ISTITUTO COMPRENSIVO CAPUANA
Via Degli Studi, 2 98051 Barcellona P.G.
 090/9703217  090 /9798045
Indirizzo e- mail: [email protected]
Sito Scuola: www.scuolacapuana.gov.it
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A N NO
S C O L A S T I C O 2 0 1 4 / 2 015
INDICE
L’ISTITUTO COMPRENSIVO: IL TERRITORIO, LE NOSTRE SEDI
LA NOSTRA STORIA
ORGANIGRAMMA DELLE STAFF DI DIREZIONE
RESPONSABILI DI PLESSO ORGANIGRAMMA, CONSIGLIO D’ISTITUTO
IL CURRICOLO: FINALITÀ
L’OFFERTA FORMATIVA
COMPETENZE-CHIAVE EUROPEE
LE 8 COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA: TEMPO SCUOLA
LINEE GUIDA- MACROTEMA E PROGETTAZIONE
FINALITÀ EDUCATIVE DELLA SCUOLA
VALUTAZIONE
 Criteri di valutazione comuni e indicatori voti in condotta
 Certificazione delle competenze
 Esame di stato
 INVALSI e autovalutazione d’istituto
 Valutazione del piano dell’Offerta Formativa
 Formazione del personale
CONTINUITA’
ORIENTAMENTO
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA:
• I nostri progetti
• Iniziative di solidarietà
• Progetti territoriali; Consiglio comunale dei bambini
• I nostri laboratori
• Protocollo gite e viaggi d’istruzione
• Visite guidate e viaggi d’istruzione
• PROGETTI COFINANZIATI DAL POR FESR SICILIA 2014/2015
ACCOGLIENZA ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO
Valutazione alunni con BES; PAI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI
REGOLAMENTO GENERALE D’ISTITUTO
ISTRUZIONE DOMICILIARE
SICUREZZA
INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
CARTA DEI SERVIZI
REGOLAMENTO PER L’USO DELLE APPARECCHIATURE INFORMATICHE
CALENDARIO SCOLASTICO / SITO INTERNET
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L’ISTITUTO COMPRENSIVO CAPUANA
“… l’istituto comprensivo è uno spazio professionale che invita i suoi “abitanti” a rimettersi in discussione, ad
assumersi responsabilità comuni sull’educazione di una generazione di ragazzi. Sul piano istituzionale fare
“comprensivo” significa “fare comunità”; l’istituto è un frutto della governance territoriale; deve prevalere il gusto
dell’autogoverno, dell’assunzione di responsabilità; ci deve essere uno stile, un metodo di lavoro; percorsi
fortemente condivisi, in un fitto dialogo con gli operatori scolastici.” G. Cerini 2006
La costruzione di un progetto formativo e didattico coordinato ed unitario, che favorisca la realizzazione della
continuità educativa, richiede la configurazione di un ambiente professionale connotato da condizioni di vero
dialogo e di continua comunicazione. Essendo la scuola un ecosistema funzionante grazie a molteplici e
complesse relazioni, occorre infatti tenere in grande considerazione le caratteristiche del contesto in cui si opera
e stabilire fattive interazioni con le famiglie e le altre agenzie educative presenti nel territorio.
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
BAFIA
INTEGRAZIONE NEL TERRITORIO
In virtù dell’autonomia organizzativa e didattica l’Istituto intende:
•
riconoscere la valenza formativa del territorio socioculturale e naturale esterno alla scuola;
•
dare un’identità alla scuola sensibilizzando le realtà territoriali;
•
maturare nell’alunno la conoscenza e la consapevolezza della realtà in cui vive;
•
Integrare scuola e territorio nell’elaborazione di progetti educativi e culturali;
•
dimostrare attenzione e disponibilità alle proposte e programmare attività comuni.
Tutte le componenti della comunità scolastica sono perciò impegnate a favorire il rapporto fra la scuola e
le altre agenzie educative del territorio, anche allo scopo di rendere la scuola stessa centro di promozione
culturale, sociale e civile.
3
ISTITUTO COMPRENSIVO CAPUANA
Sede Amministrativa e Didattica
Via Degli Studi, 2
Tel. 090/9790551 – 090/9703217 Fax 090/9798058
e-mail: [email protected] – pec: [email protected]
sito internet: www.scuolacapuana.gov.it
LE NOSTRE SEDI
SCUOLE
DELL’INFANZIA
Plesso Acquacalda
Via Catili, 61
Tel. 090/9704257
Plesso“De Gasperi”
Via Spagnolo, 42
Tel. 090/9790351-
SCUOLE PRIMARIE
SCUOLE SECONDARIE
DI PRIMO GRADO
Plesso “L.
Capuana”
Via Degli Studi, 2
Tel. 090/9703217
Plesso Sant’Andrea
Via Sant’Andrea, 104
Tel. 090/9704157
Scuola secondaria
di I° grado
Rodì Milici
Via Martino
Tel 090/9741772
090/9703217
Plesso di Castroreale
Via G. Siracusa,10
Tel. 090/9746018
Plesso
Acquacalda,
Via Acquacalda,
31
Scuola secondaria
di I° grado “Verga”
Via Degli Studi, 8
Tel. 090/9798045
Plesso di Bafia
Via Canale
Tel. 090/9745361
Plesso di
Protonotaro
Via De Gasperi
Tel. 090/9731676
Plesso di Rodì Milici
Via Libertà
Tel 090/9741638
Plesso di Rodì
Milici
Via Libertà
Tel. 090/9741637
Plesso di
Castroreale
Via G. Siracusa,10
Tel. 090/9746018
Scuola secondaria
di I° grado
“Aldo Moro”
Via G. Siracusa,10
Tel. 090/9746264
Plesso di
Protonotaro
Via Zaccani
Tel. 090/9731674
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La nostra storia
Prima del 1949, in Barcellona P.G., centro commerciale della provincia di Messina, le scuole
elementari statali erano ubicate in edifici privati presi in affitto dal Comune. Gli alunni si
recavano a piedi nella scuola più vicina al domicilio della propria famiglia, infatti, esistevano
scuole oltre il torrente Longano, presso l’Oratorio Salesiano, a Pozzo di Gotto, in Barcellona a
Sant’Antonino, Sant’Antonio, Calderà, Nasari, Acquaficara e in via Roma ove esisteva la
Direzione Didattica nel tratto che va da via Regina Margherita a via Moleti. Gestiva la
Direzione Didattica il Direttore e funzionava da Segretario un insegnante elementare. Le
scuole erano prive di spazi e di cortili e, quindi, tutte le discipline sportive venivano praticate
nell’allora campo sportivo sito al centro di Barcellona ove attualmente esiste la Villa Comunale
ed il Monumento ai Caduti.
Durante il periodo bellico 1940/43, le scuole elementari del plesso centrale discipline sportive
venivano praticate nell’allora campo “L. Capuana” non erano ancora state ultimate dagli
arredi scolastici e quindi sono state utilizzate ad ospitare le truppe dei soldati americani che
allora sono sbarcati in Sicilia. Gli Americani rimasero nelle scuola del 1°Circolo di Barcellona
per un lungo periodo fino a quando la guerra non ebbe termine. Sulla base di queste carenze
il Comune di Barcellona ha inteso la necessità di realizzare un grosso edificio scolastico
centrale ricorrendo alla ricerca e all’acquisto di appezzamenti di terreno. Finalmente il
Comune dopo tante riunioni e delibere ha approvato l’ultimazione ed il completamento
dell’edificio scolastico che venne realizzato in via Giovanni Spagnolo in quanto, allora, non
esisteva la copertura del torrente Longano. L’edificio scolastico centrale, dopo essere stato
ultimato di tutto l’arredo, venne inaugurato, alla presenza di tutte le autorità civili, militari ed
ecclesiastiche nel 1949 dando così inizio alle lezioni col 1° anno scolastico 1949/50. Dal 1°
settembre 2012 la scuola diventa Istituto comprensivo in quanto viene annessa la Scuola
Media Verga e rinominata Istituto Comprensivo “Capuana”.
Dal 1° Settembre 2013 confluisce nel bacino d’ utenza l’Istituto Comprensivo di Castroreale
con le sue scuole ricadenti su due differenti Comuni: Castroreale e Rodì Milici e distribuite su
una diversificata e complessa territorialità.
Castroreale è un centro collinare circondato da una corona di alture. La struttura della
cittadina è tipicamente medievale, a 396 metri di altitudine rispetto al livello del mare e a nove
km di distanza dalla stazione ferroviaria di Barcellona. Abitata da circa 3000 persone,
Castroreale possiede un ingente patrimonio di beni culturali che è costituito da varie chiese
antiche, opere scultoree e pittoriche, porte e archi risalenti ai secoli scorsi. Tra le strutture
culturali e ricreative si annoverano Museo civico, Biblioteca Comunale, Museo degli Argenti,
Associazione artisticomusicale, Associazioni Sportive, Circolo Culturale, Pro-loco, Croce Rossa,
e un impianto polivalente per attività sportive. Del comune di Castroreale fanno parte le
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frazioni di Bafia e Protonotaro. Bafia è un centro prevalentemente agricolo-pastorale; parte
della sua economia è legata al vicino bosco che la circonda e ad attività artigianali.
Protonotaro è un centro a prevalente economia agricola con allevamento di bestiame.
E’ presente l'attivo Circolo Don Milani che organizza valide attività culturali.
Allo stato attuale il territorio del Comune, dotato di patrimonio boschivo, di pascoli, noccioleti,
uliveti, aree seminative, agrumeti, presenta il fenomeno dello spopolamento e
dell’abbandono delle campagne. Purtroppo come tutti i centri collinari-montani, subisce il
fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono delle campagne verso le cittadine costiere
molto vicine.
Rodì Milici
Il paese è costituito da due piccoli centri abitati Rodì e Milici a tre chilometri di distanza l'uno
dall'altro. Da entrambi si domina la piana di Milazzo, le isole Eolie, Tindari e Castroreale. La
popolazione è dedita prevalentemente all'agricoltura (grano, vite, ulivo e agrumi) e
all'allevamento di bovini e ovini. Qualche artigiano continua a tramandare l'arte della
lavorazione del giunco e delle canne con la realizzazione di “zumbili", “cofani”, “panieri”. Rodì
Milici si costituisce in comune autonomo appena un cinquantennio fa staccandosi da
Castroreale.
Oggi Rodì è un paesino molto frequentato da parte dei paesi vicinori per la presenta di locali
caratteristici dove poter gustare le specialità della tradizione locale oltre che ottime pizze. Si
contano 6 pizzerie, 1 agriturismo e 3 bar pasticceria. Sono presenti sul territorio, 2
Associazioni- socio – culturali “ Controcorrente “ e “ Ulisse Onlus”.
La frazione di Milici, conta 400 abitanti circa, possiede due chiese (una non più in uso), il Palazzo
dei Cavalieri di Malta e la delegazione comunale.
Milici conserva, meglio di Rodì, una struttura antica che è rimasta immutata nel tempo.
E’ presente sul territorio, da alcuni anni, un’associazione socio – culturale “IERI, OGGI,
DOMANI “. Oggi la frazione non ospita più le scuole e i pochi alunni, usufruendo dello
scuolabus comunale, frequentano nei plessi di Rodì.
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ORGANIGRAMMA DELLO STAFF DI DIREZIONE
DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Carmela Pino
Collaboratori del
Funzioni strumentali
Direttore S.G.A.
Area1: coordinamento e
Orazio Rossello
Dirigente Scolastico
Maria Maiorana
gestione e monitoraggio
(Collaboratore vicario)
del POF
Maria Calderone
Assistenti
Salvatore Laudani
Carmelo Ceraolo
amministrativi
(Secondo collaboratore)
Antonina Zanghì
Area 2: sostegno e
supporto lavoro dei
docenti
Carmelina Calderone
Alice Concetta Sartorio
Area 3: sostegno alunni
stranieri e autoctoni
Maria A. Gregorio
Evelina Mazzeo
Antonia Caliri
Paola Crinò
Carmela M. Alosi
Maria Concetta Armeli
Carro
Franco Puzzanghera
Roberto La Rosa
Area 4: coordinamento
agli alunni disabili
Caterina Ofria
Rosina Maira
7
RESPONSABILI DI PLESSO
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
De Gasperi: Maria R. Giardina
Acquacalda: Agata Scilipoti
Acquacalda: P. Chiofalo
Sant’Andrea: Marinuccia Donato
Rodì Milici: Rosetta Salomone
Castroreale:
Maria Carmela Genovese
Bafia: Anna Munafò
Protonotaro:
Domenico Cassata
Castroreale:
Maria Carmela Genovese
Rodì Milici: Antonina Zanghì
Scuola Secondaria di
I° Grado
Verga:
Luisa Di Bella
Maria Caterina Citraro
Castroreale:
Giuseppe Pantò
Rodì Milici:
Caterina Trovato
Sebastiano Giambò
Scuola dell’Infanzia regionale
Protonotaro: Giuseppa Milone
Referenti/Coordinatori
Scuole del Comune di Castroreale: Laudani Salvatore
Scuole del Comune di Rodì Milici: Ceraolo Carmelo
ORGANIGRAMMA CONSIGLIO D’ISTITUTO
8
IL CURRICOLO
FINALITA’
ORIENTARE BAMBINI E BAMBINE, RAGAZZI E RAGAZZE, FORNENDO LORO
GLI STRUMENTI PER VIVERE ATTIVAMENTE E CONSAPEVOLMENTE
NELLA SOCIETÀ
CULTURA SCUOLA PERSONA
SCUOLA NEL NUOVO SCENARIO
L’attuale società è caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità, da ciò scaturisce una maggiore
ricchezza di stimoli culturali, ma anche il rischio di frammentarietà. Alla scuola spetta il compito di fornire
supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta.
Le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate evitando che la differenza si trasformi in
disuguaglianza.
9
CENTRALITA’ DELLA PERSONA
COGNITIVI
RELIGIOSI
SPIRITUALI
AFFETTIVI
AZIONE
EDUCATIVA
CORPOREI
RELAZIONALI
ETICI
ESTETICI
10
PER UNA NUOVA CITTADINANZA
La scuola, in reciproca collaborazione con le famiglie e le agenzie educative del territorio trasmette le regole
del vivere e del convivere.
Al fine di “insegnare ad essere” cittadini italiani, europei e del mondo.
VALORIZZA LE
DIVERSE
IDENTITA' E
RADICI
CULTURALI
RISPETTA
L'AMBIENTE
(naturale e
animale)
CITTADINO
VALORIZZA I
BENI CULTURALI
PRESENTI SUL
TERRITORIO
SVILUPPA UNO
SPIRITO DI
SOLIDARIETA' E
COMPRENSIONE
PER UN NUOVO UMANESIMO
Tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona e ogni persona ha una propria
responsabilità nei confronti di chi e di ciò che ci circonda
Insegnare a
ricomporre i
grandi
oggetti della
conoscenza
Diffondere la
consapevolezza
che i grandi
problemi
dell'umanità
possono essere
affrontati e risolti
a cominciare dal
proprio contesto
LA SCUOLA
SI PROPONE
DI:
Promuovere la
capacità di
cogliere gli aspetti
assenziali dei
problemi e di
valutare i limiti e
le possibilità della
conoscenza
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L’Offerta Formativa del nostro Istituto è incentrata su…
L’ALUNNO
CURRICOLO VERTICALE
elaborato sulla base delle
Indicazioni Nazionali
*D.M. n°8 del 31 Gennaio
2011
CURRICOLO OPZIONALE
Progetti di ampliamento
dell’Offerta Formativa
Campi del sapere
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
Conoscenze
Abilità
TRAGUARDI DI COMPETENZE
relativi ai campi di esperienza e alle
discipline.
VALUTAZIONE
Certificazione delle competenze al termine
della Scuola secondaria di 1° grado
Il Curricolo di Istituto è elaborato sulla base delle Indicazioni Nazionali e contiene le scelte specifiche
dell’Istituzione Scolastica. E’ organizzato per finalità trasversali, competenze trasversali, aree disciplinari,
discipline, criteri metodologici.
12
D.M.n°8 del 31 Gennaio del 2011
Obiettivi Generali
Pratica corale – Pratica strumentale
“Sperimentare il potenziamento dell’attività musicale per costruire le basi di un curricolo verticale;
-
arricchire le competenze musicali attraverso la pratica corale e l’uso di uno strumento;
fornire strumenti di conoscenza che aiutino gli alunni ad apprezzare la musica attraverso
l’apprendimento del proprio linguaggio.
L’Istituto Capuana viene riconosciuto ed inserito nell’elenco regionale per l’attuazione del D.M.
8/2011.
In orario curriculare nel Plesso “L. Capuana” nelle classi III^, IV^, e V ^ nell’anno scolastico
2014/2015 viene intensificato l’intervento nelle ore di musica con un docente specialista in
organico dell’Istituto.
Referente docente specialista: Liliana Miano.
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COMPETENZE-CHIAVE EUROPEE
Per poter garantire a tutti gli alunni il successo formativo, nel rispetto della diversità di tutti ma
valorizzando ciascuno, l’Istituto progetta il Curricolo trasversale in base alle “Competenze chiave
della persona”. “Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e
lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. (Parlamento
Europeo - 18 dicembre 2006)
COMUNICAZIONE
NELLA
MADRELINGUA
CONSAPEVOLEZZA
ED ESPRESSIONE
CULTURALE
SPIRITO
D'INIZIATIVA E
IMPRENDITORI
ALITÀ
COMUNICAZIONE
NELLE LINGUE
STRANIERE
COMPETENZE
CHIAVE DELLA
PERSONA
COMPETENZE
SOCIALI E
CIVICHE
COMPETENZA
MATEMATICA E
COMPETENZE DI
BASE IN
SCIENZA E
TECNOLOGIA
COMPETENZA
DIGITALE
IMPARARE AD
IMPARARE
14
LE 8 COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
•
•
IMPARARE AD
IMPARARE
PROGETTARE
COMUNICARE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Definire obiettivi realistici;
Organizzare le fasi e le modalità del lavoro;
Ridefinire il progetto se incontrate delle difficoltà;
Eseguire il lavoro e portarlo a termine in modo corretto;
Saper confrontare il risultato con gli obiettivi stabiliti.
•
•
•
•
•
Portare il materiale e trattarlo con cura;
Partecipare alle attività con interesse e responsabilità;
Comprendere messaggi verbali e non;
Intervenire in modo opportuno e appropriato;
Sapersi esprimere in modo corretto e saper usare in modo appropriato i linguaggi
specifici;
Utilizzare in campi diversi i concetti appresi;
Utilizzare modelli diversi e linguaggi diversi per rappresentare situazioni
problematiche, eventi…
Rappresentare le conoscenze acquisite mediante supporti cartacei,
informatici e multimediali.
•
•
•
COLLABORARE
E
PARTECIPARE
AGIRE
IN MODO
AUTONOMO E
RESPONSABILE
RISOLVERE
I PROBLEMI
INDIVIDUARE
COLLEGAMENTI
E
RELAZIONI
ACQUISIRE ED
INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
Riconoscere le proprie criticità e difficoltà;
Scegliere fra le strategie proposte quelle più adatte a superare difficoltà e/o
criticità; individuare la parola chiave, sottolineare i concetti fondamentali,
schematizzare;
Essere consapevole d egli errori commessi;
Comprendere le ragioni di un insuccesso;
Conoscere i propri punti di forza;
Imparare a studiare in modo autonomo;
Riflettere su quanto imparato.
•
•
•
•
Rispettare le cose proprie ed altrui:
Comportarsi correttamente con i compagni, gli insegnanti e il personale della
scuola;
Ascoltare gli altri anche se hanno idee diverse dalle proprie;
Portare a termine gli incarichi affidati
•
•
•
•
Essere
Essere
Essere
Essere
in
in
in
in
grado
grado
grado
grado
di
di
di
di
comportarsi in modo corretto e responsabile in ogni situazione;
riconoscere l’importanza delle regole stabilite e di rispettarle;
assumersi le proprie responsabilità
accettare gli altri e di collaborare con i compagni e gli adulti
•
•
•
•
Leggere ed interpretare il testo;
Formulare ipotesi;
Applicare procedimenti risolutivi in esercizi ripetitivi;
Applicare procedimenti risolutivi noti in situazioni diverse.
•
•
•
Saper individuare collegamenti fra fatti fenomeni e concetti;
Saper individuare analogie e differenze, causa/effetto
Saper rappresentare collegamenti fra fenomeni-fatti-concetti appartenenti anche ad
ambiti disciplinari diversi e lontani nello spazio e nel tempo mediante supporti
cartacei, informatici e multimediali
•
•
•
•
•
Saper
Saper
Saper
Saper
Saper
porsi domande;
esprimere pareri anche divergenti rispetto agli argomenti proposti;
trovare soluzioni ai problemi;
distinguere fatti ed opinioni
formulare ipotesi alternative.
15
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Per la formazione delle classi si richiama il D.P.R. 20/03/2009 n°81.
La formazione delle classi riguarda un momento successivo dell’anno scolastico, di norma tra la fine di
agosto e l’inizio di settembre. Nei vari ordini di scuola, infanzia e primaria, i criteri per la costituzione delle
sezioni e delle classi sono i seguenti:
Scuola dell’Infanzia
 Formazione di sezioni sostanzialmente omogenee se presenti i numeri per età, per numero di maschi
e femmine, inserimento dei gemelli nella stessa sezione (salvo diversa specifica dei genitori);
 Ripartizione equa di eventuali stranieri nelle sezioni.
Scuola Primaria
 Classi sostanzialmente omogenee per età, per numero di maschi e femmine, inserimento dei gemelli
nella stessa sezione (salvo diversa specifica dei genitori);
 Inserimento alunni sezioni omogenee Scuola dell’Infanzia appartenenti all’Istituto.
 Ripartizione equa di eventuali stranieri nelle classi.
Scuola Secondaria di Primo Grado
 Classi sostanzialmente omogenee per età, per numero di maschi e femmine, inserimento dei gemelli
nella stessa sezione (salvo diversa specifica dei genitori);
 Inserimento alunni sezioni omogenee Scuola Primaria appartenenti all’Istituto.
 Ripartizione equa di eventuali stranieri nelle classi.
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
La Scuola dell'Infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al
loro diritto all'educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale
presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e
nei documenti dell'Unione Europea.
Finalità
Promuovere nei bambini lo sviluppo:
 dell'IDENTITA',
 dell'AUTONOMIA,
 della COMPETENZA
 e li avvia alla CITTADINANZA.
Tali finalità sono perseguite attraverso l'organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di
apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo
con le famiglie e con la comunità.
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Gli obiettivi per l’alunno
Le insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e
creano occasioni di apprendimento per favorire l'organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo.
Sulla base di questi principi e delle Indicazioni Nazionali, viene annualmente stilata una programmazione
educativo-didattica riferita ai seguenti CAMPI DI ESPERIENZA:
 IL SE' E L'ALTRO
 IL CORPO E IL MOVIMENTO
 IMMAGINI SUONI E COLORI
 I DISCORSI E LE PAROLE
 LA CONOSCENZA DEL MONDO
TEMPO SCUOLA
Lunedì
Scuola dell’Infanzia
CAPUANA- RODI’- BAFIA -PROTONOTARO -CASTROREALE
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
8,05 -16,05
8,05 -16,05
8,05–16,05
8,05 -16,05
8,05 -16,05
8,05 -16,05
8,05 -16,05
8,05–16,05
8,05 -16,05
8,05 -16,05
Le sezioni delle scuola dell’infanzia funzionano per 40 ore settimanali di tempo ordinario, dal lunedì al
venerdì dalle ore 8:05 alle ore 16:05.
LA SCUOLA PRIMARIA
Nell’ordinamento scolastico italiano, il primo ciclo d’istruzione obbligatorio è costituito dalla Scuola
Primaria. La finalità del primo ciclo d’istruzione, è la costituzione dell’identità della persona e lo sviluppo
delle competenze fondamentali per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
Finalità
Nella Scuola Primaria l’alunno:
 elabora il senso della propria esperienza;
 sperimenta consapevolmente la pratica della cittadinanza attiva;
 acquisisce gli alfabeti di base della cultura.
Prospetto media oraria settimanale
Il seguente prospetto orario è indicativo di un’organizzazione settimanale delle discipline che nella Scuola
Primaria si articolano in modo flessibile in base ai ritmi di apprendimento degli alunni, all’intensità o
all’estensività delle iniziative, alle unità di apprendimento pianificate.
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Discipline
Classi
Classi
Classi
Classi
Classi
prime
seconde
terze
quarte
quinte
Italiano
7 ore
6 ore
6 ore
6 ore
6 ore
Matematica
5 ore
5 ore
4 ore
4 ore
4 ore
Storia
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
Geografia
1 ora
1 ora
1 ora
1 ora
1 ora
Scienze e
tecnologia
Informatica
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
1 ora
1 ora
1 ora
1 ora
1 ora
Lingua inglese
1 ora
2 ore
3 ore
3 ore
3 ore
Religione *
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
Educazione
fisica
Arte e immagine
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
Musica
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
27
27
27
27
27
Totale ore

La ripartizione oraria delle discipline è orientativa per permettere l’interdisciplinarietà e la
trasversalità.
*Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, la scuola prevede
attività diversificate, strettamente collegate alle risorse professionali disponibile nell’Istituto.
TEMPO SCUOLA
Scuola Primaria
Capuana/Acquacalda/S.Andrea/Castroreale/Protonotaro/Rodì
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
8,05 -13,30
8,05-13,30
8,05-13,30
8,05-13,30
8,05-13,30
PRE – POST SCUOLA
L’Istituto offre alle famiglie che lo richiedono per esigenze lavorative documentate il servizio di:
-pre-scuola dal lunedì al venerdì dalle ore 7:50 alle ore 8:05
-post-scuola dal lunedì al venerdì dalle ore 13:30 alle ore 13:45.
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LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Finalità
La scuola secondaria di primo grado mira ad elevare il livello di educazione e di istruzione degli allievi. Si
pone in linea con le finalità istituzionali nazionali:
a) Scuola della formazione dell'uomo e del cittadino; offre occasione di sviluppo globale della personalità
(etico, religioso, sociale, intellettivo, affettivo, operativo e creativo).
b) Scuola che colloca nel mondo, in quanto aiuta l'alunno ad acquisire un'immagine sempre più chiara della
realtà sociale che lo circonda.
c) Scuola orientativa, favorisce l'iniziativa del singolo per il proprio sviluppo e lo pone in condizione di
conquistare la propria identità nel contesto sociale tramite un processo formativo continuo.
d) Scuola secondaria nell'ambito dell'istruzione obbligatoria, poiché essa si colloca all'interno del processo
unitario di sviluppo della formazione, che si consegue attraverso la continuità dinamica dei contenuti e
delle metodologie, nell'arco dell'istruzione obbligatoria.
Modelli orari
Nelle Scuole Secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo le classi hanno un funzionamento orario
settimanale che segue il modello orario del tempo ordinario (30 ore settimanali); le famiglie all’atto
dell’iscrizione possono optare per uno dei modelli sotto indicati. La possibilità di formare classi a 36 ore
settimanali è subordinata alla maggioranza delle preferenze espresse dai genitori, e agli accordi con le
amministrazioni Comunali per l’erogazione del pasto (mensa) e alla presenza di spazi adibiti a laboratorio.
Orario settimanale delle lezioni
Piano di studio classi a tempo ordinario (30 ore settimanali)
DISCIPLINA
ITALIANO
STORIA/GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
INGLESE
FRANCESE
TECNOLOGIA
ARTE
MUSICA
MOTORIA
RELIGIONE/ATT. ALTERNATIVE
Totale
Unità orarie
6
4
4
2
3
2
2
2
2
2
2
30
19
Piano di studio classi a tempo prolungato (36 ore settimanali)
DISCIPLINA
ITALIANO e Approfondimento
STORIA/GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
INGLESE
FRANCESE
TECNOLOGIA
ARTE
MUSICA
MOTORIA
RELIGIONE/ATT. ALTERNATIVE
mensa
Totale
Unità orarie
8 (6+2)
4
6
2
2
2
2
2
2
2
2
2
36
Docenti coordinatori di classe della Scuola Madia Secondaria di Primo Grado.
DOCENTE
SCUOLA
CLASSE
ORARIO DI RICEVIMENTO
BONTEMPO ANTONINA
VERGA
1^ A
Giovedì 1^ ora
CAMINITI ANNA MARIA
VERGA
2^ A
Venerdì 2^ ora
CAPONE ANGELA ROSA
VERGA
3^ A
Mercoledì 4^ ora
CONTE GRAZIA
VERGA
1^ B
Martedì 3^ ora
CITRARO MARIA CATERINA
VERGA
2^ B
Mercoledì 2^ ora
BUEMI ANNA LUCIA
VERGA
3^ B
Mercoledì 4^ ora
GIANNETTO CARMELA (SUPPL. GATTO)
VERGA
2^ C
Venerdì 4^ ora
RECUPERO CARMELA
VERGA
3^ C
Martedì 2^ ora
DI BELLA DOMENICA LUISA
VERGA
3^ D
Venerdì 2^ ora
ROSSELLO MARIA (SUPPL. FOGLIANI)
TROVATO CATERINA
RODI’ MILICI
RODI’ MILICI
1^ A
2^ A
Martedì 11:30/12:00
Venerdì 2^ ora
GIAMBO’ SEBASTIANO
RODI’ MILICI
3^ A
Lunedì 4^ ora
CUSMA’ DOVICO L. MARIA L.
PANTO’ GIUSEPPE
CASTROREALE 1^ A
CASTROREALE 2^ A
Sabato 10:30/11:00
Martedì 3^ ora
CRISAFULLI FILIPPO
CASTROREALE 3^ A
Lunedì 3^ ora
Per l’anno scolastico 2015/2016 il Consiglio d’Istituto ha deliberato la settimana corta dal Lunedì al
Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00.
L’orario settimanale articolato su cinque giorni consente di soddisfare le richieste dell’utenza; garantisce
una maggiore aderenza del tempo scuola ai tempi lavoro della società, consente un miglior utilizzo delle
risorse professionali dei docenti presenti a scuola nei cinque giorni di lezione.
20
TEMPO SCUOLA
Anno Scolastico 2014/2015
Scuola Secondaria di I grado VERGA
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
8:15/13:15
8:15/13:15
8:15/13:15
8:15/13:15
8:15/13:15
8:15/13:15
Mensa
13:15/16:15
Mensa
13:15/16:15
Rientro
14:15/16:15
Rientro
14:15/16:15
Scuola Secondaria di I grado RODI / CASTROREALE
Lunedì
8,30/13,30
Martedì
8,30/13,30
Mercoledì
8,30/13,30
Giovedì
8,30/13,30
Venerdì
8,30/13,30
Sabato
8,30/13,30
TEMPO SCUOLA
Anno Scolastico 2015/2016
Lunedì
8:00/14:00
Scuola Secondaria di I grado
VERGA/RODI`/CASTROREALE
Martedì
Mercoledì
Giovedì
8:00/14:00
8:00/14:00
8:00/14:00
Mensa
Mensa
14:00/15:00
14:00/15:00
Rientro
15:00/17:00
Venerdì
8:00/14:00
Rientro
15:00/17:00
21
LINEE GUIDA POF ANNO SCOLASTICO
2013 - 2014 e 2014 - 2015
L’ ATTIVITÀ SPORTIVA E MOTORIA PROMUOVE
BENESSERE PSICO-FISICO
COESIONE SOCIALE E
E UN CORRETTO STILE DI
SVILUPPO CULTURALE
VITA DEL BAMBINO
ATTRAVERSO OBIETTIVI INTERDISCIPLINARI
CHE CONSENTANO DI SVILUPPARE E
PROMUOVERE ABILITA’, COMPETENZE E
ATTEGGIAMENTI A CARATTERE COGNITIVO,
OPERATIVO E FORMATIVO.
CONCORRENDO
ALLA PIENA REALIZZAZIONE PERSONALE ED AD UNA MIGLIORE PARTECIPAZIONE ALLA VITA SOCIALE
22
23
PROGETTAZIONE SCUOLA PRIMARIA
(A.S. 2013/2014)
LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DELLE U.D.A.
(CLASSI I – II - III – IV – V)
MACROTEMATICHE
1. Conosco il mondo dello sport: regole, alimentazione….
2. Una competizione a misura di bambino
OTTOBRE-NOVEMBRE
U.d.a.- Io e lo sport
O.F. – Sviluppare atteggiamenti di curiosità verso il mondo dello sport: le diverse
discipline
DICEMBRE-GENNAIO
U.d.a. – Mens sana in corpore sano
O.F. – Essere consapevoli che una sana e corretta alimentazione aiuta a vivere bene con
se stessi e con gli altri
FEBBRAIO-MARZO
U.d.a. – La pratica nell’ attività motoria.
O.F. – Prendere coscienza che l ’attività motoria permette il raggiungimento di un
equilibrio psico-fisico e la formazione di una personalità che abbia piena disponibilità
di se stessa, sia cioè autonoma, sicura e responsabile
APRILE –MAGGIO
U.d.a. – Le Mini olimpiadi
O.F. – Sviluppare atteggiamenti positivi per una sana competizione ed acquisire la
capacità di collaborazione per il conseguimento di un obiettivo comune
27
LE FINALITÀ EDUCATIVE DELLA SCUOLA
Socio affettive
 Fornire occasioni di sviluppo della personalità dell’alunno in tutte le direzioni.
 Favorire nell’alunno la coscienza di sé e del proprio rapporto con gli altri.
 Educare al senso civico, cioè alla comprensione delle relazioni che intercorrono
tra le vicende storiche collettive, la vita e le decisioni del singolo.
 Favorire lo sviluppo delle capacità di espressione e di comunicazione.
Metodologico-cognitive
 Elevare il livello di educazione e d’istruzione personale di ciascuno alunno.
 Favorire il raggiungimento di una preparazione culturale di base.
 Fornire conoscenze relative alle attività con cui l’uomo provvede alla propria
sopravvivenza e trasforma le proprie condizioni di vita materiali e sociali.
 Fornire le conoscenze fondamentali e le capacità logiche, scientifiche e operative
delle corrispondenti abilità.
 Avviare all’autonomia critica e valutativa.
Competenze da raggiungere al termine della scuola
 Acquisizione di mezzi linguistici adeguati per operazioni mentali di vario tipo e
livello.
 Acquisizione delle capacità di porsi in relazione linguistica con interlocutori diversi
ed in diverse situazioni.
 Acquisizione di una corretta capacità comunicativa in lingua nazionale e di una
competenza in lingua scritta.
 Sviluppo e potenziamento delle capacità di ordinare, quantificare e misurare fatti
e fenomeni.
 Formazione dell’abilità di calcolo.
 Acquisizione delle capacità di orientamento, di riconoscimento, di localizzazione
di oggetti e forme e dell’organizzazione dello spazio.
 Acquisizione di abilità cognitive e di tecniche di indagine atte a sviluppare
atteggiamenti di tipo scientifico.
 Promozione delle capacità di ricostruzione del passato e di individuazione delle
connessioni fra passato e presente, nonché della capacità di progettare il futuro.
 Capacità di rappresentazione dello spazio e di comprensione delle interazioni fra
gli elementi di un ambiente.
28
 Acquisizione delle regole e delle norme della vita associata, con particolare
riferimento alla Costituzione (1).
 Acquisizione e comprensione dei codici di base iconici e musicali.
 Presa di coscienza del corpo come struttura e come condizione relazionale.
Percorsi individualizzati di insegnamento/apprendimento Per situazioni di svantaggio
 Predisporre una programmazione flessibile che preveda l’insegnamento
individualizzato e/o per piccolo gruppi.
 Valorizzare interessi, attitudini, atteggiamenti di ciascun alunno in ogni attività.
 Definire gli orientamenti psicologici che il team deve seguire per stabilire
strategie di intervento e verificarne periodicamente la validità.
 Intensificare la comunicazione con la famiglia per individuare percorsi comuni.
Per l’integrazione di alunni stranieri
 Analizzare la situazione comportamentale e cognitiva dei bambini al momento
del loro inserimento.
 Definire percorsi didattici personalizzati, per consentire il superamento di
difficoltà individuali.
 Valorizzare usi e costumi del paese di origine, per favorire gli scambi
interculturali.
 Creare collegamenti con enti, associazioni, istituti, comunità etniche e religiose.
Per alunni diversamente abili e alunni certificati con BES
 Definire un piano di lavoro finalizzato e flessibile sulla base della documentazione
ufficiale: Diagnosi, PDF, PEI, PED.
 Attivare interventi educativi individualizzati in base alle competenze, ritmi e agli
stili di apprendimento.
 Favorire attività di laboratorio organizzate per classi aperte, per piccoli gruppi
e/o gruppo-classe.
 Organizzare incontri tecnici tra docenti, operatori e famiglie per una migliore
sinergia negli interventi.
29
VALUTAZIONE
MOMENTI E MODALITA’
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Validità delle scelte
Efficacia della programmazione
didattica
Grado di soddisfazione delle famiglie
Progetti e attività di ampliamento
dell’Offerta Formativa
Competenza
del Collegio
Docenti e del
Dirigente
Scolastico
Valutazione
interna
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DEL
COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
Diagnostica (iniziale)
Formativa (in itinere)
annuale
Sommativa
Competenza
degli
insegnanti
Registrata nei documenti di valutazione
VALUTAZIONE DELLA QUALITA’COMPLESSIVA
DELL’OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA
Valutazione
Competenza
esterna
dell’INVALSI
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DEGLI
ALUNNI
30
“Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della
documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati
dagli organi collegiali. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono
essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel
curricolo. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le
azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle
condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei
processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo”
(Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, settembre 2012).
La valutazione degli apprendimenti e del comportamento e la certificazione delle
competenze acquisite dagli alunni sono affidati ai docenti, attraverso vari strumenti di
verifica sistematica per tutti gli ordini di scuola, in cui si valutano l'incidenza dell'azione
educativa e il processo di crescita di ciascun alunno, in rapporto al suo livello di
partenza e al livello di maturazione raggiunta. Ciascun allievo deve essere consapevole
del proprio progresso individuale nel percorso svolto, delle difficoltà superate e da
superare, mentre la famiglia deve conoscere modalità, tempi, criteri di valutazione
utilizzati dagli insegnanti. Con attività mirate, l’alunno sarà aiutato ad acquisire
l’abitudine dell’autovalutazione intesa come consapevolezza del sapere e del saper
fare. Un altro aspetto della valutazione è costituito dalla raccolta di tutti i dati necessari
alla decisione di ammissione/non ammissione degli alunni alla classe successiva.
Per la valutazione periodica e finale si tiene conto inoltre, dell’ambiente socio-culturale
di provenienza; degli aspetti comportamentali e relazionali (temperamento,
emotività); della motivazione; della progressione nell’apprendimento e
nell’acquisizione di comportamenti adeguati al contesto e naturalmente, del
raggiungimento degli obiettivi.
Per gli alunni disabili il giudizio verrà espresso tenendo conto dei criteri indicati dall’art.
314 (comma 2) del D.Lgs. n. 297/94, che recita: “l’integrazione scolastica ha come
obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona nell’apprendimento, nella
comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione”.
Solo a seguito di una regolare osservazione, documentazione e valutazione delle
competenze è possibile la loro certificazione, al termine della scuola primaria e della
scuola secondaria di primo grado. Le certificazioni nel primo ciclo descrivono e
31
attestano la padronanza delle competenze progressivamente acquisite, sostenendo e
orientando gli studenti verso la scuola del secondo ciclo.
Per quanto riguarda la valutazione degli apprendimenti, sia nella scuola primaria che
nella scuola secondaria di 1° grado, si fa riferimento alle tabelle già elaborate e
deliberate dal Collegio dei docenti.
Tempi, modalità di comunicazione e passaggio alla classe
successiva
La comunicazione quadrimestrale avviene per la Scuola Primaria e per la Scuola
Secondaria, mediante la scheda personale di valutazione. Ai fini della validità dell’anno
scolastico, per la valutazione degli alunni, è richiesta la frequenza alle lezioni di tre
quarti del monte ore annuale.
Valutazione del percorso formativo degli alunni
 La valutazione dell’alunno tiene conto:
•
•
•
•
•
Del contesto socio-economico e culturale di provenienza;
Del livello di partenza;
Dell’evoluzione in campo fisico-senso-motorio, affettivo-relazionale e cognitivo
(reali potenzialità);
Degli
interventi effettuati (recupero, consolidamento
potenziamento,
approfondimento);
Dell’impegno, degli interessi e delle attitudini evidenziati (valutazione orientativa).
 La valutazione delle competenze e del comportamento:
Il Collegio dei docenti della presente Istituzione per la valutazione ha definito specifici
parametri e indicatori in base ai quali determinare, in modo trasparente ed univoco, la
valutazione del comportamento e del rendimento degli alunni della Scuola Primaria e
Secondaria di Primo Grado.
Per gli alunni della Scuola Primaria, oltre alla valutazione degli apprendimenti nelle
singole discipline, viene elaborato un giudizio analitico sul livello globale di
maturazione, redatto in base ai seguenti indicatori:
32
• Socializzazione;
• Autonomia;
• Competenze acquisite;
• Utilizzo dei linguaggi specifici.
La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi degli artt. 8 (comma 1), 11
(comma 2) del D.Lgs. n. 59 del 2004 e successive modificazioni, e dell’art. 2 (comma 8)
del D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, è espressa nella scuola primaria dal docente,
ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio
formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti, riportato nel
documento di valutazione.
Per la scuola secondaria di 1° grado la valutazione del comportamento avviene con
voto numerico espresso collegialmente in decimi. Oltre ai criteri sopra indicati per la
scuola primaria, viene aggiunto anche il “rispetto del regolamento di Istituto”.
La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio
intermedio o finale viene espressa secondo quanto indicato all’art. 7 del D.P.R. n. 122
del 22 giugno 2009; concorre, inoltre, alla valutazione complessiva dello studente e
determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso.
Al fine di assicurare la massima omogeneità, equità e trasparenza della valutazione il
Collegio dei docenti, ha deliberato anche una precisa declinazione dei suddetti criteri a
cui i docenti si attengono nell’ espressione del voto.
Per quanto riguarda la valutazione degli apprendimenti, sia nella scuola primaria che
nella secondaria di 1° grado, si fa riferimento alle tabelle già elaborate e deliberate dal
collegio dei docenti.
La valutazione relativa all’insegnamento della Religione utilizza i consueti parametri definiti
dall’art. 309 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (non sufficiente, sufficiente,
buono, distinto, ottimo).
33
ELABORAZIONE DI CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI IN RAPPORTO
ALLE NUOVE MODALITA’:
VOTO NUMERICO ESPRESSO IN DECIMI
9/10
Pieno livello di autonomia nella acquisizione, rielaborazione e utilizzo di
competenze formative, contenuti, metodo di studio e strumenti propri della
disciplina.
8
Soddisfacente livello di autonomia nella acquisizione, rielaborazione e utilizzo di
competenze formative, contenuti, metodo di studio e strumenti propri della
disciplina.
7
Piena acquisizione delle competenze formative prefissate e degli obiettivi specifici
della disciplina.
6
Evidente progressività nel processo di acquisizione delle competenze
formative prefissate rispetto alla situazione di partenza.
5
Avviata ma iniziale progressività nel processo di acquisizione delle competenze
formative prefissate rispetto alla situazione di partenza.
(= corrispondente alla espressione “limitatamente agli obiettivi minimi” ovvero
“obiettivi solo parzialmente raggiunti” e non comporta programmazione di percorsi
individualizzati)
DA UTILIZZARE SOLO AL PRIMO QUADRIMESTRE
4
Insufficienza
(comporta la programmazione di percorsi individualizzati DURANTE IL SECONDO
QUADRIMESTRE)
VALUTAZIONE I.R.C: Come previsto dalla normativa la Valutazione dell’Insegnamento della
Religione Cattolica si esprime mediante un giudizio.
La tabella di comparazione giudizio- voto numerico è la seguente:
10
Ottimo
9
Distinto
7/8
Buono
6
Sufficiente
>5
Non sufficiente
34
INDICATORI VOTO IN CONDOTTA
▪ Frequenza, rispetto degli orari in entrata e in uscita;
▪ Attenzione, disponibilità alla collaborazione all’interno del gruppo,
partecipazione alle attività didattiche proposte alla classe, rispetto delle
consegne;
▪ Rispetto degli adulti e dei pari;
▪ Rispetto dell’ambiente, del materiale e delle strutture scolastiche.
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
9/10
ECCELLENTE/
OTTIMO
1.
Frequenza assidua, puntualità nella giustificazione delle
assenze, rispetto degli orari
2.
Puntualità nella esecuzione dei compiti e degli incarichi;
atteggiamento collaborativo e propositivo
3.
Comportamento educato e corretto sia nei confronti dei
compagni che del personale docente e non docente
4.
Ordine, cura e utilizzo responsabile dell’ambiente e del
materiale scolastico
8/7
BUONO
1.
Frequenza regolare, puntualità nella giustificazione delle
assenze e nel rispetto degli orari
2.
Puntualità nella esecuzione dei compiti e degli incarichi;
atteggiamento abitualmente corretto nei confronti del gruppo 3.
Comportamento corretto nei confronti di adulti e pari; rispetto
delle regole adeguato
4. Ordine, cura e utilizzo opportuno del materiale scolastico
6
ADEGUATO
1.
Frequenza abbastanza regolare, discreta puntualità nella
giustificazione delle assenze e nel rispetto degli orari
2.
Accettabile puntualità nella esecuzione dei compiti e degli
incarichi; atteggiamento abitualmente corretto nei confronti del
gruppo
3.
Comportamento nel complesso corretto nei confronti di adulti
e pari; rispetto delle regole generalmente adeguato 4. Ordine, cura
e utilizzo adeguato del materiale scolastico
5
INADEGUATO
1.
Frequenza saltuaria, ritardo nelle giustificazioni delle assenze,
scarso rispetto degli orari
2.
Esecuzione dei compiti saltuaria, scarsa partecipazione alle
attività scolastiche
3.
Comportamento non sempre corretto nei confronti di adulti e
pari
4.
Utilizzo inadeguato del materiale scolastico
35
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
“La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello
studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione
sociale, e che saranno oggetto di certificazione”
(Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, settembre 2012)
La certificazione delle competenze al termine del primo ciclo va espressa mediante
descrizione analitica dei diversi traguardi di competenza raggiunti, accompagnata da
valutazione in decimi, ai sensi dell’articolo 8, c. 1, del Decreto n.122/2009 (C.M. n. 48 del
31 maggio 1012)
Sulla base della normativa vigente, l’Istituto ha predisposto un documento di
certificazione condiviso per le classi in uscita della scuola primaria e secondaria, in attesa
di ulteriori indicazioni ministeriali come da Nuove Indicazioni per il curricolo (settembre
2012).
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI
ISTRUZIONE
Il Collegio dei docenti concorda sulle seguenti proposte operative:
Le tracce della prova scritta d'italiano, in numero di tre, dovranno tener conto delle
seguenti indicazioni di massima:
 Un’esposizione in cui il candidato possa esprimere liberamente, sotto forma di
cronaca, o di racconto o di lettera, esperienze reali o costruzioni fantastiche;
 Un’esposizione di un argomento di interesse culturale o sociale con relative
riflessioni personali;
 Relazione di un argomento di studio attinente a qualsiasi disciplina.
Per la prova di lingua straniera si seguiranno le seguenti indicazioni:
 Lingua inglese: un brano con questionario e completamento del brano;
 Lingua francese: un brano con questionario e/o completamento di un dialogo.
La prova scritta di scienze matematiche sarà incentrata sui seguenti argomenti:
 Statistica
 Rappresentazione di funzione cartesiana
 Equazioni
36
La Prova Nazionale INVALSI di italiano e matematica sarà somministrata sotto forma di
test e andrà risolta in un tempo limitato e predeterminato dall’Istituto Nazionale INVALSI.
Il colloquio orale pluridisciplinare dovrà esaltare le abilità acquisite nel triennio, anche
al fine di riaffermare il carattere orientativo delle discipline ed essere supportato
dall'enunciazione chiara delle abilità da valutare.
Al voto finale, espresso in decimi, concorreranno in egual misura, secondo la media
matematica: il voto di ingresso (dato dalla media dei voti per disciplina del secondo
quadrimestre), il voto delle cinque prove scritte, il voto del colloquio orale.
INVALSI
L’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione) è nato dalla
trasformazione del CEDE (Centro Europeo per l’Educazione creato nel 1974) con il DL n.
258/1999. La configurazione e la denominazione attuali (INVALSI Istituto nazionale per
la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) derivano dal riordino
del precedente istituto a seguito dell’approvazione del decreto legislativo n. 286 del 19
novembre 2004. La legge 35/2012 (art. 51, comma 2 del DL 5/2012) – “Decreto
semplificazioni” - assegna alle istituzioni scolastiche il compito di partecipare come
attività ordinaria di Istituto alle rilevazioni nazionali degli apprendimento degli studenti
gestito da INVALSI. l test INVALSI (o Prova Nazionale[) è una prova scritta che ha lo
scopo di valutare i livelli di apprendimento degli alunni del secondo e quinto anno della
scuola Primaria e del terzo anno della Scuola Secondaria di 1° grado. I contenuti dei
test sono realizzati dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione
(INVALSI). Introdotto con la legge n. 176 del 25 ottobre 2007, il test è suddiviso in due
parti:
 Prova di italiano
 Prova di matematica
L'INVALSI, quindi, "effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed
abilità".
La somministrazione delle prove viene effettuata mediante l’assistenza di rilevatori
esterni. Per la Scuola Primaria i due test vengono somministrati in date diverse, invece
per la Scuola Sec. di 1° grado la data è unica. Tale strutturazione favorisce forme e
mezzi d’intervento idonei a garantire la trasparenza e l’affidabilità dei dati rilevati.
37
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Per l’anno scolastico 2013-14 è previsto il potenziamento dell’attività di
AUTOVALUTAZIONE, secondo le indicazioni del REGOLAMENTO SUL SISTEMA
NAZIONALE DI AUTOVALUTAZIONE. Punti di riferimento saranno l’uso dei dati
trasmessi alle scuole attraverso il fascicolo “Scuole in chiaro” e l’uso dei dati INVALSI,
dati da leggere e interpretare all’interno di un processo più ampio, che tiene conto di
ulteriori elementi significativi riferiti alle caratteristiche stesse dell’istituto e che quindi
vanno integrati con riferimento tanto agli esiti, quanto, e ancor più, ai processi e alla
loro adeguatezza rispetto al contesto entro cui la scuola opera.
AUTOANALISI INTERNA
Nella scuola dell’autonomia l’autoanalisi e l’autovalutazione di istituto rivestono un
ruolo essenziale per il monitoraggio dell’efficacia e dell’efficienza del servizio erogato.
L’autoanalisi si effettua attraverso l’esame delle azioni educative, formative ed
organizzative messe in atto dal personale scolastico, e la successiva comparazione tra
il modello definito nel POF e i comportamenti realmente agiti dal punto di vista
didattico ed organizzativo.
La rilevazione annuale fornisce infatti una serie di informazioni da investigare in
profondità e su cui definire i piani di sviluppo. Individuare punti di forza e punti di
debolezza permette di stabilire se ciò che è stato realizzato risulta essere adeguato ai
bisogni formativi e consente di introdurre correttivi ed innovazioni sulla base di quanto
riscontrato.
In quest’ottica l’autovalutazione rappresenta una modalità di promozione del
cambiamento della scuola fondata sulla capacità dei docenti di affrontare e risolvere i
problemi.
Le Funzioni Strumentali dell’Area 1 predispongono i questionari da sottoporre al termine
dell’anno scolastico ai docenti, al personale ATA, alle famiglie. A conclusione delle
operazioni di tabulazione dei dati sono previsti incontri di condivisione dei risultati del
monitoraggio, che rappresentano un momento fondamentale di riflessione,
partecipazione e coinvolgimento di tutto il personale al fine di rielaborare scelte,
percorsi ed attività.
I dati ricavati dalle indagini dei vari monitoraggi, effettuate dalle, divengono oggetto
di studio e riflessione da parte dello STAFF di dirigenza e del Collegio dei Docenti.
Saranno utilizzati nella revisione delle linee programmatiche in relazione alla
definizione del P.O.F. dell’anno scolastico successivo.
38
VALUTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il collegio dei docenti, nelle sue diverse articolazioni, compie un costante monitoraggio
sull’attività della scuola per valutarne l’efficienza e l’efficacia. Al termine dell’anno
scolastico i dati raccolti sono elaborati, discussi ed utilizzati come base per la
valutazione del P.O.F. e per la messa a punto di quello successivo.
La Scuola dell’Autonomia che si pone come obiettivi l’efficacia e l’efficienza chiede agli
operatori scolastici di valutare non solo le competenze acquisite dagli alunni, ma anche
se stessa.
Autovalutare significa monitorare, verificare per individuare i punti di forza e di
debolezza delle scelte, al fine di apportare modifiche, se necessario, per migliorare
l’Offerta Formativa ed elaborare una progettualità più idonea e mirata.
Annualmente l’Istituzione scolastica organizza momenti di autovalutazione per
verificare la qualità del servizio scolastico.
Possono essere ambiti di rilevazione:
•
•
•
Scuola e Ambiente
Processi
Risultati formativi
OGGETTO DI
AUTOVALUTAZIONE
• le scelte educative
• le scelte culturali
• le scelte didattiche
• le scelte organizzative
• le scelte finanziarie
MEZZI
• indagini a
campione
• indagini a tappeto
• questionari mirati
• test
•
•
•
•
DESTINATARI
TEMPI
alunni
famiglie
docenti
personale ATA
• annuale
I dati ricavati dalle indagini dei vari monitoraggi, effettuate dalle Funzioni Strumentali
dell’Area 1, divengono oggetto di studio e riflessione da parte dello STAFF di dirigenza
e del Collegio dei Docenti. Saranno utilizzati nella revisione delle linee programmatiche
in relazione alla definizione del P.O.F. dell’anno scolastico successivo.
I materiali relativi a criteri, tempi e strumenti utilizzati sono agli atti della scuola.
39
FORMAZIONE DEL PERSONALE
Il Piano di Aggiornamento e Formazione
Il Piano di Aggiornamento e Formazione viene deliberato dal Collegio dei Docenti
all’inizio di ogni anno scolastico sulla base delle direttive ministeriali, degli obiettivi del
Piano dell’Offerta Formativa e dei risultati dell’autovalutazione di Istituto. La formazione
e l’aggiornamento costituiscono un diritto - dovere di tutto il personale in quanto
funzionali all’incremento delle professionalità, alla condivisione delle pratiche educativodidattiche ed organizzative ed alla costruzione di un progetto formativo coordinato ed
unitario. Le iniziative d’Istituto vengono progettate tenendo conto dei bisogni formativi
espressi dal personale relativamente ai temi delle competenze educativo-didattiche,
relazionali e metodologiche, nonché delle necessità di aggiornamento professionale sui
cambiamenti normativi e/o strutturali in corso. Il piano di aggiornamento prevede
pertanto l’adesione a corsi organizzati dal MIUR, da altri istituti scolastici o enti
territoriali, ma si avvale anche delle risorse e delle competenze interne alla scuola,
proponendo la condivisione e l’apertura al confronto quali modalità ricorrenti del lavoro
collegiale per la valorizzazione di tutte le risorse umane coinvolte nel sistema scolastico.
Per garantire l’efficacia dei processi di crescita professionale e l’efficienza del servizio
scolastico, sono inoltre favorite le iniziative che fanno ricorso alla formazione online e
all’autoformazione. Il personale docente ed ATA, individualmente o a gruppi, potrà
infine aderire ad eventuali corsi proposti in itinere purché inerenti le linee
programmatiche del POF.
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO A.S. 2014/2015
Formazione in itinere per Docenti e personale ATA in relazione a specifiche esigenze
professionali per l’efficienza dell’Istituto.
Sicurezza negli ambienti di lavoro
• Corso di formazione “Sicurezza nella scuola”.
Corso di formazione rivolto ai docenti e al personale ATA, della durata di 4 ore. Il corso
viene realizzato ai sensi dell’art. 37 comma 2 del D.Lgs n. 81/2008 e successive modifiche
ed integrazioni in riferimento all’accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche
sociali, il Ministero della Salute, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano.
FORMAZIONE DOCENTI
Protocollo con l’Istituto Comprensivo Terzo Milazzo – Scuole in rete.
Per supportare a livello regionale le Misure di accompagnamento per l’attuazione delle
Indicazioni Nazionali dell’Infanzia e del Primo Ciclo
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Corso di Formazione con Franca Da Re:
“Il Curricolo nelle Indicazioni Nazionali 2012”
Corso di Formazione con Ivana Sacchi:
"Dalla scatola degli attrezzi alla costruzione di ambienti di apprendimento con l'utilizzo
della LIM" Progetto “Batti 5”
SPERIMENTAZIONE DIDATTICA
Progetto Regionale di Ricerca-Azione sulla dispersione scolastica presso l’Osservatorio
d’area “Garibaldi” I.C. Primo di Milazzo
“La ricerca-azione nella scuola e lo sviluppo degli apprendimenti di base” da realizzare nel
corso dell’a.s. 2014/2015 presso le istituzioni scolastiche individuate secondo i dati di
Dispersione scolastica pervenuti all’ Ufficio scolastico regionale.
Progetto:
“La ricerca-azione nella scuola e lo sviluppo degli apprendimenti di base”
Finalità:
Organizzare e gestire interventi educativo/formativi per promuovere lo sviluppo degli
apprendimenti di base, raggiungendo studenti, famiglie e docenti.
Obiettivi:
 Sviluppare un sistema di “PROTEZIONE” che aiuti i minori a non incrementare i disagi e
le difficoltà e che crei le condizioni per un cambiamento significativo nella vita del
soggetto.
 L’apprendimento come sistema protettivo…
 Creare in ciascun minore le condizioni di un’eco/personalità capace di fronteggiare in
maniera positiva situazioni che implicano stress e disagio emotivo-relazionale
 Contribuire alla formazione di un clima relazionale positivo nei rapporti interpersonali
di ciascuno per limitare reazioni negative a catena
 Migliorare il senso di auto-efficacia e autostima personale nella crescita personale e
scolastico/formativa
 Attivare nuove opportunità socio relazionali nel contesto socio/apprenditivo
 Promuovere apprendimento e capacità di pensiero
 Coinvolgere le famiglie nei processi psico/socio relazionali e apprenditivi dei propri figli
 Sperimentare con i docenti strategie metodologiche per la metacognizione
 Promuovere didattica personalizzata per gli alunni bisognosi di aiuto nella costruzioni
di rapporti socio/relazionali
 Promuovere interventi di didattica personalizzata per costruire metodo di studio
 Attivare approcci metodologico/didattici dinamici orientati al cooperative learning
41
Piano di lavoro:
 Somministrazione dei test, lettura, tabulazione e analisi dei risultati ad opera del
docente responsabile Di.Sco.;
 Verifica delle prove da parte dei docenti con l’uso di tabelle di correzione
 Discussione/confronto sui risultati nei consigli di classe coinvolti al fine della modifica
e/o rimodulazione dell’offerta metodologico/didattica;
 Incontri con i consigli di classe per discutere delle strategie metodologiche per la
metacognizione;
 Se necessario, incontri scuola/famiglia mirati all’ efficacia della Ricerca/Azione;
 Somministrazione in itinere di prove per l’approfondimento e la verifica degli
apprendimenti rivisti secondo nuove strategie metacognitive:
 Somministrazione di test, lettura, tabulazione e analisi dei dati in uscita;
 Discussione/confronto finale dei risultati conseguiti a seguito degli interventi per la
Ricerca/Azione.
Classi individuate presso il nostro I.C. “Capuana” di Barcellona P.G.
Scuola dell’Infanzia, sede Capuana centro:
 N.° 1 sezione frequentata dai bambini di cinque anni.
Scuola primaria, sede Capuana centro:
 N.° 1 terza classe, esattamente per continuità la classe che l’anno scolastico
precedente in qualità di classe seconda era coinvolta nel progetto di R/A;
 N.° 1 quinta classe.
Scuola secondaria di I grado, sede “G.Verga”
 N.° 1 prima classe
Scuola primaria di Castroreale:
 N.° 1 seconda classe;
 N.° 1 terza classe, esattamente per continuità la classe che l’anno scolastico
precedente in qualità di classe seconda era coinvolta nel progetto di R/A;
 N.° 1 quinta classe.
Scuola secondaria di I grado Castroreale:
 N.°1 prima classe.
La scelta di due classi quinte e due classi prime di scuola di I grado nello stesso Istituto
comprensivo è voluta per analizzare i processi di apprendimento degli alunni in due contesti
territoriali e socio-culturali diversi e confrontare l’azione educativa del transito degli alunni
42
dalla classe quinta alla classe prima media in maniera compatta nel comune di Castroreale
con l’azione educativa della formazione di classe prima di scuola secondaria di I grado con
alunni provenienti da diverse realtà scolastico/territoriali nel comune di Barcellona P.G..
• Autoformazione di Istituto
Incontri organizzati autonomamente dall'Istituto sulle Indicazioni Nazionali 2012, la
recente normativa, condivisione di percorsi curricolari in verticale per la matematica, la
lingua inglese e l’educazione musicale
• Formazione Lavagne Interattive Multimediali
La formazione ha l’obiettivo di sviluppare le conoscenze e le competenze per un’efficace
integrazione della lavagna digitale nella didattica.
Formazione neo immessi in ruolo
• Corso di formazione per docenti neo immessi in ruolo. Il corso è rivolto ai docenti in
anno di prova, neo immessi in ruolo, e si svolgerà sia con incontri in presenza, sia con
moduli on line.
• Corsi di formazione di lingua inglese. Corsi di formazione di lingua inglese per il
conseguimento della certificazione A1 e A2, per l’insegnamento della lingua inglese
nella scuola primaria, come docenti specializzati.
• Moduli di formazione sui disturbi specifici di apprendimento per i docenti.
43
CONTINUITA’
“Ogni esperienza riceve qualcosa da quelle che l’hanno preceduta e modifica in
qualche modo la qualità di quelle che seguiranno”
(Dewey)
Scuola dell'Infanzia
Scuola Primaria
Accoglienza
Scuola Secondaria
di Primo Grado
accompagnamento
Accoglienza
Accompagnamento
orientamento scuole
L’azione didattica dei docenti dei tre ordini di scuola, pur procedendo in autonomia,
viene organizzata, coordinata e integrata al fine di migliorare e rendere più coerente il
progetto formativo rivolto agli alunni dai 3 ai 14 anni, facilitando i passaggi tra le classi
ponte (infanzia - primaria; primaria-secondaria di 1°grado). Le azioni realizzate
comprendono:
I Docenti dei tre ordini di scuola, che accolgono alunni dai tre ai quattordici anni, nel corso
dell’anno scolastico si impegnano a collaborare per realizzare una efficace continuità
verticale attraverso i seguenti percorsi ed azioni:

Attuazione di una maggior unitarietà progettuale che
contribuisce a
precisare l’identità dell'Istituto;

Confronto e condivisione di obiettivi trasversali educativi e
cognitivi, metodi, contenuti, processi di valutazione per favorire il passaggio
degli alunni da un ordine di scuola all'altro;

Potenziamento dei progetti di continuità, finalizzati alla
costruzione di un curriculum continuo.
Per attuare la continuità verticale una commissione di insegnanti programma
annualmente un piano di interventi che valuta le esperienze precedenti, verifica i
progetti in atto, realizza azioni di raccordo ed elabora percorsi di continuità fra gli
anni ponte.
I bambini di cinque anni delle scuole dell’infanzia partecipano ad una attività
con gli alunni delle classi prime di scuola primaria, programmata dai docenti
dei due ordini di scuola ed organizzata su scambi di esperienze e festa finale.
44
Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria assistono e partecipano a lezioni
organizzate per loro dai docenti della scuola secondaria di primo grado.
Per quanto riguarda la continuità verticale con gli Istituti Superiori i docenti operano in
modo da favorire scambi di esperienze e attività di tipo informativo sui possibili percorsi
scolastici presenti in Provincia ed organizzano visite guidate alle scuole.
ORIENTAMENTO
“Orientare significa porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé e di
progredire, con i suoi studi e la sua professione, in relazione alle mutevoli
esigenze della vita, con il duplice scopo di contribuire al progresso della
società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona umana.”
(Congresso UNESCO Bratislava, 1970)
La scuola dedica una particolare attenzione al PROGETTO ORIENTAMENTO, che si
propone di “educare al futuro” e che contempla una serie di obiettivi formativi da
conseguire entro il triennio della scuola secondaria di primo grado:
METODOLOGIE ORIENTATIVE
Al fine di consentire ai genitori di acquisire informazioni atte a supportare le scelte dei figli
e di mettere l’alunno in condizione di operare scelte adeguate e consapevoli, si
organizzano le seguenti attività:
 OPEN DAY 9 GENNAIO 2015
Scuola dell’infanzia - Incontro con i genitori che visitano le Scuole Primarie durante le
attività didattiche del mattino.
L’organizzazione della giornata scolastica è illustrata dal D.S. e dal Responsabile di
plesso. Scuola Primaria – Incontro con i genitori, il Dirigente Scolastico e le Responsabili
di plesso delle scuole.
Gli alunni delle scuole dell’infanzia, accompagnati dai loro insegnanti, partecipano ad
attività programmate come continuità verticale.
Scuola secondaria primo grado – Gli alunni della Primaria visitano la scuola
Secondaria di 1° Grado dove i ragazzi “tutors” li accolgono e li guidano nelle attività
predisposte dai docenti nei laboratori e a piccoli gruppi nelle classi per assistere ad alcune
lezioni curricolari.
 GIORNATA DELL’ORIENTAMENTO:
Presso la scuola secondaria di primo grado vengono allestiti punti di informazione delle
scuole superiori del territorio.
45
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
La scuola, in quanto consapevole di non essere l’unica agenzia formativa, cerca nel
territorio le risorse per rendere più completa e varia la propria offerta formativa. A tal
fine, da anni, l’Istituto ha sviluppato rapporti di collaborazione con gli enti locali, con il
mondo delle associazioni culturali, religiose e sociali che trovano attuazione in
manifestazioni ed avvenimenti vari, quali:

inaugurazione dell’anno scolastico;

rappresentazioni teatrali;

rappresentazioni cinematografiche;

manifestazioni a scopo benefico;

manifestazioni sportive;

Iniziative delle Biblioteche Comunali;

Proposte didattiche di “Legambiente”
46
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
I nostri progetti
Scuola dell’Infanzia
ACCOGLIENZA
PROGETTO ALTALENA
Per gli alunni dell’anno ponte
Scuola Dell’ Infanzia
Il Progetto sarà svolto in collaborazione
Progetto Continuità
(Una guida per genitori e futuri lettori )
con le biblioteche comunali dei comuni con
i quali è stipulato un protocollo d’intesa e in
continuità fra Scuola dell’Infanzia e
Primaria
BENESSERE E MOVIMENTO
“LINGUA INGLESE”
Progetto continuità Scuola dell’infanzia Scuola Primaria
(RODI’)
47
Scuola Primaria
Bici a scuola
Scuola Primaria “L. Capuana”
“SPORT DI CLASSE”
Progetto Nazionale Miur – Coni per la
Scuola Primaria anno scolastico 2014/2015
Azione volta a migliorare la qualità del servizio
inerente alle attività motorie, fisiche e sportive
nelle scuole primarie dell’Istituto.
Gli insegnanti di Motoria verranno supportati
durante l’ ora di motoria da un docente
incaricato dal CONI.
CERTIFICAZIONE ESTERNA
UNIVERSITY
OF
CAMBRIDGE
LIVELLO “STARTERS” e
“MOVERS”
ISTRUZIONE DOMICILIARE
48
CONSIGLIO COMUNALE DEI
BAMBINI
LABORATORIO DI LETTURA
PROGETTO RECUPERO E
DIFFICOLTA’ DI
APPRENDIMENTO
“DAL LIBRO AL BLOG”
(classi 3^ “L. Capuana”)
49
STORIA DEL MIO PAESE
(RODI’)
LETTURA E TEATRO
ARCOBALENO DI VOCI
IN VIAGGIO CON LA PALLA
50
Scuola secondaria di I grado
PROGETTO RECUPERO
MATEMATICA E ITALIANO
CERTIFICAZIONE ESTERNA
UNIVERSITY OF CAMBRIDGE
LIVELLO “KET”
Progetti sportivi
Gruppo sportivo
Giochi sportivi studenteschi
Giochi della gioventù
51
LE NOSTRE INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ
52
PROGETTI TERRITORIALI
“VIVERE DA ARTIGIANI: ARTI
DI IERI….MESTIERI DI DOMANI”
2^ EDIZIONE
Rassegna di cori
Laboratori artigianali
“UN CORO IN OGNI CLASSE”
2^ edizione
Ass. Artigiarte e Coop. Soc.
Fuori Onda
“FUMETTO MANIA”
Rivolto agli alunni della Scuola Primaria e della
Scuola Secondaria di Primo Grado - 2^ edizione
CONSIGLIO COMUNALE DEI BAMBINI
Le iniziative di collaborazione con il Comune, le altre Istituzioni scolastiche e le
Associazioni attuate da questo Circolo Didattico nascono dalla “vocazione” del Circolo
medesimo e del ^suo personale al dialogo e raccordo col territorio e con le sue Agenzie,
realizzato mediante una costante ricerca di soggetti, istituzionali o sociali, con i quali si
è cercato di avviare un rapporto di collaborazione proficuo e interessante per la nostra
scuola, strumento di maturazione per i discenti.
E’ obiettivo privilegiato della scuola di continuare a favorire l’apertura al territorio e di
proporre il territorio medesimo come centro propulsore di iniziative, idee, sovvenzioni
per l’ampliamento della nostra offerta formativa e per diffondere e far conoscere
all’esterno il nostro P.O.F. .Tale dialogo con le altre agenzie sociali viene attuato
mediante iniziative di raccordo fondate sulla stipula di protocolli d’intesa che fissano
gli obiettivi da perseguire in riferimento alla singola iniziativa, gli obblighi reciproci dei
soggetti coinvolti, i tempi e i modi di realizzazione dell’iniziativa medesima. In tale
53
contesto di riferimento emergono, in particolar modo, due azioni a carattere
progettuale, entrambe le quali coinvolgono, insieme al nostro Circolo, il Comune di
Barcellona Pozzo di Gotto ed altre scuole cittadine. Il progetto del “Consiglio Comunale
dei Bambini” attualmente in corso continua la precedente esperienza avviata nel corso
dell’anno scolastico 2007/2008 e realizzata congiuntamente al Comune di Barcellona
P.G., col quale è stato stipulato apposito protocollo d’intesa. Si tratta di un’iniziativa
progettuale di educazione alla legalità ed alla convivenza civile per attuare un percorso
concreto di educazione al senso di legalità e di responsabilità civica, alla costruzione di
rapporti reciproci fondati sulla partecipazione democratica, allo sviluppo di sentimenti
di mutua solidarietà, al rispetto degli altri ed alla valorizzazione delle diversità.
Avvicinare i giovani alla democrazia, intesa come concreta partecipazione e possibilità
di far sentire la propria voce in ambiti come quello della politica ambientale, del tempo
libero, dello sport, della cultura e della pubblica istruzione, è un’opportunità preziosa
di maturazione della coscienza civile e di crescita socioculturale dei giovani nella piena
e naturale consapevolezza dei diritti e dei doveri verso le istituzioni e verso la comunità.
Il progetto offre agli alunni la possibilità di acquisire il senso civico non soltanto
attraverso concetti teorici, ma sperimentando direttamente l’importanza della
partecipazione alle istituzioni democratiche del proprio territorio. Sono gli stessi allievi,
attraverso autentiche consultazioni elettorali, ad eleggere i piccoli consiglieri comunali,
gli assessori ed il baby sindaco, che rappresenteranno il loro mondo, con la genuinità e
la sensibilità che sono proprie dei bambini, nei confronti delle Istituzioni reali. Altra
iniziativa certamente innovativa e, per questo, di peculiare importanza è riferibile
all’adesione di questa Istituzione scolastica al progetto di costituzione di una "rete
nazionale del bike sharing", promossa dal Comune di Barcellona Pozzo di Gotto in
sinergia con l'Iniziativa Car
54
Sharing del Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Difatti, il
Comune di Barcellona Pozzo di Gotto si è fatto promotore di un progetto finalizzato alla
realizzazione di una "rete regionale del bike sharing" nella Regione Siciliana e di un
progetto finalizzato alla realizzazione di una "rete nazionale del bike sharing", cui
hanno aderito oltre cinquanta Comuni di tutta l’Italia. Si tratta di promuovere politiche
di mobilità sostenibile per ridurre il traffico veicolare privato, l'inquinamento
atmosferico e per fornire ai cittadini un sistema di trasporto pubblico alternativo ed
eco-compatibile. Il bike sharing è uno degli strumenti di mobilità sostenibile a
disposizione dei soggetti istituzionali per ridurre le criticità ambientali legate al traffico
veicolare e migliorare la vivibilità delle città. Grazie alla realizzazione di tali progetti di
bike sharing, i cittadini potranno avere a loro disposizione un certo numero di biciclette,
dislocate in diversi punti della città (ciclo posteggi), da utilizzare durante il giorno con
il vincolo di consegnarle alla fine dell'utilizzo presso uno dei vari punti di raccolta. Con
l’adesione a tale iniziativa, dunque, la scuola intende offrire agli allievi hanno la
possibilità di maturare – anche in questo caso sulla base di un’esperienza concreta una maggiore consapevolezza della tematiche della difesa dell’ambiente e della qualità
della vita urbana.
55
I NOSTRI LABORATORI
Il laboratorio è ritenuto luogo significativo di esperienze e di elaborazione di esperienze
meta cognitive.
 la motivazione ad apprendere, sostenuta dalla situazione di concretezza, di
stimolo e di creatività.
 l’approccio di tipo problematico che sviluppa inventiva, immaginazione, pensiero
divergente;
 il lavoro in gruppo che favorisce lo spirito di collaborazione e il confronto;
 la multidisciplinarità come metodologia.
DOCENTI REFERENTI LABORATORI
DOCENTI
LABORATORIO
Laboratorio scientifico
Maiorana Maria
Laudani Salvatore
Laboratorio informatico
Maggiore Silvana
Perdichizzi Maria
Laboratorio lingua inglese
Miano Liliana
Laboratorio musicale
Tutti i docenti
Laboratorio grafico-pittorico
Torre
Biblioteca
LABORATORIO SCIENTIFIC0
Consente di vivere le scienze in
maniera appassionante, ma nello
stesso tempo semplice e chiara.
Attraverso esperimenti sul campo, si
esplorerà il mondo delle leggi
chimiche, fisiche e naturali per capire
il perché delle cose.
56
LABORATORIO INFORMATICO
Offre una grossa opportunità di
apprendimento globale e immediato,
attraverso il coinvolgimento simultaneo
di più canali ricettivi come quello
sensoriale, cognitivo, emotivo.
LABORATORIO MUSICALE
RENDE EFFETTIVAMENTE OPERANTI GLI ALUNNI E PARTECIPI
ALLE ATTIVITÀ, MEDIANTE LE OPPORTUNITÀ OFFERTE
DALL’USO CREATIVO DEL SUONO, DALLA MANIPOLAZIONE
DEGLI STRUMENTI, DAL COINVOLGIMENTO CORPOREO
PROPOSTO DALLA MUSICA.
LABORATORIO GRAFICO PITTORICO
FAVORISCE LO SVILUPPO DELLE
POTENZIALITÀ CREATIVE E DEL
SENSO ESTETICO.
Biblioteca
Mette a disposizione
degli alunni e degli
insegnanti testi di vario
tipo e software didattici.
LABORATORIO LINGUA INGLESE
CON AULA MULTIMEDIALE
FAVORISCE L’AMPLIAMENTO
DELLE
CONOSCENZE LINGUISTICHE.
57
PROTOCOLLO GITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Il nostro Istituto intende favorire la conoscenza e l’integrazione con il territorio
organizzando momenti di lavoro attraverso la programmazione e la
realizzazione di uscite didattiche approvate dal Consiglio d’Istituto.
Tenendo conto delle raccomandazioni ministeriali (vedi Regolamento di
Istituto) per il corrente anno scolastico sono state programmate uscite di tipo:
 AMBIENTALE E NATURALISTICO
finalizzate a conoscere varie tipologie di ambienti , di elementi naturali e
artificiali presenti in essi, affinché i bambini imparino ad apprezzare sia le
bellezze naturali, che le opere costruite dall’uomo e soprattutto a rispettare sia
le prime che le seconde. Si realizza così l’intento di educare e formare coscienze
che lavorino per tutelare il patrimonio che la natura ci offre e le opere costruite
dall’uomo in passato.
 STORICO-GEOGRAFICO
finalizzate alla conoscenza del territorio circostante e non e all’acquisizione della
storia locale e mondiale.
 CONNESSE ALLA VISIONE DI SPETTACOLI TEATRALI finalizzate ad un
primo approccio verso un linguaggio specifico, attraverso il quale vivere
momenti di divertimento e di riflessione su tematiche psicologiche e sociali.
 CONNESSE AD ATTIVITÀ SPORTIVE
finalizzate alla partecipazione di manifestazioni sportive scolastiche a carattere
sociale.
 CONNESSE AD ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO
finalizzate, nell’ambito del progetto specifico, ad un primo incontro con
istituzioni scolastiche del nostro territorio al fine di guidare i ragazzi verso
una scelta consapevole per il proseguimento dei loro studi.
58
VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione si inseriscono nelle attività didattiche e
pedagogiche del nostro Istituto e vengono programmate per consentire agli alunni
di approfondire e contestualizzare le conoscenze acquisite nel curricolare e di
offrire loro la possibilità di osservare in forma diretta ed analizzare più
specificamente ambienti naturali e antropici, strutture architettoniche e storiche,
musei e tutto ciò che arricchisce il loro bagaglio culturale e umano.
Le visite guidate potranno essere effettuate da tutte le classi di ogni ordine di
scuola e dovranno svolgersi nell’ambito della giornata lavorativa o della giornata
solare. I viaggi d’istruzione saranno destinati agli alunni delle classi terminali della
Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado e potranno prevedere la
durata di due o più giorni e relativi pernottamenti.
Per l’effettuazione delle stesse si dovrà:
• Esplicare le motivazioni pedagogico-didattiche che sono alla base delle visite
guidate e dei viaggi d’istruzione e l’indicazione specifica degli obiettivi
formativi che si intendono perseguire;
• Definire la data e la durata degli stessi;
• Per i viaggi d’istruzione, programmare dettagliatamente l’itinerario e
l’organizzazione dei vari momenti del percorso;
• Determinare il numero degli alunni partecipanti e richiedere l’autorizzazione
dei genitori;
• Individuare un docente coordinatore e dei docenti accompagnatori nella
misura di uno a 10/15 alunni;
• Acquisire i preventivi di spesa da parte di agenzie specializzate che saranno
poi valutati dagli organismi dell’Istituto sulla base dei criteri definiti e della
relativa legislazione vigente.
Scuola dell’Infanzia
Visite guidate in orario antimeridiano con la presenza di entrambi gli insegnanti a:
Uscite sul territorio (Rodì /Barcellona/ Castroreale)
Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona / Attività laboratoriali
Azienda di trasformazione degli agrumi
Apicoltura – Maloto
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Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I Grado Visite guidate presso
Musei
Chiese
Librerie
Parco Jalari
Resti Archeologici del Comune di Rodì Milici, Terme Vigliatore, Barcellona P.G. e altri
Comuni della Provincia
Museo Cassata BarcellonaP.G.
Gigliopoli Capo Milazzo
Parchi e riserve naturali /agriturismi
Partecipazione a spettacoli teatrali
Teatro Greco di Tindari e Villa Romana di Patti
SCUOLA DELL’INFANZIA*
PLESSO
Capuana
“De Gasperi”
Acquacalda
Castroreale
Bafia
Rodì Milici
Protonotaro
( Scuola dell’ Infanzia
Regionale)
META
PERIODO
-Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività
laboratori ali
30 Aprile 2015
-Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività
laboratori ali
-Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività
laboratori ali
21 Maggio 2015
51 Maggio 2015
-Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività
laboratori ali
25 Maggio 2015
-Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività
laboratori ali
21 Maggio 2015
-Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività
laboratori ali
25 Maggio 2015
*Per le visite guidate programmate la partecipazione è consentita solo ai bambini di 5 anni,
sarà garantito il turno antimeridiano per gli alunni di tre e quattro anni.
60
SCUOLA PRIMARIA
CLASSI
PLESSO
META
PERIODO
Capuana
Agriturismo – Fattoria didattica
Patti
Aprile/maggio
Parco dei Nebrodi
Aprile/maggio
Prime
Acquacalda
Capuana
Seconde
Acquacalda
Terze
Capuana
Il bosco Ficuzza…sulle orme
del Re.
Aprile/maggio
Quarte
Capuana
S. Andrea
Palermo
Aprile/maggio
Quinte
Capuana
Acquacalda
Palermo - Monreale
Aprile/maggio
Quinte
Capuana
Teatro Greco di Tindari e Villa
Romana di Patti
Progetto continuità)
Ottobre
Prima/Seconda
Castroreale
Agriturismo – Fattoria didattica
Patti
Aprile/Maggio
Il bosco Ficuzza…sulle orme del
Re.
Aprile/maggio
Agriturismo – Fattoria didattica
Patti
Aprile/Maggio
Il bosco Ficuzza…sulle orme
del Re
Aprile/ maggio
Terza/quarta/quinta Castroreale
Prima/seconda
Rodì Milici
Terza/quarta/quinta Rodì Milici
61
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
CLASSI
PLESSO
META
PERIODO
Prime
VERGA
Teatro Greco di
Tindari e Villa
Romana di Patti
(Progetto continuità)
Ottobre
Prime
VERGA
Parco dei Nebrodi
Aprile/maggio
Seconde
VERGA
Palermo
Aprile/maggio
Terze
VERGA
MALTA *
Aprile/maggio
Terze
VERGA
Palermo
Aprile/maggio
Terze
tutti i plessi
27 Febbraio 2015
Prima/seconda/terza
CASTROREALE
Messina –
Palacultura - Teatro
in Lingua Inglese
Ragusa – Ibla Modica
Terza
CASTROREALE
MALTA*
Aprile/maggio
Prima/seconda/terza
RODI’ MILICI
Cefalù – S. Stefano di
Aprile/maggio
Camastra
Parco avventura Longi
Aprile/maggio
*Per la vacanza studio a Malta è stato deliberato che possono partecipare solo gli alunni che hanno
conseguito una votazione superiore alla piena sufficienza in tutte le materie di studio.
62
PROGETTI COFINANZIATI DAL POR FESR SICILIA 2014/2015
Piano integrato per alunni e docenti
Programma Operativo Regionale 2007 IT161PO010 FESR Sicilia
FESR 2012
LABORATORIO ED AGENDA DIGITALE
Per dotare di ulteriori strumenti multimediali
l’Istituto
A1-FESR 06- POR-SICILIA-2012-1115
F1 FSR 2014 – 1773
DOCENTI IN_FORMATI
63
ACCOGLIENZA ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI
DELL’APPRENDIMENTO
BES
SVANTAGGIO SOCIO
CULTURALE,
ECONOMICO E
LINGUISTICO
DISTURBI SPECIFICI
DELL'APPRENDIMENTO
E/O DISTURBI
EVOLUTIVI SPECIFICI
DISABILITA'
“Un bisogno educativo speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito educativo ed
apprenditivo, espressa in funzionamento (nei vari ambiti della salute secondo il
modello ICF dell’OMS) problematico anche per il soggetto, in termini di danno,
ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall’eziologia, e che necessita di
educazione speciale individualizzata” D. Ianes
64
La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni
con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”
e successivamente la C.M. n.8 del 6 marzo 2013, estendono a tutti gli studenti in
difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, richiamandosi
espressamente ai principi enunciati dalla Legge 53/2003.
 La coerenza della valutazione periodica e finale con gli interventi
pedagogico-didattici attuati: le modalità valutative adottate (tempi,
modalità di strutturazione delle prove, attenzione riservata alla padronanza
dei contenuti disciplinari e non agli aspetti legati all’ abilità deficitaria)
consentono all’ alunno con DSA di dimostrare il livello di apprendimento
raggiunto;
 La formazione specifica dei docenti con particolare riguardo ai seguenti
ambiti:
• Normativa di riferimento;
• Interventi didattici e approcci educativi;
• Gestione della classe in presenza di alunni con DSA;
• Indicazioni ed esercitazioni concernenti le misure educative e didattiche;
• Studi di caso di alunni con DSA al fine di implementare buone pratiche
didattiche.
Anche per l’ insegnamento della lingua straniera, la scuola attua ogni strategia
didattica utile al conseguimento dell’ apprendimento da parte dell’alunno con DSA:
sono valorizzate le modalità con cui l’alunno riesce ad esprimere meglio le proprie
competenze, viene privilegiata l’ espressione orale e si ricorre agli strumenti
compensativi
e
alle
misure
dispensative
più
opportune,
sono
progettate/presentate/valutate prove scritte compatibili con le difficoltà connesse ai
disturbi specifici dell’ apprendimento.
Relativa alla Lingua straniera, in ossequio alla normativa e se ritenuto necessario, la
scuola prevede:
1. Dispensa delle prestazioni scritte in lingua straniera in corso
d’anno La dispesa è possibile in presenza di:
• Certificazione di DSA attestante la gravità del disturbo e recante esplicita
richiesta di dispensa dalle prove scritte;
• Richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla
famiglia;
65
•
Approvazione da parte dal Consiglio di Classe che confermi la dispensa in forma
temporanea o permanete, tenendo conto delle valutazioni diagnostiche e sulla
base delle risultanze degli interventi pedagogici-didattici.
2. Esonero dall’insegnamento della lingua straniera (con
attuazione di percorso didattico differenziato)
L’esonero (con conseguenze attuazione di un percorso didattico differenziato) è possibile
in presenza di:
• Certificato di DSA attestate la particolare gravità del disturbo; anche in
coesistenza con altri disturbi o patologie, e recate esplicita richiesta di esonero;
• Richiesta di esonero presentata dalla famiglia;
• Approvazione da parte del Consiglio di Classe.
La nostra scuola, inoltre, rivolge particolare attenzione all’ identificazione precoce dei
bambini a rischio di DSA attraverso:
La costante osservazione e il monitoraggio dall’ evoluzione delle abilità di prerequisito
all’apprendimento (nella scuola dell’infanzia) e dell’evoluzione delle competenza di
lettura
scrittura e calcolo (nella scuola primaria): tale osservazione è condotta dai
docenti di classe si avvalgono anche della consulenza del docente “Referente DSA”;
L’attuazione di attività di
potenziamento mirato volto a favorire e a facilitare gli
apprendimenti;
• La segnalazione alla famiglia delle difficoltà riscontrate dall’ alunno con
suggerimento di rivolgersi a personale specializzato per una valutazione
specialistica (in caso di difficoltà persistenti dopo l’attuazione delle attività di
potenziamento didattico mirato).
In sintesi, la nostra scuola attua la seguente procedura:
66
Interventi di
identificazione
degli alunni a
rischio DSA
Diagnosi
Comunicazione
della famiglia
alla scuola
Attività di
recupero didattico
mirato
Comunicazione
dalla scuola alla
famiglia
Piano Didattico
Personalizato
(PDP)
Persistenti
difficoltà
Iter diagnostico
presso i servizi
Le tappe del percorso formativo di un alunno diversamente abile sono accompagnate
dai seguenti elementi:
• Profilo dinamico funzionale
• Piano educativo individualizzato
• Valutazione
La valutazione non può mai essere delegata al solo insegnante di sostegno
Per ciascun alunno diversamente abile la scuola, in collaborazione con la famiglia e con
gli specialisti
del
servizio
territoriale, predispone un
apposito
"Piano
Educativo Individualizzato" (PEI). Sono componenti indispensabili nella
stesura e nella definizione del PEI:
- I dati conoscitivi raccolti attraverso l'osservazione iniziale, i colloqui con i genitori,
con i medici o gli esperti che operano sull'alunno, la lettura della documentazione
esistente, ecc.
- La diagnosi funzionale che deve essere fornita dall'ASP;
- L’analisi delle risorse della scuola e del territorio;
- La programmazione individualizzata, che comprende la scelta degli obiettivi, delle
metodologie, delle strategie che si vogliono adottare per valorizzare le risorse
dell'alunno.
Il PEI, lungi dall’essere una mera formalità burocratica o una semplice dichiarazione di
intenti, destinata in quanto tale a rimanere sulla carta, rappresenta un momento
fondamentale durante il quale, attraverso il dialogo, il confronto e l’apporto di varie
67
figure professionali, viene tracciato il percorso educativo – didattico finalizzato ad
integrare l’alunno per fargli esprimere tutte le proprie potenzialità. L’organismo
interno del Circolo che monitora ed orienta gli interventi individualizzati per gli alunni
diversamente abili è il GLIS.
Nel nostro Istituto operano le Commissioni GLIS e GLH
Commissione GLIS
Essa è così costituita:
- Dirigente Scolastico che lo presiede,
- Docenti specializzati di ogni ordine di scuola,
- Docenti curriculari contitolari,
- Due rappresentanti dei genitori degli alunni diversamente abili.
Inoltre, per permettere alle agenzie formative di dialogare si invitano i rappresentanti
dell’ASP di appartenenza (neuropsichiatra, psicologo, pedagogista, terapista della
riabilitazione).
Tale gruppo di lavoro svolge le seguenti funzioni:
- Consentire un proficuo confronto fra tutte le componenti che, a vari livelli,
operano per la piena integrazione degli alunni diversamente abili;
- Consentire ai genitori di esprimere i propri giudizi, le opinioni, oppure avanzare
istanze relativamente alle strategie educativo – didattiche elaborate dalla scuola
e, più in generale, alla qualità dell’offerta formativa che l’Istituto garantisce agli
alunni diversamente abili;
- Monitorare costantemente la situazione dei vari plessi relativamente
all’integrazione degli alunni diversamente abili;
- Proporre progetti per favorire il pieno sviluppo di tutte le potenzialità degli alunni
diversamente abili.
Commissione GLI (Gruppo lavoro per l’Inclusione) per il raccordo e il coordinamento
delle attività relative agli alunni con disabilità e gli alunni BES.
Essa è così costituita:
- Insegnanti di sostegno
- Insegnanti della classe
- Rappresentanti dei genitori di alunni con disabilità
- Rappresentanti delle ASP territoriali
- Insegnanti incaricate di funzione strumentali.
Tale gruppo di lavoro svolge le seguenti funzioni:
- Rilevazione degli alunni BES presenti nella scuola
- Raccolta della documentazione inerente gli interventi didattico-educativi posti in
essere
- Rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola
68
-
Elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’inclusività riferito a tutti gli
alunni BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (mese di giugno).
A tale scopo, il gruppo procede all’analisi della criticità e dei punti di forza degli
interventi di inclusione scolastica operative nell’anno appena trascorso e forma
un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per
incrementare il livello di inclusività generale della scuola nell’anno successivo.
VALUTAZIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
I docenti compilano i Piani educativi (P.E.I. o P.D.P.) entro due mesi dall’inizio dell’anno
scolastico, come da normativa vigente. Possono essere necessarie altre settimane per
permettere la condivisione degli stessi documenti con le famiglie e gli specialisti che, con
funzioni differenti, hanno in carico l’alunno. I suddetti Piani sono aggiornabili in qualsiasi
momento dell’anno, in base ai nuovi bisogni o traguardi espressi dall’alunno.
NOME
DOCUMENTO
SOGGETTI
INTERESSATI
CHI LO REDIGE
DATA
CONSEGNA
P.A.I.
Piano annuale
Inclusione
P.D.P.
Piano Didattico
Personalizzato
Tutti gli alunni con disabilità
e bisogni educativi speciali
G.L.I. (Gruppo di lavoro per
l’Inclusione, evoluzione del
G.L.H. d’Istituto)
Termine anno
scolastico
Alunni con Disturbi Specifici
dell’Apprendimento
(con
diagnosi da parte di
specialisti) e per alunni con
altri
bisogni
educativi
speciali
Alunni con certificazione,
secondo la L. 104/1992
Team docenti o Consiglio
di Classe, in condivisione
con la famiglia ed
eventuali specialisti
Entro due mesi
dall’inizio
dell’anno
scolastico
Team docenti o Consiglio
di Classe, in condivisione
con la famiglia e agli
specialisti
Entro due mesi
dall’inizio
dell’anno
scolastico
P.E.I.
Piano Educativo
Individualizzato
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, le
modalità ed i contenuti delle prove di valutazione e di verifica degli apprendimenti, compresi
quelli effettuati in sede di esame conclusivo del ciclo, vengono pertanto stabiliti dai consigli di
classe e dalle commissioni d’esame sulla base delle indicazioni dei PDP (DM n. 5669
12/07/2011).
69
Piano Annuale per l’Inclusione A.S. 2014/15
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
A. Rilevazione dei BES presenti:
1. Disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
 Minorati vista
1
 Minorati udito
0
 Psicofisici
37
2. Disturbi evolutivi specifici
 DSA
6
 ADHD/DOP
 Borderline cognitivo
 Altro
3. Svantaggio (indicare il disagio prevalente)
 Socio-economico
 Linguistico-culturale
11
 Disagio comportamentale-relazionale
 Altro
TOTALE
55
CIRCA 6 % DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA
N. 32 PEI REDATTI DAL GLHO
N. 6 di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
N. 5 di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
70
B. Risorse professionali specifiche
Prevalentemente utilizzate in …..
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo
SI/NO
SI
Attività laboratoriali integrate (classi
aperte, laboratori, ecc..)
SI
AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo
NO
Attività laboratoriali integrate (classi
aperte, laboratori, ecc..)
NO
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi
aperte, laboratori, ecc..)
NO
NO
Funzioni strumentali/coordinamento
SI
Referenti d’Istituto (disabilità – DSA – BES)
SI
Psicopedagogisti ed affini interni/esterni
NO
Docenti tutor/mentor
NO
Altro
Altro
71
C. Coinvolgimento docenti curriculari
Attraverso……
SI/NO
Partecipazione al GLI
SI
Rapporti con le famiglie
SI
Coordinatori di classe e simili Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente
tematica inclusiva
SI
SI
Altro
Partecipazione al GLI
SI
Rapporti con le famiglie
SI
Docenti con specifica formazione Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente
tematica inclusiva
SI
SI
Altro
Partecipazione al GLI
SI
Rapporti con le famiglie
SI
Altri docenti Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente
tematica inclusiva
SI
SI
Altro
72
D. Coinvolgimento personale ATA
Assistenza agli alunni
SI
Progetti di inclusione/laboratori integrati
SI
Altro
Informazione /formazione su genitorialità e
Psicopedagogia dell’età evolutiva
SI
Coinvolgimento in progetti di inclusione
SI
Coinvolgimento in attività di promozione
della comunità educante
Altro: sportello d’ascolto delle famiglie di
alunni stranieri
SI
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di intesa
formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla
disabilità
F. Rapporti con servizi sociosanitari
Procedure condivise di intervento su disagio
territoriali e istituzioni deputate alla
e simili
sicurezza. Rapporti con CTS / CTI
Progetti territoriali integrati
SI
E. Coinvolgimento Famiglie
SI
SI
SI
SI
SI
Progetti integrati a livello di singola scuola
NO
Rapporti con CTS / CTI
SI
Altro:
G. Rapporti con privato, sociale e
volontariato
H. Formazione docenti
Progetti territoriali integrati
SI
Progetti integrati a livello di singola scuola
NO
Progetti a livello di reti di scuole
SI
Strategie e metodologie
educativo/didattiche gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativo –
didattici a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
SI
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva
(compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche disabilità
(autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali)
Altro:
SI
NO
SI
SI
73
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
0
1
2
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
2
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento
degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
2
3
3
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
3
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola,
in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare
alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
3
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo
inserimento lavorativo.
Altro:
4
2
3
1
2
2
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
74
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti
per il prossimo anno
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.);
Il GLI (formato dai coordinatori di classe, referente docenti di sostegno, referente DSA, referente
Bes e funzioni strumentali) effettua: la rilevazione dei BES, raccoglie la documentazione, offre
consulenza ai colleghi, monitorizza periodicamente le pratiche inclusive della didattica
programmate e aggiorna eventuali modifiche ai PDP ai Pei alle situazioni in evoluzione,
monitorizza il grado d’inclusività della scuola. I docenti curriculari intervengono attivando una
programmazione di attività che prevede sia misure compensative che dispensative. Inoltre
attivano modalità diverse di lavoro: apprendimento cooperativo (per piccoli gruppi) didattica
laboratoriale, per problemi reali.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti;
Corsi di formazione su tematiche BES (intesa come macro area comprendente tutte le forme di
disagio derivanti da situazioni clinicamente certificate e non). Tali corsi devono mirare
all’acquisizione di modalità e tecniche d’intervento didattico per il potenziamento delle abilità
strumentali, anche grazie all’uso delle nuove tecnologie per la didattica. Successivi corsi possono
essere previsti su tematiche specifiche via- via emergenti nel corso dell’anno, tenendo anche conto
degli alunni in ingresso, delle future rilevazioni o delle evoluzioni di situazioni esistenti e in itinere.
L’aggiornamento si avvarrà di consultazione di materiale bibliografico ed informatico, software,
banche dati in rete
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Valutare un alunno in difficoltà coinvolge in modo responsabile sia il singolo docente che il
consiglio di classe nella sua interezza. La difficoltà sta nel comprendere gli effettivi obiettivi
raggiunti senza indulgere in” aiuti” né pretendere risposte non adeguate alla condizioni di
“partenza”.
E’ bene comunque ricordare che mentre per i DSA non è contemplato il raggiungimento dei “livelli
minimi” degli obiettivi, per gli altri alunni Bes tali livelli si possono fissare nei PDP.
Per i Bes in particolare, se necessario, si attuano deroghe regolamentate nel POF per le bocciature
e validazione anno scolastico anche se il numero delle assenze ha raggiunto il limite stabilito. Per
i diversamente abili si tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie aree disciplinari e nelle aree di
apprendimento. Per i DSA si effettuano valutazioni che analizzano le conoscenze e le competenze
di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che la correttezza formale. Saranno previste verifiche
orali e compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera) Si farà uso di strumenti
e mediatori didattici nelle prove di verifica sia scritte che orali (mappe concettuali, mappe
mentali).
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Alla base del piano esiste un modello di flessibilità che deve vedere inclusi soprattutto i docenti di
sostegno. L’insegnante è di sostegno alla classe, prima ancora che all’alunno, pertanto il suo orario
deve tenere conto dell’orario delle discipline “sensibili” ma anche degli eventuali momenti dove i
lavori di gruppo e quelli laboratoriali sono fondamentali nell’attività didattica. E’ auspicabile una
intercambiabilità di ruoli tra docente curriculare e docente di sostegno su attività programmate e
concordate che possono coinvolgere il singolo alunno e/o il gruppo classe.
75
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative;
La corretta e completa compilazione dei PDP e la loro condivisione con le famiglie sono tappe
indispensabili alla gestione dei percorsi personalizzati e al rapporto con le famiglie stesse. Queste
devono essere coinvolte nei passaggi essenziali del percorso scolastico dei figli anche come
assunzione diretta di corresponsabilità educativa, in particolare nella gestione dei comportamenti
e nella responsabilizzazione degli alunni rispetto agli impegni assunti. Bisogna in particolar modo
sensibilizzare e collaborare con le famiglie che considerano il PDP un documento discriminante per
il proprio figlio, privandolo di un aiuto reale e concreto per la sua crescita educativa e didattica.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;
Una cultura inclusiva deve tener conto delle diversità come risorsa. Il curriculo non è da ritenersi
solo cognitivo ma anche motorio – espressivo e relazionale. Alcune disabilità possono diventare
delle risorse ed è bene che il docente potenzi queste capacità facendo assumere agli alunni ruoli
da leader o tutor nei lavori di gruppo precedentemente programmate (vedi abilità dei dislessici ad
usare mappe e schemi). Lo sviluppo di un curriculo deve tenere conto dei vari stili di apprendimento
e la didattica inclusiva utilizza: tutoring, gruppi cooperativi, didattica di problemi reali,
adattamento delle discipline ai bisogni oggettivi dell’alunno.
Valorizzazione delle risorse esistenti;
La nostra scuola ha da sempre valorizzato le risorse esistenti sia professionali che strutturali. Quasi
tutte le aule sono fornite di Lim ma dove non è presente si può comunque usufruire dell’aula
d’informatica, dell’aula magna, dell’aula di scienze e dell’aula di lingua o del tavolo interattivo
multimediale.
Essendo fondamentale nella didattica inclusiva la didattica laboratoriale è chiaro che la
valorizzazione di queste strutture resta di prioritaria importanza.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive interne ed esterne utilizzabili per la
realizzazione dei progetti di inclusione;
Assistenti ai materiali ed alla gestione delle nuove tecnologie di supporto, assistenti alla
comunicazione, assistenti educatori, rappresentanti di varie associazioni di volontariato presenti
sul territorio, potenziamento della biblioteca scolastica con acquisizione di audio libri e testi in
forma digitale, creazione di laboratori con software specifici (sintetizzatori vocali)
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico;
Continuità tra i diversi ordini di scuola. Incontri sistematici tra docenti degli anni ponte.
Inserimento nei nuovi ordini di scuola con il supporto dell’insegnante uscente.
I PEI e PDP potrebbero essere elaborati con una struttura in formato elettronico in modo da essere
allegati ai registri digitali. Sarebbe auspicabile che tali modelli venissero condivisi anche con gli
Istituti Superiori in modo da assicurare continuità, coerenza nell’azione educativa, sinergia e
coordinamento tra i vari livelli di apprendimento.
Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione e dal Collegio dei Docenti in data 30/06/2014
76
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI
PREMESSA
…”Il fenomeno dell’immigrazione è considerato un elemento costitutivo delle nostre
società nelle quali sono sempre più numerosi gli individui appartenenti a diverse culture.
L’integrazione piena degli immigrati nella società di accoglienza è un obiettivo
fondamentale e il ruolo della scuola è primario. I minori stranieri, come quelli italiani,
sono innanzitutto persone, e in quanto tali, titolari di diritti e doveri che prescindono
dalla loro origine nazionale…
L’Italia ha scelto la piena integrazione di tutti nella scuola e l’educazione interculturale
come suo orizzonte culturale…”
(MIUR – LINEE GUIDA PER ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI 2007)
LO SCENARIO
Nel I Circolo Didattico di Barcellona P.G. il numero degli alunni stranieri è in costante
aumento e con una maggiore differenziazione delle nazionalità di provenienza degli
alunni e delle loro famiglie. Per organizzare al meglio l’accoglienza e l’inserimento sia
dei bambini stranieri che si iscrivono all’inizio dell’anno scolastico, sia di quelli che
arrivano nel corso dell’anno, si ritiene opportuno redigere un protocollo d’accoglienza,
che possa valere come indicazione e punto di partenza comune per il Circolo.
CHE COS'È
Il Protocollo d’accoglienza è un documento che viene deliberato dal Collegio Docenti.
Esso intende presentare una modalità corretta e pianificata, con la quale affrontare e
facilitare l’inserimento scolastico degli alunni stranieri. Scopo fondamentale del
documento è quello di fornire un insieme di linee teoriche ed operative, condivise sul
77
piano ideologico ed educativo e di dare alcuni suggerimenti organizzativi e didattici, al
fine di favorire l’integrazione e la riuscita scolastica e formativa. Costituisce uno
strumento di lavoro e come tale può essere integrato e rivisto sulla base delle esigenze
e delle risorse della scuola e sulle esperienze pregresse realizzate; deve essere condiviso
dai docenti e da tutto il personale che lavora nella scuola.
FINALITA’
 Agevolare l’ingresso delle bambine e dei bambini stranieri di altra nazionalità nel
sistema scolastico e sociale;
 Definire pratiche condivise all’interno dell’Istituto Comprensivo in tema di
accoglienza
degli alunni stranieri;
 Dare sostegno agli alunni stranieri nella fase di adattamento;
 entrare in relazione con le famiglie immigrate;
 promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuola e territorio sui temi
dell’educazione interculturale, nell’ottica di un sistema formativo integrato.
I SOGGETTI COINVOLTI
L’adozione del Protocollo impegna i docenti dell’Istituto Comprensivo ad un’assunzione
collegiale di responsabilità. Gli insegnanti sono tenuti a costruire un contesto
favorevole all'intercultura e all'ascolto delle diverse storie personali e devono
promuovere una reale collaborazione tra scuola e territorio. L’adozione del Protocollo
impegna tutti i soggetti coinvolti ad operare in rete per ottimizzare le risorse e ad
adottare forme di comunicazione efficaci. I singoli obiettivi definiti dal Protocollo
vengono realizzati di volta in volta:
• dal Dirigente Scolastico;
• dalla Funzione Strumentale Area 3- servizi agli Studenti Immigrati;
• dagli Uffici di Segreteria;
• dai responsabili dei plessi;
• dal docente referente progetto intercultura;
• dai docenti che hanno bambini stranieri nel gruppo classe o sezione.
COSA CONTIENE?
Nel protocollo vengono definiti i ruoli e i compiti degli operatori scolastici, le fasi di
accoglienza e le attività di facilitazione. All'interno del protocollo si trovano le prassi da
seguire di carattere:
 Amministrativo - burocratica (iscrizione e assegnazione alla classe)
 Comunicativo - relazionale (prima conoscenza dell'alunno e della famiglia)
78
 Educativo – didattica (accoglienza, assegnazione alla classe educazione
interculturale, insegnamento dell’italiano come L2)
 Sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio)
PRASSI AMMINISTRATIVA-BUROCRATICA ISCRIZIONE
L’iscrizione, da intendersi come il primo passo del percorso di accoglienza e di
integrazione dell’alunno straniero e della sua famiglia, è in carico all’Ufficio di
Segreteria. Tra il personale di segreteria viene quindi indicata una persona incaricata
delle iscrizioni degli alunni stranieri, anche al fine di affinare progressivamente abilità
comunicative e relazionali per l’interazione con cittadini stranieri. L’incaricato delle
iscrizioni cura:
 il ricevimento dei documenti necessari, a norma di legge, o le autocertificazioni
 la raccolta delle informazioni riguardanti il percorso scolastico seguito dall’alunno
nel Paese di origine e la sua biografia linguistica (eventuale conoscenza di una
seconda Lingua e le lingue parlate in ambito domestico);
 l’opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica
 la consegna delle informazioni riguardanti la scuola ed il suo funzionamento:
l’organizzazione della scuola, le diverse opzioni educative, il calendario degli
incontri scuola-famiglia.
Il primo incontro con i genitori stranieri potrà coinvolgere anche il Dirigente Scolastico e
la Funzione Strumentale- servizi agli studenti immigrati.
Tutti i soggetti coinvolti si attiveranno per:
 il passaggio chiaro ed efficace delle informazioni alla famiglia straniera
 la raccolta delle notizie indispensabili per una prima conoscenza dell’alunno che
consentano di adottare decisioni adeguate sia sulla classe in cui inserirlo, sia sui
percorsi di facilitazione da attivare.
È importante infatti che la scuola si conceda il tempo necessario per prendere decisioni
ponderate sull’inserimento, per preparare la classe prescelta ad accogliere il nuovo
arrivato e per attivare specifici interventi di facilitazione dell’apprendimento della
lingua italiana.
PRASSI COMUNICATIVO-RELAZIONALE ACCOGLIENZA
“Con il termine accoglienza ci si riferisce all’insieme degli adempimenti e dei
provvedimenti attraverso i quali viene formalizzato il rapporto dell’alunno e della sua
famiglia con la realtà scolastica…”
La fase dell’accoglienza rappresenta il primo contatto del bambino e della famiglia
straniera con la scuola italiana ed è in questo momento che si pongono le basi per
79
l’effettiva integrazione dell’alunno straniero. Accogliere in maniera positiva significa,
infatti, fare attenzione al clima relazionale, porre gli altri in situazioni di agio, ascoltare,
farsi conoscere. La prima conoscenza si realizza attraverso un incontro con l’alunno e
con i genitori, durante il quale vengono raccolte le informazioni sulla famiglia e sul
Paese d’origine, sul percorso scolastico dell’alunno e sulla sua biografia linguistica.
Nell’accoglienza degli alunni immigrati gioca un ruolo fondamentale il Dirigente
Scolastico che svolge la funzione di vero e proprio garante del diritto all’apprendimento
nei confronti delle famiglie straniere. Il Dirigente esercita all’interno una funzione di
coordinamento e di previsione in
particolare per quanto riguarda la messa a disposizione di risorse professionali,
economiche, strumentali in modo flessibile secondo le esigenze. All’esterno garantisce
relazioni stabili con enti locali e associazioni, oltre che con le altre scuole del territorio
che condividono le stesse problematiche.
I RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
La scuola deve promuovere interazioni e intese con le famiglie degli alunni stranieri per
meglio comprenderne gli aspetti che caratterizzano la cultura di origine e per facilitarne
l'adattamento alla nuova realtà e l'integrazione nella nostra società. Con la famiglia
straniera, considerata partner educativo a tutti gli effetti, quindi, si devono porre le basi
per una positiva e costruttiva collaborazione. Dopo il primo incontro, di carattere
burocratico, la scuola comunica con la famiglia straniera nelle occasioni stabilite dal
Circolo. L'accoglienza della famiglia straniera, oltre a favorire l'integrazione dell'alunno
nel tessuto sociale, può essere eventualmente di supporto nella Scuola per la
progettazione di iniziative volte alla costruzione del dialogo interculturale.
PRASSI EDUCATIVO – DIDATTICA
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE
Il Dirigente Scolastico, dopo aver raccolto le informazioni sulla storia personale e
scolastica dell’alunno, sulla situazione familiare, sugli interessi, le abilità, le competenze
possedute, anche, se necessario e se possibile, con la presenza di un mediatore
linguistico, e dopo aver considerato l’ordinamento degli studi del Paese di provenienza,
individua la classe (o la sezione di scuola dell’infanzia) in cui inserire l’alunno. In
particolare la Circolare Ministeriale n. 2- 8 gennaio 2011 sancisce alcuni principi e
indicano le modalità di inserimento: “In via ordinaria gli alunni stranieri soggetti
all’obbligo di istruzione sono iscritti d’ufficio alla classe corrispondente all’età
anagrafica. L’allievo straniero può tuttavia essere assegnato a una classe diversa sulla
base di criteri definiti dai Collegi dei docenti tenendo conto della normativa vigente. Al
riguardo, sarà opportuno che il Collegio affidi a un gruppo di docenti, appositamente
80
individuato per l’accoglienza di tutti i nuovi alunni, la puntuale definizione dei criteri
suddetti, anche attraverso la verifica delle competenze linguistiche in ingresso. Ciò
detto, si ribadisce la necessità che si proceda a una equilibrata distribuzione degli alunni
di cittadinanza non italiana, evitando la costituzione di classi fortemente disomogenee
e sia pertanto adottato di norma il criterio della soglia del 30%.” Pertanto se all’inizio
dell’anno, l’alunno presenta una corrispondenza fra età e classe, comprovata da
documentazione scolastica, l’inserimento avviene nella classe corrispondente.
L’iscrizione in una classe diversa (immediatamente precedente o successiva) avverrà
tenendo conto:
a) dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno
b) dell’accertamento di competenze, abilità, e livelli di preparazione dell’alunno
c) del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Pese di provenienza
d) del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno
e) del periodo dell’anno scolastico nel quale viene effettuata l’iscrizione. (Es. per
iscrizioni richieste verso la fine del secondo quadrimestre, è auspicabile evitare
situazioni che sfocino inevitabilmente nel cambio classe per ripetenza). La scelta
della sezione avverrà invece sulla base dei seguenti criteri:
•
•
•
il numero degli allievi per classe: per cui verrà inserito in quella meno numerosa
la presenza di altri stranieri: si cercherà di evitare di concentrare gli allievi
stranieri in un’unica classe e di inserire allievi provenienti dallo stesso paese nelle
stesse classi. Ci sia per dare a tutte le classe l’opportunità di conoscere e imparare
ad interagire con diverse culture, sia per facilitare l’integrazione con il gruppo
classe.
la presenza di altre situazioni problematiche e delle dinamiche relazionali dei
diversi gruppi-classe per distribuire equamente il compito delle programmazioni
individualizzate.
INSERIMENTO IN CLASSE
L’ALUNNO STRANIERO E’ UN BAMBINO CHE:
 Deve adattarsi alla nuova scuola e alle nuove situazioni
 Deve decodificare segni nuovi e attribuirgli significati
 Deve costruirsi nuovi riferimenti per padroneggiare i tempi e gli spazi del
quotidiano scolastico
 Deve “imparare” la lingua per comunicare i bisogni
81
 Deve relazionarsi con persone (adulti, insegnanti e compagni), che hanno
già esperienze sulla base di modelli e valori di appartenenza

Deve apprendere “la lingua della scuola”, per imparare a leggere,
scrivere e studiare
L’inserimento in classe di un alunno straniero comporta il coinvolgimento di tutti gli
insegnanti di classe, poiché solo una tale sinergia permette un facile inserimento e una
piena integrazione. Dal momento che nella nostra scuola non è ancora prevista la
figura di un mediatore linguistico, in questa fase, molto importante, può essere la
funzione del TUTORING allievo immigrato di vecchia data o nato in Italia da genitori
stranieri, già inserito nella scuola da qualche anno, che aiuta e supporta nella relazione
e nella mediazione, il neo arrivato da uno stesso paese e lingua di provenienza.
Particolare attenzione verrà data agli alunni immigrati in ingresso nella prima classe
della Scuola Primaria che non hanno frequentato la Scuola dell’Infanzia. Al di là degli
aspetti propriamente amministrativi, occorre raccogliere una serie di informazioni
sull’alunno per individuare i percorsi di facilitazione che devono essere attivati. La storia
scolastica precedente dell’alunno deve essere tenuta presente sia in termini di
competenze, abilità, saperi, sia per le modalità di apprendimento che ha assimilato. Il
team docenti quindi:
• compila la Griglia di Rilevazione
• rileva i bisogni specifici di apprendimento;
• favorisce l’integrazione nella classe promuovendo attività in piccolo gruppo o
progetti di educazione interculturale;
• ricerca forme di partecipazione alle attività di classe anche se non ha ancora una
sufficiente competenza linguistico-strumentale
• attua un rinforzo sistematico in classe: è essenziale cercare sempre il
coinvolgimento attivo dell’alunno nelle attività, anche se non è in grado di
seguire le lezioni. La piena partecipazione alle attività comuni di studio si realizza
in tempi lunghi; ma far sì che l’alunno si senta comunque partecipe, evita il
graduale estraniamento che induce alla demotivazione e all’insuccesso
scolastico.
• adegua i curricoli e le programmazioni alle abilità linguistiche raggiunte dagli
alunni stranieri;
• facilita il linguaggio delle singole discipline;
• considera l’insegnamento della lingua italiana trasversale alle discipline;
• acquisisce la consapevolezza che l’approccio interculturale è trasversale a tutte
le discipline;
•
82
•
•
semplifica, se necessario, il curricolo;
mantiene relazioni di collaborazione con la famiglia.
INTEGRAZIONE E ALFABETIZZAZIONE
In seguito alla rilevazione del grado di conoscenza della lingua italiana, l’alunno verrà
avviato ad un percorso di alfabetizzazione calibrato al suo livello di partenza.
Obiettivo prioritario sarà l’acquisizione di una buona competenza nella lingua italiana,
scritta e orale, sia in forme ricettive che produttive, prima per la comunicazione
interpersonale e per l’integrazione scolastica, poi per lo studio delle discipline, da
realizzare attraverso laboratori di Italiano. La semplificazione del linguaggio in alcuni
contenuti disciplinari, consente, quando è possibile, di non individualizzare il percorso
dell’alunno straniero, che può così seguire la programmazione di classe e di adeguare
i percorsi alla sua effettiva conoscenza.
Gli interventi di facilitazione linguistica per l’apprendimento della lingua italiana
prenderanno in considerazione i bisogni linguistici degli alunni stranieri:
L2 orale
L2 scritta
La lingua per comunicare
•
•
•
capire e comunicare nelle
interazioni quotidiane con i pari e
con gli adulti
raccontare, riferire, descrivere,
prendere la parola in situazioni
informali e formali
usare in maniera appropriata
•
•
•
leggere (decifrare) e scrivere
(trascrivere)
leggere e scrivere brevi testi e
messaggi di tipo personale
leggere e comprendere semplici
testi di tipo informativo e
narrativo
le strutture linguistiche
83
La lingua per studiare
•
•
•
•
comprendere spiegazioni e
consegne e porre eventuali
domande di chiarimento
comprendere il contenuto
principale delle lezioni relative alle
diverse aree e discipline
rispondere a domande riferite alle
aree disciplinari diverse
usare termini settoriali e specifici
•
•
comprendere consegne,
spiegazioni
e testi relativi alle diverse aree
disciplinari sintetizzare,
riassumere,
prendere appunti, rispondere a
domande relative a testi di
studio
La lingua per riflettere sulla lingua
• comprendere e usare la seconda
lingua per la riflessione linguistica
• saper eseguire esercizi
grammaticali e relativi all’uso
delle strutture morfosintattiche
L’apprendimento e lo sviluppo dell’italiano come seconda lingua, deve essere al centro
dell’azione didattica. E’ necessaria, pertanto, una programmazione incentrata sui
bisogni reali e sul monitoraggio dei progressi di apprendimento nella lingua acquisiti
via via dall’alunno straniero. Nella fase iniziale ci si può valere di strumenti e figure di
facilitazione linguistica (cartelloni, alfabetieri, carte geografiche, testi semplificati,
strumenti audiovisivi o multimediali, ecc.) promuovendo la capacità dell’alunno di
sviluppare la lingua per comunicare. Una volta superata questa fase, va prestata
particolare attenzione all’apprendimento della lingua per lo studio perché rappresenta
il principale ostacolo per l’apprendimento delle varie discipline. La lingua per
comunicare può essere appresa in un arco di tempo che può oscillare da un mese a un
anno, in relazione all’età, alla lingua d’origine, all’utilizzo in ambiente extrascolastico.
LA VALUTAZIONE
Per la valutazione degli alunni stranieri è possibile:
• prevedere tempi più lunghi per il raggiungimento degli obiettivi;
• valutare il progresso rispetto al livello di partenza;
• valorizzare il raggiungimento degli obiettivi non cognitivi;
84
tenere conto che l’alunno straniero è sottoposto a una doppia valutazione: quella
relativa al suo percorso di italiano seconda lingua, quella relativa alle diverse aree
disciplinari e ai contenuti del curricolo comune;
• considerare il processo di apprendimento avviato e le dinamiche socio relazionali
osservate.
Il lavoro svolto dagli alunni nel corso del Progetto Intercultura diventa parte integrante
delle valutazioni disciplinari. Nel passaggio da un grado all’altro dell’istruzione, i
docenti provvedono a trasmettere le informazioni necessarie a progettare ulteriori
interventi di integrazione o di facilitazione linguistica. Le Funzioni Strumentali hanno il
compito di monitorare gli interventi interni attuati e gli interventi di soggetti esterni
finalizzati all’integrazione degli alunni stranieri, allo scopo di migliorare l’efficacia e di
ottimizzare le risorse.
•
SPORTELLO DI ASCOLTO
Da quest’anno è attivo uno sportello di ascolto per i genitori di alunni stranieri iscritti nel
nostro Istituto Comprensivo
ORARIO DI FUNZIONAMENTO:
a partire da Febbraio con scadenza quindicinale
MARTEDI’
Dalle ore 10.30 alle ore 11.30
Ins. Mazzeo Evelina
MERCOLEDI’
Dalle ore 9:15 alle ore 10:15
Ins. Gregorio Maria Ausilia
85
REGOLAMENTO GENERALE D’ISTITUTO
PREMESSA
La scuola è una comunità che si basa sulla libertà d’espressione, di pensiero, di coscienza
e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia
la loro età e condizione, senza barriere ideologiche, sociali e culturali. Art. 1 – Comunità
scolastica
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione
delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale. In essa
ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la
formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle
potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale,
fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni
insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche
attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di
genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale. Art. 2Diritti degli alunni
1. Gli alunni hanno diritto ad una positiva accoglienza mirata alla creazione di un
2.
3.
4.
5.
6.
a.
b.
ambiente di lavoro sereno e motivante, dove ognuno possa esprimere la proprie
potenzialità personali e sociali.
Gli alunni hanno diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e
valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La comunità scolastica promuove la solidarietà fra i suoi componenti e tutela il
diritto dell’alunno alla riservatezza.
Gli alunni e la famiglia hanno diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla
vita della scuola, attraverso la conoscenza dei contenuti, delle finalità della
programmazione e dei criteri di valutazione.
Gli alunni stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della
comunità alla quale appartengono. La scuola promuove iniziative volte
all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività
interculturali, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie disponibili.
La scuola si impegna:
a promuovere attività formative nell’ottica della continuità;
ad attivare iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio;
86
c. a garantire la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che devono essere adeguati a
tutti gli scolari anche con handicap;
d. ad offrire la disponibilità ad una adeguata strumentazione ludico-didattica, in
relazione alle risorse esistenti;
e. a sollecitare interventi di sostegno, di promozione della salute e assistenza
psicologica nei limiti dei servizi socio-sanitari esistenti sul territorio.
Art. 3 - Doveri degli alunni
Norme di comportamento degli alunni
1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il
personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una
convivenza civile.
2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo
svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. In caso di entrata
posticipata gli alunni devono essere giustificati da uno dei genitori o da chi ne fa le
veci.
3. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di
comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare
i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, ad
apporre la propria firma per presa visione sulle comunicazioni della scuola.
4. Le assenze devono essere giustificate dai genitori e devono essere presentate al
rientro in classe, all’inizio della prima ora di lezione all’insegnante che provvederà
a controfirmare. Dopo cinque giorni di assenza per malattia occorre presentare una
certificazione medica. L’alunno che non avrà giustificato la sua assenza entro 3
giorni, dovrà essere accompagnato da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
5. Non è consentito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle
lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno venire a prelevare personalmente
l’alunno (o delegare per iscritto un’altra persona maggiorenne).
6. Gli alunni devono rispettare rigorosamente l’orario di entrata fatta eccezione per
chi usufruisce di scuola bus che, in tal caso, usufruiscono di 15 minuti circa di
tolleranza.
7. I genitori hanno l’obbligo di presentarsi con puntualità all’ orario prestabilito per
l’uscita, per ritirare i propri figli.
8. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e
all’uscita, gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è
permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e
nelle aule, ecc…
87
9. Gli alunni possono recarsi in biblioteca o nei laboratori, solo con l’autorizzazione e
sotto il controllo di un insegnante che ne assuma la responsabilità o da un
collaboratore delegato a tal proposito.
10. Durante gli intervalli, sia nella scuola che nel cortile, sono da evitare tutti i giochi
che possono diventare pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere dalle scale,
ecc…): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori
scolastici.
11. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più
elementari norme di igiene e pulizia. I docenti permetteranno agli alunni di
accedere ai bagni fino a quindici minuti prima della fine delle lezioni.
12. Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è
necessario utilizzarli correttamente.
13. Gli alunni devono rispettare il lavoro e seguire le indicazioni dei docenti e dei
collaboratori scolastici, che assicurano il buon funzionamento della scuola.
14. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni
e l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di
valore. La scuola, in ogni caso, non risponde di eventuali furti.
15. In osservanza della normativa vigente, gli alunni non devono portare il telefono
cellulare a scuola.
16. Ogni alunno è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che
la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle
suppellettili della scuola o del Comune saranno invitati a risarcire i danni.
17. Nel caso di comportamenti non corretti da parte degli alunni, i docenti possono
notificarli ai genitori tramite diario. La famiglia ha il dovere di firmare la notifica e
contattare il docente per progettare insieme un’azione educativa mirata. Eventuali
provvedimenti disciplinari verranno presi dal Consiglio di interclasse in riunione
ordinaria o straordinaria.
18. In caso di episodi particolarmente gravi, la sospensione o altra sanzione spetta al
D.S. sentiti: gli interessati, le famiglie coinvolte, il consiglio di interclasse.
19. In caso di malore o infortunio di un alunno, i genitori dello stesso debbono essere
informati immediatamente. Comunque, nel frattempo, l'insegnante interessato o
altro personale darà all'alunno il soccorso più opportuno.
20. La scuola è un luogo educativo e formativo, per questo si invitano gli alunni a
presentarsi con un abbigliamento sobrio e consono all’ambiente che tale istituzione
rappresenta.
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Art. 4 – Mancanze disciplinari
1. I comportamenti contrari ai doveri di cui all’art. 3, configurano mancanze
disciplinari.
2. In caso di mancanze disciplinari, gli organi di cui all’art. 6 valutano l’opportunità di
irrogare le sanzioni di cui all’art.5.
Art. 5 - Sanzioni
1.
2.
3.
4.
Richiamo verbale.
Consegna da svolgere in classe.
Consegna da svolgere a casa.
Esclusione dalle attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola (viaggi
d’istruzione, ecc…).
Art. 6 – Organi competenti ad infliggere la sanzione.
1. Il singolo docente può irrogare le sanzioni di cui all’art. 5 comma 1 – 2 – 3
2. Il Consiglio d’Interclasse e il Dirigente Scolastico possono irrogare le sanzioni di cui
all’art. 5 comma
Art. 7 - Doveri dei docenti
1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi a scuola almeno cinque
minuti prima dell’inizio delle lezioni.
2. Se il genitore di un alunno richiede un’uscita anticipata, è necessaria
l’autorizzazione della Presidenza o del docente delegato. Sul registro di classe
verranno apposti: data, ora di uscita e firma del genitore o di chi ne fa le veci.
3. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
4. Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe.
5. Durante le ore di lezione non è consentito far uscire dalla classe più di un alunno
per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati.
6. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe, occorre
che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.
7. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati
in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi.
8. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita.
9. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola
e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
10. E’ assolutamente vietato, per qualunque attività, l’utilizzo di sostanze che
possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni. È opportuno verificare
89
11. tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o
intolleranze ai prodotti.
12. È assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo
temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza.
13. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a
vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico
accessibile agli alunni.
14. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie nell’ottica di un
rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
15. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli
avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o
inseriti nell’apposito registro si intendono regolarmente notificati.
16. I registri devono essere debitamente compilati in ogni parte e rimanere nel
cassetto personale e a disposizione della presidenza.
17. Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata
igiene personale (lavarsi le mani...) e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi
e li educheranno ad un corretto comportamento.
18. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita e vigilano affinché gli
alunni siano affidati ai genitori, agli adulti delegati o secondo le modalità
precisate da chi detiene la patria potestà in modulo predisposto dalla direzione,
compilato ad inizio anno scolastico.
Art. 8 – Indicazioni per i genitori
1. I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri
figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante
compito. Sarebbe opportuno che i genitori cercassero di:
2. trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il
loro futuro e la loro formazione culturale;
3. stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di
reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
4. controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul diario;
5. partecipare con regolarità alle riunioni previste;
6. favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola; rispettare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite
anticipate,
7. sostenere gli insegnanti, controllando l’esecuzione dei compiti a casa;
90
8. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola, i
genitori sono invitati ad utilizzare le occasioni offerte, partecipando alle assemblee
di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento.
9. Sono possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite
dai genitori stessi.
Art. 9 - Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici
I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella
zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate.
1. I collaboratori scolastici:
a. devono vigilare all’ingresso e all’uscita degli alunni; b. sono facilmente reperibili da
parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;
b. collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
c. comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori
l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti
incustodita;
d. collaborano con gli insegnanti nella raccolta dei buoni mensa e nella
predisposizione degli elenchi dei partecipanti al servizio;
e. favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap;
f. vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli
intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri
locali;
g. riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri
motivi, sostano nei corridoi;
h. sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o
allontanamento momentaneo dell’insegnante;
i. sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la
funzione della scuola è quella di educare, specialmente con quelli che ne hanno più
bisogno;
j. tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;
k. provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi
disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza , nonché delle suppellettili delle
aule affidate,
l. non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal
m. Direttore S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;
91
n. invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal
Dirigente scolastico a uscire dalla scuola. A tale proposito si terranno informati
sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da
insegnamento;
o. sorvegliano l’uscita dalle classi, prima di dare inizio alle pulizie.
2. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono
prontamente comunicarlo in Segreteria: segnalano, sempre in segreteria,
l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla
sostituzione.
1. Accolgono il genitore dell’alunno, che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita
anticipata. Il permesso di uscita, firmato dal Dirigente Scolastico o da un
docente delegato, verrà portato dal collaboratore nella classe dell’alunno,
dove il docente dell’ora provvederà alla annotazione dell’autorizzazione sul
registro di classe.
Dopodiché l’alunno che ha richiesto di uscire anticipatamente potrà lasciare la scuola.
2. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a
qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie,
quanto segue: a. che tutte le luci siano spente;
b. che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
c. che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola;
d. che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
e. che vengano chiuse le porte della scuola;
f. gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli
stessi.
g. Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in
ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nel
registro degli avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale
tutto.
h. È fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di
sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità e l’efficienza
delle vie di esodo.
i. Tutto il personale collaborerà al fine di creare un clima educativo, nel rispetto delle
specifiche competenze dei diversi ruoli.
92
Art. 10 - Doveri del personale amministrativo
1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto
all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per
l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative.
2. Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza
e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
3. Collabora con i docenti.
4. Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della
presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale.
5. È divieto assoluto usare, per scopi personali, strumenti (telefono, internet,
fotocopiatrici, etc...) e materiali dell’istituto.
Art. 11 - Compiti del dirigente scolastico
In relazione alla funzione di promozione, di coordinamento e valorizzazione delle risorse
umane e di organizzatore dell'attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia
dell'attività formativa (art 25, D.L.vo 165 del 2001), il Dirigente Scolastico ha i seguenti
compiti:
1. Assicurare il funzionamento generale dell’unità scolastica nella sua autonomia
funzionale entro il sistema di istruzione e formazione.
2. Promuovere e sviluppare l’autonomia sul piano gestionale e didattico.
3. Promuovere l’esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati quali:
a. diritto all’apprendimento degli alunni;
b. la libertà d’insegnamento dei docenti;
c. favorire l’esercizio della libertà d’insegnamento intesa anche come libertà di
ricerca e innovazione;
d. metodologica e didattica;
e. la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie.
1. Garantire imparzialità, regolarità , trasparenza dell’attività educativo didattica.
2. Favorire la partecipazione dei docenti, delle famiglie, degli studenti alla vita della
scuola.
3. Organizzare l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia.
4. Promuovere interventi per assicurare la qualità dei processi formativi.
5. Promuovere la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed
economiche del territorio.
6. Relazionare periodicamente al Consiglio di Circolo sulla direzione e coordinamento
per un efficace raccordo tra gli organi collegiali dell’istituzione.
93
Disposizioni generali sul funzionamento della Direzione didattica
Art. 1 - Disposizione generali sul funzionamento degli organi collegiali La convocazione
degli organi collegiali è disposta con un congruo preavviso, non inferiore a cinque giorni
rispetto alla data delle riunioni salvo i casi di convocazione urgente, per i quali viene
previsto comunque un preavviso non inferiore alle 24 ore.
La convocazione viene effettuata mediante circolare e affissione all’albo di apposito
avviso che deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale.
Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale dal segretario in
firma congiunta con il presidente, steso su apposito registro a pagine numerate.
Art. 2 - Svolgimento coordinato dell’attività degli organi collegiali Ciascun organo
collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano
competenze parallele, ma con rilevanza diversa in determinate materie.
Art. 3 - Elezioni contemporanee di organi di durata annuale
Le elezioni per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo, possibilmente, nello
stesso giorno ed entro il 31 ottobre dell’anno scolastico di riferimento.
Art. 4 - Convocazione del Consiglio di interclasse o di intersezione
Il Consiglio di interclasse o di intersezione è convocato dal Dirigente di propria iniziativa o
su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il
presidente.
Il Consiglio si riunisce, di regola, a mesi alterni una volta come interclasse nella
composizione tecnica e una volta come interclasse a composizione allargata ai membri
eletti.
Art. 5 - Programmazione e coordinamento dell’attività del Consiglio d’interclasse e di
intersezione
Le riunioni del Consiglio d’interclasse o d’intersezione sono programmate ad inizio d’anno
(comma 2b, art. 42 CCNL) e la calendarizzazione di massima viene pubblicizzata mediante
affissione all’albo dei singoli plessi scolastici.
Art. 6 - Convocazione Collegi docenti
Il Collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 4, terzultimo
comma, del D.P.R. 31/05/74, n. 416 che recita: ”il Collegio dei docenti si insedia all’inizio
di ciascuna anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il dirigente ne ravvisi la necessità
oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque,
almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre”.
Art. 7 - Prima convocazione del Consiglio di Circolo
La prima convocazione del Consiglio di Circolo è disposta dal Dirigente scolastico.
94
Art. 8 - Elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio di Circolo
Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Dirigente scolastico ed elegge, tra i
rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio presidente. L’elezione
ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. È
considerato eletto il genitore che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata
al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza
nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre
che siano stati presenti alla seduta almeno metà più uno dei componenti in carica. Il
Consiglio può deliberare di eleggere anche un vice presidente da votarsi fra i genitori
componenti il Consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del
presidente.
Art. 9 - Convocazione del Consiglio di Circolo
Il Consiglio di Circolo è convocato dal presidente del Consiglio stesso. Il presidente del
Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del presidente della
Giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del consiglio stesso.
Art. 10 - Convocazione del comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente
scolastico:
in periodi programmati per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati
a norma dell’art. 66 del D.P.R. 31/05/74 n. 417;
a)
alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di
prova degli insegnanti, ai sensi dell’art. 58 del D.P.R. 31/05/74 n. 417;c) ogni qualvolta se
ne presenti la necessità.
b)
Art. 11 - Funzionamento della biblioteca
L’accesso alla biblioteca e il prestito dei volumi è consentito ai docenti e agli alunni. Il
prestito viene curato dall’ins. Torre Rosa Grazia Maria che svolge la funzione di
bibliotecaria nel plesso centrale.
95
ISTRUZIONE DOMICILIARE
Per garantire il diritto allo studio e alla formazione della persona, anche in situazione di
difficoltà, per prevenire episodi di dispersione scolastica e di demotivazione, che possono
sfociare in altre ben più gravi conseguenze sul piano della crescita personale e sociale, è
necessario prevedere la possibilità di attivare un progetto di istruzione domiciliare
all’occorrenza, cioè in caso di richiesta avanzata dai genitori dell’alunno malato,
accompagnata da una certificazione ospedaliera e coerente con i criteri riportati nel
“Vademecum per l’istruzione domiciliare” del 2003.
Il servizio di istruzione domiciliare, per sua natura e peculiarità, è un servizio temporaneo e
limitato nel tempo, in risposta a bisogni specifici che sorgono in seguito di malattia e di
conseguenti percorsi di cura a domicilio, i quali, costringendo l’alunno lontano da scuola,
accentuano il rischio evidente, in caso di assenze prolungate, di dispersione scolastica.
L’attività svolta a domicilio dell’alunno, secondo il progetto predisposto dalla scuola ed
approvato dall’USR, rappresenterà attività scolastica a tutti gli effetti, allo stesso modo di
quella effettuata in classe, sia che essa venga effettuata dai docenti resisi disponibili, sia
quando essa preveda attività a distanza attraverso l’utilizzo delle tecnologie, sempre con la
mediazione del docente.
Il Consiglio di Classe valuterà l’alunno tenendo conto della peculiarità della situazione e degli
specifici interventi messi in atto.
L’istruzione domiciliare va considerata quale servizio scolastico a tutti gli effetti e concorre alla
valutazione e validazione dell’anno scolastico.
Il Progetto
In caso un alunno sia impossibilitato a frequentare le lezioni a causa di malattia o sia sottoposto
a cicli di cura periodici la famiglia dovrà darne tempestiva comunicazione alla scuola allegando:
•
dichiarazione di disponibilità della famiglia dell’alunno di ricevere l’Istruzione
Domiciliare;
•
certificazione sanitaria comprovante la grave patologia e la prevedibile assenza
dalle lezioni per periodi superiori ai 30 gg. senza soluzione di continuità.
La scuola provvederà quindi a formulare il Progetto formativo dell’alunno indicando:
•
durata dell’intervento educativo;
•
il numero dei docenti coinvolti e dichiaratisi disponibili all’attività in orario
aggiuntivo; le ore di lezione previste.
96
La richiesta, con allegata certificazione sanitaria, ed il progetto approvato dal Collegio dei
Docenti e dal Consiglio d’Istituto saranno inoltrati all’Ufficio Scolastico regionale per
l’approvazione e l’assegnazione delle risorse finanziarie.
SICUREZZA
PIANO DI EVACUAZIONE DALL'EDIFICIO SCOLASTICO
Scopo
Attività
Risorse umane
Decalogo
Procedure
Piano di Evacuazione
SCOPO
Preparare gli alunni e gli operatori scolastici ad una evacuazione nel caso in cui, a seguito
di una situazione straordinaria, dovesse essere necessario lasciare rapidamente l'edificio
scolastico e consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti.
Occorre a tal fine possedere un quadro preciso della popolazione presente nell'edificio.
ATTIVITÀ
 Conoscenza dell'ambiente scolastico, presupposto fondamentale per il piano di
evacuazione, anche attraverso lo studio della planimetria e dei dati in essa
evidenziati.
 Informazione sui comportamenti da tenere durante l'evacuazione.
 Istruzione attraverso la planimetria dei percorsi segnati e delle uscite di emergenza
pertinenti (da attuare classe per classe).
 Istruzioni relative al segnale d'allarme.
 Prove di evacuazione per l'intera comunità scolastica (almeno due volte l'anno).
 Simulazione dell'evento calamitoso e attivazione del piano d'evacuazione senza
preavviso alle scolaresche.
97
RISORSE UMANE
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Predispone le operazioni d'evacuazione e assegna gli incarichi specifici e di
coordinamento.
I DOCENTI INFORMANO adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata
osservanza delle procedure indicate nel piano di evacuazione al fine di assicurare
l'incolumità a se stessi ed agli altri.
ILLUSTRANO
periodicamente il piano di evacuazione, previa acquisizione dei concetti base, con lezioni
teorico-pratiche sulle problematiche derivanti dall'instaurarsi di una situazione di
emergenza nell'ambito dell'edificio scolastico e non.
ANNOTANO
nel registro di classe le varie esercitazioni pratiche.
DURANTE L'EVACUAZIONE I DOCENTI hanno il compito di:
 COMUNICARE tranquillità agli allievi.
 PROVVEDERE a far abbandonare con sollecitudine l'aula appena udito il segnale
convenzionale di allarme, avendo attenzione a che gli alunni eseguano
correttamente i compiti loro assegnati, placando prontamente eventuali reazioni
di panico.
 PRENDERE il Registro di classe con l'incluso modulo di evacuazione.
 INVITARE gli alunni a rispettare le norme del decalogo.
 CONDURRE la classe in prossimità delle vie di esodo definitive.
 ATTENDERE l'ordine di uscita.
 ABBANDONARE l’edificio solo ad avvenuta evacuazione di tutti i propri alunni.
 RAGGIUNGERE il punto di raccolta.
 FARE L'APPELLO e COMPILARE il modulo di evacuazione.
L'insegnante di sostegno provvede all'alunno diversamente abile, uscendo insieme agli
altri, ma per ultimo. In caso di assenza del docente di sostegno l'assistenza dovrà essere
prestata da un bidello o dall'incaricato al compito di "serra-fila".
GLI AUSILIARI devono:
 SVOLGERE le mansioni previste dall'incarico ricevuto.
 DIFFONDERE l'ordine di sfollamento.
GLI ALUNNI
 Due alunni aprono la fila con l'incarico di aprire la porta della classe.
98
 Due alunni chiudono la fila uscendo per ultimi e, dopo aver controllato che tutti
siano usciti, chiudono la porta dell'aula.
 Vengono nominati altri due alunni con l'incarico di aiutare eventuali compagni
disabili o in difficoltà
DECALOGO (da esporre ben in vista)
Alla diramazione del segnale di allarme gli ALUNNI devono:
1 INTERROMPERE subito ogni attività;
2 LASCIARE TUTTO: libri, quaderni, cappotti, ...;
3 INCOLONNARSI in fila tenendosi per mano;
4 RAMMENTARE i nomi degli apri- fila e dei serra-fila della propria classe;
5 RICORDARE di non spingere, non gridare, non correre;
6 SEGUIRE la segnaletica e RISPETTARE le precedenze stabilite per l'uscita;
7 ESEGUIRE i compiti stabiliti e ASCOLTARE con attenzione gli ordini impartiti che
verranno diramati;
8 NON STACCARSI MAI dal gruppo-classe; 9 RAGGIUNGERE la zona di raccolta assegnata;
10 MANTENERE sempre la CALMA.
PIANO DI EVACUAZIONE
PROCEDURE
Al segnale d'allarme, STABILITO IN TRE SUONI PROLUNGATI DI CAMPANELLA, gli
incaricati aprono la porta dell’aula mentre il resto degli alunni, lasciando tutto come si
trova, formano la fila ordinatamente.
L'ausiliario incaricato apre le porte d’uscita e fa uscire le scolaresche ordinatamente. Le
classi devono recarsi nel punto stabilito all'esterno come "punto di raccolta", dove i
docenti di classe faranno l'appello e compileranno il modulo di evacuazione.
AVVERTENZE PER TUTTI
 Interrompere subito ogni attività, lasciando tutto come si trova, non raccogliere
nulla perché non si utilizzerebbe e inoltre farebbe perdere tempo prezioso;
 Cercare sempre di mantenere la calma e di collaborare con le persone incaricate
per ottenere azioni di evacuazione ordinate e veloci;
 Non aprire le finestre;
 Se si è ai servizi, per le scale o per i corridoi, recarsi immediatamente nel punto di
raccolta fuori dall'edificio.
99
INCONTRI SCUOLA – FAMIGLIA
Gli incontri fra docenti e genitori hanno luogo, oltre che per la comunicazione dei
risultati degli scrutini, anche per favorire i rapporti di corresponsabilità educativa tra
scuolafamiglia. Per tale motivo si prevedono:
 Incontri ad inizio d’anno coi genitori degli alunni delle sezioni di Scuola
dell’Infanzia e delle classi prime della Scuola Primaria e Secondaria di Primo
Grado, per uno scambio di informazioni utili ad un primo inserimento nella
nuova realtà scolastica.
 Assemblee per i genitori con i docenti in occasione delle elezioni dei
rappresentanti dei genitori.
 Incontri dei rappresentanti dei genitori con i docenti di sezione, interclasse e
classe organizzati in calendario per ogni ordine di scuola per affrontare le
problematiche di carattere educativo-didattico coinvolgenti il gruppo
classe/sezione, sulla progettualità e sulle iniziative programmate. L’ultimo
incontro dell’anno viene riservato all’informazione sulle nuove adozioni dei libri
di testo.
 Ricevimento settimanale individuale dei docenti della Scuola Secondaria di
Primo Grado, su appuntamento.
 Colloqui generali per la scuola secondaria di primo grado: un pomeriggio ogni
quadrimestre durante il quale i genitori possono parlare con tutti gli insegnanti.
 Tutti i docenti e i responsabili di plesso potranno comunque, per casi urgenti,
ricevere i genitori in orari concordati o invitare i genitori per comunicazioni.
 I genitori partecipano agli eventi organizzati dall’Istituto in prossimità delle feste
natalizie e di fine anno.
 L’Istituto garantisce incontri di formazione per genitori su tematiche sociali e
culturali inseriti nei progetti.
 Le famiglie possono essere anche coinvolte in attività laboratoriali, secondo le
competenze, su invito dei docenti che attuano progetti specifici.
100
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
La scuola è il luogo di promozione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione
delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza civile. Essa è una comunità di dialogo,
di ricerca, di esperienza sociale, volta alla crescita della persona in tutte le sue
dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per
garantire la formazione alla cittadinanza, alla realizzazione del diritto allo studio e
lo sviluppo della potenzialità di ciascuno (art. 1 commi 1 e 2 D.P.R. 249/ 98).
TENUTO CONTO:
1. che la legge attribuisce in primis ai genitori il dovere di educare i figli, (art. 30
Cost., art. 147,155,317 bis),
2. delle innovazioni contenute nel D.P.R. 249/ 98, che tra l’altro recita: “obiettivo di
ogni scuola, oggi, è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione,
a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa”.
PROPONE
il seguente Patto educativo di corresponsabilità finalizzato a definire in maniera
puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,
famiglie e alunni.
Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un
rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’O.F. e per guidare gli
alunni al successo scolastico.
I DOCENTI SONO IMPEGNATI A:
•
Conoscere il Regolamento di Istituto
•
Rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti all’interno di un ambiente
educativo di apprendimento sereno e partecipativo;
•
Sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione;
•
Promuovere la formazione di una maturità orientativa in grado di porre l’alunno
nelle condizioni di operare scelte autonome e responsabili;
•
Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un
atteggiamento di dialogo e di collaborazione educativa finalizzata a favorire il
pieno sviluppo del soggetto educando;
I GENITORI SONO IMPEGNATI A:
Sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici e
dell’Offerta Formativa
•
Vigilare sulla costante frequenza;
•
Informare la scuola di eventuali problematiche che possano avere ripercussioni
nell’andamento scolastico dello studente;
•
Invitare il proprio figlio a non far uso di cellulari in classe o di altri dispositivi
elettronici o audiovisivi non consentiti da normativa vigente. La violazione di
tale disposizione comporterà il ritiro temporaneo del cellulare se usato durante
le ore di lezione;
101
•
•
Intervenire tempestivamente e collaborare con l’ufficio di presidenza e con il
Consiglio di classe nei casi di scarso profitto e/o indisciplina;
Rimborsare alla scuola eventuali danni di cui venga accertata la responsabilità
del proprio/a figlio/a.
GLI ALUNNI SONO IMPEGNATI A:
•
•
•
•
•
•
Prendere coscienza dei personali diritti e doveri (contenuti nel Regolamento di
Istituto) e a rispettare persone, ambienti e attrezzature;
Assicurare la frequenza scolastica delle attività curriculari, extracurriculari;
Tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della
scuola e dei propri compagni;
Seguire con attenzione quanto viene insegnato e intervenire in modo pertinente,
contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze;
Usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera;
Evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della
scuola.
Il Dirigente Scolastico
I genitori
IL
C.d
C.
102
Anno Scolastico 2014/2015
La presente Carta dei Servizi si basa, oltre che sui principi fondamentali della Costituzione
Italiana, sulla consapevolezza che l'azione educativa deve essere improntata alla
trasparenza degli atti, alla efficienza del servizio, alla collaborazione con quanti operano
all'interno della comunità per la formazione umana, sociale e culturale delle nuove
generazioni, all'impegno di tutti per promuovere per esse lo sviluppo complessivo della
“Persona" in un quadro di valori di civiltà, di giustizia e di democrazia.
103
Cap. 1
Principi Fondamentali
La Scuola risponde al principio democratico di elevare il livello di educazione e di
istruzione personale di ciascun cittadino; potenzia la capacità di partecipare ai valori della
cultura, della civiltà e della convivenza sociale e contribuisce al loro sviluppo.
La Scuola aderisce ai principi fondamentali della Costituzione Italiana art. 3 /33 e 34:
Uguaglianza
- Il servizio è ispirato al principio di eguaglianza dei diritti degli utenti ;
- Le regole che disciplinano i rapporti tra gli utenti e la Scuola sono uguali per tutti;
- Nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza,
lingua, religione, opinioni politiche, condizioni fisiche e socio-economiche.
Imparzialita'
I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività e
imparzialità.
Continuita'
La Scuola utilizza le risorse disponibili per garantire, nell'ambito delle proprie
competenze, continuità e regolarità del servizio.
Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico.
L'obbligo scolastico è assicurato con interventi di prevenzione e di controllo
dell'evasione e della dispersione scolastica.
Partecipazione
- Istituzioni, personale, genitori e alunni sono protagonisti e responsabili
dell'attuazione della "Carta".
- I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard
generali del servizio.
Efficienza e trasparenza
- La legge 241/1990 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi) è assunta quale riferimento
fondamentale nella regolamentazione del servizio.
- L'istituzione scolastica promuove ogni forma di partecipazione e garantisce la
massima semplificazione delle procedure.
- L'attività si informa a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità e trasparenza ed
economicità.
Cap. 2
Area didattica
La Scuola garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicazione dei seguenti
documenti relativi all'attività formativa e organizzativa da essa svolta:
104
PIANO OFFERTA FORMATIVA
Contiene le scelte organizzative e didattiche effettuate per il raggiungimento delle finalità
istituzionali:
Obiettivi formativi
Criteri di valutazione
Attività di orientamento
Corsi di recupero
Orientamento
Attività integrative extracurricolari
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Ai programmi di tutte le discipline devono riferirsi il Consiglio di classe e i singoli docenti per
impostare concretamente, e in relazione alla situazione della classe e dei singoli alunni, i piani
didattici, secondo il criterio della programmazione curricolare dettati dalle Indicazioni
Nazionali.
Il Consiglio di classe, che costituisce l'organo competente a realizzare il coordinamento degli
interventi delle singole discipline, concorda ed elabora la programmazione educativa e
didattica.
La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei Docenti, progetta i percorsi
formativi correlati agli obiettivi e alle finalità delineati nei programmi.
La fase della programmazione comprende i seguenti momenti:

Individuazione delle esigenze del contesto socio-culturale e delle situazioni di
partenza degli alunni;

Definizione degli obiettivi finali, intermedi, immediati che riguardano l'area non
cognitiva e le loro interazioni;

Organizzazione delle attività e dei contenuti in relazione agli obiettivi stabiliti;

Individuazione dei metodi, materiali e sussidi adeguati;

Sistematica osservazione dei processi di apprendimento,

Processo valutativo essenzialmente finalizzato sia agli adeguati interventi
culturali ed educativi sia alla costante verifica dell'azione didattica programmata;

Continue verifiche del processo formativo-didattico, che informino sui risultati
raggiunti e servano da guida per gli interventi successivi.
La programmazione didattica è il complesso delle decisioni assunte dal Consiglio
di Classe/ interclasse/ sezione sulla base delle proposte e delle delibere del Collegio dei
docenti.
Essa:
Delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli
interventi operativi, attraverso specifiche Unità di apprendimento.
Utilizza il contributo delle varie discipline per il raggiungimento degli obiettivi e delle
finalità educative indicati dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti;
E' sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al
fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".ì
105
LA PROGETTUALITA'
Patto educativo di corresponsabilità
Il Patto educativo di corresponsabilità è la dichiarazione, esplicita e partecipata,
dell'operato della Scuola.
Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo ma coinvolge l'intero Consiglio di
classe e la classe, gli organi dell'Istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al
servizio scolastico.
I servizi amministrativi
I servizi amministrativi sono affidati all'Ufficio di Segreteria, organizzato quale struttura
tecnica di supporto per la concreta realizzazione delle "finalità" della Scuola.
L'Ufficio di Segreteria assolve alle funzioni amministrative contabili, gestionali, strumentali
ed operative connesse alle attività della Scuola, con riferimento al POF e al piano annuale
delle attività. Le funzioni di competenza vengono svolte in rapporto di collaborazione con
il Dirigente Scolastico, il personale Docente e gli Organi Collegiali, attraverso relazioni
con gli uffici centrali e periferici dell'Amministrazione Scolastica e con gli Enti territoriali.
Per lo svolgimento dei servizi di competenza l'Ufficio di Segreteria intrattiene rapporti
diretti con gli alunni, i genitori e tutti i soggetti terzi legittimati a stabilire relazioni con la
Scuola.
L'organizzazione dei servizi amministrativi ed il funzionamento degli stessi appartiene alla
diretta competenza del D.S.G.A., che vi provvede nell'osservanza dei criteri stabiliti dal
Consiglio d'Istituto, e delle direttive di massima del Dirigente Scolastico e avvalendosi
della collaborazione degli Assistenti Amministrativi.
L'organizzazione puntuale dei servizi deve essere definita con l'apposito specifico
documento contenente: l'orario di servizio dell'Ufficio, l'orario di lavoro dei singoli
dipendenti; l'orario d'apertura al
Pubblico; le competenze gestite in proprio dal D.S.G.A. e quelle assegnate agli Assistenti
Amministrativi;
L'Ufficio di Segreteria impronta la sua attività a criteri di celerità, trasparenza e
semplificazione delle procedure ed osservando i principi del buon andamento e
dell'imparzialità. In concreto vengono stabili i seguenti standard specifici in materia di
rilascio documenti e orario di apertura al pubblico, nonché i criteri per l'informazione:
A)
-
rilascio e presentazione documenti:
Di norma viene richiesta la forma scritta per il rilascio di documenti, copie conformi,
certificazioni, dichiarazioni; a tal fine si considera sufficiente la forma verbale, anche per
via telefonica. Il richiedente ha comunque l'obbligo di specificare con chiarezza il tipo di
documento da rilasciare, la finalità per la quale viene richiesto e il numero di copie. La
richiesta viene annotata su apposito registro in ordine cronologico a cura del personale
amministrativo competente al rilascio, ovvero del personale che ha ricevuto la richiesta. Il
richiedente può anche avvalersi della forma scritta;
I certificati di servizio vengono rilasciati entro 5 gg;
106
-
-
-
-
I certificati d'iscrizione e/o frequenza e quelli di studio vengono rilasciati in giornata,
possibilmente a vista. In casi di particolare difficoltà entro 3gg;
Le copie conformi dei documenti agli atti d'ufficio sono rilasciate in giornata,
possibilmente a vista. In casi di particolare difficoltà il giorno successivo.
I titolari di interessi giuridicamente rilevanti hanno diritto di accesso ai documenti
amministrativi della Scuola, ai sensi e per gli effetti della legge 7 agosto 1990 n°241 e
norme collegate;
Di norma il D.S.G.A., nella sua qualità di "capo dei servizi di segreteria" provvede
d'ufficio all'acquisizione di stati e situazioni presenti in documenti già in possesso della
Scuola o di altro ufficio pubblico;
La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata a vista nei giorni previsti e la
procedura d'iscrizione, curata da un Assistente Amministrativo appositamente
incaricato dal D.S.G.A. viene garantita in un massimo di 15 minuti dalla consegna della
domanda. L'Assistente Amministrativo incaricato, in qualità di responsabile del
procedimento, accetterà ed autenticherà dichiarazioni sostitutive e acquisirà d'ufficio i
documenti;
I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dai Docenti entro
10 gg. dal termine delle operazioni di scrutini.
B)
-
Orario d'apertura al pubblico:
Durante il periodo di svolgimento delle attività didattiche, ovvero da settembre a giugno,
l'orario d'apertura al pubblico è fissato come segue: dalle ore 11.00 alle ore 12:00;
Nei sabati dei mesi di Luglio e Agosto, l'Ufficio di Segreteria resterà chiuso, fermo
restando l'orario d'obbligo settimanale per il personale amministrativo ed ausiliario.
C)
Informazione all''utenza:
La piena informazione all'utenza viene garantita mediante la celere e puntuale
applicazione delle norme in materia di accesso ai documenti amministrativi e attraverso
l'affissione all'albo della Scuola dei seguenti atti:
-
Organizzazione dei servizi amministravi;
Orario di lavoro dei docenti e del personale amministrativo e ausiliario;
Organigramma dell'Ufficio;
Organigramma del Consiglio d'Istituto e della Giunta;
Elenco dei genitori eletti nei vari consigli;
Organici del personale docente, amministrativo ed ausiliario;
Delibere del Consiglio d'Istituto;
Bilancio di previsione e conto consuntivo; Regolamento d'Istituto.
Oltre al sito web dell'Istituto, in cui viene data massima visibilità alla sezione
“Trasparenza” (Decreto Leg.vo 33/2013) vengono previsti appositi spazi per la bacheca
sindacale, per i genitori e gli alunni. All'ingresso di ogni sede scolastica e presso l'Ufficio di
Segreteria viene garantita, nei limiti della disponibilità d'organico, la presenza di operatori
scolastici in grado di fornire le informazioni essenziali per la fruizione dei servizi scolastici. I
rapporti con l'utenza sono improntati al massimo rispetto e cortesia. Gli operatori che
107
rispondono al telefono dichiarano il nome della scuola, le proprie generalità personali e
professionali (cognome, nome e qualifica rivestita). Tutti i dipendenti dell’Area ATA portano
ben in evidenza il cartellino che ne identifica le generalità.
D)
Servizi generali:
I servizi generali sono affidati al personale ausiliario statale.
Le disposizioni impartite attengono all'orario di lavoro e allo svolgimento concreto delle attività
di sorveglianza e pulizia dei locali, nonché di sorveglianza degli alunni nelle aule, nei laboratori
e negli spazi comuni in occasione di momentanea assenza degli insegnanti.
Particolare attenzione dovrà essere prestata durante l'intervallo per la ricreazione e
per l'accesso ai servizi igienici.
-
Cap. 4 La valutazione del servizio
La Scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio
scolastico, attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità:
a)
Grado di soddisfacimento delle aspettative dell'utenza sul piano amministrativo e
didattico;
b)
Efficacia delle attività di recupero e sostegno e loro incidenza sul terreno della
lotta all'abbandono scolastico;
c)
Efficacia delle iniziative sull'orientamento scolastico;
d)
Livelli di rispondenza della programmazione generale e di classe e capacità degli
organismi di adattamento in itinere alle eventuali nuove esigenze;
e)
Tassi di utilizzazione dei laboratori, sussidi didattici e patrimonio librario;
f)
Capacità di utilizzazione piena delle risorse finanziarie;
g)
Capacità di progettare attività attingendo ai fondi disponibili;
h)
Efficienza della rete informativa.
Si prevede l'uso di specifici questionari, rivolti ai genitori e al personale docente e non
docente della scuola, per un monitoraggio finale atti a raccogliere elementi utili alla
valutazione di quanto sopra.
Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, sarà effettuata una
rilevazione mediante questionari opportunamente tarati rivolti ai genitori e al personale. I
questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio,
devono prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte.
-
Cap. 5 Procedure dei reclami e valutazione del servizio
1. I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica via fax, via e-mail
e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
2. I reclami orali e telefonici devono, successivamente, essere sottoscritti.
3. I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati.
108
4. Il Dirigente scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde,
sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre quindici giorni, attivandosi
per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
5. Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo d'Istituto, al reclamante sono
fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
Servizi di segreteria
L’ orario di apertura al pubblico è il seguente:
Le iscrizioni si effettuano presso gli Uffici di Segreteria nei tempi e nei modi stabiliti
dalle norme vigenti in materia.
I certificati di iscrizione e di frequenza vengono rilasciati al momento, compatibilmente
con le esigenze degli Uffici di Segreteria.
L’ufficio del Dirigente Scolastico è a disposizione del pubblico previo appuntamento.
L’informazione è garantita nel seguente modo: sito web, avvisi circolari, avvisi esposti
in bacheca, comunicazioni ai genitori attraverso gli alunni.
All’ingresso dell’Istituto sono sempre presenti operatori scolastici per fornire all’utenza
le prime informazioni.
Il personale di segreteria assicurerà compatibilmente con le esigenze di servizio la
presenza di almeno una unità durante le riunioni collegiali.
Nominativi, ruoli e mansioni del personale amministrativo e dei collaboratori scolastici,
nell’ottica dell’ottimizzazione del rapporto con l’utenza, sono indicati su appositi cartellini
identificativi ben visibili.
Disciplinare inerente i viaggi di istruzione e visite guidate
I consigli di classe nel formulare le loro proposte individueranno:
 la scelta delle mete e le
motivazioni;
 la scelta degli accompagnatori e dei
supplenti;
 le finalità didattiche ed educative
dei viaggi.
I criteri generali a cui si atterranno saranno i seguenti:
Il periodo utilizzabile va da Ottobre a Maggio;
Le visite guidate di un giorno e i viaggi di istruzione sono finalizzati all’arricchimento
culturale ed esperienziale; vi parteciperanno tutte le classi dell'Istituto;
3. le classi possono effettuare un viaggio di istruzione della durata massima di 5 giorni.
4. il numero degli accompagnatori deve essere adeguato al numero degli alunni
partecipanti, sia per i viaggi di un giorno che per quelli di più giorni;
1.
2.
109
Gli accompagnatori vengono individuati tra i docenti della classe con maggiori
competenze specifiche in ordine all’oggetto della visita programmata;
6. per ogni visita dev’essere presentata, in sede di Consiglio di Classe, una relazione
didattica ed il programma dettagliato, nonché indicazione degli accompagnatori (scelti
tra i docenti delle discipline attinenti alla visita) e della data (presumibile) del viaggio;
7. tutta l’organizzazione delle visite di più giorni, compreso il versamento di parte delle
quote, dev’essere definita entro 30 giorni prima dell’effettiva realizzazione.
5.
Premesso che i viaggi d’istruzione non hanno finalità ricreative e di evasione dagli impegni
scolastici, ma costituiscono iniziative complementari delle attività istituzionali della scuola, i
consigli di classe dovranno scegliere tra le diverse tipologie:
 viaggi di integrazione culturale;
 visite guidate che si effettuano nell’arco di una sola giornata presso complessi
aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, parchi naturali, località d’interesse
artistico etc;
 viaggi connessi ad attività sportive.
Al termine della visita, il delegato del Dirigente scolastico, presenterà agli organi collegiali una
relazione sull’andamento del viaggio tenendo conto anche di eventuali inconvenienti
verificatisi. L’interesse ed il comportamento degli alunni andrà a costruire elemento di
valutazione finale.
Disposizioni generali- Anno scolastico 2014-20135
Orario di servizio
L'orario definitivo delle lezioni è esposto nell'aula docenti dei singoli plessi. Si ricorda che è
preciso dovere degli insegnanti essere in servizio 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni, anche
pomeridiane, per accogliere e vigilare sugli alunni, della cui incolumità sono responsabili.
Tutti i docenti sono tenuti a firmare il registro di classe (on-line) o il registro delle presenze al
loro arrivo a scuola, all'inizio dell'attività scolastica.
Si raccomanda il rispetto della puntualità da parte di ciascuno, ricordando la diretta
responsabilità della sorveglianza sui minori.
In caso di ritardo il dipendente dovrà giustificarlo al Dirigente scolastico o, in sua assenza ad
un suo delegato.
Comunicazioni
• Le comunicazioni relative alle famiglie, ai docenti, al personale ATA, si diffondono
mediante circolari che saranno trasmesse ai singoli plessi e affisse ai diversi albi
attrezzati nell'Istituto. Per le circolari di particolare rilievo sarà richiesta la firma per
presa visione o per consegna.
• Per assemblee sindacali e scioperi, sarà depositato l'elenco firme per l'adesione o
non adesione.
• La circolare con gli impegni rientranti nel piano ordinario delle attività annuali, esposta
nell'aula docenti di ciascun plesso, potrà essere, su richiesta, consegnata a ciascuno
docente.
110
Documentazione
Oltre al Registro Elettronico, presso L’ Istituto e presso ogni plesso scolastico distaccato dalla
sede centrale è istituito:
•
un registro delle presenze per gli insegnanti;
•
un registro per le riunioni dei consigli di classe;
•
un registro delle ore effettuate per supplenza.
•
un registro delle ore di permesso richieste.
Tutti i docenti sono inoltre invitati a prendere visione dei seguenti documenti presenti agli atti
della scuola e sul sito webwww.scuolacapuana.it
•
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•
Piano dell'Offerta formativa
Piano annuale delle attività
Regolamento d'Istituto
Disposizioni di servizio
Protocollo di accoglienza alunni stranieri
Piano di evacuazione
Carta dei rischi
Manuale di primo soccorso
Manuale riassuntivo delle norme del D.Lgs. 81/2008
Informativa sul "Codice della Privacy" (D.Lgs. 196/2003)
Funzione docente e attività funzionali all'insegnamento
Gli obblighi di servizio relativi alla funzione docente e attività funzionali all'insegnamento sono
regolati dagli articoli 26, 27, 28 e 29 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro vigente e
dalle deliberazioni programmatiche degli impegni assunte dal Collegio dei Docenti.
Le attività connesse con il funzionamento della scuola assicurano, nel rispetto del principio
della libertà di insegnamento, inteso come libertà metodologica-didattica, la completa
esplicazione della funzione docente nella dimensione individuale e collegiale, la
partecipazione agli organi di gestione della scuola ed i rapporti con le famiglie.
Particolare cura dovrà essere volta alla preparazione delle lezioni, alla correzione degli
elaborati scritti ed al carico delle esercitazioni assegnate agli alunni, sia durante le lezioni
che a casa. Il carico dei compiti a casa dovrà essere limitato per dare la possibilità del
necessario recupero fisico e mentale all'alunno e per favorire anche le attività extrascolastiche.
Attenzione specifica va rivolta anche alle relazioni con i genitori.
I docenti riceveranno individualmente i genitori (oltre a quanto è già previsto nel piano
annuale) previo accordi con gli stessi da tenere di volta in volta.
I docenti, pertanto, metteranno a disposizione un'ora settimanale per il ricevimento, da
svolgere su appuntamento che loro stessi concedono alla famiglia su richiesta della stessa.
111
L'impossibilità di partecipare agli incontri previsti nell'ambito delle attività funzionali
all'insegnamento deve essere giustificata come ogni assenza dal servizio.
Tenuta dei registri
I docenti devono tenere aggiornato il registro personale elettronico, annotando le assenze
degli alunni, le osservazioni sul loro comportamento e rendimento scolastico. Devono, inoltre,
tenere aggiornate le unità didattiche e di apprendimento presentate, il programma annuale di
lavoro e la programmazione differenziata per alunni disabili e per altri casi di difficoltà stabiliti
dal consiglio di classe, gli interventi individualizzati messi in atto.
Gli alunni disabili sono affidati a tutti gli insegnanti e non solo al docente di sostegno, così
come il docente di sostegno è titolare su tutta la classe, (per cui tutti i docenti della classe
collaboreranno nella stesura del piano educativo individualizzato).
Si ricorda inoltre la puntuale firma di presenza quotidiana
Vigilanza alunni
I docenti sono tenuti ad una puntuale vigilanza degli alunni per tutta la durata del loro affido,
con particolare attenzione ai cambi dell'ora, all'intervallo, all'ingresso ed all'uscita, al momento
di fruizione della mensa, in situazioni didattiche che prevedono uscite sul territorio o durante
gite o visite d'istruzione.
Particolare cura deve essere posta durante l'intervallo, momento di riposo e di svago ma non
di confusione; ogni classe o gruppo di alunni deve sempre avere un insegnante responsabile
della vigilanza. Durante l'intervallo i collaboratori scolastici collaborano alla sorveglianza degli
alunni.
Gli insegnanti assistono gli alunni anche durante il tragitto dalle aule alla palestra e dalle aule
ai laboratori.
Ingresso / uscita alunni
Gli studenti, accolti dai docenti in servizio la prima ora, all'interno delle rispettive aule a partire
dalle ore 8,05, una volta entrati nell'area scolastica secondo gli orari prestabiliti, non devono
più uscirne fino al termine delle lezioni.
Dopo il segnale di fine lezioni, l'insegnante accompagna gli studenti fino all'uscita.
Uscite anticipate degli alunni
Gli studenti possono lasciare anticipatamente la scuola solo in casi eccezionali e urgenti
previa comunicazione scritta e solamente se prelevati da un genitore o da un familiare
maggiorenne la cui identità sia nota agli insegnanti o formalmente delegato dai genitori.
Sul registro di classe on-line verrà annotato il nome dell'alunno che lascia anticipatamente la
scuola, l'ora di uscita.Tutte le uscite devono obbligatoriamente essere autorizzate dal
Dirigente scolastico o, in sua assenza, da un suo incaricato. In caso di frequenti e regolari
richieste di uscita anticipata (o ingressi ritardati) i genitori dovranno inoltrare alla dirigenza
scolastica motivata domanda scritta per il rilascio dell'eventuale autorizzazione.
Gli alunni che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica possono
posticipare l'ingresso o anticipare l'uscita nel caso l'insegnamento sia impartito nella prima o
nell'ultima ora di lezione, previa richiesta scritta dei genitori da inoltrare alla dirigenza
scolastica.
112
Ritardi alunni / assenze / riammissione alunni per malattia
Indicazioni dettagliate sulla casistica in oggetto sono contenute nel Regolamento d'Istituto si
richiama la massima attenzione circa la tempestiva comunicazione scritta dei casi di sospetta
evasione da obbligo scolastico, fra i quali va contemplato il caso di frequenti assenze.
Infortuni alunni
Nel caso di infortunio di un alunno, prestate le prime cure del caso, se l'insegnante dovesse
ritenere l'evento di una certa gravità, si dovrà attenere alla procedura specificata, in maniera
dettagliata, all’interno del Regolamento d’Istituto.
Somministrazione farmaci a scuola
Per la somministrazione di medicine da parte del personale della scuola in orario scolastico è
opportuno fare riferimento alle linee guida emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione
(Nota numero 2312/Dip/Segr. del 25/11/2005), di seguito riassunte:
• la somministrazione di farmaci durante l'orario scolastico è prevista solo in caso di
assoluta necessità; non deve prevedere il possesso di cognizioni specialistiche di tipo
sanitario né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell'adulto;
• i genitori devono presentare una formale richiesta al Dirigente Scolastico, allegando
la prescrizione del Pediatra o del Medico;
• il Dirigente valuta la sussistenza dei requisiti necessari per rispondere positivamente
alla richiesta ( verifica della disponibilità degli operatori scolastici nonché di locali
idonei alla conservazione e alla somministrazione dei farmaci stessi) e chiede all'ASL
una dichiarazione di idoneità in tal senso;
• per tutte le situazioni di emergenza si deve ricorrere al Sistema Sanitario di Urgenza
ed Emergenza - 118.
• va precisato, peraltro, che esiste un obbligo di assistenza per tutte le situazioni che
implicano un rischio di vita e che tale obbligo prescinde dalle competenze
professionali o dal ruolo istituzionale svolto.
Assenze dal servizio
Assenze per malattia (articolo 17 del CCNL).
In caso di assenza dal servizio per motivi di salute, i docenti devono comunicare
telefonicamente alla segreteria dell'Istituto l'impedimento entro le ore 7.30 e comunque non
oltre l'inizio dell'orario di servizio del giorno in cui l'assenza si verifica, salvo situazioni
impreviste da comunicare successivamente. Nelle comunicazioni telefoniche si dovrà
accennare, se si è in grado di farlo, anche alla durata presumibile dell'assenza e si dovrà
indicare l'indirizzo di reperibilità, se diverso da quello della residenza abituale (per consentire
la visita fiscale fin dal primo giorno).
Appena in grado di comunicare i giorni dati dal medico curante, il docente renderà nota la
durata della malattia in segreteria. Ciò per consentire le sostituzioni, le variazioni d'orario della
classe, le supplenze. Entro cinque giorni dall'inizio dalla malattia o della prosecuzione della
stessa, anche a mezzo posta con raccomandata a/r, si dovrà produrre la domanda di malattia
ed il certificato medico con la sola prognosi. Le certificazioni in lingua straniera dovranno
essere accompagnate dalla traduzione con attestazione di conformità all'originale. In caso di
113
prolungamento di malattia si dovrà fornire nuova comunicazione e nuova certificazione
medica.
Assenze per visite mediche
Nei casi di assenze per visite mediche, prestazioni specialistiche ed accertamenti diagnostici,
ove non sia possibile effettuarli al di fuori dell'orario di servizio, si fa riferimento a quanto
previsto dal CCNL (articoli 15, 16 e 17).
Anche per:
•
•
•
•
Permessi retribuiti
Ferie e festività soppresse
Permessi brevi
Assenze dal servizio del personale assunto a tempo determinato si fa
riferimento a quanto previsto dal CCNL agli articoli13, 14, 15, 16 e 19.
Le assenze, anche quelle di un solo giorno, devono essere documentate come da normativa
vigente. Si rammenta che ferie e permessi possono essere concessi se non configgono con
le normali esigenze di servizio (sempre nel rispetto della normativa vigente) e la richiesta deve
essere presentata al Dirigente scolastico tre giorni prima.
Libere professioni
Lo svolgimento di attività non consentite, o senza autorizzazione del dirigente scolastico è
giusta causa di licenziamento.
L'autorizzazione scritta va chiesta al Dirigente scolastico almeno 15 giorni prima dell'inizio
della nuova attività.
Non è consentito esercitare il commercio, l'industria e qualsiasi altra professione (tranne,
quest'ultima, per gli insegnanti), assumere impieghi alle dipendenza di privati (rapporti di
lavoro di tipo subordinato), ricoprire cariche in società costituite a fini di lucro (tranne società
o enti la cui nomina è riservata alla Stato, previa autorizzazione del Ministro competente).
Non è consentito svolgere attività in contrasto con i doveri d'ufficio o con l'orario di
lavoro. Per il personale insegnante vige un regime speciale che consente di
svolgere la libera professione (professione che prevede l'iscrizione ad albi
professionali).
Per tutto il personale della scuola (anche il personale non insegnante) è stato introdotto da
tempo il regime del part-time (non superiore al 50% dell'orario a tempo pieno).
Questo regime consente ai dipendenti dello Stato di svolgere anche lavoro di tipo subordinato
(ma non alle dipendenze di altre amministrazioni) e di svolgere le attività generalmente non
ammesse per chi ha un rapporto di lavoro a tempo pieno (viene cioè ammessa la libera
professione anche per il personale non insegnante).
Con l'introduzione del part-time sono rafforzate le sanzioni nei confronti di chi svolge attività
non autorizzata.
114
Si ricorda che la legge vieta di impartire lezioni private agli alunni della propria scuola o istituto,
o a quanti intendono sostenere esami nell'istituto in cui si presta la propria attività, o dove si
prevede di recarsi come esaminatori.
Consegne ai supplenti
È indispensabile mettersi in contatto con gli eventuali supplenti per trasmettere loro indicazioni
di metodo e di programma da svolgere mediante annotazioni scritte da consegnare in
segreteria o eventualmente contattandoli telefonicamente tramite la scuola.
Supplenze brevi
Nei casi in cui non è possibile provvedere alla supplenza con docente esterno, si dispongono
supplenze servendosi del personale disponibile allo scopo con precedenza dei docenti a
disposizione per compresenze, completamento orario e del recupero di permessi. In assenza
degli studenti diversamente abili, si utilizzeranno i docenti di sostegno per eventuali
supplenze. In assenza di tali disponibilità si dispongono supplenze a pagamento utilizzando
docenti che hanno dichiarato la loro disponibilità e che sono liberi nell’ora da coprire e,
nell’impossibilità di assegnare alcun docente alla classe, si dispone la divisione del gruppo
nelle classi dell’Istituto.
Dati sensibili e sicurezza nella scuola
Tutto il personale della scuola è invitato alla riservatezza dei dati sensibili degli alunni e delle
loro famiglie, (ad esempio, tutta la documentazione degli alunni diversamente abili, la
confessione religiosa, i casi di separazione, omosessualità ...) così come previsto dalla
normativa vigente.
Docenti e personale ATA sono tenuti a prendere visione dell'informativa depositata presso
gli Uffici di Segreteria.
Altrettanto importante è il rispetto delle norme in materia di sicurezza, la presa visione dei
documenti d'Istituto sulla valutazione e prevenzione dei rischi, la segnalazione tempestiva al
Dirigente scolastico, al responsabile d'istituto per il servizio di prevenzione e sicurezza ed al
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di ogni situazione di rischio possibile.
Uso del fotocopiatore
L'utilizzo delle fotocopie va limitato alle reali necessità.
Per consentire ai collaboratori scolastici di organizzare il proprio lavoro, i docenti sono invitati
a richiedere le fotocopie con congruo anticipo.
E’ vietato utilizzare gli studenti per la richiesta di fotocopie durante l'attività didattica.
Uso del telefono
L'uso del telefono della scuola è strettamente riservato per comunicazioni di servizio ed in
orario non di insegnamento. Soltanto in casi di emergenza può essere usato per
comunicazioni personali; non è consentito l'uso del cellulare in classe né ai docenti né agli
alunni.
115
Personale estraneo alla scuola
Nessuno è ammesso nei locali scolastici senza consenso del Dirigente scolastico, in
particolare propagandisti e fornitori non autorizzati. I genitori possono in alcuni casi conferire
con gli insegnanti prima dell'inizio delle lezioni senza che per ciò venga meno la vigilanza
sugli alunni.
L'invito alla partecipazione alle attività didattiche da parte di esperti, ex alunni, genitori ed
altre persone deve essere formalizzato al Dirigente Scolastico.
Assemblee sindacali e scioperi
In occasione di assemblee sindacali in orario di servizio, i docenti dichiareranno la loro
adesione o meno all'assemblea al fine di organizzare con alcuni giorni di anticipo le variazioni
di orario da comunicare alle famiglie.
In caso di sciopero la direzione della scuola ne comunicherà l'indizione quando comunicato
dal l'USP o dal Ministero.
Si ricorda che la normativa non prevede l'obbligo di dichiarazione di adesione o meno allo
sciopero; in ogni caso la dirigenza inviterà i docenti a manifestare volontariamente la propria
adesione allo sciopero, sempre al fine di una ristrutturazione dell'orario della mattinata e per
evitare ogni tipo di responsabilità civile e penale. Il Dirigente scolastico è comunque
autorizzato a disporre la presenza a scuola fin dalla prima ora di lezione di tutto il personale
non scioperante in servizio in quel giorno, nel rispetto del numero di ore previsto per ogni
singolo docente.
In caso di sciopero del Dirigente scolastico, le relative funzioni aventi carattere di urgenza e
necessità saranno svolte dal docente più anziano all’ interno dell’ Istituto.
La Carta dei servizi è parte integrante del Regolamento di Istituto,
approvato dal Consiglio d’istituto in data,
allegato al POF,
deliberato dal Collegio dei docenti in data
Il Dirigente scolastico
116
REGOLAMENTO PER L’USO DELLE APPARECCHIATURE
INFORMATICHE E PER I COLLEGAMENTI AD INTERNET E POSTA
ELETTRONICA
COMPUTER IN DOTAZIONE DEGLI INSEGNANTI
1. È permesso installare programmi esterni solo se preventivamente autorizzati per
iscritto dal responsabile dell'aula informatica, al fine di evitare il rischio di introdurre
virus informatici, nonché variare la stabilità della postazione informatica assegnata o
del notebook. Non è consentito l’utilizzo di programmi non originali e non distribuiti
ufficialmente dalla scuola;
2. In assenza di apposita autorizzazione da parte del responsabile dell'aula è vietato
modificare, variare, alterare le configurazioni impostate sulle postazioni informatiche.
3. Non è permessa l’installazione sulla postazioni informatiche in dotazione agli
insegnanti di mezzi di comunicazione e/o apparecchiature di proprietà del lavoratore
o comunque non autorizzate;
4. Sugli elaboratori forniti di schede audio e/o lettori cd/dvd e/o altri supporti
informatici/magnetici/fonografici, non è permessa la riproduzione di programmi e/o
file audio, video o musicali, se non ai fini esclusivamente lavorativi e didattici.
5. È tassativamente vietato l’utilizzo delle risorse del server (ove è presente) centrale per
la memorizzazione di materiale privato, personale o non attinente alla attività
lavorativa.
INTERNET
1. Al fine di verificare la funzionalità
2.
3.
4.
5.
la sicurezza del sistema e il suo corretto
utilizzo, le apparecchiature di rete preposte al collegamento verso internet,
generano un registro, log file, contenente le informazioni relative ai siti che i
singoli PC hanno visitato. Tale registro memorizza l’indirizzo fisico delle
prestazioni di lavoro e non i riferimenti dell’utente garantendo in tal modo il suo
anonimato.
Non è consentito l’accesso a siti Internet e/o di altre reti telematiche non riguardanti
lo svolgimento delle proprie mansioni lavorative;
E’ vietata qualsiasi operazione di transazione finanziaria (remote banking, acquisti online e similari);
E’ vietato il prelievo di software/programmi gratuiti (freeware) e/o shareware da reti
telematiche (Internet e/o altro);
E’ vietata qualsiasi forma di registrazione/autenticazione a siti non collegati all’attività
lavorativa;
117
6. Non è consentita la partecipazione, per motivi non lavorativi, a forum, chat line,
bacheche informatiche e/o elettroniche, guest book, anche adottando pseudonimi
(nickname);
7. E’ assolutamente vietata la memorizzazione di documenti informatici di natura
oltraggiosa e/o discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica,
opinione ed appartenenza sindacale e/o politica.
POSTA ELETTRONICA
1. La posta elettronica rappresenta, a tutti gli effetti, nessuno escluso, strumentazione di
lavoro pertanto, è assolutamente vietato utilizzarla a fini personali.
2. Non è permesso l’utilizzo della posta elettronica per motivazioni non afferenti l’attività
lavorativa;
3. Non è consentito inviare e/o memorizzare messaggi (interni ed esterni) di natura
oltraggiosa e/o discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica,
opinione ed appartenenza sindacale e/o politica;
4. La posta elettronica diretta all’esterno può essere intercettata da terzi estranei e,
dunque, non deve essere usata per la trasmissione di documenti di lavoro strettamente
riservati, se non in presenza di apposita autorizzazione scritta preventiva da parte dei
responsabili dell'Istituzione Scolastica.
VERIFICHE
1. Poiché in caso di violazioni contrattuali e di legge, sia la scuola che il singolo lavoratore
sono potenzialmente perseguibili con sanzioni anche di natura penale, la scuola si
riserva di verificare, nei limiti delle norme di legge e di contratto collettivo, il rispetto
delle regole e l’integrità del proprio sistema informatico;
2. La violazione del presente regolamento potrà comportare l’applicazione delle
procedure disciplinari di legge e di CCNL applicato.
PERSONA DI RIFERIMENTO
Per qualsiasi richiesta di chiarimento, la persona di riferimento alla quale rivolgersi è:
..................................................
118
CALENDARIO SCOLASTICO
Inizio Lezioni: 17 settembre 2014
Termine Lezioni: 9 giugno 2015
Festività Natalizie: dal 22 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 inclusi
Festività Pasquali: dal 2 aprile al 7 aprile 2015 inclusi
Festa dell'autonomia siciliana: 15 maggio 2015
Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:
tutte le domeniche; il 2 novembre,
commemorazione dei defunti l’8
dicembre, Immacolata Concezione;
il 25 dicembre Natale; il 26
dicembre; il primo gennaio,
Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; il
lunedì dopo Pasqua (Pasquetta); il
25 aprile, anniversario della
Liberazione; il primo maggio, festa
del Lavoro; il 2 giugno, festa
nazionale della Repubblica .
SOSPENSIONE ATTIVITÀ DIDATTICA DELIBERATA DAL CONSIGLIO D’ ISTITUTO
I componenti del Consiglio d’Istituto hanno deliberato la chiusura dei diversi plessi nei
giorni:
-
Lunedì 19 gennaio 2015 (prefestivo S. Patrono 20/01/2015)
Dal 16 al 17 febbraio 2015 (Carnevale)
Lunedì 1 giugno 2015 (prefestivo Festa della Repubblica)
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IL SITO DELLA SCUOLA
Sito Web d’Istituto: www.scuolacapuana.gov.it
Il sito web della scuola è il mezzo più semplice per offrire informazioni ed aggiornamenti
a tutti i genitori ed alunni. L'utilizzo di questo mezzo in una comunità scolastica diventa
un metodo per velocizzare la distribuzione di notizie e per avere un riscontro immediato
delle esigenze del territorio in cui opera la scuola, tramite le richieste delle famiglie e degli
studenti. Dato che le occasioni d’incontro non sempre si presentano nei tempi desiderati
da docenti e genitori, soprattutto a causa delle difficoltà di conciliare i rispettivi impegni
e orari, la creazione di un sito web scolastico può offrire un valido contributo, svincolando
la comunicazione dalla necessità di un supporto cartaceo e dalla fruizione in presenza. Il
sito web scolastico può dare maggior risalto e rendere pubbliche le diverse attività svolte
all’interno dell’Istituto da docenti ed alunni e diventare uno strumento comune di lavoro
all’interno dell’Istituto stesso.
DELIBERATO:
- COLLEGGIO DOCENTI in data 30/06/2014
- CONSIGLIO D’ISTITUTO in data 10/09/2014
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PIANO DELL`OFFERTA FORMATIVA