ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
CARINARO
Via A. Manzoni 81032 CARINARO (CE)
SCUOLA PILOTA C.E.R.S. (Centro Educativo Ricerca e Sperimentazione)
Centro ECDL
Delibera Collegio Docenti n.5 del 08.01.2016
Delibera Consiglio Istituto n. 4 del 13.01.2016
Il vero viaggio di scoperta non
consiste nel cercare nuove terre ma
nell’avere nuovi occhi.
(M. Proust)
Premessa
IL P.O.F : ―CARTA D’IDENTITA’ ‖ DELLA SCUOLA
Piano dell’offerta formativa (Art. 3 del D.P.R. 275/99 sostituito dall’art. 1
c.14 L. 107/2015)
La Legge 107/2015 prevede che ogni istituzione scolastica predisponga
“entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di
riferimento, il Piano dell’Offerta
Formativa” con valenza triennale. In questo primo anno di applicazione
della Legge ogni istituto è tenuto ad elaborare un Piano dell’Offerta
Formativa annuale per l’a.s. 2015-16 ed,
entro il 15 gennaio 2016, un Piano dell’Offerta Formativa per il triennio
2016-2019.
Il P.O.F. è la “carta d’identità” di ogni Istituzione Scolastica, è una vera
e propria dichiarazione d’intenti riguardo all’effettiva proposta
formativa, in sintonia con le richieste provenienti dal
territorio di riferimento.
Linee Fondamentali del curricolo
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento con il quale la nostra scuola dichiara
la propria identità, offrendo alle famiglie degli alunni uno strumento di conoscenza
dell’Istituto. Esso è inoltre il mezzo attraverso il quale si armonizzano gli interventi
educativi, didattici e gestionali della scuola stessa, sulla base della Costituzione
Italiana, delle Indicazioni Nazionali del Ministero dell’Istruzione e della legge n. 107
del 13/07/2015.
Il Piano dell’Offerta Formativa è deliberato dal Collegio dei docenti per ciò che
attiene agli aspetti formativi, didattici, pedagogici e organizzativi; dal Consiglio
d’Istituto per le finalità e gli aspetti finanziari generali.
Al termine di ogni anno scolastico il P.O.F. è sottoposto a verifica e valutazione. In
tal modo, la scuola s’interroga e riflette sulle sue scelte al fine di migliorarsi ed
essere sempre al passo con i tempi.
Con l’entrata in vigore delle Nuove Indicazioni Nazionali, che rappresentano il
quadro di riferimento delle scelte progettuali di ogni Istituzione scolastica, la scuola
è tenuta a predisporre il curricolo, all’interno del Piano dell’offerta formativa, nel
rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi
di apprendimento posti dalle Indicazioni.
Il curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e
le discipline nella scuola del primo ciclo.
La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppa e organizza
la ricerca e l’innovazione educativa. Il curricolo si traccia con particolare attenzione
alla continuità del percorso educativo dai 3 ai 14 anni.
Uguaglianza e diversità
L’individuazione della differenza e l'uguaglianza delle opportunità sono i principi
fondanti dell'azione educativa.
All’interno della scuola non può essere compiuta nessuna discriminazione per motivi
riguardanti condizioni socioeconomiche, psicofisiche, di lingua, di sesso, d’etnia, di
religione, d’opinioni politiche.
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:
 Personalizzare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno:
a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio le
proprie potenzialità;

 Valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni
culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato ecc.) allo
scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l'offerta
formativa della scuola assuma un ruolo di promozione culturale e sociale.
Imparzialità e regolarità
Gli utenti hanno diritto a essere trattati in modo obiettivo e imparziale.
La scuola s’impegna a:
 garantire la vigilanza, la continuità dei servizi e delle attività educative nel
rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle
disposizioni contrattuali del comparto scuola.
Libertà d’insegnamento e aggiornamento del personale
La programmazione individuale e collegiale è espressione della libertà
d’insegnamento dei docenti sancita dalla Costituzione.
La scuola è un luogo di vita e di apprendimento per docenti e studenti, e i docenti
devono poter sperimentare il gusto per l'insegnamento e il piacere che viene dal far
conoscere, far discutere, far costruire sapere.
Per questo la scuola organizza l’aggiornamento del personale scolastico e attua
interventi regolari secondo un piano di aggiornamento e formazione annuale,
avvalendosi di risorse interne ed esterne.
Accoglienza e integrazione
Sono previsti progetti di accoglienza sia per la comune fase d’ingresso nella scuola,
sia per l’integrazione di ragazzi disabili, stranieri o in condizioni di svantaggio.
L’Istituto attiva tutti i percorsi possibili d’integrazione e propone soluzioni alle
diverse problematiche, nel rispetto dei diritti degli allievi e delle loro famiglie, anche
in collaborazione con l’ufficio immigrazione del Comune di Carinaro per un apporto
in termini di mediazione linguistica.
Apertura al territorio
La scuola s’impegna a favorire le attività extrascolastiche ponendosi come centro di
promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle
attrezzature anche fuori dell’orario del servizio scolastico.
Presentazione dell’Istituto
L'Istituto Comprensivo di Carinaro comprende tutti i tre ordini di scuola:

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria

Scuola Secondaria di primo grado
Istituto
Comprensivo
Statale
di
Carinaro
Scuola dell'Infanzia
Via Tasso
Orario Funzionamento
dal Lunedì al Venerdì:
8.30—16.30
Scuola Primaria
Via Manzoni
Orario Funzionamento
Lunedì-MartedìGiovedì- venerdì
8.15 – 13.45
Mercoledì
8.15 - 13.15
Scuola Secondaria
di I° grado
Via L. Sturzo, 09
Orario Funzionamento
dal Lunedì al Giovedì
8.15 – 16.15
Venerdì- Sabato
8.15 - 13.15
Dati identificativi dell’Istituto
Plesso
Via Tasso
Classi
Infanzia
Sezioni
Alunni
Alunni H
6
140
2
Plesso
Via Manzoni
Classi
Sezioni
Alunni
Alunni H
Primaria
20
4
438
8
Docenti
Docenti
sostegno
Personale
ATA
Collaboratori Dirigente
15 S.I
1
2
1
36 S.P.
7
6
Plesso
Via Sturzo
Classi
Sezioni
Alunni
Alunni H
Sec. I grado
15
5
335
15
Docenti
Docenti
sostegno
Personale
ATA
Collaboratori Dirigente
41
10
4
1
L'Istituto, così costituito, presenta al suo interno caratteristiche di
eterogeneità dovute sia alla fascia di età degli allievi che alle differenti
realtà socio‐culturali presenti nel territorio.
La presenza dei tre gradi scolastici permette di:

Progettare attività di formazione comune e iniziative di
continuità in verticale.


Confrontarsi



Utilizzare metodologie di lavoro comuni.
L’istituto Comprensivo si pone in stretto collegamento con il territorio da cui
ricava spunti per attuare percorsi formativi legati alla tradizione storica e alla
cultura locale, alle attività culturali formative e ricreative sia regionali sia
nazionali. La zona in cui sorge il nostro Istituto è caratterizzata da un ceto
sociale medio e medio‐ basso.
La scuola opera, quindi, positivamente per sviluppare le potenzialità di questi
allievi mediante l'arricchimento dell'offerta formativa, salvaguardando nel
frattempo, con una didattica personalizzata, anche le fasce più deboli. Tutti gli
operatori scolastici sono impegnati a favorire l’accoglienza dei genitori e degli
alunni per facilitare l'inserimento nelle classi iniziali.
Le risorse dell'Istituto Comprensivo
Palestra:
Infanzia
Primaria
Secondaria
Laboratori:
Informatico
Linguistico
Musicale
Teatrale
Biblioteca:
Infanzia
Primaria
Secondaria
Aree esterne:
Ampi spazi
intorno
ad ogni plesso
scolastico
Risorse strutturali e strumentali plesso Via Manzoni
Piano rialzato
Primo piano
Lato esterno
Sala docente e Biblioteca
Laboratorio Informatico
Palestra
Ufficio Dirigenza
N° 15 aule
Sala convegno
Ufficio di Segreteria
Servizi igienici
Scale antincendio
Archivio
n. 2 deposito
n. 9 aule
n. 6 aule S.I.
Servizi igienici
Servizi igienici
Ascensore per disabili
Risorse strutturali e strumentali Plesso via Sturzo
Seminterrato
Piano rialzato
Primo piano
Sala proiezione ed
Archivio
N° 7 aule
N° 8 aule
Laboratorio di scienze
Sala lettura
Aula alunni H
Laboratorio di ceramica
Sala docenti
N° 2 ripostigli
Laboratorio per
l’educazione artistica
Refettorio
Servizi igienici per
docenti/alunni
Vano per materiale
Pulizia
Presidenza
Laboratorio di informatica
Palestra
Servizi igienici
LIM
Televisori
Antenna parabolica
Fotocopiatrice
Videoregistratori
Impianto amplificazione
Diaproiettore
Computer
Lettore DVX
Finalità generali
Per la formulazione delle finalità formative e cognitive comuni, senza
prescindere dalle diversità operative legate alle differenti età degli allievi, i
docenti condividono il principio, secondo il quale compito primario e
irrinunciabile della scuola è di:
Formare
Istruire
Ed u c a r e
Orientare
Guidare
all’assunzione
di comportamenti
(il saper essere)
Guidare alla
graduale
acquisizione di
conoscenze
(i saperi)
Guidare
all’acquisizione di
competenze
(il saper fare)
Guidare
all’acquisizione
della capacità di
inserirsi in modo
consapevole
nella società.
L’Istituto, finalizzando l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’allievo
inteso come persona, si impegna a:
Trasmettere ed incrementare
conoscenze e competenze di base, recuperando
gli svantaggi e potenziando gli apprendimenti attraverso percorsi formativi
individualizzati.
Valorizzare
le capacità di autorealizzazione
consapevolezza delle proprie attitudini.
attraverso
la
scoperta
e
la
Promuovere
comportamenti che sollecitino l’assunzione di responsabilità
personali, lo sviluppo del senso critico, dello spirito di solidarietà e il rispetto per
l’ambiente.
Favorire l’integrazione degli alunni provenienti da Paesi stranieri e appartenenti a
culture diverse.
Favorire
l’integrazione e lo sviluppo delle potenzialità degli alunni diversamente
abili.
Orientare
in modo informato alle scelte d’istruzione superiore
CURRICOLO VERTICALE
Secondo le Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo
d’istruzione:
è predisposto
dalla comunità
professionale nel
rispetto dei
vincoli delle
indicazioni
descrive l'intero
percorso
formativo che
lo studente
compie
è
il
cuore
didattico
del POF
è il mosaico
risultato
dell'integrazione
delle esigenze di
ogni scuola della
comunità
nazionale
contiene elementi
prescrittivi quali:
IL
CURRICOLO
è un percorso
finalizzato allo
sviluppo delle
competenze
fondamentali per
decodificare la
realtà
- gli obiettivi generali
del processo formativo
- gli obiettivi speciali di
apprendimento
- discipline e attività
inerenti la quota
nazionale
è un percorso
che va
costruito nella
scuola
si articola per campi
di esperienza nella
scuola dell'infanzia e
per discipline nella
scuola del I ciclo
è necessario in
una
prospettiva
interculturale
si
predispone
all'interno
del POF
Il Curricolo verticale d’Istituto è lo strumento metodologico e disciplinare che
affianca il progetto educativo; esso organizza e descrive l’intero percorso
formativo che uno studente compie.



L’Istituto comprensivo, pur abbracciando tre tipologie di scuola
caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale,
consente
la
 realizzazione della continuità didattica
un
 impianto organizzativo unitario
la progettazione di un unico curricolo verticale
che delinea un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo,
delle tappe e delle scansioni d’apprendimento dell’allievo, in riferimento alle
competenze da acquisire e ai traguardi in termini di risultati attesi.
Il curricolo si articola attraverso campi di esperienza nella scuola
dell’infanzia e attraverso discipline nella scuola del primo ciclo.
Per una visione dinamica di Curricolo verticale
la conoscenza
del mondo
Il sé e l’altro
scientifico
matematico
Socio
antropolog.
Italiano
Inglese
Matematica
Francese
Tecnologia
Scienze
Storia
Geografia
Cittadinanza
Costituzione
Religione
Scienze
motorie
Ambito
espressivo
Arte
Musica
Discipline
Linguistico
Ambito
motorio
Ambiti
Ambito
Colori
materie
Ambito
Suoni
disciplinari
Ambito
Il corpo e il
movimento
esperienzadiCampi
Immagini
I discorsi e
le parole
Il modello di possibile traduzione operativa che il nostro Istituto ha elaborato parte
dall’individuazione preventiva di obiettivi di apprendimento e traguardi per lo
sviluppo delle competenze che appartengono al curricolo dei tre ordini dell’ I.C.,
chiaramente definiti nelle Nuove Indicazioni Ministeriali, che siano misurabili,
osservabili, trasferibili, e che garantiscano la continuità e l’ organicità del percorso
formativo.
CONOSCENZE ABILITA’ ATTEGGIAMENTI
costituiscono elementi indispensabili per lo
sviluppo delle
COMPETENZE DISCIPLINARI
contribuiscono allo sviluppo delle
COMPETENZE TRASVERSALI
CITTADINANZA ATTIVA
GLI SCOPI FORMATIVI
L’orizzonte di riferimento verso cui tendere è delineato dal quadro
delle competenze chiave per l’apprendimento permanente definite
dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea
(Raccomandazione del 18 dicembre 2006) che sono:
1) comunicazione nella madrelingua;
2) comunicazione nelle lingue straniere
3) competenza matematica e competenze di base in scienze e
tecnologia
4) competenza digitale
5) imparare a imparare
6) competenze sociali e civiche
7) spirito di iniziativa e imprenditorialità
8) consapevolezza ed espressione culturale
Il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce
l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano
Il PROFILO dello studente
Competenze di ogni studente al termine del primo ciclo:
Utilizzare le conoscenze per
comprendere se stesso e gli altri;
Rispettare le regole condivise.
Essere consapevole delle proprie potenzialità e limiti;
Portare a termine il lavoro iniziato da solo/con altri;
Avere cura e rispetto di sè;
Originalità e spirito d'iniziativa;
Assumersi le proprie responsabilità;
Saper chiedere/dare aiuto;
Analizzare se stesso e misurarsi con novità e imprevisti.
Padronanza nella lingua italiana; Esprimersi in
modo elementare in Inglese; Comunicazione
essenziale in una seconda lingua comunitaria;
Affrontare problemi e situazioni attraverso il
pensiero razionale;
Orientarsi nello spazio e nel tempo;
Avere buone competenze digitali, usare le
tecnologie della comunicazione;
Essere capace di procurarsi nuove informazioni
Il profilo che segue descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle
discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza, che un ragazzo
deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione.
PROFILO DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti
sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in
famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e
con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed
esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli
strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per
riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e
religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi
simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo
consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la
costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e
sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o
insieme ad altri.
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di
comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le
proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse
situazioni.
Nell'incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a
livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione
essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua
europea.
Utilizza la lingua inglese nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione.
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di
analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l'attendibilità delle analisi
quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero
razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di
elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che
riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca
di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni
artistiche.
Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della
comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per
distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di
approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti
diversi nel mondo.
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso
tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed
impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.
Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita.
Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha
attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme
in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali,
esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che
frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche,
volontariato, ecc.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità
e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi
espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad
analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.
Il profilo che segue descrive, in forma essenziale le competenze che un ragazzo
deve mostrare di possedere al termine della Scuola primaria
PROFILO DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
L’alunno dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di
capire le consegne orali e scritte, partecipare a scambi comunicativi in modo
adeguato, leggere e comprendere vari tipi di testo anche in funzione dello
studio, scrivere testi ortograficamente corretti, chiari e coerenti, ampliare e
utilizzare il suo lessico, analizzare e organizzare in modo logico –sintattico
frasi e discorsi per comunicare in maniera funzionale allo scopo.
E’ in grado di comprendere brevi e facili messaggi orali e scritti legati a
situazioni della vita quotidiana per interagire con compagni e docenti, di
descrivere in modo semplice vissuti personali e bisogni immediati, di
interagire nel gioco anche con frasi memorizzate , di eseguire consegne date
in lingua straniera, di conoscere alcuni aspetti culturali del popolo
E’ in grado di eseguire calcoli mentali e scritti con i numeri naturali, di
risolvere facili problemi controllandone il processo ed il risultato, di costruire
ragionamenti formulando ipotesi e confrontandole con gli altri.
Sa descrivere, denominare e classificare figure geometriche, utilizzare
strumenti di misura e per il disegno geometrico, costruire ed interpretare
tabelle e grafici.
Conosce e utilizza semplici strumenti e servizi di uso quotidiano, sa
descriverli e spiegarne la funzione principale e la struttura; comprende e
utilizza istruzioni tecnologiche e mezzi di comunicazione adeguati.
E’ in grado di utilizzare con sicurezza le funzioni basilari del computer per
varie forme espressive, per la video scrittura, per eseguire semplici calcoli e
costruire grafici, per scrivere delle e-mail e per ricercare informazioni con
collegamenti internet.
Possiede ed usa strategie flessibili di apprendimento e di studio (per la
comprensione, la memorizzazione e l’esposizione). E’ capace di ricercare,
selezionare e organizzare conoscenze.
E’ in grado di conoscere e praticare corretti stili di vita; sa agire in maniera
adeguata nei rapporti con gli altri (coetanei e adulti); ha consapevolezza
della necessita e del rispetto delle regole sociali; sa assumere sani
comportamenti civici nell’ambiente sociale e si autoregola..
E’ in grado di progettare interventi manifestando spirito di iniziativa.
Sa assumersi le proprie responsabilità e chiedere aiuto quando ne ha
bisogno, e disponibile ad aiutare chi vede in difficoltà, sa rispettare i tempi
esecutivi.
Sa manifestare interesse e curiosità per ciò che accade nel mondo
contemporaneo; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni
artistiche (musicali, iconiche …).
In relazione alle proprie potenzialità si impegna nei campi espressivi e
artistici che gli sono congeniali. Sa misurarsi con le novità e gli imprevisti.
Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole
attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che
strutturano la sua crescita personale.
PROFILO DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure,
avverte gli stati d’animo propri e altrui.
Ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una
sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie
risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto.
Manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose,
l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti.
Condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta
gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del
comportamento nei contesti privati e pubblici.
Ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni
etiche e morali.
Coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori
come fonte di conoscenza.
Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute,
comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre
maggiore proprietà la lingua italiana.
Dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate
spazio-temporali e ad orientarsi nel mondo dei simboli, delle
rappresentazioni, dei media, delle tecnologie.
Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula
ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana.
È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa
consapevole dei processi realizzati e li documenta.
Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile
alla pluralità di culture, lingue, esperienze
CURRICOLO VERTICALE
ITALIANO
Nucleo fondante
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Scuola dell’ Infanzia
Usa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e
agli apprendimenti.
Campi di esperienza
Ascolta e comprende discorsi e narrazioni
“I discorsi e le parole”
Racconta e descrive situazioni ed esperienze vissute
Esplora e sperimenta prime forme di comunicazione
attraverso la scrittura
Ascolto e parlato
Lettura e comprensione
L’ alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e
insegnanti formulando messaggi chiari e pertinenti.
Legge e comprende testi di vario tipo, sintetizzando o
Scuola primaria
Ascolta e comprende testi orali provenienti da varie fonti.
Scrittura
Riflessione linguistica
approfondendo con l’uso di una terminologia specifica.
Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coesi legati alla
sua esperienza conoscitiva.
Oralità
L’ allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni
comunicative
S
c
u
ol
a
s
e
c
o
n
d
a
ri
a
di
p
ri
m
o
g
r
a
d
o
Lettura
Ascolta e comprende testi di vario tipo
di primo grad
Scuola second.
Scrittura
Acquisizione ed espansione del
lessico ricettivo e riproduttivo
Elementi di grammatica esplicita e
riflessione sugli usi della lingua
Espone oralmente argomenti di studio e di ricerca
avvalendosi di supporti specifici
Legge e comprende testi letterari di vario genere
cominciando a costruire una propria interpretazione
Scrive correttamente testi di varia tipologia adeguandoli a
situazione, argomento,scopo, destinatario
LINGUA INGLESE E
SECONDA LINGUA COMUNITARIA
Nucleo fondante
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Scuola primaria
Scuola
dell’ Infanzia
L’alunno scopre e sperimenta lingue diverse
Campi di esperienza
“I discorsi e le parole”
Integra l’uso della lingua con linguaggi non verbali
Scopre la presenza di lingue diverse
Ascolto ( comprensione orale)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi
ad ambiti familiari
Parlato (produzione e interazione
orale)
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice,
aspetti del proprio vissuto
Lettura ( comprensione scritta)
Interagisce nel gioco, comunica in scambi di informazioni
semplici e di routine, anche in maniera mnemonica
Scrittura (Produzione scritta)
Svolge compiti seguendo le indicazioni date in lingua
straniera,ed individua alcuni elementi culturali tra forme
linguistiche ed usi della lingua straniera
Ascolto ( comprensione orale)
di primo grado
Scuola secondaria
Parlato (produzione e interazione
orale)
L’alunno comprende i punti essenziali di testi in lingua
standard su argomenti a lui noti
Interagisce e comunica oralmente in contesti a lui
familiari e su argomenti noti
Lettura ( comprensione scritta)
Scrittura (Produzione scritta)
Legge testi di diversa tipologia con tecniche adeguate allo
scopo
Riflessione sulla lingua e
sull’apprendimento
Stabilisce relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e
culturali propri delle lingue di studio
Si rende consapevole del proprio modo di apprendimento
e dei propri risultati
21
STORIA
Scuola dell’ Infanzia
Nucleo fondante
Campi di esperienza
“Il sé e l’altro “
Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale e
familiare conosce le tradizioni della famiglia, della
comunità e le mette a confronto
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata
e della settimana
“La conoscenza del mondo “
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato –
presente- futuro con una prima consapevolezza dei propri
diritti e doveri, delle regole del vivere insieme
Uso delle fonti
Scuola primaria
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Organizzazione delle informazioni
Strumenti concettuali
L’alunno riconosce ed esplora in modo via via più
approfondito le tracce storiche presenti nel territorio
Si orienta lungo la linea del tempo, organizza le
informazioni e le conoscenze individuando le
periodizzazioni
Produzione scritta e orale
Comprende avvenimenti e fatti della storia dal Paleolitico
alla fine del mondo antico
Uso delle fonti
Comprende testi storici rielaborandoli con un personale
metodo di studio.
Scuola secondaria
di primo grado
Organizzazione delle informazioni
Strumenti concettuali
Espone oralmente e per iscritto le conoscenze storiche
operando collegamenti e formulando opportune
riflessioni
Produzione scritta e orale
Produzione orale e scritta con uso
del lessico specifico
Utilizza le conoscenze e le abilità conseguite per orientarsi
nella complessità del presente
Conosce aspetti fondamentali della storia italiana,
europea, mondiale dal Medioevo all’età contemporanea
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Nucleo fondante
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Scuola dell’ Infanzia
Il bambino riflette, si confronta e discute con gli adulti e
con altri bambini
Campi di esperienza
“Il sé e l’altro “
Conoscenza e rispetto delle regole
della convivenza civile
Scuola primaria
Conoscenza e rispetto della realtà
ambientale
Conoscenza e comprensione delle
regole e delle forme della convivenza
democratica e dell’organizzazione
sociale
Pone domande sui temi esistenziali, sulle diversità
culturali, sulla giustizia con una prima consapevolezza dei
propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme
L’alunno aderisce consapevolmente ai valori sociali
condivisi con un atteggiamento cooperativo che gli
consente di praticare la convivenza civile
L’alunno continua la costruzione del senso di legalità,
iniziata nella scuola dell’Infanzia , sviluppando l’etica della
responsabilità
Inizia a conoscere la Costituzione della Repubblica
italiana
Impara a riconoscerne i principi.
Identifica e distingue procedure, compiti, ruoli e poteri
di primo grado
Scuola secondaria
Conoscenza generale delle principali
norme socio-giuridiche
Conoscenza della storia
costituzionale e dell’ordinamento
della Repubblica
Conoscenza dell’unione europea,
dell’ONU e delle Organizzazioni
internazionali
L’alunno si impegna a elaborare idee e promuovere azioni
finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto
di vita, a partire dal quotidiano contesto scolastico
Esercita in modo appropriato e corretto il diritto alla
parola, dialoga rispettando l’interlocutore per costruire
significati condivisi, dare un senso positivo alle differenze,
sanare le divergenze, prevenire e regolare conflitti
L’allievo apprende le varie forme d’ordinamento degli
Stati e le diverse norme socio-giuridiche che regolano lo
svolgimento della vita in società
Conosce la storia costituzionale della Repubblica Italiana.
Conosce l’Unione Europea, l’Onu e le principali
organizzazioni umanitarie ed internazionali
23
GEOGRAFIA
Scuola dell’ Infanzia
Nucleo fondante
Campi di esperienza
“La conoscenza del mondo “
Scuola primaria
L’alunno osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi
viventi e il loro ambiente , i fenomeni naturali,
accorgendosi dei loro cambiamenti.
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio
seguendo correttamente un percorso sulla base di
indicazioni verbali.
“Il corpo in movimento “
Orientamento
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte
geografiche usando riferimenti topologici e punti cardinali
Linguaggio della geograficità
Paesaggio
Regione e sistema territoriale
Orientamento
Scuola secondaria
di primo grado
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Individua i caratteri che connotano i vari paesaggi con
particolare attenzione a quelli italiani
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive
trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio
L’alunno si orienta nello spazio e su carte di diversa scala
utilizzando immagini di telerilevamento , elaborazioni
digitali e dati statistici
Il linguaggio della geograficità
Paesaggio
Regione e sistema territoriale
Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli
in particolare con quelli italiani, gli elementi fisici, storici,
artistici e architettonici caratteristici individuandoli come
patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare
Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e
lontani, nello spazio e nel tempo valutando gli effetti delle
azioni dell’uomo sul territorio
MATEMATICA
Scuola dell’ Infanzia
Nucleo fondante
Campi di esperienza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo
criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e
valuta quantità; utilizza simboli per registrare; esegue
misurazioni usando strumenti alla sua portata
“La conoscenza del mondo “
Individua posizioni di oggetti nello spazio; esegue
correttamente un percorso sulla base di indicazioni
verbali
Numeri
L’alunno esegue con sicurezza il calcolo con i numeri
naturali e decimali; legge, scrive e confronta i numeri
decimali
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti
matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale
di riduzione)
Scuola primaria
Spazio e figure
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio
Descrive, denomina e classifica figure in base a
caratteristiche geometriche, ne determina misure,
progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico( riga,
compasso, squadra) e i più comuni strumenti i misura
(metro, goniometro)
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce tabelle
e grafici
Relazioni, dati e previsioni
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di
contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo
risolutivo, sia sui risultati
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo
le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista degli
altri
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo dei numeri
reali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima
la grandezza di un numero e il risultato di operazioni
Numeri
di primo grado
Scuola secondaria
Spazio e figure
Riconosce e denomina le forme del piano e dello
spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni
tra gli elementi
Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per
ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni.
Riconosce e risolve problemi in contesti diversi
valutando le informazioni e la loro coerenza
Relazioni e funzioni
Spiega il procedimento seguito mantenendo il
controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati
Dati e previsioni
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni
che gli consentono di passare da un problema specifico a
una classe di problemi
Sa utilizzare i concetti di proprietà e di definizione
Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e contro
esempi adeguati
Utilizza e interpreta il linguaggio matematico e ne coglie
il rapporto con il linguaggio naturale
Nelle situazioni di incertezza si orienta con valutazioni
di probabilità.
SCIENZE
Scuola dell’ Infanzia
Nucleo fondante
Campi di esperienza
“La conoscenza del mondo “
“Il corpo in movimento “
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino vive pienamente la propria corporeità, matura
condotte che gli consentono una buona autonomia nella
gestione della giornata a scuola
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le
differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette
di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione
Osserva con attenzione gli organismi viventi e i loro
ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro
cambiamenti
L’alunno osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula
domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e
realizza semplici esperimenti
Oggetti, materiali e trasformazioni
Scuola primaria
Osservare e sperimentare sul campo
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa
misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni
spazio/temporali
L’uomo, i viventi e l’ambiente
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni,
produce rappresentazioni grafiche e schemi
Riconosce le principali caratteristiche degli organismi
vegetali e animali
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del
proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati ne
riconosce e descrive il funzionamento
Scuola secondaria
di primo grado
Fisica e chimica
L’alunno esplora lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne
immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai
problemi, utilizzando le conoscenze acquisite
Astronomia e Scienze
della terra
Sviluppa semplici schematizzazioni di fatti e fenomeni
ricorrendo, quando è il caso a misure appropriate e a
semplici formalizzazioni
Biologia
Riconosce nel proprio organismo strutture e
funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è
consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti
È consapevole del ruolo della comunità umana sulla terra,
del carattere finito delle risorse, nonché
dell’ineguaglianza dell’accesso a esse e adotta modi di
vita ecologicamente responsabili
Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia
dell’uomo.
MUSICA
Nucleo fondante
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Ascolta e riconosce suoni e rumori degli ambienti
circostanti in relazione alle proprie esperienze
Campi di esperienza
Discrimina suoni e rumori naturali ed artificiali
Scuola dell’ Infanzia
“Il corpo in movimento “
Esplora i primi alfabeti musicali con simboli per codificare
“La conoscenza del mondo “
i suoni ascoltati e riprodurli con la voce o strumenti
Sperimenta e combina elementi musicali di base
producendo sequenze sonoro-musicali
Esplora le possibilità informatiche per la creazione di
prodotti pluridisciplinari
Scuola primaria
Ascoltare, analizzare e rappresentare
fenomeni sonori e linguaggi musicali
Esprimersi con il canto e la musica
d
i
p
r
i
m
o
g
r
a
d
o
Valuta aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di
vario genere e stile, in relazione al riconoscimento di
culture, di tempi e luoghi diversi
Rappresenta gli elementi basilari di brani musicali e di
eventi sonori attraverso sistemi simbolici convenzionali e
non convenzionali
Comprensione ed uso dei linguaggi
specifici
Scuola secondaria di primo grado
Utilizza la propria voce, gli strumenti musicali e le nuove
tecnologie a disposizione in modo consapevole e creativo
Espressione vocale ed uso dei mezzi
strumentali
Ascolto e comprensione dei
fenomeni sonori e dei messaggi
musicali con rielaborazione
personale dei materiali sonori
Decodifica ed utilizza la notazione tradizionale e altri
sistemi di scrittura per eseguire in modo espressivo,
collettivamente ed individualmente, brani vocali e
strumentali di diverso genere e stile
Riconosce e classifica, anche stilisticamente, i più
importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale
per descrivere ed interpretare, in modo consapevole e
critico, l’arte musicale, di vario genere e stile, nella storia
dell’uomo
Orienta la costruzione della propria identità musicale
valorizzando le proprie esperienze, il percorso svolto e le
opportunità offerte dal contesto per progettare e
realizzare eventi sonori che integrino altre forme
artistiche (danza, teatro, arti visive), anche avvalendosi di
strumentazioni elettroniche e software informatici
ARTE E IMMAGINE
Nucleo fondante
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Scoperta e uso dei linguaggi per cominciare a conoscere
se stessi , gli altri e la realtà
Campi di esperienza
Scuola dell’ Infanzia
“Immagini, suoni, colori”
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta
attraverso i vari linguaggi di cui dispone (voce, gesti,
disegni…)
Inventa storie e le esprime con il disegno, la pittura e altre
attività manipolative
Segue con interesse, curiosità, spettacoli di vario tipo e
sviluppa interesse per la “fruizione dell’opera d’arte”
Osserva luoghi (piazze, castelli, centri storici,
monumenti….) oggetti e immagini, anche attraverso la
multimedialità.
Produrre elaborati grafico-pittorici personali, realistici,
fantastici
Espressione comunicazione con le
immagini (anche multimediali)
Scuola primaria
Sperimentazione di materiali,
strumenti e tecniche.
Descrizione, osservazione, lettura di
immagini.
Sensibilità e rispetto per i beni
artistico-culturali del proprio
territorio.
Sperimenta strumenti, e tecniche grafiche, pittoriche,
plastiche e multimediali
Descrive, esplora, osserva un’immagine per imparare a
cogliere l’orientamento nello spazio (sopra, sotto, primo
piano...)
Conosce gli elementi grammaticali del linguaggio visivo
(punto, linea, colore, forme, luce-ombra, volume, spazio
Smonta e rimonta alcuni linguaggi ad esempio quello del
fumetto
Individua ed apprezza i principali beni artistico-culturali
del proprio territorio
Comincia a sviluppare sensibilità e rispetto per la
salvaguardia dei beni artistico-culturali.
Ideazione,, progettazione,
realizzazione di elaborati
Scuola secondaria
di primo grado
conoscenza ed uso di strumenti e
tecniche
Ideare progettare e realizzare elaborati creativi,
consapevoli e applicando le regole del linguaggio visivo.
Conoscere e saper usare i linguaggi visivi seguendo
precise finalità operative e comunicative.
Descrivere e osservare con metodo e con un linguaggio
verbale appropriato, testi visivi.
descrizione, osservazione e lettura di
immagini
conoscenza della produzione
artistica nel tempo e delle
problematiche del patrimonio
artistico
Conoscere e riconoscere nella lettura di immagini, anche
multimediali, i codici visivi e le regole compositive per
comprendere i significati, le scelte creative e stilistiche.
Conoscere nelle linee fondamentali la produzione artistica
nel tempo.
Conoscere le tipologie del patrimonio ambientale, storicoartistico, museale e saper ipotizzare strategie di
intervento per la loro tutela e conservazione.
EDUCAZIONE FISICA
Nucleo fondante
Scuola dell’ Infanzia
Campi di esperienza
“Il corpo e il movimento”
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino vive pienamente la propria corporeità, matura
condotte che gli consentono una buona autonomia nella
gestione della giornata a scuola
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, prova
piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e
motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche
con l'uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle
situazioni ambientali all'interno della scuola e all'esterno
Interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella
musica, nella danza, nella comunicazione espressiva
Riconosce il proprio corpo e le sue parti
Acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione
del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e
posturali nell’adattamento alle variabili spaziali e
temporali contingenti
Il corpo in relazione a spazio e tempo
Il linguaggio del corpo
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare
ed esprimere i propri stati d’animo (drammatizzazione,
esperienze ritmico-musicali e coreutiche)
Scuola primaria
Il gioco , lo sport e le regole
Salute, benessere prevenzione
Sperimenta una pluralità di esperienze per maturare
competenze di gioco-sport e di avviamento sportivo e
comprendere il valore delle regole e l’importanza del
rispetto delle stesse
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente più
complessa, diverse gestualità tecniche
Agisce rispettando i criteri di base di sicurezza per sé e
per gli altri e trasferire tale competenza nell’ambiente
scolastico ed extrascolastico
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio
benessere psico-fisico (cura del corpo, alimentazione
È consapevoli delle proprie competenze motorie sia nei
punti di forza sia nei limiti
Il corpo e la sua relazione con lo
spazio e il tempo
Sa utilizzare le abilità motorie e sportive acquisite per
risolvere situazioni nuove
Scuola secondaria
di primo grado
Il linguaggio del corpo
Il gioco , lo sport , le regole e il fair
play
Salute, benessere prevenzione e
sicurezza
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio
motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando
attivamente i valori sportivi come modalità di relazione
quotidiana e di rispetto delle regole
Riconosce, ricerca ed applica a se stesso comportamenti
di promozione dello “star bene”, in riferimento a un sano
stile di vita
Rispetta i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri
Sa integrarsi nel gruppo, assumersi responsabilità e
impegnarsi per il bene comune
TECNOLOGIA
Scuola dell’ Infanzia
Nucleo fondante
Campi di esperienza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino utilizza materiali e strumenti, tecniche
espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle
tecnologie , sa scoprirne le funzioni e i possibili usi
“Immagini, suoni e colori”
“La conoscenza del mondo”
Si avvicina alla lingua scritta incontrando anche le
tecnologie digitali e i nuovi media
“I discorsi e le parole”
Scuola primaria
L’ alunno conosce , utilizza semplici oggetti e strumenti di
uso quotidiano anche multimediale, ed è in grado di
spiegarne il funzionamento, sa farne un uso adeguato a
seconda delle situazioni
Prevedere e immaginare
Intervenire e trasformare
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e
caratteristiche di beni o servizi leggendo:
etichette,tabelle, istruzioni e altra documentazione; sa
fare semplici rappresentazioni grafiche del proprio
operato.
Scuola secondaria di primo grado
Vedere e osservare
Vedere, osservare e sperimentare
L’ alunno conosce e utilizza oggetti, strumenti e
macchine di uso comune , utilizza adeguate risorse anche
per la realizzazione di prodotti anche di tipo digitale
Prevedere, immaginare e progettare
Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o
Info grafiche utilizzando elementi del disegno tecnico o
altri linguaggi multimediali
Intervenire, trasformare e produrre
Conosce i principali sistemi di trasformazione di risorse ,
di produzione di beni e riconosce le diverse forme di
energia coinvolte
RELIGIONE
Nucleo fondante
“Il sé e l’altro”
L’alunno scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento
di Gesù e matura un positivo senso di sé sperimentando
relazioni serene con gli altri anche se appartengono a
differenti tradizioni culturali e religiose
“Immagini, suoni e colori”
Esprime con il corpo la propria esperienza religiosa
“La conoscenza del mondo”
Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi
caratteristici della vita dei cristiani ( feste, preghiere, canti
gestualità spazi e arte), per esprimere con creatività il
proprio vissuto religioso
Campi di esperienza
Scuola dell’ Infanzia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
“I discorsi e le parole”
“Il corpo in movimento “
Sa narrare le storie ascoltate per poter sviluppare una
comunicazione significativa anche in ambito religioso.
Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo,
riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come
dono di Dio
Dio e l’uomo
la Bibbia e le altre fonti
Scuola primaria
Il linguaggio religioso
i valori etici e religiosi
L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati
fondamentali della vita di Gesù e sa
collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle
tradizioni dell’ambiente in cui
vive;
Riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua,
traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali
festività nell’esperienza personale, familiare e sociale
Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed
ebrei e documento fondamentale della nostra cultura,
sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra
cui quelli di altre religioni
Identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico,
sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più
accessibili, per collegarle alla propria esperienza
Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la
specificità della proposta di salvezza del cristianesimo;
identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono
in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo
insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si
interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani.
L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa
interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso,
cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale
A partire dal contesto in cui vive, sa interagire con
persone di religione differente, sviluppando
un’identità capace di accoglienza, confronto e dialogo
Dio e l’uomo
Il linguaggio religioso
di primo grado
Scuola secondaria
la Bibbia e le altre fonti
I valori etici e religiosi
Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i
dati oggettivi della storia della salvezza, della vita e
dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini
Ricostruisce gli elementi fondamentali della storia della
Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile
passata e recente elaborando criteri per avviarne una
interpretazione consapevole
Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli,
preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce presenti in
ambito locale, italiano, europeo e nel mondo
imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico,
culturale e spirituale
Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le
rende oggetto di riflessione in vista di scelte di vita
progettuali e responsabili.
Inizia a confrontarsi con la complessità dell’esistenza e
impara a dare valore ai propri comportamenti, per
relazionarsi in maniera armoniosa con se stesso, con
gli altri, con il mondo che lo circonda.
Verifica e Valutazione
VERIFICA
I momenti di verifica dei livelli di
conoscenza e competenza degli
alunni si articoleranno :
 all’inizio dell’anno scolastico per
una attenta
valutazione della
situazione di partenza e per
l’elaborazione
di
un’adeguata
Progettazione annuale
 a chiusura di ogni quadrimestre
per verificare complessivamente i
livelli di apprendimento raggiunti
Si prevedono incontri periodici
dei docenti per:
 concordare e programmare tempi
e modalità delle verifiche
 confrontarsi sui
risultati delle
verifiche e per eventuali modifiche
in itinere della
Progettazione
annuale
VALUTAZIONE
 Per valutare l’acquisizione delle
conoscenze e delle abilità si
utilizzeranno:
o prove di verifica oggettive;
o schede ed esercizi;
o osservazioni sistematiche;
o colloqui e libere discussioni
 Gli alunni della scuola
primaria e
secondaria
di
primo
grado
verranno valutati tramite voto
numerico, come da disposizioni
ministeriali.
L’insieme
delle
informazioni rilevate
contribuirà
alla formulazione della valutazione
quadrimestrale
La valutazione del comportamento viene espressa attraverso un giudizio sintetico. Il
voto/giudizio del comportamento include le abilità trasversali sociali, quali:
‐ L’autonomia personale ed operativa;
‐ la conoscenza, la condivisione e il rispetto delle regole;
‐ la partecipazione;
‐ la collaborazione.
Lo strumento su cui il Consiglio di Classe formalizza le proprie valutazioni è la
scheda personale di ogni alunno.
Ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge n. 137/2008, dall'anno scolastico
2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed
annuale degli apprendimento degli alunni e la certificazione delle competenze da
essi acquisite viene effettuata mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in
decimi, riportati nei documenti di valutazione.
Ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione degli alunni
in sede di scrutinio finale è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell’orario annuale,
ai sensi dell’art. 11 del D.L. 59/2004.
Su delibera del Collegio dei docenti, tuttavia, si ritiene che l’invalidazione dell’anno
possa non verificarsi in caso di assenze per gravi motivi di salute o se la non
frequenza è legata a condizioni di disabilità.
Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del
ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna
disciplina o gruppo di discipline. Inoltre, fermo restando quanto previsto dal decreto
del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni,
in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole
secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale
viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di
permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività
ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della
propria sede.
A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è
espressa in decimi.
La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal
consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e
determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di
corso o all'esame conclusivo del ciclo.
Gli alunni e le famiglie saranno fatti partecipi, in termini trasparenti e interattivi e
con una comunicazione efficace, degli esiti sulla valutazione di percorso e di quella
finale.
La griglia seguente è utilizzata dagli insegnanti e dai docenti per rilevare l’evoluzione
durante l’intero anno scolastico dei livelli d’apprendimento e di comportamento dei
ragazzi.
Indicatori di valutazione Scuola Primaria
CRITERI DI VALUTAZIONE IN DECIMI
Comportamento
Apprendimento
10/10 (ottimo)
L’alunno/a
 Ottimo rispetto delle regole.
 Comportamento maturo per
responsabilità e collaborazione.
 Vivace interesse ed originale
partecipazione alle proposte.
 Regolare e proficuo svolgimento delle
consegne scolastiche.
Ruolo propositivo all’interno della

classe.
10/10 (ottimo)
L’alunno /a
 Possiede conoscenze ampie, complete,
corrette e approfondite;
 Manifesta piena autonomia e sicurezza
nell'applicazione, anche in situazioni
nuove;
 Espone in maniera ricca e bene
articolata, con linguaggio specifico;
 Manifesta capacità di sintesi, di logica e
di astrazione e rielabora in maniera
personale con apporti creativi e originali;
 Manifesta un ottimo grado di autonomia
personale.
9/10 (distinto)
L’alunno/a
9/10 (distinto)
 Distinto rispetto delle regole.
 Comportamento collaborativo.
 Vivo interesse e partecipazione alle
proposte.
 Regolare svolgimento delle
consegne scolastiche.
 Ruolo positivo all’interno della classe.
8/10 (buono)
L’alunno/a
 Buon rispetto delle regole;
 Comportamento prevalentemente
collaborativo;
 Adeguato interesse e partecipazione
alle proposte;
 Generalmente regolare svolgimento
delle consegne scolastiche;
 Ruolo in genere positivo all’interno
della classe.
L’alunno /a
 Possiede conoscenze complete, corrette
e approfondite;
 Manifesta precisione e sicurezza nelle
applicazioni ed espone in maniera chiara
e articolata usando un linguaggio
appropriato;
 Possiede capacità di sintesi, logiche e di
astrazione con contributi pertinenti e
personali, talvolta originali;
 Manifesta un buon grado di autonomia
personale.
8/10 (buono)
L’alunno /a
 Possiede conoscenze complessivamente
complete e corrette, strutturate nei
nuclei fondamentali;
 Manifesta sicurezza nelle applicazioni ed
espone in maniera chiara con linguaggio
appropriato;
 Possiede capacità di sintesi, astrazione,
di logica, con apporti personali e
pertinenti;
 Manifesta un discreto grado di
autonomia personale.
7/10 (discreto)
L’alunno/a
7/10 (discreto)
L’alunno/a







Discreto rispetto delle regole.
Comportamento
alquanto collaborativo.
Interesse non sempre adeguato
Regolare svolgimento delle
consegne scolastiche.
Ruolo abbastanza positivo all’interno
della classe.
6/10 (sufficiente)
L’alunno/a
 Sufficiente rispetto delle regole.

Comportamento discontinuo.
 Incostante
interesse
e
partecipazione alle proposte.

 Generalmente incerto nello svolgimento
delle consegne scolastiche.

 Ruolo
in
genere
problematico
all’interno della classe
5/10 (insufficiente)
L’alunno/a
 Insufficiente rispetto delle regole

 Comportamento scorretto e
mancanza di interesse e
partecipazione.

 Gravi mancanze disciplinari, anche
documentate.






Possiede conoscenze sostanzialmente
corrette ed ordinate nei nuclei
fondamentali;
Manifesta un'applicazione generalmente
sicura in situazioni note;
Espone in maniera lineare con parziali
capacità di sintesi e di logica;
Manifesta un impegno costante e
partecipazione attiva con buoni
progressi.
6/10 (sufficiente)
L’alunno/a







Possiede conoscenze dei minimi
disciplinari;
Guidato, espone i contenuti in maniera
semplificata;
Utilizza un linguaggio essenziale con
impegno e partecipazione non sempre
costanti;
Manifesta un sufficiente grado
di autonomia personale .
5/10 (insufficiente)
L’alunno/a
 Possiede conoscenze a tratti


lacunose, con applicazione
scorretta ed errori anche gravi;
 Incontra difficoltà nell'analisi ed
espone in modo non sempre chiaro e
preciso;
 Manifesta un impegno saltuario ed
una partecipazione poca attiva;
 Fa rilevare pochi progressi.
4/10 (gravemente insufficiente)
L’alunno/a
 Possiede conoscenze lacunose e
incontra molte difficoltà nell'analisi;

 Espone i contenuti in maniera
scorretta e frammentaria con povertà
lessicale;

 Manifesta disimpegno, mancanza di
partecipazione e mancanza di
autonomia personale.
Indicatori di valutazione Scuola Secondaria di 1° grado
INDICATORI DI VALUTAZIONE
Comportamento
Apprendimento
 Partecipazione alle attività ed agli
interventi educativi programmati
 Rispetto delle regole nei diversi
contesti educativi
 Utilizzo delle risorse personali
 Riflessione sul proprio percorso di
apprendimento
 Motivazione ed interesse
 Metodo di studio
 Conoscenze ed abilità disciplinari
 Comprensione ed uso dei linguaggi
specifici, degli strumenti e delle
procedure risolutive
 Costruzione delle competenze
MEDIATORI DI VALUTAZIONE
 Richiami al rispetto delle regole
convenute
 Controllo dei compiti a casa
 Controllo del lavoro svolto a scuola
 Controllo degli strumenti e dei
materiali da portare a scuola
 Richiami all’uso di strumenti e
materiali in situazione
 Osservazione del grado di inserimento
ed integrazione nel contesto della
classe
 Verifiche scritte
non strutturate, semistrutturate,
strutturate

Verifiche orali

Osservazioni sistematiche
CRITERI DI VALUTAZIONE IN DECIMI
10/10
L’alunno/a
 Partecipa in modo corretto e
responsabile alle attività ed agli
interventi educativi programmati
 Rispetta consapevolmente le regole
convenute
 utilizza in modo autonomo le risorse
personali
 riflette criticamente sul proprio
percorso di apprendimento
10/10
L’alunno /a
 partecipa con motivazione, interesse e
responsabilità alle attività
 manifesta un efficace metodo di studio e
di lavoro
 applica in modo corretto e razionale il
metodo sperimentale nella risoluzione di
situazioni problematiche
 è creativo/a nella produzione di elaborati
grafico-espressivi
 evidenzia pieno e completo
raggiungimento di conoscenze e abilità
 utilizza in modo corretto e logicorazionale i linguaggi specifici, gli
strumenti e le procedure risolutive
 esegue verifiche con valore percentuale
del punteggio dal 96% al 100%
9/10
L’alunno/a







Partecipa in modo corretto e
responsabile alle attività ed agli
interventi educativi programmati
Rispetta le regole convenute
utilizza
pienamente
le
risorse personali
riflette sul proprio percorso di
apprendimento
9/10
L’alunno /a
 partecipa con motivazione, interesse
e responsabilità alle attività

 manifesta un efficiente metodo di studio
e di lavoro

 applica in modo corretto il metodo
sperimentale nella risoluzione di
situazioni problematiche








8/10
L’alunno/a
 Partecipa in modo corretto alle
attività ed agli interventi
educativi programmati

 Rispetta in modo adeguato le regole
convenute

 utilizza opportunamente le risorse
personali

 riflette sul proprio percorso di
apprendimento
evidenzia un completo raggiungimento
di conoscenze e abilità
utilizza in modo corretto e razionale
i linguaggi specifici, gli strumenti e
le procedure risolutive
esegue verifiche con valore percentuale
del punteggio dal 90% al 95%
8/10
L’alunno /a
 partecipa con motivazione e interesse
alle attività

 manifesta un autonomo metodo di
studio e di lavoro

 applica il metodo sperimentale nella
risoluzione di situazioni problematiche








7/10
L’alunno/a
 Partecipa in modo alquanto
corretto alle attività ed agli
interventi educativi programmati

 Rispetta in modo adeguato le regole
convenute

 Utilizza, guidato, le risorse personali
è abbastanza creativo/a nella produzione
di elaborati grafico-espressivi
è abbastanza creativo/a nella produzione
di elaborati grafico-espressivi
evidenzia un approfondito livello di
conoscenze e abilità
utilizza in modo corretto i linguaggi
specifici,
gli
strumenti
e
le
procedure risolutive
esegue verifiche con valore percentuale
del punteggio dal 80% al 89%
7/10
L’alunno /a
 partecipa con motivazione e interesse
alle attività

 manifesta un adeguato metodo di studio
e di lavoro

 non sempre applica in modo corretto il
metodo sperimentale in situazioni
problematiche

 produzione elaborati grafico-espressivi
ordinati e corretti


evidenzia un complessivo
raggiungimento di conoscenze e abilità




utilizza in modo adeguato i linguaggi
specifici,
gli
strumenti
e
le
procedure risolutive
esegue verifiche con valore percentuale
del punteggio dal 70% al 79%
6/10
L’alunno/a
 Necessita di richiamo all’assunzione di
atteggiamenti corretti nei diversi
contesti educativi

 Non sempre rispetta le regole
convenute


Manifesta scarso interesse e
motivazione all’apprendimento
5/10
L’alunno/a
 Non assume atteggiamenti corretti
nei diversi contesti educativi
 Non rispetta le regole convenute
 Manifesta disinteresse e mancanza
di motivazione all’apprendimento
6/10
L’alunno /a
 non sempre partecipa con motivazione e
interesse alle attività

 spesso necessita di guida nello studio e
nel lavoro

 produce semplici elaborati graficoespressivi

 evidenzia un essenziale raggiungimento
di conoscenze e abilità

 utilizza in modo sufficiente i linguaggi
specifici, gli strumenti e le procedure
risolutive

 esegue verifiche con valore percentuale
del punteggio dal 60% al 69%
5/10
L’alunno /a
 partecipa saltuariamente alle attività
 necessita di guida costante nello studio
e nel lavoro

 non sempre porta a termine semplici
elaborati grafico-espressivi
 evidenzia un parziale raggiungimento
di conoscenze e abilità
 utilizza in modo limitato i linguaggi
specifici, gli strumenti e le procedure
risolutive

 esegue verifiche verifica con valore
percentuale del punteggio dal 50% al
59%
<4 /10
L’alunno /a
 non partecipa alle attività
 necessita di guida costante e di controllo
ravvicinato

 non porta a termine i compiti assegnati
 non recupera conoscenze e abilità



utilizza in modo gravemente insufficiente i
linguaggi specifici e gli strumenti
esegue verifiche con valore percentuale
del punteggio <49%
Criteri di valutazione delle prove scritte (SSI°)
Per quanto riguarda, invece, la correzione delle prove scritte sia durante l’anno che in
occasione delle prove d’esame, si adotteranno le seguenti griglie di valutazione
Prova scritta di italiano
Viene riportato un elenco di caratteristiche relative alla prova svolta corrispondenti
al voto/giudizio.
1. ortografia, punteggiatura, morfologia, sintassi, lessico e registro (per correttezza
e chiarezza),
2. struttura del discorso, presenza delle informazioni o degli elementi richiesti dal
testo (per l’organicità),
3. presenza e presentazione delle informazioni, della documentazione adeguata
(per la completezza dei contenuti)
4. presenza di commenti e osservazioni personali (per il contributo personale).
Sarà cura degli insegnanti intersecare eventualmente i vari aspetti dei diversi livelli
per ricavarne un giudizio il più possibile realistico.
10
9
8
7
6
5
<4
Rispondenza alla
traccia ed alle
caratteristiche
testuali
Chiarezza ed
organicità
dell’esposizione
Lo svolgimento è
pertinente alla
traccia con
elaborazione critica,
riflessioni personali
ed approfondimenti
Lo svolgimento è
pertinente alla
traccia con
ricchezza ed
ampiezza dei
contenuti
Lo svolgimento è
pertinente alla
traccia in tutti i suoi
aspetti
L’elaborato è
strutturato in modo
chiaro e personale
ed è ben articolato
in tutte le sue parti
Lo svolgimento è
pertinente alla
traccia
Lo svolgimento è
sostanzialmente
pertinente alla
traccia
Lo svolgimento è
parzialmente
pertinente alla
traccia
Lo svolgimento non
è pertinente alla
traccia
Correttezza
ortografica e
morfosintattica.
Uso della
punteggiatura
L’ortografia è
corretta e la sintassi
ben articolata e
funzionale al
contenuto
Competenze
lessicali
Lessico ricco,
specifico e corretto
L’elaborato è chiaro
e le diverse parti
sono coerenti e
unite da nessi logici
appropriati
L’ortografia è
corretta e la sintassi
ben articolata
Lessico adeguato ed
appropriato
L’elaborato è
coerente e presenta
una buona
organicità logica e
chiarezza espositiva
L’elaborato è
chiaro, coerente ed
organico
L’ortografia è
corretta e la sintassi
non presenta
incertezze
Lessico corretto e
vario
L’ortografia e la
sintassi sono
corrette
Lessico adeguato
L’elaborato è
sostanzialmente
chiaro e coerente
nell’esposizione
L’elaborato
presenta una
parziale coerenza e
chiarezza
nell’esposizione
L’elaborato manca
di chiarezza e di
organizzazione
logica
L’ortografia e la
sintassi sono
sostanzialmente
corrette
Sono presenti errori
di ortografia e la
sintassi risulta
difficoltosa
Lessico semplice
Sono presenti
innumerevoli errori
di ortografia
Lessico povero e
ripetitivo
Lessico limitato
Prova scritta di inglese e francese
Viene riportato in tabella il voto in decimi e un elenco di caratteristiche relative alla
prova svolta, corrispondenti al voto/giudizio.
 correttezza e chiarezza: ortografia, punteggiatura, morfologia, sintassi,
lessico e registro

 organicità: struttura del discorso, presenza delle informazioni o degli
elementi richiesti dal testo
9-10
Messaggio completo, nessun errore ortografico, lessico ricco e appropriato e
accuratezza grammaticale.
8
Messaggio completo, fino a 3 errori ortografici non gravi, funzioni comunicative
usate adeguatamente, qualche errore grammaticale.
7
Messaggio completo, fino a 5 errori ortografici non gravi, funzioni comunicative
usate adeguatamente, qualche errore grammaticale.
6
Messaggio abbastanza completo,ma numerosi errori ortografici e grammaticali,
uso accettabile della funzioni comunicative con errori che però non
compromettono la comprensione.
5
Messaggio parzialmente completo, errori ortografici, grammaticali o nell’uso
delle funzioni che ne limitano la comprensione.
<4
Messaggio incompleto, errori ortografici, grammaticali o nell’uso delle funzioni
che ne pregiudicano la comprensione.
Prova scritta di matematica
Viene riportato in tabella il voto in decimi e un elenco di abilità/competenze relative
alla prova svolta, corrispondenti al voto/giudizio.
 Correttezza formale ovvero analisi e schematizzazione dei dati e delle
incognite indicazione, nel procedimento risolutivo, delle formule
utilizzate
e della loro applicazione.
 Uso corretto delle unità di misura.
 Precisione grafica;
 Correttezza dei calcoli.
 Coerenza del procedimento
 Comprensione ed uso dei linguaggi specifici
10
Prova completa, approfondita a livello personale rispetto a tutte le abilità e
competenze richieste, senza alcuna incertezza formale, rielaborata con
precisione e accuratezza
9
Prova completa, svolta con corretta applicazione di procedimenti, regole,
proprietà,formule e calcoli; correttezza delle unità di misura; precisa
rappresentazione grafica
8
Prova completa e corretta rispetto a tutte le abilità/competenze richieste, con
rare incertezze formali
7
Prova complessivamente rispondente alle abilità/competenze richieste, con
qualche errore di ordine formale, procedurale o di calcolo
6
Prova semplice, essenziale e poco approfondita, ma complessivamente
adeguata nell’applicazione di formule e procedimenti risolutivi
5
Prova incompleta e/o approssimativa, superficiale rispetto alle conoscenze
ed alle abilità richieste, con numerosi errori anche concettuali
<4
Prova del tutto inadeguata rispetto alle conoscenze ed alle abilità richieste,
con molti e gravi errori concettuali, di procedimento e di esecuzione
Scelte Didattiche
Prove d'ingresso
Le prove d’ingresso concorrono, assieme alla scheda personale dell’alunno in uscita
dalla scuola primaria, a popolare i gruppi di recupero per ogni singola disciplina
Le prove d’ingresso possono essere:


Strutturate (dicotomiche, a scelta multipla etc.)


Semistrutturate (test a completamento, vero/falso etc.)

Soggettive (temi, interrogazioni, performance, lavori etc.)
La scelta delle tipologie delle prove è a cura dei singoli dipartimenti disciplinari. Le
prove saranno somministrate con l’intento di verificare il possesso da parte degli
allievi dei prerequisiti richiesti per il conseguimento degli obiettivi formativi
pianificati per le singole discipline. Gli allievi che a conclusione dell’iter di
rilevamento non raggiungono la sufficienza vanno a popolare i gruppi di recupero.
Attività di recupero
La
scuola, al fine di eliminare eventuali carenze culturali e disagi comportamentali
riscontrate nello studente, prevede i seguenti possibili interventi:


 all’interno della propria disciplina ogni insegnante interessato programma
delle attività differenziate o momenti di attenzione individualizzata con
verifiche finali adeguate;
 si predispongono attività di gruppo in cui sono previsti ruoli e compiti
differenziati
 attività di recupero di lingua italiana per gli alunni stranieri, estrapolati dalle
classi durante le ore di Italiano, per n. 2 ore settimanali e affidati, in piccoli
gruppi, a docenti che hanno l’obbligo del completamento d’orario.
ALUNNI STRANIERI
Presso la scuola è attivo un laboratorio linguistico nel quale si propongono attività di
facilitazione e percorsi specifici per l’apprendimento della lingua italiana
come L2.
Esso nasce dall’esigenza di fornire una risposta adeguata ai bisogni degli alunni non
italofoni che, in numero sempre maggiore, frequentano la nostra scuola e non
conoscono la lingua italiana.
L'iniziativa s’inserisce nel quadro di una proposta più ampia di accoglienza e di
integrazione degli alunni di altra cultura.
I docenti delle classi stabiliscono quali siano gli alunni che hanno necessità di
frequentare il laboratorio nella consapevolezza che facilitare l’apprendimento
linguistico migliora l’integrazione, anche scolastica, e contribuisce a prevenire e/o
ridurre il rischio d’insuccesso, e\o il conseguimento di risultati non adeguati rispetto
a quelli della classe.
Integrazione alunni Diversamente Abili
In un’ottica d’integrazione è predisposta un'organizzazione basata su stili
collaborativi, convinti che le risposte che la scuola deve offrire vanno oltre
l'handicap: verso un'attenzione speciale alla diversità di tutti.
D.S.A.
La Legge 170/2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la
discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, sinteticamente denominati
"DSA", che possono costituire una limitazione importante per alcune attività della
vita scolastica. In considerazione della particolare peculiarità degli stili di
apprendimento dei bambini con D.S.A., i docenti del nostro istituto predispongono
un PDP, piano didattico personalizzato, atto a individuare le strategie didattiche più
opportune.
L'integrazione scolastica è elemento fondamentale del progetto formativo
globale del nostro Istituto e si realizza ponendo attenzione non solo ai bisogni, ma
anche alle potenzialità dell'alunno con deficit nell'ambito dell'apprendimento, della
comunicazione e della socializzazione.
La responsabilità dell'integrazione degli alunni in situazione di handicap e
dell'azione educativa svolta nei loro confronti è di tutto il team docente e dell’intera
comunità scolastica nel suo insieme.
Nel nostro Istituto è attivo il GLI Operativo
Per quanto concerne la programmazione delle attività, gli insegnanti di sostegno
procedono alla rilevazione della situazione di partenza degli alunni, formulando il
profilo Dinamico Funzionale in collaborazione con il Consiglio di classe, gli operatori
dell’ASL e genitori come previsto dalla normativa vigente.
Sulla base di esso, gli insegnanti predispongono le linee programmatiche e gli
interventi individualizzati che saranno diretti principalmente a favorire l’integrazione
della persona diversamente abile nell’ambiente classe e nella Scuola, al fine di
sviluppare al meglio le sue potenzialità.
Nel caso in cui l’intervento dovesse ricadere nell’asse dell’autonomia le attività
proposte saranno relative al raggiungimento di abilità sociali; tali abilità saranno
comunque perseguite a livello interdisciplinare.
GRUPPO DI LAVORO PER L‘ INCLUSIONE
BES
L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile
esplicitamente alla presenza di deficit, per cui la scuola è chiamata a leggere e
rispondere in modo adeguato e articolato ad una pluralità di studenti che
manifestano bisogni educativi speciali (―svantaggio sociale e culturale, disturbi
specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla
non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture
diverse‖) con difficoltà di apprendimento, di sviluppo di abilità e competenze
nonché con disturbi del comportamento stabili o transitori.
Per questo la scuola avverte sempre maggiormente l’esigenza di cogliere in tempo
le differenze e i bisogni speciali in modo da poter organizzare una didattica il più
possibile efficace e vicina alle reali esigenze di tutti gli studenti.
Il nostro Istituto, pertanto, al fine di prevenire la dispersione scolastica, organizza e
coordina percorsi di accoglienza e di integrazione degli alunni con BES e ne
promuove il successo formativo. Attraverso la valorizzazione delle loro potenzialità
e il graduale superamento degli ostacoli, si propone di:








Impostare percorsi educativo-didattici realmente inclusivi e volti a
promuovere il pieno apprendimento di tutti gli alunni;
Provvedere alla stesura del PDP (Piano Didattico Personalizzato), che
parte innanzi tutto da una visione di «classe inclusiva» per spostarsi solo
successivamente sul singolo alunno, avendo sempre come cornice di
riferimento la necessità di collocarsi all’interno di un ben preciso Piano
Annuale per l’Inclusività.
Prevedere un approccio integrato, scuola - famiglia - servizi sanitari.

Riconoscere i bisogni e le problematiche degli alunni con B.E.S., anche
attraverso la predisposizione e la somministrazione di materiale specifico.

Individuare strategie educativo-didattiche diversificate e mirate, con
la collaborazione dei docenti delle équipe pedagogiche.

Organizzare una commissione ―Integrazione alunni con BES‖, che elabori
percorsi comuni ai due ordini di scuola .

Collaborare con altre istituzioni scolastiche e con Enti di formazione
per favorire la realizzazione dei progetti e dei percorsi di integrazione.
Continuità e Orientamento
Mentre
si propone di fornire ai propri alunni la preparazione culturale e
metodologica più adatta a proseguire gli studi secondo le personali attitudini,
capacità, interessi, aspirazioni manifestati nel triennio, al fine di contribuire al
successo scolastico di ciascuno e prevenire il fenomeno dell’abbandono e della
dispersione, la nostra scuola ha messo in atto iniziative di raccordo e collaborazione
con gli Istituti Superiori del territorio, al fine di predisporre condizioni facilitanti il
passaggio Scuola Secondaria di I grado/Scuola Secondaria di II grado, educando gli
alunni a compiere scelte, a sviluppare la progettualità e la responsabilità con
l’adozione di iniziative di collaborazione e continuità didattica con la scuola
superiore.
I Consigli di classe alla fine del triennio sulla base:



 delle programmazioni educative e didattiche e delle verifiche effettuate;
 delle abilità e competenze evidenziate ed esercitate dall’alunno;
 del progresso nell’apprendimento e nello sviluppo personale maturato nel
corso degli studi;
 del metodo di lavoro acquisito, della continuità e perseveranza nell’impegno
elaborano e trasmettono il consiglio orientativo ai genitori degli alunni e agli alunni
stessi in un incontro individuale appositamente fissato in tempo utile, prima della
scadenza dei termini stabiliti per l’iscrizione alle scuole superiori.
La nostra scuola, inoltre, programma una serie di attività rientranti in un organico
progetto di Orientamento, che prevede, oltre alle iniziative di didattica orientante
messe in atto dai Consigli di classe:
CLASSI
PRIME
CLASSI
SECONDE
 Preorientamento mediante compilazione di schede
relative alla progettualità e all’autovalutazione
 Preorientamento mediante compilazione di schede
ad una prima autovalutazione per una scelta
Consapevole
 Distribuzione agli alunni del materiale informativo
CLASSI
inviato da scuole e istituti superiori per far
conoscere l’offerta formativa del territorio
relativamente ad indirizzi scolastici e professionali
dell’area corrispondente
 Predisposizione di incontri degli alunni con Dirigenti
e insegnanti di Scuole e Istituti Superiori viciniori
per aumentare il grado di informazione su indirizzi
di studio e scuole
TERZE
 Questionari di autovalutazione finalizzati ad
incrementare negli allievi la conoscenza di sé e la
capacità di autovalutazione;
 Predisposizione di appositi spazi informativi all'interno
della scuola.
ALUNNI
DIVERSAMENTE
ABILI
 Percorsi individuali e trasversali messi a punto tra
docenti di sostegno delle classi terze (da novembre
a gennaio).
Le scelte organizzativo-didattiche Plesso Via Manzoni
Piano di studio per classi a 27 ore settimanali
Attività curricolari
Ore
Classi
Italiano
8
Classi 1
7
Classi 2 -3 -4 - 5
Storia
2
Geografia
2
Geografia
1
Classi 1 -2 -3 -4 - 5
e e
Classi 1 -2
e e
e
Classi 3 -4 - 5
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
Matematica
7
6
Scienze
1
Tecnologia
1
Educ. Musicale
1
Arte e Immagine
1
Classi 1
e
Classi 2
e e
e
Classi 3 -4 - 5
e- e
Classi 1 2
e- e
e
Classi 3 4 - 5
e e e e
e
Classi 1 -2 -3 -4 - 5
e e e e
e
Classi 1 -2 -3 -4 - 5
e e e e
e
Classi 1 -2 -3 -4 - 5
e e e e
e
Classi 1 -2 -3 -4 -5
Educazione fisica
1
Classi 1 -2
Educazione fisica
2
Religione cattolica
2
Classi 3 -4 -5
e e e e
e
Classi 1 -2 -3 -4 - 5
Inglese
1
2
3
e
e
e
e
e
Totale ore settimanali = 27
Le scelte organizzativo-didattiche Plesso Via Sturzo
Piano di studio per classi a 30 ore settimanali
Attività curricolari
Ore
Italiano 6
Storia 1
Geografia 1
Cittadinanza e 1
Costituzione
Attività di
approfondimento
1
Inglese
3
Francese
2
Matematica
4
Scienze
2
Tecnologia
2
Musica
2
 Laboratorio di storia
Arte e Immagine 2
Scienze motorie e 2
sportive
Religione cattolica 1
Totale ore settimanali = 30
Piano di studio per classi a 36 ore settimanali
Attività curricolari
Ore
Italiano
6
Storia
1
Geografia
1
Cittadinanza e
Costituzione
Inglese
1
Francese
2
Matematica e Scienze
6
Tecnologia
2
Musica
2
Arte e Immagine
2
Scienze motorie e
sportive
2
Religione cattolica
1
Attività di
approfondimento
Mensa
1
Dopo mensa
4
3

Laboratorio di storia




Laboratorio di latino
Il quotidiano
Laboratorio di scienze
Laboratorio di matematica
2
Totale ore settimanali = 36
Le classi della scuola secondaria di I grado sono così organizzate:
Tempo normale – Corso B, D, E, classe I C con 30 ore settimanali di
lezione.
Tempo prolungato - Corso A, classi II e III C con 36 ore settimanali di lezione.
L’erogazione
dei pasti è di competenza comunale. La ditta vincitrice dell’appalto
invia presso i locali della scuola il cibo già pronto e cura la distribuzione dei coperti
e la pulizia finale.
Ogni classe accede alla mensa accompagnata da un docente e si reca ai tavoli
assegnati per la consumazione.
I
genitori possono controllare il servizio mensa attraverso il loro rappresentante
all'interno della Commissione Mensa della scuola, di cui fa parte anche un docente.
Criteri di formazione delle prime classi
Nel mese di febbraio, il Dirigente scolastico, dopo l’informazione preventiva fornita
alle RSU, attende alla formazione delle prime classi nel rispetto delle seguenti
indicazioni:

 




 

Scelta tipologia oraria;( per la scuola secondaria)

Equa distribuzione per fasce di merito e subordinatamente per sesso;
Precedenza diiscrizione, su richiesta, agli stessi corsi dei fratelli e sorelle degli alunni già
frequentanti;
I ripetenti, nell’eventuale disponibilità
di posti, eccezionalmente, possono chiedere

l’assegnazione a corsi paralleli;

In caso di esubero la priorità spetta:
a) residenti nel comune di Carinaro e casa-famiglia di Aversa;
b) non residenti se con fratelli frequentanti.
Dopo la formazione delle classi è consentito, su richiesta, il trasferimento da una
sezione all’altra per compensazione, a parità di valutazione;
Orario delle lezioni
Gli alunni della Scuola dell'Infanzia entrano al suono del campanello alle ore
8.30 accolti dagli insegnanti in servizio e terminano alle ore 16.30.
Gli alunni della scuola primaria entrano al suono del campanello alle ore 8.15,
accolti dagli insegnanti in servizio alla prima ora e terminano alle ore 13.45 nei gg.
di lunedi-martedì-giovedì – venerdì e alle ore 13.15 il mercoledì.
L'intervallo inizia alle ore 10.30 e termina alle ore 10.40
Gli alunni della Scuola Secondaria entrano al suono del campanello alle ore 8.10,
accolti dai docenti in servizio alla prima ora.
Le lezioni iniziano alle ore 8.15 e terminano:

 per le classi a tempo normale alle ore 13,15 tutti i giorni della settimana.
 per le classi a tempo prolungato secondo il seguente schema:
II e III A alle ore 16,15 nei gg. di martedì e giovedì
I A alle ore 14,15 il mercoledì, alle ore 16,15 giovedì
II C e III C alle ore 16,15 nei giorni di lunedì e mercoledì
Al termine delle lezioni l’uscita dei discenti avviene sotto la sorveglianza dei docenti
turno.
L’intervallo ha la durata di 10 minuti, dalle ore 11:05 alle ore 11:15, durante i
alunni rimangono nelle aule a consumare la colazione.
di
quali gli
L’
uscita anticipata è consentita solo eccezionalmente, per motivi di salute o di
famiglia, su richiesta del genitore e/o di chi ne fa le veci.
Le
assenze devono essere giustificate dal genitore, con l’apposito libretto delle
giustificazioni rilasciato dalla scuola.
Per le assenze fino a quattro giorni è sufficiente la giustificazione sottoscritta dal
genitore.
Dopo cinque giorni di assenze consecutive si è ammessi in classe con l’esibizione
del nulla osta del medico di famiglia.
Rapporti scuola/famiglia
I
genitori sono chiamati in prima persona a collaborare con gli insegnanti a che gli
allievi rispettino le regole scolastiche in modo da raggiungere gli obiettivi previsti
dal Collegio dei docenti.

Novembre,
Febbraio *, Aprile e Giugno * si terranno gli incontri pomeridiani tra genitori e

 A
docenti.

 I genitori rappresentanti di classe partecipano su invito alle riunioni dei Consigli di classe; 

I genitori membri del Consiglio d’ Istituto partecipano di diritto a tutte le
riunioni.
* scrutini quadrimestrali.

Viaggi d’istruzione e visite guidate
Le
visite guidate ed il viaggio d’istruzione rientrano tra le attività di integrazione
della scuola e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della
personalità.
In ragione di ciò, ciascun Consiglio di classe opera scelte e proposte di percorsi
coerenti con l’itinerario didattico-formativo elaborato per la rispettiva classe. In
considerazione delle motivazioni che ne costituiscono il fondamento e lo scopo ogni
itinerario presuppone un’adeguata preparazione e programmazione didattica e
culturale.
E’ previsto un docente accompagnatore per ogni gruppo di 15 alunni per la scuola
secondaria di I grado e di 10 per la scuola primaria.
Le visite vengono, generalmente, programmate per classi parallele.
Sono a carico dell’alunno/a le spese individuali di trasporto-vitto e, se del caso, di
alloggio.
Per
il trasporto ci si avvarrà di mezzi pubblici o di pullman di ditte private, con
tutte le garanzie di affidabilità previste dalle norme in materia, scelte e deliberate
dal Consiglio d’istituto.
Proposte visite Scuola Primaria
Itinerari
Scuola dell'Infanzia:
Sez. di 4 e 5 anni
 Villaggio di Santa CLAUS Mostra
d’Oltremare Napoli
 Circo Moira Orfei Centro commerciale
Auchan Giugliano
Scuola Primaria




Classi prime:
Visione di film
Classi seconde:
 Aversa: Fuori di Zucca

Visione di un film
Classi terze:
 ―Days of the dinosaur‖ Real albergo
dei poveri Napoli


Pollena Trocchia: Museo Archeologico
della preistoria
 Laboratorio di cartapesta presso il
museo campano di Capua
 Il Natale napoletano Marzano di Nola
( terza C)

Classi Quarte:
 “L’Antico Egitto‖ Ass. Scopriamo la
Nostra terra Napoli
 Laboratorio di cartapesta presso il
Museo campano di Capua
 Centrali idroelettriche Presenzano
 Il Natale napoletano Marzano di Nola
( IV A, IV B)
Classi Quinte:
 Museo campano Capua
 Tenuta San Bartolomeo Caiazzo
 Natale napoletano Marzano di Nola
Finalità
Proposte visite e viaggi Scuola Secondaria
FINALITÀ
ITINERARI
Classi prime



Ville Stabiane
Fattoria didattica “ Casa in
Campagna”- San
Bartolomeo Caiazzo
Teatro Metropolitan Aversa
“ Robinson Crusoe”
Cinema Vittoria Aversa
pari opportunità



Classi seconde

Aversa Teatro Metropolitan
6Rano 3.0 France- Theatre
Basilicata
Museo del sottosuolo
Napoli
Aversa Teatro Cimarosa
“ Robinson Crusoe”
Aversa Cinema Vittoria
Pari Opportunità





e

Classi terze











Aversa Teatro
Metropolitan 6 3.0
France-Theatre
Viaggi d’istruzione
Sicilia/Puglia/Toscana
Teatro San Carlo- Pierino
e il lupo
Aversa Teatro
Metropolitan “ La grande
guerra”
Aversa Cinema Vittoria
Pari Opportunità
Viaggio d’ istruzione
alunni meritevoli: FOIBE
Uscite didattiche:
Cantine Caputo
Caseificio Petrella
Calzaturificio Fedele
Conservaz. Frutta Della
Vecchia
Incarichi anno scolastico 2015/2016
Per il corrente anno scolastico sono state assegnate le funzioni strumentali
relativamente a:
Plesso Via Manzoni
Plesso Via Sturzo
 Area 1 Gestione POF
Ins. Giovanna Donciglio
 Area 2 Sostegno al lavoro dei
docenti Ins. Anna Luisi
 Area 3 Sostegno agli alunni
Ins. Anna Molitierno
 Area 4 Rapporti con il territorio
Ins. Rosa Tornincasa
 Area 1 Gestione POF
Prof.ssa Maria Mazzeo
 Area 2 Sostegno al lavoro dei
docenti Prof. Anna Barone
 Area 3 Sostegno agli alunni
prof. Gemma Pirolli.
Per le attività in progetto sono state assegnate le seguenti referenze:
REFERENTI
ATTIVITA’
Marianna Della Vecchia
Improta Raffaella
 Storia e memoria
Maria Rosa Coppola
Clementina Cavallo
 Educazione alla Legalità/Stradale
Maria Mazzeo
Giuseppina Caprio
 Educazione alle Pari Opportunità
Anna Barone
Ersilia Fattore
 INVALSI
Elisa D’Aniello
Concetta Petrarca
 Educazione alla lettura
Anna Marsilio
Federica Sollazzo
 Educazione alla Salute/Ambiente
Francesco Marrella
Diversamente abili

Angela Luiso
 Progetto APE
CAPI DIPARTIMENTO
GRUPPO RAV
COMITATO DI VALUTAZIONE
Prof. Angelino Gioacchino
Prof. della Vecchia Marianna
DS:
prof. Natale Ernesto
DSGA: dott. Apuzzo Anna
Ins: Sollazzo Federica
Ins: Giovanna Vassallo
Prof.:Marsilio Anna
Prof.:Leccia Maria
Ins.:Borzacchiello Rosa
D.S. Prof. Natale Ernesto
Prof.ssa Gemma Pirolli
Prof. Marrella Francesco
Ins.
Sollazzo Federica
Sig. Arpaia Francesco
Sig. Frondella Salvatore
RESPONSABILE SICUREZZA
Ing. Laudando Eduardo
R.S.U.
Ins. Luisi Anna
Ins. Molitierno Anna
Prof. Angelino Gioacchino
GRUPPO GLI
Prof. Zichella Giuseppina
Prof. Principato Raffaeella
Prof. Barone Anna
Ins. Andreozzi Cristina
Ins. Sollazzo Federica
Tutti i docenti di sostegno
Ins. Caprio Giuseppina
COMMISSIONE ELETTORALE
2014/2015- 2015/2016
Ins. Molitierno Anna
Sig. Dell'Aprovitola Marianna (genitore)
Sig. Frondella Salvatore
Sig.ra Aliperto Assunta (ATA)
Prof.
COMMISSIONE „CONCORSO
CARDINALE C. SEPE“
Mazzeo Maria
Prof. De Paola Giovanni
Ins.
Ins.
Martino M. Pia
Sarmiento Loredana
Prof. D’Aniello Elisa
COMMISSIONE MENSA
Ins. Molitierno Teresa (S.I.)
Ins. Cerella Anna
Patto di corresponsabilità
Il Patto di corresponsabilità sottoscritto dai genitori degli alunni, è fondato sul
reciproco ascolto, interazione e corresponsabilità nelle scelte e nel riconoscimento
delle rispettive e specifiche competenze:
La scuola si impegna a:
La famiglia si impegna
a:
 Comunicare
il
Regolamento
interno d’Istituto
 Favorire un ambiente
sereno e idoneo
al
massimo
sviluppo
delle
capacità
dell’alunno
 Promuovere rapporti
interpersonali
positivi fra alunni ed
insegnanti,
stabilendo
regole
certe e condivise
 Mantenere
uno
stretto e costruttivo
contatto
con
le
famiglie
negli
 Promuovere
alunni
competenze
sociali
e
comportamentali
 Osservare
il
Regolamento
interno d’Istituto
 Considerare
la
funzione
formativa
prioritaria
della
scuola
 Educare i
figli al
vivere civile dando
importanza
alla
buona educazione, al
rispetto degli altri e
delle cose di tutti
 Partecipare in modo
costruttivo e regolare
ai
momenti
di
incontro
scuola‐famiglia
la
 Garantire
regolarità
della
frequenza
scolastica
e fornire supporto ed
interessamento
al
lavoro scolastico dei
figli
Gli/le allievi/e si impegnano a:
 Osservare
il
Regolamento interno
d’istituto
 Comprendere
ed
osservare le regole della
scuola
 Frequentare
puntualmente
e
regolarmente
le
lezioni, applicandosi
nello studio.
 Essere educati e cortesi
verso tutto il personale
della scuola, gli esperti
esterni e nei
rapporti
interpersonali
con i
compagni
un
 Indossare
abbigliamento
rispettoso
Regolamento d'Istituto
Scuola dell’Infanzia
I bambini all’interno delle varie sezioni, e in generale, negli spazi a disposizione:

liberamente rispettando le regole concordate con le

 possono muoversi
insegnanti;


 possono uscire dall’aula solo dopo aver chiesto il permesso all’insegnante;


 durante le uscite in gruppo dall’aula si dispongono in file ordinate;


dopo l’uso del materiale di gioco e non sono invitati a riordinare.
Scuola Primaria
Gli alunni devono:

entrare a scuola
 alle ore 8.15, attesi dall'insegnante che dovrà essere in classe
 dalle ore 8,10;

 in caso di ritardo devono munirsi di permesso di entrata; dopo 5 ritardiil
docente di classe convocherà i genitori e contestualmente comunicherà al D.S.


 muoversi all’interno della scuola con ordine, senza correre e senza gridare;


chiedere di uscire, possibilmente, nei cambi dell’ora;

 durante l’intervallo restare in aula sotto la sorveglianza degli insegnanti;


 della propria classe e degli spazi ricreativi che devono essere lasciati
 aver cura
puliti;


uscire dagli edifici scolastici in ordine e in fila dietro l’insegnante.
Regolamento interno alunni Scuola Secondaria I grado
Obblighi fondamentali. Gli alunni hanno l’obbligo di frequentare assiduamente le
lezioni e di partecipare alle attività culturali, ricreative e sportive della scuola.
Inizio lezioni. Gli alunni sono tenuti ad arrivare a scuola almeno cinque minuti
prima dell’inizio delle lezioni e attendere il suono della campana d’ingresso fuori
dall’edificio scolastico. Soltanto in caso di pioggia o di perturbate condizioni
atmosferiche possono sostare nell’androne prima dell’ora stabilita. Al suono della
campana gli alunni accompagnati dai rispettivi insegnanti della prima ora debbono
avviarsi, ordinatamente e senza schiamazzi, nelle proprie aule.
Accompagnamento alunni. Gli alunni non possono essere accompagnati in classe
dai genitori (o da chi ne fa le veci). Per eventuali comunicazioni urgenti, i genitori
devono rivolgersi al Dirigente Scolastico, o a un suo collaboratore, tramite il
personale ausiliario.
Giustificazioni assenze. Gli alunni sono tenuti a giustificare le assenze utilizzando
l’apposito libretto sul quale i genitori depositeranno la firma. Dopo il quinto giorno
consecutivo di malattia (compresi i giorni festivi intermedi), per essere riammessi a
scuola bisognerà produrre certificato medico da cui risulti la completa guarigione.
Ogni cinque assenze si potrà giustificare solo alla presenza di uno dei genitori o di
chi ne fa legalmente le veci. Il libretto deve essere esibito all’insegnante della prima
ora di lezione, che provvederà a prendere nota sul registro di classe. Incorre in
sanzioni disciplinari l’alunno che presenti libretti (o tagliandi) sottratti ad altri alunni
o contraffatti. Le date dei giorni di assenza non devono presentare correzioni,
aggiunte o abrasioni di sorta. Lo smarrimento del libretto va segnalato
immediatamente alla Dirigenza dal genitore dell’alunno.
Ritardi. Gli alunni che arrivano in ritardo sono ammessi in classe, purché
autorizzati dal Dirigente Scolastico o da un suo collaboratore. In caso di ritardo
eccessivo gli alunni non sono ammessi in classe per non disturbare la regolarità
delle lezioni; restano però affidati alla sorveglianza del personale ausiliario e
possono entrare in aula all’inizio dell’ora successiva di lezione.
Permessi d’uscita. Gli alunni non possono allontanarsi dalla scuola prima del
termine delle lezioni, se non per comprovati e gravi motivi di salute o di famiglia. In
ogni caso, devono essere prelevati personalmente da uno dei genitori (o da chi ne
fa legalmente le veci) e autorizzati dal D.S. o da un suo collaboratore. L’identità del
genitore deve poter essere provata con un documento.
Uso telefono. Agli alunni è vietato l’uso del cellulare, è consentito l’uso del
telefono della scuola, previa autorizzazione del docente in sevizio in classe.
Ricreazione. Durante la ricreazione, che si svolge in classe sotto la diretta
sorveglianza dell’insegnante, gli alunni possono consumare la colazione e recarsi,
ordinatamente e a turno, ai servizi igienici. È necessario osservare le più elementari
norme igieniche.
Accesso servizi. Gli alunni non possono accedere ai servizi igienici durante le ore
di lezione, salvo nei casi di necessità valutati di volta in volta dall’insegnante.
Comportamento. Gli alunni devono tenere un comportamento decoroso, corretto e
disciplinato in ogni momento della vita scolastica ed extrascolastica, dentro e fuori
la scuola. Si atterranno pertanto alle seguenti norme: non arrecare molestia a
nessuno, né con parole, né con gesti o atti; essere rispettosi degli insegnanti o del
personale della scuola cui sono affidati; non alzare la voce; non danneggiare
l’edificio e gli arredi scolastici; avere cura degli oggetti propri e altrui; vestirsi in
modo appropriato e decoroso; sistemare zaini e materiale didattico in modo da
consentire la veloce evacuazione dall’aula come previsto dalle norme di sicurezza.
Libri e materiale didattico. Gli alunni, in base agli accordi presi con i docenti,
devono presentarsi a scuola provvisti di tutto l’occorrente (libri di testo, quaderni,
album, matite, colori, tuta, strumenti musicali, ecc.) per assolvere regolarmente le
attività didattiche.
Risarcimento danni. Gli alunni hanno l’obbligo di mantenere in perfetto stato di
conservazione tutto il materiale didattico e le attrezzature di cui usufruiscono. Gli
alunni responsabili di danni sono chiamati al risarcimento. Qualora non si trovasse il
responsabile o non risultasse certa la provenienza dei danni, se ne addebita
l’importo all’intera classe.
Sanzioni disciplinari. Le infrazioni agli articoli del presente regolamento sono
soggette a provvedimenti disciplinari.
Comportamenti che configurano mancanze disciplinari e relative
sanzioni
COMPORTAMENTI
1. Ritardi reiterati
SANZIONI
ORGANI COMPETENTI
A. Richiamo verbale
dell’insegnante
B. Richiamo scritto
dell’insegnante
C. Richiamo scritto
dell’insegnante con
convocazione della famiglia
D. Ammonizione verbale del
Dirigente Scolastico
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
eventuale convocazione
della famiglia
A, B, C – Insegnante
2. Negligenza abituale
nell’assolvimento degli
impegni:
dimenticanze reiterate di
materiale;
mancato svolgimento dei
compiti e inadempienza
rispetto alle consegne
A. Richiamo verbale
dell’insegnante
B. Richiamo scritto
dell’insegnante e
produzione aggiuntiva di
elaborati
C. Richiamo scritto
dell’insegnante con
convocazione della famiglia
D. Ammonizione verbale del
Dirigente Scolastico
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
eventuale convocazione
della famiglia
A, B, C – Insegnante
3. Comportamento
inadeguato al regolare
svolgimento delle
lezioni:
mancanza di attenzione,
disturbo della lezione,
persistenza nell’indossare
un abbigliamento non
adatto ad un ambiente
scolastico
A. Richiamo verbale
dell’insegnante
B. Richiamo scritto
dell’insegnante e
produzione aggiuntiva di
elaborati
C. Richiamo scritto
dell’insegnante con
convocazione della famiglia
D. Ammonizione verbale del
Dirigente Scolastico
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
eventuale convocazione
della famiglia
A, B, C – Insegnante
D, E - Dirigente Scolastico
D, E - Dirigente Scolastico
D, E - Dirigente Scolastico
4. Assenze ingiustificate
e/o reiterate
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
eventuale convocazione
della famiglia
E - Dirigente Scolastico
5. Falsificazione di firme
e/o valutazioni e
falsificazione di
verifiche, manomissione
intenzionale del libretto
delle comunicazioni,
assenza non giustificata
all’insaputa dei genitori
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
eventuale convocazione
della famiglia
F. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
convocazione della famiglia
e allontanamento dalla
scuola per un giorno
E - Dirigente Scolastico
6. Comportamenti
scorretti rispetto ad
oggetti di proprietà
privata di compagni e
adulti (danneggiamento,
furti)
A. Richiamo verbale
dell’insegnante
B. Richiamo scritto
dell’insegnante
C. Richiamo scritto
dell’insegnante con
convocazione della famiglia
D. Ammonizione verbale del
Dirigente Scolastico
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
eventuale convocazione
della famiglia
F. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
convocazione della famiglia
e allontanamento dalla
scuola per un giorno
G. Convocazione della
famiglia dell’alunno
responsabile di danni e
obbligo al risarcimento
A, B, C – Insegnante
C.
C - Insegnante
E - Dirigente Scolastico
7. Comportamenti verbali
Irrispettosi e/o offensivi
nei confronti di compagni
e adulti (turpiloquio,
offese, intimidazioni,
calunnie, minacce)
Richiamo scritto
dell’insegnante con
convocazione della famiglia
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
eventuale convocazione
della famiglia
F. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
convocazione della famiglia
F - Dirigente Scolastico su
richiesta del Consiglio di
Classe nella sua
componente
collegiale, comprensiva
deirappresentanti dei
genitori
D, E - Dirigente Scolastico
F - Dirigente Scolastico su
richiesta del Consiglio di
Classe nella sua componente
collegiale, comprensiva dei
rappresentanti dei genitori
G - Dirigente Scolastico su
richiesta del Consiglio di
Classe
F, G, - Dirigente Scolastico su
richiesta del Consiglio di Classe
nella sua componente
collegiale, comprensiva dei
rappresentanti dei genitori
H – Consiglio di Istituto
e allontanamento dalla
scuola per un giorno
G. Allontanamento dalla
scuola per un periodo
non superiore a 5 giorni
H. Allontanamento dalla
scuola per un periodo
superiore a 15 giorni
8. Comportamenti violenti
che danneggiano le
strutture scolastiche o
gli arredi (all’interno o
nelle vicinanze della
scuola – durante le uscite
didattiche)
9. Comportamenti violenti
lesivi dell’incolumità di
compagni e adulti
(atti di bullismo, pestaggi)
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
eventuale convocazione
della famiglia
F. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
convocazione della famiglia
e allontanamento dalla
scuola per un giorno
G. Allontanamento dalla
scuola per un periodo non
superiore a 5 giorni
H. Allontanamento dalla
scuola per un periodo
superiore a 15 giorni
I. Allontanamento dalla
scuola fino al termine delle
lezioni, anche con
l’esclusione dallo scrutinio
finale o la non ammissione
all’esame di Stato
conclusivo del corso di
studi
J. Convocazione della
famiglia dell’alunno
responsabile di danni e
obbligo al risarcimento
E - Dirigente Scolastico
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
eventuale convocazione
della famiglia
F. Richiamo scritto del
Dirigente scolastico con
convocazione della famiglia
e allontanamento dalla
scuola per un giorno
G. Allontanamento dalla
scuola per un periodo non
superiore a 5 giorni
H. Allontanamento dalla
scuola per un
periodo superiore a
15giorni
I. Allontanamento dalla
scuola fino al termine delle
E - Dirigente Scolastico
F,G, - Dirigente Scolastico su
richiesta del Consiglio di Classe
nella sua componente
collegiale, comprensiva dei
rappresentanti dei genitori
H,I – Consiglio di Istituto
J – Dirigente scolastico su
richiesta del Consiglio di
Classe.
F,G - Dirigente Scolastico su
richiesta del Consiglio di Classe
nella sua componente
collegiale, comprensiva dei
rappresentanti dei genitori
H,I – Consiglio di Istituto
lezioni, anche con
l’esclusione dallo scrutinio
finale o la non ammissione
all’esame di Stato
conclusivo del corso di
studi
10. Possesso e uso, in
classe e durante le
uscite didattiche, di
oggetti impropri o usati
impropriamente
C. Sequestro immediato
dell’oggetto e richiamo
scritto dell’insegnante con
convocazione della famiglia
per il ritiro dell’oggetto
stesso
C – Insegnante
E - Dirigente Scolastico
E. Richiamo scritto del
Dirigente Scolastico
con convocazione della
Famiglia
11.Uso del telefono
cellulare durante le ore
di lezione.
C. Sequestro immediato del
telefono e richiamo scritto
dell’insegnante con
convocazione della famiglia
per il ritiro dell’oggetto
stesso
E. In caso di reiterazione,
richiamo scritto del
Dirigente Scolastico con
convocazione della famiglia
C – Insegnante
12.Diffusioni
di immagini e/o video
ottenute con l’uso
improprio di telefoni
cellulari durante le ore di
lezione su Social Network
(Facebook, MSN),
YouTube, ecc…
F. Allontanamento
dalla
scuola per un periodo non
superiore a 5 giorni
F. Dirigente Scolastico su
richiesta del Consiglio di
Classe nella sua
componente collegiale,
comprensiva dei
rappresentanti dei genitori
E - Dirigente Scolastico
Cronogramma delle
attività
Rapporti individuali con le
famiglie
24/11/2015
12/04/2016
26/11/2015
Classi I,II,III,IV,V
Scuola Primaria
Classi prime
Scuola sec. I grado
14/04/2016
02/02/2016-08/06/2016 (scrutini)
19/02/2016-20/06/2016
Informazione alle famiglie sui risultati degli
scrutini Scuola primaria
27/11/2015
15/04/2016
Classi seconde
Scuola sec. I grado
19/02/2016-20/06/2016
Informazione alle famiglie sui risultati degli
scrutini Scuola Secondaria I grado
27/11/2015
15/04/2016
19/02/2016-20/06/2016
Informazione alle famiglie sui risultati degli
scrutini Scuola Secondaria I grado
Classi terze
Scuola sec. I grado
Riunioni del Collegio Docenti
n° 2 riunioni della durata di 3 ore
Programmazione inizio
anno 03 settembre 2015
11 settembre 2015
19 novembre 2015
n° 4 riunioni della durata di 2 ore
9 febbraio 2016
6 maggio 2016
23 giugno 2016
Riunioni Consigli di Classe
n° 2 riunione della durata di 1 h:
Scuola secon. I grado
3-4-5-6-9- Novembre 2015
n° 1 riunione della durata di 1,30
Scuola dell'Infanzia e Primaria
h: 6 - 9 Novembre 5
n° 1 riunione della durata di 1 h:
Sc. secon. I grado
4-5-6-7-8 Aprile 2016
n° 1 riunione della durata di 1,30 h
Scuola dell'Infanzia e Primaria
7-8 Aprile 2016
Riunioni per gli scrutini
n° 2 riunione della durata di 1
Scuola secon. I grado
ora:1- 2-3-4-5 Febbraio 2016
2 Febbraio 2016
Scuola Primaria
n° 1 riunione della durata di 1 ora:
Sc. second. I grado
9-10-11 Giugno 2016
8 Giugno 2016
Incontri istituzionali
Riunioni Gruppo POF
04-09 settembre 2015
Ore 09,00
Incontri per dipartimenti
07 settembre 2015
08 settembre 2015
09 settembre 2015
Ore 09,00
Ore 09,00
Ore 09,00
18 dicembre
2015
Ore 16,30
11 marzo
2016
Ore 16,30
12 settembre 2014
Ore 18,30
04 febbraio 2015
Ore 09,15
Scuola Sec. I grado
Gruppo GLI
Elezioni Organi Collegiali
23/10/2015
h 16.30/19.30 genitori
Rinnovo componente genitori C.d.C
h 16.30/17.30 docenti
Componenti membri del consiglio d’Istituto
Per il triennio 2015/2018
Docenti
DE PAOLA GIOVANNI
SOLLAZZO FEDERICA
TORNINCASA ROSA
D’ANIELLO ELISA
POMMELLA MICHELE
MARRELLA FRANCESCO
PETRARCA CONCETTA
MARTINO MARIA
Ata
DELL’OMO
CANDIDA
VINCOLI
GIOVANNI
Genitori
DE SIMONE DANIELA
RUBINO FRANCESCO
PETRARCA SPERANZA
ORABONA EUFEMIA
PETRARCA GIACOMO
FRONDELLA SALVATORE
ARPAIA FRANCESCO
VERDE ROSSELLA
Incontri istituzionali
Riunioni Gruppo POF
04-09 settembre 2015
Ore 09,00
Incontri per dipartimenti
07 settembre 2015
08 settembre 2015
09 settembre 2015
Ore 09,00
Ore 09,00
Ore 09,00
18 dicembre
2015
Ore 16,30
11 marzo
2016
Ore 16,30
12 settembre 2014
Ore 18,30
04 febbraio 2015
Ore 09,15
Scuola Sec. I grado
Gruppo GLI
Elezioni Organi Collegiali
23/10/2015
h 16.30/19.30 genitori
Rinnovo componente genitori C.d.C
h 16.30/17.30 docenti
Componenti membri del consiglio d’Istituto
Per il triennio 2015/2018
Docenti
DE PAOLA GIOVANNI
SOLLAZZO FEDERICA
TORNINCASA ROSA
D’ANIELLO ELISA
POMMELLA MICHELE
MARRELLA FRANCESCO
PETRARCA CONCETTA
MARTINO MARIA
Ata
DELL’OMO
CANDIDA
VINCOLI
GIOVANNI
Genitori
DE SIMONE DANIELA
RUBINO FRANCESCO
PETRARCA SPERANZA
ORABONA EUFEMIA
PETRARCA GIACOMO
FRONDELLA SALVATORE
ARPAIA FRANCESCO
VERDE ROSSELLA
Consigli di Interclasse/intersezione
Novembre 2015
giorno
Venerdi
Lunedi
06
09
dalle ore alle ore
classe
15.15-16.45
I
16.45-18.15
16.30 - 18.00
II
Scuola infanzia
14.15-15.45
III
15.45-17.15
IV
17.15 - 18.45
V
Febbraio 2016
(scrutini)
giorno
dalle ore alle ore
classe
Martedi 02
14.15-15.15
I
15.15-16.15
II
16.15-17.15
III
17.15-18.15
IV
18.15-19.15
V
Aprile 2016
giorno
dalle ore alle ore
classe
Giovedi 07
15.15-16.45
I
16.45-18.15
16.30 - 18.00
II
Scuola Infanzia
14.15-15.45
III
15.45-17.15
17.15 - 18.45
IV
V
Venerdi 08
Giugno 2016
(scrutini)
giorno
dalle ore alle ore
classe
Mercoledi 08
14,30-15,30
I
15,30-16,30
II
16,30-17,30
III
17,30-18,30
IV
18,30-19,30
V
Consigli di classe scuola secondaria di I grado
Novembre 2015
giorno
dalle ore alle ore
classe
Martedi 03
16.00-17.00
II A
17.00-18.00
IA
18.00-19.00
III A
16.00-17.00
II B
17.00-18.00
IB
18.00-19.00
III B
16.00-17.00
IIC
17.00-18.00
IC
18.00-19.00
III C
16.00-17.00
II D
17.00-18.00
ID
18.00-19.00
III D
16.00-17.00
IE
17.00-18.00
II E
Mercoledi 04
Giovedi 05
Venerdi 06
Lunedi 09
Febbraio 2016
(scrutini)
giorno
dalle ore alle ore
classe
Lunedì 01
16.00-17.00
III B
17.00-18.00
IB
18.00-19.00
II B
16.00-17.00
III C
17.00-18.00
IC
18.00-19.00
II C
16.00-17.00
III D
17.00-18.00
ID
18.00- 19.00
II D
16.00-17.00
II E
17.00-18.00
IE
16.00-17.00
III A
17.00-18.00
IA
18.00-19.00
II A
Martedì 02
Mercoledì 03
Giovedì 04
Venerdì 05
Aprile 2016
giorno
dalle ore alle ore
classe
Lunedì 4
16.00-17.00
II C
17.00-18.00
IC
18.00-19.00
III C
16.00-17.00
II D
17.00-18.00
ID
18.00-19.00
III D
16.00-17.00
IE
17.00-18.00
II E
16.00-17.00
II B
17.00- 18.00
IB
18.00-19.00
III B
16.00-17.00
II A
17.00-18.00
IA
18.00-19.00
III A
Martedì 5
Mercoledì 6
Giovedì 7
Venerdì 8
Giugno 2016
(scrutini finali)
giorno
Giovedì 09
Venerdi 10
Sabato 11
dalle ore alle ore
9.00-10.00
classe
II A
10.00-11.00
IA
18.00- 19.00
IIIA
16.00- 17.00
IE
17.00-18.00
18.00-19.00
IIE
IIIE
09.00-10.00
II B
10.00-11.00
18.00-19.00
IB
III B
16.00-17.00
17.00-18.00
18.00-19.00
II C
IC
III C
09.00-10.00
10.00-11.00
11.00-12.00
II D
ID
III D
Tale piano in presenza di eventi alla data odierna non prevedibili potrà
subire modifiche ed adattamenti.
Le scelte organizzativo-gestionali
Le risorse assegnate dallo Stato, costituenti la dotazione finanziaria di istituto saranno
utilizzate con autonomia, senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per
lo svolgimento delle attività di istruzione e di formazione e di orientamento proprie
della scuola, come previste ed organizzate nel POF.
L’attività finanziaria della nostra istituzione scolastica si basa su un unico documento
contabile annuale, denominato ―programma‖, predisposto dal DS.
Nella relazione della Giunta che accompagna il ―programma‖, saranno illustrati gli
obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del
presente piano dell’offerta formativa.
Spetta al D.S. la realizzazione del programma nell’esercizio dei compiti e della
responsabilità di gestione di cui all’art. 25 bis del decreto legislativo n. 29/1993, come
integrato dal decreto legislativo n. 59/1998.
Il D.S. imputa le spese al funzionamento amministrativo e didattico generale, ai
compensi spettanti al personale dipendente per effetto di norme contrattuali e/o di
disposizioni di legge, alle spese di investimento ed ai progetti, nei limiti della rispettiva
dotazione finanziaria stabilita nel programma annuale .
Area della formazione
Le iniziative di formazione previste per il corrente anno scolastico saranno incentrate
prevalentemente sulle seguenti tematiche:

diffusione della cultura della qualità e sull’autoanalisi e sull’autovalutazione, sia
riferita ai processi di insegnamento sia al funzionamento della Scuola nel suo
complesso, al fine di raccogliere dati ed informazioni per il miglioramento

costante della qualità del servizio erogato.


conoscenze di base per l’utilizzo delle nuove tecnologie

metodologie didattiche a supporto dell’insegnamento alla luce dei recenti
orientamenti legislativi relativi ad alunni con BES.
Per quanto riguarda il percorso di formazione e ricerca relativo alle Nuove Indicazioni
Nazionali, l’istituto comprensivo è inserito nella rete ―Atella…e non solo‖, di cui è
capofila la DD di Orta di Atella
Strumenti di programmazione negoziata
La scuola si relaziona con strutture ed agenzie presenti nel territorio sia pubbliche che
private , per trovare sinergie, collaborazioni, risorse, mantenendo però, le proprie
finalità e la propria identità istituzionale.


 Accordi di programma con l’Amministrazione locale relativamente a:









Consiglio Comunale Ragazzi
Viaggio premio per alunni meritevoli delle classi terze ―I luoghi della storia‖.
Celebrazione Giorno della Memoria Legge 20 luglio 2000 n° 211
Giornata della legalità
Premio Cardinale SEPE

 Giornata dello sport.


 Protocolli di intesa con:
 Ambito Socio-Sanitario C3 (Comune capofila Succivo): tutor psicopedagogico
e sostegno finanziario ai Pof scolastici



 Convenzione con:

 Comune di Carinaro
 Associazioni sportive
 Collaborazione con:









ASL CE2
AVIS sezione di Carinaro
Parrocchia Sant’Eufemia –Carinaro
I.C. di Sant’Arpino
Scuola Paritaria ―Magilandia‖
Polizia Municipale



Convenzione con:


 l’Università degli Studi di Napoli ―Federico II‖ di Napoli e l’Università
Suor Orsola Benincasa di Napoli per lo svolgimento di attività di tirocinio.
 Accordi di Rete con:


 DD di Orta di Atella
 Scuola Secondaria I grado ―M.Stanzione‖ Orta di Atella
 I.C. di Succivo
Progetti di eccellenza
Premio Cardinale “C. Sepe” XV ediz.
Il concorso è riservato agli alunni meritevoli delle
terze classi della scuola secondaria di I grado ai
quali, a fine anno, viene somministrata una batteria
di test di cultura generale.
I luoghi della storia
Il progetto, nato ed attuato già nel precedente anno
scolastico
con
la
collaborazione
dell’Amministrazione
comunale,
prevede
un
viaggio-premio per gli alunni delle terze classi della
secondaria di primo grado, che abbia come
itinerario uno dei luoghi simbolo della storia del XX
secolo , per ricordare eventi del passato, per
costruire un ponte tra passato e presente e
riflettere sulla complessità delle vicende storiche
attraverso la visita ad alcuni luoghi che ne sono
stati teatro.
Frutta a scuola
Il progetto, inserito nel programma europeo
―Frutta nelle scuole‖, finanziato con aiuto
comunitario e nazionale, è finalizzato, attraverso
la distribuzione di prodotti ortofrutticoli, ad
aumentare il consumo di frutta e verdura da
parte dei bambini e ad attuare iniziative che
supportino più corrette abitudini alimentari e
una nutrizione maggiormente equilibrata, nella
fase in cui si formano le loro abitudini
alimentari.
Al programma di distribuzione si affianca una
campagna di informazione sulle caratteristiche
dei prodotti ortofrutticoli, in termini di qualità,
aspetti nutrizionali e sanitari, stagionalità,
territorialità e rispetto dell’ambiente, rivolto sia
ai docenti che ai genitori, al fine di prolungare
l’effetto di induzione del consumo.
Giornata sportiva ”Pronti, partenza… via!”
Al fine di promuovere la pratica motoria e sportiva,
intesa come esperienza di vita e relazione con
gli altri, l’Istituto per il terzo anno organizza
una serie di iniziative in cui vengono coinvolti
gli alunni della secondaria di I grado, divisi in
squadre in base al corso di appartenenza, tra
cui:



Stracittadina maratona per le vie del paese
Torneo di pallavolo
Concorso Enel: Energia in gioco
Il concorso "PlayEnergy", promosso dall’ENEL, consiste
in una Prova Quiz sui temi della scienza, dell’energia e
dell’ambiente.
Prendi lo Sport
Il progetto ha come finalità la promozione della pratica
sportiva, sostenendo l’interesse dei bambini di scuola
primaria
(alunni delle terze classi) nei confronti delle Istituzioni,
attraverso lo svolgimento di una specialità sportiva,
nell’ottica
dell’educazione
alla
salute,
alla
socializzazione e supporto al benessere psico-fisico.
Consiglio Comunale Ragazzi
Dall’anno scolastico 2000/2001 è stato istituito il Consiglio
Comunale dei ragazzi, che si rinnova annualmente, nell’ambito
del programma amministrativo rivolto alla ―formazione del
giovane cittadino‖, è finalizzato a promuovere la partecipazione
dei bambini e dei preadolescenti alla vita della comunità locale
ed a favorire una idonea crescita socio-culturale dei giovani
nella consapevolezza dei diritti e dei doveri civili verso le
istituzioni e la Comunità.
La collaborazione tra scuola e territorio, presupposto del CCR,
fa del progetto uno strumento per la promozione dei diritti dei
ragazzi che, con la partecipazione diretta all’istituzione
attraverso il canale scolastico, imparano a riconoscere la
legalità come necessità collettiva, utile anche ai singoli, e non
come imposizione sociale connessa a sanzioni.
[email protected]
Il progetto didattico [email protected], iniziativa del
Gruppo Editoriale L’Espresso, del quotidiano la Repubblica e del
sito, mette a disposizione un portale creato appositamente per
dare spazio alle idee e ai pensieri dei ragazzi.
SPORT DI CLASSE
Progetti curricolari ed extracurricolari
Scuola dell’infanzia
Progetti curricolari
A.P.E. : letto-scrittura e precalcolo
Progetti extracurriculari
Inglese
Ambiente
Scuola primaria
Progetti curriculari
Salute/Ambiente
Legalità/Stradale
Pari Opportunità Storia e memoria
Lettura
Progetti extracurriculari
Sport
Recupero
Scuola Secondaria I grado
Progetti curriculari
Salute/Ambiente,
Legalità/Stradale
Pari opportunità,
Storia e memoria,
Lettura
Progetti extracurricolari
ECDL
Riciclaggio
Integrazione
Attività complementari di Educ.Fisica
Biblioteca
I progetti extracurricolari non saranno realizzati in mancanza di copertura finanziaria.
In caso di parziale copertura saranno stabiliti criteri di priorità per la loro realizzazione
dal Collegio Docenti.
PROGETTO n. 1
-ISTITUTO COMPRENSIVO CARINARO
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
SEZIONE A: caratteristiche generali
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
TITOLO
LEGGERE PER CRESCERE
TEMATICA
Educazione alla lettura
TIPOLOGIA
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
X Curricolare
X Annuale
Data inizio Novembre 2016
N° ore
FINALITÀ
OBIETTIVI
complessive 40
Extracurricolare
Misto
Biennale
Triennale
Data fine Maggio
N° ore settimanali 2
 Arricchire il bagaglio culturale attraverso la lettura di
testi di autori di narrativa per ragazzi .
 Utilizzare la lettura come fonte di piacere e di
arricchimento personale
Avviare gli alunni ad un’attenta riflessione e ad un’accurata
analisi di testi di vari generi narrativi scelti dalla produzione
letteraria degli autori proposti nelle attività svolte durante il
corso dell’anno .
RISULTATI ATTESI
CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA
PRODUZIONE
DELL’ATTIVITÀ SVOLTA
Arricchimento lessicale e
migliore padronanza della
lingua italiana
PERFORMANCE INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILE
d’Aniello Elisa e Petrarca Concetta
DESTINATARI
□X Classi I, II e III
Scuola secondaria di primo grado
eccellenza
recupero
eccellenza
□X Classi IV e V Scuola
primaria
recupero
eccellenza
recupero
SEZIONE B: Risorse
DOCENTI INTERNI d’Aniello Elisa e Petrarca Concetta
DOCENTI ESTERNI
ALTRE RISORSE
Libri-brochure-materiale informatico
MATERIALI
STRUMENTI
Sala lettura-sala consiliare del comune-libreria Mondadori-Biblioteca comunale
STRUTTURE
di Aversa
SEZIONE C: Pianificazione didattica
 Consultazione e lettura guidata dei testi relativi all’incontro con un autore
CONTENUTI
ATTIVITÀ
METODOLOGIA



di narrativa per ragazzi che verrà contattato nel corso dell’anno scolastico .
“Incontro in libreria” (scuola primaria di I grado)
“Entriamo in biblioteca” (classi II e III scuola primaria di secondo grado)
“Incontro con l’autore (gruppi di alunni scelti dalle classi seconde e terze
della scuola primaria di secondo grado).
SEZIONE D: Previsione dei costi
Numero ore
Compenso
FIGURE
per attività di orario attività
COINVOLTE
docenza
RESPONSABILE
DOCENZA
INTERNA
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
di docenza
Numero ore
attività
funzionali
Compenso
orario attività
funzionali
COMPENSO
TOTALE
Acquisto testi per la partecipazione agli eventi
300,00
Costo complessivo
SEZIONE E: Pianificazione attività extracurricolare
DATA
DATA FINE
GRUPPO
INIZIO
PARTECIPANTE N
GIORNO
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
dalle
ORARIO SETTIMANALE
alle
Docente/i
dalle
ORE DI
ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
alle
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
1.
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
Monitoraggio intermedio
CONTROLLO
Monitoraggio finale
Relazione finale
Carinaro, 2 ottobre
2015
Firma del Responsabile
d’Aniello Elisa e Petrarca Concetta
Docente/i
Progetto n. 2
-ISTITUTO COMPRENSIVO CARINARO
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
SEZIONE A: Caratteristiche generali
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
“MAI PIU’”
TITOLO
Storia e memoria
TEMATICA
TIPOLOGIA
DURATA
FINALITA’
Curricolare
Extracurricolare
Misto
Annuale
Biennale
Triennale
Sensibilizzare studentesse e studenti nei confronti della memoria storica di eventi cruciali del
nostro secolo
- Rafforzare nei giovani, spesso per molti motivi appiattiti sul presente, la memoria storica;
OBIETTIVI
- promuovere una riflessione sul passato che sia tanto coinvolgente da lasciare un segno
nella formazione dei cittadini di domani;
- far riflettere gli alunni sul problema dell’intolleranza, in qualunque forma essa si manifesti, e
sulle gravi conseguenze che essa può provocare se spinta nella sua logica di violenza e di
disprezzo delle identità altrui;
CERTIFICAZIONE
RICONOSCIUTA
- Cartelloni
- Poesie
RISULTATI PRODUZIONE DELL’ATTIVITÀ’
ATTESI
SVOLTA
- Targa in ceramica per il "Muro della memoria"
- Visione di un film
- Lettura di un libro
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILE
DESTINATARI
Canti corali
Prof. Marianna della Vecchia, Ins. Raffaela Improta
Alunni delle Classi I – II –III
Media
Alunni delle classi V della scuola
primaria
SEZIONE B: Risorse
DOCENTI INTERNI
Tutti i docenti
DOCENTI ESTERNI
Consilio comunale dei ragazzi
ALTRE RISORSE
Amministrazione Comunale
MATERIALI
- impianto amplificazione
STRUMENTI
Sala Cosiliare
STRUTTURE
Cortile della scuola
SEZIONE C: Pianificazione didattica
Ai docenti di storia spetterà il compito di presentare e commentare con gli allievi il
testo delle "Leggi" del 1938 e di effettuare una serie di interventi tesi a centrare il
periodo storico che va dal 1935, anno in cui furono promulgate le Leggi di
Norimberga, al 1945, anno della Liberazione, e le differenze tra Nazismo e Fascismo.
I docenti di scienze potranno parlare degli esperimenti che i criminali nazisti
effettuavano sulle cavie ebree e dei rapporti tra genetica e razzismo .
CONTENUTI:
I docenti di Educazione artistica ed Educazione tecnica cureranno la realizzazione di
cartelloni.
I docenti di Educazione musicale proporranno agli alunni l’ascolto di canti ebraici ed
organizzeranno un gruppo di “cantori” che potrà esibirsi nel corso della
manifestazione finale.
ATTIVITA’
- celebrazione della Giornata della Memoria con la collaborazione dell
Amministrazione comunale e del CCR
- manifestazione finale
Il progetto è rivolto principalmente agli studenti delle classi terze che meglio possono
inquadrare storicamente gli eventi in oggetto e che possono produrre ricadute all'
interno dell' intera comunità scolastica
Gli alunni delle classi quinte della primaria e delle prime e delle seconde classi
secondaria fruiranno in parte delle iniziative previste dal progetto e parteciperanno
alla manifestazione finale.
METODOLOGIA
Le attività si svolgeranno in assetto di classe e in assetto di gruppi flessibili.
Si prediligerà il metodo della ricerca.
Agli allievi verrà richiesto di effettuare ricerche di materiali e di immagini su
Internet, su testi di storia, romanzi, giornali.
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE COINVOLTE
Numero ore per
attività di docenza
Compenso orario
attività di docenza
Numero ore attività
Compenso orario
funzionali
attività funzionali
RESPONSABILE
DOCENZA INTERNA
DOCENZA ESTERNA
PERSONALE ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO:
CARINARO 02/10/2015
FIRMA
COMPENSO
TOTALE
Progetto n. 3
mod. GPPR013/5 rev. 03
ISTITUTO
COMPRENSIVO
CARINARO
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
Anno scolastico 2015/2016
SEZIONE A: caratteristiche generali
TITOLO
TEMATICA
TIPOLOGIA
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
Mi rispetto….rispettando
Educazione alla salute e all’ambiente :
Educazione Alimentare
X
curriculare
X annuale
extracurriculare
misto
biennale
triennale
Data inizio: gennaio 2016
Classi :scuola
dell’infanzia e
N° ore
complessive 20 primaria 4^ e 5^
Classi 1^, 2^
secondaria 1°
grado
FINALITA’
Data fine: maggio 2016
Classi
N° ore
settimanali 1
Classi
Classi
 Favorire negli alunni un atteggiamento di rispetto e di salvaguardia
dell’ambiente facendo emergere il nesso tra comportamenti alimentari e
degrado dell’ambiente.
 Condurre gli alunni, attraverso esperienze formative e didattiche
all’assunzione di corrette abitudini alimentari favorendo un maggiore
benessere psicofisico.
 Stimolare un atteggiamento critico nei confronti dei modelli alimentari
proposti dai mass-media.
OBIETTIVI
RISULTATI
ATTESI
 Promuovere la comprensione dell’interdipendenza tra educazione
ambientale intesa come conoscenza delle interelazioni uomo-ambiente,
degli interventi umani.
 Approfondire la conoscenza dell’interdipendenza uomo-ambiente-salute
nella relazione tra colture, clima ed inteventi dell’uomo.
 La piramide alimentare: comporre la razione alimentare giornaliera.
 Guida alla lettura di uno spot televisivo e delle etichette.
CERTIFICAZIONE
RICONOSCIUTA
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’
SVOLTA
 Promozione
dell’educazione
alla
salute ed al benessere attraverso una
sana
e
corretta
alimentazione.
Acquisizione di regole e abitudini
consapevoli.
 Conoscenza
dell’ambiente,
delle
colture e dei prodotti. La storia dei
prodotti
del
territorio
di
appartenenza. La scelta consapevole
e responsabile del cibo sano per
vivere meglio.
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILE
Prof.ssa Anna Marsilio e Ins. Sollazzo Federica
DESTINATARI
SCUOLA
PRIMARIA
Scuola dell’infanzia
Eccellenza
Classi IV
recupero
eccellenza recupero
X
SCUOLA
Classi I
recupero
SECONDARIA
eccellenza
DI 1°GRADO
Classi V
eccellenza
X
Classi II
recupero
X
eccellenza
recupero
X
Classi III
recupero
eccellenza
recupero
X
eccellenza
SEZIONE B: Risorse
X
DOCENTI
INTERNI
DOCENTI
ESTERNI
ALTRE
RISORSE
MATERIALI
STRUMENTI
STRUTTURE
recupero
Tutti
Esperti specialisti in scienza dell’alimentazione.
Kit didattici
Computer. LIM.
SEZIONE C: Pianificazione didattica
CONTENUTI
METODOLOGIA
Comportamenti alimentari corretti e influenza dei mass-media
Alimentazione e salute; piramide alimentare
Aspetti storici geografici e culturali dell’alimentazione.
Suscitare l’interesse mediante la tecnica del
Semplici esperimenti
Somministrazione di questionari
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE
Numero ore
Compenso
Numero ore
COINVOLTE
per attività
orario
attività
di docenza
attività di
funzionali
docenza
RESPONSABILE
DOCENZA
INTERNA
DOCENZA
brainstorming
Compenso
orario
attività
funzionali
COMPENSO
TOTALE
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurricolari
GRUPPO
DATA
GENNAIO
DATA
MAGGIO
PARTECIPANTE N
INIZIO
2016
FINE
2016
GIORNO
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
dalle
ORARIO SETTIMANALE
alle
Docente/i
dalle
ORE DI
ATTIVITA’
DEL GRUPPO
alle
Docente/i
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
1.
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
CONTROLLO
Monitoraggio intermedio
Monitoraggio finale
Relazione finale
Carinaro
x
Firma del Responsabile
Federica Sollazzo e Marsilio Anna
PROGETTO n°4
-ISTITUTO COMPRENSIVO CARINARO
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
SEZIONE A: caratteristiche generali
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
TITOLO
TEMATICA
TIPOLOGIA
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
Scuola di Cittadinanza Attiva
Educazione alla legalità e alla Convivenza civile 2016
X Curricolare
X Annuale
Data inizio Gennaio 2016
N° ore
FINALITÀ






complessive 20
Extracurricolare
Misto
Biennale
Triennale
Data fine Maggio
N° ore settimanali 1
Partecipazione attiva e diretta degli alunni alla vita civile ed una
formazione dei giovani nell’ottica dei valori della solidarietà,
dell’onestà e del rispetto dei diritti umani;
Far conoscere ai ragazzi il sistema di istituzioni preposte alla
sicurezza del territorio cittadino;
Incentivare la fiducia dei giovani verso le Istituzioni;
Promuovere la partecipazione alle scelte della società civile;
Comprendere le regole della convivenza democratica ed applicarle;
Agire in modo autonomo e responsabile.

OBIETTIVI






RISULTATI ATTESI
Sviluppare il senso della legalità attraverso le più semplici
operazioni quotidiane;
Acquisire comportamenti corretti dentro e fuori la scuola;
Promuovere una cultura della legalità democratica;
Promuovere concetti come responsabilità e cittadinanza
fondamentali per una convivenza civile;
Conoscere la storia dell’Europa, i suoi valori, le sue istituzioni;
Comprendere gli elementi di diversità e quelli di unione di Paesi
che la compongono;
Sviluppare comportamenti responsabili nei confronti dei pericoli.
CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA
PRODUZIONE
DELL’ATTIVITÀ SVOLTA




Visita al Consiglio Regionale di Napoli;
CCR-Elezioni del Baby-sindaco;
Riconoscere la segnaletica stradale;
Apprendere come essere un buon
ciclista;
PERFORMANCE INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILE
Prof.ssa Cavallo Clementina/ Ins. Maria Rosa Coppola
DESTINATARI
X Classi I-II-III SSI
X
eccellenza
recupero
X Classi V Scuola
primaria
X
eccellenza
recupero
X
eccellenza
recupero
SEZIONE B: Risorse
DOCENTI INTERNI Tutti
DOCENTI ESTERNI
Amministrazione Comunale di Carinaro.
ALTRE RISORSE
Fotocopie, DVD, CD
MATERIALI
Lezioni, incontri, dibattiti
STRUMENTI
Aule scolastiche, Aula consiliare
STRUTTURE
SEZIONE C: Pianificazione didattica
 La cultura della legalità nella scuola: regolamento d’Istituto;
CONTENUTI

La cultura della legalità nelle istituzioni: la Costituzione italiana;


ATTIVITÀ
METODOLOGIA
La cultura del dialogo, della tolleranza e dell’accoglienza.
Cartelloni, prodotti multimediali.

Controllo periodico e trasparente dell’evoluzione comportamentale degli
alunni;
 Lettura della Costituzione italiana;
 Lettura della Dichiarazione dei diritti dei fanciulli riflessioni e discussioni
calate nella realtà quotidiana dei ragazzi;
 Realizzazione di cartelloni.
-Lezioni frontali-somministrazioni di questionari-discussioni individuali e di
gruppo.
SEZIONE D: Previsione dei costi
Numero ore
Compenso
FIGURE
per
attività
di
orario attività
COINVOLTE
docenza
di docenza
Numero ore
attività
funzionali
Compenso
orario attività
funzionali
COMPENSO
TOTALE
RESPONSABILE
DOCENZA
INTERNA
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
Costo complessivo
SEZIONE E: Pianificazione attività extracurricolare
DATA
DATA FINE
GRUPPO
INIZIO
PARTECIPANTE N
GIORNO
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
dalle
ORARIO SETTIMANALE
alle
Docente/i
dalle
ORE DI
ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
alle
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
1.
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
Docente/i
Monitoraggio intermedio
CONTROLLO
Monitoraggio finale
Relazione finale
Carinaro,
2015
Firma del Responsabile
Prof.ssa Cavallo Clementina/Ins. Maria Rosa Coppola
Progetto n. 5
mod. GPPR013/5 rev. 03
ISTITUTO
COMPRENSIVO
CARINARO
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
Anno scolastico 2015/2016
SEZIONE A: caratteristiche generali
TITOLO
TEMATICA
TIPOLOGIA
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
A.P.E
Ante Prima Elementare
x
curriculare
x
extracurriculare
annuale
biennale
Data inizio: OTTOBRE
Classi
N° ore
Classi
complessive
Classi
misto
triennale
Data fine: MAGGIO
Classi
N° ore
Classi
settimanali
Classi
SVILUPPARE I PREREQUISITI PER LA LETTO-SCRITTURA E PRECALCOLO
FINALITA’
OBIETTIVI
RISULTATI
-ACQUISIRE PADRONANZA DELL’USO DELLA LINGUA
ITALIANA;SVILUPPARE LA CAPACITA’ VISUO-MOTORIA;LA MOTRICITA’
FINE E LA LATERALITA’; RAGGRUPPARE-ORDINARE-CONFRONTARE E
VALUTARE QUANTITA’ REGISTRANDOLI CON SEMPLICI SIMBOLI.
CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’
QUADERNI OPERATIVI, SCHEDE,
ATTESI
RESPONSABILE
DESTINATARI
SVOLTA
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
INS. Luiso Angela
X
SCUOLA DELL’
INFANZIA (partecipano
tutti i bambini di 5
anni)
eccellenza
CARTELLONI
Classi II
Classi III
recupero
SEZIONE B: Risorse
DOCENTI
INTERNI
DOCENTI
ESTERNI
ALTRE
RISORSE
MATERIALI
STRUMENTI
STRUTTURE
Luiso Angela, Errico Maria, Menditto Maria, Cantone Carmen.
Quaderni e quadernoni operativi, cartelloni
Alfabetiere, libri
Aula
SEZIONE C: Pianificazione didattica
CONTENUTI
Prefetture, prescritture e precalcolo
ATTIVITA’
Disegno, scrittura, musicale, racconti, letture di immagini sequenziali.
METODOLOGIA
individualizzato
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE
Numero ore
Compenso
Numero ore
Compenso
COMPENSO
COINVOLTE
per attività
orario
attività
orario
TOTALE
di docenza
attività di
funzionali
attività
docenza
funzionali
RESPONSABILE
5
5 ORE
DOCENZA
INTERNA
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurricolari
GRUPPO
DATA INIZIO
DATA
PARTECIPANTE N
FINE
ORE DI
ATTIVITA’
DEL GRUPPO
GIORNO
Lunedì
Martedì
Mercoledì
ORARIO SETTIMANALE
alle
Docente/i
dalle
dalle
alle
Docente/i
Anno scolastico 2015/2016
Giovedì
Venerdì
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
•
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
CONTROLLO
Monitoraggio intermedio
Monitoraggio finale
Relazione finale
Carinaro..
Firma del Responsabile
PROGETTO N. 6
SEZIONE A: caratteristiche generali
x
x
x
TITOLO
“Rispetto delle diversità: pari opportunità”
Pari opportunità
TEMATICA
TIPOLOGIA
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
FINALITA’
X Curricolare
 Extracurricolare
 Misto
X Annuale
 Biennale
 Triennale
Data inizio: Novembre 2015
Data fine: marzo 2016
N° ore complessive 10
N° ore settimanali 1
Cominciare dalla scuola, dalle sue strutture, dai suoi operatori per conoscere,
parlare e riflettere sulla violenza di genere, sugli stereotipi che circondano l’universo
femminile per avviare il riconoscimento dell’immenso patrimonio rappresentato
dalle donne.
-
OBIETTIVI
-
Rimuovere gli ostacoli, etnici o religiosi, che limitano la consapevolezza del
proprio sé, delle proprie capacità e della propria soggettività.
Contrastare pregiudizi e stereotipi legati ai ruoli maschili e femminili.
Educare alla lettura critica del ruolo femminile nei libri di testo e nelle
immagini pubblicitarie.
Promuovere e sostenere le pari opportunità fra uomo e donna nell’offerta
formativa della scuola in tutti gli ambiti disciplinari.
CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA
RISULTATI ATTESI
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’
SVOLTA
Ricerche, cartelloni
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILE
Maria Mazzeo (scuola secondaria di primo grado), Giuseppina Caprio (scuola
primaria)
X Classi I –II- III Media
X Classi -V della scuola
primaria
DESTINATARI
X
eccellenza
 recupero
X
eccellenza
 recupero
X
eccellenza
 recupero
SEZIONE B:
RisorseCENTI
INTERNI
Tutti
DOCENTI ESTERNI
Cinema Vittoria per la proiezione di due film.
ALTRE RISORSE
MATERIALI
Materiale di cancelleria – Cartelloni -Computer
STRUMENTI
STRUTTURE
Aule Scolastiche, Laboratorio informatico.
SEZIONE C: Pianificazione didattica
CONTENUTI
“Conoscenza della normativa europea sulle pari opportunità attraverso letture
semplificate di articoli e brani su queste tematiche.
Lettura e discussione di articoli riguardanti le problematiche femminili come la
violenza sulle donne e anche relative a discriminazioni di ogni genere.
ATTIVITA’
Visione per le classi -V della scuola primaria e per le classi della scuola media di un
film su tematiche inerenti il progetto.
METODOLOGIA
Comprensione e analisi dei testi, Discussione; Lezione partecipatae; Ricerche sul
web, Interdisciplinarietà, Espressione verbale e grafica.
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE
COINVOLTE
RESPONSABILE
DOCENZA
Numero ore
per attività di
docenza
Compenso
orario attività
di docenza
Numero ore
attività
funzionali
Compenso
orario attività
funzionali
COMPENSO
TOTALE
INTERNA
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurricolari
GRUPPO
PARTECIPANTE N
DATA
INIZIO
DATA
ORE DI ATTIVITA’
DEL GRUPPO
FINE
ORARIO SETTIMANALE
GIORNO
dalle
alle
Docente/i
dalle
alle
Docente/i
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
venerdì
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
1.
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
Monitoraggio intermedio
CONTROLLO
Monitoraggio finale
Relazione finale X
Carinaro, 2 ottobre 2015
Firma delle ResponsabilI
PROGETTO n. 7ppp
Istituto
Comprensivo
Statale
–Carinaro-
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
SEZIONE A: caratteristiche generali
Anno scolastico 2015/2016
TITOLO
[email protected]
Informatica
TEMATICA
TIPOLOGIA
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
FINALITA’
curriculare
x
annuale
x
extracurriculare
biennale
misto
X
triennale
Data inizio: dicembre 2015
Data fine: maggio 2016
N° ore complessive 60
N° ore settimanali 3
Fornire agli alunni le conoscenze di base dei moduli (1,2) dell’ ECDL
OBIETTIVI



RISULTATI
ATTESI
Acquisire le competenze fondamentali ed i concetti principali relativi
alle tecnologie dell'informazione, computer, periferiche e software.
Conseguire le migliori pratiche per un uso efficace del computer e del
suo utilizzo online.
Acquisire le competenze necessarie per comprendere i concetti
principali in materia di navigazione del web, e della sicurezza online.
CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’
SVOLTA
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILE
Conseguimento esami relativi ai
Moduli 1, 2
Proff. Anna Marsilio/Filomena Tiscione
x
DESTINATARI
ECDL
Classi I
Classi II
Classi III
x
eccellenza
recupero
SEZIONE B: Risorse
DOCENTI
INTERNI
DOCENTI
ESTERNI
ALTRE
RISORSE
MATERIALI
STRUMENTI
STRUTTURE
Anna Marsilio / Filomena Tiscione
PC-LIM
Laboratorio Informatica
SEZIONE C: Pianificazione didattica
Primo anno
Computer Essentials



CONTENUTI







Comprendere i concetti chiave in materia di tecnologie
dell’informazione, computer, dispositivi elettronici e software;
Accendere e spegnere un computer;
Operare efficacemente sul desktop di un computer usando icone e
finestre;
Regolare le principali impostazioni del sistema e usare le funzionalità
di Guida in linea;
Creare un semplice documento e stamparne delle copie;
Conoscere i principali concetti di gestione dei file ed essere in grado
di organizzare efficacemente cartelle e file;
Comprendere i concetti fondamentali relativi ai supporti di memoria e
all’uso di software di compressione e di estrazione di file di grandi
dimensioni;
Comprendere i concetti relativi alle reti e alle possibilità di
connessione, ed essere in grado di collegarsi a una rete;
Comprendere l’importanza di effettuare copie di backup dei dati e di
proteggere i dati e i dispositivi elettronici da malware;
Comprendere l’importanza del “green computing”, dell’accessibilità e
della salvaguardia della salute degli utenti.
Online Essentials





Comprendere i concetti relativi alla navigazione sulla rete e alla
sicurezza informatica;
Utilizzare il browser di rete e gestirne le impostazioni, i
segnalibri/preferiti e la stampa di pagine web;
Eseguire delle ricerche di informazioni sulla rete in modo efficace e
valutare il contenuto del web in modo critico;
Comprendere i problemi principali legati al copyright e alla
protezione dei dati;
Comprendere i concetti di reti sociali, comunicazioni e posta
elettronica;


ATTIVITA’
METODOLOGIA
Inviare e ricevere messaggi di posta elettronica e gestire le
impostazioni di un programma di posta elettronica;
Organizzare e ricercare messaggi di posta elettronica; utilizzare i
calendari.
Esercitazioni pratiche sui contenuti trattati.
Didattica laboratoriale
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE
COINVOLTE
RESPONSABILE
DOCENZA
INTERNA
Numero ore per attività
di docenza
Compenso
orario attività
di docenza
Numero ore
attività
funzionali
Compenso orario
attività funzionali
COMPENSO
TOTALE
60h
(30x2)
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurricolari
GRUPPO
PARTECIPANTE N
GIORNO
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
DATA
INIZIO
dalle
15,00
DATA
FINE
Dicembre
2015
ORARIO SETTIMANALE
alle
Docente/i
18,00
Maggio
2016
dalle
ORE DI
ATTIVITA’
DEL GRUPPO
alle
Marsilio/Tiscione
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
1.
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
CONTROLLO
Monitoraggio intermedio
x
Monitoraggio finale
x
Relazione finale
Carinaro, 02/10/2015
x
Firma del Responsabile
Marsilio Anna
Tiscione Filomena
60
Docente/i
Progetto n. 8
mod. GPPR013/5 rev. 03
Istituto
Comprensivo
Statale
–Carinaro-
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
(Validata dal Collegio Docenti in data
Anno scolastico2015/16
SEZIONE A: caratteristiche generali
TITOLO
Attività complementari di Educazione Fisica(art.32 C.C.N.I).
TEMATICA
TIPOLOGIA
x
curriculare
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
x
annuale
extracurriculare
biennale
Data inizio:
N° ore complessive:
misto
triennale
Data fine:
Classi I
Classi II
Classi III
N° ore settimanali:
Classi I
Classi II
Classi III
Avviamento alla Pratica Sportiva
FINALITA’
1.
2.
3.
4.
OBIETTIVI
Acquisizioni e consolidamento di schemi motori di base;
Sviluppo e potenziamento di capacità senso percettive e coordinative specifiche;
Acquisizione di in repertorio di abilità motorie;
Pratica Sportiva;
Ricerca dell’autostima attraverso la formazione di condotte motorie personali
CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA
RISULTATI
ATTESI
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’
SVOLTA
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
Tecnica e perfezionamento dei giochi di squadra
(agonistici e non);
Tornei Interclassi(PALLAVOLO)
Atletica Leggera
RESPONSABILE
x
Classi I
x
eccellenza
x
x
Classi II
DESTINATARI
x
recupero
Classi III
SEZIONE B: Risorse
DOCENTI
INTERNI
DOCENTI
ESTERNI
ALTRE
RISORSE
MATERIALI
STRUMENTI
STRUTTURE
TISCIONE FILOMENA /OLIVA MASSIMO
Palestra
Attrezzi vari
Palestra
SEZIONE C: Pianificazione didattica
CONTENUTI
ATTIVITA’
METODOLOGIA
Migliorare le capacità psicomotorie;
Potenziare le funzionalità dei sistemi corporei;
Linguaggio non verbale ai fini della comunicazione;
Acquisizione dell’autonomia personale.
Esercizi e percorsi di abilità
Tornei interclassi con diverse mansioni di responsabilità
Esercizi di gruppo
Lezioni con continue verifiche
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE
COINVOLTE
RESPONSABILE
DOCENZA
INTERNA
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
Numero ore per
attività di docenza
Compenso orario
attività di docenza
Numero ore
attività funzionali
Compenso orario
attività funzionali
COSTO COMPLESSIVO
COMPENSO
TOTALE
PROGETTO N..9
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
CARINARO
SEZIONE A: caratteristiche generali
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
Anno scolastico 2015-2016
Riciclando
Laboratorio creativo attraverso la realizzazione di prodotti con materiali riciclati –
percorso di acquisizione delle competenze espressivo /comunicative
 Curriculare
 extracurriculare X
 misto
 Annuale X
 biennale
 triennale
Data inizio: ottobre
data fine: maggio
N°ore complessive 60 (2 docenti x 30 h)
N°ore settimanali 6
 Promuovere negli alunni la consapevolezza della propria creatività
attraverso la creazione artistica;
 Incentivare la motivazione e la partecipazione degli alunni alle attività
didattiche;
 Favorire l’autostima e la costruzione di una positiva immagine di sé;
 Dare nuova vita ai materiali rispettando l’ambiente.
TITOLO
TEMATICA
TIPOLOGIA
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
FINALITA’

OBIETTIVI
Saper ideare ed eseguire manufatti artistici con intenti comunicativi ed
espressivi;
 Contribuire alla strutturazione di un produttivo metodo di lavoro.
Certificazione riconosciuta
Produzione della attività svolta
Mostra/mercato finale
Performance individuale o di gruppo
Costanzo Orlando
S.S.I°G
S.S.I°G
S.S.I°G
 classi I
X
 classi II
X
classi III X
RISULTATI ATTESI
RESPONSABILE
DESTINATARI
eccellenze
recupero
X
eccellenze
recupero
X
eccellenze
X
recupero
X
SEZIONE B: Risorse
Docenti interni
n.2 docenti – prof. Costanzo (docente responsabile)
prof. Pommella (docente attuatore)
Docenti esterni
Altre risorse
Materiali
Strumenti
Strutture
Riviste specializzate, carta, cartoni, scatolame, bottiglie di plastica, vetro, legno, ceramica.
SEZIONE C: Pianificazione didattica
CONTENUTI
Laboratorio di riciclaggio: i materiali, le tecniche e gli strumenti. Processo ideativo
ed esecutivo di manufatti artistici.
Esperienza pratica di progettazione ed esecuzione di manufatti creativi. Pittura,
decoupage, mosaico, creazione di gioielli.
 Lezioni teoriche per la presentazione di tecniche e contenuti;
 Attività laboratoriali;
 Lavoro in piccolo gruppo;
 Cooperative learning.
ATTIVITA’
METODOLOGIA
SEZIONE D: Previsioni dei costi
FIGURE
COINVOLTE
RESPONSABILE
DOCENZA
INTERNA
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE ATA
ALTRE SPESE
Numero per
attività di
docenza
30
30
Compenso orario
attività di docenza
Numero ore
attività
funzionali
Compenso orario
attività funzionale
35€
35€
COMPENSO
TOTALE
1050 €
1050 €
Riviste, tempere, colla vinilica, pennelli, vernici.
COSTO COMPLESSIVO
400 €
2500 €
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurriculari
GRUPPO
PARTECIPANTE
DATA INIZIO
OTTOBRE 2015
DATA FINE
GIORNO
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
DALLE
ALLE
14,30
17,30
Costanzo
14,30
17,30
Pommella
MAGGIO
2016
ORARIO SETTIMANALE
Docente/i
dalle
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
SEZIONE F:Valutazione/monitoraggio
CONTROLLO
Carinaro
Monitoraggio intermedio
Monitoraggio finale
Relazione finale
Docenti
ORE DI
ATTIVITA’ DEL
GRUPPO
60
alle
Docente/i
Progetto n. 10
SEZIONE A: caratteristiche generali
Anno scolastico 2015/2016
TITOLO
TEMATICA
Il viaggio per la vita
L’emigrazione: il migrante, il profugo, il rifugiato
TIPOLOGIA
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
 Curricolare
 Extracurricolare X
 Misto
 Annuale X
 Biennale
 Triennale
Data inizio:
Data fine:
N° ore complessive 50
N° ore settimanali 3
Favorire l’apprendimento del tema dell’immigrazione passata ed odierna attraverso la
sperimentazione dei linguaggi espressivi.
FINALITA’
Promuovere l’integrazione socio- culturale degli studenti stranieri
Sviluppare il senso critico e stimolare la creatività, la conoscenza e il rispetto per le culture
straniere
Sviluppare la sensibilità sociale - affettiva all’inclusione
Il riconoscimento del sé e lo sviluppo della capacità di decentrare il proprio sguardo.
OBIETTIVI
La conoscenza, la comprensione e il rispetto dell’altro.
La convivenza e la negoziazione delle regole nello spazio condiviso
CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’ SVOLTA
Foto, video, disegni, rappresentazione teatrale
RISULTATI ATTESI
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILE
 scuola primaria
 scuola secondaria di I grado
DESTINATARI
 eccellenza
 eccellenza
 recupero
 recupero
X
 eccellenza
X
X
n. 2 docenti Maria Rosaria Rizzuto - Anna Barone
DOCENTI INTERNI
DOCENTI ESTERNI
ALTRE RISORSE
MATERIALI
Strutturati e semistrutturati di : film, musiche e canti, letteratura della migrazione,
raccolte fiabe multiculturali, raccolta sull’alimentazione degli altri paesi, linguaggi
artistici e artigiani, articoli, dossier, carte geografiche
STRUMENTI
Lim, macchina fotografica digitale, tablet, cartoncini, pastelli, colori,….
Aula
STRUTTURE
Laboratorio informatico
SEZIONE C: Pianificazione didattica
Il tema dell’immigrazione sarà presentato attraverso i seguenti percorsi:
-L’emigrazione italiana (10h)
CONTENUTI
-L’emigrazione contemporanea (10h) verso l’Europa (UE): rotte mediterranee e rotte
balcaniche
Riflessione e produzione (30 h)
Per ogni percorso saranno favoriti e promossi diversi linguaggi e tecniche espressive per
acquisire nuove abilità e conoscenze: “l’inclusione indica un processo a doppio senso e
l’attitudine delle persone a vivere insieme, nel pieno rispetto della dignità individuale, del
bene comune, del pluralismo, della diversità, della non violenza e della solidarietà,
nonché la loro capacità di partecipare alla vita sociale, culturale, economica e politica” da
vivere insieme in pari dignità. Libro bianco sul dialogo interculturale Consiglio d’Europa
maggio 2008
ATTIVITA’
METODOLOGIA
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE
COINVOLTE
Numero ore per
attività di docenza
RESPONSABILE
DOCENZA
INTERNA
50
Compenso orario
attività di docenza
Numero ore attività
funzionali
Compenso orario
attività funzionali
COMPENSO
TOTALE
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurricolari
GRUPPO
PARTECIPANTE N 1
DATA
INIZIO
..............
DATA
……………
2015
FINE
2016
ORE DI ATTIVITA’ DEL
GRUPPO
ORARIO SETTIMANALE
GIORNO
dalle
alle
Docente/i
dalle
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
venerdì
ELENCO DEI COMPONENTI DEI GRUPPI
Si rimanda a successiva definizione
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
1.
Monitoraggio intermedio X
CONTROLLO
Monitoraggio finale
X
Relazione finale
X
alle
Docente/i
50
Progetto n. 11
Istituto
comprensivo
-Carinaro-
Scheda progetto di dettaglio
Anno scolastico 2015/2016
Sezione A: caratteristiche
generali
Titolo
Tematica
Tipologia
Durata
Tempi di attuazione
Finalità
Obiettivi
Risultati attesi
Responsabile
Destinatari
Sezione B: risorse
Docenti interni
Docenti esterni
Altre risorse
Materiali
Strumenti
Strutture
“Alleniamoci al rispetto”
Educare il corpo al movimento
Extracurriculare
Annuale
N° ore complessive: 60 N° ore settimanali: 3
Incentivare la partecipazione di tutti gli alunni- favorire la cooperazione tra i
piccoli atleti- appassionare i bambini al movimento
Favorire l’attività motoria di base nella scuola primaria
Attestato di partecipazione; Attività individuale e di gruppo
Scuola primaria; eccellenza
X
Uscita sul territorio presso il palazzetto dello sport
Attrezzi ginnici
Palestra
Sezione C: Pianificazione didattica
Contenuti
Attività
X
Metodologia
Sezione D: Previsione dei conti
Figure
Numero ore
coinvolte
per attività di
docenza
Responsabile
60
Docenza
interna
Docenza
esterna
Personale
X
ATA
Altre spese
Compenso
orario attività
di docenza
€35,00
Numero ore
attività
funzionali
60
Compenso
orario attività
funzionali
COMPENSO
TOTALE
€2.100
Costo complessivo €6.300
Sezione E: Pianificazione attività dei gruppi extracurriculari
Gruppo partecipante N
Data inizio
Novembr Dat Maggi
Ore di
e
a
o
Attività del
2015
Fine 2016
gruppo
Orario settimanale
Giorno
Dalle
Alle
Docente/i
Dalle
Alle
Lunedì
15:00
18:00
Improta R.
Martedì
Sarmiento L.
Mercoledì
Vassallo G.
Giovedì
Venerdì
Elenco dei componenti del gruppo
Sezione F: Valutazione/monitoraggio
Controllo
Monitoraggio intermedio
X
Monitoraggio finale
X
Relazione finale
X
Carinaro 05/10/2015
60
Docente/i
Le insegnanti
Raffaela Improta
Loredana Sarmiento
Vassallo Giovanna
Progetto n. 12
mod. GPPR013/5 rev. 03
ISTITUTO
COMPRENSIVO
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
CARINARO
Anno scolastico 2015/2016
SEZIONE A: caratteristiche generali
TITOLO
TEMATICA
MI RISPETTO…….RISPETTANDO
Recupero delle strumentalità di base
“Alunni classi prime con difficoltà di apprendimento”
TIPOLOGIA
X
curriculare
extracurriculare
misto
biennale
triennale
X
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
annuale
Data inizio: inizio secondo
quadrimestre a.s.2015/16
Data fine: aprile 2016
Classi
Classi 1^
N° ore
complessive 60
primaria
N° ore
settimanali 5
Classi
Classi
FINALITA’
OBIETTIVI
 Favorire il processo di apprendimento e la possibilità di comunicazione
attraverso un rapporto individualizzato.
 Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio.
 Offrire agli alunni l’opportunità di recuperare alcune abilità di tipo
disciplinare.
 Innalzare il tasso di successo scolastico.
 Migliorare la capacità di attenzione e di concentrazione.
 Approfondire le conoscenze e potenziare le abilità.
 Abituare gli alunni alla precisione e all’applicazione sistematica.
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’
 Diminuire
il
tasso
di
insuccesso
RISULTATI
SVOLTA
scolastico.
 Ridurre il numero di alunni ammessi
alla classe successiva con una
valutazione minima o per decisione
del Consiglio di Classe.
ATTESI
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILE
Ins. Sollazzo Federica
Ins. Martino Maria
DESTINATARI Classi I
Classi II
Classi III
Classi IV
eccellenza recupero eccellenza recupero eccellenza recupero eccellenza recupero
X
Classi V
eccellenza
SEZIONE B: Risorse
DOCENTI
Martino Maria, Sollazzo Federica
INTERNI
DOCENTI
ESTERNI
ALTRE
RISORSE
MATERIALI
Griglie di osservazione. Schede graduate. Giochi interattivi.
Materiale strutturato
STRUMENTI
Computer. LIM.
STRUTTURE
Aule del plesso. Laboratorio d’informatica.
SEZIONE C: Pianificazione didattica
CONTENUTI
ITALIANO
-
Saper utilizzare la strumentalità della lettoscrittura
Leggere parole, brevi frasi e semplici testi
recupero
Scrivere parole, brevi frasi e semplici testi autonomamente
e/o sottodettatura
MATEMATICA
-
METODOLOGIA
Associare quantità e numeri
Leggere, scrivere, ordinare e confrontare i simboli numerici
entro il 20
Usare i simboli appropriati
Raggruppare in basi diverse
Contare progressivamente gli elementi di due gruppi
Eseguire semplici addizioni e sottrazioni
Attività individualizzata, lavoro cooperativo in coppia e a piccoli gruppi di
livello omogeneo.
Stategia di Tutoring.
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE
COINVOLTE
Numero ore
per attività
di docenza
Compenso
orario
attività di
docenza
RESPONSABILE
30
£ 35,00
DOCENZA
INTERNA
30
£ 35,00
Numero ore
attività
funzionali
Compenso
orario
attività
funzionali
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO
COMPENSO
TOTALE
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurricolari
GRUPPO
PARTECIPANTE N
DATA
INIZIO
DATA
ORE DI
ATTIVITA’
DEL GRUPPO
FINE
ORARIO SETTIMANALE
GIORNO
Lunedì
dalle
alle
Docente/i
15.00
17.30
Martino
15.00
17.30
Sollazzo
dalle
alle
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
2.
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
CONTROLLO
Monitoraggio intermedio
Monitoraggio finale
Relazione finale
Carinaro, 5 ottobre 2015
x
Firma
Federica Sollazzo
Martino Maria
Docente/i
Progetto n. 13
mod. GPPR013/5 rev. 03
ISTITUTO
COMPRENSIVO
CARINARO
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
Anno scolastico 2015/2016
SEZIONE A: caratteristiche generali
TITOLO
TEMATICA
TIPOLOGIA
Hello children
Progetto di approccio alla lingua inglese
x
curriculare
x
DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
FINALITA’
OBIETTIVI
annuale
biennale
Data inizio: GENNAIO
Classi
N° ore 20
Classi
complessive
Classi
DESTINATARI
misto
triennale
Data fine: MAGGIO
Classi
N° ore 4
Classi
settimanali
Classi
SENSIBILIZZARE IL BAMBINO AL RISPETTO DI UNA SOCIETA'MULTIETNICA E
MULTICULTURALE FACENDOGLI EMERGERE IL BISOGNO EDUCATIVO E FORMATIVO
RELATIVO ALLA CONOSCENZA DI UNA SECONDA LINGUA
PRENDERE COSCIENZA DI UN ALTRO CODICE LINGUISTICO -ACQUISIRE CAPACITA'DI
COMPRENSIONE E DI PRODUZIONE CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’
SVOLTA
RISULTATI
ATTESI
RESPONSABILE
extracurriculare
QUADERNI OPERATIVI, SCHEDE,
CARTELLONI,AUDIO E VIDEO
,LIBRI DI STORIE MULTILINGUE
,GIOCHI STRUTTURATI E NON
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
INS. Luiso Angela
X
SCUOLA DELL’
INFANZIA (partecipano
tutti i bambini di 5
anni)
eccellenza
SEZIONE B: Risorse
Classi II
Classi III
recupero
DOCENTI
INTERNI
DOCENTI
ESTERNI
ALTRE
RISORSE
MATERIALI
STRUMENTI
STRUTTURE
Luiso Angela,Menditto Maria, Cantone Carmen.
Quaderni e quadernoni operativi, cartelloni
Alfabetiere, libri
Aula
SEZIONE C: Pianificazione didattica
CONTENUTI
Prefetture, prescritture e precalcolo
ATTIVITA’
Disegno, scrittura, musicale, racconti, letture di immagini sequenziali.
METODOLOGIA
individualizzato
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE
Numero ore
Compenso
Numero ore
Compenso
COMPENSO
COINVOLTE
per attività
orario
attività
orario
TOTALE
di docenza
attività di
funzionali
attività
docenza
funzionali
RESPONSABILE
5
5 ORE
DOCENZA
INTERNA
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurricolari
GRUPPO
DATA INIZIO
DATA
PARTECIPANTE N
FINE
GIORNO
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
dalle
ORARIO SETTIMANALE
alle
Docente/i
ORE DI
ATTIVITA’
DEL GRUPPO
dalle
alle
Docente/i
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
•
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
CONTROLLO
Carinaro..
Monitoraggio intermedio
Monitoraggio finale
Relazione finale
x
x
x
Firma del Responsabile
Progetto n. 14
SEZIONE A: caratteristiche generali
Anno scolastico 2015-2016
TITOLO
LEGGERE PER CRESCERE
Educazione alla lettura
TEMATICA
TIPOLOGIA
Curricolare

DURATA
TEMPI DI
ATTUAZIONE
FINALITA’
OBIETTIVI
X Annuale
 X Extracurricolare
 Misto
 Biennale
 Triennale
Data inizio: novembre
Data fine: maggio
N° ore complessive 30
N°1 ora settimanale
Venerdì dalle 9:15 alle 10:15
Arricchire il bagaglio culturale attraverso la lettura di testi di autori di
narrativa per ragazzi presenti nella sala lettura.
Utilizzare la lettura come fonte di piacere e di arricchimento
personale.
Avviare gli alunni ad un’attenta riflessione e ad un’accurata analisi di
testi di vari generi narrativi scelti dalla produzione letteraria degli
autori presenti all’interno della sala lettura.
CERTIFICAZIONE
RICONOSCIUTA
RISULTATI
ATTESI
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’
SVOLTA
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILI
DESTINATARI
Prof. D’Aniello Elisa
Arricchimento lessicale e migliore
padronanza della lingua italiana
Classi scuola primaria
e secondaria

X
eccellenza recupero
X
eccellenza

recupero

X
eccellenza recupero
SEZIONE B: Risorse
DOCENTI
INTERNI
d’ Aniello Elisa
DOCENTI
ESTERNI
ALTRE
RISORSE
MATERIALI
STRUMENTI
STRUTTURE
Libri presenti nella sala lettura
Sala lettura
SEZIONE C: Pianificazione didattica
CONTENUTI
Consultazione e lettura guidata dei testi presenti nella sala lettura
ATTIVITA’
METODOLOGIA
Aiuto alla scelta ragionata e consapevole dei testi appartenenti a
generi diversi in base alle capacità di lettura e comprensione degli
alunni.
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE
COINVOLTE
Numero ore
per attività
di docenza
RESPONSABILE 30
Compenso
orario
attività di
docenza
Numero ore
attività
funzionali
Compenso
orario
attività
funzionali
17,50
COMPENSO
TOTALE
525,00
DOCENZA
INTERNA
DOCENZA
ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO
€ 525.00
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurricolari
GRUPPO
PARTECIPANTE
N
DATA
DATA
INIZIO
ORE DI
ATTIVITA’ DEL
GRUPPO
FINE
ORARIO SETTIMANALE
GIORNO
dalle
alle
Docente/i
9,15
10,15 D’Aniello
Elisa
dalle
alle
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
Monitoraggio intermedio
CONTROLLO
Monitoraggio finale
Relazione finale
Docente/i
Istituto comprensivo
SCHEDA PROGETTO DI DETTAGLIO
n.15
–Carinaro-
Anno scolastico 2015/2016
SEZIONE A: caratteristiche generali
TITOLO
TEMATICA
AIUTIAMO PIUMETTO A RISPETTARE L’AMBIENTE
SI RISPETTA CIO’ CHE SI CONOSCE
TIPOLOGIA
x
curriculare
Extracurriculare
misto
annuale
Biennale
triennale
x
DURATA
TEMPI DI ATTUAZIONE
INIZIO MARZO
FINE APRILE
Classi I
N° ore
complessive: 20
FINALITA’
OBIETTIVI
Classi II
N° ore settimanali:
Classi II
Classi III
2-1/2
Classi III
SENSIBILIZZARE I BAMBINI AL RISPETTO DELL’AMBENTE NELLE VARIE FORME CHE
SI PRESENTA.
1) sviluppare la capacità di osservare l’elemento acqua;
2) sviluppare la capacità di osservare l’elemento aria;
3) sviluppare la capacità di osservazione dell’ambiente circostante
4) avviare la comprensione della relazione “causa – effetto”
5) favorire lo sviluppo del rispetto per l’ambiente
CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA
RISULTATI
ATTESI
Classi I
PRODUZIONE DELL’ATTIVITA’ SVOLTA
PERFORMANCE
INDIVIDUALE O DI GRUPPO
RESPONSABILE
INS. VASSALLO ANNALISA
docenti interni: VASSALLO ANNALISA 20 ORE
5 ORE
x
DESTINATARI
Scuola Infanzia
Scuola secondaria di I grado
eccellenza
recupero
SEZIONE B: Risorse
DOCENTI
VASSALLO ANNALISA
INTERNI
DOCENTI
ESTERNI
ALTRE
RISORSE
MATERIALI
CARTONCINI, COLLA, MATERIALE DI FACILE CONSUMO
STRUMENTI
LIM
STRUTTURE
SEZIONE C: Pianificazione didattica
CONTENUTI
ATTIVITA’
METODOLOGIA
UNITA’ DI APPRENDIMENTO:
1) PIUMETTO E L’ACQUA;
2) PIUMETTO E L’ARIA;
3) PIUMETTO E LA TERRA.
DRAMMATIZZAZIONE, RAPPRESENTAZIONE GRAFICA, ESPERIMENTI
LUDICA
SEZIONE D: Previsione dei costi
FIGURE COINVOLTE
RESPONSABILE
Numero ore per
attività di
docenza
Compenso
orario attività di
docenza
Numero ore
attività
funzionali
Compenso
orario attività
funzionali
25
DOCENZA INTERNA
DOCENZA ESTERNA
PERSONALE
ATA
ALTRE SPESE
COSTO COMPLESSIVO
COMPENSO
TOTALE
SEZIONE E: Pianificazione attività dei gruppi extracurricolari
GRUPPO
PARTECIPANTE N
DATA INIZIO
MARZO
2016
DATA
APRILE 2016
FINE
ORE DI
ATTIVITA’ DEL
GRUPPO
20
ORARIO SETTIMANALE
GIORNO
Dalle
alle
10:30
12:30
Docente/i
dalle
alle
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdi
Sabato
ELENCO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO
1.
SEZIONE F: Valutazione/monitoraggio
CONTROLLO
Monitoraggio intermedio
Monitoraggio finale
Relazione finale
x
Carinaro,
Firma del Responsabile
ANNALISA VASSALLO
Docente/i
Progetto n.16 – Istruzione domiciliare
Parte A
NOTIZIE RELATIVE ALL'ISTITUZIONE SCOLASTICA RICHIEDENTE
Denominazione Istituto IAC Carinaro
Dirigente Scolastico Prof. Ernesto Natale
Indirizzo scuola Via Manzoni 28
Tel. 081 8131133
Fax 081 8131166
Docente referente: Nome: Giovanna
[email protected]
Cognome: Donciglio
DATI RELATIVI ALL'ALUNNO PER IL QUALE SI CHIEDE IL SERVIZIO SCOLASTICO DOMICILIARE:
Scuola e classe frequentate
Scuola Primaria classe VA
A.O. che ha rilasciato la certificazione
sanitaria
PAUSILLIPON NAPOLI
Parte B
DATI RELATIVI AL PROGETTO
Delibera del
Collegio dei
Docenti
N° 3
Del 9/10/2015
Delibera del
Consiglio di
Circolo/Istituto
N° 2
Del 16/10/2015
Durata del
progetto
dal 13/1/2016
al 31/05/2016
Ore previste di
insegnamento
domiciliare
Monte ore settimanale
Monte ore complessivo
…………4.5 h………….
………………90………
Figure
professionali
coinvolte




N°
N°
N°
N°
Insegnanti del consiglio di classe
1
Insegnanti dell'Istituto di appartenenza
3
Insegnanti di Istituti diversi da quello di appartenenza ______
Insegnanti di scuola in ospedale
______
Attività di
coordinamento
previste:
Programmi
d’intervento
definiti di
concerto con
l’A.O. che ha
rilasciata la
certificazione
sanitaria
 Partecipazione ai consigli di classe
 Contatti tra coordinatori
 Altro.........................................
Gli interventi saranno adeguati alle esigenze dell’alunna, in stretto raccordo con il percorso
didattico seguito dal gruppo-classe di appartenenza.
MATERIE/DISCIPLINE CHE SI INTENDE ATTIVARE
materie/aree disciplinari
Materie:
elencare le
materie/discipli
ne e le ore
settimanali e
complessive
ore settimanali
ore complessive
Italiano
2
40
Matematica
1.5
30
Inglese
1
20
Le lezioni si svolgono :
Presso il
domicilio
dell'alunno [ si
]
Presso altra sede [ ]
Specificare:.....................................................................................................................................
.....................
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO
Obiettivi
generali
o
o
o
o
o
Garantire il diritto allo studio
Prevenire l'abbandono scolastico
Favorire la continuità del rapporto apprendimento-insegnamento
Mantenere rapporti relazionali/affettivi con l'ambiente di provenienza
Soddisfare il bisogno di apprender, conoscere, comunicare
Obiettivi
specifici
(in relazione
alle discipline
coinvolte)
Si allegano i piani di lavoro individualizzato
Metodologie
educative
Valutazione dei tempi di applicazione allo studio, dei limiti fisici e psicologici dell’alunno.
Metodologie
didattiche
Flessibilità degli obiettivi e svolgimento di unità didattiche a breve termine.
Attività
didattiche
Letture, conversazioni, scrittura word, giochi matematici on-line. Attività grafo-motoria e
manipolativa.
Utilizzo delle
tecnologie
informatiche
per la didattica
Se si quali?
si [ x]
no [ ]
RICHIESTA DI ATTREZZATURE PER ATTIVAZIONE del prgetto [email protected]:
Contesto di operatività: lavoro di gruppo (virtuale) per mantenere i rapporti con la classe di
appartenenza.
Organizzazione di un contesto di operatività: lavoro di gruppo.
o
o
o
o
E-mail, chat
Forum
Videoconferenza
E-learning
(Tale richiesta, come da circolare, va prodotta alla Scuola Polo Regionale- 17° C.D. Via M.
Pagano, 1 – Napoli)
SI
NO
PIANO PER IL FINANZIAMENTO DEL PROGETTO
(Il contributo finanziario dell’U.S.R. sarà erogato esclusivamente per la retribuzione delle ore aggiuntive
d’insegnamento. Tutte le altre spese sono totalmente a carico del Fondo d’Istituto)
Costi previsti:
n°90 ore aggiuntive di insegnamento domiciliare: € 4180,50 lordo stato
(Finanziamento richiesto all'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania)
Altre attività (coordinamento, materiali, ecc..):
€……………………
TOTALE COSTO PROGETTO (Fondo d'Istituto - Legge 440) € ..............................
Monitoraggio e Valutazione del POF
L’attività curricolare è soggetta a valutazione intermedia e finale, comunicata alle
famiglie attraverso la scheda di valutazione. I progetti sono sottoposti a valutazione
finale da parte dei docenti attraverso specifici questionari rivolti a genitori e alunni per
verificare la validità e l’efficacia delle azioni messe in campo e indirizzare la scelta per
gli anni successivi.
La valutazione del P.O.F. è quindi intesa come momento propedeutico alla
riprogettazione per cui il documento diventa flessibile e soggetto a modifiche che ne
migliorino la lettura della realtà.
In quest’ottica il Collegio dei docenti ha predisposto, fin dagli anni precedenti,
una griglia per monitorare i vari aspetti del Piano.
Valutazione del sistema scolastico
La
valutazione dell'Istituto Comprensivo, valenza ineliminabile di ogni attività
progettuale, va intesa come azione di feedback sui processi attivati, sugli aspetti
organizzativi, sulle metodologie usate, sulle loro eventuali modifiche e infine, sui
risultati conseguiti, allo scopo di migliorare l’efficienza e l’efficacia del sistema scuola.
La valutazione del sistema scolastico avviene mediante Autovalutazione d’Istituto
(modalità interne), in cui vengono indagati:








l’azione organizzativa
la qualità dei progetti
rapporti con l’utenza
i bisogni formativi
la soddisfazione dell’utenza
La Scuola si impegna a definire gli standard dei servizi offerti, sulla base dei seguenti
indicatori di efficienza o di processo e di efficacia o di risultato:
fattori di qualità dell’attività amministrativa
 
 



celerità delle procedure;

trasparenza;

tempi di attesa agli sportelli;

flessibilità degli orari di apertura degli uffici a contatto con il pubblico.
fattori di qualità delle condizioni ambientali









stato dell’edificio: condizioni strutturali, igieniche e di mantenimento;
rispetto delle norme di sicurezza e di quelle relative al superamento delle
architettoniche;
rapporto tra il numero degli alunni e la struttura fisica delle aule;
presenza e funzionamento di biblioteca, laboratori, palestra ed altre attrezzature;
patrimonio di libri, audiovisivi, strumenti tecnici, ecc.
fattori di qualità riferibili all’attività didattica

 
 
 



barriere

programmazione dell’attività didattica per classi e discipline;

criteri di valutazione, obiettivi, attività interdisciplinari;

elaborazione di comuni test di ingresso per materia;

numero di ore di recupero effettuate;

numero di supplenze annue e tempo medio di copertura dei posti vacanti;

ore di utilizzo delle strutture;



 
 

rapporti strutturali (alunni/laboratori, alunni/personal computer,
 alunni/volumi biblioteca,
alunni/docenti di ruolo, alunni/personale amministrativo, ecc.);

rapporto alunni ritirati/alunni iscritti per ciclo scolastico;

rapporto alunni respinti/alunni iscritti;
rapporto alunni licenziati/alunni esaminati
L’elaborazione di criteri condivisi di qualità, la conoscenza analitica della situazione e
la consapevolezza dei punti di forza e di criticità costituiscono i presupposti per
l’individuazione e l’elaborazione di efficaci strategie di sviluppo
STRUMENTI:






questionari di customer satisfaction rivolti a genitori, alunni e docenti
questionari per il monitoraggio e la valutazione delle attività progettuali effettuate
nell’ambito del POF
Discussioni all’interno degli Organi Collegiali
Report autovalutativi in relazione a progetti ed attività
I dati raccolti, elaborati e rappresentati graficamente, sono oggetto di valutazione, di
riflessione e confronto per impostare adeguate strategie di miglioramento dell’offerta
formativa e della qualità del servizio scolastico e rispondere non solo alle esigenze
pedagogico-didattiche, ma anche a quelle istituzionali, sociali e culturali del territorio.
Il D.S. intende dare il suo personale contributo alla realizzazione del presente POF
attraverso una presenza costante e vigile in tutti i momenti della vita scolastica ed
attraverso un atteggiamento di disponibilità e di ascolto nei confronti del
personale, dei genitori e degli alunni.
SEGRETERIA E DIRIGENZA SCOLASTICA
orario di apertura al pubblico
SEGRETERIA
GIORNI
Lunedi-Martedì-Venerdì-Sabato
ORARIO
dalle ore 10:00 alle ore 12:00
DIRIGENZA
GIORNI
Martedì- Giovedì
ORARIO
Dalle ore 10:00 alle ore 12:00
Scarica

istituto comprensivo statale carinaro