione in servizio nell’ambito della formazione
continua per tutta la vita professionale.
Pertanto anche nel corrente anno scolastico saranno organizzate attività di
aggiornamento secondo le indicazioni del C.D. in sintonia con il fabbisogno
formativo emerso dal monitoraggio svolto alla fine dello scorso anno scolastico.
Le tematiche proposte risultano variegate, toccano i punti nevralgici della
funzione docente e rispondono alle nuove richieste formative imposte dalla moderna
società.
Il collegio, delibera, inoltre la possibilità di partecipare ai corsi di
aggiornamento proposti dagli altri istituti scolastici del territorio sempre che gli orari
siano compatibili con le esigenze di servizio così come si prevede di invitare i
colleghi degli altri istituti alle iniziative formative organizzate dalla Pellico.
Le tematiche scelte per le iniziative di formazione sono le seguenti:
112
 Strategie e metodi per l’uso della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).
 DIDATEC (livello base e livello avanzato) corso PON-D5. Formazione on
line e in modalità mista per il potenziamento delle competenze digitali e
dell’uso delle nuove tecnologie per la didattica.
 Valutazione degli apprendimenti ed autovalutazione d’istituto.
 Bilancio sociale.
 Sicurezza sul posto di lavoro ( art. 37 del D.Lgs n° 81/08).
L’istituto sarà sempre presente, attraverso i docenti referenti, alle iniziative
formative proposte dal MIUR, dall’INVALSI e dall’USP quali per esempio:
 seminari di formazione/informazione proposti dall’OCSE-PISA
 seminario “Valutare per migliorare” che sarà tenuto a Siracusa dal prof. R.
Ricci, direttore dell’INVALSI.
NUOVE TECNOLOGIE
Al fine di garantire l’ampliamento
dell’offerta formativa del POF e
garantire il miglioramento dell’istituto
si terranno in considerazione due
aspetti
fondamentali
riguardo
le
Nuove Tecnologie: l'alfabetizzazione
informatica
e
le
didattiche-metodologiche
innovazioni
relative
all'introduzione della multimedialità
nella scuola. Il primo aspetto è
prevalentemente di tipo tecnologico e
richiede interventi riguardanti l’alfabetizzazione informatica. Il secondo aspetto si
riferisce invece alle questioni di carattere culturale.
Queste due esigenze interagiscano fra loro diventando un’unica forma di potenzialità.
L’approccio adottato considera la multimedialità come uno strumento atto a
sollecitare idee, favorire conoscenze e scambi di opinioni, arricchire e sostenere
l'impegno scolastico dei docenti e degli alunni. Dunque la multimedialità va utilizzata
113
come strumento utile a indagare, organizzare e ordinare le esperienze concrete che gli
alunni fanno quotidianamente.
Diventa allora essenziale che l'impiego delle tecnologie informatiche multimediali
s’inserisca in un progetto didattico definito in base alla concreta situazione in cui
l'insegnante opera nella sua classe.
Obiettivi di base
 Arricchire l'intervento formativo della scuola favorendo l'uso e l'acquisizione
dei tutti fondamentali tipi di linguaggio attraverso l'utilizzo di tutti i media.
 Favorire la costruzione di forme diverse e multiple di intelligenza.
 Sviluppare la padronanza dei meccanismi costruttivi della conoscenza e della
comunicazione, favorendo la consapevolezza delle competenze gradualmente
raggiunte e la sempre più autonoma utilizzazione.
 Favorire un uso corretto e consapevole delle nuove tecnologie, come strumento
di apprendimento e mezzo di trasmissione culturale.
 Favorire una capacità di progettazione volta alla soluzione di problemi e alla
definizione di strategie creative.
 Favorire un atteggiamento di responsabilità sull’uso delle nuove tecnologie in
special modo della LIM.
 Favorire l'organizzazione e l'espansione interdisciplinare, attraverso la
realizzazione di una “banca dati” delle conoscenze e dei materiali informatici
prodotti nel corso degli anni.
 Abituare a essere consapevoli delle potenzialità che le nuove tecnologie
possono offrire come strumento di documentazione, comunicazione attraverso
la socializzazione delle esperienze e la scoperta spontanea.
Trasversalità sull’uso delle Nuove Tecnologie
 Le nuove tecnologie non possono essere considerate autonome. L'utilizzo delle
tecnologie multimediali deve costituire un metodo di lavoro trasversale e
interno a tutte le discipline del curricolo. Una delle sue forme più interessanti e
potenti è rappresentata dalla possibilità di "navigazione ipertestuale”.
114
Tali obiettivi saranno raggiunti con un intervento specifico che si svolgerà in due fasi:
Prima fase
Riservata agli insegnanti, prevede incontri dove saranno messe a
punto le modalità e il percorso di un corso di formazione.
Seconda fase
In seguito saranno svolti incontri con dei gruppi con cadenza
mensile e/o quindicinale che serviranno come sostegno e verifica
al lavoro che gli insegnanti coinvolti svolgeranno nelle varie
classi.
La metodologia usata sarà basata sul percorso di learning by doing, cioè
l’apprendimento attraverso il fare, attraverso l’operare, attraverso le azioni atte a
migliorare la strategia per imparare, dove l’imparare non è solo il memorizzare, ma
anche e soprattutto il comprendere.
Il progetto sarà monitorato nel corso dell’anno scolastico.
RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA
Una scuola che si propone come servizio pubblico non può prescindere dal
conoscere la propria utenza, dall’individuare i suoi bisogni formativi, dal riconoscere
i suoi diritti; ma se vuole condividere con i genitori degli alunni il progetto educativo,
dovrà anche sollecitare ed accogliere le proposte che provengono dai genitori, purché
congruenti con le finalità generali della scuola, in modo che le famiglie possano
condividere responsabilità ed impegni nel reciproco rispetto delle competenze e dei
ruoli. Per favorire i rapporti scuola- famiglia, saranno previsti:

momenti assembleari per favorire il dibattito e il confronto;

colloqui individuali, con orario di ricevimento settimanale al fine raccogliere
tutte le conoscenze necessarie all’elaborazione di un’immagine relazionale del
bambino all’esterno del contesto scolastico.
L’informazione sui livelli di apprendimento e sul grado di maturazione
raggiunto dall’alunno sarà garantito alle famiglie anche mediante:

colloqui strutturati con le famiglie in occasione delle riunioni bimestrali e della
consegna del documento di valutazione quadrimestrale,
115

eventuali colloqui individuali, con il team o con i singoli docenti, su richiesta
delle famiglie, per discutere precise e motivate problematiche.
Alla famiglia si chiede di intervenire alle assemblee ed ai colloqui individuali, di
contribuire alle iniziative della scuola, di sostenere i figli negli impegni scolastici, di
cooperare con gli insegnanti per realizzare i principi educativi comuni.
La scuola si impegna a fornire informazioni chiare circa le proposte educative e
didattiche, a comunicare il livello degli apprendimenti raggiunto dai singoli alunni e
il loro grado di maturazione sociale e di autonomia personale.
I rapporti tra scuola e famiglia sono facilitati dalla presenza istituzionale dei
genitori nei Consigli di classe, interclasse, intersezione e nel Consiglio di Istituto.
Inoltre le famiglie saranno coinvolte in attività specifiche, programmate e
concordate per interclasse, in occasione di particolari momenti didattici riguardanti
tradizioni popolari, conoscenza del territorio, ed. alimentare, ed. alla legalità,
all’ambiente e in tutti i momenti salienti della vita dell’istituto in modo che scuola e
famiglia possano diventare vera “comunità educante”.
ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE E VISITE GUIDATE
Le visite guidate ed i viaggi
di istruzione sono proposte come
un’ulteriore
esperienza
di
apprendimento e di crescita della
personalità degli alunni. Saranno
finalizzati
ad
conoscenze
l’osservazione
integrare
teoriche
diretta,
le
con
di
situazioni, ambienti naturali, storici ed artistici. Per la loro attuazione, si cercherà di
attivare forme di collaborazione con gli Enti Locali e territoriali nonché con le
associazioni culturali e sportive del territorio. A titolo indicativo si segnalano:
116

uscite nel quartiere e nella città;

uscite nel territorio comunale, provinciale e regionale;

partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici d’interesse culturale;

visite didattiche a uffici comunali, biblioteca, ufficio postale…;

partecipazione ad attività sociali o religiose (mostre, convegni, celebrazioni);

attività sportive o ricreative a livello di Istituto, Comune, provincia (carnevale,
giochi della gioventù…).
Ogni team pedagogico, modulo o consiglio di classe sceglierà le iniziative
ritenute più idonee dando per certa la costante presenza degli insegnanti titolari di
classe e nell’integrale rispetto della normativa vigente in materia di attività
extrascolastiche.
Anche la Scuola dell’Infanzia, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto e
dei genitori degli allievi, effettuerà alcune visite guidate come da documento allegato
VISITE GUIDATE
CLASSI
LOCALITÀ
Fattoria Belliscala -Rosolini , Acquario di Siracusa, Fabbrica
del cioccolato-Ragusa , Agriturismo Leone - Noto, Villa del
Scuola dell’Infanzia Tellaro - Noto, Casa delle farfalle e delle api- Viagrande(CT),
Visita presso il Borgo di Marzamemi, Visita nel boscoBuccheri, Vendicari.
Scuola Primaria
Classi Prime
Classi Seconde
Classi Terze
Classi Quarte
Classi Quinte
Territorio locale*, Noto, Rosolini (fattoria Belliscala),
Siracusa e prov., Ragusa e prov., Catania e prov.
Territorio locale*, Caltagirone, Noto, Buccheri, Buscemi,
Catania, Ragusa e prov.
Territorio locale*, Catania, Siracusa, Noto e villa del Tellaro,
Ragusa, Modica, Scicli, Cava di Ispica, foce del fiume
Erminio, lago di S. Rosalia.
Terr.locale*, Catania e prov. Siracusa e prov. Ragusa e prov.
Territorio locale*, Noto, Siracusa, Catania e prov, Enna e
prov., P.zza Armerina, Aidone, Morgantina, Roma.
117
Terr. locale*, Noto, Villa del Tellaro, Siracusa, Catania e
prov.,(Acireale, Militello, Giarre, Caltagirone, Viagrande,
Zafferana,Parco dell’ Etna, Bronte, Mineo) Messina e prov.
(Brolo, Taormina, Castelmola), Gole dell’Alcantara,
P.Armerina,( parco Ronza, castello di Sperlinga) Palermo,
Scuola Secondaria Trapani,
Segesta,
Marsala,
Favignana
Enna
e
prov.(Mazzarino), Ragusa e prov. (Scicli, Modica,
di
Donnafugata), Selinunte, Morgantina. Parco Jalari, Caserta,
Roma, Napoli, Umbria (Assisi), Toscana (Chiusi), Recanati,
1° Grado
San Marino,Loreto, Reggio Emilia, Mirabilandia, Venezia,
Malta.
(Per queste ultime destinazioni, se si raggiunge il numero minimo di
alunni partecipanti, seguirà programma dettagliato).
* Per territorio locale si intende, oltre al territorio appartenente al comune di Pachino,
anche Vendicari e Portopalo.
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Allo scopo di ampliare ed arricchire l’offerta formativa, di potenziare il processo di
apprendimento e di prevenire la
dispersione
promuove
scolastica,
attività
l’Istituto
e
progetti
interdisciplinari che contribuiscano
in
modo
significativo
alla
formazione di ciascun alunno.
Tali progetti, sempre coerenti con le
finalità
educative
dell’Istituto,
saranno realizzati grazie alla valorizzazione delle risorse interne dell’Istituto (docenti,
strutture, attrezzature..) ma anche attraverso l’utilizzo di risorse esterne (esperti
esterni, strutture, progetti territoriali…) e proposti parte in orario curricolare e parte
in orario extracurricolare come laboratori pomeridiani.
118
“ EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ”
Progetto interdisciplinare
Curriculare
Finalità della scuola è la formazione dell'uomo e del cittadino, formazione che è in
stretto rapporto con la conoscenza e il rispetto delle regole che governano il
convivere democratico.
La scuola, pertanto, intende operare alla costruzione di una personalità consapevole
dei diritti e dei doveri che la Cittadinanza impone, disponibile e collaborativa verso il
bene comune, ben integrata
nella società, ma anche
capace di accogliere i
vantaggi che le diversità, sotto
le varie forme in cui oggi si
presentano, offrono.
Pertanto
l'educazione alla
legalità è utile a reprimere da
subito ogni forma di illegalità,
combattere ogni forma di
sopruso, vivere le leggi come
opportunità e non come
limite.
La scuola, infatti, nel suo
insieme è legalità, non è un "momento", seppure importante nella nostra vita, ma è il
luogo in cui per la prima volta ci si confronta con gli altri, dove bisogna rispettare
alcune norme ed avere una precisa condotta, è la
prima grande istituzione da rispettare e da
rafforzare.
Per queste ragioni
la scuola deve essere
protagonista della diffusione della cultura della
legalità, per una migliore convivenza tra diversi, nel
rispetto delle regole e per una società più giusta.
FINALITÀ
 Educare alla Convivenza Democratica
 Acquisire il senso della solidarietà intesa come
donare senza aspettarsi una ricompensa;
 Formare atteggiamenti e comportamenti di non
violenza e di rispetto delle diversità
 Approfondire le relazioni di gruppo.
119
 Sviluppare le capacità di collaborazione, di comunicazione, di dialogo e
partecipazione all'interno degli impegni e delle esperienze scolastiche
 Sviluppare comportamenti positivi nei confronti dell’ambiente.
 Acquisizione di atteggiamenti critici e risolutivi nei confronti del litigio, della
mancanza di rispetto, dell’intolleranza…
OBIETTIVI
 Sviluppare la coscienza civile, costituzionale e democratica.
 Educare alla legalità nella scuola e nelle istituzioni.
 Educare all'interiorizzazione e al rispetto delle regole come strumenti
indispensabili per una civile convivenza.
 Potenziare la consapevolezza di "sé".
 Favorire un atteggiamento di convivenza rispettosa delle regole democratiche.
 Sensibilizzare all'accoglienza dell'altro nelle varie situazioni.
 Capire che le regole sono strumenti indispensabili per una civile convivenza.
CONTENUTI







La cultura della legalità nella scuola
Regolamento di Istituto
La Costituzione italiana
I diritti dei fanciulli
Organismi internazionali di pace
La cultura del dialogo,della tolleranza e dell'accoglienza
Associazioni nazionali per la tutela dell’ambiente.
ATTIVITÀ E METODOLOGIA
 Il progetto coinvolgerà tutti gli alunni dell’istituto
 Lettura e comprensione della Costituzione italiana: comprensione del
contenuto, discussioni,riflessioni e considerazioni.
 Lettura della Dichiarazione dei diritti dei fanciulli: riflessioni e discussioni
calate nella realtà quotidiana dei ragazzi.
 Riciclaggio di materiale, come carta e plastica.
 Incontri con i volontari di Legambiente
 Conoscenza delle Istituzioni locali e dei loro rappresentanti
 Incontri con le forze dell’ordine
Tutte la attività proposte saranno articolate attraverso lavori in piccolo e grande
gruppo e attraverso attività individualizzate.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Il raggiungimento degli obiettivi sarà misurato attraverso verifiche
finalizzate all'acquisizione dei contenuti, al consolidamento dei concetti, all'efficacia
del metodo di studi
120
4^ RASSEGNA MUSICALE
REGOLAMENTO
1. La Rassegna è riservata ai complessi strumentali e/o alle corali vocali
appartenenti a scuole statali e private (Scuola dell’Infanzia e Primaria –Scuola
Sec. di 1° e 2° grado) di tutta la Regione Sicilia, comprese le Associazioni che
promuovono la cultura musicale.
2. Il numero dei componenti di ciascun gruppo non deve essere inferiore a 15 e
superiore a 40 elementi. Negli Istituti Comprensivi e Superiori i gruppi
possono essere formati da alunni sia della scuola primaria sia della scuola
secondaria.
3. Le composizioni eseguite durante la rassegna possono essere di qualsiasi
genere e accompagnate da vari strumenti. Si accettano, altresì, le basi
registrate.
4. Ogni gruppo ha a disposizione un tempo massimo di 15 minuti per
l’esecuzione dei brani prescelti. Nei locali dove si svolgerà la manifestazione,
sarà messo a disposizione dei cori un pianoforte, una tastiera, dei leggii,
impianto audio e luci compreso il service per la riproduzione delle basi
musicali. Per ogni altra esigenza legata a particolari strumentazioni musicali
121
e/o informatiche ogni gruppo deve provvedere in merito, previo accordo
telefonico con il docente referente della manifestazione.
5. L’esibizione di ogni gruppo deve sottolineare brani musicali o corali legati alla
festività del Natale o alla tradizione siciliana, anche di tipo dialettale, sempre
inerenti la festa più bella dell’anno.
6. Ogni gruppo musicale o corale rappresentante la scuola riceve un attestato di
partecipazione collettivo alla manifestazione musicale. Per gli alunni degli
istituti superiori, in relazione alle certificazioni personali lagate ai crediti
scolastici, è necessario presentare apposita richiesta.
7. La domanda di iscrizione, firmata dal Dirigente Scolastico e dal Direttore del
coro, deve essere inoltrata entro e non oltre le ore 12,00 del 19 Novembre
2012 a: Segreteria del 1° Istituto Comprensivo “S. Pellico” via Cirinna 4 –
Pachino
e-mail: [email protected]
Tel. Segreteria 0931/801226 fax 0931/597094.
8. Si accettano domande d’iscrizione anche attraverso e-mail.
9. Sono ammessi a partecipare alla rassegna un massimo di 20 gruppi musicali
che vengono selezionati cronologicamente in base alla data di presentazione
della domanda di iscrizione (fa fede il timbro postale o la data dell’e-mail).
10.Ciascun gruppo, nella persona del proprio rappresentante legale, all’atto
dell’iscrizione, accetta incondizionatamente le norme del presente regolamento
e solleva il comitato organizzativo della manifestazione da qualsivoglia
responsabilità per eventuali danni a cose o infortuni a persone che potrebbero
verificarsi in occasione dello svolgimento della rassegna.
11. La rassegna avrà luogo a Pachino (SR) il 18 e il 19 Dicembre 2012. Sarà cura
dell’organizzazione comunicare entro il giorno 30/11/2012 l’ammissione alla
rassegna e il calendario delle esecuzioni, oltre alla sede logistica di
svolgimento. I gruppi ammessi alla rassegna saranno invitati a confermare la
loro partecipazione per iscritto. Dopo la conferma, eventuali disdette dovranno
essere tempestivamente comunicate all’organizzazione.
12. Alla domanda di partecipazione vanno allegate tre copie di ogni brano da
eseguire nel corso dell’evento musicale.
13.I Referenti Musicali e/o Dirigenti Scolastici autorizzano al trattamento dei dati
personali relativi ai componenti i gruppi strumentali o corali, ai fini esclusivi
della realizzazione della rassegna, secondo quanto previsto dalla legge 675/96
del 31 Dicembre 1996.
N.B. responsabile della rassegna
Ins. Baiamonte Giuseppina
122
Progetti P.O.N.
Il 1° Istituto Comprensivo “Silvio Pellico” di Pachino, da sempre impegnato
nell’attuazione di progetti comunitari al fine di migliorare la propria offerta formativa
e le proprie risorse tecnologiche, partecipa attivamente alla stesura e alla
realizzazione di interventi che mirano:
• al miglioramento delle metodologie nella didattica del personale docente e ATA;
• al recupero delle competenze di base degli alunni con riguardo ai soggetti a
rischio dispersione;
• al mantenimento dei livelli di eccellenza degli alunni più motivati;
• ai rapporti tra scuola e famiglia;
• al potenziamento delle risorse tecnologiche da impiegare nella didattica
tradizionale e laboratoriale.
Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale 2007/2013, per le diverse annualità,
è stato attuato il Piano Integrato F.S.E. – “Competenze per lo sviluppo”. Annualità
2011/2012 – Codice progetto C-1-FSE-2011-2945 approvato dagli organi collegiali
per le relative competenze.
La progettazione, per l’ a.s. 2012-13 è stata indirizzata verso i seguenti obiettiviazioni:
Obiettivo Azione
C
1
C
1
C
1
Tematica
“Un computer per amico”
Corso di informatica
“Informatica…mente”
Corso di informatica
“Nice to meet you”
Corso di inglese
N°
corsi
Destinatari
1
Sc. Primaria
1
Sc. Secondaria
1
Sc. Secondaria
E’ stato autorizzato inoltre, il progetto E-1 FESR-2011-1834 (N° 7848 DEL 2011),
denominato “Alla S. Pellico per una scuola di qualità” per la realizzazione di
ambienti dedicati a facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti
attraverso l’arricchimento delle dotazioni tecnologico-scientifiche e per la ricerca
123
didattica degli istituti. Il progetto prevede l’acquisto, l’installazione e il collaudo di
nuovi materiali tecnologici e software didattici.
PROGETTO
OBIETTIVI
DESTINATARI PERIODO REFERENTE
Sc. Infanzia- I sc.
Favorire
la
continuità
Intero
anno Ins. Classi quinte
Continuità educativa
Primaria.
fra i tre ordini
scolastici. Realizzare
V sc. Primaria -I sc.
att.
espressive,
Secondaria
ludiche e cognitive.
Comprendere la
Tutte le classi dei tre
Educ. alla salute e
necessità
di
una
sana
settori scolastici
all’alimentazione
alimentazione e la
cura del corpo.
Educaz. ambientale Tutte le classi dei tre
per maturare una settori scolastici, in
particolare V sc. Primaria
(Attività Alternativa all’I.R.C.) coscienza ecologica.
scolastico
Intero
anno
scolastico
Rabito
Intero
anno
scolastico
Betulla
Conoscere le norme Tutte le classi dei tre Intero
anno
che
regolano
la
settori scolastici
scolastico
circolazione stradale.
Promuovere la
Sc. primaria e
formazione sportiva,
secondaria
umana, civile e
sociale.
Favorire
Sez.dei 3 anni Sc.
Sett./Ott.
l’inserimento dei
dell’Infanzia.Classe
bambini, promuovere
1^ sc. primaria
la socializzazione
Approccio alla lingua
Sc. dell’Infanzia
Intero anno
inglese
scolastico
Favorire
Alunni stranieri
Intero anno
l’integrazione dei
scolastico.
bambini immigrati e
l’appr. della lingua
italiana
Vivere con gioia il
Sc. dell’Infanzia
Nov./Dic.
natale
Nobile
-I sc. Secondaria
Ed. stradale
Giochi sportivi
studenteschi
Giocando s’impara
(Progetto accoglienza)
English time
*Il Mosaico
(Italiano come L2)
*E’ Natale: che
emozione!
*Scuolattiva
*“Scacchi a scuola”
*Io sono Pachinese
*“Voci ribelli”
Stimolare la creatività
Tutte le classi
e costruire addobbi
per gli ambienti
scolastici
Imparare il gioco
Sc. primaria e
degli scacchi per
secondaria
potenziare la logica e
la riflessione
Conoscere il territorio Tutte le classi dei tre
nei suoi vari aspetti.
settori scolastici.
(curr. verticale)
Educ. ed impostazione
Sc. primaria e
Intero anno
scolastico
Scapellato
Luciano
Luciano
Lupo S.
Luciano
Avarino
Nov./Mar.
Intero anno
scolastico
Intero anno
Calleri +
Docenti Coord.
Baiamonte
124
*Arcobaleno delle
note
PROGETTO
*Pellico on line”
della voce. Sviluppo
senso ritmico.
secondaria
scolastico
Rassegna Musicale
Sc. primaria e
secondaria
15-16
Dicembre
OBIETTIVI
Baiamonte
DESTINATARI PERIODO REFERENTE
Favorire il senso di
V sc. Primaria e
Nov./Mag.
appartenenza e la
1^ Sc.Secondaria
continuità; produrre
testi per il giornalino
scolastico
*Gare di matematica Potenziare le capacità Sc. primaria(3^-4^- Intero anno
logico intuitive.
5^) e secondaria
scolastico
Partecipare alle gare
di matematica.
Sviluppare la
Alunni di 5^ classe e
Nov/Dic
*Non solo decoupage
creatività e la
di Sc. secondaria
manualità
Mar/Apr
Ed. schema corporeo,
3^-4^-5^ Sc.
Intero anno
*Psicomotricità
coord. dinamico
primaria
scolastico
generale
Sviluppo delle
IV-V classe sc.
Intero anno
*Mini calcio
capacità motorie.
primaria
scolastico
Acquisire regole del
gioco del calcio.
Approccio
alla lingua
Sc. secondaria
Nov./ Maggio
*Corso di latino
e alla cultura latina
Recupero
delle abilità Scuola secondaria
II quadr.
*Lab. Recupero scienze
logico matematiche
Classi terze
matematiche
Usare la musica e la
Classi quarte
Nov./Dic.
Drammatizzazione
drammatizzazione
Sc. primaria
per esprimere stati
d’animo
Laboratorio
Classi quinte
Intero anno
“Classi aperte”
espressivo multidisc.
scolastico
Favorire la riscoperta
Sc. secondaria
Nov/Giugno
*Gruppo folk
delle tradizioni
popolari
Ed. alimentare
Sc. secondaria
A tavola con
insieme
al
Rotary
Giacomino
Calleri
Rabito-Lupo M.
Rabito
Scapellato
Scapellato
Iozzia
Agnello- Rabito
Lupo Santina
Lupo Mariella
GuarnacciaBaiamonte
Cannata
125
PROGETTO VSQ
Il nostro istituto sta partecipando Progetto sperimentale VSQ (Valutazione
per
lo sviluppo della qualità delle scuole) avviata dal MIUR nell’anno scolastico
2010/11allo scopo di introdurre nuovi criteri, strumenti e risorse per riconoscere e
valorizzare l’operato della scuola in una prospettiva di miglioramento. L’iniziativa
riguarda la valutazione complessiva del contesto scolastico e prende in esame una
molteplicità di indicatori del funzionamento della scuola.
In una prima fase, il progetto ha previsto la compilazione di questionari e focus
group coinvolgendo tutte le componenti dell’istituto: il dirigente scolastico, i docenti
e il personale ATA ma anche i genitori e gli alunni. Il report finale di valutazione
redatto da un team di esperti esterni nominati dal MIUR, ha messo in luce i punti di
forza della nostra scuola (ottimo clima relazionale interno, competenza degli
operatori, soddisfazione dell’utenza, ottimi risultati degli allievi nelle prove
INVALSI…) che ci hanno permesso di ottenere il 6° posto, nella graduatoria di
merito provinciale, (6/38 istituti partecipanti).
Lo stesso team, ha segnalato alcune criticità (valutazione/autovalutazione- reteinnovazioni tecnologiche) così, di conseguenza, il collegio ha nominato un gruppo di
docenti che ha redatto un piano di miglioramento per lo sviluppo della qualità della
scuola.
Il Progetto di Miglioramento ( in allegato) dovrà essere inteso come una
prima fase, punto di partenza di un percorso che tende al miglioramento continuo e
quindi ad un alto livello di QUALITA’ della scuola che, però, non perda mai di vista
l’UMANITA’ nella SCUOLA
126
PIANO DI MIGLIORAMENTO
Il presente Progetto ha l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura e la
pratica della valutazione e dell’autovalutazione, mettendo in moto quei progetti
integrati per proiettarsi all’esterno (utenza, territorio) attraverso il ciclo di Deming o
Deming Cycle (ciclo di PDCA - plan–do–check–act)
modello studiato per il
miglioramento continuo della qualità.
Idee guida
 Rendere trasparente il percorso circolare e sistematico dell’Autovalutazione
per tenere sotto controllo il percorso didattico-educativo in atto nella scuola;
 Coniugare lo stile formativo della scuola (legato alla migliore tradizione
didattica) alle aspettative dell’utenza e del territorio in un’ottica di
miglioramento continuo, per superare le criticità, consapevoli del ruolo della
scuola in una società in continua evoluzione.
OBIETTIVI STRATEGICI
1. Migliorare, promuovere e diffondere la cultura della Valutazione e
dell’Autovalutazione, come processo in grado di controllare e favorire l’analisi
dell’efficacia e l’efficienza del Sistema Scuola.
2. Utilizzare le risultanze del processo di Autovalutazione per lavorare in sinergia
con gli Enti Pubblici e Privati presenti nel nostro territorio.
3. Rendere funzionali i protocolli di rete, basati sulle risultanze del processo di
Autovalutazione, mediante l’utilizzo strumentale delle nuove tecnologie.
OBIETTIVI OPERATIVI
1. Rilevare, tabulare e analizzare dati oggettivi attraverso l’uso di questionari,
contenenti indicatori di qualità, per individuare e potenziare percorsi condivisi
con gli Enti Convenzionati con la scuola, promuovendo iniziative rivolte al
territorio e nel contempo partecipando alle iniziative proposte dallo stesso.
2. Utilizzare le nuove tecnologie per socializzare al territorio e all’utenza le
Buone Pratiche della scuola mediante pubblicazione della documentazione
scolastica sul Sito della Scuola, i mass-media, incontri seminariali con le
Famiglie e i Referenti istituzionali.
3. Stimolare il Personale Scolastico all’utilizzo delle innovazioni tecnologiche e
didattiche nella pratica quotidiana mediante apposito corso formativo a
carattere pratico, oltre al supporto tutoriale di Docenti interni esperti nell’uso
della LIM e di modalità didattiche di ricerca-azione.
127
ELENCO DEI PROGETTI DI MIGLIORAMENTO
1. VALUTAZIONE/AUTOVALUTAZ.
Responsabile: ins. Calleri
2. RAPPORTI DI RETE NEL
TERRITORIO
Responsabile: ins. Lupo
3. INNOVAZIONE DIDATTICA E USO
NUOVE TECNOLOGIE
Responsabile: ins. Ardilio
AZIONI
1.a- Autovalutazione
1.b- Valutazione degli
apprendimenti
1.c) Formazione:
metodi e tecniche
REFERENTI
Calleri
Guarnaccia- Iozzia
Rabito- Tedeschi
2.a- Rapporti di rete
2.b- Bilancio Sociale
3.a- Innovazione
didattica
3.b- LIM
Lupo
Ardilio
Il documento completo e dettagliato del P.d.M viene allegato al presente POF
Si precisa, brevemente, che 1° progetto ha lo scopo di diffondere, la cultura della
valutazione e dell’autovalutazione mettendo in moto tutti quei processi integrati che
permettono di controllare e analizzare gli esiti formativi comparati con gli obiettivi e i
risultati attesi e abbiano la funzione di feed-back sulla nostra azione educativa.
Occorrerà, pertanto, operare sul duplice piano della valutazione degli
apprendimenti e dell’autovalutazione d’istituto ma sarà necessario, anche, una
formazione specifica sull’argomento in oggetto.
Si mirerà ad incrementare la cultura della valutazione, la conoscenza dei processi
valutativi non come atti burocratici ma come momento di controllo degli
apprendimenti, verifica dell’efficacia dell’intervento didattico al fine di individuare
adeguate strategie di intervento (recupero, consolidamento, potenziamento) così
come meglio specificato nell’apposito paragrafo del presente POF ( pag …. )
Allo stesso modo, l’autovalutazione del sistema scuola nei suoi vari aspetti(descritta
a pag….), dovrà essere “vissuta” e non “subita” cercando di interpretare le eventuali
critiche al fine di migliorare il servizio scolastico.
Il 2° progetto, invece, mira a realizzare il lavoro di rete come approccio complesso
che, con azioni semplici di tipo organizzativo, favorisce l’evoluzione di processi che
128
lentamente si realizzano, grazie all’integrazione di tanti soggetti portatori di interessi.
Si opererà nell’ottica sistemica che considera l’interdipendenza fra le varie parti di
un insieme con la consapevolezza che tutti gli elementi risultano collegati e mosso
uno di essi, gli altri a catena si modificano o si riadattano secondo un sistema nuovo
riequilibrato.
Il lavoro in rete comprende due aspetti:
 la rete interna nella scuola, come sorta di collaborazione proficua fra le varie
componenti il Personale Scolastico (Docenti, ATA)
 la rete esterna fra il gruppo di lavoro della scuola in rapporto di cooperazione
con vari referenti degli enti attivi nel territorio e in convenzione con
l’istituzione.
Si utilizzerà come strumento operativo il Bilancio Sociale della Scuola.
Per quanto concerne il 3° progetto, si mirerà ad incrementare l’utilizzo della Nuova
Tecnologia multimediale quale strumento utile a indagare, organizzare e ordinare
le esperienze didattiche concrete inserite nel progetto didattico delle varie classi.
Si terranno in considerazione due aspetti fondamentali:
 l'alfabetizzazione informatica;
 le innovazioni didattico-metodologiche relative all'introduzione della
multimedialità nella scuola.
Il primo aspetto è prevalentemente di tipo tecnologico e richiede interventi di
aggiornamento e miglioramento delle competenze informatiche.
Il secondo aspetto si riferisce invece a questioni di carattere culturale.
Queste due esigenze interagiscano fra loro diventando un’unica forma di potenzialità.
L’autonomia organizzativa e la possibilità di operare scelte comporta, per ogni
Istituto scolastico, la necessità
di prevedere strumenti idonei a rilevare la
condivisione del Piano, il gradimento dell’Offerta Formativa e valutare l’efficacia del
proprio sistema educativo; pertanto vengono previsti, fin dall’inizio dell’anno
129
scolastico, tempi, processi e pratiche di autovalutazione che abbiano la funzione di
feed-back sulla nostra azione educativa.
L’autovalutazione d’istituto, cioè l’analisi e la valutazione del processo formativo
e della qualità della scuola, va intesa come primo momento di un graduale processo
di miglioramento e prevede la partecipazione attiva di tutti gli attori del processo
formativo ( docenti, genitori, alunni, personale ATA ).
L’approccio all’autovalutazione deve essere:
 plurale in quanto diversi sono i punti di vista da cui si osserva la realtà della
scuola e l’autovalutazione si caratterizza proprio come il tentativo di metterli a
confronto;
 condiviso da tutti gli operatori fin dalla scelta degli strumenti oggettivi atti a
rilevare il grado di soddisfazione o di insoddisfazione degli utenti;
 partecipato in quanto deve tendere a consolidare l’idea
di comunità
scolastica e deve diventare un momento di confronto di opinioni e costruzione
di significati.
La pratica dell’autovalutazione di Istituto rappresenta uno strumento professionale a
cui non si attribuisce un ruolo fiscale o sanzionatorio, bensì il compito di analisi della
situazione, per individuare i successi e le potenzialità, ottimizzare i tempi o, al
contrario, registrare gli insuccessi.
Si predispongono i seguenti obiettivi ed attività:
 Discutere collegialmente, per classe, interclasse e dipartimenti,
sull’argomento in modo da raggiungere una maggiore condivisione del
processo valutativo sia come controllo degli apprendimenti e verifica
dell’efficacia degli interventi didattico-educativi che come
consapevolezza del proprio ruolo rispetto alla dimensione sistemica
dell’organizzazione della scuola.
 Predisporre strumenti oggettivi idonei a rilevare dati utili per effettuare
una sorta di check up d’istituto: la conoscenza e la condivisione del POF
da parte degli operatori scolastici, il livello di soddisfazione dell’utenza.
 Somministrazione di questionari strutturati a risposta multipla
contenenti indicatori di qualità (organizzazione, pulizia, sicurezza,
130
disponibilità/competenza
del
personaleattività
didattiche
curricolari/extracurricolari, accoglienza, gite, attenzione ai problemi degli
allievi- rapporti scuola fam., chiarezza degli obiettivi didattici e nella
valutazione..); raccolta, tabulazione e visualizzazione grafica degli
stessi
 Socializzazione dei dati raccolti e analisi collegiale periodica e
sistematica (collegio docenti, consiglio di classe/interclasse)
per
individuare i punti di forza e/o di debolezza del servizio offerto e di
eventuali correlazioni (positive o negative) tra i dati raccolti. Una sintesi
dei dati raccolti saranno socializzati ai genitori e inseriti sul sito internet in
costruzione.
 Individuazione e progettazione delle azioni correttive (attività che
partendo dall’analisi dei problemi, consentano di indagare sulle cause che li
hanno generato per approntare strategie di risoluzione) da predisporre per
migliorare il servizio nei settori individuati carenti. Nello stabilire le
priorità degli interventi si darà precedenza a quelli che dall’indagine
risultano percepiti come più gravi.
I risultati dell’autovalutazione saranno pubblicati, non solo per garantire la
trasparenza delle attività ma perché sia chiaro lo sforzo formativo e organizzativo
fatto dalla scuola per erogare un servizio adeguato alle esigenze degli utenti e sempre
volto al miglioramento continuo.
Così operando, si darà vita a una sorta di “circolo virtuoso”, capace di
monitorare costantemente (con tempi e modalità sempre stabilite e condivise
dall’intero collegio dei docenti) l’intera offerta formativa dell’istituto comprensivo.
I questionari sono indirizzati alle famiglie degli allievi, agli allievi di scuola
secondaria di 1° grado, ai docenti e al personale ATA; il miglioramento atteso
riguarderà tutte le componenti della scuola perché sarà in grado di registrare le
opinioni di tutti e individuare i punti di forza e di debolezza del sistema scolastico.
Il presente Piano, dunque, può essere rivisto e/o integrato anche a seguito degli
esiti di rilevazioni condotte dalla Commissione Valutazione ed Autovalutazione fra
gli utenti o gli operatori.
Le proposte di modifica/integrazione/aggiornamento vengono predisposte,
eventualmente anche su propria iniziativa, dallo staff di direzione. Le proposte stesse
131
vengono inviate al Collegio dei Docenti e al Consiglio di Istituto per la successiva
approvazione.
Il gruppo di lavoro (Commissione di Valutazione e Autovalutazione) va inteso
come struttura di servizio che in nessun caso deve giudicare ma raccogliere i dati e
tabularli per indirizzare l’analisi collegiale degli stessi.
Il gruppo di lavoro,
individuato dal Collegio Docenti, avrà la collaborazione dei coordinatori di
interclasse di scuola primaria, coordinatori di classe di scuola secondaria, funzioni
strumentali.
Entro il mese di ottobre saranno predisposti i questionari oggettivi per procedere
all’autoanalisi:
- questionario per il monitoraggio- valutazione del POF (rivolto ai docenti);
- questionario per la rilevazione delle aspettative e del grado di
soddisfazione dei genitori;
- questionario per l’autovalutazione dei progetti extracurricolari (alunni e i
docenti);
Alla fine del 1° quadrimestre si procederà alla raccolta degli esiti oggettivi
ottenuti dagli alunni nelle varie discipline che saranno comparati con gli esiti ottenuti
alla fine del 2° quadrimestre nonché con i risultati delle prove INVALSI (che
saranno somministrati nel mese di Maggio).
Gli esiti di apprendimento saranno oggetto di analisi collegiale, prima in sede di
consiglio di classe, interclasse e, poi, in Collegio Docenti.
Anche i risultati dei questionari, opportunamente tabulati, saranno oggetto di analisi
collegiale durante l’ultimo collegio dei docenti previsto per la fine di giugno.
L’ultimo momento, il più delicato, è il passaggio dalla fase dell’analisi alla fase del
miglioramento attraverso un Piano di miglioramento capace di individuare i punti
/settori in cui intervenire e le modalità di intervento da attuare nel prossimo anno
scolastico.
132
I RAPPORTI DI RETE nel TERRITORIO
Pianificazione
Il lavoro di rete è un modo di lavorare circolare in una diversa prospettiva di
accostamento al problem-solving che aiuta a superare la classica ripartizione in
livelli dell’intervento:
 considerare la base di partenza costituita dalla situazione contingente
presente nella scuola, il cosiddetto lavoro individuale (case work),
 indirizzare le attività in una metodica cooperativistica, il tipico lavoro di
gruppo (group work),
 ampliare l’orizzonte in modo che coinvolga e implementi tutto il
“sistema territorio”, il lavoro di comunità (community work).
Il lavoro di rete è un approccio complesso perché con azioni semplici di tipo
organizzativo favorisce l’evoluzione di processi che lentamente si realizzano, grazie
all’integrazione di tanti
Soggetti portatori di interessi (stakeholders), nell’ottica sistemica che considera
l’interdipendenza fra le parti che compongono un tutto: tutti gli elementi risultano
collegati e mosso uno di essi, gli altri a catena si modificano o si riadattano secondo
un sistema nuovo riequilibrato.
E’ importante sottolineare che il lavoro in rete comprende due aspetti:
 la rete interna nella scuola, come sorta di collaborazione proficua fra le varie
componenti il Personale Scolastico (Docenti, ATA)
 la rete esterna fra il gruppo di lavoro della scuola in rapporto di cooperazione
con vari referenti degli enti attivi nel territorio e in convenzione con
l’istituzione.
A livello “micro”, in favore di persone singole, di gruppi-classe di livello e/o
elettivi, di dipartimenti scolastici, di rapporti scuola-famiglia,
di scambio
esperienziale fra colleghi, di programmazioni e progettazioni curricolari pluriennali
condivise fra attori della scuola.
I fattori da tenere in considerazione sono:
1.
2.
3.
4.
La percezione dei problemi
La disponibilità di risorse
Le conoscenze
Le strategie
A livello “macro”, per arrivare a costituire una rete di servizi coordinata sul
territorio è necessario tenere in conto che la scuola opera a vari livelli, con diversi
enti istituzionali pubblici e/o del privato sociale, mondo associazionistico e
volontariato organizzato.
133
L’approccio come “lavoro di equipe” (team approach) prevede equipes o reti di
professionisti che lavorano in coordinamento, mettendo assieme le loro competenze e
le loro risorse per strutturare progettualità adeguate alle risorse di un territorio, nella
chiara consapevolezza che bisogna analizzare le problematiche comuni relative a:
 il finanziamento,
 la legislazione, la comunità che cambia,
 i rapporti e le interferenze fra i servizi,
 la possibilità di riunire le risorse e progetti
Le ragioni vantaggiose della scelta nel lavorare in rete risiedono nel concetto sociale
di “Community Care” che si coniuga come “presa in carico della comunità”, come
attività di lavoro del territorio di appartenenza per ri-pensare il sistema dei servizi a
livello delle comunità locali e proporre un modo nuovo di progettarli e attuarli come
reti di interventi che si basano sull’incontro creativo e collaborativi fra servizi
organizzati (sia pubblici sia privati) mediante relazioni di reciproca sinergia. La
policy valorizza le autonomie degli enti in rapporto di rete, concepite come contesti
concreti in cui gli interessi particolari vengono orientati e aperti agli interessi
generali: si favorisce così un rapporto più vitale tra società civile e governo
politico-amministrativo locale. L’idea di una comunità che, in quanto tale, diventa
un soggetto autonomo attivo nel proporre soluzioni operative verso se medesima,
come forma di miglioramento oggettivo delle strutture e dei servizi per il bene della
collettività.
Gli obiettivi generali che il Team della scuola ha individuato sono.
1. promuovere il miglioramento della qualità del sistema scolastico
2. uscire dall’isolamento della didattica tradizionale
3. promuovere l’eccellenza nei percorsi di apprendimento
DIFFUSIONE E REALIZZAZIONE
La costituzione della RETE Interna all’istituzione scolastica fa riferimento alla
presenza attiva di varie forme di collaborazione:
 Dipartimenti Disciplinari
 Docenti Funzioni Strumentali
 Consigli di Intersezione, di Interclasse, di Classe
 Commissioni tematiche istituite in seno al Collegio dei Docenti
 Commissioni Tecniche e di Valutazione della funzione docente
 Referenti e Gruppi di lavoro su specifiche tematiche e manifestazioni
Tali raggruppamenti operativi hanno la comune mentalità di collaborare
attivamente per impostare il piano educativo, metodologico, curricolare, integrativo
contenuto nella Carta dei Servizi e nella Progettazione annuale del P.O.F.
I punti cardine della metodologia per i percorsi curricolari sono legati al
concetto di didattica laboratoriale, verticalità/trasversalità dei Curricoli,
Ricerca/Azione.
134
La promozione, costituzione e gestione della RETE Esterna cui l’istituzione
scolastica tende si attua mediante l’attivazione di appositi Protocolli d’Intesa e/o
Convenzioni, verso la costituzione di:
 Rete istituzionale di servizi costituita dai Dirigenti “Apicali” e/o Referenti dei
vari enti presenti nella comunità o nel territorio di appartenenza.
 Comitato di coordinamento” o “agenzia di segretariato e di informazione” utile
per tutti gli attori facenti parte della rete.
Le Aree di interesse individuate per la Rete intesa in senso generale sono:
 Rete Scuola
 Rete Enti Locali
 Enti Associativi
 Rete Aziende
 Rete Mass-Media
Il Procedimento circolare dei rapporti di Rete prevede:
 Protocollo d’Intesa
 Informazione / Formazione
 Attivazione Gestione Rete
 Monitoraggio
 Valutazione
MONITORAGGIO E RISULTATI
Per monitorare la relazione della scuola e rilevare il livello di gradimento dell’utenza,
saranno utilizzati appositi questionari somministrati in tre momenti distinti:
 Monitoraggio ex-ante: analisi dei bisogni e delle attese riferita alla rete interna
e alla rete esterna costituita mediante convenzioni e/o protocolli.
 Monitoraggio in itinere: controllo del processo di attivazione e
funzionamento della rete interna ed esterna.
 Monitoraggio ex-post: rilevamento attraverso questionari strutturati di dati
riferiti alla rete interna ed esterna. La visualizzazione dei dati raccolti permetterà di
individuare i punti di forza e di debolezza del miglioramento.
Alla fine del processo descritto, tutti gli stakeholders individuati e coinvolti,
potenzieranno l’appartenenza all’istituto e la relazione attiva con la scuola.
I risultati del monitoraggio saranno pubblicati per garantire la trasparenza delle
attività e lo sforzo formativo, organizzativo e relazionale messo in atto dalla
scuola, punto di riferimento sociale dell’intero territorio.
Alla base di questa procedura la sinergia rappresenta il baricentro metodologico di
riferimento.
135
I momenti di raccordo con i Referenti di rete (interna ed esterna) nel percorso dei
protocolli di rete e i risultati emersi costituiranno la base per porre in VERIFICA E
VALUTAZIONE il procedimento reticolare messo in atto.
Al fine di raggiungere gli obiettivi della rete interna ed esterna, l’istituzione utilizzerà
come strumento operativo il Bilancio Sociale della Scuola
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Il Regolamento d’Istituto è parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa, in
quanto attuativo dell’assetto organizzativo e regolamentare della scuola.
PRINCIPI GENERALI
Il 1° Istituto Comprensivo di Pachino:
1.
assicura l’uguaglianza di trattamento nell’erogazione del servizio scolastico,
senza discriminazione alcuna per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua,
religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche;
2.
favorisce l’accoglienza, l’inserimento, l’integrazione degli alunni, in particolare
nella fase d’ingresso alle classi iniziali e nelle situazioni di rilevante necessità.
La collaborazione con i vari ordini di scuola e con i servizi dell’ASL (soprattutto
per i casi di diversabilità), garantiranno il miglior raggiungimento del suddetto
obiettivo;
3.
promuove la collaborazione di tutte le componenti (alunni, genitori, dirigente
scolastico, personale docente e non docente, Enti Locali, Associazioni, Servizi
Territoriali Istituzionali e non) affinché sia un centro di promozione culturale,
sociale e civile. La gestione partecipata della scuola si svolge nell’ambito degli
Organi Collegiali e delle procedure previste dalla norma vigente;
4.
consente, tramite apposite convenzioni con Enti Pubblici o associazioni,
l’utilizzo delle strutture e delle attrezzature al di fuori dell’orario scolastico, per
iniziative di valore educativo;
5.
ispira la propria attività a criteri di trasparenza, efficienza ed efficacia.
L’organizzazione del lavoro sarà flessibile e funzionale al raggiungimento degli
obiettivi stabiliti nel Piano dell’Offerta Formativa;
136
6.
organizza le modalità d’aggiornamento di tutto il personale della scuola nella
consapevolezza che esso costituisce un diritto e al tempo stesso un dovere;
7.
incentra la propria attività sulla progettazione che deve essere rispettosa della
libertà d’insegnamento dei docenti e deve garantire la formazione dell’alunno,
facilitandone l’apprendimento e lo sviluppo armonico della personalità.
PRINCIPI ISPIRATORI DEL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Art. 1
Attuare un percorso d’integrazione fra le componenti della comunità scolastica
basato, oltre che sul rispetto reciproco, sulla libertà e sulla responsabilità.
Art. 2
Confermare la funzione primaria della scuola come luogo di studio e
d’apprendimento, riconoscendo il diritto-dovere degli insegnati di impostare e
svolgere il percorso didattico e il diritto-dovere degli alunni di avere un ruolo attivo
nel processo d’apprendimento.
Art. 3
Costruire con gli studenti, con le loro famiglie e con il territorio un rapporto forte,
trasparente e responsabile.
Art. 4
Sviluppare percorsi capaci di rispondere in modo differenziato ai bisogni individuali.
Art. 5
Provvedimenti e sanzioni disciplinari saranno posti in atto per l’inadempienza ai
seguenti doveri:
-
frequenza regolare;
-
assolvimento agli impegni di studio;
-
rispetto nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, di tutto il personale
scolastico, dei compagni;
-
comportamento corretto e coerente con i principi di formazione culturale;
-
rispetto della salubrità e della sicurezza degli ambienti;
137
-
corretto uso delle strutture, dei materiali e dei sussidi didattici;
-
comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente scolastico.
COMPETENZE DEL PERSONALE
Personale Direttivo
Art. 6
Il dirigente scolastico rappresenta l’istituto e risponde del suo funzionamento.
Presiede i consigli di classe, il collegio docenti, il comitato per la valutazione dei
docenti e la giunta esecutiva del consiglio d’istituto.
Art. 7
Predispone il piano delle attività funzionali all’insegnamento, in cui si prevedono le
convocazioni ordinarie del collegio docenti, le convocazioni dei consigli di classe con
e senza la presenza dei genitori, gli incontri con i genitori in orario pomeridiano, le
riunioni per disciplina/area disciplinare.
Art. 8
In caso d’assenza o d’impedimento del dirigente, la funzione direttiva della scuola è
assunta dal collaboratore vicario.
Personale Docente
Art. 9
Il personale docente, oltre l’orario di servizio, svolge attività connesse con il
funzionamento della scuola: collegio docenti, consigli di classe, ricevimento genitori,
coordinamento tra insegnanti della stessa disciplina e tra discipline diverse, cura dei
laboratori, compilazione dei registri e dei verbali, programmazione, aggiornamento.
Art. 10
Agli insegnanti è garantita, secondo i principi della Costituzione, la libertà
d’insegnamento ed è riconosciuto il diritto alla sperimentazione didattica, intesa come
contributo al rinnovamento ed all’aggiornamento dei contenuti culturali e dei
programmi, in modo da assicurare un confronto diretto fra realtà scolastica e realtà
sociale.
138
I progetti di sperimentazione sono preventivamente approvati dagli organi collegiali,
secondo la competenza di ciascuno di essi.
Art. 11
Gli insegnati sono responsabili degli alunni loro affidati. In particolare essi
seguiranno le seguenti norme:
-
essere presenti a scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni;
-
al suono della campana accompagnare gli alunni in aula;
-
non allontanarsi dall’aula senza aver provveduto a farsi sostituire;
-
recarsi da un aula all’altra con adeguata sollecitudine;
-
al termine delle lezioni, accompagnare la classe fino all’ingresso/uscita;
-
qualora si rendesse necessario allontanare gli alunni dall’aula, informare la
presidenza e annotare il motivo sul registro di classe;
-
non consentire agli alunni di uscire dalla scuola senza l’autorizzazione della
presidenza;
-
informare tempestivamente la presidenza sui ritardi e sulle frequenti assenze,
specie se immotivate, degli alunni e su eventuali incidenti loro accaduti.
Al docente presente in servizio nella classe alla terza ora viene affidata la
sorveglianza degli alunni durante l’intervallo.
Nel caso d’indisposizione o di malessere degli alunni, si contatterà la famiglia; in
situazione d’emergenza, si chiamerà l’ambulanza e, nella fase di trasporto, si
assicurerà la presenza di un operatore scolastico.
Art. 12
Il docente che intende effettuare visite guidate deve dare comunicazione scritta alla
presidenza e richiedere ai genitori autorizzazione scritta su apposito stampato.
Art. 13
In caso d’assenza, il personale docente deve avvertire tempestivamente la presidenza
e presentare documentazione giustificativa, secondo quanto previsto dal CCNL.
Art. 14
I registri personali dei docenti devono essere lasciati a scuola negli appositi armadi,
così da essere a disposizione della presidenza.
139
Gli alunni devono essere avvisati con ragionevole anticipo della data in cui saranno
effettuate le verifiche scritte.
Personale ATA
Art. 15
Il personale ATA è tenuto a prestare l’orario di servizio previsto dalle norme vigenti
e, per motivate esigenze, anche ore di lavoro aggiuntive, nei limiti previsti dal CCNL.
I turni di servizio vengono stabiliti in relazione alle esigenze d’efficace
funzionamento dell’istituzione scolastica.
Il suddetto personale svolge i compiti previsti dai rispettivi profili professionali.
Art. 16
Il personale ausiliario:
-
collabora nella vigilanza degli alunni durante l’entrata, l’intervallo e l’uscita;
-
controlla che gli alunni non si soffermino fuori dall’aula durante le ore di
lezione e che non si allontanino dalla scuola;
-
avverte immediatamente la presidenza o la segreteria qualora gli alunni si
trovino in classe senza il docente;
-
procura il materiale didattico richiesto dagli insegnati e, dopo l’uso lo ripone
dove è custodito;
-
è tenuto alla vigilanza sugli alunni che si recano nei servizi igienici o escono
dall’aula con il permesso dell’insegnante.
Art. 17
Il personale ausiliario è tenuto a garantire, quotidianamente, la pulizia e l’igiene in
tutti i locali e gli arredi scolastici. Tale servizio dovrà essere svolto al di fuori delle
ore di lezione.
Art. 18
Il personale ausiliario è tenuto a “filtrare” l’eventuale ingresso d’estranei al di fuori
degli orari previsti.
140
NORME DI COMPORTAMENTO
Alunni
Art. 19
Gli alunni sono tenuti a comportarsi correttamente con gli insegnanti, con i
compagni, con il personale non docente e con chiunque partecipi all’attività
scolastica.
Art. 20
Sono responsabili delle proprie cose (la scuola non risponde d’oggetti mancanti o
danneggiati). Non possono portare a scuola oggetti pericolosi per la propria e per
l’altrui incolumità o non riconducibili ai fini educativi e didattici.
È assolutamente proibito portare a scuola telefoni cellulari.
Art. 21
L’alunno deve entrare e uscire dalla porta d’accesso assegnata alla classe e non può
accedere ai locali prima del suono della campana. Nell’attesa non deve ammassarsi,
né spingere i compagni, né fare giochi pericolosi.
Art. 22
L’alunno durante le lezioni deve:
-
essere provvisto del materiale didattico occorrente;
-
prestare attenzione alle attività;
-
intervenire opportunamente e produttivamente;
-
impegnarsi nelle varie discipline (sia in classe che a casa) secondo le proprie
capacità e i propri interessi;
-
evitare di usare il materiale didattico dei compagni;
-
rispettare sempre le consegne impartite dai docenti.
Art. 23
L’alunno deve frequentare la scuola, avendo cura dell’igiene personale, del modo di
vestirsi (che deve essere sempre adeguato al luogo), del modo di comportarsi e di
atteggiarsi, del linguaggio usato, del tono, tenendo sempre presente che la scuola è un
luogo di formazione.
Art. 24
141
L’alunno deve:
-
rispettare non solo i compagni della propria classe ma tutti gli alunni della
scuola e in particolare, quelli in difficoltà;
-
rispettare sempre la privacy dei compagni;
-
evitare qualsiasi occasione di litigio, sia in classe che negli altri locali scolastici;
-
rispettare le opinioni altrui, anche se non condivise;
-
dimostrarsi sempre solidale, usare gesti e parole da persona educata.
Art. 25
L’alunno deve:
-
fare un uso appropriato dell’arredo scolastico della classe, dei bagni, dei
corridoi, che è tenuto a rispettare, quale patrimonio della comunità scolastica,
non sporcandolo, non danneggiandolo e non distruggendolo;
-
utilizzare in modo appropriato i sussidi scolastici, prendendosi cura della propria
sicurezza, della propria salute e di quella dei compagni;
-
non manomettere prese, sistemi di sicurezza;
-
non scrivere sui muri e sui banchi, nel rispetto dell’ambiente scolastico;
-
in palestra, indossare le scarpe apposite e un adeguato abbigliamento.
Gli alunni sono responsabili d’eventuali danni provocati all’edificio scolastico, alle
suppellettili ed al materiale didattico.
Art. 26
Gli alunni sono tenuti ad un rispetto rigoroso dell’orario d’inizio delle lezioni.
Per un occasionale ritardo di pochi minuti l’alunno è riammesso in classe;
l’insegnante annota sul registro di classe il motivo del ritardo.
Se il ritardo è più cospicuo, il ragazzo sarà ammesso in classe solo previa
autorizzazione della presidenza e il giorno seguente deve essere giustificato per
iscritto.
Se il ritardo è abituale, l’alunno è trattenuto all’ingresso ed è riammesso in classe
all’inizio dell’ora successiva con autorizzazione della presidenza, in seguito si
avvertirà la famiglia affinché venga eliminata la causa del ritardo.
142
L’entrata alla seconda ora di lezione deve essere giustificata personalmente da uno
dei genitori o tramite giustificazione scritta sull’apposito libretto.
Art. 27
L’accesso ai servizi igienici è consentito a partire dalla seconda ora, con il permesso
dell’insegnante, il quale valuterà i casi d’effettivo bisogno, curando che l’uscita
avvenga uno per volta e senza turbare il normale svolgimento dell’attività didattica;
l’uscita sarà annotata su un’apposita scheda per evitare che ci si esca ad ogni cambio
degli insegnanti.
Art. 28
Durante l’intervallo gli alunni dovranno:
-
uscire dall’aula e rientrarvi ordinatamente;
-
muoversi lungo il corridoio assegnato senza correre né creare ressa;
-
mantenere pulito il bagno e sostarvi il tempo strettamente necessario;
-
non sporgersi dalle finestre, né lanciare alcun oggetto;
-
non attardarsi fuori dell’aula oltre il tempo necessario.
Art. 29
Gli alunni non possono uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni, a meno
che non siano prelevati personalmente da un genitore o da chi ne fa le veci; il nome
dell’alunno e l’ora dell’uscita vengono annotati dall’insegnante sul registro di classe.
Art. 30
Le assenze devono essere giustificate sull’apposito libretto da uno dei genitori o da
chi ne fa le veci e controfirmate dall’insegnante della prima ora di lezione, che
controlla l’autenticità della firma apposta sulla giustificazione.
Quando il periodo d’assenza supera i cinque giorni, compresi i festivi intermedi, la
giustificazione deve essere accompagnata da un certificato medico se determinata da
motivi di salute, da apposita dichiarazione dei genitori se dovuta ad altri motivi.
Art. 31
Se la giustificazione non viene presentata, l’alunno sarà ammesso in un’aula,
l’insegnante annoterà sul registro di classe quanto accaduto e informerà, attraverso il
diario, i genitori che dovranno far pervenire la giustificazione il giorno successivo.
143
Qualora la situazione dovesse perdurare, l’alunno verrà accompagnato dal preside,
che provvederà a contattare i genitori tramite la segreteria.
Le assenze continuative o sistematiche verranno riferite al dirigente che provvederà a
segnalare gli alunni interessati al Servizio di Prevenzione della Dispersione
Scolastica.
Art. 32
Gli alunni sono tenuti a segnalare qualsiasi situazione che possa provocare pericolo o
danno a persone e cose e ad osservare scrupolosamente le regole impartite per le
situazioni d’emergenza.
Art. 33
Durante le visite didattiche e i viaggi d’istruzione, gli alunni devono tenere un
comportamento esemplare, sia per la peculiarità delle attività, sia per l’immagine ed il
buon nome della scuola all’esterno.
In particolare devono ottemperare a tutte le istruzioni e gli ordini impartiti dal
docente accompagnatore, mantenendo sempre un comportamento responsabile e
maturo.
Genitori
Art. 34
Tutti i genitori hanno diritto di accedere agli uffici scolastici, rispettando l’orario
previsto.
Non devono sostare nei locali scolastici tranne il caso d’accertata necessità, allo
scopo di non arrecare disturbo e di permettere all’alunno una maggiore autonomia.
Art. 35
I rappresentanti dei genitori negli Organi Collegiali possono richiedere l’esibizione di
documenti attinenti all’assolvimento delle loro funzioni.
Tutti i genitori hanno diritto di richiedere in visione o in copia tutti i documenti non
soggetti al segreto d’ufficio, relativi alla situazione scolastica del proprio figlio,
previa richiesta scritta al dirigente scolastico.
Art. 36
144
I colloqui dei genitori con i docenti avranno luogo con le seguenti modalità:
-
durante i ricevimenti collegiali pomeridiani organizzati secondo le esigenze
delle varie componenti;
-
durante l’ora di ricevimento settimanale programmata per ciascun docente
all’inizio dell’anno scolastico e portata a conoscenza delle famiglie;
-
su appuntamento concordato con i docenti.
Art. 37
I genitori possono riunirsi in assemblea nei locali della scuola, previa richiesta scritta
(data, orario, ordine del giorno) al dirigente scolastico.
Art. 38
Un genitore dell’alunno o chi ne fa le veci, deve sottoscrivere la scheda di
valutazione, le comunicazioni del preside e dei docenti, le giustificazioni delle
assenze e dei ritardi, lasciare un recapito telefonico per eventuali comunicazioni
urgenti durante l’orario scolastico e informare tempestivamente la segreteria in caso
di cambio di domicilio.
ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ EDUCATIVA E DIDATTICA
Art. 39
Le riunioni degli Organi Collegiali si svolgono in orario pomeridiano.
Art. 40
Agli alunni è consentito l’accesso e la permanenza nelle aule e nei laboratori in
presenza e sotto la responsabilità del docente.
Art. 41
La scuola può partecipare a gare sportive, a concorsi culturali, può prendere contatti
con altri istituti scolastici, con Organismi o Enti Culturali, Sociali, Economici.
Art. 42
Per la formazione delle classi prime saranno adottati i seguenti criteri:
-
gli alunni saranno suddivisi in quattro fasce di livello, in base all’analisi dei test
d’uscita e delle schede di valutazione della scuola di provenienza;
145
-
nei limiti del possibile, saranno tenute in considerazione le preferenze espresse
dai genitori;
-
ai componenti della stessa famiglia sarà garantita l’iscrizione dello stesso corso;
-
si cercherà, ove possibile, di mantenere i gruppi di quinta elementare.
Art. 43
L’orario delle lezioni sarà formulato in base ai seguenti criteri di priorità:
garantire ai docenti di lettere e di matematica due ore consecutive in tutte le
classi per lo svolgimento degli elaborati, ai docenti di lingua straniera due ore
consecutive nelle seconde e nelle terze classi;
articolare l’orario in modo tale che, per salvaguardare l’incolumità degli alunni,
in palestra non ci siano contemporaneamente più di due classi;
distribuire le prime e le ultime ore in modo equo fra tutti i docenti;
avvicendare le discipline, in modo da evitare che gli alunni, nello stesso giorno,
abbiano un sovraccarico di materie letterarie, lingua straniera e scienze
matematiche;
accordare due ore consecutive ai docenti d’educazione artistica e tecnica, che ne
faranno richiesta.
Art. 44
Gli strumenti e il materiale scolastico sono patrimonio di tutti. Gli eventuali danni
saranno a carico dei responsabili.
Art. 45
Le aule, i laboratori, tutti i locali, compresi i cortili, devono essere usati correttamente
e responsabilmente dagli alunni e da tutti gli operatori scolastici.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Finalizzato a definire diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica e famiglia
(art.3,D.P.R.21 Novembre 2007, n. 235)
La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di
ogni alunno, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione
delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia;
pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con i
genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni
costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle
comuni finalità educative.
Il “Patto Educativo di Corresponsabilità” tra scuola e famiglia è, pertanto, il
segno di una rinnovata alleanza educativa che deve necessariamente coinvolgere il
territorio, innescando all’interno di una comunità processi virtuosi di dialogo,
146
confronto, progettazione tra le diverse agenzie educative, al fine di promuovere
l’autentico benessere di bambini e adolescenti.
Il 1° Istituto Comprensivo “ Silvio Pellico” assume tale fondamento e fa suo il
principio secondo cui la formazione delle giovani generazioni, come persone e come
cittadini, può avvenire solo attraverso una efficace e fattiva collaborazione con i
GENITORI, componente essenziale della comunità educativa, da valorizzare come
risorsa preziosa per il raggiungimento degli obiettivi che l’Istituto intende
raggiungere.
Obiettivo fondamentale del 1° Istituto Comprensivo “S. Pellico”è quello di
aiutare gli alunni ad affrontare (pur nelle diversità delle situazioni personali, dei ritmi
dello sviluppo psico-fisico e dei livelli di maturazione) il passaggio infanziafanciullezza-adolescenza e favorire lo sviluppo armonico della personalità in tutte le
direzioni(etiche, religiose, sociali, intellettuali operative, creative) per consentire agli
allievi di agire in maniera matura e responsabile.
Il raggiungimento di tale obiettivo può essere realizzato solo attraverso una efficace
e fattiva collaborazione con i genitori.
In questo rapporto di collaborazione emergono le corresponsabilità di seguito
esplicitate:
Gli alunni hanno il diritto:
¤
Ad essere rispettati da tutto il personale della scuola;
¤
Ad avere una scuola attenta alla sensibilità e alle problematiche dell’età;
¤
Ad essere guidati, aiutati e consigliati nelle diverse fasi della maturazione e
dell’apprendimento;
¤
Ad essere ascoltati quando esprimono osservazioni, formulano domande,
chiedono chiarimenti;
¤
Ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola;
¤
A ricevere una valutazione trasparente e tempestiva che non va mai intesa come
giudizio di valore sulla persona ma aiuto ad individuare i propri punti di forza e di
debolezza per migliorare il proprio rendimento;
¤
Alla tutela della riservatezza e della privacy e della dignità personale;
¤
A poter comunicare con le famiglie per ragioni di particolare urgenza o gravità
tramite gli uffici di segreteria;
¤
Al rispetto della vita culturale e religiosa del paese di provenienza;
Gli alunni hanno il dovere:
¤
Presentarsi con puntualità a scuola e con un abbigliamento pulito e decoroso;
¤
Frequentare regolarmente le lezioni, in particolare in occasione delle verifiche;
¤
Partecipare alle lezioni con serietà ed attenzione;
¤
Portare a scuola il materiale necessario all’attività didattica;
¤
Eseguire puntualmente i compiti assegnati e studiare gli argomenti trattati in
classe in modo sistematico;
¤
Sottoporsi alla verifica e alle valutazioni del processo formativo e svolgere con
puntualità i compiti assegnati;
147
¤
¤
Informarsi con sollecitudine, in caso di assenza, sul lavoro svolto in classe;
Dialogare in maniera aperta e pacata con i compagni, gli insegnanti e gli altri
interlocutori all’interno della scuola;
¤
Rispettare le opinioni altrui in nome della tolleranza, della convivenza civile, del
dialogo;
¤
Avere nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, di tutto il personale della
scuola e dei compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi;
¤
Utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici in modo da non arrecare
danni al patrimonio della scuola;
¤
Non disturbare le lezioni e collaborare con insegnanti e compagni;
¤
Ascoltare attentamente la lettura delle circolari e consegnare puntualmente al
genitore le comunicazioni della scuola.
Nel rimandare, per ogni specifica, al Regolamento di Disciplina degli Studenti
adottato dagli OOCC dell’Istituto, si pone l’attenzione, in particolare, sul fatto che
agli alunni è vietato l’uso di cellulari, videofonini, videocamere o simili, durante le
attività didattiche e che, in ogni caso, l’uso di strumenti atti a fotografare o filmare
deve avvenire nel rispetto delle norme sulla Privacy.
Agli alunni è assolutamente vietato introdurre a Scuola oggetti che possono costituire
pericolo(coltellini, bombolette,petardi o altro) o sostanze dannose per la salute.
Nell’Istituto è fatto divieto assoluto di fumo(tale divieto riguarda chiunque si trovi
all’interno degli spazi dell’Istituto).
I docenti hanno il diritto:
¤
Di insegnamento nei limiti e nello spirito della Costituzione e delle norme
vigenti;
¤
Al rispetto della propria persona e della propria professionalità da parte di tutte
le componenti dell’intera comunità scolastica;
¤
A veder difesa e tutelata la propria dignità professionale;
¤
Ad una scuola che funzioni, affinché possano esplicare pienamente il ruolo di
insegnanti ed educatori;
¤
Ad usufruire dei servizi e dei supporti previsti per svolgere adeguatamente il
proprio lavoro.
¤
I docenti hanno il dovere di:
¤
Creare a scuola un clima di serenità, cooperazione ed amicizia;
¤
Usare la propria sensibilità per comprendere le persone ed aiutarli da un punto di
vista umano;
¤
Favorire capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità;
¤
Rispettare il proprio orario di servizio;
¤
Realizzare i curriculi disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie
didattiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa;
¤
Mettere al corrente la famiglia , negli incontri periodici programmati, della
valutazione relativa al processo formativo e qualsiasi altra difficoltà riscontrata nel
rapporto con l’alunno(carenza di impegno, violazione delle regole…);
148
¤
Informare la classe sugli elementi essenziali della propria programmazione,
fornendo precise indicazioni sul percorso necessario per conseguire le conoscenze , le
abilità e le competenze richieste;
¤
Venire incontro alle difficoltà che gli studenti singoli o l’intera classe possono
incontrare, cercando insieme adeguate soluzioni;
¤
Adeguare le prove di verifica agli argomenti svolti e al tipo di lavoro effettuato
in classe;
¤
Consegnare le verifiche corrette in tempi ragionevoli e comunque prima che sia
effettuata una nuova verifica della stessa materia;
¤
Vigilare sul comportamento e sulla sicurezza degli studenti in tutte le attività e
gli ambienti scolastici;
¤
Favorire l’integrazione e lo sviluppo di tutti gli studenti;
¤
I Genitori hanno il diritto:
¤
Vedere tutelata la salute dei propri figli, nell’ambito della comunità scolastica,
nel rispetto della riservatezza;
¤
Essere informati sul Piano dell’Offerta Formativa, sul regolamento e su tutto
quanto concerne la funzionalità della scuola;
¤
Essere informati sulle attività curricolari e non , progettate per la classe di
appartenenza del figlio;
¤
Avere colloqui, regolarmente programmati, per essere informati sull’andamento
socio-relazionale del figlio;
¤
Essere informati tempestivamente di comportamenti scorretti, di calo del
rendimento o di altri atteggiamenti poco consoni;
¤
Conoscere la valutazione espressa dagli insegnanti sul proprio figlio ed essere
informati in merito a provvedimenti disciplinari eventualmente adottati;
¤
Effettuare assemblee di sezione, di classe o d’Istituto nei locali della scuola, su
richiesta motivata dal rappresentante, al di fuori delle ore di lezione, previo accordo
con il Dirigente Scolastico;
¤
I Genitori hanno il dovere di:
¤
Partecipare in forma attiva e responsabile alla vita della scuola secondo le
modalità previste da leggi e regolamenti;
¤
Essere presenti nella vita scolastica dei propri figli ottemperando
tempestivamente a tutte le richieste prevista da leggi e regolamenti;
¤
Sostenere, favorire e collaborare alla realizzazione del progetto educativo
d’istituto al fine di contribuire alla crescita e alla formazione della persona dei propri
figli;
¤
Segnalare eventuali problematiche affettive, relazionali, cognitive che possano
aiutare i Docenti ad impostare una serena attività di insegnamento/apprendimento;
¤
Informarsi sull’andamento didattico disciplinare del proprio figlio;
¤
Giustificare sempre le assenze;
¤
Collaborare con la scuola affinché il proprio figlio rispetti l’orario d’ingresso a
scuola e limiti le uscite anticipate;
149
¤
Leggere tempestivamente le comunicazioni della scuola alla famiglia e
riconsegnare, dove previsto, il cedolino di presa visione;
¤
Partecipare con regolarità alle riunioni previste;
¤
Essere regolarmente presenti all’uscita dei bambini della scuola dell’Infanzia e
degli alunni della Scuola Primaria o di delegare altro adulto secondo le modalità
prestabilite;
¤
Ritirare in Segreteria il libretto delle giustificazioni, sul quale vanno apposte le
firme di entrambi i genitori o di chi ne fa le veci;
¤
Depositare in Segreteria un recapito telefonico al quale possano essere sempre
reperibili.
¤
RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
¤
Incontro mattutino con cadenza settimanale con i singoli insegnanti in ore e
giornate fisse(da ottobre a maggio);
¤
Partecipazione agli Organi Collegiali;
¤
Ricevimento dei genitori da parte del Dirigente Scolastico previo appuntamento;
¤
Informazione telefonica ai genitori nel caso di un numero eccessivo di richieste
di ingresso posticipato o di uscita anticipata;
¤
Convocazione dei genitori per problemi particolari degli allievi, su iniziativa del
singolo docente o dell’ufficio di presidenza.
¤
Il Dirigente Scolastico si impegna a:
¤
Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo alunni,
genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il
loro ruolo;
¤
Garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare
le proprie potenzialità;
¤
Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse
componenti della comunità scolastica;
¤
Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola
opera, per ricercare risposte adeguate.
Il presente Patto di Corresponsabilità recepisce lo Statuto degli Studenti e delle
Studentesse(DPR 249/99 e s.m.l.) e il vigente Codice di Comportamento del
Personale della Scuola. Il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità
scolastica è una condizione necessaria per la realizzazione dell’autonomia e del
successo formativo.
Il genitore, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una
corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il
presente Patto educativo di corresponsabilità insieme con il Dirigente scolastico,
copia del quale è parte integrante del Regolamento d’Istituto.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Liliana Lucenti
IL COORDINATORE DI CLASSE
IL GENITORE
(per il Collegio dei docenti)
150
Il presente documento è stato adottato dal Collegio dei Docenti in data 22.10.2012 e
successivamente approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 22.10.2012
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Finalità - 1° ic "silvio pellico" – pachino