ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEI-PASCOLI”
Via D. Bottari, 1 (Piazza Castello) - 89125 Reggio Calabria
Codice Fiscale: 92081500800 - Codice Meccanografico: RCIC85700L
℡ 0965 892030 - 0965 894522
http://smsgalilei.altervista.org - eMail: [email protected]
Anno Scolastico 2014
2014--2015
Premessa
Il POF costituisce l'identità culturale e progettuale della scuola; esso è frutto di sintesi unitaria tra:
un’attenta analisi delle domande formative provenienti dagli alunni e dal territorio, le Indicazioni Nazionali
per il Curricolo (profilo dello studente al termine del primo ciclo, traguardi per lo sviluppo delle
competenze nei tre ordini di scuola, obiettivi formativi e di apprendimento relativi a campi di esperienza e
al primo ciclo); le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili.
Ha un carattere dinamico e flessibile ed è integrabile ed adattabile nel corso dell’anno.
Nel redigere il Piano, il Collegio dei docenti si propone di costruire un rapporto più stretto e più trasparente
con il territorio e con le famiglie, allo scopo di rispondere alle emergenze sociali e culturali sempre più
pressanti, di una scuola non avulsa dalla realtà, ma investita di una domanda che comprende insieme,
l’apprendimento e “il saper stare al mondo”.
A tale scopo, sono stati esaminati i seguenti punti essenziali:
• riorganizzare quanto già avviato e concretizzato negli anni precedenti attraverso: la Carta dei Servizi, il
Regolamento, il Patto di Corresponsabilità, il curricolo;
• perseguire una doppia linea formativa: verticale, impostando una formazione che possa poi continuare
lungo l’intero arco della vita; orizzontale, ponendo attenzione a un’attenta collaborazione fra la scuola/
famiglia/territorio;
• considerare la mutata realtà culturale nazionale inserita nella più ampia ottica di cultura europea e
planetaria;
• educare alla convivenza democratica, alla salute, alla legalità, alla cultura della sicurezza,
all’accoglienza di tutti i soggetti, in particolare, alunni stranieri, con svantaggi socio-culturali, con
disabilità, con DSA;
• innalzare il tasso di successo scolastico e progettare interventi finalizzati a prevenire la dispersione
scolastica;
• valorizzare le eccellenze;
• educare ai valori;
• garantire un servizio scolastico imparziale ed equo;
• diffondere la cultura della trasparenza, chiarezza e tempestività;
• sviluppare una scuola di qualità, privilegiando una didattica inclusiva verso tutti;
• organizzare il curricolo in chiave orientativa;
• ottimizzare le risorse materiali, strumentali e umane.
La struttura del presente Piano è organizzata su livelli diversi, in funzione dei vari soggetti a cui si rivolge.
Tali livelli in dettaglio sono:
• stesura ampia ed esaustiva indirizzata al personale della scuola;
• stesura su supporto informatico da inviare al competente A.T. P. entro i termini stabiliti;
• stesura pubblicistica ed informativa (graficamente curata e formulata con linguaggio chiaro e semplice)
per la presentazione ad alunni e genitori.
2
I plessi scolastici
Con il dimensionamento scolastico relativo alla legge n.111/2011, è stato costituito a partire dall’anno
scolastico 2012/13, l’Istituto Comprensivo Galilei-Pascoli. Esso è nato dall’accorpamento delle scuole
dell’infanzia e primarie “Pascoli” e “San Giovannello” e della scuola Secondaria di 1^ Grado “G. Galilei”.
È intitolato a due grandi personaggi che, sebbene siano vissuti in epoche diverse e abbiano operato l’uno in
campo scientifico e l’altro in quello letterario, sono annoverati tra i cardini della cultura italiana.
L’Istituto comprende i seguenti plessi scolastici:
⇒ “San Giovannello”: Scuola dell’Infanzia e Primaria;
⇒ “Pascoli”: Scuola Primaria;
⇒ “Galilei”: Scuola Secondaria di primo grado;
⇒ “Scuola in Ospedale”: primaria e secondaria di primo grado.
3
Prospetto Informativo
Nomi,
codici meccanografici,
numeri telefonici,
e-mail e siti web
ISTITUTO COMPRENSIVO
GALILEI - PASCOLI
VIA BOTTARI, 1 (PIAZZA CASTELLO) - RC
RCIC85700L
℡ 0965-892030
SCUOLA INFANZIA SAN GIOVANNELLO
VALLONE MARIANNAZZO
RIONE S. GIOVANNELLO - RC
RCAA85701D
℡ 0965-890426
SCUOLA PRIMARIA G. PASCOLI
REGGIO CAMPI II TRONCO - RC
RCEE85701P
℡ 0965-24200
SCUOLA PRIMARIA SAN GIOVANNELLO
VALLONE MARIANNAZZO
RIONE S. GIOVANNELLO - RC
RCEE85702Q
℡ 0965-23569
0965-894522
0965-817695
delle scuole
dell’ istituto
comprensivo
℡ 0965-892030
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
G. GALILEI
VIA BOTTARI, 1 (PIAZZA CASTELLO) - RC
RCMM85704R
SCUOLA OSPEDALE PRIMARIA
“OORR Melacrino e Bianchi“ - RC
RCEE85703R
====
SCUOLA OSPEDALE
SECONDARIA I GRADO
“OORR Melacrino e Bianchi“ - RC
RCMM85703Q
====
0965-894522
e-mail: [email protected]
Sito Web
http://smsgalilei.altervista.org
℡ 0965 891008
Dott.ssa PIERA CALTABIANO
Dirigente Scolastico
INFANZIA
N. 1 Sezione prima
N. 1 Sezione seconda
Dati relativi alla
popolazione scolastica N. 1 Sezione terza
PRIMARIA
SECONDARIA
N. 2
Classi prime
N. 5
Classi prime
N. 3
Classi seconde
N. 5
Classi seconde
N. 2
Classi terze
N. 6
Classi terze
N. 2
Classi quarte
N. 3
Classi quinte
Totale Alunni
N. 66
N. 211
INFANZIA
Dati relativi al
personale docente
Collaboratore del D. S.
N. 8 Docenti
PRIMARIA
N. 408
SECONDARIA
N. 24 Docenti
N. 34 Docenti (Galilei )
(Pascoli-S. Giovannello)
N. 3 Docenti (Ospedale)
N. 1 Docente (Ospedale)
Prof.ssa Anna Maria Cosco
4
DOCENTI
Responsabili
Fiduciari
Scuola Ospedale
INFANZIA
PRIMARIA
Ins.
Ombretta Ieracitano
Ins.
Stefania Pontorieri
Ins. Angelina Mauri
Ins. Paola Viola
Prof.ssa
Anna Maria Cosco
Prof.ssa Paola Viola
Giuseppe Moscato
Direttore amministrativo
Francesca Priolo
Assistente amministrativo
Personale di Segreteria Marianna Gattuso
Collaboratori
Scolastici
SECONDARIA
Assistente amministrativo
Patrizia Tripepi
Assistente amministrativo
Paolo Vacalebre
Assistente amministrativo
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA
N. 2
N. 4
N. 5
5
Organigramma dell’Istituto
COLLEGIO DOCENTI
DIRIGENTE SCOLASTICO
CONSIGLIO D’ISTITUTO
DOCENTI REFERENTI
RESPONSABILI PLESSI
STAFF DI DIRIGENZA
• Collaboratori del D.S
• Docenti funzioni strumentali
GIUNTA ESECUTIVA
PASCOLI
(Primaria)
DOCENTI:
S. GIOVANNELLO
(Infanzia e Primaria)
Funzioni Strumentali
Incaricati attività inerenti al P.O.F.
Referenti Commissioni
Referenti ambiti disciplinari
RSPP
RSU
RLS
Privacy
Disciplina - Comportamento
Sicurezza
INVALSI
SCUOLA IN
OSPEDALE
GALILEI
(Secondaria di I° grado)
6
ORGANIGRAMMA
Dirigente Scolastico
Dott.ssa Piera Caltabiano
Collaboratore Vicario
Prof.ssa Anna Maria Cosco
Funzioni Strumentali
“G. Galilei”
(previa autorizzazione ministeriale)
Area 1
Gestione POF
Area 3
Interventi e servizi per gli studenti
Area 5
Espressività affettiva ed emotivo/relazionale
Funzioni Strumentali
Scuola Primaria “S. Giovannello”
(previa autorizzazione ministeriale)
Compiti organizzativi
e logistici
Commissioni
Legalità
Sicurezza
Valutazione
7
FUNZIONI STRUMENTALI
•
•
•
AREA 1
Gestione del P.O.F.
•
•
Prof.ssa Mandaliti
M. Florinda
•
•
•
•
•
AREA 3
Interventi e servizi
per studenti.
•
Prof.ssa Votano M. Luisa
•
•
•
Gestione, coordinamento, valutazione e monitoraggio delle attività
curriculari ed extracurricolari del Piano dell’Offerta Formativa;
PAI - Piano annuale per l’Inclusività (DSA, BES, H, ecc.);
Indicazioni Nazionali per il Curricolo (realizzazione del curricolo
verticale)
Organizzazione delle attività di compensazione, integrazione e recupero e
avviamento di iniziative a supporto degli studenti più “deboli”;
Cura l’accoglienza e l’inserimento degli alunni stranieri interagendo con
i coordinatori di classe;
Organizza periodici incontri con i docenti di sostegno dei vari ordini di
scuola in collaborazione con l’insegnante Foti Giuseppina della scuola
primaria di San Giovannello, , incaricata di presiedere le riunioni
(confronto, iniziative, implementazioni operative, etc.).
Raccoglie, cataloga e seleziona i materiali didattici prodotti durante l’iter
didattico, per la stesura del giornalino scolastico che curerà
congiuntamente al prof. Malara.
Gestione INVALSI; AUTOANALISI E AUTOVALUTAZIONE
D’ISTITUTO (somministrazione finale di questionari di gradimento a
genitori e studenti)
Coordinamento e supporto informatico delle comunicazioni scuola/
famiglia, inclusi i risultati degli scrutini (pagelle on line); supporto ai
docenti sull’uso delle LIM, e delle tecnologie multimediali;
Avviamento di iniziative volte all’ampliamento dell’offerta formativa,
tramite la predisposizione di elaborazioni e progetti connessi alla
continuità educativa (scuola Primaria e Secondaria), coordinando le
attività orientative tra i vari CC.di classe;
Collaborazione con il D.S., lo staff dirigenziale e le altre FF.SS. nel
sostenere programmi e pratiche atte a promuovere le condizioni di
benessere degli studenti, nell’ambiente scolastico;
Attivazione di interventi rispetto ai problemi strettamente scolastici quali:
il metodo di studio, l’organizzazione e la gestione del tempo/studio, in
sinergia con le famiglie, ecc;
Predisposizione, in sede di consiglio di classe, di iniziative di
valorizzazione delle eccellenze, finalizzate al potenziamento della qualità
dell’istruzione;
Cura delle dinamiche affettivo/relazionali, degli interessi extrascolastici e
delle problematiche individuali degli studenti.
8
FUNZIONI STRUMENTALI
• Gestione attività di ACCOGLIENZA (Festa per gli studenti delle classi prime),
•
AREA 5/A
Espressività affettiva ed
emotivo/relazionale
attraverso libere esperienze •
creative in ambito artistico,
teatrale, melodico.
•
Prof.ssa Campolo Caterina •
•
CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO, partendo da un’attenta analisi dei
bisogni e delle aspettative degli alunni e delle famiglie;
Individuazione di progetti, processi formativi integrati e tematiche di raccordo
tra scuola primaria e secondaria, da svolgere unitamente, al fine di creare una
interrelazione nella continuità di intenti e nella guida dei ragazzi verso la
“conoscenza”;
Sensibilizzazione al bello, all’arte, partendo dalle innumerevoli attrattive storico/
culturali della nostra città, talora sconosciute, per poi spaziare verso i maggiori
centri culturali sparsi in Italia e nel mondo;
Organizzazione e gestione dell’OPEN DAY unitamente alla F.S. Area 3 prof.ssa
Votano;
Promozione di collegamenti sinergici con il territorio (Istituzioni e
Associazioni) mirati ad esposizioni artistiche, rappresentazioni scenico/sonore e
grafiche all’interno e all’esterno della scuola (Memoria, Ricordo,
Commemorazioni varie, ricorrenze e quant’altro).
Nell’approccio al magico mondo dell’arte, guida gli alunni verso l’acquisizione
di nuove competenze (musicali, teatrali, pittoriche) valorizzando le esperienze
personali e le opportunità offerte dal contesto;
• Organizza un’attenta analisi dei bisogni e delle aspettative degli alunni;
• Facilita l’esplorazione del mondo emotivo degli studenti, favorendo la capacità
di discernere, dare forma, canalizzare e gestire le proprie emozioni;
• Guida gli alunni verso l’acquisizione di nuove competenze (musicali, scenico/
•
AREA 5/B
Espressività affettiva ed
•
emotivo/relazionale attraverso
libere esperienze creative in
ambito artistico, teatrale,
melodico
Prof.ssa Mordà Angela
•
•
•
•
teatrali, pittoriche) valorizzando le esperienze personali e le opportunità offerte
dal contesto;
Conduce gli studenti a vivere nuovi costrutti, funzionali alla ricerca/edificazione
dell’identità personale;
Propone e sostiene iniziative (manifestazioni, progetti e concorsi vari: ed.
ambientale, alimentazione e salute, legalità e sicurezza, affettività, etc.) per
intensificare e migliorare i rapporti relazionali, l’autocontrollo e l’autostima,
focalizzando gli interessi spontanei e rafforzando gli atteggiamenti positivi;
Promuove rapporti in loco, con Istituzioni e Associazioni;
Imposta il lavoro per mostre e impegni sinergici con il territorio, finalizzati ad
esposizioni “artistiche”, rappresentazioni enfatico/sonore, grafico/icastiche e
recitative all’interno e all’esterno della scuola;
Individua, propone e coordina la partecipazione attiva degli studenti nelle attività
di cui sopra, potenziandone l’ascolto attivo, l’inventiva, il gusto estetico,
l’associazionismo;
Organizza la giornata dell’OPEN DAY unitamente alla F. S. dell’area 3 prof.ssa
Votano.
• Collabora con il D.S. nella programmazione e nell’organizzazione di orari,
•
COMPITI
ORGANIZZATIVI
E LOGISTICI
Maestro Giuseppe La Face
•
•
•
•
•
•
servizi, confrontandosi con la responsabile della Primaria “Pascoli”, per gli
insegnamenti in comune;
Gestione INVALSI - Autoanalisi e Autovalutazione d’Istituto
(somministrazione, a fine a.s., di questionari di gradimento a genitori e alunni);
Controlla periodicamente l’inserimento dei dati(da parte degli insegnanti) sul
registro on line;
Supervisiona progetti, uscite didattiche, visite guidate e viaggio d’istruzione;
Raccoglie e cataloga i materiali prodotti durante l’iter didattico;
Coordina l’uso degli strumenti e dei materiali presenti;
Favorisce equilibrati e proficui rapporti tra le varie componenti della scuola, le
famiglie, il territorio;
Raccoglie, seleziona e classifica gli articoli per la stesura del giornalino
scolastico.
9
ORGANIGRAMMA OO. CC
CC.
COLLEGIO
DEI DOCENTI
•
•
•
CONSIGLI DI:
INTERSEZIONE
INTERCLASSE
CLASSE
ORGANI
COLLEGIALI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
GIUNTA
ESECUTIVA
10
COMITATO DI
VALUTAZIONE
DEL SERVIZIO
CONSIGLIO D’ISTITUTO
COMPONENTE
DI DIRITTO
Dirigente Scolastico
PRESIDENTE
Dott.ssa PIERA CALTABIANO
CONDELLI TIZIANA
MARINO ALLEGRA PIA
3 F Galilei
VICE PRESIDENTE
COMPONENTE
DOCENTE
COMPONENTE A.T.A.
COMPONENTE
GENITORI
CALABRÒ DOMENICA
Galilei
CAMPOLO CATERINA
Galilei
CENTO ANTONIETTA
Galilei
CUCCIO MARIA LUISA
Galilei
IERACITANO OMBRETTA
Pascoli
LEUZZI MARIA
Pascoli
TURIANO GRAZIA
Galilei
ZIMBALATTI FRANCESCA
Galilei
CUZZOLA VINCENZA
Galilei
PRIOLO FRANCESCA
Galilei
CALÙ GRAZIA
MACHEDA ANNALISA
4A Primaria S. Giovannello
CONDELLI TIZIANA
MARINO ALLEGRA PIA
3F Galilei
GULLÌ EMANUELA
AMATO FRANCESCO
3A Galilei
MALASPINA RODOLFO
MALASPINA GRAZIA
3D Galilei
NICOLETTI GIOVAMBATTISTA
NICOLETTI GABRIELE
SANGIORGIO GRAZIELLA
POLIMENI GIADA
3E Galilei
SICURO FRANCESCO
SICURO SOFIA
5A Pascoli
SURACE DANIELA
FOTI ARIANNA
3F Galilei
4A Primaria Pascoli
GIUNTA ESECUTIVA
COMPONENTE DI DIRITTO
Dirigente Scolastico
Dott.ssa PIERA CALTABIANO
COMPONENTE DOCENTE
CENTO ANTONIETTA
COMPONENTE A.T.A.
PRIOLO FRANCESCA
CALÙ GRAZIA
COMPONENTE GENITORI
SANGIORGIO GRAZIELLA
11
CALENDARIO SCOLASTICO 2014/2015
Inizio anno scolastico 01/09/2014
Fine anno scolastico 31/08/2015
Inizio lezioni 15/09/2014
Temine lezioni 11/06/2015
per tutti gli ordini e gradi dell’istruzione, tranne che per la scuola dell’infanzia il cui termine è previsto per
sabato 30 giugno 2015.
Le suddette date sono stabilite “in modo uniforme e vincolante” dal decreto del Presidente della
Regione Calabria n. 42 del 3 aprile 2014 che determina un minimo di 206 giorni di lezione.
Divisione anno scolastico in quadrimestri::
1^ quadrimestre 15/09/2014 - 31/01/2015
2^ quadrimestre 01/02/2015 - 11/06/2015
Vacanze natalizie: dal 22/12/2014 (lunedì) al 06/01/2015 (martedì)
Vacanze pasquali : dal 02/04/2015 (giovedì) al 07/04/2015 (martedì)
Festività ed altre :
• tutte le domeniche;
• il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
• l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
• il 25 dicembre Natale;
• il 26 dicembre;
• il 1° gennaio, Capodanno;
• il 6 gennaio, Epifania;
• il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta);
• il 23 aprile (festa del Santo Patrono)
• il 25 aprile, anniversario della liberazione;
• il 1° maggio, festa del Lavoro;
• il 2 maggio (ponte)
• il 1° giugno (ponte)
• il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica
CALENDARIO ESAMI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
(da confermare o modificare secondo le future indicazioni del MPI)
13 GIUGNO
15 GIUGNO
16 GIUGNO
17 GIUGNO
18 GIUGNO
19 GIUGNO
2015
2015
2015
2015
2015
2015
RIUNIONE PRELIMINARE
ITALIANO
MATEMATICA
INGLESE
L2 (FRANCESE)
PROVA NAZIONALE INVALSI
N. B. :
TALE CALENDARIO POTRÀ SUBIRE DELLE MODIFICHE PER ADEGUAMENTO A
DISPOSIZIONI MINISTERIALI SUCCESSIVE.
12
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
SCUOLA
DELL’INFANZIA
“San Giovannello”
SCUOLA PRIMARIA
SEZIONI
CLASSI
3 Sezioni
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
ore 8:00 - 16:00
SEZIONI
CLASSI
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
“San Giovannello”
5 classi
Dal Lunedì al Venerdì ore 8:00 - 13:00
Sabato ore 8:00 - 12:00
“G. Pascoli”
7 classi
Dal Lunedì al Venerdì ore 8:00 - 13:00
Sabato ore 8:00 - 12:00
Ospedali Riuniti
1 pluriclasse
Lunedì - Mercoledì - Giovedì ore 8:00 - 13:00
Martedì - Venerdì ore 8:00 - 11:30
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
SEZIONI
CLASSI
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
“G. Galilei”
16 classi
Dal Lunedì al Sabato ore 8:00 - 13:00
Ospedali Riuniti
Lunedì - Mercoledì ore 8:30 - 12:30
2 pluriclasse Martedì - Giovedì - Venerdì ore 8:30 - 12:30 / 15:00 - 18:00
Sabato ore 8:30 - 11:30
SCUOLA DELL’INFANZIA
ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ E STRUTTURAZIONE DEGLI SPAZI
ORE 8,00-9,15
ACCOGLIENZA
ORE 9,15-10,00
COLAZIONE
ORE 10,00-11,15
ATTIVITÀ DI SEZIONE
ORE 11,15-11,45
PICCOLE ATTIVITA' D'INTERSEZIONE O LABORATORIO
ORE 11,45-12,00
PREPARAZIONE PRANZO
ORE 12,00-13,00
PRANZO
ORE 12,30-13,00
USCITA BAMBINI FREQUENTANTI IL TURNO ANTIMERIDIANO
ORE 13,00-13,30
GIOCHI LIBERI E ORGANIZZATI
ORE 13,30-15,00
ATTIVITA' DI SEZIONE
ORE 15,00-15,30
PICCOLE ATTIVITA' COMUNI
ORE 15,30-16,00
ATTIVITA' DI RIORDINO MATERIALI E USCITA
13
ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEI - PASCOLI”
SCUOLA PRIMARIA “G. PASCOLI”
Discipline di studio
Classe I
Classe II
Religione
2
2
2
2
2
Italiano
7
7
6
6
6
Laboratorio Linguistico
1
1
1
1
1
Storia, Geografia,
Cittadinanza e Costituzione
5
5
5
5
5
Lingua Inglese
1
2
3
3
3
Scienze
2
2
2
2
2
Tecnologia
1
1
1
1
1
Matematica
5
5
5
5
5
Laboratorio Matematico
1
1
1
1
1
Arte e immagine
2
1
1
1
1
Musica
1
1
1
1
1
Scienze motorie
1
1
1
1
1
29
29
29
29
29
TOTALE
Classe III Classe IV
Classe V
ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEI - PASCOLI”
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
SCUOLA PRIMARIA “SAN GIOVANNELLO”
Discipline di studio
Classe I
Classe II
Religione
2
2
2
2
2
Italiano
7
7
6
6
6
Storia, Geografia,
Cittadinanza e Costituzione
5
5
5
5
5
Lingua Inglese
1
2
3
3
3
Laboratorio Lingua Straniera: Inglese
1
1
1
1
1
Scienze
2
2
2
2
2
Tecnologia
1
1
1
1
1
Matematica
5
5
5
5
5
Laboratorio Matematico
1
1
1
1
1
Arte e immagine
2
1
1
1
1
Musica
1
1
1
1
1
Scienze motorie
1
1
1
1
1
29
29
29
29
29
TOTALE
14
Classe III Classe IV
Classe V
ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEI - PASCOLI”
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “G. GALILEI”
Discipline di studio
Classe I
Classe II
Classe III
Religione
1
1
1
Italiano
6
6
6
Storia
2
2
2
Geografia
1
1
1
Inglese
3
3
3
L2 Francese
2
2
2
Scienze
3
3
3
Matematica
3
3
3
Arte
2
2
2
Tecnologia
2
2
2
Musica
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
Cittadinanza e Costituzione
1
1
1
30
30
30
TOTALE
15
Il contesto socio-culturale
L’istituto comprensivo Galilei-Pascoli si trova nel centro cittadino ed opera in un ambiente socio-culturale
eterogeneo, con un crescente flusso di immigrazione extracomunitaria.
Alcuni alunni provengono da famiglie borghesi medio - alte con situazioni ambientali tali da fornire stimoli
culturali adeguati; altri appartengono a nuclei di estrazione relativamente modesta che, però, mostrano di
avere a cuore il processo formativo dei loro ragazzi; un ristretto numero di allievi proviene da ambienti che,
solo parzialmente, dispone di requisiti funzionali ad una crescita culturale e personale adeguata.
La maggior parte degli studenti abita nel centro della città, in numero limitato converge dalla periferia o
dall’immediato entroterra, da Istituti di accoglienza e case - famiglia.
L'atteggiamento delle famiglie è, nel complesso, attento e collaborativo; buono è il livello delle aspettative.
Il progetto educativo e formativo dell’istituto si colloca in prospettiva di life long learning, al fine di
guidare l’alunno a costruirsi un autonomo progetto di vita. Pertanto, la scuola, a partire da quella
dell’infanzia, collabora in modo attento con le famiglie, valorizzando le risorse di cui esse sono portatrici.
Le relazioni costanti e il supporto vicendevole, nell’intento delle comuni finalità educative e nel rispetto dei
reciproci ruoli, rafforzano la condivisione delle responsabilità, in relazione soprattutto all’indebolimento
della capacità adulta di presidio delle regole del vivere e del convivere e del senso del limite.
La presenza, inoltre, di famiglie portatrici di molteplici modelli culturali ed educativi e di esperienze
religiose diverse crea le condizioni per assumere atteggiamenti di confronto e rispetto e veicolare valori
ispirati alla convivenza democratica.
Le risorse del territorio
L’istituto comprensivo “G. Galilei - Pascoli” è collocato nella zona centrale della città, anche se ci sono
alcuni plessi situati nella zona nord.
Al fine di offrire supporti adeguati che sviluppino un’identità consapevole e aperta e la piena attuazione
degli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione, in particolare il riconoscimento e la garanzia della libertà e
dell’uguaglianza, nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, la scuola collabora in
forma integrata con il territorio, organizza incontri e stipula protocolli d’intesa con: Enti istituzionali, quali
Comune, Provincia, Regione, A.S.L., Tribunale, aziende ed attività produttive, aziende agro-turistiche,
giornali, emittenti televisive, L.N.I., Centro Europe Direct, A.GE.DI., Protezione Civile, etc.
Valorizza anche altre risorse esterne di tipo ambientale e culturale come: la Via Marina con le mura grecoromane e gli alberi secolari propri della macchia mediterranea ed esotici; la Villa Zerbi; il Castello
Aragonese; il Museo della Magna Grecia; il Museo dell’Artigianato; il Piccolo Museo di San Paolo; il
Museo della Seta; il Conservatorio Musicale; l’Accademia delle Belle Arti; la Biblioteca Comunale;
l'Archivio di Stato; l’Università di Reggio Calabria; l’Università per Stranieri; l’ISESP (Studi Europei); il
Teatro Comunale; il CEDIR, impianti sportivi pubblici, come lo Stadio Granillo, il Palazzetto dello Sport, il
campo di atletica leggera del CONI e gli impianti sportivi privati.
Tali infrastrutture offrono la possibilità di effettuare con gli alunni uscite didattiche, visite guidate e di
elaborare unità di apprendimento finalizzate ad una più approfondita conoscenza del territorio in cui la
scuola opera.
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Le strutture
La scuola dell’infanzia
La scuola di S. Giovannello situata nell’omonimo rione, è collocata al piano terra dell’edificio che
accoglie anche la scuola primaria.
È composta da tre sezioni. Dispone di quattro aule, un grande androne, refettorio, servizi igienici, un
campetto per le attività sportive, un grande cortile esterno dove sono presenti il bagno e l‘ascensore per i
bambini diversamente abili. Un’aula è adibita a laboratorio per attività di manipolazione, pittura e
creatività.
•
Plesso Scuola Primaria San Giovannello
È un edificio su due piani di nuova costruzione, dotato di spazi esterni utili per le attività ginnico - sportive
e gioco. I locali della scuola primaria sono situati al primo piano.
•
La scuola primaria “Giovanni Pascoli”
Nel 1930 la scuola elementare “G. Pascoli” era situata in piazza De Nava dove ora si trova il Museo
Nazionale della Magna Grecia. Essendo prefabbricata, nel 1933 fu distrutta da un incendio. La nuova
scuola venne edificata in cemento armato sulla via Reggio Campi e prese il nome di Circolo Didattico di
Piazza San Marco. Nel 1944 venne intitolata al grande poeta italiano Giovanni Pascoli.
L’edificio, ristrutturato nel 1990, è dotato di due cortili: uno al piano terra, l’altro al piano superiore. Esso
comprende aule scolastiche, laboratori, biblioteca, locali di presidenza e segreteria, aula magna, aula
insegnanti, palestra e servizi.
•
La Scuola in Ospedale
Presso gli Ospedali Riuniti “Bianchi-Melacrino-Morelli” funziona una sezione della scuola primaria e della
scuola secondaria di 1^ grado, per i bambini ospedalizzati (L 104/92). Essa è operativa già dall’anno
scolastico 1994/1995.
•
La sezione della primaria
È una pluriclasse. I bambini a cui viene prestato il servizio scolastico hanno un’età compresa tra i 6 e i 10
anni e si differenziano per livelli di apprendimento.
Gli alunni, provenienti anche da altre località della Regione Calabria e talora anche da altre Regioni, sono
affetti da patologie diverse e/o si trovano in condizioni di immuno-deficienza che non permette loro la
frequenza regolare delle scuole pubbliche o private del territorio.
Il gruppo classe è in continuo mutamento in funzione dei diversi tempi di degenza; gli alunni vengono
distinti in: lungodegenti per degenze superiori a 30 giorni, presso il reparto di Ematologia e degenti fino a
3 giorni.
L’attività didattica viene svolta in prevalenza presso le Divisioni di Pediatria ed Ematologia.
L’insegnamento è prevalentemente di tipo individuale e si utilizzano strumenti didattici, anche di tipo
informatico, atti stimolare la creatività, il pensiero critico e la comunicazione con le rispettive scuole di
appartenenza.
•
La sezione della Scuola Secondaria di primo grado
Rappresenta all’interno dell’ospedale non solo uno dei diritti fondamentali del ragazzo, quello
all’istruzione, ma anche la possibilità di portare avanti, nonostante la malattia, progetti legati alla
•
17
costruzione dell'avvenire.
L’assistenza psico-sociale assume un ruolo sempre più importante nel programma assistenziale globale al
bambino malato. La scuola rappresenta un fattore di normalizzazione, sia perché distrae il ragazzo
dall’atmosfera angosciante dell’ospedale, sia perché lo mette a contatto con persone ritenute amiche in
quanto estranee alle pratiche mediche.
La scuola secondaria di 1o grado “G. Galilei"
La Scuola Media Statale "G. Galilei" nasce nell' anno scolastico 2000-2001 in conseguenza del piano di
dimensionamento nazionale, con l’unificazione delle scuole medie "Venezia Trento" e "Galileo Galilei",
ubicate nello stesso plesso scolastico.
Originariamente la scuola media "Venezia Trento" era "Scuola di arti e mestieri", gestita dai Padri
Filippini, nella struttura costruita con i finanziamenti delle città di Venezia e di Trento, a seguito del
terremoto del 1908; diventata nel tempo "Scuola di Avviamento Professionale", ha ospitato, quindi, in
un'ala del piano terreno, la scuola media “G. Galilei". A seguito della legge n. 1859 del 31 dic. 1962 anche
la “Venezia Trento” è diventata Scuola Media Statale, rimanendo autonoma fino al 31 agosto 2000.
Nell’anno scolastico 2012-13 la Scuola Secondaria di primo grado “G. Galilei“ si è trasformata in Istituto
Comprensivo “G. Galilei- Pascoli”.
La scuola opera in un edificio che comprende, oltre le aule scolastiche , ambienti destinati a laboratori,
biblioteca, locali di presidenza e segreteria, aula magna, aula insegnanti, palestra e servizi.
•
18
I PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’AZIONE EDUCATIVA
L’Istituto Comprensivo “Galilei - Pascoli” fa propri i principi fondamentali della Costituzione, con
particolare attenzione:
• all’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e
sociali […]”.
• all’art. 34: “La scuola aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è
obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i
gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle
famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.
La scuola si impegna per il successo scolastico di tutti gli alunni. Pertanto, opera con ogni mezzo per:
• riconoscere e garantire la libertà e l’uguaglianza, valorizzando l’unicità e la singolarità dell’identità
culturale di ogni studente;
• personalizzare l’offerta formativa a partire da concreti bisogni formativi, permettendo a tutti di
sviluppare al meglio la propria identità;
• creare un contesto educativo accogliente, favorevole alla valorizzazione delle diversità contro ogni
forma di emarginazione, discriminazione ed esclusione;
• formare saldamente ogni persona sul piano emotivo, cognitivo, sociale e culturale, affinché possa
affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza della società ed elaborare metodi e categorie in
grado di guidarlo verso un personale progetto di vita;
• elaborare un progetto educativo significativo, capace di coinvolgere e far stare bene l’allievo, attento
ai tempi e agli stili di apprendimento di ciascuno; in grado di emozionare, promuovere l’intelligenza
creativa, fare emergere il talento espressivo dello studente;
• impostare una formazione in prospettiva di life long learning, capace di valorizzare la continuità e i
momenti di passaggio e di fornire le chiavi per apprendere ad apprendere e per favorire l’autonomia
di pensiero;
• costruire alleanze educative con i genitori, nel rispetto dei reciproci ruoli;
• valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio allo scopo di realizzare un progetto educativo
condiviso in cui l’offerta formativa assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale e sia
capace di favorire i processi di orientamento;
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La cultura dell’inclusione: una scuola di tutti e di ciascuno
L’istituto comprensivo considera l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile e si impegna a fare
della cultura dell’inclusione lo sfondo integratore su cui fondare il proprio curricolo verticale.
Fin dalla scuola dell’infanzia, crea relazioni significative con le famiglie, supportando in particolar modo
quelle dei bambini con difficoltà e disabilità che richiedono la costruzione di ambienti educativi accoglienti
e inclusivi e attenzioni specifiche ai loro bisogni. Per garantire itinerari formativi a “misura di tutti e di
ciascuno”, stipula protocolli d’intesa con il territorio ed elabora percorsi motivanti, flessibili e
personalizzati, vicini alle vocazioni degli alunni, attenti alle intelligenze multiple e agli stili di
apprendimento.
In riferimento agli alunni stranieri, la scuola educa alla convivenza attraverso la valorizzazione delle
diverse identità e radici culturali di ogni studente. Favorisce misure di sostegno atte a compensare le lacune
linguistiche attraverso il metodo dell’immersione linguistica nella classe più adatta all’età cronologica
dell’allievo. Al tempo stesso, organizza incontri ed esperienze extracurricolari anche in rete, con scuole e
agenzie formative, per approfondire la conoscenza della lingua Italiana e operare un tempestivo recupero
disciplinare.
Particolare attenzione viene data al fenomeno dell’evasione scolastica, attraverso la predisposizione di
misure di incoraggiamento e di accompagnamento degli alunni con maggiori difficoltà. Vengono
privilegiati: l’educazione interculturale, il sostegno educativo sotto forma di tutoring, la peer education e il
coperative learning, la didattica di laboratorio, l’apprendimento attivo, gli strumenti dispensativi e le
misure compensative.
La scuola consolida le pratiche inclusive anche nei confronti di bambini e ragazzi con disagio socioculturale, con difficoltà di apprendimento, ordinarie e gravi (alunni con BES, con DSA e con disabilità).
Favorisce, con specifiche strategie, i percorsi personalizzati, la prevenzione e il recupero della dispersione
scolastica e del fallimento formativo precoce; attiva risorse e iniziative mirate, anche in collaborazione con
gli enti locali e le altre agenzie educative del territorio.
In linea con la Direttiva 27/12/2012 e con i successivi chiarimenti, in mancanza di una certificazione e di
una diagnosi, è cura dei team docenti e dei consigli di classe valutare le potenzialità dell’alunno con
difficoltà di apprendimento (ordinarie, gravi, con DSA, etc.), evitando processi di etichettamento non
valorizzante e connotazioni di tipo negativo; è il consiglio di classe a decidere la necessità di adottare un
PDP o meno, sulla base dei criteri individuati dal collegio dei docenti e allegati al PAI.
20
La scuola dell’infanzia e del primo ciclo: Curricolo verticale
Obiettivi formativi
Esplicitare e condividere
con famiglia e territorio i
comuni intenti educativi.
•
•
•
•
•
sviluppare processi di
identificazione e
differenziazione;
farsi sensibili ai bisogni
del singolo e del territorio,
porsi in continuità
educativa con i processi
paralleli (famiglia, agenzie
educative del territorio);
agire non sui ragazzi, ma
con i ragazzi;
dare senso alla varietà
delle esperienze,
sperimentando modalità di
espressione,
comunicazione,
apprendimento
(formazione integrale della
persona) che siano
gratificanti (sicurezza,
fiducia, stima) e
responsabilizzanti
(comprensione,
valutazione, scelta);
affiancare al compito
“dell’insegnare ad
apprendere” quello
“dell’insegnare a essere”.
Ridurre la frammentazione
e il carattere episodico del sapere.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Acquisire una
cittadinanza planetaria .
acquisire gli strumenti di pensiero necessari • comprendere le altre
per apprendere selezionando le informazioni
culture e metterle in
ed elaborando metodi e categorie atti a
relazione con la propria,
orientare gli studenti nei percorsi evolutivi di
rispettando le differenze
formazione;
di tutti e l’identità di
ciascuno;
mettere l’alunno nella condizione di
problematizzare e confrontarsi per scoprire : • formare saldamente
a) ragioni autentiche per cui vivere;
ogni persona sul piano
relazionale, cognitivo e
b) il senso del vivere;
sviluppare le capacità progettuali e
culturale, affinché
autoeducative degli studenti, restituendo il
possa affrontare
positivamente
ruolo di protagonisti dei propri percorsi
l’incertezza e la
educativi;
mettere l’alunno nella condizione di sapere
mutevolezza degli
quello che fa e perché lo fa;
scenari sociali e
realizzare attività creative e costruttive, in
professionali, presenti e
modo che gli allievi stessi vivano la gioia
futuri;
dello scoprire e del costruire;
• conoscere e trasmettere
curare e consolidare le competenze e i
le nostre tradizioni e
Saperi di base irrinunciabili;
memorie nazionali per
favorire l’autonomia di pensiero;
educare ad una
guidare l’allievo alla conquista della propria
cittadinanza unitaria e
identità con l’acquisizione di sicurezze
plurale.
psico-affettivo- sociali;
apprendere durante tutto il corso della vita;
valutare il proprio processo educativodidattico.
Finalità
Favorire processi di inclusione a tutti gli studenti, con particolare riferimento agli articoli 3 e 34 della
Costituzione;
• riconoscere e valorizzare gli apprendimenti acquisiti nei molteplici ambienti di vita in cui i bambini e i
ragazzi crescono;
• prendere in carico i bambini dall’età di tre anni e guidarli fino al termine del primo ciclo di istruzione
offrendo un unico percorso significativo ed essenziale;
•
21
•
•
•
•
•
•
•
far conseguire le competenze chiave per l’apprendimento permanente a tutti gli alunni;
rafforzare la trasversalità,le interconnessioni disciplinari e assicurare l’unitarietà dell’insegnamento;
sostenere le varie forme di diversità, disabilità o svantaggio, al fine di garantire l’uguaglianza e la sana
convivenza civica;
dare particolare valore alla funzione formativa della valutazione, come accompagnamento dei processi di
apprendimento e stimolo al miglioramento continuo;
introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola;
superare una cultura della valutazione finalizzata all’addestramento alle prove;
incentivare metodologie innovative e una didattica di qualità.
L’ambiente di apprendimento
Il curricolo della scuola dell’infanzia richiede un’attenta regia educativa capace di organizzare gli spazi e i
tempi, e creare un ambiente di apprendimento in cui il bambino, in una dimensione ludica, si esprime,
racconta e rielabora in modo creativo le sue esperienze personali e sociali, cresce dal punto di vista
emotivo, affettivo, cognitivo e sociale.
Il curricolo della scuola primaria e secondaria di primo grado, al fine di garantire il successo formativo a
tutti gli alunni, prevede la necessità di costruire contesti idonei a promuovere i seguenti apprendimenti
significativi:
•
•
•
•
•
•
Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità:
⇒ costruire la scuola come luogo accogliente in grado di valorizzare gli aspetti peculiari della
personalità di ognuno.
Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni:
⇒ considerare i Saperi formali, informali e non formali al fine di ancorarvi i nuovi contenuti.
Favorire l’esplorazione e la scoperta:
⇒ promuovere il gusto per la ricerca, sviluppando il problem solving.
Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
⇒ dedicare cura alla formazione della classe come gruppo, alla gestione dei conflitti e
all’interdipendenza positiva.
Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere:
⇒ apprendere ad apprendere.
Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio:
⇒ favorire l’operatività e la riflessione su quello che si fa.
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Cittadinanza e Costituzione
Cittadinanza e Costituzione rappresenta il nuovo insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e
grado con la L 169/08.
Con il termine Cittadinanza si vuole indicare la capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano diritti
inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fa parte.
Lo studio della Costituzione, invece, permette di conoscere il documento fondamentale della nostra
democrazia e di fornire al contempo una mappa di valori utile per esercitare la cittadinanza a tutti i livelli.
All’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione è dedicata la decima ora di Lettere. Nonostante ciò esso
ha carattere trasversale che impegna tutti i docenti dell’Istituto.
Obiettivi irrinunciabili:
•
•
•
•
•
•
•
porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva;
prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente;
favorire forme di cooperazione e di solidarietà;
costruire del senso di legalità, sviluppando un’etica della responsabilità;
scegliere e agire in modo consapevole;
elaborare idee e promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita;
riconoscere e a rispettare i valori sanciti e tutelati nella Costituzione.
Continuità e unitarietà
La nostra scuola, attraverso il curricolo verticale, articola un itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni
progressivo e continuo. Infatti, lo scopo dell’istituto comprensivo è quello di accompagnare l’allievo nel
suo processo di crescita, nonostante le tre tipologie di scuola siano caratterizzate ciascuna da una specifica
identità educativa e professionale. Compito del grado di scuola successivo è, in questo contesto, quello di
agganciarsi all’ordine di scuola precedente, secondo un principio a spirale che permette di organizzare il
curricolo con gradualità.
In considerazione di ciò, il Collegio dei Docenti, nell'ambito di quanto previsto dalla C.M. 339/ 92 e dal
D.M. 487/97, richiamato dalla C.M. 426 del 2/12/98 e dalle Indicazioni per il curricolo, avvia un'attività
coordinata e sistematica di continuità per l’accoglienza e la rilevazione dei bisogni e pone finalità e
obiettivi culturali ben definiti, anche in considerazione dell’innalzamento dell’obbligo, nell’ambito
dell’orientamento.
Allo scopo di avviare una collaborazione fattiva tra i tre ordini di scuola vengono organizzati momenti di
raccordo, gestiti dal gruppo di lavoro designato a tale scopo, in merito a:
• conoscenza delle Indicazioni per il curricolo e Indicazioni nazionali;
•
confronto di processi valutativi;
•
costituzione di un fascicolo dell'allievo;
•
traguardi delle competenze in uscita.
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Accoglienza
L'attività di accoglienza, a partire dalla scuola dell’infanzia, ha come finalità principale quella di raccordare
le prime nuove esperienze dell’allievo a quelle precedenti e prevede:
•
momenti di incontro tra gli alunni dei diversi ordini di scuola;
•
prove di ingresso concordate nella struttura e nei criteri di valutazione (per la scuola secondaria di
primo grado);
•
eventuale strutturazione di itinerari individualizzati/personalizzati, in continuità con quelli già avviati
in precedenza;
•
incontro con i genitori degli alunni delle sezioni e delle prime classi per un'adeguata informazione
sull'offerta formativa della scuola e un opportuno scambio di opinioni su atteggiamenti e metodologie
educativi.
Orientamento
Fermo restando il carattere orientativo della scuola, a partire da quella dell’infanzia, l'orientamento
coinvolge tutti gli allievi e, in particolare, gli alunni delle terze classi (secondaria di 1^ grado) con attività
integrate al curriculo e coadiuvate dal Consiglio di Classe.
Scuola dell’infanzia
Accogliere, promuove e arricchire l’esperienza
vissuta dei bambini in una prospettiva evolutiva.
• Creare un contesto educativo orientato al
benessere, alle domande di senso e al graduale
sviluppo di competenze riferibili alle diverse età,
dai tre ai sei anni.
•
Primo ciclo
Valorizzare le esperienze con approcci educativi
attivi.
• Guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza
progressivamente orientati alle discipline e alla
ricerca delle connessioni tra i diversi Saperi.
•
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
La scuola organizza il proprio curricolo avendo come riferimenti normativi le competenze indicate nella
Raccomandazione europea del 2006 e quelle previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo.
A tal fine,saranno progettati e realizzati percorsi formativi finalizzati alla promozione, rilevazione e
valutazione delle competenze, ponendo attenzione a come ciascuno studente mobilita e orchestra le proprie
risorse-conoscenze-abilità, per affrontare efficacemente le situazioni che la realtà quotidianamente propone.
La certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo
grado, si avvarrà dei modelli adottati a livello nazionale.
I traguardi per lo sviluppo delle competenze:
Nella scuola dell’infanzia:
Rappresentano piste di lavoro per organizzare
attività ed esperienze.
Nella scuola del primo ciclo:
Sono prescrittivi e costituiscono i criteri per la
valutazione delle competenze attese.
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Lingua Italiana
Raccomandazione del 18 dicembre 2006
La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e
opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione
scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali
e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero.
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa
complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
I discorsi e le parole
Il bambino usa la lingua italiana,
arricchisce e precisa il proprio
lessico, comprende parole e discorsi,
fa ipotesi sui significati.
Sa esprimere e comunicare agli altri
emozioni, sentimenti, argomentazioni
attraverso il linguaggio verbale che
utilizza in differenti situazioni
comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche,
drammatizzazioni; inventa nuove
parole, cerca somiglianze e analogie
tra i suoni e i significati.
Scuola Secondaria 1^ grado
Uso della lingua: oralità
L’allievo partecipa a scambi
comunicativi rispettando il turno
e formulando messaggi chiari e
pertinenti, in un registro adeguato
L’allievo interagisce in modo efficace in
diverse situazioni comunicative,
attraverso modalità dialogiche sempre
rispettose delle idee degli altri; matura la
consapevolezza che il dialogo, ha anche
un grande valore civile e lo utilizza per
apprendere informazioni ed elaborare
opinioni su problemi.
Usa la comunicazione orale per
collaborare con gli altri, ad esempio nella
realizzazione di giochi o prodotti,
nell’elaborazione di progetti e nella
formulazione di giudizi su problemi
riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Ascolto, lettura e comprensione
Ascolta e comprende narrazioni,
racconta e inventa storie, chiede e
offre spiegazioni, usa il linguaggio
per progettare attività e per definirne
regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la
presenza di lingue diverse, riconosce
e sperimenta la pluralità dei
linguaggi, si misura con la creatività
e la fantasia.
Ascolta e comprende testi orali
"diretti" o "trasmessi" dai media
cogliendone il senso, le
informazioni principali e lo
scopo.
Legge e comprende testi di vario
tipo, continui e non continui, ne
individua il senso globale e le
informazioni principali,
utilizzando strategie di lettura
adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo
studio: individua nei testi scritti
informazioni utili per
l’apprendimento di un argomento
dato e le mette in relazione; le
sintetizza, in funzione anche
dell’esposizione orale; acquisisce
un primo nucleo di terminologia
specifica.
Legge testi di vario genere
facenti parte della letteratura per
l’infanzia, sia a voce alta sia in
lettura silenziosa e autonoma e
formula su di essi giudizi
personali.
25
Ascolta e comprende testi di vario tipo
"diretti" e "trasmessi" dai media,
riconoscendone la fonte, il tema, le
informazioni e la loro gerarchia,
l’intenzione dell’emittente.
Espone oralmente all’insegnante e ai
compagni argomenti di studio e di ricerca,
anche avvalendosi di supporti specifici
(schemi, mappe, presentazioni al
computer, ecc.).
Usa manuali delle discipline o testi
divulgativi (continui, non continui e misti)
nelle attività di studio personali e
collaborative, per ricercare, raccogliere e
rielaborare dati, informazioni e concetti;
costruisce sulla base di quanto letto testi o
presentazioni con l’utilizzo di strumenti
tradizionali e informatici.
Legge testi letterari di vario tipo
(narrativi, poetici, teatrali) e comincia a
costruirne un’interpretazione,
collaborando con compagni e insegnanti.
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1^ grado
Scrittura
Si avvicina alla lingua scritta,
esplora e sperimenta prime
f or me di co muni ca zi one
attraverso la scrittura,
incontrando anche le tecnologie
digitali e i nuovi media.
Scrive testi corretti nell’ortografia,
chiari e coerenti, legati all’esperienza e
alle diverse occasioni di scrittura che
la scuola offre; rielabora testi
par af r as andol i , co mp l et andol i ,
trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e
scritto i vocaboli fondamentali e quelli
di alto uso; capisce e utilizza i più
frequenti termini specifici legati alle
discipline di studio.
Scrive correttamente testi di tipo diverso
(narrativo, descrittivo, espositivo,
regolativo, argomentativo) adeguati a
s i t ua zi on e, ar go men t o, s cop o,
destinatario.
Produce testi multimediali, utilizzando in
modo efficace l’accostamento dei
linguaggi verbali con quelli iconici e
sonori.
Comprende e usa in modo appropriato le
parole del vocabolario di base
(fondamentale; di alto uso; di alta
disponibilità).
Riconosce e usa termini specialistici in
base ai campi di discorso.
Adatta opportunamente i registri
informale e formale in base alla
situazione comunicativa e agli
interlocutori, realizzando scelte lessicali
adeguate.
Riconosce il rapporto tra varietà
linguistiche/lingue
diverse
(plurilinguismo) e il loro uso nello spazio
geografico, sociale e comunicativo.
Riflessione linguistica
Riflette sui testi propri e altrui per
cogliere regolarità morfosintattiche e
caratteristiche del lessico; riconosce
che le diverse scelte linguistiche sono
correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
È consapevole che nella
comunicazione sono usate varietà
diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni
diverse le conoscenze fondamentali
relative all’organizzazione logicosintattica della frase semplice, alle
parti del discorso e ai principali
connettivi.
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Padroneggia e applica in situazioni
diverse le conoscenze fondamentali
relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della
frase semplice e complessa, ai connettivi
testuali; utilizza le conoscenze
metalinguistiche per comprendere con
maggior precisione i significati dei testi e
per correggere i propri scritti.
Lingue straniere
Raccomandazione del 18 dicembre 2006
La comunicazione nelle lingue straniere si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta, in una gamma appropriata di contesti
sociali e culturali - istruzione e formazione, lavoro, casa, tempo libero - a seconda dei desideri o delle esigenze individuali.
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di comunicare a livello essenziale in una
seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
Scuola Infanzia
I discorsi e le parole
Ragiona sulla lingua, scopre la
presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei
linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1^ grado
Ascolto-lettura e comprensione orale
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto,
in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente
ed elementi che si riferiscono a
bisogni immediati.
Inglese
L’alunno comprende oralmente e
per iscritto i punti essenziali di
testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel
tempo libero.
Legge semplici testi con diverse
strategie adeguate allo scopo.
Legge testi informativi e ascolta
spiegazioni attinenti a contenuti di
studio di altre discipline.
Francese.
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Legge brevi e semplici testi con
tecniche adeguate allo scopo.
Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in
lingua straniera dall’insegnante.
Comprensione scritta
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali
e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.
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Inglese
Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari.
Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con
quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto.
Francese
Descrive per iscritto, in modo
semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1^ grado
Espressione scritta e orale
Interagisce nel gioco; comunica in
modo comprensibile, anche con
espressioni e frasi memorizzate, in
scambi di informazioni semplici e
di routine.
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Inglese
Descrive oralmente situazioni,
racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di
studio.
Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su
argomenti noti.
Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere
argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti
Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio
modo di apprendere.
Francese
Descrive oralmente e in modo
semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
Comunica oralmente in attività
che richiedono solo uno scambio
di informazioni semplice e diretto
su argomenti familiari e abituali.
Stabilisce relazioni tra semplici
elementi linguistico-comunicativi
e culturali propri delle lingue di
studio.
Confronta i risultati conseguiti in
lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare.
Storia, Geografia, Religione
Raccomandazione del 18 dicembre 2006
Le competenze sociali e civichesi basano sulla capacità di comunicare in modo costruttivo in ambienti diversi, di
mostrare tolleranza, di esprimere e di comprendere diversi punti di vista, di negoziare con la capacità di creare
fiducia e di essere in consonanza con gli altri.
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti ed utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso, apprezzare le diverse identità etniche culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Porta a compimento il lavoro iniziato.
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta criticamente ambienti e fatti.
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Il sé e l’altro
Il bambino gioca in modo costruttivo
e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie
ragioni con adulti e bambini.
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e
i propri sentimenti, sa esprimerli in
modo sempre più adeguato.
Sa di avere una storia personale e
familiare, conosce le tradizioni della
famiglia, della comunità e le mette a
confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli
adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della
città.
Scuola Secondaria 1^ grado
Storia
L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di
vita.
Riconosce e esplora in modo via via
più approfondito le tracce storiche
presenti nel territorio e comprende
l’importanza del patrimonio artistico
e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi
e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le
concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa
individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con
l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre
semplici testi storici, anche con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno
caratterizzato la storia dell’umanità
dal paleolitico alla fine del mondo
antico con possibilità di apertura e di
confronto con la contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del
passato dell’Italia dal paleolitico alla
fine dell’impero romano d’Occidente,
con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
29
L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche
mediante l’uso di risorse digitali.
Produce informazioni storiche con
fonti di vario genere - anche digitali
- e le sa organizzare in testi.
Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di
studio. Espone oralmente e con scritture - anche digitali - le conoscenze
storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità
del presente, comprende opinioni e
culture diverse, capisce i problemi
fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e
avvenimenti fondamentali della storia
italiana dalle forme di insediamento e
di potere medievali alla formazione
dello stato unitario fino alla nascita
della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il
mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale,
moderna e contemporanea, anche con
possibilità di aperture e confronti con
il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione
industriale, alla globalizzazione.
Conosce aspetti e processi essenziali
della storia del suo ambiente.
Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa
mettere in relazione con i fenomeni
storici studiati.
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Il sé e l’altro
Si orienta nelle prime
generalizzazioni di passato, presente, futuro e si
muove con crescente sicurezza e autonomia negli
spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto
con gli altri e con le regole condivise.
Geografia
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità
di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie
digitali, fotografiche, artistico-letterarie).
Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline,
laghi, mari, oceani, ecc.)
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di
montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con
particolare attenzione a quelli italiani, e individua
analogie e differenze con i principali paesaggi
europei e di altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul
paesaggio naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di
interdipendenza.
Il sé e l’altro
L’alunno pone domande
sui temi esistenziali e
religiosi, sulle diversità
culturali, su ciò che è
bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una
prima consapevolezza
dei propri diritti e doveri,
delle regole del vivere
insieme.
Scuola Secondaria 1^ grado
Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte
di diversa scala in base ai punti cardinali e alle
coordinate geografiche; sa orientare una carta
geografica a grande scala facendo ricorso a
punti di riferimento fissi.
Utilizza opportunamente carte geografiche,
fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati
statistici, sistemi informativi geografici per
comunicare efficacemente informazioni spaziali.
Riconosce nei paesaggi europei e mondiali,
raffrontandoli in particolare a quelli italiani,
gli elementi fisici significativi e le emergenze
storiche, artistiche e architettoniche, come
patrimonio naturale e culturale da tutelare e
valorizzare.
Osserva, legge e analizza sistemi territoriali
vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e
valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche.
Religione
L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati
fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i
contenuti principali del suo insegnamento alle
tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il
significato cristiano del Natale e della Pasqua,
traendone motivo per interrogarsi sul valore di
tali festività nell’esperienza personale, familiare e
sociale. Riconosce che la Bibbia è il libro sacro
per cristiani ed ebrei e documento fondamentale
della nostra cultura, sapendola distinguere da
altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un
brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi
delle pagine a lui più accessibili, per collegarle
alla propria esperienza.
Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di
salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa
la comunità di coloro che credono in
Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica
il suo insegnamento; coglie il
significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei
cristiani.
30
L’alunno è aperto alla sincera ricerca della
verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi
domande di senso, cogliendo l’intreccio tra
dimensione religiosa e culturale. A partire dal
contesto in cui vive, sa interagire con persone
di religione differente, sviluppando un’identità
capace di accoglienza, confronto e dialogo.
Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù,
del Cristianesimo delle origini. Ricostruisce
gli elementi fondamentali della storia della
Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e recente elaborando criteri
per avviarne una interpretazione consapevole.
Riconosce i linguaggi espressivi della fede
(simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le
tracce presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad apprezzarli dal
punto di vista artistico, culturale e spirituale.
Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione in vista
di scelte di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità
dell’esistenza e impara a dare valore ai propri
comportamenti, per relazionarsi in maniera
armoniosa con se stesso, con gli altri, con il
mondo che lo circonda.
Matematica - Scienze - Tecnologia
Raccomandazione del 18 dicembre 2006
La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in
situazioni quotidiane disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (logico e spaziale) e di presentazione (formule,
modelli, costrutti, grafici, carte).
La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle
metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le
conclusioni che siano basate su fatti comprovati
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare obiettivamente dati e fatti della realtà. Il
possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere
consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1^ grado
La conoscenza del mondo
Matematica
Numeri e spazio
Numeri, spazio e figure
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e
materiali secondo criteri diversi, ne
identifica alcune proprietà, confronta e
valuta quantità; utilizza simboli per
registrarle; esegue misurazioni usando
strumenti alla sua portata.
Sa collocare le azioni quotidiane nel
tempo della giornata e della settimana.
Riferisce correttamente eventi del
passato recente; sa dire cosa potrà
succedere in un futuro immediato e
prossimo.
Ha familiarità sia con le strategie del
contare e dell’operare con i numeri sia
con quelle necessarie per eseguire le
prime misurazioni di lunghezze, pesi, e
altre quantità.
Individua le posizioni di oggetti e
persone nello spazio, usando termini
come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/
sinistra, ecc; segue correttamente un
percorso sulla base di indicazioni verbali.
L’alunno si muove con sicurezza nel
calcolo scritto e mentale con i numeri
naturali e sa valutare l’opportunità di
ricorrere a una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano
e dello spazio, relazioni e strutture che si
trovano in natura o che sono state create
dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in
base a caratteristiche geometriche, ne
determina misure, progetta e costruisce
modelli concreti di vario tipo. Utilizza
strumenti per il disegno geometrico (riga,
compasso, squadra) e i più comuni
s t r u m e n t i d i m i s u r a ( me t r o ,
goniometro...).
Ricerca dati per ricavare informazioni e
costruisce rappresentazioni (tabelle e
grafici). Ricava informazioni anche da
dati rappresentati in tabelle e grafici
Riconosce e quantifica, in casi semplici,
situazioni di incertezza.
Legge e comprende testi che coinvolgono
aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti
gli ambiti di contenuto, mantenendo il
controllo sia sul processo risolutivo, sia
sui risultati. Descrive il procedimento
seguito e riconosce strategie di soluzione
diverse dalla propria.
Costruisce ragionamenti formulando
ipotesi, sostenendo le proprie idee e
confrontandosi con il punto di vista di
altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni
diverse di oggetti matematici (numeri
decimali, frazioni, percentuali, scale di
riduzione, ...).
Sviluppa un atteggiamento positivo
rispetto alla matematica, attraverso
esperienze significative, che gli hanno
fatto intuire come gli strumenti
matematici che ha imparato ad utilizzare
siano utili per operare nella realtà.
31
Numeri, spazio e figure, relazioni e
funzioni, dati e previsioni
L’alunno si muove con sicurezza nel
calcolo anche con i numeri razionali, ne
padroneggia le diverse rappresentazioni e
stima la grandezza di un numero e il
risultato di operazioni.
Riconosce e denomina le forme del piano
e dello spazio, le loro rappresentazioni e
ne coglie le relazioni tra gli elementi.
Analizza e interpreta rappresentazioni di
dati per ricavarne misure di variabilità e
prendere decisioni. Riconosce e risolve
problemi in contesti diversi valutando le
informazioni e la loro coerenza. Spiega il
procedimento seguito, anche in forma
scritta, mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo, sia sui risultati.
Confronta procedimenti diversi e
produce formalizzazioni che gli
consentono di passare da un problema
specifico a una classe di problemi.
Produce argomentazioni in base alle
conoscenze teoriche acquisite (ad
esempio sa utilizzare i concetti di
proprietà caratterizzante e di
definizione).
Sostiene le proprie convinzioni, portando
esempi e controesempi adeguati e
utilizzando concatenazioni di
affermazioni; accetta di cambiare
opinione riconoscendo le conseguenze
logiche di una argomentazione corretta.
Utilizza e interpreta il linguaggio
matematico (piano cartesiano, formule,
equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col
linguaggio naturale.
Nelle situazioni di incertezza (vita
quotidiana, giochi, …) si orienta con
valutazioni di probabilità.
Ha rafforzato un atteggiamento positivo
rispetto alla matematica attraverso
esperienze significative e ha capito come
gli strumenti matematici appresi siano
utili in molte situazioni per operare nella
realtà.
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1^ grado
Oggetti,
fenomeni, viventi
Osserva con attenzione
il suo corpo, gli organismi viventi e i loro
ambienti, i fenomeni
naturali, accorgendosi
dei loro cambiamenti.
Scienze
L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e
modi di guardare il mondo che lo stimolano a
cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni,
in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla
base di ipotesi personali, propone e realizza
semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi,
identifica relazioni spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei
fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e
schemi di livello adeguato, elabora semplici
modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi
di vivere di organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi
e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura
della sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e
apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi
degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni
sui problemi che lo interessano.
L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite.
Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni
di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni.
Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti.
Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce
nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e
piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti
ambientali.
È consapevole del ruolo della comunità umana sulla
Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita
ecologicamente responsabili.
Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della
storia dell’uomo.
Ha curiosità e interesse verso i principali problemi
legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo
scientifico e tecnologico.
Tecnologia
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le
funzioni e i possibili
usi.
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente
che lo circonda elementi e fenomeni di tipo
artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e
del relativo impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti
di uso quotidiano ed è in grado di descriverne
la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e
caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione
ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni
grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia
attuale.
32
L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i
principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni
che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri
elementi naturali.
Conosce i principali processi di trasformazione di
risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse
forme di energia coinvolte.
È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di
una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi.
Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di
uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura
e ai materiali.
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di
semplici prodotti, anche di tipo digitale.
Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle
informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso.
Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi
mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso
efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità
di studio e socializzazione.
Sa utilizzare comunicazioni procedurali e
istruzioni tecniche per eseguire, in maniera
metodica e razionale, compiti operativi
complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni.
Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al
funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno
tecnico o altri linguaggi multimediali e di
programmazione.
Musica - Arte - Immagine - Educazione fisica
Raccomandazione del 18 dicembre 2006: Consapevolezza ed espressione culturale
La conoscenza culturale presuppone una consapevolezza del retaggio culturale locale, nazionale ed europeo e della sua collocazione nel mondo. Essa riguarda una conoscenza di base delle principali opere culturali, comprese quelle della cultura popolare contemporanea. È essenziale cogliere la diversità culturale e
linguistica in Europa e in altre parti del mondo, la necessità di preservarla e l’importanza dei fattori estetici nella vita
quotidiana.
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici
che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Immagini, suoni, colori
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie
possibilità che il linguaggio del corpo consente.
Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario
tipo (teatrali, musicali,
visivi, di animazione …);
sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per
la fruizione di opere d’arte.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di
percezione e produzione
musicale utilizzando voce,
corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base,
producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
Esplora i primi alfabeti
musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e
riprodurli.
Scuola Secondaria 1^ grado
Musica
L’alunno esplora, discrimina ed elabora
eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro
fonte.
Esplora diverse possibilità espressive
della voce, di oggetti sonori e strumenti
musicali, imparando ad ascoltare se
stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi
elementari; le esegue con la voce, il
corpo e gli strumenti, ivi compresi
quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici
brani vocali o strumentali, appartenenti
a generi e culture differenti, utilizzando
anche strumenti didattici e autocostruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un
semplice brano musicale, utilizzandoli
nella pratica.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
33
L’alunno partecipa in modo attivo
alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e
vocali appartenenti a generi e culture differenti.
Usa diversi sistemi di notazione
funzionali alla lettura, all’analisi e
alla produzione di brani musicali.
È in grado di ideare e realizzare,
anche attraverso l’improvvisazione
o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto
critico con modelli appartenenti al
patrimonio musicale, utilizzando
anche sistemi informatici.
Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone
i significati, anche in relazione alla
propria esperienza musicale e ai
diversi contesti storico-culturali.
Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze
musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica.
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Immagini, suoni, colori
Inventa storie e sa esprimerle attraverso
la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza
materiali e strumenti, tecniche espressive
e creative; esplora le potenzialità offerte
dalle tecnologie.
Arte
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi
(espressivi, narrativi, rappresentativi e
comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche,
materiali e strumenti (grafico-espressivi,
pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte,
fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati,
videoclip, ecc.).
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture
diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artisticoculturali presenti nel proprio territorio e
manifesta sensibilità e rispetto per la loro
salvaguardia.
Il corpo e il movimento
Il bambino vive pienamente la propria
corporeità, ne percepisce il potenziale
comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a
scuola.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio
corpo, le differenze sessuali e di sviluppo
e adotta pratiche corrette di cura di sé, di
igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica
nei giochi individuali e di gruppo, anche
con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado
di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il
rischio, interagisce con gli altri nei giochi
di movimento, nella musica, nella danza,
nella comunicazione espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse
parti e rappresenta il corpo fermo e in
movimento.
Scuola Secondaria 1^ grado
L’alunno realizza elaborati personali e
creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo,
scegliendo in modo funzionale tecniche e
materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.
Padroneggia gli elementi principali del
linguaggio visivo, legge e comprende i
significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti
multimediali.
Legge le opere più significative prodotte
nell’arte antica, medievale, moderna e
contemporanea, sapendole collocare nei
rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di
immagini, di opere e di oggetti artigianali
prodotti in paesi diversi dal proprio.
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del
proprio territorio e è sensibile ai problemi
della sua tutela e conservazione.
Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il
linguaggio appropriato.
Educazione Fisica
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé
attraverso la percezione del proprio corpo
e la padronanza degli schemi motori e
posturali nel continuo adattamento alle
variabili spaziali e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio
per comunicare ed esprimere i propri stati
d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali
e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze
che permettono di maturare competenze
di giocosport anche come orientamento
alla futura pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa,
diverse gestualità tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono
dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle
regole e l’importanza di rispettarle.
34
L’alunno è consapevole delle proprie
competenze motorie sia nei punti di forza
che nei limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione.
Utilizza gli aspetti comunicativorelazionali del linguaggio motorio per
entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi
(fair – play) come modalità di relazione
quotidiana e di rispetto delle regole.
Riconosce, ricerca e applica a se stesso
comportamenti di promozione dello “star
bene” in ordine a un sano stile di vita e
alla prevenzione.
Rispetta criteri base di sicurezza per sé e
per gli altri.
È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi
per il bene comune.
La scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al
loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale
presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e
nei documenti dell’Unione Europea.
Essa si pone le seguenti finalità:
• Accompagnare e sostenere il bambino nel processo di costruzione e consolidamento della propria
identità.
• Acquisire l’autonomia.
• Sviluppare le competenze.
• Educare alla cittadinanza.
Si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di
tutti i bambini.
Ogni docente crea con le famiglie una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità
condivise;ispira il proprio stile educativo a criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata,
mediazione comunicativa, osserva in modo continuo il bambino, incoraggiando i suoi apprendimenti verso
forme di conoscenza sempre più autonome e consapevoli.
35
I Campi di esperienza
Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi
simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente
più sicuri.
IL SÉ E
L’ALTRO
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
-Capire il significato della
vita che ci
circonda e il
valore morale
delle proprie
azioni.
-Prendere coscienza della
propria identità.
-Scoprire
le
diversità culturali, religiose, etniche.
-Appr end ere
le prime regole del vivere
sociale.
-Riflettere sul
senso e le conseguenze delle
proprie azioni
-Trovare
risposte
alle
prime domande di senso.
-Rafforzare i
presupposti
della convivenza democratica.
Stare bene con se
stesso e gli altri.
Sperimentare potenzialità e limiti della
propria fisicità.
Giocare e comunicare
con il proprio corpo.
Integrare i diversi
linguaggi.
Favorire la costruzione dell’immagine di
sé e l’elaborazione
dello schema corporeo.
Leggere e interpretare
i messaggi provenienti dal corpo proprio e
altrui, rispettandolo e
avendone cura.
Sviluppare la capacità
di esprimersi e di comunicare attraverso il
corpo.
Affinare le capacità
percettive e di conoscenza degli oggetti,
la capacità di orientarsi nello spazio, di
muoversi e di comunicare secondo immaginazione e creatività.
IMMAGINI,
SUONI,
COLORI
I DISCORSI
E LE PAROLE
-Stimolare
la
creatività.
Sviluppare
il
senso del bello,
la conoscenza di
se stessi, degli
altri e della realtà.
Migliorare
le
capacità percettive, coltivare il
piacere
della
fruizione, della
produzione
e
dell’invenzione.
-Avvicinare alla
cultura e al patrimonio artistico.
-Sviluppare
le
proprie capacità
cognitive e relazionali.
-Imparare a percepire, ascoltare,
ricercare e discriminare i suoni .
-Confrontarsi
con i nuovi media e con i nuovi
linguaggi della
comunicazione.
-Comunicare, conoscere e rendere
più complesso il
proprio pensiero.
-Esprimersi
in
modi personali,
creativi e sempre
più articolati.
-Padroneggiare la
lingua italiana.
- Usare la lingua
nei suoi diversi
aspetti.
-Acquisire fiducia
nelle proprie capacità espressive.
-Sviluppare
un
pensiero logico e
creativo.
- Avvicinarsi alla
lingua scritta e
costruire un rapporto positivo con
la lettura e la scrittura.
-Familiarizzare
con una seconda
lingua, diventando
progressivamente
consapevoli
di
suoni,
tonalità,
significati diversi.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
- Esplorare la realtà e riflettere
sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri.
-Guardare sempre
meglio i fatti del
mondo, cercare di
capire come e
quando succedono, intervenire per
cambiarli e sperimentare gli effetti
dei cambiamenti.
-Elaborare idee
personali e confrontarsi con i
compagni e gli
insegnanti.
-Avviarsi verso un
percorso di conoscenza più strutturato.
-Esplorare le potenzialità del linguaggio per esprimersi e l’uso di
simboli per rappresentare significati.
Oggetti, fenomeni, viventi
-E lab o r ar e la p r ima
“organizzazione fisica” del
mondo.
-Cogliere i concetti spaziotemporali.
-Cogliere le trasformazioni
degli oggetti e dei materiali.
-Capire i processi più elementari e la varietà dei modi di vivere.
Porre attenzione ai cambiamenti che avvengono nel
proprio corpo, in quello
degli animali e delle piante
e alle continue trasformazioni dell’ambiente naturale.
Numero e spazio
-Esplorare la realtà e riflettere sulle proprie esperienze
descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole
con diversi criteri.
-Avviano le prime attività
di ricerca.
-Esplorare oggetti, materiali
e simboli, osservando la
vita di piante ed animali, i
bambini elaborare idee personali .
RELIGIONE
IL SÉ E
L’ALTRO
Scopre nei racconti del Vangelo
la persona e l’insegnamento di
Gesù, da cui apprende che Dio è
Padre di tutti e che la Chiesa è la
comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare
un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli
altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
IL CORPO E IL IMMAGINI, SUONI,
MOVIMENTO
COLORI
Riconosce
nei
segni del corpo
l’esperienza religiosa propria e
altrui per cominciare a manifestare anche in questo
modo la propria
interiorità, l’immaginazione e le
emozioni.
Riconosce alcuni linguaggi simbolici e
figurativi caratteristici
delle tradizioni e della
vita dei cristiani (segni,
feste, preghiere, canti,
gestualità, spazi, arte),
per poter esprimere
con creatività il proprio vissuto religioso.
36
I DISCORSI
E LE PAROLE
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
Impara alcuni termini
del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne
sa narrare i contenuti
riutilizzando i linguaggi appresi, per
sviluppare una comunicazione significativa
anche in ambito religioso.
Osserva con meraviglia
ed esplora con curiosità
il mondo, riconosciuto
dai cristiani e da tanti
uomini religiosi come
dono di Dio Creatore,
per sviluppare sentimenti di responsabilità
nei confronti della realtà,abitandola con fiducia e speranza.
IL SÉ E L'ALTRO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
• Superare le difficoltà del distacco dall’adulto di riferimento.
• Socializzare con coetanei e adulti.
• Riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri.
• Controllare le proprie emozioni.
• Fornire informazioni sulla propria famiglia.
• Riconoscere ciò che è bene e ciò che è male.
• Reagire positivamente a nuove situazioni.
• Lavorare spontaneamente e portare a termine l’attività intrapresa.
• Controllare gli impulsi aggressivi.
• Accettare e rispettare le norme del vivere in comune.
• Superare il proprio esclusivo punto di vista e accettare le diversità.
• Avere un positivo rapporto con gli adulti e con i compagni.
• Interiorizzare le regole per l’appartenenza alla comunità e comprendere culture diverse dalla propria.
• Sviluppare l'identità sociale e culturale.
• Conoscere aspetti della propria realtà sociale.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
• Mangiare correttamente a tavola.
• Rispettare e/o riordinare il materiale proprio e comune.
• Conoscere le funzioni del proprio corpo.
• Accettare i cibi diversi.
• Coordinare gli spostamenti del corpo nello spazio e nel tempo.
• Manipolare plastilina, creta, pasta di sale... realizzando costruzioni rudimentali(3 anni), costruzioni
significative (4-5 anni).
• Percepire il proprio corpo.
• Riconoscere le parti del corpo su se stesso e/o sugli altri.
• Saper costruire il corpo con pezzi staccati.
• Disegnare la figura umana in modo: abbastanza completo(3-4 anni) e in modo abbastanza proporzionato(5 anni).
IMMAGINI, SUONI E COLORI
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
• Parlare, descrivere, raccontare e dialogare scambiandosi domande.
• Esprimersi attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative.
• Utilizzare diverse tecniche espressive
I DISCORSI E LE PAROLE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
• Ascoltare, comprendere e rielaborare le narrazioni e la lettura di fiabe, favole e storie.
• Riconoscere testi della letteratura per l’infanzia e motivare gusti e preferenze.
37
•
•
•
•
•
Riconoscere e nominare i personaggi e gli eventi principali di racconti con l’aiuto dell’insegnante e di
immagini.
Arricchire le esperienze le esperienze e il linguaggio in relazione agli argomenti scambiandosi domande, informazioni, giudizi e sentimenti.
Comunicare con interesse le proprie esperienze.
Condividere con i compagni giochi di parole.
Decodificare simboli.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
• Conoscere il proprio ambiente di vita nella sua dimensione naturale.
• Avvicinarsi al numero come segno e strumento per interpretare la realtà e interagire con essa.
• Collocare eventi nel tempo.
• Seriare per grandezza, altezza e lunghezza.
• Eseguire sequenze ritmiche.
• Seguire, memorizzare percorsi e rappresentarli.
Per arricchire il piano dell’offerta formativa, la Scuola dell’infanzia “San Giovannello” svilupperà progetti
extracurriculari e uscite didattiche sul territorio, spettacoli teatrali, circensi e visite ai presepi. Durante l’anno scolastico sarà sviluppato il progetto “feste” che permetterà di vivere momenti di allegria condividendone la preparazione e la realizzazione. Inoltre, le feste dell’autunno (Festa dell’albero), Halloween, Natale,
Carnevale, Pasqua e di fine anno permetteranno ai bambini di vivere e condividere esperienze, a effettuare
scoperte e apprendere tradizione e usanze della propria cultura, insieme alle famiglie e a tutta la comunità.
38
Il primo ciclo
Nel primo ciclo si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per
continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
Finalità:
• acquisire le conoscenze e le abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella
prospettiva del pieno sviluppo della persona;
• rimuovere ogni ostacolo alla frequenza;
• curare l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità;
• valorizzare il talento e le inclinazioni di ciascuno;
• perseguire con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione;
• porre attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi;
• accompagnare gli allievi ad elaborare il senso della propria esperienza e a promuove la pratica
consapevole della cittadinanza.
Obiettivi di apprendimento
Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al
fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai
docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e
organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace.
ITALIANO
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Ascolto e parlato
Prendere la parola negli
scambi comunicativi
rispettando i turni di
parola.
Comprendere l’argomento e le informazioni
principali di discorsi
affrontati in classe.
Ascoltare testi narrativi
ed espositivi mostrando
di saperne cogliere il
senso globale e riesporli in modo comprensibile a chi ascolta.
Comprendere e dare
semplici istruzioni su
un gioco o un’attività
conosciuta.
Raccontare storie personali o fantastiche
rispettando l’ordine
cronologico ed esplicitando le informazioni
necessarie perché il
racconto sia chiaro per
chi ascolta.
Ricostruire verbalmente le fasi di un’esperienza vissuta a scuola
o in altri contesti.
Interagire in modo collaborativo in una
conversazione, in una discussione, in un
dialogo su argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e
fornendo spiegazioni ed esempi.
Comprendere il tema e le informazioni
essenziali di un’esposizione (diretta o
trasmessa); comprendere lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media
(annunci, bollettini ...).
Formulare domande precise e pertinenti
di spiegazione e di approfondimento durante o dopo l’ascolto.
Comprendere consegne e istruzioni per
l’esecuzione di attività scolastiche ed
extrascolastiche.
Cogliere in una discussione le posizioni
espresse dai compagni ed esprimere la
propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente. Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro, rispettando l’ordine cronologico e logico e
inserendo gli opportuni elementi descrittivi e informativi.
Organizzare un semplice discorso orale
su un tema affrontato in classe con un
breve intervento preparato in precedenza
o un’esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta.
39
Ascoltare testi prodotti da altri, anche trasmessi dai media,
riconoscendone la fonte e individuando scopo, argomento,
informazioni principali e punto di vista dell’emittente.
Intervenire in una conversazione o in una discussione, di
classe o di gruppo, con pertinenza e coerenza, rispettando
tempi e turni di parola e fornendo un positivo contributo
personale.
Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo per adottare strategie funzionali a comprendere durante l’ascolto.
Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione: durante l’ascolto (presa di appunti, parolechiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali) e dopo
l’ascolto (rielaborazione degli appunti, esplicitazione delle
parole chiave, ecc.).
Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori
del testo poetico.
Narrare esperienze, eventi, trame selezionando informazioni significative in base allo scopo, ordinandole in base a un
criterio logico-cronologico, esplicitandole in modo chiaro
ed esauriente e usando un registro adeguato all’argomento
e alla situazione.
Descrivere oggetti, luoghi, persone e personaggi, esporre
procedure selezionando le informazioni significative in
base allo scopo e usando un lessico adeguato all’argomento
e alla situazione.
Riferire oralmente su un argomento di studio esplicitando
lo scopo e presentandolo in modo chiaro: esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente, usare un
registro adeguato all’argomento e alla situazione, controllare il lessico specifico, precisare le fonti e servirsi eventualmente di materiali di supporto (cartine, tabelle, grafici).
Argomentare la propria tesi su un tema affrontato nello
studio e nel dialogo in classe con dati pertinenti e motivazioni valide.
ITALIANO
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Lettura
Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia
nella modalità ad alta voce,
curandone l’espressione, sia
in quella silenziosa.
Prevedere il contenuto di un
testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e
le immagini; comprendere il
significato di parole non note
in base al testo.
Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento di cui si
parla e individuando le informazioni principali e le loro
relazioni.
Comprendere testi di tipo diverso, continui e non continui, in vista di scopi pratici,
di intrattenimento e di svago.
Leggere semplici e brevi testi letterari, sia poetici sia
narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale.
Leggere semplici testi di divulgazione per ricavarne informazioni utili ad ampliare
conoscenze su temi noti.
Impiegare tecniche di lettura
silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce.
Usare, nella lettura di vari tipi
di testo, opportune strategie
per analizzare il contenuto;
porsi domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i
nodi della comprensione.
Sfruttare le informazioni della
titolazione, delle immagini e
delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende
leggere.
Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi
diversi per farsi un’idea di un
argomento, per trovare spunti
a partire dai quali parlare o
scrivere.
Ricercare informazioni in testi
di diversa natura e provenienza
(compresi moduli, orari, grafici, mappe ecc.) per scopi pratici o conoscitivi, applicando
tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio,
sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.).
Seguire istruzioni scritte per
realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere
un’attività, per realizzare un
procedimento.
Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla realtà.
Leggere testi letterari narrativi,
in lingua italiana contemporanea, e semplici testi poetici
cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti,
l’intenzione comunicativa dell’autore ed esprimendo un motivato parere personale.
40
Leggere ad alta voce in modo espressivo
testi noti raggruppando le parole legate dal
significato e usando pause e intonazioni per
seguire lo sviluppo del testo e permettere a
chi ascolta di capire.
Leggere in modalità silenziosa testi di varia
natura e provenienza applicando tecniche di
supporto alla comprensione (sottolineature,
note a margine, appunti) e mettendo in atto
strategie differenziate (lettura selettiva, orientativa, analitica).
Utilizzare testi funzionali di vario tipo per
affrontare situazioni della vita quotidiana.
Ricavare informazioni esplicite e implicite
da testi espositivi, per documentarsi su un
argomento specifico o per realizzare scopi
pratici.
Ricavare informazioni sfruttando le varie
parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari, testi, riquadri, immagini,
didascalie, apparati grafici.
Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti, selezionando
quelle ritenute più significative ed affidabili.
Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in modo
personale (liste di argomenti, riassunti schematici, mappe, tabelle).
Comprendere testi descrittivi, individuando
gli elementi della descrizione, la loro collocazione nello spazio e il punto di vista dell’osservatore.
Leggere semplici testi argomentativi e individuare tesi centrale e argomenti a sostegno,
valutandone la pertinenza e la validità.
Leggere testi letterari di vario tipo e forma
(racconti, novelle, romanzi, poesie, commedie) individuando tema principale e intenzioni comunicative dell’autore; personaggi,
loro caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazione delle loro azioni; ambientazione spaziale e temporale; genere di appartenenza.
Formulare in collaborazione con i compagni
ipotesi interpretative fondate sul testo.
ITALIANO
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Scrittura
Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento della scrittura.
Scrivere sotto dettatura
curando in modo particolare l’ortografia.
Produrre semplici testi
funzionali, narrativi e descrittivi legati a scopi concreti (per utilità personale,
per comunicare con altri,
per ricordare, ecc.) e connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico
e/o familiare).
Comunicare con frasi
semplici e compiute, strutturate in brevi testi che
rispettino le convenzioni
ortografiche e di interpunzione.
Raccogliere le idee, organizzarle per
punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza.
Produrre racconti scritti di esperienze
personali o vissute da altri che contengano le informazioni essenziali relative
a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
Scrivere lettere indirizzate a destinatari
noti, lettere aperte o brevi articoli di
cronaca per il giornalino scolastico o
per il sito web della scuola, adeguando
il testo ai destinatari e alle situazioni
Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo sotto forma di diario.
Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo,
completarlo) e redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura.
Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l’esecuzione di attività (ad esempio: regole di gioco, ricette, ecc.).
Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti
di studio.
Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi,
poesie).
Sperimentare liberamente, anche con
l’utilizzo del computer, diverse forme
di scrittura, adattando il lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le soluzioni grafiche alla forma testuale scelta
e integrando eventualmente il testo verbale con materiali multimediali.
Produrre testi sostanzialmente corretti
dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, rispettando le funzioni
sintattiche dei principali segni interpuntivi.
41
Conoscere e applicare le procedure di
ideazione, pianificazione, stesura e
revisione del testo a partire dall’analisi del compito di scrittura: servirsi
di strumenti per l’organizzazione delle idee (ad es. mappe, scalette); utilizzare strumenti per la revisione del
testo in vista della stesura definitiva;
rispettare le convenzioni grafiche.
Scrivere testi di tipo diverso
(narrativo, descrittivo, espositivo,
regolativo, argomentativo) corretti
dal punto di vista morfosintattico,
lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
Scrivere testi di forma diversa (ad es.
istruzioni per l’uso, lettere private e
pubbliche, diari personali e di bordo,
dialoghi, articoli di cronaca, recensioni, commenti, argomentazioni)
sulla base di modelli sperimentati,
adeguandoli a situazione, argomento,
scopo, destinatario, e selezionando il
registro più adeguato.
Utilizzare nei propri testi, sotto forma
di citazione esplicita e/o di parafrasi,
parti di testi prodotti da altri e tratti
da fonti diverse.
Scrivere sintesi, anche sotto forma di
schemi, di testi ascoltati o letti in vista di scopi specifici.
Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone l’impaginazione;
scrivere testi digitali (ad es. e-mail,
post di blog, presentazioni), anche
come supporto all’esposizione orale.
Realizzare forme diverse di scrittura
creativa, in prosa e in versi (ad es.
giochi linguistici, riscritture di testi
narrativi con cambiamento del punto
di vista); scrivere o inventare testi
teatrali, per un’eventuale messa in
scena.
ITALIANO
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
Comprendere in brevi
testi il significato di parole non note basandosi
sia sul contesto sia sulla
conoscenza intuitiva
delle famiglie di parole.
Ampliare il patrimonio
lessicale attraverso esperienze scolastiche ed
extrascolastiche e attività di interazione orale e
di lettura.
Usare in modo appropriato le parole man
mano apprese.
Effettuare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei
testi, per ampliare il
lessico d’uso.
Comprendere ed utilizzare in modo
appropriato il lessico di base (parole
del vocabolario fondamentale e di
quello ad alto uso).
Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di
lettura e di scrittura e attivando la conoscenza delle principali relazioni di
significato tra le parole(somiglianze,
differenze, appartenenza a un campo
semantico).
Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione specifica di una parola in un testo.
Comprendere, nei casi più semplici e
frequenti, l’uso e il significato figurato
delle parole.
Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di
studio.
Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione.
Ampliare, sulla base delle esperienze scolastiche
ed extrascolastiche, delle letture e di attività specifiche, il proprio patrimonio lessicale, così da comprendere e usare le parole dell’intero vocabolario
di base, anche in accezioni diverse.
Comprendere e usare parole in senso figurato.
Comprendere e usare in modo appropriato i termini specialistici di base afferenti alle diverse discipline e anche ad ambiti di interesse personale.
Realizzare scelte lessicali adeguate in base alla
situazione comunicativa, agli interlocutori e al
tipo di testo.
Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di
significato fra le parole e dei meccanismi di formazione delle parole per comprendere parole non
note all’interno di un testo.
Utilizzare dizionari di vario tipo; rintracciare all’interno di una voce di dizionario le informazioni
utili per risolvere problemi o dubbi linguistici.
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
Confrontare testi per
coglierne alcune caratteristiche specifiche (ad
es. maggiore o minore
efficacia comunicativa,
differenze tra testo orale
e testo scritto, ecc.).
Riconoscere se una frase è o no completa, costituita cioè dagli elementi
essenziali
(soggetto, verbo, complementi necessari).
Prestare attenzione alla
grafia delle parole nei
testi e applicare le conoscenze ortografiche nella propria produzione
scritta.
Relativamente a testi o in situazioni di
esperienza diretta, riconoscere la variabilità della lingua nel tempo e nello
spazio geografico, sociale e comunicativo.
Conoscere i principali meccanismi di
formazione delle parole (parole semplici, derivate, composte).
Comprendere le principali relazioni di
significato tra le parole (somiglianze,
differenze, appartenenza a un campo
semantico).
Riconoscere la struttura del nucleo
della frase semplice (la cosiddetta frase minima): predicato, soggetto, altri
elementi richiesti dal verbo.
Riconoscere in una frase o in un testo
le parti del discorso, o categorie lessicali, riconoscerne i principali tratti
grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso più frequente (come e, ma,
infatti, perché, quando)
Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali
errori.
42
Riconoscere ed esemplificare casi di variabilità
della lingua.
Stabilire relazioni tra situazioni di comunicazione,
interlocutori e registri linguistici; tra campi di discorso, forme di testo, lessico specialistico.
Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei
principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi, argomentativi).
Riconoscere le principali relazioni fra significati
delle parole (sinonimia, opposizione, inclusione);
conoscere l’organizzazione del lessico in campi
semantici e famiglie lessicali.
Conoscere i principali meccanismi di formazione
delle parole: derivazione, composizione.
Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica
della frase semplice.
Riconoscere la struttura e la gerarchia logicosintattica della frase complessa almeno a un primo
grado di subordinazione
Riconoscere in un testo le parti del discorso, o
categorie lessicali, e i loro tratti grammaticali.
Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica.
Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta.
Obiettivi di apprendimento: Inglese - Francese
SCUOLA PRIMARIA
Inglese
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
(Termine classe terza)
Termine classe quinta
Inglese
Francese
Ascolto (comprensione orale)
Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di
uso quotidiano, pronunciati chiaramente
e lentamente relativi
a se stesso, ai compagni, alla famiglia.
Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il
tema generale di un discorso in cui si parla di
argomenti conosciuti.
Comprendere brevi testi
multimediali identificandone parole chiave e il
senso generale
Comprendere i punti essenziali di un
discorso, a condizione che venga
usata una lingua chiara e che si parli
di argomenti familiari, inerenti alla
scuola, al tempo libero, ecc.
Individuare l’informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità o su
argomenti che riguardano i propri
interessi, a condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro.
Individuare, ascoltando, termini e
informazioni attinenti a contenuti di
studio di altre discipline
Comprendere istruzioni,
espressioni e frasi di uso
quotidiano se pronunciate
chiaramente e identificare il
tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di
argomenti conosciuti.
Comprendere brevi testi
multimediali identificandone parole chiave e il senso
generale.
Parlato (produzione e interazione orale)
Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone,
situazioni note.
Interagire con un
compagno per presentarsi e/o giocare,
utilizzando espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione.
Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari
utilizzando parole e frasi
già incontrate ascoltando
e/o leggendo.
Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il
significato di ciò che si
dice con mimica e gesti.
Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si
ha familiarità, utilizzando
espressioni e frasi adatte
alla situazione.
Descrivere o presentare persone,
condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani; indicare che cosa
piace o non piace; esprimere un’opinione e motivarla con espressioni e
frasi connesse in modo semplice.
Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i punti chiave di una
conversazione ed esporre le proprie
idee in modo chiaro e comprensibile.
Gestire conversazioni di routine,
facendo domande e scambiando idee
e informazioni in situazioni quotidiane prevedibili.
Descrivere persone, luoghi
e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando o leggendo.
Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera
personale, integrando il significato di ciò che si dice
con mimica e gesti.
Interagire in modo comprensibile con un compagno
o un adulto con cui si ha
familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla
situazione.
Lettura (comprensione scritta)
Comprendere cartoline, biglietti e
brevi
messaggi,
accompagnati preferibilmente
da
supporti visivi o
sonori, cogliendo
parole e frasi già
acquisite a livello
orale.
Leggere e comprendere
brevi e semplici testi,
accompagnati preferibilmente da supporti
visivi, cogliendo il loro
significato globale e
identificando parole e
frasi familiari.
Leggere e individuare informazioni esplicite in brevi testi di uso
quotidiano e in lettere personali.
Leggere globalmente testi relativamente lunghi per trovare informazioni specifiche relative ai
propri interessi e a contenuti di
studio di altre discipline.
Leggere testi riguardanti istruzioni per l’uso di un oggetto, per lo
svolgimento di giochi, per attività collaborative.
Leggere brevi storie, semplici
biografie e testi narrativi più ampi in edizioni graduate.
43
Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto e
trovare informazioni specifiche in materiali di uso
corrente.
Obiettivi di apprendimento: Inglese - Francese
SCUOLA PRIMARIA
Inglese
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
(Termine classe terza)
Termine classe quinta
Inglese
Francese
Scrittura (produzione scritta)
Scrivere parole e
semplici frasi di uso
quotidiano attinenti
alle attività svolte in
classe e ad interessi
personali e del gruppo.
Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi
per presentarsi, per fare gli
auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o
dare notizie, ecc.
Produrre risposte a questionari e formulare domande su
testi.
Raccontare per iscritto esperienze, esprimendo sensazioni
e opinioni con frasi semplici.
Scrivere brevi lettere personali adeguate al destinatario e
brevi resoconti che si avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi
elementare.
Scrivere testi brevi
e semplici per raccontare le proprie
esperienze, per fare
gli auguri, per ringraziare o per invitare qualcuno, anche con errori formali che non compromettano però la
comprensibilità del
messaggio.
Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
Osservare coppie di parole
simili come suono e distinguerne il significato.
Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i rapporti di significato.
Osservare la struttura delle
frasi e mettere in relazione
costrutti e intenzioni comunicative.
Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare.
44
Rilevare semplici regolarità e
differenze nella forma di testi
scritti di uso comune.
Confrontare parole e strutture
relative a codici verbali diversi.
Rilevare semplici analogie o
differenze tra comportamenti
e usi legati a lingue diverse.
Riconoscere come si apprende
e che cosa ostacola il proprio
apprendimento.
Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni
comunicative.
Confrontare parole
e strutture relative a
codici verbali diversi.
Riconoscere i propri
errori e i propri modi di apprendere le
lingue.
Obiettivi apprendimento : Storia
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Uso delle fonti
Individuare le tracce e usarle come
fonti per produrre conoscenze sul
proprio passato, della generazione
degli adulti e della comunità di appartenenza.
Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti
del passato.
Produrre informazioni con fonti di
diversa natura utili alla ricostruzione
di un fenomeno storico.
Rappresentare, in un quadro storicosociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti
sul territorio vissuto
Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici,
nelle biblioteche e negli archivi.
Usare fonti di diverso tipo
(documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per
produrre conoscenze su temi definiti.
Organizzazione delle informazioni
Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati.
Riconoscere relazioni di successione
e di contemporaneità, durate, periodi,
cicli temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
Comprendere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la
misurazione e la rappresentazione del
tempo (orologio, calendario, linea
temporale …).
Leggere una carta storico-geografica
relativa alle civiltà studiate.
Usare cronologie e carte storicogeografiche per rappresentare le conoscenze.
Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.
Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali.
Costruire grafici e mappe spaziotemporali, per organizzare le conoscenze studiate.
Collocare la storia locale in relazione
con la storia italiana, europea, mondiale.
Formulare e verificare ipotesi sulla
base delle informazioni prodotte e
delle conoscenze elaborate.
Strumenti concettuali
Seguire e comprendere vicende storiche attraverso l’ascolto o lettura di
testi dell’antichità, di storie, racconti,
biografie di grandi del passato.
Organizzare le conoscenze acquisite
in semplici schemi temporali.
Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio
e nel tempo.
Usare il sistema di misura occidentale
del tempo storico (avanti Cristo –
dopo Cristo) e comprendere i sistemi
di misura del tempo storico di altre
civiltà.
Elaborare rappresentazioni sintetiche
delle società studiate, mettendo in
rilievo le relazioni fra gli elementi
caratterizzanti.
Comprendere aspetti e strutture dei
processi storici italiani, europei e
mondiali.
Conoscere il patrimonio culturale
collegato con i temi affrontati.
Usare le conoscenze apprese per
comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile.
Produzione scritta e orale
Rappresentare conoscenze e concetti
appresi mediante grafismi, disegni,
testi scritti e con risorse digitali.
Riferire in modo semplice e coerente
le conoscenze acquisite.
Confrontare aspetti caratterizzanti le
diverse società studiate anche in rapporto al presente.
Ricavare e produrre informazioni da
grafici, tabelle, carte storiche, reperti
iconografici e consultare testi di genere diverso, manualistici e non, cartacei e digitali.
Esporre con coerenza conoscenze e
concetti appresi, usando il linguaggio
specifico della disciplina.
Elaborare in testi orali e scritti gli
argomenti studiati, anche usando risorse digitali.
45
Produrre testi, utilizzando conoscenze
selezionate da fonti di informazione
diverse, manualistiche e non, cartacee
e digitali
Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina.
Obiettivi apprendimento : Geografia
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Orientamento
Muoversi consapevolmente nello
spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimento, utilizzando gli indicatori topologici
(avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.)
e le mappe di spazi noti che si formano nella mente (carte mentali).
Orientarsi utilizzando la bussola e i
punti cardinali anche in relazione al
Sole.
Estendere le proprie carte mentali al
territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta
(filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento,
elaborazioni digitali, ecc.).
Orientarsi sulle carte e orientare le carte
a grande scala in base ai punti cardinali
(anche con l’utilizzo della bussola) e a
punti di riferimento fissi.
Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione
dall’alto.
Linguaggio della geo-graficità
Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta
dell’aula, ecc.) e tracciare percorsi
effettuati nello spazio circostante.
Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino.
Analizzare i principali caratteri fisici
del territorio, fatti e fenomeni locali e
globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte tematiche,
grafici, elaborazioni digitali, repertori
statistici relativi a indicatori sociodemografici ed economici.
Localizzare sulla carta geografica
dell’Italia le regioni fisiche, storiche e
amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
Localizzare le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi
continenti e degli oceani.
Leggere e interpretare vari tipi di carte
geografiche (da quella topografica al
planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia.
Utilizzare strumenti tradizionali (carte,
grafici, dati statistici, immagini, ecc.) e
innovativi (telerilevamento e cartografia computerizzata) per comprendere e
comunicare fatti e fenomeni territoriali.
Paesaggio
Conoscere il territorio circostante
attraverso l’approccio percettivo e
l’osservazione diretta.
Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi dell’ambiente di vita
della propria regione.
Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani,
europei e mondiali, individuando le
analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare
e valorizzare.
Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e
mondiali, anche in relazione alla loro
evoluzione nel tempo.
Conoscere temi e problemi di tutela del
paesaggio come patrimonio naturale e
culturale e progettare azioni di valorizzazione.
Regione e sistema territoriale
Comprendere che il territorio è uno
spazio organizzato e modificato
dalle attività umane.
Riconoscere, nel proprio ambiente
di vita, le funzioni dei vari spazi e
le loro connessioni, gli interventi
positivi e negativi dell’uomo e progettare soluzioni, esercitando la cittadinanza attiva.
Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storicoculturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano.
Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio
naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di
vita.
46
Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica) applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri continenti.
Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea e mondiale.
Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali Paesi europei e degli altri continenti, anche in
relazione alla loro evoluzione storicopolitico-economica.
Obiettivi apprendimento : Matematica
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Numeri
– Contare oggetti o eventi,
a voce e mentalmente, in
senso
progressivo
e
regressivo e per salti di
due, tre, ...
– Leggere e scrivere i
numeri
naturali
in
notazione
decimale,
avendo
consapevolezza
della
notazione
posizionale; confrontarli e
ordinarli,
anche
rappresentandoli
sulla
retta.
– Eseguire mentalmente
semplici operazioni con i
numeri
naturali
e
verbalizzare le procedure
di calcolo.
– Conoscere con sicurezza
le
tabelline
della
moltiplicazione dei numeri
fino a 10. Eseguire le
operazioni con i numeri
naturali con gli algoritmi
scritti usuali.
–
Leggere,
scrivere,
confrontare
numeri
decimali,
rappresentarli
sulla retta ed eseguire
semplici
addizioni
e
sottrazioni, anche con
riferimento alle monete o
ai risultati di semplici
misure.
– Le gger e, s cr i ver e,
confrontare numeri decimali.
– Eseguire le quattro
operazioni con sicurezza,
valutando l’opportunità di
ricorrere al calcolo mentale,
scritto o con la calcolatrice a
seconda delle situazioni.
– Eseguire la divisione con
resto fra numeri naturali;
individuare multipli e
divisori di un numero
– Stimare il risultato di una
operazione.
– Operare con le frazioni e
riconoscere frazioni
equivalenti.
– Utilizzare numeri
d e c i ma l i , f r a zi o n i e
percentuali per descrivere
situazioni quotidiane.
– Interpretare i numeri interi
negativi in contesti concreti.
– Rappresentare i numeri
conosciuti sulla retta e
utilizzare scale graduate in
contesti significativi per le
scienze e per la tecnica.
– Conoscere sistemi di
notazione dei numeri che
sono o sono stati in uso in
luoghi, tempi e culture
diverse dalla nostra.
– Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni,
divisioni, ordinamenti e confronti tra i numeri conosciuti
(numeri naturali, numeri interi, frazioni e numeri
decimali), quando possibile a mente oppure utilizzando
gli usuali algoritmi scritti, le calcolatrici e i fogli di
calcolo e valutando quale strumento può essere più
opportuno.
– Dare stime approssimate per il risultato di una
operazione e controllare la plausibilità di un calcolo.
– Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta.
– Utilizzare scale graduate in contesti significativi per le
scienze e per la tecnica.
– Utilizzare il concetto di rapporto fra numeri o misure ed
esprimerlo sia nella forma decimale, sia mediante
frazione.
– Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per
denotare uno stesso numero razionale in diversi modi,
essendo consapevoli di vantaggi e svantaggi delle diverse
rappresentazioni.
– Comprendere il significato di percentuale e saperla
calcolare utilizzando strategie diverse.
– Interpretare una variazione percentuale di una quantità
data come una moltiplicazione per un numero decimale.
– Individuare multipli e divisori di un numero naturale e
multipli e divisori comuni a più numeri.
– Comprendere il significato e l’utilità del multiplo
comune più piccolo e del divisore comune più grande, in
matematica e in situazioni concrete.
– In casi semplici scomporre numeri naturali in fattori
primi e conoscere l’utilità di tale scomposizione per
diversi fini.
– Utilizzare la notazione usuale per le potenze con
esponente intero positivo, consapevoli del significato, e le
proprietà delle potenze per semplificare calcoli e
notazioni.
– Conoscere la radice quadrata come operatore inverso
dell’elevamento al quadrato.
– Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la
moltiplicazione.
– Sapere che non si può trovare una frazione o un numero
decimale che elevato al quadrato dà 2, o altri numeri
interi.
– Utilizzare la proprietà associativa e distributiva per
raggruppare e semplificare, anche mentalmente, le
operazioni.
– Descrivere con un’espressione numerica la sequenza di
operazioni che fornisce la soluzione di un problema.
– Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri
conosciuti, essendo consapevoli del significato delle
parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle
operazioni.
– Esprimere misure utilizzando anche le potenze del 10 e
le cifre significative.
47
Obiettivi apprendimento : Matematica
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Spazio e figure
– Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze e volumi a
partire dal proprio corpo.
– Comunicare la posizione di oggetti nello spazio
fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre
persone o oggetti, usando
termini adeguati (sopra/
sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori).
– Eseguire un semplice
percorso partendo dalla
descrizione verbale o dal
disegno, descrivere un
percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a
qualcuno perché compia
un percorso desiderato.
– Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
– Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello
spazio.
– Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre
da altri.
– Riprodurre una figura in base a
una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti,
riga e compasso, squadre, software
di geometria).
– Utilizzare il piano cartesiano per
localizzare punti.
– Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come
supporto a una prima capacità di
visualizzazione.
– Riconoscere figure ruotate, traslate
e riflesse.
– Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti.
– Utilizzare e distinguere fra loro i
concetti di perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità, verticalità, parallelismo.
– Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando, ad esempio, la
carta a quadretti).
– Determinare il perimetro di una
figura utilizzando le più comuni formule o altri procedimenti.
– Determinare l’area di rettangoli e
triangoli e di altre figure per scomposizione o utilizzando le più comuni formule.
– Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi di uno
stesso oggetto (dall’alto, di fronte,
ecc.).
48
– Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, goniometro,
software di geometria).
– Rappresentare punti, segmenti e figure sul piano
cartesiano.
– Conoscere definizioni e proprietà (angoli, assi di
simmetria, diagonali, …) delle principali figure
piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari,
cerchio).
– Descrivere figure complesse e costruzioni geometriche al fine di comunicarle ad altri.
– Riprodurre figure e disegni geometrici in base a
una descrizione e codificazione fatta da altri.
– Riconoscere figure piane simili in vari contesti e
riprodurre in scala una figura assegnata.
– Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni concrete.
– Determinare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio triangoli,
o utilizzando le più comuni formule.
– Stimare per difetto e per eccesso l’area di una
figura delimitata anche da linee curve.
– Conoscere il numero π, e alcuni modi per approssimarlo.
– Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della
circonferenza, conoscendo il raggio, e viceversa.
– Conoscere e utilizzare le principali trasformazioni geometriche e i loro invarianti.
– Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in
vario modo tramite disegni sul piano.
– Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da
rappresentazioni bidimensionali.
– Calcolare l’area e il volume delle figure solide
più comuni e darne stime di oggetti della vita quotidiana.
– Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure.
Obiettivi apprendimento : Matematica
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Relazioni dati e previsioni
Relazioni e funzioni
– Classificare numeri, figure,
oggetti in base a una o più
proprietà, utilizzando
rappresentazioni opportune, a
seconda dei contesti e dei fini.
Rappresentare relazioni e dati e, in
situazioni significative, utilizzare le
rappresentazioni per ricavare
informazioni, formulare giudizi e
prendere decisioni.
– Argomentare sui criteri che
sono stati usati per realizzare
classificazioni e ordinamenti
assegnati.
Usare le nozioni di frequenza, di
moda e di media aritmetica, se
adeguata alla tipologia dei dati a
disposizione.
– Leggere e rappresentare Rappresentare problemi con tabelle
relazioni e dati con diagrammi, e grafici che ne esprimono la
schemi e tabelle.
struttura.
– Misurare grandezze
(lunghezze, tempo, ecc.)
utilizzando sia unità arbitrarie
sia unità e strumenti
convenzionali (metro, orologio,
ecc.).
Termine classe terza
Utilizzare le principali unità di
misura per lunghezze, angoli, aree,
volumi/capacità, intervalli
temporali, masse, pesi per
effettuare misure e stime.
Passare da un’unità di misura a
un’altra, (unità di uso più comune),
anche nel contesto del sistema
monetario.
In situazioni concrete, di una
coppia di eventi intuire e
cominciare ad argomentare qual è
il più probabile, dando una prima
quantificazione nei casi più
semplici, oppure riconoscere se si
tratta di eventi ugualmente
probabili.
– In t erpret are, cos t rui re e
trasformare formule che contengono
lettere per esprimere in forma
generale relazioni e proprietà.
– Esprimere la relazione di
proporzionalità con un’uguaglianza
di frazioni e viceversa.
– Usare il piano cartesiano per
rappresentare relazioni e funzioni
empiriche o ricavate da tabelle, e
per conoscere in particolare le
funzioni del tipo y = ax,
y = a/x, y = ax2, y=2n e i loro grafici
e collegare le prime due al concetto
di proporzionalità.
– Esplorare e risolvere problemi
utilizzando equazioni di primo
grado.
Dati e previsioni
– Rappresentare insiemi di dati,
anche facendo uso di un foglio
elettronico. In situazioni
significative, confrontare dati al fine
di prendere decisioni, utilizzando le
distribuzioni delle frequenze e delle
frequenze relative. Scegliere ed
utilizzare valori medi (moda,
mediana, media aritmetica) adeguati
alla tipologia ed alle caratteristiche
dei dati a disposizione. Saper
valutare la variabilità di un insieme
di dati determinandone, ad esempio,
il campo di variazione.
Riconoscere e descrivere regolarità
in una sequenza di numeri o di – In semplici situazioni aleatorie,
individuare gli eventi elementari,
figure.
assegnare a essi una probabilità,
calcolare la probabilità di qualche
evento, scomponendolo in eventi
elementari disgiunti.
– Riconoscere coppie di eventi
complementari, incompatibili,
indipendenti.
49
Obiettivi apprendimento : Scienze
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe terza
Termine classe quinta
Termine classe terza
Esplorare e descrivere
oggetti e materiali
Oggetti, materiali e trasformazioni
Fisica e chimica
– Individuare, attraverso l’interazione diretta,
la struttura di oggetti
semplici, analizzarne
qualità e proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle loro parti, scomporli e ricomporli, riconoscerne funzioni e modi d’uso.
– Seriare e classificare
oggetti in base alle loro
proprietà.
– Individuare strumenti
e unità di misura appropriati alle situazioni
problematiche in esame, fare misure e usare
la matematica conosciuta per trattare i dati.
– Descrivere semplici
fenomeni della vita
quotidiana legati ai
liquidi, al cibo, alle
forze e al movimento,
al calore, ecc.
– Individuare, nell’osservazione di
esperienze concrete, alcuni concetti
scientifici quali: dimensioni spaziali,
peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore, ecc.
– Cominciare a riconoscere regolarità
nei fenomeni e a costruire in modo
elementare il concetto di energia.
– Osservare, utilizzare e, quando è
possibile, costruire semplici strumenti
di misura: recipienti per misure di
volumi/capacità, bilance a molla, ecc.)
imparando a servirsi di unità convenzionali.
– Individuare le proprietà di alcuni
materiali come, ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la trasparenza,
la densità, ecc.; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua
(acqua e zucchero, acqua e inchiostro,
ecc).
– Osservare e schematizzare alcuni
passaggi di stato, costruendo semplici
modelli interpretativi e provando ad
esprimere in forma grafica le relazioni
tra variabili individuate (temperatura
in funzione del tempo, ecc.).
– Utilizzare i concetti fisici fondamentali quali:
pressione, volume, velocità, peso, peso specifico,
forza, temperatura, calore, carica elettrica, ecc., in
varie situazioni di esperienza; in alcuni casi raccogliere dati su variabili rilevanti di differenti fenomeni, trovarne relazioni quantitative ed esprimerle
con rappresentazioni formali di tipo diverso. Realizzare esperienze quali ad esempio: piano inclinato, galleggiamento, vasi comunicanti, riscaldamento dell’acqua, fusione del ghiaccio, costruzione di
un circuito pila-interruttore-lampadina.
– Costruire e utilizzare correttamente il concetto di
energia come quantità che si conserva; individuare
la sua dipendenza da altre variabili; riconoscere
l’inevitabile produzione di calore nelle catene energetiche reali. Realizzare esperienze quali ad esempio: mulino ad acqua, dinamo, elica rotante sul termosifone, riscaldamento dell’acqua con il frullatore.
– Padroneggiare concetti di trasformazione chimica; sperimentare reazioni (non pericolose) anche
con prodotti chimici di uso domestico e interpretarle sulla base di modelli semplici di struttura della
materia; osservare e descrivere lo svolgersi delle
reazioni e i prodotti ottenuti. Realizzare esperienze
quali ad esempio: soluzioni in acqua, combustione
di una candela, bicarbonato di sodio + aceto.
Osservare e sperimentare sul campo
– Osservare i momenti significativi
nella vita di piante e
animali, realizzando
allevamenti in classe
di piccoli animali,
semine in terrari e
orti, ecc. Individuare
somiglianze e differenze nei percorsi di
sviluppo di organismi animali e vegetali.
– Osservare, con uscite all’esterno, le
caratteristiche dei
terreni e delle acque.
Astronomia e Scienze della Terra
– Proseguire nelle osservazioni – Osservare, modellizzare e interpretare i più
frequenti e regolari, a occhio nudo
o con appropriati strumenti, con i
compagni e autonomamente, di
una porzione di ambiente vicino;
individuare gli elementi che lo caratterizzano e i loro cambiamenti
nel tempo.
– Conoscere la struttura del suolo
sperimentando con rocce, sassi e
terricci; osservare le caratteristiche
dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
– Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti,
rielaborandoli anche attraverso
giochi col corpo.
50
evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione del cielo notturno e diurno, utilizzando
anche planetari o simulazioni al computer. Ricostruire i movimenti della Terra da cui dipendono il dì e la notte e l’alternarsi delle stagioni.
– Costruire modelli tridimensionali anche in
connessione con l’evoluzione storica dell’astronomia.
– Spiegare, anche per mezzo di simulazioni, i
meccanismi delle eclissi di sole e di luna. Realizzare esperienze quali ad esempio: costruzione di una meridiana, registrazione della traiettoria del sole e della sua altezza a mezzogiorno
durante l’arco dell’anno.
Obiettivi apprendimento : Scienze
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Osservare e sperimentare sul campo
Astronomia e Scienze della Terra
– Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali
(ad opera del sole, di agenti atmosferici, dell’acqua, ecc.) e
quelle ad opera dell’uomo
(urbanizzazione, coltivazione,
industrializzazione, ecc.).
– Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici
(venti, nuvole, pioggia, ecc.) e
con la periodicità dei fenomeni
celesti (dì/notte, percorsi del
sole, stagioni).
– Riconoscere, con ricerche sul campo ed esperienze
concrete, i principali tipi di rocce ed i processi geologici da cui hanno avuto origine.
– Conoscere la struttura della Terra e i suoi movimenti interni (tettonica a placche); individuare i rischi sismici, vulcanici e idrogeologici della propria
regione per pianificare eventuali attività di prevenzione. Realizzare esperienze quali ad esempio la
raccolta e i saggi di rocce diverse.
L’uomo, i viventi e l’ambiente
– Riconoscere e descrivere le
caratteristiche del proprio ambiente.
– Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio
corpo (fame, sete, dolore, movimento, freddo e caldo, ecc.) per
riconoscerlo come organismo
complesso, proponendo modelli
elementari del suo funzionamento.
– Riconoscere in altri organismi
viventi, in relazione con i loro
ambienti, bisogni analoghi ai
propri.
Termine classe terza
Biologia
– Descrivere e interpretare
il funzionamento del corpo
come sistema complesso
situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul
funzionamento dei diversi
apparati, elaborare primi
modelli intuitivi di struttura
cellulare.
– Avere cura della propria
salute anche dal punto di
vista alimentare e motorio.
– Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione
e la sessualità.
– Riconoscere, attraverso
l’esperienza di coltivazioni,
allevamenti, ecc. che la vita
di ogni organismo è in relazione con altre e differenti
forme di vita.
– Elaborare i primi elementi
di classificazione animale e
vegetale sulla base di osservazioni personali.
– Proseguire l’osservazione
e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi
comprese quelle globali, in
particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo
51
– Riconoscere le somiglianze e le differenze del funzionamento delle diverse specie di viventi.
– Comprendere il senso delle grandi classificazioni,
riconoscere nei fossili indizi per ricostruire nel tempo le trasformazioni dell’ambiente fisico, la successione e l’evoluzione delle specie. Realizzare esperienze quali ad esempio: in coltivazioni e allevamenti, osservare della variabilità in individui della stessa
specie.
– Sviluppare progressivamente la capacità di spiegare il funzionamento macroscopico dei viventi con un
modello cellulare (collegando per esempio: la respirazione con la respirazione cellulare, l’alimentazione
con il metabolismo cellulare, la crescita e lo sviluppo con la duplicazione delle cellule, la crescita delle
piante con la fotosintesi). Realizzare esperienze quali ad esempio: dissezione di una pianta, modellizzazione di una cellula, osservazione di cellule vegetali
al microscopio, coltivazione di muffe e microorganismi.
– Conoscere le basi biologiche della trasmissione dei
caratteri ereditari acquisendo le prime elementari
nozioni di genetica.
– Acquisire corrette informazioni sullo sviluppo puberale e la sessualità; sviluppare la cura e il controllo
della propria salute attraverso una corretta alimentazione; evitare consapevolmente i danni prodotti dal
fumo e dalle droghe.
– Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili. Rispettare e preservare la biodiversità nei sistemi ambientali. Realizzare esperienze quali ad esempio: costruzione di nidi per uccelli
selvatici, adozione di uno stagno o di un bosco.
Obiettivi apprendimento: Musica
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
– Utilizzare voce, strumenti e nuove
tecnologie sonore in modo creativo e
consapevole, ampliando con gradualità le
proprie capacità di invenzione e
improvvisazione.
– Eseguire collettivamente e individualmente
brani vocali/strumentali anche polifonici,
curando l’intonazione, l’espressività e
l’interpretazione.
– Valutare aspetti funzionali ed estetici in
brani musicali di vario genere e stile, in
relazione al riconoscimento di culture, di
tempi e luoghi diversi.
– Riconoscere e classificare gli elementi
costitutivi basilari del linguaggio musicale
all’interno di brani di vario genere e
provenienza.
– Rappresentare gli elementi basilari di brani
musicali e di eventi sonori attraverso sistemi
simbolici convenzionali e non convenzionali.
– Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti
della musica e dei suoni nella realtà
multimediale (cinema, televisione, computer).
– Eseguire in modo espressivo, collettivamente e
individualmente, brani vocali e strumentali di diversi
generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni
elettroniche.
– Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali
vocali e strumentali, utilizzando sia strutture aperte, sia
semplici schemi ritmico-melodici.
– Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più
importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale.
– Conoscere, descrivere e interpretare in modo critico
opere d’arte musicali e progettare/realizzare eventi sonori
che integrino altre forme artistiche, quali danza, teatro, arti
visive e multimediali.
– Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri
sistemi di scrittura.
– Orientare la costruzione della propria identità musicale,
ampliarne l’orizzonte valorizzando le proprie esperienze, il
percorso svolto e le opportunità offerte dal contesto.
– Accedere alle risorse musicali presenti in rete e utilizzare
software specifici per elaborazioni sonore e musicali.
Obiettivi apprendimento: Educazione fisica
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
– Coordinare e utilizzare diversi schemi
motori combinati tra loro inizialmente in
forma successiva e poi in forma simultanea
(correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc).
– Riconoscere e valutare traiettorie, distanze,
ritmi esecutivi e successioni temporali delle
azioni motorie, sapendo organizzare il proprio
movimento nello spazio in relazione a sé, agli
oggetti, agli altri.
– Saper utilizzare e trasferire le abilità per la realizzazione
dei gesti tecnici dei vari sport.
– Saper utilizzare l’esperienza motoria acquisita per
risolvere situazioni nuove o inusuali.
– Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali
funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni
situazione sportiva.
– Sapersi orientare nell’ambiente naturale e artificiale
anche attraverso ausili specifici (mappe, bussole).
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
– Utilizzare in forma originale e creativa
modalità espressive e corporee anche
attraverso forme di drammatizzazione e danza,
sapendo trasmettere nel contempo contenuti
emozionali.
– Elaborare ed eseguire semplici sequenze di
movimento o semplici coreografie individuali
e collettive.
– Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione
corporea per rappresentare idee, stati d’animo e storie
mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a
coppie, in gruppo.
– Saper decodificare i gesti di compagni e avversari in
situazione di gioco e di sport.
– Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione
all’applicazione del regolamento di gioco.
52
Obiettivi apprendimento: Educazione fisica
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
– Conoscere e applicare correttamente modalità
esecutive di diverse proposte di giocosport.
– Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla
tradizione popolare applicandone indicazioni e
regole.
– Partecipare attivamente alle varie forme di
gioco , organizzate anche in forma di gara,
collaborando con gli altri.
– Rispettare le regole nella competizione sportiva;
saper accettare la sconfitta con equilibrio, e vivere
la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei
perdenti, accettando le diversità, manifestando
senso di responsabilità.
– Padroneggiare le capacità coordinative adattandole alle
situazioni richieste dal gioco in forma originale e creativa,
proponendo anche varianti.
– Sa realizzare strategie di gioco, mette in atto comportamenti
collaborativi e partecipa in forma propositiva alle scelte della
squadra.
– Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico
degli sport praticati assumendo anche il ruolo di arbitro o di
giudice.
– Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive,
in gara e non, con autocontrollo e rispetto per l’altro, sia in caso
di vittoria sia in caso di sconfitta.
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
– Assumere comportamenti adeguati per la – Essere in grado di conoscere i cambiamenti morfologici
prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei caratteristici dell’età ed applicarsi a seguire un piano di lavoro
vari ambienti di vita.
consigliato in vista del miglioramento delle prestazioni.
– Essere in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di
– Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed attività richiesta e di applicare tecniche di controllo respiratorio
esercizio fisico in relazione a sani stili di vita. e di rilassamento muscolare a conclusione del lavoro.
Acquisire consapevolezza delle funzioni – Saper disporre, utilizzare e riporre correttamente gli attrezzi
fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei salvaguardando la propria e l’altrui sicurezza.
loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico. – Saper adottare comportamenti appropriati per la sicurezza
propria e dei compagni anche rispetto a possibili situazioni di
pericolo.
– Praticare attività di movimento per migliorare la propria
efficienza fisica riconoscendone i benefici.
– Conoscere ed essere consapevoli degli effetti nocivi legati
all’assunzione di integratori, di sostanze illecite o che inducono
dipendenza (doping, droghe, alcool).
Obiettivi apprendimento: Tecnologia
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Vedere e osservare
Vedere, osservare e sperimentare
– Eseguire semplici misurazioni e rilievi
fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria
abitazione.
– Leggere e ricavare informazioni utili da guide
d’uso o istruzioni di montaggio.
– Impiegare alcune regole del disegno tecnico per
rappresentare semplici oggetti.
– Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei
materiali più comuni.
– Riconoscere e documentare le funzioni principali
di una nuova applicazione informatica.
– Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso
tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi.
– Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici
sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
– Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone
informazioni qualitative e quantitative.
– Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella
rappresentazione di oggetti o processi.
– Effettuare prove e semplici indagini sulle proprietà fisiche,
chimiche, meccaniche e tecnologiche di vari materiali.
– Accostarsi a nuove applicazioni informatiche esplorandone le
funzioni e le potenzialità.
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Obiettivi apprendimento: Tecnologia
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Prevedere e immaginare
Prevedere, immaginare e progettare
– Effettuare stime approssimative su pesi o misure
di oggetti dell’ambiente scolastico.
– Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o relative alla propria classe.
– Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne
possibili miglioramenti.
– Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto
elencando gli strumenti e i materiali necessari.
– Organizzare una gita o una visita ad un museo
usando internet per reperire notizie e informazioni.
– Effettuare stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti
dell’ambiente scolastico.
– Valutare le conseguenze di scelte e decisioni relative a situazioni
problematiche.
– Immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in
relazione a nuovi bisogni o necessità.
– Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano.
– Progettare una gita d’istruzione o la visita a una mostra usando
internet per reperire e selezionare le informazioni utili.
Intervenire e trasformare
Intervenire, trasformare e produrre
– Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni.
– Utilizzare semplici procedure per la selezione, la
preparazione e la presentazione degli alimenti.
– Eseguire interventi di decorazione, riparazione e
manutenzione sul proprio corredo scolastico.
– Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e
documentando la sequenza delle operazioni.
– Cercare, selezionare, scaricare e installare sul
computer un comune programma di utilità.
– Smontare e rimontare semplici oggetti, apparecchiature elettroniche o altri dispositivi comuni.
– Utilizzare semplici procedure per eseguire prove sperimentali nei
vari settori della tecnologia (ad esempio: preparazione e cottura degli alimenti).
– Rilevare e disegnare la propria abitazione o altri luoghi anche avvalendosi di software specifici.
– Eseguire interventi di riparazione e manutenzione sugli oggetti
dell’arredo scolastico o casalingo.
– Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da
esigenze e bisogni concreti.
– Programmare ambienti informatici e elaborare semplici istruzioni
per controllare il comportamento di un robot.
Obiettivi apprendimento: Religione
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
Dio e l’uomo
– Scoprire che per la
religione cristiana Dio è
Creatore e Padre e che
fin dalle origini ha voluto
stabilire un’alleanza con
l’uomo.
– Conoscere Gesù di
Nazareth, Emmanuele e
Messia, crocifisso e risorto e come tale testimoniato dai cristiani.
– Individuare i tratti essenziali della Chiesa e
della sua missione.
– Riconoscere la preghiera come dialogo tra
l’uomo e Dio, evidenziando nella preghiera
cristiana la specificità del
“Padre Nostro”.
– Descrivere i contenuti principali del
credo cattolico.
– Sapere che per la religione cristiana
Gesù è il Signore, che rivela all’uomo
il volto del Padre e annuncia il Regno
di Dio con parole e azioni.
– Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa, come
segni della salvezza di Gesù e azione
dello Spirito Santo.
– Riconoscere avvenimenti, persone e
strutture fondamentali della Chiesa
cattolica sin dalle origini e metterli a
confronto con quelli delle altre confessioni cristiane evidenziando le prospettive del cammino ecumenico.
– Conoscere le origini e lo sviluppo
del cristianesimo e delle altre grandi
religioni individuando gli aspetti più
importanti del dialogo interreligioso.
54
– Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa
– Comprendere alcune categorie fondamentali della
fede ebraico-cristiana (rivelazione, promessa, alleanza,
messia, risurrezione, grazia, Regno di Dio, salvezza…)
e confrontarle con quelle di altre maggiori religioni.
– Approfondire l’identità storica, la predicazione e l’opera di Gesù e correlarle alla fede cristiana che, nella
prospettiva dell’evento pasquale (passione, morte e
risurrezione), riconosce in Lui il Figlio di Dio fatto
uomo, Salvatore del mondo che invia la Chiesa nel
mondo.
– Conoscere l’evoluzione storica e il cammino ecumenico della Chiesa, realtà voluta da Dio, universale e
locale, articolata secondo carismi e ministeri e rapportarla alla fede cattolica che riconosce in essa l’azione
dello Spirito Santo.
– Confrontare la prospettiva della fede cristiana e i risultati della scienza come letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e del mondo.
Obiettivi apprendimento: Religione
SCUOLA PRIMARIA
Termine classe terza
SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO
Termine classe quinta
Termine classe terza
La Bibbia e le altre fonti
Conoscere la struttura e
la composizione della
Bibbia.
Ascoltare, leggere e
saper riferire circa alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui i racconti della creazione, le
vicende e le figure principali del popolo d’Israele, gli episodi chiave dei racconti evangelici e degli Atti degli
apostoli.
-Leggere direttamente pagine bibliche ed
evangeliche, riconoscendone il genere letterario e individuandone il messaggio principale.
-Ricostruire le tappe fondamentali della
vita di Gesù, nel contesto storico, sociale,
politico e religioso del tempo, a partire dai
Vangeli.
-Confrontare la Bibbia con i testi sacri delle
altre religioni.
-Decodificare i principali significati dell’iconografia cristiana.
-Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di santi e in
Maria, la madre di Gesù.
-Saper adoperare la Bibbia come documento
storico-culturale e apprendere che nella fede
della Chiesa è accolta come Parola di Dio.
-Individuare il contenuto centrale di alcuni
testi biblici, utilizzando tutte le informazioni
necessarie ed avvalendosi correttamente di
adeguati metodi interpretativi.
-Individuare i testi biblici che hanno ispirato
le principali produzioni artistiche (letterarie,
musicali, pittoriche…) italiane ed europee.
Il linguaggio religioso
Riconoscere i segni
cristiani in particolare
del Natale e della Pasqua, nell’ambiente,
nelle celebrazioni e
nella pietà tradizione
popolare.
-Conoscere il significato di gesti e segni liturgici propri della religione cattolica (modi di
pregare, di celebrare,
ecc. ).
-Intendere il senso religioso del Natale e
della Pasqua, a partire dalle narrazioni evangeliche e dalla vita della Chiesa.
-Riconoscere il valore del silenzio come
“luogo” di incontro con se stessi, con l’altro, con Dio.
-Individuare significative espressioni d’arte
cristiana (a partire da quelle presenti nel
territorio), per rilevare come la fede sia stata interpretata e comunicata dagli artisti nel
corso dei secoli.
-Rendersi conto che la comunità ecclesiale
esprime, attraverso vocazioni e ministeri
differenti, la propria fede e il proprio servizio all’uomo.
Comprendere il significato principale dei simboli religiosi, delle celebrazioni liturgiche e
dei sacramenti della Chiesa.
-Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e
nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca
tardo-antica, medievale, moderna e contemporanea.
-Individuare gli elementi specifici della preghiera cristiana e farne anche un confronto
con quelli di altre religioni
-Focalizzare le strutture e i significati dei luoghi sacri dall’antichità ai nostri giorni.
I valori etici e religiosi
Riconoscere che la morale cristiana si fonda
sul comandamento dell’amore di Dio e del
prossimo come insegnato da Gesù.
Riconoscere l’impegno
della comunità cristiana
nel porre alla base della
convivenza umana la
giustizia e la carità.
-Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarla
con quella delle principali religioni non
cristiane.
-Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili, in
vista di un personale progetto di vita.
55
-Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante
sue esperienze tracce di una ricerca religiosa.
-Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della
condizione umana nella sua fragilità, finitezza
ed esposizione al male.
-Saper esporre le principali motivazioni che
sostengono le scelte etiche dei cattolici rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita
dal suo inizio al suo termine, in un contesto di
pluralismo culturale e religioso.
-Confrontarsi con la proposta cristiana di vita
come contributo originale per la realizzazione
di un progetto libero e responsabile.
Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici
Sul filo della Memoria: percorso multidisciplinare - Classe prima
Funzioni linguistico - comunicative
(Livello A1 Contatto per la seconda lingua comunitaria e A2 Sopravvivenza per
la lingua inglese)
Strutture morfologiche di base necessarie per il livello A2/B1
Le prime civiltà
mediterranee
dalla monodia
alla polifonia
Dall’economia curtense alla ripresa
della vita cittadina
Repubbliche marinare
Una nuova classe sociale: la borghesia
Il valore della persona:
l’uomo immagine di Dio
Musica
Il percorso della Storia: la musica nel Medioevo
Inglese e Seconda Lingua Comunitaria
Origini e diffusione delle lingue straniere .
Il Medioevo
Storia
Nascita di un nuovo mondo economico,
sociale, politico e culturale: l’Umanesimo
Antichi sistemi
di numerazione.
Da Aristotele a
G. Galilei
Le religioni politeiste
e monoteiste
56
Religione
La religione nel
cammino dell’uomo
Sul filo della Memoria
Evoluzione dei
materiali nel tempo
Tecnologia
Tecnologia dei materiali
Geografia
Conoscere la realtà socio- politica
europea: dalla CEE alla UE
La popolazione europea,
l’economia europea
Matematica e Scienze
Origine e storia della numerazione.
Impostazione sperimentale
Italiano
Viaggiare nel tempo:itinerari letterari.
Conoscere il passato per costruire il futuro
Tanti modi di raccontare:
la favola e la fiaba.
Il testo fantasy ( saper costruire e
scrivere un testo fantasy seguendo le
caratteristiche proprie del genere )
Arte
Nascita delle prime forme
espressive
e loro evoluzione
Scienze motorie
Lo sport nel tempo
Codici della comunicazione.
Osservare e leggere fonti visive
Avviare allo sport
attraverso i giochi
Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici
La Terra in prestito: percorso multidisciplinare - Classe prima
La natura e gli animali :
pagine scelte di vari autori
La casa, la scuola, la città,
il Paese straniero di cui si
studia la lingua
Inglese e lingua comunitaria
Ambienti e territori
57
Le bellezze della creazione
attraverso
il Cantico delle Creature
di San Francesco
Orientamento Posizione assoluta e
posizione relativa. Punti cardinaliParalleli e meridiani- Latitudine e
longitudine.
Leggere e rappresentare il territorio.
Il testo descrittivo: saper scrivere
testi descrittivi ed espositivi secondo
Italiano
Geografia
Conoscere l’Europa: gli spazi dell’uomo
Conoscere per conoscersi
Interiorizzare il concetto di rispetto
Tecnologia
Il computer
Religione
La Terra in prestito
Rispetto del creato
Hardware e software
Matematica e Scienze
Il sistema Terra
I viventi: animali e
vegetali.
Rappresentazione e rielaborazione del
paesaggio naturale e urbano.
L’ambiente, vari studi e trasformazioni.
La tutela e il recupero.
Riciclare e produrre
Arte
Trasformazioni operate
dall’uomo sull’ambiente:
percorsi artistici
Storia
Nascita, evoluzione e decadenza delle grandi civiltà
Conoscere la società del Medioevo
Musica
Civiltà a confronto:
mondo greco e romano
Suoni e rumori dell’ambiente
naturale e umano
e rielaborazione degli stessi
nel linguaggio descrittivo - musicale
Scienze motorie
Attività fisica, ambiente e salute
Regni romano - barbarici .
Il ruolo della Chiesa
dopo la caduta
dell’Impero Romano d’Occidente.
L’alto Medioevo.
Giochi ed esercizi
all’aria aperta
Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici
Sul filo della Memoria: percorso multidisciplinare - Classe seconda
Il corale di Bach, il melodramma in Italia,
la musica strumentale
e il classicismo viennese
Il Seicento: l’Italia del Seicento.
La rivoluzione scientifica.
Il Settecento nell’Europa e
nel mondo
Le civiltà straniere
dal XIV al XVIII sec.
Musica
Il linguaggio musicale nella sua evoluzione:
dall’ Umanesimo al Classicismo
Inglese e lingua comunitaria
Conoscere la storia dei paesi stranieri
Storia
Conoscere l’Italia e l’Europa
tra Seicento , Settecento e
prima metà dell’ Ottocento
Lo scisma d’Oriente.
La Riforma e la Controriforma.
Il Concilio Vaticano II
58
Religione
Il volto storico della Chiesa.
La Chiesa dalle origini
ai giorni nostri
L’evoluzione
dei mezzi
di comunicazione
Pitagora, Eratostene
ed Euclide.
Dagli alchimisti alla
chimica moderna
Sul filo della Memoria
Matematica e Scienze
Origine e storia della matematica
La storia della chimica
Italiano
Viaggiare nel tempo: itinerari letterari
Tecnologia
I mezzi di comunicazione
Geografia
Conoscere l’Europa
Le tappe storiche dell’Unione Europea
Gli Stati Europei
Il Duecento: origine della lingua italiana;
Dante Alighieri.
Il Trecento: G. Petrarca; G. Boccaccio;
il Quattrocento: Lorenzo de’ Medici.
Rinascimento: L. Ariosto. T. Tasso.
Seicento e Settecento
La rivoluzione scientifica
L’illuminismo
Neoclassicismo : Ugo Foscolo
Arte
L’artista vive il suo tempo:
il Rinascimento e le sue innovazioni;
lo splendore del Barocco
Scienze motorie
Lo sport nel tempo
Monumenti in Italia.
Le invenzioni,
la prospettiva,
studi vari
Saper gestire
gli eventi della gara
Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici
Occhi sul Mondo: percorso multidisciplinare - Classe seconda
Importanza del monachesimo e
dell’ evangelizzazione
Attività pratica e di ricerca
su opere e stili.
Osservazioni e
riproduzioni di opere d’arte.
Religione
Le radici cristiane dell’Europa
Conoscere l’OMS e la sua
organizzazione
Inglese e lingua comunitaria
L’Unione Europea
Diritti e doveri dei cittadini europei
Le capitali europee
Matematica e Scienze
Dossier salute
Arte
59
Lo splendore del Barocco
nei vari paesi europei
Italiano
Vivere insieme
Occhi sul Mondo
Storia
Conoscere l’Italia e l’Europa nel Seicento
I difficili equilibri del primo Settecento e
Geografia
Conoscere l’Europa: gli Stati
Musica
Musica e Danza
Le danze e
le musiche europee
Tecnologia
Rispetto dell’ambiente
Le isole britanniche -L’Europa germanica l grande Nord- La penisola balcanica Il grande Est
Brani antologici di argomento vario.
Caratteristiche dei generi testuali:
informativo/regolativo
e interpretativo/valutativo
Tecnologia :
Conoscere l’ ambiente
L’Europa del Settecento
L’Italia del Settecento
Il mondo agli europei:
gli imperi coloniali
Scienze motorie
Il valore del confronto e
della competizione
Rispetto e autocontrollo
Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici
Sul filo della Memoria: percorso multidisciplinare - Classe terza
La realtà storica, sociale, letteraria e
artistica del XIX e del XX secolo
nei Paesi anglosassoni, in Francia o Spagna.
I Grandi che hanno fatto la Storia
Emigrazione,
sfruttamento minorile,
razzismo...
Tutte le discipline
I problemi del nuovo Millennio
Gli eventi storici, politici e
socio-economici
dei secoli XIX e XX
Inglese e lingua comunitaria
L’Ottocento e il Novecento tra tradizioni e rivoluzioni
Storia
L’Ottocento e il Novecento
Teorie sulla nascita della vita,
ere geologiche, Darwin e l’evoluzione.
Madre Teresa di Calcutta,
Pier Giorgio Fossati,
Massimiliano Kolbe
Interpretazione filosofica
dei poliedri regolari
60
Religione
I modelli e le figure
di santità nella Storia.
Riconoscere i materiali
impiegati in semplici oggetti
e manufatti
Tecnologia
I materiali utilizzati
Geografia
Studio dei continenti
Elementi di geografia generale
Stati del mondo: aspetti fisici,
socio-economici e culturali
Sul filo della Memoria
Italiano
Itinerari letterari
Percorsi
di Letteratura Italiana :
Ottocento e Novecento
Matematica e Scienze
Origine ed evoluzione della vita.
Realtà e modelli geometrici
Arte
Percorso artistico del Novecento:
Musica
Dal Romanticismo
alle avanguardie musicali
Paradigmi dell’arte contemporanea,
il realismo sociale, il cinema
e la televisione.
Architettura del dopoguerra
Analogie, differenze e peculiarità stilistiche
tra la musica dell’Ottocento e
quella del Novecento
Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici
Cittadini del Terzo Millennio: Percorso multidisciplinare - Classe terza
Il documento “Nostra Aetate”
e il dialogo interreligioso
Conoscere l’OMS
e altre organizzazioni non
governative
Inglese e lingua comunitaria
Civiltà straniere
Le correnti e gli artisti
contemporanei
Ricerche e attività
Religione
Le religioni in dialogo
61
Arte
L’arte contemporanea
Tecniche grafico - pittoriche:
l’artista vive il suo tempo
Cittadini del Terzo Millennio
Italiano + tutte le discipline
I problemi della società attuale
Musica
Etnie e musica
La musica e gli artisti
contemporanei
Matematica e Scienze
Dossier salute
Aspetti storici, geografici e
socio-culturali dei Paesi di cui
si studia la lingua
Geografia
La popolazione mondiale
Il sistema geopolitico
mondiale
Storia
I caratteri del mondo attuale
La distribuzione della popolazione ,
le città e le migrazioni
Caratteristiche della popolazione mondiale.
L’ economia mondiale
La globalizzazione
Multiculturalismo- Immigrazione Razzismo—Sfruttamento minorile.
La cultura della pace e della legalità
I problemi dei giovani di oggi
Scienze motorie
Lo sport in Europa
Le federazioni
Internazionali
ed il C.I.O.
Collocare nel tempo
e nello spazio
i processi storici
che hanno portato
alla realtà attuale
Tecnologia
Ecologia
Energia ed ambiente
Inquinamento causato dallo
sfruttamento energetico
dell’ambiente.
Uso consapevole di internet
Percorsi multidisciplinari - Classi prime - seconde - terze
Gli Stati del mondo
Trasformazioni operate dall’uomo sull’ambiente:
Conoscere per conoscersi
percorsi artistici delle grandi civiltà
La Terra in prestito
La vita sulla Terra
Interiorizzare il rispetto per l’ambiente
Realtà e modelli geometrici
Ambienti e territori del mondo
La terra ed il mondo visti dagli artisti e dai poeti
Viaggiare nel tempo:
itinerari letterari
Attività fisica, ambiente e salute
Le Lingue e le civiltà straniere
Sul filo della Memoria
Conoscere il passato
Lo sviluppo della scienza e della
tecnica nel corso dei secoli
Ecologia
Le letterature straniere attraverso i secoli
Il nascere, l’evolversi, il decadere delle grandi civiltà
La storia, la cultura , le arti nei paesi stranieri
Brani e poesie in lingua
La musica e l’arte nella storia
Conoscere i paesi del mondo nel corso dei secoli
62
Conoscere le grandi rivoluzioni
Correnti letterarie ed artistiche e loro autori
Il Novecento nella Storia
La realtà storica, letteraria ed artistica nei Paesi stranieri
L’Ottocento nella Storia
Occhi sul Mondo
La storia dell’Unione Europea
Conoscere i costumi e le società dei paesi europei
Vivere insieme
Le radici artistico - musicali che ci legano all’Europa
Conoscere l’Europa e le sue istituzioni
L’Unione Europea
e i sistemi di governo dei Paesi stranieri
Le correnti letterarie ed artistiche contemporanee – Autori
I problemi della società attuale
Cittadini del Terzo Millennio
Londra, Parigi, Madrid e
loro monumenti
I progressi della scienza e della tecnica
Dossier Salute
Energia e ambiente
Conoscenza, rispetto e tutela dell’ambiente naturale
I giovani e la società moderna
Computer e realtà virtuale
Conoscere l’Europa :
gli Stati
Riflettere sulle problematiche sociali per progettare il futuro
La valutazione
La valutazione è parte integrante della progettazione: essa precede, accompagna e segue i percorsi
curricolari, assumendo una preminente funzione formativa e di stimolo al miglioramento continuo. È un
processo dialettico tra docente e discente e valorizza tutte le potenzialità di quest’ultimo, al fine di
rafforzarne i punti di forza e colmare quelli deboli.
Mira ad esplorare sia l’area cognitiva e metacognitiva, sia la sfera socio-affettiva e consapevolizza
l’alunno, guidandolo a saper fare oggetto di autovalutare ogni sua attività.
La valutazione formativa prevede le seguenti fasi:
• iniziale: per rilevare le conoscenze già possedute dagli alunni, consentendo poi una previsione di
quelli che saranno gli esiti conseguibili;
• intermedia o diagnostico-formativa, per rilevare i requisiti cognitivi eaffettivo-motivazionalirelazionali, adeguando il lavoro del docente ai risultati raggiunti.
• formativa/sommativa, alla fine di ogni quadrimestre e dell’anno scolastico, per esprimere un giudizio
che indichi la collocazione di ciascun allievo lungo l’itinerario formativo proposto, rendicontando i
progressi compiuti e gettando luce sulle strategie didattiche attivate dal docente.
Per assicurare agli studenti e alle famiglie una valutazione tempestiva e trasparente il Collegio dei docenti
definisce i seguenti criteri di valutazione:
• finalità formativa;
• validità, attendibilità, accuratezza, trasparenza ed equità;
• coerenza con i traguardi per lo sviluppo delle competenze, il profilo dello studente alla fine del primo
ciclo, gli obiettivi di apprendimento;
• attenzione ai processi di apprendimento e ai loro esiti;
• attenzione al livello di partenza e al valore aggiunto prodotto dalla scuola.
Sono considerati i seguenti indicatori:
• partecipazione e impegno (livello di attenzione, grado di pertinenza degli interventi, disponibilità ad
apprendere, grado di concentrazione, grado di coinvolgimento nell’azione formativa, riflessione
personale, capacità di approfondimento e riorganizzazione …)
• socialità e collaborazione (interazione cognitiva, capacità di socializzare i saperi, livello di
interazione e collaborazione, integrazione delle conoscenze proprie con quelle espresse dai
compagni, accoglienza del punto di vista altrui nella realizzazione di compiti comuni …)
• applicazione (attenzione alle istruzioni di lavoro e alle dimostrazioni dell’insegnante, capacità di
elaborare le informazioni offerte, organizzazione autonoma del lavoro, capacità di prendere
decisioni ...)
• progresso rispetto alla situazione di partenza nella sfera degli apprendimenti.
• transfer (capacità di riconoscere modelli, di richiamare conoscenze e competenze organizzate e
applicarle, capacità di mettere in rilievo somiglianze e differenze tra situazioni note e non note)
• Ricostruzione-generalizzazione (consapevolezza riflessiva, rielaborazione, interpretazione e
valutazione …).
63
Scuola dell’infanzia
La valutazione dei livelli di apprendimento degli alunni sarà basata sul metodo dell’osservazione
sistematica dei bambini in situazione di gioco libero, guidato e nelle attività programmate; nelle
conversazioni individuali e di gruppo; nell’uso di schede strutturate e non.
Il primo ciclo
La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua
dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche.
Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva.
La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento
scolastico complessivo degli alunni. (DPR 122/2009).
Scuola primaria
La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata dal docente ovvero collegialmente dai
docenti contitolari della classe.(DPR122/09).
Scuola secondaria di 1° grado
La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata, dal consiglio di classe, presieduto dal
dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.
(DPR122/09)
I docenti fissano di concerto i criteri di osservazione dei processi di apprendimento di ciascun alunno e
stabiliscono che le osservazioni sistematiche saranno puntualmente annotate sul registro personale.
Le verifiche periodiche permetteranno di individuare il livello di sviluppo cognitivo e formativo
dell’alunno, di accertarne i bisogni, rettificare metodi e finalizzare gli interventi.
Le verifiche saranno realizzate in modo sistematico, attraverso:
• Interrogazioni
• Test strutturati
• Prove di produzione scritta
• Elaborati, esercizi e questionari
• Lavori grafici
• Prove tecnico - pratiche
• Attività di ricerca individuale o di gruppo
• Colloqui.
Esse saranno effettuate in itinere e al termine di ogni percorso formativo di cui si sostanzia la progettazione
curricolare.
Ai fini di dare valore formativo alle prove Invalsi, un team di docenti si soffermerà periodicamente sui
criteri che le orientano.
64
Indicatori disciplinari
Italiano (produzione del testo scritto)
• correttezza ortografica;
• correttezza morfosintattica e proprietà lessicale;
• ricchezza del contenuto;
• aderenza alla traccia assegnata ed organizzazione del contenuto;
• rispetto del registro scelto o assegnato.
Storia
• Uso delle fonti;
• Organizzazione delle informazioni;
• Strumenti concettuali;
• Produzione scritta e orale.
Geografia
• Orientamento;
• Linguaggio della geo-graficità;
• Paesaggio;
• Regione e sistema territoriale.
Scienze
• Osservazione di fatti e fenomeni;
• individuazione di analogie e differenze;
• comprensione di problemi, formulazione di ipotesi di soluzione, verifica della rispondenza tra ipotesi
e risultati sperimentali;
• comprensione ed uso di linguaggi specifici.
Matematica (quesiti, esercizi di completamento, esercizi applicativi, problemi)
• uso delle tecniche di calcolo;
• uso del linguaggio matematico;
• capacità di soluzione dei problemi;
• uso di strumenti matematici;
• conoscenze.
Lingua inglese e francese
• comprensione globale ed analitica;
• correttezza ortografica e lessicale;
• uso delle funzioni comunicative e delle strutture grammaticali;
• conoscenze.
Tecnologia, Musica, Arte e Immagine
• corretto uso degli strumenti;
• applicazione delle regole e delle procedure;
• uso corretto del linguaggio specifico;
• conoscenze.
Educazione fisica
⇒ area psicomotoria:
• abilità motorie;
65
area socio-affettiva disciplinare:
• rispetto delle regole, dei compagni e dell’ambiente;
⇒ area igienico-comportamentale:
• comportamenti improntati al benessere ed alla salute.
Prove orali
• conoscenze acquisite;
• organizzazione delle informazioni/capacità di espressione;
• strumenti concettuali/linguaggio specifico;
• uso di strumenti specifici;
• capacità di rielaborare ed operare collegamenti.
⇒
Valutazione in decimi degli apprendimenti (DL137/08)
Voto
Valutazione
a)
b)
c)
d)
Contenuti pienamente acquisiti e rielaborati in forma personale
Uso trasversale delle competenze acquisite e delle capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari
Uso autonomo e personale, nei diversi contesti didattici, delle conoscenze e competenze acquisite
Partecipazione, continuità nell’impegno, precisione e puntualità nell’ adempimento delle consegne
scolastiche.
a)
b)
c)
d)
Contenuti pienamente acquisiti
Uso trasversale delle competenze acquisite
Uso autonomo, nei diversi contesti didattici, delle conoscenze e competenze acquisite
Assiduità nell’adempimento delle consegne scolastiche, partecipazione motivata, comportamento
attivo.
a)
b)
c)
d)
Contenuti acquisiti in forma corretta
Acquisizione delle competenze richieste
Uso autonomo, in contesti didattici simili, delle conoscenze e competenze acquisite
Interesse, partecipazione, impegno costanti nello svolgimento delle consegne
a)
b)
c)
d)
Contenuti acquisiti in forma generalmente corretta
Acquisizione delle competenze richieste
Uso appropriato, in contesti didattici simili, delle conoscenze e competenze acquisite
Interesse, partecipazione, impegno quasi sempre / abbastanza costanti nello svolgimento delle
consegne
6
a)
b)
c)
d)
Contenuti in buona parte assimilati
Acquisizione delle competenze indispensabili al raggiungimento dei livelli minimi richiesti
Uso non pienamente autonomo delle conoscenze e competenze acquisite
Discontinuità nel rispetto delle consegne, partecipazione saltuaria, attenzione superficiale
5
a)
b)
c)
d)
Acquisizione parziale/settoriale degli elementi conoscitivi fondamentali
Difficoltà nell’ espansione di collegamenti e approfondimenti disciplinari
Linguaggio specifico ed espositivo non pienamente e correttamente utilizzato
Superficiale interesse per l’attività didattica, mancanza di puntualità nel rispetto delle consegne
4
a) Preparazione frammentaria e palesemente lacunosa.
b) Collegamenti approssimativi e sintesi disorganica, inadeguata / incerta capacità di orientamento
autonomo sulle tematiche proposte.
c) Uso improprio di specifico linguaggio
d) Mancato rispetto delle consegne
3
Non si evidenziano elementi accettabili, per manifesta e verificata impreparazione, anche a livello
elementare e di base
10
9
8
7
66
La valutazione del comportamento
Scuola primaria: la valutazione del comportamento è effettuata dal docente, ovvero collegialmente dai
docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, riportato nel documento di valutazione.
Scuola secondaria di primo grado: la valutazione del comportamento è effettuata dal consiglio di classe,
con voto numerico e con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione.
Valutazione della frequenza in scala decimale
Voto
Valutazione
10
Frequenza assidua, puntualità costante, comportamento esemplare che evidenzia spiccato senso di
responsabilità ed affidabilità, valida motivazione allo studio, ruolo propositivo e collaborativo
all’interno del gruppo-classe, rispetto scrupoloso del Regolamento d’Istituto e del Patto di
Corresponsabilità.
Frequenza assidua, puntualità costante, comportamento corretto e rispettoso verso tutte le componenti
9 della scuola , seria motivazione allo studio, ruolo positivo nel gruppo – classe, rispetto consapevole e
puntuale del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità.
8
Frequenza normale /abbastanza regolare, (saltuari ritardi e/o uscite anticipate), comportamento corretto
(piuttosto vivace, ma sostanzialmente corretto) all’interno del gruppo – classe, osservanza del
Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità, positiva /adeguata / generalmente adeguata
motivazione allo studio.
7
Frequenza nel complesso non regolare, (ritardi e/o uscite anticipate alquanto ripetuti), rapporti
interpersonali non sempre corretti, presenza di note e/o provvedimenti disciplinari reiterati, limitate
ammonizioni verbali e/o scritte, motivazione allo studio non sempre adeguata e interesse selettivo,
incostante osservanza del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità, utilizzo di telefoni
cellulari o di altri materiali estranei alla didattica e/o loro ritiro.
6
Assenze e ritardi frequenti , scarsa puntualità nelle giustificazioni, carente motivazione allo studio,
numerose ammonizioni verbali e/o scritte, provvedimenti disciplinari molteplici e/o relativi a mancanze
di una certa rilevanza, utilizzo reiterato di telefoni cellulari o di altri materiali estranei alla didattica e/o
loro ritiro , inadeguato autocontrollo, alterazione di atti ufficiali, convocazione dei genitori per motivi
disciplinari, ripetute assenze non a conoscenza della famiglia. Episodi pregiudizievoli del rispetto delle
regole comportamentali consone all’età. Mancanza di rispetto e/o danni alle persone e alle cose.
Possibile sanzione da parte del Consiglio di Classe: divieto di partecipazione al viaggio d’istruzione.
5
Assenze sistematiche ( non a conoscenza dei genitori) , atti di bullismo Comportamenti che violano la
dignità e il rispetto della persona e/o che generano pericolo per l’incolumità propria e degli altri ( divieto
di partecipazione al viaggio d’istruzione) , turpiloquio nei confronti del personale scolastico e dei
compagni, atteggiamenti ed azioni non consoni all’età, gravi provvedimenti di sospensione dalla scuola,
molteplici convocazioni delle famiglie, contraffazioni di firme, alterazioni di atti ufficiali, danni alle
persone e alle cose.
Inesistente/ assente motivazione allo studio nonostante le continue sollecitazioni dei docenti.
Reiterato utilizzo di telefoni cellulari o di altri materiali estranei alla didattica e/o loro ritiro.
Scuola secondaria di primo grado: Frequenza richiesta ai fini della validità dell'anno scolastico e per
la valutazione degli alunni (articolo 11, DLvo n. 59/04).
Per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti
dell'orario annuale personalizzato (art 14 DPR 122/09).
Criteri per la validazione dell’ anno scolastico
Come stabilito dalla normativa vigente ed in particolare dall’art. 11 della L. 176/2007, dagli art 2 e 14 del
DPR 122/2009, dalla Circolare Ministeriale n 20 del 04-03-2011, il numero massimo delle assenze
67
consentito senza pregiudicare la validità dell’anno scolastico è di 247,50 ore, corrispondenti a circa 50
giorni.
Codesta Istituzione, come deliberato dagli Organi Competenti, accetta come deroghe soltanto le assenze
dovute a gravi motivi di salute o ricoveri, a terapie e cure programmate, ad analisi cliniche e visite mediche
e/o specialistiche tutte debitamente documentate e con la dicitura “ non effettuabili in orario pomeridiano”.
É accettata come deroga straordinaria la partecipazione, debitamente certificata, ad attività sportive ed
agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal CONI, a condizione che tali assenze non
pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni
interessati (art 14 comma 7 C.M. n 20 del 4-03-2011).
Gli alunni che superano il numero massimo di assenze consentito e che non possono fruire di alcuna deroga
non possono essere ammessi alla classe successiva e/o all’Esame di Stato.
Solo dopo la validazione dell’anno scolastico il Consiglio di Classe potrà decidere l’ammissione o la non
ammissione degli alunni alla classe successiva e/o all’Esame di Stato in base ai voti riportati nelle diverse
discipline e nel comportamento .
Criteri per l’ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato
Per poter essere ammessi alla classe successiva e/o all’Esame di Stato l’alunno deve aver conseguito una
votazione di sufficienza in tutte le discipline e nel comportamento.
In deroga a tale norma, codesta Istituzione, come da delibera degli Organi competenti, stabilisce che
potranno essere ammessi alla seconda e terza classe anche gli alunni che presentano lievi carenze in due
discipline al massimo.
È possibile, infatti, che il Consiglio di Classe, all’unanimità, esprima una valutazione complessiva
sull’idoneità dello studente a frequentare la classe successiva, anche in presenza di un’ insufficienza non
grave in una o al massimo in due discipline .
Il Consiglio di Classe potrà prendere tale decisione solo in considerazione di:
1. progressi rispetto al livello di partenza e regolarità della frequenza delle lezioni;
2. capacità di svolgere il lavoro scolastico con sufficiente autonomia;
3. impegno, partecipazione ed interesse nei confronti della scuola;
4. (per l’ammissione alle terze classi) recupero nelle discipline in cui l’anno precedente si
evidenziavano carenze e risultati insufficienti e per le quali erano stati previsti interventi integrativi.
I debiti scolastici saranno notificati alle famiglie che dovranno provvedere nei mesi estivi al recupero
didattico.
All’inizio dell’anno successivo suddetti alunni saranno sottoposti a prove di verifica del recupero delle
insufficienze . I risultati saranno comunicati alla famiglia per gli opportuni provvedimenti.
Non è prevista alcuna deroga per coloro che riportano un voto di insufficienza nel comportamento.
Non possono essere ammessi alla classe successiva o agli Esami di Stato gli alunni con un voto di
comportamento inferiore a 6/10.
Criteri di non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato
• Non validazione dell’anno scolastico.
• Voto di comportamento inferiore a 6/10.
• Carenze gravi che evidenziano per l’A.S.2013/2014 il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi,
nonostante gli interventi di recupero e/o le indicazioni fornite dagli insegnanti e che impediscono
68
l’inserimento proficuo nella classe successiva o una positiva partecipazione degli Esami di Stato.
• Insufficienze disciplinari diffuse causate da:
a) non aver colmato i deficit della preparazione pregressa;
b) persistente disimpegno tenuto dagli allievi nonostante l’azione di motivazione dei Docenti;
c) disinteresse verso la scuola.
Incontri scuola-famiglia
Scuola dell’infanzia: l’informazione alle famiglie sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli
alunni sarà garantita mediante colloqui calendarizzati all’inizio dell’anno, in cui si presenta l’OF e, alla fine
dell’anno, in cui si fa un consuntivo dell’attività svolta. Oltre a quelli calendarizzati, le famiglie o le
insegnanti possono richiedere ulteriori colloqui.
Le assemblee di scuola o di sezione saranno organizzate per presentare:
• la scuola e il patto formativo di corresponsabilità;
• i percorsi e i laboratori;
• esperienze di continuità educativa;
• le valutazioni finali.
Iniziative di coinvolgimento delle famiglie in attività e progetti per:
• approfondire temi educativi di comune interesse;
• socializzare esperienze, problemi, punti di vista;
• condividere esperienze scolastiche significative;
• contribuire insieme ad arricchire i percorsi formativi dei bambini.
Scuola primaria: l’informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento e sul grado complessivo di
maturazione raggiunto dagli alunni sarà garantita mediante colloqui calendarizzati alla fine di ogni bimestre
e alla consegna del documento di valutazione. Oltre a quelli calendarizzati, le famiglie o le insegnanti
possono richiedere ulteriori colloqui.
Scuola secondaria di 1° grado: le famiglie verranno informate della situazione didattico-disciplinare dei
propri figli tramite i colloqui con i singoli docenti nelle ore antimeridiane e durante gli incontri scuolafamiglia calendarizzati; per i casi particolari, con la convocazione dei genitori.
La scuola in ospedale
Nell’anno 1994/95, su richiesta delle autorità sanitarie e dell’AIL nel reparto di onco-ematologia pediatrica
degli Ospedali Riuniti Bianchi Melacrino Morelli, è stata istituita dall’Ufficio scolastico provinciale di
Reggio Calabria una sezione sperimentale di scuola media, sezione della Scuola Media Marconi, scuola più
vicino all’Ospedale.
La motivazione è nata dall’esigenza di garantire il servizio scolastico anche ai più deboli nel
riconoscimento dei diritti costituzionali e nello spirito di solidarietà che anima la normativa internazionale.
Nel 1999, alla luce delle esigenze emerse in quattro anni di sperimentazione e sulla base dell’evoluzione
del quadro normativo che prevede il superamento dell’assetto di tipo sperimentale della scuola in ospedale,
la sezione “Studio e mi curo” è stata trasformata in struttura organizzata con la presenza di un consiglio di
classe, composto da quattro docenti.
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Il modello funzionante ha un monte orario settimanale così distribuito:
Scuola Primaria: Prof.ssa Mauri Angela, 24 ore
Scuola secondaria di 1^ grado:
• Lettere: Prof.ssa Viola Paola, 18 ore
• Matematica: Prof.ssa Ficara Marisa, 18 ore
• Arte ed immagine: Prof.ssa Marra Liliana, 18 ore
Le attività scolastiche, che si svolgono sia nell'aula del Day Hospital, sia in Reparto accanto al letto dei
ragazzi ricoverati, sono coordinate dalla funzione strumentale.
Insegnare in ospedale prevede un impegno didattico diverso da quello svolto nei tradizionali contesti
scolastici da vari punti di vista.
Il docente deve innanzitutto coordinare tutte le attività al fine di rendere l’intervento sul ragazzo il più
rispondente alle sue necessità, ricercando le metodologie e le strategie migliori da adeguare soprattutto alle
condizioni di salute dello stesso. È necessario proporsi con simpatia e farsi accettare dall’allievo, saper
interagire con le famiglie, collaborare con le scuole di appartenenza al fine di seguire l’attività svolta dalla
classe, scambiare comunicazioni relative alle operazioni di verifica e di valutazione e, in caso di necessità,
attivare il servizio di istruzione domiciliare.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Finalità Generali
Instaurare un clima di benessere che risvegli la voglia di imparare, nonostante la malattia.
Aiutare l’allievo a realizzare il proprio progetto personale.
Predisporre strategie per coinvolgere l’allievo a partecipare attivamente.
Sostenere, anche mediante l’ausilio della tecnologia, la continuità dell’istruzione e le occasioni di
crescita dell’alunno ospedalizzato.
Stimolare le potenzialità fisiche ed intellettive dell’alunno debilitati dalla malattia e dalle terapie ed
interrompere l’isolamento mediante contatti con l’esterno.
Obiettivi didattici
sostenere emotivamente e affettivamente l’allievo, aiutandolo a superare lo stress da ricovero e a
manifestare sentimenti ed emozioni;
promuovere l’interesse e la motivazione all’apprendimento;
migliorare i livelli di apprendimento di ciascuno valorizzando i diversi "stili cognitivi" e la creatività,
anche attraverso l’uso delle NT;
mirare al reinserimento scolastico e allo sviluppo della personalità dell’alunno degente, favorendone la
socializzazione;
raggiungere gli obiettivi didattici della classe di provenienza con la possibilità di sostenere eventuali
esami finali.
Metodologia
Il ruolo del docente ospedaliero è principalmente quello di “ mediatore dell’alfabetizzazione culturale” che
offre e orienta strumenti per integrare conoscenze, consolidare concetti e abilità già acquisite, tenendo
conto dei limiti che la condizione ospedaliera pone all’insegnamento.
Gli obiettivi didattici vengono formulati in relazione ai bisogni individuali degli alunni e sono rapportati a
70
criteri di unitarietà, gradualità e coerenza. Viene privilegiata la didattica laboratoriale, operativa e ludica
tesa a coinvolgere i singoli alunni e a infondere fiducia nelle proprie capacità. L’uso costante delle nuove
tecnologie contribuisce a stimolare curiosità, interesse, capacità apprenditiva, gratificando l’alunno e, nel
contempo, sostenendolo psicologicamente.
A tal fine sono privilegiati:
• Modularità e didattica breve.
• Trasversalità tra le varie discipline.
• Flessibilità del curricolo, delle aree disciplinari, dell'orario (distribuito tra mattino e pomeriggio, con
la possibilità di compresenze variabili), dei percorsi didattici.
• Uso delle tecnologie multimediali.
• Articolazione modulare di gruppi di alunni di classi e anni di corso diversi.
• Attivazione di percorsi didattici individualizzati.
• Attività di recupero, sostegno e approfondimento.
• Sviluppo di attività che favoriscano la socializzazione e l'aggregazione per il superamento del disagio.
Strumentazione
La scuola ha in dotazione:
• due notebook con software didattici;
• una macchina fotografica digitale;
• materiale di facile consumo.
•
•
•
•
Tematiche
(per la loro esplicitazione si rimanda alle unità di apprendimento)
Alimentazione.
I codici della comunicazione: lettura, scrittura, arte.
Tradizioni, cultura, scienza: conoscenza del territorio (e sua protezione …).
La prevenzione agli incidenti domestici; educazione stradale; guida all’igiene.
Ampliamento offerta formativa
Al fine di arricchire l’offerta formativa e ampliare il tempo scuola, saranno proposti all’interno della scuola
in ospedale i seguenti laboratori di attività progettuale:
Area emozionale-affettiva:
• attività di accoglienza e di ascolto, adatte al superamento del disagio dell’ospedalizzazione.
Area linguistico-espressiva:
• vissuti ospedalieri personali-verbali e grafici. Divertirsi con la fantasia: ideazione di poesie,
filastrocche, fiabe e barzellette, disegni, grafici.
Area educazione alla salute:
• attività di conoscenza dei comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della salute nel suo
complesso.
Area storico-geografica-scientifica:
• attività di presentazione e conoscenza della struttura e strumenti ospedalieri. Attività di confronto tra
esperienze passate e presenti.
Per motivare e gratificare i ragazzi, la scuola ospedaliera, partecipa ai concorsi territoriali o nazionali
71
indetti da enti culturali.
“LASCIO UN SEGNO” è l’attività proposta ai ragazzi per lasciare un segno (disegno, racconto, poesia,
ecc.) sul giornale della Scuola: “La voce del reparto”.
Istruzione domiciliare
Il servizio di istruzione domiciliare nasce a seguito di una aumentata sensibilità al problema dell’istruzione
e della formazione degli alunni malati, in particolare per quelli che, affetti da gravi patologie, non possono
frequentare regolarmente la scuola di appartenenza e frequentano quella ospedaliera solo durante i ricoveri
terapeutici.
L’obiettivo prioritario è quello di assicurare l’erogazione di un servizio scolastico che eviti loro di
interrompere il corso di studi intrapreso prima del sopraggiungere della malattia, offrendo alti standard
didattici comprensivi di mezzi capaci di accrescere abilità atte a costruire un metodo di studio e tecniche di
analisi. L’istruzione domiciliare non è altro che “ la scuola che va a casa”.
Valutazione
Le particolari condizioni ambientali ed individuali dei ragazzi ospedalizzati impongono l’assunzione dei
seguenti parametri:
• L’alunno si trova inserito, talvolta bruscamente, in un ambiente diverso dal suo quotidiano, sottoposto
a regole, trattamenti ed orari che gli vengono imposti, sia purea scopo terapeutico; egli,
frequentemente lontano dalla famiglia o, da parte di essa, si sente smarrito e perciò fragile, sensibile e
facile preda di apatia.
• Le terapie, spesso già debilitanti, hanno talvolta effetti negativi sulle capacità di concentrazione e
memorizzazione.
• Le lezioni si svolgono a volte in ambienti poco idonei, in taluni casi affollati e rumorosi.
• I trattamenti terapeutici interrompono, talvolta, le lezioni non permettendo quindi all’alunno di fruire
di un’esauriente e completa spiegazione.
Alla luce di quanto sopra esposto, si stabilisce che la valutazione è prevalentemente formativa e tiene conto
della situazione di partenza, dell’impegno e della serietà dimostrati dall’allievo, del raggiungimento degli
obiettivi minimi, considerati condizioni di salute e terapie.
SCUOLA SECONDARIA Sez. OSPEDALIERA rep. Pediatria –Ematologia
Orario
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
8:30 - 12:30
Marra (PE)
Ficara (E)
Marra (E)
Ficara (PE)
Viola (E)
Ficara (E)
Viola (PE)
Marra (PE)
Ficara (PE)
Viola (E)
Viola (E)
Ficara (PE)
8:30 - 11:30
Marra (PE)
15:00 - 18:00
Giorno
Libero
Viola (PE)
Viola
Marra (E)
Ficara
72
Ficara (PE)
Marra
Itinerari didattico-educativi per una scuola inclusiva
Per quanto riguarda gli alunni con BES, il Collegio dei Docenti elabora una progettazione educativa e
didattica personalizzata/individualizzata, tenendo conto delle caratteristiche dell’allievo, dell’ambiente di
provenienza e delle sue esigenze.
Partendo dal presupposto che ogni alunno è portatore di una sua storia che ne fa un individuo originale
rispetto agli altri e che con gli altri si trova a condividere, l’istituzione scolastica, in quanto comunità aperta
alle innovazioni e alla ricerca, deve realizzare una sempre più completa integrazione di tutti gli alunni
intervenendo individualmente sulle difficoltà cognitive, logico espressive, socio-culturali e relazionali e
sulle acquisizioni trasversali (attenzione, impegno, partecipazione, metodo di lavoro), affinché per ciascun
alunno sia garantito il diritto allo studio e il successo scolastico. Assicurare a ogni ragazzo un percorso
formativo che tenga nella giusta considerazione lo sviluppo di attitudini, di capacità cognitive e sociali, è
compito fondamentale della scuola soprattutto per prevenire il disagio, la disaffezione e la demotivazione
culturale che si instaurano per l’interazione di più fattori: individuali, ambientali, clima familiare,
disadattamento, DSA, deficit attentivo con iperattività motoria (SDAI), scarsa tolleranza delle frustrazioni,
fenomeni di prepotenza e bullismo. Un’attenta opera di screening precoce assume, pertanto, una valenza
determinante per strutturare momenti di insegnamento - apprendimento individualizzato, utile a recuperare
in modo opportuno e proficuo il decondizionamento scolastico degli alunni in situazione di difficoltà socio
ambientali, di comportamento e di studio.
Criteri di individuazione dei BES
• Basso rendimento scolastico;
• disturbi di attenzione;
• iperattività;
• lacune disciplinari;
• livello socio-culturale di provenienza;
• partecipazione della famiglia alla vita della scuola;
• problemi emotivi;
• motivazione all’apprendimento;
• attribuzione dell’insuccesso a cause esterne o interne.
Piano annuale per l’inclusione
Rilevazione dei Bes presenti
Disabilità certificate
(Legge \104/92 art3,
commi 1 e 3)
Scuola dell’Infanzia
S. Giovannello
1
Primaria
Pascoli - S Giovannello
3
4
Secondaria di 1° grado
Galilei
Totale
3
11
DSA certificati con PDP
2
2
4
Svantaggio:
socioeconomico, linguistico, comportamentale
2
18
20
Risorse professionali
Docenti di sostegno
Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Docenti curricolari
Attività di laboratorio, tutoraggio, cooperative learning
Funzioni strumentali
Coordinamento, formazione, autovalutazione
Docenti Referenti
Formazione, diffusione delle buone pratiche
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Coinvolgimento docenti curricolari
Coordinatori di classe e docenti di sezione e di
classe
Rapporti con le
famiglie
Tutoraggio alunni
Attività a
prevalente
didattica inclusiva
Coinvolgimento personale ATA
Collaborazione con le famiglie, i docenti e gli alunni
Coinvolgimento famiglie
Partecipazione ad attività di formazione promosse dalla scuola, coinvolgimento in attività di promozione della comunità
educante.
Rapporti con i servizi sociosanitari territoriali e istituzionali
Protocolli d’intesa, procedure condivise d’intervento sulla disabilità e sul disagio, progetti integrati
Formazione docenti
Strategie metodologico-didattiche sulla gestione della classe, disagio, didattica inclusiva, DSA e disabilità.
Sintesi dei punti di forza e criticità rilevati
Partecipazione a percorsi di formazione e aggiornamento.
Elaborazione di un curricolo verticale ed essenziale, attento alle varie forme di diversità.
Identificazione precoce del problema e intervento tempestivo in presenza di difficoltà.
Predisposizione di un clima relazionale fondato sulla fiducia e sull’empatia.
Attenzione agli stili di apprendimento, alla flessibilità organizzativo-didattica all’apprendimento cooperativo e al tutoring.
Valorizzazione del ruolo docente come facilitatore per un apprendimento autonomo nella costruzione attiva della
conoscenza da parte degli allievi.
Attuazione di strategie didattiche atte a promuovere la piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i soggetti.
Accoglienza di ogni differenza e non solo di quella “certificata”.
Riconoscimento, sostegno e valorizzazione delle potenzialità di tutti gli alunni.
Intreccio di rapporti significativi con la famiglia e con le diverse realtà del territorio.
74
Obiettivi di incremento dell’inclusività
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
(chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.).
I Consigli di Classe in cui sarà inserito l’alunno con BES (DSA, disabilità, disagio, neoimmigrato, ecc.)
concorderanno e realizzeranno progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva.
I Coordinatori, i Docenti con specifica formazione, il Referente d’Istituto e la Funzione Strumentale
cureranno i rapporti con i servizi socio-sanitari e con le famiglie; si occuperanno della stesura del PDP.
Il Personale ATA assisterà gli alunni disabili.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti.
Tutti i docenti e il personale ATA parteciperanno a corsi di formazione su BES e DSA.
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive.
Tutti i C.d.C. terranno conto delle situazioni problematiche e stabiliranno strategie di inclusione, contenuti,
tematiche e tempi di apprendimento adattati alla situazione personale dei singoli alunni. Le strategie saranno mirate
al raggiungimento di standard di autonomia personale e responsabilità individuali e sociali confacenti all’età.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola.
Docenti di sostegno polivalenti (1 alunno minorato della vista, 11 psicofisici).
I docenti di sostegno, sinergicamente al Consiglio di Classe, di interclasse ed intersezione, predisporranno il PDF,
PEI e il PDP ponderando le strategie metodologiche necessarie al fine di raccogliere il maggior numero di elementi
utili al percorso didattico inclusivo.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni
che riguardano l’organizzazione delle attività educative.
Le famiglie saranno informate e coinvolte, per quanto possibile, negli interventi educativo-didattici per l’inclusività
(sostegno, recupero, alfabetizzazione in Italiano L2) nei momenti che si riterranno più opportuni oltre a quelli
previsti con l’Equipe multidisciplinare.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi.
Le situazioni particolari verranno attentamente esaminate e valutate per la stesura di percorsi formativi e didattici
personalizzati che, inseriti nel curricolo verticale, permetteranno, anche attraverso una costante azione di
monitoraggio, un adeguato recupero e potenziamento delle abilità e dei comportamenti degli allievi interessati.
Valorizzazione delle risorse esistenti.
Tutte le risorse (umane, materiali) all’interno dell’Istituto o presenti nel territorio saranno coinvolte nelle azioni che
verranno programmate in base ai bisogni specifici, utilizzando anche strumenti in grado di integrare i linguaggi
della scuola con quelli della società multimediale.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive
utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione.
Eventuali risorse aggiuntive necessarie alla completa realizzazione dei progetti specifici verranno cooptate
all’occorrenza anche indirizzando i genitori verso figure professionali specifiche (logopedisti, fisioterapisti, docenti
di italiano L2, …).
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico,
la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
La realizzazione di un curricolo verticale comprendente il P.A.I. consentirà di seguire adeguatamente il passaggio
dell’alunno da un ordine di scuola all’altro all’interno dell’Istituto Comprensivo e orienterà, in uscita, alla scelta del
percorso scolastico successivo.
75
Procedure relative al processo di integrazione disabili
Docente di sostegno e consiglio di classe
Ad ogni allievo in situazione di disabilità viene assegnato un solo docente di sostegno contitolare della
classe. Questo avviene sia per motivi formali (il docente di sostegno si esprime in sede di scrutinio su tutti gli
allievi della classe) che didattico-educativi (è opportuna una sola figura di riferimento accanto ai docenti
curricolari) e funzionali (gestione efficace degli orari).
In caso di assenza dell’allievo disabile il docente di sostegno collabora all’interno della classe con il docente
curricolare nello sviluppo dell’attività didattica programmata.
Il team di docenti nella formulazione e gestione del PEI
Entro il mese di ottobre/novembre il team docenti definisce le linee di fondo del PEI specificando:
• quali obiettivi disciplinari sono compatibili con i livelli di partenza degli allievi;
• quali sono le modalità dell’integrazione (in classe, individualmente al di fuori della classe, in piccolo
gruppo di livello o meno).
Ciò tenendo presente che:
• anche nel caso di allievi con grave disabilità, devono essere comunque individuati momenti, luoghi di
inserimento con la classe e/o con gruppi di allievi o con altre classi (con particolare riferimento alle
attività basate sui linguaggi non verbali), per garantirne la socializzazione e la crescita a livello
relazionale;
• il docente di sostegno può operare in gruppi in cui non sia presente l’allievo disabile e gestire
l’insegnamento di una disciplina e/o svolgere una lezione, mentre il docente curricolare si dedica al
disabile;
• gli accordi di programma indicano gli inserimenti in classe quale modalità principale della permanenza in
scuola del disabile: quali spazi e quali sussidi sono necessari per l’integrazione.
Entro la fine di novembre il docente di sostegno compila il PEI e lo consegna in segreteria firmato dal team
docente, educatore, genitore, referente ASL; solo la parte relativa alla programmazione annuale verrà firmata
e potrà essere consegnata dalla segreteria al genitore che ne fa richiesta scritta.
Relativamente all’elaborazione e verifica del PEI vengono effettuati tre incontri nel corso dell’anno:
• i docenti di classe e di sostegno si riuniscono nel mese di settembre con la presenza della famiglia del
disabile, degli specialisti ASL e degli educatori per dar modo a tutti i docenti di conoscere potenzialità,
limiti e storia dell’allievo.
• All’incontro di verifica intermedia e programmazione del secondo quadrimestre partecipano docenti di
classe e di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL (gennaio).
• All’incontro conclusivo partecipano docenti di classe e di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL
(maggio-giugno).
Il docente di sostegno sulla base delle indicazioni ricevute dai colleghi e dagli operatori ASL predispone
materiali per l’attività didattiche che l’allievo svolgerà con il suo aiuto o con quello del docente curricolare.
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione vanno predisposti in modo da consentire e favorire la partecipazione
dei disabili. In caso non si ritenga possibile coinvolgere questi allievi, occorre motivare per iscritto la scelta e
condividerla con la famiglia, eventuali educatori assegnati e con il Dirigente Scolastico. Gli educatori vanno
coinvolti nelle varie iniziative. Durante le uscite il docente di sostegno è presente come accompagnatore
esclusivamente sull’alunno diversamente abile solo se l’alunno è grave e previa decisione del team docente.
76
COMMISSIONI DI LAVORO
Commissioni
SICUREZZA
Compiti
Coordinatore
Componenti
Acquisti materiali Collaudi - Valutazione ed
eliminazione materiali in disuso. Sicurezza (L.
81/2008).
Coordina le richieste acquisti di materiali,
formulate dai CC. di CL. e dai referenti dei
progetti;
Prof.C. Saraceno
Formula proposte circostanziate da sottoporre
Prof.C. Saraceno DSGA G. Moscato
alla valutazione del C.D.C. e del C.I.
Ass. Amm. F. Priolo
Predispone prospetto comparativo e relativa
aggiudicazione gara. Verifica il collaudo dei
materiali acquistati. Propone l’eliminazione del
materiale obsoleto. Programma e coordina
attività di prevenzione relative all’attuazione
della L. 81/2008.
LEGALITÀ
Contatti con associazioni, con forze dell’ordine
e cariche istituzionali. Manifestazioni Conferenze - Incontri e dibattiti. Organizza la
progettazione di attività legate alla legalità
attraverso incontri e tavole rotonde con esperti
esterni delle Forze dell’Ordine, convegni,
partecipazione a concorsi specifici; coinvolge
gli studenti in attività di ed. stradale, con esperti
del settore; coinvolge le famiglie, unitamente
alle Funzioni Strumentali, nella
corresponsabilità educativa e nella scelta di
strategie univoche tese a correggere eventuali
comportamenti distorti.
Prof.ssa Cosco
Anna Maria
Prof.ssa Cosco
Anna Maria
Multimedialità
Coordinamento e cura delle risorse
tecnologiche della scuola; gestione delle aule
multimediali e delle LIM; Amministrazione del
sito web e del registro online; coordinamento e
gestione della biblioteca della scuola e relativa
informatizzazione; supporto ai docenti nell’uso
della LIM e delle nuove tecnologie;
coordinamento dei lavori per la realizzazione di
prodotti multimediali relativi alle attività di
orientamento, per mostre e manifestazioni, per
partecipazioni a concorsi, ecc.
Prof. Gregorio
Malara
Prof. Gregorio
Malara
Formazione delle classi prime: criteri
In merito alla costituzione di classi ad “equieterogeneità interna ben calibrata”, si premette che è
necessario:
• soddisfare le richieste dell’utenza in merito alla possibilità per gli alunni iscritti alle prime classi di
utilizzare i testi di fratelli e/o sorelle già iscritti e frequentanti;
• soddisfare, ove possibile, le richieste dell’utenza;
• favorire l’inserimento nelle prime (scuola secondaria di primo grado) di almeno due alunni
provenienti dalla stessa classe della scuola primaria;
77
•
in presenza di alunni con disabilità, DSA, BES, si promuovono incontri tra insegnanti della classe
quinta di provenienza, docenti della Scuola secondaria di 1^ grado, genitori ed operatori dei servizi
socio-sanitari, finalizzati a definire i Piani Didattici Personalizzati PDP (DSA) e i Piani Educativi
Individualizzati PEI (Sostegno) e a concordare le strategie idonee (scuola secondaria di primo grado).
Trasmissione delle operazioni di trasparenza
(scuola secondaria di primo grado)
Il Collegio delibera la formazione delle classi secondo le seguenti modalità:
• Soddisfacimento delle richieste di inserimento nelle sezioni richieste per gli alunni che ne abbiano
diritto, perché fratelli di alunni/e che hanno frequentato la scuola precedentemente o che sono
frequentanti nel corrente anno scolastico.
• Divisione degli alunni in un numero di gruppi pari al numero delle scuole di provenienza.
• Sorteggio, solo se indispensabile, per le classi con un numero eccessivo di alunni. Concluso il
sorteggio, si potrà prendere in considerazione uno scambio consensuale di sezione.
Alunni che non intendono avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica
Per gli alunni che non intendono avvalersi dell’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica) e secondo le
scelte indicate dalle famiglie nel modulo d’iscrizione, questa Istituzione Scolastica ha previsto:
1) Percorsi alternativi (scuola primaria)
2) Lezioni di Lettere in classi parallele per coloro che hanno scelto attività didattico-formative (scuola
secondaria di primo grado);
3) L’inserimento in classi parallele con controllo e vigilanza del docente per coloro che hanno scelto lo
studio individuale (scuola secondaria di primo grado).
Si ribadisce che la normativa non prevede per loro la permanenza nella propria classe durante l’ora di
lezione di Religione.
Educazione alla cultura della sicurezza
Il tema della sicurezza viene affrontato quotidianamente nei suoi aspetti globali come:
• adempimenti conseguenti al D.L.vo 81/ 2008 e successive modifiche e implementazioni (sono
presenti nella scuola i responsabili della sicurezza: Dirigente Scolastico, prof C. Saraceno per tutti i
plessi).
• diffusione delle informazioni, nell’ambito dei diritti/doveri, sia verso gli operatori della scuola, sia
verso gli alunni;
• educazione alla cultura della sicurezza, intesa come padronanza di regole che presuppongono una
conoscenza dei rischi individuati e delle strategie previste per contenerli.
La scuola dispone di un adeguato Piano di Evacuazione.
Iniziative di formazione e di aggiornamento
Le iniziative di formazione e di aggiornamento di tutto il personale della scuola, intese come
autoaggiornamento, partecipazione a corsi organizzati dalla scuola e /o da Enti pubblici e privati,
punteranno all’uso consapevole della multimedialità, all’innovazione metodologico- didattica, ad
approfondire le problematiche adolescenziali, DSA, ecc. La formazione e l'aggiornamento costituiscono per
gli insegnanti un importante contributo perché essi possano gestire il cambiamento con competenza, spirito
critico e attenzione ai valori della persona e ai repentini mutamenti metodologici ed educativi imposti dal
MIUR.
78
Valutazione Del Piano Dell’ Offerta Formativa
L’efficacia del POF, finalizzata ad accertare in che misura le attività previste siano state realizzate, va
analizzata attraverso la verifica dei risultati.
L’attività della scuola mira a fornire, nella massima trasparenza, servizi efficaci, efficienti, attendibili con
riferimento a:
• Ambiente e risorse materiali
• Risorse umane
• Attività didattica e amministrativa
Le suddette tematiche saranno l’oggetto di valutazione del Piano dell’Offerta Formativa che verrà dapprima
impostata come processo di autoanalisi e successivamente dovrà essere supportata da rilevazioni esterne al
processo di erogazione del servizio (studenti, genitori, comunità sociale).
L’integrazione dei risultati della rilevazione esterna con i processi di autoanalisi individuale consentirà di
valutare correttamente tutta l’azione della scuola.
Fase n. 1: Rilevazione interna
Risorse umane
Le risorse umane sono costituite dal dirigente, dal personale docente, dal personale amministrativo e dai
collaboratori scolastici.
Per garantire un efficace funzionamento della scuola, sono necessari spirito di collaborazione, puntualità e
continuità nel servizio e coerenza di atteggiamenti tra gli operatori scolastici.
Momenti di valutazione saranno i consigli di classe, di interclasse, di intersezione, il collegio dei docenti, le
riunioni dei coordinatori e dei docenti per ambiti disciplinari, le assemblee del personale ATA.
Attività didattica e amministrativa
Per quanto riguarda l’attività didattica curricolare e progettuale, essa avrà sempre come obiettivo la crescita
dell’allievo.
Momenti di valutazione saranno:
• i consigli mensili;
• gli scrutini quadrimestrali;
• specifiche attività realizzate nell’ambito della continuità e dell’orientamento.
Per rispondere a criteri di attendibilità e trasparenza, la valutazione terrà conto degli standard minimi di
profitto stabiliti dal Collegio dei Docenti.
Alla fine di ogni momento valutativo si individueranno le azioni migliorative in riferimento alle criticità
rilevate e si programmeranno interventi correttivi o integrativi.
Fase n. 2: Rilevazione esterna
Superata la prima fase di autoanalisi si passerà alla messa a punto di un sistema di rilevazione esterna per la
raccolta delle informazioni necessarie. Le aree di interesse potranno essere: l’organizzazione scolastica
(orari, funzionamento), coinvolgimento e motivazione degli alunni, valorizzazione delle qualità individuali,
attenzione alle situazioni di svantaggio, organizzazione delle attività di integrazione, utilizzo di strutture
interne ed esterne alla scuola.
Le modalità riguarderanno: questionari, interviste a campione, partecipazione OO.CC., incontri formali ed
informali, assemblee rivolte a genitori.
L’analisi dei risultati complessivi ottenuti va poi relazionata con gli obiettivi didattici programmati e con la
domanda di istruzione avanzata dalle famiglie al fine di individuare le priorità per la pianificazione per
l’anno successivo.
79
La scuola e il sistema delle relazioni
Attraverso la “Carta dei Servizi”, il Regolamento e l’informazione continua alle famiglie, la scuola rende
note le modalità di funzionamento degli OO.CC., i criteri di formazione delle classi e di attribuzione dei
docenti alle stesse, l’organizzazione e l’orario del lavoro del personale ATA, le regole per l’accesso ai servizi
amministrativi.
La scuola procede annualmente, attraverso varie modalità come assemblee, bacheca, comunicazioni verbali e
scritte, sito web (http://smsgalilei.altervista.org), a fornire il massimo delle informazioni ai genitori.
In aggiunta alle convocazioni degli OO.CC., i genitori vengono regolarmente convocati per essere informati
sull’apprendimento e sul comportamento dei propri figli.
Gli incontri saranno tenuti nei mesi di Novembre, Febbraio, Aprile, in forma collegiale.
I genitori, inoltre, nel periodo Novembre-Aprile (per la scuola secondaria di primo grado), potranno
comunicare con i docenti con cadenza bimensile, nei giorni e nelle ore che saranno comunicati agli alunni.
All’albo della scuola e sul sito web saranno, comunque, disponibili le date ed il quadro orario con le
indicazioni necessarie.
Collaborazioni con associazioni ed enti
La Scuola recepisce le proposte provenienti da agenzie di formazione esterne, formali, non formali ed
informali, sottoponendone al vaglio dei propri organi interni la validità educativa, la correttezza procedurale e
la qualità.
In questo quadro si collocano le diverse iniziative educative pervenute dal territorio e inserite nella
programmazione dell’A.S. 2013 / 2014 che di seguito si elencano: enti e associazioni del territorio
• Coordinamento nazionale antimafia “Riferimenti” Progetto Triennale Legalità - Gerbera Gialla
• Incontri - dibattito con magistrati e forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza, forze
armate)
• Lega Navale Italiana Sud Visite basi navali e militari
• Comune di R.C. : Incontri con assessori e consiglieri . Visite guidate presso l’Ente
• Provincia R. C. : Incontri con assessori e consiglieri. Visite guidate dell’Ente
• Regione Calabria : Incontri con assessori e consiglieri. Visite guidate dell’Ente
• Centro Europe Direct
• Ufficio Medicina Preventiva R.C. : incontri -dibattito con le classi.
• Vigili Urbani
• Vigili del Fuoco
• Protezione Civile
• Archivio di stato
• Arpacal ambiente
• Comando Questura
• Guardia di finanza
• Caserma dei Carabinieri - Scuola allievi Carabinieri
• Tribunali
• CE.DIR. (Legalità)
• Kiwanis
• Musei presenti sul territorio
• Biblioteca Comunale
80
Progetti e Concorsi - Uscite Didattiche
Manifestazioni - Viaggi d’istruzione
L’attività educativo - didattica sarà arricchita da proposte di formazione integrativa costituita da:
⇒ Progetti e Concorsi
• Nel corso dell’anno saranno organizzate attività opzionali di studio e laboratori (scientifico,
artistico, teatrale per tutte le classi e di Latino per le terze classi) (scuola secondaria di primo
grado).
• Saranno attivati corsi di potenziamento e recupero di matematica e di lingua italiana e inglese.
(scuola secondaria di primo grado).
• Verranno avviate iniziative propedeutiche legate alla:
♦ educazione alla salute,
♦ educazione alla legalità,
♦ educazione all’affettività
♦ educazione ambientale.
⇒ Uscite didattiche sul territorio
• Le uscite sul territorio, inerenti all'attività didattica saranno organizzate e preparate per tempo,
autorizzate dalla Dirigenza e debitamente verbalizzate.
• La non partecipazione alle uscite didattiche è considerata assenza.
• Il Consiglio di Classe potrà decidere per casi particolari di non far partecipare alle uscite
didattiche alcuni alunni che resteranno a scuola per altre attività didattiche.
⇒ Viaggi d’ istruzione (scuola primaria e secondaria)
• I viaggi d'istruzione, con durata superiore ad un giorno, saranno organizzati nell’ ambito dei
consigli di classe e si realizzeranno previa disponibilità degli accompagnatori tra i docenti della
classe e numero adeguato degli alunni.
• Tra i provvedimenti e le sanzioni disciplinari del Regolamento d’Istituto e del Patto di
Corresponsabilità è prevista l’esclusione dai viaggi d’istruzione.
CLASSI
DATA
PERNOTTAMENTI
DESTINAZIONE
TERZE
4
VENETO o PIEMONTE
SECONDE
3
CAMPANIA
PRIME
2
CALABRIA
Attività Pomeridiane - Recupero - Approfondimento: Progetti e Laboratori
(scuola secondaria di primo grado)
La Scuola arricchisce l’Offerta Formativa proponendo agli alunni ed alle loro famiglie delle attività
extracurriculari nel pomeriggio dei giorni del lunedì e del giovedì.
Le offerte sono molto varie ed abbracciano diversi campi d’interesse.
Nel pomeriggio, infatti, si realizzeranno attività finalizzate al recupero delle carenze e delle insufficienze in
Lettere, Matematica e Lingue Straniere, nonché progetti e laboratori finalizzati all’approfondimento dei
contenuti ed al potenziamento delle competenze per arricchire i curricula e contribuire al reale sviluppo di
crescita personale nella sfera cognitiva e socioculturale.
I progetti ed i laboratori interesseranno svariate discipline come Arte, Scienze, Tecnologia, Lingue
Straniere , Latino, Musica, ecc... .
81
Attività Pomeridiane Scuola Primaria
Arricchimento dell’offerta formativa (inglese - attività teatrali).
Mezzi e sussidi
Si utilizzano per coadiuvare l’ insegnamento: software didattici, LIM, videocassette, film , libri e sussidi
specifici, materiale manipolativo di vario tipo, schede strutturate.
Si prevedono :
collaborazioni con Associazioni Educative e Culturali e con Enti per l’assistenza a famiglie in difficoltà;
attivazioni di corsi di aggiornamento di informazione/formazione per insegnanti e genitori al fine di
prevenire il disagio psico-emotivo dei preadolescenti.
Regolamento Istituto Comprensivo
♦
Scuola dell’infanzia
1) Entrata e uscita: 8,00 - 16,00
• I bambini che non usufruiscono della mensa scolastica osservano Il seguente orario:
Entrata: ore 8,00 / 9,15 - Uscita: ore 12,30 /13,00
• I bambini che usufruiscono della mensa scolastica escono dalle ore 15,30 alle ore 16,00.
2) È necessario rispettare gli orari: di entrata, per non interrompere le attività avviate e, di uscita, per
evitare che i bambini rimangano incustoditi.
3) Il genitore che ha necessità di far entrare o far uscire sistematicamente il proprio figlio in orari diversi
da quelli stabiliti nel regolamento, dovrà munirsi di apposito permesso.
4) I genitori devono accompagnare i bambini all’interno della scuola e fermarsi con le docenti il tempo
necessario.
5) All’uscita le insegnanti non affidano i bambini ai minori o a persone non autorizzate.
6) Per assenze superiori a 5 giorni l’ammissione a scuola avverrà solo previa esibizione del certificato
medico rilasciato dall’Ufficiale sanitario o dal Medico.
7) È vietato portare a scuola giocattoli e/o oggetti che possano essere smarriti o provocare contese tra i
bambini. La scuola non è responsabile di eventuali smarrimenti o danni.
8) Si raccomanda di far indossare giornalmente al bambino la divisa scolastica.
Per l’attuazione di quanto indicato nel regolamento ci si avvarrà anche dei collaboratori scolastici.
♦
♦
Scuola primaria
Entrata
• La scuola apre alle 8,00: i bambini sono accolti e sorvegliati da personale docente.
• Non è permesso l’accesso all’interno della scuola ed alle aule ai genitori, i bambini dovranno
essere pertanto salutati nel cortile.
• Per comunicare con le docenti o anche per chiedere un eventuale colloquio si prega di utilizzare
sempre il diario degli alunni.
• Si richiede un regolare controllo del diario e di apporre la firma dove richiesta
82
♦
Ritardi ed uscite anticipate
• Ogni ritardo ed ogni uscita anticipata va giustificata dal genitore sull’apposito libretto delle
giustificazioni e autorizzata dalla Docente Responsabile, all’arrivo a scuola.
• Si raccomanda di pianificare le visite mediche e i controlli specialistici in orari non scolastici . Ove
non possibile dovrà essere consegnato un certificato medico con la dicitura “non effettuabile in
orario pomeridiano”.
• I genitori potranno ritirare il libretto nei primi giorni di scuola in direzione e depositare la firma.
• I genitori che non possono prelevare personalmente i propri figli dovranno compilare un modulo
con delega e con la fotocopia del documento delle persone incaricate esonerando la scuola da ogni
responsabilità
♦
Assenze degli alunni
• Ogni assenza deve essere giustificata dal genitore sull’apposito libretto delle giustificazioni e
presentata all’insegnante di classe non oltre il giorno del rientro. Il libretto va tenuto sempre nello
zaino.
• Per le assenze superiori ai 5 giorni, dovute a malattia, è obbligatorio allegare alla giustificazione il
certificato medico (art.42 DPR 1518/67) .
• Per le assenze superiori ai 5 giorni, per motivi familiari (vacanze, viaggi….) occorre un’
autocertificazione del genitore su foglio di carta bianca in base al DPR 20/10/98 n°403.
• Si raccomanda di limitare le assenze e di evitare quelle saltuarie, che intralciano il percorso
didattico di tutta la classe.
♦
Intervallo
• Durante l’intervallo gli alunni, sorvegliati dai docenti, nell’aula o in altro spazio, consumeranno la
merenda e usufruiranno dei servizi igienici.
• Gli alunni potranno usufruire degli spazi del giardino, nel pieno rispetto degli stessi e dei
compagni, mantenendo un linguaggio corretto.
♦
Divisa scolastica
• Si raccomanda l’uso ed il rispetto della divisa scolastica tutti i giorni dell’anno scolastico.
• Occorre siglare con nome e cognome ogni capo di abbigliamento dell’alunno (divisa scolastica o
altro), per evitare smarrimenti ed eventuali scambi.
• Si raccomanda di tenere i capelli in ordine e, se lunghi, possibilmente legati.
♦
Materiale scolastico - telefono cellulare
• I genitori devono preoccuparsi di fornire ai propri figli il materiale scolastico richiesto dalle
insegnanti.
• È bene che ogni alunno sia responsabile del proprio materiale e provveda ogni giorno a portare a
casa i libri necessari per i compiti poiché non è permesso rientrare nelle classi dopo l’orario
scolastico.
• Nessuna responsabilità è a carico della scuola per denaro e oggetti smarriti o lasciati incustoditi
dagli alunni È vietato agli alunni portare ed utilizzare nella scuola giochi elettronici ed il telefonino
(in caso di smarrimento la scuola non ne risponderà).
83
•
Per ogni eventuale necessità degli alunni, la Direzione provvederà a contattare i genitori.
Visite didattiche
• Le visite d’istruzione integrano la programmazione e completano gli argomenti di studio; ogni
uscita programmata è comunicata anticipatamente alle famiglie e dovrà essere autorizzata dalle
stesse con apposito modulo d’autorizzazione.
♦ Comportamento
• Ai bambini e a tutti coloro che frequentano la scuola si richiede un comportamento educato e
corretto in ogni ambiente e circostanza, perciò non sono consentiti: scorrettezze di linguaggio,
abbigliamento poco consono all’ambiente, scherzi di cattivo gusto, mancanza di riguardo alle
persone e danni alle cose.
• Nell’ambiente scuola è fatto divieto di vendere qualsiasi oggetto e di distribuire materiale di
propaganda.
• A scuola non è possibile portare torte e bibite gassate ; per le feste di compleanno possono essere
offerti dolcini, caramelle o cioccolatini.
• Non è possibile fermarsi a giocare nei cortili della scuola dopo l’uscita o fuori dall’orario
scolastico.
• Nei giardini e in tutti i locali della scuola in qualsiasi orario è ASSOLUTAMENTE VIETATO
FUMARE.
♦
♦
Scuola secondaria di 1^ grado
REGOLAMENTO INTERNO D’ ISTITUTO
Deliberato dal Collegio dei Docenti
La scuola è luogo di formazione della persona e di educazione mediante l’interazione sociale e lo studio;
persegue traguardi culturali e formativi adeguati all’evoluzione delle conoscenze ed all’inserimento
nella vita attiva e fonda la sua azione sulla qualità delle relazioni insegnante/alunno.
Il Regolamento comprende, in particolare, le norme relative a:
• VIGILANZA SUGLI ALUNNI E SUL LORO COMPORTAMENTOPRESCRIZIONI SU
RITARDI, ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI.
• USO DEGLI SPAZI, DEI LABORATORI E DELLA BIBLIOTECA.
• CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE DOTAZIONI.
• MODALITÀ DI COMUNICAZIONE CON STUDENTI E GENITORI.
Vigilanza sugli alunni e sul loro comportamento, regolamento di ritardi, assenze, giustificazioni
• Art. 1 Gli alunni dovranno frequentare con regolarità ed essere puntuali nell’ingresso in aula,
rispettando l’orario di inizio delle lezioni (ore 8.00), ricordando che, come previsto dalla vigente
normativa , la validazione dell’anno scolastico è possibile solo se non si supera il numero massimo di
ore di assenza consentito, 247. 50 ore pari a circa 50 giorni. A questo monte orario concorrono le
ore di assenza, i ritardi e le uscite anticipate.
♦
84
•
Art. 2 Il Collegio dei Docenti ha deliberato come deroghe del precedente articolo solo le assenze
dovute a gravi motivi di salute ( ricoveri, importanti patologie, ecc) , a terapie e cure programmate, ad
analisi cliniche e visite mediche e/o specialistiche, tutte debitamente documentate con la dicitura non
effettuabili in orario pomeridiano. Il Collegio dei Docenti accetta, inoltre, come deroga straordinaria
la partecipazione, debitamente certificata, ad attività sportive ed agonistiche organizzate da Federazioni
riconosciute dal CONI, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di
Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati (art 14 comma 7 C.M. n 20 del 4-032011).
•
Art. 3 Gli alunni viaggiatori potranno entrare ed uscire negli orari autorizzati dal DS, ma si rammenta
che tale tempo sarà compreso nel conteggio delle assenze per la validazione dell’anno scolastico.
•
Art. 4 Gli studenti in ritardo, che comunque dovrà essere giustificato dai genitori sul libretto scolastico,
sono ammessi in classe, con decisione del Dirigente Scolastico o del docente delegato.
•
Art. 5 Gli alunni che arriveranno a scuola dopo le 8.20 entreranno in aula alle ore 9.00.
•
Art. 6 I ritardi sono conteggiati per la validazione dell’anno scolastico ed incideranno anche sul voto di
comportamento .
•
Art. 7 Qualora gli allievi debbano lasciare la scuola prima del termine delle lezioni, il Dirigente
Scolastico o il docente delegato, dopo averne valutato le motivazioni, si accerterà che il ragazzo/a venga
prelevato da uno dei genitori o, in casi eccezionali di loro impossibilità , da persona maggiorenne
all’uopo delegata per iscritto che dovrà essere fornita di valido documento d’identità. In caso di
affidamento esclusivo del minore ad uno dei genitori, questi dovrà darne tempestiva comunicazione
all’Istituzione Scolastica. Anche le uscite anticipate, che dovranno essere annotate sul libretto
scolastico, sono conteggiate ai fini della validazione dell’anno scolastico.
•
Art. 8 Le richieste di uscite anticipate per visite mediche devono essere opportunamente giustificate, il
giorno dopo, con la presentazione a scuola di certificati conformi alla normativa vigente rilasciati dal
medico curante, dallo specialista, dall’Asl o da altre strutture sanitarie . Per poter usufruire delle
deroghe suddetti certificati dovranno riportare la dicitura “non effettuabili in orario pomeridiano”.
•
Art. 9 Le assenze dovranno essere giustificate tempestivamente ed esclusivamente sul libretto apposito
dove è stata apposta la firma dei genitori.
•
Art. 10 Per la riammissione dopo le assenze, gli alunni dovranno essere muniti di giustificazione da
parte dei genitori che indicheranno in modo chiaro i giorni e il motivo dell’assenza. Tale giustificazione
dovrà essere vistata dal Dirigente Scolastico, o suo incaricato o dall’insegnante presente in classe al
momento dell’arrivo. Si tenga presente che ogni assenza, ritardo, uscita anticipata è causa di disagio e di
ostacolo alla regolare attività scolastica, devono essere quindi motivati da improrogabili necessità e
vanno chiaramente esplicitati.
85
•
Art. 11 Nei casi di mancanza della giustificazione entro il terzo giorno e dopo 4 ritardi il docente
dovrà avvisare la Dirigenza e l’alunno dovrà essere accompagnato da un genitore il giorno successivo
per un incontro con il coordinatore o altro docente della classe . In caso contrario e soprattutto se è
reiterato il coordinatore dovrà convocare la famiglia per iscritto .
•
Art. 12 Le assenze oltre i 5 giorni devono essere giustificate, ai fini della riammissione , con
certificato medico redatto dal medico curante, dall’ASL o dal Centro di Igiene ove risulti che non vi è
pericolo di contagio, se dovute a motivi di salute, o autocertificazione dei genitori, se causate da motivi
di famiglia. In ambedue i casi la certificazione prodotta non è valida per le deroghe se non per i
casi previsti dal Collegio dei Docenti.
•
Art. 13 La presenza degli alunni è obbligatoria oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche
culturali, lavori di gruppo, azioni progettuali, visite istruttive, uscite didattiche, viaggi d’istruzione, etc.),
che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici;
•
Art. 14 È responsabilità dell’alunno/famiglia informarsi su quanto è stato svolto in classe durante
l’assenza.
•
Art. 15 Gli insegnanti non sono tenuti a dare compiti anticipati rispetto al calendario scolastico.
•
Art. 16 L’uso dei servizi sanitari da parte degli alunni, rispettando gli orari previsti, sarà limitato ad una
sola uscita quotidiana, due o più uscite comporteranno la necessità di presentare un’opportuna
certificazione medica specialistica. Il trattamento dei dati personali è garantito dall'applicazione della
normativa su cui vigila l'Autorità Garante per la Privacy. (D. Lgs n. 196, 30/06/2003)
•
Art. 17 I genitori dovranno informare la scuola su eventuali problematiche e/o patologie che riguardano
il ragazzo/a. Il trattamento dei dati personali è garantito dall'applicazione della normativa su cui vigila
l'Autorità Garante per la Privacy. (D. Lgs n. 196, 30/06/2003)
•
Art. 18 Gli alunni devono prendere coscienza dei propri diritti e doveri, osservare le leggi ed i
regolamenti.
•
Art. 19 Gli alunni devono rispettare persone e cose e le loro famiglie dovranno risarcire eventuali danni
a strutture, strumenti e suppellettili della scuola.
•
Art. 20 Gli alunni dovranno rimanere seduti al loro posto durante il cambio dell’ora e preparare il
materiale occorrente per la lezione successiva.
•
Art. 21 Non è consentito cambiare posto in classe senza il permesso dell'insegnante.
•
Art. 22 Gli alunni devono tenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti di tutto il
personale della scuola e dei compagni.
86
•
Art. 23 Gli alunni devono usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera.
•
Art. 24 È assolutamente vietato uscire dalla classe senza permesso, indugiare nei bagni, girovagare per i
corridoi o per i locali della scuola.
•
Art. 25 Non è permesso correre, gridare, spingersi, lanciare oggetti.
•
Art. 26 Gli alunni devono rispettare le regole di sicurezza e le norme previste dal Piano di Evacuazione.
•
Art. 27 Gli alunni devono partecipare alle attività scolastiche mediante la frequenza regolare delle
lezioni, la presenza alle verifiche prefissate dai professori, l’atteggiamento collaborativo di lavoro in
classe che si evidenzia anche portando i materiali richiesti per svolgere le attività didattiche.
•
Art. 28 Gli alunni devono onorare gli impegni presi, applicandosi nello studio.
Art. 29 Gli alunni non devono portare nella sede scolastica materiale che non sia di stretta attinenza
all’attività didattica o che possa essere nocivo a se stessi e agli altri, né oggetti di valore, limitandosi
anche nel denaro a disposizione; in ogni caso la Scuola declina ogni responsabilità per smarrimenti o
furti.
• Art. 30 Gli alunni devono mantenere pulita l’aula senza danneggiare gli arredi, rispettare ed utilizzare
in modo corretto gli ambienti scolastici, i materiali , le attrezzature della scuola, i laboratori, la palestra,
gli spazi aperti.
•
•
Art. 31 - L’uso del cellulare - Durante tutto l’orario scolastico è vietato (Circ. Min. n. 30 del
15/03/2007). I ragazzi, al loro ingresso in aula dovranno depositare i loro cellulari spenti in un apposito
contenitore posto sulla cattedra fino al momento dell’uscita. In caso contrario verranno ritirati dal
docente che provvederà a prendere gli opportuni provvedimenti, in accordo con il Dirigente e sulla base
dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti. In casi di urgenza l’uso del telefono verrà autorizzato dai
docenti o dal Dirigente. I genitori sono invitati a limitare i contatti telefonici con i figli a casi di effettiva
necessità, urgenza e solamente attraverso gli uffici di segreteria.
•
Art. 32 È ritenuta mancanza grave utilizzare il cellulare per fotografia o riprese di ogni genere. Non è
inoltre consentito l’uso di lettori mp3/mp4 e di altre tecnologie portatili, nei locali della Scuola. Al
verificarsi di serie necessità la famiglia sarà contattata dall’ Ufficio di segreteria. Nel caso di abuso il
cellulare sarà sequestrato e consegnato successivamente alla famiglia. L’uso improprio del telefonino da
parte dell’alunno inciderà anche sulla valutazione quadrimestrale del comportamento.
•
Art 33 È vietato anche il collegamento a Internet se non per l’attività didattica.
•
Art. 34 Indossare quotidianamente la divisa scolastica (segno di ordine, decoro, appartenenza
all’Istituzione Scolastica , sicurezza) è obbligatorio. La divisa scolastica è costituita da una tuta (che
potrà essere sostituita da un jeans soltanto nei mesi caldi) ed una maglietta con il logo della scuola. La
non osservanza della suddetta direttiva scolastica sarà annotata sul registro di classe e,per informare la
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famiglia, trascritta sul diario personale dell’alunno. L’irregolare rispetto dell’uso giornaliero della
divisa inciderà sulla valutazione complessiva del comportamento del discente.
• Art. 35 Durante il cambio al termine dell’ora di lezione, il personale di turno vigilerà sul comportamento
degli alunni in modo che non si rechi pregiudizio alle persone e/o alle cose.
•
Art. 36 Durante il trasferimento degli allievi dalle aule ai laboratori o in palestra i docenti
accompagnatori ed il personale preposto, vigileranno sul comportamento degli alunni.
•
Art. 37 Al termine delle lezioni, la campanella segnerà l’uscita delle classi, che avverrà sotto l’oculata
sorveglianza del personale di turno e del docente dell’ultima ora.
Art. 38 È severamente vietato durante le ore di lezione, l’accesso nelle aule, nei laboratori, nella
palestra, a persone estranee all’Istituto. Il personale di turno è tenuto a controllare l’osservanza di tale
norma.
• Art. 39 L’ inottemperanza delle direttive sopra menzionate, da ritenersi a tutti gli effetti mancanze
disciplinari, inciderà sulla valutazione del comportamento.
•
•
Art. 40 - Rispettare le norme disciplinari - L’alunno a scuola deve tenere sempre un contegno corretto
ed educato in modo da creare un clima di rispetto adeguato allo svolgimento di tutte le attività e un
comportamento rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei
compagni.
•
Art. 41 Mancanze disciplinari - Si configurano come mancanze disciplinari i seguenti
comportamenti:
⇒ presentarsi alle lezioni ripetutamente sprovvisti del materiale didattico compresa la divisa
scolastica;
⇒ portare a scuola oggetti o materiali pericolosi;
⇒ offendere con parole, gesti o azioni i docenti, il personale scolastico o i compagni;
⇒ ogni altro comportamento che sia ritenuto gravemente scorretto dall’insegnante.
•
Art. 42 - Vari tipi di sanzioni - Prima di procedere all’irrogazione di una sanzione i docenti metteranno
in atto ammonizioni e richiami verbali. In caso di mancanze ripetute verrà applicata la sanzione di grado
superiore.
•
p. A - Ammonizione privata - La punizione viene irrogata dall’insegnante di classe in servizio ed
annotata sul diario personale dell’alunno per mancanze di lieve entità nei confronti dei compagni
o del personale della scuola e/o per negligenze nell’assolvimento dei doveri scolastici. Essa,
pertanto, si configura essenzialmente come comunicazione alla famiglia.
•
p. B - Ammonizione in classe - La punizione viene irrogata dall’insegnante di classe in servizio,
per mancanze abituali o di rilevante entità nei confronti dei compagni o del personale della scuola
e/o per negligenze nell’assolvimento dei doveri scolastici e/o per interferenze ingiustificate durante
lo svolgimento dell’attività didattica. Se le giustificazioni addotte dell’alunno,non sono ritenute
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convincenti e plausibili, la mancanza comportamentale sarà annotata sul registro di classe , oltre
che sul diario personale dello stesso. L’ammonizione in classe viene irrogata per la reiterazione di
comportamenti non corretti nei confronti dei docenti,dei compagni e del personale della scuola.
Gli ammonimenti scritti sul registro di classe non devono oltrepassare la terza nota disciplinare
per quadrimestre. Se si registrano sanzioni superiori al numero prefissato ,secondo quanto
deliberato dal Collegio dei docenti, si applicherà automaticamente all’alunno la sospensione dalle
lezioni di uno o più giorni con assenza dalla scuola o con obbligo di frequenza. Il provvedimento
disciplinare sarà comunicato per iscritto alla famiglia che ha l’obbligo di vistare l’avviso. Le
sanzioni irrogate saranno prese in accordo con il Dirigente scolastico che, sentito il parere del
docente, può chiedere la convocazione della famiglia. Il comportamento degli studenti,valutato dal
Consiglio di classe, concorrerà a determinare il voto di condotta complessivo da assegnare
all’alunno. Il Dirigente, sentito il parere dei Consiglio di Classe, si riserva la facoltà di non
ammettere alle visite di istruzione e alle gite scolastiche, anche se ad accompagnargli sono
genitori o tutori legali, gli alunni che abbiano ricevuto più note disciplinari o che abbiano avuto
altre sanzioni o che abbiano conseguito nel comportamento una votazione di sei decimi.
•
p. C - Ammonizione del Dirigente scolastico - (verbale o scritta sul registro di classe). Tale
ammonizione può essere inflitta per la reiterazione di mancanze e negligenze di cui alla precedenti
lettere A e B.
N.B.: L’ammonizione scritta, sia da parte dei docenti sia da parte del Dirigente Scolastico, può
comportare anche la convocazione dei genitori.
•
p. D - Allontanamento dalla comunità scolastica - È disposto dal Dirigente Scolastico su delibera
del Consiglio di Classe convocato, anche in seduta straordinaria, con la sola componente docente
per rilevanti e reiterati atti lesivi della dignità dei compagni, dei docenti e del personale ATA. Il
Consiglio di Classe può scegliere di allontanare un alunno dalla comunità scolastica anche in
occasione di gite, viaggi d’istruzione o altre attività extrascolastiche.
Funzionamento ed utilizzo degli spazi liberi, dei laboratori e della biblioteca.
• Art. 43 Gli spazi liberi esterni vengono utilizzati per esercitazioni di scienze motorie e piccole
manifestazioni scolastiche.
♦
•
Art. 44 Gli spazi liberi interni, vengono utilizzati per le comunicazioni con il pubblico, bacheche e
sportelli di segreteria.
•
•
Art. 45 I laboratori devono essere impiegati solo dai docenti della disciplina ad eccezione dei
professionisti(laboratori di informatica) che ne hanno previsto l’utilizzo nel piano di attività individuale.
•
Art. 46 La biblioteca è accessibile a docenti ed alunni , chiaramente nei giorni e negli spazi orari
prescelti per svolgere tale attività; i libri possono essere presi in prestito per un numero limitato di giorni
e in massimo di tre.
89
•
Art. 47 La biblioteca è guidata da apposito regolamento (vedi allegato).
Conservazione delle strutture e delle dotazioni.
• Art. 48 Le strutture e le dotazioni presenti nella scuola devono essere diligentemente conservate; il
personale provvede alla manutenzione, nei limiti dei rispettivi doveri contrattuali.
♦
•
Art. 49 Chiunque arrechi volontariamente danneggiamenti, deve provvedere al risarcimento. In
particolare, individuato il danno, una Commissione Interna ne determinerà l’entità. Se non sarà
possibile individuare il responsabile, si riterrà perseguibile l’intera classe o addirittura più classi se il
danno si verifica in ambienti comuni. I colpevoli così individuati, previo avviso alle rispettive famiglie,
dovranno versare alla scuola, la somma spettante per l’indennizzo. Il Consiglio d’Istituto provvederà alle
dovute delibere per l’incameramento in bilancio.
Modalità di comunicazione con studenti e genitori.
Questa Istituzione organizza n. 3 incontri annuali scuola-famiglia.
Ogni docente concorda con il Dirigente n. 2 ore mensili per il ricevimento, su appuntamento, dei genitori,
nella sala insegnanti. Solo eccezionalmente e previa autorizzazione del D. S., i genitori possono essere
ricevuti in orari e luoghi diversi.
Gli avvisi ai genitori relativi agli incontri su menzionati (scuola- famiglia e ricevimento dei docenti per
un’ora durante la mattina), saranno comunicati tramite gli studenti e con pubblicazione all’albo.
I genitori, per ulteriori informazioni, potranno accedere al sito web dell’Istituzione Scolastica.
Le assemblee dei genitori e di classe saranno fissate a priori. Le assemblee generali straordinarie possono
essere convocate per iniziativa scritta di almeno un terzo dei genitori della classe.
Il presente regolamento è stato approvato con delibera del Consiglio d’Istituto.
♦
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CARTA DEI SERVIZI
PREMESSA
La Carta dei Servizi dell’Istituto Comprensivo “Galilei- Pascoli” di Reggio Calabria si ispira
precipuamente agli artt. 3 - 21 - 33 - 34 della Costituzione Italiana ed ha come fulcro i sotto elencati
principi fondamentali:
UGUAGLIANZA
La Scuola garantisce a tutti gli studenti pari opportunità formative, favorendo al massimo, la
socializzazione e l’integrazione culturale tra alunni di diversa religione, lingua, sesso, razza, etnia.
♦
IMPARZIALITÀ
La Scuola assicura obiettività, imparzialità ed equità nella scelta dei criteri di formazione delle classi, nella
valutazione, nell’orario degli oneri di studio degli allievi e di servizio degli insegnanti, nelle uscite
didattiche, nelle visite guidate, nei viaggi d’istruzione.
♦
REGOLARITÀ
La Scuola cautela la regolarità del servizio. In situazioni di conflitto sindacale, s’impegna ad informare le
famiglie, tramite l’utilizzo del diario dello studente, sulle modalità e i tempi dell’agitazione, al fine di
garantire le prestazioni minime essenziali di custodia e vigilanza sugli alunni.
♦
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
La Scuola garantisce la sua azione educativa e didattica mirata all’accoglienza e all’integrazione mediante:
1) Iniziative atte a far conoscere agli alunni i nuovi iscritti, strutture, forme organizzative, Regolamento
d’Istituto;
2) Informazioni tempestive alle famiglie sulla situazione dei figli;
3) Proposte formative e socio/culturali sulle tematiche di rilevante interesse educativo;
4) Colloqui settimanali antimeridiani con i docenti e tre incontri annuali previsti nel pomeriggio (periodo
ottobre- aprile);
5) Iniziative di sostegno per gli alunni diversamente abili, al fine di tutelare il clima sereno e cooperativo di
classe.
♦
La presente Carta dei Servizi tutela inoltre, i fondamentali diritti costituzionalmente rilevanti:
♦ SCELTA OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA
La scuola garantisce agli studenti la facoltà di iscrizione e, su motivazioni debitamente giustificate, così
come da normativa, concede l’eventuale iscrizione o il trasferimento in altra sede.
La scuola s’impegna a controllare l’adempimento dell’obbligo scolastico e verificare i fenomeni di
abbandono e dispersione, tramite un migliore utilizzo delle proprie risorse anche operando attraverso i
progetti per il successo formativo, a mantenere un impegno costante con le famiglie ed una incessante
sollecitazione nei confronti dello studente ricorrendo, al bisogno, ai Servizi presenti sul territorio.
PARTECIPAZIONE
Con l’intento di agevolare tutte le iniziative extrascolastiche con finalità educative e culturali, viene
favorito l’utilizzo delle strutture a disposizione, per lo svolgimento di attività ed iniziative promosse da Enti
♦
91
Locali e/o Associazioni no profit, mettendo a disposizione locali e strumentazione didattica.
Tali attività possono essere svolte previa autorizzazione da parte del Consiglio d’Istituto e tenendo conto
sia delle priorità della Scuola sia della disponibilità del personale ausiliario o di altro personale incaricato
della vigilanza.
Le attività gestite da organismi esterni necessitano della stipula di una convenzione per l’utilizzo dei locali.
EFFICIENZA
L’Istituzione Scolastica garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione
completa e trasparente.
Per realizzare una comunicazione immediata, chiara ed efficace verso i suoi interlocutori, vengono adottate
le modalità e le iniziative seguenti:
• I verbali delle riunioni e le verifiche degli alunni sono disponibili su richiesta scritta.
• Il lavoro scolastico ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a
criteri di efficienza, efficacia e flessibilità sia nell’organizzazione dei servizi amministrativi
che nell’attività didattica.
• La scelta tiene conto della necessità di favorire lo svolgimento anche di attività extrascolastiche.
♦
La definizione dell’orario deve tener conto dei seguenti vincoli:
• La condivisione di alcuni docenti con altre scuole
• I sotto indicati criteri didattici:
a) Rapporto equilibrato tra discipline a carattere teorico e insegnamenti di tipo espressivo/
operativo.
b) Razionale suddivisione all’interno della settimana delle ore di una stessa materia
d’insegnamento.
c) Mantenimento di un blocco di due ore per la maggior parte delle discipline per facilitare
lo svolgimento di lezioni modulari, di attività pratiche e l’elaborazione delle verifiche.
♦
TRASPARENZA
• consultazioni;
• le informazioni vengono sempre date in forma scritta e con controllo della presa visione;
• nella bacheca viene affisso l’organigramma, l’orario di servizio dei docenti, l’orario delle
lezioni e di ricevimento dei professori, le comunicazioni sindacali per tutti i dipendenti;
• l’accesso alla visione dei documenti avviene previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico.
LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
La libertà d’insegnamento è espressione pregnante della professionalità docente e riguarda la scelta dei
contenuti e della metodologia in funzione degli obiettivi disciplinari, nel rispetto delle strategie educative
definite dagli Organi Collegiali preposti: Consiglio di Classe e Collegio Docenti. Essa presuppone una
competenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie
educative ed il raffronto collegiale che deve realizzarsi sempre, nel rispetto della personalità dell’alunno.
Tutti i docenti che operano nella classe sono considerati a pieno titolo corresponsabili del processo
educativo oltre che contitolari di classe con pari diritti e doveri.
L’aggiornamento del personale è considerato pertanto, condizione indispensabile per un servizio di qualità.
♦
92
Annualmente viene approvato dal Collegio Docenti un piano di aggiornamento che prevede:
• Attività di aggiornamento di scuola o consorziato con altre scuole.
• Aggiornamento individuale presso Enti o Istituzioni riconosciuti.
• Autoaggiornamento dei docenti in ambito scolastico.
All’interno del piano di aggiornamento viene privilegiato quello collegiale, perché ritenuto più qualificante
e produttivo.
LA CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI SI ARTICOLA IN DUE SEZIONI:
a) Area didattica.
b) Area amministrativa.
a) AREA DIDATTICA
La scuola ha la responsabilità della qualità delle attività educative e della garanzia della loro rispondenza
alle esigenze culturali e formative degli studenti, nell’ambito delle finalità Istituzionali. Di conseguenza, il
Collegio Docenti, utilizzando i poteri di auto-organizzazione, si scinde in DIPARTIMENTI:
♦
AREA DELLA COMUNICAZIONE E DELL’ESPRESSIVITÀ
• Italiano, Lingue straniere (Inglese, Francese), Arte e immagine, Musica, Sostegno.
♦
AREA STORICO/GEOGRAFICA
• Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione, Religione, Lingue straniere (Inglese,
Francese).
♦
AREA SCIENTIFICA
• Matematica, Scienze, Tecnologia, Scienze motorie.
L’Istituzione Scolastica garantisce la continuità del percorso scolastico e del processo formativo con le
scuole elementari programmando:
• Riunioni con gli insegnanti delle classi quinte.
• Incontri di gruppi disciplinari per un lavoro curriculare congiunto.
La dichiarazione esplicita e partecipe dell’operato della scuola ha come contraenti: allievi, docenti,
genitori.
L’allievo deve conoscere:
• Gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo.
• Il percorso per raggiungerlo.
• Le fasi del suo curricolo.
• Le regole di comportamento e le relative sanzioni disciplinari.
Il docente deve:
• Esprimere la propria offerta formativa.
• Motivare il proprio intervento didattico.
• Esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.
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Il genitore deve:
• Conoscere l’Offerta Formativa della scuola (POF).
• Conoscere il profilo scolastico del proprio figlio.
• Esprimere pareri e proposte.
• Collaborare nell’attività pedagogica.
Per migliorare il metodo di studio, sia in classe che a casa la scuola consiglia:
• La pratica corrente degli appunti.
• La corretta tenuta del diario.
• Lo svolgimento degli esercizi, dopo lo studio delle regole.
• Svolgimento di buona parte del lavoro, in classe.
• L’organizzazione del tempo di studio durante la settimana.
• L’utilizzo di schemi, tabelle, percorsi didattici, sintesi.
Per quanto riguarda le verifiche in classe si stabilisce:
• L’effettuazione di tre compiti in classe a quadrimestre per italiano, matematica, lingue straniere
(scuola secondaria di primo grado).
• Comunicazione agli studenti degli obiettivi, del metodo di misurazione e dei criteri di valutazione.
• Assegnazione dei compiti in maniera calibrata.
• Effettuazione delle prove dopo un accurato lavoro di preparazione e di studio;
• Approntamento dei contenuti, delle modalità e dei criteri valutativi per la prova dell’interrogazione
(scuola secondaria di primo grado).
Nella scelta dei libri di testo vengono fissati i seguenti indicatori:
• Il libro da adottare deve essere aggiornato nei contenuti, nei dati e nell’impostazione didattica;
• Deve contenere foto, disegni, grafici, illustrazioni funzionali al testo, eserciziari, schede, test;
• Deve avere un peso ed un prezzo equilibrati;
• Ogni Consiglio di Classe e di Interclasse inoltre, comunicherà alle famiglie ed agli alunni, le misure
adottate per contenere il peso dei libri da portare giornalmente a scuola;
Durante l’anno scolastico verranno effettuati: visite guidate, uscite didattiche (mostre, Chiese, aziende
artigianali e/o industriali, Istituti Scolastici, Enti, etc.), viaggi d’istruzione finalizzati e connessi allo
svolgimento dei propositi disciplinari o di progetti particolari. Le visite guidate e le uscite didattiche si
svolgeranno per lo più, nell’ambito dell’orario curriculare, fondendo insieme, momenti ricreativi e di
socializzazione e diventando occasione di crescita culturale ed umana.
b) AREA AMMINISTRATIVA
La scuola garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici. L’orario di servizio
del personale ATA è fissato, secondo le norme vigenti, in 36 ore settimanali attuato in sei giorni lavorativi,
come segue:
• D. S. G. A.: dalle ore 7:30 alle ore 13:30.
• ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: dalle ore 7:30 alle ore 13:30 per n. 4 unità.
• COLLABORATORI SCOLASTICI: dalle ore 7:30 alle ore 13:30 per n. 11 unità..
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Gli Uffici di segreteria sono aperti al pubblico il lunedì, il mercoledì e il sabato dalle ore 9:30 alle ore
12:00.
L’ufficio del Dirigente Scolastico sarà aperto al pubblico nelle giornate del martedì e del venerdì dalle ore
10:00 alle ore 12:00 e/o per appuntamento telefonico.
Il rilascio di certificati è effettuato con la massima celerità, compatibilmente con il tipo di certificazione
richiesta.
Presso l’ingresso della Scuola e presso gli Uffici sarà sempre presente un collaboratore scolastico in grado
di fornire all’utenza, le prime informazioni per la fruizione dei servizi.
La scuola garantisce un ambiente pulito, accogliente e sicuro.
• La sicurezza degli studenti all’interno del complesso scolastico e la custodia dei loro oggetti, sarà
garantita, quanto più possibile, con adeguate forme di vigilanza di tutti i dipendenti; si raccomanda
comunque ad ogni singolo allievo, al fine di evitare la tentazione ai malintenzionati, di non portare
mai a scuola oggetti di valore, né molti soldi con sé;
• Ogni collaboratore scolastico è responsabile del reparto di pulizia e sorveglianza a lui assegnato dal
Dirigente Scolastico e dal D. S. G. A., all’inizio dell’anno;
• La pulizia e la sorveglianza del reparto saranno garantite anche in assenza di un collaboratore in
servizio, in attesa della sostituzione del titolare con nomina del supplente.
I plessi dell’Istituto Comprensivo sono forniti di locali adibiti a:
• Classi per lezioni curriculari.
• Laboratori vari (artistico, tecnologico, scientifico, informatico, ginnico).
• Biblioteca.
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
La Scuola si impegna ad effettuare:
• Un’analisi interna annuale del funzionamento, attraverso un momento collegiale del Consiglio
d’Istituto e del Collegio Docenti;
• Compilazione dei questionari rivolti ai genitori, relativi all’efficacia del servizio nell’area educativo/
didattica e nell’area amministrativa, per accertare il soddisfacimento delle aspettative dell’utenza;
• Pubblicazione dei risultati finali degli alunni di tutte le classi;
• Ricerca per la verifica della qualità degli apprendimenti di base e dell’adeguamento standard, ritenuti
più idonei alla scuola.
♦
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REGOLAMENTO INTERNO DELLA BIBLIOTECA SCOLASTICA
(scuola secondaria di primo grado)
1. La biblioteca è aperta tutti i martedì e i giovedì dalle h 9:00 alle ore 11:00. Responsabile è il prof.
Malara Gregorio.
2. Tutte le componenti della comunità scolastica possono fruire del servizio di biblioteca le cui attività
fondamentali sono la consultazione ed il prestito di libri, riviste e quant’altro ad utenti singoli o facenti
parte di un gruppo di ricerca, nonché, in caso di particolari indagini, a singole classi.
3. Il docente bibliotecario è a disposizione degli utenti oltre che per approntare il materiale richiesto, anche
per la consulenza bibliografica ed ogni altro ausilio tecnico/scientifico, nelle ore destinate a tale lavoro,
durante le quali il responsabile prenderà nota delle eventuali carenze, in relazione alle esigenze culturali
e didattiche che via via si manifesteranno ed accoglierà in apposito registro, le richieste di acquisto
(avanzate dalle classi o dai singoli componenti della comunità scolastica), di testi che siano ritenuti
essenziali alla crescita culturale e formativa dei richiedenti, ed all’aggiornamento, al fine di
implementare l’equipaggiamento dell’agenzia educativa. Compilato l’elenco, il responsabile presenterà
la relativa proposta motivata al Dirigente Scolastico che, in sede collegiale (Consiglio d’istituto), ne
delibererà la spesa, nei limiti delle disponibilità annuali del bilancio.
4. Il docente responsabile della biblioteca potrà organizzare, unitamente alle FF.SS., attività volte ad una
maggiore conoscenza del materiale esistente e curare periodicamente la presentazione della dotazione
bibliografica distinguendone i settori specifici. Altre iniziative culturali, quali seminari, dibattiti,
conferenze, audizioni, proiezioni, etc., potranno essere proposte, nei limiti consentiti dall’orario di
servizio e dalle dotazioni esistenti.
5. Il docente responsabile del servizio ha il compito di tenere aggiornato il registro generale dei prestiti.
L’utente, prendendo in consegna il libro, apporrà la propria firma sul registro dei prestiti. L’utente è
responsabile del volume ottenuto in prestito e, in caso di smarrimento o di grave deterioramento,
provvederà a riacquistarlo o a rimborsare alla scuola il prezzo del testo, aggiornato. La durata della
consultazione è fissata in un limite massimo di quindici giorni (ad eccezione dei testi dati in prestito
nella pausa estiva), salvo proroga accordata dalla biblioteca in caso di particolari necessità. Al momento
della restituzione del volume, il bibliotecario scaricherà il consegnatario dalla responsabilità del
possesso del volume, apponendo la sua firma sul registro generale. Tutti i libri (salvo quelli dati in
comodato d’uso per le vacanze natalizie e/o estive) dovranno essere resi entro la data del 30 maggio.
6. I docenti possono richiedere al bibliotecario, preferibilmente con qualche giorno di anticipo, libri,
riviste, ed altro materiale di consultazione, da utilizzare in classe durante le ore di lezione.
7. Per il prestito alle classi, il bibliotecario compilerà un’apposita scheda di consegna che dovrà essere
firmata per ricevuta dal professore; provvederà poi allo scarico, al momento della restituzione che dovrà
avvenire nello stesso giorno, salvo esplicita autorizzazione per un periodo più lungo, che sarà concesso
dal bibliotecario, compatibilmente con altre richieste del medesimo materiale.
8. Il responsabile del servizio biblioteca attenderà, oltre ai compiti di cui ai precedenti artt.. alle seguenti
incombenze:
• Ricollocare i libri e/o materiali negli scaffali dopo la loro restituzione;
• Sistemare i nuovi testi e materiali nei settori specifici, dopo averne curatola schedatura e
l’annotazione sul registro generale;
• Sollecitare i ritardatari alla restituzione dei materiali;
• Procedere al periodico controllo delle dotazioni bibliografiche e segnalare alla Dirigenza i
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nominativi di quanti, dopo reiterati solleciti non avessero provveduto alla riconsegna dei libri
ottenuti in prestito.
• Compilare le schede per il completamento dei cataloghi, per autore e per soggetto;
• Disporre annualmente le operazioni di spolveratura dei contenitori e degli scaffali che saranno
affidate, sotto il suo vigile controllo, al personale ausiliario incaricato dalla Dirigenza.
9. Al servizio di biblioteca è abbinato quello audiovisivo: videocassette, C.D.-R.O.M., D.V.D., etc. che
potranno essere utilizzati anche per attività di cineforum. Il prestito sarà richiesto dai docenti in congruo
anticipo. Eventuali esigenze che non trovassero rispondenza nella giornata stabilita,saranno soddisfatte
in tempi brevi.
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Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
DPR 24 giugno 1998, n. 249
Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
modificato dal
DPR 21 novembre 2007, n. 235
Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998,
n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
1.
2.
3.
4.
Art. 1 (Vita della comunità scolastica)
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo
sviluppo della coscienza critica.
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e
volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella
diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo
studio, lo sviluppo delle potenzialità e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi
sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia fatta a New York il
20 novembre 1989 e con i principi generali dell’ordinamento italiano.
La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte,
contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla
consapevolezza e alla valorizzazione dell’identità in genere, del loro senso di responsabilità e della loro
autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati
all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di
religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono,quale che sia la loro età e
condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 (Diritti)
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi,
anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola
persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche
attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente
scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla
riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici
e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo
costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi
didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale
didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un
processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a
migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti
della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro
opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono
essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta
tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività
didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che
tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
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7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro
lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di
qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente
assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione
e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche
con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea
degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10.I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione
all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere
iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di
cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex
studenti e con le loro associazioni
Art. 3(Doveri)
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di
studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della
scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un
comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti
dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura
come importante fattore di qualità della vita della scuola.
1.
2.
3.
4.
5.
Art. 4 (Disciplina)
I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano
mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei
rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative
sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito
indicati.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero
dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità
scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza
essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al
comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni
correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di
gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto
della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da
99
esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della
comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati
dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle
che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del
corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso
di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo
studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di
allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche
con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che
miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati
commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità
delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata
dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di
pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o
comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non
siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità
durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con
l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o,
nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica
della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata
effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10.Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia
o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è
consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
11.Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla
commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
1.
2.
3.
4.
Art. 5 (Impugnazioni)
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici
giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola,
istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un
rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media,
che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal
consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da
un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due
rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.
L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria
superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in
merito all'applicazione del presente regolamento.
Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide invia definitiva sui
reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro
le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è
assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria
superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti,
da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal
Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli
studenti sono designati altri due genitori.
L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti,
100
svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di
eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del
termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia
rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere
indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4,
della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione
delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di
garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.
7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.
Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità)
1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei
genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera
dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e
famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e
revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica
pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la
presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta
formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.
Art. 6 (Disposizioni finali)
1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle diposizioni vigenti in materia sono adottati
o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella
scuola media.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita
copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.
3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.
101
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Versione integrale
La Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Galilei”, visto il DPR 235/2007, che modifica in parte
quanto stabilito dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR n. 249/98)
PROPONE
Il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità volto a definire, in maniera puntuale e condivisa, i diritti
e i doveri nelle relazioni tra Istituzione Scolastica, famiglie e studenti.
Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di empatia e di
fiducia vicendevole, per rinvigorire le finalità dell’offerta formativa e per guidare gli studenti al successo
formativo.
L’Istituzione Scolastica si impegna a:
1. Prospettare un’Offerta Formativa che accrediti il benessere psico-fisico dell’allievo, imprescindibile
all’apprendimento ed alla maturazione della persona.
2. Favorire un rapporto decisamente costruttivo tra Scuola e Famiglia, attraverso il dialogo, il confronto e
la sinergica cooperazione educativa.
3. Produrre un habitat antropico di fiducia e ottimismo per assecondare scambievolezze e reciprocità.
4. Rafforzare il senso di responsabilità verso le Istituzioni, la società, le singole persone, l’ambiente.
5. Far rispettare le norme di comportamento sviluppando una “cultura” delle regole.
6. Realizzare il mandato educativo per favorire la crescita della persona, nel rispetto dell’identità
culturale, religiosa, di genere, di ciascuno.
7. Garantire il rispetto della privacy di studenti e famiglie.
8. Educare al confronto, nel rispetto dei valori democratici, per realizzare una cittadinanza attiva e
responsabile.
9. Sostenere la libera espressione di opinioni, purché manifestate correttamente nel rispetto della dignità
della persona.
10. Individuare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, modalità e dispositivi per avvalorare
l’eterocronia di ogni allievo.
11. Predisporre offerte formative integrative, volte anche e soprattutto, al recupero, al
consolidamento ed al raffinamento dell’apprendimento.
12. Informare le famiglie, sull’andamento didattico/disciplinare dell’alunno, in modo meticoloso e
trasparente.
13. Comunicare, nei tempi previsti dal Regolamento d’Istituto, le valutazioni delle prove scritte, orali e
grafiche, nonché i criteri e le motivazioni che le hanno determinate.
14. Applicare le sanzioni previste dal Regolamento d’Istituto, nell’ottica di un fine prettamente educativo/
formativo.
15. Garantire le norme di sicurezza e di tutela della salute.
La famiglia si impegna a:
1.
2.
3.
4.
5.
Collaborare alla realizzazione delle finalità educative, attraverso un sereno e costruttivo rapporto con
i docenti e la partecipazione agli incontri organizzati dall’Istituzione Scolastica.
Prendere visione del Patto Formativo, condividerlo e farne motivo di riflessione con i propri
figli.
Adottare linee educative condivise con i docenti per un’efficace azione comune all’interno della
scuola.
Ricercare e creare con i docenti, uno scambio chiaro e trasparente, costituito da ascolto reciproco,
comunicazione diretta e rispetto di aspettative ed esigenze.
Controllare quotidianamente il diario, prendere visione delle comunicazioni scritte e, in caso di
impossibilità a partecipare alle riunioni, informare il rappresentante di classe.
102
6. Assicurare una frequenza regolare alle attività scolastiche, disincentivando ritardi, uscite anticipate o
assenze ingiustificate. (Casi particolari saranno esaminati e autorizzati dal Dirigente. A tal
proposito si evidenzia che, ai sensi dell’art. 11, c. 1, del D. Leg.vo n.° 59/04 ai fini della validità
dell’anno, per la valutazione degli allievi, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario
annuale personalizzato.
7. Far rispettare le regole per il buon funzionamento della scuola, come la puntualità all’entrata, che se
non rispettata, sarà oggetto di valutazione nel comportamento.
8. Accertarsi che i figli indossino la divisa, evitando di interferire fornendo ai ragazzi una malintesa
solidarietà che ostacolerebbe, per mancanza di cooperazione, il raggiungimento degli obiettivi
educativi e comportamentali degli allievi.
9. Aiutare i propri figli ad organizzare gli impegni di studio e le attività extrascolastiche, in modo
equilibrato.
10. Informare la scuola su eventuali problematiche e/o patologie che riguardano il ragazzo/a. Sicurezza dei
dati sensibili: il trattamento dei dati personali è garantito dall'applicazione della normativa su cui
vigila l'Autorità Garante per la Privacy. (D. Lgs n. 196 del 30 giugno 2003).
11. Limitare i contatti telefonici con i figli a casi di effettiva necessità, urgenza e solamente attraverso gli
uffici di segreteria, fermo restando che è tassativamente vietato portare il cellulare in classe; L’uso del
cellulare durante tutto l’orario scolastico è vietato (Circ. Minist. 30 del 15/03/2007). Particolari e gravi
esigenze che richiedano per l’alunno l’uso mirato del telefonino, saranno rappresentate con valida
motivazione per iscritto al Dirigente Scolastico che vaglierà le singole situazioni. In caso di
concessione di deroga alla norma del presente Patto, il genitore firmerà la liberatoria di responsabilità
per l’Istituzione Scolastica, qualora si verificasse lo smarrimento e/o il danneggiamento del cellulare. I
cellulari, se autorizzati dal Dirigente, devono essere spenti e riposti in un apposito contenitore posto
sulla cattedra per tutto l’orario scolastico. In caso contrario verranno ritirati dal docente che provvederà
a prendere gli opportuni provvedimenti, in accordo con il Dirigente e sulla base dei criteri stabiliti dal
Collegio docenti. In casi di urgenza l’uso del telefono verrà autorizzato dai docenti o dal Dirigente. Il
rifiuto da parte dell'alunno di spegnere il telefonino comporta immediatamente la segnalazione da
parte della scuola alla famiglia dell'alunno per i provvedimenti del caso. È ritenuta mancanza grave
utilizzare il cellulare per fotografia o riprese di ogni genere. Non è inoltre consentito l’uso dell’ipod, di
lettori mp3 vari, di altre tecnologie portatili, nei locali della Scuola. Al verificarsi di serie necessità la
famiglia sarà contattata dall’ Ufficio di Segreteria. Nel caso di abuso il cellulare sarà sequestrato e
consegnato successivamente alla famiglia. È vietato anche il collegamento a Internet se non per
l’attività didattica. L’uso improprio del telefonino da parte dell’alunno ne determinerà il ritiro,
l’annullamento della concessione di deroga e inciderà sulla valutazione quadrimestrale del
comportamento.
12. Informarsi, tramite gli incontri con i docenti, del rendimento scolastico, collaborando con loro in caso
di scarsa produttività e/o indisciplina.
13. Verificare che il proprio figlio/a abbia eseguito i compiti e giustificarlo solo in casi di effettivo e
motivato bisogno.
14. Concorrere a potenziare nel figlio/a una coscienza delle personali risorse così come dei suoi punti di
debolezza.
15. Risarcire eventuali danni a strutture, strumenti e suppellettili della scuola, causati dal figlio/a.
Lo studente si impegna a:
1. Frequentare le lezioni con regolarità e puntualità, rispettando rigorosamente l’orario delle lezioni,
stabilito dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
2. Prendere coscienza dei propri diritti e doveri, osservando leggi e regolamenti al fine di realizzare una
civile convivenza.
3. Rispettare gli altri rifiutando ogni forma di pregiudizio, di violenza e di comportamenti lesivi alla
dignità ed alla privacy della persona.
4. Rimanere seduto al suo posto durante il cambio dell’ora e preparare il materiale occorrente per la
lezione successiva; e’ assolutamente vietato uscire dalla classe senza permesso, indugiare nei bagni,
girovagare per i corridoi o per i locali della scuola.
103
5. Indossare quotidianamente la divisa scolastica, segno di ordine, decoro, appartenenza all’Istituzione
scolastica, sicurezza, è obbligatorio. La non osservanza della suddetta direttiva scolastica sarà annotata
sul registro di classe e, per informare la famiglia,trascritta sul diario personale dell’alunno. L’irregolare
rispetto dell’uso giornaliero della divisa inciderà sulla valutazione complessiva del comportamento del
discente.
6. Mantenere pulita l’aula senza danneggiare gli arredi.
7. Utilizzare in modo corretto i materiali e le attrezzature della scuola.
8. Rispettare e utilizzare correttamente gli ambienti scolastici, le attrezzature, i laboratori, la palestra, gli
spazi aperti.
9. Tenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personaledella scuola e dei
compagni.
10. Usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera.
11. Partecipare alle attività scolastiche mediante la frequenza regolare delle lezioni, la presenza alle
verifiche prefissate dai professori, l’atteggiamento collaborativo di lavoro in classe che si evidenzia
anche portando i materiali richiesti per svolgere le attività didattiche.
12. Onorare gli impegni presi, applicandosi nello studio;
13. Non portare nella sede scolastica materiale che non sia di stretta attinenza all’attività didattica o
che possa essere nocivo a se stessi e agli altri, né oggetti di valore, limitandosi anche nel denaro a
disposizione; in ogni caso la Scuola declina ogni responsabilità per smarrimenti o furti.
14. Giustificare tempestivamente le assenze esclusivamente sul libretto apposito dove è stata apposta la
firma dei genitori. Si tenga presente che ogni assenza, ritardo, uscita anticipata è causa di disagio e di
ostacolo alla regolare attività scolastica, devono essere quindi motivati da improrogabili necessità e
vanno chiaramente esplicitati.
A) In caso di assenza per malattia (da 5 giorni in poi), ai fini della riammissione, l’alunno dovrà
esibire un idoneo certificato, redatto dal medico curante, dall’ASL o dal Centro di Igiene ove risulti
che non vi è pericolo di contagio.
B) Il libretto scolastico sarà utilizzato anche per le entrate oltre l’orario stabilito e per le uscite
anticipate.
C) Gli alunni in ritardo dovranno esibire all’insegnante una giustificazione rilasciata dal genitore e
vistata dal Dirigente scolastico o da uno dei docenti collaboratori.
D) I permessi per le uscite anticipate devono avere carattere di effettiva necessità ed essere
obbligatoriamente motivati, ricordando che verranno concessi solo se comprovati da cause,
situazioni, eventi improrogabili, urgenti e non procrastinabili. Per le uscite anticipate è necessario
precisare, quando non sono i genitori a farne espressa richiesta, la persona a cui affidare l’alunno,
tramite delega su apposito modulo (Delega temporanea).
E) Le richieste di uscite anticipate per visite mediche devono essere opportunamente giustificate, il
giorno dopo, con certificati conformi alla normativa vigente rilasciati dal medico curante, dallo
specialista, dall’Asl o da altre strutture sanitarie e presentati a scuola.
F) Per la riammissione dopo le assenze, gli alunni dovranno essere muniti di giustificazione da
parte dei genitori che indicheranno in modo chiaro i giorni e il motivo dell’assenza. Tale
giustificazione dovrà essere firmata dal Dirigente scolastico, o suo incaricato, e siglata
dall’insegnante presente in classe al momento dell’arrivo.
G) Gli insegnanti non sono tenuti a dare compiti anticipati rispetto al calendario scolastico.
H) È responsabilità dell’alunno/famiglia informarsi su quanto è stato svolto in classe durante l’assenza.
I) L’uso dei servizi sanitari da parte degli alunni sarà limitato ad una sola uscita quotidiana,
due o più uscite comporteranno la necessità di presentare un’opportuna certificazione medica. Il
trattamento dei dati personali è garantito dall'applicazione della normativa su cui vigila l'Autorità
Garante per la Privacy (D. Lgs n. 196 del 30/06/2003).
15. Rispettare le norme disciplinari. L’alunno a scuola deve tenere un contegno corretto ed educato in
modo da creare un clima di rispetto adeguato allo svolgimento di tutte le attività e un comportamento
rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei compagni.
104
L’inottemperanza delle direttive sopra menzionate, da ritenersi a tutti gli effetti mancanze disciplinari,
inciderà sulla valutazione del comportamento.
16. Mancanze disciplinari. Si configurano come mancanze disciplinari i seguenti comportamenti:
A. Entrare in ritardo a scuola rispetto al normale orario scolastico.
B. Presentarsi alle lezioni ripetutamente sprovvisti del materiale didattico compresa la divisa scolastica.
C. Portare a scuola oggetti o materiali pericolosi.
D. Offendere con parole, gesti o azioni i docenti ,il personale scolastico o i compagni.
E. Ogni altro comportamento che sia ritenuto gravemente scorretto dall’insegnante.
17. Vari tipi di sanzioni. Prima di procedere all’irrogazione di una sanzione i docenti metteranno in atto
ammonizioni e richiami verbali. In caso di mancanze ripetute verrà applicata la sanzione di grado
superiore.
A.Ammonizione privata. La punizione viene irrogata dall’insegnante di classe in servizio ed annotata
sul diario personale dell’alunno per mancanze di lieve entità nei confronti dei compagni o del
personale della scuola e/o per negligenze nell’assolvimento dei doveri scolastici. Essa, pertanto, si
configura essenzialmente come comunicazione alla famiglia.
B. Ammonizione in classe. La punizione viene irrogata dall’insegnante di classe in servizio, per
mancanze abituali o di rilevante entità nei confronti dei compagni o del personale della scuola e/o
per negligenze nell’assolvimento dei doveri scolastici e/o per interferenze ingiustificate durante lo
svolgimento dell’attività didattica. Se le giustificazioni addotte dell’alunno non sono ritenute
convincenti e plausibili, la mancanza comportamentale sarà annotata sul registro di classe, oltre che
sul diario personale dello stesso. L’ammonizione in classe viene irrogata per la reiterazione di
comportamenti non corretti nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola. Gli
ammonimenti scritti sul registro di classe non devono oltrepassare la terza nota disciplinare per
quadrimestre. Se si registrano sanzioni superiori al numero prefissato, secondo quanto deliberato dal
Collegio dei docenti, si applicherà automaticamente all’alunno la sospensione dalle lezioni di uno o
più giorni con assenza dalla scuola o con obbligo di frequenza. Il provvedimento disciplinare sarà
comunicato per iscritto alla famiglia che ha l’obbligo di vistare l’avviso. Le sanzioni irrogate saranno
prese in accordo con il Dirigente scolastico che, sentito il parere del docente ,può chiedere la
convocazione della famiglia. Il comportamento degli studenti,valutato dal Consiglio di classe,
concorrerà a determinare il voto di condotta complessivo da assegnare all’alunno. Il Dirigente, sentito
il parere dei Consiglio di Classe, si riserva la facoltà di non ammettere alle visite di istruzione e alle
gite scolastiche , gli alunni che abbiano ricevuto più note disciplinari o che abbiano avuto altre
sanzioni o che abbiano conseguito nel comportamento una votazione di sei decimi.
C.Ammonizione del Dirigente scolastico (verbale o scritta sul registro di classe). Tale ammonizione
può essere inflitta per la reiterazione di mancanze e negligenze di cui alle precedenti lettere A e B.
N.B.: L’ammonizione scritta, sia da parte dei docenti sia da parte del Dirigente Scolastico, può
comportare anche la convocazione dei genitori.
D.Allontanamento dalla comunità scolastica. È disposto dal Dirigente Scolastico su delibera del
Consiglio di Classe convocato, anche in seduta straordinaria, con la sola componente docente per
rilevanti e reiterati atti lesivi della dignità dei compagni, dei docenti e del personale ATA. Il
Consiglio di Classe può scegliere di allontanare un alunno dalla comunità scolastica anche in
occasione di gite, viaggi d’istruzione o altre attività extrascolastiche.
Il presente Patto Educativo integra le disposizioni di legge e il Regolamento d’Istituto e non si sostituisce
ad essi: pertanto i firmatari sono consapevoli che dovranno comunque attenersi al rispetto delle leggi
e dei regolamenti.
Deliberato dal Collegio dei Docenti
105
Riferimenti normativi:
•
•
•
•
•
•
•
Art. 21 L. 59/97
D.P.R. 233/98
D.M. Dir.va 180/99
L.53/2003
D.M.31/7/2007
D.M. 22/8/2007
D.P.R 89/09
L'attività didattica si svilupperà con l'organizzazione di:
• Corsi che, in attuazione delle Indicazioni per il curricolo, hanno un piano orario di 30 ore settimanali.
• Progetti finalizzati integrati al curriculum.
• Attività progettuali pomeridiane con lo scopo di ampliare il curricolo, il bagaglio culturale e la formazione umana degli allievi.
Il POF terrà conto della normativa vigente ed in particolare:
• Legge 1859 del 1962.
• Legge n. 517 del 1977.
• Legge n. 176/ 2007 che reintroduce il giudizio d’ammissione e la validità della frequenza scolastica.
• Art. 21 L. 59/97 (Regolamento autonomia scolastica).
• D.L. n.59/2004, articoli 8 e 11 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, che riguardano:
1. la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli alunni;
2. la certificazione delle competenze acquisite dall'alunno;
3. l'accertamento della validità dell'anno scolastico, in relazione al numero delle frequenze alle
attività didattiche (non inferiori ai tre quarti del monte ore annuo personalizzato).
• D.M. 31/7/207 - Indicazioni per il curricolo (….) con specifico riferimento ai Traguardi per lo sviluppo delle competenze.
• D.P.R 89/2009 - Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.
• D.M. 19 dicembre 2007, n 113 per il recupero e il sostegno nella scuola secondaria di primo grado.
• D.M. 25 gennaio 2008 n. 16 - Prova nazionale INVALSI esame di stato al termine del primo ciclo d’istruzione.
• D.L. 1/09/2008 n. 137:
⇒ Art. n. 1 - Cittadinanza e costituzione
⇒ Art. n. 2 (che reintroduce la valutazione in decimi)
⇒ Art. n. 3 - Valutazione del comportamento degli alunni.
• O.M. 31 maggio 2001, relativa alle norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle scuole
statali e non statali.
• D.M. febbraio 1979 - Programmi di scuola media
• D.M. agosto 1981 - Criteri esame licenza media
• C.M.339/92 - Continuità educativo-didattica
• D.L.vo n. 59/2004
• Dir. 03/08/ 2007
• D.L.vo n.137 del 1/09/2008
• D.P.R. 122/09 (Regolamento Valutazione).
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Anno Scolastico 2014-2015 - Istituto Comprensivo "Galilei