ISTITUTO COMPRENSIVO CAPUANA Via Degli Studi, 2 98051 Barcellona P.G. 090/9703217 090 /9798045 Indirizzo e- mail: [email protected] Sito Scuola: www.scuolacapuana.gov.it PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA A N NO S C O L A S T I C O 2 0 1 4 / 2 015 INDICE L’ISTITUTO COMPRENSIVO: IL TERRITORIO, LE NOSTRE SEDI LA NOSTRA STORIA ORGANIGRAMMA DELLE STAFF DI DIREZIONE RESPONSABILI DI PLESSO ORGANIGRAMMA, CONSIGLIO D’ISTITUTO IL CURRICOLO: FINALITÀ L’OFFERTA FORMATIVA COMPETENZE-CHIAVE EUROPEE LE 8 COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA ORGANIZZAZIONE DIDATTICA: TEMPO SCUOLA LINEE GUIDA- MACROTEMA E PROGETTAZIONE FINALITÀ EDUCATIVE DELLA SCUOLA VALUTAZIONE Criteri di valutazione comuni e indicatori voti in condotta Certificazione delle competenze Esame di stato INVALSI e autovalutazione d’istituto Valutazione del piano dell’Offerta Formativa Formazione del personale CONTINUITA’ ORIENTAMENTO RAPPORTI CON IL TERRITORIO AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA: • I nostri progetti • Iniziative di solidarietà • Progetti territoriali; Consiglio comunale dei bambini • I nostri laboratori • Protocollo gite e viaggi d’istruzione • Visite guidate e viaggi d’istruzione • PROGETTI COFINANZIATI DAL POR FESR SICILIA 2014/2015 ACCOGLIENZA ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO Valutazione alunni con BES; PAI PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI REGOLAMENTO GENERALE D’ISTITUTO ISTRUZIONE DOMICILIARE SICUREZZA INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ CARTA DEI SERVIZI REGOLAMENTO PER L’USO DELLE APPARECCHIATURE INFORMATICHE CALENDARIO SCOLASTICO / SITO INTERNET Pag. 2 3 5 7 8 9 12 14 15 16 22 28 30 34 36 36 37 39 40 44 45 46 47 52 53 56 58 59 63 64 69/70 77 86 96 97 100 101 103 117 119/120 2 L’ISTITUTO COMPRENSIVO CAPUANA “… l’istituto comprensivo è uno spazio professionale che invita i suoi “abitanti” a rimettersi in discussione, ad assumersi responsabilità comuni sull’educazione di una generazione di ragazzi. Sul piano istituzionale fare “comprensivo” significa “fare comunità”; l’istituto è un frutto della governance territoriale; deve prevalere il gusto dell’autogoverno, dell’assunzione di responsabilità; ci deve essere uno stile, un metodo di lavoro; percorsi fortemente condivisi, in un fitto dialogo con gli operatori scolastici.” G. Cerini 2006 La costruzione di un progetto formativo e didattico coordinato ed unitario, che favorisca la realizzazione della continuità educativa, richiede la configurazione di un ambiente professionale connotato da condizioni di vero dialogo e di continua comunicazione. Essendo la scuola un ecosistema funzionante grazie a molteplici e complesse relazioni, occorre infatti tenere in grande considerazione le caratteristiche del contesto in cui si opera e stabilire fattive interazioni con le famiglie e le altre agenzie educative presenti nel territorio. SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO BAFIA INTEGRAZIONE NEL TERRITORIO In virtù dell’autonomia organizzativa e didattica l’Istituto intende: • riconoscere la valenza formativa del territorio socioculturale e naturale esterno alla scuola; • dare un’identità alla scuola sensibilizzando le realtà territoriali; • maturare nell’alunno la conoscenza e la consapevolezza della realtà in cui vive; • Integrare scuola e territorio nell’elaborazione di progetti educativi e culturali; • dimostrare attenzione e disponibilità alle proposte e programmare attività comuni. Tutte le componenti della comunità scolastica sono perciò impegnate a favorire il rapporto fra la scuola e le altre agenzie educative del territorio, anche allo scopo di rendere la scuola stessa centro di promozione culturale, sociale e civile. 3 ISTITUTO COMPRENSIVO CAPUANA Sede Amministrativa e Didattica Via Degli Studi, 2 Tel. 090/9790551 – 090/9703217 Fax 090/9798058 e-mail: [email protected] – pec: [email protected] sito internet: www.scuolacapuana.gov.it LE NOSTRE SEDI SCUOLE DELL’INFANZIA Plesso Acquacalda Via Catili, 61 Tel. 090/9704257 Plesso“De Gasperi” Via Spagnolo, 42 Tel. 090/9790351- SCUOLE PRIMARIE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO Plesso “L. Capuana” Via Degli Studi, 2 Tel. 090/9703217 Plesso Sant’Andrea Via Sant’Andrea, 104 Tel. 090/9704157 Scuola secondaria di I° grado Rodì Milici Via Martino Tel 090/9741772 090/9703217 Plesso di Castroreale Via G. Siracusa,10 Tel. 090/9746018 Plesso Acquacalda, Via Acquacalda, 31 Scuola secondaria di I° grado “Verga” Via Degli Studi, 8 Tel. 090/9798045 Plesso di Bafia Via Canale Tel. 090/9745361 Plesso di Protonotaro Via De Gasperi Tel. 090/9731676 Plesso di Rodì Milici Via Libertà Tel 090/9741638 Plesso di Rodì Milici Via Libertà Tel. 090/9741637 Plesso di Castroreale Via G. Siracusa,10 Tel. 090/9746018 Scuola secondaria di I° grado “Aldo Moro” Via G. Siracusa,10 Tel. 090/9746264 Plesso di Protonotaro Via Zaccani Tel. 090/9731674 4 La nostra storia Prima del 1949, in Barcellona P.G., centro commerciale della provincia di Messina, le scuole elementari statali erano ubicate in edifici privati presi in affitto dal Comune. Gli alunni si recavano a piedi nella scuola più vicina al domicilio della propria famiglia, infatti, esistevano scuole oltre il torrente Longano, presso l’Oratorio Salesiano, a Pozzo di Gotto, in Barcellona a Sant’Antonino, Sant’Antonio, Calderà, Nasari, Acquaficara e in via Roma ove esisteva la Direzione Didattica nel tratto che va da via Regina Margherita a via Moleti. Gestiva la Direzione Didattica il Direttore e funzionava da Segretario un insegnante elementare. Le scuole erano prive di spazi e di cortili e, quindi, tutte le discipline sportive venivano praticate nell’allora campo sportivo sito al centro di Barcellona ove attualmente esiste la Villa Comunale ed il Monumento ai Caduti. Durante il periodo bellico 1940/43, le scuole elementari del plesso centrale discipline sportive venivano praticate nell’allora campo “L. Capuana” non erano ancora state ultimate dagli arredi scolastici e quindi sono state utilizzate ad ospitare le truppe dei soldati americani che allora sono sbarcati in Sicilia. Gli Americani rimasero nelle scuola del 1°Circolo di Barcellona per un lungo periodo fino a quando la guerra non ebbe termine. Sulla base di queste carenze il Comune di Barcellona ha inteso la necessità di realizzare un grosso edificio scolastico centrale ricorrendo alla ricerca e all’acquisto di appezzamenti di terreno. Finalmente il Comune dopo tante riunioni e delibere ha approvato l’ultimazione ed il completamento dell’edificio scolastico che venne realizzato in via Giovanni Spagnolo in quanto, allora, non esisteva la copertura del torrente Longano. L’edificio scolastico centrale, dopo essere stato ultimato di tutto l’arredo, venne inaugurato, alla presenza di tutte le autorità civili, militari ed ecclesiastiche nel 1949 dando così inizio alle lezioni col 1° anno scolastico 1949/50. Dal 1° settembre 2012 la scuola diventa Istituto comprensivo in quanto viene annessa la Scuola Media Verga e rinominata Istituto Comprensivo “Capuana”. Dal 1° Settembre 2013 confluisce nel bacino d’ utenza l’Istituto Comprensivo di Castroreale con le sue scuole ricadenti su due differenti Comuni: Castroreale e Rodì Milici e distribuite su una diversificata e complessa territorialità. Castroreale è un centro collinare circondato da una corona di alture. La struttura della cittadina è tipicamente medievale, a 396 metri di altitudine rispetto al livello del mare e a nove km di distanza dalla stazione ferroviaria di Barcellona. Abitata da circa 3000 persone, Castroreale possiede un ingente patrimonio di beni culturali che è costituito da varie chiese antiche, opere scultoree e pittoriche, porte e archi risalenti ai secoli scorsi. Tra le strutture culturali e ricreative si annoverano Museo civico, Biblioteca Comunale, Museo degli Argenti, Associazione artisticomusicale, Associazioni Sportive, Circolo Culturale, Pro-loco, Croce Rossa, e un impianto polivalente per attività sportive. Del comune di Castroreale fanno parte le 5 frazioni di Bafia e Protonotaro. Bafia è un centro prevalentemente agricolo-pastorale; parte della sua economia è legata al vicino bosco che la circonda e ad attività artigianali. Protonotaro è un centro a prevalente economia agricola con allevamento di bestiame. E’ presente l'attivo Circolo Don Milani che organizza valide attività culturali. Allo stato attuale il territorio del Comune, dotato di patrimonio boschivo, di pascoli, noccioleti, uliveti, aree seminative, agrumeti, presenta il fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono delle campagne. Purtroppo come tutti i centri collinari-montani, subisce il fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono delle campagne verso le cittadine costiere molto vicine. Rodì Milici Il paese è costituito da due piccoli centri abitati Rodì e Milici a tre chilometri di distanza l'uno dall'altro. Da entrambi si domina la piana di Milazzo, le isole Eolie, Tindari e Castroreale. La popolazione è dedita prevalentemente all'agricoltura (grano, vite, ulivo e agrumi) e all'allevamento di bovini e ovini. Qualche artigiano continua a tramandare l'arte della lavorazione del giunco e delle canne con la realizzazione di “zumbili", “cofani”, “panieri”. Rodì Milici si costituisce in comune autonomo appena un cinquantennio fa staccandosi da Castroreale. Oggi Rodì è un paesino molto frequentato da parte dei paesi vicinori per la presenta di locali caratteristici dove poter gustare le specialità della tradizione locale oltre che ottime pizze. Si contano 6 pizzerie, 1 agriturismo e 3 bar pasticceria. Sono presenti sul territorio, 2 Associazioni- socio – culturali “ Controcorrente “ e “ Ulisse Onlus”. La frazione di Milici, conta 400 abitanti circa, possiede due chiese (una non più in uso), il Palazzo dei Cavalieri di Malta e la delegazione comunale. Milici conserva, meglio di Rodì, una struttura antica che è rimasta immutata nel tempo. E’ presente sul territorio, da alcuni anni, un’associazione socio – culturale “IERI, OGGI, DOMANI “. Oggi la frazione non ospita più le scuole e i pochi alunni, usufruendo dello scuolabus comunale, frequentano nei plessi di Rodì. 6 ORGANIGRAMMA DELLO STAFF DI DIREZIONE DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Carmela Pino Collaboratori del Funzioni strumentali Direttore S.G.A. Area1: coordinamento e Orazio Rossello Dirigente Scolastico Maria Maiorana gestione e monitoraggio (Collaboratore vicario) del POF Maria Calderone Assistenti Salvatore Laudani Carmelo Ceraolo amministrativi (Secondo collaboratore) Antonina Zanghì Area 2: sostegno e supporto lavoro dei docenti Carmelina Calderone Alice Concetta Sartorio Area 3: sostegno alunni stranieri e autoctoni Maria A. Gregorio Evelina Mazzeo Antonia Caliri Paola Crinò Carmela M. Alosi Maria Concetta Armeli Carro Franco Puzzanghera Roberto La Rosa Area 4: coordinamento agli alunni disabili Caterina Ofria Rosina Maira 7 RESPONSABILI DI PLESSO Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria De Gasperi: Maria R. Giardina Acquacalda: Agata Scilipoti Acquacalda: P. Chiofalo Sant’Andrea: Marinuccia Donato Rodì Milici: Rosetta Salomone Castroreale: Maria Carmela Genovese Bafia: Anna Munafò Protonotaro: Domenico Cassata Castroreale: Maria Carmela Genovese Rodì Milici: Antonina Zanghì Scuola Secondaria di I° Grado Verga: Luisa Di Bella Maria Caterina Citraro Castroreale: Giuseppe Pantò Rodì Milici: Caterina Trovato Sebastiano Giambò Scuola dell’Infanzia regionale Protonotaro: Giuseppa Milone Referenti/Coordinatori Scuole del Comune di Castroreale: Laudani Salvatore Scuole del Comune di Rodì Milici: Ceraolo Carmelo ORGANIGRAMMA CONSIGLIO D’ISTITUTO 8 IL CURRICOLO FINALITA’ ORIENTARE BAMBINI E BAMBINE, RAGAZZI E RAGAZZE, FORNENDO LORO GLI STRUMENTI PER VIVERE ATTIVAMENTE E CONSAPEVOLMENTE NELLA SOCIETÀ CULTURA SCUOLA PERSONA SCUOLA NEL NUOVO SCENARIO L’attuale società è caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità, da ciò scaturisce una maggiore ricchezza di stimoli culturali, ma anche il rischio di frammentarietà. Alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta. Le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza. 9 CENTRALITA’ DELLA PERSONA COGNITIVI RELIGIOSI SPIRITUALI AFFETTIVI AZIONE EDUCATIVA CORPOREI RELAZIONALI ETICI ESTETICI 10 PER UNA NUOVA CITTADINANZA La scuola, in reciproca collaborazione con le famiglie e le agenzie educative del territorio trasmette le regole del vivere e del convivere. Al fine di “insegnare ad essere” cittadini italiani, europei e del mondo. VALORIZZA LE DIVERSE IDENTITA' E RADICI CULTURALI RISPETTA L'AMBIENTE (naturale e animale) CITTADINO VALORIZZA I BENI CULTURALI PRESENTI SUL TERRITORIO SVILUPPA UNO SPIRITO DI SOLIDARIETA' E COMPRENSIONE PER UN NUOVO UMANESIMO Tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona e ogni persona ha una propria responsabilità nei confronti di chi e di ciò che ci circonda Insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell'umanità possono essere affrontati e risolti a cominciare dal proprio contesto LA SCUOLA SI PROPONE DI: Promuovere la capacità di cogliere gli aspetti assenziali dei problemi e di valutare i limiti e le possibilità della conoscenza 11 L’Offerta Formativa del nostro Istituto è incentrata su… L’ALUNNO CURRICOLO VERTICALE elaborato sulla base delle Indicazioni Nazionali *D.M. n°8 del 31 Gennaio 2011 CURRICOLO OPZIONALE Progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa Campi del sapere OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Conoscenze Abilità TRAGUARDI DI COMPETENZE relativi ai campi di esperienza e alle discipline. VALUTAZIONE Certificazione delle competenze al termine della Scuola secondaria di 1° grado Il Curricolo di Istituto è elaborato sulla base delle Indicazioni Nazionali e contiene le scelte specifiche dell’Istituzione Scolastica. E’ organizzato per finalità trasversali, competenze trasversali, aree disciplinari, discipline, criteri metodologici. 12 D.M.n°8 del 31 Gennaio del 2011 Obiettivi Generali Pratica corale – Pratica strumentale “Sperimentare il potenziamento dell’attività musicale per costruire le basi di un curricolo verticale; - arricchire le competenze musicali attraverso la pratica corale e l’uso di uno strumento; fornire strumenti di conoscenza che aiutino gli alunni ad apprezzare la musica attraverso l’apprendimento del proprio linguaggio. L’Istituto Capuana viene riconosciuto ed inserito nell’elenco regionale per l’attuazione del D.M. 8/2011. In orario curriculare nel Plesso “L. Capuana” nelle classi III^, IV^, e V ^ nell’anno scolastico 2014/2015 viene intensificato l’intervento nelle ore di musica con un docente specialista in organico dell’Istituto. Referente docente specialista: Liliana Miano. 13 COMPETENZE-CHIAVE EUROPEE Per poter garantire a tutti gli alunni il successo formativo, nel rispetto della diversità di tutti ma valorizzando ciascuno, l’Istituto progetta il Curricolo trasversale in base alle “Competenze chiave della persona”. “Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. (Parlamento Europeo - 18 dicembre 2006) COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE SPIRITO D'INIZIATIVA E IMPRENDITORI ALITÀ COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE COMPETENZE CHIAVE DELLA PERSONA COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA COMPETENZA DIGITALE IMPARARE AD IMPARARE 14 LE 8 COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA • • IMPARARE AD IMPARARE PROGETTARE COMUNICARE • • • • • • • • • • Definire obiettivi realistici; Organizzare le fasi e le modalità del lavoro; Ridefinire il progetto se incontrate delle difficoltà; Eseguire il lavoro e portarlo a termine in modo corretto; Saper confrontare il risultato con gli obiettivi stabiliti. • • • • • Portare il materiale e trattarlo con cura; Partecipare alle attività con interesse e responsabilità; Comprendere messaggi verbali e non; Intervenire in modo opportuno e appropriato; Sapersi esprimere in modo corretto e saper usare in modo appropriato i linguaggi specifici; Utilizzare in campi diversi i concetti appresi; Utilizzare modelli diversi e linguaggi diversi per rappresentare situazioni problematiche, eventi… Rappresentare le conoscenze acquisite mediante supporti cartacei, informatici e multimediali. • • • COLLABORARE E PARTECIPARE AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE RISOLVERE I PROBLEMI INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE Riconoscere le proprie criticità e difficoltà; Scegliere fra le strategie proposte quelle più adatte a superare difficoltà e/o criticità; individuare la parola chiave, sottolineare i concetti fondamentali, schematizzare; Essere consapevole d egli errori commessi; Comprendere le ragioni di un insuccesso; Conoscere i propri punti di forza; Imparare a studiare in modo autonomo; Riflettere su quanto imparato. • • • • Rispettare le cose proprie ed altrui: Comportarsi correttamente con i compagni, gli insegnanti e il personale della scuola; Ascoltare gli altri anche se hanno idee diverse dalle proprie; Portare a termine gli incarichi affidati • • • • Essere Essere Essere Essere in in in in grado grado grado grado di di di di comportarsi in modo corretto e responsabile in ogni situazione; riconoscere l’importanza delle regole stabilite e di rispettarle; assumersi le proprie responsabilità accettare gli altri e di collaborare con i compagni e gli adulti • • • • Leggere ed interpretare il testo; Formulare ipotesi; Applicare procedimenti risolutivi in esercizi ripetitivi; Applicare procedimenti risolutivi noti in situazioni diverse. • • • Saper individuare collegamenti fra fatti fenomeni e concetti; Saper individuare analogie e differenze, causa/effetto Saper rappresentare collegamenti fra fenomeni-fatti-concetti appartenenti anche ad ambiti disciplinari diversi e lontani nello spazio e nel tempo mediante supporti cartacei, informatici e multimediali • • • • • Saper Saper Saper Saper Saper porsi domande; esprimere pareri anche divergenti rispetto agli argomenti proposti; trovare soluzioni ai problemi; distinguere fatti ed opinioni formulare ipotesi alternative. 15 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Per la formazione delle classi si richiama il D.P.R. 20/03/2009 n°81. La formazione delle classi riguarda un momento successivo dell’anno scolastico, di norma tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Nei vari ordini di scuola, infanzia e primaria, i criteri per la costituzione delle sezioni e delle classi sono i seguenti: Scuola dell’Infanzia Formazione di sezioni sostanzialmente omogenee se presenti i numeri per età, per numero di maschi e femmine, inserimento dei gemelli nella stessa sezione (salvo diversa specifica dei genitori); Ripartizione equa di eventuali stranieri nelle sezioni. Scuola Primaria Classi sostanzialmente omogenee per età, per numero di maschi e femmine, inserimento dei gemelli nella stessa sezione (salvo diversa specifica dei genitori); Inserimento alunni sezioni omogenee Scuola dell’Infanzia appartenenti all’Istituto. Ripartizione equa di eventuali stranieri nelle classi. Scuola Secondaria di Primo Grado Classi sostanzialmente omogenee per età, per numero di maschi e femmine, inserimento dei gemelli nella stessa sezione (salvo diversa specifica dei genitori); Inserimento alunni sezioni omogenee Scuola Primaria appartenenti all’Istituto. Ripartizione equa di eventuali stranieri nelle classi. LA SCUOLA DELL’INFANZIA La Scuola dell'Infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all'educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e nei documenti dell'Unione Europea. Finalità Promuovere nei bambini lo sviluppo: dell'IDENTITA', dell'AUTONOMIA, della COMPETENZA e li avvia alla CITTADINANZA. Tali finalità sono perseguite attraverso l'organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità. 16 Gli obiettivi per l’alunno Le insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento per favorire l'organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. Sulla base di questi principi e delle Indicazioni Nazionali, viene annualmente stilata una programmazione educativo-didattica riferita ai seguenti CAMPI DI ESPERIENZA: IL SE' E L'ALTRO IL CORPO E IL MOVIMENTO IMMAGINI SUONI E COLORI I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO TEMPO SCUOLA Lunedì Scuola dell’Infanzia CAPUANA- RODI’- BAFIA -PROTONOTARO -CASTROREALE Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 8,05 -16,05 8,05 -16,05 8,05–16,05 8,05 -16,05 8,05 -16,05 8,05 -16,05 8,05 -16,05 8,05–16,05 8,05 -16,05 8,05 -16,05 Le sezioni delle scuola dell’infanzia funzionano per 40 ore settimanali di tempo ordinario, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:05 alle ore 16:05. LA SCUOLA PRIMARIA Nell’ordinamento scolastico italiano, il primo ciclo d’istruzione obbligatorio è costituito dalla Scuola Primaria. La finalità del primo ciclo d’istruzione, è la costituzione dell’identità della persona e lo sviluppo delle competenze fondamentali per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. Finalità Nella Scuola Primaria l’alunno: elabora il senso della propria esperienza; sperimenta consapevolmente la pratica della cittadinanza attiva; acquisisce gli alfabeti di base della cultura. Prospetto media oraria settimanale Il seguente prospetto orario è indicativo di un’organizzazione settimanale delle discipline che nella Scuola Primaria si articolano in modo flessibile in base ai ritmi di apprendimento degli alunni, all’intensità o all’estensività delle iniziative, alle unità di apprendimento pianificate. 17 Discipline Classi Classi Classi Classi Classi prime seconde terze quarte quinte Italiano 7 ore 6 ore 6 ore 6 ore 6 ore Matematica 5 ore 5 ore 4 ore 4 ore 4 ore Storia 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore Geografia 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora Scienze e tecnologia Informatica 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora 1 ora Lingua inglese 1 ora 2 ore 3 ore 3 ore 3 ore Religione * 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore Educazione fisica Arte e immagine 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore Musica 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 27 27 27 27 27 Totale ore La ripartizione oraria delle discipline è orientativa per permettere l’interdisciplinarietà e la trasversalità. *Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, la scuola prevede attività diversificate, strettamente collegate alle risorse professionali disponibile nell’Istituto. TEMPO SCUOLA Scuola Primaria Capuana/Acquacalda/S.Andrea/Castroreale/Protonotaro/Rodì Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 8,05 -13,30 8,05-13,30 8,05-13,30 8,05-13,30 8,05-13,30 PRE – POST SCUOLA L’Istituto offre alle famiglie che lo richiedono per esigenze lavorative documentate il servizio di: -pre-scuola dal lunedì al venerdì dalle ore 7:50 alle ore 8:05 -post-scuola dal lunedì al venerdì dalle ore 13:30 alle ore 13:45. 18 LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Finalità La scuola secondaria di primo grado mira ad elevare il livello di educazione e di istruzione degli allievi. Si pone in linea con le finalità istituzionali nazionali: a) Scuola della formazione dell'uomo e del cittadino; offre occasione di sviluppo globale della personalità (etico, religioso, sociale, intellettivo, affettivo, operativo e creativo). b) Scuola che colloca nel mondo, in quanto aiuta l'alunno ad acquisire un'immagine sempre più chiara della realtà sociale che lo circonda. c) Scuola orientativa, favorisce l'iniziativa del singolo per il proprio sviluppo e lo pone in condizione di conquistare la propria identità nel contesto sociale tramite un processo formativo continuo. d) Scuola secondaria nell'ambito dell'istruzione obbligatoria, poiché essa si colloca all'interno del processo unitario di sviluppo della formazione, che si consegue attraverso la continuità dinamica dei contenuti e delle metodologie, nell'arco dell'istruzione obbligatoria. Modelli orari Nelle Scuole Secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo le classi hanno un funzionamento orario settimanale che segue il modello orario del tempo ordinario (30 ore settimanali); le famiglie all’atto dell’iscrizione possono optare per uno dei modelli sotto indicati. La possibilità di formare classi a 36 ore settimanali è subordinata alla maggioranza delle preferenze espresse dai genitori, e agli accordi con le amministrazioni Comunali per l’erogazione del pasto (mensa) e alla presenza di spazi adibiti a laboratorio. Orario settimanale delle lezioni Piano di studio classi a tempo ordinario (30 ore settimanali) DISCIPLINA ITALIANO STORIA/GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE INGLESE FRANCESE TECNOLOGIA ARTE MUSICA MOTORIA RELIGIONE/ATT. ALTERNATIVE Totale Unità orarie 6 4 4 2 3 2 2 2 2 2 2 30 19 Piano di studio classi a tempo prolungato (36 ore settimanali) DISCIPLINA ITALIANO e Approfondimento STORIA/GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE INGLESE FRANCESE TECNOLOGIA ARTE MUSICA MOTORIA RELIGIONE/ATT. ALTERNATIVE mensa Totale Unità orarie 8 (6+2) 4 6 2 2 2 2 2 2 2 2 2 36 Docenti coordinatori di classe della Scuola Madia Secondaria di Primo Grado. DOCENTE SCUOLA CLASSE ORARIO DI RICEVIMENTO BONTEMPO ANTONINA VERGA 1^ A Giovedì 1^ ora CAMINITI ANNA MARIA VERGA 2^ A Venerdì 2^ ora CAPONE ANGELA ROSA VERGA 3^ A Mercoledì 4^ ora CONTE GRAZIA VERGA 1^ B Martedì 3^ ora CITRARO MARIA CATERINA VERGA 2^ B Mercoledì 2^ ora BUEMI ANNA LUCIA VERGA 3^ B Mercoledì 4^ ora GIANNETTO CARMELA (SUPPL. GATTO) VERGA 2^ C Venerdì 4^ ora RECUPERO CARMELA VERGA 3^ C Martedì 2^ ora DI BELLA DOMENICA LUISA VERGA 3^ D Venerdì 2^ ora ROSSELLO MARIA (SUPPL. FOGLIANI) TROVATO CATERINA RODI’ MILICI RODI’ MILICI 1^ A 2^ A Martedì 11:30/12:00 Venerdì 2^ ora GIAMBO’ SEBASTIANO RODI’ MILICI 3^ A Lunedì 4^ ora CUSMA’ DOVICO L. MARIA L. PANTO’ GIUSEPPE CASTROREALE 1^ A CASTROREALE 2^ A Sabato 10:30/11:00 Martedì 3^ ora CRISAFULLI FILIPPO CASTROREALE 3^ A Lunedì 3^ ora Per l’anno scolastico 2015/2016 il Consiglio d’Istituto ha deliberato la settimana corta dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00. L’orario settimanale articolato su cinque giorni consente di soddisfare le richieste dell’utenza; garantisce una maggiore aderenza del tempo scuola ai tempi lavoro della società, consente un miglior utilizzo delle risorse professionali dei docenti presenti a scuola nei cinque giorni di lezione. 20 TEMPO SCUOLA Anno Scolastico 2014/2015 Scuola Secondaria di I grado VERGA Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 8:15/13:15 8:15/13:15 8:15/13:15 8:15/13:15 8:15/13:15 8:15/13:15 Mensa 13:15/16:15 Mensa 13:15/16:15 Rientro 14:15/16:15 Rientro 14:15/16:15 Scuola Secondaria di I grado RODI / CASTROREALE Lunedì 8,30/13,30 Martedì 8,30/13,30 Mercoledì 8,30/13,30 Giovedì 8,30/13,30 Venerdì 8,30/13,30 Sabato 8,30/13,30 TEMPO SCUOLA Anno Scolastico 2015/2016 Lunedì 8:00/14:00 Scuola Secondaria di I grado VERGA/RODI`/CASTROREALE Martedì Mercoledì Giovedì 8:00/14:00 8:00/14:00 8:00/14:00 Mensa Mensa 14:00/15:00 14:00/15:00 Rientro 15:00/17:00 Venerdì 8:00/14:00 Rientro 15:00/17:00 21 LINEE GUIDA POF ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 e 2014 - 2015 L’ ATTIVITÀ SPORTIVA E MOTORIA PROMUOVE BENESSERE PSICO-FISICO COESIONE SOCIALE E E UN CORRETTO STILE DI SVILUPPO CULTURALE VITA DEL BAMBINO ATTRAVERSO OBIETTIVI INTERDISCIPLINARI CHE CONSENTANO DI SVILUPPARE E PROMUOVERE ABILITA’, COMPETENZE E ATTEGGIAMENTI A CARATTERE COGNITIVO, OPERATIVO E FORMATIVO. CONCORRENDO ALLA PIENA REALIZZAZIONE PERSONALE ED AD UNA MIGLIORE PARTECIPAZIONE ALLA VITA SOCIALE 22 23 PROGETTAZIONE SCUOLA PRIMARIA (A.S. 2013/2014) LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DELLE U.D.A. (CLASSI I – II - III – IV – V) MACROTEMATICHE 1. Conosco il mondo dello sport: regole, alimentazione…. 2. Una competizione a misura di bambino OTTOBRE-NOVEMBRE U.d.a.- Io e lo sport O.F. – Sviluppare atteggiamenti di curiosità verso il mondo dello sport: le diverse discipline DICEMBRE-GENNAIO U.d.a. – Mens sana in corpore sano O.F. – Essere consapevoli che una sana e corretta alimentazione aiuta a vivere bene con se stessi e con gli altri FEBBRAIO-MARZO U.d.a. – La pratica nell’ attività motoria. O.F. – Prendere coscienza che l ’attività motoria permette il raggiungimento di un equilibrio psico-fisico e la formazione di una personalità che abbia piena disponibilità di se stessa, sia cioè autonoma, sicura e responsabile APRILE –MAGGIO U.d.a. – Le Mini olimpiadi O.F. – Sviluppare atteggiamenti positivi per una sana competizione ed acquisire la capacità di collaborazione per il conseguimento di un obiettivo comune 27 LE FINALITÀ EDUCATIVE DELLA SCUOLA Socio affettive Fornire occasioni di sviluppo della personalità dell’alunno in tutte le direzioni. Favorire nell’alunno la coscienza di sé e del proprio rapporto con gli altri. Educare al senso civico, cioè alla comprensione delle relazioni che intercorrono tra le vicende storiche collettive, la vita e le decisioni del singolo. Favorire lo sviluppo delle capacità di espressione e di comunicazione. Metodologico-cognitive Elevare il livello di educazione e d’istruzione personale di ciascuno alunno. Favorire il raggiungimento di una preparazione culturale di base. Fornire conoscenze relative alle attività con cui l’uomo provvede alla propria sopravvivenza e trasforma le proprie condizioni di vita materiali e sociali. Fornire le conoscenze fondamentali e le capacità logiche, scientifiche e operative delle corrispondenti abilità. Avviare all’autonomia critica e valutativa. Competenze da raggiungere al termine della scuola Acquisizione di mezzi linguistici adeguati per operazioni mentali di vario tipo e livello. Acquisizione delle capacità di porsi in relazione linguistica con interlocutori diversi ed in diverse situazioni. Acquisizione di una corretta capacità comunicativa in lingua nazionale e di una competenza in lingua scritta. Sviluppo e potenziamento delle capacità di ordinare, quantificare e misurare fatti e fenomeni. Formazione dell’abilità di calcolo. Acquisizione delle capacità di orientamento, di riconoscimento, di localizzazione di oggetti e forme e dell’organizzazione dello spazio. Acquisizione di abilità cognitive e di tecniche di indagine atte a sviluppare atteggiamenti di tipo scientifico. Promozione delle capacità di ricostruzione del passato e di individuazione delle connessioni fra passato e presente, nonché della capacità di progettare il futuro. Capacità di rappresentazione dello spazio e di comprensione delle interazioni fra gli elementi di un ambiente. 28 Acquisizione delle regole e delle norme della vita associata, con particolare riferimento alla Costituzione (1). Acquisizione e comprensione dei codici di base iconici e musicali. Presa di coscienza del corpo come struttura e come condizione relazionale. Percorsi individualizzati di insegnamento/apprendimento Per situazioni di svantaggio Predisporre una programmazione flessibile che preveda l’insegnamento individualizzato e/o per piccolo gruppi. Valorizzare interessi, attitudini, atteggiamenti di ciascun alunno in ogni attività. Definire gli orientamenti psicologici che il team deve seguire per stabilire strategie di intervento e verificarne periodicamente la validità. Intensificare la comunicazione con la famiglia per individuare percorsi comuni. Per l’integrazione di alunni stranieri Analizzare la situazione comportamentale e cognitiva dei bambini al momento del loro inserimento. Definire percorsi didattici personalizzati, per consentire il superamento di difficoltà individuali. Valorizzare usi e costumi del paese di origine, per favorire gli scambi interculturali. Creare collegamenti con enti, associazioni, istituti, comunità etniche e religiose. Per alunni diversamente abili e alunni certificati con BES Definire un piano di lavoro finalizzato e flessibile sulla base della documentazione ufficiale: Diagnosi, PDF, PEI, PED. Attivare interventi educativi individualizzati in base alle competenze, ritmi e agli stili di apprendimento. Favorire attività di laboratorio organizzate per classi aperte, per piccoli gruppi e/o gruppo-classe. Organizzare incontri tecnici tra docenti, operatori e famiglie per una migliore sinergia negli interventi. 29 VALUTAZIONE MOMENTI E MODALITA’ AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO Validità delle scelte Efficacia della programmazione didattica Grado di soddisfazione delle famiglie Progetti e attività di ampliamento dell’Offerta Formativa Competenza del Collegio Docenti e del Dirigente Scolastico Valutazione interna VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI Diagnostica (iniziale) Formativa (in itinere) annuale Sommativa Competenza degli insegnanti Registrata nei documenti di valutazione VALUTAZIONE DELLA QUALITA’COMPLESSIVA DELL’OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA Valutazione Competenza esterna dell’INVALSI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DEGLI ALUNNI 30 “Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo” (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, settembre 2012). La valutazione degli apprendimenti e del comportamento e la certificazione delle competenze acquisite dagli alunni sono affidati ai docenti, attraverso vari strumenti di verifica sistematica per tutti gli ordini di scuola, in cui si valutano l'incidenza dell'azione educativa e il processo di crescita di ciascun alunno, in rapporto al suo livello di partenza e al livello di maturazione raggiunta. Ciascun allievo deve essere consapevole del proprio progresso individuale nel percorso svolto, delle difficoltà superate e da superare, mentre la famiglia deve conoscere modalità, tempi, criteri di valutazione utilizzati dagli insegnanti. Con attività mirate, l’alunno sarà aiutato ad acquisire l’abitudine dell’autovalutazione intesa come consapevolezza del sapere e del saper fare. Un altro aspetto della valutazione è costituito dalla raccolta di tutti i dati necessari alla decisione di ammissione/non ammissione degli alunni alla classe successiva. Per la valutazione periodica e finale si tiene conto inoltre, dell’ambiente socio-culturale di provenienza; degli aspetti comportamentali e relazionali (temperamento, emotività); della motivazione; della progressione nell’apprendimento e nell’acquisizione di comportamenti adeguati al contesto e naturalmente, del raggiungimento degli obiettivi. Per gli alunni disabili il giudizio verrà espresso tenendo conto dei criteri indicati dall’art. 314 (comma 2) del D.Lgs. n. 297/94, che recita: “l’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione”. Solo a seguito di una regolare osservazione, documentazione e valutazione delle competenze è possibile la loro certificazione, al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Le certificazioni nel primo ciclo descrivono e 31 attestano la padronanza delle competenze progressivamente acquisite, sostenendo e orientando gli studenti verso la scuola del secondo ciclo. Per quanto riguarda la valutazione degli apprendimenti, sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di 1° grado, si fa riferimento alle tabelle già elaborate e deliberate dal Collegio dei docenti. Tempi, modalità di comunicazione e passaggio alla classe successiva La comunicazione quadrimestrale avviene per la Scuola Primaria e per la Scuola Secondaria, mediante la scheda personale di valutazione. Ai fini della validità dell’anno scolastico, per la valutazione degli alunni, è richiesta la frequenza alle lezioni di tre quarti del monte ore annuale. Valutazione del percorso formativo degli alunni La valutazione dell’alunno tiene conto: • • • • • Del contesto socio-economico e culturale di provenienza; Del livello di partenza; Dell’evoluzione in campo fisico-senso-motorio, affettivo-relazionale e cognitivo (reali potenzialità); Degli interventi effettuati (recupero, consolidamento potenziamento, approfondimento); Dell’impegno, degli interessi e delle attitudini evidenziati (valutazione orientativa). La valutazione delle competenze e del comportamento: Il Collegio dei docenti della presente Istituzione per la valutazione ha definito specifici parametri e indicatori in base ai quali determinare, in modo trasparente ed univoco, la valutazione del comportamento e del rendimento degli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado. Per gli alunni della Scuola Primaria, oltre alla valutazione degli apprendimenti nelle singole discipline, viene elaborato un giudizio analitico sul livello globale di maturazione, redatto in base ai seguenti indicatori: 32 • Socializzazione; • Autonomia; • Competenze acquisite; • Utilizzo dei linguaggi specifici. La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi degli artt. 8 (comma 1), 11 (comma 2) del D.Lgs. n. 59 del 2004 e successive modificazioni, e dell’art. 2 (comma 8) del D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, è espressa nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione. Per la scuola secondaria di 1° grado la valutazione del comportamento avviene con voto numerico espresso collegialmente in decimi. Oltre ai criteri sopra indicati per la scuola primaria, viene aggiunto anche il “rispetto del regolamento di Istituto”. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale viene espressa secondo quanto indicato all’art. 7 del D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009; concorre, inoltre, alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso. Al fine di assicurare la massima omogeneità, equità e trasparenza della valutazione il Collegio dei docenti, ha deliberato anche una precisa declinazione dei suddetti criteri a cui i docenti si attengono nell’ espressione del voto. Per quanto riguarda la valutazione degli apprendimenti, sia nella scuola primaria che nella secondaria di 1° grado, si fa riferimento alle tabelle già elaborate e deliberate dal collegio dei docenti. La valutazione relativa all’insegnamento della Religione utilizza i consueti parametri definiti dall’art. 309 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo). 33 ELABORAZIONE DI CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI IN RAPPORTO ALLE NUOVE MODALITA’: VOTO NUMERICO ESPRESSO IN DECIMI 9/10 Pieno livello di autonomia nella acquisizione, rielaborazione e utilizzo di competenze formative, contenuti, metodo di studio e strumenti propri della disciplina. 8 Soddisfacente livello di autonomia nella acquisizione, rielaborazione e utilizzo di competenze formative, contenuti, metodo di studio e strumenti propri della disciplina. 7 Piena acquisizione delle competenze formative prefissate e degli obiettivi specifici della disciplina. 6 Evidente progressività nel processo di acquisizione delle competenze formative prefissate rispetto alla situazione di partenza. 5 Avviata ma iniziale progressività nel processo di acquisizione delle competenze formative prefissate rispetto alla situazione di partenza. (= corrispondente alla espressione “limitatamente agli obiettivi minimi” ovvero “obiettivi solo parzialmente raggiunti” e non comporta programmazione di percorsi individualizzati) DA UTILIZZARE SOLO AL PRIMO QUADRIMESTRE 4 Insufficienza (comporta la programmazione di percorsi individualizzati DURANTE IL SECONDO QUADRIMESTRE) VALUTAZIONE I.R.C: Come previsto dalla normativa la Valutazione dell’Insegnamento della Religione Cattolica si esprime mediante un giudizio. La tabella di comparazione giudizio- voto numerico è la seguente: 10 Ottimo 9 Distinto 7/8 Buono 6 Sufficiente >5 Non sufficiente 34 INDICATORI VOTO IN CONDOTTA ▪ Frequenza, rispetto degli orari in entrata e in uscita; ▪ Attenzione, disponibilità alla collaborazione all’interno del gruppo, partecipazione alle attività didattiche proposte alla classe, rispetto delle consegne; ▪ Rispetto degli adulti e dei pari; ▪ Rispetto dell’ambiente, del materiale e delle strutture scolastiche. CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA 9/10 ECCELLENTE/ OTTIMO 1. Frequenza assidua, puntualità nella giustificazione delle assenze, rispetto degli orari 2. Puntualità nella esecuzione dei compiti e degli incarichi; atteggiamento collaborativo e propositivo 3. Comportamento educato e corretto sia nei confronti dei compagni che del personale docente e non docente 4. Ordine, cura e utilizzo responsabile dell’ambiente e del materiale scolastico 8/7 BUONO 1. Frequenza regolare, puntualità nella giustificazione delle assenze e nel rispetto degli orari 2. Puntualità nella esecuzione dei compiti e degli incarichi; atteggiamento abitualmente corretto nei confronti del gruppo 3. Comportamento corretto nei confronti di adulti e pari; rispetto delle regole adeguato 4. Ordine, cura e utilizzo opportuno del materiale scolastico 6 ADEGUATO 1. Frequenza abbastanza regolare, discreta puntualità nella giustificazione delle assenze e nel rispetto degli orari 2. Accettabile puntualità nella esecuzione dei compiti e degli incarichi; atteggiamento abitualmente corretto nei confronti del gruppo 3. Comportamento nel complesso corretto nei confronti di adulti e pari; rispetto delle regole generalmente adeguato 4. Ordine, cura e utilizzo adeguato del materiale scolastico 5 INADEGUATO 1. Frequenza saltuaria, ritardo nelle giustificazioni delle assenze, scarso rispetto degli orari 2. Esecuzione dei compiti saltuaria, scarsa partecipazione alle attività scolastiche 3. Comportamento non sempre corretto nei confronti di adulti e pari 4. Utilizzo inadeguato del materiale scolastico 35 CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE “La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, e che saranno oggetto di certificazione” (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, settembre 2012) La certificazione delle competenze al termine del primo ciclo va espressa mediante descrizione analitica dei diversi traguardi di competenza raggiunti, accompagnata da valutazione in decimi, ai sensi dell’articolo 8, c. 1, del Decreto n.122/2009 (C.M. n. 48 del 31 maggio 1012) Sulla base della normativa vigente, l’Istituto ha predisposto un documento di certificazione condiviso per le classi in uscita della scuola primaria e secondaria, in attesa di ulteriori indicazioni ministeriali come da Nuove Indicazioni per il curricolo (settembre 2012). ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE Il Collegio dei docenti concorda sulle seguenti proposte operative: Le tracce della prova scritta d'italiano, in numero di tre, dovranno tener conto delle seguenti indicazioni di massima: Un’esposizione in cui il candidato possa esprimere liberamente, sotto forma di cronaca, o di racconto o di lettera, esperienze reali o costruzioni fantastiche; Un’esposizione di un argomento di interesse culturale o sociale con relative riflessioni personali; Relazione di un argomento di studio attinente a qualsiasi disciplina. Per la prova di lingua straniera si seguiranno le seguenti indicazioni: Lingua inglese: un brano con questionario e completamento del brano; Lingua francese: un brano con questionario e/o completamento di un dialogo. La prova scritta di scienze matematiche sarà incentrata sui seguenti argomenti: Statistica Rappresentazione di funzione cartesiana Equazioni 36 La Prova Nazionale INVALSI di italiano e matematica sarà somministrata sotto forma di test e andrà risolta in un tempo limitato e predeterminato dall’Istituto Nazionale INVALSI. Il colloquio orale pluridisciplinare dovrà esaltare le abilità acquisite nel triennio, anche al fine di riaffermare il carattere orientativo delle discipline ed essere supportato dall'enunciazione chiara delle abilità da valutare. Al voto finale, espresso in decimi, concorreranno in egual misura, secondo la media matematica: il voto di ingresso (dato dalla media dei voti per disciplina del secondo quadrimestre), il voto delle cinque prove scritte, il voto del colloquio orale. INVALSI L’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione) è nato dalla trasformazione del CEDE (Centro Europeo per l’Educazione creato nel 1974) con il DL n. 258/1999. La configurazione e la denominazione attuali (INVALSI Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) derivano dal riordino del precedente istituto a seguito dell’approvazione del decreto legislativo n. 286 del 19 novembre 2004. La legge 35/2012 (art. 51, comma 2 del DL 5/2012) – “Decreto semplificazioni” - assegna alle istituzioni scolastiche il compito di partecipare come attività ordinaria di Istituto alle rilevazioni nazionali degli apprendimento degli studenti gestito da INVALSI. l test INVALSI (o Prova Nazionale[) è una prova scritta che ha lo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli alunni del secondo e quinto anno della scuola Primaria e del terzo anno della Scuola Secondaria di 1° grado. I contenuti dei test sono realizzati dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione (INVALSI). Introdotto con la legge n. 176 del 25 ottobre 2007, il test è suddiviso in due parti: Prova di italiano Prova di matematica L'INVALSI, quindi, "effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità". La somministrazione delle prove viene effettuata mediante l’assistenza di rilevatori esterni. Per la Scuola Primaria i due test vengono somministrati in date diverse, invece per la Scuola Sec. di 1° grado la data è unica. Tale strutturazione favorisce forme e mezzi d’intervento idonei a garantire la trasparenza e l’affidabilità dei dati rilevati. 37 AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO Per l’anno scolastico 2013-14 è previsto il potenziamento dell’attività di AUTOVALUTAZIONE, secondo le indicazioni del REGOLAMENTO SUL SISTEMA NAZIONALE DI AUTOVALUTAZIONE. Punti di riferimento saranno l’uso dei dati trasmessi alle scuole attraverso il fascicolo “Scuole in chiaro” e l’uso dei dati INVALSI, dati da leggere e interpretare all’interno di un processo più ampio, che tiene conto di ulteriori elementi significativi riferiti alle caratteristiche stesse dell’istituto e che quindi vanno integrati con riferimento tanto agli esiti, quanto, e ancor più, ai processi e alla loro adeguatezza rispetto al contesto entro cui la scuola opera. AUTOANALISI INTERNA Nella scuola dell’autonomia l’autoanalisi e l’autovalutazione di istituto rivestono un ruolo essenziale per il monitoraggio dell’efficacia e dell’efficienza del servizio erogato. L’autoanalisi si effettua attraverso l’esame delle azioni educative, formative ed organizzative messe in atto dal personale scolastico, e la successiva comparazione tra il modello definito nel POF e i comportamenti realmente agiti dal punto di vista didattico ed organizzativo. La rilevazione annuale fornisce infatti una serie di informazioni da investigare in profondità e su cui definire i piani di sviluppo. Individuare punti di forza e punti di debolezza permette di stabilire se ciò che è stato realizzato risulta essere adeguato ai bisogni formativi e consente di introdurre correttivi ed innovazioni sulla base di quanto riscontrato. In quest’ottica l’autovalutazione rappresenta una modalità di promozione del cambiamento della scuola fondata sulla capacità dei docenti di affrontare e risolvere i problemi. Le Funzioni Strumentali dell’Area 1 predispongono i questionari da sottoporre al termine dell’anno scolastico ai docenti, al personale ATA, alle famiglie. A conclusione delle operazioni di tabulazione dei dati sono previsti incontri di condivisione dei risultati del monitoraggio, che rappresentano un momento fondamentale di riflessione, partecipazione e coinvolgimento di tutto il personale al fine di rielaborare scelte, percorsi ed attività. I dati ricavati dalle indagini dei vari monitoraggi, effettuate dalle, divengono oggetto di studio e riflessione da parte dello STAFF di dirigenza e del Collegio dei Docenti. Saranno utilizzati nella revisione delle linee programmatiche in relazione alla definizione del P.O.F. dell’anno scolastico successivo. 38 VALUTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il collegio dei docenti, nelle sue diverse articolazioni, compie un costante monitoraggio sull’attività della scuola per valutarne l’efficienza e l’efficacia. Al termine dell’anno scolastico i dati raccolti sono elaborati, discussi ed utilizzati come base per la valutazione del P.O.F. e per la messa a punto di quello successivo. La Scuola dell’Autonomia che si pone come obiettivi l’efficacia e l’efficienza chiede agli operatori scolastici di valutare non solo le competenze acquisite dagli alunni, ma anche se stessa. Autovalutare significa monitorare, verificare per individuare i punti di forza e di debolezza delle scelte, al fine di apportare modifiche, se necessario, per migliorare l’Offerta Formativa ed elaborare una progettualità più idonea e mirata. Annualmente l’Istituzione scolastica organizza momenti di autovalutazione per verificare la qualità del servizio scolastico. Possono essere ambiti di rilevazione: • • • Scuola e Ambiente Processi Risultati formativi OGGETTO DI AUTOVALUTAZIONE • le scelte educative • le scelte culturali • le scelte didattiche • le scelte organizzative • le scelte finanziarie MEZZI • indagini a campione • indagini a tappeto • questionari mirati • test • • • • DESTINATARI TEMPI alunni famiglie docenti personale ATA • annuale I dati ricavati dalle indagini dei vari monitoraggi, effettuate dalle Funzioni Strumentali dell’Area 1, divengono oggetto di studio e riflessione da parte dello STAFF di dirigenza e del Collegio dei Docenti. Saranno utilizzati nella revisione delle linee programmatiche in relazione alla definizione del P.O.F. dell’anno scolastico successivo. I materiali relativi a criteri, tempi e strumenti utilizzati sono agli atti della scuola. 39 FORMAZIONE DEL PERSONALE Il Piano di Aggiornamento e Formazione Il Piano di Aggiornamento e Formazione viene deliberato dal Collegio dei Docenti all’inizio di ogni anno scolastico sulla base delle direttive ministeriali, degli obiettivi del Piano dell’Offerta Formativa e dei risultati dell’autovalutazione di Istituto. La formazione e l’aggiornamento costituiscono un diritto - dovere di tutto il personale in quanto funzionali all’incremento delle professionalità, alla condivisione delle pratiche educativodidattiche ed organizzative ed alla costruzione di un progetto formativo coordinato ed unitario. Le iniziative d’Istituto vengono progettate tenendo conto dei bisogni formativi espressi dal personale relativamente ai temi delle competenze educativo-didattiche, relazionali e metodologiche, nonché delle necessità di aggiornamento professionale sui cambiamenti normativi e/o strutturali in corso. Il piano di aggiornamento prevede pertanto l’adesione a corsi organizzati dal MIUR, da altri istituti scolastici o enti territoriali, ma si avvale anche delle risorse e delle competenze interne alla scuola, proponendo la condivisione e l’apertura al confronto quali modalità ricorrenti del lavoro collegiale per la valorizzazione di tutte le risorse umane coinvolte nel sistema scolastico. Per garantire l’efficacia dei processi di crescita professionale e l’efficienza del servizio scolastico, sono inoltre favorite le iniziative che fanno ricorso alla formazione online e all’autoformazione. Il personale docente ed ATA, individualmente o a gruppi, potrà infine aderire ad eventuali corsi proposti in itinere purché inerenti le linee programmatiche del POF. INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO A.S. 2014/2015 Formazione in itinere per Docenti e personale ATA in relazione a specifiche esigenze professionali per l’efficienza dell’Istituto. Sicurezza negli ambienti di lavoro • Corso di formazione “Sicurezza nella scuola”. Corso di formazione rivolto ai docenti e al personale ATA, della durata di 4 ore. Il corso viene realizzato ai sensi dell’art. 37 comma 2 del D.Lgs n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni in riferimento all’accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il Ministero della Salute, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano. FORMAZIONE DOCENTI Protocollo con l’Istituto Comprensivo Terzo Milazzo – Scuole in rete. Per supportare a livello regionale le Misure di accompagnamento per l’attuazione delle Indicazioni Nazionali dell’Infanzia e del Primo Ciclo 40 Corso di Formazione con Franca Da Re: “Il Curricolo nelle Indicazioni Nazionali 2012” Corso di Formazione con Ivana Sacchi: "Dalla scatola degli attrezzi alla costruzione di ambienti di apprendimento con l'utilizzo della LIM" Progetto “Batti 5” SPERIMENTAZIONE DIDATTICA Progetto Regionale di Ricerca-Azione sulla dispersione scolastica presso l’Osservatorio d’area “Garibaldi” I.C. Primo di Milazzo “La ricerca-azione nella scuola e lo sviluppo degli apprendimenti di base” da realizzare nel corso dell’a.s. 2014/2015 presso le istituzioni scolastiche individuate secondo i dati di Dispersione scolastica pervenuti all’ Ufficio scolastico regionale. Progetto: “La ricerca-azione nella scuola e lo sviluppo degli apprendimenti di base” Finalità: Organizzare e gestire interventi educativo/formativi per promuovere lo sviluppo degli apprendimenti di base, raggiungendo studenti, famiglie e docenti. Obiettivi: Sviluppare un sistema di “PROTEZIONE” che aiuti i minori a non incrementare i disagi e le difficoltà e che crei le condizioni per un cambiamento significativo nella vita del soggetto. L’apprendimento come sistema protettivo… Creare in ciascun minore le condizioni di un’eco/personalità capace di fronteggiare in maniera positiva situazioni che implicano stress e disagio emotivo-relazionale Contribuire alla formazione di un clima relazionale positivo nei rapporti interpersonali di ciascuno per limitare reazioni negative a catena Migliorare il senso di auto-efficacia e autostima personale nella crescita personale e scolastico/formativa Attivare nuove opportunità socio relazionali nel contesto socio/apprenditivo Promuovere apprendimento e capacità di pensiero Coinvolgere le famiglie nei processi psico/socio relazionali e apprenditivi dei propri figli Sperimentare con i docenti strategie metodologiche per la metacognizione Promuovere didattica personalizzata per gli alunni bisognosi di aiuto nella costruzioni di rapporti socio/relazionali Promuovere interventi di didattica personalizzata per costruire metodo di studio Attivare approcci metodologico/didattici dinamici orientati al cooperative learning 41 Piano di lavoro: Somministrazione dei test, lettura, tabulazione e analisi dei risultati ad opera del docente responsabile Di.Sco.; Verifica delle prove da parte dei docenti con l’uso di tabelle di correzione Discussione/confronto sui risultati nei consigli di classe coinvolti al fine della modifica e/o rimodulazione dell’offerta metodologico/didattica; Incontri con i consigli di classe per discutere delle strategie metodologiche per la metacognizione; Se necessario, incontri scuola/famiglia mirati all’ efficacia della Ricerca/Azione; Somministrazione in itinere di prove per l’approfondimento e la verifica degli apprendimenti rivisti secondo nuove strategie metacognitive: Somministrazione di test, lettura, tabulazione e analisi dei dati in uscita; Discussione/confronto finale dei risultati conseguiti a seguito degli interventi per la Ricerca/Azione. Classi individuate presso il nostro I.C. “Capuana” di Barcellona P.G. Scuola dell’Infanzia, sede Capuana centro: N.° 1 sezione frequentata dai bambini di cinque anni. Scuola primaria, sede Capuana centro: N.° 1 terza classe, esattamente per continuità la classe che l’anno scolastico precedente in qualità di classe seconda era coinvolta nel progetto di R/A; N.° 1 quinta classe. Scuola secondaria di I grado, sede “G.Verga” N.° 1 prima classe Scuola primaria di Castroreale: N.° 1 seconda classe; N.° 1 terza classe, esattamente per continuità la classe che l’anno scolastico precedente in qualità di classe seconda era coinvolta nel progetto di R/A; N.° 1 quinta classe. Scuola secondaria di I grado Castroreale: N.°1 prima classe. La scelta di due classi quinte e due classi prime di scuola di I grado nello stesso Istituto comprensivo è voluta per analizzare i processi di apprendimento degli alunni in due contesti territoriali e socio-culturali diversi e confrontare l’azione educativa del transito degli alunni 42 dalla classe quinta alla classe prima media in maniera compatta nel comune di Castroreale con l’azione educativa della formazione di classe prima di scuola secondaria di I grado con alunni provenienti da diverse realtà scolastico/territoriali nel comune di Barcellona P.G.. • Autoformazione di Istituto Incontri organizzati autonomamente dall'Istituto sulle Indicazioni Nazionali 2012, la recente normativa, condivisione di percorsi curricolari in verticale per la matematica, la lingua inglese e l’educazione musicale • Formazione Lavagne Interattive Multimediali La formazione ha l’obiettivo di sviluppare le conoscenze e le competenze per un’efficace integrazione della lavagna digitale nella didattica. Formazione neo immessi in ruolo • Corso di formazione per docenti neo immessi in ruolo. Il corso è rivolto ai docenti in anno di prova, neo immessi in ruolo, e si svolgerà sia con incontri in presenza, sia con moduli on line. • Corsi di formazione di lingua inglese. Corsi di formazione di lingua inglese per il conseguimento della certificazione A1 e A2, per l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria, come docenti specializzati. • Moduli di formazione sui disturbi specifici di apprendimento per i docenti. 43 CONTINUITA’ “Ogni esperienza riceve qualcosa da quelle che l’hanno preceduta e modifica in qualche modo la qualità di quelle che seguiranno” (Dewey) Scuola dell'Infanzia Scuola Primaria Accoglienza Scuola Secondaria di Primo Grado accompagnamento Accoglienza Accompagnamento orientamento scuole L’azione didattica dei docenti dei tre ordini di scuola, pur procedendo in autonomia, viene organizzata, coordinata e integrata al fine di migliorare e rendere più coerente il progetto formativo rivolto agli alunni dai 3 ai 14 anni, facilitando i passaggi tra le classi ponte (infanzia - primaria; primaria-secondaria di 1°grado). Le azioni realizzate comprendono: I Docenti dei tre ordini di scuola, che accolgono alunni dai tre ai quattordici anni, nel corso dell’anno scolastico si impegnano a collaborare per realizzare una efficace continuità verticale attraverso i seguenti percorsi ed azioni: Attuazione di una maggior unitarietà progettuale che contribuisce a precisare l’identità dell'Istituto; Confronto e condivisione di obiettivi trasversali educativi e cognitivi, metodi, contenuti, processi di valutazione per favorire il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro; Potenziamento dei progetti di continuità, finalizzati alla costruzione di un curriculum continuo. Per attuare la continuità verticale una commissione di insegnanti programma annualmente un piano di interventi che valuta le esperienze precedenti, verifica i progetti in atto, realizza azioni di raccordo ed elabora percorsi di continuità fra gli anni ponte. I bambini di cinque anni delle scuole dell’infanzia partecipano ad una attività con gli alunni delle classi prime di scuola primaria, programmata dai docenti dei due ordini di scuola ed organizzata su scambi di esperienze e festa finale. 44 Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria assistono e partecipano a lezioni organizzate per loro dai docenti della scuola secondaria di primo grado. Per quanto riguarda la continuità verticale con gli Istituti Superiori i docenti operano in modo da favorire scambi di esperienze e attività di tipo informativo sui possibili percorsi scolastici presenti in Provincia ed organizzano visite guidate alle scuole. ORIENTAMENTO “Orientare significa porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire, con i suoi studi e la sua professione, in relazione alle mutevoli esigenze della vita, con il duplice scopo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona umana.” (Congresso UNESCO Bratislava, 1970) La scuola dedica una particolare attenzione al PROGETTO ORIENTAMENTO, che si propone di “educare al futuro” e che contempla una serie di obiettivi formativi da conseguire entro il triennio della scuola secondaria di primo grado: METODOLOGIE ORIENTATIVE Al fine di consentire ai genitori di acquisire informazioni atte a supportare le scelte dei figli e di mettere l’alunno in condizione di operare scelte adeguate e consapevoli, si organizzano le seguenti attività: OPEN DAY 9 GENNAIO 2015 Scuola dell’infanzia - Incontro con i genitori che visitano le Scuole Primarie durante le attività didattiche del mattino. L’organizzazione della giornata scolastica è illustrata dal D.S. e dal Responsabile di plesso. Scuola Primaria – Incontro con i genitori, il Dirigente Scolastico e le Responsabili di plesso delle scuole. Gli alunni delle scuole dell’infanzia, accompagnati dai loro insegnanti, partecipano ad attività programmate come continuità verticale. Scuola secondaria primo grado – Gli alunni della Primaria visitano la scuola Secondaria di 1° Grado dove i ragazzi “tutors” li accolgono e li guidano nelle attività predisposte dai docenti nei laboratori e a piccoli gruppi nelle classi per assistere ad alcune lezioni curricolari. GIORNATA DELL’ORIENTAMENTO: Presso la scuola secondaria di primo grado vengono allestiti punti di informazione delle scuole superiori del territorio. 45 RAPPORTI CON IL TERRITORIO La scuola, in quanto consapevole di non essere l’unica agenzia formativa, cerca nel territorio le risorse per rendere più completa e varia la propria offerta formativa. A tal fine, da anni, l’Istituto ha sviluppato rapporti di collaborazione con gli enti locali, con il mondo delle associazioni culturali, religiose e sociali che trovano attuazione in manifestazioni ed avvenimenti vari, quali: inaugurazione dell’anno scolastico; rappresentazioni teatrali; rappresentazioni cinematografiche; manifestazioni a scopo benefico; manifestazioni sportive; Iniziative delle Biblioteche Comunali; Proposte didattiche di “Legambiente” 46 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA I nostri progetti Scuola dell’Infanzia ACCOGLIENZA PROGETTO ALTALENA Per gli alunni dell’anno ponte Scuola Dell’ Infanzia Il Progetto sarà svolto in collaborazione Progetto Continuità (Una guida per genitori e futuri lettori ) con le biblioteche comunali dei comuni con i quali è stipulato un protocollo d’intesa e in continuità fra Scuola dell’Infanzia e Primaria BENESSERE E MOVIMENTO “LINGUA INGLESE” Progetto continuità Scuola dell’infanzia Scuola Primaria (RODI’) 47 Scuola Primaria Bici a scuola Scuola Primaria “L. Capuana” “SPORT DI CLASSE” Progetto Nazionale Miur – Coni per la Scuola Primaria anno scolastico 2014/2015 Azione volta a migliorare la qualità del servizio inerente alle attività motorie, fisiche e sportive nelle scuole primarie dell’Istituto. Gli insegnanti di Motoria verranno supportati durante l’ ora di motoria da un docente incaricato dal CONI. CERTIFICAZIONE ESTERNA UNIVERSITY OF CAMBRIDGE LIVELLO “STARTERS” e “MOVERS” ISTRUZIONE DOMICILIARE 48 CONSIGLIO COMUNALE DEI BAMBINI LABORATORIO DI LETTURA PROGETTO RECUPERO E DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO “DAL LIBRO AL BLOG” (classi 3^ “L. Capuana”) 49 STORIA DEL MIO PAESE (RODI’) LETTURA E TEATRO ARCOBALENO DI VOCI IN VIAGGIO CON LA PALLA 50 Scuola secondaria di I grado PROGETTO RECUPERO MATEMATICA E ITALIANO CERTIFICAZIONE ESTERNA UNIVERSITY OF CAMBRIDGE LIVELLO “KET” Progetti sportivi Gruppo sportivo Giochi sportivi studenteschi Giochi della gioventù 51 LE NOSTRE INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ 52 PROGETTI TERRITORIALI “VIVERE DA ARTIGIANI: ARTI DI IERI….MESTIERI DI DOMANI” 2^ EDIZIONE Rassegna di cori Laboratori artigianali “UN CORO IN OGNI CLASSE” 2^ edizione Ass. Artigiarte e Coop. Soc. Fuori Onda “FUMETTO MANIA” Rivolto agli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado - 2^ edizione CONSIGLIO COMUNALE DEI BAMBINI Le iniziative di collaborazione con il Comune, le altre Istituzioni scolastiche e le Associazioni attuate da questo Circolo Didattico nascono dalla “vocazione” del Circolo medesimo e del ^suo personale al dialogo e raccordo col territorio e con le sue Agenzie, realizzato mediante una costante ricerca di soggetti, istituzionali o sociali, con i quali si è cercato di avviare un rapporto di collaborazione proficuo e interessante per la nostra scuola, strumento di maturazione per i discenti. E’ obiettivo privilegiato della scuola di continuare a favorire l’apertura al territorio e di proporre il territorio medesimo come centro propulsore di iniziative, idee, sovvenzioni per l’ampliamento della nostra offerta formativa e per diffondere e far conoscere all’esterno il nostro P.O.F. .Tale dialogo con le altre agenzie sociali viene attuato mediante iniziative di raccordo fondate sulla stipula di protocolli d’intesa che fissano gli obiettivi da perseguire in riferimento alla singola iniziativa, gli obblighi reciproci dei soggetti coinvolti, i tempi e i modi di realizzazione dell’iniziativa medesima. In tale 53 contesto di riferimento emergono, in particolar modo, due azioni a carattere progettuale, entrambe le quali coinvolgono, insieme al nostro Circolo, il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto ed altre scuole cittadine. Il progetto del “Consiglio Comunale dei Bambini” attualmente in corso continua la precedente esperienza avviata nel corso dell’anno scolastico 2007/2008 e realizzata congiuntamente al Comune di Barcellona P.G., col quale è stato stipulato apposito protocollo d’intesa. Si tratta di un’iniziativa progettuale di educazione alla legalità ed alla convivenza civile per attuare un percorso concreto di educazione al senso di legalità e di responsabilità civica, alla costruzione di rapporti reciproci fondati sulla partecipazione democratica, allo sviluppo di sentimenti di mutua solidarietà, al rispetto degli altri ed alla valorizzazione delle diversità. Avvicinare i giovani alla democrazia, intesa come concreta partecipazione e possibilità di far sentire la propria voce in ambiti come quello della politica ambientale, del tempo libero, dello sport, della cultura e della pubblica istruzione, è un’opportunità preziosa di maturazione della coscienza civile e di crescita socioculturale dei giovani nella piena e naturale consapevolezza dei diritti e dei doveri verso le istituzioni e verso la comunità. Il progetto offre agli alunni la possibilità di acquisire il senso civico non soltanto attraverso concetti teorici, ma sperimentando direttamente l’importanza della partecipazione alle istituzioni democratiche del proprio territorio. Sono gli stessi allievi, attraverso autentiche consultazioni elettorali, ad eleggere i piccoli consiglieri comunali, gli assessori ed il baby sindaco, che rappresenteranno il loro mondo, con la genuinità e la sensibilità che sono proprie dei bambini, nei confronti delle Istituzioni reali. Altra iniziativa certamente innovativa e, per questo, di peculiare importanza è riferibile all’adesione di questa Istituzione scolastica al progetto di costituzione di una "rete nazionale del bike sharing", promossa dal Comune di Barcellona Pozzo di Gotto in sinergia con l'Iniziativa Car 54 Sharing del Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Difatti, il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto si è fatto promotore di un progetto finalizzato alla realizzazione di una "rete regionale del bike sharing" nella Regione Siciliana e di un progetto finalizzato alla realizzazione di una "rete nazionale del bike sharing", cui hanno aderito oltre cinquanta Comuni di tutta l’Italia. Si tratta di promuovere politiche di mobilità sostenibile per ridurre il traffico veicolare privato, l'inquinamento atmosferico e per fornire ai cittadini un sistema di trasporto pubblico alternativo ed eco-compatibile. Il bike sharing è uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione dei soggetti istituzionali per ridurre le criticità ambientali legate al traffico veicolare e migliorare la vivibilità delle città. Grazie alla realizzazione di tali progetti di bike sharing, i cittadini potranno avere a loro disposizione un certo numero di biciclette, dislocate in diversi punti della città (ciclo posteggi), da utilizzare durante il giorno con il vincolo di consegnarle alla fine dell'utilizzo presso uno dei vari punti di raccolta. Con l’adesione a tale iniziativa, dunque, la scuola intende offrire agli allievi hanno la possibilità di maturare – anche in questo caso sulla base di un’esperienza concreta una maggiore consapevolezza della tematiche della difesa dell’ambiente e della qualità della vita urbana. 55 I NOSTRI LABORATORI Il laboratorio è ritenuto luogo significativo di esperienze e di elaborazione di esperienze meta cognitive. la motivazione ad apprendere, sostenuta dalla situazione di concretezza, di stimolo e di creatività. l’approccio di tipo problematico che sviluppa inventiva, immaginazione, pensiero divergente; il lavoro in gruppo che favorisce lo spirito di collaborazione e il confronto; la multidisciplinarità come metodologia. DOCENTI REFERENTI LABORATORI DOCENTI LABORATORIO Laboratorio scientifico Maiorana Maria Laudani Salvatore Laboratorio informatico Maggiore Silvana Perdichizzi Maria Laboratorio lingua inglese Miano Liliana Laboratorio musicale Tutti i docenti Laboratorio grafico-pittorico Torre Biblioteca LABORATORIO SCIENTIFIC0 Consente di vivere le scienze in maniera appassionante, ma nello stesso tempo semplice e chiara. Attraverso esperimenti sul campo, si esplorerà il mondo delle leggi chimiche, fisiche e naturali per capire il perché delle cose. 56 LABORATORIO INFORMATICO Offre una grossa opportunità di apprendimento globale e immediato, attraverso il coinvolgimento simultaneo di più canali ricettivi come quello sensoriale, cognitivo, emotivo. LABORATORIO MUSICALE RENDE EFFETTIVAMENTE OPERANTI GLI ALUNNI E PARTECIPI ALLE ATTIVITÀ, MEDIANTE LE OPPORTUNITÀ OFFERTE DALL’USO CREATIVO DEL SUONO, DALLA MANIPOLAZIONE DEGLI STRUMENTI, DAL COINVOLGIMENTO CORPOREO PROPOSTO DALLA MUSICA. LABORATORIO GRAFICO PITTORICO FAVORISCE LO SVILUPPO DELLE POTENZIALITÀ CREATIVE E DEL SENSO ESTETICO. Biblioteca Mette a disposizione degli alunni e degli insegnanti testi di vario tipo e software didattici. LABORATORIO LINGUA INGLESE CON AULA MULTIMEDIALE FAVORISCE L’AMPLIAMENTO DELLE CONOSCENZE LINGUISTICHE. 57 PROTOCOLLO GITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Il nostro Istituto intende favorire la conoscenza e l’integrazione con il territorio organizzando momenti di lavoro attraverso la programmazione e la realizzazione di uscite didattiche approvate dal Consiglio d’Istituto. Tenendo conto delle raccomandazioni ministeriali (vedi Regolamento di Istituto) per il corrente anno scolastico sono state programmate uscite di tipo: AMBIENTALE E NATURALISTICO finalizzate a conoscere varie tipologie di ambienti , di elementi naturali e artificiali presenti in essi, affinché i bambini imparino ad apprezzare sia le bellezze naturali, che le opere costruite dall’uomo e soprattutto a rispettare sia le prime che le seconde. Si realizza così l’intento di educare e formare coscienze che lavorino per tutelare il patrimonio che la natura ci offre e le opere costruite dall’uomo in passato. STORICO-GEOGRAFICO finalizzate alla conoscenza del territorio circostante e non e all’acquisizione della storia locale e mondiale. CONNESSE ALLA VISIONE DI SPETTACOLI TEATRALI finalizzate ad un primo approccio verso un linguaggio specifico, attraverso il quale vivere momenti di divertimento e di riflessione su tematiche psicologiche e sociali. CONNESSE AD ATTIVITÀ SPORTIVE finalizzate alla partecipazione di manifestazioni sportive scolastiche a carattere sociale. CONNESSE AD ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO finalizzate, nell’ambito del progetto specifico, ad un primo incontro con istituzioni scolastiche del nostro territorio al fine di guidare i ragazzi verso una scelta consapevole per il proseguimento dei loro studi. 58 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Le visite guidate e i viaggi d’istruzione si inseriscono nelle attività didattiche e pedagogiche del nostro Istituto e vengono programmate per consentire agli alunni di approfondire e contestualizzare le conoscenze acquisite nel curricolare e di offrire loro la possibilità di osservare in forma diretta ed analizzare più specificamente ambienti naturali e antropici, strutture architettoniche e storiche, musei e tutto ciò che arricchisce il loro bagaglio culturale e umano. Le visite guidate potranno essere effettuate da tutte le classi di ogni ordine di scuola e dovranno svolgersi nell’ambito della giornata lavorativa o della giornata solare. I viaggi d’istruzione saranno destinati agli alunni delle classi terminali della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado e potranno prevedere la durata di due o più giorni e relativi pernottamenti. Per l’effettuazione delle stesse si dovrà: • Esplicare le motivazioni pedagogico-didattiche che sono alla base delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione e l’indicazione specifica degli obiettivi formativi che si intendono perseguire; • Definire la data e la durata degli stessi; • Per i viaggi d’istruzione, programmare dettagliatamente l’itinerario e l’organizzazione dei vari momenti del percorso; • Determinare il numero degli alunni partecipanti e richiedere l’autorizzazione dei genitori; • Individuare un docente coordinatore e dei docenti accompagnatori nella misura di uno a 10/15 alunni; • Acquisire i preventivi di spesa da parte di agenzie specializzate che saranno poi valutati dagli organismi dell’Istituto sulla base dei criteri definiti e della relativa legislazione vigente. Scuola dell’Infanzia Visite guidate in orario antimeridiano con la presenza di entrambi gli insegnanti a: Uscite sul territorio (Rodì /Barcellona/ Castroreale) Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona / Attività laboratoriali Azienda di trasformazione degli agrumi Apicoltura – Maloto 59 Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I Grado Visite guidate presso Musei Chiese Librerie Parco Jalari Resti Archeologici del Comune di Rodì Milici, Terme Vigliatore, Barcellona P.G. e altri Comuni della Provincia Museo Cassata BarcellonaP.G. Gigliopoli Capo Milazzo Parchi e riserve naturali /agriturismi Partecipazione a spettacoli teatrali Teatro Greco di Tindari e Villa Romana di Patti SCUOLA DELL’INFANZIA* PLESSO Capuana “De Gasperi” Acquacalda Castroreale Bafia Rodì Milici Protonotaro ( Scuola dell’ Infanzia Regionale) META PERIODO -Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività laboratori ali 30 Aprile 2015 -Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività laboratori ali -Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività laboratori ali 21 Maggio 2015 51 Maggio 2015 -Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività laboratori ali 25 Maggio 2015 -Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività laboratori ali 21 Maggio 2015 -Fattoriamo Via Pozzo Perla- Barcellona/ Attività laboratori ali 25 Maggio 2015 *Per le visite guidate programmate la partecipazione è consentita solo ai bambini di 5 anni, sarà garantito il turno antimeridiano per gli alunni di tre e quattro anni. 60 SCUOLA PRIMARIA CLASSI PLESSO META PERIODO Capuana Agriturismo – Fattoria didattica Patti Aprile/maggio Parco dei Nebrodi Aprile/maggio Prime Acquacalda Capuana Seconde Acquacalda Terze Capuana Il bosco Ficuzza…sulle orme del Re. Aprile/maggio Quarte Capuana S. Andrea Palermo Aprile/maggio Quinte Capuana Acquacalda Palermo - Monreale Aprile/maggio Quinte Capuana Teatro Greco di Tindari e Villa Romana di Patti Progetto continuità) Ottobre Prima/Seconda Castroreale Agriturismo – Fattoria didattica Patti Aprile/Maggio Il bosco Ficuzza…sulle orme del Re. Aprile/maggio Agriturismo – Fattoria didattica Patti Aprile/Maggio Il bosco Ficuzza…sulle orme del Re Aprile/ maggio Terza/quarta/quinta Castroreale Prima/seconda Rodì Milici Terza/quarta/quinta Rodì Milici 61 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CLASSI PLESSO META PERIODO Prime VERGA Teatro Greco di Tindari e Villa Romana di Patti (Progetto continuità) Ottobre Prime VERGA Parco dei Nebrodi Aprile/maggio Seconde VERGA Palermo Aprile/maggio Terze VERGA MALTA * Aprile/maggio Terze VERGA Palermo Aprile/maggio Terze tutti i plessi 27 Febbraio 2015 Prima/seconda/terza CASTROREALE Messina – Palacultura - Teatro in Lingua Inglese Ragusa – Ibla Modica Terza CASTROREALE MALTA* Aprile/maggio Prima/seconda/terza RODI’ MILICI Cefalù – S. Stefano di Aprile/maggio Camastra Parco avventura Longi Aprile/maggio *Per la vacanza studio a Malta è stato deliberato che possono partecipare solo gli alunni che hanno conseguito una votazione superiore alla piena sufficienza in tutte le materie di studio. 62 PROGETTI COFINANZIATI DAL POR FESR SICILIA 2014/2015 Piano integrato per alunni e docenti Programma Operativo Regionale 2007 IT161PO010 FESR Sicilia FESR 2012 LABORATORIO ED AGENDA DIGITALE Per dotare di ulteriori strumenti multimediali l’Istituto A1-FESR 06- POR-SICILIA-2012-1115 F1 FSR 2014 – 1773 DOCENTI IN_FORMATI 63 ACCOGLIENZA ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO BES SVANTAGGIO SOCIO CULTURALE, ECONOMICO E LINGUISTICO DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO E/O DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DISABILITA' “Un bisogno educativo speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito educativo ed apprenditivo, espressa in funzionamento (nei vari ambiti della salute secondo il modello ICF dell’OMS) problematico anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall’eziologia, e che necessita di educazione speciale individualizzata” D. Ianes 64 La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” e successivamente la C.M. n.8 del 6 marzo 2013, estendono a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, richiamandosi espressamente ai principi enunciati dalla Legge 53/2003. La coerenza della valutazione periodica e finale con gli interventi pedagogico-didattici attuati: le modalità valutative adottate (tempi, modalità di strutturazione delle prove, attenzione riservata alla padronanza dei contenuti disciplinari e non agli aspetti legati all’ abilità deficitaria) consentono all’ alunno con DSA di dimostrare il livello di apprendimento raggiunto; La formazione specifica dei docenti con particolare riguardo ai seguenti ambiti: • Normativa di riferimento; • Interventi didattici e approcci educativi; • Gestione della classe in presenza di alunni con DSA; • Indicazioni ed esercitazioni concernenti le misure educative e didattiche; • Studi di caso di alunni con DSA al fine di implementare buone pratiche didattiche. Anche per l’ insegnamento della lingua straniera, la scuola attua ogni strategia didattica utile al conseguimento dell’ apprendimento da parte dell’alunno con DSA: sono valorizzate le modalità con cui l’alunno riesce ad esprimere meglio le proprie competenze, viene privilegiata l’ espressione orale e si ricorre agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune, sono progettate/presentate/valutate prove scritte compatibili con le difficoltà connesse ai disturbi specifici dell’ apprendimento. Relativa alla Lingua straniera, in ossequio alla normativa e se ritenuto necessario, la scuola prevede: 1. Dispensa delle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d’anno La dispesa è possibile in presenza di: • Certificazione di DSA attestante la gravità del disturbo e recante esplicita richiesta di dispensa dalle prove scritte; • Richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla famiglia; 65 • Approvazione da parte dal Consiglio di Classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanete, tenendo conto delle valutazioni diagnostiche e sulla base delle risultanze degli interventi pedagogici-didattici. 2. Esonero dall’insegnamento della lingua straniera (con attuazione di percorso didattico differenziato) L’esonero (con conseguenze attuazione di un percorso didattico differenziato) è possibile in presenza di: • Certificato di DSA attestate la particolare gravità del disturbo; anche in coesistenza con altri disturbi o patologie, e recate esplicita richiesta di esonero; • Richiesta di esonero presentata dalla famiglia; • Approvazione da parte del Consiglio di Classe. La nostra scuola, inoltre, rivolge particolare attenzione all’ identificazione precoce dei bambini a rischio di DSA attraverso: La costante osservazione e il monitoraggio dall’ evoluzione delle abilità di prerequisito all’apprendimento (nella scuola dell’infanzia) e dell’evoluzione delle competenza di lettura scrittura e calcolo (nella scuola primaria): tale osservazione è condotta dai docenti di classe si avvalgono anche della consulenza del docente “Referente DSA”; L’attuazione di attività di potenziamento mirato volto a favorire e a facilitare gli apprendimenti; • La segnalazione alla famiglia delle difficoltà riscontrate dall’ alunno con suggerimento di rivolgersi a personale specializzato per una valutazione specialistica (in caso di difficoltà persistenti dopo l’attuazione delle attività di potenziamento didattico mirato). In sintesi, la nostra scuola attua la seguente procedura: 66 Interventi di identificazione degli alunni a rischio DSA Diagnosi Comunicazione della famiglia alla scuola Attività di recupero didattico mirato Comunicazione dalla scuola alla famiglia Piano Didattico Personalizato (PDP) Persistenti difficoltà Iter diagnostico presso i servizi Le tappe del percorso formativo di un alunno diversamente abile sono accompagnate dai seguenti elementi: • Profilo dinamico funzionale • Piano educativo individualizzato • Valutazione La valutazione non può mai essere delegata al solo insegnante di sostegno Per ciascun alunno diversamente abile la scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale, predispone un apposito "Piano Educativo Individualizzato" (PEI). Sono componenti indispensabili nella stesura e nella definizione del PEI: - I dati conoscitivi raccolti attraverso l'osservazione iniziale, i colloqui con i genitori, con i medici o gli esperti che operano sull'alunno, la lettura della documentazione esistente, ecc. - La diagnosi funzionale che deve essere fornita dall'ASP; - L’analisi delle risorse della scuola e del territorio; - La programmazione individualizzata, che comprende la scelta degli obiettivi, delle metodologie, delle strategie che si vogliono adottare per valorizzare le risorse dell'alunno. Il PEI, lungi dall’essere una mera formalità burocratica o una semplice dichiarazione di intenti, destinata in quanto tale a rimanere sulla carta, rappresenta un momento fondamentale durante il quale, attraverso il dialogo, il confronto e l’apporto di varie 67 figure professionali, viene tracciato il percorso educativo – didattico finalizzato ad integrare l’alunno per fargli esprimere tutte le proprie potenzialità. L’organismo interno del Circolo che monitora ed orienta gli interventi individualizzati per gli alunni diversamente abili è il GLIS. Nel nostro Istituto operano le Commissioni GLIS e GLH Commissione GLIS Essa è così costituita: - Dirigente Scolastico che lo presiede, - Docenti specializzati di ogni ordine di scuola, - Docenti curriculari contitolari, - Due rappresentanti dei genitori degli alunni diversamente abili. Inoltre, per permettere alle agenzie formative di dialogare si invitano i rappresentanti dell’ASP di appartenenza (neuropsichiatra, psicologo, pedagogista, terapista della riabilitazione). Tale gruppo di lavoro svolge le seguenti funzioni: - Consentire un proficuo confronto fra tutte le componenti che, a vari livelli, operano per la piena integrazione degli alunni diversamente abili; - Consentire ai genitori di esprimere i propri giudizi, le opinioni, oppure avanzare istanze relativamente alle strategie educativo – didattiche elaborate dalla scuola e, più in generale, alla qualità dell’offerta formativa che l’Istituto garantisce agli alunni diversamente abili; - Monitorare costantemente la situazione dei vari plessi relativamente all’integrazione degli alunni diversamente abili; - Proporre progetti per favorire il pieno sviluppo di tutte le potenzialità degli alunni diversamente abili. Commissione GLI (Gruppo lavoro per l’Inclusione) per il raccordo e il coordinamento delle attività relative agli alunni con disabilità e gli alunni BES. Essa è così costituita: - Insegnanti di sostegno - Insegnanti della classe - Rappresentanti dei genitori di alunni con disabilità - Rappresentanti delle ASP territoriali - Insegnanti incaricate di funzione strumentali. Tale gruppo di lavoro svolge le seguenti funzioni: - Rilevazione degli alunni BES presenti nella scuola - Raccolta della documentazione inerente gli interventi didattico-educativi posti in essere - Rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola 68 - Elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’inclusività riferito a tutti gli alunni BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (mese di giugno). A tale scopo, il gruppo procede all’analisi della criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operative nell’anno appena trascorso e forma un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di inclusività generale della scuola nell’anno successivo. VALUTAZIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI I docenti compilano i Piani educativi (P.E.I. o P.D.P.) entro due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, come da normativa vigente. Possono essere necessarie altre settimane per permettere la condivisione degli stessi documenti con le famiglie e gli specialisti che, con funzioni differenti, hanno in carico l’alunno. I suddetti Piani sono aggiornabili in qualsiasi momento dell’anno, in base ai nuovi bisogni o traguardi espressi dall’alunno. NOME DOCUMENTO SOGGETTI INTERESSATI CHI LO REDIGE DATA CONSEGNA P.A.I. Piano annuale Inclusione P.D.P. Piano Didattico Personalizzato Tutti gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali G.L.I. (Gruppo di lavoro per l’Inclusione, evoluzione del G.L.H. d’Istituto) Termine anno scolastico Alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (con diagnosi da parte di specialisti) e per alunni con altri bisogni educativi speciali Alunni con certificazione, secondo la L. 104/1992 Team docenti o Consiglio di Classe, in condivisione con la famiglia ed eventuali specialisti Entro due mesi dall’inizio dell’anno scolastico Team docenti o Consiglio di Classe, in condivisione con la famiglia e agli specialisti Entro due mesi dall’inizio dell’anno scolastico P.E.I. Piano Educativo Individualizzato Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, le modalità ed i contenuti delle prove di valutazione e di verifica degli apprendimenti, compresi quelli effettuati in sede di esame conclusivo del ciclo, vengono pertanto stabiliti dai consigli di classe e dalle commissioni d’esame sulla base delle indicazioni dei PDP (DM n. 5669 12/07/2011). 69 Piano Annuale per l’Inclusione A.S. 2014/15 Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: 1. Disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) Minorati vista 1 Minorati udito 0 Psicofisici 37 2. Disturbi evolutivi specifici DSA 6 ADHD/DOP Borderline cognitivo Altro 3. Svantaggio (indicare il disagio prevalente) Socio-economico Linguistico-culturale 11 Disagio comportamentale-relazionale Altro TOTALE 55 CIRCA 6 % DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA N. 32 PEI REDATTI DAL GLHO N. 6 di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria N. 5 di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 70 B. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in ….. Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo SI/NO SI Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori, ecc..) SI AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo NO Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori, ecc..) NO Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori, ecc..) NO NO Funzioni strumentali/coordinamento SI Referenti d’Istituto (disabilità – DSA – BES) SI Psicopedagogisti ed affini interni/esterni NO Docenti tutor/mentor NO Altro Altro 71 C. Coinvolgimento docenti curriculari Attraverso…… SI/NO Partecipazione al GLI SI Rapporti con le famiglie SI Coordinatori di classe e simili Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva SI SI Altro Partecipazione al GLI SI Rapporti con le famiglie SI Docenti con specifica formazione Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva SI SI Altro Partecipazione al GLI SI Rapporti con le famiglie SI Altri docenti Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva SI SI Altro 72 D. Coinvolgimento personale ATA Assistenza agli alunni SI Progetti di inclusione/laboratori integrati SI Altro Informazione /formazione su genitorialità e Psicopedagogia dell’età evolutiva SI Coinvolgimento in progetti di inclusione SI Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Altro: sportello d’ascolto delle famiglie di alunni stranieri SI Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità F. Rapporti con servizi sociosanitari Procedure condivise di intervento su disagio territoriali e istituzioni deputate alla e simili sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Progetti territoriali integrati SI E. Coinvolgimento Famiglie SI SI SI SI SI Progetti integrati a livello di singola scuola NO Rapporti con CTS / CTI SI Altro: G. Rapporti con privato, sociale e volontariato H. Formazione docenti Progetti territoriali integrati SI Progetti integrati a livello di singola scuola NO Progetti a livello di reti di scuole SI Strategie e metodologie educativo/didattiche gestione della classe Didattica speciale e progetti educativo – didattici a prevalente tematica inclusiva Didattica interculturale / italiano L2 SI Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali) Altro: SI NO SI SI 73 Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo 2 Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; 2 3 3 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola 3 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti 3 Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Altro: 4 2 3 1 2 2 Altro: * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici 74 Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.); Il GLI (formato dai coordinatori di classe, referente docenti di sostegno, referente DSA, referente Bes e funzioni strumentali) effettua: la rilevazione dei BES, raccoglie la documentazione, offre consulenza ai colleghi, monitorizza periodicamente le pratiche inclusive della didattica programmate e aggiorna eventuali modifiche ai PDP ai Pei alle situazioni in evoluzione, monitorizza il grado d’inclusività della scuola. I docenti curriculari intervengono attivando una programmazione di attività che prevede sia misure compensative che dispensative. Inoltre attivano modalità diverse di lavoro: apprendimento cooperativo (per piccoli gruppi) didattica laboratoriale, per problemi reali. Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti; Corsi di formazione su tematiche BES (intesa come macro area comprendente tutte le forme di disagio derivanti da situazioni clinicamente certificate e non). Tali corsi devono mirare all’acquisizione di modalità e tecniche d’intervento didattico per il potenziamento delle abilità strumentali, anche grazie all’uso delle nuove tecnologie per la didattica. Successivi corsi possono essere previsti su tematiche specifiche via- via emergenti nel corso dell’anno, tenendo anche conto degli alunni in ingresso, delle future rilevazioni o delle evoluzioni di situazioni esistenti e in itinere. L’aggiornamento si avvarrà di consultazione di materiale bibliografico ed informatico, software, banche dati in rete Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Valutare un alunno in difficoltà coinvolge in modo responsabile sia il singolo docente che il consiglio di classe nella sua interezza. La difficoltà sta nel comprendere gli effettivi obiettivi raggiunti senza indulgere in” aiuti” né pretendere risposte non adeguate alla condizioni di “partenza”. E’ bene comunque ricordare che mentre per i DSA non è contemplato il raggiungimento dei “livelli minimi” degli obiettivi, per gli altri alunni Bes tali livelli si possono fissare nei PDP. Per i Bes in particolare, se necessario, si attuano deroghe regolamentate nel POF per le bocciature e validazione anno scolastico anche se il numero delle assenze ha raggiunto il limite stabilito. Per i diversamente abili si tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie aree disciplinari e nelle aree di apprendimento. Per i DSA si effettuano valutazioni che analizzano le conoscenze e le competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che la correttezza formale. Saranno previste verifiche orali e compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera) Si farà uso di strumenti e mediatori didattici nelle prove di verifica sia scritte che orali (mappe concettuali, mappe mentali). Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Alla base del piano esiste un modello di flessibilità che deve vedere inclusi soprattutto i docenti di sostegno. L’insegnante è di sostegno alla classe, prima ancora che all’alunno, pertanto il suo orario deve tenere conto dell’orario delle discipline “sensibili” ma anche degli eventuali momenti dove i lavori di gruppo e quelli laboratoriali sono fondamentali nell’attività didattica. E’ auspicabile una intercambiabilità di ruoli tra docente curriculare e docente di sostegno su attività programmate e concordate che possono coinvolgere il singolo alunno e/o il gruppo classe. 75 Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; La corretta e completa compilazione dei PDP e la loro condivisione con le famiglie sono tappe indispensabili alla gestione dei percorsi personalizzati e al rapporto con le famiglie stesse. Queste devono essere coinvolte nei passaggi essenziali del percorso scolastico dei figli anche come assunzione diretta di corresponsabilità educativa, in particolare nella gestione dei comportamenti e nella responsabilizzazione degli alunni rispetto agli impegni assunti. Bisogna in particolar modo sensibilizzare e collaborare con le famiglie che considerano il PDP un documento discriminante per il proprio figlio, privandolo di un aiuto reale e concreto per la sua crescita educativa e didattica. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Una cultura inclusiva deve tener conto delle diversità come risorsa. Il curriculo non è da ritenersi solo cognitivo ma anche motorio – espressivo e relazionale. Alcune disabilità possono diventare delle risorse ed è bene che il docente potenzi queste capacità facendo assumere agli alunni ruoli da leader o tutor nei lavori di gruppo precedentemente programmate (vedi abilità dei dislessici ad usare mappe e schemi). Lo sviluppo di un curriculo deve tenere conto dei vari stili di apprendimento e la didattica inclusiva utilizza: tutoring, gruppi cooperativi, didattica di problemi reali, adattamento delle discipline ai bisogni oggettivi dell’alunno. Valorizzazione delle risorse esistenti; La nostra scuola ha da sempre valorizzato le risorse esistenti sia professionali che strutturali. Quasi tutte le aule sono fornite di Lim ma dove non è presente si può comunque usufruire dell’aula d’informatica, dell’aula magna, dell’aula di scienze e dell’aula di lingua o del tavolo interattivo multimediale. Essendo fondamentale nella didattica inclusiva la didattica laboratoriale è chiaro che la valorizzazione di queste strutture resta di prioritaria importanza. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive interne ed esterne utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione; Assistenti ai materiali ed alla gestione delle nuove tecnologie di supporto, assistenti alla comunicazione, assistenti educatori, rappresentanti di varie associazioni di volontariato presenti sul territorio, potenziamento della biblioteca scolastica con acquisizione di audio libri e testi in forma digitale, creazione di laboratori con software specifici (sintetizzatori vocali) Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico; Continuità tra i diversi ordini di scuola. Incontri sistematici tra docenti degli anni ponte. Inserimento nei nuovi ordini di scuola con il supporto dell’insegnante uscente. I PEI e PDP potrebbero essere elaborati con una struttura in formato elettronico in modo da essere allegati ai registri digitali. Sarebbe auspicabile che tali modelli venissero condivisi anche con gli Istituti Superiori in modo da assicurare continuità, coerenza nell’azione educativa, sinergia e coordinamento tra i vari livelli di apprendimento. Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione e dal Collegio dei Docenti in data 30/06/2014 76 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI PREMESSA …”Il fenomeno dell’immigrazione è considerato un elemento costitutivo delle nostre società nelle quali sono sempre più numerosi gli individui appartenenti a diverse culture. L’integrazione piena degli immigrati nella società di accoglienza è un obiettivo fondamentale e il ruolo della scuola è primario. I minori stranieri, come quelli italiani, sono innanzitutto persone, e in quanto tali, titolari di diritti e doveri che prescindono dalla loro origine nazionale… L’Italia ha scelto la piena integrazione di tutti nella scuola e l’educazione interculturale come suo orizzonte culturale…” (MIUR – LINEE GUIDA PER ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI 2007) LO SCENARIO Nel I Circolo Didattico di Barcellona P.G. il numero degli alunni stranieri è in costante aumento e con una maggiore differenziazione delle nazionalità di provenienza degli alunni e delle loro famiglie. Per organizzare al meglio l’accoglienza e l’inserimento sia dei bambini stranieri che si iscrivono all’inizio dell’anno scolastico, sia di quelli che arrivano nel corso dell’anno, si ritiene opportuno redigere un protocollo d’accoglienza, che possa valere come indicazione e punto di partenza comune per il Circolo. CHE COS'È Il Protocollo d’accoglienza è un documento che viene deliberato dal Collegio Docenti. Esso intende presentare una modalità corretta e pianificata, con la quale affrontare e facilitare l’inserimento scolastico degli alunni stranieri. Scopo fondamentale del documento è quello di fornire un insieme di linee teoriche ed operative, condivise sul 77 piano ideologico ed educativo e di dare alcuni suggerimenti organizzativi e didattici, al fine di favorire l’integrazione e la riuscita scolastica e formativa. Costituisce uno strumento di lavoro e come tale può essere integrato e rivisto sulla base delle esigenze e delle risorse della scuola e sulle esperienze pregresse realizzate; deve essere condiviso dai docenti e da tutto il personale che lavora nella scuola. FINALITA’ Agevolare l’ingresso delle bambine e dei bambini stranieri di altra nazionalità nel sistema scolastico e sociale; Definire pratiche condivise all’interno dell’Istituto Comprensivo in tema di accoglienza degli alunni stranieri; Dare sostegno agli alunni stranieri nella fase di adattamento; entrare in relazione con le famiglie immigrate; promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuola e territorio sui temi dell’educazione interculturale, nell’ottica di un sistema formativo integrato. I SOGGETTI COINVOLTI L’adozione del Protocollo impegna i docenti dell’Istituto Comprensivo ad un’assunzione collegiale di responsabilità. Gli insegnanti sono tenuti a costruire un contesto favorevole all'intercultura e all'ascolto delle diverse storie personali e devono promuovere una reale collaborazione tra scuola e territorio. L’adozione del Protocollo impegna tutti i soggetti coinvolti ad operare in rete per ottimizzare le risorse e ad adottare forme di comunicazione efficaci. I singoli obiettivi definiti dal Protocollo vengono realizzati di volta in volta: • dal Dirigente Scolastico; • dalla Funzione Strumentale Area 3- servizi agli Studenti Immigrati; • dagli Uffici di Segreteria; • dai responsabili dei plessi; • dal docente referente progetto intercultura; • dai docenti che hanno bambini stranieri nel gruppo classe o sezione. COSA CONTIENE? Nel protocollo vengono definiti i ruoli e i compiti degli operatori scolastici, le fasi di accoglienza e le attività di facilitazione. All'interno del protocollo si trovano le prassi da seguire di carattere: Amministrativo - burocratica (iscrizione e assegnazione alla classe) Comunicativo - relazionale (prima conoscenza dell'alunno e della famiglia) 78 Educativo – didattica (accoglienza, assegnazione alla classe educazione interculturale, insegnamento dell’italiano come L2) Sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio) PRASSI AMMINISTRATIVA-BUROCRATICA ISCRIZIONE L’iscrizione, da intendersi come il primo passo del percorso di accoglienza e di integrazione dell’alunno straniero e della sua famiglia, è in carico all’Ufficio di Segreteria. Tra il personale di segreteria viene quindi indicata una persona incaricata delle iscrizioni degli alunni stranieri, anche al fine di affinare progressivamente abilità comunicative e relazionali per l’interazione con cittadini stranieri. L’incaricato delle iscrizioni cura: il ricevimento dei documenti necessari, a norma di legge, o le autocertificazioni la raccolta delle informazioni riguardanti il percorso scolastico seguito dall’alunno nel Paese di origine e la sua biografia linguistica (eventuale conoscenza di una seconda Lingua e le lingue parlate in ambito domestico); l’opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica la consegna delle informazioni riguardanti la scuola ed il suo funzionamento: l’organizzazione della scuola, le diverse opzioni educative, il calendario degli incontri scuola-famiglia. Il primo incontro con i genitori stranieri potrà coinvolgere anche il Dirigente Scolastico e la Funzione Strumentale- servizi agli studenti immigrati. Tutti i soggetti coinvolti si attiveranno per: il passaggio chiaro ed efficace delle informazioni alla famiglia straniera la raccolta delle notizie indispensabili per una prima conoscenza dell’alunno che consentano di adottare decisioni adeguate sia sulla classe in cui inserirlo, sia sui percorsi di facilitazione da attivare. È importante infatti che la scuola si conceda il tempo necessario per prendere decisioni ponderate sull’inserimento, per preparare la classe prescelta ad accogliere il nuovo arrivato e per attivare specifici interventi di facilitazione dell’apprendimento della lingua italiana. PRASSI COMUNICATIVO-RELAZIONALE ACCOGLIENZA “Con il termine accoglienza ci si riferisce all’insieme degli adempimenti e dei provvedimenti attraverso i quali viene formalizzato il rapporto dell’alunno e della sua famiglia con la realtà scolastica…” La fase dell’accoglienza rappresenta il primo contatto del bambino e della famiglia straniera con la scuola italiana ed è in questo momento che si pongono le basi per 79 l’effettiva integrazione dell’alunno straniero. Accogliere in maniera positiva significa, infatti, fare attenzione al clima relazionale, porre gli altri in situazioni di agio, ascoltare, farsi conoscere. La prima conoscenza si realizza attraverso un incontro con l’alunno e con i genitori, durante il quale vengono raccolte le informazioni sulla famiglia e sul Paese d’origine, sul percorso scolastico dell’alunno e sulla sua biografia linguistica. Nell’accoglienza degli alunni immigrati gioca un ruolo fondamentale il Dirigente Scolastico che svolge la funzione di vero e proprio garante del diritto all’apprendimento nei confronti delle famiglie straniere. Il Dirigente esercita all’interno una funzione di coordinamento e di previsione in particolare per quanto riguarda la messa a disposizione di risorse professionali, economiche, strumentali in modo flessibile secondo le esigenze. All’esterno garantisce relazioni stabili con enti locali e associazioni, oltre che con le altre scuole del territorio che condividono le stesse problematiche. I RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA La scuola deve promuovere interazioni e intese con le famiglie degli alunni stranieri per meglio comprenderne gli aspetti che caratterizzano la cultura di origine e per facilitarne l'adattamento alla nuova realtà e l'integrazione nella nostra società. Con la famiglia straniera, considerata partner educativo a tutti gli effetti, quindi, si devono porre le basi per una positiva e costruttiva collaborazione. Dopo il primo incontro, di carattere burocratico, la scuola comunica con la famiglia straniera nelle occasioni stabilite dal Circolo. L'accoglienza della famiglia straniera, oltre a favorire l'integrazione dell'alunno nel tessuto sociale, può essere eventualmente di supporto nella Scuola per la progettazione di iniziative volte alla costruzione del dialogo interculturale. PRASSI EDUCATIVO – DIDATTICA CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE Il Dirigente Scolastico, dopo aver raccolto le informazioni sulla storia personale e scolastica dell’alunno, sulla situazione familiare, sugli interessi, le abilità, le competenze possedute, anche, se necessario e se possibile, con la presenza di un mediatore linguistico, e dopo aver considerato l’ordinamento degli studi del Paese di provenienza, individua la classe (o la sezione di scuola dell’infanzia) in cui inserire l’alunno. In particolare la Circolare Ministeriale n. 2- 8 gennaio 2011 sancisce alcuni principi e indicano le modalità di inserimento: “In via ordinaria gli alunni stranieri soggetti all’obbligo di istruzione sono iscritti d’ufficio alla classe corrispondente all’età anagrafica. L’allievo straniero può tuttavia essere assegnato a una classe diversa sulla base di criteri definiti dai Collegi dei docenti tenendo conto della normativa vigente. Al riguardo, sarà opportuno che il Collegio affidi a un gruppo di docenti, appositamente 80 individuato per l’accoglienza di tutti i nuovi alunni, la puntuale definizione dei criteri suddetti, anche attraverso la verifica delle competenze linguistiche in ingresso. Ciò detto, si ribadisce la necessità che si proceda a una equilibrata distribuzione degli alunni di cittadinanza non italiana, evitando la costituzione di classi fortemente disomogenee e sia pertanto adottato di norma il criterio della soglia del 30%.” Pertanto se all’inizio dell’anno, l’alunno presenta una corrispondenza fra età e classe, comprovata da documentazione scolastica, l’inserimento avviene nella classe corrispondente. L’iscrizione in una classe diversa (immediatamente precedente o successiva) avverrà tenendo conto: a) dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno b) dell’accertamento di competenze, abilità, e livelli di preparazione dell’alunno c) del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Pese di provenienza d) del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno e) del periodo dell’anno scolastico nel quale viene effettuata l’iscrizione. (Es. per iscrizioni richieste verso la fine del secondo quadrimestre, è auspicabile evitare situazioni che sfocino inevitabilmente nel cambio classe per ripetenza). La scelta della sezione avverrà invece sulla base dei seguenti criteri: • • • il numero degli allievi per classe: per cui verrà inserito in quella meno numerosa la presenza di altri stranieri: si cercherà di evitare di concentrare gli allievi stranieri in un’unica classe e di inserire allievi provenienti dallo stesso paese nelle stesse classi. Ci sia per dare a tutte le classe l’opportunità di conoscere e imparare ad interagire con diverse culture, sia per facilitare l’integrazione con il gruppo classe. la presenza di altre situazioni problematiche e delle dinamiche relazionali dei diversi gruppi-classe per distribuire equamente il compito delle programmazioni individualizzate. INSERIMENTO IN CLASSE L’ALUNNO STRANIERO E’ UN BAMBINO CHE: Deve adattarsi alla nuova scuola e alle nuove situazioni Deve decodificare segni nuovi e attribuirgli significati Deve costruirsi nuovi riferimenti per padroneggiare i tempi e gli spazi del quotidiano scolastico Deve “imparare” la lingua per comunicare i bisogni 81 Deve relazionarsi con persone (adulti, insegnanti e compagni), che hanno già esperienze sulla base di modelli e valori di appartenenza Deve apprendere “la lingua della scuola”, per imparare a leggere, scrivere e studiare L’inserimento in classe di un alunno straniero comporta il coinvolgimento di tutti gli insegnanti di classe, poiché solo una tale sinergia permette un facile inserimento e una piena integrazione. Dal momento che nella nostra scuola non è ancora prevista la figura di un mediatore linguistico, in questa fase, molto importante, può essere la funzione del TUTORING allievo immigrato di vecchia data o nato in Italia da genitori stranieri, già inserito nella scuola da qualche anno, che aiuta e supporta nella relazione e nella mediazione, il neo arrivato da uno stesso paese e lingua di provenienza. Particolare attenzione verrà data agli alunni immigrati in ingresso nella prima classe della Scuola Primaria che non hanno frequentato la Scuola dell’Infanzia. Al di là degli aspetti propriamente amministrativi, occorre raccogliere una serie di informazioni sull’alunno per individuare i percorsi di facilitazione che devono essere attivati. La storia scolastica precedente dell’alunno deve essere tenuta presente sia in termini di competenze, abilità, saperi, sia per le modalità di apprendimento che ha assimilato. Il team docenti quindi: • compila la Griglia di Rilevazione • rileva i bisogni specifici di apprendimento; • favorisce l’integrazione nella classe promuovendo attività in piccolo gruppo o progetti di educazione interculturale; • ricerca forme di partecipazione alle attività di classe anche se non ha ancora una sufficiente competenza linguistico-strumentale • attua un rinforzo sistematico in classe: è essenziale cercare sempre il coinvolgimento attivo dell’alunno nelle attività, anche se non è in grado di seguire le lezioni. La piena partecipazione alle attività comuni di studio si realizza in tempi lunghi; ma far sì che l’alunno si senta comunque partecipe, evita il graduale estraniamento che induce alla demotivazione e all’insuccesso scolastico. • adegua i curricoli e le programmazioni alle abilità linguistiche raggiunte dagli alunni stranieri; • facilita il linguaggio delle singole discipline; • considera l’insegnamento della lingua italiana trasversale alle discipline; • acquisisce la consapevolezza che l’approccio interculturale è trasversale a tutte le discipline; • 82 • • semplifica, se necessario, il curricolo; mantiene relazioni di collaborazione con la famiglia. INTEGRAZIONE E ALFABETIZZAZIONE In seguito alla rilevazione del grado di conoscenza della lingua italiana, l’alunno verrà avviato ad un percorso di alfabetizzazione calibrato al suo livello di partenza. Obiettivo prioritario sarà l’acquisizione di una buona competenza nella lingua italiana, scritta e orale, sia in forme ricettive che produttive, prima per la comunicazione interpersonale e per l’integrazione scolastica, poi per lo studio delle discipline, da realizzare attraverso laboratori di Italiano. La semplificazione del linguaggio in alcuni contenuti disciplinari, consente, quando è possibile, di non individualizzare il percorso dell’alunno straniero, che può così seguire la programmazione di classe e di adeguare i percorsi alla sua effettiva conoscenza. Gli interventi di facilitazione linguistica per l’apprendimento della lingua italiana prenderanno in considerazione i bisogni linguistici degli alunni stranieri: L2 orale L2 scritta La lingua per comunicare • • • capire e comunicare nelle interazioni quotidiane con i pari e con gli adulti raccontare, riferire, descrivere, prendere la parola in situazioni informali e formali usare in maniera appropriata • • • leggere (decifrare) e scrivere (trascrivere) leggere e scrivere brevi testi e messaggi di tipo personale leggere e comprendere semplici testi di tipo informativo e narrativo le strutture linguistiche 83 La lingua per studiare • • • • comprendere spiegazioni e consegne e porre eventuali domande di chiarimento comprendere il contenuto principale delle lezioni relative alle diverse aree e discipline rispondere a domande riferite alle aree disciplinari diverse usare termini settoriali e specifici • • comprendere consegne, spiegazioni e testi relativi alle diverse aree disciplinari sintetizzare, riassumere, prendere appunti, rispondere a domande relative a testi di studio La lingua per riflettere sulla lingua • comprendere e usare la seconda lingua per la riflessione linguistica • saper eseguire esercizi grammaticali e relativi all’uso delle strutture morfosintattiche L’apprendimento e lo sviluppo dell’italiano come seconda lingua, deve essere al centro dell’azione didattica. E’ necessaria, pertanto, una programmazione incentrata sui bisogni reali e sul monitoraggio dei progressi di apprendimento nella lingua acquisiti via via dall’alunno straniero. Nella fase iniziale ci si può valere di strumenti e figure di facilitazione linguistica (cartelloni, alfabetieri, carte geografiche, testi semplificati, strumenti audiovisivi o multimediali, ecc.) promuovendo la capacità dell’alunno di sviluppare la lingua per comunicare. Una volta superata questa fase, va prestata particolare attenzione all’apprendimento della lingua per lo studio perché rappresenta il principale ostacolo per l’apprendimento delle varie discipline. La lingua per comunicare può essere appresa in un arco di tempo che può oscillare da un mese a un anno, in relazione all’età, alla lingua d’origine, all’utilizzo in ambiente extrascolastico. LA VALUTAZIONE Per la valutazione degli alunni stranieri è possibile: • prevedere tempi più lunghi per il raggiungimento degli obiettivi; • valutare il progresso rispetto al livello di partenza; • valorizzare il raggiungimento degli obiettivi non cognitivi; 84 tenere conto che l’alunno straniero è sottoposto a una doppia valutazione: quella relativa al suo percorso di italiano seconda lingua, quella relativa alle diverse aree disciplinari e ai contenuti del curricolo comune; • considerare il processo di apprendimento avviato e le dinamiche socio relazionali osservate. Il lavoro svolto dagli alunni nel corso del Progetto Intercultura diventa parte integrante delle valutazioni disciplinari. Nel passaggio da un grado all’altro dell’istruzione, i docenti provvedono a trasmettere le informazioni necessarie a progettare ulteriori interventi di integrazione o di facilitazione linguistica. Le Funzioni Strumentali hanno il compito di monitorare gli interventi interni attuati e gli interventi di soggetti esterni finalizzati all’integrazione degli alunni stranieri, allo scopo di migliorare l’efficacia e di ottimizzare le risorse. • SPORTELLO DI ASCOLTO Da quest’anno è attivo uno sportello di ascolto per i genitori di alunni stranieri iscritti nel nostro Istituto Comprensivo ORARIO DI FUNZIONAMENTO: a partire da Febbraio con scadenza quindicinale MARTEDI’ Dalle ore 10.30 alle ore 11.30 Ins. Mazzeo Evelina MERCOLEDI’ Dalle ore 9:15 alle ore 10:15 Ins. Gregorio Maria Ausilia 85 REGOLAMENTO GENERALE D’ISTITUTO PREMESSA La scuola è una comunità che si basa sulla libertà d’espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, senza barriere ideologiche, sociali e culturali. Art. 1 – Comunità scolastica 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale. Art. 2Diritti degli alunni 1. Gli alunni hanno diritto ad una positiva accoglienza mirata alla creazione di un 2. 3. 4. 5. 6. a. b. ambiente di lavoro sereno e motivante, dove ognuno possa esprimere la proprie potenzialità personali e sociali. Gli alunni hanno diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La comunità scolastica promuove la solidarietà fra i suoi componenti e tutela il diritto dell’alunno alla riservatezza. Gli alunni e la famiglia hanno diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola, attraverso la conoscenza dei contenuti, delle finalità della programmazione e dei criteri di valutazione. Gli alunni stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie disponibili. La scuola si impegna: a promuovere attività formative nell’ottica della continuità; ad attivare iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio; 86 c. a garantire la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che devono essere adeguati a tutti gli scolari anche con handicap; d. ad offrire la disponibilità ad una adeguata strumentazione ludico-didattica, in relazione alle risorse esistenti; e. a sollecitare interventi di sostegno, di promozione della salute e assistenza psicologica nei limiti dei servizi socio-sanitari esistenti sul territorio. Art. 3 - Doveri degli alunni Norme di comportamento degli alunni 1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile. 2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. In caso di entrata posticipata gli alunni devono essere giustificati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. 3. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, ad apporre la propria firma per presa visione sulle comunicazioni della scuola. 4. Le assenze devono essere giustificate dai genitori e devono essere presentate al rientro in classe, all’inizio della prima ora di lezione all’insegnante che provvederà a controfirmare. Dopo cinque giorni di assenza per malattia occorre presentare una certificazione medica. L’alunno che non avrà giustificato la sua assenza entro 3 giorni, dovrà essere accompagnato da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. 5. Non è consentito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno venire a prelevare personalmente l’alunno (o delegare per iscritto un’altra persona maggiorenne). 6. Gli alunni devono rispettare rigorosamente l’orario di entrata fatta eccezione per chi usufruisce di scuola bus che, in tal caso, usufruiscono di 15 minuti circa di tolleranza. 7. I genitori hanno l’obbligo di presentarsi con puntualità all’ orario prestabilito per l’uscita, per ritirare i propri figli. 8. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita, gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, ecc… 87 9. Gli alunni possono recarsi in biblioteca o nei laboratori, solo con l’autorizzazione e sotto il controllo di un insegnante che ne assuma la responsabilità o da un collaboratore delegato a tal proposito. 10. Durante gli intervalli, sia nella scuola che nel cortile, sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere dalle scale, ecc…): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici. 11. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia. I docenti permetteranno agli alunni di accedere ai bagni fino a quindici minuti prima della fine delle lezioni. 12. Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente. 13. Gli alunni devono rispettare il lavoro e seguire le indicazioni dei docenti e dei collaboratori scolastici, che assicurano il buon funzionamento della scuola. 14. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde di eventuali furti. 15. In osservanza della normativa vigente, gli alunni non devono portare il telefono cellulare a scuola. 16. Ogni alunno è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della scuola o del Comune saranno invitati a risarcire i danni. 17. Nel caso di comportamenti non corretti da parte degli alunni, i docenti possono notificarli ai genitori tramite diario. La famiglia ha il dovere di firmare la notifica e contattare il docente per progettare insieme un’azione educativa mirata. Eventuali provvedimenti disciplinari verranno presi dal Consiglio di interclasse in riunione ordinaria o straordinaria. 18. In caso di episodi particolarmente gravi, la sospensione o altra sanzione spetta al D.S. sentiti: gli interessati, le famiglie coinvolte, il consiglio di interclasse. 19. In caso di malore o infortunio di un alunno, i genitori dello stesso debbono essere informati immediatamente. Comunque, nel frattempo, l'insegnante interessato o altro personale darà all'alunno il soccorso più opportuno. 20. La scuola è un luogo educativo e formativo, per questo si invitano gli alunni a presentarsi con un abbigliamento sobrio e consono all’ambiente che tale istituzione rappresenta. 88 Art. 4 – Mancanze disciplinari 1. I comportamenti contrari ai doveri di cui all’art. 3, configurano mancanze disciplinari. 2. In caso di mancanze disciplinari, gli organi di cui all’art. 6 valutano l’opportunità di irrogare le sanzioni di cui all’art.5. Art. 5 - Sanzioni 1. 2. 3. 4. Richiamo verbale. Consegna da svolgere in classe. Consegna da svolgere a casa. Esclusione dalle attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola (viaggi d’istruzione, ecc…). Art. 6 – Organi competenti ad infliggere la sanzione. 1. Il singolo docente può irrogare le sanzioni di cui all’art. 5 comma 1 – 2 – 3 2. Il Consiglio d’Interclasse e il Dirigente Scolastico possono irrogare le sanzioni di cui all’art. 5 comma Art. 7 - Doveri dei docenti 1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi a scuola almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. 2. Se il genitore di un alunno richiede un’uscita anticipata, è necessaria l’autorizzazione della Presidenza o del docente delegato. Sul registro di classe verranno apposti: data, ora di uscita e firma del genitore o di chi ne fa le veci. 3. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli. 4. Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe. 5. Durante le ore di lezione non è consentito far uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati. 6. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe, occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe. 7. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi. 8. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita. 9. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. 10. E’ assolutamente vietato, per qualunque attività, l’utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni. È opportuno verificare 89 11. tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti. 12. È assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza. 13. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico accessibile agli alunni. 14. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo. 15. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nell’apposito registro si intendono regolarmente notificati. 16. I registri devono essere debitamente compilati in ogni parte e rimanere nel cassetto personale e a disposizione della presidenza. 17. Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale (lavarsi le mani...) e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi e li educheranno ad un corretto comportamento. 18. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita e vigilano affinché gli alunni siano affidati ai genitori, agli adulti delegati o secondo le modalità precisate da chi detiene la patria potestà in modulo predisposto dalla direzione, compilato ad inizio anno scolastico. Art. 8 – Indicazioni per i genitori 1. I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito. Sarebbe opportuno che i genitori cercassero di: 2. trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale; 3. stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno; 4. controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul diario; 5. partecipare con regolarità alle riunioni previste; 6. favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola; rispettare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate, 7. sostenere gli insegnanti, controllando l’esecuzione dei compiti a casa; 90 8. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola, i genitori sono invitati ad utilizzare le occasioni offerte, partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. 9. Sono possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori stessi. Art. 9 - Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. 1. I collaboratori scolastici: a. devono vigilare all’ingresso e all’uscita degli alunni; b. sono facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza; b. collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo; c. comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita; d. collaborano con gli insegnanti nella raccolta dei buoni mensa e nella predisposizione degli elenchi dei partecipanti al servizio; e. favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap; f. vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali; g. riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi; h. sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento momentaneo dell’insegnante; i. sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare, specialmente con quelli che ne hanno più bisogno; j. tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili; k. provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza , nonché delle suppellettili delle aule affidate, l. non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal m. Direttore S.G.A. o dal Dirigente Scolastico; 91 n. invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente scolastico a uscire dalla scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento; o. sorvegliano l’uscita dalle classi, prima di dare inizio alle pulizie. 2. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Segreteria: segnalano, sempre in segreteria, l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione. 1. Accolgono il genitore dell’alunno, che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata. Il permesso di uscita, firmato dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà portato dal collaboratore nella classe dell’alunno, dove il docente dell’ora provvederà alla annotazione dell’autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l’alunno che ha richiesto di uscire anticipatamente potrà lasciare la scuola. 2. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue: a. che tutte le luci siano spente; b. che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi; c. che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola; d. che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine; e. che vengano chiuse le porte della scuola; f. gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli stessi. g. Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto. h. È fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità e l’efficienza delle vie di esodo. i. Tutto il personale collaborerà al fine di creare un clima educativo, nel rispetto delle specifiche competenze dei diversi ruoli. 92 Art. 10 - Doveri del personale amministrativo 1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative. 2. Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge. 3. Collabora con i docenti. 4. Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale. 5. È divieto assoluto usare, per scopi personali, strumenti (telefono, internet, fotocopiatrici, etc...) e materiali dell’istituto. Art. 11 - Compiti del dirigente scolastico In relazione alla funzione di promozione, di coordinamento e valorizzazione delle risorse umane e di organizzatore dell'attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia dell'attività formativa (art 25, D.L.vo 165 del 2001), il Dirigente Scolastico ha i seguenti compiti: 1. Assicurare il funzionamento generale dell’unità scolastica nella sua autonomia funzionale entro il sistema di istruzione e formazione. 2. Promuovere e sviluppare l’autonomia sul piano gestionale e didattico. 3. Promuovere l’esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati quali: a. diritto all’apprendimento degli alunni; b. la libertà d’insegnamento dei docenti; c. favorire l’esercizio della libertà d’insegnamento intesa anche come libertà di ricerca e innovazione; d. metodologica e didattica; e. la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie. 1. Garantire imparzialità, regolarità , trasparenza dell’attività educativo didattica. 2. Favorire la partecipazione dei docenti, delle famiglie, degli studenti alla vita della scuola. 3. Organizzare l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia. 4. Promuovere interventi per assicurare la qualità dei processi formativi. 5. Promuovere la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio. 6. Relazionare periodicamente al Consiglio di Circolo sulla direzione e coordinamento per un efficace raccordo tra gli organi collegiali dell’istituzione. 93 Disposizioni generali sul funzionamento della Direzione didattica Art. 1 - Disposizione generali sul funzionamento degli organi collegiali La convocazione degli organi collegiali è disposta con un congruo preavviso, non inferiore a cinque giorni rispetto alla data delle riunioni salvo i casi di convocazione urgente, per i quali viene previsto comunque un preavviso non inferiore alle 24 ore. La convocazione viene effettuata mediante circolare e affissione all’albo di apposito avviso che deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale. Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale dal segretario in firma congiunta con il presidente, steso su apposito registro a pagine numerate. Art. 2 - Svolgimento coordinato dell’attività degli organi collegiali Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa in determinate materie. Art. 3 - Elezioni contemporanee di organi di durata annuale Le elezioni per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo, possibilmente, nello stesso giorno ed entro il 31 ottobre dell’anno scolastico di riferimento. Art. 4 - Convocazione del Consiglio di interclasse o di intersezione Il Consiglio di interclasse o di intersezione è convocato dal Dirigente di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il presidente. Il Consiglio si riunisce, di regola, a mesi alterni una volta come interclasse nella composizione tecnica e una volta come interclasse a composizione allargata ai membri eletti. Art. 5 - Programmazione e coordinamento dell’attività del Consiglio d’interclasse e di intersezione Le riunioni del Consiglio d’interclasse o d’intersezione sono programmate ad inizio d’anno (comma 2b, art. 42 CCNL) e la calendarizzazione di massima viene pubblicizzata mediante affissione all’albo dei singoli plessi scolastici. Art. 6 - Convocazione Collegi docenti Il Collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 4, terzultimo comma, del D.P.R. 31/05/74, n. 416 che recita: ”il Collegio dei docenti si insedia all’inizio di ciascuna anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il dirigente ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque, almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre”. Art. 7 - Prima convocazione del Consiglio di Circolo La prima convocazione del Consiglio di Circolo è disposta dal Dirigente scolastico. 94 Art. 8 - Elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio di Circolo Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Dirigente scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. È considerato eletto il genitore che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno metà più uno dei componenti in carica. Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un vice presidente da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del presidente. Art. 9 - Convocazione del Consiglio di Circolo Il Consiglio di Circolo è convocato dal presidente del Consiglio stesso. Il presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del presidente della Giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del consiglio stesso. Art. 10 - Convocazione del comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente scolastico: in periodi programmati per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati a norma dell’art. 66 del D.P.R. 31/05/74 n. 417; a) alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell’art. 58 del D.P.R. 31/05/74 n. 417;c) ogni qualvolta se ne presenti la necessità. b) Art. 11 - Funzionamento della biblioteca L’accesso alla biblioteca e il prestito dei volumi è consentito ai docenti e agli alunni. Il prestito viene curato dall’ins. Torre Rosa Grazia Maria che svolge la funzione di bibliotecaria nel plesso centrale. 95 ISTRUZIONE DOMICILIARE Per garantire il diritto allo studio e alla formazione della persona, anche in situazione di difficoltà, per prevenire episodi di dispersione scolastica e di demotivazione, che possono sfociare in altre ben più gravi conseguenze sul piano della crescita personale e sociale, è necessario prevedere la possibilità di attivare un progetto di istruzione domiciliare all’occorrenza, cioè in caso di richiesta avanzata dai genitori dell’alunno malato, accompagnata da una certificazione ospedaliera e coerente con i criteri riportati nel “Vademecum per l’istruzione domiciliare” del 2003. Il servizio di istruzione domiciliare, per sua natura e peculiarità, è un servizio temporaneo e limitato nel tempo, in risposta a bisogni specifici che sorgono in seguito di malattia e di conseguenti percorsi di cura a domicilio, i quali, costringendo l’alunno lontano da scuola, accentuano il rischio evidente, in caso di assenze prolungate, di dispersione scolastica. L’attività svolta a domicilio dell’alunno, secondo il progetto predisposto dalla scuola ed approvato dall’USR, rappresenterà attività scolastica a tutti gli effetti, allo stesso modo di quella effettuata in classe, sia che essa venga effettuata dai docenti resisi disponibili, sia quando essa preveda attività a distanza attraverso l’utilizzo delle tecnologie, sempre con la mediazione del docente. Il Consiglio di Classe valuterà l’alunno tenendo conto della peculiarità della situazione e degli specifici interventi messi in atto. L’istruzione domiciliare va considerata quale servizio scolastico a tutti gli effetti e concorre alla valutazione e validazione dell’anno scolastico. Il Progetto In caso un alunno sia impossibilitato a frequentare le lezioni a causa di malattia o sia sottoposto a cicli di cura periodici la famiglia dovrà darne tempestiva comunicazione alla scuola allegando: • dichiarazione di disponibilità della famiglia dell’alunno di ricevere l’Istruzione Domiciliare; • certificazione sanitaria comprovante la grave patologia e la prevedibile assenza dalle lezioni per periodi superiori ai 30 gg. senza soluzione di continuità. La scuola provvederà quindi a formulare il Progetto formativo dell’alunno indicando: • durata dell’intervento educativo; • il numero dei docenti coinvolti e dichiaratisi disponibili all’attività in orario aggiuntivo; le ore di lezione previste. 96 La richiesta, con allegata certificazione sanitaria, ed il progetto approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto saranno inoltrati all’Ufficio Scolastico regionale per l’approvazione e l’assegnazione delle risorse finanziarie. SICUREZZA PIANO DI EVACUAZIONE DALL'EDIFICIO SCOLASTICO Scopo Attività Risorse umane Decalogo Procedure Piano di Evacuazione SCOPO Preparare gli alunni e gli operatori scolastici ad una evacuazione nel caso in cui, a seguito di una situazione straordinaria, dovesse essere necessario lasciare rapidamente l'edificio scolastico e consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti. Occorre a tal fine possedere un quadro preciso della popolazione presente nell'edificio. ATTIVITÀ Conoscenza dell'ambiente scolastico, presupposto fondamentale per il piano di evacuazione, anche attraverso lo studio della planimetria e dei dati in essa evidenziati. Informazione sui comportamenti da tenere durante l'evacuazione. Istruzione attraverso la planimetria dei percorsi segnati e delle uscite di emergenza pertinenti (da attuare classe per classe). Istruzioni relative al segnale d'allarme. Prove di evacuazione per l'intera comunità scolastica (almeno due volte l'anno). Simulazione dell'evento calamitoso e attivazione del piano d'evacuazione senza preavviso alle scolaresche. 97 RISORSE UMANE IL DIRIGENTE SCOLASTICO Predispone le operazioni d'evacuazione e assegna gli incarichi specifici e di coordinamento. I DOCENTI INFORMANO adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel piano di evacuazione al fine di assicurare l'incolumità a se stessi ed agli altri. ILLUSTRANO periodicamente il piano di evacuazione, previa acquisizione dei concetti base, con lezioni teorico-pratiche sulle problematiche derivanti dall'instaurarsi di una situazione di emergenza nell'ambito dell'edificio scolastico e non. ANNOTANO nel registro di classe le varie esercitazioni pratiche. DURANTE L'EVACUAZIONE I DOCENTI hanno il compito di: COMUNICARE tranquillità agli allievi. PROVVEDERE a far abbandonare con sollecitudine l'aula appena udito il segnale convenzionale di allarme, avendo attenzione a che gli alunni eseguano correttamente i compiti loro assegnati, placando prontamente eventuali reazioni di panico. PRENDERE il Registro di classe con l'incluso modulo di evacuazione. INVITARE gli alunni a rispettare le norme del decalogo. CONDURRE la classe in prossimità delle vie di esodo definitive. ATTENDERE l'ordine di uscita. ABBANDONARE l’edificio solo ad avvenuta evacuazione di tutti i propri alunni. RAGGIUNGERE il punto di raccolta. FARE L'APPELLO e COMPILARE il modulo di evacuazione. L'insegnante di sostegno provvede all'alunno diversamente abile, uscendo insieme agli altri, ma per ultimo. In caso di assenza del docente di sostegno l'assistenza dovrà essere prestata da un bidello o dall'incaricato al compito di "serra-fila". GLI AUSILIARI devono: SVOLGERE le mansioni previste dall'incarico ricevuto. DIFFONDERE l'ordine di sfollamento. GLI ALUNNI Due alunni aprono la fila con l'incarico di aprire la porta della classe. 98 Due alunni chiudono la fila uscendo per ultimi e, dopo aver controllato che tutti siano usciti, chiudono la porta dell'aula. Vengono nominati altri due alunni con l'incarico di aiutare eventuali compagni disabili o in difficoltà DECALOGO (da esporre ben in vista) Alla diramazione del segnale di allarme gli ALUNNI devono: 1 INTERROMPERE subito ogni attività; 2 LASCIARE TUTTO: libri, quaderni, cappotti, ...; 3 INCOLONNARSI in fila tenendosi per mano; 4 RAMMENTARE i nomi degli apri- fila e dei serra-fila della propria classe; 5 RICORDARE di non spingere, non gridare, non correre; 6 SEGUIRE la segnaletica e RISPETTARE le precedenze stabilite per l'uscita; 7 ESEGUIRE i compiti stabiliti e ASCOLTARE con attenzione gli ordini impartiti che verranno diramati; 8 NON STACCARSI MAI dal gruppo-classe; 9 RAGGIUNGERE la zona di raccolta assegnata; 10 MANTENERE sempre la CALMA. PIANO DI EVACUAZIONE PROCEDURE Al segnale d'allarme, STABILITO IN TRE SUONI PROLUNGATI DI CAMPANELLA, gli incaricati aprono la porta dell’aula mentre il resto degli alunni, lasciando tutto come si trova, formano la fila ordinatamente. L'ausiliario incaricato apre le porte d’uscita e fa uscire le scolaresche ordinatamente. Le classi devono recarsi nel punto stabilito all'esterno come "punto di raccolta", dove i docenti di classe faranno l'appello e compileranno il modulo di evacuazione. AVVERTENZE PER TUTTI Interrompere subito ogni attività, lasciando tutto come si trova, non raccogliere nulla perché non si utilizzerebbe e inoltre farebbe perdere tempo prezioso; Cercare sempre di mantenere la calma e di collaborare con le persone incaricate per ottenere azioni di evacuazione ordinate e veloci; Non aprire le finestre; Se si è ai servizi, per le scale o per i corridoi, recarsi immediatamente nel punto di raccolta fuori dall'edificio. 99 INCONTRI SCUOLA – FAMIGLIA Gli incontri fra docenti e genitori hanno luogo, oltre che per la comunicazione dei risultati degli scrutini, anche per favorire i rapporti di corresponsabilità educativa tra scuolafamiglia. Per tale motivo si prevedono: Incontri ad inizio d’anno coi genitori degli alunni delle sezioni di Scuola dell’Infanzia e delle classi prime della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, per uno scambio di informazioni utili ad un primo inserimento nella nuova realtà scolastica. Assemblee per i genitori con i docenti in occasione delle elezioni dei rappresentanti dei genitori. Incontri dei rappresentanti dei genitori con i docenti di sezione, interclasse e classe organizzati in calendario per ogni ordine di scuola per affrontare le problematiche di carattere educativo-didattico coinvolgenti il gruppo classe/sezione, sulla progettualità e sulle iniziative programmate. L’ultimo incontro dell’anno viene riservato all’informazione sulle nuove adozioni dei libri di testo. Ricevimento settimanale individuale dei docenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, su appuntamento. Colloqui generali per la scuola secondaria di primo grado: un pomeriggio ogni quadrimestre durante il quale i genitori possono parlare con tutti gli insegnanti. Tutti i docenti e i responsabili di plesso potranno comunque, per casi urgenti, ricevere i genitori in orari concordati o invitare i genitori per comunicazioni. I genitori partecipano agli eventi organizzati dall’Istituto in prossimità delle feste natalizie e di fine anno. L’Istituto garantisce incontri di formazione per genitori su tematiche sociali e culturali inseriti nei progetti. Le famiglie possono essere anche coinvolte in attività laboratoriali, secondo le competenze, su invito dei docenti che attuano progetti specifici. 100 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ La scuola è il luogo di promozione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza civile. Essa è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, alla realizzazione del diritto allo studio e lo sviluppo della potenzialità di ciascuno (art. 1 commi 1 e 2 D.P.R. 249/ 98). TENUTO CONTO: 1. che la legge attribuisce in primis ai genitori il dovere di educare i figli, (art. 30 Cost., art. 147,155,317 bis), 2. delle innovazioni contenute nel D.P.R. 249/ 98, che tra l’altro recita: “obiettivo di ogni scuola, oggi, è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa”. PROPONE il seguente Patto educativo di corresponsabilità finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e alunni. Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’O.F. e per guidare gli alunni al successo scolastico. I DOCENTI SONO IMPEGNATI A: • Conoscere il Regolamento di Istituto • Rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti all’interno di un ambiente educativo di apprendimento sereno e partecipativo; • Sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione; • Promuovere la formazione di una maturità orientativa in grado di porre l’alunno nelle condizioni di operare scelte autonome e responsabili; • Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione educativa finalizzata a favorire il pieno sviluppo del soggetto educando; I GENITORI SONO IMPEGNATI A: Sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici e dell’Offerta Formativa • Vigilare sulla costante frequenza; • Informare la scuola di eventuali problematiche che possano avere ripercussioni nell’andamento scolastico dello studente; • Invitare il proprio figlio a non far uso di cellulari in classe o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi non consentiti da normativa vigente. La violazione di tale disposizione comporterà il ritiro temporaneo del cellulare se usato durante le ore di lezione; 101 • • Intervenire tempestivamente e collaborare con l’ufficio di presidenza e con il Consiglio di classe nei casi di scarso profitto e/o indisciplina; Rimborsare alla scuola eventuali danni di cui venga accertata la responsabilità del proprio/a figlio/a. GLI ALUNNI SONO IMPEGNATI A: • • • • • • Prendere coscienza dei personali diritti e doveri (contenuti nel Regolamento di Istituto) e a rispettare persone, ambienti e attrezzature; Assicurare la frequenza scolastica delle attività curriculari, extracurriculari; Tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei propri compagni; Seguire con attenzione quanto viene insegnato e intervenire in modo pertinente, contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze; Usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera; Evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola. Il Dirigente Scolastico I genitori IL C.d C. 102 Anno Scolastico 2014/2015 La presente Carta dei Servizi si basa, oltre che sui principi fondamentali della Costituzione Italiana, sulla consapevolezza che l'azione educativa deve essere improntata alla trasparenza degli atti, alla efficienza del servizio, alla collaborazione con quanti operano all'interno della comunità per la formazione umana, sociale e culturale delle nuove generazioni, all'impegno di tutti per promuovere per esse lo sviluppo complessivo della “Persona" in un quadro di valori di civiltà, di giustizia e di democrazia. 103 Cap. 1 Principi Fondamentali La Scuola risponde al principio democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino; potenzia la capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e contribuisce al loro sviluppo. La Scuola aderisce ai principi fondamentali della Costituzione Italiana art. 3 /33 e 34: Uguaglianza - Il servizio è ispirato al principio di eguaglianza dei diritti degli utenti ; - Le regole che disciplinano i rapporti tra gli utenti e la Scuola sono uguali per tutti; - Nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni fisiche e socio-economiche. Imparzialita' I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività e imparzialità. Continuita' La Scuola utilizza le risorse disponibili per garantire, nell'ambito delle proprie competenze, continuità e regolarità del servizio. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. L'obbligo scolastico è assicurato con interventi di prevenzione e di controllo dell'evasione e della dispersione scolastica. Partecipazione - Istituzioni, personale, genitori e alunni sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della "Carta". - I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio. Efficienza e trasparenza - La legge 241/1990 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) è assunta quale riferimento fondamentale nella regolamentazione del servizio. - L'istituzione scolastica promuove ogni forma di partecipazione e garantisce la massima semplificazione delle procedure. - L'attività si informa a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità e trasparenza ed economicità. Cap. 2 Area didattica La Scuola garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicazione dei seguenti documenti relativi all'attività formativa e organizzativa da essa svolta: 104 PIANO OFFERTA FORMATIVA Contiene le scelte organizzative e didattiche effettuate per il raggiungimento delle finalità istituzionali: Obiettivi formativi Criteri di valutazione Attività di orientamento Corsi di recupero Orientamento Attività integrative extracurricolari PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Ai programmi di tutte le discipline devono riferirsi il Consiglio di classe e i singoli docenti per impostare concretamente, e in relazione alla situazione della classe e dei singoli alunni, i piani didattici, secondo il criterio della programmazione curricolare dettati dalle Indicazioni Nazionali. Il Consiglio di classe, che costituisce l'organo competente a realizzare il coordinamento degli interventi delle singole discipline, concorda ed elabora la programmazione educativa e didattica. La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei Docenti, progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità delineati nei programmi. La fase della programmazione comprende i seguenti momenti: Individuazione delle esigenze del contesto socio-culturale e delle situazioni di partenza degli alunni; Definizione degli obiettivi finali, intermedi, immediati che riguardano l'area non cognitiva e le loro interazioni; Organizzazione delle attività e dei contenuti in relazione agli obiettivi stabiliti; Individuazione dei metodi, materiali e sussidi adeguati; Sistematica osservazione dei processi di apprendimento, Processo valutativo essenzialmente finalizzato sia agli adeguati interventi culturali ed educativi sia alla costante verifica dell'azione didattica programmata; Continue verifiche del processo formativo-didattico, che informino sui risultati raggiunti e servano da guida per gli interventi successivi. La programmazione didattica è il complesso delle decisioni assunte dal Consiglio di Classe/ interclasse/ sezione sulla base delle proposte e delle delibere del Collegio dei docenti. Essa: Delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli interventi operativi, attraverso specifiche Unità di apprendimento. Utilizza il contributo delle varie discipline per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti; E' sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".ì 105 LA PROGETTUALITA' Patto educativo di corresponsabilità Il Patto educativo di corresponsabilità è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell'operato della Scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo ma coinvolge l'intero Consiglio di classe e la classe, gli organi dell'Istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico. I servizi amministrativi I servizi amministrativi sono affidati all'Ufficio di Segreteria, organizzato quale struttura tecnica di supporto per la concreta realizzazione delle "finalità" della Scuola. L'Ufficio di Segreteria assolve alle funzioni amministrative contabili, gestionali, strumentali ed operative connesse alle attività della Scuola, con riferimento al POF e al piano annuale delle attività. Le funzioni di competenza vengono svolte in rapporto di collaborazione con il Dirigente Scolastico, il personale Docente e gli Organi Collegiali, attraverso relazioni con gli uffici centrali e periferici dell'Amministrazione Scolastica e con gli Enti territoriali. Per lo svolgimento dei servizi di competenza l'Ufficio di Segreteria intrattiene rapporti diretti con gli alunni, i genitori e tutti i soggetti terzi legittimati a stabilire relazioni con la Scuola. L'organizzazione dei servizi amministrativi ed il funzionamento degli stessi appartiene alla diretta competenza del D.S.G.A., che vi provvede nell'osservanza dei criteri stabiliti dal Consiglio d'Istituto, e delle direttive di massima del Dirigente Scolastico e avvalendosi della collaborazione degli Assistenti Amministrativi. L'organizzazione puntuale dei servizi deve essere definita con l'apposito specifico documento contenente: l'orario di servizio dell'Ufficio, l'orario di lavoro dei singoli dipendenti; l'orario d'apertura al Pubblico; le competenze gestite in proprio dal D.S.G.A. e quelle assegnate agli Assistenti Amministrativi; L'Ufficio di Segreteria impronta la sua attività a criteri di celerità, trasparenza e semplificazione delle procedure ed osservando i principi del buon andamento e dell'imparzialità. In concreto vengono stabili i seguenti standard specifici in materia di rilascio documenti e orario di apertura al pubblico, nonché i criteri per l'informazione: A) - rilascio e presentazione documenti: Di norma viene richiesta la forma scritta per il rilascio di documenti, copie conformi, certificazioni, dichiarazioni; a tal fine si considera sufficiente la forma verbale, anche per via telefonica. Il richiedente ha comunque l'obbligo di specificare con chiarezza il tipo di documento da rilasciare, la finalità per la quale viene richiesto e il numero di copie. La richiesta viene annotata su apposito registro in ordine cronologico a cura del personale amministrativo competente al rilascio, ovvero del personale che ha ricevuto la richiesta. Il richiedente può anche avvalersi della forma scritta; I certificati di servizio vengono rilasciati entro 5 gg; 106 - - - - I certificati d'iscrizione e/o frequenza e quelli di studio vengono rilasciati in giornata, possibilmente a vista. In casi di particolare difficoltà entro 3gg; Le copie conformi dei documenti agli atti d'ufficio sono rilasciate in giornata, possibilmente a vista. In casi di particolare difficoltà il giorno successivo. I titolari di interessi giuridicamente rilevanti hanno diritto di accesso ai documenti amministrativi della Scuola, ai sensi e per gli effetti della legge 7 agosto 1990 n°241 e norme collegate; Di norma il D.S.G.A., nella sua qualità di "capo dei servizi di segreteria" provvede d'ufficio all'acquisizione di stati e situazioni presenti in documenti già in possesso della Scuola o di altro ufficio pubblico; La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata a vista nei giorni previsti e la procedura d'iscrizione, curata da un Assistente Amministrativo appositamente incaricato dal D.S.G.A. viene garantita in un massimo di 15 minuti dalla consegna della domanda. L'Assistente Amministrativo incaricato, in qualità di responsabile del procedimento, accetterà ed autenticherà dichiarazioni sostitutive e acquisirà d'ufficio i documenti; I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dai Docenti entro 10 gg. dal termine delle operazioni di scrutini. B) - Orario d'apertura al pubblico: Durante il periodo di svolgimento delle attività didattiche, ovvero da settembre a giugno, l'orario d'apertura al pubblico è fissato come segue: dalle ore 11.00 alle ore 12:00; Nei sabati dei mesi di Luglio e Agosto, l'Ufficio di Segreteria resterà chiuso, fermo restando l'orario d'obbligo settimanale per il personale amministrativo ed ausiliario. C) Informazione all''utenza: La piena informazione all'utenza viene garantita mediante la celere e puntuale applicazione delle norme in materia di accesso ai documenti amministrativi e attraverso l'affissione all'albo della Scuola dei seguenti atti: - Organizzazione dei servizi amministravi; Orario di lavoro dei docenti e del personale amministrativo e ausiliario; Organigramma dell'Ufficio; Organigramma del Consiglio d'Istituto e della Giunta; Elenco dei genitori eletti nei vari consigli; Organici del personale docente, amministrativo ed ausiliario; Delibere del Consiglio d'Istituto; Bilancio di previsione e conto consuntivo; Regolamento d'Istituto. Oltre al sito web dell'Istituto, in cui viene data massima visibilità alla sezione “Trasparenza” (Decreto Leg.vo 33/2013) vengono previsti appositi spazi per la bacheca sindacale, per i genitori e gli alunni. All'ingresso di ogni sede scolastica e presso l'Ufficio di Segreteria viene garantita, nei limiti della disponibilità d'organico, la presenza di operatori scolastici in grado di fornire le informazioni essenziali per la fruizione dei servizi scolastici. I rapporti con l'utenza sono improntati al massimo rispetto e cortesia. Gli operatori che 107 rispondono al telefono dichiarano il nome della scuola, le proprie generalità personali e professionali (cognome, nome e qualifica rivestita). Tutti i dipendenti dell’Area ATA portano ben in evidenza il cartellino che ne identifica le generalità. D) Servizi generali: I servizi generali sono affidati al personale ausiliario statale. Le disposizioni impartite attengono all'orario di lavoro e allo svolgimento concreto delle attività di sorveglianza e pulizia dei locali, nonché di sorveglianza degli alunni nelle aule, nei laboratori e negli spazi comuni in occasione di momentanea assenza degli insegnanti. Particolare attenzione dovrà essere prestata durante l'intervallo per la ricreazione e per l'accesso ai servizi igienici. - Cap. 4 La valutazione del servizio La Scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico, attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità: a) Grado di soddisfacimento delle aspettative dell'utenza sul piano amministrativo e didattico; b) Efficacia delle attività di recupero e sostegno e loro incidenza sul terreno della lotta all'abbandono scolastico; c) Efficacia delle iniziative sull'orientamento scolastico; d) Livelli di rispondenza della programmazione generale e di classe e capacità degli organismi di adattamento in itinere alle eventuali nuove esigenze; e) Tassi di utilizzazione dei laboratori, sussidi didattici e patrimonio librario; f) Capacità di utilizzazione piena delle risorse finanziarie; g) Capacità di progettare attività attingendo ai fondi disponibili; h) Efficienza della rete informativa. Si prevede l'uso di specifici questionari, rivolti ai genitori e al personale docente e non docente della scuola, per un monitoraggio finale atti a raccogliere elementi utili alla valutazione di quanto sopra. Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, sarà effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati rivolti ai genitori e al personale. I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio, devono prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte. - Cap. 5 Procedure dei reclami e valutazione del servizio 1. I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica via fax, via e-mail e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. 2. I reclami orali e telefonici devono, successivamente, essere sottoscritti. 3. I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati. 108 4. Il Dirigente scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. 5. Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo d'Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Servizi di segreteria L’ orario di apertura al pubblico è il seguente: Le iscrizioni si effettuano presso gli Uffici di Segreteria nei tempi e nei modi stabiliti dalle norme vigenti in materia. I certificati di iscrizione e di frequenza vengono rilasciati al momento, compatibilmente con le esigenze degli Uffici di Segreteria. L’ufficio del Dirigente Scolastico è a disposizione del pubblico previo appuntamento. L’informazione è garantita nel seguente modo: sito web, avvisi circolari, avvisi esposti in bacheca, comunicazioni ai genitori attraverso gli alunni. All’ingresso dell’Istituto sono sempre presenti operatori scolastici per fornire all’utenza le prime informazioni. Il personale di segreteria assicurerà compatibilmente con le esigenze di servizio la presenza di almeno una unità durante le riunioni collegiali. Nominativi, ruoli e mansioni del personale amministrativo e dei collaboratori scolastici, nell’ottica dell’ottimizzazione del rapporto con l’utenza, sono indicati su appositi cartellini identificativi ben visibili. Disciplinare inerente i viaggi di istruzione e visite guidate I consigli di classe nel formulare le loro proposte individueranno: la scelta delle mete e le motivazioni; la scelta degli accompagnatori e dei supplenti; le finalità didattiche ed educative dei viaggi. I criteri generali a cui si atterranno saranno i seguenti: Il periodo utilizzabile va da Ottobre a Maggio; Le visite guidate di un giorno e i viaggi di istruzione sono finalizzati all’arricchimento culturale ed esperienziale; vi parteciperanno tutte le classi dell'Istituto; 3. le classi possono effettuare un viaggio di istruzione della durata massima di 5 giorni. 4. il numero degli accompagnatori deve essere adeguato al numero degli alunni partecipanti, sia per i viaggi di un giorno che per quelli di più giorni; 1. 2. 109 Gli accompagnatori vengono individuati tra i docenti della classe con maggiori competenze specifiche in ordine all’oggetto della visita programmata; 6. per ogni visita dev’essere presentata, in sede di Consiglio di Classe, una relazione didattica ed il programma dettagliato, nonché indicazione degli accompagnatori (scelti tra i docenti delle discipline attinenti alla visita) e della data (presumibile) del viaggio; 7. tutta l’organizzazione delle visite di più giorni, compreso il versamento di parte delle quote, dev’essere definita entro 30 giorni prima dell’effettiva realizzazione. 5. Premesso che i viaggi d’istruzione non hanno finalità ricreative e di evasione dagli impegni scolastici, ma costituiscono iniziative complementari delle attività istituzionali della scuola, i consigli di classe dovranno scegliere tra le diverse tipologie: viaggi di integrazione culturale; visite guidate che si effettuano nell’arco di una sola giornata presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, parchi naturali, località d’interesse artistico etc; viaggi connessi ad attività sportive. Al termine della visita, il delegato del Dirigente scolastico, presenterà agli organi collegiali una relazione sull’andamento del viaggio tenendo conto anche di eventuali inconvenienti verificatisi. L’interesse ed il comportamento degli alunni andrà a costruire elemento di valutazione finale. Disposizioni generali- Anno scolastico 2014-20135 Orario di servizio L'orario definitivo delle lezioni è esposto nell'aula docenti dei singoli plessi. Si ricorda che è preciso dovere degli insegnanti essere in servizio 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni, anche pomeridiane, per accogliere e vigilare sugli alunni, della cui incolumità sono responsabili. Tutti i docenti sono tenuti a firmare il registro di classe (on-line) o il registro delle presenze al loro arrivo a scuola, all'inizio dell'attività scolastica. Si raccomanda il rispetto della puntualità da parte di ciascuno, ricordando la diretta responsabilità della sorveglianza sui minori. In caso di ritardo il dipendente dovrà giustificarlo al Dirigente scolastico o, in sua assenza ad un suo delegato. Comunicazioni • Le comunicazioni relative alle famiglie, ai docenti, al personale ATA, si diffondono mediante circolari che saranno trasmesse ai singoli plessi e affisse ai diversi albi attrezzati nell'Istituto. Per le circolari di particolare rilievo sarà richiesta la firma per presa visione o per consegna. • Per assemblee sindacali e scioperi, sarà depositato l'elenco firme per l'adesione o non adesione. • La circolare con gli impegni rientranti nel piano ordinario delle attività annuali, esposta nell'aula docenti di ciascun plesso, potrà essere, su richiesta, consegnata a ciascuno docente. 110 Documentazione Oltre al Registro Elettronico, presso L’ Istituto e presso ogni plesso scolastico distaccato dalla sede centrale è istituito: • un registro delle presenze per gli insegnanti; • un registro per le riunioni dei consigli di classe; • un registro delle ore effettuate per supplenza. • un registro delle ore di permesso richieste. Tutti i docenti sono inoltre invitati a prendere visione dei seguenti documenti presenti agli atti della scuola e sul sito webwww.scuolacapuana.it • • • • • • • • • • Piano dell'Offerta formativa Piano annuale delle attività Regolamento d'Istituto Disposizioni di servizio Protocollo di accoglienza alunni stranieri Piano di evacuazione Carta dei rischi Manuale di primo soccorso Manuale riassuntivo delle norme del D.Lgs. 81/2008 Informativa sul "Codice della Privacy" (D.Lgs. 196/2003) Funzione docente e attività funzionali all'insegnamento Gli obblighi di servizio relativi alla funzione docente e attività funzionali all'insegnamento sono regolati dagli articoli 26, 27, 28 e 29 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro vigente e dalle deliberazioni programmatiche degli impegni assunte dal Collegio dei Docenti. Le attività connesse con il funzionamento della scuola assicurano, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento, inteso come libertà metodologica-didattica, la completa esplicazione della funzione docente nella dimensione individuale e collegiale, la partecipazione agli organi di gestione della scuola ed i rapporti con le famiglie. Particolare cura dovrà essere volta alla preparazione delle lezioni, alla correzione degli elaborati scritti ed al carico delle esercitazioni assegnate agli alunni, sia durante le lezioni che a casa. Il carico dei compiti a casa dovrà essere limitato per dare la possibilità del necessario recupero fisico e mentale all'alunno e per favorire anche le attività extrascolastiche. Attenzione specifica va rivolta anche alle relazioni con i genitori. I docenti riceveranno individualmente i genitori (oltre a quanto è già previsto nel piano annuale) previo accordi con gli stessi da tenere di volta in volta. I docenti, pertanto, metteranno a disposizione un'ora settimanale per il ricevimento, da svolgere su appuntamento che loro stessi concedono alla famiglia su richiesta della stessa. 111 L'impossibilità di partecipare agli incontri previsti nell'ambito delle attività funzionali all'insegnamento deve essere giustificata come ogni assenza dal servizio. Tenuta dei registri I docenti devono tenere aggiornato il registro personale elettronico, annotando le assenze degli alunni, le osservazioni sul loro comportamento e rendimento scolastico. Devono, inoltre, tenere aggiornate le unità didattiche e di apprendimento presentate, il programma annuale di lavoro e la programmazione differenziata per alunni disabili e per altri casi di difficoltà stabiliti dal consiglio di classe, gli interventi individualizzati messi in atto. Gli alunni disabili sono affidati a tutti gli insegnanti e non solo al docente di sostegno, così come il docente di sostegno è titolare su tutta la classe, (per cui tutti i docenti della classe collaboreranno nella stesura del piano educativo individualizzato). Si ricorda inoltre la puntuale firma di presenza quotidiana Vigilanza alunni I docenti sono tenuti ad una puntuale vigilanza degli alunni per tutta la durata del loro affido, con particolare attenzione ai cambi dell'ora, all'intervallo, all'ingresso ed all'uscita, al momento di fruizione della mensa, in situazioni didattiche che prevedono uscite sul territorio o durante gite o visite d'istruzione. Particolare cura deve essere posta durante l'intervallo, momento di riposo e di svago ma non di confusione; ogni classe o gruppo di alunni deve sempre avere un insegnante responsabile della vigilanza. Durante l'intervallo i collaboratori scolastici collaborano alla sorveglianza degli alunni. Gli insegnanti assistono gli alunni anche durante il tragitto dalle aule alla palestra e dalle aule ai laboratori. Ingresso / uscita alunni Gli studenti, accolti dai docenti in servizio la prima ora, all'interno delle rispettive aule a partire dalle ore 8,05, una volta entrati nell'area scolastica secondo gli orari prestabiliti, non devono più uscirne fino al termine delle lezioni. Dopo il segnale di fine lezioni, l'insegnante accompagna gli studenti fino all'uscita. Uscite anticipate degli alunni Gli studenti possono lasciare anticipatamente la scuola solo in casi eccezionali e urgenti previa comunicazione scritta e solamente se prelevati da un genitore o da un familiare maggiorenne la cui identità sia nota agli insegnanti o formalmente delegato dai genitori. Sul registro di classe on-line verrà annotato il nome dell'alunno che lascia anticipatamente la scuola, l'ora di uscita.Tutte le uscite devono obbligatoriamente essere autorizzate dal Dirigente scolastico o, in sua assenza, da un suo incaricato. In caso di frequenti e regolari richieste di uscita anticipata (o ingressi ritardati) i genitori dovranno inoltrare alla dirigenza scolastica motivata domanda scritta per il rilascio dell'eventuale autorizzazione. Gli alunni che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica possono posticipare l'ingresso o anticipare l'uscita nel caso l'insegnamento sia impartito nella prima o nell'ultima ora di lezione, previa richiesta scritta dei genitori da inoltrare alla dirigenza scolastica. 112 Ritardi alunni / assenze / riammissione alunni per malattia Indicazioni dettagliate sulla casistica in oggetto sono contenute nel Regolamento d'Istituto si richiama la massima attenzione circa la tempestiva comunicazione scritta dei casi di sospetta evasione da obbligo scolastico, fra i quali va contemplato il caso di frequenti assenze. Infortuni alunni Nel caso di infortunio di un alunno, prestate le prime cure del caso, se l'insegnante dovesse ritenere l'evento di una certa gravità, si dovrà attenere alla procedura specificata, in maniera dettagliata, all’interno del Regolamento d’Istituto. Somministrazione farmaci a scuola Per la somministrazione di medicine da parte del personale della scuola in orario scolastico è opportuno fare riferimento alle linee guida emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione (Nota numero 2312/Dip/Segr. del 25/11/2005), di seguito riassunte: • la somministrazione di farmaci durante l'orario scolastico è prevista solo in caso di assoluta necessità; non deve prevedere il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell'adulto; • i genitori devono presentare una formale richiesta al Dirigente Scolastico, allegando la prescrizione del Pediatra o del Medico; • il Dirigente valuta la sussistenza dei requisiti necessari per rispondere positivamente alla richiesta ( verifica della disponibilità degli operatori scolastici nonché di locali idonei alla conservazione e alla somministrazione dei farmaci stessi) e chiede all'ASL una dichiarazione di idoneità in tal senso; • per tutte le situazioni di emergenza si deve ricorrere al Sistema Sanitario di Urgenza ed Emergenza - 118. • va precisato, peraltro, che esiste un obbligo di assistenza per tutte le situazioni che implicano un rischio di vita e che tale obbligo prescinde dalle competenze professionali o dal ruolo istituzionale svolto. Assenze dal servizio Assenze per malattia (articolo 17 del CCNL). In caso di assenza dal servizio per motivi di salute, i docenti devono comunicare telefonicamente alla segreteria dell'Istituto l'impedimento entro le ore 7.30 e comunque non oltre l'inizio dell'orario di servizio del giorno in cui l'assenza si verifica, salvo situazioni impreviste da comunicare successivamente. Nelle comunicazioni telefoniche si dovrà accennare, se si è in grado di farlo, anche alla durata presumibile dell'assenza e si dovrà indicare l'indirizzo di reperibilità, se diverso da quello della residenza abituale (per consentire la visita fiscale fin dal primo giorno). Appena in grado di comunicare i giorni dati dal medico curante, il docente renderà nota la durata della malattia in segreteria. Ciò per consentire le sostituzioni, le variazioni d'orario della classe, le supplenze. Entro cinque giorni dall'inizio dalla malattia o della prosecuzione della stessa, anche a mezzo posta con raccomandata a/r, si dovrà produrre la domanda di malattia ed il certificato medico con la sola prognosi. Le certificazioni in lingua straniera dovranno essere accompagnate dalla traduzione con attestazione di conformità all'originale. In caso di 113 prolungamento di malattia si dovrà fornire nuova comunicazione e nuova certificazione medica. Assenze per visite mediche Nei casi di assenze per visite mediche, prestazioni specialistiche ed accertamenti diagnostici, ove non sia possibile effettuarli al di fuori dell'orario di servizio, si fa riferimento a quanto previsto dal CCNL (articoli 15, 16 e 17). Anche per: • • • • Permessi retribuiti Ferie e festività soppresse Permessi brevi Assenze dal servizio del personale assunto a tempo determinato si fa riferimento a quanto previsto dal CCNL agli articoli13, 14, 15, 16 e 19. Le assenze, anche quelle di un solo giorno, devono essere documentate come da normativa vigente. Si rammenta che ferie e permessi possono essere concessi se non configgono con le normali esigenze di servizio (sempre nel rispetto della normativa vigente) e la richiesta deve essere presentata al Dirigente scolastico tre giorni prima. Libere professioni Lo svolgimento di attività non consentite, o senza autorizzazione del dirigente scolastico è giusta causa di licenziamento. L'autorizzazione scritta va chiesta al Dirigente scolastico almeno 15 giorni prima dell'inizio della nuova attività. Non è consentito esercitare il commercio, l'industria e qualsiasi altra professione (tranne, quest'ultima, per gli insegnanti), assumere impieghi alle dipendenza di privati (rapporti di lavoro di tipo subordinato), ricoprire cariche in società costituite a fini di lucro (tranne società o enti la cui nomina è riservata alla Stato, previa autorizzazione del Ministro competente). Non è consentito svolgere attività in contrasto con i doveri d'ufficio o con l'orario di lavoro. Per il personale insegnante vige un regime speciale che consente di svolgere la libera professione (professione che prevede l'iscrizione ad albi professionali). Per tutto il personale della scuola (anche il personale non insegnante) è stato introdotto da tempo il regime del part-time (non superiore al 50% dell'orario a tempo pieno). Questo regime consente ai dipendenti dello Stato di svolgere anche lavoro di tipo subordinato (ma non alle dipendenze di altre amministrazioni) e di svolgere le attività generalmente non ammesse per chi ha un rapporto di lavoro a tempo pieno (viene cioè ammessa la libera professione anche per il personale non insegnante). Con l'introduzione del part-time sono rafforzate le sanzioni nei confronti di chi svolge attività non autorizzata. 114 Si ricorda che la legge vieta di impartire lezioni private agli alunni della propria scuola o istituto, o a quanti intendono sostenere esami nell'istituto in cui si presta la propria attività, o dove si prevede di recarsi come esaminatori. Consegne ai supplenti È indispensabile mettersi in contatto con gli eventuali supplenti per trasmettere loro indicazioni di metodo e di programma da svolgere mediante annotazioni scritte da consegnare in segreteria o eventualmente contattandoli telefonicamente tramite la scuola. Supplenze brevi Nei casi in cui non è possibile provvedere alla supplenza con docente esterno, si dispongono supplenze servendosi del personale disponibile allo scopo con precedenza dei docenti a disposizione per compresenze, completamento orario e del recupero di permessi. In assenza degli studenti diversamente abili, si utilizzeranno i docenti di sostegno per eventuali supplenze. In assenza di tali disponibilità si dispongono supplenze a pagamento utilizzando docenti che hanno dichiarato la loro disponibilità e che sono liberi nell’ora da coprire e, nell’impossibilità di assegnare alcun docente alla classe, si dispone la divisione del gruppo nelle classi dell’Istituto. Dati sensibili e sicurezza nella scuola Tutto il personale della scuola è invitato alla riservatezza dei dati sensibili degli alunni e delle loro famiglie, (ad esempio, tutta la documentazione degli alunni diversamente abili, la confessione religiosa, i casi di separazione, omosessualità ...) così come previsto dalla normativa vigente. Docenti e personale ATA sono tenuti a prendere visione dell'informativa depositata presso gli Uffici di Segreteria. Altrettanto importante è il rispetto delle norme in materia di sicurezza, la presa visione dei documenti d'Istituto sulla valutazione e prevenzione dei rischi, la segnalazione tempestiva al Dirigente scolastico, al responsabile d'istituto per il servizio di prevenzione e sicurezza ed al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di ogni situazione di rischio possibile. Uso del fotocopiatore L'utilizzo delle fotocopie va limitato alle reali necessità. Per consentire ai collaboratori scolastici di organizzare il proprio lavoro, i docenti sono invitati a richiedere le fotocopie con congruo anticipo. E’ vietato utilizzare gli studenti per la richiesta di fotocopie durante l'attività didattica. Uso del telefono L'uso del telefono della scuola è strettamente riservato per comunicazioni di servizio ed in orario non di insegnamento. Soltanto in casi di emergenza può essere usato per comunicazioni personali; non è consentito l'uso del cellulare in classe né ai docenti né agli alunni. 115 Personale estraneo alla scuola Nessuno è ammesso nei locali scolastici senza consenso del Dirigente scolastico, in particolare propagandisti e fornitori non autorizzati. I genitori possono in alcuni casi conferire con gli insegnanti prima dell'inizio delle lezioni senza che per ciò venga meno la vigilanza sugli alunni. L'invito alla partecipazione alle attività didattiche da parte di esperti, ex alunni, genitori ed altre persone deve essere formalizzato al Dirigente Scolastico. Assemblee sindacali e scioperi In occasione di assemblee sindacali in orario di servizio, i docenti dichiareranno la loro adesione o meno all'assemblea al fine di organizzare con alcuni giorni di anticipo le variazioni di orario da comunicare alle famiglie. In caso di sciopero la direzione della scuola ne comunicherà l'indizione quando comunicato dal l'USP o dal Ministero. Si ricorda che la normativa non prevede l'obbligo di dichiarazione di adesione o meno allo sciopero; in ogni caso la dirigenza inviterà i docenti a manifestare volontariamente la propria adesione allo sciopero, sempre al fine di una ristrutturazione dell'orario della mattinata e per evitare ogni tipo di responsabilità civile e penale. Il Dirigente scolastico è comunque autorizzato a disporre la presenza a scuola fin dalla prima ora di lezione di tutto il personale non scioperante in servizio in quel giorno, nel rispetto del numero di ore previsto per ogni singolo docente. In caso di sciopero del Dirigente scolastico, le relative funzioni aventi carattere di urgenza e necessità saranno svolte dal docente più anziano all’ interno dell’ Istituto. La Carta dei servizi è parte integrante del Regolamento di Istituto, approvato dal Consiglio d’istituto in data, allegato al POF, deliberato dal Collegio dei docenti in data Il Dirigente scolastico 116 REGOLAMENTO PER L’USO DELLE APPARECCHIATURE INFORMATICHE E PER I COLLEGAMENTI AD INTERNET E POSTA ELETTRONICA COMPUTER IN DOTAZIONE DEGLI INSEGNANTI 1. È permesso installare programmi esterni solo se preventivamente autorizzati per iscritto dal responsabile dell'aula informatica, al fine di evitare il rischio di introdurre virus informatici, nonché variare la stabilità della postazione informatica assegnata o del notebook. Non è consentito l’utilizzo di programmi non originali e non distribuiti ufficialmente dalla scuola; 2. In assenza di apposita autorizzazione da parte del responsabile dell'aula è vietato modificare, variare, alterare le configurazioni impostate sulle postazioni informatiche. 3. Non è permessa l’installazione sulla postazioni informatiche in dotazione agli insegnanti di mezzi di comunicazione e/o apparecchiature di proprietà del lavoratore o comunque non autorizzate; 4. Sugli elaboratori forniti di schede audio e/o lettori cd/dvd e/o altri supporti informatici/magnetici/fonografici, non è permessa la riproduzione di programmi e/o file audio, video o musicali, se non ai fini esclusivamente lavorativi e didattici. 5. È tassativamente vietato l’utilizzo delle risorse del server (ove è presente) centrale per la memorizzazione di materiale privato, personale o non attinente alla attività lavorativa. INTERNET 1. Al fine di verificare la funzionalità 2. 3. 4. 5. la sicurezza del sistema e il suo corretto utilizzo, le apparecchiature di rete preposte al collegamento verso internet, generano un registro, log file, contenente le informazioni relative ai siti che i singoli PC hanno visitato. Tale registro memorizza l’indirizzo fisico delle prestazioni di lavoro e non i riferimenti dell’utente garantendo in tal modo il suo anonimato. Non è consentito l’accesso a siti Internet e/o di altre reti telematiche non riguardanti lo svolgimento delle proprie mansioni lavorative; E’ vietata qualsiasi operazione di transazione finanziaria (remote banking, acquisti online e similari); E’ vietato il prelievo di software/programmi gratuiti (freeware) e/o shareware da reti telematiche (Internet e/o altro); E’ vietata qualsiasi forma di registrazione/autenticazione a siti non collegati all’attività lavorativa; 117 6. Non è consentita la partecipazione, per motivi non lavorativi, a forum, chat line, bacheche informatiche e/o elettroniche, guest book, anche adottando pseudonimi (nickname); 7. E’ assolutamente vietata la memorizzazione di documenti informatici di natura oltraggiosa e/o discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica, opinione ed appartenenza sindacale e/o politica. POSTA ELETTRONICA 1. La posta elettronica rappresenta, a tutti gli effetti, nessuno escluso, strumentazione di lavoro pertanto, è assolutamente vietato utilizzarla a fini personali. 2. Non è permesso l’utilizzo della posta elettronica per motivazioni non afferenti l’attività lavorativa; 3. Non è consentito inviare e/o memorizzare messaggi (interni ed esterni) di natura oltraggiosa e/o discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica, opinione ed appartenenza sindacale e/o politica; 4. La posta elettronica diretta all’esterno può essere intercettata da terzi estranei e, dunque, non deve essere usata per la trasmissione di documenti di lavoro strettamente riservati, se non in presenza di apposita autorizzazione scritta preventiva da parte dei responsabili dell'Istituzione Scolastica. VERIFICHE 1. Poiché in caso di violazioni contrattuali e di legge, sia la scuola che il singolo lavoratore sono potenzialmente perseguibili con sanzioni anche di natura penale, la scuola si riserva di verificare, nei limiti delle norme di legge e di contratto collettivo, il rispetto delle regole e l’integrità del proprio sistema informatico; 2. La violazione del presente regolamento potrà comportare l’applicazione delle procedure disciplinari di legge e di CCNL applicato. PERSONA DI RIFERIMENTO Per qualsiasi richiesta di chiarimento, la persona di riferimento alla quale rivolgersi è: .................................................. 118 CALENDARIO SCOLASTICO Inizio Lezioni: 17 settembre 2014 Termine Lezioni: 9 giugno 2015 Festività Natalizie: dal 22 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 inclusi Festività Pasquali: dal 2 aprile al 7 aprile 2015 inclusi Festa dell'autonomia siciliana: 15 maggio 2015 Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali: tutte le domeniche; il 2 novembre, commemorazione dei defunti l’8 dicembre, Immacolata Concezione; il 25 dicembre Natale; il 26 dicembre; il primo gennaio, Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta); il 25 aprile, anniversario della Liberazione; il primo maggio, festa del Lavoro; il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica . SOSPENSIONE ATTIVITÀ DIDATTICA DELIBERATA DAL CONSIGLIO D’ ISTITUTO I componenti del Consiglio d’Istituto hanno deliberato la chiusura dei diversi plessi nei giorni: - Lunedì 19 gennaio 2015 (prefestivo S. Patrono 20/01/2015) Dal 16 al 17 febbraio 2015 (Carnevale) Lunedì 1 giugno 2015 (prefestivo Festa della Repubblica) 119 IL SITO DELLA SCUOLA Sito Web d’Istituto: www.scuolacapuana.gov.it Il sito web della scuola è il mezzo più semplice per offrire informazioni ed aggiornamenti a tutti i genitori ed alunni. L'utilizzo di questo mezzo in una comunità scolastica diventa un metodo per velocizzare la distribuzione di notizie e per avere un riscontro immediato delle esigenze del territorio in cui opera la scuola, tramite le richieste delle famiglie e degli studenti. Dato che le occasioni d’incontro non sempre si presentano nei tempi desiderati da docenti e genitori, soprattutto a causa delle difficoltà di conciliare i rispettivi impegni e orari, la creazione di un sito web scolastico può offrire un valido contributo, svincolando la comunicazione dalla necessità di un supporto cartaceo e dalla fruizione in presenza. Il sito web scolastico può dare maggior risalto e rendere pubbliche le diverse attività svolte all’interno dell’Istituto da docenti ed alunni e diventare uno strumento comune di lavoro all’interno dell’Istituto stesso. DELIBERATO: - COLLEGGIO DOCENTI in data 30/06/2014 - CONSIGLIO D’ISTITUTO in data 10/09/2014 120