ISTITUTO COMPRENSIVO di Sc. materna, Sc. elementare e Sc. media
IQBAL MASIH
Via Forlanini, 30-32
34139 Trieste
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
(con allegati Regolamento di Disciplina degli alunni e
Regolamento Uscite didattiche e Viaggi di istruzione)
Nota 1:
Il presente Regolamento è stato deliberato dal competente Consiglio di Istituto in data 7 novembre 2003 ed entra in vigore
in data 1°dicembre 2003
Nota 2:
Inserita la nuova disciplina dell’art.33, lett. d, deliberata dal Consiglio in data 1 settembre 2004.
Nota 3:
Inserita la nuova disciplina dell’art.40 (con relativo Allegato B), deliberata dal Consiglio in data 13 settembre 2007.
Nota 4 :
Inserita la nuova disciplina dell’art.35, deliberata dal Consiglio in data 17 dicembre 2007
2
INDICE
PARTE I : DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 :
Art. 2 :
Art. 3 :
Art. 4 :
Art. 5 :
Art. 6 :
Art. 7 :
Art. 8 :
Art. 9 :
Art. 10:
Art. 11:
Art. 12:
Art. 13:
Art. 14:
Art. 15:
Il Servizio Scolastico
Libertà democratiche
Accesso ai documenti amministrativi
Accesso alle fonti normative
Informazione di base all’utenza
Affissione e diffusione di stampati di provenienza esterna
Iscrizione e trasferimenti
Criteri per la selezione di domande di iscrizione scuola materna
Criteri per la selezione di domande di iscrizione scuola elementare
Criteri per la selezione di domande di iscrizione scuola media
Criteri per la formazione delle classi
Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi
Acquisti di materiale richiesto alle famiglie
Utilizzazione dei locali e delle attrezzature scolastiche
Uscite di emergenza, prove
PARTE II : ORGANI COLLEGIALI E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Art. 16:
Art. 17:
Art. 18:
Art. 19:
Art. 20:
Art. 21:
Art. 22:
Art. 23:
Art. 24:
Art. 25:
Art. 26:
Art. 27:
Art. 28:
Art. 29:
Art. 30:
Disposizioni di carattere generale
Programmazione delle attività
Validità delle sedute e delle delibare
Elezioni del Consiglio di Istituto
Prima seduta del Consiglio di Istituto
Partecipazione alle sedute del Consiglio di Istituto
Convocazione, formazione dell’ordine del giorno del C.d.I.
La Giunta Esecutiva
Le Commissioni di lavoro
Elezione dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe
Convocazione dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe
Convocazione del Collegio Docenti
Assemblea generale dei genitori
Organizzazione dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe
Ricevimento dei genitori e assemblee di classe
PARTE III : ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ SCOLASTICHE E PARASCOLASTICHE
Art. 31:
Art. 32:
Art. 33:
Art. 34.
Art. 35:
Art. 36:
Art. 37:
Art. 38:
Art. 39:
Art. 40:
Art. 41:
Art. 42:
Art. 43
Orario attività scuola materna
Orario attività didattiche scuola elementare
Orario attività scuola media
Scelte delle famiglie in merito all’orario delle attività
Ingresso e uscita alunni
Norme di comportamento per gli accompagnatori degli alunni.
Accoglimento al di fuori dell’orario scolastico
Vigilanza sugli alunni durante la permanenza a scuola
Assenze
Attività didattiche esterne
Sussidi scolastici e biblioteche
Rapporti di collaborazione
Il Servizio Integrativo scolastico comunale
3
PARTE IV: DISPOSIZIONI FINALI
Art. 44:
Art. 45:
Art. 46:
Art. 47:
Relazione finale del Consiglio d’Istituto
Modifiche al Regolamento
Pubblicità del regolamento
Adozione del Regolamento
APPENDICE:
A) IL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI
B) IL REGOLAMENTO DELLE USCITE DIDATTICHE E DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE
4
PARTE I : DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1: Il Servizio Scolastico
Nelle scuole dell’Istituto Comprensivo “Iqbal Masih” viene fornito agli utenti un servizio educativo e didattico fondato
sulla normativa vigente.
I principi fondamentali di tale servizio vengono individuati:
da un lato nella libertà di insegnamento dei docenti ( stabilita nel Testo Unico P.I. 94, che deve realizzarsi nel rispetto
dell'ordinamento costituzionale e dell'ordinamento scolastico) con la corrispondente assunzione di responsabilità, e
dall’altro nel diritto dell'utenza ( alunni e rispettive famiglie ) a ricevere le prestazioni cui la scuola statale è tenuta ( in
particolare quelle stabilite dagli artt. 3 - 33 e 34 della Costituzione e dal Testo Unico P.I. 94) con la corrispondente
assunzione di responsabilità da parte delle famiglie ( art. 30 della Costituzione).
Ferma restando la competenza del Consiglio d’Istituto in ordine agli indirizzi generali, Organo sovrano nel campo
dell'insegnamento è il Collegio dei Docenti, cui competono le decisioni di carattere educativo e didattico, con la piena
assunzione delle conseguenti responsabilità nei confronti degli operatori interni alla scuola, degli utenti esterni e della
gerarchia scolastica.
Art. 2 :Libertà Democratiche
Al di là di quanto specificatamente previsto per le elezioni ed il funzionamento degli Organi Collegiali, i docenti, i non
docenti ed i genitori delle singole classi hanno il diritto di riunione e di comunicazione.
.
Per le riunioni è sufficiente chiedere l'autorizzazione alla Dirigenza con l'indicazione di un responsabile, del luogo, del
giorno e dell'ora dell'incontro.
Anche per le comunicazioni scritte (affissione o circolazione) va chiesta autorizzazione alla Dirigenza con la
presentazione del documento firmato.
Eventuali spese potranno essere poste a carico dei promotori dell' iniziativa.
Art. 3 : Accesso ai documenti amministrativi
L'accesso ai documenti amministrativi è regolato dalla L.241/90 e dalle successive disposizioni applicative. Presso la
Segreteria d’Istituto sono a disposizione i modelli di richiesta, con le dovute indicazioni.
L'interessato deve indicare nella richiesta (di visione o di copia) gli estremi del documento oggetto della richiesta,
motivare 1' interesse connesso, far constare della propria identità.
Art .4: Accesso alle fonti normative
Presso la Segreteria è a disposizione una raccolta delle principali fonti normative dell'ordinamento scolastico.
Art . 5: Informazioni di base all'utenza
Il Consiglio di Istituto adotta il Piano dell’Offerta Formativa e la Carta dei Servizi ( nei quali sono contenute le
informazioni di base utili per tutti gli utenti) che contengono i principi fondamentali ai quali si ispira l’erogazione del
servizio scolastico e che indicano le principali caratteristiche organizzative, educative e didattiche proprie di ciascun ordine
di scuola.
Art. 6 : Affissione e diffusione di stampati di provenienza esterna
Sono vietate l'affissione e la diffusione di stampati recanti pubblicità di prodotti o servizi funzionalmente non collegabili
con il servizio scolastico.
E' fatta eccezione per le iniziative di carattere sportivo o ricreativo organizzate da gruppi operanti nel territorio dell'
istituzione scolastica e per le iniziative di carattere culturale rivolte agli adulti.
Nei casi previsti dal comma precedente è necessaria l'autorizzazione della Dirigenza.
5
Resta salva la facoltà del Consiglio d’ Istituto di valutare eventuali iniziative a favore degli utenti sponsorizzate da enti
privati.
Art. 7 : Iscrizioni e trasferimenti
All'atto di iscrizione viene consegnata ad ogni famiglia una copia del POF e della Carta dei Servizi, o un loro estratto. In
ogni caso il testo integrale può essere richiesto da ciascun utente presso la Segreteria.
Per gli alunni che richiedono l’iscrizione anticipata alla prima elementare rispetto all’anno di riferimento, è obbligatoria
la presentazione del parere formale della scuola materna di provenienza.
E' consentito il passaggio da una classe ad un'altra parallela all’interno dell’Istituto, previo nulla osta del Dirigente,
concedibile solo per comprovati motivi.
Le richieste di trasferimento relative ad alunni provenienti da altri Istituti Scolastici possono essere presentate, sugli
appositi moduli, nel periodo compreso tra il 15 ed il 30 giugno. Esse devono essere adeguatamente motivate e in caso di
soprannumero vengono utilizzati i criteri di selezione indicati dal presente Regolamento per le classi prime.
Nel caso di loro accoglimento le famiglie devono poi produrre il necessario nulla osta della scuola di provenienza entro
il 31 agosto.
Negli altri periodi dell’anno scolastico possono essere prese in considerazione solo richieste di trasferimento di alunni
che abbiano trasferito la residenza nel bacino d’utenza dell’Istituto e/o situazioni in cui si registra un grave disagio
dell’alunno.
L’eventuale accoglimento di tale richiesta da parte della Dirigenza è preceduto dal parere del Collegio dei Docenti.
Art. 8 : Criteri per la selezione di domande di iscrizione in soprannumero scuola materna
Nel caso debbano essere ordinate le domande di iscrizione alla scuola materna statale ( novanta alunni in totale per
provvedimento dell’Azienda Sanitaria Locale) perché in soprannumero rispetto alla possibilità di accoglimento, vanno
utilizzati , nell’ordine, i seguenti criteri:
1) Alunno portatore di handicap che trarrebbe vantaggio dalla frequenza del plesso, per l'assenza o il minor numero di
barriere architettoniche o di altri ostacoli alla miglior frequenza (con precedenza agli alunni residenti nel bacino
territoriale dell’Istituto);
2) alunno di 5 o 4 anni, se respinto da altre scuole materne più vicine alla sede di residenza –con relativa documentazione(con precedenza agli alunni residenti nel bacino territoriale dell’Istituto);
3) alunno con fratelli o sorelle frequentanti, o che si iscrivono alle scuole dello stesso Istituto Comprensivo nell'anno
scolastico in questione (con precedenza agli alunni residenti nel bacino territoriale dell’Istituto);
4) alunni residenti nel bacino territoriale dell’Istituto;
5) alunni provenienti dall’Asilo Nido “Bosco Magico” (collegato alla Sc.Materna nei progetti di continuità).
6) alunno con un solo genitore convivente, lavoratore;
7) alunno con un solo genitore convivente;
8) alunno con entrambi i genitori lavoratori (con certificazione del datore di lavoro, per genitori degli alunni ammessi );
9) alunno con un genitore avente sede di lavoro nel bacino territoriale dell’Istituto;
10) sorteggio.
Qualora in un tempo successivo alla chiusura delle iscrizioni (ed alla eventuale prima formalizzazione della lista
d’attesa) pervenissero nuove iscrizioni, esse vengono riunite in una lista d’attesa specifica alla data del 15 giugno, secondo i
criteri sopra riportati. Detta lista d’attesa delle domande fuori termine viene utilizzata, laddove vi fossero posti disponibili,
dopo l’esaurimento della lista d’attesa ordinaria.
Art. 9 : Criteri per la selezione di domande di iscrizione in soprannumero scuola elementare
Nel caso debbano essere ordinate le domande di iscrizione ad un plesso di scuola elementare, perché in soprannumero
rispetto alle possibilità di accoglimento (25 alunni per classe, un minor numero in presenza portatori di H, 20 in ogni caso
presso la scuola elementare Collodi per provvedimento A.S.L.), vanno utilizzati i seguenti criteri, dopo aver garantito
l'iscrizione agli alunni residenti nel bacino d'utenza del singolo plesso ("territorialmente obbligati").
1) Alunno portatore di handicap che trarrebbe vantaggio dalla frequenza del plesso richiesto, per l'assenza o il minor
numero di barriere architettoniche o di altri ostacoli alla miglior frequenza;
2) alunno proveniente dalla scuola materna limitrofa collegata nei progetti di continuità (scuola materna statale di
Melara per la scuola elementare S. Pertini, scuola materna comunale di via dei Mille per la scuola elementare
Collodi);
3) alunno con fratelli o sorelle frequentanti lo stesso Plesso di scuola elementare nell’anno scolastico in questione;
6
4) alunno con fratelli o sorelle frequentanti o che si iscrivono alle scuole dell’Istituto o, per la sc. Collodi,, la scuola
materna di v.dei Mille) nell’anno scolastico in questione;
5) alunno con un solo genitore convivente, lavoratore;
6) alunno con un solo genitore convivente;
7) alunno con entrambi genitori lavoratori (con certificazione del datore di lavoro);
8) alunno con un genitore avente sede di lavoro nel bacino territoriale del singolo plesso;
9) sorteggio.
Art. 10: Criteri per la selezione di domande di iscrizione in soprannumero scuola media
Nel caso debbano esser ordinate le domande di iscrizione perché in soprannumero rispetto le possibilità di accoglimento
(25 alunni per classe, un minor numero in presenza portatori di H) vanno utilizzati i seguenti criteri dopo aver garantito
l’iscrizione degli alunni residenti nel bacino d’utenza dell’Istituto.
1) alunno portatore di handicap che trarrebbe vantaggio dalla frequenza del plesso, per l’assenza o il minor numero di
barriere architettoniche o di altri ostacoli alla miglior frequenza;
2) alunno proveniente da una delle scuole elementari dell’Istituto ( Collodi, Pertini);
3) alunno con fratelli o sorelle frequentanti o che si iscrivono alle scuole dell’Istituto nell’anno scolastico in questione;
4) alunno con un solo genitore convivente, lavoratore;
5) alunno con un solo genitore convivente;
6) alunno con entrambi i genitori lavoratori;
7) alunno con un genitore avente sede di lavoro nel bacino territoriale dell’Istituto;
8) sorteggio.
Art. 11: Criteri di formazione delle classi
Il Dirigente procede alla formazione delle classi, tenendo conto delle proposte del Collegio dei Docenti e dei seguenti
criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto, fondati sul principio dell’equietereogenità:
a) sezioni “verticali” (con bambini di tutte le età) nella scuola materna;
b) equa distribuzione di maschi e femmine (se possibile stesso rapporto nelle classi);
c) presenza nella stessa classe di alcuni alunni provenienti dalla stessa sezione di scuola materna o elementare;
d) non isolamento degli alunni non avvalentisi dell’insegnamento della religione cattolica;
e) equa distribuzione degli alunni con prevedibili problemi di apprendimento e/o comportamento, risultanti dal passaggio
di informazioni tra scuola materna e scuola elementare e tra scuola elementare e scuola media, anche tenendo conto
delle dinamiche dei rapporti interpersonali tra gli alunni stessi;
f) eventuali richieste delle famiglie (ove possibile).
Nella scuola elementare la Commissione Continuità è delegata dal Collegio dei Docenti a proporre la formazione delle
classi prime sulla base dei criteri fissati nel Regolamento di Istituto.
I docenti del modulo di prima hanno la facoltà di suggerire gli opportuni cambiamenti nella composizione dei gruppi
classe in funzione dell’ottimizzazione dell’attività didattica e delle dinamiche relazionali tra i singoli alunni all’interno dei
vari gruppi.
Il Dirigente, nel corso dell’incontro di presentazione, informa i genitori in merito a tali eventuali modifiche relative alla
composizione delle classi.
Dopo un primo periodo di attenta osservazione e di studio delle varie combinazioni possibili, nonché sulla base di una
sintetica relazione scritta, i docenti del modulo propongono al Dirigente la composizione definitiva dei gruppi classe.
Dopo 20 giorni dalla data d’inizio delle lezioni il Dirigente cura la comunicazione della composizione definitiva delle
classi del modulo.
Nella scuola media i gruppi classe possono essere formati con la massima flessibilità in relazione al tempo scolastico ed
alla lingua straniera prescelti.
Di norma non possono essere istituite classi con un numero minore di 15 alunni per la scuola materna, di 10 alunni per la
scuola elementare, di 15 alunni per la scuola media.
Art. 12 : Criteri per l'assegnazione dei docenti alle classi
Il Dirigente procede all'assegnazione dei docenti alle classi in base a quanto stabilito dalla normativa vigente, tenendo
conto delle proposte del Collegio dei Docenti e dei seguenti criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto:
7
- omogeneità dei gruppi docenti tra i diversi plessi, tra le diverse sezioni, tra i diversi moduli, tra le diverse classi,
nell’ambito degli indirizzi unitari dell’Istituto;
- continuità didattica;
- competenza dichiarata;
- anzianità di servizio.
Art. 13 : Acquisti di materiale richiesti alle famiglie
Al di là dei normali acquisti di materiale didattico e di materiale igienico ad uso personale, per i quali viene indicata alle
famiglie la tipologia dell'articolo da acquistare ed ogni famiglia è poi libera di scegliere il rapporto qualità/ prezzo ritenuto
opportuno, valgono le seguenti disposizioni:
a) Libro di supporto ai libri di testo: il Collegio dei Docenti delibera la scelta del testo, su proposta dei docenti a
condizione che tutti i genitori della classe interessata siano d’accordo sull'opportunità dell’acquisto.
Nei casi di provata difficoltà economica della singola famiglia (nei quali è obbligatoria la massima riservatezza), il
Consiglio di Istituto provvederà all'acquisto del singolo testo.
b) Libri per lo svolgimento dei compiti per le vacanze. Ogni modulo e/o ogni docente è libero di scegliere la forma che
ritiene più opportuna e più idonea per l'assegnazione di eventuali compiti per le vacanze, in modo da garantire ad ogni
alunno 1' esecuzione del lavoro più rispondente alle sue esigenze didattiche, con 1' impegno della verifica, nel mese di
settembre del lavoro svolto. Nei casi in cui gli insegnanti della classe valutino che il fine predetto venga raggiunto nel
miglior modo attraverso l'uso di uno o più testi specifici, vale quanto disposto nel comma a) del presente articolo
(assenso di tutte le famiglie, delibera del Collegio, eventuale intervento economico del Consiglio) sulla base della
proposta dei docenti.
Art. 14 : Utilizzazione dei locali e delle attrezzature scolastiche
Fermo restando l'autonomia del Consiglio di Istituto con riferimento alle attribuzioni ad esso assegnate dal T.U. P.I. ’94,
con riferimento all'utilizzazione dei locali e delle attrezzature scolastiche, nel restante orario è Vigente il Regolamento del
Consiglio Scolastico provinciale approvato in data 26/06/1991 e ad esso va fatto riferimento.
Alla luce di detto Regolamento, spettano al Consiglio di Istituto:
a) l'invio al Direttore Regionale MIUR ed al Comune di Trieste della delibera relativa alle esigenze di funzionamento
scolastico e parascolastico dell'edificio incompatibili con attività estranee alla scuola ( entro il mese di agosto);
b) la delibera di assenso/dissenso motivata, sulle richieste di uso presentate all'Ente Comunale;
c) la delibera circa la convenzione tra scuola e concessionari, là dove prevista;
d) la delibera di revoca dell'assenso, laddove ritenuto necessario.
Art. 15 : Uscite di emergenza, prove
Per ogni plesso scolastico vengono stabilite, nel Piano della sicurezza, le modalità di uscita degli alunni e del personale
nei casi di emergenza.
Una prova di "evacuazione esterna " per quadrimestre, deve svolgersi su organizzazione del Servizio di prevenzione e
protezione dell’Istituto.
PARTE Il : OO. CC. E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Art. 16 : Disposizioni di carattere generale
La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un preavviso di almeno cinque giorni rispetto alla data
della riunione. La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri del Consiglio di Istituto ed alla
componente genitori dei Consigli di intersezione, interclasse e classe.
La convocazione degli insegnanti per il Collegio docenti e per i Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe deve
avvenire mediante circolare interna. Questa deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'Organo Collegiale e
l’ora presunta di fine della riunione.
Tutti i membri, eletti o partecipanti di diritto, hanno uguali diritti per quanto concerne la conoscenza dell'ordine del
giorno, dei documenti preparatori alla discussione, dei testi approvati, dei verbali e di ogni altro atto dell'Organo di cui
fanno parte. Di ogni seduta dell'Organo Collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario,
8
steso su apposito registro. Per il Consiglio d’Istituto oltre all’affissione agli ingressi delle Sedi, la convocazione va inviata
assieme ai documenti necessari alla discussione.
Art. 17 : Programmazione delle attività
Ciascun Organo Collegiale programma le proprie attività in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare un
ordinato svolgimento delle attività stesse.
La cadenza minima delle riunioni è quella prevista dalle norme vigenti.
Art. 18 : Validità delle sedute e delle delibere
Per la validità delle sedute di ogni Organo Collegiale elettivo è necessario che siano presenti almeno la metà più uno dei
componenti in carica; dove non previsto diversamente, le delibere negli Organi Collegiali sono adottate conteggiando a
maggioranza i voti validamente espressi, non vengono quindi considerate le astensioni dei presenti al voto. Perciò hanno
valore di maggioranza i voti favorevoli e quelli contrari. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Tutti gli Organi Collegiali possono essere convocati in seduta straordinaria al fine di deliberare su argomenti di motivata
urgenza, non rinviabili alla successiva seduta ordinaria.
Solo gli argomenti di motivata urgenza costituiscono l'ordine del giorno della seduta straordinaria.
Nel caso di convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio di Istituto e del Consiglio di Intersezione, Interclasse
e Classe docenti/genitori, la convocazione dovrà essere esposta all'ingresso di ciascun plesso ed ogni singolo membro
potrà venire informato, anche telefonicamente, almeno due giorni prima.
All'inizio di ogni seduta può essere presentata verbalmente da uno dei consiglieri una mozione per chiedere che i lavori
si svolgano con successione diversa da quella prevista dall'ordine del giorno e/o con 1' inserimento di un nuovo punto
all'ordine del giorno, fermi restando i punti inerenti all’eventuale lettura ed approvazione del verbale della seduta
precedente" e “varie ed eventuali".
Per l'inserimento di nuovi punti all'ordine del giorno, nelle riunioni del Consiglio di Istituto, la richiesta va presentata per
iscritto alla Giunta, che è competente a decidere.
La mozione di cui ai commi precedenti deve essere presa immediatamente in considerazione e su di essa il Presidente dà
la parola ai componenti che desiderano esprimere opinioni a favore o contro. Quindi la mozione viene messa ai voti, per
alzata di mano, ed essa viene approvata o respinta a maggioranza semplice. Ogni componente può presentare verbalmente,
anche a discussione iniziata, una mozione d'ordine per richiamare all'osservanza del regolamento.
Nel caso di votazione su persone, su richiesta anche di un solo componente, il voto deve avvenire a scrutinio segreto.
Alla voce "varie ed eventuali" non possono essere adottate delibere.
Per la verbalizzazione delle sedute si fa riferimento alla normativa vigente, fermo restando il diritto di ciascun
intervenuto alla verbalizzazione di quanto richiesto.
I verbali delle sedute del Consiglio d’Istituto verranno resi pubblici mediante affissione all’Albo della Segreteria.
Art. 19 : Elezioni del Consiglio di Istituto
L'elezione avviene di regola ogni tre anni in data stabilita dal Direttore Regionale MIUR. Hanno diritto all'elettorato sia
attivo che passivo le persone appartenenti alle categorie previste dalle norme vigenti.
Art. 20 : Prima seduta del Consiglio di Istituto
La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina definitiva dei membri da parte
della Commissione elettorale competente, è disposta dal Dirigente Scolastico, che presiede la seduta. Nella sua prima
seduta il Consiglio elegge tra i genitori membri del Consiglio stesso il proprio Presidente.
L'elezione ha luogo a scrutinio segreto.
E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti
eletti in Consiglio. Qualora detta maggioranza non sia raggiunta nella prima votazione si procede ad ulteriore votazione a
maggioranza relativa; se si realizza l'esito di parità si provvede ad un'ulteriore consultazione. In caso di ripetuta parità la
seduta viene sospesa ed aggiornata ad altra data, entro 7 giorni. In tale occasione la procedura di elezione del Presidente
viene riproposta. Se alla fine persiste lo stato di parità di voti, si procede a sorteggio.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vicepresidente, da votarsi tra i genitori componenti il Consiglio stesso
secondo le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente.
9
Art . 21 : Partecipazione alle sedute del Consiglio di Istituto
La partecipazione alle sedute è obbligatoria, tranne i casi di assenza giustificata. Dopo tre assenze ingiustificate
consecutive, il membro decade dalla carica e si deve procedere a surroga.
Le dimissioni dalla carica vanno presentate per iscritto al Presidente del Consiglio di Istituto; se accolte dal Consiglio si
deve procedere a surroga.
Alle sedute del Consiglio di Istituto possono presenziare, senza diritto di parola, tutte le persone appartenenti
all'elettorato attivo.
La Giunta Esecutiva può chiamare a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto, a titolo consultivo, operatori
scolastici ed extra scolastici, utili per la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno.
Art. 22 : Convocazione, formazione dell'ordine del giorno del C.d.I
Il Presidente, in sua assenza il Vicepresidente, convoca e presiede le sedute del Consiglio. In assenza del Presidente e del
Vicepresidente presiede il consigliere più anziano tra i genitori.
L'ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Istituto viene fissato dal Presidente della Giunta Esecutiva, d'intesa con
il Presidente del Consiglio di Istituto che firma la convocazione.
Ciascun organo Collegiale ha diritto di veder inserito all'ordine del giorno della prima seduta successiva del Consiglio di
Istituto, l'argomento richiesto a maggioranza, per iscritto, attraverso la Direzione.
Art. 23 : La Giunta Esecutiva
La Giunta Esecutiva è costituita ai sensi del T.U. P.I. ‘ 94, ne è Presidente il Dirigente Scolastico.
Il Direttore dei Servizi Amministrativi dell’Istituto stende i verbali delle sedute della Giunta Esecutiva e assiste il
Dirigente Scolastico nelle sue funzioni, in sua assenza verbalizza temporaneamente un altro membro della Giunta Esecutiva.
Sono membri eletti della Giunta, votati a scrutinio segreto nel Consiglio di Istituto a maggioranza semplice:
a) un docente
b) un operatore A.T.A.
c) due genitori
La Giunta Esecutiva prepara i lavori del Consiglio d’Istituto ed il Dirigente Scolastico garantisce l'esecuzione delle
delibere.
Art. 24 : Le Commissioni di lavoro
Il Consiglio di Istituto può costituire tra i suoi membri delle Commissioni di lavoro, affidando loro il compito di
approfondire alcuni problemi particolari. Di norma le Commissioni vengono sciolte una volta presentata la relazione
definitiva al Consiglio di Istituto.
Le Commissioni non hanno alcun potere deliberativo, ma solo funzione consultiva e di proposta.
Art.25 : Elezione dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe
Le elezioni dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe hanno luogo possibilmente tutte nello stesso giorno e con
orari differenziati tra i diversi ordini di scuola entro il secondo mese dall'inizio dell'anno scolastico, salvo diverse
disposizioni degli Organi superiori competenti.
Art. 26 : Convocazione dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe
Il Consiglio di Intersezione, Interclasse e Classe è convocato dal Dirigente di propria iniziativa o su richiesta scritta e
motivata da 1/4 del suoi membri.
A tali Consigli potranno essere invitati e quindi presenziare, senza diritto di voto, tutti i genitori appartenenti
all’elettorato attivo.
10
Art. 27 : Convocazione del Collegio Docenti
Il Collegio Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogniqualvolta il Dirigente Scolastico ne
ravvisa la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. Si riunisce comunque almeno
una volta per ciascun trimestre o quadrimestre.
La convocazione e 1' individuazione dell'ordine del giorno spettano al Dirigente Scolastico.
Il Collegio può riunirsi in modo unitario (docenti di tutti i tre ordini di scuola) – e ciò è obbligatorio per alcune materie
fissate dalla normativa -, oppure per ordine di scuola (Collegio dei Docenti della Sc. Materna, Collegio dei Docenti della Sc.
Elementare, Collegio dei Docenti della Sc. Media).
Art. 28 : Assemblea generale dei genitori
L'assemblea generale dei genitori è regolamentata dal T.U. P.I. ‘94. Inoltre può essere convocata dal Consiglio di
Istituto o dal Dirigente Scolastico.
Art. 29 : Organizzazione dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe
a) Scuola Materna
Viene organizzato un unico Consiglio di Intersezione, comprendente tutte le sezioni della scuola materna statale, che si
incontra con i rappresentanti dei genitori con cadenza trimestrale.
b) Scuola Elementare
I Consigli di interclasse, con la sola componente docenti, sono organizzati per plesso o in orizzontale. Vi è cioè il
Consiglio di Interclasse delle classi prime, quello delle classi seconde e così via. Nei casi di moduli verticali alcuni
insegnanti prenderanno parte al Consiglio di una classe, gli altri a quello dell'altra classe, fatta eccezione per i casi in cui la
convocazione non sia contemporanea. La convocazione non deve essere contemporanea quando all'ordine del giorno vi sia
1' ipotesi di non ammissione di uno o più alunni alla classe successiva, nel qual caso l'organo deve essere perfettamente
costituito.
I Consigli di Interclasse con la componente genitori sono organizzati per plesso. Nel caso in cui il numero delle classi di
un singolo plesso sia elevato saranno organizzati, per quel plesso, un Consiglio per il primo ciclo ed uno per il secondo
ciclo.
c) Scuola Media
Dopo l’elezione dei rappresentanti dei genitori, è indetto un Consiglio tra i neo eletti ed una rappresentanza degli
insegnanti di ogni singola classe.
Circa a metà anno avviene un secondo Consiglio al quale partecipano tutti i genitori ed una rappresentanza degli
insegnanti di ogni singola classe.
d) In tutti gli ordini di scuola è fissato un incontro finale per la verifica dei rapporti scuola-famiglia con la partecipazione
del Dirigente scolastico, dei docenti coordinatori, del Presidente del C.d.I. e del Vicario e di tutti i rappresentanti dei
genitori
Art. 30 : Ricevimento dei genitori e assemblee di classe
Le modalità di ricevimento dei genitori da parte dei docenti vengono fissate annualmente dal Consiglio di Istituto, in
modo da garantire l’agevole ed effettiva fruizione del servizio, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti.
Tali modalità possono venire definite in modo differente per i diversi ordini di scuola.
Le assemblee di sezione, modulo o classe sono obbligatorie esclusivamente in occasione delle elezioni dei rappresentanti
dei genitori. Negli altri casi eventualmente fissati dal Consiglio di Istituto vanno ascritte al quantum orario contrattualmente
previsto per i Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe.
I rapporti scuola-famiglia sono ampiamente trattati nella Carta dei Servizi dell’Istituto.
11
PARTE III : ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ' SCOLASTICHE E PARASCOLASTICHE
Art. 31 : Orario attività scuola materna
L'orario scolastico è formulato dal Dirigente Scolastico, sentito il Collegio dei Docenti, sulla base dei seguenti criteri
stabiliti dal Consiglio di Istituto:
a) le attività si svolgono su cinque giorni alla settimana per almeno otto ore al giorno;
b) tra i punti qualificanti dell’orario si sottolinea l’ importanza della compresenza tra più insegnanti, per favorire il lavoro
con piccoli gruppi ed un servizio ampliato di pre-accoglimento per i genitori con particolari problemi di orario;
c) deve essere previsto un orario di accoglimento della durata minima di tre quarti d’ora, un orario di uscita intermedia ed
un orario di uscita della durata minima di mezz’ora;.
d) nei primi giorni di frequenza viene concordato tra docenti e genitori, un diverso orario di frequenza del singolo
bambino neo- iscritto e l'eventuale presenza, in alcuni momenti, dei genitori stessi, per permettere il graduale
inserimento del piccolo nel gruppo degli alunni ed un ottimale rapporto con gli insegnanti;.
e) nel caso ci fossero almeno 15 famiglie che,con documentati motivi di lavoro, chiedessero l’estensione del servizio al
sabato mattina, il C.d’ I. si riserva di deliberare.
Art. 32: Orario attività didattiche scuola elementare
L'orario scolastico è formulato dal Dirigente Scolastico, sentito il Collegio dei Docenti, sulla base dei seguenti criteri
stabiliti dal Consiglio di Istituto.
a)
le attività didattiche si svolgono su sei giorni alla settimana, con eventuali giornate di attività anche pomeridiana:
il Consiglio di Istituto determina il numero di tali giornate con delibera ordinaria.
b) Nell’eventuale giornata lunga la pausa pasto dura circa un’ora e mezza ed in tale intervallo di tempo la responsabilità
educativa continua a ricadere sugli insegnanti di classe;
c) nella pausa pasto su citata nelle diverse situazioni, le famiglie o il S.I.S, per gli alunni di competenza, forniscono un
pasto al sacco;
d) nell'orario scolastico della Sc. elementare viene inserito l'insegnamento della lingua inglese nella misura
consentita dalla disponibilità di insegnanti specialisti, o specializzati, fermo restando il criterio di assicurare la
continuità di detto insegnamento a favore degli alunni che ne abbiano usufruito nell'anno scolastico precedente;
e) nell'orario scolastico viene inserito l'insegnamento della religione cattolica, ove è possibile, collocato nelle prime o
ultime ore di attività didattiche, per le classi in cui vi siano alunni non avvalentisi. Nelle classi in cui ci siano alunni
che hanno scelto l’uscita/ entrata dalla scuola tale collocazione oraria è obbligatoria.
Art. 33: Orario attività scuola media
L’orario scolastico è formulato dal Dirigente Scolastico, sentito il Collegio dei Docenti, sulla base dei seguenti criteri
stabiliti dal Consiglio di Istituto:
a) le attività didattiche si svolgono su sei giorni alla settimana;
b) l’orario delle attività deve prevedere almeno due intervalli;
c) nella definizione dell’orario va tenuto conto delle esigenze organizzative del servizio scuola bus e del Servizio
Integrativo Scolastico;
d) nell'orario scolastico viene inserito l'insegnamento della religione cattolica, ove è possibile, collocato nelle prime o
ultime ore di attività didattiche, per le classi in cui vi siano alunni non avvalentisi. Nelle classi in cui ci siano alunni
che hanno scelto l’uscita/ entrata dalla scuola tale collocazione oraria è obbligatoria
d)
In base all’intesa con il M.P.I., l’insegnamento della Religione Cattolica e della parallela Attività Alternativa viene
inserito nel quadro orario come ogni altra disciplina “secondo criteri volti a perseguire il miglior grado di razionalità
ed efficacia didattica e nel contempo intesi ad evitare ogni forma, anche indiretta, di discriminazione o disimpegno”
(C.M. n.316/87). (testo così riformulato con delibera del Consiglio di Istituto dd. 1 settembre 2004)
Art . 34 Scelte delle famiglie in merito all’orario delle attività
In caso di entrata in vigore della Riforma degli Ordinamenti nella scuola elementare e nella scuola media l’offerta oraria
dell’Istituto si articola su pacchetti formativi aggiuntivi opzionali e facoltativi (30 ore scuola elementare, 33 e 30 ore scuola
media). La differenza oraria viene scontata in diversi giorni della settimana.
L’Istituto deve orientare le scelte delle famiglie, curando lo scambio informativo nell’interesse del percorso formativo
dell’alunno.
Viene comunque garantita a ciascuna famiglia la facoltà di esprimere il proprio disinteresse per un’offerta comprendente
le attività opzionali e facoltative.
12
Art. 35 : Ingresso e uscita alunni
Gli alunni entrano nella scuola cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni, vigilati dal personale docente e non docente
di turno. Le deroghe che consentono l'ingresso anticipato degli alunni sono regolate dall'art. 37.
Al termine delle lezioni l'uscita degli alunni avviene con la vigilanza del personale docente di turno.Tranne che per la
scuola materna, il passaggio di ogni responsabilità avviene al momento dell’uscita dalla scuola, all’orario fissato.
Eventuali ritardi e uscite anticipate saranno autorizzati dall'insegnante di classe, dopo aver ricevuto la motivata richiesta
della famiglia sugli appositi formulari;. il minore, nel caso, deve essere ritirato dagli adulti riconosciuti come responsabili.
Eventuali ritardi e uscite anticipate, ammesse in corrispondenza del suono dei campanelli, saranno autorizzati
dall’insegnate di classe, dopo aver ricevuto la motivata richiesta della famiglia sugli appositi formulari; il minore verrà
ritirato dalle persone che esercitano la potestà genitoriale e che hanno depositato la firma sul libretto oppure da delegati, di
cui siano indicate le generalità nella richiesta. (comma così riformulato con delibera del Consiglio di Istituto dd.
17.12.2007)
In caso di comprovata necessità, gli alunni della scuola media possono uscire in orario scolastico anche da soli, previa
autorizzazione scritta degli adulti che esercitano la patria potestà e richiesta telefonica alla segreteria.
In caso di comprovata necessità, l’Istituto contatta gli esercenti la potestà genitoriale, al fine dell’uscita anticipata
dell’alunno/a che avviene alla presenza di uno di essi. In caso di persona incaricata, la cui firma non sia stata depositata sul
libretto, l’uscita va autorizzata dal Dirigente. (comma così riformulato con delibera del Consiglio di Istituto dd.
17.12.2007)
Art.36: Norme di comportamento per gli accompagnatori degli alunni
Al fine di rendere agevole l’ingresso e l’uscita degli alunni e del personale della scuola i familiari sono tenuti ad
osservare un comportamento civile ed educato, rispettando le regole del codice della strada e quindi non ostacolando in
alcun modo la libera circolazione.
Si puntualizza, inoltre, che lo spazio antistante la scuola è riservato ai mezzi di servizio e/o autorizzati.
Art. 37 : Accoglimento al di fuori dell'orario scolastico
Si intende garantire l’offerta di servizi di supporto necessari all’utenza, anche a pagamento, quali pre e post
accoglimento, stipulando opportuni accordi con enti ed associazioni competenti.
Art. 38 : Vigilanza sugli alunni durante la permanenza a scuola
Durante la permanenza a scuola, nell'orario delle attività didattiche, la vigilanza sugli alunni spetta agli insegnanti, con
la collaborazione del personale di bidelleria.
Art. 39 : Assenze
La presenza degli alunni è obbligatoria nell'ambito dell'orario stabilito. Ogni assenza dovrà essere giustificata dai
genitori o da chi ne fa le veci, per iscritto, al rientro a scuola.
L'alunno che sia rimasto assente per malattia per più di cinque giorni (tenendo conto anche di eventuali giornate non
lavorative intercomprese nel periodo di assenza) può essere riammesso a scuola solo su presentazione di un certificato
medico attestante l'idoneità alla frequenza.
Art. 40 :Attività didattiche esterne
(Articolo così riformulato con delibera del Consiglio di Istituto dd. 13.09.2007)
Prima di ogni uscita degli alunni dall’edificio scolastico, tranne che nei casi di emergenza, l’insegnante interessato
preavvertirà la Dirigenza, tramite nota scritta. Le uscite devono essere pianificate in relazione alle programmazioni di
classe/interclasse/sezione, alle specificità e competenze dei docenti accompagnatori, alle caratteristiche del gruppo classe.
13
I docenti di classe/sezione avranno cura di acquisire all’inizio dell’anno scolastico l’autorizzazione delle famiglie
all’attività didattica fuori dall’edificio scolastico nell’ambito dell’orario ordinario. Laddove richiesto dall’insegnante
responsabile dell’uscita, sarà cura della scuola acquisire per il personale non insegnante l’autorizzazione degli Enti
competenti.
Per il Regolamento dettagliato delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione si rimanda all’Appendice B del presente
Regolamento.
Con l’adozione del Piano dell’Offerta Formativa, il Consiglio di Istituto autorizza l’effettuazione delle singole attività,
sotto la responsabilità di controllo delle procedure e del Regolamento da parte del dirigente scolastico.
Art. 41 : Sussidi scolastici e biblioteche
L'uso delle attrezzature mobili di carattere culturale, didattico e sportivo è riservato agli alunni della scuola o da chi è
autorizzato da delibera del C.d.I., nell'ambito dell'organizzazione delle attività scolastiche e parascolastiche.
Ogni biblioteca di plesso è curata da un insegnante responsabile, che sovrintende al suo funzionamento su incarico
conferito dal Dirigente Scolastico.
I sussidi pertinenti ogni palestra ed ogni laboratorio sono curati da un insegnante responsabile, su incarico conferito dal
Dirigente Scolastico.
Art. 42 : Rapporti di collaborazione
Il Consiglio d’Istituto favorisce i rapporti di collaborazione con altri Istituti od Enti esterni e ne regola l’attuazione
tramite delibera ordinaria.
Art. 43: Il servizio integrativo scolastico comunale
In base alle richieste dell'utenza e del Consiglio d’Istituto il Comune di Trieste ha attivato due S.I.S presso le scuole
Collodi, S. Pertini e F. Rismondo.
Il Servizio è regolato da apposita convenzione approvata dal Consiglio d’Istituto.
PARTE IV: DISPOSIZIONI FINALI
Art. 44: Relazione finale del Consiglio d’Istituto
Al di là dei documenti di indirizzo e programmatici di competenza del C.d.I. (Atto annuale di indirizzo, adozione del
P.O.F, Programma Annuale), al termine del mandato triennale il Presidente elabora una relazione consuntiva da
condividersi con il Consiglio.
Art. 45: Modifiche al Regolamento
Modifiche al presente Regolamento potranno essere proposte da ciascun membro del Consiglio d’Istituto. Le proposte
dovranno essere presentate per iscritto al Presidente ed essere firmate dal presentatore.
Il Presidente dovrà iscriverle all'ordine del giorno della seduta ordinaria successiva.
Per l'approvazione delle proposte di modifica del Regolamento è necessaria la maggioranza di 2/3 (due terzi) degli
aventi diritto al voto (tenendo conto, quindi, anche dei membri assenti alla seduta).
Il Regolamento, inoltre, accoglierà le modifiche imposte da eventuali prescrizioni vincolanti della normativa scolastica.
Art. 46: Pubblicità del Regolamento
Copia del presente Regolamento è sempre a disposizione di tutti gli interessati presso l'Ufficio di Segreteria dell’Istituto.
Dell'adozione del presente Regolamento, è data notizia scritta a tutto il personale docente, non docente ed a tutti i
genitori degli alunni frequentanti le scuole dell’Istituto.
14
Art. 47: Adozione del Regolamento
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio d’Istituto in base alle precedenti norme regolamentari, entra in vigore
il 1° dicembre 2003.
15
REGOLAMENTO
DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI
(Appendice A del Regolamento d’Istituto)
Approvato dal Consiglio di Istituto in data 1 ottobre 2004
16
Parte I :
PREMESSA
Art. 1: Obiettivi comuni di carattere educativo
Dalla Scuola dell’Infanzia l’alunno sarà guidato attraverso un percorso graduale e mirato a raggiungere un comportamento
responsabile, civile ed educato verso le persone, gli spazi e le attrezzature. L’alunno imparerà a trattare con rispetto tutti i
compagni, gli insegnanti e tutto il personale della scuola. Dovrà aver cura degli arredi, degli strumenti, del materiale proprio
ed altrui, nonché dell’edificio scolastico.
Anche la pulizia e l’abbigliamento decoroso, affidati in primo luogo alle famiglie, saranno oggetto d’attenzione e di cure da
parte della scuola.
Alcune regole di comportamento non vengono ripetute negli anni successivi in quanto considerate come necessariamente
acquisite.
Parte II: LINEE DI COMPORTAMENTO
DELL’INFANZIA E PRIMARIA
DEGLI
ALUNNI
DELLA
SCUOLA
Art. 2: Campo d’applicazione
In questa parte vengono presi in esame e delineati COMPORTAMENTI ed ATTEGGIAMENTI da seguire in spazi comuni
interni alla Scuola dell’Infanzia e Primaria (corridoio, mensa, servizi, cortile, terrazza, palestra, aule/sezione) e negli
ambienti esterni alla scuola.
Art. 3: Scuola dell’Infanzia e classi prime Scuola Primaria
a)
CORRIDOIO
L’alunno dovrà:
- utilizzare il corridoio (sia per raggiungere gli spazi assegnati che durante la ricreazione) senza urlare, senza
spingere e senza correre.
b)
PASTO
L’alunno dovrà:
- entrare ed uscire in modo ordinato, prendere posto a tavola dopo aver provveduto al lavaggio delle mani;
- assumere una postura corretta e far un uso adeguato di posate e bicchieri, evitando di parlare con la bocca piena;
- assumere un atteggiamento rispettoso nei confronti del cibo che viene servito;
- uscire dalla mensa per far ritorno in sezione/classe seguendo le indicazioni degli insegnanti, dopo aver accostato la
sedia al tavolo prima di uscire dal locale;
- lavarsi i denti dopo il pasto facendo un uso corretto dello spazzolino.
c)
SERVIZI
L’alunno dovrà:
- bussare per accertarsi che il vano non sia occupato;
- entrare ed utilizzare in modo individuale il servizio;
- adoperare in modo adeguato la tazza facendo poi uso dello sciacquone;
- lavarsi le mani badando a sgocciolare nel lavandino;
- segnalare all’insegnante situazioni d’emergenza
d)
CORTILE
L’alunno dovrà:
- giocare negli spazi assegnati;
- seguire le indicazioni dell’insegnante nelle attività di movimento;
- evitare contatti fisici che possano arrecare danno a sé e agli altri;
- rispettare il verde ed i fiori;
17
e)
e)
- usare i giochi in maniera corretta e riordinare l’attrezzatura usata.
PALESTRA
L’alunno dovrà:
- utilizzare calzature specifiche;
- utilizzare adeguatamente con la guida degli insegnanti piccoli attrezzi.
SEZIONE/AULA
L’alunno di Scuola dell’Infanzia durante il lavoro dovrà:
- usare sedie e banchi in maniera adeguata;
- non correre;
- rispettare giochi e materiali didattici;
- usare i giochi e riordinarli.
L’alunno della classe prima della Scuola Primaria durante la ricreazione dovrà:
- prima consumare la merenda e poi giocare;
- utilizzare un tovagliolo da stendere sul proprio banco;
- raccogliere i propri rifiuti e gettarli nell’apposito cestino, all’occorrenza accartocciarli per occupare meno spazio.
L’alunno della classe prima della Scuola Primaria dovrà:
- riconoscere il proprio banco, la propria sedia e le posizioni nell’aula (per stabilire una relazione affettiva con
l’ambiente scolastico).
f)
USCITE SENZA L’USO DI MEZZI PUBBLICI
L’alunno dovrà:
- procedere in modo ordinato (in fila) eventualmente chiacchierando a voce bassa;
- attraversare sulle strisce in modo spedito, ma senza correre, mantenendo la fila compatta;
- camminare lungo il muro procedendo al bisogno in fila indiana.
g)
USCITE CON L’USO DEI MEZZI PUBBLICI
L’alunno dovrà:
- salire e scendere in modo tranquillo seguendo le indicazioni dell’insegnante;
- tenersi agli appositi sostegni;
- non spingere;
- evitare gesti e parole fuori luogo.
h)
LUOGHI PUBBLICI (museo, teatro, ecc.)
L’alunno dovrà:
- entrare e uscire in modo ordinato e silenzioso;
- mantenere fino alla fine il comportamento corretto ed educato;
- ascoltare gli insegnanti o le persone preposte a spiegare;
- assistere convenientemente allo spettacolo in programma.
- non toccare gli oggetti esposti
Art.4: Classi seconde Scuola Primaria
a)
CORRIDOIO
L’alunno dovrà seguire le regole della classe prima integrandole con le seguenti:
- utilizzare il corridoio durante la ricreazione in quei casi ove ne sia la necessità, senza urlare, senza spingere, senza
correre, facendo attenzione agli eventuali ostacoli, evitando un uso improprio delle suppellettili, rispettando le
cose altrui eventualmente presenti sul proprio cammino.
b)
PASTO
L’alunno dovrà:
- entrare in tale spazio mantenendo un comportamento motorio ordinato e composto, moderando la tonalità della
voce;
- mantenere una postura corretta a tavola;
18
-
consumare il pasto facendo un uso proprio delle posate, del bicchiere e del tovagliolo;
mantenere un tono di conversazione moderato durante la consumazione del pasto;
raccogliere i propri rifiuti, riponendoli nell’apposito contenitore ed accostare la sedia al tavolo prima di uscire dal
locale;
uscire dalla mensa in modo ordinato mantenendo un tono di voce contenuto;
lavarsi i denti dopo il pasto.
c)
CORTILE E TERRAZZA
L’alunno dovrà:
- usufruire di libertà di movimento;
- giocare negli spazi assegnati utilizzando eventuali attrezzature;
- rispettare le regole assegnate;
- non manifestare aggressività fisica;
- non utilizzare le attrezzature della Scuola dell’Infanzia ;
- rispettare il verde ed i fiori.
g)
PALESTRA
L’alunno dovrà:
- prendere, predisporre e riporre i piccoli attrezzi ginnici (cerchi, palle, clavette, ecc.) senza danneggiarli;
- utilizzare le attrezzature fisse solamente seguendo le indicazioni dell’insegnante.
h)
AULA
L’alunno durante la ricreazione dovrà:
- consumare la merenda seduto;
- utilizzare in modo corretto il cestino dei rifiuti;
- utilizzare i servizi durante la ricreazione dopo aver consumato la merenda;
- giocare liberamente nei limiti del tempo che rimane dopo la consumazione della merenda.
L’alunno durante la lezione dovrà:
- mantenere una corretta postura nei banchi;
- fare uso appropriato del materiale scolastico richiesto;
- mantenere l’ordine e pulizia del locale dopo attività didattiche particolari.
i)
USCITE SENZA L’USO DEI MEZZI PUBBLICI
L’alunno dovrà:
- mantenere in fila per due, la posizione assunta all’inizio;
- assumere come punto di riferimento il compagno che sta davanti e quello che sta dietro;
- mantenere una deambulazione corretta.
j)
USCITE CON L’USO DEI MEZZI PUBBLICI
L’alunno dovrà:
- salire e scendere in modo tranquillo seguendo le indicazioni dell’insegnante;
- tenersi agli appositi sostegni;
- non spingere;
- evitare gesti e parole fuori luogo.
k)
LUOGHI PUBBLICI (MUSEO, TEATRO, ECC.)
L’alunno dovrà:
- entrare e uscire in modo ordinato e silenzioso;
- mantenere fino alla fine il comportamento corretto ed educato;
- ascoltare gli insegnanti o le persone preposte a spiegare;
- assistere convenientemente allo spettacolo in programma.
- non toccare gli oggetti esposti
19
Art. 5: Classi terze, quarte, quinte Scuola Primaria
Negli spazi comuni all’interno della scuola (corridoio, mensa, servizi, cortile e terrazza, palestra, aula) e nelle uscite
didattiche vigono e si consolidano gli atteggiamenti e gli obiettivi previsti per le classi precedenti, sottolineando il divieto di
mantenere accesi eventuali telefoni cellulari e quello di portare a scuola oggetti non attinenti le attività scolastiche.
Per quel che riguarda il comportamento in aula e in palestra, i riferimenti sono i seguenti:
a)
AULA
L’alunno dovrà:
- rispettare durante la lezione l’ordine e la pulizia degli ambienti in cui si vive e si lavora e che si usano;
- rispettare le cose proprie, altrui e comuni (libri e materiali);
- controllare la corretta postura nel banco;
- controllare la deambulazione nell’aula e negli altri spazi scolastici.
b)
ATTIVITA’ IN PALESTRA
Attraverso il gioco spontaneo e guidato l’alunno dovrà:
- dimostrare responsabilità a livello individuale;
- imparare a considerare sia la sconfitta sia la vittoria elementi presenti nel gioco da accettare serenamente.
Art. 6: Norme disciplinari per la Scuola dell’Infanzia e per la Scuola Primaria
In particolari situazioni di disobbedienza e ribellione ci si servirà per richiamare l’alunno delle seguenti forme di censura
(nell’ordine):
- richiamo verbale al rispetto delle regole;
- spostamento punitivo nell’aula o in altro spazio con sorveglianza;
- ammonizione verbale;
- comunicazione scritta sul diario;
- annotazione sul registro;
- convocazione dei genitori;
- ricorso alle autorità competenti (Dirigente Scolastico) per sollecitare la partecipazione educativa della famiglia;
- uso di correttivi disciplinari come la sospensione dalle lezioni previa comunicazione alla Direzione Didattica ed alla
famiglia.
Art. 7: Ritardi
Dopo cinque ritardi anche se giustificati, saltuari ma ravvicinati nel tempo (nell’arco di un mese), i genitori saranno
convocati per un sollecito formale, prima dai docenti e poi dalla Direzione.
20
Parte III: LINEE DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA
Art. 8: Alunni della Scuola Media - entrata e uscita
Al suono del primo campanello (attualmente ore 7.55) gli alunni dovranno entrare a scuola, salire le scale ordinatamente ed
avviarsi alle rispettive classi.
L’ingresso anticipato nell’atrio è tollerato in caso di maltempo. In nessun caso, tuttavia, gli alunni possono ostruire il
passaggio stazionando sulle scale.
Gli alunni che entrano in ritardo con giustificazione hanno accesso all’inizio della singola ora.
Gli alunni che entrano in ritardo senza giustificazione dovranno giustificare il giorno successivo: spetta al docente della
prima ora la decisione circa l’ammissione dell’alunno durante quell’ora.
Gli alunni dovranno scendere in fila compatta, preceduta dall’insegnante, lasciando libero uno spazio adeguato per il
passaggio di chi risale le scale ed evitando comportamenti che possano creare disturbo o pericolo per sé o gli altri.
Gli alunni che usufruiscono del servizio di scuolabus sono tenuti a prendervi posto ordinatamente e mantenere, durante il
tragitto, un comportamento corretto ed educato.
Art. 9: Alunni della Scuola Media - svolgimento delle lezioni
Durante le lezioni gli alunni:
a)
dovranno sempre portare il diario scolastico (da utilizzare solo per lavoro domestico) e il libretto scolastico (da
utilizzare per le comunicazioni scuola/famiglia e per le giustificazioni);
b) potranno uscire dall’aula solo per effettiva necessità;
c)
si potranno spostare all’interno dell’edificio scolastico solo se autorizzati dagli insegnanti;
d) non dovranno portare a scuola oggetti non attinenti all’attività scolastica;
e)
non potranno telefonare a casa per richiedere libri o altro materiale dimenticato;
f)
non dovranno mantenere acceso l’eventuale telefono cellulare;
g) non dovranno masticare gomme;
h) nell’attività d’educazione fisica dovranno calzare apposite scarpe e indossare un abbigliamento adatto da cambiare alla
fine della lezione. Gli alunni esonerati totalmente o parzialmente da tale attività dovranno essere presenti in palestra;
i)
al termine delle lezioni:
lasceranno l’aula ordinata; non dovranno lasciare gli indumenti di educazione fisica in classe né oggetti sotto il banco.
Art. 10: Alunni della Scuola Media - l’intervallo/ricreazione
Durante l’intervallo/ricreazione gli alunni:
a)
utilizzeranno usualmente i corridoi della scuola liberamente, lasciando vuota l’aula;
b) non dovranno correre né spingere i compagni;
c)
dovranno arieggiare l’aula, la porta rimarrà chiusa e il cestino sarà posto fuori dell’aula;
d) potranno entrare in classe solo con il permesso degli insegnanti;
21
e)
dovranno lasciare i servizi puliti e non soffermarsi più del necessario;
Nel caso in cui l’intervallo fosse organizzato in cortile o in giardino, l’alunno usufruirà di libertà di movimento negli spazi
assegnati, rispetterà le regole assegnate, non manifesterà aggressività fisica, non utilizzerà le attrezzature della Scuola
Materna e rispetterà il verde ed i fiori.
Art. 11: Alunni della Scuola Media - provvedimenti disciplinari in caso di danneggiamento,
ritardi e atti di indisciplina.
a)
In caso di danneggiamento di oggetti personali altrui, degli arredi, degli strumenti, e/o dell’edificio scolastico, gli alunni
saranno chiamati a pulire e/o a rifondere i danni;
b) dopo tre ritardi ingiustificati nell’arco di un mese saranno convocati i genitori;
c)
gli oggetti che non hanno attinenza con le attività scolastiche saranno sequestrati e riconsegnati, su richiesta, ai genitori;
d) i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni che manchino ai doveri scolastici e offendano la disciplina, il decoro,
la morale anche della scuola saranno assunti in base alla normativa vigente ed al presente Regolamento. In particolare
sono previste le seguenti sanzioni:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Pulizia e/o riparazione del danno.
Ammonizione privata o in classe.
Allontanamento dalla lezione sempre che vi sia la possibilità di garantire la sorveglianza.
Ammonizione formale da parte del dirigente Scolastico.
Sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore ai cinque giorni.
Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni.
e)
la competenza ad irrogare le sanzioni di cui ai numeri 1, 2 e 3 è propria di ciascun insegnante della scuola e del Capo di
Istituto (l’appello va inoltrato all’organo di garanzia interno entro il termine di 3 giorni); la competenza ad irrogare le
sanzioni di cui ai numeri 4, 5 e 6 è propria del Capo di Istituto, su proposta vincolante del Consiglio di Classe (l’appello
va inoltrato all’Organo di garanzia interno entro il termine di 3 giorni);
f)
l’organo di garanzia interno (chiamato a sentire l’alunno interessato) è composto dal Capo di Istituto, dai docenti
coordinatori delle classi terze e dal/dai genitore/i eletti in seno al Consiglio di Istituto per la scuola media; in caso di
parità nel voto l’appello s’intende respinto. L’alunno interessato ed eventuali testimoni saranno sentiti dal Dirigente
Scolastico alla presenza dei rispettivi genitori. Sarà poi compito del Dirigente riferire all’Organo di garanzia quanto
raccolto in sede di convocazione degli alunni suddetti.
22
REGOLAMENTO
USCITE DIDATTICHE E
VIAGGI DI ISTRUZIONE
(Appendice B del Regolamento d’Istituto)
Approvato dal Consiglio di Istituto in data 13 settembre 2007
23
FINALITA’ E CRITERI
1.
La Scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, lezioni con esperti
e visite ad enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso
laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali di campionati o gare sportive, di
manifestazioni culturali o didattiche ed i gemellaggi con scuole estere, parte integrante e qualificante dell’offerta
formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
2. Le uscite a carattere didattico comprendono una vasta gamma di iniziative che si possono così sintetizzare ( le
percentuali sono riferite alla totalità dei partecipanti all’iniziativa):
USCITE = avvengono nell’ambito dell’ordinario orario scolastico, utilizzando mezzi pubblici o, generalmente, lo
scuolabus. Sono obbligatori l’autorizzazione delle famiglie, l’inserimento dell’iniziativa nella Programmazione di
Classe e/o Sezione e la partecipazione di tutti gli alunni presenti, salvo casi straordinari, rispetto ai quali le famiglie
presenteranno apposita istanza motivata di esonero al Dirigente.
USCITE PROLUNGATE = avvengono con un incremento temporale rispetto all’ordinario orario scolastico della
giornata, utilizzando generalmente una corriera facente capo ad un’agenzia, o il treno oppure lo scuolabus. Sono
obbligatori l’autorizzazione delle famiglie, l’inserimento dell’iniziativa nella Programmazione di Classe e/o Sezione, la
partecipazione di:
• tutti gli alunni per la Scuola dell’Infanzia;
• l’80% degli alunni interpellati per la Scuola Primaria;
• il 75% degli alunni interpellati per la Scuola Secondaria.
Nel caso in cui nelle Scuole Primaria e Secondaria non ci sia la partecipazione del 100% degli alunni interpellati, viene
organizzata l’obbligatoria permanenza a scuola dei non partecipanti, da richiedere al Coordinatore di sede. Le famiglie
sono comunque tenute a presentare una motivazione scritta circa la mancata partecipazione all’iniziativa nel caso fosse
stata data un’adesione nella prima fase dell’organizzazione della stessa, oltre a quanto previsto nella sezione pagamenti.
VIAGGI DI ISTRUZIONE = iniziative che prevedono pernottamenti, utilizzando generalmente una corriera facente
capo ad un’agenzia oppure il treno. I rapporti con le strutture alberghiere e con le agenzie di viaggio devono essere
regolati da appositi contratti stipulati sulla base delle disposizioni ministeriali. Sono obbligatori l’autorizzazione delle
famiglie, l’inserimento dell’iniziativa nella Programmazione di Classe e la partecipazione di:
• l’80% degli alunni interpellati per la Scuola Primaria;
• il 75% degli alunni interpellati per la Scuola Secondaria.
Nel caso in cui nelle Scuole Primaria e Secondaria non ci sia la partecipazione del 100% degli alunni interpellati, viene
organizzata l’obbligatoria permanenza a scuola dei non partecipanti, da richiedere al Coordinatore di sede. Le famiglie
sono comunque tenute a presentare una motivazione scritta circa la mancata partecipazione all’iniziativa nel caso fosse
stata data un’adesione nella prima fase dell’organizzazione della stessa, oltre a quanto previsto nella sezione pagamenti.
Essendo tali uscite parte integrante dell’attività didattica, si auspica la totale partecipazione della classe o classi
coinvolte.
3.
Al fine di non gravare le famiglie degli alunni con spese eccessive, il Consiglio di Istituto stabilisce di non superare la
spesa di 60 euro al giorno per i viaggi, ad eccezione di eventuali settimane bianche per le quali si fissa una spesa non
superiore ai 70 euro giornalieri. I limiti si riferiscono alle spese effettivamente richieste alle famiglie, dedotti
l’eventuale contributo per le iniziative in Regione o altri finanziamenti.
4.
Nella Scuola dell’Infanzia le uscite possono effettuarsi in ambito regionale con rientro previsto al massimo entro le ore
18.
5.
Nella Scuola Primaria le iniziative devono prevedere il rientro al massimo entro le ore 21.
6.
Qualora il rientro da un’uscita didattica avvenisse dopo le 21, il giorno seguente le lezioni avranno inizio alle ore 9.00
per i docenti, le classi o i gruppi di alunni coinvolti nelle suddette attività.
7.
Nella Scuola Secondaria nell’arco del triennio e’ possibile organizzare al massimo 2 viaggi di più giorni.
8.
Il Consiglio di Istituto può offrire un contributo economico agli alunni che presentano particolari situazioni di disagio.
Per poter usufruire di tale contributo le famiglie interessate devono presentare richiesta su modello apposito ed allegare
24
alla stessa la certificazione ISEE che attesti un punteggio non superiore a 10.000 euro. Una volta conosciuta l’entità
dell’eventuale contributo ogni famiglia e’ tenuta a formalizzare la propria adesione all’iniziativa.
9.
La seconda sessione di richieste di contributo, in caso di disponibilità finanziaria specifica al 28/2, utilizzando gli stessi
parametri quantitativi (ISEE, percentuali di contributo assegnato) applicati in dicembre, si esaurisce in sede
amministrativa.
PROGRAMMAZIONE
10. Il Dirigente Scolastico individua un coordinatore del Piano Uscite e Viaggi di istruzione per ogni sede dell’Istituto.
11. Per ogni uscita o viaggio deve essere indicato un docente referente.
12. Entro il 31 ottobre di ogni anno scolastico ogni classe, sezione o intersezione presenta un piano viaggi e/o uscite con
preventivo di spesa, calcolato sul numero degli alunni interessati ( 100% scuola dell’infanzia; 90% scuola primaria e
80% scuola secondaria).
13. Il docente referente di ogni viaggio o uscita deve curare tutta la modulistica necessaria per le comunicazioni con le
famiglie ed i rapporti con le agenzie di viaggio coadiuvato dai docenti coordinatori di classe/sezione e dal personale di
Segreteria e sotto la supervisione del coordinatore di sede uscite e Viaggi.
14. E’ consentito che un docente utilizzi il mezzo proprio per raggiungere la località meta del viaggio o uscita, se il gruppo
di accompagnatori lo considera utile. Il docente necessita di un’autorizzazione della Dirigenza e di una da parte delle
famiglie all’eventuale trasporto di alunni in caso di necessità. Le spese sostenute dal docente devono essere inserite nel
preventivo di spesa.
15. Indicativamente il rapporto docenti/alunni e’ di 1/15. Il docente referente ed i docenti accompagnatori
dell’uscita/viaggio condividono la responsabilità della congruità complessiva del rapporto fra docenti, educatori ed
alunni, nonché dell’ottimale coinvolgimento degli alunni diversamente abili.
PAGAMENTI
16. Le famiglie che daranno la propria adesione scritta, saranno tenute a versare, entro i termini stabiliti, la quota di
partecipazione, comprendente in ogni caso una parte di caparra necessaria a coprire le spese di trasporto. Tale parte,
comunicata di volta in volta a seconda della tipologia di uscita e/o viaggio, non verrà restituita in caso di successiva
rinuncia.
17. Le famiglie i cui figli siano costretti per qualunque motivo a rinunciare all’uscita e/o viaggio dopo aver versato l’intera
quota, dovranno richiedere alla Scuola l’eventuale rimborso, con l’esclusione delle spese di trasporto.
18. Nella quota di partecipazione sono comprese anche le spese per i docenti e non docenti accompagnatori. Tali spese
verranno,quindi, suddivise in parti uguali tra gli alunni partecipanti.
OBBLIGHI
19. I docenti accompagnatori dovranno verificare che gli alunni abbiano con sè i documenti necessari. Dovranno inoltre
richiedere alla Segreteria gli elenchi utili (recapiti telefonici, date di nascita ecc..).
20. I genitori sono tenuti a segnalare al docente referente situazioni di salute che richiedono particolari premure o
accorgimenti.
COMPORTAMENTO
21. Le uscite, o i viaggi fanno parte integrante dell’attività didattica, quindi valgono le stesse norme che disciplinano le
regolari attività nell’ambito della Scuola.
22. L’ alunno/a partecipante all’iniziativa deve mantenere un atteggiamento corretto, che non ostacoli o crei difficoltà alla
realizzazione delle attività programmate ed un comportamento idoneo a non causare danni a persone o cose.
25
23. Gli insegnanti accompagnatori, in caso di specifiche inosservanze del presente Regolamento, si riservano la decisione
di contattare i genitori o l’esercente la patria potestà, per sollecitare un intervento diretto sull’alunno/a con la possibilità
di richiedere agli stessi di raggiungere il/la minore in loco ed eventualmente di riaccompagnarlo/a alla propria
residenza.
24. I genitori risarciranno eventuali danni causati dal/la proprio/a figlio/a sulla base della normativa vigente.
NORME FINALI
25. I limiti di spesa previsti dal presente Regolamento potranno essere soggetti a revisione annuale laddove il Consiglio ne
riscontri la necessità.
26.
Il Dirigente scolastico vigila sul rispetto delle norme stabilite dal presente Regolamento da parte della comunità
scolastica.
Scarica

ISTITUTO COMPRENSIVO di Sc