ISTITUTO COMPRENSIVO “DOSSOBUONO” Anno Scolastico 2013-2014 POF (Piano dell’Offerta Formativa) Approvato dal Collegio Docenti del 30.10.2013 Adottato dal Consiglio d’Istituto del 14.11.2013 1 SOMMARIO 1. IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF) Iter del POF Riferimenti legislativi Ispirazione del POF Principi e finalità 2 . IL TERRITORIO Dossobuono Alpo Rizza 3. L’ISTITUTO 4 La direzione Le scuole L’ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE La popolazione scolastica Il personale Il Consiglio d’Istituto La Giunta Esecutiva del Consiglio d’Istituto Organigramma I collaboratori del Dirigente Scolastico Le Funzioni Strumentali all’offerta formativa Lo staff del Dirigente Scolastico Comitato di Valutazione degli insegnanti e tutor I Consigli di Classe/Interclasse: coordinatori e segretari I referenti Responsabili di Laboratori e Biblioteche Le commissioni o gruppi di lavoro Le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) Sicurezza Orario delle lezioni Uffici di segreteria Calendario scolastico 5. - LE LINEE PROGETTUALI EDUCATIVE E DIDATTICHE Centralità della persona Educazione ad una nuova cittadinanza Educazione ad un nuovo umanesimo I progetti Visite guidate e viaggi di istruzione 6. I RAPPORTI CON I GENITORI 7. L’AZIONE EDUCATIVA La programmazione e la valutazione L’organizzazione e le reti di scuole Patto educativo di corresponsabilità Regolamento di Istituto Regolamento di disciplina Ricorsi e organo di garanzia Criteri per la formazione delle classi Criteri per avvalersi del tempo scuola Visite guidate e viaggi di istruzione Regolamento del laboratorio di informatica e delle postazioni multimediali Regolamento della Biblioteca Tabelle di riferimento con definizione dei criteri comuni per la corrispondenza tra voti numerici, livelli di conoscenza abilità e competenze, comportamento Piano Annuale di Istituto per l'Inclusione Percorso di accoglienza – modello di inserimento dell’alunno straniero Piano Educativo individualizzato per alunni con disabilità Piano Didattico Personalizzato per alunni con disturbi specifici dell’apprendimento - Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione - Borse di studio per studenti meritevoli 2 1. IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF) L’articolo numero 3 del Decreto del Presidente della Repubblica, che contiene il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche” (8 marzo 1999, numero 275) ci dice che: “Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.” Iter del POF Il documento che avete in mano e che state cominciando a sfogliare è dunque il cosiddetto POF. Descrive la nostra scuola e contiene la proposta formativa per l’anno scolastico 2012-2013. Dovrà essere rinnovato ogni anno, discusso e approvato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio d’Istituto. Sarà quindi reso pubblico secondo diverse modalità: nella sua versione completa dovrà essere affisso all’albo delle scuole dell’Istituto, messo a disposizione di chiunque ne faccia richiesta e distribuito agli insegnanti; degli estratti del POF saranno pubblicati per i genitori, gli enti locali, e chiunque abbia in qualche modo rapporti con la scuola o porti interesse verso le sue molteplici attività. Riferimenti legislativi La proposta formativa contenuta in questo documento fa riferimento: al già citato Decreto del Presidente della Repubblica 275 del 1999, “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”; alla Legge 53 del 2003, “Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale”; al Decreto Legislativo n. 59 del 2004, “Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione” che contiene le “Indicazioni nazionali per i Piani di Studio Personalizzati” e il “Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo ciclo di istruzione (6-14 anni)”. alle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione” del 4.09.2012 Ispirazione del POF Oltre a riferirsi al quadro normativo, dunque alle disposizioni di legge citate, ma anche alle periodiche indicazioni del M.I.U.R. e dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) di Venezia e dell’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) di Verona, la proposta formativa della nostra scuola per l’anno scolastico 2013-2014 è elaborata tenendo conto delle risorse a disposizione e a partire da: - la storia e l’identità della scuola; - l’analisi e la relazione con il territorio; - il rapporto continuo con i genitori; - la collaborazione con le istituzioni, gli enti e le associazioni operanti sul territorio; - la relazione con le altre scuole locali e provinciali; - la professionalità dei docenti e delle altre componenti dell’istituzione scolastica. 3 Principi e finalità della scuola Si fa riferimento ai principi fondamentali enunciati nel D.P.C.M. 07.06.1995 qui di seguito riportati. 1. Uguaglianza 1.1. Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche. 2. Imparzialità e regolarità 2.1. I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. 2.2. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazione di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia. 3. Accoglienza e integrazione 3.1. La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti negli ospedali, a quelli in situazione di handicap, a quelli presenti nelle istituzioni carcerarie. 3.2. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente. 4. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza 4.1. L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, ecc.). 4.2. L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell'evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico. 5. Partecipazione, efficienza e trasparenza 5.1. Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della "Carta", attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio. 5.2. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attività facoltative (aggiuntive, compreso il prescuola – interscuola ) ed extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature anche fuori dell'orario del servizio scolastico. 5.3. Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure e un'informazione completa e trasparente. 5.4. L'attività scolastica, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata. 5.5. Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di formazione / aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell'ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall'amministrazione. 6. Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale 6.1. La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi personalizzati di ciascun indirizzo. 6.2 . L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione, che assicura interventi organici e regolari. 4 2. IL TERRITORIO Dossobuono La vocazione economica del territorio è prevalentemente commerciale ed artigianale. Negli ultimi 15 anni, ha avuto una forte espansione edilizia a causa della immigrazione interna e, ad ondate successive, per l'immigrazione dall'estero. La maggior parte delle famiglie straniere si inseriscono gradualmente nel contesto territoriale, nella vita e nelle problematiche del paese. La condizione economica attuale riflette le difficoltà dell’intero Paese. Per quanto riguarda dati specifici sullo stato economico delle famiglie si farà riferimento ad una prossima indagine mirata. Numerose le associazioni presenti: il Corpo Bandistico "Dino Fantoni", l'associazione culturale di Castel Bricon, il Gruppo Alpini, Combattenti e Reduci, Unitalsi, S. Vincenzo, Aiuto Terzo Mondo, Polisportiva Olimpica, Associazione anziani. Quasi tutti questi gruppi confluiscono nel " Punto d'Incontro" creato per il coordinamento di tutte le associazioni e come risposta ai bisogni della gente. Esistono poi gruppi di cooperativa sia laici sia parrocchiali: “Aiutiamoli a Vivere”, A.I.D.O., F.I.D.A.S., Piccola Fraternità. Presso il palazzo del Comune funziona la biblioteca comunale. Sono utilizzabili, previa richiesta, la Sala Civica del Comune, la sala parrocchiale Don Bosco, il Palazzetto dello Sport. Questi spazi risultano attualmente insufficienti per l’aumento della popolazione scolastica e per le numerose richieste del territorio, si lamenta soprattutto la mancanza di un cinema-teatro. Alpo E’ un piccolo paese di circa duemila abitanti che negli ultimi anni ha subito un incremento demografico grazie alle nuove abitazioni che sono sorte nelle sue contrade. Accanto alla tradizionale attività agricola, negli ultimi anni è fortemente aumentata la parte di residenti che lavora nel terziario, in uffici, pubblici e non, situati in città, fino a divenire maggioritaria. La presenza di stranieri è aumentata negli ultimi anni. Per quanto riguarda le associazioni presenti ad Alpo, sono parecchie e cercano di abbracciare i diversi campi, dallo sportivo all'assistenza, dal sociale al religioso. A.N.A. - A.N.S.P.I. - Ass. Combatt. Reduci - Azione Cattolica - Comitato Sagra - FIDAS – AIDO - Gruppo canto – “Gruppo Insieme” - Gruppo missionario – “La Molinela” – Polisportiva. Tutti i più importanti servizi pubblici sono dislocati presso la frazione di Dossobuono. Rizza Rizza occupa un territorio al crocevia tra i Comuni di Villafranca, Castel d'Azzano e Verona: una frazione per ciascuna delle tre Amministrazioni. Negli ultimi decenni il discreto aumento della popolazione ha portato ad una trasformazione della fisionomia del paese che, fino a pochi decenni fa, era prevalentemente agricolo. Oggi Rizza, vista la vicinanza al capoluogo, si presenta come “centro abitativo d'appoggio” in cui, tuttavia, rimane contenuto l'inserimento di famiglie di origine straniera. La comunità è molto attiva nelle proposte culturali, sportive e ricreative e sono presenti alcune strutture parrocchiali ( un accogliente cinema/teatro e una piastra polivalente) e un campo sportivo comunale che offrono numerose occasioni di incontro alla popolazione, anche grazie a diverse associazioni di volontariato: Ingranaggio Associazione Culturale, Polisportiva La Rizza, Circolo NOI San Gaetano (Associazione di promozione sociale e della persona), ASFA (donatori sangue), COBEF (Comitato benefico festeggiamenti), Aiutiamoli a vivere (accoglienza di bambini bielorussi). Al pomeriggio, nei locali della scuola primaria, è attivo il C.A.R. (Centro Aperto Ragazzi: servizio gratuito per il tempo extrascolastico, comprensivo di mensa) organizzato e finanziato dai Comuni di Castel d’Azzano e Villafranca. Nello stesso edificio scolastico, durante il mese di luglio, il circolo NOI organizza il GREST, grazie alle risorse parrocchiali e al contributo del Comune di Villafranca. 5 3. L’ISTITUTO La Direzione Via Dei Mille, 10 - 37062 DOSSOBUONO (VR) Cod. Fisc. 80023480231 – Cod. Mecc. VRIC86700T tel. 045/513138-8617120 fax 045/513474 sito istituzionale www.icdossobuono.it e mail [email protected] PEC [email protected] Le scuole Scuola Telefono Indirizzo Primaria “V. Locchi” Viale Europa 32 045 513754 Dossobuono Primaria “Don G. Calabria” – Alpo Primaria “Zanella” Rizza Via Principe di Saluzzo Strada della Rizza Secondaria di primo grado – “Rita Levi-Montalcini” Via dei Mille,10 045 513756 045 8547013 045 513138 Dossobuono Le scuole sono situate in luoghi diversi, ma condividono la Direzione, la Segreteria, il Collegio Docenti e partecipano allo stesso progetto educativo. Questo Piano dell’Offerta Formativa le rappresenta e caratterizza tutte. Anche i genitori degli studenti che frequentano queste quattro scuole, pur avendo dei progetti indipendenti di partecipazione alla vita della scuola, si ritrovano poi, attraverso alcuni rappresentanti, in un unico Comitato Genitori. La Scuola Secondaria di I° Grado è frequentata da quasi tutti gli alunni della Scuola Primaria di Dossobuono, Alpo e di Rizza. Solo una percentuale molto bassa sceglie la scuola privata. Non risultano casi di abbandono scolastico nel segmento formativo dell’Istituto Comprensivo. 4 ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE La popolazione scolastica 6 Nel corrente anno scolastico 2012-2013 frequentano I.C.S. di Dossobuono n 926 alunni distribuiti su 43 classi così ripartiti: Scuola Primaria di Dossobuono – n. 14 classi con 292 alunni; Scuola Primaria di Alpo – n. 5 classi con 101 alunni; Scuola Primaria di Rizza – n. 8 classi con 176 alunni; Scuola Secondaria di I Grado – n. 16 classi con 357 alunni. Il personale Dirigente Scolastico: prof. Fabrizio Gasparini (vicario prof.ssa Dal Moro Monica) Direttore S.G.A. sig.ra Greco Maria (vicedirettore Angiolina Sterzi) Personale docente primaria e secondaria: n. 65 tra ITI e TDI Assistenti Amministrativi: n. 5 Collaboratori Scolastici n. 13 Collaboratore Scolastico fornito dalla Cooperativa di pulizia 11” n. 1 Il Consiglio d’Istituto Vero organo di governo della scuola è il Consiglio d’Istituto, formato da rappresentanti dei genitori, dei docenti e del personale ATA. È presieduto da un genitore e, secondo l’art. 10 del D. L.vo 297/94, ha le seguenti attribuzioni: elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento; delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell'istituto; fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie: a) adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto che deve fra l'altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio; b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni; c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali; d) criteri generali per la programmazione educativa; e) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione; f) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione; g) partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; h) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall'istituto; indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi; esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento; 7 esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici; delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei Docenti, le iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste; La struttura dell’attuale Consiglio d’Istituto, in carica per tre anni, è la seguente: N. d’Ordine 1 Membro Componente Fabrizio Gasparini Dirigente Scolastico 2 Dal Moro Monica Docenti 3 Gionfriddo Santina Docenti 4 Sterza Carlotta Docenti 5 Mosele Amalia Docenti 6 D’Aniello Maria Docenti 7 Zichichi Bartolomea Docenti 8 Ferramosca Anna Maria Docenti 9 Vettore Geraldine Docenti 10 Greco Maria ATA 11 Rupiani Stefania ATA 12 Scardino Maurizio Genitori 13 Ceradini Andrea Genitori 14 Ravanini Sara Genitori 15 Dal Zovo Rosanna Genitori 16 Ceresini Sonia Genitori 17 Bertanza Sonia Genitori Funzione Dirigente Scolastico La Giunta esecutiva del Consiglio d’Istituto Secondo l’art. 8 del D. L.vo 297/94 il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva, composta di un docente, di un rappresentante ATA e di due genitori. Della giunta fanno 8 parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell'Istituto, ed il capo dei servizi di segreteria (DSGA) che svolge anche funzioni di segretario della Giunta stessa. L’articolo 10 dello stesso Decreto stabilisce le “attribuzioni” della Giunta Esecutiva che: predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso; cura l'esecuzione delle relative delibere; ha competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni; le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo consiglio di classe. L’attuale Giunta Esecutiva è composta secondo la tabella che segue: N. d’Ordine Membro Componente Funzione 1 Fabrizio Gasparini Dirigente Scolastico Presidente 2 3 4 5 6 Greco Maria Dal Moro Rupiani Dal Zovo Ceresini Segretario DSGA Docente ATA Genitori Genitori ORGANIGRAMMA DI ISTITUTO DIRIGENTE SCOLASTICO D.S.G.A. Prof. Gasparini Fabrizio Greco Maria I° DOCENTE COLLABORATORE - vicario 2° DOCENTE COLLABORATORE Dal Moro Monica Vettore Geraldine Secondaria Dossobuono Primaria Rizza DOCENTI COORDINATORI DI PLESSO Plesso Docente Secondaria I grado DOSSOBUONO Gianni Monica Primaria “V. Locchi” DOSSOBUONO Gionfriddo - Bovo Primaria “G. Zanella” RIZZA Lora Elisabetta Primaria “G. Calabria” ALPO Udali Mida GRUPPO DI COORDINAMENTO DIRIGENTE SCOLASTICO DOCENTE VICARIO DOCENTI COORDINATORI DI PLESSO FUNZIONI STRUMENTALI Compiti di programmazione, proposta, controllo, analisi, valutazione del servizio scolastico GRUPPO LAVORO PER L'INCLUSIONE DI ISTITUTO Il Dirigente Scolastico Prof. Fabrizio Gasparini, che lo presiede; I referenti per le disabilità: prof.ssa Sterza, insegnante Rancani; Funzione strumentale per l'intercultura e il Ben-essere a scuola: prof.ssa Sandrini e insegnante Bovo; 9 Rappresentanti dei genitori: Scardino Maurizio, Ronca Ermanna, Ceresini Sonia, Rappresentanti degli operatori sociali: dott.ssa Turrina, Zoccatelli Giovanna Docenti Caneo Monica Barlottini Maria Maddalena Gianni Monica Pigozzi Giuseppe Guarino Lo Bianco Vincenza Galante Marco 1. ORIENTAMENTO 2. DIVERSAMENTE ABILI 3. INTERCULTURA 4. SICUREZZA 5. POF Commissione GESTIONE DEL P.O.F. DOCENTI COMITATO DI VALUTAZIONE Ruolo 1° membro effettivo 2° membro effettivo 3° membro effettivo 4° membro effettivo 1° membro supplente 2° membro supplente FUNZIONI STRUMENTALI Avogaro Roberto Secondaria I grado DOSSOBUONO Rancani Sara Primaria “V. Locchi” DOSSOBUONO Sterza Carlotta Secondaria I grado DOSSOBUONO Bovo Emanuela Primaria “V. Locchi” DOSSOBUONO Campagnari Sergio Secondaria I grado DOSSOBUONO Scoccimarro Valeria Secondaria I grado DOSSOBUONO Zichichi Bartolomea Primaria - Rizza COMMISSIONI Plesso Componenti SECONDARIA Gaiani LOCCHI Danese ALPO Franchini RIZZA Lora SECONDARIA LOCCHI Gianni Giubelli ALPO Franchini RIZZA Vettore SECONDARIA LOCCHI ALPO RIZZA SECONDARIA ALPO RIZZA LOCCHI Sterza Rancani Desiderio Coricello Sandrini Bergamini Ferramosca Bovo CONTINUITA’ ALUNNI DISABILI INTERCULTURA e BEN- ESSERE Responsabile Addetto – SECONDARIA ALPO LOCCHI SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Ing. De Silvestri Disma Campagnari Sergio F.S. Cordioli Loreta Rigoni Lucia 10 Coordinatore FS Sec.:Scoccimarro FS Primaria: Zichichi Ciresa FS Secondaria: Sterza FS Primaria: Rancani FS Primaria: Bovo; FS Secondaria: Sandrini RIZZA Peplidi Elisabetta 1. DISLESSIA 2. PROGETTI (proposta, raccolta, documentazione) 3.INVALSI 4.SERVIZIO POSTA 1. ACQUISTI E FOTOCOPIE 2. RAPPORTI CON ENTI TERRITORIALI 3. PREDISPOSIZIONE ORARI ALTRI REFERENTI SECONDARIA – Sterza Carlotta PRIMARIA (tutta) – Rancani Sara SECONDARIA – Gianni; Dal Moro PRIMARIA Locchi – Bovo. PRIMARIA Alpo – Udali Mida PRIMARIA Rizza – Lora Elisabetta SECONDARIA – Dal Moro PRIMARIA (tutte) – Vettore PRIMARIA Alpo - turnazione in base all’orario PRIMARIA Rizza –turnazione in base all’orario INCARICHI ORGANIZZATIVI SECONDARIA – Dal Moro, Gianni PRIMARIA Locchi – Caneo, Bovo PRIMARIA Alpo – Cordioli PRIMARIA Rizza – Virgone SECONDARIA – Gianni PRIMARIA Locchi – Bovo, Venturi PRIMARIA Alpo – Udali PRIMARIA Rizza – Lora SECONDARIA – Panunzio, PRIMARIA Rizza – Virgone PRIMARIA Alpo – Udali SECONDARIA LOCCHI Corcione P. –mensa; Ghedini M.-musica; Bovo e Rossi Foggetti – biblioteca; Rancani S. –aula sostegno; Costi C. – aula informatica; Venturi M.- teatro; Luchese – audiovisivi ALPO Corcione P. –mensa, Ghedini M.-musica, Bovo E. e Rossi B e Foggetti. – biblioteca, Rancani S.-aula sotegno, Costi-aula informatica, Venturi-teatro, Peplidi –mensa/palestra, Sette-aula informatica – Lucchese-audiovisivi biblioteca Cacciatori Responsabili sussidi didattici e materiale librario ed audiovisivo RIZZA Plesso DIREZIONE LOCCHI ALPO RIZZA RESPONSABILI Campagnari S.- artistica; Bertozzo G. - musica; Di Legge - audiovisivi; Venturini – scienze; Sterza sostegno; Sandrini-biblioteca; Panunzio – aula informatica SEGRETARI - VERBALIZZATORI Tipologia Collegio Docenti Consiglio di Interclasse Consiglio di Interclasse Consiglio di Interclasse PERSONALE AMMINISTRATIVO 11 Docente Vettore G. Foggetti L. turnazione turnazione Sterzi Angiolina Schifitto Luana Chiantella Anna Rossato M.Elena Demouveaux Charlotte Sede dell’ I.C.S. RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Docente secondaria DOSSOBUONO Campagnari S. RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE Plesso RIZZA LOCCHI ALPO SECONDARIA Lora E. Venturi M. Rupiani S. – (R.S.U. ) I Collaboratori del Dirigente Scolastico L’articolo 5 del D. L.vo 59/98 chiarisce che “nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti”. Per quest’anno scolastico 2013-2014 il DS ha nominato quale collaboratrice con funzioni vicarie la prof.ssa Dal Moro Monica la quale: sostituisce a tutti gli effetti il Dirigente Scolastico quando questi è assente dall’Istituto; rappresenta, su delega, il Dirigente Scolastico nelle manifestazioni pubbliche; partecipa agli incontri di coordinamento, di progettazione, di valutazione e di riprogettazione del servizio scolastico in caso di necessità; facilita la comunicazione tra Dirigente Scolastico e i colleghi docenti, tra genitori e docenti; presiede, su delega del Dirigente Scolastico, riunioni di docenti su progetti o commissioni di lavoro; provvede a definire le eventuali sostituzioni di docenti assenti; controlla e verifica le firme di giustificazione delle assenze di allievi là dove ci sono dubbi da parte dei docenti di classe; tiene i contatti con i docenti coordinatori degli altri plessi concorda con il Dirigente Scolastico le comunicazioni ai genitori, agli studenti e ai docenti; partecipa agli incontri di Staff della Dirigenza Scolastica per operazioni di progettazione e di valutazione dei processi formativi in atto e dei risultati da conseguire. Inoltre ha nominato quale 2° docente collaboratore l’insegnante Vettore Géraldine della scuola primaria Rizza, con il compito di redige il verbale delle riunioni del Collegio dei Docenti; partecipa agli incontri di Staff della Dirigenza Scolastica per operazioni di progettazione e di valutazione dei processi formativi in atto e dei risultati da conseguire. tiene i contatti con i docenti coordinatori degli altri plessi Valutazione di Istituto e INVALSI 12 La prof.ssa Gianni Monica e le ins. Bovo e Gionfriddo, Lora, Udali hanno il ruolo di Coordinatori delle sedi, rispettivamente, della Scuola Secondaria e della Scuola Primaria di Dossobuono, Rizza e Alpo. I docenti Coordinatori di sede hanno il compito di: sostituire il Dirigente Scolastico nei momenti di assenza; definire e concordare con il Dirigente Scolastico le comunicazioni per i colleghi docenti, per i genitori e per gli allievi; prendere decisioni autonome in situazione di emergenza; provvedere alle eventuali sostituzioni di colleghi docenti assenti; controllare, su richiesta dei docenti, la veridicità delle firme dei genitori per la giustificazione delle assenze; autorizzare eventuali permessi di uscita in coerenza con le norme del Regolamento d’Istituto; tenere contatti con le locali Amministrazioni per problemi collegati con il trasporto degli allievi, la mensa ed eventuali problemi di disagio scolastico, previo accordo con il Dirigente Scolastico; garantire il regolare funzionamento del plesso; partecipare agli incontri di staff della Dirigenza Scolastica per operazioni di progettazione e di valutazione dei processi formativi in atto e dei risultati da conseguire. Le Funzioni Strumentali all’offerta formativa Nel testo definitivo del Contratto Nazionale del comparto scuola sottoscritto il 29-5-1999, all’art. 28 - Funzioni Strumentali al piano dell’offerta formativa” si dice che “Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per l’espletamento di specifiche funzioni–obiettivo riferite alle seguenti aree: la gestione del Piano dell’Offerta Formativa, il sostegno al lavoro dei docenti, interventi e servizi per gli studenti, realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Tali funzioni sono identificate ed attribuite dal Collegio dei Docenti, in coerenza con specifici piani dell’offerta formativa.” Nell’Organigramma di Istituto sono elencati docenti che hanno assunto le Funzioni Strumentali dell’offerta formativa, funzioni che sono state loro attribuite dal Collegio docenti del 2 ottobre 2013. Lo Staff del Dirigente Scolastico Lo Staff di Direzione costituisce il supporto organizzativo del Capo d’Istituto. Ha come compito il coordinamento tra le varie figure e funzioni che operano nell’istituzione scolastica e la preparazione dell’ordine del giorno del Collegio Docenti. L’ordine del giorno nasce da una valutazione dei problemi che la vita scolastica propone quotidianamente. Questa prima analisi dei problemi operata dallo Staff di Direzione, permette di preparare la discussione in sede di Collegio Docenti eliminando inutili perdite di tempo ed arricchendo culturalmente i temi. Comitato di valutazione degli insegnanti e tutor Come previsto dal “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione” n. 297 del 1994, dal CCNI del 99 e il CCNL 29/11/2007, il docente al primo anno di ruolo è assunto in prova e ammesso ad un anno di formazione alla fine del quale sarà esaminato da un Comitato di Valutazione del Servizio. Durante il loro anno di formazione i docenti in prova vengono assistiti da un esponente esperto o tutor, che vengono nominati dai capi d’istituto. I Consigli di Classe/Interclasse: coordinatori e segretari Ai Consigli di Classe/Interclasse partecipano tutti i docenti della classe (scuola secondaria) o del plesso (scuola primaria) e i rappresentanti dei genitori. 13 I Consigli hanno il compito di: formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione; agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. proporre iniziative di integrazione alle normali attività della scuola; scegliere libri di testo e sussidi didattici; indicare le attività da svolgere, inclusi i viaggi di istruzione e le visite guidate; esaminare i problemi che creano disadattamento scolastico e sociale. I Consigli di Classe e di Interclasse si riuniscono con cadenza regolare secondo un calendario predisposto all’inizio dell’anno scolastico e sono gestiti, con delega del Dirigente Scolastico, dai Coordinatori. Il Coordinatore: presiede le riunioni e relaziona al Dirigente Scolastico sui risultati dell’incontro; segnala al Dirigente Scolastico eventuali punti da inserire nell’odg; dà indicazione al Segretario del Consiglio di Classe circa la redazione del verbale; garantisce il passaggio di informazioni tra i membri del consiglio e fornisce indicazioni sulla gestione della classe o del plesso; segnala al D.S. eventuali problemi o disfunzioni che incidono sul funzionamento dell’attività didattica; coordina il lavoro di scelta e adozione di nuovi testi scolastici. Nella scuola secondaria: cura la formulazione collegiale delle valutazioni e la trascrizione delle stesse sulla scheda di valutazione; invia, previo accordo con il Dirigente Scolastico, comunicazioni ufficiali alle famiglie degli allievi, per esigenze particolari (comportamenti disciplinari, problemi di salute, disagio degli allievi, assenze ripetute, disimpegno e demotivazione, ecc...); Il Consiglio nomina un segretario-verbalizzatore. Il Segretario del Consiglio di Classe: è responsabile della redazione e della tenuta del registro dei verbali; presta particolare attenzione alla registrazione delle presenze, delle assenze e all’odg; compila il verbale seduta stante o entro tempi brevi. Seguono i nominativi di tutti i docenti Coordinatori dei Consigli di classe della scuola Secondaria per l’a.s. 2013/2014 CLASSE COORDINATORE 1^A Bletzo M. Grazia 2^A Gianni Monica 3^A Oliboni Martina 1^B Bonente Giulia SEGRETARI Framarin Facci Gabriella Gandini Veronica Sterza Carlotta Campagnari Sergio Bertozzo Giuliano Giuliani Annarita Campagnari Sergio 14 2^B Gaiani Marta 3^B Guarino Enza 1^C Scoccimarro Valeria 2^C Zampini Alessandra 3^C Panunzio Dario 1^D Venturini M. Stella 2^D Chiaffoni Barbara 3^D Sandrini Francesca 1^E Dal Moro Monica 2^E Costarella Arcangelo 3^E Bagalà Sabrina 2^ F Di Legge Federica Facci Gabriella Galante Marco Avogaro Roberto Pigozzi Giuseppe Moresco Alice Melotti Nadia Pigozzi Giuseppe Giuliani Annarita Bertozzo Giuliano Sauro Valeria Sauro Valeria Avogaro Roberto Sterza Carlotta Mazzi M. Chiara Mazzi M. Chiara Piccoli Roberto Melotti Nadia Lucente Esposito Concetta Framarin Piccoli Roberto Esposito Concetta Galante Marco Gandini Veronica I Referenti Numerosi sono i settori di interesse della scuola in cui si rende necessaria la designazione di un docente responsabile cui far riferimento per la gestione delle numerose e continue attività e relazioni che ciascun settore comporta. Per quest’anno scolastico 2013/’14 sono stati individuati i settori di attenzione e di intervento continuativo da parte della scuola e, per ogni settore, sono stati individuati i docenti referenti. Avranno il compito di curare l’aggiornamento nel rispettivo campo d’intervento e di seguirne le iniziative, garantendo, nel contempo, i collegamenti a livello provinciale, regionale e nazionale con le istituzioni preposte alla gestione ed allo sviluppo delle specifiche tematiche di settore. Responsabili di Laboratori e Biblioteche Nei vari plessi sono presenti laboratori e biblioteche, la cura delle quali è affidata a dei responsabili individuati dal Collegio Docenti con l’incarico di: curarne l’ordine segnalare guasti proporre acquisti richiedere aggiornamenti armonizzare la turnazione 15 Commissioni o gruppi di lavoro Le Commissioni, o Gruppi di lavoro, sono attivate in modo autonomo, o su indicazione del Collegio Docenti, dal Dirigente Scolastico. Ogni Commissione viene formata con un mandato preciso, da realizzare in tempi definiti. La formazione delle Commissioni segue criteri di misura e di rappresentatività, e i componenti delle commissioni sono i referenti di plesso nei rispettivi settori o i responsabili dei rispettivi laboratori). Le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) Alla Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), elette ogni tre anni, compete di: indire assemblee sindacali per dare informazioni e per raccogliere istanze dai docenti e dal personale ATA; promuovere incontri con il Dirigente Scolastico con richiesta formale sulla base di un odg preciso; - negoziare e definire con il Dirigente Scolastico la piattaforma per la definizione della contrattazione decentrata; mantenere i contatti con le rappresentanze sindacali di altre scuole e soprattutto con quelle provinciali; tenere la documentazione degli incontri con il Dirigente Scolastico, approntando un registro dei verbali e un raccoglitore degli stessi. Sicurezza Normativa L’istituto scolastico dà attuazione alla normativa in materia di sicurezza e prevenzione antinfortunistica sul posto di lavoro di cui alle norme dettate dal D.L.vo n. 81 del 9 aprile 2008 e successive integrazioni. Rappresentante lavoratori per la sicurezza Il RLS è eletto tra il personale dell’Istituto e/o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali unitarie. Gode dei diritti sindacali secondo quanto stabilito dal CCNL scuola all’art. 73 e successive norme. Concretamente l’azione del docente rappresentante dei lavoratori per la sicurezza si attua attraverso: la promozione e la realizzazione di attività formative per il personale docente e per il personale ATA in materia di sicurezza a scuola (prevenzione incendi, prevenzione altri rischi nella scuola, gestione del piano di evacuazione, interventi di primo soccorso in caso di malori, gestione dei kit sanitari nella scuola; l’attuazione di prove di evacuazione dall’edificio scolastico sulla base di simulazioni e/o esercitazioni per aiutare insegnanti, personale ATA ed allievi ad assumere comportamenti corretti in relazione all’evento causa dell’evacuazione; la tenuta dei documenti previsti dalla legge 626 in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro. Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Il Dirigente Scolastico designa il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Servizio di Prevenzione e Protezione, e gestione delle emergenze Il Servizio Prevenzione e Protezione viene istituito all’inizio di ogni anno scolastico e comunque in occasione di modifiche all’organizzazione scolastica tramite: La nomina del Responsabile del Servizio La nomina dei Referenti di plesso La nomina della Funzione Strumentale per la sicurezza La nomina degli Addetti Antincendio e Primo soccorso Il Dirigente Scolastico al fine dell’organizzazione del Servizio di Prevenzione e Protezione e dell’attuazione dei Piani di emergenza assegna gli incarichi, le figure di riferimento, i nominativi, i sostituti e gli aiutanti. (Circ. n.110 prot. 3703/A35 del 11/12/2012) 16 Formazione e Informazione per la sicurezza Tali attività vengono organizzate in occasione: - Prima entrata in servizio del lavoratore - Incontro di informazione/formazione annuale alla presenza di tutti i lavoratori organizzato in collaborazione con il RSPP e il RLS di Istituto e il D.S. mediante informazione/distribuzione/presa visione: o del Piano di Prevenzione e Sicurezza di Istituto (Circ. n.14 del 18/09/2012 prot. 2618/A35), o dell’Organizzazione scolastica e dei luoghi di lavoro con compiti/mansioni, orari, (Circ. n.26 Regolamenti delle attività scolastiche di plesso, o del Piano gestione emergenze e delle norme di comportamento in caso di pericolo – assegnazione incarichi (prot. 2596/A35 del 17/09/2012), o dell’Organigramma di Istituto (Circ. n. 36 del 4/10/2012) - Formazione dei lavoratori tramite corsi di formazione specifici per le mansioni ricoperte. Orario delle lezioni I vari plessi hanno orari diversificati sia per rispondere ad esigenze organizzative legate al trasporto degli alunni, sia per le preferenze espresse dalle famiglie negli anni scorsi. La sede della scuola secondaria di primo grado è sempre aperta anche nel pomeriggio di mercoledì, giorno in cui, di solito, si concentrano le riunioni degli insegnanti. In tutte e tre le sedi spesso la scuola è aperta anche in altri pomeriggi, oltre a quelli indicati, sempre per consentire le varie riunioni legate agli organi collegiali, all’attività delle commissioni, ai progetti ecc. ORARIO SETTIMANALE GIORNI SETT. ANTIMERIDIANO RIENTRI POMERIDIANI 8.00-13.00 14.00-16.00 Da lunedì a venerdi Un rientro- martedì - per le classi 1e; due rientri – martedì e giovedi- per le rimanenti classi Primaria Dossobuono 5 Tempo normale Primaria Dossobuono 5 8.00 16.00 Da lunedì a venerdì 6 8.10-13.10 8.10-12.10 Da lunedì a venerdì Sabato Tempo Pieno Primaria Alpo Primaria Rizza 5 8.05-12.55 14.00-15.55 Da lunedì a venerdì (Martedì – Giovedì) Un rientro-martedì- per le classi 1e; due rientri – martedì e giovedi- per le rimanenti classi Secondaria 6 8.00 13.00 Da lunedì a sabato 17 UFFICI DI SEGRETERIA Orario di apertura al pubblico della segreteria scolastica: LUNEDI MERCOLEDI E SABATO MARTEDI GIOVEDI E VENERDI ore 11.15-13.15 ore 7.30-8.30; 11.15-13.15 MERCOLEDI (durante il periodo di lezioni) ore 14.30- 17.00 Il Dirigente Scolastico riceve su appuntamento (rivolgersi alla segreteria) CALENDARIO SCOLASTICO Festività obbligatorie: tutte le domeniche; il 1° novembre, festa di tutti i Santi; l'8 dicembre, Immacolata Concezione (nel 2013 coincidente con la domenica); il 25 dicembre, Natale; il 26 dicembre; il 1° gennaio, Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; il lunedì dopo Pasqua; il 25 aprile, anniversario della Liberazione; il 1° maggio, festa del Lavoro; il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica; la festa del Santo Patrono; Vacanze scolastiche: da venerdì 1 novembre a domenica 3 novembre 2013 (ponte di Ognissanti); da domenica 22 dicembre 2013 a lunedì 6 gennaio 2014 (vacanze natalizie); da domenica 2 a mercoledì 5 marzo 2014 compreso (carnevale e mercoledì delle Ceneri); da giovedì 17, compreso, a lunedi 21 aprile 2014 (vacanze pasquali); da venerdi 25 a domenica 27 aprile 2014 (ponte del XXV aprile); Fine attività didattica: 7 giugno 2014 (sabato) 5. LE LINEE PROGETTUALI EDUCATIVE E DIDATTICHE A partire dalle coordinate culturali, educative e didattiche contenute nel dpr 89/2009 “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione” e nelle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione” del 4.09.2012 ( “Indicazioni Nazionali per i Piani di studio personalizzati” (D. Lgs. n. 59/2004, allegato C) e dei risultati formativi previsti dal “Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di istruzione” (idem, allegato D)), l’Istituto Comprensivo di Dossobuono intende fondare la sua azione educativa e didattica intorno a tre nuclei fondamentali: - lo studente, la scuola ed il territorio; - lo studente, il sapere e le attività; - lo studente, la persona e il ben-essere 18 Nelle Nuove Indicazioni Nazionali essi si traducono in: 1. centralità della persona 2. educazione ad una nuova cittadinanza 3. educazione ad un nuovo umanesimo 1. Centralità della persona Le finalità della scuola sono definite a partire dalla persona che apprende. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, etici, spirituali e religiosi. In questa prospettiva i docenti pensano e realizzano i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono “qui e ora” e che sollevano precise domande esistenziali e che richiedono orientamenti adeguati. Particolare cura è dedicata alla formazione della classe come gruppo e alla promozione dei legami fra i suoi componenti, condizioni indispensabili per lo sviluppo della personalità di ognuno. 2. Educazione ad una nuova cittadinanza La scuola affianca, al compito “dell’insegnare ad apprendere”, quello “dell’insegnare a essere” in alleanza con la famiglia. L’obiettivo è un’educazione che spinga lo studente a compiere scelte autonome e feconde, a fare proprie le regole del vivere e del convivere, a essere cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo. 3. Educazione ad un nuovo umanesimo Tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita dei nostri ragazzi, ma ognuno di loro ha nelle sue stesse mani una responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità. E’ compito della scuola educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità in tutte le fasi della formazione. La scuola persegue pertanto i seguenti obiettivi: superare la frammentazione delle discipline integrando le conoscenze in nuovi quadri di insieme, promuovere i saperi di un nuovo umanesimo (valutare limiti e possibilità delle nuove conoscenze, capacità di vivere e agire in un mondo in continuo cambiamento,…), educare alla consapevolezza che l’acquisizione del sapere aiuta a risolvere i grandi problemi della condizione attuale. I progetti del nostro Istituto mirano al raccordo tra i vari ordini di scuola, in un’azione educativa coordinata finalizzata ai seguenti valori: autonomia capacità di cooperazione/collaborazione autostima rispetto delle regole Essi si raggruppano in due grandi ambiti: 1. il vivere la comunità e il mondo l’integrazione la relazione col territorio le lingue straniere e gli scambi culturali con l’estero l’ambiente l’orientamento nelle future scelte scolastiche e di vita 19 2. lo sviluppo integrale della persona lo sport la lettura nelle sue molteplici forme la musica l’arte e l’espressività lo sviluppo dell’autonomia, della collaborazione e dell’autostima l’affettività e la sessualità, le maggiori problematiche della preadolescenza il recupero, il rinforzo e il consolidamento delle competenze Per l’integrazione di alunni stranieri sono progettate specifiche attività di alfabetizzazione e di integrazione scolastica che prevedono collaborazione fra i due ordini di scuola e con associazioni di volontariato che agiscono sul territorio. C’è inoltre una particolare attenzione per tutti gli alunni in situazione di svantaggio e/o con difficoltà di apprendimento, a partire dall’inserimento nel gruppo classe, fino alla personalizzazione del percorso didattico. Lo studente, la persona ed il ben-essere Nell’impostazione delle linee educative si è voluto, dunque, dare importanza all’aspetto relazionale, cercando di mettere al centro dell’azione didattica, sia curricolare che progettuale, alcuni valori etici: il benessere psicofisico l’ accettazione e la comprensione delle diversità l’autonomia la progressiva responsabilizzazione la capacità di assumere iniziative l’interesse e la motivazione ad apprendere la fiducia in se stessi. In particolare, sotto questo profilo, si è deciso di continuare il progetto “Benessere nella scuola”, che prevede la presenza settimanale di una psicologa a disposizione di studenti, docenti e genitori, per attività di consulenza e aiuto Visite guidate e viaggi di istruzione Perseguono queste finalità anche le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione con la loro natura socializzante e lo spirito di scoperta che li anima. Fanno parte del nucleo relativo all’identità personale di ciascuno studente tutte quelle iniziative di orientamento formativo che la scuola propone, soprattutto negli ultimi due anni del primo ciclo di istruzione. . 20 PROSPETTO PROGETTI E INIZIATIVE ANNO SCOLASTICO 2013-2014 TITOLO REFERENTE ABSTRACT PARTNERS DESTINATARI FINANZIAMENTI PROGETTI PER TUTTO L’ISTITUTO Educazione interculturale ed integrazione degli alunni stranieri (art. 9) FS intercultura La psicologa dott.ssa Turrina Lorena sarà presente a scuola a disposizione di studenti, genitori e docenti. Benessere nella scuola Libriadi e Mostra del Libro CONTINUITA’ Dal Moro Ciresa coordinamento+ins. future prime Alunni stranieri Primaria e Secondaria Favorire l’ambientazione graduale e la prima alfabetizzazione degli alunni stranieri di nuovo arrivo,… Mantenere vivo l’interesse per la lettura - Comune Villafranca (dott.ssa Farina) ASSL 22 (psicologa L. Turrina) Confcommercio – Progetto Libriadi Promuovere il passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria Promuovere il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria primaria secondaria Alpo, Scuola Secondaria Art. 9 Eventuale residuo FIS per Locchi Comune FIS-genitori Rizza, Alpo, Locchi Secondaria PROGETTI SCUOLA SECONDARIA Orienta EDMODO Corso di sci+attività alternative organizzate dall’istituto FS orientamento Bagalà Facci-Dal Moro Centro sportivo scolasticoGiochi sportivi Facci Corso di baseball-softball Facci Preparazione al colloquio d’esame Scoccimarro-Panunzio Azioni integrate di orientamento; interventi destinati a ragazzi e genitori. Da ottobre a gennaio. Interagire on-line in un ambiente protetto con l’aiuto del docente per libreria,calendario, materiale Apprendimento o miglioramento delle principali tecniche sciistiche…+giornate organizzate a scuola per gli alunni che rimangono Apprendere o migliorare specifiche abilità motorie… Apprendimento o miglioramento delle basilari tecniche del baseball.softball… Costruzione di un percorso pluridisciplinare a sostegtno del colloquio orale 21 Larios – Univ. PD terze secondaria 3E Scuola Sci (da definire) seconde secondaria Società sportive, Ass. Naz. Alpini, Comune secondaria A.D.S. T-REX Pastrengo Baseball secondaria Terze secondaria FIS-genitori Centro sportivo scolastico – FIS (acquisti) FIS FIS-genitori di terza media Percorso di ed. all’affettività alla scuola secondaria Galante Il percorso riprende e approfondisce quanto proposto dal Servizio Socio-Educativo del Comune di Villafranca “Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso” Futuriamo Avogaro Orientamento scolastico-formativo Librarsi (progetto biblioteca) Sandrini Attivare e promuovere l’educazione alla lettura e all’uso degli strumenti tecnologici per conoscere e per conoscersi Shakespeare in Verona DIVERTEATRO Help per i debiti del I quadrimestre CORSA CAMPESTRE Diverso? No, WONDER Corso di latino Legalità Il quotidiano in classe ETWINNING: English around us Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione - Misure di accompagnamento 2013/’14 Auguri di Natale in musica Guarino, Sauro, Esposito Di Legge Dal Moro Facci Dal Moro Scoccimarro Dirigente Scolastico Di Legge Guarino Dal Moro-Esposito Bertozzo Dott. Cobelli Servizio Socio-Educativo del Comune di Villafranca Secondaria classi seconde e terze Larios, università di Padova Seconde Secondaria Tutti gli alunni dell’istituto Avvicinare i ragazzi al grande scrittore inglese, far conoscere alcuni angoli di Verona legati alla tragedia di Romeo e Giulietta Imparare a comunicare con il corpo, favorire l’espressione individuale e di gruppo, sviluppare la capacità collaborativa,mnemonica,di realizzare un progetto scenografico Terze secondaria Secondaria (max 25) Prime e seconde secondaria Attività di recupero a fine primo quadrimestre Fondi da reperire/ Istituto/Ammistrazi one comunale FIS-genitori FIS genitori FIS-genitori FIS Tutti gli alunni dell’istituto Promuovere l’attività sportiva… Il BENESSERE come “ben-stare”: con sé, con gli altri, con il contesto nel quale si vive Conoscere e comprendere la struttura morfosintattica della lingua latina… Incontro con Carabinieri di Villafranca per un percorso sui pericoli della rete e sul bullismo 9/11/’13 Avvicinare i ragazzi alla realtà locale e nazionale, educare alla Cittadinanza, sviluppare il senso critico Sviluppare il sentimento di unione e fratellanza con i Paesi europei… Comune di Villafranca – Assessorato al Sociale, Servizio Socio-Educativo Territoriale prime secondaria terze secondaria Carabinieri di Villafranca terze secondaria Osservatorio dei Giovani Editori di Firenze 1E-2A-2B-2E-2F3A-3B-3C-3D Piattaforma ETWINNING 3A-3B Musica d’insieme …il Natale Tutti gli alunni 22 FIS-genitori Fondi dalla rete Rete scuole del territorio capofila Castel D’Azzano Ricerca - azione da reperire FIS PROGETTI UNITARI PRIMARIA Aumentare l’offerta motoria durante le ore di ed. fisica, insegnare elementi tecnici dello sport della pallacanestro… Aumentare l’offerta motoria durante le ore di ed. fisica, insegnare elementi tecnici dello sport del tennis…… Aumentare l’offerta motoria durante le ore di ed. fisica, insegnare elementi tecnici dello sport del karate…… Alpo basket a scuola Ciresa Tennis a scuola Ciresa Scuola e Karate Ciresa Educazione all’affettività e alla sessualità Bovo Incrementare la consapevolezza di sé e facilitare la comunicazione interpersonale, … La tua classe gioca con Hellas Verona Ciresa Aumentare l’offerta motoria durante le ore di ed. fisica, stimolare gli allievi al rispetto delle regole… Società sportiva Alpo Basket Alpo-Rizza Alpo Tennis Alpo-Rizza Bellaria Stefano C.N. 2° DAN S.S.D. Veliki Classi 4 e 5 AlpoRizza-Locchi Classi 5 Rizza, Alpo, Locchi, genitori Hellas Verona Rizza-Alpo Rete tra istituzioni scolastiche di Verona Locchi, Alpo, Rizza Dott.ssa Turrina Locchi, Alpo, Rizza Favorire la cultura del rispetto per l’animale come soggetto di relazione e non solo come oggetto Produrre lavori natalizi utilizzando materiali differenti di riciclo e non… Associazione Opero silente 4 Alpo Alpini Musica d’insieme Docenti di classe Per sviluppare la pratica musicale in classe Screening dei disturbi dell’apprendimento nella scuola Primaria Rancani-Sterza Rilevazione precoce degli elementi di sospetto DSA FIS genitori Istituto FIS PROGETTI DI PLESSO PRIMARIA Animali e piante: una costante Udali Mani abili … di Natale Udali Ricorrenza con gli Alpini Udali Mantenere la memoria storica del nostro passato, far riflettere… Carnevale Udali Condividere un momento di festa con giochi e filastrocche Teatro a scuola: “Baracca e burattini” Udali Baracca e burattini Udali Chiamo il 118! Udali Apprendisti nella bottega di un pittore: realizziamo un’icona Accoglienza Sabbadini Franchini-Udali Assistere a una rappresentazione teatrale con burattini e marionette Affinare la manualità fine, usare un linguaggio teatrale, verbale e non… Acquisire una prima informazione su quando e come chiamare il 118 in caso di emergenza in diverse situazioni Apprendere i rudimenti della formazione dei colori con materiali e metodi naturali,… Stimolare la memoria e la capacità logica attraverso attività ludiche 23 Tutti gli alunni Alpo Scuola dell’Infanzia di Alpo Tutti gli alunni Alpo Tutti gli alunni Alpo A. Forchesato Tutti gli alunni Alpo A. Forchesato-D. Mesaroli Tutti gli alunni Alpo Polo Emergency 5 Alpo Prof. Pittore Lucchese G. Alpo 5 Alpo: alunni con ingresso anticipato FIS FIS Accoglienza Vettore-Cacioppo 4 novembre Lora Auguri di Natale Apprendisti nella bottega di un pittore: realizziamo un’icona Ciresa-Lora-CoricelloCacioppo Sabbadini Accoglienza anticipata dalle ore 7.50 alle ore 8.00 … comprendere i principali avvenimenti della I guerra mondiale, riflettere e comprendere l’aspetto umano della guerra,… Associazioni del territorio Favorire l’integrazione fra comunità e scuola… Polizia municipale, enti e associazioni del territorio Rizza Apprendere i rudimenti della formazione dei colori con materiali e metodi naturali,… Prof. Pittore Lucchese G. Rizza 5 Amico Libro Virgone Motivare alla lettura come occasione di crescita sociale e culturale e di sviluppo dell’autonomia di giudizio Il calendario della scuola Virgone Integrazione culturale attraverso la conoscenza di festività e ricorrenze religiose I nonni in gioco Cacioppo-Sette Imparo con le mani Ciresa Crazy science – gruppo Pleiadi Ciresa Santa Lucia a teatro Ciresa Teatriamo Ciresa Il giornalino della scuola Virgone Dino e le ARCHEONAUTE Ciresa Progetto verde Lora S.O.S. Ciresa ABC dell’arte Vettore Settimana dello sport Ciresa Rizza: alunni con ingresso anticipato Tutti gli alunni Rizza Partecipare ai giochi di una volta, socializzare con i compagni di classe, manipolare materiali Aumentare l’offerta formativa durante l’attività didattica nelle esperienze manuali e manipolative Aumentare l’offerta formativa attraverso attività di laboratorio con specialisti del settore scientifico Aumentare l’offerta formativa proponendo ai bambini un momento di teatro, …trovare la loro capacità di immedesimazione … …drammatizzazione di una storia per poi presentarla come “libro non libro” durante la Mostra del Libro Raccogliere, produrre e pubblicare delle notizie riguardanti la vita scolastica e il territorio Attraverso la sfera ludica si stimola la comprensione dei bambini del trascorrere del tempo… Sensibilizzare gli alunni al rispetto della natura-orto-giardino; coltivare il senso di responsabilità attraverso l’impegno e la cura dell’ambiente che ci circonda Aumentare l’offerta formativa con possibilità di lavoro a gruppi di livello nelle varie discipline Scoprire attraverso l’osservazione i vari elementi del linguaggio visivo rielaborandola in modo creativo utilizzando diverse tecniche Aumentare l’offerta formativa con attività motorie e sportive 24 L. Manfro e R. Zavateri, genitori Tutti gli alunni Rizza Tutti gli alunni Rizza Dino Mascalzoni, associazione Archeonaute 1A-B Rizza Zavateri T. 2-4A/B Rizza Gruppo Pleiadi 2A Rizza Fiorditeatro N. Pazzocco (attore) Rizza L. Manfro-Zavateri R. Rizza 2A Tutti gli alunni Rizza Archeologhe Ass. Archeonaute 2A Rizza Genitori e nonni volontari, esperti Rizza R. Zavateri 2 Rizza L. Martari 5 Rizza Società sportive del territorio Tutti gli alunni Rizza FIS FIS FIS genitori FIS FIS FIS FIS PiùSPORT@SCUOLA Virgone M’imprendo Ghedini A scuola di atletica Barlottini A scuola di tennis Ghedini Accoglienza Rossi Ricordare la guerra per costruire la pace Giubelli Apprendisti nella bottega di un pittore Caneo Il nostro Presepe Caneo Impariamo a donare Giubelli Progetto minibasket: “Un canestro nello zaino” Barlottini Impara l’arte e non metterla da parte Progetto Carnevale Caneo Ghedini-Bovo Il teatro viene a scuola Venturi Nonni a scuola Giubelli Natale per… Mi esprimo dipingendo e suonando Venturi-Sterza Ghedini Approccio e conoscenza di diverse discipline sportive Comprendere l’esistenza di una fitta rete di collegamenti tra le varie attività lavorative… Creare maggior equilibrio tra le attività motorie e intellettuali a scuola… Migliorare la coordinazione motoria, eseguire semplici esercizi propedeutici al tennis 3A-B, 4 A-B, 5 Pleiadi FIDAL P. Ravetti Stimolare la responsabilità negli alunni e il comportamento corretto nei momenti di attesa Avvicinare i bambini al passato recente della storia della nostra nazione… Conoscere la storia delle icone e le modalità di realizzazione usate dagli iconografi… Conoscere l’origine e il significato della tradizione natalizia del Presepe Trasmettere agli alunni l’importanza della donazione del sangue e della solidarietà Apprendere le regole fondamentali del minibasket… Offrire gli strumenti per una lettura iconografica /iconologica di un’opera d’arte religiosa sul Natale Rinforzare le capacità espressive e creative, l’autostima e la collaborazione di gruppo Proporre un’esperienza stimolante che mira a coinvolgere più classi…nella visione di spettacoli teatrali messi in scena da compagnie esperte… Favorire l’incontro tra gli anziani e i bambini… Realizzare, completare e ampliare l’offerta formativa Programmazioni di Arte e Musica PROGETTI DA ALTRI ENTI ED ISTITUZIONI DEL TERRITORIO 25 IV A-B-C Locchi Locchi 2A-3B-4A4B-4C-5C Locchi 3A-3B-4A4B-4C Locchi: alunni con ingresso anticipato Ass. combattenti e Reduci, ANA Dossobuono, Banda “Dino Fantoni” Locchi alunni e genitori Prof. Pittore Lucchese G. Locchi 5A-B-C Castel Bricon Locchi 4A-B-C FIDAS_AIDO di Dossobuono Istruttori del centro minibasket di Dossobuono- F. Modenini FIS+genitori Locchi-V A/B/C Tutti gli alunni Locchi Locchi 5 A-B-C Sig. Barraco (genitore musicista) Tutti gli alunni Locchi Compagnie e gruppi teatrali Tutti gli alunni Locchi Piccola Fraternità di Dossobuono, associazioni del territorio, nonni Associazioni di volontariato presenti sul territorio FIS Tutti gli alunni Locchi Tutti gli alunni della Locchi e della Secondaria 4A-C FIS FIS FIS FIS FIS AUSER Circolo culturale AUSER Corsi a tema, conferenze per adulti Progetto dopo-scuola, Patto educativo di corresponsabilità, momenti di scambio Piccola Fraternità Fornire supporto nello svolgimento dei compiti al pomeriggio; momenti di integrazione/socializzazione Servizi sociali Comune di Villafranca Mondo di Irene Cestim Cestim Interventi per l’integrazione degli alunni stranieri AUSER Adulti Piccola Fraternità Primaria e Secondaria Comune di Villafranca Primaria e Secondaria Iniziative per l’integrazione degli alunni stranieri figli di immigrati Primaria e Secondaria VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE 2013-2014 USCITE PROGETTI CONTINUITA’ E MOSTRA DEL LIBRO N. DATA 1 8 novembre 2013 PLESSO ORARIO CLASSI Alpo 9.30I 12.00 ALUNNI 24 2 marzo Alpo III 16 DOCENTI META BruttiScuola dell’Infanzia “Mariotto” Alpo a piedi Udali, ris. Zichichi Udali Secondaria di Dossobuono-Libriadi-Olimpiadi pullman Comune 3 aprile/maggio Alpo III 16 Udali 4 aprile/maggio Alpo max 26 Docenti in servizio 5 giugno Tutte le 5 classi (servizio navetta) 5+5 Alpo+ Rizza 8.3013.00 in mattinata in mattinata in mattinata Ciresa Secondaria di Dossobuono-Libriadi-Incontro con l’autore pullman Comune Secondaria di Dossobuono-Mostra del Libro pullman Comune Palazzetto Dossobuono-progetto Continuità pullman Comune USCITE DIDATTICHE PER ATTIVITA’ SPORTIVE Plesso totale alunni partecipanti n. accompagnatori docente organizzatore Meta Data 26 orario orario di partenza ritorno Mezzo previsto SECONDARIA 24 (+24 CAVALCHINI) 2 FACCI SECONDARIA 16 2 FACCI CAMPESTRE STAFFETTA PROMOZIONALE CAMPESTRE PROVINCIALE Uscite sulla neve (meta 8-10-13 da definire) GENNAIO ‘14 8.00 13.00 Pullman RETE SPORT 8.00 13.00 Pullman RETE SPORT Sterza,Pigozzi, FACCI 8.00 18.00 PULLMAN Zampini, Piccoli, Facci, Moresco, Panunzio,Marsi letti, Gaiani Sono previste altre 6 uscite per pallavolo, pallamano, baseball di cui non si conoscono date, dipendono dalle qualificazioni, se ospitate al Palazzetto di Dossobuono a costo zero. SECONDARIA RIZZAALPO CL.4°-5° Partecipanti delle 2^ 60+39 6 (Alpo 5°-18 Udali, Cordioli Alpo 4° -21) CIRESA PALAZZETTO ALPO 7/11/’13 8.15 12.30 Pullman sponsor USCITE DIDATTICHE CON TRASPORTO PULLMAN NON DI LINEA Modulo per l'inserimento visite guidate e viaggi d'istruzione nel piano annuale a.s. 2013/14 Classi totale alunni partecipanti n. accompagnatori docente organizzatore Meta Data 3A-3E 47 Bagalà, Bertozzo, Giuliani, Oliboni, ris.Melotti BERTOZZOBAGALA’ ROMA 1A-B-C-DE 109 Di Legge, Chiaffoni, Campagnari, Scoccimarro, Dal Moro, Gianni, Venturini, Panunzio, Melitti, ris. Bertozzo DI LEGGE VERONA-TEATRO CAMPLOY 31 MARZO-2 APRILE 2014 3/12/2013 27 orario orario di partenza ritorno Mezzo previsto PLESSO 7.00 22.00 pullman SECONDARIA 8.30 12.30 pullman SECONDARIA Oliboni, Gaiani, OLIBONIRECANATI-FABRIANO, 4-5/04/’14 Panunzio, Sandrini, SANDRINI FRASASSI Mazzi, ris. Sauro Oliboni, OLIBONI TEATRO ALCIONE 28/01/’14 Scoccimarro, “L’amico ritrovato”Sandrini, Giorno della memoria Bagalà, Giuliani, Framarin, Bertozzo, Gaiani, ris. Guarino Gaiani, Sauro, GAIANI LICEO MEDI 12/02/’14 Guarino, VILLAFRANCAScoccimarro, SPETTACOLO “Smile” Mazzi, ris. Bertozzo Scoccimarro, MELOTTISAN BENEDETTO PO6/05/’14 Melotti, SCOCCIMARR MINCIO-MANTOVA Panunzio, O Moresco Udali, Cordioli, UDALI VERONA 21/05/’14 ris. Taranto 3B-C-D 73 3A-B-C-DE 120 3B-C-D 74 1 C-E 44 5 18 1A 21 Besaldo, Rigoni, ris. Veronesi BESALDO 1B-C 40 Falzoni, Minafra, Pighi, rsi. Caneo FALZONI 3A-B 47 CORCIONE 4A-B-C 72 5A-B 33 D’Aniello, Corcione, Venturi, Dal Soglio, Gionfriddo, ris Campostrini Bovo, Barlottini, Ghedini, Dal Dosso, Taranto, Padovani, Santagada, ris. Falzoni, Berton Giubelli, Di Rita, Foggetti, Rancani, ris. Corcione “La Genovesa”VERONA PARCO MUSEO CAPPELLER VICENZA LAGO DI LEDRO 7.00 22.00 pullman SECONDARIA 10.00 13.00 pullman SECONDARIA 8.10 11.45 pullman SECONDARIA 8.00 18.00 Pullman+navi gazione SECONDARIA 8.15 13.00 pullman ALPO 20/05/’14 8.00 16.00 pullman LOCCHI 13/05/’14 8.15 16.00 pullman LOCCHI 22/04/’14 8.00 18.00 pullman LOCCHI GHEDINI CA’ VENDRAMINDELTA DEL POROSOLINA MARE 20/05/’14 8.00 18.00 Pullman LOCCHI GIUBELLI “L’Arena”CASELLE DI SOMMACAMPAGNA 21/11/’13 8.30 11.30 pullman LOCCHI 28 2A-B-C 65 5 Rizza 5C Locchi 37 Danese, Rossi, Lucchese, Foggetti, Veronesi, Berton, ris. Campostrini Vettore, Costi, Dal Dosso, ris. Virgone, Campostrini DANESE CASTELLO DI DRENATN 29/04/’14 8.00 16.30 PULLMAN VETTORECOSTI “L’Arena”CASELLE DI SOMMACAMPAGNA 20/11/’13 8.30 12.00 pullman LOCCHI RIZZA-LOCCHI USCITE DIDATTICHE CON TRASPORTO DI LINEA O TRENO Modulo per l'inserimento visite guidate e viaggi d'istruzione nel piano annuale a.s. 2013/14 Classi totale alunni partecipanti 5 Rizza 5A-B 57 5C 13 5C 13 5 24 3 16 2A-C-D-E 85 2A-B 42 Docenti accompagnatori Vettore, Giubelli, Di Rita, Foggetti, Rancani, ris. Coricello, Corcione Costi, Dal Dosso, ris. Corcione Costi, Dal Dosso, ris. Rigoni Vettore, Cacciatori, ris. Pippa Bergamini, Padovani, ris. Taranto Zampini, Gianni Panunzio, Giuliani, Di Legge, Sterza, Chiaffoni, Campagnari, ris. Pigozzi Bertozzo, Zampini, Guarini, Gaiani, docente organizzatore Meta Data Mezzo previsto PLESSO VETTORE VERONA ROMANA 24/04/’14 8.00 16.00 ATV RIZZA-LOCCHI COSTI MILANO 29/04/’14 8.30 19.30 TRENO LOCCHI COSTI VERONA 24/04/’14 8.00 13.00 ATV LOCCHI VETTORE MANTOVA 12/05/’14 8.00 17.00 TRENO RIZZA BERGAMINI SEDE COMUNE DI VILLAFRANCA 18/11/’13 8.45 11.00 Pullman gratuito ALPO DI LEGGE VERONA-TEATRO FILIPPINI 14/02/’14 8.57 13.00 ATV SECONDARIA BERTOZZO TEATRO RISTORI 19/12/’13 8.00 13.00 ATV SECONDARIA 29 orario orario di partenza ritorno ris. Sterza 3E 22 Bagalà, Sterza BAGALA’ 9.00 11.00 Pullman gratuito SECONDARIA 14.30 20.00 ATV SECONDARIA 8.00 13.00 ATV SECONDARIA 8.07 14.38 treno SECONDARIA 8.00 13.00 ATV SECONDARIA 2/12/’13 8.00 13.00 ATV SECONDARIA 18/03/’14 8.00 13.00 ATV SECONDARIA 14/03/’14 8.00 13.00 ATV SECONDARIA 13/01/’14 8.00 13.00 ATV SECONDARIA TEATRO FILARMONICO 15/05/’14 - VERONA 8.57 13.00 ATV SECONDARIA 8.57 13.00 ATV SECONDARIA 8.00 13.00 ATV SECONDARIA 4/11/’13 Bertozzo, Oliboni, Melotti, BERTOZZO TEATRO FILARMONICO 28/02/’14 Gaiani, ris. Pigozzi Bertozzo, Zampini, ris. BERTOZZO TEATRO FILARMONICO 15/05/’14 Melotti Scoccimarro, SCOCCIMARR Melotti, ROVERETO-MART 28/11/’13 O - MELOTTI Panunzio VERONA Guarino, Oliboni, GUARINO 6/12/’13 ris. Bertozzo SHAKESPEAREANA 3A-B-C 74 2C 21 3C 25 3A 25 3B 23 Guarino, Pigozzi, ris. Facci GUARINO 3C 25 Sauro, Panunzio, ris. Bertozzo SAURO 3D 24 Sauro, Gaiani, ris. Giuliani SAURO 3E 22 2D 21 2E 22 1A-B-C VILLAFRANCA – 4 NOVEMBRE Esposito, Nalini, ris. Bagalà Venturini, Sterza, ris. Mazzi Mqazzi, Esposito, Bagalà, ris. Pigozzi Di Legge, Guarino, Gianni, Gaiani, ris. Facci e Panunzio ESPOSITO MAZZI MAZZI BERTOZZO VERONA SHAKESPEAREANA VERONA SHAKESPEAREANA VERONA SHAKESPEAREANA VERONA SHAKESPEAREANA TEATRO RISTORI VERONA 19/12/’13 TEATRO RISTORI/FILARMONICO 10/5/’14 VERONA 30 6. RAPPORTI CON I GENITORI Alla luce delle recenti considerazioni sul ruolo educativo dei genitori nella scuola, risulta evidente che l’ offerta formativa proposta non può prescindere dalla condivisione dei valori e dei progetti, da un corretto rapporto di collaborazione e da un’attiva partecipazione alla vita scolastica. Tutto questo si concretizza in un rapporto di comunicazione costante e coerente nei seguenti momenti istituzionali : assemblee di classe; Consigli di Classe/Interclasse docenti/genitori; colloqui individuali periodici programmati; colloqui individuali su richiesta delle famiglie o dei docenti. Tali incontri si svolgono in orari che favoriscono la più ampia partecipazione delle famiglie, nel rispetto dei doveri professionali dei docenti previsti dalle norme contrattuali. Risulta essenziale anche la partecipazione fattiva dei genitori negli Organi Collegiali, quali: i Consigli di Interclasse (scuole primarie) e di Classe (scuola secondaria) il Consiglio di Istituto l’assemblea di classe di inizio anno per le elezioni dei rappresentanti, presentazione del Piano dell’Offerta Formativa e della programmazione educativo-didattica le assemblee di classe (scuola primaria) e alcune riunioni dei Consigli di Classe aperte a tutti i genitori (scuola secondaria) i colloqui bimestrali e visione scheda personale di valutazione quadrimestrale (scuola primaria) l’ora settimanale di ricevimento al mattino in periodi stabiliti (scuola secondaria) e due ricevimenti generali pomeridiani annuali l’incontro a gennaio con i singoli genitori degli alunni delle classi di terza secondaria per l’orientamento l’incontro con i genitori delle future classi prime della Primaria e della Secondaria 31 7. L’AZIONE EDUCATIVA La programmazione e la valutazione L’Istituto Comprensivo di Dossobuono si sta impegnando nella ricerca progettuale, con riferimento alle Indicazioni Nazionali, allo scopo di aggiornare i processi educativi e formativi. La programmazione didattica ed educativa è un documento progettuale del team/consiglio di classe che ha lo scopo di esplicitare, rispetto alla situazione della classe, le modalità di insegnamento/apprendimento e di costruire curricoli trasversali. (Tale documento non viene recepito come puro adempimento, ma come momento di riflessione, condivisione e partecipazione per una migliore realizzazione del processo di insegnamentoapprendimento. I docenti presenti nei gruppi avranno la possibilità di confrontare le loro esperienze e riflettere sul processo educativo-didattico per arrivare all’attuazione degli obiettivi formativi.) La valutazione degli apprendimenti presta attenzione alla qualità dei processi attivati, ai progressi conseguiti dagli alunni e ai risultati raggiunti, nel rispetto delle esigenze e delle capacità individuali. La valutazione ha la funzione di: - promuovere un atteggiamento positivo nei confronti delle verifiche - valutare la valenza dell’errore come punto di partenza fondamentale per qualsiasi apprendimento significativo fornire le informazioni adeguate per l’immediata riformulazione della proposta educativa Nella scuola Primaria e Secondaria la valutazione si basa essenzialmente sull’osservazione sia occasionale che sistematica dei comportamenti, dell’interazione, dei ritmi di sviluppo e degli stili di apprendimento, a livello iniziale, in itinere e finale Essa viene espressa attraverso i seguenti documenti: - documento di valutazione - attestato di ammissione - certificazione delle competenze - consiglio di orientamento . Nella scuola Primaria e Secondaria di I°, in sede di team/consigli di classe, gli insegnanti propongono: - verifiche scritte, orali, grafiche per accertare il potenziamento delle competenze degli alunni in ambito disciplinare e la validità dell’azione didattica svolta - conversazioni, interazioni, osservazioni sistematiche e occasionali relative allo sviluppo della personalità scolastica degli alunni Nella pratica quotidiana i docenti rilevano osservazioni circa la partecipazione dell’alunno, l’impegno, la preparazione, la puntualità nello svolgimento dei lavori, i progressi, i risultati riportandoli sul registro personale, in maniera analitica o sintetica. Nelle varie prove/verifiche scritte, orali, grafiche, il voto in decimi, obbligato per le discipline solo sul documento di Valutazione periodico e finale, può essere integrato/sostituito da giudizi, osservazioni ,consigli. Il voto finale sul Documento di Valutazione non è media aritmetica ma sintesi coerente di obiettivi e risultati. Per delibera del Collegio Docenti le valutazioni numeriche saranno: da 10 a 5 per la Primaria (Ottimo=10; distinto=9; Buono=8; discreto=7; Sufficiente=6; Non Sufficiente=5). per la Secondaria si aggiunge il 4 (gravemente insufficiente). La documentazione delle attività svolte è costituita da schede e fogli conservati in apposite custodie e la registrazione degli esiti delle osservazioni e delle verifiche avviene, oltre che sulle schede stesse, sui registri in possesso dei singoli docenti. Le sintesi valutative sono riportate nel documento di valutazione. 32 Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO: primaria e secondaria di 1° grado ITALIANO Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I° L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente. Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.). Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici. Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. 33 Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità). Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la lingua inglese (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la lingua inglese (I traguardi sono riconducibili al Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline. Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto. Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti. Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. 34 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la seconda lingua comunitaria (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo. Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante. Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare. STORIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I° L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali. Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio, Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla 35 rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati. GEOGRAFIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.) Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di I° Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. MATEMATICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di 36 soluzione diverse dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...). Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I° L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi. Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni. Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi. Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione). Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta. Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale. Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità. Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà. SCIENZE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. 37 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I° L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite. Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni. Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali. È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili. Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo. Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. TECNOLOGIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I° L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali. Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi. Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali. Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale. Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso. Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione. Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni. 38 Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione. MUSICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di I° (*) L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali. È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici. Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica. (*) per il quadro delle competenze specifiche connesse allo studio dello strumento musicale, si rinvia alle specifiche norme di settore. ARTE E IMMAGINE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.) Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria. Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. 39 Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I° L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi. Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio. Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato. EDUCAZIONE FISICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria I° L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune. 40 L’organizzazione e le reti di scuole L’azione educativa si concretizza anche nell’ organizzazione del tempo scuola. Il Consiglio d’Istituto ha tenuto conto dei seguenti criteri: richiesta delle famiglie fruibilità dei servizi di mensa e trasporto organico Primaria Dossobuono Tempo normale Primaria Dossobuono Tempo pieno Primaria Alpo Primaria Rizza Secondaria Dossobuono Orario obbligatorio 28 ore 40 ore 29 ore 27h10’ 30 ore Mensa 1 ora 5 ore --------- 1 ora Le ore curricolari dei due ordini di scuola sono così suddivise: SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINE Italiano Storia Geografia Matematica Scienze Tecnologia Musica Arte e immagine Educazione fisica Inglese Religione CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV CLASSE V 7 2 2 7 1 1 1 1 2 1 2 7 2 2 7 1 1 1 1 1 2 2 7 2 2 6 1 1 1 1 1 3 2 7 2 2 6 1 1 1 1 1 3 2 7 2 2 6 1 1 1 1 1 3 2 Per la Scuola Primaria a tempo pieno rimangono invariate le ore assegnate alle discipline, si aggiungono 5 ore di mensa e 8 ore di laboratori. I laboratori vengono organizzati in base alla Programmazione Didattica Annuale. SCUOLA SECONDARIA DISCIPLINE Lettere Matematica Scienze Tecnologia Musica CLASSE I CLASSE II CLASSE III 10 6 2 2 2 10 6 2 2 2 10 6 2 2 2 41 Arte e immagine Ed. Fisica Inglese Religione Lingua II 2 2 3 1 2 2 2 3 1 2 2 2 3 1 2 Al fine di ottimizzare le risorse economiche e professionali, il nostro Istituto aderisce alle seguenti reti di scuole: TITOLO RETE OGGETTO SCUOLA CAPOFILA Tante Tinte Integrazione alunni stranieri FICIAP Orientamento – scuola/lavoro (?) Giochi Sportivi Studenteschi Coordinamento attività sportive C.T.I. Coordinamento Handicap Cestim Alunni stranieri Il mondo di Irene Alunni stranieri - integrazione Servizi Sociali Comune di Villafranca Musica d’insieme Progetto musica I.C. 1 Borgo Milano 42 I.C. Verona ovest – Verona I.C. Povegliano - Verona PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ ( D.P.R. n. 249 del 24/06/98 integrato dal D.P.R. 235 del 21/11/2007) L’istruzione, la formazione e l’educazione dei minori richiede l’impegno corresponsabile della scuola, della famiglia e degli alunni. Per favorire l’integrazione degli interventi e la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti viene predisposto il presente Patto Educativo di corresponsabilità che impegna la scuola, la famiglia e, in modo crescente e proporzionato all’età, anche l’alunno. L’I.C.S. Dossobuono propone agli alunni e ai genitori la sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Il Patto educativo di corresponsabilità è elaborato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto che deliberano in merito all’adozione e possono attuare una revisione condivisa se fosse necessario. LA SCUOLA SI IMPEGNA A: - offrire una formazione culturale e professionale qualificata; - realizzare un clima positivo, favorendo la collaborazione tra insegnanti per la gestione della classe e del Piano dell’Offerta Formativa (POF); - ascoltare gli alunni, confrontandosi con loro, incoraggiandoli e facendoli riflettere; - favorire l’iniziativa, la fiducia di sé e la responsabilità personale; - far rispettare le regole del vivere insieme (convivenza democratica); - promuovere le iniziative di accoglienza e integrazione degli alunni diversamente abili, stranieri o in situazione di svantaggio; - spiegare agli alunni quello che si fa e perché; - proporre attività di classe graduando le difficoltà; - correggere e valutare le prove svolte a scuola; controllare il lavoro svolto a casa; - stabilire e mantenere con i genitori rapporti di reciproca collaborazione; - informare i genitori sulle attività e sull’andamento scolastico dei figli; - preparare i ragazzi a rispondere consapevolmente alle esigenze di una società in costante trasformazione; - porre attenzione alla sicurezza delle persone, alla pulizia e all’igiene degli ambienti scolastici; - salvaguardare la privacy degli alunni e delle famiglie. L’ALUNNO SI IMPEGNA A: - avere un comportamento educato nei confronti dei compagni, degli insegnanti e del personale non docente; - attuare comportamenti adeguati alla salvaguardia della sicurezza propria e altrui; - non portare a scuola oggetti pericolosi, di valore o denaro; - essere puntuali all’inizio delle lezioni; - accogliere in modo educato e rispettoso l’ingresso nella classe di una persona adulta; - avere un comportamento corretto nello spazio e nel tempo mensa, rispettando i turni, mangiando educatamente e parlando sottovoce; - rispettare i locali e gli spazi scolastici, le attrezzature didattiche e i libri (eventuali danni o sottrazioni saranno addebitate ai responsabili); - controllare il proprio materiale scolastico ed eseguire i compiti orali e scritti indicati dagli insegnanti; - impegnarsi ad informare i genitori di tutte le comunicazioni della scuola (far vedere il libretto personale e/o altri avvisi); 43 - non portare il cellulare a scuola; se i genitori consentono di portarlo, deve essere spento e lasciato sempre in cartella per l’intero tempo scuola (per comunicare con la famiglia è disponibile il telefono della scuola); - recarsi ai bagni solo con il permesso degli insegnanti LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: - favorire nei figli atteggiamenti di rispetto, di collaborazione e di solidarietà nei confronti dell’altro; - garantire la frequenza regolare alle lezioni; - partecipare alla vita della scuola prendendo parte alle assemblee, ai colloqui individuali, ad eventuali manifestazioni (feste, mostre...); - mettere i propri figli in condizione di essere puntuali a scuola; - collaborare con gli insegnanti nel controllo del materiale, dei compiti, dello studio, delle firme, delle comunicazioni scuola-famiglia e giustificare tutte le assenze; - garantire ai figli le ore di riposo notturno e un’alimentazione equilibrata senza saltare i pasti; - curare l’igiene personale dei ragazzi e far s che l’abbigliamento sia idoneo all’ambiente scolastico; - controllare che i figli portino a scuola il materiale strettamente necessario e adeguato; - insegnare ai figli che il cellulare va lasciato a casa o che deve rimanere sempre spento e in cartella per l’intero tempo scuola; - prestare attenzione che i figli usino un linguaggio corretto ed educato; - evitare commenti nei confronti degli insegnanti in presenza dei figli; - CONDIVIDERE CON I PROPRI FIGLI IL PRESENTE PATTO 44 REGOLAMENTO DI ISTITUTO 1.L’ingresso degli alunni a scuola deve avvenire nei 5 minuti antecedenti l’inizio delle lezioni, cioè dalle 7.55 alle 8.00. Al suono della seconda campanella gli alunni dovranno trovarsi in aula. 2.Si entra a scuola con la massima puntualità, ogni eventuale ritardo viene annotato sul Registro di Classe e sul Libretto personale, dovrà essere giustificato dal genitore il giorno successivo. Si ricorda che i frequenti ritardi verranno segnalati al Dirigente e incideranno sul voto di comportamento. 3. Gli ingressi posticipati e le uscite anticipate devono avvenire soltanto al cambio dell’ora per evitare disturbo al normale svolgimento delle lezioni (salvo giustificazioni motivate). 4. Le assenze dovranno essere giustificate dai genitori il giorno del rientro a scuola, nel caso si dimentichino di farlo per due giorni consecutivi, verrà avvisata la famiglia. 5. Durante le ore di lezione gli alunni potranno chiedere di uscire dall’aula per recarsi ai servizi, uno alla volta e con il permesso dell’insegnante. E’ opportuno che gli alunni non escano durante la I ora, dopo l’intervallo e negli ultimi 15 minuti. 6. Durante le lezioni non è consentito mangiare, bere e masticare chewingum. 7. E’ vietato portare a scuola materiale non inerente alle attività didattiche (es. figurine, cellulari, giochi vari… ), è altres severamente vietato ogni oggetto che possa arrecare pericolo e/o danno a sé o agli altri (es. accendino, coltellino, laser,…) 8. L’alunno dovrà avere cura della propria persona, dell’igiene personale e di un abbigliamento adeguato all’ambiente scolastico. 9. La partecipazione alle lezioni deve essere ordinata: non si disturba, si alza la mano per chiedere il permesso di parlare. 10. Gli alunni, in caso di necessità, possono comunicare con la famiglia chiedendo all’insegnante o alla segreteria. 11. Gli alunni devono portare a scuola il materiale necessario per la mattinata. Non verrà accettato in classe materiale scolastico dimenticato a casa dall’alunno e portato a scuola dai genitori o da chi ne fa le veci tranne che per il materiale necessario all’igiene e alla cura personale. 12. L’alunno ha obbligo di presentarsi a scuola sempre munito di Libretto Personale e diario su cui annoterà le comunicazioni, le valutazioni e i compiti assegnati. Il Libretto Personale verrà ritirato alla fine dell’anno e riconsegnato con la scheda di valutazione. 13. L’alunno è tenuto ad un comportamento e a un linguaggio educato, corretto e rispettoso con i compagni, gli insegnanti e il personale della scuola. Avrà cura e rispetto dei locali, dell’arredo scolastico e di tutte le attrezzature della scuola. 14. In caso di danni arrecati all’arredo scolastico o al materiale dei compagni la famiglia dell’alunno è tenuta al risarcimento. 15. Durante il cambio dell’ora gli alunni non devono uscire dall’aula per nessun motivo né sostare davanti alla porta, aspettano il docente in classe, preparando il materiale necessario. 16. Quando la classe è impegnata altrove o durante l’intervallo, nessun alunno può entrare nell’aula vuota se non accompagnato da un collaboratore scolastico o da un insegnante. 45 17. Durante l’intervallo è consentito fare merenda e servirsi del bagno, evitando giochi e comportamenti pericolosi per sé e per gli altri. E’ obbligatorio gettare i rifiuti negli appositi cestini. Alla fine del l’intervallo gli alunni tornano nelle proprie classi ordinatamente e senza correre. Se il cortile risultasse sporco, con cartacce e rifiuti abbandonati, tutte le classi, il giorno successivo, rimarranno in aula durante l’intervallo. 18. I trasferimenti delle singole classi in palestra o nelle aule speciali devono avvenire con ordine e in silenzio. 19. Alla fine delle lezioni gli alunni devono lasciare l’aula in ordine e pulito sotto il banco e per terra. 20. Al termine delle lezioni si esce dall’edificio in modo tranquillo e ordinato, accompagnati dal proprio insegnante. 21. Le mancanze reiterate o gravi saranno segnalate sul Libretto Personale, sul Registro e saranno oggetto di sanzione e incideranno sulla valutazione del comportamento 22. Le condotte vietate, le sanzioni, gli Organi competenti all’irrogazione della sanzione, il procedimento di irrogazione della sanzione, le possibilità di ricorso e l’organo di garanzia interno sono stabiliti dal Regolamento di disciplina adottato dall’Istituto. 23. Per quanto non esplicitamente citato si fa riferimento alla normativa vigente. 46 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA Principi generali La scuola favorisce la costruzione di una cittadinanza attiva negli alunni utilizzando modalità educative e preventive. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica Prima di infliggere una sanzione viene sempre offerta all’alunno la possibilità di difendersi e di giustificare il proprio comportamento. La contestazione degli addebiti, l’eventuale “audizione a difesa” dello studente incolpato, le eventuali testimonianze e tutte le notizie utili saranno gestite dall’Organo Collegiale di competenza specificato nell’apposita tabella del presente Regolamento di disciplina di cui fa parte integrante. Sarà stilato verbale in forma scritta. Le sanzioni disciplinari di maggiore gravità saranno precedute, da una fase di istruttoria di analisi dell'episodio contestato, da un opportuno coinvolgimento delle famiglie e in caso di maggiore gravità dell’Organo di Garanzia. La comunicazione avverrà in forma scritta. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Le sanzioni sono temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno morale e materiale. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. I provvedimenti di cui sopra saranno presi con tempestività al fine di non sminuire il valore educativo degli stessi. Allo studente può essere offerta la possibilità di convertirli in attività a favore della scuola o di altre istituzioni e/o Organizzazioni a scopo sociale presenti sul territorio, previa autorizzazione dell’Organo competente ad irrogare la sanzione Nei periodi di allontanamento si prevede, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, tale da preparare il rientro nella comunità scolastica e un percorso di recupero educativo mirante all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro nella comunità scolastica. Nei rapporti con gli alunni che dovessero infrangere il regolamento, i docenti si atterranno ai seguenti atteggiamenti educativo - didattici: o La nota sul libretto personale costituisce una forma di comunicazione con la famiglia, per sollecitare attenzione e partecipazione. o La nota sul registro di classe evidenzia un comportamento di studio o relazionale non corretto. o Il richiamo può comportare anche l'intervento del Dirigente scolastico, per eventuali sanzioni disciplinari superiori all'ammonizione del docente 47 o Le note non debbono essere troppo numerose, altrimenti perdono la loro efficacia, debbono comunque essere registrate di fronte a un comportamento scorretto. Gli studenti che rispettano le regole e che si dimostrano cooperativi saranno valorizzati con note di apprezzamento. Le note disciplinari sul registro di classe vengono vistate dal docente coordinatore di classe che ne prende nota e riferisce al referente Coordinatore di plesso in caso di particolare gravità. (“la storia” degli interventi disciplinari per ogni studente viene documentata) Il referente Coordinatore di plesso: - si attiva per essere al corrente della situazione disciplinare delle varie classi; informa di conseguenza il Dirigente scolastico sulla stessa situazione disciplinare; - valuta quando sia opportuno richiedere un intervento del Dirigente scolastico nei confronti dell’alunno/a; collabora con il Coord. di classe per avviare la procedura disciplinare di contestazione degli addebiti nei confronti degli alunni cui si intende irrogare la sanzione prevista collabora con il Coord. di classe per concordare tra il docente/i e l’alunno/i eventuali attività di compensazione del danno con cui commutare la sanzione disciplinare. Infrazioni o mancanze Sono considerate infrazioni o mancanze tutti quei comportamenti che si configurano come non rispettosi delle norme stabilite nel Regolamento d’Istituto. I tipi di infrazione o mancanza secondo il Regolamento di Istituto sono definiti come: mancanza ai doveri scolastici (disturbo, ritardi, assenze ingiustificate, mancanza materiale/compiti, cellulare, abbigliamento inadatto, mancanza di rispetto delle cose e delle persone); reiterazione delle mancanze previste; fatti gravi che turbano il regolare andamento della scuola; offesa al decoro personale, alle istituzioni, alla religione, alla morale o oltraggio all’istituto e al corpo docente; reato La gravità dell’infrazione e la determinazione della sanzione da applicare sono stabilite in base ai seguenti aspetti: a) rilevanza della regola e dell’obbligo violato; b) intenzionalità del comportamento o grado di negligenza; c) entità del danno o del disservizio procurato; d) ripetizione delle violazioni e delle sanzioni in precedenza applicate. Ai fini del presente regolamento sono individuate, in ordine di gravità, le seguenti sanzioni : a) ammonimento verbale (o richiamo); b) ammonimento scritto (o nota); c) avviso scritto ai genitori con eventuale convocazione; 48 d) allontanamento dalla classe con obbligo di permanenza a scuola, allontanamento da attività integrative (uscite didattiche e/o viaggi d’istruzione, progetti, manifestazioni, …); f) valutazione da parte del Consiglio di Classe della possibilità di assegnare voti in meno in condotta; g) sospensione dalla scuola fino a 15 giorni. h) sospensione dalla scuola per più di 15 giorni, fino alla fine delle lezioni, esclusione dallo scrutinio finale, non ammissione all’Esame di Stato. Le mancanze reiterate o gravi saranno segnalate sul Libretto Personale, sul Registro e saranno oggetto di sanzione e incideranno sulla valutazione del comportamento. Le sanzioni disciplinari stabilite per le precedenti mancanze o infrazioni, come pure l’organo competente a irrogare le sanzioni sono individuate come da seguente prospetto, ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria . NATURA DELLE MANCANZE - Disturbo continuo della lezione PUNIZIONI DISCIPLINARI Allontanamento temporaneo dalla lezione ORGANO COMPETENTE Docente - Ritardo ingiustificato frequente Ammonizione verbale in classe (fino al secondo ritardo) e segnalazione sul registro di classe Docente Docente e Consiglio di Classe Nota ufficiale di ammonimento scritto (dal terzo ritardo) - Assenza ingiustificata Comunicazione verbale alle famiglia (entro i due giorni) 49 Docente PROCEDIMENTO Il docente affida l’alunno ad altro docente, o ad altra classe, o al Dirigente Scolastico. Tiene nota scritta sul suo registro personale Al terzo ritardo comunicato sul libretto, nota sul Registro di classe e avviso alla famiglia. Il docente scrive la nota di ammonimento sia sul libretto personale (per conoscenza della famiglia), sia sul registro di classe (per conoscenza degli altri docenti). Il docente controlla sul libretto l’avvenuta firma da parte della famiglia. Dopo altri tre ritardi , seconda nota sul registro, lettera ufficiale alla famiglia e penalizzazione sulla valutazione del comportamento. L’assenza che non viene giustificata per due giorni consecutivi comporta l’immediata comunicazione telefonica alla famiglia. Il docente scrive sul registro di classe l’avvenuta telefonata per conoscenza degli altri docenti. Se si verifica che l’alunno ha marinato la scuola, ciò rientra nelle gravi mancanze. - Assenza sistematica nei giorni di verifica Ammonizione verbale in classe Docente - Mancanza del materiale e dei compiti Ammonizione verbale in classe (fino alla seconda mancanza) Docente Nota ufficiale di ammonimento scritto (dalla terza mancanza) - Uso del cellulare in classe Nota ufficiale di ammonimento scritto sul Libretto e nota sul Registro di classe. Docente e Consiglio di classe Docente Convocazione dei genitori per il ritiro dell’apparecchio entro 50 Le verifiche potranno essere recuperate al rientro, senza preavviso, a discrezione dell’insegnante. Alla terza mancanza segnalazione sul libretto personale. Il docente scrive la nota di ammonimento sia sul libretto personale (per conoscenza della famiglia), sia sul registro di classe (per conoscenza degli altri docenti). Il docente controlla sul libretto l’avvenuta firma da parte della famiglia. In sede di Consiglio di Classe si controllano le segnalazioni sul registro di classe e per un minimo di tre note (corrispondenti a nove mancanze) si informa la famiglia con lettera ufficiale , cui seguirà eventuale penalizzazione sul voto di comportamento. Alla terza nota sul libretto personale, si informa la famiglia con lettera ufficiale; seguirà penalizzazione sul voto di comportamento. Ritiro del cellulare. Il docente scrive la nota di ammonimento sia sul libretto personale (per conoscenza della famiglia), sia sul registro di classe (per conoscenza degli altri docenti). Telefona alla famiglia per dare avviso le ore 12.45 del giorno stesso presso la Segreteria Segreteria dell’infrazione e per il ritiro dell’apparecchio presso la segreteria entro le ore 12.45 del giorno stesso. Se non si presenta nessuno, la Segreteria provvede a restituire all’alunno il cellulare ritirato, e comunica per iscritto alla famiglia l’avvenuta restituzione. (Collegio Docenti 6/12/’11 delb. 25) - - Abbigliamento inadatto all’ambiente scolastico Ammonizione verbale personale Docente Comunicazione verbale alle famiglia Consiglio di Classe Mancato rispetto del cortile, soprattutto durante l’intervallo: cortile sporco, con cartacce e rifiuti abbandonati Ammonizione nelle classi e nota sul registro di Classe per mancanze collettive. Docente in classe alla 4^ ora Reiterati casi di cui. - disturbo continuo della lezione - ritardo ingiustificato frequente - assenza ingiustificata - assenza sistematica nei giorni di verifica - mancanza del materiale e dei compiti - uso del cellulare in classe - abbigliamento inadatto all’ambiente Per mancanze di singoli alunni o gruppi ben identificati. Lettera ufficiale alla famiglia e convocazione. Docente coordinatore per il Consiglio di Classe e/o Dirigente Scolastico 51 Dopo alcuni richiami si comunica alla famiglia in occasione di un colloquio Tutte le classi il giorno successivo rimangono in aula durante l’intervallo; si tiene nota scritta sul registro di classe. Riordino dell’ambiente e/o perdita di uno o più intervalli; si tiene nota scritta sul registro di classe. Il docente o il D.S. convoca i genitori con lettera alla famiglia (vedi modulistica), consegna la lettera, protocollata dalla Segreteria con copia inserita nel fascicolo personale dell’alunno, tramite comunicazione sul Libretto Personale (“ In data… si invia comunicazione alla famiglia”), ritira il tagliando di ricevuta che la Segreteria provvederà ad allegare alla copia. Lo scrivente presenta ai genitori la situazione dell’alunno per trovare una soluzione con spirito di collaborazione reciproca. - scolastico Disturbo reiterato della lezione Nota ufficiale di ammonimento scritto prima sul Libretto; dalla terza nota sul Libretto, segue nota sul Registro di classe. Docente Lettera ufficiale alla famiglia e convocazione. Coordinatore per il Consiglio di Classe e/o Dirigente Scolastico. Il Consiglio di Classe valuta la possibilità di escludere l’alunno dalle attività integrative. Il Consiglio di Classe valuta la possibilità di assegnare da 1 a 2 voti in meno in condotta Consiglio di Classe Consiglio di Classe Al terzo richiamo comunicato sul libretto, nota sul Registro di classe . Il docente scrive la nota di ammonimento sia sul libretto personale (per conoscenza della famiglia), sia sul registro di classe (per conoscenza degli altri docenti). Il docente controlla sul libretto l’avvenuta firma da parte della famiglia. Eventuale ricreazione in classe a discrezione dell’insegnante. Dopo altri tre richiami scritti, seconda nota sul registro e lettera ufficiale alla famiglia.. Il Coordinatore o il D.S. scrivono la lettera di convocazione della famiglia e la ricevono (come sopra). Contemporaneamente il Consiglio di Classe valuta la possibilità di escludere l’alunno da uscite didattiche, viaggi di istruzione, attività sportive e patentino. In sede di scrutinio intermedio o finale i docenti propongono il voto di condotta abbassato di uno o due decimi. - Inosservanza alle regole della scuola (mancanza di rispetto nei confronti dei compagni o del personale della scuola, linguaggio offensivo, Nota ufficiale di ammonimento scritto sul Registro di classe, lettera ufficiale alla famiglia e convocazione. Docente coordinatore per il Consiglio di Classe e/o Dirigente Scolastico. Il Consiglio di Classe valuta la possibilità di Consiglio di Classe 52 Nota immediata sul registro, lettera di convocazione ufficiale della famiglia e penalizzazione sulla valutazione del comportamento. Il Coordinatore o il D.S. scrivono la lettera di violazione della privacy, violenza fisica) assegnare da 1 a 2 voti in meno in condotta Il Consiglio di Classe valuta la possibilità di escludere l’alunno dalle attività integrative. - - Mancato rispetto dell’ambiente e delle cose altrui, danno materiale Grave e reiterata mancanza di rispetto nei confronti dei compagni o del personale della scuola, anche al seguito della sanzione di cui sopra Nota ufficiale di ammonimento scritto sul Registro di classe, lettera ufficiale alla famiglia e convocazione. In caso di danno materiale è sempre prevista la riparazione e/o risarcimento dello stesso. Sospensione dalle lezioni di classe secondo le modalità previste dal Consiglio di Classe (con obbligo di frequenza, attività di collaborazione a favore della comunità, attività di studio,…) Il Consiglio di Classe valuta la possibilità di assegnare 2 a 3 voti in meno in condotta e di escludere l’alunno dalle attività integrative. Docente coordinatore per il Consiglio di Classe e/o Dirigente Scolastico. convocazione della famiglia e la ricevono (come sopra). In sede di scrutinio intermedio o finale propongono il voto di condotta abbassato di uno o due decimi. Il Consiglio di Classe valuta la possibilità di escludere l’alunno da uscite didattiche, viaggio di istruzione, attività sportive e patentino. Nota sul registro di classe, lettera di comunicazione ufficiale alla famiglia e risarcimento del danno Consiglio di Classe Consiglio di classe Il C.d.C. sospende dalle lezioni in classe (fino ad un massimo di 15 gg) l’alunno ed organizza una serie di attività di studio, di ricerca, di collaborazione a favore della comunità scolastica che l’alunno è tenuto a svolgere durante il periodo della sanzione; Dà comunicazione scritta alla famiglia. In sede di scrutinio intermedio o finale assegna il voto di condotta abbassato di due o tre decimi; valuta inoltre la possibilità di escludere l’alunno da uscite didattiche, viaggi di istruzione, attività sportive e patentino. Le seguenti sanzioni sono tipizzate dal DPR N° 249/98 e/o dal DPR N° 235/07. Costituiscono un atto amministrativo, Prevedono il ricorso ad apposito Organo di Garanzia interno alla scuola, Le sanzioni devono essere inserite nel fascicolo personale dell’alunno, anche se con le cautele dovute ai dati sensibili.. Sospensione dalle Consiglio di classe - Gravi e ripetute Il Consiglio di 53 - - - - offese al decoro personale, alla religione, alle istituzioni, alla morale Oltraggio all’Istituto o al Corpo Docente Gravi e ripetute mancanze di rispetto nei confronti dei compagni Gravi danni all’ambiente ed alle strutture Reati chi violino la dignità e il rispetto della persona umana (violenza privata, minacce, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale ecc.) - Concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone In situazione di gravità lezioni fino a 15 gg. Il Consiglio di Classe valuta la possibilità di assegnare fino a 4 voti in meno in condotta. Consiglio d’Istituto Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore ai 15 gg. 54 classe contesta gli addebiti alla famiglia dell’alunno; fissa il giorno e la modalità per l’audizione a difesa; decide la sanzione e ne dà comunicazione scritta alla famiglia dell’alunno, avvertendo contestualmente della possibilità di ricorrere all’Organo di Garanzia interno (entro 15 gg) Designa il docente che terrà i contatti con l’alunno durante i gg. di sospensione. Se la sanzione è confermata anche dopo le impugnazioni, in sede di scrutinio intermedio o finale, assegna il voto di condotta abbassato di tre o quattro decimi. Il Consiglio d’Istituto contesta gli addebiti alla famiglia dell’alunno; fissa il giorno e la modalità per l’audizione a difesa; decide la sanzione e ne dà comunicazione scritta alla famiglia dell’alunno, avvertendo contestualmente della possibilità di ricorrere all’Organo di Garanzia interno (entro 15 gg) - Recidiva dei reati di cui al punto precedente e impossibilità di interventi di reinserimento nella comunità scolastica Allontanamento dalla scuola fino al termine dell’anno scolastico. Il numero dei giorni di allontanamento non deve essere tale però da compromettere di per se stesso il superamento dell’orario minimo di frequenza. Da 3 a 4 voti in meno in condotta Consiglio d’Istituto - Nei casi più gravi di cui al punto precedente Esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di stato. Sarà il Ministro, con Consiglio d’Istituto 55 Designa la persona che terrà i contatti con l’alunno durante i gg. di sospensione per un percorso di recupero educativo. Se la sanzione è confermata anche dopo le impugnazioni, in sede di scrutinio intermedio o finale, assegna il voto di condotta abbassato di tre o quattro decimi. Il Consiglio d’Istituto contesta gli addebiti alla famiglia dell’alunno; fissa il giorno e la modalità per l’audizione a difesa; decide la sanzione e ne dà comunicazione scritta alla famiglia dell’alunno, avvertendo contestualmente della possibilità di ricorrere all’Organo di Garanzia interno (entro 15 gg) Se la sanzione è confermata anche dopo le impugnazioni, in sede di scrutinio intermedio o finale, assegna il voto di condotta abbassato di tre o quattro decimi. Il Consiglio d’Istituto contesta gli addebiti alla famiglia dell’alunno; fissa il giorno e la modalità per apposito Decreto, a stabilire i criteri per correlare la gravità del comportamento al voto 5 in condotta. l’audizione a difesa; decide la sanzione e ne dà comunicazione scritta alla famiglia dell’alunno, avvertendo contestualmente della possibilità di ricorrere all’Organo di Garanzia interno (entro 15 gg) RICORSI E ORGANISMI DI GARANZIA FORMA E MODALITA’ DEL RICORSO Avverso qualsiasi sanzione disciplinare è ammesso ricorso da parte dei genitori dell’alunno o dell’alunna entro 15 giorni dalla comunicazione,. Il ricorso deve avvenire: - in forma scritta, - deve essere rivolto all’Organo di Garanzia della scuola - deve essere presentato al Dirigente Scolastico che provvede ad assumerlo al registro del protocollo e a convocare l’Organo di Garanzia. - l’Organo di Garanzia sente separatamente i genitori dell’alunno e l’autorità scolastica che ha irrogato la sanzione disciplinare. - l’Organo di Garanzia decide l’esito di ciascun ricorso entro 10 giorni dalla data del suo recepimento . - della decisione dell’Organo di Garanzia il presidente è tenuto a dare comunicazione scritta ai genitori dell’alunno Organo di garanzia L’ Organo di Garanzia è formato da cinque componenti: il Dirigente Scolastico ne fa parte di diritto e lo presiede, due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti dei docenti designati dal Consiglio di Istituto. L’Organo di Garanzia dura in carica tre anni; è validamente riunito se debitamente convocato e se sono presenti almeno altri due membri oltre al Presidente. A parità di voto prevale il voto del Presidente. Nella votazione non è consentito astenersi (tranne che nel caso di “dovere di astensione”) L’Organo di Garanzia decide anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del regolamento di disciplina. SURROGA CON COMPONENTI SUPPLENTI Caso di incompatibilità: Non è consentito ai membri dell’Organo di Garanzia di partecipare a procedure di ricorso che riguardino alunni legati a vincoli parentela. Perdita di requisito: 56 I membri dell’Organo di Garanzia che perdono il requisito di genitore di alunno della scuola o di docente decadono. Dovere di astensione: Qualora docente o genitori, membri dell’Organo di Garanzia, siano parenti dell’alunno sanzionato. In caso di dimissioni o perdita di requisito, di incompatibilità o dovere di astensione, si procede a surroga con componenti supplenti; in caso di esaurimento dei nominativi si procede a nuova elezione o designazione. 57 CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI Le famiglie, nella domanda di iscrizione, scelgono il tempo scuola, danno una indicazione di massima (scuola Secondaria) per la seconda lingua comunitaria e dei desiderata (non vincolanti). Data la necessità di formare classi omogenee secondo i criteri stabiliti, indicazioni per la seconda lingua comunitaria potrebbero non trovare soddisfazione. Al bisogno, si procederà ad estrazione a sorte da parte della commissione deputata alla formazione classi . Organismo deputato alla formazione delle classi La fase istruttoria alla composizione delle classi comprende il conteggio degli alunni, la loro parametrazione, la raccolta della documentazione prodotta dalle famiglie ecc. e viene espletata dal Dirigente Scolastico unitamente ai suoi collaboratori e ai Coordinatori dell’offerta formativa di plesso. Le proposte per la formazione delle classi vengono formulate da una Commissione composta dai Coordinatori dei C. di Classe o Equipe pedagogiche (insegnante prevalente) e dal D.S. o da un suo delegato. Tempi di formazione delle classi Le classi vengono formate entro l’inizio dell’anno scolastico, con l’anticipo necessario per permettere alle famiglie di acquistare i libri di testo, anche in collaborazione con il Comitato genitori. Le classi possono essere formate nel periodo compreso dalla fine delle lezioni (prima metà di giugno) all’inizio del nuovo anno scolastico (1° settembre). In ogni caso la loro ufficializzazione avviene in settembre. Criteri della omogeneità e della eterogeneità Al fine di evitare la formazione di gruppi di alunni sbilanciati, le classi devono risultare omogenee tra di loro, eterogenee al loro interno, devono pertanto tendere ad avere: -pari ripartizione del numero di alunni di sesso maschile e femminile -pari ripartizione del numero di alunni di origine straniera -pari ripartizione del numero di alunni certificati ai sensi della L.104/92 -pari ripartizione del numero di alunni appartenenti alle fasce di livello di apprendimento e di comportamento. Le fasce di livello vengono comunicate dagli insegnanti dell’ordine di scuola precedente, attraverso colloqui e compilazione della dettagliata scheda informativa di passaggio, oppure desunte dall’ultimo documento di valutazione in possesso dell’alunno qualora provenga da altre istituzioni scolastiche. Preferenze espresse dai genitori al momento dell’iscrizione Le preferenze espresse dai genitori al momento dell’iscrizione(es. scelta di condividere la classe con determinati compagni) vengono tenute in considerazione solo se non contrastano con i criteri di omogeneità e di eterogeneità sopra elencati. Collocazione dei fratelli Se due fratelli si iscrivono nello stesso anno alla stessa classe, se opportuno, vengono divisi in sezioni diverse. Protocollo riservato Le famiglie che abbiano particolari, gravi motivi per preferire l’inserimento del proprio figlio in un gruppo classe piuttosto che in un altro, presentano richiesta scritta al Dirigente scolastico. La richiesta viene classificata in un protocollo riservato. Concluse le operazioni di formazione delle classi, il D.S. opera a queste gli aggiustamenti legati alle richieste del protocollo riservato. Assegnazione delle classi alle sezioni Viene effettuata dal DS che tiene presente la proposta della commissione “Formazione classi prime” e le indicazioni del prot. Riservato. 58 Alunni diversamente abili Sono inseriti in via prioritaria tenendo conto delle loro particolari esigenze. Alunni ripetenti Di norma rimangono nella stessa sezione. Su proposta motivata del C. di Classe di origine o dei genitori, il DS può deliberare il loro inserimento in altra sezione. Alunni stranieri che si iscrivono in corso d’anno scolastico Nel rispetto della normativa, vengono inseriti nella classe corrispondente alla loro età o nella classe immediatamente inferiore. La scelta della sezione viene operata dal DS secondo il protocollo di accoglienza e sentiti la F.S. e i coordinatori dei C. di classe/interclasse delle sezioni interessate. Sezioni a tempo pieno della scuola Primaria Le classi delle sezioni dedicate al tempo pieno della scuola Primaria si formano automaticamente in base alle iscrizioni, i criteri di omogeneità e eterogeneità precedentemente illustrati non sono prioritari. Situazioni critiche In presenza di situazioni critiche, quali squilibrio di numero di iscritti nelle sezioni, il Dirigente Scolastico dispone d’ufficio il numero di alunni iscritti. Pubblicazioni Entro 5 giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico. Una volta pubblicate le classi non sarà più possibile modificarne la composizione. 59 Criteri per avvalersi dei “Tempi scuola” proposti dalla normativa vigente D.M. n.5 del 15 gennaio 2009 Vista la possibilità dei genitori o tutore di chiedere di avvalersi dei “tempi scuola” proposti dalla normativa vigente (D.M. n.5 del 15 gennaio 2009), nell’ipotesi di eccedenza di richieste per un determinato tempo scuola proposto, il C. d’Istituto fissa nell’ordine seguente i criteri per l’accettazione e l’istituzione della/e classe/e: Criterio 1 – Residenza nella frazione di collocazione del Plesso di scuola Primaria (Dossobuono, Alpo, Rizza); Criterio 2 – Altro figlio già frequentante, nell’anno di riferimento, lo stesso Plesso di scuola Primaria; Criterio 3 – Residenza nel comune di Villafranca e lavoro (con documentazione da produrre al bisogno) di entrambi i genitori o tutore (valido per Scuola Primaria e Secondaria) Criterio 4 - Residenza nel comune di Villafranca(valido per Scuola Primaria e Secondaria) Criterio 5– Domicilio nel comune di Villafranca(valido per Scuola Primaria e Secondaria) Criterio 6 – Lavoro di entrambi i genitori (con documentazione da produrre al bisogno) e residenza nei comuni limitrofi (valido per Scuola Primaria e Secondaria) Criterio 7 – Obbligati scuola Primaria (non anticipatari) Criterio Trasversale a tutti i criteri: Prevale la Maggiore età anagrafica dell’alunno/a a parità di criterio(valido per Scuola Primaria e Secondaria) La scuola alle richieste non accolte, proporrà altri tempi scuola presenti nell’Istituto o in altri istituti secondo le priorità espresse dalla famiglia nella domanda d’iscrizione. 60 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE a) Sono uscite didattiche quelle che si attuano durante l'orario curricolare, sia al mattino che nel pomeriggio; le uscite didattiche devono avere una meta o finalità legata all'attività didattica come visite a musei, mostre, spettacoli teatrali, località di interesse storico, ambientale od altro. Sono viaggi di istruzione quelli che impegnano tutta la giornata fino ad un massimo di 12 ore, oppure più giorni sino ad un massimo di quattro giorni, sempre con finalità legate all'attività didattica. b) Per la scuola Primaria si stabilisce un tetto di quattro uscite didattiche per classe, e di un viaggio di istruzione di un solo giorno ( su richiesta delle docenti e consenso dei genitori, possono essere autorizzate due gite di istruzione e due uscite didattiche). c) Per la scuola Secondaria si stabilisce pure un tetto di quattro uscite didattiche per classe; il viaggio di istruzione di un solo giorno per le classi prime e seconde; per le classi terze un viaggio di massimo tre giorni se effettuato in Italia o quattro se effettuato all'estero. d) Le classi che sono legate ad una attività di scambio con scuole od istituti in Italia o all'estero, non sono soggette a queste limitazioni di tempo. e) Si raccomanda di tenere conto dei costi per non gravare troppo sulle famiglie; in ogni attività nessun alunno deve essere penalizzato per motivi economici o di altro genere; le famiglie in gravi ristrettezze economiche, possono, se lo desiderano, chiedere un contributo, in forma direttamente riservata, al Capo d'Istituto. f) Le uscite e i viaggi di istruzione devono essere concordate tra i docenti nei consigli di classe e di interclasse, per non accavallare troppe attività in un breve periodo. g) Il piano delle uscite e dei viaggi di istruzione deve essere presentato, sia pure in forma sintetica (classi coinvolte, meta e periodo di effettuazione, costi approssimativi) entro breve tempo per essere approvato dal Collegio Docenti. h) I docenti accompagnatori non possono essere più di uno per ogni quindici alunni, più uno per alunni disabili con gravi problemi psico-fisici. i) Ogni viaggio o uscita deve essere preventivamente autorizzata dal Capo d'Istituto e deve sempre passare, per la parte economica, dalla segreteria della scuola. j) I docenti non hanno diritto ad alcuna diaria o rimborso spese ma solo un incentivo a forfait, da attingere al Fondo di Istituto. NORME DI COMPORTAMENTO E DI SICUREZZA DURANTE LE VISITE DI ISTRUZIONE Le visite e i viaggi di istruzione sono iniziative complementari delle attività della scuola al fine della formazione generale e culturale pertanto i partecipanti sono tenuti ad osservare norme di comportamento adeguate per la salvaguardia della propria ed altrui sicurezza: In autobus - si sta seduti al proprio posto, una brusca manovra potrebbe causare brutte cadute - si allacciano le cinture di sicurezza ove presenti - non si mangia né si beve, un’improvvisa frenata potrebbe causare l’ingestione impropria e pericolosa di liquidi e/o solidi - si conversa senza far confusione per non distrarre il conducente Nel trasferirsi da un luogo all’altro - si resta con il proprio gruppo e si seguono le direttive dell’insegnante o della guida, al contrario ci si mette in condizione di pericolo Uso del cellulare Il cellulare deve essere usato secondo le indicazioni degli insegnanti con obbligo di spegnerlo, comunque, nei locali oggetto della visita di istruzione (musei, chiese, …) 61 Queste norme sono adottate nell’esclusivo interesse della tutela dell’integrità fisica degli allievi. Il proprio comportamento non deve disturbare gli altri studenti e gli insegnanti: tutti i ragazzi hanno il diritto di beneficiare pienamente della visita d’istruzione. La buona educazione nei rapporti con le altre persone non è materia di sicurezza, ma rende più piacevole la vita di tutti. Qualora non vengano rispettate una o più norme, dopo un primo richiamo verbale, si procederà ad informare la famiglia e ad applicare le disposizioni del regolamento di disciplina. 62 REGOLAMENTO DEL LABORATORIO D’INFORMATICA E DELLE POSTAZIONI MULTIMEDIALI 1. UTILIZZO DEL LABORATORIO Il laboratorio d’informatica di ciascun plesso o sede è una struttura della scuola che ha scopi e finalità strettamente didattici di supporto all’insegnamento di tutte le discipline. Il laboratorio è aperto secondo un orario stabilito dal fiduciario di plesso, sentite le richieste dei docenti interessati. I computer del laboratorio sono a disposizione degli insegnanti e degli alunni. E' vietato l’utilizzo dei computer per sensibili. Il laboratorio può essere utilizzato dai singoli docenti esclusivamente per finalità didattiche o comunque connesse alla funzione docente o a eventuali incarichi istituzionali, per attività di aggiornamento o altre attività connesse con gli impegni didattici (preparazione lezioni, consultazione di CD-Rom, stesura programmazioni, ricerca o produzione di materiali didattici, compilazione di documenti scolastici…), e dagli alunni, solo se accompagnati da un docente. E' vietato l'uso del laboratorio ad alunni non accompagnati da un docente. Il docente accompagnatore è tenuto alla sorveglianza. Il docente (docenti) accompagnatore è responsabile del corretto uso didattico di hardware e software, con particolare riferimento ai siti internet eventualmente visitati dagli alunni sotto il suo controllo e dei danni, di qualsiasi natura, derivanti da un uso inappropriato di Internet. Garantisce inoltre il buon funzionamento delle attrezzature. L’uso della struttura è regolato da un registro di accesso, con indicazione individuale o collettiva dell’uso. Ogni docente (o collaboratore scolastico) è tenuto a compilare il registro quando utilizza il laboratorio. Il laboratorio può essere utilizzato dal Personale A.T.A. (collaboratori scolastici): esclusivamente per attività richieste o proposte dall’Amministrazione (corsi di formazione on-line, specifici incarichi, accedere ai siti dell’Ufficio Scolastico Regionale o del Ministero per consultare/scaricare circolari), previa richiesta di autorizzazione al responsabile di laboratorio. È vietato l’uso del laboratorio e l’accesso a Internet per motivi diversi da quelli sopra elencati. Il laboratorio potrà essere aperto a corsi esterni secondo apposite convenzioni approvate dal Consiglio di Istituto. Il docente esterno si dovrà far carico del rispetto e dell’intera applicazione di detto regolamento. I partecipanti dei corsi esterni potranno accedere all’aula solo negli orari stabiliti e in presenza del docente quale diretto responsabile. È vietato introdurre in laboratorio cibi o bevande La chiave dell'aula deve essere chiesta all'incaricato della sua custodia presente a scuola che la fornisce al docente che ne fa richiesta. La chiave va restituita dopo l'uso. Il Laboratorio deve rimanere chiuso quando non è utilizzato dal personale autorizzato. 63 il trattamento di dati personali, giudiziari o E' proibito modificare le impostazioni dei computer (aspetto del desktop, salvaschermi, suoni, caratteri, ecc.). Se viene eseguito con finalità didattiche, è possibile farlo solo momentaneamente e al termine della lezione deve essere ripristinata la situazione di partenza Al docente spetta il controllo.. Vanno rispettate le regole d'uso delle macchine (accensione e spegnimento). Gli utenti sono invitati a lasciare la postazione di lavoro nelle condizioni in cui l'hanno trovata e, comunque, in buon ordine. I docenti accompagnatori dovranno effettuare una ricognizione sommaria delle attrezzature e di eventuali supporti magnetici al termine della loro attività e segnalare immediatamente ogni eventuale guasto, manomissione, danneggiamento, furto ecc. al responsabile di laboratorio. Si abbia cura di terminare il lavoro qualche minuto prima del cambio ora per accertarsi che: - i pc siano spenti - l'aula sia in ordine - le finestre siano chiuse - la corrente sia stata tolta. Chiudere infine la porta e consegnare le chiavi al personale incaricato. Per permettere a tutti di poter fruire delle risorse a disposizione, si invitano gli insegnanti ad attenersi all’orario stabilito e a concordare in anticipo eventuali cambi d’orario. E’ possibile fare uso di tutti i programmi istallati sul computer stesso, ma è vietato spostare, copiare o cancellare file appartenenti al sistema operativo o a programmi installati. 2. USO DEI PROGRAMMI I programmi installati sul computer sono a disposizione degli utenti e possono essere liberamente utilizzati. E’ invece vietato portarsi dei programmi da casa o scaricare dei programmi da Internet e utilizzarli sui computer del Laboratorio. E’ assolutamente vietato installare, copiare e utilizzare dei programmi propri sui computer del Laboratorio, eccettuato che per imprescindibili esigenze didattiche e comunque dietro esplicita autorizzazione del responsabile del Laboratorio. E' possibile scaricare materiale per il solo uso didattico utilizzando il Pc con utente amministratore. In ogni caso per installare nuovi programmi occorre chiedere l’autorizzazione. E' fatto divieto di usare software non conforme alle leggi sul copyright. E' cura dell'insegnante-utente di verificarne la conformità. In caso di dubbio si dovranno chiedere chiarimenti al responsabile di laboratorio (l’utilizzo abusivo di software, per il quale non risulti regolarmente acquisita agli atti della scuola relativa licenza – come prescritto dalla legge 633/41 art.171 e 1717bis, comporta sanzioni penali a carico dei responsabili) Il docente si assume tutte le responsabilità civili e penali, durante le proprie ore di utilizzo del Laboratorio, per il download di materiale e la visita di siti non connessi all’attività didattica durante la navigazione in Internet. 3. SALVATAGGIO DEI FILE 64 Si invitano gli alunni e gli insegnanti a salvare i file prodotti esclusivamente nella sottocartella della classe contenuta nella cartella classi su server che si trova sul desktop. l’insegnante informerà gli alunni dell’obbligo di salvare i lavori prodotti in cartelle di classe Si invitano gli insegnanti a salvare i file prodotti esclusivamente nelle sottocartelle con il proprio nome nel PC a loro destinato (es: Documenti/Insegnanti/ Rossi). Ogni utente è pregato di non lasciare propri documenti sul desktop o in altre cartelle del computer utilizzato: questi documenti sparsi saranno cancellati comunque d’ufficio. Si invitano gli alunni e gli insegnanti a fare una copia dei file su un proprio supporto(CD o DVD) oppure cancellare ciò che non interessa in maniera periodica. Il pen driver va usato per attività didattiche e sotto stretto controllo dell’insegnante. I docenti possono inserirla nel computer a loro affidato avendo cura di lanciare ogni volta l'anti virus. 4. STAMPA DEI DOCUMENTI E’ vietato l’utilizzo della stampante per uso privato. Le stampanti hanno un costo copia alto che viene pagato dalla scuola e quindi la stampa deve essere limitata alle effettive necessità didattiche. 5. CONSULTAZIONE CD-ROM L’uso di CD-ROM è vietato in tutti i casi in cui vi sia installazione di software Fanno eccezione i CD-ROM di proprietà del Laboratorio, che saranno installati solo dal responsabile del Laboratorio. 6. USO DI INTERNET L’accesso a Internet è permesso a tutti gli insegnanti a scopo esclusivamente didattico ed educativo. Non è consentito qualsiasi altro utilizzo del collegamento. L’accesso a Internet è consentito solo alle classi accompagnate e sotto la responsabilità di un insegnante. L’uso che viene fatto di Internet deve essere esclusivamente di comprovata valenza didattica. Il laboratorio è dotato di strumenti di filtraggio e di soluzioni tecnologiche per la protezione dei minori da contenuti illegali e/o inadatti e nocivi alla loro età. Nel caso si vogliano scaricare documenti dalla rete, si può utilizzare il disco rigido del computer solo per ospitarli temporaneamente. Al termine della sessione del lavoro, si dovranno copiare tutti i file nella propria cartella o in quella della classe, oppure su un supporto informatico avendo cura di cancellare le copie temporanee, lasciando il disco rigido pulito. Per l’utilizzo di qualsiasi altro servizio Internet diverso dalla consultazione del Web, contattare il responsabile del Laboratorio. 7. USO DI ALTRE PERIFERICHE Per l’uso di tutte le altre periferiche (masterizzatore, scanner, ecc. ) disponibili nel Laboratorio, sarà data la precedenza alle necessità della Scuola, rispetto all’uso privato, e comunque occorrerà richiederne l’utilizzo al responsabile del Laboratorio. 8. SANZIONI PER GLI ABUSI Dato che ogni operazione eseguita su un computer lascia una traccia scritta sul disco 65 rigido, analizzabile da personale competente, qualsiasi abuso sarà controllato e saranno assunti i provvedimenti più idonei nei confronti di coloro che se ne saranno resi responsabili. In qualunque momento il responsabile del laboratorio verifichi un uso della connessione contrario a disposizioni di legge o di regolamento interno, e comunque non coerente con i principi che regolano la scuola, deve immediatamente informare il Dirigente Scolastico per l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari L’utilizzo del laboratorio da parte di chiunque, comporta l’integrale osservanza del presente regolamento che deve essere esposto all’interno del Laboratorio stesso 66 Regolamento della biblioteca 1) I libri di narrativa sono stati sistemati secondo il loro genere letterario. La collocazione, la catalogazione e i simboli seguono dei criteri, esposti in biblioteca, che tutti gli insegnanti e gli alunni devono acquisire prima di accedere al servizio. 2) In sala lettura sarà presente l’insegnante che seguirà il prestito degli alunni e li guiderà nella scelta. L’insegnante è tenuto a registrare il prestito nell’apposito raccoglitore, diviso per classe. Anche gli insegnanti che intendessero prendere a prestito testi di narrativa devono compilare la scheda riservata alla propria classe. 3) Ogni docente di Lettere potrà mandare gli alunni in biblioteca nelle ore di apertura a gruppetti di 5, fino alle ore 10:40. 4) Gli alunni possono prelevare e consultare i libri dagli scaffali. Devono in ogni caso, dopo la consultazione, riporli in ordine, verificando la giusta collocazione. 5) La durata del prestito è stabilita in 15 giorni. È prevista una proroga su richiesta dell’alunno, purché l’opera non sia stata nel frattempo richiesta da altri alunni. 6) Il comportamento degli utenti deve in ogni momento uniformarsi all’esigenza primaria di non arrecare disturbo al normale svolgimento delle lezioni. È vietato fare segni o scrivere sui libri della biblioteca, danneggiare il locale, i tavoli e i suppellettili della biblioteca. 7) Il lettore, che avendo un’opera in prestito, non la restituisca puntualmente, verrà invitato a restituirla nel termine di una settimana. Il lettore che smarrisce o danneggia un’opera ricevuta in prestito è obbligato a provvedere a proprie spese alla sostituzione della medesima. È opportuno che le insegnanti di Lettere commentino con i propri alunni le norme del presente regolamento, prima che questi accedano al servizio. 67 TABELLE DI RIFERIMENTO CON DEFINIZIONE DEI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI, LIVELLI DI CONOSCENZA E ABILITA’, COMPORTAMENTO (Approvato dal Collegio Docenti del 20 gennaio2010 Aggiornato dal Collegio Docenti del 19/01/2011) TABELLA DI RIFERIMENTO PER LA PRIMARIA CON LA DEFINIZIONE DEI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI E LIVELLI DI CONOSCENZA E ABILITA’ VOTO 10 LIVELLO DI POSSESSO DI CONOSCENZE E ABILITA’ Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, li sa applicare, analizzare e sintetizzare, è in grado di operare con sistematicità secondo procedimenti logici produttivi ed originali e utilizza i vari strumenti della comunicazione 9 Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, li sa applicare, analizzare e sintetizzare, è in grado di operare con sistematicità e utilizza i vari strumenti della comunicazione 8 Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, è in grado di operare secondo procedimenti logici e comunica utilizzando i linguaggi appropriati 7 Conosce e comprende i contenuti, è in grado di operare con discreta sicurezza secondo procedimenti logici e comunica utilizzando i linguaggi appropriati. 6 Conosce e comprende i contenuti fondamentali, ma li comunica con qualche incertezza, è in grado di operare con semplici procedimenti logici, soddisfando gli obiettivi minimi stabiliti 5 Manifesta lacune ed incertezze nelle conoscenze dei contenuti fondamentali, comunica con difficoltà e non è in grado di operare con sufficiente autonomia anche per gli obiettivi minimi. TABELLA DI RIFERIMENTO PER LA SECONDARIA DI I°GRADO CON LA DEFINIZIONE DEI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI NUMERICI E LIVELLI DI CONOSCENZA E ABILITA’ VOTO 10 LIVELLO DI POSSESSO DI CONOSCENZE E ABILITA’ Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, li sa applicare, analizzare e sintetizzare, è in grado di operare con sistematicità secondo procedimenti logici produttivi ed originali e utilizza i vari strumenti della comunicazione 9 Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, li sa applicare, analizzare e sintetizzare, è in grado di operare con sistematicità e utilizza i vari strumenti della comunicazione. 8 Conosce e comprende i contenuti con chiarezza, è in grado di operare secondo procedimenti logici e comunica utilizzando i linguaggi appropriati 7 Conosce e comprende i contenuti, è in grado di operare con discreta sicurezza secondo procedimenti logici e comunica utilizzando i linguaggi appropriati 6 Conosce e comprende i contenuti fondamentali ma li comunica con qualche incertezza , è in grado di operare con semplici procedimenti logici e utilizza con sufficiente chiarezza un linguaggio adeguato soddisfando gli obiettivi minimi stabiliti. 5 Manifesta lacune ed incertezze nelle conoscenze dei contenuti fondamentali, comunica con difficoltà e non è in grado di operare con sufficiente autonomia anche per gli obiettivi minimi. 4 Manifesta gravi lacune nell’acquisizione degli apprendimenti, non conosce i contenuti, numerosi gli errori e le imprecisioni negli elaborati, molto lacunosa la comunicazione. 68 Nonostante gli interventI di recupero attivati, sono sostanzialmente assenti i progressi anche per obiettivi minimi. TABELLA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO UNICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO E PRIMARIA (voto numerico per la Secondaria e giudizio per la Primaria) VOTO 10 OTTIMO 9 DISTINTO 8 BUONO 7 DISCRETO 6 SUFFICIENTE 5 NON SUFFICIENTE CODICE DI COMPORTAMENTO COGNITIVO L’alunno rispetta le regole/ha un atteggiamento responsabile in ogni situazione, anche autonomamente/è collaborativo nei confronti dei compagni e dell’insegnante/si pone come elemento trainante positivo all’interno della classe/durante tutto il periodo scolastico/si è distinto per il comportamento esemplare. L’alunno rispetta le regole/è responsabile e collaborativo nei confronti dei compagni e dell’insegnante/è responsabile/ha un atteggiamento positivo all’interno della classe/partecipa attivamente/in modo pertinente L’alunno rispetta le regole e le cose comuni/è abbastanza collaborativo nei confronti dei compagni e dell’insegnante/è complessivamente responsabile/partecipa alla vita di classe. L’alunno rispetta sostanzialmente le regole/è abbastanza collaborativo con i compagni e l'insegnante/se sollecitato partecipa alla vita della classe/non sempre si dimostra autonomo/ L’alunno non sempre rispetta le regole/talvolta assume comportamenti poco responsabili/partecipa in modo discontinuo /è poco autonomo L’alunno non rispetta le regole di comportamento, pur sollecitato e richiamato/manca di autonomia/si dimostra recidivo nel mettere in pericolo se stesso, i compagni e il personale scolastico/nel danneggiare le strutture/nella mancanza di rispetto verso gli altri/trascina altri verso il comportamento non corretto/produce volontariamente danni. 69 Piano Annuale di Istituto per l'Inclusione Il Piano annuale per l’inclusione è elaborato dal Gruppo di lavoro per l’inclusione (in sigla G.L.I.) che svolge le seguenti funzioni: 1. rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali presenti nella scuola; 2. raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell’Amministrazione; 3. focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; 4. rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; 5. elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno); 6. il gruppo di lavoro per l’inclusione costituisce l’interfaccia della rete dei C.T.S. e dei servizi sociali e sanitari. Includere è un modello di organizzazione dei servizi educativi che concepisce la scuola come luogo di valorizzazione delle differenze con strategie adeguate a saperle trasformare in risorse. “Una scuola inclusiva è una scuola che si deve muovere sul binario del miglioramento organizzativo perché nessun alunno sia sentito come non appartenente, non pensato e quindi non accolto” (Canevaro). SINTESI “PERCORSO DI ACCOGLIENZA” – MODELLO DI INSERIMENTO DELL’ALUNNO STRANIERO Dall’ a. s. 2007/’08 è stato adottato un Protocollo di Accoglienza per Alunni Stranieri (sito dell’Istituto) proposto ed approvato dal Collegio Docenti. Tale protocollo prevede la collaborazione di tutte le parti (scuola-alunno/a-famiglia-territorio) e si articola nei tre momenti: - prima accoglienza alle famiglie – i Collaboratori Scolastici indirizzano i genitori e gli alunni negli spazi della scuola; la Segreteria raccoglie la documentazione necessaria, fornisce informazioni sul funzionamento della scuola e l’inserimento del ragazzo/a e contatta la Funzione Strumentale, nel frattempo l’alunno è inserito nella classe corrispondente per età anagrafica, secondo la normativa vigente; la Segreteria è incaricata di informare la famiglia del protocollo adottato; - colloquio conoscitivo con la famiglia – la Funzione Strumentale e il coordinatore/insegnante di classe effettuano il colloquio conoscitivo con la famiglia, richiedendo se necessario l’intervento di un mediatore linguistico; verificano le competenze e le abilità dell’alunno attraverso la somministrazione, se necessaria, delle prove di ingresso (le prove sono in parte già predisposte e a disposizione dei plessi); propongono al Dirigente Scolastico la classe di inserimento; 70 - inserimento dell’alunno nella classe – il Dirigente Scolastico assegna l’alunno alla classe, dopo aver valutato la situazione e concordato con gli insegnanti i tempi e le modalità di inserimento. Nelle prime settimane i docenti attivano un percorso “accoglienza” e richiedono, se necessaria, la presenza di un mediatore linguistico che accompagni i ragazzo/a nel nuovo ambiente con una certa attenzione ad un possibile criterio di flessibilità e gradualità nell’inserimento. Elaborano, con l’insegnante incaricata della prima alfabetizzazione (se questa figura è presente), un progetto didattico individualizzato e percorsi di italiano L2 attraverso laboratori linguistici di I livello – prima alfabetizzazione, II livello – lingua della comunicazione, III livello – lingua dello studio. P.E.I. (Progetto Educativo Individualizzato) per alunni disabili Informazioni relative alla struttura del Piano Educativo individualizzato: Per ogni allievo con disabilità inserito nella scuola viene elaborato uno specifico P.E.I., di cui all’art. 12, comma 5, legge 104/92 e delle “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” (MIUR 4 agosto 2009). Il PEI costituisce un documento di sintesi dei dati conoscitivi e di previsione degli interventi prospettati. In esso si definiscono: • i bisogni, le prestazioni e i servizi erogati alla persona (tra i quali anche l’accesso, l’accoglienza e la somministrazione dei farmaci); • gli obiettivi educativo-riabilitativi e di socializzazione perseguibili in uno o più anni; • gli obiettivi di apprendimento e di integrazione riferiti alle diverse aree, anche in relazione alla programmazione di classe; • l’eventuale progettazione delle attività integrate con la formazione professionale; • le forme di integrazione fra scuola ed extra - scuola in coerenza con il progetto di vita; • i metodi, i materiali e i sussidi per la sua attuazione; • i tempi e l’articolazione degli interventi; • le forme, i modi e i tempi di verifica/valutazione del PEI; • il raccordo con la famiglia in caso di assenza prolungata. Il PEI va redatto dalla scuola entro i primi due mesi dell’anno scolastico, con il contributo degli specialisti, degli operatori Ulss e/o di Enti accreditati o convenzionati, degli operatori lettori/ripetitori, congiuntamente con la famiglia. La scuola delibera il PEI e lo rende disponibile alle famiglie, al fine di consentire loro “la conoscenza e la condivisione del percorso educativo concreto e formativo pianificato” (Linee guida per l’integrazione, MIUR 4 agosto 2009]. 71 Secondo l’”ACCORDO DI PROGRAMMA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE DEGLI ALLIEVI CON DISABILITA’”, per ogni allievo con disabilità opera un Gruppo di lavoro GLHO (Gruppo di Lavoro Operativo) interprofessionale composto da: - Il dirigente scolastico, o suo delegato; - Il docente di sostegno assegnato alla classe; - Tutti i docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative riferite all’allievo; - Gli specialisti e gli oparatori sanitari e sociali dei servizi territoriali dell’ULSS o dei centri accreditati; - L’operatore lettore/ripetitore; - La famiglia dell’allievo; - Eventuali altri soggetti, anche privati, coinvolti nel processo di integrazione. Il Gruppo ha il compito di predisporre il Piano Educativo Individualizzato, di verificarne l’attuazione e l’efficacia. Opera con l’attenzione alla continuità educativa, sociale e lavorativa dell’allievo, individuando le prospettive di sviluppo del singolo progetto di vita. Il gruppo è convocato dal dirigente scolastico. La famiglia viene sempre informata degli incontri programmati. Di ogni riunione viene redatto, a cura della scuola, un verbale che diventa parte integrante del PEI. P.D.P = PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento Informazioni relative alla tempistica e alle modalità di compilazione del PDP: - la stesura del P.D.P è prevista dalla legge 170 ottobre 2010 art. 4; - è un contratto tra docenti- operatori socio-sanitari- famiglia; - viene redatto all’inizio dell’anno scolastico entro i primi due mesi per gli studenti già segnalati ( con diagnosi depositata in segreteria): l’equipe pedagogica predispone la sua stesura nel mese di ottobre previa acquisizione della segnalazione specialistica in segreteria (garantendo la privacy dell’alunno); la stesura finale e sottoscrizione del documento (docenti e genitori dello studente) dovrà avvenire entro il mese di novembre; il documento è conservato nel fascicolo personale dell’alunno e, su richiesta, fatta copia al genitore; - viene redatto su richiesta della famiglia in possesso di segnalazione specialistica; - sono previsti un incontro con lo specialista che può aiutare ad interpretare la diagnosi e può essere utile per la compilazione, un incontro con i genitori per ricavare informazioni sul bambino; 72 - il documento viene rivisto dall’equipe pedagogica al termine del I° e II° quadrimestre apportando i cambiamenti notati nell’alunno e le opportune modifiche all’interno degli obiettivi disciplinari; - il PDP deve avvalersi della partecipazione diretta della famiglia e dell’allievo, per renderlo parte attiva del processo di apprendimento, per dargli la percezione di possedere la capacità di poter raggiungere un obiettivo ed essere in grado di svolgere un compito. E’ importante che gli insegnanti comunichino ai genitori i progressi (anche minimi) rilevabili solo con un continuo monitoraggio del processo di apprendimento dello studente. 73 BORSE DI STUDIO PER STUDENTI MERITEVOLI REGOLAMENTO Il Consiglio d’Istituto dell’ICS di Dossobuono, riunito il giorno 30 maggio 2013, in seduta ordinaria, vista la proposta del Collegio Docenti riunitosi il 15 maggio 2013 condividendo il proposito di aiutare gli alunni meritevoli contribuendo finanziariamente alle spese scolastiche del primo anno di Scuola secondaria di 2° grado; nell’intento di favorire la motivazione allo studio, all’impegno ed alla partecipazione alla vita scolastica degli studenti della Scuola secondaria di 1° grado di Dossobuono; in continuità con la tradizione della scuola che dall’anno scolastico 1994 ha sempre assegnato la Borsa di studio agli studenti meritevoli di terza media (una per sezione); visto l’art. 54 del Decreto Interministeriale n. 44/2001 che recita “Le istituzioni scolastiche possono assegnare borse di studio annuali o infrannuali agli studenti, sulla base di preventivi criteri deliberati dal Consiglio di istituto, su proposta, per i profili didattici, del collegio dei docenti”. DELIBERA i criteri per la scelta dei vincitori della “Borsa di studio per studenti meritevoli” già istituita nell’anno scolastico 1994. Gli studenti meritevoli, uno per ogni classe terza, della Scuola secondaria di 1° grado dell’ICS di Dossobuono assegnatari della Borsa di studio istituita dal Consiglio d’Istituto, vengono selezionati secondo i seguenti criteri: 1. Voto più alto conseguito all’Esame di Stato della conclusione del Primo ciclo di studi pari a DIECI oppure NOVE (Consiglio d’Istituto delibera n. 51 del 30/05/’13) ; nel caso nessuno studente di una classe fosse licenziato con tale giudizio, la borsa non viene assegnata; in caso di parità: 2. con LODE; 3. la media matematica più alta dei voti riportati al termine dell’esame del Primo ciclo, comprendenti idoneità, prove scritte, prove orali, prova Invalsi; 4. il voto più alto nella voce “Comportamento” nella valutazione del secondo quadrimestre; 5. più alto numero di DIECI presenti nella valutazione del secondo quadrimestre di quell’anno scolastico; 6. più alto numero di NOVE presenti nella valutazione del secondo quadrimestre di quell’anno scolastico; 7. il voto più alto nella voce “Comportamento” nella valutazione del primo quadrimestre; 8. più alto numero di voti corrispondenti al DIECI presenti nella valutazione del primo quadrimestre di quell’anno scolastico; 9. più alto numero di voti corrispondenti al NOVE presenti nella valutazione del primo quadrimestre di quell’anno scolastico; 10. si applicano, nell’ordine, i criteri n. 2,3,4,5,6,7 per l’anno scolastico precedente (classe seconda); 74 11. si applicano, nell’ordine, i criteri n. 1,2,3,4,5,6,7 per l’anno scolastico precedente (classe prima); 12. si suddivide la Borsa tra gli aspiranti. La scelta dei vincitori della Borsa di studio viene effettuata dalla Giunta Esecutiva del Consiglio d’Istituto nel rispetto del Regolamento deliberato dal Collegio Docenti ed adottato dal Consiglio d’Istituto. L’elenco degli alunni candidati con i loro esiti scolastici viene trasmesso al Presidente della Giunta Esecutiva, il Dirigente Scolastico, dai Coordinatori dei Consigli delle classi terze, alla conclusione dell’Esame di stato conclusivo del Primo ciclo d’istruzione. 75 76