ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“M. Manicone - F. Fiorentino”
Via Papa Giovanni XXIII n.45 - 71018 Vico del Gargano (Fg)
tel. 0884 991143-Fax 0884967084. Cod.Mecc.FGIC84100A
Cod. Fisc.93032440716—[email protected]
sito internet: www.icmanicone.gov.it
Formare una comunità scolastica che diventi un
laboratorio di ricerca attiva per apprendere in modo
esperienziale le competenze civiche e sociali del cittadino
di oggi e di domani.
triennio 2013-2016
INDICE
Dal passato al presente……………………………………………… pag 4
Identità della Scuola……………………………………………………
“ 5
Il territorio…………………………………………………………………
“ 6
Analisi bisogni formativi……………………………………………….
“7
Il POF…………………………………………………………………………
“ 8
Organizzazione
“19
Scuola
del
didattica-Scuola
primo
dell’Infanzia
………..……
ciclo……………………………………………
“21
Miglioramento e ampliamento dell’OF………………………......
“30
Progetti
“32
d’Istituto………………………………………………………..
Allegati………………………………………………….…………………….....
“34
n. 1 Patto di corresponsabilità
n. 2 Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
n. 3 Miglioramento e ampliamento dell’OF a. s. 2015/2016
Piano visite e viaggi di istruzione .....................................
“39
Risorse umane: la dimensione organizzativa………………….
“40
2
C’è l’appello del mattino.
Sentire il proprio nome pronunciato dalla voce del
professore è un secondo risveglio.
Il suono fatto dal tuo nome alle otto del mattino
ha vibrazioni da diapason.
Un breve istante in cui lo studente deve sentire di
esistere ai miei occhi, lui e non un altro.
Dal canto mio,
cerco per quanto possibile di
cogliere il suo umore dal suono che fa il suo “presente”.
Se la voce è incrinata, bisognerà eventualmente tenerne conto.
Daniel Pennac, Diario di scuola
3
DAL PASSATO AL PRESENTE
La Scuola Primaria di Vico del Gargano è una delle più antiche della Provincia
di Foggia, risalente all’ultimo decennio del 1800. Vi appartenevano anche le
scuole di Peschici e San Menaio. L’edificio scolastico “Dr. Mastromatteo” fu
inaugurato il 20 ottobre del 1889
dal
sindaco
pro
tempore,
dott. Antonio Mastromatteo. A seguito degli eventi sismici del 1996, quando
l’edificio di via di Vagno risultò inagibile, la Direzione Didattica cambiò sede
trasferendosi nel plesso di via Papa Giovanni XXXIII, costruito nel 1975 e
ampliato nel 2000.
Dal 2007, l’Istituto porta il nome di Filippo Fiorentino, storico, scrittore,
docente e dirigente scolastico, scomparso prematuramente nel 2005.
La Scuola Media Statale a Vico del Gargano fu
istituita
invece
nell’a.s. 1953-’54. Quarant’anni dopo, nel 1993, fu intitolata all’illustre
scienziato vichese Michelangelo Manicone, morto nel 1810.
Dal 1 settembre 2000 la Scuola Media diventa Istituto Comprensivo.
Dal 1° settembre 2012, per effetto del Piano di dimensionamento della rete
scolastica, la Direzione Didattica “F. Fiorentino” si aggrega all’Istituto
Comprensivo “M.Manicone”.
Nasce l’Istituto Comprensivo Statale “M. Manicone - F. Fiorentino”.
4
IDENTITA' DELLA SCUOLA
Codice meccanografico dell’istituto
FGIC84100A
Indirizzo plesso “Manicone”
Via Papa Giovanni XXIII, 43
Telefono
0884.991143
Indirizzo plesso “Fiorentino”
Via Papa Giovanni XXIII, 47
Telefono
0884.991705
C.a.p. e città
71018 Vico del Gargano
Fax
0884. 997084
Indirizzo di posta elettronica e
[email protected]
posta certificata
[email protected]
Indirizzo web
www.icmanicone.it
POPOLAZIONE SCOLASTICA
Settore formativo
Sezioni/classi
INFANZIA
9
Numero alunni
174
Alunni stranieri
PRIMARIA
Plesso “Fiorentino
14
4 classi prime
3 classi seconde
4 classi terze
12
5 classi quarte
4 classi quinte
233
105
85
Alunni stranieri
SECONDARIA
I GRADO
174
82
73
78
Alunni stranieri
PRIMARIA
Plesso “Manicone”
Totale alunni
5
4 classi prime
3 classi seconde
2 classi terze
190
80
68
54
Alunni stranieri
5
202
799
PERSONALE DOCENTE E ATA
Docenti
Assistenti amministrativi
Collaboratori scolastici
103
4
13
5
IL TERRITORIO
Vico del Gargano, nel Parco Nazionale del Gargano, è un piccolo centro del
Gargano Nord situato a pochi chilometri dal mare e dalla Foresta Umbra, con
un territorio piuttosto variegato.
Trae le sue risorse principali dal terziario, dall’agricoltura e dal turismo.
Gli ultimi due settori produttivi offrono attività lavorative periodiche e pertanto
contribuiscono alla formazione di un reddito medio sicuramente non molto
elevato. Il paese vive le conseguenze negative della crisi economica di questi
ultimi anni manifestando problemi di disoccupazione, lavoro saltuario e
disagio diffuso, in particolar modo per i giovani. La comunità straniera più
numerosa è quella proveniente dalla Romania, seguita dall'Albania e dal
Marocco;i settori produttivi in cui sono occupati gli uomini sono
principalmente l’agricoltura e l’edilizia, le donne nel lavoro domestico come
badanti.
Le agenzie formative presenti sul territorio sono costituite dalla Biblioteca
Comunale, parrocchie e associazioni sportive che favoriscono l’incontro e
l’aggregazione per bambini e ragazzi; un’associazione di volontariato che
opera nel sociale fornendo anche un servizio di doposcuola e, di recente
istituzione, un sindacato famiglie italiane diverse abilità. Vivace risorsa del
territorio è rappresentata anche dai volontari della Protezione Civile.
Nel tempo libero bambini e ragazzi frequentano spazi aperti comunali: la villa
e il parco giochi. Diffusa la passione per il calcio tra i giovani, praticato sin
dalle prime ore del pomeriggio nei campetti e presso la scuola calcio.
Tra i modelli di riferimento si riscontrano sempre più di frequente quelli
trasmessi dai mass media e dai social network. Si notano a scuola poco auto
controllo, refrattarietà alle regole, facilità di distrazione, tempi di attenzione
brevi, difficoltà di ascolto e di impegno per il tempo necessario.
L’ambiente socio-culturale di provenienza degli alunni è eterogeneo.
Il grado d'interesse ed impegno è diversificato: alcuni sono poco motivati alle
attività didattico-educative e culturali proposte, sentono la scuola come
un’imposizione non trovandovi riscontri ed interessi immediati e sono a rischio
di abbandono; altri mostrano un’adeguata partecipazione alla vita della
scuola; altri ancora, sono motivati, interessati, curiosi di “sapere”.
Gran parte delle famiglie, anche quelle appartenenti alla fascia sociale più
debole, dove si verificano le maggiori situazioni di difficoltà di apprendimento,
con livelli anche più bassi rispetto agli standard comunemente definiti,
collaborano con la scuola. La partecipazione è comunque più attiva e sollecita
nella Scuola Primaria.
6
ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI
Dall’analisi dei dati rilevati dai questionari per la rilevazione del grado di
soddisfazione, somministrati ad alunni e genitori, si evince che il servizio
scolastico erogato è ritenuto soddisfacente. Da parte degli alunni si evidenzia
che la gran parte viene abbastanza volentieri a scuola e pensa che un
atteggiamento amichevole ma attento alle regole da parte dell’insegnante li
possa aiutare nella vita scolastica (69%); propongono pause didattiche e
attività di recupero per colmare lacune.
Vorrebbero poter praticare più attività sportive (44%) e ritengono che la
mancanza di un clima sereno dipenda da ciascuno ma anche dai compagni
(61%); l’ambiente fisico della scuola riveste considerevole importanza (73%).
La presidenza e la vicepresidenza (28%), gli insegnanti (28%) e i coordinatori
(24%) sono percepiti dagli alunni come figure cui rivolgersi per problemi circa
la propria situazione scolastica. Si rileva che picchiare un compagno (30%),
isolarlo o discriminarlo (25%) accade spesso in classe. È capitato di essere
offesi, presi in giro, insultati (40%), il 38% non risponde. Gli alunni si sentono
coinvolti nelle attività didattiche (59%), rispettati come persone nell’ambiente
scolastico (69%) e dagli insegnanti (66%), con cui il dialogo è soddisfacente
(79%) e sul cui aiuto possono contare (65%).
A questi dati va aggiunta, per l’aspetto relativo alle conoscenze, competenze e
capacità possedute dalla popolazione scolastica complessiva, l’analisi della
situazione di partenza, rilevata a inizio anno con prove d’ingresso sulla
preparazione nelle singole discipline e la rilevazione degli apprendimenti in
italiano e matematica con le prove INVALSI, attualmente insufficiente e
sicuramente da migliorare rispetto ai dati nazionali e della regione di
appartenenza.
7
IL POF
Nella formulazione del Piano dell’Offerta Formativa l’Istituto Comprensivo
Statale "M. Manicone - F. Fiorentino" si richiama ai principi enunciati dalla
legge sull’autonomia scolastica, con l’obiettivo prioritario di avviare la
realizzazione di una scuola “tecnologica e sostenibile”, efficace e ricca di
esperienze significative per i bambini e i ragazzi che la frequentano, adeguata
ai profondi mutamenti socio-culturali e al passo con i tempi. Una scuola che
lascia spazio a tutte le forme di dialogo e di collaborazione per conciliare
tradizione e innovazione in modo da poter progettare percorsi condivisi e
proficui, funzionali alle esigenze di un servizio scolastico ed educativo di
qualità.
Il Piano dell’Offerta Formativa, elaborato e approvato dal Collegio dei Docenti,
adottato dal Consiglio d’ Istituto, è il documento con cui la scuola presenta le
scelte culturali, formative, organizzative e metodologiche compiute dagli
insegnanti, sulla base delle risorse interne ed esterne di cui dispone, per
rispondere ai bisogni formativi dell’utenza.
Il POF dell’Istituto Comprensivo Statale “M. Manicone-F.Fiorentino”
rappresenta dunque la sua carta d’identità e contiene le linee guida dell’azione
educativa attraverso cui questa Istituzione Scolastica si caratterizza e si
differenzia dalle altre. Esso esplicita la progettazione curricolare,
extracurricolare, educativa, organizzativa della scuola, in base alla domanda
e ai bisogni formativi del proprio territorio, in un’ottica di condivisione e
corresponsabilità con le famiglie,l’Ente Locale, le Parrocchie e le diverse
Agenzie educative presenti.
Il Piano dell’Offerta formativa, nell’esercizio dell’autonomia scolastica, e nel
rispetto delle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e
del primo ciclo” (Regolamento del 16/11/2012), con riferimento al profilo dello
studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo
delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina,
predispone il nuovo progetto d’istituto per il triennio 2013/2016, in una
prospettiva di miglioramento e di sperimentazione di forme organizzative
innovative, più adeguate al contesto socio-culturale di riferimento, ed è
caratterizzato dal:
● porre in primo piano la centralità della persona nei suoi molteplici aspetti
(cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi);
● proporre, all’interno delle attività curricolari ed extracurricolari la
realizzazione di attività aggiuntive atte ad arricchire, ampliare e completare la
formazione dell’alunno e iniziative di recupero, sostegno e potenziamento
didattico;
● utilizzare al meglio le risorse professionali del personale in servizio e nel
contempo promuovere o aderire ad attività di aggiornamento e formazione,
significative e di qualità, tese a migliorare la crescita culturale e professionale
dei docenti.
8
FINALITÀ’






Garantire agli alunni il pieno successo formativo, costruendo un
ambiente sereno e positivo, che favorisca lo sviluppo di tutte le loro
potenzialità;
fornire gli strumenti per conoscere, capire, comunicare, fare e progettare
il proprio futuro;
sviluppare una cultura che armonizzi l’esigenza dell’uomo e del progresso
con quelle di uno sviluppo possibile nel rispetto delle istituzioni e
dell’ambiente;
promuovere lo sviluppo di competenze comunicative in prospettiva
europea;
far leva sulla sperimentazione di nuove opportunità formative, fornendo
conoscenze e competenze nell’uso dei linguaggi multimediali;
coinvolgere tutte le componenti per il pieno sviluppo e la partecipazione
alle varie iniziative a livello territoriale, nazionale ed europeo.
PER RAGGIUNGERE TALI
PARTICOLARE ATTENZIONE:
FINALITÀ
LA
SCUOLA
RIVOLGERÀ’

agli aspetti affettivi dell’apprendimento: star bene a scuola per
ottenere la partecipazione dei bambini e dei ragazzi al lavoro in classe
e alla vita della scuola;

al metodo di studio - imparare ad imparare;

alla trasmissione condivisa di contenuti e di valori - sapere, saper
fare, saper essere, saper scegliere, saper stare al mondo;

alla comunicazione in tutti i suoi aspetti - ascolto, espressione
creativa, uso delle I.C.T. (tecnologie dell’informazione e della
comunicazione).
ATTIVITÀ’
Riuscire nel lavoro scolastico aumenta l’autostima e il livello delle
aspirazioni di ogni singolo alunno. Da ciò la proposta di attività:
 articolate, rapportate ai ritmi e alle modalità di ciascuno, soprattutto agli
alunni che presentano blocchi cognitivi, problemi di emotività, cattiva
relazionalità e disabilità;
 differenziate, graduali, partendo sempre da quello che gli alunni sanno
già fare. A poco a poco si porteranno gli alunni ad adottare linguaggi
differenziati e strategie sempre più specifiche;

progressive, cioè organizzate ed eseguite con maggiore cognizione e
abilità, seguendo i mutamenti e i progressi del soggetto, sia in sen- so
longitudinale, in virtù dell’età e delle competenze via via maturate, sia in
senso trasversale all’interno di ciascun tipo di attività;
9

mediate, guidate cioè dall’insegnante, in modo da consentire agli alunni il
passaggio dall’esperienza alla sua rappresentazione (curricolo apprendimento);

formative, curricolari ed extracurricolari, scelte secondo una gerarchia di
priorità nel rispetto delle norme vigenti e degli obiettivi prioritari
dell’Istituto, tenendo conto anche delle disponibilità del personale e delle
risorse finanziarie;

di miglioramento dell’Offerta Formativa, in cui all’insegnante titolare
può essere affiancato un esperto esterno.
METODOLOGIA
A scuola, in classe e nei diversi gruppi di lavoro, si punta alla gratificazione
degli sforzi e dell’impegno profuso e a instaurare un clima di fiducia, basato
sulla cooperazione e la valorizzazione delle capacità di ciascun alunno.

Operatività: learning by doing, il fare per imparare, sta ad indicare
l’importanza, nei processi di apprendimento, dell’azione diretta, del
fare,del concreto rapporto con la realtà, della necessità di tener sempre
conto dell’esperienza come contesto da cui partire: un’esperienza che è
fonte di apprendimento se viene interpretata, interrogata, indagata.

Cooperative learning: apprendere cooperando con i compagni nelle
attività di gruppo.

Dialogicità: ogni apprendimento avviene sempre in un contesto di i
nterazioni con gli altri, in cui il linguaggio e i discorsi assumono un ruolo
fondamentale. La dialogicità vuole richiamare l’importanza della
dimensione sociale e collaborativa dell’apprendimento, e superare l’idea
che insegnare sia trasmettere conoscenze secondo schemi preordinati.

Peer to peer: apprendere dai propri compagni.

Espressività: i diversi linguaggi si intrecciano con il linguaggio non
verbale in questa dimensione dell’attività didattica, utile a spiegare
concetti che risulterebbero astratti a bimbi di età dai 5/6 ai 10/11 anni,
valido supporto alle rappresentazioni mentali e opportunità di vivere
esperienze valorizzanti.

Multimedialità: come "ambiente per apprendere” offre sul piano tecnico
la possibilità di utilizzare, in un unico mezzo, più sistemi simbolico/
rappresentativi - la parola, il suono, l’immagine.

Attrattività: adatte a suscitare curiosità ed interesse, impegno e voglia di
fare.

Laboratorialità: per consentire l’acquisizione e il potenziamento delle
competenze di base, approfondendo ciò che è cruciale negli apprendimenti attraverso la riflessione e l’operatività (problematizzare, ricercare,
sperimentare).
10
VERIFICHE
Si effettuano verifiche dei livelli di apprendimento scritte, orali e pratiche e, in
relazione ai risultati ottenuti, si definiscono le opportune azioni correttive,
intese a recuperare gli alunni più deboli, e gli approfondimenti destinati agli
alunni più bravi. Le verifiche scritte, almeno tre per quadrimestre, sono per
quanto possibile individualizzate e affidate al singolo docente per la propria
disciplina. Prove comuni d’ingresso e d’uscita mirano a monitorare i progressi
compiuti dagli alunni. Nel mese di maggio, a cura dell’INVALSI, gli alunni delle
classi seconde e quinte della scuola Primaria affrontano una prova di Italiano e
una di Matematica, utilizzata come verifica degli apprendimenti in uscita,
eventualmente e se concordato in Collegio, anche ai fini della valutazione
complessiva finale.
VALUTAZIONE
"La valutazione" precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva
le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su
quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di
accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento
continuo”. Anche grazie al registro elettronico, introdotto nella scuola a partire
dal 2° quadrimestre dell'a.s. 2012/2013, si assicura "agli studenti e alle
famiglie un’informazione tempestiva e trasparente… sui risultati delle
valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico,
promuovendone con costanza la partecipazione e la corresponsabilità
educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni".
I criteri di valutazione sono condivisi dai docenti per uniformare il più
possibile i comportamenti :
● progresso rispetto alla situazione iniziale
● impegno rispetto alle proprie capacità
● metodo e capacità di organizzare lo studio in autonomia
● modo di relazionarsi
L'ammissione all'Esame di Stato comporta un giudizio di idoneità,
accompagnato da un voto espresso in decimi, riferito agli esiti dell'intero
percorso compiuto dall'alunno nella Scuola Secondaria di Primo Grado.
L’accoglienza e la formazione a scuola si fondano sul rispetto della personalità
e delle capacità di ciascun alunno; sono anche garanzia di pieno rispetto del
suo diritto/dovere allo studio. Le attività scolastiche, in quanto organizzate e
finalizzate all’acquisizione di competenze, richiedono controllo puntuale allo
scopo di valutare come procedono e con quali risultati. Anche la dimensione
sociale degli alunni viene verificata e valutata secondo l’osservanza delle regole
della vita scolastica, la partecipazione, il grado di impegno e la frequenza.
11
FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA E DIDATTICA
Nel quadro dell’offerta formativa, i tre ordini di scuola dell’Istituto Comprensivo
Statale “M. Manicone - F. Fiorentino” sperimentano forme di flessibilità
organizzativa e didattica finalizzate a migliorare l’efficacia del servizio
scolastico:

per la sperimentazione delle 40 ore settimanali nei tre ordini di scuola;

per l’articolazione del tempo scuola in unità orarie di 55’;

per l’attivazione di laboratori a classi aperte in orario antimeridiano e
pomeridiano;

per l’attuazione della prevenzione primaria a scuola con la presenza dello
sportello d’ascolto;

per l’accoglienza e l’orientamento miranti al raccordo Scuola
dell'Infanzia–Scuola Primaria–Scuola Secondaria di I grado–Scuola
Secondaria di II grado;

per l’attivazione di percorsi didattici personalizzati di alleggerimento del
carico scolastico, destinati alla fascia di alunni a rischio abbandono.
12
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Un’attenzione particolare è data alle problematiche relative agli alunni con
Bisogni Educativi Speciali, alunni che vivono cioè una situazione ostacolante
per l'apprendimento e lo sviluppo con continuità o per determinati periodi, sia
nella predisposizione dell’accoglienza, in continuità e in collaborazione con gli
insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Primaria, sia nella predisposizione
del Piano Educativo Individualizzato e del Piano Didattico Personalizzato, con i
genitori, l’Ente Locale e i Servizi Socio-Sanitari. Da qui, l’impegno di assicurare
ad ognuno le condizioni culturali, psicologiche e affettive, per una crescita
globale e armoniosa, in cui l’obiettivo dell’apprendimento non può essere
disatteso e tanto meno sostituito da una semplice socializzazione “in presenza”.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Tenendo conto della situazione di partenza dell’alunno, le attività saranno
finalizzate a:
– rendere possibile l’integrazione socio-scolastica
– conseguire l’acquisizione di capacità funzionali
– acquisire tutti gli apprendimenti possibili
– facilitare l'inserimento
nell'extrascuola.
nel
settore
formativo
superiore
successivo
o
L’insegnante specializzato per le attività di sostegno si relaziona sia con
l’alunno diversamente abile, sia con la classe (eventualmente con cambi di
ruolo con l’insegnante curricolare in momenti particolari), prevalentemente in
un microgruppo, sia all’interno della classe, sia in ambienti dedicati, con
attività laboratoriali e l'utilizzo di dispositivi elettronici, utili per il
raggiungimento
di
particolari e
precisi obiettivi. Il Consiglio
di
intersezione/interclasse/classe definisce un percorso didattico individualizzato e
flessibile, tenendo conto della tipologia e della gravità dell’handicap, della
diagnosi funzionale e degli elementi rilevati durante l’attività scolastica.
Per l’area socio-affettiva si mirerà al recupero e allo sviluppo di:
● autonomia e padronanza di sé
● rispetto di sé e degli altri
● cura delle cose proprie e altrui
● osservanza delle regole fondamentali della vita scolastica
● aumento della motivazione e coinvolgimento emotivo
● miglioramento del concetto di sé
Per l’area cognitiva gli obiettivi saranno adeguati al ritmo e al livello di
partenza di ogni singolo alunno. Nell’azione educativo-didattica per ottenere
migliori risultati, si cercherà di prolungare i tempi di attenzione e di
13
applicazione con strategie specifiche ed opportuna gratificazione.
Le verifiche, quando possibile, saranno conformi a quelle della classe,
eventualmente semplificate o specifiche. La valutazione terrà conto dei
progressi ottenuti rispetto alla situazione di partenza, dell’applicazione e
dell’attenzione prestata.
Legge 104/1992
Rilievo
Obiettivo non raggiunto o
parzialmente raggiunto
Obiettivo sostanzialmente
raggiunto
Obiettivo raggiunto in modo
soddisfacente
Voto
4/5
6
7/8
Modalità di raggiungimento
dell’obiettivo
Guidato
Parzialmente guidato
In autonomia
Obiettivo pienamente
raggiunto
9
In autonomia, con sicurezza e
con ruolo attivo
Obiettivo pienamente
raggiunto
10
In autonomia, con sicurezza e
con ruolo propositivo
14
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
La scuola, acquisita la diagnosi, per gli alunni con disturbi specifici di
apprendimento attiverà il seguente protocollo al fine di:
1. garantire il diritto all’istruzione e i necessari supporti favorire il successo
scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento agevolandone la piena
integrazione sociale e culturale
2. ridurre i disagi formativi ed emozionali.
La famiglia sarà invitata a collaborare con la scuola al fine di perseguire un
armonico sviluppo psicofisico del proprio figlio attraverso la definizione di un
Percorso Didattico Personalizzato condiviso.
L’art. 5 della Legge 170/2010 e le Linee Guida per i DSA del 12/07/2011
indicano le misure educative e didattiche di supporto. Gli studenti con
diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e
compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e
formazione e negli studi universitari.
In modo adeguato alle singole necessità e al livello di complessità del
disturbo, verrà garantito l’utilizzo di strumenti compensativi e l’applicazione di
misure dispensative, ovvero quegli adattamenti delle prestazioni che
permettono all’alunno una positiva partecipazione alla vita scolastica.
Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che
sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.
Fra i più noti indichiamo:

la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di
ascolto

il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli
appunti della lezione

i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono
la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della
rilettura e della contestuale

correzione degli errori

la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo

altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari,
mappe concettuali, etc.
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione
resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di
vista cognitivo.
15
Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all’alunno o
allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo,
risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento.
Per gli strumenti dispensativi si fa riferimento ai seguenti criteri:
▪ dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del
vocabolario, studio mnemonico delle tabelline
▪ dispensa, se necessario, dallo studio delle lingua straniera in forma scritta
▪ programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa
▪ organizzazione di interrogazioni programmate
▪ valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del
contenuto e non della forma.
Protocollo di accoglienza
Certificazione DSA: presa d’atto a settembre
Osservazione dell’alunno anche mediante la
somministrazione di prove specifiche.
CONOSCENZA
ED
ACCOGLIENZA
Realizzazione di una scheda analitica delle
difficoltà e delle potenzialità da rilevare a
cura del Consiglio di Classe entro il mese di
novembre.
Rinforzo e dialogo con l’alunno per
comprendere il livello di conoscenza e di
accettazione delle proprie difficoltà.
Inserimento nella classe. Gli alunni con DSA
saranno opportunamente presentati ai loro
compagni e verranno condivisi gli strumenti,
quale aiuto per il superamento delle
difficoltà. Incontro con i genitori.
16
IL DIRIGENTE E LA SEGRETERIA provvedono a:
▪ acquisire la diagnosi, protocollarla e inserirla nel fascicolo personale
dell’alunno; consegnarne una copia al docente referente
▪ nominare un docente referente d’istituto e indicare tra i compiti del
coordinatore di classe quello di seguire, con il consiglio di classe, i casi di DSA
presenti
▪ istituire un’anagrafe scolastica contenente tutti i dati del percorso scolastico
dell’alunno, utile al momento dell’iscrizione o passaggio ad altra scuola,
comunicando la presenza del disturbo tramite la documentazione medica
(diagnosi) insieme al PDP/PEP per favorire la continuità
▪ tenere presente i casi di DSA per la formazione delle classi
▪ favorire, sensibilizzando i docenti, l’adozione di testi che abbiano anche la
versione digitale o che siano disponibili presso l'AID
▪ promuovere la formazione/aggiornamento dei docenti
REFERENTE D’ ISTITUTO si occupa:

dell’accoglienza degli alunni

di curare i rapporti con le famiglie, di fornire informazioni e consulenza

ai colleghi, di tenere i contatti con l’ASL
IL COORDINATORE DI CLASSE/interclasse provvede, insieme al referente d’istituto, a:
▪ coordinare il consiglio di classe nella stesura per ogni alunno con DSA del
percorso didattico personalizzato contenente gli strumenti compensativi e
dispensativi. Il PDP/PEP, che deve essere redatto tenendo conto delle
indicazioni dello specialista, delle osservazioni della famiglia e coinvolgendo
direttamente l’alunno in un’ottica di contratto formativo, deve essere firmato
anche dalla famiglia e consegnato in copia ad essa oltre che inserito nel suo
fascicolo personale
▪ attivare le procedure previste per gli esami di stato
▪ coordinare le attività pianificate come il PDP/PEP e fornire informazioni ai
colleghi
▪ segnalare al referente d’istituto eventuali casi a “rischio”
▪ concordare con la famiglia le modalità di svolgimento dei compiti a casa
17
▪ personalizzare la didattica e le modalità di verifica
▪ predisporre, insieme al consiglio di classe, l’uso degli strumenti compensativi
e dispensativi, valutando le prestazioni scolastiche dell’alunno secondo la
normativa di riferimento
▪ promuovere insieme al consiglio di classe, la creazione di un clima
relazionale positivo, sostenendo l’autostima, la motivazione e lavorando sulla
consapevolezza
IL SINGOLO INSEGNANTE
▪ segnala al coordinatore eventuali nuovi casi
▪ fornisce gli strumenti più adatti e utilizza gli strumenti compensativi e
dispensativi concordati
▪ modula gli obiettivi facendo riferimento ai saperi essenziali della propria
disciplina
18
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
"Ogni studente suona il suo strumento, non c'è
niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene
i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona
classe non è un reggimento che marcia al passo,
ma un’orchestra che prova la stessa sinfonia"
Daniel Pennac, Diario di scuola
20
SCUOLA DELL’ INFANZIA
La Scuola dell'Infanzia accoglie i bambini dai 3 ai 6 anni ed è la risposta al
loro diritto all’educazione e alla cura, con la finalità di promuoverne lo
sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e avviandoli alla
cittadinanza.
La scuola dell’infanzia offre un’ampia gamma di attività didattiche svolte in un
ambiente di apprendimento ricco di stimoli e nuove proposte, adatte al
momento e al grado di maturazione di ogni bambino. Si distinguono in:

Attività di sezione, in classi omogenee per età (nel tempo ridotto). Si
privilegiano giochi, attività e dialoghi per l'acquisizione di norme sociali e attività
legate al trascorrere del tempo (calendario, stagioni, feste, ecc.)

Attività laboratoriali, in cui viene offerta ai bambini la possibilità di conoscere,
sperimentare e fruire di vari linguaggi, senza privilegiarne qualcuno in
particolare, in modo che tutti possano rendersi consapevoli delle proprie
capacità, preferenze, limiti, inclinazioni.

Attività di routine (ingresso, uscite, pranzo, ricreazione, servizi igienici,
merenda) in cui vengono privilegiati gli esercizi di vita pratica finalizzati
all’acquisizione dell’autonomia e all’interiorizzazione di regole di comportamento
sociale.
Il progetto educativo è basato sui campi di esperienza, gli ambiti
fare,dell’agire e del capire del bambino.
del
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
n. 6 sezioni a tempo pieno
(40 h sett.) con servizio mensa
n. 3 sezioni turno ridotto
(25 h sett.)
Lun - ven
entrata h. 8.30
uscita h.16.30
Lun - ven
entrata h. 8.30
uscita h. 13.30
Per facilitare l’avvio e l’inserimento dei bambini di tre anni, che si iscrivono
per la prima volta alla scuola dell’infanzia, è previsto un progetto, da
realizzarsi nel mese di maggio, che prevede la loro presenza nelle sezioni per
qualche ora di attività al giorno, per familiarizzare con l’ambiente scolastico,
i gruppi e gli insegnanti.
Per le sezioni a tempo pieno sono previsti progetti di miglioramento
dell’Offerta Formativa, con la presenza di esperti che affiancano durante le
attività le docenti, relativamente a:
 inglese
 musica
 sport
20
LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Il primo ciclo d’istruzione comprende la Scuola Primaria e la Scuola
Secondaria di I grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per
l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le
basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per
continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità
fondamentali, per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva
del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre
con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura
l’accesso facilitato per gli alunni con BES; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di
istruzione.
In quest'ottica la scuola pone particolare attenzione ai processi di
apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna
nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica
consapevole della cittadinanza.
FINALITA’

valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi
contenuti

attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità, per fare in modo che
non diventino disuguaglianze

favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la
ricerca di nuove conoscenze

incoraggiare l’apprendimento collaborativo perché imparare non è solo un
processo individuale

promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di
“imparare ad imparare”

realizzare attività didattiche laboratoriali, anche con le tecnologie presenti nella
scuola e in ambienti di apprendimento dedicati, come per le lingue straniere
(aula "Berlino", aula "Parigi") per favorire l’operatività e al tempo stesso il
dialogo e la riflessione su quello che si fa.
21
OBIETTIVI FORMATIVI
Nella consapevolezza che “da un lato tutto ciò che accade nel mondo influenza
la vita di ogni persona, dall’altro, ogni persona tiene nelle sue stesse mani una
responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità”, l’alunno
deve essere messo nella condizione di:
Capire il senso dell’esperienza:
✓ Capire se stesso, le proprie potenzialità, le proprie risorse
✓ Porsi degli obiettivi e raggiungerli
✓ Essere responsabile nel proprio lavoro, aver cura di sé, degli oggetti e degli
ambienti
✓ Essere cosciente degli atteggiamenti sbagliati in un gruppo, individuarli ed
evitarli
✓ Rispettare se stesso e gli altri
Praticare una cittadinanza attiva:
✓ Conoscere i valori sanciti dalla Costituzione Italiana
✓ Imparare le regole del vivere e convivere
✓ Essere consapevole che ogni persona ha pari dignità ed è uguale a tutti gli
altri senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche,
condizioni personali e sociali
✓ Imparare a costruire e a vivere consapevolmente una cittadinanza locale,
nazionale, europea, planetaria
Acquisire una cultura di base:
✓ Far propri gli strumenti di conoscenza: competenze linguistiche di base,
approccio alle lingue straniere, competenze logico-matematiche, metodo
scientifico
✓ Cogliere gli aspetti essenziali dei problemi, gli sviluppi delle scienze e delle
tecnologie, valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze
✓ Essere consapevole dei grandi problemi del mondo attuale: degrado
ambientale, caos climatico, crisi energetiche, coesistenza di diverse culture e
religioni
22
Dall'anno scolastico 2013-2014 funzionano classi a tempo normale e classi a
tempo prolungato a 40 ore.
Dall’a.s 2014/2015 il Consiglio d’Istituto ha deliberato il funzionamento didattico
e amministrativo della scuola dal lunedì al venerdì e, su proposta del Collegio
dei Docenti, in accordo con le famiglie e in maniera conforme a quanto previsto
dalla vigente normativa, utilizzando quindi il criterio della flessibilità didattica e
organizzativa (art. 4 c. 2 DPR n. 275/1999), la definizione di unità di
insegnamento non coincidenti con l’unità oraria.
Tale scelta, in coerenza con quanto già sperimentato nel tempo per la scuola
dell'Infanzia, consente di realizzare una programmazione educativo-didattica più
dinamica, incisiva ed efficace, parzialmente anche in compresenza, funzionale
alle esigenze delle giovani generazioni. La scelta di ridurre la durata della
lezione da 60 a 55 minuti ha motivazioni didattiche ed educative, tiene conto
dei tempi di attenzione e dei ritmi di apprendimento degli alunni di questa fascia
di età.
In secondo luogo, questa diversa organizzazione permette di ottimizzare
l'impiego delle risorse umane interne alla scuola, per attuare percorsi di
insegnamento individualizzato/personalizzato, al fine di diversificare e
migliorare l’offerta formativa. Le ore che residuano dalla riduzione delle frazioni
orario da 60 a 55 minuti, da recuperare sia da parte dei docenti sia da parte
degli alunni, consentono la realizzazione di un monte ore annuale da dedicare a
laboratori che implementano il curricolo obbligatorio, con la possibilità di:

attività per il recupero, da realizzarsi con interventi rivolti a piccoli
gruppi di livello

attività integrative/approfondimento/ampliamento per gruppi di interesse
Tali laboratori, si svolgono durante un rientro pomeridiano e sono organizzati
come segue:

nel primo quadrimestre
laboratorio a classi aperte, a scelta degli
alunni, di musica, sport, creatività, ambiente

nel secondo quadrimestre (eventualmente anche laboratori di
recupero, per i alunni che nel 1° quadrimestre abbiano fatto
registrare un profitto negativo e di potenziamento per gli
altri),
laboratorio a classi aperte, sempre a scelta degli alunni, di inglese,
danza folk, teatro, ambiente.
"Una buona organizzazione è un indicatore prezioso di un buon curricolo".
23
SCUOLA PRIMARIA
Ha la durata di cinque anni e accoglie bambini dai 6 ai 10 anni. Pone le basi
per un esercizio consapevole delle capacità cognitive e sociali.
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
n. 2 classi I (27 ore sett.)
lun-mar h 8.20 - 13,50
mer-ven h 8.20 - 12,55
n. 2 classi I (40 ore sett.) con
servizio mensa
lun-giov h 8.20 - 16,35
ven
h 8,20 - 15,40
n. 2 classi II (30 ore sett.)
n. 1 classe II (40 ore sett.)
con servizio mensa
lun-ven h 8.20 - 13,50
lun-giov h 8.20 - 16,35
ven
h 8,20 - 15,40
n. 2 classi III (30 ore sett.)
n. 2 classi III (40 ore sett.)
con servizio mensa
lun-ven h 8.20 - 13,50
lun-giov h 8.20 - 16,35
ven
h 8,20 - 15,40
n. 5 classi IV (30 ore sett.)
n. 4 classi V (30 ore sett.)
lun-ven
lun-ven
h 8.20 - 13,50
h 8.20 - 13,50
Curricolo di base (27 - 30 ore)
DISCIPLINE
I
II
III
IV
V
Italiano
Inglese
8
1
8
2
7
3
7
3
7
3
Storia
2
2
2
2
2
Geografia
2
2
2
2
2
Matematica
5
5
5
5
5
Scienze
2
2
2
2
2
Musica
1
2
2
2
2
Arte e immagine
1
1
1
1
1
Ed. fisica
Tecnologia
2
1
3
1
3
1
3
1
3
1
Religione cattolica/
AA*
Educazione
alla cittadinanza
2
2
2
2
2
Trasversale a tutte le discipline
Laboratori interdisciplinari classi a tempo normale - n. 65 ore annue - rientri il
martedì e il mercoledì (10 sett nel I quadr. - 30 ore, 12 sett. nel II quadr. - 35 ore)
Nel tempo scuola a 40 ore vanno aggiunte 10 h di mensa e dopo mensa.
I laboratori interdisciplinari si effettuano dal lunedì al giovedì dalle ore 15,40 alle ore 16,35.
*Per gli alunni che non si avvalgono dell’ IRC, la scuola propone il Laboratorio di lettura e di
arte con l'uso di tecnologie.
24
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI SCUOLA PRIMARIA
VOTO
DESCRITTORI
10
L’alunno rielabora correttamente, consapevolmente ed in
modo originale i concetti appresi, dimostrando di averli
fatti propri
9
L’alunno dimostra di aver appreso gli argomenti in
consapevole e sa applicarli senza errori
modo
8
L’alunno dimostra di aver appreso gli argomenti in
completo
modo
7
L’alunno dimostra di aver appreso gli argomenti, ma
commette imprecisioni non gravi, che non compromettono
la comprensione dei concetti
6
L’alunno dimostra di aver compreso le parti essenziali
degli argomenti, commette alcuni errori, è necessario un
maggior approfondimento nello studio
5
L’alunno dimostra di non aver acquisito completamente gli
argomenti. Commette errori di carattere tecnico e rivela
lacune della comprensione dei concetti
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
VOTO
DESCRITTORI
ottimo
L’alunno conosce e rispetta le norme comportamentali, si
relaziona sempre positivamente con gli altri ed ha acquisito
un notevole senso del dovere e di responsabilità
distinto
L’alunno conosce e rispetta le norme comportamentali, si
relaziona positivamente con gli altri ed ha acquisito un
elevato livello di responsabilità e senso del dovere
buono
L’alunno conosce e generalmente rispetta le norme
comportamentali, si relaziona positivamente con gli altri ed
ha acquisito un buon livello di responsabilità e senso del
dovere
sufficiente
L’alunno conosce ma non sempre rispetta le norme
comportamentali, si relaziona con gli altri con qualche
difficoltà ed ha acquisito parzialmente responsabilità e senso
del dovere
insufficiente
L’alunno conosce e non rispetta le fondamentali norme di
comportamento, non riesce ad instaurare rapporti corretti
con gli altri e non ha acquisito responsabilità e senso del
dovere accettabili
25
LA SECONDARIA DI I GRADO AD INDIRIZZO MUSICALE
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
Classi a tempo normale
sett.)
(30 ore
Classi a tempo prolungato a 40 ore
con 2 ore aggiuntive di
Inglese - Francese/Tedesco o
Strumento Musicale (Chitarra,
Clarinetto, Sassofono,
Percussioni)
Servizio mensa
Classi di Strumento Musicale a
tempo normale
(Chitarra, Clarinetto,
Sassofono, Percussioni)
Unità oraria di 55'
lun- ven
h. 8.20 - 13,50
lun - mar
mer - ven
h 8.20 - 16,35
h 8,20 - 15,40
2 ore a sett.
I laboratori interdisciplinari saranno due per quadrimestre: uno per tutti
sull'ambiente, il secondo, a scelta degli alunni, di sport, musica, creatività (I quadr.),
di inglese, danza folk, teatro (IIquadr.)
L’insegnamento
dello
strumento
musicale
costituisce
integrazione
interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio della musica, nel più
ampio quadro delle finalità della Secondaria di I grado e del progetto complessivo di
formazione della persona.
Obiettivi Operativi
-
saper eseguire brani musicali d’insieme
-
eseguire correttamente la scala cromatica ascendente e discendente e scale
maggiori e minori fino a tre bemolli e tre diesis
-
ricerca di un corretto assetto psico-fisico: postura, rilassamento, respirazione,
coordinamento
-
acquisizione della tecnica di emissione dei suoni fondamentali e del passaggio agli
armonici naturali
-
controllo dell’intonazione
-
acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici, agogici ed espressivi e
loro realizzazione
-
affinare il gusto musicale
-
acquisizione, da parte degli alunni, di un
sull’individuazione dell’errore e della sua correzione
-
promozione della dimensione ludico-musicale, attraverso la musica d’insieme e la
conseguente interazione di gruppo.
26
metodo
di
studio
basato
Il livello minimo di tecnica strumentale, che l’allievo dovrà aver acquisito, prevede i
seguenti contenuti:
- principali figurazioni ritmiche in tempi semplici
- esecuzione di semplici esercizi, con introduzione della tecnica dello staccato e del
legato.
Classi a tempo normale
Curricolo di base
Materie
n. ore sett.
Italiano,
6h
Storia/Citt. e Cost./ Geografia
4h
Matematica e Scienze
6h
Inglese
3h
Francese
2h
Tecnologia
2h
Arte ed immagine
2h
Musica
2h
Educazione Fisica
2h
Religione
1h
Laboratori interdisciplinari - n. 65 ore annue - rientri il lunedì e il martedi
(10 sett nel I quadr. - 30 ore, 12 sett. nel II quadr. - 35 ore)
Classi a tempo prolungato
Curricolo di base
Materie
n. ore sett.
Italiano, Storia/Citt. e Cost./ Geo
15h
Matematica e Scienze
9h
Inglese
3h
Francese
2h
Tecnologia
2h
Arte ed immagine
2h
Musica
2h
Ed. fisica
2h
Religione
1h
Approfondimento
1 h Inglese/strum. mus.
Approfondimento
1 h Francese/tedesco/strum.
mus.
I laboratori interdisciplinari si effettuano il lunedì e il martedì dalle ore 15,40 alle ore 16,35.
27
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
VOTO
DESCRITTORI (Conoscenze, capacità, competenze)
10
Possiede conoscenze approfondite, ampia capacità di collegamento fra i diversi
saperi, di organizzazione, capacità critica, di rielaborazione personale e un ottimo
livello di competenze.
9
Possiede conoscenze approfondite, capacità di collegamento, di organizzazione,
capacità critica, di rielaborazione personale e un ottimo livello di competenze.
8
Possiede conoscenze ben organizzate, un’adeguata capacità di collegamento e
sintesi, un buon livello di competenze.
7
Possiede conoscenze adeguate e riesce a riferirle a contesti generali, un livello
sufficiente di competenze
6
Possiede conoscenze essenziali e non è autonomo nello stabilire relazioni e rilevare
connessioni. Minimi ma sufficienti progressi rispetto alla situazione di partenza
5
Possiede conoscenze superficiali e frammentarie, senza riuscire a riferirle a
contesti organici generali. Non è autonomo nello stabilire relazioni e rilevare connessioni. Modesti i progressi rispetto alla situazione di partenza.
4
Possiede un grado minimo di conoscenze e non riesce a svilupparle e ad inserirle in
un discorso di senso compiuto. Nessun progresso rispetto alla situazione di
partenza.
3-1
L’alunno dimostra di avere una conoscenza quasi
esposizione è incomprensibile
di
nulla degli argomenti e la sua
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
VOTO
DESCRITTORI
frequenza)
(comportamento,
partecipazione,
impegno,
10
- Comportamento irreprensibile - Partecipazione attiva, motivata e propositivaImpegno costante - Frequenza assidua
9
- Comportamento corretto e responsabile - Partecipazione attiva e motivata Impegno costante - Frequenza assidua
8
- Comportamento corretto - Partecipazione adeguata
- Impegno complessivamente puntuale - Frequenza regolare
7
- Comportamento non sempre corretto - Partecipazione adeguata
- Impegno discontinuo - Frequenza regolare
6
- Comportamento poco corretto e a suo carico provvedimenti disciplinari —
Partecipazione marginale e passiva - Impegno carente - Frequenza irregolare
5
- Comportamento decisamente scorretto e a suo carico reiterati e gravi
provvedimenti disciplinari - Partecipazione assente - Impegno inesistente Frequenza saltuaria
28
In sintesi, le nostre parole d'ordine....
SOLIDARIETÀ’
"I più forti sono buoni insegnanti per i più deboli"
COOPERAZIONE
L'unione fa la forza,"sviluppare il lavoro di gruppo organizzato"
RESPONSABILITÀ’
Usare la valutazione per l'apprendimento, "chiarezza degli obiettivi e dei risultati attesi"
INTERESSE
"Faccio meglio quello che mi interessa e mi incuriosisce"
VARIETÀ’
La noia uccide l'apprendimento, "cambiare passo nei metodi e nei gruppi di
allievi; andare oltre la classe"
INDIVIDUALIZZAZIONE
"Tutti hanno i loro tempi", a ciascuno il suo
TECNOLOGIE INFORMATICHE
Sono una grandissima risorsa per l'apprendimento e non una minaccia per
l'insegnamento.
APERTURA
La scuola non è l'unico luogo di apprendimento
PARTECIPAZIONE
"Discutere con i destinatari i tempi di scuola", "contrattare con i destinatari gli
orari scolastici"
PERSONALIZZAZIONE
"L'organizzazione della scuola dovrà articolarsi attorno ai bisogni, agli interessi
e alle attitudini di ogni allievo"
IGIENE
Tempi salutari, "attenzione alla pause e al rilassamento"
29
MIGLIORAMENTO E AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Nell’ambito dell’ampliamento e miglioramento dell’Offerta Formativa la scuola
sviluppa:
-
progetti finanziati dal FIS
-
progetti PON finanziati con il Fondo Sociale Europeo
-
progetti finanziati dal MIUR, dall’USR Puglia, dall’Ambito Territoriale
Ufficio
IX di Foggia
-
progetti finanziati dalla Regione e/o dalla Provincia
-
progetti finanziati con il contributo volontario delle famiglie
-
progetti a titolo gratuito
professionisti del territorio
in
collaborazione
con
Associazioni
e
Tra le priorità, di volta in volta individuate e/o sollecitate, in coerenza con le
linee d’indirizzo approvate dal Consiglio d’Istituto e di quanto concordato in
sede di programmazione di inizio anno scolastico, si definiscono le seguenti
tematiche:

integrazione
degli
partecipazione
alunni portatori
di
handicap, intesa come

piena ed attiva alla vita della comunità e il loro successo formativo

educazione alla legalità, ai diritti, al rispetto delle regole intese come base
della convivenza civile e del sistema democratico

educazione ambientale nella dimensione interdisciplinare, con la
promozione di conoscenze e percorsi di valorizzazione di stili di vita
sostenibili (utilizzo energia alternativa, riduzione dei rifiuti e degli
sprechi, raccolta differenzia- ta…) oltre che intesa come maggiore
conoscenza e consapevolezza del proprio territorio (ambiente
marino,forestale, artistico-paesaggistico, cittadino), rispetto e tutela

scoperta e valorizzazione della storia e del patrimonio artistico, culturale,
naturalistico del territorio garganico

promozione dello studio della storia contemporanea, anche in
preparazione della “Giornata della memoria” e del “Giorno del ricordo”

integrazione degli allievi stranieri

sostegno psico-pedagogico ad alunni e genitori (sportello d’ascolto e
incontri a tema)
30

acquisizione di competenze digitali

recupero e il potenziamento delle abilità di base

avvio alla conoscenza della lingua latina

sviluppo delle abilità di lettura

sviluppo della pratica sportiva per star meglio con se stessi e con gli altri

potenziamento delle abilità musicali

sviluppo delle abilità artistiche

sviluppo delle abilità teatrali – recitazione, ballo, canto, creazione di
scenografie

educazione alla salute

educazione stradale

sviluppo delle competenze digitali degli alunni e dei docenti anche per il
conseguimento della patente Europea

sviluppo delle potenzialità espressive e creative per superare momenti di
disagio

ampliamento degli orizzonti
d’istruzione e visite guidate

approfondimento delle conoscenze civiche, per meglio sviluppare il senso
di appartenenza ad una società democratica fondata sul rispetto di regole
comuni (anche attraverso la costituzione del consiglio comunale dei
ragazzi), e la promozione della cultura della donazione e della solidarietà

potenziamento delle lingue straniere finalizzato al conseguimento della
certificazione linguistica Trinity

formazione e aggiornamento dei docenti, per favorire l’uso delle
tecnologie
nella
didattica,
il
confronto
con
altre
realtà
professionali,l’acquisizione di buone pratiche.
culturali
degli
alunni
tramite
viaggi
Per la realizzazione dei suddetti percorsi tematici, nello sviluppo dei progetti
approvati dal Collegio dei docenti, e per gli interventi di recupero, contro la
dispersione scolastica e l’insuccesso formativo, grazie alla stipula di accordi e/
o convenzioni, la scuola si avvale della collaborazione di Agenzie formative
presenti sul territorio locale e nazionale, dalle Associazioni alle parrocchie, di
professionisti esperti e con specifiche competenze, della partecipazione attivà
delle famiglie degli alunni.
31
PROGETTI D’ISTITUTO

dell’a.s. saranno programmati:


CONTINUITÀ’
Al fine di consentire ad ogni alunno della
Scuola primaria il miglior inserimento possibile nel successivo settore formativo del
primo ciclo d’istruzione, nella seconda parte
incontri con i docenti della Scuola Primaria, per informazioni utili ai fini
della presa in carico dei singoli alunni, per definire eventuali schede e
prove di passaggio (per programmare sulle reali caratteristiche degli
alunni), per acquisire i dati delle prove INVALSI
esperienze didattiche “in situazione” per sperimentare alcuni
di lavoro nelle classi prime della sec di I grado

momenti
ACCOGLIENZA
Per facilitare e favorire la più ampia e veloce conoscenza
della nuova realtà scolastica, sollecitando attraverso attività ed iniziative di diversa valenza, soprattutto utilizzando l’approccio ludico-motorio, lo spirito di appartenenza, il “sentirsi parte” di una comunità educativa impostata sul rispetto, la cura e la qualità delle relazioni.

ORIENTAMENTO
In
un’ottica
di
acquisizione
di
competenze, ricerca e valorizzazione dei
talenti,
nella
conoscenza
e
consapevolezza di sé e della propria
naturale predisposizione per lo studio dei
diversi ambiti disciplinari, la scuola
realizza percorsi educativo-didattici per
l’orientamento fin dal primo anno di
corso, nelle ore curricolari e con attività
ed iniziative extracurricolari predisposte
dai singoli docenti e dai Consigli di
Classe.
32

ATTIVITÀ MOTORIE E SPORTIVE
Sviluppo
della
pratica
sportiva,
partecipazione
ai
Campionati
Studenteschi, nella prospettiva della
prevenzione e promozione della salute,
per favorire stili di vita fisicamente attivi,
per la crescita umana-sociale-affettiva,
per star meglio con se stessi e con gli
altri, per acquisire lo spirito della sana e
leale competizione.

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI
DOCENTI
Organizzazione e partecipazione ad attività ed
iniziative a livello d’Istituto, anche con modalità
di autoformazione, e promosse a livello nazionale
dal MIUR ed da Enti di Formazione, per implementare il bagaglio di conoscenze, competenze e
capacità, al fine di migliorare la qualità della prestazione professionale del
personale in servizio presso la scuola, nell’ottica dell’innovazione didattica e
della qualità complessiva dell’organizzazione scolastica.
Quest'anno:
▪ convegno Erickson "La Qualità dell'integrazione scolastica e sociale"
▪ la didattica per competenze e la valutazione autentica
▪ le tecnologie nella didattica - flipped classroom
▪ l'apprendimento cooperativo
▪ la comunicazione efficace

COLORIAMO IL NOSTRO
FUTURO
Il Consiglio Comunale dei ragazzi

SETTIMANA DELL'EDUCAZIONE
Attività, incontri e approfondimenti tra ragazzi, genitori,
docenti, educatori, esperti, amministratori e associazioni
33
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“M. MANICONE – F. FIORENTINO”
PIANO ANNUALE COERENTE CON LE AZIONI DEL PNSD
Premessa
L’animatore digitale individuato in ogni scuola sarà formato in modo specifico affinché possa (rif. Prot. N° 17791 del
19/11/2015) “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all'innovazione
didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del piano nazionale scuola digitale” .
Il suo profilo (cfr. Azione #28 del PNSD) è rivolto a:
-
Formazione interna: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso
l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione
e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate
attraverso gli snodi formativi.
Coinvolgimento della comunità scolastica: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli
studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso
momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale
condivisa.
Creazione di soluzioni innovative: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere
all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è
dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un
laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in
sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.
Coerentemente con quanto previsto dal PNSD (azione #28) e dal piano digitale della scuola, in qualità di animatore
digitale dell’istituto, la sottoscritta propone il seguente piano di intervento:
AMBITO
INTERVENTI A.S 2015-2016
FASE PRELIMINARE
Formazione
interna
 Somministrare un questionario informativo/valutativo per la rilevazione delle
Coinvolgimento
della comunità
scolastica
 Creare sul sito istituzionale della scuola uno spazio dedicato al PNSD per informare sul
Creazione di
soluzioni
innovative
conoscenze/competenze digitali e le aspettative in possesso dei docenti per
l’individuazione dei bisogni sui tre ambiti del PNSD (strumenti, curricolo, formazione)
 Elaborare gli esiti dell’indagine conoscitiva e relative considerazioni sulle azioni
successive da attuare
 Creare un account Google per l’uso delle applicazioni della piattaforma
 Formare all’utilizzo di cartelle e documenti condivisi di Google Drive per la condivisione
di attività e la diffusione di buone pratiche
 Segnalare eventi/opportunità formative in ambito digitale
 Produrre materiali didattici digitali per l’alfabetizzazione al PNSD d’istituto
 Formare l’Animatore Digitale
 Partecipare a comunità di pratiche in rete con altri animatori del territorio e con la rete
nazionale.
piano e sulle iniziative della scuola
 Partecipare, nell’ambito del progetto “Programma il futuro”, introducendo le attività di
coding attraverso la realizzazione di laboratori di coding
 Coinvolgere i docenti nella formazione sulla “Flipped Classroom” già programmata
 Affiancare i docenti (Primaria e Secondaria di I Grado) sia nella formazione sia nelle
successive attività d’aula
 Realizzare la rete WIFI/WLAN finanziata dal progetto PON-FSE
 Condurre la ricognizione e la mappatura delle tecnologie e dei dispositivi presenti nella
scuola.
 Verificare funzionalità e installazione di software autore open source in tutte le LIM della
scuola.
 Completare la dotazione di Kit LIM in tutte le classi della Primaria del plesso “Fiorentino”
 Realizzare un blog con il contributo dei docenti ed eventualmente degli alunni
34
ALLEGATO N. 1
Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa – linee di
indirizzo
La nostra Costituzione assegna alla famiglia e alla scuola la responsabilità di
educare e di istruire i giovani. Fin dalla nascita della moderna Repubblica,
pertanto, i genitori egli insegnanti hanno rivestito un ruolo di grande
rilevanza nello sviluppo dei giovani.
Nel tempo, il dettato costituzionale ha avuto varie interpretazioni, a livello
normativo e a livello attuativo e le innovazioni introdotte nella scuola hanno
fatto progressivamente evolvere l’interpretazione del rapporto scuolafamiglia nella direzione di una relazione via via sempre più interattiva.
La Scuola, luogo di acquisizione delle conoscenze e della coscienza civile, ma
ancor più comunità di dialogo, di ricerca ed esperienza nella diversità dei
ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza e la realizzazione
del diritto allo studio proponendo un Patto educativo di corresponsabilità
finalizzato a definire, in maniera puntuale e condivisa, diritti e doveri nel
rapporto tra l’Istituzione Scolastica Autonoma, le famiglie e gli studenti.
Il rispetto di tale “patto” costituisce la condizione indispensabile per costruire
un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’Offerta
Formativa
e per
guidare
gli
studenti
al
successo
scolastico.
In base all’art. 5-bis del DPR 235/2007 si stipula quanto segue:
I docenti si impegnano a:
 essere puntuali alle lezioni
 rispettare gli alunni e le loro famiglie
 essere attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell’intervallo
 informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello
di apprendimento degli studenti
 comunicare con chiarezza i risultati delle verifiche scritte ed orali
 realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto
 favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di
responsabilità
 incoraggiare gli studenti ad apprezzare e valorizzare le differenze
 pianificare il proprio lavoro in modo da prevedere anche attività di
recupero e sostegno il più possibile personalizzate
35
Le studentesse e gli studenti si impegnano a:
 essere puntuali alle lezioni e frequentarle regolarmente
 non usare mai in classe il cellulare
 lasciare l’aula solo se autorizzati dal docente
 chiedere di uscire dall’aula solo in caso di necessità ed uno per volta
 intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente
 rispettare i compagni e tutto il personale della scuola
 rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui
 conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto
 rispettare gli ambienti, gli arredi ed i laboratori della scuola
 partecipare al lavoro individuale e/o di gruppo
 svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa
 favorire la comunicazione scuola/famiglia
 sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti.
I genitori si impegnano a :
 conoscere le carte fondamentali d’istituto (Regolamento d’Istituto,Piano
dell’Offerta Formativa, programmazioni)
 collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte
osservazioni migliorative, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui
 controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi
 assicurare il risarcimento di eventuali danni arrecati ai locali della scuola
e al materiale didattico provocati dal figlio
 controllare periodicamente l’impegno a domicilio e il profitto scolastico.
Alunno/a
Genitore
Dirigente Scolastico
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e
ALLEGATO N. 2
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a
scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella
comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le
situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria
personalità in tutte le sue dimensioni.
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti
di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le
diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto
reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie
scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la
costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità.
Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere
enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un
registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Nell’incontro con persone di
diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di
affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in
una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione.
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare
dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche
proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare
problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei li- miti
delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a
spiegazioni univoche. Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità
e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni
artistiche. Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della
comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere
informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di
ve- rifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Possiede un patrimonio di
cono- scenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di
procurarsi ve- locemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti
anche in modo autonomo. Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e
corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile.
Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui
questo può av- venire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica
del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà,
manifesta- zioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Dimostra originalità e
spirito di ini- ziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova
in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
N.B. La scuola ha adottato il modello ministeriale di certificazione delle
competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di I
grado.
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ALLEGATO N. 3
Miglioramento e Ampliamento dell’Offerta Formativa a.s. 2015/16
PROGETTI
SCUOLA DELL’ INFANZIA
Crescere, giocando a scuola con la musica, l’inglese e lo sport
SCUOLA PRIMARIA
Classi I
Imparo con la LIM
I II e II a TP Musica
Classi IV e V Inglese e certificazione Trinity: “let’s learn playing
English!”
with
Coro
La giornata della memoria e il Giorno del ricordo
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
La giornata della memoria e il Giorno del
ricordo
Musica nel parco
Coro
Giochi Sportivi Studenteschi
Potenziamento Inglese e certificazione Trinity
Il nostro primo e-book
 "Servizio di assistenza specialistica - integrazione alunni diversamente abili"
– Ufficio di Piano
 Diritti a Scuola (se finanziato dalla Regione Puglia)
 Sport di classe - Scuola Primaria
 Frutta nella scuola—Scuola Primaria
 Scuola Amica UNICEF
 Educazione alla salute
 Educazione ambientale
 “GREEN DAY” – GAL GARGANO
 Istruzione degli adulti (italiano per stranieri finanziato dal CRIT e competenze
culturali di base per giovani adulti sprovvisti di titolo di studio del 1° ciclo)
 Sportello Help!
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Scuola Primaria
Sport
Creatività con e senza tecnologie
Ambiente e territorio
Teatro
Naccherando (danze di folklore)
Inglese
Coro
Secondaria di 1° grado
Coro
Ambiente e territorio
Sport
Creatività con e senza tecnologie
danze di folklore
Inglese
Teatro
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DIRIGENTE SCOLASTICO
prof.ssa Apruzzese Donatella
STAFF DI PRESIDENZA
Collaboratore/Vicario
prof.ssa Tomaiuoli Angela
Collaboratore
ins. Fiorentino Francesca
Direttore dei SS.GG.AA.
dott.ssa Iavicoli Angela
Docenti Funzioni Strumentali POF
Area POF
ins. Ciccomascolo Anna
Area Alunni Scuola dell’Infanzia e Primaria
ins. Bocchetti Francesca
Area Alunni Scuola Secondaria di I grado
prof.ssa Ciccomascolo Assunta
Area BES
ins. Miglionico Pia Libera
Area Ambiente e Territorio
prof. Dionisio Michelantonio
ins. Di Fine Tommasa
Comitato di valutazione
STAFF Organizzativo d’Istituto
Responsabile Organizzativo plesso
Fiorentino”
ins. Fiorentino Francesca
Responsabile Organizzativo plesso
ins. Ciccomascolo Anna
“Manicone”
Referente attività motorie e sportive
ins. Biscotti Angela
Registro elettronico
Ins. Della Vella Lidia
Amministratore sito web
Prof. Del Viscio Antonella
Referente per la comunicazione
Ins. Notarangelo anna Maria
Referente per la musica
Prof. Manicone Mario
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CONSIGLIO D’ISTITUTO
Presidente sig. Miglionico Libero Stefano
CONSIGLIERI
DOCENTI
De Bonfils Alberta
De Rosa M. Rosaria
Di Fine T. Marina
Fini Giovanna
Manzo Vincenzo
Miglionico P. Libera
Tomaiuoli Angela
GENITORI
Cilenti Anna
Cuozzo Nadia
D’Altilia Grazia
Danese Tiziana
Miglionico Ippolita
Miglionico L. Stefano
Vitillo Grazia Pia
AT
A
Monaco Pasqualina
Pupillo Giuseppe
GIUNTA ESECUTIVA
DOCENTI
Dirigente Scolastico
De Rosa M. Rosaria
GENITORI
Danese Tiziana
Vitillo Grazia Pia
ATA
DSGA
Monaco Pasqualina
ORGANO DI GARANZIA
DOCENTI
Dirigente Scolastico
Fini Giovanna
Tomaiuoli Angela
GENITORI
ATA
D’Altilia Grazia
Miglionico Ippolita
L’Ufficio di Presidenza
riceve dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 previo appuntamento
L’Ufficio di Segreteria
garantisce all’utente la celerità di esecuzione delle richieste.
È aperto al pubblico dal lunedì al venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 11.00
martedì e giovedì - dalle ore 15.00 alle ore 17.00
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POF 2015-16 aggiornato docx