Ministero della Pubblica Istruzione
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI TAVAGNACCO
Via Mazzini, n. 5 – 33010 Feletto Umberto – Provincia di Udine
Tel. 0432570980 – 0432573753 – fax 574181 cod. fiscale 80015940309
e-mail: [email protected]
PEC: [email protected]
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
1
INDICE
Premessa
p. 3
Il contesto territoriale
p. 4
Posizione geografica
p. 5
Scuole e Associazioni
p. 6
Scuola e Comune
p. 7
Le nostre scuole
p.8
Infanzia
p.9
Primaria
p.13
Sec. di 1° grado
p.17
Partecipazione: rapporti scuola-famiglia
p.18
Regolamento d’Istituto
p.20
Organigramma
p.32
Funzioni Strumentali
p.33
Area Amministrativa
p.34
Responsabili alla Sicurezza
p.36
Fattori di qualità
p.40
Il Progetto Educativo
p.42
Aggiornamento e formazione;
Valutazione e autovalutazione d’Istituto
p. 43
Calendario scolastico
p.44
I NOSTRI PROGETTI
p.45
1. Star bene a scuola
p.46
2. Intercultura
p.48
3. Ambiente
p.56
4. Percorsi sicuri
p.57
5. Friulano
p.59
6. Nuove tecnologie e disabilità
p.63
7. Scuola media dello sport
p.73
8. Scuola media musicale
p.73
9. Ampliamento dell’O.F.
10. Progetto Comenius
p.74
11. Progetti Regionali
p.77
-ALLEGATI-
p.81
2
PREMESSA
Il POF è il Piano dell’Offerta Formativa della scuola; cioè il documento che
comunica gli impegni tra la scuola e la società locale, incentrato sul rapporto
scuola- studenti - famiglia e territorio.
ll POF è elaborato dal Collegio dei Docenti ed approvato dal Consiglio di
Istituto; la Scuola, annualmente, revisiona ed eventualmente aggiorna.
La sezione progetti viene rinnovata all’inizio di ogni anno scolastico,in base
agli sviluppi concreti previsti.
ll POF è un documento pubblico, che chiunque sia interessato può avere su
richiesta, in segreteria, oppure scaricare in formato digitale dal sito della
scuola. Lo stesso è in visione in ogni plesso.
I Riferimenti normativi sono reperibili su www.istruzione.it oppure su
www.scuola.fvg.it
3
Il contesto territoriale
L' Istituto Comprensivo di Tavagnacco è situato nel Comune omonimo, posto a
circa 137 metri sopra il livello del mare, a nord della periferia udinese, tra i
torrenti Cormor e Torre, e si estende fino ai primi anfratti morenici, per una
superficie
complessiva
di
circa
15,25
chilometri
quadrati.
Il territorio comunale è circondato a nord dai Comuni di Tricesimo e Reana del
Rojale, a nord-ovest da quello di Pagnacco che, con gli avvallamenti del
Cormor ne delimita il confine, a ovest da quelli di Martignacco e Pasian di Prato
e,
infine,
a
sud
a
est,
da
quello
di
Udine.
Il Comune comprende, oltre a Tavagnacco, le frazioni di Adegliacco, Branco,
Cavalicco, Colugna, Feletto Umberto (sede comunale), Santa Fosca e tutta
quell'ampia parte di Molin Nuovo che si trova sulla sinistra della via Cividina,
fino alla borgata cittadina di Godia.
Le frazioni di Adegliacco-Cavalicco, Colugna e Tavagnacco e Feletto Umberto
sono dotate di una scuola dell'infanzia e di una scuola primaria.
La scuola secondaria di primo grado è situata nella frazione di Feletto
Umberto.
La storia di Tavagnacco è stata da sempre condizionata dalle importanti vie di
comunicazione che l'attraversano. A queste sono legate le profonde
trasformazioni sociali e strutturali degli ultimi decenni, che hanno visto un
progressivo espandersi degli insediamenti abitativi e produttivi. Attualmente
continua l’aumento della popolazione, conseguente anche all'immigrazione di
persone provenienti dall'estero, extracomunitarie e da varie parti della regione.
È un territorio che gode di un discreto benessere economico. Il tessuto sociale
risulta poliedrico e disomogeneo: a una parte consistente di popolazione
originaria del territorio, che sviluppa legami sociali forti, se associa un'altra ,
stabilita nel territorio da pochi anni, che si inserisce nelle interazioni sociali già
esistenti. Nella maggior parte dei casi la tipologia delle famiglie è nucleare, di
cultura media-superiore, con entrambi i genitori occupati in attività lavorative.
Ciò crea forte richiesta di servizi per l’ampliamento dell’offerta formativaa
beneficio dei propri
figli. Alunni provenienti da zone limitrofe trovano
accoglienza nelle nostre scuole, compatibilmente con la disponibilità dei posti.
4
Posizione geografica
delle scuole
P
I
I
P
P
I
S
I
SCUOLA INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
P
I
P
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
S
5
SCUOLE E ASSOCIAZIONI
Le scuole dell'Istituto comprensivo di Tavagnacco collaborano con numerose
associazioni presenti sul territorio comunale ed extra-comunale:
L’A.N.A (Associazione Nazionale Alpini)
o La PRO LOCO di alcune frazioni
o Il COMITATO DEI GENITORI
o La PROTEZIONE CIVILE
o L’OSSERVATORIO GIOVANI
o L’UNIVERSITA’ AGLI STUDI DI UDINE
o LA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA
o La SCUOLA DI MUSICA DEL TEATRO BON
o Il TEATRO GIOVANNI DA UDINE
o LA CROCE ROSSA
o LA PROVINCIA DI UDINE
o L’ASS. MEDICINA SCOLASTICA, EQUIPE MULTIDISCIPLINARE
o I SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI
o LE AZIENDE E GLI ISTITUTI DI CREDITO
o L’UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’
o l COMANDO DEI CARABINIERI
o LE SOCIETA' SPORTIVE
o LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALI
o LE ASSOCIAZIONI di SOLIDARIETA' e VOLONTARIATO
o LA COMUNITA' EDUCANTE, ASSOCIAZIONE GENITORI
o LA POLIZIA MUNICIPALE
o CNTRAPIANTI
o I DONATORI DI SANGUE
o AUXILIA
o AICS
o U.I.L.D.M. Sezione di Udine (Unione Italiana Lotta alla Distrofia
Muscolare)
6
L’Istituto Comprensivo è aperto a collaborazioni con Enti operanti sul
territorio, anche non elencati, in base a progetti di valenza didatticoeducativa, che ben rispondono ai principi educativi specifici del nostro
istituto.
SCUOLE E COMUNE DI TAVAGNACCO
La collaborazione con il comune è ampia ed offre i seguenti servizi:
• Pre – accoglienza nella scuola primaria :
Adegliacco dalle ore 7,15 alle ore 8,15
Colugna dalle ore 7,50 alle ore 8,00
Feletto U. dalle ore 7,20 alle ore 8,20
•
Post – accoglienza nel plessoi scuola primaria di Feletto U.
dalle ore 16,20 alle ore 16,50
•
Assistenza agli alunni disabili o in condizione di disagio:
educatori specializzati affiancano gli alunni a scuola/casa,
supportando e affiancando il lavoro dei docenti.
• Sportello d’ascolto: la psicologa, attualmente la dott.ssa Sara
Gamberini, è gratuitamente a disposizione di alunni della scuola
secondaria di 1° grado, della scuola primaria, di tutti i genitori e gli
insegnanti di ogni ordine di scuola che ne facciano richiesta.
• Scuola integrata: si effettua a Colugna, Adegliacco e Tavagnacco da
uno a cinque pomeriggi la settimana, su richiesta dei genitori, dalle
ore 13.00 alle ore 16.30/17.30 (con servizio mensa), finanziato in
parte dall’Amm. Comunale e in parte a carico delle famiglie. Il servizio
viene appaltato a personale specializzato privato che segue gli alunni
nell'esecuzione dei compiti, organizza attività ludico-espressive ed
attività in lingaua inglese.
• Servizio mensa: viene erogato in tutte le scuole. I pasti vengono
confezionati nella scuola o forniti da ditte specializzate. Tutti gli alunni
fruiscono della mensa biologica. Il servizio è in parte a carico delle
famiglie.E' garantito servizio diversificato per esigenze di salute,
culturali e religiosi.
• Servizio trasporti: funziona per tutti i ragazzi della scuola
secondaria di 1° grado residenti nelle frazioni (tranne Colugna che
usufruisce di un abbonamento alla linea 2 dell’autobus urbano offerto
dal Comune) e per gli alunni della scuola primaria di Adegliacco e
Tavagnacco che abitano in zone periferiche. Durante il tragitto è
garantita la sorveglianza da parte di personale esterno.
• Biblioteca: nella struttura comunale è a disposizione un bibliotecario
dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00 e il mercoledì
dalle 9.30 alle 12.00
• Sorveglianza stradale e piedibus: viene effettuata, all'entrata e
all’uscita dagli edifici scolastici, da personale specificamente formato.
7
LE NOSTRE SCUOLE
ISTITUTO COMPRENSIVO DI
TAVAGNACCO
Via Mazzini, n.5 Feletto Umberto (UD)
Sede Uffici Amministrativi
SCUOLE
DELL’INFANZIA
SCUOLA
DELL’INFANZIA DI
ADEGLIACCO/
CAVALICCO
SCUOLA
DELL’INFANZIA DI
COLUGNA
INFORMAZIONI
GENERALI
DELL’INFANZIA
SCUOLA
DELL’INFANZIA DI
FELETTO
SCUOLE
SCUOLA
SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
PRIMARIE
SCUOLA
PRIMARIA DI
ADEGLIACCO/
SCUOLA
SECONDARIA
PRIMO GRADO
FELETTO U.
CAVALICCO
DI
DI
SCUOLA
PRIMARIA DI
COLUGNA
SULLE
SCUOLE
SCUOLA
PRIMARIA DI
FELETTO
SCUOLA
DELL’INFANZIA
SCUOLA
PRIMARIA DI
DI TAVAGNACCO
TAVAGNACCO
8
SCUOLA
DELL’INFANZIA
DI
ADEGLIACCO/CAVALICCO
Via San Bernardo
[email protected]
0432/571222
PERSONALE DELLA SCUOLA
TIPOLOGIA DI
ORARIO
FUNZIONAMENTO
Scolastici, Tre sezioni omogenee
Dal
lunedì
al
per età e una mista
venerdì dalle 7.45 alle
106 alunni
16.00
1 di Religione Cattolica.
3
Collaboratori
Docenti
STRUTTURA
Spazi interni: 1 ingresso con 2 spogliatoi per i bambini, 4 aule con
giochi ludici strutturati e un servizio igienico con due lavandini, un ampio
salone per attività motorie e ludiche che si articola in 4 spazi attrezzati per
attività laboratoriali, 1 servizio per bambini diversamente abili, 2 stanze da
bagno con cinque servizi per i bambini e 8 lavandini, 1 sala da pranzo, 1
cucina, 1 dispensa, 1 aula adibita al riposo pomeridiano, 1 ufficio con
computer e fotocopiatrice, 1 spogliatoio per le insegnanti, 1 servizio per
adulti, 1 lavanderia, 1 spogliatoio e servizio per il personale ausiliario, 1
magazzino per materiale didattico al piano superiore.
Spazi esterni: La scuola dispone di un giardino strutturato con giochi di
legno, panche e tavoli
9
SCUOLA DELL’INFANZIA DI COLUGNA
Via C. Battisti
[email protected]
0432/400217
PERSONALE DELLA SCUOLA
TIPOLOGIA DI
ORARIO
FUNZIONAMENTO
2 Collaboratori Scolastici, 9
Docenti,1 di Religione Cattolica.
Tre sezioni omogenee Dal
lunedì
al
per età (68 alunni)
venerdì dalle 7.45 alle
16.00
Spazi interni: Ingresso spogliatoio, palestra (con accesso esterno alla
scuola), 3 aule con angoli ludici strutturati, 1 aula adibita al riposo
pomeridiano, salone con angoli ludici e con attrezzature per svolgere attività
motorie e ludiche, ripostigli, 1 ufficio con fotocopiatrice, computer e biblioteca
di plesso, 1 sala da pranzo, 1 cucina, 2 lavatoi, 1 servizio per bambini
diversamente abili, 2 stanze da bagno con cinque servizi per i bambini e 8
lavandini da una parte e tre servizi e cinque lavandini dall’altra, 1 bagno
(docenti e personale), scantinato composto da 1 corridoio e 1 bagno, 2
magazzini (uno per il personale ATA e uno per le docenti).
Spazi esterni: la scuola dispone di due giardini alberati e in parte
strutturati con giochi di legno, panche e tavoli.
10
SCUOLA DELL’INFANZIA DI FELETTO
Via M. Feruglio
[email protected]
0432/571660
PERSONALE DELLA SCUOLA
TIPOLOGIA DI
ORARIO
FUNZIONAMENTO
2 Collaboratori Scolastici, 6 Tre sezioni omogenee Dal
lunedì
al
per età (76 alunni)
Docenti,1 di Religione Cattolica
venerdì dalle 7.45 alle
16.00
Spazi interni Locali piano terra: un corridoio d’ingresso, 3 aule, 1
salone centrale, 3 servizi per i bambini (interni alle aule), 1 servizio per
diversamente abili e 1 per il personale, sala da pranzo, cucina, stanza
della nanna, spogliatoio personale.
Locali piano superiore: ampio atrio su cui si affacciano 1 grande aula
che si presta per attività manipolative pittoriche e musicali, 1 ufficio per
insegnanti, 2 servizi igienici di cui 1 per il personale, e 1 per
diversamente abili, spogliatoio
Locali interrato: deposito, dispensa, spogliatoio servizi, igienici per
adulti.
Spazi esterni: la scuola dispone di un ampio giardino alberato e strutturati
con giochi di legno, panche e tavoli.
11
SCUOLA DELL’INFANZIA DI TAVAGNACCO
Via dell’Asilo
[email protected]
0432/660477
PERSONALE DELLA SCUOLA
TIPOLOGIA DI
ORARIO
FUNZIONAMENTO
2 Collaboratori Scolastici, 5
Docenti
Due sezioni
(46 alunni)
1 docente di Religione
Cattolica.
miste
Dal
lunedì
al
venerdì dalle 7.45 alle
16.00
Spazi interni: locali al piano terra: 2 aule con all’interno servizi igienici e
lavandini, lavatoio,1sala da pranzo,1piccola stanza docenti con postazione pc,
fotocopiatrice, biblioteca, 1 ingresso con spogliatoio, 1 salone,1 bagno per il
personale e per i bambini diversamente abili. E’ stato attivato da due anni il
servizio pomeridiano del dormitorio.
La scuola dispone di un sottoportico con tavoli, sedie e panchine per attività
educativo-didattiche anche all’aperto.
Il piano superiore è adibito a magazzino.
Spazi esterni: la scuola dispone di due ampi giardini dotati di zone
attrezzate con castello, altalene, sabbionaia, casetta.
12
SCUOLA PRIMARIA DI ADEGLIACCO"Leonardo da Vinci"
Via Centrale 75
[email protected]
0432/572161
PERSONALE DELLA SCUOLA
2 Collaboratori Scolastici , 17
Docenti, 1 di Religione
Cattolica
CLASSI/SEZIONI
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
Tempo Normale: dalla I A alla V
A
da lunedì a sabato 8.15 – 13.15
sabato alterni
Tempo Pieno: dalla I B alla IV B
da lunedì a venerdì 8.15 – 16.15.
Alunni: 172 alunni, di cui 83 al tempo normale e 89 al tempo pieno.
Nel plesso è stato attivato un servizio di scuola integrata dalle ore 13.15
Spazi interni: 7 aule per ogni attività di classe, compresa attività
pomeridiana di scuola integrata aula di inglese, aula audio-visivi, laboratorio
di informatica, aula pittura e modellaggio, biblioteca scolastica per alunni e
docenti, palestra attrezzata, spazio mensa ed inoltre stanza per collaboratori
scolastici ed ascensore con vano antistante chiuso.
Spazi esterni: lo spazio esterno dell'edificio scolastico è recintato e
comprende un ampio cortile alberato con campo da basket; l'accesso
all'edificio è possibile da Via Centrale e da via Sempione, dove è stata
predisposta un'area di parcheggio per il servizio scolastico.
13
SCUOLA PRIMARIA DI COLUGNA"Alessandro Volta"
Via C. Battisti 2
[email protected]
0432/402580
PERSONALE DELLA SCUOLA
1 Collaboratore Scolastico, 9
Docenti,
1 di Religione Cattolica
CLASSI/SEZIONI
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
Tempo normale dalla I alla V
da lunedì a venerdì 8.00 –
13.00, a sabato alterni.
Alunni: 96
Nel plesso è stato attivato un servizio di pre-accoglienza ed uno di scuola
integrata dalle ore 13.00
Spazi interni: locali al piano terra: 5 aule per le classi, 1 di inglese, 1 di
sostegno, 1 audiovisivi e materiale scolastico, 1 biblioteca e sussidi, 1 aula
insegnanti, 1 bidelleria con servizio, 2 aule per la mensa e tempo integrato, 1
cucina, 1 stanzino per deposito materiale, 4 bagni per gli alunni, 1 bagno
per insegnanti, 1 bagno per disabili, 2 corridoi, 1 atrio.
Locali nello scantinato: 1 palestra, 1 aula laboratorio di informatica, 1 aula
polifunzionale, 3 stanzini per deposito materiali, 2 bagni, 1 atrio.
Spazi esterni: ampio cortile.
14
SCUOLA PRIMARIA DI FELETTO UMBERTO “E. Feruglio”
Via Mazzini 3
[email protected]
0432/570980
PERSONALE DELLA SCUOLA
6 Collaboratori Scolastici, 28
docenti
1 di Religione Cattolica.
CLASSI/SEZIONI
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
Tempo Normale:I, II, III e V A
da lunedì a venerdì 8.00 – 13.00,
a sabato alterni.
Tempo Pieno: dalla I B alla V B
dalla I C alla V C
da lunedì a venerdì 8.20 – 16.20.
Alunni: 299 di cui 79 al TN e 220 al TP. Nel plesso è stato attivato un
servizio di pre-accoglienza di un’ora prima dell’inizio delle lezioni ed uno di
post-accoglienza dalle ore 16.20 alle 16,50.
Spazi interni: locali al piano terra: 6 aule, 1 aula insegnanti, 1 aula per la
pre e post accoglienza, 1 bidelleria, 1 stanzino per deposito materiale, 10
bagni per gli alunni, 3 bagni per adulti, 2 corridoi, 4 uffici per la direzione e
segreteria.
Locali al piano superiore: 9 aule, 1 biblioteca, 12 bagni per gli alunni, 2
bagni per adulti.
Locali al piano interrato: 1 aula laboratorio di informatica, 1 aula
polifunzionale, 2 bagni, 1 locale per la mensa, 1 spazio cucina.
Spazi esterni: ampio cortile con campo di pallavolo e annesso campo
sportivo comunale e palestra.
15
SCUOLA PRIMARIA DI TAVAGNACCO "Don Bosco"
Via dell'Asilo 11
[email protected]
0432/661134
PERSONALE DELLA SCUOLA
1 Collaboratore Scolastico, 10
Docenti
1 di Religione Cattolica.
CLASSI/SEZIONI
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
Tempo normale dalla I alla V
da lunedì a venerdì 8.15 –
13.15, a sabato alterni.
Alunni: 81 Nel plesso è stato attivato un servizio di scuola integrata dalle
ore 13.00
Spazi interni: 7 aule didattiche, 1 atrio, 1 spazio adibito a palestra, 1
piccolo locale con computer e fotocopiatrice, 1 spazio mensa, 1 laboratorio
di informatica, 1 cucina.
Spazi esterni: La scuola dispone di un ampio giardino con panchine e tavoli
e di uno spazio piastrellato adiacente le aule
16
SCUOLA SECONDARIA DI 1 ° GRADO FELETTO UMBERTO “E. Feruglio”
Via Mazzini1
[email protected]
0432573108
PERSONALE
DELLA SCUOLA
CLASSI
SEZIONE
SPORTIVA:
60 Docenti e
6
Collaboratori
Scolastici
Corso A
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
SEZIONE SPORTIVA SU 6 GIORNI:
4 giorni orario ordinario 7,50-12,50
2 giorni orario unico 7,50-14,20
(alunni 69)
SEZIONE
SEZIONE MUSICALE SU 6 GIORNI:
MUSICALE:
orario ordinario 7,50-12,50 + un
1 classe (alunni 24) rientro di un’ora per strumento
musicale (flauto, chitarra, percussioni,
TEMPO NORMALE: pianoforte)
14 classi
(alunni 318)
TEMPO
PROLUNGATO:
5 classi (alunni 85)
TEMPO ORDINARIO: tutti i giorni 7.50
- 12.50.
TEMPO PROLUNGATO
Su 5 giorni: 4 giorni 7.50 – 15.50,
1 giorno 7.50 – 12.50
Locali: 23 aule di classe, 1 aula di musica, 1 aula di scienze, 1 aula di
disegno, 1 aula di informatica, 1 aula video, 1 biblioteca, 1 mensa, 1 aula
insegnanti. Palestra annessa.
17
PARTECIPAZIONE: RAPPORTI SCUOLA E FAMIGLIA
ORGANI COLLEGIALI
Essendo la famiglia il contesto primario di crescita, di educazione e di
apprendimento dei figli,
ed essendo la scuola luogo di esperienza, di
conoscenza e di formazione insieme hanno il compito e la responsabilità di
costruire un rapporto di collaborazione reale e fattivo che faciliti uno sviluppo
integrale ed armonico degli alunni.
instaurare un clima relazionale positivo e
propositivo con le famiglie attraverso il
dialogo e l’ascolto
Pertanto la Scuola
si propone di:
promuovere la partecipazione dei genitori
alla vita scolastica dei propri figli,
confrontandosi nelle scelte e nelle
reciproche responsabilità
favorire un’adeguata informazione su tutte
le attività legate al processo di
apprendimento degli alunni
Tutto questo si attua attraverso:
Assemblee di sezione/classe: che rappresentano momenti privilegiati di
discussione in cui le famiglie vengono messe a conoscenza degli obiettivi
formativi, delle iniziative specifiche, dei progetti e dei criteri di valutazione.
Vengono programmate:
a) Scuola dell’Infanzia. due assemblee all’inizio dell’anno scolastico. La prima
è dedicata alla presentazione dell’organizzazione scolastica (orari, modalità
e tempi delle attività); la seconda in occasione delle elezioni degli Organi
Collegiali e della programmazione annuale di plesso.
b) Scuola Primaria. un incontro durante i primi giorni di scuola in particolare
con i genitori degli alunni di prima, per presentare l’organizzazione, le
18
metodologie e il team docenti; un secondo incontro per le elezioni degli
Organi Collegiali e la presentazione delle linee generali della
programmazione annuale. Due altri incontri saranno destinati alla
consegna delle schede di valutazione in febbraio e in giugno.
c) Scuola Secondaria di 1° grado. È prevista un’assemblea per l’elezione dei
rappresentanti dei genitori negli Organi Collegiali e la presentazione della
programmazione di classe.
Colloqui individuali: (quadrimestrali per la Scuola dell’Infanzia, bimestrali
per la Scuola Primaria e trimestrali per la Secondaria di I grado) hanno un
valore di conoscenza
e orientamento. Lo scambio di informazioni riguarda in prevalenza lo sviluppo
relazionale e affettivo del bambino, i suoi ritmi di apprendimento ed eventuali
situazioni di disagio; vengono fissati in modo istituzionale oppure su richiesta
specifica (sia della scuola che della famiglia)
Consigli di intersezione (Scuola dell’Infanzia)/interclasse (Scuola
Primaria)/classe (Scuola secondaria di 1°): composti dai docenti delle
sezioni/classi e dai rappresentanti di sezione/classe eletti dai genitori;
presieduti dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato. Sono un
momento importante di politica scolastica partecipata per discutere ed
affrontare temi educativi ed organizzativi che riguardano la sezione/classe e
per socializzare le scelte progettuali dell’Istituto, formulare proposte al Collegio
dei Docenti e al Consiglio d’Istituto. Hanno durata annuale.
Consiglio di Istituto: composto dal Dirigente Scolastico che ne fa parte di
diritto e da rappresentanti eletti tra le componenti genitori, docenti, ATA (8
docenti, 8 genitori e 2 ATA). È’ presieduto da un genitore e affronta le
tematiche dell’Istituto. (approva il bilancio di previsione e il conto consuntivo,
delibera gli impegni di spesa e ogni altra variazione patrimoniale, definisce le
modalità di svolgimento dell'orario delle attività didattiche, adotta un
regolamento d'Istituto, indica i criteri per le attività para-extra-interscolastiche,
promuove contatti con le altre scuole, redige eventualmente una relazione
sull'attività svolta, indica i criteri per la formazione delle classi, l'eventuale
adattamento dell'orario e del calendario d'Istituto) Fa parte del Consigli d’Ist.
la Giunta Esecutiva, che è presieduta dal Dirigente Scolastico ed è composta
dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, da due rappresentanti dei
genitori, da un docente e un ATA. Prepara i lavori del Consiglio e cura
l’esecuzione delle delibere. E’ di durata triennale.
Il Collegio dei Docenti: è formato dal Dirigente Scolastico e dai docenti in
servizio. Tra i compiti elabora la programmazione educativa, delibera in merito
al funzionamento didattico e all'attività di non insegnamento, adotta i libri di
testo e i sussidi didattici, adotta iniziative di aggiornamento e sperimentazione,
formula proposte per la formazione delle classi e l'assegnazione a esse dei
docenti, esprime pareri.
19
REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA
1. Tutti i genitori degli alunni dovranno rispettare l’orario di entrata e di uscita
della scuola. Il bambino sarà affidato solo al genitore o, in caso di necessità, ad
una persona adulta con delega scritta. In nessun caso i bambini verranno
affidati a minori di 16 anni.
2. Il bambino dovrà essere accompagnato nell’accesso alla scuola e consegnato
alle insegnanti o al personale ATA presenti nel plesso.
Durante l’ora di ingresso i bambini giocano in salone o nelle aule sorvegliati
costantemente dagli insegnanti in servizio che, all’occorrenza, ribadiscono ai
bambini le regole di comportamento per uno svolgersi tranquillo e sereno dei
giochi.
3. E’ prevista un’unica uscita anticipata nell’arco della giornata scolastica; in
caso di uscita fuori orario va compilato l’apposito stampato.
4. E’ buona norma educare gli alunni al saluto sia all’ingresso che all’uscita
dalla scuola.
5. Ai genitori è consentito accedere e sostare per breve tempo nell’atrio e nello
spogliatoio dell’edificio scolastico ad esclusione degli altri locali, per ragioni di
sicurezza e di igiene.
6. Non è consentito ai genitori e agli alunni sostare negli spazi interni ed
esterni della scuola dopo le uscite ed il termine delle lezioni, per motivi legati
alla sicurezza.
7. Ogni alunno deve arrivare a scuola pulito, curato nella persona e nel
vestiario e fornito di tutto l’occorrente indicato dai docenti. Si richiede un
abbigliamento consono all’ambiente scolastico e che faciliti l’autonomia del
bambino (tuta da ginnastica).
8. Agli alunni non è consentito portare a scuola oggetti di valore, oppure
oggetti pericolosi di cui la scuola non si assume la responsabilità.
9. I docenti non sono autorizzati a somministrare ai bambini alcun tipo di
farmaco (eccetto i farmaci salva vita). Il bambino che frequenta deve essere in
buona salute oltre che per partecipare a tutte le attività (comprese quelle
all’aperto) anche per evitare di contagiare gli altri.
10. I genitori sono tenuti a comunicare agli insegnanti, previo certificato
medico, eventuali patologie (allergie, convulsioni, celiachia, diabete,…); si
stabiliranno poi con il medico le più adeguate strategie operative.
20
11. E’ buona norma che ogni assenza, anche di un solo giorno, venga motivata
ai docenti.
12. Per i ritardi occasionali fino a 10 minuti di entrata e/o di uscita dalle lezioni
i genitori devono compilare l’apposito stampato di giustificazione. A reiterati
ritardi seguirà comunicazione al Dirigente scolastico.
13. I genitori sono invitati a leggere attentamente tutte le comunicazioni che
vengono loro mandate o che sono esposte all’ingresso di ogni scuola negli
appositi spazi, e, quando previsto, a restituirle entro il termine stabilito, dopo
aver debitamente compilato la parte richiesta per presa visione.
14. I giorni e le ore di ricevimento dei docenti sono comunicati con avviso
scritto. In via eccezionale, con motivazioni da considerare di volta in volta, i
docenti potranno ricevere i familiari al di fuori del predetto orario. I genitori
sono invitati a non portare i bambini ad assemblee e colloqui individuali,
per consentire lo svolgimento degli stessi in modo sereno ed in sicurezza.
15. E’ buona norma rispettare le regole di sicurezza all’interno della scuola (es.
non sedere i bambini sugli armadietti), nonché rispettare i locali, gli arredi e gli
addobbi esposti.
Durante i giochi in giardino gli insegnanti ribadiscono le regole per un corretto
uso dei giochi (altalene, scivoli, …..).
16. Non è consentito l’accesso ai locali scolastici ad estranei non autorizzati.
17. In base alla normativa vigente, è fatto assoluto divieto di fumare negli
ambienti scolastici e in tutti i luoghi pertinenti, anche all’aperto.
18. Durante il pranzo gli insegnanti sono presenti in refettorio e invogliano ed
aiutano i bambini a mangiare i cibi del giorno. I coltelli, con punta arrotondata
e non seghettata vengono proposti ai bambini per tagliare determinati cibi.
Vengono ribadite le regole da osservare per mantenere un comportamento
corretto ed educato; gli insegnanti invitano, inoltre, gli alunni a moderare il
tono della voce e a rimanere seduti.
REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELLE SCUOLE PRIMARIE
Art. 1 - Ingresso alunni
Tutti gli alunni dovranno presentarsi a scuola in tempo per l’inizio delle lezioni.
Ogni alunno deve arrivare a scuola pulito e curato nella persona e nel vestiario
e fornito di tutto l’occorrente per le lezioni della giornata.
21
Si raccomanda un abbigliamento consono all’ambiente scolastico. Dal momento
in cui gli alunni accedono all’edificio scolastico, la vigilanza spetta agli
insegnanti a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e fino all’uscita
degli alunni medesimi. Non è consentito, ai genitori e agli alunni, sostare negli
spazi interni ed esterni della scuola dopo le uscite ed il termine delle lezioni,
per motivi legati alla sicurezza.
Non è consentito l’accesso ai locali scolastici ad estranei non autorizzati.
Art. 2 Assenze e giustificazioni
Le assenze degli alunni devono essere controllate dai docenti, in modo che non
si ripetano con leggerezza.
Gli alunni che si assentano sono tenuti a giustificarsi per iscritto, al rientro a
scuola. La giustificazione deve portare la firma del genitore o di chi ne fa le
veci. Le assenze dalle lezioni e i permessi temporanei che comportano “rientro”
devono essere giustificate utilizzando l’apposito stampato. I genitori degli
alunni che frequentano la scuola integrata o la post-accoglienza devono
comunicare per iscritto, su un foglio che resterà agli atti, ogni eventuale
variazione che riguardi l’uso dello scuolabus o modifiche nelle modalità di
fruizione.
Per le assenze per motivi di salute superiori ai 5 giorni è necessario presentare
il certificato medico.
I docenti non sono autorizzati a somministrare ai bambini alcun tipo di
farmaco. Il bambino che frequenta deve essere in buona salute oltre che per
partecipare a tutte le attività (comprese quelle all’aperto) anche per evitare di
contagiare gli altri.
I genitori sono tenuti a comunicare agli insegnanti, previo certificato medico,
eventuali patologie (allergie, convulsioni, celiachia, diabete,…); si stabiliranno
poi con il medico referente le più adeguate strategie operative.
Art. 3 - Ritardi
In caso di ritardi occasionali fino a 10 minuti, il genitore o l’accompagnatore
deve compilare l’apposito modulo di giustificazione. Frequenti ritardi saranno
comunicati al Dirigente scolastico.
Per i ritardi abituali motivati, anche se non superiori a 10 minuti, occorre
l’autorizzazione del Dirigente o di uno dei Collaboratori. Di tale autorizzazione
gli insegnanti dovranno lasciare traccia nel registro di classe.
Gli alunni che giungeranno a scuola con più di 10 minuti di ritardo dovranno
essere accompagnati e saranno ammessi con l’autorizzazione del Dirigente o
dei Fiduciari di plesso.
Art. 4 – Comportamento durante le lezioni
Gli alunni devono rispettare il Dirigente scolastico, gli insegnanti, tutto il
personale della scuola e i compagni nel comportamento e nel linguaggio.
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Gli alunni possono uscire dalla classe durante le lezioni solo per recarsi in
bagno su autorizzazione degli insegnanti. Il permesso può essere accordato ad
un alunno per volta e per il tempo strettamente necessario.
Di regola non è permesso agli alunni recarsi ai servizi durante la prima ora.
Le attrezzature e le suppellettili della Scuola sono a disposizione di tutte le
componenti scolastiche.
Chiunque danneggi, asporti o distrugga le attrezzature è tenuto al risarcimento
materiale del danno, ferme restando le eventuali responsabilità disciplinari. Gli
alunni sono tenuti al rispetto delle attrezzature scolastiche e dei locali e a
riferire all’insegnante qualsiasi danno riscontrato.
Non sono ammessi lanci di oggetti di nessun tipo e materiale, né tollerati
atteggiamenti di contrasto fisico o spostamenti di corsa all’interno dell’edificio
scolastico.
Durante l’attività didattica non possono essere utilizzati senza necessità
strumenti appuntiti e taglienti o materiali manifestamente pericolosi.
Nelle aule speciali e nei laboratori gli allievi devono seguire scrupolosamente le
indicazioni dei docenti e devono rispettare i comportamenti evidenziati negli
appositi regolamenti.
E’ vietato accedere e utilizzare le scale di emergenza se non per motivi previsti
dalle norme di sicurezza.
Durante la mensa, ove questa sia funzionante, l’assistenza e la vigilanza sugli
alunni è affidata ai docenti, in numero congruo rispetto alla consistenza
numerica degli alunni stessi; in caso di necessità è affidata al personale
ausiliario.
Gli alunni sono tenuti a rispettare le norme base di educazione sino
dall’ingresso nei locali che deve essere effettuato in maniera ordinata e senza
correre.
Durante la somministrazione del primo piatto non è consentito parlare,
successivamente è consentito comunicare mantenendo un volume della voce
basso; gli alunni devono evitare di alzarsi dal proprio posto senza motivo.
Al momento della ricreazione gli alunni devono effettuare i loro giochi nello
spazio assegnato al proprio gruppo classe (secondo accordi presi ad inizio anno
scolastico).
Non sono consentiti giochi violenti e/o discriminanti come pure giochi pericolosi
che possono creare disagio ai compagni.
I giochi con la palla (che comunque deve essere rigorosamente di gomma
morbida o di spugna) non sono ammessi nelle aule e nei corridoi e sono
consentiti solo in spazi all’aperto o in spazi adeguati, solo se autorizzati dai
docenti.
Alla scuola Primaria di Feletto gli alunni non devono giocare sulle piste di
atletica durante l’attività didattica sportiva della scuola Secondaria di I grado.
Art. 5 – Comunicazioni alle famiglie
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I genitori sono invitati a leggere attentamente tutte le annotazioni che
vengono loro mandate e, se previsto, a restituirle entro il termine stabilito,
dopo aver debitamente compilato la parte richiesta per presa visione.
Gli alunni dovranno restituire ai docenti le comunicazioni, debitamente firmate,
attinenti alla partecipazione degli insegnanti agli scioperi o alle assemblee
sindacali, che si terranno nelle prime due ore di lezione o nelle ultime due.
I giorni e le ore di ricevimento dei docenti sono comunicate con avviso scritto.
In via eccezionale, con motivazioni da considerare di volta in volta, i docenti
potranno ricevere i familiari al di fuori del predetto orario.
Gli insegnanti assegneranno il lavoro domestico tenendo conto degli impegni
orari degli alunni. In particolare è da evitare di assegnare esercitazioni nelle
giornate con orario pomeridiano.
Art. 6 – Termine delle lezioni – uscite anticipate
Al termine delle attività didattiche gli alunni, con ordine e sotto la diretta
sorveglianza degli insegnanti della classe, saranno accompagnati fino al
cancello o alla porta di uscita.
Di norma non sono consentite le uscite anticipate. Tuttavia, per motivi che
saranno valutati di volta in volta e con discrezionalità, è consentito agli alunni
uscire dalla scuola alle seguenti condizioni e per le sotto elencate necessità:
• in caso di improvviso malore: l’alunno lo comunicherà all’insegnante che
provvederà, tramite il personale ausiliario, a far avvertire telefonicamente la
famiglia. Nel caso in cui l’alunno dovesse manifestare sintomi preoccupanti
sarà cura degli insegnanti telefonare al 118.
A tale proposito le famiglie sono invitate a comunicare tempestivamente
eventuali variazioni dei numeri telefonici
• su richiesta della famiglia per motivi contingenti : in tal caso gli alunni
dovranno essere prelevati da un genitore o da chi ne fa le veci.
Art. 7 – Visite di istruzione
Le visite di istruzione sono parte dell’attività didattica. Gli alunni che, in
occasione di visite che prevedano il pernottamento, tenessero comportamenti
non rispettosi, che portino al rischio della salvaguardia e della
sicurezza propria e altrui, verranno immediatamente allontanati, previa
comunicazione ai genitori. Agli alunni potrà essere preclusa la partecipazione
ad uscite didattiche per mancanze di carattere disciplinare.
Art. 8 – Norme di comportamento
Agli alunni non è consentito portare a scuola:
• somme di denaro, oggetti di valore oppure oggetti pericolosi. La scuola non si
assume responsabilità d’ammanchi;
• oggetti estranei all’insegnamento (salvo diversa indicazione dell’insegnante)
che possono distogliere l’attenzione dalle lezioni. Tali oggetti saranno
sequestrati e restituiti ai genitori.
24
In particolare e’ vietato ad alunni l’uso di cellulari e di altri dispositivi elettronici
negli ambienti scolastici dove si svolgono le attività didattiche. E’ fatto divieto
di utilizzare apparecchiature di ripresa e registrazione, se non preventivamente
autorizzati, in qualunque ambiente scolastico.
Le comunicazioni scuola-famiglia sono garantite dal telefono della scuola.
Art. 9 – Divieto di fumo
In base alla normativa vigente, è fatto assoluto divieto di fumare negli
ambienti scolastici e in tutti i luoghi pertinenti, anche all’aperto.
Art. 10 – Mancanze disciplinari e provvedimenti urgenti
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento
del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della
comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale.
Agli alunni che non ottemperino quanto sopra possono essere comunicate le
seguenti sanzioni:
• ammonimento privato o in classe da parte dell’Insegnante o del Capo
d’Istituto
• allontanamento dalla lezione da parte del Docente in quel momento in
servizio, comunque sempre sotto sorveglianza
• svolgimento di lavori socialmente utili
• sospensione, anche con obbligo di frequenza, dalle lezioni per periodi fino a
un massimo di 15 giorni.
La sospensione dalle lezioni deve essere adottata dai docenti della classe, in
riunione formale e regolarmente verbalizzata e solo in casi di grave e/o
reiterata infrazione disciplinare. Di tali provvedimenti andrà trascritta sul
Registro di Classe una nota, che sarà comunicata anche alla famiglia. Nei casi
in cui siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone,
ogni decisione di eventuale allontanamento dovrà essere presa dopo aver
esperito ogni altro possibile intervento con l’ausilio della famiglia, dei servizi
sociali, delle Autorità di Pubblica Sicurezza, del Sindaco o di ogni altro soggetto
avente una qualche potestà sull’alunno. Durante il periodo di allontanamento
dalla comunità scolastica, la scuola sarà a disposizione della famiglia e
dell’alunno stesso per preparare in modo congiunto e proficuo il rientro.
Avverso i provvedimenti di cui ai punti dell’art. 9 è ammesso ricorso entro 15
giorni dalla comunicazione, all’apposito Organo di garanzia interno alla scuola.
Tale organo è istituto con delibera del Consiglio d’Istituto ed è composto da: 2 docenti in servizio nell’Istituto Comprensivo (1 di scuola primaria e 1 di
scuola secondaria, designati dal collegio dei docenti)
- 1 genitore degli alunni designato dai genitori stessi
- il Presidente del Consiglio d’Istituto.
25
L’organo elegge un Presidente al suo interno e si riunisce su convocazione del
Presidente eletto ogni volta che questi lo ritenga necessario e ogni volta che ci
siano casi da esaminare.
L’organo di garanzia decide anche sui conflitti che possono insorgere nella
scuola in merito all’applicazione del presente Regolamento.
REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Art. 1 - Ingresso alunni
Tutti gli alunni dovranno presentarsi a scuola in tempo per l’inizio delle lezioni.
Dal momento in cui gli alunni accedono all’edificio scolastico, la vigilanza spetta
agli insegnanti, a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e fino
all’uscita degli alunni medesimi.
Non è consentito l’accesso ai locali scolastici ad estranei non autorizzati.
Art. 2 Assenze e giustificazioni
Le assenze degli alunni devono essere controllate dai docenti, in modo che non
si ripetano con leggerezza.
Gli alunni che si assentano sono tenuti a giustificarsi, al rientro a scuola,
servendosi dell’apposito libretto personale. La giustificazione deve portare la
firma del genitore o di chi ne fa le veci che deve corrispondere a quella apposta
sul libretto. Le assenze dalle lezioni e i permessi temporanei che comportano
“rientro” devono essere giustificate come le assenze del mattino. Per le
assenze non giustificate, nel giorno del rientro a scuola si richiederà la
giustificazione e, se ancora mancante, sarà necessario l’accompagnamento
dell’alunno da parte del genitore o di chi ne fa le veci. Dopo ripetute assenze,
si contatterà la famiglia.
Art. 3 - Ritardi
Per i ritardi occasionali fino a dieci minuti dall’inizio delle lezioni, è sufficiente
che l’alunno spieghi i motivi all’insegnante della prima ora che lo ammetterà in
classe segnando una “R” sul nominativo. Per i ritardi abituali motivati, anche se
non superiori a 10 minuti, occorre l’autorizzazione del Dirigente o del
Coordinatore di plesso. Anche di tale autorizzazione gli insegnanti dovranno
lasciare traccia sul registro di classe. Gli alunni che giungeranno a scuola con
più di 10 minuti di ritardo saranno ammessi solo con l’autorizzazione del
Dirigente o del Coordinatore e dovranno giustificare per iscritto il giorno
successivo.
Art. 4 – Comportamento durante le lezioni
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Gli alunni devono rispettare il Dirigente scolastico, gli insegnanti, tutto il
personale della scuola e i compagni nel comportamento e nel linguaggio. Si
raccomanda un abbigliamento consono all’ambiente scolastico.
Gli alunni possono uscire dalla classe durante le lezioni solo per recarsi in
bagno su autorizzazione degli insegnanti. Il permesso può essere accordato ad
un alunno per volta e per il tempo strettamente necessario.
Di regola non è permesso agli alunni recarsi ai servizi durante la prima ora.
La ricreazione si svolge nelle zone limitrofe alla scuola: per le classi seconde e
terze nel campetto di basket, sotto la sorveglianza dei docenti, per le prime
classi nella zona antistante la mensa, sempre sotto la sorveglianza dei docenti.
In caso di maltempo la ricreazione si svolge nei corridoi dei tre piani.
A ricreazione gli alunni non possono rimanere in aula da soli, devono tenere un
comportamento corretto e responsabile. E’ proibito allontanarsi dagli spazi
assegnati senza il permesso dei docenti di sorveglianza.
Durante il cambio dell’ora gli alunni devono attendere l’insegnante rimanendo
in aula e mantenendo un comportamento corretto. Durante la mensa, ove
questa sia funzionante, l’assistenza e la vigilanza sugli alunni è affidata ai
docenti, in numero congruo rispetto alla consistenza numerica degli alunni
stessi; in caso di necessità è affidata al personale ausiliario.
Gli alunni sono tenuti a rispettare le norme base di educazione sino
dall’ingresso nei locali che deve essere effettuato in maniera ordinata e senza
correre.
Durante la somministrazione del primo piatto non è consentito parlare,
successivamente è consentito comunicare mantenendo un volume della voce
basso; gli alunni devono evitare di alzarsi dal proprio posto senza motivo.
La ricreazione dopo la mensa si svolge nel campo di basket e nel campetto da
calcio, dove giocano in modo alterno le classi prime o le classi seconde e terze.
La sorveglianza è garantita dagli insegnanti in servizio. In caso di maltempo, la
ricreazione si svolge nel corridoio del piano terra.
Non sono ammessi lanci di oggetti di nessun tipo e materiale, né tollerati
atteggiamenti di contrasto fisico o
spostamenti di corsa all’interno dell’edificio scolastico.
Durante l’attività didattica non possono essere utilizzati senza necessità
strumenti appuntiti e taglienti o materiali manifestamente pericolosi.
Nelle aule speciali e nei laboratori gli allievi devono seguire scrupolosamente le
indicazioni dei docenti e devono rispettare i comportamenti evidenziati negli
appositi regolamenti.
Gli alunni potranno recarsi in Segreteria o dal Dirigente solo se accompagnati
dal personale Ausiliario o se espressamente convocati.
E’ fatto divieto agli alunni richiedere copie fotostatiche al personale addetto, se
non autorizzati da un docente.
Ai genitori non è consentito, durante l’orario scolastico, portare a scuola i
materiali dimenticati a casa dall’alunno .
Art. 5 – Comunicazioni alle famiglie
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Il libretto personale è un documento e uno strumento privilegiato delle
comunicazioni tra scuola e famiglia; esso deve essere sempre portato a scuola
e tenuto con cura (non si possono strappare pagine, apporre
correzioni e cancellature). Chi perde il libretto personale, lo deve ripagare; la
copia dovrà essere richiesta alla Segreteria della Scuola e avrà un costo di 5
euro. Nel caso in cui al libretto manchino alcune pagine o risulti danneggiato,
se ne dovrà richiedere copia, al costo indicato.
I genitori sono invitati a leggere attentamente tutte le annotazioni che
vengono loro inviate e, se previsto, a restituirle entro il termine stabilito, dopo
aver debitamente compilato la parte richiesta per presa visione.
Gli alunni dovranno restituire ai docenti le comunicazioni debitamente firmate
attinenti alla partecipazione degli insegnanti agli scioperi o alle assemblee
sindacali, le quali si terranno o nelle prime due ore di lezione o nelle ultime
due.
I giorni e le ore di ricevimento dei docenti sono comunicate con avviso scritto.
In via eccezionale, con motivazioni da considerare di volta in volta, i docenti
potranno ricevere i familiari al di fuori del predetto orario.
Gli insegnanti assegneranno il lavoro domestico tenendo conto degli orari delle
lezioni degli alunni. In particolare è da evitare di assegnare esercitazioni nelle
giornate con orario pomeridiano.
Art. 6 – Termine delle lezioni – uscite anticipate
Al termine delle attività didattiche gli alunni, accompagnati dal docente
dell’ultima ora, andranno verso l’uscita in modo ordinato, nel rispetto delle
norme di sicurezza.
Di norma non sono consentite le uscite anticipate. Tuttavia, per motivi che
saranno valutati di volta in volta e con discrezionalità, è consentito agli alunni
abbandonare la scuola alle seguenti condizioni e per le sotto
elencate necessità:
• in caso di improvviso malore: l’alunno lo comunicherà all’insegnante che
provvederà, tramite il personale ausiliario, a far avvertire telefonicamente la
famiglia. Nel caso in cui l’alunno dovesse manifestare sintomi preoccupanti
sarà cura degli insegnanti telefonare nei casi più gravi al 118.
A tale proposito le famiglie sono invitate a comunicare tempestivamente
eventuali variazioni dei numeri telefonici.
• Su richiesta della famiglia, per motivi contingenti: in tal caso gli alunni
dovranno essere prelevati da un genitore o da chi ne fa le veci.
La frequenza alle lezioni e la partecipazione alle attività deliberate dagli organi
collegiali è obbligatoria; pertanto l’alunno iscritto a tali attività non può
allontanarsi dalla scuola prima del termine delle lezioni se non viene prelevato
dai genitori per i motivi di cui sopra.
Art. 7 – Visite di istruzione
Le visite di istruzione sono parte dell’attività didattica. Gli alunni che in tali
occasioni tenessero comportamenti non rispettosi, che portino al rischio della
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salvaguardia e della sicurezza propria e altrui, verranno immediatamente
allontanati, previa comunicazione ai genitori. Di tale provvedimento verrà
riportata nota sul registro di classe.
Durante le visite di istruzione che prevedono il pernottamento, gli insegnanti
ritireranno il cellulare degli alunni al rientro serale nelle camere, per motivi di
sicurezza e tranquillità.
Agli alunni potrà essere preclusa la partecipazione ad uscite didattiche per
mancanze di carattere disciplinare.
Art. 8 – Norme di comportamento
Gli alunni sono tenuti al rispetto dei locali e delle attrezzature scolastiche e a
riferire ai collaboratori scolastici e all’insegnante qualsiasi danno riscontrato.
Agli alunni non è consentito portare a scuola:
• cospicue somme di denaro, oggetti di valore, oppure oggetti pericolosi. La
scuola non si assume responsabilità d’ammanchi;
• oggetti estranei all’insegnamento (salvo diversa indicazione dell’insegnante)
che possono distogliere l’attenzione dalle lezioni. Tali oggetti saranno
sequestrati e restituiti ai genitori.
In particolare è vietato agli alunni l’uso di cellulari e di altri dispositivi
elettronici negli ambienti scolastici dove si svolgono le attività didattiche. I
cellulari perciò dovranno essere spenti e conservati negli zaini. E’
fatto divieto di utilizzare apparecchiature di ripresa e registrazione, se non
preventivamente autorizzati, in qualunque ambiente scolastico.
Le comunicazioni scuola-famiglia sono garantite dal telefono della scuola.
Art. 9 – Divieto di fumo
In base alla normativa vigente, è fatto assoluto divieto di fumare negli
ambienti scolastici e in tutti i luoghi
pertinenti, anche all’aperto.
Art. 10 – Mancanze disciplinari e provvedimenti urgenti
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento
del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della
comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale.
Agli alunni che non ottemperino quanto sopra possono essere comunicate le
seguenti sanzioni:
• ammonimento privato o in classe da parte dell’Insegnante o del Capo
d’Istituto o di un suo Collaboratore
• allontanamento dalla lezione da parte del Docente in quel momento in
servizio, comunque sempre sotto sorveglianza
• svolgimento di lavori socialmente utili
• sospensione, anche con obbligo di frequenza, dalle lezioni per periodi fino a
un massimo di 15 giorni.
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La sospensione dalle lezioni deve essere adottata dal Consiglio di Classe
competente, presieduto dal Dirigente o da un suo delegato, nella sola
componente docenti, in riunione formale e regolarmente verbalizzata e solo in
casi di grave e/o reiterata infrazione disciplinare o in caso di pericolo per
l’incolumità delle persone. Di tali provvedimenti andrà trascritta sul Registro di
Classe una nota, che sarà comunicata anche alla famiglia.
Nei casi in cui siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle
persone, ogni decisione di eventuale allontanamento dovrà essere presa dal
consiglio di classe dopo aver esperito ogni altro possibile intervento con
l’ausilio della famiglia, dei servizi sociali, delle Autorità di Pubblica Sicurezza,
del Sindaco o di ogni altro soggetto avente una qualche potestà sull’alunno.
Durante il periodo di allontanamento dalla comunità scolastica, la scuola sarà a
disposizione della famiglia e dell’alunno stesso per preparare in modo
congiunto e proficuo il rientro.
Art. 11 - Sanzioni
Viste le norme relative al comportamento che gli alunni devono tenere nel
contesto scolastico, visti gli obblighi di sorveglianza dei docenti, visto lo Statuto
degli studenti e delle studentesse, visto il Patto formativo condiviso con le
famiglie degli alunni, l'Istituto stabilisce le sanzioni disciplinari da irrogare agli
alunni in caso di comportamento non conforme:
Sanzioni disciplinari
comportamento
sanzionabile
ritardo non giustificato
assenza non giustificata
disturbo al regolare
svolgimento delle lezioni
uso di telefoni cellulari o
di altri dispositivi elettronici
uso di telefoni cellulari o
di altri dispositivi elettronici
finalizzati a riprese audio e
video
organo
competente
insegnante
insegnante
insegnante
dirigente
scolastico
consiglio di
classe
sanzione
prevista
in caso di reiterazione
annotazione sul
registro di classe
annotazione sul registro
di classe e convocazione
scritta dei genitori
annotazione
scritta sul libretto
personale
annotazione sul registro
di classe e convocazione
scritta dei genitori
ritiro temporaneo
del telefono cellulare
e annotazione sul
libretto personale
ritiro temporaneo del
telefono cellulare,
annotazione sul registro di
classe e convocazione
scritta dei genitori
insegnante
ritiro temporaneo
dir. scolastico del telefono cellulare
e annotazione sul
consiglio di
libretto personale
classe
ritiro temporaneo del
telefono cellulare,
annotazione sul registro di
classe e convocazione
scritta dei genitori;
provvedimento del consiglio
di classe in funzione della
gravità; sospensione con
obbligo di frequenza in caso
di pubblicazione di immagini
su Internet senza la
necessaria autorizzazione
30
degli interessati
danneggiamento delle
cose proprie o altrui
insegnante e
consiglio di
classe
annotazione sul
registro di classe,
comunicazione ai
genitori e riparazione
economica del danno
danneggiamento a
strutture o attrezzature
scolastiche
insegnante e
consiglio di
classe
annotazione sul
registro di classe,
comunicazione ai
genitori e riparazione
economica del danno
comportamento lesivo della
propria o altrui incolumità
insegnante
consiglio di
classe
dirigente
scol.
annotazione sul
registro di classe e
convocazione dei
genitori
scorrettezze, offese
verso i compagni, gli
insegnanti o i collaboratori
scolastici
insegnante
consiglio di
classe
dirigente
scol.
annotazione sul
registro di classe con
provvedimento di
sospensione
annotazione sul registro di
classe, comunicazione ai
genitori, riparazione
economica del danno e
attività a favore della
comunità scolastica
annotazione sul registro di
classe, convocazione dei
genitori con provvedimento
di sospensione
provvedimento di
sospensione con o senza
obbligo di frequenza
Avverso i provvedimenti di cui ai punti dell’art.9 , è ammesso ricorso entro 15
giorni dalla comunicazione, all’apposito Organo di garanzia interno alla scuola.
Tale organo è istituito con delibera del Consiglio d’Istituto ed è composto da:
- 2 docenti in servizio nell’Istituto Comprensivo (1 di scuola primaria e 1 di
scuola secondaria
designati dal Collegio dei Docenti);
- 1 genitore degli alunni designato dai genitori stessi
- il Presidente del Consiglio d’Istituto.
L’organo elegge un Presidente al suo interno e si riunisce su convocazione del
Presidente eletto ogni volta che questi lo ritenga necessario e ogni volta che ci
siano casi da esaminare.
L’organo di garanzia decide anche sui conflitti che possono insorgere nella
scuola in merito all’applicazione del presente Regolamento
31
ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA
DIRIGENTE SCOLASTICO:
DOTT.SSA GLORIA AITA
COLLABORATORI
DEL DIRIGENTE:
CONSIGLIO DI ISTITUTO
!
Componente genitori
!
Componente docenti
!
Componente ATA
DSGA
1° collaboratore
ins. Pighini
Marinella
2° collaboratore
prof.ssa Cappellari
Laura
GIUNTA ESECUTIVA
!
!
!
!
!
DS
DSGA
2 rappresentanti dei
genitori
Un rappresentante
docenti
un rappresentante
ATA
RSU
(n. 3 unità tra
Docenti /ATA)
PERSONALE ATA
! Amministrativi
! Collaboratori
scolastici
COLLEGIO
DOCENTI:
FUNZIONI
STRUMENTALI
!
!
!
!
!
!
Coord. POF
Alunni stranieri
Alunni
diversamente
abili
Curricoli/valut.
Disagio,
svantaggio
Orientamento
docenti in servizio
nei
tre
settori:
infanzia, primaria e
secondaria 1°grado
COMMISSIONI:
! POF
! Continuità/
Valutazione
! Comm. H
! Consiglio
comunale dei
ragazzi
32
Il Collegio dei Docenti ha individuato 6 aree di particolare rilevanza, dette
Funzioni Strumentali. Il coordinamento di ciascuna di esse è affidato ad un
docente.
FUNZIONI STRUMENTALI
AREA DISAGIO
PROF.
BIZZOZERO
LAURA
AREA
ORIENTAMENTO
PROFF. MAGRI
SILVIA E
ZAMPIERI
GIOVANNA
AREA SUPPORTO
ALUNNI
STRANIERI
INS. CUSSIGH
FABRIZIA E PROF.
ZANARDI
MARIANTONIETTA
AREA
CURRICOLO/VA
LUTAZIONE
PROFF.
BATTISTUTTA
FEDERICO
E
COMUZZO
ORNELLA
AREA
DOCUMENTAZIONE
E TECNOLOGICA,
VALUTAZIONE
D’ISTITUTO E
SUPPORTO AI
DOCENTI
INS. PERNARELLA
LUIGINA
AREA
MULTIMEDIALE
PROF.
MARCO ZAMO’
I Team di area si riuniscono periodicamente allo scopo di valutare,
adattare e migliorare le attività connesse alla realizzazione del Piano
dell'Offerta Formativa.
Commissione Gruppo H
Il gruppo è formato da tutti gli insegnanti
coinvolti in
esperienze di integrazione di
alunni in condizione di disagio; predispone i
Piani educativi individualizzati degli alunni e ne
cura l'applicazione e la valutazione.
Commissione POF
La commissione è composta da un docente per
scuola, si riunisce per aggiornare il Pof.
33
Commissione Continuità
È il gruppo di lavoro che promuove iniziative
per realizzare la continuita’ fra le scuole
dell'infanzia/primaria/secondaria di 1° grado.
Fiduciari
Sono gli insegnanti che curano e favoriscono i
collegamenti tra la dirigenza, la segreteria e le
varie scuole.
Referenti della sicurezza Sono insegnanti incaricati per l'adempimento
della normativa prevista dalla Legge 626/94.
R.S.U.
Sono
i
rappresentanti
sindacali
unitari.
Nell’Istituto sono i docenti Tincani, Battistutta,
Comes.
34
AREA AMMINISTRATIVA
DIRETTORE DEI SERVIZI
GENERALI AMMINISTRATIVI
RAG. COLELLA ROSA
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
GALEPPI FRANCESCO
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
COZZUTTI CARLA
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
SMIROLDO CLAUDIA
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
VERONA RITA
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
MICHELAZZI VALENTINA
IANNIS MAURA
35
RESPONSABILI ALLA SICUREZZA DELL’ISTITUTO
In tutti i plessi dell’Istituto, di Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado, a
seguito di specifica formazione, sono istituite le seguenti figure:
-
Addetto servizio prevenzione e protezione
-
Addetto prevenzione e incendio
-
Referente per la sicurezza
-
Addetto primo soccorso
Le persone incaricate possono variare, di anno in anno, per vari motivi
(trasferimento, turnazione, interesse specifico, nuova formazione)
I FATTORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO
L’Istituto ritiene che siano indicatori di un buon modo di fare scuola:
• la condivisione delle scelte educative
• l'attenzione al tema della continuità
• l’attenzione alla "diversità"
• l’attivazione di percorsi interculturali
• l’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente
• la collaborazione di tutto il personale (docente, amministrativo e
ausiliario) nella gestione dei problemi organizzativi della scuola
• il lavoro collegiale degli insegnanti
• il raccordo interdisciplinare fra i docenti come strumento che possa
garantire l'unitarietà dell'insegnamento
• la flessibilità organizzativa
• l’utilizzazione razionale degli spazi educativi
• il rapporto costante fra insegnanti e famiglie
Criteri per l'utilizzo delle risorse finanziarie assegnate alla scuola
dallo Stato e per il reperimento di ulteriori risorse
I fondi che il Ministero dell’Istruzione assegna all'Istituzione scolastica
vengono utilizzati con la massima tempestività possibile:
•
per realizzare i progetti specifici ai quali sono destinati, secondo quanto
indicato nei piani di previsione allegati ai progetti stessi
36
•
per garantire il normale funzionamento amministrativo generale
•
per garantire il funzionamento didattico ordinario di tutte le scuole
dell’Istituto. I fondi vengono distribuiti fra le scuole con criteri deliberati dal
Consiglio d’Istituto.
L'istituzione scolastica si impegna a reperire ulteriori risorse mediante la
presentazione di specifici progetti a:
•
Enti Locali afferenti, allo scopo di integrare le dotazioni di sussidi delle
scuole o per iniziative e progetti che coinvolgono tutte le scuole.
•
Enti sovracomunali (Provincia e Regione) per iniziative che riguardano
un più vasto ambito territoriale.
•
Soggetti privati, anche sotto forma di sponsorizzazione, interessati e/o
disponibili a collaborare con la scuola per la promozione di attività
culturali rivolte agli alunni, alle famiglie e ai docenti.
Le famiglie degli alunni possono contribuire alla copertura finanziaria delle
spese connesse alla realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa, in
particolare per
• gite scolastiche e visite didattiche trasporti
• attività sportive e corsi di nuoto
• attività teatrali
• altre attività di arricchimento del curricolo (laboratori musicali,
concerti, ecc…)
Un fondo di solidarietà messo a disposizione all’inizio dell’anno dalle famiglie
degli alunni dell’Istituto permette anche a chi è più in difficoltà di poter
usufruire delle offerte formative che l’Istituto propone.
37
IL PROGETTO EDUCATIVO
Chi siamo – Le scelte di fondo
La nostra scuola intende rispondere alle esigenze del Territorio attraverso i
seguenti orientamenti :
!
Porre
l’alunno
al
centro
del
processo
di
Insegnamento/apprendimento, favorendo lo star bene a scuola
come principio fondamentale dell’agire educativo, nella consapevolezza
dell’importanza che la dimensione affettivo-relazionale assume
nell’apprendimento in età evolutiva
!
Sviluppare il sapere e il saper fare in tutte le discipline, il rispetto delle
regole della convivenza civile, i valori umani della solidarietà,
l’assunzione di responsabilità in un clima sereno e pluralistico
!
Curare la formazione di ogni singolo alunno con una variegata offerta di
opzioni, che valorizzino le diversità e gli interessi individuali, permettano
di recuperare gli svantaggi, di potenziare le qualità dei livelli alti e di
ridurre al minimo l’insuccesso scolastico
!
Promuovere e garantire l’integrazione scolastica e il successo formativo
di tutti gli studenti, con particolare riguardo a coloro che si trovano in
situazione di difficoltà, di disagio e agli alunni stranieri
!
Offrire un insegnamento aperto all’innovazione,
all’attività laboratoriale, alle nuove tecnologie
!
Assicurare a tutti una preparazione di base adeguata agli standard
europei, che consenta di accedere alla Scuola Secondaria attraverso una
scelta orientativa ampia, consapevole e appropriata
!
Interagire con le risorse del Territorio, raccogliendo ed interpretando le
varie occasioni formative che esso offre agli studenti, per abituarli anche
così a comprendere la variegata realtà in cui viviamo
!
Dialogare attentamente con i Genitori, accoglierne le proposte, saperi,
esperienze, per costruire, nelle differenti responsabilità e nel rispetto dei
ruoli, una ricca comunità educante, capace di un’azione concorde, sicura
e qualificata
al
plurilinguismo,
38
AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE
L’aggiornamento professionale dei docenti è un importante elemento di
qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti
culturali e scientifici per sostenere la sperimentazione e l’innovazione
didattica. Si ritiene inoltre di valorizzare la varietà, l’articolazione e la
differenziazione dei percorsi di formazione con una rete di scuole così
composta: I.C. di Pagnacco, I.C. di Tricesimo, Scuola secondaria di 1° grado
“Ellero” di Udine oltre, naturalmente, al nostro Istituto.
Esistono ulteriori possibilità per i docenti di seguire corsi di formazione
offerti da vari enti: Università, Regione, MIUR.
In questo anno scolastico i docenti hanno ritenuto opportuno aderire ad
alcuni corsi proposti sulle seguenti tematiche:
LA VALUTAZIONE
La
valutazione
assume
una
preminente
funzione
formativa,
di
accompagnamento ai processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento.
La
valutazione
ricopre
un
ruolo
fondamentale
nell’ambito
della
programmazione del processo formativo:
•
•
•
permette di rilevare le conoscenze, le potenzialità, i bisogni, gli interessi
degli alunni, allo scopo di progettare un percorso significativo, adatto alla
classe nel suo complesso, ma anche alle esigenze dei singoli;
fornisce un feedback costante rispetto all’efficacia dell’intervento in atto,
consentendo così di operare gli eventuali opportuni adeguamenti e, se
necessario, di predisporre dei percorsi personalizzati;
contribuisce a delineare un profilo che tenga conto della complessità
della persona, oltre che delle competenze acquisite (per ulteriori
approfondimenti vedi Curricolo d’Istituto).
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione dell'Offerta Formativa
si effettuerà un sondaggio sotto forma di questionario/ intervista pubblicato
sul sito d’Istituto www.ictavagnacco.it. Lo strumento, valido per le
opportunità che offre, potrà essere ampliato, per dare la possibilità agli
utenti
non nativi digitali, con delle segnalazioni, positive o negative,
raccolte in cassette poste in ogni plesso. Sarà valutato il grado di
soddisfazione dei servizi erogati dall’Istituto e delle proposte attivate durante
gli anni scolastici a seguire.
39
STESURA,
MONITORAGGIO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
E
DIVULGAZIONE
DEL
PIANO
Il presente Piano dell’Offerta Formativa è il risultato di integrazioni e
riflessioni derivanti da azioni più ampie, innovative, di carattere nazionale o
regionale. Esso viene redatto all’inizio di ogni anno scolastico (fermo
restando la sua validità d’impostazione per almeno un triennio) da
un’apposita commissione, in cui sia presente almeno un docente di ogni
plesso, di ogni ordine di scuola; la funzione strumentale e il Dirigente
Scolastico. Viene poi approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di
Circolo.
Il Piano potrà essere rivisto e/o integrato a seguito degli esiti di rilevazioni
condotte fra gli utenti e gli operatori.
Al fine di garantire la massima informazione agli utenti e la circolazione delle
informazioni all'interno della scuola, il Piano dell’Offerta Formativa sarà reso
pubblico attraverso il sito web d’Istituto.
Responsabile del presente documento è la F.S. Pernarella Luigina, coadiuvata dalla
Commissione omonima. [email protected]
[email protected]
CALENDARIO SCOLASTICO REGIONALE 2013-14
40
LE AREE DI PROGETTO
Ogni area di progetto rappresenta un “contenitore” in cui confluiscono le
varie progettualità che ci vengono proposte da Enti o che i docenti ritengono
di pianificare. Per esempio un progetto di attività motoria viene classificato
nell’area STAR BENE, perché è certo che il movimento apporti benessere alle
persone. Così il progetto Comenius Multilaterale afferisce all’Ampliamento
dell’Offerta Formativa, perché si offre agli alunni una maggiore opportunità
di pratica della lingua inglese e di conoscenze.
41
1 STAR BENE A SCUOLA
La
finalità dei progetti che confluiscono nell’area suddetta
è quella di
insegnare ai nostri bambini, ai nostri ragazzi, a coloro che rappresentano la
speranza di un futuro a “non voltarsi dall’altra parte” dinanzi alle ingiustizie,
alle sopraffazioni e alle miserie umane, abbattendo invece le barriere inutili,
dannose e fittizie che altri uomini hanno eretto nel corso del tempo. Il nostro
compito di educatori è quello di avviare gli alunni verso quello che sarà un
percorso di tutta un’esistenza. Possiamo però iniziare da subito a compiere
alcuni passi insieme a loro: educare al rispetto dell’altro, insegnare ai ragazzi
ad affrontare i diverbi ed i conflitti con ragionevolezza, educarli all’ascolto,
portare gradualmente ogni individuo a valutare le conseguenze dei propri
comportamenti.
La necessità di educare alla Pace, alla solidarietà, al rispetto dei diritti umani
e civili, al rispetto di culture e religioni diverse è ormai fortemente sentita
all’Interno dell’Istituto Comprensivo. Da alcuni anni infatti tali valori e tali
tematiche sono diventati snodi interdisciplinari del curricolo per tutti gli ordini
di scuola, dalla Scuola dell’Infanzia, alle Primarie fino alla Scuola Secondaria di
1° grado. Sono temi che cerchiamo di curare molto con i nostri
bambini/ragazzi e con le loro famiglie. La bella e fattiva collaborazione con
l’Amministrazione comunale, che propone alcune iniziative e al contempo
sostiene le nostre proposte, ci permette di realizzare iniziative interessanti e
coinvolgenti.
2 INTERCULTURA
Con il progetto “Impariamo a conoscerci” l' I.C. di Tavagnacco intende
promuovere una scuola multiculturale adottando strategie operative adeguate
alla piena integrazione di tutti gli studenti, siano essi italiani o stranieri
STRUTTURA
⁃
⁃
⁃
⁃
⁃
Protocollo di accoglienza e integrazione alunni stranieri:
fase amministrativa: accoglienza
fase comunicativo-relazionale: integrazione
fase educativo- didattica: alfabetizzazione e potenziamento lingua studio
fase sociale: rapporti con il territorio e le famiglie
Scaffale multiculturale
42
Continuità e orientamento scolastico
⁃
FINALITA’ GENERALI
•
Promuovere l’integrazione degli alunni stranieri nella scuola e nel
territorio garantendo un’ accoglienza efficace
•
Sviluppare in tutta la comunità scolastica la sensibilità all’accoglienza e
la ricchezza del dialogo e del confronto con diverse culture
COMPETENZE
•
Promuovere la comunicazione e la collaborazione e individuare pratiche
condivise nelle scuole dell'I.C. sui temi dell'accoglienza e dell' educazione
interculturale
•
Sostenere gli studenti stranieri e le loro famiglie
adattamento al nuovo contesto scolastico e sociale
•
Sensibilizzare gli operatori della scuola e gli studenti all'accoglienza e all'
integrazione
•
Monitorare la situazione relativa all' inserimento e al percorso scolastico
degli alunni stranieri
•
Favorire l'apprendimento della lingua italiana
integrazione sociale e un corretto sviluppo cognitivo
•
Favorire il superamento di stereotipi e pregiudizi nei confronti di culture
diverse
per
nella
fase
di
un'adeguata
DESTINATARI
•
•
Alunni italiani e stranieri
Famiglie italiane e straniere
RISORSE
•
Personale docente:
- commissione accoglienza (dirigente scolastico, vicaria, figure
strumentali)
- docenti di classe
- docenti impiegati nelle attività di alfabetizzazione e potenziamento
43
lingua studio
•
Personale ATA:
•
-
DSG
-
assistenti amministrativi
Personale esterno:
- mediatori linguistico-culturali
- specialisti di Italiano come L2
- educatori di associazioni sul territorio ( Casetta a colori)
•
Materiali e strumenti:
-cancelleria, fotocopie, telefonate, fax, libri, riviste specializzate,
dizionari, materiale multimediale, internet
DURATA
•
Il progetto ha durata annuale
VALUTAZIONE: INDICATORI DI EFFICACIA
•
•
•
•
•
adozione del protocollo di accoglienza
partecipazione da parte delle famiglie agli incontri e alle attività proposti
successo scolastico degli alunni stranieri
acquisizione e sviluppo delle competenze della lingua italiana, come
lingua di comunicazione e come lingua di studio
integrazione nel gruppo classe
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
ED INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
Il Protocollo di Accoglienza ed Integrazione degli alunni stranieri è un
documento che regola l’inserimento scolastico e l’integrazione sociale di
ciascuno studente. Contiene principi e indicazioni riguardanti l'iscrizione,
l'inserimento, le fasi di accoglienza e le attività di facilitazione per
l'apprendimento della lingua italiana, definisce i compiti degli insegnanti, del
personale amministrativo e dei mediatori culturali.
Si propone di:
• facilitare l’inserimento degli alunni stranieri nelle scuole dell'istituto,
prevenendo il rischio di disagio e di dispersione
• definire pratiche condivise per l’accoglienza degli alunni e delle loro
famiglie
• sostenere gli alunni nell’apprendimento della lingua italiana come lingua
di comunicazione e di studio e favorire il successo scolastico
44
•
promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuola, famiglia e
territorio
Delinea prassi di carattere:
- amministrativo che riguardano l'iscrizione e l'inserimento a scuola degli
alunni stranieri
-comunicativo-relazionale riguardanti i compiti degli operatori scolastici e le
fasi
dell'accoglienza a scuola
- educativo- didattico che tracciano le fasi relative all' insegnamento
dell'italiano
- sociale che riguardano i rapporti e la collaborazione con il territorio e le
famiglie
Fase amministrativa: accoglienza
Iscrizione dell’alunno straniero
L’ufficio di segreteria dell’Istituto si occupa di questo primo atto di accoglienza
compilando il modulo di iscrizione, dando le informazioni sulle scuole, sui tempi
orari dei plessi e raccogliendo documenti sulla precedente eventuale
scolarizzazione.
La segreteria avvisa poi la figura strumentale e il responsabile del plesso ove
avverrà l’inserimento del nuovo iscritto e consegna in visione il fascicolo
dell’alunno
Assegnazione dell’alunno alla classe e alla sezione
Il Dirigente scolastico, sentite le figure strumentali, assegna l’alunno alla
classe e alla sezione.
La scelta della classe nella quale viene inserito lo studente straniero è vincolata
dall'età anagrafica. L’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o
superiore a quella corrispondente all’età può essere deliberata dal Collegio dei
Docenti tenendo conto dell' ordinamento degli studi nel Paese di provenienza,
delle competenze, abilità e livelli di preparazione, del corso di studi e del titolo
di studi posseduto.
L'inserimento in una sezione, sentite le esigenze della famiglia legate al
tempo scuola, avviene in base ai seguenti criteri:
-
numero complessivo degli alunni
numero di alunni stranieri
presenza di alunni con difficoltà comportamentali-relazionali
presenza di alunni certificati diversamenti abili e/o con difficoltà specifiche
45
di apprendimento
Fase comunicativo- relazionale: integrazione
Prima conoscenza
La prima conoscenza tra scuola e famiglia immigrata avviene attraverso un
colloquio tra i genitori e i docenti di classe/coordinatore, eventualmente alla
presenza del mediatore linguistico. Attraverso questo colloquio si acquisiscono
informazioni sull’alunno straniero indispensabili per organizzare gli interventi e
predisporre un Piano Educativo Personalizzato (PEP modello predisposto) che
tenga conto della storia personale del bambino/ ragazzo.
A tal fine vengono raccolte informazioni sull’alunno, sulla sua storia personale e
scolastica e sul progetto migratorio dei genitori.
Modalità di integrazione
L’inserimento dell’alunno straniero presenta modalità e problematiche differenti
a seconda dell’ordine scolastico.
Per facilitare l'integrazione nella classe i docenti:
•
sensibilizzano la classe all'accoglienza del nuovo compagno dedicando
del tempo ad attività di benvenuto e conoscenza e preparando un’aula
multiculturale (cartelli di benvenuto nella lingua d’origine, carta geografica con
segnato il Paese di provenienza…)
•
favoriscono la conoscenza degli spazi della scuola
•
favoriscono la conoscenza dei tempi e dei ritmi della scuola e la
comprensione dell'organizzazione delle attività
•
predispongono interventi con i mediatori culturali per far conoscere la
realtà socio-culturale dell’alunno straniero
•
informano l’alunno e la famiglia del percorso predisposto per lui dalla
scuola
•
•
individuano all'interno della classe un alunno che faccia da tutor
promuovono attività di piccolo gruppo
Scuola dell'Infanzia
Nella Scuola dell’Infanzia le insegnanti procedono alla conoscenza dei genitori
organizzando il colloquio necessario a raccogliere le prime informazioni relative
al bambino eventualmente alla presenza del mediatore linguistico.
Nella Scuola dell’ Infanzia l’ inserimento dei bambini stranieri è spesso difficile,
poiché alle problematiche legate al primo distacco dal nucleo familiare, si
aggiunge una mancata conoscenza della lingua. Tali difficoltà vengono a
costituire un primo ostacolo all’instaurarsi di relazioni positive e proficue con
adulti e compagni. Le insegnanti promuovono strategie che si traducono in
percorsi didattici strutturati finalizzati all l’accoglienza del bambino neo arrivato
da parte del gruppo-sezione; sarà possibile, pertanto attuare interventi di
46
mediazione interculturale per rendere partecipi tutti i bambini e facilitare così
l’inserimento.
Scuola primaria
La Scuola Primaria presenta una progettualità flessibile che permette di
adattare le attività ai bisogni degli alunni stranieri.
Nella prima fase dell’ inserimento scolastico, l’insegnamento della Lingua
italiana come seconda lingua, viene privilegiato in tutte le aree con lo scopo di
fornire al bambino straniero gli strumenti linguistici che gli possono permettere
di partecipare ad alcune attività comuni della classe; sviluppare la lingua
italiana è utile sia alla scolarizzazione che alla socializzazione.
Le risorse utilizzate sono i gruppi di recupero da parte dei docenti di classe ove
presenti ancora residue ore di contemporaneità, e alcuni progetti specifici di
prima alfabetizzazione, sviluppati dagli insegnanti stessi o da risorse esterne
come i mediatori linguistici. Sarà possibile anche attuare piccoli gruppi di
recupero pomeridiani.
Il bambino straniero è inserito nella classe, impara a comunicare con i
compagni e le insegnanti, apprende il lessico e le modalità di conversazione.
La lingua presentata è legata al bambino, al contesto che lo circonda e
all’attività comunicativa del quotidiano.
I tempi proposti tengono conto degli interessi e dei bisogni del bambino
straniero perché trovi nella scuola un ambiente nel quale stare bene. Verranno
anche attuate lezioni di mediazione interculturale per rendere partecipe tutta la
classe all’inserimento.
Scuola secondaria di primo grado
Nella Scuola Secondaria di primo grado i docenti:
- individuano modalità di semplificazione o facilitazione linguistica appena
l'alunno acquisisce una minima conoscenza dell'italiano
- programmano con i docenti e i mediatori che seguono l'alunno nelle attività di
alfabetizzazione e potenziamento linguistico nella lingua italiana
- escludono temporaneamente dal curriculum quelle discipline che
presuppongono una specifica competenza linguistica, sostituendole con attività
di alfabetizzazione o consolidamento linguistico.
- predispongono la riduzione degli obiettivi e dei contenuti di alcune discipline,
in modo da favorire il raggiungimento di obiettivi minimi disciplinari.
- predispongono se necessario un piano di lavoro personalizzato
Fase educativo-didattica: alfabetizzazione
potenziamento Lingua-studio
linguistica
in
Italiano
L2
e
L’Istituto attiva corsi di prima alfabetizzazione avvalendosi di risorse interne
(insegnanti con specifici requisiti) o esterne (mediazione linguistica e docenti
esterni di L2) e predispone con le stesse modalità anche corsi per
l’approfondimento della lingua-studio, sia in periodo invernale che estivo.
In base al profilo di competenze linguistiche dell’alunno, rilevate in ingresso
attraverso dei test strutturati per l'accertamento delle competenze di L2 (a
47
livello A1- A2- B1- B2 del quadro Comune Europeo di Riferimento), il gruppo
docente e il consiglio di classe:
•
predispone un curricolo per l’apprendimento dell’Italiano L2
•
predispone materiale semplificato
•
richiede, se necessario, l’intervento del mediatore linguistico culturale
•
programma il lavoro con gli insegnanti che seguono l’alunno straniero
•
fornisce allo studente straniero gli strumenti linguistici che gli possono
permettere di partecipare ad alcune attività comuni della classe
•
sviluppa l’italiano utile sia alla scolarizzazione che alla socializzazione in
generale.
Le funzioni strumentali coordinano alla Scuola dell’ Infanzia, Primaria,
Secondaria di primo grado:
•
l’organizzazione di gruppi di alfabetizzazione linguistica articolati in
primo e secondo livello e il loro svolgimento in orario scolastico ed
extrascolastico; questi gruppi potranno essere gestiti da personale docente
in orario aggiuntivo o personale esterno
•
l’organizzazione di gruppi di L2 come lingua-studio (solo nella
Scuola Secondaria)
•
l’organizzazione degli interventi dei mediatori linguistici e culturali
•
la predisposizione di corsi di alfabetizzazione ed approfondimento
della lingua italiana durante il periodo estivo tra le classi ponte (quinta
primaria e prima media)
Verifica e valutazione
L’attività di alfabetizzazione sarà oggetto di verifiche orali e scritte
E’ utile ricordare la valutazione sommativa non dovrebbe essere la semplice
media delle misurazioni rilevate con le varie prove, ma dovrebbe tener conto
del raggiungimento di obiettivi trasversali quali impegno, partecipazione,
progressione nell’apprendimento e di eventuali condizioni di disagio. E’
opportuno inoltre prendere in considerazione la situazione di eventuale
svantaggio linguistico e rispettare i tempi di apprendimento dell’Italiano come
L2. Nel I quadrimestre i Consigli di classe potranno decidere di valutare gli
alunni stranieri solo nelle materie pratiche e meno legate alla lingua, come
educazione motoria, musicale, arte e immagine e matematica, in alcuni casi
lingua straniera.
Il lavoro svolto dagli alunni nei corsi di alfabetizzazione o di potenziamento
linguistico diventa parte integrante della valutazione di italiano (intesa come
materia curriculare) o anche di altre discipline, qualora durante tale attività sia
possibile l’apprendimento di contenuti.
Fase sociale: rapporti con le famiglie
La relazione tra scuola e famiglia è di fondamentale importanza per un corretto
sviluppo sociale e cognitivo dello studente. L’istituto persegue i seguenti
obiettivi:
48
•
organizzare incontri tra i mediatori culturali, le famiglie e i docenti
per favorire un adeguata comunicazione tra scuola e famiglia
•
coinvolgere i genitori nel percorso formativo ed educativo dei propri figli
e in particolar modo nell'orientamento scolastico
•
offrire alle famiglie dei momenti di consulenza, informazione e di incontro
nella scuola
• facilitare l'integrazione delle famiglie straniere nel tessuto sociale.
A partire dalla fine di ottobre fino a metà giugno sarà attivo uno sportello di
consulenza per le famiglie degli alunni stranieri gestito dalle funzioni
strumentali coadiuvate, se necessario, dal mediatore linguistico
SCAFFALE MULTICULTURALE
Lo scaffale ha lo scopo di rendere disponibili risorse nella didattica speciale
principalmente di testi cartacei. Ha sede presso la scuola primaria.
CONTINUITA' E ORIENTAMENTO
Gli studenti stranieri dell'Istituto Comprensivo vengono seguiti in tutto il loro
percorso scolastico dalla scuola dell'Infanzia fino alla fine della scuola
secondaria. Viene curato in modo particolare l'orientamento scolastico nella
scuola secondaria in modo da assicurare delle scelte scolastiche e lavorative
adeguate. Tale percorso orientativo vede coinvolte anche le famiglie.
Riferimenti normativi
•
Le iscrizioni vanno accolte in qualsiasi momento dell’anno scolastico (D.P.R. n. 394/99, art. 45; C.M. 23
marzo 2000; n. 87; C.M. del 5 gennaio 2001, n. 23; C.M. del 28 marzo 2001, n. 87). E’ necessario, sin
dall’iscrizione, una chiara ricognizione del pregresso scolastico dell’alunno e la stretta collaborazione della
famiglia per la definizione del suo percorso formativo
•
Gli alunni privi di documentazione anagrafica o in posizione di irregolarità, vengono iscritti con riserva in
attesa della regolarizzazione (art. 45 del D.P.R .n. 394/99)
•
I minori stranieri, comunque presenti sul territorio sono soggetti all’obbligo scolastico, indipendentemente
dalla regolarità della posizione in ordine al soggiorno in Italia (art. 38 del D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286; art.
45 del D.P.R. n. 394/99) ovvero in mancanza di documenti, la scuola iscrive comunque il minore straniero,
poiché la posizione di irregolarità non influisce con l’esercizio di un diritto-dovere riconosciuto.
•
In base alle Circolari Ministeriali n. 73/1994 e n. 11/1995 la non conoscenza della lingua italiana da parte
dell’alunno straniero non deve determinare l’iscrizione a classe inferiore a quella richiesta e documentata (
art. 45 del D.P.R. 394/99)
•
Dalle linee guida del M.P.I. del Novembre 2005: “E’ opportuna la ripartizione degli alunni stranieri nelle classi,
che deve essere effettuata evitando comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza
di alunni straniere”….” favorire l’eterogeneità delle cittadinanze all’interno delle classi, piuttosto che formare
classi omogenee per provenienza territoriale o religiosa degli stranieri”
Dalla Circolare Ministeriale n.2, gennaio 2010 “il numero degli alunni con cittadinanza non italiana presenti in
ciascuna classe non potrà superare di norma il 30% del totale degli iscritti”
•
.
•
Dal D.P.R. 394/99, art. 45, comma 2: “I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla
classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l’iscrizione ad una classe
49
diversa, tenendo conto: dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può
determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente
all’età anagrafica; dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno; del corso di
studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza; del titolo di studio eventualmente
posseduto dall’alunno”
•
Dalle linee guida del M.P.I. del Novembre 2005 “ Soltanto nei casi di arrivo numeroso di alunni stranieri in
corso d’anno, si darà vita ad interventi di supporto intensivi e limitati nel tempo al fine di promuovere
l’integrazione. Per un pieno inserimento è necessario che l’alunno trascorra tutto il tempo scuola nel gruppo
classe, fatta eccezione per le ore di Lingua Italiana a lui dedicate. L’immersione, infatti, in un contesto di
seconda lingua parlata da adulti e compagni, facilita l’apprendimento del linguaggio funzionale.”
•
Dal D.P.R.394/ 1999. comma 4 dell’art. 45:” Il Collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di
competenza dei singoli alunni stranieri il necessario adattamento dei programmi di insegnamento; allo scopo
possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni, per facilitare
l’apprendimento della lingua italiana utilizzando, ove possibile, le risorse professionali della scuola. Il
consolidamento della conoscenza e della pratica della lingua italiana può essere realizzata altresì mediante
attivazione di corsi intensivi di lingua italiana sulla base di specifici progetti,anche nell’ambito delle attività
aggiuntive di insegnamento per l’arricchimento dell’offerta formativa”.
3 AMBIENTE
Nel nostro Istituto l’ Educazione ambientale non è una materia di studio,
ma piuttosto un tema educativo-formativo che percorre tutte le discipline ed al
quale tutti i docenti e tutte le agenzie educative concorrono.
Da più di dieci anni i molti progetti sviluppati all’interno dell’area riguardante
l’EDUCAZIONE AMBIENTALE hanno visto il coinvolgimento di tutti gli ordini di
scuola, dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado: anno dopo anno la
coscienza civica è cresciuta, è stata coltivata e applicata nei comportamenti
quotidiani
dentro e fuori scuola. Il rapporto costruttivo e
fattivo con
l’Amministrazione comunale ed in particolare con l’Assessorato all’Ambiente,
con quello all’Urbanistica e con la Polizia Municipale ha dato ottimi risultati ed
ha sempre fornito alla scuola sostegno in termini di progettazione e di
realizzazione dei percorsi didattico-formativi. Le tematiche sviluppate nei
progetti sono
numerose e riguardano la raccolta differenziata, la
valorizzazione dei Parchi e delle Aree protette, il rapporto tra l’uomo e la terra,
come sia possibile coltivare nel rispetto della biodiversità, valorizzandola e
conservandola, l’inquinamento, la mobilità ecosostenibile, la salvaguardia
dell’utenza debole e un diverso approccio con il territorio ed ultimamente si sta
dedicando particolare attenzione al tema del risparmio energetico , delle fonti
rinnovabili e dei metodi per utilizzarle in modo proficuo.
Oltre alla formazione degli studenti fin dai primi anni, si punta anche a far sì
che l’informazione raggiunga le famiglie. In tal modo si crea un circolo
virtuoso di informazione-formazione, in grado di generare
nuove scelte
responsabili ed ecosostenibili.
50
4 PERCORSI SICURI
20 ore di laboratorio stradale, ad opera dei vigili urbani del Comune di
Tavagnacco, a tutti gli alunni delle classi quinte, diluite durante l’anno
scolastico, assicurano una formazione precisa sui comportamenti da tenere
in strada.
5 FRIULANO
LINGUA FRIULANA
L’insegnamento della lingua friulana e nella lingua friulana per tutti i bambini
e i ragazzi del territorio friulano entra nella logica del plurilinguismo. Com’è
noto, le esperienze plurilinguistiche (friulano, italiano, inglese, altre lingue)
consentono l’acquisizione e il potenziamento di competenze linguistiche e
cognitive a vari livelli e, secondo le ultime acquisizioni della
neurolinguistica,predispongono all’apprendimento di altre lingue.
Attraverso la lingua, poi, si veicolano vissuti e contenuti della cultura del
territorio che favoriscono il rafforzamento dell’identità personale e il senso di
appartenenza a luoghi di vita e si sviluppa un atteggiamento di comprensione
di sé e degli altri che favorisce la conquista di un atteggiamento critico e
responsabile.
La pratica plurilinguistica deve essere, anche per l’alunno che conosce la
lingua friulana ma non la usa come lingua domestica, o per quello che non la
conosce né la usa, un’ occasione di arricchimento e di radicamento nella
memoria storica culturale e identitaria del Friuli, nella forma completa che solo
una lingua è in grado di dare.
Considerato che nel nostro Istituto la maggior parte degli alunni ha una
fruizione quasi esclusivamente passiva della lingua friulana, con l’inserimento
della stessa nel Curricolo si può costruire, con l’ italiano, una pratica didattica
di plurilinguismo, facendo crescere in concomitanza, in una interazione di
continuo confronto, le competenze nelle altre lingue.
FINALITA’ GENERALI
Finalità generale dell’insegnamento è l’acquisizione di una competenza della
lingua friulana adeguata a corrispondere ai bisogni di comunicazione e di
maturazione identitaria e culturale degli alunni. Tale acquisizione è costitutiva
della competenza plurilingue che rende i soggetti capaci di comunicare e
cooperare socialmente mediante le lingue, consapevoli della propria cultura ma
51
anche delle diversità culturali, capaci di difendere i propri diritti linguistici e
nello stesso tempo di essere rispettosi di quelli altrui.
Essa promuove e favorisce:
- l’apprendimento della pluralità culturale attraverso la varietà delle
esperienze linguistiche e la curiosità per il nuovo ed il diverso;
- l’apprezzamento del valore di testimonianza in quanto voce dell’identità
linguistica, storica e culturale della comunità locale e dell’identità
personale del singolo;
- la presa di coscienza dei diversi livelli e gradi di appartenenza e di
affermazione identitaria derivanti dalla molteplicità e complessità del
contesto.
TRAGUARDI PER
APPRENDIMENTO
LO
SVILUPPO
DELLE
COMPETENZE
/
OBIETTIVI
DI
Si rimanda al Curricolo Verticale di Lingua Friulana
Per la predisposizione dei percorsi linguistici che verranno realizzati nelle
scuole dell’Istituto e per la valutazione degli stessi si terrà conto della
normativa vigente, in particolare del Regolamento per l’insegnamento della
lingua friulana nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia in attuazione di
quanto previsto dal Capo III della legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29
(Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana e del
Piano applicativo di sistema per l’insegnamento della lingua friulane e del
“Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue: apprendimento,
insegnamento, valutazione” – Consiglio d’Europa – Strasburgo 2001 –
Language Policy Division – che è stato tradotto in lingua friulana e che
raccoglie i descrittori linguistici e i livelli progressivi di apprendimento per
quanto riguarda le lingue.
ORGANIZZAZIONE, METODOLOGIA, VALUTAZIONE
La pratica del plurilinguismo si traduce in una attività da cui derivano
implicazioni organizzative di portata tale da investire l’intera comunità
scolastica. La flessibilità organizzativa, didattica e temporale, è alla base degli
interventi che verranno attuati nelle varie scuole, nel rispetto della normativa
vigente.
Gli insegnanti predisporranno progetti didattici in cui si prevede l’insegnamento
della lingua friulana, sia a livello di esperienze motivanti sia a livello di
contenuti disciplinari o trasversali a più discipline; nella progettazione si terrà
conto dell’opportunità di svolgere l’insegnamento del friulano utilizzandolo
come lingua veicolare durante gli interventi.
SCUOLA DELL’INFANZIA
L’attività sarà limitata, com’è naturale, all’oralità: la lingua verrà utilizzata in
diverse situazioni di apprendimento e nella quotidianità della vita scolastica. Si
terrà
conto
in
particolare
della
dimensione
ludica,
si
proporrà
l’ascolto/invenzione di storie, si favorirà l’apprendimento attraverso l’azione.
52
L’’uso della lingua friulana non riguarderà spazi e tempi delimitati, ma si
inserirà in un progetto educativo e formativo che rientrerà nella progettazione
di ogni singola scuola.
SCUOLA PRIMARIA
Nelle scuole primarie, pur tenendo presente che l’apprendimento dei bambini
avviene soprattutto tramite l’ascolto, l’osservazione, il movimento e l’azione e
che i bambini, nell’apprendimento di ogni lingua vanno supportati, prima di
tutto nell’oralità, verrà introdotto con gradualità l’uso della lingua scritta, a
seconda
del
livello
linguistico
del
gruppo
di
alunni.
L’insegnamento/apprendimento del friulano avverrà in orario curricolare. Potrà
essere prevista anche l’introduzione del modello CLIL per l’uso della lingua
friulana in diversi ambiti disciplinari. La lingua nativa e le altre lingue saranno
trasversali allo sviluppo delle competenze interculturali e di cittadinanza.
SCUOLA SECONDARIA
Nella scuola secondaria di I° grado le azioni rivolte allo studio della lingua e
della cultura friulana sono in linea con l’auspicata apertura della scuola alla
dimensione europea. Tali attività, coordinandosi in modo unitario con i
traguardi di competenza, i contenuti e le metodologie delle scuole dell’infanzia
e primarie, saranno indirizzate alla riscoperta e valorizzazione delle peculiarità
socio-culturali, linguistiche del territorio e nel contempo alla conoscenza e
apertura a culture “altre”, diverse dalla propria.
Le modalità operative pertanto saranno basate su un ampio coinvolgimento e
sulla collaborazione di docenti e allievi, con eventuale collaborazione di figure
professionali o l’impiego di risorse del territorio. Le attività si baseranno su un
utilizzo trasversale del friulano nelle attività didattiche programmate, cercando
di attualizzare quanto più possibile l’insegnamento della lingua locale. Gli
interventi saranno caratterizzati da una scelta di contenuti che assicurino la
continuità delle esperienze, siano significativi e rispondano ai reali interessi
degli alunni.
L’insegnamento della lingua friulana sarà legato anche all’uso delle nuove
tecnologie e potrà essere attuato in rete con altre scuole o Istituti, per
promuovere lo scambio di esperienze e materiali.
La valutazione nella sua dimensione formativa evidenzierà le valenze
acquisite a livello di identità personale e di appartenenza culturale e sociale,
anche mediante l’apporto dei percorsi didattici e delle attività sviluppate con la
lingua friulana. Verrà effettuata sulla base degli obiettivi di apprendimento
definiti e programmati al fine del raggiungimento dei traguardi formativi.
Si terrà conto dei livelli di partenza degli alunni, delle abilità raggiunte e
delle competenze acquisite in ambito plurilinguistico.
6
NUOVE TECNOLOGIE E DISABILITA’
53
COSA FA LA SCUOLA QUANDO ARRIVA UN NUOVO ALUNNO?
Dal momento dell’iscrizione
la scuola attraverso la referente del disagio e della disabilità
Ne studia le sue caratteristiche,coinvolgendo e ascoltando tutti coloro che
contribuiscono allo sviluppo del bambino/ragazzo
SCUOLA
FAMIGLIA
PRECEDENTE
EQUIPE
ASSISTENTE
SOCIALE
ALTRO
PER ACCOGLIERLO IN MODO ADEGUATO
METTENDOLO NELLE CONDIZIONI DI AFFRONTARE CON SERENITA’
IL NUOVO PERCORSO
GLI INDIVIDUI APPRENDONO IN MANIERA DIVERSA UNO DALL’ALTRO
SECONDO LE MODALITÀ E LE STRATEGIE CON CUI CIASCUNO ELABORA LE
INFORMAZIONI
UN INSEGNAMENTO CHE TENGA CONTO DELLO STILE
DI APPRENDIMENTO DELLO STUDENTE
FACILITA
IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI
54
PER QUESTO SI RITIENE FONDAMENTALE LA CONDIVISIONE TRA LE
FIGURE DI RIFERIMENTO DELL’ALUNNO
DI CONSEGUENZA GLI INSEGNANTI SONO
APERTI E DISPONIBILI A
NUMERO D’INCONTRI VARIABILI
A SECONDA DELLE NECESSITA’ DELL’ALUNNO
PER UN DIALOGO CONTINUO TRA
SCUOLA
EQUIPE…
FAMIGLIA
LA PRESA IN CARICO DELL’ALLIEVO DA PARTE DELLA SCUOLA
INIZIA CON L’ISCRIZIONE
55
ISCRIZIONE
FUNZIONE
STRUMENTALE
ASCOLTO DI :
GENITORI EQUIPE.
EDUCATOREDOCENTI
PRECEDENTI
COLLABORAZIONE
E DIALOGO
COSTANTE TRA
SCUOLA-FAMIGLIA
CONTINUITA’
VERTICALE E
ORIZZONTALE
ORARIO
PERSONALIZZATO
FORMAZIONE
DOCENTI-ATA
INCONTRI CONTINUI
TRA SCUOLA FAMIGLIAEQUIPE…
PREPARAZIONE
COMPAGNI E I LORO
GENITORI
EVENTUALE
PREDISPOSIZIONE
AULA E STRUMENTI
VARI
IL COORDINAMENTO DI TUTTE LE ATTIVITA’ MESSE IN ATTO DALLA SCUOLA
PRIMA
PER CONOSCERE E PIANIFICARE L’ACCOGLIENZA
NEI CONFRONTI DELL’ALLIEVO O NUOVO ARRIVATO
IN SEGUITO
PER ACCOMPAGNARLO NEL SUO PERCORSO O CAMMINO
E’ GESTITO DALLA FUNZIONE STRUMENTALE
56
FIGURA DI RIFERIMENTO ALL’INTERNO
DELLA SCUOLA PER:
ASCOLTARE
COLLABORARE
INFORMARE
I GENITORI
FIGURA DI RIFERIMENTO ALL’INTERNO DELLA
SCUOLA PER
E
COORDINARE
MANTENERE
I RAPPORTI CON
EQUIPE
GENITORI
ASSISTENTE
SOCIALE
EDUCATORE
DURANTE IL MESE DI SETTEMBRE
PRIMA CHE INIZI LA SCUOLA
57
L’INSEGNANTE REFRENTE ORGANIZZA UN COLLOQUIO
TRA
IL CONSIGLIO DI CLASSE
e
O DI INTERCLASSE
LA FAMIGLIA
DEL NUOVO ALUNNO
PER PRESENTARLO A TUTTI I DOCENTI ATTRAVERSO I SUOI PUNTI
FORZA E PUNTI DEBOLI
e
PER ACCOMPAGNARLO INSIEME IN QUESTO
PERCORSO “SCONOSCIUTO”
LA SCUOLA PREDISPONE CORSI DI FORMAZIONE PER GLI
INSEGNANTI
58
FORMAZIONE
(quando serve)
DI TUTTI I DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DELL’ALUNNO DA PARTE DI ESPERTI
PROGRAMMAZIONE E
VERIFICA
COSTANTE E COLLEGIALE
INFORMAZIONE E INDICAZIONI
A TUTTI I DOCENTI DELLA
SCUOLA E AL PERSONALE ATA
CHE IN QUALCHE MODO POTRANNO
AVERE A CHE FARE CON L’ALUNNO
SUPPLENZE
SORVEGLIANZE
GITE O
USCITE VARIE
ANCHE LA CLASSE DEVE ESSERE MESSA AL CORRENTE
DELLE CARATTERISTICHE DEL NUOVO COMPAGNO
59
Perché LA DIVERSITA’ RESTA TALE SOLO SE NON SI CONOSCE
I COMPAGNI
VANNO SEMPRE MESSI AL CORRENTE
DELLE DIVERSITA’ DEL NUOVO COMPAGNO
PERCHE’ E’ SOLO CONOSCENDO
CHE POSSONO ACCETTARLO E
APREZZARE LE SUE QUALITA’
E’ IMPORTANTE SAPER OSSERVARE I COMPORTAMENTI
DEL BAMBINO/RAGAZZO
60
AL FINE DI INDIVIDUARE I SEGNALI
DI UN DISAGIO
OPPURE
I SUOI PUNTI FORZA
SIA DA PARTE DELLA FAMIGLIA CHE DELLA SCUOLA
PER POTER ATTUARE STRATEGIE MIRATE D’INTERVENTO
61
INOLTRE VIENE REDATTO IL
PDP
Piano Didattico Personalizzato
CONDIVISO CON LA FAMIGLIA
NEL QUALE VENGONO RIPORTATI
GLI STRUMENTI
GLI STRUMENTI
COMPENSANTIVI
DISPENSATIVI
LE STRATEGIE
e
D’INTERVENTO
LE MODALITA’
DA ADOTTARE NEI CONFRONTI DELL’ALUNNO
62
Abbandono scolastico:prevenzione e
strategie di un istituto
Non tralasciare
nessun
comportamento
inconsueto o anomalo
dell’alunno
Coinvolgimento:
assistente sociale
del comune
Collaborazioni tra
la scuola e
strutture sanitarie
del nostro territorio
Aprire un canale
comunicativo
con l’allievo
Sportello d’ascolto
Colloqui costanti
e incontri per la
famiglia
“Insieme dopo
la scuola”
Corsi di
formazione per
insegnanti
Funzione
strumentale
Attività mirate
“Insieme per”
Incontri per
ragazzi con
esperti
Attivazione
di un
gruppo di
lavoro
63
7 SCUOLA MEDIA DELLO SPORT
Con l‘anno scolastico 2007-2008, l’Istituto Comprensivo di Tavagnacco ha
attivato una sezione della scuola media ad indirizzo sportivo, in conformità con
le linee di indirizzo generali a livello nazionale per lo sport a scuola, inviate al
Ministero con nota prot. N.17 del 9/2/2007
“PIU’
SPORT
A
SCUOLA
E
VINCE
LA
VITA”.
Questa nuova progettualità (fino all’anno scolastico 2010-2011 unica nel suo
genere in Italia e da quest’anno scolastico attivata anche all’Istituto
Comprensivo di Fano (PU) - Scuola Media “Giovanni Padalino” e dall’Istituto
Comprensivo
Torri1
Torri
di
Quartesolo
(VI) - Scuola Media “Giovanni XXIII” ), ha come obiettivo strategico degli
interventi modulari (sei ore di attività fisica alla settimana) ed una serie di
approfondimenti pluridisciplinari, su base triennale, per la valorizzazione del
movimento, del gioco e dello sport come espressione della
corporeità,
dell’educazione motoria, fisica, della pratica sportiva e di tutte le educazioni
specifiche, tali da concorrere a garantire la salute dei giovani studenti di oggi (i
futuri cittadini di domani) e la loro integrità morale e fisica.
Crediamo che il movimento, il gioco, la pratica sportiva e lo sport
rappresentino i mezzi più efficaci per la formazione globale della personalità dei
giovani allievi; le attività ludico motorie e sportive sviluppano processi di
socializzazione, valutazione e autovalutazione. Oggi, più di ieri, lo sport
contribuisce allo sviluppo di tutte le qualità che l’allievo possiede; lo sport non
è dunque importante solo per un buono sviluppo fisico, ma anche dal punto di
vista psicologico - emotivo. I giovani imparano così a misurarsi con se stessi,
a conoscersi, a confrontarsi con gli altri, e ad apprendere l’osservanza delle
regole, della lealtà, del rispetto e della collaborazione con il gruppo.
E’ così, che la nostra scuola, dopo anni di particolare impegno e
sperimentazioni nel settore motorio e sportivo scolastico, considerata la
particolare attitudine e professionalità dei nostri insegnanti e verificato
l’interesse da parte dei giovani utenti del nostro istituto, ha
considerato che lo“ sport ” sia un “ ingrediente indispensabile “ per la crescita
dei
nostri
giovani.
Il percorso vuole promuovere la cultura del movimento e la ricerca dei valori
positivi dello sport, perché fare attività motoria e sportiva significa anche
vivere in prima persona la convivenza civile mettendo in atto regole e
comportamenti, che stimolino all’altruismo, alla cooperazione e alla
solidarietà.
64
8 SCUOLA MEDIA MUSICALE
Con l’anno scolastico 2013/14 l’Istituto si pregia di avere ottenuto, dagli
organi competenti, una sezione di scuola media ad indirizzo musicale.
Gli strumenti utilizzati sono i seguenti: pianoforte, chitarra, flauto,
percussioni. Per l’accesso alla sezione, da parte degli alunni aspiranti,
visitare il sito d’Istituto, in cui viene pubblicata la data per la selezione.
9 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PROGETTO COMENIUS PARTENARIATO MULTILATERALE
Dallo scorso luglio 2012 collaboriamo come partner in un progetto
Comenius partenariato multilaterale, che prevede percorsi di lavoro in comune con altri
Istituti europei, in lingua inglese.
Tanto entusiasmo tra gli alunni e gli insegnanti: il confronto e le attività avranno una
valenza positiva per motivare all'apprendimento della lingua inglese. Molte aspettative
anche per l'uso delle tecnologie e del web 2.0; sono previste infatti videoconferenze e chat.
Questi i Paesi con cui lavoreremo per due anni:
CEIP Santa Maria del Prado Espana
06190 La Roca de la Sierra
La Roca de la Sierra, Estremadura, ES
Giannitsa 581 00
Giannitsa, Makedonia, GR
Ist. Demotiko Scholeio Giannitson Primary School
Istituto Comprensivo di Tavagnacco
33010 Tavagnacco UD
Tavagnacco, Friuli-Venezia Giulia, IT
St. Mary and Thomas Aquinas Catholic Primary School England
Newcastle upon Tyne, Tyne and Wear, GB
Coordinator school
Szkola Podstawowa im. S. Mikolajczyka
57-312 Jaszkowa Dolna; 63
65
Polonia
Dal 21 novembre al 25 novembre 2012 si è svolta la prima visita di studio a Newcastle UK : hanno partecipato 6 docenti dell’Istituto.
La seconda visita di studio si è svolta a Klodzko, in Polonia, dal 27 febbraio al 3 marzo
2013: hanno partecipato 3 docenti.
La terza visita a Cacères, in Spagna, dal 16 al 19 maggio 2013: hanno partecipato 9
docenti.
Accoglieremo i graditi ospiti dal 26 febbraio al 2 marzo 2014 in visita di studio a
Tavagnacco.
Tutti i dettagli nel sito dedicato www.europethroughmyeyes.co.uk
PROGETTI A CUI CIASCUN PLESSO HA ADERITO PER L’ANNO 2013-14
INFANZIA FELETTO
SCUOLA
CLASSE/SEZ
.
TITOLO
PROGETTO
REFERENTE
RECAPITO
AMBITO DEL
POF
lamaestramar
[email protected]
PACE E
SOLIDARIETA
N. ALUNNI
INFANZIA
FELETTO
Sezione
medi
Nina alla
ricerca della
solidarietà
Civale M.
INFANZIA
FELETTO
Sezione
medi
Arcobaleno
Civale M.
AMBIENTE
INFANZIA
FELETTO
Sezione
piccoli
“La mia
mano che
magia”
Sacchei
Zaccheo
Manuela
STAR BENE A
SCUOLA
66
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