Istituto Comprensivo Fontanarossa Piano dell’Offerta formativa (POF) a.s. 2014/2015 1 PREMESSA Il Piano dell'offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell'istituzione scolastica. Esso esplicita la progettazione educativa, curricolare, extracurricolare e organizzativa che la scuola adotta nel rispetto della libertà d'insegnamento e delle scelte educative delle famiglie. È predisposto sulla base dei criteri elaborati dal Collegio dei Docenti e viene reso pubblico e consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione in forma essenziale e di facile lettura (brochure). Il P.O.F. è coerente con gli obiettivi educativi generali determinati dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012), assume come orizzonte di riferimento il quadro delle competenze-chiave per l'apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006). Fanno parte del presente POF il Patto Educativo di corresponsabilità e il Regolamento di Disciplina SCELTE EDUCATIVE L'educazione alla legalità, lo sviluppo di un'etica della responsabilità, la partecipazione attiva alla vita scolastica e la capacità di argomentare criticamente rappresentano lo sfondo della nostra offerta formativa. In particolare si intende promuovere in ogni alunno e in ogni alunna la progressiva acquisizione della capacità di dialogare con gli altri, di acquisire le capacità di progettare e scegliere in modo efficace il proprio futuro e di essere soggetti attivi e consapevoli delle proprie idee e delle proprie azioni per un vivere democratico. L'istituto propone un modello organizzativo determinato in particolare dalle seguenti finalità: • strutturazione di un contesto educativo all'interno del quale gli alunni possono sentirsi accolti in tutte le loro dimensioni di sviluppo • valorizzazione delle esperienze di cui ogni alunno è portatore • attenzione alla dimensione relazionale del rapporto educativo, tra pari e con gli adulti. OBIETTIVI FORMATIVI Per raggiungere tali finalità gli insegnanti si impegnano a: • favorire il consolidamento dell'identità dei bambini, intesa come capacità di stare bene e sentirsi sicuri nell'affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato • stimolare l'acquisizione delle prime forme di cittadinanza attraverso la scoperta degli altri, la condivisione di regole che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l'espressione del proprio pensiero, l'attenzione al punto di vista dell'altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri • sostenere la conquista dell'autonomia, intesa come acquisizione della capacità di realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi, provare piacere a fare da sé e nello stesso tempo saper chiedere aiuto, aver fiducia in sé e fidarsi degli altri. Gli obiettivi formativi fondanti del percorso proposto saranno allora i seguenti: • raggiungere la capacità di controllo del linguaggio, del gesto, del comportamento • modificare il comportamento per valorizzare le proprie risorse e per correggere i propri limiti • lavorare in gruppo rispettando le regole, controllando le proprie emozioni, partecipando in modo responsabile e costruttivo • scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, le relazioni, il dialogo, l'espressione del proprio pensiero, l'attenzione al punto di vista dell'altro • rispettare gli altri e aver cura dell'ambiente LETTURA DEL TERRITORIO L’Istituto Comprensivo Fontanarossa è nato nell’anno scolastico 2000/2001 a seguito del Piano di Dimensionamento della rete scolastica. È ubicato nella periferia sud ovest della città ed è composto da 7 plessi situati nel territorio della VI Municipalità del Comune di Catania. Il territorio presenta una forte espansione edilizia alla quale però non corrisponde una sufficiente rete di servizi, di spazi culturali e ricreativi. Nonostante gli ultimi anni siano stati essenziali per la creazione dei servizi minimi, le infrastrutture ad oggi risultano ancora insufficienti con il conseguente risultato di ridurre al minimo per gli alunni le possibilità di recarsi in strutture di aggregazione giovanile, rappresentate per la maggior parte di loro 3 solo dalla Scuola e dalla Parrocchia. Molti bambini e ragazzi trascorrono il loro tempo sulla strada alimentando, in qualche caso, il fenomeno della microcriminalità. Il contesto sociale in cui opera l'istituto è determinato, in gran parte, da uno scarso interesse per la cultura e per le problematiche sociali in genere. Sono presenti fenomeni di analfabetismo di ritorno, disoccupazione, disgregazione delle famiglie e diffusa cultura dell'illegalità. L'istituzione scolastica rappresenta quindi uno dei pochi punti di riferimento per i minori. A partire da queste problematiche l'istituto si propone, nell'ottica di un curricolo verticale, le seguenti finalità: • Acquisire gradualmente conoscenze e strumentalità funzionali all'uso dei diversi linguaggi verbali e non verbali e delle nuove tecnologie • Acquisire un’adeguata competenza comunicativa • Valorizzare le espressioni affettive, relazionali, corporee, cognitive ed etiche di ciascun alunno/a • Stabilire corretti rapporti interpersonali per avere la possibilità di comunicare, di esprimere le proprie emozioni ed opinioni, di confrontarle e difenderle, di acquisire regole di convivenza civile e democratica • Possedere adeguati strumenti operativi e progettuali che consentano di accrescere gradualmente l’autonomia • Acquisire consapevolezza del valore inestimabile del nostro patrimonio naturalistico-ambientale • Documentarsi sui problemi del territorio per poter partecipare attivamente alla vita della realtà sociale nella quale si vive • Ampliare le esperienze di vita in ambienti diversi dal proprio 4 STRUTTURA DELL'ISTITUTO Sede centrale: Fontanarossa. L’istituto è costituito dalla sede centrale e da n. 6 plessi. Tutti i plessi sono dotati di attrezzature multimediali con lavagne interattive e sale computer. Ampi saloni e cortili assicurano lo svolgimento di attività motorie e sportive. Alcuni plessi sono dotati di palestre, campi di calcio, campi di pallavolo e aule musicali. Il plesso di Nuova Masseria Moncada è attrezzato per le attività teatrali di tutto l'istituto. SCUOLA DELL’INFANZIA La Scuola dell’Infanzia è funzionante dal lunedì al venerdì, alcune sezioni a tempo ridotto, per n. 25 ore settimanali, altre a tempo pieno, per n. 40 ore settimanali con servizio mensa. Plessi di Scuola dell'infanzia: Moncada, Goretti 2, Castagnola. SCUOLA PRIMARIA La Scuola Primaria è funzionante dal lunedì al venerdì. Orario settimanale: lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.00 Martedì-giovedì: dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Agli alunni è garantito il servizio scuolabus. Plessi di Scuola primaria: Nuova Masseria Moncada, Moncada, Goretti 1, Primosole. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO La Scuola Secondaria di I grado è funzionante dal lunedì al venerdì. Agli alunni è garantito il servizio scuolabus. Orario settimanale: lunedì-venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00 Plessi di Scuola secondaria di I grado: Nuova Masseria Moncada, Primosole, Fontanarossa. 5 Sede centrale Fontanarossa Via Fontanarossa n. 9 Tel.095.340566 Plesso Plesso Goretti 1 Nuova Masseria Moncada Vill.S.Maria Goretti Tel.095.341097 V.le Moncada Istituto Comprensivo Statale Plesso Plesso Fontanarossa Primosole Goretti 2 Vill. S.Maria Goretti Tel.095.346281 Contrada Volpe Tel.095.295119 Plesso Plesso Moncada Castagnola V.le Moncada Tel.095.571347 V.le Castagnola Tel.095.578426 6 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE Referenti di plesso Plesso Fontanarossa Goretti1 Goretti 2 Castagnola Nuova Masseria Moncada Moncada Primosole Referente Basile Maria Grazia Sacco Maria Teresa Stazzone Maria Marino Agata Riela Antonina Lanza Maria (infanziaprimaria) Lauricella Angela (infanziaprimaria) Corsaro Ornella (secondaria di I grado) Vice referente Amato Giuseppina Garaffo Teresa (infanziaprimaria) Funzioni strumentali Area 1 Coordinamento delle attività del Piano dell’Offerta Formativa Cristaldi Melita e Garaffo Teresa Area 2 Orientamento e dispersione Licandro Donata e Piana Barbara Area 3 Supporto agli alunni diversamente abili Gemelli Lidia e Sacco Maria Teresa Referenti di Progetto e/o ambiti operativi di particolare interesse • • • • • • • • • • Sport e legalità: Lanza Paolo Progetto musicale: Sferro Gaetano, Valenti Salvatore Torneo Mario Nicotra, primaria: Lo Vecchio Agatino Torneo Mario Nicotra, secondaria: Lanza Paolo Visite guidate e viaggi d’istruzione: Stazzone Maria Disturbi Specifici dell'Apprendimento: Cristaldi Melita Invalsi e rapporti con l'esterno: Basile Maria Grazia Piano Annuale Inclusione: Cristaldi Melita, Cosentino Rosalba, Garaffo Teresa, Sacco Grazia, Stazzone Maria. Progettazione verticale: Cristaldi Melita, Cosentino Rosalba, Garaffo Teresa Gestione sito: Leonardi Domenico. 7 Staff d'Istituto Dott.ssa Tumminia Concetta Dirigente Scolastico Direttore dei Amministrativi Servizi Generali ed Dott.ssa Minacapilli M. Gabriella Collaboratore Vicario Lanza Paolo 2° Collaboratore Basile Maria Grazia Funzioni Strumentali Area 1: Cristaldi Melita-Garaffo Teresa Area 2: Licandro Donata-Piana Barbara Area 3: Gemelli Lidia-Sacco Maria Teresa Basile Mariagrazia Corsaro Ornella Lanza Maria Lauricella Angela Marino Agata Riela Antonina Sacco Maria Teresa Stazzone Maria Referenti di Plesso Infanzia: Guardo Sabbia Anna Maria Primaria: Sacco Grazia Assunta Secondaria di I grado: Cosentino Rosalba Coordinatori delle attività Composizione del Consiglio d'Istituto Il Consiglio d’Istituto è organo collegiale di governo ed in quanto tale esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare e verificando la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti. Esso negli Istituti con più di 500 alunni, come nel caso del nostro Istituto, è costituito da 19 componenti: il Dirigente Scolastico come membro di diritto, 8 rappresentanti della componente docente, 8 rappresentanti della componente genitori e da 2 componenti del personale ATA. All’interno dello stesso sono eletti, tra i membri del Consiglio stesso, il Presidente appartenente alla componente dei genitori, il Segretario verbalizzante e i Componenti della Giunta esecutiva. 8 Dirigente Scolastico Tumminia Concetta Presidente del Consiglio D’Istituto Capozzi Santa Segretario verbalizzante Sacco Maria Teresa Pulvirenti Maria Cristina Riccio Martina Mondio Elisa Capozzi Santa Finocchiaro Giovanna Pulvirenti Lucia Consoli Giuseppa Risso Katia Maria Componente genitori Basile Maria Grazia Lauricella Angela Lo Vecchio Agatino Sacco Maria Teresa Triolo Concetta Garaffo Teresa Sacco Grazia Assunta Stazzone Maria Componente docenti Componente ATA Leonardi Domenico Patania Anna Maria 9 GIUNTA ESECUTIVA La Giunta Esecutiva è costituita all’interno del Consiglio d’Istituto prepara il lavoro dello stesso, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio, e cura l’esecuzione delle relative delibere. Essa è composta dal Dirigente Scolastico che la presiede, dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi che assume la funzione di Segretario verbalizzante, da due rappresentanti della componente genitori, da un rappresentante della componente docente e da un rappresentante del personale ATA. Dirigente Scolastico Tumminia Concetta Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi Minacapilli M. Gabriella Componente genitori Capozzi Santa Consoli Giuseppa Componente docenti Basile Maria Grazia Componente ATA Leonardi Domenico 1 UFFICI AMMINISTRATIVI L'ufficio di segreteria è coordinato dal Direttore dei Servizi Amministrativi Dott.ssa Minicapilli M. Gabriella, responsabile anche dell'organizzazione del personale A.T.A. Gli incarichi degli assistenti amministrativi sono così suddivisi: Assistente amministrativo MUSTICA MARIA LONGO ROSANNA ALECCI GIOVANNI LONGO ROSANNA PATANIA ANNA MARIA FUNZIONE COMPITI Trasmissione e richiesta fascicoli alunni, iscrizioni alunni, rilascio nulla osta, archivio alunni, trasporto alunni, gestione cedole librarie e buoni libro, statistiche, trasmissione dati organici, inserimento dei dati al sistema, gestione documenti di valutazione e diplomi di licenza media, gestione mensa scolastica. UFFICIO DIDATTICA PROTOCOLLO GESTIONE PERSONALE SUPPORTO DSGA E GESTIONE FINANZIARIA 1 Protocollo, archivio corrente e remoto, notifica al personale indicato dal Dirigente Scolastico di comunicazioni e atti vari, trasmissioni circolari interne ai plessi, affissione all’albo dell’Istituto, gestione posta elettronica intranet ed internet, inoltro richiesta manutenzione ordinaria e straordinaria, rapporti con il Comune, inserimento dei dati a sistema. Gestione assenze personale docente e ATA, visite fiscali, gestione graduatorie d’Istituto, convocazioni supplenti, assunzioni in servizio e trasmissione pratiche agli uffici di competenza, gestione permessi e recuperi, inserimento dei dati a sistema Gestione assenze personale docente e ATA compilazione certificati di servizio, gestione pratiche relative alla ricostruzione di carriera del personale a Tempo indeterminato e a Tempo determinato, elaborazione emolumenti fissi e accessori con relative operazioni connesse, trasmissione pratiche agli uffici competenti anagrafe prestazioni, procedura acquisti, inserimento dei dati a sistema. ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI UFFICI DI SEGRETERIA UFFICIO DELLA DIDATTICA lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 8.15 alle ore 9.30 dalle ore 12.30 alle ore 13.30 giovedì dalle ore 15.30 alle ore 16.45 UFFICIO DEL PERSONALE martedì dalle ore 15.30 alle ore 16.30 mercoledì dalle ore 11.00 alle ore 12.30 venerdì dalle ore 12.00 alle 13.30 COLLABORATORI SCOLASTICI Il gruppo dei Collaboratori scolastici è costituito da tredici unità, assegnati alle seguenti sedi: PLESSO COLLABORATORI SCOLASTICI Leonardi Domenico Gagliardi Camillo Elio Fontanarossa Goretti 1 Falco Francesca Goretti 2 Martorana Giacoma Proto Antonina Castagnola Spampinato Agata Moncada Maugeri Natale Leonardi Anna Nuova Masseria Moncada Catalano Alfio Gangemi Giacomo Nicita Francesco Primosole Gangemi Orazio Maiore Domenica Giuseppa 1 CURRICOLO VERTICALE Le Indicazioni Nazionali del 2012 costituiscono la cornice entro la quale le scuole formulano le proprie scelte progettuali nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia. Il curricolo, in particolare, pianifica e traccia il percorso che ogni alunno compie dall’infanzia alla secondaria di I grado. La continuità tra i curricoli di questo primo segmento del percorso scolastico offre alla scuola la possibilità di progettare percorsi unitari e graduali finalizzati a garantire agli alunni una formazione adeguata e a prevenire la dispersione scolastica. Rispetto al termine verticale, che induce a pensare ad una logica lineare, un orientamento dal basso all’alto, una direzione unica e prestabilita, il gruppo di lavoro per la costruzione del curricolo verticale, ha voluto interpretarlo, al contrario, secondo una logica circolare prevedendo che gli alunni della scuola secondaria svolgano delle attività mirate con gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria. Ciò favorisce lo sviluppo di quelle competenze trasversali fondamentali a creare cittadini rispettosi e responsabili. Il curricolo verticale, costruito intorno alle esigenze particolari degli alunni, nel rispetto delle inclinazioni e delle modalità di apprendimento di ciascuno, rappresenta l’occasione per una riflessione sui compiti formativi della scuola di base. La sua finalità è di permettere all’alunno di realizzare un percorso personale di crescita graduale e globale. L’educazione alla cittadinanza rappresenta la base sulla quale si fonda il curricolo del nostro istituto. L’educazione alla legalità, lo sviluppo di un’etica della responsabilità, la partecipazione attiva alla vita pubblica, la capacità di argomentare criticamente, sono punti essenziali per la formazione di cittadini responsabili e consapevoli, capaci di orientarsi nella comunità locale e globale. L’educazione alla cittadinanza promuove il dialogo, incoraggia la costruzione di significati condivisi e favorisce il rispetto per la diversità. Tali competenze sono indispensabili per formare cittadini capaci di partecipare attivamente alla vita di una società sempre più complessa e caratterizzata da pluralismo culturale. Il gruppo di lavoro per la costruzione del curricolo verticale è partito dall’individuazione di quelli che sono gli elementi di forza e di debolezza dell’istituto. Da questi elementi sono state poste le basi per la costruzione di un percorso unitario, un processo graduale, dinamico, aperto e flessibile che accompagna l’alunno dai 3 ai 14 anni d’età al fine di promuovere lo sviluppo dell’identità di ciascuno. Tenuto conto della realtà socio-culturale del territorio nel quale opera il nostro istituto, il gruppo ha riposto un’attenzione particolare all’inclusione scolastica e ai bisogni educativi speciali. La tipologia di BES dei nostri alunni fa maggiormente riferimento a disagio economico-sociale, divario linguistico culturale, disagio comportamentale -relazionale. Al fine di garantire una risposta personalizzata al bisogno educativo di ciascuno, l’Istituto ha potenziato la cultura dell’inclusione individuando docenti 1 con specifica formazione e organizzando percorsi didattici specifici. Le politiche inclusive coinvolgono tutti i docenti dell’istituto, specializzati e non, il personale ATA, le famiglie e l’extra-scuola. Il curricolo verticale integra i campi di esperienza della Scuola dell’Infanzia con gli ambiti disciplinari della scuola primaria e secondaria di I grado. Per tale motivo, si è pensato di presentare un curricolo verticale organizzato in aree disciplinari: Linguistica - comunicativa (I Discorsi e le Parole, Italiano, Inglese); Scientifica (La conoscenza del mondo, Matematica, Scienze, Tecnologia); Storica umanistica (Il Sé e l’Altro, Geo-storia); Artistica (Il Corpo in Movimento, Linguaggi, Creatività, Espressione, Educazione Fisica, Arte e Immagine, Musica). AREA LINGUISTICA - COMUNICATIVA Competenze europee: • La comunicazione in madrelingua • Imparare ad imparare • La comunicazione nelle lingue straniere • La competenza digitale Traguardi d’Istituto. Scuola dell’infanzia: • Formulare frasi complete e corrette • Utilizzare nuovi termini • Ascoltare chi parla e comprenderlo • Mantenere costante l'attenzione • Dialogare • Esprimere il concetto con parole diverse • Rispettare il turno nelle conversazioni • Raccontare una breve esperienza • Raccontare in ordine cronologico una storia • Inventare una storia • Verbalizzare una immagine • Rispondere in modo logico • Memorizzare • Formulare una ipotesi • Ragionare sulla lingua • Avvicinarsi alla lingua scritta Inglese • Scoprire la presenza di lingue diverse, riconosce e utilizza la pluralità dei linguaggi Scuola Primaria: • Partecipare a scambi comunicativi, rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti • Cogliere le posizioni espresse dai compagni, esprimere opinioni personali, pensieri e stati d’animo con interventi chiari 1 • • • • • • • • • • Porre domande per acquisire informazioni, chiarire concetti o sviluppare idee Riferire oralmente esperienze personali e raccontare storie con proprietà lessicale e organizzazione logica, inserendo elementi descrittivi funzionali al racconto Ascoltare e comprendere testi di diverso tipo e individuarne il senso globale e/o le informazioni principali Leggere e comprendere varie tipologie di testo utilizzando molteplici strategie di lettura, funzionali ai diversi scopi Ricercare informazioni in testi letti per scopi pratici e/o conoscitivi Produrre testi sulla base di scopi e destinatari adeguati Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale Utilizzare il dizionario per ampliare il proprio lessico. Riconoscere e usare in modo consapevole le parti principali del discorso. Analizzare la frase nelle sue funzioni (soggetto, predicato e principali complementi diretti e indiretti). Inglese Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza e dalla lettura di semplici e brevi testi • Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette su argomenti familiari e abituali, anche attraverso l’uso degli strumenti digitali • Interagire per iscritto, anche in formato digitale, per esprimere informazioni e stati d’animo, semplici aspetti del proprio vissuto. Scuola Secondaria di primo grado: • Riconoscere le informazioni esplicite e implicite • Comprendere il lessico specifico • Riconoscere le intenzioni comunicative • Esprimersi in modo chiaro • Esprimersi in modo personale • Esprimere valutazioni personali • Leggere in modo corretto rispettando i registri della comunicazione • Comprendere il testo negli elementi costitutivi • Comprendere i principali termini specifici delle singole discipline e i messaggi strutturati • Produrre testi pertinenti alla consegna • Produrre testi esaurienti e logici nel contenuto • Produrre testi scorrevoli e corretti nella forma • Riconoscere la struttura di un periodo individuando le relazioni logiche fra le frasi che lo compongono • Riconoscere i rapporti di coordinazione e subordinazione • Riconoscere aspetti essenziali dell’evoluzione della lingua • Ricercare informazioni in testi letti per scopi pratici e/o conoscitivi Inglese • Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro), da interazioni comunicative o dalla visione di contenuti multimediali, dalla lettura di testi 1 • • Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette su argomenti familiari e abituali, anche attraverso l’uso degli strumenti digitali Interagire per iscritto, anche in formato digitale e in rete, per esprimere ed acquisire informazioni e stati d’animo, semplici aspetti del proprio vissuto AREA ARTISTICA Competenze europee: • Consapevolezza ed espressione culturale; Traguardi d’Istituto Scuola dell’infanzia. • • • • • • • • • • • Esplorare i materiali a disposizione ed utilizzarli in modo creativo Rappresentare sul piano grafico-pittorico-plastico, sentimenti, pensieri, fantasie e la propria reale visione della realtà Partecipa attivamente al canto corale sviluppando la capacità di ascoltarsi e accordarsi con gli altri Sperimentare e combinare elementi musicali di base con la voce, il corpo, con strumenti poveri e strutturati Ideare semplici aree musicali spontanee con la voce per ritmare una rima, filastrocche Individua semplici norme di igiene e di salute per il proprio corpo Distinguere, con riferimento a esperienze vissute, comportamenti, azioni, scelte alimentari potenzialmente dannose alla sicurezza e alla salute Padroneggiare gli schemi motori statici e dinamici. Coordinare i movimenti in attività che implicano l’uso di attrezzi Coordinarsi con gli altri nei giochi di gruppo rispettando la propria e altrui sicurezza Esercitare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo Scuola primaria: • L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori in riferimento alla loro fonte • Esplora diverse possibilità espressive della voce, del corpo e delle immagini • Improvvisa liberamente e in modo creativo suoni e silenzi, anche attraverso l’espressione grafico-pittorica • Ascolta e interpreta anche con il corpo, da solo e in gruppo, brani musicali di diverso genere • L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti • Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali Scuola secondaria di primo grado: • Riconoscere ed inquadrare generi e stili musicali in un periodo storico attraverso l’analisi degli elementi strutturali interni ed esterni in relazione alla conoscenza di altri linguaggi (artistico linguistico - corporeo). • Conoscere ed utilizzare le tecniche di base per realizzare elaborati artistici e musicali in maniera creativa e personale. 1 • • • • Saper riconoscere gli elementi del linguaggio visivo e musicale per realizzare immagini ed eseguire brani. Individuare le caratteristiche essenziali del proprio corpo nella sua globalità e spazialità (dimensioni, forma, posizione, peso, orientamento, etc. Riconoscere i valori dello sport, rinunciando a qualunque forma di violenza. Riuscire ad integrarsi nel gruppo, condividere e rispettare le regole, accettare e rispettare l’altro Acquisire conoscenze e competenze relative alla educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita AREA SCIENTIFICA Competenze europee: • Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia • Imparare a imparare • Competenza digitale Traguardi d’Istituto: Scuola dell’infanzia: • Numerare (ordinalità, cardinalità del numero) • Orientarsi correttamente negli spazi di vita (casa, scuola). • Esplorare e rappresentare lo spazio utilizzando codici diversi. • Comprendere e rielaborare mappe e percorsi • Ricostruire ed elaborare successioni. • Descrivere e confrontare fatti ed eventi. Scienze e tecnologia: • Utilizzare un linguaggio appropriato, per la rappresentazione dei fenomeni osservati ed indagati. • Eseguire giochi ed esercizi di tipo logico, linguistico, matematico, topologico, al computer. • Interpretare e produrre simboli, mappe, percorsi. Scuola primaria: • Individuare all’interno del testo del problema i dati impliciti ed espliciti e le richieste. • Mettere in relazione i dati numerici in vista della risoluzione del problema. • Applicare la strategia, all’interno di un ventaglio di proposte, più conveniente. • Comprendere il significato dei numeri, i modi per rappresentarli, il valore posizionale delle cifre dei numeri naturali e decimali. • Eseguire calcoli scritti e mentali con i numeri naturali e decimali. • Conoscere il significato delle quattro operazioni e le loro proprietà per velocizzare il calcolo. • Riconoscere e descrivere le caratteristiche delle principali figure piane. • Utilizzare i più comuni strumenti di misura conoscendo le caratteristiche delle figure. • Calcolare il perimetro e l’area dei poligoni regolari e non. • Individuare, descrivere e costruire, in contesti diversi, relazioni significative. • Mettere in relazione misure di due grandezze. • Classificare oggetti, figure, numeri in base a due o più proprietà e individuare in esse grandezze misurabili. Scienze e tecnologia: • Sviluppare atteggiamenti di curiosità che stimolano a cercare spiegazioni. 1 • • • • • • • • • Esplorare i fenomeni con un approccio scientifico: osservare e descrive lo svolgersi dei fatti, formulare domande, proporre e realizzare semplici esperimenti. Esporre in forma chiara ciò che si è sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Riconoscere le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. Avere consapevolezza dello sviluppo del proprio corpo, dei diversi organi e apparati. Produrre rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elaborare semplici modelli Descrivere la funzione principale e il funzionamento di oggetti d’uso comune. Conoscere alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia e il loro impatto ambientale. Ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini Orientarsi tra i diversi mezzi di comunicazione Scuola Secondaria di I grado • Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure di calcolo aritmetico e algebrico scritto anche con riferimento a contesti reali. • Riconoscere e denominare le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e individuare le relazioni tra gli elementi. • Decodificare le informazioni contenute nel testo e riformularle utilizzando gli opportuni registri simbolico - grafici. • Rilevare dati significativi, rielaborarli, utilizzando anche rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo. • Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici. Scienze e tecnologia: • Analizzare un fenomeno naturale attraverso la raccolta di dati, l’analisi e la rappresentazione. • Utilizzare semplici strumenti e procedure di laboratorio per interpretare fenomeni naturali o verificare le ipotesi. • Spiegare, utilizzando un linguaggio specifico, i risultati ottenuti dagli esperimenti, anche con l’uso di disegni e schemi. • Riconoscere alcune problematiche scientifiche di attualità e utilizzare le conoscenze per assumere comportamenti responsabili (stili di vita, rispetto delle regole) • Fare ipotesi sulle possibili conseguenze di una decisione odi una scelta riconoscendo opportunità e rischi. • Utilizzare opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali. • Produrre semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico • Conoscere e utilizzare oggetti, strumenti e macchine di uso comune; e indicarne la funzione, la forma, la struttura e i materiali. • Utilizzare alcune tecniche per disegnare e rappresentare: riga e squadra; carta quadrettata; riduzioni e ingrandimenti impiegando semplici grandezze scalari • Ricavare informazioni dalla lettura di etichette, schede tecniche, manuali d’uso. 1 AREA STORICO -UMANISTICA Competenze europee: • Competenze sociali e civiche • Imparare a imparare Traguardi d’Istituto: Scuola dell’infanzia: • Assumere iniziative portando a termine compiti e attività in autonomia. • Riferire i propri stati d’animo e riconoscerli sugli altri. • Conoscere e riferire eventi della storia personale e familiare, tradizioni e usanze del proprio ambiente di vita e di altri paesi. • Manifestare interessi per i membri del gruppo: ascoltare, interagire sulla comunicazione, nel gioco e nel lavoro. • Accettare e gradualmente rispettare le regole, i ritmi, le turnazioni. • Assumere comportamenti corretti per la sicurezza, la salute propria e altrui e per il rispetto delle persone, delle cose, dei luoghi e dell’ambiente. • Conoscere l’ambiente culturale attraverso l’esperienza di alcune tradizioni Religione: • Scoprire se stessi e gli altri e i propri sentimenti. • Rispettare le persone, gli animali e le cose. Scuola primaria: • Comprendere l’importanza del patrimonio artistico - culturale e della salvaguardia dell’ambiente • Orientarsi nel tempo per organizzare conoscenze e periodizzazioni storiche • Usare le conoscenze del passato per comprendere aspetti del mondo attuale • Comprendere aspetti fondamentali della storia delle antiche civiltà • Mettere in relazione le caratteristiche dei gruppi umani con le caratteristiche dei contesti spaziali di riferimento • Usare cronologie e carte geo - storiche per rappresentare le conoscenze • Essere consapevoli di appartenere ad un’unica comunità globale • Comprendere l’importanza di assumere comportamenti legalmente corretti e acquisire un’etica della responsabilità Religione: • Riflettere su Dio. • Riflettere sulla vita di Gesù. • Riconoscere il significato cristiano del Natale e della Pasqua Scuola secondaria di primo grado: • Conoscere i fenomeni e gli eventi geo-storici principali e collocarli nello spazio e nel tempo • Riconoscere gli sviluppi geo-storici • Acquisire consapevolezza dell’esistenza di opinioni e culture diverse • Intuire la complessità del presente • Mettere a confronto aspetti delle civiltà stabilendo analogie e differenze con schemi di riferimento e/o con guida 1 • • Cogliere alcuni fattori essenziali di interdipendenza fra elementi fisici e umani di un territorio Confrontare le strutture fondamentali (politiche, sociali, economiche, culturali) relative a periodi e popoli diversi • Ricavare informazioni dal libro di testo, da grafici, tabelle, e carte geo-storiche • Conoscere e usare un elementare lessico geo-storico specifico • Esporre in modo semplice su traccia data all’insegnante • Ricavare informazioni geo-storiche da fonti di vario genere e saperle organizzare, anche schematicamente, ai fini della conoscenza e dell’esposizione • Conoscere le principali forme di Stato e di Governo • Conoscere la nascita dell’Unione Europea, le sue istituzioni e i rapporti che intercorrono fra gli Stati aderenti • Cogliere nel sistema territoriale “Mondo” rapporti di connessione e interdipendenza fra fenomeni antropici e fisici con riferimento alle problematiche attuali Religione: • Porsi domande di senso, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. • Cogliere e riflettere sulle implicazioni etiche della fede cristiana. • Riconoscere i linguaggi espressivi della fede. 2 LA CONTINUITA' TRA GLI ORDINI SCOLASTCI La Continuità educativa tra i tre ordini di scuola garantisce all’alunno il diritto a un percorso formativo il più possibile organico e completo basato sull’unitarietà dello stesso e mirato allo sviluppo armonico dell’alunno e alla costruzione della sua identità. Continuità del percorso educativo significa, pertanto, tener conto del vissuto familiare e scolastico dell’alunno e considerare lo stesso portatore di esperienze e competenze. Sarà, quindi compito della scuola raccordare gli elementi curricolari ed organizzativi che la stessa presenta e mette a disposizione con le conoscenze del bambino. Il nostro Istituto per realizzare la Continuità si propone i seguenti obiettivi: • Valorizzare tutte le esperienze educativo – formative • Costruire un percorso didattico unitario • Costruire un percorso formativo che tenga conto della concretezza dell’alunno, dei suoi modi di guardare il mondo e di apprendere • Definire un curricolo dinamico che guarda al futuro e alle competenze da promuovere • Progettare un itinerario flessibile e contestualizzato, libero da rigidità disciplinari che non risolva in una scansione predeterminata di conoscenze da promuovere • Considerare i vissuti, le esperienze, l’identità personale e culturale di ogni alunno e le specifiche condizioni ambientali • Porre al centro del progetto educativo gli alfabeti del vivere, del pensare, del comunicare, del riflettere insieme, dell’esprimersi e del rappresentare tramite i diversi linguaggi della cultura • Definire un curricolo che muova dal contesto sensoriale e percettivo in cui l’alunno esplora ed agisce in contatto diretto con gli oggetti, con i materiali e le persone Il raccordo tra i tre ordini di scuola si attua attraverso: • La comunicazione dei dati e delle informazioni sull’alunno, acquisiti anche in collaborazione con le famiglie • La visita degli alunni dei cinque anni della Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria e degli alunni delle quinte classi alla Scuola Secondaria di primo grado per familiarizzare con l’ambiente e le persone che incontreranno il prossimo anno scolastico 2 • Il coordinamento dei curricoli, soprattutto negli anni iniziali e terminali, tenendo in particolare considerazione gli specifici obiettivi e gli stili educativi • La realizzazione e la condivisione di progetti comuni • Le indicazioni relative ai criteri per la formazione delle classi • La predisposizione di un sistema di verifiche per l’accertamento comune dei risultati, connesso con l’impostazione progettuale dell’attività didattica • L’elaborazione di interventi mirati per la messa in atto di laboratori adeguati alle diverse fasce d’età SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ORIENTAMENTO La scuola Secondaria di primo grado assume un ruolo fondamentale nell’orientamento degli alunni; essa deve guidare ciascuno di essi verso la conoscenza di sé per meglio progettare il proprio futuro. L’intervento della scuola deve quindi mirare a sviluppare nell’alunno un insieme di competenze utili per gestire la propria vita interiore e professionale, potenziando le abilità decisionali e progettuali, stimolandolo a diventare consapevole delle proprie capacità e facilitandogli l’inserimento nella società. L’attività di orientamento deve essere sistematica ed intrinseca nella didattica ordinaria delle discipline. Saranno pertanto organizzate le seguenti attività: • Strutturazione di percorsi che coinvolgano più discipline e più attività insieme; • Proposta di attività operative opzionali che aiutino gli alunni a riconoscere e sviluppare i propri interessi e le proprie attitudini; • Attività rivolte alla classe e ai singoli alunni; • Somministrazione di questionari finalizzati; • Incontri con i docenti degli Istituti Superiori; • Lettura e consultazione di opuscoli illustrativi delle scuole superiori; • Incontri con i rappresentanti del mondo del lavoro per far conoscere le necessità lavorative del territorio; • Coinvolgimento dei genitori nell’azione orientativa. 2 Essendo l’Orientamento un processo di maturazione della capacità di scelta degli alunni, le attività ad esso finalizzate vengono attuate nelle diverse classi già a partire dal primo anno, per concludersi nel terzo anno con la scelta definitiva del proprio percorso di studio e /o di lavoro. Pertanto i singoli Consigli di Classe programmano un percorso specifico per le necessità delle singole classi. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI La valutazione è un momento fondamentale ed estremamente delicato in cui si intrecciano elementi di diversa natura che coinvolgono conoscenze, competenze, abilità e fattori relazionali. Essa quindi non costituirà solo il giudizio finale del processo di apprendimento dell’alunno, ma sarà la raccolta di informazioni relative all’apprendimento, all’attenzione, alle competenze e alle abilità acquisite da ciascuno di loro. La valutazione deve essere attesa, desiderata, utilizzata, sperimentata dall’alunno allo scopo di capire che essa rappresenta un momento indispensabile per la sua crescita. Essa quindi segue un’impostazione formativa: viene, infatti, utilizzata oltre che per formulare giudizi relativi alle singole discipline ed al livello globale di maturazione, per programmare gli interventi didattici mirati e favorire una partecipazione più attiva e consapevole ai processi di apprendimento da parte degli alunni e dei genitori. Le valutazione si basa su osservazioni sistematiche dei processi di apprendimento, sulle verifiche orali e scritte e sulle attività pratiche riguardanti il raggiungimento degli obiettivi fissati in tutte le attività programmate. Essa è collegiale ed è effettuata con scansione bimestrale e quadrimestrale dal Consiglio d’Intersezione, dai Consigli d’Interclasse e dai Consigli di Classe, tenendo conto della situazione di partenza, dell’impegno, della partecipazione e del grado di efficienza mostrato da ogni singolo alunno nel corso dell’anno scolastico. L’individuazione di criteri di valutazione comuni corrisponde all’esigenza di porre dei punti di riferimento condivisi volti ad omogeneizzare gli standard utilizzati dai docenti. Al termine di ogni quadrimestre per quanto riguarda la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado i risultati conseguiti da ciascun alunno sono espressi in decimi, a norma della C.M. 50 del 20 maggio 2009, formalizzata nel “Documento di Valutazione” e comunicati alla famiglia, non solo per informarla ma per condividere l’azione educativa da porre in atto. 2 Inoltre, gli alunni delle classi seconda e quinta della scuola primaria e gli alunni delle classi prima e terza della secondaria di primo grado, sono sottoposti alle Prove Nazionali predisposte dall’Invalsi e volte a verificare il livello di preparazione in Italiano, Matematica e Scienze. Le conoscenze, le abilità e le competenze disciplinari e trasversali che ogni alunno dovrà raggiungere saranno verificate alla fine del primo ciclo di istruzione, con l’Esame di Stato che prevede, dall’anno scolastico 2007/08, anche una Prova Unica Nazionale. Al termine della scuola primaria e della secondaria di primo grado i docenti compilano, per ciascun alunno la “Certificazione delle Competenze” all’interno della quale sono certificate le competenze raggiunte nelle diverse discipline e le potenzialità dimostrate. INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L’integrazione degli alunni diversamente abili rappresenta una delle principali finalità che il nostro Istituto si prefigge di conseguire. Ciascun Operatore scolastico rivolgerà particolare attenzione nei loro confronti adoperandosi nella realizzazione di corretti processi di inserimento e di apprendimento analizzando e predisponendo interventi volti a favorire il loro pieno inserimento nel gruppo classe. Esso, infatti, può essere garantito solo se avviene un reale scambio sociale nelle attività di gruppo con i coetanei e dalla possibilità di vivere esperienze formative che gli consentano di valorizzare al meglio tutte le sue potenzialità. Solo in questo modo è possibile parlare di integrazione poiché si tiene in considerazione la situazione emotiva, affettiva ed intellettiva dell’alunno. A tutti gli alunni si cercherà, quindi, di garantire il diritto all’educazione e all’istruzione affinché ciascuno di loro possa crescere, nel rispetto delle capacità possedute, sia sul piano umano che su quello culturale. Il nostro Istituto per realizzare la corretta integrazione degli alunni diversamente abili si propone i seguenti obiettivi: • Favorire la corretta integrazione attenuando le eventuali difficoltà di adattamento; • Sviluppare ed accrescere la fiducia in sé e nelle proprie capacità; • Rendere gradualmente l’alunno più responsabile; • Sviluppare la capacità di interazione sociale con i docenti e i compagni; • Sviluppare i fondamentali concetti linguistici e matematici; • Sviluppare le capacità di attenzione e concentrazione; • Progettare attività didattiche e strategie che tengano conto dei loro bisogni educativi; 2 • Favorire iniziative di raccordo pedagogici e curricolari tra i diversi ordini di scuola; • Collaborare con le famiglie per una condivisione dei percorsi mirati alla crescita educativa e culturale degli alunni. L’insegnante di sostegno offrirà il suo contributo e le specifiche competenze nella progettazione delle attività didattiche e nella compilazione della documentazione relativa all’alunno: il Profilo Dinamico Funzionale, che elaborerà in collaborazione con gli operatori dell’A.S.P. e la famiglia e il P.E.I. (Piano educativo Individualizzato) che elaborerà in collaborazione con docenti curriculari tenendo conto, se possibile, della progettazione della classe. La Funzione Strumentale si occuperà invece di monitorare le diverse attività proposte, di valutare i bisogni degli alunni e degli insegnanti e di supportare e coordinare il loro lavoro. BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI L’Istituto Comprensivo Fontanarossa opera affinché sia garantita l’inclusione a tutti gli alunni e particolarmente agli alunni con bisogni educativi speciali. Nello specifico, l’area dello svantaggio scolastico presente nell’istituto è molto più ampia di quella che fa riferimento alla presenza di deficit. Per tale motivo, il team insegnante opererà in maniera cooperativa al fine di mettere tutti gli alunni BES in condizione di superare il gap che li separa dal resto della classe. La messa in atto di una didattica inclusiva richiede l’adozione di specifiche strategie di intervento. Dal punto di vista organizzativo ci si è impegnati nella costituzione del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) che ha la funzione di raccordare tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nell’istituto. Il GLI ha anche il compito di elaborare il Piano Annuale per l’Inclusione (PAI). Si tratta di un quadro sintetico che si basa su un’attenta lettura del grado di inclusione dell’istituto e su obiettivi di miglioramento che si intendono perseguire. Questo documento ha lo scopo di far emergere criticità e punti di forza rilevando le diverse tipologie di BES, le risorse che si possono adottare, i bisogni formativi specifici, i rapporti con i servizi territoriali. Attraverso una serie di azioni mirate, l’istituto si impegna ad attivare processi di inclusione. Tra queste azioni si offrirà particolare attenzione alla formazione delle classi e alla loro gestione, alle metodologie, alle strategie, alle risorse professionali da impiegare. Lo scopo è quello di creare e di potenziare una cultura dell’inclusione, di attivare processi di riflessione al fine di migliorare il grado di inclusione. Un altro strumento fondamentale di cui l’istituto si avvale è il Piano Didattico Personalizzato (PDP). Costruito su misura per l’alunno con bisogni educativi speciali, sia in presenza di certificazione sanitaria, sia in sua assenza, il PDP è un documento elaborato collegialmente 2 e in maniera corresponsabile e ha lo scopo di individuare soluzioni adeguate alle diverse problematiche. Il PDP indicherà le strategie metodologico - didattiche, gli eventuali strumenti compensativi e le misure dispensative che si intendono adottare, i criteri e le modalità di verifica e di valutazione e il patto che la scuola stipula con la famiglia. La scuola, inoltre, si impegna a mettere a disposizione degli alunni BES risorse professionali specifiche: docenti di sostegno, docenti con formazione specifica sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), esperti interni ed esterni che supporteranno il lavoro di tutti i docenti al fine di promuovere l’inclusione e l’integrazione a tutti gli alunni BES. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA La collaborazione scuola-famiglia è parte integrante e fondamentale del processo formativo. La scuola infatti deve tenere conto del coinvolgimento della famiglia in quanto essa rappresenta l’alunno e come tale deve partecipare al contratto educativo condividendone responsabilità ed impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruolo; solo in questo modo si potrà concretizzare quella coerenza educativa che permetterà all’alunno di evolvere nel loro processo di maturazione. E’ quindi compito dell’istituzione scolastica: • Progettare le proposte educative e didattiche e valutarne l’efficacia • Valutare periodicamente gli apprendimenti conseguiti da ciascun alunno e il loro progredire in ambito disciplinare e sociale; • Progettare iniziative volte al sostegno e al recupero degli alunni in difficoltà di apprendimento; • Fornire alle famiglie informazioni chiare complete sul percorso didattico - educativo e su eventuali interventi specifici; • Agevolare la possibilità di incontro per comunicazioni personali; • Attivare canali efficaci di indagine dei bisogni e delle richieste delle famiglie; • Promuovere corsi, incontri, conferenze ed ogni altra iniziativa che sia di aiuto, informazione sostegno e sensibilizzazione ai genitori ed ai loro figli per il miglioramento della loro personalità e della convivenza civica. La famiglia invece si deve impegnare a: • Intervenire alle assemblee e alle riunioni programmate; 2 • Instaurare un rapporto costruttivo con i docenti, rispettando la libertà d’insegnamento e la loro competenza valutativa; • Condividere le linee guida della scuola e le proposte di attività integrative; • Tenersi informata su impegni, scadenze e iniziative promosse dalla scuola; • Sostenere i figli nel mantenimento degli impegni assunti a scuola; • Partecipare ai colloqui individuali; • Cooperare affinché a casa e a scuola l’alunno ritrovi comportamenti analoghi, • Partecipare alla realizzazione di particolari momenti di attività didattica. 2 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA I NOSTRI PROGETTI L’Offerta Formativa dell’Istituto prevede molteplici attività progettuali, suddivise tra progetti curriculari ed extracurriculari e progetti in rete con altre Istituzioni o Enti. Lavorare per progetti stimola nell’alunno l’interesse, la motivazione all’apprendimento, favorisce, la socializzazione, la collaborazione, sviluppa la creatività e promuove l’interazione con le famiglie. Gli alunni hanno infatti la possibilità di esprimere le proprie attitudini e potenzialità, di migliorare le proprie competenze culturali, di acquisire l’uso di linguaggi diversificati, di sviluppare abilità organizzative e progettuali. Progetti curriculari verticali Scuola a rischio: • Laboratorio Musicale • Laboratorio di attività espressivo-manipolative Progetti finanziati con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) • Acquisto di materiale multimediali per laboratori di informatica • Acquisto di Lavagne Interattive Multimediali Percorsi progettuali proposti dal Comune di Catania • Progetto Miti, leggende e fiabe siciliane • Progetto Scuola-Sport • Progetto Alla scoperta dei luoghi di culto della Santa Patrona catanese • Progetto A Palazzo degli Elefanti per conoscere il Comune • Progetto Catania sottosopra • Progetto Emarginato • Progetto Puliamo il mondo 2014 – Facciamo l’Italia più bella • Progetto La cultura della legalità è la sveglia delle coscienze • Progetto La scuola fa la differenziata • Progetto RAEE@scuola 2 Progetto promosso dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) • Ciceroni per un giorno • Giornata di primavera In accordo con S.S. Amatori Catania • Progetto Scuola, legalità e rugby In accordo con la Banca d’Italia eurosistema • Premio per la scuola 2014-2015: Inventiamo una banconota Campagna Educativa La campagna Etna, Vulcano della Pace è una iniziativa educativa proposta dal pedagogista Giovanni Pampanini in occasione di un suo seminario di didattica della Geo-storia. La preside, comprendendo l’importanza di una tale iniziativa in un momento storico in cui molteplici guerre affliggono il mondo, l’ha fatta propria facendola diventare il filo rosso che accompagna la didattica della Geo-storia per l’intero anno scolastico. L’obiettivo di questa Campagna è quello di promuovere, negli studenti e nei docenti, lo sviluppo dell’Intelligenza Interculturale e delle Competenze Globali. Il nucleo è la guerra nelle sue diverse manifestazioni odierne. La didattica della Geo-storia è cruciale a questo proposito per permettere agli studenti di comprendere come i fatti locali siano, in realtà, globali. La campagna ha coinvolto altre scuole della provincia di Catania e alcune strutture educative al fine di raccogliere firme, anche di bambini, con cui circondare simbolicamente il Vulcano Etna e mandare un messaggio di pace a tutto il mondo. Essa prevede l’organizzazione di due Global Educational Manifestation (GEM) e diverse sessioni di orbital classroom, lezioni e seminari di geostoria e cittadiananza su: le guerre nel mondo, la pace, il premio Nobel per la pace, articolo 3 della Costituzione italiana. La orbital classroom è uno strumento didattico che utilizza la connessione via Skype al fine di fare interagire pubblici educativi di diverse parti del mondo. Saranno gli alunni e i docenti dell’Istituto Fontanarossa a interagire con docenti e alunni di altre scuole del territorio e di altre nazionalità. La Global Educational Manifestation è una manifestazione che si terrà nei locali dell’Istituto Fontanarossa nelle date del 10 dicembre 2014 e 4 giugno 2015. Essa prevede: la connessione via Skype con educatori e alunni di altre nazionalità, l’esibizione di tutte le firme raccolte contro la guerra, 2 l’esposizione di materiale didattico realizzato nel corso di lezioni e seminari di Geo-storia e cittadinanza, e la visione del video realizzato con le registrazioni dei lavori di altre scuole, Università e istituti educativi che aderiscono a questa Campagna. La Campagna Etna, Vulcano della Pace ha ricevuto il patrocinio della Fondazione Basso di Roma e ha consentito all’Istituto di avanzare richiesta di adesione alla Rete Nazionale delle Scuole Unesco. VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE Le visite guidate e i viaggi di istruzione rappresentano per i nostri alunni uno dei migliori strumenti di conoscenza e di crescita non solo culturale, ma anche psicologica in quanto permettono loro di confrontarsi con gli altri, in luoghi nuovi, al di fuori delle mura scolastiche e concorrono alla conoscenza di realtà diverse da quelle in cui sono abituati a vivere, stimolando così la consapevolezza della incredibile diversità e ricchezza del nostro paese. La C.M. N°623 del 2/10/1996, emanata dal Ministero della Pubblica Istruzione precisa che l'intera gestione ed organizzazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione rientra nella completa autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno delle istituzioni scolastiche. Il nostro Istituto viste le disposizioni vigenti stabilisce i criteri di carattere generali sotto elencati: • Le visite guidate e i viaggi di istruzione avranno finalità di integrazione della normale attività curricolare e come tali saranno inseriti nella programmazione dei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe, possibilmente fin dall’inizio dell’anno scolastico e, in ogni caso, previa presentazione alle famiglie • Limitatamente alle sezioni della Scuola dell’Infanzia e alle prime tre classi della Scuola primaria, le visite avranno solitamente la durata di un solo giorno • Le mete saranno preferibilmente all’interno della Provincia per le sezioni della Scuola dell’Infanzia e le prime due classi della scuola primaria, preferibilmente nell’ambito della Regione per le classi quarta e quinta della scuola primaria; per la scuola secondaria di primo grado, invece, potranno avere la durata di più giorni ed espletarsi fuori dalla Regione • Le visite guidate e i viaggi di istruzione saranno predisposte per classi intere, come esperienza formativa e dovranno contare sulla maggior adesione possibile degli alunni • La partecipazione a visite e viaggi sarà di norma limitata agli studenti della scuola, ai docenti e al Dirigente Scolastico e ai collaboratori scolastici 3 • Saranno indispensabili il preventivo, il consenso scritto dei genitori e il possesso di un valido documento di identificazione (viaggi con pernottamento) • L’onere finanziario, quando non siano possibili contributi da parte delle Amministrazioni Comunali o da Enti Locali sarà ripartito tra le famiglie degli alunni che parteciperanno all’iniziativa; all’atto dell’adesione scritta dovrà pertanto essere versata l’intera quota che di norma non potrà essere restituita in caso di rinuncia in quanto indispensabile per la copertura delle spese; le quote raccolte saranno versate sul Bilancio della Scuola che provvederà ai pagamenti • Accompagneranno gli alunni i docenti delle classi interessate (uno ogni quindici alunni) i quali si assumeranno l’obbligo della vigilanza degli stessi; • La scuola individuerà, tramite l’acquisizione agli atti del prospetto comparativo di almeno tre ditte, un’agenzia di viaggio di assoluta affidabilità e serietà cui affidare l’attuazione pratica dell’iniziativa e ci si avvarrà di un’agenzia in possesso dei requisiti stabiliti dal punto 9.3 della C.M. n°291/92 sopra citata e rientrante nei canoni previsti dal D.L. 17 marzo 1995, n°111 • Tutte le visite guidate e i viaggi d’istruzione proposte dagli insegnanti dovranno essere autorizzate dal Dirigente Scolastico. 3 AVVIAMENTO ALL'ATTIVITA' SPORTIVA E PARTECIPAZIONE AI GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI L’attività motoria e ludico-sportiva è sicuramente un elemento basilare per un efficace sviluppo dei processi di apprendimento, formazione, socializzazione, confronto e autostima. Essa deve essere pertanto prospettata all’alunno come un’attività divertente e gratificante al fine di garantire ad ognuno di loro uno crescita equilibrata ricca di esperienze motorie. L’Istituto intende offrire agli alunni la possibilità di confrontarsi con l’attività fisico-sportiva e con la cultura del movimento e dello sport partecipando ai Giochi Sportivi Studenteschi. L’Istituto in riferimento alle linee guida per le attività di Educazione Fisica, motoria e sportiva emanate dal MIUR- Direzione generale per lo studente, ha istituito dall’anno scolastico 2009/2010 il Centro Sportivo Scolastico coordinato dal prof. Lanza Paolo e finalizzato alla partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi Trofeo Mario Nicotra Il nostro Istituto ha partecipato al torneo di calcio Trofeo Mario Nicotra. Esso nasce 25 anni fa dalla volontà della scuola Vittorino da Feltre insieme ad un gruppo di altre istituzioni scolastiche e si prefigge lo scopo di avviare i ragazzi alla sana pratica sportiva, con il preciso compito di coniugare sport ed educazione, attraverso l’accentuazione dei valori positivi veicolati dallo sport. E’ organizzato in collaborazione con la ASD PRO CATANIA e viene disputato sotto la sorveglianza della Federcalcio ed è supportato operativamente dall’U.S. ACLI con il patrocinio del CONI degli Assessorati allo Sport del Comune di Catania e della Provincia Regionale di Catania nonché dall’Assessorato Regionale Turismo Sport e Spettacolo e del Presidente della Regione. Il torneo è rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Catania e provincia. Il nostro Istituto ha partecipato con gli alunni della scuola primaria, allenati dall’ins. Lo Vecchio Agatino, e con gli alunni della secondaria di primo grado, allenati dal prof. Lanza Paolo. 3 Nell’anno scolastico 2010/2011 gli alunni della scuola primaria si sono classificati primi. MOMENTI IMPORTANTI DEL NOSTRO ISTITUTO La scuola organizza e realizza diverse attività e manifestazioni finalizzate a creare un clima positivo, a ampliare e consolidare i rapporti interpersonali tra il gruppo dei pari e gli Operatori scolastici. Gli alunni sono sempre stati i protagonisti assoluti di questi momenti ed hanno vissuto positivamente le attività organizzate contribuendo, con idee e suggerimenti, alla perfetta realizzazione delle stesse. Il Ballo di fine corso Il Ballo di fine corso è stato ideato dal nostro Dirigente Scolastico che ha fortemente voluto far diventare la conclusione del Primo ciclo dell’Istruzione un momento vivo, importante e carico di emozioni. È, infatti, rivolto agli alunni delle classi terze della scuola Secondaria di primo grado ed è stato organizzato a partire dall’anno scolastico 2008/2009 in locali diversi come la sede del Circolo Ufficiali dell’Aeronautica Militare o la base militare Maristaeli. L’organizzazione di questo evento prevede la preparazione di balli e coreografie che coinvolgono gli alunni nel corso dell’intero anno scolastico. Al Ballo di fine corso hanno partecipato: rappresentanti delle Autorità Comunali, il Presidente della X Municipalità, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, Dirigenti Scolastici di altre Istituzioni scolastiche, i componenti del Consiglio d’Istituto e il Parroco del quartiere. La Maratona di Fontanarossa La Maratona di Fontanarossa rappresenta uno dei momenti più importanti e significativi del nostro Istituto. Alla Maratona partecipano gli operatori scolastici e i genitori di tutti i plessi. Essa si realizza alla conclusione di ogni anno scolastico nel corso di un’intera giornata con spettacoli e giochi. 3 VALUTAZIONE DEI SERVIZI OFFERTI DALL'ISTITUZIONE SCOLASTICA All’Istituzione scolastica nel suo complesso “spetta la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera offerta educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne” (Indicazioni per il curricolo”, settembre 2007). La valutazione/autovalutazione si articola in due aspetti complementari: • Esterna all’Istituzione (prove INVALSI, Collegio dei Revisori dei Conti ecc.) • Interna all’Istituzione, in quanto autovalutazione d’Istituto, finalizzata a verificare la congruità dell’organizzazione, dei progetti e dei percorsi attivati rispetto agli obiettivi fissati nel POF. Il monitoraggio, la verifica e la valutazione del POF sono la manifestazione e l’assunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche e consente di: • Tenere sotto controllo il processo educativo e l’intero sistema scolastico • Individuare i punti di debolezza e i punti di forza dell’organizzazione dell’attività scolastica e valutarne quindi la qualità Il monitoraggio verrà attuato in itinere con l’uso di questionari appositamente predisposti e saranno possibili correttivi in itinere, per adeguare il POF alle nuove necessità dell’Istituto. Piano Nazionale Qualità e Merito (PQM) A partire dall’anno scolastico 2010/2011 l’Istituto Comprensivo “Fontanarossa, aderisce al progetto PQM (Piano Nazionale Qualità e Merito) con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento degli studenti nelle discipline di italiano e matematica. Il progetto offre approcci metodologici innovativi, che coinvolgono in prima persona gli insegnanti con interventi di formazione e gli studenti con interventi di recupero e /o potenziamento in alcuni ambiti disciplinari. 3 Gli studenti saranno monitorati attraverso delle prove standard nazionali (INVALSI) per misurare in entrata i loro processi di apprendimento. Dai risultati ottenutigli insegnanti stileranno un “Piano di Miglioramento “che prevede la suddivisione delle classi in gruppi di lavoro e, in base alle esigenze della classe verranno proposte “buone pratiche di laboratorio”. Al termine dell’intervento gli studenti si sottoporranno a verifica attraverso le prove standard in uscita (INVALSI). Progetto Valutazione & Miglioramento Il progetto Valutazione & Miglioramento intende promuovere il miglioramento delle istituzioni scolastiche attraverso il confronto tra punti di vista interni ed esterni alla scuola e l’attivazione di processi interni finalizzati all’autovalutazione e all’apprendimento organizzativo. Valutare la qualità progettuale e l’efficienza organizzativo - gestionale della scuola. La scuola con l’adesione al progetto, sperimenta un percorso di valutazione formativa orientata a supportare percorsi di autovalutazione e miglioramento. Valutazione & Miglioramento si pone dunque due obiettivi: testare procedure e strumenti per mettere a punto un modello di valutazione esterna delle scuole e validare strumenti per l’autovalutazione delle strategie didattiche. L’obiettivo finale è di sviluppare strumenti di autovalutazione delle pratiche didattiche da mettere a disposizione delle scuole e degli insegnanti. L’osservazione in classe, pertanto, non ha finalità valutative ma meramente conoscitive, attraverso questa tecnica si intende approfondire la conoscenza del processo di insegnamento-apprendimento. Miglioramento delle performance delle Istituzioni Scolastiche Progetto CAF Education (Azione H.1) Il progetto CAF nasce dall’esigenza di avere a disposizione un modello di riferimento entro cui collocare una serie di processi e di metodologie di miglioramento, è rivolto agli operatori, ai vari livelli istituzionali, degli USR, dei Poli Qualità, degli Istituti Scolastici appartenenti alle Regioni Obiettivo Convergenza. L’intervento si prefigge di sostenere i processi di miglioramento e lo sviluppo di sistemi di qualità nell’ottica del rafforzamento dell’autonomia scolastica, sulla base dei contenuti del Decreto Legislativo del 27/10/2009, n.150, con particolare riferimento alla promozione della trasparenza e della rendicontabilità del servizio erogato e della partecipazione degli stakeholders. 3 Il progetto prevede l’avvio di processi di autovalutazione ed un’azione guidata di supporto all’attivazione di un ciclo integrato di programmazione, valutazione e comunicazione delle performance, adeguando e sviluppando le competenze gestionali ed organizzative del sistema scolastico coerentemente con i principi del Dl.vo 150/2009. Nello specifico, si prevede l’uso guidato del Modello europeo CAF Education che consente alle organizzazioni pubbliche di valutarsi coerentemente con i principi del Total Quality Management e di conseguenza di sviluppare azioni specifiche di miglioramento. SICUREZZA La scuola rappresenta il contesto ideale nel quale strutturare, articolare ed approfondire la cultura della sicurezza affinché nelle nuove generazioni il concetto venga radicato e diventi stile di vita. Parlare di sicurezza nella scuola significa richiamare due tipi di problemi che con l’applicazione del D.Lgs 626/94 e delle successive modifiche, del D.M. 26 agosto 1992,del D.M.10 marzo 1998, sono emersi con sempre maggior evidenza: uno di tipo strutturale e tecnico organizzativo, collegato alle condizioni di sicurezza degli edifici, agli adeguamenti, alla valutazione dei rischi, alla realizzazione del piano di sicurezza, al sistema complessivo di gestione della sicurezza nella scuola richiesto dalle leggi; l’altro di tipo educativo e formativo riguardante la promozione nei giovani della conoscenza delle problematiche della sicurezza quale componente indispensabile per ogni azione tesa a ridurre il rischio infortunistico. Nella scuola, in modo interdisciplinare, con l’aiuto di apposito materiale informativo, si attuano forme di Educazione alla Sicurezza. Gli alunni vengono avviati ad organizzare uscite di emergenza in modo programmato e, durante l’anno scolastico, si effettuano prove generali di evacuazione della scuola con la partecipazione ed il supporto, se possibile, di Enti esterni. Da quest’anno scolastico il ruolo di R.S.P.P è espletato dal Dirigente Scolastico. Sono state messe in atto, le seguenti azioni, che rientrano nella responsabilità del Dirigente Scolastico: • • • • • • • Formazione del personale docente e non docente; Definizione di un curricolo di formazione per gli allievi (distribuzione di materiali didattici – visione di videocassette – lezioni con i responsabili C.R.I. e V.V.U.U.) Informazione a mezzo Circolari Interne, opuscoli, ecc. Definizione dei Piani di Evacuazione Effettuazione di prove simulate per l’evacuazione Collocazione della cartellonistica, anche con riferimento ai piani di evacuazione Assegnazione di incarichi: 3 • • • • • • • • Nomina del responsabile del S.P.P.; Nomina del Rappresentante dei Lavoratori; Attuazione del Servizio di P.P.; Assegnazione di incarichi agli Addetti alla gestione delle emergenze e/o a compiti di prevenzione; Formazione degli “Addetti al Primo Soccorso”; Formazione degli “Addetti all’Emergenza Antincendio”; Redazione del Documento sulla Valutazione dei Rischi; Richiesta di adeguamento delle strutture presentata all’Ente Locale; Sarà inoltre curata la seguente documentazione: • • • • • • Tenuta del Registro di protocollo per gli interventi riguardanti la sicurezza; Registro per i controlli periodici degli impianti; Registro degli Infortuni; Registro dei verbali, su Riunioni periodiche con gli addetti; Modulistica per registrazione e monitoraggio degli adempimenti; Tenuta documentazione degli atti. 3