ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “EDMONDO DE AMICIS” MEGLIADINO SAN FIDENZIO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Biennio scolastico 2013– 2015 (Delibera del Collegio dei Docenti del 16 maggio 2013) 1 Sede amministrativa Via Marconi 3 – 35040 Megliadino San Fidenzio (PD) Tel./Fax 0429 89104 Emal: [email protected] Sommario 2 L'Istituto pag. 3 Piano percorso offerta formativa pag. 6 Linee guida POF pag. 9 POF: indicazioni di percorso pag. 14 Curricolo verticale relativo a tre competenze di cittadinanza pag. 24 Commissioni pag. 28 La valutazione pag. 31 Protocollo di accoglienza pag. 35 Patto di corresponsabilità educativa pag. 41 Regolamento/ norme disciplinari pag. 44 Patto di corresponsabilità pag. 51 Offerta formativa a. s. 2013/15 pag. 52 Aree educative e didattiche pag. 53 Interazione scuola - territorio pag. 59 Progetti di plesso pag. 62 Rapporti con le famiglie pag. 65 MEGLIADINO S. FIDENZIO SALETTO Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria 1° gr. ScuolaPrimaria Istituto Comprensivo “E. De Amicis” MEGLIADINO S. VITALE Scuola dell’iInfanzia Scuola Primaria ScuolaSecondaria 1° gr. 3 S. MARGHERITA D’ADIGE Scuola Primaria Scuola Secondaria 1° gr. ORGANIGRAMMA DELL'ISTITUTO DIRIGENTE SCOLASTICO PRETTO DOTT.SSA ANNA Riceve su appuntamento DOCENTI Infanzia Primaria Secondaria 4 SEGRETERIA DIRETTORE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI Sig.ra Paggiarin G. ASSISTENTI AMMINISTRATIVI COLLABORATORI SCOLASTICI assegnati su 9 plessi TERRITORIO E STRUTTURA DELL'ISTITUTO IL TERRITORIO E L'AMBIENTE SOCIALE POSIZIONE GEOGRAFICA ● Bassa padovana, tra Este e Montagnana; equidistante da Padova, Rovigo, Verona e Vicenza; lontana dalla grande viabilità nazionale. ECONOMIA ● Non prevale più l'attività agricola. ● Rapporto tra causa-effetto tra contrazione demografica, nascita delle imprese e ritardo nello sviluppo ● Attività artigianali prevalenti: manifatturiera ed edilizia. ● Piccole strutture commerciali e presenza di un grande centro commerciale. ● Presenza di trasporti pubblici quasi unicamente in direzione di Padova e con orari disagevoli. ● Crisi occupazionale per il ridimensionamento e/o chiusura delle industrie dell' estense, del montagnanese e dei laboratori artigianali tipici del territorio limitrofo. AZIONI DELLA SCUOLA Collaborazione attiva con le associazioni culturali e le iniziative del territorio. Promozione di attività rivolte a tutta la comunità, al fine di creare una maggiore integrazione tra scuola e territorio. Promozione di progetti per condividere spazi e risorse per realizzare momenti di aggregazione anche a livello intercomunale. Attivazione di interventi per l'orientamento finalizzati ad un innalzarsi del livello culturale e professionale degli studenti. POPOLAZIONE ● Densità 160ab/Kmq, al di sotto della media provinciale (383 ab/Kmq) e nazionale ( 190 ab/kmq), il 54% vive nel centro, il 46% in piccoli nuclei o in case isolate nella campagna. ● Prevalenza della famiglia nucleare con basso indice di natalità. ● Alto indice di invecchiamento. ● Considerevole presenza di immigrazione extracomunitaria. Valorizzazione dello studio della storia, delle usanze, delle tradizioni locali, patrimonio della collettività. Promozione dello sviluppo di sensibilità e attenzione ai problemi della terza età; valorizzazione della persona anziana come patrimonio di saggezza, cultura e memoria. Sviluppo del senso di appartenenza ad un gruppo sociale, ma nel contempo interazione corretta come cittadini del mondo. CONTESTO SOCIO CULTURALE ● Grado dell'istruzione in crescita, ma al di sotto della media provinciale. ● Carenza di strutture e opportunità culturali. ● Presenza di associazioni sportive, ricreative, culturali, parrocchiali e assistenziali. Instaurazione di rapporti tra enti e organizzazioni professionali. Promozione negli alunni di capacità critiche per favorire una positiva realizzazione del progetto di vita. 5 P E R C OR S O DE L P IA NO DE L L ’OF F E R T A F OR MA T IVA E laboraz ione e F ormulaz ione linee guida C ollaboraz ione da parte delle varie commis s ioni Incontri con gli enti locali ed as s ociaz ioni del territorio 6 E laborazione delle linee es s enz iali del P O F Analis i e dis cus s ione della P ropos ta del P O F Deliberaz ione del P O F da P arte del C ollegio Docenti Approvaz ione del P O F da P arte del C ons iglio di Is tituto Diffus ione e pubblicizz az ione Del P O F IL P OF C ONT IE NE L ’OR G A N IZ Z A Z IONE : •F U NZ ION I E R UO L I D E L P E R S ONA L E •R IS OR S E U MA NE E MA T E R IA L I •OR G A N I C OL L E G IA L I L A V A L UT A Z ION E •P R O G E T T I •OR G A NIZ Z A Z IONE •A P P R E ND IME N T I L A D IDA T T IC A •C ON T E N U T I •ME T O DO L OG IE •A T T IV IT A ’ C U R R IC OL A R I •C U R R IC OL A A s s ociaz ioni culturali, s ociali, s portive P er la realiz z az ione del P OF collaborano con la s c uola... G li enti locali G li is tituti bancari L e parrocchie L e P ro L oco e i C ons orz i 7 L A P A R OL A A L P E R S ONA L E A T A T utti gli operatori s colas tici s ono: • C oinvolti nelle s celte organiz z ative della s cuola • C hiamati a partecipare a tutte le fas i di predis pos iz ione realiz z az ione e valutaz ione del pof. ATTIVITA’ S VO L TE DAI C O L L AB O R ATO R I S C OL AS TIC I P restazioni ordinarie Intensificazione prestazioni P rogettualità •C entralino •Accoglienza e sorveglianza alunni. •Accoglienza personale esterno Distribuzione e raccolta circolari •P ulizia dei locali •S upporto agli uffici per attività rivolte agli alunni, al personale, alla corrispondenza, agli acquisti. •S ostituzione colleghi assenti. •S icurezza e primo soccorso. •Mensa •P alestra •P iccole manutenzioni. •Assistenza alunni disabili. •Accompagnamento in viaggi e visite guidate. •S upporto logistico alle aree del pof L ’organizzazione del lavoro deve essere funzionale allo svolgimento delle attività formative 8 LINEE GUIDA POF 2013 - 2015 9 T utti i cittadini hanno pari dignità s ociale e s ono eguali davanti alla legge, s enz a dis tinz ioni di s es s o, di raz z a, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condiz ioni pers onali e s ociali. È compito della R epubblica rimuovere gli os tacoli di ordine economico e s ociale, che, limitando di fatto la libertà e l´eguaglianz a dei cittadini, impedis cono il pieno s viluppo della pers ona umana e l´effettiva partecipaz ione di tutti i lavoratori all´organiz z az ione politica, economica e s ociale del paes e." AR T . 3C os tituz ione 10 MISSION DELL'ISTITUTO 11 Scuola di qualità: quando? 12 FORMA l'uomo e il cittadino responsabile e consapevole, secondo i principi della Costituzione. PROMUOVE la cultura del sapere e del saper fare. EDUCA ai valori dell'integrazione, della tolleranza e della Legalità. EDUCA al rispetto dell’ambiente e al risparmio energetico, FAVORISCE il benessere a scuola. PROMUOVE atteggiamenti critici e creativi. PROMUOVE le abilità di base, ivi comprese quelle relative all'alfabetizzazione informatica e alle lingue europee. INTEGRA la funzione educativa dei genitori e delle altre agenzie formative che operano nel territorio. 13 POF INDICAZIONI DI PERCORSO 14 VALORI CONDIVISI CENTRALITA’ DELLA PERSONA ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ACQUISIZIONE APPRENDIMENTI E COMPETENZE PER FORMARE IL CITTTADINO VALORIZZAZIONE PROFESSIONALITA' COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO E AGENZIE ESTERNE 14 15 AL CENTRO IL SOGGETTO CHE APPRENDE La comunità professionale elabora percorsi individualizzati, calibrati sulle esigenze e sui bisogni formativi dell'alunno. 16 I SAPERI ESSENZIALI Il collegio dei docenti contestualizza i contenuti e le competenze,trasferibili in diversi contesti, lavorando per dipartimenti ed ambiti disciplinari. 17 IL CURRICOLO VERTICALE I docenti dei diversi ordini e gradi di scuola condividono curricoli verticali per favorire negli alunni il successo formativo. 18 DALLE CONOSCENZE ALLE COMPETENZE: PASSAGGIO OBBLIGATO Gli insegnanti favoriscono lo sviluppo di padronanze e abilità atte a raggiungere competenze spendibili in campo europeo e internazionale. 19 INTEGRAZIONE E INCLUSIONE: CORSIA PREFERENZIALE I docenti promuovono lo sviluppo della cultura dell'accoglienza e della diversità vissuta come ricchezza e non come ostacolo alla crescita di tutti. 20 UN METODO RIGOROSO DI STUDIO E RICERCA: LA BORSA DEGLI ATTREZZI. Gli insegnanti sperimentano con gli alunni il percorso metodologico, avviandoli gradualmente al sapere critico, all'analisi, alla sintesi, alla mediazione culturale. 21 RAFFORZARE L'AUTONOMIA SCOLASTICA La comunità professionale opera scelte responsabili nella progettazione dell'offerta formativa individuando le strategie più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi, tenendo conto delle indicazioni nazionali,dei bisogni formativi degli alunni e del territorio. 22 COMUNICAZIONE TRA SCUOLA E FAMIGLIA: DIALOGO E INCONTRO Docenti, genitori, alunni condividono il processo educativo attraverso il patto di corresponsabilità. 23 Curricolo verticale relativo a tre competenze chiave di cittadinanza: comunicare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi. PERCORSO LEGISLATIVO IN EUROPA IN ITALIA Il Consiglio Europeo di Lisbona nel 2000, ribadisce la centralità della persona come risorsa più e fa emergere la necessità di definire un quadro europeo di nuove competenze di base, in risposta alla globalizzazione. I Consigli europei successivi sottoscrivono un programma di lavoro denominato “ Istruzione e formazione 2010”. Nella Raccomandazione del parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/2006 si invitano gli stati membri ad utilizzare, nell’ambito delle loro politiche educative, “ Il quadro di riferimento sulle Competenze chiave per l’apprendimento permanente”. La legge 27/12/2006, in linea con il “quadro di riferimento europeo” richiama i seguenti principi: 1. L’istruzione deve offrire strumenti per sviluppare competenze chiave che preparino alla vita lavorativa e siano alla base per ulteriori apprendimenti; 2. l’istruzione deve garantire a tutti la pari opportunità di sviluppare le proprie potenzialità, contrastando gli svantaggi educativi derivanti da circostanze sociali, personali, economiche o culturali; 3. gli adulti sono chiamati a sviluppare e ad aggiornare le loro competenze nell’ottica di un’educazione permanente ATTRAVERSO I SAPERI E LE COMPETENZELE COMPETENZE CHIAVE DI RIFERITI AI 4 ASSI CULTURALI CITTADINANZA con percorsi di apprendimento 24 con integrazione e interdipendenza tra saperi e competenze COMPETENZA DI CITTADINANZA: COMUNICARE ASCOLTARE, COMPRENDERE E PRODURRE MESSAGGI INFANZIA Comprende il linguaggio orale di uso quotidiano, narrazioni, regole ed indicazioni operative. Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimersi e comunicare. Arricchisce il proprio linguaggio e lo sa adeguare al contesto. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e la manipolazione. Esercita le potenzialità espressive e relazionali del corpo. Comprende e utilizza gesti, immagini e suoni. Comprende e utilizza tabelle e simboli, osserva, descrive e registra, usa supporti cartacei e prime nozioni informatiche. Comprende racconti, immagini e li rappresenta. Sa di avere una storia personale. Racconta eventi del passato recente . È curioso, esplorativo. - - - - OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PRIMARIA - Comprende e produce messaggi orali e scritti con scopi diversi, partecipa a scambi comunicativi adeguati alla situazione. - Comprende, legge e utilizza messaggi del linguaggio iconico, corporeo, gestuale e musicale per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo. - Legge, comprende e comunica mediante il linguaggio specifico messaggi di carattere matematico, scientifico e tecnologico, con simboli, grafici, tabelle, osservazioni, descrizioni, registrazioni, previsioni, supporti informatici. - Comprende e ricava informazioni storicogeografiche da documenti di diversa natura e le rappresenta utilizzando termini specifici del linguaggio disciplinare. SECONDARIA Riferisce esperienze personali, organizzando il racconto in modo essenziale e chiaro, rispettando l’ordine cronologico e logico, utilizzando un linguaggio adeguato al contesto. Coglie in una discussione le posizioni espresse dai compagni e intervenire in modo pertinente. Esprime la propria opinione su un argomento conosciuto. Produce testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico e lessicale. Utilizza ogni linguaggio conosciuto per comunicare in modo creativo. Comprende che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti. Interpreta i segni del passato nel territorio circostante. Interpreta e rappresenta dati in modo adeguato e le utilizza in situazioni significative, laboratori ali e reali, per ricavare informazioni. TRAGUARDI DI COMPETENZA espressi in termini di autonomia e responsabilità Sa comunicare i sentimenti, le emozioni, le esperienze utilizzando i vari linguaggi. Ascolta, si confronta, riflette, inventa. 25 Sa utilizzare in modo appropriato gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale e non, in vari contesti Sa assumere un ruolo attivo e responsabile in scambi comunicativi per fruire, produrre e rielaborare testi multicodici. COMPETENZA DI CITTADINANZA: AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale • • • • INFANZIA Sa esprimere i propri bisogni. Esprime e comunica agli altri emozioni e domande. Capisce la necessità di regole e le condivide. - - Apprezza e rispetta beni artistico-culturali presenti nel territorio; si muove nell’ambiente di vita e di scuola, rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri. - Utilizza capacità operative, progettuali e manuali, in contesti di esperienza-conoscenza con un approccio scientifico. - Conosce e rispetta le regole della convivenza democratica e si sta avviando ad acquisire il concetto di diritto/dovere Sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare. Si esprime in modo personale e creativo. Sa orientarsi nel tempo della vita quotidiana e si colloca correttamente nello spazio. Adatta il comportamento alle situazioni. Sviluppa il senso dell’identità personale, di appartenenza alla famiglia e alla comunità attraverso la partecipazione a eventi legati alla tradizione. Sa orientarsi in modo autonomo e responsabile all’interno degli spazi scolastici ed extra scolastici conosciuti. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PRIMARIA Sa ascoltare le opinioni altrui ed esprimere le proprie idee rispettando le regole della comunicazione. - SECONDARIA Sa costruire ragionamenti conoscenze acquisite. utilizzando le - Sa valutare le informazioni che ha su una situazione e ne riconosce la coerenza, tramite le conoscenze che ha del contesto, sviluppando senso critico. - Sa muoversi nell’ambiente rispettando criteri di sicurezza propri ed altrui. TRAGUARDI DI COMPETENZA espressi in termini di autonomia e responsabilità Agisce con autonomia e responsabilità nei confronti di se stesso, degli altri e dell’ambiente. È consapevole della propria identità e del contesto familiare. 26 E’ con senso critico che lo porta ad operare scelte adeguate, nel rispetto di se stesso e dei diritti e doveri di ciascuno consapevole della propria identità, ha maturato Riconosce e rispetta se stesso, gli altri e l’ambiente per partecipare in modo consapevole alle diverse esperienze della vita sociale. COMPETENZA DI CITTADINANZA: RISOLVERE PROBLEMI Affrontare situazioni problematiche, costruire ragionamenti e proporre soluzioni INFANZIA Riconosce situazioni che richiedono una risposta. Possiede un lessico adeguato per esprimere le osservazioni. Usa il linguaggio per progettare le attività. - Formula piani d’azione in relazione al progetto da realizzare. Esplora i materiali e li utilizza con creatività. - È curioso e esplorativo. Sa raggruppare, ordinare e confrontare quantità . Sa osservare e descrivere le esperienze. - Usa il dialogo per confrontarsi con adulti e bambini . Prende iniziative e le realizza. - OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PRIMARIA Possiede un adeguato bagaglio lessicale e utilizza la lingua come strumento per riconoscere ed affrontare situazioni problematiche della realtà quotidiana. Applica le conoscenze del linguaggio visuale motorio e musicale, adeguandole a situazioni emotive personali, utilizzando molteplici tecniche, per produrre e rielaborare in modo creativo. Riconosce e risolve problemi utilizzando strumenti matematici utili ad operare nella realtà e costruendo ragionamenti servendosi delle conoscenze acquisite. SECONDARIA - Ricerca informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici e/o conoscitivi. - Costruisce ragionamenti, affronta i problemi con strategie diverse. - Risolve i problemi, si pone domande, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo sia sui risultati ottenuti. - Confronta procedimenti diversi che gli consentono di passare da un problema specifico ad una classe di problemi Formula e verifica ipotesi utilizzando fonti di vario genere, grafici, carte geografiche, e materiali vari. TRAGUARDI DI COMPETENZA espressi in termini di autonomia e responsabilità È in grado di esplorare la realtà, individuare situazioni problematiche, formulare procedure e piani di azione. Si confronta e agisce in modo appropriato. 27 E’ in grado di individuare ed affrontare situazioni problematiche della realtà quotidiana, formula varie ipotesi di soluzione e costruisce ragionamenti utilizzando le proprie conoscenze. Sa individuare problemi significativi da indagare, formula ipotesi e previsioni, prospetta soluzioni e interpretazioni e prevede alternative. GRUPPO DI LAVORO per l’INCLUSIONE (GLI) alunni con Bisogni Educativi Speciali FINALITÀ : La finalità generale del GLI è promuovere l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali in attuazione da quanto previsto dalla C.M n.8 del 6 marzo 2013 e dal Decreto Interministeriale del 14/04/2013. Attivita’ ed obiettivi ATTIVITA’ DI RILEVAZIONE: • casi BES • livello d’inclusività della scuola • attuazione del Protocollo per la rilevazione precoce di segni predittivi redatto da CTI e ULSS 17 ATTIVITA’ DI ELABORAZIONE • Piano Annuale per l'Inclusività (PAI) • Protocollo per l’ accoglienza e l’Inclusione ATTIVITA’ DI CONDIVISIONE • collaborazione e confronto con enti territoriali (CTI, CTS …) • attività di formazione 28 dei DSA COMMISSIONE PER LA CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO Obiettivi Promuovere il passaggio sereno da un segmento di scuola all’altro (o dalla famiglia alla scuola), ponendo particolare attenzione alla continuità del percorso educativo dai tre ai quattordici anni e favorendo l’apertura della scuola, alla famiglia e al territorio circostante. Interventi di continuità • Progetto d’Istituto: ”Siamo… Sicuri” con interventi di educazione alla salute e allo sviluppo del pensiero critico con esperti dell’ULSS17 per gli alunni delle classi V della scuola primaria e delle classi I della scuola secondaria di primo grado. • Progetto d’Istituto: ”SALUTiamoci” con la collaborazione dell’AVIS per gli alunni delle classi V della scuola primaria e delle classi I della scuola secondaria di primo grado. • Progetto d’Istituto “AMBIENTiamoci” per gli anni ponte delle scuole dell’infanzia e primarie di educazione ambientale, contattando enti come il Bacino Padova 3 o l’Associazione Coldiretti o altre associazioni, che propongono sempre valide iniziative in campo ambientale. • ALTRE ATTIVITA' • Attività ludico pratiche per gli alunni svolte presso la scuola di ordine successivo (nido, infanzia, primaria). • Incontri fra alunni delle classi ponte per interviste ai compagni. • Lezioni degli insegnanti della secondaria svolti nella scuola di provenienza degli alunni. • Stage per gli alunni della scuola Primaria presso la scuola Secondaria. 29 PUNTO D'ASCOLTO FINALITÀ Obiettivi • ascoltare le situazioni di disagio e sofferenza che possono essere ricondotte a fenomeni di bullismo e disadattamento all’interno della scuola; • • • • 30 Attività L’iniziativa si colloca all’interno della Direttiva Ministeriale 16/2007 del 5 marzo 2007, che suggerisce, tra le altre cose, di costruire punti privilegiati di ascolto del fenomeno “bullismo” con l’obiettivo di contrastarlo e proporre percorsi di formazione per prevenirlo. favorire il benessere della Il Punto di Ascolto nasce d’intesa con popolazione studentesca; l’Osservatorio Regionale Permanente per la raccogliere tutte le segnalazioni Prevenzione del Disagio e la Promozione ricevute per successivi della Cittadinanza Attiva. approfondimenti di ricerca e di intervento; Le operatrici dell’Istituto lavoreranno in collaborare con Agenzie ed Enti del continuità con il “Punto di ascolto” dell’U.S.P. di Padova e con la rete delle Territorio; scuole del Montagnanese, della offrire consulenza per affrontare le Sculdascia e della Megliadina, offrendo per situazioni segnalate attraverso i problemi segnalati risposte competenti e risposte qualificate e contestualizzate. tempestive Destinatari STUDENTI, GENITORI E PERSONALE DELLA SCUOLA PRIMARIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PER • PREVENIRE IL DISAGIO SCOLASTICO • AFFRONTARE PROBLEMATICHE GIOVANILI • CONTRASTARE IL BULLISMO • OFFRIRE CONSULENZA PSICOPEDAGOGICA PROGETTO BEN-ESSERE A SCUOLA AREA CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO PREMESSA Nell’esperienza del vivere a scuola, dove non ci si limita ad istruire/apprendere, si fa educazione e formazione; pertanto entrano in gioco tutte le dimensioni del benessere, non solo per gli studenti, ma anche per tutti coloro che nella scuola operano quotidianamente. Il sistema scolastico si articola in una rete di relazioni interpersonali la cui cura è fondamentale, sia per il benessere di tutti i soggetti coinvolti – allievi, insegnanti, genitori, operatori scolastici – sia per il processo di apprendimento didattico. Se al centro dell’azione educativa della scuola va posta la persona dello studente nella sua globalità, promuoverne il Benessere è certamente uno dei compiti affidati all’istituzione scolastica. Se non si crea un'atmosfera socio-affettiva favorevole in una classe, gli alunni non potranno dedicare le loro energie psichiche all'apprendimento del "sapere", perché la loro attenzione sarà centrata soprattutto sui conflitti e sui rapporti interpersonali problematici. Come riportato nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola d’infanzia e del primo ciclo del 2012 “La scuola è investita da una domanda che comprende, insieme, l’apprendimento e “il saper stare al mondo”. E per potere assolvere al meglio alle sue funzioni istituzionali, la scuola è da tempo chiamata a occuparsi anche di altre delicate dimensioni dell’educazione. “L’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri.” “Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.” Particolare cura è necessario dedicare alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. La scuola si deve costruire come luogo accogliente, coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi. Sono, infatti, importanti le condizioni che favoriscono lo star bene a scuola, al fine di ottenere la partecipazione più ampia dei bambini e degli adolescenti a un progetto educativo condiviso. 31 IL PROGETTO BEN-ESSERE ALL’INTERNO DEL POF Il “Progetto Ben-essere” si inserisce nella costruzione dei percorsi di apprendimento centrati sulle competenze trasversali (“competenze chiave di cittadinanza”) che un ragazzo dovrebbe raggiungere a conclusione dell’obbligo di istruzione e declinate anche all’interno del “Piano dell’Offerta Formativa” dell’Istituto. In modo particolare, rientra nelle competenze che mirano a sviluppare le capacità di collaborare e partecipare, l’agire in modo autonomo e responsabile. OBIETTIVI Incoraggiare la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità Favorire l’accettazione dei propri limiti e lo sviluppo di un’immagine positiva di sé Promuovere l’acquisizione di autonomia e capacità di autovalutazione ATTIVITÀ E DESTINATARI La promozione del benessere a scuola riguarda tutti gli alunni. Le tematiche e gli obiettivi di ogni singola attività saranno coerenti con gli obiettivi didatticieducativi stabiliti e con i bisogni delle diverse classi. Promuovere la cultura della legalità ed educare alla cittadinanza attiva A seconda della classe, verranno proposte le seguenti attività: “L’ABC delle emozioni” percorso di autoconsapevolezza e di educazione Rispettare e vivere l’ambiente per una migliore qualità della vita Incoraggiare l’assunzione di responsabilità e lo sviluppo di un pensiero autonomo “Siamo… sicuri?” progetto di promozione del pensiero critico Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo per costruire un clima relazionale positivo “La classe ideale” percorso che valorizzerà il gruppo classe come Favorire la collaborazione, il dialogo, il rispetto e l’aiuto reciproco Perseguire l’obiettivo di far evolvere la classe verso un vero e proprio “gruppo” Promuovere il rispetto degli altri, dell’ambiente e delle regole Sviluppare la capacità di gestire i conflitti e i contrasti, rispettando le regole Potenziare le life skills, ovvero quelle “abilità di vita”, o “per la vita”, che ci permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, efficace nei confronti delle sfide. Si tratta di abilità richieste nella vita di ogni giorno (come ad esempio, il gestire lo stress e l’emozione di un insuccesso, lo sviluppare la consapevolezza di sé, il comprendere le emozioni e le difficoltà, il costruire relazioni positive con insegnanti e compagni) nelle quali rientri, l’aiuto reciproco, il saper chiedere una mano nella difficoltà, migliorare il proprio rendimento, orientare il proprio studio in modo più produttivo; alle emozioni. (con l’intervento di esperti esterni dell’azienda ULSS 17). importante risorsa: contenitore, confronto, stimolo alla riflessione e al cambiamento. “Alcool?...No, grazie” percorso di educazione alla salute (con l’intervento di esperti esterni dell’azienda ULSS 17). “I rischi del web e il cyberbullismo” attività volta all'uso consapevole del web e alla prevenzione dei rischi ad esso connessi (educazione alla legalità con l’intervento di esperti esterni della Polizia postale di Padova). “Il controllo dei documenti e le falsificazioni” attività di educazione alla legalità (con l’intervento di esperti esterni della polizia municipale “La Megliadina”) Intervenire sul disagio degli studenti Rimuovere gli ostacoli che si frappongono al sereno inserimento nella vita sociale e nel sistema formativo; Prevenire e contrastare il bullismo e la violenza dentro e fuori la scuola; Promuovere atteggiamento positivo nei confronti dell’apprendimento. 32 “Il Punto di Ascolto” per una comunicazione autentica, attraverso l’ascolto empatico e non giudicante, per il disagio scolastico, problematiche giovanili, bullismo e consulenza psicopedagogica (con l’intervento di operatrici dell’Istituto e di esperti esterni). INNOVAZIONE E RICERCA DIDATTICA FINALITÀ Arricchire l'intervento formativo della scuola favorendo l'uso e l'acquisizione dei fondamentali tipi di linguaggio attraverso l'utilizzo di tutti i media Obiettivi Fornire le competenze di base per conoscere le principali funzioni degli strumenti multimediali. Acquisire la capacità di pianificare attività didattiche che prevedano l'integrazione della LIM. Saper reperire ed utilizzare risorse e strumenti digitali nella didattica in classe con la LIM. Incoraggiare la partecipazione attiva e il coinvolgimento degli alunni attraverso forme di lavoro collaborativo. Collaborare alla realizzazione del sito dell’Istituto per migliorare la qualità dell’informazione. 33 Attività Destinatari - Docenti: tutti gli insegnanti o Consulenza ai docenti per la conoscenza delle varie possibilità di dell’Istituto. utilizzo della LIM e di programmi - Alunni: indirettamente tutti gli applicati alla lavagna studenti dei vari ordini di scuola. Multimediale. o Realizzazione di attività in classe con l’uso di strumenti multimediali. o Creazione di una banca-dati dove archiviare i prodotti digitali realizzati in classe o reperiti in rete. o Collaborazione alla predisposizione dei materiali da inserire nel sito d’Istituto di nuova costruzione. COMMISSIONE CAF LA VALUTAZIONE è l’attività che dà significato alle informazioni ricavate da osservazioni, rilevazioni, e da altre strategie o tecniche di verifica. produce informazioni utili riguardo alle scelte da fare e alle azioni da intraprendere. Si valutano le conoscenze e le abilità acquisite, i processi di pensiero attivati, gli atteggiamenti e gli stili, per giungere alla descrizione del livello di competenza raggiunto e il comportamento. 34 Le conoscenze dichiarative e le abilità procedurali sono oggetto di verifica, mentre i processi, gli atteggiamenti e gli stili generalmente possono essere osservati, descritti e interpretati PERMETTE di rilevare le conoscenze, le potenzialità, i bisogni, gli interessi degli alunni, allo scopo di progettare un percorso significativo, adatto alla classe nel suo complesso, ma anche alle esigenze dei singoli; FORNISCE un feedback costante rispetto all’efficacia dell’intervento in atto, consentendo così di operare gli eventuali opportuni adeguamenti e, se necessario, di predisporre dei percorsi personalizzati; CONTRIBUISCE a delineare un profilo che tenga conto della complessità della persona, oltre che delle competenze acquisite. ESPLICITA quali siano le conoscenze e le abilità oggetto di verifica, e quali gli elementi oggetto di osservazione e rilevazione; descrive inoltre i criteri utilizzati per definire il livello di preparazione raggiunto. COINVOLGE gli alunni nella condivisione dei criteri valutativi, in modo progressivamente più attivo in ragione della loro età, affinché la consapevolezza ne risulti stimolata. SI AVVALE di osservazioni sistematiche e di rilevazioni effettuate nell’ambito della quotidiana attività didattica, naturalmente di tutti gli elementi ricavati dalle prove di verifica, strutturate coerentemente con gli obiettivi formativi definiti nella programmazione. Può predisporre prove di verifica differenziate in caso di percorsi individualizzati. SI CONFRONTA collegialmente coi colleghi, per poter avere la visione del quadro complessivo del percorso di ciascun alunno e della classe in generale. SCUOLA DELL'INFANZIA SCUOLA PRIMARIA E La legislazione vigente non prevede una certificazione dei traguardi conseguiti. Gli insegnanti monitorano comunque il percorso compiuto dai bambini, utilizzando delle griglie per l’osservazione sistematica di atteggiamenti e comportamenti, nonché per la rilevazione degli apprendimenti, in riferimento ai seguenti ambiti: Identità, Autonomia, Competenza, Cittadinanza. La valutazione che ne consegue viene espressa alle famiglie in forma discorsiva. SECONDARIA DI 1° GRADO Si fa riferimento in particolare all’art. 3 del Decreto Legge 1 settembre 2008, n°137, convertito nella Legge 30 ottobre 2008, n°169, al Regolamento attuativo emanato con DPR 22 giugno 2009, n°122, e al DPR 8 marzo 1999, n°275. In entrambi gli ordini di scuola, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti viene espressa mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi; sul documento di valutazione il voto viene riportato in cifre e in lettere. La valutazione dell’insegnamento della Religione Cattolica viene espressa con giudizio sintetico. In entrambi gli ordini di scuola, per l’attribuzione del voto di comportamento si fa riferimento ai criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti. COME VIENE ESPRESSA Nella scuola primaria la valutazione periodica e finale viene accompagnata da un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. La decisione di non ammettere l’alunno alla classe successiva deve essere presa all’unanimità e solo in casi eccezionali, comprovati da specifica documentazione. Al termine della scuola primaria vengono descritte e certificate le competenze acquisite dagli alunni. Nella scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di stato conclusivo del ciclo, gli alunni che abbiano conseguito una valutazione non inferiore a sei decimi in tutte le discipline o gruppi di discipline, e in comportamento, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di Classe. Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia deliberata nonostante la presenza di carenze nella preparazione, la scuola provvede ad inserire una specifica nota nel documento di valutazione, e a trasmettere il documento stesso alla famiglia dell’alunno. Per quanto riguarda il comportamento, nella scuola primaria la valutazione viene espressa collegialmente con un giudizio riportato nel documento di valutazione. Nella scuola secondaria di primo grado, il Consiglio di Classe valuta il comportamento attribuendo un voto numerico illustrato con specifica nota e riportato 35 anche in lettere sul documento. Tale valutazione concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del ciclo. CRITERI DI VALUTAZIONE PER TUTTE LE DISCIPLINE (Delibera n. 6 Collegio Docenti del 18/11/2014) La valutazione ha finalità formativa e concorre, attraverso l'individuazione delle potenzialità e/o carenze di ciascuno e considerati i livelli di partenza, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo di tutti. La valutazione è parte integrante della progettazione sia come controllo degli apprendimenti, sia come verifica dell'intervento didattico, al fine di procedere con le dovute e opportune modifiche al progetto educativo. La valutazione, coerente con i traguardi per lo sviluppo delle competenze, gli obiettivi di apprendimento stabiliti nel POF e le programmazioni disciplinari, valuta: il processo di apprendimento il rendimento scolastico il comportamento E' importante che la valutazione risulti trasparente e comprensibile, pertanto si sottolinea la distinzione tra la misurazione valutativa e il processo valutativo che, partendo da quello che l'alunno è e già sa, promuove l'avvicinamento a mete raggiungibili. La valutazione periodica e annuale tiene conto: dei percorsi individuali di apprendimento dei progressi ottenuti da ciascun alunno/a rispetto alla situazione iniziale dei risultati delle prove di verifica della maturazione globale senza soffermarsi esclusivamente sull'esito di ogni singola verifica. 36 CRITERI DI VALUTAZIONE PER TUTTE LE DISCIPLINE Corrisponde a: un ECCELLENTE raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, ad una padronanza di conoscenze ampie, voto 10 organiche ed approfondite e ad abilità sicure, corrette e complete. Corrisponde a: un COMPLETO raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, una padronanza di conoscenze organiche e ad 9 abilità sicure e corrette. Corrisponde a: un BUON raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, un'autonoma capacità di rielaborazione delle 8 conoscenze e abilità sicure. Corrisponde a: un DISCRETO raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, una sostanziale capacità di rielaborazione delle 7 conoscenze e abilità non sempre sicure. Corrisponde : un SUFFICIENTE raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, una padronanza accettabile di conoscenze e 6 abilità essenziali. Corrisponde a un: PARZIALE raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, conoscenze superficiali, abilità incerte. Corrisponde a un: INSUFFICIENTE raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, conoscenze molto limitate e superficiali, abilità scarse e lacunose. 37 5 4 LA VALUTAZIONE E L'AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO All’Istituzione scolastica nel suo complesso “spetta la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera offerta educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne” (Indicazioni per il curricolo”, settembre 2007). La valutazione/autovalutazione si articola in due aspetti complementari: - esterna all’Istituzione (ad esempio le prove INVALSI rivolte alla valutazione del sistema d’istruzione e degli apprendimenti degli alunni e il Collegio dei revisori dei conti rivolto alla valutazione dell’amministrazione). - interna all’Istituzione, in quanto autovalutazione d’Istituto, finalizzata a verificare la congruità dell’organizzazione, dei progetti e dei percorsi attivati rispetto agli obiettivi fissati nel POF. Gli aspetti a cui si applica l’autovalutazione sono: ● la scuola come luogo dell’apprendimento Acquisizione, consolidamento e sviluppo affettivo, sociale ed intellettuale nel passaggio tra i vari ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo grado). Rendimento scolastico e apprendimenti con particolare attenzione al passaggio tra gli ordini di scuola (scuola primaria ,scuola secondaria di primo e di secondo grado). Interventi a favore degli alunni in difficoltà, diversamente abili, stranieri. Percorsi di miglioramento nelle competenze trasversali quali l’autonomia, il lavoro di gruppo, la comunicazione, il saper intraprendere iniziative. ● la scuola come luogo di socializzazione Chiarezza della comunicazione tra le varie componenti dell’Istituto (dirigenza, docenti, personale ATA e amministrativo, famiglie). Accoglienza ed integrazione degli alunni e delle loro famiglie nel loro percorso all’interno dell’Istituto. Collaborazione e partecipazione ad iniziative concordate con il territorio. Occasioni di incontro e di aiuto verso le famiglie. Integrazione degli alunni in difficoltà, diversamente abili, stranieri. ● la scuola come luogo professionale Qualità del confronto collegiale. Valorizzazione delle competenze professionali presenti. Attività di formazione e aggiornamento in servizio. Documentazione e diffusione delle esperienze educative - didattiche realizzate. 38 Il Collegio Docenti ha istituito un gruppo di lavoro che si occupa della gestione dei processi di autovalutazione con il modello CAF. Anche attraverso dei questionari rivolti alle famiglie, al personale docente, ATA e ausiliario, la commissione analizza in modo sistematico e periodico le attività e i risultati dell’organizzazione scolastica, ne rileva i punti di forza e le criticità per poi attuare interventi mirati volti ad un continuo miglioramento del servizio svolto. Nel rispetto delle direttive ricevute dalla Dirigente, la commissione intende: FINALITÁ OBIETTIVI - Promuovere e favorire lo sviluppo di una cultura - Costruire un modello di miglioramento continuo della qualità che della qualità finalizzata al miglioramento continuo rappresenti la nostra organizzazione scolastica, ispirandosi soprattutto al dell’Offerta Formativa dell’Istituzione Scolastica. modello CAF. - Far maturare la consapevolezza che - Integrare i dati dei questionari dell’ultimo triennio (percezioni) con quelli l’autovalutazione d’Istituto è uno strumento di raccolti utilizzando altre tecniche (evidenze documentali) e redigere una indirizzo dell’azione futura e di revisione critica relazione di Autovalutazione. dell’esistente. - Individuare, pianificare e avviare azioni di miglioramento nei seguenti - Promuovere la partecipazione alla fase di settori: soddisfazione utenti, didattica, gestione e organizzazione, autovalutazione di tutte le aree e di tutti i soggetti risultati. interni ed esterni coinvolti nell’organizzazione scolastica aumentando il senso di coinvolgimento - Rilevare in progress le problematiche emergenti. e di appartenenza. - Leggere e analizzare i risultati delle prove INVALSI. - Favorire il confronto e la comunicazione all’interno riflettendo sulle cause che ostacolano o - Diffondere i risultati ottenuti. rallentano il processo di insegnamentoapprendimento. - Valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema scolastico attraverso le verifiche degli apprendimenti predisposte dall’INVALSI. 39 PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA Il Protocollo d’Accoglienza è un documento che, deliberato dal Collegio ed inserito nel P.O.F., predispone e organizza le procedure che la Scuola intende mettere in atto riguardo l’iscrizione e l’inserimento di alunni stranieri. Esso costituisce uno strumento di lavoro che: - contiene criteri e indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento a scuola degli alunni stranieri; definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici; traccia le fasi dell’accoglienza; propone modalità di interventi per l’apprendimento della lingua italiana; individua le risorse necessarie per tali interventi. FINALITA’ Attraverso le indicazioni contenute nel Protocollo d’Accoglienza, il Collegio dei Docenti si propone di : - 40 definire pratiche condivise all’interno della scuola facilitare l’ingresso a scuola dei bambini stranieri sostenerli nella fase d’adattamento entrare in relazione con la famiglia immigrata favorire un clima d’accoglienza nella scuola promuovere la collaborazione tra le scuole e tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale ACCOGLIENZA DELLA FAMIGLIA STRANIERA L’ISCRIZIONE L’iscrizione è il primo passo del percorso di accoglienza dell’alunno straniero e della sua famiglia. La Scuola individua nell’Ufficio di Segreteria un incaricato che segua il ricevimento di questo tipo di iscrizioni in modo continuativo. COMPITI DELLA SEGRETERIA - iscrivere l’alunno utilizzando modulistica bilingue - raccogliere documenti e/o autocertificazioni relativi alla precedente scolarità - fornire ai genitori modulistica bilingue per facilitare loro la comunicazione con gli insegnanti - fornire modulo d’iscrizione e modulistica varia bilingue - fissare un primo incontro tra famiglia e insegnanti, se necessario alla presenza di un mediatore linguistico. - informare la famiglia del tempo che intercorrerà tra l’iscrizione e l’effettivo inserimento nella classe (max. 2 settimane) COMPITI DEL MEDIATORE - Sostiene la fase di accoglienza e di inserimento - Ricostruisce la biografia dell’alunno - Rende esplicite le regole scolastiche - Riduce l’ansia e il disorientamento iniziale - Dà valorizzazione alla cultura di origine - Fornisce informazioni sulla storia dell’alunno - Presenta i modelli educativi e didattici del paese di origine - Traduce informazioni e comunicazioni - Orienta ed accompagna i genitori neo-arrivati. COMPITI DEL REFERENTE D’ISTITUTO coordinare un gruppo di lavoro d’Istituto per l’Integrazione promuovere l’alfabetizzazione linguistica individuando risorse interne ed esterne e spazi adeguati e facilitando, dove necessario, il coordinamento tra gli insegnanti che fanno alfabetizzazione. raccogliere materiale didattico e informativo specifico, consultabile dai docenti 41 stabilire contatti con Enti Locali, servizi, altre Istituzioni Scolastiche per aderire a proposte, progetti e corsi di formazione. LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA La Commissione d’Accoglienza del plesso è formata da tre docenti: un componente della Commissione d’Istituto, un docente di lingua, un docente di matematica. La Commissione viene attivata ogni qualvolta si presenti il caso d’iscrizione di alunni stranieri neo-arrivati. Per gli alunni che si iscrivono durante il periodo estivo, l’inserimento effettivo nella classe avverrà, previa convocazione della Commissione di Accoglienza, nel mese di settembre. COMPITI DELLA COMMISSIONE - esaminare la prima documentazione raccolta in Segreteria all’atto dell’iscrizione - effettuare il primo colloquio con l’alunno, la famiglia (se necessario, alla presenza di un mediatore linguistico) durante il quale : • raccoglie informazioni sulla situazione familiare e sulla storia personale e scolastica dell’alunno; • fornisce informazioni sull’organizzazione della scuola; • fa presente la necessità di una collaborazione continuativa tra scuola e famiglia. favorire e facilitare il rapporto con la famiglia somministrare schede di rilevazione della competenza linguistica ed eventualmente di altre abilità - proporre, sulla scorta degli elementi raccolti, la classe d’inserimento, tenendo conto dell’età anagrafica, dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza, di un primo accertamento di competenze ed abilità, delle aspettative familiari emerse dal colloquio L’INSERIMENTO NELLA CLASSE La scelta della sezione o classe da parte del Capo di Istituto, sentiti gli insegnanti della Commissione Accoglienza, terrà conto del numero di alunni per classe, della presenza di altri alunni stranieri e delle problematiche della classe. 42 COMPITI DEL CONSIGLIO D’INTERCLASSE O DI CLASSE La collegialità è fondamentale in tutte le fasi della programmazione: la lingua è trasversale a tutte le discipline e l’alunno appartiene alla classe, non ad un unico insegnante. Il team docente ha il compito di : - favorire l’inserimento dell’alunno straniero nella classe o informando i compagni del nuovo arrivo e creando un clima positivo di attesa o dedicando del tempo ad attività di benvenuto e conoscenza o coinvolgendo la classe nel processo di apprendimento linguistico e culturale e di integrazione o incaricando un alunno di svolgere attività di tutor o coinvolgendo alunni della stessa provenienza già inseriti nella scuola - valorizzare la cultura altra - rilevare i bisogni specifici di apprendimento - predisporre un Piano di Studi Personalizzato: o individuando modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica per ogni disciplina o stabilendo obiettivi minimi o attivando laboratori di alfabetizzazione linguistica o adattando agli obiettivi la verifica e la valutazione o prevedendo la possibilità di uscita dal gruppo classe per interventi individualizzati di supporto e/o in piccolo gruppo anche insieme ad alunni di altre classi in orario curriculare - informare l’alunno e la famiglia del percorso formativo predisposto per lui dalla scuola 43 VALUTAZIONE In riferimento alle “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” previste dalla C.M. 24/2006 si cercherà di: - privilegiare la “valutazione formativa” rispetto a quella “certificativa” prendendo in considerazione: • la qualità del percorso individualizzato in termini di frequenza delle risorse messe in atto dalla scuola e in base ai livelli raggiunti; • le potenzialità di apprendimento, la motivazione e l’impegno dimostrati; • le aspettative di sviluppo dell’alunno (elementi di autovalutazione e colloqui con le famiglie); • il grado di inserimento all’interno della classe. La valutazione degli apprendimenti farà riferimento ai criteri deliberati dal Collegio Docenti e sarà relativa al Piano di Studi Personalizzato che prevede la riduzione degli obiettivi, la semplificazione dei contenuti, l’utilizzo di particolari metodologie, pertanto si inserirà accanto al voto la dicitura: “Con piano di studi personalizzato” Nella scuola secondaria di I grado, nel primo quadrimestre, si evidenzia la necessità di poter escludere alcune discipline dal piano personalizzato, a favore dell’alfabetizzazione linguistica. Nei casi in cui l’alunno NON E’ VALUTABILE si potrà riportare la seguente dicitura: “Non ha partecipato all’attività per la priorità data all’alfabetizzazione linguistica” Nel secondo quadrimestre, in vista dello scrutinio finale, è opportuno includere nella valutazione tutte le discipline. Nei casi in cui una disciplina venga esclusa dal PSP nel primo quadrimestre si potrà riportare la seguente dicitura: “Non ha partecipato all’attività per la priorità data all’alfabetizzazione linguistica” 44 nel secondo quadrimestre, in vista dello scrutinio finale, è opportuno includere nella valutazione tutte le discipline; gli alunni che hanno raggiunto una competenza minima della lingua potranno seguire il piano della classe semplificato; occorrerà invece prevedere per le discipline che lo richiedessero un PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO su cui esprimere comunque una valutazione con la dicitura. “Con piano di studi personalizzato” PROVE DI ESAME Per i ragazzi che dovranno affrontare gli esami di classe terza della scuola Secondaria di Primo grado il Consiglio di Classe preparerà una relazione dettagliata dell’alunno contenente : - il percorso scolastico - gli obiettivi minimi previsti - le prove di esame che si intendono somministrare ( relative alla programmazione svolta ) - i criteri essenziali per la conduzione del colloquio in relazione al candidato e alla programmazione effettuata. 45 PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA A. S. 2013/2015 LA SCUOLA SI IMPEGNA A… OFFERTA FORMATIVA RELAZIONALITA’ 46 LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A... Proporre un’Offerta Formativa rispondente ai bisogni dell’alunno e lavorare per il suo successo formativo. Leggere, capire e condividere il Piano dell’Offerta Formativa e sostenere l’Istituto nell’attuazione di questo progetto. Favorire un ambiente sereno e adeguato al massimo sviluppo delle capacità dell’alunno. Promuovere rapporti interpersonali positivi fra alunni, insegnanti e famiglie. Stabilire regole certe e condivise. Presentare agli alunni la scuola come fondamentale strumento di crescita personale, umana e sociale. - - Considerare la funzione formativa della Scuola e dare ad essa, la giusta importanza in confronto ad altri impegni extrascolastici. Impartire ai figli le regole del vivere civile, dando importanza alla buona educazione, al rispetto degli altri e delle cose di tutti. L’ALUNNO SI IMPEGNA A… Ascoltare gli insegnanti e porre domande pertinenti quando viene presentato il Piano dell’Offerta Formativa. - Considerare la Scuola come un impegno importante. Comportarsi correttamente con compagni ed adulti. Rispettare gli altri. Evitare offese verbali e/o fisiche. Usufruire correttamente ed ordinatamente degli spazi disponibili e del materiale di uso comune. Riconoscere e rispettare le regole nei diversi ambienti (scuola, strada, locali pubblici, ecc.). Usare un abbigliamento appropriato. Accettare il punto di vista degli altri e sostenere con correttezza la propria opinione. Inviare avvisi, comunicazioni e annotazioni per mantenere uno stretto e costruttivo contatto con le famiglie. INTERVENTI EDUCATIVI Far rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti, anche in relazione all’utilizzo di telefonini. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni. Aprire spazi di discussione e tenere in considerazione le proposte di alunni e genitori. PARTECIPAZIO NE INTERVENTI DIDATTICI 47 Migliorare l’apprendimento degli alunni, utilizzando le strategie e i metodi più adeguati alle loro esigenze. Rispettare le regole. Firmare sempre tutte le Rispettare le consegne. comunicazioni per presa visione. Riflettere con adulti e Intrattenere rapporti con i compagni sui genitori rappresentanti per un comportamenti da evitare. dialogo proficuo con i Riflettere sulle eventuali docenti. annotazioni ricevute. Non esprimere opinioni o Tenere un giudizi comportamento adeguato sugli insegnanti e sul loro nei vari momenti della vita operato in scolastica e in occasione presenza dei figli, per non creare delle uscite didattiche. loro insicurezze. Riflettere con docenti e Far riflettere il figlio sull’importanza delle regole genitori sul valore riparativo di una sanzione ricevuta. per il vivere sociale. Far riflettere il figlio sulla finalità educativa e “costruttiva” della sanzione. Partecipare attivamente Ascoltare democraticamente alle riunioni previste. compagni e adulti. Esprimere con serenità il Fare proposte e collaborare proprio pensiero. alla loro realizzazione. Consentire l’utilizzo Collaborare alla soluzione di dell’immagine del proprio problemi. figlio realizzata durante attività scolastiche a soli scopi documentativi e didattici. Prendere periodico contatto Partecipare con impegno alle con gli insegnanti. attività proposte. Cooperare con loro per l’attuazione di eventuali strategie di recupero. La scuola si impegna a garantire la puntualità e la continuità del servizio scolastico. PUNTUALITA’ • COMPITI VALUTAZIONE 48 Assegnare compiti adeguati. • Richiedere i compiti non svolti il giorno successivo. Segnalare alle famiglie il comportamento inadempiente degli studenti Considerare l’errore come tappa da superare nel processo individuale di apprendimento. Controllare con regolarità i compiti Verificare gli apprendimenti degli alunni con regolarità Fornire spiegazioni esaurienti sugli errori degli studenti Garantire la trasparenza della valutazione Garantire la regolarità della frequenza scolastica Garantire la puntualità del figlio all’inizio e alla fine delle lezioni Giustificare con tempestività le eventuali assenze e ritardi Evitare di sostituirsi ai figli nell’esecuzione dei compiti e nell’assolvimento degli impegni Aiutare i figli a pianificare e ad organizzarsi (ad esempio orario, angolo tranquillo, televisione spenta, controllo del diario, preparazione della cartella la sera) Verificare l’esecuzione dei compiti per casa. Adottare nei confronti degli errori dei propri figli un atteggiamento coerente a quello degli insegnanti. Collaborare per potenziare nel figlio la coscienza delle proprie risorse e dei propri limiti. Incoraggiare nel proprio figlio il desiderio di apprendere dagli errori fatti. Rispettare l’ora di inizio delle lezioni. • Far firmare con tempestività gli avvisi scritti. • Portare regolarmente a scuola il materiale necessario. • Prendere regolarmente nota dei compiti assegnati. • Pianificarli. • Svolgerli con ordine. Considerare l’errore occasione di miglioramento Riconoscere le proprie capacità, le proprie conquiste ed i propri limiti come occasione di crescita Approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n.2 del 22/01/2009 REGOLAMENTO NORME DI DISCIPLINA (dal D.P.R. 21 Novembre 2007, n. 235) -Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare. - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e formativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. - La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia. - Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile al principio della riparazione del danno e, in ogni caso, al principio della crescita educativa data dalla presa di coscienza da parte dello studente dell’errore commesso e dell’impegno a non ripeterlo. - La volontarietà nella violazione disciplinare e il grado di colpa nell’inosservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza sono elementi che concorrono a determinare la gravità dell’infrazione e il tipo di sanzione da applicare. - La reiterazione di un comportamento che ha già dato luogo all’applicazione di una sanzione disciplinare,comporta l’applicazione di una sanzione disciplinare più grave o di grado immediatamente superiore. - Nel caso di danneggiamenti e atti di vandalismo è richiesta la riparazione e/o la refusione totale del danno. -La convocazione dei genitori, legata ad alcune sanzioni disciplinari, si deve configurare come mezzo d’informazione e di accordo per una concertata strategia di recupero. -Le sanzioni disciplinari vanno inserite nel fascicolo personale dell’alunno e seguono l’alunno in occasione di trasferimento da una scuola all’altra. -Il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla conclusione. DIRITTI Tutti gli studenti hanno il diritto di: - Essere accettati ed incoraggiati da compagni ed insegnanti - Essere coinvolti nei giochi, nei discorsi, nelle attività del gruppo - Essere aiutati nelle difficoltà - Esprimere la propria opinione nel rispetto di tutti - Partecipare alle attività senza essere disturbati 49 - Non essere derisi in presenza di risultati negativi Essere apprezzati in presenza di risultati positivi Avere il tempo necessario per svolgere i compiti assegnati Essere avvisati per tempo delle verifiche scritte Possibilmente non affrontare nell’arco della stessa giornata più verifiche se queste richiedono un impegno di studio DOVERI Tutti gli studenti hanno il dovere di: Rispettare tutti i compagni: non prenderli in giro, non offenderli, non dire parolacce, non picchiarli, non essere prepotenti specialmente con i più deboli. Rispettare gli insegnanti e tutto il personale. Arrivare puntuali a scuola al mattino ed entrare tempestivamente al suono della campana di fine intervallo ed interscuola. Ascoltare con attenzione l’insegnante, partecipare con impegno alla vita scolastica e svolgere regolarmente i compiti per casa. Portare ogni giorno il materiale scolastico necessario e solo quello. Non portare a scuola materiale pericoloso e/o estraneo alla vita scolastica. Non usare il telefonino. Portare sempre il diario e il libretto personale e usarli correttamente. Non mangiare durante le ore di lezione né masticare gomma americana. Non falsificare valutazioni e firme dei genitori. Trattare con cura tutto il materiale scolastico. Rispettare tutti i locali della scuola: non gettare carte o altri rifiuti per terra; pulirsi le scarpe prima di entrare; utilizzare con parsimonia le risorse (luce, acqua, riscaldamento). Curare il proprio banco e tutto l’arredo scolastico: in aula, in aula di informatica, in mensa, in palestra. Vestirsi in modo adeguato e rispettoso ed essere puliti ed ordinati nella persona. REGOLE DA RISPETTARE ENTRATA E USCITA DEGLI ALUNNI Arrivare a scuola in orario, 5 minuti prima dell’orario d’inizio delle lezioni. Al suono della prima campanella raggrupparsi per classi davanti all’entrata degli alunni. Entrare nelle aule accompagnati dall’insegnante della 1° ora , prendere posto nel proprio banco, preparare il materiale. Alla fine delle lezioni uscire ordinatamente accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora. Uscendo, non correre, non spingere, non urlare. 50 ORE DI LEZIONE Ascoltare attentamente e in silenzio l’insegnante. Alzare la mano per intervenire e/o per fare richieste all’insegnante. Rimanere in aula durante il cambio dell’ora. Durante il cambio dell’ora interagire in modo tranquillo con i compagni, senza assumere comportamenti pericolosi e preparare il materiale per l’ora successiva. INTERVALLO E INTERSCUOLA Poiché intervallo e interscuola sono momenti di pausa e non occasione per scatenarsi e rischiare di fare e farsi male, è necessario evitare di: correre per i corridoi; giocare a calcio durante l’intervallo e l’interscuola; spingere, offendere e litigare con i compagni. entrare nelle classi se non per necessità e dopo aver chiesto l’autorizzazione agli insegnanti. evitare di scuotere i distributori di bevande e merende, in caso di non funzionamento, per non danneggiarli. Nei bagni: • non sostare inutilmente; • usare correttamente i servizi; • non giocare con l’acqua per non bagnare il pavimento. IN PALESTRA E NEGLI SPOGLIATOI • indossare scarpe pulite in palestra e un abbigliamento adeguato. • rispettare l’ambiente e gli attrezzi. IN MENSA rispettare il cibo senza sprecarlo e usare le posate e i bicchieri solo per mangiare. chiacchierare con i compagni senza urlare. stare seduti e composti e mangiare educatamente. sgombrare i tavoli al termine del pasto. IN PULMINO • chiacchierare senza urlare. • restare seduti e composti per evitare situazioni di pericolo. 51 • • • • non lanciare oggetti e carte fuori dal finestrino. non mangiare. non occupare i posti liberi con lo zaino se ci sono compagni in piedi. mantenere un comportamento rispettoso dei compagni e dell’autista. IN GITA/VISITA D’ ISTRUZIONE • tenere un comportamento corretto e tranquillo: non sporcare i mezzi, ascoltare le consegne degli insegnanti. • rimanere in gruppo. • usare il cellulare solo per necessità e con il consenso dell’insegnante. • mantenere un comportamento rispettoso dei compagni e dell’autista. Esempi di comportamenti da sanzionare -Ritardi ripetuti. -Assenze giustificate abitualmente con ritardo. -Ritardi abituali nel far firmare comunicazioni alla famiglia e voti di interrogazioni e verifiche. - Mancanza del materiale didattico (libri, quaderni, tuta e scarpe da ginnastica, ecc.) occorrente. - Non rispetto delle consegne a casa. - Non rispetto delle consegne a scuola. - Falsificazione delle firme. - Disturbo delle attività didattiche. - Introduzione e utilizzo del cellulare, di giochi, pubblicazioni o oggetti non richiesti nell’ambito dell’attività scolastica. - Danni ai locali, agli arredi e al materiale della scuola. - Furti, danneggiamenti e mancato rispetto della proprietà altrui. - Mancanza di rispetto, linguaggio e gesti irriguardosi e offensivi verso gli altri (alunni, docenti, personale). - Violenze psicologiche e/o minacce verso gli altri. - Aggressione verbale e violenze fisiche verso gli altri. - Pericolo e compromissione dell’incolumità delle persone. N.B. Questo elenco non può e non vuole essere esaustivo nella descrizione dei comportamenti sanzionabili, ma qualunque comportamento contrario alla convivenza civile e ai doveri dello studente, sarà sanzionato commisurando la gravità dell’infrazione a quelle sopra indicate. 52 SANZIONI DISCIPLINARI Le sanzioni disciplinari saranno irrogate in base alla seguente gradualità: - Richiamo verbale da parte di Docenti e non-Docenti. - Ritiro degli oggetti estranei alla vita scolastica e loro riconsegna ai genitori da parte di un Docente o del Dirigente. - Assegnazione di compiti aggiuntivi da svolgere a casa. - Esclusione da intervallo ed interscuola rimanendo in aula. d) Note: per motivazioni didattiche, da annotare sul Registro Personale e sul libretto personale dell’Alunno, come comunicazione per la famiglia. per motivazioni disciplinari, da annotare sul Registro di Classe e sul libretto personale dell’Alunno, per perdurante negligenza o indisciplina. e) Convocazione scritta della famiglia da parte dei singoli Docenti, del Consiglio di Classe o del Dirigente. f) Allontanamento dalla lezione: si assegna all’alunno un compito da svolgere fuori dall’aula, garantendo comunque la vigilanza sul minore; l’allontanamento viene annotato sul Registro di Classe e comunicato alla Famiglia. g) Interventi disciplinari del Consiglio di Classe, con l’esclusione dell’alunno da mensa e da attività scolastiche e/o assegnazione di compiti svolti a favore della comunità scolastica da effettuarsi in orario extrascolastico. h) Sospensione dalle lezioni, secondo le norme vigenti, per il ripetersi di note sul Registro di Classe, di comunicazioni alla Famiglia per fatti gravi e/o ripetuti. Nel caso in cui un alunno (o un gruppo di alunni) procuri un danno materiale, sarà irrogata la sanzione come previsto e sarà richiesta la riparazione a cura e a spese degli stessi. 53 ORGANI COMPETENTI AD IRROGARE LE SANZIONI Gli Organi Competenti ad irrogare le suddette sanzioni sono: - Il Docente; - il Dirigente o un suo collaboratore delegato per la richiesta di riparazione del danno; - il Consiglio di Classe, con la sola componente Docenti, per l’esclusione da attività scolastiche, per le attività a favore della Comunità e per le sospensioni dalle lezioni fino giorni 15. - Il Consiglio di Istituto per sospensioni dalle lezioni per periodi superiori a giorni 15, per la non ammissione alla classe successiva e all’esame di licenza. CONTRADDITTORIO E COMUNICAZIONE Delle sanzioni, eccetto che al punto a), verrà data comunicazione alla famiglia. Nel caso di infrazioni gravi, si procederà con attenzione alla verifica dei fatti. Nella scelta della sanzione saranno considerati la gravità del fatto, la modalità del comportamento, la natura dolosa o colposa della violazione ed eventuali precedenti. Una volta irrogata la sanzione grave di cui ai punti g/h, la famiglia sarà convocata mediante comunicazione scritta. Il colloquio che ne seguirà avrà lo scopo di far conoscere con precisione i fatti contestati e far comprendere e condividere la finalità educativa del provvedimento disciplinare in modo tale da non creare una frattura insanabile tra la scuola, lo studente e la famiglia e da favorire un positivo rientro a scuola dell’alunno. IMPUGNAZIONI Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei Genitori all’Organodi Garanzia interno alla Scuola. L’impugnazione deve pervenire alla scuola con richiesta scritta entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione. La sanzione sarà comunque eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione. L’Organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni. Qualora l’Organo non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata (Legge n. 241/90). Tale organo è costituito dal Dirigente, che lo presiede, dal docente collaboratore del Preside della sede interessata e da altro docente interno alla sede interessata nominato dagli altri docenti e da due rappresentanti dei Genitori eletti nei Consigli di Classe, scelti a sorteggio tra gli eletti purché non parte in causa. Sempre a sorteggio, si eleggono i genitori membri supplenti e i docenti supplenti. Non fa parte dell’organo lo stesso soggetto che ha irrogato la sanzione. L’Organo di garanzia sarà operativo ed emetterà deliberazioni valide in prima convocazione con i membri effettivamente partecipanti alla seduta. 54 L’Organo di garanzia decide anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del seguente Regolamento su richiesta del Dirigente, di un docente o di un Genitore (Art. 5, comma 2). La deliberazione si costituirà a maggioranza dei voti espressi, non è ammessa l’astensione. L’Organo di garanzia avrà durata triennale. Decadono dalle cariche i membri che per qualsiasi motivo cessano di appartenere alle componenti scolastiche. I membri cessati dalla carica vanno sostituiti con il sorteggio. In base al principio generale della proroga dei poteri, i membri cessati possono continuare ad operare fino alla sostituzione definitiva. VOTO DI CONDOTTA NELLE VALUTAZIONI QUADRIMESTRALI Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dall’Istituto anche fuori della propria sede (visite di istruzione, attività integrative, attività culturali organizzate dalla scuola ma svolte fuori sede). A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' espressa in decimi. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. ( Si rinvia allo “Schema di regolamento per il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e per ulteriori modalità applicative dell’art. 3 del D.L. 1 settembre 2008, n. 137”, in fase di definitiva emanazione ). MODALITÀ DI COMUNICAZIONE DEL REGOLAMENTO Del presente Regolamento è fornita informazione agli studenti e ai genitori all’atto dell’iscrizione. L’iscrizione alla scuola ne comporta l’accettazione ai sensi del D.M. n.30 del 15 marzo 2007 relativa al “dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”. La famiglia è inoltre tenuta a condividere e sottoscrivere il Patto educativo di corresponsabilità la cui elaborazione viene affidata ad un gruppo tecnico di docenti appartenenti ai tre Ordini di scuola rappresentati all’interno dell’Istituto. Tale gruppo elabora una bozza che viene sottoposta alla valutazione dei docenti e delle famiglie. Una volta esaminati gli interventi e le proposte pervenuti, il Patto è da considerarsi definitivo ed è sottoposto alla firma di sottoscrizione da parte di tutte le componenti educative. 55 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ (ex-art. 3 D.P.R. 21 nov. 2007, n. 235) Il sig./ la sig.ra______________________________________________ genitore/affidatario dello studente __________________________________________________classe_______scuola____________________________a.s. e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Megliadino S. Fidenzio Visto l’art. 3 del DPR 235/2007; preso atto che: -la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dell’ alunno/studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica; -la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi ecc che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti; sottoscrivono il patto educativo di corresponsabilità Il genitore/affidatario, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno: - ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità; - a sollecitarne l’osservanza da parte dell’alunno/studente. Il dirigente scolastico, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale, assume l’impegno affinché i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti. Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto, è consapevole che: - le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno/studente possono dar luogo a sanzioni disciplinari; - nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007); - il regolamento d’istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione. 56 Offerta Formativa I C “ De Amicis “ di Megliadino San Fidenzio Anno scolastico 2013/2015 MEGLIADINO S. FIDENZIO MEGLIADINO S. VITALE SALETTO S. MARGHERITA D’ADIGE INFANZIA INFANZIA 2 sezioni 3 sezioni dal lunedi’ al venerdi’ dal lunedi’ al venerdi’ 57 PRIMARIA PRIMARIA PRIMARIA PRIMARIA 4 classi 3 classi 7 classi TP = 5 classi SECONDARIA 1°grado 3 classi SECONDARIA 1°grado 4 classi SECONDARIA 1°grado 3 classi AREA AREA CITTADINANZA ATTIVA AREA PROFESSIONALITA’ AREA INTEGRAZIONE L’ ISTITUTO SI RISPECCHIA IN QUESTE PROGETTUALITA’ 58 CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO AREA MULTIMEDIALITA’ AREA DELLA CITTADINANZA ATTIVA destinatari: tutti gli alunni dei tre ordini di scuola. PROGETTI ● ● ● ● ● ● ● Ed. ambientale. Ed, stradale. Ed. alimentare Ed. alla sicurezza Patto di corresponsabilità. Bambino cittadino del mondo. ● Individuare i pericoli della strada e assumere comportamenti corretti. ● Conseguire il patentino ( Sc. Secondaria ). ● acquisire comportamenti alimentari corretti. ● Riconoscere il valore della salute e della sicurezza. ● Rispettare se stessi, gli altri e l'ambiente. ● Essere consapevoli dei propri e degli altrui diritti e doveri. ● Riconoscere le proprie emozioni. ● Riconoscere, condividere e applicare le regole della vita sociale. ● Compiere scelte responsabili. Riconoscere, accogliere e rispettare le altre culture. ● 59 OBIETTIVI Comprendere, rispettare, salvaguardare la natura e l'ambiente. AREA PER LA CONTINUITA'E L'ORIENTAMENTO destinatari: alunni Scuola Primaria e Secondaria 1° grado PROGETTI Più sport a scuola Alfabetizzazione motoria ( MIUR e CONI ) ● OBIETTIVI Conoscere e interiorizzare gli schemi motori di base e le capacità coordinative. ● Condividere e rispettare le regole. ● Conoscere e applicare le tecniche di diverse discipline sportive. ● Costruire la propria identità personale attraverso le attività di gioco motorio e sportivo. ● Formulare ipotesi, osservare, registrare, classificare. schematizzare, misurare, argomentare. ● Acquisire capacità operative progettuali per uh approccio scientifico ai fenomeni. ● Suscitare interesse per il libro. ● Sviluppare un maggiore grado di autonomia e capacità nelle scelte di lettura. Più scienze a scuola Progetto lettura 60 AREA DELL'INTEGRAZIONE destinatari: tutti gli alunni dei tre ordini di scuola PROGETTI Io come te ● OBIETTIVI Favorire l'accoglienza, migliorare i rapporti con le famiglie di immigrati. ● Promuovere percorsi di prima alfabetizzazione di lingua italiana. ● Sensibilizzare alunni, famiglie e territorio sulle oggettive difficoltà motorie di alunni disabili. ● Potenziare l'autonomia motoria di alunni disabili. Feste e ricorrenze ● Conoscere le tradizioni del territorio e interagire con gli enti che in esso operano. Solidarietà ● Promuovere forme di collaborazione e solidarietà. Teatro ● Esprimere le proprie emozioni e la propria personalità attraverso linguaggi non verbali. Progetto inclusione 61 AREA DELLA MULTIMEDIALITA' destinatari: tutti gli alunni dei tre ordini di scuola. PROGETTI Multimedialità a scuola ● OBIETTIVI Avvicinare l'alunno alla macchina, al suo utilizzo e al suo funzionamento. ● Abituare all'ordine e ai procedimenti logici. ● Sviluppare l'autonomia in processi di auto apprendimento e apprendimento collaborativo. ● L.I.M.: lavagna interattiva multimediale ( docenti e alunni Scuola Primaria e Secondaria ). 62 ● Avviare l'uso di tecnologie informatiche innovative nella didattica disciplinare. AREA DELLA PROFESSIONALITA' destinatari: docenti PROGETTI OBIETTIVI ● CAF per la qualità Il curriculum verticale 63 Migliorare la qualità del servizio verso l'alunno, individuando i punti di forza e di debolezza, adottando strategie adeguate, certificando l'obiettivo raggiunto. ● Elaborare un curriculum di competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell'istruzione obbligatoria. INTERAZIONE SCUOLA - TERRITORIO " Un bambino ha bisogno di una compagnia di almeno un adulto capace di condividere con lui il senso di stupore,capace di ritrovare con lui la gioia, il fascino il mistero del mondo in cui viviamo..." ( The sense of wonder 1997 - Rachel Carson) L'ISTITUTO COMPRENSIVO • realizza intese e collaborazioni con Famiglie, Enti Locali, Associazioni culturali, sportive....... • aderisce e propone progetti di arricchimento curricolare ed extracurricolare per ampliare il percorso formativo degli alunni, contribuendo alla loro crescita e maturazione utilizzando la sinergia che si crea integrando competenze e punti di vista diversificati 64 L’ ISTITUTO …. in sintonia con le risorse e le istanze presenti nel territorio • propone occasioni e percorsi di apprendimento coerenti con la programmazione didattica • coglie le opportunità che si presentano nei vari momenti dell'anno scolastico promuove la maturazione di COMPETENZE CONOSCENZE DICHIARATIVE ( sapere ) ABILITÀ PROCEDURALI ( saper fare ) ATTEGGIAMENTI ( saper essere ) capaci di fornire risposte innovative rispetto alle nuove esigenze della società, contribuendo alla formazione globale degli alunni. 65 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE I GENITORI SARANNO MESSI A CONOSCENZA Del percorso formativo Degli strumenti di verifica Dei criteri di valutazione Degli interventi didattici ATTRAVERSO Le comunicazioni I consigli di classe Gli incontri collegiali I colloqui individuali CALENDARIO RICEVIMENTO GENITORI INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA 1°grado Primo quadrimestre ASSEMBLEA C. INTERSEZIONE Secondo quadrimestre C. INTERSEZIONE RICEVIMENTO ASSEMBLEA C. INTERCLASSE RICEVIMENTO C. INTERCLASSE RICEVIMENTO ASSEMBLEA C. CLASSE RICEVIMENTO C. CLASSE RICEVIMENTO Gli insegnanti sono a disposizione per colloqui individuali con i genitori secondo le modalità e i tempi comunicati da ogni singolo plesso, previo appuntamento 66 38