ISTITUTO COMPRENSIVO “DOSSOBUONO”
Anno Scolastico 2013-2014
POF
(Piano dell’Offerta Formativa)
Approvato dal Collegio Docenti del 30.10.2013
Adottato dal Consiglio d’Istituto del 14.11.2013
1
SOMMARIO
1.
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF)
Iter del POF
Riferimenti legislativi
Ispirazione del POF
Principi e finalità
2 . IL TERRITORIO
Dossobuono
Alpo
Rizza
3. L’ISTITUTO
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La direzione
Le scuole
L’ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE
La popolazione scolastica
Il personale
Il Consiglio d’Istituto
La Giunta Esecutiva del Consiglio d’Istituto
Organigramma
I collaboratori del Dirigente Scolastico
Le Funzioni Strumentali all’offerta formativa
Lo staff del Dirigente Scolastico
Comitato di Valutazione degli insegnanti e tutor
I Consigli di Classe/Interclasse: coordinatori e segretari
I referenti
Responsabili di Laboratori e Biblioteche
Le commissioni o gruppi di lavoro
Le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU)
Sicurezza
Orario delle lezioni
Uffici di segreteria
Calendario scolastico
5. - LE LINEE PROGETTUALI EDUCATIVE E DIDATTICHE
Centralità della persona
Educazione ad una nuova cittadinanza
Educazione ad un nuovo umanesimo
I progetti
Visite guidate e viaggi di istruzione
6. I RAPPORTI CON I GENITORI
7. L’AZIONE EDUCATIVA
La programmazione e la valutazione
L’organizzazione e le reti di scuole
Patto educativo di corresponsabilità
Regolamento di Istituto
Regolamento di disciplina
Ricorsi e organo di garanzia
Criteri per la formazione delle classi
Criteri per avvalersi del tempo scuola
Visite guidate e viaggi di istruzione
Regolamento del laboratorio di informatica e delle postazioni multimediali
Regolamento della Biblioteca
Tabelle di riferimento con definizione dei criteri comuni per la corrispondenza tra voti numerici, livelli di
conoscenza abilità e competenze, comportamento
Piano Annuale di Istituto per l'Inclusione
Percorso di accoglienza – modello di inserimento dell’alunno straniero
Piano Educativo individualizzato per alunni con disabilità
Piano Didattico Personalizzato per alunni con disturbi specifici dell’apprendimento
- Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione
- Borse di studio per studenti meritevoli
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1. IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF)
L’articolo numero 3 del Decreto del Presidente della Repubblica, che contiene il “Regolamento
recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche” (8 marzo 1999, numero 275) ci
dice che:
“Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano
dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e
progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.”
Iter del POF
Il documento che avete in mano e che state cominciando a sfogliare è dunque il cosiddetto POF.
Descrive la nostra scuola e contiene la proposta formativa per l’anno scolastico 2012-2013. Dovrà
essere rinnovato ogni anno, discusso e approvato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio
d’Istituto. Sarà quindi reso pubblico secondo diverse modalità:
 nella sua versione completa dovrà essere affisso all’albo delle scuole dell’Istituto, messo a
disposizione di chiunque ne faccia richiesta e distribuito agli insegnanti;
 degli estratti del POF saranno pubblicati per i genitori, gli enti locali, e chiunque abbia in
qualche modo rapporti con la scuola o porti interesse verso le sue molteplici attività.
Riferimenti legislativi
La proposta formativa contenuta in questo documento fa riferimento:
 al già citato Decreto del Presidente della Repubblica 275 del 1999, “Regolamento recante
norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”;
 alla Legge 53 del 2003, “Delega al Governo per la definizione delle norme generali
sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione
professionale”;
 al Decreto Legislativo n. 59 del 2004, “Definizione delle norme generali relative alla scuola
dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione” che contiene le “Indicazioni nazionali per i Piani di
Studio Personalizzati” e il “Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine
del Primo ciclo di istruzione (6-14 anni)”.
 alle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
dell’istruzione” del 4.09.2012
Ispirazione del POF
Oltre a riferirsi al quadro normativo, dunque alle disposizioni di legge citate, ma anche alle
periodiche indicazioni del M.I.U.R. e dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) di Venezia e
dell’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) di Verona, la proposta formativa della nostra scuola per
l’anno scolastico 2013-2014 è elaborata tenendo conto delle risorse a disposizione e a partire da:
- la storia e l’identità della scuola;
- l’analisi e la relazione con il territorio;
- il rapporto continuo con i genitori;
- la collaborazione con le istituzioni, gli enti e le associazioni operanti sul territorio;
- la relazione con le altre scuole locali e provinciali;
- la professionalità dei docenti e delle altre componenti dell’istituzione scolastica.
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Principi e finalità della scuola
Si fa riferimento ai principi fondamentali enunciati nel D.P.C.M. 07.06.1995 qui di seguito riportati.
1. Uguaglianza
1.1. Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per
motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni
psicofisiche e socioeconomiche.
2. Imparzialità e regolarità
2.1. I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.
2.2. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate,
garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazione
di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione
delle disposizioni contrattuali in materia.
3. Accoglienza e integrazione
3.1. La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori
del servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di
questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di
rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative
agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti negli ospedali, a quelli in situazione di
handicap, a quelli presenti nelle istituzioni carcerarie.
3.2. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli
interessi dello studente.
4. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
4.1. L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di
scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza
obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il
criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, ecc.).
4.2. L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono
assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell'evasione e della dispersione scolastica
da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.
5. Partecipazione, efficienza e trasparenza
5.1. Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della
"Carta", attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle
procedure vigenti. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli
standard generali del servizio.
5.2. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attività facoltative
(aggiuntive, compreso il prescuola – interscuola ) ed extrascolastiche che realizzino la funzione
della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli
edifici e delle attrezzature anche fuori dell'orario del servizio scolastico.
5.3. Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la
massima semplificazione delle procedure e un'informazione completa e trasparente.
5.4. L'attività scolastica, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si informa a
criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi,
dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata.
5.5. Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di formazione /
aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell'ambito delle
linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall'amministrazione.
6. Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
6.1. La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce
la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo
armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e
specifici, recepiti nei piani di studi personalizzati di ciascun indirizzo.
6.2 . L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale
scolastico e un compito per l'amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.
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2. IL TERRITORIO
Dossobuono
La vocazione economica del territorio è prevalentemente commerciale ed artigianale. Negli ultimi
15 anni, ha avuto una forte espansione edilizia a causa della immigrazione interna e, ad ondate
successive, per l'immigrazione dall'estero. La maggior parte delle famiglie straniere si inseriscono
gradualmente nel contesto territoriale, nella vita e nelle problematiche del paese.
La condizione economica attuale riflette le difficoltà dell’intero Paese. Per quanto riguarda dati
specifici sullo stato economico delle famiglie si farà riferimento ad una prossima indagine mirata.
Numerose le associazioni presenti: il Corpo Bandistico "Dino Fantoni", l'associazione culturale di
Castel Bricon, il Gruppo Alpini, Combattenti e Reduci, Unitalsi, S. Vincenzo, Aiuto Terzo Mondo,
Polisportiva Olimpica, Associazione anziani. Quasi tutti questi gruppi confluiscono nel " Punto
d'Incontro" creato per il coordinamento di tutte le associazioni e come risposta ai bisogni della
gente. Esistono poi gruppi di cooperativa sia laici sia parrocchiali: “Aiutiamoli a Vivere”, A.I.D.O.,
F.I.D.A.S., Piccola Fraternità. Presso il palazzo del Comune funziona la biblioteca comunale. Sono
utilizzabili, previa richiesta, la Sala Civica del Comune, la sala parrocchiale Don Bosco, il
Palazzetto dello Sport. Questi spazi risultano attualmente insufficienti per l’aumento della
popolazione scolastica e per le numerose richieste del territorio, si lamenta soprattutto la
mancanza di un cinema-teatro.
Alpo
E’ un piccolo paese di circa duemila abitanti che negli ultimi anni ha subito un incremento
demografico grazie alle nuove abitazioni che sono sorte nelle sue contrade. Accanto alla
tradizionale attività agricola, negli ultimi anni è fortemente aumentata la parte di residenti che
lavora nel terziario, in uffici, pubblici e non, situati in città, fino a divenire maggioritaria. La presenza
di stranieri è aumentata negli ultimi anni.
Per quanto riguarda le associazioni presenti ad Alpo, sono parecchie e cercano di abbracciare i
diversi campi, dallo sportivo all'assistenza, dal sociale al religioso. A.N.A. - A.N.S.P.I. - Ass.
Combatt. Reduci - Azione Cattolica - Comitato Sagra - FIDAS – AIDO - Gruppo canto – “Gruppo
Insieme” - Gruppo missionario – “La Molinela” – Polisportiva.
Tutti i più importanti servizi pubblici sono dislocati presso la frazione di Dossobuono.
Rizza
Rizza occupa un territorio al crocevia tra i Comuni di Villafranca, Castel d'Azzano e Verona: una
frazione per ciascuna delle tre Amministrazioni. Negli ultimi decenni il discreto aumento della
popolazione ha portato ad una trasformazione della fisionomia del paese che, fino a pochi decenni
fa, era prevalentemente agricolo. Oggi Rizza, vista la vicinanza al capoluogo, si presenta come
“centro abitativo d'appoggio” in cui, tuttavia, rimane contenuto l'inserimento di famiglie di origine
straniera.
La comunità è molto attiva nelle proposte culturali, sportive e ricreative e sono presenti alcune
strutture parrocchiali ( un accogliente cinema/teatro e una piastra polivalente) e un campo sportivo
comunale che offrono numerose occasioni di incontro alla popolazione, anche grazie a diverse
associazioni di volontariato: Ingranaggio Associazione Culturale, Polisportiva La Rizza, Circolo
NOI San Gaetano (Associazione di promozione sociale e della persona), ASFA (donatori sangue),
COBEF (Comitato benefico festeggiamenti), Aiutiamoli a vivere (accoglienza di bambini bielorussi).
Al pomeriggio, nei locali della scuola primaria, è attivo il C.A.R. (Centro Aperto Ragazzi: servizio
gratuito per il tempo extrascolastico, comprensivo di mensa) organizzato e finanziato dai Comuni
di Castel d’Azzano e Villafranca. Nello stesso edificio scolastico, durante il mese di luglio, il circolo
NOI organizza il GREST, grazie alle risorse parrocchiali e al contributo del Comune di Villafranca.
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3. L’ISTITUTO
La Direzione
Via Dei Mille, 10 - 37062 DOSSOBUONO (VR)
Cod. Fisc. 80023480231 –
Cod. Mecc. VRIC86700T
tel. 045/513138-8617120
fax 045/513474
sito istituzionale www.icdossobuono.it
e mail [email protected]
PEC [email protected]
Le scuole
Scuola
Telefono
Indirizzo
Primaria “V. Locchi”
Viale Europa 32
045 513754
Dossobuono
Primaria “Don G. Calabria” –
Alpo
Primaria “Zanella”
Rizza
Via Principe di Saluzzo
Strada della Rizza
Secondaria di primo grado –
“Rita Levi-Montalcini”
Via dei Mille,10
045 513756
045 8547013
045 513138
Dossobuono
Le scuole sono situate in luoghi diversi, ma condividono la Direzione, la Segreteria, il Collegio
Docenti e partecipano allo stesso progetto educativo. Questo Piano dell’Offerta Formativa le
rappresenta e caratterizza tutte. Anche i genitori degli studenti che frequentano queste quattro
scuole, pur avendo dei progetti indipendenti di partecipazione alla vita della scuola, si ritrovano poi,
attraverso alcuni rappresentanti, in un unico Comitato Genitori.
La Scuola Secondaria di I° Grado è frequentata da quasi tutti gli alunni della Scuola Primaria di
Dossobuono, Alpo e di Rizza. Solo una percentuale molto bassa sceglie la scuola privata. Non
risultano casi di abbandono scolastico nel segmento formativo dell’Istituto Comprensivo.
4 ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE
La popolazione scolastica
6
Nel corrente anno scolastico 2012-2013 frequentano I.C.S. di Dossobuono n 926 alunni distribuiti
su 43 classi così ripartiti:
Scuola Primaria di Dossobuono – n. 14 classi con 292 alunni;
Scuola Primaria di Alpo – n. 5 classi con 101 alunni;
Scuola Primaria di Rizza – n. 8 classi con 176 alunni;
Scuola Secondaria di I Grado – n. 16 classi con 357 alunni.
Il personale
Dirigente Scolastico: prof. Fabrizio Gasparini (vicario prof.ssa Dal Moro Monica)
Direttore S.G.A. sig.ra Greco Maria (vicedirettore Angiolina Sterzi)
Personale docente primaria e secondaria: n. 65 tra ITI e TDI
Assistenti Amministrativi: n. 5
Collaboratori Scolastici n. 13
Collaboratore Scolastico fornito dalla Cooperativa di pulizia 11” n. 1
Il Consiglio d’Istituto
Vero organo di governo della scuola è il Consiglio d’Istituto, formato da rappresentanti dei genitori,
dei docenti e del personale ATA. È presieduto da un genitore e, secondo l’art. 10 del D. L.vo
297/94, ha le seguenti attribuzioni:
 elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento;
 delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi
finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell'istituto;
 fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe, ha potere
deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la
programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio,
nelle seguenti materie:
a) adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto che deve fra l'altro,
stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle
attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante
l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima,
per la partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio;
b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei
sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei
materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni;
c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
d) criteri generali per la programmazione educativa;
e) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche,
interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di
sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di
istruzione;
f) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di
informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
g) partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare
interesse educativo;
h) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere
assunte dall'istituto;
 indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei
singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle
condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe;
 esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto,
e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi;
 esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento;
7


esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici;
delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei Docenti, le iniziative dirette alla
educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste;
La struttura dell’attuale Consiglio d’Istituto, in carica per tre anni, è la seguente:
N. d’Ordine
1
Membro
Componente
Fabrizio Gasparini
Dirigente Scolastico
2
Dal Moro Monica
Docenti
3
Gionfriddo Santina
Docenti
4
Sterza Carlotta
Docenti
5
Mosele Amalia
Docenti
6
D’Aniello Maria
Docenti
7
Zichichi Bartolomea
Docenti
8
Ferramosca Anna Maria
Docenti
9
Vettore Geraldine
Docenti
10
Greco Maria
ATA
11
Rupiani Stefania
ATA
12
Scardino Maurizio
Genitori
13
Ceradini Andrea
Genitori
14
Ravanini Sara
Genitori
15
Dal Zovo Rosanna
Genitori
16
Ceresini Sonia
Genitori
17
Bertanza Sonia
Genitori
Funzione
Dirigente Scolastico
La Giunta esecutiva del Consiglio d’Istituto
Secondo l’art. 8 del D. L.vo 297/94 il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una Giunta
Esecutiva, composta di un docente, di un rappresentante ATA e di due genitori. Della giunta fanno
8
parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell'Istituto, ed il
capo dei servizi di segreteria (DSGA) che svolge anche funzioni di segretario della Giunta stessa.
L’articolo 10 dello stesso Decreto stabilisce le “attribuzioni” della Giunta Esecutiva che:
 predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
 prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso;
 cura l'esecuzione delle relative delibere;
 ha competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni; le deliberazioni sono
adottate su proposta del rispettivo consiglio di classe.
L’attuale Giunta Esecutiva è composta secondo la tabella che segue:
N. d’Ordine
Membro
Componente
Funzione
1
Fabrizio Gasparini
Dirigente Scolastico
Presidente
2
3
4
5
6
Greco Maria
Dal Moro
Rupiani
Dal Zovo
Ceresini
Segretario DSGA
Docente
ATA
Genitori
Genitori
ORGANIGRAMMA DI ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO
D.S.G.A.
Prof. Gasparini Fabrizio
Greco Maria
I° DOCENTE COLLABORATORE - vicario
2° DOCENTE COLLABORATORE
Dal Moro Monica
Vettore Geraldine
Secondaria Dossobuono
Primaria Rizza
DOCENTI COORDINATORI DI PLESSO
Plesso
Docente
Secondaria I grado DOSSOBUONO
Gianni Monica
Primaria “V. Locchi” DOSSOBUONO
Gionfriddo - Bovo
Primaria “G. Zanella” RIZZA
Lora Elisabetta
Primaria “G. Calabria” ALPO
Udali Mida
GRUPPO DI COORDINAMENTO
DIRIGENTE SCOLASTICO
DOCENTE VICARIO
DOCENTI COORDINATORI DI PLESSO
FUNZIONI STRUMENTALI
Compiti di programmazione, proposta, controllo, analisi,
valutazione del servizio scolastico
GRUPPO LAVORO PER L'INCLUSIONE DI ISTITUTO



Il Dirigente Scolastico Prof. Fabrizio Gasparini, che lo presiede;
I referenti per le disabilità: prof.ssa Sterza, insegnante Rancani;
Funzione strumentale per l'intercultura e il Ben-essere a scuola: prof.ssa Sandrini e insegnante Bovo;
9


Rappresentanti dei genitori: Scardino Maurizio, Ronca Ermanna, Ceresini Sonia,
Rappresentanti degli operatori sociali: dott.ssa Turrina, Zoccatelli Giovanna
Docenti
Caneo Monica
Barlottini Maria Maddalena
Gianni Monica
Pigozzi Giuseppe
Guarino Lo Bianco Vincenza
Galante Marco
1. ORIENTAMENTO
2. DIVERSAMENTE ABILI
3. INTERCULTURA
4. SICUREZZA
5. POF
Commissione
GESTIONE DEL P.O.F.
DOCENTI COMITATO DI VALUTAZIONE
Ruolo
1° membro effettivo
2° membro effettivo
3° membro effettivo
4° membro effettivo
1° membro supplente
2° membro supplente
FUNZIONI STRUMENTALI
Avogaro Roberto
Secondaria I grado DOSSOBUONO
Rancani Sara
Primaria “V. Locchi” DOSSOBUONO
Sterza Carlotta
Secondaria I grado DOSSOBUONO
Bovo Emanuela
Primaria “V. Locchi” DOSSOBUONO
Campagnari Sergio
Secondaria I grado DOSSOBUONO
Scoccimarro Valeria
Secondaria I grado DOSSOBUONO
Zichichi Bartolomea
Primaria - Rizza
COMMISSIONI
Plesso
Componenti
SECONDARIA Gaiani
LOCCHI
Danese
ALPO
Franchini
RIZZA
Lora
SECONDARIA
LOCCHI
Gianni
Giubelli
ALPO
Franchini
RIZZA
Vettore
SECONDARIA
LOCCHI
ALPO
RIZZA
SECONDARIA
ALPO
RIZZA
LOCCHI
Sterza
Rancani
Desiderio
Coricello
Sandrini
Bergamini
Ferramosca
Bovo
CONTINUITA’
ALUNNI DISABILI
INTERCULTURA e BEN- ESSERE
Responsabile
Addetto – SECONDARIA
ALPO
LOCCHI
SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Ing. De Silvestri Disma
Campagnari Sergio F.S.
Cordioli Loreta
Rigoni Lucia
10
Coordinatore
FS Sec.:Scoccimarro
FS Primaria: Zichichi
Ciresa
FS Secondaria: Sterza
FS Primaria: Rancani
FS Primaria: Bovo;
FS Secondaria:
Sandrini
RIZZA
Peplidi Elisabetta
1. DISLESSIA
2. PROGETTI (proposta, raccolta,
documentazione)
3.INVALSI
4.SERVIZIO POSTA
1. ACQUISTI E FOTOCOPIE
2. RAPPORTI CON ENTI
TERRITORIALI
3. PREDISPOSIZIONE ORARI
ALTRI REFERENTI
SECONDARIA – Sterza Carlotta
PRIMARIA (tutta) – Rancani Sara
SECONDARIA – Gianni; Dal Moro
PRIMARIA Locchi – Bovo.
PRIMARIA Alpo – Udali Mida
PRIMARIA Rizza – Lora Elisabetta
SECONDARIA – Dal Moro
PRIMARIA (tutte) – Vettore
PRIMARIA Alpo - turnazione in base all’orario
PRIMARIA Rizza –turnazione in base all’orario
INCARICHI ORGANIZZATIVI
SECONDARIA – Dal Moro, Gianni
PRIMARIA Locchi – Caneo, Bovo
PRIMARIA Alpo – Cordioli
PRIMARIA Rizza – Virgone
SECONDARIA – Gianni
PRIMARIA Locchi – Bovo, Venturi
PRIMARIA Alpo – Udali
PRIMARIA Rizza – Lora
SECONDARIA – Panunzio,
PRIMARIA Rizza – Virgone
PRIMARIA Alpo – Udali
SECONDARIA
LOCCHI
Corcione P. –mensa; Ghedini M.-musica; Bovo e
Rossi Foggetti – biblioteca; Rancani S. –aula sostegno;
Costi C. – aula informatica; Venturi M.- teatro;
Luchese – audiovisivi
ALPO
Corcione P. –mensa, Ghedini M.-musica, Bovo E. e
Rossi B e Foggetti. – biblioteca, Rancani S.-aula
sotegno,
Costi-aula informatica,
Venturi-teatro,
Peplidi –mensa/palestra,
Sette-aula
informatica –
Lucchese-audiovisivi
biblioteca Cacciatori
Responsabili sussidi
didattici e materiale
librario ed audiovisivo
RIZZA
Plesso
DIREZIONE
LOCCHI
ALPO
RIZZA
RESPONSABILI
Campagnari S.- artistica; Bertozzo G. - musica; Di
Legge - audiovisivi; Venturini – scienze; Sterza sostegno; Sandrini-biblioteca; Panunzio – aula
informatica
SEGRETARI - VERBALIZZATORI
Tipologia
Collegio Docenti
Consiglio di Interclasse
Consiglio di Interclasse
Consiglio di Interclasse
PERSONALE AMMINISTRATIVO
11
Docente
Vettore G.
Foggetti L.
turnazione
turnazione
Sterzi Angiolina
Schifitto Luana
Chiantella Anna
Rossato M.Elena
Demouveaux Charlotte
Sede dell’ I.C.S.
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
Docente secondaria DOSSOBUONO
Campagnari S.
RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE
Plesso
RIZZA
LOCCHI
ALPO
SECONDARIA
Lora E.
Venturi M.
Rupiani S. – (R.S.U. )
I Collaboratori del Dirigente Scolastico
L’articolo 5 del D. L.vo 59/98 chiarisce che “nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e
amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere
delegati specifici compiti”.
Per quest’anno scolastico 2013-2014 il DS ha nominato quale collaboratrice con funzioni vicarie la
prof.ssa Dal Moro Monica la quale:
 sostituisce a tutti gli effetti il Dirigente Scolastico quando questi è assente dall’Istituto;
 rappresenta, su delega, il Dirigente Scolastico nelle manifestazioni pubbliche;
 partecipa agli incontri di coordinamento, di progettazione, di valutazione e di riprogettazione del
servizio scolastico in caso di necessità;
 facilita la comunicazione tra Dirigente Scolastico e i colleghi docenti, tra genitori e docenti;
 presiede, su delega del Dirigente Scolastico, riunioni di docenti su progetti o commissioni di
lavoro;
 provvede a definire le eventuali sostituzioni di docenti assenti;
 controlla e verifica le firme di giustificazione delle assenze di allievi là dove ci sono dubbi da
parte dei docenti di classe;
 tiene i contatti con i docenti coordinatori degli altri plessi
 concorda con il Dirigente Scolastico le comunicazioni ai genitori, agli studenti e ai docenti;
 partecipa agli incontri di Staff della Dirigenza Scolastica per operazioni di progettazione e di
valutazione dei processi formativi in atto e dei risultati da conseguire.
Inoltre ha nominato quale 2° docente collaboratore l’insegnante Vettore Géraldine della scuola
primaria Rizza, con il compito di
 redige il verbale delle riunioni del Collegio dei Docenti;
 partecipa agli incontri di Staff della Dirigenza Scolastica per operazioni di progettazione e di
valutazione dei processi formativi in atto e dei risultati da conseguire.


tiene i contatti con i docenti coordinatori degli altri plessi
Valutazione di Istituto e INVALSI
12
La prof.ssa Gianni Monica e le ins. Bovo e Gionfriddo, Lora, Udali hanno il ruolo di Coordinatori
delle sedi, rispettivamente, della Scuola Secondaria e della Scuola Primaria di Dossobuono, Rizza
e Alpo.
I docenti Coordinatori di sede hanno il compito di:
 sostituire il Dirigente Scolastico nei momenti di assenza;
 definire e concordare con il Dirigente Scolastico le comunicazioni per i colleghi docenti, per i
genitori e per gli allievi;
 prendere decisioni autonome in situazione di emergenza;
 provvedere alle eventuali sostituzioni di colleghi docenti assenti;
 controllare, su richiesta dei docenti, la veridicità delle firme dei genitori per la giustificazione
delle assenze;
 autorizzare eventuali permessi di uscita in coerenza con le norme del Regolamento d’Istituto;
 tenere contatti con le locali Amministrazioni per problemi collegati con il trasporto degli allievi,
la mensa ed eventuali problemi di disagio scolastico, previo accordo con il Dirigente Scolastico;
 garantire il regolare funzionamento del plesso;
 partecipare agli incontri di staff della Dirigenza Scolastica per operazioni di progettazione e di
valutazione dei processi formativi in atto e dei risultati da conseguire.
Le Funzioni Strumentali all’offerta formativa
Nel testo definitivo del Contratto Nazionale del comparto scuola sottoscritto il 29-5-1999, all’art. 28
- Funzioni Strumentali al piano dell’offerta formativa” si dice che “Per la realizzazione delle finalità
istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio
professionale dei docenti, da valorizzare per l’espletamento di specifiche funzioni–obiettivo riferite
alle seguenti aree: la gestione del Piano dell’Offerta Formativa, il sostegno al lavoro dei docenti,
interventi e servizi per gli studenti, realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni
esterni alla scuola. Tali funzioni sono identificate ed attribuite dal Collegio dei Docenti, in coerenza
con specifici piani dell’offerta formativa.”
Nell’Organigramma di Istituto sono elencati docenti che hanno assunto le Funzioni Strumentali
dell’offerta formativa, funzioni che sono state loro attribuite dal Collegio docenti del 2 ottobre 2013.
Lo Staff del Dirigente Scolastico
Lo Staff di Direzione costituisce il supporto organizzativo del Capo d’Istituto. Ha come compito il
coordinamento tra le varie figure e funzioni che operano nell’istituzione scolastica e la
preparazione dell’ordine del giorno del Collegio Docenti. L’ordine del giorno nasce da una
valutazione dei problemi che la vita scolastica propone quotidianamente. Questa prima analisi dei
problemi operata dallo Staff di Direzione, permette di preparare la discussione in sede di Collegio
Docenti eliminando inutili perdite di tempo ed arricchendo culturalmente i temi.
Comitato di valutazione degli insegnanti e tutor
Come previsto dal “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione” n. 297 del
1994, dal CCNI del 99 e il CCNL 29/11/2007, il docente al primo anno di ruolo è assunto in prova e
ammesso ad un anno di formazione alla fine del quale sarà esaminato da un Comitato di
Valutazione del Servizio.
Durante il loro anno di formazione i docenti in prova vengono assistiti da un esponente esperto o
tutor, che vengono nominati dai capi d’istituto.
I Consigli di Classe/Interclasse: coordinatori e segretari
Ai Consigli di Classe/Interclasse partecipano tutti i docenti della classe (scuola secondaria) o del
plesso (scuola primaria) e i rappresentanti dei genitori.
13
I Consigli hanno il compito di:





formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad
iniziative di sperimentazione; agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed
alunni.
proporre iniziative di integrazione alle normali attività della scuola;
scegliere libri di testo e sussidi didattici;
indicare le attività da svolgere, inclusi i viaggi di istruzione e le visite guidate;
esaminare i problemi che creano disadattamento scolastico e sociale.
I Consigli di Classe e di Interclasse si riuniscono con cadenza regolare secondo un calendario
predisposto all’inizio dell’anno scolastico e sono gestiti, con delega del Dirigente Scolastico, dai
Coordinatori.
Il Coordinatore:
 presiede le riunioni e relaziona al Dirigente Scolastico sui risultati dell’incontro;
 segnala al Dirigente Scolastico eventuali punti da inserire nell’odg;
 dà indicazione al Segretario del Consiglio di Classe circa la redazione del verbale;
 garantisce il passaggio di informazioni tra i membri del consiglio e fornisce indicazioni sulla
gestione della classe o del plesso;
 segnala al D.S. eventuali problemi o disfunzioni che incidono sul funzionamento dell’attività
didattica;
 coordina il lavoro di scelta e adozione di nuovi testi scolastici.
Nella scuola secondaria:
 cura la formulazione collegiale delle valutazioni e la trascrizione delle stesse sulla scheda

di valutazione;
invia, previo accordo con il Dirigente Scolastico, comunicazioni ufficiali alle famiglie degli
allievi, per esigenze particolari (comportamenti disciplinari, problemi di salute, disagio degli
allievi, assenze ripetute, disimpegno e demotivazione, ecc...);
Il Consiglio nomina un segretario-verbalizzatore.
Il Segretario del Consiglio di Classe:
 è responsabile della redazione e della tenuta del registro dei verbali;
 presta particolare attenzione alla registrazione delle presenze, delle assenze e all’odg;
 compila il verbale seduta stante o entro tempi brevi.
Seguono i nominativi di tutti i docenti Coordinatori dei Consigli di classe della scuola Secondaria
per l’a.s. 2013/2014
CLASSE
COORDINATORE
1^A
Bletzo M. Grazia
2^A
Gianni Monica
3^A
Oliboni Martina
1^B
Bonente Giulia
SEGRETARI
Framarin
Facci Gabriella
Gandini Veronica
Sterza Carlotta
Campagnari Sergio
Bertozzo Giuliano
Giuliani Annarita
Campagnari Sergio
14
2^B
Gaiani Marta
3^B
Guarino Enza
1^C
Scoccimarro Valeria
2^C
Zampini Alessandra
3^C
Panunzio Dario
1^D
Venturini M. Stella
2^D
Chiaffoni Barbara
3^D
Sandrini Francesca
1^E
Dal Moro Monica
2^E
Costarella Arcangelo
3^E
Bagalà Sabrina
2^ F
Di Legge Federica
Facci Gabriella
Galante Marco
Avogaro Roberto
Pigozzi Giuseppe
Moresco Alice
Melotti Nadia
Pigozzi Giuseppe
Giuliani Annarita
Bertozzo Giuliano
Sauro Valeria
Sauro Valeria
Avogaro Roberto
Sterza Carlotta
Mazzi M. Chiara
Mazzi M. Chiara
Piccoli Roberto
Melotti Nadia
Lucente
Esposito Concetta
Framarin
Piccoli Roberto
Esposito Concetta
Galante Marco
Gandini Veronica
I Referenti
Numerosi sono i settori di interesse della scuola in cui si rende necessaria la designazione di un
docente responsabile cui far riferimento per la gestione delle numerose e continue attività e
relazioni che ciascun settore comporta.
Per quest’anno scolastico 2013/’14 sono stati individuati i settori di attenzione e di intervento
continuativo da parte della scuola e, per ogni settore, sono stati individuati i docenti referenti.
Avranno il compito di curare l’aggiornamento nel rispettivo campo d’intervento e di seguirne le
iniziative, garantendo, nel contempo, i collegamenti a livello provinciale, regionale e nazionale con
le istituzioni preposte alla gestione ed allo sviluppo delle specifiche tematiche di settore.
Responsabili di Laboratori e Biblioteche
Nei vari plessi sono presenti laboratori e biblioteche, la cura delle quali è affidata a dei responsabili
individuati dal Collegio Docenti con l’incarico di:
 curarne l’ordine
 segnalare guasti
 proporre acquisti
 richiedere aggiornamenti
 armonizzare la turnazione
15
Commissioni o gruppi di lavoro
Le Commissioni, o Gruppi di lavoro, sono attivate in modo autonomo, o su indicazione del Collegio Docenti,
dal Dirigente Scolastico. Ogni Commissione viene formata con un mandato preciso, da realizzare in tempi
definiti. La formazione delle Commissioni segue criteri di misura e di rappresentatività, e i componenti delle
commissioni sono i referenti di plesso nei rispettivi settori o i responsabili dei rispettivi laboratori).
Le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU)
Alla Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), elette ogni tre anni, compete di:
indire assemblee sindacali per dare informazioni e per raccogliere istanze dai docenti e dal
personale ATA;
 promuovere incontri con il Dirigente Scolastico con richiesta formale sulla base di un odg
preciso; - negoziare e definire con il Dirigente Scolastico la piattaforma per la definizione della
contrattazione decentrata;
 mantenere i contatti con le rappresentanze sindacali di altre scuole e soprattutto con quelle
provinciali;
 tenere la documentazione degli incontri con il Dirigente Scolastico, approntando un registro dei
verbali e un raccoglitore degli stessi.
Sicurezza
Normativa
L’istituto scolastico dà attuazione alla normativa in materia di sicurezza e prevenzione
antinfortunistica sul posto di lavoro di cui alle norme dettate dal D.L.vo n. 81 del 9 aprile 2008 e
successive integrazioni.
Rappresentante lavoratori per la sicurezza
Il RLS è eletto tra il personale dell’Istituto e/o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali
unitarie. Gode dei diritti sindacali secondo quanto stabilito dal CCNL scuola all’art. 73 e successive
norme.
Concretamente l’azione del docente rappresentante dei lavoratori per la sicurezza si attua
attraverso: la promozione e la realizzazione di attività formative per il personale docente e per il
personale ATA in materia di sicurezza a scuola (prevenzione incendi, prevenzione altri rischi nella
scuola, gestione del piano di evacuazione, interventi di primo soccorso in caso di malori, gestione
dei kit sanitari nella scuola; l’attuazione di prove di evacuazione dall’edificio scolastico sulla base di
simulazioni e/o esercitazioni per aiutare insegnanti, personale ATA ed allievi ad assumere
comportamenti corretti in relazione all’evento causa dell’evacuazione; la tenuta dei documenti
previsti dalla legge 626 in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro.
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Il Dirigente Scolastico designa il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Servizio di Prevenzione e Protezione, e gestione delle emergenze
Il Servizio Prevenzione e Protezione viene istituito all’inizio di ogni anno scolastico e comunque in
occasione di modifiche all’organizzazione scolastica tramite:
La nomina del Responsabile del Servizio
La nomina dei Referenti di plesso
La nomina della Funzione Strumentale per la sicurezza
La nomina degli Addetti Antincendio e Primo soccorso
Il Dirigente Scolastico al fine dell’organizzazione del Servizio di Prevenzione e Protezione e
dell’attuazione dei Piani di emergenza assegna gli incarichi, le figure di riferimento, i nominativi, i
sostituti e gli aiutanti. (Circ. n.110 prot. 3703/A35 del 11/12/2012)
16
Formazione e Informazione per la sicurezza
Tali attività vengono organizzate in occasione:
-
Prima entrata in servizio del lavoratore
-
Incontro di informazione/formazione annuale alla presenza di tutti i lavoratori organizzato in
collaborazione con il RSPP e il RLS di Istituto e il D.S. mediante
informazione/distribuzione/presa visione:
o del Piano di Prevenzione e Sicurezza di Istituto (Circ. n.14 del 18/09/2012 prot.
2618/A35),
o dell’Organizzazione scolastica e dei luoghi di lavoro con compiti/mansioni, orari,
(Circ. n.26 Regolamenti delle attività scolastiche di plesso,
o del Piano gestione emergenze e delle norme di comportamento in caso di pericolo –
assegnazione incarichi (prot. 2596/A35 del 17/09/2012),
o dell’Organigramma di Istituto (Circ. n. 36 del 4/10/2012)
-
Formazione dei lavoratori tramite corsi di formazione specifici per le mansioni ricoperte.
Orario delle lezioni
I vari plessi hanno orari diversificati sia per rispondere ad esigenze organizzative legate al
trasporto degli alunni, sia per le preferenze espresse dalle famiglie negli anni scorsi.
La sede della scuola secondaria di primo grado è sempre aperta anche nel pomeriggio di
mercoledì, giorno in cui, di solito, si concentrano le riunioni degli insegnanti. In tutte e tre le sedi
spesso la scuola è aperta anche in altri pomeriggi, oltre a quelli indicati, sempre per consentire le
varie riunioni legate agli organi collegiali, all’attività delle commissioni, ai progetti ecc.
ORARIO SETTIMANALE
GIORNI SETT.
ANTIMERIDIANO
RIENTRI POMERIDIANI
8.00-13.00
14.00-16.00
Da lunedì a venerdi
Un rientro- martedì - per le classi 1e;
due rientri – martedì e giovedi- per le
rimanenti classi
Primaria
Dossobuono
5
Tempo normale
Primaria
Dossobuono
5
8.00
16.00
Da lunedì a venerdì
6
8.10-13.10
8.10-12.10
Da lunedì a venerdì
Sabato
Tempo Pieno
Primaria
Alpo
Primaria
Rizza
5
8.05-12.55
14.00-15.55
Da lunedì a venerdì
(Martedì – Giovedì)
Un rientro-martedì- per le classi 1e;
due rientri – martedì e giovedi- per le
rimanenti classi
Secondaria
6
8.00
13.00
Da lunedì a sabato
17
UFFICI DI SEGRETERIA
Orario di apertura al pubblico della segreteria scolastica:
LUNEDI MERCOLEDI E SABATO
MARTEDI GIOVEDI E VENERDI
ore 11.15-13.15
ore 7.30-8.30;
11.15-13.15
MERCOLEDI (durante il periodo di lezioni)
ore 14.30- 17.00
Il Dirigente Scolastico riceve su appuntamento (rivolgersi alla segreteria)
CALENDARIO SCOLASTICO
Festività obbligatorie:












tutte le domeniche;
il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
l'8 dicembre, Immacolata Concezione (nel 2013 coincidente con la domenica);
il 25 dicembre, Natale;
il 26 dicembre;
il 1° gennaio, Capodanno;
il 6 gennaio, Epifania;
il lunedì dopo Pasqua;
il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 1° maggio, festa del Lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
la festa del Santo Patrono;
Vacanze scolastiche:





da venerdì 1 novembre a domenica 3 novembre 2013 (ponte di Ognissanti);
da domenica 22 dicembre 2013 a lunedì 6 gennaio 2014 (vacanze natalizie);
da domenica 2 a mercoledì 5 marzo 2014 compreso (carnevale e mercoledì delle Ceneri);
da giovedì 17, compreso, a lunedi 21 aprile 2014 (vacanze pasquali);
da venerdi 25 a domenica 27 aprile 2014 (ponte del XXV aprile);
Fine attività didattica: 7 giugno 2014 (sabato)
5. LE LINEE PROGETTUALI EDUCATIVE E DIDATTICHE
A partire dalle coordinate culturali, educative e didattiche contenute nel dpr 89/2009 “Revisione
dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di
istruzione” e nelle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
dell’istruzione” del 4.09.2012 ( “Indicazioni Nazionali per i Piani di studio personalizzati” (D. Lgs. n.
59/2004, allegato C) e dei risultati formativi previsti dal “Profilo educativo, culturale e professionale
dello studente alla fine del Primo Ciclo di istruzione” (idem, allegato D)), l’Istituto Comprensivo di
Dossobuono intende fondare la sua azione educativa e didattica intorno a tre nuclei fondamentali:
- lo studente, la scuola ed il territorio;
- lo studente, il sapere e le attività;
- lo studente, la persona e il ben-essere
18
Nelle Nuove Indicazioni Nazionali essi si traducono in:
1. centralità della persona
2. educazione ad una nuova cittadinanza
3. educazione ad un nuovo umanesimo
1. Centralità della persona
Le finalità della scuola sono definite a partire dalla persona che apprende.
Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi,
relazionali, corporei, etici, spirituali e religiosi. In questa prospettiva i docenti pensano e realizzano
i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono “qui e ora” e
che sollevano precise domande esistenziali e che richiedono orientamenti adeguati.
Particolare cura è dedicata alla formazione della classe come gruppo e alla promozione dei
legami fra i suoi componenti, condizioni indispensabili per lo sviluppo della personalità di ognuno.
2. Educazione ad una nuova cittadinanza
La scuola affianca, al compito “dell’insegnare ad apprendere”, quello “dell’insegnare a essere” in
alleanza con la famiglia.
L’obiettivo è un’educazione che spinga lo studente a compiere scelte autonome e feconde, a fare
proprie le regole del vivere e del convivere, a essere cittadini italiani che siano nello stesso
tempo cittadini dell’Europa e del mondo.
3. Educazione ad un nuovo umanesimo
Tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita dei nostri ragazzi, ma ognuno di loro ha nelle sue
stesse mani una responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità. E’ compito
della scuola educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità in tutte le fasi della
formazione.
La scuola persegue pertanto i seguenti obiettivi: superare la frammentazione delle discipline
integrando le conoscenze in nuovi quadri di insieme, promuovere i saperi di un nuovo
umanesimo (valutare limiti e possibilità delle nuove conoscenze, capacità di vivere e agire in un
mondo in continuo cambiamento,…), educare alla consapevolezza che l’acquisizione del sapere
aiuta a risolvere i grandi problemi della condizione attuale.
I progetti del nostro Istituto mirano al raccordo tra i vari ordini di scuola, in un’azione educativa
coordinata finalizzata ai seguenti valori:
 autonomia
 capacità di cooperazione/collaborazione
 autostima
 rispetto delle regole
Essi si raggruppano in due grandi ambiti:
1. il vivere la comunità e il mondo
 l’integrazione
 la relazione col territorio
 le lingue straniere e gli scambi culturali con l’estero
 l’ambiente
 l’orientamento nelle future scelte scolastiche e di vita
19
2. lo sviluppo integrale della persona
 lo sport
 la lettura nelle sue molteplici forme
 la musica
 l’arte e l’espressività
 lo sviluppo dell’autonomia, della collaborazione e dell’autostima
 l’affettività e la sessualità, le maggiori problematiche della preadolescenza
 il recupero, il rinforzo e il consolidamento delle competenze
Per l’integrazione di alunni stranieri sono progettate specifiche attività di alfabetizzazione e di
integrazione scolastica che prevedono collaborazione fra i due ordini di scuola e con associazioni
di volontariato che agiscono sul territorio.
C’è inoltre una particolare attenzione per tutti gli alunni in situazione di svantaggio e/o con difficoltà
di apprendimento, a partire dall’inserimento nel gruppo classe, fino alla personalizzazione del
percorso didattico.
Lo studente, la persona ed il ben-essere
Nell’impostazione delle linee educative si è voluto, dunque, dare importanza all’aspetto
relazionale, cercando di mettere al centro dell’azione didattica, sia curricolare che progettuale,
alcuni valori etici:







il benessere psicofisico
l’ accettazione e la comprensione delle diversità
l’autonomia
la progressiva responsabilizzazione
la capacità di assumere iniziative
l’interesse e la motivazione ad apprendere
la fiducia in se stessi.
In particolare, sotto questo profilo, si è deciso di continuare il progetto “Benessere nella scuola”,
che prevede la presenza settimanale di una psicologa a disposizione di studenti, docenti e genitori,
per attività di consulenza e aiuto
Visite guidate e viaggi di istruzione
Perseguono queste finalità anche le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione con la loro natura
socializzante e lo spirito di scoperta che li anima.
Fanno parte del nucleo relativo all’identità personale di ciascuno studente tutte quelle iniziative di
orientamento formativo che la scuola propone, soprattutto negli ultimi due anni del primo ciclo di
istruzione.
.
20
PROSPETTO PROGETTI E INIZIATIVE ANNO SCOLASTICO 2013-2014
TITOLO
REFERENTE
ABSTRACT
PARTNERS
DESTINATARI
FINANZIAMENTI
PROGETTI PER TUTTO L’ISTITUTO
Educazione interculturale ed
integrazione degli alunni
stranieri (art. 9)
FS intercultura
La psicologa dott.ssa Turrina Lorena sarà presente a scuola a
disposizione di studenti, genitori e docenti.
Benessere nella scuola
Libriadi e Mostra del Libro
CONTINUITA’
Dal Moro
Ciresa coordinamento+ins.
future prime
Alunni stranieri
Primaria e
Secondaria
Favorire l’ambientazione graduale e la prima alfabetizzazione
degli alunni stranieri di nuovo arrivo,…
Mantenere vivo l’interesse per la lettura
-
Comune Villafranca
(dott.ssa Farina)
ASSL 22
(psicologa L. Turrina)
Confcommercio –
Progetto Libriadi
Promuovere il passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla
scuola Primaria
Promuovere il passaggio dalla scuola primaria alla
scuola secondaria
primaria
secondaria
Alpo, Scuola
Secondaria
Art. 9
Eventuale residuo
FIS per Locchi
Comune
FIS-genitori
Rizza, Alpo,
Locchi
Secondaria
PROGETTI SCUOLA SECONDARIA
Orienta
EDMODO
Corso di sci+attività alternative
organizzate dall’istituto
FS orientamento
Bagalà
Facci-Dal Moro
Centro sportivo scolasticoGiochi sportivi
Facci
Corso di baseball-softball
Facci
Preparazione al colloquio
d’esame
Scoccimarro-Panunzio
Azioni integrate di orientamento; interventi destinati a ragazzi e
genitori. Da ottobre a gennaio.
Interagire on-line in un ambiente protetto con l’aiuto del docente
per libreria,calendario, materiale
Apprendimento o miglioramento delle principali tecniche
sciistiche…+giornate organizzate a scuola per gli alunni che
rimangono
Apprendere o migliorare specifiche abilità motorie…
Apprendimento o miglioramento delle basilari tecniche del
baseball.softball…
Costruzione di un percorso pluridisciplinare a sostegtno del
colloquio orale
21
Larios – Univ. PD
terze secondaria
3E
Scuola Sci (da definire)
seconde
secondaria
Società sportive, Ass.
Naz. Alpini, Comune
secondaria
A.D.S. T-REX Pastrengo
Baseball
secondaria
Terze secondaria
FIS-genitori
Centro sportivo
scolastico – FIS
(acquisti)
FIS
FIS-genitori
di terza media
Percorso di ed. all’affettività alla
scuola secondaria
Galante
Il percorso riprende e approfondisce quanto proposto dal
Servizio Socio-Educativo del Comune di Villafranca “Amicizia,
amore, sesso: parliamone adesso”
Futuriamo
Avogaro
Orientamento scolastico-formativo
Librarsi (progetto biblioteca)
Sandrini
Attivare e promuovere l’educazione alla lettura e all’uso degli
strumenti tecnologici per conoscere e per conoscersi
Shakespeare in Verona
DIVERTEATRO
Help per i debiti del I
quadrimestre
CORSA CAMPESTRE
Diverso? No, WONDER
Corso di latino
Legalità
Il quotidiano in classe
ETWINNING: English around
us
Indicazioni nazionali per il
curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo di
istruzione - Misure di
accompagnamento 2013/’14
Auguri di Natale in musica
Guarino, Sauro, Esposito
Di Legge
Dal Moro
Facci
Dal Moro
Scoccimarro
Dirigente Scolastico
Di Legge
Guarino
Dal Moro-Esposito
Bertozzo
Dott. Cobelli
Servizio Socio-Educativo
del Comune di Villafranca
Secondaria classi
seconde e terze
Larios, università di
Padova
Seconde Secondaria
Tutti gli alunni
dell’istituto
Avvicinare i ragazzi al grande scrittore inglese, far conoscere
alcuni angoli di Verona legati alla tragedia di Romeo e Giulietta
Imparare a comunicare con il corpo, favorire l’espressione
individuale e di gruppo, sviluppare la capacità
collaborativa,mnemonica,di realizzare un progetto scenografico
Terze secondaria
Secondaria (max
25)
Prime e seconde
secondaria
Attività di recupero a fine primo quadrimestre
Fondi da reperire/
Istituto/Ammistrazi
one comunale
FIS-genitori
FIS
genitori
FIS-genitori
FIS
Tutti gli alunni
dell’istituto
Promuovere l’attività sportiva…
Il BENESSERE come “ben-stare”: con sé, con gli altri, con il
contesto nel quale si vive
Conoscere e comprendere la struttura morfosintattica della
lingua latina…
Incontro con Carabinieri di Villafranca per un percorso sui pericoli
della rete e sul bullismo 9/11/’13
Avvicinare i ragazzi alla realtà locale e nazionale, educare alla
Cittadinanza, sviluppare il senso critico
Sviluppare il sentimento di unione e fratellanza con i Paesi
europei…
Comune di Villafranca –
Assessorato al Sociale,
Servizio Socio-Educativo
Territoriale
prime secondaria
terze secondaria
Carabinieri di Villafranca
terze secondaria
Osservatorio dei Giovani
Editori di Firenze
1E-2A-2B-2E-2F3A-3B-3C-3D
Piattaforma ETWINNING
3A-3B
Musica d’insieme …il Natale
Tutti gli alunni
22
FIS-genitori
Fondi dalla rete
Rete scuole del territorio
capofila Castel D’Azzano
Ricerca - azione
da reperire
FIS
PROGETTI UNITARI PRIMARIA
Aumentare l’offerta motoria durante le ore di ed. fisica, insegnare
elementi tecnici dello sport della pallacanestro…
Aumentare l’offerta motoria durante le ore di ed. fisica, insegnare
elementi tecnici dello sport del tennis……
Aumentare l’offerta motoria durante le ore di ed. fisica, insegnare
elementi tecnici dello sport del karate……
Alpo basket a scuola
Ciresa
Tennis a scuola
Ciresa
Scuola e Karate
Ciresa
Educazione all’affettività e alla sessualità
Bovo
Incrementare la consapevolezza di sé e facilitare la
comunicazione interpersonale, …
La tua classe gioca con Hellas Verona
Ciresa
Aumentare l’offerta motoria durante le ore di ed. fisica, stimolare
gli allievi al rispetto delle regole…
Società sportiva Alpo
Basket
Alpo-Rizza
Alpo Tennis
Alpo-Rizza
Bellaria Stefano C.N. 2°
DAN S.S.D. Veliki
Classi 4 e 5 AlpoRizza-Locchi
Classi 5 Rizza,
Alpo,
Locchi, genitori
Hellas Verona
Rizza-Alpo
Rete tra istituzioni
scolastiche di Verona
Locchi,
Alpo, Rizza
Dott.ssa Turrina
Locchi,
Alpo, Rizza
Favorire la cultura del rispetto per l’animale come soggetto di
relazione e non solo come oggetto
Produrre lavori natalizi utilizzando materiali differenti di riciclo e
non…
Associazione Opero
silente
4 Alpo
Alpini
Musica d’insieme
Docenti di classe
Per sviluppare la pratica musicale in classe
Screening dei disturbi dell’apprendimento
nella scuola Primaria
Rancani-Sterza
Rilevazione precoce degli elementi di sospetto DSA
FIS
genitori
Istituto
FIS
PROGETTI DI PLESSO PRIMARIA
Animali e piante: una costante
Udali
Mani abili … di Natale
Udali
Ricorrenza con gli Alpini
Udali
Mantenere la memoria storica del nostro passato, far riflettere…
Carnevale
Udali
Condividere un momento di festa con giochi e filastrocche
Teatro a scuola: “Baracca e burattini”
Udali
Baracca e burattini
Udali
Chiamo il 118!
Udali
Apprendisti nella bottega di un pittore:
realizziamo un’icona
Accoglienza
Sabbadini
Franchini-Udali
Assistere a una rappresentazione teatrale con burattini e
marionette
Affinare la manualità fine, usare un linguaggio teatrale, verbale e
non…
Acquisire una prima informazione su quando e come chiamare il
118 in caso di emergenza in diverse situazioni
Apprendere i rudimenti della formazione dei colori con materiali e
metodi naturali,…
Stimolare la memoria e la capacità logica attraverso attività
ludiche
23
Tutti gli alunni Alpo
Scuola dell’Infanzia di
Alpo
Tutti gli alunni
Alpo
Tutti gli alunni
Alpo
A. Forchesato
Tutti gli alunni Alpo
A. Forchesato-D. Mesaroli
Tutti gli alunni
Alpo
Polo Emergency
5 Alpo
Prof. Pittore Lucchese G.
Alpo 5
Alpo: alunni con
ingresso anticipato
FIS
FIS
Accoglienza
Vettore-Cacioppo
4 novembre
Lora
Auguri di Natale
Apprendisti nella bottega di un pittore:
realizziamo un’icona
Ciresa-Lora-CoricelloCacioppo
Sabbadini
Accoglienza anticipata dalle ore 7.50 alle ore 8.00
… comprendere i principali avvenimenti della I guerra mondiale,
riflettere e comprendere l’aspetto umano della guerra,…
Associazioni del territorio
Favorire l’integrazione fra comunità e scuola…
Polizia municipale, enti e
associazioni del territorio
Rizza
Apprendere i rudimenti della formazione dei colori con materiali e
metodi naturali,…
Prof. Pittore Lucchese G.
Rizza 5
Amico Libro
Virgone
Motivare alla lettura come occasione di crescita sociale e
culturale e di sviluppo dell’autonomia di giudizio
Il calendario della scuola
Virgone
Integrazione culturale attraverso la conoscenza di festività e
ricorrenze religiose
I nonni in gioco
Cacioppo-Sette
Imparo con le mani
Ciresa
Crazy science – gruppo Pleiadi
Ciresa
Santa Lucia a teatro
Ciresa
Teatriamo
Ciresa
Il giornalino della scuola
Virgone
Dino e le ARCHEONAUTE
Ciresa
Progetto verde
Lora
S.O.S.
Ciresa
ABC dell’arte
Vettore
Settimana dello sport
Ciresa
Rizza: alunni con
ingresso anticipato
Tutti gli alunni
Rizza
Partecipare ai giochi di una volta, socializzare con i compagni di
classe, manipolare materiali
Aumentare l’offerta formativa durante l’attività didattica nelle
esperienze manuali e manipolative
Aumentare l’offerta formativa attraverso attività di laboratorio con
specialisti del settore scientifico
Aumentare l’offerta formativa proponendo ai bambini un
momento di teatro, …trovare la loro capacità di
immedesimazione …
…drammatizzazione di una storia per poi presentarla come “libro
non libro” durante la Mostra del Libro
Raccogliere, produrre e pubblicare delle notizie riguardanti la vita
scolastica e il territorio
Attraverso la sfera ludica si stimola la comprensione dei bambini
del trascorrere del tempo…
Sensibilizzare gli alunni al rispetto della natura-orto-giardino;
coltivare il senso di responsabilità attraverso l’impegno e la cura
dell’ambiente che ci circonda
Aumentare l’offerta formativa con possibilità di lavoro a gruppi di
livello nelle varie discipline
Scoprire attraverso l’osservazione i vari elementi del linguaggio
visivo rielaborandola in modo creativo utilizzando diverse
tecniche
Aumentare l’offerta formativa con attività motorie e sportive
24
L. Manfro e R. Zavateri,
genitori
Tutti gli alunni
Rizza
Tutti gli alunni
Rizza
Dino Mascalzoni,
associazione
Archeonaute
1A-B Rizza
Zavateri T.
2-4A/B Rizza
Gruppo Pleiadi
2A Rizza
Fiorditeatro
N. Pazzocco (attore)
Rizza
L. Manfro-Zavateri R.
Rizza 2A
Tutti gli alunni
Rizza
Archeologhe Ass.
Archeonaute
2A Rizza
Genitori e nonni volontari,
esperti
Rizza
R. Zavateri
2 Rizza
L. Martari
5 Rizza
Società sportive del
territorio
Tutti gli alunni
Rizza
FIS
FIS
FIS
genitori
FIS
FIS
FIS
FIS
PiùSPORT@SCUOLA
Virgone
M’imprendo
Ghedini
A scuola di atletica
Barlottini
A scuola di tennis
Ghedini
Accoglienza
Rossi
Ricordare la guerra per costruire la pace
Giubelli
Apprendisti nella bottega di un pittore
Caneo
Il nostro Presepe
Caneo
Impariamo a donare
Giubelli
Progetto minibasket: “Un canestro nello
zaino”
Barlottini
Impara l’arte e non metterla da parte
Progetto Carnevale
Caneo
Ghedini-Bovo
Il teatro viene a scuola
Venturi
Nonni a scuola
Giubelli
Natale per…
Mi esprimo dipingendo e suonando
Venturi-Sterza
Ghedini
Approccio e conoscenza di diverse discipline sportive
Comprendere l’esistenza di una fitta rete di collegamenti tra le
varie attività lavorative…
Creare maggior equilibrio tra le attività motorie e intellettuali a
scuola…
Migliorare la coordinazione motoria, eseguire semplici esercizi
propedeutici al tennis
3A-B, 4 A-B, 5
Pleiadi
FIDAL
P. Ravetti
Stimolare la responsabilità negli alunni e il comportamento
corretto nei momenti di attesa
Avvicinare i bambini al passato recente della storia della nostra
nazione…
Conoscere la storia delle icone e le modalità di realizzazione
usate dagli iconografi…
Conoscere l’origine e il significato della tradizione natalizia del
Presepe
Trasmettere agli alunni l’importanza della donazione del sangue
e della solidarietà
Apprendere le regole fondamentali del minibasket…
Offrire gli strumenti per una lettura iconografica /iconologica di
un’opera d’arte religiosa sul Natale
Rinforzare le capacità espressive e creative, l’autostima e la
collaborazione di gruppo
Proporre un’esperienza stimolante che mira a coinvolgere più
classi…nella visione di spettacoli teatrali messi in scena da
compagnie esperte…
Favorire l’incontro tra gli anziani e i bambini…
Realizzare, completare e ampliare l’offerta formativa
Programmazioni di Arte e Musica
PROGETTI DA ALTRI ENTI ED ISTITUZIONI DEL TERRITORIO
25
IV A-B-C Locchi
Locchi 2A-3B-4A4B-4C-5C
Locchi 3A-3B-4A4B-4C
Locchi: alunni con
ingresso
anticipato
Ass. combattenti e
Reduci, ANA
Dossobuono, Banda
“Dino Fantoni”
Locchi alunni e
genitori
Prof. Pittore Lucchese G.
Locchi 5A-B-C
Castel Bricon
Locchi 4A-B-C
FIDAS_AIDO di
Dossobuono
Istruttori del centro
minibasket di
Dossobuono- F. Modenini
FIS+genitori
Locchi-V A/B/C
Tutti gli alunni
Locchi
Locchi 5 A-B-C
Sig. Barraco (genitore
musicista)
Tutti gli alunni
Locchi
Compagnie e gruppi
teatrali
Tutti gli alunni
Locchi
Piccola Fraternità di
Dossobuono, associazioni
del territorio, nonni
Associazioni di
volontariato presenti sul
territorio
FIS
Tutti gli alunni
Locchi
Tutti gli alunni
della Locchi e
della Secondaria
4A-C
FIS
FIS
FIS
FIS
FIS
AUSER
Circolo culturale
AUSER
Corsi a tema, conferenze per adulti
Progetto dopo-scuola, Patto educativo di
corresponsabilità, momenti di scambio
Piccola Fraternità
Fornire supporto nello svolgimento dei compiti al pomeriggio;
momenti di integrazione/socializzazione
Servizi sociali
Comune di Villafranca
Mondo di Irene
Cestim
Cestim
Interventi per l’integrazione degli alunni stranieri
AUSER
Adulti
Piccola Fraternità
Primaria e Secondaria
Comune di Villafranca
Primaria e Secondaria
Iniziative per l’integrazione degli alunni stranieri figli di immigrati
Primaria e Secondaria
VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE 2013-2014
USCITE PROGETTI CONTINUITA’ E MOSTRA DEL LIBRO
N. DATA
1 8 novembre
2013
PLESSO ORARIO CLASSI
Alpo
9.30I
12.00
ALUNNI
24
2
marzo
Alpo
III
16
DOCENTI META
BruttiScuola dell’Infanzia “Mariotto” Alpo
a piedi
Udali, ris.
Zichichi
Udali
Secondaria di Dossobuono-Libriadi-Olimpiadi pullman Comune
3
aprile/maggio Alpo
III
16
Udali
4
aprile/maggio Alpo
max 26
Docenti in
servizio
5
giugno
Tutte le 5 classi
(servizio
navetta)
5+5
Alpo+
Rizza
8.3013.00
in
mattinata
in
mattinata
in
mattinata
Ciresa
Secondaria di Dossobuono-Libriadi-Incontro con l’autore pullman
Comune
Secondaria di Dossobuono-Mostra del Libro pullman Comune
Palazzetto Dossobuono-progetto Continuità pullman Comune
USCITE DIDATTICHE PER ATTIVITA’ SPORTIVE
Plesso
totale alunni
partecipanti
n.
accompagnatori
docente
organizzatore
Meta
Data
26
orario
orario di
partenza ritorno
Mezzo previsto
SECONDARIA
24 (+24
CAVALCHINI)
2
FACCI
SECONDARIA
16
2
FACCI
CAMPESTRE
STAFFETTA
PROMOZIONALE
CAMPESTRE
PROVINCIALE
Uscite sulla neve (meta 8-10-13
da definire)
GENNAIO
‘14
8.00
13.00
Pullman RETE SPORT
8.00
13.00
Pullman RETE SPORT
Sterza,Pigozzi,
FACCI
8.00
18.00
PULLMAN
Zampini,
Piccoli, Facci,
Moresco,
Panunzio,Marsi
letti, Gaiani
Sono previste altre 6 uscite per pallavolo, pallamano, baseball di cui non si conoscono date, dipendono dalle qualificazioni, se ospitate al Palazzetto di
Dossobuono a costo zero.
SECONDARIA
RIZZAALPO
CL.4°-5°
Partecipanti
delle 2^
60+39
6
(Alpo 5°-18 Udali, Cordioli
Alpo 4° -21)
CIRESA
PALAZZETTO ALPO
7/11/’13
8.15
12.30
Pullman sponsor
USCITE DIDATTICHE CON TRASPORTO PULLMAN NON DI LINEA
Modulo per l'inserimento visite guidate e viaggi d'istruzione nel piano annuale a.s. 2013/14
Classi
totale alunni
partecipanti
n.
accompagnatori
docente
organizzatore
Meta
Data
3A-3E
47
Bagalà,
Bertozzo,
Giuliani, Oliboni,
ris.Melotti
BERTOZZOBAGALA’
ROMA
1A-B-C-DE
109
Di Legge,
Chiaffoni,
Campagnari,
Scoccimarro, Dal
Moro, Gianni,
Venturini,
Panunzio,
Melitti, ris.
Bertozzo
DI LEGGE
VERONA-TEATRO
CAMPLOY
31
MARZO-2
APRILE
2014
3/12/2013
27
orario orario di
partenza ritorno
Mezzo
previsto
PLESSO
7.00
22.00
pullman
SECONDARIA
8.30
12.30
pullman
SECONDARIA
Oliboni, Gaiani,
OLIBONIRECANATI-FABRIANO, 4-5/04/’14
Panunzio, Sandrini,
SANDRINI
FRASASSI
Mazzi, ris. Sauro
Oliboni,
OLIBONI
TEATRO ALCIONE
28/01/’14
Scoccimarro,
“L’amico ritrovato”Sandrini,
Giorno della memoria
Bagalà, Giuliani,
Framarin,
Bertozzo,
Gaiani, ris.
Guarino
Gaiani, Sauro,
GAIANI
LICEO MEDI
12/02/’14
Guarino,
VILLAFRANCAScoccimarro,
SPETTACOLO “Smile”
Mazzi, ris.
Bertozzo
Scoccimarro,
MELOTTISAN BENEDETTO PO6/05/’14
Melotti,
SCOCCIMARR
MINCIO-MANTOVA
Panunzio,
O
Moresco
Udali, Cordioli,
UDALI
VERONA
21/05/’14
ris. Taranto
3B-C-D
73
3A-B-C-DE
120
3B-C-D
74
1 C-E
44
5
18
1A
21
Besaldo, Rigoni,
ris. Veronesi
BESALDO
1B-C
40
Falzoni, Minafra,
Pighi, rsi. Caneo
FALZONI
3A-B
47
CORCIONE
4A-B-C
72
5A-B
33
D’Aniello,
Corcione,
Venturi, Dal
Soglio,
Gionfriddo, ris
Campostrini
Bovo, Barlottini,
Ghedini, Dal
Dosso, Taranto,
Padovani,
Santagada, ris.
Falzoni, Berton
Giubelli, Di Rita,
Foggetti,
Rancani, ris.
Corcione
“La Genovesa”VERONA
PARCO MUSEO
CAPPELLER VICENZA
LAGO DI LEDRO
7.00
22.00
pullman
SECONDARIA
10.00
13.00
pullman
SECONDARIA
8.10
11.45
pullman
SECONDARIA
8.00
18.00
Pullman+navi
gazione
SECONDARIA
8.15
13.00
pullman
ALPO
20/05/’14
8.00
16.00
pullman
LOCCHI
13/05/’14
8.15
16.00
pullman
LOCCHI
22/04/’14
8.00
18.00
pullman
LOCCHI
GHEDINI
CA’ VENDRAMINDELTA DEL POROSOLINA MARE
20/05/’14
8.00
18.00
Pullman
LOCCHI
GIUBELLI
“L’Arena”CASELLE DI
SOMMACAMPAGNA
21/11/’13
8.30
11.30
pullman
LOCCHI
28
2A-B-C
65
5 Rizza
5C Locchi
37
Danese, Rossi,
Lucchese,
Foggetti,
Veronesi,
Berton, ris.
Campostrini
Vettore, Costi,
Dal Dosso, ris.
Virgone,
Campostrini
DANESE
CASTELLO DI DRENATN
29/04/’14
8.00
16.30
PULLMAN
VETTORECOSTI
“L’Arena”CASELLE DI
SOMMACAMPAGNA
20/11/’13
8.30
12.00
pullman
LOCCHI
RIZZA-LOCCHI
USCITE DIDATTICHE CON TRASPORTO DI LINEA O TRENO
Modulo per l'inserimento visite guidate e viaggi d'istruzione nel piano annuale a.s. 2013/14
Classi
totale alunni
partecipanti
5 Rizza
5A-B
57
5C
13
5C
13
5
24
3
16
2A-C-D-E
85
2A-B
42
Docenti
accompagnatori
Vettore, Giubelli,
Di Rita, Foggetti,
Rancani, ris.
Coricello,
Corcione
Costi, Dal Dosso,
ris. Corcione
Costi, Dal Dosso,
ris. Rigoni
Vettore,
Cacciatori, ris.
Pippa
Bergamini,
Padovani, ris.
Taranto
Zampini, Gianni
Panunzio,
Giuliani, Di
Legge, Sterza,
Chiaffoni,
Campagnari, ris.
Pigozzi
Bertozzo,
Zampini,
Guarini, Gaiani,
docente
organizzatore
Meta
Data
Mezzo
previsto
PLESSO
VETTORE
VERONA ROMANA
24/04/’14
8.00
16.00
ATV
RIZZA-LOCCHI
COSTI
MILANO
29/04/’14
8.30
19.30
TRENO
LOCCHI
COSTI
VERONA
24/04/’14
8.00
13.00
ATV
LOCCHI
VETTORE
MANTOVA
12/05/’14
8.00
17.00
TRENO
RIZZA
BERGAMINI
SEDE COMUNE DI
VILLAFRANCA
18/11/’13
8.45
11.00
Pullman
gratuito
ALPO
DI LEGGE
VERONA-TEATRO
FILIPPINI
14/02/’14
8.57
13.00
ATV
SECONDARIA
BERTOZZO
TEATRO RISTORI
19/12/’13
8.00
13.00
ATV
SECONDARIA
29
orario
orario di
partenza ritorno
ris. Sterza
3E
22
Bagalà, Sterza
BAGALA’
9.00
11.00
Pullman
gratuito
SECONDARIA
14.30
20.00
ATV
SECONDARIA
8.00
13.00
ATV
SECONDARIA
8.07
14.38
treno
SECONDARIA
8.00
13.00
ATV
SECONDARIA
2/12/’13
8.00
13.00
ATV
SECONDARIA
18/03/’14
8.00
13.00
ATV
SECONDARIA
14/03/’14
8.00
13.00
ATV
SECONDARIA
13/01/’14
8.00
13.00
ATV
SECONDARIA
TEATRO FILARMONICO
15/05/’14
- VERONA
8.57
13.00
ATV
SECONDARIA
8.57
13.00
ATV
SECONDARIA
8.00
13.00
ATV
SECONDARIA
4/11/’13
Bertozzo,
Oliboni, Melotti,
BERTOZZO
TEATRO FILARMONICO 28/02/’14
Gaiani, ris.
Pigozzi
Bertozzo,
Zampini, ris.
BERTOZZO
TEATRO FILARMONICO 15/05/’14
Melotti
Scoccimarro,
SCOCCIMARR
Melotti,
ROVERETO-MART
28/11/’13
O - MELOTTI
Panunzio
VERONA
Guarino, Oliboni,
GUARINO
6/12/’13
ris. Bertozzo
SHAKESPEAREANA
3A-B-C
74
2C
21
3C
25
3A
25
3B
23
Guarino, Pigozzi,
ris. Facci
GUARINO
3C
25
Sauro, Panunzio,
ris. Bertozzo
SAURO
3D
24
Sauro, Gaiani,
ris. Giuliani
SAURO
3E
22
2D
21
2E
22
1A-B-C
VILLAFRANCA – 4
NOVEMBRE
Esposito, Nalini,
ris. Bagalà
Venturini,
Sterza, ris.
Mazzi
Mqazzi,
Esposito,
Bagalà, ris.
Pigozzi
Di Legge,
Guarino, Gianni,
Gaiani, ris. Facci
e Panunzio
ESPOSITO
MAZZI
MAZZI
BERTOZZO
VERONA
SHAKESPEAREANA
VERONA
SHAKESPEAREANA
VERONA
SHAKESPEAREANA
VERONA
SHAKESPEAREANA
TEATRO RISTORI VERONA
19/12/’13
TEATRO
RISTORI/FILARMONICO 10/5/’14
VERONA
30
6. RAPPORTI CON I GENITORI
Alla luce delle recenti considerazioni sul ruolo educativo dei genitori nella scuola, risulta
evidente che l’ offerta formativa proposta non può prescindere dalla condivisione dei valori e
dei progetti, da un corretto rapporto di collaborazione e da un’attiva partecipazione alla vita
scolastica. Tutto questo si concretizza in un rapporto di comunicazione costante e coerente nei
seguenti momenti istituzionali :




assemblee di classe;
Consigli di Classe/Interclasse docenti/genitori;
colloqui individuali periodici programmati;
colloqui individuali su richiesta delle famiglie o dei docenti.
Tali incontri si svolgono in orari che favoriscono la più ampia partecipazione delle famiglie, nel
rispetto dei doveri professionali dei docenti previsti dalle norme contrattuali.
Risulta essenziale anche la partecipazione fattiva dei genitori negli Organi Collegiali, quali:








i Consigli di Interclasse (scuole primarie) e di Classe (scuola secondaria)
il Consiglio di Istituto
l’assemblea di classe di inizio anno per le elezioni dei rappresentanti, presentazione del Piano
dell’Offerta Formativa e della programmazione educativo-didattica
le assemblee di classe (scuola primaria) e alcune riunioni dei Consigli di Classe aperte a tutti i
genitori (scuola secondaria)
i colloqui bimestrali e visione scheda personale di valutazione quadrimestrale (scuola primaria)
l’ora settimanale di ricevimento al mattino in periodi stabiliti (scuola secondaria) e due
ricevimenti generali pomeridiani annuali
l’incontro a gennaio con i singoli genitori degli alunni delle classi di terza secondaria per
l’orientamento
l’incontro con i genitori delle future classi prime della Primaria e della Secondaria
31
7. L’AZIONE EDUCATIVA
La programmazione e la valutazione
L’Istituto Comprensivo di Dossobuono si sta impegnando nella ricerca progettuale, con riferimento
alle Indicazioni Nazionali, allo scopo di aggiornare i processi educativi e formativi.
La programmazione didattica ed educativa è un documento progettuale del team/consiglio di
classe che ha lo scopo di esplicitare, rispetto alla situazione della classe, le modalità di
insegnamento/apprendimento e di costruire curricoli trasversali.
(Tale documento non viene recepito come puro adempimento, ma come momento di riflessione,
condivisione e partecipazione per una migliore realizzazione del processo di insegnamentoapprendimento.
I docenti presenti nei gruppi avranno la possibilità di confrontare le loro esperienze e riflettere sul
processo educativo-didattico per arrivare all’attuazione degli obiettivi formativi.)
La valutazione degli apprendimenti presta attenzione alla qualità dei processi attivati, ai progressi
conseguiti dagli alunni e ai risultati raggiunti, nel rispetto delle esigenze e delle capacità individuali.
La valutazione ha la funzione di:
- promuovere un atteggiamento positivo nei confronti delle verifiche
- valutare la valenza dell’errore come punto di partenza fondamentale per qualsiasi
apprendimento significativo
fornire le informazioni adeguate per l’immediata riformulazione della proposta educativa
Nella scuola Primaria e Secondaria la valutazione si basa essenzialmente sull’osservazione sia
occasionale che sistematica dei comportamenti, dell’interazione, dei ritmi di sviluppo e degli stili di
apprendimento, a livello iniziale, in itinere e finale
Essa viene espressa attraverso i seguenti documenti:
- documento di valutazione
- attestato di ammissione
- certificazione delle competenze
- consiglio di orientamento
.
Nella scuola Primaria e Secondaria di I°, in sede di team/consigli di classe, gli insegnanti
propongono:
- verifiche scritte, orali, grafiche per accertare il potenziamento delle competenze degli alunni
in ambito disciplinare e la validità dell’azione didattica svolta
- conversazioni, interazioni, osservazioni sistematiche e occasionali relative allo sviluppo
della personalità scolastica degli alunni
Nella pratica quotidiana i docenti rilevano osservazioni circa la partecipazione dell’alunno,
l’impegno, la preparazione, la puntualità nello svolgimento dei lavori, i progressi, i risultati
riportandoli sul registro personale, in maniera analitica o sintetica. Nelle varie prove/verifiche
scritte, orali, grafiche, il voto in decimi, obbligato per le discipline solo sul documento di
Valutazione periodico e finale, può essere integrato/sostituito da giudizi, osservazioni ,consigli.
Il voto finale sul Documento di Valutazione non è media aritmetica ma sintesi coerente di obiettivi e
risultati.
Per delibera del Collegio Docenti le valutazioni numeriche saranno: da 10 a 5 per la Primaria
(Ottimo=10; distinto=9; Buono=8; discreto=7; Sufficiente=6; Non Sufficiente=5).
per la Secondaria si aggiunge il 4 (gravemente insufficiente).
La documentazione delle attività svolte è costituita da schede e fogli conservati in apposite
custodie e la registrazione degli esiti delle osservazioni e delle verifiche avviene, oltre che sulle
schede stesse, sui registri in possesso dei singoli docenti. Le sintesi valutative sono riportate nel
documento di valutazione.
32
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione
LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO: primaria e secondaria di 1° grado
ITALIANO
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo)
con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un
registro il più possibile adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le
informazioni principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le
informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per
l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche
dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in
lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.
Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni
di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e
utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del
lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie
lessicali) e ai principali connettivi.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I°
L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità
dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il
dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza
per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e
sociali.
Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di
giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi
riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la
fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente.
Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche
avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).
Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di
studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e
concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti
tradizionali e informatici.
Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne
un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti.
33
Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo,
argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.
Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali
con quelli iconici e sonori.
Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto
uso; di alta disponibilità).
Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli
interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate.
Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello
spazio geografico, sociale e comunicativo
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla
morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi
testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i
significati dei testi e per correggere i propri scritti.
LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la lingua
inglese
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue del Consiglio d’Europa)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi
memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo
eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua
straniera.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo
grado per la lingua inglese
(I traguardi sono riconducibili al Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue del Consiglio d’Europa)
L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su
argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.
Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti
di studio.
Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.
Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo.
Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline.
Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari.
Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con
quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto.
Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere
argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella
realizzazione di attività e progetti.
Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere.
34
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
primo grado per la seconda lingua comunitaria
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue del Consiglio d’Europa)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e
diretto su argomenti familiari e abituali.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente.
Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo.
Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante.
Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue
di studio.
Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare.
STORIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e
comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare
successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni
pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la
storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di
confronto con la contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero
romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I°
L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse
digitali.
Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in
testi.
Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio,
Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando
collegamenti e argomentando le proprie riflessioni.
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni
e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di
insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della
Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e
contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla
35
rivoluzione industriale, alla globalizzazione.
Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente.
Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i
fenomeni storici studiati.
GEOGRAFIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici e punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre,
realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie
digitali, fotografiche, artistico-letterarie).
Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline,
laghi, mari, oceani, ecc.)
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.)
con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali
paesaggi europei e di altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul
paesaggio naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di I°
Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle
coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti
di riferimento fissi.
Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da
telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per
comunicare efficacemente informazioni spaziali.
Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli
elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio
naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta
gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche.
MATEMATICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa
valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in
natura o che sono state create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina
misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti
di misura (metro, goniometro...).
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava
informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di
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soluzione diverse dalla propria.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il
punto di vista di altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni,
percentuali, scale di riduzione, ...).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze
significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad
utilizzare siano utili per operare nella realtà.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I°
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le
diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni.
Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le
relazioni tra gli elementi.
Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere
decisioni.
Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza.
Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo
risolutivo, sia sui risultati.
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un
problema specifico a una classe di problemi.
Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i
concetti di proprietà caratterizzante e di definizione).
Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando
concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche
di una argomentazione corretta.
Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne
coglie il rapporto col linguaggio naturale.
Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità.
Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze
significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per
operare nella realtà.
SCIENZE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a
cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in
modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di
ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi,
identifica relazioni spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e
schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e
apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della
sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e
apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui
problemi che lo interessano.
37
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I°
L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni,
ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze
acquisite.
Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il
caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni.
Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici,
è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti.
Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo;
riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli
specifici contesti ambientali.
È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse,
nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili.
Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo.
Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello
sviluppo scientifico e tecnologico.
TECNOLOGIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo
artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del
relativo impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la
funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette,
volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a
seconda delle diverse situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi
del disegno tecnico o strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia
attuale.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I°
L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici
relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali.
Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le
diverse forme di energia coinvolte.
È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo
tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi.
Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e
di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali.
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la
realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale.
Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili
sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso.
Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di
farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione.
Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica
e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni.
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Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al
funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri
linguaggi multimediali e di programmazione.
MUSICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e
in riferimento alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali,
imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le
esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e
materiali, suoni e silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e
culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di I° (*)
L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso
l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture
differenti.
Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani
musicali.
È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi
di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli
appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici.
Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in
relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali.
Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi
anche di appropriati codici e sistemi di codifica.
(*) per il quadro delle competenze specifiche connesse allo studio dello strumento musicale, si
rinvia alle specifiche norme di settore.
ARTE E IMMAGINE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie
tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo
creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e
plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie,
manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
provenienti da culture diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità
e rispetto per la loro salvaguardia.
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Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I°
L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione
originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo
funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.
Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di
immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e
contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce
il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio
territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio
appropriato.
EDUCAZIONE FISICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la
padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e
temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo,
anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport
anche come orientamento alla futura pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità
tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso
degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che
inducono dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I°
L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli
altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione
quotidiana e di rispetto delle regole.
Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in
ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione.
Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri.
È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene
comune.
40
L’organizzazione e le reti di scuole
L’azione educativa si concretizza anche nell’ organizzazione del tempo scuola. Il Consiglio
d’Istituto ha tenuto conto dei seguenti criteri:
 richiesta delle famiglie
 fruibilità dei servizi di mensa e trasporto
 organico
Primaria
Dossobuono
Tempo normale
Primaria
Dossobuono
Tempo pieno
Primaria
Alpo
Primaria
Rizza
Secondaria
Dossobuono
Orario obbligatorio
28 ore
40 ore
29 ore
27h10’
30 ore
Mensa
1 ora
5 ore
---------
1 ora
Le ore curricolari dei due ordini di scuola sono così suddivise:
SCUOLA PRIMARIA
DISCIPLINE
Italiano
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
Arte e immagine
Educazione fisica
Inglese
Religione
CLASSE I
CLASSE II
CLASSE III
CLASSE IV
CLASSE V
7
2
2
7
1
1
1
1
2
1
2
7
2
2
7
1
1
1
1
1
2
2
7
2
2
6
1
1
1
1
1
3
2
7
2
2
6
1
1
1
1
1
3
2
7
2
2
6
1
1
1
1
1
3
2
Per la Scuola Primaria a tempo pieno rimangono invariate le ore assegnate alle discipline, si
aggiungono 5 ore di mensa e 8 ore di laboratori. I laboratori vengono organizzati in base alla
Programmazione Didattica Annuale.
SCUOLA SECONDARIA
DISCIPLINE
Lettere
Matematica
Scienze
Tecnologia
Musica
CLASSE I
CLASSE II
CLASSE III
10
6
2
2
2
10
6
2
2
2
10
6
2
2
2
41
Arte e immagine
Ed. Fisica
Inglese
Religione
Lingua II
2
2
3
1
2
2
2
3
1
2
2
2
3
1
2
Al fine di ottimizzare le risorse economiche e professionali, il nostro Istituto aderisce alle seguenti
reti di scuole:
TITOLO RETE
OGGETTO
SCUOLA CAPOFILA
Tante Tinte
Integrazione alunni stranieri
FICIAP
Orientamento – scuola/lavoro (?)
Giochi Sportivi Studenteschi
Coordinamento attività sportive
C.T.I.
Coordinamento Handicap
Cestim
Alunni stranieri
Il mondo di Irene
Alunni stranieri - integrazione
Servizi Sociali Comune di Villafranca
Musica d’insieme
Progetto musica
I.C. 1 Borgo Milano
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I.C. Verona ovest – Verona
I.C. Povegliano - Verona
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
( D.P.R. n. 249 del 24/06/98 integrato dal D.P.R. 235 del 21/11/2007)
L’istruzione, la formazione e l’educazione dei minori richiede l’impegno corresponsabile della
scuola, della famiglia e degli alunni. Per favorire l’integrazione degli interventi e la responsabilità di
tutti i soggetti coinvolti viene predisposto il presente Patto Educativo di corresponsabilità che
impegna la scuola, la famiglia e, in modo crescente e proporzionato all’età, anche l’alunno.
L’I.C.S. Dossobuono propone agli alunni e ai genitori la sottoscrizione del Patto di
Corresponsabilità finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
Il Patto educativo di corresponsabilità è elaborato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio
di Istituto che deliberano in merito all’adozione e possono attuare una revisione condivisa
se fosse necessario.
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
- offrire una formazione culturale e professionale qualificata;
- realizzare un clima positivo, favorendo la collaborazione tra insegnanti per la gestione della
classe e del
Piano dell’Offerta Formativa (POF);
- ascoltare gli alunni, confrontandosi con loro, incoraggiandoli e facendoli riflettere;
- favorire l’iniziativa, la fiducia di sé e la responsabilità personale;
- far rispettare le regole del vivere insieme (convivenza democratica); - promuovere le iniziative di
accoglienza e integrazione degli alunni diversamente abili, stranieri o in situazione di svantaggio;
- spiegare agli alunni quello che si fa e perché;
- proporre attività di classe graduando le difficoltà;
- correggere e valutare le prove svolte a scuola; controllare il lavoro svolto a casa;
- stabilire e mantenere con i genitori rapporti di reciproca collaborazione;
- informare i genitori sulle attività e sull’andamento scolastico dei figli; - preparare i ragazzi a
rispondere
consapevolmente alle esigenze di una società in costante trasformazione;
- porre attenzione alla sicurezza delle persone, alla pulizia e all’igiene degli ambienti scolastici;
- salvaguardare la privacy degli alunni e delle famiglie.
L’ALUNNO SI IMPEGNA A:
- avere un comportamento educato nei confronti dei compagni, degli insegnanti e del personale
non
docente;
- attuare comportamenti adeguati alla salvaguardia della sicurezza propria e altrui; - non portare a
scuola
oggetti pericolosi, di valore o denaro;
- essere puntuali all’inizio delle lezioni;
- accogliere in modo educato e rispettoso l’ingresso nella classe di una persona adulta;
- avere un comportamento corretto nello spazio e nel tempo mensa, rispettando i turni, mangiando
educatamente e parlando sottovoce;
- rispettare i locali e gli spazi scolastici, le attrezzature didattiche e i libri (eventuali danni o
sottrazioni
saranno addebitate ai responsabili);
- controllare il proprio materiale scolastico ed eseguire i compiti orali e scritti indicati dagli
insegnanti;
- impegnarsi ad informare i genitori di tutte le comunicazioni della scuola (far vedere il libretto
personale
e/o altri avvisi);
43
- non portare il cellulare a scuola; se i genitori consentono di portarlo, deve essere spento e
lasciato
sempre in cartella per l’intero tempo scuola (per comunicare con la famiglia è disponibile il
telefono
della scuola);
- recarsi ai bagni solo con il permesso degli insegnanti
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
- favorire nei figli atteggiamenti di rispetto, di collaborazione e di solidarietà nei confronti dell’altro;
- garantire la frequenza regolare alle lezioni;
- partecipare alla vita della scuola prendendo parte alle assemblee, ai colloqui individuali, ad
eventuali
manifestazioni (feste, mostre...); - mettere i propri figli in condizione di essere puntuali a scuola;
- collaborare con gli insegnanti nel controllo del materiale, dei compiti, dello studio, delle firme,
delle
comunicazioni scuola-famiglia e giustificare tutte le assenze;
- garantire ai figli le ore di riposo notturno e un’alimentazione equilibrata senza saltare i pasti;
- curare l’igiene personale dei ragazzi e far s che l’abbigliamento sia idoneo all’ambiente
scolastico;
- controllare che i figli portino a scuola il materiale strettamente necessario e adeguato;
- insegnare ai figli che il cellulare va lasciato a casa o che deve rimanere sempre spento e in
cartella per
l’intero tempo scuola;
- prestare attenzione che i figli usino un linguaggio corretto ed educato; - evitare commenti nei
confronti
degli insegnanti in presenza dei figli;
- CONDIVIDERE CON I PROPRI FIGLI IL PRESENTE PATTO
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REGOLAMENTO DI ISTITUTO
1.L’ingresso degli alunni a scuola deve avvenire nei 5 minuti antecedenti l’inizio delle lezioni, cioè
dalle 7.55 alle 8.00. Al suono della seconda campanella gli alunni dovranno trovarsi in aula.
2.Si entra a scuola con la massima puntualità, ogni eventuale ritardo viene annotato sul Registro di
Classe e sul Libretto personale, dovrà essere giustificato dal genitore il giorno successivo. Si
ricorda che i frequenti ritardi verranno segnalati al Dirigente e incideranno sul voto di
comportamento.
3. Gli ingressi posticipati e le uscite anticipate devono avvenire soltanto al cambio dell’ora per
evitare disturbo al normale svolgimento delle lezioni (salvo giustificazioni motivate).
4. Le assenze dovranno essere giustificate dai genitori il giorno del rientro a scuola, nel caso si
dimentichino di farlo per due giorni consecutivi, verrà avvisata la famiglia.
5. Durante le ore di lezione gli alunni potranno chiedere di uscire dall’aula per recarsi ai servizi,
uno alla volta e con il permesso dell’insegnante. E’ opportuno che gli alunni non escano durante la
I ora, dopo l’intervallo e negli ultimi 15 minuti.
6. Durante le lezioni non è consentito mangiare, bere e masticare chewingum.
7. E’ vietato portare a scuola materiale non inerente alle attività didattiche (es. figurine, cellulari,
giochi vari… ), è altres severamente vietato ogni oggetto che possa arrecare pericolo e/o danno a
sé o agli altri (es. accendino, coltellino, laser,…)
8. L’alunno dovrà avere cura della propria persona, dell’igiene personale e di un abbigliamento
adeguato all’ambiente scolastico.
9. La partecipazione alle lezioni deve essere ordinata: non si disturba, si alza la mano per chiedere
il permesso di parlare.
10. Gli alunni, in caso di necessità, possono comunicare con la famiglia chiedendo all’insegnante o
alla segreteria.
11. Gli alunni devono portare a scuola il materiale necessario per la mattinata. Non verrà accettato
in classe materiale scolastico dimenticato a casa dall’alunno e portato a scuola dai genitori o da chi
ne fa le veci tranne che per il materiale necessario all’igiene e alla cura personale.
12. L’alunno ha obbligo di presentarsi a scuola sempre munito di Libretto Personale e diario su cui
annoterà le comunicazioni, le valutazioni e i compiti assegnati. Il Libretto Personale verrà ritirato
alla fine dell’anno e riconsegnato con la scheda di valutazione.
13. L’alunno è tenuto ad un comportamento e a un linguaggio educato, corretto e rispettoso con i
compagni, gli insegnanti e il personale della scuola. Avrà cura e rispetto dei locali, dell’arredo
scolastico e di tutte le attrezzature della scuola.
14. In caso di danni arrecati all’arredo scolastico o al materiale dei compagni la famiglia dell’alunno
è tenuta al risarcimento.
15. Durante il cambio dell’ora gli alunni non devono uscire dall’aula per nessun motivo né sostare
davanti alla porta, aspettano il docente in classe, preparando il materiale necessario.
16. Quando la classe è impegnata altrove o durante l’intervallo, nessun alunno può entrare
nell’aula vuota se non accompagnato da un collaboratore scolastico o da un insegnante.
45
17. Durante l’intervallo è consentito fare merenda e servirsi del bagno, evitando giochi e
comportamenti pericolosi per sé e per gli altri. E’ obbligatorio gettare i rifiuti negli appositi cestini.
Alla fine del l’intervallo gli alunni tornano nelle proprie classi ordinatamente e senza correre. Se il
cortile risultasse sporco, con cartacce e rifiuti abbandonati, tutte le classi, il giorno successivo,
rimarranno in aula durante l’intervallo.
18. I trasferimenti delle singole classi in palestra o nelle aule speciali devono avvenire con ordine e
in silenzio.
19. Alla fine delle lezioni gli alunni devono lasciare l’aula in ordine e pulito sotto il banco e per terra.
20. Al termine delle lezioni si esce dall’edificio in modo tranquillo e ordinato, accompagnati dal
proprio insegnante.
21. Le mancanze reiterate o gravi saranno segnalate sul Libretto Personale, sul Registro e
saranno oggetto di sanzione e incideranno sulla valutazione del comportamento
22. Le condotte vietate, le sanzioni, gli Organi competenti all’irrogazione della sanzione, il
procedimento di irrogazione della sanzione, le possibilità di ricorso e l’organo di garanzia interno
sono stabiliti dal Regolamento di disciplina adottato dall’Istituto.
23. Per quanto non esplicitamente citato si fa riferimento alla normativa vigente.
46
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Principi generali

La scuola favorisce la costruzione di una cittadinanza attiva negli alunni utilizzando
modalità educative e preventive. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e
tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti
all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di
natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica

Prima di infliggere una sanzione viene sempre offerta all’alunno la possibilità di
difendersi e di giustificare il proprio comportamento. La contestazione degli addebiti,
l’eventuale “audizione a difesa” dello studente incolpato, le eventuali testimonianze e tutte
le notizie utili saranno gestite dall’Organo Collegiale di competenza specificato nell’apposita
tabella del presente Regolamento di disciplina di cui fa parte integrante. Sarà stilato verbale
in forma scritta.

Le sanzioni disciplinari di maggiore gravità saranno precedute, da una fase di
istruttoria di analisi dell'episodio contestato, da un opportuno coinvolgimento delle famiglie
e in caso di maggiore gravità dell’Organo di Garanzia.
La comunicazione avverrà in forma scritta.

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del
senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni sono temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per
quanto possibile, al principio della riparazione del danno morale e materiale. Esse tengono
conto della situazione personale dello studente.

I provvedimenti di cui sopra saranno presi con tempestività al fine di non sminuire il
valore educativo degli stessi.

Allo studente può essere offerta la possibilità di convertirli in attività a favore della
scuola o di altre istituzioni e/o Organizzazioni a scopo sociale presenti sul territorio, previa
autorizzazione dell’Organo competente ad irrogare la sanzione

Nei periodi di allontanamento si prevede, per quanto possibile, un rapporto con lo
studente e con i suoi genitori e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria,
tale da preparare il rientro nella comunità scolastica e un percorso di recupero educativo
mirante all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro nella comunità scolastica.

Nei rapporti con gli alunni che dovessero infrangere il regolamento, i docenti si
atterranno ai seguenti atteggiamenti educativo - didattici:
o
La nota sul libretto personale costituisce una forma di comunicazione con la
famiglia, per sollecitare attenzione e partecipazione.
o
La nota sul registro di classe evidenzia un comportamento di studio o
relazionale non corretto.
o
Il richiamo può comportare anche l'intervento del Dirigente scolastico, per
eventuali sanzioni disciplinari superiori all'ammonizione del docente
47
o
Le note non debbono essere troppo numerose, altrimenti perdono la loro
efficacia, debbono comunque essere registrate di fronte a un comportamento
scorretto.

Gli studenti che rispettano le regole e che si dimostrano cooperativi saranno valorizzati
con note di apprezzamento.

Le note disciplinari sul registro di classe vengono vistate dal docente coordinatore di
classe che ne prende nota e riferisce al referente Coordinatore di plesso in caso di
particolare gravità. (“la storia” degli interventi disciplinari per ogni studente viene
documentata)
Il referente Coordinatore di plesso:
- si attiva per essere al corrente della situazione disciplinare delle varie classi;
informa di conseguenza il Dirigente scolastico sulla stessa situazione disciplinare;
- valuta quando sia opportuno richiedere un intervento del Dirigente scolastico nei
confronti dell’alunno/a;
collabora con il Coord. di classe per avviare la procedura disciplinare di contestazione
degli addebiti nei confronti degli alunni cui si intende irrogare la sanzione prevista
collabora con il Coord. di classe per concordare tra il docente/i e l’alunno/i eventuali
attività di compensazione del danno con cui commutare la sanzione disciplinare.
Infrazioni o mancanze
Sono considerate infrazioni o mancanze tutti quei comportamenti che si configurano come non
rispettosi delle norme stabilite nel Regolamento d’Istituto.
I tipi di infrazione o mancanza secondo il Regolamento di Istituto sono definiti come:
mancanza ai doveri scolastici (disturbo, ritardi, assenze ingiustificate, mancanza
materiale/compiti, cellulare, abbigliamento inadatto, mancanza di rispetto delle cose e
delle persone);
reiterazione delle mancanze previste;
fatti gravi che turbano il regolare andamento della scuola;
offesa al decoro personale, alle istituzioni, alla religione, alla morale o oltraggio
all’istituto e al corpo docente;
reato
La gravità dell’infrazione e la determinazione della sanzione da applicare sono stabilite in base
ai seguenti aspetti:
a) rilevanza della regola e dell’obbligo violato;
b) intenzionalità del comportamento o grado di negligenza;
c) entità del danno o del disservizio procurato;
d) ripetizione delle violazioni e delle sanzioni in precedenza applicate.
Ai fini del presente regolamento sono individuate, in ordine di gravità, le seguenti sanzioni :
a) ammonimento verbale (o richiamo);
b) ammonimento scritto (o nota);
c) avviso scritto ai genitori con eventuale convocazione;
48
d) allontanamento dalla classe con obbligo di permanenza a scuola, allontanamento da attività
integrative (uscite didattiche e/o viaggi d’istruzione, progetti, manifestazioni, …);
f) valutazione da parte del Consiglio di Classe della possibilità di assegnare voti in meno in
condotta;
g) sospensione dalla scuola fino a 15 giorni.
h) sospensione dalla scuola per più di 15 giorni, fino alla fine delle lezioni, esclusione dallo
scrutinio finale, non ammissione all’Esame di Stato.
Le mancanze reiterate o gravi saranno segnalate sul Libretto Personale, sul Registro e saranno
oggetto di sanzione e incideranno sulla valutazione del comportamento.
Le sanzioni disciplinari stabilite per le precedenti mancanze o infrazioni, come pure l’organo
competente a irrogare le sanzioni sono individuate come da seguente prospetto, ai sensi dello
Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria .
NATURA DELLE
MANCANZE
- Disturbo continuo
della lezione
PUNIZIONI
DISCIPLINARI
Allontanamento
temporaneo dalla
lezione
ORGANO
COMPETENTE
Docente
- Ritardo ingiustificato
frequente
Ammonizione verbale in
classe (fino al secondo
ritardo) e segnalazione
sul registro di classe
Docente
Docente e
Consiglio di
Classe
Nota ufficiale di
ammonimento scritto
(dal terzo ritardo)
-
Assenza
ingiustificata
Comunicazione verbale
alle famiglia (entro i due
giorni)
49
Docente
PROCEDIMENTO
Il docente affida l’alunno
ad altro docente, o ad altra
classe, o al Dirigente
Scolastico.
Tiene nota scritta sul suo
registro personale
Al terzo ritardo
comunicato sul libretto,
nota sul Registro di classe
e avviso alla famiglia.
Il docente scrive la nota
di ammonimento sia sul
libretto personale (per
conoscenza della famiglia),
sia sul registro di classe
(per conoscenza degli altri
docenti). Il docente
controlla sul libretto
l’avvenuta firma da parte
della famiglia.
Dopo altri tre ritardi ,
seconda nota sul registro,
lettera ufficiale alla famiglia
e penalizzazione sulla
valutazione del
comportamento.
L’assenza che non viene
giustificata per due giorni
consecutivi comporta
l’immediata comunicazione
telefonica alla famiglia.
Il docente scrive sul
registro di classe
l’avvenuta telefonata per
conoscenza degli altri
docenti.
Se si verifica che l’alunno
ha marinato la scuola, ciò
rientra nelle
gravi mancanze.
-
Assenza
sistematica nei
giorni di verifica
Ammonizione verbale in
classe
Docente
-
Mancanza del
materiale e dei
compiti
Ammonizione verbale in
classe (fino alla
seconda mancanza)
Docente
Nota ufficiale di
ammonimento scritto
(dalla terza mancanza)
-
Uso del cellulare
in classe
Nota ufficiale di
ammonimento scritto
sul Libretto e nota sul
Registro di classe.
Docente e
Consiglio di
classe
Docente
Convocazione dei
genitori per il ritiro
dell’apparecchio entro
50
Le verifiche potranno
essere recuperate al
rientro, senza preavviso, a
discrezione
dell’insegnante.
Alla terza mancanza
segnalazione sul libretto
personale.
Il docente scrive la nota di
ammonimento sia sul
libretto personale (per
conoscenza della famiglia),
sia sul registro di classe
(per conoscenza degli altri
docenti). Il docente
controlla sul libretto
l’avvenuta firma da parte
della famiglia.
In sede di Consiglio di
Classe si controllano le
segnalazioni sul registro di
classe e per un minimo di
tre note (corrispondenti a
nove mancanze) si informa
la famiglia con lettera
ufficiale , cui seguirà
eventuale penalizzazione
sul voto di comportamento.
Alla terza nota sul libretto
personale, si informa la
famiglia con lettera
ufficiale; seguirà
penalizzazione sul voto di
comportamento.
Ritiro del cellulare.
Il docente scrive la nota
di ammonimento sia sul
libretto personale (per
conoscenza della famiglia),
sia sul registro di classe
(per conoscenza degli altri
docenti). Telefona alla
famiglia per dare avviso
le ore 12.45 del giorno
stesso presso la
Segreteria
Segreteria
dell’infrazione e per il ritiro
dell’apparecchio presso la
segreteria entro le ore
12.45 del giorno stesso.
Se
non
si
presenta
nessuno, la Segreteria
provvede
a
restituire
all’alunno
il
cellulare
ritirato, e comunica per
iscritto
alla
famiglia
l’avvenuta
restituzione.
(Collegio Docenti 6/12/’11
delb. 25)
-
-
Abbigliamento
inadatto
all’ambiente
scolastico
Ammonizione verbale
personale
Docente
Comunicazione verbale
alle famiglia
Consiglio di
Classe
Mancato rispetto
del cortile,
soprattutto
durante
l’intervallo: cortile
sporco, con
cartacce e rifiuti
abbandonati
Ammonizione nelle
classi e nota sul
registro di Classe per
mancanze collettive.
Docente in
classe alla 4^
ora
Reiterati casi di cui.
- disturbo
continuo della
lezione
- ritardo
ingiustificato
frequente
- assenza
ingiustificata
- assenza
sistematica
nei giorni di
verifica
- mancanza del
materiale e
dei compiti
- uso del
cellulare in
classe
- abbigliamento
inadatto
all’ambiente
Per mancanze di singoli
alunni o gruppi ben
identificati.
Lettera ufficiale alla
famiglia e
convocazione.
Docente
coordinatore per
il Consiglio di
Classe e/o
Dirigente
Scolastico
51
Dopo alcuni richiami si
comunica alla famiglia in
occasione di un colloquio
Tutte le classi il giorno
successivo rimangono in
aula durante l’intervallo; si
tiene nota scritta sul
registro di classe.
Riordino dell’ambiente e/o
perdita di uno o più
intervalli; si tiene nota
scritta sul registro di
classe.
Il docente o il D.S.
convoca i genitori con
lettera alla famiglia (vedi
modulistica), consegna
la lettera, protocollata
dalla Segreteria con
copia inserita nel
fascicolo personale
dell’alunno, tramite
comunicazione sul
Libretto Personale (“ In
data… si invia
comunicazione alla
famiglia”), ritira il
tagliando di ricevuta che
la Segreteria provvederà
ad allegare alla copia.
Lo scrivente presenta ai
genitori la situazione
dell’alunno per trovare una
soluzione con spirito di
collaborazione reciproca.
-
scolastico
Disturbo reiterato
della lezione
Nota ufficiale di
ammonimento scritto
prima sul Libretto; dalla
terza nota sul Libretto,
segue nota sul Registro
di classe.
Docente
Lettera ufficiale alla
famiglia e
convocazione.
Coordinatore per
il Consiglio di
Classe e/o
Dirigente
Scolastico.
Il Consiglio di Classe
valuta la possibilità di
escludere l’alunno dalle
attività integrative.
Il Consiglio di Classe
valuta la possibilità di
assegnare da 1 a 2 voti
in meno in condotta
Consiglio di
Classe
Consiglio di
Classe
Al terzo richiamo
comunicato sul libretto,
nota sul Registro di classe
.
Il docente scrive la nota di
ammonimento sia sul
libretto personale (per
conoscenza della famiglia),
sia sul registro di classe
(per conoscenza degli altri
docenti). Il docente
controlla sul libretto
l’avvenuta firma da parte
della famiglia.
Eventuale ricreazione in
classe a discrezione
dell’insegnante.
Dopo altri tre richiami
scritti, seconda nota sul
registro e lettera ufficiale
alla famiglia..
Il Coordinatore o il D.S.
scrivono la lettera di
convocazione della
famiglia e la ricevono
(come sopra).
Contemporaneamente il
Consiglio di Classe valuta
la possibilità di escludere
l’alunno da uscite
didattiche, viaggi di
istruzione, attività sportive
e patentino.
In sede di scrutinio
intermedio o finale i
docenti propongono il
voto di condotta
abbassato di uno o due
decimi.
-
Inosservanza alle
regole della
scuola (mancanza
di rispetto nei
confronti dei
compagni o del
personale della
scuola, linguaggio
offensivo,
Nota ufficiale di
ammonimento scritto
sul Registro di classe,
lettera ufficiale alla
famiglia e
convocazione.
Docente
coordinatore per
il Consiglio di
Classe e/o
Dirigente
Scolastico.
Il Consiglio di Classe
valuta la possibilità di
Consiglio di
Classe
52
Nota immediata sul
registro, lettera di
convocazione ufficiale
della famiglia e
penalizzazione sulla
valutazione del
comportamento.
Il Coordinatore o il D.S.
scrivono la lettera di
violazione della
privacy, violenza
fisica)
assegnare da 1 a 2 voti
in meno in condotta
Il Consiglio di Classe
valuta la possibilità di
escludere l’alunno dalle
attività integrative.
-
-
Mancato rispetto
dell’ambiente e
delle cose altrui,
danno materiale
Grave e reiterata
mancanza di
rispetto nei
confronti dei
compagni o del
personale della
scuola, anche al
seguito della
sanzione di cui
sopra
Nota ufficiale di
ammonimento scritto
sul Registro di classe,
lettera ufficiale alla
famiglia e
convocazione.
In caso di danno
materiale è sempre
prevista la riparazione
e/o risarcimento dello
stesso.
Sospensione dalle
lezioni di classe
secondo le modalità
previste dal Consiglio di
Classe (con obbligo di
frequenza, attività di
collaborazione a favore
della comunità, attività
di studio,…)
Il Consiglio di Classe
valuta la possibilità di
assegnare 2 a 3 voti in
meno in condotta e di
escludere l’alunno dalle
attività integrative.
Docente
coordinatore per
il Consiglio di
Classe e/o
Dirigente
Scolastico.
convocazione della
famiglia e la ricevono
(come sopra).
In sede di scrutinio
intermedio o finale
propongono il voto di
condotta abbassato di
uno o due decimi.
Il Consiglio di Classe
valuta la possibilità di
escludere l’alunno da
uscite didattiche, viaggio di
istruzione, attività sportive
e patentino.
Nota sul registro di classe,
lettera di comunicazione
ufficiale alla famiglia e
risarcimento del danno
Consiglio di
Classe
Consiglio di
classe
Il C.d.C. sospende dalle
lezioni in classe (fino ad
un massimo di 15 gg)
l’alunno ed organizza una
serie di attività di studio,
di ricerca, di
collaborazione a favore
della comunità scolastica
che l’alunno è tenuto a
svolgere durante il periodo
della sanzione;
Dà comunicazione scritta
alla famiglia.
In sede di scrutinio
intermedio o finale
assegna il voto di
condotta abbassato di
due o tre decimi;
valuta inoltre la possibilità
di escludere l’alunno da
uscite didattiche, viaggi di
istruzione, attività sportive
e patentino.
Le seguenti sanzioni sono tipizzate dal DPR N° 249/98 e/o dal DPR N° 235/07.
Costituiscono un atto amministrativo, Prevedono il ricorso ad apposito Organo di Garanzia interno
alla scuola, Le sanzioni devono essere inserite nel fascicolo personale dell’alunno, anche se con le
cautele dovute ai dati sensibili..
Sospensione dalle
Consiglio di classe
- Gravi e ripetute
Il Consiglio di
53
-
-
-
-
offese al decoro
personale, alla
religione, alle
istituzioni, alla
morale
Oltraggio
all’Istituto o al
Corpo Docente
Gravi e ripetute
mancanze di
rispetto nei
confronti dei
compagni
Gravi danni
all’ambiente ed
alle strutture
Reati chi violino la
dignità e il rispetto
della persona
umana (violenza
privata, minacce,
percosse, ingiurie,
reati di natura
sessuale ecc.)
- Concreta
situazione di
pericolo per
l’incolumità delle
persone
In situazione di
gravità
lezioni fino a 15 gg.
Il Consiglio di Classe
valuta la possibilità di
assegnare fino a 4 voti
in meno in condotta.
Consiglio d’Istituto
Allontanamento dalla
scuola per un periodo
superiore ai 15 gg.
54
classe contesta gli
addebiti alla
famiglia
dell’alunno; fissa il
giorno e la
modalità per
l’audizione a
difesa;
decide la
sanzione e ne dà
comunicazione
scritta alla famiglia
dell’alunno,
avvertendo
contestualmente
della possibilità di
ricorrere
all’Organo di
Garanzia interno
(entro 15 gg)
Designa il docente
che terrà i contatti
con l’alunno
durante i gg. di
sospensione.
Se la sanzione è
confermata anche
dopo le
impugnazioni, in
sede di scrutinio
intermedio o finale,
assegna il voto di
condotta
abbassato di tre o
quattro decimi.
Il Consiglio
d’Istituto contesta
gli addebiti alla
famiglia
dell’alunno; fissa il
giorno e la
modalità per
l’audizione a
difesa;
decide la
sanzione e ne dà
comunicazione
scritta alla famiglia
dell’alunno,
avvertendo
contestualmente
della possibilità di
ricorrere
all’Organo di
Garanzia interno
(entro 15 gg)
-
Recidiva dei reati
di cui al punto
precedente e
impossibilità di
interventi di
reinserimento
nella comunità
scolastica
Allontanamento dalla
scuola fino al termine
dell’anno scolastico.
Il numero dei giorni di
allontanamento non
deve essere tale però
da compromettere di
per se stesso il
superamento dell’orario
minimo di frequenza.
Da 3 a 4 voti in meno in
condotta
Consiglio d’Istituto
-
Nei casi più gravi
di cui al punto
precedente
Esclusione dello
studente dallo scrutinio
finale o non
ammissione all’esame
di stato.
Sarà il Ministro, con
Consiglio d’Istituto
55
Designa la persona
che terrà i contatti
con l’alunno
durante i gg. di
sospensione per
un percorso di
recupero
educativo.
Se la sanzione è
confermata anche
dopo le
impugnazioni, in
sede di scrutinio
intermedio o finale,
assegna il voto di
condotta
abbassato di tre o
quattro decimi.
Il Consiglio
d’Istituto contesta
gli addebiti alla
famiglia
dell’alunno; fissa il
giorno e la
modalità per
l’audizione a
difesa;
decide la
sanzione e ne dà
comunicazione
scritta alla famiglia
dell’alunno,
avvertendo
contestualmente
della possibilità di
ricorrere
all’Organo di
Garanzia interno
(entro 15 gg)
Se la sanzione è
confermata anche
dopo le
impugnazioni, in
sede di scrutinio
intermedio o finale,
assegna il voto di
condotta
abbassato di tre o
quattro decimi.
Il Consiglio
d’Istituto contesta
gli addebiti alla
famiglia
dell’alunno; fissa il
giorno e la
modalità per
apposito Decreto, a
stabilire i criteri per
correlare la gravità del
comportamento al voto 5
in condotta.
l’audizione a
difesa;
decide la
sanzione e ne dà
comunicazione
scritta alla famiglia
dell’alunno,
avvertendo
contestualmente
della possibilità di
ricorrere
all’Organo di
Garanzia interno
(entro 15 gg)
RICORSI E ORGANISMI DI GARANZIA
FORMA E MODALITA’ DEL RICORSO
Avverso qualsiasi sanzione disciplinare è ammesso ricorso da parte dei genitori dell’alunno o
dell’alunna entro 15 giorni dalla comunicazione,.
Il ricorso deve avvenire:
- in forma scritta,
- deve essere rivolto all’Organo di Garanzia della scuola
- deve essere presentato al Dirigente Scolastico che provvede ad assumerlo al registro del
protocollo e a convocare l’Organo di Garanzia.
- l’Organo di Garanzia sente separatamente i genitori dell’alunno e l’autorità scolastica che
ha irrogato la sanzione disciplinare.
- l’Organo di Garanzia decide l’esito di ciascun ricorso entro 10 giorni dalla data del suo
recepimento .
- della decisione dell’Organo di Garanzia il presidente è tenuto a dare comunicazione scritta
ai genitori dell’alunno
Organo di garanzia
L’ Organo di Garanzia è formato da cinque componenti: il Dirigente Scolastico ne fa parte di diritto
e lo presiede, due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti dei docenti designati dal
Consiglio di Istituto.
L’Organo di Garanzia dura in carica tre anni; è validamente riunito se debitamente convocato e se
sono presenti almeno altri due membri oltre al Presidente. A parità di voto prevale il voto del
Presidente. Nella votazione non è consentito astenersi (tranne che nel caso di “dovere di
astensione”)
L’Organo di Garanzia decide anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito
all’applicazione del regolamento di disciplina.
SURROGA CON COMPONENTI SUPPLENTI
Caso di incompatibilità:
Non è consentito ai membri dell’Organo di Garanzia di partecipare a procedure di ricorso che
riguardino alunni legati a vincoli parentela.
Perdita di requisito:
56
I membri dell’Organo di Garanzia che perdono il requisito di genitore di alunno della scuola o di
docente decadono.
Dovere di astensione:
Qualora docente o genitori, membri dell’Organo di Garanzia, siano parenti dell’alunno sanzionato.
In caso di dimissioni o perdita di requisito, di incompatibilità o dovere di astensione, si procede a
surroga con componenti supplenti; in caso di esaurimento dei nominativi si procede a nuova
elezione o designazione.
57
CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
Le famiglie, nella domanda di iscrizione, scelgono il tempo scuola, danno una indicazione di
massima (scuola Secondaria) per la seconda lingua comunitaria e dei desiderata (non vincolanti).
Data la necessità di formare classi omogenee secondo i criteri stabiliti, indicazioni per la seconda
lingua comunitaria potrebbero non trovare soddisfazione. Al bisogno, si procederà ad estrazione a
sorte da parte della commissione deputata alla formazione classi .
Organismo deputato alla formazione delle classi
La fase istruttoria alla composizione delle classi comprende il conteggio degli alunni, la loro
parametrazione, la raccolta della documentazione prodotta dalle famiglie ecc. e viene espletata
dal Dirigente Scolastico unitamente ai suoi collaboratori e ai Coordinatori dell’offerta formativa di
plesso.
Le proposte per la formazione delle classi vengono formulate da una Commissione composta dai
Coordinatori dei C. di Classe o Equipe pedagogiche (insegnante prevalente) e dal D.S. o da un
suo delegato.
Tempi di formazione delle classi
Le classi vengono formate entro l’inizio dell’anno scolastico, con l’anticipo necessario per
permettere alle famiglie di acquistare i libri di testo, anche in collaborazione con il Comitato
genitori.
Le classi possono essere formate nel periodo compreso dalla fine delle lezioni (prima metà di
giugno) all’inizio del nuovo anno scolastico (1° settembre). In ogni caso la loro ufficializzazione
avviene in settembre.
Criteri della omogeneità e della eterogeneità
Al fine di evitare la formazione di gruppi di alunni sbilanciati, le classi devono risultare omogenee
tra di loro, eterogenee al loro interno, devono pertanto tendere ad avere:
-pari ripartizione del numero di alunni di sesso maschile e femminile
-pari ripartizione del numero di alunni di origine straniera
-pari ripartizione del numero di alunni certificati ai sensi della L.104/92
-pari ripartizione del numero di alunni appartenenti alle fasce di livello di apprendimento e di
comportamento. Le fasce di livello vengono comunicate dagli insegnanti dell’ordine di scuola
precedente, attraverso colloqui e compilazione della dettagliata scheda informativa di passaggio,
oppure desunte dall’ultimo documento di valutazione in possesso dell’alunno qualora provenga da
altre istituzioni scolastiche.
Preferenze espresse dai genitori al momento dell’iscrizione
Le preferenze espresse dai genitori al momento dell’iscrizione(es. scelta di condividere la classe
con determinati compagni) vengono tenute in considerazione solo se non contrastano con i criteri
di omogeneità e di eterogeneità sopra elencati.
Collocazione dei fratelli
Se due fratelli si iscrivono nello stesso anno alla stessa classe, se opportuno, vengono divisi in
sezioni diverse.
Protocollo riservato
Le famiglie che abbiano particolari, gravi motivi per preferire l’inserimento del proprio figlio in un
gruppo classe piuttosto che in un altro, presentano richiesta scritta al Dirigente scolastico. La
richiesta viene classificata in un protocollo riservato.
Concluse le operazioni di formazione delle classi, il D.S. opera a queste gli aggiustamenti legati
alle richieste del protocollo riservato.
Assegnazione delle classi alle sezioni
Viene effettuata dal DS che tiene presente la proposta della commissione “Formazione classi
prime” e le indicazioni del prot. Riservato.
58
Alunni diversamente abili
Sono inseriti in via prioritaria tenendo conto delle loro particolari esigenze.
Alunni ripetenti
Di norma rimangono nella stessa sezione. Su proposta motivata del C. di Classe di origine o dei
genitori, il DS può deliberare il loro inserimento in altra sezione.
Alunni stranieri che si iscrivono in corso d’anno scolastico
Nel rispetto della normativa, vengono inseriti nella classe corrispondente alla loro età o nella
classe immediatamente inferiore. La scelta della sezione viene operata dal DS secondo il
protocollo di accoglienza e sentiti la F.S. e i coordinatori dei C. di classe/interclasse delle sezioni
interessate.
Sezioni a tempo pieno della scuola Primaria
Le classi delle sezioni dedicate al tempo pieno della scuola Primaria si formano automaticamente
in base alle iscrizioni, i criteri di omogeneità e eterogeneità precedentemente illustrati non sono
prioritari.
Situazioni critiche
In presenza di situazioni critiche, quali squilibrio di numero di iscritti nelle sezioni, il Dirigente
Scolastico dispone d’ufficio il numero di alunni iscritti.
Pubblicazioni
Entro 5 giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico. Una volta pubblicate le classi non sarà più
possibile modificarne la composizione.
59
Criteri per avvalersi dei “Tempi scuola” proposti dalla normativa vigente D.M. n.5
del 15 gennaio 2009
Vista la possibilità dei genitori o tutore di chiedere di avvalersi dei “tempi scuola” proposti dalla
normativa vigente (D.M. n.5 del 15 gennaio 2009), nell’ipotesi di eccedenza di richieste per un
determinato tempo scuola proposto, il C. d’Istituto fissa nell’ordine seguente i criteri per
l’accettazione e l’istituzione della/e classe/e:
Criterio 1 – Residenza nella frazione di collocazione del Plesso di scuola Primaria (Dossobuono,
Alpo, Rizza);
Criterio 2 – Altro figlio già frequentante, nell’anno di riferimento, lo stesso Plesso di scuola
Primaria;
Criterio 3 – Residenza nel comune di Villafranca e lavoro (con documentazione da produrre al
bisogno) di entrambi i genitori o tutore (valido per Scuola Primaria e Secondaria)
Criterio 4 - Residenza nel comune di Villafranca(valido per Scuola Primaria e Secondaria)
Criterio 5– Domicilio nel comune di Villafranca(valido per Scuola Primaria e Secondaria)
Criterio 6 – Lavoro di entrambi i genitori (con documentazione da produrre al bisogno)
e residenza nei comuni limitrofi (valido per Scuola Primaria e Secondaria)
Criterio 7 – Obbligati scuola Primaria (non anticipatari)
Criterio Trasversale a tutti i criteri: Prevale la Maggiore età anagrafica dell’alunno/a a parità
di criterio(valido per Scuola Primaria e Secondaria)
La scuola alle richieste non accolte, proporrà altri tempi scuola presenti nell’Istituto o in altri istituti
secondo le priorità espresse dalla famiglia nella domanda d’iscrizione.
60
VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
a) Sono uscite didattiche quelle che si attuano durante l'orario curricolare, sia al mattino che
nel pomeriggio; le uscite didattiche devono avere una meta o finalità legata all'attività
didattica come visite a musei, mostre, spettacoli teatrali, località di interesse storico,
ambientale od altro. Sono viaggi di istruzione quelli che impegnano tutta la giornata fino ad
un massimo di 12 ore, oppure più giorni sino ad un massimo di quattro giorni, sempre con
finalità legate all'attività didattica.
b) Per la scuola Primaria si stabilisce un tetto di quattro uscite didattiche per classe, e di un
viaggio di istruzione di un solo giorno ( su richiesta delle docenti e consenso dei genitori,
possono essere autorizzate due gite di istruzione e due uscite didattiche).
c) Per la scuola Secondaria si stabilisce pure un tetto di quattro uscite didattiche per classe; il
viaggio di istruzione di un solo giorno per le classi prime e seconde; per le classi terze un
viaggio di massimo tre giorni se effettuato in Italia o quattro se effettuato all'estero.
d) Le classi che sono legate ad una attività di scambio con scuole od istituti in Italia o
all'estero, non sono soggette a queste limitazioni di tempo.
e) Si raccomanda di tenere conto dei costi per non gravare troppo sulle famiglie; in ogni
attività nessun alunno deve essere penalizzato per motivi economici o di altro genere; le
famiglie in gravi ristrettezze economiche, possono, se lo desiderano, chiedere un
contributo, in forma direttamente riservata, al Capo d'Istituto.
f) Le uscite e i viaggi di istruzione devono essere concordate tra i docenti nei consigli di
classe e di interclasse, per non accavallare troppe attività in un breve periodo.
g) Il piano delle uscite e dei viaggi di istruzione deve essere presentato, sia pure in forma
sintetica (classi coinvolte, meta e periodo di effettuazione, costi approssimativi) entro breve
tempo per essere approvato dal Collegio Docenti.
h) I docenti accompagnatori non possono essere più di uno per ogni quindici alunni, più uno
per alunni disabili con gravi problemi psico-fisici.
i) Ogni viaggio o uscita deve essere preventivamente autorizzata dal Capo d'Istituto e deve
sempre passare, per la parte economica, dalla segreteria della scuola.
j) I docenti non hanno diritto ad alcuna diaria o rimborso spese ma solo un incentivo a forfait,
da attingere al Fondo di Istituto.
NORME DI COMPORTAMENTO E DI SICUREZZA DURANTE
LE VISITE DI ISTRUZIONE
Le visite e i viaggi di istruzione sono iniziative complementari delle attività della scuola al fine della
formazione generale e culturale pertanto i partecipanti sono tenuti ad osservare norme di
comportamento adeguate per la salvaguardia della propria ed altrui sicurezza:
In autobus
- si sta seduti al proprio posto, una brusca manovra potrebbe causare brutte cadute
- si allacciano le cinture di sicurezza ove presenti
- non si mangia né si beve, un’improvvisa frenata potrebbe causare l’ingestione impropria e
pericolosa di liquidi e/o solidi
- si conversa senza far confusione per non distrarre il conducente
Nel trasferirsi da un luogo all’altro
- si resta con il proprio gruppo e si seguono le direttive dell’insegnante o della guida, al contrario ci
si mette in condizione di pericolo
Uso del cellulare
Il cellulare deve essere usato secondo le indicazioni degli insegnanti con obbligo di spegnerlo,
comunque, nei locali oggetto della visita di istruzione (musei, chiese, …)
61
Queste norme sono adottate nell’esclusivo interesse della tutela dell’integrità fisica degli allievi. Il
proprio comportamento non deve disturbare gli altri studenti e gli insegnanti: tutti i ragazzi hanno il
diritto di beneficiare pienamente della visita d’istruzione. La buona educazione nei rapporti con le
altre persone non è materia di sicurezza, ma rende più piacevole la vita di tutti.
Qualora non vengano rispettate una o più norme, dopo un primo richiamo verbale, si procederà ad
informare la famiglia e ad applicare le disposizioni del regolamento di disciplina.
62
REGOLAMENTO DEL LABORATORIO D’INFORMATICA
E DELLE POSTAZIONI MULTIMEDIALI
1. UTILIZZO DEL LABORATORIO
Il laboratorio d’informatica di ciascun plesso o sede è una struttura della scuola che ha scopi e
finalità strettamente didattici di supporto all’insegnamento di tutte le discipline.

Il laboratorio è aperto secondo un orario stabilito dal fiduciario di plesso, sentite le
richieste dei docenti interessati.

I computer del laboratorio sono a disposizione degli insegnanti e degli alunni.

E' vietato l’utilizzo dei computer per
sensibili.

Il laboratorio può essere utilizzato dai singoli docenti esclusivamente per finalità
didattiche o comunque connesse alla funzione docente o a eventuali incarichi
istituzionali, per attività di aggiornamento o altre attività connesse con gli impegni
didattici (preparazione lezioni, consultazione di CD-Rom, stesura programmazioni,
ricerca o produzione di materiali didattici, compilazione di documenti scolastici…), e
dagli alunni, solo se accompagnati da un docente.

E' vietato l'uso del laboratorio ad alunni non accompagnati da un docente. Il docente
accompagnatore è tenuto alla sorveglianza.

Il docente (docenti) accompagnatore è responsabile del corretto uso didattico di
hardware e software, con particolare riferimento ai siti internet eventualmente visitati
dagli alunni sotto il suo controllo e dei danni, di qualsiasi natura, derivanti da un uso
inappropriato di Internet. Garantisce inoltre il buon funzionamento delle attrezzature.

L’uso della struttura è regolato da un registro di accesso, con indicazione individuale o
collettiva dell’uso. Ogni docente (o collaboratore scolastico) è tenuto a compilare il
registro quando utilizza il laboratorio.

Il laboratorio può essere utilizzato dal Personale A.T.A. (collaboratori scolastici):
esclusivamente per attività richieste o proposte dall’Amministrazione (corsi di
formazione on-line, specifici incarichi, accedere ai siti dell’Ufficio Scolastico Regionale
o del Ministero per consultare/scaricare circolari), previa richiesta di autorizzazione al
responsabile di laboratorio. È vietato l’uso del laboratorio e l’accesso a Internet per
motivi diversi da quelli sopra elencati.

Il laboratorio potrà essere aperto a corsi esterni secondo apposite convenzioni
approvate dal Consiglio di Istituto. Il docente esterno si dovrà far carico del rispetto e
dell’intera applicazione di detto regolamento. I partecipanti dei corsi esterni potranno
accedere all’aula solo negli orari stabiliti e in presenza del docente quale diretto
responsabile.

È vietato introdurre in laboratorio cibi o bevande

La chiave dell'aula deve essere chiesta all'incaricato della sua custodia presente a
scuola che la fornisce al docente che ne fa richiesta. La chiave va restituita dopo l'uso.

Il Laboratorio deve rimanere chiuso quando non è utilizzato dal personale autorizzato.
63
il trattamento di dati personali, giudiziari o

E' proibito modificare le impostazioni dei computer (aspetto del desktop, salvaschermi,
suoni, caratteri, ecc.). Se viene eseguito con finalità didattiche, è possibile farlo solo
momentaneamente e al termine della lezione deve essere ripristinata la situazione di
partenza Al docente spetta il controllo..

Vanno rispettate le regole d'uso delle macchine (accensione e spegnimento).

Gli utenti sono invitati a lasciare la postazione di lavoro nelle condizioni in cui l'hanno
trovata e, comunque, in buon ordine.

I docenti accompagnatori dovranno effettuare una ricognizione sommaria delle
attrezzature e di eventuali supporti magnetici al termine della loro attività e segnalare
immediatamente ogni eventuale guasto, manomissione, danneggiamento, furto ecc. al
responsabile di laboratorio. Si abbia cura di terminare il lavoro qualche minuto prima
del cambio ora per accertarsi che:
- i pc siano spenti
- l'aula sia in ordine
- le finestre siano chiuse
- la corrente sia stata tolta.
Chiudere infine la porta e consegnare le chiavi al personale incaricato.





Per permettere a tutti di poter fruire delle risorse a disposizione, si invitano gli
insegnanti ad attenersi all’orario stabilito e a concordare in anticipo eventuali cambi
d’orario.

E’ possibile fare uso di tutti i programmi istallati sul computer stesso, ma è vietato
spostare, copiare o cancellare file appartenenti al sistema operativo o a programmi
installati.
2. USO DEI PROGRAMMI
 I programmi installati sul computer sono a disposizione degli utenti e possono essere
liberamente utilizzati.

E’ invece vietato portarsi dei programmi da casa o scaricare dei programmi da Internet
e utilizzarli sui computer del Laboratorio.

E’ assolutamente vietato installare, copiare e utilizzare dei programmi propri sui
computer del Laboratorio, eccettuato che per imprescindibili esigenze didattiche e
comunque dietro esplicita autorizzazione del responsabile del Laboratorio.

E' possibile scaricare materiale per il solo uso didattico utilizzando il Pc con utente
amministratore. In ogni caso per installare nuovi programmi occorre chiedere
l’autorizzazione.

E' fatto divieto di usare software non conforme alle leggi sul copyright. E' cura
dell'insegnante-utente di verificarne la conformità. In caso di dubbio si dovranno
chiedere chiarimenti al responsabile di laboratorio (l’utilizzo abusivo di software, per il
quale non risulti regolarmente acquisita agli atti della scuola relativa licenza – come
prescritto dalla legge 633/41 art.171 e 1717bis, comporta sanzioni penali a carico dei
responsabili)

Il docente si assume tutte le responsabilità civili e penali, durante le proprie ore di
utilizzo del Laboratorio, per il download di materiale e la visita di siti non connessi
all’attività didattica durante la navigazione in Internet.
3. SALVATAGGIO DEI FILE
64

Si invitano gli alunni e gli insegnanti a salvare i file prodotti esclusivamente nella
sottocartella della classe contenuta nella cartella classi su server che si trova sul
desktop.

l’insegnante informerà gli alunni dell’obbligo di salvare i lavori prodotti in cartelle di
classe

Si invitano gli insegnanti a salvare i file prodotti esclusivamente nelle sottocartelle con
il proprio nome nel PC a loro destinato (es: Documenti/Insegnanti/ Rossi).
Ogni utente è pregato di non lasciare propri documenti sul desktop o in altre cartelle
del computer utilizzato: questi documenti sparsi saranno cancellati comunque d’ufficio.
Si invitano gli alunni e gli insegnanti a fare una copia dei file su un proprio
supporto(CD o DVD) oppure cancellare ciò che non interessa in maniera periodica.



Il pen driver va usato per attività didattiche e sotto stretto controllo dell’insegnante.

I docenti possono inserirla nel computer a loro affidato avendo cura di lanciare ogni
volta l'anti virus.
4. STAMPA DEI DOCUMENTI
 E’ vietato l’utilizzo della stampante per uso privato. Le stampanti hanno un costo copia
alto che viene pagato dalla scuola e quindi la stampa deve essere limitata alle effettive
necessità didattiche.
5. CONSULTAZIONE CD-ROM
 L’uso di CD-ROM è vietato in tutti i casi in cui vi sia installazione di software

Fanno eccezione i CD-ROM di proprietà del Laboratorio, che saranno installati solo
dal responsabile del Laboratorio.
6. USO DI INTERNET


L’accesso a Internet è permesso a tutti gli insegnanti a scopo esclusivamente didattico
ed educativo. Non è consentito qualsiasi altro utilizzo del collegamento.
L’accesso a Internet è consentito solo alle classi accompagnate e sotto la
responsabilità di un insegnante. L’uso che viene fatto di Internet deve essere
esclusivamente di comprovata valenza didattica. Il laboratorio è dotato di strumenti di
filtraggio e di soluzioni tecnologiche per la protezione dei minori da contenuti illegali e/o
inadatti e nocivi alla loro età.
 Nel caso si vogliano scaricare documenti dalla rete, si può utilizzare il disco rigido del
computer solo per ospitarli temporaneamente. Al termine della sessione del lavoro, si
dovranno copiare tutti i file nella propria cartella o in quella della classe, oppure su un
supporto informatico avendo cura di cancellare le copie temporanee, lasciando il
disco rigido pulito.

Per l’utilizzo di qualsiasi altro servizio Internet diverso dalla consultazione del Web,
contattare il responsabile del Laboratorio.
7. USO DI ALTRE PERIFERICHE
 Per l’uso di tutte le altre periferiche (masterizzatore, scanner, ecc. ) disponibili nel
Laboratorio, sarà data la precedenza alle necessità della Scuola, rispetto all’uso
privato, e comunque occorrerà richiederne l’utilizzo al responsabile del Laboratorio.
8. SANZIONI PER GLI ABUSI
 Dato che ogni operazione eseguita su un computer lascia una traccia scritta sul disco
65
rigido, analizzabile da personale competente, qualsiasi abuso sarà controllato e
saranno assunti i provvedimenti più idonei nei confronti di coloro che se ne saranno
resi responsabili.

In qualunque momento il responsabile del laboratorio verifichi un uso della
connessione contrario a disposizioni di legge o di regolamento interno, e comunque
non coerente con i principi che regolano la scuola, deve immediatamente informare il
Dirigente Scolastico per l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari
L’utilizzo del laboratorio da parte di chiunque, comporta l’integrale osservanza del presente
regolamento che deve essere esposto all’interno del Laboratorio stesso
66
Regolamento della biblioteca
1) I libri di narrativa sono stati sistemati secondo il loro genere letterario.
La collocazione, la catalogazione e i simboli seguono dei criteri, esposti in biblioteca, che tutti
gli insegnanti e gli alunni devono acquisire prima di accedere al servizio.
2) In sala lettura sarà presente l’insegnante che seguirà il prestito degli alunni e li guiderà nella
scelta. L’insegnante è tenuto a registrare il prestito nell’apposito raccoglitore, diviso per classe.
Anche gli insegnanti che intendessero prendere a prestito testi di narrativa devono compilare la
scheda riservata alla propria classe.
3) Ogni docente di Lettere potrà mandare gli alunni in biblioteca nelle ore di apertura a gruppetti
di 5, fino alle ore 10:40.
4) Gli alunni possono prelevare e consultare i libri dagli scaffali. Devono in ogni caso, dopo la
consultazione, riporli in ordine, verificando la giusta collocazione.
5) La durata del prestito è stabilita in 15 giorni. È prevista una proroga su richiesta dell’alunno,
purché l’opera non sia stata nel frattempo richiesta da altri alunni.
6) Il comportamento degli utenti deve in ogni momento uniformarsi all’esigenza primaria di non
arrecare disturbo al normale svolgimento delle lezioni. È vietato fare segni o scrivere sui libri
della biblioteca, danneggiare il locale, i tavoli e i suppellettili della biblioteca.
7) Il lettore, che avendo un’opera in prestito, non la restituisca puntualmente, verrà invitato a
restituirla nel termine di una settimana. Il lettore che smarrisce o danneggia un’opera ricevuta
in prestito è obbligato a provvedere a proprie spese alla sostituzione della medesima.
È opportuno che le insegnanti di Lettere commentino con i propri alunni le norme del
presente regolamento, prima che questi accedano al servizio.
67
TABELLE DI RIFERIMENTO CON DEFINIZIONE DEI CRITERI COMUNI
PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI, LIVELLI DI
CONOSCENZA E ABILITA’, COMPORTAMENTO
(Approvato dal Collegio Docenti del 20 gennaio2010
Aggiornato dal Collegio Docenti del 19/01/2011)
TABELLA DI RIFERIMENTO PER LA PRIMARIA CON LA DEFINIZIONE DEI CRITERI COMUNI PER LA
CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI E LIVELLI DI CONOSCENZA E ABILITA’
VOTO
10
LIVELLO DI POSSESSO DI CONOSCENZE E ABILITA’
Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, li sa applicare, analizzare e sintetizzare, è in
grado di operare con sistematicità secondo procedimenti logici produttivi ed originali e utilizza
i vari strumenti della comunicazione
9
Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, li sa applicare, analizzare e sintetizzare, è in
grado di operare con sistematicità e utilizza i vari strumenti della comunicazione
8
Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, è in grado di operare secondo procedimenti
logici e comunica utilizzando i linguaggi appropriati
7
Conosce e comprende i contenuti, è in grado di operare con discreta sicurezza secondo
procedimenti logici e comunica utilizzando i linguaggi appropriati.
6
Conosce e comprende i contenuti fondamentali, ma li comunica con qualche incertezza, è in
grado di operare con semplici procedimenti logici, soddisfando gli obiettivi minimi stabiliti
5
Manifesta lacune ed incertezze nelle conoscenze dei contenuti fondamentali, comunica con
difficoltà e non è in grado di operare con sufficiente autonomia anche per gli obiettivi minimi.
TABELLA DI RIFERIMENTO PER LA SECONDARIA DI I°GRADO CON LA DEFINIZIONE DEI CRITERI
COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI E LIVELLI DI CONOSCENZA E ABILITA’
VOTO
10
LIVELLO DI POSSESSO DI CONOSCENZE E ABILITA’
Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, li sa applicare, analizzare e sintetizzare, è in
grado di operare con sistematicità secondo procedimenti logici produttivi ed originali e utilizza
i vari strumenti della comunicazione
9
Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, li sa applicare, analizzare e sintetizzare, è in
grado di operare con sistematicità e utilizza i vari strumenti della comunicazione.
8
Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, è in grado di operare secondo procedimenti
logici e comunica utilizzando i linguaggi appropriati
7
Conosce e comprende i contenuti, è in grado di operare con discreta sicurezza secondo
procedimenti logici e comunica utilizzando i linguaggi appropriati
6
Conosce e comprende i contenuti fondamentali ma li comunica con qualche incertezza , è in
grado di operare con semplici procedimenti logici e utilizza con sufficiente chiarezza un
linguaggio adeguato soddisfando gli obiettivi minimi stabiliti.
5
Manifesta lacune ed incertezze nelle conoscenze dei contenuti fondamentali, comunica con
difficoltà e non è in grado di operare con sufficiente autonomia anche per gli obiettivi minimi.
4
Manifesta gravi lacune nell’acquisizione degli apprendimenti, non conosce i contenuti,
numerosi gli errori e le imprecisioni negli elaborati, molto lacunosa la comunicazione.
68
Nonostante gli interventI di recupero attivati, sono sostanzialmente assenti i progressi anche
per obiettivi minimi.
TABELLA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO UNICO PER LA SCUOLA
SECONDARIA DI I° GRADO E PRIMARIA (voto numerico per la Secondaria e giudizio per la
Primaria)
VOTO
10
OTTIMO
9
DISTINTO
8
BUONO
7
DISCRETO
6
SUFFICIENTE
5
NON
SUFFICIENTE
CODICE DI COMPORTAMENTO COGNITIVO
L’alunno rispetta le regole/ha un atteggiamento responsabile in ogni situazione, anche
autonomamente/è collaborativo nei confronti dei compagni e dell’insegnante/si pone come
elemento trainante positivo all’interno della classe/durante tutto il periodo scolastico/si è
distinto per il comportamento esemplare.
L’alunno rispetta le regole/è responsabile e collaborativo nei confronti dei compagni e
dell’insegnante/è responsabile/ha un atteggiamento positivo all’interno della
classe/partecipa attivamente/in modo pertinente
L’alunno rispetta le regole e le cose comuni/è abbastanza collaborativo nei confronti dei
compagni e dell’insegnante/è complessivamente responsabile/partecipa alla vita di classe.
L’alunno rispetta sostanzialmente le regole/è abbastanza collaborativo con i compagni e
l'insegnante/se sollecitato partecipa alla vita della classe/non sempre si dimostra autonomo/
L’alunno non sempre rispetta le regole/talvolta assume comportamenti poco
responsabili/partecipa in modo discontinuo /è poco autonomo
L’alunno non rispetta le regole di comportamento, pur sollecitato e richiamato/manca di
autonomia/si dimostra recidivo nel mettere in pericolo se stesso, i compagni e il personale
scolastico/nel danneggiare le strutture/nella mancanza di rispetto verso gli altri/trascina altri
verso il comportamento non corretto/produce volontariamente danni.
69
Piano Annuale di Istituto per l'Inclusione
Il Piano annuale per l’inclusione è elaborato dal Gruppo di lavoro per l’inclusione (in sigla G.L.I.)
che svolge le seguenti funzioni:
1. rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali presenti nella scuola;
2. raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in
funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con
azioni strategiche dell’Amministrazione;
3. focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di
gestione delle classi;
4. rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
5. elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) riferito a tutti
gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno);
6. il gruppo di lavoro per l’inclusione costituisce l’interfaccia della rete dei C.T.S. e dei servizi
sociali e sanitari.
Includere è un modello di organizzazione dei servizi educativi che concepisce la scuola come
luogo di valorizzazione delle differenze con strategie adeguate a saperle trasformare in risorse.
“Una scuola inclusiva è una scuola che si deve muovere sul binario del miglioramento
organizzativo perché nessun alunno sia sentito come non appartenente, non pensato e quindi non
accolto” (Canevaro).
SINTESI “PERCORSO DI ACCOGLIENZA” – MODELLO DI INSERIMENTO
DELL’ALUNNO STRANIERO
Dall’ a. s. 2007/’08 è stato adottato un Protocollo di Accoglienza per Alunni Stranieri (sito
dell’Istituto) proposto ed approvato dal Collegio Docenti. Tale protocollo prevede la collaborazione
di tutte le parti (scuola-alunno/a-famiglia-territorio) e si articola nei tre momenti:
-
prima accoglienza alle famiglie – i Collaboratori Scolastici indirizzano i genitori e gli
alunni negli spazi della scuola; la Segreteria raccoglie la documentazione
necessaria, fornisce informazioni sul funzionamento della scuola e l’inserimento
del ragazzo/a e contatta la Funzione Strumentale, nel frattempo l’alunno è inserito
nella classe corrispondente per età anagrafica, secondo la normativa vigente; la
Segreteria è incaricata di informare la famiglia del protocollo adottato;
-
colloquio conoscitivo con la famiglia – la Funzione Strumentale e il
coordinatore/insegnante di classe effettuano il colloquio conoscitivo con la
famiglia, richiedendo se necessario l’intervento di un mediatore linguistico;
verificano le competenze e le abilità dell’alunno attraverso la somministrazione, se
necessaria, delle prove di ingresso (le prove sono in parte già predisposte e a
disposizione dei plessi); propongono al Dirigente Scolastico la classe di
inserimento;
70
-
inserimento dell’alunno nella classe – il Dirigente Scolastico assegna l’alunno alla
classe, dopo aver valutato la situazione e concordato con gli insegnanti i tempi e le
modalità di inserimento. Nelle prime settimane i docenti attivano un percorso
“accoglienza” e richiedono, se necessaria, la presenza di un mediatore linguistico
che accompagni i ragazzo/a nel nuovo ambiente con una certa attenzione ad un
possibile criterio di flessibilità e gradualità nell’inserimento. Elaborano, con
l’insegnante incaricata della prima alfabetizzazione (se questa figura è presente),
un progetto didattico individualizzato e percorsi di italiano L2 attraverso laboratori
linguistici di I livello – prima alfabetizzazione, II livello – lingua della
comunicazione, III livello – lingua dello studio.
P.E.I. (Progetto Educativo Individualizzato) per alunni disabili
Informazioni relative alla struttura del Piano Educativo individualizzato:
Per ogni allievo con disabilità inserito nella scuola viene elaborato uno specifico P.E.I., di
cui all’art. 12, comma 5, legge 104/92 e delle “Linee guida per l’integrazione scolastica
degli alunni con disabilità” (MIUR 4 agosto 2009).
Il PEI costituisce un documento di sintesi dei dati conoscitivi e di previsione degli interventi
prospettati. In esso si definiscono:
• i bisogni, le prestazioni e i servizi erogati alla persona (tra i quali anche l’accesso,
l’accoglienza e la somministrazione dei farmaci);
• gli obiettivi educativo-riabilitativi e di socializzazione perseguibili in uno o più anni;
• gli obiettivi di apprendimento e di integrazione riferiti alle diverse aree, anche in relazione
alla programmazione di classe;
• l’eventuale progettazione delle attività integrate con la formazione professionale;
• le forme di integrazione fra scuola ed extra - scuola in coerenza con il progetto di vita;
• i metodi, i materiali e i sussidi per la sua attuazione;
• i tempi e l’articolazione degli interventi;
• le forme, i modi e i tempi di verifica/valutazione del PEI;
• il raccordo con la famiglia in caso di assenza prolungata.
Il PEI va redatto dalla scuola entro i primi due mesi dell’anno scolastico, con il contributo
degli specialisti, degli operatori Ulss e/o di Enti accreditati o convenzionati, degli operatori
lettori/ripetitori, congiuntamente con la famiglia.
La scuola delibera il PEI e lo rende disponibile alle famiglie, al fine di consentire loro “la
conoscenza e la condivisione del percorso educativo concreto e formativo pianificato”
(Linee guida per l’integrazione, MIUR 4 agosto 2009].
71
Secondo l’”ACCORDO DI PROGRAMMA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA E
SOCIALE DEGLI ALLIEVI CON DISABILITA’”, per ogni allievo con disabilità opera un
Gruppo di lavoro GLHO (Gruppo di Lavoro Operativo) interprofessionale composto da:
- Il dirigente scolastico, o suo delegato;
- Il docente di sostegno assegnato alla classe;
- Tutti i docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative riferite all’allievo;
- Gli specialisti e gli oparatori sanitari e sociali dei servizi territoriali dell’ULSS o dei centri
accreditati;
- L’operatore lettore/ripetitore;
- La famiglia dell’allievo;
- Eventuali altri soggetti, anche privati, coinvolti nel processo di integrazione.
Il Gruppo ha il compito di predisporre il Piano Educativo Individualizzato, di verificarne
l’attuazione e l’efficacia. Opera con l’attenzione alla continuità educativa, sociale e
lavorativa dell’allievo, individuando le prospettive di sviluppo del singolo progetto di vita. Il
gruppo è convocato dal dirigente scolastico. La famiglia viene sempre informata degli
incontri programmati.
Di ogni riunione viene redatto, a cura della scuola, un verbale che diventa parte
integrante del PEI.
P.D.P = PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per alunni con Disturbi
Specifici di Apprendimento
Informazioni relative alla tempistica e alle modalità di compilazione del PDP:
-
la stesura del P.D.P è prevista dalla legge 170 ottobre 2010 art. 4;
-
è un contratto tra docenti- operatori socio-sanitari- famiglia;
-
viene redatto all’inizio dell’anno scolastico entro i primi due mesi per gli studenti già
segnalati ( con diagnosi depositata in segreteria): l’equipe pedagogica predispone la sua
stesura nel mese di ottobre previa acquisizione della segnalazione specialistica in
segreteria (garantendo la privacy dell’alunno); la stesura finale e sottoscrizione del
documento (docenti e genitori dello studente) dovrà avvenire entro il mese di novembre; il
documento è conservato nel fascicolo personale dell’alunno e, su richiesta, fatta copia al
genitore;
-
viene redatto su richiesta della famiglia in possesso di segnalazione specialistica;
-
sono previsti un incontro con lo specialista che può aiutare ad interpretare la diagnosi e
può essere utile per la compilazione, un incontro con i genitori per ricavare informazioni sul
bambino;
72
-
il documento viene rivisto dall’equipe pedagogica al termine del I° e II° quadrimestre
apportando i cambiamenti notati nell’alunno e le opportune modifiche all’interno degli
obiettivi disciplinari;
-
il PDP deve avvalersi della partecipazione diretta della famiglia e dell’allievo, per renderlo
parte attiva del processo di apprendimento, per dargli la percezione di possedere la
capacità di poter raggiungere un obiettivo ed essere in grado di svolgere un compito. E’
importante che gli insegnanti comunichino ai genitori i progressi (anche minimi) rilevabili
solo con un continuo monitoraggio del processo di apprendimento dello studente.
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BORSE DI STUDIO PER STUDENTI MERITEVOLI
REGOLAMENTO
Il Consiglio d’Istituto dell’ICS di Dossobuono, riunito il giorno 30 maggio 2013, in seduta
ordinaria,
vista
la proposta del Collegio Docenti riunitosi il 15 maggio 2013
condividendo il proposito di aiutare gli alunni meritevoli contribuendo finanziariamente alle spese
scolastiche del primo anno di Scuola secondaria di 2° grado;
nell’intento
di favorire la motivazione allo studio, all’impegno ed alla partecipazione alla vita
scolastica degli studenti della Scuola secondaria di 1° grado di Dossobuono;
in continuità con la tradizione della scuola che dall’anno scolastico 1994 ha sempre assegnato la
Borsa di studio agli studenti meritevoli di terza media (una per sezione);
visto
l’art. 54 del Decreto Interministeriale n. 44/2001 che recita “Le istituzioni scolastiche
possono assegnare borse di studio annuali o infrannuali agli studenti, sulla base di
preventivi criteri deliberati dal Consiglio di istituto, su proposta, per i profili
didattici, del collegio dei docenti”.
DELIBERA
i criteri per la scelta dei vincitori della “Borsa di studio per studenti meritevoli” già istituita
nell’anno scolastico 1994.
Gli studenti meritevoli, uno per ogni classe terza, della Scuola secondaria di 1° grado dell’ICS di
Dossobuono assegnatari della Borsa di studio istituita dal Consiglio d’Istituto, vengono selezionati
secondo i seguenti criteri:
1. Voto più alto conseguito all’Esame di Stato della conclusione del Primo ciclo di studi pari a
DIECI oppure NOVE (Consiglio d’Istituto delibera n. 51 del 30/05/’13) ; nel caso nessuno
studente di una classe fosse licenziato con tale giudizio, la borsa non viene assegnata;
in caso di parità:
2. con LODE;
3. la media matematica più alta dei voti riportati al termine dell’esame del Primo ciclo,
comprendenti idoneità, prove scritte, prove orali, prova Invalsi;
4. il voto più alto nella voce “Comportamento” nella valutazione del secondo quadrimestre;
5. più alto numero di DIECI presenti nella valutazione del secondo quadrimestre di quell’anno
scolastico;
6. più alto numero di NOVE presenti nella valutazione del secondo quadrimestre di quell’anno
scolastico;
7. il voto più alto nella voce “Comportamento” nella valutazione del primo quadrimestre;
8. più alto numero di voti corrispondenti al DIECI presenti nella valutazione del primo
quadrimestre di quell’anno scolastico;
9. più alto numero di voti corrispondenti al NOVE presenti nella valutazione del primo
quadrimestre di quell’anno scolastico;
10. si applicano, nell’ordine, i criteri n. 2,3,4,5,6,7 per l’anno scolastico precedente (classe
seconda);
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11. si applicano, nell’ordine, i criteri n. 1,2,3,4,5,6,7 per l’anno scolastico precedente (classe prima);
12. si suddivide la Borsa tra gli aspiranti.
La scelta dei vincitori della Borsa di studio viene effettuata dalla Giunta Esecutiva del Consiglio
d’Istituto nel rispetto del Regolamento deliberato dal Collegio Docenti ed adottato dal Consiglio
d’Istituto. L’elenco degli alunni candidati con i loro esiti scolastici viene trasmesso al Presidente
della Giunta Esecutiva, il Dirigente Scolastico, dai Coordinatori dei Consigli delle classi terze, alla
conclusione dell’Esame di stato conclusivo del Primo ciclo d’istruzione.
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Anno Scolastico 2013-2014 (Piano dell`Offerta Formativa)