ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
"M.POLO-GALILEI"
Scuola Infanzia – Primaria - Secondaria 1° Grado
C.A.P. 80024 CARDITO (NA)
DISTRETTO N.27 - C.M. NAIC8L00D
TEL: 0818313313 FAX0818354605
Anno scolastico 2013/2014
PREMESSA
L’Istituto Comprensivo Statale “M. Polo – G. Galilei” è nato giuridicamente nell’anno scolastico
2013/14 a seguito del Decreto di fusione dell’Istituto Comprensivo Statale “M. Polo” con la S.M.S. “G.
Galilei” di Cardito (Delibera G. R. Campania n. 32 del 08/02/2013; Delibera G. R. Campania n.17 del
25 luglio 2013; Delibera G. R. Campania n. 124 del 27 maggio 2013). L’Istituto si compone di tre ordini
di scuola: Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola secondaria di primo grado.
Strutturalmente è così articolato sul territorio:
“Casa del Fanciullo”, posta in Viale Kennedy., frazione Carditello, che ospita le classi dell’Infanzia,
della Primaria e 4 classi della Scuola secondaria di primo grado.
Sede centrale, posta in via P. Donadio, Cardito, che ospita le restanti classi della Scuola secondaria di
primo grado.
SCUOLA E UTENZA
Cardito ha conosciuto negli ultimi decenni una crescita urbanistica veloce e, spesso, disordinata, che ha finito
per incidere sulla tradizionale struttura socio-ambientale radicata in un’economia sostanzialmente agricola e
commerciale. Pertanto, accanto agli aspetti positivi propri di un piccolo centro urbano come nuclei familiari
uniti, legami parentali solidi, trasmissione delle tradizioni familiari e comunitarie, centralità della scuola
come elemento di coesione socio culturale, possibilità di un controllo sociale sui comportamenti giovanili, si
sono evidenziati anche fenomeni di devianza e di disagio. La scuola si trova ad accogliere una fascia di
alunni che rispecchiano tale livello socio-culturale.
Si registra anche la presenza di alunni stranieri che vivono sul nostro territorio con le famiglie d’origine con
tutte le problematiche di integrazione che ciò comporta.Tale presenza costituisce, perciò, una occasione
importante per:

favorire la diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà fra adulti e bambini;

creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo nel bambino la percezione di sé come
minoranza;

facilitare l'apprendimento linguistico e lo sviluppo delle conoscenze e abilità attraverso la
personalizzazione ela cura degli interventi didattici;

inserire nelle discipline approfondimenti storici, geografici e religiosi riguardanti i paesi di
provenienza al fine di evidenziarne la prestigiosità dei valori peculiari;

attingere dal patrimonio letterario e artistico del paese di origine per valorizzarne le radici
culturali.
Sono presenti, inoltre, alunni diversamente abili, che manifestano comportamenti e bisogni correlati alle loro
patologie.
Nello stesso tempo, laddove entrambi i genitori lavorino, il tempo a disposizione per la partecipazione alla
vita culturale e sociale è andato purtroppo riducendosi.
Il nostro Istituto, pertanto, pone l’accento nelle sue attività sull’importanza dell’integrazione e del dialogo
tra culture diverse e della promozione di un ampio e diversificato ventaglio di esperienze finalizzate allo
sviluppo integrale della personalità dell’alunno affinché divenga un cittadino consapevole della propria
comunità.
Il nostro Istituto, ospitando allievi e allieve dai 3 ai 14 anni, fornisce le basi necessarie al
completamento, con il ciclo secondario, del percorso di istruzione, formazione e di crescita umana e
civile di ciascun alunno.
In tutte le attività messe in atto dalla scuola, gli alunni vengono posti al centro, individuando per
ciascuno di loro il percorso di formazione personale e di apprendimento più idoneo, mirando a
realizzare una scuola dell’accoglienza, dell’inclusione e della valorizzazione delle potenzialità di
ciascuno.
Per raggiungere la massima efficacia didattica, nell’Istituto vengono valorizzate tutte le risorse
disponibili derivanti dall’organico del personale di istituto, dai docenti a cui vengono assegnate
“funzioni strumentali”, dai docenti che accedono al fondo dell’istituzione scolastica in quanto referenti
di progetti
specifici, da ulteriori finanziamenti derivanti dallo Stato e dalle Istituzioni europee (P.O.N.).
La programmazione delle attività viene attuata con lo scopo essenziale di porre in relazione i risultati di
apprendimento degli alunni con la qualità del processo di insegnamento: in tale ottica, un valido
contributo è dato dalle procedure di controllo degli apprendimenti messe in atto, a livello nazionale,
dalle verifiche dell’INVALSI.
Avendo come obiettivo prioritario l’efficacia didattica, il nostro Istituto utilizza le prerogative
provenienti dall’autonomia scolastica, stabilita dalla Legge 15 marzo 1997, n. 59.
L’autonomia scolastica, pertanto, costituisce, come afferma l’Atto di indirizzo dell’ 08 settembre 2009
del Ministero dell’istruzione, “lo strumento e la risorsa attraverso cui adottare metodi di lavoro, tempi di
insegnamento, soluzioni funzionali alla realizzazione dei Piani dell’offerta formativa e alle esigenze e
vocazioni di ciascun alunno, (...) in coerenza con gli obiettivi generali del sistema nazionale di
istruzione e nel rispetto della libertà di insegnamento, delle scelte educative e formative dei genitori e
del diritto ad apprendere degli studenti.”
Piano dell’offerta formativa dell’Istituto
Fondamenti legislativi della programmazione didattica ed educativa.
La programmazione didattica ed educativa si fonda sui seguenti documenti programmatici e/o
legislativi:

Costituzione della Repubblica italiana, in particolare i seguenti articoli:
art.3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla Legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.[...]”
art.9“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il
paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della nazione.”
art.30 “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli [...].”
art.33 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme
generali
sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi [...].”
art.34 “La scuola è aperta a tutti. [...] I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto
di raggiungere i gradi più alti degli studi.[...].”
art.38 “Gli inabili e i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ai compiti
previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.”

Orientamenti della Scuola dell’Infanzia del 1991

Programmi della Scuola Elementare del 1985

Indicazioni Programmatiche del 1979 per la Scuola Media

Atto di indirizzo dell’ 8 settembre 2009 – Criteri generali necessari ad armonizzare gli assetti
pedagogici, didattici ed organizzativi con gli obiettivi previsti dal regolamento emanato con
D.P.R. del 20 marzo 2009 n. 89 per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione

Articolo 4 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla
legge 30ottobre 2008, n. 169, che ha, tra l’altro, previsto nella scuola primaria la costituzione di
classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.

Testo unico delle leggi in materia di istruzione approvato con decreto legislativo 16 aprile
1994,n.297.

Legge 28 marzo 2003, n. 53 recante “Delega al Governo per la definizione delle norme generali
dell’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione
professionale”.

Decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 concernente la “Definizione delle norme generali
relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione a norma dell’articolo 1 della legge
28 marzo 2003, n. 53” e in particolare gli allegati A,B, C e D.

Articolo 25 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e successive modificazioni, recante
"Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema
educativo
di istruzione e formazione, a norma dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53".

Articolo 1, commi 605, lettera f) e 622 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante
disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, con il quale è stata
sancita l’obbligatorietà dell’istruzione per almeno 10 anni.

Decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139 concernente il “Regolamento recante norme in
materia di adempimento dell’obbligo di istruzione”.

Legge 15 marzo 1997, n. 59 di delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione
amministrativa e, in particolare, il suo articolo 21.

Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, concernente il “Regolamento
recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”.

Decreto del Ministro della pubblica istruzione 13 giugno 2006, n. 47 relativo alla quota dei
curricoli rimessa all’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Decreto del Ministro della pubblica istruzione 31 luglio 2007, recante “Indicazioni per la
scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione. Indicazioni per il curricolo", pubblicato
nella Gazzetta ufficiale 31 agosto 2007, n. 202 - serie generale.

C.M. n. 10 del 23 gennaio 2009, concernente la valutazione degli apprendimenti e del
comportamento.

Regolamento 22 giugno 2009, n. 122, concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la
valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3
del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre
2008, n. 169”.

Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di
istruzione - 2012

Criteri stabiliti dal Regolamento sull’Autonomia DPR 275/99 e dal D.m. 179/99:
o Flessibilità, come scelta innovativa per attività di recupero, potenziamento, consolidamento.
o Integrazione con enti locali, formazioni sociali, comunità religiose, volontariato.
o Responsabilità, come perseguimento degli obiettivi prefissati, mediante regolare
monitoraggio degli esiti.
Il P.O.F., unitamente al Piano Attuativo, costituisce:
per i docenti dell’Istituto il quadro di riferimento vincolante, ai fini della impostazione della
Programmazione Educativa e Didattica e dei Piani Didattici curricolari e dei percorsi individuali di
apprendimento.
per gli utenti una garanzia che le funzioni istituzionali dell’Istituto verranno perseguite.
per i soggetti esterni alla Scuola (Istituzioni, Enti pubblici e privati), una opportunità di sinergie su
obiettivi educativi e culturali condivisi.
Esso è basato sulla progettualità e l'intenzionalità dell'azione formativa ed implica:
o La partecipazione attiva dei soggetti educativi, in collaborazione con le famiglie e in
una visione del servizio scolastico di trasparenza e di contrattazione formativa
o Il senso di appartenenza all'Istituto da parte degli operatori scolastici con condivisione
degli intenti programmatici e delle scelte operative.
La progettazione didattica elaborata dai docenti costituisce il progetto formativo della
Classe/Sezione che utilizza il contributo delle varie discipline (per la scuola primaria e per la
secondaria di 1° grado) o dei campi di esperienza (per la Scuola dell’Infanzia) per il raggiungimento
degli obiettivi di apprendimento e delle finalità educative.
ANALISI DEI BISOGNI
Al fine di individuare i bisogni di apprendimento e delineare i percorsi formativi individuali e collettivi, il
nostro Istituto è attento:

alla realtà economica, culturale, sociale, professionale in cui opera.

alle risorse educative ed extrascolastiche, che possono essere messe a disposizione degli alunni.

a potenziare la qualità delle proprie proposte culturalianche per quanto riguarda le attività di
recupero.

a puntare sulla qualità dell’offerta formativa.

a calibrare le attività scolastiche nel corso dell’anno.

ad individuare precocemente segnali di disagio, mettendo in atto tutte le strategie finalizzate al loro
superamento.

a proporre progetti che si integrino nel curricolo.

a far rispettare le regole che sono state definite e condivise dalle componenti della scuola.
L’Istitutoda anni ha sviluppato rapporti di collaborazione con il Comune di Cardito e con il mondo delle
associazioni locali, per trovarealtri mezzi ed altre competenze nel territorio per rendere più completa evaria
la propria proposta didattico – educativa.
MATERIALI
- Biblioteca
- Aula laboratorio di ceramica
Attrezzature ginnico - sportive, personal
computer con connessione ad internet,
laboratorio scientifico, materiale musico-
- Palestra coperta e scoperta
sonoro (amplificatori e microfoni,
- Cortile
strumenti), televisore carrellato,
percussioni, tastiere musicale ed altri
- Aula multimediale
videoregistratore, registratori,
- Aula laboratorio informatica
ricca dotazione libraria, forno per ceramica e
- Sala teatro
- Aula laboratorio musicale
- Aula laboratorio scientifico
- Aula laboratorio artistico
- Aula multimediale
diaproiettore, fotocopiatrici, ciclostile, ,
utensili annessi, cucina, forno e utensili
annessi utensili per le attività laboratoriali,
sussidi diversi per l’insegnamento delle
diverse discipline, LIM
Dirigente scolastico
Prof.ssa Cantone Lina
Docente Vicario
Prof.ssa Russo Anna
Docente collaboratore sede “Casa del Fanciullo”
Prof. Auriemma Giovanni
Funzioni strumentali a. s.
2013/14
Area 1: Gestione del Piano dell'Offerta Formativa
Ambito 1 Gestione del Pof a.s. 2013-14
Docente: Falco Carolina
Ambito 2 Gestione del POF a. s. 2013-14
Docente: Volpicelli Tiziana
Area 2: Sostegno al lavoro docente per l'utilizzo delle Tecnologie informatiche e multimediali
Ambito 1
Docente: Cristofaro Renato
Ambito 2
Docente: Lazzaro Elena
Area 3: Interventi e servizi per gli studenti
Ambito 1
Docente: Di Nardo Giuseppina
Ambito 2
Docente: Natale Giovanna
Area 4: Realizzazione di progetti formativi di intesa con Enti ed Istituzioni esterne alla scuola
Ambito 1
Docente: Daino Narciso Luigi
Ambito 2
Docente: Natale Marialuisa
Area 5: Recupero del disagio
Ambito 1 Scuola d’Infanzia e Primaria
Docente: D’Angelo Michele
Ambito 2 Scuola Secondaria
Area 6: Invalsi e progetti extracurricolari
Docente: Romano Maddalena
Presidente : Paribello Chiara
Membro di diritto : Dirigente Lina Cantone
Componente dei genitori:
Barra Antonietta, Biancardi Carmelina, De Rosa Alessandro
Essolito Maria, Iavarone Angelina, Paribello Chiara
Saviano Annamaria, Vetrano Antonietta.
Componenti docenti:
Auriemma Giovanni, Candida Carmelina, Natale Marialuisa
Di Nardo Giuseppina, Falco Carolina, Russo Anna,
Romano Maddalena, Vitiello Marina.
Componenti ATA :
Iovino Antonietta, Lucas Antonio
Giunta esecutiva:
Auriemma Giovanni, Essolito Maria, Iavarone Angelina
D.S.G.A. Alfieri Francesco
ORGANICO ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2013/2014
SC.INFANZIA
n. 5 sezioni
SC.PRIMARIA
n. 15 classi (3prime-3 seconde- 3 terze- 3 quarte- 3 quinte-)
SC.SECONDARIA 1°grado
n. 27 classi (9 prime- 8 seconde –10 terze)
Strumento musicale: Chitarra ....-Pianoforte....
Oboe.......Tromba.....
Di seguito in dettaglio la costituzione delle sezioni, delle classi, dei docenti e delle discipline
1
Di Stadio Maria
S2 CUOLALoreto
DELL
’INFANZIA:
Maria
7
Vitiello Marina
POSTO8COMUNE
N.10 -R
Vespere Vincenza
ELIGIONE C .
3
4
Lunato Anna
Salzano Maria
9
10
Martedi Maria-Sostegno
Iaiunese Anna Maria
5
Casaburo Rosa
11
Gennarelli Nunzia
6
Saviano Mariagrazia
12
Coscione Marialuisa R.C.
SCUOLA PRIMARIA POSTO COMUNE N. 18 + 9 ORE
1
Ambrosio Maria
2
Angelino Anna
3
Angelino Carmela
4
Baglieri Tiziana
5
Barbarino M.Antonietta
6
Candida Carmelina
7
Candida Annamaria
8
Ciardiello Elisa
N.15 ORE-
9
De Luca Ermelinda
10
Di Giovanni Angelica
11
Di Giovanni Annunziata
12
Loveri M. Vittoria
13
Marino Patrizia
14
Mellone Maria
15
Merenda Assunta
16
Natale Giovanna
17
Topa Rita
18
Vardaro Santa
Lingua Inglese Scuola Primaria 28 ore (21 + 7)
19
Natale Marialuisa
ore 21
Sostegno Scuola Primaria H - n.3 + deroghe: 12 ore
20
Bove Rosanna
21
Lanzillo Pasqua
22
De Luca Elmerinda
23
Maddaloni Amanda
Coppola Marina 12 ore
Pezzullo Mariagrazia 12 ore
Religione Cattolica Scuola Primaria n. 24 0re
24
Fusco Santa 22 h -
25
Lavino Teresa 8 ore
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO
1
Ambrosino Antonio
Sostegno
2
Annunziata Vincenzo
Religione 4 ore
3
Auriemma Giovanni
Lettere
4
Barone Elisabetta
Sostegno 12 ore
5
Battaglia M.Rosaria
Sc.Matem.
6
Borri Brunetto Rosaria
Imglese
7
Bova Maria Rosaria
Francese
8
Cappiello Francesco
Sostegno
9
Colucci Rosa Anna
francese
10 Cristofaro Renato
Arte e Immag.
11 Cristofaro Simeone
Tecnol.
12 D’ambrosio Daniela
italiano
13 Daino Narciso Luigi
Sc.mot. e sport.
14 D’angelo Michele
sostegno
15 D’Andrea Monica
Sc.Matem.
16 D’Argenzio Maria
Scienze motorie
17 D’Errico Anna
Religione
18 De Stefano Maria Teresa
sostegno
19 Di Bonito Anna
sostegno
20 Di Donato Rosanna
Matematica
21 Di Maio Marco
sostegno
22 Di Nardo Giuseppina
Sc.Matem.
23 Di Palo Giuseppe
Tecnol.
24 Di Rienzo Paolo
Arte e Immag.
25 Dulvi Anna
Sostegno
26 Esposito Immacolata
Inglese
27 Falco Carolina
Lettere
28 Febbraro Antonio
musica
29 Fusco Alessandro
Strumento musicale tromba
30 Franco Ivana
Inglese
31 Giangrande M. Rosaria
Sc.Matem.
32 Iannicelli M Raffaella
Lettere
33 Labella Marilisa
Sc.mot. e sport.
34 Lampitelli Felicia
Sc.Matem.
35 Lanna Mafalda
Lettere
36 Lavino Teresa
Religione 4 ore
37 Lazzaro Elena
lettere
38 Luparello Massimiliano
sostegno
39 Lupone Nicoletta
sostegno
40 Maiello Maria Rosaria
Spagnolo2 ore-francese 2 ore
41 Malvolta Maria ( 9h)
inglese
42 Martines Lea
matematica
43 Mastrominico Rosa
matematica
44 Mercadante Maria
Sostegno
45 Mezzacapo Stefania
matematica
46 Mucerino Antonio
9 ore sostegno
47 Nazzaro Enza
lettere
48 Maiello Maria Rosaria
Spagnolo2 ore-francese 2 ore
49 Niccchio Marisa
Religione 1 ora
50 Palmieri Anna
Italiano 9 ore
51 Palmieri Ciro
Str.music chitarra
52 Papaccioli Raffaella
lettere
53 Pellino Teresa
lettere
54 Pezzella Antonio
sostegno
55 Piccirillo Nunzia
Sostegno
56 Piscitelli Claudia
sostegno
57 Pioggerella Carmela
Inglese
58 Ponticiello Ermelina
arte
59 Renzullo Carmela
Inglese
60 Ricciardi Gina
Sc.Matem.
61 Rocco Grazia
Lettere
62 Romano Lucia
sostegno
63 Romano Maddalena
Lettere
64 Romanucci Luigi
Strum musicale oboe
65 Ruggiero Rosa
Lettere
66 Russo Anna
Lettere
67 Russo Carmine
StrumMusicale tromba 6 ore
68 Sederino Pasqualina
lettere
69 Somma Ilaria
Strum. Music.Pianoforte 12ore
70 Supino Gianluca
tecnol
71 Ulmini Vincenza
Spagnolo 2 ore francese 2 ore
72 Varracchio Salvatore
sostegno
73 Vitale Floriana
Lettere
74 Volpicelli Tiziana
Musica
PERSONALE A.T.A.
I.C. M. POLO-GALILEI - PLESSO EX CASA DEL FANCIULLO
CAPONE FRANCESCO
DE GENNARO GELSOMINA
MAIO ROSA CARLOTTA
OREFICE VINCENZO
COSTANZO RAFFAELE
AUTIERI ANTONIO
I.C. M. POLO-GALILEI- SEDE CENTRALE
LUGAS
ANTONIO
DI PARMA MAURIZIO
MAGGIO
VINCENZO
CIPULLO
ALFONSO
PARRELLA GIOVANNI
SCARANO GIUSEPPE
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
DSGA:
ALFIERI FRANCESCO
ASS.AMM. CANNATELLI MARIAVITTORIA
ASS.AMM. DELLO IACONO ROSARIO
ASS.AMM. DE VERO ERMINIA
ASS.AMM. IOVINO ANTONIETTA
ASS.AMM. MAISTO FILOMENA
ASS.AMM. SORVILLO CATERINA
DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. LINA CANTONE
Funzioni.
 E’ il rappresentante legale dell'Istituto
 Verifica e garantisce la legittimità degli atti deliberati dagli organi collegiali
 Promuove, valorizza e organizza le risorse umane e professionali
 Promuove e sviluppa l'autonomia sul piano gestionale e didattico nell’ambito delle direttive
deliberate dagli organi competenti
 Assicura l'esercizio di diritti costituzionalmente tutelati, quali il diritto d'apprendimento
degli alunni, la libertà di insegnamento dei docenti e la libertà di scelta delle famiglie
 Redige l’ordine del giorno e presiede il Collegio dei Docenti, presiede la Giunta esecutiva,
nomina i Collaboratori diretti, presiede i Consigli di classe e nomina i Coordinatori e i
Segretari.
 Assegna deleghe nelle materie previste dalla normativa vigente.
 Gestisce le risorse finanziarie e strumentali con connesse responsabilità in relazione ai
risultati
 Tiene i rapporti con gli enti istituzionali, con altre scuole.
 E’ responsabile della formazione delle classi, dell'assegnazione dei docenti alle classi,
dell'orario delle lezioni, dell'attuazione del POF, della gestione delle relazioni sindacali,
della Sicurezza
 E’ membro di diritto del Consiglio d'Istituto.
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE
Collaboratrice vicaria Prof.ssa Anna Russo
Funzioni.
 Sostituzione, con delega alla firma degli atti, in caso di impedimento e/o assenza
temporanea del D.S.
 Organizzazione e predisposizione degli atti collegiali
 Organizzazione degli orari dei docenti in collaborazione con la prof.ssa Lazzaro Elena
 Organizzazione degli incontri periodici dei docenti con le famiglie e predisposizione del
calendario degli incontri
 Autorizzazione all’ingresso dei genitori durante l’orario delle lezioni, per documentati
motivi
 Supervisione alla gestione della procedura di sostituzione dei docenti assenti nel rispetto dei
criteri generali previsti nel POF
 Cura degli strumenti di valutazione dei docenti ( inizio e fine anno)
 Tenuta del registro giornaliero delle presenze dei docenti
 Ammissione degli alunni in ritardo e/o assenti
contrasto con il regolamento di istituto
previa valutazione dei motivi non in
 Concessione di permessi di uscita anticipata degli alunni, previa richiesta motivata e scritta (
su apposito modulo) da parte di uno dei responsabili dell’obbligo scolastico accertandone
l’identità mediante acquisizione degli estremi del documento di riconoscimento, da riportare
nel modulo domanda concessione di permesso
 Cura della diffusione delle circolari interne e di ogni altra comunicazione diretta a tutto il
personale ( con accertamento di avvenuta notifica)
 Collaborazione con le F:F:S:S: ed i referenti ai progetti
 Collaborazione con il personale di segreteria e le Funzioni Aggiuntive
 Collaborazione con il D.S.G.A. per il settore organizzativo-didattico
 Svolgimento della funzione di PREPOSTO alla SICUREZZA in collaborazione con il D.S.
ed i Docenti che svolgono funzioni di SPPR ( come previsto dal D.Lgl. n° 81 del 9/04/08)
 Gestione dell’uso della fotocopiatrice, secondo le precise indicazioni del D.S.
 Rapporti con agenti e rappresentanti editoriali, ai fini della valutazione di eventuali richieste
di autorizzazione ad incontrare i docenti ovvero a pubblicizzare opere ( senza comunque
disturbare le attività didattiche)
Collaboratore Plesso “Casa del Fanciullo” Prof. Auriemma Giovanni
Funzioni
 Autorizzazione all’ingresso dei genitori durante l’orario delle lezioni, per documentati
motivi
 Supervisione alla gestione della procedura di sostituzione dei docenti assenti nel rispetto dei
criteri generali previsti nel POF
 Tenuta del registro giornaliero delle presenze dei docenti
 Ammissione degli alunni in ritardo e/o assenti
contrasto con il regolamento di istituto
previa valutazione dei motivi non in
 Concessione di permessi di uscita anticipata degli alunni, previa richiesta motivata e scritta (
su apposito modulo) da parte di uno dei responsabili dell’obbligo scolastico accertandone
l’identità mediante acquisizione degli estremi del documento di riconoscimento, da riportare
nel modulo domanda concessione di permesso
 Cura della diffusione delle circolari interne e di ogni altra comunicazione diretta a tutto il
personale ( con accertamento di avvenuta notifica)
 Collaborazione con il personale di segreteria
 Svolgimento della funzione di PREPOSTO alla SICUREZZA in collaborazione con il D.S.
ed i Docenti che svolgono funzioni di SPPR ( come previsto dal D.Lgl. n° 81 del 9/04/08)
 Gestione dell’uso della fotocopiatrice, secondo le precise indicazioni del D.S.
 Rapporti con agenti e rappresentanti editoriali, ai fini della valutazione di eventuali richieste
di autorizzazione ad incontrare i docenti ovvero a pubblicizzare opere ( senza comunque
disturbare le attività didattiche)
DOCENTI CHE COLLABORANO CON LA DIRIGENZA
SCUOLA DELL’INFANZIA:MARINA VITIELLO
SCUOLA ELEMENTARE: CANDIDA CARMELINA
SCUOLA SECONDARIA:D’ANGELO MICHELE
FUNZIONI STRUMENTALI A.S.
2013/14
Area 1 Gestione Del Piano dell'offerta Formativa
AMBITO 1 GESTIONE DEL POF A.S 20113-14
Docente: Falco Carolina
ATTIVITÀ
Raccolta, catalogazione e cura della documentazione valutativa
Progettazione e predisposizione questionari per il gradimento scolastico e tabulazione dati
Coordinamento e organizzazione delle attività relative all’autoanalisi d’Istituto
Analisi delle risorse umane e strutturali della scuola e del territorio
Analisi dei bisogni dell’utenza (alunni,genitori, ecc...) e del personale (docente e non docente)
AMBITO 2 GESTIONE DEL POF A.S 20113-14
Docente: Tiziana Volpicelli
ATTIVITÀ
Monitoraggio del POF ed elaborazione del resoconto finale, al termine delle attività
Promozione -Coordinamento delle Commissioni POF e aggiornamento.
Predisposizione di schede e griglie e distribuzione
Organizzazione, diffusione e socializzazione dei materiali
Area 2 Sostegno Al Lavoro Docente Per L'utilizzo Delle
Tecnologie Informatiche E Multimediali
AMBITO 1
Docente: Cristofaro Renato
Supporto tecnico ai docenti e agli alunni per l’utilizzo dei laboratori multimediali, sala video e LIM
AMBITO 2
Docente: Lazzaro Elena
Supporto tecnico ai docenti e agli alunni per l’utilizzo dei laboratori multimediali, sala video e LIM
ATTIVITA’
Predisposizione e distribuzione, ai docenti interessati, del materiale per l’utilizzo delle T.I.C. per
la didattica
Fornire materiali per eventuali approfondimenti tematici riguardanti manifestazioni e progetti
Coordinamento delle attività dei laboratori multimediali: predisposizione orari e turni
per rilevazione uso e frequenza dei laboratori
Individuazione e risoluzione di problemi tecnici, con interventi in loco e richiesta
di assistenza esterna
Supporto tecnico perla tabulazione di dati delle varie FF.SS
Elaborare la mappa dei bisogni e predisporre una ricognizione delle offerte disponibili
sul territorio
Documentazione educativa didattica fruibile con l'aggiornamento del sito web
Area 3 Interventi E Servizi Per Gli studenti
AMBITO 1
Docente: Di Nardo Giuseppina
Raccolta e tabulazione dati riguardanti assenze alunni
Monitoraggio permessi e uscite anticipate degli alunni
Coordinamento partecipazione alunni a gare e concorsi
Dispersione scolastica
Orientamento
Rapporti con i referenti interni ed esterni
ATTIVITA’
Diffusione e raccolta dei questionari per il gradimento scolastico e tabulazione dati
Individuazione di eventuali alunni “problema” presenti nei singoli consigli di classe, interclasse
e intersezione ed elaborazione, in collaborazione con i coordinatori, di specifici interventi
Coordinazione ed organizzazione delle attività relative all’orientamento degli alunni
Continuità
Organizzazione dell'accoglienza degli alunni stranieri
Promozione e coordinamento dei progetti di Integrazione (Stranieri, nomadi.. )
Elaborazione del resoconto finale, al termine delle attività
AMBITO 2
Docente: Natale Giovanna
Coordinamento partecipazione alunni a gare e concorsi
Organizzazione uscite didattiche, visite guidate e viaggi d’istruzione
ATTIVITA’
Raccolta, catalogazione e diffusione dei bandi e delle offerte riguardanti la partecipazione
degli alunni a gare, concorsi, spettacoli, ecc..
Predisposizione, distribuzione e raccolta delle adesioni e delle autorizzazioni
Raccolta, catalogazione e diffusione delle offerte per uscite didattiche, visite guidate e viaggi
d’istruzione
Organizzazione uscite didattiche, visite guidate e viaggi d’istruzione ( predisposizione, distribuzione
e raccolta delle autorizzazioni; predisposizione elenchi degli alunni partecipanti; contatti con i siti
mete delle uscite, verifica dello stato di fattibilità).
Area 4 Realizzazione Di Progetti Formativi Di Intesa Con Enti Ed
Istituzioni Esterne Alla Scuola
AMBITO 1
Docente: Daino Narciso Luigi
Coordinamento delle varie manifestazioni interne e con altre scuole, organizzate durante l’anno
Rapporti con il Comune e agenzie educative del territorio
ATTIVITA’
Coordinamento di proposte progettuali da parte di associazioni ed enti territoriali con la scuola
Ipotesi di azioni della scuola sul territorio predisposizione dei rispettivi cronoprogrammi,
brochure divulgative e inviti
Tenuta rapporti con altre scuole, l’associazionismo e altre agenzie educative presenti
sul territorio, comprese le varie Parrocchie
AMBITO 2
Docente: Natale Marialuisa
ATTIVITA’
Costruire una serie di azioni di supporto alla sicurezza dentro la scuola
Promozione e diffusione delle opportunità offerte dal territorio relativamente all'intercultura
Area 5: Recupero Del Disagio
Docente: D’Angelo Michele
AMBITO 1 SCUOLA D’INFANZIA E PRIMARIA
AMBITO 2 SCUOLA SECONDARIA
ATTIVITA’
Attivare gli interventi necessari, a partire dalla segnalazione, per l’inoltro e l’accertamento di
eventuali situazioni di disagio e riconoscimento di Handicap
Informare i docenti circa modalità e criteri per la segnalazione di casi
Attivare gli interventi necessari per l’inserimento di eventuali alunni in situazione di handicap
provenienti da altre scuole
Coordinare i docenti di sostegno, dal loro ingresso fino all’elaborazione della programmazione,
verifica e valutazione
Agevolare i contatti fra i docenti dei diversi ordini di scuola, i genitori e gli EE.LL., offrendo
informazione e formazione relativa al tipo di handicap
Proporre attività specifiche da includere nel POF d’Istituto
Supportare l’Ufficio Amministrativo nelle pratiche in entrata e in uscita
Organizzare e coordinare gli incontri del GLH
Area 6 Invalsi E Progetti Extracurricolari
Docente: Romano Maddalena
ATTIVITA’
Gestione e predisposizione delle varie operazioni finalizzate alle prove INVALSI
o progetti PON/FSE_FESR
Supporto all’Ufficio Amministrativo nelle fasi di :Iscrizione
Controllo delle informazioni in possesso dell’INVALSI
Comunicazione del numero degli alunni
Comunicazione del numero degli alunni con DSA
Pubblicazione sul sito INVALSI dell’elenco delle informazioni di contesto da raccogliere per una
successiva immissione su maschera elettronica fornita dall’INVALSI
Cura di tutte le operazioni relative alla somministrazione, controllo materiale, etichettatura fascicoli,
compilazione schede risposte, spedizione materiale
Utilizzo delle maschere di attribuzione del voto della prova nazionale dell’esame di Stato
Cura di tutte le operazioni relative alla gestione e controllo della piattaforma PON,
compilazione piano di miglioramento e rilevazione dei bisogni, spedizione materiale.
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Funzioni
E' l'organo che, all'interno dell'Istituzione scolastica, definisce le linee di indirizzo cui la gestione
della scuola deve orientarsi.
Il Consiglio di Istituto delibera:
• i regolamenti d'istituto;
• il programma annuale dell’istituzione scolastica e le linee di indirizzo dello stesso coerentemente
con il POF;
• l’adozione del POF;
• il calendario scolastico;
• i criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, inter - ed
extrascolastiche;
• in merito ai contatti con le altre scuole o istituti per la realizzazione di scambi o di collaborazioni;
• sulla partecipazione dell'Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse
educativo;
• le forme e le modalità di svolgimento di iniziative assistenziali ( anche con finanziamenti di enti e
di privati);
• l'autonomia didattico - organizzativa dell'Istituto;
• l’irrogazione delle sanzioni disciplinari di sua competenza.
Il Consiglio di Istituto inoltre, direttamente o per alcune materie su delega, opera:
• deliberando in merito al P.O.F. già deliberato dal Collegio docenti;
• esprimendo, su richiesta del Collegio dei docenti, un parere in ordine alla suddivisione dell'anno
scolastico;
• indicando i criteri generali per la formazione delle classi
• esprimendo parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo dell'Istituto;
• designando i membri della Commissione elettorale della scuola;
• deliberando, su proposta del Dirigente scolastico, in ordine all'attrezzatura di spazi e, dove
possibile, all'organizzazione dei servizi, per fare fronte alle esigenze connesse con lo svolgimento
dello studio o delle attività individuali della religione cattolica, definendo i profili propositivi ed
organizzativi per l'assistenza ai medesimi studenti;
• consentendo l'uso delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole che ne facciano richiesta
per lo svolgimento di attività didattiche, sempre che ciò non pregiudichi le normali attività della
scuola;
• consente l'uso degli edifici delle attrezzature scolastiche fuori orario di servizio scolastico, per
attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civica.
Il Consiglio di Istituto dura in carica per tre anni scolastici,
GIUNTA ESECUTIVA
Il Consiglio di Istituto la elegge nel suo seno ed è composta da undocente, un non docente, un
genitore ed uno studente.
Della Giunta fa parte, di diritto, il Dirigente scolastico che la
presiede ed ha la rappresentanza della scuola, ed il Direttore S.G.A.
della scuola che svolge anche funzioni di segretario della Giunta
Funzioni.
• Prepara i lavori del consiglio di istituto, compiendo i necessari atti istruttori , fermo restandoil
diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.
Come previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 2001, art.2, comma 3, entro il
31ottobre ha il compito di proporre al Consiglio d’istituto il programma delle attività finanziari e
della istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità
contabile del Collegio dei revisori.
• Cura l'esecuzione delle delibere e delle deleghe ricevute.
• Delibera l’organico degli Assistenti Tecnici.
COLLEGIO DEI DOCENTI
E’ formato da tutto il corpo docente presieduto dal Dirigente scolastico
Funzioni.
Esso delibera il P.O.F. nel quale vengono riconosciute le sue seguenti azioni:
1) Individuazione degli obiettivi formativi.
2) Individuazione della scansione oraria delle lezioni.
3) Individuazione della scansione annuale dell’attività (trimestre, quadrimestre e/ o modulare)
4) Formulazione delle proposte e degli indirizzi per l’utilizzazione delle ore non dedicate
all'insegnamento.
5) Individuazione dei criteri per la definizione del calendario delle attività e del calendario
scolastico.
6) Definizione dell’impianto metodologico di base.
7) Individuazione degli ambiti di delega e sue sotto articolazioni.
8) Individuazione dei criteri di costituzione delle sue sotto articolazioni.
9) Individuazione dei criteri di realizzazione del piano di formazione ed aggiornamento dei docenti.
10) Individuazione dei criteri in merito alla programmazione delle attività integrative dell'offerta
formativa.
11) Individuazione dei criteri di valutazione e di promozione.
13) Individuazione dei criteri relativi alle attività di orientamento in ingresso ed in uscita e di
accoglienza.
14) Individua le funzioni strumentali.
15) Delibera le adozione libri di testo.
CONSIGLI DI CLASSE, DI INTERSEZIONE E DI INTERCLASSE
Principali compiti e funzioni
Funzioni dei consigli di classe, di intersezione e di interclasse
Le competenze del Consiglio di Classe di intersezione e di interclasse, riguardano :
• la programmazione didattico-educativa
• la programmazione degli interventi didattici di recupero e integrazione
• la formulazione di proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa, alle
iniziative di sperimentazione ed ai rapporti tra docenti, genitori ed alunni
• la programmazione dei viaggi di istruzione e delle attività parascolastiche
• la formulazione di proposte di provvedimenti disciplinari relativi agli alunni
Spettano invece al Consiglio di Classe, di intersezione e di interclasse, nella sola componente
docenti le competenze relative a:
• coordinamento didattico
• rapporti interdisciplinari
• valutazione periodica e finale degli alunni.
Coordinatore di classe, di intersezione e di interclasse
coordina tutta l’attività didattico-educativa della classe di propria pertinenza e svolge la funzione di
raccordo tra le varie componenti della scuola, assumendo compiti specifici, tra cui in particolare:
in rapporto alla presidenza:
• presiede, su delega del Dirigente scolastico, le riunioni dei Consigli di classe, di intersezione e di
interclasse (escluse quelle destinate agli scrutini finali che lo stesso Dirigente si riserva di
presiedere),organizzandone il lavoro.
• propone al Dirigente scolastico la convocazione del Consiglio di classe, di intersezione e di
interclasse in seduta straordinaria, previa consultazione con gli altri docenti della classe,
• informa il Dirigente scolastico sulle attività più significative della classe e segnala
tempestivamente casi particolari e problemi in rapporto ai colleghi:
• coordina la stesura e la realizzazione della programmazione didattico-educativa
• coordina le attività di accoglienza
in rapporto alle famiglie:
• mantiene i contatti con i genitori, fornendo loro le informazioni globali sul profitto,
sull’interesse e sulla partecipazione degli alunni
• distribuisce le schede di valutazione periodica sulla quale viene annotato anche il numero delle
assenze nelle singole discipline
in rapporto alla classe:
• segue le dinamiche dell’orientamento in entrata e in uscita
• si informa regolarmente presso gli altri docenti del profitto e della condotta degli studenti
• si occupa della corretta tenuta del registro di classe e controlla le assenze degli studenti,
contattando le famiglie in caso di assenze prolungate o frequenti o non giustificate e segnalando
ogni eventuale “anomalia” al Dirigente
COORDINATORI /TUTOR DEI CONSIGLI DI CLASSE A.S.2013/14
CLASSE
1A
2A
3A
1B
2B
3B
1C
2C
3C
1D
2D
3D
1E
2E
3E
1F
2F
3F
1G
3G
3H
1I
2I
3I
1L
2L
3L
DOCENTE COORDINATORE
DI NARDO GIUSEPPINA
PIOGGERELLA CARMELA
RUGGIERO ROSA
GIANGRANDE M ROSARIA
ROMANO MADDALENA
ESPOSITO IMMACOLATA
RICCIARDI GINA
LANNA MAFALDA
RUSSO ANNA
MARTINES LEA
BORRI BRUNETTO R
SEDERINO PASQUALINA
NAZZARO ENZA
BATTAGLIA M ROSARIA
PELLINO TERESA
D’ANDREA MONICA
IANNICELLI RAFFAELLA
FALCO CAROLINA
LAMPITELLI FELICIA
LAZZARO ELENA
D’AMBROSIO DANIELA
DI DONATO ROSANNA
ROCCO GRAZIA
VITALE FLORIANA
MEZZACAPO STEFANIA
PALMIERI ANNA
AURIEMMA GIOVANNI
SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA
ELENCO
CLASSI
COORDINATORI INTERCLASSE
PRESIDENTE
PRIME
BAGLIERI TIZIANA
SECONDE
ANGELINO ANNA
TERZE
TOPA RITA
QUARTE
DI GIOVANNI ANNUZIATA
QUINTE
CANDIDA CARMELA
INFANZIA
VITIELLO MARINA
Composizione dei Consigli di classe, di intersezione e di interclasse
Fanno parte del consiglio di classe di intersezione e di interclasse, tutti i docenti della classe e
quattro rappresentanti dei genitori.
Presiede il dirigente scolastico o un docente, da lui delegato, facente parte del consiglio.
Rappresentanti di classe, di intersezione e di interclasse
I rappresentanti dei genitori non prendono parte alle sedute di programmazione e valutazione, ma
vengono convocati periodicamente per essere informati sull'andamento disciplinare
e didattico del gruppo classe e per essere consultati circa la realizzazione di progetti educativi.
I rappresentanti di classe devono estendere agli altri genitori le informazioni ricevute nelle sedute
del C. di Classe, di intersezione e di interclasse
Nel nostro istituto il dirigente, i docenti il personale ATA e tutti i genitori sono considerati come
risorse e contribuiscono alla realizzazione delle finalità educative.
La collaborazione fattiva tra le risorse umane interne ed esterne favorisce la valorizzazione delle
singole componenti e l’ottimizzazione dei risultati.
All’interno dell’Istituto operano anche figure professionali specifiche:
 Referente laboratorio di informatica;
 Referente del laboratorio di ceramica
 Referente attività motorie
 Referente del laboratorio musicale;
 Responsabile della biblioteca;
 Insegnanti interni di supporto alle attività laboratoriali;
 Commissioni di lavoro
 R.S.U
 Sono state costituite le seguenti commissioni:
 Gruppo miglioramento
 Sostegno
 Elettorale
 Comitato di valutazione docenti neo assunti
 Regolamento d’istituto
 Accoglienza
 Test d’ingresso
ORGANI
DIRIGENTE SCOLASTICO
RESPONSABILITA’
FUNZIONAMENTO
-Rappresentanza legale della
istituzione
- Gestione unitaria della
istituzione
-Gestione delle risorse finanziarie
e strumentale
-Organizzazione dell’attività
didattica secondo i criteri di
efficienza ed efficacia formativa
-Direzione, gestione,
coordinamento e valorizzazione
delle risorse umane
-responsabilità dei risultati attesi
-relazioni sindacali
-Possibilità di delegare specifici
compiti ai docenti
- Relazione periodica al Consiglio
di Istituto
-responsabile della sicurezza
-Osservanza leggi e regolamenti
DIRETTORE DEI SERVIZI
GENERALI ED
AMMINISTRATIVI
-Definizione ed esecuzione atti
amministrativi, di ragioneria ed
economato
-Risultati conseguiti dal personale
ATA
-Attuazione del piano orario di
lavoro del personale ATA
Gestione unitaria dei servizi
amministrativi e generali
Autonomia operativa in coerenza
con le finalità dell’istituzione
Coordinamento dei servizi
amministrativi e contabili
-Predisposizione e redazione atti
amministrativi e contabili
SEGRETERIA
AMMINISTRATIVA
-Archivio e protocollo
Assemblea personale ATA
amministrativo
Consistenza numerica 6
-Supporto amministrativo alle
iniziative didattiche
Assistenti amministrativi per
settore di competenza
-Rapporti con l’utenza
CONSIGLIO D’ISTITUTO
-Indirizzi generali del servizio
-Criteri di impiego dei mezzi
-Riunioni plenarie (registro dei
verbali)
finanziari
-Regolamentazioni specifiche
della istituzione
-Predisposizione lavoro del C di I
GIUNTA ESECUTIVA
-Esecuzione delle delibere
COLLEGIO DEI DOCENTI
Consistenza numerica: 105
Funzionamento didattico
dell’istituzione
Elaborazione, verifica e
valutazione del POF
Riunioni plenarie (registro dei
verbali)
Riunioni plenarie o per
commissioni di lavoro (registro
dei verbali)
-Pianificazione strategica
FUNZIONI STRUMENTALI
AL POF
Consistenza numerica 10
-Responsabilità dei risultati
relativi alle attività di sviluppo
del piano della funzione
-Attivazione e monitoraggio delle
relazioni con il territorio con
l’utenza interna ed esterna
STAFF DI DIREZIONE
Consistenza numerica
COLLABORATORI
-Predisposizione e monitoraggio
del piano di progetto relativo alla
funzione
2
REFERENTI DI PROGETTO
E COORDINATORI DI
COMMISSIONE
-Responsabilità dei risultati per i
compiti delegati e per mantenere
il target di qualità
-Pianificazione operativa di
progetti specifici
-Responsabilità dei risultati in
rapporto agli obiettivi fissati e alle
risorse assegnate
Possibilità di avvalersi di
consulenze esterne
Possibilità di avvalersi dei
referenti di progetto e di
commissione
Autonomia operativa nel rispetto
della politica per la qualità
Riunioni periodiche con i membri
dei gruppi di progetto e/o
commissioni di lavoro
-Rapporti tra docenti e genitori
della classe
CONSIGLI DI CLASSE, DI
INTERSEZIONE E DI
INTERCLASSE
GRUPPO GLH
-Assunzione di decisioni su
tematiche che riguardano l’attività
della classe ( visite guidate,
partecipazione a progetti e visite
guidate, laboratori, misure
disciplinari)
-Predisposizione orario annuale
degli alunni H e docenti di
sostegno
Riunioni plenarie con e senza i
genitori (registro dei verbali)
Riunioni plenarie (registro dei
verbali
Verifica ed aggiornamento del
PEI
Valutazione degli alunni H
ASSEMBLEA ATA
Organizzazione ed esecuzione del
piano di lavoro relativo allo
svolgimento dei servizi
amministrativi ed ausiliari
Riunioni per profilo professionale
I NOSTRI NUMERI PER L’ANNO SCOLASTICO
2013/2014
SCUOLA INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SEZ. A n°
27
1° A
n°
19
SEZ. B n°
19
1° B
n°
18
SEZ. C n°
16
1° C
n°
17
SEZ. D n°
28
2° A
n°
19
2° B
n°
18
2°C
n°
18
3° A
n°
25
3° B
n°
20
3° C
n°
17
4° A
n°
22
4° B
n°
22
4° C
n°
19
5° A
n°
20
5° B
n°
23
5° C
n°
12
SEZ. E n°
16
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO (SEDE CENTRALE)
IA
n° 28
II A
n° 24
III A
n° 30
IB
n° 27
II B
n° 31
III B
n° 30
IC
n° 23
II C
n° 16
III C
n° 15
ID
n° 22
II D
n° 22
III D
n° 29
IE
n° 23
II E
n° 29
III E
n° 26
I F
n° 28
II F
n° 20
III F
n° 23
IG
n° 24
II G
n° 17
III H
n° 13
I I
n° 20
III I
n° 21
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO
SEZ. CASA DEL FANCIULLO
I I (ex corso A)
“ M. POLO”
n° 24
I L (ex corso B)
“ M. POLO”
n° 25
II L (ex corso B)
“ M. POLO”
n° 15
III L (ex corso B)
“ M. POLO”
n 21
ì
L’Istituto, con l’apporto delle competenze professionali del personale, con la collaborazione
delle famiglie, delle istituzioni e della società, è responsabile della qualità delle scelte educative,
didattiche ed organizzative e si impegna a garantirne l’adeguatezza ai bisogni formativi degli
alunni, nel rispetto degli obiettivi formativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
Nel contesto attuale l’istituzione scolastica si configura come un insieme complesso di elementi
attivi, in costante modificazione e tra loro legati da una rete di rapporti. Alunni, famiglie, docenti e
territorio rappresentano la struttura portante di un sistema formativo fortemente integrato. Questo
comporta un modo di procedere che impegna la scuola a formulare la propria attività formativa in
rispondenza alla specificità del proprio ambiente d’appartenenza nel riconoscimento di quelle che
risultano essere esigenze di sviluppo dei propri alunni, d’intesa con le famiglie e nella migliore
utilizzazione delle risorse disponibili all’interno e sul territorio.
Promuovere e garantire il successo formativo degli alunni rappresenta la priorità decisiva del
nostro istituto. I soggetti coinvolti nell’interazione educativa mirano ad assicurare per tutti gli alunni
il raggiungimento del successo formativo; quest’ultimo è il risultato di una scuola attenta ai bisogni,
che si impegna nel realizzare il dettato costituzionale della piena formazione della persona umana,
nel rispetto della identità personale, sociale e culturale dell’alunno, offrendo una ricchezza di
percorsi personalizzati ed articolati sulla base di una didattica flessibile ed orientante.
Il progetto educativo dell’Istituto si realizza attraverso strategie programmate, concordate,
trasparenti e verificabili; il patto educativo di corresponsabilità si esplicita con l’accettazione
congiunta del progetto formativo che ha come conseguenza l’impegno per ciascun soggetto a
contribuire realmente al perseguimento degli obiettivi fissati e delle finalità condivise. Il dialogo
rappresenta la condizione necessaria per creare la possibilità di incontro, di crescita, di mediazione
tra le componenti scuola – famiglia – territorio, ciascuna con propri specifici ambiti di competenza,
con propri ruoli e responsabilità ma tutte tese a migliorare la qualità del processo formativo.
Essenziale è a tal fine la creazione di un clima sociale positivo e favorevole nella vita quotidiana
della scuola, rispondente alle esigenze più profonde degli alunni, per favorire la loro maturazione
globale in relazione all’acquisizione dell’autostima e di una positiva immagine di sé, tappe
fondamentali per lo sviluppo di personalità equilibrate.
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Distretto Scolastico N. 27
I.C.S. “POLO-GALILEI”
80024 CARDITO (NA ) – V IA P. D ONADIO ,
Tel 081.8313313 - Fax 081.8354605 C.M. NAIC8EL00D
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Visto l’articolo 5 del DPR n. 235 del novembre 2007
Vista la legge del 30/10/2008 n 169che dispone: Durante gli scrutini intermedie finali il Consiglio di Classe
collegialmente esprime la valutazione in decimi sul comportamento dei singoli studenti. La valutazione, che
tiene conto sia del comportamento tenuto all’interno della scuola sia nelle attività programmate al di fuori
dell’edificio, è parte integrante della valutazione complessiva dello studente e se inferiore a 6/10 determina
la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.
EMANA IL PATTO DI CORRESPONSABILITA’ E LIBERATORIA FOTO
da sottoscrivere da parte dei genitori di tutti gli alunni iscritti alla scuola Polo-Galilei
LA SCUOLASI IMPEGNA NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI
A:
OFFERTA
FORMATIVA
RELAZIONALITA’ E
PARTECIPAZIONE
PUNTUALITA’
VALUTAZIONE
 Proporre un’offerta formativa rispondente ai bisogni dell’alunno e a
lavorare per il successo scolastico
 Favorire un ambiente sereno e adeguato al massimo sviluppo delle capacità
dell’alunno
 Promuovere rapporti interpersonali positivi tra alunni e insegnanti
stabilendo regole certe e condivise
 Aprire spazi di discussione e tenere in considerazione le proposte di alunni
e genitori
La scuola si impegna a garantire la puntualità e la continuità del servizio
scolastico
 Considerare l’errore come tappa nel processo individuale di apprendimento
 Verificare periodicamente i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi
programmati (efficacia del proprio intervento) e rispetto alle risorse
impegnate( efficienza del proprio intervento)
 Garantire la trasparenza della valutazione
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A :
OFFERTA
FORMATIVA
 Condividere il piano dell’offerta formativa e a sostenere l’istituto
nell’attuazione di questo progetto
RELAZIONALITA’ E
PARTECIPAZIONE
 Considerare la funzione formativa della scuola e dare a essa la giusta
importanza in confronto ad altri impegni extrascolastici
 Impartire ai figli le regole del vivere civile dando importanza alla buona
educazione e al rispetto degli altri e delle cose di tutti
 Partecipare attivamente alle riunioni previste
 Fare proposte e collaborare alla loro realizzazione
PUNTUALITA’
VALUTAZIONE




Garantire la regolarità della frequenza scolastica
Garantire la puntualità del figlio
Giustificare le eventuali assenze e ritardi
Collaborare per potenziare nei propri figli una coscienza delle proprie
risorse e dei propri limiti
GLI ALUNNI SI IMPEGNANO
IN CASO DI INFRAZIONE
AD ASSOLVERE AI SEGUENTI SONO PREVISTE LE
DOVERI
SEGUENTI SANZIONI
OFFERTA
FORMATIVA
RELAZIONALITA’ E
PARTECIPAZIONE
 Ascoltare gli insegnanti e porre
domande pertinenti quando viene
presentato il piano dell’offerta
formativa
 Comportarsi
correttamente
con
compagni e adulti in ogni momento
della vita scolastica
 Rapportarsi agli altri evitando offese
verbali e/o fisiche
 Usufruire correttamente degli spazi e
del materiale di uso comune
 Rivolgersi in maniera corretta nelle
diverse situazioni comunicative
 Spegnere il cellulare durante le ore di
lezione
 Non portare a scuola oggetti
pericolosi
 Non uscire dalla classe senza
permesso
 Adottare un modo di vestire decoroso
 Partecipare alle attività proposte
 Non sostaresu piani diversi da quello
dove è situata la propria classe

PUNTUALITA’




VALUTAZIONE

 Eventuale penalizzazione sulla
valutazione del comportamento
 Note sul registro
 Convocazione dei genitori
 Eventuale risarcimento per danni
a spazi e/o materiale di uso
comune
 Sequestro degli oggetti pericolosi
o del cellulare e convocazione dei
genitori
 Sospensione dalla partecipazione
a visite guidate e/o viaggi
d’istruzione
 Eventuale penalizzazione sulla
valutazione del comportamento
 Il
continuo
ripetersi
di
atteggiamenti
scorretti
può
determinare una valutazione del
comportamento inferiore ai 6/10 e
la conseguente non ammissione
alla classe successiva o all’esame
conclusivo del ciclo.
Rispettare l’ora di inizio e fine delle  Eventuale
accompagnamento
lezioni
dell’alunno
Far firmare gli avvisi scritti
 Eventuale penalizzazione sulla
valutazione del comportamento
Esibire all’insegnante della prima ora
eventuali giustificazioni (scritte
sull’apposito libretto)
Rispettare le consegne
Considerare l’errore come occasione  Eventuale penalizzazione sulla
di miglioramento
valutazione del comportamento
Riconoscere le proprie capacità, le
proprie conquiste e i propri limiti
come occasione di crescita
Noi sottoscritti
(nome e cognome del padre) _____________________________nato a____________________ il
_____
residente in_________________________ alla via ________________ n._________
(nome e cognome della madre) ___________________________nata a ____________________ il
_____
residente in_________________________ alla via ________________ n._________
genitori – tutori dell'alunno/a _________________________________frequentante la
lclasse__________________sez.___ di codesto istituto
acconsentiamo/ non acconsentiamo e autorizziamo l’Istituto “M-Polo-Galilei” di Cardito a realizzare
fotografie, video contenenti l'immagine, il nome e la voce del proprio figlio/a, all' interno di attività
educative e didattiche.
Acconsentiamo/non acconsentiamo ed autorizziamo, inoltre, a divulgare, senza avere nulla a
pretendere in termini di compenso o diritti, ogni prodotto realizzato a scopo educativo-didattico
nell'ambito delle finalità previste dal Piano dell'Offerta Formativa o negli ambiti dei progetti e/o attività
extrascolastici e contenente nome, cognome, immagini e voce di nostro figlio/a.
DICHIARIAMO di essere informati :
che la pubblicazione potrà avvenire tramite:, CD, DVD, carta stampata ,etc. e che l'eventuale
pubblicazione in Internet avverrà solo sul sito internet della scuola:”www.galileicardito.it”, pertanto,
solleviamo fin d'ora, con la presente, la scuola da ogni conseguenza possa derivare da detta
pubblicazione.
Il presente tagliando va firmato e riconsegnato all’insegnante coordinatore di classe Con la presente
dichiaro di aver ricevuto e sottoscritto il patto di corresponsabilità e la liberatoria per le foto per
l’intero ciclo di studi.
l genitori…………………………………………………………………………………...
dell’alunno/a ……………………………………………………………………………… della classe ……………….sez…….…
Data………………………. Firma……………………………..
Comunicazione
Creatività
Relazione
FORMARSI PER
CRESCERE
PERCORSI CURRICOLARI ( Indic. Naz. L.59/2004)
ATTIVITA’ OPZIONALI


COSTITUZIONE E
CITTADINANZA
LATINO
PROGETTI EXTRACURRICOLARI









INFORMATICA
PROGETTO GIOCHI SPORTIVI
STUDENTESCHI: CENTRO SPORTIVO
STUDENTESCO
LIBRANDOSI
PROGETTO RITMICO MUSICALE
POTENZ. /CONSOLID. L1
POTENZ./CONSOLID. L2 L3
CERAMICA
TEATRO
GIORNALINO
Il nostro progetto educativo:
Finalità e obiettivi dei tre ordini di scuola
Le discipline del curricolo
I tempi delle discipline
Finalità e obiettivi formativi del POF
Nel rispetto delle nuove indicazioni nazionali pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n.30 del 5 febbraio
2013 e nella consapevolezza che oggi la scuola rappresenta una delle tante esperienze di formazione
che i ragazzi vivono, è necessario che la scuola abbia alcune finalità specifiche strettamente
connesse al suo compito fondamentale: produrre conoscenze (sapere), far acquisire competenze
(saper fare), promuovere comportamenti (saper essere) e sviluppare l’orientamento (saper
scegliere).
Partendo da tale premessa l’Istituto Comprensivo Polo “Galilei” si propone, con il proprio
intervento, e garantendo i principi sanciti dalla Costituzione, di promuovere le seguenti finalità
educative e didattiche, da cui ogni ordine di scuola dell’Istituto desuma i propri caratterizzanti
obiettivi formativi:
Finalità
Favorire la maturazione dell’identità - individuale e sociale – intesa come:





Conoscenza di sé
Relazione con gli altri
Gestione delle proprie emozioni e dei propri stadi affettivi
Orientamento
Autonomia
Promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva intesa come:







Consapevolezza dei propri diritti
Rispetto degli altri e dei loro bisogni
Rispetto dell’ambiente
Necessità di gestire i contrasti con regole condivise
Diventare cittadino che sia al tempo stesso cittadino di uno Stato, dell’Europa e del Mondo,
nel rispetto dell’identità culturale di ogni studente
Diventare cittadino in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività
sempre più ampie e composite
Diventare un individuo capace di scelte autonome, che siano il risultato di un confronto
continuo tra il proprio progetto di vita e i valori che orientano la società in cui vive.
Promuovere l’acquisizione di strumenti culturali e l’organizzazione delle
discipline nella prospettiva dell’elaborazione di un sapere integrato:

Conoscenza del proprio corpo

Padronanza della lingua italiana

Uso funzionale delle lingue comunitarie

Conoscenza ed utilizzazione dei linguaggi extraverbali

Orientamento nello spazio geografico e nel tempo storico

Conoscenza delle competenze matematiche

Esplorazione della realtà con gli strumenti della scienza

Uso delle moderne tecnologie

Riconoscimento nel processo di apprendimento delle difficoltà incontrate e delle strategie
adottate per superarle, divenendo più attivo nella costruzione del suo sapere

Contribuire allo sviluppo della realtà circostante, inserendosi in essa in modo personale e
critico, elaborando proposte e delineando possibili interventi.
Obiettivi formativi
L'istituto scolastico pone alla base della propria identità e della propria azione educativa i seguenti
obiettivi formativi:
Obiettivi formativi comportamentali
Sono gli obiettivi che si riferiscono principalmente all'acquisizione delle capacità di mettere in atto
comportamenti coscienti a livello individuale e corretti e condivisibili a livello relazionale:

Sviluppare le capacità di ascolto e di attenzione

Promuovere l’acquisizione dell'autocontrollo negli atteggiamenti e nel linguaggio

Rispettare le consegne e impegnarsi nell'assolverle

Rafforzare l'autonomia personale verso se stessi e nella gestione delle proprie cose

Promuovere l'acquisizione di comportamenti responsabili e consapevoli nei confronti della
salute e della sicurezza proprie ed altrui

Favorire lo sviluppo dell'autovalutazione
Obiettivi formativi sociali
Sono gli obiettivi che si riferiscono principalmente all'acquisizione delle capacità di mettere in atto
comportamenti di relazione positiva e costruttiva con gli altri:

Vivere la scuola con partecipazione e fiducia

Assumere l’impegno a capire, progettare ed operare costruttivamente con gli altri per il bene
comune

Scoprire e gestire le difficoltà nei rapporti interpersonali e riconoscere la
necessità/importanza dell’ascolto delle ragioni altrui

Favorire l'acquisizione progressiva di valori sociali (solidarietà, amicizia, lealtà,
partecipazione, responsabilità)

Conoscere e rispettare le diversità (personali, linguistiche e culturali, sociali, religiose) come
fonte di arricchimento e occasione di confronto costruttivo

Sviluppare le proprie capacità critiche per migliorare le proprie scelte

Condividere e rispettare le regole comuni
Obiettivi formativi cognitivi
Sono gli obiettivi che si riferiscono allo sviluppo e all'acquisizione di capacità, abilità e competenze
personali nei diversi campi d'esperienza e di apprendimento, per poter disporre di adeguati
strumenti di indagine, conoscenza e comprensione della realtà:

Ascoltare e comprendere

Osservare, individuare, descrivere e ordinare

Acquisire gli alfabeti e le capacità di utilizzarli adeguatamente in contesti di vita quotidiana.

Comprendere ed esprimersi con linguaggi diversi

Utilizzare codici diversi dalla parola tra loro integrati

Stimolare la "curiosità cognitiva" e lo spirito critico

Acquisire un efficace metodo personale di studio
L'integrazione degli alunni diversamente abili
Introduzione
La legge quadro n.104 del 1992 e le successive istruzioni applicative stabiliscono una procedura
ben definita per l'inserimento scolastico degli alunni diversamente abili e indicano le condizioni
necessarie a promuovere la loro effettiva integrazione nel gruppo-classe e nel contesto scolastico.
Le potenzialità dell'alunno e gli aspetti significativi in funzione del suo recupero, espressi nella
Diagnosi Funzionale redatta dall'unità multidisciplinare dell' A.S.L., costituiscono il punto di
partenza del quale la scuola si avvale per porre le basi dell'intero progetto didattico, formativo ed
educativo.
Ulteriori elementi di conoscenza dell'alunno e del suo percorso scolastico si ricavano dal fascicolo
personale che contiene il precedente Profilo Dinamico Funzionale, i precedenti Piani Educativi
Individualizzati elaborati e messi in atto nel corso degli anni di frequenza dell'istituto e le relative
verifiche finali.
Dati significativi del percorso di apprendimento e del processo di sviluppo socio-relazionale
dell'alunno diversamente abile, vengono raccolti direttamente in incontri tra gli insegnanti.
Nei G.L.H., i docenti del consiglio di classe o del team docente, l'insegnante di sostegno,
l'educatore, uno o più rappresentanti dell'unità multidisciplinare, in collaborazione con i familiari
dell'alunno (Gruppo Tecnico) elaborano, sulla base delle osservazioni condotte ciascuno nel proprio
ambito di competenza, il Profilo Dinamico Funzionale, cioè l'analisi dello sviluppo potenziale
dell'alunno, ed il Piano Educativo Individualizzato, cioè il documento nel quale viene descritto
l'insieme degli interventi integrati ed equilibrati fra loro, predisposti ai fini della realizzazione del
diritto all'educazione, all'istruzione e all'integrazione dell'alunno diversamente abile.
I docenti sono, infine, affiancati dai colleghi di sostegno nella progettazione e nella realizzazione
della programmazione individualizzata e dei progetti trasversali nell'intento di consentire all'alunno
un più adeguato recupero di abilità, formalizzate in progetti di intervento, a partire dalle sue risorse
e dai prerequisiti posseduti.
In relazione alla tipologia delle difficoltà e agli specifici bisogni formativi di ogni singolo alunno, le
attività individualizzate potranno essere finalizzate:
o all'acquisizione di abilità di base
o
allo sviluppo delle abilità socio-relazionali
o
al potenziamento dell'autonomia operativa
o
all'acquisizione di un metodo (o di semplici strategie) di lavoro e studio.
L'integrazione nella classe, nel contesto scolastico, la socializzazione e la partecipazione produttiva
alle attività è considerato obiettivo primario da perseguire .Alcune attività programmate possono
essere svolte al di fuori del contesto - classe qualora si ravvisi l'opportunità di adottare strategie
diversificate per il raggiungimento di taluni obiettivi e nei casi in cui sia necessario servirsi delle
attrezzature delle aule-laboratorio:laboratorio informatico, aula video,
Finalità dell'integrazione
I docenti delle classi, in cui sono inseriti gli alunni diversamente abili, predispongono modalità di
svolgimento dell'attività scolastica e di realizzazione del P.E.I. tali da consentire il perseguimento
delle finalità proprie dell'integrazione scolastica, vale a dire lo sviluppo delle potenzialità
dell'alunno negli ambiti significativi dell'esperienza scolastica: apprendimento, comunicazione,
relazioni interpersonali, socializzazione. Gli interventi educativi e didattici mirano a:
o
promuovere l'autonomia personale e sociale (conoscere e orientarsi nell'ambiente
circostante; aver cura di sé e delle proprie cose; esercitare abilità funzionali quali
l'uso del denaro, dell'orologio, dei servizi della comunità, ecc.);
o
far acquisire abilità di comunicazione (partecipare ad una conversazione; comunicare
dati personali, informazioni, bisogni; esprimere vissuti e raccontare esperienze;
formulare messaggi comprensibili e utili nel contesto sociale, adeguati alle esigenze
della vita quotidiana e di relazione, a interlocutore, scopo ecc.);
o
potenziare abilità percettive, cognitive, metacognitive implicate negli apprendimenti
di base e disciplinari(attenzione, memoria, organizzazione spazio-temporale, ecc);
o
favorire il possesso, fin dove è possibile, di basilari strumenti linguistici e
matematici (abilità strumentali di lettura e scrittura; abilità di scrittura e lettura
funzionale; comprensione e produzione di brevi, semplici testi di vario tipo; semplici
abilità di quantificazione, calcolo, misurazione, soluzione problemi, ecc.);
o
promuovere la socializzazione nel gruppo-classe e nel contesto-scuola (capacità di
interagire con gli altri, di osservare regole di contesto, partecipare alla vita
scolastica);
o
potenziare abilità grosso-motorie e fino-motorie nell'ambito di attività praticomanuali, motorie, e operative, in genere (uso di strumenti e attrezzi, attività ludiche,
psicomotorie).
Modalità di realizzazione delle attività di sostegno Come prevede la legge, il docente per le attività
di sostegno è assegnato alla classe in cui è inserito l'alunno. La presenza di tale figura, che
costituisce una ulteriore risorsa umana e professionale, garantisce condizioni strutturali favorevoli e
apporto di competenze spendibili per l'insegnamento individualizzato, la personalizzazione dei
percorsi e delle relazioni educative. I compiti del docente di sostegno sono così sintetizzabili:
o
coordinamento delle iniziative didattiche, formative, educative, programmate dai
docenti della classe d'inserimento dell'alunno diversamente abile, insieme al docente
di sostegno, discusse e condivise dall'intero Gruppo Tecnico; tali iniziative
costituiscono, nel loro insieme, il P.E.I. dell'alunno;
o
realizzazione di forme specifiche di intervento, cioè attività finalizzate alla piena
valorizzazione delle risorse dell'alunno diversamente abile, da svolgersi in
determinati momenti del lavoro didattico, distribuite in una organizzazione oraria
definita collegialmente, sia in contesti operativi specifici, sia nel contesto globale
dell'attività scolastica, predisponendo riduzioni o adattamenti dei curricoli di classe,
organizzando materiali e proposte operative graduate, all'interno dei piani
personalizzati a partire dai bisogni formativi dell'alunno;
o
collaborazione con i docenti della classe nei processi di individualizzazione
dell'insegnamento e integrazione delle diversità, da realizzarsi ampliando le
opportunità formative, in termini di esperienze e stimolazioni, attuando interventi di
recupero e compensazione mirati e strutturati su breve, predisponendo piani
personalizzati, ecc.;
o
cogestione o conduzione diretta, in collaborazione con i docenti della classe, di
progetti didattici, formativi, educativi, con valenza trasversale o multidisciplinare,
destinati al gruppo-classe, a sotto-gruppi-classe , a gruppi misti (opzionali), con le
finalità di integrare le risorse soggettive degli alunni, valorizzare l'operatività,
l'accesso ad una pluralità di approcci e linguaggi, la didattica multimediale,
l'orientamento formativo. Tali progetti possono svolgersi anche in orario aggiuntivo
utilizzando le risorse economiche previste in regime di autonomia scolastica.
Generalmente sono realizzate le seguenti esperienze formative rivolte a tutto il gruppo-classe in cui
è inserito l'alunno diversamente abile. Tali esperienze sono integrate nei curricoli in quanto
trasversali alle discipline e spesso si caratterizzano come veri e propri laboratori, con finalità di
integrazione tra tutti i membri del gruppo-classe.
o
Laboratorio di alfabetizzazione informatica, con possibilità di realizzare ipertesti,
usare software didattico;
o
Esperienze teatrali per stimolare socializzazione, creatività, far sperimentare
approcci e linguaggi diversi;
o
Attività metacognitive, per far acquisire strategie di lettura, abilità e metodo di
lavoro/studio ai fini di una maggiore autonomia operativa.;
Sono, in genere, attuati anche laboratori specifici, per gli alunni diversamente abili con analoghi
bisogni, che si rendono necessari ai fini del progetto esistenziale di questi ragazzi.
Tali attività prevedono, comunque, il coinvolgimento delle classi in cui gli alunni diversamente
abili sono inseriti:

o
Laboratorio "Abilità Strumentali" (lettura, scrittura, calcolo, geometria operativa
ecc...);
o
Laboratorio "Abilità Funzionali e di Autonomia" (lettura dell'orologio; misurazione
diretta e concreta con le unità di misura di lunghezza, peso, capacità; orientamento
spaziale e temporale; lettura e scrittura funzionale, attività di conoscenza del
territorio ed esperienze di utilizzo concreto dei servizi che offre al cittadino);
Laboratorio "Manualità e creatività" (attività pratiche e manuali con manipolazione di
materiali vari e creazione e decorazione di oggetti, es. decoupage, ceramica).
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
Per ciascuna sezione della scuola d’infanzia i due docenti si alterneranno settimanalmente in
turno antimeridiano e pomeridiano secondo il seguente orario: 25 ore settimanali in cinque
giorni dal lunedì al venerdì. Gli alunni seguono il seguente orario: 40 ore settimanali in 5
giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 16,30. Ogni giorno in ciascuna sezione vi è
la compresenza dei due docenti dalle ore 11,30 alle ore 13,30 durante la quale c’è la mensa e si
svolgono attività di programmazione e arricchimento dell’offerta formativa.
In ogni sezione con i due insegnanti collaborano gli specialisti di religione cattolica per un’ora e
mezza a settimana (per i bambini che se ne avvalgono) e gli specialisti di sostegno, laddove siano
presenti alunni diversamente abili.
Orario di servizio
Docenti Scuola Infanzia
Secondo gli articoli 28 e 29 del C.C.N.L. 29.11.2007, ogni docente effettua obbligatoriamente il
seguente orario di servizio:
25 ore di docenza settimanale
fino a 40 ore annuali di attività funzionali all’insegnamento deliberate dal Collegio Docenti nel
seguente modo:




Collegi Docenti Unitari e riunioni settoriali
Programmazione di inizio anno
Verifica di fine anno
Assemblee di sezione
fino a 40 ore annuali deliberate dal Collegio Docenti nel seguente modo:
Intersezione tecnica
Intersezione docenti-genitori
Adempimenti individuali, non quantificabili:
preparazione delle attività
compilazione documenti (registri, strumenti di osservazione)
colloqui individuali su richiesta dei genitori o degli insegnanti
Secondo l’articolo 28 del C.C.N.L. 29.11.2007, il Collegio Docenti può deliberare, nell’ambito
delle risorse finanziarie disponibili, attività aggiuntive di insegnamento, in coerenza con il Piano
dell’Offerta Formativa.
FINALITA’ EDUCATIVI
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO
FORMATIVO
Rafforzare l’identità personale del bambino
Sviluppare l’identità
Favorire la sicurezza di sé
Incoraggiare la stima di sé
Valorizzare l’individualità
Favorire la progressiva cura del sé
Sviluppare l’autonomia
Sviluppare la capacità di orientarsi nei diversi
contesti
Compiere scelte autonome nei diversi contesti
Sviluppare le competenze
Fruire e produrre messaggi attraverso molteplici
codici espressivi
Approcciare il panorama culturale
Saper esprimere il proprio pensiero
Sviluppare il senso della cittadinanza
Gestire i contrasti attraverso regole condivise
Iniziare il riconoscimento dei diritti e dei doveri
I campi di esperienza
Obiettivi, strategie, mezzi e strumenti di intervento sono elaborati dalla scuola avendo come sfondo
i cinque campi di esperienza, tra di loro strettamente interdipendenti, dettati dalle Indicazioni
Nazionali per i Piani Personalizzati delle attività educative.
Le competenze previste per i bambini in uscita dalla scuola dell’infanzia sono intese come
consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettuali, e come
sviluppo di ulteriori capacità culturali e cognitive tipiche del pensiero adulto.
CAMPI DI ESPERIENZA
TRAGUARDI DI SVILUPPO
IL SÉ E L’ALTRO
Promozione dell’autonomia e della socializzazione
(Le grandi domande, il senso morale, il vivere
insieme)
Accettazione e rispetto delle diversità
Assunzione personalizzata di valori
Controllo degli schemi motori e posturali di base
IL CORPO IN MOVIMENTO
Consapevolezza dello schema corporeo
(Identità, autonomia, salute)
Conoscenza delle proprietà percettive degli oggetti
Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti e
l’ambiente
Rappresentazione, sul piano grafico-pittorico, di fatti
ed emozioni
LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE
(Gestualità, arte, musica, multimedialità)
Esplorazione e riflessione di diversi mezzi
espressivi e della realtà dei
mass- media
Partecipazione ad attività drammatico-teatrali e
musicali
Partecipazione attiva e positiva alla conversazione
I DISCORSI E LE PAROLE
(Comunicazione, lingua, cultura)
Ascolto, comprensione e verbalizzazione di eventi
accaduti e raccontati
Riassumere una breve vicenda.
Numerazione, ordine e classificazione in base a
quantità, grandezza,
LA CONOSCENZA DEL MONDO
forma e colore
(Ordine, misura, spazio, tempo, natura)
Risoluzione di problemi
Esplorazione dello spazio circostante
Formulazione di previsioni e prime ipotesi
La scuola primaria
Tutte le classi della scuola primaria seguono il seguente orario 27 ore settimanali
ORARIO SCOLASTICO: dal lunedì al sabato 8,30-13,00.
I docenti effettueranno il loro servizio per 22 ore settimanali di attività di insegnamento, a cui si aggiungono
2 ore di programmazione settimanali.
Orario di servizio
Docenti Scuola Primaria
Secondo gli articoli 28 e 29 del C.C.N.L. 29.11.2007, ogni docente effettua obbligatoriamente il
seguente orario di servizio:
22 ore di docenza settimanale
2 ore di programmazione settimanale con il team docente
fino a 40 ore annuali di attività funzionali all’insegnamento, deliberate dal Collegio Docenti nel
seguente modo:






Collegi Docenti Unitari e riunioni collegiali settoriali
Programmazione di inizio anno
Verifica di fine anno
Assemblee di classe
fino a 40 ore annuali, deliberate dal Collegio Docenti nel seguente modo:
Interclasse tecnica
 Interclasse docenti-genitori
 due ore ogni bimestre per colloqui individuali con le famiglie
Attività specifiche della funzione docente, non quantificabili:
preparazione delle lezioni/attività
 correzione elaborati
 compilazione documenti (registri, schede di valutazione)
 scrutini quadrimestrali
 verifica quadrimestre
 colloqui individuali su richiesta dei genitori o degli insegnanti
Secondo l’articolo 28 C.C.N.L. 29/11/2007 il Collegio Docenti può deliberare, nell’ambito delle risorse
finanziarie disponibili, attività aggiuntive di insegnamento, in coerenza con il Piano dell’Offerta
Formativa.
La scuola primaria è chiamata a predisporre “piani di studio personalizzati” capaci di rispondere
all’esigenza di percorsi di apprendimento e di crescita degli alunni che rispettino le differenze
individuali in rapporto ad interessi, capacità, ritmi e stili cognitivi, attitudini, carattere, inclinazioni,
esperienze precedenti di vita e di apprendimento.
La pratica didattica mirerà a:
Fornire a tutti uguali opportunità di apprendimento
Elevare gli standard di apprendimento
Contenere il rischio di insuccesso scolastico
La scuola primaria promuove i seguenti obiettivi formativi:
FINALITA’ EDUCATIVE
OBIETTIVI FORMATIVI
Favorire la progressiva conquista dell’autonomia
personale
Promuovere lo sviluppo della personalità
dell’alunno nel rispetto delle diversità
Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale
Valorizzare l’esperienza dell’alunno
Valorizzare la corporeità
Far apprendere mezzi espressivi diversi, compresa
l’alfabetizzazione di una lingua comunitaria oltre
alla lingua italiana
Far acquisire e sviluppare conoscenze e abilità di
base
Porre le basi per l’uso di metodologie scientifiche
nello studio del mondo naturale e delle sue leggi
Valorizzare le capacità relazionali e di orientamento
nello spazio e nel tempo
Utilizzare le nuove tecnologie e promuovere
l’alfabetizzazione informatica
Educare ai principi fondamentali della
convivenza sociale
Accettare e rispettare l’altro, dialogare e partecipare
alla realizzazione di obiettivi comuni
Promuovere il confronto interpersonale
Programmazione educativo-didattica
Le finalità e gli obiettivi educativi e didattici costituiscono il presupposto per la stesura della progettazione
curricolare della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1°grado, sulla base dell’identificazione delle
abilità e di quei saperi essenziali volti all’acquisizione di competenze indispensabili alla comprensione del
mondo umano, naturale e artificiale, nel quale si vive, per interagire con esso positivamente. La
programmazione educativo-didattica risponde a criteri di uniformità, sia pure rapportata alla fisionomia di
ciascuna sezione/ classe dei tre ordini di scuola.
Il clima educativo
Per attuare gli obiettivi educativi, il Collegio dei Docenti indica:








Creare un clima sociale positivo sollecitando il dialogo, cogliendo e promuovendo situazioni
comunicative e relazionali che consentono
all'alunno la fruizione e la produzione di una varietà di messaggi
Adottare atteggiamenti coerenti e coordinati nella scelta degli stili educativi comuni e
nell'organizzazione unitaria e condivisa degli
interventi (osservazioni sistematiche, regole di comportamento, richiami verbali, suggerimenti circa
il metodo di lavoro)
Porre attenzione alla psicologia degli alunni, con la scelta di percorsi e metodi di lavoro che suscitino
l'interesse degli alunni alimentando la
naturale curiosità di conoscere e promuovendo riflessioni sulle concrete esperienze della vita ed in
particolare su quelle concernenti i
rapporti umani
Individualizzare l'insegnamento mediante l'utilizzo di varie metodologie che si adattino ai diversi
stili cognitivi degli alunni
Apprendimenti attesi
Obiettivi da raggiungere alla fine del primo anno della scuola primaria











Inserirsi in modo pertinente in un contesto comunicativo
Comprendere una semplice consegna orale
Apprendere le strumentalità di base della scrittura e della
lettura
Classificare e confrontare oggetti
Usare il numero per contare, confrontare e ordinare raggruppamenti di oggetti
Risolvere semplici problemi
Conoscere i principali concetti topologici
Cogliere il senso, in generale, del tempo e dello spazio
Descrivere la realtà circostante attraverso i cinque sensi e registrare dati
Utilizzare il computer per eseguire semplici giochi anche didattici






Comprendere ed usare semplici parole in lingua inglese, appartenenti al vissuto più
immediato
Creare e riprodurre un’immagine usando correttamente linee e colori
Comprendere linguaggi sonori diversi ed eseguire semplici canti
Percepire, conoscere e prendere coscienza del proprio corpo per padroneggiare abilità
motorie di base in situazioni diverse
Partecipare al gioco collettivo rispettando indicazioni e regole
Cogliere i segni religiosi nel mondo circostante e conoscere gradualmente la figura e il
messaggio di Gesù
Obiettivi da raggiungere alla fine del primo biennio della scuola primaria
























Interagire nello scambio comunicativo in modo adeguato alla situazione
Ascoltare e comprendere il messaggio essenziale della comunicazione
Produrre brevi e semplici testi rispettando l’ortografia
Riconoscere le parti principali del discorso
Leggere e comprendere selezionando le informazioni richieste
Utilizzare semplici strategie di autocorrezione
Operare nell’insieme dei numeri naturali, eseguendo calcoli e applicando proprietà e regole
Risolvere situazioni problematiche
Effettuare misure di grandezze ed esprimerle secondo unità di misura non convenzionali
Conoscere le figure geometriche fondamentali e saperle rappresentare graficamente
Intuire il concetto di area e perimetro
Raccogliere dati, classificarli e rappresentarli in diagrammi e tabelle
Stabilire relazioni tra fatti storici collocandoli nello spazio e nel tempo
Riconoscere l’esistenza di diversi tipi di fonte storica
Distinguere gli elementi caratteristici di un ambiente
Leggere ed utilizzare semplici rappresentazioni iconiche e cartografiche
Usare le più semplici espressioni di interazione in lingua inglese/Avvio allo allo studio della
grammatica
Utilizzare tecniche e strumenti diversi per rappresentare creativamente immagini
Ascoltare, riconoscere, classificare e memorizzare suoni
Disegnare adoperando semplici programmi di grafica e utilizzare programmi di
videoscrittura
Consolidare, affinare ed ampliare gli schemi corporei statici e dinamici.
Rispettare le regole dei giochi organizzati
Riconoscere, rispettare ed apprezzare valori religiosi ed etici
Accostarsi al Cristianesimo attraverso la fonte biblica
Obiettivi da raggiungere alla fine del secondo biennio della scuola primaria






Ascoltare, comprendere, comunicare oralmente
Leggere e comprendere testi di tipo diverso riconoscendone la funzione
Produrre e rielaborare testi scritti
Riconoscere strutture e funzioni della lingua
Ampliare il lessico
Operare nell’insieme dei numeri naturali e decimali eseguendo calcoli e applicando
proprietà e regole





Risolvere problemi aritmetici e logici
Effettuare misure di grandezze ed esprimerle secondo unità di misura convenzionali
Classificare le principali figure piane e solide
Ordinare e collocare nel tempo e nello spazio fatti ed eventi
Conoscere, ricostruire e comprendere eventi e trasformazioni storiche







Conoscere ed usare termini specifici del linguaggio disciplinare
Orientarsi e muoversi nello spazio, utilizzando rappresentazioni cartografiche
Osservare, analizzare, descrivere e confrontare paesaggi geografici
Riconoscere le più evidenti modificazioni apportate nel tempo dall’uomo sul territorio
Conoscere fenomeni fondamentali del mondo fisico, biologico e tecnologico
Sviluppare le abilità di listening e writing attraverso l’avvio al dettato
Migliorare l’apprendimento della grammatica e sviluppare progressivamente la capacità di
produrre brevi testi scritti (almeno 40 parole)
Riconoscere la forma scritta di semplici messaggi in lingua inglese
Osservare ed analizzare gli oggetti, gli strumenti e le macchine di uso comune
Approfondire ed estendere la videoscrittura
Acquisire la conoscenza ludico/operativa di hardware e software
Padroneggiare abilità motorie di base in situazioni diverse
Partecipare alle attività di gioco e di sport, rispettandone le regole
Riconoscere il rapporto tra comportamenti igienici, alimentazione e benessere fisico
Produrre messaggi con l’uso di linguaggi, tecniche e materiali diversi
Leggere e comprendere immagini di diverso tipo
Ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali
Esprimersi con il canto e semplici strumenti
Riconoscere la Bibbia come fonte per la conoscenza della religione cristiana
Riconoscere che la religione cristiana ha come centro la persona, l’opera ed il messaggio di
Gesù Cristo, testimoniato nel Vangelo













I criteri della valutazione
Per la valutazione complessiva e finale si tengono presenti i seguenti criteri:





Progressi nell’apprendimento in termini di “sapere e saper fare” rispetto ai livelli di partenza
e alle reali possibilità dell’alunno
Impegno, interesse e partecipazione alla vita scolastica
Crescita globale della personalità dell’alunno
Condizionamenti socio-ambientali e psicofisici
Valorizzazione degli aspetti positivi, anche minimi
Strumenti di valutazione
Scuola dell’infanzia
La valutazione si basa
essenzialmente sulla osservazione
sistematica delle dinamiche e dei
comportamenti dei bambini o del
gruppo classe al fine di attuare
nuove strategie educativo
pedagogiche per favorire il
benessere scolastico complessivo.
Registrazione delle competenze
attraverso osservazione del
bambino e degli elaborati da lui
prodotti
Scuola primaria
La valutazione si basa
essenzialmente su:
- osservazione sistematica
- schede di verifica
- griglie di osservazione con
indicatori
- schede di valutazione
quadrimestrale sulle quali sono
riportate le valutazioni per
ogni bambino riguardo ad
indicatori prestabiliti per ogni
disciplina e la valutazione del
comportamento
Scuola secondaria
di 1° grado
La valutazione degli apprendimenti e
del comportamento degli allievi
segue le seguenti modalità:
quadrimestrale (con scheda ufficiale
della scuola)per consentire, sulla base
degli esiti, di predisporre interventi
educativi e didattici necessari al
recupero e allo sviluppo degli
apprendimenti; annuale, per valutare
il comportamento, il livello di
conseguimento degli apprendimenti
tenendo conto della frequenza
scolastica necessaria per la validità
dell’anno (almeno tre quarti
dell’orario personalizzato
annuale),triennale per accertare, al
completamento del ciclo, il
raggiungimento di tutti gli obiettivi,
valutare il comportamento e
certificare le competenze acquisite da
ciascun alunno
Modalità di verifica
Nella scuola primaria e secondaria i docenti, in sede di programmazione, prevedono e mettono a
punto prove di verifica degli apprendimenti che possono essere utilizzate:
 in ingresso
 in itinere
 al termine dell’anno scolastico
Le prove oggettive più diffuse strutturate ed elaborate dai docenti per la verifica degli
apprendimenti sono:
 Prove non strutturate:
 Brain storming
 Osservazione con uso di griglie
 Interazione, discussione di gruppo, dialogo, colloquio, interrogazioni
 Prove semi-strutturate:
 Questionari a risposta aperta
 Mappe concettuali
 Elaborazioni grafiche
 Ricostruzione di sequenze operative, narrative
 Saggio libero o a tema
Prove strutturate:

Questionari a scelta multipla, vero o falso, a completamento, a correzione errori e prove
oggettive in genere
 Prove pratiche:
 Grafiche
 Tecniche – operative
 Esecuzione di compiti
Le prove consentono agli alunni di acquisire capacità di autovalutarsi, riconoscere cioè la validità
del proprio metodo di studio, le eventuali carenze e soprattutto il progressivo sviluppo delle
competenze.
I risultati delle verifiche periodiche saranno utilizzati ai fini della valutazione quadrimestrale per gli
opportuni adeguamenti, oltre che per eventuali interventi di recupero e di sostegno.
INDICATORI VALUTATIVI RENDIMENTO
Scuola primaria e secondaria di I° grado
Livello di
conseguimento
delle competenze
VOTO IN DECIMI
INDICATORI
NON RAGGIUNTO
3
Non riesce a produrre elementi
validi per la valutazione
NON RAGGIUNTO
4
Conoscenze confuse e
frammentarie.
Commette errori gravi
nell'esecuzione dei compiti.
Non sa applicare conoscenze e
procedure
NON RAGGIUNTO
5
Conoscenze : Possiede le
conoscenze in modo lacunoso,
incerto.
Abilità- capacità mediocri,
insufficienti per la risoluzione di
compiti semplici: ha difficoltà
nella rielaborazione delle
conoscenze e riesce ad operare
solo alcuni elementari
collegamenti.
Competenze: Applica in modo
incerto e impreciso le conoscenze.
Il metodo di studio è
approssimativo.
ESSENZIALE
6
Conoscenze: Possiede conoscenze
di base semplici ed essenziali.
Abilità- capacità di base che gli
permettono di eseguire compiti
semplici, riconosce i concetti
essenziali, effettua alcuni
collegamenti sostanzialmente
corretti.
Competenze: Applica con qualche
incertezza e scorrettezza le
conoscenze, utilizza i linguaggi
delle diverse discipline in
maniera sufficientemente
ordinata.
Il metodo di studio è mnemonico
e da consolidare,.
MEDIO
7
Conoscenze: Le conoscenze sono
perlopiù complete ma poco
approfondite.
Abilità- capacità adeguate alla
risoluzione di compiti non
particolarmente complessi:
rielabora discretamente le
conoscenze
operando i collegamenti tra i
saperi.
Competenze: Applica in modo
sostanzialmente corretto le
conoscenze e usa in modo
appropriato i linguaggi specifici.
E’ abbastanza organizzato nello
studio.
COMPLETO
8
Conoscenze: Dimostra una
conoscenza completa e sicura dei
contenuti disciplinari.
Abilità- capacità acquisite,
abbastanza stabili: rielabora con
buona sicurezza le conoscenze,
opera collegamenti adeguati.
Competenze: Applica in maniera
corretta e sicura le conoscenze ed
utilizza adeguatamente i linguaggi
specifici.
Il metodo di studio è consolidato e
valido.
ALTO
9
Conoscenze: Dimostra
conoscenze ampie e complete dei
contenuti disciplinari.
Abilità- capacità stabili, adeguate
alla risoluzione di compiti
complessi: rielabora con sicurezza
le conoscenze, opera
collegamenti adeguati cogliendo
le relazioni tra i contenuti.
Competenze: Applica in maniera
corretta e sicura le conoscenze,
utilizza in modo preciso e
adeguato i linguaggi specifici.
Il metodo di studio è autonomo e
sicuro.
ECCELLENTE
10
Conoscenze: Dimostra
conoscenze complete,
approfondite e ricche dei
contenuti disciplinari e capacità di
rielaborazione
critica.
Abilità- capacità: stabili:
organizza le conoscenze e le
procedure con sicurezza
cogliendo le relazioni tra i
contenuti anche
interdisciplinari.
Competenze: Applica in maniera
corretta, sicura ed autonoma le
conoscenze, ha padronanza dei
linguaggi specifici.
Il metodo di studio è autonomo e
produttivo
Per la Religione Cattolica/ alternativa, considerando che la normativa prevede che la valutazione non
sia espressa con voto numerico ma con giudizio, sarà utilizzata, per la scuola primaria, la seguente
corrispondenza livello/giudizio:
Livello di conseguimento delle competenze
Giudizio
NON RAGGIUNTO
Non sufficiente
ESSENZIALE
sufficiente
MEDIO
buono
COMPLETO
distinto
ALTO/ ECCELLENTE
ottimo
INDICATORI VALUTATIVI DEL COMPORTAMENTO scuola primaria
Parametri di
riferimento
GIUDIZIO
La valutazione del
Comportamento nella
scuola primaria tiene
conto dei seguenti
indicatori:
Livello di conseguimento delle competenze da parte
dell’alunno
- Ha un comportamento partecipe, apporta contributi personali
significativi alla vita scolastica e sociale.
- Ha consapevolezza del proprio dovere, è sempre responsabile e
rispettoso delle norme che regolano la
Ottimo
vita sociale.
- Organizza il proprio lavoro sempre in assoluta autonomia nel
rispetto delle consegne date.
- L’impegno è lodevole.
- Partecipa in modo propositivo alla vita scolastica e sociale.
- E’ responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita
sociale.
Distinto
- Organizza il proprio lavoro in autonomia nel rispetto delle
consegne date.
- L'impegno è costante.
Partecipazione alle
attività scolastiche
Rispetto delle regole
Autonomia
( organizzazione del
lavoro / tempi) Impegno
- La partecipazione è sostanzialmente buona ma non sempre è
attiva (ad esempio: distrazioni che
comportano a volte richiami durante le lezioni).
Buono
- Ha un comportamento abbastanza rispettoso delle regole, in
alcune circostanze, però, va
sollecitato.
- Organizza il proprio lavoro con discreta autonomia, quasi
sempre nel rispetto delle consegne date.
- L'impegno è soddisfacente
La partecipazione alle attività scolastiche è incostante,
difficilmente è propositivo.
Sufficiente
- Non sempre rispetta le norme che regolano la vita sociale.
- Va guidato ad organizzarsi nel lavoro.
- L 'impegno è appena accettabile.
- Ha poca consapevolezza del proprio dovere e la partecipazione
alle attività scolastiche è scarsa.
Non
sufficiente
- Ha comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle
regole.
- Va affiancato e va guidato ad organizzarsi.
- L’ impegno è assente.
Saranno oggetto di valutazione anche l’ interesse dell’alunno verso le attività scolastiche, l’ attenzione
, la disponibilità alla collaborazione e alla relazione con i compagni e con gli adulti; questi aspetti
saranno declinati nel giudizio sintetico all’interno della scheda di valutazione.
La valutazione sopra espressa sarà utilizzata anche per le attività laboratoriali.
Criteri per la motivata deroga del consiglio di classe alla frequenza
necessaria per la validazione dell’anno scolastico (in applicazione
del d.leg.vo del 19 febbraio 2004 n. 59):
Nella scuola secondaria di primo grado, fermo restando la frequenza richiesta dall’’art. 11, comma 1,
del decreto legislativo n. 59 del 19febbraio 2004, e successive modificazioni, che dispone che, ai fini
della validità dell’anno scolastico ciascun alunno deve maturare una frequenza minima di tre quarti
dell’orario annuale obbligatorio e facoltativo prescelto, il collegio docenti ha stabilito le seguenti
deroghe ai limiti massimi di assenze:
a. nel caso di studenti con cittadinanza non italiana iscritti nel corso dell’anno scolastico; in
questo circostanza il monte ore annuo minimo di frequenza, nella misura di tre quarti, viene
calcolato in proporzione al totale dei giorni conteggiabili a partire dal momento dell’iscrizione
b. in caso di malattie certificate che comportino l’assoluta incompatibilità con la frequenza
c. in tutti i casi in cui, essendo la mancata o discontinua frequenza riconducibile a problematiche
famigliari o di disagio personale, il consiglio di classe, sentiti “gli operatori” che seguono il
caso, consideri specificamente, nell’interesse del minore, l’opportunità che questi venga
ammesso alla classe successiva in considerazione dell’età, delle abilità di base e delle concrete
potenzialità di recupero, anche al fine di non interrompere il processo di socializzazione e
maturazione avviato a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità
di procedere alla valutazione stessa. L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la
non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo. Tali circostanze sono
oggetto di preliminare accertamento da parte del consiglio di classe e debitamente
verbalizzate.
Valutazione del lavoro dell’insegnante
La valutazione curricolare è attuata dal Collegio dei Docenti al termine delle attività didattiche in sede
di valutazione del POF.
Strumenti
Scuola dell’infanzia
scuola primaria
Verifica finale scritta, discussa in
Collegio Docenti
Verifica quadrimestrale e verifica
finale scritte, discusse in Collegio
Docenti
Confronto in team
scuola secondaria di 1°grado
Verifiche scritte di ciascun
docente rispetto le
Confronto in team
programmazioni presentate ad
inizio d’anno
Assemblee di classe/interclasse
Consigli di classe
Assemblee di sezione/intersezione
Incontri per disciplina
CRITERI DI PASSAGGIO ALLA CLASSE SUCCESSIVA - (scuola secondaria)La valutazione finale, intesa come ammissione/non ammissione alla classe successiva, è compito
dell’intero Consiglio di Classe.
Vengono ammessi alla classe successiva gli alunni che conseguono:
la validità di frequenza delle lezioni (tenuto conto delle eventuali deroghe approvate dal Collegio
docenti);
-
un voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina di studio;
un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento.
L’eventuale non ammissione alla classe successiva è deliberata a maggioranza dal Consiglio di classe.
Nella decisione di non ammissione alla classe successiva il Consiglio di classe terrà conto dei seguenti
criteri:
-
-
assenze superiori ad 1/4 dell’orario annuale (ai sensi del D. Lgs. 59/2004 art. 11 comma 1,
salvo diversa delibera del Consiglio di classe in considerazione delle deroghe approvate dal
Collegio docenti)
mancanza di impegno
mancati progressi rispetto al livello di partenza
carenze nelle abilità fondamentali
inadeguato livello di maturazione
comportamento scorretto
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in presenza di carenze
relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una
specifica nota al riguardo in un foglio allegato al documento individuale di valutazione ed a
trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno.
LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Secondo le Indicazioni per il Curricolo “Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una
più approfondita padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella
prospettiva della elaborazione di un sapere integrato.”
La scuola secondaria promuove le seguenti finalità ed obiettivi formativi:
CLASSE PRIMA



POTENZIAMENTO





CONSOLIDAMENTO





RECUPERO




Promuovere una partecipazione attiva e
interessata alle attività scolastiche
Potenziare le abilità di calcolo e di
comunicazione verbale e non verbale
Sostenere un metodo di studio autonomo e
accurato
Avviare ad un appropriato uso dei linguaggi
specifici nei diversi ambiti disciplinari
Favorire il piacere di scoprire nuove
conoscenze
Imparare a riconoscere e rispettare i
fondamentali valori sanciti dalla
Costituzione italiana
Promuovere una partecipazione attiva alla
vita scolastica
Consolidare le abilità di calcolo e di
comunicazione verbale e non verbale
Far acquisire un metodo di studio autonomo
Avviare all’uso dei linguaggi specifici nei
diversi ambiti disciplinari
Stimolare l’impegno nello studio
Imparare a riconoscere e rispettare i
fondamentali valori sanciti dalla
Costituzione italiana
Accrescere il livello di attenzione e
concentrazione
Recuperare le abilità di base
Far acquisire sicurezza di sé
Guidare all’acquisizione di un metodo di
studio accettabile
Guidare al riconoscimento e al rispetto dei
fondamentali valori sanciti dalla
Costituzione italiana
CLASSE SECONDA



POTENZIAMENTO






CONSOLIDAMENTO



RECUPERO




Promuovere una partecipazione attiva e
interessata alle attività scolastiche
Avviare il processo di rielaborazione
personale degli argomenti affrontati
Far acquisire l’autonomia operativa e la
padronanza dei procedimenti seguiti
Potenziare l’uso appropriato dei linguaggi
specifici nei diversi ambiti disciplinari
Sviluppare le iniziali capacità critiche e di
analisi della realtà
Imparare a riconoscere e rispettare i
fondamentali valori sanciti dalla Costituzione
italiana
Favorire una partecipazione attiva alla vita
scolastica
Far acquisire un metodo di studio autonomo e
organizzato
Consolidare l’uso dei linguaggi specifici nei
diversi ambiti disciplinari
Stimolare l’impegno nello studio
Imparare a riconoscere e rispettare i
fondamentali valori sanciti dalla Costituzione
italiana
Accrescere il livello di attenzione e
concentrazione
Recuperare le abilità di base
Far acquisire sicurezza di sé
Guidare all’acquisizione di un metodo di
lavoro accettabile
Guidare al riconoscimento e al rispetto dei
fondamentali valori sanciti dalla Costituzione
italiana
CLASSE TERZA



POTENZIAMENTO






CONSOLIDAMENTO



RECUPERO
Promuovere una partecipazione attiva e
interessata alle attività scolastiche
Potenziare il processo di rielaborazione
personale degli argomenti trattati
Ampliare l’autonomia operativa e la
consapevolezza dei procedimenti seguiti
Sollecitare gli alunni ad individuare problemi,
a sollevare domande e a cercare soluzioni
Favorire un uso corretto e appropriato dei
linguaggi specifici
Imparare a riconoscere e rispettare i
fondamentali valori sanciti dalla Costituzione
italiana
Stimolare una partecipazione attiva alla vita
scolastica
Avviare alla rielaborazione personale degli
argomenti trattati
Promuovere l’autonomia operativa e la
padronanza dei procedimenti seguiti
Favorire l’uso dei linguaggi specifici nei
diversi ambiti disciplinari
Sviluppare l’interesse verso le problematiche
affrontate
Imparare a riconoscere e rispettare i
fondamentali valori sanciti dalla Costituzione
italiana

Accrescere il livello di attenzione e
concentrazione

Guidare all’acquisizione di un metodo di lavoro
autonomo

Far acquisire sicurezza di sé

Sollecitare il processo di recupero delle abilità di
base

Guidare al riconoscimento e al rispetto dei valori
fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana
Classe III
Classe III
MONDO
Area linguistica
COMUNICARE
Classe I
CENTRALITA’
AMBIENTE
DELL’ALUNNO
COME
Area storica
ORIENTARSI
PERSONA E CITTADINO
Area matematica
Scoprire
PERSONA
Classe II
Orario delle discipline
Il Collegio dei docenti, all’interno del monte ore annuale previsto dalla Legge 53/2004,
comprendente la quota oraria obbligatoria e quella facoltativa-opzionale, ha fissato il numero minimo
di ore di 60 minuti da dedicare settimanalmente ad ogni disciplina:
Curricolo obbligatorio 30h
DISCIPLINE
N.ORE
Italiano
6
Storia e geografia
3
Approfondimento
1
Matematica
4
Scienze
2
Lingua inglese
3
Lingua francese o spagnolo
2
Tecnologia
2
Arte
2
Musica
2
Scienze motorie
2
Religione cattolica/alternat.
1
TOTALE
30
Le classi osservano il seguente orario:
Dal lunedì al sabato dalle 8,15 alle 13,15
Orario di servizio
Docenti Scuola Secondaria 1° Grado
Secondo gli articoli 28 e 29 del C.C.N.L. 29.11.2007, ogni docente effettua obbligatoriamente il
seguente orario di servizio:
18 ore di docenza settimanale
fino a 40 ore annuali di attività funzionali all’insegnamento, deliberate dal Collegio Docenti
nel seguente modo:
 Collegi Docenti Unitari e riunioni settoriali
 Programmazione di inizio anno
 Verifica di fine anno
 Assemblee di classe
 fino a 40 ore annuali, deliberate dal Collegio Docenti nel seguente modo:
 Consigli di classe Docenti
 Consigli di classe Docenti-Genitori
Attività specifiche della funzione docente, non quantificabili:
 Correzione elaborati
 Preparazione delle lezioni/attività
 Compilazione documenti (registri, schede di valutazione)
 Scrutini quadrimestrali
 Verifica quadrimestre
 Colloqui individuali su richiesta dei genitori o degli insegnanti
 Membro delle commissioni d’esame di licenza media
Secondo l’articolo 28 del C.C.N.L. 29.11.2007 il Collegio Docenti può deliberare, nell’ambito
delle risorse finanziarie disponibili, attività aggiuntive di insegnamento, in coerenza con il
Piano dell’Offerta Formativa. Un’ eventuale flessibilità dell’orario sarà sempre concordata con i
genitori. Per 5 giorni alla settimana è aperta anche di pomeriggio per attività extracurricolari
facoltative. In particolare nel corrente anno scolastico il MIUR ha autorizzato nella nostra
istituzione la formazione di cinque classi di strumento musicale (due di trombe, una di oboe, una di
chitarra, una di pianoforte), che accolgono alunni di più classi di prima e seconda della SMS. Per gli
alunni che scelgono di avvalersi dell’insegnamento di strumento musicale, le lezioni si prolungano
fino al pomeriggio per alcuni giorni alla settimana.
OBIETTIVI E COMPETENZE SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
ITALIANO CLASSE I
Ascoltare e parlare
-
Identificare all’ascolto le caratteristiche di vari tipi di testo
-
Comprendere all’ascolto le informazioni principali di testi d’uso quotidiano, narrativi, espositivi,
informativi, poetici
-
Prendere appunti e rispondere a questionari di comprensione di testi ascoltati
-
Intervenire in una conversazione e/o discussione rispettando tempi e turni di parola
-
Esporre le proprie esperienze con chiarezza
-
-Riferire oralmente su un argomento di studio o su un tema affrontato in classe
Leggere
-
Leggere ad alta voce in modo espressivo
-
Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura
-
Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi informativi ed espositivi
-
Sapersi orientare in un manuale di studio riconoscendo indice, capitoli, titoli testi, riquadri,
immagini, didascalie e grafici.
-
Comprendere in forma guidata testi letterari di vari tipi (racconti, novelle, poesie), riconoscendo
personaggi, ambientazione spaziale e temporale, relazioni causali, tema principale, genere di
appartenenza e tecniche narrative usate dall’autore.
-
Comprendere in forma guidata testi descrittivi, individuando le caratteristiche essenziali della
descrizione
-
Frequentare la biblioteca scolastica per attuare esperienze di lettura come fonte di piacere e di
arricchimento personale
Scrivere
- Conoscere e applicare in forma guidata le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione
del testo cominciando dall’analisi del compito di scrittura.
- Produrre testi coerenti, chiari e corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico e lessicale
- Produrre testi di forma diversa( avvisi, biglietti, lettere private e diari) sulla base di modelli
sperimentati.
- Scrivere sintesi (lineari e non lineari) di testi letti e ascoltati.
Riflettere sulla lingua
- Scrivere parole e frasi senza commettere errori di ortografia
- Usare correttamente la punteggiatura nei testi
- Saper svolgere l’analisi grammaticale delle parti variabili e invariabili del discorso
- Riconoscere in una comunicazione linguistica registri, scopi, funzioni e linguaggi settoriali
- Riconoscere le varietà linguistiche in base allo scopo, al contesto e all’argomento
- Conoscere i principali meccanismi di formazione e di derivazione delle parole
- Arricchire il patrimonio lessicale
- Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione
Traguardi di sviluppo delle competenze
- L’alunno interagisce nelle diverse situazioni comunicative in modo pertinente
- Usa la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri
- Legge con interesse e con piacere testi letterari
- Apprezza la lingua come strumento di comunicazione e d’espressione di stati d’animo
- Nelle attività di studio estrapola dai testi scritti informazioni funzionali all’esposizione orale e al
processo di memorizzazione.
ITALIANO CLASSE II
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ascoltare e parlare
- Identificare all’ascolto le caratteristiche di vari tipi di testo mettendo in atto strategie differenziate
funzionali alla comprensione (prendere appunti, utilizzare parole chiavi, abbreviazioni segni
convenzionali)
- Comprendere all’ascolto il contenuto di testi d’uso quotidiano, narrativi, espositivi, informativi,
poetici, riconoscendo in forma guidata e/o autonoma la fonte e individuando scopo, informazioni
principali e argomento
- Prendere appunti e rispondere a questionari di comprensione di testi ascoltati
- Intervenire in una conversazione e/o discussione rispettando tempi e turni di parola e tenendo conto
del destinatario
- Esporre le proprie esperienze con chiarezza, selezionando le informazioni significative in base allo
scopo
- Riferire oralmente su un argomento di studio in modo chiaro e coerente
Leggere
- Leggere ad alta voce in modo espressivo, usando pause e intonazioni
- Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura applicando tecniche di supporto alla
comprensione (sottolineature, note a margine appunti)
- Raccogliere su un argomento specifico informazioni ricavabili da più fonti
- Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi informativi ed espositivi
- Rielaborare in forma guidata e/o autonoma le informazioni selezionate da un testo e organizzarle in
liste di argomenti, riassunti schematici, mappe, tabelle ecc.
- Usare in modo funzionale le varie parti di un manuale di studio (indice, capitoli, titoli testi, riquadri,
didascalie, immagini ecc.)
- Comprendere in forma guidata e/o autonoma testi letterari di vari tipo (racconti, novelle, poesie),
riconoscendo personaggi, ambientazione spaziale e temporale, relazioni causali, tema principale,
genere di appartenenza e tecniche narrative usate dall’autore
- Comprendere in forma guidata e/o autonoma testi descrittivi, individuando le caratteristiche
essenziali della descrizione
- Comprende in forma guidata semplici testi argomentativi su temi affrontati in classe
- Frequentare la biblioteca scolastica per attuare esperienze di lettura come fonte di piacere e di
arricchimento personale
Scrivere
- Conoscere e applicare in forma guidata e/o autonoma le procedure di ideazione, pianificazione,
stesura e revisione del testo cominciando dall’analisi del compito di scrittura e servendosi di
strumenti per la raccolta e l’organizzazione delle idee (liste di argomenti, mappe , scalette)
- Produrre testi coerenti, chiari e corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico e lessicale
- Scrivere in forma guidata e/o autonoma testi di tipo diverso(narrativo, descrittivo, espositivo)
tenendo conto di situazione, argomento, scopo, destinatario e registro
- Produrre testi di forma diversa ( avvisi, biglietti, lettere private e diari,relazioni su argomenti di
studio, commenti) sulla base di modelli sperimentati
- Scrivere sintesi (lineari e non lineari) di testi letti e ascoltati
- Realizzare in modo guidato e/o autonomo forme diverse di scrittura creativa in prosa e in versi
(giochi linguistici, riscritture con il cambiamento del punto di vista ecc)
Riflettere sulla lingua
- Produrre frasi semplici sintatticamente corrette
- Saper svolgere l’analisi logica della frase
- Utilizzare tecniche di costruzione della frase semplice in base al profilo comunicativo
- Riconoscere in una comunicazione linguistica registri, scopi, funzioni e linguaggi settoriali
- Riconoscere le varietà linguistiche in base allo scopo, al contesto e all’argomento
- Conoscere i principali meccanismi di formazione e di derivazione delle parole
- Arricchire il patrimonio lessicale e usarlo in maniera creativa
- Utilizzare il dizionario e altri strumenti di consultazione
- Riconoscere in forma guidata e/o autonoma le caratteristiche dei principali tipi testuali( narrativi,
regolativi, descrittivi, argomentativi) e dei generi
Traguardi di sviluppo delle competenze
- L’alunno interagisce nelle diverse situazioni comunicative in modo pertinente e apprezza il dialogo
come strumento di comunicazione
- Usa la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri alla risoluzione di un problema
- Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo
- Apprezza la lingua come strumento attraverso il quale esprimere stati d’animo ed esprimere opinioni
personali
- Nelle attività di studio individuali o di gruppo estrapola e raccoglie informazioni specifiche dai
manuali delle discipline, da altri testi o da supporti informatici
- In base alla situazione e all’interlocutore varia il registro linguistico (formale-informale)
ITALIANO CLASSE III
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ascoltare e parlare
- Identificare all’ascolto le caratteristiche di vari tipi di testo, mettendo in atto in forma autonoma le
strategie differenziate utili alla comprensione (prendere appunti, utilizzare parole chiavi,
abbreviazioni, brevi frasi riassuntive e segni convenzionali)
- Comprendere all’ascolto il contenuto di testi d’uso quotidiano anche trasmessi dai media, narrativi,
espositivi, informativi, poetici, riconoscendo la fonte e individuando scopo, informazioni, argomento
e punto di vista dell’emittente
- Prendere appunti, individuando parole-chiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali e
rispondere a questionari di comprensione di testi ascoltati
- Intervenire in una conversazione e/o discussione rispettando tempi, turni di parola e punto di vista
del destinatario
- Narrare le proprie esperienze, eventi e trame con chiarezza, selezionando le informazioni
significative in base allo scopo e usando un registro adeguato all’argomento e alla situazione
- Descrive oggetti, luoghi, persone e personaggi
- Riferire in modo chiaro e coerente su un argomento di studio utilizzando i termini specifici della
disciplina
Leggere
- Leggere ad alta voce in modo espressivo, usando pause e intonazioni
- Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura applicando tecniche di supporto alla
comprensione (sottolineature, note a margine, appunti)
- Raccogliere su un argomento specifico informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle
ritenute più significative
- Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi informativi ed espositivi
- Rielaborare in forma autonoma e personale le informazioni selezionate da un testo e organizzarle in
liste di argomenti, riassunti schematici, mappe, tabelle ecc.
- Usare in modo funzionale le varie parti di un manuale di studio (indice, capitoli, titoli testi, riquadri,
didascalie, immagini ecc.)
- Comprendere in forma autonoma testi letterari di vari tipo (racconti, novelle, poesie), riconoscendo
personaggi, ambientazione spaziale e temporale, relazioni causali, tema principale, genere di
appartenenza e tecniche narrative usate dall’autore
- Comprendere in forma autonoma testi descrittivi, individuando le caratteristiche della descrizione
- Comprende in forma autonoma semplici testi argomentativi su temi affrontati in classe
Scrivere
- Conoscere e applicare in forma autonoma le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e
revisione del testo cominciando dall’analisi del compito di scrittura e servendosi di strumenti per la
raccolta e l’organizzazione delle idee (liste di argomenti, mappe , scalette)
- Produrre testi coerenti, chiari e corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico e lessicale
- Utilizzare la videoscrittura per i propri testi curandone l’impaginazione; scrivere testi digitali( amail,post di blog, presentazioni anche come supporto all’esposizione orale
- Scrivere in forma autonoma testi di tipo diverso(narrativo, descrittivo, espositivo) tenendo conto di
situazione, argomento, scopo, destinatario e registro)
- Produrre testi di forma diversa ( avvisi, biglietti, lettere private e diari,relazioni su argomenti di
studio, commenti, trafiletti, articoli di cronaca) sulla base di modelli sperimentati
- Scrivere sintesi (lineari e non lineari) di testi letti e ascoltati
- Realizzare in modo autonomo forme diverse di scrittura creativa in prosa e in versi (giochi
linguistici, riscritture con il cambiamento del punto di vista ecc)
Riflettere sulla lingua
- Saper svolgere l’analisi logica completa del periodo
- Costruire periodi sintatticamente corretti
- Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali e i loro tratti grammaticali
- Riflettere sui propri errori tipici , segnalati dall’insegnate, allo scopo di imparare ad auto correggerli
nella produzione scritta
- Usare nel modo più opportuno coordinazione e subordinazione
- Usare correttamente modi e tempi nelle subordinate
- Riconoscere in una comunicazione linguistica registri, scopi, funzioni e linguaggi settoriali
- Riconoscere le varietà linguistiche in base allo scopo, al contesto e all’argomento
- Conoscere i principali meccanismi di formazione e di derivazione delle parole
- Arricchire il patrimonio lessicale e usarlo in maniera creativa
- Utilizzare il dizionario e altri strumenti di consultazione
- Riconoscere in forma autonoma le caratteristiche dei principali tipi testuali( narrativi, regolativi,
descrittivi, argomentativi) e dei generi
Traguardi di sviluppo delle competenze
- L’alunno interagisce nelle diverse situazioni comunicative in modo pertinente e apprezza il valore
civile del dialogo
- Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri alla risoluzione di un problema e per la
formulazione di giudizi in ambito culturale e sociale.
- Ascolta e comprende testi di vario tipo” diretti e trasmessi” dai media e riesce a decodificarli
- Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca
- Usa manuali delle discipline o testi divulgativi e costruisce sulla base di quanto letto testi o
presentazioni anche con l’utilizzo di strumenti informatici.
- Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali
- Scrive testi di vario tipo adeguati a situazione, argomento, scopo e destinatari
- Produce testi multimediali utilizzando l’accostamento di linguaggi verbali con quelli iconici e sonori
- Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla
morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa.
- Apprezza la lingua come strumento attraverso il quale esprimere stati d’animo
ed esprimere opinioni personali
- In base alla situazione e all’interlocutore varia il registro linguistico (formale-informale) e usa
termini specifici.
SOGLIA DI ACCETTABILITA’
ITALIANO CLASSE I
Ascoltare e parlare
- Comprendere all’ascolto il messaggio di un testo
- Rispondere a semplici questionari di testi ascoltati
- Esporre le proprie esperienze con chiarezza
- Riferire oralmente su un semplice argomento di studio
Leggere
- Leggere ad alta voce rispettando la punteggiatura
- Comprendere un semplice testo letterario( racconto, fiaba, favola,novella, poesia) riconoscendo il
messaggio principale, i personaggi e l’ambientazione spazio-temporale e relazione causali
Scrivere
-
Produrre brevi testi coerenti, chiari e corretti dal punto di vista ortografico
-
Scrivere brevi sintesi di testi letti e acoltati
Riflettere sulla lingua
-
Scrivere parole e frasi corretti dal punto di vista ortografico
-
Saper svolgere l’analisi grammaticale degli elementi fondamentali del discorso
Utilizza nuovi termini
ITALIANO CLASSE II
Ascoltare e parlare
-
Comprendere all’ascolto il messaggio fondamentale di un testo riconoscendone la tipologia
-
Rispondere a semplici questionari di comprensione di testi ascoltati
-
Intervenire in una discussione rispettando tempi e turni di parola
-
Riferire oralmente sulle proprie esperienze o su un semplice argomento di studio in maniera chiara
Leggere
-
Leggere ad alta voce e in modalità silenziosa rispettando la punteggiatura
-
Comprendere il messaggio fondamentale di un testo riconoscendo i personaggi ,l’ambientazione
spazio-temporale e le principali relazioni causali
-
Comprendere in forma guidata gli elementi fondamentali di una descrizione
Scrivere
-
Produrre semplici e brevi testi coerenti, chiari e corretti dal punto di vista ortografico
-
Scrivere sintesi di testi letti e ascoltati in maniera chiara e corretta dal punto di vista ortografico
-
Produrre in forma guidata brevi testi di forma diversa (avvisi, biglietti, diari e lettere)
Riflettere sulla lingua
-
Produrre semplici frasi ortograficamente e sintatticamente corrette
-
Individuare le principali funzioni logiche all’interno di una frase
-
Utilizzare il dizionario
-
Incrementare il bagaglio lessicale
-
Riconoscere in forma guidata le caratteristiche dei principali tipi di testo
ITALIANO CLASSE III
Ascoltare e parlare
-
Comprendere all’ascolto il contenuto di un testo riconoscendone la tipologia
-
Rispondere a semplici questionari di comprensione di testi ascoltati
-
Intervenire in una discussione in modo pertinente
-
Riferire oralmente sulle proprie esperienze o su un semplice argomento di studio in maniera chiara e
coerente
Leggere
-
Leggere ad alta voce e in modalità silenziosa rispettando la punteggiatura
-
Comprendere il contenuto di un testo riconoscendo i personaggi ,l’ambientazione spazio-temporale e
le relazioni causali
-
Comprendere gli elementi fondamentali di un testo descrittivo e di un semplice testo informativo
Scrivere
-
Produrre semplici e brevi testi coerenti, chiari e corretti dal punto di vista ortografico e lessicale
-
Scrivere sintesi di testi letti e ascoltati in maniera chiara e corretta dal punto di vista ortografico e
lessicale
-
Produrre i brevi testi di forma diversa (avvisi, biglietti, diari e lettere)
Riflettere sulla lingua
-
Produrre semplici periodi ortograficamente e sintatticamente corretti
-
Riconoscere i principali rapporti che intercorrono tra le frasi di uno stesso periodo
-
Utilizzare il dizionario
-
Incrementare il bagaglio lessicale
-
Riconoscere le caratteristiche dei principali tipi di testo
Contenuti
La programmazione didattica di ciascun docente ha come oggetto i contenuti e gli obiettivi concordati nella
riunione di dipartimento , che però vengono declinati, per ogni classe, tenendo conto della situazione di
partenza degli alunni. Vengono di seguito indicati contenuti e percorsi comuni ma differenziati per livello di
classe. Tali contenuti potranno subire alcune variazioni a discrezione dei singoli insegnanti in base alla
proposte suggerite dalle diverse antologie in adozione e potranno essere trattati in modo più o meno
approfondito in relazione alle reali situazioni delle classi.
CLASSE I
Saranno svolte le seguenti unità di lavoro:
1) RIFLESSIONE SULLA LINGUA: le parti variabili del discorso (il verbo, il nome, l’articolo, i pronomi
e gli aggettivi);le parti invariabili del discorso e i linguaggi verbali e non.
2) NARRARE
il testo narrativo
 la favola
1) Raccontare se stessi e gli altri:
 la fiaba
il gioco
 la leggenda
la famiglia
 il mito
la scuola
 il racconto
2) Raccontare la realtà e la non realtà:
la fantasia
l’avventura
3) ESPRIMERE
il testo poetico
 le filastrocche
1) La poesia: gioco di parole e di suoni.
 le poesie
2) I poeti e gli affetti familiari.
 la poesia epica
3) Epopea dei popoli:
il testo epico
poemi classici.
4) DESCRIVERE
 descrizione oggettiva
1) Lo spazio
il testo descrittivo
 descrizione soggettiva
2) Gli ambienti
- interni
- esterni
3) Le persone
CLASSE II
Saranno svolte le seguenti unità di lavoro:
1) RIFLESSIONE SULLA LINGUA :studio dell’analisi logica.
2) NARRARE
 autobiografia
DESCRIVERE
 biografia
l’amicizia
 diario
l’adolescenza
il testo
 lettera
la scuola
narrativo -
 racconto
descrittivo introspettivo
1) Raccontare se stessi e gli altri:
2) NARRARE
 il romanzo d’avventura
1) Raccontare la realtà / la non realtà:
la fantasia
il testo narrativo
 il racconto (giallo,
umoristico,
fantascientifico)
l’avventura
la fantascienza
(viaggi ed esplorazioni)
3) ESPRIMERE
 la poesia
1) gli affetti familiari
il testo poetico
 la poesia epica
2) i poeti e la memoria
3) epopea dei popoli
cicli epici d’Europa
4) origini delle diverse culture
4) ARGOMENTARE
il testo argomentativo
1) problemi della nostra società
CLASSE III
Saranno svolte le seguenti unità di lavoro:
1) Riflessione sulla lingua :dalla proposizione al periodo e le proposizioni subordinate
2) NARRARE
il testo
 autobiografia
1) Raccontare se stessi e gli altri:
 diario
l’adolescenza
 racconto
la scuola
gli adulti
narrativo - introspettivo
2) NARRARE
 il romanzo storico
il testo narrativo
 la novella
1) Raccontare la realtà / la non realtà:
il racconto della memoria
testimonianze storiche
 il racconto
3) ESPRIMERE
 la poesia
il testo poetico
1) il poeta e i sentimenti
2) il poeta e la memoria
3) la poesia come impegno
4) ARGOMENTARE
il testo argomentativo
 il saggio
1) problemi della nostra società
 il commento

il lavoro
 la recensione

ricchezza/povertà

emarginazione e solidarietà

il disagio giovanile

l’ambiente a rischio

i mass-media

culture a confronto
METODOLOGIA PER ITALIANO
Sul piano metodologico si ritiene opportuno ricavare momenti diversi di attività di svolgimento:
A)
momenti di comunicazione frontale insegnante/alunni:

spiegazioni verbali orali

presentazione del lavoro

lettura

commento

somministrazione di scemi, griglie, guide

visualizzazioni grafiche o schematiche

dettatura di appunti, concetti, regole, informazioni...
B) momenti di lavoro autonomo di applicazione / di consolidamento delle conoscenze
C) momenti di lavoro collettivo in comune alunni /insegnanti:

analisi guidate

produzioni scritte guidate

ricerche lessicali

conversazioni

discussioni e riflessioni guidate

riordino degli appunti

lettura collettiva

esercizi alla lavagna

correzione dei compiti e delle verifiche
D) momenti di lavoro autonomo di applicazione / di consolidamento delle conoscenze o delle tecniche da
parte degli alunni:

esercitazioni individuali (grammaticali, lessicali...)

questionari aperti/chiusi

lettura individuale (a voce alta - silenziosa)

lavori di produzione scritta individuale a casa o in classe (schemi, riassunti, relazioni, tabelle,
grafici...)
Le attività svolte a scuola trovano il loro completamento nel lavoro a casa, cioè nei compiti e nelle lezioni
che gli insegnanti riterranno opportuno assegnare per assimilare e /o approfondire le conoscenze.
STRUMENTI E RISORSE
Libro di testo in adozione, altri testi, ciclostilati, fotocopie fornite dall’insegnante, dizionari, giornali, riviste,
video, filmati e diapositive, visite guidate, viaggi d’istruzione.
Si farà uso degli audiovisivi presenti nella scuola: lavagna luminosa, , videoregistratore, proiettore
diapositive.
Uso della biblioteca scolastica degli alunni.
VALUTAZIONE
La fase della valutazione sarà organicamente collegata alle diverse fasi della programmazione intesa come
rilevazione sistematica: all’inizio, durante e alla fine del processo didattico/educativo.
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA
Iniziale per verificare il livello di partenza. (test d’ingresso-prove strutturate)
VALUTAZIONE FORMATIVA
In itinere intesa a rilevare l’acquisizione degli obiettivi. Saranno verifiche di tipo diverso: interrogazioni,
questionari, prove strutturate, relazioni, temi, produzione di testi ed esercitazioni varie.
VALUTAZIONE SOMMATIVA
Per tale valutazione si utilizzeranno gli indicatori con i rispettivi livelli individuati in fase di
programmazione iniziale per disciplina.
PROGRAMMAZIONE DELLA LINGUA LATINA
Le istanze culturali che ci vengono dalla società e il sistema scolastico legislativo sull’educazione linguistica
pongono in primo piano lo studio della lingua madre che ha ereditato morfemi e stilemi della lingua latina. In
tal enso lo studio comparato dell’italiano e del latino può diventare un metodo per incrementare nell’allievo
le competenze linguistiche e le capacità critico-espressive
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
classe prima
-
Accrescere la conoscenza delle origini della propria lingua
-
Stimolare la riflessione sulla lingua
-
Saper individuare i diversi sintagmi nella frase e individuarne le funzioni
-
Conoscere e saper individuare i contesti per usare certe espressioni latine
-
Saper leggere in latino
-
Conoscere e saper usare i nomi, i verbi e le congiunzioni studiati
-
Saper fare semplici traduzioni di frasi
-
Conoscere usi e costumi dei romani
-
Conoscere e saper usare i nomi, i verbi, gli aggettivi e i complementi studiati
-
Conoscere e saper usare certe espressioni e capire l’etimologia delle parole
CONTENUTI
-
Conoscenza delle principali funzioni logiche della lingua italiana (soggetto, apposizione,
complemento predicativo del soggetto, verbo, compl. Oggetto, compl. di termine, compl. di
specificazione, compl. di vocazione, compl. di mezzo). Le espressioni linguistiche latine in uso nella
lingua italiana.
-
La fonetica, uso del vocabolario, la I declinazione e sue particolarità, il verbo sum, la congiunzione
“e”. Elementi di civiltà latina.
-
Studio di aspetti della vita quotidiana, della società antica
STORIA
I anno
Obiettivi di apprendimento:
-
Uso dei documenti
-
Utilizzare testi letterari e fonti di diverso tipo per ricavare informazioni su temi definiti.
-
Distinguere e selezionare tra i vari tipi di fonte storica
-
Organizzazione delle informazioni
-
Acquisire la capacità di concatenare gli eventi e riconoscere i rapporti di causa ed effetto
Elaborare in forma di racconto orale e scritto gli argomenti studiati
-
Organizzare e confrontare in modo guidato le informazioni con mappe, schemi e grafici.
-
Riconoscere relazioni di successione e contemporaneità, cicli temporali, mutamenti.
-
Utilizzare in modo pertinente gli aspetti essenziali della periodizzazione
-
Costruire grafici e mappe spazio-temporali.
-
Usare la cronologia storica secondo la periodizzazione occidentale(prima e dopo di Cristo)
-
Collocare sulla linea del tempo gli eventi storici.
-
Collocare la storia locale nel periodo storico studiato.
Strumenti concettuali e conoscenze
-
Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei e mondiali studiati.
-
Scoprire radici storiche medioevali e moderne nella realtà locale e regionale
-
Conoscere il patrimonio culturale collegato ai temi studiati.
-
Utilizzare semplici termini specifici della disciplina.
Produzione
-
Produrre testi, sotto forma di racconto scritto, in maniera guidata.
-
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del I anno della scuola secondaria di primo
grado:
-
L’alunno ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato.
-
Conosce i processi fondamentali della storia europea medievale.
-
Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente/territorio.
-
Ha elaborato un metodo di studio ordinato.
-
Ricava in modo guidato informazioni storiche da fonti di vario genere.
-
Sa esporre le conoscenze storiche acquisite.
-
Usa le conoscenze acquisite per orientarsi nel presente.
II anno
Obiettivi di apprendimento:
Uso dei documenti
-
Distinguere e selezionare tra i vari tipi di fonte storica
-
Leggere e interpretare cartine geo-storiche e fonti di diverso tipo per ampliare le conoscenze.
Organizzazione delle informazioni
-
Consolidare l’acquisizione della capacità di concatenare gli eventi e riconoscere i rapporti di causa
ed effetto
-
Elaborare sotto forma di racconto scritto e orale gli eventi studiati
-
Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi e grafici.
-
Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate.
-
Usare la cronologia storica secondo la periodizzazione occidentale(avanti e dopo Cristo)
-
Collocare nel tempo e nello spazio i fatti storici esaminati.
-
Collocare la storia locale nel periodo storico studiato.
Strumenti concettuali e conoscenze
-
Usare le conoscenze acquisite per comprendere fenomeni, eventi e problemi d’attualità.
-
Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani ed europei studiati.
-
Conoscere il patrimonio culturale collegato ai temi studiati.
-
Acquisire l’uso corretto di una terminologia specifica
Produzione
-
Produrre autonomamente testi, utilizzando fonti di diverso tipo.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del II anno della scuola secondaria di primo
grado:
-
L’alunno ha potenziato la curiosità per la conoscenza del passato.
-
Conosce i processi fondamentali della storia europea moderna.
-
Ha elaborato un metodo di studio autonomo.
-
Utilizza in modo corretto fonti di vario genere per ricavare informazioni storiche.
-
Sa esporre le conoscenze storiche acquisite, operando collegamenti.
-
Usa le conoscenze acquisite per comprendere opinioni e culture diverse.
III anno
Obiettivi di apprendimento
-
Uso dei documenti
-
Selezionare e confrontare carte geo-storiche e fonti di diverso tipo per ricavare informazioni.
Organizzazione delle informazioni
-
Sviluppare ulteriormente la capacità di concatenare gli eventi e riconoscere i rapporti di causa ed
effetto
-
Elaborare in forma orale o scritta gli eventi studiati
-
Selezionare e schedare autonomamente le informazioni con mappe, schemi e grafici.
-
Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare e selezionare le conoscenze studiate.
-
Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte.
-
Collocare nella dimensione spazio-temporale fatti e situazioni relativi ai grandi eventi del secolo
XX
-
Collocare la storia locale nel periodo storico studiato.
Strumenti concettuali e conoscenze
-
Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei e mondiali studiati.
-
Conoscere il patrimonio culturale collegato ai temi studiati.
-
Usare le conoscenze apprese per acquisire maggiore consapevolezza dei problemi contemporanei.
-
Utilizzare propriamente , nella narrazione storica, concetti e termini specifici della disciplina
Produzione
-
Produrre testi, utilizzando in modo consapevole conoscenze selezionate da fonti di diverso tipo.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del III anno della scuola secondaria di
primo grado:
-
L’alunno ha acquisito un’immagine più profonda della realtà che lo circonda attraverso la
conoscenza del passato.
-
Si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali.
-
Produce informazioni storiche con fonti di vario genere –anche digitali- e le sa organizzare in testi
-
Conosce i momenti fondamentali della storia italiana.
-
Conosce i processi fondamentali della storia contemporanea europea e mondiale dalla civilizzazione
neolitica alla rivoluzione industriale alla globalizzazione.
-
Ha elaborato un personale metodo di studio.
-
Comprende testi storici, seleziona e ricava informazioni da fonti di vario genere e le utilizza per la
ricostruzione di avvenimenti storici.
-
Sa esporre le conoscenze storiche acquisite anche digitali, operando collegamenti e sa argomentare
le proprie riflessioni.
-
Usa le conoscenze acquisite per capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo
Soglia di accettabilità
classe I
-
Ricostruire semplici eventi in successione cronologica
-
Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità in esperienze vissute
-
Elaborare, in forma guidata, un breve racconto orale o scritto su semplici argomenti studiati
-
Ricostruire la propria storia familiare
classe II
-
Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, cicli temporali, mutamenti, permanenze
in esperienze vissute
-
Ricostruire semplici eventi in successione cronologica
-
Riconoscere, in forma guidata, semplici rapporti di causa ed effetto
-
Elaborare un breve racconto orale o scritto su semplici argomenti studiati
classe III
-
Riconoscere relazioni di successione, di contemporaneità, cicli temporali, mutamenti, permanenze
in esperienze vissute e in semplici fenomeni
-
Ricostruire semplici eventi in successione cronologica
-
Riconoscere semplici rapporti di causa ed effetto
-
Riferire in modo semplice un evento
Contenuti
La programmazione didattica di ciascun docente ha come oggetto i contenuti e gli obiettivi
concordati nella riunione di dipartimento , che però vengono declinati, per ogni classe, tenendo
conto della situazione di partenza degli alunni. Vengono di seguito indicati contenuti e percorsi
comuni ma differenziati per livello di classe. Tali contenuti potranno subire alcune variazioni a
discrezione dei singoli insegnanti in base alla proposte suggerite dai diversi testi in adozione e
potranno essere trattati in modo più o meno approfondito in relazione alle reali situazioni delle
classi.
CLASSE I
Si svolgeranno le seguenti unità di lavoro:
1. Il proprio vissuto. Le fonti. Tempo e spazio della storia.
2. Sulle tracce della storia più antica. La storia intorno al Mille. L’Impero carolingio e l’età feudale.
3. Il risveglio dell’Occidente e le Crociate.
4. L’età dei Comuni, le Monarchie nazionali e il tramonto del Medioevo.
CLASSE II
Si svolgeranno le seguenti unità di lavoro:
1. Le esplorazioni oceaniche e le nuove dimensioni del mondo.
2. La rinascita culturale e la frattura religiosa dell’Europa.
3. Tra Assolutismo e Libertà.
4. L’età dei Lumi e delle Rivoluzioni.
CLASSE III
Si svolgeranno le seguenti unità di lavoro:
1. Il novecento e la società di massa. Mutamenti nei mondi extraeuropei.
2. La prima guerra mondiale e la rivoluzione russa.
3. L’età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale.
4. .L’Italia dalla ricostruzione al miracolo economico.
5. Dalla guerra fredda alla distensione. Decolonizzazione e sottosviluppo.
6. Crollo del comunismo. L’Europa di Maastricht.
METODOLOGIA PER STORIA
In relazione agli obiettivi fissati, si intende privilegiare una didattica che coinvolge in maniera consapevole e
operativa gli alunni nello studio della disciplina storica. Si partirà dall’analisi di un problema emerso da
discussioni e bisogni espressi dagli stessi alunni, per analizzarlo in modo critico, distinguendo fra
osservazioni, ipotesi, fatti, teorie, per giungere attraverso la riflessione all’acquisizione di conoscenze e
competenze.
Sul piano metodologico si ritiene opportuno ricavare momenti diversi di attività di svolgimento:
1)
Richiamo di argomenti già affrontati, attraverso domande stimolo rivolte alla classe:
verifica dell'apprendimento precedente.
2)
Spiegazione dell'insegnante.
3)
Esercitazioni individuali / di gruppo in classe:
-
lettura del testo per enucleare informazioni e concetti
-
questionari di comprensione, mappe, schemi,
-
tabelle e grafici - verbalizzazioni
4)
5)
Studio individuale a casa: rielaborazione personale
-
riflessione su quanto già trattato
-
fissazione di termini e concetti
-
questionari di comprensione
Lavoro di gruppo di ampliamento: studio dello stesso argomento sotto aspetti
diversi o di argomenti differenti con previsione di relazione finale di ogni
gruppo alla classe.
6)
Attenzione agli avvenimenti contemporanei
(uso delle notizie dei giornali e della T.V.)
7)
Proiezione guidata con lezione preparatoria alla visione di filmati
e con scheda di verifica
USO DEI LIBRI DI TESTO E DI ALTRI STRUMENTI
1 - Uso del libro di testo individuale come punto di riferimento per:
- trovare quanto spiegato;
- enucleare informazioni;
- fissare i concetti.
2 - Uso di altri testi e documenti scritti relativi ad argomenti specifici.
3 - Uso di carte, grafici, mappe, tabelle, immagini, video,filmati.
4 - Visite di istruzione.
VERIFICHE
1 - Orali:
-
domande stimolo per verificare e facilitare I'apprendimento di termini e concetti;
-
relazione per verificare:
- l'apprendimento dei fatti;
- l'approfondimento degli argomenti;
- il risultato del lavoro di gruppo;
- l'uso del linguaggio specifico.
-
lettura, spiegazione ed interpretazione di immagini, carte, grafici. Tabelle e schemi
1 - Scritte:
- test a risposte chiuse come verifica parziale durante l'apprendimento di un
argomento;
- test a risposte aperte al termine della trattazione di un argomento;
- relazione al termine della trattazione di un argomento;
- compilazione di schemi di sintesi
- costruzione di mappe concettuali, mappe grafici e tabelle
VALUTAZIONE
La fase della valutazione sarà organicamente collegata alle diverse fasi della programmazione intesa come
rilevazione sistematica: all’inizio, durante e alla fine del processo didattico/educativo.
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA
Iniziale per verificare il livello di partenza. (test d’ingresso-prove strutturate)
VALUTAZIONE FORMATIVA
In itinere intesa a rilevare l’acquisizione degli obiettivi. Saranno verifiche di tipo diverso: interrogazioni,
questionari, prove strutturate, relazioni, temi, produzione di testi ed esercitazioni varie.
VALUTAZIONE SOMMATIVA
Per tale valutazione si utilizzeranno gli indicatori con i rispettivi livelli individuati in fase di
programmazione iniziale per disciplina.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Premessa
L’articolo 1 del decreto legislativo n137 del 01-09-2008 stabilisce che a decorrere dall’anno scolastico 20082009 si introduce un nuovo insegnamento sulle tematiche relative a Cittadinanza e Costituzione con
riferimento palese a quella che viene definita la “mappa del tesoro” dell’educazione cioè la Costituzione
italiana in cui sono contenuti con chiarezza principi,valori, diritti e doveri che stanno alla base di un
cittadinanza attiva.
Pertanto la nostra scuola che intende operare in tal senso ha delineato una serie di conoscenze e competenze
trasversali a cui i docenti possono ispirarsi ciascuno sulla base delle proprie risorse disciplinari, didattiche e
personali, finalizzando l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno come persona e cittadino.
OBIETTIVI FORMATIVI
-
L’alunno rispetta se stesso e gli altri
-
Riconosce la diversità e la rispetta
-
Apprezza l’ambiente come bene collettivo da tutelare
-
Comprende la funzione di diritti e doveri che consentono un corretto svolgersi della vita sociale
-
Aderisce consapevolmente a valori condivisi
-
Diviene consapevole del rapporto tra libertà individuale ed esigenze della comunità
-
Analizza i vari problemi ed è autonomo e obiettivo nel giudizio
-
Accresce la volontà di partecipazione come coscienza del contributo che ciascuno deve portare alla
risoluzione dei problemi
-
È consapevole dell’importanza di partecipare alla costruzione di collettività sempre più ampie e
composite
Contenuti
Classe prima
Tema comune : L’AMBIENTE
-
Comprensione del significato di ambiente e sviluppo sostenibile
-
Partecipazione responsabile alla salvaguardia dell’ambiente
-
Compartecipazione critica ai fatti relativi ai cambiamenti ambientali
-
Conoscenza e consapevolezza degli effetti dei nostri comportamenti negativi sull’ambiente
-
Relazione tra problematiche ambientali e patrimonio artistico
-
Funzione delle varie istituzioni esistenti a difesa e tutela dell’ambiente
-
Le leggi sulle tutela ambientale
-
L’uomo e la natura
-
Il patrimonio culturale : non solo musei
-
Il problema energetico
-
Una risorsa preziosa: l’acqua
-
L’emergenza rifiuti
-
La produzione dei beni
-
L’industrializzazione
-
La società dei consumi
Classe seconda
Tema comune : LA PERSONA
-
Educazione alla salute- alimentare
-
Le malattie degli apparati studiati
-
Consultazione delle etichette dei cibi e delle informazioni nutrizionali
-
Un’alimentazione equilibrata: LARN (livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti)
-
Condotte alimentari devianti
-
Rapporto: alimentazione- benessere-realizzazione personale
-
Impariamo a conoscerci e ad accettarci:l’età dei cambiamenti
-
Noi e gli altri: alla scoperta dell’affettività
-
La famiglia: teatro delle relazioni affettive
-
Il gruppo dei pari: banco di prova dell’affettività
-
Norme di comportamento
-
Giustizia, uguaglianza e solidarietà
Classe terza
Tema comune : IL MONDO
-
L’uomo e la donna: differenti ma complementari
-
Le esperienze legate alla sessualità
-
L’igiene e la prevenzione delle malattie
-
La condizione femminile
-
Il fumo, le droghe e l’alcol
-
La droga dei campioni: il doping
-
Vivere con gli altri: l’individuo e la società
-
Norme sociali e norme giuridiche
-
Cos’è lo stato
-
Forme di governo e forme di stato
-
La nascita della Repubblica italiana e la Costituzione
-
Il Parlamento e la formazione delle leggi
-
L’Unione europea
-
Le Nazioni Unite e le altre organizzazioni internazionali
-
Il welfare state
GEOGRAFIA
I ANNO
Obiettivi di apprendimento:
Carte mentali
-
Organizzare carte mentali dell’ambiente vicino, della propria regione e dell’Italia, sapendole
collocare all’interno dell’Europa.
Concetti geografici e conoscenze
-
Comprendere alcuni concetti-cardine delle strutture logiche della geografia (ubicazione, paesaggio,
regione, territorio), dati ed informazioni.
-
Individuare gli elementi fisici ed antropici che caratterizzano i vari tipi di paesaggio
-
Riconoscere l’importanza ei condizionamenti ambientali sulle forme della vegetazione e
sull’agricoltura
-
Riconoscere le trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio
-
Conoscere gli aspetti fondamentali dei fenomeni geo-antropici studiati.
-
Localizzare sulla carta geografica dell’Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative
Ragionamento spaziale
-
Osservare i più evidenti collegamenti spaziali e ambientali.
Linguaggio della geo-graficità
-
Leggere e interpretare carte geografiche, grafici, fotografie, utilizzando in modo corretto punti
cardinali e simbologia.
-
Esporre le conoscenze acquisite attraverso un corretto uso di carte.
-
Graduale acquisizione ed uso di un corretto linguaggio specifico della disciplina
Immaginazione geografica
-
“Vedere” in modo guidato realtà territoriali lontane nel tempo e nello spazio, utilizzando carte,
immagini, testi.
Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
-
Leggere carte e piante per orientarsi sul terreno.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del I anno della scuola secondaria di primo
grado:
-
L’alunno osserva e legge sistemi territoriali vicini e lontani.
-
Utilizza carte geografiche, fotografie e immagini dallo spazio, grafici, dati statistici.
-
E’ in grado di riconoscere nel paesaggio gli elementi fisici (monti, fiumi, laghi, ecc.) e antropici
(città, porti, infrastrutture, ecc.) significativi.
-
Sa aprirsi al confronto con l’altro.
-
Elabora un metodo di studio ordinato.
II ANNO
Obiettivi di apprendimento:
Carte mentali
-
Organizzare e arricchire la carta mentale dell’ambiente vicino e dell’Europa, operando confronti.
Concetti geografici e conoscenze
-
Conoscere, comprendere ed utilizzare concetti-cardine delle strutture logiche della geografia
(ubicazione, paesaggio, regione, territorio), dati ed informazioni.
-
Conoscere e comprendere i fenomeni geo-antropici studiati.
-
Sapersi orientare all’interno della realtà geografica europea
-
Riconoscere l’importanza dei condizionamenti ambientali sulle forme di vegetazione e sul paesaggio
agricolo europeo
-
Collegare la disponibilità di risorse naturali e la posizione geografica con i livelli di sviluppo
economico raggiunto dai diversi paesi europei
-
Operare confronti tra realtà territoriali diverse
-
Localizzare sulla carta geografica e descrivere gli elementi fisici del paesaggio europeo
-
Analizzare i più significativi temi antropici, economici, ecologici, storici e politici dell’Europa
-
Riconoscere aspetti e problemi che sorgono nell’interazione uomo-ambiente nel tempo
Ragionamento spaziale
-
Osservare e individuare collegamenti spaziali e ambientali alle varie scale geografiche.
Linguaggio della geografia
-
Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando in modo autonomo punti cardinali e
simbologia per comprendere e rappresentare la realtà.
-
Acquisizione ed uso di un corretto ed appropriato linguaggio specifico
Immaginazione geografica
-
“Vedere” in modo geograficamente corretto realtà territoriali lontane nel tempo e nello spazio,
utilizzando carte, immagini, testi.
Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
-
Leggere carte stradali, carte topografiche e piante per orientarsi sul terreno in modo consapevole.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del II anno della scuola secondaria di
primo grado:
-
L’alunno osserva, legge e analizza in modo guidato e/o autonomo sistemi territoriali vicini e lontani.
-
Utilizza correttamente concetti geografici (ad es. ubicazione, paesaggio, ambiente, territorio, ecc.),
carte geografiche, fotografie e immagini dallo spazio, grafici e dati statistici.
-
E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici e antropici dell’Europa.
-
Riconosce e valuta in modo guidato e/o autonomo i possibili effetti delle decisioni e delle azioni
dell’uomo sui sistemi territoriali.
-
Elabora un metodo di studio autonomo.
III ANNO
Obiettivi di apprendimento:
Orientamento
Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali
Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali.
-
Conoscere, comprendere ed utilizzare concetti-cardine delle strutture logiche della geografia
(ubicazione, localizzazione, ambiente, territorio, sistema antropofisico), dati ed informazioni.
-
Localizzare sulla carta geografica gli elementi fisici e antropici del paesaggio extraeuropeo
-
Operare confronti tra realtà territoriali diverse
-
Conoscere ed analizzare le principali problematiche socio-economiche (sottosviluppo, conflitti e cc.)
-
Presentare uno stato del mondo operando confronti con gli altri stati e con l’Italia
-
Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio culturale e naturale e progettare
azioni di valorizzazione
-
Conoscere e comprendere i tratti peculiari delle aree di povertà mettendo in relazione i fattori che le
hanno determinate
-
Individuare connessioni con situazioni storiche, economiche e politiche
REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE
Consolidare il concetto di regione geografica applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri
continenti
Ragionamento spaziale
-
Individuare, alle varie scale geografiche, collegamenti spaziali e ambientali, connessioni con
situazioni storiche, economiche e politiche.
Linguaggio della geografia
-
Leggere e interpretare i vari tipi di carte geografiche, utilizzando in modo consapevole punti
cardinali, coordinate geografiche, simbologia.
-
Decodificare il paesaggio come prodotto della storia e della geografia e analizzarlo attraverso diversi
linguaggi disciplinari.
-
Saper usare una corretta ed appropriata terminologia specifica per descrivere fenomeni fisici ed
antropici
-
Utilizzare strumenti tradizionale e innovativi
Immaginazione geografica
-
“Vedere” in modo geograficamente corretto e coerente realtà territoriali lontane nel tempo e nello
spazio, utilizzando carte, immagini, testi letterari, dati statistici, grafici.
Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
-
Leggere ed utilizzare carte e piante, orari di mezzi pubblici, tabelle chilometriche, per orientarsi e
muoversi sul terreno in modo consapevole ed autonomo.
-
Utilizzare in modo produttivo nuovi strumenti e metodi di rappresentazione dello spazio geografico.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del III anno della scuola secondaria di
primo grado:
-
L’alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani.
-
Utilizza autonomamente concetti geografici (ad es. ubicazione, localizzazione, ambiente, territorio,
sistema antropofisico, ecc.), carte geografiche, fotografie e immagini dallospazio, grafici e dati
statistici per comunicare efficacemente informazioni sull’ambiente circostante.
-
E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici e antropici del Mondo,
le emergenze storiche, artistiche e architettoniche come patrimonio naturale e culturale da tutelare e
valorizzare
-
Sa agire e muoversi concretamente, facendo ricorso a carte mentali.
-
Elabora un metodo di studio produttivo.
-
Riconosce e valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali.
SOGLIA DI ACCETTABILITA’
Classe I
-
Orientarsi sulle carte geografiche riconoscendo i punti cardinali
-
Riconoscere, in forma guidata, nella lettura della carta dei principali elementi fisici di un paesaggio
-
Localizzare sulla carta geografica dell’Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative
-
Conoscere e descrivere l’ambiente fisico in cui si vive
Classe II
-
Riconoscere nella lettura della carta i principali elementi fisici di un paesaggio
-
Individuare, in forma guidata, i principali elementi fisici e antropici che caratterizzano i vari tipi di
paesaggio
-
Localizzare sulla carta geografica e descrivere i principali elementi fisici del paesaggio europeo
-
Conoscere e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano l’ambiente di residenza e la
propria regione
Classe III
-
Riconoscere nella lettura della carta i principali elementi fisici di un paesaggio- Individuare i
principali elementi fisici e antropici che caratterizzano i vari tipi di paesaggio
-
Localizzare sulla carta geografica i principali elementi fisici del paesaggio extraeuropeo
-
Comprensione di semplici relazioni uomo-ambiente.
CONTENUTI
La programmazione didattica di ciascun docente ha come oggetto i contenuti e gli obiettivi concordati nella
riunione di dipartimento , che però vengono declinati, per ogni classe, tenendo conto della situazione di
partenza degli alunni. Vengono di seguito indicati contenuti e percorsi comuni ma differenziati per livello di
classe. Tali contenuti potranno subire alcune variazioni a discrezione dei singoli insegnanti in base alla
proposte suggerite dai diversi testi in adozione e potranno essere trattati in modo più o meno approfondito in
relazione alle reali situazioni delle classi.
CLASSE I
Si svolgeranno le seguenti unità di lavoro:
1. Introduzione alla geografia.
2. Orientamento nello spazio.
3. Gli strumenti del geografo.
4. Uomo e ambiente: paesaggio, ambiente, territorio.
5. L e regioni dell’Italia. Dall’Italia all’Europa. L’Italia nel continente europeo.
CLASSE II
Si svolgeranno le seguenti unità di lavoro:
1. Uno sguardo all’Europa e all’Unione Europea
2. La Regione Iberica. La Regione Francese L a Regione Britannica.
3. Le Regioni Centrali e Alpine. Le Regioni del Nord.
4. La Regione Centro-Orientale. La Regione Balcanica. La Regione Orientale e Fed. Russa.
CLASSE III
Si svolgeranno le seguenti unità di lavoro
1. Elementi significativi del territorio: morfologia, idrografia, coste, fenomeni vulcanici, ambienti
climatici e vegetazione.
2. Conoscenza dell’organizzazione amministrativa e politica del territorio.
3. Studio dei Paesi extraeuropei.
4. Conoscenza di elementi di economia: i settori produttivi, le aree economiche. Problematiche etnicoreligiose.
5. Rapporto uomo-ambiente..
METODOLOGIA PER GEOGRAFIA
In relazione agli obiettivi fissati, si intende privilegiare una didattica che coinvolge in maniera consapevole e
operativa gli alunni nello studio della disciplina. L’insegnamento della geografia partirà da esperienze
facilmente comprensibili dagli stessi alunni in modo da portarli gradualmente dalle conoscenze concrete a
quelle più astratte.; si farà uso di un linguaggio che pur rimanendo lineare sarà via via più specifico. La
conoscenza dell’ambiente territoriale sarà la condizione di partenza dello studio per una conoscenza via via
più complessa delle modalità per cui l’ambiente si è formato e si trasforma. Si partirà dall’analisi di un
problema emerso da discussioni e bisogni espressi dagli stessi alunni, per analizzarlo in modo critico,
distinguendo fra osservazioni, ipotesi, fatti, teorie, per giungere attraverso la riflessione all’acquisizione di
conoscenze e competenze.
Sul piano metodologico si ritiene opportuno ricavare momenti diversi di attività di svolgimento:
1)
Richiamo di argomenti già affrontati, attraverso domande stimolo rivolte alla classe:
verifica dell'apprendimento precedente.
2)
Spiegazione dell'insegnante.
3)
Esercitazioni individuali / di gruppo in classe:
4)
5)
-
lettura del testo per enucleare informazioni e concetti
-
questionari di comprensione, carte geografiche e tematiche, mappe, schemi,
-
tabelle e grafici - verbalizzazioni
Studio individuale a casa: rielaborazione personale
-
riflessione su quanto già trattato
-
fissazione di termini e concetti
-
questionari di comprensione
Lavoro di gruppo di ampliamento: studio dello stesso argomento sotto aspetti
diversi o di argomenti differenti con previsione di relazione finale di ogni
gruppo alla classe.
6)
Attenzione agli avvenimenti contemporanei
(uso delle notizie dei giornali e della TV.)
7)
Proiezione guidata con lezione preparatoria alla visione di filmati
e con scheda di verifica
USO DEI LIBRI DI TESTO E DI ALTRI STRUMENTI
1. Uso del libro di testo individuale come punto di riferimento per:
- trovare quanto spiegato;
- enucleare informazioni;
- fissare i concetti.
2. Uso di altri testi e documenti scritti relativi ad argomenti specifici.
3. Uso di carte geografiche, grafici, mappe, tabelle, fotografie, atlanti, mappamondo, immagini,
video,filmati.
4. Visite di istruzione.
VALUTAZIONE
La fase della valutazione sarà organicamente collegata alle diverse fasi della programmazione intesa come
rilevazione sistematica: all’inizio, durante e alla fine del processo didattico/educativo.

VALUTAZIONE DIAGNOSTICA
-

VALUTAZIONE FORMATIVA
-

Iniziale per verificare il livello di partenza. (test d’ingresso-prove strutturate)
In itinere intesa a rilevare l’acquisizione degli obiettivi. Saranno verifiche di tipo
diverso: interrogazioni, questionari, prove strutturate, relazioni, produzione di testi ed
esercitazioni varie.
VALUTAZIONE SOMMATIVA
-
Per tale valutazione si utilizzeranno gli indicatori con i rispettivi livelli individuati in
fase di programmazione iniziale per disciplina.
LINGUE COMUNITARIE INGLESE
CLASSE I
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ascolto
Comprende punti essenziali di un discorso a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di
argomenti familiari
Parlato
-
Esprimere semplici pensieri su argomenti familiari.
Descrivere persone e cose.
-
Parlare di sé e degli altri.
-
Interagire con uno o più interlocutori con i quali si ha familiarità comprendendo i punti essenziali del
discorso e rispondendo in modo pertinente.
Lettura
-
Leggere con pronuncia ed intonazione accettabili.
-
Leggere ed individuare informazioni essenziali di brevi testi su argomenti noti
Scrittura
-
Scrivere semplici testi riguardanti il se, utilizzando un lessico sostanzialmente appropriato e di
sintassi elementare.
-
Produrre risposte a semplici questionari
Riflessione sulla lingua
-
Rilevare le regole essenziali della lingua straniera
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
L’alunno riconosce messaggi verbali orali e semplici testi scritti riguardanti argomenti familiari. Comprende
frasi ed espressioni riguardanti informazioni di base sulle persone, sulla famiglia e sulla scuola. Interagisce in
modo comprensibile e con frasi standard. Descrive con termini semplici argomenti che si riferiscono al
proprio ambiente.
CLASSE II
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ascolto
Comprende punti essenziali di un discorso a condizione che venga usata una lingua chiara e che si
parli di argomenti familiari
-
Comprendere informazioni specifiche di un messaggio.
-
Comprendere istruzioni e consegne.
Parlato
-
Esprimere semplici pensieri su argomenti familiari.
Descrivere persone e cose.
-
Parlare di sé e degli altri.
-
Interagire con uno o più interlocutori con i quali si ha familiarità comprendendo i punti essenziali del
discorso e rispondendo in modo pertinente ed esprimendo opinioni personali, gusti e preferenze
-
Riferire sul proprio presente e passato.
-
Produrre messaggi coerenti.
Lettura
-
Leggere con pronuncia ed intonazione accettabili.
-
Leggere ed individuare informazioni essenziali di brevi testi su argomenti noti
-
Comprendere il contenuto globale di testi vari.
-
Leggere brevi storie e testi narrativi
Scrittura
-
Scrivere semplici testi riguardanti il se, la famiglia, la scuola e il tempo libero utilizzando un lessico
sostanzialmente appropriato e di sintassi elementare.
-
Produrre risposte a questionari
-
Produrre testi descrittivi e narrativi riferiti al presente e al passato.
-
Produrre lettere e dialoghi.
Riflessione sulla lingua
-
Rilevare le regole essenziali della lingua straniera
-
Operare semplici confronti tra la lingua madre e la lingua inglese
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
L’alunno riconosce messaggi verbali orali e testi scritti.
Stabilisce relazioni tra elementi linguistico-comunicativo e culturali appartenenti alla lingua madre e alla
lingua straniera.
Comprende frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti familiari e di proprio interesse.
Comunica in modo semplice in scambi di informazioni di routine.
Descrive aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
CLASSE III
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ascolto
Comprende punti essenziali di un discorso a condizione che venga usata una lingua chiara e che si
parli di argomenti familiari
-
Comprendere informazioni specifiche di un messaggio.
-
Comprendere istruzioni e consegne.
-
Individuare informazioni principali di programmi radiofonici o televisivi su argomenti che
riguardano la propria sfera di interessi e con un discorso articolato in modo chiaro
Parlato
Descrivere persone e cose, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani
-
Parlare di sé e degli altri riferendo ciò che piace e non piace esprimendo opinioni e motivarle.
-
Interagire con uno o più interlocutori con i quali si ha familiarità comprendendo i punti essenziali del
discorso e rispondendo in modo pertinente ed esprimendo opinioni personali, gusti e preferenze
-
Riferire sul proprio presente e passato e futuro.
-
Riportare frasi riferite da altre persone
-
Parlare di azioni possibili e condizionate
Lettura
-
Leggere con buona pronuncia ed intonazione
-
Leggere ed individuare informazioni essenziali di brevi testi su argomenti noti
-
Comprendere il contenuto globale di testi vari.
-
Leggere brevi storie, testi narrativi e biografie
Scrittura
-
Produrre risposte a questionari e formulare domande
-
Produrre testi descrittivi e narrativi riferiti al presente e al passato.
-
Produrre lettere e dialoghi.
-
Raccontare per iscritto esperienze, sensazioni e opinioni usando un lessico semplice ma appropriato
Riflessione sulla lingua
-
Rilevare le regole essenziali della lingua straniera
-
Operare semplici confronti tra la lingua madre e la lingua inglese
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
-
L’alunno comprende messaggi verbali orali e testi scritti di argomenti familiari. Stabilisce relazioni
tra elementi linguistico-comunicativo e culturali appartenenti alla lingua madre e alla lingua
straniera.
-
Interagisce con uno o più interlocutori in modo semplice in scambi di informazioni di routine.
-
Descrive aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
-
Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo
-
Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi
LINGUE COMUNITARIE francese
CLASSE I
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ascolto
Comprende punti essenziali di un discorso a condizione che venga usata una lingua chiara e che si
parli di argomenti familiari
Parlato
-
Esprimere semplici pensieri su argomenti familiari.
Descrivere persone e cose.
-
Parlare di sé e degli altri.
Lettura
-
Leggere con pronuncia ed intonazione accettabili.
Scrittura
-
Scrivere semplici risposte aperte ad un questionario
appropriato e di sintassi elementare.
utilizzando un lessico sostanzialmente
Riflessione sulla lingua
-
Rilevare le regole essenziali della lingua straniera
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
L’alunno riconosce messaggi verbali orali e semplici riguardanti argomenti familiari. Comprende frasi
riguardanti informazioni di base sulle persone, sulla famiglia e sulla scuola.
Descrive con termini semplici argomenti che si riferiscono al proprio ambiente
CLASSE II
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ascolto
Comprende punti essenziali di un discorso a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di
argomenti familiari
Comprendere informazioni specifiche di un messaggio.
Comprendere istruzioni e consegne.
Parlato
-
Esprimere semplici pensieri su argomenti familiari.
Descrivere persone e cose.
-
Parlare di sé e degli altri.
-
Riferire sul proprio presente e passato.
Lettura
-
Leggere con pronuncia ed intonazione accettabili.
-
Leggere ed individuare informazioni essenziali di brevi testi su argomenti noti
-
Comprendere il contenuto globale di testi semplici
Scrittura
-
Scrivere lettere semplici e brevi anche se con errori formali senza compromettere la comprensibilità
del messaggio
Riflessione sulla lingua
-
Rilevare le regole essenziali della lingua straniera
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
L’alunno riconosce messaggi verbali orali e testi scritti.
Comprende frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti familiari e di proprio interesse.
Comunica in modo semplice in scambi di informazioni di routine.
Descrive aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
CLASSE III
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ascolto
Comprende punti essenziali di un discorso a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di
argomenti familiari
Comprendere informazioni specifiche di un messaggio.
Comprende brevi testi multimediali
Parlato
-
Descrivere persone e cose, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani
-
Parlare di sé e degli altri riferendo ciò che piace e non piace
-
Interagire con uno o più interlocutori con i quali si ha familiarità comprendendo i punti essenziali del
discorso e rispondendo in modo pertinente ed esprimendo opinioni personali, gusti e preferenze
-
Riferire sul proprio presente e passato e futuro.
-
Parlare di azioni possibili e condizionate
Lettura
-
Leggere con buona pronuncia ed intonazione
-
Leggere ed individuare informazioni essenziali di brevi testi su argomenti noti
-
Comprendere il contenuto globale di testi vari.
-
Scrittura
-
Scrivere testi semplici e brevi anche se con errori formali senza compromettere la comprensibilità
del messaggio
Riflessione sulla lingua
-
Rilevare le regole essenziali della lingua straniera
-
Operare semplici confronti tra la lingua madre e la lingua francese
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
-
L’alunno comprende messaggi verbali orali e testi scritti di argomenti familiari. Stabilisce relazioni
tra elementi linguistico-comunicativo e culturali appartenenti alla lingua madre e alla lingua
straniera.
-
Comunica oralmente in modo semplice in scambi di informazioni di routine.
-
Descrive aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
-
Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo
-
Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo l’indicazione date in lingua straniera dall’insegnante.
Soglia di accettabilità
Comprensione della lingua orale(listening)
L’alunno ha qualche difficoltà di comprensione al primo ascolto e sa riferire per sommi capi
Comprensione della lingua scritta (reading)
L’alunno comprende elementi significativi di un breve testo e sa riferire per sommi capi il contenuto
Produzione della lingua orale(spoken production)
L’alunno si esprime con esitazione e con errori lessicali e a volte anche grammaticali che però non
oscurano il significato. Interagisce con poca prontezza
Produzione della lingua scritta(writing)
L’alunno scrive in modo comprensibile ma con errori ortografici ed improprietà lessicali
Funzioni linguistico-comunicative
L’alunno usa in modo mnemonico e talvota frammentario semplici espressioni
Grammatica della frase
L’alunno sa usare la maggior parte delle strutture note
SCIENZE MATEMATICHE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
MATEMATICA
Classe I
NUMERI

Eseguire semplici operazioni sui numeri naturali mentalmente, per iscritto e con strumenti di calcolo.

Rappresentare i numeri naturali sulla retta

Individuare multipli e divisori di numeri n. e multipli e divisori comuni a più numeri

Comprendere il significato e l’utilità del M.C.D e m.c.m in situazioni concrete

In casi semplici scomporre i numeri naturali in fattori primi e conoscere l’utilità di tale
scomposizione per diversi fini

Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente positivo, consapevoli del significato e
dell’utilità per semplificare calcoli

Utilizzare le proprietà associativa e distributiva per raggruppare e semplificare anche mentalmente le
operazioni

Eseguire semplici espressioni di calcolo con numeri conosciuti
SPAZI E FIGURE

Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni
strumenti

Conoscere definizioni e proprietà delle principali figure piane

Risolvere semplici problemi sulle figure piane
RELAZIONI E FUNZIONI

Interpretare costruire e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale
relazioni e proprietà
DATI E PREVISIONI

Rappresentare insiemi di dati. Nozioni di media aritmetica e mediana
SCIENZE
FISICA E CHIMICA

Utilizzare alcuni concetti fisici fondamentali : volume, peso , temperatura e calore

Conoscere i fondamenti del metodo sperimentale

Individuare grandezze significative relative ai singoli fenomeni e processi e identificare le unità di
misura opportune;effettuare misurazioni di grandezze comuni usando correttamente gli strumenti

Padroneggiare alcuni concetti di trasformazione chimica con semplici esperienze
BIOLOGIA

Conoscere il modello cellulare e le sue funzioni
Classe II
NUMERI

Eseguire semplici operazioni sui numeri razionali mentalmente, per iscritto e con strumenti di
calcolo.

Rappresentare i numeri razionali sulla retta

Dare stime approssimate del risultato di operazioni o misure

Descrivere rapporti e quozienti mediante frazioni

Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale

Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’elevamento al quadrato
SPAZI E FIGURE

Conoscere definizione e proprietà delle principali figure piane

Riprodurre figure e disegni geometrici in base ad una descrizione e codificazione fatta da altri

Determinare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari

Conoscere il teorema di Pitagora e le sue applicazioni

Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure
RELAZIONI E FUNZIONI

Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche o ricavate da tabelle

Esprimere la relazione di proporzionalità con un’uguaglianza di frazioni
DATI E PREVISIONI

Confrontare dati al fine di prendere decisioni, utilizzando le frequenze e le nozioni di media e
mediana
SCIENZE
FISICA E CHIMICA

Padroneggiare concetti di trasformazione chimica. Realizzare esperienze osservando e descrivendo
le reazioni
BIOLOGIA

Conoscere il proprio corpo e il suo funzionamento.
Classe III
MATEMATICA
NUMERI

Eseguire semplici operazioni sui numeri razionali relativi mentalmente, per iscritto e con strumenti
di calcolo.

Rappresentare i numeri razionali relativi sulla retta

Comprendere il significato di percentuale e saperla calcolare usando diverse strategie

Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri relativi
SPAZI E FIGURE

Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, evidenziando il significato di


Rappresentare oggetti tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano

Calcolare l’area e il volume delle figure solide più comuni e darne stime di oggetti di uso quotidiano

Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure
RELAZIONI E FUNZIONI

Interpretare costruire e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale
relazioni e proprietà

Esplorare e risolver problemi utilizzando equazioni di primo grado
DATI E PREVISIONI

Calcolare la probabilità di un evento

Riconoscere eventi incompatibili, indipendenti, complementari
SCIENZE
FISICA E CHIMICA

Costruire ed utilizzare correttamente il concetto di energia anche attraverso la realizzazione delle
esperienze

Utilizzare alcuni concetti fisici fondamentali : volume, peso , temperatura , calore, velocità, forza e
cariche elettriche in varie situazioni ed esperienze
ASTRONOMIA E SCIENZE DELLA TERRA

Interpretare i più evidenti fenomeni celesti, i movimenti della Terra e l’alternarsi delle stagioni

Conoscere la struttura della Terra e i suoi movimenti interni
BIOLOGIA

Conoscere le basi biologiche della trasmissione dei caratteri ereditari acquisendo le prime
elementari nozioni di genetica

Acquisire corrette informazioni sullo sviluppo puberale e la sessualità; evitare consapevolmente i
danni prodotti dal fumo e dalle droghe

Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibil
Soglia di accettabilità
Classe I
Saper leggere e scrivere i numeri naturali
Saper rappresentare i numeri naturali sulla retta, ordinarli e confrontarli
Saper leggere, scrivere i numeri decimali e rappresentarli sulla retta
Conoscere gli algoritmi delle quattro operazioni
Saper eseguire semplici calcoli mentali
Saper risolvere semplici problemi, individuando dati e richieste e spiegando a parole il procedimento seguito
per risolverlo
Saper rappresentare i segmenti utilizzando gli appositi strumenti
Conoscere il concetto di misura
Saper riferire fatti e/o esperienze legate alla propria realtà ambientale in modo semplice ma chiaro
Classe II
Conoscere il concetto di frazione come operatore
Comprendere la geometria piana a partire dai modelli materiali
Conoscere le figure semplici (saperle disegnare con gli appositi strumenti per un apprendimento consapevole
delle proprietà e delle formule
Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane per calcolare il perimetro e l’area
di semplici figure
Conoscere il concetto di misura e le principali unità di misura per lunghezza, volume/ capacità, massa/ pesi
Utilizzare un linguaggio semplice ma corretto per esporre gli argomenti studiati
Classe III
Conoscere i numeri relativi e saper eseguire con essi semplici operazioni
Saper rappresentare un semplice grafico
Riconoscere le figure solide da modelli materiali
Risolvere semplici problemi, utilizzando le proprietà geometriche delle figure
Saper utilizzare strumenti per il disegno geometrico e le principali unità di misura
Saper comunicare semplici riflessioni inerenti agli argomenti studiati
MUSICA
Obiettivi di apprendimento
CLASSE I
- Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali / strumentali di diversi
generi e stili.
- Riconoscere, classificare e interpretare in modo critico attraverso l’ascolto i più importanti elementi
costitutivi di un brano musicale.
- Improvvisare, rielaborare, comporre brani vocale e/o strumentali, utilizzando schemi ritmico –
melodico.
- decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
Saper utilizzare internet per la ricerca musicale
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
- partecipare in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso
l’interpretazione di brani corali e strumentali
l’esecuzione e
- Comprensione , analisi e raffronto, con la nostra realtà, di brani proposti all’ascolto, anche in
rapporto alla forma e al contesto storico-culturale
- Ideare e realizzare, anche attraverso modalità improvvisative, messaggi musicali e multimediali
- Utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico, approfondendo la notazione tradizionale e
altri sistemi di scrittura
- Partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e
l’interpretazione di brani musicali e vocali
MUSICA
Obiettivi di apprendimento
CLASSE II
- Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari in brani musicali di vario genere e stile
- Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali / strumentali anche polifonici, curando
l’aspetto ritmico, melodico e interpretativo
- Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie in modo creativo e consapevole
- Decodificare e utilizzare la notazione musicale tradizionale e altri sistemi di scrittura
- Saper utilizzare internet per la ricerca musicale
- Conoscere ed interpretare in modo critico opere d’arte musicali
Traguardi per lo sviluppo competenze
- Comprendere i messaggi musicali riconoscendone i significati anche in relazione al contesto storicoculturale
- Partecipare in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e
l’interpretazione di brani
Esprimere le proprie scelte in ambito strumentale e corale, confrontando i propri interessi con quelli
dei compagni
- Fare uso della notazione musicale in funzione alla lettura, all’apprendimento e alla riproduzione
musicale
- Partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e
l’interpretazione di brani musicali e vocali
- E’ in grado di ideare e realizzare anche attraverso l’improvvisazione messaggi vocali e multimediali
MUSICA
Obiettivi di apprendimento
CLASSE III
- Riconoscere, discriminare e memorizzare fatti sonori negli aspetti : timbrico, ritmico, melodico,
formale.
- Usare la voce, gli strumenti, gli oggetti sonori per produrre, creare e improvvisare fatti sonori ed
eventi musicali di vario genere anche attraverso l’ausilio di strumentazioni elettroniche.
- Eseguire in gruppo e/o singolarmente brani vocali e strumentali per imitazione.
- Decodificare e utilizzare gli elementi basilari della notazione musicale tradizionale.
- Saper utilizzare internet per la ricerca musicale
- Conoscere ed interpretare in modo critico opere d’arte musicali
- Orientare la costruzione della propria identità musicale valorizzando le proprie esperienze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
- Riconoscere gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale all’ascolto
- Gestire le diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando
ad ascoltare se stessi e gli altri
- Eseguire da solo e in gruppo semplici brani strumentali e vocali
- Utilizzare progressivamente e autonomamente la notazione musicale di base
- Partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e
l’interpretazione di brani musicali e vocali
- E’ in grado di ideare e realizzare anche attraverso l’improvvisazione messaggi vocali e multimediali
- Valuta in modo estetico ciò che ascolta
- Integra con altri saperi le proprie esperienze musicali
CURRICOLO DI ARTE E IMMAGINE
CLASSE I
Obiettivi di apprendimento
Esprimersi e comunicare
-
Conoscenza ed uso delle tecniche espressive
-
Usare correttamente strumenti e materiali
-
Conoscere elementi, regole e strutture del linguaggio visivo e le loro funzioni comunicative
-
Applicare correttamente le tecniche proposte
-
Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi
-
Saper esprimersi con un linguaggio grafico adeguato
-
Saper applicare correttamente le regole e le strutture del linguaggio visivo in funzione del loro valore
comunicativo
Osservare le immagini
-
Approfondire le capacità di osservare e analizzare la realtà, sviluppare la capacità di sintesi
-
Utilizzare diverse tecniche osservative per descrivere con un linguaggio espressivo adeguato
Comprendere ed apprezzare le opere d’arte
-
Lettura di documenti del patrimonio culturale ed artistico
Sa cogliere il significato e l’importanza di un dato periodo storico
-
Sviluppare le capacità di rielaborazione e interpretazione personale di temi e soggetti proposti
riconoscendone le caratteristiche artistiche
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
- L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, comprende il significato
di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali
- L’alunno legge le opere più significative prodotte nell’arte antica e medievale
- Riconosce gli elementi più significativo del nostro patrimonio culturale ed è sensibile alla sua tutela.
- Realizza un elaborato personale creativo, applicando le regole fondamentali del linguaggio visivo
scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e
codici espressivi.
CLASSE II
Obiettivi di apprendimento
Esprimersi e comunicare
-
Capacità di vedere, osservare e comprensione ed uso del linguaggio specifico
-
Ideare e progettare ricercando soluzioni originali ispirate anche dallo studio dell’arte e dalla
comunicazione visiva
-
Conoscenza ed uso delle tecniche espressive
-
Usare correttamente strumenti e materiali
-
Conoscere e scegliere le tecniche adeguate in rapporto alle diverse necessità espressive
-
Conoscere elementi, regole e strutture del linguaggio visivo e le loro funzioni comunicative
-
Applicare correttamente le tecniche proposte
-
Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi
-
Saper esprimersi con un linguaggio grafico adeguato
-
Saper applicare correttamente le regole e le strutture del linguaggio visivo in funzione del loro valore
comunicativo
Osservare le immagini
-
Approfondire le capacità di osservare e analizzare la realtà, sviluppare la capacità di sintesi
-
Utilizzare diverse tecniche osservative per descrivere con un linguaggio espressivo adeguato
-
Leggere ed interpretare un’opera d’arte attraverso gradi progressivi di approfondimento per
comprenderne il significato e le tecniche stiliste dell’autore
Comprendere ed apprezzare le opere d’arte
-
Lettura di documenti del patrimonio culturale ed artistico
Sa cogliere il significato e l’importanza di un dato periodo storico
-
Sviluppare le capacità di rielaborazione e interpretazione personale di temi e soggetti proposti
riconoscendone le caratteristiche artistiche
Ipotizzare strategie d’intervento per la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
- L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, comprende il significato
di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali
- L’alunno legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna
- Riconosce gli elementi più significativo del nostro patrimonio culturale ed è sensibile alla sua tutela.
- Realizza un elaborato personale creativo, applicando le regole fondamentali del linguaggio visivo
scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e
codici espressivi.
- Descrive e commenta il significato di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di
prodotti multimediali.
CLASSE III
Obiettivi di apprendimento
Esprimersi e comunicare
-
Capacità di vedere, osservare e comprensione ed uso del linguaggio specifico
-
Ideare e progettare ricercando soluzioni originali ispirate anche dallo studio dell’arte e dalla
comunicazione visiva
-
Conoscenza ed uso delle tecniche espressive
-
Usare correttamente strumenti e materiali
-
Conoscere e scegliere le tecniche adeguate in rapporto alle diverse necessità espressive
-
Conoscere elementi, regole e strutture del linguaggio visivo e le loro funzioni comunicative
-
Conoscere e saper usare la terminologia specifica nel descrivere l’elaborato prodotto nelle sue
sequenze progettuali e nei suoi contenuti espressivi
-
Applicare correttamente le tecniche proposte
-
Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi
-
Saper esprimersi con un linguaggio grafico adeguato
-
Saper applicare correttamente le regole e le strutture del linguaggio visivo in funzione del loro valore
comunicativo
-
Conoscere e saper usare la terminologia specifica
Osservare le immagini
-
Approfondire le capacità di osservare e analizzare la realtà, sviluppare la capacità di sintesi
-
Utilizzare diverse tecniche osservative per descrivere con un linguaggio espressivo adeguato
-
Leggere ed interpretare un’opera d’arte attraverso gradi progressivi di approfondimento per
comprenderne il significato e le tecniche stiliste dell’autore
Comprendere ed apprezzare le opere d’arte
-
Lettura di documenti del patrimonio culturale ed artistico
Sa cogliere il significato e l’importanza di un dato periodo storico
-
Sviluppare le capacità di rielaborazione e interpretazione personale di temi e soggetti proposti
riconoscendone le caratteristiche artistiche
-
Ipotizzare strategie d’intervento per la tutela e la salvaguardia del patrimonio
artistico
-
Saper cogliere le relazioni tra fenomeni storico-artistici e politico-sociali
- Saper descrivere in modo coordinato e coerente un dato periodo storico-artistico
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
- L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, comprende il significato
di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali
- L’alunno legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e
contemporanea
- Riconosce gli elementi più significativo del nostro patrimonio culturale ed è sensibile alla sua tutela.
- Realizza un elaborato personale creativo, applicando le regole fondamentali del linguaggio visivo
scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e
codici espressivi.
- Descrive e commenta il significato di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di
prodotti multimediali.
TECNOLOGIA
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
CLASSE I
•
•
•
•
•
Inizia ad usare i vari linguaggi multimediali.
Sa rappresentare graficamente semplici figure geometriche piane usando il disegno tecnico.
Conosce le relazioni tra forma/funzione/materiali.
Ricava dalla lettura e dall’analisi di tabelle informazione sui beni e sui sevizi disponibili sul
mercato
Conosce le proprietà e le caratteristiche principali dei diversi mezzi di comunicazione
Obiettivi
Vedere, osservare e sperimentare
•
•
Leggere e interpretare semplici disegni grafici
Conosce gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi.
Prevedere, immaginare e progettare
•
•
•
Impiegare gli strumenti e le regole essenziali del disegno tecnico
Usa il disegno tecnico per la realizzazione di figure geometriche piane.
Rileva le proprietà fondamentali dei principali materiali
Intervenire, trasformare e produrre
•
•
Smontare e rimontare semplici oggetti e apparecchiature elettroniche
Utilizzare semplice procedure per eseguire prove sperimentali nei vari settori della tecnologia
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
CLASSE II
•
•
•
•
•
Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e sintetizzarle ; sviluppa le proprie idee
utilizzando le TIC ed è in grado di condividerle con gli altri.
L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici
Inizia a capire i problemi legati all’economia, all’ecologia e alla produzione di energia.
Ricava dalla lettura e dall’analisi di tabelle informazione sui beni e sui sevizi disponibili sul
mercato
E’ in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio
lavoro.
• Esegue la rappresentazione grafica, in scala, di oggetti o pezzi meccanici.
• Sa descrivere macchine e utensili e cogliere le diversità in relazione al funzionamento.
Obiettivi
Vedere, osservare e sperimentare
•
•
•
Leggere e interpretare semplici disegni grafici
Conosce gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi.
Rileva le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo con cui sono
ottenuti.
Prevedere, immaginare e progettare
•
•
•
•
Impiegare gli strumenti e le regole essenziali del disegno tecnico
Usa il disegno tecnico per la realizzazione di figure geometriche piane.
Rileva le proprietà fondamentali dei principali materiali.
Utilizza strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre
documenti in diverse situazioni.
Intervenire, trasformare e produrre
•
•
•
Smontare e rimontare semplici oggetti e apparecchiature elettroniche
Utilizzare semplice procedure per eseguire prove sperimentali nei vari settori della tecnologia
Usa la rappresentazione grafica per realizzare oggetti o pezzi meccanici applicando le regole
delle scale di proporzione e di quotature.
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
CLASSE III
•
•
•
•
•
•
Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e sintetizzarle ; sviluppa le proprie idee
utilizzando le TIC ed è in grado di condividerle con gli altri.
L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici
Sa rappresentare graficamente, mediante le assonometrie e le proiezioni ortogonali, oggetti o
pezzi meccanici.
Inizia a capire i problemi legati all’economia, all’ecologia e alla produzione di energia.
Ricava dalla lettura e dall’analisi di tabelle informazione sui beni e sui sevizi disponibili sul
mercato
Conosce le proprietà e le caratteristiche principali dei diversi mezzi di comunicazione
Obiettivi
Vedere, osservare e sperimentare
•
•
•
•
Leggere e interpretare semplici disegni grafici
Conosce gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi.
Rileva le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo con cui sono
ottenuti.
Conosce l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni.
Prevedere, immaginare e progettare
•
Impiegare gli strumenti e le regole essenziali del disegno tecnico
•
Usa il disegno tecnico per la realizzazione di figure geometriche piane.
•
Rileva le proprietà fondamentali dei principali materiali.
•
Utilizza strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre
documenti in diverse situazioni.
•
Usando il disegno tecnico segue le regole dell’assonometria e quelle delle proiezioni per la
progettazione di oggetti semplici.
•
Inizia a comprendere i problemi legati alla produzione di energia e indaga sui benefici e sui problemi
economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione.
Intervenire, trasformare e produrre
•
Smontare e rimontare semplici oggetti e apparecchiature elettroniche
•
Utilizzare semplice procedure per eseguire prove sperimentali nei vari settori della tecnologia
•
Usa la rappresentazione grafica per realizzare oggetti o pezzi meccanici applicando le regole delle
scale di proporzione e di quotature.
EDUCAZIONE FISICA
CLASSE I
Obiettivi di apprendimento
Il corpo e la relazione con lo spazio e il tempo
-
Padronanza degli schemi motori e posturali; sapersi adottare alle variabili spazio-temporali
(correre, saltare, lanciare etc.)
Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporale funzionali alla realizzazione del gesto tecnico
in ogni situazione sportiva
Il linguaggio del corpo come modalità espressivo-comunicativa
-
Riconoscere e rielaborare le informazioni provenienti dai vari organi di senso
Utilizzare in modo personale il corpo esprimendo attraverso il movimento emozioni e sentimenti
Saper decodificare i gesti dei compagni in una situazione di gioco e di sport
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
-
Comprendere il valore del rispetto delle regole e della correttezza nell’ambito del gruppo classe.
Rispetto reciproco nel vissuto dell’esperienza ludico-sportiva.
-
Padroneggiare le capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in modo
creativo
-
Conoscere ad applicare il regolamento di gioco assumendo anche il ruolo di giudice o di
arbitro
Salute, benessere, prevenzione e sicurezza
-
Si muove nell’ambito scolastico rispettando i criteri di sicurezza per se stesso e
per gli altri; sa controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo
nelle varie attività.
Essere in grado di distribuire lo sforzo e controllare la respirazione e il rilassamento muscolare
Traguardi di sviluppo delle competenze
-
L’alunno è consapevole delle proprie capacità motorie e dei propri limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive adattando il movimento in situazione
Rispetta i criteri di sicurezza per sé e per gli altri
CLASSE II
Obiettivi di apprendimento
Il corpo e la relazione con lo spazio e il tempo
-
Padronanza degli schemi motori e posturali; sapersi adottare alle variabili spazio-temporali
(correre, saltare, lanciare etc.)
Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporale funzionali alla realizzazione del gesto tecnico
in ogni situazione sportiva
Saper utilizzare l’esperienza motoria per risolvere situazioni usuali e nuove
Il linguaggio del corpo come modalità espressivo-comunicativa
-
Riconoscere e rielaborare le informazioni provenienti dai vari organi di senso
Saper decodificare i gesti dei compagni in una situazione di gioco e di sport
Saper decodificare i gesti dell’arbitro in relazione al regolamento di gioco
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
-
Comprendere il valore del rispetto delle regole e della correttezza nell’ambito del gruppo classe.
Rispetto reciproco nel vissuto dell’esperienza ludico-sportiva.
Padroneggiare le capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco
Conoscere ad applicare il regolamento di gioco assumendo anche il ruolo di giudice o di arbitro
Salute, benessere, prevenzione e sicurezza
-
Si muove nell’ambito scolastico rispettando i criteri di sicurezza per se stesso e
per gli altri; sa controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo
nelle varie attività.
Essere in grado di conoscere i cambiamenti morfologici di quest’età e migliorare le prestazioni
-
Essere in grado di distribuire lo sforzo e controllare la respirazione e il rilassamento muscolare
Traguardi di sviluppo delle competenze
-
L’alunno è consapevole delle proprie capacità motorie e dei propri limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive adattando il movimento in situazione
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per stabilire relazioni con gli
altri praticando i valori sportivi del fair play come modalità di relazione e di rispetto delle regole
Rispetta i criteri di sicurezza per sé e per gli altri
Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla
promozione di un corretto stile di vita
CLASSE III
Obiettivi di apprendimento
Il corpo e la relazione con lo spazio e il tempo
-
Padronanza degli schemi motori e posturali; sapersi adottare alle variabili spazio-temporali
(correre, saltare, lanciare etc.)
Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporale funzionali alla realizzazione del gesto tecnico
in ogni situazione sportiva
Sapersi orientare negli ambienti naturali e artificiali anche grazie all’ausilio di bussole, mappe
ecc.
Saper utilizzare l’esperienza motoria per risolvere situazioni usuali e nuove
Il linguaggio del corpo come modalità espressivo-comunicativa
-
Riconoscere e rielaborare le informazioni provenienti dai vari organi di senso
Utilizzare in modo personale il corpo esprimendo attraverso il movimento emozioni e sentimenti
Saper decodificare i gesti dei compagni in una situazione di gioco e di sport
Saper decodificare i gesti dell’arbitro in relazione al regolamento di gioco
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
-
Comprendere il valore del rispetto delle regole e della correttezza nell’ambito del gruppo classe.
Rispetto reciproco nel vissuto dell’esperienza ludico-sportiva.
Padroneggiare le capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in modo
creativo
Conoscere ad applicare il regolamento di gioco assumendo anche il ruolo di giudice o di arbitro
Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e non, con autocontrollo e
rispetto per l’altro, sia in caso di vittoria e sconfitta
Salute, benessere, prevenzione e sicurezza
-
Si muove nell’ambito scolastico rispettando i criteri di sicurezza per se stesso e
per gli altri; sa controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo
nelle varie attività.
Essere in grado di conoscere i cambiamenti morfologici di quest’età e migliorare le prestazioni
Essere in grado di distribuire lo sforzo e controllare la respirazione e il rilassamento muscolare
Conoscere ed essere consapevoli dell’effetto nocivo di integratori, sostanze nocive e
illecite(droghe, alcool, doping)
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
-
L’alunno è consapevole delle proprie capacità motorie e dei propri limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive adattando il movimento in situazione
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per stabilire relazioni con gli
altri praticando i valori sportivi del fair play come modalità di relazione e di rispetto delle regole
Rispetta i criteri di sicurezza per sé e per gli altri
Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla
promozione di un corretto stile di vita
-
Ha capacità di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per fare
il bene comune evolvendo la sua maturità.
Strumento musicale: PIANOFORTE
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DELLE COMPETENZE
INDICATORI DI VALUTAZIONE
( dal D.M. 6 Agosto 1999)
(dal D.M. 6 AGOSTO 1999)
Al TERMINE DELLA CLASSI PRIMA
E SECONDA (tutte le abilità pianistiche
sottoelencate vanno intese come
comprensive degli aspetti dinamici,
timbrici e delle varie modalità d'attacco
del tasto e uso dei pedali):
- mano chiusa (dita su gradi congiunti):
- scale, abbellimenti, cinque note non
consecutive, note ribattute, glissandi;
- mano aperta (dita su gradi disgiunti):
arpeggi, passaggi per gradi disgiunti;
- bicordi e accordi: terze, seste, ottave,
altri bicordi, accordi;
- salti: note singole, bicordi, ottave,
accordi;
- Esplorazione ed utilizzo delle possibilità
timbriche e dinamiche dello strumento;
-L’alunno sa dare significato alle proprio
( dal D.M. 6 agosto 1999)
ALLA FINE DEL TRIENNIO l'alunno
dovrà saper leggere musiche tratte dai
primi metodi per pianoforte e dovrà saper
eseguire con consapevolezza
interpretativa almeno una composizione
tratta dal repertorio solistico o d'insieme
per almeno una delle seguenti aree:
-danza
-pezzo di carattere
-forme polifoniche e forme sonata
variazioni
Autori e fonti suggerite: F. Schubert,
Landlere Valzer; B. Bartok, For Children,
R.Schumann, Album per la gioventù;
S.Prokofiev, Music for Children; una
canzone o standard jazzistico con sigle
realizzate dall'alunno, J.S. Bach, Preludi e
fughette; F.J.Haydn, Divertimenti; L. van
Beethoven,Sonatine,Variazioni facili di
autori del '900.
AL TERMINE DI CIASCUNA
CLASSECapacità di lettura dello
strumento, intesa come capacità di
correlazione segno (con tutte le valenze
semantiche che comporta nel linguaggio
musicale) gesto-suono;
Uso e controllo dello strumento
nella pratica individuale e collettiva, con
particolare riferimento ai riflessideterminati dal controllo della postura e
dallo sviluppo senso motorio
sull’acquisizione delle tecniche specifiche;
Capacità di esecuzione e ascolto
nella pratica individuale e collettiva, ossia
livello di sviluppo dei processi di
attribuzione di senso e delle capacità
organizzative dei materiali sonori;
Esecuzione, interpretazione ed
eventuale elaborazione
autonoma allo strumento del materiale
esperienze musicali, dimostrando la
propria capacità di comprensione di opere
musicali riconoscendone i significati,
anche in relazione al contesto storicoculturale.
Autori didattici: Schmitz, Gillock, Norton,
Vinciguerra, Wegdwood e
altri tratti da collane didattiche delle
principali case editrici internazionali.
sonoro, laddove anche l’interpretazione
può essere intesa come livello di sviluppo
delle capacità creative
Strumento musicale: CHITARRA
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DELLE COMPETENZE
( dal D.M. 6 Agosto 1999)
INDICATORI DI VALUTAZIONE
( dal D.M. 6 agosto 1999)
(dal D.M. 6 AGOSTO 1999)
Al TERMINE DELLA SCUOLA
SECONDARIA
Al TERMINE DELLA SCUOLA
AL TERMINE DI CIASCUNA CLASSE
SECONDARIA I GRADO
-Capacità di lettura dello strumento,
intesa come capacità di correlazione
segno (con tutte le valenze
semantiche che comporta nel
linguaggio musicale) gesto-suono;
-Uso e controllo dello strumento
nella pratica individuale e collettiva,
con particolare riferimento ai riflessi
determinati dal controllo della
postura e dallo sviluppo senso
motorio- sull’acquisizione delle
tecniche specifiche;
-Esecuzione, interpretazione ed
eventuale elaborazione autonoma
allo strumento del materiale sonoro,
laddove anche l’interpretazione può
essere intesa come livello di
sviluppo delle capacità creative.
I GRADO
-Padronanza del tocco appoggiato e libero
della mano destra e relative capacità di
variarne gli aspetti dinamici e timbrici;
-Esecuzione d’arpeggi di vari tipi anche
composizioni accordali di mano sinistra;
Utilizzo e controllo delle note simultanee
con e senza il pollice;
-Conoscenza ed uso degli accordi nelle
tonalità più agevoli anche con
l’inserimento del barrè;
-Esplorazione ed utilizzo delle possibilità
timbriche e dinamiche dello strumento
(pizzicati, glissandi, armonici, ecc).
Alla fine del triennio gli allievi dovranno
saper eseguire con consapevolezza brani
solistici e d’insieme appartenenti a diversi
generi, epoche, stili, di difficoltà tecnica
adeguata al percorso compiuto.
-Dominio tecnico del proprio strumento al
fine di produrre eventi musicali tratti da
repertori della tradizione scritta e orale con
consapevolezza interpretativa, sia nella
restituzione dei processi formali sia nella
capacità di attribuzione di senso:
-Capacità di produrre autonome
elaborazioni di materiali sonori, pur
all’interno di griglie predisposte;
Acquisizione di abilità in ordine alla
lettura ritmica e intonata e di
conoscenze di base della teoria
musicale;
Un primo livello di capacità
performative con tutto ciò che ne
consegue in ordine alle possibilità di
controllo del proprio stato emotivo in
funzione dell’efficacia della
comunicazione..
Strumento musicale: TROMBA
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
DELLE COMPETENZE
INDICATORI DI VALUTAZIONE
( dal D.M. 6 Agosto 1999)
(dal D.M. 6 AGOSTO 1999)
Al TERMINE DELLA SCUOLA
SECONDARIA
( dal D.M. 6 agosto 1999)
Al TERMINE DELLA SCUOLA
AL TERMINE DI CIASCUNA CLASSE
SECONDARIA I GRADO
-Capacità di lettura dello strumento,
intesa come capacità di correlazione
I GRADO
-L’ alunno partecipa in modo attivo alla
realizzazione di esperienze musicali
attraverso l’esecuzione e l’interpretazione
di brani strumentali appartenenti a generi
e culture differenti;
-L’alunno idea e realizza, anche
attraverso modalità improvvisativa o
partecipando a processi di elaborazione,
messaggi musicali e multimediali, nel
confronto critico con modelli appartenenti
al patrimonio musicale, utilizzando forme
di notazione e/o sistemi informatici;
-Eseguire in modo espressivo,
collettivamente ed individualmente,
strumentali di diversi generi e stili, anche
avvalendosi di strumentazioni elettroniche;
-Improvvisare, rielaborare, comporre brani
musicali strumentali, utilizzando sia
strutture aperte, sia semplici schemi
ritmico-melodici.
-Decodificare ed utilizzare la notazione
tradizionale ed altri sistemi di scrittura;
-Riconoscere e classificare anche
stilisticamente i più importanti elementi del
linguaggio musicale.
-L’ alunno fa uso di sistemi di notazione
funzionali alla lettura ed apprendimento.
Riproduzione di suoni e brani musicali;
-L’alunno sa dare significato alle proprio
esperienze musicali, dimostrando la
propria capacità di comprensione di opere
musicali riconoscendone i significati,
anche in relazione al contesto storicoculturale.
segno (con tutte le valenze
semantiche che comporta nel
linguaggio musicale) gesto-suono;
-Uso e controllo dello strumento
nella pratica individuale e collettiva,
con particolare riferimento ai riflessi
determinati dal controllo della
postura e dallo sviluppo senso
motorio- sull’acquisizione delle
tecniche specifiche;
-Capacità di esecuzione e ascolto
nella pratica individuale e
collettiva, ossia livello di sviluppo
dei processi di attribuzione di senso
e delle capacità organizzative dei
materiali sonori;
-Esecuzione, interpretazione ed
eventuale elaborazione autonoma
allo strumento del materiale sonoro,
laddove anche l’interpretazione può
essere intesa come livello di
sviluppo delle capacità creative.
Strumento musicale: OBOE
TRAGUARDI PER LO
SVILUPPO
DELLE COMPETENZE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
( dal D.M. 6 Agosto 1999)
(dal D.M. 6 AGOSTO 1999)
Al TERMINE DELLA SCUOLA
SECONDARIA
( dal D.M. 6 agosto 1999)
Al TERMINE DELLA SCUOLA
SECONDARIA I GRADO
I GRADO
-L’ alunno partecipa in modo attivo
alla realizzazione di esperienze
musicali attraverso l’ esecuzione e l’
interpretazione di brani strumentali
appartenenti a generi e culture
differenti;
-L’alunno idea e realizza, anche
attraverso modalità improvvisativa o
partecipando a processi di
elaborazione, messaggi musicali e
INDICATORI DI
VALUTAZIONE
-Eseguire in modo espressivo,
collettivamente ed individualmente,
strumentali di diversi generi e stili,
anche avvalendosi di strumentazioni
elettroniche;
-Improvvisare, rielaborare, comporre
brani musicali strumentali, utilizzando
sia strutture aperte, sia semplici schemi
ritmico-melodici.
-Decodificare ed utilizzare la notazione
AL TERMINE DI CIASCUNA
CLASSE
Capacità di lettura dello strumento,
intesa come capacità di correlazione
segno (con tutte le valenze
semantiche che comporta nel
linguaggio musicale) gesto-suono;
-Uso e controllo dello strumento nella
pratica individuale e collettiva, con
particolare riferimento ai riflessi
determinati dal controllo della
postura e dallo sviluppo senso
motorio- sull’acquisizione delle
tecniche specifiche;
-Esecuzione, interpretazione ed
multimediali, nel confronto critico
con modelli appartenenti al
patrimonio musicale, utilizzando
forme di notazione e/o sistemi
informatici;
tradizionale ed altri sistemi di scrittura;
-Riconoscere e classificare anche
stilisticamente i più importanti
elementi del linguaggio musicale.
eventuale elaborazione autonoma
allo strumento del materiale sonoro,
laddove anche l’interpretazione può
essere intesa come livello di
sviluppo delle capacità creative.
-L’alunno sa dare significato alle
proprio esperienze musicali,
dimostrando la propria capacità di
comprensione di opere musicali
riconoscendone i significati, anche in
relazione al contesto storicoculturale.
La presente scheda, che illustra gli elementi essenziali che determinano la valutazione del comportamento e
del rendimento scolastico degli studenti, approvata dal collegio dei docenti del 5/12/ 2008, è stata realizzata
sulla base della legge 169 del 30/10/2008 e del DPR 275/99. Essa utilizza a questo scopo sei indicatori, di cui
i primi due sono cognitivi e disciplinari, gli altri quattro sono metacognitivi e trasversali a tutte le discipline.
Il decreto ministeriale n. 5 del 16 gennaio 2009 precisa i criteri di riferimento per determinare la gravità del
comportamento e la conseguente insufficienza (ovvero inferiore ai 6/10), che deve scaturire da un attento e
meditato giudizio del Consiglio di classe esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità
per lequali lo Statuto delle studentesse e degli studenti, nonché il regolamento di istituto prevedano
l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla
comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art.4 commi 9,9 bis, 9 ter dello Statuto). Per
l’attribuzione di una votazione al di sopra dei 6/10 il Consiglio di classe, oltre naturalmente a tenere conto
del rispetto delle regole contenute nel regolamento d’istituto e rese note alle famiglie mediante il patto
educativo di corresponsabilità, prenderà in considerazione anche gli indicatori metacognitivi e trasversali.
L’articolo 2 della 169 recita: << La valutazione del comportamento deve scaturire da un giudizio
complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente>>.
Conoscenze
Contenuti disciplinari appresi
Competenze
Applicazione delle conoscenze
Metodo di lavoro
Rielaborazione critica delle conoscenze
Linguaggio
Uso di un linguaggio disciplinare appropriato
Obiettivi
cognitivi
Obiettivi
metacognitivi
Partecipazione/interesse
Contributo allo svolgimento dell’attività
didattica
Impegno
Impiego delle capacità nello svolgimento del
lavoro.
VOTO
10
9
8
7
6
5
4
DESCRITTORI METACOGNITIVI
-
Rielabora le conoscenze in modo personale, dimostrando
significative capacità critiche.
-
Si esprime con linguaggio ricco e appropriato.
-
Partecipa in modo critico e costruttivo.
-
Lavora in modo costante, autonomo e responsabile.
-
Rielabora le conoscenze in modo personale
-
Si esprime con un linguaggio ricco e appropriato.
-
Partecipa in modo critico e costruttivo.
-
Lavora in modo costante, autonomo e responsabile.
-
Rielabora le conoscenze in modo personale
-
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
-
Partecipa in modo attivo
-
Lavora in modo costante
-
Assimila le conoscenze con sicurezza
-
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
-
Partecipa in modo attivo
-
Lavora in modo costante
-
Acquisisce le conoscenze in modo a volte mnemonico
-
Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto
-
Partecipa in modo interessato, ma poco attivo
-
Lavora in modo regolare, ma poco approfondito
-
Acquisisce le conoscenze in modo a volte mnemonico
-
Si esprime con un linguaggio impreciso Partecipa in modo
interessato, ma poco attivo
-
Lavora in modo discontinuo
-
Acquisisce le conoscenze in modo disorganico
-
Si esprime con un linguaggio impreciso Partecipa in modo
incostante
-
Lavora in modo discontinuo
1-2-3
-
Acquisisce le conoscenze in modo molto frammentario
-
Si esprime con un linguaggio scorretto
-
Partecipa in modo passivo e disinteressato
-
Lavora in modo scarso e opportunistico
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA VOTO E DESCRITTORI COGNITIVI
VOTO
DESCRITTORI COGNITIVI
10
Conoscenze e competenze complete, arricchite e
approfondite
9
Conoscenze e competenze complete e arricchite
8
Conoscenze e competenze complete con qualche
apporto critico
7
Conoscenze e competenze corrette e organiche
6
Conoscenze e competenze sostanzialmente corrette
5
Conoscenze e competenze parziali
4
Conoscenze e competenze lacunose e frammentarie
1-2-3
Progressi nelle conoscenze e nelle competenze
praticamente assenti
ITALIANO
V0TO
DESCRITTORI
10
Legge, comprende ed espone in modo completo,
arricchito e approfondito le informazioni di un testo.
Utilizzando in modo autonomo le strategie apprese
produce testi coerenti, chiari e corretti dal punto di
vista ortografico, morfosintattico e lessicale
9
Legge, comprende ed espone in modo completo e
arricchito le informazioni di un testo. Utilizzando in
modo autonomo le strategie apprese produce testi
coerenti, chiari e corretti dal punto di vista ortografico,
morfosintattico e lessicale
8
Legge, comprende ed espone in modo completo e con
qualche spunto critico le informazioni di un testo.
Produce testi coerenti, chiari e corretti dal punto di
vista ortografico, morfosintattico e lessicale
7
Legge, comprende ed espone in modo corretto ed
organico le informazioni di un testo. Produce testi
coerenti, chiari e corretti dal punto di vista ortografico,
morfosintattico e lessicale
Legge, comprende ed espone in modo sostanzialmente
corretto le informazioni di un testo. Produce brevi testi
coerenti, chiari e corretti dal punto di vista ortografico.
6
5
Legge, comprende ed espone in modo parziale le
informazioni di un testo. Produce brevi testi incerti
dal punto di vista ortografico, morfosintattico e
lessicale
4
Legge, comprende ed espone in modo lacunoso e
frammentario le informazioni di un testo. Produce
brevi testi lacunosi dal punto di vista ortografico,
morfosintattico e lessicale
1-2-3
Risultati nulli
TEMI D’ ITALIANO
V0TO
DESCRITTORI
10
Struttura aderente alla traccia; sviluppo esauriente;
rielaborazione originale e matura; Lessico
appropriato, ortografia , sintassi e punteggiatura
corretti
9
Struttura aderente alla traccia; sviluppo esauriente;
rielaborazione personale; Lessico appropriato,
ortografia , sintassi e punteggiatura corretti
8
Struttura aderente alla traccia; sviluppo articolato;
rielaborazione matura; Lessico appropriato,
ortografia , sintassi e punteggiatura corretti
7
Struttura aderente alla traccia; sviluppo adeguato;
rielaborazione accettabile; Lessico appropriato,
ortografia , sintassi e punteggiatura corretti
6
Struttura coerente; sviluppo essenziale;
rielaborazione modesta; Lessico accettabile,
ortografia , sintassi e punteggiatura corretti
5
Struttura non sempre coerente; sviluppo e
rielaborazione superficiale; Lessico ripetitivo,
ortografia , sintassi e punteggiatura non sempre
corretti
4
Struttura confusa; sviluppo limitato ; Lessico
povero, ortografia , sintassi e punteggiatura non
sempre corretti
3
Struttura confusa; sviluppo molto limitato ; Lessico
povero, ortografia , sintassi e punteggiatura
scorretti
1-2
Testo praticamente assente
VALUTAZIONE
STORIA
10
Comprende ed elabora in modo completo, arricchito
e approfondito in forma di racconto orale e scritto
gli argomenti studiati, concatenando gli eventi e
organizzandoli in mappe, grafici e schemi
9
Comprende ed elabora in modo completo e
arricchito in forma di racconto orale e scritto gli
argomenti studiati, concatenando gli eventi e
organizzandoli in mappe, grafici e schemi
8
Comprende ed elabora in modo completo in forma
di racconto orale e scritto gli argomenti studiati,
concatenando gli eventi e organizzandoli in mappe,
grafici e
Schemi
7
Comprende e riferisce in modo corretto ed organico
in forma di racconto orale e scritto gli argomenti
studiati, concatenando gli eventi e organizzandoli in
mappe, grafici e schemi
6
Comprende e riferisce in modo sostanzialmente
corretto in forma di racconto orale e scritto gli
argomenti studiati, concatenando gli eventi nella
relazione causa ed effetto
5
Comprende e riferisce in modo parziale sugli eventi
in successione cronologica
4
Comprende e riferisce in modo lacunoso e
frammentario sugli eventi in successione
cronologica
Risultati nulli
1-2-3
VALUTAZIONE
GEOGRAFIA
10
Individua e riferisce in modo completo, arricchito e
approfondito sui fenomeni geo-antropici studiati
riconoscendo la trasformazioni apportate dall’uomo
sul territorio, attraverso un uso corretto delle carte
geografiche, immagini, tabelle e grafici
9
Individua e riferisce in modo completo e arricchito
sui fenomeni geo-antropici studiati riconoscendo la
trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio,
attraverso un uso corretto delle carte geografiche,
immagini, tabelle e grafici
8
Individua e riferisce in modo completo sui
fenomeni geo-antropici studiati riconoscendo la
trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio,
attraverso un uso corretto delle carte geografiche,
immagini, tabelle e grafici
7
Individua e riferisce in modo corretto e organico sui
principali fenomeni geo-antropici riconoscendo la
trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio,
attraverso un uso corretto delle carte geografiche
6
Individua e riferisce in modo sostanzialmente
corretto sui principali fenomeni geo-antropici
attraverso l’uso delle carte geografiche
5
Individua e riferisce in modo parziale sui principali
fenomeni geo-antropici attraverso l’uso delle carte
geografiche
4
Individua e riferisce in modo lacunoso e
frammentario sui principali fenomeni geo-antropici
attraverso l’uso guidato delle carte geografiche
Risultati nulli
1-2-3
VALUTAZIONE
LINGUA E CIVILTA’ LATINA
10
Legge e traduce semplici frasi e/o brevi versioni
individuandone in maniera completa, arricchita e
approfondita i sintagmi e le funzioni logiche oltre
che elementi di civiltà latina
9
Legge e traduce semplici frasi e/o brevi versioni in
maniera completa e arricchita individuandone in
maniera completa i sintagmi e le funzioni logiche
oltre che elementi di civiltà latina
8
Legge e traduce semplici frasi e/o brevi versioni
individuandone in maniera completa i sintagmi e le
funzioni logiche oltre che elementi di civiltà latina
7
Legge e traduce semplici frasi e/o brevi versioni
individuandone in maniera corretta e organica i
sintagmi e le funzioni logiche oltreche elementi di
civiltà latina
6
Legge e traduce semplici frasi e/o brevi versioni
individuandone in maniera sostanzialmente corretta
i sintagmi e le funzioni logiche oltre che elementi di
civiltà latina
5
Legge e traduce semplici frasi in maniera parziale
4
Legge e traduca semplici frasi in maniera lacunosa
e frammentaria
Risultati nulli
1-2-3
Tabella di corrispondenza tra voto e descrittori cognitivi MUSICA
Analizza e riconoscere in modo appropriato gli elementi sonori proposti
Eccellente
Intona con sicurezza e precisione qualsiasi esempio sonoro proposto
10
Analizza e rielabora in modo creativo e personale i materiali sonori
9
Ottimo
Utilizza in modo sicuro e personale il linguaggio specifico
Conoscenza esauriente e organizzazione dei contenuti
Analizza in modo personale gli elementi sonori proposti all’ascolto
8
Distinto
Intona con sicurezza e sa riprodurre in modo corretto qualsiasi proposta
sonora
Analizza e rielabora in modo chiaro e completo i materiali sonori
Utilizza in modo personale e appropriato il linguaggio specifico
Analizza in modo personale i materiali sonori proposti all’ascolto
7
Buono
Intona con precisione e riproduce in modo corretto brani corali e/o
strumentale
Rielabora e utilizza in modo chiaro e corretto i materiali e il linguaggio
specifico
Analizza con sicurezza gli elementi sonori proposti all’ascolto
6
Sufficiente
Rielabora e utilizza in modo abbastanza completo il linguaggio specifico
Esegue senza errori semplici brani corali e/o strumentali
Analizza e riconosce in modo impreciso gli elementi sonori proposti
all’ascolto
5
Insufficiente
La riproduzione dei brani corali e strumentali risulta imprecisa
La rielaborazione e l’uso del linguaggio specifico è incerta ma in
miglioramento rispetto alla situazione di partenza
4
Gravemente
insufficiente
E’ confuso e superficiale nell’analizzare e riconoscere i fenomeni sonori
proposti
Dimostra difficoltà nell’uso degli strumenti e nell’impostazione della
voce la conoscenza del linguaggio specifico risulta lacunosa
L’uso degli strumenti didattici e l’impostazione della voce risulta
scorretta e con grossi errori
3
Conoscenze e
2
Abilità
1
inesistenti
Ha grosse difficoltà ad analizzare e riconoscere i fenomeni musicali
proposti all’ascolto
Partecipa in modo passivo e disinteressato alle attività pratiche
La conoscenza e l’uso del linguaggio specifico è gravemente carente
VALUTAZIONE DI MATEMATICA
TABELLA CORRISPONDENZA TRA VOTO E DESCRITTORI COGNITIVI
CONOSCENZE E ABILITA’
VOTI
1
Conoscenze e
2
Abilità
3
inesistenti
Conoscenze praticamente assenti
Incapacità di svolgere semplici calcoli
Incapacità di comprendere i dati e le richieste di semplici problemi
Linguaggio matematico gravemente scorretto
Conoscenze frammentarie e lacunose
Gravemente
Calcolo meccanico con errori gravi
insufficiente
Applicazione scorretta ed incompleta
4
linguaggio confuso
Conoscenze parziali dei minimi disciplinari
5
Insufficiente
Calcolo meccanico con incertezze
Applicazione guidata ed incerta
linguaggio impreciso ed approssimativo
Conoscenze sostanzialmente corrette
6
Sufficiente
Calcolo semplice e corretto
Applicazione senza gravi errori in semplici situazioni
Linguaggio matematico semplice e abbastanza corretto
Conoscenze ordinate e corrette
7
Distinto
Calcolo sicuro
Applicazione sicura in situazioni di media difficoltà
Linguaggio chiaro e preciso
Conoscenze complete ed approfondite
8
Buono
Calcolo sicuro e consapevole
Applicazione sicura in situazioni di difficoltà superiori alla media
Linguaggio chiaro, preciso e articolato
Conoscenze ampie, complete ed approfondite
9
Ottimo
10
Eccellente
Calcolo consapevole ed autonomo
Applicazione sicura di varie strategie risolutive, anche in situazioni nuove
Linguaggio rigoroso e ben articolato
Lingua Straniera
Utilizza la lingua in modo personale e corretto operando approfondimenti
sugli aspetti della cultura studiata..
Eccellente
10
Impiega funzioni comunicative senza errori con appropriata intonazione
linguistica in ogni situazione.
Comprende pienamente testi di vario genere, riconoscendo anche i vari
registri linguistici.
9
Ottimo
Utilizzala lingua in modo personale e originale fornendo opinioni e
operando confronti con aspetti di culture differenti.
Utilizza strutture linguistiche con sicurezza anche in situazioni nuove
Comprende pienamente testi di vario genere.
8
Distinto
Interagisce in conversazioni in modo autonomo e corretto.
Riesce a confrontare aspetti della propria cultura con quelli della lingua
studiata e rielabora le strutture linguistiche in modo personale
Comprende pienamente il significato di un messaggio.
7
Buono
Espone in modo chiaro su argomenti noti evidenziando un buona
conoscenza delle strutture e delle funzioni linguistiche.
Interagisce in modo corretto e abbastanza sicuro in scambi dialogici anche
Su argomenti della cultura straniera.
Comprende globalmente il significato di un messaggio.
6
Sufficiente
Interagisce in modo semplice, ma sostanzialmente corretto utilizzando un
lessico adeguato.
Conosce gli aspetti fondamentali della cultura e civiltà straniera.
Comprende semplici messaggi e,guidato, riesce ad interagire in modo
elementare.
5
Insufficiente
La produzione non è sempre corretta ma la comunicazione essenziale non
è compromessa.
Individua gli aspetti fondamentali della cultura del paese straniero di cui
studia la lingua.
Gravemente
4
Insufficiente
3
Conoscenze e
2
Abilità
1
inesistenti
Riesce a comprendere parzialmente il significato globale di un semplice
messaggio. Utilizza le strutture linguistiche in modo scorretto e possiede
uno scarso bagaglio lessicale per cui la comunicazione risulta
compromessa..
TABELLA CORRISPONDENZA TRA VOTO E DESCRITTORI COGNITIVI
ARTE E IMMAGINE
3
Gravemente
4
insufficiente
5
Insufficiente
6
Sufficiente
Distinto
7-8
Buono
Buono
9-10
Eccellente
Non sa osservare e decodificare le immagini del reale
Non sa usare tecniche e strumenti
Sa osservare e decodificare le immagini del reale in modo superficiale
Sa usare tecniche e strumenti in modo superficiale
Sa osservare e riprodurre le immagini del reale
Sa usare in modo semplice tecniche e strumenti
Sa osservare e riprodurre le immagini del reale anche più
ed articolate
Sa usare adeguatamente strumenti e tecniche
complesse
Sa osservare e riprodurre anche in modo originale e personale immagini
prese dal reale
Sa usare adeguatamente e in modo originale strumenti e tecniche
La metodologia:
E’ centrata sull’alunno.
Prevede:
•
•
•
Gradualità e rispetto delle tappe cognitive
Rispetto delle aspettative di alunni e genitori
Partecipazione attiva di alunni e genitori
Utilizza metodi diversificati:
•
•
•
•
Problem solving
Lezione dialogica e problematizzante come momento di informazione
Ricerca-azione
Didattica laboratoriale in cui gli alunni sono protagonisti e attivi costruttori del proprio
apprendimento.
ESPERIENZA
FARE
APPLICAZIONE
COMUNICAZIONE
GENERALIZZAZIONE
ANALISI
In questo processo circolare, l’alunno vive esperienze, compie delle azioni, racconta quello che fa, analizza
l’effetto delle sue azioni, arriva ad operare delle concettualizzazioni, formula ipotesi e le verifica attivando
così nuove esperienze.
Oltre alle discipline strettamente curricolari, il POF offre agli allievi una vasta gamma di attività rispondenti
ai bisogni emersi negli ultimi anni da varie indagini. Alcune di esse (opzionali) si svolgeranno in ore
curricolari, altre in ore extracurricolari.
LATINO (TRIENNIO)
OB. FORMATIVI
Riflettere sull’aspetto storicoevolutivo della nostra lingua.
Conoscere aspetti della civiltà
romana. Saper confrontare la
lingua italiana con quella latina
METODI
Didattica laboratoriale.
Lezione dialogica. Strumenti
multimediali . visite guidate
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
Conoscere il lessico latino.
Sviluppare capacità logiche.
Assimilare elementi della
lingua latina. Tradurre dal
latino in italiano e viceversa.
CONTENUTI
COMPETENZE
Usi, costumi, religione ecc. degli antichi romani.
Morfologia e sintassi della lingua latina.
Conoscere modi di dire latini nella attuale lingua
italiana.
Saper osservare, descrivere le trasformazioni
grafiche morfologiche, sintattiche, lessicali nel
passaggio dal latino all’italiano. Saper tradurre
brevi testi dal latino all’italiano e viceversa.
LABORATORIO TECNICO OPERATIVO (TRIENNIO)
OBIETTIVI FORMATIVI
Acquisire abilità, creatività, capacità tecnicooperative.
SAPERI
Acquisire il concetto di informatica, utilizzare i
programmi per PC. Conoscere le rappresentazioni
grafiche. Disegno tecnico.
ABILITA’
Utilizzare il computer per operazioni
fondamentali. Rappresentare graficamente
oggetti, ambienti, spazi.
COMPETENZE
Saper accedere alla rete Internet per fare
ricerche ecc. eseguire disegni tecnici corretti.
COSTITUZIONE E CITTADINANZA
OBIETTIVI FORMATIVI
Comprendere in che modo i cittadini partecipano alla
vita politica del Paese. Interiorizzare i concetti di
legalità, solidarietà ecc.
CONTENUTII
Individuo e società. Gli organi costituzionali.
Organismi internazionali. Diritti umani. Ambiente.
Persona. Mondo
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere la funzione di nuove regole.
Saper rispettare le regole nel proprio
ambiente. Riconoscere le violazioni di
libertà, diritti umani.
COMPETENZE
Stabilire relazioni e confronti. Usare
linguaggi specifici. Avere consapevolezza
dei propri diritti doveri. Saper rispettare gli
altri e l’ambiente.
PROGETTI EXTRACURRICOLARI (SINTESI)
Le seguenti attività svolte in orario aggiuntivo a quello curricolare, con utilizzo di risorse economiche
straordinarie, sono state proposte in sede collegiale da diversi gruppi di docenti e rappresentano uno dei punti
cardini dell’O.F. in quanto rispondenti ai bisogni, agli interessi e alle attitudini dei discenti.
1. A SCUOLA DI CERAMICA – 3 docenti
Referente prof.ssa Rosa Ruggiero
Prevede la realizzazione di un laboratorio di ceramica con la finalità di promuovere nei ragazzi la creatività
artistica attraverso l’acquisizione di abilità manipolative in un contesto cooperativo. Il prodotto finale è una
mostra e la vendita dei lavori realizzati dagli alunni e devolvere il ricavato in beneficenza.
2. PROGETTO INFORMEDIALITA’ (INFORMATICA) – 3 Docenti
Referente prof. Cristofaro Renato
Il laboratorio di informatica con 12 postazioni interconnesse sia in rete dati (LAN) sia con rete Didattica
(Didanet) consentirà al gruppo di discenti di sfruttare tutte le possibili potenzialità per l’apprendimento non
convenzionale ma dinamico, capace di sollecitare l’interesse dell’alunno in un contesto tecnologico
suggestivo. Alcuni corsi dono finalizzati al raggiungimento dell’ attestato ECDL
3. PROGETTO RITMICO-MUSICALE – 2 Docenti
Referente prof. Volpicelli Tiziana
Esso è finalizzato alla realizzazione di uno specifico laboratorio musicale con la formazione di un gruppo
strumentale per realizzare piccoli concerti all’interno e all’esterno della scuola. Il progetto è finalizzato alla
realizzazione di un concerto di Natale nella chiesa di San Biagio.
4. PROGETTO GIORNALINO – 2 Docenti
Referente prof. D’Errico Anna
Il progetto ha un’ alta valenza didattica e culturale e ripropone, sotto altra forma, la promozione della lettura
e della scrittura. la peculiarità dell’iniziativa e’ il totale coinvolgimento degli studenti, che potranno
,attraverso Il Corriere della galilei”, migliorare le proprie competenze e le capacità linguistiche in un’ attività
culturale e ludica al tempo stesso .Il giornalino scolastico risponde pienamente al bisogno di accrescere la
motivazione e l’interesse dell’utenza, fondamenti dell’azione pedagogica.
5. PROGETTO POTENZIAMENTO LINGUA INGLESE 2 Docenti (Scuola Secondaria) 1
Docente Scuola Primaria, Docente Natale Marialuisa
Referente prof.ssa Esposito Immacolata
Il progetto promuove un corso extracurricolare di potenziamento di lingua inglese che ha la finalità di
ampliare e consolidare le conoscenze lessicali in lingua inglese erafforzare le motivazioni allo studio della
lingua straniera come strumento comunicativo, espressivo e veicolo di contatto.
8.PROGETTO POTENZIAMENTO LINGUA FRANCESE 2 Docenti
Referente prof.ssa Borri Brunetto Rosaria
Il progetto promuove un corso extracurricolare di potenziamento di lingua francese che ha la finalità di
ampliare e consolidare le conoscenze lessicali in lingua inglese e rafforzare le motivazioni allo studio della
lingua straniera come strumento comunicativo, espressivo e veicolo di contatto.
FORMAZIONE DI
UNA
COSCIENZA CIVILE
SVILUPPO DI
CAPACITA’ CRITICHE
RICONOSCERE LE
PROPRIE ATTITUDINI
E SCEGLIERE MEGLIO
GLI STUDI FUTURI
EDUCAZIONE AL
RISPETTO E TUTELA
AMBIENTE
UTILIZZARE LE
TECNOLOGIE
INFORMATICHE
IN TUTTE LE
ORIENTAMENTO
DISCIPLINE
PER
FUTURO INSERIMENTO
LAVORATIVO NELLA
COMUNITA’
EUROPEA
EDUCAZIONE ALLA
SOLIDARIETA’
AMPLIARE E
CONSOLIDARE LE
CONOSCENZE LESSICALI
NELLE LINGUE COMUNI
Gli interventi PON cofinanziati con le risorse comunitarie non rientrano nell’ambito della normale attività di
studio, ma costituiscono azioni progettuali extracurriculari che contribuiscono in modo più efficace al
conseguimento delle finalità, delle competenze e degli obiettivi di apprendimento del processo formativo
offerto dal nostro istituto. Tali progetti, infatti, hanno l’obiettivo di accelerare il miglioramento della qualità
del servizio scolastico attraverso:

L’apertura della scuola in orario pomeridiano

La progettazione di un’offerta formativa ampia e flessibile, coerente con le caratteristiche della
popolazione scolastica e con i bisogni dei singoli alunni, finalizzata ad innalzare i livelli di
competenze, da quelli di base ai più elevati di tutti gli alunni e le alunne.

La diffusione di metodologie innovative e attraenti.

Lo sviluppo di azioni di orientamento formativo che, partendo dalla dimensione personale e dai
vissuti di ciascun alunno, facilitino consapevolezza di sé, autostima e fiducia.

Sensibilizzazione dei genitori anche attraverso interventi di diretto coinvolgimento nelle attività della
scuola, per accrescere le aspettative della scuola e facilita i rapporti genitori-figli.

Valorizzare l’attività di laboratorio e l’apprendimento centrato sull’esperienza. La metodologia
laboratoriali costituisce un punto fermo dell’esperienza scolastica fondata sul principio di “impararefacendo”.
Nell’ambito della programmazione Fondi Strutturali 2007/2013-Programma Operativo nazinale
”Competenze per lo sviluppo” finanziato con il FSE , alla nostra scuola, per l’anno scolastico 2013/2014 è
stato autorizzato il piano integrato che prevede l’obiettivo specifico C- Migliorare i livelli di conoscenza e
competenza dei giovani. Azione C 1 – Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (comunicazione
nelle competenze chiave)
Il contesto formativo prevede un alternanza continua tra processo di spiegazione attiva ed esercitazione
guidata.
Le metodologie saranno: lezione attiva, role–play, spiegazione tramite esempi, learning by doing. L’uso
della didattica frontale sarà limitata alla tradizionale esposizione dei minimi concetti teorici, intercalata
costantemente da esercitazioni individuali e di gruppo.
Durante le attività formative è previsto l’utilizzo di materiale autentico, testi per le esercitazioni, schede
strutturate d’esame, schede di auto-valutazione.
Sono previste specifiche azioni di valutazione degli apprendimenti che verifichino la crescita delle
competenze degli allievi a seguito della partecipazione all’intervento di formazione.
Al termine del percorso è prevista una valutazione con prove strutturate, prove oggettive di laboratorio e
simulazione esami.
Al termine del percorso formativo sarà rilasciato un attestato di partecipazione con allegata certificazione
europea delle competenze acquisite solo per gli allievi che frequenteranno almeno il 70% del monte ore
totale.
Il contesto formativo prevede un alternanza continua tra processo di spiegazione attiva ed esercitazione
guidata.
Le metodologie saranno :didattica laboratoriale, lezione attiva, spiegazione tramite esempi. L’uso della
didattica frontale sarà limitata alla tradizionale esposizione dei minimi concetti teorici, intercalata
costantemente da esercitazioni individuali e di gruppo.
Durante le attività formative è previsto l’utilizzo di testi per le esercitazioni, schede di gradimento, schede di
auto-valutazione.
Sono previste specifiche azioni di valutazione degli apprendimenti che verifichino la crescita delle
competenze degli allievi a seguito della partecipazione all’intervento di formazione.
Al termine del percorso formativo sarà rilasciato un attestato di partecipazione con la certificazione delle
competenze acquisite solo per gli allievi che frequenteranno almeno il 70% del monte ore totale.
In questo anno scolastico con nota del Ministero della Pubblica Istruzione 27/11/2013
prot. AOODGAI/12250 del
è stata autorizzata a realizzare, con finanziamento dei fondi strutturali europei FSE ( Fondo
sociale europeo ), il proprio Piano integrato degli interventi.
Le caratteristiche essenziali dei progetti che si realizzeranno nell’anno scolastico 2013/2014, nell’ambito del
predetto Piano sono:
PIANO INTEGRATO PON
Obiettivo
C - Migliorare
i livelli
di
conoscenza
e
competenza
dei
giovani
Azione
Tipologia e titolo del
progetto
(comunicazione
Destinatari
Codice: C-1-FSE-2013 -2738
liv. A1 “ Up and down ”
liv. A1 “Step up”
C 1 - Interventi per
lo sviluppo delle
competenze chiave
Inizio/fine
Potenziamento comunicazione lingua inglese -
C 1 - Interventi per
lo sviluppo delle
competenze chiave
(comunicazione
lingua
straniera
scuola primaria)
Ore
1 modulo di
30 ore
1 modulo di
30 ore
Gennaio/giugno2014
Una classe
scuola primaria
Gennaio/giugno2014
Una classe
scuola primaria
Potenziamento comunicazione lingua inglese Codice: C-1-FSE-2013 -2738
lingua
straniere
scuola secondaria)
liv. A2 “Ticket to ride ”
1 modulo di
30 ore
1 modulo di
50 ore
liv. A2 “Let’s to do”
Potenziamento comunicazione
lingua francese Codice: C-1FSE-2013 -2738
1 modulo di
30 ore
Gennaio/giugn
o2014
Classi II
Gennaio/giugn
o2014
Classi III
Gennaio/giugn
o2014
Classi III
liv. A1”Alors tout va bien”
Consolidamento matematica
Codice: C-1-FSE-2013 -2738
C 1 - Interventi per
lo sviluppo delle
competenze chiave
Percorso di matematica
1 modulo di
30 ore
Gennaio/giugn
o2014
Classi III
(matematica
scuola secondaria)
I numeri che contano
1 modulo di
30 ore
Gennaio/giugn
o2014
Classi I e II
Matematica in mente
1 modulo di
30 ore
Gennaio/giugn
o2014
Classi III
Consolidamento di italiano
C 1 - Interventi per
lo sviluppo delle
competenze
chiave(lingua
madre
scuola
secondaria)
Codice: C-1-FSE-2013 -2738
“Le avventure del lettore”
1 modulo di
50 ore
Gennaio/giugn
o2014
20 alunni classi I
e II
“La voce in scena”
1 modulo di
50 ore
Gennaio/giugn
o2014
20 alunni classi I
e II
PROGETTO C1 competenze di matematica "Percorsi di matematica" "I numeri che
contano" "Matematica in mente"
Quest'azione sarà composta da tre moduli rispettivamente di 30 ore ciascuno ed è rivolta prevalentemente
agli alunni delle classi seconde e terze nasce dalla necessità di consolidare e valorizzare le conoscenze
pregresse nella matematica e innalzarne i livelli di apprendimento. E' previsto l'utilizzo della metodologia del
problem solving e l'uso delle varie strategie risolutive utili allo sviluppo nell'alunno di un atteggiamento
positivo rispetto alla matematica perché ha compreso che gli strumenti matematici. sono utili per operare
nella realtà. Si svolgerà recupero e consolidamento dei contenuti geometrici, aritmetici e/o algebrici, tramite
interventi individualizzati o esercitazioni di gruppo, a seconda delle necessità. L''insegnante esperto esterno
svolgerà un approfondimento dei contenuti già trattati e/o la trattazione di contenuti diversi. Il percorso avrà
anche la finalità di approfondire e chiarire le criticità emerse negli scorsi anni nello svolgimento delle prove
INVALSI durante l'esame di stato conclusivo di primo ciclo
Un diverso approccio alla matematica consentirà agli alunni di raggiungere i seguenti obiettivi:
 Consolidare e potenziare le abilità di calcolo scritto e mentale dei numeri naturali
 Saper risolvere problemi analizzando la situazione e traducendola in termini matematici
 Saper osservare la realtà per riconoscerci relazioni tra grandezze, regolarità e differenze.
 Formulare nuove situazione problematiche
 Cominciare ad utilizzare le principali forme tipiche del pensiero matematico(progettare, verificare,
definire)
RISULTATI ATTESI
 Innalzare i livelli di apprendimento della matematica attraverso l’incentivazione
 Migliorare i risultati che gli allievi conseguono nelle prove nazionali e internazionali che
confrontano le competenze dei giovani in matematica
 Favorire lo sviluppo della personalità e delle attitudini
 Orientare gli alunni verso percorsi di studio futuro
C1 Lingua madre:" La voce in scena"
La voce occupa un posto d'onere, non tanto e non solo nel teatro, ma anche nella comunicazione, poichè è un
importante mezzo di relazione interpersonale per un confronto sociale costruttivo e dinamico. La voce ci
distingue, esprime la nostra personalità e rivela il nostro stato d'animo, tradisce le nostre emozioni forse più
dei muscoli mimici e come questi entra in vibrazione. La voce va cercata, proprio come ogni gesto e ogni
movimento, va esplorata al di là della sua funzione quotidiana e del suo uso codificato. Il laboratorio
proposto chiede agli alunni di tuffarsi oltre i limiti del senso codificato, oltre la sintassi, al di là del
dizionario, nello scorrere dei suoni e dei ritmi. Attraverso la voce, l'attore porta la parola oltre il significato
comune, verso la densità del suono, del tono e della ritmica. L'obiettivo del modulo inizialmente, è
predisporre i ragazzi in uno stato psico-fisico ideale, attraverso un training fisico e vocale, atto a liberare le
potenzialità espressive e vocali proprie della loro età. Nel tempo è diventato quasi naturale ricorrere a questo
metodo laboratoriale partendo dalle letture drammatizzate di filastrocche e poesie fino a giungere alla messa
in scena di proposte teatrali. L'intento del modulo, dunque, non è la divulgazione della lettura pura e
semplice, ma è quello di valorizzare il modo in cui si legge, rispettando le pause, articolando il ritmo, il
suono, i toni, la lunghezza delle frasi attraverso le modalità espressive della voce. Utilizzando la messa in
scena viene data ai ragazzi la possibilità di sperimentare in un luogo deputato e protetto tutte le varie
modalità espressive della loro personalità. Si utilizzeranno metodi pratici per lo sviluppo di una serie di
fonemi al fine di scoprire la propria voce per saperla utilizzare metodi pratici per una lettura espressiva del
testo Si intende sviluppare un concetto di amore e familiarità con il testo scritto attraverso esercizi di lettura
che insegni a distinguere: tono, lunghezza e musicalità delle frasi Training fisico e vocale: esercizi di
respirazione e di lettura per la preparazione dello strumento "VOCE" Somministrazione di giochi curiosi e
divertenti e di tecniche di espressività di lettura Il tipo di modulo, per come è impostato, oltre ad ottenere dal
ragazzo una migliore capacità di lettura espressiva , gli permetterà di apprendere tecniche di facile
memorizzazione dei testi in quanto imparerà non a leggere "parole" prive di senso, ma saprà individuare "il
corpo delle parole" che è fatto di sensazioni, emozioni e sentimenti. Si prevede il raggiungimento dei
seguenti obiettivi:
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•
Favorire la curiosità intellettuale e l'apertura al nuovo
Promuovere una partecipazione attiva e interessata alle attività scolastiche
Sostenere un metodo di studio autonomo e accurato
Avviare ad un appropriato uso dei linguaggi specifici
Favorire il piacere di scoprire nuove conoscenze
Sviluppare le iniziali capacità critiche e di analisi della realtà
Sollecitare gli alunni ad individuare problemi, a sollevare domande e a cercare soluzioni
Favorire un uso corretto e appropriato dei linguaggi specifici Migliorare la capacità di lettura
espressiva
Consolidare e potenziare la padronanza linguistica:comunicare verbalmente, comprendere e
interpretare testi
Sviluppare la capacità di individuare le strutture morfosintattiche della frase e le strutture
interpuntive in funzione della loro pertinenza
testuale
Sviluppare la capacità di decodificare un messaggio e di ricodificarlo in un linguaggio diverso.
Riconoscere in forma guidata in una comunicazione linguistica registri, scopi, funzioni e linguaggi
settoriali
Arricchire il patrimonio lessicale
C1 Lingua madre "Le avventure del lettore"
Il laboratorio, utilizzando una metodologia ludica e interattiva, ha la finalità di stimolare gli alunni delle
classi prime e seconde ad una maggiore motivazione allo studio e gli offre l'opportunità di recuperare alcune
abilità nella grammatica e nella lettura e comprensione di un testo. L'esperienza scolastica, da sempre pone i
docenti di fronte a gruppi classe dove alcuni alunni, circa il 20%, pur essendo di intelligenza nella norma,
non riescono ad avere successo nello studio. Pertanto per organizzare un servizio scolastico che tenga conto
dei bisogni di tutti e di ciascuno non si può prescindere dalla considerazione che ci sono diversi ritmi di
apprendimento e diversi livelli di partenza . Attraverso la formazione di piccoli gruppi di lavoro, suddivisi
per livelli di apprendimento, si interverrà sulle potenzialità di ciascuno al fine di realizzarne il successo
formativo e consentire il recupero e il consolidamento delle fondamentali abilità di base nella lingua madre.
Si intende dunque realizzare un percorso didattico individualizzato che consenta di tener conto delle risorse
cognitive di ciascuno, in vista di un loro reale e positivo sviluppo. Sarà dato ampio spazio alla
conversazione, all'ascolto, utilizzando la biblioteca scolastica per la scelta di testi adeguati ai bisogni degli
alunni e funzionali al superamento di alcune difficoltà, nonché l'aula multimediale per l'utilizzo di software
specifico per lo sviluppo delle capacità logiche. Si mirerà al recupero di concetti e abilità , partendo sempre
da una base logica, che solleciti gli alunni a riflettere sulle strategie e sui processi mentali che mettono in atto
per risolvere un esercizio.
Si prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
•
•
•
•
Comprensione di un semplice testo
Comprensione globale di una messaggio
Saper comunicare in modo comprensibile e corretto
Produzione di messaggi coesi e coerenti
RISULTATI ATTESI
•
•
•
•
•
Innalzare i livelli di apprendimento nella comunicazione della lingua madre
Migliorare i risultati che gli allievi conseguono nelle prove nazionali e internazionali che
confrontano le competenze dei giovani nella
comunicazione della lingua madre.
Favorire lo sviluppo della personalità e delle attitudini
Orientare gli alunni verso percorsi di studio futuro
Azione C1 Comunicazione in lingua inglese 'Ticket to ride' ' Let's do it '
•
Quest'azione sarà composta da due moduli rispettivamente di 30 e 50 ore : il primo sarà rivolto
alle classi seconde (20 alunni) per il raggiungimento della certificazione europea di livello A2
(grade 3); il secondo sarà rivolto prevalentemente agli alunni delle classi terze (20alunni) e sarà
finalizzato al raggiungimento della certificazione europea di livello A2 (grade 4). Il progetto
nasce dall' esigenza di potenziare l'uso della comunicazione in lingua inglese e innalzarne i
livelli di apprendimento mediante il contributo dell'esperto esterno madrelingua e l'utilizzo della
metodologia del cooperative learning, della discussione e della simulazione/role playing. Un
diverso e più variegato approccio all'apprendimento della lingua inglese consentirà agli alunni di
potenziare la capacità di conversazione in lingua inglese. Mette in evidenza inoltre come
l'esperienza che i ragazzi fanno con le lezioni dell'insegnantemadrelingua sia uno degli aspetti
più importanti di tutto il Progetto che la scuola realizza per il conseguimento della certificazione
esterna. Si prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
•
Acquisire una competenza comunicativa di settore certificabile, soglia A2 del Quadro Comune
Europeo di riferimento per le lingue;
Ampliare e consolidare le conoscenze lessicali in lingua inglese
•
RISULTATI ATTESI
•
•
•
•
Innalzare i livelli di apprendimento nella comunicazione nella lingua inglese .
Favorire lo sviluppo della personalità e delle attitudini
Orientare gli alunni verso percorsi di studio futuro
Rafforzare le motivazioni allo studio della lingua straniera come strumento comunicativo,
espressivo e veicolo di contatto.
C1 Comunicazione in lingua francese" Alors tout va bien"
Quest'azione sarà composta da un modulo rivolto prevalentemente agli alunni delle classi seconde e
terze Il progetto nasce dall'esigenza di potenziare l'uso della comunicazione in lingua francese e
innalzarne i livelli di apprendimento mediante il contributo dell'esperto esterno madrelingua e
l'utilizzo della metodologia del cooperative learning, della discussione e della simulazione/role. Un
diverso e più variegato approccio all’apprendimento della lingua francese consentirà agli alunni di:
•
•
Ampliare e consolidare le conoscenze lessicali in lingua francese
Potenziare la competenza nella comunicazione in lingua francese
RISULTATI ATTESI
•
•
•
•
Innalzare i livelli di apprendimento nella comunicazione in lingua francese
Favorire lo sviluppo della personalità e delle attitudini
Orientare gli alunni verso percorsi di studio futuro
Rafforzare le motivazioni allo studio della lingua straniera come strumento comunicativo,
espressivo e veicolo di contatto.
C1 Comunicazione in lingua inglese scuola primaria "UP AND DOWN" "STEP UP!"
L'insegnamento della lingua inglese va collocato nel quadro dell'educazione linguistica che investe
lo sviluppo completo della personalità del bambino. Fine prioritario è quello di favorire una reale
capacità di comunicare contribuendo alla maturazione delle capacità espressive degli alunni lungo il
loro percorso di crescita all'interno della società. La formazione linguistica del bambino è un
processo unitario e le interrelazioni fra lingua madre e lingua in via d'apprendimento va
ricercata,attivata sviluppata come elemento fondamentale del processo linguistico.
L'apprendimento di una lingua straniera è incontro con un'altra cultura, un altro modo di esprimersi
con una gestualità e una diversa organizzazione della vita ed è funzionale al ridimensionamento degli
stereotipi culturali. È promuovere nel bambino la consapevolezza sociale, la comprensione e il rispetto di
stili di vita diversi,ma anche di punti di vista e opinioni a volte contrastanti. Il diverso codice linguistico è un
mezzo di promozione individuale e sociale, è uno strumento di organizzazione delle conoscenze attraverso il
quale il bambino ha la possibilità di arricchire il proprio bagaglio cognitivo, di conoscere e accettare contesti
culturali diversi dal proprio, di assumere comportamenti orientati alla solidarietà e all'accoglienza. Offre
inoltre la possibilità di ampliare la sfera dei rapporti con altre persone, disponendo al dialogo e alla
comprensione reciproca. Vista la fondamentale importanza dell'apprendimento di una seconda lingua, al fine
di avanzare richiesta di finanziamento abbiamo ritenuto opportuno richiedere l'autorizzazione a svolgere due
moduli di approfondimento della lingua inglese rivolti a due classi della scuola primaria,avvalendosi della
collaborazione di un esperto madrelingua. Tale richiesta si basa sulla esigenza della scuola di promuovere
l'approccio comunicativo-funzionale della L2 e di porre l'accento sull'importanza del linguaggio come mezzo
di comunicazione, come strumento di trasmissione di significati, mettendo a fuoco gli scopi e le funzioni per
le quali la lingua viene utilizzata.
Si prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
•
•
•
•
•
•
•
Acquisire abilità di comprensione e di produzione orale con un codice linguistico
diverso dalla lingua madre attraverso la ripetizione e la progressione dei
format;
Promuovere la memorizzazione attraverso la routine di azioni condivise, i gesti,
le espressioni facciali, l'ascolto di canzoni in contesti noti;
Comprendere e parlare la lingua straniera spontaneamente in contesti nuovi e
significativi.
Programma Operativo Regionale 2007 IT161PO009 FESR Campania
Fondo
Codice
autorizzazione
nazionale
Obiettivo Az.
A-1FESR06_POR_CAM
PANIA-2012-353
FESR
LA SCUOLA
DIGITALE ? UNA
LIM IN OGNI
CLASSE
descrizione azione
Importo autorizzato
€ 75.000,00
A
1
Dotazioni
tecnologiche
e
laboratori multimediali per le
scuole del primo ciclo
La nostra istituzione da alcuni anni si sta agevolando dei fondi europei per dotare la scuola di nuovi
laboratori attrezzati con le nuove tecnologie. Attraverso un'analisi dei bisogni formativi degli alunni e dei
docenti e tenuto conto del parere dei genitori è emersa la necessità di portare la tecnologie direttamente in
classe attrezzando due aule in coerenza con le innovazioni promosse su scala nazionale (Classi 2.0, Piani ISS
e Mat@bel, Lauree scientifiche) e i processi di Riforma in atto. Avvalersi delle tecnologie in ambito
didattico è indispensabile per migliorare l'efficacia dell'insegnamento e significa creare un ambiente nel
quale l'apprendimento sia significativo. Mezzi e supporti tecnologici coinvolgono maggiormente gli studenti
e fanno in modo che le cose che imparano a scuola possano essere loro utili nella vita. Gli alunni potrebbero
imparare a lavorare in modo collaborativo con le tecnologie seconda la filosofia del social network dove tutti
contribuiscono, secondo le proprie competenze e possibilità a creare un sapere condiviso. L'apprendimento
diventa un atto di appartenenza ad una comunità, con uguali diritti di ogni membro, anche del meno esperto e
dello straniero, di partecipare pienamente alle pratiche, ai discorsi, alle risorse. Si punta in tal senso alla
valorizzazione delle differenze più che dell'uniformità, al creare situazioni di apprendimento collaborativo, in
cui possano essere messi a frutto i saperi e le competenze di tutti. Lo spazio per la classe sarà strutturato in
modo tale da consentire a tutti i docenti di operare in un uno spazio dedicato ad ogni ambito disciplinare
(umanistico e scientifico-tecnologico) e attrezzata per facilitare le attività delle materie di riferimento.
Come strumento di lavoro interno alla classe e di visibilità verso l'esterno si pensa di attivare una piattaforma
che sia: cassetta degli attrezzi, dove i ragazzi e gli insegnanti possono riporre strumenti utili al loro lavoro
(repository, podcast); luogo di incontro oltre l'orario e le pareti della scuola (forum, chat); diario di classe
dove raccontarsi (blog); vetrina dei lavori prodotti dai ragazzi. Si prevede la creazione di un archivio
materiali, al fine di: documentare i percorsi intrapresi nella realizzazione del progetto, favorire il diffondersi
di buone prassi metodologiche ed educative sia nell'ambito del nostro istituto sia all'esterno, consentire una
adeguata valutazione dei risultati raggiunti. La nostra scuola attualmente possiede due laboratori
d'informatica più uno linguistico. Ci sono inoltre due classi 2.0. Tuttavia non riescono a soddisfare le
esigenze formative degli alunni e anche dei docenti. Quindi il collegio ha deciso di richiedere nuove
attrezzature e creare un maggior numero di classi- laboratorio e soddisfare maggiormente le esigenze della
platea scolastica ma anche della comunità, perché nella nostra scuola spesso si realizzano progetti che
prevedono il coinvolgimento dei genitori. In quest'ottica pensiamo di richiedere il finanziamento per
attrezzare tutte le aule e quindi tutte le classi della scuola di una LIM collegata ad un computer centrale. La
richiesta è finalizzata a rendere la nostra scuola un centro di educazione permanente in un territorio davvero
povero di risorse . Da un'attenta analisi dei dati già raccolti, attraverso strumenti di valutazione diagnostica,
emerge che numerosi sono gli alunni della nostra scuola soprattutto nelle classi prime e seconde "a rischio di
dispersione", in quanto evidenziano scarsa attitudine all'ascolto, nonché quasi inesistente capacità di
concentrazione e ridotta motivazione: sintomi molto evidenti, questi elementi citati, della dispersione
scolastica, intesa, soprattutto, come insuccesso scolastico, e preludio, spesso, di un insuccesso esistenziale.
Vogliamo che la nostra istituzione sia attrezzata con spazi laboratoriali e di ricerca, aperti e disponibili alla
collettività tutta e non. Nell'ultimo documento di valutazione d'istituto gli alunni e i genitori si sono espressi
sulla qualità percepita e sono emerse le seguenti criticità:
•
•
L'accoglienza della scuola
L'ambiente e le attrezzature didattiche
Attraverso la realizzazione di questo progetto intendiamo migliorare i punti di criticità
Obiettivi
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•
•
•
•
•
formare studenti responsabili del proprio apprendimento, in grado di gestire processi e
scegliere mete, a partire dai loro bisogni formativi;
promuovere ambienti e contesti di apprendimento realistici e significativi, abilitando gli
studenti a recuperare informazioni e, soprattutto, ad apprendere per vie diverse gli stessi
contenuti;
creare situazioni stimolanti e dinamiche di apprendimento, utilizzando problemi mal
strutturati e aperti, controversie, argomentazioni; il tutto ancorato a compiti più ampi,
che escono dalle normali attività di apprendimento.
introdurre insegnanti e studenti nella comunità free software, indirizzandoli verso
l'utilizzo di software libero, in particolare quello disegnato specificatamente per la
didattica;
rendere studenti e insegnanti autonomi nell'apprendimento e nell'utilizzo di tecnologie
informatiche libere e non proprietarie;
incoraggiare l'analisi, la modifica e la redistribuzione del software libero all'interno e
all'esterno del sistema scolastico
Ministero dell’Istruzione
dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la Programmazione
Direzione Generale Affari
Internazionali
Quadro Strategico Nazionale
2007-2013
Programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2007-2013 – PON-FESR-2007 IT 16 1 PO 004
"Ambienti per l'apprendimento". – Asse II “Qualità degli ambienti scolastici” Obiettivo C
“Incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici
scolastici; potenziare le strutture per garantire la partecipazione delle persone diversamente abili e
quelle finalizzate alla qualità della vita degli studenti”. Avviso Congiunto Prot. AOODGAI/7667 del
15.06.2010 (ex Galilei)
1 Interventi per il risparmio
C1-1
energetico
ISOLAMENTO TERMICO DELL'INVOLUCRO EDILIZIO - progettazione
dell’isolamento termico dei principali elementi dell'involucro edilizio:
solai, pareti opache, serramenti, strutture di copertura.
2 Interventi per garantire la
C2-4
IMPIANTI RILEVAZIONE E SEGNALAZIONE INCENDI IN
sicurezza degli edifici scolastici
DEPOSITI, LOCALI ED ARCHIVI NON PRESIDIATI - progettazione
(messa a norma degli impianti)
dell’impianto automatici di rivelazione e allarme incendi nei locali che
presentano un carico di incendio superiore a 30 Kg/m2, in cui non sia
prevista la presenza continuativa di personale, quali spazi per depositi,
intendendo quegli ambienti destinati alla conservazione dei materiali
solidi combustibili per uso didattico e per i servizi amministrativi, o
archivi non presidiati.
3 Interventi per aumentare
C3-1
SPAZI ESTERNI E RACCORDI CON IL CONTESTO URBANO
C4-1
INTERVENTI PER L’AUMENTO DELL’ ACCESSIBILITÀ E PIENA
l'attrattività degli istituti
scolastici
4 Interventi per garantire
l'accessibilità a tutti degli istituti
FRUIBILITÀ DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI QUADRO GENERALE
scolastici
DEGLI INTERVENTI - PORTE
C4-3
INTERVENTI PER L’AUMENTO DELL’ ACCESSIBILITÀ E PIENA
FRUIBILITÀ DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI QUADRO GENERALE
DEGLI INTERVENTI - SERVIZI IGIENICI
C4-8
INTERVENTI PER L’AUMENTO DELL’ ACCESSIBILITÀ E PIENA
FRUIBILITÀ DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI QUADRO GENERALE
DEGLI INTERVENTI - PIATTAFORMA ELEVATRICE
5 Interventi finalizzati a
C5-20.1 Realizzazione di impianti d’illuminazione con sistemi tradizionali
promuovere le attività sportive,
(Illuminazione160 Lux) - ILLUMINAZIONE campi: C5-1.1; C5-1. 2; C5-1.
artistiche e ricreative
3; C5-2; C5-3; C5-4; MQ 200
progetto PON bando 7667 del 15/06/2010 ex (M.Polo)
Vista la nota n°6757 del 09-09-2013 con la quale si riaprivano i termini di partecipazione
all’assegnazione dei fondi europei FESR legati al bando7667 -15/06/2010 – FESR II (C)
La nostra scuola vuole riproporre la sua candidatura per incrementare la qualità delle infrastrutture
scolastica e l’eco sostenibilità e la sicurezza dell’Istituto M. Polo. Gli interventi
1 Interventi per il risparmio energetico
C1-1 isolamento termico dell'involucro edilizio - progettazione dell’isolamento termico dei principali
elementi dell'involucro edilizio: solai, pareti opache, serramenti, strutture di copertura.
2 Interventi per garantire la sicurezza degli edifici scolastici (messa a norma degli impianti)
C2-2scale metalliche esterne di sicurezza - progettazione scala di emergenza ai sensi del Decreto
26.08.1992 GU n.218 del 16.09.1992 ed alle definizioni generali di cui al D.M. 30.11.1983 – GU
n.339 del 12.12.1983.
C2 -3Impianti idrici antincendio - progettazione dell’impianto idrico a servizio dell’impianto
antincendio, ai sensi del Decreto 26.08.1992 GU n.218 del 16.09.1992 ed alle definizioni generali
di cui al D.M. 30.11.1983 – GU n.339 del 12.12.1983.
3 Interventi per aumentare l'attrattività degli istituti scolastici
C3-1 spazi esterni e raccordo con il contesto urbano
C3-2 trattamenti di superfici verticali ed orizzontali
4 Interventi per garantire l'accessibilità a tutti degli istituti scolastici
C4-3 interventi per l’aumento dell’ accessibilità e piena fruibilità degli ambienti scolastici quadro
generale degli interventi - servizi igienici
C4-9interventi per l’aumento dell’ accessibilità e piena fruibilità degli ambienti scolastici quadro
generale degli interventi - servizi igienici
5 Interventi finalizzati a promuovere le attività sportive, artistiche e ricreative
C5-1-1Spazio polivalente per attività libere all'aperto (plein air) e per attività didattiche ludicomotorie ed espressive (musica, danza, teatro...) - Pavimentazione sintetica mm 8 - MQ 180
C5-1-1 Spazio polivalente per attività libere all'aperto (plein air) e per attività didattiche ludicomotorie ed espressive (musica, danza, teatro...) - Pavimentazione sintetica mm 8 - MQ 180
C5-1-1 Spazio polivalente per attività libere all'aperto (plein air) e per attività didattiche ludicomotorie ed espressive (musica, danza, teatro...) - Pavimentazione sintetica mm 8 - MQ 180
C5-1-1 Spazio polivalente per attività libere all'aperto (plein air) e per attività didattiche ludicomotorie ed espressive (musica, danza, teatro...) - Pavimentazione sintetica mm 8 - MQ 180
C5-1-1 Spazio polivalente per attività libere all'aperto (plein air) e per attività didattiche ludicomotorie ed espressive (musica, danza, teatro...) - Pavimentazione sintetica mm 8 - MQ 180
C5-1-1 Spazio polivalente per attività libere all'aperto (plein air) e per attività didattiche ludicomotorie ed espressive (musica, danza, teatro...) - Pavimentazione sintetica mm 8 - MQ 180
(F3) Bando 11666 del 31/07/2012
nell’ambito del progetto PON (F3) Bando 11666 del 31/07/2012 il Dirigente ripropone al nuovo
Collegio dei Docenti la partecipazione ai percorsi del progetto PONF
3 -FSE04POR
CAMPANIA 2013-172 “MANO NELLA MANO,,, BUTTIAMOCI NELLA
RETE!!!”,rivolto agli allievi a rischio di abbandono del percorso scolastico e agli allievi in
possesso di bassi livelli di competenza, si propone, nel corrente anno scolastico, la partecipazione
del nostro istituto attraverso la professionalità dei docenti operatori selezionati nei moduli del
percorso “!Insieme si può” professori Cappiello Francesco e Cristofaro Renato
1. Comunicazione in lingua inglese SCUOLA PRIMARIA (10 ore curriculari)
“Up and down” 30 ore
2. Comunicazione in lingua inglese SCUOLA PRIMARIA (10 ore curriculari)
“Step up” 30 ore
3. Percorso formativo comunicazione in lingua madre “la voce in scena” 50 ore
4. Percorso formativo comunicazione in lingua madre”le avventure del lettore” 50 ore
5. Percorso formativo competenza in matematica “percorso di matematica” 30 ore
6. Percorso formativo competenza in matematica “Attiva...mente matematica” 30 ore
7. Percorso formativo competenza in matematica “i numeri che contano” 30 ore
8. Percorso formativo competenze lingue straniere (UE) “Ticket to ride” 30 ore
9. Percorso formativo competenze lingue straniere (UE) “Let's do it “50 ore
10. Percorso formativo competenze lingue straniere (UE “Alors tout va bien” 30 ore
Bando
10621
A-1-FESR06_POR_CAMPANIA2012-353
LA SCUOLA DIGITALE ? UNA LIM IN
OGNI CLASSE
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