Istituto Comprensivo “Bovio-Mazzini”
Piano dell’Offerta
Formativa
Anno scolastico
2015/2016
Ciò che possiamo dare ai bambini consiste soltanto in due cose: le radici e le ali.
(Antico proverbio canadese del Québec)
Il POF è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della scuola e rappresenta in modo esplicito la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa di una scuola autonoma.
E’ un documento di impegno tra la scuola e il territorio incentrato sul rapporto scuola-studenti famiglia. E’ lo strumento- guida fondamentale per la
gestione didattico-organizzativa della scuola e come tale assume i caratteri di:
• Mediazione tra gli obiettivi generali del sistema di istruzione, le risorse della scuola e la realtà locale.
• Programmazione delle scelte educative e formative coerenti con gli obiettivi nazionali.
• Progettazione in maniera differenziata ed articolata di attività curricolari ed extracurricolari con progetti rispondenti alle esigenze formative
dell’utenza e alle proposte degli Enti Locali.
• Identità dell’Istituto che traccia il suo profilo sul piano curricolare, educativo e organizzativo.
• Impegno che l’Istituto assume nei confronti del personale, dell’utenza e del territorio.
• Contrattualità tra la scuola e i destinatari dell’Offerta Formativa.
• Trasparenza delle decisioni, delle scelte educative e organizzative della scuola in quanto pubbliche (offerte)
IL POF DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO ”BOVIO-MAZZINI” E’:
• un progetto educativo e didattico articolato in un’ottica di continuità fra i tre gradi di istruzione, che sperimenta all’interno dell’autonomia
didattica e organizzativa, un curricolo verticale condiviso e teso al conseguimento di un’efficace formazione di base per tutti i suoi alunni;
• un impegno che la scuola si propone di condividere con le famiglie instaurando rapporti di collaborazione, e con gli Enti locali, coinvolgendo in
maniera attiva chi nel territorio svolge ruoli di rilevanza culturale e sociale;
• un’offerta educativa e didattica flessibile che viene rielaborata e aggiornata valutando le sollecitazioni e le indicazioni provenienti dalle diverse
componenti della comunità scolastica e dalle diverse realtà del territorio.
1
IDENTITA’ DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO
L’Istituto Comprensivo “G. BOVIO - G. MAZZINI” è nato il 1° settembre 2012
Scuola Secondaria di 1° grado “G. Bovio”, Via G. Bovio, 52
tel. 0883/661533 fax 0883/660364 - Codice meccanografico: BAMM85101N
PEC: [email protected]
e-mail: [email protected]
Sito web: www.istitutocomprensivoboviomazzini.gov.it
Circolo Didattico “G. Mazzini” Via Piave, 87
tel.0883/661116-fax0883/661524– Codice meccanografico: BAEE85101P
PEC: [email protected]
e-mail: [email protected]
I NOSTRI LABORATORI
“ SCUOLA MAZZINI ”
1.1 Finalità della SCUOLA del PRIMO CICLO e scelte educative dell’ ISTITUTO
SCELTE EDUCATIVE DELL’ISTITUTO
La scuola risponde al principio costituzionale di elevare il livello di istruzione e di educazione di ogni cittadino. Nella società odierna gli alunni
sono immersi in ambienti più ricchi di stimoli culturali, ma anche più contraddittori rispetto al passato. L’apprendimento scolastico non è l’unica
esperienza di formazione che essi vivono, ma proprio per questo la scuola deve porsi intenzionalmente il compito di promuovere la capacità
degli allievi di dare senso alla varietà delle loro esperienze.
Per conseguire questi risultati l’Istituto Comprensivo:
quale principio ispiratore primario
assume
l’attenzione allo studente come persona
considerata nella sua unicità e specificità
pone
si caratterizza
LA PERSONA-ALUNNO
AL CENTRO
DELL’AZIONE EDUCATIVA
Come luogo
di incontro,
crescita di
persone e di
trasmissione
di valori
in cui
ogni alunno
Viene accolto con
disponibilità e
rispetto e trova
educatori che lo
aiutano a crescere
-
garantire il rispetto dell’ individualità di ogni alunno, accogliendolo nella sua
globalità come soggetto portatore di sogni, di curiosità e di conoscenze da
riconoscere ed armonizzare nel gruppo per rinforzare l’immagine positiva del sé e
l’autostima;
-
predisporre un clima sereno e situazioni didattico - formative che favoriscano la
socializzazione e l’integrazione degli alunni;
-
sviluppare l’attitudine all’ascolto, inteso come attenzione a sé, ai propri bisogni
e ai bisogni
degli
altri, affinando la sensibilità e favorendo dinamiche
interpersonali con momenti di aggregazione;
-
promuovere occasioni di confronto nel rapporto alunno/alunno e alunno/adulto al
fine di far crescere la consapevolezza della identità individuale e dell’altro e lo
spirito di solidarietà e di cooperazione;
-
attribuire un significato attivo alla parola “integrazione” nella consapevolezza
che le diversità rappresentano nel gruppo una ricchezza che la scuola si impegna a
trasformare in risorsa;
-
aiutare a crescere in modo autonomo, favorendo situazioni di assunzione di
responsabilità e cooperazione, al fine di raggiungere un grado di maturazione che
consenta di effettuare scelte adeguate e consapevoli;
-
utilizzare una pluralità di linguaggi (iconico, musicale, corporeo, teatrale,
multimediale) che permetta agli alunni di esprimersi pienamente in tutte le
discipline, di avere più strumenti di lettura della realtà;
-
promuovere la cooperazione tra gli alunni della classe e di diverse scuole,
utilizzando anche gli strumenti telematici di comunicazione a distanza;
-
prevenire i disagi e recuperare gli svantaggi attraverso l’ascolto, il dialogo,
l’esempio, attribuendo credibilità al ruolo del docente e coinvolgendo
fattivamente le famiglie.
si impegna a
1.2 Contesto Storico-Geografico
Il territorio e le sue risorse
Canosa di Puglia è un importante centro agricolo della Terra di Bari, conta all’incirca 32000 abitanti.
Assieme ad altre nove città (Andria, Barletta, Bisceglie, Margherita di Savoia, Minervino, San Ferdinando di P., Spinazzola, Trani,
Trinitapoli), fa parte della sesta provincia pugliese Barletta-Andria-Trani, di recente istituzione.
Posta a 105 m di quota, sul margine nord-occidentale dell’altopiano della Murge, sovrasta un ampio territorio che, a Nord e Nord Ovest,
include la sottostante vallata dell’Ofanto e tocca la contermine pianura del Tavoliere foggiano; a Sud Ovest abbraccia un tratto della
confinante area lucana del Vulture e ad Est un grosso lembo murgiano sino all’Adriatico.
L’ agro di Canosa (1500 ha) è caratterizzato da dolci rilievi e ripiani calcarenitici (tufo) degradanti verso il fiume Ofanto, alle cui sponde si
raccordano per mezzo di vecchi terrazzi alluvionali, caratteristiche che ne fanno uno dei territori più fertili e produttivi della Penisola.
CANOSA: “Città d’Arte e di Cultura”
E’ considerata il principale centro archeologico della Puglia e rappresenta uno dei casi più significativi di città a lunghissima continuità di
vita. Reperti e vasi canosini sono in tutti i principali musei e collezioni private del mondo, ma, naturalmente, testimonianze del suo glorioso
passato sono disseminate nella città attuale e nel territorio circostante.
Fondata secondo la leggenda dall’eroe omerico Diomede, Canosa fu tra i più importanti centri indigeni della Daunia prima e dell’Apulia poi.
Le tracce dell’uomo sulle sue fertili terre (i Campi Diomedei) risalgono al Neolitico (6000-3000 a.C.) e si accrescono nell’Età dei Metalli.
La città attira un sorprendente movimento di turisti, che apprezza i pregi della città attraverso un percorso cronologico e topografico nei
luoghi contrassegnati da innumerevoli monumenti di notevole interesse storico, artistico e documentario, là dove si svolse la vita al tempo
dei Dauni e dei Romani, dal Medioevo fino ai giorni nostri.
Strutture presenti sul territorio
Comune
Struttura socio- sanitaria
Ufficio postale
Associazioni ricreative, sportive e culturali
Struttura socio- sanitaria
Oratorio
Farmacie
Ristoranti
Piccole e medie industrie
Istituti di credito
Pro-loco. Fondazione archeologica. Siti archeologici.
Stadio comunale
Casa accoglienza per anziani
Associazione di volontariato
Centro servizi culturali
1.3 Analisi del contesto scolastico e dei relativi bisogni
Scuola dell’Infanzia e Primaria
La Scuola dell’ Infanzia e Primaria “G. Mazzini” sono ubicate in un quartiere quasi centrale e ben servito del Comune di Canosa di Puglia.
Gli alunni della Scuola provengono principalmente da famiglie locali: sono figli di artigiani, commercianti, agricoltori, operai, impiegati.
L’esistenza di un plesso scolastico in questo territorio costituisce spesso l’unico centro di aggregazione sociale e culturale per i bambini/e,
poiché non vi sono altre agenzie formative. Rilevante è il supporto educativo dell’Oratorio operante presso la parrocchia di S. Teresa.
Inoltre, vi è una ridotta percentuale di fasce socio-familiari “a rischio di devianza”.
In questi ultimi anni nel nostra Scuola si è registrata una presenza sempre più consistente di alunni stranieri. La scuola ha favorito la loro
integrazione attraverso una educazione aperta ed interculturale, finalizzata alla conoscenza, al confronto e alla valorizzazione di culture
diverse.
ANALISI DEI BISOGNI
A partire da questa analisi del territorio in cui opera la Scuola, si ricavano alcune considerazioni in merito alla domanda formativa esplicita
ed implicita posta da genitori e alunni. La domanda formativa è diversificata a seconda dell’ambiente di provenienza e delle aspettative
maturate nei confronti della Scuola. C’è chi desidera una buona preparazione di base per facilitare il proseguimento degli studi; c’è chi ha
l’esigenza di vedere integrata l’opera educativa dei genitori e chi ha bisogno che la Scuola dilati i suoi tempi per assistere quei ragazzi i cui
genitori non possono essere vicini ai loro figli per motivi di lavoro o di carattere personale. La domanda più comune è quella di
garantire una preparazione di base, una capacità orientativa, lo studio della lingua straniera, un’adeguata conoscenza informatica, lo
sviluppo non solo di abilità cognitive ma anche operativo-motorie.
Scuola Secondaria di primo grado
La Scuola Secondaria di 1° grado “G. Bovio” è dislocata in una zona centrale della città e, nel territorio in cui opera, sono presenti famiglie
di alunni che appartengono generalmente al ceto medio, con prevalenza di lavoratori impegnati nei servizi; è presente anche un numero
consistente di professionisti, dirigenti e impiegati.
ANALISI DEI BISOGNI
I nostri alunni, come tutti nella Scuola secondaria di primo grado, necessitano essenzialmente di formazione ed educazione. Per il
preadolescente è, infatti, necessario scoprire la propria identità, acquisire motivazione, responsabilità, capacità critica, senso civico.
Tutto questo per saper effettivamente interagire e cooperare nell'ambito della società. Le famiglie, da parte loro, si aspettano un'alta
qualità ed un'adeguata preparazione scolastica, anche in vista della prosecuzione degli studi. Chiedono, in particolare, competenze
linguistiche, informatiche e tecnologiche atte a far crescere i propri figli nel nuovo contesto europeo.
E’ in questa prospettiva che la scuola deve porsi come fondamentale punto di riferimento e promuovere iniziative tali da sviluppare valori
essenziali.
1.4 Bisogni formativi emergenti
Ambito personale
› Bisogni riferiti alla sfera emotiva ed affettiva
› Bisogno di acquisire un livello di autonomia adeguato all’età di riferimento
› Bisogno di maturare consapevolezza di sé e del proprio ruolo, senso di responsabilità rispetto agli impegni, capacità di discernimento,
capacità di riconoscere e di affrontare le difficoltà.
Ambito sociale
› Bisogno di incontro, di scambio, di esperienze d’interazione efficace e costruttiva
› Bisogno di conoscere e di interiorizzare le fondamentali regole di convivenza
› Bisogno di maturare abilità relazionali adeguate all’età di riferimento
› Bisogno di maturare atteggiamenti di accoglienza e di rispetto nei confronti dell’altro, indipendentemente dalle condizioni che possono
determinare diversità (fisiche, di genere, sociali, culturali, religiose…)
Ambito cognitivo
› Bisogno di arricchimento del personale bagaglio di esperienze
› Bisogno di sviluppare le competenze linguistiche funzionali allo sviluppo del pensiero, ai fini di un’interazione consapevole ed efficace
› Bisogno di maturare un positivo approccio alle esperienze di lettura, importanti per lo sviluppo emotivo ed affettivo, nonché utili
all’arricchimento dell’immaginario e del personale bagaglio di conoscenze.
› Bisogno di acquisire l’attitudine a leggere la realtà per individuarne i nodi problematici; a domandarsi il perché delle cose; ad attivarsi per
escogitare strategie efficaci di azione e/o di risoluzione.
› Bisogno di acquisire capacità di attenzione e di concentrazione
› Bisogno di acquisire un metodo di lavoro ordinato ed efficace
› Bisogno di apprendere un metodo di studio
› Bisogno di apprendere un sapere essenziale e sensato, rispetto ai personali bisogni formativi
› Bisogno di apprendere in modo consapevole e di sviluppare la capacità di imparare ad imparare
Ambito culturale
› Bisogno di conoscere l’ambiente, le bellezze naturali, la realtà linguistica e culturale, le testimonianze storico-archeologiche, con
particolare riferimento alla realtà del territorio, per maturare atteggiamenti di curiosità e di rispetto nei confronti del patrimonio
collettivo.
1.5 Regolamento d’istituto
Principi generali
Art. 1 - Finalità della scuola.
La scuola nella sua impostazione educativa e didattica, nelle sue strutture e nei suoi contenuti programmatici è diretta e ordinata al
raggiungimento delle finalità di cui agli articoli n. 3 e n. 34 della Costituzione Italiana. Come scuola per l’istruzione obbligatoria, la scuola
risponde al principio democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto il popolo
italiano, potenzia la capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e di contribuire al loro sviluppo.
La scuola secondo la legge istitutiva “concorre a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla
Costituzione e favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva”. E’ una scuola formativa in quanto si
preoccupa di offrire occasioni di sviluppo della personalità in tutte le direzioni. E’ una scuola che si colloca nel mondo perché aiuta l’alunno ad
acquisire
progressivamente un’ immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale. E’ una scuola orientativa in quanto favorisce il pieno
sviluppo dell’alunno e lo pone in condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale.
La nostra scuola, pertanto, nel perseguire i valori dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, del dialogo, della legalità, della
libertà, dell’uguaglianza e della pace e in linea con le finalità istituzionali della Scuola del Primo ciclo di istruzione, mira alla “Formazione
dell’Uomo e de Cittadino” attraverso un Processo Unitario di Sviluppo dell’Alunno, che valorizzando le categorie di qualità della persona
umana: “sapere”, “ saper fare “ e “saper essere “ e anche “ saper stare insieme con gli altri”, faccia raggiungere allo studente il successo
formativo e quei traguardi di competenza, fissati a livello nazionale ed europeo.
Art. 2 - Obiettivi del regolamento.
Scopo del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita della scuola secondo i principi generali fissati dall'art.
1 in modo da favorire i momenti d’incontro e di colloquio fra i vari organi collegiali e fra questi e le altre rappresentanze delle componenti
scolastiche ed attuare una reale gestione unitaria.
Norme che regolano la Comunità Scolastica
Art. 3 - Frequenza degli alunni alle lezioni
La frequenza delle lezioni è per gli alunni un diritto-dovere ed è pertanto obbligatoria. Durante le ore di lezione i docenti in orario possono
autorizzare a uscire dall’aula un solo studente per volta, per breve tempo e per valide ragioni.
Art.4 - Orari dell’attività scolastica
Le lezioni si svolgono secondo le modalità orarie fissate annualmente con apposita delibera del Consiglio d’Istituto.
Tutti coloro che lavorano nella scuola sono impegnati alla più rigorosa puntualità.
Per gli studenti, spetta ai genitori il compito di garantire la puntualità a scuola. Il ritardo, soprattutto quando è ripetuto, lede il diritto allo
studio dell’alunno stesso e diviene condizionamento negativo nel processo di formazione dello studente, oltre che causa di disturbo
all’attività didattica.
• Gli alunni al suono della campanella: ore 8.15, entreranno a scuola e si avvieranno nelle classi osservando un comportamento corretto.
• Le operazioni di entrata e uscita devono svolgersi alla presenza del personale scolastico addetto alla sorveglianza, che dovrà disporsi
all’ingresso, lungo le scale e nei piani dell’edificio per consentire un afflusso ordinato e sicuro degli studenti.
• Al termine delle lezioni: ore 13.15, al suono della campanella, gli alunni usciranno accompagnati dal docente dell’ultima ora, che si
posizionerà davanti alla scolaresca, procedendo in fila e nel massimo ordine, in silenzio, fino alla porta d’ingresso, dove gli alunni saluteranno
l’Insegnante e il collaboratore scolastico.
• Al momento dell’entrata e dell’uscita i genitori devono evitare di intrattenersi oltre il necessario, nelle immediate vicinanze dell’edificio
scolastico per non intralciare il traffico e per consentire una vigilanza “a vista” degli alunni.
L’orario della ricreazione:
Durante l’intervallo gli alunni possono conversare e consumare la merenda nell’ambito delle proprie aule. Durante l'intervallo è vietato a tutti
gli studenti dell’Istituto transitare, da un piano all’altro e intraprendere giochi pericolosi. La vigilanza è assicurata dai docenti d’aula e dal
personale collaboratore scolastico, in servizio ai piani.
Art.5 - Modalità di accesso, permanenza ed uscita dalla scuola.
Modalità di accesso:
• L’accesso all’edificio scolastico è previsto per gli alunni al suono della campanella. Il personale docente è incaricato della vigilanza degli
alunni all’entrata a scuola, durante la permanenza e all'uscita. Nei modi opportuni, esso è coadiuvato dal personale collaboratore scolastico.
• Durante i cambi d'ora, gli alunni attenderanno in classe, rimanendo seduti e senza uscire dalle aule per nessun motivo, se non con il
permesso dell’insegnante uscente o entrante; gli insegnanti provvederanno con la massima celerità ad effettuare il cambio d’aula, cercando
di ridurre al minimo inevitabili momenti di non sorveglianza delle classi.
Durante lo svolgimento delle lezioni è possibile uscire dall’aula per usufruire dei servizi igienici tramite richiesta all’insegnante che decide
sulla concessione del permesso. Può uscire di classe per recarsi in bagno un solo alunno per volta. Non è consentita l’uscita al bagno alla 1^ e
5^ ora, salvo particolari eccezioni.
• Durante i trasferimenti in aule speciali, laboratori, biblioteca o palestra, gli alunni devono essere accompagnati dal docente in orario.
• Gli alunni che per necessità devono recarsi in Segreteria o presso la sala insegnanti dovranno essere accompagnati dal personale ausiliario.
Uscita dalla scuola
Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avverrà in modo ordinato e sotto la sorveglianza del personale collaboratore scolastico e del
personale docente dell’ultima ora, che dovrà accompagnare gli studenti fino alla porta d’ingresso.
Art.6 - Uscite anticipate degli allievi dalla scuola per cause eccezionali, scioperi, calamità naturali
Uscite anticipate per cause eccezionali
Per garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche, gli alunni possono lasciare a scuola, prima della fine delle lezioni, solo per casi
straordinari e gravi, opportunamente documentati. Gli studenti dovranno essere prelevati da un genitore o da un suo incaricato fornito di
delega scritta. Possono verificarsi casi eccezionali, di improvvisa gravità, per cui la delega può essere espressa dal genitore, anche
telefonicamente, comunicando il nome e cognome della persona addetta al ritiro. Il delegato che dovrà prelevare l’alunno avrà l’obbligo di
esibire al docente in orario, un documento di identità, senza il quale non potrà prelevare l’ alunno. Il collaboratore all’ingresso annoterà i dati
della persona incaricata (nome e cognome, n. del documento e recapito telefonico) e comunicherà al docente di annotare a sua volta sul
Registro di classe.
Il numero di uscite anticipate per alunno sarà monitorato dalla Presidenza e dal Coordinatore del Consiglio di Classe, che, in caso di uscite
anticipate ripetute, segnalerà il fatto alla famiglia.
In caso di sciopero, il Dirigente, provvederà a darne comunicazione ai genitori, avvalendosi della collaborazione del personale docente,
tramite il diario personale degli alunni. Si seguirà, quindi, la normativa da contratto. In caso di circostanze eccezionali (telefonate anonime,
ecc.) il Dirigente dà immediatamente comunicazione agli organi di Pubblica Sicurezza e adotta tutti i provvedimenti necessari atti a
garantire la sicurezza degli allievi. Pertanto può far uscire gli alunni dall'edificio scolastico senza preavviso alle famiglie, permanendo la
vigilanza dei docenti.
In caso di calamità naturali si fa riferimento alle norme di sicurezza previste dalla Legge e al piano di evacuazione predisposto dalla scuola.
Il Registro di classe
Il Registro di classe, con tutti gli allegati che vi sono inseriti, è un documento giuridico di estrema importanza per la scuola. Esso viene
consegnato dal personale ausiliario al professore della prima ora di lezione e ritirato, sempre dal personale ausiliario, al termine dell'ultima
ora E’ assolutamente vietato a chiunque occultare, danneggiare, o manomettere il Registro di classe e i suoi allegati. Le eventuali correzioni
che si dovessero rendere necessarie da parte degli insegnanti devono sempre lasciare intravedere l'informazione iniziale.
In caso di violazione della presente norma saranno applicate sanzioni disciplinari. Il PC di classe per il registro elettronico viene
consegnato dal personale ausiliario al professore della prima ora di lezione e ritirato, sempre dal personale ausiliario, al termine dell’ ultima
ora.
E’ assolutamente vietato a chiunque danneggiare il PC.
Art. 7- Assenze e ritardi
Assenze
Tutti gli studenti, ai sensi della C.M. n. 61 prot. 10500/193 del 20.02.80 e della C.M. n. 88 prot.1077 del 08.04/75 ed ai sensi del
Regolamento d’Istituto, sono tenuti a giustificare assenze e ritardi secondo le seguenti norme:
 le assenze devono essere giustificate improrogabilmente il giorno del rientro a scuola, nella prima ora di lezione, sull’apposito libretto
personale che il genitore o l’esercente la patria potestà hanno l’obbligo di ritirare in Segreteria, all’inizio dell’anno scolastico, con
deposito della firma. In caso di smarrimento del libretto personale, i genitori devono personalmente notificare in segreteria lo
smarrimento e ritirare e controfirmare il nuovo libretto.

Le assenze degli alunni sono registrate dai docenti della prima ora, giorno per giorno, sul registro on line e in modalità cartacea. Se la
durata dell’assenza è inferiore o uguale a cinque giorni consecutivi di calendario, essa viene giustificata dai genitori utilizzando
l’apposito libretto, che l’alunno è tenuto a presentare all’insegnante alla prima ora di lezione nel giorno del suo rientro a scuola.
Qualora l’alunno ne risulti sprovvisto, viene ammesso con riserva ( 1° giorno ) ed è tenuto a presentare tale giustificazione l’indomani;
qualora ne sia sprovvisto anche il 2° giorno, sarà di nuovo ammesso con riserva, ma con l’obbligo, annotato sul registro di classe, di
giustificare il giorno successivo accompagnato da un genitore. Le assenze ingiustificate incidono sul voto di condotta. Se la durata è
superiore a cinque giorni consecutivi di calendario, compresi i giorni festivi, alla giustificazione deve essere allegato il certificato
medico, che attesti che l’alunno non presenti patologie ostative alla frequenza della scuola. Lo studente che ne sarà sprovvisto non
verrà accettato in classe.

In caso di scioperi del personale docente e comunicazioni da parte della dirigenza in merito all’impossibilità di garantire il regolare
servizio, gli studenti devono giustificare l’assenza se nella loro classe è stato fatto l’appello, nel rispetto dell’orario di lezione dei
professori presenti.

Se invece l’assenza prolungata è riconducibile a motivi di famiglia, l’allievo potrà essere riammesso in classe sulla base della
dichiarazione scritta di uno dei genitori.

Il docente coordinatore del Consiglio di Classe provvederà mensilmente al controllo delle assenze giustificate e ad avvertire le
famiglie in caso di assenze non giustificate, di assenze prolungate o di numerose assenze saltuarie. Sarà, anche, cura del docente
coordinatore, l’ordinata e opportuna custodia della documentazione relativa alle assenze e alle comunicazioni scuola–famiglia.
Deroghe al limite delle assenze per l'ammissione alla classe successiva
In base al decreto legislativo n.59/2004 che stabilisce la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale e che autorizza le istituzioni
scolastiche ad individuare motivate deroghe al suddetto limite, quali per gravi motivi di salute certificati e seri problemi familiari è
possibile superare il limite stabilito dal decreto legislativo.
Ritardi
Gli studenti in ritardo sull’inizio della prima ora di lezione sono ammessi in classe dall’insegnante in servizio, previa autorizzazione del
Dirigente Scolastico o di un suo delegato. Il ritardo dovrà essere giustificato il giorno successivo sull’apposito libretto delle giustificazioni.
Il ritardo verrà segnalato sul Registro di classe. Dopo 3 ritardi ingiustificati il coordinatore di classe si attiverà per provvedere alla
comunicazione scritta alla famiglia.
• In caso di reiterata inadempienza, i docenti e/o il Consiglio di classe prenderanno i provvedimenti più opportuni.
• I ritardi cumulati incidono sul voto di condotta.
• In caso di ingresso alla seconda o in via eccezionale (in casi di visite mediche, analisi, etc…) alla terza ora, gli alunni sono ammessi in classe,
previa giustificazione da parte di uno dei genitori.
• Gli alunni esonerati totalmente dalle attività sportive devono comunque presenziare alle lezioni di educazione fisica. In sede di scrutinio
essi riceveranno la valutazione per la parte teorica della materia.
Art. 8 - Esonero dalle attività sportive
L’esonero temporaneo o annuale dagli esercizi di educazione fisica è concesso solo per motivi di salute. A tal fine deve essere presentata la
seguente documentazione:
1) domanda in carta semplice indirizzata al Dirigente Scolastico e firmata da un genitore;
2)certificato del medico attestante il motivo di salute, le attività sportive dalle quali l’allievo deve essere esonerato e la durata dell’esonero
stesso. Il certificato medico può essere rilasciato dal medico di famiglia quando la richiesta di esonero è inferiore a 30 giorni, deve essere
rilasciato dall’Ufficio di medicina sportiva della ASL, per esoneri di durata maggiore.
Art.9 L'ora alternativa a quella di Religione
Gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione utilizzano questa ora per dedicarsi ad attività secondo quanto
programmato dai Consigli di Classe.
Art. 10 - Visite e viaggi di istruzione – Scambi culturali.
• Visite e viaggi di istruzione
Le visite di istruzione rientrano nella programmazione educativo-didattica della classe e, pertanto, eventuali assenze da parte degli studenti
dovranno essere giustificate. Le Visite e i viaggi d’istruzione verranno portate a conoscenza dei membri degli Organi collegiali per il dovuto
assenso. Di esse si dà comunicazione in Presidenza. Gli alunni diversamente abili dovranno essere accompagnati dal docente di sostegno.
Durante le visite e i viaggi d’istruzione è dovere di ciascuno assumere un comportamento corretto, rispettoso, diligente, tale da
salvaguardare il decoro di se stessi e il prestigio dell’Istituto. I viaggi d’istruzione saranno organizzati in modo da promuovere la più ampia
partecipazione di tutti. Per le prime e seconde classi avranno durata di un giorno; per le classi terze la durata sarà di due giorni;
esclusivamente per la partecipazione all’ EXPO-2015, sarà di quattro o più giorni, per completare il percorso di educazione alimentare
progettato.
I viaggi per partecipazioni a concorsi o gare potranno avere durata maggiore.
Art. 11 - Osservanza delle norme di igienico-sanitario e di sicurezza. Assicurazione infortuni.
• Non compete ai docenti, né ad altro personale della scuola la somministrazione di farmaci.
• Tutti gli studenti, vengono assicurati contro gli infortuni, come previsto dalla normativa vigente e vengono assicurati per la responsabilità
civile (Assicurazione a carico delle famiglie).
• In caso di infortunio lieve, si presenteranno le prime cure del caso (disinfezione, ghiaccio e bendatura). Non verranno somministrati
farmaci di alcun genere. Se l’infortunio è di una certa gravità, si avvertiranno subito i genitori e in caso di urgenza si ricorrerà alla chiamata
del pubblico soccorso (ambulanza con accompagnamento di un responsabile della scuola). Nell’arco delle 24 ore successive, il docente è
tenuto a produrre presso l’Ufficio dei Servizi Amministrativi della scuola, una relazione circostanziata dell’accaduto.
La scuola declina ogni responsabilità per la mancata osservanza di questa disposizione.
Art.12 Accesso alla segreteria e sala professori
Si ricorda che l’ufficio di Segreteria è a disposizione di genitori e docenti dalle ore 10.30 alle 12.30 di ogni giorno. Va evitato l’ingresso in
orario diverso da quello indicato per non rallentare il delicato lavoro che viene svolto dal personale, fatti salvi i casi di forza maggiore e di
particolari urgenze. Si precisa, inoltre, che l’uso del telefono della scuola è di norma vietato ai docenti e agli alunni. In caso di particolari
urgenze e necessità di servizio l’uso del telefono della Presidenza è consentito, previa autorizzazione dello stesso Dirigente Scolastico.
E’ fatto divieto agli alunni di accedere in sala professori.
Art. 13 - Vigilanza sugli alunni
1. Da parte dei docenti. Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima,
valgono le norme vigenti, a cui si affiancano le seguenti indicazioni:
- Il personale docente dovrà trovarsi in classe, in base alle norme contrattuali, 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.
- La presenza del docente è obbligatoria sempre, oltre che durante l’orario di lezione, anche, per tutte le attività (lavori di gruppo,
laboratori, visite e viaggi di istruzione,…) previste in orario scolastico, su proposta degli insegnanti, che se ne assumono la responsabilità a
norma di legge. Per gli studenti, se l’attività prevede l’uscita scolastica, è necessaria l’autorizzazione scritta del genitore. Le classi
interessate all’uscita didattica sono accompagnate dai rispettivi insegnanti, che si sono fatti promotori dell’iniziativa e/o che si sono resi
disponibili.
- Durante l’intervallo delle lezioni il personale docente di turno, coadiuvato dal personale non docente è responsabile del comportamento
degli alunni.
2. Da parte dei collaboratori scolastici. Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita
dalla medesima, valgono le norme vigenti, a cui si affiancano le seguenti indicazioni:
- Durante l’ingresso e l’intervallo delle lezioni il personale non docente coadiuverà il personale docente in orario a sorvegliare il
comportamento degli alunni e il corridoio o settore di atrio affidatogli in maniera da evitare che si arrechi danno alle persone e alle cose.
- Gli operatori scolastici effettueranno il servizio di vigilanza dei locali della scuola e, in casi di particolare necessità, degli alunni affidati
alla loro sorveglianza.
Art. 14 - Modalità di comunicazioni scuola – famiglia
Il Dirigente Scolastico e gli insegnanti auspicano di poter avere contatti personali con i genitori, soprattutto quando si denota uno scarso
profitto o un comportamento scorretto. Si provvederà allo scopo, mediante modulistica predisposta dalla scuola e fatta pervenire al
genitore in busta chiusa, attraverso lo studente, previa telefonata da parte dell’Ufficio Segreteria alunni.
- Libretto delle giustificazioni
Deve essere ritirato direttamente dai genitori o da chi ne fa le veci in forma legale, presso la Segreteria didattica in orario di ricevimento.
In tutti i casi dovrà essere depositata la firma di chi ritira il libretto. Un secondo libretto può essere ritirato alla consegna della matrice
del primo oppure a seguito di regolare dichiarazione di smarrimento del primo libretto.
- Assemblee di classe
E’ possibile richiedere delle Assemblee di classe, aperte a tutti i genitori, presentando al dirigente le relative domande almeno una
settimana prima della data prevista, indicando il giorno, l’orario e l’ordine del giorno della riunione. Le domande devono essere firmate dai
genitori rappresentanti di classe o dalla maggioranza dei genitori della classe. Alle Assemblee di classe possono partecipare, su richiesta dei
genitori il dirigente e i docenti della classe. L’Assemblea si svolge fuori dell’orario di lezione.
Art. 15 - Incontri scuola-famiglia
Il rapporto genitori–insegnanti deve avvenire dentro l’Istituto nelle ore di ricevimento e nei giorni stabiliti dal calendario scolastico, che
verrà affisso all’Albo Genitori di ogni Sede e comunicato per iscritto alle famiglie . Allorquando la necessità lo suggerisca, si potrà chiedere
un appuntamento personale.
Non è permesso ai genitori l’accesso in aula durante l’orario scolastico.
Al fine di garantire la sicurezza degli allievi, si deve assolutamente evitare di fermare gli insegnanti all’entrata ed all’uscita della scuola.
Nessuna persona estranea alla famiglia, se non fornita di delega, può essere messa a conoscenza della situazione scolastica degli studenti.
Durante gli incontri insegnanti genitori è assolutamente vietato l’ingresso degli alunni nei locali della scuola, cortile compreso, in
quanto gli stessi, fuori dell’orario scolastico non sono coperti da assicurazione.
Inoltre, si fa presente, che il colloquio con il genitore riveste una valenza altamente educativa e formativa per lo studente, da non ritenere
opportuna la sua presenza. Qualora il genitore non potesse in alcun modo provvedere a quanto espressamente richiesto, può chiedere un
appuntamento all’insegnante/i in altro orario.
Norme di comportamento disciplinare degli alunni nell’Istituto
Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della
vita della scuola. Ogni studente è tenuto a conservare con cura il proprio posto di lavoro e gli arredi presenti in aula e in tutti i luoghi in cui
egli svolge l’attività scolastica.
Chiunque danneggi, asporti o distrugga le attrezzature scolastiche è tenuto al risarcimento materiale del danno, ferme restando le
eventuali responsabilità disciplinari e penali. Qualora risulti impossibile individuare le responsabilità del danno, potrà essere richiesto di
risarcire collettivamente il danno stesso a tutti coloro che hanno usufruito di ciò che è stato danneggiato.
Art. 16 Diritti degli studenti
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta
alla pluralità delle idee.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Ha, inoltre, diritto a una valutazione trasparente e
tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a
migliorare il proprio rendimento.
5. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono.
6. La scuola si impegna a porre in essere le condizioni per assicurare :
- un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità;
- offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dalle associazioni del territorio;
- iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione
scolastica;
- la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che devono essere adeguati a tutti gli studenti, anche ai diversamente abili;
- la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica.
Art. 17 Doveri degli studenti
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio (a casa e a scuola senza
turbare l’andamento delle lezioni );
2. Gli studenti sono tenuti alla massima puntualità a scuola;
3. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente, dei Docenti, del Personale tutto della scuola e dei loro Compagni lo stesso
rispetto anche formale, che chiedono per se stessi;
4. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere, all’interno e all’esterno della scuola
(cortile), oltre che nei viaggi d'istruzione, un comportamento corretto, responsabile, non violento e rispettoso nelle parole e negli atti.
5. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti scolastici e in caso di calamità
naturali o accidentali, seguire le modalità di evacuazione affisse ad ogni piano.
6. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente, le strutture, gli arredi, gli strumenti, e i sussidi didattici e informatici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Lo stesso rispetto e cura devono tenerlo nei
confronti di tutto l’ambiente scolastico (mantenere puliti aule, bagni, laboratori, palestra…), fattori che qualificano la vita della scuola.
7. Nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a essere forniti di tutto il materiale scolastico necessario per le lezioni della
giornata e per quelle di educazione motoria, nonché del diario - dove prendere nota dei compiti assegnati e delle comunicazioni scuola-
famiglia. NON è consigliabile portare a scuola forme di denaro e oggetti di valore. In ogni caso la scuola non risponde di eventuali furti o
smarrimenti.
8. Gli studenti sono tenuti a giustificare le assenze e i ritardi sull’apposito libretto delle giustificazioni.
9. Gli studenti devono imparare ad accogliere la diversità degli altri e la propria; aiutare qualsiasi compagno ne abbia bisogno; essere
disponibili al dialogo; ascoltare e accettare opinioni diverse dalle proprie.
10. E’ consigliabile indossare un abbigliamento decoroso, consono al contesto scolastico.
Art. 18 Corretto uso delle strumentazioni, laboratori, palestra, strutture scolastiche. Uso della strumentazione
Il telefono della Segreteria può essere utilizzato gratuitamente dagli alunni per telefonare alle famiglie, previa autorizzazione del docente
e del personale, solo per segnalare malessere fisico o per gravi e motivati problemi di altra natura.
E’, quindi, vietato telefonare per farsi portare il materiale didattico dimenticato.
La fotocopiatrice è intesa come strumentazione d’ufficio e perciò utilizzata dal personale idoneo addetto. E’ fatto divieto agli alunni
di richiedere fotocopie, strumenti didattici ed attrezzature. I docenti che hanno necessità di utilizzare la fotocopiatrice della
scuola, sono invitati a rivolgersi con 24 ore di anticipo al collaboratore scolastico addetto a questo servizio. Si ribadisce che sono
autorizzate le fotocopie inerenti l’attività didattica svolta dal docente e conformi alla programmazione di classe. Per l’uso delle
attrezzature il docente è invitato a rivolgersi al personale ausiliario del reparto.
Uso dei laboratori
Per quanto riguarda l'uso e l'accesso ai laboratori si fa riferimento ai rispettivi regolamenti d’uso. Ogni laboratorio ha un responsabile
eletto dal Collegio Docenti all'inizio dell'anno . Gli utenti devono operare in modo da mantenere integro il materiale in dotazione.
Nell'eventualità di un danno ritenuto doloso e di una certa entità a strutture e dotazioni si provvederà alla richiesta di risarcimento nei
confronti degli alunni responsabili. In caso di non accertamento delle responsabilità individuali si valuterà l’ipotesi di un contributo da parte
dell'intero gruppo.
Uso del laboratorio multimediale e scientifico
Principio generale.
Tutti gli studenti possono utilizzare, per scopi didattici, le aule attrezzate dell’Istituto. Il laboratorio è aperto secondo un orario definito
dal Dirigente Scolastico sentite le richieste dei docenti interessati; l’accesso al laboratorio, durante l’orario scolastico, è consentito: alle
classi accompagnate da un docente della scuola e ai docenti per l’aggiornamento personale.
Il docente si assume tutte le responsabilità civili e penali, durante le proprie ore di utilizzo del laboratorio scientifico e/o
multimediale, per il download di materiale e la visita di siti non connessi all’attività didattica durante la navigazione su internet.
Il docente che accede al laboratorio con una classe deve assegnare ad ogni alunno o gruppi di alunni un posto fisso di lavoro ed
annotarlo sull’apposito elenco numerato. Inoltre, lo stesso docente deve indicare la data, la classe e l’attività svolta sulla scheda
fornita. E’ responsabilità del docente conservare sia la scheda che l’elenco numerato con i nomi degli alunni all’interno del proprio registro
personale.
Chiunque accede al laboratorio è responsabile delle attrezzature che ha in uso.
Il docente della classe che svolge lezione in laboratorio deve vigilare sul comportamento degli alunni in merito all’uso delle attrezzature e
dei pacchetti applicativi.
Nessuno può caricare di sua iniziativa programmi o files sul disco rigido se non con l’autorizzazione dei responsabili di laboratorio e previo
controllo dei programmi stessi da installare. Nel caso in cui sia necessario mantenere l’archiviazione sul disco rigido di files-dati, sarà
necessario collocare tali files in una sottodirectory col nome del docente e della classe.
Eventuale guasti devono essere tempestivamente segnalati dagli utenti al docente ed ai responsabili di laboratorio che provvederanno a
segnalare il guasto.
E’ vietato al personale non autorizzato l’ingresso e l’utilizzo del laboratorio.
Non è consentito utilizzare applicazioni di messaggistica istantanea (chat e sms).
Uso della Palestra
I docenti fanno l’appello in classe e poi accompagnano gli alunni in palestra.
Utilizzare eventuali attrezzi solamente sotto la sorveglianza dell’insegnante, rispettando le norme di sicurezza e di incolumità personale e
degli altri.
L’insegnante dovrà aver cura nella scelta degli esercizi da far eseguire; in modo particolare dovrà prestare molta attenzione agli esercizi
con eventuali attrezzi, tenendo conto delle difficoltà e dell’età degli alunni.
In palestra si dovrà mantenere un comportamento corretto, evitando eccessi di qualsiasi tipo, per poter svolgere in modo regolare la
lezione.
E’ indispensabile rispettare ed avere cura delle attrezzature di cui la palestra è fornita.
Bisogna evitare di indossare oggetti che possono diventare pericolosi come fermagli, orecchini, spille e collane. Gli orologi o altri oggetti di
valore possono essere consegnati all’insegnante che indicherà dove metterli; in ogni caso non dovranno essere lasciati in classe.
Per poter partecipare alle lezioni di scienze motorie è necessario indossare tuta o pantaloncini e maglietta, scarpe da ginnastica, il tutto,
soprattutto le scarpe, da usarsi esclusivamente per la palestra. Chi non può partecipare alle lezioni per ragioni di salute deve portare una
lettera di giustificazione dei genitori. In caso di inabilità all’attività fisica per un tempo superiore alla settimana, è necessario un certificato
medico che deve essere consegnato al docente di scienze motorie che provvederà a consegnarne una copia in segreteria.
La presenza in palestra durante l’ora di scienze motorie è obbligatoria anche per gli alunni esonerati. Il professore può utilizzare questi
alunni in attività di supporto alla lezione. L'uso dei palloni della scuola è consentito solo durante le ore di sport e le ore del gruppo sportivo.
Art.19 Indicazioni sui doveri dei docenti
1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
2. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe e su quello on-line, gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni
precedenti e segnare sul registro di classe l’avvenuta o mancata giustificazione; se l’assenza è superiore a cinque giorni, deve accertare la
presenza del certificato medico. Il docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui a essere sprovvisto di giustificazione,
segnalerà in Presidenza il nominativo.
3. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in
classe.
4. Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente, occorre chiedere l’autorizzazione in Presidenza o
alla Vicaria. Dopo l’autorizzazione, il docente è tenuto ad apporre sul registro di classe l’ora in cui l’alunno è uscito e la persona che è venuta
a prelevarlo.
5. I docenti devono predisporre per classe un elenco degli alunni completo di indirizzo e recapito telefonico: una copia da inserire nel
registro di classe e una in segreteria.
6. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
7. Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe. Esso è da considerare comunque tempo educativo, finalizzato alla consumazione di
eventuali colazioni fornite dalla famiglia, all’accesso ai servizi igienici e alla libera aggregazione ludica dei ragazzi.
8. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente
motivati. Ad eccezione di casi urgenti, l’accesso ai bagni avviene durante il predetto orario di intervallo.
9. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché
vigili sulla classe.
10. In occasione di uscite o per recarsi nei laboratori, gli alunni devono lasciare in ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse.
11. Al termine delle lezioni, i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine e i materiali siano riposti negli appositi spazi.
12. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita.
13. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della
sicurezza.
14. E’ assolutamente vietato, per qualunque attività, l’utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni quali: colle
non dichiaratamente atossiche, vernici, vernidas, solventi, etc… Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l’uso di sostanze
particolari o alimenti, verificare tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.
15. E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza.
16. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona
dell’edificio scolastico accessibile agli alunni.
17. I docenti, ove accertino soluzioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza e al responsabile della sicurezza (RSPP).
18. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile. Qualora questi
non venga individuato, gli insegnanti della/e classi interessate ne discuteranno nel C.d.C. coi genitori e il risarcimento sarà effettuato in
modo collettivo.
19. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più
trasparente.
20. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi
affissi nell’albo della scuola o inseriti nell’apposito registro s’intendono regolarmente notificati.
21. I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività didattiche, diverse dalle curriculari, che saranno svolte, tramite diario.
22. Il ricorso alla Presidenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in quanto se da un lato ostacola il complesso e
difficile lavoro dell’ufficio di presidenza, dall’altro provoca nell’alunno la convinzione di una certa impotenza educativa da parte dei docenti,
che, in certe occasioni, può costituire una ragione di rinforzo di condotte errate in situazioni di difficoltà.
Art. 20 Doveri del personale amministrativo
1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è
decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative.
2. Il personale amministrativo al telefono risponde con la denominazione dell’Istituzione Scolastica e il loro nome.
3. Cura i rapporti con l’utenza delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla
legge.
4. Collabora coi docenti.
5. La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima
educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono.
6 Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del
personale.
Art 21. Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici
1. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro
assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di presenza del personale.
2. In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi e la
possibilità di utilizzarli con facilità.
3. I collaboratori scolastici:
• devono essere sull’ingresso e sull’uscita degli allievi;
• sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza;
• collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
• comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la
classe resti incustodita;
• favoriscono l’integrazione degli alunni diversamente abili ;
• vigilano sulla sicurezza e incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi
ai servizi o in altri locali;
• riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi;
• sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza o allontanamento momentaneo dell’insegnante;
• impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio di propria pertinenza,
riconducendoli con garbo e intelligenza alle loro classi;
• sono sempre collaborativi e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare specialmente
quelli allievi che ne hanno più bisogno;
• evitano di parlare ad alta voce;
• tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;
• provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché
delle suppellettili delle aule affidate;
• non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal D.S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;
• invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico a uscire dalla scuola. A tale proposito
si terranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento;
• prendono visione del calendario delle riunioni dei Consigli di Classe, dei collegi dei docenti o dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati
circa l’effettuazione del necessario servizio;
• sorvegliano l’uscita delle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle pulizie.
4. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Segreteria. Segnalano, sempre
in Segreteria, l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione.
5. Accolgono il genitore dell’alunno minorenne, che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata. Il permesso di uscita, firmata dal
Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà portato dal collaboratore nella classe dell’alunno, dove il docente dell’ora provvederà
all’annotazione dell’autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l’alunno che ha richiesto di uscire anticipatamente potrà lasciare la
scuola.
6. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti dovranno controllare, dopo aver
fatto le pulizie, quanto segue:
• che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
• che siano chiuse le porte delle aule, le finestre delle aule e della scuola;
• che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
• che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola;
• gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici:
7. Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo
della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola s’intendono regolarmente notificati al personale tutto.
8. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la
praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.
Art.22 Norme di comportamento degli Alunni
1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche
formale, consono a una convivenza civile.
2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorire lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal consiglio di classe; i minori
devono presentare la giustificazione firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
3. Gli alunni entrano alle ore 8:15.
4. I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori.
5. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di comunicazione costante tra la scuola e la famiglia. I
genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad
apporre la propria firma per presa visione.
6. Le assenze devono essere giustificate direttamente dai genitori all’inizio della prima ora di lezione all’insegnante che provvederà a
controfirmare e a prendere nota sul registro. Se l’assenza dovuta a malattia supera i cinque giorni occorre presentare una certificazione
medica. Si ricorda che la responsabilità dei docenti termina alle ore 13:15.
7. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto
e educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, etc…
8. Durante l’intervallo, sono da evitare tutti i comportamenti che possono diventare pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere le
scale,etc.): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.
9. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.
10. Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente.
11. Gli insegnanti e i collaboratori scolastici segnaleranno in Presidenza i nominativi degli alunni o le classi che non rispettano queste regole.
12. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon
funzionamento della scuola e in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante le
ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi.
13. Gli alunni che per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di Scienze motorie dovranno presentare al Dirigente Scolastico la
domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia su modulo A.S.L.
14. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare
somme di denaro, oggetti di valore/o cellulari. La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti.
Art. 23 Genitori
1. I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la
scuola tale importante compito.
2. Sarebbe opportuno che i genitori cerchino di:
• trasmettere agli alunni che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
• stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattiva cooperazione;
• controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario;
• partecipare con regolarità alle riunioni previste;
• favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
• osservare le modalità di giustificazione delle assenze;
• sostenere gli insegnanti controllando l’esecuzione dei compiti a casa.
3. Gli Insegnanti sono disponibili a incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in
tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l’orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per
segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione;
4. In caso di sciopero del personale, la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà
possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. E’ possibile, quindi, che gli alunni presenti a scuola siano suddivisi in gruppi e affidati
per la vigilanza ai docenti e/o ai collaboratori scolastici non scioperanti. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune
disposizioni.
5. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola, i genitori sono invitati a utilizzare al massimo le
occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe e ai colloqui individuali coi Docenti nelle occasioni di ricevimento.
Art.24 Accesso ai genitori nei locali scolastici
1. Non è consentito per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio delle attività didattiche.
2. L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentita esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio. Gli
insegnanti, pertanto, si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti
l’alunno.
3. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti, degli uffici di segreteria e
del Dirigente Scolastico.
Art. 25 Distribuzione materiale informativo e pubblicitario
1. Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi o comunque nell’area scolastica, senza la
preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
2. E’ garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico (giornali, ecc…) e di quelle
frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi (giornalino, mostre, ricerche).
3. E’ garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni culturali, etc.
4. La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo.
5. Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.
6. Per gli alunni si prevede di:
a. distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l’organizzazione della scuola;
b. autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello Comunale, inviato da Enti istituzionali;
c. Autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative o ad attività sul territorio, gestite da Enti, Società, Associazioni
private che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la Scuola, purché l’iniziativa non persegua fini di lucro.
Art. 26 Accesso al pubblico - Accesso di estranei ai locali scolastici
Qualora i docenti ritengono utile invitare in classe altre persone in funzione di “esperti” a supporto dell’attività didattica chiederanno, di
volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli esperti permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario
all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.
2. Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può
entrare nell’edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.
3. Dopo l’entrata degli alunni verranno chiuse le porte di accesso esclusa quella in cui presta servizio di vigilanza il collaboratore scolastico
addetto.
4. I tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Comunale possono accedere ai locali scolastici per l’espletamento delle loro
funzioni.
5. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento.
Art. 27 Disposizioni in merito alla sicurezza.
Principio generale
Le norme relative alla sicurezza sono affisse all’interno di ogni aula.
La Sicurezza
In un edificio scolastico, come in tutti gli edifici con alta concentrazione di persone, si possono verificare situazioni di emergenza che
potrebbero richiedere l’evacuazione parziale o totale dell’edificio. Tali eventi in genere sono: incendi, terremoti, crolli dovuti a cedimenti
strutturali, avvisi della presenza di ordigni esplosivi, inquinamenti dovuti a cause esterne e ad ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa
dal Dirigente Scolastico. Queste situazioni modificano le condizioni di agibilità degli spazi ed alterano i comportamenti degli alunni della
scuola, fino alla reazione tipica di panico che spesso complica le eventuali operazioni di soccorso. Viene quindi preparato un piano di
evacuazione studiando e pianificando tutte le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine non solo di consentire un esodo ordinato e
sicuro di tutti gli occupanti dell’edificio scolastico, ma anche di prevenire irrazionali reazioni emotive.
Modalità di attuazione
Il progetto si articola in due fasi. La prima serve a rivedere in generale il materiale approntato per segnalare i percorsi da seguire per
arrivare all’uscita e la consegna delle disposizioni ai ragazzi sui comportamenti da tenere. La realizzazione di questa fase è affidata al
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione che provvederà alla distribuzione dei compiti e degli incarichi specifici agli allievi, in
accordo con gli altri docenti. La seconda fase consiste in almeno due prove di evacuazione dell’edificio, con l’evacuazione totale e
trasferimento nei punti di raccolta. I docenti dovranno informare adeguatamente i ragazzi sulla necessità di osservare correttamente le
norme indicate nel piano per garantire l’incolumità a tutti.
Verifica
Al termine di ogni esercitazione pratica le singole classi effettueranno, sotto la guida degli insegnanti, l’analisi critica dei comportamenti
tenuti al fine di individuare e rettificare atteggiamenti non idonei emersi durante la prova. Il Servizio di Protezione e Prevenzione, istituito
ai sensi del D.L. 626/94, modificato ed integrato dal D.L.81/08, che fa capo al Responsabile per la Sicurezza, sarà impegnato ad attuare:
• l’aggiornamento del Documento sulla protezione e prevenzione dei Rischi
• il monitoraggio dei fattori di rischio
• l’individuazione delle misure per la sicurezza
• l’elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività
• l’organizzazione di un servizio di primo soccorso
• l’organigramma degli incarichi per gli studenti e per il personale
• l’aggiornamento e la formazione del personale mirato alla sicurezza antincendio ed al piano di evacuazione
• l’organizzazione di riunioni, l’annotazione delle procedure e l’effettuazione dei controlli periodici
Art. 28 Divieto di utilizzare il cellulare
E’ severamente vietato utilizzare i cellulari per telefonare, inviare messaggi e fare fotografie. Il cellulare in classe deve essere tenuto
spento. Si ricorda che in base alla Legge 675 del 31/12/96 (tutela della privacy) e successive integrazioni non è ammesso registrare e
scattare foto ad allievi o al personale senza il consenso degli interessati. Le violazioni saranno oggetto di provvedimenti disciplinari.
In via preliminare, è del tutto evidente che il divieto di utilizzo del cellulare durante le ore di lezione risponda ad una generale norma di
correttezza che, peraltro, trova una sua codificazione formale nei doveri indicati nello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al
D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 e successive modifiche.
In tali circostanze, l’uso del cellulare e di altri dispositivi elettronici rappresenta un elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i
compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente configurando, pertanto, un’infrazione disciplinare sanzionabile attraverso
provvedimenti orientati non solo a prevenire e scoraggiare tali comportamenti ma anche, secondo una logica educativa propria dell’istituzione
scolastica, a stimolare nello studente la consapevolezza del disvalore dei medesimi.
L’uso di telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici che permettono di acquisire e/o divulgare immagini, suoni e filmati durante la
permanenza a scuola è vietato ( riferimento direttive Ministero della Pubblica Istruzione n.30 del 15/03/2007 e n. 104 del 30/11/2007).
Mancanze disciplinari e sanzioni
Art.29 - Le mancanze disciplinari
I comportamenti contrari ai doveri di cui all’articolo precedente configurano mancanze disciplinari. In particolare, costituiscono mancanze
disciplinari i seguenti comportamenti:
• ritardi;
• assenze non giustificate;
• mancanza del materiale didattico occorrente;
• non rispetto delle consegne a casa;
• non rispetto delle consegne a scuola;
• disturbo delle attività didattiche;
• tenere il telefonino o altri apparecchi elettronici accesi;
• linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri;
• sporcare l’ambiente scolastico;
• danneggiare materiali, arredi e strutture;
• violenze fisiche verso gli altri;
• compromissione dell’incolumità delle persone
Art. 30 - Infrazioni
Lo studente in caso di infrazioni disciplinari sarà punito, ma contestualmente deve essere anche obbligato a comportamenti di altra natura
“riparare - risarcire”, volti al perseguimento di una finalità educativa. In particolare la scuola è chiamata a prevedere l’attivazione di
percorsi educativi di recupero anche mediante lo svolgimento di attività riparatorie, di rilevanza sociale e, comunque orientate verso il
perseguimento di una maggiore responsabilizzazione dello studente all’interno della comunità di cui è parte.
Art. 31 - Sanzioni disciplinari
Agli studenti che manchino ai doveri scolastici sopra elencati sono inflitte le seguenti sanzioni disciplinari, in base alla gravità delle
infrazioni:
1. Richiamo verbale
2. Consegna da svolgere in classe;
3. Consegna da svolgere a casa;
4. Ammonizione scritta sul registro di classe. - Essa può essere orale o scritta tramite annotazione sul registro e/o sul diario
dell'interessato e può essere inflitta dall'insegnante per inadempienza ai doveri scolastici, per negligenza abituale, per ripetute assenze
ingiustificate, per fatti che turbino il regolare andamento delle lezioni.
5. Censura formale: essa viene irrogata dal Consiglio di Classe o Interclasse e comunicata alla famiglia mediante lettera raccomandata, in
caso di infrazioni di una certa gravità, reiterate e non corrette a seguito dell'ammonizione di cui al punto precedente, ovvero quando la
situazione richieda un intervento disciplinare più grave.
6. Ritiro del telefonino (privo della sim card) o di altri dispositivi elettronici il cui uso è vietato e consegna degli stessi alla famiglia;
7. Allontanamento dalla comunità scolastica - Esso è disposto dal Consiglio di Classe, sentito il parere del dirigente scolastico, ed è previsto:
- fino a 5 giorni per gravi o ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni e comunque sempre dopo che il docente o i docenti
interessati abbiano affrontato il problema attraverso il dialogo diretto con lo studente e la famiglia;
- oltre i 5 giorni e fino a 15 per gravi offese alle persone, alla religione di qualunque confessione, alla morale;
- con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi.
8. Risarcimento del danno - Nel caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponderanno materialmente (pecuniariamente) i genitori
dello studente o degli studenti responsabili. Se non è possibile accertare l'autore del danno la spesa sarà divisa all'interno della classe.
9. Speciali sanzioni decise dal Consiglio di Classe, sentito il parere del Dirigente Scolastico, potranno riguardare:
- la sospensione dalle visite e dai viaggi d'istruzione
- la sospensione con obbligo di frequenza a scuola.
Ogni provvedimento disciplinare andrà ad incidere negativamente sul curriculum scolastico dell’alunno.
Art. 32 - Organi competenti a comminare le sanzioni
Il Regolamento d’Istituto è chiamato ad identificare gli organi competenti ad irrogare le sanzioni diverse dall’allontanamento dalla comunità
scolastica (ad es. docente, dirigente scolastico o consiglio di classe). Le sanzioni comportanti l’allontanamento dalla comunità scolastica sono,
inoltre, riservate dal D.P.R.249/98 e successive modifiche, alla competenza del Consiglio di Classe e del Consiglio d’Istituto.
Al riguardo va osservato che, a seguito delle recenti modifiche normative, la competenza di irrogare sanzioni che comportino
l’allontanamento non viene più attribuita genericamente in capo ad un organo collegiale, come avveniva nel testo normativo previgente. E’
stato, viceversa, specificato dall’art. 4 comma 6, DPR n. 235/2007 che:
1. la semplice ammonizione scritta viene disposta dal docente;
2. le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni sono sempre
adottate dal Consiglio di Classe, allargato alla componente genitori, fatto salvo il dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’organo il
genitore dello studente sanzionato) e di successiva e conseguente surroga.
3. le sanzioni che comportano un allontanamento superiore a 15 giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con
esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono sempre adottate dal Consiglio
d’Istituto.
Art. 33 - Procedimento di irrogazione delle sanzioni disciplinari
1. Le sanzioni disciplinari sono irrogate a conclusione di un procedimento articolato come segue:
- Contestazione dei fatti da parte del docente o del dirigente scolastico;
- Esercizio del diritto di difesa da parte dello studente;
- Decisione.
2. Lo studente può esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto.
3. Per le sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola e il pagamento del danno, lo studente può esporre le proprie ragioni in presenza
dei genitori.
4. In caso di sanzioni con sospensione se ne dovrà dare comunicazione ai genitori, a cura del Dirigente scolastico o del Coordinatore di
classe.
Per fornire punti di riferimento concreti al problema della disciplina ed evitare qualsiasi pericoloso scivolamento verso forme di giudizio
arbitrarie, si allega una tabella nella quale sono indicate infrazioni e relative sanzioni. Detta tabella è stata compilata nel pieno rispetto dei
principi informatori del D.L.vo 297/94 e del D.P.R. 249/98 qui di seguito riassunti:
- i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti
corretti all'interno della comunità scolastica;
- le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare commessa e ispirate, per quanto possibile, al principio della
riparazione del danno. Esse tengono sempre conto della situazione personale dello studente;
- in caso di comportamento gravemente scorretto il Dirigente Scolastico informa tempestivamente la famiglia per l’allontanamento
immediato dell’alunno.
SCUOLA DELL’INFANZIA
- Puntualità
Per tutto il personale, sia al momento dell’inizio, sia al momento della fine del proprio orario di lavoro, è tassativa la puntualità.
- Accoglienza
I bambini sono accolti nel locale indicato dall’insegnante di turno .
I genitori devono sempre accompagnare fino all’interno della scuola i bambini e affidarli all’insegnante.
La collaboratrice scolastica rimane nell’atrio per sorvegliare l’entrata e vi permane nel corso dell’orario delle attività didattiche, se non
impegnata per supporto didattico o assistenza alla persona.
- Contributo dei collaboratori scolastici all’attività delle sezioni
La collaboratrice scolastica di turno accompagna gli alunni ai servizi igienici. Se il docente in servizio si allontana dalla classe per
improrogabile necessità, deve consegnare la classe alla collaboratrice scolastica che svolge attività di vigilanza.
- Igiene personale e prevenzione pediculosi
Ricordiamo che l’igiene personale è importantissima, garanzia di convivenza serena. Le collaboratrici scolastiche e le insegnanti curano il
rispetto delle norme igieniche quotidiane nei vari momenti della giornata (attività didattica, spuntino, mensa e corretto utilizzo dei servizi
igienici). I genitori sono invitati a controllare giornalmente la pulizia dei figli e degli abiti per evitare spiacevoli inconvenienti.
In caso di necessità le insegnanti distribuiscono materiale informativo che illustri la prassi da seguire.
- La mensa sarà effettuata nella propria sezione
- Utilizzo dell’atrio e del cortile
Le insegnanti in servizio si dispongono negli spazi (atrio e giardino) in modo strategico, in modo tale da poter controllare e prevenire ogni
occasione di rischio.
- Uscite anticipate
Si precisa che i genitori che non prendono in consegna il bambino personalmente lo devono affidare a persona maggiorenne il cui
nominativo risulti nel foglio deleghe compilato all’inizio dell’anno scolastico.
- Termine delle attività
Al termine delle attività la collaboratrice scolastica consente l’ingresso ai genitori e sorveglia l’uscita. Il verificarsi di ripetuti ritardi
in un breve lasso di tempo al momento della presa in consegna del bambino da parte dei genitori, comporta la segnalazione al Dirigente
Scolastico.
- Responsabilità nella vigilanza degli alunni
Al termine delle lezioni non si può sostare sui giochi all’interno e all’esterno della scuola, né soffermarsi nel cortile dell’edificio scolastico.
Durante le assemblee e i colloqui si invitano i genitori a non portare con sé i propri figli, sia per motivi di sicurezza, in quanto non è
possibile sorvegliarli adeguatamente, sia per evitare disturbo alle attività in corso.
- Assenze ingiustificate
Nel caso in cui un alunno si assenti senza giustificazione per un periodo superiore a quindici giorni consecutivi, il suo nominativo viene
segnalato al Dirigente Scolastico per gli accertamenti di competenza.
SCUOLA PRIMARIA “MAZZINI”
1. I docenti delle classi poste al piano terreno devono trovarsi in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per accogliere gli alunni; i
docenti in servizio nelle classi poste al primo piano accolgono gli alunni nel corridoio del piano terra dell’edificio scolastico, successivamente
raggiungono le aule al primo piano con gli alunni in fila.
2. Durante l'attività didattica la classe non può essere abbandonata per alcun motivo dal docente titolare se non in presenza di altro
docente o del collaboratore scolastico che svolga l'attività di vigilanza. Questo, comunque, può avvenire solo in caso di improrogabile
necessità.
3. Durante i periodi di attività gli alunni possono lasciare l'aula per recarsi ai servizi igienici, uno per volta per ciascuna classe. Non è
consentito che gli alunni siano utilizzati per svolgere incarichi relativi al funzionamento scolastico (fotocopie, recupero di materiale
necessario, ecc.) cui è destinato il collaboratore scolastico in servizio.
4. Nel corso della giornata, il collaboratore scolastico, compatibilmente con le esigenze del plesso e con il proprio orario di lavoro, è a
disposizione per incarichi riguardanti il funzionamento scolastico e per sorvegliare l'afflusso ai servizi igienici.
5. Al cambio d'ora, l'insegnante che si trova al piano terra lascia la classe al collaboratore e si trasferisce con sollecitudine al primo o al
secondo piano, in modo tale da permettere al collega di trasferirsi in altra classe.
6. Negli spostamenti dall’aula alla palestra o all’aula informatica o ad altro laboratorio, il docente si accerta che tutti gli alunni siano disposti
in fila ordinatamente prima di iniziare il tragitto.
7. Al termine delle lezioni antimeridiane ogni docente del turno pomeridiano che effettua assistenza educativa accompagna gli alunni in sala
mensa.
8. Al termine delle attività didattiche il docente accompagna gli alunni della classe fino all'uscita e affida gli alunni, che non usufruiscono
dello scuolabus, alle persone autorizzate; verifica che non rimangano alunni negli spazi di pertinenza della scuola e, in caso contrario, li
accoglie in attesa della persona delegata a prelevarli.
9. Per l’uscita anticipata e/o l'ingresso posticipato degli alunni, le giustificazioni dovranno essere compilate da parte del genitore o persona
delegata su un modulo prestampato fornito dal personale ausiliario; l'insegnante di classe firmerà la richiesta.
Allegato 2 - RICHIESTA E COSTI PER COPIE DI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
Coloro che fossero interessati ad ottenere la copia di uno o più documenti amministrativi giacenti nell'archivio scolastico, possono farne
richiesta scritta ben circostanziata e motivata; inoltre dovranno farsi carico dei costi di ricerca e di copia.
Sono titolari del diritto di accesso tutti i soggetti privati che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una
situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso. La richiesta di accesso ai documenti può essere
formulata, oltre che dall’interessato, anche dal suo legale rappresentante. Relativamente al sussistere dell’interesse personale, si precisa
che lo stesso non può essere individuato in alcun modo nel semplice soddisfacimento di una mera curiosità. Per tale motivo, non è consentito
l’accesso ad alcun atto o documento che non abbia dato causa o che non abbia contribuito a determinare un formale procedimento
amministrativo.
Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data
dalla scuola. La scuola non è tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso.
Non è ammesso l’accesso ai provvedimenti riguardanti:
a) i documenti inseriti nel fascicolo personale degli alunni riguardanti la vita privata e le condizioni personali degli stessi;
b) i documenti relativi alla carriera, al trattamento economico (fatta salva l’accessibilità al trattamento tabellare) e alla vita privata dei
dipendenti, ad eccezione delle informazioni circa la qualifica e la struttura di appartenenza;
c) i documenti contenuti nei fascicoli relativamente ai procedimenti disciplinari, compresi gli atti preparatori ai procedimenti disciplinari nei
confronti del personale dipendente, comunque, in ogni caso i documenti che contengono apprezzamenti o giudizi di valore su persone
individuate;
d) gli atti istruttori preordinati alle attività di valutazione e di controllo strategico effettuate dal DS;
e) i documenti riguardanti lo stato di salute di dipendenti e alunni;
f) accertamenti medico legali e relative documentazioni;
g) i pareri legali richiesti all’amministrazione;
h) i documenti amministrativi che contengono informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi;
i) atti esecutivi di provvedimenti giudiziari;
j) corrispondenza con terzi non richiamata in deliberazioni o provvedimenti, la cui divulgazione non sia espressamente consentite dal
mittente o dal destinatario;
k) atti meramente interni (comunicazioni, rapporti, esposti, atti istruttori, ecc.).
Non è altresì ammesso l’accesso qualora appaia evidente che l’esame è diretto a turbare l’ordinamento o il funzionamento degli uffici o
dimostra chiaramente un carattere persecutorio.
Qualora un documento si riferisca contestualmente a più persone, l'accesso, mediante esame ed estrazione di copia, è consentito
limitatamente alla parte del documento che si riferisce al soggetto richiedente, anche mediante copertura delle parti del documento
concernenti persone diverse dal richiedente.
Per ottenere l’accesso ad un determinato atto/documento occorre che il richiedente fornisca le proprie generalità, salvo che egli non sia
personalmente conosciuto dal funzionario preposto all’ufficio ove è depositato l’atto richiesto in visione.
A seconda dell’esistenza o meno di soggetti contro interessati, variano anche le modalità per esercitare il diritto di accesso.
Si ha un accesso informale qualora non risulti l’esistenza di controinteressati. Per controinteressati si intendono tutti quei soggetti,
individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso potrebbero vedere
compromesso il loro diritto alla riservatezza. A tali soggetti la scuola è tenuta a dare immediata comunicazione ed essi hanno dieci giorni di
tempo dalla ricezione della comunicazione per presentare una motivata opposizione alla richiesta di accesso.
Si ha l’accesso formale nei seguenti casi:
a) quando, in base al contenuto del documento richiesto, si riscontra l’esistenza di controinteressati;
b) quando non risulti possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale;
c) quando sorgono dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza di un
interesse legittimo alla stregua delle informazioni e delle documentazioni fornite, sull’accessibilità del documento o sull’esistenza di contro
interessati.
La domanda di accesso formale deve essere indirizzata al responsabile del procedimento, Dirigente Scolastico dell’Istituto ( Direttore
/SGA);
a) di persona, recandosi presso l’Ufficio di Segreteria, secondo gli orari di sportello dove sarà consegnato l’apposito modello di domanda di
accesso agli atti;
b) posta ordinaria, inviando all’Ufficio di Segreteria la domanda compilata, possibilmente utilizzando il modello di domanda di accesso agli
atti, e allegando la fotocopia del documento d’identità e di eventuali deleghe di rappresentanza;
c) tramite pec, e allegando la fotocopia del documento d’identità e di eventuali deleghe di rappresentanza.
Il richiedente dovrà eseguire, preventivamente, i versamenti sul conto corrente bancario o postale intestato all’Istituto Comprensivo
“Bovio-Mazzini”, indicandovi la causale. Nella richiesta l’interessato deve indicare gli estremi del documento in oggetto, ovvero gli elementi
che ne consentano l’individuazione, specificare e, ove occorra, comprovare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta, far constatare la
propria identità e, ove occorra, i propri poteri rappresentativi. Responsabile dell’accesso è il Dirigente Scolastico o il Direttore SGA. In
caso di accesso formale egli valuta la richiesta e decide:
- Accoglimento: la domanda viene ritenuta completa, e pertanto tutta la documentazione viene messa a disposizione del richiedente;
- Limitazione: è possibile accedere solo a una parte della documentazione che viene messa a disposizione del richiedente;
- Differimento: la domanda non può essere accolta immediatamente, ma solo in un secondo momento, indicato dalla Amministrazione;
- Rifiuto: la domanda non può essere accolta.
Il procedimento di accesso deve concludersi entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta o sua regolarizzazione. Il
procedimento di accesso ai verbali delle sedute degli OO.CC. devono concludersi entro 10 giorni dalla data della richiesta esercitata in via
informale. Dell’accoglimento della richiesta formale o del rifiuto (che deve essere motivato) va data comunicazione all’interessato a mezzo
notifica o raccomandata A.R. entro 10 giorni dall’arrivo al protocollo; la comunicazione di accoglimento indica inoltre il giorno e l’ora fissato
per l’accesso. In caso di impossibilità da parte del richiedente per tale giorno, possono essere concordati, con il Dirigente Scolastico, un
altro giorno e l’orario entro i 15 giorni successivi.
Il richiedente che non si è avvalso del diritto di esame degli atti a seguito di accoglimento della domanda, decade dal diritto stesso e per la
durata di un anno non può presentare domanda di accesso allo stesso.
Le tariffe del rimborso spese per la riproduzione di atti sono determinate e aggiornate con deliberazione del Consiglio di Istituto in base
dei seguenti criteri:
1) costo della carta in bianco;
2) costo della riproduzione, comprensivo dell’ammortamento della macchina e del costo del personale addetto;
3) diritti di ricerca di archivio.
Il rilascio di copia semplice del documento è sottoposto al pagamento dell'importo di:
- € 0,25 a facciata A4, per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti;
- € 0,50 a facciata A4, per documenti che necessitano copertura di dati di altri soggetti;
- € 0,50 a facciata A3, per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti;
- € 0,75 a facciata A3, per documenti che non necessitano copertura di dati di altri soggetti;
Qualora la richiesta di accesso agli atti comporti la notifica a controinteressati, i costi necessari alla notifica sono quantificati in € 10,00 a
controinteressato (€ 2,00 per le notifiche indirizzate a personale in effettivo servizio presso l'Istituto); tali importi, comprensivi delle
spese postali e dei costi amministrativi, sono a carico del richiedente l'accesso e potranno essere richiesti in anticipo per l'avvio del
procedimento.
1.6 Carta dei servizi
La Carta dei servizi è il documento attraverso il quale ogni Istituto scolastico rende pubblico il suo agire educativo e didattico, oltreché
amministrativo, e che evidenzia, inoltre, le caratteristiche ambientali della scuola stessa. La Carta rappresenta uno strumento per
informare e promuovere una fattiva collaborazione tra scuola, famiglia e territorio, nel rispetto delle specifiche funzioni e competenze.
PRINCIPI GENERALI
La Carta dei servizi dell’I.C. BOVIO-MAZZINI fa proprio lo Schema generale di riferimento di cui al D.P.C.M. 7 giugno 1995.
Essa ha come fonte di ispirazione i principi espressi negli artt. 3, 21, 30, 33, 34, della
Costituzione Italiana nonché a quanto disposto dalle leggi 1859/62, 348/77, 517/77, 104/92, e dalle relative circolari applicative e dalla
L.59/97 Autonomia e norme applicative.
È conforme al DPCM 138/95.
PREMESSA
Art. 1 L'Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli articoli 3, 21, 30, 33, 34 della Costituzione
Italiana.
Art. 2 La seguente carta dei servizi, inoltre, fa propri i principi fondamentali di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e
integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà di insegnamento e formazione del personale, autonomia scolastica, indicati dal
dispositivo ministeriale, garantendone la concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 3 Uguaglianza e imparzialità
La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano
conto del giudizio di uscita e del profilo formativo rilasciati dalla scuola elementare, ma anche della necessità pedagogica di favorire il
massimo di socializzazione possibile tra sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse. Le prestazioni
non saranno uniformi, ma cercheranno di rispettare le condizioni personali e sociali degli alunni al fine di favorire i migliori risultati possibili.
Il personale della scuola e gli organi collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità
ed equità.
Art. 4 Regolarità del servizio
La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad esse collegate sono garantite da tutte le componenti
scolastiche. In presenza di conflitti sindacali la scuola si impegna a garantire i servizi minimi essenziali nel rispetto delle norme di legge e
contrattuali. Le famiglie, per tutelare i minori, saranno avvisate prima dello sciopero nei termini stabiliti dalla Normativa.
Art. 5 Accoglienza e integrazione
La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso
a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamento d'Istituto e Piano dell'Offerta Formativa a tutti gli alunni
nuovi iscritti e ai genitori entro il primo mese dell'anno scolastico;
b) iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio giovanile, della
dispersione scolastica, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportunità, all'intercultura e sui temi del disagio legato a disabilità
psico-fisiche e sensoriali.
Art. 6 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
La scuola media garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio, tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti
incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e l'individuazione di conseguenti strategie didattiche mirate.
Art. 7 Partecipazione, efficienza e trasparenza
L’istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi e in quelli con l'Utenza, condizione fondamentale per favorire la
partecipazione democratica alla gestione sociale della Scuola. Verranno pertanto garantiti con modalità coerenti con i valori di cui all'art. 21
della Costituzione:
a) forme appropriate di consultazione dei genitori sulla programmazione scolastica e sull’andamento dei servizi;
b) una bacheca generale di istituto ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia dei vari regolamenti dell’istituto, il P.O.F. la
stessa Carta dei servizi; l'organigramma della Presidenza; il piano di evacuazione.
Verranno mantenuti affissi, per un minimo di 10 giorni, le Delibere scolastiche, il Programma annuale ed il Consuntivo;
c) una bacheca del personale ATA contenente l'organigramma e le mansioni;
d) una bacheca sindacale.
Art. 8 Il diritto di accesso e privacy: il diritto di accesso ai sensi della Legge 241/1990 è regolamentato secondo la normativa vigente.
Il diritto alla privacy è regolamentato dalla legge 675/1996 e dai regolamenti vigenti.
Art. 9 Libertà di insegnamento e formazione del personale:
a) la libertà di insegnamento, in conformità ai dettami della Costituzione, si realizza nel rispetto del pluralismo culturale dei docenti e della
personalità degli alunni, si adegua ai ritmi di apprendimento dell’alunno e tiene conto del contesto socio-economico di riferimento;
b) l'esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle
strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale;
c) la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale e va intesa come un dovere per
l'Amministrazione ed un diritto per il personale.
PARTE I
AREA DIDATTICA
IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
Art. 10 Il POF fissa criteri generali, definisce obiettivi, indica strategie, propone sistemi di valutazione, che hanno complessivamente
potere vincolante per l'intera comunità scolastica e per le corrispondenti attività programmatorie di competenza dei Consigli di classe.
Art. 11 Il POF rappresenta l'offerta formativa dell’Istituto e indica condizioni e modalità di attuazione.
Art. 12 Il Collegio docenti, all'inizio di ogni anno scolastico, approva il piano delle attività annuali e il calendario delle attività degli organi
collegiali, delle commissioni di lavoro e dei dipartimenti che, di anno in anno, faranno parte integrante del POF.
Art. 13 Il Collegio docenti nella sua prima seduta d’inizio anno scolastico, può confermare, proporre aggiornamenti, modifiche e integrazioni
al POF che debbono essere approvati entro la successiva seduta.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICO/EDUCATIVA
Art.14
Il Collegio dei docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative e didattiche, composto dagli insegnanti della scuola
secondaria di primo grado, si articola in:
14.1 Dipartimenti (aree disciplinari) che traducono le linee generali deliberate dal Collegio in percorsi formativi di disciplina e avanzano
proposte di innovazione e di iniziative.
14.2 Funzioni strumentali e Commissioni di lavoro istituite ad hoc per rispondere a specifiche esigenze connesse con la progettazione di
particolari iniziative (continuità educativa, orientamento scolastico, progetto accoglienza alunni, inserimento alunni diversamente abili).
Dipartimenti e commissioni verranno presiedute da un coordinatore incaricato con atto formale di nomina, dal Dirigente Scolastico.
Art.15
Il Collegio dei docenti si impegna affinché:
15.1 I principi educativi delineati nel P.O.F. siano tradotti in percorsi formativi dai vari Consigli di classe;
15.2 Le metodologie siano coerenti con gli obiettivi generali e quelli specifici di disciplina, finalizzate alla soluzione dei problemi ed alla
crescita delle abilità prefissate;
15.3. Le tecniche d'insegnamento utilizzate siano molteplici ed intenzionali;
Art. 16
Il Collegio dei docenti individua gli obiettivi legati ai valori civili e culturali e garantisce percorsi formativi correlati ai programmi di studio e
relativi a: educazione alla legalità, alla salute, al rispetto dell'ambiente, all'intercultura, alle pari opportunità, al rispetto dei diritti umani e
all'educazione stradale;
Art.17
Il Collegio dei docenti persegue le proprie finalità educative e didattiche consentendo un utilizzo ordinato e disciplinato delle proprie
risorse strutturali e strumentali e favorendo iniziative idonee a potenziare il rapporto con il territorio e con le scuole superiori;
Art. 18
Il Collegio dei docenti garantisce il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici attraverso:
18.1. la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione
delle eccellenze, all'adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi;
18.2. l'osservanza delle norme collegialmente stabilite;
18.3. il massimo di autonomia (ricerca e sperimentazione di propri itinerari didattico/educativi e risposta idonea alla soluzione di problemi
specifici di classe, di gruppi, di singoli allievi);
Art. 19
Il Consiglio di Classe traduce le decisioni del Collegio dei Docenti programmando la scelta dei contenuti culturali delle discipline e tenendo
presente che:
19.1 i contenuti delle singole materie non sono fine dell'insegnamento ma strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi e il
perseguimento delle finalità generali dell'azione educativa e didattica;
19.2 Le Indicazioni Nazionali dei Curricoli, sono la cornice di riferimento all'interno della quale ogni Consiglio di Classe effettua le scelte
funzionali al raggiungimento dell'obiettivo prefissato;
19.3 Ogni docente è tenuto a presentare al Consiglio di Classe la programmazione disciplinare che deve essere armonizzata, funzionalizzata
e formalizzata in un unico documento, come programmazione annuale complessiva della classe, conforme alle direttive del P.O.F a cura del
docente coordinatore della classe;
19.4 la programmazione viene considerata come uno strumento flessibile e integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo docente sia per
intervento del Consiglio di classe;
19.5 l’orientamento scolastico deve garantire, sul piano della didattica, l’educazione alla consapevolezza di sé e all’autovalutazione, la
conoscenza dell’ambiente nella sua evoluzione e problematicità e l’informazione necessaria sui futuri percorsi scolastici dopo la scuola media;
19.6. la programmazione è sottoposta periodicamente a verifica per adeguare gli interventi didattici alle esigenze formative che emergono
in itinere.
CONTRATTO FORMATIVO
Il Contratto formativo è un patto che intercorre tra scuola, docente, alunno e genitori.
L’alunno deve conoscere:
• gli obiettivi didattici e educativi del suo curricolo.
• il percorso per raggiungerli.
• le modalità di verifica e di valutazione.
Il docente deve:
• Esprimere la propria offerta formativa.
• Motivare il proprio intervento didattico.
• Esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.
Il genitore deve:
• Conoscere l’offerta formativa (assemblee di classe di inizio anno, consegna di un dépliant illustrativo, presa visione del testo integrale del
P.O.F.).
• Esprimere pareri e proposte tramite i rappresentanti nei Consigli di Classe e di Istituto o con colloqui personali con i docenti.
• Collaborare per la risoluzione di situazioni problematiche.
• Controllare sistematicamente le comunicazioni scuola-famiglia.
PARTE II
SERVIZI AMMINISTRATIVI
Art. 20
Per l'informazione vengono seguiti i seguenti criteri:
- nell'atrio principale sono collocati l'albo di istituto e l'albo sindacale; inoltre, in un'apposita bacheca, sono esposti:
- l'orario dei docenti;
- l'orario, le funzioni e la dislocazione del personale ATA;
- l'elenco dei collaboratori del Dirigente Scolastico e le loro funzioni;
- l'organigramma dell’istituto (incarichi, funzioni strumentali, ecc.);
- la composizione degli organi collegiali;
- gli atti di convocazione del consiglio d'istituto;
- l'organico del personale docente e ATA.
- Per comunicazioni più dirette o mirate, l’Istituto farà ricorso o all'inoltro postale o a comunicazioni scritte diffuse tramite gli alunni e/o
all’invio in posta elettronica.
- Viene messa a disposizione dei genitori e degli alunni un'apposita bacheca nella quale essi possono esporre le comunicazioni di loro
interesse, purché non in contrasto con le finalità generali della scuola, per una durata massima di giorni venti.
- L’istituto utilizza il proprio sito web a supporto della didattica, della documentazione, dell’informazione. L'Istituto garantisce celerità,
trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici, secondo la contestualità delle successive disposizioni. L’Istituto assicura
all'utente la tempestività del contatto telefonico: l'operatore telefonico è tenuto a rispondere nel seguente modo: Istituto Comprensivo
“Bovio-Mazzini” Canosa.
Per l'informazione vengono seguiti i seguenti criteri:
20.1 Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico generalmente di mattina, tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
20.2 Uffici di segreteria
a) l'orario di ricevimento per l'utenza viene fissato dalle ore 10.30 alle ore12.30 di tutti i giorni;
c) il Direttore dei servizi generali e amministrativi cura il regolare svolgimento delle attività di ufficio, affidando le pratiche al personale in
modo che sia sempre individuato il responsabile del procedimento; garantendo al pubblico il rilascio di certificati entro 5 giorni lavorativi
dal momento della domanda; permettendo al cittadino la consultazione o il rilascio in copia entro 5 giorni dei seguenti Documenti ai sensi
della normativa vigente:
Carta dei Servizi, P.O.F, Regolamento d'Istituto, Piano annuale delle Attività, Piani didattici annuali dei Consigli di Classe; affiggendo all’albo
della Scuola le pratiche e curandone l’ordinata esposizione nei termini previsti dalla normativa.
20.3 Presso l’ingresso e presso gli uffici saranno presenti e riconoscibili gli operatori scolastici in grado di fornire all’utenza informazioni
per la fruizione del servizio;
20.4 Il regolamento di istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione all’albo.
PARTE III
CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
Art. 21
L'Istituto garantisce la sicurezza, l’igiene, l’accoglienza. Le attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione necessari a
garantire la sicurezza dei locali sono a carico del Comune, tenuto per legge alla loro fornitura e manutenzione. Sono a carico del Dirigente
Scolastico gli obblighi di natura organizzativa e gestionale, come la Formazione dei lavoratori, l’organizzazione dei Piani di Emergenza e la
denuncia immediata di situazioni anomali o guasti di struttura e\o di servizi. Ogni lavoratore è direttamente responsabile dell’assolvimento
delle norme previste dal DL 626/94 e contenute nelle disposizioni impartite dal Capo di Istituto, il quale è responsabile della gestione del
sistema di sicurezza (DL 81/2008).
In particolare, ogni Docente deve istruire gli allievi relativamente alla Normativa di Sicurezza della scuola, deve segnalare qualunque
pericolo insito nelle installazioni o impianti e deve rispettare e far rispettare il piano di evacuazione predisposto in ogni plesso.
PARTE IV
PROCEDURA DEI RECLAMI
In presenza di disservizi o di atti o comportamenti che compaiano in contrasto con i contenuti della presente carta, gli utenti possono
effettuare segnalazioni secondo le modalità di seguito descritte. Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la vita della
scuola, gli utenti potranno rivolgersi al personale docente di classe o sezione o ai Collaboratori del Dirigente. Qualora il problema permanga
o sia di particolare gravità o urgenza, potranno rivolgersi al Dirigente Scolastico ed eventualmente sporgere reclamo.
• I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica o via fax.
• I reclami verbali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.
• I reclami dovranno contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente .
Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponderà sempre in forma scritta, non oltre dieci giorni,
attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al
reclamante saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente il Dirigente Scolastico riferisce al Consiglio di Istituto
sui reclami ricevuti e sui successivi provvedimenti adottati.
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
La CARTA DEI SERVIZI individua i fattori di qualità del servizio erogato dalla scuola.
La VALUTAZIONE della qualità del servizio scolastico viene effettuata attraverso forme appropriate di monitoraggio (incontri, schede di
autovalutazione, questionari di customer satisfaction che investono sia il personale scolastico, docenti e Ata, sia gli utenti, alunni e genitori).
Alla fine dell’anno scolastico la commissione all’uopo incaricata e la Funzione Strumentale, area1, Gestione P.O.F. redige una relazione
sull’attività formativa svolta dalla scuola che viene sottoposta all’attenzione del Consiglio di Istituto. Le rilevazioni, condotte in modo tale da
garantire la trasparenza nelle procedure adottate, il documento finale del collegio, il resoconto del dirigente sui reclami hanno come unico
obiettivo l’attivazione di processi di miglioramento continuo nel servizio scolastico.
Art. 22
La scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio effettuato con
questionari e moduli specifici dei seguenti fattori di qualità:
Ambiente scolastico
• assenza di barriere architettoniche;
• pulizia e igiene in tutti gli ambienti;
• spazi idonei per accogliere gli alunni prima dell’inizio delle lezioni e durante le pause;
• aule speciali adeguatamente attrezzate;
• elaborazione piano di evacuazione in base alla TU 81/08.
Insegnamento
• Rispetto dell’alunno:
• accoglienza;
• valorizzazione delle diversità individuali;
• promozione dello “star bene a scuola, con se stessi e con gli altri”;
• adeguatezza dei compiti per casa;
• rispetto dei tempi e delle potenzialità di apprendimento;
• attività di recupero e/o potenziamento.
Continuità educativa
• informazioni tra scuola elementare e media con promozione di incontri tra docenti dei due ordini di scuola;
• orientamento scolastico;
• coordinamento degli insegnanti delle varie discipline.
Informazione all’Utenza
• illustrazione della programmazione didattica;
• presentazione dei criteri di valutazione;
• accesso ai documenti didattici.
Servizi amministrativi
• Rapporti col pubblico
• celerità nelle procedure;
• disponibilità e gentilezza.
Trasparenza
• rispetto della Legge n.241/1990;
• rispetto della Legge sulla privacy n. 196/2003.
Flessibilità orario di servizio
• garanzia al pubblico dell’apertura degli uffici sia al mattino sia al pomeriggio;
• presenza del personale ausiliario e di un assistente amm.vo, durante le attività di C. di classe,
• anche durante le attività di T. Pr.to ed extracurricolari programmate dalla scuola
Programmazione
L’Allievo ha il diritto-dovere di:
• avere informazioni sugli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
• conoscere le attività svolte per raggiungerli;
• impegnarsi per perseguirli.
Il Docente ha il diritto-dovere di:
• comunicare il proprio piano di lavoro;
• motivare il proprio intervento didattico;
• esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.
PARTE V
ATTUAZIONE
Art. 23
La presente Carta dei Servizi, prima dell'approvazione definitiva del Consiglio di istituto, verrà sottoposta alla consultazione del Collegio dei
Docenti e del personale ATA.
Art. 24
Tutte le norme contenute nel testo definitivo della Carta dei Servizi sono vincolanti per operatorie utenti fino a nuove disposizioni
modificative, purché compatibili e non contrastanti con le norme vigenti,
Art 25. Tutte le componenti della scuola concorrono all'attuazione delle indicazioni della presente Carta.
Essa può essere modificata annualmente secondo le esigenze e le necessità della scuola.
Le indicazioni della presente Carta dei Servizi si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni di legge modificative
dell'organizzazione scolastica o quando lo richiedano gli organismi collegiali con delibere assunte a maggioranza assoluta.
Nota generale
Fanno parte integrante e sostanziale della Carta dei Servizi :
• la pianificazione annuale d’istituto;
• il POF;
• il regolamento interno dell’istituto;
• il regolamento del collegio docenti;
• il regolamenti dei laboratori;
• il regolamento visite guidate e viaggi di istruzione;
• il Contratto formativo, e lo Statuto delle studentesse e degli studenti;
• Codice comportamentale e disciplinare personale docente ed ATA;
• le linee per la Contrattazione d’istituto per anno;
• le Norme di Sicurezza e piano di Evacuazione.
Per l'informazione vengono seguiti i seguenti criteri:
- nell'atrio principale sono collocati l'albo di Istituto e l'albo sindacale;
inoltre, in un'apposita bacheca, sono esposti:
- l'orario dei docenti;
- l'orario, le funzioni e la dislocazione del personale ATA;
- l'elenco dei collaboratori del Dirigente Scolastico e le loro funzioni;
- l'organigramma dell’istituto (incarichi, funzioni strumentali, ecc.);
- la composizione degli organi collegiali;
- gli atti di convocazione del Consiglio d'Istituto;
-l'organico del personale docente e ATA.
- Per comunicazioni più dirette o mirate, l’Istituto farà ricorso o all'inoltro postale o a comunicazioni scritte diffuse tramite gli alunni e/o
all’invio in posta elettronica.
- Viene messa a disposizione dei genitori e degli alunni un'apposita bacheca nella quale essi possono esporre le comunicazioni di loro
interesse, purché non in contrasto con le finalità generali della scuola, per una durata massima di giorni venti.
- L’istituto utilizza il proprio sito web a supporto della didattica, della documentazione, dell’informazione.
- Presso l'ingresso e presso gli uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime
informazioni per la fruizione del servizio.
1.7
Piano annuale delle attività scolastiche dei Docenti
Il presente Piano annuale delle attività è coerente con le finalità del POF e costituisce la base di riferimento per il Contratto
decentrato d’Istituto.
Art. 28, C.C.N.L. 29/11/2007, comma 4 gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed
in attività funzionali alla prestazione di insegnamento.
Prima dell’inizio delle lezioni, il D.S. predispone, sulla base delle eventuali proposte degli OO.CC., il P.A.A. e i
conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive.
Il Piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal Collegio dei Docenti nel quadro della programmazione dell’azione
didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’a.s., per far fronte a nuove esigenze ..
1. ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO art.29 C.C.N.L. 29/11/2007
c.1 L’attività funzionale all’insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi
ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività anche a carattere collegiale di programmazione, progettazione,
ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la
partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.
c.2 Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative:
a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
b) alla correzione degli elaborati;
c) ai rapporti individuali con le famiglie.
c.3 Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:
lettera a)
la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine
anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività
educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;
lettera b)
la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione.
Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal Collegio dei docenti; nella predetta
programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo
da prevedere un impegno fino a 40 ore annue;
lettera c)
lo svolgimento degli scrutini e degli esami compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.
c.4 Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti, in relazione alle diverse modalità del servizio, il
Consiglio d’Istituto, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei
rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio pur compatibilmente con le esigenze di
funzionamento dell’istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie.
c.5 Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima
dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita dei medesimi.
PIANO ANNUALE DELL'ATTIVITA' SCOLASTICA
Periodo
SETTEMBRE
01/09/'15
Ore:9.00 -12.00
c/o BOVIO
Tipo di riunione/Ordine del giorno
ore
Collegio Docenti congiunto
3
Dal:
al:
Dal:
al:
02/09/15
04/09/15
07/09/15
10/09/15
12/09/15
Ore:9.00 -12.00
Incontri per Dipartimento Disciplinare Verticale
(doc. Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado)
21
Collegio Docenti congiunto
3
14/09/2015
INIZIO ATTIVITA’DIDATTICA 2015/16
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
OTTOBRE
06/10/'15
07/10/’15
Ore:15,00-18,00
15,30-18,30
08/10/'15
Ore:15,00-18,00
15,30-17,30
09/10/2015
Ore:15,00-18,00
15,30-18,30
12/10/2015
Ore:15,00-18,00
Collegio Docenti congiunto
2
Consigli di classe Scuola secondaria di I grado
3
Corso A
Corso C
Corso B
Corso D
Corso E
Corso H
Corso I
28/10/'15
Ore :16,00-18,00
Assemblea di classe con i genitori (presente il C.d.C)
O.d.g.: Elezione dei rappresentanti di classe
2
NOVEMBRE
10/11/'15
Ore:16,30-18,30
Collegio Doc. congiunto
2
Consigli di classe
3
17/11/'15
Ore 15,00-18,00
Corso A
15,30-18,30
18/11/2015
Ore 15,00-18,00
15,30-17,30
19/11/2015
Ore 15,00-18,00
15,30-18,30
20/11/2015
Ore 15,00-18,00
DICEMBRE
17/12/2015
Ore15,30-18,30
FEBBRAIO
02/02/2016
Ore:15,00-18,00
03/02/2016
Ore 15,00-18,00
04/02/2016
Ore 15,00-18,00
05/02/2016
Ore 15,00-17,00
08/02/2016
Ore 15,00-18,00
10/02/2016
Ore 15,00-18,00
11/02/2016
Ore 15,00-18,00
18/02/2016
Ore 16,00-19,00
Corso C
Corso B
Corso D
Corso E
Corso H
Corso I
3
Colloqui Scuola-Famiglia
Consigli di classe
SCRUTINI
3
Corso A
Corso B
Corso C
Corso D
Corso E
Corso H
Corso I
Consegna documento di valutazione I Quadrimestre
3
MARZO
11/03/2016
Ore 16,30-18,30
14/03/16
Ore 15,30-17,30
15/03/2016
Ore 15,00-18,00
15,30-18,30
16/03/'16
Ore 15,00 -18,00
15,30-17,30
17/03/2016
Ore 15,00 -18,0
15,30-18,30
18/03/2016
Ore 15,00-18,00
APRILE
11/04/'16
Ore: 16,00 -18,00
Collegio Docenti congiunto
2
Dipartimenti verticali
2
Consigli di classe
3
Corso A
Corso C
Corso B
Corso D
Corso E
Corso H
Corso I
Dipartimenti Disciplinari
Docenti Secondaria
2
Consigli di classe
3
MAGGIO
03/05/2016
Ore 15,00-18,00
15,30-18,30
04/05/2016
Corso A
Corso C
Ore 15,00-18,00
15,30-17,30
05/05/2016
Ore 15,00-18,00
15,30-18,30
06/05/2016
Ore 15,00-18,00
19/05/'16
16,30-18,30
23/05/2016
Ore16,00-19,00
GIUGNO
08/06/'16
Ore 15,00-18,00
09/06/2016
Ore 8,00-11,00
13,30-16,30
16,30-18,30
10/06/2016
Ore 8,00-11,00
13,30-16,30
16,30-19,30
13/06/16
Ore 12,00
24/06/2016
Corso B
Corso D
Corso E
Corso H
Corso I
Collegio Doc. congiunto
2
Colloqui Scuola-Famiglia
3
FINE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Consigli di classe di classe
Corso A
3
SCRUTINI
Corso C
Corso B
Corso D
Corso E
Corso H
Corso I
Consegna relazioni finali
Docenti di classe non impegnati con l’Esame
Consegna di
9,30 – 11,30
30/06/2016
15,30 – 17,30
documenti di
valutazione alle
famiglie
Collegio docenti Plenario
2
SCUOLA PRIMARIA
MESE
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
COLLEGIO
DOCENTI
PROGRAMMAZIONE E
VERIFICA
Lunedì 1
h. 9.00-12.00
Sabato 12
h. 9.00-12.00
Martedì 6
h. 16.30-18.30
Lunedì
14-21-28
h. 16.30-18.30
Martedì 10
h. 16.30-18.30
Lunedì
9-16-23-30
h. 16.30-18.30
Lunedì
14
h. 16.30-18.30
SCRUTINI E
COMPILAZIONE
DOCUMENTI
VALUTAZIONE
CONSIGLI
INTERCLASSE
Lunedì
5-12-19-26
h. 16.30-18.30
VOTAZIONI ED
INCONTRI CON I
GENITORI
Mercoledì 28
h. 16.30-18.30
Elezione
rappresentante di
classe
Mercoledì 18
h. 16.30-18.30
Mercoledì 16
Colloqui scuolafamiglia
h.16.30-18.30
Gennaio 2016
Lunedì
11-18-25
h. 16.30-18.30
Lunedì
1-15-22-29
h. 16.30-18.30
Febbraio 2016
Marzo 2016
Venerdì 11
h. 16.30-18.30
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno2016
Giovedì 30
Collegio plenario
h. 15.30-17.30
Mercoledì 20
h. 16.30-18.30
Giovedì 11
classi prime, seconde,
terze:
h. 16.30-18.30
Venerdì 12
classi quarte e quinte:
h. 16.30-18.30
Consegna del
documento di
valutazione alle
famiglie
Lunedì
7-14-21
h. 16.30-18.30
Lunedì
4-11-18
h. 16.30-18.30
Mercoledì 16
h. 16.30-18.30
Lunedì
2-9-16-23-30
h. 16.30-18.30
Lunedì
6
h. 16.30-18.30
Mercoledì 11
h. 16.30-18.30
Mercoledì 20
Colloqui scuolafamiglia
h.16.30-18.30
Martedì 14
classi prime, seconde,
terze:
h. 9.00-12.00
Mercoledì 15
classi quarte e quinte:
h. 9.00-11.00
Venerdì 24
h. 9.00-11.00
Consegna di
documento di
valutazione alle
famiglie
SCUOLA INFANZIA
MESE
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
COLLEGIO DOCENTI
CONSIGLI
INTERSEZIONE
Lunedì 1
h. 9.00-12.00
Sabato 13
h. 9.00-12.00
Martedì 6
h. 15.30-17.30
Lunedì
14-21
h. 16.30-18.30
Martedì 10
h. 16.30-18.30
Lunedì
9-30
h. 16.30-18.30
Lunedì
14
h. 16.30-18.30
Lunedì
11-25
h. 16.30-18.30
Lunedì
1-2
h. 16.30-18.30
Mercoledì 18
h. 16.30-18.30
Lunedì
2-21
h. 16.30-18.30
Mercoledì 16
h. 16.30-18.30
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
PROGRAMMAZIONE E VERIFICA
Venerdì 11
h. 16.30-18.30
Lunedì
5-26
h. 16.30-18.30
INCONTRI CON
GENITORI
Mercoledì 28
h. 16.30-18.30
Elezione rappresentante di
classe
Martedì 24
h. 16.30-18.30
Colloqui scuola-famiglia
Aprile 2016
Lunedì
4-18
h. 16.30-18.30
Maggio 2016
Lunedì
2-23
h. 16.30-18.30
Giugno2016
Giovedì 30
Collegio plenario
h. 15.30-17.30
Mercoledì 27
h. 16.30-18.30
Colloqui scuola-famiglia
Mercoledì 25
h. 16.30-18.30
Venerdì 24
h. 9.00-11.00
Consegna di documenti di
valutazione alle famiglie
1.8 Patto di corresponsabilità educativa
Con il Decreto n° 235 del 21-11-2007: Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. n° 249 del 24-06-1998: “Statuto delle
studentesse e degli studenti della scuola secondaria”, il Ministero della Pubblica Istruzione ha introdotto il “Patto educativo di
corresponsabilità”, una significativa novità e uno strumento importante per stimolare la partecipazione, la collaborazione e la
corresponsabilità tra le diverse componenti presenti nella scuola: dirigente, docenti, studenti e famiglie.
Di seguito si riporta integralmente il Patto educativo di corresponsabilità dell’Istituto Comprensivo “Bovio-Mazzini” approvato dal Collegio
dei docenti e sottoscritto dalle famiglie dei discenti il 28-10-2015, intervenute per le elezione dei rappresentanti genitori nei consigli di
classe. Per l’anno scolastico 2015/2016 il Patto educativo di corresponsabilità è stato sottoscritto dai genitori degli alunni di prima all’atto
dell’iscrizione.
Il Patto educativo di corresponsabilità è finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione
scolastica, famiglie e studenti.
Il rispetto di tale patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità
dell’offerta formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico.
L’istituzione scolastica si impegna a:
• favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso il dialogo e la collaborazione educativa, finalizzata al pieno sviluppo dello
studente;
• rafforzare il senso di responsabilità verso le istituzioni, la società, le singole persone;
• realizzare il mandato educativo per favorire la crescita della persona nel rispetto dell’identità culturale e religiosa di ciascuno;
• garantire il rispetto della privacy di studenti e famiglie;
• educare al confronto, nel rispetto dei valori democratici, per realizzare una cittadinanza attiva e responsabile;
• favorire la libera espressione di opinioni, purché manifestate correttamente nel rispetto della dignità della persona;
• individuare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, modalità e mezzi per favorire i tempi e i ritmi propri di ciascuno;
• predisporre offerte formative integrative, finalizzate anche al recupero e al potenziamento dell’apprendimento;
• informare sul funzionamento della scuola, sulle attività organizzate e sugli obiettivi didattici e formativi;
• comunicare le valutazioni delle prove scritte, orali e grafiche, nonché i criteri, già definiti in Collegio docenti, e le motivazioni che le hanno
determinate;
• tutelare il diritto di riunione e di assemblea di genitori, secondo le modalità previste dagli Organi Collegiali;
• applicare le sanzioni previste dal Regolamento di istituto nell’ottica di una finalità educativa.
La famiglia si impegna a:
• collaborare alla realizzazione delle finalità educative, attraverso un sereno e costruttivo rapporto coi docenti e la partecipazione agli
incontri organizzati dall’istituzione scolastica;
• rispettare la libertà di insegnamento, esercitata in coerenza con gli obiettivi formativi, generali e specifici del Piano dell’Offerta
Formativa di Istituto e di classe e del piano di lavoro individuale dei docenti;
• riconoscere il ruolo professionale dei docenti in rapporto alla responsabilità educativa dei genitori;
• collaborare con la scuola nel trasmettere le regole democratiche di pacifica convivenza e di rispetto dei diritti e doveri;
• informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico;
• informare la scuola di ogni problema di salute del figlio, in modo da permettere all’istituto di adempiere con cognizione di causa ai suoi
doveri istituzionali durante le attività scolastiche.
• favorire la partecipazione del figlio alle proposte del Piano dell’Offerta Formativa;
• assicurare una frequenza regolare alle attività scolastiche, disincentivando ritardi, uscite anticipate o assenze ingiustificate.
• limitare i contatti telefonici con il figlio a casi di effettiva urgenza e solamente attraverso gli uffici di segreteria.
• ricordare al figlio di non far uso a scuola del telefono cellulare o di altri dispositivi audiovisivi.
• informarsi, attraverso gli incontri settimanali e/o quadrimestrali, del rendimento scolastico, collaborando con i docenti in caso di scarso
profitto e/o indisciplina;
• risarcire eventuali danni causati dal figlio.
Lo studente si impegna a:
• prendere coscienza dei propri diritti e doveri, rispettando leggi e regolamenti al fine di realizzare una civile convivenza;
• rispettare gli altri, rifiutando ogni forma di pregiudizio, di violenza e di comportamenti lesivi della dignità e della privacy della persona;
• spegnere il telefono cellulare e gli altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica;
• rispettare e utilizzare correttamente gli ambienti scolastici, le attrezzature e i laboratori, consapevole che ogni danno a persone, cose o
suppellettili dovrà essere risarcito, secondo le modalità stabilite dal Regolamento di Istituto;
• tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni;
• usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera;
• partecipare alle attività scolastiche mediante la frequenza regolare alle lezioni, la presenza alle verifiche prefissate, l’atteggiamento
collaborativo al lavoro in classe che si evidenzia anche portando il materiale richiesto per le attività didattiche;
• rispettare gli impegni presi, applicandosi regolarmente nello studio;
• presentarsi puntuale alle lezioni;
• informare i genitori del proprio andamento scolastico;
• chiedere di uscire dall’aula solo in caso di reale necessità;
Il presente patto educativo integra le disposizioni di legge e il regolamento di istituto e non si sostituisce ad essi; pertanto i firmatari sono
consapevoli che dovranno comunque attenersi al rispetto delle leggi e dei regolamenti.
1.9 Statuto delle studentesse e degli studenti
Art. 1 - Vita della comunità scolastica
•La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
• La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, improntata ai valori democratici e alla crescita della persona in tutte
le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia coi
principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia sottoscritta a New York il 20-11-89.
• La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa
sulla qualità delle relazioni insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla
consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il
raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
• La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte
le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 – Diritti
• Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento,
l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni
personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente
scelti e di realizzare iniziative autonome.
• La comunità scolastica promuove la solidarietà trai suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
•Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
• Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.
Il Dirigente Scolastico e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle
scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di
valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad
attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio
rendimento.
• Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche
su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le
stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.
• Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari
integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative
sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
• Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e
favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
• La scuola si impegna a favorire le condizioni per assicurare:
a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;
b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro
associazioni;
c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione
scolastica;
d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche quelli diversamente abili;
e. la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
• La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe,
di corso e di istituto.
• I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto
di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della
scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre
la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 3 – Doveri
• Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
• Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo
stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
• Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e
coerente coi principi di cui all'art. 1.
• Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.
• Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in
modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
• Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità
della vita della scuola.
Art. 4 – Disciplina
• I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai
doveri elencati nell'art.3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola
scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati
•I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti
corretti all'interno della comunità scolastica.
• La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad
esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione dei profitto.
• In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e
non lesive dell'altrui personalità.
• Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’ infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione
del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in
attività in favore della comunità scolastica.
• Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.
• Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni
disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
• Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da
preparare il rientro nella comunità scolastica.
• L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per
l'incolumità delle persone. In tal caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della
situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 8.
• Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente
sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
• Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili
anche ai candidati esterni.
Art. 5 – Impugnazioni
• Per l'irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 4, comma 7, e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all'art.328, commi2 e
4, del D.L.vo 16.2.94, n. 297.
• Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso ricorso, da parte dei genitori nella scuola media, entro 15
giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti
delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante dei genitori.
• L'organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della
scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
• Il dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque vi abbia interesse, contro
le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un
organo di garanzia composto da tre docenti e da tre genitori designati dal consiglio scolastico provinciale, e presieduto da una persona di
elevate qualità morali e civili nominata dal Dirigente dell'Amministrazione scolastica periferica.
Art. 6 - Disposizioni finali
• I regolamenti e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione dei genitori.
• Del presente regolamento e dei documenti fondamentali è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.
1.10
Tabella delle sanzioni
TABELLA DELLE SANZIONI D.P. R. 24/06/1998,n.249
D. P. R.21/11/2007, n.235
Comportamenti che
Sanzione articolata
determinano mancanze
progressivamente in
disciplinari
relazione alla gravità e al
ripetersi dei fatti
1 - Numero assenze non
dovute a malattia superiore
a…;
COMPETENZA
CONSEGUENZA
Frequenza
non regolare
Mancanza nel
l’assolvimento dei doveri
scolastici
2 - Individuali,
collettive o reiterate
entrate in ritardo o
uscite anticipate
dall’istituto non
adeguatamente motivate;
3 - Assenze non
giustificate e ritardo oltre
i limiti nelle giustificazioni.
1- L’alunno non esegue i
compiti assegnati per casa
2 - L’alunno risulta
sprovvisto del materiale
didattico necessario;
3 - L’alunno non fa firmare
le comunicazioni che la
scuola invia alla famiglia;
L’alunno non riporta
firmata dai genitori nei
tempi stabiliti la verifica
consegnata
1 – Richiamo verbale,
privato o in classe;
2 - Richiamo riportato sul
registro di classe;
3 - Avviso scritto ai
genitori e/o loro
convocazione
1 – Richiamo verbale,
privato o in classe;
2 – Richiamo riportato sul
registro di classe;
3 - Avviso scritto ai
genitori e/o loro
convocazione.
1 – Richiamo verbale,
privato o in classe;
2 - Se la mancanza è
ripetuta; non vengono più
date in visione a casa le
successive prove scritte e
i genitori potranno
prendere in visione gli
elaborati solo a scuola.
1- Richiamo
1-Docente
2 - Se il
comportamento
è reiterato:
Dirigente Scolastico
1 – Docente
2 - Se il comportamento
è reiterato:
Dirigente Scolastico
1- Docente
2 - Se il comportamento
è reiterato:
Dirigente
Scolastico
Sul voto di condotta
secondo i criteri stabiliti
dal Collegio Docenti, di
norma
senza
determinarne
l’insufficienza
L’alunno porta a scuola ed
utilizza materiale non
attinente all’attività
didattica (cellulare, lettore
MP3 ..)
1- L’alunno assume
comportamenti di disturbo
che impediscono o turbano
il regolare svolgimento
delle attività scolastiche.
In particolare quelle
didattiche
2 - L’alunno utilizza un
linguaggio volgare
verbale, privato o in
classe;
2 - Se la mancanza è
ripetuta il materiale in
oggetto viene ritirato e
riconsegnato
esclusivamente ai
genitori;
1- Richiamo
verbale, privato o in
classe;
2 - Richiamo scritto sul
libretto personale;
3– Richiamo riportato sul
registro di classe;
4 -Allontanamento
dall’aula fino al
termine della lezione
(sotto sorveglianza,
rimanendo la
responsabilità
all’insegnante) con
annotazione sul registro;
5- Avviso scritto
ai genitori e/o
loro convocazione.
Sul voto di condotta
secondo i criteri stabiliti
dal Collegio Docenti, di
norma,
senza
determinarne
l’insufficienza
1- Docente
2 - Se il Comportamento
è reiterato:
Dirigente Scolastico;
3 - Consiglio di classe
per la sospensione
fino a 15 giorni
1 - L’alunno invia e divulga,
attraverso video fononi o
altri strumenti elettronici,
immagini o registrazioni,
effettuate all’interno dei
locali della scuola senza il
consenso delle persone
interessate.
Mancanza
di rispetto
alle persone:
verso il Capo d’istituto,
i docenti, il
personale tutto
della scuola e i compagni
4- L’alunno commette azioni
che violano la dignità e il
rispetto della persona
umana.
5 - L’alunno utilizza parole
o frasi offensive nei
confronti delle istituzioni.
1-In caso di mancanza
grave e/o ripetuta è
disposta:
2 – La sospensione dalle
lezioni, per un periodo
congruente alla gravità
dell’atto inferiore ai 5
giorni;
3- La sospensione
delle lezioni per un periodo
congruente
alla gravita dell’atto da 5
a 15 giorni
4- Allontanamento
dalla comunità scolastica
per un
periodo maggiore di 5
giorni fino a 15 o al
permanere di una
situazione di pericolo per
l’incolumità delle persone.
5 - La violazione del
diritto alla privacy,
costituisce reato e
comporta il pagamento di
una sanzione
amministrativa secondo i
termini di legge(direttiva
MPI n. 104 del 30
novembre 2007)
Sul voto di condotta
secondo i criteri stabiliti
dal Collegio dei docenti,
determinandone e anche
l’insufficienza
con
conseguente
non
ammissione alla classe
successiva o agli esami
terminali;
2- Possibilità
d’iscrizione
ad
altra
scuola in corso d’anno
1- Consiglio
di classe per la
sospensione fino a 15
giorni;
1 - L’alunno si comporta in
modo poco controllato e
pericoloso per la
salvaguardia della propria
persona;
2 - L’alunno mette in
pericolo l’incolumità delle
persone
1-L’alunno usa in modo
scorretto il materiale
didattico e le attrezzature,
insudiciandolo
o danneggiandolo;
2-L’alunno non
rispetta l’ambiente
scolastico, insudiciandolo o
danneggiandolo;
3-L’alunno provoca
danneggiamento
doloso ai locali,
suppellettili, strumenti di
laboratorio, etc.
Mancato rispetto
dell’ambiente
1 - Richiamo verbale,
privato o in classe;
2 - Richiamo scritto sul
libretto personale;
3 – Richiamo riportato sul
registro di classe;
4 - Sospensione
dalle lezioni;
5-Allontanamento
dalla comunità scolastica
1- Richiamo scritto sul
registro di classe
2-Ripristino delle
condizioni originarie degli
ambienti e dei beni
immobili deteriorati, con
esecuzione immediata
3‐Coinvolgimento
delle famiglie e richiesta
del risarcimento
economico
4-Sospensione dalle lezioni
2 - Consiglio
d’istituto per
l’allontanamento dalla
comunità scolastica
oltre i 15 giorni
Sul voto di condotta
1-Dirigente scolastico;
2-Consiglio di classe,
per la sospensione fino
a 15 giorni;
3-Consiglio di Istituto
per l’allontanamento
dalla comunità
scolastica oltre i 15
giorni
Sul voto di condotta
e danno alle
attrezzature
e agli arredi
5- Allontanamento
dalla comunità scolastica.
1-L’alunno fuma a scuola
Altre violazioni
2- L’alunno si appropria di
oggetti o denaro altrui
1- L’alunno falsifica la
firma dei genitori
1-Reati (accertati con
sentenza definitiva)
1 - Comunicazione
scritta alla famiglia
2 - Sanzione
amministrativa (alunni
maggiorenni)
3 - Restituzione del
materiale
4 - Informazione alla
famiglia
5 - Sospensione dalle
lezioni
1- Docente;
2- Dirigente Scolastico
1-Dirigente Scolastico;
2-Consiglio di classe a
Maggioranza assoluta
entro 15 giorni;
3–Consiglio d’istituto
oltre i 15 giorni;
Sul voto di condotta
2
AREA TECNICO-ORGANIZZATIVA
L’Istituto Comprensivo è costituito dai seguenti plessi
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Plesso Fontana Vecchia
Plesso Mazzini
Scuola Secondaria di
1° grado
Plesso G. Bovio
La gestione democratica dell'Istituto e la partecipazione dei genitori alla vita della scuola sono attuate
attraverso i seguenti meccanismi:
Collegio Docenti, cui spetta il
compito
di
progettare,
organizzare,
verificare,
controllare e valutare la vita
didattica dell’istituto in tutte le
sue componenti
Consiglio d’Istituto cui spetta il
compito di gestire la vita
amministrativa dell'istituto in
stretta
relazione
con
la
progettazione didattica
Consigli di Interclasse/Intersezione
della scuola primaria e dell’infanzia, cui
spettano i compiti di progettare,
organizzare, verificare, controllare e
valutare la vita didattica delle classi di
competenza.
Consigli di Classe della scuola
secondaria di primo grado, cui
spetta il compito di progettare,
organizzare,
verificare,
controllare e valutare la vita
didattica
delle
classi
di
competenza.
ORGANI OPERATIVI NELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
DIRIGENTE
+
due COLLABORATORI
COLLEGIO DOCENTI
Organo deliberante in campo didattico
CONSIGLI DI CLASSE
CONSIGLI D’ INTERCLASSE
CONSIGLI D’INTERSEZIONE
R.S.U.
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Organo deliberante in campo
organizzativo
Organi propositivi
FUNZIONI STRUMENTALI
AREA 1
Gestione del POF
AREA 2
Sostegno al lavoro dei
Docenti
AREA 3
Interventi e servizi per
gli studenti
AREA 4
Coordinamento attività e
interventi formativi con
gli enti esterni
Area




1: GESTIONE DEL POF
Coordinamento delle azioni di stesura, monitoraggio, verifica e valutazione del POF
Monitoraggio RAV
Piano di Miglioramento
Nucleo Interno per l’Autovalutazione d’Istituto
Area






2: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI
Sostegno al lavoro e allo sviluppo professionale dei docenti
Gestione del sito internet dell’Istituto
Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie e della documentazione
Monitoraggio RAV
Piano di Miglioramento
Nucleo Interno per l’Autovalutazione d’Istituto
Area 3: INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI
 Interventi e servizi per gli alunni e promozione del successo formativo (integrazione alunni con BES, valorizzazione delle eccellenze)
 Coordinamento delle iniziative di accoglienza, continuità verticale, orientamento, visite guidate e viaggi d’istruzione
 Progettazione curricolare
 Monitoraggio RAV
 Piano di Miglioramento
 Nucleo Interno per l’Autovalutazione d’Istituto

Area 4: COORDINAMENTO ATTIVITA' E INTERVENTI FORMATIVI CON GLI ENTI ESTERNI

Rapporti con Enti, Istituzioni ed agenzie formative del territorio
 Coordinamento delle attività inerenti all’ed. interculturale
 Realizzazione di programmi e progetti ministeriali, regionali, provinciali e locali
 Monitoraggio RAV
 Piano di Miglioramento
 Nucleo Interno per l’Autovalutazione d’Istituto
2.1
Risorse professionali
Organico Scuola Secondaria di I grado
Organico Scuola Primaria
1. Acquaviva Donato
2. Acquaviva Maria Altomare
3. Addati Annamaria
sostegno
4. Carella Maria Cristina
sostegno
5. Carlone Giuseppina
6. Caruso Angela
sostegno
7. Catacchio Antonia
8. Catalano Daniela
sostegno
9. Catano Teresa
10. Curci Rosanna
sostegno
11. D’Ambra Concetta
12. Di Bari Mariangela
sostegno
13. Di Biase Augusta
organico potenziato
14. Di Muro Lucia
sostegno
15. Di Nuzzi Liliana
organico potenziato
16. Di Pinto Carmela
17. Falcetta Maria Anna
sostegno
18. Flora Cinzia
sostegno
19. Forina Antonia
20. Forina Filomena
21. Forina Mariangela
22. Gesù Mariagrazia
23. Giaschi Maddalena
24. Iacobone Caterina
25. Lamanna Annunziata
sostegno
26. Landriscina Lucia
sostegno
27. Lenoci Antonietta
28. Merafino Francesca
29. Metta Filomena
30. Mocelli Silvana
31. Murante Maria
32. Nesta Raffaella
33. Nezi Grazia
34. Perrone Grazia
35. Pizzuto Francesco
36. Raimo Aurora
37. Riefolo Lucia
38. Saccinto Maria Pia
39. Schiavo Antonella
40. Valentino Anna Maria
41. Vilonna Francesca
42. Zinfollino Nunzia
43. Zagaria Pietro
specialista L2
sostegno
sostegno
Organico potenziato (fase C)
1. Di Biase Augusta
2. Di Nuzzi Liliana
sostegno
sostegno
IRC
Organico Scuola dell’Infanzia
1. Berardi Lucia
2. Cacciapaglia Maria
3. Caputo Filomena
4. Chiauzzi Barbara
5. Di Fino Linda
6. Di Molfetta Filomena
7. Forina Rita
8. Grimaldi Vincenza
9. Iacobone Antonietta
10. Nuovo Nunzia
11. Porro Riccardina
12. Samele Sabina
13. Sardella Alessandra
14. Zagaria Pietro
sostegno
IRC
Personale ATA
D.S.G.A.
Dott.ssa Moccia Olga Lucia
Assistenti Amministrativi
Di Tommaso Incoronata
Calitro Raffaele
Terribile Maria Rosaria
Curci Pietro
Amaranto Luigi
Cirillo Lidia
Lo Muzio Giuseppe
Borraccino Stefano
De Corato Maria Incoronata
Pedone Carlo
Acquaviva Vincenzo
D’Agnelli Vincenza
Papagna Pasqua
Carbone Cosimo
Gaeta Filomena
Papagna Tommasina
Collaboratori scolastici
2.2
Risorse materiali e strutturali d’Istituto
Scuola secondaria di 1° grado:
Contributi ordinari del MIUR, dell’ U. S. R. e degli Enti territoriali;
Contributi speciali del MIUR, della Direzione Generale e degli Enti Locali;
Contributi delle famiglie degli studenti concordati annualmente nel Consiglio
di Istituto
Contributi di partecipazione a progetti, concorsi, ecc…
Laboratorio di Informatica (F.E.S.R)
Laboratorio Informatico-Linguistico(F.E.S.R)
Registro elettronico in tutte le aule (N°20)
n. 7 LIM (dislocate nelle classi)
Laboratorio Scientifico (dotato di nuovo materiale acquistato
con F.E.S.R. 2007/08). Aula Museale
Contributi Fondi Sociali Europei per i PON
Laboratorio artistico
Laboratorio musicale con pianoforte e strumentazione varia
Aula Magna dotata di maxi schermo
Palestra
Aula di lettura
Videoteca
Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia:
Contributi ordinari del MIUR, della Direzione Generale e degli Enti
territoriali;
Laboratorio di Informatica
Tutte le aule sono dotate di postazione multimediale con
collegamento Internet; n.8 LIM (dislocate nelle classi)
Contributi speciali del MIUR, della Direzione Generale e degli Enti Locali;
Laboratorio linguistico
Contributi delle famiglie degli studenti concordati annualmente nel Consiglio
di Istituto
Laboratorio di educazione musicale
Laboratorio di danza
Contributi di partecipazione a progetti, concorsi, ecc…
Laboratorio Scientifico
Contributi Fondi Sociali Europei per i PON
Laboratorio di psicomotricità
Palestra
Biblioteca
Aula per Sostegno
Aule per la mensa
Aula dormitorio sezione primavera
Gli edifici scolastici sono provvisti di wi-fi, antifurto e ascensori, sono circondati da spazi verdi fruibili dagli alunni.
2.3
Organizzazione didattica
Classi
Prime
Scuola Secondaria di 1°grado
Numero
Lingua
6
3 Inglese /Spagnolo
Corsi A, E, I.
Seconde
7
4 Inglese/Spagnolo
7
3 Inglese /Spagnolo
Corsi A, E, I.
Totale alunni: 490
Totale classi: 20
3 Inglese /Francese
Corsi B, C, H.
Corsi A, E, H, I.
Terze
Lingua
3 Inglese /Francese
Corsi B, C, D.
4 Inglese / Francese
Corsi B,C,D,H.
Totale docenti: 38
Scuola Primaria
Classi
Plessi
Docenti
Alunni
n.14
n.1
n.41
246
Docenti
n.14
Alunni
n.111
Scuola dell’Infanzia
Sezioni
n.6
Plessi
n.1
SEZIONE PRIMAVERA
A partire dall’ a. s. 2007/08, la scuola viene autorizzata, annualmente dall’USR Puglia, ad attivare la Sezione Primavera aperta ai bambini
aventi due anni compiuti.
Il Ministero della pubblica istruzione e delle politiche per la famiglia infatti hanno previsto una serie di investimenti per l’attivazione di
sezioni aperte a bambini dai due ai tre anni. Pertanto dal mese di gennaio sarà attivata una classe denominata “Sezione primavera” in cui
sarà possibile iscrivere bambini nati tra il 1 gennaio e il 31 ottobre 2013. Questi saranno inseriti in una classe di età omogenea, con
personale educativo di specifica preparazione, ispirata a criteri di qualità pedagogica, di flessibilità e di originalità delle soluzioni
organizzative, rispettose della particolare fascia di età cui si rivolge.
Articolazione del tempo scuola
Scuola Secondaria di 1° grado
Discipline
Italiano
Storia, Geografia e Cittad.
Classe prima
6+
4
Classe seconda
6+
4
Classe terza
6+
4
Matematica e Scienze
Inglese
Francese
o
Spagnolo
Tecnologia
Musica
Arte e immagine
Educazione fisica
Religione
6
3
2
2
2
2
2
2
1
Totale = 30 ore
settimanali
6
3
2
2
2
2
2
2
1
Totale = 30 ore
settimanali
6
3
2
2
2
2
2
2
1
Totale = 30 ore
settimanali
Scuola Primaria
MATERIE
Classi tempo normale (1A-2A-3A- 4C-5B-5C)
ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO
Cl. 1°
Cl. 2°
Cl. 3°
Cl. 4°
Cl. 5°
Italiano
7
7
6
6
Storia
2
3
2
2
Geografia
3
2
2
3
Matematica
5
6
6
5
Lingua Inglese
1
2
3
3
Musica
1
1
1
1
Arte e immagine
2
1
1
1
Religione
2
2
2
2
Scienze
2
2
2
2
Tecnologia
1
1
1
1
Educazione Fisica
1
1
1
1
Mensa
1
1
1
1
Totale= 28 ore settimanali
MATERIE
Classi tempo pieno (1B-1C-2B-3B-3C-4A-4B-5A)
ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO
Cl. 1°
Cl. 2°
Cl. 3°
Cl. 4°
Cl. 5°
Italiano
Storia
Geografia
6
3
3
8
3
2
8
2
2
7
2
2
7
2
2
Matematica
Lingua Inglese
Musica
6
1
2
7
2
1
7
3
1
8
3
1
7
3
1
Arte e immagine
Religione
2
2
Scienze
Tecnologia
Educazione Fisica
Mensa
3
1
1
10
1
2
2
1
1
10
Totale= 40 ore settimanali
1
2
1
2
1
2
2
1
1
10
2
1
1
10
2
1
1
10
Scuola dell’Infanzia
Il tempo scuola è articolato con le seguenti modalità:
Dalle ore 8.30 alle ore 9.30
Dalle ore 9.30 alle ore 11.30
Dalle ore 11.30 alle ore 12.00
Dalle ore 12.00 alle ore 13.00
Dalle ore 13.00 alle ore 14.00
Dalle ore 14.00 alle ore 15.00
Dalle ore 15.00 alle ore 15.30
Dalle ore 15.30 alle ore 16.00
Dalle ore 16.00 alle ore 16.30
8 ore giornaliere
Accoglienza
Attività finalizzate alla socializzazione, alla conoscenza del sé
corporeo, all’autonomia individuale e allo sviluppo della
creatività.
Igiene personale
Pranzo
Attività ludica libera
Attività didattica
Merenda
Attività ludica
Uscita
Totale= 40 ore settimanali
3
AREA DIDATTICO-FORMATIVA
FINALITA’ GENERALI
La finalità generale della Scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e nel
Quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente, definite dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione europea con le
raccomandazioni dell’18 dicembre 2006. La scuola deve quindi formare ogni persona sul piano cognitivo e culturale, in modo che sia dotata di
un’ampia gamma di competenze per affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali presenti e futuri, deve cioè
istruire, educare e formare il futuro “lavoratore, cittadino, persona (autonoma e responsabile)” in maniera permanente e garantire a tutti gli
studenti il successo formativo, progettando e realizzando interventi di Istruzione, Educazione e Formazione per
►istruire ai fini di un futuro lavoro, favorendo l'acquisizione di conoscenze ( il sapere) e di abilità (il saper fare) per trasformarle in
competenze (il saper essere), attraverso le discipline
►educare al vivere insieme e alla cittadinanza, indirizzando all’assunzione di comportamenti corretti e responsabili
►formare la persona in ordine alle sue potenzialità e aspettative, guidando all’acquisizione della capacità di inserirsi in modo consapevole
nella società.
Il governo italiano, in linea con la Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo, ha definito le otto competenze chiave di
cittadinanza, che al termine dell’obbligo d’istruzione permetteranno ai giovani di proseguire o negli studi o nella formazione professionale e
che sono da intendersi “come soglia culturale comune per preparare i giovani alla vita adulta”(Decreto ministeriale n.139 del 22 Agosto
2007). Le otto competenze di cittadinanza dell’obbligo di istruzione, facilmente ricomprese nelle otto competenze chiave europee come
declinazioni delle stesse, sono raggruppate in tre ambiti, tenendo conto della tridimensionalità “Persona, Cittadino e Lavoratore”.
Competenze chiave europee
Imparare a imparare
Ambito
Costruzione del sé
Competenze di cittadinanza
Imparare ad imparare
Progettare
Spirito di iniziativa e
imprenditorialità
-Comunicazione nella madrelingua
Relazioni con gli altri
Comunicare: comprendere e rappresentare
-Comunicazione nelle lingue straniere
-Competenza digitale
-Consapevolezza
ed
espressione
culturale
Competenze sociali e civiche
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e responsabile
-Competenze in Matematica e Competenze Rapporti con la realtà naturale e sociale
Risolvere problemi
di base in Scienze e Tecnologia
Individuare collegamenti e relazioni
-Spirito
di
imprenditorialità
iniziativa
e
Acquisire e interpretare l’informazione
COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA
Non sono riferibili direttamente ad una specifica disciplina ma rappresentano la base per lo sviluppo di qualsiasi altra competenza,
pertanto presuppongono un continuo scambio di risorse e competenze tra i docenti che operano nelle sezioni e classi in parallelo.
COMPETENZE TRASVERSALI
(Competenze di cittadinanza)
Ambito
SCUOLA INFANZIA
IMPARARE AD IMPARARE
C
O
S
T
R
U
Z
I
O
N
E
D
E
L
S
’
DESCRITTORI PER LIVELLO SCOLASTICO
Organizzare
il
proprio
apprendimento,
individuando,
scegliendo ed utilizzando varie
fonti e varie modalità
di
informazioni e di formazione.
Pianificare le strategie per il
proprio metodo di studio e di
lavoro.
PROGETTARE
E’ in grado di muoversi con
sicurezza nell’ ambiente
scolastico ed
extrascolastico.
E’ in grado di porsi in modo
sereno in situazioni nuove.
E’ in grado di affrontare
con disinvoltura le diverse
esperienze, acquisendo
fiducia nelle proprie
capacità.
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI
I GRADO
E’ in grado di esplicitare E’ in grado di riconoscere e
e
punti di forza e/o difficoltà valutare le proprie capacità
abilità.
legate a situazioni di vita
scolastica e/o quotidiana.
E’ in grado di organizzare il
E’ in grado di mettere in proprio lavoro in base alle
atto strategie per cercare prestazioni richieste usando le
di modificare comportamenti strategie adeguate.
scorretti.
E’ in grado di formulare
giudizi inerenti il lavoro
svolto e sa prendere
decisioni di conseguenza.
Si
organizza
per E' in grado di mostrare
Elaborare e realizzare progetti rappresentare la propria iniziativa e creatività nelle
riguardanti lo sviluppo delle esperienza o una storia attività scolastiche.
proprie attività di studio e ascoltata,
usando
di
una
E’ in grado di gestire i propri stati
emozionali per affrontare
situazioni nuove.
Elabora
e
realizza
progetti
riguardanti
lo
sviluppo
delle
proprie attività di studio e
di
S
E’
R
E
L
A
Z
I
O
N
I
lavoro.
Utilizzare le conoscenze apprese
per
stabilire
obiettivi
significativi e
realistici
e
orientarsi per le
future scelte formative e/o
professionali.
A
L
T
R
I
Interagisce con le cose,
l’ ambiente e le
persone condividendo e
rispettando i
materiali.
Elabora e realizza nuove lavoro, utilizzando le conoscenze
attività
applicando
le apprese per stabilire le fasi
conoscenze e le abilità procedurali e stabilire i risultati
acquisite.
raggiunti.
COMUNICARE
Comprendere messaggi di genere
diverso
trasmessi
con
il
linguaggio verbale e specifico
delle varie discipline.
C
O
N
G
L
I
pluralità di linguaggi.
Adeguare
la
comunicazione
all’ interlocutore e al contesto.
Esprimere il proprio vissuto e
quanto appreso utilizzando i
diversi linguaggi.
E’ in grado di ascoltare e
comprendere i discorsi degli
adulti e i compagni.
E’ in grado di ascoltare e
comprendere
fiabe,
racconti,
storie,
esperienze
e consegne.
Si
esprime
in
modo adeguato con un uso
corretto
della lingua
nel piccolo e nel grande
gruppo. E’ in grado di
percepire e riprodurre
segni come lettere in
stampatello, simboli grafici e
numerici.
Rappresenta graficamente
le esperienze vissute ed
i racconti ascoltati.
E’ in grado di comprendere
le
istruzioni
fornite
dall’insegnante
relativamente ad
un’attività da svolgere.
Legge) e comprende
le
informazioni principali di
testi
di
vario
genere
(narrativo,
espositivo,
regolativi, descrittivo).
Interviene nelle
diverse
situazioni
comunicative
rispettando l’argomento e
considerando le informazioni
date.
E’ in grado di riferire
autonomamente e in maniera
chiara
e
corretta
un’esperienza e/o un fatto
e/o un evento.
Legge ad alta voce in modo
scorrevole ed espressivo,
Seleziona le informazioni di un
messaggio articolato in funzione
degli scopi per cui si ascolta.
E’ in grado di interpretare e
collegare una varietà di messaggi e
di rispondere, in modo pertinente,
in una situazione.
E’ in grado di comprendere una
comunicazione individuando
l’argomento, il linguaggio specifico
e lo scopo del messaggio.
E’ in grado di comprendere brevi
testi in lingua straniera,
individuando, anche informazioni
specifiche.
Si inserisce opportunamente in
situazioni comunicative diverse.
E’
in
grado
di
produrre
comunicazioni, sia orali che scritte,
coerenti
con lo scopo e
l’argomento del messaggio da
veicolare,
utilizzando
correttamente, se necessario, il
linguaggio specifico.
E’ in grado di usare il linguaggio
brevi testi di vario genere.
Scrive in maniera corretta e non verbale e le relative tecniche in
comprensibile testi di vario modo idoneo a personale.
Sa esprimersi appropriatamente in
genere.
lingua straniera su argomenti
familiari e situazioni oggetto
di studio.
COLLABORARE E
PARTECIPARE
E’ in grado di relazionarsi
adeguatamente sia con gli
Interagire in gruppo,
comprendendo i diversi punti di
vista, valorizzando le
proprie e le altrui capacità.
adulti che con i coetanei.
Riconosce, rispetta e
le diversità.
Collabora con gli altri per la
Gestire la conflittualità,
contribuendo
all’apprendimento comune ed
alla realizzazione delle
attività
collettive, nel riconoscimento dei
diritti fondamentali degli altri.
realizzazione di progetti.
E’ in grado di avere fiducia
nei confronti degli altri e
di
riconoscersi
come
membro di un gruppo.
Accetta opinioni ed idee
espresse in modo diverso
dalle proprie.
E’ in grado di costruire e
mantenere relazioni positive
con gli altri.
Riconosce e rispetta
condivide le diversità.
Collabora e interagisce con
gli altri, mantenendo la
propria identità.
E’ in grado di collaborare con i
compagni e con gli insegnanti in
modo proficuo.
Interviene in una conversazione o
in un gruppo di lavoro rispettando
il punto di vista altrui.
Stabilisce relazioni positive con gli
altri nell’ambiente scolastico.
E’ in grado di dare contributi
E’ in grado di dare un
contributo costruttivo nel
lavoro di gruppo.
personali e costruttivi all’interno di
Esprimere il proprio punto di
vista in funzione della
soluzione del problema.
all’interno di un gruppo, prendendo
un gruppo.
Sa affrontare di difficoltà
le opportune decisioni.
AGIRE IN MODO
AUTONOMO E
RESPONSABILE
E’ in grado di organizzarsi in
Inserirsi in modo attivo e
consapevole nella vita sociale.
Far valere e riconoscere i propri
diritti e bisogni, quelli degli
altri, le opportunità comuni, i
limiti, le regole, le responsabilità.
E’ in grado di utilizzare e
modo autonomo nello
spazio scolastico.
riordinare strutture e
materiali della scuola
seguendo le indicazioni
dell’insegnante.
Condivide e rispetta le
regole di vita comunitarie.
E’ in grado di agire
autonomamente in semplici
situazioni
R
A
P
P
R
T
I
C
O
N
RISOLVERE PROBLEMI
Affrontare situazioni
problematiche
costruendo e verificando ipotesi.
Individuare le fonti e le risorse
adeguate, raccogliendo e
valutando i dati.
Proporre soluzioni utilizzando,
secondo il tipo di problema,
contenuti e metodi delle diverse
discipline.
E’ in grado di scegliere, il
materiale necessario e più E’ in grado di prevedere e valutare
adatto per lo svolgimento di le conseguenze del proprio agire.
attività.
Porta a termine gli impegni presi in
Organizza in modo autonomo modo autonomo ed efficace.
ed
efficace
le proprie
E’ in grado di rispettare
attività.
spontaneamente l’ambiente.
Sa
comportarsi
autonomamente in maniera
adeguata al contesto.
E’ in grado di trovare E’ in grado di trovare
soluzioni adeguate per la soluzioni adeguate per la
risoluzione
di
semplici risoluzione
di
problemi
problemi .
complessi.
Utilizza procedimenti logici
Organizza le proprie
differenziati
in
base
a
conoscenze per affrontare
situazioni più complesse.
nuove situazioni.
Soddisfa
la
propria
curiosità con la ricerca e la
Affronta situazioni
problematizzazione
della
ludiche diverse in modo
realtà.
adeguato.
E’ in grado di applicare le
conoscenze apprese in contesti
sempre più complessi.
Risolve un problema attraverso
l’utilizzo di procedure note in
contesti nuovi.
L
A
R
E
A
L
T
A’
N
A
T
U
R
A
L
E
E
S
O
C
I
A
L
E
INDIVIDUARE
COLLEGAMENTI E
RELAZIONI
Individuare
e rappresentare,
elaborando
argomentazioni
coerenti, collegamenti e
relazioni tra fenomeni, eventi
e concetti
diversi,
anche
appartenenti a diversi ambiti
disciplinari.
Cogliere la natura sistemica di
fenomeni, eventi e concetti
individuando analogie e
differenze, coerenze ed
incoerenze, cause ed effetti e
la loro natura probabilistica.
Coglie analogie e differenze
confrontando oggetti,
persone e situazioni.
E’ in grado di formulare
previsioni e prime ipotesi in
ordine a momenti liberi e
strutturati della vita
scolastica.
E’ in grado di comprendere
l’aspetto ciclico del tempo,
riferendosi ad esperienze
concrete e vissute.
Effettua seriazioni e
classificazioni.
Sa contare oggetti,
immagini, persone e sa
operare aggiungendo e
togliendo quantità.
E’ in grado di ordinare le
sequenze di una storia e di
esperienze personali,
utilizzando adeguatamente i
concetti temporali.
Individua e comprende il
nesso causa-effetto di
fenomeni ed eventi
riferiti ad esperienze
personali.
E’ in grado di
selezionare informazioni
necessarie allo svolgimento
di un compito. Individua
e comprende
il
nesso
causa-effetto
di
fenomeni ed eventi riferiti
ad esperienze personali e/o
di studio.
E’ in grado di sintetizzare
oralmente le informazioni
contenute in testi scritti
e/o orali affrontati in classe.
E’ in grado di sintetizzare
per iscritto le informazioni
contenute in testi scritti
e/o orali affrontati in classe.
E’ in grado di ricercare le cause
degli
avvenimenti
e
di
comprenderne gli effetti.
Riconosce analogie e differenze,
varianti e invarianti, attraverso
l’osservazione di situazioni reali.
E’
in
grado
di
analizzare,
rielaborare,
collegare
le
informazioni.
Analizza e classifica i dati
sintetizzandoli all’interno di un piano
di lavoro.
IL PROFILO DELLO STUDENTE
Il profilo dello studente è l’insieme delle competenze che un ragazzo
deve possedere al temine del primo ciclo d’istruzione.
LO STUDENTE:
- Inizia ad affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni tipiche della sua età, esprimendo la propria personalità in tutte le
dimensioni.
- E’ consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti.
- Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, riconosce e apprezza diverse identità, tradizioni culturali e
religiose.
- Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte consapevolmente, rispetta regole condivise, collabora con
gli altri, si impegna a portare a termine il lavoro intrapreso da solo o con altri.
- Dimostra padronanza della lingua italiana.
- Si esprime ad un livello elementare in lingua inglese che impiega anche nell’utilizzo delle tecnologie.
- Ha conoscenze matematiche e scientifico- tecnologiche sufficienti ad analizzare dati e fatti della realtà e a verificare l’attendibilità di
analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Possiede un pensiero razionale per far fronte a situazioni complesse.
- Si orienta nel tempo e nello spazio; osserva e interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
- Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione, analizza criticamente l’attendibilità
delle fonti.
- Possiede conoscenze e sa ricercarne di nuove autonomamente.
- Ha cura e rispetto di sé, assimila il senso e la necessità della convivenza civile.
- Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Sa assumersi le proprie responsabilità. Sa chiedere e offrire aiuto.
3.1 Curricolo verticale per competenze-chiave trasversali
PREMESSA
La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. Ogni scuola
predispone il curricolo all’interno del Piano dell’Offerta Formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di
istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.” (Indicazioni Nazionali
per il Curricolo, Settembre 2012). Le “Indicazioni” nascono all’interno di una cornice culturale che vede il Curricolo verticale, la cui
elaborazione è affidata alle singole scuole, come il cuore del Piano dell’Offerta Formativa di ogni istituzione scolastica. Il che significa dare
priorità, all’interno del POF, a quei progetti che sono strettamente connessi al rinnovamento dell’insegnamento delle discipline fondamentali.
Rinnovamento indispensabile per realizzare, nel concreto, una scuola di qualità e di inclusione. La costruzione del Curricolo verticale è vista
come un processo, ossia come un complesso procedimento di attività e forme che impegna la scuola in un costante miglioramento
dell’insegnamento volto a intercettare tutti gli studenti. Il curricolo verticale comporta il riferimento costante a saperi, metodologie e
modalità relazionali che mettono lo studente al centro del processo di costruzione della conoscenza.
CARATTERISTICHE
La nostra scuola si sforza di promuovere, secondo una concezione dinamica, non tanto la semplice acquisizione delle competenze, quanto un
processo continuo di sviluppo di esse, da perfezionare altrove e all’infinito. L’idea di fondo che ci guida è quella della “inesauribilità delle
competenze” ed è per questo motivo che l’organizzazione del nostro curricolo è fondata sul principio dell’APPRENDIMENTO PERMANENTE
(long life learning). Nella costruzione del curricolo, responsabilità che spetta alle scuole autonome, si tratta di declinare le otto competenzechiave in competenze culturali di base specifiche, adeguate cognitivamente agli studenti delle varie età, che, a loro volta, concorrono alla
formazione delle competenze- chiave, diventandone il primo nucleo. Il curricolo non può prescindere da alcuni punti- cardine:
 l’attenzione all’alunno e ai suoi bisogni, educativi e non;
 la considerazione che le discipline che sono punti di vista parziali con cui si indaga la realtà e che solo la loro integrazione in un quadro
organico consente che esse contribuiscano allo sviluppo di competenze culturali di base;
88
 la progettazione di un percorso che, partendo dai campi d’esperienza della Scuola dell’Infanzia, passi per le aree disciplinari della Scuola
Primaria e guardi ai traguardi che i nostri alunni saranno chiamati a raggiungere alla fine della Scuola Secondaria di primo grado, con il
conseguimento dell’obbligo scolastico (D.M. 139/07);
 la valutazione dei risultati conseguiti, secondo modalità oggettive e condivise da tutti.
Il curricolo del nostro Istituto Comprensivo, redatto secondo le direttive delle Indicazioni Nazionali 2012, vuole caratterizzarsi come
“curricolo organizzato per competenze-chiave” dove:
1) gli obiettivi di apprendimento per i traguardi enunciati dalle Indicazioni (quasi sempre formulati in modo operativo e verificabile) diventano
abilità riferite alle competenze di base;
2) i traguardi indicano dei comportamenti significativi collegati alle competenze che, se messi in atto, rivelano la condotta competente;
3)i “compiti significativi” (tratti dagli stessi traguardi) sono quelle situazioni di apprendimento in cui l’alunno abbia la possibilità di mobilitare
saperi diversi, di integrarli, di collaborare con altri e di ricercare soluzioni nuove in autonomia, diventano il luogo per incrementare
progressivamente le competenze.
89
DAI CAMPI DI ESPERIENZA ALLE AREE DISCIPLINARI E ALLE DISCIPLINE
90
METODOLOGIA
Le linee metodologiche che i docenti intendono perseguire nell’attuazione del curricolo si innestano su alcuni principi basilari che connotano
fortemente tutta l’azione didattica della scuola. Il punto di partenza è la valorizzare delle esperienze e delle conoscenze degli alunni per
ancorarvi nuovi contenuti e per attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità (difficoltà nell’apprendere, alunni non italiani, disabili …)
Favorire, inoltre, l’esplorazione e la scoperta (problematizzazione, pensiero divergente e creativo), incoraggiare l’apprendimento collaborativo
(aiuto reciproco, gruppo cooperativo…) sia interno alla classe sia per gruppi di lavoro di classi e di età diverse, promuovere la consapevolezza
del proprio modo di apprendere (difficoltà incontrate, strategie adottate per superarle, comprensione delle ragioni di un insuccesso,
conoscenza dei propri punti di forza) e sviluppare l’autonomia nello studio sono, senza dubbio, i binari metodologici lungo i quali si snoderà
l’azione educativa dei docenti . Punti di forza dell’intervento didattico saranno anche la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio( sia
all’interno che all’esterno della scuola) valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento, l’applicazione all’insegnamento della
tecnologia moderna e l’attività di ricerca, promuovendo sempre di più l’alfabetizzazione informatica per favorire lo sviluppo delle capacità
creative, logiche ed organizzative. Inoltre l’acquisizione e il potenziamento dei contenuti delle discipline, lo sviluppo del ragionamento logico
necessario alla gestione delle informazioni e la capacità di progettazione ed di organizzazione del lavoro.
91
92
IL CURRICOLO VERTICALE D’ISTITUTO PER COMPETENZE-CHIAVE
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA
DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: LINGUA ITALIANA
INDICATORI DI
COMPETENZE
COMUNICAZIONE ORALE
LETTURA E COMPRENSIONE
COMUNICAZIONE SCRITTA
STRUTTURE DELLA LINGUA
SCUOLA INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA
1°GRADO
Sa raccontare autonomamente
una storia vissuta o una storia
ascoltata. Usa un repertorio
linguistico
adeguato
alle
esperienze e agli apprendimenti.
Sa
comporre,
analizzare,
individuare e organizzare gli
elementi di una storia. Applica il
percorso che ha interiorizzato in
vari campi di esperienza,
Sa formulare ipotesi sulla lingua
scritta e sperimenta le prime
forme
di
comunicazione
attraverso la scrittura
Ascolta, comprende e comunica
messaggi
diversi
legati
all’esperienza personale e ai
rapporti interpersonali.
Usa
gli
strumenti
della
comunicazione orale in modo
consapevole
ed
efficace
interagendo con gli altri in
situazioni diverse.
Legge e comprende il significato
globale
e
riconosce
le
caratteristiche essenziali di
testi di vario tipo che interpreta
correttamente.
Usa la comunicazione scritta in
modo corretto, pertinente e
personale elaborando testi di
forma diversa.
Riconosce ed usa in modo
appropriato
le
strutture
linguistiche.
Elabora una comprensione totale
del testo. Legge e comprende le
varie forme testuali e gli scopi
comunicativi.
Produce testi di diverso genere.
Riconosce
le
strutture
linguistiche, le funzioni e ne un
uso corretto.
93
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE
DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: INGLESE - FRANCESE - SPAGNOLO
LINGUA INGLESE
INDICATORI DI
COMPETENZE
RICEZIONE
ORALE
RICEZIONE
SCRITTA
INFANZIA
PRIMARIA
II LINGUA
SECONDARIA PRIMO
GRADO
SECONDARIA PRIMO GRADO
Ascolta e comprende
semplici parole e
messaggi
Comprende ed esegue
semplici istruzioni
Ascolta e riproduce
filastrocche e canzoni
accompagnandole con
la gestualità
Ascolta e comprende
brevi messaggi orali
relativi ad argomenti
familiari, con un
linguaggio semplice
Comprende i punti essenziali
di un discorso inerente
argomenti familiari (abitudini,
famiglia, interessi personali,
tempo libero)
Comprende espressioni e frasi
di uso quotidiano e identificare
il tema generale di un discorso
su argomenti noti (la scuola, le
vacanze, la sfera delle
relazioni, i propri gusti)
Abbina lessico ad
immagini
Legge e comprende testi
brevi e semplici
(cartoline, lettere
personali, brevi racconti)
accompagnati da supporti
visivi
Legge e comprende
informazioni concrete in
semplici testi di uso
quotidiano (menù, prospetto,
orario)
Legge e comprende testi
relativamente lunghi (opuscoli,
articoli di giornale, lettere)
ricavandone informazioni
specifiche
Comprende testi di contenuto
familiare e di tipo concreto
(cartoline, messaggi di posta
elettronica, lettere personali,
brevi articoli di cronaca) e
trovare informazioni specifiche
di uso corrente (menu, opuscoli,
prospetti)
94
Comprende e risponde
ai saluti
Presenta se stesso
INTERAZIONE
ORALE
PRODUZIONE
SCRITTA
Utilizza espressioni
familiari di uso quotidiano
e formule comuni per
soddisfare bisogni di tipo
concreto. Sa presentare
se stesso/a e gli altri, è in
grado di porre domande
su dati personali e
rispondere a domande
analoghe (il luogo dove
abita, le persone che
conosce le cose che
possiede…).
È in grado di interagire in
modo semplice con
interlocutori che parlino
lentamente e
chiaramente.
Descrive e presenta in modo
semplice se stesso, persone,
oggetti, luoghi, attività
quotidiane.
Esprime preferenze proprie e
altrui, motiva un’opinione
personale.
Interagisce con uno o più
interlocutori cogliendo i punti
essenziali di una
conversazione
Espone le proprie idee in modo
chiaro e comprensibile
Esprimersi attraverso un
linguaggio semplice per
interagire e soddisfare bisogno
di tipo concreto, scambiare
informazioni afferenti alla
sfera personale
Scrive messaggi semplici
e brevi biglietti, lettere
personali, brevi
descrizioni seguendo un
modello dato.
Racconta per iscritto
avvenimenti ed esperienze,
esponendo opinioni con frasi
semplici
Scrive testi brevi e semplici
(un’e-mail, un biglietto
augurale, un invito, una
cartolina)
Scrive lettere personali
utilizzando le strutture ed il
lessico appropriati
Scrivere testi brevi e semplici
(biglietti augurali o di invito,
messaggi di posta elettronica,
brevi lettere personali)
95
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE: COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA
DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: MATEMATICA- SCIENZE – TECNOLOGIA
MATEMATICA
NUCLEI FONDAMENTALI
NUMERI
Utilizzare le tecniche e le
procedure di calcolo
aritmetico ed algebrico,
rappresentandole anche
sotto forma grafica.
INDICATORI DI
COMPETENZE
SCUOLA
DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
COMPRENDERE E
COMUNICARE
Il bambino raggruppa e
ordina oggetti e materiali
secondo criteri diversi.
- Conta oggetti o eventi ,
con la voce o
mentalmente in senso
progressivo e regressivo.
Comprendere e comunicare
messaggi
di
diversa - Identifica alcune
tipologia
a
complessità proprietà dei materiali.
crescente.
- Confronta e valuta
quantità.
- Utilizza simboli per
registrare materiali e
quantità.
- Esegue misurazioni
usando strumenti
alla sua portata.
- Ha familiarità sia con le
strategie del contare e
dell’operare con i numeri.
- Legge e scrive i numeri
naturali in base dieci,
confrontandoli e
ordinandoli, anche
rappresentandoli sulla
retta.
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
- Risolve, mentalmente e
per iscritto, operazioni
ed espressioni, anche
letterali, applicando
correttamente e
consapevolmente le
proprietà del calcolo.
-Imposta un’espressione
e/o un algoritmo capace
di soddisfare le richieste
dell’esercizio.
- Esegue mentalmente
semplici operazioni con i
numeri naturali e
verbalizzare le
procedure di calcolo.
- Conosce con sicurezza
le tabelline della
moltiplicazione dei
numeri fino a 10x10.
96
- Esegue le quattro
operazioni con i numeri
naturali e decimali.
Spazio e figure
Confrontare ed analizzare
figure geometriche,
individuando invarianti e
relazioni.
RIFLETTERE ED
ELABORARE
Riconoscere e riflettere,
rielaborare
e
produrre
significati,
relazioni
e
procedimenti
- Riconosce e denomina
figure geometriche
- Disegna figure
geometriche e costruisce
modelli materiali.
-Utilizza strumenti per il
disegno geometrico e i
più comuni strumenti di
misura.
STRATEGIE RISOLUTIVE
Problemi
e
risolvere
Individuare le strategie Affrontare
appropriate per la soluzione situazioni problematiche o
algoritmi, con strategie
dei problemi
diversificate e in modo
efficace
-Legge e comprende testi
che coinvolgono aspetti
logici e matematici
-Risolve semplici
problemi, descrive il
procedimento seguito e
riconosce strategie di
soluzione diverse dalla
propria.
- Decodifica le
informazioni contenute
nel testo e le
riformalizza utilizzando
gli opportuni registri
simbolico - grafici.
- Individua la formula
solutiva (diretta e/o
inversa), relativa al
calcolo dell’area, nel
piano e nello spazio, di
una figura piana o più
figure in rapporto di
equivalenza.
- Risolve problemi usando
proprietà geometriche
delle figure anche
ricorrendo a modelli
materiali e a opportuni
strumenti (riga, squadra,
compasso, software di
geometria dinamica, …)
- Comprende e decodifica
il testo di un problema, lo
riformular e ne esplicita i
contenuti utilizzando
97
Relazioni, misure, dati e
previsioni.
Analizzare dati e
interpretarli sviluppando
deduzioni ragionamenti sugli
stessi anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche.
-Mette in relazione i dati
numerici in vista della
risoluzione di un
problema.
-Mette in relazione
misure di due grandezze
-Classifica oggetti,
figure, numeri in base a
due o più proprietà e
individua in esse
grandezze misurabili
-Rappresenta relazioni e
dati.
-Utilizza le
rappresentazioni per
ricavare informazioni,
formula giudizi e
prendere decisioni
diversi registri
comunicativi
- E’ in grado di
relazionare
correttamente tra loro i
dati di un problema;
- di stimare
preventivamente l’ordine
di grand. di un calcolo e la
plausibilità dei risultati
- di individuare diverse
strategie risolutive,
scegliendo quella ritenuta
più valida e motivandone
la scelta
- Esprime le misure in
unità di misura del S. I.
utilizzando anche le
potenze del 10 e le cifre
significative
- Riconosce in fatti e
fenomeni relazioni tra
grandezze
- In contesti vari,
individua, descrive e
costruisce relazioni
significative: riconosce
analogie e differenze
98
SCIENZE E TECNOLOGIA
NUCLEI FONDAMENTALI
OSSERVARE E SPERIMENTARE
INDICATORI DI
COMPETENZE
-Si pone domande e
individua problemi da
indagare a partire dalla
propria esperienza, dai
discorsi degli altri, dai
mezzi di comunicazione e
dai testi letti
-Utilizzando il metodo
scientifico sperimentale,
con la guida
dell’insegnate e in
collaborazione dei
compagni, propone,
realizza e documenta
semplici esperimenti
-Analizza e racconta in
forma chiara ciò che ha
fatto e imparato
L’UOMO I VIVENTI E
-Ha cura del proprio corpo con
SCUOLA
DELL’INFANZIA
-
Osserva con
attenzione il suo
corpo,
gli
organismi viventi
e i loro ambienti, i
fenomeni naturali,
accorgendosi dei
loro cambiamenti,
usando i sensi per
ricavare
informazioni
e
conoscenze.
- S’interessa a
macchine e
strumenti
tecnologici, sa
scoprirne le
funzioni e i
possibili usi.
Il
bambino
raggruppa
e
ordina oggetti e
materiali secondo
SCUOLA
PRIMARIA
-L’alunno sviluppa
atteggiamenti di
curiosità a partire
da stimoli esterni
che lo inducono a
cercare
spiegazioni.
-Con la guida
dell’insegnate e
in collaborazione
con i compagni,
formula ipotesi,
osserva, registra,
classifica,
schematizza.
-Trae conclusioni
utilizzando anche
concetti basati su
semplici relazioni.
-Ha atteggiamenti
di cura del proprio
corpo con scelte
adeguate di
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
-Coglie la differenza tra
guardare e osservare.
- Sceglie e utilizza le
unità di misura più
appropriate
-Applica il metodo
scientifico a semplici
situazioni quotidiane.
-Osserva, descrive ed
analizza fenomeni
appartenenti alla realtà
naturale e artificiale e
riconosce nelle sue varie
forme i concetti di
sistema e di complessità.
- Realizza una relazione
scientifica sui fenomeni
osservati
-Riconosce le
caratteristiche dei
viventi e del loro stile di
vita.
99
L’AMBIENTE
scelte adeguate di
comportamenti e di
abitudini alimentari.
-Conosce e rispetta l’ambiente e
gli esseri viventi.
OGGETTI MATERIALI E
TRASFORMAZIONI
ESPLORARE IL MONDO FATTO
DALL’UOMO
L’alunno ha capacità
operative e manuali che
utilizza in contesti di
esperienza-conoscenza
per un approccio scientifico ai
fenomeni
- L’alunno esplora e
interpreta il mondo fatto
dall’uomo, individua le
funzioni di una semplice
criteri diversi, ne comportamenti e
identifica alcune di abitudini
proprietà.
alimentari.
-Ha atteggiamenti
di cura verso
l’ambiente
circostante
-Esegue semplici
esperimenti
per un primo
approccio
scientifico ai
fenomeni
-Usa le nuove
tecnologie
e i linguaggi
multimediali per
sviluppare il
proprio
lavoro in più
discipline,
-Rispetta le norme
fondamentali di igiene
personale e comprende
l’importanza di una
corretta alimentazione
-Identifica in termini
essenziali il rapporto tra
uomo, animali e vegetali
in ambienti noti.
-Analizza
qualitativamente e
quantitativamente
fenomeni legati alle
trasformazioni di energia
e materia a partire
dall’esperienza
-Impiega gli strumenti e
le regole del disegno
tecnico nella
rappresentazione di
oggetti o processi.
-Utilizza il disegno
di figure geometriche
per finalità creative
100
macchina, usa oggetti e
strumenti coerentemente
con le loro funzioni e
acquisisce i fondamentali
principi di sicurezza
per presentarne i
risultati
e per potenziare
le
proprie capacità
comunicative
-Utilizza
strumenti
informatici e di
comunicazione in
situazioni
significative di
gioco e di
relazione con gli
altri
-Utilizza semplici
procedure per eseguire
prove sperimentali nei
vari settori della
tecnologia.
-Si accosta a nuove
applicazioni
informatiche esplorando
le funzioni e le
potenzialità
101
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE:COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE, GEOGRAFIA
Le Competenze sociali e civiche sono quelle su cui si fonda la capacità di una corretta e proficua convivenza. È forse la competenza più
rilevante, senza la quale nessun’altra può ritenersi costruita. Ne fanno parte, infatti, le dimensioni fondamentali di cui si sostanzia la
competenza, ovvero l’autonomia e la responsabilità; implica abilità come saper lavorare in gruppo, cooperare, prestare aiuto, sostenere chi
è in difficoltà, riconoscere e accettare le differenze. Anche in questo caso, l’approccio per discipline scelto dalle Indicazioni non consente
di declinarla con le stesse modalità con cui si possono declinare le competenze chiave nelle quali trovano riferimento le discipline
formalizzate. Le Competenze sociali e civiche si costruiscono attraverso un clima scolastico equilibrato e cooperativo, attraverso la lettura
critica dei fenomeni sociali nell’ambiente di vita e in quello più allargato, attraverso un’azione diretta di educazione alla solidarietà,
all’empatia, alla responsabilità e proponendo esperienze significative che consentano agli alunni di lavorare esercitando in prima persona la
cooperazione, l’autonomia e la responsabilità.
STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE
INDICATORI DI
COMPETENZE
ORIENTARSI NEL TEMPO
USO DELLE FONTI
SCUOLA INFANZIA
Sa riconoscere il ritmo della
quotidianità, il senso della
ciclicità, la sequenza temporale,
le relazioni di causa- effetto.
non c’è uso tecnico delle fonti
perché l’intera esperienza di cui
il bambino è portatore
costituisce la base dalla quale si
parte per la costruzione delle
categorie temporali nel campo
d’esperienza
SCUOLA PRIMARIA



Inserisce gli avvenimenti
nella lingua del tempo.
Riconosce i periodi storici

riconosce vari tipi di fonte;


conosce la realtà storica;

usando le fonti come tracce
di essa;

usa i documenti in modo
funzionale alla ricerca

SCUOLA SECONDARIA
1°GRADO
Si orienta nella quotidianità.
Attualizza temi e problemi
riconosce e seleziona
consapevolmente le fonti;
 esercita una lettura critica
delle fonti;
102
La conoscenza del mondo;
Comprensione dei fondamenti e
delle istituzioni della vita
sociale, civile e politica
storica;
a partire dall’esperienza diretta
e da immagini denomina
correttamente i riferimenti
temporali;
usa termini chiari ed appropriati
propri anche della disciplina;
il lavoro si esercita in questi segmenti di istruzione in modo
trasversale ai campi d’esperienza ed alle discipline.
usa termini tecnici specifici
della disciplina;
comprende la necessità ed il
valore delle regole rispetto alla
convivenza civile;
 è in grado di accogliere e
rispettare l’altro nelle varie
situazioni e comprende che la
pluralità dei soggetti è una
ricchezza per tutti.

GEOGRAFIA
INDICATORI DI
COMPETENZE
ORIENTARSI NELLO SPAZIO
RICONOSCERE GLI ELEMENTI
DELLA GEOGRAFICITÀ
SCUOLA INFANZIA
sa riconoscere le relazioni
topologiche di base a partire
dall’esperienza corporea in
riferimento a se stesso ed
all’ambiente che lo circonda;
riconosce gli elementi naturali
dell’ambiente esterno;
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA
1°GRADO
sa leggere e costruire mappe,
usa opportunamente, legge e
carte e grafici;
costruisce mappe, carte e
grafici di vario genere;
riconosce, individua e distingue
relazioni ed elementi fisici ed
antropici dei diversi ambienti
vicini e lontani rispetto al
proprio vissuto;
analizza sistemi territoriali
complessi;
103
LINGUAGGIO SPECIFICO
RISPETTO DELL’AMBIENTE
a partire dall'esperienza diretta
e da immagini denomina
correttamente i riferimenti
spaziali;
assume buone abitudini
ecologiche;
conosce e comprende il lessico
specifico della disciplina;
usa termini tecnici specifici della
disciplina.
comprende l'interazione uomoambiente e ricerca soluzioni ai
problemi che da essa possono
sorgere;
è consapevole della necessità di
tutelare il patrimonio naturaleartistico ed agisce di
conseguenza
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE
DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: MUSICA, ARTE, EDUCAZIONE FISICA, RELIGIONE
La Consapevolezza ed espressione culturale è la competenza che più contribuisce a costruire l’identità sociale e culturale, attraverso la
capacità di fruire dei linguaggi espressivi e dei beni culturali e di esprimersi attraverso linguaggi e canali diversi. La storia vi concorre in modo
fondamentale rispondendo alle domande “Chi siamo?” e “Da dove veniamo?”; le arti e la musica permettendo di fruire e agire modi espressivi
diversi, ma anche di riconoscerle come beni culturali che fanno parte del nostro retaggio, da conoscere, tutelare e salvaguardare.
L’educazione fisica, che pure concorre alle competenze scientifiche, sociali e civiche, apporta alla costruzione di questa competenza la
capacità di utilizzare il linguaggio del corpo e tutte le sue capacità espressive. Per maggiore praticità, la competenza è stata disaggregata
nelle sue principali componenti: identità storica; espressione artistica e musicale; espressione corporea.
ARTE
INDICATORI DI
COMPETENZE
COMPRENSIONE
DEI LINGUAGGI
VISIVI
ESPRIMERSI E
COMUNICARE
-Ideare e progettare
SCUOLA
DELL’INFANZIA
-Il bambino segue con
curiosità e piacere
spettacoli di vario
tipo (teatrali,
SCUOLA PRIMARIA
- L’alunno utilizza le
conoscenze e le abilità
relative al linguaggio
visuale per produrre varie
SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
-L’alunno realizza elaborati
personali e creativi sulla
base di un’ideazione e
progettazione originale,
104
elaborati, ricercando soluzioni
creative e originali, ispirate
anche dallo studio dell’arte e
della comunicazione visiva.
-Utilizzare consapevolmente
gli strumenti, le tecniche
figurative (grafiche,
pittoriche e plastiche) e le
regole della rappresentazione
visiva per una produzione
creativa.
-Rielaborare creativamente
materiali di uso comune e
immagini.
-Scegliere le tecniche e i
linguaggi più adeguati per
realizzare prodotti visivi,
anche integrando più codici e
facendo riferimento ad altre
discipline.
ASSE
CRITICO
COMPRENSIVO
musicali, visivi, di
animazione), sviluppa
interesse per l’ascolto
della musica e per la
fruizione di opere
d’arte.
- Il bambino si
avvicina all’arte
attraverso la visione
guidata delle opere di
alcuni pittori e le
riproduce.
- Il bambino comunica,
esprime emozioni,
racconta, utilizzando
le varie possibilità che
il linguaggio del corpo
consente; inventa
storie e si esprime
attraverso diverse
forme di
rappresentazione e
drammatizzazione.
- Il bambino si
esprime attraverso il
disegno, la pittura e
altre attività
manipolative; utilizza
materiali e strumenti,
tecniche espressive e
tipologie di testi visivi e
rielaborare in modo
creativo le immagini con
molteplici tecniche,
materiali e strumenti
diversificati.
- L’alunno utilizza la
capacità di osservare,
esplorare, descrivere e
leggere immagini e
messaggi multimediali.
applicando le conoscenze e
le regole del linguaggio
visivo, scegliendo in modo
funzionale tecniche e
materiali differenti anche
con l’integrazione di più
media e codici espressivi.
-Padroneggia gli elementi
principali del linguaggio
visivo, legge e comprende i
significati di immagini
statiche e in movimento, di
filmati audiovisivi e di
prodotti multimediali. È in
grado di usare le nuove
tecnologie e i linguaggi
multimediali per supportare
il proprio lavoro, avanzare
ipotesi e validarle,
per autovalutarsi e per
presentare i risultati
del lavoro. Ricerca
informazioni ed è in grado
di selezionarle e di
sintetizzarle, sviluppa le
proprie idee utilizzando le
TIC ed è in grado di
condividerle con gli altri.
-Legge le opere più
105
FRUIZIONE
CONSAPEVOLE DEI
BENI ARTISTICI E
CULTURALI
OSSERVARE E LEGGERE
IMMAGINI
-Osservare per descrivere
con una terminologia
appropriata gli elementi del
linguaggio visivo.
-Leggere e interpretare
un’immagine o un’opera d’arte
per comprenderne il
significato e cogliere le
scelte creative e stilistiche
dell’autore.
-Riconoscere i codici e le
regole presenti nelle immagini
della comunicazione
multimediale per individuarne
la funzione simbolica,
espressiva e comunicativa.
COMPRENDERE E
APPPREZZARE LE OPERE
D’ARTE
-Conoscere i caratteri
fondamentali della produzione
artistica dei principali periodi
storici, anche appartenenti a
contesti culturali diversi dal
creative; esplora le
potenzialità offerte
dalle tecnologie.
significative prodotte
nell’arte antica, medievale,
moderna e contemporanea,
sapendole
collocare nei rispettivi
contesti storici, culturali e
ambientali; riconosce il
valore culturale di immagini,
di opere e di oggetti
artigianali prodotti in paesi
diversi dal proprio.
-L’alunno individua i
principali aspetti formali
di opere d’arte conosciute
e inizia a conoscere le
opere d’arte e artigianali
provenienti anche da
culture diverse dalla
propria.
-L’alunno conosce i
principali beni artistici e
culturali presenti nel
proprio territorio e
manifesta sensibilità e
rispetto per la loro
salvaguardia.
-Riconosce gli elementi
principali del patrimonio
culturale, artistico e
ambientale del proprio
territorio ed è sensibile ai
problemi della sua tutela
e conservazione.
106
proprio.
-Conoscere il contesto
storico, sociale, culturale del
periodo preso in esame.
-Leggere e commentare
un’opera d’arte, mettendola in
relazione al contesto storico
e culturale di appartenenza.
-Conoscere e apprezzare il
patrimonio ambientale,
storico- artistico e museale
del proprio territorio.
-Sensibilizzare ai problemi
della tutela e della
conservazione del patrimonio
culturale e ambientale.
-Ipotizzare strategie
d’intervento per la tutela, la
conservazione e la
valorizzazione dei beni
culturali e ambientali.
-Analizza e descrive beni
culturali, immagini statiche
e multimediali, utilizzando il
linguaggio appropriato
107
MUSICA
SCUOLA INFANZIA
Campo di esperienza: IMMAGINI – SUONI – COLORI
TRAGUARDI PERR LO SVILUPO DELLE COMPETENZE

L’alunno ascolta suoni, musiche e canti prodotti dall’insegnante
CONOSCERE, ESPRIMERSI E COMUNICARE
o da apparecchiature per la riproduzione; imita animali e
- Seguire con attenzione spettacoli di vario tipo.
- Scoprire il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e
semplici strumenti musicali o oggetti di uso quotidiano, unendo
produzioni sonore e motorie.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Utilizza con criterio colori primari e derivati; esplora e
osserva la realtà circostante e la traduce graficamente; usa
varie tecniche per distribuire il colore, conosce la potenzialità
espressiva del colore (colori caldi e freddi); realizza attività
grafico-pittoriche individuali e di gruppo
produzione musicale usando voci, corpo e oggetti.
- Usare alcuni strumenti musicali creando ritmi semplici.
- Sperimentare diverse tecniche espressive .
- Comunicare ed esprimere emozioni con il linguaggio del corpo.
108
SCUOLA PRIMARIA
NUCLEI TEMATICI



Ascolto
Discriminazione
Produzione
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
 L’alunno esplora, discrimina ed elabora
eventi sonori dal punto di vista
qualitativo, spaziale e in riferimento alla
loro fonte
 Gestisce diverse possibilità espressive
della voce, di oggetti sonori e strumenti
musicali, imparando ad ascoltare se
stesso e gli altri; fa uso di forme di
notazione analogiche o codificate
 Articola combinazioni timbriche,
ritmiche, e melodiche, applicando schemi
elementari; le esegue con la voce, il corpo
e gli strumenti, ivi compresi quelli della
tecnologia informatica; le trasforma in
brevi forme rappresentative
 Esegue da solo e in gruppo , semplici
brani strumentali e vocali appartenenti a
generi e culture differenti
 Riconosce gli elementi principali di un
brano musicale, utilizzandoli in parte
nelle proprie esecuzioni
 Sa apprezzare la valenza estetica e il
valore di ciò di cui si fruisce; applica
strategie interattive descrittive
all’ascolto di brani musicali
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
 Riconoscere e denominare la fonte sonora,







classificandola secondo le caratteristiche
sensoriali
Distinguere, definire e classificare la timbrica
di ciascuno strumento musicale dell’orchestra
sinfonica
Riconosce all’ascolto le varie tipologie
musicali(canzone, concerto, sinfonia)
Individua i ritmi di danza a tempo binario,
ternario, composto
Partecipare a produzioni sonore con la voce e
gli strumenti
Cantare canzoni di vario genere
Conosce il pentagramma e la notazione musicale
convenzionale
Scrive semplici partiture e le esegue con la
voce, il corpo, gli strumenti
109
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
L’alunno, partecipa in modo attivo alla realizzazione di
esperienze musicali attraverso l’esecuzione ed interpretazione
di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture
differenti. Fa uso di diversi sistemi di notazione funzionali alla
lettura, all’apprendimento e alla riproduzione di brani musicali.
Sa dare significato alle proprie esperienze musicali,
scolastiche ed extra scolastiche, dimostrando la propria
capacità di comprensione di eventi, opere musicali,
riconoscendone i significati anche in relazione al contesto
storico – culturale, facendo uso di un lessico appropriato,
adottando codici. Valuta in modo funzionale ed estetico ciò di
cui fruisce, riesce ad raccordare la propria esperienza alle
tradizioni storiche. Integra con altri saperi le proprie
esperienze musicali. Orienta lo sviluppo delle proprie
competenze musicali per la costruzione di un’identità musicale
che muova dalla consapevolezza delle proprie attitudini,
capacità e conoscenze dei contesti.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
-
-
Tecniche e strategie di elaborazione tradizionale e non
tradizionale.
Varietà tecniche ed espressive del canto e della musica
strumentale con impiego di repertori di epoche e culture
diverse.
Progettazione e realizzazione di messaggi musicali.
Organizzazioni formali complesse.
Significato e funzioni delle opere musicali nei contesti storici, in
relazione anche ad altre espressioni artistiche e culturali.
110
ED.FISICA
SCUOLA INFANZIA
Campo di esperienza: Il corpo e il movimento
TRAGUARDI PER LO SVILUPO DELLE COMPETENZE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
•
Raggiungere una buona autonomia personale
nell’alimentarsi e nel vestirsi.
•
Conseguire pratiche corrette di cura di sé, di igiene e
sana alimentazione
Sviluppa gli schemi motori di base e la lateralità.
•
Memorizzare e comprendere semplici regole.
•
Gioca da solo e in gruppo.
•
•
Sviluppa la conoscenza del proprio corpo attraverso i cinque sensi.
Conoscere le diverse parti del carpo, controllarne la
forza, provare piacere nel movimento
•
Sviluppa il senso del ritmo.
•
Controllare il proprio corpo in condizione di disequilibrio.
•
Esercita le potenzialità espressive del corpo
•
•
Impara ad orientarsi nello spazio e nel tempo.
Giocare individualmente e in gruppo con l’uso degli
attrezzi, all’interno della scuola e all’aperto.
•
Impara a muoversi negli spazi all’ aperto e a confrontarsi con gli
elementi naturali.
•
Individuare le caratteristiche e le modalità d’uso degli
strumenti e dei materiali.
•
Muoversi seguendo un ritmo dato.
•
Assumere posture e compiere gesti ed azioni con finalità
espressive e comunicative.
•
Individua e utilizza semplici riferimenti
spaziali(sopra/sotto).
•
Rispetta il proprio corpo ed impara ad averne cura.
•
Gioca con gli altri rispettando le regole
•
Sviluppa la conoscenza del proprio corpo attraverso il movimento.
•
111
•
Memorizzare e discriminare stimoli di ordine percettivo
nell’ambiente naturale.
•
Collocare correttamente nello spazio se stesso, oggetti,
persone.
SCUOLA PRIMARIA
NUCLEI TEMATICI
 Il corpo e le funzioni sensopercettive
 Il movimento del corpo e la sua
relazione con lo spazio e il tempo
 Il linguaggio del corpo come
modalità comunicativo-espressiva
 Il gioco, lo sport, le regole e il fair
play
 Sicurezza e prevenzione, salute e
benessere
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
 Acquisisce





consapevolezza di sé
attraverso la percezione del proprio
corpo e la padronanza degli schemi
motori e posturali
Utilizza un linguaggio corporeo e
motorio per comunicare ed
esprimere i propri stati d’animo
Sperimenta una pluralità di
esperienze che permettono di
maturare competenze di gioco-sport
Agisce nel rispetto di sicurezza di sé
e per gli altri, sia nel movimento che
nell’uso degli attrezzi
Riconosce alcuni principi relativi al
proprio benessere psico-fisico
Comprende il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
 Controllare i diversi segmenti del corpo e i
loro movimenti
 Padroneggiare schemi motori di base e




utilizzare in modo corretto spazi e
attrezzature
Cooperare ed accettare il proprio ruolo
nel gioco
Memorizzare azioni e schemi di gioco
Rispettare le regole del fair play
Percepire e riconoscere “sensazioni di
benessere” legate all’attività motoria
112
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
 Sviluppare la coordinazione dinamica generale e inter
 L’alunno attraverso le attività di gioco motorio e sportivo:
 costruisce la propria identità personale la consapevolezza delle
proprie competenze motorie e dei propri limiti;
 utilizza gli aspetti comunicativi, relazionali, emotivi del linguaggio
corporeo e possiede conoscenze e competenze relative alla
prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita;
 sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a
qualunque forma di violenza, attraverso il riconoscimento e
l’esercizio di tali valori in contesti diversificati.









segmentaria;
Modulare e distribuire il carico motorio sportivo secondo i giusti
parametri fisiologici e rispettare le pause di recupero.
Migliorare la percezione e l’orientamento spazio-temporale;
Sviluppare la capacità di equilibrio statico-dinamico in volo;
Promuovere lo sviluppo delle capacità espressivo-comunicative
attraverso la motricità.
Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione
del regolamento di gioco.
Riconoscere e rispettare le regole riferite ai giochi proposti;
Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a
situazioni tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra;
Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica per
mantenere un buono stato di salute, applicando principi
metodologici utili e funzionali.
Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse
capacità, le esperienze pregresse, le caratteristiche personali.
113
RELIGIONE CATTOLICA
INDICATORI DELLE
COMPETENZE
SCUOLA INFANZIA
NUCLEO FONDANTE
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA
I GRADO
Il sé e l’altro
Scopre nel Vangelo la
persona e
l’insegnamento di
Gesù, da cui apprende
che Dio è Padre di
ogni persona e che la
Chiesa è la comunità
di uomini e donne
unita nel suo nome.
Dio e l’uomo
Confronta la propria esperienza
religiosa con quella delle altre
religioni.
Riconosce che il messaggio
principale di Gesù è il suo amore
verso tutti.
Identifica nella Chiesa la
comunità di coloro che credono in
Gesù Cristo e cercano di mettere
in pratica il suo insegnamento.
La Bibbia e le altre
fonti
Riconosce nella Bibbia, libro sacro
per ebrei e cristiani, un
documento fondamentale
della cultura occidentale.
Sviluppa una graduale
coscienza di sé come
persona che coglie nella
relazione con gli altri una
opportunità di crescita,
maturando un’identità
accogliente, collaborativa e
solidale. Riconosce il valore
della religione nella cultura
e nella storia dell’umanità,
a partire da ciò che si
osserva nel proprio
territorio. Comprende il
messaggio del
Cristianesimo che
scaturisce dalla Bibbia
individuando le tappe
essenziali della storia della
salvezza e della Chiesa.
Comprende il messaggio del
Cristianesimo che
scaturisce dalla
Bibbia individuando le
tappe fondamentali
Il corpo e il movimento
Esprime con il corpo la
propria esperienza
religiosa.
114
Linguaggi, creatività,
espressione
I discorsi e le parole
Conoscenza del mondo
Riconosce alcuni
linguaggi simbolici e
figurativi tipici della
vita dei cristiani
(feste, preghiere,
canti, spazi, arte), per
esprimere con
creatività il proprio
vissuto religioso.
Impara alcuni termini
del linguaggio
cristiano,
ascoltando semplici
racconti biblici.
Sa narrare le storie
ascoltate.
Osserva con
meraviglia ed esplora
con
curiosità il mondo.
Il linguaggio religioso
Riconosce il significato cristiano
del Natale e della Pasqua,
traendone motivo per
interrogarsi rispetto al modo
in cui lui stesso percepisce vive
tali festività.
I valori etici e
religiosi
Individuare i valori che devono
essere condivisi da tutti per
costruire una società di pace.
della storia della salvezza
e della Chiesa.
Riconosce i linguaggi
espressivi della fede
(simboli, opere d’arte,
luoghi di culto, preghiere,
riti…), individuandone
le tracce presenti nel
nostro ambiente.
Riflette in vista di scelte
di vita responsabili,
imparando a dare valore ai
propri comportamenti.
115
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: IMPARARE AD IMPARARE
DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte
COMPETENZE TRASVERSALI
PROFILO DELLA COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE: Organizza il proprio apprendimento in modo
autonomo
AL TERMINE DELLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
Organizza le esperienze in
procedure
e schemi mentali per
l’orientamento in situazioni simili
a quelle sperimentate.
AL TERMINE DELLA CLASSE
TERZA DELLA SCUOLA
PRIMARIA
Struttura le proprie conoscenze,
risalendo dall’informazione al
concetto.
AL TERMINE DELLA CLASSE
QUINTA DELLA SCUOLA
PRIMARIA
Identifica gli aspetti essenziali e
le
interrelazioni di concetti ed
informazioni.
AL TERMINE DEL
TERZO ANNO DELLA
SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
Legge un testo e si sa porre
domande
sull’ informazione.
Individua collegamenti e
relazioni e li trasferisce in altri
contesti.
Organizza il proprio
apprendimento, individuando,
scegliendo e utilizzando varie
fonti e varie modalità di
informazione e di formazione
(formale, non formale e
informale), anche in funzione dei
tempi disponibili, delle
proprie strategie e del proprio
metodo di studio e di lavoro.
116
Imparare a imparare è una competenza metodologica e metacognitiva fondamentale per potere acquisire, organizzare e recuperare
l’apprendimento. Va perseguita con sistematicità e intenzionalità fin dai primi anni di scuola, affinché le abilità che vi sono coinvolte
possano essere padroneggiate dagli alunni in autonomia nell’adolescenza. Anche per questa competenza l’approccio per discipline scelto
dalle Indicazioni non consente di declinarla con le stesse modalità con cui si possono declinare le competenze chiave, nelle quali trovano
riferimento le discipline formalizzate. Infatti le strategie dell’Imparare a imparare debbono essere impiegate in tutte le azioni e le
procedure d’apprendimento, in tutte le discipline. Tutti gli insegnanti e tutti gli insegnamenti sono coinvolti nella sua costruzione;
possedere questa competenza contribuisce non soltanto al successo nell’apprendimento, ma anche al senso di fiducia, autostima e
autoefficacia degli allievi.
117
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZA DIGITALE
DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte
COMPETENZE TRASVERSALI
PROFILO DELLA COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE: Usa con consapevolezza le tecnologie
dell’informazione.
AL TERMINE DELLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
Esplora la realtà attraverso le
TIC.
AL TERMINE DELLA CLASSE
TERZA DELLA SCUOLA
PRIMARIA
Utilizza le TIC per arricchire il
proprio
lavoro con immagini, suoni,
elementi creativi.
AL TERMINE DELLA CLASSE
QUINTA DELLA SCUOLA
PRIMARIA
AL TERMINE DEL
TERZO ANNO DELLA
SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
Produce, rivede, salva e condivide Utilizza con dimestichezza le più
comuni tecnologie
con altri il proprio lavoro.
dell’informazione e della
comunicazione, individuando le
soluzioni potenzialmente utili a
un dato contesto applicativo, a
partire dall’attività di studio.
E' consapevole delle potenzialità,
dei limiti e dei rischi dell’uso
delle tecnologie dell’informazione
e della comunicazione, con
particolare riferimento al
contesto produttivo, culturale e
sociale in cui vengono applicate.
La Competenza digitale è ritenuta dall’Unione Europea competenza chiave, per la sua importanza e pervasività nel mondo d’oggi. L’approccio per
discipline scelto dalle Indicazioni non consente di declinarla con le stesse modalità con cui si possono declinare le competenze chiave nelle quali
trovano riferimento le discipline formalizzate. Si ritrovano abilità e conoscenze che fanno capo alla competenza digitale in tutte le discipline e
118
tutte concorrono a costruirla. Avere competenza digitale significa padroneggiare certamente le abilità e le tecniche di utilizzo delle nuove
tecnologie, ma soprattutto utilizzarle con “autonomia e responsabilità” nel rispetto degli altri e sapendone prevenire ed evitare i pericoli. In
questo senso tutti gli insegnanti e tutti gli insegnamenti sono coinvolti nella sua costruzione.
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: SPIRITO DI INIZIATIVA ED IMPRENDITORIALITA’
DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte
COMPETENZE TRASVERSALI
PROFILO DELLA COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE: Traduce le idee in azioni
AL TERMINE DELLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
Analizza i dati della realtà per
comprendere la fattibilità
di un compito.
AL TERMINE DELLA CLASSE
TERZA DELLA SCUOLA
PRIMARIA
Utilizza capacità operative
progettuali e manuali in contesti
diversificati.
AL TERMINE DELLA CLASSE
QUINTA DELLA SCUOLA
PRIMARIA
AL
TERMINE
DEL
TERZO ANNO DELLA
SECONDARIA
DI
I
GRADO
Elabora, ricostruisce, sceglie e
pratica la tecnica e le procedure
adatte al compito che intende
svolgere.
Valuta aspetti positivi e negativi
alle informazioni, ai compiti, al
proprio lavoro, al contesto; valuta
alternative, prende decisioni.
Assume e porta a termine compiti
e iniziative.
Pianifica e organizza il proprio
lavoro; realizza semplici
progetti.
Trova soluzioni nuove a problemi
di esperienza; adotta strategie
di problem solving.
119
Lo Spirito di iniziativa e imprenditorialità è la competenza su cui si fonda la capacità di intervenire e modificare consapevolmente la realtà.
Ne fanno parte abilità come saper individuare e risolvere problemi, valutare opzioni diverse, rischi e opportunità, prendere decisioni, agire
in modo flessibile e creativo, pianificare e progettare. Anche in questo caso, l’approccio per discipline scelto dalle Indicazioni non consente
di declinarla con le stesse modalità con cui si possono declinare le competenze chiave nelle quali trovano riferimento le discipline
formalizzate. Anche questa competenza si persegue in tutte le discipline, proponendo agli alunni lavori in cui vi siano situazioni da gestire e
problemi da risolvere, scelte da operare e azioni da pianificare. È una delle competenze maggiormente coinvolte nelle attività di
orientamento. È anch’essa fondamentale per lo sviluppo dell’autoefficacia e della capacità di agire in modo consapevole e autonomo.
120
3.2
Traguardi per lo sviluppo delle competenze minime
AREA LINGUISTICA:
ITALIANO
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Obiettivi minimi
Linguaggi, creatività, espressione
- Saper leggere alcune semplici immagini
- Sviluppare la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine.
- Essere consapevoli della corrispondenza di un suono (fonema) e un segno
(grafema).
I discorsi e le parole
- Saper ascoltare e comprendere semplici messaggi
- Saper pronunciare i principali fonemi
- Saper nominare cose, immagini, eventi, azioni familiari
-Saper formulare semplici frasi di senso compiuto
Conoscenza del mondo
- Usare la lingua per interagire con gli altri.
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
ASCOLTO
Obiettivi minimi
- Ascoltare e comprendere le informazioni principali di messaggi e testi.
121
PARLATO
- Saper riferire esperienze personali e argomenti di studio utilizzando vari
supporti.
LETTURA
- Leggere e comprendere gli elementi essenziali di un breve testo narrativo.
SCRITTURA
FUNZIONE DELLA LINGUA
- Produrre brevi e diverse tipologie testuali.
- Rispettare le principali convenzioni ortografiche e riconoscere le principali
strutture morfosintattiche.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Nuclei tematici
ASCOLTO
PARLATO
LETTURA
Obiettivi minimi
- Saper ascoltare applicando semplici strategie di attenzione e comprensione
– Individuare il significato generale e lo scopo di vari testi, selezionando le
informazioni esplicite.
– Riconoscere in un testo letterario: personaggi, luoghi, tempi, messaggio
-Ascoltare testi prendendo appunti durante l'ascolto.
- Saper esporre su esperienze personali e realtà comunicative differenti in modo
sufficientemente chiaro.
– Saper prendere la parola negli scambi comunicativi, intervenendo sul tema
stabilito.
- Leggere silenziosamente e ad alta voce utilizzando tecniche adeguate.
-Riconoscere i principali tipi di testo.
– Saper comprendere ed analizzare testi letterari e non, individuando: genere,
elementi costitutivi, le intenzioni comunicative. tecniche espressive, contesto,
messaggio e lessico
-Analizzare semplici testi poetici a livello formale e sintattico.
122
SCRITTURA
– Produrre testi coerenti dal punto di vista ortografico e sintattico, usando un
lessico adeguato.
- Produrre testi coerenti e coesi. – Saper scrivere testi narrativi, descrittivi,
espositivi, informativi, espressivi, secondo i modelli appresi.
– Saper sintetizzare semplici testi utilizzando tecniche diverse.
– Saper analizzare e parafrasare semplici testi poetici.
FUNZIONE DELLA LINGUA
– Riconoscere ed analizzare i principali elementi morfologici del discorso.
– Riconoscere ed analizzare le principali strutture sintattiche della frase
semplice e di brevi periodi.
– Avviarsi alla conoscenza dei mutamenti della lingua nel tempo.
– Riconoscere i principali registri linguistici a seconda della situazione e del
destinatario.
LINGUE COMUNITARIE:
INGLESE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Obiettivi minimi
Il sé e l’altro
- L’alunno percepisce una lingua diversa dalla propria
Il corpo e il movimento
- L’alunno imita semplici istruzioni e le esegue.
Linguaggi, creatività, espressione
- L’alunno ascolta e imita i gesti associati alla canzone
I discorsi e le parole
- L’alunno ripete il nome di alcuni colori, dei primi numeri.
Conoscenza del mondo
- L’alunno presta ascolto per cogliere informazioni
- Percepisce una lingua diversa dalla propria.
123
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
ASCOLTO
Obiettivi minimi
- Individuare i suoni della L2
- Saper ascoltare e comprendere semplici istruzioni ed eseguire ordini.
- Saper comprendere semplici espressioni o vocaboli relativi ad azioni quotidiane e
riferirle a rappresentazioni iconiche.
- Comprendere il significato globale di un discorso in cui si parla di argomenti
conosciuti.
- Saper leggere e comprendere istruzioni e
brevi messaggi scritti
- Riconoscere comprendere in forma scritta parole e frasi molto semplici, brevi e
familiari
- Porre semplici domande rispondere ad un interlocutore su argomenti quotidiani
utilizzando espressioni non sempre formalmente corrette.
- Scrivere messaggi semplici e brevi anche se formalmente difettosi.
LETTURA
PARLATO
SCRITTURA
INGLESE – FRANCESE - SPAGNOLO
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Nuclei tematici
Obiettivi minimi
ASCOLTO
- Comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule molto
comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto.
LETTURA
- Leggere e individuare informazioni concrete in semplici testi di uso quotidiano.
124
PARLATO
- Presentare se stesso/a e altri ed è in grado di porre domande su dati personali e
rispondere a domande analoghe ( il luogo dove abita, le persone che conosce, le cose
che possiede ).
- Interagire in modo semplice purché l’interlocutore parli lentamente e chiaramente.
SCRITTURA
- Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze con semplici frasi.
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA:
MATEMATICA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Linguaggi, creatività, espressione
I discorsi e le parole
Conoscenza del mondo
Obiettivi minimi
- Saper portare a termine una consegna data
- Rispetta semplici comandi verbali
- Costruire e riconoscere insiemi.
- Saper ordinare, classificare in base al colore.
- Completare e comporre semplici ritmi alternati, diversi per colore e forma.
- Discriminare, conoscere, rappresentare almeno una delle forme geometriche (es:
cerchio)
- Valutare approssimativamente quantità di oggetti: molti, pochi, niente.
- Contare in senso progressivo (fino a 4) collegando ogni numero con il
raggruppamento di elementi corrispondenti.
- Comprendere semplici relazioni topologiche.
125
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
Obiettivi minimi
IL NUMERO
-
Saper leggere e scrivere, anche in forma estesa i numeri naturali e razionali
Conoscere il valore posizionale delle cifre
Comprendere e saper eseguire le quattro operazioni con i numeri naturali e decimali
Operare con frazioni e percentuali in situazioni concrete in forma diretta.
LO SPAZIO, LE FIGURE E LA MISURA
- Saper disegnare e descrivere figure
geometriche individuando gli elementi che le caratterizzano.
- Cogliere i concetti di perimetro e area del
quadrato e il rettangolo e saperli calcolare in forma diretta
- Saper effettuare e esprimere misure riferendosi a esperienze concrete
- Usare l’unità di misura appropriata per
esprimere grandezze
LE RELAZIONI I DATI E LE PREVISIONI
- Saper confrontare, classificare e
rappresentare oggetti e figure
- Conoscere i termini
- Conoscere i simboli
- Riconoscere in situazioni concrete il certo, il probabile e l’ impossibile.
PORSI E RISOLVERE PROBLEMI
- Risolvere semplici problemi in contesti concreti (una domanda, una operazione)
126
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Nuclei tematici
IL NUMERO
LO SPAZIO, LE FIGURE E LA MISURA
LE RELAZIONI I DATI E LE PREVISIONI
PORSI E RISOLVERE PROBLEMI
Obiettivi minimi
- Comprende l’esistenza di un linguaggio
appropriato per descrivere le esperienze
- Riconosce le funzioni della parti del corpo
- Ha consolidato le percezioni sensoriali
- Rappresentare sul piano cartesiano punti, segmenti e figure poligonali
- Riconoscere nella realtà le forme geometriche
- Cogliere elementi varianti ed invarianti
nelle figure geometriche
- Rappresentare le figure piane e solide.
- Calcolare in forma diretta e in situazioni
semplici le aeree delle figure piane e aree e volumi delle figure solide
- Conoscere e saper applicare il Teorema di Pitagora in situazioni semplici
- Cogliere principali analogie e differenze.
- Conoscere il linguaggio matematico
- Saper matematizzare aspetti della realtà e verificare mediante semplici
ragionamenti la validità di intuizioni
- Risolvere semplici problemi in forma diretta
127
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Obiettivi minimi
Il corpo e il movimento
-Saper esplorare, osservare e percepire la realtà mediante i sensi
Conoscenza del mondo:
Scienza della materia. Ecologia e ambiente
Esseri viventi. Corpo umano
Scienza della terra.
-
Riconoscere differenze tra i vari ambienti che appartengono al vissuto del bambino.
Mettere in atto comportamenti adeguati al rispetto dell’ambiente.
Classificare cose e animali utilizzando disegni.
Saper riordinare il ciclo vitale di una pianta.
Riconoscere i fenomeni atmosferici.
Cogliere alcune trasformazioni naturali in riferimento alle stagioni.
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
Obiettivi minimi
SCIENZA DELLA MATERIA
- Conoscere gli effetti del calore sulla materia con riferimento all’esperienza
quotidiana
- Conoscere i cambiamenti di stato dell’acqua
ECOLOGIA E AMBIENTE
- Cogliere la diversità tra ecosistemi naturali ed antropizzati.
- Riflettere sulla necessità di rispettare
l’equilibrio ecologico
ESSERI VIVENTI
- Osservare i comportamenti degli esseri viventi.
- Classificare gli esseri viventi ad un base ad un criterio dato.
CORPO UMANO
- Conoscere le funzioni dei vari apparati.
- Conoscere le norme igieniche fondamentali
SCIENZA DELLA TERRA
- Conoscere come il calore del sole interviene nel ciclo dell’acqua
128
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Nuclei tematici
SCIENZA DELLA MATERIA
ECOLOGIA E AMBIENTE
ESSERI VIVENTI
CORPO UMANO
SCIENZA DELLA TERRA
Obiettivi minimi
-
Conoscere le proprietà della materia.
Conoscere le principali forme di energia
Comprendere le interazioni tra organismi e ambiente.
Acquisire capacità di osservazione.
Conoscere le risorse ambientali e il loro impiego.
Conoscere i problemi ambientali
- Conoscere la struttura della cellula
- Conoscere le caratteristiche principali dei cinque regni degli esseri viventi.
- Conoscere i principi alla base dell’ ereditarietà e le modalità di trasmissione
genetica dei caratteri.
- Conoscere le relazioni che si instaurano tra organismi e il loro ambiente
- Conoscere struttura e funzioni dei principali apparati.
- Conoscere le fondamentali norme igieniche.
- Conoscere la terra e la storia delle trasformazioni del pianeta.
- Conoscere le caratteristiche e le conseguenze dei movimenti del pianeta all’interno
del sistema solare.
129
TECNOLOGIA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Il corpo e il movimento
I discorsi e le parole
Obiettivi minimi
- Saper muovere il mouse
- Saper elencare alcuni nomi delle componenti essenziali del PC
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
Conoscere il funzionamento del PC ed usare le principali
opzioni del sistema operativo
Creare documenti
Usare il PC come strumento multimediale
per l’apprendimento e la comunicazione
(Internet, mail, CD-ROM…)
Obiettivi minimi
- Sapersi orientare tra gli elementi principali del computer e le loro funzioni
- Utilizzare alcune opzioni offerte dal sistema operativo nella gestione dei file e
delle cartelle.
- Saper archiviare documenti
- Saper disegnare ed elaborare immagini.
- Saper scrivere e comunicare con un programma di video scrittura
- Saper organizzare il proprio sapere in modo multimediale
130
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Nuclei tematici
Obiettivi minimi
I linguaggi del mondo della tecnica
- Conoscere e riconoscere i principali processi di produzione alimentare, edilizia,
chimica e tessile.
- Conoscere le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo in
sintesi.
- Saper riprodurre graficamente semplici oggetti.
- Usare il disegno tecnico, conoscere
assonometrie e proiezioni ortogonali e realizzare semplici oggetti in cartoncino.
Fonti e forme di energia – produzione e distribuzione
dell’energia elettrica
- Eseguire semplici rilievi di ambienti conosciuti.
- Riconoscere i dispositivi che consentono di utilizzare energia negli edifici
Usare il PC come strumento multimediale
per l’apprendimento e la comunicazione (Internet,mail,
…).
- Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e
immagini e produrre documenti.
131
STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Obiettivi minimi
Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
- Acquisire una positiva immagine di sé.
- Ricostruire la giornata scolastica con strumenti predisposti.
Linguaggi, creatività, espressione
- Rielaborare e comunicare esperienze e vissuti.
I discorsi e le parole
Conoscenza del mondo
- Arricchire il proprio linguaggio.
-Comprendere la differenza tra il tempo vissuto a scuola e il tempo vissuto a casa.
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
Organizzazione delle informazioni
Uso dei documenti
Strumenti concettuali e conoscenze
Produzione
Obiettivi minimi
- Conoscere e ricordare i fatti essenziali
di un periodo.
- Saper collegare (anche guidato) fatti di
particolare rilevanza.
- Collocare gli eventi storici principali nel tempo e nello spazio.
- Saper fare uso del testo per trarne
informazioni secondo le istruzioni date.
- Comprendere ed usare la terminologia
specifica essenziale ed alcuni strumenti specifici (grafici, tabelle, documenti scritti
ed iconici).
132
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Nuclei tematici
Uso dei documenti.
Organizzazione delle informazioni.
Strumenti concettuali e conoscenze.
Produzioni.
Obiettivi minimi
- Conoscere e ricordare i fatti essenziali di un periodo.
- Collegare ( anche guidato ) fatti di particolare rilevanza.
- Collocare gli eventi storici principali nel tempo e nello spazio.
- Fare uso del testo per trarne informazioni secondo le istruzioni date.
- Comprendere e usare la terminologia specifica essenziale e alcuni strumenti
specifici (grafici, tabelle, documenti scritti e iconici).
GEOGRAFIA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Obiettivi minimi
Il sé e l’altro
- Sviluppare il senso di appartenenza al proprio gruppo.
Il corpo e il movimento
- Favorire attraverso giochi topologici la conoscenza dello spazio scuola.
Linguaggi, creatività, espressione
- Utilizzare in maniera appropriata gli spazi della scuola.
I discorsi e le parole
Conoscenza del mondo
- Scoprire la posizione relativa agli oggetti.
- Raccogliere dei reperti da disporre nell’angolo della natura.
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
Obiettivi minimi
133
Orientamento
- Muoversi consapevolmente nello spazio, sapendosi orientare attraverso punti di
riferimento e organizzatori topologici.
Linguaggio specifico
- Leggere carte geografiche e tematiche.
- Ricavare informazioni dagli strumenti propri della disciplina (carte geografiche,
tematiche, fotografie, ecc.).
- Comprendere ed usare la terminologia specifica essenziale
Paesaggio geografico
- Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti dei principali paesaggi geografici
italiani.
- Comprendere semplici relazioni tra alcune componenti del paesaggio (clima,
altitudine, vegetazione, vicinanza al mare)
Territorio e regione
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Nuclei tematici
Obiettivi minimi
Ragionamento spaziale
- Conoscere le componenti fisiche e umane principali del territorio.
Concetti geografici e conoscenze
- Ricavare informazioni essenziali dagli strumenti propri della disciplina (carte
geografiche, tematiche, tabelle, fotografie, ecc.).
- Comprendere alcune relazioni essenziali tra situazioni ambientali, culturali,
sociopolitiche e umane (anche guidato).
Metodi e strumenti propri della geografia
Linguaggio specifico
- Leggere vari tipi di carte geografiche.
- Comprendere semplici relazioni tra alcune componenti del paesaggio (clima,
altitudine, vegetazione, vicinanza al mare).
- Comprendere ed usare la terminologia specifica essenziale.
134
ARTE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Obiettivi minimi
Il sé e l’altro
- Sapersi relazionare con il compagno e con l'adulto.
- Saper stabilire relazioni socio-affettive positive.
Il corpo e il movimento
-
Linguaggi, creatività, espressione
I discorsi e le parole
Conoscenza del mondo
Riconoscere le principali parti del corpo.
Utilizzare il corpo per comunicare.
Individuare i colori primari.
Individuare e riconoscere colori nella realtà.
Sviluppare le capacità sensoriali, percettive, visive e creative.
Riprodurre immagini familiari e affettive: case, alberi, animali, famiglia, bambini.
Individuare i personaggi di una storia.
Imitare le azioni dei personaggi della storia.
Individuare, riconoscere e distinguere: persone, oggetti e ambienti diversi.
Conoscere alcune delle più note fiabe e racconti popolari.
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
Osservazione e produzione
Obiettivi minimi
- Osservare e descrivere immagini statiche e in movimento servendosi correttamente
dei principali elementi del linguaggio visivo.
- Riconoscere e valorizzare i principali beni artistici, culturali e ambientali presenti nel
proprio territorio.
- Utilizzare in modo intenzionale i colori e le forme (accostamenti, contrasti,
gradazioni).
- Conoscere e utilizzare tecniche e materiali per realizzare composizioni grafiche
135
diversificate.
Riconoscere in un testo iconico-visivo: linee, colori, forme, volumi e spazio.
- Riconoscere ed apprezzare nel proprio ambiente i principali beni culturali, ambientali
ed artigianali.
Lettura
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Nuclei tematici
Decodificazione e rielaborazione
Lettura, analisi e interpretazioni
Obiettivi minimi
- Sviluppare il senso cromatico attraverso lo studio del colore.
- Acquisire nuovi codici visuali come luce e ombra, composizione, spazio.
- Acquisire abilità manuali semplici e complesse.
- Saper sperimentare semplici tecniche espressive.
- Saper osservare la realtà.
- Saper esprimere graficamente quanto osservato.
- Maturare la capacità di lettura di un’opera d’arte, la conoscenza dei beni culturali,
attraverso l’approccio dei principali movimenti dell’arte moderna.
- Prende coscienza del patrimonio artistico e culturale.
136
MUSICA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Obiettivi minimi
Il sé e l’altro
- Saper comprendere e assumere semplici ruoli in un’attività a carattere musicale.
- Cantare nel coro.
Il corpo e il movimento
- Saper riprodurre ritmi con il corpo.
- Produrre il suono giusto al momento giusto.
- Marciare, camminare, saltare a tempo e rilassarsi.
Linguaggi, creatività, espressione
- Riconoscere un brano musicale sia cantato che strumentale.
I discorsi e le parole
- Memorizzare e ripetere ritornelli e semplici canti e filastrocche.
Conoscenza del mondo
- Saper riconoscere i suoni dell’ambiente naturale e di quello familiare.
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
Ascolto, percezione e produzione
Obiettivi minimi
- Riconosce gli strumenti musicali
- Intonare semplici melodie
- Saper ascoltare un brano musicale
137
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Nuclei tematici
Ascolto, interpretazione e analisi
Obiettivi minimi
- Sviluppare la consapevolezza delle proporzioni
- Acquisire un linguaggio grafico personale attraverso abilità nell’uso appropriato di
tecniche espressive
-
Individuare l’aspetto formale della musica
Interpretare gli elementi base del linguaggio musicale
Individuare le funzioni essenziali della musica mettere a confronto il linguaggio
Riprodurre semplici sequenze ritmiche
Individuare e utilizzare correttamente la simbologia musicale
ED. FISICA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Obiettivi minimi
Il sé e l’altro
- Raggiungere una buona autonomia personale
nell’alimentarsi e nel vestirsi.
- Memorizzare e comprendere semplici regole.
Il corpo e il movimento
-
Linguaggi, creatività, espressione
I discorsi e le parole
Conoscenza del mondo
Riconoscere le principali parti del corpo e le loro possibilità di movimento.
Sviluppare la capacità di mantenersi in equilibrio.
Muoversi con destrezza nell’ambiente e nel gioco.
Associare correttamente un gesto a un comando dato.
Prestare attenzione e ascolto.
Comunicare e esprimere le proprie emozioni.
Individua e utilizza semplici riferimenti spaziali (sopra/sotto).
Discriminare stimoli di ordine percettivo nell’ambiente naturale.
138
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
Obiettivi minimi
Il corpo e le funzioni senso -percettive
- Controllare i diversi segmenti del corpo e i loro movimenti.
- Conoscere le varie potenzialità di movimento del corpo.
Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e
il tempo
- Padroneggiare schemi corporei e posturali.
- Affinare le capacità di coordinazione e di controllo generale.
Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
- Conoscere e rispettare le regole di comportamento nel gioco e nei vari ambienti di vita.
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Nuclei tematici
Obiettivi minimi
Il corpo e le funzioni senso-percettive
- Favorire la consapevolezza delle proprie capacità di forza, velocità, resistenza,
mobilità articolare
Il movimento del corpo e la sua relazione
con lo spazio e il tempo
Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
- Realizzare sequenze di movimenti
- Riconoscere e rispettare le regole riferite ai giochi proposti
- Assumere atteggiamenti adeguati ad
un corretto stile di vita.
139
RELIGIONE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
Obiettivi minimi
Il sé e l’altro
- Sviluppare un atteggiamento di apertura e di rispetto nei confronti degli altri.
Il corpo e il movimento
- Esprimere con il corpo le emozioni interiori e religiose.
Linguaggi, creatività, espressione
- Conoscere le principali feste cristiane.
- Conoscere alcuni simboli religiosi.
I discorsi e le parole
- Ascoltare alcuni avvenimenti della vita di
Gesù
- Scoprire le meraviglie della natura e imparare ad amarle e rispettarle.
Conoscenza del mondo
SCUOLA PRIMARIA
Nuclei tematici
Obiettivi minimi
DIO E L’UOMO
I grandi perché della vita
Gesù di Nazareth
Chiesa, popolo di Dio.
-
Scoprire intorno a sé la presenza di persone che professano religioni diverse
Conoscere a grandi linee la vita e le opere di Gesù
Conoscere alcuni avvenimenti e personaggi della Chiesa cattolica
Conoscere la composizione della Bibbia
LA BIBBIA
IL LINGUAGGIO RELIGIOSO
I VALORI ETICI E RELIGIOSI
- Conoscere le tradizioni del Natale e della Pasqua
- Individuare significative espressioni d’arte cristiana
- Riconoscere e rispettare le regole del vivere comune
140
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Nuclei tematici
DIO E L’UOMO
Religiosità e religione
Le religioni abramitiche: ebraismo, cristianesimo, islam.
Incontri con le religioni mondiali.
Gesù di Nazareth
La Chiesa nella storia: uno sguardo a fatti e personaggi.
Le Chiese cristiane e il dialogo ecumenico.
LA BIBBIA
La Bibbia: il libro sacro degli ebrei e dei cristiani
Gli Atti degli Apostoli
L’esperienza della Chiesa come comunità
Obiettivi minimi
- Riconoscere la presenza di persone che professano religioni diverse e rispettare le
regole del vivere comune.
- Riconoscere i segni della presenza religiosa nel proprio ambiente.
- Conoscere gli elementi fondamentali delle principali religioni.
- Conoscere le tappe fondamentali della vita di Gesù.
- Conoscere alcuni avvenimenti e personaggi della Chiesa cattolica.
- Conoscere la composizione della Bibbia e saperla utilizzare.
- Le caratteristiche peculiari dell’edificio cristiano.
141
3.3
Continuità educativa
La Continuità del processo educativo condivisa dai docenti dei tre gradi di scuola è condizione essenziale per
meglio individuare gli elementi comuni che delineano il percorso formativo dell’ alunno e che sono garantiti sia
dai curricoli, che dalle esperienze didattiche, realizzate dall’alunno in prima persona e volte a promuovere la
conquista dell’io, dell’autostima, dell’identità e dell’autonomia.
Definizione di
criteri di
valutazione comuni
Impegno alla
costruzione di curricoli
verticali
Per gli Alunni:
- Percorsi progettuali, attività laboratoriali e
conoscenza del nuovo ambiente (continuità in
ingresso);
- Percorsi progettuali, attività laboratoriali e
conoscenza del nuovo ambiente (continuità e
conoscenza dell’offerta formativa delle scuole
secondarie di 2° grado del circondario
(continuità in uscita).
Costruzione di un percorso
formativo condiviso dai tre
gradi di Scuola dell’Istituto
Formazione di
dipartimenti
composti da
docenti dei
tre ordini di Scuola
CONTINUITA’
E
ORIENTAMENTO
ORIENTAMENTO
Per le Famiglie:
- assemblee illustrative precedenti
l’ iscrizione alla Scuola Secondaria
di primo grado e di secondo grado
- Open Day, sportello pomeridiano
informativo.
142
Obiettivi delle attività di accoglienza
Le attività di accoglienza sono intese a favorire negli alunni:
- la conoscenza della nuova realtà scolastica;
- la capacità di gestione delle novità e dei cambiamenti;
- la formazione ed accettazione delle regole discusse e convenute;
- la socializzazione.
Negli anni ponte agli alunni dei tre ordini di scuola sono fornite occasioni di preliminare conoscenza degli ambienti, dei compagni e dei docenti
che incontreranno nell' anno scolastico successivo, mediante scambi di visite, esperienze vissute insieme ( spettacoli, feste, ecc … ), progetti
attuati in comune.
Attività di continuità tra i tre ordini di scuola
- Per facilitare il passaggio dei ragazzi si propongono:
a) visite degli alunni, per conoscerne gli ambienti, i futuri docenti, i futuri compagni e le loro attività;
b) iniziative in comune, per piccoli gruppi
c) incontri tra i docenti per
- il coordinamento dei curricoli degli anni-ponte;
- la comunicazione di informazioni utili sui ragazzi, sulla loro evoluzione e sui livelli di maturazione;
- la connessione tra i rispettivi impianti metodologici e didattici;
- la programmazione coordinata di obiettivi, itinerari e strumenti di osservazione, verifica e valutazione.
143
3.4 Orientamento
L'attività di orientamento costituisce uno dei punti cardine del processo educativo e formativo della nostra scuola. Si esplica in un insieme di
attività che mirano a formare e potenziare le capacità degli studenti di conoscere se stessi, l'ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e
socio-economici, le offerte formative del territorio in modo che possano essere protagonisti di un personale progetto di vita.
L’attività di orientamento è inserita organicamente nei piani di intervento di ciascun docente, per quanto riguarda lo specifico delle proprie
discipline, e nella programmazione educativa e didattica dei consigli di classe. Ciò nel rispetto della finalità ultima della scuola dell'obbligo che,
obbedendo a quanto sancito dalla Costituzione, favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva.
L'aspetto educativo prevede: la conoscenza di sé (motivazioni, attitudini, interessi, capacità, punti di forza e debolezza); l'accesso alle
informazioni nell'ambito della scuola e all'esterno di essa; il consolidamento della capacità di operare scelte. Le attività di orientamento
privilegiate della nostra scuola prevedono: realizzazione di percorsi progettuali e di attività laboratoriali in verticale, incontri informativi; il
rafforzamento dello specifico delle discipline; la conoscenza approfondita dell'ambiente circostante; le eventuali visite guidate presso luoghi
significativi di realtà operative; la lettura e la consultazione di opuscoli illustrativi sulle varie scuole secondarie di secondo grado; gli incontri
con docenti delle scuole superiori presso la nostra scuola; programmazione e visite guidate presso alcuni istituti superiori; il coinvolgimento dei
genitori nell'azione orientativa (OPEN DAY); l'elaborazione, al termine della scuola secondaria di 1° grado, di un consiglio orientativo da
segnalare agli alunni e ai genitori.
In funzione dell’ orientamento alla scuola superiore, le attività della Scuola Secondaria I grado “G. Bovio” saranno finalizzate a:
1. favorire la comunicazione con le famiglie e con gli alunni per far conoscere loro i diversi indirizzi della scuola secondaria di 2° grado;
2. stabilire una comunicazione efficace tra i docenti della scuola secondaria I grado e della scuola superiore, individuando gli elementi di
continuità tra i due gradi di scuola secondaria;
3. promuovere l’integrazione fra istituzione educativa ed enti locali o altri soggetti collettivi pubblici che hanno fra le loro competenze
l’acquisizione e la diffusione di conoscenze sulla società e sulle attività economiche.
Linee guida per l’Orientamento
144
Classe
T
E
R
Z
A
Tematica
Obiettivi
Conoscenza di sé,
1. Imparare ad auto valutarsi
della organizzazione
scolastica,
del mondo del lavoro
Attività
1. Conoscere il materiale
informativo
offerto
dalla
2. Imparare a raccogliere
Regione e dalle singole scuole
informazioni e ad elaborarle in superiori
vista di decisioni
2. Partecipare alla visita in
3. Imparare a fare progetti
varie
tipologie
di
scuole
superiori
4. Imparare a conoscere
l’Istituzione scolastica
3. Incontrare e dialogare con
docenti delle scuole superiori
5. Imparare a conoscere il
per avere informazioni sulle
mondo del lavoro
discipline caratterizzanti i vari
indirizzi
scolastici
e
sull’offerta formativa delle
varie scuole
4. Partecipare ad alcune lezioni
tenute
dai
docenti
delle
discipline caratterizzanti le
scuole superiori
5. Discutere con i docenti il
proprio percorso formativo e
orientativo
145
3.5
Linee guida per l’Inclusione (per alunni con BES)
La scuola promuove la completa partecipazione alla vita scolastica di alunni con disabilità, con D.S.A. e di alunni stranieri, predisponendo
interventi mirati a superare stati di esclusione/emarginazione. Il processo d'integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle
potenzialità di ciascun alunno nell'apprendimento, nella comunicazione, nella relazione e nella socializzazione.
L'impegno dell'inclusione per tali alunni è assunto da tutta la comunità scolastica.
Integrazione degli alunni diversamente abili
La Scuola garantisce la formazione integrale dell’alunno nel pieno rispetto delle diversità rispondendo ai bisogni del singolo; promuove il
successo formativo, la sua integrazione intesa come partecipazione piena ed attiva alla vita della comunità, in attuazione ai principi enunciati
dalla Costituzione e dalla legge 104/92. A tal fine, presso la Scuola è istituito il GLH con funzioni propositive nei riguardi delle problematiche
connesse allo stato di DA.
All'inizio dell'anno scolastico, viene steso il Piano Educativo Individualizzato - P.E.I.- in collaborazione con Famiglia ed Enti certificatori sulla
base del Profilo dinamico e della diagnosi funzionale, che individua:
- gli obiettivi, anche all'interno della programmazione di classe, che l'alunno può raggiungere, con le adeguate declinazioni;
- le strategie necessarie per il raggiungimento di tali obiettivi;
- le modalità di verifica.
Nei confronti dell'alunno DA, gli interventi didattici ed educativi mirano a promuovere:
- autonomia personale;
- abilità espressive, comunicative e relazionali;
- acquisizione di competenze scolastiche;
- possesso in strumenti culturali e sociali favorenti l'integrazione dello studente DA nella società.
Nell’ Istituzione scolastica, gli Studenti DA sono affiancati da Insegnanti di sostegno che partecipano a pieno titolo alle attività di
programmazione, verifica e valutazione della classe.
A seguito di convenzioni stabilite con l’Ente locale, per casi particolari, è prevista la presenza degli Assistenti Educatori, che affiancano i
docenti di classe e di sostegno. Tali figure elaborano, con gli Insegnanti della classe, il Piano educativo-didattico individualizzato – PEI. In
relazione al perseguimento degli obiettivi prefissati dal suddetto Piano, si potrà operare:
146
- all'interno del gruppo classe;
- per piccoli gruppi, sia in orizzontale che in verticale;
- in attività individuali in classe e al di fuori del gruppo classe.
Nel contempo, per facilitare e consentire gli apprendimenti, verranno utilizzati strumenti quali:
- materiale strutturato (libri, schede, giochi didattici);
- materiale predisposto e realizzato dagli insegnanti;
- strumenti informatici.
L'integrazione degli alunni DA prevede la stretta collaborazione tra Famiglia, Scuola e Strutture socio-sanitarie. Sono previsti, a tale scopo,
incontri periodici con i Genitori e gli Specialisti per programmare il lavoro, esporre l'intrapreso, valutare le attività realizzate e coordinare
l'azione educativa svolta negli ambiti scolastico e familiare.
Integrazione degli alunni stranieri
Per gli alunni stranieri vengono attivate strategie per favorire la loro integrazione scolastica. Esse consistono nel: creare un clima di
accoglienza, apertura e dialogo in modo da ridurre al minimo nell'alunno la percezione di sé come straniero, estraneo e minoranza; favorire
l'apprendimento linguistico quale prioritario mezzo di comunicazione, relazione e apprendimento, anche attraverso percorsi individualizzati;
valorizzare la diversità culturale che ogni alunno porta con sé, facendone strumento di educazione reciproca.
Per determinare la classe di frequenza, si tiene conto dell'età anagrafica e della scolarità pregressa, salvo che il Collegio Docenti, con
decisione motivata, deliberi l'assegnazione a classe diversa.
Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (D.S.A.)
Particolare attenzione si ha anche per alunni con certificazione di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
La normativa viene incontro al problema dall’anno scolastico 2010-2011 con la Legge n° 170 dell’ 8/10/ 2010 “Norme in materia di disturbi
specifici di apprendimento in ambito scolastico” (G.U. n. 244 del 18/10/2010) e delle seguenti disposizioni attuative (D.M. 12 luglio 2011)
170/2010.
Per affrontare al meglio ed evitare il peggioramento dei Disturbi Specifici di Apprendimento occorre che l’intervento messo in atto sia di tipo
globale, ossia è necessario coinvolgere tutte le risorse presenti: le persone (famiglia, alunni, docenti, tecnici), le conoscenze (culturali,
legislative, didattiche, pedagogiche e psicologiche) e gli strumenti (convenzionali, compensativi, dispensativi).
Occorre che l’intervento in ambito scolastico sia anche di tipo preventivo, attuato già nella scuola dell’infanzia, attraverso programmi di
potenziamento dei prerequisiti dell’apprendimento della letto-scrittura; nella scuola primaria e secondaria di I grado si può prevenire invece,
attraverso la somministrazione di test di screening che consentono di individuare i bambini a rischio di apprendimento della letto-scrittura.
La normativa vigente garantisce l’attuazione di buone prassi che assicurino il successo scolastico degli alunni con DSA.
147
Per aiutare gli alunni, la Scuola si adopera per realizzare le seguenti prassi:
- creare un percorso didattico personalizzato (PDP: piano didattico personalizzato);
- individuare metodologie didattiche adeguate e flessibili per i bisogni degli alunni;
- utilizzare strumenti compensativi e dispensativi;
- collaborare con gli specialisti e la famiglia (concordare insieme i compiti a casa, le modalità di aiuto, gli strumenti compensativi, le dispense,
le interrogazioni, la riduzione dei compiti…);
- valutare discriminando fra ciò che è espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegno dell’alunno e le conoscenze effettivamente
acquisite.
Per gli alunni con DSA le finalità fondamentali saranno:
- creazione di un contesto concorde nell’offrire comprensione;
- aiuto mirato per aumentare i successi scolastici;
- sviluppo delle competenze;
- rapporto proficuo con lo studio, con la Scuola e con i vari contesti.
Per gli alunni con DSA gli obiettivi fondamentali saranno:
- condividere la responsabilità educativa con la famiglia;
- documentare per decidere e/o modificare strategie didattiche;
- favorire la comunicazione efficace tra i diversi ordini di scuola;
- riflettere sull’importanza dell’osservazione sistemica dei processi di apprendimento dell’alunno;
- ripensare le pratiche didattiche per migliorarle;
- creare ambienti costruttivi, collaborativi, attivi, cioè ambienti per l’apprendimento che favoriscano la curiosità intellettiva e dove sia
presente un clima emozionale positivo.
La valutazione deve essere coerente con gli obiettivi stabiliti nel PDP e deve essere personalizzata tenendo conto delle caratteristiche
personali del disturbo, del punto di partenza e dei risultati conseguiti, premiando i progressi e gli sforzi; ad esempio, in fase di correzione
degli elaborati degli alunni tener conto dell’influenza del disturbo su specifiche tipologie di errore (calcolo, trascrizione, ortografia, sintassi e
grafismo) e orientare la valutazione su competenze più ampie e generali come da normativa (L. 170 dell’8 ottobre 2010).
Conoscendo le caratteristiche dei DSA, è opportuno che le verifiche tengano conto di specifiche modalità da mettere in atto che determinano
le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare.
In allegato Piano Annuale per l’Inclusione a.s. 2015/16: ALLEGATO 1
148
3.6
Ampliamento dell’offerta formativa: i PROGETTI
FAMIGLIE
TERRITORIO
SCUOLA
L’Istituto, sulla base delle proprie risorse professionali ed economiche, predispone Progetti ed Attività per rispondere alle richieste del
Territorio ed ai bisogni degli alunni. Sono individuati dai docenti, in collegamento con la programmazione annuale. Alcune iniziative sono
realizzate in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, le associazioni presenti sul territorio e le Università (Giornata mondiale
dell’alimentazione, Festa dei lettori, Vendita delle arance, Giornata della Memoria, Rappresentazioni teatrali, etc).
I progetti che verranno attuati nell’ a.s. 2015-16 sono i seguenti:
149
Titolo
Referenti
Destinatari
Progetti di recupero e
consolidamento (PdM): Italiano:
“Parole in gioco per migliorare”.
Matematica: “Nessuno escluso”.
Progetto inclusione per alunni
diversamente abili e con BES
Ins. Di Biase Augusta
Ins. Di Nuzi Liliana
(organico potenziato)
Alunni scuola
primaria
-Giornalino d’Istituto :
“[email protected]”
Prof. D’Aulisa Sabino
Prof.ssa Del Latte Lucia
Ins. Murante Maria
“Sperimentando…imparo”
Prof.ssa Forziati Anna
Prof.ssa Del Latte Lucia
Scuola secondaria
di primo grado:
classi terze
Coro Stabile
“Michele Prudente”
Prof. Sisti Francesco
Prof.ssa Mancini Maria Laura
Ins. Acquaviva Altomare
Alunni dell ’I.C.
“Trinity Exams”
Prof.ssa Palmieri Grazia
Ins. Mocelli Silvana
Esperto esterno di
madrelingua
“Matematica in gioco”
per la valorizzazione delle
eccellenze
Prof.ssa Forziati Anna
Alunni classi quinta
della Primaria e
alunni di tutte le
classi della s
Sc.Secondaria
Scuola Secondaria
di primo grado
Alunni scuola
secondaria di primo
grado (pausa
didattica)
Alunni dell’I.C.
Finalità
Migliorare i livelli di apprendimento nell’ambito
delle competenze chiave
Dar voce ai bisogni dell’alunno-persona
Migliorare la produzione scritta e orale
Dare visibilità ai percorsi progettuali e alle
attività didattiche dell’I.C.
Promuovere il sapere esperienziale con l’attività
laboratoriale per una didattica delle Scienze che
sappia promuovere la motivazione e
l’orientamento alla formazione scientifica
Promuovere socializzazione e integrazione
Sviluppare la capacità di fare musica insieme con
gli strumenti e con la capacità espressiva del
proprio mezzo fonico-vocale
Inserire il sapere in una dimensione europea e
renderlo spendibile con il conseguimento della
certificazione europea delle comp. linguistiche
Trinity ai vari livelli
Promuovere la diffusione della cultura
matematica e lo sviluppo delle capacità di
problem solving.
Favorire un clima collaborativo e inclusivo in
modo che l’apprendimento risulti cooperativo.
150
Prog. Nazionale
“Sport di Classe”
Ins. Valentino Anna Maria
Tutor sportivo (due ore
settimanali per classe)
Ins. Porro Riccardina
Scuola Primaria
Promuovere lo sviluppo armonico dell’alunno
Prevenire l’obesità infantile
Scuola Infanzia
Promuovere lo sviluppo armonico dell’alunno
Centro sportivo studentesco:
“Giochi sportivi studenteschi”
Prof. Baldassarre Francesco
Scuola Secondaria
di primo grado
Favorire la razionalizzazione delle collaborazioni
con Organismi Sportivi del territorio in coerenza
con il POF.
Promuovere la continuità metodologica dell’intera
offerta formativa sportiva scolastica d’intesa
con l’Organismo provinciale per lo Sport a Scuola
MIUR – CONI – CIP
Ed. Alimentare: S.P.R.E.C.O.
Prof.ssa Tamburrino Anna
Prof.ssa Civita Palma
Alunni dell’ I.C.
Ed. Alimentare:
“Frutta nelle scuole”
Ins. Valentino Anna Maria
Scuola Primaria
Sensibilizzare l’utenza sul tema degli sprechi
alimentari e valorizzare i prodotti a chilometro
zero per acquisire un corretto stile alimentare
Laboratorio di Ed. Pace:
“Il Mediterraneo tra guerra e
pace”
Prof.ssa Napoletano Grazia R.
Prof.ssa Di Nicoli Chiara
Prof.ssa Tamburrino Anna
Alunni dell ’I.C.
Promuovere la costruzione del senso di legalità e
lo sviluppo di un’etica della responsabilità
Inss. ti Giaschi Maddalena e
Metta Filomena
Alunni scuola
Primaria e infanzia
Conoscere e interiorizzare le norme del codice
stradale
Prof.ssa Di Nunno Nunzia
Alunni Scuola
Secondaria Classi
terze
Primo approccio alla lingua latina al fine di
facilitare il successivo percorso di studi.
Prog. Nazionale
“Emozioni in gioco”
Ed. stradale: “Strada amica”
Laboratorio di Latino:
“Ad maiora…” per la
valorizzazione delle eccellenze
151
“Impariamo ad essere liberi nella
rete”
Prof.ssa Serra Maria Luisa
“Uno stagno in citta”
Prof.ssa de Trizio Feliciana
Potenziamento della pratica
musicale nella scuola primaria
(D.M. 8/2011)
Prof. Sisti Francesco
Continuità e orientamento:
“Meglio una testa ben fatta che
una testa ben piena”
(Lab. di Arte)
Prof.ssa Di Monte Maria
Teresa dell’
I.I.S.S. “Nicola Garrone”
Continuità e orientamento:
“Laboratorio di coding e
robotica”
Prof. Princigalli Giovanni del
Liceo Scientifico “E. Fermi”
“Scuola in Form…Azione” in rete
con I.C. capofila
” Pietrocola Mazzini”- Minervino
I.C. Foscolo-De Muro Lomanto
I.C. Marconi-Carella - Canosa
I.C.Mazzini-De Cesare Spinazzola
Dirigente scolastico
Dott.ssa Amalia Masiello
dell’I.C. “Pietrocola-Mazzini”
di Minervino Murge
Alunni classi quinte
Scuola Primaria e
Secondaria di I
grad
Alunni Scuola
Secondaria di I
grad
Alunni classi terze,
quarte e quinte
della scuola
primaria
Alunni scuola
Secondaria di I
grado classi terze e
il biennio della
scuola secondaria di
II grado
Alunni scuola
secondaria di primo
grado classi terze e
il biennio della
scuola secondaria di
secondo grado
Docenti dell’I.C.
“Bovio-Mazzini”
Educare ad un rapporto corretto e consapevole
con le nuove tecnologie e contrastare il
cyberbullismo
Valorizzare il processo di esperienza,
osservazione e manipolazione “scientifica”
di
Promuovere socializzazione e integrazione
Sviluppare la capacità di fare musica insieme con
gli strumenti e con la capacità espressiva del
proprio mezzo fonico-vocale
Individuare e valorizzare la capacità espressiva
a livello grafico
Promuovere la conoscenza e l’utilizzo del
linguaggio informatico per la programmazione e
l’applicazione alla robotica
Formazione sulla certificazione delle competenze
e attività di ricerca, sperimentazione e pratiche
didattiche
152
Realizzazione di attività di
formazione attraverso azioni di
accompagnamento e di sostegno
sul territorio, in rete, con l’
I.P.S.I.A Archimede - Barletta (Avviso pubblico USR Puglia
n.13441/1 del 3/12/15)
Dirigente scolastico
Prof.ssa Anna Ventafridda
dell’ I.P.S.I.A. ”Archimede”Barletta/ Scuola capofila
Docente individuato
come
Animatore digitale
Favorire il processo di digitalizzazione nelle
scuole, nonché diffondere le politiche legate
all’innovazione didattica.
Azione 10.8.4 “Formazione del
personale della Scuola” con
l’ IISS ” L. Einaudi” – Canosa Scuola capofila
Avviso prot. AOODGEFID/2670
del 08/02/2016.Individuazione
degli Snodi formativi territoriali
Dirigente scolastico
Dott.ssa Maddalena Tesoro
dell’ IISS ”L. Einaudi” Canosa
Scuola capofila
Personale Docente
e ATA
Formare il personale della scuola su tecnologie e
approcci metodologici innovativi
Attività di tirocinio formativo.
I.I.S.S. “N. Garrone” sede
associata di Canosa di Puglia
Prof. Antonio Sedile (tutor
scolastico)
Alunni frequentanti
la 3^B dell’indirizzo
Socio – Sanitario
dell’I.I.S.S.
Esperienze di alternanza scuola-lavoro presso la
Scuola dell’Infanzia dell’I.C. “Bovio - Mazzini”
153
4
AREA VALUTATIVA
PREMESSA
«La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale,
nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. […]
La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La
valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai
processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con
l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della formazione», adottata dal
Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000.
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento
previsti dal Piano dell'offerta formativa, definito dalle istituzioni scolastiche ai sensi degli articoli 3 e 8 del D.P.R. n. 275/99.
[…]Le istituzioni scolastiche assicurano alle famiglie un’informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni
effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico, avvalendosi, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza, anche
degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie.
La valutazione nel primo ciclo dell'istruzione è effettuata secondo quanto previsto dagli articoli 8 e 11 del D. Lgs. n. 59/2004, e successive
modificazioni, dagli articoli 2 e 3 della legge n.169/2008, nonché dalle disposizioni del Regolamento (D.P.R. n. 122/2009).
I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all'obbligo d'istruzione, sono valutati nelle forme e
nei modi previsti per i cittadini italiani.» (cfr. art. 1 del D.P.R. n. 122 cit.)
154
4.1
La valutazione degli alunni
La valutazione serve a:
•
migliorare la qualità e l’efficacia degli interventi formativi;
•
misurare qualità ed efficacia al fine di far conoscere all’interno e all’esterno dell’istituzione scolastica i livelli di qualità ed efficacia
raggiunti.
Il prodotto di un’azione educativa è rappresentato dall'accrescimento, dall’ampliamento e dal consolidamento di conoscenze ed abilità,
per far sì che le capacità di ciascun allievo si trasformino in competenze, mentre la qualità degli interventi educativi risiede nella capacità di
produrre risultati visibili in termini di apprendimento, adeguati alle specifiche esigenze degli alunni ed attendibili in quanto duraturi nel tempo.
Al fine di migliorare il processo educativo, ogni azione programmata deve essere verificata anche nella sua funzionalità rispetto al
conseguimento dei risultati previsti (efficacia) ed alla sua economicità in relazione all’uso delle risorse disponibili (efficienza).
La valutazione è un processo sistematico e continuo che si fonda su criteri ed è elaborata collegialmente. Misura le prestazioni
dell’alunno, l’efficacia degli insegnamenti e la qualità dell’Offerta Formativa, e fornisce le basi per un giudizio di valore che consente di
prendere migliori decisioni sul piano pedagogico (valutazione diagnostica e valutazione formativa) e sul piano sociale (valutazione sommativa,
che è certificativo-comunicativa).
Dalla normativa che regola l’autonomia scolastica si evince che i livelli di valutazione sono tre:
a) Valutazione degli apprendimenti degli alunni [a livello sia di istituto che nazionale ad opera di Enti delegati dal MIUR (INVALSI)].
Valutazione didattica tesa ad apprezzare i processi e gli esiti dell’apprendimento.
b) Valutazione dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche (valutazione interna di istituto mirata a rilevare le caratteristiche del
servizio erogato). L’autoanalisi di istituto, con funzione autoregolativa, quale strumento fondamentale per la valutazione del servizio
offerto dal singolo istituto.
c) Valutazione del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e degli standard di qualità del servizio (valutazione di sistema
orientata a cogliere tendenze, rapporto costi/ benefici, risorse, risultati del sistema nella sua globalità). La valutazione di sistema
(valutazione esterna) riguarda tutti gli aspetti che possono influire positivamente o negativamente sul raggiungimento delle finalità
educative (contesto socioculturale, situazione strutturale e organizzativa, gestione delle risorse umane e finanziarie, ecc).
In relazione alla valutazione interna degli apprendimenti le istituzioni scolastiche sono tenute ad individuare modalità e criteri di
valutazione degli alunni (D.P.R. 275/99, art. 4).
Il termine criterio può essere usato per indicare ambiti specifici di osservazione, che vengono selezionati per osservare
l’apprendimento degli alunni e le fasi del loro sviluppo. Così intesi, i criteri possono essere articolati in indicatori e descrittori.
155
Ma criteri di verifica e di valutazione possono anche significare regole da rispettare nelle pratiche valutative. In tal senso, criteri e
modalità di verifica costituiscono nel loro insieme un modello operativo la cui funzione è quella di fornire orientamenti certi agli operatori
impegnati nelle attività di verifica e valutazione.
In un modello operativo si distinguono i seguenti elementi:
•
l’ambito e l’oggetto da valutare (l’insegnamento o l’apprendimento, i progressi degli alunni, i comportamenti in classe o nei gruppi, ecc.);
•
i soggetti responsabili dei diversi momenti legati alle pratiche valutative, le fasi della valutazione (iniziale o diagnostica, in itinere o
formativa, finale o sommativa);
•
le procedure (scelta degli obiettivi, predisposizione delle prove di verifica, monitoraggio, lettura e interpretazione dei dati, espressione
del giudizio, ecc.);
•
i tempi, ossia i periodi e le scadenze da rispettare in ordine ai rilevamenti dei dati e alla comunicazione dei giudizi (affissione all’albo
della scuola, consegna dei documenti ufficiali alle famiglie, ecc.);
•
gli strumenti da utilizzare nel processo valutativo( schede di vario tipo, chek-list di rilevazione, foglio elettronico, diario di bordo, etc.).
Finalità della valutazione
La valutazione è un elemento pedagogico fondamentale delle programmazioni didattiche, senza cui non si potrebbero seguire i progressi
dell’alunno rispetto agli obiettivi ed ai fini da raggiungere durante la sua permanenza a scuola. Tra questi vi sono: l’acquisizione e la
trasmissione dei contenuti disciplinari (il sapere), la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti (il saper fare) e la capacità di
interagire e di tradurre le conoscenze e le abilità in razionali comportamenti (saper essere).
La Scuola valuta anche le competenze cosiddette trasversali che attengono, oltre che agli obiettivi cognitivi, anche agli obiettivi
comportamentali riferiti cioè al comportamento sociale, o area socio – affettiva e relazionale, e al comportamento di lavoro.
La valutazione è uno degli elementi fondamentali della programmazione didattico – educativa e può essere definita come il confronto tra
gli obiettivi prefissi (ciò che si vuole ottenere dall’alunno) ed i risultati conseguiti (ciò che si è ottenuto dallo stesso alunno).
Come si valuta.
a) La verifica degli apprendimenti
La verifica è una rilevazione il più possibile oggettiva e quantitativamente misurabile. Si
effettua in modo costante, regolare e programmato su tutte le componenti e le attività del processo
formativo.
La verifica didattica permetterà:
156
- il continuo adeguamento dei processi di insegnamento – apprendimento alle richieste degli allievi, alle reali possibilità, alle loro diversità;
- la promozione di stili di apprendimento diversi;
- il potenziamento delle capacità sviluppando le diversità e riducendo la dispersione;
- l’accertamento del pieno sviluppo dei poliedrici aspetti della personalità;
- la registrazione dei progressi nell’apprendimento e nel comportamento;
- la misurazione del grado di conoscenze, competenze e capacità raggiunte.
b) La tipologia degli strumenti di verifica
- Colloqui/interrogazioni, opportunamente integrati da osservazioni sistematiche significative;
- Questionari;
- Prove scritte soggettive (prove descrittive);
- Prove scritte oggettive o strutturate (test di profitto);
- Prove scritte semistrutturate;
- Esercitazioni grafiche.
La verifica su tutte le componenti del processo formativo misura la coesione, la
collaborazione, la disponibilità, l’incisività, la tempestività e l’apertura ai bisogni.
Una prova di verifica deve essere:
 precisa, cioè costruita con l’intento di accertare il raggiungimento di obiettivi ben definiti;
 valida, cioè costruita in modo da osservare le abilità da accertare;
 attendibile, cioè riproducibile.
157
c) Quando si verifica
La verifica si articola in tre momenti
• iniziale o diagnostico (rilevazione della situazione di partenza);
• continuo o formativo (verifiche disciplinari in itinere per l’accertamento delle conoscenze ed abilità raggiunte dall’allievo al termine di
ciascuna Unità Didattica;
• finale o sommativo o conclusivo (compito unitario in situazione per l’accertamento delle competenze acquisite al termine di ciascuna U.A.;
alla fine di ogni quadrimestre; alla fine di ciascun Periodo Didattico).
Le famiglie verranno informate bimestralmente (Novembre, Gennaio, Marzo, Maggio) e quadrimestralmente (Febbraio, Giugno) dei livelli di
apprendimento e di maturazione raggiunto dal bambino, durante i colloqui individuali e le riunioni di classe.
d) Chi valuta
Si realizza un’interpretazione collegiale dei risultati in un’ottica diacronica, integrata (relativa a tutti gli aspetti della personalità),
contestuale:
 Valutazione delle verifiche formative effettuate dai docenti di sezione, di classe;
 Valutazione delle verifiche sommative effettuate dai docenti di classe, di interclasse/sezione.
158
Parallelamente alla sua valutazione, il Docente deve formare gli alunni all’autovalutazione ponendosi accanto ad essi nel modo più costruttivo
per stimolarne l’impegno, facendo individuare loro le cause degli insuccessi e prendere iniziative coerenti e non di comodo.
L’allievo acquisisce consapevolezza di quelli che sono i suoi processi cognitivi di autoregolazione e di autogestione nell’apprendimento e
nello studio (metacognizione).
L’autovalutazione richiede da parte degli alunni coraggio nelle diagnosi e tenacia nel ricercare e perseguire strategie di recupero, avendo
chiaro il concetto che l’apprendimento è un’attività che dura tutta la vita ed è la premessa per la crescita dell’individuo come persona.
Pertanto bisogna vedere l’autovalutazione come un risultato intenzionale ed efficace di un processo educativo vitale.
4.2
Le aree di valutazione
Per esprimere una precisa valutazione degli apprendimenti di ciascun alunno, si propone la rilevazione delle abilità riferendole alle
seguenti due aree di valutazione, nell’ambito delle quali sono stati definiti specifici indicatori, secondo le indicazioni di Bloom:
1. Area cognitiva
2. Area metacognitiva
4.2.1 La valutazione nell’area cognitiva
Secondo la tassonomia delle categorie formali dell’apprendimento intellettuale, si valutano:
Livello 1 –Conoscenza
Livello 2 -Comprensione
Livello 3 -Applicazione
Livello 4 -Analisi
Livello 5 -Sintesi
I suddetti parametri sono verificabili mediante l’utilizzo di prove oggettive e misurabili secondo valori matematici.
TIPOLOGIA DI VERIFICA
1. VERIFICA DIAGNOSTICA
2. VERIFICA FORMATIVA
3. VERIFICA SOMMATIVA
COLLOCAZIONE TEMPORALE
INIZIO ANNO SCOLASTICO
IN ITINERE
CONCLUSIVA
159
1) La verifica/valutazione diagnostica o iniziale si effettua mediante test d’ingresso.
I test d’ingresso si svolgono contemporaneamente nelle classi parallele nei primi giorni di scuola e servono per individuare, attraverso la
somministrazione di prove d’ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei pre-requisiti e a predisporre eventuali
attività di recupero. Vengono quindi utilizzati non per valutare il profitto, ma per accertare le abilità e rilevare prerequisiti; danno indicazioni
non solo sul singolo allievo, ma sull’intera classe, e la correzione avviene collegialmente; il loro svolgimento infatti è solo in funzione del
recupero delle abilità non possedute. Accerta anche, attraverso la compilazione di questionari motivazionali e socioculturali, le caratteristiche
e le attitudini degli alunni, utili per la progettazione delle attività scolastiche e extrascolastiche, con particolare riferimento al loro
inserimento nei cosiddetti “laboratori”.
2) La verifica/valutazione formativa o in itinere è finalizzata a cogliere informazioni analitiche e continue sul processo di
apprendimento. Essa favorisce l’autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti indicazioni per attivare eventuali correttivi
all’azione didattica o predisporre interventi di rinforzo/recupero. Non prevede nessuna forma di classificazione del profitto degli studenti.
Non è pertanto selettiva in senso negativo, ma in senso positivo e compensativo. Per la verifica/valutazione formativa si ricorre a test
caratterizzati da tre aspetti fondamentali:
•
struttura e formulazione delle domande;
•
verifica della qualità delle risposte;
•
azione di recupero.
Un test formativo (test di profitto) si compone di una serie di quesiti (items) per ognuno dei quali l’allievo deve indicare la risposta giusta
(chiave), scegliendola fra alcune risposte già formulate (alternative).
Normalmente un test formativo è costituito da differenti tipi di quesiti, i più comuni dei quali
sono i seguenti:
 scelta multipla;
 frasi da completare;
 corrispondenza
 vero/falso
 causa/effetto
 saggi brevi
È consigliabile che per ognuno dei parametri individuati e per ogni U.A., siano proposti 3 -4 test di tipo formativo. In generale, agli
argomenti più complessi vengono riservati i quesiti a scelta multipla, mentre i completamenti sono impiegati per accertare le capacità di sintesi
dell’allievo.
160
Tali prove si riferiscono essenzialmente agli apprendimenti monocognitivi (conoscenze di base) ed accertano obiettivi monocognitivi (di
conoscenza, comprensione, applicazione).
3) La verifica/valutazione sommativa o complessiva o finale viene effettuata alla fine delle U.A., durante le quali sono state impiegate
le prove formative, ricorrendo a test sommativi, con lo scopo di verificare il livello di apprendimento conseguito e consente un giudizio sulle
conoscenze e abilità acquisite dallo studente in un determinato periodo di tempo o al termine dell’anno scolastico. Le prove di verifica
sommative comprendono, oltre ai test simili a quelli impiegati nella verifica formativa, anche prove descrittive quali:
•
interrogazioni su argomenti di una certa ampiezza
•
temi
•
relazioni su esperienze
•
articoli
•
lettere
Tali prove si riferiscono essenzialmente agli apprendimenti metacognitivi (imparare ad imparare) ed accertano obiettivi metacognitivi
(di analisi, sintesi, valutazione, espressione, intuizione, invenzione…).
Per i test oggettivi occorre che sia valutato il livello scolastico al quale esso si rivolge; la difficoltà dei test proposti pertanto andrà
gradualmente aumentando nel corso degli anni scolastici. Ogni test sommativo richiederà un tempo compreso tra i 30 e i 60 minuti in relazione
al livello scolastico.
Per la valutazione oggettiva viene scelto, opportunamente adattato, lo schema tassonomico del Bloom che consta di cinque momenti
fondamentali riguardanti i saperi, le competenze ed il senso critico in tutte le discipline e che ha valore per i due segmenti del 1° Ciclo
d’istruzione, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1° grado.
Il nostro Istituto, dall’anno scolastico 2014-2015, effettua delle prove oggettive di valutazione da somministrare agli alunni della scuola
primaria e della scuola secondaria di 1° grado adottando criteri che si ispirano alle prove somministrate dall’INVALSI.
Esse sono costruite usando un linguaggio comprensibile a tutti gli allievi di qualsiasi livello di
conoscenza, secondo tecniche che privilegino uno o due obiettivi al massimo e secondo schemi di somministrazione conosciuti agli alunni. Le
competenze da sottoporre a valutazione sono
competenze trasversali e/o competenze disciplinari.
LE TECNICHE DI RECUPERO
In ogni programmazione didattica è necessario prevedere il “recupero” per mezzo di “correttivi” da introdurre nel caso in cui non
tutti gli allievi abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati.
I “correttivi” possono essere:
161
•
L’uso di test alternativi, per offrire all’allievo una presentazione diversa del contenuto.
•
Gli eserciziari a uso individuale, che hanno lo scopo di rendere più familiare il contenuto del libro di testo allo studente.
•
Le schede, in cui vengono riassunti sinteticamente i punti essenziali dell’unità didattica e semplificati termini, fatti e concetti.
•
La ripetizione dell’argomento da parte dell’insegnante o di un allievo che già lo padroneggi.
•
Il materiale audiovisivo, preparato dall’insegnante con schemi, mappe concettuali, fotografie, diapositive, lucidi, filmati; l’uso
appropriato delle tecnologie multimediali.
•
Il tutoring, “correttivo”, che consiste in un coinvolgimento individuale. Tale compito può essere affidato ad un studente che padroneggi
bene un determinato argomento.
•
I gruppi di studio, che rappresentano una strategia di coinvolgimento attivo di 3 o 4 allievi con difficoltà di apprendimento diverse.
4.2.2 La valutazione nell’area metacognitiva
Si riferisce ad abilità cognitive strategiche implicate negli apprendimenti secondo le indicazioni di Bloom:
− Memoria
− Attenzione e concentrazione
− Ragionamento (pensiero e linguaggio).
Sono processi cognitivi risultanti dall’attività della mente nel rapporto insegnamento/ apprendimento.
La loro funzione è fondamentale sia per l’attività d’insegnamento, perché consente al docente di gestire la didattica, tenendo conto dei
processi di apprendimento e, nel contempo, conoscendo come opera la mente, d’impostare percorsi di recupero mirati mediante l’attivazione di
strategie mnestiche, logiche…., sia per l’alunno, perché lo rendono consapevole delle proprie potenzialità e capace di utilizzarle in modo
flessibile e strategico.
Sono verificabili e valutati in base alle osservazioni sistematiche operate dai docenti. Periodicamente, nelle riunioni stabilite, i risultati
corrispondenti a termini valutativi di riferimento verranno riportati nelle apposite griglie.
162
4.3
La valutazione nella Scuola dell’Infanzia e nel Primo Ciclo d’istruzione
La valutazione nella Scuola dell’Infanzia
Per valutazione non si intende soltanto quella relativa ai processi cognitivi e relazionali degli alunni ma, per la fascia d’età che interessa la
scuola dell’infanzia, una rilevanza particolare assume l’ambiente educativo come insieme di spazi, tempi e materiali.
L’ambientazione didattica fa da ponte fra il bambino, le conoscenze e i saperi.
L’insegnante osserva per comprendere lo stile di apprendimento di ogni bambino e di conseguenza propone una serie di attività per dare modo
ad ognuno di utilizzare l’approccio che gli è più congeniale.
La valutazione nel 1° ciclo d’istruzione
Ai sensi del comma 622 dell’art. 1 della legge n. 296/2006, l’obbligo di istruzione è assolto mediante la frequenza obbligatoria della scuola per
almeno dieci anni, in modo da consentire, una volta conseguito il titolo di studio conclusivo del 1° ciclo, l'acquisizione dei saperi e delle
competenze previste dai curricula relativi ai primi due anni degli Istituti di istruzione secondaria
superiore. Conseguentemente l'età per l'accesso al lavoro è elevata da quindici a sedici anni.
Per gli alunni dei diversi ordini di scuola è prevista una valutazione periodica (trimestrale o quadrimestrale) ed una valutazione finale, riferite
sia ai livelli di apprendimento acquisiti sia al comportamento.
La valutazione nella Scuola Primaria
Secondo le disposizioni di cui all’art. 3 della legge n. 169 cit. e all’art. 2 del D.P.R. n. 122 cit., per gli alunni della Scuola Primaria la valutazione
periodica e finale viene espressa con voto in decimi riportato anche in lettere ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di
maturazione raggiunto dall’alunno.
La valutazione degli apprendimenti acquisiti, nonché le decisioni relative alla promozione alla classe successiva, vengono adottate dal docente o
collegialmente dai docenti contitolari della classe.
La valutazione del comportamento dell'alunno è espressa, sempre dal docente o collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso
un giudizio da riportare nel documento di valutazione, formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti.
Per l’I.R.C. la valutazione continua ad essere espressa con giudizio sintetico.
La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna
scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo.
L'eventuale non ammissione alla classe successiva avrà carattere di eccezionalità e dovrà essere motivata. La decisione di non ammissione deve
comunque essere assunta all'unanimità.
163
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia stata deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento, la Scuola dovrà inserire una specifica nota al riguardo nell’apposito documento di valutazione e trasmetterlo alla famiglia
dell’alunno.
Al termine del quinto anno di Scuola Primaria non è previsto un esame finale di licenza, bensì il rilascio di una certificazione dei livelli di
apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenerne i processi di apprendimento.
La valutazione nella Scuola Secondaria di 1° grado
Secondo le disposizioni di cui all’art. 3 della legge n. 169 cit. e all’art. 2 del D.P.R. n. 122 cit., per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado
la valutazione periodica e finale dei livelli di apprendimento degli alunni e del comportamento, la certificazione delle competenze da essi
acquisite, nonché la valutazione dell’esame finale del 1° ciclo, vengono espresse dal Consiglio di classe con voto in decimi riportato anche in
lettere.
Per l’I.R.C. la valutazione continua ad essere espressa con giudizio sintetico.
La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna
scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo.
Ai fini della validità dell'anno, per la valutazione è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato di ciascun
alunno. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite.
La valutazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello
studente e determina, se inferiore a sei/decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.
Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’Esame di Stato a conclusione del 1° ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore
a sei/decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e nel comportamento.
L'eventuale giudizio di non ammissione dovrà essere assunto dal Consiglio di classe a maggioranza.
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato conclusivo del 1° ciclo sia stata deliberata in presenza di carenze
relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la Scuola dovrà inserire una specifica nota al riguardo nell’apposito
documento di valutazione e trasmetterlo alla famiglia dell’alunno.
Al termine dell’anno conclusivo della Scuola Secondaria di 1° grado la Scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al
fine di sostenerne i processi di apprendimento e di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi.
L’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo dell'istruzione
Il corso di studi si conclude con l'esame di Stato il cui superamento è titolo indispensabile per l'iscrizione agli istituti del 2° ciclo.
L'ammissione all'esame di Stato è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei
confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con
l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è
espresso dal Consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella Scuola Secondaria di 1° grado.
164
L'ammissione dei candidati privatisti rimane disciplinata dall'articolo 11, comma 6, del D. Lgs. n. 59 cit., e successive modificazioni.
Alla valutazione conclusiva dell'esame concorre l'esito della prova scritta nazionale. I testi della prova sono scelti dal Ministro tra quelli
predisposti annualmente dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione (INVALSI).
All'esito dell'esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova nazionale. Il voto finale è costituito dalla
media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata all'unità superiore per frazione pari o superiore a
0,5. Conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei/decimi.
Per i candidati privatisti, all'esito dell'esame di Stato e all'attribuzione del voto finale concorrono solo gli esiti delle prove scritte e orali, ivi
compresa la prova nazionale.
Ai candidati che conseguono il punteggio di dieci/decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice con decisione
assunta all'unanimità.
Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all'albo della scuola.
La valutazione degli alunni disabili
Nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non si procede, di norma, a valutazioni differenziate, mentre, per gli alunni in
situazione di handicap psichico, la valutazione, adeguatamente differenziata, tiene conto degli obiettivi prefissati nel Piano Educativo
Individualizzato (PEI).
L’individualizzazione del percorso educativo previsto dal PEI per l’alunno con disabilità può incidere, a seconda della tipologia di disabilità e
della sua gravità, sui metodi di valutazione e sul valore legale del titolo di studio conseguito, in particolare, al termine del Secondo Ciclo di
istruzione. L’articolo 9 del D.P.R. n. 122 cit. prevede che, in sede di esame conclusivo del 1° ciclo di
istruzione, le prove siano adattate in relazione agli obiettivi del PEI.
Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma di
licenza. Nel caso in cui gli obiettivi previsti dal PEI non siano riconducibili ai programmi ministeriali, il percorso formativo consente
l’acquisizione di un attestato di credito formativo valido anche per l’accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione. Ai sensi dell’art.
318 del D. Lgs. n. 297/94 (Testo Unico), per le prove di esame sono predisposte apposite prove scritte.
165
4.4
La valutazione delle competenze cognitive
Griglia di valutazione in base all’acquisizione delle conoscenze, allo sviluppo delle abilità
e ai livelli di padronanza delle competenze
Voto 4
Voto 5
Conoscenza
Abilità
Competenze
Conoscenza lacunosa ed esposizione Riconosce, analizza e confronta Utilizza con fatica le conoscenze
impropria.
scarsamente le conoscenze.
acquisite in situazioni nuove.
Conoscenza frammentaria e confusa
ed esposizione incompleta.
Conoscenza
essenziale
ed
esposizione generica.
Riconosce, analizza e confronta
parzialmente le conoscenze.
Riconosce, analizza e confronta
sufficientemente le conoscenze.
Voto 7
Conoscenza appropriata ed
esposizione corretta.
Riconosce, analizza e confronta in Utilizza le conoscenze acquisite in
modo chiaro le conoscenze.
modo opportuno.
Voto 8
Conoscenza ampia ed
esposizione sicura.
Riconosce, analizza e confronta le
conoscenze, sa elaborare dati
informazioni.
Utilizza le conoscenze acquisite in modo
e appropriato e responsabile.
Voto 9
Conoscenza ampia e completa ed
esposizione fluida.
Riconosce, analizza e confronta le
conoscenze, sa elaborare dati
informazioni in modo sicuro
personale.
Conoscenza
completa
e Riconosce, analizza e confronta le
approfondita ed esposizione fluida, conoscenze, sa elaborare dati
ricca e personale.
informazioni in modo critico
personale.
Utilizza le conoscenze acquisite in modo
e significativo e responsabile.
e
Voto 6
Voto 10
Utilizza le conoscenze acquisite in modo
incompleto e/o impreciso.
Utilizza le conoscenze acquisite in modo
essenziale.
Utilizza
le
conoscenze
e soprattutto in funzione
e acquisizioni.
acquisite
di nuove
166
4.5
La Valutazione del Comportamento
Secondo quanto stabilito dal D.P.R. n. 122 cit. (il Regolamento sulla valutazione degli alunni), le
procedure per la valutazione e, in particolare, i criteri relativi al comportamento degli alunni sono di
competenza del Collegio dei Docenti
La valutazione del comportamento dell’alunno è espressa, sempre dal docente o collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso
un giudizio da riportare nel documento di valutazione, formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti.
Per l’I.R.C. la valutazione continua ad essere espressa con giudizio sintetico.
La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno) nei modi e nelle forme che
ciascuna scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo.
L'eventuale non ammissione alla classe successiva avrà carattere di eccezionalità e dovrà essere motivata. La decisione di non
ammissione deve comunque essere assunta all'unanimità.
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia stata deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli
obiettivi di apprendimento, la Scuola dovrà inserire una specifica nota al riguardo nell’apposito documento di valutazione e trasmetterlo alla
famiglia dell’alunno.
Al termine del quinto anno di Scuola Primaria non è previsto un esame finale di licenza, bensì il rilascio di una certificazione dei livelli di
apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenerne i processi di apprendimento.
La valutazione nella Scuola Secondaria di 1° grado
Secondo le disposizioni di cui all’art. 3 della legge n. 169 cit. e all’art. 2 del D.P.R. n. 122 cit., per gli alunni della Scuola Secondaria di 1°
grado la valutazione periodica e finale dei livelli di apprendimento degli alunni e del comportamento, la certificazione delle competenze da essi
acquisite, nonché la valutazione dell’esame finale del 1° ciclo, vengono espresse dal Consiglio di classe con voto in decimi riportato anche in
lettere.
Per l’I.R.C. la valutazione continua ad essere espressa con giudizio sintetico.
La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna
scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo.
Ai fini della validità dell'anno, per la valutazione è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato di ciascun
167
alunno. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite.
La valutazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva
dello studente e determina, se inferiore a sei/decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.
Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’Esame di Stato a conclusione del 1° ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non
inferiore a sei/decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e nel comportamento.
L'eventuale giudizio di non ammissione dovrà essere assunto dal Consiglio di classe a maggioranza.
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato conclusivo del 1° ciclo sia stata deliberata in presenza di carenze
relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la Scuola dovrà inserire una specifica nota al riguardo nell’apposito
documento di valutazione e trasmetterlo alla famiglia dell’alunno.
Al termine dell’anno conclusivo della Scuola Secondaria di 1° grado la Scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun
alunno, al fine di sostenerne i processi di apprendimento e di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi. L’Esame di Stato
conclusivo del primo ciclo dell'istruzione
Il corso di studi si conclude con l'esame di Stato il cui superamento è titolo indispensabile per l'iscrizione agli istituti del 2° ciclo.
L'ammissione all'esame di Stato è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei
confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con
l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è
espresso dal Consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella Scuola Secondaria di 1° grado.
Modalità e criteri di valutazione del comportamento
a) DPR 22/6/2009
definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza nella valutazione del comportamento degli alunni, nel rispetto del
principio della libertà di insegnamento e ad integrazione del piano dell’offerta formativa. Tali criteri si fondano sul rispetto del Patto Educativo
di corresponsabilità e del Regolamento d’Istituto.
168
Criteri/Indicatori del documento di valutazione alla voce comportamento

rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente

organizzazione e precisione nelle consegne

attenzione e coinvolgimento nell’attività educativa

puntualità ed assiduità nella frequenza
L’attribuzione del voto, concordato dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio, scaturirà dalla attenta valutazione delle situazioni di ogni singolo
alunno, secondo le seguenti specifiche, riferite a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e a tutte le attività a carattere educativo,
svolte anche al di fuori di essa. Il C.d.C., in considerazione del primario e profondo significato formativo di tale valutazione, terrà conto, in
ogni caso, di eventuali disagi o specifici malesseri transitori dello studente.
COMPORTAMENTO
da tenere durante le
attività scolastiche ed
extrascolastiche e da
intendersi come
Rispetto di se stessi
Rispetto degli altri
Cura personale, ordine e abbigliamento consoni, lealtà,
senso di responsabilità
Attenzione alle necessità dei compagni, solidarietà,
generosità, autocontrollo nei rapporti con gli altri. Rispetto
della sensibilità altrui, rispetto della diversità personale e
culturale
N. B.: Per tutelare il diritto alla propria e altrui
riservatezza, è vietato l’uso del telefono cellulare e di
qualunque altro dispositivo elettronico, all’interno dei locali
della scuola e durante le attività scolastiche all’esterno.
169
Rispetto dell’ambiente
PARTECIPAZIONE
da intendersi come
Attenzione/coinvolgimento
Organizzazione/precisione
Puntualità
FREQUENZA
da intendersi come
Puntualità/assiduità
Cura e attenzione agli arredi, al materiale proprio, degli
altri e della scuola
Durante gli interventi educativi e in tutte le attività
In riferimento al materiale occorrente per il lavoro
scolastico
Nel rispetto delle consegne di lavoro e nelle comunicazioni
scuola-famiglia
Valutare attentamente le singole situazioni
Criteri generali per l’attribuzione del voto di comportamento
La Scuola, oltre che all’istruzione e all’educazione degli alunni, è impegnata in un costante processo di formazione che aiuti l’alunno a
diventare un cittadino rispettoso delle regole che disciplinano i rapporti di convivenza civile in una comunità.
Il voto di comportamento, o voto di condotta, ha la funzione di registrare e di valutare l’atteggiamento e il comportamento dell’allievo
durante la vita scolastica e di suggerirgli un ripensamento di eventuali comportamenti negativi.
Solo nella Scuola Secondaria, ai sensi del comma 3 dell’art. 2 della legge n. 169/2008, la valutazione del comportamento degli studenti,
attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la
non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo.
170
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
INDICATORI
Pieno rispetto del regolamento d’Istituto
Attenzione e disponibilità verso gli altri
Ruolo propositivo all’interno della classe e funzione di leader positivo
* Si è distinto in qualche episodio o comportamento esemplare
Comportamento
-
Partecipazione
- Vivo interesse e partecipazione con interventi pertinenti e personali
- Assolvimento completo e puntuale dei doveri scolastici
Frequenza
-
Frequenza assidua
Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe
Pieno rispetto del regolamento d’istituto
Equilibrio nei rapporti interpersonali
-
Vivo interesse e partecipazione costante alle lezioni
Regolare assolvimento nelle consegne scolastiche
Frequenza regolare o assenze sporadiche, rari ritardi
Rispetto delle norme fondamentali del regolamento d’Istituto
Ruolo collaborativo al funzionamento del gruppo classe
Correttezza nei rapporti interpersonali
Comportamento
Partecipazione
Frequenza
Comportamento
Partecipazione
- Attenzione e partecipazione costante al dialogo educativo
- Assolvimento abbastanza regolare nelle consegne scolastiche
Frequenza
Comportamento
-
Partecipazione
- Partecipazione discontinua all’attività didattica
- Interesse selettivo
- Scarsa puntualità nelle consegne scolastiche
Frequenza
- Ricorrenti assenze e ritardi
Alcune assenze e ritardi
Episodi non gravi di mancato rispetto del regolamento scolastico
Rapporti sufficientemente collaborativi
Rapporti interpersonali non sempre corretti
VOTO
10
9
8
7
171
Comportamento
Partecipazione
- Episodi ripetuti di mancato rispetto del regolamento scolastico in assenza di ravvedimento
- Comportamenti soggetti a sanzioni disciplinari con ammonizione del Dirigente Scolastico o
sospensione da 1 a 15 giorni.
- Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti, compagni, personale della scuola
- danni arrecati volontariamente alle persone, alle cose
- Scarsa partecipazione alle lezioni e disturbo condizionante lo svolgimento delle attività
didattiche
- Ripetute manifestazioni di disinteresse per le attività scolastiche
Frequenza
- Frequenti assenze e ripetuti ritardi
Comportamento
- Gravi episodi contrari alle indicazioni contenute nel Regolamento d’Istituto e nel patto di
corresponsabilità, che hanno dato luogo a sanzioni disciplinari con sospensione superiore ai 15 gg.
(di competenza del Consiglio d’Istituto): condizione necessaria
- Continue e reiterate mancanze del rispetto del regolamento scolastico
- Gravi episodi:
a) lesivi della dignità di compagni, docenti, personale della scuola,
b) con pericolo per l’incolumità delle persone,
c) caratterizzati da violenza grave con elevato allarme sociale (reati)
- Funzione negativa nel gruppo classe
- Completo disinteresse al dialogo educativo
- Mancato assolvimento delle consegne scolastiche
Partecipazione
Frequenza
6
5
- Numerose assenze e ripetuti ritardi
172
4.6
Risultati delle Rilevazioni Nazionali e Prova Nazionale 2015 (INVALSI)
Presentazione
L'INVALSI, nell'intento di fornire informazioni affidabili e utili per la progettazione didattica, restituisce alle scuole i dati delle rilevazioni
sugli apprendimenti, mettendo a confronto i risultati delle singole classi e della scuola con quelli di classi e scuole con pari condizioni sociali o
vicine geograficamente e con l'Italia nel suo complesso.
La lettura di questi dati permette di ottenere importanti informazioni per il miglioramento e il potenziamento dell'offerta formativa e delle
pratiche didattiche.
I dati restituiti
I dati restituiti dall'INVALSI riguardano fondamentalmente tre aspetti:
- l'andamento complessivo dei livelli di apprendimento degli studenti della scuola rispetto alla media dell'Italia, dell'area geografica e della
regione di appartenenza;
- l'andamento delle singole classi nelle prove di italiano e di matematica nel loro complesso;
- l'andamento della singola classe e del singolo studente analizzato nel dettaglio di ogni singola prova.
La lettura e l'interpretazione delle tavole e dei grafici possono essere quindi sia un utile strumento di diagnosi per migliorare l'offerta
formativa all'interno della scuola, sia un mezzo per individuare aree di eccellenza e aree di criticità al fine di potenziare e migliorare l'azione
didattica.
La Restituzione dei dati della PROVA NAZIONALE 2015:
per la SCUOLA PRIMARIA e per la SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO si veda l’ALLEGATO 2
173
4.7
Rapporto di Autovalutazione (RAV)
Nello scorso anno scolastico, tutte le istituzioni scolastiche hanno elaborato, attraverso un modello online, il Rapporto di autovalutazione,
contenente una sezione appositamente dedicata all'individuazione di priorità strategiche e dei relativi obiettivi di miglioramento.
A tal fine, l’Istituto si è dotato di un'unità di autovalutazione, costituita dal Dirigente scolastico e da più docenti con adeguata
professionalità.
Dal RAV sono emerse le peculiarità e le priorità del nostro Istituto, con l'individuazione di elementi e dati comuni anche in un' ottica di
comparabilità.
Tutti questi dati sono stati inseriti sulla piattaforma online del MIUR, riservata ad ogni scuola. Nel mese di Luglio l’Istituto ha inserito i
propri dati e nel mese di Novembre il RAV è stato pubblicato sul portale “Scuole in chiaro” e sul sito dell’ Istituzione scolastica.
L’elaborazione del RAV, attraverso un’apposita sezione, ha permesso di individuare i punti di criticità e quindi le priorità strategiche con i
relativi obiettivi di miglioramento. L'autovalutazione ha rappresentato lo strumento attraverso cui il nostro Istituto ha individuato i dati
significativi, li ha rappresentati e li ha collegati alla sua organizzazione e al suo contesto.
Nel corso dell’anno scolastico (secondo anno di messa a regime del procedimento di valutazione) prenderanno il via le visite alle scuole dei
nuclei di valutazione esterna. I nuclei utilizzeranno un protocollo di valutazione adottato dalla conferenza per il coordinamento funzionale
dell'SNV, su proposta dell'INVALSI, e saranno coordinati da un dirigente tecnico.
Contemporaneamente tutte le scuole pianificheranno e avvieranno le azioni di miglioramento correlate agli obiettivi di miglioramento già da
esse individuati nel RAV.
Un primo aggiornamento del RAV, finalizzato alla verifica dello stato di avanzamento del processo e ad un'eventuale regolazione degli
obiettivi, è previsto per il mese di luglio 2016.
Dal RAV: Priorità e Traguardi
ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA’
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO
Risultati nelle prove
Priorità 1
Migliorare i risultati degli studenti nelle prove
Migliorare il punteggio delle classi di scuola
primaria in italiano e matematica nelle classi
seconde del 2-3% e nelle classi quinte del 34%.
standardizzate nazionali
INVALSI di Italiano e Matematica
174
Ridurre la variabilità di risultati tra le classi.
Ridurre la varianza tra le classi
Migliorare i livelli di apprendimento degli studenti per
Migliorare i risultati degli item, mediamente
rendere più omogenee le classi
inferiori alla media regionale e nazionale.
Migliorare le strategie didattiche del processo di
Ridurre lo scarto tra i risultati dell'Istituto
insegnamento/apprendimento nell'ambito delle
e quelli Nazionali
competenze chiave e a livello di curricolo trasversale.
Risultati scolastici
Priorità 2
Migliorare la stesura e la didattica dei piani didattici
personalizzati
Miglioramento degli esiti degli alunni,
soprattutto con BES/DSA, utilizzando un
modello uniforme per primaria e secondaria
Risultati a distanza
Priorità 3
Aumento della percentuale di studenti che
seguono il Consiglio Orientativo attraverso
lo sviluppo di percorsi di orientamento.
Priorità 4
Elaborazione di un curricolo verticale per competenze
trasversali d’Istituto.
Aumentare del 10% circa, il
numero degli studenti che seguono il
Consiglio Orientativo
Competenze chiave e di
cittadinanza
Migliorare la valutazione nelle
competenze chiave di
cittadinanza.
Obiettivi di processo
AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO
Promuovere percorsi progettuali per l'acquisizione delle competenze
base con strategie collaborative e cooperative laboratoriali.
Potenziare le prove comuni in parallelo tra le classi della scuola
primaria e secondaria, relativamente all'Italiano ed alla Matematica
175
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuità e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Predisporre prove strutturate intermedie per classi parallele, per
Italiano e Matematica e moduli di recupero, per livelli, partendo
dagli esiti.
Integrare il curricolo in verticale dell'I.C., inserendo le competenze
trasversali, per promuovere una crescita integrale della persona.
Organizzare attività di cooperative learning e laboratoriali, peer
tutoring e percorsi di apprendimento a livello esperienziale, focus
group
Potenziare l'uso dei laboratori e delle nuove tecnologie applicate alla
didattica, per sviluppare la competenza di imparare ad imparare.
Favorire il confronto dell'I.C. con la partecipazione a concorsi
nazionali e percorsi progettuali on-line
(E-twinning, Olimpiadi della Matematica).
Promuovere percorsi progettuali, all'interno del POF, di Lingua
Italiana per un'integrazione efficace degli alunni stranieri
Realizzare percorsi progettuali, quali musicoterapia, coro, teatro
arte, per favorire l'inclusione degli alunni diversamente abili e con
BES
Migliorare la continuità all'interno dell'I.C., promuovendo maggiori
incontri tra i docenti delle competenze chiave, per definire
interventi mirati.
Ridefinire pratiche di accompagnamento con le scuole secondarie di
secondo grado per migliorare i risultati in uscita, anche a lungo
termine.
Socializzare le buone pratiche diffondendole tra i docenti
migliorando la comunicazione e condivisione nei dipartimenti.
Istituzione di uno sportello di ascolto per gli studenti e le famiglie
al fine di contrastare il disagio e lo svantaggio socio-culturale
176
4.8
Piano di Miglioramento (P.d.M.)
Il Piano di Miglioramento si innesta in un processo già esistente di Autovalutazione di Istituto ad opera del Nucleo di Valutazione Interno che
opera nella nostra Istituzione Scolastica ed ha il fine di affrontare le criticità emerse dai dati SNV-INVALSI A.S.2013/2014
Il nostro Istituto ha inteso definire un Piano di Miglioramento che conduca alla realizzazione stabile di performance superiori a quelle
precedenti, sulla base di una valutazione proiettata verso ciò che accadrà piuttosto che su ciò che è già accaduto. Occorrerà innanzitutto
creare situazioni in cui i docenti possano riflettere tra azioni e risultati, ovvero fare “Ricerca didattica”.
SCENARIO DI RIFERIMENTO
 Il curricolo verticale dell’I.C. tiene conto delle Indicazioni Nazionali.
 Fissa i traguardi di competenza e gli obiettivi di apprendimento, partendo da un'attenta analisi del macro e microsistema, cercando di
mettere in primo piano i bisogni formativi degli alunni.
 La Progettazione educativo-didattica è stilata dai docenti curriculari per classi parallele e per aree disciplinari.
 Per rispondere ai BES, la scuola cerca di promuovere percorsi individualizzati e personalizzati.
 Sono presenti alunni immigrati di seconda generazione . Per la loro integrazione si agisce sull’azione del gruppo dei pari, sul gioco,
sull’integrazione dei linguaggi (verbale, motorio, musicale, mimico-gestuale, grafico-pittorico).
 La scuola promuove azioni volte a sviluppare relazioni interpersonali positive tra tutti gli attori del processo educativo.
 Per gli alunni disabili, il GLIS individua gli interventi integrativi.
 Per gli alunni con DSA si prevedono misure dispensative e compensative.
177
IDEE GUIDA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO
Descrizione dei processi che hanno portato
alla scelta degli obiettivi di miglioramento
Criticità individuate/piste di miglioramento
Punti di forza della scuola/Risorse
Risultati della valutazione esterna ed interna
(Prove Invalsi, valutazione di equipe)
Dall’analisi dei dati delle prove Nazionali 1. La professionalità dei docenti, la
INVALSI risulta che:
collaborazione costruttiva e la
per le classi quinte della scuola Primaria, i
propensione al lavoro di gruppo.
risultati sono inferiori rispetto a quanto
conseguito nella regione Puglia, nella macro
area Sud e a livello nazionale.
2. Non si registrano molti abbandoni e
Per la scuola Secondaria di Primo Grado solo
i tassi di ripetenza sono contenuti.
una sezione si colloca al di sotto della soglia di
successo delle aree di riferimento.
Linea strategica del piano
Sulla base dei risultati della valutazione esterna e dei processi dell’autovalutazione,
l’Istituzione scolastica ha individuato una criticità nel sistema degli apprendimenti
degli alunni specialmente nelle aree linguistica e logico- matematica.
Si ritiene di dover implementare le competenze di base, in un'ottica verticale,
mediante un progetto di recupero e/o consolidamento,
potenziando
contemporaneamente gli aspetti metodologici-didattici.
Definizione di
Obiettivi strategici
Promuovere percorsi progettuali per
l'acquisizione delle competenze di
base con strategie collaborative e
cooperative laboratoriali.
Ambienti di apprendimento
Organizzare attività di cooperative learning e
laboratoriali, peer tutoring e percorsi di
apprendimento a livello esperienziale.
178
DEFINIZIONE DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO
FINALITA’
 alzare il livello qualitativo contenutistico di apprendimento, di conoscenze, abilità e competenze, come da indicazioni disciplinari
ministeriali;
 migliorare l'efficacia del processo di insegnamento/apprendimento e dell'organizzazione scolastica;
OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI DEL PIANO:
 Migliorare l’uso di attività laboratoriali
 Motivare l’apprendimento degli alunni attraverso l’uso delle nuove tecnologie legate alla didattica
 Favorire il successo formativo ricercando la soddisfazione dei bisogni e delle attese degli studenti
 Promuovere la crescita professionale di tutto il personale
ELENCO DEI PROGETTI DI MIGLIORAMENTO: IDEE GUIDA
Progetti
Target
Risultati attesi
L’alunno manifesti fiducia nelle proprie
ITALIANO
“Parole in gioco
per migliorare”
MATEMATICA
“Nessuno…
escluso!”
capacità di affrontare il compito.
Gli alunni devono migliorare
nell’acquisizione delle
competenze chiave della
disciplina
Portare gli alunni partecipanti al
progetto a risultati di apprendimento
almeno sufficienti.
Instaurare una procedura di istituto
per lo svolgimento delle attività di
consolidamento e recupero.
Competenze da raggiungere
L’alunno riesce ad organizzarsi
autonomamente nelle proprie attività.
L’alunno apprende con successo e
mantiene stabili gli apprendimenti.
L'alunno è in grado di trasferire le
conoscenze acquisite in altri contesti.
L'alunno è in grado di integrare le
competenze.
179
IDENTIFICAZIONE DEL PROBLEMA DA AFFRONTARE ATTRAVERSO I PROGETTI
La presenza di alunni con problemi derivanti soprattutto da uno svantaggio socio - culturale che, determina demotivazione e difficoltà
nell'apprendimento e nell'acquisizione della strumentalità di base.
DESCRIZIONE DEI PROGETTI: piano di recupero e/o consolidamento.
FINALITA’
 migliorare e consolidare, rispetto alla situazione di partenza, il livello qualitativo delle conoscenze, per promuovere l’autostima e
favorire il successo scolastico;
 acquisire la strumentalità di base per affrontare le prove nazionali; prolungare i tempi di attenzione e di concentrazione, arricchire il
codice verbale; sviluppare competenze logico - espressive.
DESTINATARI
Alunni della Scuola Primaria e Secondaria, in particolare le classi seconde e quinte della Scuola Primaria;
le classi terze della Scuola Secondaria di primo grado.
RISORSE PROFESSIONALI
Per l’attuazione del P.d.M. nella Scuola Primaria saranno coinvolti tutti i Docenti di Italiano e Matematica, che collaboreranno con le
Insegnanti dell’ organico potenziato: Di Biase Augusta e Di Nuzzi Liliana utilizzate su posto comune presso la suddetta Scuola
L’Ins. Di Biase si occuperà delle classi II A, II B, V B, V C, per un totale di 10 ore di Italiano e 10 di Matematica (settimanali);
L’Ins. Di Nuzzi si occuperà della classe V A, per 4 ore di Italiano e 4 di Matematica e utilizzerà altre 14 ore (settimanali) per attuare il
progetto “BES” nella classe IV B.
Per l’attuazione del P.d.M. nella Scuola Secondaria di primo grado, non avendo potuto usufruire di ulteriore organico di potenziamento, si
adotterà una PAUSA DIDATTICA durante tutto il mese di Febbraio.
IL POF è STATO DELIBERATO nel COLLEGIO DOCENTI DEL 14/12/2015
NELLO STESSO COLLEGIO é stata approvata la nomina di “ANIMATORE DIGITALE” alla Prof.ssa DI NICOLI CHIARA
180
INDICE
1
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
1.7
1.8
1.9
1.10
IDENTITA’ DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO
Finalità della SCUOLA del PRIMO CICLO e scelte educative dell’ISTITUTO
Contesto Storico-Geografico
Analisi del contesto scolastico e dei relativi bisogni
Bisogni formativi emergenti
Regolamento d’istituto
Carta dei servizi
Piano annuale delle attività scolastiche dei Docenti
Patto di corresponsabilità educativa
Statuto delle studentesse e degli studenti
Tabella delle sanzioni
2
2.1
2.2
2.3
AREA TECNICO-ORGANIZZATIVA
Risorse professionali
Risorse materiali e strutturali d’Istituto
Organizzazione didattica
3
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
3.7
AREA DIDATTICO-FORMATIVA
Finalità generali.
Competenze trasversali di Cittadinanza. Il profilo dello Studente.
Curricolo Verticale per competenze-chiave trasversali
Continuità educativa
Orientamento
Linee guida per l’Inclusione (per alunni con BES). P.A.I. ( allegato 1)
Ampliamento dell’offerta formativa: i PROGETTI
4
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.6
4.7
4.8
AREA VALUTATIVA
La Valutazione degli alunni
Le aree di Valutazione
La valutazione nella Scuola dell’Infanzia e nel Primo Ciclo d’istruzione
La valutazione delle Competenze Cognitive
La valutazione del Comportamento
Prova Nazionale 2015 (INVALSI). Restituzione dati Scuola Secondaria di I grado (allegato 2)
Rapporto di Autovalutazione (RAV)
Piano di miglioramento (P.d.M.)
181
Scarica

POF 2015- 2016 - Istituto Comprensivo Bovio