1
MIUR – USR SICILIA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “MAREDOLCE”
Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grADO
VIA FICHIDINDIA, 6 - 90124-PALERMO C.F. 80013640828
TEL E FAX 091/447988 – e- mail [email protected]
Dirigente scolastico: Prof. Vito Pecoraro
REGOLAMENTI DELLA SCUOLA
1.
2.
3.
4.
5.
Il regolamento della vita scolastica
Il Patto Formativo
Lo Statuto delle studentesse e degli studenti
Il regolamento delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione.
Il Codice deontologico dei docenti
2
ISTITUTO COMPRENSIVO “MAREDOLCE” – PALERMO
Regolamento della vita scolastica
ALUNNE e ALUNNI
ART.1
Ingresso:
Primaria e Secondaria ore 8:00
Infanzia ore 8:15
ART.2
Ingresso con ritardo oltre le ore
8:10 .
Il cancello d’ingresso della scuola è
chiuso alle 8.10
ART.4
La lezione
ART.5
Cambio ora
I GENITORI
I COLLABORATORI
SCOLASTICI
I collaboratori scolastici
accolgono e sorvegliano gli
alunni
· Gli alunni entrano a scuola al
suono della campana alle ore
8.00
si avviano ordinatamente
nelle loro classi
Gli alunni sono ammessi
direttamente in classe
Il docente della prima ora è in classe dalle
07.55
I genitori devono fare arrivare i
figli puntualmente a scuola
Il docente evidenzia il ritardo.
I ritardi regolari condizionano il voto di
condotta.
Al quinto ritardo il genitore deve
giustificare sul libretto della
scuola.
I collaboratori scolastici
sorvegliano
Gli alunni sono ammessi con
autorizzazione della Presidenza,
se accompagnato dal genitori
Gli alunni sono ammessi in classe con regolare
autorizzazione.
Il genitore è obbligato a
conoscere il Regolamento della
scuola e a rispettarlo
I collaboratori scolastici
chiudono il cancello di ingresso
alle 8.10
Gli alunni portano i materiali
necessari , giustificano ad inizio
della lezione eventuale
impreparazione e la mancata
esecuzione di un compito
I docenti predispongono l’assegnazione dei
posti curando l’alternanza per la
socializzazione, controllano l’uso del diario,
segnano eventuale impreparazione e non
esecuzione dei compiti, convocano il genitore
discrezionalmente per ripetute impreparazioni.
Il genitore è tenuto a verificare
che l’alunna/o abbia eseguito i
compiti e giustificare per iscritto
eventuale impreparazione
I collaboratori scolastici
vigilano dalle loro postazioni ,
avvisano con immediatezza la
presidenza di eventuali classi
scoperte.
Gli alunni restano in classe,
tranquilli e preparano i materiali
per l’ora successiva.
Al suono della campana il docente raggiunge
la classe successiva , avvisa i collaboratori se il
collega docente non è ancora arrivato.
Gli alunni consumano la
merenda in classe e si
muovono in modo
controllato, vengono poi
disposti in fila e
accompagnati ai servizi
igenici
Il docente socializza con gli alunni, controlla
che tutti consumino una merenda e
regolamenta l’accesso ai servizi.
Ingresso con ritardo
entro le 8.10
ART.3
I DOCENTI
I collaboratori scolastici
vigilano nei corridoi.
ART.6
Intervallo
Scuola dell’infanzia e
primaria: funzionale
all’attività e al loro riposo
I genitori danno ai ragazzi una
merenda che sia nutriente e
facilmente digeribile
I collaboratori scolastici
vigilano nei corridoi e fanno
assistenza alle batterie di
servizi.
3
Uso dei servizi igienici.
I servizi sono aperti durante
l’intervallo e a richiesta durante le
lezioni.
Le uscite vanno annotate in un
apposito quaderno/uscite.
Gli alunni consumano la
merenda e si muovono in modo
controllato,vanno ai servizi due
a due ( ragazze /ragazzi)
Gli alunni vanno ai servizi
durante l’intervallo o al bisogno.
Agli alunni che si comportano in
modo incontrollato nei corridoi e
nei bagni sarà proibito uscire
durante l’intervallo con nota sul
registro di classe previa
informazione alla presidenza
ART.8
USCITA
Scuola primaria
L’uscita delle classi avverrà al
suono della campana articolato
in due tocchi:
1° campana - uscita classi prime
(cinque minuti prima della fine delle
lezioni)
2° campana uscita di tutte le altre
classi.
5 minuti prima della fine lezioni
gli alunni rimettono in ordine la
classe.
Gli alunni escono dalle classi
ordinatamente, dall’uscita di
sicurezza assegnata, in fila per
due nel rispetto dei ruoli di
aprifila / chiudi fila preceduti dal
docente dell’ultima ora che li
accompagna fino all’uscita
dall’edificio.
Il docente dell’ultima ora cura che gli alunni
mettano in ordine la classe ed escano
ordinatamente.
Il docente dell’ultima ora è responsabile dello
stato in cui viene lasciata la classe.
I collaboratori scolastici
vigilano l’uscita degli alunni .
Gli alunni si dirigono nella sala
mensa accompagnati dal
docente della classe. Prendono
posto ordinatamente aspettando
Il vassoio del pranzo.
l docente che assiste alla mensa sorveglia che
il pasto venga consumato per intero in
tranquillità.
Alla fine del pranzo riaccompagna gli alunni in
classe e propone attività ludiche- ricreative.
I collaboratori scolastici e gli
eventuali assistenti comunali
predispongono il locale della
mensa , aiutano i bambini in
difficoltà e ripuliscono alla fine
del pranzo la sala mensa.
Scuola secondaria:
dalle 09.50 alle 10.00 e
dalle 11.50 alle 12.00
ART.7
Secondaria di primo grado
L’uscita delle classi avverrà al
suono della campana articolato in
tre tocchi.
1° campana - uscita classi terze
2° campana uscita classi seconde
3° campana uscita classi prime
Art. 9
Pranzo scuola dell’infanzia
I docenti controllano le uscite degli alunni per i
servizi e le regolamentano.
I collaboratori scolastici
vigilano nei corridoi e fanno
assistenza alle batterie di
servizi.
4
Il pranzo per le classi a 38 ore
ART.10
Uscita anticipata
ART.11
Assenze
Gli alunni portano un tovagliolo
per il tavolo e il pranzo .
Sono proibite le bevande
gassate.
Rispettano il posto assegnato
nel gruppo.
A fine pranzo rimettono in ordine
i tavoli
L’uscita anticipata è autorizzata
dalla Presidenza solo per seri
motivi.
L’alunno è prelevato dal
genitore/tutore/ delegato e
tranne obiettive emergenze
avviene al cambio d’ora.
Il docente che assiste alla mensa sorveglia che
il pasto venga consumato per intero in
tranquillità.
Annota comportamenti ripetutamente scorretti
per gli opportuni provvedimenti.
A pasto finito, il docente anche con l’aiuto degli
assistenti comunali organizza i giochi da tavolo
o all’aperto.
Il docente verifica che sia stato stilato un
regolare permesso.
L’alunno esibisce la
giustificazione dal libretto delle
giustificazioni a prima ora.
La firma deve essere quella
depositata. Nel registro di classe
è previsto il deposito del foglio
firme genitori.
Il docente della prima ora verifica la regolarità
della giustificazione.
Per le assenze non giustificate, dopo 3 giorni,
verrà data comunicazione alla presidenza e/o il
coordinatore di classe contatta il genitore.
Qualora il docente rileva abuso del libretto di
giustificazione da parte dell’alunno ( firma
falsificata, data corretta ecc..), ritira il libretto
stesso e lo consegna in presidenza.
Il docente coordinatore – prevalente cura che
le giustificazioni siano conservate con cura.
I certificati medici vanno consegnati in
presidenza.
Per assenze di più di cinque
giorni, assieme alla
giustificazione occorre
presentare certificato medico di
riammissione in classe .
Nel caso in cui l’alunno marina
la scuola, si convoca la famiglia
per un provvedimento
disciplinare e si annulla il
servizio bus scuola, se fruito.
Il genitore cura che il pasto sia
formato da cibi nutrienti e
facilmente digeribili.
I collaboratori scolastici e gli
eventuali assistenti comunali
predispongono il locale della
mensa
Per la scuola primaria:
Ad inizio anno i genitori
compilano un foglio sul quale
dichiarano chi potrà prelevare il
figlio allegando fotocopie
documento.
I collaboratori scolastici
verificano all’ingresso l’identità
del genitore o del delegato.
Per la secondaria di primo
grado:
Il genitore deposita la firma ad
inizio anno e comunica
eventuali delegati con dettagli
anagrafici.
I collaboratori scolastici
verificano all’ingresso l’identità
del genitore o del delegato.
I collaboratori scolastici
conservano con cura le
autorizzazioni di uscita
anticipata.
Il genitore deve monitorare con
diligenza le assenze del figlio e
giustificare legalmente sul
libretto.
Per assenze di più di cinque
giorni, assieme alla
giustificazione deve produrre il
certificato medico.
5
Art.12
Infortuni / malesseri
Art.13
Nel caso in cui l’alunno avverta
un malessere, potendo, deve
allertare con immediatezza un
docente o un collaboratore
scolastico.
Rapporti scuola/famiglia
Art.16
Il genitore è tenuto, all’inizio
dell’anno scolastico, a fornire
tutti i recapiti telefonici utili e
attivati e si impegna a
comunicare tempestivamente
eventuali variazioni.
I collaboratori scolastici
vigilano e collaborano secondo
le disposizioni ricevute.
Il genitore è tenuto ad avvisare
il Dirigente Scolastico circa
eventuali patologie di cui è
affetto l’alunno.
Gli alunni non sono autorizzati
all’uso dei laboratori da soli
I docenti devono prenotare l’uso dei laboratori e
monitorare con cura i comportamenti degli
alunni e fare rispettare le norme d’uso delle
aule laboratoriali.
Il docente è obbligato a segnalare eventuali
disfunzioni con precisione di dettagli.
A nessun docente è permesso lasciare gli
alunni da soli in laboratorio sia pure per breve
tempo.
I collaboratori gestiscono i
registri d’uso dei laboratori e
collaborano a far osservare i
regolamenti delle aule
laboratorio.
Agli alunni non è permesso
accedere alla sala professori.
I docenti non possono incaricare gli alunni di
andare in sala docenti o in segreteria per
incarichi a vario titolo.
I collaboratori scolastici
sorvegliano gli spostamenti
degli alunni.
I collaboratori scolastici sono
tenuti a fare rispettare le regole
di accesso alla scuola da parte
dei genitori
Utilizzo dei laboratori :
. informatico
. scientifico
. linguistico
. artistico
. teatrale
.spazio scienze motorie
Art.14
Accesso ad ambienti diversi da
aule e laboratori
Art.15
Nel caso di malessere o eventuale incidente
dell’allievo, l’insegnante :
avverte la presidenza
predispone appena possibile una
relazione dei fatti per il DS e la
consegna per il protocollo
La presidenza e/o in mancanza , il personale
della scuola avverte la famiglia , se questa non
è raggiungibile secondo la gravità avvertita, fa
intervenire il 118 a cui il minore sarà affidato.
Gli alunni debbono trascrivere
con ordine le comunicazioni
scuola famiglia sul diario,
mostrarle puntualmente ai
genitori e esibire la loro firma
come richiesto.
In ogni momento della vita
scolastica è richiesto agli alunni
:
un comportamento
responsabile e corretto,
il rispetto che si fa
I docenti controllano che gli alunni esibiscano
con puntualità le firme richieste ai genitori e
annotano sul registro di classe comportamenti
difformi di alunni che abitualmente non
esibiscono firme dei genitori.
Il controllo delle firme deve essere fatto dal
docente della prima ora.
I docenti osservano con regolarità il
comportamento degli alunni e annotano
puntualmente i comportamenti negativi per i
conseguenti provvedimenti e quelli positivi per
l’inserimento nell’albo di merito.
I genitori sono obbligati a: conoscere le date e gli orari dei
ricevimenti collettivi
- conoscere i giorni e gli orari di
ricevimento dei singoli docenti
- osservare nel massimo
rispetto le modalità stabilite di
accesso ai locali scolastici
I genitori intervengono sul
comportamento dei figli in
sintonia con il piano educativo
della scuola.
I collaboratori scolastici
osservano il comportamento
degli alunni e comunicano con
immediatezza alla presidenza
comportamenti trasgressivi.
6
Comportamento delle alunne e
degli alunni
( riferimento allo Statuto degli
Studenti )
Art.17
Danni e risarcimenti
reciproco verso compagni
e personale scolastico
Un linguaggio che non sia
offensivo
Atteggiamenti e
abbigliamento consoni al
luogo
Gli alunni non possono portare a
scuola materiali che non siano
da utilizzare nel tempo delle
lezioni.
È del tutto proibito l’uso del
cellulare.
Gli studenti condividono la
responsabilità di rendere e
mantenere accogliente la
scuola. Coloro che provocano
danni ne rispondono secondo
come stabilito dal consiglio di
istituto.
Avvertono con immediatezza la presidenza di
comportamenti gravemente trasgressivi per i
quali viene attivato un Consiglio di classe
straordinario.
I docenti sorvegliano i comportamenti degli
alunni verso gli arredi e segnalano con
immediatezza danni procurati.
I genitori collaborano con la
scuola per l’educazione al
rispetto dell’ambiente e
ripagano i danni procurati dai
figli nelle misure stabilite dal
Cons di Istituto
I collaboratori scolastici
osservano regolarmente
l’integrità di ambienti e arredi e
comunicano alla presidenza
con immediatezza danni
rilevati.
Note esplicative relative a comportamenti non conformi degli alunni
Per le infrazioni e le sanzioni previste si fa puntuale riferimento allo Statuto degli Studenti
Tutte le infrazioni previste sono sanzionabili quando vengano commesse sia all'interno dell'edificio scolastico e durante le attività curricolari, sia durante le attività extracurricolari, connesse con
le attività didattiche e organizzate dalla scuola anche in sedi diverse.
Per quanto concerne la recidiva, si prende in considerazione il comportamento dell'alunno globalmente e senza specifici limiti di tempo.
Per il mancato rispetto delle norme di civile convivenza scolastica possono essere sanzioni alternative quali:
- Assegnazione di compiti aggiuntivi, con comunicazione alla famiglia sul diario scolastico;
- Esclusione temporanea da attività ricreative, agonistiche o sportive, visite guidate e viaggi di istruzione;
- Allontanamento temporaneo di giorni o anche di alcune ore dalle lezioni per lo svolgimento di attività didattiche sostitutive.
- collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività a scopo sociale, le quali possano utilmente costituire una riparazione e un ammonimento, quali:
riordino dei locali , ripristino degli arredi scolastici, riordino della biblioteca, di laboratori e attività similari
N.B. I risarcimenti del danno non sono convertibili in quanto dovere civico e non sanzione
7
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
AI SENSI DEL D.P.R. 249 del 24/06/98 Statuto delle studentesse e degli studenti
E DEL D.P.R. 235 del 21/11/2007: Regolamento recante modifiche ed integrazioni al
D.P.R. 249 del 24/06/98 in vigore dal 2 gennaio 2008
PREMESSA
L’Istituto comprensivo statale “ MAREDOLCE” di Palermo, alla luce del Piano dell'Offerta Formativa, ritiene che la Scuola debba essere vissuta come luogo di cultura e
come comunità in cui i diversi soggetti interagiscano e siano coinvolti in un processo di coeducazione.
Il presente STATUTO DEGLI STUDENTI si ispira a questa premessa di fondo e si inquadra in un contesto educativo,il più possibile attento ai seguenti bisogni del bambino preadolescente:
- bisogno di conoscenza e di comprensione critica
- bisogno di esplorazione,di ordine e di guida tra i molteplici stimoli conoscitivi
- bisogno di identità e di rapportarsi con gli altri
- bisogno di sentirsi parte del gruppo dei pari e della comunità scolastica
- bisogno di sicurezza,di giustizia e di autostima
La Scuola è consapevole che tali bisogni possono essere soddisfatti soltanto in un contesto organizzativo e didattico ordinato, con regole di comportamento chiare e
condivise, fondate sul principio del rispetto delle persone e dei beni comuni.
La famiglia è tenuta a conoscere lo Statuto degli Studenti e farlo rispettare agli alunni.
1
All'alunno è dovuto il
massimo rispetto
Tutto il personale della Scuola si relaziona
con gli alunni in atteggiamento di fiducia e
linguaggio appropriato
- L'insegnante si cura dell'alunno con
sollecitudine ed è attento alle sue esigenze
- L'insegnante non esercita sugli alunni
alcuna pressione ideologica
Ai sensi del DPR 235 del 21 novembre
2007 , in vigore dal 2 gennaio 2008
2
- La Scuola predispone un orario delle
lezioni il più
possibile adeguato alle esigenze
dell'alunno
- Il consiglio di classe concorda un carico
compiti per
casa equilibrato nell'arco della settimana
2
L'alunno ha il diritto di
essere accettato dai
- Gli insegnanti favoriscono una corretta
socializzazione tra gli alunni della classe
8
suoi compagni e di essere
integrato positivamente nel
gruppo classe
3
L'alunno ha il diritto di
acquisire gli strumenti
fondamentali della
conoscenza in rapporto alle
sue capacità
La Scuola si impegna a migliorare il livello
qualitativo dell'insegnamento e
l’acquisizione delle
competenze richieste
- La Scuola tiene conto delle potenzialità
di ognuno
- La Scuola si impegna ad ampliare
l'offerta formativa
con attività mirate di recupero, sostegno e
potenziamento
4
L'alunno ha il diritto di
acquisire una
formazione integrale
5
L'alunno ha il diritto di
conoscere e
comprendere le regole di
comportamento
scolastico che gli vengono
richieste di rispettare
- La Scuola forma l'uomo ed il cittadino
- La Scuola aiuta l'alunno ad acquisire
senso critico e consapevolezza di sé
6
L'alunno ha il diritto di
conoscere e
comprendere in modo
consapevole gli obiettivi
curriculari ed educativi,che
sono fissati per lui
7
L'alunno ha diritto ad una
valutazione
trasparente
- L'insegnante coinvolge gli alunni nel
processo di
apprendimento
- Il Consiglio di classe informa l'alunno ed
i genitori sulla programmazione educativa
e didattica
Tutti gli insegnanti hanno il diritto/dovere
di divulgare e far comprendere i contenuti
dello Statuto degli studenti, del
Regolamento d’Istituto e del Patto
formativo di corresponsabilità
- Gli alunni sono invitati a formulare un
Regolamento di classe,che rispecchi e cali
nella realtà della classe il Regolamento di
Istituto
- L'insegnante svolge prove di verifica
chiare e precise nella formulazione degli
obiettivi da valutare
- L'insegnante comunica i tempi di
correzione e la fonda sulla valenza
didattica dell’errore
9
8
L'alunno ha diritto ad un
orientamento
scolastico e professionale
9
L'alunno ha diritto ad un
ambiente sicuro ed
adeguato
10
L'alunno ha diritto a
disporre di un'adeguata
attrezzatura tecnologica
- La Scuola offre all'alunno gli strumenti
formativi ed informativi per una scelta
consapevole dopo la terza media
- La Scuola svolge attività di formazione
ed informazione sulla sicurezza e sulla
privacy
- La Scuola fa in modo che tutte le classi e
tutti gli alunni utilizzino periodicamente i
laboratori, le aule attrezzate e gli strumenti
didattici comuni
I DOVERI
ALUNNE E ALUNNI
l’ alunno deve:
1- Essere puntuale all’inizio delle lezioni
2- Frequentare con regolarità
3- Aver cura del proprio materiale e portarli a Scuola
regolarmente
4- Rispettare i modi e i tempi per giustificare le assenze, i
ritardi e per la riconsegna dei
riscontri delle comunicazioni alle famiglie
5- Svolgere i compiti assegnati ed impegnarsi nello studio
6- Rispettare le consegne degli insegnanti
7- Prestare l’attenzione necessaria durante l’attività
didattica e partecipare alle lezioni con
interventi opportuni,evitando le occasioni di disturbo
8- Parlare sempre sottovoce ed intervenire, durante le
lezioni, solo dopo aver alzato la mano
9- Indossare un abbigliamento adeguato e decoroso , per le
alunne, non usare trucco
10- Rispettare i compagni
11- Ha l’obbligo di rispettare il ruolo istituzionale del
personale scolastico: il Dirigente, gli Insegnanti e tutto il
DOCENTI
IL DOCENTE deve:
1- Essere a scuola CINQUE MINUTI PRIMA dell’inizio della lezione
Art. 29 c. 5 del CCNL
2. CAMBIO DELL’ORA: se si è liberi dalle lezioni , bisogna trovarsi
davanti la classe CINQUE MINUTI PRIMA dell’inizio della lezione;
se si è in classe, AL SUONO DELLA CAMPANA
3. Assicurarsi che l’allievo abbia cura del proprio e dell’altrui
materiale scolastico
4- Assicurarsi che l’alunno rispetti i modi e i tempi per giustificare le
assenze, i ritardi e per la riconsegna dei riscontri delle comunicazioni
alle famiglie
5- Assicurarsi che l’alunno svolga i compiti assegnati ed impegnarsi
nello studio
6- Assicurarsi che l’alunno rispetti le consegne degli insegnanti
7- Assicurarsi che l’alunno presti l’attenzione necessaria durante
l’attività didattica e partecipi alle lezioni con interventi opportuni,
evitando le occasioni di disturbo
8- Assicurarsi che l’alunno rispetti i compagni
9- Assicurarsi che l’alunno rispetti il ruolo istituzionale del personale
scolastico: il Dirigente, gli Insegnanti e tutto il Personale della Scuola
10- Assicurarsi che l’alunno rispetti le cose proprie ed altrui, gli
arredi, i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della Scuola
PERSONALE ATA
IL personale ATA deve:
1- Essere puntuale come
da ordine di servizio
8- Assicurarsi che l’alunno
rispetti i compagni anche
negli ambienti comuni
della scuola
9- Assicurarsi che l’alunno
rispetti il ruolo
istituzionale del personale
scolastico: il Dirigente, gli
Insegnanti e tutto il
Personale della Scuola
10- Assicurarsi che
l’alunno rispetti le cose
proprie ed altrui,gli
arredi,i materiali didattici
e tutto il patrimonio
comune della Scuola
12- Assicurarsi che
l’alunno non sporchi i
locali e tenga puliti e in
10
Personale della Scuola
12- Rispettare le cose proprie ed altrui,gli arredi,i materiali
didattici e tutto il patrimonio
comune della Scuola
13- Non sporcare i locali e tenere puliti e in ordine tutti gli
ambienti della scuola: aule, corridoi, bagni, ecc…
14- Osservare le disposizioni per la sicurezza nella Scuola
15- Non deve compiere atti che offendano la dignità dei
compagni come:
ridicolizzare il cognome trasformandolo in soprannome
ridicolizzare l’aspetto fisico degli altri attraverso
soprannomi
usare turpiloquio verso il compagno e/o la famiglia
alludere offensivamente con gesti o parole che possano
riferirsi alle differenze tra maschi e femmine
Molestare compagne o compagni
Organizzare o far parte di forme collettive di disturbo
verso i compagni anche attraverso gli sms
Aggredire fisicamente gli altri
16 - Tenere anche fuori della Scuola un comportamento
controllato e dignitoso
tale da non recare danno all’immagine della scuola.
17- Non può usare telefonini, videotelefoni cellulari e
qualsiasi altro dispositivo elettronico (rif. Direttiva 104 / 3011-2007; C.M. 15 Marzo 2007) se non per comunicazioni
urgenti con la famiglia e solo dopo aver ricevuto il permesso
del docente.
11- Assicurarsi che l’alunno indossi un abbigliamento adeguato e
decoroso e , per le alunne, che non usino trucco
12- Assicurarsi che l’alunno non sporchi i locali e tenga tenere puliti e
in ordine tutti gli ambienti della scuola: aule, corridoi, bagni, ecc…
13- Assicurarsi che l’alunno osservi le disposizioni per la sicurezza
nella Scuola
14- Assicurarsi che l’alunno non compia atti che offendano la dignità
dei compagni come:
ridicolizzare il cognome trasformandolo in soprannome
ridicolizzare l’aspetto fisico degli altri attraverso soprannomi
usare turpiloquio verso il compagno e/o la famiglia
alludere offensivamente con gesti o parole all’ identità di genere
Molestare compagne o compagni
Organizzare o far parte di forme collettive di disturbo verso i
compagni anche attraverso gli sms
Aggredire fisicamente gli altri
14 - Assicurarsi che l’alunno tenga anche fuori della Scuola un
comportamento controllato e dignitoso
tale da non recare danno all’immagine della scuola.
15- Non può usare telefonini, videotelefoni cellulari e qualsiasi altro
dispositivo elettronico in classe se non per comunicazioni eccezionali e
urgenti.
ordine tutti gli ambienti
della scuola: aule,
corridoi, bagni, ecc…
13- Assicurarsi che
l’alunno osservi le
disposizioni per la
sicurezza nella Scuola
14- Assicurarsi che
l’alunno non compia atti
che offendano la dignità
dei compagni come:
ridicolizzare il cognome
trasformandolo in
soprannome
ridicolizzare l’aspetto
fisico degli altri attraverso
soprannomi
usare turpiloquio verso il
compagno e/o la famiglia
alludere offensivamente
con gesti o parole all’
identità di genere
Molestare compagne o
compagni
Organizzare o far parte
di forme collettive di
disturbo verso i
compagni anche
attraverso gli sms
Aggredire fisicamente gli
altri
14 - Assicurarsi che
l’alunno tenga anche
fuori della Scuola un
comportamento
controllato e dignitoso
tale da non recare danno
all’immagine della scuola.
11
SANZIONI DISCIPLINARI
CRITERI GENERALI
1- Le sanzioni disciplinari sono stabilite in rapporto alla gravità e alla frequenza delle mancanze.
2- Le sanzioni disciplinari possono essere collettive, anche se si farà in modo di individuare le responsabilità di ognuno Ai sensi del DPR 235 del 21 novembre 2007 , in
vigore dal 2 gennaio 2008
3- le sanzioni disciplinari vengono vagliate dal Consiglio di classe per determinare il voto di condotta allo scrutinio dei trimestri e finale
FINALITÀ E MODALITÀ DELLE SANZIONI DISCIPLINARI
a) I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità
scolastica. Le note disciplinari vanno apposte sul proprio registro personale, a meno di casi realmente gravi e da rilevare. Solo per questi ultimi casi verrà utilizzato
il registro di classe per essere oggetto di valutazione di sanzioni disciplinari da parte del DS e del Consiglio di Classe.
b) La scuola presuppone un dialogo aperto e collaborativo con la famiglia nel concordare le misure correttive dei comportamenti sbagliati degli alunni.
c) La responsabilità del comportamento è personale e individuale. Ciascuno è responsabile in prima persona dei propri comportamenti non leciti e punibile in modo
individuale e personale.
d) Le sanzioni sono sempre temporanee, graduali, proporzionate all’infrazione disciplinare ed ispirate al principio della riparazione del danno e del ravvedimento formativo
e) Le sanzioni disciplinari devono tener conto della situazione personale dell’alunno
f) L’alunno non può essere sottoposto a sanzione disciplinare anche lieve senza prima essere invitato ad esporre le proprie ragioni
g) A richiesta del Dirigente Scolastico o dei docenti della classe, può essere convocato un Consiglio di Classe Straordinario in due fasi: la prima che prevede l’intervento dei
genitori e la seconda con la sola presenza dei docenti per formulare l’eventuale sanzione
h) Le sanzioni disciplinari potranno essere convertite in attività a favore della comunità scolastica.
COMPORTAMENTI NEGATIVI
Elenco dei Doveri
Tipo di mancanza
a- Per mancanze
ripetute dai numeri 1
a 9 in ordine graduale
l’ alunno deve:
1- Essere puntuale all’inizio delle lezioni
2- Frequentare con regolarità
3- Aver cura del proprio materiale e
portarli a Scuola regolarmente
4- Rispettare i modi e i tempi per
giustificare le assenze, i ritardi e per la
riconsegna dei riscontri delle
comunicazioni alle famiglie
5- Svolgere i compiti assegnati ed
impegnarsi nello studio
6- Rispettare le consegne degli insegnanti
7- Prestare l’attenzione necessaria
durante l’attività didattica e partecipare
SANZIONI DISCIPLINARI
- Interventi mirati dell'insegnante per fare riflettere
l’alunna/o sulla natura della mancanza e delle sue
conseguenze
- Nota disciplinare sul registro e sul libretto.
- Ammonizione del dirigente scolastico.
- Dopo tre note disciplinari viene avvertita la famiglia mediante convocazione dei
genitori.
- L’alunno viene ospitato in presidenza per svolgere compiti supplementari.
12
alle lezioni con interventi
opportuni,evitando le occasioni di
disturbo
8- Parlare sempre sottovoce ed
intervenire, durante le lezioni, solo dopo
aver alzato la mano
9- Indossare un abbigliamento adeguato e
decoroso , per le alunne, non usare trucco
b- Per mancanze
ripetute dai numeri da
10 a 14, sono
comminate le
sanzioni a fianco
indicate,secondo un
ordine graduale di
gravità e di recidività
10- Rispettare i compagni
11- Ha l’obbligo di rispettare il ruolo
istituzionale del personale scolastico: il
Dirigente, gli Insegnanti e tutto il
Personale della Scuola
12- Rispettare le cose proprie ed altrui,
gli arredi, i materiali didattici e tutto il
patrimonio comune della Scuola
13- Non sporcare i locali e tenere puliti e
in ordine tutti gli ambienti della scuola:
aule, corridoi, bagni, etc…
14- Osservare le disposizioni per la
sicurezza nella Scuola
- Interventi mirati
(Richiamo del dirigente scolastico che obblighera’ i responsabili a svolgere “lavori
socialmente utili” tra cui:
- aiutare un alunno in difficolta’
- pulire locali della scuola
- raccogliere cartacce
- scrivere una relazione sugli episodi verificatisi nella scuola
- essere ospitati in presidenza per eseguire compiti supplementari)
c- Per mancanze
specifiche ai doveri
numeri da 12 a 13
12- Rispettare le cose proprie ed altrui,gli
arredi,i materiali didattici e tutto il
patrimonio comune della Scuola.
13- Non sporcare i locali e tenere puliti e
in ordine tutti gli ambienti della scuola:
aule, corridoi, bagni, ecc…
Per uso scorretto delle attrezzature o per danni arrecati al
patrimonio della scuola,a seguito di azione indisciplinata:
riparazione del danno o risarcimento dello stesso.
Il provvedimento è da considerarsi aggiuntivo rispetto alle
sanzioni precedenti
Esso deve essere formalizzato alle famiglie,a cura del
Dirigente Scolastico
d- Per mancanze
specifiche ai doveri
numeri da 10 a 11 e da 15 a 16
10- Rispettare i compagni
11- Ha l’obbligo di rispettare il ruolo
istituzionale del personale scolastico: il
Dirigente, gli Insegnanti e tutto il
- Allontanamento dalle lezioni fino 15 giorni,per fatti
documentati,reiterati e testimoniati,che denotino mancanza
assoluta di rispetto verso il capo di istituto,i docenti ed il
personale della scuola,i compagni ed i coetanei; per fatti
- Ammonizione come sopra
- Allontanamento momentaneo dalla classe per svolgere
compiti di studio assistito o attività alternative a favore
della comunità
- Allontanamento dalle lezioni con possibilità di svolgere
a scuola attività alternative, programmate ed organizzate
dal Consiglio di classe
- Allontanamento delle lezioni da 1 a 5 giorni con attività
educative da svolgere a casa, in collaborazione con la
famiglia o con i servizi assistenziali
13
Personale della Scuola. Sono punite le
offese ad insegnanti con epiteti , volgarità
che offendano la dignità della persona
15- Non deve compiere atti di bullismo
che offendano la dignità dei compagni
dentro e fuori dalla scuola come:
ridicolizzare il cognome trasformandolo
in soprannome
ridicolizzare l’aspetto fisico degli altri
attraverso soprannomi
usare turpiloquio verso il compagno e/o
la famiglia
alludere offensivamente con gesti o
parole che possano riferirsi alle
differenze tra maschi e femmine
Molestare compagne o compagni
Organizzare o far parte di forme
collettive di disturbo verso i compagni
anche attraverso gli sms
 Aggredire fisicamente gli altri
 Furti di denaro o di oggetti vari
che turbino l’attività didattica,che mettano a rischio
l’incolumità di alunni e personale,per gravi danni al
patrimonio e all’immagine della scuola.
Il provvedimento viene adottato dal Consiglio di classe
con possibilità di essere trasmesso ai servizi sociali per
supporto educativo.
Nel caso di furto: restituzione del maltolto.
16 - Tenere anche fuori della Scuola un
comportamento controllato e dignitoso
tale da non recare danno all’immagine
della scuola.
e- Per mancanze
specifiche ai doveri
del numero 17
17- Non può usare telefonini,
videotelefoni cellulari e qualsiasi altro
dispositivo elettronico (rif. Direttiva 104 /
30-11-2007; C.M. 15 Marzo 2007) se non
per comunicazioni urgenti con la famiglia
e solo dopo aver ricevuto il permesso del
docente.
1. Se l'alunno viene scoperto dal docente o dal
personale scolastico in atto di usare il cellulare si
procede all'acquisizione temporanea
dell'apparecchio che verrà spento e verrà consegnata solo la sim.
2. Il cellulare sarà consegnato in presidenza
3. La riconsegna avverrà direttamente ai genitori
dopo una settimana se è un cellulare senza
videocamera , alla fine dell’anno scolastico se è
dotato di videocamera.
4. Qualora siano fatte riprese da videofonini
divulgabili in qualsiasi forma il Dirigente
14
Scolastico si riserva il diritto di esporre denuncia
alla Polizia Postale in difesa dell’immagine della
scuola, perché intervenga il Garante della
Privacy.(Rif. Direttiva 104 del 30-11-2007; C.M.
del 30-03-2007)
f- per comportamenti
ripetuti di ostacolo
allo svolgimento
della lezione
Il Consiglio di Classe, previo accordo con la
famiglia, potrà stabilire tempi di studio
supplementari in orario pomeridiano da svolgersi
nella sede di via Fichidindia.
COMPORTAMENTI POSITIVI
"Gli allievi sviluppano più facilmente fiducia in se stessi quando riescono ad affrontare e a portare a compimento con successo le diverse situazioni di compito, e a
sviluppare interesse e motivazione per il lavoro scolastico. Perché questo sia reso possibile, si richiedono all'insegnante un'attenzione e un impegno quotidiani nella cura
della situazione apprenditiva." ( Franta, Colasanti: "L'arte dell'incoraggiamento").
La gratificazione di un alunno che ha fatto bene è molto importante per l'accrescimento dell'auto stima e della voglia di fare di più e di fare sempre meglio. Purtroppo a scuola
la gratificazione rimane a livello verbale e, quindi, non produce frutti e non stimola. La gratificazione deve passare dal livello verbale ad azioni concrete per portare in alto i
successi di chi ha veramente voglia di studiare. Ecco perché l’Istituto comprensivo statale “Quasimodo – Oberdan” decide di adottare gratificazioni frequenti e concrete per
gli alunni meritevoli.
Incoraggiare non significa semplicemente stimolare o rinforzare (nel primo caso si rischia di rimanere sul generico, nel secondo ci si basa sulla risposta fornita o si risultati),
ma attivare un "processo di cooperazione tra insegnante e allievi che mira a generare in questi ultimi uno stato d'animo positivo, di coraggio, rispetto alla possibilità di
superare le diverse situazioni e raggiungere gli obiettivi preposti”
Azioni positive
L’alunno che riesce a :
1- Essere puntuale all’inizio delle
lezioni
2- Frequentare con regolarità
3- Aver cura del proprio materiale e
portarli a Scuola regolarmente
4- Rispettare i modi e i tempi per
giustificare le assenze, i ritardi e per la
riconsegna dei
riscontri delle comunicazioni alle
famiglie
Gratificazione immediata e frequente
(cadenza mensile)
Attestato o Targa
(annuale)
Premio
“Mezzo punto” in più a discrezione del
docente.
Alla fine dell’anno scolastico
attestato di merito all’alunno
e alunna con più meriti
- testi narrativi
15
5- Svolgere i compiti assegnati ed
impegnarsi nello studio
6- Rispettare le consegne degli
insegnanti
7- Prestare l’attenzione necessaria
durante l’attività didattica e
partecipare alle lezioni con
interventi opportuni,evitando le
occasioni di disturbo
8- Parlare sempre sottovoce ed
intervenire, durante le lezioni, solo
dopo aver alzato la mano
9- Indossare un abbigliamento
adeguato e decoroso , per le alunne,
non usare trucco
10- Rispettare i compagni (con
particolari meriti nei confronti di
compagni in difficoltà)
11- Ha l’obbligo di rispettare il ruolo
istituzionale del personale scolastico:
il Dirigente, gli Insegnanti e tutto il
Personale della Scuola
12- Rispettare le cose proprie ed
altrui,gli arredi,i materiali didattici e
tutto il patrimonio
comune della Scuola
13- Non sporcare i locali e tenere
puliti e in ordine tutti gli ambienti
della scuola: aule, corridoi, bagni,
ecc…
“Mezzo punto” in più a discrezione del
docente.
“Mezzo punto” in più a discrezione del
docente.
Alla fine dell’anno scolastico
Targa di merito all’alunno e
alunna con più meriti
Alla fine dell’anno scolastico
Targa di merito all’alunno e
alunna con più meriti
-
testi narrativi in
regalo
Testi narrativi
16
15- Non deve compiere atti che
offendano la dignità dei compagni
come:
ridicolizzare il cognome
trasformandolo in soprannome
ridicolizzare l’aspetto fisico degli
altri attraverso soprannomi
usare turpiloquio verso il compagno
e/o la famiglia
alludere offensivamente con gesti o
parole che possano riferirsi alle
differenze tra maschi e femmine
Molestare compagne o compagni
Organizzare o far parte di forme
collettive di disturbo verso i compagni
anche attraverso gli sms
Aggredire fisicamente gli altri
- si distinguano nell’azione di
cooperazione e pacificazione nel
gruppo classe
“Mezzo punto” in più a discrezione del
docente.
Alla fine dell’anno scolastico
Targa di merito all’alunno e
alunna con più meriti
Testi narrativi
16 - Tenere anche fuori della Scuola
un comportamento controllato e
dignitoso
tale da non recare danno
all’immagine della scuola.
“Mezzo punto” in più a discrezione del
docente.
Alla fine dell’anno scolastico
Targa di merito all’alunno e
alunna con più meriti
Testi narrativi
17 Distinguersi per particolari meriti
ed eccellenze disciplinari
17 - Distinguersi in competizioni e
gare tra scuole diverse, sportive o
disciplinari,
17
VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
La scuola riconosce alle visite guidate e ai viaggi di istruzione, compresi quelli connessi con attività sportive, una precisa valenza formativa, al pari di altre attività
didattiche integrative. I viaggi di istruzione sono dunque riconosciuti come attività da computarsi fra i giorni di scuola a tutti gli effetti e costituiscono elemento di
arricchimento dell’ Offerta Formativa.
Tutte le attività sopraindicate esigono una preventiva fase progettuale nella programmazione condivisa del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Classe unitamente alla
componente genitori.
Indicazioni di carattere generale
Riferimenti normativi
D.M. 295/1999, C.M. n. 291/1992, C.M. n. 623/1996, Note del MIUR del 15/7/02 e del 20/12/02, Codice Civile art. 2047 e 2048; Legge1 luglio 1980 n. 312, art. 61, Statuto
degli studenti e Patto Formativo.
Definizione delle iniziative
Viaggi di istruzione in Italia : si prefiggono il miglioramento della conoscenza del territorio italiano nei suoi molteplici aspetti, naturalistico - ambientali, economici, artistici,
culturali. Un’attenzione particolare viene data ai sistemi di insediamento umano alle infrastrutture e ai servizi per i cittadini presenti nel paese che si visita.
Viaggi di istruzione all’estero: si prefiggono la conoscenza dei diversi aspetti del territorio dei Paesi Europei di cui si studia la lingua a scuola ( paesi anglofoni, francofoni,
ispanofoni). La meta viene scelta curando la rotazione: francofoni, anglofoni, ispanofoni. Obiettivo principale è il contatto la cultura del paese straniero attraverso gli stili di
vita e la lingua parlata. La scelta del viaggio in paesi europei risponde alla sensibilità espressa da sempre dalle famiglie della scuola verso l’apprendimento di più lingue
straniere. Tali iniziative comportano uno o più pernottamenti fuori sede, di norma non superiori a 6. i viaggi all’estero sono riservati agli alunni delle classi seconde e terze.
Visite guidate: si effettuano nell'arco di una giornata o frazioni di essa e si prefiggono gli obiettivi di cui sopra.Non comportano alcun pernottamento fuori sede.
Commissione Viaggi e Visite di Istruzione
La Commissione Viaggi di istruzione è responsabile del coordinamento progettuale/organizzativo. Ha competenze per definire le procedure per l’effettuazione dei viaggi e
visite di istruzione, raccordandosi con i CC; formula al CI la proposta del Piano dei Viaggi e Visite di istruzione. E’ così composta:
a)
b)
D.S. o un suo formale delegato;
Docente FS POF area 5, per le attività extracurricolari.
c) due docenti facenti parte della Commissione Organizzativa e/o del comitato tecnico
d) il DSGA
Condizioni per lo svolgimento dei viaggi di istruzione e visite guidate:
1)
La commissione raccoglie le proposte fatte dai Ccl, dal Collegio dei Docenti, dal Consiglio di Istituto, da singoli docenti
2)
nel proporre una meta si deve presentare un progetto di massima indicando:
18
a)
obiettivi generali del viaggio;
b)
obiettivi culturali;
c)
articolazione dei contenuti culturali e indicazione dei luoghi capaci di evocarli;
d)
metodologie di preparazione degli studenti al viaggio d’istruzione;
e)
periodo scelto per l’effettuazione del viaggio.
4)
In base alle proposte pervenute, la commissione elabora il piano per l'anno scolastico in corso che viene deliberato dagli OOCC
5)
la commissione contatta le agenzie per i preventivi e predispone la tabulazione dei dati raccolti per le necessarie delibere.
6) viene quindi formulata una prima nota informativa per raccogliere le preferenze che viene comunicata all’assemblea degli alunni rappresentanti di classe perché sia poi
data alle famiglie per raccogliere le preferenze e formalizzare la prenotazione.
6) la quota definita secondo un ottimale rapporto qualità prezzo viene possibilmente suddivisa in 2 o 3 tranche ognuna delle quali versata sul c/c postale della scuola dal
genitore.
8)
Al rientro dal viaggio d’istruzione i docenti sono tenuti a presentare al Dirigente Scolastico una breve relazione conclusiva, in cui si evidenzino:
a) validità culturale dell’iniziativa
b) comportamento degli allievi
c) eventuali difficoltà logistiche
d) giudizio sui servizi resi dall’agenzia di viaggi e/o dalla ditta di trasporto
9) Le visite guidate in orario scolastico sono programmate dal Ccl annualmente in base alle esigenze didattiche. Per la realizzazione delle proposte si privilegia in via
prioritaria l’uso di mezzi pubblici.
10) La C.M. 623/96 prevede che la scuola possa, autonomamente, definire il numero di alunni partecipanti, le destinazioni e la durata. Pertanto si stabilisce che pur
privilegiando la partecipazione della maggior parte della classe si possano organizzare gruppi a classi aperte parallele per permettere a chi vuole farlo di fare una
esperienza così significativa come è il viaggio di istruzione in gruppo in questa età adolescenziale.
11) Gli alunni che non partecipano al viaggio d’istruzione svolgono attività didattica, anche tramite inserimento in altra classe.
12) Nel caso in cui sussistano problemi di ordine educativo, disciplinare, di sicurezza, agli alunni cui è stata comminata già relativa sanzione disciplinare non sarà permesso
di partecipare alla visita o al viaggio di istruzione.
Durata e periodo di effettuazione
1)
Sono previste visite guidate in orario scolastico e visite giornaliere per gli alunni della primaria e secondaria. Per la quinta primaria e prima secondaria è previsto un
viaggio fino a un massimo di due giorni; per la seconda e terza secondaria un viaggio fino ad un massimo di 6 giorni.
2)
E’ opportuno che l’ultimo giorno del viaggio di istruzione coincida con il venerdì.
3)
La visite guidate si esauriscono nella giornata.
4)
Tutte le visite giornaliere o i viaggi di più giorni devono essere effettuati fino ad un mese prima del termine delle lezioni di ogni anno scolastico, ad eccezione dei viaggi
connessi ad attività sportive.
19
Docenti accompagnatori
1)
Gli accompagnatori, nel numero previsto dal successivo comma, sono individuati dal DS fra i docenti disponibili ad accompagnare appartenenti alla classe che effettua il
viaggio o, comunque, fra i docenti che hanno diretta conoscenza della classe e/o in riferimento alla lingua straniera.
2)
Per ogni gruppo di 15 studenti o frazione dovrà essere individuato un docente accompagnatore, tenendo presente che qualora il gruppo (anche inferiore ai 15 partecipanti)
viaggi da solo, i docenti accompagnatori dovranno essere almeno due perché gli alunni non restino senza sorveglianza a causa di una momentanea assenza di uno degli
accompagnatori dal gruppo o di infortunio dello stesso.
3)
Il docente di sostegno può accompagnare anche la classe senza la presenza dell’alunno diversamente abile, qualora il Consiglio di Classe ne ravvisi l’opportunità.
4)
In presenza di studenti diversamente abili con particolari condizioni di gravità, si può prendere in considerazione la partecipazione dell’assistente sanitario o del genitore
compatibilmente con le esigenze di servizio.
5)
Di norma deve essere assicurato l’avvicendamento fra gli accompagnatori, in modo da escludere che uno stesso docente partecipi a più viaggi di istruzione nel corso
dell’anno.
6)
Per evitare disagi organizzativi è necessario prevedere per ogni uscita una o più riserve. Coloro che danno la loro disponibilità come riserve si assumono l’impegno di
rendersi disponibili sempre salvo gravi e comprovati motivi.
7)
Durante ogni viaggio è prevista la presenza di un docente con funzione di referente e responsabile dell’organizzazione.
Costi
1)
Per visite e viaggi la spesa è a carico delle famiglie. Eccezionalmente, e soprattutto per la partecipazione di alunni disabili la scuola può prendere in considerazione un
supporto economico.
2 ) la quota definita per il viaggio comprende una parte del 2/3% di iscrizione non rimborsabile ed in genere è omnicomprensiva delle spese di soggiorno e trasporto. Nei
viaggi all’estero può non comprendere qualche piccola spesa di trasporto pubblico o di ingresso a luogo di particolare interesse.
3) per quanto attiene ai rimborsi si applicano le condizioni di contratto della normativa vigente e comunque, in caso di successiva rinuncia documentata al viaggio, dietro
richiesta di rimborso da parte della famiglia, potrà essere predisposto rimborso dell’importo versato, fatta eccezione per i costi sostenuti e le eventuali penalità attribuite dalla
agenzia organizzatrice. Eventuali penali soprattutto relative al rimborso o cambio del biglietto aereo richieste dalle agenzie per la non partecipazione saranno a totale carico
degli inadempienti .
4) Contestualmente all’atto della adesione al viaggio di istruzione, che consiste nella sottoscrizione da parte di un familiare della comunicazione organizzativa predisposta
dalla scuola, è richiesto il versamento di una somma fino al 50% della quota di partecipazione..
COMPORTAMENTI IN OCCASIONE DI VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
GENITORI
DOCENTI
STUDENTESSE E
STUDENTI
PERSONALE ATA E
ALTRO
20
Lo studente, per l’intera durata
del viaggio, è tenuto a
mantenere un comportamento
corretto e rispettoso delle
persone e delle cose,
coerentemente con le finalità
educativo-formative
dell’istituzione scolastica.
Al fine di garantire l’altrui e
propria incolumità,
è tenuto ad osservare
scrupolosamente le regole del
vivere civile e le indicazioni
degli accompagnatori in
particolare il rispetto degli orari
e del programma previsto.
Lo studente deve
rispettare:
- le regole del vivere civile
- le indicazioni degli
accompagnatori,
- gli orari e il programma
previsto
La visita in luoghi d’arte,
teatri, monumenti equivale
a una lezione e dunque si
effettua nel massimo
silenzio e con adeguato
interesse ed attenzione
a) I mezzi di trasporto sono
luoghi pubblici. E’ quindi
vietato
assumere
comportamenti
scomposti,
effettuare spostamenti non
necessari e rumori eccessivi;
b)
in albergo bisogna
muoversi in modo ordinato,
evitando ogni rumore che
possa ledere il diritto
all’altrui
tranquillità.
Eventuali danni materiali
procurati
durante
il
soggiorno saranno addebitati
agli studenti assegnatari della
camera;
c)
non
allontanarsi
dall’albergo su iniziativa
personale sia di giorno che di
notte;
d) durante la visita alla
città
il
gruppo
deve
I docenti devono curarsi in ogni momento
di trasferire in maniera chiara e semplice le
regole (alle quali si devono attenere in
prima persona anche i docenti) a cui i
ragazzi devono attenersi e fare in modo
che tali regole siano sempre rispettate.
Il docente prevalente nella primaria e il
responsabile dell’attività dovrà presentare
alla presidenza cinque giorni prima
dell’uscita l’elenco dei partecipanti.
Durante gli spostamenti a piedi e in
pullman i docenti devono dislocarsi (nelle
file, nei pullman, eccetera) in modo da
avere il controllo condiviso e organizzato
di tutti gli allievi distribuendosi in modo
opportuno.
Gli allievi verranno suddivisi in
sottogruppi : a ciascun docente verrà
assegnato un sottogruppo del quale essere
responsabile
Devono fornire una
dichiarazione
scritta in merito
a
specifiche
situazioni dello
stato di salute
dello studente o
relative
a
particolari
esigenze
di
regimi
alimentari
specifici seguiti
dal
proprio
figlio;
a)
l’autista messo a
disposizione dalla ditta non
è obbligato a fare percorsi
diversi
da
quelli
stabiliti dalla scuola e
quindi non devono essere
richieste variazioni che non
siano
strettamente
indispensabili; sono da
evitare comunque variazioni
che
comportino
ritardi
nell’orario previsto per il
rientro;
b)
l’autista non partirà
dalla scuola nel caso che i
partecipanti al viaggio siano
in soprannumero rispetto ai
posti a sedere;
c) per la primaria è prevista
la presenza di un
collaboratore scolastico (e
del rappresentate di classe
dei genitori) alle visite
guidate.
21
mantenersi unito e attenersi
alle
indicazioni
degli
accompagnatori;
e)
ciascun allievo abbia
chiaro che la responsabilità
delle proprie azioni è
individuale:
pertanto
qualunque comportamento
difforme
determina
l’applicazione
di
provvedimenti
disciplinari
individuali, graduabili in
base alla gravità della
eventuale
mancanza
commessa;
f)
nei casi più gravi,
d’intesa fra i docenti
accompagnatori
e
il
Dirigente Scolastico, può
essere prevista l’immediata
interruzione del viaggio con
onere finanziario a carico
degli allievi responsabili;
g) è opportuno ricordare agli
alunni, nei giorni precedenti,
che durante il viaggio è
necessario avere con sé un
documento di
riconoscimento (tesserino
della scuola o equivalenti)
22
PATTO FORMATIVO
COMPITI E DOVERI DI TUTTI
LA SCUOLA
- Fornisce indicazioni chiare e complete sul progetto dell’offerta formativa dell’istituto (P.O.F.)
- Comunica periodicamente alla famiglia la situazione di ogni alunno in merito ai suoi apprendimenti e comportamenti.
- Si adopera per rispettare e valorizzare le diversità di ogni singolo studente.
- Mette in atto attività di recupero per la soluzione di eventuali problemi di apprendimento o per soggetti in situazione di svantaggio e disagio.
- Promuove attività per ridurre il disagio dell’apprendimento e promuove lo sviluppo delle capacità degli alunni anche al di fuori della programmazione curricolare.
- Opera per garantire la privacy e la sicurezza
- Applica, d’intesa con le famiglie, le procedure sanzionatorie descritte nel Regolamento , volte a favorire il mantenimento di un clima di ordinata partecipazione alla vita
della scuola da parte degli alunni.
GLI STUDENTI E LE
I DOCENTI
I GENITORI
STUDENTESSE
• Illustrano agli alunni e alle famiglie gli
• Partecipano ai colloqui
• Collaborano tra di loro e con
obiettivi della progettazione educativa e
individuali, ai consigli di classe
gli insegnanti.
didattica ,
e ai momenti di
nonché i comportamento richieste agli
incontro promossi dalla Scuola.
 Conoscono e si
alunni
impegnano a
 Conoscono e si
rispettare le regole
impegnano a rispettare
 Hanno sempre presente le
della vita scolastica
indicazioni del codice etico del
e a far rispettare ai
stabilite nel
docente. Conoscono e si
propri figli le regole
regolamento e nel
impegnano a rispettare e a far
stabilite nel
patto formativo
rispettare le regole stabilite nel
regolamento e nel
• Eleggono i loro
regolamento e nel patto
patto formativo.
rappresentanti di classe
formativo.
• Sostengono i figli nel
• Si impegnano nel lavoro a
• Comunicano all’alunno gli esiti delle
mantenimento dei loro impegni
scuola e a casa, tenendo conto
prove orali in modo chiaro.
scolastici.
delle indicazioni
• Comunicano gli esiti delle prove scritte o • Controllano giornalmente il
degli insegnanti.
pratiche entro due settimane dallo
diario personale dei figli e ne
• Fanno firmare puntualmente
svolgimento.
garantiscono
le comunicazioni scuola –
• Certificano le competenze secondo le
l’integrità.
famiglia e i giudizi relativi a
aree disciplinari
• Leggono attentamente e
verifiche e interrogazioni.
• Dosano i compiti a casa nell’arco della
firmano le comunicazioni
• Giustificano puntualmente le
settimana
scuola-famiglia.
assenze e/o i ritardi.
• Chiariscono con l’alunno e con la
• Si impegnano a rifondere
famiglia i motivi di eventuali
eventuali danni arrecati dai
provvedimenti disciplinari.
propri figli alle strutture
• Sono a disposizione delle famiglie negli
scolastiche e al materiale dei
orari stabiliti dal calendario scolastico.
compagni.
• Non permettono ai figli di
23
• Annotano sul diario
ordinatamente i compiti da fare
assegnati dai docenti.
• Rispettano i tempi di
consegna di quote e
autorizzazioni per le attività
extra scolastiche.
• Rispettano tutti gli operatori
della scuola e i propri
compagni di classe e
di istituto.
• Si impegnano al rispetto e al
corretto uso delle attrezzature e
del materiale della scuola e a
rifondere eventuali danni
arrecati.
• Tengono in ordine e igiene la
propria aula e i laboratori
• Vestono in modo consono
all’istituzione scolastica
• Portano a scuola il materiale
previsto per le varie discipline
• Studiano e osservano Statuto,
Regolamento e Patto
Formativo
• Garantiscono la vigilanza necessaria a
tutelare la sicurezza e ad impedire che si
verifichino episodi di scorrettezza e
prevaricazione tra gli studenti.
portare a scuola materiale non
didattico.
• Cooperano con la Scuola
nella gestione delle procedure
sanzionatorie
• Collaborano con la scuola in
tutte le azioni indicate per il
recupero di corretti
comportamenti
CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INSEGNANTI
L’ATTEGGIAMENTO VERSO GLI ALUNNI E LE ALUNNE
L'insegnante:
1) Conosce la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e si adopera per rispettarla.
2) Non distingue negli alunni appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione, infermità o altro.
3) Favorisce la realizzazione della personalità dell’alunno: promuove la sua autostima, si sforza di capirne le attitudini
4) Lavora in classe affinché tutti gli alunni siano perfettamente integrati.
5) Dedica un tempo adeguato all’ascolto di ognuno
6) Esplicita e concorda con gli alunni la progettazione didattico-educativa della classe;
7) Valuta ciascun allievo con regolarità; si astiene dal giudicare in maniera soggettiva, valorizza gli aspetti che offrono prospettive di crescita culturale considerando le
componenti emotive ed affettive dell’apprendimento; calibra la propria azione educativa in relazione ai risultati.
8) Nella certificazione delle competenze rispetta i criteri ed usa gli strumenti adottati collegialmente.
9) Considera il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, dedica un congruo tempo del monte ore alla didattica del recupero e delle competenze
24
LE RELAZIONI CON I GENITORI
L’insegnante:
1)traduce il linguaggio formale della burocrazia didattico-educativa in formule quanto più vicine al linguaggio della quotidianità delle famiglie;
2)Collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo; si attiva, anche collaborando con altre figure professionali, per favorire una varietà di
comunicazioni formali ed informali, al fine di sviluppare un clima costruttivo fra famiglia e scuola.
3) Non discrimina nazionalità, appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione, opinione politica, infermità o altro.
4) Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, illustra e motiva i risultati, favorisce il confronto, considera attentamente i problemi che gli vengono
presentati;
5) Partecipa, per quanto possibile, al miglioramento dell’ambiente e all’integrazione della scuola nel territorio, attraverso l’utilizzo delle istituzioni culturali.
6) Si adopera per conoscere, per quanto di propria competenza, il contesto socio-culturale in cui la famiglia vive
7) Si adopera per far conoscere e rispettare i diritti dell'infanzia.
RELAZIONI CON I COLLEGHI.
L'insegnante:
1) Collabora con i colleghi e realizza lo scambio di esperienze didattiche più significative.
2) Favorisce il lavoro in team al fine di progettare e coordinare l’azione educativa, di sviluppare il coordinamento disciplinare ed interdisciplinare, di promuovere criteri
omogenei di valutazione e adempie alle risoluzioni collegialmente assunte.
3) Accoglie i pareri dei colleghi, ne riconosce le competenze e rispetta le loro scelte; è disponibile ad una soluzione oggettivamente collaborativa dei problemi; evita di
rendere pubbliche eventuali divergenze.
4) Sostiene i colleghi in difficoltà, agevola l'inserimento dei supplenti e dei neo assunti.
5) Promuove, nella relazione con i colleghi, la condivisione di scelte e di comportamenti solidali.
6) Sostiene forme di organizzazione scolastica collegate alla ricerca e sperimentazione della pratica didattica. Il docente si adopera per diventare punto di riferimento
territoriale attivandosi , ove possibile, nell’organizzazione di incontri, dibattiti e iniziative riguardanti tematiche o problematiche inerenti al territorio in cui insiste la
scuola.
LA PROFESSIONIALITA’
L'insegnante:
1) L’insegnante sostiene e difende l’importanza sociale e culturale del proprio ruolo e valorizza la sua professione
2) Cura la propria preparazione attraverso l'aggiornamento continuo delle competenze professionali della docenza e la formazione in servizio
3) Sostiene il principio dell'autonomia professionale, privilegiando la progettualità, la cultura della responsabilità rispetto al formalismo degli adempimenti, conosce e
rispetta le procedure amministrativo-burocratiche, privilegia a tutti i livelli il ruolo di educatore e coopera per il miglioramento dell’immagine della scuola nel territorio
4) Sa mettersi in discussione e pratica l'autovalutazione.
5) Sa alleggerire la tensione e la pesantezza dell’impegno scolastico con brevi e guidati momenti di rilassamento.
5) Si oppone a qualsiasi imposizione di natura politica, ideologica o religiosa.
ETICA VERSO SE STESSI
L'insegnante:
1) Conosce il proprio limite, non proietta sugli altri le proprie carenze ed è disposto a mettersi in discussione.
2) Considera la “conoscenza” una sfida continua e vitale
3) Dimostra coerenza di comportamento e tiene fede a quello in cui crede.
4)Si aggiorna, in maniera attiva, attraverso l’ informazione quotidiana su quanto accade intorno a lui: nel quartiere, nella città, nel paese, nel mondo, in modo da
trasferirla ai propri alunni.
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regolamento distituto maredolce 2