Istituto Comprensivo “Bovio-Mazzini” Piano dell’Offerta Formativa Anno scolastico 2015/2016 Ciò che possiamo dare ai bambini consiste soltanto in due cose: le radici e le ali. (Antico proverbio canadese del Québec) Il POF è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della scuola e rappresenta in modo esplicito la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa di una scuola autonoma. E’ un documento di impegno tra la scuola e il territorio incentrato sul rapporto scuola-studenti famiglia. E’ lo strumento- guida fondamentale per la gestione didattico-organizzativa della scuola e come tale assume i caratteri di: • Mediazione tra gli obiettivi generali del sistema di istruzione, le risorse della scuola e la realtà locale. • Programmazione delle scelte educative e formative coerenti con gli obiettivi nazionali. • Progettazione in maniera differenziata ed articolata di attività curricolari ed extracurricolari con progetti rispondenti alle esigenze formative dell’utenza e alle proposte degli Enti Locali. • Identità dell’Istituto che traccia il suo profilo sul piano curricolare, educativo e organizzativo. • Impegno che l’Istituto assume nei confronti del personale, dell’utenza e del territorio. • Contrattualità tra la scuola e i destinatari dell’Offerta Formativa. • Trasparenza delle decisioni, delle scelte educative e organizzative della scuola in quanto pubbliche (offerte) IL POF DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO ”BOVIO-MAZZINI” E’: • un progetto educativo e didattico articolato in un’ottica di continuità fra i tre gradi di istruzione, che sperimenta all’interno dell’autonomia didattica e organizzativa, un curricolo verticale condiviso e teso al conseguimento di un’efficace formazione di base per tutti i suoi alunni; • un impegno che la scuola si propone di condividere con le famiglie instaurando rapporti di collaborazione, e con gli Enti locali, coinvolgendo in maniera attiva chi nel territorio svolge ruoli di rilevanza culturale e sociale; • un’offerta educativa e didattica flessibile che viene rielaborata e aggiornata valutando le sollecitazioni e le indicazioni provenienti dalle diverse componenti della comunità scolastica e dalle diverse realtà del territorio. 1 IDENTITA’ DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO L’Istituto Comprensivo “G. BOVIO - G. MAZZINI” è nato il 1° settembre 2012 Scuola Secondaria di 1° grado “G. Bovio”, Via G. Bovio, 52 tel. 0883/661533 fax 0883/660364 - Codice meccanografico: BAMM85101N PEC: [email protected] e-mail: [email protected] Sito web: www.istitutocomprensivoboviomazzini.gov.it Circolo Didattico “G. Mazzini” Via Piave, 87 tel.0883/661116-fax0883/661524– Codice meccanografico: BAEE85101P PEC: [email protected] e-mail: [email protected] I NOSTRI LABORATORI “ SCUOLA MAZZINI ” 1.1 Finalità della SCUOLA del PRIMO CICLO e scelte educative dell’ ISTITUTO SCELTE EDUCATIVE DELL’ISTITUTO La scuola risponde al principio costituzionale di elevare il livello di istruzione e di educazione di ogni cittadino. Nella società odierna gli alunni sono immersi in ambienti più ricchi di stimoli culturali, ma anche più contraddittori rispetto al passato. L’apprendimento scolastico non è l’unica esperienza di formazione che essi vivono, ma proprio per questo la scuola deve porsi intenzionalmente il compito di promuovere la capacità degli allievi di dare senso alla varietà delle loro esperienze. Per conseguire questi risultati l’Istituto Comprensivo: quale principio ispiratore primario assume l’attenzione allo studente come persona considerata nella sua unicità e specificità pone si caratterizza LA PERSONA-ALUNNO AL CENTRO DELL’AZIONE EDUCATIVA Come luogo di incontro, crescita di persone e di trasmissione di valori in cui ogni alunno Viene accolto con disponibilità e rispetto e trova educatori che lo aiutano a crescere - garantire il rispetto dell’ individualità di ogni alunno, accogliendolo nella sua globalità come soggetto portatore di sogni, di curiosità e di conoscenze da riconoscere ed armonizzare nel gruppo per rinforzare l’immagine positiva del sé e l’autostima; - predisporre un clima sereno e situazioni didattico - formative che favoriscano la socializzazione e l’integrazione degli alunni; - sviluppare l’attitudine all’ascolto, inteso come attenzione a sé, ai propri bisogni e ai bisogni degli altri, affinando la sensibilità e favorendo dinamiche interpersonali con momenti di aggregazione; - promuovere occasioni di confronto nel rapporto alunno/alunno e alunno/adulto al fine di far crescere la consapevolezza della identità individuale e dell’altro e lo spirito di solidarietà e di cooperazione; - attribuire un significato attivo alla parola “integrazione” nella consapevolezza che le diversità rappresentano nel gruppo una ricchezza che la scuola si impegna a trasformare in risorsa; - aiutare a crescere in modo autonomo, favorendo situazioni di assunzione di responsabilità e cooperazione, al fine di raggiungere un grado di maturazione che consenta di effettuare scelte adeguate e consapevoli; - utilizzare una pluralità di linguaggi (iconico, musicale, corporeo, teatrale, multimediale) che permetta agli alunni di esprimersi pienamente in tutte le discipline, di avere più strumenti di lettura della realtà; - promuovere la cooperazione tra gli alunni della classe e di diverse scuole, utilizzando anche gli strumenti telematici di comunicazione a distanza; - prevenire i disagi e recuperare gli svantaggi attraverso l’ascolto, il dialogo, l’esempio, attribuendo credibilità al ruolo del docente e coinvolgendo fattivamente le famiglie. si impegna a 1.2 Contesto Storico-Geografico Il territorio e le sue risorse Canosa di Puglia è un importante centro agricolo della Terra di Bari, conta all’incirca 32000 abitanti. Assieme ad altre nove città (Andria, Barletta, Bisceglie, Margherita di Savoia, Minervino, San Ferdinando di P., Spinazzola, Trani, Trinitapoli), fa parte della sesta provincia pugliese Barletta-Andria-Trani, di recente istituzione. Posta a 105 m di quota, sul margine nord-occidentale dell’altopiano della Murge, sovrasta un ampio territorio che, a Nord e Nord Ovest, include la sottostante vallata dell’Ofanto e tocca la contermine pianura del Tavoliere foggiano; a Sud Ovest abbraccia un tratto della confinante area lucana del Vulture e ad Est un grosso lembo murgiano sino all’Adriatico. L’ agro di Canosa (1500 ha) è caratterizzato da dolci rilievi e ripiani calcarenitici (tufo) degradanti verso il fiume Ofanto, alle cui sponde si raccordano per mezzo di vecchi terrazzi alluvionali, caratteristiche che ne fanno uno dei territori più fertili e produttivi della Penisola. CANOSA: “Città d’Arte e di Cultura” E’ considerata il principale centro archeologico della Puglia e rappresenta uno dei casi più significativi di città a lunghissima continuità di vita. Reperti e vasi canosini sono in tutti i principali musei e collezioni private del mondo, ma, naturalmente, testimonianze del suo glorioso passato sono disseminate nella città attuale e nel territorio circostante. Fondata secondo la leggenda dall’eroe omerico Diomede, Canosa fu tra i più importanti centri indigeni della Daunia prima e dell’Apulia poi. Le tracce dell’uomo sulle sue fertili terre (i Campi Diomedei) risalgono al Neolitico (6000-3000 a.C.) e si accrescono nell’Età dei Metalli. La città attira un sorprendente movimento di turisti, che apprezza i pregi della città attraverso un percorso cronologico e topografico nei luoghi contrassegnati da innumerevoli monumenti di notevole interesse storico, artistico e documentario, là dove si svolse la vita al tempo dei Dauni e dei Romani, dal Medioevo fino ai giorni nostri. Strutture presenti sul territorio Comune Struttura socio- sanitaria Ufficio postale Associazioni ricreative, sportive e culturali Struttura socio- sanitaria Oratorio Farmacie Ristoranti Piccole e medie industrie Istituti di credito Pro-loco. Fondazione archeologica. Siti archeologici. Stadio comunale Casa accoglienza per anziani Associazione di volontariato Centro servizi culturali 1.3 Analisi del contesto scolastico e dei relativi bisogni Scuola dell’Infanzia e Primaria La Scuola dell’ Infanzia e Primaria “G. Mazzini” sono ubicate in un quartiere quasi centrale e ben servito del Comune di Canosa di Puglia. Gli alunni della Scuola provengono principalmente da famiglie locali: sono figli di artigiani, commercianti, agricoltori, operai, impiegati. L’esistenza di un plesso scolastico in questo territorio costituisce spesso l’unico centro di aggregazione sociale e culturale per i bambini/e, poiché non vi sono altre agenzie formative. Rilevante è il supporto educativo dell’Oratorio operante presso la parrocchia di S. Teresa. Inoltre, vi è una ridotta percentuale di fasce socio-familiari “a rischio di devianza”. In questi ultimi anni nel nostra Scuola si è registrata una presenza sempre più consistente di alunni stranieri. La scuola ha favorito la loro integrazione attraverso una educazione aperta ed interculturale, finalizzata alla conoscenza, al confronto e alla valorizzazione di culture diverse. ANALISI DEI BISOGNI A partire da questa analisi del territorio in cui opera la Scuola, si ricavano alcune considerazioni in merito alla domanda formativa esplicita ed implicita posta da genitori e alunni. La domanda formativa è diversificata a seconda dell’ambiente di provenienza e delle aspettative maturate nei confronti della Scuola. C’è chi desidera una buona preparazione di base per facilitare il proseguimento degli studi; c’è chi ha l’esigenza di vedere integrata l’opera educativa dei genitori e chi ha bisogno che la Scuola dilati i suoi tempi per assistere quei ragazzi i cui genitori non possono essere vicini ai loro figli per motivi di lavoro o di carattere personale. La domanda più comune è quella di garantire una preparazione di base, una capacità orientativa, lo studio della lingua straniera, un’adeguata conoscenza informatica, lo sviluppo non solo di abilità cognitive ma anche operativo-motorie. Scuola Secondaria di primo grado La Scuola Secondaria di 1° grado “G. Bovio” è dislocata in una zona centrale della città e, nel territorio in cui opera, sono presenti famiglie di alunni che appartengono generalmente al ceto medio, con prevalenza di lavoratori impegnati nei servizi; è presente anche un numero consistente di professionisti, dirigenti e impiegati. ANALISI DEI BISOGNI I nostri alunni, come tutti nella Scuola secondaria di primo grado, necessitano essenzialmente di formazione ed educazione. Per il preadolescente è, infatti, necessario scoprire la propria identità, acquisire motivazione, responsabilità, capacità critica, senso civico. Tutto questo per saper effettivamente interagire e cooperare nell'ambito della società. Le famiglie, da parte loro, si aspettano un'alta qualità ed un'adeguata preparazione scolastica, anche in vista della prosecuzione degli studi. Chiedono, in particolare, competenze linguistiche, informatiche e tecnologiche atte a far crescere i propri figli nel nuovo contesto europeo. E’ in questa prospettiva che la scuola deve porsi come fondamentale punto di riferimento e promuovere iniziative tali da sviluppare valori essenziali. 1.4 Bisogni formativi emergenti Ambito personale › Bisogni riferiti alla sfera emotiva ed affettiva › Bisogno di acquisire un livello di autonomia adeguato all’età di riferimento › Bisogno di maturare consapevolezza di sé e del proprio ruolo, senso di responsabilità rispetto agli impegni, capacità di discernimento, capacità di riconoscere e di affrontare le difficoltà. Ambito sociale › Bisogno di incontro, di scambio, di esperienze d’interazione efficace e costruttiva › Bisogno di conoscere e di interiorizzare le fondamentali regole di convivenza › Bisogno di maturare abilità relazionali adeguate all’età di riferimento › Bisogno di maturare atteggiamenti di accoglienza e di rispetto nei confronti dell’altro, indipendentemente dalle condizioni che possono determinare diversità (fisiche, di genere, sociali, culturali, religiose…) Ambito cognitivo › Bisogno di arricchimento del personale bagaglio di esperienze › Bisogno di sviluppare le competenze linguistiche funzionali allo sviluppo del pensiero, ai fini di un’interazione consapevole ed efficace › Bisogno di maturare un positivo approccio alle esperienze di lettura, importanti per lo sviluppo emotivo ed affettivo, nonché utili all’arricchimento dell’immaginario e del personale bagaglio di conoscenze. › Bisogno di acquisire l’attitudine a leggere la realtà per individuarne i nodi problematici; a domandarsi il perché delle cose; ad attivarsi per escogitare strategie efficaci di azione e/o di risoluzione. › Bisogno di acquisire capacità di attenzione e di concentrazione › Bisogno di acquisire un metodo di lavoro ordinato ed efficace › Bisogno di apprendere un metodo di studio › Bisogno di apprendere un sapere essenziale e sensato, rispetto ai personali bisogni formativi › Bisogno di apprendere in modo consapevole e di sviluppare la capacità di imparare ad imparare Ambito culturale › Bisogno di conoscere l’ambiente, le bellezze naturali, la realtà linguistica e culturale, le testimonianze storico-archeologiche, con particolare riferimento alla realtà del territorio, per maturare atteggiamenti di curiosità e di rispetto nei confronti del patrimonio collettivo. 1.5 Regolamento d’istituto Principi generali Art. 1 - Finalità della scuola. La scuola nella sua impostazione educativa e didattica, nelle sue strutture e nei suoi contenuti programmatici è diretta e ordinata al raggiungimento delle finalità di cui agli articoli n. 3 e n. 34 della Costituzione Italiana. Come scuola per l’istruzione obbligatoria, la scuola risponde al principio democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto il popolo italiano, potenzia la capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e di contribuire al loro sviluppo. La scuola secondo la legge istitutiva “concorre a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva”. E’ una scuola formativa in quanto si preoccupa di offrire occasioni di sviluppo della personalità in tutte le direzioni. E’ una scuola che si colloca nel mondo perché aiuta l’alunno ad acquisire progressivamente un’ immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale. E’ una scuola orientativa in quanto favorisce il pieno sviluppo dell’alunno e lo pone in condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale. La nostra scuola, pertanto, nel perseguire i valori dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, del dialogo, della legalità, della libertà, dell’uguaglianza e della pace e in linea con le finalità istituzionali della Scuola del Primo ciclo di istruzione, mira alla “Formazione dell’Uomo e de Cittadino” attraverso un Processo Unitario di Sviluppo dell’Alunno, che valorizzando le categorie di qualità della persona umana: “sapere”, “ saper fare “ e “saper essere “ e anche “ saper stare insieme con gli altri”, faccia raggiungere allo studente il successo formativo e quei traguardi di competenza, fissati a livello nazionale ed europeo. Art. 2 - Obiettivi del regolamento. Scopo del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita della scuola secondo i principi generali fissati dall'art. 1 in modo da favorire i momenti d’incontro e di colloquio fra i vari organi collegiali e fra questi e le altre rappresentanze delle componenti scolastiche ed attuare una reale gestione unitaria. Norme che regolano la Comunità Scolastica Art. 3 - Frequenza degli alunni alle lezioni La frequenza delle lezioni è per gli alunni un diritto-dovere ed è pertanto obbligatoria. Durante le ore di lezione i docenti in orario possono autorizzare a uscire dall’aula un solo studente per volta, per breve tempo e per valide ragioni. Art.4 - Orari dell’attività scolastica Le lezioni si svolgono secondo le modalità orarie fissate annualmente con apposita delibera del Consiglio d’Istituto. Tutti coloro che lavorano nella scuola sono impegnati alla più rigorosa puntualità. Per gli studenti, spetta ai genitori il compito di garantire la puntualità a scuola. Il ritardo, soprattutto quando è ripetuto, lede il diritto allo studio dell’alunno stesso e diviene condizionamento negativo nel processo di formazione dello studente, oltre che causa di disturbo all’attività didattica. • Gli alunni al suono della campanella: ore 8.15, entreranno a scuola e si avvieranno nelle classi osservando un comportamento corretto. • Le operazioni di entrata e uscita devono svolgersi alla presenza del personale scolastico addetto alla sorveglianza, che dovrà disporsi all’ingresso, lungo le scale e nei piani dell’edificio per consentire un afflusso ordinato e sicuro degli studenti. • Al termine delle lezioni: ore 13.15, al suono della campanella, gli alunni usciranno accompagnati dal docente dell’ultima ora, che si posizionerà davanti alla scolaresca, procedendo in fila e nel massimo ordine, in silenzio, fino alla porta d’ingresso, dove gli alunni saluteranno l’Insegnante e il collaboratore scolastico. • Al momento dell’entrata e dell’uscita i genitori devono evitare di intrattenersi oltre il necessario, nelle immediate vicinanze dell’edificio scolastico per non intralciare il traffico e per consentire una vigilanza “a vista” degli alunni. L’orario della ricreazione: Durante l’intervallo gli alunni possono conversare e consumare la merenda nell’ambito delle proprie aule. Durante l'intervallo è vietato a tutti gli studenti dell’Istituto transitare, da un piano all’altro e intraprendere giochi pericolosi. La vigilanza è assicurata dai docenti d’aula e dal personale collaboratore scolastico, in servizio ai piani. Art.5 - Modalità di accesso, permanenza ed uscita dalla scuola. Modalità di accesso: • L’accesso all’edificio scolastico è previsto per gli alunni al suono della campanella. Il personale docente è incaricato della vigilanza degli alunni all’entrata a scuola, durante la permanenza e all'uscita. Nei modi opportuni, esso è coadiuvato dal personale collaboratore scolastico. • Durante i cambi d'ora, gli alunni attenderanno in classe, rimanendo seduti e senza uscire dalle aule per nessun motivo, se non con il permesso dell’insegnante uscente o entrante; gli insegnanti provvederanno con la massima celerità ad effettuare il cambio d’aula, cercando di ridurre al minimo inevitabili momenti di non sorveglianza delle classi. Durante lo svolgimento delle lezioni è possibile uscire dall’aula per usufruire dei servizi igienici tramite richiesta all’insegnante che decide sulla concessione del permesso. Può uscire di classe per recarsi in bagno un solo alunno per volta. Non è consentita l’uscita al bagno alla 1^ e 5^ ora, salvo particolari eccezioni. • Durante i trasferimenti in aule speciali, laboratori, biblioteca o palestra, gli alunni devono essere accompagnati dal docente in orario. • Gli alunni che per necessità devono recarsi in Segreteria o presso la sala insegnanti dovranno essere accompagnati dal personale ausiliario. Uscita dalla scuola Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avverrà in modo ordinato e sotto la sorveglianza del personale collaboratore scolastico e del personale docente dell’ultima ora, che dovrà accompagnare gli studenti fino alla porta d’ingresso. Art.6 - Uscite anticipate degli allievi dalla scuola per cause eccezionali, scioperi, calamità naturali Uscite anticipate per cause eccezionali Per garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche, gli alunni possono lasciare a scuola, prima della fine delle lezioni, solo per casi straordinari e gravi, opportunamente documentati. Gli studenti dovranno essere prelevati da un genitore o da un suo incaricato fornito di delega scritta. Possono verificarsi casi eccezionali, di improvvisa gravità, per cui la delega può essere espressa dal genitore, anche telefonicamente, comunicando il nome e cognome della persona addetta al ritiro. Il delegato che dovrà prelevare l’alunno avrà l’obbligo di esibire al docente in orario, un documento di identità, senza il quale non potrà prelevare l’ alunno. Il collaboratore all’ingresso annoterà i dati della persona incaricata (nome e cognome, n. del documento e recapito telefonico) e comunicherà al docente di annotare a sua volta sul Registro di classe. Il numero di uscite anticipate per alunno sarà monitorato dalla Presidenza e dal Coordinatore del Consiglio di Classe, che, in caso di uscite anticipate ripetute, segnalerà il fatto alla famiglia. In caso di sciopero, il Dirigente, provvederà a darne comunicazione ai genitori, avvalendosi della collaborazione del personale docente, tramite il diario personale degli alunni. Si seguirà, quindi, la normativa da contratto. In caso di circostanze eccezionali (telefonate anonime, ecc.) il Dirigente dà immediatamente comunicazione agli organi di Pubblica Sicurezza e adotta tutti i provvedimenti necessari atti a garantire la sicurezza degli allievi. Pertanto può far uscire gli alunni dall'edificio scolastico senza preavviso alle famiglie, permanendo la vigilanza dei docenti. In caso di calamità naturali si fa riferimento alle norme di sicurezza previste dalla Legge e al piano di evacuazione predisposto dalla scuola. Il Registro di classe Il Registro di classe, con tutti gli allegati che vi sono inseriti, è un documento giuridico di estrema importanza per la scuola. Esso viene consegnato dal personale ausiliario al professore della prima ora di lezione e ritirato, sempre dal personale ausiliario, al termine dell'ultima ora E’ assolutamente vietato a chiunque occultare, danneggiare, o manomettere il Registro di classe e i suoi allegati. Le eventuali correzioni che si dovessero rendere necessarie da parte degli insegnanti devono sempre lasciare intravedere l'informazione iniziale. In caso di violazione della presente norma saranno applicate sanzioni disciplinari. Il PC di classe per il registro elettronico viene consegnato dal personale ausiliario al professore della prima ora di lezione e ritirato, sempre dal personale ausiliario, al termine dell’ ultima ora. E’ assolutamente vietato a chiunque danneggiare il PC. Art. 7- Assenze e ritardi Assenze Tutti gli studenti, ai sensi della C.M. n. 61 prot. 10500/193 del 20.02.80 e della C.M. n. 88 prot.1077 del 08.04/75 ed ai sensi del Regolamento d’Istituto, sono tenuti a giustificare assenze e ritardi secondo le seguenti norme: le assenze devono essere giustificate improrogabilmente il giorno del rientro a scuola, nella prima ora di lezione, sull’apposito libretto personale che il genitore o l’esercente la patria potestà hanno l’obbligo di ritirare in Segreteria, all’inizio dell’anno scolastico, con deposito della firma. In caso di smarrimento del libretto personale, i genitori devono personalmente notificare in segreteria lo smarrimento e ritirare e controfirmare il nuovo libretto. Le assenze degli alunni sono registrate dai docenti della prima ora, giorno per giorno, sul registro on line e in modalità cartacea. Se la durata dell’assenza è inferiore o uguale a cinque giorni consecutivi di calendario, essa viene giustificata dai genitori utilizzando l’apposito libretto, che l’alunno è tenuto a presentare all’insegnante alla prima ora di lezione nel giorno del suo rientro a scuola. Qualora l’alunno ne risulti sprovvisto, viene ammesso con riserva ( 1° giorno ) ed è tenuto a presentare tale giustificazione l’indomani; qualora ne sia sprovvisto anche il 2° giorno, sarà di nuovo ammesso con riserva, ma con l’obbligo, annotato sul registro di classe, di giustificare il giorno successivo accompagnato da un genitore. Le assenze ingiustificate incidono sul voto di condotta. Se la durata è superiore a cinque giorni consecutivi di calendario, compresi i giorni festivi, alla giustificazione deve essere allegato il certificato medico, che attesti che l’alunno non presenti patologie ostative alla frequenza della scuola. Lo studente che ne sarà sprovvisto non verrà accettato in classe. In caso di scioperi del personale docente e comunicazioni da parte della dirigenza in merito all’impossibilità di garantire il regolare servizio, gli studenti devono giustificare l’assenza se nella loro classe è stato fatto l’appello, nel rispetto dell’orario di lezione dei professori presenti. Se invece l’assenza prolungata è riconducibile a motivi di famiglia, l’allievo potrà essere riammesso in classe sulla base della dichiarazione scritta di uno dei genitori. Il docente coordinatore del Consiglio di Classe provvederà mensilmente al controllo delle assenze giustificate e ad avvertire le famiglie in caso di assenze non giustificate, di assenze prolungate o di numerose assenze saltuarie. Sarà, anche, cura del docente coordinatore, l’ordinata e opportuna custodia della documentazione relativa alle assenze e alle comunicazioni scuola–famiglia. Deroghe al limite delle assenze per l'ammissione alla classe successiva In base al decreto legislativo n.59/2004 che stabilisce la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale e che autorizza le istituzioni scolastiche ad individuare motivate deroghe al suddetto limite, quali per gravi motivi di salute certificati e seri problemi familiari è possibile superare il limite stabilito dal decreto legislativo. Ritardi Gli studenti in ritardo sull’inizio della prima ora di lezione sono ammessi in classe dall’insegnante in servizio, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato. Il ritardo dovrà essere giustificato il giorno successivo sull’apposito libretto delle giustificazioni. Il ritardo verrà segnalato sul Registro di classe. Dopo 3 ritardi ingiustificati il coordinatore di classe si attiverà per provvedere alla comunicazione scritta alla famiglia. • In caso di reiterata inadempienza, i docenti e/o il Consiglio di classe prenderanno i provvedimenti più opportuni. • I ritardi cumulati incidono sul voto di condotta. • In caso di ingresso alla seconda o in via eccezionale (in casi di visite mediche, analisi, etc…) alla terza ora, gli alunni sono ammessi in classe, previa giustificazione da parte di uno dei genitori. • Gli alunni esonerati totalmente dalle attività sportive devono comunque presenziare alle lezioni di educazione fisica. In sede di scrutinio essi riceveranno la valutazione per la parte teorica della materia. Art. 8 - Esonero dalle attività sportive L’esonero temporaneo o annuale dagli esercizi di educazione fisica è concesso solo per motivi di salute. A tal fine deve essere presentata la seguente documentazione: 1) domanda in carta semplice indirizzata al Dirigente Scolastico e firmata da un genitore; 2)certificato del medico attestante il motivo di salute, le attività sportive dalle quali l’allievo deve essere esonerato e la durata dell’esonero stesso. Il certificato medico può essere rilasciato dal medico di famiglia quando la richiesta di esonero è inferiore a 30 giorni, deve essere rilasciato dall’Ufficio di medicina sportiva della ASL, per esoneri di durata maggiore. Art.9 L'ora alternativa a quella di Religione Gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione utilizzano questa ora per dedicarsi ad attività secondo quanto programmato dai Consigli di Classe. Art. 10 - Visite e viaggi di istruzione – Scambi culturali. • Visite e viaggi di istruzione Le visite di istruzione rientrano nella programmazione educativo-didattica della classe e, pertanto, eventuali assenze da parte degli studenti dovranno essere giustificate. Le Visite e i viaggi d’istruzione verranno portate a conoscenza dei membri degli Organi collegiali per il dovuto assenso. Di esse si dà comunicazione in Presidenza. Gli alunni diversamente abili dovranno essere accompagnati dal docente di sostegno. Durante le visite e i viaggi d’istruzione è dovere di ciascuno assumere un comportamento corretto, rispettoso, diligente, tale da salvaguardare il decoro di se stessi e il prestigio dell’Istituto. I viaggi d’istruzione saranno organizzati in modo da promuovere la più ampia partecipazione di tutti. Per le prime e seconde classi avranno durata di un giorno; per le classi terze la durata sarà di due giorni; esclusivamente per la partecipazione all’ EXPO-2015, sarà di quattro o più giorni, per completare il percorso di educazione alimentare progettato. I viaggi per partecipazioni a concorsi o gare potranno avere durata maggiore. Art. 11 - Osservanza delle norme di igienico-sanitario e di sicurezza. Assicurazione infortuni. • Non compete ai docenti, né ad altro personale della scuola la somministrazione di farmaci. • Tutti gli studenti, vengono assicurati contro gli infortuni, come previsto dalla normativa vigente e vengono assicurati per la responsabilità civile (Assicurazione a carico delle famiglie). • In caso di infortunio lieve, si presenteranno le prime cure del caso (disinfezione, ghiaccio e bendatura). Non verranno somministrati farmaci di alcun genere. Se l’infortunio è di una certa gravità, si avvertiranno subito i genitori e in caso di urgenza si ricorrerà alla chiamata del pubblico soccorso (ambulanza con accompagnamento di un responsabile della scuola). Nell’arco delle 24 ore successive, il docente è tenuto a produrre presso l’Ufficio dei Servizi Amministrativi della scuola, una relazione circostanziata dell’accaduto. La scuola declina ogni responsabilità per la mancata osservanza di questa disposizione. Art.12 Accesso alla segreteria e sala professori Si ricorda che l’ufficio di Segreteria è a disposizione di genitori e docenti dalle ore 10.30 alle 12.30 di ogni giorno. Va evitato l’ingresso in orario diverso da quello indicato per non rallentare il delicato lavoro che viene svolto dal personale, fatti salvi i casi di forza maggiore e di particolari urgenze. Si precisa, inoltre, che l’uso del telefono della scuola è di norma vietato ai docenti e agli alunni. In caso di particolari urgenze e necessità di servizio l’uso del telefono della Presidenza è consentito, previa autorizzazione dello stesso Dirigente Scolastico. E’ fatto divieto agli alunni di accedere in sala professori. Art. 13 - Vigilanza sugli alunni 1. Da parte dei docenti. Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima, valgono le norme vigenti, a cui si affiancano le seguenti indicazioni: - Il personale docente dovrà trovarsi in classe, in base alle norme contrattuali, 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. - La presenza del docente è obbligatoria sempre, oltre che durante l’orario di lezione, anche, per tutte le attività (lavori di gruppo, laboratori, visite e viaggi di istruzione,…) previste in orario scolastico, su proposta degli insegnanti, che se ne assumono la responsabilità a norma di legge. Per gli studenti, se l’attività prevede l’uscita scolastica, è necessaria l’autorizzazione scritta del genitore. Le classi interessate all’uscita didattica sono accompagnate dai rispettivi insegnanti, che si sono fatti promotori dell’iniziativa e/o che si sono resi disponibili. - Durante l’intervallo delle lezioni il personale docente di turno, coadiuvato dal personale non docente è responsabile del comportamento degli alunni. 2. Da parte dei collaboratori scolastici. Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima, valgono le norme vigenti, a cui si affiancano le seguenti indicazioni: - Durante l’ingresso e l’intervallo delle lezioni il personale non docente coadiuverà il personale docente in orario a sorvegliare il comportamento degli alunni e il corridoio o settore di atrio affidatogli in maniera da evitare che si arrechi danno alle persone e alle cose. - Gli operatori scolastici effettueranno il servizio di vigilanza dei locali della scuola e, in casi di particolare necessità, degli alunni affidati alla loro sorveglianza. Art. 14 - Modalità di comunicazioni scuola – famiglia Il Dirigente Scolastico e gli insegnanti auspicano di poter avere contatti personali con i genitori, soprattutto quando si denota uno scarso profitto o un comportamento scorretto. Si provvederà allo scopo, mediante modulistica predisposta dalla scuola e fatta pervenire al genitore in busta chiusa, attraverso lo studente, previa telefonata da parte dell’Ufficio Segreteria alunni. - Libretto delle giustificazioni Deve essere ritirato direttamente dai genitori o da chi ne fa le veci in forma legale, presso la Segreteria didattica in orario di ricevimento. In tutti i casi dovrà essere depositata la firma di chi ritira il libretto. Un secondo libretto può essere ritirato alla consegna della matrice del primo oppure a seguito di regolare dichiarazione di smarrimento del primo libretto. - Assemblee di classe E’ possibile richiedere delle Assemblee di classe, aperte a tutti i genitori, presentando al dirigente le relative domande almeno una settimana prima della data prevista, indicando il giorno, l’orario e l’ordine del giorno della riunione. Le domande devono essere firmate dai genitori rappresentanti di classe o dalla maggioranza dei genitori della classe. Alle Assemblee di classe possono partecipare, su richiesta dei genitori il dirigente e i docenti della classe. L’Assemblea si svolge fuori dell’orario di lezione. Art. 15 - Incontri scuola-famiglia Il rapporto genitori–insegnanti deve avvenire dentro l’Istituto nelle ore di ricevimento e nei giorni stabiliti dal calendario scolastico, che verrà affisso all’Albo Genitori di ogni Sede e comunicato per iscritto alle famiglie . Allorquando la necessità lo suggerisca, si potrà chiedere un appuntamento personale. Non è permesso ai genitori l’accesso in aula durante l’orario scolastico. Al fine di garantire la sicurezza degli allievi, si deve assolutamente evitare di fermare gli insegnanti all’entrata ed all’uscita della scuola. Nessuna persona estranea alla famiglia, se non fornita di delega, può essere messa a conoscenza della situazione scolastica degli studenti. Durante gli incontri insegnanti genitori è assolutamente vietato l’ingresso degli alunni nei locali della scuola, cortile compreso, in quanto gli stessi, fuori dell’orario scolastico non sono coperti da assicurazione. Inoltre, si fa presente, che il colloquio con il genitore riveste una valenza altamente educativa e formativa per lo studente, da non ritenere opportuna la sua presenza. Qualora il genitore non potesse in alcun modo provvedere a quanto espressamente richiesto, può chiedere un appuntamento all’insegnante/i in altro orario. Norme di comportamento disciplinare degli alunni nell’Istituto Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Ogni studente è tenuto a conservare con cura il proprio posto di lavoro e gli arredi presenti in aula e in tutti i luoghi in cui egli svolge l’attività scolastica. Chiunque danneggi, asporti o distrugga le attrezzature scolastiche è tenuto al risarcimento materiale del danno, ferme restando le eventuali responsabilità disciplinari e penali. Qualora risulti impossibile individuare le responsabilità del danno, potrà essere richiesto di risarcire collettivamente il danno stesso a tutti coloro che hanno usufruito di ciò che è stato danneggiato. Art. 16 Diritti degli studenti 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Ha, inoltre, diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. 6. La scuola si impegna a porre in essere le condizioni per assicurare : - un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità; - offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dalle associazioni del territorio; - iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; - la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che devono essere adeguati a tutti gli studenti, anche ai diversamente abili; - la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica. Art. 17 Doveri degli studenti 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio (a casa e a scuola senza turbare l’andamento delle lezioni ); 2. Gli studenti sono tenuti alla massima puntualità a scuola; 3. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente, dei Docenti, del Personale tutto della scuola e dei loro Compagni lo stesso rispetto anche formale, che chiedono per se stessi; 4. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere, all’interno e all’esterno della scuola (cortile), oltre che nei viaggi d'istruzione, un comportamento corretto, responsabile, non violento e rispettoso nelle parole e negli atti. 5. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti scolastici e in caso di calamità naturali o accidentali, seguire le modalità di evacuazione affisse ad ogni piano. 6. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente, le strutture, gli arredi, gli strumenti, e i sussidi didattici e informatici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Lo stesso rispetto e cura devono tenerlo nei confronti di tutto l’ambiente scolastico (mantenere puliti aule, bagni, laboratori, palestra…), fattori che qualificano la vita della scuola. 7. Nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a essere forniti di tutto il materiale scolastico necessario per le lezioni della giornata e per quelle di educazione motoria, nonché del diario - dove prendere nota dei compiti assegnati e delle comunicazioni scuola- famiglia. NON è consigliabile portare a scuola forme di denaro e oggetti di valore. In ogni caso la scuola non risponde di eventuali furti o smarrimenti. 8. Gli studenti sono tenuti a giustificare le assenze e i ritardi sull’apposito libretto delle giustificazioni. 9. Gli studenti devono imparare ad accogliere la diversità degli altri e la propria; aiutare qualsiasi compagno ne abbia bisogno; essere disponibili al dialogo; ascoltare e accettare opinioni diverse dalle proprie. 10. E’ consigliabile indossare un abbigliamento decoroso, consono al contesto scolastico. Art. 18 Corretto uso delle strumentazioni, laboratori, palestra, strutture scolastiche. Uso della strumentazione Il telefono della Segreteria può essere utilizzato gratuitamente dagli alunni per telefonare alle famiglie, previa autorizzazione del docente e del personale, solo per segnalare malessere fisico o per gravi e motivati problemi di altra natura. E’, quindi, vietato telefonare per farsi portare il materiale didattico dimenticato. La fotocopiatrice è intesa come strumentazione d’ufficio e perciò utilizzata dal personale idoneo addetto. E’ fatto divieto agli alunni di richiedere fotocopie, strumenti didattici ed attrezzature. I docenti che hanno necessità di utilizzare la fotocopiatrice della scuola, sono invitati a rivolgersi con 24 ore di anticipo al collaboratore scolastico addetto a questo servizio. Si ribadisce che sono autorizzate le fotocopie inerenti l’attività didattica svolta dal docente e conformi alla programmazione di classe. Per l’uso delle attrezzature il docente è invitato a rivolgersi al personale ausiliario del reparto. Uso dei laboratori Per quanto riguarda l'uso e l'accesso ai laboratori si fa riferimento ai rispettivi regolamenti d’uso. Ogni laboratorio ha un responsabile eletto dal Collegio Docenti all'inizio dell'anno . Gli utenti devono operare in modo da mantenere integro il materiale in dotazione. Nell'eventualità di un danno ritenuto doloso e di una certa entità a strutture e dotazioni si provvederà alla richiesta di risarcimento nei confronti degli alunni responsabili. In caso di non accertamento delle responsabilità individuali si valuterà l’ipotesi di un contributo da parte dell'intero gruppo. Uso del laboratorio multimediale e scientifico Principio generale. Tutti gli studenti possono utilizzare, per scopi didattici, le aule attrezzate dell’Istituto. Il laboratorio è aperto secondo un orario definito dal Dirigente Scolastico sentite le richieste dei docenti interessati; l’accesso al laboratorio, durante l’orario scolastico, è consentito: alle classi accompagnate da un docente della scuola e ai docenti per l’aggiornamento personale. Il docente si assume tutte le responsabilità civili e penali, durante le proprie ore di utilizzo del laboratorio scientifico e/o multimediale, per il download di materiale e la visita di siti non connessi all’attività didattica durante la navigazione su internet. Il docente che accede al laboratorio con una classe deve assegnare ad ogni alunno o gruppi di alunni un posto fisso di lavoro ed annotarlo sull’apposito elenco numerato. Inoltre, lo stesso docente deve indicare la data, la classe e l’attività svolta sulla scheda fornita. E’ responsabilità del docente conservare sia la scheda che l’elenco numerato con i nomi degli alunni all’interno del proprio registro personale. Chiunque accede al laboratorio è responsabile delle attrezzature che ha in uso. Il docente della classe che svolge lezione in laboratorio deve vigilare sul comportamento degli alunni in merito all’uso delle attrezzature e dei pacchetti applicativi. Nessuno può caricare di sua iniziativa programmi o files sul disco rigido se non con l’autorizzazione dei responsabili di laboratorio e previo controllo dei programmi stessi da installare. Nel caso in cui sia necessario mantenere l’archiviazione sul disco rigido di files-dati, sarà necessario collocare tali files in una sottodirectory col nome del docente e della classe. Eventuale guasti devono essere tempestivamente segnalati dagli utenti al docente ed ai responsabili di laboratorio che provvederanno a segnalare il guasto. E’ vietato al personale non autorizzato l’ingresso e l’utilizzo del laboratorio. Non è consentito utilizzare applicazioni di messaggistica istantanea (chat e sms). Uso della Palestra I docenti fanno l’appello in classe e poi accompagnano gli alunni in palestra. Utilizzare eventuali attrezzi solamente sotto la sorveglianza dell’insegnante, rispettando le norme di sicurezza e di incolumità personale e degli altri. L’insegnante dovrà aver cura nella scelta degli esercizi da far eseguire; in modo particolare dovrà prestare molta attenzione agli esercizi con eventuali attrezzi, tenendo conto delle difficoltà e dell’età degli alunni. In palestra si dovrà mantenere un comportamento corretto, evitando eccessi di qualsiasi tipo, per poter svolgere in modo regolare la lezione. E’ indispensabile rispettare ed avere cura delle attrezzature di cui la palestra è fornita. Bisogna evitare di indossare oggetti che possono diventare pericolosi come fermagli, orecchini, spille e collane. Gli orologi o altri oggetti di valore possono essere consegnati all’insegnante che indicherà dove metterli; in ogni caso non dovranno essere lasciati in classe. Per poter partecipare alle lezioni di scienze motorie è necessario indossare tuta o pantaloncini e maglietta, scarpe da ginnastica, il tutto, soprattutto le scarpe, da usarsi esclusivamente per la palestra. Chi non può partecipare alle lezioni per ragioni di salute deve portare una lettera di giustificazione dei genitori. In caso di inabilità all’attività fisica per un tempo superiore alla settimana, è necessario un certificato medico che deve essere consegnato al docente di scienze motorie che provvederà a consegnarne una copia in segreteria. La presenza in palestra durante l’ora di scienze motorie è obbligatoria anche per gli alunni esonerati. Il professore può utilizzare questi alunni in attività di supporto alla lezione. L'uso dei palloni della scuola è consentito solo durante le ore di sport e le ore del gruppo sportivo. Art.19 Indicazioni sui doveri dei docenti 1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. 2. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe e su quello on-line, gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l’avvenuta o mancata giustificazione; se l’assenza è superiore a cinque giorni, deve accertare la presenza del certificato medico. Il docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui a essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà in Presidenza il nominativo. 3. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe. 4. Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente, occorre chiedere l’autorizzazione in Presidenza o alla Vicaria. Dopo l’autorizzazione, il docente è tenuto ad apporre sul registro di classe l’ora in cui l’alunno è uscito e la persona che è venuta a prelevarlo. 5. I docenti devono predisporre per classe un elenco degli alunni completo di indirizzo e recapito telefonico: una copia da inserire nel registro di classe e una in segreteria. 6. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli. 7. Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe. Esso è da considerare comunque tempo educativo, finalizzato alla consumazione di eventuali colazioni fornite dalla famiglia, all’accesso ai servizi igienici e alla libera aggregazione ludica dei ragazzi. 8. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati. Ad eccezione di casi urgenti, l’accesso ai bagni avviene durante il predetto orario di intervallo. 9. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe. 10. In occasione di uscite o per recarsi nei laboratori, gli alunni devono lasciare in ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse. 11. Al termine delle lezioni, i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine e i materiali siano riposti negli appositi spazi. 12. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita. 13. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. 14. E’ assolutamente vietato, per qualunque attività, l’utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni quali: colle non dichiaratamente atossiche, vernici, vernidas, solventi, etc… Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l’uso di sostanze particolari o alimenti, verificare tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti. 15. E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza. 16. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico accessibile agli alunni. 17. I docenti, ove accertino soluzioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza e al responsabile della sicurezza (RSPP). 18. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della/e classi interessate ne discuteranno nel C.d.C. coi genitori e il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo. 19. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente. 20. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi nell’albo della scuola o inseriti nell’apposito registro s’intendono regolarmente notificati. 21. I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività didattiche, diverse dalle curriculari, che saranno svolte, tramite diario. 22. Il ricorso alla Presidenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in quanto se da un lato ostacola il complesso e difficile lavoro dell’ufficio di presidenza, dall’altro provoca nell’alunno la convinzione di una certa impotenza educativa da parte dei docenti, che, in certe occasioni, può costituire una ragione di rinforzo di condotte errate in situazioni di difficoltà. Art. 20 Doveri del personale amministrativo 1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative. 2. Il personale amministrativo al telefono risponde con la denominazione dell’Istituzione Scolastica e il loro nome. 3. Cura i rapporti con l’utenza delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge. 4. Collabora coi docenti. 5. La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono. 6 Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale. Art 21. Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici 1. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di presenza del personale. 2. In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi e la possibilità di utilizzarli con facilità. 3. I collaboratori scolastici: • devono essere sull’ingresso e sull’uscita degli allievi; • sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza; • collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo; • comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita; • favoriscono l’integrazione degli alunni diversamente abili ; • vigilano sulla sicurezza e incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali; • riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi; • sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza o allontanamento momentaneo dell’insegnante; • impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio di propria pertinenza, riconducendoli con garbo e intelligenza alle loro classi; • sono sempre collaborativi e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare specialmente quelli allievi che ne hanno più bisogno; • evitano di parlare ad alta voce; • tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili; • provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule affidate; • non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal D.S.G.A. o dal Dirigente Scolastico; • invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico a uscire dalla scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento; • prendono visione del calendario delle riunioni dei Consigli di Classe, dei collegi dei docenti o dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario servizio; • sorvegliano l’uscita delle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle pulizie. 4. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Segreteria. Segnalano, sempre in Segreteria, l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione. 5. Accolgono il genitore dell’alunno minorenne, che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata. Il permesso di uscita, firmata dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà portato dal collaboratore nella classe dell’alunno, dove il docente dell’ora provvederà all’annotazione dell’autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l’alunno che ha richiesto di uscire anticipatamente potrà lasciare la scuola. 6. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue: • che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi; • che siano chiuse le porte delle aule, le finestre delle aule e della scuola; • che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine; • che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola; • gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici: 7. Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola s’intendono regolarmente notificati al personale tutto. 8. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo. Art.22 Norme di comportamento degli Alunni 1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono a una convivenza civile. 2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorire lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal consiglio di classe; i minori devono presentare la giustificazione firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. 3. Gli alunni entrano alle ore 8:15. 4. I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori. 5. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di comunicazione costante tra la scuola e la famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione. 6. Le assenze devono essere giustificate direttamente dai genitori all’inizio della prima ora di lezione all’insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro. Se l’assenza dovuta a malattia supera i cinque giorni occorre presentare una certificazione medica. Si ricorda che la responsabilità dei docenti termina alle ore 13:15. 7. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto e educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, etc… 8. Durante l’intervallo, sono da evitare tutti i comportamenti che possono diventare pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere le scale,etc.): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici. 9. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia. 10. Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente. 11. Gli insegnanti e i collaboratori scolastici segnaleranno in Presidenza i nominativi degli alunni o le classi che non rispettano queste regole. 12. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola e in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante le ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi. 13. Gli alunni che per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di Scienze motorie dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia su modulo A.S.L. 14. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro, oggetti di valore/o cellulari. La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti. Art. 23 Genitori 1. I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito. 2. Sarebbe opportuno che i genitori cerchino di: • trasmettere agli alunni che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale; • stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattiva cooperazione; • controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario; • partecipare con regolarità alle riunioni previste; • favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola; • osservare le modalità di giustificazione delle assenze; • sostenere gli insegnanti controllando l’esecuzione dei compiti a casa. 3. Gli Insegnanti sono disponibili a incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l’orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione; 4. In caso di sciopero del personale, la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. E’ possibile, quindi, che gli alunni presenti a scuola siano suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza ai docenti e/o ai collaboratori scolastici non scioperanti. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni. 5. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola, i genitori sono invitati a utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe e ai colloqui individuali coi Docenti nelle occasioni di ricevimento. Art.24 Accesso ai genitori nei locali scolastici 1. Non è consentito per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio delle attività didattiche. 2. L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentita esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l’alunno. 3. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti, degli uffici di segreteria e del Dirigente Scolastico. Art. 25 Distribuzione materiale informativo e pubblicitario 1. Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico. 2. E’ garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico (giornali, ecc…) e di quelle frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi (giornalino, mostre, ricerche). 3. E’ garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni culturali, etc. 4. La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo. 5. Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale. 6. Per gli alunni si prevede di: a. distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l’organizzazione della scuola; b. autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello Comunale, inviato da Enti istituzionali; c. Autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative o ad attività sul territorio, gestite da Enti, Società, Associazioni private che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la Scuola, purché l’iniziativa non persegua fini di lucro. Art. 26 Accesso al pubblico - Accesso di estranei ai locali scolastici Qualora i docenti ritengono utile invitare in classe altre persone in funzione di “esperti” a supporto dell’attività didattica chiederanno, di volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli esperti permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente. 2. Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare nell’edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche. 3. Dopo l’entrata degli alunni verranno chiuse le porte di accesso esclusa quella in cui presta servizio di vigilanza il collaboratore scolastico addetto. 4. I tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Comunale possono accedere ai locali scolastici per l’espletamento delle loro funzioni. 5. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento. Art. 27 Disposizioni in merito alla sicurezza. Principio generale Le norme relative alla sicurezza sono affisse all’interno di ogni aula. La Sicurezza In un edificio scolastico, come in tutti gli edifici con alta concentrazione di persone, si possono verificare situazioni di emergenza che potrebbero richiedere l’evacuazione parziale o totale dell’edificio. Tali eventi in genere sono: incendi, terremoti, crolli dovuti a cedimenti strutturali, avvisi della presenza di ordigni esplosivi, inquinamenti dovuti a cause esterne e ad ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Dirigente Scolastico. Queste situazioni modificano le condizioni di agibilità degli spazi ed alterano i comportamenti degli alunni della scuola, fino alla reazione tipica di panico che spesso complica le eventuali operazioni di soccorso. Viene quindi preparato un piano di evacuazione studiando e pianificando tutte le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine non solo di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti dell’edificio scolastico, ma anche di prevenire irrazionali reazioni emotive. Modalità di attuazione Il progetto si articola in due fasi. La prima serve a rivedere in generale il materiale approntato per segnalare i percorsi da seguire per arrivare all’uscita e la consegna delle disposizioni ai ragazzi sui comportamenti da tenere. La realizzazione di questa fase è affidata al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione che provvederà alla distribuzione dei compiti e degli incarichi specifici agli allievi, in accordo con gli altri docenti. La seconda fase consiste in almeno due prove di evacuazione dell’edificio, con l’evacuazione totale e trasferimento nei punti di raccolta. I docenti dovranno informare adeguatamente i ragazzi sulla necessità di osservare correttamente le norme indicate nel piano per garantire l’incolumità a tutti. Verifica Al termine di ogni esercitazione pratica le singole classi effettueranno, sotto la guida degli insegnanti, l’analisi critica dei comportamenti tenuti al fine di individuare e rettificare atteggiamenti non idonei emersi durante la prova. Il Servizio di Protezione e Prevenzione, istituito ai sensi del D.L. 626/94, modificato ed integrato dal D.L.81/08, che fa capo al Responsabile per la Sicurezza, sarà impegnato ad attuare: • l’aggiornamento del Documento sulla protezione e prevenzione dei Rischi • il monitoraggio dei fattori di rischio • l’individuazione delle misure per la sicurezza • l’elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività • l’organizzazione di un servizio di primo soccorso • l’organigramma degli incarichi per gli studenti e per il personale • l’aggiornamento e la formazione del personale mirato alla sicurezza antincendio ed al piano di evacuazione • l’organizzazione di riunioni, l’annotazione delle procedure e l’effettuazione dei controlli periodici Art. 28 Divieto di utilizzare il cellulare E’ severamente vietato utilizzare i cellulari per telefonare, inviare messaggi e fare fotografie. Il cellulare in classe deve essere tenuto spento. Si ricorda che in base alla Legge 675 del 31/12/96 (tutela della privacy) e successive integrazioni non è ammesso registrare e scattare foto ad allievi o al personale senza il consenso degli interessati. Le violazioni saranno oggetto di provvedimenti disciplinari. In via preliminare, è del tutto evidente che il divieto di utilizzo del cellulare durante le ore di lezione risponda ad una generale norma di correttezza che, peraltro, trova una sua codificazione formale nei doveri indicati nello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 e successive modifiche. In tali circostanze, l’uso del cellulare e di altri dispositivi elettronici rappresenta un elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente configurando, pertanto, un’infrazione disciplinare sanzionabile attraverso provvedimenti orientati non solo a prevenire e scoraggiare tali comportamenti ma anche, secondo una logica educativa propria dell’istituzione scolastica, a stimolare nello studente la consapevolezza del disvalore dei medesimi. L’uso di telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici che permettono di acquisire e/o divulgare immagini, suoni e filmati durante la permanenza a scuola è vietato ( riferimento direttive Ministero della Pubblica Istruzione n.30 del 15/03/2007 e n. 104 del 30/11/2007). Mancanze disciplinari e sanzioni Art.29 - Le mancanze disciplinari I comportamenti contrari ai doveri di cui all’articolo precedente configurano mancanze disciplinari. In particolare, costituiscono mancanze disciplinari i seguenti comportamenti: • ritardi; • assenze non giustificate; • mancanza del materiale didattico occorrente; • non rispetto delle consegne a casa; • non rispetto delle consegne a scuola; • disturbo delle attività didattiche; • tenere il telefonino o altri apparecchi elettronici accesi; • linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri; • sporcare l’ambiente scolastico; • danneggiare materiali, arredi e strutture; • violenze fisiche verso gli altri; • compromissione dell’incolumità delle persone Art. 30 - Infrazioni Lo studente in caso di infrazioni disciplinari sarà punito, ma contestualmente deve essere anche obbligato a comportamenti di altra natura “riparare - risarcire”, volti al perseguimento di una finalità educativa. In particolare la scuola è chiamata a prevedere l’attivazione di percorsi educativi di recupero anche mediante lo svolgimento di attività riparatorie, di rilevanza sociale e, comunque orientate verso il perseguimento di una maggiore responsabilizzazione dello studente all’interno della comunità di cui è parte. Art. 31 - Sanzioni disciplinari Agli studenti che manchino ai doveri scolastici sopra elencati sono inflitte le seguenti sanzioni disciplinari, in base alla gravità delle infrazioni: 1. Richiamo verbale 2. Consegna da svolgere in classe; 3. Consegna da svolgere a casa; 4. Ammonizione scritta sul registro di classe. - Essa può essere orale o scritta tramite annotazione sul registro e/o sul diario dell'interessato e può essere inflitta dall'insegnante per inadempienza ai doveri scolastici, per negligenza abituale, per ripetute assenze ingiustificate, per fatti che turbino il regolare andamento delle lezioni. 5. Censura formale: essa viene irrogata dal Consiglio di Classe o Interclasse e comunicata alla famiglia mediante lettera raccomandata, in caso di infrazioni di una certa gravità, reiterate e non corrette a seguito dell'ammonizione di cui al punto precedente, ovvero quando la situazione richieda un intervento disciplinare più grave. 6. Ritiro del telefonino (privo della sim card) o di altri dispositivi elettronici il cui uso è vietato e consegna degli stessi alla famiglia; 7. Allontanamento dalla comunità scolastica - Esso è disposto dal Consiglio di Classe, sentito il parere del dirigente scolastico, ed è previsto: - fino a 5 giorni per gravi o ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni e comunque sempre dopo che il docente o i docenti interessati abbiano affrontato il problema attraverso il dialogo diretto con lo studente e la famiglia; - oltre i 5 giorni e fino a 15 per gravi offese alle persone, alla religione di qualunque confessione, alla morale; - con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi. 8. Risarcimento del danno - Nel caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponderanno materialmente (pecuniariamente) i genitori dello studente o degli studenti responsabili. Se non è possibile accertare l'autore del danno la spesa sarà divisa all'interno della classe. 9. Speciali sanzioni decise dal Consiglio di Classe, sentito il parere del Dirigente Scolastico, potranno riguardare: - la sospensione dalle visite e dai viaggi d'istruzione - la sospensione con obbligo di frequenza a scuola. Ogni provvedimento disciplinare andrà ad incidere negativamente sul curriculum scolastico dell’alunno. Art. 32 - Organi competenti a comminare le sanzioni Il Regolamento d’Istituto è chiamato ad identificare gli organi competenti ad irrogare le sanzioni diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica (ad es. docente, dirigente scolastico o consiglio di classe). Le sanzioni comportanti l’allontanamento dalla comunità scolastica sono, inoltre, riservate dal D.P.R.249/98 e successive modifiche, alla competenza del Consiglio di Classe e del Consiglio d’Istituto. Al riguardo va osservato che, a seguito delle recenti modifiche normative, la competenza di irrogare sanzioni che comportino l’allontanamento non viene più attribuita genericamente in capo ad un organo collegiale, come avveniva nel testo normativo previgente. E’ stato, viceversa, specificato dall’art. 4 comma 6, DPR n. 235/2007 che: 1. la semplice ammonizione scritta viene disposta dal docente; 2. le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni sono sempre adottate dal Consiglio di Classe, allargato alla componente genitori, fatto salvo il dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’organo il genitore dello studente sanzionato) e di successiva e conseguente surroga. 3. le sanzioni che comportano un allontanamento superiore a 15 giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono sempre adottate dal Consiglio d’Istituto. Art. 33 - Procedimento di irrogazione delle sanzioni disciplinari 1. Le sanzioni disciplinari sono irrogate a conclusione di un procedimento articolato come segue: - Contestazione dei fatti da parte del docente o del dirigente scolastico; - Esercizio del diritto di difesa da parte dello studente; - Decisione. 2. Lo studente può esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto. 3. Per le sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola e il pagamento del danno, lo studente può esporre le proprie ragioni in presenza dei genitori. 4. In caso di sanzioni con sospensione se ne dovrà dare comunicazione ai genitori, a cura del Dirigente scolastico o del Coordinatore di classe. Per fornire punti di riferimento concreti al problema della disciplina ed evitare qualsiasi pericoloso scivolamento verso forme di giudizio arbitrarie, si allega una tabella nella quale sono indicate infrazioni e relative sanzioni. Detta tabella è stata compilata nel pieno rispetto dei principi informatori del D.L.vo 297/94 e del D.P.R. 249/98 qui di seguito riassunti: - i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica; - le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare commessa e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono sempre conto della situazione personale dello studente; - in caso di comportamento gravemente scorretto il Dirigente Scolastico informa tempestivamente la famiglia per l’allontanamento immediato dell’alunno. SCUOLA DELL’INFANZIA - Puntualità Per tutto il personale, sia al momento dell’inizio, sia al momento della fine del proprio orario di lavoro, è tassativa la puntualità. - Accoglienza I bambini sono accolti nel locale indicato dall’insegnante di turno . I genitori devono sempre accompagnare fino all’interno della scuola i bambini e affidarli all’insegnante. La collaboratrice scolastica rimane nell’atrio per sorvegliare l’entrata e vi permane nel corso dell’orario delle attività didattiche, se non impegnata per supporto didattico o assistenza alla persona. - Contributo dei collaboratori scolastici all’attività delle sezioni La collaboratrice scolastica di turno accompagna gli alunni ai servizi igienici. Se il docente in servizio si allontana dalla classe per improrogabile necessità, deve consegnare la classe alla collaboratrice scolastica che svolge attività di vigilanza. - Igiene personale e prevenzione pediculosi Ricordiamo che l’igiene personale è importantissima, garanzia di convivenza serena. Le collaboratrici scolastiche e le insegnanti curano il rispetto delle norme igieniche quotidiane nei vari momenti della giornata (attività didattica, spuntino, mensa e corretto utilizzo dei servizi igienici). I genitori sono invitati a controllare giornalmente la pulizia dei figli e degli abiti per evitare spiacevoli inconvenienti. In caso di necessità le insegnanti distribuiscono materiale informativo che illustri la prassi da seguire. - La mensa sarà effettuata nella propria sezione - Utilizzo dell’atrio e del cortile Le insegnanti in servizio si dispongono negli spazi (atrio e giardino) in modo strategico, in modo tale da poter controllare e prevenire ogni occasione di rischio. - Uscite anticipate Si precisa che i genitori che non prendono in consegna il bambino personalmente lo devono affidare a persona maggiorenne il cui nominativo risulti nel foglio deleghe compilato all’inizio dell’anno scolastico. - Termine delle attività Al termine delle attività la collaboratrice scolastica consente l’ingresso ai genitori e sorveglia l’uscita. Il verificarsi di ripetuti ritardi in un breve lasso di tempo al momento della presa in consegna del bambino da parte dei genitori, comporta la segnalazione al Dirigente Scolastico. - Responsabilità nella vigilanza degli alunni Al termine delle lezioni non si può sostare sui giochi all’interno e all’esterno della scuola, né soffermarsi nel cortile dell’edificio scolastico. Durante le assemblee e i colloqui si invitano i genitori a non portare con sé i propri figli, sia per motivi di sicurezza, in quanto non è possibile sorvegliarli adeguatamente, sia per evitare disturbo alle attività in corso. - Assenze ingiustificate Nel caso in cui un alunno si assenti senza giustificazione per un periodo superiore a quindici giorni consecutivi, il suo nominativo viene segnalato al Dirigente Scolastico per gli accertamenti di competenza. SCUOLA PRIMARIA “MAZZINI” 1. I docenti delle classi poste al piano terreno devono trovarsi in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per accogliere gli alunni; i docenti in servizio nelle classi poste al primo piano accolgono gli alunni nel corridoio del piano terra dell’edificio scolastico, successivamente raggiungono le aule al primo piano con gli alunni in fila. 2. Durante l'attività didattica la classe non può essere abbandonata per alcun motivo dal docente titolare se non in presenza di altro docente o del collaboratore scolastico che svolga l'attività di vigilanza. Questo, comunque, può avvenire solo in caso di improrogabile necessità. 3. Durante i periodi di attività gli alunni possono lasciare l'aula per recarsi ai servizi igienici, uno per volta per ciascuna classe. Non è consentito che gli alunni siano utilizzati per svolgere incarichi relativi al funzionamento scolastico (fotocopie, recupero di materiale necessario, ecc.) cui è destinato il collaboratore scolastico in servizio. 4. Nel corso della giornata, il collaboratore scolastico, compatibilmente con le esigenze del plesso e con il proprio orario di lavoro, è a disposizione per incarichi riguardanti il funzionamento scolastico e per sorvegliare l'afflusso ai servizi igienici. 5. Al cambio d'ora, l'insegnante che si trova al piano terra lascia la classe al collaboratore e si trasferisce con sollecitudine al primo o al secondo piano, in modo tale da permettere al collega di trasferirsi in altra classe. 6. Negli spostamenti dall’aula alla palestra o all’aula informatica o ad altro laboratorio, il docente si accerta che tutti gli alunni siano disposti in fila ordinatamente prima di iniziare il tragitto. 7. Al termine delle lezioni antimeridiane ogni docente del turno pomeridiano che effettua assistenza educativa accompagna gli alunni in sala mensa. 8. Al termine delle attività didattiche il docente accompagna gli alunni della classe fino all'uscita e affida gli alunni, che non usufruiscono dello scuolabus, alle persone autorizzate; verifica che non rimangano alunni negli spazi di pertinenza della scuola e, in caso contrario, li accoglie in attesa della persona delegata a prelevarli. 9. Per l’uscita anticipata e/o l'ingresso posticipato degli alunni, le giustificazioni dovranno essere compilate da parte del genitore o persona delegata su un modulo prestampato fornito dal personale ausiliario; l'insegnante di classe firmerà la richiesta. Allegato 2 - RICHIESTA E COSTI PER COPIE DI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Coloro che fossero interessati ad ottenere la copia di uno o più documenti amministrativi giacenti nell'archivio scolastico, possono farne richiesta scritta ben circostanziata e motivata; inoltre dovranno farsi carico dei costi di ricerca e di copia. Sono titolari del diritto di accesso tutti i soggetti privati che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso. La richiesta di accesso ai documenti può essere formulata, oltre che dall’interessato, anche dal suo legale rappresentante. Relativamente al sussistere dell’interesse personale, si precisa che lo stesso non può essere individuato in alcun modo nel semplice soddisfacimento di una mera curiosità. Per tale motivo, non è consentito l’accesso ad alcun atto o documento che non abbia dato causa o che non abbia contribuito a determinare un formale procedimento amministrativo. Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data dalla scuola. La scuola non è tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso. Non è ammesso l’accesso ai provvedimenti riguardanti: a) i documenti inseriti nel fascicolo personale degli alunni riguardanti la vita privata e le condizioni personali degli stessi; b) i documenti relativi alla carriera, al trattamento economico (fatta salva l’accessibilità al trattamento tabellare) e alla vita privata dei dipendenti, ad eccezione delle informazioni circa la qualifica e la struttura di appartenenza; c) i documenti contenuti nei fascicoli relativamente ai procedimenti disciplinari, compresi gli atti preparatori ai procedimenti disciplinari nei confronti del personale dipendente, comunque, in ogni caso i documenti che contengono apprezzamenti o giudizi di valore su persone individuate; d) gli atti istruttori preordinati alle attività di valutazione e di controllo strategico effettuate dal DS; e) i documenti riguardanti lo stato di salute di dipendenti e alunni; f) accertamenti medico legali e relative documentazioni; g) i pareri legali richiesti all’amministrazione; h) i documenti amministrativi che contengono informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi; i) atti esecutivi di provvedimenti giudiziari; j) corrispondenza con terzi non richiamata in deliberazioni o provvedimenti, la cui divulgazione non sia espressamente consentite dal mittente o dal destinatario; k) atti meramente interni (comunicazioni, rapporti, esposti, atti istruttori, ecc.). Non è altresì ammesso l’accesso qualora appaia evidente che l’esame è diretto a turbare l’ordinamento o il funzionamento degli uffici o dimostra chiaramente un carattere persecutorio. Qualora un documento si riferisca contestualmente a più persone, l'accesso, mediante esame ed estrazione di copia, è consentito limitatamente alla parte del documento che si riferisce al soggetto richiedente, anche mediante copertura delle parti del documento concernenti persone diverse dal richiedente. Per ottenere l’accesso ad un determinato atto/documento occorre che il richiedente fornisca le proprie generalità, salvo che egli non sia personalmente conosciuto dal funzionario preposto all’ufficio ove è depositato l’atto richiesto in visione. A seconda dell’esistenza o meno di soggetti contro interessati, variano anche le modalità per esercitare il diritto di accesso. Si ha un accesso informale qualora non risulti l’esistenza di controinteressati. Per controinteressati si intendono tutti quei soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso potrebbero vedere compromesso il loro diritto alla riservatezza. A tali soggetti la scuola è tenuta a dare immediata comunicazione ed essi hanno dieci giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per presentare una motivata opposizione alla richiesta di accesso. Si ha l’accesso formale nei seguenti casi: a) quando, in base al contenuto del documento richiesto, si riscontra l’esistenza di controinteressati; b) quando non risulti possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale; c) quando sorgono dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza di un interesse legittimo alla stregua delle informazioni e delle documentazioni fornite, sull’accessibilità del documento o sull’esistenza di contro interessati. La domanda di accesso formale deve essere indirizzata al responsabile del procedimento, Dirigente Scolastico dell’Istituto ( Direttore /SGA); a) di persona, recandosi presso l’Ufficio di Segreteria, secondo gli orari di sportello dove sarà consegnato l’apposito modello di domanda di accesso agli atti; b) posta ordinaria, inviando all’Ufficio di Segreteria la domanda compilata, possibilmente utilizzando il modello di domanda di accesso agli atti, e allegando la fotocopia del documento d’identità e di eventuali deleghe di rappresentanza; c) tramite pec, e allegando la fotocopia del documento d’identità e di eventuali deleghe di rappresentanza. Il richiedente dovrà eseguire, preventivamente, i versamenti sul conto corrente bancario o postale intestato all’Istituto Comprensivo “Bovio-Mazzini”, indicandovi la causale. Nella richiesta l’interessato deve indicare gli estremi del documento in oggetto, ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione, specificare e, ove occorra, comprovare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta, far constatare la propria identità e, ove occorra, i propri poteri rappresentativi. Responsabile dell’accesso è il Dirigente Scolastico o il Direttore SGA. In caso di accesso formale egli valuta la richiesta e decide: - Accoglimento: la domanda viene ritenuta completa, e pertanto tutta la documentazione viene messa a disposizione del richiedente; - Limitazione: è possibile accedere solo a una parte della documentazione che viene messa a disposizione del richiedente; - Differimento: la domanda non può essere accolta immediatamente, ma solo in un secondo momento, indicato dalla Amministrazione; - Rifiuto: la domanda non può essere accolta. Il procedimento di accesso deve concludersi entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta o sua regolarizzazione. Il procedimento di accesso ai verbali delle sedute degli OO.CC. devono concludersi entro 10 giorni dalla data della richiesta esercitata in via informale. Dell’accoglimento della richiesta formale o del rifiuto (che deve essere motivato) va data comunicazione all’interessato a mezzo notifica o raccomandata A.R. entro 10 giorni dall’arrivo al protocollo; la comunicazione di accoglimento indica inoltre il giorno e l’ora fissato per l’accesso. In caso di impossibilità da parte del richiedente per tale giorno, possono essere concordati, con il Dirigente Scolastico, un altro giorno e l’orario entro i 15 giorni successivi. Il richiedente che non si è avvalso del diritto di esame degli atti a seguito di accoglimento della domanda, decade dal diritto stesso e per la durata di un anno non può presentare domanda di accesso allo stesso. Le tariffe del rimborso spese per la riproduzione di atti sono determinate e aggiornate con deliberazione del Consiglio di Istituto in base dei seguenti criteri: 1) costo della carta in bianco; 2) costo della riproduzione, comprensivo dell’ammortamento della macchina e del costo del personale addetto; 3) diritti di ricerca di archivio. Il rilascio di copia semplice del documento è sottoposto al pagamento dell'importo di: - € 0,25 a facciata A4, per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti; - € 0,50 a facciata A4, per documenti che necessitano copertura di dati di altri soggetti; - € 0,50 a facciata A3, per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti; - € 0,75 a facciata A3, per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti; Qualora la richiesta di accesso agli atti comporti la notifica a controinteressati, i costi necessari alla notifica sono quantificati in € 10,00 a controinteressato (€ 2,00 per le notifiche indirizzate a personale in effettivo servizio presso l'Istituto); tali importi, comprensivi delle spese postali e dei costi amministrativi, sono a carico del richiedente l'accesso e potranno essere richiesti in anticipo per l'avvio del procedimento. 1.6 Carta dei servizi La Carta dei servizi è il documento attraverso il quale ogni Istituto scolastico rende pubblico il suo agire educativo e didattico, oltreché amministrativo, e che evidenzia, inoltre, le caratteristiche ambientali della scuola stessa. La Carta rappresenta uno strumento per informare e promuovere una fattiva collaborazione tra scuola, famiglia e territorio, nel rispetto delle specifiche funzioni e competenze. PRINCIPI GENERALI La Carta dei servizi dell’I.C. BOVIO-MAZZINI fa proprio lo Schema generale di riferimento di cui al D.P.C.M. 7 giugno 1995. Essa ha come fonte di ispirazione i principi espressi negli artt. 3, 21, 30, 33, 34, della Costituzione Italiana nonché a quanto disposto dalle leggi 1859/62, 348/77, 517/77, 104/92, e dalle relative circolari applicative e dalla L.59/97 Autonomia e norme applicative. È conforme al DPCM 138/95. PREMESSA Art. 1 L'Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli articoli 3, 21, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana. Art. 2 La seguente carta dei servizi, inoltre, fa propri i principi fondamentali di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà di insegnamento e formazione del personale, autonomia scolastica, indicati dal dispositivo ministeriale, garantendone la concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli. PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 3 Uguaglianza e imparzialità La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto del giudizio di uscita e del profilo formativo rilasciati dalla scuola elementare, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse. Le prestazioni non saranno uniformi, ma cercheranno di rispettare le condizioni personali e sociali degli alunni al fine di favorire i migliori risultati possibili. Il personale della scuola e gli organi collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità ed equità. Art. 4 Regolarità del servizio La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad esse collegate sono garantite da tutte le componenti scolastiche. In presenza di conflitti sindacali la scuola si impegna a garantire i servizi minimi essenziali nel rispetto delle norme di legge e contrattuali. Le famiglie, per tutelare i minori, saranno avvisate prima dello sciopero nei termini stabiliti dalla Normativa. Art. 5 Accoglienza e integrazione La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamento d'Istituto e Piano dell'Offerta Formativa a tutti gli alunni nuovi iscritti e ai genitori entro il primo mese dell'anno scolastico; b) iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio giovanile, della dispersione scolastica, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportunità, all'intercultura e sui temi del disagio legato a disabilità psico-fisiche e sensoriali. Art. 6 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza La scuola media garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio, tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e l'individuazione di conseguenti strategie didattiche mirate. Art. 7 Partecipazione, efficienza e trasparenza L’istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi e in quelli con l'Utenza, condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della Scuola. Verranno pertanto garantiti con modalità coerenti con i valori di cui all'art. 21 della Costituzione: a) forme appropriate di consultazione dei genitori sulla programmazione scolastica e sull’andamento dei servizi; b) una bacheca generale di istituto ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia dei vari regolamenti dell’istituto, il P.O.F. la stessa Carta dei servizi; l'organigramma della Presidenza; il piano di evacuazione. Verranno mantenuti affissi, per un minimo di 10 giorni, le Delibere scolastiche, il Programma annuale ed il Consuntivo; c) una bacheca del personale ATA contenente l'organigramma e le mansioni; d) una bacheca sindacale. Art. 8 Il diritto di accesso e privacy: il diritto di accesso ai sensi della Legge 241/1990 è regolamentato secondo la normativa vigente. Il diritto alla privacy è regolamentato dalla legge 675/1996 e dai regolamenti vigenti. Art. 9 Libertà di insegnamento e formazione del personale: a) la libertà di insegnamento, in conformità ai dettami della Costituzione, si realizza nel rispetto del pluralismo culturale dei docenti e della personalità degli alunni, si adegua ai ritmi di apprendimento dell’alunno e tiene conto del contesto socio-economico di riferimento; b) l'esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale; c) la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale e va intesa come un dovere per l'Amministrazione ed un diritto per il personale. PARTE I AREA DIDATTICA IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA Art. 10 Il POF fissa criteri generali, definisce obiettivi, indica strategie, propone sistemi di valutazione, che hanno complessivamente potere vincolante per l'intera comunità scolastica e per le corrispondenti attività programmatorie di competenza dei Consigli di classe. Art. 11 Il POF rappresenta l'offerta formativa dell’Istituto e indica condizioni e modalità di attuazione. Art. 12 Il Collegio docenti, all'inizio di ogni anno scolastico, approva il piano delle attività annuali e il calendario delle attività degli organi collegiali, delle commissioni di lavoro e dei dipartimenti che, di anno in anno, faranno parte integrante del POF. Art. 13 Il Collegio docenti nella sua prima seduta d’inizio anno scolastico, può confermare, proporre aggiornamenti, modifiche e integrazioni al POF che debbono essere approvati entro la successiva seduta. PROGRAMMAZIONE DIDATTICO/EDUCATIVA Art.14 Il Collegio dei docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative e didattiche, composto dagli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, si articola in: 14.1 Dipartimenti (aree disciplinari) che traducono le linee generali deliberate dal Collegio in percorsi formativi di disciplina e avanzano proposte di innovazione e di iniziative. 14.2 Funzioni strumentali e Commissioni di lavoro istituite ad hoc per rispondere a specifiche esigenze connesse con la progettazione di particolari iniziative (continuità educativa, orientamento scolastico, progetto accoglienza alunni, inserimento alunni diversamente abili). Dipartimenti e commissioni verranno presiedute da un coordinatore incaricato con atto formale di nomina, dal Dirigente Scolastico. Art.15 Il Collegio dei docenti si impegna affinché: 15.1 I principi educativi delineati nel P.O.F. siano tradotti in percorsi formativi dai vari Consigli di classe; 15.2 Le metodologie siano coerenti con gli obiettivi generali e quelli specifici di disciplina, finalizzate alla soluzione dei problemi ed alla crescita delle abilità prefissate; 15.3. Le tecniche d'insegnamento utilizzate siano molteplici ed intenzionali; Art. 16 Il Collegio dei docenti individua gli obiettivi legati ai valori civili e culturali e garantisce percorsi formativi correlati ai programmi di studio e relativi a: educazione alla legalità, alla salute, al rispetto dell'ambiente, all'intercultura, alle pari opportunità, al rispetto dei diritti umani e all'educazione stradale; Art.17 Il Collegio dei docenti persegue le proprie finalità educative e didattiche consentendo un utilizzo ordinato e disciplinato delle proprie risorse strutturali e strumentali e favorendo iniziative idonee a potenziare il rapporto con il territorio e con le scuole superiori; Art. 18 Il Collegio dei docenti garantisce il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici attraverso: 18.1. la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze, all'adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi; 18.2. l'osservanza delle norme collegialmente stabilite; 18.3. il massimo di autonomia (ricerca e sperimentazione di propri itinerari didattico/educativi e risposta idonea alla soluzione di problemi specifici di classe, di gruppi, di singoli allievi); Art. 19 Il Consiglio di Classe traduce le decisioni del Collegio dei Docenti programmando la scelta dei contenuti culturali delle discipline e tenendo presente che: 19.1 i contenuti delle singole materie non sono fine dell'insegnamento ma strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi e il perseguimento delle finalità generali dell'azione educativa e didattica; 19.2 Le Indicazioni Nazionali dei Curricoli, sono la cornice di riferimento all'interno della quale ogni Consiglio di Classe effettua le scelte funzionali al raggiungimento dell'obiettivo prefissato; 19.3 Ogni docente è tenuto a presentare al Consiglio di Classe la programmazione disciplinare che deve essere armonizzata, funzionalizzata e formalizzata in un unico documento, come programmazione annuale complessiva della classe, conforme alle direttive del P.O.F a cura del docente coordinatore della classe; 19.4 la programmazione viene considerata come uno strumento flessibile e integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo docente sia per intervento del Consiglio di classe; 19.5 l’orientamento scolastico deve garantire, sul piano della didattica, l’educazione alla consapevolezza di sé e all’autovalutazione, la conoscenza dell’ambiente nella sua evoluzione e problematicità e l’informazione necessaria sui futuri percorsi scolastici dopo la scuola media; 19.6. la programmazione è sottoposta periodicamente a verifica per adeguare gli interventi didattici alle esigenze formative che emergono in itinere. CONTRATTO FORMATIVO Il Contratto formativo è un patto che intercorre tra scuola, docente, alunno e genitori. L’alunno deve conoscere: • gli obiettivi didattici e educativi del suo curricolo. • il percorso per raggiungerli. • le modalità di verifica e di valutazione. Il docente deve: • Esprimere la propria offerta formativa. • Motivare il proprio intervento didattico. • Esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. Il genitore deve: • Conoscere l’offerta formativa (assemblee di classe di inizio anno, consegna di un dépliant illustrativo, presa visione del testo integrale del P.O.F.). • Esprimere pareri e proposte tramite i rappresentanti nei Consigli di Classe e di Istituto o con colloqui personali con i docenti. • Collaborare per la risoluzione di situazioni problematiche. • Controllare sistematicamente le comunicazioni scuola-famiglia. PARTE II SERVIZI AMMINISTRATIVI Art. 20 Per l'informazione vengono seguiti i seguenti criteri: - nell'atrio principale sono collocati l'albo di istituto e l'albo sindacale; inoltre, in un'apposita bacheca, sono esposti: - l'orario dei docenti; - l'orario, le funzioni e la dislocazione del personale ATA; - l'elenco dei collaboratori del Dirigente Scolastico e le loro funzioni; - l'organigramma dell’istituto (incarichi, funzioni strumentali, ecc.); - la composizione degli organi collegiali; - gli atti di convocazione del consiglio d'istituto; - l'organico del personale docente e ATA. - Per comunicazioni più dirette o mirate, l’Istituto farà ricorso o all'inoltro postale o a comunicazioni scritte diffuse tramite gli alunni e/o all’invio in posta elettronica. - Viene messa a disposizione dei genitori e degli alunni un'apposita bacheca nella quale essi possono esporre le comunicazioni di loro interesse, purché non in contrasto con le finalità generali della scuola, per una durata massima di giorni venti. - L’istituto utilizza il proprio sito web a supporto della didattica, della documentazione, dell’informazione. L'Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici, secondo la contestualità delle successive disposizioni. L’Istituto assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico: l'operatore telefonico è tenuto a rispondere nel seguente modo: Istituto Comprensivo “Bovio-Mazzini” Canosa. Per l'informazione vengono seguiti i seguenti criteri: 20.1 Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico generalmente di mattina, tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 13:00. 20.2 Uffici di segreteria a) l'orario di ricevimento per l'utenza viene fissato dalle ore 10.30 alle ore12.30 di tutti i giorni; c) il Direttore dei servizi generali e amministrativi cura il regolare svolgimento delle attività di ufficio, affidando le pratiche al personale in modo che sia sempre individuato il responsabile del procedimento; garantendo al pubblico il rilascio di certificati entro 5 giorni lavorativi dal momento della domanda; permettendo al cittadino la consultazione o il rilascio in copia entro 5 giorni dei seguenti Documenti ai sensi della normativa vigente: Carta dei Servizi, P.O.F, Regolamento d'Istituto, Piano annuale delle Attività, Piani didattici annuali dei Consigli di Classe; affiggendo all’albo della Scuola le pratiche e curandone l’ordinata esposizione nei termini previsti dalla normativa. 20.3 Presso l’ingresso e presso gli uffici saranno presenti e riconoscibili gli operatori scolastici in grado di fornire all’utenza informazioni per la fruizione del servizio; 20.4 Il regolamento di istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione all’albo. PARTE III CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA Art. 21 L'Istituto garantisce la sicurezza, l’igiene, l’accoglienza. Le attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione necessari a garantire la sicurezza dei locali sono a carico del Comune, tenuto per legge alla loro fornitura e manutenzione. Sono a carico del Dirigente Scolastico gli obblighi di natura organizzativa e gestionale, come la Formazione dei lavoratori, l’organizzazione dei Piani di Emergenza e la denuncia immediata di situazioni anomali o guasti di struttura e\o di servizi. Ogni lavoratore è direttamente responsabile dell’assolvimento delle norme previste dal DL 626/94 e contenute nelle disposizioni impartite dal Capo di Istituto, il quale è responsabile della gestione del sistema di sicurezza (DL 81/2008). In particolare, ogni Docente deve istruire gli allievi relativamente alla Normativa di Sicurezza della scuola, deve segnalare qualunque pericolo insito nelle installazioni o impianti e deve rispettare e far rispettare il piano di evacuazione predisposto in ogni plesso. PARTE IV PROCEDURA DEI RECLAMI In presenza di disservizi o di atti o comportamenti che compaiano in contrasto con i contenuti della presente carta, gli utenti possono effettuare segnalazioni secondo le modalità di seguito descritte. Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la vita della scuola, gli utenti potranno rivolgersi al personale docente di classe o sezione o ai Collaboratori del Dirigente. Qualora il problema permanga o sia di particolare gravità o urgenza, potranno rivolgersi al Dirigente Scolastico ed eventualmente sporgere reclamo. • I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica o via fax. • I reclami verbali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. • I reclami dovranno contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente . Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponderà sempre in forma scritta, non oltre dieci giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente il Dirigente Scolastico riferisce al Consiglio di Istituto sui reclami ricevuti e sui successivi provvedimenti adottati. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO La CARTA DEI SERVIZI individua i fattori di qualità del servizio erogato dalla scuola. La VALUTAZIONE della qualità del servizio scolastico viene effettuata attraverso forme appropriate di monitoraggio (incontri, schede di autovalutazione, questionari di customer satisfaction che investono sia il personale scolastico, docenti e Ata, sia gli utenti, alunni e genitori). Alla fine dell’anno scolastico la commissione all’uopo incaricata e la Funzione Strumentale, area1, Gestione P.O.F. redige una relazione sull’attività formativa svolta dalla scuola che viene sottoposta all’attenzione del Consiglio di Istituto. Le rilevazioni, condotte in modo tale da garantire la trasparenza nelle procedure adottate, il documento finale del collegio, il resoconto del dirigente sui reclami hanno come unico obiettivo l’attivazione di processi di miglioramento continuo nel servizio scolastico. Art. 22 La scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio effettuato con questionari e moduli specifici dei seguenti fattori di qualità: Ambiente scolastico • assenza di barriere architettoniche; • pulizia e igiene in tutti gli ambienti; • spazi idonei per accogliere gli alunni prima dell’inizio delle lezioni e durante le pause; • aule speciali adeguatamente attrezzate; • elaborazione piano di evacuazione in base alla TU 81/08. Insegnamento • Rispetto dell’alunno: • accoglienza; • valorizzazione delle diversità individuali; • promozione dello “star bene a scuola, con se stessi e con gli altri”; • adeguatezza dei compiti per casa; • rispetto dei tempi e delle potenzialità di apprendimento; • attività di recupero e/o potenziamento. Continuità educativa • informazioni tra scuola elementare e media con promozione di incontri tra docenti dei due ordini di scuola; • orientamento scolastico; • coordinamento degli insegnanti delle varie discipline. Informazione all’Utenza • illustrazione della programmazione didattica; • presentazione dei criteri di valutazione; • accesso ai documenti didattici. Servizi amministrativi • Rapporti col pubblico • celerità nelle procedure; • disponibilità e gentilezza. Trasparenza • rispetto della Legge n.241/1990; • rispetto della Legge sulla privacy n. 196/2003. Flessibilità orario di servizio • garanzia al pubblico dell’apertura degli uffici sia al mattino sia al pomeriggio; • presenza del personale ausiliario e di un assistente amm.vo, durante le attività di C. di classe, • anche durante le attività di T. Pr.to ed extracurricolari programmate dalla scuola Programmazione L’Allievo ha il diritto-dovere di: • avere informazioni sugli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo; • conoscere le attività svolte per raggiungerli; • impegnarsi per perseguirli. Il Docente ha il diritto-dovere di: • comunicare il proprio piano di lavoro; • motivare il proprio intervento didattico; • esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. PARTE V ATTUAZIONE Art. 23 La presente Carta dei Servizi, prima dell'approvazione definitiva del Consiglio di istituto, verrà sottoposta alla consultazione del Collegio dei Docenti e del personale ATA. Art. 24 Tutte le norme contenute nel testo definitivo della Carta dei Servizi sono vincolanti per operatorie utenti fino a nuove disposizioni modificative, purché compatibili e non contrastanti con le norme vigenti, Art 25. Tutte le componenti della scuola concorrono all'attuazione delle indicazioni della presente Carta. Essa può essere modificata annualmente secondo le esigenze e le necessità della scuola. Le indicazioni della presente Carta dei Servizi si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni di legge modificative dell'organizzazione scolastica o quando lo richiedano gli organismi collegiali con delibere assunte a maggioranza assoluta. Nota generale Fanno parte integrante e sostanziale della Carta dei Servizi : • la pianificazione annuale d’istituto; • il POF; • il regolamento interno dell’istituto; • il regolamento del collegio docenti; • il regolamenti dei laboratori; • il regolamento visite guidate e viaggi di istruzione; • il Contratto formativo, e lo Statuto delle studentesse e degli studenti; • Codice comportamentale e disciplinare personale docente ed ATA; • le linee per la Contrattazione d’istituto per anno; • le Norme di Sicurezza e piano di Evacuazione. Per l'informazione vengono seguiti i seguenti criteri: - nell'atrio principale sono collocati l'albo di Istituto e l'albo sindacale; inoltre, in un'apposita bacheca, sono esposti: - l'orario dei docenti; - l'orario, le funzioni e la dislocazione del personale ATA; - l'elenco dei collaboratori del Dirigente Scolastico e le loro funzioni; - l'organigramma dell’istituto (incarichi, funzioni strumentali, ecc.); - la composizione degli organi collegiali; - gli atti di convocazione del Consiglio d'Istituto; -l'organico del personale docente e ATA. - Per comunicazioni più dirette o mirate, l’Istituto farà ricorso o all'inoltro postale o a comunicazioni scritte diffuse tramite gli alunni e/o all’invio in posta elettronica. - Viene messa a disposizione dei genitori e degli alunni un'apposita bacheca nella quale essi possono esporre le comunicazioni di loro interesse, purché non in contrasto con le finalità generali della scuola, per una durata massima di giorni venti. - L’istituto utilizza il proprio sito web a supporto della didattica, della documentazione, dell’informazione. - Presso l'ingresso e presso gli uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. 1.7 Piano annuale delle attività scolastiche dei Docenti Il presente Piano annuale delle attività è coerente con le finalità del POF e costituisce la base di riferimento per il Contratto decentrato d’Istituto. Art. 28, C.C.N.L. 29/11/2007, comma 4 gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento. Prima dell’inizio delle lezioni, il D.S. predispone, sulla base delle eventuali proposte degli OO.CC., il P.A.A. e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive. Il Piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal Collegio dei Docenti nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’a.s., per far fronte a nuove esigenze .. 1. ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO art.29 C.C.N.L. 29/11/2007 c.1 L’attività funzionale all’insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività anche a carattere collegiale di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi. c.2 Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative: a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; b) alla correzione degli elaborati; c) ai rapporti individuali con le famiglie. c.3 Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da: lettera a) la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue; lettera b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal Collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue; lettera c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione. c.4 Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti, in relazione alle diverse modalità del servizio, il Consiglio d’Istituto, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie. c.5 Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita dei medesimi. PIANO ANNUALE DELL'ATTIVITA' SCOLASTICA Periodo SETTEMBRE 01/09/'15 Ore:9.00 -12.00 c/o BOVIO Tipo di riunione/Ordine del giorno ore Collegio Docenti congiunto 3 Dal: al: Dal: al: 02/09/15 04/09/15 07/09/15 10/09/15 12/09/15 Ore:9.00 -12.00 Incontri per Dipartimento Disciplinare Verticale (doc. Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado) 21 Collegio Docenti congiunto 3 14/09/2015 INIZIO ATTIVITA’DIDATTICA 2015/16 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OTTOBRE 06/10/'15 07/10/’15 Ore:15,00-18,00 15,30-18,30 08/10/'15 Ore:15,00-18,00 15,30-17,30 09/10/2015 Ore:15,00-18,00 15,30-18,30 12/10/2015 Ore:15,00-18,00 Collegio Docenti congiunto 2 Consigli di classe Scuola secondaria di I grado 3 Corso A Corso C Corso B Corso D Corso E Corso H Corso I 28/10/'15 Ore :16,00-18,00 Assemblea di classe con i genitori (presente il C.d.C) O.d.g.: Elezione dei rappresentanti di classe 2 NOVEMBRE 10/11/'15 Ore:16,30-18,30 Collegio Doc. congiunto 2 Consigli di classe 3 17/11/'15 Ore 15,00-18,00 Corso A 15,30-18,30 18/11/2015 Ore 15,00-18,00 15,30-17,30 19/11/2015 Ore 15,00-18,00 15,30-18,30 20/11/2015 Ore 15,00-18,00 DICEMBRE 17/12/2015 Ore15,30-18,30 FEBBRAIO 02/02/2016 Ore:15,00-18,00 03/02/2016 Ore 15,00-18,00 04/02/2016 Ore 15,00-18,00 05/02/2016 Ore 15,00-17,00 08/02/2016 Ore 15,00-18,00 10/02/2016 Ore 15,00-18,00 11/02/2016 Ore 15,00-18,00 18/02/2016 Ore 16,00-19,00 Corso C Corso B Corso D Corso E Corso H Corso I 3 Colloqui Scuola-Famiglia Consigli di classe SCRUTINI 3 Corso A Corso B Corso C Corso D Corso E Corso H Corso I Consegna documento di valutazione I Quadrimestre 3 MARZO 11/03/2016 Ore 16,30-18,30 14/03/16 Ore 15,30-17,30 15/03/2016 Ore 15,00-18,00 15,30-18,30 16/03/'16 Ore 15,00 -18,00 15,30-17,30 17/03/2016 Ore 15,00 -18,0 15,30-18,30 18/03/2016 Ore 15,00-18,00 APRILE 11/04/'16 Ore: 16,00 -18,00 Collegio Docenti congiunto 2 Dipartimenti verticali 2 Consigli di classe 3 Corso A Corso C Corso B Corso D Corso E Corso H Corso I Dipartimenti Disciplinari Docenti Secondaria 2 Consigli di classe 3 MAGGIO 03/05/2016 Ore 15,00-18,00 15,30-18,30 04/05/2016 Corso A Corso C Ore 15,00-18,00 15,30-17,30 05/05/2016 Ore 15,00-18,00 15,30-18,30 06/05/2016 Ore 15,00-18,00 19/05/'16 16,30-18,30 23/05/2016 Ore16,00-19,00 GIUGNO 08/06/'16 Ore 15,00-18,00 09/06/2016 Ore 8,00-11,00 13,30-16,30 16,30-18,30 10/06/2016 Ore 8,00-11,00 13,30-16,30 16,30-19,30 13/06/16 Ore 12,00 24/06/2016 Corso B Corso D Corso E Corso H Corso I Collegio Doc. congiunto 2 Colloqui Scuola-Famiglia 3 FINE ATTIVITA’ DIDATTICHE Consigli di classe di classe Corso A 3 SCRUTINI Corso C Corso B Corso D Corso E Corso H Corso I Consegna relazioni finali Docenti di classe non impegnati con l’Esame Consegna di 9,30 – 11,30 30/06/2016 15,30 – 17,30 documenti di valutazione alle famiglie Collegio docenti Plenario 2 SCUOLA PRIMARIA MESE Settembre 2015 Ottobre 2015 Novembre 2015 Dicembre 2015 COLLEGIO DOCENTI PROGRAMMAZIONE E VERIFICA Lunedì 1 h. 9.00-12.00 Sabato 12 h. 9.00-12.00 Martedì 6 h. 16.30-18.30 Lunedì 14-21-28 h. 16.30-18.30 Martedì 10 h. 16.30-18.30 Lunedì 9-16-23-30 h. 16.30-18.30 Lunedì 14 h. 16.30-18.30 SCRUTINI E COMPILAZIONE DOCUMENTI VALUTAZIONE CONSIGLI INTERCLASSE Lunedì 5-12-19-26 h. 16.30-18.30 VOTAZIONI ED INCONTRI CON I GENITORI Mercoledì 28 h. 16.30-18.30 Elezione rappresentante di classe Mercoledì 18 h. 16.30-18.30 Mercoledì 16 Colloqui scuolafamiglia h.16.30-18.30 Gennaio 2016 Lunedì 11-18-25 h. 16.30-18.30 Lunedì 1-15-22-29 h. 16.30-18.30 Febbraio 2016 Marzo 2016 Venerdì 11 h. 16.30-18.30 Aprile 2016 Maggio 2016 Giugno2016 Giovedì 30 Collegio plenario h. 15.30-17.30 Mercoledì 20 h. 16.30-18.30 Giovedì 11 classi prime, seconde, terze: h. 16.30-18.30 Venerdì 12 classi quarte e quinte: h. 16.30-18.30 Consegna del documento di valutazione alle famiglie Lunedì 7-14-21 h. 16.30-18.30 Lunedì 4-11-18 h. 16.30-18.30 Mercoledì 16 h. 16.30-18.30 Lunedì 2-9-16-23-30 h. 16.30-18.30 Lunedì 6 h. 16.30-18.30 Mercoledì 11 h. 16.30-18.30 Mercoledì 20 Colloqui scuolafamiglia h.16.30-18.30 Martedì 14 classi prime, seconde, terze: h. 9.00-12.00 Mercoledì 15 classi quarte e quinte: h. 9.00-11.00 Venerdì 24 h. 9.00-11.00 Consegna di documento di valutazione alle famiglie SCUOLA INFANZIA MESE Settembre 2015 Ottobre 2015 Novembre 2015 COLLEGIO DOCENTI CONSIGLI INTERSEZIONE Lunedì 1 h. 9.00-12.00 Sabato 13 h. 9.00-12.00 Martedì 6 h. 15.30-17.30 Lunedì 14-21 h. 16.30-18.30 Martedì 10 h. 16.30-18.30 Lunedì 9-30 h. 16.30-18.30 Lunedì 14 h. 16.30-18.30 Lunedì 11-25 h. 16.30-18.30 Lunedì 1-2 h. 16.30-18.30 Mercoledì 18 h. 16.30-18.30 Lunedì 2-21 h. 16.30-18.30 Mercoledì 16 h. 16.30-18.30 Dicembre 2015 Gennaio 2016 Febbraio 2016 Marzo 2016 PROGRAMMAZIONE E VERIFICA Venerdì 11 h. 16.30-18.30 Lunedì 5-26 h. 16.30-18.30 INCONTRI CON GENITORI Mercoledì 28 h. 16.30-18.30 Elezione rappresentante di classe Martedì 24 h. 16.30-18.30 Colloqui scuola-famiglia Aprile 2016 Lunedì 4-18 h. 16.30-18.30 Maggio 2016 Lunedì 2-23 h. 16.30-18.30 Giugno2016 Giovedì 30 Collegio plenario h. 15.30-17.30 Mercoledì 27 h. 16.30-18.30 Colloqui scuola-famiglia Mercoledì 25 h. 16.30-18.30 Venerdì 24 h. 9.00-11.00 Consegna di documenti di valutazione alle famiglie 1.8 Patto di corresponsabilità educativa Con il Decreto n° 235 del 21-11-2007: Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. n° 249 del 24-06-1998: “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”, il Ministero della Pubblica Istruzione ha introdotto il “Patto educativo di corresponsabilità”, una significativa novità e uno strumento importante per stimolare la partecipazione, la collaborazione e la corresponsabilità tra le diverse componenti presenti nella scuola: dirigente, docenti, studenti e famiglie. Di seguito si riporta integralmente il Patto educativo di corresponsabilità dell’Istituto Comprensivo “Bovio-Mazzini” approvato dal Collegio dei docenti e sottoscritto dalle famiglie dei discenti il 28-10-2015, intervenute per le elezione dei rappresentanti genitori nei consigli di classe. Per l’anno scolastico 2015/2016 il Patto educativo di corresponsabilità è stato sottoscritto dai genitori degli alunni di prima all’atto dell’iscrizione. Il Patto educativo di corresponsabilità è finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica, famiglie e studenti. Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’offerta formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico. L’istituzione scolastica si impegna a: • favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso il dialogo e la collaborazione educativa, finalizzata al pieno sviluppo dello studente; • rafforzare il senso di responsabilità verso le istituzioni, la società, le singole persone; • realizzare il mandato educativo per favorire la crescita della persona nel rispetto dell’identità culturale e religiosa di ciascuno; • garantire il rispetto della privacy di studenti e famiglie; • educare al confronto, nel rispetto dei valori democratici, per realizzare una cittadinanza attiva e responsabile; • favorire la libera espressione di opinioni, purché manifestate correttamente nel rispetto della dignità della persona; • individuare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, modalità e mezzi per favorire i tempi e i ritmi propri di ciascuno; • predisporre offerte formative integrative, finalizzate anche al recupero e al potenziamento dell’apprendimento; • informare sul funzionamento della scuola, sulle attività organizzate e sugli obiettivi didattici e formativi; • comunicare le valutazioni delle prove scritte, orali e grafiche, nonché i criteri, già definiti in Collegio docenti, e le motivazioni che le hanno determinate; • tutelare il diritto di riunione e di assemblea di genitori, secondo le modalità previste dagli Organi Collegiali; • applicare le sanzioni previste dal Regolamento di istituto nell’ottica di una finalità educativa. La famiglia si impegna a: • collaborare alla realizzazione delle finalità educative, attraverso un sereno e costruttivo rapporto coi docenti e la partecipazione agli incontri organizzati dall’istituzione scolastica; • rispettare la libertà di insegnamento, esercitata in coerenza con gli obiettivi formativi, generali e specifici del Piano dell’Offerta Formativa di Istituto e di classe e del piano di lavoro individuale dei docenti; • riconoscere il ruolo professionale dei docenti in rapporto alla responsabilità educativa dei genitori; • collaborare con la scuola nel trasmettere le regole democratiche di pacifica convivenza e di rispetto dei diritti e doveri; • informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico; • informare la scuola di ogni problema di salute del figlio, in modo da permettere all’istituto di adempiere con cognizione di causa ai suoi doveri istituzionali durante le attività scolastiche. • favorire la partecipazione del figlio alle proposte del Piano dell’Offerta Formativa; • assicurare una frequenza regolare alle attività scolastiche, disincentivando ritardi, uscite anticipate o assenze ingiustificate. • limitare i contatti telefonici con il figlio a casi di effettiva urgenza e solamente attraverso gli uffici di segreteria. • ricordare al figlio di non far uso a scuola del telefono cellulare o di altri dispositivi audiovisivi. • informarsi, attraverso gli incontri settimanali e/o quadrimestrali, del rendimento scolastico, collaborando con i docenti in caso di scarso profitto e/o indisciplina; • risarcire eventuali danni causati dal figlio. Lo studente si impegna a: • prendere coscienza dei propri diritti e doveri, rispettando leggi e regolamenti al fine di realizzare una civile convivenza; • rispettare gli altri, rifiutando ogni forma di pregiudizio, di violenza e di comportamenti lesivi della dignità e della privacy della persona; • spegnere il telefono cellulare e gli altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica; • rispettare e utilizzare correttamente gli ambienti scolastici, le attrezzature e i laboratori, consapevole che ogni danno a persone, cose o suppellettili dovrà essere risarcito, secondo le modalità stabilite dal Regolamento di Istituto; • tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni; • usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera; • partecipare alle attività scolastiche mediante la frequenza regolare alle lezioni, la presenza alle verifiche prefissate, l’atteggiamento collaborativo al lavoro in classe che si evidenzia anche portando il materiale richiesto per le attività didattiche; • rispettare gli impegni presi, applicandosi regolarmente nello studio; • presentarsi puntuale alle lezioni; • informare i genitori del proprio andamento scolastico; • chiedere di uscire dall’aula solo in caso di reale necessità; Il presente patto educativo integra le disposizioni di legge e il regolamento di istituto e non si sostituisce ad essi; pertanto i firmatari sono consapevoli che dovranno comunque attenersi al rispetto delle leggi e dei regolamenti. 1.9 Statuto delle studentesse e degli studenti Art. 1 - Vita della comunità scolastica •La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. • La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, improntata ai valori democratici e alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia coi principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia sottoscritta a New York il 20-11-89. • La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. • La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 – Diritti • Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. • La comunità scolastica promuove la solidarietà trai suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. •Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. • Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il Dirigente Scolastico e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. • Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. • Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. • Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. • La scuola si impegna a favorire le condizioni per assicurare: a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche quelli diversamente abili; e. la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; f. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. • La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. • I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Art. 3 – Doveri • Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. • Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. • Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente coi principi di cui all'art. 1. • Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. • Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. • Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art. 4 – Disciplina • I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'art.3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati •I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. • La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione dei profitto. • In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive dell'altrui personalità. • Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’ infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. • Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale. • Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. • Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. • L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 8. • Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. • Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 5 – Impugnazioni • Per l'irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 4, comma 7, e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all'art.328, commi2 e 4, del D.L.vo 16.2.94, n. 297. • Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso ricorso, da parte dei genitori nella scuola media, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante dei genitori. • L'organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. • Il dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto da tre docenti e da tre genitori designati dal consiglio scolastico provinciale, e presieduto da una persona di elevate qualità morali e civili nominata dal Dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica. Art. 6 - Disposizioni finali • I regolamenti e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione dei genitori. • Del presente regolamento e dei documenti fondamentali è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. 1.10 Tabella delle sanzioni TABELLA DELLE SANZIONI D.P. R. 24/06/1998,n.249 D. P. R.21/11/2007, n.235 Comportamenti che Sanzione articolata determinano mancanze progressivamente in disciplinari relazione alla gravità e al ripetersi dei fatti 1 - Numero assenze non dovute a malattia superiore a…; COMPETENZA CONSEGUENZA Frequenza non regolare Mancanza nel l’assolvimento dei doveri scolastici 2 - Individuali, collettive o reiterate entrate in ritardo o uscite anticipate dall’istituto non adeguatamente motivate; 3 - Assenze non giustificate e ritardo oltre i limiti nelle giustificazioni. 1- L’alunno non esegue i compiti assegnati per casa 2 - L’alunno risulta sprovvisto del materiale didattico necessario; 3 - L’alunno non fa firmare le comunicazioni che la scuola invia alla famiglia; L’alunno non riporta firmata dai genitori nei tempi stabiliti la verifica consegnata 1 – Richiamo verbale, privato o in classe; 2 - Richiamo riportato sul registro di classe; 3 - Avviso scritto ai genitori e/o loro convocazione 1 – Richiamo verbale, privato o in classe; 2 – Richiamo riportato sul registro di classe; 3 - Avviso scritto ai genitori e/o loro convocazione. 1 – Richiamo verbale, privato o in classe; 2 - Se la mancanza è ripetuta; non vengono più date in visione a casa le successive prove scritte e i genitori potranno prendere in visione gli elaborati solo a scuola. 1- Richiamo 1-Docente 2 - Se il comportamento è reiterato: Dirigente Scolastico 1 – Docente 2 - Se il comportamento è reiterato: Dirigente Scolastico 1- Docente 2 - Se il comportamento è reiterato: Dirigente Scolastico Sul voto di condotta secondo i criteri stabiliti dal Collegio Docenti, di norma senza determinarne l’insufficienza L’alunno porta a scuola ed utilizza materiale non attinente all’attività didattica (cellulare, lettore MP3 ..) 1- L’alunno assume comportamenti di disturbo che impediscono o turbano il regolare svolgimento delle attività scolastiche. In particolare quelle didattiche 2 - L’alunno utilizza un linguaggio volgare verbale, privato o in classe; 2 - Se la mancanza è ripetuta il materiale in oggetto viene ritirato e riconsegnato esclusivamente ai genitori; 1- Richiamo verbale, privato o in classe; 2 - Richiamo scritto sul libretto personale; 3– Richiamo riportato sul registro di classe; 4 -Allontanamento dall’aula fino al termine della lezione (sotto sorveglianza, rimanendo la responsabilità all’insegnante) con annotazione sul registro; 5- Avviso scritto ai genitori e/o loro convocazione. Sul voto di condotta secondo i criteri stabiliti dal Collegio Docenti, di norma, senza determinarne l’insufficienza 1- Docente 2 - Se il Comportamento è reiterato: Dirigente Scolastico; 3 - Consiglio di classe per la sospensione fino a 15 giorni 1 - L’alunno invia e divulga, attraverso video fononi o altri strumenti elettronici, immagini o registrazioni, effettuate all’interno dei locali della scuola senza il consenso delle persone interessate. Mancanza di rispetto alle persone: verso il Capo d’istituto, i docenti, il personale tutto della scuola e i compagni 4- L’alunno commette azioni che violano la dignità e il rispetto della persona umana. 5 - L’alunno utilizza parole o frasi offensive nei confronti delle istituzioni. 1-In caso di mancanza grave e/o ripetuta è disposta: 2 – La sospensione dalle lezioni, per un periodo congruente alla gravità dell’atto inferiore ai 5 giorni; 3- La sospensione delle lezioni per un periodo congruente alla gravita dell’atto da 5 a 15 giorni 4- Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo maggiore di 5 giorni fino a 15 o al permanere di una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone. 5 - La violazione del diritto alla privacy, costituisce reato e comporta il pagamento di una sanzione amministrativa secondo i termini di legge(direttiva MPI n. 104 del 30 novembre 2007) Sul voto di condotta secondo i criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, determinandone e anche l’insufficienza con conseguente non ammissione alla classe successiva o agli esami terminali; 2- Possibilità d’iscrizione ad altra scuola in corso d’anno 1- Consiglio di classe per la sospensione fino a 15 giorni; 1 - L’alunno si comporta in modo poco controllato e pericoloso per la salvaguardia della propria persona; 2 - L’alunno mette in pericolo l’incolumità delle persone 1-L’alunno usa in modo scorretto il materiale didattico e le attrezzature, insudiciandolo o danneggiandolo; 2-L’alunno non rispetta l’ambiente scolastico, insudiciandolo o danneggiandolo; 3-L’alunno provoca danneggiamento doloso ai locali, suppellettili, strumenti di laboratorio, etc. Mancato rispetto dell’ambiente 1 - Richiamo verbale, privato o in classe; 2 - Richiamo scritto sul libretto personale; 3 – Richiamo riportato sul registro di classe; 4 - Sospensione dalle lezioni; 5-Allontanamento dalla comunità scolastica 1- Richiamo scritto sul registro di classe 2-Ripristino delle condizioni originarie degli ambienti e dei beni immobili deteriorati, con esecuzione immediata 3‐Coinvolgimento delle famiglie e richiesta del risarcimento economico 4-Sospensione dalle lezioni 2 - Consiglio d’istituto per l’allontanamento dalla comunità scolastica oltre i 15 giorni Sul voto di condotta 1-Dirigente scolastico; 2-Consiglio di classe, per la sospensione fino a 15 giorni; 3-Consiglio di Istituto per l’allontanamento dalla comunità scolastica oltre i 15 giorni Sul voto di condotta e danno alle attrezzature e agli arredi 5- Allontanamento dalla comunità scolastica. 1-L’alunno fuma a scuola Altre violazioni 2- L’alunno si appropria di oggetti o denaro altrui 1- L’alunno falsifica la firma dei genitori 1-Reati (accertati con sentenza definitiva) 1 - Comunicazione scritta alla famiglia 2 - Sanzione amministrativa (alunni maggiorenni) 3 - Restituzione del materiale 4 - Informazione alla famiglia 5 - Sospensione dalle lezioni 1- Docente; 2- Dirigente Scolastico 1-Dirigente Scolastico; 2-Consiglio di classe a Maggioranza assoluta entro 15 giorni; 3–Consiglio d’istituto oltre i 15 giorni; Sul voto di condotta 2 AREA TECNICO-ORGANIZZATIVA L’Istituto Comprensivo è costituito dai seguenti plessi Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria Plesso Fontana Vecchia Plesso Mazzini Scuola Secondaria di 1° grado Plesso G. Bovio La gestione democratica dell'Istituto e la partecipazione dei genitori alla vita della scuola sono attuate attraverso i seguenti meccanismi: Collegio Docenti, cui spetta il compito di progettare, organizzare, verificare, controllare e valutare la vita didattica dell’istituto in tutte le sue componenti Consiglio d’Istituto cui spetta il compito di gestire la vita amministrativa dell'istituto in stretta relazione con la progettazione didattica Consigli di Interclasse/Intersezione della scuola primaria e dell’infanzia, cui spettano i compiti di progettare, organizzare, verificare, controllare e valutare la vita didattica delle classi di competenza. Consigli di Classe della scuola secondaria di primo grado, cui spetta il compito di progettare, organizzare, verificare, controllare e valutare la vita didattica delle classi di competenza. ORGANI OPERATIVI NELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DIRIGENTE + due COLLABORATORI COLLEGIO DOCENTI Organo deliberante in campo didattico CONSIGLI DI CLASSE CONSIGLI D’ INTERCLASSE CONSIGLI D’INTERSEZIONE R.S.U. CONSIGLIO D’ISTITUTO Organo deliberante in campo organizzativo Organi propositivi FUNZIONI STRUMENTALI AREA 1 Gestione del POF AREA 2 Sostegno al lavoro dei Docenti AREA 3 Interventi e servizi per gli studenti AREA 4 Coordinamento attività e interventi formativi con gli enti esterni Area 1: GESTIONE DEL POF Coordinamento delle azioni di stesura, monitoraggio, verifica e valutazione del POF Monitoraggio RAV Piano di Miglioramento Nucleo Interno per l’Autovalutazione d’Istituto Area 2: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI Sostegno al lavoro e allo sviluppo professionale dei docenti Gestione del sito internet dell’Istituto Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie e della documentazione Monitoraggio RAV Piano di Miglioramento Nucleo Interno per l’Autovalutazione d’Istituto Area 3: INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI Interventi e servizi per gli alunni e promozione del successo formativo (integrazione alunni con BES, valorizzazione delle eccellenze) Coordinamento delle iniziative di accoglienza, continuità verticale, orientamento, visite guidate e viaggi d’istruzione Progettazione curricolare Monitoraggio RAV Piano di Miglioramento Nucleo Interno per l’Autovalutazione d’Istituto Area 4: COORDINAMENTO ATTIVITA' E INTERVENTI FORMATIVI CON GLI ENTI ESTERNI Rapporti con Enti, Istituzioni ed agenzie formative del territorio Coordinamento delle attività inerenti all’ed. interculturale Realizzazione di programmi e progetti ministeriali, regionali, provinciali e locali Monitoraggio RAV Piano di Miglioramento Nucleo Interno per l’Autovalutazione d’Istituto 2.1 Risorse professionali Organico Scuola Secondaria di I grado Organico Scuola Primaria 1. Acquaviva Donato 2. Acquaviva Maria Altomare 3. Addati Annamaria sostegno 4. Carella Maria Cristina sostegno 5. Carlone Giuseppina 6. Caruso Angela sostegno 7. Catacchio Antonia 8. Catalano Daniela sostegno 9. Catano Teresa 10. Curci Rosanna sostegno 11. D’Ambra Concetta 12. Di Bari Mariangela sostegno 13. Di Biase Augusta organico potenziato 14. Di Muro Lucia sostegno 15. Di Nuzzi Liliana organico potenziato 16. Di Pinto Carmela 17. Falcetta Maria Anna sostegno 18. Flora Cinzia sostegno 19. Forina Antonia 20. Forina Filomena 21. Forina Mariangela 22. Gesù Mariagrazia 23. Giaschi Maddalena 24. Iacobone Caterina 25. Lamanna Annunziata sostegno 26. Landriscina Lucia sostegno 27. Lenoci Antonietta 28. Merafino Francesca 29. Metta Filomena 30. Mocelli Silvana 31. Murante Maria 32. Nesta Raffaella 33. Nezi Grazia 34. Perrone Grazia 35. Pizzuto Francesco 36. Raimo Aurora 37. Riefolo Lucia 38. Saccinto Maria Pia 39. Schiavo Antonella 40. Valentino Anna Maria 41. Vilonna Francesca 42. Zinfollino Nunzia 43. Zagaria Pietro specialista L2 sostegno sostegno Organico potenziato (fase C) 1. Di Biase Augusta 2. Di Nuzzi Liliana sostegno sostegno IRC Organico Scuola dell’Infanzia 1. Berardi Lucia 2. Cacciapaglia Maria 3. Caputo Filomena 4. Chiauzzi Barbara 5. Di Fino Linda 6. Di Molfetta Filomena 7. Forina Rita 8. Grimaldi Vincenza 9. Iacobone Antonietta 10. Nuovo Nunzia 11. Porro Riccardina 12. Samele Sabina 13. Sardella Alessandra 14. Zagaria Pietro sostegno IRC Personale ATA D.S.G.A. Dott.ssa Moccia Olga Lucia Assistenti Amministrativi Di Tommaso Incoronata Calitro Raffaele Terribile Maria Rosaria Curci Pietro Amaranto Luigi Cirillo Lidia Lo Muzio Giuseppe Borraccino Stefano De Corato Maria Incoronata Pedone Carlo Acquaviva Vincenzo D’Agnelli Vincenza Papagna Pasqua Carbone Cosimo Gaeta Filomena Papagna Tommasina Collaboratori scolastici 2.2 Risorse materiali e strutturali d’Istituto Scuola secondaria di 1° grado: Contributi ordinari del MIUR, dell’ U. S. R. e degli Enti territoriali; Contributi speciali del MIUR, della Direzione Generale e degli Enti Locali; Contributi delle famiglie degli studenti concordati annualmente nel Consiglio di Istituto Contributi di partecipazione a progetti, concorsi, ecc… Laboratorio di Informatica (F.E.S.R) Laboratorio Informatico-Linguistico(F.E.S.R) Registro elettronico in tutte le aule (N°20) n. 7 LIM (dislocate nelle classi) Laboratorio Scientifico (dotato di nuovo materiale acquistato con F.E.S.R. 2007/08). Aula Museale Contributi Fondi Sociali Europei per i PON Laboratorio artistico Laboratorio musicale con pianoforte e strumentazione varia Aula Magna dotata di maxi schermo Palestra Aula di lettura Videoteca Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia: Contributi ordinari del MIUR, della Direzione Generale e degli Enti territoriali; Laboratorio di Informatica Tutte le aule sono dotate di postazione multimediale con collegamento Internet; n.8 LIM (dislocate nelle classi) Contributi speciali del MIUR, della Direzione Generale e degli Enti Locali; Laboratorio linguistico Contributi delle famiglie degli studenti concordati annualmente nel Consiglio di Istituto Laboratorio di educazione musicale Laboratorio di danza Contributi di partecipazione a progetti, concorsi, ecc… Laboratorio Scientifico Contributi Fondi Sociali Europei per i PON Laboratorio di psicomotricità Palestra Biblioteca Aula per Sostegno Aule per la mensa Aula dormitorio sezione primavera Gli edifici scolastici sono provvisti di wi-fi, antifurto e ascensori, sono circondati da spazi verdi fruibili dagli alunni. 2.3 Organizzazione didattica Classi Prime Scuola Secondaria di 1°grado Numero Lingua 6 3 Inglese /Spagnolo Corsi A, E, I. Seconde 7 4 Inglese/Spagnolo 7 3 Inglese /Spagnolo Corsi A, E, I. Totale alunni: 490 Totale classi: 20 3 Inglese /Francese Corsi B, C, H. Corsi A, E, H, I. Terze Lingua 3 Inglese /Francese Corsi B, C, D. 4 Inglese / Francese Corsi B,C,D,H. Totale docenti: 38 Scuola Primaria Classi Plessi Docenti Alunni n.14 n.1 n.41 246 Docenti n.14 Alunni n.111 Scuola dell’Infanzia Sezioni n.6 Plessi n.1 SEZIONE PRIMAVERA A partire dall’ a. s. 2007/08, la scuola viene autorizzata, annualmente dall’USR Puglia, ad attivare la Sezione Primavera aperta ai bambini aventi due anni compiuti. Il Ministero della pubblica istruzione e delle politiche per la famiglia infatti hanno previsto una serie di investimenti per l’attivazione di sezioni aperte a bambini dai due ai tre anni. Pertanto dal mese di gennaio sarà attivata una classe denominata “Sezione primavera” in cui sarà possibile iscrivere bambini nati tra il 1 gennaio e il 31 ottobre 2013. Questi saranno inseriti in una classe di età omogenea, con personale educativo di specifica preparazione, ispirata a criteri di qualità pedagogica, di flessibilità e di originalità delle soluzioni organizzative, rispettose della particolare fascia di età cui si rivolge. Articolazione del tempo scuola Scuola Secondaria di 1° grado Discipline Italiano Storia, Geografia e Cittad. Classe prima 6+ 4 Classe seconda 6+ 4 Classe terza 6+ 4 Matematica e Scienze Inglese Francese o Spagnolo Tecnologia Musica Arte e immagine Educazione fisica Religione 6 3 2 2 2 2 2 2 1 Totale = 30 ore settimanali 6 3 2 2 2 2 2 2 1 Totale = 30 ore settimanali 6 3 2 2 2 2 2 2 1 Totale = 30 ore settimanali Scuola Primaria MATERIE Classi tempo normale (1A-2A-3A- 4C-5B-5C) ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO Cl. 1° Cl. 2° Cl. 3° Cl. 4° Cl. 5° Italiano 7 7 6 6 Storia 2 3 2 2 Geografia 3 2 2 3 Matematica 5 6 6 5 Lingua Inglese 1 2 3 3 Musica 1 1 1 1 Arte e immagine 2 1 1 1 Religione 2 2 2 2 Scienze 2 2 2 2 Tecnologia 1 1 1 1 Educazione Fisica 1 1 1 1 Mensa 1 1 1 1 Totale= 28 ore settimanali MATERIE Classi tempo pieno (1B-1C-2B-3B-3C-4A-4B-5A) ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO Cl. 1° Cl. 2° Cl. 3° Cl. 4° Cl. 5° Italiano Storia Geografia 6 3 3 8 3 2 8 2 2 7 2 2 7 2 2 Matematica Lingua Inglese Musica 6 1 2 7 2 1 7 3 1 8 3 1 7 3 1 Arte e immagine Religione 2 2 Scienze Tecnologia Educazione Fisica Mensa 3 1 1 10 1 2 2 1 1 10 Totale= 40 ore settimanali 1 2 1 2 1 2 2 1 1 10 2 1 1 10 2 1 1 10 Scuola dell’Infanzia Il tempo scuola è articolato con le seguenti modalità: Dalle ore 8.30 alle ore 9.30 Dalle ore 9.30 alle ore 11.30 Dalle ore 11.30 alle ore 12.00 Dalle ore 12.00 alle ore 13.00 Dalle ore 13.00 alle ore 14.00 Dalle ore 14.00 alle ore 15.00 Dalle ore 15.00 alle ore 15.30 Dalle ore 15.30 alle ore 16.00 Dalle ore 16.00 alle ore 16.30 8 ore giornaliere Accoglienza Attività finalizzate alla socializzazione, alla conoscenza del sé corporeo, all’autonomia individuale e allo sviluppo della creatività. Igiene personale Pranzo Attività ludica libera Attività didattica Merenda Attività ludica Uscita Totale= 40 ore settimanali 3 AREA DIDATTICO-FORMATIVA FINALITA’ GENERALI La finalità generale della Scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e nel Quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente, definite dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione europea con le raccomandazioni dell’18 dicembre 2006. La scuola deve quindi formare ogni persona sul piano cognitivo e culturale, in modo che sia dotata di un’ampia gamma di competenze per affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali presenti e futuri, deve cioè istruire, educare e formare il futuro “lavoratore, cittadino, persona (autonoma e responsabile)” in maniera permanente e garantire a tutti gli studenti il successo formativo, progettando e realizzando interventi di Istruzione, Educazione e Formazione per ►istruire ai fini di un futuro lavoro, favorendo l'acquisizione di conoscenze ( il sapere) e di abilità (il saper fare) per trasformarle in competenze (il saper essere), attraverso le discipline ►educare al vivere insieme e alla cittadinanza, indirizzando all’assunzione di comportamenti corretti e responsabili ►formare la persona in ordine alle sue potenzialità e aspettative, guidando all’acquisizione della capacità di inserirsi in modo consapevole nella società. Il governo italiano, in linea con la Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo, ha definito le otto competenze chiave di cittadinanza, che al termine dell’obbligo d’istruzione permetteranno ai giovani di proseguire o negli studi o nella formazione professionale e che sono da intendersi “come soglia culturale comune per preparare i giovani alla vita adulta”(Decreto ministeriale n.139 del 22 Agosto 2007). Le otto competenze di cittadinanza dell’obbligo di istruzione, facilmente ricomprese nelle otto competenze chiave europee come declinazioni delle stesse, sono raggruppate in tre ambiti, tenendo conto della tridimensionalità “Persona, Cittadino e Lavoratore”. Competenze chiave europee Imparare a imparare Ambito Costruzione del sé Competenze di cittadinanza Imparare ad imparare Progettare Spirito di iniziativa e imprenditorialità -Comunicazione nella madrelingua Relazioni con gli altri Comunicare: comprendere e rappresentare -Comunicazione nelle lingue straniere -Competenza digitale -Consapevolezza ed espressione culturale Competenze sociali e civiche Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile -Competenze in Matematica e Competenze Rapporti con la realtà naturale e sociale Risolvere problemi di base in Scienze e Tecnologia Individuare collegamenti e relazioni -Spirito di imprenditorialità iniziativa e Acquisire e interpretare l’informazione COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA Non sono riferibili direttamente ad una specifica disciplina ma rappresentano la base per lo sviluppo di qualsiasi altra competenza, pertanto presuppongono un continuo scambio di risorse e competenze tra i docenti che operano nelle sezioni e classi in parallelo. COMPETENZE TRASVERSALI (Competenze di cittadinanza) Ambito SCUOLA INFANZIA IMPARARE AD IMPARARE C O S T R U Z I O N E D E L S ’ DESCRITTORI PER LIVELLO SCOLASTICO Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazioni e di formazione. Pianificare le strategie per il proprio metodo di studio e di lavoro. PROGETTARE E’ in grado di muoversi con sicurezza nell’ ambiente scolastico ed extrascolastico. E’ in grado di porsi in modo sereno in situazioni nuove. E’ in grado di affrontare con disinvoltura le diverse esperienze, acquisendo fiducia nelle proprie capacità. SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO E’ in grado di esplicitare E’ in grado di riconoscere e e punti di forza e/o difficoltà valutare le proprie capacità abilità. legate a situazioni di vita scolastica e/o quotidiana. E’ in grado di organizzare il E’ in grado di mettere in proprio lavoro in base alle atto strategie per cercare prestazioni richieste usando le di modificare comportamenti strategie adeguate. scorretti. E’ in grado di formulare giudizi inerenti il lavoro svolto e sa prendere decisioni di conseguenza. Si organizza per E' in grado di mostrare Elaborare e realizzare progetti rappresentare la propria iniziativa e creatività nelle riguardanti lo sviluppo delle esperienza o una storia attività scolastiche. proprie attività di studio e ascoltata, usando di una E’ in grado di gestire i propri stati emozionali per affrontare situazioni nuove. Elabora e realizza progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di S E’ R E L A Z I O N I lavoro. Utilizzare le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e orientarsi per le future scelte formative e/o professionali. A L T R I Interagisce con le cose, l’ ambiente e le persone condividendo e rispettando i materiali. Elabora e realizza nuove lavoro, utilizzando le conoscenze attività applicando le apprese per stabilire le fasi conoscenze e le abilità procedurali e stabilire i risultati acquisite. raggiunti. COMUNICARE Comprendere messaggi di genere diverso trasmessi con il linguaggio verbale e specifico delle varie discipline. C O N G L I pluralità di linguaggi. Adeguare la comunicazione all’ interlocutore e al contesto. Esprimere il proprio vissuto e quanto appreso utilizzando i diversi linguaggi. E’ in grado di ascoltare e comprendere i discorsi degli adulti e i compagni. E’ in grado di ascoltare e comprendere fiabe, racconti, storie, esperienze e consegne. Si esprime in modo adeguato con un uso corretto della lingua nel piccolo e nel grande gruppo. E’ in grado di percepire e riprodurre segni come lettere in stampatello, simboli grafici e numerici. Rappresenta graficamente le esperienze vissute ed i racconti ascoltati. E’ in grado di comprendere le istruzioni fornite dall’insegnante relativamente ad un’attività da svolgere. Legge) e comprende le informazioni principali di testi di vario genere (narrativo, espositivo, regolativi, descrittivo). Interviene nelle diverse situazioni comunicative rispettando l’argomento e considerando le informazioni date. E’ in grado di riferire autonomamente e in maniera chiara e corretta un’esperienza e/o un fatto e/o un evento. Legge ad alta voce in modo scorrevole ed espressivo, Seleziona le informazioni di un messaggio articolato in funzione degli scopi per cui si ascolta. E’ in grado di interpretare e collegare una varietà di messaggi e di rispondere, in modo pertinente, in una situazione. E’ in grado di comprendere una comunicazione individuando l’argomento, il linguaggio specifico e lo scopo del messaggio. E’ in grado di comprendere brevi testi in lingua straniera, individuando, anche informazioni specifiche. Si inserisce opportunamente in situazioni comunicative diverse. E’ in grado di produrre comunicazioni, sia orali che scritte, coerenti con lo scopo e l’argomento del messaggio da veicolare, utilizzando correttamente, se necessario, il linguaggio specifico. E’ in grado di usare il linguaggio brevi testi di vario genere. Scrive in maniera corretta e non verbale e le relative tecniche in comprensibile testi di vario modo idoneo a personale. Sa esprimersi appropriatamente in genere. lingua straniera su argomenti familiari e situazioni oggetto di studio. COLLABORARE E PARTECIPARE E’ in grado di relazionarsi adeguatamente sia con gli Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità. adulti che con i coetanei. Riconosce, rispetta e le diversità. Collabora con gli altri per la Gestire la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. realizzazione di progetti. E’ in grado di avere fiducia nei confronti degli altri e di riconoscersi come membro di un gruppo. Accetta opinioni ed idee espresse in modo diverso dalle proprie. E’ in grado di costruire e mantenere relazioni positive con gli altri. Riconosce e rispetta condivide le diversità. Collabora e interagisce con gli altri, mantenendo la propria identità. E’ in grado di collaborare con i compagni e con gli insegnanti in modo proficuo. Interviene in una conversazione o in un gruppo di lavoro rispettando il punto di vista altrui. Stabilisce relazioni positive con gli altri nell’ambiente scolastico. E’ in grado di dare contributi E’ in grado di dare un contributo costruttivo nel lavoro di gruppo. personali e costruttivi all’interno di Esprimere il proprio punto di vista in funzione della soluzione del problema. all’interno di un gruppo, prendendo un gruppo. Sa affrontare di difficoltà le opportune decisioni. AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE E’ in grado di organizzarsi in Inserirsi in modo attivo e consapevole nella vita sociale. Far valere e riconoscere i propri diritti e bisogni, quelli degli altri, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. E’ in grado di utilizzare e modo autonomo nello spazio scolastico. riordinare strutture e materiali della scuola seguendo le indicazioni dell’insegnante. Condivide e rispetta le regole di vita comunitarie. E’ in grado di agire autonomamente in semplici situazioni R A P P R T I C O N RISOLVERE PROBLEMI Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi. Individuare le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati. Proporre soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. E’ in grado di scegliere, il materiale necessario e più E’ in grado di prevedere e valutare adatto per lo svolgimento di le conseguenze del proprio agire. attività. Porta a termine gli impegni presi in Organizza in modo autonomo modo autonomo ed efficace. ed efficace le proprie E’ in grado di rispettare attività. spontaneamente l’ambiente. Sa comportarsi autonomamente in maniera adeguata al contesto. E’ in grado di trovare E’ in grado di trovare soluzioni adeguate per la soluzioni adeguate per la risoluzione di semplici risoluzione di problemi problemi . complessi. Utilizza procedimenti logici Organizza le proprie differenziati in base a conoscenze per affrontare situazioni più complesse. nuove situazioni. Soddisfa la propria curiosità con la ricerca e la Affronta situazioni problematizzazione della ludiche diverse in modo realtà. adeguato. E’ in grado di applicare le conoscenze apprese in contesti sempre più complessi. Risolve un problema attraverso l’utilizzo di procedure note in contesti nuovi. L A R E A L T A’ N A T U R A L E E S O C I A L E INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari. Cogliere la natura sistemica di fenomeni, eventi e concetti individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. Coglie analogie e differenze confrontando oggetti, persone e situazioni. E’ in grado di formulare previsioni e prime ipotesi in ordine a momenti liberi e strutturati della vita scolastica. E’ in grado di comprendere l’aspetto ciclico del tempo, riferendosi ad esperienze concrete e vissute. Effettua seriazioni e classificazioni. Sa contare oggetti, immagini, persone e sa operare aggiungendo e togliendo quantità. E’ in grado di ordinare le sequenze di una storia e di esperienze personali, utilizzando adeguatamente i concetti temporali. Individua e comprende il nesso causa-effetto di fenomeni ed eventi riferiti ad esperienze personali. E’ in grado di selezionare informazioni necessarie allo svolgimento di un compito. Individua e comprende il nesso causa-effetto di fenomeni ed eventi riferiti ad esperienze personali e/o di studio. E’ in grado di sintetizzare oralmente le informazioni contenute in testi scritti e/o orali affrontati in classe. E’ in grado di sintetizzare per iscritto le informazioni contenute in testi scritti e/o orali affrontati in classe. E’ in grado di ricercare le cause degli avvenimenti e di comprenderne gli effetti. Riconosce analogie e differenze, varianti e invarianti, attraverso l’osservazione di situazioni reali. E’ in grado di analizzare, rielaborare, collegare le informazioni. Analizza e classifica i dati sintetizzandoli all’interno di un piano di lavoro. IL PROFILO DELLO STUDENTE Il profilo dello studente è l’insieme delle competenze che un ragazzo deve possedere al temine del primo ciclo d’istruzione. LO STUDENTE: - Inizia ad affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni tipiche della sua età, esprimendo la propria personalità in tutte le dimensioni. - E’ consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti. - Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, riconosce e apprezza diverse identità, tradizioni culturali e religiose. - Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte consapevolmente, rispetta regole condivise, collabora con gli altri, si impegna a portare a termine il lavoro intrapreso da solo o con altri. - Dimostra padronanza della lingua italiana. - Si esprime ad un livello elementare in lingua inglese che impiega anche nell’utilizzo delle tecnologie. - Ha conoscenze matematiche e scientifico- tecnologiche sufficienti ad analizzare dati e fatti della realtà e a verificare l’attendibilità di analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Possiede un pensiero razionale per far fronte a situazioni complesse. - Si orienta nel tempo e nello spazio; osserva e interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. - Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione, analizza criticamente l’attendibilità delle fonti. - Possiede conoscenze e sa ricercarne di nuove autonomamente. - Ha cura e rispetto di sé, assimila il senso e la necessità della convivenza civile. - Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Sa assumersi le proprie responsabilità. Sa chiedere e offrire aiuto. 3.1 Curricolo verticale per competenze-chiave trasversali PREMESSA La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’Offerta Formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.” (Indicazioni Nazionali per il Curricolo, Settembre 2012). Le “Indicazioni” nascono all’interno di una cornice culturale che vede il Curricolo verticale, la cui elaborazione è affidata alle singole scuole, come il cuore del Piano dell’Offerta Formativa di ogni istituzione scolastica. Il che significa dare priorità, all’interno del POF, a quei progetti che sono strettamente connessi al rinnovamento dell’insegnamento delle discipline fondamentali. Rinnovamento indispensabile per realizzare, nel concreto, una scuola di qualità e di inclusione. La costruzione del Curricolo verticale è vista come un processo, ossia come un complesso procedimento di attività e forme che impegna la scuola in un costante miglioramento dell’insegnamento volto a intercettare tutti gli studenti. Il curricolo verticale comporta il riferimento costante a saperi, metodologie e modalità relazionali che mettono lo studente al centro del processo di costruzione della conoscenza. CARATTERISTICHE La nostra scuola si sforza di promuovere, secondo una concezione dinamica, non tanto la semplice acquisizione delle competenze, quanto un processo continuo di sviluppo di esse, da perfezionare altrove e all’infinito. L’idea di fondo che ci guida è quella della “inesauribilità delle competenze” ed è per questo motivo che l’organizzazione del nostro curricolo è fondata sul principio dell’APPRENDIMENTO PERMANENTE (long life learning). Nella costruzione del curricolo, responsabilità che spetta alle scuole autonome, si tratta di declinare le otto competenzechiave in competenze culturali di base specifiche, adeguate cognitivamente agli studenti delle varie età, che, a loro volta, concorrono alla formazione delle competenze- chiave, diventandone il primo nucleo. Il curricolo non può prescindere da alcuni punti- cardine: l’attenzione all’alunno e ai suoi bisogni, educativi e non; la considerazione che le discipline che sono punti di vista parziali con cui si indaga la realtà e che solo la loro integrazione in un quadro organico consente che esse contribuiscano allo sviluppo di competenze culturali di base; 88 la progettazione di un percorso che, partendo dai campi d’esperienza della Scuola dell’Infanzia, passi per le aree disciplinari della Scuola Primaria e guardi ai traguardi che i nostri alunni saranno chiamati a raggiungere alla fine della Scuola Secondaria di primo grado, con il conseguimento dell’obbligo scolastico (D.M. 139/07); la valutazione dei risultati conseguiti, secondo modalità oggettive e condivise da tutti. Il curricolo del nostro Istituto Comprensivo, redatto secondo le direttive delle Indicazioni Nazionali 2012, vuole caratterizzarsi come “curricolo organizzato per competenze-chiave” dove: 1) gli obiettivi di apprendimento per i traguardi enunciati dalle Indicazioni (quasi sempre formulati in modo operativo e verificabile) diventano abilità riferite alle competenze di base; 2) i traguardi indicano dei comportamenti significativi collegati alle competenze che, se messi in atto, rivelano la condotta competente; 3)i “compiti significativi” (tratti dagli stessi traguardi) sono quelle situazioni di apprendimento in cui l’alunno abbia la possibilità di mobilitare saperi diversi, di integrarli, di collaborare con altri e di ricercare soluzioni nuove in autonomia, diventano il luogo per incrementare progressivamente le competenze. 89 DAI CAMPI DI ESPERIENZA ALLE AREE DISCIPLINARI E ALLE DISCIPLINE 90 METODOLOGIA Le linee metodologiche che i docenti intendono perseguire nell’attuazione del curricolo si innestano su alcuni principi basilari che connotano fortemente tutta l’azione didattica della scuola. Il punto di partenza è la valorizzare delle esperienze e delle conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti e per attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità (difficoltà nell’apprendere, alunni non italiani, disabili …) Favorire, inoltre, l’esplorazione e la scoperta (problematizzazione, pensiero divergente e creativo), incoraggiare l’apprendimento collaborativo (aiuto reciproco, gruppo cooperativo…) sia interno alla classe sia per gruppi di lavoro di classi e di età diverse, promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere (difficoltà incontrate, strategie adottate per superarle, comprensione delle ragioni di un insuccesso, conoscenza dei propri punti di forza) e sviluppare l’autonomia nello studio sono, senza dubbio, i binari metodologici lungo i quali si snoderà l’azione educativa dei docenti . Punti di forza dell’intervento didattico saranno anche la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio( sia all’interno che all’esterno della scuola) valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento, l’applicazione all’insegnamento della tecnologia moderna e l’attività di ricerca, promuovendo sempre di più l’alfabetizzazione informatica per favorire lo sviluppo delle capacità creative, logiche ed organizzative. Inoltre l’acquisizione e il potenziamento dei contenuti delle discipline, lo sviluppo del ragionamento logico necessario alla gestione delle informazioni e la capacità di progettazione ed di organizzazione del lavoro. 91 92 IL CURRICOLO VERTICALE D’ISTITUTO PER COMPETENZE-CHIAVE COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: LINGUA ITALIANA INDICATORI DI COMPETENZE COMUNICAZIONE ORALE LETTURA E COMPRENSIONE COMUNICAZIONE SCRITTA STRUTTURE DELLA LINGUA SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA 1°GRADO Sa raccontare autonomamente una storia vissuta o una storia ascoltata. Usa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti. Sa comporre, analizzare, individuare e organizzare gli elementi di una storia. Applica il percorso che ha interiorizzato in vari campi di esperienza, Sa formulare ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura Ascolta, comprende e comunica messaggi diversi legati all’esperienza personale e ai rapporti interpersonali. Usa gli strumenti della comunicazione orale in modo consapevole ed efficace interagendo con gli altri in situazioni diverse. Legge e comprende il significato globale e riconosce le caratteristiche essenziali di testi di vario tipo che interpreta correttamente. Usa la comunicazione scritta in modo corretto, pertinente e personale elaborando testi di forma diversa. Riconosce ed usa in modo appropriato le strutture linguistiche. Elabora una comprensione totale del testo. Legge e comprende le varie forme testuali e gli scopi comunicativi. Produce testi di diverso genere. Riconosce le strutture linguistiche, le funzioni e ne un uso corretto. 93 COMPETENZE CHIAVE EUROPEE: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: INGLESE - FRANCESE - SPAGNOLO LINGUA INGLESE INDICATORI DI COMPETENZE RICEZIONE ORALE RICEZIONE SCRITTA INFANZIA PRIMARIA II LINGUA SECONDARIA PRIMO GRADO SECONDARIA PRIMO GRADO Ascolta e comprende semplici parole e messaggi Comprende ed esegue semplici istruzioni Ascolta e riproduce filastrocche e canzoni accompagnandole con la gestualità Ascolta e comprende brevi messaggi orali relativi ad argomenti familiari, con un linguaggio semplice Comprende i punti essenziali di un discorso inerente argomenti familiari (abitudini, famiglia, interessi personali, tempo libero) Comprende espressioni e frasi di uso quotidiano e identificare il tema generale di un discorso su argomenti noti (la scuola, le vacanze, la sfera delle relazioni, i propri gusti) Abbina lessico ad immagini Legge e comprende testi brevi e semplici (cartoline, lettere personali, brevi racconti) accompagnati da supporti visivi Legge e comprende informazioni concrete in semplici testi di uso quotidiano (menù, prospetto, orario) Legge e comprende testi relativamente lunghi (opuscoli, articoli di giornale, lettere) ricavandone informazioni specifiche Comprende testi di contenuto familiare e di tipo concreto (cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere personali, brevi articoli di cronaca) e trovare informazioni specifiche di uso corrente (menu, opuscoli, prospetti) 94 Comprende e risponde ai saluti Presenta se stesso INTERAZIONE ORALE PRODUZIONE SCRITTA Utilizza espressioni familiari di uso quotidiano e formule comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e gli altri, è in grado di porre domande su dati personali e rispondere a domande analoghe (il luogo dove abita, le persone che conosce le cose che possiede…). È in grado di interagire in modo semplice con interlocutori che parlino lentamente e chiaramente. Descrive e presenta in modo semplice se stesso, persone, oggetti, luoghi, attività quotidiane. Esprime preferenze proprie e altrui, motiva un’opinione personale. Interagisce con uno o più interlocutori cogliendo i punti essenziali di una conversazione Espone le proprie idee in modo chiaro e comprensibile Esprimersi attraverso un linguaggio semplice per interagire e soddisfare bisogno di tipo concreto, scambiare informazioni afferenti alla sfera personale Scrive messaggi semplici e brevi biglietti, lettere personali, brevi descrizioni seguendo un modello dato. Racconta per iscritto avvenimenti ed esperienze, esponendo opinioni con frasi semplici Scrive testi brevi e semplici (un’e-mail, un biglietto augurale, un invito, una cartolina) Scrive lettere personali utilizzando le strutture ed il lessico appropriati Scrivere testi brevi e semplici (biglietti augurali o di invito, messaggi di posta elettronica, brevi lettere personali) 95 COMPETENZE CHIAVE EUROPEE: COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: MATEMATICA- SCIENZE – TECNOLOGIA MATEMATICA NUCLEI FONDAMENTALI NUMERI Utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica. INDICATORI DI COMPETENZE SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA COMPRENDERE E COMUNICARE Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi. - Conta oggetti o eventi , con la voce o mentalmente in senso progressivo e regressivo. Comprendere e comunicare messaggi di diversa - Identifica alcune tipologia a complessità proprietà dei materiali. crescente. - Confronta e valuta quantità. - Utilizza simboli per registrare materiali e quantità. - Esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. - Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri. - Legge e scrive i numeri naturali in base dieci, confrontandoli e ordinandoli, anche rappresentandoli sulla retta. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - Risolve, mentalmente e per iscritto, operazioni ed espressioni, anche letterali, applicando correttamente e consapevolmente le proprietà del calcolo. -Imposta un’espressione e/o un algoritmo capace di soddisfare le richieste dell’esercizio. - Esegue mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. - Conosce con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10x10. 96 - Esegue le quattro operazioni con i numeri naturali e decimali. Spazio e figure Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni. RIFLETTERE ED ELABORARE Riconoscere e riflettere, rielaborare e produrre significati, relazioni e procedimenti - Riconosce e denomina figure geometriche - Disegna figure geometriche e costruisce modelli materiali. -Utilizza strumenti per il disegno geometrico e i più comuni strumenti di misura. STRATEGIE RISOLUTIVE Problemi e risolvere Individuare le strategie Affrontare appropriate per la soluzione situazioni problematiche o algoritmi, con strategie dei problemi diversificate e in modo efficace -Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici -Risolve semplici problemi, descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. - Decodifica le informazioni contenute nel testo e le riformalizza utilizzando gli opportuni registri simbolico - grafici. - Individua la formula solutiva (diretta e/o inversa), relativa al calcolo dell’area, nel piano e nello spazio, di una figura piana o più figure in rapporto di equivalenza. - Risolve problemi usando proprietà geometriche delle figure anche ricorrendo a modelli materiali e a opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, software di geometria dinamica, …) - Comprende e decodifica il testo di un problema, lo riformular e ne esplicita i contenuti utilizzando 97 Relazioni, misure, dati e previsioni. Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche. -Mette in relazione i dati numerici in vista della risoluzione di un problema. -Mette in relazione misure di due grandezze -Classifica oggetti, figure, numeri in base a due o più proprietà e individua in esse grandezze misurabili -Rappresenta relazioni e dati. -Utilizza le rappresentazioni per ricavare informazioni, formula giudizi e prendere decisioni diversi registri comunicativi - E’ in grado di relazionare correttamente tra loro i dati di un problema; - di stimare preventivamente l’ordine di grand. di un calcolo e la plausibilità dei risultati - di individuare diverse strategie risolutive, scegliendo quella ritenuta più valida e motivandone la scelta - Esprime le misure in unità di misura del S. I. utilizzando anche le potenze del 10 e le cifre significative - Riconosce in fatti e fenomeni relazioni tra grandezze - In contesti vari, individua, descrive e costruisce relazioni significative: riconosce analogie e differenze 98 SCIENZE E TECNOLOGIA NUCLEI FONDAMENTALI OSSERVARE E SPERIMENTARE INDICATORI DI COMPETENZE -Si pone domande e individua problemi da indagare a partire dalla propria esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai testi letti -Utilizzando il metodo scientifico sperimentale, con la guida dell’insegnate e in collaborazione dei compagni, propone, realizza e documenta semplici esperimenti -Analizza e racconta in forma chiara ciò che ha fatto e imparato L’UOMO I VIVENTI E -Ha cura del proprio corpo con SCUOLA DELL’INFANZIA - Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti, usando i sensi per ricavare informazioni e conoscenze. - S’interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo SCUOLA PRIMARIA -L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità a partire da stimoli esterni che lo inducono a cercare spiegazioni. -Con la guida dell’insegnate e in collaborazione con i compagni, formula ipotesi, osserva, registra, classifica, schematizza. -Trae conclusioni utilizzando anche concetti basati su semplici relazioni. -Ha atteggiamenti di cura del proprio corpo con scelte adeguate di SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO -Coglie la differenza tra guardare e osservare. - Sceglie e utilizza le unità di misura più appropriate -Applica il metodo scientifico a semplici situazioni quotidiane. -Osserva, descrive ed analizza fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconosce nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità. - Realizza una relazione scientifica sui fenomeni osservati -Riconosce le caratteristiche dei viventi e del loro stile di vita. 99 L’AMBIENTE scelte adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari. -Conosce e rispetta l’ambiente e gli esseri viventi. OGGETTI MATERIALI E TRASFORMAZIONI ESPLORARE IL MONDO FATTO DALL’UOMO L’alunno ha capacità operative e manuali che utilizza in contesti di esperienza-conoscenza per un approccio scientifico ai fenomeni - L’alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di una semplice criteri diversi, ne comportamenti e identifica alcune di abitudini proprietà. alimentari. -Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente circostante -Esegue semplici esperimenti per un primo approccio scientifico ai fenomeni -Usa le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in più discipline, -Rispetta le norme fondamentali di igiene personale e comprende l’importanza di una corretta alimentazione -Identifica in termini essenziali il rapporto tra uomo, animali e vegetali in ambienti noti. -Analizza qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia e materia a partire dall’esperienza -Impiega gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione di oggetti o processi. -Utilizza il disegno di figure geometriche per finalità creative 100 macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e acquisisce i fondamentali principi di sicurezza per presentarne i risultati e per potenziare le proprie capacità comunicative -Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri -Utilizza semplici procedure per eseguire prove sperimentali nei vari settori della tecnologia. -Si accosta a nuove applicazioni informatiche esplorando le funzioni e le potenzialità 101 COMPETENZE CHIAVE EUROPEE:COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE, GEOGRAFIA Le Competenze sociali e civiche sono quelle su cui si fonda la capacità di una corretta e proficua convivenza. È forse la competenza più rilevante, senza la quale nessun’altra può ritenersi costruita. Ne fanno parte, infatti, le dimensioni fondamentali di cui si sostanzia la competenza, ovvero l’autonomia e la responsabilità; implica abilità come saper lavorare in gruppo, cooperare, prestare aiuto, sostenere chi è in difficoltà, riconoscere e accettare le differenze. Anche in questo caso, l’approccio per discipline scelto dalle Indicazioni non consente di declinarla con le stesse modalità con cui si possono declinare le competenze chiave nelle quali trovano riferimento le discipline formalizzate. Le Competenze sociali e civiche si costruiscono attraverso un clima scolastico equilibrato e cooperativo, attraverso la lettura critica dei fenomeni sociali nell’ambiente di vita e in quello più allargato, attraverso un’azione diretta di educazione alla solidarietà, all’empatia, alla responsabilità e proponendo esperienze significative che consentano agli alunni di lavorare esercitando in prima persona la cooperazione, l’autonomia e la responsabilità. STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE INDICATORI DI COMPETENZE ORIENTARSI NEL TEMPO USO DELLE FONTI SCUOLA INFANZIA Sa riconoscere il ritmo della quotidianità, il senso della ciclicità, la sequenza temporale, le relazioni di causa- effetto. non c’è uso tecnico delle fonti perché l’intera esperienza di cui il bambino è portatore costituisce la base dalla quale si parte per la costruzione delle categorie temporali nel campo d’esperienza SCUOLA PRIMARIA Inserisce gli avvenimenti nella lingua del tempo. Riconosce i periodi storici riconosce vari tipi di fonte; conosce la realtà storica; usando le fonti come tracce di essa; usa i documenti in modo funzionale alla ricerca SCUOLA SECONDARIA 1°GRADO Si orienta nella quotidianità. Attualizza temi e problemi riconosce e seleziona consapevolmente le fonti; esercita una lettura critica delle fonti; 102 La conoscenza del mondo; Comprensione dei fondamenti e delle istituzioni della vita sociale, civile e politica storica; a partire dall’esperienza diretta e da immagini denomina correttamente i riferimenti temporali; usa termini chiari ed appropriati propri anche della disciplina; il lavoro si esercita in questi segmenti di istruzione in modo trasversale ai campi d’esperienza ed alle discipline. usa termini tecnici specifici della disciplina; comprende la necessità ed il valore delle regole rispetto alla convivenza civile; è in grado di accogliere e rispettare l’altro nelle varie situazioni e comprende che la pluralità dei soggetti è una ricchezza per tutti. GEOGRAFIA INDICATORI DI COMPETENZE ORIENTARSI NELLO SPAZIO RICONOSCERE GLI ELEMENTI DELLA GEOGRAFICITÀ SCUOLA INFANZIA sa riconoscere le relazioni topologiche di base a partire dall’esperienza corporea in riferimento a se stesso ed all’ambiente che lo circonda; riconosce gli elementi naturali dell’ambiente esterno; SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA 1°GRADO sa leggere e costruire mappe, usa opportunamente, legge e carte e grafici; costruisce mappe, carte e grafici di vario genere; riconosce, individua e distingue relazioni ed elementi fisici ed antropici dei diversi ambienti vicini e lontani rispetto al proprio vissuto; analizza sistemi territoriali complessi; 103 LINGUAGGIO SPECIFICO RISPETTO DELL’AMBIENTE a partire dall'esperienza diretta e da immagini denomina correttamente i riferimenti spaziali; assume buone abitudini ecologiche; conosce e comprende il lessico specifico della disciplina; usa termini tecnici specifici della disciplina. comprende l'interazione uomoambiente e ricerca soluzioni ai problemi che da essa possono sorgere; è consapevole della necessità di tutelare il patrimonio naturaleartistico ed agisce di conseguenza COMPETENZE CHIAVE EUROPEE: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: MUSICA, ARTE, EDUCAZIONE FISICA, RELIGIONE La Consapevolezza ed espressione culturale è la competenza che più contribuisce a costruire l’identità sociale e culturale, attraverso la capacità di fruire dei linguaggi espressivi e dei beni culturali e di esprimersi attraverso linguaggi e canali diversi. La storia vi concorre in modo fondamentale rispondendo alle domande “Chi siamo?” e “Da dove veniamo?”; le arti e la musica permettendo di fruire e agire modi espressivi diversi, ma anche di riconoscerle come beni culturali che fanno parte del nostro retaggio, da conoscere, tutelare e salvaguardare. L’educazione fisica, che pure concorre alle competenze scientifiche, sociali e civiche, apporta alla costruzione di questa competenza la capacità di utilizzare il linguaggio del corpo e tutte le sue capacità espressive. Per maggiore praticità, la competenza è stata disaggregata nelle sue principali componenti: identità storica; espressione artistica e musicale; espressione corporea. ARTE INDICATORI DI COMPETENZE COMPRENSIONE DEI LINGUAGGI VISIVI ESPRIMERSI E COMUNICARE -Ideare e progettare SCUOLA DELL’INFANZIA -Il bambino segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, SCUOLA PRIMARIA - L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visuale per produrre varie SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO -L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, 104 elaborati, ricercando soluzioni creative e originali, ispirate anche dallo studio dell’arte e della comunicazione visiva. -Utilizzare consapevolmente gli strumenti, le tecniche figurative (grafiche, pittoriche e plastiche) e le regole della rappresentazione visiva per una produzione creativa. -Rielaborare creativamente materiali di uso comune e immagini. -Scegliere le tecniche e i linguaggi più adeguati per realizzare prodotti visivi, anche integrando più codici e facendo riferimento ad altre discipline. ASSE CRITICO COMPRENSIVO musicali, visivi, di animazione), sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. - Il bambino si avvicina all’arte attraverso la visione guidata delle opere di alcuni pittori e le riproduce. - Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente; inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. - Il bambino si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e tipologie di testi visivi e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti diversificati. - L’alunno utilizza la capacità di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini e messaggi multimediali. applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi. -Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi e validarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro. Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee utilizzando le TIC ed è in grado di condividerle con gli altri. -Legge le opere più 105 FRUIZIONE CONSAPEVOLE DEI BENI ARTISTICI E CULTURALI OSSERVARE E LEGGERE IMMAGINI -Osservare per descrivere con una terminologia appropriata gli elementi del linguaggio visivo. -Leggere e interpretare un’immagine o un’opera d’arte per comprenderne il significato e cogliere le scelte creative e stilistiche dell’autore. -Riconoscere i codici e le regole presenti nelle immagini della comunicazione multimediale per individuarne la funzione simbolica, espressiva e comunicativa. COMPRENDERE E APPPREZZARE LE OPERE D’ARTE -Conoscere i caratteri fondamentali della produzione artistica dei principali periodi storici, anche appartenenti a contesti culturali diversi dal creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio. -L’alunno individua i principali aspetti formali di opere d’arte conosciute e inizia a conoscere le opere d’arte e artigianali provenienti anche da culture diverse dalla propria. -L’alunno conosce i principali beni artistici e culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. -Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. 106 proprio. -Conoscere il contesto storico, sociale, culturale del periodo preso in esame. -Leggere e commentare un’opera d’arte, mettendola in relazione al contesto storico e culturale di appartenenza. -Conoscere e apprezzare il patrimonio ambientale, storico- artistico e museale del proprio territorio. -Sensibilizzare ai problemi della tutela e della conservazione del patrimonio culturale e ambientale. -Ipotizzare strategie d’intervento per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali. -Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato 107 MUSICA SCUOLA INFANZIA Campo di esperienza: IMMAGINI – SUONI – COLORI TRAGUARDI PERR LO SVILUPO DELLE COMPETENZE L’alunno ascolta suoni, musiche e canti prodotti dall’insegnante CONOSCERE, ESPRIMERSI E COMUNICARE o da apparecchiature per la riproduzione; imita animali e - Seguire con attenzione spettacoli di vario tipo. - Scoprire il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e semplici strumenti musicali o oggetti di uso quotidiano, unendo produzioni sonore e motorie. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Utilizza con criterio colori primari e derivati; esplora e osserva la realtà circostante e la traduce graficamente; usa varie tecniche per distribuire il colore, conosce la potenzialità espressiva del colore (colori caldi e freddi); realizza attività grafico-pittoriche individuali e di gruppo produzione musicale usando voci, corpo e oggetti. - Usare alcuni strumenti musicali creando ritmi semplici. - Sperimentare diverse tecniche espressive . - Comunicare ed esprimere emozioni con il linguaggio del corpo. 108 SCUOLA PRIMARIA NUCLEI TEMATICI Ascolto Discriminazione Produzione TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate Articola combinazioni timbriche, ritmiche, e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica; le trasforma in brevi forme rappresentative Esegue da solo e in gruppo , semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti Riconosce gli elementi principali di un brano musicale, utilizzandoli in parte nelle proprie esecuzioni Sa apprezzare la valenza estetica e il valore di ciò di cui si fruisce; applica strategie interattive descrittive all’ascolto di brani musicali OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Riconoscere e denominare la fonte sonora, classificandola secondo le caratteristiche sensoriali Distinguere, definire e classificare la timbrica di ciascuno strumento musicale dell’orchestra sinfonica Riconosce all’ascolto le varie tipologie musicali(canzone, concerto, sinfonia) Individua i ritmi di danza a tempo binario, ternario, composto Partecipare a produzioni sonore con la voce e gli strumenti Cantare canzoni di vario genere Conosce il pentagramma e la notazione musicale convenzionale Scrive semplici partiture e le esegue con la voce, il corpo, gli strumenti 109 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE L’alunno, partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione ed interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Fa uso di diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’apprendimento e alla riproduzione di brani musicali. Sa dare significato alle proprie esperienze musicali, scolastiche ed extra scolastiche, dimostrando la propria capacità di comprensione di eventi, opere musicali, riconoscendone i significati anche in relazione al contesto storico – culturale, facendo uso di un lessico appropriato, adottando codici. Valuta in modo funzionale ed estetico ciò di cui fruisce, riesce ad raccordare la propria esperienza alle tradizioni storiche. Integra con altri saperi le proprie esperienze musicali. Orienta lo sviluppo delle proprie competenze musicali per la costruzione di un’identità musicale che muova dalla consapevolezza delle proprie attitudini, capacità e conoscenze dei contesti. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO - - Tecniche e strategie di elaborazione tradizionale e non tradizionale. Varietà tecniche ed espressive del canto e della musica strumentale con impiego di repertori di epoche e culture diverse. Progettazione e realizzazione di messaggi musicali. Organizzazioni formali complesse. Significato e funzioni delle opere musicali nei contesti storici, in relazione anche ad altre espressioni artistiche e culturali. 110 ED.FISICA SCUOLA INFANZIA Campo di esperienza: Il corpo e il movimento TRAGUARDI PER LO SVILUPO DELLE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO • Raggiungere una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi. • Conseguire pratiche corrette di cura di sé, di igiene e sana alimentazione Sviluppa gli schemi motori di base e la lateralità. • Memorizzare e comprendere semplici regole. • Gioca da solo e in gruppo. • • Sviluppa la conoscenza del proprio corpo attraverso i cinque sensi. Conoscere le diverse parti del carpo, controllarne la forza, provare piacere nel movimento • Sviluppa il senso del ritmo. • Controllare il proprio corpo in condizione di disequilibrio. • Esercita le potenzialità espressive del corpo • • Impara ad orientarsi nello spazio e nel tempo. Giocare individualmente e in gruppo con l’uso degli attrezzi, all’interno della scuola e all’aperto. • Impara a muoversi negli spazi all’ aperto e a confrontarsi con gli elementi naturali. • Individuare le caratteristiche e le modalità d’uso degli strumenti e dei materiali. • Muoversi seguendo un ritmo dato. • Assumere posture e compiere gesti ed azioni con finalità espressive e comunicative. • Individua e utilizza semplici riferimenti spaziali(sopra/sotto). • Rispetta il proprio corpo ed impara ad averne cura. • Gioca con gli altri rispettando le regole • Sviluppa la conoscenza del proprio corpo attraverso il movimento. • 111 • Memorizzare e discriminare stimoli di ordine percettivo nell’ambiente naturale. • Collocare correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone. SCUOLA PRIMARIA NUCLEI TEMATICI Il corpo e le funzioni sensopercettive Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva Il gioco, lo sport, le regole e il fair play Sicurezza e prevenzione, salute e benessere TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali Utilizza un linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco-sport Agisce nel rispetto di sicurezza di sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi Riconosce alcuni principi relativi al proprio benessere psico-fisico Comprende il valore delle regole e l’importanza di rispettarle OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Controllare i diversi segmenti del corpo e i loro movimenti Padroneggiare schemi motori di base e utilizzare in modo corretto spazi e attrezzature Cooperare ed accettare il proprio ruolo nel gioco Memorizzare azioni e schemi di gioco Rispettare le regole del fair play Percepire e riconoscere “sensazioni di benessere” legate all’attività motoria 112 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Sviluppare la coordinazione dinamica generale e inter L’alunno attraverso le attività di gioco motorio e sportivo: costruisce la propria identità personale la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti; utilizza gli aspetti comunicativi, relazionali, emotivi del linguaggio corporeo e possiede conoscenze e competenze relative alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita; sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a qualunque forma di violenza, attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori in contesti diversificati. segmentaria; Modulare e distribuire il carico motorio sportivo secondo i giusti parametri fisiologici e rispettare le pause di recupero. Migliorare la percezione e l’orientamento spazio-temporale; Sviluppare la capacità di equilibrio statico-dinamico in volo; Promuovere lo sviluppo delle capacità espressivo-comunicative attraverso la motricità. Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco. Riconoscere e rispettare le regole riferite ai giochi proposti; Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra; Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica per mantenere un buono stato di salute, applicando principi metodologici utili e funzionali. Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse capacità, le esperienze pregresse, le caratteristiche personali. 113 RELIGIONE CATTOLICA INDICATORI DELLE COMPETENZE SCUOLA INFANZIA NUCLEO FONDANTE SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I GRADO Il sé e l’altro Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di ogni persona e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome. Dio e l’uomo Confronta la propria esperienza religiosa con quella delle altre religioni. Riconosce che il messaggio principale di Gesù è il suo amore verso tutti. Identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e cercano di mettere in pratica il suo insegnamento. La Bibbia e le altre fonti Riconosce nella Bibbia, libro sacro per ebrei e cristiani, un documento fondamentale della cultura occidentale. Sviluppa una graduale coscienza di sé come persona che coglie nella relazione con gli altri una opportunità di crescita, maturando un’identità accogliente, collaborativa e solidale. Riconosce il valore della religione nella cultura e nella storia dell’umanità, a partire da ciò che si osserva nel proprio territorio. Comprende il messaggio del Cristianesimo che scaturisce dalla Bibbia individuando le tappe essenziali della storia della salvezza e della Chiesa. Comprende il messaggio del Cristianesimo che scaturisce dalla Bibbia individuando le tappe fondamentali Il corpo e il movimento Esprime con il corpo la propria esperienza religiosa. 114 Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le parole Conoscenza del mondo Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici della vita dei cristiani (feste, preghiere, canti, spazi, arte), per esprimere con creatività il proprio vissuto religioso. Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici. Sa narrare le storie ascoltate. Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo. Il linguaggio religioso Riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi rispetto al modo in cui lui stesso percepisce vive tali festività. I valori etici e religiosi Individuare i valori che devono essere condivisi da tutti per costruire una società di pace. della storia della salvezza e della Chiesa. Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, opere d’arte, luoghi di culto, preghiere, riti…), individuandone le tracce presenti nel nostro ambiente. Riflette in vista di scelte di vita responsabili, imparando a dare valore ai propri comportamenti. 115 COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte COMPETENZE TRASVERSALI PROFILO DELLA COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE: Organizza il proprio apprendimento in modo autonomo AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Organizza le esperienze in procedure e schemi mentali per l’orientamento in situazioni simili a quelle sperimentate. AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA Struttura le proprie conoscenze, risalendo dall’informazione al concetto. AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA DELLA SCUOLA PRIMARIA Identifica gli aspetti essenziali e le interrelazioni di concetti ed informazioni. AL TERMINE DEL TERZO ANNO DELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Legge un testo e si sa porre domande sull’ informazione. Individua collegamenti e relazioni e li trasferisce in altri contesti. Organizza il proprio apprendimento, individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. 116 Imparare a imparare è una competenza metodologica e metacognitiva fondamentale per potere acquisire, organizzare e recuperare l’apprendimento. Va perseguita con sistematicità e intenzionalità fin dai primi anni di scuola, affinché le abilità che vi sono coinvolte possano essere padroneggiate dagli alunni in autonomia nell’adolescenza. Anche per questa competenza l’approccio per discipline scelto dalle Indicazioni non consente di declinarla con le stesse modalità con cui si possono declinare le competenze chiave, nelle quali trovano riferimento le discipline formalizzate. Infatti le strategie dell’Imparare a imparare debbono essere impiegate in tutte le azioni e le procedure d’apprendimento, in tutte le discipline. Tutti gli insegnanti e tutti gli insegnamenti sono coinvolti nella sua costruzione; possedere questa competenza contribuisce non soltanto al successo nell’apprendimento, ma anche al senso di fiducia, autostima e autoefficacia degli allievi. 117 COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZA DIGITALE DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte COMPETENZE TRASVERSALI PROFILO DELLA COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE: Usa con consapevolezza le tecnologie dell’informazione. AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Esplora la realtà attraverso le TIC. AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA Utilizza le TIC per arricchire il proprio lavoro con immagini, suoni, elementi creativi. AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA DELLA SCUOLA PRIMARIA AL TERMINE DEL TERZO ANNO DELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Produce, rivede, salva e condivide Utilizza con dimestichezza le più comuni tecnologie con altri il proprio lavoro. dell’informazione e della comunicazione, individuando le soluzioni potenzialmente utili a un dato contesto applicativo, a partire dall’attività di studio. E' consapevole delle potenzialità, dei limiti e dei rischi dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con particolare riferimento al contesto produttivo, culturale e sociale in cui vengono applicate. La Competenza digitale è ritenuta dall’Unione Europea competenza chiave, per la sua importanza e pervasività nel mondo d’oggi. L’approccio per discipline scelto dalle Indicazioni non consente di declinarla con le stesse modalità con cui si possono declinare le competenze chiave nelle quali trovano riferimento le discipline formalizzate. Si ritrovano abilità e conoscenze che fanno capo alla competenza digitale in tutte le discipline e 118 tutte concorrono a costruirla. Avere competenza digitale significa padroneggiare certamente le abilità e le tecniche di utilizzo delle nuove tecnologie, ma soprattutto utilizzarle con “autonomia e responsabilità” nel rispetto degli altri e sapendone prevenire ed evitare i pericoli. In questo senso tutti gli insegnanti e tutti gli insegnamenti sono coinvolti nella sua costruzione. COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: SPIRITO DI INIZIATIVA ED IMPRENDITORIALITA’ DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte COMPETENZE TRASVERSALI PROFILO DELLA COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE: Traduce le idee in azioni AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Analizza i dati della realtà per comprendere la fattibilità di un compito. AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA Utilizza capacità operative progettuali e manuali in contesti diversificati. AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA DELLA SCUOLA PRIMARIA AL TERMINE DEL TERZO ANNO DELLA SECONDARIA DI I GRADO Elabora, ricostruisce, sceglie e pratica la tecnica e le procedure adatte al compito che intende svolgere. Valuta aspetti positivi e negativi alle informazioni, ai compiti, al proprio lavoro, al contesto; valuta alternative, prende decisioni. Assume e porta a termine compiti e iniziative. Pianifica e organizza il proprio lavoro; realizza semplici progetti. Trova soluzioni nuove a problemi di esperienza; adotta strategie di problem solving. 119 Lo Spirito di iniziativa e imprenditorialità è la competenza su cui si fonda la capacità di intervenire e modificare consapevolmente la realtà. Ne fanno parte abilità come saper individuare e risolvere problemi, valutare opzioni diverse, rischi e opportunità, prendere decisioni, agire in modo flessibile e creativo, pianificare e progettare. Anche in questo caso, l’approccio per discipline scelto dalle Indicazioni non consente di declinarla con le stesse modalità con cui si possono declinare le competenze chiave nelle quali trovano riferimento le discipline formalizzate. Anche questa competenza si persegue in tutte le discipline, proponendo agli alunni lavori in cui vi siano situazioni da gestire e problemi da risolvere, scelte da operare e azioni da pianificare. È una delle competenze maggiormente coinvolte nelle attività di orientamento. È anch’essa fondamentale per lo sviluppo dell’autoefficacia e della capacità di agire in modo consapevole e autonomo. 120 3.2 Traguardi per lo sviluppo delle competenze minime AREA LINGUISTICA: ITALIANO SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Obiettivi minimi Linguaggi, creatività, espressione - Saper leggere alcune semplici immagini - Sviluppare la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine. - Essere consapevoli della corrispondenza di un suono (fonema) e un segno (grafema). I discorsi e le parole - Saper ascoltare e comprendere semplici messaggi - Saper pronunciare i principali fonemi - Saper nominare cose, immagini, eventi, azioni familiari -Saper formulare semplici frasi di senso compiuto Conoscenza del mondo - Usare la lingua per interagire con gli altri. SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici ASCOLTO Obiettivi minimi - Ascoltare e comprendere le informazioni principali di messaggi e testi. 121 PARLATO - Saper riferire esperienze personali e argomenti di studio utilizzando vari supporti. LETTURA - Leggere e comprendere gli elementi essenziali di un breve testo narrativo. SCRITTURA FUNZIONE DELLA LINGUA - Produrre brevi e diverse tipologie testuali. - Rispettare le principali convenzioni ortografiche e riconoscere le principali strutture morfosintattiche. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Nuclei tematici ASCOLTO PARLATO LETTURA Obiettivi minimi - Saper ascoltare applicando semplici strategie di attenzione e comprensione – Individuare il significato generale e lo scopo di vari testi, selezionando le informazioni esplicite. – Riconoscere in un testo letterario: personaggi, luoghi, tempi, messaggio -Ascoltare testi prendendo appunti durante l'ascolto. - Saper esporre su esperienze personali e realtà comunicative differenti in modo sufficientemente chiaro. – Saper prendere la parola negli scambi comunicativi, intervenendo sul tema stabilito. - Leggere silenziosamente e ad alta voce utilizzando tecniche adeguate. -Riconoscere i principali tipi di testo. – Saper comprendere ed analizzare testi letterari e non, individuando: genere, elementi costitutivi, le intenzioni comunicative. tecniche espressive, contesto, messaggio e lessico -Analizzare semplici testi poetici a livello formale e sintattico. 122 SCRITTURA – Produrre testi coerenti dal punto di vista ortografico e sintattico, usando un lessico adeguato. - Produrre testi coerenti e coesi. – Saper scrivere testi narrativi, descrittivi, espositivi, informativi, espressivi, secondo i modelli appresi. – Saper sintetizzare semplici testi utilizzando tecniche diverse. – Saper analizzare e parafrasare semplici testi poetici. FUNZIONE DELLA LINGUA – Riconoscere ed analizzare i principali elementi morfologici del discorso. – Riconoscere ed analizzare le principali strutture sintattiche della frase semplice e di brevi periodi. – Avviarsi alla conoscenza dei mutamenti della lingua nel tempo. – Riconoscere i principali registri linguistici a seconda della situazione e del destinatario. LINGUE COMUNITARIE: INGLESE SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Obiettivi minimi Il sé e l’altro - L’alunno percepisce una lingua diversa dalla propria Il corpo e il movimento - L’alunno imita semplici istruzioni e le esegue. Linguaggi, creatività, espressione - L’alunno ascolta e imita i gesti associati alla canzone I discorsi e le parole - L’alunno ripete il nome di alcuni colori, dei primi numeri. Conoscenza del mondo - L’alunno presta ascolto per cogliere informazioni - Percepisce una lingua diversa dalla propria. 123 SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici ASCOLTO Obiettivi minimi - Individuare i suoni della L2 - Saper ascoltare e comprendere semplici istruzioni ed eseguire ordini. - Saper comprendere semplici espressioni o vocaboli relativi ad azioni quotidiane e riferirle a rappresentazioni iconiche. - Comprendere il significato globale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. - Saper leggere e comprendere istruzioni e brevi messaggi scritti - Riconoscere comprendere in forma scritta parole e frasi molto semplici, brevi e familiari - Porre semplici domande rispondere ad un interlocutore su argomenti quotidiani utilizzando espressioni non sempre formalmente corrette. - Scrivere messaggi semplici e brevi anche se formalmente difettosi. LETTURA PARLATO SCRITTURA INGLESE – FRANCESE - SPAGNOLO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Nuclei tematici Obiettivi minimi ASCOLTO - Comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule molto comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto. LETTURA - Leggere e individuare informazioni concrete in semplici testi di uso quotidiano. 124 PARLATO - Presentare se stesso/a e altri ed è in grado di porre domande su dati personali e rispondere a domande analoghe ( il luogo dove abita, le persone che conosce, le cose che possiede ). - Interagire in modo semplice purché l’interlocutore parli lentamente e chiaramente. SCRITTURA - Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze con semplici frasi. AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA: MATEMATICA SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le parole Conoscenza del mondo Obiettivi minimi - Saper portare a termine una consegna data - Rispetta semplici comandi verbali - Costruire e riconoscere insiemi. - Saper ordinare, classificare in base al colore. - Completare e comporre semplici ritmi alternati, diversi per colore e forma. - Discriminare, conoscere, rappresentare almeno una delle forme geometriche (es: cerchio) - Valutare approssimativamente quantità di oggetti: molti, pochi, niente. - Contare in senso progressivo (fino a 4) collegando ogni numero con il raggruppamento di elementi corrispondenti. - Comprendere semplici relazioni topologiche. 125 SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Obiettivi minimi IL NUMERO - Saper leggere e scrivere, anche in forma estesa i numeri naturali e razionali Conoscere il valore posizionale delle cifre Comprendere e saper eseguire le quattro operazioni con i numeri naturali e decimali Operare con frazioni e percentuali in situazioni concrete in forma diretta. LO SPAZIO, LE FIGURE E LA MISURA - Saper disegnare e descrivere figure geometriche individuando gli elementi che le caratterizzano. - Cogliere i concetti di perimetro e area del quadrato e il rettangolo e saperli calcolare in forma diretta - Saper effettuare e esprimere misure riferendosi a esperienze concrete - Usare l’unità di misura appropriata per esprimere grandezze LE RELAZIONI I DATI E LE PREVISIONI - Saper confrontare, classificare e rappresentare oggetti e figure - Conoscere i termini - Conoscere i simboli - Riconoscere in situazioni concrete il certo, il probabile e l’ impossibile. PORSI E RISOLVERE PROBLEMI - Risolvere semplici problemi in contesti concreti (una domanda, una operazione) 126 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Nuclei tematici IL NUMERO LO SPAZIO, LE FIGURE E LA MISURA LE RELAZIONI I DATI E LE PREVISIONI PORSI E RISOLVERE PROBLEMI Obiettivi minimi - Comprende l’esistenza di un linguaggio appropriato per descrivere le esperienze - Riconosce le funzioni della parti del corpo - Ha consolidato le percezioni sensoriali - Rappresentare sul piano cartesiano punti, segmenti e figure poligonali - Riconoscere nella realtà le forme geometriche - Cogliere elementi varianti ed invarianti nelle figure geometriche - Rappresentare le figure piane e solide. - Calcolare in forma diretta e in situazioni semplici le aeree delle figure piane e aree e volumi delle figure solide - Conoscere e saper applicare il Teorema di Pitagora in situazioni semplici - Cogliere principali analogie e differenze. - Conoscere il linguaggio matematico - Saper matematizzare aspetti della realtà e verificare mediante semplici ragionamenti la validità di intuizioni - Risolvere semplici problemi in forma diretta 127 SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Obiettivi minimi Il corpo e il movimento -Saper esplorare, osservare e percepire la realtà mediante i sensi Conoscenza del mondo: Scienza della materia. Ecologia e ambiente Esseri viventi. Corpo umano Scienza della terra. - Riconoscere differenze tra i vari ambienti che appartengono al vissuto del bambino. Mettere in atto comportamenti adeguati al rispetto dell’ambiente. Classificare cose e animali utilizzando disegni. Saper riordinare il ciclo vitale di una pianta. Riconoscere i fenomeni atmosferici. Cogliere alcune trasformazioni naturali in riferimento alle stagioni. SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Obiettivi minimi SCIENZA DELLA MATERIA - Conoscere gli effetti del calore sulla materia con riferimento all’esperienza quotidiana - Conoscere i cambiamenti di stato dell’acqua ECOLOGIA E AMBIENTE - Cogliere la diversità tra ecosistemi naturali ed antropizzati. - Riflettere sulla necessità di rispettare l’equilibrio ecologico ESSERI VIVENTI - Osservare i comportamenti degli esseri viventi. - Classificare gli esseri viventi ad un base ad un criterio dato. CORPO UMANO - Conoscere le funzioni dei vari apparati. - Conoscere le norme igieniche fondamentali SCIENZA DELLA TERRA - Conoscere come il calore del sole interviene nel ciclo dell’acqua 128 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Nuclei tematici SCIENZA DELLA MATERIA ECOLOGIA E AMBIENTE ESSERI VIVENTI CORPO UMANO SCIENZA DELLA TERRA Obiettivi minimi - Conoscere le proprietà della materia. Conoscere le principali forme di energia Comprendere le interazioni tra organismi e ambiente. Acquisire capacità di osservazione. Conoscere le risorse ambientali e il loro impiego. Conoscere i problemi ambientali - Conoscere la struttura della cellula - Conoscere le caratteristiche principali dei cinque regni degli esseri viventi. - Conoscere i principi alla base dell’ ereditarietà e le modalità di trasmissione genetica dei caratteri. - Conoscere le relazioni che si instaurano tra organismi e il loro ambiente - Conoscere struttura e funzioni dei principali apparati. - Conoscere le fondamentali norme igieniche. - Conoscere la terra e la storia delle trasformazioni del pianeta. - Conoscere le caratteristiche e le conseguenze dei movimenti del pianeta all’interno del sistema solare. 129 TECNOLOGIA SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Il corpo e il movimento I discorsi e le parole Obiettivi minimi - Saper muovere il mouse - Saper elencare alcuni nomi delle componenti essenziali del PC SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Conoscere il funzionamento del PC ed usare le principali opzioni del sistema operativo Creare documenti Usare il PC come strumento multimediale per l’apprendimento e la comunicazione (Internet, mail, CD-ROM…) Obiettivi minimi - Sapersi orientare tra gli elementi principali del computer e le loro funzioni - Utilizzare alcune opzioni offerte dal sistema operativo nella gestione dei file e delle cartelle. - Saper archiviare documenti - Saper disegnare ed elaborare immagini. - Saper scrivere e comunicare con un programma di video scrittura - Saper organizzare il proprio sapere in modo multimediale 130 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Nuclei tematici Obiettivi minimi I linguaggi del mondo della tecnica - Conoscere e riconoscere i principali processi di produzione alimentare, edilizia, chimica e tessile. - Conoscere le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo in sintesi. - Saper riprodurre graficamente semplici oggetti. - Usare il disegno tecnico, conoscere assonometrie e proiezioni ortogonali e realizzare semplici oggetti in cartoncino. Fonti e forme di energia – produzione e distribuzione dell’energia elettrica - Eseguire semplici rilievi di ambienti conosciuti. - Riconoscere i dispositivi che consentono di utilizzare energia negli edifici Usare il PC come strumento multimediale per l’apprendimento e la comunicazione (Internet,mail, …). - Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti. 131 STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Obiettivi minimi Il sé e l’altro Il corpo e il movimento - Acquisire una positiva immagine di sé. - Ricostruire la giornata scolastica con strumenti predisposti. Linguaggi, creatività, espressione - Rielaborare e comunicare esperienze e vissuti. I discorsi e le parole Conoscenza del mondo - Arricchire il proprio linguaggio. -Comprendere la differenza tra il tempo vissuto a scuola e il tempo vissuto a casa. SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Organizzazione delle informazioni Uso dei documenti Strumenti concettuali e conoscenze Produzione Obiettivi minimi - Conoscere e ricordare i fatti essenziali di un periodo. - Saper collegare (anche guidato) fatti di particolare rilevanza. - Collocare gli eventi storici principali nel tempo e nello spazio. - Saper fare uso del testo per trarne informazioni secondo le istruzioni date. - Comprendere ed usare la terminologia specifica essenziale ed alcuni strumenti specifici (grafici, tabelle, documenti scritti ed iconici). 132 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Nuclei tematici Uso dei documenti. Organizzazione delle informazioni. Strumenti concettuali e conoscenze. Produzioni. Obiettivi minimi - Conoscere e ricordare i fatti essenziali di un periodo. - Collegare ( anche guidato ) fatti di particolare rilevanza. - Collocare gli eventi storici principali nel tempo e nello spazio. - Fare uso del testo per trarne informazioni secondo le istruzioni date. - Comprendere e usare la terminologia specifica essenziale e alcuni strumenti specifici (grafici, tabelle, documenti scritti e iconici). GEOGRAFIA SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Obiettivi minimi Il sé e l’altro - Sviluppare il senso di appartenenza al proprio gruppo. Il corpo e il movimento - Favorire attraverso giochi topologici la conoscenza dello spazio scuola. Linguaggi, creatività, espressione - Utilizzare in maniera appropriata gli spazi della scuola. I discorsi e le parole Conoscenza del mondo - Scoprire la posizione relativa agli oggetti. - Raccogliere dei reperti da disporre nell’angolo della natura. SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Obiettivi minimi 133 Orientamento - Muoversi consapevolmente nello spazio, sapendosi orientare attraverso punti di riferimento e organizzatori topologici. Linguaggio specifico - Leggere carte geografiche e tematiche. - Ricavare informazioni dagli strumenti propri della disciplina (carte geografiche, tematiche, fotografie, ecc.). - Comprendere ed usare la terminologia specifica essenziale Paesaggio geografico - Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti dei principali paesaggi geografici italiani. - Comprendere semplici relazioni tra alcune componenti del paesaggio (clima, altitudine, vegetazione, vicinanza al mare) Territorio e regione SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Nuclei tematici Obiettivi minimi Ragionamento spaziale - Conoscere le componenti fisiche e umane principali del territorio. Concetti geografici e conoscenze - Ricavare informazioni essenziali dagli strumenti propri della disciplina (carte geografiche, tematiche, tabelle, fotografie, ecc.). - Comprendere alcune relazioni essenziali tra situazioni ambientali, culturali, sociopolitiche e umane (anche guidato). Metodi e strumenti propri della geografia Linguaggio specifico - Leggere vari tipi di carte geografiche. - Comprendere semplici relazioni tra alcune componenti del paesaggio (clima, altitudine, vegetazione, vicinanza al mare). - Comprendere ed usare la terminologia specifica essenziale. 134 ARTE SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Obiettivi minimi Il sé e l’altro - Sapersi relazionare con il compagno e con l'adulto. - Saper stabilire relazioni socio-affettive positive. Il corpo e il movimento - Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le parole Conoscenza del mondo Riconoscere le principali parti del corpo. Utilizzare il corpo per comunicare. Individuare i colori primari. Individuare e riconoscere colori nella realtà. Sviluppare le capacità sensoriali, percettive, visive e creative. Riprodurre immagini familiari e affettive: case, alberi, animali, famiglia, bambini. Individuare i personaggi di una storia. Imitare le azioni dei personaggi della storia. Individuare, riconoscere e distinguere: persone, oggetti e ambienti diversi. Conoscere alcune delle più note fiabe e racconti popolari. SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Osservazione e produzione Obiettivi minimi - Osservare e descrivere immagini statiche e in movimento servendosi correttamente dei principali elementi del linguaggio visivo. - Riconoscere e valorizzare i principali beni artistici, culturali e ambientali presenti nel proprio territorio. - Utilizzare in modo intenzionale i colori e le forme (accostamenti, contrasti, gradazioni). - Conoscere e utilizzare tecniche e materiali per realizzare composizioni grafiche 135 diversificate. Riconoscere in un testo iconico-visivo: linee, colori, forme, volumi e spazio. - Riconoscere ed apprezzare nel proprio ambiente i principali beni culturali, ambientali ed artigianali. Lettura SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Nuclei tematici Decodificazione e rielaborazione Lettura, analisi e interpretazioni Obiettivi minimi - Sviluppare il senso cromatico attraverso lo studio del colore. - Acquisire nuovi codici visuali come luce e ombra, composizione, spazio. - Acquisire abilità manuali semplici e complesse. - Saper sperimentare semplici tecniche espressive. - Saper osservare la realtà. - Saper esprimere graficamente quanto osservato. - Maturare la capacità di lettura di un’opera d’arte, la conoscenza dei beni culturali, attraverso l’approccio dei principali movimenti dell’arte moderna. - Prende coscienza del patrimonio artistico e culturale. 136 MUSICA SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Obiettivi minimi Il sé e l’altro - Saper comprendere e assumere semplici ruoli in un’attività a carattere musicale. - Cantare nel coro. Il corpo e il movimento - Saper riprodurre ritmi con il corpo. - Produrre il suono giusto al momento giusto. - Marciare, camminare, saltare a tempo e rilassarsi. Linguaggi, creatività, espressione - Riconoscere un brano musicale sia cantato che strumentale. I discorsi e le parole - Memorizzare e ripetere ritornelli e semplici canti e filastrocche. Conoscenza del mondo - Saper riconoscere i suoni dell’ambiente naturale e di quello familiare. SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Ascolto, percezione e produzione Obiettivi minimi - Riconosce gli strumenti musicali - Intonare semplici melodie - Saper ascoltare un brano musicale 137 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Nuclei tematici Ascolto, interpretazione e analisi Obiettivi minimi - Sviluppare la consapevolezza delle proporzioni - Acquisire un linguaggio grafico personale attraverso abilità nell’uso appropriato di tecniche espressive - Individuare l’aspetto formale della musica Interpretare gli elementi base del linguaggio musicale Individuare le funzioni essenziali della musica mettere a confronto il linguaggio Riprodurre semplici sequenze ritmiche Individuare e utilizzare correttamente la simbologia musicale ED. FISICA SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Obiettivi minimi Il sé e l’altro - Raggiungere una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi. - Memorizzare e comprendere semplici regole. Il corpo e il movimento - Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le parole Conoscenza del mondo Riconoscere le principali parti del corpo e le loro possibilità di movimento. Sviluppare la capacità di mantenersi in equilibrio. Muoversi con destrezza nell’ambiente e nel gioco. Associare correttamente un gesto a un comando dato. Prestare attenzione e ascolto. Comunicare e esprimere le proprie emozioni. Individua e utilizza semplici riferimenti spaziali (sopra/sotto). Discriminare stimoli di ordine percettivo nell’ambiente naturale. 138 SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Obiettivi minimi Il corpo e le funzioni senso -percettive - Controllare i diversi segmenti del corpo e i loro movimenti. - Conoscere le varie potenzialità di movimento del corpo. Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo - Padroneggiare schemi corporei e posturali. - Affinare le capacità di coordinazione e di controllo generale. Sicurezza e prevenzione, salute e benessere - Conoscere e rispettare le regole di comportamento nel gioco e nei vari ambienti di vita. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Nuclei tematici Obiettivi minimi Il corpo e le funzioni senso-percettive - Favorire la consapevolezza delle proprie capacità di forza, velocità, resistenza, mobilità articolare Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo Sicurezza e prevenzione, salute e benessere - Realizzare sequenze di movimenti - Riconoscere e rispettare le regole riferite ai giochi proposti - Assumere atteggiamenti adeguati ad un corretto stile di vita. 139 RELIGIONE SCUOLA DELL’INFANZIA Campi di esperienza Obiettivi minimi Il sé e l’altro - Sviluppare un atteggiamento di apertura e di rispetto nei confronti degli altri. Il corpo e il movimento - Esprimere con il corpo le emozioni interiori e religiose. Linguaggi, creatività, espressione - Conoscere le principali feste cristiane. - Conoscere alcuni simboli religiosi. I discorsi e le parole - Ascoltare alcuni avvenimenti della vita di Gesù - Scoprire le meraviglie della natura e imparare ad amarle e rispettarle. Conoscenza del mondo SCUOLA PRIMARIA Nuclei tematici Obiettivi minimi DIO E L’UOMO I grandi perché della vita Gesù di Nazareth Chiesa, popolo di Dio. - Scoprire intorno a sé la presenza di persone che professano religioni diverse Conoscere a grandi linee la vita e le opere di Gesù Conoscere alcuni avvenimenti e personaggi della Chiesa cattolica Conoscere la composizione della Bibbia LA BIBBIA IL LINGUAGGIO RELIGIOSO I VALORI ETICI E RELIGIOSI - Conoscere le tradizioni del Natale e della Pasqua - Individuare significative espressioni d’arte cristiana - Riconoscere e rispettare le regole del vivere comune 140 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Nuclei tematici DIO E L’UOMO Religiosità e religione Le religioni abramitiche: ebraismo, cristianesimo, islam. Incontri con le religioni mondiali. Gesù di Nazareth La Chiesa nella storia: uno sguardo a fatti e personaggi. Le Chiese cristiane e il dialogo ecumenico. LA BIBBIA La Bibbia: il libro sacro degli ebrei e dei cristiani Gli Atti degli Apostoli L’esperienza della Chiesa come comunità Obiettivi minimi - Riconoscere la presenza di persone che professano religioni diverse e rispettare le regole del vivere comune. - Riconoscere i segni della presenza religiosa nel proprio ambiente. - Conoscere gli elementi fondamentali delle principali religioni. - Conoscere le tappe fondamentali della vita di Gesù. - Conoscere alcuni avvenimenti e personaggi della Chiesa cattolica. - Conoscere la composizione della Bibbia e saperla utilizzare. - Le caratteristiche peculiari dell’edificio cristiano. 141 3.3 Continuità educativa La Continuità del processo educativo condivisa dai docenti dei tre gradi di scuola è condizione essenziale per meglio individuare gli elementi comuni che delineano il percorso formativo dell’ alunno e che sono garantiti sia dai curricoli, che dalle esperienze didattiche, realizzate dall’alunno in prima persona e volte a promuovere la conquista dell’io, dell’autostima, dell’identità e dell’autonomia. Definizione di criteri di valutazione comuni Impegno alla costruzione di curricoli verticali Per gli Alunni: - Percorsi progettuali, attività laboratoriali e conoscenza del nuovo ambiente (continuità in ingresso); - Percorsi progettuali, attività laboratoriali e conoscenza del nuovo ambiente (continuità e conoscenza dell’offerta formativa delle scuole secondarie di 2° grado del circondario (continuità in uscita). Costruzione di un percorso formativo condiviso dai tre gradi di Scuola dell’Istituto Formazione di dipartimenti composti da docenti dei tre ordini di Scuola CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO ORIENTAMENTO Per le Famiglie: - assemblee illustrative precedenti l’ iscrizione alla Scuola Secondaria di primo grado e di secondo grado - Open Day, sportello pomeridiano informativo. 142 Obiettivi delle attività di accoglienza Le attività di accoglienza sono intese a favorire negli alunni: - la conoscenza della nuova realtà scolastica; - la capacità di gestione delle novità e dei cambiamenti; - la formazione ed accettazione delle regole discusse e convenute; - la socializzazione. Negli anni ponte agli alunni dei tre ordini di scuola sono fornite occasioni di preliminare conoscenza degli ambienti, dei compagni e dei docenti che incontreranno nell' anno scolastico successivo, mediante scambi di visite, esperienze vissute insieme ( spettacoli, feste, ecc … ), progetti attuati in comune. Attività di continuità tra i tre ordini di scuola - Per facilitare il passaggio dei ragazzi si propongono: a) visite degli alunni, per conoscerne gli ambienti, i futuri docenti, i futuri compagni e le loro attività; b) iniziative in comune, per piccoli gruppi c) incontri tra i docenti per - il coordinamento dei curricoli degli anni-ponte; - la comunicazione di informazioni utili sui ragazzi, sulla loro evoluzione e sui livelli di maturazione; - la connessione tra i rispettivi impianti metodologici e didattici; - la programmazione coordinata di obiettivi, itinerari e strumenti di osservazione, verifica e valutazione. 143 3.4 Orientamento L'attività di orientamento costituisce uno dei punti cardine del processo educativo e formativo della nostra scuola. Si esplica in un insieme di attività che mirano a formare e potenziare le capacità degli studenti di conoscere se stessi, l'ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e socio-economici, le offerte formative del territorio in modo che possano essere protagonisti di un personale progetto di vita. L’attività di orientamento è inserita organicamente nei piani di intervento di ciascun docente, per quanto riguarda lo specifico delle proprie discipline, e nella programmazione educativa e didattica dei consigli di classe. Ciò nel rispetto della finalità ultima della scuola dell'obbligo che, obbedendo a quanto sancito dalla Costituzione, favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva. L'aspetto educativo prevede: la conoscenza di sé (motivazioni, attitudini, interessi, capacità, punti di forza e debolezza); l'accesso alle informazioni nell'ambito della scuola e all'esterno di essa; il consolidamento della capacità di operare scelte. Le attività di orientamento privilegiate della nostra scuola prevedono: realizzazione di percorsi progettuali e di attività laboratoriali in verticale, incontri informativi; il rafforzamento dello specifico delle discipline; la conoscenza approfondita dell'ambiente circostante; le eventuali visite guidate presso luoghi significativi di realtà operative; la lettura e la consultazione di opuscoli illustrativi sulle varie scuole secondarie di secondo grado; gli incontri con docenti delle scuole superiori presso la nostra scuola; programmazione e visite guidate presso alcuni istituti superiori; il coinvolgimento dei genitori nell'azione orientativa (OPEN DAY); l'elaborazione, al termine della scuola secondaria di 1° grado, di un consiglio orientativo da segnalare agli alunni e ai genitori. In funzione dell’ orientamento alla scuola superiore, le attività della Scuola Secondaria I grado “G. Bovio” saranno finalizzate a: 1. favorire la comunicazione con le famiglie e con gli alunni per far conoscere loro i diversi indirizzi della scuola secondaria di 2° grado; 2. stabilire una comunicazione efficace tra i docenti della scuola secondaria I grado e della scuola superiore, individuando gli elementi di continuità tra i due gradi di scuola secondaria; 3. promuovere l’integrazione fra istituzione educativa ed enti locali o altri soggetti collettivi pubblici che hanno fra le loro competenze l’acquisizione e la diffusione di conoscenze sulla società e sulle attività economiche. Linee guida per l’Orientamento 144 Classe T E R Z A Tematica Obiettivi Conoscenza di sé, 1. Imparare ad auto valutarsi della organizzazione scolastica, del mondo del lavoro Attività 1. Conoscere il materiale informativo offerto dalla 2. Imparare a raccogliere Regione e dalle singole scuole informazioni e ad elaborarle in superiori vista di decisioni 2. Partecipare alla visita in 3. Imparare a fare progetti varie tipologie di scuole superiori 4. Imparare a conoscere l’Istituzione scolastica 3. Incontrare e dialogare con docenti delle scuole superiori 5. Imparare a conoscere il per avere informazioni sulle mondo del lavoro discipline caratterizzanti i vari indirizzi scolastici e sull’offerta formativa delle varie scuole 4. Partecipare ad alcune lezioni tenute dai docenti delle discipline caratterizzanti le scuole superiori 5. Discutere con i docenti il proprio percorso formativo e orientativo 145 3.5 Linee guida per l’Inclusione (per alunni con BES) La scuola promuove la completa partecipazione alla vita scolastica di alunni con disabilità, con D.S.A. e di alunni stranieri, predisponendo interventi mirati a superare stati di esclusione/emarginazione. Il processo d'integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità di ciascun alunno nell'apprendimento, nella comunicazione, nella relazione e nella socializzazione. L'impegno dell'inclusione per tali alunni è assunto da tutta la comunità scolastica. Integrazione degli alunni diversamente abili La Scuola garantisce la formazione integrale dell’alunno nel pieno rispetto delle diversità rispondendo ai bisogni del singolo; promuove il successo formativo, la sua integrazione intesa come partecipazione piena ed attiva alla vita della comunità, in attuazione ai principi enunciati dalla Costituzione e dalla legge 104/92. A tal fine, presso la Scuola è istituito il GLH con funzioni propositive nei riguardi delle problematiche connesse allo stato di DA. All'inizio dell'anno scolastico, viene steso il Piano Educativo Individualizzato - P.E.I.- in collaborazione con Famiglia ed Enti certificatori sulla base del Profilo dinamico e della diagnosi funzionale, che individua: - gli obiettivi, anche all'interno della programmazione di classe, che l'alunno può raggiungere, con le adeguate declinazioni; - le strategie necessarie per il raggiungimento di tali obiettivi; - le modalità di verifica. Nei confronti dell'alunno DA, gli interventi didattici ed educativi mirano a promuovere: - autonomia personale; - abilità espressive, comunicative e relazionali; - acquisizione di competenze scolastiche; - possesso in strumenti culturali e sociali favorenti l'integrazione dello studente DA nella società. Nell’ Istituzione scolastica, gli Studenti DA sono affiancati da Insegnanti di sostegno che partecipano a pieno titolo alle attività di programmazione, verifica e valutazione della classe. A seguito di convenzioni stabilite con l’Ente locale, per casi particolari, è prevista la presenza degli Assistenti Educatori, che affiancano i docenti di classe e di sostegno. Tali figure elaborano, con gli Insegnanti della classe, il Piano educativo-didattico individualizzato – PEI. In relazione al perseguimento degli obiettivi prefissati dal suddetto Piano, si potrà operare: 146 - all'interno del gruppo classe; - per piccoli gruppi, sia in orizzontale che in verticale; - in attività individuali in classe e al di fuori del gruppo classe. Nel contempo, per facilitare e consentire gli apprendimenti, verranno utilizzati strumenti quali: - materiale strutturato (libri, schede, giochi didattici); - materiale predisposto e realizzato dagli insegnanti; - strumenti informatici. L'integrazione degli alunni DA prevede la stretta collaborazione tra Famiglia, Scuola e Strutture socio-sanitarie. Sono previsti, a tale scopo, incontri periodici con i Genitori e gli Specialisti per programmare il lavoro, esporre l'intrapreso, valutare le attività realizzate e coordinare l'azione educativa svolta negli ambiti scolastico e familiare. Integrazione degli alunni stranieri Per gli alunni stranieri vengono attivate strategie per favorire la loro integrazione scolastica. Esse consistono nel: creare un clima di accoglienza, apertura e dialogo in modo da ridurre al minimo nell'alunno la percezione di sé come straniero, estraneo e minoranza; favorire l'apprendimento linguistico quale prioritario mezzo di comunicazione, relazione e apprendimento, anche attraverso percorsi individualizzati; valorizzare la diversità culturale che ogni alunno porta con sé, facendone strumento di educazione reciproca. Per determinare la classe di frequenza, si tiene conto dell'età anagrafica e della scolarità pregressa, salvo che il Collegio Docenti, con decisione motivata, deliberi l'assegnazione a classe diversa. Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (D.S.A.) Particolare attenzione si ha anche per alunni con certificazione di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). La normativa viene incontro al problema dall’anno scolastico 2010-2011 con la Legge n° 170 dell’ 8/10/ 2010 “Norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” (G.U. n. 244 del 18/10/2010) e delle seguenti disposizioni attuative (D.M. 12 luglio 2011) 170/2010. Per affrontare al meglio ed evitare il peggioramento dei Disturbi Specifici di Apprendimento occorre che l’intervento messo in atto sia di tipo globale, ossia è necessario coinvolgere tutte le risorse presenti: le persone (famiglia, alunni, docenti, tecnici), le conoscenze (culturali, legislative, didattiche, pedagogiche e psicologiche) e gli strumenti (convenzionali, compensativi, dispensativi). Occorre che l’intervento in ambito scolastico sia anche di tipo preventivo, attuato già nella scuola dell’infanzia, attraverso programmi di potenziamento dei prerequisiti dell’apprendimento della letto-scrittura; nella scuola primaria e secondaria di I grado si può prevenire invece, attraverso la somministrazione di test di screening che consentono di individuare i bambini a rischio di apprendimento della letto-scrittura. La normativa vigente garantisce l’attuazione di buone prassi che assicurino il successo scolastico degli alunni con DSA. 147 Per aiutare gli alunni, la Scuola si adopera per realizzare le seguenti prassi: - creare un percorso didattico personalizzato (PDP: piano didattico personalizzato); - individuare metodologie didattiche adeguate e flessibili per i bisogni degli alunni; - utilizzare strumenti compensativi e dispensativi; - collaborare con gli specialisti e la famiglia (concordare insieme i compiti a casa, le modalità di aiuto, gli strumenti compensativi, le dispense, le interrogazioni, la riduzione dei compiti…); - valutare discriminando fra ciò che è espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegno dell’alunno e le conoscenze effettivamente acquisite. Per gli alunni con DSA le finalità fondamentali saranno: - creazione di un contesto concorde nell’offrire comprensione; - aiuto mirato per aumentare i successi scolastici; - sviluppo delle competenze; - rapporto proficuo con lo studio, con la Scuola e con i vari contesti. Per gli alunni con DSA gli obiettivi fondamentali saranno: - condividere la responsabilità educativa con la famiglia; - documentare per decidere e/o modificare strategie didattiche; - favorire la comunicazione efficace tra i diversi ordini di scuola; - riflettere sull’importanza dell’osservazione sistemica dei processi di apprendimento dell’alunno; - ripensare le pratiche didattiche per migliorarle; - creare ambienti costruttivi, collaborativi, attivi, cioè ambienti per l’apprendimento che favoriscano la curiosità intellettiva e dove sia presente un clima emozionale positivo. La valutazione deve essere coerente con gli obiettivi stabiliti nel PDP e deve essere personalizzata tenendo conto delle caratteristiche personali del disturbo, del punto di partenza e dei risultati conseguiti, premiando i progressi e gli sforzi; ad esempio, in fase di correzione degli elaborati degli alunni tener conto dell’influenza del disturbo su specifiche tipologie di errore (calcolo, trascrizione, ortografia, sintassi e grafismo) e orientare la valutazione su competenze più ampie e generali come da normativa (L. 170 dell’8 ottobre 2010). Conoscendo le caratteristiche dei DSA, è opportuno che le verifiche tengano conto di specifiche modalità da mettere in atto che determinano le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare. In allegato Piano Annuale per l’Inclusione a.s. 2015/16: ALLEGATO 1 148 3.6 Ampliamento dell’offerta formativa: i PROGETTI FAMIGLIE TERRITORIO SCUOLA L’Istituto, sulla base delle proprie risorse professionali ed economiche, predispone Progetti ed Attività per rispondere alle richieste del Territorio ed ai bisogni degli alunni. Sono individuati dai docenti, in collegamento con la programmazione annuale. Alcune iniziative sono realizzate in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, le associazioni presenti sul territorio e le Università (Giornata mondiale dell’alimentazione, Festa dei lettori, Vendita delle arance, Giornata della Memoria, Rappresentazioni teatrali, etc). I progetti che verranno attuati nell’ a.s. 2015-16 sono i seguenti: 149 Titolo Referenti Destinatari Progetti di recupero e consolidamento (PdM): Italiano: “Parole in gioco per migliorare”. Matematica: “Nessuno escluso”. Progetto inclusione per alunni diversamente abili e con BES Ins. Di Biase Augusta Ins. Di Nuzi Liliana (organico potenziato) Alunni scuola primaria -Giornalino d’Istituto : “[email protected]” Prof. D’Aulisa Sabino Prof.ssa Del Latte Lucia Ins. Murante Maria “Sperimentando…imparo” Prof.ssa Forziati Anna Prof.ssa Del Latte Lucia Scuola secondaria di primo grado: classi terze Coro Stabile “Michele Prudente” Prof. Sisti Francesco Prof.ssa Mancini Maria Laura Ins. Acquaviva Altomare Alunni dell ’I.C. “Trinity Exams” Prof.ssa Palmieri Grazia Ins. Mocelli Silvana Esperto esterno di madrelingua “Matematica in gioco” per la valorizzazione delle eccellenze Prof.ssa Forziati Anna Alunni classi quinta della Primaria e alunni di tutte le classi della s Sc.Secondaria Scuola Secondaria di primo grado Alunni scuola secondaria di primo grado (pausa didattica) Alunni dell’I.C. Finalità Migliorare i livelli di apprendimento nell’ambito delle competenze chiave Dar voce ai bisogni dell’alunno-persona Migliorare la produzione scritta e orale Dare visibilità ai percorsi progettuali e alle attività didattiche dell’I.C. Promuovere il sapere esperienziale con l’attività laboratoriale per una didattica delle Scienze che sappia promuovere la motivazione e l’orientamento alla formazione scientifica Promuovere socializzazione e integrazione Sviluppare la capacità di fare musica insieme con gli strumenti e con la capacità espressiva del proprio mezzo fonico-vocale Inserire il sapere in una dimensione europea e renderlo spendibile con il conseguimento della certificazione europea delle comp. linguistiche Trinity ai vari livelli Promuovere la diffusione della cultura matematica e lo sviluppo delle capacità di problem solving. Favorire un clima collaborativo e inclusivo in modo che l’apprendimento risulti cooperativo. 150 Prog. Nazionale “Sport di Classe” Ins. Valentino Anna Maria Tutor sportivo (due ore settimanali per classe) Ins. Porro Riccardina Scuola Primaria Promuovere lo sviluppo armonico dell’alunno Prevenire l’obesità infantile Scuola Infanzia Promuovere lo sviluppo armonico dell’alunno Centro sportivo studentesco: “Giochi sportivi studenteschi” Prof. Baldassarre Francesco Scuola Secondaria di primo grado Favorire la razionalizzazione delle collaborazioni con Organismi Sportivi del territorio in coerenza con il POF. Promuovere la continuità metodologica dell’intera offerta formativa sportiva scolastica d’intesa con l’Organismo provinciale per lo Sport a Scuola MIUR – CONI – CIP Ed. Alimentare: S.P.R.E.C.O. Prof.ssa Tamburrino Anna Prof.ssa Civita Palma Alunni dell’ I.C. Ed. Alimentare: “Frutta nelle scuole” Ins. Valentino Anna Maria Scuola Primaria Sensibilizzare l’utenza sul tema degli sprechi alimentari e valorizzare i prodotti a chilometro zero per acquisire un corretto stile alimentare Laboratorio di Ed. Pace: “Il Mediterraneo tra guerra e pace” Prof.ssa Napoletano Grazia R. Prof.ssa Di Nicoli Chiara Prof.ssa Tamburrino Anna Alunni dell ’I.C. Promuovere la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità Inss. ti Giaschi Maddalena e Metta Filomena Alunni scuola Primaria e infanzia Conoscere e interiorizzare le norme del codice stradale Prof.ssa Di Nunno Nunzia Alunni Scuola Secondaria Classi terze Primo approccio alla lingua latina al fine di facilitare il successivo percorso di studi. Prog. Nazionale “Emozioni in gioco” Ed. stradale: “Strada amica” Laboratorio di Latino: “Ad maiora…” per la valorizzazione delle eccellenze 151 “Impariamo ad essere liberi nella rete” Prof.ssa Serra Maria Luisa “Uno stagno in citta” Prof.ssa de Trizio Feliciana Potenziamento della pratica musicale nella scuola primaria (D.M. 8/2011) Prof. Sisti Francesco Continuità e orientamento: “Meglio una testa ben fatta che una testa ben piena” (Lab. di Arte) Prof.ssa Di Monte Maria Teresa dell’ I.I.S.S. “Nicola Garrone” Continuità e orientamento: “Laboratorio di coding e robotica” Prof. Princigalli Giovanni del Liceo Scientifico “E. Fermi” “Scuola in Form…Azione” in rete con I.C. capofila ” Pietrocola Mazzini”- Minervino I.C. Foscolo-De Muro Lomanto I.C. Marconi-Carella - Canosa I.C.Mazzini-De Cesare Spinazzola Dirigente scolastico Dott.ssa Amalia Masiello dell’I.C. “Pietrocola-Mazzini” di Minervino Murge Alunni classi quinte Scuola Primaria e Secondaria di I grad Alunni Scuola Secondaria di I grad Alunni classi terze, quarte e quinte della scuola primaria Alunni scuola Secondaria di I grado classi terze e il biennio della scuola secondaria di II grado Alunni scuola secondaria di primo grado classi terze e il biennio della scuola secondaria di secondo grado Docenti dell’I.C. “Bovio-Mazzini” Educare ad un rapporto corretto e consapevole con le nuove tecnologie e contrastare il cyberbullismo Valorizzare il processo di esperienza, osservazione e manipolazione “scientifica” di Promuovere socializzazione e integrazione Sviluppare la capacità di fare musica insieme con gli strumenti e con la capacità espressiva del proprio mezzo fonico-vocale Individuare e valorizzare la capacità espressiva a livello grafico Promuovere la conoscenza e l’utilizzo del linguaggio informatico per la programmazione e l’applicazione alla robotica Formazione sulla certificazione delle competenze e attività di ricerca, sperimentazione e pratiche didattiche 152 Realizzazione di attività di formazione attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio, in rete, con l’ I.P.S.I.A Archimede - Barletta (Avviso pubblico USR Puglia n.13441/1 del 3/12/15) Dirigente scolastico Prof.ssa Anna Ventafridda dell’ I.P.S.I.A. ”Archimede”Barletta/ Scuola capofila Docente individuato come Animatore digitale Favorire il processo di digitalizzazione nelle scuole, nonché diffondere le politiche legate all’innovazione didattica. Azione 10.8.4 “Formazione del personale della Scuola” con l’ IISS ” L. Einaudi” – Canosa Scuola capofila Avviso prot. AOODGEFID/2670 del 08/02/2016.Individuazione degli Snodi formativi territoriali Dirigente scolastico Dott.ssa Maddalena Tesoro dell’ IISS ”L. Einaudi” Canosa Scuola capofila Personale Docente e ATA Formare il personale della scuola su tecnologie e approcci metodologici innovativi Attività di tirocinio formativo. I.I.S.S. “N. Garrone” sede associata di Canosa di Puglia Prof. Antonio Sedile (tutor scolastico) Alunni frequentanti la 3^B dell’indirizzo Socio – Sanitario dell’I.I.S.S. Esperienze di alternanza scuola-lavoro presso la Scuola dell’Infanzia dell’I.C. “Bovio - Mazzini” 153 4 AREA VALUTATIVA PREMESSA «La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. […] La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell'offerta formativa, definito dalle istituzioni scolastiche ai sensi degli articoli 3 e 8 del D.P.R. n. 275/99. […]Le istituzioni scolastiche assicurano alle famiglie un’informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico, avvalendosi, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza, anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie. La valutazione nel primo ciclo dell'istruzione è effettuata secondo quanto previsto dagli articoli 8 e 11 del D. Lgs. n. 59/2004, e successive modificazioni, dagli articoli 2 e 3 della legge n.169/2008, nonché dalle disposizioni del Regolamento (D.P.R. n. 122/2009). I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all'obbligo d'istruzione, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.» (cfr. art. 1 del D.P.R. n. 122 cit.) 154 4.1 La valutazione degli alunni La valutazione serve a: • migliorare la qualità e l’efficacia degli interventi formativi; • misurare qualità ed efficacia al fine di far conoscere all’interno e all’esterno dell’istituzione scolastica i livelli di qualità ed efficacia raggiunti. Il prodotto di un’azione educativa è rappresentato dall'accrescimento, dall’ampliamento e dal consolidamento di conoscenze ed abilità, per far sì che le capacità di ciascun allievo si trasformino in competenze, mentre la qualità degli interventi educativi risiede nella capacità di produrre risultati visibili in termini di apprendimento, adeguati alle specifiche esigenze degli alunni ed attendibili in quanto duraturi nel tempo. Al fine di migliorare il processo educativo, ogni azione programmata deve essere verificata anche nella sua funzionalità rispetto al conseguimento dei risultati previsti (efficacia) ed alla sua economicità in relazione all’uso delle risorse disponibili (efficienza). La valutazione è un processo sistematico e continuo che si fonda su criteri ed è elaborata collegialmente. Misura le prestazioni dell’alunno, l’efficacia degli insegnamenti e la qualità dell’Offerta Formativa, e fornisce le basi per un giudizio di valore che consente di prendere migliori decisioni sul piano pedagogico (valutazione diagnostica e valutazione formativa) e sul piano sociale (valutazione sommativa, che è certificativo-comunicativa). Dalla normativa che regola l’autonomia scolastica si evince che i livelli di valutazione sono tre: a) Valutazione degli apprendimenti degli alunni [a livello sia di istituto che nazionale ad opera di Enti delegati dal MIUR (INVALSI)]. Valutazione didattica tesa ad apprezzare i processi e gli esiti dell’apprendimento. b) Valutazione dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche (valutazione interna di istituto mirata a rilevare le caratteristiche del servizio erogato). L’autoanalisi di istituto, con funzione autoregolativa, quale strumento fondamentale per la valutazione del servizio offerto dal singolo istituto. c) Valutazione del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e degli standard di qualità del servizio (valutazione di sistema orientata a cogliere tendenze, rapporto costi/ benefici, risorse, risultati del sistema nella sua globalità). La valutazione di sistema (valutazione esterna) riguarda tutti gli aspetti che possono influire positivamente o negativamente sul raggiungimento delle finalità educative (contesto socioculturale, situazione strutturale e organizzativa, gestione delle risorse umane e finanziarie, ecc). In relazione alla valutazione interna degli apprendimenti le istituzioni scolastiche sono tenute ad individuare modalità e criteri di valutazione degli alunni (D.P.R. 275/99, art. 4). Il termine criterio può essere usato per indicare ambiti specifici di osservazione, che vengono selezionati per osservare l’apprendimento degli alunni e le fasi del loro sviluppo. Così intesi, i criteri possono essere articolati in indicatori e descrittori. 155 Ma criteri di verifica e di valutazione possono anche significare regole da rispettare nelle pratiche valutative. In tal senso, criteri e modalità di verifica costituiscono nel loro insieme un modello operativo la cui funzione è quella di fornire orientamenti certi agli operatori impegnati nelle attività di verifica e valutazione. In un modello operativo si distinguono i seguenti elementi: • l’ambito e l’oggetto da valutare (l’insegnamento o l’apprendimento, i progressi degli alunni, i comportamenti in classe o nei gruppi, ecc.); • i soggetti responsabili dei diversi momenti legati alle pratiche valutative, le fasi della valutazione (iniziale o diagnostica, in itinere o formativa, finale o sommativa); • le procedure (scelta degli obiettivi, predisposizione delle prove di verifica, monitoraggio, lettura e interpretazione dei dati, espressione del giudizio, ecc.); • i tempi, ossia i periodi e le scadenze da rispettare in ordine ai rilevamenti dei dati e alla comunicazione dei giudizi (affissione all’albo della scuola, consegna dei documenti ufficiali alle famiglie, ecc.); • gli strumenti da utilizzare nel processo valutativo( schede di vario tipo, chek-list di rilevazione, foglio elettronico, diario di bordo, etc.). Finalità della valutazione La valutazione è un elemento pedagogico fondamentale delle programmazioni didattiche, senza cui non si potrebbero seguire i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi ed ai fini da raggiungere durante la sua permanenza a scuola. Tra questi vi sono: l’acquisizione e la trasmissione dei contenuti disciplinari (il sapere), la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti (il saper fare) e la capacità di interagire e di tradurre le conoscenze e le abilità in razionali comportamenti (saper essere). La Scuola valuta anche le competenze cosiddette trasversali che attengono, oltre che agli obiettivi cognitivi, anche agli obiettivi comportamentali riferiti cioè al comportamento sociale, o area socio – affettiva e relazionale, e al comportamento di lavoro. La valutazione è uno degli elementi fondamentali della programmazione didattico – educativa e può essere definita come il confronto tra gli obiettivi prefissi (ciò che si vuole ottenere dall’alunno) ed i risultati conseguiti (ciò che si è ottenuto dallo stesso alunno). Come si valuta. a) La verifica degli apprendimenti La verifica è una rilevazione il più possibile oggettiva e quantitativamente misurabile. Si effettua in modo costante, regolare e programmato su tutte le componenti e le attività del processo formativo. La verifica didattica permetterà: 156 - il continuo adeguamento dei processi di insegnamento – apprendimento alle richieste degli allievi, alle reali possibilità, alle loro diversità; - la promozione di stili di apprendimento diversi; - il potenziamento delle capacità sviluppando le diversità e riducendo la dispersione; - l’accertamento del pieno sviluppo dei poliedrici aspetti della personalità; - la registrazione dei progressi nell’apprendimento e nel comportamento; - la misurazione del grado di conoscenze, competenze e capacità raggiunte. b) La tipologia degli strumenti di verifica - Colloqui/interrogazioni, opportunamente integrati da osservazioni sistematiche significative; - Questionari; - Prove scritte soggettive (prove descrittive); - Prove scritte oggettive o strutturate (test di profitto); - Prove scritte semistrutturate; - Esercitazioni grafiche. La verifica su tutte le componenti del processo formativo misura la coesione, la collaborazione, la disponibilità, l’incisività, la tempestività e l’apertura ai bisogni. Una prova di verifica deve essere: precisa, cioè costruita con l’intento di accertare il raggiungimento di obiettivi ben definiti; valida, cioè costruita in modo da osservare le abilità da accertare; attendibile, cioè riproducibile. 157 c) Quando si verifica La verifica si articola in tre momenti • iniziale o diagnostico (rilevazione della situazione di partenza); • continuo o formativo (verifiche disciplinari in itinere per l’accertamento delle conoscenze ed abilità raggiunte dall’allievo al termine di ciascuna Unità Didattica; • finale o sommativo o conclusivo (compito unitario in situazione per l’accertamento delle competenze acquisite al termine di ciascuna U.A.; alla fine di ogni quadrimestre; alla fine di ciascun Periodo Didattico). Le famiglie verranno informate bimestralmente (Novembre, Gennaio, Marzo, Maggio) e quadrimestralmente (Febbraio, Giugno) dei livelli di apprendimento e di maturazione raggiunto dal bambino, durante i colloqui individuali e le riunioni di classe. d) Chi valuta Si realizza un’interpretazione collegiale dei risultati in un’ottica diacronica, integrata (relativa a tutti gli aspetti della personalità), contestuale: Valutazione delle verifiche formative effettuate dai docenti di sezione, di classe; Valutazione delle verifiche sommative effettuate dai docenti di classe, di interclasse/sezione. 158 Parallelamente alla sua valutazione, il Docente deve formare gli alunni all’autovalutazione ponendosi accanto ad essi nel modo più costruttivo per stimolarne l’impegno, facendo individuare loro le cause degli insuccessi e prendere iniziative coerenti e non di comodo. L’allievo acquisisce consapevolezza di quelli che sono i suoi processi cognitivi di autoregolazione e di autogestione nell’apprendimento e nello studio (metacognizione). L’autovalutazione richiede da parte degli alunni coraggio nelle diagnosi e tenacia nel ricercare e perseguire strategie di recupero, avendo chiaro il concetto che l’apprendimento è un’attività che dura tutta la vita ed è la premessa per la crescita dell’individuo come persona. Pertanto bisogna vedere l’autovalutazione come un risultato intenzionale ed efficace di un processo educativo vitale. 4.2 Le aree di valutazione Per esprimere una precisa valutazione degli apprendimenti di ciascun alunno, si propone la rilevazione delle abilità riferendole alle seguenti due aree di valutazione, nell’ambito delle quali sono stati definiti specifici indicatori, secondo le indicazioni di Bloom: 1. Area cognitiva 2. Area metacognitiva 4.2.1 La valutazione nell’area cognitiva Secondo la tassonomia delle categorie formali dell’apprendimento intellettuale, si valutano: Livello 1 –Conoscenza Livello 2 -Comprensione Livello 3 -Applicazione Livello 4 -Analisi Livello 5 -Sintesi I suddetti parametri sono verificabili mediante l’utilizzo di prove oggettive e misurabili secondo valori matematici. TIPOLOGIA DI VERIFICA 1. VERIFICA DIAGNOSTICA 2. VERIFICA FORMATIVA 3. VERIFICA SOMMATIVA COLLOCAZIONE TEMPORALE INIZIO ANNO SCOLASTICO IN ITINERE CONCLUSIVA 159 1) La verifica/valutazione diagnostica o iniziale si effettua mediante test d’ingresso. I test d’ingresso si svolgono contemporaneamente nelle classi parallele nei primi giorni di scuola e servono per individuare, attraverso la somministrazione di prove d’ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei pre-requisiti e a predisporre eventuali attività di recupero. Vengono quindi utilizzati non per valutare il profitto, ma per accertare le abilità e rilevare prerequisiti; danno indicazioni non solo sul singolo allievo, ma sull’intera classe, e la correzione avviene collegialmente; il loro svolgimento infatti è solo in funzione del recupero delle abilità non possedute. Accerta anche, attraverso la compilazione di questionari motivazionali e socioculturali, le caratteristiche e le attitudini degli alunni, utili per la progettazione delle attività scolastiche e extrascolastiche, con particolare riferimento al loro inserimento nei cosiddetti “laboratori”. 2) La verifica/valutazione formativa o in itinere è finalizzata a cogliere informazioni analitiche e continue sul processo di apprendimento. Essa favorisce l’autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti indicazioni per attivare eventuali correttivi all’azione didattica o predisporre interventi di rinforzo/recupero. Non prevede nessuna forma di classificazione del profitto degli studenti. Non è pertanto selettiva in senso negativo, ma in senso positivo e compensativo. Per la verifica/valutazione formativa si ricorre a test caratterizzati da tre aspetti fondamentali: • struttura e formulazione delle domande; • verifica della qualità delle risposte; • azione di recupero. Un test formativo (test di profitto) si compone di una serie di quesiti (items) per ognuno dei quali l’allievo deve indicare la risposta giusta (chiave), scegliendola fra alcune risposte già formulate (alternative). Normalmente un test formativo è costituito da differenti tipi di quesiti, i più comuni dei quali sono i seguenti: scelta multipla; frasi da completare; corrispondenza vero/falso causa/effetto saggi brevi È consigliabile che per ognuno dei parametri individuati e per ogni U.A., siano proposti 3 -4 test di tipo formativo. In generale, agli argomenti più complessi vengono riservati i quesiti a scelta multipla, mentre i completamenti sono impiegati per accertare le capacità di sintesi dell’allievo. 160 Tali prove si riferiscono essenzialmente agli apprendimenti monocognitivi (conoscenze di base) ed accertano obiettivi monocognitivi (di conoscenza, comprensione, applicazione). 3) La verifica/valutazione sommativa o complessiva o finale viene effettuata alla fine delle U.A., durante le quali sono state impiegate le prove formative, ricorrendo a test sommativi, con lo scopo di verificare il livello di apprendimento conseguito e consente un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo studente in un determinato periodo di tempo o al termine dell’anno scolastico. Le prove di verifica sommative comprendono, oltre ai test simili a quelli impiegati nella verifica formativa, anche prove descrittive quali: • interrogazioni su argomenti di una certa ampiezza • temi • relazioni su esperienze • articoli • lettere Tali prove si riferiscono essenzialmente agli apprendimenti metacognitivi (imparare ad imparare) ed accertano obiettivi metacognitivi (di analisi, sintesi, valutazione, espressione, intuizione, invenzione…). Per i test oggettivi occorre che sia valutato il livello scolastico al quale esso si rivolge; la difficoltà dei test proposti pertanto andrà gradualmente aumentando nel corso degli anni scolastici. Ogni test sommativo richiederà un tempo compreso tra i 30 e i 60 minuti in relazione al livello scolastico. Per la valutazione oggettiva viene scelto, opportunamente adattato, lo schema tassonomico del Bloom che consta di cinque momenti fondamentali riguardanti i saperi, le competenze ed il senso critico in tutte le discipline e che ha valore per i due segmenti del 1° Ciclo d’istruzione, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1° grado. Il nostro Istituto, dall’anno scolastico 2014-2015, effettua delle prove oggettive di valutazione da somministrare agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado adottando criteri che si ispirano alle prove somministrate dall’INVALSI. Esse sono costruite usando un linguaggio comprensibile a tutti gli allievi di qualsiasi livello di conoscenza, secondo tecniche che privilegino uno o due obiettivi al massimo e secondo schemi di somministrazione conosciuti agli alunni. Le competenze da sottoporre a valutazione sono competenze trasversali e/o competenze disciplinari. LE TECNICHE DI RECUPERO In ogni programmazione didattica è necessario prevedere il “recupero” per mezzo di “correttivi” da introdurre nel caso in cui non tutti gli allievi abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati. I “correttivi” possono essere: 161 • L’uso di test alternativi, per offrire all’allievo una presentazione diversa del contenuto. • Gli eserciziari a uso individuale, che hanno lo scopo di rendere più familiare il contenuto del libro di testo allo studente. • Le schede, in cui vengono riassunti sinteticamente i punti essenziali dell’unità didattica e semplificati termini, fatti e concetti. • La ripetizione dell’argomento da parte dell’insegnante o di un allievo che già lo padroneggi. • Il materiale audiovisivo, preparato dall’insegnante con schemi, mappe concettuali, fotografie, diapositive, lucidi, filmati; l’uso appropriato delle tecnologie multimediali. • Il tutoring, “correttivo”, che consiste in un coinvolgimento individuale. Tale compito può essere affidato ad un studente che padroneggi bene un determinato argomento. • I gruppi di studio, che rappresentano una strategia di coinvolgimento attivo di 3 o 4 allievi con difficoltà di apprendimento diverse. 4.2.2 La valutazione nell’area metacognitiva Si riferisce ad abilità cognitive strategiche implicate negli apprendimenti secondo le indicazioni di Bloom: − Memoria − Attenzione e concentrazione − Ragionamento (pensiero e linguaggio). Sono processi cognitivi risultanti dall’attività della mente nel rapporto insegnamento/ apprendimento. La loro funzione è fondamentale sia per l’attività d’insegnamento, perché consente al docente di gestire la didattica, tenendo conto dei processi di apprendimento e, nel contempo, conoscendo come opera la mente, d’impostare percorsi di recupero mirati mediante l’attivazione di strategie mnestiche, logiche…., sia per l’alunno, perché lo rendono consapevole delle proprie potenzialità e capace di utilizzarle in modo flessibile e strategico. Sono verificabili e valutati in base alle osservazioni sistematiche operate dai docenti. Periodicamente, nelle riunioni stabilite, i risultati corrispondenti a termini valutativi di riferimento verranno riportati nelle apposite griglie. 162 4.3 La valutazione nella Scuola dell’Infanzia e nel Primo Ciclo d’istruzione La valutazione nella Scuola dell’Infanzia Per valutazione non si intende soltanto quella relativa ai processi cognitivi e relazionali degli alunni ma, per la fascia d’età che interessa la scuola dell’infanzia, una rilevanza particolare assume l’ambiente educativo come insieme di spazi, tempi e materiali. L’ambientazione didattica fa da ponte fra il bambino, le conoscenze e i saperi. L’insegnante osserva per comprendere lo stile di apprendimento di ogni bambino e di conseguenza propone una serie di attività per dare modo ad ognuno di utilizzare l’approccio che gli è più congeniale. La valutazione nel 1° ciclo d’istruzione Ai sensi del comma 622 dell’art. 1 della legge n. 296/2006, l’obbligo di istruzione è assolto mediante la frequenza obbligatoria della scuola per almeno dieci anni, in modo da consentire, una volta conseguito il titolo di studio conclusivo del 1° ciclo, l'acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricula relativi ai primi due anni degli Istituti di istruzione secondaria superiore. Conseguentemente l'età per l'accesso al lavoro è elevata da quindici a sedici anni. Per gli alunni dei diversi ordini di scuola è prevista una valutazione periodica (trimestrale o quadrimestrale) ed una valutazione finale, riferite sia ai livelli di apprendimento acquisiti sia al comportamento. La valutazione nella Scuola Primaria Secondo le disposizioni di cui all’art. 3 della legge n. 169 cit. e all’art. 2 del D.P.R. n. 122 cit., per gli alunni della Scuola Primaria la valutazione periodica e finale viene espressa con voto in decimi riportato anche in lettere ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. La valutazione degli apprendimenti acquisiti, nonché le decisioni relative alla promozione alla classe successiva, vengono adottate dal docente o collegialmente dai docenti contitolari della classe. La valutazione del comportamento dell'alunno è espressa, sempre dal docente o collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio da riportare nel documento di valutazione, formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti. Per l’I.R.C. la valutazione continua ad essere espressa con giudizio sintetico. La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo. L'eventuale non ammissione alla classe successiva avrà carattere di eccezionalità e dovrà essere motivata. La decisione di non ammissione deve comunque essere assunta all'unanimità. 163 Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia stata deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la Scuola dovrà inserire una specifica nota al riguardo nell’apposito documento di valutazione e trasmetterlo alla famiglia dell’alunno. Al termine del quinto anno di Scuola Primaria non è previsto un esame finale di licenza, bensì il rilascio di una certificazione dei livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenerne i processi di apprendimento. La valutazione nella Scuola Secondaria di 1° grado Secondo le disposizioni di cui all’art. 3 della legge n. 169 cit. e all’art. 2 del D.P.R. n. 122 cit., per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado la valutazione periodica e finale dei livelli di apprendimento degli alunni e del comportamento, la certificazione delle competenze da essi acquisite, nonché la valutazione dell’esame finale del 1° ciclo, vengono espresse dal Consiglio di classe con voto in decimi riportato anche in lettere. Per l’I.R.C. la valutazione continua ad essere espressa con giudizio sintetico. La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo. Ai fini della validità dell'anno, per la valutazione è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato di ciascun alunno. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite. La valutazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei/decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’Esame di Stato a conclusione del 1° ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei/decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e nel comportamento. L'eventuale giudizio di non ammissione dovrà essere assunto dal Consiglio di classe a maggioranza. Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato conclusivo del 1° ciclo sia stata deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la Scuola dovrà inserire una specifica nota al riguardo nell’apposito documento di valutazione e trasmetterlo alla famiglia dell’alunno. Al termine dell’anno conclusivo della Scuola Secondaria di 1° grado la Scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenerne i processi di apprendimento e di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi. L’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo dell'istruzione Il corso di studi si conclude con l'esame di Stato il cui superamento è titolo indispensabile per l'iscrizione agli istituti del 2° ciclo. L'ammissione all'esame di Stato è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è espresso dal Consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella Scuola Secondaria di 1° grado. 164 L'ammissione dei candidati privatisti rimane disciplinata dall'articolo 11, comma 6, del D. Lgs. n. 59 cit., e successive modificazioni. Alla valutazione conclusiva dell'esame concorre l'esito della prova scritta nazionale. I testi della prova sono scelti dal Ministro tra quelli predisposti annualmente dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione (INVALSI). All'esito dell'esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova nazionale. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata all'unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5. Conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei/decimi. Per i candidati privatisti, all'esito dell'esame di Stato e all'attribuzione del voto finale concorrono solo gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova nazionale. Ai candidati che conseguono il punteggio di dieci/decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice con decisione assunta all'unanimità. Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all'albo della scuola. La valutazione degli alunni disabili Nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non si procede, di norma, a valutazioni differenziate, mentre, per gli alunni in situazione di handicap psichico, la valutazione, adeguatamente differenziata, tiene conto degli obiettivi prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). L’individualizzazione del percorso educativo previsto dal PEI per l’alunno con disabilità può incidere, a seconda della tipologia di disabilità e della sua gravità, sui metodi di valutazione e sul valore legale del titolo di studio conseguito, in particolare, al termine del Secondo Ciclo di istruzione. L’articolo 9 del D.P.R. n. 122 cit. prevede che, in sede di esame conclusivo del 1° ciclo di istruzione, le prove siano adattate in relazione agli obiettivi del PEI. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma di licenza. Nel caso in cui gli obiettivi previsti dal PEI non siano riconducibili ai programmi ministeriali, il percorso formativo consente l’acquisizione di un attestato di credito formativo valido anche per l’accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione. Ai sensi dell’art. 318 del D. Lgs. n. 297/94 (Testo Unico), per le prove di esame sono predisposte apposite prove scritte. 165 4.4 La valutazione delle competenze cognitive Griglia di valutazione in base all’acquisizione delle conoscenze, allo sviluppo delle abilità e ai livelli di padronanza delle competenze Voto 4 Voto 5 Conoscenza Abilità Competenze Conoscenza lacunosa ed esposizione Riconosce, analizza e confronta Utilizza con fatica le conoscenze impropria. scarsamente le conoscenze. acquisite in situazioni nuove. Conoscenza frammentaria e confusa ed esposizione incompleta. Conoscenza essenziale ed esposizione generica. Riconosce, analizza e confronta parzialmente le conoscenze. Riconosce, analizza e confronta sufficientemente le conoscenze. Voto 7 Conoscenza appropriata ed esposizione corretta. Riconosce, analizza e confronta in Utilizza le conoscenze acquisite in modo chiaro le conoscenze. modo opportuno. Voto 8 Conoscenza ampia ed esposizione sicura. Riconosce, analizza e confronta le conoscenze, sa elaborare dati informazioni. Utilizza le conoscenze acquisite in modo e appropriato e responsabile. Voto 9 Conoscenza ampia e completa ed esposizione fluida. Riconosce, analizza e confronta le conoscenze, sa elaborare dati informazioni in modo sicuro personale. Conoscenza completa e Riconosce, analizza e confronta le approfondita ed esposizione fluida, conoscenze, sa elaborare dati ricca e personale. informazioni in modo critico personale. Utilizza le conoscenze acquisite in modo e significativo e responsabile. e Voto 6 Voto 10 Utilizza le conoscenze acquisite in modo incompleto e/o impreciso. Utilizza le conoscenze acquisite in modo essenziale. Utilizza le conoscenze e soprattutto in funzione e acquisizioni. acquisite di nuove 166 4.5 La Valutazione del Comportamento Secondo quanto stabilito dal D.P.R. n. 122 cit. (il Regolamento sulla valutazione degli alunni), le procedure per la valutazione e, in particolare, i criteri relativi al comportamento degli alunni sono di competenza del Collegio dei Docenti La valutazione del comportamento dell’alunno è espressa, sempre dal docente o collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio da riportare nel documento di valutazione, formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti. Per l’I.R.C. la valutazione continua ad essere espressa con giudizio sintetico. La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo. L'eventuale non ammissione alla classe successiva avrà carattere di eccezionalità e dovrà essere motivata. La decisione di non ammissione deve comunque essere assunta all'unanimità. Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia stata deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la Scuola dovrà inserire una specifica nota al riguardo nell’apposito documento di valutazione e trasmetterlo alla famiglia dell’alunno. Al termine del quinto anno di Scuola Primaria non è previsto un esame finale di licenza, bensì il rilascio di una certificazione dei livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenerne i processi di apprendimento. La valutazione nella Scuola Secondaria di 1° grado Secondo le disposizioni di cui all’art. 3 della legge n. 169 cit. e all’art. 2 del D.P.R. n. 122 cit., per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado la valutazione periodica e finale dei livelli di apprendimento degli alunni e del comportamento, la certificazione delle competenze da essi acquisite, nonché la valutazione dell’esame finale del 1° ciclo, vengono espresse dal Consiglio di classe con voto in decimi riportato anche in lettere. Per l’I.R.C. la valutazione continua ad essere espressa con giudizio sintetico. La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo. Ai fini della validità dell'anno, per la valutazione è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato di ciascun 167 alunno. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite. La valutazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei/decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’Esame di Stato a conclusione del 1° ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei/decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e nel comportamento. L'eventuale giudizio di non ammissione dovrà essere assunto dal Consiglio di classe a maggioranza. Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato conclusivo del 1° ciclo sia stata deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la Scuola dovrà inserire una specifica nota al riguardo nell’apposito documento di valutazione e trasmetterlo alla famiglia dell’alunno. Al termine dell’anno conclusivo della Scuola Secondaria di 1° grado la Scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenerne i processi di apprendimento e di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi. L’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo dell'istruzione Il corso di studi si conclude con l'esame di Stato il cui superamento è titolo indispensabile per l'iscrizione agli istituti del 2° ciclo. L'ammissione all'esame di Stato è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è espresso dal Consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella Scuola Secondaria di 1° grado. Modalità e criteri di valutazione del comportamento a) DPR 22/6/2009 definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza nella valutazione del comportamento degli alunni, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento e ad integrazione del piano dell’offerta formativa. Tali criteri si fondano sul rispetto del Patto Educativo di corresponsabilità e del Regolamento d’Istituto. 168 Criteri/Indicatori del documento di valutazione alla voce comportamento rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente organizzazione e precisione nelle consegne attenzione e coinvolgimento nell’attività educativa puntualità ed assiduità nella frequenza L’attribuzione del voto, concordato dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio, scaturirà dalla attenta valutazione delle situazioni di ogni singolo alunno, secondo le seguenti specifiche, riferite a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e a tutte le attività a carattere educativo, svolte anche al di fuori di essa. Il C.d.C., in considerazione del primario e profondo significato formativo di tale valutazione, terrà conto, in ogni caso, di eventuali disagi o specifici malesseri transitori dello studente. COMPORTAMENTO da tenere durante le attività scolastiche ed extrascolastiche e da intendersi come Rispetto di se stessi Rispetto degli altri Cura personale, ordine e abbigliamento consoni, lealtà, senso di responsabilità Attenzione alle necessità dei compagni, solidarietà, generosità, autocontrollo nei rapporti con gli altri. Rispetto della sensibilità altrui, rispetto della diversità personale e culturale N. B.: Per tutelare il diritto alla propria e altrui riservatezza, è vietato l’uso del telefono cellulare e di qualunque altro dispositivo elettronico, all’interno dei locali della scuola e durante le attività scolastiche all’esterno. 169 Rispetto dell’ambiente PARTECIPAZIONE da intendersi come Attenzione/coinvolgimento Organizzazione/precisione Puntualità FREQUENZA da intendersi come Puntualità/assiduità Cura e attenzione agli arredi, al materiale proprio, degli altri e della scuola Durante gli interventi educativi e in tutte le attività In riferimento al materiale occorrente per il lavoro scolastico Nel rispetto delle consegne di lavoro e nelle comunicazioni scuola-famiglia Valutare attentamente le singole situazioni Criteri generali per l’attribuzione del voto di comportamento La Scuola, oltre che all’istruzione e all’educazione degli alunni, è impegnata in un costante processo di formazione che aiuti l’alunno a diventare un cittadino rispettoso delle regole che disciplinano i rapporti di convivenza civile in una comunità. Il voto di comportamento, o voto di condotta, ha la funzione di registrare e di valutare l’atteggiamento e il comportamento dell’allievo durante la vita scolastica e di suggerirgli un ripensamento di eventuali comportamenti negativi. Solo nella Scuola Secondaria, ai sensi del comma 3 dell’art. 2 della legge n. 169/2008, la valutazione del comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo. 170 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI INDICATORI Pieno rispetto del regolamento d’Istituto Attenzione e disponibilità verso gli altri Ruolo propositivo all’interno della classe e funzione di leader positivo * Si è distinto in qualche episodio o comportamento esemplare Comportamento - Partecipazione - Vivo interesse e partecipazione con interventi pertinenti e personali - Assolvimento completo e puntuale dei doveri scolastici Frequenza - Frequenza assidua Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe Pieno rispetto del regolamento d’istituto Equilibrio nei rapporti interpersonali - Vivo interesse e partecipazione costante alle lezioni Regolare assolvimento nelle consegne scolastiche Frequenza regolare o assenze sporadiche, rari ritardi Rispetto delle norme fondamentali del regolamento d’Istituto Ruolo collaborativo al funzionamento del gruppo classe Correttezza nei rapporti interpersonali Comportamento Partecipazione Frequenza Comportamento Partecipazione - Attenzione e partecipazione costante al dialogo educativo - Assolvimento abbastanza regolare nelle consegne scolastiche Frequenza Comportamento - Partecipazione - Partecipazione discontinua all’attività didattica - Interesse selettivo - Scarsa puntualità nelle consegne scolastiche Frequenza - Ricorrenti assenze e ritardi Alcune assenze e ritardi Episodi non gravi di mancato rispetto del regolamento scolastico Rapporti sufficientemente collaborativi Rapporti interpersonali non sempre corretti VOTO 10 9 8 7 171 Comportamento Partecipazione - Episodi ripetuti di mancato rispetto del regolamento scolastico in assenza di ravvedimento - Comportamenti soggetti a sanzioni disciplinari con ammonizione del Dirigente Scolastico o sospensione da 1 a 15 giorni. - Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti, compagni, personale della scuola - danni arrecati volontariamente alle persone, alle cose - Scarsa partecipazione alle lezioni e disturbo condizionante lo svolgimento delle attività didattiche - Ripetute manifestazioni di disinteresse per le attività scolastiche Frequenza - Frequenti assenze e ripetuti ritardi Comportamento - Gravi episodi contrari alle indicazioni contenute nel Regolamento d’Istituto e nel patto di corresponsabilità, che hanno dato luogo a sanzioni disciplinari con sospensione superiore ai 15 gg. (di competenza del Consiglio d’Istituto): condizione necessaria - Continue e reiterate mancanze del rispetto del regolamento scolastico - Gravi episodi: a) lesivi della dignità di compagni, docenti, personale della scuola, b) con pericolo per l’incolumità delle persone, c) caratterizzati da violenza grave con elevato allarme sociale (reati) - Funzione negativa nel gruppo classe - Completo disinteresse al dialogo educativo - Mancato assolvimento delle consegne scolastiche Partecipazione Frequenza 6 5 - Numerose assenze e ripetuti ritardi 172 4.6 Risultati delle Rilevazioni Nazionali e Prova Nazionale 2015 (INVALSI) Presentazione L'INVALSI, nell'intento di fornire informazioni affidabili e utili per la progettazione didattica, restituisce alle scuole i dati delle rilevazioni sugli apprendimenti, mettendo a confronto i risultati delle singole classi e della scuola con quelli di classi e scuole con pari condizioni sociali o vicine geograficamente e con l'Italia nel suo complesso. La lettura di questi dati permette di ottenere importanti informazioni per il miglioramento e il potenziamento dell'offerta formativa e delle pratiche didattiche. I dati restituiti I dati restituiti dall'INVALSI riguardano fondamentalmente tre aspetti: - l'andamento complessivo dei livelli di apprendimento degli studenti della scuola rispetto alla media dell'Italia, dell'area geografica e della regione di appartenenza; - l'andamento delle singole classi nelle prove di italiano e di matematica nel loro complesso; - l'andamento della singola classe e del singolo studente analizzato nel dettaglio di ogni singola prova. La lettura e l'interpretazione delle tavole e dei grafici possono essere quindi sia un utile strumento di diagnosi per migliorare l'offerta formativa all'interno della scuola, sia un mezzo per individuare aree di eccellenza e aree di criticità al fine di potenziare e migliorare l'azione didattica. La Restituzione dei dati della PROVA NAZIONALE 2015: per la SCUOLA PRIMARIA e per la SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO si veda l’ALLEGATO 2 173 4.7 Rapporto di Autovalutazione (RAV) Nello scorso anno scolastico, tutte le istituzioni scolastiche hanno elaborato, attraverso un modello online, il Rapporto di autovalutazione, contenente una sezione appositamente dedicata all'individuazione di priorità strategiche e dei relativi obiettivi di miglioramento. A tal fine, l’Istituto si è dotato di un'unità di autovalutazione, costituita dal Dirigente scolastico e da più docenti con adeguata professionalità. Dal RAV sono emerse le peculiarità e le priorità del nostro Istituto, con l'individuazione di elementi e dati comuni anche in un' ottica di comparabilità. Tutti questi dati sono stati inseriti sulla piattaforma online del MIUR, riservata ad ogni scuola. Nel mese di Luglio l’Istituto ha inserito i propri dati e nel mese di Novembre il RAV è stato pubblicato sul portale “Scuole in chiaro” e sul sito dell’ Istituzione scolastica. L’elaborazione del RAV, attraverso un’apposita sezione, ha permesso di individuare i punti di criticità e quindi le priorità strategiche con i relativi obiettivi di miglioramento. L'autovalutazione ha rappresentato lo strumento attraverso cui il nostro Istituto ha individuato i dati significativi, li ha rappresentati e li ha collegati alla sua organizzazione e al suo contesto. Nel corso dell’anno scolastico (secondo anno di messa a regime del procedimento di valutazione) prenderanno il via le visite alle scuole dei nuclei di valutazione esterna. I nuclei utilizzeranno un protocollo di valutazione adottato dalla conferenza per il coordinamento funzionale dell'SNV, su proposta dell'INVALSI, e saranno coordinati da un dirigente tecnico. Contemporaneamente tutte le scuole pianificheranno e avvieranno le azioni di miglioramento correlate agli obiettivi di miglioramento già da esse individuati nel RAV. Un primo aggiornamento del RAV, finalizzato alla verifica dello stato di avanzamento del processo e ad un'eventuale regolazione degli obiettivi, è previsto per il mese di luglio 2016. Dal RAV: Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI DESCRIZIONE DELLA PRIORITA’ DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO Risultati nelle prove Priorità 1 Migliorare i risultati degli studenti nelle prove Migliorare il punteggio delle classi di scuola primaria in italiano e matematica nelle classi seconde del 2-3% e nelle classi quinte del 34%. standardizzate nazionali INVALSI di Italiano e Matematica 174 Ridurre la variabilità di risultati tra le classi. Ridurre la varianza tra le classi Migliorare i livelli di apprendimento degli studenti per Migliorare i risultati degli item, mediamente rendere più omogenee le classi inferiori alla media regionale e nazionale. Migliorare le strategie didattiche del processo di Ridurre lo scarto tra i risultati dell'Istituto insegnamento/apprendimento nell'ambito delle e quelli Nazionali competenze chiave e a livello di curricolo trasversale. Risultati scolastici Priorità 2 Migliorare la stesura e la didattica dei piani didattici personalizzati Miglioramento degli esiti degli alunni, soprattutto con BES/DSA, utilizzando un modello uniforme per primaria e secondaria Risultati a distanza Priorità 3 Aumento della percentuale di studenti che seguono il Consiglio Orientativo attraverso lo sviluppo di percorsi di orientamento. Priorità 4 Elaborazione di un curricolo verticale per competenze trasversali d’Istituto. Aumentare del 10% circa, il numero degli studenti che seguono il Consiglio Orientativo Competenze chiave e di cittadinanza Migliorare la valutazione nelle competenze chiave di cittadinanza. Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO Promuovere percorsi progettuali per l'acquisizione delle competenze base con strategie collaborative e cooperative laboratoriali. Potenziare le prove comuni in parallelo tra le classi della scuola primaria e secondaria, relativamente all'Italiano ed alla Matematica 175 Ambiente di apprendimento Inclusione e differenziazione Continuità e orientamento Orientamento strategico e organizzazione della scuola Orientamento strategico e organizzazione della scuola Predisporre prove strutturate intermedie per classi parallele, per Italiano e Matematica e moduli di recupero, per livelli, partendo dagli esiti. Integrare il curricolo in verticale dell'I.C., inserendo le competenze trasversali, per promuovere una crescita integrale della persona. Organizzare attività di cooperative learning e laboratoriali, peer tutoring e percorsi di apprendimento a livello esperienziale, focus group Potenziare l'uso dei laboratori e delle nuove tecnologie applicate alla didattica, per sviluppare la competenza di imparare ad imparare. Favorire il confronto dell'I.C. con la partecipazione a concorsi nazionali e percorsi progettuali on-line (E-twinning, Olimpiadi della Matematica). Promuovere percorsi progettuali, all'interno del POF, di Lingua Italiana per un'integrazione efficace degli alunni stranieri Realizzare percorsi progettuali, quali musicoterapia, coro, teatro arte, per favorire l'inclusione degli alunni diversamente abili e con BES Migliorare la continuità all'interno dell'I.C., promuovendo maggiori incontri tra i docenti delle competenze chiave, per definire interventi mirati. Ridefinire pratiche di accompagnamento con le scuole secondarie di secondo grado per migliorare i risultati in uscita, anche a lungo termine. Socializzare le buone pratiche diffondendole tra i docenti migliorando la comunicazione e condivisione nei dipartimenti. Istituzione di uno sportello di ascolto per gli studenti e le famiglie al fine di contrastare il disagio e lo svantaggio socio-culturale 176 4.8 Piano di Miglioramento (P.d.M.) Il Piano di Miglioramento si innesta in un processo già esistente di Autovalutazione di Istituto ad opera del Nucleo di Valutazione Interno che opera nella nostra Istituzione Scolastica ed ha il fine di affrontare le criticità emerse dai dati SNV-INVALSI A.S.2013/2014 Il nostro Istituto ha inteso definire un Piano di Miglioramento che conduca alla realizzazione stabile di performance superiori a quelle precedenti, sulla base di una valutazione proiettata verso ciò che accadrà piuttosto che su ciò che è già accaduto. Occorrerà innanzitutto creare situazioni in cui i docenti possano riflettere tra azioni e risultati, ovvero fare “Ricerca didattica”. SCENARIO DI RIFERIMENTO Il curricolo verticale dell’I.C. tiene conto delle Indicazioni Nazionali. Fissa i traguardi di competenza e gli obiettivi di apprendimento, partendo da un'attenta analisi del macro e microsistema, cercando di mettere in primo piano i bisogni formativi degli alunni. La Progettazione educativo-didattica è stilata dai docenti curriculari per classi parallele e per aree disciplinari. Per rispondere ai BES, la scuola cerca di promuovere percorsi individualizzati e personalizzati. Sono presenti alunni immigrati di seconda generazione . Per la loro integrazione si agisce sull’azione del gruppo dei pari, sul gioco, sull’integrazione dei linguaggi (verbale, motorio, musicale, mimico-gestuale, grafico-pittorico). La scuola promuove azioni volte a sviluppare relazioni interpersonali positive tra tutti gli attori del processo educativo. Per gli alunni disabili, il GLIS individua gli interventi integrativi. Per gli alunni con DSA si prevedono misure dispensative e compensative. 177 IDEE GUIDA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO Descrizione dei processi che hanno portato alla scelta degli obiettivi di miglioramento Criticità individuate/piste di miglioramento Punti di forza della scuola/Risorse Risultati della valutazione esterna ed interna (Prove Invalsi, valutazione di equipe) Dall’analisi dei dati delle prove Nazionali 1. La professionalità dei docenti, la INVALSI risulta che: collaborazione costruttiva e la per le classi quinte della scuola Primaria, i propensione al lavoro di gruppo. risultati sono inferiori rispetto a quanto conseguito nella regione Puglia, nella macro area Sud e a livello nazionale. 2. Non si registrano molti abbandoni e Per la scuola Secondaria di Primo Grado solo i tassi di ripetenza sono contenuti. una sezione si colloca al di sotto della soglia di successo delle aree di riferimento. Linea strategica del piano Sulla base dei risultati della valutazione esterna e dei processi dell’autovalutazione, l’Istituzione scolastica ha individuato una criticità nel sistema degli apprendimenti degli alunni specialmente nelle aree linguistica e logico- matematica. Si ritiene di dover implementare le competenze di base, in un'ottica verticale, mediante un progetto di recupero e/o consolidamento, potenziando contemporaneamente gli aspetti metodologici-didattici. Definizione di Obiettivi strategici Promuovere percorsi progettuali per l'acquisizione delle competenze di base con strategie collaborative e cooperative laboratoriali. Ambienti di apprendimento Organizzare attività di cooperative learning e laboratoriali, peer tutoring e percorsi di apprendimento a livello esperienziale. 178 DEFINIZIONE DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO FINALITA’ alzare il livello qualitativo contenutistico di apprendimento, di conoscenze, abilità e competenze, come da indicazioni disciplinari ministeriali; migliorare l'efficacia del processo di insegnamento/apprendimento e dell'organizzazione scolastica; OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI DEL PIANO: Migliorare l’uso di attività laboratoriali Motivare l’apprendimento degli alunni attraverso l’uso delle nuove tecnologie legate alla didattica Favorire il successo formativo ricercando la soddisfazione dei bisogni e delle attese degli studenti Promuovere la crescita professionale di tutto il personale ELENCO DEI PROGETTI DI MIGLIORAMENTO: IDEE GUIDA Progetti Target Risultati attesi L’alunno manifesti fiducia nelle proprie ITALIANO “Parole in gioco per migliorare” MATEMATICA “Nessuno… escluso!” capacità di affrontare il compito. Gli alunni devono migliorare nell’acquisizione delle competenze chiave della disciplina Portare gli alunni partecipanti al progetto a risultati di apprendimento almeno sufficienti. Instaurare una procedura di istituto per lo svolgimento delle attività di consolidamento e recupero. Competenze da raggiungere L’alunno riesce ad organizzarsi autonomamente nelle proprie attività. L’alunno apprende con successo e mantiene stabili gli apprendimenti. L'alunno è in grado di trasferire le conoscenze acquisite in altri contesti. L'alunno è in grado di integrare le competenze. 179 IDENTIFICAZIONE DEL PROBLEMA DA AFFRONTARE ATTRAVERSO I PROGETTI La presenza di alunni con problemi derivanti soprattutto da uno svantaggio socio - culturale che, determina demotivazione e difficoltà nell'apprendimento e nell'acquisizione della strumentalità di base. DESCRIZIONE DEI PROGETTI: piano di recupero e/o consolidamento. FINALITA’ migliorare e consolidare, rispetto alla situazione di partenza, il livello qualitativo delle conoscenze, per promuovere l’autostima e favorire il successo scolastico; acquisire la strumentalità di base per affrontare le prove nazionali; prolungare i tempi di attenzione e di concentrazione, arricchire il codice verbale; sviluppare competenze logico - espressive. DESTINATARI Alunni della Scuola Primaria e Secondaria, in particolare le classi seconde e quinte della Scuola Primaria; le classi terze della Scuola Secondaria di primo grado. RISORSE PROFESSIONALI Per l’attuazione del P.d.M. nella Scuola Primaria saranno coinvolti tutti i Docenti di Italiano e Matematica, che collaboreranno con le Insegnanti dell’ organico potenziato: Di Biase Augusta e Di Nuzzi Liliana utilizzate su posto comune presso la suddetta Scuola L’Ins. Di Biase si occuperà delle classi II A, II B, V B, V C, per un totale di 10 ore di Italiano e 10 di Matematica (settimanali); L’Ins. Di Nuzzi si occuperà della classe V A, per 4 ore di Italiano e 4 di Matematica e utilizzerà altre 14 ore (settimanali) per attuare il progetto “BES” nella classe IV B. Per l’attuazione del P.d.M. nella Scuola Secondaria di primo grado, non avendo potuto usufruire di ulteriore organico di potenziamento, si adotterà una PAUSA DIDATTICA durante tutto il mese di Febbraio. IL POF è STATO DELIBERATO nel COLLEGIO DOCENTI DEL 14/12/2015 NELLO STESSO COLLEGIO é stata approvata la nomina di “ANIMATORE DIGITALE” alla Prof.ssa DI NICOLI CHIARA 180 INDICE 1 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 1.8 1.9 1.10 IDENTITA’ DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO Finalità della SCUOLA del PRIMO CICLO e scelte educative dell’ISTITUTO Contesto Storico-Geografico Analisi del contesto scolastico e dei relativi bisogni Bisogni formativi emergenti Regolamento d’istituto Carta dei servizi Piano annuale delle attività scolastiche dei Docenti Patto di corresponsabilità educativa Statuto delle studentesse e degli studenti Tabella delle sanzioni 2 2.1 2.2 2.3 AREA TECNICO-ORGANIZZATIVA Risorse professionali Risorse materiali e strutturali d’Istituto Organizzazione didattica 3 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 3.7 AREA DIDATTICO-FORMATIVA Finalità generali. Competenze trasversali di Cittadinanza. Il profilo dello Studente. Curricolo Verticale per competenze-chiave trasversali Continuità educativa Orientamento Linee guida per l’Inclusione (per alunni con BES). P.A.I. ( allegato 1) Ampliamento dell’offerta formativa: i PROGETTI 4 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 4.7 4.8 AREA VALUTATIVA La Valutazione degli alunni Le aree di Valutazione La valutazione nella Scuola dell’Infanzia e nel Primo Ciclo d’istruzione La valutazione delle Competenze Cognitive La valutazione del Comportamento Prova Nazionale 2015 (INVALSI). Restituzione dati Scuola Secondaria di I grado (allegato 2) Rapporto di Autovalutazione (RAV) Piano di miglioramento (P.d.M.) 181