Istituto Comprensivo Statale “GINO CAPPONI” Scuola Elementare e Scuola Media Direzione/Segreteria: via Pestalozzi, 13 – 20143 MILANO Scuola Elementare “GINO CAPPONI” – Via Pestalozzi 13 – 20143 Milano Scuola Elementare “DOMENICO MORO” – Via Pescarenico 6 – 20142 Milano Scuola Media “ANTONIO GRAMSCI” – Via F. Tosi 21 – 20143 Milano Scuola Media “AGOSTINO GEMELLI” – Via Pescarenico 2 – 20142 Milano Piano dell’Offerta Formativa P.O.F. Anno Scolastico 2004/05 1 Indice DEFINIZIONE DI PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA O P.O.F. 1 - NASCITA E DENOMINAZIONE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “GINO CAPPONI” 2 - ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE 3 - DATI E INFORMAZIONI SULL’ISTITUTO 3.1 - La situazione edilizia e gli spazi 3.2 - Il personale scolastico 3.3 - Orario di funzionamento della scuola 3.4 - Quadro generale degli organi istituzionali e delle funzioni 3.5 - Il piano delle attività 3.5.1 - Gli incontri scuola-famiglia 4 - ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA 4.1 - Organi collegiali d’Istituto 4.1.1 - Il Consiglio d’Istituto 4.1.2 - Il Collegio Docenti 4.1.3 - Gli organi collegiali della scuola primaria 4.1.4 - Gli organi collegiali della scuola secondaria di I grado 5 - I COMPITI FORMATIVI DELLA SCUOLA 6 - LE “EDUCAZIONI” 7 - LE SCELTE DIDATTICHE 8 - I PROGETTI E LE COMMISSIONI D’ISTITUTO 8.1 - Commissione RACCORDO 8.2 - Commissione USCITE E VIAGGI 8.3 - Progetto ORIENTAMENTO 8.4 - Commissione INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI 8.5 - Commissione STRANIERI - INTERCULTURA 8.6 - Commissione SICUREZZA 8.7 - Commissione INFORMATICA 8.8 - Commissione QUALITÀ DELLA SCUOLA 8.9 - Commissione ORARIO 8.10 - Commissione RIFORMA MORATTI: STRUMENTI E CURRICOLI 8.11 - Commissione EVENTI 8.12 - Commissione USCITE E VIAGGI 8.13 - Commissione EDUCAZIONE SALUTE AMBIENTE 9 - LA VALUTAZIONE 10 - LA FORMAZIONE DEL PERSONALE 11 - IL REGOLAMENTO DELLA SCUOLA: D’ISTITUTO, DELLA MENSA, DEL DOCENTE, DELLO STUDENTE, CARTA DEI SERVIZI. 12 - I SERVIZI DI SEGRETERIA E DI DIREZIONE 13 - GLOSSARIO: LE PAROLE DELLA SCUOLA 2 Sito dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Capponi” : www.icscapponi.net La direzione e la segreteria sono situate presso la scuola elementare “G. Capponi”, in via Pestalozzi 13. RICEVIMENTO UFFICIO DI SEGRETERIA UTENZA GIORNI Genitori Da lunedì a venerdì Docenti/ATA Da lunedì a venerdì Tutti il lunedì e il giovedì Docenti il lunedì e il giovedì ORARIO dalle ore 8.30 alle ore 9.30 dalle ore 8.00 alle ore 9.00 dalle ore 16.00 alle ore 17.00 dalle ore 14.00 alle ore15.00 Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Giuseppina Izzo, riceve su appuntamento. Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, sig.ra Eufemia Milelli, riceve su appuntamento. Scuola Elementare “Gino Capponi” via Pestalozzi, 13 - zona 6 - Sede della Direzione e degli Uffici di Segreteria tel. 0289125839 fax 0289123381 e-mail [email protected] Scuola Elementare “Domenico Moro” via Pescarenico, 6 - zona 5 tel/fax 0289511156 e-mail: [email protected] Scuola Media “Antonio Gramsci” via Tosi, 21 - zona 6 tel/fax 0289124639 e-mail: [email protected] Scuola Media “Agostino Gemelli” via Pescarenico, 2 – zona 5 tel/fax 028436550 e-mail: [email protected] 3 DEFINIZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA O P.O.F. (sigla che verrà da questo momento in poi utilizzata per identificarlo) Il “Piano dell’Offerta Formativa”, o P.O.F., è la carta d’identità culturale, formativa, organizzativa e progettuale di ogni scuola. E’ il documento-guida che, nel rispetto dell’autonomia dell’insegnamento, si propone di offrire indicazioni ed informazioni al personale scolastico ed all’utenza. In particolare, esso cerca di spiegare come la scuola affronta la formazione dei bambini e dei ragazzi nell’ambito della propria autonomia di gestione. Dichiara inoltre “l’insieme unitario” di scelte educative, didattiche ed organizzative, che convergono tutte nella formazione dell’alunno e che continuamente si adattano alle situazioni. Coinvolge anche gli Enti istituzionali ed educativi del territorio, affinché possano interagire in modo efficace con la scuola. Prevede una costante valutazione delle procedure e dei risultati ottenuti. E’ in sintesi il documento col quale la scuola “si presenta” alle famiglie. Esso si rivolge a tutte le sue componenti (alunni – genitori – insegnanti – personale di servizio) affinché ciascuno concorra, nel rispetto dei diversi ruoli, alla realizzazione del suddetto Piano. Poiché uno dei principi-guida del lavoro scolastico è la cooperazione, lo scambio tra scuola e famiglia, si chiede fin d’ora la collaborazione “di tutti” per migliorare ed aggiornare questo documento e farne così uno strumento sempre più utile e funzionale alle esigenze delle diverse utenze. 4 POF determinano quartiere città ambiente Europa Integrazione nella Scuola tra diverse identità ed. multiculturale ed. ai diritti integrazione delle varie problematiche P otenziamento della conoscenza di sé e dell'autostima attraverso Integrazione scuola-territorio PRINCIPI EDUCATIVI FORMATIVI attraverso si articola si articola SCELTE ORGANIZZATIVE è l'insieme delle è l'insieme delle esplica è l'insieme delle Educazione alla relazione interagiscono Didattica orientativa Settimana corta Didattica personalizzata Didattica integrata Didattica multimediale Didattica per progetti Educazione alla vita sociale-civile SCELTE DI GESTIONE SCELTE DIDATTICHE ambiente continuità orientamento biblioteca diritti s tranieri immagine progetti 5 Gruppi di potenziamento recupero Extra curricolare Laboratori scientifico artistico giornalino teatro fumetto fotografia ecc pratica sportiva seconda lingua 1 – NASCITA E DENOMINAZIONE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “GINO CAPPONI” L’Istituto comprensivo statale “Gino Capponi” nasce nell'anno scolastico 2000/01. Esso è composto da due scuole elementari, la “Gino Capponi” di via Pestalozzi e la “Domenico Moro” di via Pescarenico e da due scuole medie, la “Antonio Gramsci” di via Tosi e la “Agostino Gemelli” di via Pescarenico. Gino Capponi Scrittore di illustre ed antica famiglia, nacque a Firenze nel 1792 e morì nel 1876. Dopo aver viaggiato molto in Italia ed in Europa, interessandosi particolarmente ai sistemi scolastici, fu promotore e collaboratore delle principali iniziative promosse dai liberali moderati toscani, nel campo culturale. Favorevole ad un cauto riformismo, senatore nel parlamento toscano del 1848, fu presidente del Consiglio dal 17 agosto al 12 settembre dello stesso anno. Costretto, dall'opposizione democratica, a ritirarsi a vita privata, continuò a coltivare gli studi storici, nonostante la cecità. Letterato, storico e pedagogista (“Frammento sull’Educazione”-1845) fu tra i fondatori dell’“Antologia” (1821) e dell’“Archivio Storico Italiano” (1841). 2 - ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE Dall’analisi socio-ambientale emerge che l’utenza dell’Istituto risulta eterogenea e multietnica. L’utenza richiede i seguenti servizi: per la scuola elementare: tempo pieno - prescuola - giochi serali - servizio di trasporto; per la scuola media: attività opzionali facoltative - tempo prolungato - servizio di trasporto servizio mensa. 3 – DATI E INFORMAZIONI SULL’ISTITUTO 3.1 – La situazione edilizia e gli spazi Le sedi della scuola elementare di via Pestalozzi 13 e della scuola media Gramsci di via Tosi 21 sono state ristrutturate di recente anche per favorire gli alunni portatori di handicap. Sono in corso lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola elementare D. Moro e per l’attuazione del refettorio nella media A. Gemelli. Ogni sede dispone, per l’attività di educazione motoria, di ampie palestre interne agli edifici scolastici. Tutte le quattro sedi sono provviste di aule-laboratorio e di una biblioteca. Tranne che per la sede di via Pestalozzi 13, che è provvista di un cortile con pavimentazione, tutte le altre sedi hanno giardini interni, dove gli alunni possono svolgere attività ricreative. La sede della scuola media “A. Gramsci” è dotata di un teatro con pavimentazione in parquet, che ha una capienza di circa 200 posti. Esso è utilizzato da tutto l’Istituto per le esigenze interne e le manifestazioni culturali. Le sedi di via Pescarenico (elementare e media) si avvalgono del servizio ristorazione del Comune di Milano di Via Quaranta; la scuola elementare di via Pestalozzi e la scuola media Gramsci del centro-cucina della scuola Tre Castelli. 6 3.2 - IL PERSONALE SCOLASTICO Dirigente Scolastico E’ il rappresentante legale dell’Istituto, di cui assicura la gestione unitaria e la finalizza all’obiettivo della qualità dei processi formativi; partecipa e concorre al processo di realizzazione dell’autonomia scolastica. Docenti Hanno il compito di attuare il processo di formazione e di istruzione volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale e civile degli alunni sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dall’ordinamento scolastico nazionale e da quello specifico dell’Istituto. Personale Amministrativo, Tecnico, Ausiliario (A.T.A.) • Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.): sovrintende ai servizi generali e a quelli amministrativi-contabili e ne cura l’organizzazione. • Assistenti amministrativi. • Collaboratori scolastici: svolgono compiti di accoglienza e vigilanza degli alunni e del pubblico; pulizia dei locali; collaborazione con i docenti; supporto all’attività amministrativa. • L’organico dei docenti e del personale ATA è assegnato annualmente alla scuola dal Centro Servizi Amministrativi (C.S.A.) di Milano in base al numero e alla tipologia degli alunni iscritti all’Istituto comprensivo; è nominato in prima istanza dal CSA oppure dal Dirigente Scolastico. 3.3 - Orario di funzionamento della scuola elementare e della scuola media Nella scuola elementare e nella scuola media, le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì su richiesta delle famiglie le quali vedono, nella settimana corta, la possibilità di trascorrere più tempo insieme ai propri figli e di condividere maggiormente anche momenti di studio. Le scuole dell’Istituto funzionano secondo le seguenti modalità deliberate dal Consiglio di Istituto: SCUOLA ELEMENTARE MEDIA TIPO DI ORGANIZZAZIONE N. ORE SETTIMANALI DI LEZIONE PER GLI ALUNNI A TEMPO PIENO 30 ore N. GIORNI DI LEZIONE SETTIMANA LI 5 N. GIORNI CON REFEZIONE E ATTIVITA’ POMERIDIANA 5 TEMPO SCUOLA 27 ore 5 0 TEMPO SCUOLA 33 5 3 36 5 3 Con attività opzionali facoltative pomeridiane TEMPO PROLUNGATO (per le classi terze, in esaurimento) 7 Dall’anno scolastico 2004/05 solo le classi prime della scuola media sono state coinvolte nella Riforma Moratti - Legge n. 53 del 31.3.2003. Tale Riforma prevede significative novità strutturali e sottolinea le seguenti realtà: 1) la centralità dell’alunno nel processo di insegnamento-apprendimento; 2) la “personalizzazione” dei piani di studio, che devono realizzare una sintesi tra ciò che è considerato utile per il singolo individuo e quello che è ritenuto “bene” per l’intera società nazionale. La legge di Riforma stabilisce che i piani di studio personalizzati debbano contenere un nucleo fondamentale omogeneo su base nazionale, che deve rispecchiare la cultura, le tradizioni e l’identità nazionali; 3) l’istituzione di una nuova figura professionale, il tutor, un docente-collaboratore, che deve essere in costante rapporto con gli allievi e le loro famiglie; la suddetta figura non è stata ancora ratificata dal Collegio Docenti della nostra scuola. 4) l’introduzione di un nuovo strumento specifico, “portfolio”, una raccolta di documenti, dati ed elaborati. Alcuni aspetti della Riforma tuttavia non sono in vigore, in quanto non sono stati ancora del tutto risolti a livello ministeriale. ATTIVITA’ OPZIONALI (a titolo esemplificativo si elencano alcune attività) Scuola Elementare “G. Capponi” - Scuola Elementare “D. Moro” - Attività di manipolazione Attività di drammatizzazione Laboratorio di psicomotricità laboratorio di pittura Scuola Media “A. Gemelli” Scuola Media “A. Gramsci” - - Attività di manipolazione Attività di drammatizzazione Laboratorio di psicomotricità Laboratorio di pittura laboratorio teatrale laboratorio scientifico laboratorio di ed. fisica laboratorio di scrittura creativa laboratorio tecnico-creativo laboratorio musicale laboratorio linguistico (L2) laboratorio artistico laboratorio informatico laboratorio ambientale - 8 recupero e potenziamento area linguistica (L1- L2) laboratorio linguistico-espressivo (L1-L2) laboratorio scientifico laboratorio di ed. fisica laboratorio teatrale laboratorio ambientale laboratorio di informatica laboratorio di storia laboratorio stranieri-multietnico lab. geografia-lettura immagini 3.4 – Quadro generale degli Organi Istituzionali e delle Funzioni RESPONSABILI LABORATORI CONSIGLIO D'ISTITUTO GIUNTA ESECUTIVA DIRIGENTE SCOLASTICO nomina si articola in convoca/prepara COMMISSIONI GRUPPI DI LAVORO nomina designa designa identifica COLLEGIO DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI Gestione POF Supporto lavoro docenti Interventi/servizi alunni Rapporti con il territorio indirizza DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI coordina designa convoca/prepara convoca/prepara TEAM CONSIGLIO DI INTERCLASSE designa designa COORDINATORI DI CLASSE CONSIGLI DI CLASSE PERSONALE AMMINISTRATIVO ED AUSILIARIO COLLABORATORE VICARIO RESPONSABILI DI SEDE RESPONSABILI MATERIA RESPONSABILI PROGETTO All’inizio dell’anno viene consegnato alle famiglie il prospetto contenente l’organigramma annuale della scuola relativo al personale incaricato a ricoprire le varie funzioni. 9 3.5 - Piano delle attività All’inizio di ogni anno scolastico, il Collegio Docenti approva il Piano annuale delle attività collegiali e degli impegni. Alle famiglie viene consegnata la parte del Piano che le coinvolge direttamente affinché possano organizzarsi e garantire la loro presenza agli incontri scuola-famiglia. 3.5.1 - Incontri scuola – famiglia SCUOLA ELEMENTARE Colloqui con i docenti Servono per monitorare l’andamento didattico-educativo del proprio figlio. Interclassi Riunioni per classi parallele tra docenti e genitori- rappresentanti di classe. Gli incontri si svolgono normalmente il pomeriggio, dopo le 16.30. SCUOLA MEDIA Colloqui con i docenti Ogni singola famiglia ha la possibilità di incontrare i docenti per acquisire elementi sull’andamento didattico-educativo del proprio figlio e concordare strategie in merito. Consigli di classe (in orario pomeridiano) Quelli di tipo tecnico sono riservati solo ai docenti; quelli in forma plenaria coinvolgono anche la componente genitori; sono riunioni tra docenti di una classe ed i relativi genitori-rappresentanti di classe, in cui si prendono in esame argomenti come l’analisi delle caratteristiche e delle problematiche della classe, le uscite di istruzione, le strategie didattico – educative. Sono ormai molti anni che ai Consigli di classe aperti alla componente genitori possono partecipare tutti, non solo i rappresentanti. 4 - ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA 4.1 - Organi collegiali dell’Istituto 4.1.1 - Consiglio di Istituto Si occupa della gestione della scuola. Ha potere deliberante sul bilancio, sull’organizzazione, sui raccordi (materna, elementare, media, superiori). E’ composto da membri eletti e comprende: - il Dirigente Scolastico, - rappresentanti dei genitori (uno di questi ha l’incarico di Presidente del Consiglio d’Istituto), - rappresentanti dei docenti, - rappresentanti del personale di servizio ATA. Giunta esecutiva E’ l’organo che cura l’esecuzione delle delibere e predispone i lavori del Consiglio d’Istituto; è composto da: - il Dirigente scolastico con l’incarico di Presidente, - il Responsabile Amministrativo, 10 - i Membri elettivi, facenti parte del Consiglio d’Istituto, in rappresentanza delle componenti dei genitori, dei docenti e del personale di servizio ATA. 4.1.2 - Il Collegio Docenti E’ composto da tutti i docenti della scuola. Ha potere deliberante in materia didattico/educativa. All’inizio dell’anno scolastico, si organizza in commissioni di lavoro (alcune delle quali sono aperte anche ai genitori) per attuare le attività didattico - educative approvate. Di seguito, a titolo esemplificativo delle problematiche di cui si occupa, si indicano alcune commissioni di lavoro del Collegio Docenti : • Commissione Orario (organizza l’orario annuale delle lezioni e dei docenti). Commissione Accoglienza, Continuità (predispone progetti di raccordo materna/elementare/media/superiore). Commissione Orientamento (si interessa della gestione del progetto orientamento degli alunni delle classi terze; contatta le scuole superiori ed esperti del mondo del lavoro). Commissione Eventi (programma e gestisce manifestazioni: le feste di Natale e di fine anno scolastico; la raccolta di fondi per iniziative di solidarietà). Commissione Informatica (programma acquisti, iniziative di aggiornamento, progetti). Commissione POF (aggiorna ogni anno il P.O.F. d’Istituto). Commissione Stranieri (si occupa del progetto di alfabetizzazione degli alunni stranieri e più in generale di intercultura; quest’anno è stata attivata solo nella scuola media). Commissione Qualità della scuola (ha il compito di realizzare strumenti di autovalutazione di Istituto con l’obiettivo di migliorare il servizio scolastico). Commissione “Riforma Moratti: strumenti e curricoli” (si impegna ad elaborare i nuovi strumenti e curricoli didattici ed educativi, che la suddetta Riforma rende obbligatori). Commissione Sicurezza (predispone tutte le attività per la formazione ed informazione degli alunni in situazioni di pericolo, rischio a scuola). Commissione Uscite e Viaggi (propone ed organizza uscite didattiche e viaggi d’istruzione). Commissione educazione salute/ambiente Il Collegio docenti individua inoltre ogni anno le Funzioni Strumentali (figure professionali presenti nella scuola dall’anno scolastico 1999/2000, il cui compito è quello di facilitare l’attuazione del P.O.F.) ed assegna tali incarichi ai docenti disponibili. 11 4.1.3 - Organi collegiali della scuola primaria Team E’ composto da tutti i docenti che operano sulla classe. E’ corresponsabile della gestione della classe, condivide atteggiamenti e metodologie e progetta attività comuni. Consiglio di interclasse E’ composto da tutti i docenti e da un rappresentante dei genitori per ognuna delle classi interessate; presiede il Dirigente scolastico o un docente, facente parte del consiglio da lui delegato. Ha i compiti di formulare al collegio dei docenti proposte relative all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e di favorire i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Si distingue in: Tecnico: tutti i docenti delle classi parallele; Plenario: tutti i docenti più un rappresentante di classe per sezione, eletto dai genitori. 4.1.4 - Organi collegiali della scuola secondaria di I grado Consiglio di Classe Tecnico: solo i docenti della classe. Plenario: tutti i docenti più quattro rappresentanti di classe, eletti dai genitori, nel nostro caso tutti i genitori. 5 - I COMPITI FORMATIVI DELLA SCUOLA Il progetto del nostro Istituto vuole rispondere alle aspettative individuali e sociali, che coinvolgono il mondo della scuola. Pertanto i percorsi formativi vogliono essere una efficace risposta alle richieste: - degli alunni, che chiedono “di stare bene” a scuola; - della famiglia, che chiede l’affermazione del proprio figlio e la sua serenità a scuola; - della società, che chiede conoscenze, valori e corretti comportamenti; - del mondo del lavoro, che chiede abilità di base, competenze e flessibilità; - dell’istituzione scolastica, che chiede il rispetto del proprio personale docente e non docente e della propria professionalità. La scuola ha come finalità prioritarie: la formazione dell’alunno attraverso un processo evolutivo che garantisca condizioni educative e di apprendimento adeguate a ogni allievo secondo le sue capacità; lo sviluppo armonico di tutte le sue potenzialità (linguistiche, logiche, comunicative, creative, motorie). Inoltre la scuola propone interventi educativi specifici per la crescita affettiva, sociale, culturale, fisica del ragazzo. Si impegna a suscitare l'interesse e la curiosità per il sapere e a far acquisire le conoscenze e i linguaggi relativi ai vari ambiti disciplinari. Promuove una visione globale della realtà, coniugando i vari saperi, teorici e pratici. Favorisce l’integrazione interculturale e la convivenza civile con determinati progetti. Offre un adeguato orientamento scolastico per il raccordo tra la scuola dell’infanzia e scuola primaria, tra scuola primaria e secondaria di 1°, per il passaggio tra scuola secondaria di I grado e secondaria di II grado. Inoltre aiuta la scelta scolastica per la continuazione degli studi. La famiglia aiuta la scuola in questo percorso di crescita dei ragazzi. Essa, infatti, viene sottoposta annualmente ad un questionario per rilevare osservazioni, bisogni, aspettative e suggerimenti, utili al miglioramento del servizio scolastico. 12 Gli interventi educativi e i percorsi didattici proposti dagli insegnanti agiscono su due aspetti fondamentali: a) l’educazione formativa del ragazzo. In questo ambito gli interventi educativi e i percorsi didattici proposti dagli insegnanti mirano a: • valorizzare la personalità dell’alunno e sviluppare le sue potenzialità, in stretta collaborazione con la famiglia e con le altre realtà educanti presenti nel territorio; • promuovere la conoscenza e il rispetto ed alla cura di sé e della propria salute; • favorire lo sviluppo dell’autonomia e del senso di responsabilità in modo che lo studente impari a intervenire positivamente nel gruppo e nella società; • far acquisire una crescente comprensione della complessità della realtà; • stimolare, nell’individuo, l’impegno e la ricerca di soluzioni personali; b) l’educazione alla vita sociale e civile. In quest’altro, invece, si cerca di: • educare al rispetto degli altri e dei loro punti di vista, riconoscendo e superando i pregiudizi ed i preconcetti; • educare alla conoscenza e al rispetto delle culture diverse dalla nostra; • valorizzare le diversità; • educare alla tolleranza ed alla solidarietà; • educare al rispetto delle risorse e dell’ambiente; • educare alla democrazia, alla legalità ed ai diritti umani. La scuola intende portare ogni allievo a sviluppare, in ogni settore, non soltanto il “sapere”, ma anche il “saper essere” e il “saper fare” attraverso una didattica per progetti, orientativa, personalizzata ed anche multimediale. 6 – “LE EDUCAZIONI” La scuola fornisce le seguenti “educazioni”: Educazione ambientale Educazione interculturale Educazione alla salute Educazione alla legalità Educazione stradale Educazione sessuale Educazione all’affettività Educazione alla convivenza civile e sociale Educazione sportiva e motoria Educazione alla creatività e all’operatività 7 - LE SCELTE DIDATTICHE Le scelte didattiche della nostra scuola tengono conto delle esigenze curricolari e di quelle dello studente come anche della progettualità dei docenti e del contesto in cui opera ogni singola sede. 13 1) Didattica curricolare Negli ultimi anni, l’Istituto ha accolto tutte le occasioni di elaborazione dei curricoli verticali anche con le altre scuole del Distretto. Le finalità di una didattica curricolare e verticale sono le seguenti: - chiarire i profili “di entrata” e “di uscita” per ogni area disciplinare in modo da fissare gli standard comuni di apprendimento e di conoscenza; - garantire la continuità e la gradualità tra le proposte didattiche dei diversi ordini di scuola; - rispettare le caratteristiche delle tappe dell’età evolutiva; - cogliere in modo più unitario il percorso individuale di apprendimento. 2) Didattica orientativa La scuola dell’obbligo e, in particolare, la scuola media, ha il compito formativo di orientare. Tutte le aree disciplinari e tutte le attività contribuiscono a realizzare una didattica orientativa con le seguenti finalità per l’alunno: - riconoscere le proprie potenzialità, i propri bisogni ed i propri limiti; - prendere coscienza delle proprie attitudini ed interessi nel presente e per il futuro; - partecipare consapevolmente alla realizzazione del proprio percorso di apprendimento. La scuola sollecita le famiglie ad aderire alle iniziative promosse dal Progetto orientamento, che prevede visite alle scuole di grado superiore da parte degli alunni e dei genitori. 3) Didattica personalizzata Lo sforzo di seguire e adattare le proposte alle esigenze formative e di apprendimento individuali è una caratteristica della nostra scuola. Le recenti ricerche psico-pedagogiche, che individuano le potenzialità dei diversi stili di apprendimento, avvalorano tale orientamento. Questa didattica ha quindi le finalità di: - rispettare le diversità, - valorizzare le eccellenze, - recuperare gli svantaggi, - potenziare le abilità. 4) Didattica multimediale Nel percorso di studio, essa utilizza approcci multimediali pertanto gli alunni vengono avviati ad approfondire l’uso delle nuove tecnologie non come fine, ma come mezzo per - accrescere la motivazione verso il sapere, - diventare capaci di gestire in modo costruttivo la tecnologia contemporanea, - arricchire, consolidare ed applicare le conoscenze acquisite con gli strumenti tecnologici - imparare a cercare informazioni e relazioni attraverso strumenti informatici. 5) Didattica per l’integrazione Scuola-territorio Nel corso del tempo, le programmazioni hanno tenuto sempre più conto delle proposte degli enti locali, della collaborazione con il territorio anche in sintonia con le più recenti indicazioni della nuova legge di Riforma. 6) Didattica per Progetti 14 Essa non può prescindere da “il sapere”, “il saper essere”, “il saper fare”. E’ un percorso di lavoro che implica una modalità di lavoro di gruppo, l’operatività e la realizzazione di un prodotto finale. Annualmente vengono elaborati e attuati progetti di questo tipo a diversi livelli: • di Istituto • di Interclasse • di Consiglio di Classe/ Team. Per essere attuati, nel proprio ambito, devono avere l’approvazione degli Organi Collegiali della scuola. 8 – I PROGETTI E LE COMMISSIONI D’ISTITUTO 8.1 – Commissione RACCORDO gli alunni diversamente abili raccordo: sc.infanzia – sc. primaria. sc. prim. – sc. sec.1° sc. sec.1°– sc. sec.2° ACCOGLIERE PER INTEGRARE E VALORIZZARE gli alunni stranieri gli alunni con svantaggio gli alunni eccellenti Il Progetto Raccordo guarda il passaggio degli alunni dalla scuola dell’infanzia a quella primaria e da quest’ultima alla secondaria di primo grado. Viene realizzato per facilitare l'inserimento degli alunni da un ordine di scuola al successivo e per abbassare il livello di ansia e timore nei confronti di un nuovo ambiente scolastico. Esso non si riduce a una pura modalità ludica o alla conoscenza di luoghi e normative, ma si impegna a sviluppare una serie di attività, che tendono ad impostare un metodo educativo e relazionale basato sulla responsabilizzazione, sul rispetto delle persone, dei tempi e delle consegne e sulla metodologia di lavoro, che dovrà portare poi ad una organizzazione autonoma. Tale Progetto trova il suo completamento, nel Progetto Orientamento, che riguarda il passaggio dalla scuola secondaria di 1° a quella secondaria di 2°. Le attività, che riguardano la continuità fra scuola primaria e secondaria di 1°, sono iniziate assai prima della istituzione ufficiale dell’Istituto Comprensivo, data la vicinanza delle sedi Pescarenico/Gemelli e Pestalozzi/Gramsci. 15 Infatti, è da diversi anni che si è attivata una commissione composta da insegnanti della scuola elementare e media, per esaminare sia i principi educativi sia i percorsi curricolari dei due ordini di studi e per evidenziare le affinità. Sono state realizzate, con questo intento di raccordo, alcune schede, per le classi quinte, che sono state elaborate congiuntamente. Con l’istituzione del Comprensivo queste attività sono state ulteriormente incrementate. Il lavoro promuove processi di apprendimento affini, affronta tematiche comuni, propone attività congiunte tra le classi finali delle elementari e le classi prime della scuola media. Un’attività ricorrente è “l’avvicinamento” degli alunni di quinta elementare alla futura scuola media attraverso visite di conoscenza e momenti programmati dimostrativi di alcune materie (religione, scienze, arte, italiano, educazione fisica). Durante queste occasioni di incontro, i ragazzi sperimentano direttamente, con l’aiuto dei compagni più grandi e di alcuni docenti, piccole ma significative esperienze didattiche, che li introducono nel percorso di studio che li attenderà. Tutto questo avviene in modo ludico così da sdrammatizzare l’impatto con il nuovo. Nella scuola media, si svolgono anche manifestazioni teatrali, musicali e feste alle quali sono invitati genitori ed alunni delle ultime classi delle elementari. Anche alcune manifestazioni delle elementari si svolgono nella scuola media. I genitori hanno la possibilità di conoscere personalmente i locali e le risorse dell’Istituto. Il passaggio “naturale” fra la scuola primaria e secondaria di 1° dovrebbe quindi avvenire quasi automaticamente, come un logico passaggio di consegne tra scuole, che programmano e intervengono sulla medesima realtà. 16 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “GINO CAPPONI” Direz. - Segr. Via Pestalozzi, 13 - 20143 Milano Tel. 02/89125839 - Fax 02/89123381 e- mail: [email protected] - Cod. Circ. MIIC8CY00P - C. fisc. 8015235015 PROPOSTA PROGETTO DELLE ATTIVITA’ DI RACCORDO SCUOLA DELL’INFANZIA– SCUOLA PRIMARIA Tempi Soggetti Luogo Modalità Ottobre C.C. C.C. Alunni V Educatrici Bambini C.C. Alunni V Educatrici Bambini C.C. D.S. Genitori e Bambini S.E. Riunioni S.M. Attività varie Dicembre C.C. S.E. Riunione Dicembre C.C. Alunni Educatrici Bambini Genitori C.C. D.S. Genitori e Bambini C.C. Alunni V Educatrici Bambini S.E. Partecipazio ne bambini - spettatori alla festa di Natale Novembre Novembre Novembre Gennaio Aprile Maggio Giugno Giugno C.C. Insegnanti e alunni S.E. e su invito Bambini*Geni tori Educatrici S.E. S.E. Attività varie Riunione Dirigente Genitori e Insegnanti S.E. Riunione S.E. Attività varie Attività Piano annuale Divisione compiti Visita alle S.M. di C.C. e alunni delle Classi V Partecipazione a giochi e laboratori vari con alunni V Presentazione POF attuale, visita della scuola e attività varie ricreative Verifica del lavoro a scuola e presso le scuole materne / piano per inviti di Natale Partecipazione su invito ad una delle feste di Natale organizzata nella scuola elementare Nuova presentazione del POF a seguito dell’applicazione della riforma Partecipazione a giochi e laboratori vari con alunni di I mensa e intervallo a scuola S.E. Festa della Scuola elementare C.C. Genitori S.E. Colloqui Partecipazione agli spettacoli e ai giochi, visione dei lavori in mostra, partecipazione ai rinfreschi in cortile e/o quanto altro programmato Interviste ai genitori dei bambini future I C.C. Educatrici S.E o S.M. Colloqui Interviste a educatrici e ritiro schede Durata 2/3 Incontri Obiettivi Programmaz. delle attività Accoglienza 1 1 Incontro Presentazione della S.E. Accoglienza 2 Visita e Presentazione della S.E. Accoglienza 3 Presentazione della scuola e del POF ai genitori 1 Incontro 1 Incontro 1 Incontro 1 Incontro 1 Incontro 1 Incontro 1 Incontro 1 Incontro 1 Incontro Verifica attività di accoglienza e progettazione per il Natale Accoglienza 4 Far Conoscere alcune delle attività svolte a scuola Accoglienza 5 Presentazione della scuola e del POF ai genitori Accoglienza 6 Far conoscere e far partecipare i bambini ad alcune attività della scuola Accoglienza 7 Dare visibilità alle attività svolte nella scuola a mezzo spettacoli e mostre di lavori Formaz.classi Acquisizione informazioni Formaz.classi Acquisizione informazioni * = L’INVITO AI BAMBINI PER LA FESTA DELLA SCUOLA A MAGGIO SI INTENDE ESTESO ANCHE E SOPRATTUTTO AI BAMBINI CHE ANCORA DEVONO FREQUENTARE L’ULTIMO ANNO DI SCUOLA MATERNA Legenda: 17 S.E. Scuola Elementare S.M. Scuola Materna D.S. Dirigente Scolastico scuola elementare Bambini = alunni scuola materna Educatrici = insegnanti scuola materna Insegnanti = insegnanti scuola elementare C.C. = Commissione Continuità composta dagli insegnanti delle classi quinte Con l’inizio del nuovo anno scolastico si programmano altri due incontri: - in Ottobre la visita degli alunni delle nuove prime con i loro insegnanti delle scuole materne di provenienza - entro Dicembre un incontro con le educatrici per la verifica delle situazioni iniziali 18 Progetto Raccordo Elementare/future classi prime medie Anno scolastico 2004/05 Tempi Attività Durata Insegnanti commissione continuità elemen/medie Classi prime Insegnanti DS genitori Scuola media Partecipazio ne ad attività Da concordare due giornate Programmare attività didattiche e Gemelli Gramsci Attività con gli alunni della scuola media Gruppi di lavoro per preparare la festa di Natale insieme da concordare Dicembre Docenti elem/medie DS Genitori Gramsci Gemelli Partecipazio ne ad attività Festa di Natale. Incontro con i genitori due giornate Conoscere la scuola e i futuri insegnanti. I genitori saranno informati dal P.O.F della scuola Socializzazione conoscenza ambiente. I genitori visiteranno la scuola media e conosceranno i futuri docenti. Gennaio Docenti elem/medie genitori Scuole medie Prosecuzione lavori alunni elem. con alunni medie. settimanale Febbraio Docenti elem/medie Scuola elem. Riunioni da concordare Maggio Docenti elem/medie Scuola elem. Riunioni Giugno Docenti genitori Scuola media Incontri Attività con gli alunni di quarta elementare. Revisione del materiale cartaceo per la raccolta delle informazioni I Docenti di Lett./Mat. e L2 somministreranno alcune prove d’ingresso agli alunni delle elem. Fogli per la raccolta delle informazioni dal punto di vista scolastico Interviste ai singoli genitori. Preparazione di un CD sulle attività svolte Ottobre Novembre Soggetti Luoghi Modalità 19 Obiettivi Lavorare con alunni più grandi; primi approcci con i docenti medie Primi approcci tra alunni elementari e alunni medie Valutazione dei prerequisiti degli alunni della scuola elem. Acquisire informazioni sui futuri alunni Per appuntamento Acquisire informazioni di carattere socioculturale Il CD realizzato sarà la presentazione della nostra scuola SCHEDA DI RILEVAZIONE DATI DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE ( la scheda si compone di due fogli ed è stata aggiornata dalla Commissione Continuità in data 14 marzo 2005) Per la compilazione si prega di sottolineare la voce che interessa utilizzandone anche più di una là dove è necessario ALUNNO/A ………………………………………………………………………………………………… …. Nome cognome Nato/a a…………………………………………………….il……………………………………………… ….. Abitante in via………………………………………………a……………………………………………… …. Scuola elementare di provenienza…………………………………………………………………………… …. Insegnanti della quinta di provenienza……………………………………………………………………… ….. Reazioni problematiche ed eventuali cambiamenti di scuola o di insegnante SI NO (se necessario specificare)…………………………………………………………………………………… …. ……………………………………………………………………………………………………………… …... 1) NOTIZIE SULLA SCUOLA ELEMENTARE • la tua frequenza è stata regolare SI • hai ripetuto qualche classe 2) AREA RELAZIONALE E AFFETTIVA • hai buoni rapporti con i compagni: • come ti poni verso i compagni: • come ti rapporti con gli adulti: NO SI NO………quale? ................ CON TUTTI CON ALCUNI CON UNO SOLO CON NESSUNO TI LASCIANO DECIDERE SI NO TI ASCOLTANO SI NO A VOLTE IN MODO AGGRESSIVO SI NO CON TIMIDEZZA IN MODO POSITIVO COLLABORI ACCETTI CONSIGLI E OSSERVAZIONI HAI DIFFICOLTA’ A COMUNICARE TI SENTI DIPENDENTE RICERCHI L’ATTENZIONE RIFIUTI L’ADULTO 3) AREA DELL’AUTONOMIA • hai cura della tua persona….. SI • hai cura dei tuoi oggetti. SI • rispetti gli oggetti degli altri……SI NO NO NO 20 NON SEMPRE NON SEMPRE NON SEMPRE • porti il materiale per le lezioni • utilizzi materiali e strumenti… SI NO NON SEMPRE DA SOLO IN MODO APPROPRIATO CON L’AIUTO DI COMPAGNI CON L’INSEGNANTE • sai organizzare una attività NEL PICCOLO GRUPPO SI NEL GRANDE GRUPPO SI • esegui le consegne DA SOLO AIUTATO VELOCEMENTE • quando esegui un lavoro sei VELOCE LENTO NON RIFLETTI IL LAVORO LO INIZI MA NON LO FINISCI • segui con attenzione • ti distrai COSTANTE QUALCHE VOLTA 4) AREA DEL COMPORTAMENTO • i comporti in modo corretto SI NO NO A VOLTE A VOLTE SPESSO NO 5) ABILITA’ E COMPETENZE AREA LINGUISTICA: • sai leggere autonomamente un testo di due pagine che non conosci SI • sai riferire il contenuto di ciò che hai letto SI • quando devi comunicare qualcosa ti sai esprimere in modo chiaro SI • quando devi produrre un messaggio scritto ti esprimi in modo chiaro PARTE • sai trovare in un testo le informazioni richieste……………………… SI • scrivi sotto dettatura in modo RAPIDO LENTO LENTISSIMO AREA LOGICO/MATEMATICA • sai individuare i dati significativi di un PROBLEMA…… SI NO • sai trovare le operazioni che servono a risolvere il problema. SI NO • sai eseguire le quattro operazioni e conosci le tabelline SI • riconosci le principali figure geometriche SI • sai calcolare area e perimetro SI NO • sai eseguire le equivalenze SI NO NO NO NO SI IN PARTE IN PARTE IN PARTE NO IN NO IN PARTE IN PARTE NO NO IN PARTE AREA ESPRESSIVO/CREATIVA: • sai esprimerti attraverso IL DISEGNO SI NO TALVOLTA IL COLORE SI NO TALVOLTA IL MOVIMENTO SI NO IL CANTO E LA MUSICA SI NO LA RECITAZIONE SI NO LA MANIPOLAZIONE DI MATERIALI DIVERSI SI NO MATERIE DI STUDIO Le materie che mi piacciono di più sono……………………………………………………………………… ……………………………… 21 …………………………………………………………………………………………………………… 8.2 – Commissione USCITE E VIAGGI La Commissione attua una procedura di comportamento che sia di riferimento per tutti i docenti che devono programmare le uscite o i viaggi di istruzione. 8.3 - Progetto ORIENTAMENTO Finalità • Guidare gli alunni a conoscersi e conoscere quali sbocchi ci sono dopo la terza media. • Aggiornare i docenti sulle normative e sul mondo del lavoro. • Informare i genitori sulle normative ed aiutarli a sostenere le scelte dei figli, Obiettivi: - Obbligo formativo - Obbligo scolastico, - Favorire l'acquisizione di atteggiamenti positivi verso la scuola, - Facilitare l'orientamento verso corsi di studio adeguati alle proprie capacità ed abilità, - Favorire il successo formativo, - Conoscere ed imparare a mettere in evidenza le proprie attitudini allo studio, - Conoscere ed individuare interessi e competenze personali. Contenti: • Attività rivolte agli alunni di prima: percorso di orientamento svolto in classe con gli insegnanti • Visione di due film e discussione in classe con i docenti • Laboratorio con esperti del Comune e della Provincia sui seguenti temi: - Classi seconde: osservarsi (interessi, attitudini, desideri, progetti, difficoltà), osservare (scuole superiori, formazione), riflettere. - Classi terze: la scelta (panoramica sul sistema formativo, lettura dei diversi indirizzi scolastici, quali discipline, quali eventuali sbocchi). - Partecipazione a concorsi con il Liceo “Allende” e l’I.T.I.S. “ Custodi”. 8.4 – Commissione INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Nell’ottica della continuità educativa, l’accoglienza degli alunni diversamente abili provenienti dalla scuola materna ed elementare viene preparata attivando tutte le risorse possibili. Infatti, si svolgono incontri tra i docenti di sostegno sia con le materne ed elementari sia con le medie e superiori per la presentazione dei casi individuali. Vengono poi informati, nei consigli di classe, i docenti delle singole discipline, che possono così predisporre una programmazione individualizzata a seconda delle necessità. Tutte le sedi sono provviste di aule di recupero individualizzato e di materiali specifici di vario tipo per attività collaterali, di supporto e/o di integrazione a quelle di classe. 8.5 – Commissione STRANIERI–INTERCULTURA Premessa 22 E’ una Commissione con consolidata esperienza didattica, soprattutto nelle sedi di via Pestalozzi e di via Tosi, perché la loro utenza è da parecchi anni costituita in misura significativa da alunni stranieri di recente immigrazione. La presenza di allievi extracomunitari, nella scuola italiana, è cresciuta soprattutto in questo ultimo decennio. Questa Commissione affronta i problemi derivanti dall’inserimento di allievi che provengono da Paesi extraeuropei. Si pone le seguenti finalità: il loro inserimento scolastico, lo sviluppo delle relazioni umane, la comprensione, la comunicazione in lingua italiana e l’integrazione tra culture. L’aspetto interculturale viene particolarmente favorito e valorizzato attuando progetti specifici, come quello realizzato nell’anno scolastico 2004-2005 dalla classe 1B della sede Gramsci. Accoglienza La scuola si attiva con interventi volti ad accogliere nel migliore dei modi l’alunno straniero. La Commissione stranieri, in particolare, ha i seguenti compiti: a) quello di effettuare i contatti con i genitori; b) quello di concordare con il Consiglio di Classe l’inserimento dei nuovi alunni e di verificarne la situazione “in itinere”; d) quello di conoscere la realtà numerica degli alunni stranieri nelle varie sedi; e) quello di verificare con i colleghi dei Consigli di classe il livello di alfabetizzazione; f) quello di proporre eventuali piani di intervento, che si basino sulle risorse interne di ogni Consiglio di classe (ore a disposizione, resti) o su quelle straordinarie da poter impiegare sui casi di primissima alfabetizzazione (ore straordinarie od aggiuntive); g) quello di coordinare gli interventi con enti esterni per favorire ulteriormente la suddetta alfabetizzazione; h) quello di promuovere percorsi interculturali “all’interno” ed “all’esterno” della scuola. Inoltre la Commissione ha rapporti con vari enti, che si occupano di intercultura, raccoglie documentazione specifica ed ha creato un archivio di materiale linguistico e multiculturale. Essa si impegna affinché il Consiglio di classe, che accoglie il ragazzo straniero, preveda e promuova attività di accoglienza, che consentano di ridurre la preoccupazione, l’ansia e la diffidenza dei primi momenti di socializzazione, di conoscenza reciproca. Criteri generali per l’inserimento nelle classi 1 – Scolarità pregressa accertata 2 – Età cronologica 3 – Livello di conoscenza della lingua italiana appurato tramite colloqui ed attività in classe nei primi giorni 4 – Livello di conoscenza delle varie discipline appurato tramite colloqui ed osservazioni in classe 5 – Preesistenza nella classe di inserimento di alunni della stessa nazionalità 6 – Numero di ore di sostegno per la classe 7 – Problematicità della classe 8 – Durata della permanenza della famiglia in Italia 9 – Analisi delle notizie scolastiche, familiari e sanitarie. Obiettivi generali 1 - Inserire ed integrare gli allievi stranieri nella struttura scolastica italiana garantendo un’uguaglianza di opportunità. 2 - Promuovere l’insegnamento dell’educazione linguistica come mezzo di comunicazione, conoscenza e scambio culturale. 3 - Saper comprendere e saper comunicare la lingua italiana scritta e parlata nelle situazioni di vita più comuni. 4 - Fornire ai ragazzi l’opportunità di sentirsi protagonisti, portatori e trasmettitori di una cultura diversa, ma positiva. 5 - Promuovere la comprensione e l’accettazione dei valori culturali e dei costumi del Paese d’accoglienza. 23 6 - Promuovere la conoscenza dei valori culturali e dei costumi del Paese d’origine dell’allievo. 7 - Educare al rispetto delle minoranze e delle diversità. 8 - Prevenire il rischio della dispersione scolastica. 9 - Orientare nelle scelte scolastiche future. Alfabetizzazione linguistica All’acquisizione della lingua italiana da parte del ragazzo concorrono diversi operatori: a) gli insegnanti della scuola disponibili a lavorare (nelle loro ore a disposizione) su un progetto stranieri; b) gli insegnanti della scuola, che si rendono disponibili per tale attività con ore aggiuntive in presenza di fondi stanziati dal Collegio Docenti; c) i volontari. Tutti questi interventi devono essere concordati e verificati in riunioni periodiche cui sono invitati anche i coordinatori di classe; durante tali incontri vengono specificati gli ambiti di intervento per coordinare le varie azioni e verificare il percorso compiuto. Le attività di alfabetizzazione sono effettuate preferibilmente, e per quanto possibile, nelle ore di lettere, per cercare di mantenere i ragazzi stranieri in classe durante le attività più operative o che prevedono un limitato uso della lingua italiana. Si possono prevedere anche ore extracurricolari pomeridiane. Metodologia L’approccio metodologico è di tipo comunicativo- funzionale. Infatti, l’apprendimento della nuova lingua non avviene attraverso la progressione grammaticale e la conoscenza delle regole, ma soprattutto tramite un continuo esercizio comunicativo. Tale metodo mette in primo piano le funzioni della lingua; l’allievo apprende dei “modelli comunicativi”, che, solo in un secondo tempo, vengono analizzati nei loro elementi costitutivi. Vengono no organizzate attività sia per piccoli gruppi sia per la classe, intesa come laboratorio di apprendimento. Questionario d’ingresso per i genitori stranieri 1 - Alunno/a…………………………………………………………………………………………… 2 - Data di nascita……………………………………………………………………………………... 3 - Luogo di nascita…………………………………………………………………………………… 4 - Sesso……………………………………………………………………………………………….. 5 - Cittadinanza………………………………………………………………………………………... 6 - Indirizzo…………………………………………………………………………………………… 7 - Nome e cognome del padre………………………………………………………………………... 8 - Paese d’origine del padre………………………………………………………………………….. 9 - Conoscenza della lingua italiana del padre………………………………………………………... 10 - Nome e cognome della madre……………………………………………………………………. 11 - Paese d’origine della madre……………………………………………………………………… 12 - Conoscenza della lingua italiana della madre……………………………………………………. 13 - Ha fratelli? Se sì, indicare età, numero e scuole frequentate…………………………………….. 14 - Ha sorelle? Se sì, indicare età, numero e scuole frequentate…………………………………….. 15 - Anno di arrivo in Italia dell’allievo………………………………………………………………. 16 - L’alunno è arrivato in Italia: - direttamente con la famiglia? – mediante ricongiungimento familiare? – altro………………………………………………………………………………….. 17 - A chi la famiglia fa riferimento per la lingua italiana?…………………………………………... 18 - Escluso l’anno in corso, l’alunno ha frequentato precedenti anni scolastici in Italia? No Sì Se sì, specificare il numero di anni a livello di: scuola materna……. Scuola elementare……scuola media…………………………………………………………………. 24 19 - L’allievo ha frequentato la scuola nel suo Paese d’origine?……………..Se sì, specificare il numero degli anni…………………………. 20 - Il livello di conoscenza della lingua italiana dell’alunno è: ……………………………………... (sufficiente, insufficiente, inesistente, limitato, parziale, accettabile, soddisfacente, buono, positivo) 21 - L’alunno è inserito in una classe corrispondente alla sua età anagrafica? Sì. No. L’alunno è inserito in una classe inferiore rispetto alla sua età anagrafica? Sì. No. 22 - A quanti anni ammonta il ritardo scolastico dell’allievo preso in esame? Numero degli anni… …. Progetto di EDUCAZIONE MULTICULTURALE (anno scolastico 2004/2005) Scuola Media Statale “A. Gramsci” • Formulazione di un questionario per gli alunni stranieri preparato dalla classe sui seguenti temi: 1 - luogo di provenienza 2 - giochi 3 - tradizioni 4 - religioni 5 - cibo 6 – sport • Presentazione dei Paesi di provenienza attraverso filmati, diapositive, letture che presentino ambiente, modo di vivere… • Aspetti artistici: grafico/pittorici e musicali. • Produzione finale di piccoli manufatti nello “stile” di ogni Paese • Giornata di attività interculturale in un centro di ricerca interculturale. Obiettivi specifici - Conoscere le diverse realtà culturali degli alunni - Rendere protagonisti gli alunni stranieri - Favorire il superamento degli stereotipi - Favorire l’accettazione delle “diversità culturali” Obiettivi trasversali - Favorire la socializzazione - Migliorare le capacità di ascolto - Migliorare le capacità di intervenire oralmente in modo pertinente - Aumentare le conoscenze antropologiche, linguistiche, geografiche, artistiche e musicali. Verifica - Autovalutazione, “in itinere”e finale, dei lavori prodotti e delle conoscenze apprese. 25 Progetto di ALFABETIZZAZIONE Inserimento scolastico di alunni stranieri provenienti da Paesi Extracomunitari Scuola Media Statale “A. Gemelli” Obiettivi educativi e didattici Promuovere l’apprendimento della lingua italiana come strumento per comunicare e per ampliare le conoscenze Consentire una comunicazione spontanea della lingua italiana Favorire una positiva integrazione nell’attività scolastica Valorizzare la cultura di provenienza Promuovere la socializzazione con i parlanti italiani Risultati attesi (cognitivi e comportamentali) Sviluppo della capacità di comunicare in italiano oralmente e per iscritto Sviluppo della capacità di comprendere la lingua italiana scritta e parlata Ampliamento delle conoscenze culturali Partecipazione attiva e consapevole alle attività di classe Organizzazione delle attività L’azione di intervento è da attuarsi fuori dalla classe con un singolo alunno o con un piccolo gruppo di alunni stranieri e con proposte e materiali didattici specifici. L’attività si svolgerà in orario scolastico. La programmazione sarà flessibile ed individualizzata per un apprendimento guidato della lingua italiana. Ogni Consiglio di Classe sarà coinvolto nella preparazione di un percorso individualizzato. I docenti disponibili sono… e i Consigli di Classe sono… 8.6 – Commissione SICUREZZA Compie un lavoro, aggiornato annualmente, di informazione e formazione sulle problematiche della sicurezza a scuola per gli allievi, i docenti ed il personale ATA. Predispone tutte le attività per l’analisi e la prevenzione del rischio sui luoghi di lavoro. Ha realizzato per le scuole elementari del nostro Istituto il progetto “La sicurezza a scuola” ed una unità didattica per la prima classe elementare. Progetto LA SICUREZZA A SCUOLA Obiettivi • Offrire una adeguata informazione al personale dell’istituto ed all’utenza • Verificare il materiale informatico esistente • Verificare (o controllare) la segnaletica di sicurezza, i dispositivi ed i sistemi di emergenza • Predisporre revisione ed aggiornamento del materiale informatico presente • Distribuire al personale (docenti e ATA) e nuova utenza i fascicoli informativi • Predisporre la visione della videocassetta relativa alle nuove norme per l’evacuazione • Consegnare i materiali gia predisposti e contattare i responsabili delle due scuole medie dell’istituto • Stabilire contatti con enti esterni. 26 Mezzi ed attività • opuscoli realizzati da esperti ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 626/94 contenenti: nominativi responsabili, schede informative, norme, attività circa i rischi sul luogo di lavoro • segnaletica e dispositivi di sicurezza • materiale informativo e cassette video • interventi di esperti (vigili del fuoco, vigili urbani, protezione civile…) • preparazione di simbologia di forma circolare con colori diversi. Destinatari Alunni, docenti, personale ATA. Tempi Lezioni ed attività da svolgersi nell’arco di tutto l’anno in collaborazione con gli insegnanti. 8.7 – Commissione INFORMATICA E’ formata dai responsabili di laboratorio di ciascuna sede. Questi ultimi redigono un regolamento del laboratorio insieme ad un tecnico esterno che opera su richiesta: • Si preoccupa di garantire la sicurezza dell’accesso ad Internet; • si relaziona con i docenti della propria sede per verificare i loro bisogni formativi, didattici e multimediali; • predispone un calendario delle presenze dei docenti nel laboratorio. Informano il suddetto tecnico su eventuali guasti o necessità di manutenzione; • si riunisce periodicamente per monitorare la situazione; • propone acquisti di materiali; • redige una relazione a fine anno sullo svolgimento delle attività effettuate. I laboratori presenti nelle quattro sedi sono attrezzati con diversi computer dell’ultima generazione e non. Le attività dell’Istituto Comprensivo sono rivolte al miglioramento continuo delle dotazioni dei laboratori, in maniera omogenea sulle quattro sedi, compatibilmente con i fondi disponibili. Attualmemte la maggior parte dei computer, tutti in rete, è collegata a Internet e ad almeno una stampante di rete. Diverse sono le situazioni in cui i ragazzi usano la tecnologia del laboratorio: dalla acquisizione delle nozioni di base e della capacità di videoscrittura alla creazione di tabelle e grafici con fogli di calcolo; dall’uso di alcuni programmi didattici per le lingue straniere o per musica al reperimento di informazioni dalla rete; dalla partecipazione a forum, a dibattiti, a concorsi alla creazione di testi o ipertesti. Vengono condotte attività di formazione e aggiornamento sull’uso delle nuove tecnologie rivolte agli insegnanti con l’intervento di esperti esterni. 8.8 - Commissione QUALITÀ DELLA SCUOLA Sono stati predisposti dei questionari di “customer satisfaction” da sottoporre ai docenti, ai genitori, al personale ATA, agli alunni di quinta elementare ed alle classi della scuola media. I suddetti questionari verranno tabulati per evidenziare i “punti di forza” ed eventuali “ punti di debolezza” e così predisporre strategie di miglioramento. 27 8.9 – Commissione ORARIO Organizza la struttura oraria delle lezioni e dei docenti sulla base di: indicazioni del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto; criteri di equilibrio; esigenze didattiche dei Consigli di Classe; verifiche sugli orari degli anni precedenti. Scuola media La scuola garantisce: • • • UN ORARIO OBBLIGATORIO DI 891 ORE ANNALI UN ORARIO FACOLTATIVO DI 198 ORE ANNUALI UN TEMPO MENSA FINO A 231 ORE ANNUALI PER UN MONTE ORE ANNUALE COMPLESSIVO DI 1320 ORE Per la scuola primaria sono i consigli di interclasse che definiscono lo spazio orario e il giorno della settimana in cui collocare le attività opzionali Per le classi interessate dalla Riforma Moratti, si svolgono il mattino mentre quelle opzionali facoltative al pomeriggio nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. ORGANIZZAZIONE ORARIA DELLA SETTIMANA - TEMPO SCUOLA Per le classi SECONDE e TERZE SPAZIO ORARIO MINUTI ATTIVITA’ 8.15 – 9.09 54 Attività didattica – orario obbligatorio 9.09 – 9.55 46 Attività didattica – orario obbligatorio 9.55 – 10.03 Intervallo – orario obbligatorio 8 3 10.03 – 10.57 54 Attività didattica – orario obbligatorio 4 10.57 – 11.43 46 Attività didattica – orario obbligatorio 11.43 – 11.51 Intervallo – orario obbligatorio 8 5 11.51 – 12.45 54 Attività didattica – orario obbligatorio 6 12.45 – 13.39 54 Attività didattica – orario obbligatorio MENSA 13.39 – 14.33 54 Interscuola 7 14.33 – 15.27 54 Attività didattica – orario obbligatorio 8 15.27 – 16.21 54 Attività didattica- orario obbligatorio ORE 1 2 28 ORGANIZZAZIONE DELLA SETTIMANA - TEMPO SCUOLA Classi PRIME ORE 1 2 3 4 5 6 LUNEDI’ Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica MARTEDI’ Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica MERCOLEDI Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica GIOVEDI’ Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica GRAMSCI Laboratorio Inform/tecnol. Laboratorio Inform/tecnol. GEMELLI Laboratorio Inform/tecnol. Laboratorio Inform/tecnol. GRAMSCI Attività Sportiva Strumento VENERDI’ Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica Attività didattica MENSA 7 8 7 8 GRAMSCI Attività Teatrale Attività Teatrale GEMELLI Latino Laboratorio di Artistica GEMELLI Attività Sportiva Laboratorio Creativo Tale organizzazione è a titolo esemplificativo e viene aggiornata ogni anno. 8.10 – Commissione RIFORMA MORATTI: STRUMENTI, PROGRAMMI E CURRICOLI Le suddette Commissioni hanno lavorato insieme per affrontare e superare le difficoltà nate dalla complessità dei temi trattati e quindi poter produrre risultati rilevanti. Sono stati elaborati come strumenti di programmazione, orientamento e di valutazione, i seguenti modelli: Il portfolio delle competenze individuali dello studente, che è il resoconto narrativo del processo di formazione dell'alunno. Documenta i progressi, le conoscenze, le difficoltà incontrate e le competenze che l'alunno è riuscito a mettere in atto per affrontarle. La sua struttura pone l'attenzione sull'orientamento e sulla valutazione. La compilazione è a cura dei docenti; coinvolge anche i genitori e gli alunni, che potranno inserire i materiali da essi ritenuti significativi per la formazione. Si precisa che, per quest’anno, esso è stato solo oggetto di studio e riflessione; la sua compilazione è stata rimandata. 29 Il portfolio documenta: - la maturazione personale dell'alunno (capacità, potenzialità e competenze che possedeva entrando nel sistema di istruzione e quelle che acquisisce); - una valutazione in positivo (registra ciò che l'alunno è ed i progressi, anche minimi, che compie). L'Unità di Apprendimento è il quadro strategico in cui delineare percorsi che superino le frammentazioni disciplinari. Mentre le unità didattiche erano centrate sulle discipline, le Unità di Apprendimento usano le discipline per rispondere a bisogni, esigenze e motivazioni degli allievi. L'Unità di Apprendimento è dunque l'insieme di attività, metodi, soluzioni organizzative, tempi, modalità di verifica, valutazione, tutti elementi necessari per trasformare uno o più Obiettivi Formativi in competenze degli allievi. Si possono progettare Unità di Apprendimento pensate per un solo allievo, per un gruppo o per una classe. I docenti devono immaginare di costruire un "ponte" che, nel percorso di crescita e sviluppo personale, porti ciascun alunno dal punto in cui si trova (capacità, conoscenze e abilità già possedute) ad un traguardo situato più avanti (definito dal Profilo e dalle Indicazioni Nazionali). Per costruire una Unità di Apprendimento è indispensabile conoscere e analizzare la situazione iniziale (a livello di singolo alunno, di classe e di scuola) ancorando alla rilevazione delle preconoscenze, motivazione e problemi, capaci di promuovere interesse e tensione cognitiva e formulare una valutazione diagnostica. La procedura per costruire una Unità di Apprendimento si articola in tre fasi: 1) Fase ideativa (si individua un compito di apprendimento unitario, anche articolato in più obiettivi fissati in reali competenze; si "tematizza" il sapere da insegnare, cioè si sceglie la conoscenza da far imparare e si "delimita" in modo né frammentario né troppo ampio e confuso; la conoscenza può essere divisa in sottotematiche, ciascuna delle quali consente la comprensione e l'apprendimento di quelle successive, che insieme alle operazioni di apprendimento, possono essere pensate come percorsi, componibili in diversi modi). 2) Fase operativa (si mettono in atto le strategie didattiche ritenute più adeguate per trasformare gli obiettivi fissati in reali competenze; l'Unità di Apprendimento, essendo centrata sull'apprendimento di ciascun alunno e non sui contenuti, può essere modificata in corso di svolgimento, a seguito delle riflessioni operate dai docenti sugli effetti che le pratiche didattiche via via determinano). 3) Fase di accertamento delle competenze acquisite da ogni alunno, scelta della documentazione del processo di apprendimento da inserire nel Portfolio personale. . Il Piano di Studi Personalizzato è l'insieme delle Unità di Apprendimento progettate per uno o più alunni. Si parte dall'alunno, dalle sue conoscenze, abilità e capacità potenziali. Per costruire un Piano di Studi Personalizzato, il gruppo docenti compie le seguenti azioni: 1) raccoglie informazioni finalizzate a formulare un profilo di ingresso di ciascun alunno in relazione a: - conoscenze, abilità e competenze già possedute; - difficoltà di apprendimento e/o di relazione precedentemente rilevate; - stili e ritmi cognitivi, attitudini e interessi personali; - modalità relazionali nei vari ambienti di vita; - eventuali comportamenti problematici; - abitudini e risorse culturali della famiglia; - attività svolte in orario extrascolastico; - quant'altro possa emergere: dalla lettura del Portfolio relativo a scolarità precedenti; - dai colloqui con educatori e familiari; da questionari e da prove di ingresso; 30 - dalle osservazioni sistematiche del comportamento degli alunni; 2) confronta il profilo dell'alunno con il Profilo (PECUP) e le Indicazioni Nazionali (Obiettivi generali e Obiettivi specifici di apprendimento previsti per le varie discipline e per l'anno di riferimento); 3) formula gli Obiettivi formativi; 4) tiene conto delle indicazioni del POF e progetta le Unità di Apprendimento finalizzate alla trasformazione degli Obiettivi formativi in competenze personali dell'alunno, mediante le attività didattiche, esplicitando le modalità organizzative e le scelte metodologiche (orari, docenti, tempi previsti, laboratori, modalità di aggregazione degli alunni per gruppi di livello, di progetto, elettivi, particolari iniziative formative ecc.), per informare le famiglie e gli alunni, al fine di stimolarne un coinvolgimento attivo; 5) mette in atto le Unità di Apprendimento, ne verifica l'efficacia per perfezionarle con successivi aggiustamenti (ridefinizione, verifica, nuova definizione...) per renderle sempre più rispondenti ai bisogni formativi degli alunni. Il Piano di Studi Personalizzato sarà a disposizione delle famiglie e da esso si ricaverà la documentazione da inserire nel Portfolio delle competenze. Per le innovazioni introdotte dalla Legge, si sono elaborati per il Collegio Docenti tre modelli di ore opzionali (collocazione oraria ed attività). Il Collegio ha demandato alle Interclassi ed ai Consigli di classe la scelta delle attività da svolgere; soltanto per le future classi prime: per la scuola elementare, ha stabilito che le tre ore opzionali, nella settimana, vengano cosi ripartite: due ore al mattino e un'ora al pomeriggio con attività di manipolazione ed attività espressive; per la scuola media, ha stabilito che le ore opzionali facoltative, nella settimana, si svolgessero nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì con attività scelte dai singoli Consigli di classe. Per i docenti, sarà introdotta una nuova funzione, quella di coordinatore - tutor, che dovrà assolvere i seguenti compiti, quando l’istituzione del suddetto sarà ratificata dal nostro Collegio Docenti: 1) orientamento dell'alunno e della famiglia in ordine di scelte delle attività facoltative e opzionali; 2) tutorato degli allievi: •redigere, con la collaborazione di colleghi e della famiglia, il profilo educativo e culturale di ingresso di ciascun alunno; •portare a conoscenza degli allievi e delle famiglie le Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati e gli Obiettivi Specifici di apprendimento previsti per l'anno in corso; •definire i tempi e suggerire le migliori strategie organizzative (gruppi di lavoro, laboratori, attività di recupero e sviluppo...) utili a trasformare le sue capacità potenziali, attraverso le conoscenze e le abilità presenti nelle Indicazioni Nazionali, in competenze, tenendo conto del profilo di ingresso di ciascun alunno; 3) coordinamento delle attività educative e didattiche svolte dall'équipe pedagogica: •socializzare le programmazioni e le pratiche didattiche dei colleghi; •promuovere collaborazioni interdisciplinari e transdisciplinari; •risolvere problemi gestionali e organizzativi; •raccogliere le unità di apprendimento e inserirle nel Piano di Studi Personalizzato di ciascun alunno; 4) cura delle relazioni con le famiglie; 5) cura della documentazione del percorso formativo compiuto dall'allievo attraverso la compilazione del Portfolio delle competenze individuali. Rispetto alla funzione tutoriale, le indicazioni del Collegio Docenti sono quelle di far condividere questa funzione a tutti i docenti, che operano sulla classe degli allievi. Per la costruzione di un curricolo verticale scuola primaria e scuola secondaria di 1° sono in fase di elaborazione: 31 i profili di entrata e di uscita di ogni area disciplinare e materie per fissare gli standard di apprendimento e di conoscenza; essi garantiscono continuità e gradualità tra le diverse scuole, nel rispetto delle caratteristiche delle tappe dell'età evolutiva e consentono un percorso individuale di apprendimento più unitario. I suddetti profili saranno completi entro la fine di settembre. Inoltre, sono stati consultati documenti e materiale informativo ricavati da esperienze di formazione. Si è discusso infine di parametri organizzativi del curricolo, di elementi fondamentali nel segno della continuità e di criteri generali richiesti per la costruzione del curricolo. La recente Riforma della scuola ha reso obbligatorio lo studio di una seconda lingua straniera nelle medie. Dall’anno scolastico 2004/05 tutte le classi prime delle due sedi della scuola media affronteranno lo studio di due lingue comunitarie: l’inglese e lo spagnolo. Il percorso di apprendimento di ogni alunno, i suoi progressi, le sue acquisizioni verranno certificati nel portfolio. Nella scuola elementare, la lingua inglese viene insegnata a partire dalla classe prima e prosegue fino al termine del quinquennio. Il livello raggiunto al termine della quinta classe è A1, secondo i parametri definiti dal Consiglio d'Europa nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue moderne. Il numero di ore può variare di anno in anno, ma vengono assicurate 300 ore complessive di insegnamento nei cinque anni. Fanno parte integrante della didattica: - l'ascolto di brani registrati dalla madrelingua, - la visione di filmati in lingua inglese, - la partecipazione a spettacoli in inglese, - la realizzazione di scenette teatrali in inglese da parte degli alunni, - l'uso di cd-rom didattici. Viene inoltre organizzato ogni anno, su richiesta dei genitori, al termine delle lezioni curricolari, il “Summer City Camp”, un campo estivo condotto da tutor madrelingua e coordinato dai nostri insegnanti. La durata del campo è di tre settimane ad “immersione totale” (8 ore al giorno) con attività sportive, ricreative e culturali. 8.11 – Commissione EVENTI Programma e gestisce manifestazioni: le feste di Natale e di fine anno scolastico; la raccolta di fondi per iniziative di solidarietà ; attualmente è attivata solo nella scuola media. 32 8.12 – Commissione USCITE E VIAGGI Propone ed organizza uscite didattiche e viaggi d’istruzione; attualmente è attivata solo nella scuola media. Scuole Medie STRALCI dalla CIRCOLARE n° 291, prot. n° 1261 del 14 ottobre 1992 Art. 3: Tipologia dei viaggi I viaggi d’ istruzione comprendono una vasta gamma d’iniziative, che si possono così sintetizzare: a) viaggi d’ integrazione culturale: per quelli effettuati in località italiane, si sottolinea l’ esigenza di promuovere negli alunni una migliore conoscenza del loro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali e folcloristici. Detti viaggi possono altresì prefiggersi la partecipazione a manifestazioni culturali varie, ovvero a concorsi che comportino lo spostamento in sede diversa da quella dove è ubicata la scuola. Al fine di facilitare il processo d’unificazione e d’integrazione culturale, devono essere incoraggiate le iniziative di gemellaggio tra scuole di regioni più avanzate economicamente e culturalmente e scuole meno favorite, anche per particolari situazioni geografiche e ambientali. Per i viaggi effettuati all’ estero, l’ esigenza è rappresentata dalle constatazioni della realtà sociale, economica, tecnologica, artistica di un altro paese, specie dei paesi aderenti alla CEE (oggi UE). visite guidate: si effettuano, nell’arco di una sola giornata, presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località d’ interesse storico - artistico, parchi naturali ecc. Per le visite presso i musei si raccomanda di limitare il numero dei partecipanti per rendere possibile a tutti di ascoltare colui che illustra e per evitare danni agli oggetti esposti. Per quanto attiene all’organizzazione di dette visite, appare opportuno che i vari centri di cultura siano contattati in tempo. Tale adempimento consente di meglio gestire il libero ingresso dei gruppi di studenti accompagnati. Tale beneficio è fruibile dietro presentazione di una certificazione rilasciata dal dirigente scolastico attestante le qualità di docente ed alunno e, ove occorra, di un documento di riconoscimento. Le visite guidate possono essere effettuate anche in comune diverso da quello dove ha sede l’istituzione scolastica, fermi restando il rientro nelle stesse giornate ed il divieto di viaggiare in orario notturno. c) d) viaggi connessi ad attività sportive: tale tipo d’iniziative è di rilevante importanza anche sotto il profilo dell’ educazione alla salute. Vi rientrano sia le specialità sportive tipicizzate, sia le attività genericamente intese come “sport alternativi”, quali escursioni, i campeggi, le settimane bianche, i campi scuola. Ovviamente rientra in tale categoria d’ iniziative anche la partecipazione a manifestazioni sportive. Si ricorda che anche questi tipi di viaggi hanno come scopo preminente oltre alla socializzazione, l’ acquisizione di cognizioni culturali integrative a quelle normalmente acquisite in classe. E’ pertanto indispensabile che queste iniziative siano programmate in modo da lasciare sufficiente spazio alla parte didattico – culturale. 33 Art. 4: Destinatari Tutti i partecipanti a viaggi o visite debbono essere in possesso di un documento d’ identificazione nonché, per i viaggi all’ estero, di un documento valido per l’espatrio. Tale ultimo documento può avere anche contenuto collettivo, purché ogni partecipante sia fornito di valido documento personale d’ identificazione. Per gli alunni minorenni è tassativamente obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la potestà familiare. Nessun viaggio può essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione di almeno due terzi degli alunni componenti le singole classi coinvolte, anche se è auspicabile la presenza pressoché totale degli alunni delle classi. Al divieto fanno eccezione i viaggi le cui programmazioni contemplino la partecipazione di studenti appartenenti a classi diverse, ad attività teatrali, cinematografiche, musicali ecc., nonché i viaggi connessi ad attività sportive agonistiche. Art. 5: Destinazione La progettazione d’ogni spostamento, specialmente se organizzato per l’ estero, dev’essere sempre preceduta da un’ attenta analisi delle risorse disponibili (compresi gli eventuali contributi di enti vari) e dei costi preventivabili. Essa pertanto può essere realizzata solo quando l’istituzione scolastica sia fornita di fondi sufficienti, tenuto conto che non possono essere chieste alle famiglie degli alunni quote di compartecipazione di rilevante entità o, comunque, di entità o tale da determinare situazioni discriminatorie che vanificherebbero, oltre tutto, la stessa natura e finalità dei viaggi d’istruzione. Riguardo alla scuola media, gli spostamenti possono avvenire sull’intero territorio nazionale. Sono, inoltre, consentite brevi gite di un solo giorno, senza pernottamento, in territorio estero, in occasione di viaggi che abbiano per meta zone di confine. Limitatamente alle classi terze, gli Uffici Scolastici Provinciali potranno eccezionalmente autorizzare, osservando con rigore le dovute cautele, viaggi in Europa per la visita ad importanti organismi internazionali, come il Consiglio d’Europa, il Parlamento Europeo, l’ONU, l’UNESCO…, ovvero viaggi connessi con manifestazioni culturali di risonanza internazionale o programmati in conseguenza dell’ adesione ad iniziative internazionali. Art. 6: Organi Competenti I viaggi d’ istruzione sono rimessi all’ autonomia decisionale degli organi collegiali della scuola. In particolare, spetta ai consigli d’istituto determinare, sulla base delle accertate disponibilità finanziarie, i criteri generali per la programmazione e l’attuazione delle iniziative, utilizzando gli orientamenti programmatici dei consigli di classe, dei quali si rende promotore il collegio docenti. La deliberazione del consiglio d’istituto, la cui esecuzione spetta in prima istanza alla giunta esecutiva e, quindi, al dirigente scolastico, rappresenta l’atto finale che conclude varie fasi costituenti un vero e proprio procedimento amministrativo. Le deliberazioni del consiglio d’istituto, contenenti tutti gli elementi e le documentazioni di cui al successivo art. 12, debbono essere trasmesse agli uffici scolastici provinciali, per la preventiva verifica circa la regolarità o legittimità delle procedure organizzative seguite, con particolare riguardo agli obiettivi cognitivi-culturali e relazionali che i viaggi debbono prefissarsi. Al fine di consentire il tempestivo esercizio del potere di vigilanza da parte dell’organo superiore, i dirigenti scolastici dovranno inviare gli atti con un congruo anticipo rispetto alla data di partenza prevista. Comunque, qualora gli Uffici Scolastici Provinciali non facciano pervenire alla scuola 34 comunicazioni in contrario entro 10 giorni dal ricevimento, la deliberazione deve intendersi regolarmente approvata. Per le visite guidate non è necessario trasmettere le suddette deliberazioni, essendo sufficiente una comunicazione scritta in cui il dirigente scolastico, nel dare notizia della data di effettuazione della visita, assicuri il rispetto della normativa circa la sicurezza degli alunni e la validità didattica dell’ iniziativa attuata. Art. 7: Durata dei viaggi e periodi d’effettuazione Considerata l’ opportunità che per il completo svolgimento dei programmi d’ insegnamento non siano sottratti tempi eccessivi alle normali lezioni in classe, appare adeguato indicare in sei giorni il periodo massimo utilizzabile per le visite guidate, i viaggi d’ istruzione e per attività sportive, per ciascuna classe, da utilizzare in unica o più occasioni. Il limite di sei giorni potrà essere superato, in via del tutto eccezionale e previa autorizzazione dell’ Ufficio Scolastico Provinciale, in presenza di specifici progetti organici inseriti nella programmazione didattica che intendono perseguire obiettivi di particolare importanza formativa e di rilevante interesse. E’ fatto divieto di effettuare visite e viaggi nell’ ultimo mese delle lezioni. A tale divieto si può derogare solo per l’ effettuazione di viaggi connessi ad attività sportive scolastiche nazionali o di attività collegate con l’ educazione ambientale (es. parchi), considerate che tali attività all’ aperto non possono, nella maggior parte dei casi, essere svolte prima della tarda primavera. Art. 8: Docenti accompagnatori E’ opportuno che siano individuati tra i docenti appartenenti alle classi frequentate dagli alunni partecipanti al viaggio e siano preferibilmente di materia attinente alle sue finalità. L incarico di accompagnatore costituisce modalità particolare di prestazione di servizio per la quale spetta la corresponsione dell’ indennità di missione nella misura prevista delle disposizioni vigenti. Quanto al numero (gli accompagnatori debbono essere menzionati nella deliberazione del Consiglio d’Istituto), mentre da un lato si ritiene che la più ampia partecipazione serva a soddisfare al meglio le necessità della sorveglianza e dell’ apporto didattico, non si può non tener conto delle inderogabili esigenze di contenimento della spesa pubblica. Pertanto nella programmazione dei viaggi dev’essere prevista la presenza di almeno un accompagnatore ogni quindici alunni, fermo restando che l’eventuale elevazione di un’ unità e fino ad un massimo di tre unità complessive per classe può essere deliberata, sempre che ricorrano effettive esigenze connesse con il numero degli studenti ed il bilancio dell’ istituzione scolastica lo consenta. Nel caso di partecipazione di uno o più alunni in situazione di handicap, si demanda alla ponderata valutazione dei competenti organi collegiali di provvedere, in via prioritaria, alla designazione 35 di un qualificato accompagnatore fino a due alunni, in aggiunta al numero di accompagnatori contemplato sopra, nonché di predisporre ogni altra misura di sostegno commisurata alla gravità della menomazione. Ai fini del conferimento dell’incarico. Il dirigente scolastico, nell’ ambito delle indicazioni fornite del consiglio d’istituto e secondo le modalità ed i criteri fissati sopra, individua i docenti, tenendo conto della loro effettiva disponibilità, prima di precedere alle relative designazioni. La medesima linea procedurale sarà seguita ai fini delle eventuali integrazioni o sostituzioni, ove non sia stato raggiunto il numero degli accompagnatori richiesto. Deve essere assicurato, di norma l’avvicendamento dei docenti accompagnatori, in modo tale da escludere che lo stesso docente partecipi a più viaggi d’ istruzione nel medesimo anno scolastico. Tale limitazione non si applica alle visite guidate, pur essendo auspicabile una rotazione dei docenti accompagnatori, al fine di evitare frequenti assenze dello stesso insegnante. I docenti accompagnatori, a viaggio d’istruzione concluso, sono tenuti ad informare gli organi collegiali ed il dirigente scolastico, per gli interventi del caso, degli inconvenienti verificatesi nel corso del viaggio o della visita guidata, con riferimento anche al servizio fornito dall’agenzia o ditta di trasporto. Art. 10: Assicurazione contro gli infortuni Tutti i partecipanti a viaggi, visite o gite d’ istruzione debbono essere garantiti da polizza assicurativa contro gli infortuni. Per quanto concerne gli alunni, la quota di partecipazione versata dagli stessi concorre a sostenere la spesa globale, che è comprensiva anche degli oneri dovuti per spese di assicurazione. Per quanto concerne i docenti designati come accompagnatori dovrà essere di volta in volta stipulato apposito contratto di assicurazione in loro favore ed il premio assicurativo graverà sul capitolo delle attività integrative e parascolastiche. Art. 12: Cenni riepilogativi sulla documentazione 1) Elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinti per classi di appartenenza; 2) Dichiarazione di consenso delle famiglie (alunni minorenni); 3) Elenco nominativo degli accompagnatori e dichiarazioni sottoscritte circa l’ assunzione dell’ obbligo di vigilanza; 4) Preventivo di spesa e delle disponibilità finanziarie la copertura, con l’ indicazione delle eventuali quote poste a carico degli alunni; 5) Programma analitico del viaggio; 6) Dettagliata relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell’ iniziativa; 7) Ogni certificazione, attestazione o dichiarazione utile ad accertare la sicurezza dell’automezzo utilizzato*; 8) Prospetto comparativo di almeno tre agenzie interpellate; 9) Specifiche polizze di assicurazione contro gli infortuni; 10) La precisazione che è stato che è stato sentito il parere del Consiglio di classe e del Collegio dei Docenti; 36 11)La precisazione, per i viaggi organizzati all’ estero, che tutti i partecipanti sono in possesso di documenti d’ identità validi per l’ espatrio. *Si consiglia comunque di utilizzare il treno, ogni volta che i percorsi programmati lo consentano, specie per i viaggi a lunga percorrenza. P. S.: per ulteriori precisazioni si rimanda alla versione integrale della Circolare n. 291, prot. N° 1261 del 14 ottobre 1992. 37 Indicazioni per gli adempimenti di rito per le uscite didattiche e/o viaggi d’istruzione. Tutte le uscite di supporto e approfondimento della programmazione, vanno concordate all’ interno del Consiglio di Classe ed ogni alunno deve partecipare solo se ha presentato l’autorizzazione controfirmata dai genitori. E’ cortesemente chiesto al docente referente dell’ uscita e/o viaggio d’istruzione, d’inserire nel registro di classe, almeno una settimana prima, la conferma scritta del giorno, l’orario d’uscita e rientro a scuola ed il nominativo dei docenti accompagnatori. Con l’avvicinarsi della data stabilita, preavvertire il Responsabile e/o il Collaboratore della rispettiva sede perché possano provvedere in tempo utile alle necessarie sostituzioni. Il docente referente deve depositare nella cartella-posta, presso la segreteria della rispettiva sede, la richiesta d’autorizzazione didattica e/o viaggi d’istruzione compilata in ogni sua parte e controfirmata dai docenti accompagnatori. Qualora l’uscita di un’intera giornata avvenga in un giorno in cui è prevista la mensa, è necessario avvertire il servizio cucina almeno un mese prima dell’assenza della classe/i e prendere accordi per il cestino sostitutivo. In caso di necessità di spostamenti con pullman privati, è bene farne richiesta in tempo utile, specificando il numero degli alunni e dei docenti accompagnatori, il giorno e l’ orario di partenza da scuola e di rientro a scuola, perché la Segreteria possa predisporre la prenotazione presso le ditte d’autotrasporti deliberate dal Consiglio d’ Istituto, fatta salva l’indisponibilità della ditta prescelta. Nel caso che i docenti stessi provvedano direttamente alla prenotazione del mezzo, si ricorda che vanno presentati tre preventivi al Consiglio d’Istituto per la delibera di rito. I viaggi d’istruzione oltre l’ orario scolastico vanno deliberati dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto; è opportuno presentare più preventivi perché quest’ultimo deliberi. Si rammenta che è possibile richiedere eventuali gratuità alla Giunta, deliberate quindi dal Consiglio d’ Istituto del nostro Comprensivo, conservando le pezze giustificative (biglietti d’ ingresso, ferroviari ecc.), per il rimborso da parte della Segreteria salvo differenti accordi con il D. S. G. A. 8.13 – Commissione EDUCAZIONE SALUTE/AMBIENTE Si occupa di tematiche ambientali prendendo in esame argomenti riguardanti la flora e la fauna e riferiti a contesti in cui agiscono abitualmente i ragazzi. Per quanto riguarda l’educazione alla salute, svolge attività di informazione, formazione e prevenzione, in collaborazione con la ASL e la Provincia, su argomenti relativi all’igiene personale e a quella degli spazi comuni, alla corretta alimentazione, ai danni da errata esposizione alla luce solare ed ai raggi ultravioletti, ai piercing, ai tatuaggi, ai pericoli e danni provocati dalle droghe. La Commissione seleziona e visiona materiali specifici, organizza percorsi didattici su richiesta degli insegnanti e sensibilizza al rispetto dell’ambiente, scolastico e non. 9 - LA VALUTAZIONE 38 Premessa La valutazione è un momento fondamentale nel processo di insegnamento-apprendimento, consente di conoscere le competenze degli alunni e di progettare l’azione didattica da mettere in atto. Le diverse tipologie di valutazione sono: a) Valutazione iniziale (o analisi dei prerequisiti): condotta all’inizio dell’anno scolastico o al momento dell’inserimento in classe di un alunno, consente al docente di rilevare la situazione di partenza (prerequisiti) degli alunni e del gruppo-classe, attraverso test d’ingresso, questionari, osservazioni mirate dei comportamenti affettivo - relazionali e dell’autonomia organizzativa. b) Valutazione formativa: si svolge in itinere; durante il processo di insegnamento-apprendimento con lo scopo di avere informazioni su come lo studente apprende, per orientare e ottimizzare il processo formativo; a tal fine si impostano: 1. attività di potenziamento-approfondimento per valorizzare le eccellenze 2. attività di recupero e sostegno delle situazioni di svantaggio c) Valutazione sommativa: al termine di ogni Unità d’Apprendimento, per accertare le competenze finora acquisite nell’ambito specifico della disciplina presa in esame. I tipi di prove somministrate possono essere: 1) non strutturate: sono le prove tradizionali, come il testo personale nelle sue diverse opzioni (relazione di un evento, sintesi, componimento creativo e fantastico, lettera ecc.), il disegno libero e le verifiche orali. 2) strutturate: sono prove oggettive perché a tutti gli allievi (o a quelli dello stesso livello) viene sottoposta la stessa prova e perché tutti i quesiti, in sede di correzione, vengono misurati con lo stesso punteggio, tradotto poi in giudizio. Valutazione globale finale: E’ in funzione delle osservazioni/misurazioni (effettuate con le precedenti modalità), della partecipazione al dialogo educativo e della progressione del cammino che lo studente è stato in grado di compiere rispetto ai livelli di partenza disciplinari e agli obiettivi formativi stabiliti dalla Programmazione ad inizio d’anno. 39 La valutazione in situazione di svantaggio Qualora esistano i presupposti per la messa in atto di una programmazione differenziata, per alunni in situazione di difficoltà di apprendimento, la valutazione terrà, ovviamente, conto delle peculiarità di quel particolare percorso formativo. Il giudizio pertanto, sarà espresso non in assoluto ma relativamente all’itinerario di apprendimento concordato e deciso dal Consiglio di Classe/team di insegnanti. La valutazione: le novità introdotte dalla Riforma Moratti a livello di Istituto. Le novità sono le seguenti: •creazione di una sezione del Portfolio di autovalutazione degli apprendimenti da parte dell'alunno a fine quinta elementare, a fine biennio e in uscita terza media; •abolizione degli esami di licenza elementare; •redazione della scheda di valutazione: essa, come documento ufficiale, serve a dimostrare la frequenza e il superamento di un dato livello scolastico. Il frontespizio ha valore di attestato: viene consegnato alla fine dell'anno scolastico e va ripresentato, a richiesta, nel caso di nuova iscrizione o di trasferimento. Le pagine interne contengono i giudizi relativi alle diverse materie ed uno spazio per eventuali commenti. Le principali novità sono rappresentate: - dagli indicatori, che sono stati adeguati agli obiettivi formativi e specifici di apprendimento delineati dalla Legge; - da uno spazio relativo al comportamento; dalle valutazioni della religione cattolica e dell’ora di alternativa (per chi ha optato per quella scelta che nella vecchia scheda era su un foglio a parte); - da uno spazio per le materie opzionali facoltative. La valutazione è espressa in giudizi, secondo parametri uniformi tra le discipline, i docenti e le classi, che restano uguali al documento precedente alla Riforma. PARAMETRI GIUDIZIO OTTIMO Prova che denota conoscenze ampie e approfondite, autonomia di collegamento, sicurezza nell’esposizione e uso corretto del linguaggio. DISTINTO Prova che denota una sicura acquisizione di concetti e tecniche, con esposizione sicura e appropriata. BUONO Prova con acquisizione essenziale di tecniche e concetti, frutto di un lavoro diligente, esposti in modo abbastanza corretto. SUFFICIENTE Prova essenziale, frutto di un lavoro meccanico, ancora impreciso, con lievi errori anche nell’esposizione. NON SUFFICIENTE Prova lacunosa, incompleta, con gravi errori di metodo e di esposizione. 40 10. LA FORMAZIONE DEL PERSONALE Il personale scolastico si aggiorna con modalità deliberate dal Consiglio di Classe prevede una formazione interna o esterna alla scuola. 41 11. REGOLAMENTO Sezione scuole medie GRAMSCI e GEMELLI Regolamento per alunni, genitori, insegnanti, collaboratori scolastici Principi educativi e formativi Famiglia e scuola Il Consiglio di Istituto del I.C.S. “G. Capponi” è consapevole del fatto che ogni alunno si presenta alla scuola media con valori e comportamenti già acquisiti nella scuola primaria, ma, soprattutto, nella propria famiglia, principale responsabile dell’educazione dei ragazzi. Il compito educativo e culturale specifico della scuola è quello di favorire l’incontro e il confronto di diversi modelli e comportamenti e trovare una soluzione per la convivenza di tutti. L’età del preadolescenza Gli adulti educatori, genitori ed insegnanti hanno inoltre coscienza che l’età dei ragazzi preadolescenti rappresenta un anello di passaggio fondamentale nel processo di crescita verso la responsabilità piena e che proprio questo è il momento in cui la norma non può essere semplicemente eseguita o subita, ma va capita e fatta propria da ogni ragazzo. I compiti degli educatori Il compito degli educatori nella scuola è quello di orientare alla convivenza civile rafforzando i comportamenti equilibrati e positivi. Ogni educatore deve sapere valutare le componenti e le variabili che rendono efficaci i modi di intervento nelle varie circostanze di vita. Inoltre la scuola media è un luogo di esperienze culturali e di studio finalizzate al raggiungimento di una visione unitaria e nel contempo concreta e problematica della realtà. Mira, infatti, a far acquisire la capacità di intervenire in modo positivo nella realtà stessa. Perciò il Consiglio di Istituto ed il Collegio dei Docenti, concordemente, hanno definito i seguenti obiettivi educativi: 1. Educazione alla vita sociale e civile: a) ascoltare gli altri, comprendere le opinioni altrui; b) esprimere la propria opinione in modo pacato, parlando uno per volta; c) accettare tutti i ragazzi come compagni, stabilendo rapporti di collaborazione senza discriminazioni di alcun genere. 2. Acquisizione di un comportamento corretto nel lavoro scolastico: a) rispettare le persone, l’ambiente, il materiale scolastico; b) collaborare con gli insegnanti secondo le indicazioni di studio e lavoro date; c) impegnarsi nello studio e rispettare il lavoro di classe. 3. Sviluppo e potenziamento delle capacità individuali: a) imparare a comunicare, imparare a comprendere e usare i linguaggi verbali e non verbali specifici di ogni disciplina; b) imparare a usare gli strumenti e tecniche appropriate ad ogni tipo di lavoro, ad usare correttamente i libri di testo ed i libri di consultazione; c) rispettare le modalità ed i tempi stabiliti nelle varie attività; d) organizzare autonomamente il proprio lavoro; e) sviluppare capacità di analisi e sintesi, formulando ipotesi e facendo proposte operative inerenti ai problemi di studio e di vita. 42 Per quanto riguarda le indicazioni sugli atteggiamenti che gli insegnanti, i genitori, i consigli di classe e la Dirigenza assumeranno nella pratica educativa e nella gestione della classe, nella scuola vige il seguente REGOLAMENTO Art.1 -- L’ingresso degli alunni avverrà alle ore 8.10 sotto la sorveglianza dei collaboratori scolastici. Gli alunni entreranno in classe dove troveranno l’insegnante ad accoglierli e rimarranno nella propria aula. L’inizio delle lezioni avverrà alle ore 8.15. Gli intervalli sono posti tra la 2a e la 3a ora e tra la 4a e la 5a ora ed avranno una durata di 8 minuti circa. Art. 2 - Gli alunni dovranno presentarsi a scuola in abbigliamento adatto alle esigenze della vita scolastica nel rispetto delle norme igieniche e provviste dell’occorrente per l’attività scolastica. Art. 3 - E’ necessario che gli alunni indossino tuta ed obbligatoriamente le scarpe da ginnastica per le lezioni di educazione fisica. Esse saranno sostituite da altre calzature prima del rientro in classe. Art. 4- Nel caso in cui la prima ora di lezione sia di educazione fisica, gli alunni si recheranno direttamente negli spogliatoi della palestra. Nelle ore intermedie, gli alunni attenderanno i rispettivi insegnanti di educazione fisica nella propria classe. Art. 5 - La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività culturali (laboratori, lavori di gruppo, visite istruttive…) che vengono svolte nel contesto scolastico. Nel caso si debba uscire dalla scuola per le attività didattiche, occorre l’autorizzazione firmata dai genitori. Art. 6 - Durante il cambio dell’ora gli alunni non dovranno uscire nel corridoio, ma restare nella propria aula, sotto il controllo dell’insegnante che ha terminato la lezione o del personale non docente se l’insegnante deve spostarsi in altra classe. Art. 7 - Durante gli intervalli, gli alunni, assistiti dall’insegnante dell’ora precedente, potranno occupare lo spazio antistante la propria aula e recarsi a piccoli gruppi ai servizi, sotto la sorveglianza dei collaboratori scolastici. I ragazzi non si dovranno allontanare dal proprio piano e dovranno evitare atteggiamenti violenti e pericolosi (correre nei corridoi, urtarsi a vicenda…). Art. 8 - Al suono della campana che annuncia il termine delle lezioni gli alunni, accompagnati dai propri insegnanti, raggiungeranno ordinatamente le uscite. Art. 9 - Per la refezione e l’interscuola viene distribuito un regolamento apposito. Art. 10 - Gli alunni, dopo un’assenza, devono presentare regolare giustificazione sull’apposita agenda personale dell’alunno, firmata da uno dei genitori (o dai responsabili educativi). In mancanza di giustificazione, l’assenza verrà annotata come ingiustificata e sarà richiesta giustificazione entro i tre giorni successivi. Se trascorsi i tre giorni, l’alunno non avrà provveduto a giustificare l’assenza, la Dirigenza Scolastica provvederà a contattare la famiglia. Se l’assenza per malattia supera i sei giorni, per la riammissione è richiesto il certificato medico. I genitori devono avvisare tempestivamente la segreteria della scuola quando l’alunno contrae una malattia infettiva. Art. 11- Assenza per più di sei giorni per motivi famigliari deve essere autorizzata preventivamente dalla scuola, altrimenti sarà necessario il certificato medico. Solo in via eccezionale sono ammessi ritardi alle lezioni. In ogni caso, per non disturbare la lezione iniziata, l’entrata in classe è consentita solo al suono della campana dell’ora successiva. I ritardi eventuali dovranno comunque essere giustificati dai genitori rigorosamente il giorno successivo. Art. 12 - Le uscite anticipate sono consentite solo a condizione che gli insegnanti vengano avvisati il giorno precedente (con presentazione della richiesta di permesso da parte dei genitori) e che un genitore si preoccupi di prelevare il figlio. Art. 13 - Qualora un alunno superasse i 10 giorni di assenza, la riammissione sarà possibile solo con la presenza di un genitore. Art. 14 - Poiché il corretto uso dell’edificio e degli arredi scolastici è un irrinunciabile fatto di civiltà, l’alunno che recasse danno Alle componenti scolastiche è obbligato al risarcimento o alla riparazione a proprie spese. Ciò non esclude provvedimenti disciplinari qual ora i danni fossero stai provocati intenzionalmente. Art. 15 - L’alunno deve impegnarsi ad aver cura degli oggetti personali e a rispettare quelli altrui. E’ buona norma evitare di portare a scuola oggetti di valore o somme di denaro: la scuola non può rispondere in caso di furti e/o smarrimenti. E’ consentito portare a scuola il cellulare purché durante le ore scolastiche lo stesso rimanga rigorosamente spento. Se durante la giornata scolastica, l’alunno o i genitori avessero la necessità di comunicare tra loro, saranno utilizzate le linee telefoniche della scuola. Nel caso in cui l’alunno trasgredisce alle regole sull’uso del cellulare, lo stesso sarà ritirato e riconsegnato personalmente ai genitori. Art. 16 - L’alunno deve essere provvisto di diario e di agenda personale quali documenti ufficiali per le comunicazioni scuola-famiglia. I genitori sono tenuti a controllare quotidianamente diario e agenda personale e a firmare le comunicazioni della scuola per presa visione. Gli insegnanti possono, qual ora lo ritengano opportuno, scrivere note sul comportamento, la salute o l’apprendimento scolastico. 43 Art. 17 - Dovere dell’alunno è seguire con attenzione le lezioni partecipandovi attivamente. L’alunno deve eseguire i compiti assegnati entro la data indicata. La mancata esecuzione dei compiti o un comportamento scorretto in classe comporta una sanzione disciplinare. Art. 18 - Le sanzioni disciplinari hanno lo scopo di correggere il comportamento dell’alunno e devono mirare al suo reinserimento nella classe e a un miglioramento nel rendimento scolastico. Le sanzioni disciplinari possono essere. 1 . ammonizione orale o scritta sul diario da parte degli insegnanti, del consiglio di classe, del Dirigente Scolastico. 2 . esecuzione di attività oltre ai normali compiti scolastici 3 . la sospensione dell’intervallo 4 . la sospensione dalle lezioni in classe. Art. 19 - Le sanzioni solitamente sono decise dal singolo insegnante per i punti 1/2//3; dal consiglio di classe per il punto 4. In casi straordinari è previsto l’intervento diretto del Dirigente Scolastico o della Giunta Esecutiva. I genitori dell’alunno saranno sollecitamente informati ed invitati ad un colloquio. Art. 20 - Per costruire e mantenere un’ordinata convivenza civile è necessario che eventuali episodi di violenza o intolleranza che possono avvenire anche nelle immediate vicinanze della scuola o che comunque riguardino alunni della scuola, siano tempestivamente segnalati da chiunque alla Dirigenza in modo da permette un intervento tempestivo ed efficace. Art. 21 - I genitori sono i primi responsabili dell’educazione dei propri figli e non devono pertanto rinunciare a consapevoli interventi nella gestione della scuola, nel rispetto delle norme previste. Art. 22 - E’ diritto e dovere dei genitori partecipare attivamente alla vita della comunità scolastica, collaborando con il personale docente e non docente, in particolare presenziando alle riunioni indette dalla scuola e partecipando alle elezioni degli organi collegiali della scuola. Art. 23 - I genitori hanno il diritto di conoscere i programmi ed i criteri didattici, di esprimere tramite i propri rappresentanti il loro parere circa l’adozione dei libri di testo, l’acquisto di attrezzature scientifiche e sussidi didattici. Art. 24 - I genitori devono curare che l’alunno frequenti regolarmente la scuola, sia puntuale ed adempia i suoi doveri scolastici, si presenti a scuola fornito dell’occorrente per le lezioni senza oggetti inutili che potrebbero essere dannosi per sé e per gli altri. Vigilano inoltre sull’igiene e sulla pulizia dell’alunno stesso. Art. 25 - E’ dovere e diritto dei genitori informarsi presso gli insegnanti sul rendimento e sul comportamento dei propri figli, nelle ore e nei giorni fissati per i colloqui o su invito della scuola. I genitori inoltre, nel caso di gravi episodi che abbiano coinvolto il proprio figlio, possono conferire con la Dirigenza, previo appuntamento, per chiedere chiarimenti sui provvedimenti presi e concordare una linea di intervento. Art. 26 - I genitori riceveranno, entro il primo mese di scuola, copia del presente regolamento. CARTA DEI SERVIZI CHE COS’E’ LA CARTA DEI SERVIZI La Carta dei servizi della scuola è un documento nel quale vengono resi noti: • i principi fondamentali ai quali questa istituzione scolastica ispirerà la propria attività; • i fattori di qualità, ossia quelle caratteristiche che rendono il servizio soddisfacente; • gli obiettivi ai quali dovranno tendere le proposte; • gli strumenti per valutare l’attività svolta e mettere in atto azioni migliorative ed eventuali correttivi; • i mezzi messi a disposizione degli utenti per segnalare eventuali disfunzioni e per effettuare proposte di miglioramento; • riunioni previste. La Carta dei servizi coinvolge tutte le componenti scolastiche: alunni, docenti, genitori, personale di segreteria, personale ausiliario, dirigente scolastico. 44 LE SCUOLE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “GINO CAPPONI” L’Istituto Comprensivo Statale comprende le seguenti scuole: • Scuola Elem. “G.Capponi”, via Pestalozzi, 13 - Tel.0289125839/fax 0289123381 • Scuola Elem. “D.Moro” via Pescarenico, 6 - Tel/fax 0289511156 • Scuola M. “Gramsci” via F. Tosi, 21 – Tel/fax 0289124639 • Scuola M. “Gemelli” via Pescarenico, 2 – Tel/fax 028436550 • Direzione e Segreteria hanno sede presso la scuola di via Pestalozzi, 13. Per gli orari vedasi Circolare di inizio anno. Il Dirigente scolastico riceve su appuntamento. PRINCIPI FONDAMENTALI La Carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale la Costituzione italiana. La scuola organizza il servizio in riferimento ai seguenti principi: Uguaglianza La scuola si impegna a perseguire il diritto allo studio nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascun bambino. Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio sarà compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinione politica, condizione psico-fisica e socio-economica. Imparzialità e regolarità I soggetti che operano a vario titolo nella scuola agiscono secondo criteri di obiettività e di qualità. La scuola, nell’ambito delle proprie competenze, della Legislazione scolastica e della normativa sindacale, si impegna ad assicurare la regolarità e la continuità del servizio delle attività educative. In caso di funzionamento irregolare, di interruzione o sospensione del servizio per motivi imprevisti (es. rottura impianti di riscaldamento ecc.) la scuola adotta misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile. In caso di sciopero, di assemblea sindacale si adottano le procedure previste dalle norme vigenti in materia. Accoglienza e integrazione La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni in situazione di handicap e di svantaggio e a quelli stranieri. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza La famiglia ha diritto di scegliere fra le scuole che operano nel territorio del Circolo fuori del Circolo. La libertà di scelta si esercita nei limiti della disponibilità delle strutture ricettive della scuola. Le iscrizioni presso scuole diverse da quelle di appartenenza possono essere accettate compatibilmente con la disponibilità delle strutture ricettive nella scuola e sempre che non comportino aumento di classi. In caso di eccedenze di domande l’ammissione viene decisa in base ai criteri di residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari. Precisazioni ulteriori su tale principio possono essere aggiunte in relazione a quanto viene disposto in materia di iscrizione dalle Circolari Ministeriali. 45 L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico. Partecipazione efficienza e trasparenza La scuola, anche per favorire la più ampia realizzazione dei contenuti della presente Carta, promuove la partecipazione e la collaborazione di tutte le componenti. Essa nel determinare le scelte organizzative (ad es.: orario dell’attività, orario dei servizi amministrativi….), si ispira ai criteri di efficienza, efficacia e flessibilità; ricerca la semplificazione delle procedure, garantisce un’adeguata informazione su tutte le attività promosse. Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale I docenti svolgono la loro funzione nell’ambito della libertà di insegnamento e dalla autonomia professionale loro riconosciuta dalla norma. L’esercizio di tale libertà ed autonomia è finalizzato alla formazione della personalità degli alunni. Gli insegnanti, per dare intenzionalità alla propria azione ed adeguare i Curricoli nazionali alle esigenze educative degli alunni, procedono collegialmente alla elaborazione della Programmazione. Il Personale scolastico si impegna a migliorare la propria professionalità attraverso la partecipazione ad attività didattiche di formazione e di aggiornamento deliberate dai competenti organi collegiali. ASPETTI DEL SERVIZIO SCOLASTICO In questa parte sono fornite all’utente le informazioni relative a tre fondamentali aspetti che in modo interdipendente determinano i livelli di qualità del servizio scolastico: • area didattica (vedere P.O.F.) • servizi amministrativi • condizioni ambientali Per ognuno di essi si è proceduto all’individuazione dei fattori fondamentali (indicatori di qualità) che concorrono a definire la qualità soddisfacente del servizio scolastico e alla loro essenziale descrizione (vedere P.O.F.). SERVIZI AMMINISTRATIVI La scuola, al fine di garantire l’efficacia e l’efficienza dei servizi amministrativi individua i seguenti indicatori di qualità: • trasparenza; • celerità delle procedure; • flessibilità degli orari. Gli uffici di segreteria funzionano dal lunedì ad venerdì e garantiscono un orario di apertura al pubblico deliberato dal Consiglio di Istituto, sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti (insegnanti, genitori). Rilascio dei documenti Il rilascio dei certificati viene effettuato nell’orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di 30 giorni dalla richiesta. I documenti di valutazione sono consegnati e illustrati dai docenti ai genitori, a termine di ogni quadrimestre, in appositi incontri collegiali. In caso di mancata partecipazione finale, tali documenti possono essere ritirati presso gli uffici del Dirigente scolastico. 46 Informazione Presso le scuole dell’Istituto Comprensivo sono predisposte: • spazio per gli atti amministrativi (contratti individuali, graduatorie, supplenze….) e per la pubblicazione della composizione degli Organi Collegiali a livello di Istituto; • bacheca del Consiglio di Istituto con spazio per l’affissione del regolamento di Istituto e delle delibere del Consiglio di Istituto; • bacheca sindacale; • bacheca per i genitori; • spazio per comunicazioni relative all’organizzazione del plesso; essenziale planimetria con collocazione delle aule, numero di operatori (docenti e non), piano di sgombero; • spazio per informazioni relative ad iniziative organizzate da Associazioni, Enti,…… Presso l’ingresso di ogni scuola e presso gli uffici sono presenti operatori scolastici in grado di fornire le prime informazioni all’utenza. Condizioni ambientali della scuola Le condizioni ambientali costituiscono un fattore rilevante per la realizzazione adeguata del progetto formativo che la scuola propone. L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. La scuola richiede all’Ente locale e alle Istituzioni interessate il puntuale rispetto dei compiti che la normativa assegna loro per il regolare funzionamento della scuola stessa. La scuola prevede uno spazio in ogni aula per la raccolta ordinata di libri, quaderni e materiale degli alunni per evitare l’appesantimento degli zaini. PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Procedura dei reclami In presenza di disservizi e di atti o comportamenti che appaiono in contrasto con i contenuti della presente Carta gli utenti possono effettuare segnalazioni secondo le modalità di seguito descritte. Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la vita della scuola, gli utenti potranno rivolgersi al personale docenti di classe o al docente- fiduciario di plesso per le rispettive competenze. Qualora il problema permanga o sia di particolare gravità o urgenza, potranno rivolgersi al Dirigente scolastico ed eventualmente sporgere reclamo. I reclami possono essere in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere le generalità, l’indirizzo e la reperibilità del proponente; i reclami orali e telefonici devono essere successivamente sottoscritti. Il Capo di Istituto, valutati i motivi e la fondatezza del reclamo, risponde in forma scritta con celerità e comunque non oltre trenta giorni attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo d’Istituto al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Attualmente il Capo d’Istituto formula per il Consiglio di Istituto una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione è inserita nella relazione generale del Consiglio di Istituto dell’anno scolastico. Valutazione del servizio Per verificare il funzionamento del servizio e per elevare il livello qualitativo, vengono offerte rilevazioni riguardanti aspetti organizzativi, didattici e amministrativi con la possibilità di formulare suggerimenti e proposte. 47 Le iniziative in questione possono essere promosse, seconde un programma annuale, dal: • Collegio dei docenti per quanto riguarda gli aspetti educativi e didattici; • Consiglio d’Istituto per quanto riguarda l’organizzazione della vita della scuola. Tali iniziative sono condotte e realizzate da commissioni di lavoro e coordinate dal Dirigente scolastico. I risultati di tali indagini sono resi pubblici. ATTUAZIONE Il mantenimento e lo sviluppo degli impegni indicati in questa Carta dipende, oltre che dai comportamenti delle varie componenti all’interno della scuola, anche dalla puntualità e completezza degli interventi che devono essere svolti a favore della scuola, secondo quanto prevede la legge, da parte dei seguenti enti: • Comune: manutenzione degli edifici, forniture degli arredi, organizzazione dei servizi di mensa, trasporto……. • ASL: assegnazione di personale addetto all’assistenza, certificazione dei soggetti in situazione di handicap, consulenza ai docenti………. • Ufficio Scolastico Provinciale: nomine del personale supplente, assegnazioni di personale specializzato (sostegno, lingua straniera, progetti……..) • Ministero: incremento dei fondi assegnati alla scuola per le attività di formazione e per gli acquisti, programmazione dei vari adempimenti (es: trasferimenti del personale, autorizzazioni ad effettuare nomine…..) per garantire un regolare svolgimento delle attività nel corso dell’anno scolastico. I contenuti di questa Carta non sono definitivi e immodificabili; essi verranno periodicamente verificati e aggiornati per migliorare progressivamente gli standard su livelli di qualità crescenti nel tempo. La presente Carta è stata approvata dal Consiglio d’Istituto su parere conforme del Collegio dei Docenti. Essa viene pubblicizzata all’interno della scuola e presso gli utenti e le istituzioni pubbliche interessate. 48 RIUNIONE COMPONENTE COMPETENZE APERTURA AL PUBBLICO Coll. docenti Docenti – Pres.te D.S. (Dirigente Scolastico Di tipo didattico NO Cons. Interclasse (Elementare) Consiglio di Classe (Medie) Docenti Rappr. Eletti uno per classe Pres.te: il D.S. o Docente delegato Formulazione proposte in ordine all’azione educativa e didattica al Collegio Docenti NO Consiglio d’Istituto Giunta Esecutiva Comitato Genitori Associazione Genitori 8 Docenti – 8 Genitori In ordine SI’ a docenti – non docenti 2 Personale non docente all’organizzazione e genitori D.S. – Pres.te 1 genitore del circolo e all’uso dei mezzi finanziari D.S. – Responsabile Amministrativo 2 genitori – 1 Docente – 1 non docente Preparazione e Convocazione del Consiglio del Circolo Esecuzione delibere NO Rappr.te Classe Formulazione Pres.: 1 Rappr. di Classe proposte di tipo Possibilità di educativo partecipazione a D.S. e Valutazione docenti situazioni problemi scolastici SI’ Tutti i genitori Pres.: 1 genitore Formulazione proposte di tipo educativo Valutazione situazioni problemi scolastici 49 A tutti i genitori degli alunni Ai docenti Al D.S. SPECIFICA DI SERVIZIO Denominazione: L’ORARIO SETTIMANALE Responsabile: DIRIGENTE SCOLASTICO DESCRIZIONE CARATTERISTICHE CONDIZIONI DI ACCETTABILITA’ Analisi dei bisogni e individuazione delle risorse Completezza dell’analisi Nessuna risorsa umana e materiale può essere trascurata Progettazione Attuazione Verifica Nessuna deroga Rispetto dell’orario cattedra del docente Rispetto del calendario Nessuna deroga scolastico Ora-lezione (modulo) di: Nessuna deroga 60 min. (Elementari) 54 min. (Medie) Attenzione alle attività Attività didattica facoltative socializzanti e strutturata su cinque ludiche giorni Condivisione Almeno il 75% dei docenti condivide. I reclami degli utenti non devono superare il 10% dell’utenza stessa Potenziamento delle Elementari: 4h su 30 compresenze Medie: 6h su 36 Omogeneità Nessuna deroga Tempestività Orario in vigore entro la prima decade dall’inizio dell’anno scolastico (solo medie) Trasparenza Relazione annuale al Collegio Docenti e al Consiglio d’Istituto 50 SERVIZI STRUMENTALI SERVIZIO Adozione libri di testo Iscrizione alla classe prima Formazione classi Ricevimento parenti Gestione 80 ore Sorveglianza alunni Biblioteca Controllo assenze, ritardi, giustificazioni Orario scolastico Certificazioni Nomine Elezioni Organi Collegiali Gestione reclami Gestione comunicazione Assegnazione cattedre Assegnazione personale ai piani Gestione disciplina Programmazione acquisti Valutazione della programmazione didattica Preparazione di supporto didattico alle attività Preparazione riunioni Orientamento Sicurezza RESPONSABILE Dirigente Scolastico Segreteria Commissione Ufficio di Presidenza e segreteria Ufficio di Presidenza Docenti e personale ATA Referente Docente e Dirigente Scolastico Dirigente Scolastico Segreteria Dirigente Scolastico Commissione elettorale Dirigente Scolastico Ufficio di Presidenza Dirigente Scolastico Responsabile Amministrativo Dirigente Scolastico Giunta esecutiva Dirigente Scolastico Insegnanti-Funzioni Obiettivo e Commissioni Dirigente Scolastico e Staff di Presidenza Referente Responsabile alla sicurezza – Commissione – Dirigente Scolastico 51 SERVIZI CENTRALI SERVIZIO Lezioni frontali/dialogate Lezioni di gruppo Laboratori Programmazione obiettivi trasversali Valutazione obiettivi trasversali Programmazione obiettivi disciplinari Valutazione obiettivi disciplinari Verifiche Valutazione obiettivi analitici Attività opzionali facoltative Attività alternativa all’insegnamento alla religione cattolica Attività di compresenza Attività di recupero/potenziamento Attività di recupero linguistico per stranieri Responsabile Successo Formativo Pre-scuola e Giochi serali (Elementari) Attività insegnamento individualizzato Ricevimento parenti (colloquio) RESPONSABILE Docenti Docenti Docenti – Esperti esterni Docenti del Consiglio di Classe (Medie) – Interclasse Docenti (Elementari) Docenti del Consiglio di Classe (Medie) – Interclasse Docenti (Elementari) Docenti di materia Docenti di materia Docenti Docenti Docenti Docenti preposti Docenti Docenti Docenti preposti Docente preposto Docenti preposti Docenti specializzati Docenti 52 SERVIZI CARATTERIZZANTI SERVIZIO RESPONSABILE Accoglienza (Elementari e Medie) Orientamento (Elementari e Medie) Progetto Stranieri Continuità (Materne-ElementariMedie-Superiori) Educazione ambientale/salute (Elem. e Medie) Biblioteca (Elem. e Medie) Viaggi di istruzione e visite Coordinatori classi prime Commissione Commissione (Elementari-Medie) Commissione (Materne-ElementariMedie-Superiori) Commissione (Elem. e Medie) Gare Sportive (Elem. e Medie) Feste di fine anno - Elem. e Medie Coordinamento Attività Insegnanti specializzati Referenti Consiglio di Interclasse (Elem.) Consiglio di Classe (Medie) Referenti Commissione Referenti 12. SERVIZI DI SEGRETERIA Sito dell’Istituto Comprensivo G. Capponi : www.icscapponi.net La direzione e la segreteria sono situate presso la scuola elementare “G. Capponi”, in via Pestalozzi 13 Ricevimento ufficio di segreteria UTENZA Genitori Docenti/ATA Tutti Docenti GIORNI da lunedì a venerdì da lunedì a venerdì il lunedì e il giovedì il lunedì e il giovedì ORARIO dalle ore 8.30 alle ore 9.30 dalle ore 8.00 alle ore 9.00 dalle ore 16.00 alle ore 17.00 dalle ore 14.00 alle ore15.00 Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Giuseppina Izzo, riceve su appuntamento. Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, sig.ra Eufemia Milelli, riceve su appuntamento. Tel. 0289125839 Fax 0289123381 53 13. GLOSSARIO: le parole della scuola Collegio Docenti E’ uno degli Organi Collegiali previsto dall’ordinamento scolastico. E’ composto da tutti i docenti e dal Dirigente Scolastico. Il Collegio Docenti: • è responsabile della progettazione didattica ed educativa; • individua le linee-guida e le attività del POF; • si articola in Commissioni di lavoro. • designa le Funzioni Strumentali e altre figure con compiti di coordinamento all’interno della scuola. Capacità Sono le funzioni potenziali, le abilità dello studente, che si attuano in comportamenti osservabili (ad es. comprendere, applicare, analizzare, confrontare, sintetizzare, socializzare…). Competenza E’ la capacità di lavorare in precisi contesti operativi e di contenuto, utilizzando tutte le conoscenze teoriche e pratiche e le abilità necessarie per risolvere un problema pratico o teorico. Conoscenza Secondo la teoria del Costruttivismo, è attiva costruzione del soggetto; è caratterizzata da una alta responsabilizzazione dell’individuo; è il risultato di una condivisione, di una collaborazione, di una cooperazione tra persone diverse. In tale teoria, si valorizza la relazione dialogica tra docente e studente e la centralità di quest’ultimo, come costruttore di teorie e conoscenze . Consiglio di interclasse Scuola elementare: è composto da tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Il Consiglio di interclasse ha il compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Si distingue in: Tecnico: tutti i docenti delle classi parallele; Plenario: docenti più un rappresentante di classe per sezione, eletto dai genitori. Consiglio di classe Scuola media: è composto da tutti i docenti della classe e quattro rappresentanti dei genitori; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Il Consiglio di classe ha il compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Fra le mansioni del consiglio di classe rientra anche quello relativo ai provvedimenti disciplinari a carico degli studenti 54 Consiglio d'Istituto Nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, è costituito da 14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 6 dei genitori degli alunni, il dirigente scolastico; nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario,8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il dirigente scolastico; il consiglio d'Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Spetta al consiglio l'adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto, l'acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali. Fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei consigli di interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei Docenti. Inoltre il Consiglio di Istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, dell'Istituto, stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici. Per il Consiglio di Istituto, sia in caso di rinnovo dell'organo, giunto alla scadenza triennale, sia in caso di prima costituzione, le elezioni vengono indette dal dirigente scolastico. Il Consiglio di circolo/istituto, a sua volta, elegge al suo interno la Giunta esecutiva. Giunta esecutiva E’ composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da 2 genitori. Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa. La Giunta esecutiva prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di Istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori. Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell'Offerta Formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario. 55 Pre-scuola E’ un servizio a pagamento offerto dal comune per le famiglie che ne hanno bisogno. Gli alunni vengono affidati ad assistenti che organizzano attività espressivo-ludiche. Orario: da lunedì a venerdì h. 7,30/8,25 Giochi serali E’ un servizio a pagamento offerto dal comune per le famiglie che ne hanno bisogno. Gli alunni vengono affidati ad assistenti che organizzano attività espressivo-ludiche. Orario: da lunedì a venerdì h. 16,30/17,30 Organi collegiali Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di singolo istituto. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate. Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo nella comunicazione tra docente e studente e si arricchisce in virtù dello scambio con l'intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un contributo fondamentale. Gli Organi collegiali della scuola, che - se si esclude il Collegio dei Docenti prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con le dinamiche sociali. Tutti gli Organi collegiali della scuola si riuniscono in orari non coincidenti con quello delle lezioni Prerequisiti Sono le capacità e le conoscenze pregresse (già acquisite) necessarie all’alunno/a per poter proseguire nel percorso formativo. Nel nostro Istituto, per ciascuna area disciplinare, sono stati individuati i profili di entrata e di uscita nel triennio della scuola media in relazione a: conoscenze, competenze, capacità e comportamenti cognitivi. Rappresentanti di classe Entro il 31 ottobre di ogni anno il direttore didattico o preside convoca per ciascuna classe l'assemblea dei genitori. L'assemblea, ascoltate e discusse le linee fondamentali della proposta di programma didattico-educativo del direttore didattico o preside, o di un docente a ciò delegato che la presiede, procede alla elezione dei rappresentanti di interclasse (scuola elementare) o di classe (scuola media). • nella scuola elementare all’interno di ogni classe i genitori eleggono uno tra loro che li rappresenti. Il suo incarico è annuale, prevede la partecipazione bimensile agli incontri d’interclasse dove il suo parere ha valore prevalentemente propositivo. Svolge attività di collaborazione e raccordo scuola-famiglie. • nella scuola media in ogni classe i genitori eleggono quattro rappresentanti che svolgono attività di collaborazione e raccordo scuola-famiglie. Il loro incarico è annuale. Tempo pieno (scuola elementare) Nella scuola elementare è un tempo scuola che dura da lunedì a venerdì. Le lezioni iniziano alle ore 8,30 e terminano alle ore 16,30; prevede una pausa per il pranzo a scuola e l’intervallo dalle ore 12,30 alle ore 14,30. Le lezioni sono tenute alternativamente al mattino e al pomeriggio da due insegnanti contitolari di classe. 56 Tempo prolungato Nella scuola media è l’organizzazione dell’orario scolastico su modelli orari che superano le 30 ore settimanali di lezione, fino a un massimo di 40. Nel nostro Comprensivo il tempo prolungato è stato introdotto nel 1985, su un modello di 36 ore, 30 per le discipline e 6 per progetti interdisciplinari, attività di potenziamento e recupero, laboratori. L’orario è distribuito su 5 mattine da lunedì a venerdì e su tre pomeriggi (lunedì, mercoledì e venerdì) con i relativi raccordi interscuola (mensa) verrà mantenuto per le classi terze fino ad esaurimento. Tempo scuola E’ stato introdotto nell’anno scolastico 2004/05 con la Riforma Moratti. Prevede, oltre alle lezioni curricolari svolte al mattino, tre pomeriggi (lunedì, mercoledì, venerdì) con due ore ciascuno di attività opzionali facoltative. 57