ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEI-PASCOLI” Via D. Bottari, 1 (Piazza Castello) - 89125 Reggio Calabria Codice Fiscale: 92081500800 - Codice Meccanografico: RCIC85700L ℡ 0965 892030 - 0965 894522 http://smsgalilei.altervista.org - eMail: [email protected] Anno Scolastico 2014 2014--2015 Premessa Il POF costituisce l'identità culturale e progettuale della scuola; esso è frutto di sintesi unitaria tra: un’attenta analisi delle domande formative provenienti dagli alunni e dal territorio, le Indicazioni Nazionali per il Curricolo (profilo dello studente al termine del primo ciclo, traguardi per lo sviluppo delle competenze nei tre ordini di scuola, obiettivi formativi e di apprendimento relativi a campi di esperienza e al primo ciclo); le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili. Ha un carattere dinamico e flessibile ed è integrabile ed adattabile nel corso dell’anno. Nel redigere il Piano, il Collegio dei docenti si propone di costruire un rapporto più stretto e più trasparente con il territorio e con le famiglie, allo scopo di rispondere alle emergenze sociali e culturali sempre più pressanti, di una scuola non avulsa dalla realtà, ma investita di una domanda che comprende insieme, l’apprendimento e “il saper stare al mondo”. A tale scopo, sono stati esaminati i seguenti punti essenziali: • riorganizzare quanto già avviato e concretizzato negli anni precedenti attraverso: la Carta dei Servizi, il Regolamento, il Patto di Corresponsabilità, il curricolo; • perseguire una doppia linea formativa: verticale, impostando una formazione che possa poi continuare lungo l’intero arco della vita; orizzontale, ponendo attenzione a un’attenta collaborazione fra la scuola/ famiglia/territorio; • considerare la mutata realtà culturale nazionale inserita nella più ampia ottica di cultura europea e planetaria; • educare alla convivenza democratica, alla salute, alla legalità, alla cultura della sicurezza, all’accoglienza di tutti i soggetti, in particolare, alunni stranieri, con svantaggi socio-culturali, con disabilità, con DSA; • innalzare il tasso di successo scolastico e progettare interventi finalizzati a prevenire la dispersione scolastica; • valorizzare le eccellenze; • educare ai valori; • garantire un servizio scolastico imparziale ed equo; • diffondere la cultura della trasparenza, chiarezza e tempestività; • sviluppare una scuola di qualità, privilegiando una didattica inclusiva verso tutti; • organizzare il curricolo in chiave orientativa; • ottimizzare le risorse materiali, strumentali e umane. La struttura del presente Piano è organizzata su livelli diversi, in funzione dei vari soggetti a cui si rivolge. Tali livelli in dettaglio sono: • stesura ampia ed esaustiva indirizzata al personale della scuola; • stesura su supporto informatico da inviare al competente A.T. P. entro i termini stabiliti; • stesura pubblicistica ed informativa (graficamente curata e formulata con linguaggio chiaro e semplice) per la presentazione ad alunni e genitori. 2 I plessi scolastici Con il dimensionamento scolastico relativo alla legge n.111/2011, è stato costituito a partire dall’anno scolastico 2012/13, l’Istituto Comprensivo Galilei-Pascoli. Esso è nato dall’accorpamento delle scuole dell’infanzia e primarie “Pascoli” e “San Giovannello” e della scuola Secondaria di 1^ Grado “G. Galilei”. È intitolato a due grandi personaggi che, sebbene siano vissuti in epoche diverse e abbiano operato l’uno in campo scientifico e l’altro in quello letterario, sono annoverati tra i cardini della cultura italiana. L’Istituto comprende i seguenti plessi scolastici: ⇒ “San Giovannello”: Scuola dell’Infanzia e Primaria; ⇒ “Pascoli”: Scuola Primaria; ⇒ “Galilei”: Scuola Secondaria di primo grado; ⇒ “Scuola in Ospedale”: primaria e secondaria di primo grado. 3 Prospetto Informativo Nomi, codici meccanografici, numeri telefonici, e-mail e siti web ISTITUTO COMPRENSIVO GALILEI - PASCOLI VIA BOTTARI, 1 (PIAZZA CASTELLO) - RC RCIC85700L ℡ 0965-892030 SCUOLA INFANZIA SAN GIOVANNELLO VALLONE MARIANNAZZO RIONE S. GIOVANNELLO - RC RCAA85701D ℡ 0965-890426 SCUOLA PRIMARIA G. PASCOLI REGGIO CAMPI II TRONCO - RC RCEE85701P ℡ 0965-24200 SCUOLA PRIMARIA SAN GIOVANNELLO VALLONE MARIANNAZZO RIONE S. GIOVANNELLO - RC RCEE85702Q ℡ 0965-23569 0965-894522 0965-817695 delle scuole dell’ istituto comprensivo ℡ 0965-892030 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO G. GALILEI VIA BOTTARI, 1 (PIAZZA CASTELLO) - RC RCMM85704R SCUOLA OSPEDALE PRIMARIA “OORR Melacrino e Bianchi“ - RC RCEE85703R ==== SCUOLA OSPEDALE SECONDARIA I GRADO “OORR Melacrino e Bianchi“ - RC RCMM85703Q ==== 0965-894522 e-mail: [email protected] Sito Web http://smsgalilei.altervista.org ℡ 0965 891008 Dott.ssa PIERA CALTABIANO Dirigente Scolastico INFANZIA N. 1 Sezione prima N. 1 Sezione seconda Dati relativi alla popolazione scolastica N. 1 Sezione terza PRIMARIA SECONDARIA N. 2 Classi prime N. 5 Classi prime N. 3 Classi seconde N. 5 Classi seconde N. 2 Classi terze N. 6 Classi terze N. 2 Classi quarte N. 3 Classi quinte Totale Alunni N. 66 N. 211 INFANZIA Dati relativi al personale docente Collaboratore del D. S. N. 8 Docenti PRIMARIA N. 408 SECONDARIA N. 24 Docenti N. 34 Docenti (Galilei ) (Pascoli-S. Giovannello) N. 3 Docenti (Ospedale) N. 1 Docente (Ospedale) Prof.ssa Anna Maria Cosco 4 DOCENTI Responsabili Fiduciari Scuola Ospedale INFANZIA PRIMARIA Ins. Ombretta Ieracitano Ins. Stefania Pontorieri Ins. Angelina Mauri Ins. Paola Viola Prof.ssa Anna Maria Cosco Prof.ssa Paola Viola Giuseppe Moscato Direttore amministrativo Francesca Priolo Assistente amministrativo Personale di Segreteria Marianna Gattuso Collaboratori Scolastici SECONDARIA Assistente amministrativo Patrizia Tripepi Assistente amministrativo Paolo Vacalebre Assistente amministrativo INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA N. 2 N. 4 N. 5 5 Organigramma dell’Istituto COLLEGIO DOCENTI DIRIGENTE SCOLASTICO CONSIGLIO D’ISTITUTO DOCENTI REFERENTI RESPONSABILI PLESSI STAFF DI DIRIGENZA • Collaboratori del D.S • Docenti funzioni strumentali GIUNTA ESECUTIVA PASCOLI (Primaria) DOCENTI: S. GIOVANNELLO (Infanzia e Primaria) Funzioni Strumentali Incaricati attività inerenti al P.O.F. Referenti Commissioni Referenti ambiti disciplinari RSPP RSU RLS Privacy Disciplina - Comportamento Sicurezza INVALSI SCUOLA IN OSPEDALE GALILEI (Secondaria di I° grado) 6 ORGANIGRAMMA Dirigente Scolastico Dott.ssa Piera Caltabiano Collaboratore Vicario Prof.ssa Anna Maria Cosco Funzioni Strumentali “G. Galilei” (previa autorizzazione ministeriale) Area 1 Gestione POF Area 3 Interventi e servizi per gli studenti Area 5 Espressività affettiva ed emotivo/relazionale Funzioni Strumentali Scuola Primaria “S. Giovannello” (previa autorizzazione ministeriale) Compiti organizzativi e logistici Commissioni Legalità Sicurezza Valutazione 7 FUNZIONI STRUMENTALI • • • AREA 1 Gestione del P.O.F. • • Prof.ssa Mandaliti M. Florinda • • • • • AREA 3 Interventi e servizi per studenti. • Prof.ssa Votano M. Luisa • • • Gestione, coordinamento, valutazione e monitoraggio delle attività curriculari ed extracurricolari del Piano dell’Offerta Formativa; PAI - Piano annuale per l’Inclusività (DSA, BES, H, ecc.); Indicazioni Nazionali per il Curricolo (realizzazione del curricolo verticale) Organizzazione delle attività di compensazione, integrazione e recupero e avviamento di iniziative a supporto degli studenti più “deboli”; Cura l’accoglienza e l’inserimento degli alunni stranieri interagendo con i coordinatori di classe; Organizza periodici incontri con i docenti di sostegno dei vari ordini di scuola in collaborazione con l’insegnante Foti Giuseppina della scuola primaria di San Giovannello, , incaricata di presiedere le riunioni (confronto, iniziative, implementazioni operative, etc.). Raccoglie, cataloga e seleziona i materiali didattici prodotti durante l’iter didattico, per la stesura del giornalino scolastico che curerà congiuntamente al prof. Malara. Gestione INVALSI; AUTOANALISI E AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO (somministrazione finale di questionari di gradimento a genitori e studenti) Coordinamento e supporto informatico delle comunicazioni scuola/ famiglia, inclusi i risultati degli scrutini (pagelle on line); supporto ai docenti sull’uso delle LIM, e delle tecnologie multimediali; Avviamento di iniziative volte all’ampliamento dell’offerta formativa, tramite la predisposizione di elaborazioni e progetti connessi alla continuità educativa (scuola Primaria e Secondaria), coordinando le attività orientative tra i vari CC.di classe; Collaborazione con il D.S., lo staff dirigenziale e le altre FF.SS. nel sostenere programmi e pratiche atte a promuovere le condizioni di benessere degli studenti, nell’ambiente scolastico; Attivazione di interventi rispetto ai problemi strettamente scolastici quali: il metodo di studio, l’organizzazione e la gestione del tempo/studio, in sinergia con le famiglie, ecc; Predisposizione, in sede di consiglio di classe, di iniziative di valorizzazione delle eccellenze, finalizzate al potenziamento della qualità dell’istruzione; Cura delle dinamiche affettivo/relazionali, degli interessi extrascolastici e delle problematiche individuali degli studenti. 8 FUNZIONI STRUMENTALI • Gestione attività di ACCOGLIENZA (Festa per gli studenti delle classi prime), • AREA 5/A Espressività affettiva ed emotivo/relazionale attraverso libere esperienze • creative in ambito artistico, teatrale, melodico. • Prof.ssa Campolo Caterina • • CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO, partendo da un’attenta analisi dei bisogni e delle aspettative degli alunni e delle famiglie; Individuazione di progetti, processi formativi integrati e tematiche di raccordo tra scuola primaria e secondaria, da svolgere unitamente, al fine di creare una interrelazione nella continuità di intenti e nella guida dei ragazzi verso la “conoscenza”; Sensibilizzazione al bello, all’arte, partendo dalle innumerevoli attrattive storico/ culturali della nostra città, talora sconosciute, per poi spaziare verso i maggiori centri culturali sparsi in Italia e nel mondo; Organizzazione e gestione dell’OPEN DAY unitamente alla F.S. Area 3 prof.ssa Votano; Promozione di collegamenti sinergici con il territorio (Istituzioni e Associazioni) mirati ad esposizioni artistiche, rappresentazioni scenico/sonore e grafiche all’interno e all’esterno della scuola (Memoria, Ricordo, Commemorazioni varie, ricorrenze e quant’altro). Nell’approccio al magico mondo dell’arte, guida gli alunni verso l’acquisizione di nuove competenze (musicali, teatrali, pittoriche) valorizzando le esperienze personali e le opportunità offerte dal contesto; • Organizza un’attenta analisi dei bisogni e delle aspettative degli alunni; • Facilita l’esplorazione del mondo emotivo degli studenti, favorendo la capacità di discernere, dare forma, canalizzare e gestire le proprie emozioni; • Guida gli alunni verso l’acquisizione di nuove competenze (musicali, scenico/ • AREA 5/B Espressività affettiva ed • emotivo/relazionale attraverso libere esperienze creative in ambito artistico, teatrale, melodico Prof.ssa Mordà Angela • • • • teatrali, pittoriche) valorizzando le esperienze personali e le opportunità offerte dal contesto; Conduce gli studenti a vivere nuovi costrutti, funzionali alla ricerca/edificazione dell’identità personale; Propone e sostiene iniziative (manifestazioni, progetti e concorsi vari: ed. ambientale, alimentazione e salute, legalità e sicurezza, affettività, etc.) per intensificare e migliorare i rapporti relazionali, l’autocontrollo e l’autostima, focalizzando gli interessi spontanei e rafforzando gli atteggiamenti positivi; Promuove rapporti in loco, con Istituzioni e Associazioni; Imposta il lavoro per mostre e impegni sinergici con il territorio, finalizzati ad esposizioni “artistiche”, rappresentazioni enfatico/sonore, grafico/icastiche e recitative all’interno e all’esterno della scuola; Individua, propone e coordina la partecipazione attiva degli studenti nelle attività di cui sopra, potenziandone l’ascolto attivo, l’inventiva, il gusto estetico, l’associazionismo; Organizza la giornata dell’OPEN DAY unitamente alla F. S. dell’area 3 prof.ssa Votano. • Collabora con il D.S. nella programmazione e nell’organizzazione di orari, • COMPITI ORGANIZZATIVI E LOGISTICI Maestro Giuseppe La Face • • • • • • servizi, confrontandosi con la responsabile della Primaria “Pascoli”, per gli insegnamenti in comune; Gestione INVALSI - Autoanalisi e Autovalutazione d’Istituto (somministrazione, a fine a.s., di questionari di gradimento a genitori e alunni); Controlla periodicamente l’inserimento dei dati(da parte degli insegnanti) sul registro on line; Supervisiona progetti, uscite didattiche, visite guidate e viaggio d’istruzione; Raccoglie e cataloga i materiali prodotti durante l’iter didattico; Coordina l’uso degli strumenti e dei materiali presenti; Favorisce equilibrati e proficui rapporti tra le varie componenti della scuola, le famiglie, il territorio; Raccoglie, seleziona e classifica gli articoli per la stesura del giornalino scolastico. 9 ORGANIGRAMMA OO. CC CC. COLLEGIO DEI DOCENTI • • • CONSIGLI DI: INTERSEZIONE INTERCLASSE CLASSE ORGANI COLLEGIALI CONSIGLIO D’ISTITUTO GIUNTA ESECUTIVA 10 COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO CONSIGLIO D’ISTITUTO COMPONENTE DI DIRITTO Dirigente Scolastico PRESIDENTE Dott.ssa PIERA CALTABIANO CONDELLI TIZIANA MARINO ALLEGRA PIA 3 F Galilei VICE PRESIDENTE COMPONENTE DOCENTE COMPONENTE A.T.A. COMPONENTE GENITORI CALABRÒ DOMENICA Galilei CAMPOLO CATERINA Galilei CENTO ANTONIETTA Galilei CUCCIO MARIA LUISA Galilei IERACITANO OMBRETTA Pascoli LEUZZI MARIA Pascoli TURIANO GRAZIA Galilei ZIMBALATTI FRANCESCA Galilei CUZZOLA VINCENZA Galilei PRIOLO FRANCESCA Galilei CALÙ GRAZIA MACHEDA ANNALISA 4A Primaria S. Giovannello CONDELLI TIZIANA MARINO ALLEGRA PIA 3F Galilei GULLÌ EMANUELA AMATO FRANCESCO 3A Galilei MALASPINA RODOLFO MALASPINA GRAZIA 3D Galilei NICOLETTI GIOVAMBATTISTA NICOLETTI GABRIELE SANGIORGIO GRAZIELLA POLIMENI GIADA 3E Galilei SICURO FRANCESCO SICURO SOFIA 5A Pascoli SURACE DANIELA FOTI ARIANNA 3F Galilei 4A Primaria Pascoli GIUNTA ESECUTIVA COMPONENTE DI DIRITTO Dirigente Scolastico Dott.ssa PIERA CALTABIANO COMPONENTE DOCENTE CENTO ANTONIETTA COMPONENTE A.T.A. PRIOLO FRANCESCA CALÙ GRAZIA COMPONENTE GENITORI SANGIORGIO GRAZIELLA 11 CALENDARIO SCOLASTICO 2014/2015 Inizio anno scolastico 01/09/2014 Fine anno scolastico 31/08/2015 Inizio lezioni 15/09/2014 Temine lezioni 11/06/2015 per tutti gli ordini e gradi dell’istruzione, tranne che per la scuola dell’infanzia il cui termine è previsto per sabato 30 giugno 2015. Le suddette date sono stabilite “in modo uniforme e vincolante” dal decreto del Presidente della Regione Calabria n. 42 del 3 aprile 2014 che determina un minimo di 206 giorni di lezione. Divisione anno scolastico in quadrimestri:: 1^ quadrimestre 15/09/2014 - 31/01/2015 2^ quadrimestre 01/02/2015 - 11/06/2015 Vacanze natalizie: dal 22/12/2014 (lunedì) al 06/01/2015 (martedì) Vacanze pasquali : dal 02/04/2015 (giovedì) al 07/04/2015 (martedì) Festività ed altre : • tutte le domeniche; • il 1° novembre, festa di tutti i Santi; • l’8 dicembre, Immacolata Concezione; • il 25 dicembre Natale; • il 26 dicembre; • il 1° gennaio, Capodanno; • il 6 gennaio, Epifania; • il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta); • il 23 aprile (festa del Santo Patrono) • il 25 aprile, anniversario della liberazione; • il 1° maggio, festa del Lavoro; • il 2 maggio (ponte) • il 1° giugno (ponte) • il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica CALENDARIO ESAMI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (da confermare o modificare secondo le future indicazioni del MPI) 13 GIUGNO 15 GIUGNO 16 GIUGNO 17 GIUGNO 18 GIUGNO 19 GIUGNO 2015 2015 2015 2015 2015 2015 RIUNIONE PRELIMINARE ITALIANO MATEMATICA INGLESE L2 (FRANCESE) PROVA NAZIONALE INVALSI N. B. : TALE CALENDARIO POTRÀ SUBIRE DELLE MODIFICHE PER ADEGUAMENTO A DISPOSIZIONI MINISTERIALI SUCCESSIVE. 12 ORARIO DI FUNZIONAMENTO SCUOLA DELL’INFANZIA “San Giovannello” SCUOLA PRIMARIA SEZIONI CLASSI 3 Sezioni ORARIO DI FUNZIONAMENTO ore 8:00 - 16:00 SEZIONI CLASSI ORARIO DI FUNZIONAMENTO “San Giovannello” 5 classi Dal Lunedì al Venerdì ore 8:00 - 13:00 Sabato ore 8:00 - 12:00 “G. Pascoli” 7 classi Dal Lunedì al Venerdì ore 8:00 - 13:00 Sabato ore 8:00 - 12:00 Ospedali Riuniti 1 pluriclasse Lunedì - Mercoledì - Giovedì ore 8:00 - 13:00 Martedì - Venerdì ore 8:00 - 11:30 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SEZIONI CLASSI ORARIO DI FUNZIONAMENTO “G. Galilei” 16 classi Dal Lunedì al Sabato ore 8:00 - 13:00 Ospedali Riuniti Lunedì - Mercoledì ore 8:30 - 12:30 2 pluriclasse Martedì - Giovedì - Venerdì ore 8:30 - 12:30 / 15:00 - 18:00 Sabato ore 8:30 - 11:30 SCUOLA DELL’INFANZIA ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ E STRUTTURAZIONE DEGLI SPAZI ORE 8,00-9,15 ACCOGLIENZA ORE 9,15-10,00 COLAZIONE ORE 10,00-11,15 ATTIVITÀ DI SEZIONE ORE 11,15-11,45 PICCOLE ATTIVITA' D'INTERSEZIONE O LABORATORIO ORE 11,45-12,00 PREPARAZIONE PRANZO ORE 12,00-13,00 PRANZO ORE 12,30-13,00 USCITA BAMBINI FREQUENTANTI IL TURNO ANTIMERIDIANO ORE 13,00-13,30 GIOCHI LIBERI E ORGANIZZATI ORE 13,30-15,00 ATTIVITA' DI SEZIONE ORE 15,00-15,30 PICCOLE ATTIVITA' COMUNI ORE 15,30-16,00 ATTIVITA' DI RIORDINO MATERIALI E USCITA 13 ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEI - PASCOLI” SCUOLA PRIMARIA “G. PASCOLI” Discipline di studio Classe I Classe II Religione 2 2 2 2 2 Italiano 7 7 6 6 6 Laboratorio Linguistico 1 1 1 1 1 Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione 5 5 5 5 5 Lingua Inglese 1 2 3 3 3 Scienze 2 2 2 2 2 Tecnologia 1 1 1 1 1 Matematica 5 5 5 5 5 Laboratorio Matematico 1 1 1 1 1 Arte e immagine 2 1 1 1 1 Musica 1 1 1 1 1 Scienze motorie 1 1 1 1 1 29 29 29 29 29 TOTALE Classe III Classe IV Classe V ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEI - PASCOLI” QUADRO ORARIO SETTIMANALE SCUOLA PRIMARIA “SAN GIOVANNELLO” Discipline di studio Classe I Classe II Religione 2 2 2 2 2 Italiano 7 7 6 6 6 Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione 5 5 5 5 5 Lingua Inglese 1 2 3 3 3 Laboratorio Lingua Straniera: Inglese 1 1 1 1 1 Scienze 2 2 2 2 2 Tecnologia 1 1 1 1 1 Matematica 5 5 5 5 5 Laboratorio Matematico 1 1 1 1 1 Arte e immagine 2 1 1 1 1 Musica 1 1 1 1 1 Scienze motorie 1 1 1 1 1 29 29 29 29 29 TOTALE 14 Classe III Classe IV Classe V ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEI - PASCOLI” QUADRO ORARIO SETTIMANALE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “G. GALILEI” Discipline di studio Classe I Classe II Classe III Religione 1 1 1 Italiano 6 6 6 Storia 2 2 2 Geografia 1 1 1 Inglese 3 3 3 L2 Francese 2 2 2 Scienze 3 3 3 Matematica 3 3 3 Arte 2 2 2 Tecnologia 2 2 2 Musica 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 Cittadinanza e Costituzione 1 1 1 30 30 30 TOTALE 15 Il contesto socio-culturale L’istituto comprensivo Galilei-Pascoli si trova nel centro cittadino ed opera in un ambiente socio-culturale eterogeneo, con un crescente flusso di immigrazione extracomunitaria. Alcuni alunni provengono da famiglie borghesi medio - alte con situazioni ambientali tali da fornire stimoli culturali adeguati; altri appartengono a nuclei di estrazione relativamente modesta che, però, mostrano di avere a cuore il processo formativo dei loro ragazzi; un ristretto numero di allievi proviene da ambienti che, solo parzialmente, dispone di requisiti funzionali ad una crescita culturale e personale adeguata. La maggior parte degli studenti abita nel centro della città, in numero limitato converge dalla periferia o dall’immediato entroterra, da Istituti di accoglienza e case - famiglia. L'atteggiamento delle famiglie è, nel complesso, attento e collaborativo; buono è il livello delle aspettative. Il progetto educativo e formativo dell’istituto si colloca in prospettiva di life long learning, al fine di guidare l’alunno a costruirsi un autonomo progetto di vita. Pertanto, la scuola, a partire da quella dell’infanzia, collabora in modo attento con le famiglie, valorizzando le risorse di cui esse sono portatrici. Le relazioni costanti e il supporto vicendevole, nell’intento delle comuni finalità educative e nel rispetto dei reciproci ruoli, rafforzano la condivisione delle responsabilità, in relazione soprattutto all’indebolimento della capacità adulta di presidio delle regole del vivere e del convivere e del senso del limite. La presenza, inoltre, di famiglie portatrici di molteplici modelli culturali ed educativi e di esperienze religiose diverse crea le condizioni per assumere atteggiamenti di confronto e rispetto e veicolare valori ispirati alla convivenza democratica. Le risorse del territorio L’istituto comprensivo “G. Galilei - Pascoli” è collocato nella zona centrale della città, anche se ci sono alcuni plessi situati nella zona nord. Al fine di offrire supporti adeguati che sviluppino un’identità consapevole e aperta e la piena attuazione degli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione, in particolare il riconoscimento e la garanzia della libertà e dell’uguaglianza, nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, la scuola collabora in forma integrata con il territorio, organizza incontri e stipula protocolli d’intesa con: Enti istituzionali, quali Comune, Provincia, Regione, A.S.L., Tribunale, aziende ed attività produttive, aziende agro-turistiche, giornali, emittenti televisive, L.N.I., Centro Europe Direct, A.GE.DI., Protezione Civile, etc. Valorizza anche altre risorse esterne di tipo ambientale e culturale come: la Via Marina con le mura grecoromane e gli alberi secolari propri della macchia mediterranea ed esotici; la Villa Zerbi; il Castello Aragonese; il Museo della Magna Grecia; il Museo dell’Artigianato; il Piccolo Museo di San Paolo; il Museo della Seta; il Conservatorio Musicale; l’Accademia delle Belle Arti; la Biblioteca Comunale; l'Archivio di Stato; l’Università di Reggio Calabria; l’Università per Stranieri; l’ISESP (Studi Europei); il Teatro Comunale; il CEDIR, impianti sportivi pubblici, come lo Stadio Granillo, il Palazzetto dello Sport, il campo di atletica leggera del CONI e gli impianti sportivi privati. Tali infrastrutture offrono la possibilità di effettuare con gli alunni uscite didattiche, visite guidate e di elaborare unità di apprendimento finalizzate ad una più approfondita conoscenza del territorio in cui la scuola opera. 16 Le strutture La scuola dell’infanzia La scuola di S. Giovannello situata nell’omonimo rione, è collocata al piano terra dell’edificio che accoglie anche la scuola primaria. È composta da tre sezioni. Dispone di quattro aule, un grande androne, refettorio, servizi igienici, un campetto per le attività sportive, un grande cortile esterno dove sono presenti il bagno e l‘ascensore per i bambini diversamente abili. Un’aula è adibita a laboratorio per attività di manipolazione, pittura e creatività. • Plesso Scuola Primaria San Giovannello È un edificio su due piani di nuova costruzione, dotato di spazi esterni utili per le attività ginnico - sportive e gioco. I locali della scuola primaria sono situati al primo piano. • La scuola primaria “Giovanni Pascoli” Nel 1930 la scuola elementare “G. Pascoli” era situata in piazza De Nava dove ora si trova il Museo Nazionale della Magna Grecia. Essendo prefabbricata, nel 1933 fu distrutta da un incendio. La nuova scuola venne edificata in cemento armato sulla via Reggio Campi e prese il nome di Circolo Didattico di Piazza San Marco. Nel 1944 venne intitolata al grande poeta italiano Giovanni Pascoli. L’edificio, ristrutturato nel 1990, è dotato di due cortili: uno al piano terra, l’altro al piano superiore. Esso comprende aule scolastiche, laboratori, biblioteca, locali di presidenza e segreteria, aula magna, aula insegnanti, palestra e servizi. • La Scuola in Ospedale Presso gli Ospedali Riuniti “Bianchi-Melacrino-Morelli” funziona una sezione della scuola primaria e della scuola secondaria di 1^ grado, per i bambini ospedalizzati (L 104/92). Essa è operativa già dall’anno scolastico 1994/1995. • La sezione della primaria È una pluriclasse. I bambini a cui viene prestato il servizio scolastico hanno un’età compresa tra i 6 e i 10 anni e si differenziano per livelli di apprendimento. Gli alunni, provenienti anche da altre località della Regione Calabria e talora anche da altre Regioni, sono affetti da patologie diverse e/o si trovano in condizioni di immuno-deficienza che non permette loro la frequenza regolare delle scuole pubbliche o private del territorio. Il gruppo classe è in continuo mutamento in funzione dei diversi tempi di degenza; gli alunni vengono distinti in: lungodegenti per degenze superiori a 30 giorni, presso il reparto di Ematologia e degenti fino a 3 giorni. L’attività didattica viene svolta in prevalenza presso le Divisioni di Pediatria ed Ematologia. L’insegnamento è prevalentemente di tipo individuale e si utilizzano strumenti didattici, anche di tipo informatico, atti stimolare la creatività, il pensiero critico e la comunicazione con le rispettive scuole di appartenenza. • La sezione della Scuola Secondaria di primo grado Rappresenta all’interno dell’ospedale non solo uno dei diritti fondamentali del ragazzo, quello all’istruzione, ma anche la possibilità di portare avanti, nonostante la malattia, progetti legati alla • 17 costruzione dell'avvenire. L’assistenza psico-sociale assume un ruolo sempre più importante nel programma assistenziale globale al bambino malato. La scuola rappresenta un fattore di normalizzazione, sia perché distrae il ragazzo dall’atmosfera angosciante dell’ospedale, sia perché lo mette a contatto con persone ritenute amiche in quanto estranee alle pratiche mediche. La scuola secondaria di 1o grado “G. Galilei" La Scuola Media Statale "G. Galilei" nasce nell' anno scolastico 2000-2001 in conseguenza del piano di dimensionamento nazionale, con l’unificazione delle scuole medie "Venezia Trento" e "Galileo Galilei", ubicate nello stesso plesso scolastico. Originariamente la scuola media "Venezia Trento" era "Scuola di arti e mestieri", gestita dai Padri Filippini, nella struttura costruita con i finanziamenti delle città di Venezia e di Trento, a seguito del terremoto del 1908; diventata nel tempo "Scuola di Avviamento Professionale", ha ospitato, quindi, in un'ala del piano terreno, la scuola media “G. Galilei". A seguito della legge n. 1859 del 31 dic. 1962 anche la “Venezia Trento” è diventata Scuola Media Statale, rimanendo autonoma fino al 31 agosto 2000. Nell’anno scolastico 2012-13 la Scuola Secondaria di primo grado “G. Galilei“ si è trasformata in Istituto Comprensivo “G. Galilei- Pascoli”. La scuola opera in un edificio che comprende, oltre le aule scolastiche , ambienti destinati a laboratori, biblioteca, locali di presidenza e segreteria, aula magna, aula insegnanti, palestra e servizi. • 18 I PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’AZIONE EDUCATIVA L’Istituto Comprensivo “Galilei - Pascoli” fa propri i principi fondamentali della Costituzione, con particolare attenzione: • all’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali […]”. • all’art. 34: “La scuola aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”. La scuola si impegna per il successo scolastico di tutti gli alunni. Pertanto, opera con ogni mezzo per: • riconoscere e garantire la libertà e l’uguaglianza, valorizzando l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente; • personalizzare l’offerta formativa a partire da concreti bisogni formativi, permettendo a tutti di sviluppare al meglio la propria identità; • creare un contesto educativo accogliente, favorevole alla valorizzazione delle diversità contro ogni forma di emarginazione, discriminazione ed esclusione; • formare saldamente ogni persona sul piano emotivo, cognitivo, sociale e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza della società ed elaborare metodi e categorie in grado di guidarlo verso un personale progetto di vita; • elaborare un progetto educativo significativo, capace di coinvolgere e far stare bene l’allievo, attento ai tempi e agli stili di apprendimento di ciascuno; in grado di emozionare, promuovere l’intelligenza creativa, fare emergere il talento espressivo dello studente; • impostare una formazione in prospettiva di life long learning, capace di valorizzare la continuità e i momenti di passaggio e di fornire le chiavi per apprendere ad apprendere e per favorire l’autonomia di pensiero; • costruire alleanze educative con i genitori, nel rispetto dei reciproci ruoli; • valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio allo scopo di realizzare un progetto educativo condiviso in cui l’offerta formativa assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale e sia capace di favorire i processi di orientamento; 19 La cultura dell’inclusione: una scuola di tutti e di ciascuno L’istituto comprensivo considera l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile e si impegna a fare della cultura dell’inclusione lo sfondo integratore su cui fondare il proprio curricolo verticale. Fin dalla scuola dell’infanzia, crea relazioni significative con le famiglie, supportando in particolar modo quelle dei bambini con difficoltà e disabilità che richiedono la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi e attenzioni specifiche ai loro bisogni. Per garantire itinerari formativi a “misura di tutti e di ciascuno”, stipula protocolli d’intesa con il territorio ed elabora percorsi motivanti, flessibili e personalizzati, vicini alle vocazioni degli alunni, attenti alle intelligenze multiple e agli stili di apprendimento. In riferimento agli alunni stranieri, la scuola educa alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente. Favorisce misure di sostegno atte a compensare le lacune linguistiche attraverso il metodo dell’immersione linguistica nella classe più adatta all’età cronologica dell’allievo. Al tempo stesso, organizza incontri ed esperienze extracurricolari anche in rete, con scuole e agenzie formative, per approfondire la conoscenza della lingua Italiana e operare un tempestivo recupero disciplinare. Particolare attenzione viene data al fenomeno dell’evasione scolastica, attraverso la predisposizione di misure di incoraggiamento e di accompagnamento degli alunni con maggiori difficoltà. Vengono privilegiati: l’educazione interculturale, il sostegno educativo sotto forma di tutoring, la peer education e il coperative learning, la didattica di laboratorio, l’apprendimento attivo, gli strumenti dispensativi e le misure compensative. La scuola consolida le pratiche inclusive anche nei confronti di bambini e ragazzi con disagio socioculturale, con difficoltà di apprendimento, ordinarie e gravi (alunni con BES, con DSA e con disabilità). Favorisce, con specifiche strategie, i percorsi personalizzati, la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica e del fallimento formativo precoce; attiva risorse e iniziative mirate, anche in collaborazione con gli enti locali e le altre agenzie educative del territorio. In linea con la Direttiva 27/12/2012 e con i successivi chiarimenti, in mancanza di una certificazione e di una diagnosi, è cura dei team docenti e dei consigli di classe valutare le potenzialità dell’alunno con difficoltà di apprendimento (ordinarie, gravi, con DSA, etc.), evitando processi di etichettamento non valorizzante e connotazioni di tipo negativo; è il consiglio di classe a decidere la necessità di adottare un PDP o meno, sulla base dei criteri individuati dal collegio dei docenti e allegati al PAI. 20 La scuola dell’infanzia e del primo ciclo: Curricolo verticale Obiettivi formativi Esplicitare e condividere con famiglia e territorio i comuni intenti educativi. • • • • • sviluppare processi di identificazione e differenziazione; farsi sensibili ai bisogni del singolo e del territorio, porsi in continuità educativa con i processi paralleli (famiglia, agenzie educative del territorio); agire non sui ragazzi, ma con i ragazzi; dare senso alla varietà delle esperienze, sperimentando modalità di espressione, comunicazione, apprendimento (formazione integrale della persona) che siano gratificanti (sicurezza, fiducia, stima) e responsabilizzanti (comprensione, valutazione, scelta); affiancare al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere”. Ridurre la frammentazione e il carattere episodico del sapere. • • • • • • • • • • Acquisire una cittadinanza planetaria . acquisire gli strumenti di pensiero necessari • comprendere le altre per apprendere selezionando le informazioni culture e metterle in ed elaborando metodi e categorie atti a relazione con la propria, orientare gli studenti nei percorsi evolutivi di rispettando le differenze formazione; di tutti e l’identità di ciascuno; mettere l’alunno nella condizione di problematizzare e confrontarsi per scoprire : • formare saldamente a) ragioni autentiche per cui vivere; ogni persona sul piano relazionale, cognitivo e b) il senso del vivere; sviluppare le capacità progettuali e culturale, affinché autoeducative degli studenti, restituendo il possa affrontare positivamente ruolo di protagonisti dei propri percorsi l’incertezza e la educativi; mettere l’alunno nella condizione di sapere mutevolezza degli quello che fa e perché lo fa; scenari sociali e realizzare attività creative e costruttive, in professionali, presenti e modo che gli allievi stessi vivano la gioia futuri; dello scoprire e del costruire; • conoscere e trasmettere curare e consolidare le competenze e i le nostre tradizioni e Saperi di base irrinunciabili; memorie nazionali per favorire l’autonomia di pensiero; educare ad una guidare l’allievo alla conquista della propria cittadinanza unitaria e identità con l’acquisizione di sicurezze plurale. psico-affettivo- sociali; apprendere durante tutto il corso della vita; valutare il proprio processo educativodidattico. Finalità Favorire processi di inclusione a tutti gli studenti, con particolare riferimento agli articoli 3 e 34 della Costituzione; • riconoscere e valorizzare gli apprendimenti acquisiti nei molteplici ambienti di vita in cui i bambini e i ragazzi crescono; • prendere in carico i bambini dall’età di tre anni e guidarli fino al termine del primo ciclo di istruzione offrendo un unico percorso significativo ed essenziale; • 21 • • • • • • • far conseguire le competenze chiave per l’apprendimento permanente a tutti gli alunni; rafforzare la trasversalità,le interconnessioni disciplinari e assicurare l’unitarietà dell’insegnamento; sostenere le varie forme di diversità, disabilità o svantaggio, al fine di garantire l’uguaglianza e la sana convivenza civica; dare particolare valore alla funzione formativa della valutazione, come accompagnamento dei processi di apprendimento e stimolo al miglioramento continuo; introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola; superare una cultura della valutazione finalizzata all’addestramento alle prove; incentivare metodologie innovative e una didattica di qualità. L’ambiente di apprendimento Il curricolo della scuola dell’infanzia richiede un’attenta regia educativa capace di organizzare gli spazi e i tempi, e creare un ambiente di apprendimento in cui il bambino, in una dimensione ludica, si esprime, racconta e rielabora in modo creativo le sue esperienze personali e sociali, cresce dal punto di vista emotivo, affettivo, cognitivo e sociale. Il curricolo della scuola primaria e secondaria di primo grado, al fine di garantire il successo formativo a tutti gli alunni, prevede la necessità di costruire contesti idonei a promuovere i seguenti apprendimenti significativi: • • • • • • Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità: ⇒ costruire la scuola come luogo accogliente in grado di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno. Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni: ⇒ considerare i Saperi formali, informali e non formali al fine di ancorarvi i nuovi contenuti. Favorire l’esplorazione e la scoperta: ⇒ promuovere il gusto per la ricerca, sviluppando il problem solving. Incoraggiare l’apprendimento collaborativo ⇒ dedicare cura alla formazione della classe come gruppo, alla gestione dei conflitti e all’interdipendenza positiva. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere: ⇒ apprendere ad apprendere. Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio: ⇒ favorire l’operatività e la riflessione su quello che si fa. 22 Cittadinanza e Costituzione Cittadinanza e Costituzione rappresenta il nuovo insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado con la L 169/08. Con il termine Cittadinanza si vuole indicare la capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fa parte. Lo studio della Costituzione, invece, permette di conoscere il documento fondamentale della nostra democrazia e di fornire al contempo una mappa di valori utile per esercitare la cittadinanza a tutti i livelli. All’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione è dedicata la decima ora di Lettere. Nonostante ciò esso ha carattere trasversale che impegna tutti i docenti dell’Istituto. Obiettivi irrinunciabili: • • • • • • • porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva; prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente; favorire forme di cooperazione e di solidarietà; costruire del senso di legalità, sviluppando un’etica della responsabilità; scegliere e agire in modo consapevole; elaborare idee e promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita; riconoscere e a rispettare i valori sanciti e tutelati nella Costituzione. Continuità e unitarietà La nostra scuola, attraverso il curricolo verticale, articola un itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni progressivo e continuo. Infatti, lo scopo dell’istituto comprensivo è quello di accompagnare l’allievo nel suo processo di crescita, nonostante le tre tipologie di scuola siano caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale. Compito del grado di scuola successivo è, in questo contesto, quello di agganciarsi all’ordine di scuola precedente, secondo un principio a spirale che permette di organizzare il curricolo con gradualità. In considerazione di ciò, il Collegio dei Docenti, nell'ambito di quanto previsto dalla C.M. 339/ 92 e dal D.M. 487/97, richiamato dalla C.M. 426 del 2/12/98 e dalle Indicazioni per il curricolo, avvia un'attività coordinata e sistematica di continuità per l’accoglienza e la rilevazione dei bisogni e pone finalità e obiettivi culturali ben definiti, anche in considerazione dell’innalzamento dell’obbligo, nell’ambito dell’orientamento. Allo scopo di avviare una collaborazione fattiva tra i tre ordini di scuola vengono organizzati momenti di raccordo, gestiti dal gruppo di lavoro designato a tale scopo, in merito a: • conoscenza delle Indicazioni per il curricolo e Indicazioni nazionali; • confronto di processi valutativi; • costituzione di un fascicolo dell'allievo; • traguardi delle competenze in uscita. 23 Accoglienza L'attività di accoglienza, a partire dalla scuola dell’infanzia, ha come finalità principale quella di raccordare le prime nuove esperienze dell’allievo a quelle precedenti e prevede: • momenti di incontro tra gli alunni dei diversi ordini di scuola; • prove di ingresso concordate nella struttura e nei criteri di valutazione (per la scuola secondaria di primo grado); • eventuale strutturazione di itinerari individualizzati/personalizzati, in continuità con quelli già avviati in precedenza; • incontro con i genitori degli alunni delle sezioni e delle prime classi per un'adeguata informazione sull'offerta formativa della scuola e un opportuno scambio di opinioni su atteggiamenti e metodologie educativi. Orientamento Fermo restando il carattere orientativo della scuola, a partire da quella dell’infanzia, l'orientamento coinvolge tutti gli allievi e, in particolare, gli alunni delle terze classi (secondaria di 1^ grado) con attività integrate al curriculo e coadiuvate dal Consiglio di Classe. Scuola dell’infanzia Accogliere, promuove e arricchire l’esperienza vissuta dei bambini in una prospettiva evolutiva. • Creare un contesto educativo orientato al benessere, alle domande di senso e al graduale sviluppo di competenze riferibili alle diverse età, dai tre ai sei anni. • Primo ciclo Valorizzare le esperienze con approcci educativi attivi. • Guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi Saperi. • Traguardi per lo sviluppo delle competenze La scuola organizza il proprio curricolo avendo come riferimenti normativi le competenze indicate nella Raccomandazione europea del 2006 e quelle previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo. A tal fine,saranno progettati e realizzati percorsi formativi finalizzati alla promozione, rilevazione e valutazione delle competenze, ponendo attenzione a come ciascuno studente mobilita e orchestra le proprie risorse-conoscenze-abilità, per affrontare efficacemente le situazioni che la realtà quotidianamente propone. La certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, si avvarrà dei modelli adottati a livello nazionale. I traguardi per lo sviluppo delle competenze: Nella scuola dell’infanzia: Rappresentano piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze. Nella scuola del primo ciclo: Sono prescrittivi e costituiscono i criteri per la valutazione delle competenze attese. 24 Lingua Italiana Raccomandazione del 18 dicembre 2006 La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Scuola Infanzia Scuola Primaria I discorsi e le parole Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Scuola Secondaria 1^ grado Uso della lingua: oralità L’allievo partecipa a scambi comunicativi rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro adeguato L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; matura la consapevolezza che il dialogo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Ascolto, lettura e comprensione Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. 25 Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente. Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.). Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici. Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria 1^ grado Scrittura Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime f or me di co muni ca zi one attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi par af r as andol i , co mp l et andol i , trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a s i t ua zi on e, ar go men t o, s cop o, destinatario. Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità). Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Riflessione linguistica Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logicosintattica della frase semplice, alle parti del discorso e ai principali connettivi. 26 Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. Lingue straniere Raccomandazione del 18 dicembre 2006 La comunicazione nelle lingue straniere si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta, in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali - istruzione e formazione, lavoro, casa, tempo libero - a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di comunicare a livello essenziale in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione Scuola Infanzia I discorsi e le parole Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Scuola Primaria Scuola Secondaria 1^ grado Ascolto-lettura e comprensione orale L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Inglese L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline. Francese. L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo. Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante. Comprensione scritta Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. 27 Inglese Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto. Francese Descrive per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria 1^ grado Espressione scritta e orale Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. 28 Inglese Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. Francese Descrive oralmente e in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare. Storia, Geografia, Religione Raccomandazione del 18 dicembre 2006 Le competenze sociali e civichesi basano sulla capacità di comunicare in modo costruttivo in ambienti diversi, di mostrare tolleranza, di esprimere e di comprendere diversi punti di vista, di negoziare con la capacità di creare fiducia e di essere in consonanza con gli altri. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti ed utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso, apprezzare le diverse identità etniche culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Porta a compimento il lavoro iniziato. Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta criticamente ambienti e fatti. Scuola Infanzia Scuola Primaria Il sé e l’altro Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. Scuola Secondaria 1^ grado Storia L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. 29 L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali. Produce informazioni storiche con fonti di vario genere - anche digitali - e le sa organizzare in testi. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio. Espone oralmente e con scritture - anche digitali - le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati. Scuola Infanzia Scuola Primaria Il sé e l’altro Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Geografia L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.) Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. Il sé e l’altro L’alunno pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Scuola Secondaria 1^ grado Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. Religione L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale. Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza. Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani. 30 L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. A partire dal contesto in cui vive, sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità capace di accoglienza, confronto e dialogo. Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, del Cristianesimo delle origini. Ricostruisce gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e recente elaborando criteri per avviarne una interpretazione consapevole. Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico, culturale e spirituale. Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità dell’esistenza e impara a dare valore ai propri comportamenti, per relazionarsi in maniera armoniosa con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda. Matematica - Scienze - Tecnologia Raccomandazione del 18 dicembre 2006 La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, costrutti, grafici, carte). La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare obiettivamente dati e fatti della realtà. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria 1^ grado La conoscenza del mondo Matematica Numeri e spazio Numeri, spazio e figure Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/ sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni s t r u m e n t i d i m i s u r a ( me t r o , goniometro...). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...). Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. 31 Numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi. Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni. Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi. Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione). Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta. Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale. Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità. Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà. Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria 1^ grado Oggetti, fenomeni, viventi Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Scienze L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite. Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni. Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali. È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili. Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo. Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. Tecnologia Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. 32 L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali. Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi. Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali. Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale. Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso. Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione. Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni. Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione. Musica - Arte - Immagine - Educazione fisica Raccomandazione del 18 dicembre 2006: Consapevolezza ed espressione culturale La conoscenza culturale presuppone una consapevolezza del retaggio culturale locale, nazionale ed europeo e della sua collocazione nel mondo. Essa riguarda una conoscenza di base delle principali opere culturali, comprese quelle della cultura popolare contemporanea. È essenziale cogliere la diversità culturale e linguistica in Europa e in altre parti del mondo, la necessità di preservarla e l’importanza dei fattori estetici nella vita quotidiana. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Scuola Infanzia Scuola Primaria Immagini, suoni, colori Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Scuola Secondaria 1^ grado Musica L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e autocostruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. 33 L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali. È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici. Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica. Scuola Infanzia Scuola Primaria Immagini, suoni, colori Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Arte L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.). Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria. Conosce i principali beni artisticoculturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. Il corpo e il movimento Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. Scuola Secondaria 1^ grado L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi. Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio. Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato. Educazione Fisica L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. 34 L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Utilizza gli aspetti comunicativorelazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune. La scuola dell’infanzia La scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea. Essa si pone le seguenti finalità: • Accompagnare e sostenere il bambino nel processo di costruzione e consolidamento della propria identità. • Acquisire l’autonomia. • Sviluppare le competenze. • Educare alla cittadinanza. Si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini. Ogni docente crea con le famiglie una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise;ispira il proprio stile educativo a criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa, osserva in modo continuo il bambino, incoraggiando i suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più autonome e consapevoli. 35 I Campi di esperienza Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri. IL SÉ E L’ALTRO IL CORPO E IL MOVIMENTO -Capire il significato della vita che ci circonda e il valore morale delle proprie azioni. -Prendere coscienza della propria identità. -Scoprire le diversità culturali, religiose, etniche. -Appr end ere le prime regole del vivere sociale. -Riflettere sul senso e le conseguenze delle proprie azioni -Trovare risposte alle prime domande di senso. -Rafforzare i presupposti della convivenza democratica. Stare bene con se stesso e gli altri. Sperimentare potenzialità e limiti della propria fisicità. Giocare e comunicare con il proprio corpo. Integrare i diversi linguaggi. Favorire la costruzione dell’immagine di sé e l’elaborazione dello schema corporeo. Leggere e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio e altrui, rispettandolo e avendone cura. Sviluppare la capacità di esprimersi e di comunicare attraverso il corpo. Affinare le capacità percettive e di conoscenza degli oggetti, la capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi e di comunicare secondo immaginazione e creatività. IMMAGINI, SUONI, COLORI I DISCORSI E LE PAROLE -Stimolare la creatività. Sviluppare il senso del bello, la conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà. Migliorare le capacità percettive, coltivare il piacere della fruizione, della produzione e dell’invenzione. -Avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico. -Sviluppare le proprie capacità cognitive e relazionali. -Imparare a percepire, ascoltare, ricercare e discriminare i suoni . -Confrontarsi con i nuovi media e con i nuovi linguaggi della comunicazione. -Comunicare, conoscere e rendere più complesso il proprio pensiero. -Esprimersi in modi personali, creativi e sempre più articolati. -Padroneggiare la lingua italiana. - Usare la lingua nei suoi diversi aspetti. -Acquisire fiducia nelle proprie capacità espressive. -Sviluppare un pensiero logico e creativo. - Avvicinarsi alla lingua scritta e costruire un rapporto positivo con la lettura e la scrittura. -Familiarizzare con una seconda lingua, diventando progressivamente consapevoli di suoni, tonalità, significati diversi. LA CONOSCENZA DEL MONDO - Esplorare la realtà e riflettere sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri. -Guardare sempre meglio i fatti del mondo, cercare di capire come e quando succedono, intervenire per cambiarli e sperimentare gli effetti dei cambiamenti. -Elaborare idee personali e confrontarsi con i compagni e gli insegnanti. -Avviarsi verso un percorso di conoscenza più strutturato. -Esplorare le potenzialità del linguaggio per esprimersi e l’uso di simboli per rappresentare significati. Oggetti, fenomeni, viventi -E lab o r ar e la p r ima “organizzazione fisica” del mondo. -Cogliere i concetti spaziotemporali. -Cogliere le trasformazioni degli oggetti e dei materiali. -Capire i processi più elementari e la varietà dei modi di vivere. Porre attenzione ai cambiamenti che avvengono nel proprio corpo, in quello degli animali e delle piante e alle continue trasformazioni dell’ambiente naturale. Numero e spazio -Esplorare la realtà e riflettere sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri. -Avviano le prime attività di ricerca. -Esplorare oggetti, materiali e simboli, osservando la vita di piante ed animali, i bambini elaborare idee personali . RELIGIONE IL SÉ E L’ALTRO Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose. IL CORPO E IL IMMAGINI, SUONI, MOVIMENTO COLORI Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni. Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso. 36 I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso. Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà,abitandola con fiducia e speranza. IL SÉ E L'ALTRO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: • Superare le difficoltà del distacco dall’adulto di riferimento. • Socializzare con coetanei e adulti. • Riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri. • Controllare le proprie emozioni. • Fornire informazioni sulla propria famiglia. • Riconoscere ciò che è bene e ciò che è male. • Reagire positivamente a nuove situazioni. • Lavorare spontaneamente e portare a termine l’attività intrapresa. • Controllare gli impulsi aggressivi. • Accettare e rispettare le norme del vivere in comune. • Superare il proprio esclusivo punto di vista e accettare le diversità. • Avere un positivo rapporto con gli adulti e con i compagni. • Interiorizzare le regole per l’appartenenza alla comunità e comprendere culture diverse dalla propria. • Sviluppare l'identità sociale e culturale. • Conoscere aspetti della propria realtà sociale. IL CORPO E IL MOVIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: • Mangiare correttamente a tavola. • Rispettare e/o riordinare il materiale proprio e comune. • Conoscere le funzioni del proprio corpo. • Accettare i cibi diversi. • Coordinare gli spostamenti del corpo nello spazio e nel tempo. • Manipolare plastilina, creta, pasta di sale... realizzando costruzioni rudimentali(3 anni), costruzioni significative (4-5 anni). • Percepire il proprio corpo. • Riconoscere le parti del corpo su se stesso e/o sugli altri. • Saper costruire il corpo con pezzi staccati. • Disegnare la figura umana in modo: abbastanza completo(3-4 anni) e in modo abbastanza proporzionato(5 anni). IMMAGINI, SUONI E COLORI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: • Parlare, descrivere, raccontare e dialogare scambiandosi domande. • Esprimersi attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative. • Utilizzare diverse tecniche espressive I DISCORSI E LE PAROLE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: • Ascoltare, comprendere e rielaborare le narrazioni e la lettura di fiabe, favole e storie. • Riconoscere testi della letteratura per l’infanzia e motivare gusti e preferenze. 37 • • • • • Riconoscere e nominare i personaggi e gli eventi principali di racconti con l’aiuto dell’insegnante e di immagini. Arricchire le esperienze le esperienze e il linguaggio in relazione agli argomenti scambiandosi domande, informazioni, giudizi e sentimenti. Comunicare con interesse le proprie esperienze. Condividere con i compagni giochi di parole. Decodificare simboli. LA CONOSCENZA DEL MONDO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: • Conoscere il proprio ambiente di vita nella sua dimensione naturale. • Avvicinarsi al numero come segno e strumento per interpretare la realtà e interagire con essa. • Collocare eventi nel tempo. • Seriare per grandezza, altezza e lunghezza. • Eseguire sequenze ritmiche. • Seguire, memorizzare percorsi e rappresentarli. Per arricchire il piano dell’offerta formativa, la Scuola dell’infanzia “San Giovannello” svilupperà progetti extracurriculari e uscite didattiche sul territorio, spettacoli teatrali, circensi e visite ai presepi. Durante l’anno scolastico sarà sviluppato il progetto “feste” che permetterà di vivere momenti di allegria condividendone la preparazione e la realizzazione. Inoltre, le feste dell’autunno (Festa dell’albero), Halloween, Natale, Carnevale, Pasqua e di fine anno permetteranno ai bambini di vivere e condividere esperienze, a effettuare scoperte e apprendere tradizione e usanze della propria cultura, insieme alle famiglie e a tutta la comunità. 38 Il primo ciclo Nel primo ciclo si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. Finalità: • acquisire le conoscenze e le abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona; • rimuovere ogni ostacolo alla frequenza; • curare l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; • valorizzare il talento e le inclinazioni di ciascuno; • perseguire con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione; • porre attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi; • accompagnare gli allievi ad elaborare il senso della propria esperienza e a promuove la pratica consapevole della cittadinanza. Obiettivi di apprendimento Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace. ITALIANO SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Ascolto e parlato Prendere la parola negli scambi comunicativi rispettando i turni di parola. Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale e riesporli in modo comprensibile a chi ascolta. Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un’attività conosciuta. Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l’ordine cronologico ed esplicitando le informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta. Ricostruire verbalmente le fasi di un’esperienza vissuta a scuola o in altri contesti. Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un’esposizione (diretta o trasmessa); comprendere lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media (annunci, bollettini ...). Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o dopo l’ascolto. Comprendere consegne e istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed extrascolastiche. Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente. Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro, rispettando l’ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni elementi descrittivi e informativi. Organizzare un semplice discorso orale su un tema affrontato in classe con un breve intervento preparato in precedenza o un’esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta. 39 Ascoltare testi prodotti da altri, anche trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e individuando scopo, argomento, informazioni principali e punto di vista dell’emittente. Intervenire in una conversazione o in una discussione, di classe o di gruppo, con pertinenza e coerenza, rispettando tempi e turni di parola e fornendo un positivo contributo personale. Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo per adottare strategie funzionali a comprendere durante l’ascolto. Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione: durante l’ascolto (presa di appunti, parolechiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali) e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti, esplicitazione delle parole chiave, ecc.). Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico. Narrare esperienze, eventi, trame selezionando informazioni significative in base allo scopo, ordinandole in base a un criterio logico-cronologico, esplicitandole in modo chiaro ed esauriente e usando un registro adeguato all’argomento e alla situazione. Descrivere oggetti, luoghi, persone e personaggi, esporre procedure selezionando le informazioni significative in base allo scopo e usando un lessico adeguato all’argomento e alla situazione. Riferire oralmente su un argomento di studio esplicitando lo scopo e presentandolo in modo chiaro: esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente, usare un registro adeguato all’argomento e alla situazione, controllare il lessico specifico, precisare le fonti e servirsi eventualmente di materiali di supporto (cartine, tabelle, grafici). Argomentare la propria tesi su un tema affrontato nello studio e nel dialogo in classe con dati pertinenti e motivazioni valide. ITALIANO SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Lettura Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia nella modalità ad alta voce, curandone l’espressione, sia in quella silenziosa. Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e le immagini; comprendere il significato di parole non note in base al testo. Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento di cui si parla e individuando le informazioni principali e le loro relazioni. Comprendere testi di tipo diverso, continui e non continui, in vista di scopi pratici, di intrattenimento e di svago. Leggere semplici e brevi testi letterari, sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale. Leggere semplici testi di divulgazione per ricavarne informazioni utili ad ampliare conoscenze su temi noti. Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce. Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione. Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende leggere. Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi moduli, orari, grafici, mappe ecc.) per scopi pratici o conoscitivi, applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.). Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un’attività, per realizzare un procedimento. Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla realtà. Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea, e semplici testi poetici cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa dell’autore ed esprimendo un motivato parere personale. 40 Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti raggruppando le parole legate dal significato e usando pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire. Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e provenienza applicando tecniche di supporto alla comprensione (sottolineature, note a margine, appunti) e mettendo in atto strategie differenziate (lettura selettiva, orientativa, analitica). Utilizzare testi funzionali di vario tipo per affrontare situazioni della vita quotidiana. Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi espositivi, per documentarsi su un argomento specifico o per realizzare scopi pratici. Ricavare informazioni sfruttando le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari, testi, riquadri, immagini, didascalie, apparati grafici. Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle ritenute più significative ed affidabili. Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in modo personale (liste di argomenti, riassunti schematici, mappe, tabelle). Comprendere testi descrittivi, individuando gli elementi della descrizione, la loro collocazione nello spazio e il punto di vista dell’osservatore. Leggere semplici testi argomentativi e individuare tesi centrale e argomenti a sostegno, valutandone la pertinenza e la validità. Leggere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie, commedie) individuando tema principale e intenzioni comunicative dell’autore; personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazione delle loro azioni; ambientazione spaziale e temporale; genere di appartenenza. Formulare in collaborazione con i compagni ipotesi interpretative fondate sul testo. ITALIANO SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Scrittura Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento della scrittura. Scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l’ortografia. Produrre semplici testi funzionali, narrativi e descrittivi legati a scopi concreti (per utilità personale, per comunicare con altri, per ricordare, ecc.) e connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico e/o familiare). Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi testi che rispettino le convenzioni ortografiche e di interpunzione. Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza. Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri che contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni. Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti, lettere aperte o brevi articoli di cronaca per il giornalino scolastico o per il sito web della scuola, adeguando il testo ai destinatari e alle situazioni Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo sotto forma di diario. Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo, completarlo) e redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura. Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l’esecuzione di attività (ad esempio: regole di gioco, ricette, ecc.). Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio. Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie). Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del computer, diverse forme di scrittura, adattando il lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le soluzioni grafiche alla forma testuale scelta e integrando eventualmente il testo verbale con materiali multimediali. Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, rispettando le funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi. 41 Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’analisi del compito di scrittura: servirsi di strumenti per l’organizzazione delle idee (ad es. mappe, scalette); utilizzare strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le convenzioni grafiche. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario. Scrivere testi di forma diversa (ad es. istruzioni per l’uso, lettere private e pubbliche, diari personali e di bordo, dialoghi, articoli di cronaca, recensioni, commenti, argomentazioni) sulla base di modelli sperimentati, adeguandoli a situazione, argomento, scopo, destinatario, e selezionando il registro più adeguato. Utilizzare nei propri testi, sotto forma di citazione esplicita e/o di parafrasi, parti di testi prodotti da altri e tratti da fonti diverse. Scrivere sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascoltati o letti in vista di scopi specifici. Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone l’impaginazione; scrivere testi digitali (ad es. e-mail, post di blog, presentazioni), anche come supporto all’esposizione orale. Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi (ad es. giochi linguistici, riscritture di testi narrativi con cambiamento del punto di vista); scrivere o inventare testi teatrali, per un’eventuale messa in scena. ITALIANO SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo Comprendere in brevi testi il significato di parole non note basandosi sia sul contesto sia sulla conoscenza intuitiva delle famiglie di parole. Ampliare il patrimonio lessicale attraverso esperienze scolastiche ed extrascolastiche e attività di interazione orale e di lettura. Usare in modo appropriato le parole man mano apprese. Effettuare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi, per ampliare il lessico d’uso. Comprendere ed utilizzare in modo appropriato il lessico di base (parole del vocabolario fondamentale e di quello ad alto uso). Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di scrittura e attivando la conoscenza delle principali relazioni di significato tra le parole(somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione specifica di una parola in un testo. Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole. Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di studio. Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione. Ampliare, sulla base delle esperienze scolastiche ed extrascolastiche, delle letture e di attività specifiche, il proprio patrimonio lessicale, così da comprendere e usare le parole dell’intero vocabolario di base, anche in accezioni diverse. Comprendere e usare parole in senso figurato. Comprendere e usare in modo appropriato i termini specialistici di base afferenti alle diverse discipline e anche ad ambiti di interesse personale. Realizzare scelte lessicali adeguate in base alla situazione comunicativa, agli interlocutori e al tipo di testo. Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato fra le parole e dei meccanismi di formazione delle parole per comprendere parole non note all’interno di un testo. Utilizzare dizionari di vario tipo; rintracciare all’interno di una voce di dizionario le informazioni utili per risolvere problemi o dubbi linguistici. Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua Confrontare testi per coglierne alcune caratteristiche specifiche (ad es. maggiore o minore efficacia comunicativa, differenze tra testo orale e testo scritto, ecc.). Riconoscere se una frase è o no completa, costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto, verbo, complementi necessari). Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e applicare le conoscenze ortografiche nella propria produzione scritta. Relativamente a testi o in situazioni di esperienza diretta, riconoscere la variabilità della lingua nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, derivate, composte). Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). Riconoscere la struttura del nucleo della frase semplice (la cosiddetta frase minima): predicato, soggetto, altri elementi richiesti dal verbo. Riconoscere in una frase o in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, riconoscerne i principali tratti grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso più frequente (come e, ma, infatti, perché, quando) Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori. 42 Riconoscere ed esemplificare casi di variabilità della lingua. Stabilire relazioni tra situazioni di comunicazione, interlocutori e registri linguistici; tra campi di discorso, forme di testo, lessico specialistico. Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi, argomentativi). Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole (sinonimia, opposizione, inclusione); conoscere l’organizzazione del lessico in campi semantici e famiglie lessicali. Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole: derivazione, composizione. Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica della frase semplice. Riconoscere la struttura e la gerarchia logicosintattica della frase complessa almeno a un primo grado di subordinazione Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, e i loro tratti grammaticali. Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica. Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta. Obiettivi di apprendimento: Inglese - Francese SCUOLA PRIMARIA Inglese Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO (Termine classe terza) Termine classe quinta Inglese Francese Ascolto (comprensione orale) Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, pronunciati chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia. Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale Comprendere i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di argomenti familiari, inerenti alla scuola, al tempo libero, ecc. Individuare l’informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità o su argomenti che riguardano i propri interessi, a condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro. Individuare, ascoltando, termini e informazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti. Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale. Parlato (produzione e interazione orale) Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone, situazioni note. Interagire con un compagno per presentarsi e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione. Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando e/o leggendo. Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti. Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione. Descrivere o presentare persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani; indicare che cosa piace o non piace; esprimere un’opinione e motivarla con espressioni e frasi connesse in modo semplice. Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo chiaro e comprensibile. Gestire conversazioni di routine, facendo domande e scambiando idee e informazioni in situazioni quotidiane prevedibili. Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando o leggendo. Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti. Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione. Lettura (comprensione scritta) Comprendere cartoline, biglietti e brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi o sonori, cogliendo parole e frasi già acquisite a livello orale. Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo il loro significato globale e identificando parole e frasi familiari. Leggere e individuare informazioni esplicite in brevi testi di uso quotidiano e in lettere personali. Leggere globalmente testi relativamente lunghi per trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi e a contenuti di studio di altre discipline. Leggere testi riguardanti istruzioni per l’uso di un oggetto, per lo svolgimento di giochi, per attività collaborative. Leggere brevi storie, semplici biografie e testi narrativi più ampi in edizioni graduate. 43 Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto e trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente. Obiettivi di apprendimento: Inglese - Francese SCUOLA PRIMARIA Inglese Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO (Termine classe terza) Termine classe quinta Inglese Francese Scrittura (produzione scritta) Scrivere parole e semplici frasi di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe e ad interessi personali e del gruppo. Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o dare notizie, ecc. Produrre risposte a questionari e formulare domande su testi. Raccontare per iscritto esperienze, esprimendo sensazioni e opinioni con frasi semplici. Scrivere brevi lettere personali adeguate al destinatario e brevi resoconti che si avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi elementare. Scrivere testi brevi e semplici per raccontare le proprie esperienze, per fare gli auguri, per ringraziare o per invitare qualcuno, anche con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio. Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato. Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i rapporti di significato. Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare. 44 Rilevare semplici regolarità e differenze nella forma di testi scritti di uso comune. Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi. Rilevare semplici analogie o differenze tra comportamenti e usi legati a lingue diverse. Riconoscere come si apprende e che cosa ostacola il proprio apprendimento. Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi. Riconoscere i propri errori e i propri modi di apprendere le lingue. Obiettivi apprendimento : Storia SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Uso delle fonti Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della generazione degli adulti e della comunità di appartenenza. Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato. Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. Rappresentare, in un quadro storicosociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze su temi definiti. Organizzazione delle informazioni Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati. Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate. Comprendere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea temporale …). Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate. Usare cronologie e carte storicogeografiche per rappresentare le conoscenze. Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate. Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali. Costruire grafici e mappe spaziotemporali, per organizzare le conoscenze studiate. Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale. Formulare e verificare ipotesi sulla base delle informazioni prodotte e delle conoscenze elaborate. Strumenti concettuali Seguire e comprendere vicende storiche attraverso l’ascolto o lettura di testi dell’antichità, di storie, racconti, biografie di grandi del passato. Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali. Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo. Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà. Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti. Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali. Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Produzione scritta e orale Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti e con risorse digitali. Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite. Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere diverso, manualistici e non, cartacei e digitali. Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico della disciplina. Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali. 45 Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. Obiettivi apprendimento : Geografia SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Orientamento Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimento, utilizzando gli indicatori topologici (avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.) e le mappe di spazi noti che si formano nella mente (carte mentali). Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole. Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, ecc.). Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi. Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto. Linguaggio della geo-graficità Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e tracciare percorsi effettuati nello spazio circostante. Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino. Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori sociodemografici ed economici. Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo. Localizzare le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi continenti e degli oceani. Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia. Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati statistici, immagini, ecc.) e innovativi (telerilevamento e cartografia computerizzata) per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territoriali. Paesaggio Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta. Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi dell’ambiente di vita della propria regione. Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare. Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo. Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e progettare azioni di valorizzazione. Regione e sistema territoriale Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni, gli interventi positivi e negativi dell’uomo e progettare soluzioni, esercitando la cittadinanza attiva. Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storicoculturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano. Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita. 46 Consolidare il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storica, economica) applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri continenti. Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea e mondiale. Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali Paesi europei e degli altri continenti, anche in relazione alla loro evoluzione storicopolitico-economica. Obiettivi apprendimento : Matematica SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Numeri – Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre, ... – Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, avendo consapevolezza della notazione posizionale; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta. – Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. – Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali. – Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici addizioni e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure. – Le gger e, s cr i ver e, confrontare numeri decimali. – Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni. – Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero – Stimare il risultato di una operazione. – Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti. – Utilizzare numeri d e c i ma l i , f r a zi o n i e percentuali per descrivere situazioni quotidiane. – Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti. – Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. – Conoscere sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra. – Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, ordinamenti e confronti tra i numeri conosciuti (numeri naturali, numeri interi, frazioni e numeri decimali), quando possibile a mente oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti, le calcolatrici e i fogli di calcolo e valutando quale strumento può essere più opportuno. – Dare stime approssimate per il risultato di una operazione e controllare la plausibilità di un calcolo. – Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta. – Utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. – Utilizzare il concetto di rapporto fra numeri o misure ed esprimerlo sia nella forma decimale, sia mediante frazione. – Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale in diversi modi, essendo consapevoli di vantaggi e svantaggi delle diverse rappresentazioni. – Comprendere il significato di percentuale e saperla calcolare utilizzando strategie diverse. – Interpretare una variazione percentuale di una quantità data come una moltiplicazione per un numero decimale. – Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più numeri. – Comprendere il significato e l’utilità del multiplo comune più piccolo e del divisore comune più grande, in matematica e in situazioni concrete. – In casi semplici scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l’utilità di tale scomposizione per diversi fini. – Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo, consapevoli del significato, e le proprietà delle potenze per semplificare calcoli e notazioni. – Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’elevamento al quadrato. – Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione. – Sapere che non si può trovare una frazione o un numero decimale che elevato al quadrato dà 2, o altri numeri interi. – Utilizzare la proprietà associativa e distributiva per raggruppare e semplificare, anche mentalmente, le operazioni. – Descrivere con un’espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema. – Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni. – Esprimere misure utilizzando anche le potenze del 10 e le cifre significative. 47 Obiettivi apprendimento : Matematica SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Spazio e figure – Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze e volumi a partire dal proprio corpo. – Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/ sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori). – Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato. – Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche. – Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio. – Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri. – Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria). – Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti. – Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di visualizzazione. – Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse. – Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti. – Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità, verticalità, parallelismo. – Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando, ad esempio, la carta a quadretti). – Determinare il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o altri procedimenti. – Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione o utilizzando le più comuni formule. – Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi di uno stesso oggetto (dall’alto, di fronte, ecc.). 48 – Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, goniometro, software di geometria). – Rappresentare punti, segmenti e figure sul piano cartesiano. – Conoscere definizioni e proprietà (angoli, assi di simmetria, diagonali, …) delle principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio). – Descrivere figure complesse e costruzioni geometriche al fine di comunicarle ad altri. – Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una descrizione e codificazione fatta da altri. – Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre in scala una figura assegnata. – Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni concrete. – Determinare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio triangoli, o utilizzando le più comuni formule. – Stimare per difetto e per eccesso l’area di una figura delimitata anche da linee curve. – Conoscere il numero π, e alcuni modi per approssimarlo. – Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio, e viceversa. – Conoscere e utilizzare le principali trasformazioni geometriche e i loro invarianti. – Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano. – Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensionali. – Calcolare l’area e il volume delle figure solide più comuni e darne stime di oggetti della vita quotidiana. – Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure. Obiettivi apprendimento : Matematica SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Relazioni dati e previsioni Relazioni e funzioni – Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini. Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni. – Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati. Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica, se adeguata alla tipologia dei dati a disposizione. – Leggere e rappresentare Rappresentare problemi con tabelle relazioni e dati con diagrammi, e grafici che ne esprimono la schemi e tabelle. struttura. – Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc.) utilizzando sia unità arbitrarie sia unità e strumenti convenzionali (metro, orologio, ecc.). Termine classe terza Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali, masse, pesi per effettuare misure e stime. Passare da un’unità di misura a un’altra, (unità di uso più comune), anche nel contesto del sistema monetario. In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più probabile, dando una prima quantificazione nei casi più semplici, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili. – In t erpret are, cos t rui re e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà. – Esprimere la relazione di proporzionalità con un’uguaglianza di frazioni e viceversa. – Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche o ricavate da tabelle, e per conoscere in particolare le funzioni del tipo y = ax, y = a/x, y = ax2, y=2n e i loro grafici e collegare le prime due al concetto di proporzionalità. – Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado. Dati e previsioni – Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di un foglio elettronico. In situazioni significative, confrontare dati al fine di prendere decisioni, utilizzando le distribuzioni delle frequenze e delle frequenze relative. Scegliere ed utilizzare valori medi (moda, mediana, media aritmetica) adeguati alla tipologia ed alle caratteristiche dei dati a disposizione. Saper valutare la variabilità di un insieme di dati determinandone, ad esempio, il campo di variazione. Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di – In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari, figure. assegnare a essi una probabilità, calcolare la probabilità di qualche evento, scomponendolo in eventi elementari disgiunti. – Riconoscere coppie di eventi complementari, incompatibili, indipendenti. 49 Obiettivi apprendimento : Scienze SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe terza Termine classe quinta Termine classe terza Esplorare e descrivere oggetti e materiali Oggetti, materiali e trasformazioni Fisica e chimica – Individuare, attraverso l’interazione diretta, la struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità e proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle loro parti, scomporli e ricomporli, riconoscerne funzioni e modi d’uso. – Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà. – Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni problematiche in esame, fare misure e usare la matematica conosciuta per trattare i dati. – Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al movimento, al calore, ecc. – Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore, ecc. – Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il concetto di energia. – Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura: recipienti per misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a servirsi di unità convenzionali. – Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la trasparenza, la densità, ecc.; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua e zucchero, acqua e inchiostro, ecc). – Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in funzione del tempo, ecc.). – Utilizzare i concetti fisici fondamentali quali: pressione, volume, velocità, peso, peso specifico, forza, temperatura, calore, carica elettrica, ecc., in varie situazioni di esperienza; in alcuni casi raccogliere dati su variabili rilevanti di differenti fenomeni, trovarne relazioni quantitative ed esprimerle con rappresentazioni formali di tipo diverso. Realizzare esperienze quali ad esempio: piano inclinato, galleggiamento, vasi comunicanti, riscaldamento dell’acqua, fusione del ghiaccio, costruzione di un circuito pila-interruttore-lampadina. – Costruire e utilizzare correttamente il concetto di energia come quantità che si conserva; individuare la sua dipendenza da altre variabili; riconoscere l’inevitabile produzione di calore nelle catene energetiche reali. Realizzare esperienze quali ad esempio: mulino ad acqua, dinamo, elica rotante sul termosifone, riscaldamento dell’acqua con il frullatore. – Padroneggiare concetti di trasformazione chimica; sperimentare reazioni (non pericolose) anche con prodotti chimici di uso domestico e interpretarle sulla base di modelli semplici di struttura della materia; osservare e descrivere lo svolgersi delle reazioni e i prodotti ottenuti. Realizzare esperienze quali ad esempio: soluzioni in acqua, combustione di una candela, bicarbonato di sodio + aceto. Osservare e sperimentare sul campo – Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando allevamenti in classe di piccoli animali, semine in terrari e orti, ecc. Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di sviluppo di organismi animali e vegetali. – Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche dei terreni e delle acque. Astronomia e Scienze della Terra – Proseguire nelle osservazioni – Osservare, modellizzare e interpretare i più frequenti e regolari, a occhio nudo o con appropriati strumenti, con i compagni e autonomamente, di una porzione di ambiente vicino; individuare gli elementi che lo caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo. – Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente. – Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli anche attraverso giochi col corpo. 50 evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione del cielo notturno e diurno, utilizzando anche planetari o simulazioni al computer. Ricostruire i movimenti della Terra da cui dipendono il dì e la notte e l’alternarsi delle stagioni. – Costruire modelli tridimensionali anche in connessione con l’evoluzione storica dell’astronomia. – Spiegare, anche per mezzo di simulazioni, i meccanismi delle eclissi di sole e di luna. Realizzare esperienze quali ad esempio: costruzione di una meridiana, registrazione della traiettoria del sole e della sua altezza a mezzogiorno durante l’arco dell’anno. Obiettivi apprendimento : Scienze SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Osservare e sperimentare sul campo Astronomia e Scienze della Terra – Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali (ad opera del sole, di agenti atmosferici, dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione, industrializzazione, ecc.). – Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del sole, stagioni). – Riconoscere, con ricerche sul campo ed esperienze concrete, i principali tipi di rocce ed i processi geologici da cui hanno avuto origine. – Conoscere la struttura della Terra e i suoi movimenti interni (tettonica a placche); individuare i rischi sismici, vulcanici e idrogeologici della propria regione per pianificare eventuali attività di prevenzione. Realizzare esperienze quali ad esempio la raccolta e i saggi di rocce diverse. L’uomo, i viventi e l’ambiente – Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente. – Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo (fame, sete, dolore, movimento, freddo e caldo, ecc.) per riconoscerlo come organismo complesso, proponendo modelli elementari del suo funzionamento. – Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri. Termine classe terza Biologia – Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli intuitivi di struttura cellulare. – Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio. – Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità. – Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita di ogni organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita. – Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali. – Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo 51 – Riconoscere le somiglianze e le differenze del funzionamento delle diverse specie di viventi. – Comprendere il senso delle grandi classificazioni, riconoscere nei fossili indizi per ricostruire nel tempo le trasformazioni dell’ambiente fisico, la successione e l’evoluzione delle specie. Realizzare esperienze quali ad esempio: in coltivazioni e allevamenti, osservare della variabilità in individui della stessa specie. – Sviluppare progressivamente la capacità di spiegare il funzionamento macroscopico dei viventi con un modello cellulare (collegando per esempio: la respirazione con la respirazione cellulare, l’alimentazione con il metabolismo cellulare, la crescita e lo sviluppo con la duplicazione delle cellule, la crescita delle piante con la fotosintesi). Realizzare esperienze quali ad esempio: dissezione di una pianta, modellizzazione di una cellula, osservazione di cellule vegetali al microscopio, coltivazione di muffe e microorganismi. – Conoscere le basi biologiche della trasmissione dei caratteri ereditari acquisendo le prime elementari nozioni di genetica. – Acquisire corrette informazioni sullo sviluppo puberale e la sessualità; sviluppare la cura e il controllo della propria salute attraverso una corretta alimentazione; evitare consapevolmente i danni prodotti dal fumo e dalle droghe. – Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili. Rispettare e preservare la biodiversità nei sistemi ambientali. Realizzare esperienze quali ad esempio: costruzione di nidi per uccelli selvatici, adozione di uno stagno o di un bosco. Obiettivi apprendimento: Musica SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza – Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando con gradualità le proprie capacità di invenzione e improvvisazione. – Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici, curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. – Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione al riconoscimento di culture, di tempi e luoghi diversi. – Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di brani di vario genere e provenienza. – Rappresentare gli elementi basilari di brani musicali e di eventi sonori attraverso sistemi simbolici convenzionali e non convenzionali. – Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema, televisione, computer). – Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali e strumentali di diversi generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni elettroniche. – Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e strumentali, utilizzando sia strutture aperte, sia semplici schemi ritmico-melodici. – Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale. – Conoscere, descrivere e interpretare in modo critico opere d’arte musicali e progettare/realizzare eventi sonori che integrino altre forme artistiche, quali danza, teatro, arti visive e multimediali. – Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura. – Orientare la costruzione della propria identità musicale, ampliarne l’orizzonte valorizzando le proprie esperienze, il percorso svolto e le opportunità offerte dal contesto. – Accedere alle risorse musicali presenti in rete e utilizzare software specifici per elaborazioni sonore e musicali. Obiettivi apprendimento: Educazione fisica SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo – Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea (correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc). – Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri. – Saper utilizzare e trasferire le abilità per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport. – Saper utilizzare l’esperienza motoria acquisita per risolvere situazioni nuove o inusuali. – Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva. – Sapersi orientare nell’ambiente naturale e artificiale anche attraverso ausili specifici (mappe, bussole). Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva – Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione e danza, sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali. – Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive. – Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea per rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a coppie, in gruppo. – Saper decodificare i gesti di compagni e avversari in situazione di gioco e di sport. – Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco. 52 Obiettivi apprendimento: Educazione fisica SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Il gioco, lo sport, le regole e il fair play – Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di giocosport. – Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. – Partecipare attivamente alle varie forme di gioco , organizzate anche in forma di gara, collaborando con gli altri. – Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio, e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità. – Padroneggiare le capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in forma originale e creativa, proponendo anche varianti. – Sa realizzare strategie di gioco, mette in atto comportamenti collaborativi e partecipa in forma propositiva alle scelte della squadra. – Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico degli sport praticati assumendo anche il ruolo di arbitro o di giudice. – Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e non, con autocontrollo e rispetto per l’altro, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta. Salute e benessere, prevenzione e sicurezza – Assumere comportamenti adeguati per la – Essere in grado di conoscere i cambiamenti morfologici prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei caratteristici dell’età ed applicarsi a seguire un piano di lavoro vari ambienti di vita. consigliato in vista del miglioramento delle prestazioni. – Essere in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di – Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed attività richiesta e di applicare tecniche di controllo respiratorio esercizio fisico in relazione a sani stili di vita. e di rilassamento muscolare a conclusione del lavoro. Acquisire consapevolezza delle funzioni – Saper disporre, utilizzare e riporre correttamente gli attrezzi fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei salvaguardando la propria e l’altrui sicurezza. loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico. – Saper adottare comportamenti appropriati per la sicurezza propria e dei compagni anche rispetto a possibili situazioni di pericolo. – Praticare attività di movimento per migliorare la propria efficienza fisica riconoscendone i benefici. – Conoscere ed essere consapevoli degli effetti nocivi legati all’assunzione di integratori, di sostanze illecite o che inducono dipendenza (doping, droghe, alcool). Obiettivi apprendimento: Tecnologia SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Vedere e osservare Vedere, osservare e sperimentare – Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione. – Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni di montaggio. – Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti. – Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni. – Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica. – Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi. – Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione. – Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative. – Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione di oggetti o processi. – Effettuare prove e semplici indagini sulle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche di vari materiali. – Accostarsi a nuove applicazioni informatiche esplorandone le funzioni e le potenzialità. 53 Obiettivi apprendimento: Tecnologia SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Prevedere e immaginare Prevedere, immaginare e progettare – Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell’ambiente scolastico. – Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o relative alla propria classe. – Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili miglioramenti. – Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari. – Organizzare una gita o una visita ad un museo usando internet per reperire notizie e informazioni. – Effettuare stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti dell’ambiente scolastico. – Valutare le conseguenze di scelte e decisioni relative a situazioni problematiche. – Immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o necessità. – Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano. – Progettare una gita d’istruzione o la visita a una mostra usando internet per reperire e selezionare le informazioni utili. Intervenire e trasformare Intervenire, trasformare e produrre – Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni. – Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazione e la presentazione degli alimenti. – Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione sul proprio corredo scolastico. – Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni. – Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità. – Smontare e rimontare semplici oggetti, apparecchiature elettroniche o altri dispositivi comuni. – Utilizzare semplici procedure per eseguire prove sperimentali nei vari settori della tecnologia (ad esempio: preparazione e cottura degli alimenti). – Rilevare e disegnare la propria abitazione o altri luoghi anche avvalendosi di software specifici. – Eseguire interventi di riparazione e manutenzione sugli oggetti dell’arredo scolastico o casalingo. – Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da esigenze e bisogni concreti. – Programmare ambienti informatici e elaborare semplici istruzioni per controllare il comportamento di un robot. Obiettivi apprendimento: Religione SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza Dio e l’uomo – Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un’alleanza con l’uomo. – Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto e come tale testimoniato dai cristiani. – Individuare i tratti essenziali della Chiesa e della sua missione. – Riconoscere la preghiera come dialogo tra l’uomo e Dio, evidenziando nella preghiera cristiana la specificità del “Padre Nostro”. – Descrivere i contenuti principali del credo cattolico. – Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all’uomo il volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni. – Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa, come segni della salvezza di Gesù e azione dello Spirito Santo. – Riconoscere avvenimenti, persone e strutture fondamentali della Chiesa cattolica sin dalle origini e metterli a confronto con quelli delle altre confessioni cristiane evidenziando le prospettive del cammino ecumenico. – Conoscere le origini e lo sviluppo del cristianesimo e delle altre grandi religioni individuando gli aspetti più importanti del dialogo interreligioso. 54 – Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa – Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana (rivelazione, promessa, alleanza, messia, risurrezione, grazia, Regno di Dio, salvezza…) e confrontarle con quelle di altre maggiori religioni. – Approfondire l’identità storica, la predicazione e l’opera di Gesù e correlarle alla fede cristiana che, nella prospettiva dell’evento pasquale (passione, morte e risurrezione), riconosce in Lui il Figlio di Dio fatto uomo, Salvatore del mondo che invia la Chiesa nel mondo. – Conoscere l’evoluzione storica e il cammino ecumenico della Chiesa, realtà voluta da Dio, universale e locale, articolata secondo carismi e ministeri e rapportarla alla fede cattolica che riconosce in essa l’azione dello Spirito Santo. – Confrontare la prospettiva della fede cristiana e i risultati della scienza come letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e del mondo. Obiettivi apprendimento: Religione SCUOLA PRIMARIA Termine classe terza SCUOLA SECONDARIA I^ GRADO Termine classe quinta Termine classe terza La Bibbia e le altre fonti Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia. Ascoltare, leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui i racconti della creazione, le vicende e le figure principali del popolo d’Israele, gli episodi chiave dei racconti evangelici e degli Atti degli apostoli. -Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il genere letterario e individuandone il messaggio principale. -Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo, a partire dai Vangeli. -Confrontare la Bibbia con i testi sacri delle altre religioni. -Decodificare i principali significati dell’iconografia cristiana. -Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di santi e in Maria, la madre di Gesù. -Saper adoperare la Bibbia come documento storico-culturale e apprendere che nella fede della Chiesa è accolta come Parola di Dio. -Individuare il contenuto centrale di alcuni testi biblici, utilizzando tutte le informazioni necessarie ed avvalendosi correttamente di adeguati metodi interpretativi. -Individuare i testi biblici che hanno ispirato le principali produzioni artistiche (letterarie, musicali, pittoriche…) italiane ed europee. Il linguaggio religioso Riconoscere i segni cristiani in particolare del Natale e della Pasqua, nell’ambiente, nelle celebrazioni e nella pietà tradizione popolare. -Conoscere il significato di gesti e segni liturgici propri della religione cattolica (modi di pregare, di celebrare, ecc. ). -Intendere il senso religioso del Natale e della Pasqua, a partire dalle narrazioni evangeliche e dalla vita della Chiesa. -Riconoscere il valore del silenzio come “luogo” di incontro con se stessi, con l’altro, con Dio. -Individuare significative espressioni d’arte cristiana (a partire da quelle presenti nel territorio), per rilevare come la fede sia stata interpretata e comunicata dagli artisti nel corso dei secoli. -Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e ministeri differenti, la propria fede e il proprio servizio all’uomo. Comprendere il significato principale dei simboli religiosi, delle celebrazioni liturgiche e dei sacramenti della Chiesa. -Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardo-antica, medievale, moderna e contemporanea. -Individuare gli elementi specifici della preghiera cristiana e farne anche un confronto con quelli di altre religioni -Focalizzare le strutture e i significati dei luoghi sacri dall’antichità ai nostri giorni. I valori etici e religiosi Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell’amore di Dio e del prossimo come insegnato da Gesù. Riconoscere l’impegno della comunità cristiana nel porre alla base della convivenza umana la giustizia e la carità. -Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarla con quella delle principali religioni non cristiane. -Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili, in vista di un personale progetto di vita. 55 -Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa. -Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male. -Saper esporre le principali motivazioni che sostengono le scelte etiche dei cattolici rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine, in un contesto di pluralismo culturale e religioso. -Confrontarsi con la proposta cristiana di vita come contributo originale per la realizzazione di un progetto libero e responsabile. Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici Sul filo della Memoria: percorso multidisciplinare - Classe prima Funzioni linguistico - comunicative (Livello A1 Contatto per la seconda lingua comunitaria e A2 Sopravvivenza per la lingua inglese) Strutture morfologiche di base necessarie per il livello A2/B1 Le prime civiltà mediterranee dalla monodia alla polifonia Dall’economia curtense alla ripresa della vita cittadina Repubbliche marinare Una nuova classe sociale: la borghesia Il valore della persona: l’uomo immagine di Dio Musica Il percorso della Storia: la musica nel Medioevo Inglese e Seconda Lingua Comunitaria Origini e diffusione delle lingue straniere . Il Medioevo Storia Nascita di un nuovo mondo economico, sociale, politico e culturale: l’Umanesimo Antichi sistemi di numerazione. Da Aristotele a G. Galilei Le religioni politeiste e monoteiste 56 Religione La religione nel cammino dell’uomo Sul filo della Memoria Evoluzione dei materiali nel tempo Tecnologia Tecnologia dei materiali Geografia Conoscere la realtà socio- politica europea: dalla CEE alla UE La popolazione europea, l’economia europea Matematica e Scienze Origine e storia della numerazione. Impostazione sperimentale Italiano Viaggiare nel tempo:itinerari letterari. Conoscere il passato per costruire il futuro Tanti modi di raccontare: la favola e la fiaba. Il testo fantasy ( saper costruire e scrivere un testo fantasy seguendo le caratteristiche proprie del genere ) Arte Nascita delle prime forme espressive e loro evoluzione Scienze motorie Lo sport nel tempo Codici della comunicazione. Osservare e leggere fonti visive Avviare allo sport attraverso i giochi Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici La Terra in prestito: percorso multidisciplinare - Classe prima La natura e gli animali : pagine scelte di vari autori La casa, la scuola, la città, il Paese straniero di cui si studia la lingua Inglese e lingua comunitaria Ambienti e territori 57 Le bellezze della creazione attraverso il Cantico delle Creature di San Francesco Orientamento Posizione assoluta e posizione relativa. Punti cardinaliParalleli e meridiani- Latitudine e longitudine. Leggere e rappresentare il territorio. Il testo descrittivo: saper scrivere testi descrittivi ed espositivi secondo Italiano Geografia Conoscere l’Europa: gli spazi dell’uomo Conoscere per conoscersi Interiorizzare il concetto di rispetto Tecnologia Il computer Religione La Terra in prestito Rispetto del creato Hardware e software Matematica e Scienze Il sistema Terra I viventi: animali e vegetali. Rappresentazione e rielaborazione del paesaggio naturale e urbano. L’ambiente, vari studi e trasformazioni. La tutela e il recupero. Riciclare e produrre Arte Trasformazioni operate dall’uomo sull’ambiente: percorsi artistici Storia Nascita, evoluzione e decadenza delle grandi civiltà Conoscere la società del Medioevo Musica Civiltà a confronto: mondo greco e romano Suoni e rumori dell’ambiente naturale e umano e rielaborazione degli stessi nel linguaggio descrittivo - musicale Scienze motorie Attività fisica, ambiente e salute Regni romano - barbarici . Il ruolo della Chiesa dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente. L’alto Medioevo. Giochi ed esercizi all’aria aperta Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici Sul filo della Memoria: percorso multidisciplinare - Classe seconda Il corale di Bach, il melodramma in Italia, la musica strumentale e il classicismo viennese Il Seicento: l’Italia del Seicento. La rivoluzione scientifica. Il Settecento nell’Europa e nel mondo Le civiltà straniere dal XIV al XVIII sec. Musica Il linguaggio musicale nella sua evoluzione: dall’ Umanesimo al Classicismo Inglese e lingua comunitaria Conoscere la storia dei paesi stranieri Storia Conoscere l’Italia e l’Europa tra Seicento , Settecento e prima metà dell’ Ottocento Lo scisma d’Oriente. La Riforma e la Controriforma. Il Concilio Vaticano II 58 Religione Il volto storico della Chiesa. La Chiesa dalle origini ai giorni nostri L’evoluzione dei mezzi di comunicazione Pitagora, Eratostene ed Euclide. Dagli alchimisti alla chimica moderna Sul filo della Memoria Matematica e Scienze Origine e storia della matematica La storia della chimica Italiano Viaggiare nel tempo: itinerari letterari Tecnologia I mezzi di comunicazione Geografia Conoscere l’Europa Le tappe storiche dell’Unione Europea Gli Stati Europei Il Duecento: origine della lingua italiana; Dante Alighieri. Il Trecento: G. Petrarca; G. Boccaccio; il Quattrocento: Lorenzo de’ Medici. Rinascimento: L. Ariosto. T. Tasso. Seicento e Settecento La rivoluzione scientifica L’illuminismo Neoclassicismo : Ugo Foscolo Arte L’artista vive il suo tempo: il Rinascimento e le sue innovazioni; lo splendore del Barocco Scienze motorie Lo sport nel tempo Monumenti in Italia. Le invenzioni, la prospettiva, studi vari Saper gestire gli eventi della gara Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici Occhi sul Mondo: percorso multidisciplinare - Classe seconda Importanza del monachesimo e dell’ evangelizzazione Attività pratica e di ricerca su opere e stili. Osservazioni e riproduzioni di opere d’arte. Religione Le radici cristiane dell’Europa Conoscere l’OMS e la sua organizzazione Inglese e lingua comunitaria L’Unione Europea Diritti e doveri dei cittadini europei Le capitali europee Matematica e Scienze Dossier salute Arte 59 Lo splendore del Barocco nei vari paesi europei Italiano Vivere insieme Occhi sul Mondo Storia Conoscere l’Italia e l’Europa nel Seicento I difficili equilibri del primo Settecento e Geografia Conoscere l’Europa: gli Stati Musica Musica e Danza Le danze e le musiche europee Tecnologia Rispetto dell’ambiente Le isole britanniche -L’Europa germanica l grande Nord- La penisola balcanica Il grande Est Brani antologici di argomento vario. Caratteristiche dei generi testuali: informativo/regolativo e interpretativo/valutativo Tecnologia : Conoscere l’ ambiente L’Europa del Settecento L’Italia del Settecento Il mondo agli europei: gli imperi coloniali Scienze motorie Il valore del confronto e della competizione Rispetto e autocontrollo Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici Sul filo della Memoria: percorso multidisciplinare - Classe terza La realtà storica, sociale, letteraria e artistica del XIX e del XX secolo nei Paesi anglosassoni, in Francia o Spagna. I Grandi che hanno fatto la Storia Emigrazione, sfruttamento minorile, razzismo... Tutte le discipline I problemi del nuovo Millennio Gli eventi storici, politici e socio-economici dei secoli XIX e XX Inglese e lingua comunitaria L’Ottocento e il Novecento tra tradizioni e rivoluzioni Storia L’Ottocento e il Novecento Teorie sulla nascita della vita, ere geologiche, Darwin e l’evoluzione. Madre Teresa di Calcutta, Pier Giorgio Fossati, Massimiliano Kolbe Interpretazione filosofica dei poliedri regolari 60 Religione I modelli e le figure di santità nella Storia. Riconoscere i materiali impiegati in semplici oggetti e manufatti Tecnologia I materiali utilizzati Geografia Studio dei continenti Elementi di geografia generale Stati del mondo: aspetti fisici, socio-economici e culturali Sul filo della Memoria Italiano Itinerari letterari Percorsi di Letteratura Italiana : Ottocento e Novecento Matematica e Scienze Origine ed evoluzione della vita. Realtà e modelli geometrici Arte Percorso artistico del Novecento: Musica Dal Romanticismo alle avanguardie musicali Paradigmi dell’arte contemporanea, il realismo sociale, il cinema e la televisione. Architettura del dopoguerra Analogie, differenze e peculiarità stilistiche tra la musica dell’Ottocento e quella del Novecento Dalla macrotematica delle Unità di Apprendimento ai contenuti specifici Cittadini del Terzo Millennio: Percorso multidisciplinare - Classe terza Il documento “Nostra Aetate” e il dialogo interreligioso Conoscere l’OMS e altre organizzazioni non governative Inglese e lingua comunitaria Civiltà straniere Le correnti e gli artisti contemporanei Ricerche e attività Religione Le religioni in dialogo 61 Arte L’arte contemporanea Tecniche grafico - pittoriche: l’artista vive il suo tempo Cittadini del Terzo Millennio Italiano + tutte le discipline I problemi della società attuale Musica Etnie e musica La musica e gli artisti contemporanei Matematica e Scienze Dossier salute Aspetti storici, geografici e socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua Geografia La popolazione mondiale Il sistema geopolitico mondiale Storia I caratteri del mondo attuale La distribuzione della popolazione , le città e le migrazioni Caratteristiche della popolazione mondiale. L’ economia mondiale La globalizzazione Multiculturalismo- Immigrazione Razzismo—Sfruttamento minorile. La cultura della pace e della legalità I problemi dei giovani di oggi Scienze motorie Lo sport in Europa Le federazioni Internazionali ed il C.I.O. Collocare nel tempo e nello spazio i processi storici che hanno portato alla realtà attuale Tecnologia Ecologia Energia ed ambiente Inquinamento causato dallo sfruttamento energetico dell’ambiente. Uso consapevole di internet Percorsi multidisciplinari - Classi prime - seconde - terze Gli Stati del mondo Trasformazioni operate dall’uomo sull’ambiente: Conoscere per conoscersi percorsi artistici delle grandi civiltà La Terra in prestito La vita sulla Terra Interiorizzare il rispetto per l’ambiente Realtà e modelli geometrici Ambienti e territori del mondo La terra ed il mondo visti dagli artisti e dai poeti Viaggiare nel tempo: itinerari letterari Attività fisica, ambiente e salute Le Lingue e le civiltà straniere Sul filo della Memoria Conoscere il passato Lo sviluppo della scienza e della tecnica nel corso dei secoli Ecologia Le letterature straniere attraverso i secoli Il nascere, l’evolversi, il decadere delle grandi civiltà La storia, la cultura , le arti nei paesi stranieri Brani e poesie in lingua La musica e l’arte nella storia Conoscere i paesi del mondo nel corso dei secoli 62 Conoscere le grandi rivoluzioni Correnti letterarie ed artistiche e loro autori Il Novecento nella Storia La realtà storica, letteraria ed artistica nei Paesi stranieri L’Ottocento nella Storia Occhi sul Mondo La storia dell’Unione Europea Conoscere i costumi e le società dei paesi europei Vivere insieme Le radici artistico - musicali che ci legano all’Europa Conoscere l’Europa e le sue istituzioni L’Unione Europea e i sistemi di governo dei Paesi stranieri Le correnti letterarie ed artistiche contemporanee – Autori I problemi della società attuale Cittadini del Terzo Millennio Londra, Parigi, Madrid e loro monumenti I progressi della scienza e della tecnica Dossier Salute Energia e ambiente Conoscenza, rispetto e tutela dell’ambiente naturale I giovani e la società moderna Computer e realtà virtuale Conoscere l’Europa : gli Stati Riflettere sulle problematiche sociali per progettare il futuro La valutazione La valutazione è parte integrante della progettazione: essa precede, accompagna e segue i percorsi curricolari, assumendo una preminente funzione formativa e di stimolo al miglioramento continuo. È un processo dialettico tra docente e discente e valorizza tutte le potenzialità di quest’ultimo, al fine di rafforzarne i punti di forza e colmare quelli deboli. Mira ad esplorare sia l’area cognitiva e metacognitiva, sia la sfera socio-affettiva e consapevolizza l’alunno, guidandolo a saper fare oggetto di autovalutare ogni sua attività. La valutazione formativa prevede le seguenti fasi: • iniziale: per rilevare le conoscenze già possedute dagli alunni, consentendo poi una previsione di quelli che saranno gli esiti conseguibili; • intermedia o diagnostico-formativa, per rilevare i requisiti cognitivi eaffettivo-motivazionalirelazionali, adeguando il lavoro del docente ai risultati raggiunti. • formativa/sommativa, alla fine di ogni quadrimestre e dell’anno scolastico, per esprimere un giudizio che indichi la collocazione di ciascun allievo lungo l’itinerario formativo proposto, rendicontando i progressi compiuti e gettando luce sulle strategie didattiche attivate dal docente. Per assicurare agli studenti e alle famiglie una valutazione tempestiva e trasparente il Collegio dei docenti definisce i seguenti criteri di valutazione: • finalità formativa; • validità, attendibilità, accuratezza, trasparenza ed equità; • coerenza con i traguardi per lo sviluppo delle competenze, il profilo dello studente alla fine del primo ciclo, gli obiettivi di apprendimento; • attenzione ai processi di apprendimento e ai loro esiti; • attenzione al livello di partenza e al valore aggiunto prodotto dalla scuola. Sono considerati i seguenti indicatori: • partecipazione e impegno (livello di attenzione, grado di pertinenza degli interventi, disponibilità ad apprendere, grado di concentrazione, grado di coinvolgimento nell’azione formativa, riflessione personale, capacità di approfondimento e riorganizzazione …) • socialità e collaborazione (interazione cognitiva, capacità di socializzare i saperi, livello di interazione e collaborazione, integrazione delle conoscenze proprie con quelle espresse dai compagni, accoglienza del punto di vista altrui nella realizzazione di compiti comuni …) • applicazione (attenzione alle istruzioni di lavoro e alle dimostrazioni dell’insegnante, capacità di elaborare le informazioni offerte, organizzazione autonoma del lavoro, capacità di prendere decisioni ...) • progresso rispetto alla situazione di partenza nella sfera degli apprendimenti. • transfer (capacità di riconoscere modelli, di richiamare conoscenze e competenze organizzate e applicarle, capacità di mettere in rilievo somiglianze e differenze tra situazioni note e non note) • Ricostruzione-generalizzazione (consapevolezza riflessiva, rielaborazione, interpretazione e valutazione …). 63 Scuola dell’infanzia La valutazione dei livelli di apprendimento degli alunni sarà basata sul metodo dell’osservazione sistematica dei bambini in situazione di gioco libero, guidato e nelle attività programmate; nelle conversazioni individuali e di gruppo; nell’uso di schede strutturate e non. Il primo ciclo La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. (DPR 122/2009). Scuola primaria La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe.(DPR122/09). Scuola secondaria di 1° grado La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza. (DPR122/09) I docenti fissano di concerto i criteri di osservazione dei processi di apprendimento di ciascun alunno e stabiliscono che le osservazioni sistematiche saranno puntualmente annotate sul registro personale. Le verifiche periodiche permetteranno di individuare il livello di sviluppo cognitivo e formativo dell’alunno, di accertarne i bisogni, rettificare metodi e finalizzare gli interventi. Le verifiche saranno realizzate in modo sistematico, attraverso: • Interrogazioni • Test strutturati • Prove di produzione scritta • Elaborati, esercizi e questionari • Lavori grafici • Prove tecnico - pratiche • Attività di ricerca individuale o di gruppo • Colloqui. Esse saranno effettuate in itinere e al termine di ogni percorso formativo di cui si sostanzia la progettazione curricolare. Ai fini di dare valore formativo alle prove Invalsi, un team di docenti si soffermerà periodicamente sui criteri che le orientano. 64 Indicatori disciplinari Italiano (produzione del testo scritto) • correttezza ortografica; • correttezza morfosintattica e proprietà lessicale; • ricchezza del contenuto; • aderenza alla traccia assegnata ed organizzazione del contenuto; • rispetto del registro scelto o assegnato. Storia • Uso delle fonti; • Organizzazione delle informazioni; • Strumenti concettuali; • Produzione scritta e orale. Geografia • Orientamento; • Linguaggio della geo-graficità; • Paesaggio; • Regione e sistema territoriale. Scienze • Osservazione di fatti e fenomeni; • individuazione di analogie e differenze; • comprensione di problemi, formulazione di ipotesi di soluzione, verifica della rispondenza tra ipotesi e risultati sperimentali; • comprensione ed uso di linguaggi specifici. Matematica (quesiti, esercizi di completamento, esercizi applicativi, problemi) • uso delle tecniche di calcolo; • uso del linguaggio matematico; • capacità di soluzione dei problemi; • uso di strumenti matematici; • conoscenze. Lingua inglese e francese • comprensione globale ed analitica; • correttezza ortografica e lessicale; • uso delle funzioni comunicative e delle strutture grammaticali; • conoscenze. Tecnologia, Musica, Arte e Immagine • corretto uso degli strumenti; • applicazione delle regole e delle procedure; • uso corretto del linguaggio specifico; • conoscenze. Educazione fisica ⇒ area psicomotoria: • abilità motorie; 65 area socio-affettiva disciplinare: • rispetto delle regole, dei compagni e dell’ambiente; ⇒ area igienico-comportamentale: • comportamenti improntati al benessere ed alla salute. Prove orali • conoscenze acquisite; • organizzazione delle informazioni/capacità di espressione; • strumenti concettuali/linguaggio specifico; • uso di strumenti specifici; • capacità di rielaborare ed operare collegamenti. ⇒ Valutazione in decimi degli apprendimenti (DL137/08) Voto Valutazione a) b) c) d) Contenuti pienamente acquisiti e rielaborati in forma personale Uso trasversale delle competenze acquisite e delle capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari Uso autonomo e personale, nei diversi contesti didattici, delle conoscenze e competenze acquisite Partecipazione, continuità nell’impegno, precisione e puntualità nell’ adempimento delle consegne scolastiche. a) b) c) d) Contenuti pienamente acquisiti Uso trasversale delle competenze acquisite Uso autonomo, nei diversi contesti didattici, delle conoscenze e competenze acquisite Assiduità nell’adempimento delle consegne scolastiche, partecipazione motivata, comportamento attivo. a) b) c) d) Contenuti acquisiti in forma corretta Acquisizione delle competenze richieste Uso autonomo, in contesti didattici simili, delle conoscenze e competenze acquisite Interesse, partecipazione, impegno costanti nello svolgimento delle consegne a) b) c) d) Contenuti acquisiti in forma generalmente corretta Acquisizione delle competenze richieste Uso appropriato, in contesti didattici simili, delle conoscenze e competenze acquisite Interesse, partecipazione, impegno quasi sempre / abbastanza costanti nello svolgimento delle consegne 6 a) b) c) d) Contenuti in buona parte assimilati Acquisizione delle competenze indispensabili al raggiungimento dei livelli minimi richiesti Uso non pienamente autonomo delle conoscenze e competenze acquisite Discontinuità nel rispetto delle consegne, partecipazione saltuaria, attenzione superficiale 5 a) b) c) d) Acquisizione parziale/settoriale degli elementi conoscitivi fondamentali Difficoltà nell’ espansione di collegamenti e approfondimenti disciplinari Linguaggio specifico ed espositivo non pienamente e correttamente utilizzato Superficiale interesse per l’attività didattica, mancanza di puntualità nel rispetto delle consegne 4 a) Preparazione frammentaria e palesemente lacunosa. b) Collegamenti approssimativi e sintesi disorganica, inadeguata / incerta capacità di orientamento autonomo sulle tematiche proposte. c) Uso improprio di specifico linguaggio d) Mancato rispetto delle consegne 3 Non si evidenziano elementi accettabili, per manifesta e verificata impreparazione, anche a livello elementare e di base 10 9 8 7 66 La valutazione del comportamento Scuola primaria: la valutazione del comportamento è effettuata dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, riportato nel documento di valutazione. Scuola secondaria di primo grado: la valutazione del comportamento è effettuata dal consiglio di classe, con voto numerico e con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione. Valutazione della frequenza in scala decimale Voto Valutazione 10 Frequenza assidua, puntualità costante, comportamento esemplare che evidenzia spiccato senso di responsabilità ed affidabilità, valida motivazione allo studio, ruolo propositivo e collaborativo all’interno del gruppo-classe, rispetto scrupoloso del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità. Frequenza assidua, puntualità costante, comportamento corretto e rispettoso verso tutte le componenti 9 della scuola , seria motivazione allo studio, ruolo positivo nel gruppo – classe, rispetto consapevole e puntuale del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità. 8 Frequenza normale /abbastanza regolare, (saltuari ritardi e/o uscite anticipate), comportamento corretto (piuttosto vivace, ma sostanzialmente corretto) all’interno del gruppo – classe, osservanza del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità, positiva /adeguata / generalmente adeguata motivazione allo studio. 7 Frequenza nel complesso non regolare, (ritardi e/o uscite anticipate alquanto ripetuti), rapporti interpersonali non sempre corretti, presenza di note e/o provvedimenti disciplinari reiterati, limitate ammonizioni verbali e/o scritte, motivazione allo studio non sempre adeguata e interesse selettivo, incostante osservanza del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità, utilizzo di telefoni cellulari o di altri materiali estranei alla didattica e/o loro ritiro. 6 Assenze e ritardi frequenti , scarsa puntualità nelle giustificazioni, carente motivazione allo studio, numerose ammonizioni verbali e/o scritte, provvedimenti disciplinari molteplici e/o relativi a mancanze di una certa rilevanza, utilizzo reiterato di telefoni cellulari o di altri materiali estranei alla didattica e/o loro ritiro , inadeguato autocontrollo, alterazione di atti ufficiali, convocazione dei genitori per motivi disciplinari, ripetute assenze non a conoscenza della famiglia. Episodi pregiudizievoli del rispetto delle regole comportamentali consone all’età. Mancanza di rispetto e/o danni alle persone e alle cose. Possibile sanzione da parte del Consiglio di Classe: divieto di partecipazione al viaggio d’istruzione. 5 Assenze sistematiche ( non a conoscenza dei genitori) , atti di bullismo Comportamenti che violano la dignità e il rispetto della persona e/o che generano pericolo per l’incolumità propria e degli altri ( divieto di partecipazione al viaggio d’istruzione) , turpiloquio nei confronti del personale scolastico e dei compagni, atteggiamenti ed azioni non consoni all’età, gravi provvedimenti di sospensione dalla scuola, molteplici convocazioni delle famiglie, contraffazioni di firme, alterazioni di atti ufficiali, danni alle persone e alle cose. Inesistente/ assente motivazione allo studio nonostante le continue sollecitazioni dei docenti. Reiterato utilizzo di telefoni cellulari o di altri materiali estranei alla didattica e/o loro ritiro. Scuola secondaria di primo grado: Frequenza richiesta ai fini della validità dell'anno scolastico e per la valutazione degli alunni (articolo 11, DLvo n. 59/04). Per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato (art 14 DPR 122/09). Criteri per la validazione dell’ anno scolastico Come stabilito dalla normativa vigente ed in particolare dall’art. 11 della L. 176/2007, dagli art 2 e 14 del DPR 122/2009, dalla Circolare Ministeriale n 20 del 04-03-2011, il numero massimo delle assenze 67 consentito senza pregiudicare la validità dell’anno scolastico è di 247,50 ore, corrispondenti a circa 50 giorni. Codesta Istituzione, come deliberato dagli Organi Competenti, accetta come deroghe soltanto le assenze dovute a gravi motivi di salute o ricoveri, a terapie e cure programmate, ad analisi cliniche e visite mediche e/o specialistiche tutte debitamente documentate e con la dicitura “ non effettuabili in orario pomeridiano”. É accettata come deroga straordinaria la partecipazione, debitamente certificata, ad attività sportive ed agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal CONI, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati (art 14 comma 7 C.M. n 20 del 4-03-2011). Gli alunni che superano il numero massimo di assenze consentito e che non possono fruire di alcuna deroga non possono essere ammessi alla classe successiva e/o all’Esame di Stato. Solo dopo la validazione dell’anno scolastico il Consiglio di Classe potrà decidere l’ammissione o la non ammissione degli alunni alla classe successiva e/o all’Esame di Stato in base ai voti riportati nelle diverse discipline e nel comportamento . Criteri per l’ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato Per poter essere ammessi alla classe successiva e/o all’Esame di Stato l’alunno deve aver conseguito una votazione di sufficienza in tutte le discipline e nel comportamento. In deroga a tale norma, codesta Istituzione, come da delibera degli Organi competenti, stabilisce che potranno essere ammessi alla seconda e terza classe anche gli alunni che presentano lievi carenze in due discipline al massimo. È possibile, infatti, che il Consiglio di Classe, all’unanimità, esprima una valutazione complessiva sull’idoneità dello studente a frequentare la classe successiva, anche in presenza di un’ insufficienza non grave in una o al massimo in due discipline . Il Consiglio di Classe potrà prendere tale decisione solo in considerazione di: 1. progressi rispetto al livello di partenza e regolarità della frequenza delle lezioni; 2. capacità di svolgere il lavoro scolastico con sufficiente autonomia; 3. impegno, partecipazione ed interesse nei confronti della scuola; 4. (per l’ammissione alle terze classi) recupero nelle discipline in cui l’anno precedente si evidenziavano carenze e risultati insufficienti e per le quali erano stati previsti interventi integrativi. I debiti scolastici saranno notificati alle famiglie che dovranno provvedere nei mesi estivi al recupero didattico. All’inizio dell’anno successivo suddetti alunni saranno sottoposti a prove di verifica del recupero delle insufficienze . I risultati saranno comunicati alla famiglia per gli opportuni provvedimenti. Non è prevista alcuna deroga per coloro che riportano un voto di insufficienza nel comportamento. Non possono essere ammessi alla classe successiva o agli Esami di Stato gli alunni con un voto di comportamento inferiore a 6/10. Criteri di non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato • Non validazione dell’anno scolastico. • Voto di comportamento inferiore a 6/10. • Carenze gravi che evidenziano per l’A.S.2013/2014 il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi, nonostante gli interventi di recupero e/o le indicazioni fornite dagli insegnanti e che impediscono 68 l’inserimento proficuo nella classe successiva o una positiva partecipazione degli Esami di Stato. • Insufficienze disciplinari diffuse causate da: a) non aver colmato i deficit della preparazione pregressa; b) persistente disimpegno tenuto dagli allievi nonostante l’azione di motivazione dei Docenti; c) disinteresse verso la scuola. Incontri scuola-famiglia Scuola dell’infanzia: l’informazione alle famiglie sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni sarà garantita mediante colloqui calendarizzati all’inizio dell’anno, in cui si presenta l’OF e, alla fine dell’anno, in cui si fa un consuntivo dell’attività svolta. Oltre a quelli calendarizzati, le famiglie o le insegnanti possono richiedere ulteriori colloqui. Le assemblee di scuola o di sezione saranno organizzate per presentare: • la scuola e il patto formativo di corresponsabilità; • i percorsi e i laboratori; • esperienze di continuità educativa; • le valutazioni finali. Iniziative di coinvolgimento delle famiglie in attività e progetti per: • approfondire temi educativi di comune interesse; • socializzare esperienze, problemi, punti di vista; • condividere esperienze scolastiche significative; • contribuire insieme ad arricchire i percorsi formativi dei bambini. Scuola primaria: l’informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento e sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni sarà garantita mediante colloqui calendarizzati alla fine di ogni bimestre e alla consegna del documento di valutazione. Oltre a quelli calendarizzati, le famiglie o le insegnanti possono richiedere ulteriori colloqui. Scuola secondaria di 1° grado: le famiglie verranno informate della situazione didattico-disciplinare dei propri figli tramite i colloqui con i singoli docenti nelle ore antimeridiane e durante gli incontri scuolafamiglia calendarizzati; per i casi particolari, con la convocazione dei genitori. La scuola in ospedale Nell’anno 1994/95, su richiesta delle autorità sanitarie e dell’AIL nel reparto di onco-ematologia pediatrica degli Ospedali Riuniti Bianchi Melacrino Morelli, è stata istituita dall’Ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria una sezione sperimentale di scuola media, sezione della Scuola Media Marconi, scuola più vicino all’Ospedale. La motivazione è nata dall’esigenza di garantire il servizio scolastico anche ai più deboli nel riconoscimento dei diritti costituzionali e nello spirito di solidarietà che anima la normativa internazionale. Nel 1999, alla luce delle esigenze emerse in quattro anni di sperimentazione e sulla base dell’evoluzione del quadro normativo che prevede il superamento dell’assetto di tipo sperimentale della scuola in ospedale, la sezione “Studio e mi curo” è stata trasformata in struttura organizzata con la presenza di un consiglio di classe, composto da quattro docenti. 69 Il modello funzionante ha un monte orario settimanale così distribuito: Scuola Primaria: Prof.ssa Mauri Angela, 24 ore Scuola secondaria di 1^ grado: • Lettere: Prof.ssa Viola Paola, 18 ore • Matematica: Prof.ssa Ficara Marisa, 18 ore • Arte ed immagine: Prof.ssa Marra Liliana, 18 ore Le attività scolastiche, che si svolgono sia nell'aula del Day Hospital, sia in Reparto accanto al letto dei ragazzi ricoverati, sono coordinate dalla funzione strumentale. Insegnare in ospedale prevede un impegno didattico diverso da quello svolto nei tradizionali contesti scolastici da vari punti di vista. Il docente deve innanzitutto coordinare tutte le attività al fine di rendere l’intervento sul ragazzo il più rispondente alle sue necessità, ricercando le metodologie e le strategie migliori da adeguare soprattutto alle condizioni di salute dello stesso. È necessario proporsi con simpatia e farsi accettare dall’allievo, saper interagire con le famiglie, collaborare con le scuole di appartenenza al fine di seguire l’attività svolta dalla classe, scambiare comunicazioni relative alle operazioni di verifica e di valutazione e, in caso di necessità, attivare il servizio di istruzione domiciliare. • • • • • • • • • • Finalità Generali Instaurare un clima di benessere che risvegli la voglia di imparare, nonostante la malattia. Aiutare l’allievo a realizzare il proprio progetto personale. Predisporre strategie per coinvolgere l’allievo a partecipare attivamente. Sostenere, anche mediante l’ausilio della tecnologia, la continuità dell’istruzione e le occasioni di crescita dell’alunno ospedalizzato. Stimolare le potenzialità fisiche ed intellettive dell’alunno debilitati dalla malattia e dalle terapie ed interrompere l’isolamento mediante contatti con l’esterno. Obiettivi didattici sostenere emotivamente e affettivamente l’allievo, aiutandolo a superare lo stress da ricovero e a manifestare sentimenti ed emozioni; promuovere l’interesse e la motivazione all’apprendimento; migliorare i livelli di apprendimento di ciascuno valorizzando i diversi "stili cognitivi" e la creatività, anche attraverso l’uso delle NT; mirare al reinserimento scolastico e allo sviluppo della personalità dell’alunno degente, favorendone la socializzazione; raggiungere gli obiettivi didattici della classe di provenienza con la possibilità di sostenere eventuali esami finali. Metodologia Il ruolo del docente ospedaliero è principalmente quello di “ mediatore dell’alfabetizzazione culturale” che offre e orienta strumenti per integrare conoscenze, consolidare concetti e abilità già acquisite, tenendo conto dei limiti che la condizione ospedaliera pone all’insegnamento. Gli obiettivi didattici vengono formulati in relazione ai bisogni individuali degli alunni e sono rapportati a 70 criteri di unitarietà, gradualità e coerenza. Viene privilegiata la didattica laboratoriale, operativa e ludica tesa a coinvolgere i singoli alunni e a infondere fiducia nelle proprie capacità. L’uso costante delle nuove tecnologie contribuisce a stimolare curiosità, interesse, capacità apprenditiva, gratificando l’alunno e, nel contempo, sostenendolo psicologicamente. A tal fine sono privilegiati: • Modularità e didattica breve. • Trasversalità tra le varie discipline. • Flessibilità del curricolo, delle aree disciplinari, dell'orario (distribuito tra mattino e pomeriggio, con la possibilità di compresenze variabili), dei percorsi didattici. • Uso delle tecnologie multimediali. • Articolazione modulare di gruppi di alunni di classi e anni di corso diversi. • Attivazione di percorsi didattici individualizzati. • Attività di recupero, sostegno e approfondimento. • Sviluppo di attività che favoriscano la socializzazione e l'aggregazione per il superamento del disagio. Strumentazione La scuola ha in dotazione: • due notebook con software didattici; • una macchina fotografica digitale; • materiale di facile consumo. • • • • Tematiche (per la loro esplicitazione si rimanda alle unità di apprendimento) Alimentazione. I codici della comunicazione: lettura, scrittura, arte. Tradizioni, cultura, scienza: conoscenza del territorio (e sua protezione …). La prevenzione agli incidenti domestici; educazione stradale; guida all’igiene. Ampliamento offerta formativa Al fine di arricchire l’offerta formativa e ampliare il tempo scuola, saranno proposti all’interno della scuola in ospedale i seguenti laboratori di attività progettuale: Area emozionale-affettiva: • attività di accoglienza e di ascolto, adatte al superamento del disagio dell’ospedalizzazione. Area linguistico-espressiva: • vissuti ospedalieri personali-verbali e grafici. Divertirsi con la fantasia: ideazione di poesie, filastrocche, fiabe e barzellette, disegni, grafici. Area educazione alla salute: • attività di conoscenza dei comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della salute nel suo complesso. Area storico-geografica-scientifica: • attività di presentazione e conoscenza della struttura e strumenti ospedalieri. Attività di confronto tra esperienze passate e presenti. Per motivare e gratificare i ragazzi, la scuola ospedaliera, partecipa ai concorsi territoriali o nazionali 71 indetti da enti culturali. “LASCIO UN SEGNO” è l’attività proposta ai ragazzi per lasciare un segno (disegno, racconto, poesia, ecc.) sul giornale della Scuola: “La voce del reparto”. Istruzione domiciliare Il servizio di istruzione domiciliare nasce a seguito di una aumentata sensibilità al problema dell’istruzione e della formazione degli alunni malati, in particolare per quelli che, affetti da gravi patologie, non possono frequentare regolarmente la scuola di appartenenza e frequentano quella ospedaliera solo durante i ricoveri terapeutici. L’obiettivo prioritario è quello di assicurare l’erogazione di un servizio scolastico che eviti loro di interrompere il corso di studi intrapreso prima del sopraggiungere della malattia, offrendo alti standard didattici comprensivi di mezzi capaci di accrescere abilità atte a costruire un metodo di studio e tecniche di analisi. L’istruzione domiciliare non è altro che “ la scuola che va a casa”. Valutazione Le particolari condizioni ambientali ed individuali dei ragazzi ospedalizzati impongono l’assunzione dei seguenti parametri: • L’alunno si trova inserito, talvolta bruscamente, in un ambiente diverso dal suo quotidiano, sottoposto a regole, trattamenti ed orari che gli vengono imposti, sia purea scopo terapeutico; egli, frequentemente lontano dalla famiglia o, da parte di essa, si sente smarrito e perciò fragile, sensibile e facile preda di apatia. • Le terapie, spesso già debilitanti, hanno talvolta effetti negativi sulle capacità di concentrazione e memorizzazione. • Le lezioni si svolgono a volte in ambienti poco idonei, in taluni casi affollati e rumorosi. • I trattamenti terapeutici interrompono, talvolta, le lezioni non permettendo quindi all’alunno di fruire di un’esauriente e completa spiegazione. Alla luce di quanto sopra esposto, si stabilisce che la valutazione è prevalentemente formativa e tiene conto della situazione di partenza, dell’impegno e della serietà dimostrati dall’allievo, del raggiungimento degli obiettivi minimi, considerati condizioni di salute e terapie. SCUOLA SECONDARIA Sez. OSPEDALIERA rep. Pediatria –Ematologia Orario Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 8:30 - 12:30 Marra (PE) Ficara (E) Marra (E) Ficara (PE) Viola (E) Ficara (E) Viola (PE) Marra (PE) Ficara (PE) Viola (E) Viola (E) Ficara (PE) 8:30 - 11:30 Marra (PE) 15:00 - 18:00 Giorno Libero Viola (PE) Viola Marra (E) Ficara 72 Ficara (PE) Marra Itinerari didattico-educativi per una scuola inclusiva Per quanto riguarda gli alunni con BES, il Collegio dei Docenti elabora una progettazione educativa e didattica personalizzata/individualizzata, tenendo conto delle caratteristiche dell’allievo, dell’ambiente di provenienza e delle sue esigenze. Partendo dal presupposto che ogni alunno è portatore di una sua storia che ne fa un individuo originale rispetto agli altri e che con gli altri si trova a condividere, l’istituzione scolastica, in quanto comunità aperta alle innovazioni e alla ricerca, deve realizzare una sempre più completa integrazione di tutti gli alunni intervenendo individualmente sulle difficoltà cognitive, logico espressive, socio-culturali e relazionali e sulle acquisizioni trasversali (attenzione, impegno, partecipazione, metodo di lavoro), affinché per ciascun alunno sia garantito il diritto allo studio e il successo scolastico. Assicurare a ogni ragazzo un percorso formativo che tenga nella giusta considerazione lo sviluppo di attitudini, di capacità cognitive e sociali, è compito fondamentale della scuola soprattutto per prevenire il disagio, la disaffezione e la demotivazione culturale che si instaurano per l’interazione di più fattori: individuali, ambientali, clima familiare, disadattamento, DSA, deficit attentivo con iperattività motoria (SDAI), scarsa tolleranza delle frustrazioni, fenomeni di prepotenza e bullismo. Un’attenta opera di screening precoce assume, pertanto, una valenza determinante per strutturare momenti di insegnamento - apprendimento individualizzato, utile a recuperare in modo opportuno e proficuo il decondizionamento scolastico degli alunni in situazione di difficoltà socio ambientali, di comportamento e di studio. Criteri di individuazione dei BES • Basso rendimento scolastico; • disturbi di attenzione; • iperattività; • lacune disciplinari; • livello socio-culturale di provenienza; • partecipazione della famiglia alla vita della scuola; • problemi emotivi; • motivazione all’apprendimento; • attribuzione dell’insuccesso a cause esterne o interne. Piano annuale per l’inclusione Rilevazione dei Bes presenti Disabilità certificate (Legge \104/92 art3, commi 1 e 3) Scuola dell’Infanzia S. Giovannello 1 Primaria Pascoli - S Giovannello 3 4 Secondaria di 1° grado Galilei Totale 3 11 DSA certificati con PDP 2 2 4 Svantaggio: socioeconomico, linguistico, comportamentale 2 18 20 Risorse professionali Docenti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo Docenti curricolari Attività di laboratorio, tutoraggio, cooperative learning Funzioni strumentali Coordinamento, formazione, autovalutazione Docenti Referenti Formazione, diffusione delle buone pratiche 73 Coinvolgimento docenti curricolari Coordinatori di classe e docenti di sezione e di classe Rapporti con le famiglie Tutoraggio alunni Attività a prevalente didattica inclusiva Coinvolgimento personale ATA Collaborazione con le famiglie, i docenti e gli alunni Coinvolgimento famiglie Partecipazione ad attività di formazione promosse dalla scuola, coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante. Rapporti con i servizi sociosanitari territoriali e istituzionali Protocolli d’intesa, procedure condivise d’intervento sulla disabilità e sul disagio, progetti integrati Formazione docenti Strategie metodologico-didattiche sulla gestione della classe, disagio, didattica inclusiva, DSA e disabilità. Sintesi dei punti di forza e criticità rilevati Partecipazione a percorsi di formazione e aggiornamento. Elaborazione di un curricolo verticale ed essenziale, attento alle varie forme di diversità. Identificazione precoce del problema e intervento tempestivo in presenza di difficoltà. Predisposizione di un clima relazionale fondato sulla fiducia e sull’empatia. Attenzione agli stili di apprendimento, alla flessibilità organizzativo-didattica all’apprendimento cooperativo e al tutoring. Valorizzazione del ruolo docente come facilitatore per un apprendimento autonomo nella costruzione attiva della conoscenza da parte degli allievi. Attuazione di strategie didattiche atte a promuovere la piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i soggetti. Accoglienza di ogni differenza e non solo di quella “certificata”. Riconoscimento, sostegno e valorizzazione delle potenzialità di tutti gli alunni. Intreccio di rapporti significativi con la famiglia e con le diverse realtà del territorio. 74 Obiettivi di incremento dell’inclusività Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.). I Consigli di Classe in cui sarà inserito l’alunno con BES (DSA, disabilità, disagio, neoimmigrato, ecc.) concorderanno e realizzeranno progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva. I Coordinatori, i Docenti con specifica formazione, il Referente d’Istituto e la Funzione Strumentale cureranno i rapporti con i servizi socio-sanitari e con le famiglie; si occuperanno della stesura del PDP. Il Personale ATA assisterà gli alunni disabili. Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti. Tutti i docenti e il personale ATA parteciperanno a corsi di formazione su BES e DSA. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive. Tutti i C.d.C. terranno conto delle situazioni problematiche e stabiliranno strategie di inclusione, contenuti, tematiche e tempi di apprendimento adattati alla situazione personale dei singoli alunni. Le strategie saranno mirate al raggiungimento di standard di autonomia personale e responsabilità individuali e sociali confacenti all’età. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola. Docenti di sostegno polivalenti (1 alunno minorato della vista, 11 psicofisici). I docenti di sostegno, sinergicamente al Consiglio di Classe, di interclasse ed intersezione, predisporranno il PDF, PEI e il PDP ponderando le strategie metodologiche necessarie al fine di raccogliere il maggior numero di elementi utili al percorso didattico inclusivo. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative. Le famiglie saranno informate e coinvolte, per quanto possibile, negli interventi educativo-didattici per l’inclusività (sostegno, recupero, alfabetizzazione in Italiano L2) nei momenti che si riterranno più opportuni oltre a quelli previsti con l’Equipe multidisciplinare. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi. Le situazioni particolari verranno attentamente esaminate e valutate per la stesura di percorsi formativi e didattici personalizzati che, inseriti nel curricolo verticale, permetteranno, anche attraverso una costante azione di monitoraggio, un adeguato recupero e potenziamento delle abilità e dei comportamenti degli allievi interessati. Valorizzazione delle risorse esistenti. Tutte le risorse (umane, materiali) all’interno dell’Istituto o presenti nel territorio saranno coinvolte nelle azioni che verranno programmate in base ai bisogni specifici, utilizzando anche strumenti in grado di integrare i linguaggi della scuola con quelli della società multimediale. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione. Eventuali risorse aggiuntive necessarie alla completa realizzazione dei progetti specifici verranno cooptate all’occorrenza anche indirizzando i genitori verso figure professionali specifiche (logopedisti, fisioterapisti, docenti di italiano L2, …). Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. La realizzazione di un curricolo verticale comprendente il P.A.I. consentirà di seguire adeguatamente il passaggio dell’alunno da un ordine di scuola all’altro all’interno dell’Istituto Comprensivo e orienterà, in uscita, alla scelta del percorso scolastico successivo. 75 Procedure relative al processo di integrazione disabili Docente di sostegno e consiglio di classe Ad ogni allievo in situazione di disabilità viene assegnato un solo docente di sostegno contitolare della classe. Questo avviene sia per motivi formali (il docente di sostegno si esprime in sede di scrutinio su tutti gli allievi della classe) che didattico-educativi (è opportuna una sola figura di riferimento accanto ai docenti curricolari) e funzionali (gestione efficace degli orari). In caso di assenza dell’allievo disabile il docente di sostegno collabora all’interno della classe con il docente curricolare nello sviluppo dell’attività didattica programmata. Il team di docenti nella formulazione e gestione del PEI Entro il mese di ottobre/novembre il team docenti definisce le linee di fondo del PEI specificando: • quali obiettivi disciplinari sono compatibili con i livelli di partenza degli allievi; • quali sono le modalità dell’integrazione (in classe, individualmente al di fuori della classe, in piccolo gruppo di livello o meno). Ciò tenendo presente che: • anche nel caso di allievi con grave disabilità, devono essere comunque individuati momenti, luoghi di inserimento con la classe e/o con gruppi di allievi o con altre classi (con particolare riferimento alle attività basate sui linguaggi non verbali), per garantirne la socializzazione e la crescita a livello relazionale; • il docente di sostegno può operare in gruppi in cui non sia presente l’allievo disabile e gestire l’insegnamento di una disciplina e/o svolgere una lezione, mentre il docente curricolare si dedica al disabile; • gli accordi di programma indicano gli inserimenti in classe quale modalità principale della permanenza in scuola del disabile: quali spazi e quali sussidi sono necessari per l’integrazione. Entro la fine di novembre il docente di sostegno compila il PEI e lo consegna in segreteria firmato dal team docente, educatore, genitore, referente ASL; solo la parte relativa alla programmazione annuale verrà firmata e potrà essere consegnata dalla segreteria al genitore che ne fa richiesta scritta. Relativamente all’elaborazione e verifica del PEI vengono effettuati tre incontri nel corso dell’anno: • i docenti di classe e di sostegno si riuniscono nel mese di settembre con la presenza della famiglia del disabile, degli specialisti ASL e degli educatori per dar modo a tutti i docenti di conoscere potenzialità, limiti e storia dell’allievo. • All’incontro di verifica intermedia e programmazione del secondo quadrimestre partecipano docenti di classe e di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL (gennaio). • All’incontro conclusivo partecipano docenti di classe e di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL (maggio-giugno). Il docente di sostegno sulla base delle indicazioni ricevute dai colleghi e dagli operatori ASL predispone materiali per l’attività didattiche che l’allievo svolgerà con il suo aiuto o con quello del docente curricolare. Le visite guidate e i viaggi d’istruzione vanno predisposti in modo da consentire e favorire la partecipazione dei disabili. In caso non si ritenga possibile coinvolgere questi allievi, occorre motivare per iscritto la scelta e condividerla con la famiglia, eventuali educatori assegnati e con il Dirigente Scolastico. Gli educatori vanno coinvolti nelle varie iniziative. Durante le uscite il docente di sostegno è presente come accompagnatore esclusivamente sull’alunno diversamente abile solo se l’alunno è grave e previa decisione del team docente. 76 COMMISSIONI DI LAVORO Commissioni SICUREZZA Compiti Coordinatore Componenti Acquisti materiali Collaudi - Valutazione ed eliminazione materiali in disuso. Sicurezza (L. 81/2008). Coordina le richieste acquisti di materiali, formulate dai CC. di CL. e dai referenti dei progetti; Prof.C. Saraceno Formula proposte circostanziate da sottoporre Prof.C. Saraceno DSGA G. Moscato alla valutazione del C.D.C. e del C.I. Ass. Amm. F. Priolo Predispone prospetto comparativo e relativa aggiudicazione gara. Verifica il collaudo dei materiali acquistati. Propone l’eliminazione del materiale obsoleto. Programma e coordina attività di prevenzione relative all’attuazione della L. 81/2008. LEGALITÀ Contatti con associazioni, con forze dell’ordine e cariche istituzionali. Manifestazioni Conferenze - Incontri e dibattiti. Organizza la progettazione di attività legate alla legalità attraverso incontri e tavole rotonde con esperti esterni delle Forze dell’Ordine, convegni, partecipazione a concorsi specifici; coinvolge gli studenti in attività di ed. stradale, con esperti del settore; coinvolge le famiglie, unitamente alle Funzioni Strumentali, nella corresponsabilità educativa e nella scelta di strategie univoche tese a correggere eventuali comportamenti distorti. Prof.ssa Cosco Anna Maria Prof.ssa Cosco Anna Maria Multimedialità Coordinamento e cura delle risorse tecnologiche della scuola; gestione delle aule multimediali e delle LIM; Amministrazione del sito web e del registro online; coordinamento e gestione della biblioteca della scuola e relativa informatizzazione; supporto ai docenti nell’uso della LIM e delle nuove tecnologie; coordinamento dei lavori per la realizzazione di prodotti multimediali relativi alle attività di orientamento, per mostre e manifestazioni, per partecipazioni a concorsi, ecc. Prof. Gregorio Malara Prof. Gregorio Malara Formazione delle classi prime: criteri In merito alla costituzione di classi ad “equieterogeneità interna ben calibrata”, si premette che è necessario: • soddisfare le richieste dell’utenza in merito alla possibilità per gli alunni iscritti alle prime classi di utilizzare i testi di fratelli e/o sorelle già iscritti e frequentanti; • soddisfare, ove possibile, le richieste dell’utenza; • favorire l’inserimento nelle prime (scuola secondaria di primo grado) di almeno due alunni provenienti dalla stessa classe della scuola primaria; 77 • in presenza di alunni con disabilità, DSA, BES, si promuovono incontri tra insegnanti della classe quinta di provenienza, docenti della Scuola secondaria di 1^ grado, genitori ed operatori dei servizi socio-sanitari, finalizzati a definire i Piani Didattici Personalizzati PDP (DSA) e i Piani Educativi Individualizzati PEI (Sostegno) e a concordare le strategie idonee (scuola secondaria di primo grado). Trasmissione delle operazioni di trasparenza (scuola secondaria di primo grado) Il Collegio delibera la formazione delle classi secondo le seguenti modalità: • Soddisfacimento delle richieste di inserimento nelle sezioni richieste per gli alunni che ne abbiano diritto, perché fratelli di alunni/e che hanno frequentato la scuola precedentemente o che sono frequentanti nel corrente anno scolastico. • Divisione degli alunni in un numero di gruppi pari al numero delle scuole di provenienza. • Sorteggio, solo se indispensabile, per le classi con un numero eccessivo di alunni. Concluso il sorteggio, si potrà prendere in considerazione uno scambio consensuale di sezione. Alunni che non intendono avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica Per gli alunni che non intendono avvalersi dell’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica) e secondo le scelte indicate dalle famiglie nel modulo d’iscrizione, questa Istituzione Scolastica ha previsto: 1) Percorsi alternativi (scuola primaria) 2) Lezioni di Lettere in classi parallele per coloro che hanno scelto attività didattico-formative (scuola secondaria di primo grado); 3) L’inserimento in classi parallele con controllo e vigilanza del docente per coloro che hanno scelto lo studio individuale (scuola secondaria di primo grado). Si ribadisce che la normativa non prevede per loro la permanenza nella propria classe durante l’ora di lezione di Religione. Educazione alla cultura della sicurezza Il tema della sicurezza viene affrontato quotidianamente nei suoi aspetti globali come: • adempimenti conseguenti al D.L.vo 81/ 2008 e successive modifiche e implementazioni (sono presenti nella scuola i responsabili della sicurezza: Dirigente Scolastico, prof C. Saraceno per tutti i plessi). • diffusione delle informazioni, nell’ambito dei diritti/doveri, sia verso gli operatori della scuola, sia verso gli alunni; • educazione alla cultura della sicurezza, intesa come padronanza di regole che presuppongono una conoscenza dei rischi individuati e delle strategie previste per contenerli. La scuola dispone di un adeguato Piano di Evacuazione. Iniziative di formazione e di aggiornamento Le iniziative di formazione e di aggiornamento di tutto il personale della scuola, intese come autoaggiornamento, partecipazione a corsi organizzati dalla scuola e /o da Enti pubblici e privati, punteranno all’uso consapevole della multimedialità, all’innovazione metodologico- didattica, ad approfondire le problematiche adolescenziali, DSA, ecc. La formazione e l'aggiornamento costituiscono per gli insegnanti un importante contributo perché essi possano gestire il cambiamento con competenza, spirito critico e attenzione ai valori della persona e ai repentini mutamenti metodologici ed educativi imposti dal MIUR. 78 Valutazione Del Piano Dell’ Offerta Formativa L’efficacia del POF, finalizzata ad accertare in che misura le attività previste siano state realizzate, va analizzata attraverso la verifica dei risultati. L’attività della scuola mira a fornire, nella massima trasparenza, servizi efficaci, efficienti, attendibili con riferimento a: • Ambiente e risorse materiali • Risorse umane • Attività didattica e amministrativa Le suddette tematiche saranno l’oggetto di valutazione del Piano dell’Offerta Formativa che verrà dapprima impostata come processo di autoanalisi e successivamente dovrà essere supportata da rilevazioni esterne al processo di erogazione del servizio (studenti, genitori, comunità sociale). L’integrazione dei risultati della rilevazione esterna con i processi di autoanalisi individuale consentirà di valutare correttamente tutta l’azione della scuola. Fase n. 1: Rilevazione interna Risorse umane Le risorse umane sono costituite dal dirigente, dal personale docente, dal personale amministrativo e dai collaboratori scolastici. Per garantire un efficace funzionamento della scuola, sono necessari spirito di collaborazione, puntualità e continuità nel servizio e coerenza di atteggiamenti tra gli operatori scolastici. Momenti di valutazione saranno i consigli di classe, di interclasse, di intersezione, il collegio dei docenti, le riunioni dei coordinatori e dei docenti per ambiti disciplinari, le assemblee del personale ATA. Attività didattica e amministrativa Per quanto riguarda l’attività didattica curricolare e progettuale, essa avrà sempre come obiettivo la crescita dell’allievo. Momenti di valutazione saranno: • i consigli mensili; • gli scrutini quadrimestrali; • specifiche attività realizzate nell’ambito della continuità e dell’orientamento. Per rispondere a criteri di attendibilità e trasparenza, la valutazione terrà conto degli standard minimi di profitto stabiliti dal Collegio dei Docenti. Alla fine di ogni momento valutativo si individueranno le azioni migliorative in riferimento alle criticità rilevate e si programmeranno interventi correttivi o integrativi. Fase n. 2: Rilevazione esterna Superata la prima fase di autoanalisi si passerà alla messa a punto di un sistema di rilevazione esterna per la raccolta delle informazioni necessarie. Le aree di interesse potranno essere: l’organizzazione scolastica (orari, funzionamento), coinvolgimento e motivazione degli alunni, valorizzazione delle qualità individuali, attenzione alle situazioni di svantaggio, organizzazione delle attività di integrazione, utilizzo di strutture interne ed esterne alla scuola. Le modalità riguarderanno: questionari, interviste a campione, partecipazione OO.CC., incontri formali ed informali, assemblee rivolte a genitori. L’analisi dei risultati complessivi ottenuti va poi relazionata con gli obiettivi didattici programmati e con la domanda di istruzione avanzata dalle famiglie al fine di individuare le priorità per la pianificazione per l’anno successivo. 79 La scuola e il sistema delle relazioni Attraverso la “Carta dei Servizi”, il Regolamento e l’informazione continua alle famiglie, la scuola rende note le modalità di funzionamento degli OO.CC., i criteri di formazione delle classi e di attribuzione dei docenti alle stesse, l’organizzazione e l’orario del lavoro del personale ATA, le regole per l’accesso ai servizi amministrativi. La scuola procede annualmente, attraverso varie modalità come assemblee, bacheca, comunicazioni verbali e scritte, sito web (http://smsgalilei.altervista.org), a fornire il massimo delle informazioni ai genitori. In aggiunta alle convocazioni degli OO.CC., i genitori vengono regolarmente convocati per essere informati sull’apprendimento e sul comportamento dei propri figli. Gli incontri saranno tenuti nei mesi di Novembre, Febbraio, Aprile, in forma collegiale. I genitori, inoltre, nel periodo Novembre-Aprile (per la scuola secondaria di primo grado), potranno comunicare con i docenti con cadenza bimensile, nei giorni e nelle ore che saranno comunicati agli alunni. All’albo della scuola e sul sito web saranno, comunque, disponibili le date ed il quadro orario con le indicazioni necessarie. Collaborazioni con associazioni ed enti La Scuola recepisce le proposte provenienti da agenzie di formazione esterne, formali, non formali ed informali, sottoponendone al vaglio dei propri organi interni la validità educativa, la correttezza procedurale e la qualità. In questo quadro si collocano le diverse iniziative educative pervenute dal territorio e inserite nella programmazione dell’A.S. 2013 / 2014 che di seguito si elencano: enti e associazioni del territorio • Coordinamento nazionale antimafia “Riferimenti” Progetto Triennale Legalità - Gerbera Gialla • Incontri - dibattito con magistrati e forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza, forze armate) • Lega Navale Italiana Sud Visite basi navali e militari • Comune di R.C. : Incontri con assessori e consiglieri . Visite guidate presso l’Ente • Provincia R. C. : Incontri con assessori e consiglieri. Visite guidate dell’Ente • Regione Calabria : Incontri con assessori e consiglieri. Visite guidate dell’Ente • Centro Europe Direct • Ufficio Medicina Preventiva R.C. : incontri -dibattito con le classi. • Vigili Urbani • Vigili del Fuoco • Protezione Civile • Archivio di stato • Arpacal ambiente • Comando Questura • Guardia di finanza • Caserma dei Carabinieri - Scuola allievi Carabinieri • Tribunali • CE.DIR. (Legalità) • Kiwanis • Musei presenti sul territorio • Biblioteca Comunale 80 Progetti e Concorsi - Uscite Didattiche Manifestazioni - Viaggi d’istruzione L’attività educativo - didattica sarà arricchita da proposte di formazione integrativa costituita da: ⇒ Progetti e Concorsi • Nel corso dell’anno saranno organizzate attività opzionali di studio e laboratori (scientifico, artistico, teatrale per tutte le classi e di Latino per le terze classi) (scuola secondaria di primo grado). • Saranno attivati corsi di potenziamento e recupero di matematica e di lingua italiana e inglese. (scuola secondaria di primo grado). • Verranno avviate iniziative propedeutiche legate alla: ♦ educazione alla salute, ♦ educazione alla legalità, ♦ educazione all’affettività ♦ educazione ambientale. ⇒ Uscite didattiche sul territorio • Le uscite sul territorio, inerenti all'attività didattica saranno organizzate e preparate per tempo, autorizzate dalla Dirigenza e debitamente verbalizzate. • La non partecipazione alle uscite didattiche è considerata assenza. • Il Consiglio di Classe potrà decidere per casi particolari di non far partecipare alle uscite didattiche alcuni alunni che resteranno a scuola per altre attività didattiche. ⇒ Viaggi d’ istruzione (scuola primaria e secondaria) • I viaggi d'istruzione, con durata superiore ad un giorno, saranno organizzati nell’ ambito dei consigli di classe e si realizzeranno previa disponibilità degli accompagnatori tra i docenti della classe e numero adeguato degli alunni. • Tra i provvedimenti e le sanzioni disciplinari del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità è prevista l’esclusione dai viaggi d’istruzione. CLASSI DATA PERNOTTAMENTI DESTINAZIONE TERZE 4 VENETO o PIEMONTE SECONDE 3 CAMPANIA PRIME 2 CALABRIA Attività Pomeridiane - Recupero - Approfondimento: Progetti e Laboratori (scuola secondaria di primo grado) La Scuola arricchisce l’Offerta Formativa proponendo agli alunni ed alle loro famiglie delle attività extracurriculari nel pomeriggio dei giorni del lunedì e del giovedì. Le offerte sono molto varie ed abbracciano diversi campi d’interesse. Nel pomeriggio, infatti, si realizzeranno attività finalizzate al recupero delle carenze e delle insufficienze in Lettere, Matematica e Lingue Straniere, nonché progetti e laboratori finalizzati all’approfondimento dei contenuti ed al potenziamento delle competenze per arricchire i curricula e contribuire al reale sviluppo di crescita personale nella sfera cognitiva e socioculturale. I progetti ed i laboratori interesseranno svariate discipline come Arte, Scienze, Tecnologia, Lingue Straniere , Latino, Musica, ecc... . 81 Attività Pomeridiane Scuola Primaria Arricchimento dell’offerta formativa (inglese - attività teatrali). Mezzi e sussidi Si utilizzano per coadiuvare l’ insegnamento: software didattici, LIM, videocassette, film , libri e sussidi specifici, materiale manipolativo di vario tipo, schede strutturate. Si prevedono : collaborazioni con Associazioni Educative e Culturali e con Enti per l’assistenza a famiglie in difficoltà; attivazioni di corsi di aggiornamento di informazione/formazione per insegnanti e genitori al fine di prevenire il disagio psico-emotivo dei preadolescenti. Regolamento Istituto Comprensivo ♦ Scuola dell’infanzia 1) Entrata e uscita: 8,00 - 16,00 • I bambini che non usufruiscono della mensa scolastica osservano Il seguente orario: Entrata: ore 8,00 / 9,15 - Uscita: ore 12,30 /13,00 • I bambini che usufruiscono della mensa scolastica escono dalle ore 15,30 alle ore 16,00. 2) È necessario rispettare gli orari: di entrata, per non interrompere le attività avviate e, di uscita, per evitare che i bambini rimangano incustoditi. 3) Il genitore che ha necessità di far entrare o far uscire sistematicamente il proprio figlio in orari diversi da quelli stabiliti nel regolamento, dovrà munirsi di apposito permesso. 4) I genitori devono accompagnare i bambini all’interno della scuola e fermarsi con le docenti il tempo necessario. 5) All’uscita le insegnanti non affidano i bambini ai minori o a persone non autorizzate. 6) Per assenze superiori a 5 giorni l’ammissione a scuola avverrà solo previa esibizione del certificato medico rilasciato dall’Ufficiale sanitario o dal Medico. 7) È vietato portare a scuola giocattoli e/o oggetti che possano essere smarriti o provocare contese tra i bambini. La scuola non è responsabile di eventuali smarrimenti o danni. 8) Si raccomanda di far indossare giornalmente al bambino la divisa scolastica. Per l’attuazione di quanto indicato nel regolamento ci si avvarrà anche dei collaboratori scolastici. ♦ ♦ Scuola primaria Entrata • La scuola apre alle 8,00: i bambini sono accolti e sorvegliati da personale docente. • Non è permesso l’accesso all’interno della scuola ed alle aule ai genitori, i bambini dovranno essere pertanto salutati nel cortile. • Per comunicare con le docenti o anche per chiedere un eventuale colloquio si prega di utilizzare sempre il diario degli alunni. • Si richiede un regolare controllo del diario e di apporre la firma dove richiesta 82 ♦ Ritardi ed uscite anticipate • Ogni ritardo ed ogni uscita anticipata va giustificata dal genitore sull’apposito libretto delle giustificazioni e autorizzata dalla Docente Responsabile, all’arrivo a scuola. • Si raccomanda di pianificare le visite mediche e i controlli specialistici in orari non scolastici . Ove non possibile dovrà essere consegnato un certificato medico con la dicitura “non effettuabile in orario pomeridiano”. • I genitori potranno ritirare il libretto nei primi giorni di scuola in direzione e depositare la firma. • I genitori che non possono prelevare personalmente i propri figli dovranno compilare un modulo con delega e con la fotocopia del documento delle persone incaricate esonerando la scuola da ogni responsabilità ♦ Assenze degli alunni • Ogni assenza deve essere giustificata dal genitore sull’apposito libretto delle giustificazioni e presentata all’insegnante di classe non oltre il giorno del rientro. Il libretto va tenuto sempre nello zaino. • Per le assenze superiori ai 5 giorni, dovute a malattia, è obbligatorio allegare alla giustificazione il certificato medico (art.42 DPR 1518/67) . • Per le assenze superiori ai 5 giorni, per motivi familiari (vacanze, viaggi….) occorre un’ autocertificazione del genitore su foglio di carta bianca in base al DPR 20/10/98 n°403. • Si raccomanda di limitare le assenze e di evitare quelle saltuarie, che intralciano il percorso didattico di tutta la classe. ♦ Intervallo • Durante l’intervallo gli alunni, sorvegliati dai docenti, nell’aula o in altro spazio, consumeranno la merenda e usufruiranno dei servizi igienici. • Gli alunni potranno usufruire degli spazi del giardino, nel pieno rispetto degli stessi e dei compagni, mantenendo un linguaggio corretto. ♦ Divisa scolastica • Si raccomanda l’uso ed il rispetto della divisa scolastica tutti i giorni dell’anno scolastico. • Occorre siglare con nome e cognome ogni capo di abbigliamento dell’alunno (divisa scolastica o altro), per evitare smarrimenti ed eventuali scambi. • Si raccomanda di tenere i capelli in ordine e, se lunghi, possibilmente legati. ♦ Materiale scolastico - telefono cellulare • I genitori devono preoccuparsi di fornire ai propri figli il materiale scolastico richiesto dalle insegnanti. • È bene che ogni alunno sia responsabile del proprio materiale e provveda ogni giorno a portare a casa i libri necessari per i compiti poiché non è permesso rientrare nelle classi dopo l’orario scolastico. • Nessuna responsabilità è a carico della scuola per denaro e oggetti smarriti o lasciati incustoditi dagli alunni È vietato agli alunni portare ed utilizzare nella scuola giochi elettronici ed il telefonino (in caso di smarrimento la scuola non ne risponderà). 83 • Per ogni eventuale necessità degli alunni, la Direzione provvederà a contattare i genitori. Visite didattiche • Le visite d’istruzione integrano la programmazione e completano gli argomenti di studio; ogni uscita programmata è comunicata anticipatamente alle famiglie e dovrà essere autorizzata dalle stesse con apposito modulo d’autorizzazione. ♦ Comportamento • Ai bambini e a tutti coloro che frequentano la scuola si richiede un comportamento educato e corretto in ogni ambiente e circostanza, perciò non sono consentiti: scorrettezze di linguaggio, abbigliamento poco consono all’ambiente, scherzi di cattivo gusto, mancanza di riguardo alle persone e danni alle cose. • Nell’ambiente scuola è fatto divieto di vendere qualsiasi oggetto e di distribuire materiale di propaganda. • A scuola non è possibile portare torte e bibite gassate ; per le feste di compleanno possono essere offerti dolcini, caramelle o cioccolatini. • Non è possibile fermarsi a giocare nei cortili della scuola dopo l’uscita o fuori dall’orario scolastico. • Nei giardini e in tutti i locali della scuola in qualsiasi orario è ASSOLUTAMENTE VIETATO FUMARE. ♦ ♦ Scuola secondaria di 1^ grado REGOLAMENTO INTERNO D’ ISTITUTO Deliberato dal Collegio dei Docenti La scuola è luogo di formazione della persona e di educazione mediante l’interazione sociale e lo studio; persegue traguardi culturali e formativi adeguati all’evoluzione delle conoscenze ed all’inserimento nella vita attiva e fonda la sua azione sulla qualità delle relazioni insegnante/alunno. Il Regolamento comprende, in particolare, le norme relative a: • VIGILANZA SUGLI ALUNNI E SUL LORO COMPORTAMENTOPRESCRIZIONI SU RITARDI, ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI. • USO DEGLI SPAZI, DEI LABORATORI E DELLA BIBLIOTECA. • CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE DOTAZIONI. • MODALITÀ DI COMUNICAZIONE CON STUDENTI E GENITORI. Vigilanza sugli alunni e sul loro comportamento, regolamento di ritardi, assenze, giustificazioni • Art. 1 Gli alunni dovranno frequentare con regolarità ed essere puntuali nell’ingresso in aula, rispettando l’orario di inizio delle lezioni (ore 8.00), ricordando che, come previsto dalla vigente normativa , la validazione dell’anno scolastico è possibile solo se non si supera il numero massimo di ore di assenza consentito, 247. 50 ore pari a circa 50 giorni. A questo monte orario concorrono le ore di assenza, i ritardi e le uscite anticipate. ♦ 84 • Art. 2 Il Collegio dei Docenti ha deliberato come deroghe del precedente articolo solo le assenze dovute a gravi motivi di salute ( ricoveri, importanti patologie, ecc) , a terapie e cure programmate, ad analisi cliniche e visite mediche e/o specialistiche, tutte debitamente documentate con la dicitura non effettuabili in orario pomeridiano. Il Collegio dei Docenti accetta, inoltre, come deroga straordinaria la partecipazione, debitamente certificata, ad attività sportive ed agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal CONI, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati (art 14 comma 7 C.M. n 20 del 4-032011). • Art. 3 Gli alunni viaggiatori potranno entrare ed uscire negli orari autorizzati dal DS, ma si rammenta che tale tempo sarà compreso nel conteggio delle assenze per la validazione dell’anno scolastico. • Art. 4 Gli studenti in ritardo, che comunque dovrà essere giustificato dai genitori sul libretto scolastico, sono ammessi in classe, con decisione del Dirigente Scolastico o del docente delegato. • Art. 5 Gli alunni che arriveranno a scuola dopo le 8.20 entreranno in aula alle ore 9.00. • Art. 6 I ritardi sono conteggiati per la validazione dell’anno scolastico ed incideranno anche sul voto di comportamento . • Art. 7 Qualora gli allievi debbano lasciare la scuola prima del termine delle lezioni, il Dirigente Scolastico o il docente delegato, dopo averne valutato le motivazioni, si accerterà che il ragazzo/a venga prelevato da uno dei genitori o, in casi eccezionali di loro impossibilità , da persona maggiorenne all’uopo delegata per iscritto che dovrà essere fornita di valido documento d’identità. In caso di affidamento esclusivo del minore ad uno dei genitori, questi dovrà darne tempestiva comunicazione all’Istituzione Scolastica. Anche le uscite anticipate, che dovranno essere annotate sul libretto scolastico, sono conteggiate ai fini della validazione dell’anno scolastico. • Art. 8 Le richieste di uscite anticipate per visite mediche devono essere opportunamente giustificate, il giorno dopo, con la presentazione a scuola di certificati conformi alla normativa vigente rilasciati dal medico curante, dallo specialista, dall’Asl o da altre strutture sanitarie . Per poter usufruire delle deroghe suddetti certificati dovranno riportare la dicitura “non effettuabili in orario pomeridiano”. • Art. 9 Le assenze dovranno essere giustificate tempestivamente ed esclusivamente sul libretto apposito dove è stata apposta la firma dei genitori. • Art. 10 Per la riammissione dopo le assenze, gli alunni dovranno essere muniti di giustificazione da parte dei genitori che indicheranno in modo chiaro i giorni e il motivo dell’assenza. Tale giustificazione dovrà essere vistata dal Dirigente Scolastico, o suo incaricato o dall’insegnante presente in classe al momento dell’arrivo. Si tenga presente che ogni assenza, ritardo, uscita anticipata è causa di disagio e di ostacolo alla regolare attività scolastica, devono essere quindi motivati da improrogabili necessità e vanno chiaramente esplicitati. 85 • Art. 11 Nei casi di mancanza della giustificazione entro il terzo giorno e dopo 4 ritardi il docente dovrà avvisare la Dirigenza e l’alunno dovrà essere accompagnato da un genitore il giorno successivo per un incontro con il coordinatore o altro docente della classe . In caso contrario e soprattutto se è reiterato il coordinatore dovrà convocare la famiglia per iscritto . • Art. 12 Le assenze oltre i 5 giorni devono essere giustificate, ai fini della riammissione , con certificato medico redatto dal medico curante, dall’ASL o dal Centro di Igiene ove risulti che non vi è pericolo di contagio, se dovute a motivi di salute, o autocertificazione dei genitori, se causate da motivi di famiglia. In ambedue i casi la certificazione prodotta non è valida per le deroghe se non per i casi previsti dal Collegio dei Docenti. • Art. 13 La presenza degli alunni è obbligatoria oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, azioni progettuali, visite istruttive, uscite didattiche, viaggi d’istruzione, etc.), che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici; • Art. 14 È responsabilità dell’alunno/famiglia informarsi su quanto è stato svolto in classe durante l’assenza. • Art. 15 Gli insegnanti non sono tenuti a dare compiti anticipati rispetto al calendario scolastico. • Art. 16 L’uso dei servizi sanitari da parte degli alunni, rispettando gli orari previsti, sarà limitato ad una sola uscita quotidiana, due o più uscite comporteranno la necessità di presentare un’opportuna certificazione medica specialistica. Il trattamento dei dati personali è garantito dall'applicazione della normativa su cui vigila l'Autorità Garante per la Privacy. (D. Lgs n. 196, 30/06/2003) • Art. 17 I genitori dovranno informare la scuola su eventuali problematiche e/o patologie che riguardano il ragazzo/a. Il trattamento dei dati personali è garantito dall'applicazione della normativa su cui vigila l'Autorità Garante per la Privacy. (D. Lgs n. 196, 30/06/2003) • Art. 18 Gli alunni devono prendere coscienza dei propri diritti e doveri, osservare le leggi ed i regolamenti. • Art. 19 Gli alunni devono rispettare persone e cose e le loro famiglie dovranno risarcire eventuali danni a strutture, strumenti e suppellettili della scuola. • Art. 20 Gli alunni dovranno rimanere seduti al loro posto durante il cambio dell’ora e preparare il materiale occorrente per la lezione successiva. • Art. 21 Non è consentito cambiare posto in classe senza il permesso dell'insegnante. • Art. 22 Gli alunni devono tenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni. 86 • Art. 23 Gli alunni devono usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera. • Art. 24 È assolutamente vietato uscire dalla classe senza permesso, indugiare nei bagni, girovagare per i corridoi o per i locali della scuola. • Art. 25 Non è permesso correre, gridare, spingersi, lanciare oggetti. • Art. 26 Gli alunni devono rispettare le regole di sicurezza e le norme previste dal Piano di Evacuazione. • Art. 27 Gli alunni devono partecipare alle attività scolastiche mediante la frequenza regolare delle lezioni, la presenza alle verifiche prefissate dai professori, l’atteggiamento collaborativo di lavoro in classe che si evidenzia anche portando i materiali richiesti per svolgere le attività didattiche. • Art. 28 Gli alunni devono onorare gli impegni presi, applicandosi nello studio. Art. 29 Gli alunni non devono portare nella sede scolastica materiale che non sia di stretta attinenza all’attività didattica o che possa essere nocivo a se stessi e agli altri, né oggetti di valore, limitandosi anche nel denaro a disposizione; in ogni caso la Scuola declina ogni responsabilità per smarrimenti o furti. • Art. 30 Gli alunni devono mantenere pulita l’aula senza danneggiare gli arredi, rispettare ed utilizzare in modo corretto gli ambienti scolastici, i materiali , le attrezzature della scuola, i laboratori, la palestra, gli spazi aperti. • • Art. 31 - L’uso del cellulare - Durante tutto l’orario scolastico è vietato (Circ. Min. n. 30 del 15/03/2007). I ragazzi, al loro ingresso in aula dovranno depositare i loro cellulari spenti in un apposito contenitore posto sulla cattedra fino al momento dell’uscita. In caso contrario verranno ritirati dal docente che provvederà a prendere gli opportuni provvedimenti, in accordo con il Dirigente e sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti. In casi di urgenza l’uso del telefono verrà autorizzato dai docenti o dal Dirigente. I genitori sono invitati a limitare i contatti telefonici con i figli a casi di effettiva necessità, urgenza e solamente attraverso gli uffici di segreteria. • Art. 32 È ritenuta mancanza grave utilizzare il cellulare per fotografia o riprese di ogni genere. Non è inoltre consentito l’uso di lettori mp3/mp4 e di altre tecnologie portatili, nei locali della Scuola. Al verificarsi di serie necessità la famiglia sarà contattata dall’ Ufficio di segreteria. Nel caso di abuso il cellulare sarà sequestrato e consegnato successivamente alla famiglia. L’uso improprio del telefonino da parte dell’alunno inciderà anche sulla valutazione quadrimestrale del comportamento. • Art 33 È vietato anche il collegamento a Internet se non per l’attività didattica. • Art. 34 Indossare quotidianamente la divisa scolastica (segno di ordine, decoro, appartenenza all’Istituzione Scolastica , sicurezza) è obbligatorio. La divisa scolastica è costituita da una tuta (che potrà essere sostituita da un jeans soltanto nei mesi caldi) ed una maglietta con il logo della scuola. La non osservanza della suddetta direttiva scolastica sarà annotata sul registro di classe e,per informare la 87 famiglia, trascritta sul diario personale dell’alunno. L’irregolare rispetto dell’uso giornaliero della divisa inciderà sulla valutazione complessiva del comportamento del discente. • Art. 35 Durante il cambio al termine dell’ora di lezione, il personale di turno vigilerà sul comportamento degli alunni in modo che non si rechi pregiudizio alle persone e/o alle cose. • Art. 36 Durante il trasferimento degli allievi dalle aule ai laboratori o in palestra i docenti accompagnatori ed il personale preposto, vigileranno sul comportamento degli alunni. • Art. 37 Al termine delle lezioni, la campanella segnerà l’uscita delle classi, che avverrà sotto l’oculata sorveglianza del personale di turno e del docente dell’ultima ora. Art. 38 È severamente vietato durante le ore di lezione, l’accesso nelle aule, nei laboratori, nella palestra, a persone estranee all’Istituto. Il personale di turno è tenuto a controllare l’osservanza di tale norma. • Art. 39 L’ inottemperanza delle direttive sopra menzionate, da ritenersi a tutti gli effetti mancanze disciplinari, inciderà sulla valutazione del comportamento. • • Art. 40 - Rispettare le norme disciplinari - L’alunno a scuola deve tenere sempre un contegno corretto ed educato in modo da creare un clima di rispetto adeguato allo svolgimento di tutte le attività e un comportamento rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei compagni. • Art. 41 Mancanze disciplinari - Si configurano come mancanze disciplinari i seguenti comportamenti: ⇒ presentarsi alle lezioni ripetutamente sprovvisti del materiale didattico compresa la divisa scolastica; ⇒ portare a scuola oggetti o materiali pericolosi; ⇒ offendere con parole, gesti o azioni i docenti, il personale scolastico o i compagni; ⇒ ogni altro comportamento che sia ritenuto gravemente scorretto dall’insegnante. • Art. 42 - Vari tipi di sanzioni - Prima di procedere all’irrogazione di una sanzione i docenti metteranno in atto ammonizioni e richiami verbali. In caso di mancanze ripetute verrà applicata la sanzione di grado superiore. • p. A - Ammonizione privata - La punizione viene irrogata dall’insegnante di classe in servizio ed annotata sul diario personale dell’alunno per mancanze di lieve entità nei confronti dei compagni o del personale della scuola e/o per negligenze nell’assolvimento dei doveri scolastici. Essa, pertanto, si configura essenzialmente come comunicazione alla famiglia. • p. B - Ammonizione in classe - La punizione viene irrogata dall’insegnante di classe in servizio, per mancanze abituali o di rilevante entità nei confronti dei compagni o del personale della scuola e/o per negligenze nell’assolvimento dei doveri scolastici e/o per interferenze ingiustificate durante lo svolgimento dell’attività didattica. Se le giustificazioni addotte dell’alunno,non sono ritenute 88 convincenti e plausibili, la mancanza comportamentale sarà annotata sul registro di classe , oltre che sul diario personale dello stesso. L’ammonizione in classe viene irrogata per la reiterazione di comportamenti non corretti nei confronti dei docenti,dei compagni e del personale della scuola. Gli ammonimenti scritti sul registro di classe non devono oltrepassare la terza nota disciplinare per quadrimestre. Se si registrano sanzioni superiori al numero prefissato ,secondo quanto deliberato dal Collegio dei docenti, si applicherà automaticamente all’alunno la sospensione dalle lezioni di uno o più giorni con assenza dalla scuola o con obbligo di frequenza. Il provvedimento disciplinare sarà comunicato per iscritto alla famiglia che ha l’obbligo di vistare l’avviso. Le sanzioni irrogate saranno prese in accordo con il Dirigente scolastico che, sentito il parere del docente, può chiedere la convocazione della famiglia. Il comportamento degli studenti,valutato dal Consiglio di classe, concorrerà a determinare il voto di condotta complessivo da assegnare all’alunno. Il Dirigente, sentito il parere dei Consiglio di Classe, si riserva la facoltà di non ammettere alle visite di istruzione e alle gite scolastiche, anche se ad accompagnargli sono genitori o tutori legali, gli alunni che abbiano ricevuto più note disciplinari o che abbiano avuto altre sanzioni o che abbiano conseguito nel comportamento una votazione di sei decimi. • p. C - Ammonizione del Dirigente scolastico - (verbale o scritta sul registro di classe). Tale ammonizione può essere inflitta per la reiterazione di mancanze e negligenze di cui alla precedenti lettere A e B. N.B.: L’ammonizione scritta, sia da parte dei docenti sia da parte del Dirigente Scolastico, può comportare anche la convocazione dei genitori. • p. D - Allontanamento dalla comunità scolastica - È disposto dal Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe convocato, anche in seduta straordinaria, con la sola componente docente per rilevanti e reiterati atti lesivi della dignità dei compagni, dei docenti e del personale ATA. Il Consiglio di Classe può scegliere di allontanare un alunno dalla comunità scolastica anche in occasione di gite, viaggi d’istruzione o altre attività extrascolastiche. Funzionamento ed utilizzo degli spazi liberi, dei laboratori e della biblioteca. • Art. 43 Gli spazi liberi esterni vengono utilizzati per esercitazioni di scienze motorie e piccole manifestazioni scolastiche. ♦ • Art. 44 Gli spazi liberi interni, vengono utilizzati per le comunicazioni con il pubblico, bacheche e sportelli di segreteria. • • Art. 45 I laboratori devono essere impiegati solo dai docenti della disciplina ad eccezione dei professionisti(laboratori di informatica) che ne hanno previsto l’utilizzo nel piano di attività individuale. • Art. 46 La biblioteca è accessibile a docenti ed alunni , chiaramente nei giorni e negli spazi orari prescelti per svolgere tale attività; i libri possono essere presi in prestito per un numero limitato di giorni e in massimo di tre. 89 • Art. 47 La biblioteca è guidata da apposito regolamento (vedi allegato). Conservazione delle strutture e delle dotazioni. • Art. 48 Le strutture e le dotazioni presenti nella scuola devono essere diligentemente conservate; il personale provvede alla manutenzione, nei limiti dei rispettivi doveri contrattuali. ♦ • Art. 49 Chiunque arrechi volontariamente danneggiamenti, deve provvedere al risarcimento. In particolare, individuato il danno, una Commissione Interna ne determinerà l’entità. Se non sarà possibile individuare il responsabile, si riterrà perseguibile l’intera classe o addirittura più classi se il danno si verifica in ambienti comuni. I colpevoli così individuati, previo avviso alle rispettive famiglie, dovranno versare alla scuola, la somma spettante per l’indennizzo. Il Consiglio d’Istituto provvederà alle dovute delibere per l’incameramento in bilancio. Modalità di comunicazione con studenti e genitori. Questa Istituzione organizza n. 3 incontri annuali scuola-famiglia. Ogni docente concorda con il Dirigente n. 2 ore mensili per il ricevimento, su appuntamento, dei genitori, nella sala insegnanti. Solo eccezionalmente e previa autorizzazione del D. S., i genitori possono essere ricevuti in orari e luoghi diversi. Gli avvisi ai genitori relativi agli incontri su menzionati (scuola- famiglia e ricevimento dei docenti per un’ora durante la mattina), saranno comunicati tramite gli studenti e con pubblicazione all’albo. I genitori, per ulteriori informazioni, potranno accedere al sito web dell’Istituzione Scolastica. Le assemblee dei genitori e di classe saranno fissate a priori. Le assemblee generali straordinarie possono essere convocate per iniziativa scritta di almeno un terzo dei genitori della classe. Il presente regolamento è stato approvato con delibera del Consiglio d’Istituto. ♦ 90 CARTA DEI SERVIZI PREMESSA La Carta dei Servizi dell’Istituto Comprensivo “Galilei- Pascoli” di Reggio Calabria si ispira precipuamente agli artt. 3 - 21 - 33 - 34 della Costituzione Italiana ed ha come fulcro i sotto elencati principi fondamentali: UGUAGLIANZA La Scuola garantisce a tutti gli studenti pari opportunità formative, favorendo al massimo, la socializzazione e l’integrazione culturale tra alunni di diversa religione, lingua, sesso, razza, etnia. ♦ IMPARZIALITÀ La Scuola assicura obiettività, imparzialità ed equità nella scelta dei criteri di formazione delle classi, nella valutazione, nell’orario degli oneri di studio degli allievi e di servizio degli insegnanti, nelle uscite didattiche, nelle visite guidate, nei viaggi d’istruzione. ♦ REGOLARITÀ La Scuola cautela la regolarità del servizio. In situazioni di conflitto sindacale, s’impegna ad informare le famiglie, tramite l’utilizzo del diario dello studente, sulle modalità e i tempi dell’agitazione, al fine di garantire le prestazioni minime essenziali di custodia e vigilanza sugli alunni. ♦ ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE La Scuola garantisce la sua azione educativa e didattica mirata all’accoglienza e all’integrazione mediante: 1) Iniziative atte a far conoscere agli alunni i nuovi iscritti, strutture, forme organizzative, Regolamento d’Istituto; 2) Informazioni tempestive alle famiglie sulla situazione dei figli; 3) Proposte formative e socio/culturali sulle tematiche di rilevante interesse educativo; 4) Colloqui settimanali antimeridiani con i docenti e tre incontri annuali previsti nel pomeriggio (periodo ottobre- aprile); 5) Iniziative di sostegno per gli alunni diversamente abili, al fine di tutelare il clima sereno e cooperativo di classe. ♦ La presente Carta dei Servizi tutela inoltre, i fondamentali diritti costituzionalmente rilevanti: ♦ SCELTA OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA La scuola garantisce agli studenti la facoltà di iscrizione e, su motivazioni debitamente giustificate, così come da normativa, concede l’eventuale iscrizione o il trasferimento in altra sede. La scuola s’impegna a controllare l’adempimento dell’obbligo scolastico e verificare i fenomeni di abbandono e dispersione, tramite un migliore utilizzo delle proprie risorse anche operando attraverso i progetti per il successo formativo, a mantenere un impegno costante con le famiglie ed una incessante sollecitazione nei confronti dello studente ricorrendo, al bisogno, ai Servizi presenti sul territorio. PARTECIPAZIONE Con l’intento di agevolare tutte le iniziative extrascolastiche con finalità educative e culturali, viene favorito l’utilizzo delle strutture a disposizione, per lo svolgimento di attività ed iniziative promosse da Enti ♦ 91 Locali e/o Associazioni no profit, mettendo a disposizione locali e strumentazione didattica. Tali attività possono essere svolte previa autorizzazione da parte del Consiglio d’Istituto e tenendo conto sia delle priorità della Scuola sia della disponibilità del personale ausiliario o di altro personale incaricato della vigilanza. Le attività gestite da organismi esterni necessitano della stipula di una convenzione per l’utilizzo dei locali. EFFICIENZA L’Istituzione Scolastica garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente. Per realizzare una comunicazione immediata, chiara ed efficace verso i suoi interlocutori, vengono adottate le modalità e le iniziative seguenti: • I verbali delle riunioni e le verifiche degli alunni sono disponibili su richiesta scritta. • Il lavoro scolastico ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità sia nell’organizzazione dei servizi amministrativi che nell’attività didattica. • La scelta tiene conto della necessità di favorire lo svolgimento anche di attività extrascolastiche. ♦ La definizione dell’orario deve tener conto dei seguenti vincoli: • La condivisione di alcuni docenti con altre scuole • I sotto indicati criteri didattici: a) Rapporto equilibrato tra discipline a carattere teorico e insegnamenti di tipo espressivo/ operativo. b) Razionale suddivisione all’interno della settimana delle ore di una stessa materia d’insegnamento. c) Mantenimento di un blocco di due ore per la maggior parte delle discipline per facilitare lo svolgimento di lezioni modulari, di attività pratiche e l’elaborazione delle verifiche. ♦ TRASPARENZA • consultazioni; • le informazioni vengono sempre date in forma scritta e con controllo della presa visione; • nella bacheca viene affisso l’organigramma, l’orario di servizio dei docenti, l’orario delle lezioni e di ricevimento dei professori, le comunicazioni sindacali per tutti i dipendenti; • l’accesso alla visione dei documenti avviene previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico. LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE La libertà d’insegnamento è espressione pregnante della professionalità docente e riguarda la scelta dei contenuti e della metodologia in funzione degli obiettivi disciplinari, nel rispetto delle strategie educative definite dagli Organi Collegiali preposti: Consiglio di Classe e Collegio Docenti. Essa presuppone una competenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative ed il raffronto collegiale che deve realizzarsi sempre, nel rispetto della personalità dell’alunno. Tutti i docenti che operano nella classe sono considerati a pieno titolo corresponsabili del processo educativo oltre che contitolari di classe con pari diritti e doveri. L’aggiornamento del personale è considerato pertanto, condizione indispensabile per un servizio di qualità. ♦ 92 Annualmente viene approvato dal Collegio Docenti un piano di aggiornamento che prevede: • Attività di aggiornamento di scuola o consorziato con altre scuole. • Aggiornamento individuale presso Enti o Istituzioni riconosciuti. • Autoaggiornamento dei docenti in ambito scolastico. All’interno del piano di aggiornamento viene privilegiato quello collegiale, perché ritenuto più qualificante e produttivo. LA CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI SI ARTICOLA IN DUE SEZIONI: a) Area didattica. b) Area amministrativa. a) AREA DIDATTICA La scuola ha la responsabilità della qualità delle attività educative e della garanzia della loro rispondenza alle esigenze culturali e formative degli studenti, nell’ambito delle finalità Istituzionali. Di conseguenza, il Collegio Docenti, utilizzando i poteri di auto-organizzazione, si scinde in DIPARTIMENTI: ♦ AREA DELLA COMUNICAZIONE E DELL’ESPRESSIVITÀ • Italiano, Lingue straniere (Inglese, Francese), Arte e immagine, Musica, Sostegno. ♦ AREA STORICO/GEOGRAFICA • Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione, Religione, Lingue straniere (Inglese, Francese). ♦ AREA SCIENTIFICA • Matematica, Scienze, Tecnologia, Scienze motorie. L’Istituzione Scolastica garantisce la continuità del percorso scolastico e del processo formativo con le scuole elementari programmando: • Riunioni con gli insegnanti delle classi quinte. • Incontri di gruppi disciplinari per un lavoro curriculare congiunto. La dichiarazione esplicita e partecipe dell’operato della scuola ha come contraenti: allievi, docenti, genitori. L’allievo deve conoscere: • Gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo. • Il percorso per raggiungerlo. • Le fasi del suo curricolo. • Le regole di comportamento e le relative sanzioni disciplinari. Il docente deve: • Esprimere la propria offerta formativa. • Motivare il proprio intervento didattico. • Esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. 93 Il genitore deve: • Conoscere l’Offerta Formativa della scuola (POF). • Conoscere il profilo scolastico del proprio figlio. • Esprimere pareri e proposte. • Collaborare nell’attività pedagogica. Per migliorare il metodo di studio, sia in classe che a casa la scuola consiglia: • La pratica corrente degli appunti. • La corretta tenuta del diario. • Lo svolgimento degli esercizi, dopo lo studio delle regole. • Svolgimento di buona parte del lavoro, in classe. • L’organizzazione del tempo di studio durante la settimana. • L’utilizzo di schemi, tabelle, percorsi didattici, sintesi. Per quanto riguarda le verifiche in classe si stabilisce: • L’effettuazione di tre compiti in classe a quadrimestre per italiano, matematica, lingue straniere (scuola secondaria di primo grado). • Comunicazione agli studenti degli obiettivi, del metodo di misurazione e dei criteri di valutazione. • Assegnazione dei compiti in maniera calibrata. • Effettuazione delle prove dopo un accurato lavoro di preparazione e di studio; • Approntamento dei contenuti, delle modalità e dei criteri valutativi per la prova dell’interrogazione (scuola secondaria di primo grado). Nella scelta dei libri di testo vengono fissati i seguenti indicatori: • Il libro da adottare deve essere aggiornato nei contenuti, nei dati e nell’impostazione didattica; • Deve contenere foto, disegni, grafici, illustrazioni funzionali al testo, eserciziari, schede, test; • Deve avere un peso ed un prezzo equilibrati; • Ogni Consiglio di Classe e di Interclasse inoltre, comunicherà alle famiglie ed agli alunni, le misure adottate per contenere il peso dei libri da portare giornalmente a scuola; Durante l’anno scolastico verranno effettuati: visite guidate, uscite didattiche (mostre, Chiese, aziende artigianali e/o industriali, Istituti Scolastici, Enti, etc.), viaggi d’istruzione finalizzati e connessi allo svolgimento dei propositi disciplinari o di progetti particolari. Le visite guidate e le uscite didattiche si svolgeranno per lo più, nell’ambito dell’orario curriculare, fondendo insieme, momenti ricreativi e di socializzazione e diventando occasione di crescita culturale ed umana. b) AREA AMMINISTRATIVA La scuola garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici. L’orario di servizio del personale ATA è fissato, secondo le norme vigenti, in 36 ore settimanali attuato in sei giorni lavorativi, come segue: • D. S. G. A.: dalle ore 7:30 alle ore 13:30. • ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: dalle ore 7:30 alle ore 13:30 per n. 4 unità. • COLLABORATORI SCOLASTICI: dalle ore 7:30 alle ore 13:30 per n. 11 unità.. 94 Gli Uffici di segreteria sono aperti al pubblico il lunedì, il mercoledì e il sabato dalle ore 9:30 alle ore 12:00. L’ufficio del Dirigente Scolastico sarà aperto al pubblico nelle giornate del martedì e del venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e/o per appuntamento telefonico. Il rilascio di certificati è effettuato con la massima celerità, compatibilmente con il tipo di certificazione richiesta. Presso l’ingresso della Scuola e presso gli Uffici sarà sempre presente un collaboratore scolastico in grado di fornire all’utenza, le prime informazioni per la fruizione dei servizi. La scuola garantisce un ambiente pulito, accogliente e sicuro. • La sicurezza degli studenti all’interno del complesso scolastico e la custodia dei loro oggetti, sarà garantita, quanto più possibile, con adeguate forme di vigilanza di tutti i dipendenti; si raccomanda comunque ad ogni singolo allievo, al fine di evitare la tentazione ai malintenzionati, di non portare mai a scuola oggetti di valore, né molti soldi con sé; • Ogni collaboratore scolastico è responsabile del reparto di pulizia e sorveglianza a lui assegnato dal Dirigente Scolastico e dal D. S. G. A., all’inizio dell’anno; • La pulizia e la sorveglianza del reparto saranno garantite anche in assenza di un collaboratore in servizio, in attesa della sostituzione del titolare con nomina del supplente. I plessi dell’Istituto Comprensivo sono forniti di locali adibiti a: • Classi per lezioni curriculari. • Laboratori vari (artistico, tecnologico, scientifico, informatico, ginnico). • Biblioteca. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO La Scuola si impegna ad effettuare: • Un’analisi interna annuale del funzionamento, attraverso un momento collegiale del Consiglio d’Istituto e del Collegio Docenti; • Compilazione dei questionari rivolti ai genitori, relativi all’efficacia del servizio nell’area educativo/ didattica e nell’area amministrativa, per accertare il soddisfacimento delle aspettative dell’utenza; • Pubblicazione dei risultati finali degli alunni di tutte le classi; • Ricerca per la verifica della qualità degli apprendimenti di base e dell’adeguamento standard, ritenuti più idonei alla scuola. ♦ 95 REGOLAMENTO INTERNO DELLA BIBLIOTECA SCOLASTICA (scuola secondaria di primo grado) 1. La biblioteca è aperta tutti i martedì e i giovedì dalle h 9:00 alle ore 11:00. Responsabile è il prof. Malara Gregorio. 2. Tutte le componenti della comunità scolastica possono fruire del servizio di biblioteca le cui attività fondamentali sono la consultazione ed il prestito di libri, riviste e quant’altro ad utenti singoli o facenti parte di un gruppo di ricerca, nonché, in caso di particolari indagini, a singole classi. 3. Il docente bibliotecario è a disposizione degli utenti oltre che per approntare il materiale richiesto, anche per la consulenza bibliografica ed ogni altro ausilio tecnico/scientifico, nelle ore destinate a tale lavoro, durante le quali il responsabile prenderà nota delle eventuali carenze, in relazione alle esigenze culturali e didattiche che via via si manifesteranno ed accoglierà in apposito registro, le richieste di acquisto (avanzate dalle classi o dai singoli componenti della comunità scolastica), di testi che siano ritenuti essenziali alla crescita culturale e formativa dei richiedenti, ed all’aggiornamento, al fine di implementare l’equipaggiamento dell’agenzia educativa. Compilato l’elenco, il responsabile presenterà la relativa proposta motivata al Dirigente Scolastico che, in sede collegiale (Consiglio d’istituto), ne delibererà la spesa, nei limiti delle disponibilità annuali del bilancio. 4. Il docente responsabile della biblioteca potrà organizzare, unitamente alle FF.SS., attività volte ad una maggiore conoscenza del materiale esistente e curare periodicamente la presentazione della dotazione bibliografica distinguendone i settori specifici. Altre iniziative culturali, quali seminari, dibattiti, conferenze, audizioni, proiezioni, etc., potranno essere proposte, nei limiti consentiti dall’orario di servizio e dalle dotazioni esistenti. 5. Il docente responsabile del servizio ha il compito di tenere aggiornato il registro generale dei prestiti. L’utente, prendendo in consegna il libro, apporrà la propria firma sul registro dei prestiti. L’utente è responsabile del volume ottenuto in prestito e, in caso di smarrimento o di grave deterioramento, provvederà a riacquistarlo o a rimborsare alla scuola il prezzo del testo, aggiornato. La durata della consultazione è fissata in un limite massimo di quindici giorni (ad eccezione dei testi dati in prestito nella pausa estiva), salvo proroga accordata dalla biblioteca in caso di particolari necessità. Al momento della restituzione del volume, il bibliotecario scaricherà il consegnatario dalla responsabilità del possesso del volume, apponendo la sua firma sul registro generale. Tutti i libri (salvo quelli dati in comodato d’uso per le vacanze natalizie e/o estive) dovranno essere resi entro la data del 30 maggio. 6. I docenti possono richiedere al bibliotecario, preferibilmente con qualche giorno di anticipo, libri, riviste, ed altro materiale di consultazione, da utilizzare in classe durante le ore di lezione. 7. Per il prestito alle classi, il bibliotecario compilerà un’apposita scheda di consegna che dovrà essere firmata per ricevuta dal professore; provvederà poi allo scarico, al momento della restituzione che dovrà avvenire nello stesso giorno, salvo esplicita autorizzazione per un periodo più lungo, che sarà concesso dal bibliotecario, compatibilmente con altre richieste del medesimo materiale. 8. Il responsabile del servizio biblioteca attenderà, oltre ai compiti di cui ai precedenti artt.. alle seguenti incombenze: • Ricollocare i libri e/o materiali negli scaffali dopo la loro restituzione; • Sistemare i nuovi testi e materiali nei settori specifici, dopo averne curatola schedatura e l’annotazione sul registro generale; • Sollecitare i ritardatari alla restituzione dei materiali; • Procedere al periodico controllo delle dotazioni bibliografiche e segnalare alla Dirigenza i 96 nominativi di quanti, dopo reiterati solleciti non avessero provveduto alla riconsegna dei libri ottenuti in prestito. • Compilare le schede per il completamento dei cataloghi, per autore e per soggetto; • Disporre annualmente le operazioni di spolveratura dei contenitori e degli scaffali che saranno affidate, sotto il suo vigile controllo, al personale ausiliario incaricato dalla Dirigenza. 9. Al servizio di biblioteca è abbinato quello audiovisivo: videocassette, C.D.-R.O.M., D.V.D., etc. che potranno essere utilizzati anche per attività di cineforum. Il prestito sarà richiesto dai docenti in congruo anticipo. Eventuali esigenze che non trovassero rispondenza nella giornata stabilita,saranno soddisfatte in tempi brevi. 97 Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria DPR 24 giugno 1998, n. 249 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. modificato dal DPR 21 novembre 2007, n. 235 Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. 1. 2. 3. 4. Art. 1 (Vita della comunità scolastica) La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell’ordinamento italiano. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell’identità in genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono,quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 (Diritti) 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 98 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10.I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni Art. 3(Doveri) 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. 1. 2. 3. 4. 5. Art. 4 (Disciplina) I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da 99 esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. 7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. 9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8. 9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. 9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. 10.Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 11.Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. 1. 2. 3. 4. Art. 5 (Impugnazioni) Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide invia definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, 100 svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione. 5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241. 6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso. 7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici. Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità) 1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. 2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1. 3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità. Art. 6 (Disposizioni finali) 1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle diposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. 3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653. 101 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Versione integrale La Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Galilei”, visto il DPR 235/2007, che modifica in parte quanto stabilito dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR n. 249/98) PROPONE Il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità volto a definire, in maniera puntuale e condivisa, i diritti e i doveri nelle relazioni tra Istituzione Scolastica, famiglie e studenti. Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di empatia e di fiducia vicendevole, per rinvigorire le finalità dell’offerta formativa e per guidare gli studenti al successo formativo. L’Istituzione Scolastica si impegna a: 1. Prospettare un’Offerta Formativa che accrediti il benessere psico-fisico dell’allievo, imprescindibile all’apprendimento ed alla maturazione della persona. 2. Favorire un rapporto decisamente costruttivo tra Scuola e Famiglia, attraverso il dialogo, il confronto e la sinergica cooperazione educativa. 3. Produrre un habitat antropico di fiducia e ottimismo per assecondare scambievolezze e reciprocità. 4. Rafforzare il senso di responsabilità verso le Istituzioni, la società, le singole persone, l’ambiente. 5. Far rispettare le norme di comportamento sviluppando una “cultura” delle regole. 6. Realizzare il mandato educativo per favorire la crescita della persona, nel rispetto dell’identità culturale, religiosa, di genere, di ciascuno. 7. Garantire il rispetto della privacy di studenti e famiglie. 8. Educare al confronto, nel rispetto dei valori democratici, per realizzare una cittadinanza attiva e responsabile. 9. Sostenere la libera espressione di opinioni, purché manifestate correttamente nel rispetto della dignità della persona. 10. Individuare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, modalità e dispositivi per avvalorare l’eterocronia di ogni allievo. 11. Predisporre offerte formative integrative, volte anche e soprattutto, al recupero, al consolidamento ed al raffinamento dell’apprendimento. 12. Informare le famiglie, sull’andamento didattico/disciplinare dell’alunno, in modo meticoloso e trasparente. 13. Comunicare, nei tempi previsti dal Regolamento d’Istituto, le valutazioni delle prove scritte, orali e grafiche, nonché i criteri e le motivazioni che le hanno determinate. 14. Applicare le sanzioni previste dal Regolamento d’Istituto, nell’ottica di un fine prettamente educativo/ formativo. 15. Garantire le norme di sicurezza e di tutela della salute. La famiglia si impegna a: 1. 2. 3. 4. 5. Collaborare alla realizzazione delle finalità educative, attraverso un sereno e costruttivo rapporto con i docenti e la partecipazione agli incontri organizzati dall’Istituzione Scolastica. Prendere visione del Patto Formativo, condividerlo e farne motivo di riflessione con i propri figli. Adottare linee educative condivise con i docenti per un’efficace azione comune all’interno della scuola. Ricercare e creare con i docenti, uno scambio chiaro e trasparente, costituito da ascolto reciproco, comunicazione diretta e rispetto di aspettative ed esigenze. Controllare quotidianamente il diario, prendere visione delle comunicazioni scritte e, in caso di impossibilità a partecipare alle riunioni, informare il rappresentante di classe. 102 6. Assicurare una frequenza regolare alle attività scolastiche, disincentivando ritardi, uscite anticipate o assenze ingiustificate. (Casi particolari saranno esaminati e autorizzati dal Dirigente. A tal proposito si evidenzia che, ai sensi dell’art. 11, c. 1, del D. Leg.vo n.° 59/04 ai fini della validità dell’anno, per la valutazione degli allievi, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. 7. Far rispettare le regole per il buon funzionamento della scuola, come la puntualità all’entrata, che se non rispettata, sarà oggetto di valutazione nel comportamento. 8. Accertarsi che i figli indossino la divisa, evitando di interferire fornendo ai ragazzi una malintesa solidarietà che ostacolerebbe, per mancanza di cooperazione, il raggiungimento degli obiettivi educativi e comportamentali degli allievi. 9. Aiutare i propri figli ad organizzare gli impegni di studio e le attività extrascolastiche, in modo equilibrato. 10. Informare la scuola su eventuali problematiche e/o patologie che riguardano il ragazzo/a. Sicurezza dei dati sensibili: il trattamento dei dati personali è garantito dall'applicazione della normativa su cui vigila l'Autorità Garante per la Privacy. (D. Lgs n. 196 del 30 giugno 2003). 11. Limitare i contatti telefonici con i figli a casi di effettiva necessità, urgenza e solamente attraverso gli uffici di segreteria, fermo restando che è tassativamente vietato portare il cellulare in classe; L’uso del cellulare durante tutto l’orario scolastico è vietato (Circ. Minist. 30 del 15/03/2007). Particolari e gravi esigenze che richiedano per l’alunno l’uso mirato del telefonino, saranno rappresentate con valida motivazione per iscritto al Dirigente Scolastico che vaglierà le singole situazioni. In caso di concessione di deroga alla norma del presente Patto, il genitore firmerà la liberatoria di responsabilità per l’Istituzione Scolastica, qualora si verificasse lo smarrimento e/o il danneggiamento del cellulare. I cellulari, se autorizzati dal Dirigente, devono essere spenti e riposti in un apposito contenitore posto sulla cattedra per tutto l’orario scolastico. In caso contrario verranno ritirati dal docente che provvederà a prendere gli opportuni provvedimenti, in accordo con il Dirigente e sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio docenti. In casi di urgenza l’uso del telefono verrà autorizzato dai docenti o dal Dirigente. Il rifiuto da parte dell'alunno di spegnere il telefonino comporta immediatamente la segnalazione da parte della scuola alla famiglia dell'alunno per i provvedimenti del caso. È ritenuta mancanza grave utilizzare il cellulare per fotografia o riprese di ogni genere. Non è inoltre consentito l’uso dell’ipod, di lettori mp3 vari, di altre tecnologie portatili, nei locali della Scuola. Al verificarsi di serie necessità la famiglia sarà contattata dall’ Ufficio di Segreteria. Nel caso di abuso il cellulare sarà sequestrato e consegnato successivamente alla famiglia. È vietato anche il collegamento a Internet se non per l’attività didattica. L’uso improprio del telefonino da parte dell’alunno ne determinerà il ritiro, l’annullamento della concessione di deroga e inciderà sulla valutazione quadrimestrale del comportamento. 12. Informarsi, tramite gli incontri con i docenti, del rendimento scolastico, collaborando con loro in caso di scarsa produttività e/o indisciplina. 13. Verificare che il proprio figlio/a abbia eseguito i compiti e giustificarlo solo in casi di effettivo e motivato bisogno. 14. Concorrere a potenziare nel figlio/a una coscienza delle personali risorse così come dei suoi punti di debolezza. 15. Risarcire eventuali danni a strutture, strumenti e suppellettili della scuola, causati dal figlio/a. Lo studente si impegna a: 1. Frequentare le lezioni con regolarità e puntualità, rispettando rigorosamente l’orario delle lezioni, stabilito dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto. 2. Prendere coscienza dei propri diritti e doveri, osservando leggi e regolamenti al fine di realizzare una civile convivenza. 3. Rispettare gli altri rifiutando ogni forma di pregiudizio, di violenza e di comportamenti lesivi alla dignità ed alla privacy della persona. 4. Rimanere seduto al suo posto durante il cambio dell’ora e preparare il materiale occorrente per la lezione successiva; e’ assolutamente vietato uscire dalla classe senza permesso, indugiare nei bagni, girovagare per i corridoi o per i locali della scuola. 103 5. Indossare quotidianamente la divisa scolastica, segno di ordine, decoro, appartenenza all’Istituzione scolastica, sicurezza, è obbligatorio. La non osservanza della suddetta direttiva scolastica sarà annotata sul registro di classe e, per informare la famiglia,trascritta sul diario personale dell’alunno. L’irregolare rispetto dell’uso giornaliero della divisa inciderà sulla valutazione complessiva del comportamento del discente. 6. Mantenere pulita l’aula senza danneggiare gli arredi. 7. Utilizzare in modo corretto i materiali e le attrezzature della scuola. 8. Rispettare e utilizzare correttamente gli ambienti scolastici, le attrezzature, i laboratori, la palestra, gli spazi aperti. 9. Tenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personaledella scuola e dei compagni. 10. Usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera. 11. Partecipare alle attività scolastiche mediante la frequenza regolare delle lezioni, la presenza alle verifiche prefissate dai professori, l’atteggiamento collaborativo di lavoro in classe che si evidenzia anche portando i materiali richiesti per svolgere le attività didattiche. 12. Onorare gli impegni presi, applicandosi nello studio; 13. Non portare nella sede scolastica materiale che non sia di stretta attinenza all’attività didattica o che possa essere nocivo a se stessi e agli altri, né oggetti di valore, limitandosi anche nel denaro a disposizione; in ogni caso la Scuola declina ogni responsabilità per smarrimenti o furti. 14. Giustificare tempestivamente le assenze esclusivamente sul libretto apposito dove è stata apposta la firma dei genitori. Si tenga presente che ogni assenza, ritardo, uscita anticipata è causa di disagio e di ostacolo alla regolare attività scolastica, devono essere quindi motivati da improrogabili necessità e vanno chiaramente esplicitati. A) In caso di assenza per malattia (da 5 giorni in poi), ai fini della riammissione, l’alunno dovrà esibire un idoneo certificato, redatto dal medico curante, dall’ASL o dal Centro di Igiene ove risulti che non vi è pericolo di contagio. B) Il libretto scolastico sarà utilizzato anche per le entrate oltre l’orario stabilito e per le uscite anticipate. C) Gli alunni in ritardo dovranno esibire all’insegnante una giustificazione rilasciata dal genitore e vistata dal Dirigente scolastico o da uno dei docenti collaboratori. D) I permessi per le uscite anticipate devono avere carattere di effettiva necessità ed essere obbligatoriamente motivati, ricordando che verranno concessi solo se comprovati da cause, situazioni, eventi improrogabili, urgenti e non procrastinabili. Per le uscite anticipate è necessario precisare, quando non sono i genitori a farne espressa richiesta, la persona a cui affidare l’alunno, tramite delega su apposito modulo (Delega temporanea). E) Le richieste di uscite anticipate per visite mediche devono essere opportunamente giustificate, il giorno dopo, con certificati conformi alla normativa vigente rilasciati dal medico curante, dallo specialista, dall’Asl o da altre strutture sanitarie e presentati a scuola. F) Per la riammissione dopo le assenze, gli alunni dovranno essere muniti di giustificazione da parte dei genitori che indicheranno in modo chiaro i giorni e il motivo dell’assenza. Tale giustificazione dovrà essere firmata dal Dirigente scolastico, o suo incaricato, e siglata dall’insegnante presente in classe al momento dell’arrivo. G) Gli insegnanti non sono tenuti a dare compiti anticipati rispetto al calendario scolastico. H) È responsabilità dell’alunno/famiglia informarsi su quanto è stato svolto in classe durante l’assenza. I) L’uso dei servizi sanitari da parte degli alunni sarà limitato ad una sola uscita quotidiana, due o più uscite comporteranno la necessità di presentare un’opportuna certificazione medica. Il trattamento dei dati personali è garantito dall'applicazione della normativa su cui vigila l'Autorità Garante per la Privacy (D. Lgs n. 196 del 30/06/2003). 15. Rispettare le norme disciplinari. L’alunno a scuola deve tenere un contegno corretto ed educato in modo da creare un clima di rispetto adeguato allo svolgimento di tutte le attività e un comportamento rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei compagni. 104 L’inottemperanza delle direttive sopra menzionate, da ritenersi a tutti gli effetti mancanze disciplinari, inciderà sulla valutazione del comportamento. 16. Mancanze disciplinari. Si configurano come mancanze disciplinari i seguenti comportamenti: A. Entrare in ritardo a scuola rispetto al normale orario scolastico. B. Presentarsi alle lezioni ripetutamente sprovvisti del materiale didattico compresa la divisa scolastica. C. Portare a scuola oggetti o materiali pericolosi. D. Offendere con parole, gesti o azioni i docenti ,il personale scolastico o i compagni. E. Ogni altro comportamento che sia ritenuto gravemente scorretto dall’insegnante. 17. Vari tipi di sanzioni. Prima di procedere all’irrogazione di una sanzione i docenti metteranno in atto ammonizioni e richiami verbali. In caso di mancanze ripetute verrà applicata la sanzione di grado superiore. A.Ammonizione privata. La punizione viene irrogata dall’insegnante di classe in servizio ed annotata sul diario personale dell’alunno per mancanze di lieve entità nei confronti dei compagni o del personale della scuola e/o per negligenze nell’assolvimento dei doveri scolastici. Essa, pertanto, si configura essenzialmente come comunicazione alla famiglia. B. Ammonizione in classe. La punizione viene irrogata dall’insegnante di classe in servizio, per mancanze abituali o di rilevante entità nei confronti dei compagni o del personale della scuola e/o per negligenze nell’assolvimento dei doveri scolastici e/o per interferenze ingiustificate durante lo svolgimento dell’attività didattica. Se le giustificazioni addotte dell’alunno non sono ritenute convincenti e plausibili, la mancanza comportamentale sarà annotata sul registro di classe, oltre che sul diario personale dello stesso. L’ammonizione in classe viene irrogata per la reiterazione di comportamenti non corretti nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola. Gli ammonimenti scritti sul registro di classe non devono oltrepassare la terza nota disciplinare per quadrimestre. Se si registrano sanzioni superiori al numero prefissato, secondo quanto deliberato dal Collegio dei docenti, si applicherà automaticamente all’alunno la sospensione dalle lezioni di uno o più giorni con assenza dalla scuola o con obbligo di frequenza. Il provvedimento disciplinare sarà comunicato per iscritto alla famiglia che ha l’obbligo di vistare l’avviso. Le sanzioni irrogate saranno prese in accordo con il Dirigente scolastico che, sentito il parere del docente ,può chiedere la convocazione della famiglia. Il comportamento degli studenti,valutato dal Consiglio di classe, concorrerà a determinare il voto di condotta complessivo da assegnare all’alunno. Il Dirigente, sentito il parere dei Consiglio di Classe, si riserva la facoltà di non ammettere alle visite di istruzione e alle gite scolastiche , gli alunni che abbiano ricevuto più note disciplinari o che abbiano avuto altre sanzioni o che abbiano conseguito nel comportamento una votazione di sei decimi. C.Ammonizione del Dirigente scolastico (verbale o scritta sul registro di classe). Tale ammonizione può essere inflitta per la reiterazione di mancanze e negligenze di cui alle precedenti lettere A e B. N.B.: L’ammonizione scritta, sia da parte dei docenti sia da parte del Dirigente Scolastico, può comportare anche la convocazione dei genitori. D.Allontanamento dalla comunità scolastica. È disposto dal Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe convocato, anche in seduta straordinaria, con la sola componente docente per rilevanti e reiterati atti lesivi della dignità dei compagni, dei docenti e del personale ATA. Il Consiglio di Classe può scegliere di allontanare un alunno dalla comunità scolastica anche in occasione di gite, viaggi d’istruzione o altre attività extrascolastiche. Il presente Patto Educativo integra le disposizioni di legge e il Regolamento d’Istituto e non si sostituisce ad essi: pertanto i firmatari sono consapevoli che dovranno comunque attenersi al rispetto delle leggi e dei regolamenti. Deliberato dal Collegio dei Docenti 105 Riferimenti normativi: • • • • • • • Art. 21 L. 59/97 D.P.R. 233/98 D.M. Dir.va 180/99 L.53/2003 D.M.31/7/2007 D.M. 22/8/2007 D.P.R 89/09 L'attività didattica si svilupperà con l'organizzazione di: • Corsi che, in attuazione delle Indicazioni per il curricolo, hanno un piano orario di 30 ore settimanali. • Progetti finalizzati integrati al curriculum. • Attività progettuali pomeridiane con lo scopo di ampliare il curricolo, il bagaglio culturale e la formazione umana degli allievi. Il POF terrà conto della normativa vigente ed in particolare: • Legge 1859 del 1962. • Legge n. 517 del 1977. • Legge n. 176/ 2007 che reintroduce il giudizio d’ammissione e la validità della frequenza scolastica. • Art. 21 L. 59/97 (Regolamento autonomia scolastica). • D.L. n.59/2004, articoli 8 e 11 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, che riguardano: 1. la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli alunni; 2. la certificazione delle competenze acquisite dall'alunno; 3. l'accertamento della validità dell'anno scolastico, in relazione al numero delle frequenze alle attività didattiche (non inferiori ai tre quarti del monte ore annuo personalizzato). • D.M. 31/7/207 - Indicazioni per il curricolo (….) con specifico riferimento ai Traguardi per lo sviluppo delle competenze. • D.P.R 89/2009 - Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. • D.M. 19 dicembre 2007, n 113 per il recupero e il sostegno nella scuola secondaria di primo grado. • D.M. 25 gennaio 2008 n. 16 - Prova nazionale INVALSI esame di stato al termine del primo ciclo d’istruzione. • D.L. 1/09/2008 n. 137: ⇒ Art. n. 1 - Cittadinanza e costituzione ⇒ Art. n. 2 (che reintroduce la valutazione in decimi) ⇒ Art. n. 3 - Valutazione del comportamento degli alunni. • O.M. 31 maggio 2001, relativa alle norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle scuole statali e non statali. • D.M. febbraio 1979 - Programmi di scuola media • D.M. agosto 1981 - Criteri esame licenza media • C.M.339/92 - Continuità educativo-didattica • D.L.vo n. 59/2004 • Dir. 03/08/ 2007 • D.L.vo n.137 del 1/09/2008 • D.P.R. 122/09 (Regolamento Valutazione). 106