1 MIUR – USR SICILIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “MAREDOLCE” Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grADO VIA FICHIDINDIA, 6 - 90124-PALERMO C.F. 80013640828 TEL E FAX 091/447988 – e- mail [email protected] Dirigente scolastico: Prof. Vito Pecoraro REGOLAMENTI DELLA SCUOLA 1. 2. 3. 4. 5. Il regolamento della vita scolastica Il Patto Formativo Lo Statuto delle studentesse e degli studenti Il regolamento delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione. Il Codice deontologico dei docenti 2 ISTITUTO COMPRENSIVO “MAREDOLCE” – PALERMO Regolamento della vita scolastica ALUNNE e ALUNNI ART.1 Ingresso: Primaria e Secondaria ore 8:00 Infanzia ore 8:15 ART.2 Ingresso con ritardo oltre le ore 8:10 . Il cancello d’ingresso della scuola è chiuso alle 8.10 ART.4 La lezione ART.5 Cambio ora I GENITORI I COLLABORATORI SCOLASTICI I collaboratori scolastici accolgono e sorvegliano gli alunni · Gli alunni entrano a scuola al suono della campana alle ore 8.00 si avviano ordinatamente nelle loro classi Gli alunni sono ammessi direttamente in classe Il docente della prima ora è in classe dalle 07.55 I genitori devono fare arrivare i figli puntualmente a scuola Il docente evidenzia il ritardo. I ritardi regolari condizionano il voto di condotta. Al quinto ritardo il genitore deve giustificare sul libretto della scuola. I collaboratori scolastici sorvegliano Gli alunni sono ammessi con autorizzazione della Presidenza, se accompagnato dal genitori Gli alunni sono ammessi in classe con regolare autorizzazione. Il genitore è obbligato a conoscere il Regolamento della scuola e a rispettarlo I collaboratori scolastici chiudono il cancello di ingresso alle 8.10 Gli alunni portano i materiali necessari , giustificano ad inizio della lezione eventuale impreparazione e la mancata esecuzione di un compito I docenti predispongono l’assegnazione dei posti curando l’alternanza per la socializzazione, controllano l’uso del diario, segnano eventuale impreparazione e non esecuzione dei compiti, convocano il genitore discrezionalmente per ripetute impreparazioni. Il genitore è tenuto a verificare che l’alunna/o abbia eseguito i compiti e giustificare per iscritto eventuale impreparazione I collaboratori scolastici vigilano dalle loro postazioni , avvisano con immediatezza la presidenza di eventuali classi scoperte. Gli alunni restano in classe, tranquilli e preparano i materiali per l’ora successiva. Al suono della campana il docente raggiunge la classe successiva , avvisa i collaboratori se il collega docente non è ancora arrivato. Gli alunni consumano la merenda in classe e si muovono in modo controllato, vengono poi disposti in fila e accompagnati ai servizi igenici Il docente socializza con gli alunni, controlla che tutti consumino una merenda e regolamenta l’accesso ai servizi. Ingresso con ritardo entro le 8.10 ART.3 I DOCENTI I collaboratori scolastici vigilano nei corridoi. ART.6 Intervallo Scuola dell’infanzia e primaria: funzionale all’attività e al loro riposo I genitori danno ai ragazzi una merenda che sia nutriente e facilmente digeribile I collaboratori scolastici vigilano nei corridoi e fanno assistenza alle batterie di servizi. 3 Uso dei servizi igienici. I servizi sono aperti durante l’intervallo e a richiesta durante le lezioni. Le uscite vanno annotate in un apposito quaderno/uscite. Gli alunni consumano la merenda e si muovono in modo controllato,vanno ai servizi due a due ( ragazze /ragazzi) Gli alunni vanno ai servizi durante l’intervallo o al bisogno. Agli alunni che si comportano in modo incontrollato nei corridoi e nei bagni sarà proibito uscire durante l’intervallo con nota sul registro di classe previa informazione alla presidenza ART.8 USCITA Scuola primaria L’uscita delle classi avverrà al suono della campana articolato in due tocchi: 1° campana - uscita classi prime (cinque minuti prima della fine delle lezioni) 2° campana uscita di tutte le altre classi. 5 minuti prima della fine lezioni gli alunni rimettono in ordine la classe. Gli alunni escono dalle classi ordinatamente, dall’uscita di sicurezza assegnata, in fila per due nel rispetto dei ruoli di aprifila / chiudi fila preceduti dal docente dell’ultima ora che li accompagna fino all’uscita dall’edificio. Il docente dell’ultima ora cura che gli alunni mettano in ordine la classe ed escano ordinatamente. Il docente dell’ultima ora è responsabile dello stato in cui viene lasciata la classe. I collaboratori scolastici vigilano l’uscita degli alunni . Gli alunni si dirigono nella sala mensa accompagnati dal docente della classe. Prendono posto ordinatamente aspettando Il vassoio del pranzo. l docente che assiste alla mensa sorveglia che il pasto venga consumato per intero in tranquillità. Alla fine del pranzo riaccompagna gli alunni in classe e propone attività ludiche- ricreative. I collaboratori scolastici e gli eventuali assistenti comunali predispongono il locale della mensa , aiutano i bambini in difficoltà e ripuliscono alla fine del pranzo la sala mensa. Scuola secondaria: dalle 09.50 alle 10.00 e dalle 11.50 alle 12.00 ART.7 Secondaria di primo grado L’uscita delle classi avverrà al suono della campana articolato in tre tocchi. 1° campana - uscita classi terze 2° campana uscita classi seconde 3° campana uscita classi prime Art. 9 Pranzo scuola dell’infanzia I docenti controllano le uscite degli alunni per i servizi e le regolamentano. I collaboratori scolastici vigilano nei corridoi e fanno assistenza alle batterie di servizi. 4 Il pranzo per le classi a 38 ore ART.10 Uscita anticipata ART.11 Assenze Gli alunni portano un tovagliolo per il tavolo e il pranzo . Sono proibite le bevande gassate. Rispettano il posto assegnato nel gruppo. A fine pranzo rimettono in ordine i tavoli L’uscita anticipata è autorizzata dalla Presidenza solo per seri motivi. L’alunno è prelevato dal genitore/tutore/ delegato e tranne obiettive emergenze avviene al cambio d’ora. Il docente che assiste alla mensa sorveglia che il pasto venga consumato per intero in tranquillità. Annota comportamenti ripetutamente scorretti per gli opportuni provvedimenti. A pasto finito, il docente anche con l’aiuto degli assistenti comunali organizza i giochi da tavolo o all’aperto. Il docente verifica che sia stato stilato un regolare permesso. L’alunno esibisce la giustificazione dal libretto delle giustificazioni a prima ora. La firma deve essere quella depositata. Nel registro di classe è previsto il deposito del foglio firme genitori. Il docente della prima ora verifica la regolarità della giustificazione. Per le assenze non giustificate, dopo 3 giorni, verrà data comunicazione alla presidenza e/o il coordinatore di classe contatta il genitore. Qualora il docente rileva abuso del libretto di giustificazione da parte dell’alunno ( firma falsificata, data corretta ecc..), ritira il libretto stesso e lo consegna in presidenza. Il docente coordinatore – prevalente cura che le giustificazioni siano conservate con cura. I certificati medici vanno consegnati in presidenza. Per assenze di più di cinque giorni, assieme alla giustificazione occorre presentare certificato medico di riammissione in classe . Nel caso in cui l’alunno marina la scuola, si convoca la famiglia per un provvedimento disciplinare e si annulla il servizio bus scuola, se fruito. Il genitore cura che il pasto sia formato da cibi nutrienti e facilmente digeribili. I collaboratori scolastici e gli eventuali assistenti comunali predispongono il locale della mensa Per la scuola primaria: Ad inizio anno i genitori compilano un foglio sul quale dichiarano chi potrà prelevare il figlio allegando fotocopie documento. I collaboratori scolastici verificano all’ingresso l’identità del genitore o del delegato. Per la secondaria di primo grado: Il genitore deposita la firma ad inizio anno e comunica eventuali delegati con dettagli anagrafici. I collaboratori scolastici verificano all’ingresso l’identità del genitore o del delegato. I collaboratori scolastici conservano con cura le autorizzazioni di uscita anticipata. Il genitore deve monitorare con diligenza le assenze del figlio e giustificare legalmente sul libretto. Per assenze di più di cinque giorni, assieme alla giustificazione deve produrre il certificato medico. 5 Art.12 Infortuni / malesseri Art.13 Nel caso in cui l’alunno avverta un malessere, potendo, deve allertare con immediatezza un docente o un collaboratore scolastico. Rapporti scuola/famiglia Art.16 Il genitore è tenuto, all’inizio dell’anno scolastico, a fornire tutti i recapiti telefonici utili e attivati e si impegna a comunicare tempestivamente eventuali variazioni. I collaboratori scolastici vigilano e collaborano secondo le disposizioni ricevute. Il genitore è tenuto ad avvisare il Dirigente Scolastico circa eventuali patologie di cui è affetto l’alunno. Gli alunni non sono autorizzati all’uso dei laboratori da soli I docenti devono prenotare l’uso dei laboratori e monitorare con cura i comportamenti degli alunni e fare rispettare le norme d’uso delle aule laboratoriali. Il docente è obbligato a segnalare eventuali disfunzioni con precisione di dettagli. A nessun docente è permesso lasciare gli alunni da soli in laboratorio sia pure per breve tempo. I collaboratori gestiscono i registri d’uso dei laboratori e collaborano a far osservare i regolamenti delle aule laboratorio. Agli alunni non è permesso accedere alla sala professori. I docenti non possono incaricare gli alunni di andare in sala docenti o in segreteria per incarichi a vario titolo. I collaboratori scolastici sorvegliano gli spostamenti degli alunni. I collaboratori scolastici sono tenuti a fare rispettare le regole di accesso alla scuola da parte dei genitori Utilizzo dei laboratori : . informatico . scientifico . linguistico . artistico . teatrale .spazio scienze motorie Art.14 Accesso ad ambienti diversi da aule e laboratori Art.15 Nel caso di malessere o eventuale incidente dell’allievo, l’insegnante : avverte la presidenza predispone appena possibile una relazione dei fatti per il DS e la consegna per il protocollo La presidenza e/o in mancanza , il personale della scuola avverte la famiglia , se questa non è raggiungibile secondo la gravità avvertita, fa intervenire il 118 a cui il minore sarà affidato. Gli alunni debbono trascrivere con ordine le comunicazioni scuola famiglia sul diario, mostrarle puntualmente ai genitori e esibire la loro firma come richiesto. In ogni momento della vita scolastica è richiesto agli alunni : un comportamento responsabile e corretto, il rispetto che si fa I docenti controllano che gli alunni esibiscano con puntualità le firme richieste ai genitori e annotano sul registro di classe comportamenti difformi di alunni che abitualmente non esibiscono firme dei genitori. Il controllo delle firme deve essere fatto dal docente della prima ora. I docenti osservano con regolarità il comportamento degli alunni e annotano puntualmente i comportamenti negativi per i conseguenti provvedimenti e quelli positivi per l’inserimento nell’albo di merito. I genitori sono obbligati a: conoscere le date e gli orari dei ricevimenti collettivi - conoscere i giorni e gli orari di ricevimento dei singoli docenti - osservare nel massimo rispetto le modalità stabilite di accesso ai locali scolastici I genitori intervengono sul comportamento dei figli in sintonia con il piano educativo della scuola. I collaboratori scolastici osservano il comportamento degli alunni e comunicano con immediatezza alla presidenza comportamenti trasgressivi. 6 Comportamento delle alunne e degli alunni ( riferimento allo Statuto degli Studenti ) Art.17 Danni e risarcimenti reciproco verso compagni e personale scolastico Un linguaggio che non sia offensivo Atteggiamenti e abbigliamento consoni al luogo Gli alunni non possono portare a scuola materiali che non siano da utilizzare nel tempo delle lezioni. È del tutto proibito l’uso del cellulare. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere e mantenere accogliente la scuola. Coloro che provocano danni ne rispondono secondo come stabilito dal consiglio di istituto. Avvertono con immediatezza la presidenza di comportamenti gravemente trasgressivi per i quali viene attivato un Consiglio di classe straordinario. I docenti sorvegliano i comportamenti degli alunni verso gli arredi e segnalano con immediatezza danni procurati. I genitori collaborano con la scuola per l’educazione al rispetto dell’ambiente e ripagano i danni procurati dai figli nelle misure stabilite dal Cons di Istituto I collaboratori scolastici osservano regolarmente l’integrità di ambienti e arredi e comunicano alla presidenza con immediatezza danni rilevati. Note esplicative relative a comportamenti non conformi degli alunni Per le infrazioni e le sanzioni previste si fa puntuale riferimento allo Statuto degli Studenti Tutte le infrazioni previste sono sanzionabili quando vengano commesse sia all'interno dell'edificio scolastico e durante le attività curricolari, sia durante le attività extracurricolari, connesse con le attività didattiche e organizzate dalla scuola anche in sedi diverse. Per quanto concerne la recidiva, si prende in considerazione il comportamento dell'alunno globalmente e senza specifici limiti di tempo. Per il mancato rispetto delle norme di civile convivenza scolastica possono essere sanzioni alternative quali: - Assegnazione di compiti aggiuntivi, con comunicazione alla famiglia sul diario scolastico; - Esclusione temporanea da attività ricreative, agonistiche o sportive, visite guidate e viaggi di istruzione; - Allontanamento temporaneo di giorni o anche di alcune ore dalle lezioni per lo svolgimento di attività didattiche sostitutive. - collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività a scopo sociale, le quali possano utilmente costituire una riparazione e un ammonimento, quali: riordino dei locali , ripristino degli arredi scolastici, riordino della biblioteca, di laboratori e attività similari N.B. I risarcimenti del danno non sono convertibili in quanto dovere civico e non sanzione 7 STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI AI SENSI DEL D.P.R. 249 del 24/06/98 Statuto delle studentesse e degli studenti E DEL D.P.R. 235 del 21/11/2007: Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 249 del 24/06/98 in vigore dal 2 gennaio 2008 PREMESSA L’Istituto comprensivo statale “ MAREDOLCE” di Palermo, alla luce del Piano dell'Offerta Formativa, ritiene che la Scuola debba essere vissuta come luogo di cultura e come comunità in cui i diversi soggetti interagiscano e siano coinvolti in un processo di coeducazione. Il presente STATUTO DEGLI STUDENTI si ispira a questa premessa di fondo e si inquadra in un contesto educativo,il più possibile attento ai seguenti bisogni del bambino preadolescente: - bisogno di conoscenza e di comprensione critica - bisogno di esplorazione,di ordine e di guida tra i molteplici stimoli conoscitivi - bisogno di identità e di rapportarsi con gli altri - bisogno di sentirsi parte del gruppo dei pari e della comunità scolastica - bisogno di sicurezza,di giustizia e di autostima La Scuola è consapevole che tali bisogni possono essere soddisfatti soltanto in un contesto organizzativo e didattico ordinato, con regole di comportamento chiare e condivise, fondate sul principio del rispetto delle persone e dei beni comuni. La famiglia è tenuta a conoscere lo Statuto degli Studenti e farlo rispettare agli alunni. 1 All'alunno è dovuto il massimo rispetto Tutto il personale della Scuola si relaziona con gli alunni in atteggiamento di fiducia e linguaggio appropriato - L'insegnante si cura dell'alunno con sollecitudine ed è attento alle sue esigenze - L'insegnante non esercita sugli alunni alcuna pressione ideologica Ai sensi del DPR 235 del 21 novembre 2007 , in vigore dal 2 gennaio 2008 2 - La Scuola predispone un orario delle lezioni il più possibile adeguato alle esigenze dell'alunno - Il consiglio di classe concorda un carico compiti per casa equilibrato nell'arco della settimana 2 L'alunno ha il diritto di essere accettato dai - Gli insegnanti favoriscono una corretta socializzazione tra gli alunni della classe 8 suoi compagni e di essere integrato positivamente nel gruppo classe 3 L'alunno ha il diritto di acquisire gli strumenti fondamentali della conoscenza in rapporto alle sue capacità La Scuola si impegna a migliorare il livello qualitativo dell'insegnamento e l’acquisizione delle competenze richieste - La Scuola tiene conto delle potenzialità di ognuno - La Scuola si impegna ad ampliare l'offerta formativa con attività mirate di recupero, sostegno e potenziamento 4 L'alunno ha il diritto di acquisire una formazione integrale 5 L'alunno ha il diritto di conoscere e comprendere le regole di comportamento scolastico che gli vengono richieste di rispettare - La Scuola forma l'uomo ed il cittadino - La Scuola aiuta l'alunno ad acquisire senso critico e consapevolezza di sé 6 L'alunno ha il diritto di conoscere e comprendere in modo consapevole gli obiettivi curriculari ed educativi,che sono fissati per lui 7 L'alunno ha diritto ad una valutazione trasparente - L'insegnante coinvolge gli alunni nel processo di apprendimento - Il Consiglio di classe informa l'alunno ed i genitori sulla programmazione educativa e didattica Tutti gli insegnanti hanno il diritto/dovere di divulgare e far comprendere i contenuti dello Statuto degli studenti, del Regolamento d’Istituto e del Patto formativo di corresponsabilità - Gli alunni sono invitati a formulare un Regolamento di classe,che rispecchi e cali nella realtà della classe il Regolamento di Istituto - L'insegnante svolge prove di verifica chiare e precise nella formulazione degli obiettivi da valutare - L'insegnante comunica i tempi di correzione e la fonda sulla valenza didattica dell’errore 9 8 L'alunno ha diritto ad un orientamento scolastico e professionale 9 L'alunno ha diritto ad un ambiente sicuro ed adeguato 10 L'alunno ha diritto a disporre di un'adeguata attrezzatura tecnologica - La Scuola offre all'alunno gli strumenti formativi ed informativi per una scelta consapevole dopo la terza media - La Scuola svolge attività di formazione ed informazione sulla sicurezza e sulla privacy - La Scuola fa in modo che tutte le classi e tutti gli alunni utilizzino periodicamente i laboratori, le aule attrezzate e gli strumenti didattici comuni I DOVERI ALUNNE E ALUNNI l’ alunno deve: 1- Essere puntuale all’inizio delle lezioni 2- Frequentare con regolarità 3- Aver cura del proprio materiale e portarli a Scuola regolarmente 4- Rispettare i modi e i tempi per giustificare le assenze, i ritardi e per la riconsegna dei riscontri delle comunicazioni alle famiglie 5- Svolgere i compiti assegnati ed impegnarsi nello studio 6- Rispettare le consegne degli insegnanti 7- Prestare l’attenzione necessaria durante l’attività didattica e partecipare alle lezioni con interventi opportuni,evitando le occasioni di disturbo 8- Parlare sempre sottovoce ed intervenire, durante le lezioni, solo dopo aver alzato la mano 9- Indossare un abbigliamento adeguato e decoroso , per le alunne, non usare trucco 10- Rispettare i compagni 11- Ha l’obbligo di rispettare il ruolo istituzionale del personale scolastico: il Dirigente, gli Insegnanti e tutto il DOCENTI IL DOCENTE deve: 1- Essere a scuola CINQUE MINUTI PRIMA dell’inizio della lezione Art. 29 c. 5 del CCNL 2. CAMBIO DELL’ORA: se si è liberi dalle lezioni , bisogna trovarsi davanti la classe CINQUE MINUTI PRIMA dell’inizio della lezione; se si è in classe, AL SUONO DELLA CAMPANA 3. Assicurarsi che l’allievo abbia cura del proprio e dell’altrui materiale scolastico 4- Assicurarsi che l’alunno rispetti i modi e i tempi per giustificare le assenze, i ritardi e per la riconsegna dei riscontri delle comunicazioni alle famiglie 5- Assicurarsi che l’alunno svolga i compiti assegnati ed impegnarsi nello studio 6- Assicurarsi che l’alunno rispetti le consegne degli insegnanti 7- Assicurarsi che l’alunno presti l’attenzione necessaria durante l’attività didattica e partecipi alle lezioni con interventi opportuni, evitando le occasioni di disturbo 8- Assicurarsi che l’alunno rispetti i compagni 9- Assicurarsi che l’alunno rispetti il ruolo istituzionale del personale scolastico: il Dirigente, gli Insegnanti e tutto il Personale della Scuola 10- Assicurarsi che l’alunno rispetti le cose proprie ed altrui, gli arredi, i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della Scuola PERSONALE ATA IL personale ATA deve: 1- Essere puntuale come da ordine di servizio 8- Assicurarsi che l’alunno rispetti i compagni anche negli ambienti comuni della scuola 9- Assicurarsi che l’alunno rispetti il ruolo istituzionale del personale scolastico: il Dirigente, gli Insegnanti e tutto il Personale della Scuola 10- Assicurarsi che l’alunno rispetti le cose proprie ed altrui,gli arredi,i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della Scuola 12- Assicurarsi che l’alunno non sporchi i locali e tenga puliti e in 10 Personale della Scuola 12- Rispettare le cose proprie ed altrui,gli arredi,i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della Scuola 13- Non sporcare i locali e tenere puliti e in ordine tutti gli ambienti della scuola: aule, corridoi, bagni, ecc… 14- Osservare le disposizioni per la sicurezza nella Scuola 15- Non deve compiere atti che offendano la dignità dei compagni come: ridicolizzare il cognome trasformandolo in soprannome ridicolizzare l’aspetto fisico degli altri attraverso soprannomi usare turpiloquio verso il compagno e/o la famiglia alludere offensivamente con gesti o parole che possano riferirsi alle differenze tra maschi e femmine Molestare compagne o compagni Organizzare o far parte di forme collettive di disturbo verso i compagni anche attraverso gli sms Aggredire fisicamente gli altri 16 - Tenere anche fuori della Scuola un comportamento controllato e dignitoso tale da non recare danno all’immagine della scuola. 17- Non può usare telefonini, videotelefoni cellulari e qualsiasi altro dispositivo elettronico (rif. Direttiva 104 / 3011-2007; C.M. 15 Marzo 2007) se non per comunicazioni urgenti con la famiglia e solo dopo aver ricevuto il permesso del docente. 11- Assicurarsi che l’alunno indossi un abbigliamento adeguato e decoroso e , per le alunne, che non usino trucco 12- Assicurarsi che l’alunno non sporchi i locali e tenga tenere puliti e in ordine tutti gli ambienti della scuola: aule, corridoi, bagni, ecc… 13- Assicurarsi che l’alunno osservi le disposizioni per la sicurezza nella Scuola 14- Assicurarsi che l’alunno non compia atti che offendano la dignità dei compagni come: ridicolizzare il cognome trasformandolo in soprannome ridicolizzare l’aspetto fisico degli altri attraverso soprannomi usare turpiloquio verso il compagno e/o la famiglia alludere offensivamente con gesti o parole all’ identità di genere Molestare compagne o compagni Organizzare o far parte di forme collettive di disturbo verso i compagni anche attraverso gli sms Aggredire fisicamente gli altri 14 - Assicurarsi che l’alunno tenga anche fuori della Scuola un comportamento controllato e dignitoso tale da non recare danno all’immagine della scuola. 15- Non può usare telefonini, videotelefoni cellulari e qualsiasi altro dispositivo elettronico in classe se non per comunicazioni eccezionali e urgenti. ordine tutti gli ambienti della scuola: aule, corridoi, bagni, ecc… 13- Assicurarsi che l’alunno osservi le disposizioni per la sicurezza nella Scuola 14- Assicurarsi che l’alunno non compia atti che offendano la dignità dei compagni come: ridicolizzare il cognome trasformandolo in soprannome ridicolizzare l’aspetto fisico degli altri attraverso soprannomi usare turpiloquio verso il compagno e/o la famiglia alludere offensivamente con gesti o parole all’ identità di genere Molestare compagne o compagni Organizzare o far parte di forme collettive di disturbo verso i compagni anche attraverso gli sms Aggredire fisicamente gli altri 14 - Assicurarsi che l’alunno tenga anche fuori della Scuola un comportamento controllato e dignitoso tale da non recare danno all’immagine della scuola. 11 SANZIONI DISCIPLINARI CRITERI GENERALI 1- Le sanzioni disciplinari sono stabilite in rapporto alla gravità e alla frequenza delle mancanze. 2- Le sanzioni disciplinari possono essere collettive, anche se si farà in modo di individuare le responsabilità di ognuno Ai sensi del DPR 235 del 21 novembre 2007 , in vigore dal 2 gennaio 2008 3- le sanzioni disciplinari vengono vagliate dal Consiglio di classe per determinare il voto di condotta allo scrutinio dei trimestri e finale FINALITÀ E MODALITÀ DELLE SANZIONI DISCIPLINARI a) I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Le note disciplinari vanno apposte sul proprio registro personale, a meno di casi realmente gravi e da rilevare. Solo per questi ultimi casi verrà utilizzato il registro di classe per essere oggetto di valutazione di sanzioni disciplinari da parte del DS e del Consiglio di Classe. b) La scuola presuppone un dialogo aperto e collaborativo con la famiglia nel concordare le misure correttive dei comportamenti sbagliati degli alunni. c) La responsabilità del comportamento è personale e individuale. Ciascuno è responsabile in prima persona dei propri comportamenti non leciti e punibile in modo individuale e personale. d) Le sanzioni sono sempre temporanee, graduali, proporzionate all’infrazione disciplinare ed ispirate al principio della riparazione del danno e del ravvedimento formativo e) Le sanzioni disciplinari devono tener conto della situazione personale dell’alunno f) L’alunno non può essere sottoposto a sanzione disciplinare anche lieve senza prima essere invitato ad esporre le proprie ragioni g) A richiesta del Dirigente Scolastico o dei docenti della classe, può essere convocato un Consiglio di Classe Straordinario in due fasi: la prima che prevede l’intervento dei genitori e la seconda con la sola presenza dei docenti per formulare l’eventuale sanzione h) Le sanzioni disciplinari potranno essere convertite in attività a favore della comunità scolastica. COMPORTAMENTI NEGATIVI Elenco dei Doveri Tipo di mancanza a- Per mancanze ripetute dai numeri 1 a 9 in ordine graduale l’ alunno deve: 1- Essere puntuale all’inizio delle lezioni 2- Frequentare con regolarità 3- Aver cura del proprio materiale e portarli a Scuola regolarmente 4- Rispettare i modi e i tempi per giustificare le assenze, i ritardi e per la riconsegna dei riscontri delle comunicazioni alle famiglie 5- Svolgere i compiti assegnati ed impegnarsi nello studio 6- Rispettare le consegne degli insegnanti 7- Prestare l’attenzione necessaria durante l’attività didattica e partecipare SANZIONI DISCIPLINARI - Interventi mirati dell'insegnante per fare riflettere l’alunna/o sulla natura della mancanza e delle sue conseguenze - Nota disciplinare sul registro e sul libretto. - Ammonizione del dirigente scolastico. - Dopo tre note disciplinari viene avvertita la famiglia mediante convocazione dei genitori. - L’alunno viene ospitato in presidenza per svolgere compiti supplementari. 12 alle lezioni con interventi opportuni,evitando le occasioni di disturbo 8- Parlare sempre sottovoce ed intervenire, durante le lezioni, solo dopo aver alzato la mano 9- Indossare un abbigliamento adeguato e decoroso , per le alunne, non usare trucco b- Per mancanze ripetute dai numeri da 10 a 14, sono comminate le sanzioni a fianco indicate,secondo un ordine graduale di gravità e di recidività 10- Rispettare i compagni 11- Ha l’obbligo di rispettare il ruolo istituzionale del personale scolastico: il Dirigente, gli Insegnanti e tutto il Personale della Scuola 12- Rispettare le cose proprie ed altrui, gli arredi, i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della Scuola 13- Non sporcare i locali e tenere puliti e in ordine tutti gli ambienti della scuola: aule, corridoi, bagni, etc… 14- Osservare le disposizioni per la sicurezza nella Scuola - Interventi mirati (Richiamo del dirigente scolastico che obblighera’ i responsabili a svolgere “lavori socialmente utili” tra cui: - aiutare un alunno in difficolta’ - pulire locali della scuola - raccogliere cartacce - scrivere una relazione sugli episodi verificatisi nella scuola - essere ospitati in presidenza per eseguire compiti supplementari) c- Per mancanze specifiche ai doveri numeri da 12 a 13 12- Rispettare le cose proprie ed altrui,gli arredi,i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della Scuola. 13- Non sporcare i locali e tenere puliti e in ordine tutti gli ambienti della scuola: aule, corridoi, bagni, ecc… Per uso scorretto delle attrezzature o per danni arrecati al patrimonio della scuola,a seguito di azione indisciplinata: riparazione del danno o risarcimento dello stesso. Il provvedimento è da considerarsi aggiuntivo rispetto alle sanzioni precedenti Esso deve essere formalizzato alle famiglie,a cura del Dirigente Scolastico d- Per mancanze specifiche ai doveri numeri da 10 a 11 e da 15 a 16 10- Rispettare i compagni 11- Ha l’obbligo di rispettare il ruolo istituzionale del personale scolastico: il Dirigente, gli Insegnanti e tutto il - Allontanamento dalle lezioni fino 15 giorni,per fatti documentati,reiterati e testimoniati,che denotino mancanza assoluta di rispetto verso il capo di istituto,i docenti ed il personale della scuola,i compagni ed i coetanei; per fatti - Ammonizione come sopra - Allontanamento momentaneo dalla classe per svolgere compiti di studio assistito o attività alternative a favore della comunità - Allontanamento dalle lezioni con possibilità di svolgere a scuola attività alternative, programmate ed organizzate dal Consiglio di classe - Allontanamento delle lezioni da 1 a 5 giorni con attività educative da svolgere a casa, in collaborazione con la famiglia o con i servizi assistenziali 13 Personale della Scuola. Sono punite le offese ad insegnanti con epiteti , volgarità che offendano la dignità della persona 15- Non deve compiere atti di bullismo che offendano la dignità dei compagni dentro e fuori dalla scuola come: ridicolizzare il cognome trasformandolo in soprannome ridicolizzare l’aspetto fisico degli altri attraverso soprannomi usare turpiloquio verso il compagno e/o la famiglia alludere offensivamente con gesti o parole che possano riferirsi alle differenze tra maschi e femmine Molestare compagne o compagni Organizzare o far parte di forme collettive di disturbo verso i compagni anche attraverso gli sms Aggredire fisicamente gli altri Furti di denaro o di oggetti vari che turbino l’attività didattica,che mettano a rischio l’incolumità di alunni e personale,per gravi danni al patrimonio e all’immagine della scuola. Il provvedimento viene adottato dal Consiglio di classe con possibilità di essere trasmesso ai servizi sociali per supporto educativo. Nel caso di furto: restituzione del maltolto. 16 - Tenere anche fuori della Scuola un comportamento controllato e dignitoso tale da non recare danno all’immagine della scuola. e- Per mancanze specifiche ai doveri del numero 17 17- Non può usare telefonini, videotelefoni cellulari e qualsiasi altro dispositivo elettronico (rif. Direttiva 104 / 30-11-2007; C.M. 15 Marzo 2007) se non per comunicazioni urgenti con la famiglia e solo dopo aver ricevuto il permesso del docente. 1. Se l'alunno viene scoperto dal docente o dal personale scolastico in atto di usare il cellulare si procede all'acquisizione temporanea dell'apparecchio che verrà spento e verrà consegnata solo la sim. 2. Il cellulare sarà consegnato in presidenza 3. La riconsegna avverrà direttamente ai genitori dopo una settimana se è un cellulare senza videocamera , alla fine dell’anno scolastico se è dotato di videocamera. 4. Qualora siano fatte riprese da videofonini divulgabili in qualsiasi forma il Dirigente 14 Scolastico si riserva il diritto di esporre denuncia alla Polizia Postale in difesa dell’immagine della scuola, perché intervenga il Garante della Privacy.(Rif. Direttiva 104 del 30-11-2007; C.M. del 30-03-2007) f- per comportamenti ripetuti di ostacolo allo svolgimento della lezione Il Consiglio di Classe, previo accordo con la famiglia, potrà stabilire tempi di studio supplementari in orario pomeridiano da svolgersi nella sede di via Fichidindia. COMPORTAMENTI POSITIVI "Gli allievi sviluppano più facilmente fiducia in se stessi quando riescono ad affrontare e a portare a compimento con successo le diverse situazioni di compito, e a sviluppare interesse e motivazione per il lavoro scolastico. Perché questo sia reso possibile, si richiedono all'insegnante un'attenzione e un impegno quotidiani nella cura della situazione apprenditiva." ( Franta, Colasanti: "L'arte dell'incoraggiamento"). La gratificazione di un alunno che ha fatto bene è molto importante per l'accrescimento dell'auto stima e della voglia di fare di più e di fare sempre meglio. Purtroppo a scuola la gratificazione rimane a livello verbale e, quindi, non produce frutti e non stimola. La gratificazione deve passare dal livello verbale ad azioni concrete per portare in alto i successi di chi ha veramente voglia di studiare. Ecco perché l’Istituto comprensivo statale “Quasimodo – Oberdan” decide di adottare gratificazioni frequenti e concrete per gli alunni meritevoli. Incoraggiare non significa semplicemente stimolare o rinforzare (nel primo caso si rischia di rimanere sul generico, nel secondo ci si basa sulla risposta fornita o si risultati), ma attivare un "processo di cooperazione tra insegnante e allievi che mira a generare in questi ultimi uno stato d'animo positivo, di coraggio, rispetto alla possibilità di superare le diverse situazioni e raggiungere gli obiettivi preposti” Azioni positive L’alunno che riesce a : 1- Essere puntuale all’inizio delle lezioni 2- Frequentare con regolarità 3- Aver cura del proprio materiale e portarli a Scuola regolarmente 4- Rispettare i modi e i tempi per giustificare le assenze, i ritardi e per la riconsegna dei riscontri delle comunicazioni alle famiglie Gratificazione immediata e frequente (cadenza mensile) Attestato o Targa (annuale) Premio “Mezzo punto” in più a discrezione del docente. Alla fine dell’anno scolastico attestato di merito all’alunno e alunna con più meriti - testi narrativi 15 5- Svolgere i compiti assegnati ed impegnarsi nello studio 6- Rispettare le consegne degli insegnanti 7- Prestare l’attenzione necessaria durante l’attività didattica e partecipare alle lezioni con interventi opportuni,evitando le occasioni di disturbo 8- Parlare sempre sottovoce ed intervenire, durante le lezioni, solo dopo aver alzato la mano 9- Indossare un abbigliamento adeguato e decoroso , per le alunne, non usare trucco 10- Rispettare i compagni (con particolari meriti nei confronti di compagni in difficoltà) 11- Ha l’obbligo di rispettare il ruolo istituzionale del personale scolastico: il Dirigente, gli Insegnanti e tutto il Personale della Scuola 12- Rispettare le cose proprie ed altrui,gli arredi,i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della Scuola 13- Non sporcare i locali e tenere puliti e in ordine tutti gli ambienti della scuola: aule, corridoi, bagni, ecc… “Mezzo punto” in più a discrezione del docente. “Mezzo punto” in più a discrezione del docente. Alla fine dell’anno scolastico Targa di merito all’alunno e alunna con più meriti Alla fine dell’anno scolastico Targa di merito all’alunno e alunna con più meriti - testi narrativi in regalo Testi narrativi 16 15- Non deve compiere atti che offendano la dignità dei compagni come: ridicolizzare il cognome trasformandolo in soprannome ridicolizzare l’aspetto fisico degli altri attraverso soprannomi usare turpiloquio verso il compagno e/o la famiglia alludere offensivamente con gesti o parole che possano riferirsi alle differenze tra maschi e femmine Molestare compagne o compagni Organizzare o far parte di forme collettive di disturbo verso i compagni anche attraverso gli sms Aggredire fisicamente gli altri - si distinguano nell’azione di cooperazione e pacificazione nel gruppo classe “Mezzo punto” in più a discrezione del docente. Alla fine dell’anno scolastico Targa di merito all’alunno e alunna con più meriti Testi narrativi 16 - Tenere anche fuori della Scuola un comportamento controllato e dignitoso tale da non recare danno all’immagine della scuola. “Mezzo punto” in più a discrezione del docente. Alla fine dell’anno scolastico Targa di merito all’alunno e alunna con più meriti Testi narrativi 17 Distinguersi per particolari meriti ed eccellenze disciplinari 17 - Distinguersi in competizioni e gare tra scuole diverse, sportive o disciplinari, 17 VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE La scuola riconosce alle visite guidate e ai viaggi di istruzione, compresi quelli connessi con attività sportive, una precisa valenza formativa, al pari di altre attività didattiche integrative. I viaggi di istruzione sono dunque riconosciuti come attività da computarsi fra i giorni di scuola a tutti gli effetti e costituiscono elemento di arricchimento dell’ Offerta Formativa. Tutte le attività sopraindicate esigono una preventiva fase progettuale nella programmazione condivisa del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Classe unitamente alla componente genitori. Indicazioni di carattere generale Riferimenti normativi D.M. 295/1999, C.M. n. 291/1992, C.M. n. 623/1996, Note del MIUR del 15/7/02 e del 20/12/02, Codice Civile art. 2047 e 2048; Legge1 luglio 1980 n. 312, art. 61, Statuto degli studenti e Patto Formativo. Definizione delle iniziative Viaggi di istruzione in Italia : si prefiggono il miglioramento della conoscenza del territorio italiano nei suoi molteplici aspetti, naturalistico - ambientali, economici, artistici, culturali. Un’attenzione particolare viene data ai sistemi di insediamento umano alle infrastrutture e ai servizi per i cittadini presenti nel paese che si visita. Viaggi di istruzione all’estero: si prefiggono la conoscenza dei diversi aspetti del territorio dei Paesi Europei di cui si studia la lingua a scuola ( paesi anglofoni, francofoni, ispanofoni). La meta viene scelta curando la rotazione: francofoni, anglofoni, ispanofoni. Obiettivo principale è il contatto la cultura del paese straniero attraverso gli stili di vita e la lingua parlata. La scelta del viaggio in paesi europei risponde alla sensibilità espressa da sempre dalle famiglie della scuola verso l’apprendimento di più lingue straniere. Tali iniziative comportano uno o più pernottamenti fuori sede, di norma non superiori a 6. i viaggi all’estero sono riservati agli alunni delle classi seconde e terze. Visite guidate: si effettuano nell'arco di una giornata o frazioni di essa e si prefiggono gli obiettivi di cui sopra.Non comportano alcun pernottamento fuori sede. Commissione Viaggi e Visite di Istruzione La Commissione Viaggi di istruzione è responsabile del coordinamento progettuale/organizzativo. Ha competenze per definire le procedure per l’effettuazione dei viaggi e visite di istruzione, raccordandosi con i CC; formula al CI la proposta del Piano dei Viaggi e Visite di istruzione. E’ così composta: a) b) D.S. o un suo formale delegato; Docente FS POF area 5, per le attività extracurricolari. c) due docenti facenti parte della Commissione Organizzativa e/o del comitato tecnico d) il DSGA Condizioni per lo svolgimento dei viaggi di istruzione e visite guidate: 1) La commissione raccoglie le proposte fatte dai Ccl, dal Collegio dei Docenti, dal Consiglio di Istituto, da singoli docenti 2) nel proporre una meta si deve presentare un progetto di massima indicando: 18 a) obiettivi generali del viaggio; b) obiettivi culturali; c) articolazione dei contenuti culturali e indicazione dei luoghi capaci di evocarli; d) metodologie di preparazione degli studenti al viaggio d’istruzione; e) periodo scelto per l’effettuazione del viaggio. 4) In base alle proposte pervenute, la commissione elabora il piano per l'anno scolastico in corso che viene deliberato dagli OOCC 5) la commissione contatta le agenzie per i preventivi e predispone la tabulazione dei dati raccolti per le necessarie delibere. 6) viene quindi formulata una prima nota informativa per raccogliere le preferenze che viene comunicata all’assemblea degli alunni rappresentanti di classe perché sia poi data alle famiglie per raccogliere le preferenze e formalizzare la prenotazione. 6) la quota definita secondo un ottimale rapporto qualità prezzo viene possibilmente suddivisa in 2 o 3 tranche ognuna delle quali versata sul c/c postale della scuola dal genitore. 8) Al rientro dal viaggio d’istruzione i docenti sono tenuti a presentare al Dirigente Scolastico una breve relazione conclusiva, in cui si evidenzino: a) validità culturale dell’iniziativa b) comportamento degli allievi c) eventuali difficoltà logistiche d) giudizio sui servizi resi dall’agenzia di viaggi e/o dalla ditta di trasporto 9) Le visite guidate in orario scolastico sono programmate dal Ccl annualmente in base alle esigenze didattiche. Per la realizzazione delle proposte si privilegia in via prioritaria l’uso di mezzi pubblici. 10) La C.M. 623/96 prevede che la scuola possa, autonomamente, definire il numero di alunni partecipanti, le destinazioni e la durata. Pertanto si stabilisce che pur privilegiando la partecipazione della maggior parte della classe si possano organizzare gruppi a classi aperte parallele per permettere a chi vuole farlo di fare una esperienza così significativa come è il viaggio di istruzione in gruppo in questa età adolescenziale. 11) Gli alunni che non partecipano al viaggio d’istruzione svolgono attività didattica, anche tramite inserimento in altra classe. 12) Nel caso in cui sussistano problemi di ordine educativo, disciplinare, di sicurezza, agli alunni cui è stata comminata già relativa sanzione disciplinare non sarà permesso di partecipare alla visita o al viaggio di istruzione. Durata e periodo di effettuazione 1) Sono previste visite guidate in orario scolastico e visite giornaliere per gli alunni della primaria e secondaria. Per la quinta primaria e prima secondaria è previsto un viaggio fino a un massimo di due giorni; per la seconda e terza secondaria un viaggio fino ad un massimo di 6 giorni. 2) E’ opportuno che l’ultimo giorno del viaggio di istruzione coincida con il venerdì. 3) La visite guidate si esauriscono nella giornata. 4) Tutte le visite giornaliere o i viaggi di più giorni devono essere effettuati fino ad un mese prima del termine delle lezioni di ogni anno scolastico, ad eccezione dei viaggi connessi ad attività sportive. 19 Docenti accompagnatori 1) Gli accompagnatori, nel numero previsto dal successivo comma, sono individuati dal DS fra i docenti disponibili ad accompagnare appartenenti alla classe che effettua il viaggio o, comunque, fra i docenti che hanno diretta conoscenza della classe e/o in riferimento alla lingua straniera. 2) Per ogni gruppo di 15 studenti o frazione dovrà essere individuato un docente accompagnatore, tenendo presente che qualora il gruppo (anche inferiore ai 15 partecipanti) viaggi da solo, i docenti accompagnatori dovranno essere almeno due perché gli alunni non restino senza sorveglianza a causa di una momentanea assenza di uno degli accompagnatori dal gruppo o di infortunio dello stesso. 3) Il docente di sostegno può accompagnare anche la classe senza la presenza dell’alunno diversamente abile, qualora il Consiglio di Classe ne ravvisi l’opportunità. 4) In presenza di studenti diversamente abili con particolari condizioni di gravità, si può prendere in considerazione la partecipazione dell’assistente sanitario o del genitore compatibilmente con le esigenze di servizio. 5) Di norma deve essere assicurato l’avvicendamento fra gli accompagnatori, in modo da escludere che uno stesso docente partecipi a più viaggi di istruzione nel corso dell’anno. 6) Per evitare disagi organizzativi è necessario prevedere per ogni uscita una o più riserve. Coloro che danno la loro disponibilità come riserve si assumono l’impegno di rendersi disponibili sempre salvo gravi e comprovati motivi. 7) Durante ogni viaggio è prevista la presenza di un docente con funzione di referente e responsabile dell’organizzazione. Costi 1) Per visite e viaggi la spesa è a carico delle famiglie. Eccezionalmente, e soprattutto per la partecipazione di alunni disabili la scuola può prendere in considerazione un supporto economico. 2 ) la quota definita per il viaggio comprende una parte del 2/3% di iscrizione non rimborsabile ed in genere è omnicomprensiva delle spese di soggiorno e trasporto. Nei viaggi all’estero può non comprendere qualche piccola spesa di trasporto pubblico o di ingresso a luogo di particolare interesse. 3) per quanto attiene ai rimborsi si applicano le condizioni di contratto della normativa vigente e comunque, in caso di successiva rinuncia documentata al viaggio, dietro richiesta di rimborso da parte della famiglia, potrà essere predisposto rimborso dell’importo versato, fatta eccezione per i costi sostenuti e le eventuali penalità attribuite dalla agenzia organizzatrice. Eventuali penali soprattutto relative al rimborso o cambio del biglietto aereo richieste dalle agenzie per la non partecipazione saranno a totale carico degli inadempienti . 4) Contestualmente all’atto della adesione al viaggio di istruzione, che consiste nella sottoscrizione da parte di un familiare della comunicazione organizzativa predisposta dalla scuola, è richiesto il versamento di una somma fino al 50% della quota di partecipazione.. COMPORTAMENTI IN OCCASIONE DI VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE GENITORI DOCENTI STUDENTESSE E STUDENTI PERSONALE ATA E ALTRO 20 Lo studente, per l’intera durata del viaggio, è tenuto a mantenere un comportamento corretto e rispettoso delle persone e delle cose, coerentemente con le finalità educativo-formative dell’istituzione scolastica. Al fine di garantire l’altrui e propria incolumità, è tenuto ad osservare scrupolosamente le regole del vivere civile e le indicazioni degli accompagnatori in particolare il rispetto degli orari e del programma previsto. Lo studente deve rispettare: - le regole del vivere civile - le indicazioni degli accompagnatori, - gli orari e il programma previsto La visita in luoghi d’arte, teatri, monumenti equivale a una lezione e dunque si effettua nel massimo silenzio e con adeguato interesse ed attenzione a) I mezzi di trasporto sono luoghi pubblici. E’ quindi vietato assumere comportamenti scomposti, effettuare spostamenti non necessari e rumori eccessivi; b) in albergo bisogna muoversi in modo ordinato, evitando ogni rumore che possa ledere il diritto all’altrui tranquillità. Eventuali danni materiali procurati durante il soggiorno saranno addebitati agli studenti assegnatari della camera; c) non allontanarsi dall’albergo su iniziativa personale sia di giorno che di notte; d) durante la visita alla città il gruppo deve I docenti devono curarsi in ogni momento di trasferire in maniera chiara e semplice le regole (alle quali si devono attenere in prima persona anche i docenti) a cui i ragazzi devono attenersi e fare in modo che tali regole siano sempre rispettate. Il docente prevalente nella primaria e il responsabile dell’attività dovrà presentare alla presidenza cinque giorni prima dell’uscita l’elenco dei partecipanti. Durante gli spostamenti a piedi e in pullman i docenti devono dislocarsi (nelle file, nei pullman, eccetera) in modo da avere il controllo condiviso e organizzato di tutti gli allievi distribuendosi in modo opportuno. Gli allievi verranno suddivisi in sottogruppi : a ciascun docente verrà assegnato un sottogruppo del quale essere responsabile Devono fornire una dichiarazione scritta in merito a specifiche situazioni dello stato di salute dello studente o relative a particolari esigenze di regimi alimentari specifici seguiti dal proprio figlio; a) l’autista messo a disposizione dalla ditta non è obbligato a fare percorsi diversi da quelli stabiliti dalla scuola e quindi non devono essere richieste variazioni che non siano strettamente indispensabili; sono da evitare comunque variazioni che comportino ritardi nell’orario previsto per il rientro; b) l’autista non partirà dalla scuola nel caso che i partecipanti al viaggio siano in soprannumero rispetto ai posti a sedere; c) per la primaria è prevista la presenza di un collaboratore scolastico (e del rappresentate di classe dei genitori) alle visite guidate. 21 mantenersi unito e attenersi alle indicazioni degli accompagnatori; e) ciascun allievo abbia chiaro che la responsabilità delle proprie azioni è individuale: pertanto qualunque comportamento difforme determina l’applicazione di provvedimenti disciplinari individuali, graduabili in base alla gravità della eventuale mancanza commessa; f) nei casi più gravi, d’intesa fra i docenti accompagnatori e il Dirigente Scolastico, può essere prevista l’immediata interruzione del viaggio con onere finanziario a carico degli allievi responsabili; g) è opportuno ricordare agli alunni, nei giorni precedenti, che durante il viaggio è necessario avere con sé un documento di riconoscimento (tesserino della scuola o equivalenti) 22 PATTO FORMATIVO COMPITI E DOVERI DI TUTTI LA SCUOLA - Fornisce indicazioni chiare e complete sul progetto dell’offerta formativa dell’istituto (P.O.F.) - Comunica periodicamente alla famiglia la situazione di ogni alunno in merito ai suoi apprendimenti e comportamenti. - Si adopera per rispettare e valorizzare le diversità di ogni singolo studente. - Mette in atto attività di recupero per la soluzione di eventuali problemi di apprendimento o per soggetti in situazione di svantaggio e disagio. - Promuove attività per ridurre il disagio dell’apprendimento e promuove lo sviluppo delle capacità degli alunni anche al di fuori della programmazione curricolare. - Opera per garantire la privacy e la sicurezza - Applica, d’intesa con le famiglie, le procedure sanzionatorie descritte nel Regolamento , volte a favorire il mantenimento di un clima di ordinata partecipazione alla vita della scuola da parte degli alunni. GLI STUDENTI E LE I DOCENTI I GENITORI STUDENTESSE • Illustrano agli alunni e alle famiglie gli • Partecipano ai colloqui • Collaborano tra di loro e con obiettivi della progettazione educativa e individuali, ai consigli di classe gli insegnanti. didattica , e ai momenti di nonché i comportamento richieste agli incontro promossi dalla Scuola. Conoscono e si alunni impegnano a Conoscono e si rispettare le regole impegnano a rispettare Hanno sempre presente le della vita scolastica indicazioni del codice etico del e a far rispettare ai stabilite nel docente. Conoscono e si propri figli le regole regolamento e nel impegnano a rispettare e a far stabilite nel patto formativo rispettare le regole stabilite nel regolamento e nel • Eleggono i loro regolamento e nel patto patto formativo. rappresentanti di classe formativo. • Sostengono i figli nel • Si impegnano nel lavoro a • Comunicano all’alunno gli esiti delle mantenimento dei loro impegni scuola e a casa, tenendo conto prove orali in modo chiaro. scolastici. delle indicazioni • Comunicano gli esiti delle prove scritte o • Controllano giornalmente il degli insegnanti. pratiche entro due settimane dallo diario personale dei figli e ne • Fanno firmare puntualmente svolgimento. garantiscono le comunicazioni scuola – • Certificano le competenze secondo le l’integrità. famiglia e i giudizi relativi a aree disciplinari • Leggono attentamente e verifiche e interrogazioni. • Dosano i compiti a casa nell’arco della firmano le comunicazioni • Giustificano puntualmente le settimana scuola-famiglia. assenze e/o i ritardi. • Chiariscono con l’alunno e con la • Si impegnano a rifondere famiglia i motivi di eventuali eventuali danni arrecati dai provvedimenti disciplinari. propri figli alle strutture • Sono a disposizione delle famiglie negli scolastiche e al materiale dei orari stabiliti dal calendario scolastico. compagni. • Non permettono ai figli di 23 • Annotano sul diario ordinatamente i compiti da fare assegnati dai docenti. • Rispettano i tempi di consegna di quote e autorizzazioni per le attività extra scolastiche. • Rispettano tutti gli operatori della scuola e i propri compagni di classe e di istituto. • Si impegnano al rispetto e al corretto uso delle attrezzature e del materiale della scuola e a rifondere eventuali danni arrecati. • Tengono in ordine e igiene la propria aula e i laboratori • Vestono in modo consono all’istituzione scolastica • Portano a scuola il materiale previsto per le varie discipline • Studiano e osservano Statuto, Regolamento e Patto Formativo • Garantiscono la vigilanza necessaria a tutelare la sicurezza e ad impedire che si verifichino episodi di scorrettezza e prevaricazione tra gli studenti. portare a scuola materiale non didattico. • Cooperano con la Scuola nella gestione delle procedure sanzionatorie • Collaborano con la scuola in tutte le azioni indicate per il recupero di corretti comportamenti CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INSEGNANTI L’ATTEGGIAMENTO VERSO GLI ALUNNI E LE ALUNNE L'insegnante: 1) Conosce la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e si adopera per rispettarla. 2) Non distingue negli alunni appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione, infermità o altro. 3) Favorisce la realizzazione della personalità dell’alunno: promuove la sua autostima, si sforza di capirne le attitudini 4) Lavora in classe affinché tutti gli alunni siano perfettamente integrati. 5) Dedica un tempo adeguato all’ascolto di ognuno 6) Esplicita e concorda con gli alunni la progettazione didattico-educativa della classe; 7) Valuta ciascun allievo con regolarità; si astiene dal giudicare in maniera soggettiva, valorizza gli aspetti che offrono prospettive di crescita culturale considerando le componenti emotive ed affettive dell’apprendimento; calibra la propria azione educativa in relazione ai risultati. 8) Nella certificazione delle competenze rispetta i criteri ed usa gli strumenti adottati collegialmente. 9) Considera il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, dedica un congruo tempo del monte ore alla didattica del recupero e delle competenze 24 LE RELAZIONI CON I GENITORI L’insegnante: 1)traduce il linguaggio formale della burocrazia didattico-educativa in formule quanto più vicine al linguaggio della quotidianità delle famiglie; 2)Collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo; si attiva, anche collaborando con altre figure professionali, per favorire una varietà di comunicazioni formali ed informali, al fine di sviluppare un clima costruttivo fra famiglia e scuola. 3) Non discrimina nazionalità, appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione, opinione politica, infermità o altro. 4) Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, illustra e motiva i risultati, favorisce il confronto, considera attentamente i problemi che gli vengono presentati; 5) Partecipa, per quanto possibile, al miglioramento dell’ambiente e all’integrazione della scuola nel territorio, attraverso l’utilizzo delle istituzioni culturali. 6) Si adopera per conoscere, per quanto di propria competenza, il contesto socio-culturale in cui la famiglia vive 7) Si adopera per far conoscere e rispettare i diritti dell'infanzia. RELAZIONI CON I COLLEGHI. L'insegnante: 1) Collabora con i colleghi e realizza lo scambio di esperienze didattiche più significative. 2) Favorisce il lavoro in team al fine di progettare e coordinare l’azione educativa, di sviluppare il coordinamento disciplinare ed interdisciplinare, di promuovere criteri omogenei di valutazione e adempie alle risoluzioni collegialmente assunte. 3) Accoglie i pareri dei colleghi, ne riconosce le competenze e rispetta le loro scelte; è disponibile ad una soluzione oggettivamente collaborativa dei problemi; evita di rendere pubbliche eventuali divergenze. 4) Sostiene i colleghi in difficoltà, agevola l'inserimento dei supplenti e dei neo assunti. 5) Promuove, nella relazione con i colleghi, la condivisione di scelte e di comportamenti solidali. 6) Sostiene forme di organizzazione scolastica collegate alla ricerca e sperimentazione della pratica didattica. Il docente si adopera per diventare punto di riferimento territoriale attivandosi , ove possibile, nell’organizzazione di incontri, dibattiti e iniziative riguardanti tematiche o problematiche inerenti al territorio in cui insiste la scuola. LA PROFESSIONIALITA’ L'insegnante: 1) L’insegnante sostiene e difende l’importanza sociale e culturale del proprio ruolo e valorizza la sua professione 2) Cura la propria preparazione attraverso l'aggiornamento continuo delle competenze professionali della docenza e la formazione in servizio 3) Sostiene il principio dell'autonomia professionale, privilegiando la progettualità, la cultura della responsabilità rispetto al formalismo degli adempimenti, conosce e rispetta le procedure amministrativo-burocratiche, privilegia a tutti i livelli il ruolo di educatore e coopera per il miglioramento dell’immagine della scuola nel territorio 4) Sa mettersi in discussione e pratica l'autovalutazione. 5) Sa alleggerire la tensione e la pesantezza dell’impegno scolastico con brevi e guidati momenti di rilassamento. 5) Si oppone a qualsiasi imposizione di natura politica, ideologica o religiosa. ETICA VERSO SE STESSI L'insegnante: 1) Conosce il proprio limite, non proietta sugli altri le proprie carenze ed è disposto a mettersi in discussione. 2) Considera la “conoscenza” una sfida continua e vitale 3) Dimostra coerenza di comportamento e tiene fede a quello in cui crede. 4)Si aggiorna, in maniera attiva, attraverso l’ informazione quotidiana su quanto accade intorno a lui: nel quartiere, nella città, nel paese, nel mondo, in modo da trasferirla ai propri alunni.