Il Bilancio e
i Principi Internazionali IAS-IFRS
parte II
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Il passivo
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Il passivo
• Possiamo distinguere tre macro-aggregati:
– Il patrimonio netto
– Il passivo non corrente
– Il passivo corrente
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Patrimonio netto
•
•
Il patrimonio netto è definito dai principi contabili internazionali in via
residuale “ciò che resta delle attività dell’impresa dopo aver dedotto
tutte le passività”.
È l’insieme dei diritti vantati sull’impresa dagli azionisti. Tali diritti
derivano principalmente da due tipologie di fenomeni:
1.
2.
•
Versamenti di capitale da parte degli azionisti
Variazioni del valore del capitale di pertinenza degli azionisti dovuti
all’attività di gestione dell’impresa
La distinzione delle voci previste dagli IAS/IFRS è:
– Capitale emesso
– Riserve
– Utili (perdite) portati a nuovo
– Utile (perdita) dell’esercizio
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Patrimonio netto: il Capitale
• I versamenti diretti degli azionisti vengono iscritti nel capitale sociale
• Il capitale sociale è definito come l’insieme delle azioni sottoscritte
ciascuna valorizzata al proprio valore nominale
• Il capitale:
– è esposto al suo valore nominale
– è ridotto dei crediti verso soci per decimi da versare
– è ridotto del valore nominale delle azioni proprie riacquistate
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Patrimonio netto: Riserve
• L’effetto dell’attività gestionale si manifesta in presenza di operazioni
che sbilanciano lo SP creando una variazione nei diritti degli
azionisti. Il valore complessivo di queste variazioni viene registrato
nella voce utile di esercizio
• Le riserve rappresentano gli ulteriori diritti vantati dagli azionisti,
generati durante dall’attività di normale di funzionamento
dell’impresa.
 Utili portati a nuovo
 Riserva da sovrapprezzo azioni
 Riserva di rivalutazione
 Altre riserve
• Prevista con suddivisione analitica in nota integrativa. Ad
esempio la voce accoglierà:
- Riserva legale
- Riserva statutaria sottoposta a vincoli nell’utilizzo
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Il passivo non corrente
• Il passivo non corrente include:
–
–
–
–
Passività finanziarie
Fondi relativi al personale
Fondi rischi e oneri
Debiti vari di natura non corrente
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Passività finanziarie
• La voce passività finanziarie include le obbligazioni contrattuali a
consegnare disponibilità liquide, o altre attività finanziarie a un’altra
impresa.
• Queste voci si trovano sia nel passivo non corrente, sia nel passivo
corrente.
• Sono presenti sia nella parte corrente che nella parte non corrente
– Valutazione iniziale: fair value
– Valutazione successiva: fair value oppure costo ammortizzato
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Passività finanziarie
• Passività finanziarie Correnti
– Debiti finanziari a breve termine:
• Obbligazioni
• Debiti verso banche
• Derivati di copertura relativi ad elementi coperti classificati fra le
attività/passività correnti di natura finanziaria
• Derivati non di copertura
– Debiti commerciali
– Debiti tributari
– Debiti verso istituti di previdenza
• Passività finanziarie Non Correnti
– Debiti finanziari a medio/lungo termine
• Obbligazioni
• Obbligazioni convertibili e scambiabili
– Debiti verso banche
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Fondi per rischi e oneri
• Il fondo rischi e oneri raccoglie delle passività di ammontare o
scadenza incerti per cui l’impresa ha un’obbligazione attuale (legale o
implicita) quale risultato di un evento passato
– Esempi: fondi per buoni sconto e premi; fondo per imposte legate a un
contenzioso
L’obbligazione legale origina da un contratto, normativa o altra disposizione di
legge; l’obbligazione implicita nasce invece nel momento in cui l’impresa genera
nei confronti di terzi l’aspettativa che assolverà i propri impegni anche se non
rientranti nella casistica delle obbligazioni legali.
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Fondi relativi al personale e TFR
• Include tutti gli obblighi dell’impresa verso il personale.
• Il Trattamento di fine rapporto (TFR) sintetizza l’integrale delle
somme maturate dai dipendenti e che verranno liquidate al
momento della interruzione del rapporto di lavoro.
• Valutazione
– L’ammontare già maturato deve essere proiettato al futuro per stimare
l’ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di
lavoro e poi attualizzato, per tener conto del tempo che trascorrerà
prima dell’effettivo pagamento.
– La stima deve considerare;
• incrementi salariali futuri
• durata dei rapporti di lavoro
– Per il calcolo è previsto l’ausilio di un attuario esterno
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TFR: il calcolo di Telecom - 1a semestrale 2005
• Riduzione del Fondo TFR di euro 82 milioni di €uro;
• Metodo di calcolo:
– Proiezione delle possibili future prestazioni a favore di ciascun dipendente
per pensionamento, decesso, invalidità, dismissioni ecc.. La stima delle
future prestazioni include:
• eventuali incrementi di anzianità di servizio maturata
• crescita del livello retributivo percepito alla data di valutazione.
– Calcolo del valore attuale medio delle future prestazioni sulla base del tasso
annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha
di essere effettivamente erogata.
– Definizione della passività per la società individuando la quota del valore
attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato
dal dipendente in azienda alla data della valutazione.
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TFR: il calcolo di Telecom - 1a semestrale 2005
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Il passivo corrente
• L’ultimo aggregato, il passivo corrente, include categorie già
analizzate nella parte non corrente, che vengono qui incluse in
quanto si estingueranno entro il normale ciclo operativo dell’impresa
• Al suo interno assumono particolare rilevanza le voci di debito,
distinguibili in:
– Debiti di carattere fisico (verso fornitori, anticipi su lavori in corso) e
– Debiti di carattere finanziario (obbligazioni e debiti verso banche)
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Passivo SP, CE e CF