L’apparato genitale maschile e la
prostata
Dr. Giuseppe Fariselli
Specialista in Oncologia
Via G. Giacosa, 71 20127 Milano
0226143258 – 3388198646
[email protected]
http://lemedicinenaturalineimalatidicancro.docvadis.it
L’apparato genitale maschile e la
prostata
L'apparato genitale maschile comprende:
① Organi
esterni:
pene,
scroto,
testicoli,
epididimi e parte dei
deferenti
② Organi interni: parte degli deferenti,
vescicole seminali, dotti eiaculatori,
prostata e ghiandole di Cowper
Dr. Giuseppe Fariselli
L’apparato genitale maschile e la
prostata
1 Vescica, 2 Osso pubico,
3
Pene,
4
Corpo
cavernoso, 5 Glande, 6
Prepuzio, 7 Uretra,
8
Colon sigmoideo, 9 Retto,
10 Vescicola seminale, 11
Dotto
eiaculatore,
12
Prostata, 13 Ghiandole di
Cowper, 14 Ano, 15
Dotto
deferente,
16
Epididimo, 17 Testicolo,
18 Scroto
Dr. Giuseppe Fariselli
Il pene
Dr. Giuseppe Fariselli
Il pene
Dr. Giuseppe Fariselli
Il pene
Dr. Giuseppe Fariselli
Il pene
Dr. Giuseppe Fariselli
L’erezione del pene
Dr. Giuseppe Fariselli
L’erezione del pene
È dovuta a un rilassamento della
muscolatura
liscia
dei
corpi
cavernosi, mediato dall'ossido di
azoto (NO), cui segue una
vasodilatazione arteriosa e una
costrizione dei vasi venosi che
determinano ristagno di sangue cui
segue l'erezione
Dr. Giuseppe Fariselli
L’erezione del pene
Dr. Giuseppe Fariselli
Lo scroto
Dr. Giuseppe Fariselli
Lo scroto
... e la
genesi del
varicocele
Dr. Giuseppe Fariselli
Lo scroto
• Racchiude i testicoli, gli epididimi
e la parte iniziale del funicolo
spermatico
• È rivestito da cute elastica,
sottile , pigmentata e ricoperta di
peli
• Il derma è ricco di ghiandole
sebacee e sudoripare
Dr. Giuseppe Fariselli
L’apparato genitale maschile e la
prostata
Dr. Giuseppe Fariselli
L’apparato genitale maschile e la
prostata: il testicolo
Dr. Giuseppe Fariselli
L’apparato genitale maschile e la
prostata: il testicolo
Dr. Giuseppe Fariselli
L’apparato genitale maschile e la
prostata: il testicolo
1
Lobuli
del
didimo/setti,
2
Tubuli seminiferi
contorti, 3 Lobuli
del didimo/setti,
4
Tubuli
seminiferi
rettilinei, 5 Dotti
efferenti, 6 Rete
testis
Dr. Giuseppe Fariselli
La spermatogenesi
Dr. Giuseppe Fariselli
La spermatogenesi
Dr. Giuseppe Fariselli
Gli spermatozoi
Dr. Giuseppe Fariselli
(L’ovogenesi)
Dr. Giuseppe Fariselli
Spermato/ovogenesi
Dr. Giuseppe Fariselli
La fecondazione
Dr. Giuseppe Fariselli
L’epididimo
Struttura
dell'epididimo:
A: testa
B: corpo
C: coda
D: deferente
Dr. Giuseppe Fariselli
I deferenti
• Lunghi circa 30 centimetri e
circondati da muscolatura
liscia
che
si
contrae
durante
l’eiaculazione,
collegano gli epididimi ai
dotti
eiaculatori
per
veicolarvi lo sperma
Dr. Giuseppe Fariselli
I deferenti
Dr. Giuseppe Fariselli
Le vescicole seminali
• Strutture tubulari che, distese, hanno
circa 15 cm di lunghezza, mentre nella
normale posizione ripiegata occupano
5-7 cm di lunghezza e 2-3 cm di
diametro, poste vicino alla parete
posteriore della prostata
• Secernono un fluido viscoso ricco di
fruttosio (fonte energetica degli
spermatozoi) che costituisce circa il
70% dell'eiaculato
Dr. Giuseppe Fariselli
Le vescicole seminali
Dr. Giuseppe Fariselli
I dotti eiaculatori
Condotti lunghi 20-25 mm, contenuti
nella prostata, che fanno seguito alle
corrispondenti ampolle deferenziali e
sboccano nella parete posteriore
dell'uretra in corrispondenza di un
rilievo mediano longitudinale, detto
collicolo seminale (veru montanum),
alla sommità del quale sbocca l'orifizio
dell'otricolo prostatico
Dr. Giuseppe Fariselli
I dotti eiaculatori
Dr. Giuseppe Fariselli
La prostata
Costituita per il 70% da tessuto
ghiandolare che produce una
piccola
quota
del
liquido
seminale e per il 30% da
tessuto fibro-muscolare, è
attraversata dal primo tratto
dell'uretra
Dr. Giuseppe Fariselli
La prostata
Dr. Giuseppe Fariselli
La prostata
Dr. Giuseppe Fariselli
L'utricolo prostatico
Piccola
rientranza
situata
nell'uretra
prostatica,
all'apice della cresta uretrale,
sul
collicolo
seminale
(verumontanum), fiancheggiato
lateralmente dalle aperture
dei dotti eiaculatori
Dr. Giuseppe Fariselli
L'utricolo prostatico
Dr. Giuseppe Fariselli
La prostata
Dr. Giuseppe Fariselli
Le ghiandole di Cowper
Piccole ghiandole esocrine, di 35 mm di diametro, situate alla
radice del pene, che producono
un secreto alcalino denso,
viscoso e trasparente che,
durante la fase di eccitazione
sessuale,
percorre
l’uretra
neutralizzandone l’acidità
Dr. Giuseppe Fariselli
Le principali malattie
del pene
①Fimosi
②Induratio penis plastica
③Lichen sclerosus
④Tumori
Dr. Giuseppe Fariselli
La fimosi
Dr. Giuseppe Fariselli
La fimosi
Dr. Giuseppe Fariselli
L’induratio penis plastica
Dr. Giuseppe Fariselli
Il trattamento dell’induratio penis
plastica
Dr. Giuseppe Fariselli
Il lichen sclerosus
Dr. Giuseppe Fariselli
I tumori del pene
①
②
③
④
⑤
⑥
Eritroplasia di Queyrat
Malattia di Bowen
Malattia di Paget del glande
Papillomi
Sarcoma primitivo del pene
Carcinoma del pene
Dr. Giuseppe Fariselli
Eritroplasia di Queyrat
• Ulcera vellutata-rossastra contornata
da un'area di dermatite squamosa che
di solito interessa il glande o la corona
del glande
• Uomini non circoncisi
• Degenera in carcinoma invasivo in
circa il 10-33% dei casi
Dr. Giuseppe Fariselli
Eritroplasia di Queyrat
Dr. Giuseppe Fariselli
Eritroplasia di Queyrat
Dr. Giuseppe Fariselli
La malattia di Bowen
 Lesione eritematosa a margini
netti, desquamante
 Terapia:
① Laser
② Imidazoquinolone,
crema
immunomodificante al 5%, 3
volte alla settimana per 5
settimane
Dr. Giuseppe Fariselli
La malattia di Bowen
Dr. Giuseppe Fariselli
Malattia di Paget del glande
Piccola area arrossata e/o
ulcerata
Dr. Giuseppe Fariselli
La malattia di Paget del glande
Dr. Giuseppe Fariselli
Papillomi
Piccole escrescenze +peduncolate
Dr. Giuseppe Fariselli
L’apparato genitale maschile e la
prostata: i papillomi
Dr. Giuseppe Fariselli
L’apparato genitale maschile e la
prostata: i papillomi
Dr. Giuseppe Fariselli
Elogio del preservativo
Dr. Giuseppe Fariselli
Sarcoma primitivo del pene
Noduli diffusi
Dr. Giuseppe Fariselli
Sarcoma di Kaposi
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
Poco diffuso in Europa, colpisce più
frequentemente in età avanzata:
incidenza in Italia 1.4%
50% dei casi glande, 20% prepuzio,
10% glande e prepuzio, 6% solco
balanoprepuziale, 2% asta
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
Escrescenza verrucosa oppure
ulcera
sul
glande
o
nel
prepuzio
Al momento della diagnosi i
linfonodi
inguinali
sono
ingrossati nel 20-96% dei casi
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
Fattori di rischio:
①Età avanzata
②Fimosi
③Fumo
④Infezioni virali sessuali (quelle da HPV tipo
16 e 18 sarebbero associate allo sviluppo di
carcinoma del pene in oltre il 50% dei casi)
⑤Malattie veneree
⑥Scarsa igiene locale
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
La fimosi e i processi infiammatori
cronici
causati
dallo
smegma,
unitamente
all’azione
del
Mycobacterium Smegmatis che ne
rende
cancerogeni
gli
steroli,
favoriscono lo sviluppo del cancro
La circoncisione
protettiva
esercita
un’azione
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
Precancerosi:
balanite
xerotica obliterans, condilomi
acuminati e lichen sclerosus
Carcinomi in situ: eritroplasia
di Queyrat, malattia di Bowen
e
malattia
di
Paget,
caratterizzate da alterazioni
displastiche intraepiteliali
Dr. Giuseppe Fariselli
Balanite xerotica obliterans
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
• Può presentarsi come un’area erosa o
ulcerata dura e non dolente, oppure
come un’escrescenza verrucosa
• La fimosi può nascondere la presenza
delle lesioni
• Le essudazioni maleodoranti, i disturbi
minzionali e le perdite di sangue,
richiamano l’attenzione del paziente
• Nel 10% dei casi la malattia si
manifesta come una massa inguinale
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
Diagnosi:
① Esame clinico
② Peniscopia (microscopia di superficie
con acido acetico al 5%)
③ Esame citologico
④ Esame istologico in anestesia locale
⑤ Ecografia
⑥ RMN
⑦ PET-TC
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
Trattamenti
superficiali:
conservativi
per
lesioni
①Laser CO2, laser neodynium YAG
②Crioterapia
③Terapia fotodinamica
④5-fluorouracile
⑤Tecnica micrografica di Mohs
⑥Radioterapia esterna e brachiterapia
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
Amputazione parziale o totale,
“emasculatio”,
dissezione
linfonodale, per lesioni di alta
malignità che coinvolgono il
tessuto
sottoepiteliale
o
invadono il corpo cavernoso o
spongioso
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma del pene
Chemioterapia
con
bleomicina, 5 fluorouracile,
cisplatino, metotrexate e
vincristina
nelle
forme
avanzate e/o metastatiche
Dr. Giuseppe Fariselli
Il carcinoma in situ del pene
Dr. Giuseppe Fariselli
Il carcinoma in situ del pene
Dr. Giuseppe Fariselli
Il carcinoma del pene
Dr. Giuseppe Fariselli
Il carcinoma prostatico
• Malattia molto diffusa, circa
l'11%
dei
cancri
nella
popolazione maschile europea
• Incidenza triplicata negli ultimi
20 anni: in Italia 13/100.000
• Mortalità 7/100.000
• Età media alla diagnosi 70 anni
• Colpisce la zona periferica
Dr. Giuseppe Fariselli
Il carcinoma prostatico
Dr. Giuseppe Fariselli
Fattori di rischio
• Ereditarietà: rischio x2 quando uno dei
parenti in linea diretta ha manifestato la
malattia, x5-11 per più di due parenti
• Dieta ad alto contenuto di grassi saturi
animali
• Ridotta assunzione di isoflavonoidi (legumi e
soia), selenio e vitamina E
• Ridotta esposizione alla luce solare (<
vitamina D)
Dr. Giuseppe Fariselli
Gli alimenti maggiormente ricchi
di vitamina E (mg/100g)
 Olio di girasole 56; Margarina 43; Olio di
vinacciolo 32; Germe di grano, nocciole, mandorle
20-25; Olio di arachidi, olio di colza, olio di soia
15-20; Olio d’oliva, olio di noci 10-15; Arachidi,
anguilla, olio di pesce 5-10; Noci, burro, tuorlo,
cicoria, patata dolce 2-5; Spinaci, asparagi, ceci,
crescione, marroni, broccoli, pomodoro, salmone
affumicato, omelette, pane integrale 1-2
 Frutta e verdura apportano tra il 12 e il 18% di
vitamina E
Dr. Giuseppe Fariselli
Quantità di Selenio per 100 gr.
di alimento
• Carne di leone marino (otaria della California) 274
mcg; Semi di senape 208.1 mcg; Rene di maiale
190 mcg; Merluzzo sotto sale 147.8 mcg; Polvere
di albume 125.1 mcg; Uovo, in polvere 119.6 mcg;
Carne di coregone 113 mcg; Tonno pinne
gialle108.2 mcg; Semi di girasole 104.4 mcg;
Cappone 95 mcg; Seppia in umido 89.6 mcg; Cozze
89.6 mcg; Polipo 89.6 mcg; Semolino 89.4 mcg;
Uovo, tuorlo essiccato 86.8 mcg; Fegato di ovino,
crudo 82.4 mcg; Rene di vitello 80 mcg; Germe di
grano 79.2 mcg; Crusca di grano 77.6 mcg;
Salmone affumicato 76 mcg, Sgombro 73.4 mcg
Dr. Giuseppe Fariselli
Il carcinoma prostatico
Sintomatologia:
• In fase iniziale è generalmente asintomatico
• Può rappresentare un reperto occasionale
durante l’esame istologico di materiale
ghiandolare
da intervento per ipertrofia
prostatica
• In fase avanzata possono essere presenti
ematuria (sangue nelle urine), emospermia
(sangue nel liquido seminale), disturbi della
minzione, dolori ossei, pelvici o perineali
Dr. Giuseppe Fariselli
Il carcinoma prostatico
Diagnosi:
1. La visita urologica
2. esplorazione rettale
3. dosaggio del PSA
4. ecografia
prostatica
trans
rettale
5. bioscansione con TRIM probe
6. Esame istologico da agobiopsia
Dr. Giuseppe Fariselli
La visita urologica
Dr. Giuseppe Fariselli
PSA sospetti per cancro
1. 4-10 (>10) ng/ml
2. F/T: < 0.15
3. Velocity: aumento del PSA > di
0.75 ng/ml/anno
4. Density: rapporto fra PSA ed
volume ecografico della prostata
>di 0.10
Dr. Giuseppe Fariselli
Ecografia prostatica transrettale
Attendibilità
diagnostica
scarsa:
nel
40% dei casi il
carcinoma
è
isoecogeno
Dr. Giuseppe Fariselli
Bioscansione con TRIM probe
• Misurazione dell’interazioni fra
campi elettromagnetici e tessuti
biologici
• Predittività positiva (probabilità
che la malattia sia presente in
caso di esame positivo) 65%
• Predittività negativa (probabilità
che la malattia non sia presente
in caso di esame negativo) 90%
Dr. Giuseppe Fariselli
Bioscansione con TRIM probe
Dr. Giuseppe Fariselli
Bioscansione con TRIM probe
Dr. Giuseppe Fariselli
Bioscansione con TRIM probe
Dr. Giuseppe Fariselli
Biopsia prostatica ecoguidata
Dr. Giuseppe Fariselli
Biopsia prostatica ecoguidata
6-18
prelievi
Dr. Giuseppe Fariselli
Classificazione TNM
•
•
•
•
•
•
•
•
•
T1 diametro < 2 cm
T2 > 2 cm, non esteso alla capsula prostatica
T3 oltrepassa la capsula
T4 invade organi adiacenti
N1 metastasi linfonodali uniche, diametro < 5 cm
N2 multiple o diametro > 5 cm
MX metastasi a distanza non rilevabili
M0 assenza di metastasi a distanza
M1 metastasi ai linfonodi extraregionali, allo
scheletro , o ad altre sedi
Dr. Giuseppe Fariselli
Grading
Grado 1: altamente differenziato
Grado 2: ben differenziato
Grado
3:
moderatamente
differenziato
Grado 4: scarsamente differenziato
Grado 5: altamente indifferenziato
Dr. Giuseppe Fariselli
Il grado di Gleason
• Punteggio da 2 a 10, dove 10 indica le
anormalità più marcate
• Il patologo assegna un numero da 1 a
5
alle
formazioni
maggiormente
rappresentate, poi fa lo stesso con le
formazioni
immediatamente
meno
comuni
• La somma dei due numeri costituisce il
punteggio finale
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma prostatico
Classificazione
secondo
Gleason
in
base
all’aggressività:
1)1-4 ben differenziato
2)5-6 mediamente d.
3)7-10 scarsamente d.
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma prostatico: la
terapia
“Watchful waiting”: indicato in caso di tumore:
1.Di bassa o moderata malignità riscontrato dopo
disostruzione endoscopica. Se aspettativa di vita >
di 10 anni eseguire biopsie prostatiche
2.Di bassa o moderata malignità confinato alla
ghiandola in soggetti con a. d. v. < a 10 anni
3.Di bassa o moderata malignità esteso al di fuori
della ghiandola se scarsa a. d. v.
4.Tumore metastatico asintomatico
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma prostatico: la terapia
Prostatectomia radicale:
• Asportazione
di
prostata,
collo
vescicale,
vescicole
seminali
+linfonodi, con bisturi a ultrasuoni,
indicata in presenza di un cancro
confinato
alla
capsula,
senza
coinvolgimento delle vescicole seminali,
in persone con a.d.v. > 10 anni
• Può essere “nerve-sparing”
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma prostatico: la terapia
• Radioterapia
dall’esterno
e
brachiterapia
• Terapia ormonale nel carcinoma
localmente
avanzato
o
metastatizzato:
castrazione
chirurgica
o
medica,
blocco
androgenico a livello delle cellule
bersaglio o totale
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma prostatico:
terapia ormonale
• Castrazione
medica:
agonisti
sintetici
dell'LH-RH (buserelin acetato, triptorelin,
goserelin, leuprolide)
• Blocco androgenico a livello delle cellule
bersaglio
con
antiandrogeni
steroidei
(ciproterone acetato) o antiandrogeni puri
(Flutamide e bicalutamide)
• Blocco androgenico totale con antiandrogeni
e analoghi dell'LH-RH
 Terapia ormonale intermittente
Dr. Giuseppe Fariselli
Carcinoma prostatico:
terapia ormonale
Effetti collaterali:
 Perdita della libido e della potenza
sessuale, vampate di calore, osteoporosi,
affaticamento, perdita di massa muscolare,
anemia, aumento di peso, ginecomastia
 Flutamide e bicalutamide, invece, possono
provocare ginecomastia, nausea, vomito,
diarrea e sindrome simil-epatitica
Dr. Giuseppe Fariselli
Ipertrofia prostatica
• Aumento del numero delle cellule
ghiandolari nella zona centrale della
prostata che circonda l'uretra, nelle
ghiandole periuretrali, o nella zona di
transizione
• Colpisce l'80% degli uomini tra 70 e
80 anni
Dr. Giuseppe Fariselli
Ipertrofia prostatica
Eziologia
• Fattori ereditari, diidrotestosterone, e estrogeni
Sintomatologia
• Difficoltà a iniziare la minzione, intermittenza di
emissione del flusso, incompleto svuotamento della
vescica, flusso urinario debole, sforzo nella
minzione, > frequenza nell'urinare (pollachiuria), in
particolare di notte (nicturia), necessità impellente
di svuotare la vescica (urgenza minzionale),
bruciore a urinare, uretriti, calcoli, ritenzione
urinaria,
compromissione
renale
(uropatia
ostruttiva)
Dr. Giuseppe Fariselli
Ipertrofia prostatica
Diagnosi:
Esplorazione
rettale,
ecografia, PSA, eventuale
biopsia ecoguidata
Dr. Giuseppe Fariselli
Ipertrofia prostatica
Trattamento Medico
• Gli alfa bloccanti doxazosina, terazosina,
alfuzosina,
silodosina
e
tamsulosina,
rilassano la muscolatura della prostata e del
collo vescicale e aumentano la portata del
flusso urinario
• Gli inibitori della 5α-reduttasi inasteride e
dutasteride, in abbinamento agli alfa
bloccanti, riducono drasticamente il volume
della prostata
Dr. Giuseppe Fariselli
Ipertrofia prostatica
• L'estratto del frutto della serenoa
repens,
il
beta-sitosterolo
della
hypoxis
rooperi
(pianta
grassa
africana), la pygeum estratta dal
prunus africana, la cucurbita pepo,
l’urtica dioica, il polline del fiore delle
segali, il sildenafil, e la mepartricina,
hanno
dimostrato
una
discreta
efficacia nel ridurre la sintomatologia
Dr. Giuseppe Fariselli
Ipertrofia prostatica
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Resezione endoscopica chirurgica (TURP)
Vaporizzazione transuretrale della prostata (TVP)
Visual laser ablation (VLAP) YAG laser a contatto
Photoselective Vaporization of the Prostate (PVP)
con fibra
Laser a luce verde (KTP) inserita nella prostata
Holmium Laser Ablation of the Prostate (HoLAP
Transurethral Microwave Thermo Therapy (TUMT)
Transurethral needle ablation of the prostate
(TUNA)
Dr. Giuseppe Fariselli
TURP
Dr. Giuseppe Fariselli
TVP
Dr. Giuseppe Fariselli
TUMT
Dr. Giuseppe Fariselli
TUNA
Dr. Giuseppe Fariselli
Ipertrofia prostatica
Terapia comportamentale:
1.Bere almeno un litro e mezzo al giorno
2.Dieta ricca in verdura e frutta,
povera di proteine, cibi elaborati,
grassi e spezie
3.Evitare
costipazione,
irritazione
rettale, canottaggio, ciclismo ed
equitazione
Dr. Giuseppe Fariselli
Ipertrofia prostatica
Terapie complementari:
• Apis, berberis, bucco, camphora, cantharis,
capsicum,
cubeba,
cucurbita
pepo,
equisetum
hiemale,
hepar
sulfuris,
mercurius sublimatus corrosivus, orthosiphon
stamineus,
populos
tremuloides,
sabal
serrulatum,
petroselinum,
scilla,
scrophularia nodosa, solidago virga aurea,
uva ursi
 2 IC, 53V, 4F
Dr. Giuseppe Fariselli
2IC
Dr. Giuseppe Fariselli
53V
Dr. Giuseppe Fariselli
4F
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
Il declino inizia nella IV° decade, per
diminuita funzione dell’asse ipotalamoipofisi-testicolo
e
per
fenomeni
regressivi dei tubuli seminiferi, ma
progredisce
lentamente,
parallelamente
al
calo
del
testosterone, tanto che a 80 anni è
ancora
possibile
riscontrare
spermatozoi vitali nell’eiaculato
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
Sintomi:
 Alterazioni cutanee
 Aumento dell’LDL, della massa grassa, della
resistenza insulinica e della sudorazione
 Disfunzione erettile
 Disturbi del sonno e della memoria
 Ginecomastia
 Modificazioni del tono dell’umore
 Riduzione del desiderio e della frequenza dei
rapporti sessuali, delle dimensioni dei testicoli,
della forza muscolare, dell’HDL e dei peli corporei
 Osteoporosi con aumentato rischio di fratture
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
Terapia:
Testosterone iniettabile, orale, sotto forma
di gel o cerotto transdermico, sconsigliato
per:
1.Apnea notturna
2.Aumentato rischio di cancro prostatico
3.Ematocrito > 50%
4.Insufficienza cardiaca congestizia
5.Ipertrofia prostatica benigna
6.Pregresso cancro mammario o prostatico
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
L'alcaloide indolico Yohimbina ricavato
dall'albero
Pausinystalia
yohimbe
(Fam. Rubiaceae), tradizionalmente
considerato afrodisiaco e stimolante
fisico e intellettuale, se assunto a
digiuno può essere utile per favorire il
dimagrimento,
le
performances
sportive, e, soprattutto se associato
all’arginina che agisce sulla sintesi
dell’ossido
nitrico,
migliorare
l'erezione
Dr. Giuseppe Fariselli
La yohimbina
A dosaggi elevati può produrre:
 Allucinazioni, ansia, attacchi di panico,
insonnia, ipertensione, mal di testa,
tachicardia
 Se ne sconsiglia:
1.L'associazione con amfetamine, caffeina o
efedrina
2.L'uso ai pazienti con disordini psichici o
patologie a carico di cuore, fegato e reni
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
Fitoterapia:
alchomea
castaneifolia,
amaranth
hus
caudatus
peruano, s-adenosinmetionina,
jatropha macrantha, lepidium
meyenii,
propolis
pallida
peruana
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
Terapia rivitalizzante :
Acidum phosphoricum, aconitum, agnus castus,
ambra,
anacardium, bothrops, china, chininum
arsenicosum, cocculus, conium, cor, curare,
diencephalon,
damiana,
diencefalo,
embryo,
glandula suprarenalis, ginseng, hepar, hyoscyamus,
hypericum, ignatia, khalium bichromicum, kalium
phosphoricum, luesinum, lycopodium, magnesium
phosphoricum,
manganum
phosphoricum,
medhorrinum,
phosphorus,
placenta,
procainhydrochlorid,
selenium,
sepia,
sistema
reticolo-endoteliale,
testis,
strycninum
phosphoricum, sulfur, thuja, viscum album, vitamin
C
 In Chong-mo e Vasi di Cinnabro
Dr. Giuseppe Fariselli
L’andropausa
• Sero-omeoterapia anti tessutale
con diencefalo, embrione totale,
gangli linfatici, midollo osseo,
milza, timo
Chong-mo:
4MP, 30S, 6MC, 4/5VC
Vasi di Cinnabro:
23V, 35V, 3VG
Dr. Giuseppe Fariselli
4MP
Dr. Giuseppe Fariselli
30S
Dr. Giuseppe Fariselli
6MC
Dr. Giuseppe Fariselli
4/5VC
Dr. Giuseppe Fariselli
23V, 35V
Dr. Giuseppe Fariselli
3VG
Dr. Giuseppe Fariselli
La disfunzione erettile
Dr. Giuseppe Fariselli
La disfunzione erettile
È
l'incapacità a raggiungere e/o mantenere un'erezione
sufficiente a condurre un rapporto soddisfacente, in Italia
48% oltre i 70 anni
 Cause organiche:
Diabete, malattie endocrine, insufficienza epatica, malattie
neurologiche (Alzheimer, neuropatia periferica, Parkinson,
traumi spinali), insufficienza renale, malattie dei vasi
arteriosi e/o venosi
Malattie iatrogene: antiandrogeni, antipertensivi, cortisone,
psicofarmaci
Esiti
di
terapie
chirurgiche
o
radianti:
cistectomia,
prostatectomia radicale, radioterapia per cancro prostatico
• Aumento di rischio per:
Carenza di esercizio fisico, consumo cronico di alcol e droghe,
età, fumo, ipercolesterolemia, obesità
Dr. Giuseppe Fariselli
La disfunzione erettile:
la psiche!
Dr. Giuseppe Fariselli
La disfunzione erettile:
diagnosi
1.
2.
3.
a.
Visita medica, esame della prostata e dei testicoli
Esami sul sangue e sulle urine
Test di funzionalità erettile:
Ecografia dinamica peniena in flaccidità e in
erezione indotta con l’iniezione intracavernosa di
un vasodilatatore (papaverina o prostaglandina)
b. Cavernosografia
dinamica
e
uretrografia
retrograda
c. Conduzione dei nervi penieni con elettrostimoli o
vibrazione elettromagnetica
d. Rilevazione delle erezioni notturne
Dr. Giuseppe Fariselli
La disfunzione erettile: le
terapie
1. Citrato di sildenafil, agisce entro un'ora
dall’assunzione, emivita è di circa 3,5 ore
2. Tadalafil, agisce in 45 minuti, emivita
circa 17 ore, effetto intorno alle 36 ore
3. Vardenafil, sconsigliato in pazienti con più
di 75 anni
Possono indurre ipotensione, rischio cardiovascolari e tossicità oftalmica
Non producono erezione in assenza di
stimolazione sessuale
Dr. Giuseppe Fariselli
La disfunzione erettile: le
terapie
Iniezioni locali con papaverina
o prostaglandine
Alprostadil gel uretrale o
supposte
Protesi
SAT-terapia fiale e supposte
Dr. Giuseppe Fariselli
Le malattie del testicolo
1.Criptorchidismo
2.Orchite
3.Pachivaginalite
4.Torsione
5.Tumori
Dr. Giuseppe Fariselli
Criptorchidismo
Dr. Giuseppe Fariselli
I tumori del testicolo
Forma
rara:
6/100.000/anno,
anni
3/100.000/anno,
età media 20-40
1.Seminomi: circa la metà dei casi,
dalle cellule germinali, IV° decade di
vita, spesso misti
2.Carcinomi embrionali, coriocarcinomi,
teratomi, tumori del sacco vitellino
Dr. Giuseppe Fariselli
I tumori del testicolo
Fattori di rischio:
1. Criptorchidismo: fino a x40 a
seconda della sede, rischio < se
correzione entro i 6 anni
2. Familiarità per tumore al testicolo
3. Disturbi ormonali in gravidanza
4. Sindrome di Klinefelter
5. Tumore controlaterale
Dr. Giuseppe Fariselli
Sindrome di Klinefelter (xxy)
Dr. Giuseppe Fariselli
I tumori del testicolo
Stadi:
1.Stadio I: tumore circoscritto
al testicolo
2.Stadio II: tumore diffuso
ai linfonodi
3.Stadio III: tumore in fase
metastatica
Dr. Giuseppe Fariselli
I tumori del testicolo
Sintomi
1.Nodulo duro, aumento di volume,
gonfiore, senso di pesantezza del
testicolo
2.Meno
frequentemente:
brusca
comparsa di un dolore acuto al
testicolo e rapido aumento di volume
provocato da una emorragia all'interno
del tumore
Dr. Giuseppe Fariselli
Seminoma
Dr. Giuseppe Fariselli
Teratoma ed
embrionalcarcinoma
Dr. Giuseppe Fariselli
I tumori del testicolo
Diagnosi:
Autoesame,
visita
urologica, ecografia dello
scroto, il dosaggio di alfafetoproteina e beta-HCG,
TC, PET-TC, asportazione
del testicolo
Dr. Giuseppe Fariselli
I tumori del testicolo
Terapia
1. Stadio I: asportazione chirurgica del
testicolo (sostituito da una protesi) e del
funicolo spermatico > eventuale
radioterapia nei seminomi
2. Stadio II: chemioterapia PEB (cisplatino +
etoposide + bleomicina) > chirurgia del
testicolo > eventuale chemio/radioterapia
3. Stadio III: chemioterapia > eventale
chirurgia > chemio/radioterapia
Dr. Giuseppe Fariselli
Grazie e arrivederci al 22-04-2013
Il sistema nervoso
Dr. Giuseppe Fariselli
Specialista in Oncologia
Via G. Giacosa, 71 20127 Milano
0226143258 – 3388198646
[email protected]
http://lemedicinenaturalineimalatidicancro.docvadis.it
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L`apparato genitale maschile e la prostata