ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“EDMONDO DE AMICIS”
MEGLIADINO SAN FIDENZIO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Biennio scolastico 2013– 2015
(Delibera del Collegio dei Docenti del 16 maggio 2013)
1
Sede amministrativa
Via Marconi 3 – 35040 Megliadino San Fidenzio (PD)
Tel./Fax 0429 89104
Emal: [email protected]
Sommario
2
L'Istituto
pag. 3
Piano percorso offerta formativa
pag. 6
Linee guida POF
pag. 9
POF: indicazioni di percorso
pag. 14
Curricolo verticale relativo a tre
competenze di cittadinanza
pag. 24
Commissioni
pag. 28
La valutazione
pag. 31
Protocollo di accoglienza
pag. 35
Patto di corresponsabilità educativa
pag. 41
Regolamento/ norme disciplinari
pag. 44
Patto di corresponsabilità
pag. 51
Offerta formativa a. s. 2013/15
pag. 52
Aree educative e didattiche
pag. 53
Interazione scuola - territorio
pag. 59
Progetti di plesso
pag. 62
Rapporti con le famiglie
pag. 65
MEGLIADINO S. FIDENZIO
SALETTO
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1° gr.
ScuolaPrimaria
Istituto
Comprensivo “E.
De Amicis”
MEGLIADINO S. VITALE
Scuola dell’iInfanzia
Scuola Primaria
ScuolaSecondaria 1° gr.
3
S. MARGHERITA D’ADIGE
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1° gr.
ORGANIGRAMMA DELL'ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO
PRETTO DOTT.SSA
ANNA
Riceve su appuntamento
DOCENTI
Infanzia
Primaria
Secondaria
4
SEGRETERIA
DIRETTORE
DEI SERVIZI
AMMINISTRATIVI
Sig.ra Paggiarin G.
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
COLLABORATORI
SCOLASTICI
assegnati su
9 plessi
TERRITORIO E STRUTTURA DELL'ISTITUTO
IL TERRITORIO E L'AMBIENTE SOCIALE
POSIZIONE GEOGRAFICA
● Bassa padovana, tra Este e Montagnana; equidistante da Padova,
Rovigo, Verona e Vicenza; lontana dalla grande viabilità nazionale.
ECONOMIA
● Non prevale più l'attività agricola.
● Rapporto tra causa-effetto tra contrazione demografica, nascita delle
imprese e ritardo nello sviluppo
● Attività artigianali prevalenti: manifatturiera ed edilizia.
● Piccole strutture commerciali e presenza di un grande centro
commerciale.
● Presenza di trasporti pubblici quasi unicamente in direzione di Padova
e con orari disagevoli.
● Crisi occupazionale per il ridimensionamento e/o chiusura delle
industrie dell' estense, del montagnanese e dei laboratori artigianali
tipici del territorio limitrofo.
AZIONI DELLA SCUOLA
Collaborazione attiva con le associazioni culturali e le iniziative del territorio.
Promozione di attività rivolte a tutta la comunità, al fine di creare una maggiore
integrazione tra scuola e territorio.
Promozione di progetti per condividere spazi e risorse per realizzare momenti
di aggregazione anche a livello intercomunale.
Attivazione di interventi per l'orientamento finalizzati ad un innalzarsi del livello
culturale e professionale degli studenti.
POPOLAZIONE
● Densità 160ab/Kmq, al di sotto della media provinciale (383 ab/Kmq) e
nazionale ( 190 ab/kmq), il 54% vive nel centro, il 46% in piccoli nuclei
o in case isolate nella campagna.
● Prevalenza della famiglia nucleare con basso indice di natalità.
● Alto indice di invecchiamento.
● Considerevole presenza di immigrazione extracomunitaria.
Valorizzazione dello studio della storia, delle usanze, delle tradizioni locali,
patrimonio della collettività.
Promozione dello sviluppo di sensibilità e attenzione ai problemi della terza età;
valorizzazione della persona anziana come patrimonio di saggezza, cultura e
memoria.
Sviluppo del senso di appartenenza ad un gruppo sociale, ma nel contempo
interazione corretta come cittadini del mondo.
CONTESTO SOCIO CULTURALE
● Grado dell'istruzione in crescita, ma al di sotto della media provinciale.
● Carenza di strutture e opportunità culturali.
● Presenza di associazioni sportive, ricreative, culturali, parrocchiali e
assistenziali.
Instaurazione di rapporti tra enti e organizzazioni professionali.
Promozione negli alunni di capacità critiche per favorire una positiva
realizzazione del progetto di vita.
5
P E R C OR S O DE L P IA NO
DE L L ’OF F E R T A F OR MA T IVA
E laboraz ione e
F ormulaz ione linee
guida
C ollaboraz ione
da parte delle
varie
commis s ioni
Incontri con gli
enti locali ed
as s ociaz ioni del
territorio
6
E laborazione delle linee
es s enz iali del P O F
Analis i e dis cus s ione
della
P ropos ta del P O F
Deliberaz ione del P O F da
P arte del C ollegio Docenti
Approvaz ione del P O F da
P arte del C ons iglio di
Is tituto
Diffus ione e
pubblicizz az ione
Del P O F
IL P OF
C ONT IE NE
L ’OR G A N IZ Z A Z IONE :
•F U NZ ION I E R UO L I
D E L P E R S ONA L E
•R IS OR S E U MA NE E
MA T E R IA L I
•OR G A N I C OL L E G IA L I
L A V A L UT A Z ION E
•P R O G E T T I
•OR G A NIZ Z A Z IONE
•A P P R E ND IME N T I
L A D IDA T T IC A
•C ON T E N U T I
•ME T O DO L OG IE
•A T T IV IT A ’ C U R R IC OL A R I
•C U R R IC OL A
A s s ociaz ioni culturali, s ociali, s portive
P er la
realiz z az ione
del P OF
collaborano
con la
s c uola...
G li enti locali
G li is tituti bancari
L e parrocchie
L e P ro L oco e i C ons orz i
7
L A P A R OL A A L P E R S ONA L E A T A
T utti gli operatori s colas tici s ono:
• C oinvolti nelle s celte organiz z ative della s cuola
• C hiamati a partecipare a tutte le fas i di predis pos iz ione realiz z az ione
e valutaz ione del pof.
ATTIVITA’ S VO L TE DAI C O L L AB O R ATO R I S C OL AS TIC I
P restazioni ordinarie
Intensificazione prestazioni
P rogettualità
•C entralino
•Accoglienza e sorveglianza
alunni.
•Accoglienza personale
esterno
Distribuzione e raccolta
circolari
•P ulizia dei locali
•S upporto agli uffici per attività
rivolte agli alunni, al
personale, alla
corrispondenza, agli acquisti.
•S ostituzione colleghi assenti.
•S icurezza e primo soccorso.
•Mensa
•P alestra
•P iccole manutenzioni.
•Assistenza alunni disabili.
•Accompagnamento in viaggi
e visite guidate.
•S upporto logistico alle aree
del pof
L ’organizzazione del lavoro deve essere funzionale allo svolgimento delle attività formative
8
LINEE GUIDA POF
2013 - 2015
9
T utti i cittadini hanno pari dignità s ociale e s ono
eguali davanti alla legge, s enz a dis tinz ioni di
s es s o, di raz z a, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condiz ioni pers onali e s ociali.
È compito della R epubblica rimuovere gli
os tacoli di ordine economico e s ociale, che,
limitando di fatto la libertà e l´eguaglianz a dei
cittadini, impedis cono il pieno s viluppo della
pers ona umana e l´effettiva partecipaz ione di
tutti i lavoratori all´organiz z az ione politica,
economica e s ociale del paes e."
AR T . 3C os tituz ione
10
MISSION DELL'ISTITUTO
11
Scuola di qualità:
quando?
12
FORMA l'uomo e il cittadino responsabile e consapevole,
secondo i principi della Costituzione.
PROMUOVE la cultura del sapere e del saper fare.
EDUCA ai valori dell'integrazione, della tolleranza e della
Legalità.
EDUCA al rispetto dell’ambiente e al risparmio energetico,
FAVORISCE il benessere a scuola.
PROMUOVE atteggiamenti critici e creativi.
PROMUOVE le abilità di base, ivi comprese quelle
relative all'alfabetizzazione informatica
e alle lingue europee.
INTEGRA la funzione educativa dei genitori e delle
altre agenzie formative che operano nel
territorio.
13
POF
INDICAZIONI
DI
PERCORSO
14
VALORI CONDIVISI
CENTRALITA’ DELLA PERSONA
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
ACQUISIZIONE APPRENDIMENTI E
COMPETENZE PER FORMARE
IL CITTTADINO
VALORIZZAZIONE PROFESSIONALITA'
COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO
E AGENZIE ESTERNE
14
15
AL CENTRO IL SOGGETTO CHE APPRENDE
La comunità professionale elabora percorsi
individualizzati, calibrati sulle esigenze e
sui bisogni formativi dell'alunno.
16
I SAPERI ESSENZIALI
Il collegio dei docenti contestualizza i contenuti e
le competenze,trasferibili in diversi contesti,
lavorando per dipartimenti
ed ambiti disciplinari.
17
IL CURRICOLO VERTICALE
I docenti dei diversi ordini e gradi di
scuola condividono curricoli verticali
per favorire negli alunni il successo formativo.
18
DALLE CONOSCENZE ALLE COMPETENZE:
PASSAGGIO OBBLIGATO
Gli insegnanti favoriscono lo sviluppo
di padronanze e abilità
atte a raggiungere competenze spendibili in
campo europeo e internazionale.
19
INTEGRAZIONE E INCLUSIONE:
CORSIA PREFERENZIALE
I docenti promuovono lo sviluppo della cultura
dell'accoglienza e della diversità vissuta come
ricchezza e non come ostacolo alla crescita di
tutti.
20
UN METODO RIGOROSO
DI STUDIO E RICERCA:
LA BORSA DEGLI ATTREZZI.
Gli insegnanti sperimentano con gli
alunni il percorso metodologico,
avviandoli gradualmente al sapere
critico, all'analisi, alla sintesi, alla mediazione
culturale.
21
RAFFORZARE L'AUTONOMIA SCOLASTICA
La comunità professionale opera scelte
responsabili nella progettazione
dell'offerta formativa
individuando le strategie più efficaci
per il raggiungimento degli obiettivi,
tenendo conto delle indicazioni nazionali,dei
bisogni formativi degli alunni e del territorio.
22
COMUNICAZIONE TRA SCUOLA E FAMIGLIA:
DIALOGO E INCONTRO
Docenti, genitori, alunni
condividono il processo
educativo attraverso il patto
di corresponsabilità.
23
Curricolo verticale relativo a tre competenze chiave di cittadinanza:
comunicare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi.
PERCORSO LEGISLATIVO
IN EUROPA
IN ITALIA
Il Consiglio Europeo di Lisbona nel 2000,
ribadisce la centralità della persona come risorsa
più e fa emergere la necessità di definire un
quadro europeo di nuove competenze di base, in
risposta alla globalizzazione.
I Consigli europei successivi sottoscrivono un
programma di lavoro denominato “ Istruzione e
formazione 2010”.
Nella Raccomandazione del parlamento Europeo
e del Consiglio del 18/12/2006 si invitano gli stati
membri ad utilizzare, nell’ambito delle loro politiche
educative, “ Il quadro di riferimento sulle
Competenze chiave per l’apprendimento
permanente”.
La legge 27/12/2006, in linea con il “quadro di riferimento
europeo” richiama i seguenti principi:
1. L’istruzione deve offrire strumenti per
sviluppare competenze chiave che preparino
alla vita lavorativa e siano alla base per ulteriori
apprendimenti;
2. l’istruzione deve garantire a tutti la pari
opportunità di sviluppare le proprie
potenzialità, contrastando gli svantaggi educativi
derivanti da circostanze sociali, personali,
economiche o culturali;
3. gli adulti sono chiamati a sviluppare e ad
aggiornare le loro competenze nell’ottica di
un’educazione permanente
ATTRAVERSO
I SAPERI E LE COMPETENZELE COMPETENZE CHIAVE DI
RIFERITI AI 4 ASSI CULTURALI
CITTADINANZA
con percorsi di apprendimento
24
con integrazione e interdipendenza
tra saperi e competenze
COMPETENZA DI CITTADINANZA: COMUNICARE ASCOLTARE, COMPRENDERE E PRODURRE MESSAGGI
INFANZIA
Comprende il linguaggio orale di uso quotidiano,
narrazioni, regole ed indicazioni operative.
Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimersi e
comunicare. Arricchisce il proprio linguaggio e lo
sa adeguare al contesto.
Si esprime attraverso il disegno, la pittura e la
manipolazione. Esercita le potenzialità espressive
e relazionali del corpo. Comprende e utilizza
gesti, immagini e suoni.
Comprende e utilizza tabelle e simboli, osserva,
descrive e registra, usa supporti cartacei e prime
nozioni informatiche.
Comprende racconti, immagini e li rappresenta.
Sa di avere una storia personale. Racconta eventi
del passato recente . È curioso, esplorativo.
-
-
-
-
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
PRIMARIA
-
Comprende e produce messaggi orali e scritti con
scopi diversi, partecipa a scambi comunicativi
adeguati alla situazione.
-
Comprende, legge e utilizza messaggi del
linguaggio iconico, corporeo, gestuale e musicale
per comunicare ed esprimere i propri stati
d’animo.
-
Legge, comprende e comunica mediante il
linguaggio specifico messaggi di carattere
matematico, scientifico e tecnologico, con simboli,
grafici,
tabelle,
osservazioni,
descrizioni,
registrazioni, previsioni, supporti informatici.
-
Comprende e ricava informazioni storicogeografiche da documenti di diversa natura e le
rappresenta utilizzando termini specifici del
linguaggio disciplinare.
SECONDARIA
Riferisce esperienze personali, organizzando il
racconto in modo essenziale e chiaro,
rispettando l’ordine cronologico e logico,
utilizzando un linguaggio adeguato al contesto.
Coglie in una discussione le posizioni espresse
dai compagni e intervenire in modo pertinente.
Esprime la propria opinione su un argomento
conosciuto.
Produce testi corretti dal punto di vista
ortografico, morfosintattico e lessicale.
Utilizza ogni linguaggio conosciuto per
comunicare in modo creativo.
Comprende che il territorio è costituito da
elementi fisici e antropici connessi e
interdipendenti.
Interpreta i segni del passato nel territorio
circostante.
Interpreta e rappresenta dati in modo adeguato
e le utilizza in situazioni significative, laboratori
ali e reali, per ricavare informazioni.
TRAGUARDI DI COMPETENZA espressi in termini di autonomia e responsabilità
Sa comunicare i sentimenti, le emozioni, le
esperienze utilizzando i vari linguaggi. Ascolta,
si confronta, riflette, inventa.
25
Sa utilizzare in modo appropriato gli strumenti
espressivi ed argomentativi indispensabili per
gestire l’interazione comunicativa verbale e non, in
vari contesti
Sa assumere un ruolo attivo e responsabile
in scambi comunicativi per fruire, produrre e
rielaborare testi multicodici.
COMPETENZA DI CITTADINANZA: AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE
Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale
•
•
•
•
INFANZIA
Sa esprimere i propri bisogni.
Esprime e comunica agli altri
emozioni e domande.
Capisce la
necessità di regole e le condivide.
-
-
Apprezza e rispetta beni artistico-culturali presenti
nel territorio; si muove nell’ambiente di vita e di
scuola, rispettando alcuni criteri di sicurezza per
sé e per gli altri.
-
Utilizza capacità operative, progettuali e manuali,
in contesti di esperienza-conoscenza con un
approccio scientifico.
-
Conosce e rispetta le regole della convivenza
democratica e si sta avviando ad acquisire il
concetto di diritto/dovere
Sceglie con cura materiali e
strumenti in relazione al progetto da
realizzare. Si esprime in modo
personale e creativo.
Sa orientarsi nel tempo della vita
quotidiana e si colloca correttamente
nello
spazio.
Adatta
il
comportamento alle situazioni.
Sviluppa il senso dell’identità
personale, di appartenenza alla
famiglia e alla comunità attraverso la
partecipazione a eventi legati alla
tradizione. Sa orientarsi in modo
autonomo e responsabile all’interno
degli spazi scolastici ed extra
scolastici conosciuti.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
PRIMARIA
Sa ascoltare le opinioni altrui ed esprimere le
proprie idee rispettando le regole della
comunicazione.
-
SECONDARIA
Sa
costruire
ragionamenti
conoscenze acquisite.
utilizzando
le
-
Sa valutare le informazioni che ha su una
situazione e ne riconosce la coerenza, tramite le
conoscenze che ha del contesto, sviluppando
senso critico.
-
Sa muoversi nell’ambiente rispettando criteri di
sicurezza propri ed altrui.
TRAGUARDI DI COMPETENZA espressi in termini di autonomia e responsabilità
Agisce con autonomia e responsabilità nei
confronti di se stesso, degli altri e dell’ambiente.
È consapevole della propria identità e del contesto
familiare.
26
E’ con senso critico che lo porta ad operare scelte
adeguate, nel rispetto di se stesso e dei diritti e
doveri di ciascuno consapevole della propria
identità, ha maturato
Riconosce e rispetta se stesso, gli altri e l’ambiente
per partecipare in modo consapevole alle diverse
esperienze della vita sociale.
COMPETENZA DI CITTADINANZA: RISOLVERE PROBLEMI
Affrontare situazioni problematiche, costruire ragionamenti e proporre soluzioni
INFANZIA
Riconosce situazioni che richiedono una risposta.
Possiede un lessico adeguato per esprimere le
osservazioni. Usa il linguaggio per progettare le
attività.
-
Formula piani d’azione in relazione al progetto da
realizzare. Esplora i materiali e li utilizza con
creatività.
-
È curioso e esplorativo. Sa raggruppare, ordinare
e confrontare quantità . Sa osservare e descrivere
le esperienze.
-
Usa il dialogo per confrontarsi con adulti e
bambini . Prende iniziative e le realizza.
-
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
PRIMARIA
Possiede un adeguato bagaglio lessicale e
utilizza la lingua come strumento per riconoscere
ed affrontare situazioni problematiche della realtà
quotidiana.
Applica le conoscenze del linguaggio visuale
motorio e musicale, adeguandole a situazioni
emotive personali, utilizzando molteplici tecniche,
per produrre e rielaborare in modo creativo.
Riconosce e risolve problemi utilizzando strumenti
matematici utili ad operare nella realtà e
costruendo ragionamenti
servendosi
delle
conoscenze acquisite.
SECONDARIA
-
Ricerca informazioni in testi di diversa natura e
provenienza per scopi pratici e/o conoscitivi.
-
Costruisce ragionamenti, affronta i problemi con
strategie diverse.
-
Risolve i problemi, si pone domande, mantenendo il
controllo sia sul processo risolutivo sia sui risultati
ottenuti.
-
Confronta procedimenti diversi che gli consentono
di passare da un problema specifico ad una classe
di problemi
Formula e verifica ipotesi utilizzando fonti di vario
genere, grafici, carte geografiche, e materiali vari.
TRAGUARDI DI COMPETENZA espressi in termini di autonomia e responsabilità
È in grado di esplorare la realtà, individuare
situazioni problematiche, formulare procedure e
piani di azione. Si confronta e agisce in modo
appropriato.
27
E’ in grado di individuare ed affrontare situazioni
problematiche della realtà quotidiana, formula
varie ipotesi di soluzione e costruisce
ragionamenti utilizzando le proprie conoscenze.
Sa individuare problemi significativi da indagare,
formula ipotesi e previsioni, prospetta soluzioni e
interpretazioni e prevede alternative.
GRUPPO DI LAVORO per l’INCLUSIONE (GLI)
alunni con Bisogni Educativi Speciali
FINALITÀ : La finalità generale del GLI è promuovere l’inclusione degli alunni con bisogni
educativi speciali in attuazione da quanto previsto dalla C.M n.8 del 6 marzo 2013 e dal
Decreto Interministeriale del 14/04/2013.
Attivita’ ed obiettivi
ATTIVITA’ DI RILEVAZIONE:
• casi BES
• livello d’inclusività della scuola
• attuazione del Protocollo per la rilevazione precoce di segni predittivi
redatto da CTI e ULSS 17
ATTIVITA’ DI ELABORAZIONE
• Piano Annuale per l'Inclusività (PAI)
• Protocollo per l’ accoglienza e l’Inclusione
ATTIVITA’ DI CONDIVISIONE
• collaborazione e confronto con enti territoriali (CTI, CTS …)
• attività di formazione
28
dei DSA
COMMISSIONE PER LA CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
Obiettivi
Promuovere il passaggio
sereno da un segmento di
scuola all’altro (o dalla
famiglia alla scuola),
ponendo particolare
attenzione alla continuità
del percorso educativo dai
tre ai quattordici anni e
favorendo l’apertura della
scuola, alla famiglia e al
territorio circostante.
Interventi di continuità
• Progetto d’Istituto: ”Siamo… Sicuri” con interventi di educazione alla salute e allo sviluppo
del pensiero critico con esperti dell’ULSS17 per gli alunni delle classi V della scuola primaria e
delle classi I della scuola secondaria di primo grado.
• Progetto d’Istituto: ”SALUTiamoci” con la collaborazione dell’AVIS per gli alunni delle classi V
della scuola primaria e delle classi I della scuola secondaria di primo grado.
• Progetto d’Istituto “AMBIENTiamoci” per gli anni ponte delle scuole dell’infanzia e primarie di
educazione ambientale, contattando enti come il Bacino Padova 3 o l’Associazione Coldiretti o
altre associazioni, che propongono sempre valide iniziative in campo ambientale.
• ALTRE ATTIVITA'
• Attività ludico pratiche per gli alunni svolte presso la scuola di ordine successivo (nido, infanzia,
primaria).
• Incontri fra alunni delle classi ponte per interviste ai compagni.
• Lezioni degli insegnanti della secondaria svolti nella scuola di provenienza degli alunni.
• Stage per gli alunni della scuola Primaria presso la scuola Secondaria.
29
PUNTO D'ASCOLTO
FINALITÀ
Obiettivi
• ascoltare le situazioni di disagio e
sofferenza che possono essere
ricondotte a fenomeni di bullismo e
disadattamento
all’interno
della
scuola;
•
•
•
•
30
Attività
L’iniziativa si colloca all’interno della Direttiva
Ministeriale 16/2007 del 5 marzo 2007, che
suggerisce, tra le altre cose, di costruire
punti privilegiati di ascolto del fenomeno
“bullismo” con l’obiettivo di contrastarlo e
proporre percorsi di formazione per prevenirlo.
favorire il
benessere
della
Il Punto di Ascolto nasce d’intesa con
popolazione studentesca;
l’Osservatorio Regionale Permanente per la
raccogliere tutte le segnalazioni Prevenzione del Disagio e la Promozione
ricevute
per
successivi della Cittadinanza Attiva.
approfondimenti di ricerca e di
intervento;
Le operatrici dell’Istituto lavoreranno in
collaborare con Agenzie ed Enti del continuità con il “Punto di ascolto”
dell’U.S.P. di Padova e con la rete delle
Territorio;
scuole
del
Montagnanese,
della
offrire consulenza per affrontare le Sculdascia e della Megliadina, offrendo per
situazioni
segnalate
attraverso i problemi segnalati risposte competenti e
risposte qualificate e contestualizzate. tempestive
Destinatari
STUDENTI,
GENITORI E
PERSONALE DELLA
SCUOLA PRIMARIA
SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
PER
• PREVENIRE IL DISAGIO
SCOLASTICO
• AFFRONTARE
PROBLEMATICHE GIOVANILI
• CONTRASTARE IL BULLISMO
• OFFRIRE CONSULENZA
PSICOPEDAGOGICA
PROGETTO BEN-ESSERE A SCUOLA
AREA CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
PREMESSA
Nell’esperienza del vivere a scuola, dove non ci si limita ad istruire/apprendere, si fa educazione e formazione; pertanto entrano in gioco tutte le
dimensioni del benessere, non solo per gli studenti, ma anche per tutti coloro che nella scuola operano quotidianamente.
Il sistema scolastico si articola in una rete di relazioni interpersonali la cui cura è fondamentale, sia per il benessere di tutti i soggetti coinvolti –
allievi, insegnanti, genitori, operatori scolastici – sia per il processo di apprendimento didattico.
Se al centro dell’azione educativa della scuola va posta la persona dello studente nella sua globalità, promuoverne il Benessere è
certamente uno dei compiti affidati all’istituzione scolastica.
Se non si crea un'atmosfera socio-affettiva favorevole in una classe, gli alunni non potranno dedicare le loro energie psichiche all'apprendimento
del "sapere", perché la loro attenzione sarà centrata soprattutto sui conflitti e sui rapporti interpersonali problematici.
Come riportato nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola d’infanzia e del primo ciclo del 2012 “La scuola è investita da una
domanda che comprende, insieme, l’apprendimento e “il saper stare al mondo”. E per potere assolvere al meglio alle sue funzioni
istituzionali, la scuola è da tempo chiamata a occuparsi anche di altre delicate dimensioni dell’educazione.
“L’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto è quello di formare
saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari
sociali e professionali, presenti e futuri.”
“Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.”
Particolare cura è necessario dedicare alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti,
alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. La scuola si deve costruire come luogo accogliente, coinvolgendo in questo
compito gli studenti stessi. Sono, infatti, importanti le condizioni che favoriscono lo star bene a scuola, al fine di ottenere la partecipazione più
ampia dei bambini e degli adolescenti a un progetto educativo condiviso.
31
IL PROGETTO BEN-ESSERE ALL’INTERNO DEL POF
Il “Progetto Ben-essere” si inserisce nella costruzione dei percorsi di apprendimento centrati sulle competenze trasversali (“competenze chiave di
cittadinanza”) che un ragazzo dovrebbe raggiungere a conclusione dell’obbligo di istruzione e declinate anche all’interno del “Piano dell’Offerta
Formativa” dell’Istituto. In modo particolare, rientra nelle competenze che mirano a sviluppare le capacità di collaborare e partecipare, l’agire in
modo autonomo e responsabile.
OBIETTIVI
Incoraggiare la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità
Favorire l’accettazione dei propri limiti e lo sviluppo di un’immagine
positiva di sé
Promuovere l’acquisizione di autonomia e capacità di autovalutazione
ATTIVITÀ E DESTINATARI
La promozione del benessere a scuola riguarda tutti gli alunni. Le tematiche e
gli obiettivi di ogni singola attività saranno coerenti con gli obiettivi didatticieducativi stabiliti e con i bisogni delle diverse classi.
Promuovere la cultura della legalità ed educare alla
cittadinanza attiva
A seconda della classe, verranno proposte le seguenti attività:
“L’ABC delle emozioni” percorso di autoconsapevolezza e di educazione
Rispettare e vivere l’ambiente per una migliore qualità della vita
Incoraggiare l’assunzione di responsabilità e lo sviluppo di un pensiero
autonomo
“Siamo… sicuri?” progetto di promozione del pensiero critico
Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo per costruire un
clima relazionale positivo
“La classe ideale” percorso che valorizzerà il gruppo classe come
Favorire la collaborazione, il dialogo, il rispetto e l’aiuto reciproco
Perseguire l’obiettivo di far evolvere la classe verso un vero e proprio
“gruppo”
Promuovere il rispetto degli altri, dell’ambiente e delle regole
Sviluppare la capacità di gestire i conflitti e i contrasti, rispettando le
regole
Potenziare le life skills, ovvero quelle “abilità di vita”, o “per la vita”,
che ci permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo,
efficace nei confronti delle sfide. Si tratta di abilità richieste nella vita di
ogni giorno (come ad esempio, il gestire lo stress e l’emozione di un
insuccesso, lo sviluppare la consapevolezza di sé, il comprendere le
emozioni e le difficoltà, il costruire relazioni positive con insegnanti e
compagni) nelle quali rientri, l’aiuto reciproco, il saper chiedere una
mano nella difficoltà, migliorare il proprio rendimento, orientare il
proprio studio in modo più produttivo;
alle emozioni.
(con l’intervento di esperti esterni dell’azienda ULSS 17).
importante risorsa: contenitore, confronto, stimolo alla riflessione e al
cambiamento.
“Alcool?...No, grazie” percorso di educazione alla salute
(con l’intervento di esperti esterni dell’azienda ULSS 17).
“I rischi del web e il cyberbullismo” attività volta all'uso consapevole
del web e alla prevenzione dei rischi ad esso connessi
(educazione alla legalità con l’intervento di esperti esterni della Polizia
postale di Padova).
“Il controllo dei documenti e le falsificazioni” attività di educazione
alla legalità (con l’intervento di esperti esterni della polizia municipale
“La Megliadina”)
Intervenire sul disagio degli studenti
Rimuovere gli ostacoli che si frappongono al sereno inserimento nella
vita sociale e nel sistema formativo;
Prevenire e contrastare il bullismo e la violenza dentro e fuori la scuola;
Promuovere atteggiamento positivo nei confronti dell’apprendimento.
32
“Il Punto di Ascolto” per una comunicazione autentica, attraverso l’ascolto
empatico e non giudicante, per il disagio scolastico, problematiche giovanili,
bullismo e consulenza psicopedagogica
(con l’intervento di operatrici dell’Istituto e di esperti esterni).
INNOVAZIONE E RICERCA DIDATTICA
FINALITÀ
Arricchire l'intervento formativo della scuola favorendo l'uso e l'acquisizione dei
fondamentali tipi di linguaggio attraverso l'utilizzo di tutti i media
Obiettivi
Fornire le competenze di base per
conoscere le principali funzioni degli
strumenti multimediali.
Acquisire la capacità di pianificare
attività didattiche che prevedano
l'integrazione della LIM.
Saper reperire ed utilizzare risorse e
strumenti digitali nella didattica in
classe con la LIM.
Incoraggiare la partecipazione attiva e
il coinvolgimento degli alunni
attraverso forme di lavoro
collaborativo.
Collaborare alla realizzazione del sito
dell’Istituto per migliorare la qualità
dell’informazione.
33
Attività
Destinatari
- Docenti: tutti gli insegnanti
o Consulenza ai docenti per la
conoscenza delle varie possibilità di
dell’Istituto.
utilizzo della LIM e di programmi
- Alunni: indirettamente tutti gli
applicati alla lavagna
studenti dei vari ordini di scuola.
Multimediale.
o Realizzazione di attività in classe con
l’uso di strumenti multimediali.
o Creazione di una banca-dati dove
archiviare i prodotti digitali realizzati in
classe o reperiti in rete.
o Collaborazione alla predisposizione dei
materiali da inserire nel sito d’Istituto
di nuova costruzione.
COMMISSIONE CAF
LA VALUTAZIONE
è l’attività che dà significato alle
informazioni ricavate da osservazioni,
rilevazioni, e da altre strategie o tecniche
di verifica.
produce informazioni utili riguardo alle
scelte da fare e alle azioni da
intraprendere.
Si valutano le conoscenze e le abilità
acquisite, i processi di pensiero attivati, gli
atteggiamenti e gli stili, per giungere alla
descrizione del livello di competenza
raggiunto e il comportamento.
34
Le conoscenze dichiarative e le abilità
procedurali sono oggetto di verifica, mentre i
processi, gli atteggiamenti e gli stili
generalmente possono essere osservati,
descritti e interpretati
PERMETTE di rilevare le conoscenze, le potenzialità, i bisogni, gli
interessi degli alunni, allo scopo di progettare un percorso
significativo, adatto alla classe nel suo complesso, ma anche alle
esigenze dei singoli;
FORNISCE un feedback costante rispetto all’efficacia dell’intervento in
atto, consentendo così di operare gli eventuali opportuni adeguamenti
e, se necessario, di predisporre dei percorsi personalizzati;
CONTRIBUISCE a delineare un profilo che tenga conto della
complessità della persona, oltre che delle competenze acquisite.
ESPLICITA quali siano le conoscenze e le abilità oggetto di verifica, e
quali gli elementi oggetto di osservazione e rilevazione; descrive inoltre i
criteri utilizzati per definire il livello di preparazione raggiunto.
COINVOLGE gli alunni nella condivisione dei criteri valutativi, in modo
progressivamente più attivo in ragione della loro età, affinché la
consapevolezza ne risulti stimolata.
SI AVVALE di osservazioni sistematiche e di rilevazioni effettuate
nell’ambito della quotidiana attività didattica, naturalmente di tutti gli
elementi ricavati dalle prove di verifica, strutturate coerentemente con gli
obiettivi formativi definiti nella programmazione. Può predisporre prove di
verifica differenziate in caso di percorsi individualizzati.
SI CONFRONTA collegialmente coi colleghi, per poter avere la visione del
quadro complessivo del percorso di ciascun alunno e della classe in
generale.
SCUOLA DELL'INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA E
La legislazione vigente non prevede una certificazione dei
traguardi conseguiti. Gli insegnanti monitorano comunque
il percorso compiuto dai bambini, utilizzando delle griglie
per l’osservazione sistematica di atteggiamenti e
comportamenti, nonché per la rilevazione degli
apprendimenti, in riferimento ai seguenti ambiti: Identità,
Autonomia, Competenza, Cittadinanza. La valutazione che
ne consegue viene espressa alle famiglie in forma
discorsiva.
SECONDARIA DI 1° GRADO
Si fa riferimento in particolare all’art. 3 del Decreto Legge 1 settembre 2008, n°137, convertito
nella Legge 30 ottobre 2008, n°169, al Regolamento attuativo emanato con DPR 22 giugno
2009, n°122, e al DPR 8 marzo 1999, n°275.
In entrambi gli ordini di scuola, la valutazione periodica e finale degli
apprendimenti viene espressa mediante l’attribuzione di un voto numerico
espresso in decimi; sul documento di valutazione il voto viene riportato in cifre
e in lettere.
La valutazione dell’insegnamento della Religione Cattolica viene espressa con
giudizio sintetico. In entrambi gli ordini di scuola, per l’attribuzione del voto di
comportamento si fa riferimento ai criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti.
COME VIENE
ESPRESSA
Nella scuola primaria la valutazione periodica e finale viene accompagnata da
un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.
La decisione di non ammettere l’alunno alla classe successiva deve essere
presa all’unanimità e solo in casi eccezionali, comprovati da specifica
documentazione.
Al termine della scuola primaria vengono descritte e certificate le competenze
acquisite dagli alunni.
Nella scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di stato conclusivo del ciclo, gli alunni che abbiano
conseguito una valutazione non inferiore a sei decimi in tutte le discipline o gruppi di discipline, e in comportamento, con decisione assunta a
maggioranza dal Consiglio di Classe.
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia deliberata nonostante la presenza di carenze nella preparazione, la scuola provvede ad
inserire una specifica nota nel documento di valutazione, e a trasmettere il documento stesso alla famiglia dell’alunno.
Per quanto riguarda il comportamento, nella scuola primaria la valutazione viene espressa collegialmente con un giudizio riportato nel documento di
valutazione.
Nella scuola secondaria di primo grado, il Consiglio di Classe valuta il comportamento attribuendo un voto numerico illustrato con specifica nota e
riportato
35
anche in lettere sul documento. Tale valutazione concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei
decimi, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del ciclo.
CRITERI DI VALUTAZIONE PER TUTTE LE DISCIPLINE
(Delibera n. 6 Collegio Docenti del 18/11/2014)
La valutazione ha finalità formativa e concorre, attraverso l'individuazione delle potenzialità e/o carenze di ciascuno e
considerati i livelli di partenza, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo di tutti. La valutazione è
parte integrante della progettazione sia come controllo degli apprendimenti, sia come verifica dell'intervento didattico, al fine
di procedere con le dovute e opportune modifiche al progetto educativo.
La valutazione, coerente con i traguardi per lo sviluppo delle competenze, gli obiettivi di apprendimento stabiliti nel POF e le
programmazioni disciplinari, valuta:
il processo di apprendimento
il rendimento scolastico
il comportamento
E' importante che la valutazione risulti trasparente e comprensibile, pertanto si sottolinea la distinzione tra la misurazione valutativa e il processo
valutativo che, partendo da quello che l'alunno è e già sa, promuove l'avvicinamento a mete raggiungibili.
La valutazione periodica e annuale tiene conto:
dei percorsi individuali di apprendimento
dei progressi ottenuti da ciascun alunno/a rispetto alla situazione iniziale
dei risultati delle prove di verifica
della maturazione globale
senza soffermarsi esclusivamente sull'esito di ogni singola verifica.
36
CRITERI DI VALUTAZIONE PER TUTTE LE DISCIPLINE
Corrisponde a:
un ECCELLENTE raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, ad una padronanza di conoscenze ampie,
voto
10
organiche ed approfondite e ad abilità sicure, corrette e complete.
Corrisponde a:
un COMPLETO raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, una padronanza di conoscenze organiche e ad
9
abilità sicure e corrette.
Corrisponde a:
un BUON raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, un'autonoma capacità di rielaborazione delle
8
conoscenze e abilità sicure.
Corrisponde a:
un DISCRETO raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, una sostanziale capacità di rielaborazione delle
7
conoscenze e abilità non sempre sicure.
Corrisponde :
un SUFFICIENTE raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, una padronanza accettabile di conoscenze e
6
abilità essenziali.
Corrisponde a un:
PARZIALE raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, conoscenze superficiali, abilità incerte.
Corrisponde a un:
INSUFFICIENTE raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, conoscenze molto limitate e superficiali, abilità
scarse e lacunose.
37
5
4
LA VALUTAZIONE E L'AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO
All’Istituzione scolastica nel suo complesso “spetta la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità
riflessive sull’intera offerta educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento, anche attraverso dati di
rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne” (Indicazioni per il curricolo”, settembre 2007).
La valutazione/autovalutazione si articola in due aspetti complementari:
- esterna all’Istituzione (ad esempio le prove INVALSI rivolte alla valutazione del sistema d’istruzione e degli apprendimenti degli
alunni e il Collegio dei revisori dei conti rivolto alla valutazione dell’amministrazione).
- interna all’Istituzione, in quanto autovalutazione d’Istituto, finalizzata a verificare la congruità dell’organizzazione, dei progetti e dei
percorsi attivati rispetto agli obiettivi fissati nel POF.
Gli aspetti a cui si applica l’autovalutazione sono:
●
la scuola come luogo dell’apprendimento
Acquisizione, consolidamento e sviluppo affettivo, sociale ed intellettuale nel passaggio tra i vari ordini di scuola (infanzia, primaria e
secondaria di primo grado).
Rendimento scolastico e apprendimenti con particolare attenzione al passaggio tra gli ordini di scuola (scuola primaria ,scuola
secondaria di primo e di secondo grado).
Interventi a favore degli alunni in difficoltà, diversamente abili, stranieri.
Percorsi di miglioramento nelle competenze trasversali quali l’autonomia, il lavoro di gruppo, la comunicazione, il saper intraprendere
iniziative.
● la scuola come luogo di socializzazione
Chiarezza della comunicazione tra le varie componenti dell’Istituto (dirigenza, docenti, personale ATA e amministrativo, famiglie).
Accoglienza ed integrazione degli alunni e delle loro famiglie nel loro percorso all’interno dell’Istituto.
Collaborazione e partecipazione ad iniziative concordate con il territorio.
Occasioni di incontro e di aiuto verso le famiglie.
Integrazione degli alunni in difficoltà, diversamente abili, stranieri.
● la scuola come luogo professionale
Qualità del confronto collegiale.
Valorizzazione delle competenze professionali presenti.
Attività di formazione e aggiornamento in servizio.
Documentazione e diffusione delle esperienze educative - didattiche realizzate.
38
Il Collegio Docenti ha istituito un gruppo di lavoro che si occupa della gestione dei processi di autovalutazione con il modello CAF.
Anche attraverso dei questionari rivolti alle famiglie, al personale docente, ATA e ausiliario, la commissione analizza in modo
sistematico e periodico le attività e i risultati dell’organizzazione scolastica, ne rileva i punti di forza e le criticità per poi attuare
interventi mirati volti ad un continuo miglioramento del servizio svolto.
Nel rispetto delle direttive ricevute dalla Dirigente, la commissione intende:
FINALITÁ
OBIETTIVI
- Promuovere e favorire lo sviluppo di una cultura - Costruire un modello di miglioramento continuo della qualità che
della qualità finalizzata al miglioramento continuo rappresenti la nostra organizzazione scolastica, ispirandosi soprattutto al
dell’Offerta Formativa dell’Istituzione Scolastica.
modello CAF.
- Far maturare la consapevolezza che - Integrare i dati dei questionari dell’ultimo triennio (percezioni) con quelli
l’autovalutazione d’Istituto è uno strumento di raccolti utilizzando altre tecniche (evidenze documentali) e redigere una
indirizzo dell’azione futura e di revisione critica relazione di Autovalutazione.
dell’esistente.
- Individuare, pianificare e avviare azioni di miglioramento nei seguenti
- Promuovere la partecipazione alla fase di settori: soddisfazione utenti, didattica, gestione e organizzazione,
autovalutazione di tutte le aree e di tutti i soggetti risultati.
interni ed esterni coinvolti nell’organizzazione
scolastica aumentando il senso di coinvolgimento - Rilevare in progress le problematiche emergenti.
e di appartenenza.
- Leggere e analizzare i risultati delle prove INVALSI.
- Favorire il confronto e la comunicazione
all’interno riflettendo sulle cause che ostacolano o - Diffondere i risultati ottenuti.
rallentano
il
processo
di
insegnamentoapprendimento.
- Valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema
scolastico
attraverso
le
verifiche
degli
apprendimenti predisposte dall’INVALSI.
39
PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA
Il Protocollo d’Accoglienza è un documento che, deliberato dal Collegio ed inserito nel P.O.F., predispone e organizza le
procedure che la Scuola intende mettere in atto riguardo l’iscrizione e l’inserimento di alunni stranieri.
Esso costituisce uno strumento di lavoro che:
-
contiene criteri e indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento a scuola
degli alunni stranieri;
definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici;
traccia le fasi dell’accoglienza;
propone modalità di interventi per l’apprendimento della lingua italiana;
individua le risorse necessarie per tali interventi.
FINALITA’
Attraverso le indicazioni contenute nel Protocollo d’Accoglienza, il Collegio dei Docenti si propone di :
-
40
definire pratiche condivise all’interno della scuola
facilitare l’ingresso a scuola dei bambini stranieri
sostenerli nella fase d’adattamento
entrare in relazione con la famiglia immigrata
favorire un clima d’accoglienza nella scuola
promuovere la collaborazione tra le scuole e tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione
interculturale
ACCOGLIENZA DELLA FAMIGLIA STRANIERA
L’ISCRIZIONE
L’iscrizione è il primo passo del percorso di accoglienza dell’alunno straniero e della sua famiglia.
La Scuola individua nell’Ufficio di Segreteria un incaricato che segua il ricevimento di questo tipo di iscrizioni in modo
continuativo.
COMPITI DELLA SEGRETERIA
- iscrivere l’alunno utilizzando modulistica bilingue
- raccogliere documenti e/o autocertificazioni relativi alla precedente scolarità
- fornire ai genitori modulistica bilingue per facilitare loro la comunicazione con gli insegnanti
- fornire modulo d’iscrizione e modulistica varia bilingue
- fissare un primo incontro tra famiglia e insegnanti, se necessario alla presenza di un mediatore linguistico.
- informare la famiglia del tempo che intercorrerà tra l’iscrizione e l’effettivo inserimento nella classe (max. 2 settimane)
COMPITI DEL MEDIATORE
- Sostiene la fase di accoglienza e di inserimento
- Ricostruisce la biografia dell’alunno
- Rende esplicite le regole scolastiche
- Riduce l’ansia e il disorientamento iniziale
- Dà valorizzazione alla cultura di origine
- Fornisce informazioni sulla storia dell’alunno
- Presenta i modelli educativi e didattici del paese di origine
- Traduce informazioni e comunicazioni
- Orienta ed accompagna i genitori neo-arrivati.
COMPITI DEL REFERENTE D’ISTITUTO
coordinare un gruppo di lavoro d’Istituto per l’Integrazione
promuovere l’alfabetizzazione linguistica individuando risorse interne ed esterne e spazi adeguati e facilitando, dove
necessario, il coordinamento tra gli insegnanti che fanno alfabetizzazione.
raccogliere materiale didattico e informativo specifico, consultabile dai docenti
41
stabilire contatti con Enti Locali, servizi, altre Istituzioni Scolastiche per aderire a proposte, progetti e corsi di
formazione.
LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA
La Commissione d’Accoglienza del plesso è formata da tre docenti: un componente della Commissione d’Istituto, un
docente di lingua, un docente di matematica.
La Commissione viene attivata ogni qualvolta si presenti il caso d’iscrizione di alunni stranieri neo-arrivati. Per gli alunni
che si iscrivono durante il periodo estivo, l’inserimento effettivo nella classe avverrà, previa convocazione della
Commissione di Accoglienza, nel mese di settembre.
COMPITI DELLA COMMISSIONE
- esaminare la prima documentazione raccolta in Segreteria all’atto dell’iscrizione
- effettuare il primo colloquio con l’alunno, la famiglia (se necessario, alla presenza di un mediatore linguistico) durante il
quale :
• raccoglie informazioni sulla situazione familiare e sulla storia personale e scolastica dell’alunno;
• fornisce informazioni sull’organizzazione della scuola;
• fa presente la necessità di una collaborazione continuativa tra scuola e famiglia.
favorire e facilitare il rapporto con la famiglia
somministrare schede di rilevazione della competenza linguistica ed eventualmente di altre abilità
- proporre, sulla scorta degli elementi raccolti, la classe d’inserimento, tenendo conto dell’età anagrafica, dell’ordinamento
degli studi del Paese di provenienza, di un primo accertamento di competenze ed abilità, delle aspettative familiari emerse
dal colloquio
L’INSERIMENTO NELLA CLASSE
La scelta della sezione o classe da parte del Capo di Istituto, sentiti gli insegnanti della Commissione Accoglienza, terrà
conto del numero di alunni per classe, della presenza di altri alunni stranieri e delle problematiche della classe.
42
COMPITI DEL CONSIGLIO D’INTERCLASSE O DI CLASSE
La collegialità è fondamentale in tutte le fasi della programmazione: la lingua è trasversale a tutte le discipline e l’alunno
appartiene alla classe, non ad un unico insegnante.
Il team docente ha il compito di :
- favorire l’inserimento dell’alunno straniero nella classe
o informando i compagni del nuovo arrivo e creando un clima positivo di attesa
o dedicando del tempo ad attività di benvenuto e conoscenza
o coinvolgendo la classe nel processo di apprendimento linguistico e culturale e di integrazione
o incaricando un alunno di svolgere attività di tutor
o coinvolgendo alunni della stessa provenienza già inseriti nella scuola
- valorizzare la cultura altra
- rilevare i bisogni specifici di apprendimento
- predisporre un Piano di Studi Personalizzato:
o individuando modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica per ogni disciplina
o stabilendo obiettivi minimi
o attivando laboratori di alfabetizzazione linguistica
o adattando agli obiettivi la verifica e la valutazione
o prevedendo la possibilità di uscita dal gruppo classe per interventi individualizzati di supporto e/o in piccolo
gruppo anche insieme ad alunni di altre classi in orario curriculare
- informare l’alunno e la famiglia del percorso formativo predisposto per lui dalla scuola
43
VALUTAZIONE
In riferimento alle “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” previste dalla C.M. 24/2006 si
cercherà di:
-
privilegiare la “valutazione formativa” rispetto a quella “certificativa” prendendo in considerazione:
• la qualità del percorso individualizzato in termini di frequenza delle risorse messe in atto dalla scuola e in base
ai livelli raggiunti;
• le potenzialità di apprendimento, la motivazione e l’impegno dimostrati;
• le aspettative di sviluppo dell’alunno (elementi di autovalutazione e colloqui con le famiglie);
• il grado di inserimento all’interno della classe.
La valutazione degli apprendimenti farà riferimento ai criteri deliberati dal Collegio Docenti e sarà relativa al Piano di Studi
Personalizzato che prevede la riduzione degli obiettivi, la semplificazione dei contenuti, l’utilizzo di particolari metodologie,
pertanto si inserirà accanto al voto la dicitura:
“Con piano di studi personalizzato”
Nella scuola secondaria di I grado, nel primo quadrimestre, si evidenzia la necessità di poter escludere alcune discipline dal
piano personalizzato, a favore dell’alfabetizzazione linguistica. Nei casi in cui l’alunno NON E’ VALUTABILE si potrà
riportare la seguente dicitura:
“Non ha partecipato all’attività per la priorità
data all’alfabetizzazione linguistica”
Nel secondo quadrimestre, in vista dello scrutinio finale, è opportuno includere nella valutazione tutte le discipline.
Nei casi in cui una disciplina venga esclusa dal PSP nel primo quadrimestre si potrà riportare la seguente dicitura:
“Non ha partecipato all’attività per la priorità data all’alfabetizzazione linguistica”
44
nel secondo quadrimestre, in vista dello scrutinio finale, è opportuno includere nella valutazione tutte le discipline;
gli alunni che hanno raggiunto una competenza minima della lingua potranno seguire il piano della classe
semplificato;
occorrerà invece prevedere per le discipline che lo richiedessero un PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO su cui
esprimere comunque una valutazione con la dicitura.
“Con piano di studi personalizzato”
PROVE DI ESAME
Per i ragazzi che dovranno affrontare gli esami di classe terza della scuola Secondaria di Primo grado il Consiglio di Classe
preparerà una relazione dettagliata dell’alunno contenente :
- il percorso scolastico
- gli obiettivi minimi previsti
- le prove di esame che si intendono somministrare ( relative alla programmazione svolta )
- i criteri essenziali per la conduzione del colloquio in relazione al candidato e alla
programmazione effettuata.
45
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA A. S. 2013/2015
LA SCUOLA SI
IMPEGNA A…
OFFERTA
FORMATIVA
RELAZIONALITA’
46
LA FAMIGLIA SI
IMPEGNA A...
Proporre un’Offerta
Formativa
rispondente ai bisogni
dell’alunno
e lavorare per il suo successo
formativo.
Leggere, capire e
condividere il
Piano dell’Offerta Formativa e
sostenere l’Istituto
nell’attuazione di
questo progetto.
Favorire un ambiente
sereno e
adeguato al massimo sviluppo
delle
capacità dell’alunno.
Promuovere rapporti
interpersonali positivi fra
alunni, insegnanti e famiglie.
Stabilire regole certe e
condivise.
Presentare agli alunni la
scuola come fondamentale
strumento di crescita
personale, umana e sociale.
-
-
Considerare la funzione
formativa della Scuola e
dare ad essa, la giusta
importanza in confronto ad
altri impegni
extrascolastici.
Impartire ai figli le regole
del vivere civile, dando
importanza alla buona
educazione, al rispetto
degli altri e delle cose di
tutti.
L’ALUNNO SI
IMPEGNA A…
Ascoltare gli insegnanti e porre
domande pertinenti quando viene
presentato il Piano dell’Offerta
Formativa.
- Considerare la Scuola come un
impegno importante.
Comportarsi correttamente con
compagni ed adulti.
Rispettare gli altri.
Evitare offese verbali e/o fisiche.
Usufruire correttamente ed
ordinatamente degli spazi
disponibili e del materiale di uso
comune.
Riconoscere e rispettare le regole
nei diversi ambienti (scuola, strada,
locali pubblici, ecc.).
Usare un abbigliamento
appropriato.
Accettare il punto di vista degli
altri e sostenere con correttezza la
propria opinione.
Inviare avvisi, comunicazioni e
annotazioni per mantenere uno
stretto e costruttivo contatto con le
famiglie.
INTERVENTI
EDUCATIVI
Far rispettare le norme di
comportamento, i regolamenti ed i
divieti, anche in relazione all’utilizzo
di telefonini.
Prendere adeguati provvedimenti
disciplinari in caso di infrazioni.
Aprire spazi di discussione e
tenere in considerazione le proposte
di alunni e genitori.
PARTECIPAZIO
NE
INTERVENTI
DIDATTICI
47
Migliorare l’apprendimento degli
alunni, utilizzando le strategie e i metodi
più adeguati alle loro esigenze.
Rispettare le regole.
Firmare sempre tutte le
Rispettare le consegne.
comunicazioni per presa visione.
Riflettere con adulti e
Intrattenere rapporti con i
compagni sui
genitori rappresentanti per un
comportamenti da evitare.
dialogo proficuo con i
Riflettere sulle eventuali
docenti.
annotazioni ricevute.
Non esprimere opinioni o
Tenere un
giudizi
comportamento adeguato
sugli insegnanti e sul loro
nei vari momenti della vita
operato in
scolastica e in occasione
presenza dei figli, per non creare
delle uscite didattiche.
loro insicurezze.
Riflettere con docenti e
Far riflettere il figlio
sull’importanza delle regole
genitori sul valore riparativo
di una sanzione ricevuta.
per il vivere sociale.
Far riflettere il figlio sulla
finalità educativa e
“costruttiva” della sanzione.
Partecipare attivamente
Ascoltare democraticamente
alle riunioni previste.
compagni e adulti.
Esprimere con serenità il
Fare proposte e collaborare
proprio pensiero.
alla loro realizzazione.
Consentire l’utilizzo
Collaborare alla soluzione di
dell’immagine del proprio
problemi.
figlio realizzata durante attività
scolastiche a soli scopi
documentativi e didattici.
Prendere periodico contatto
Partecipare con impegno alle
con gli insegnanti.
attività proposte.
Cooperare con loro per
l’attuazione di eventuali
strategie di recupero.
La scuola si impegna a
garantire la puntualità e la
continuità del
servizio scolastico.
PUNTUALITA’
•
COMPITI
VALUTAZIONE
48
Assegnare compiti
adeguati.
•
Richiedere i compiti non
svolti il
giorno successivo.
Segnalare alle famiglie il
comportamento inadempiente
degli studenti
Considerare l’errore come
tappa da superare nel
processo individuale di
apprendimento.
Controllare con regolarità i
compiti
Verificare gli apprendimenti
degli alunni con regolarità
Fornire spiegazioni esaurienti
sugli errori degli studenti
Garantire la trasparenza
della valutazione
Garantire la regolarità della
frequenza scolastica
Garantire la puntualità del
figlio all’inizio e alla fine delle
lezioni
Giustificare con tempestività
le eventuali assenze e
ritardi
Evitare di sostituirsi ai figli
nell’esecuzione dei compiti e
nell’assolvimento degli impegni
Aiutare i figli a pianificare e ad
organizzarsi (ad esempio orario,
angolo tranquillo, televisione spenta,
controllo del diario, preparazione
della cartella la sera)
Verificare l’esecuzione dei
compiti per casa.
Adottare nei confronti degli
errori dei propri figli un
atteggiamento
coerente a quello degli insegnanti.
Collaborare per potenziare
nel
figlio la coscienza delle proprie
risorse e dei propri limiti.
Incoraggiare nel proprio figlio
il desiderio di apprendere
dagli errori fatti.
Rispettare l’ora di inizio delle
lezioni.
•
Far firmare con tempestività gli
avvisi scritti.
•
Portare regolarmente a scuola il
materiale necessario.
•
Prendere regolarmente nota dei
compiti assegnati.
•
Pianificarli.
•
Svolgerli con ordine.
Considerare l’errore
occasione di miglioramento
Riconoscere le proprie capacità,
le proprie conquiste ed i propri
limiti come occasione di crescita
Approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n.2 del 22/01/2009
REGOLAMENTO
NORME DI DISCIPLINA (dal D.P.R. 21 Novembre 2007, n. 235)
-Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione
disciplinare.
- I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e formativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino
dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
- La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia.
- Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile al principio della
riparazione del danno e, in ogni caso, al principio della crescita educativa data dalla presa di coscienza da parte dello studente
dell’errore commesso e dell’impegno a non ripeterlo.
- La volontarietà nella violazione disciplinare e il grado di colpa nell’inosservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza sono
elementi che concorrono a determinare la gravità dell’infrazione e il tipo di sanzione da applicare.
- La reiterazione di un comportamento che ha già dato luogo all’applicazione di una sanzione disciplinare,comporta l’applicazione di
una sanzione disciplinare più grave o di grado immediatamente superiore.
- Nel caso di danneggiamenti e atti di vandalismo è richiesta la riparazione e/o la refusione totale del danno.
-La convocazione dei genitori, legata ad alcune sanzioni disciplinari, si deve configurare come mezzo d’informazione e di accordo per
una concertata strategia di recupero.
-Le sanzioni disciplinari vanno inserite nel fascicolo personale dell’alunno e seguono l’alunno in occasione di trasferimento da una
scuola all’altra.
-Il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla conclusione.
DIRITTI
Tutti gli studenti hanno il diritto di:
- Essere accettati ed incoraggiati da compagni ed insegnanti
- Essere coinvolti nei giochi, nei discorsi, nelle attività del gruppo
- Essere aiutati nelle difficoltà
- Esprimere la propria opinione nel rispetto di tutti
- Partecipare alle attività senza essere disturbati
49
-
Non essere derisi in presenza di risultati negativi
Essere apprezzati in presenza di risultati positivi
Avere il tempo necessario per svolgere i compiti assegnati
Essere avvisati per tempo delle verifiche scritte
Possibilmente non affrontare nell’arco della stessa giornata più verifiche se queste richiedono un impegno di studio
DOVERI
Tutti gli studenti hanno il dovere di:
Rispettare tutti i compagni: non prenderli in giro, non offenderli, non dire parolacce, non picchiarli, non essere prepotenti
specialmente con i più deboli.
Rispettare gli insegnanti e tutto il personale.
Arrivare puntuali a scuola al mattino ed entrare tempestivamente al suono della campana di fine intervallo ed interscuola.
Ascoltare con attenzione l’insegnante, partecipare con impegno alla vita scolastica e svolgere regolarmente i compiti per casa.
Portare ogni giorno il materiale scolastico necessario e solo quello.
Non portare a scuola materiale pericoloso e/o estraneo alla vita scolastica.
Non usare il telefonino.
Portare sempre il diario e il libretto personale e usarli correttamente.
Non mangiare durante le ore di lezione né masticare gomma americana.
Non falsificare valutazioni e firme dei genitori.
Trattare con cura tutto il materiale scolastico.
Rispettare tutti i locali della scuola: non gettare carte o altri rifiuti per terra; pulirsi le scarpe prima di entrare; utilizzare con
parsimonia le risorse (luce, acqua, riscaldamento).
Curare il proprio banco e tutto l’arredo scolastico: in aula, in aula di informatica, in mensa, in palestra.
Vestirsi in modo adeguato e rispettoso ed essere puliti ed ordinati nella persona.
REGOLE DA RISPETTARE
ENTRATA E USCITA DEGLI ALUNNI
Arrivare a scuola in orario, 5 minuti prima dell’orario d’inizio delle lezioni.
Al suono della prima campanella raggrupparsi per classi davanti all’entrata degli alunni.
Entrare nelle aule accompagnati dall’insegnante della 1° ora , prendere posto nel proprio banco, preparare il materiale.
Alla fine delle lezioni uscire ordinatamente accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora.
Uscendo, non correre, non spingere, non urlare.
50
ORE DI LEZIONE
Ascoltare attentamente e in silenzio l’insegnante.
Alzare la mano per intervenire e/o per fare richieste all’insegnante.
Rimanere in aula durante il cambio dell’ora.
Durante il cambio dell’ora interagire in modo tranquillo con i compagni, senza assumere comportamenti pericolosi e preparare il
materiale per l’ora successiva.
INTERVALLO E INTERSCUOLA
Poiché intervallo e interscuola sono momenti di pausa e non occasione per scatenarsi e rischiare di fare e farsi male, è necessario
evitare di:
correre per i corridoi;
giocare a calcio durante l’intervallo e l’interscuola;
spingere, offendere e litigare con i compagni.
entrare nelle classi se non per necessità e dopo aver chiesto l’autorizzazione agli insegnanti.
evitare di scuotere i distributori di bevande e merende, in caso di non funzionamento, per non danneggiarli.
Nei bagni:
• non sostare inutilmente;
• usare correttamente i servizi;
• non giocare con l’acqua per non bagnare il pavimento.
IN PALESTRA E NEGLI SPOGLIATOI
• indossare scarpe pulite in palestra e un abbigliamento adeguato.
• rispettare l’ambiente e gli attrezzi.
IN MENSA
rispettare il cibo senza sprecarlo e usare le posate e i bicchieri solo per mangiare.
chiacchierare con i compagni senza urlare.
stare seduti e composti e mangiare educatamente.
sgombrare i tavoli al termine del pasto.
IN PULMINO
• chiacchierare senza urlare.
• restare seduti e composti per evitare situazioni di pericolo.
51
•
•
•
•
non lanciare oggetti e carte fuori dal finestrino.
non mangiare.
non occupare i posti liberi con lo zaino se ci sono compagni in piedi.
mantenere un comportamento rispettoso dei compagni e dell’autista.
IN GITA/VISITA D’ ISTRUZIONE
• tenere un comportamento corretto e tranquillo: non sporcare i mezzi, ascoltare le consegne degli insegnanti.
• rimanere in gruppo.
• usare il cellulare solo per necessità e con il consenso dell’insegnante.
• mantenere un comportamento rispettoso dei compagni e dell’autista.
Esempi di comportamenti da sanzionare
-Ritardi ripetuti.
-Assenze giustificate abitualmente con ritardo.
-Ritardi abituali nel far firmare comunicazioni alla famiglia e voti di interrogazioni e verifiche.
- Mancanza del materiale didattico (libri, quaderni, tuta e scarpe da ginnastica, ecc.) occorrente.
- Non rispetto delle consegne a casa.
- Non rispetto delle consegne a scuola.
- Falsificazione delle firme.
- Disturbo delle attività didattiche.
- Introduzione e utilizzo del cellulare, di giochi, pubblicazioni o oggetti non richiesti nell’ambito dell’attività scolastica.
- Danni ai locali, agli arredi e al materiale della scuola.
- Furti, danneggiamenti e mancato rispetto della proprietà altrui.
- Mancanza di rispetto, linguaggio e gesti irriguardosi e offensivi verso gli altri (alunni, docenti, personale).
- Violenze psicologiche e/o minacce verso gli altri.
- Aggressione verbale e violenze fisiche verso gli altri.
- Pericolo e compromissione dell’incolumità delle persone.
N.B. Questo elenco non può e non vuole essere esaustivo nella descrizione dei comportamenti sanzionabili, ma qualunque
comportamento contrario alla convivenza civile e ai doveri dello studente, sarà sanzionato commisurando la gravità dell’infrazione a
quelle sopra indicate.
52
SANZIONI DISCIPLINARI
Le sanzioni disciplinari saranno irrogate in base alla seguente gradualità:
-
Richiamo verbale da parte di Docenti e non-Docenti.
-
Ritiro degli oggetti estranei alla vita scolastica e loro riconsegna ai genitori da parte di un Docente o del Dirigente.
-
Assegnazione di compiti aggiuntivi da svolgere a casa.
-
Esclusione da intervallo ed interscuola rimanendo in aula.
d)
Note:
per motivazioni didattiche, da annotare sul Registro Personale e sul libretto personale dell’Alunno, come comunicazione per la
famiglia.
per motivazioni disciplinari, da annotare sul Registro di Classe e sul libretto personale dell’Alunno, per perdurante negligenza o
indisciplina.
e)
Convocazione scritta della famiglia da parte dei singoli Docenti, del Consiglio di Classe o del Dirigente.
f)
Allontanamento dalla lezione: si assegna all’alunno un compito da svolgere fuori dall’aula, garantendo comunque la vigilanza
sul minore; l’allontanamento viene annotato sul Registro di Classe e comunicato alla Famiglia.
g)
Interventi disciplinari del Consiglio di Classe, con l’esclusione dell’alunno da mensa e da attività scolastiche e/o assegnazione
di compiti svolti a favore della comunità scolastica da effettuarsi in orario extrascolastico.
h) Sospensione dalle lezioni, secondo le norme vigenti, per il ripetersi di note sul Registro di Classe, di comunicazioni alla Famiglia
per fatti gravi e/o ripetuti.
Nel caso in cui un alunno (o un gruppo di alunni) procuri un danno materiale, sarà irrogata la sanzione come previsto e sarà richiesta
la riparazione a cura e a spese degli stessi.
53
ORGANI COMPETENTI AD IRROGARE LE SANZIONI
Gli Organi Competenti ad irrogare le suddette sanzioni sono:
- Il Docente;
- il Dirigente o un suo collaboratore delegato per la richiesta di riparazione del danno;
- il Consiglio di Classe, con la sola componente Docenti, per l’esclusione da attività scolastiche, per le attività a favore
della Comunità e per le sospensioni dalle lezioni fino giorni 15.
- Il Consiglio di Istituto per sospensioni dalle lezioni per periodi superiori a giorni 15, per la non ammissione alla classe
successiva e all’esame di licenza.
CONTRADDITTORIO E COMUNICAZIONE
Delle sanzioni, eccetto che al punto a), verrà data comunicazione alla famiglia.
Nel caso di infrazioni gravi, si procederà con attenzione alla verifica dei fatti. Nella scelta della sanzione saranno considerati la gravità
del fatto, la modalità del comportamento, la natura dolosa o colposa della violazione ed eventuali precedenti.
Una volta irrogata la sanzione grave di cui ai punti g/h, la famiglia sarà convocata mediante comunicazione scritta. Il colloquio che ne
seguirà avrà lo scopo di far conoscere con precisione i fatti contestati e far comprendere e condividere la finalità educativa del
provvedimento disciplinare in modo tale da non creare una frattura insanabile tra la scuola, lo studente e la famiglia e da favorire un
positivo rientro a scuola dell’alunno.
IMPUGNAZIONI
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei Genitori all’Organodi Garanzia interno alla Scuola. L’impugnazione
deve pervenire alla scuola con richiesta scritta entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione.
La sanzione sarà comunque eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione.
L’Organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni. Qualora l’Organo non decida entro tale termine, la sanzione non potrà
che ritenersi confermata (Legge n. 241/90).
Tale organo è costituito dal Dirigente, che lo presiede, dal docente collaboratore del Preside della sede interessata e da altro docente
interno alla sede interessata nominato dagli altri docenti e da due rappresentanti dei Genitori eletti nei Consigli di Classe, scelti a
sorteggio tra gli eletti purché non parte in causa. Sempre a sorteggio, si eleggono i genitori membri supplenti e i docenti supplenti. Non
fa parte dell’organo lo stesso soggetto che ha irrogato la sanzione.
L’Organo di garanzia sarà operativo ed emetterà deliberazioni valide in prima convocazione con i membri effettivamente partecipanti
alla seduta.
54
L’Organo di garanzia decide anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del seguente
Regolamento su richiesta del Dirigente, di un docente o di un Genitore (Art. 5, comma 2).
La deliberazione si costituirà a maggioranza dei voti espressi, non è ammessa l’astensione.
L’Organo di garanzia avrà durata triennale.
Decadono dalle cariche i membri che per qualsiasi motivo cessano di appartenere alle componenti scolastiche. I membri cessati dalla
carica vanno sostituiti con il sorteggio. In base al principio generale della proroga dei poteri, i membri cessati possono continuare ad
operare fino alla sostituzione definitiva.
VOTO DI CONDOTTA NELLE VALUTAZIONI QUADRIMESTRALI
Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in
sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede
scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dall’Istituto anche fuori della propria
sede (visite di istruzione, attività integrative, attività culturali organizzate dalla scuola ma svolte fuori sede).
A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' espressa in decimi.
La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o
all'esame conclusivo del ciclo. ( Si rinvia allo “Schema di regolamento per il coordinamento delle norme vigenti per la
valutazione degli alunni e per ulteriori modalità applicative dell’art. 3 del D.L. 1 settembre 2008, n. 137”, in fase di definitiva
emanazione ).
MODALITÀ DI COMUNICAZIONE DEL REGOLAMENTO
Del presente Regolamento è fornita informazione agli studenti e ai genitori all’atto dell’iscrizione.
L’iscrizione alla scuola ne comporta l’accettazione ai sensi del D.M. n.30 del 15 marzo 2007 relativa al “dovere di vigilanza e
di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”.
La famiglia è inoltre tenuta a condividere e sottoscrivere il Patto educativo di corresponsabilità la cui elaborazione viene affidata ad
un gruppo tecnico di docenti appartenenti ai tre Ordini di scuola rappresentati all’interno dell’Istituto. Tale gruppo elabora una bozza
che viene sottoposta alla valutazione dei docenti e delle famiglie. Una volta esaminati gli interventi e le proposte pervenuti, il Patto è
da considerarsi definitivo ed è sottoposto alla firma di sottoscrizione da parte di tutte le componenti educative.
55
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
(ex-art. 3 D.P.R. 21 nov. 2007, n. 235)
Il sig./ la sig.ra______________________________________________ genitore/affidatario dello studente
__________________________________________________classe_______scuola____________________________a.s.
e
il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Megliadino S. Fidenzio
Visto l’art. 3 del DPR 235/2007;
preso atto che:
-la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dell’ alunno/studente, della
scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;
-la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e
immateriali, tempi, organismi ecc che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e
rispetto dei regolamenti;
sottoscrivono il patto educativo di corresponsabilità
Il genitore/affidatario, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno:
- ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità;
- a sollecitarne l’osservanza da parte dell’alunno/studente.
Il dirigente scolastico, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale, assume l’impegno
affinché i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti.
Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto, è consapevole che:
- le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno/studente possono dar luogo a sanzioni disciplinari;
- nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5
del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007);
- il regolamento d’istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione.
56
Offerta Formativa
I C “ De Amicis “ di Megliadino San Fidenzio
Anno scolastico 2013/2015
MEGLIADINO S.
FIDENZIO
MEGLIADINO S.
VITALE
SALETTO
S. MARGHERITA
D’ADIGE
INFANZIA
INFANZIA
2 sezioni
3 sezioni
dal lunedi’ al venerdi’ dal lunedi’ al venerdi’
57
PRIMARIA
PRIMARIA
PRIMARIA
PRIMARIA
4 classi
3 classi
7 classi
TP = 5 classi
SECONDARIA
1°grado
3 classi
SECONDARIA
1°grado
4 classi
SECONDARIA
1°grado
3 classi
AREA
AREA
CITTADINANZA
ATTIVA
AREA
PROFESSIONALITA’
AREA
INTEGRAZIONE
L’ ISTITUTO SI
RISPECCHIA IN
QUESTE
PROGETTUALITA’
58
CONTINUITA’ E
ORIENTAMENTO
AREA
MULTIMEDIALITA’
AREA DELLA CITTADINANZA ATTIVA
destinatari: tutti gli alunni dei tre ordini di scuola.
PROGETTI
●
●
●
●
●
●
●
Ed. ambientale.
Ed, stradale.
Ed. alimentare
Ed. alla sicurezza
Patto di
corresponsabilità.
Bambino cittadino del
mondo.
●
Individuare i pericoli della strada e assumere comportamenti
corretti.
●
Conseguire il patentino ( Sc. Secondaria ).
●
acquisire comportamenti alimentari corretti.
●
Riconoscere il valore della salute e della sicurezza.
●
Rispettare se stessi, gli altri e l'ambiente.
●
Essere consapevoli dei propri e degli altrui diritti e doveri.
●
Riconoscere le proprie emozioni.
●
Riconoscere, condividere e applicare le regole della vita sociale.
●
Compiere scelte responsabili.
Riconoscere, accogliere e rispettare le altre culture.
●
59
OBIETTIVI
Comprendere, rispettare, salvaguardare la natura e l'ambiente.
AREA PER LA CONTINUITA'E L'ORIENTAMENTO
destinatari: alunni Scuola Primaria e Secondaria 1° grado
PROGETTI
Più sport a scuola
Alfabetizzazione motoria
( MIUR e CONI )
●
OBIETTIVI
Conoscere e interiorizzare gli schemi motori di base e
le capacità coordinative.
●
Condividere e rispettare le regole.
●
Conoscere e applicare le tecniche di diverse
discipline sportive.
●
Costruire la propria identità personale attraverso le
attività di gioco motorio e sportivo.
●
Formulare ipotesi, osservare, registrare, classificare.
schematizzare, misurare, argomentare.
●
Acquisire capacità operative progettuali per uh
approccio scientifico ai fenomeni.
●
Suscitare interesse per il libro.
●
Sviluppare un maggiore grado di autonomia e
capacità nelle scelte di lettura.
Più scienze a scuola
Progetto lettura
60
AREA DELL'INTEGRAZIONE
destinatari: tutti gli alunni dei tre ordini di scuola
PROGETTI
Io come te
●
OBIETTIVI
Favorire l'accoglienza, migliorare i rapporti con le famiglie di immigrati.
●
Promuovere percorsi di prima alfabetizzazione di lingua italiana.
●
Sensibilizzare alunni, famiglie e territorio sulle oggettive difficoltà
motorie di alunni disabili.
●
Potenziare l'autonomia motoria di alunni disabili.
Feste e ricorrenze
●
Conoscere le tradizioni del territorio e interagire con gli enti che in esso
operano.
Solidarietà
●
Promuovere forme di collaborazione e solidarietà.
Teatro
●
Esprimere le proprie emozioni e la propria personalità attraverso
linguaggi non verbali.
Progetto inclusione
61
AREA DELLA MULTIMEDIALITA'
destinatari: tutti gli alunni dei tre ordini di scuola.
PROGETTI
Multimedialità a scuola
●
OBIETTIVI
Avvicinare l'alunno alla macchina, al suo utilizzo e al suo
funzionamento.
●
Abituare all'ordine e ai procedimenti logici.
●
Sviluppare l'autonomia in processi di auto apprendimento e
apprendimento collaborativo.
●
L.I.M.: lavagna interattiva
multimediale
( docenti e alunni Scuola
Primaria e Secondaria ).
62
●
Avviare l'uso di tecnologie informatiche innovative nella didattica
disciplinare.
AREA DELLA PROFESSIONALITA'
destinatari: docenti
PROGETTI
OBIETTIVI
●
CAF per la qualità
Il curriculum verticale
63
Migliorare la qualità del servizio verso l'alunno,
individuando i punti di forza e di debolezza,
adottando strategie adeguate, certificando
l'obiettivo raggiunto.
● Elaborare un curriculum di competenze chiave
di cittadinanza da acquisire al termine
dell'istruzione obbligatoria.
INTERAZIONE SCUOLA - TERRITORIO
" Un bambino ha bisogno di una compagnia di almeno un adulto
capace di condividere con lui il senso di stupore,capace di ritrovare
con lui la gioia, il fascino il mistero del mondo in cui viviamo..."
( The sense of wonder 1997 - Rachel Carson)
L'ISTITUTO COMPRENSIVO
• realizza intese e collaborazioni con Famiglie, Enti Locali, Associazioni culturali,
sportive.......
• aderisce e propone progetti di arricchimento curricolare ed extracurricolare per
ampliare il percorso formativo degli alunni, contribuendo alla loro crescita e
maturazione utilizzando la sinergia che si crea integrando competenze e punti di
vista diversificati
64
L’ ISTITUTO ….
in sintonia con le risorse e le istanze presenti nel territorio
•
propone occasioni e percorsi di apprendimento
coerenti con la programmazione didattica
•
coglie le opportunità che si presentano nei vari
momenti dell'anno scolastico
promuove la maturazione di
COMPETENZE
CONOSCENZE
DICHIARATIVE
( sapere )
ABILITÀ
PROCEDURALI
( saper fare )
ATTEGGIAMENTI
( saper essere )
capaci di fornire risposte innovative rispetto alle nuove esigenze della società,
contribuendo alla formazione globale degli alunni.
65
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
I GENITORI SARANNO MESSI A
CONOSCENZA
Del percorso formativo
Degli strumenti di verifica
Dei criteri di valutazione
Degli interventi didattici
ATTRAVERSO
Le comunicazioni
I consigli di classe
Gli incontri collegiali
I colloqui individuali
CALENDARIO RICEVIMENTO GENITORI
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA 1°grado
Primo quadrimestre
ASSEMBLEA
C. INTERSEZIONE
Secondo quadrimestre
C. INTERSEZIONE
RICEVIMENTO
ASSEMBLEA
C. INTERCLASSE
RICEVIMENTO
C. INTERCLASSE
RICEVIMENTO
ASSEMBLEA
C. CLASSE
RICEVIMENTO
C. CLASSE
RICEVIMENTO
Gli insegnanti sono a disposizione per colloqui individuali con i genitori
secondo le modalità e i tempi comunicati da ogni singolo plesso, previo
appuntamento
66
38
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POF 2013-2015 - istituto comprensivo megliadino