PROCESSO DI VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione
ha per oggetto
il processo
di apprendimento, la capacità
relazionale e i risultati raggiunti in relazione alle conoscenze, alle abilità e alle
competenze previste dai piani di studio dell’istituzione scolastica.
Il processo di verifica si distingue in due momenti: verifica formativa e verifica sommativa.
La verifica formativa permette al docente di accertare in itinere il raggiungimento degli
obiettivi intermedi programmati e di verificare l'adeguatezza dei metodi utilizzati. La
verifica sommativa consente il controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione e
viene effettuata generalmente alla fine di ogni modulo.
Il numero delle valutazioni scritte ed orali deve essere congruo: almeno tre prove scritte
e/o due prove orali per quadrimestre, diversificate per tipologia e modalità.
La verifica può realizzarsi anche attraverso il lavoro di gruppo.
La valutazione finale sarà frutto d’una ragionata ed armonica sintesi di numerosi elementi
di giudizio:
 Impegno
 Partecipazione
 Progressione nell’apprendimento
 Capacità d’analisi e sintesi
 Media dei voti attribuiti
Il D.P.P. n. 22-54/2010 (Regolamento sulla
valutazione periodica e annuale degli
apprendimenti e della capacità relazionale degli studenti) prevede inoltre nell’art. 9 la
certificazione delle competenze:
“1. Al termine del primo biennio, conclusivo dell’obbligo d’istruzione, e al termine del
secondo
ciclo il consiglio di classe certifica le competenze
degli studenti
avendo a riferimento
quanto previsto dai piani di studio provinciali; per
la certificazione delle competenze, la Giunta provinciale adotta i modelli da utilizzare
nelle istituzioni scolastiche in raccordo con quelli nazionali.
2. La certificazione delle competenze avviene entro il termine dell’anno scolastico di
riferimento e ha carattere di bilancio utile ad orientare lo studente alla prosecuzione degli
studi o all’inserimento
lavorativo. Nella stesura della certificazione deve
essere considerato il percorso didattico ed educativo svolto dallo studente, i
traguardi raggiunti nell’apprendimento e i livelli di competenza.”
Attività di recupero, approfondimento e supporto all’organizzazione dello studio
Le attività di recupero, programmate dai consigli di classe, si svolgono a diversi livelli:
 attività di classe programmate da ogni insegnante durante il normale svolgimento
delle lezioni, a partire dalle verifiche effettuate per il controllo dei processi
d’apprendimento;
 corsi di recupero (o sostegno) da effettuare in aggiunta alle ore di lezione.
Tali attività sono obbligatorie per gli alunni che sono stati giudicati carenti in una o più
discipline dal consiglio di classe. Il consiglio di classe può esonerare dall’obbligo della
frequenza quegli alunni i cui genitori abbiano dichiarato di voler provvedere
autonomamente al recupero delle carenze.
Le attività d’approfondimento e supporto sono promosse, programmate e guidate da
gruppi di docenti o docenti singoli e sono finalizzate a fornire agli alunni occasioni di
completamento della loro formazione culturale di base e di sviluppo delle loro attitudini. Si
svolgono normalmente al di fuori dell’orario delle lezioni, salvo casi particolari, nei quali
va comunque salvaguardato il monte ore per le attività curricolari. L’adesione degli alunni
è individuale e facoltativa.
Tra queste iniziative sono collocabili le attività di sportello didattico. Lo sportello si attiva:
 per richiesta motivata di un gruppo di studenti che indicano gli argomenti (o le
difficoltà) da affrontare e che s’impegnano alla frequenza;
 per proposta del docente della materia;
 per iniziativa dei gruppi didattici, su argomenti particolarmente ostici e importanti,
da effettuare in determinati momenti dell’anno scolastico.
Sarà cura dei docenti coinvolti prestare particolare attenzione alle modalità d’attuazione
dell’intervento, onde evitare inutili ripetizioni di ciò che avviene in classe e puntare invece
sulla centralità del processo d’apprendimento e sull’eventuale recupero della
motivazione.
Le carenze formative
In merito alle carenze negli apprendimenti si riporta l’art. 8 del Regolamento sopracitato:
“ 1. Le modalità di rilevazione delle carenze negli apprendimenti e di
realizzazione delle attività di sostegno e di recupero delle stesse sono
attuate secondo le seguenti indicazioni:
a) il collegio dei docenti, per prevenire l’insuccesso scolastico e formativo,
definisce le modalità e i criteri di attuazione delle attività di sostegno in corso d’anno
nonché dei corsi di recupero e delle relative verifiche previsti dalla lettera d);
b) il consiglio di classe ha il compito di predisporre, attuare e valutare le
attività di sostegno in corso d’anno nonché i corsi di recupero e le relative verifiche
previsti dalla lettera d);
c) il consiglio di classe può ammettere alla classe successiva lo studente con carenze
dopo aver valutato il numero, la tipologia e la gravità delle stesse e se ritiene possibile il
loro recupero con lo studio individuale e la frequenza del corso previsto dalla lettera d); il
consiglio di classe in particolare:
1) attribuisce allo studente il voto sei indicando, in un apposito spazio del
documento
di valutazione,
la disciplina con carenze. All’albo dell’istituzione
scolastica la disciplina con carenze
è riportata con il voto sei e
l’ammissione
alla classe
successiva è integrata con un asterisco;
2) stabilisce, su proposta del docente della disciplina, le parti di programma che lo
studente deve seguire per il recupero delle carenze;
d) l’istituzione scolastica organizza per lo studente con carenze un solo corso di
recupero all’inizio dell’anno scolastico con verifica al termine del corso; in caso di esito
negativo della verifica l’istituzione scolastica offre, su richiesta dello studente,
una sola altra verifica, indicativamente entro metà gennaio;
e) l’esito delle verifiche previste dalla lettera d) è riportato in un apposito
spazio del documento
di valutazione affinché il consiglio di classe ne
tenga conto ai fini dell’ammissione alla classe successiva e all’esame di stato;
f) lo studente è tenuto a partecipare responsabilmente alle attività di
sostegno e di recupero delle proprie carenze negli apprendimenti;
g) la famiglia e lo studente sono adeguatamente e puntualmente informati sulle carenze
negli apprendimenti, sulle possibili conseguenze, sulle modalità di recupero e sui loro
esiti, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 16, comma 4.”
Per il superamento delle carenze formative, l’Istituto indica il seguente percorso:
In sede di Consiglio di Classe finale devono essere stilate apposite schede, che
spieghino i motivi delle carenze e definiscano il percorso e le modalità di recupero; tale
percorso non dovrà essere necessariamente la riproposta del programma, ma sarà
centrato sui nuclei concettuali fondamentali per sviluppare le competenze definite in fase
di programmazione.
Ogni studente deve attuare, durante l’estate, il percorso individualizzato indicato dal
Consiglio di Classe per ogni carenza evidenziata.
All’inizio dell’anno scolastico successivo saranno effettuate le verifiche del lavoro svolto.
In caso di verifica positiva, il superamento della carenza sarà certificato e comunicato alle
famiglie. Nel caso in cui la carenza non risulti superata la scuola può prevedere ulteriori
momenti di verifica. Le modalità e i tempi delle verifiche sono programmati ogni anno dal
Collegio dei Docenti.
Qualora lo studente non superi la carenza/e nel corso dell’anno scolastico successivo, di
tale fatto sarà tenuto conto in sede di scrutinio finale: in caso di non promozione, tali
situazioni si estingueranno di fatto con la ripetizione dell’anno; in caso d’eventuale
promozione ampiamente motivata, il non superamento della carenza resterà annotato nel
curriculum dello studente.
CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
La certificazione linguistica è un’attestazione formale, rilasciata da enti autorizzati e
accreditati, che consente di classificare la conoscenza linguistica a livelli standard su scala
internazionale.
Il conseguimento della Certificazione rappresenta un traguardo importante nel percorso
formativo di ogni studente e un requisito per entrare nel mercato del lavoro.
Tutti gli esami sono infatti ancorati al quadro di Riferimento Europeo e sono riconosciuti da
università e aziende di tutto il mondo.
Gli esami consistono nello svolgimento di test (orali e scritti) ai quali gli Enti Certificatori
attribuiscono un punteggio.
Ad ogni candidato che superi l'esame viene rilasciato un diploma che attesta il livello di
competenza linguistica raggiunto.
Inglese: una delle certificazioni più “semplici” è rappresentata dal KET (Key English Test)
che verifica l’abilità di uno studente nell’esprimersi ad un livello di base. Il test si basa su
prove di lettura, scrittura, ascolto e dialogo. Il nostro Istituto non organizza corsi finalizzati
al raggiungimento delle competenze linguistiche del livello KET poiché le normali attività
didattiche prevedono un livello di competenza scritta ed orale in uscita dal biennio A2 B1A.
Ad un livello leggermente superiore è invece il PET (Preliminary English Test), il quale
certifica che lo studente è in grado di esprimersi con una buona autonomia. La scuola
organizza ogni anno un corso finalizzato al conseguimento delle necessarie abilità per
poter sostenere l’esame. Le lezioni sono tenute da un docente madrelingua per un totale
di ore 10.
La certificazione FCE ( First Certificate in English) attesta una conoscenza linguistica di
livello medio adatta comunque ad affrontare situazioni di vita lavorativa e a padroneggiare
un ampio ventaglio di situazioni comunicative scritte ed orali. Il nostro Istituto offre la
possibilità di seguire un corso pomeridiano per un totale di 10 ore. Le lezioni vengono
tenute da un docente di madrelingua inglese.
Le certificazioni PET e FCE sono riconosciute a livello universitario per l'iscrizione alle
diverse facoltà ed esonerano quindi dall'accertamento linguistico obbligatorio in ingresso.
Costituiscono inoltre credito formativo per l'Esame di Stato.
Tedesco: anche per la lingua tedesca, per gli studenti del biennio, vengono organizzati
corsi pomeridiani, livello A2 ( Fit in Deutsch 2), tenuti dal docente dell'Istituto per un totale
di 10 ore.
Questo esame è volto ad accertare le conoscenze basilari della lingua tedesca attraverso
prove di comprensione e produzione scritta ed orale relativa a situazioni di uso frequente e
quotidiano.
ATTENZIONI DIDATTICHE
Convinti che l’apprendere ad apprendere e l’apprendere a crescere siano gli elementi
fondanti di una scuola che si prenda cura dei propri studenti ponendoli al centro del
proprio fare, la comunità educante promuove un condiviso atteggiamento didattico
finalizzato allo sviluppo di competenze di cittadinanza e professionali attraverso la
costruzione partecipata dei saperi. Consideriamo infatti apprendimento significativo ogni
processo di acquisizione di conoscenze che parta da differenti punti di vista e diverse
risorse cognitive, affettive e sociali. Non la mera trasmissione di saperi, ma la loro
costruzione dentro una comunità di apprendimento consente agli studenti di raggiungere
obiettivi di autorealizzazione progressivamente più elevati nel corso del curricolo.
Tale visione presuppone un’assunzione di responsabilità educativa da parte di un corpo
docente capace di costruire sul confronto linee progettuali che, grazie alla costante spinta
al miglioramento, conducano alla crescita della competenza professionale e individuale.
L’innovazione didattica che vogliamo al centro del nostro modello organizzativo permette
di valorizzare l’intera personalità dello studente, considerandone la complessità;
riteniamo infatti che solo la progettazione di opportunità educative finalizzate alla
creazione di situazioni di agio e benessere personale ponga le basi per un processo
motivazionale imprescindibile.
Gli indirizzi del Collegio dei Docenti rappresentano l’avvio dell’azione educativa declinata
successivamente nelle discipline attraverso l’attività progettuale dei Gruppi Didattici. E’
questo il primo livello di coprogettazione, ovvero un modello operativo aperto in grado di
collegare gli aspetti fondanti dei differenti saperi senza trascurare le sollecitazioni che
l’Istituto riceve dal contesto in cui è inserito. Scuola e territorio si aprono così ad un
dialogo in grado di creare le condizioni di apprendimento migliori per condurre lo
studente ad accrescere il proprio livello di iniziativa, responsabilità e senso di
appartenenza.
METODOLOGIA
La programmazione didattica dell'Istituto viene effettuata nel rispetto della progettazione
partecipata. Tale intento nasce dalla finalità di mettere insieme spazi scolastici, soggetti e
competenze diverse per un miglior modello organizzativo.
La progettazione partecipata trova la sua concretizzazione attraverso diversi strumenti: in
primo luogo attraverso le codocenze si costruiscono percorsi didattici che consentono lo
sviluppo di un sapere personale, critico e dialogico; attraverso una nuova scansione
dell’orario vengono previste infatti alcune ore in compresenza, ovvero caratterizzate da
una didattica condivisa e gestita in aula da due docenti.
Consideriamo quest' impostazione metodologica una ricchezza, un valore aggiunto a
disposizione degli studenti che si trovano nella condizione di sviluppare forme di
apprendimento multidisciplinare.
L’attività viene impostata su due livelli: l’uno dato dalle diverse prospettive secondo cui è
scandito il lavoro, l’altro dalla possibilità di analisi/confronto delle rispettive e diverse
potenzialità.
L'organizzazione progettuale per l’acquisizione e successiva la valutazione delle abilità e
delle conoscenze verrà effettuata dal corpo docente coinvolto quale “unicum” al fine di
certificare il grado competenza raggiunto.
Per favorire tale apprendimento si punterà su una didattica per problemi e sull'approccio
cooperativo al fine di sviluppare l'acquisizione di responsabilità e di competenze
spendibili.
In continuo feedback con gli studenti il corpo docente sensibilizzerà gli stessi ad
un'autovalutazione costante al fine di permettere, in caso di riscontri negativi, il recupero
dei nuclei fondanti delle discipline e favorire la motivazione allo studio.
I laboratori di cui dispone l'Istituto sono spazi fondamentali in tal senso e la progettazione
di situazioni laboratoriali rappresenta una prospettiva di unificazione e di unitarietà dei
saperi che devono disporsi sempre intorno all'io conoscente.
Anche in classe si favorirà, attraverso un setting che preveda la centralità degli studenti,
una collocazione diversa delle bancate e della cattedra al fine di mutare l'approccio
metodologico tradizionale in uno più dinamico, dialogico e operativo.
Crediamo che la dimensione del gruppo classe sia un fattore essenziale per un'efficace
relazione tra insegnamento e apprendimento; l'idea di classe come comunità che
apprende è molto di più di un modello didattico, è una visione di scuola che riesce a
fondere importanti acquisizioni pedagocico-educative.
Lo studente deve infatti vivere l'esperienza scolastica in un gruppo il cui clima, le
relazioni, i legami vengano promossi dai docenti partendo dall'idea di curricolo inteso
come condizione di ricchezza di opportunità personali.
Per raggiungere tali obiettivi l'Istituto promuove una comunicazione “condivisa”.
Il Dirigente e i docenti si impegnano a far progredire la conoscenza dell'intero gruppo,
sostenendo contestualmente quello dei singoli attraverso un confronto democratico, la
comune definizione degli obiettivi, la promozione di forme e modalità di apprendimento e
la creazione di spazi di condivisione di ciò che si è appreso.
La programmazione didattica ed educativa, rispettosa della libertà d'insegnamento dei
docenti, garantisce la formazione dell'alunno, sviluppa le sue potenzialità evolutive e
contribuisce allo sviluppo armonico della sua personalità, nel rispetto degli obiettivi
formativi recepiti nei piani di studio di ciascun indirizzo.
Nell’ottica della la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, attraverso
la costante attività di orientamento, intesto anche in termini didattici, l’Istituto progetta e
predispone strumenti idonei ad orientare in modo responsabile le scelte sia degli studenti
che si accingono all’iscrizione alla secondaria di secondo grado, sia degli studenti che
durante o dopo il primo biennio ritengono di poter intraprendere altri percorsi formativi, sia
gli studenti che si avvicinano al diploma e quindi all’università, al mondo del lavoro o
all’alta formazione.
Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la Scuola assume come
criteri di riferimento: la validità culturale, la funzionalità educativa, le esigenze dell'utenza
e, come criterio d’orientamento, l'uniformità dei testi per tutti i corsi.
Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, i docenti operano in coerenza con la
programmazione didattica del Consiglio di classe, tenendo presenti le necessità di
rispettare i tempi di studio degli alunni, che debbono avere la possibilità di partecipare
anche alle attività complementari progettate del Collegio dei docenti e di usufruire di
tempo libero.
Nel rapporto con gli allievi, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento,
non ricorrono ad alcuna forma d’intimidazione o minacce di punizioni mortificanti, si
predispongono a tenere nella dovuta considerazione le richieste e i suggerimenti,
educano al dialogo e al confronto.
I docenti si impegnano ad esplicitare la propria offerta formativa, a motivare il proprio
intervento didattico, ad esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di
valutazione, a comunicare tempestivamente agli allievi – motivandoli - i risultati delle
prove orali e delle prove scritte.
IL DOCENTE TUTOR ED IL COORDINATORE DI CLASSE
Nei primi tre anni, per un’ora alla settimana, è prevista a disposizione di ogni classe la
figura del docente tutor, separata dalla figura del coordinatore. Mentre infatti le
competenze del coordinatore riguardano la classe nel suo insieme, quelle del tutor sono
rivolte ai singoli alunni con l’obiettivo di aiutarli ad affrontare il percorso scolastico nel
modo il più possibile sereno; a tale scopo il tutor effettua colloqui coi ragazzi e con le
famiglie, prefiggendosi di individuare tempestivamente le problematiche insorgenti, e
utilizzando tutti gli strumenti e le risorse (confronto coi colleghi, discussione in consiglio di
classe e/o col dirigente, invio allo psicologo scolastico o a servizi del territorio, ecc.)
necessari ad una proficua risoluzione degli stessi.
Il tutor osserva l’attività di studio degli alunni, cercando di capire se vi siano difficoltà
scolastiche e si adopera per individuarne le cause, avvalendosi dell’aiuto e del confronto
fornito dagli altri punti di vista coinvolti (colleghi, genitori, psicologa scolastica, ecc.).
In caso di forti problematiche di rendimento, che non si risolvano nonostante la messa in
moto di aiuti adeguati al caso (valutati di concerto col coordinatore di classe e/o con la
psicologa), fa emergere la necessità di riorientamento e cerca di motivare il ragazzo ad
un percorso in tal senso.
Tutte le attività di orientamento, riorientamento e i nuovi inserimenti vengono sottoposti
alla valutazione di una commissione composta dal dirigente, il coordinatore di classe, il
tutor, il tutor d’indirizzo e la psicologa scolastica.
D’intesa col coordinatore di classe, il tutor segue anche i rapporti scuola-famiglia.
In generale si può quindi dire che il coordinatore rileva le situazioni e il tutor attiva le
risorse idonee ad affrontare la singola necessità.
Il tutor si mostra attento alla relazione con gli alunni, aiutandoli a esprimersi, sollecitando
la partecipazione attiva e la propositività e facilitando, quindi, l’espressione delle loro
potenzialità. Si adopera per velocizzare la creazione di un gruppo classe positivo,
mostrando come ogni differenza possa essere una risorsa preziosa e vada apprezzata (e
non denigrata); cerca di implementare un corretto senso di responsabilità, aiutando i
ragazzi a capire che ognuno è artefice del clima che lo attornia e di un sereno vivere a
scuola. Infine il tutor si offre agli alunni come figura di riferimento e filtro per le necessità
emergenti, pur nella disparità di una necessaria diversità di ruoli. Negli ultimi due anni il
coordinatore di classe incorpora anche il ruolo del docente tutor.
CORSO PER STUDENTI CHE PRATICANO ATTIVITÀ SPORTIVA
Attraverso una specifica organizzazione oraria ed una didattica dedicata e un
protocollo d’intesa con il CONI provinciale, l’Istituto offre alle ragazze e ai ragazzi iscritti
ad una federazione sportiva che praticano attività sportiva a livello agonistico la
possibilità di coniugare la formazione scolastica con l’attività sportiva. A questi studenti,
che firmano un preciso e specifico patto formativo, vengono concessi permessi in caso
di partecipazione a gare, raduni e allenamenti fuori sede e, in luogo delle lezioni di
Educazione motoria, si riconosce l'attività di allenamento con la società di
appartenenza con relativa valutazione da parte dell'allenatore. In ogni caso,
periodicamente, gli studenti si devono sottoporre a test motori seguiti dai docenti di
Educazione motoria dell’Istituto che provvedono a mantenere un contatto diretto con le
società sportive di appartenenza degli studenti. I docenti delle discipline curricolari
adottano una didattica flessibile e funzionale alle esigenze e alle specificità
dell’impegno sportivo di ciascuno studente.
CORSO SERALE
Il Corso serale dell’Istituto è attivo, senza interruzioni, da una trentina d'anni e in questo
lungo periodo si è consolidata una tradizione basata sostanzialmente sul riconoscimento
della particolarità dell'utenza (lavoratori adulti o giovani adulti ), sulla centralità di una
didattica che sappia valorizzare il vissuto professionale e culturale dei corsisti e sulla
convinzione che la lezione rappresenta il momento fondamentale del processo di
apprendimento, non essendo pensabile delegare allo studio individuale l'acquisizione dei
saperi.
Dall’anno della proposta ministeriale è in atto la sperimentazione Sirio che, oltre a
diminuire il numero delle ore di lezione, ha consentito un più razionale riconoscimento dei
crediti formativi (conoscenze e competenze), accumulati in precedenti percorsi scolastici o
in altri ambiti (lavorativo e non), al fine di alleggerire il carico orario e di studio degli iscritti.
Di seguito sono riportati gli aspetti più significativi della sperimentazione Sirio attivo per le
classi quarte e quinte.
Crediti formali: si tratta di crediti acquisiti in precedenti esperienze scolastiche. Se il
Consiglio di classe ratifica il credito, al lavoratore studente verrà riconosciuto il voto
attribuito nel precedente percorso.
Crediti non formali: si tratta di crediti acquisiti in esperienze professionali o percorsi
formativi non istituzionali. In questo caso, su richiesta dell’interessato, il docente della
materia oggetto della richiesta di riconoscimento di credito procederà alla verifica delle
conoscenze e competenze e sulla base del risultato il Consiglio di classe ratificherà la
concessione del credito.
Debito scolastico: nel caso in cui un lavoratore studente provenga da altri indirizzi di
studio, sulla base delle materie studiate e dei programmi svolti, il Consiglio di classe potrà
attribuire debiti scolastici (relativi ad esempio a materie non svolte). Tali debiti verranno
saldati tenendo conto di programmi individualizzati assegnati dal docente e centrati sui
nuclei concettuali essenziali della disciplina. La verifica potrà avvenire in itinere o mediante
una prova strutturata o un colloquio.
Tutor: per ogni classe è prevista la presenza di un tutor, nominato dal Consiglio di classe
fra gli insegnanti che lo compongono. Il tutor è interlocutore privilegiato per i lavoratori
studenti della classe che potranno rivolgersi a lui per discutere i problemi di ordine
didattico o quelli derivanti dal doppio ruolo di lavoratori e studenti.
QUADRO ORARIO E DELLE MATERIE NELLE CLASSI QUARTE E QUINTE
TRIENNIO RIENTRI FORMATIVI
Discipline del piano di
studi
Ore settimanali per Ore annuali
anno di corso
anno di corso
per Classe
concorso
di
4°
5°
anno anno
4°
5°
anno anno
1
1
33
33
Scienze storico-sociali
4
4
132
132
050A
Diritto
2°
2
66”
66
019A
Lingua inglese
2
2
66
66
346A
Matematica
3
2°°
99
66”
047A
4°
4
132”
132
058A
Costruzioni
4 **
4°°
132”
132”
016A
Topografia
4
3
132
99
072A
Disegno e progettazione
3**
4***
99”
132”
016A – 071A
Impianti
2**
3***
66°°° 66”
Totale
26
26
858
Religione
Italiano
Geoped.,
Estimo
Economia,
858
020A
LEGENDA
*
un’ora in codocenza tra Impianti e Disegno e Progettazione
^
un’ora in codocenza tra Matematica e Topografia
**
un’ora in codocenza tra Impianti e Disegno e Progettazione e un’ora in codocenza tra
Impianti e Costruzioni
Classe Terza
°
Classe Quarta
un’ora in codocenza tra Diritto ed Economia
*** due ore in codocenza tra Impianti e Disegno e Progettazione
Classe Quinta
°°
un’ora in codocenza tra Matematica e Costruzioni
“
di cui 33 in codocenza
°°
°
di cui 66 in codocenza
Monte
annuo
ore
All'area di progetto, che rappresenta un indispensabile momento di sintesi da realizzarsi
con una attività progettuale interdisciplinare, deve essere destinato un numero di ore non
superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.
A partire dall’anno scolastico 2012/2013 i corsi serali hanno subito modifiche sostanziali: di
fatto negli Istituti tecnici è stato annullato il progetto Sirio ed è stata ridefinita l’offerta
formativa, riprendendo quella dei corsi diurni.
CONVENZIONE CASA CIRCONDARIALE
L'attività dell’Istituto nella Casa circondariale è iniziata nell'anno scolastico 2002/3
rispondendo ad un'esigenza particolare di un unico studente che, essendo in possesso
della promozione alla quinta classe del corso geometri, aveva chiesto la possibilità di
iscriversi all'ultimo anno del Corso serale Sirio e, contestualmente, la disponibilità dei
docenti a tenere lezioni dentro la Casa circondariale. Grazie all'interessamento di Gabriele
Iori, all’epoca docente nei corsi di alfabetizzazione di base, dopo colloqui con la Dirigente
scolastica, l'educatore e il Direttore, è stata stipulata una Convenzione tra l'Istituto Pozzo,
l'Istituto comprensivo Trento 5 e la Casa circondariale per l’avvio delle lezioni agli studenti
iscritti nelle classi del corso serale per geometri Sirio. Il primo anno sono stati attivati due
corsi, uno per la classe quinta e uno per la classe prima. Visto l'esito positivo
dell'esperienza, sia per quanto riguarda lo studente di quinta che si è brillantemente
diplomato, sia per quelli di prima che hanno ben superato il primo impatto relativo al rientro
in formazione, ottenendo una buona promozione, la scuola si è impegnata a proseguire
questa collaborazione. Il numero di studenti iscritti al corso geometri è progressivamente
aumentato, anche se fatalmente ci si scontra con le problematiche legate alle dinamiche
interne alla Casa circondariale, soprattutto in relazione ai trasferimenti in altri istituti di
pena.
Oltre agli studenti iscritti, va evidenziata la consistente presenza di uditori che si
aggregano alle classi, per conoscere e valutare l’esperienza in atto, al fine di un’eventuale
successiva iscrizione.
Va inoltre sottolineato che alcuni studenti , in uscita definitiva per aver scontato la pena o
in misura alternativa, hanno poi deciso di continuare gli studi anche all'esterno,
frequentando le lezioni del Corso serale.
Dopo sei anni di esperienza ci sembra giunto il momento di riflettere e di progettare un
intervento formativo più mirato e più consapevole delle esigenze degli studenti. Un primo
passo sarebbe quello di organizzare contesti di apprendimento costruiti non solo per
l’acquisizione di un sapere tecnico strumentale e finalizzati al conseguimento di titoli ma
anche con testi basati sull’ascolto, il confronto, la discussione in grado di orientare la
curiosità, gli interessi, di stimolare la riflessione e di valorizzare le competenze. Non
un’alternativa ai corsi scolastici ma un’opportunità di carattere culturale.
Si prevede inoltre di costruire un progetto condiviso tra tutti i soggetti formativi che
operano all’interno della Casa circondariale, potenziando la logica di collaborazione che
aveva animato gli scambi, il confronto e il supporto reciproco negli anni precedenti.
Per gli insegnanti del corso serale questa è stata un’opportunità importante sul piano
dell’impegno civile e professionale. Importante e significativa anche per la novità: per la
prima volta, infatti, nella nostra regione, è stata offerta ai detenuti l’occasione di
intraprendere un percorso di studio relativo ad un istituto secondario di secondo grado.
I docenti hanno dovuto costruire percorsi di apprendimento diversi, in quanto le ore a
disposizione per ogni docente sono state assai ridotte rispetto al tradizionale monte ore, si
sono dovuti adattare alle procedure, alla novità del luogo e della relazione, ma
l'esperienza ha lasciato in tutti un segno importante, dal punto di vista professionale e,
soprattutto, umano.
PERCORSO AD ESAURIMENTO
Le classi quinte dell’Istituto seguono un percorso ad esaurimento che prevede più
indirizzi:
Liceo Tecnologico per Geometri
Indirizzo: Costruzioni - Ambiente – Territorio
Liceo Tecnologico per Geometri
Indirizzo: Progettazione - Arredo Urbano e Interni
Corso Tecnico per Geometri
Indirizzo: Cantieristico e Gestione Immobiliare
Liceo Tecnologico per studenti che praticano attività sportiva.
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