Piano dell’Offerta Formativa
a.s. 2014/2015
IL NOSTRO…
Con l’introduzione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo, il POF assume in modo
chiaro e imprescindibile il ruolo di strumento programmatorio per definire i nodi
strategici sul versante della formazione, dell’organizzazione, del reperimento delle
risorse per assicurare a tutti, ambienti idonei di apprendimento.
Ci piace perciò partire da un “credo” di Don Milani, uno che già negli
anni ’50, sperimentò, senza disporre di alcuna normativa, la didattica
inclusiva, primo presupposto per una scuola di tutti e per tutti:
“Schierarsi dalla parte dei più deboli comporta che la scuola li ami di
un amore capace di intuire le loro potenzialità recondite e inespresse.
Un amore che porta l’insegnante a scommettere nelle possibilità dei
ragazzi meno capaci e più deboli(…) così il maestro non è colui che
tenta di modellare l’allievo a sua immagine e somiglianza, ma che si
sforza di indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi
vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in modo confuso.”
(M. Lancisi, Don Milani-La vita, ed. Piemme, maggio 2013 pp.168-169).
La normativa degli ultimi anni relativa ai BES si sta orientando ad un
approccio educativo, non meramente clinico, per favorire
l’individuazione di “strategie e metodologie di intervento correlate alle
esigenze educative speciali, di una didattica che sia denominatore
comune per tutti gli alunni e che non lasci indietro nessuno, una
didattica che parta da ciò che un alunno sa fare.
Tutti gli alunni sono speciali nella loro unicità, ed è questa la sfida
che la scuola deve affrontare per dare a tutti la possibilità di far
emergere il meglio di sé.
2
IL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
Quest’anno scolastico, nel realizzare il POF, è importante ragionare sull’azione culturale
ed educativa che la scuola può e dovrebbe svolgere:
Il primo elemento che dovrebbe considerare è imparare a progettare ed utilizzare i
curricoli verticali. Il lavoro svolto lo scorso anno negli incontri di dipartimento, sarà l’input
per concretizzare in modo sempre più sistematico unitarietà d’intenti: conoscenze e
abilità devono essere acquisite in modo saldo, profondo e significativo, perché solo così
sono risorse che la persona utilizza per sviluppare le competenze.
Un secondo elemento, ma altrettanto importante, è costituito dai co-protagonisti,
assieme ai docenti, dei processi educativo-didattici, i bambini di oggi: cambiati, rispetto
al passato, sul piano sociale, emotivo, affettivo a causa dei nuovi stili di vita e dei nuovi
modi di interpretare i ruoli genitoriali. Per chi deve gestire, accompagnare, sostenere i
processi di apprendimento di queste nuove generazioni è importante conoscere le loro
motivazioni, le modalità di relazione interpersonale e sociale, i modi di apprendere che
privilegiano.
Un terzo elemento è l’influsso rilevante esercitato dal ruolo sempre più importante che
la valutazione ha assunto. Le Direttive n.11 e 18 del 18 settembre 2014, la Circolare n.
47, chiedono alle scuole grande impegno per l’autovalutazione e per il miglioramento
dell’offerta formativa: particolare attenzione sarà posta a come ciascuno studente
mobilita e orchestra le proprie risorse per affrontare efficacemente le situazioni che la
realtà quotidianamente propone, in relazione alle proprie potenzialità e attitudini. Ai fini
dello sviluppo delle competenze, la forma più efficace di insegnamento/apprendimento
è quella che lo vede collocato in un contesto il più possibile reale e distribuito tra più
elementi e fattori di comunicazione (materiali cartacei, virtuali, compagni, insegnante,
contesti esterni e interni alla scuola, ecc.).
IL POF:
•
•
•
E’ il documento d’identità della scuola
E’ elaborato dal Collegio dei Docenti
E’ adottato dal Consiglio d’Istituto
Nel nostro P.O.F. sono indicati i progetti, le attività e i servizi offerti dall’Istituto
Comprensivo 7 in seguito all’analisi delle esigenze e delle risorse delle nostre scuole e
del territorio.
3
4
OBIETTIVI DEL NOSTRO ISTITUTO
L’identità culturale e progettuale dell’Istituto coincide con lo spirito e gli obiettivi delle
Nuove Indicazioni.
Propone quindi una scuola che:
• Formi in ogni persona, attraverso percorsi di riflessione e autoriflessione,
un’identità consapevole, perché possa affrontare positivamente l’incertezza e la
mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri;
• Offra occasioni organizzate di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali
di base, partendo da concreti bisogni formativi con il preciso compito di ridurre
la frammentazione e il carattere episodico delle conoscenze già possedute dagli
alunni.
• Persegua costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con le
famiglie, anche attraverso il Patto di corresponsabilità, che viene firmato da
insegnanti, genitori, alunni.
• Soddisfi il bisogno di conoscenze degli studenti non come accumulo di
informazioni, ma con l’elaborazione delle loro molteplici connessioni;
• Si proponga come luogo accogliente, dove siano presenti condizioni che
favoriscono “lo star bene”;
• Fornisca chiavi per apprendere ad apprendere:
• Privilegi l’aspetto educativo nel quadro dei valori espressi nella Costituzione e
che costituiscono il patrimonio comune della società democratica. Ciò al fine di
formare cittadini europei preparati, attivi e responsabili.
• Faciliti l’accoglienza e l’inserimento degli alunni stranieri e dei diversamente abili
attraverso metodologie di intervento correlate alle esigenze educative speciali,
nella prospettiva di una scuola sempre più inclusiva e accogliente.
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INCLUSIONE (PRESUPPOSTI TEORICI)
Dal Piano annuale per l’inclusione, al PDP, alle recenti direttive, alle circolari,
alle Note ministeriali esplicative, alla realtà delle nostre classi, c’è uno scarto,
un dislivello, perché oggi sempre più alunni presentano una richiesta di
attenzione speciale, che spesso rimane tale, qualora l’inclusione si realizzi con
un “fai da te”.
Occorre innanzi tutto precisare che l’integrazione “decantata” fino a qualche
anno fa e l’inclusione non sono la stessa cosa.
Integrare sarebbe l’equivalente di assimilare, assorbire, rendere gli altri più
simili a noi.
Includere presuppone un punto di osservazione diverso: ognuno svolge un
ruolo, nel rispetto delle personali capacità e diversità. Includendo, si costruisce
con gli altri, una società multi - diversa, dove ciascuno collabora a seconda di
come è e di ciò che si sa fare (Marco Renzi Maestro e amministratore di web
community).
Tutto il Collegio deve farsi carico della “normale diversità”, prendere sul serio
l’unicità dell’alunno.
Non servono una somma di certificazioni o etichette, ma un nuovo “modo” di far
scuola: attenzione alle soggettività, dispositivi di potenziamento e di
compensazione, strategie in grado di favorire la partecipazione e la
motivazione.
Ci sono metodi più adatti rispetto ad altri che rendono inclusiva una lezione. Ad
esempio, l’apprendimento cooperativo fornisce occasioni di recupero e di
superamento delle difficoltà, sviluppa la pro – socialità e mette l’alunno
(compresi i BES) nella condizione di superare, almeno in parte, i propri limiti
grazie all’interazione, allo scambio, all’interdipendenza dei ruoli, alla meta
condivisa per il raggiungimento di un obiettivo.
I consigli di classe, interclasse, intersezione, le ore di team, sono luoghi di
ricerca, di autoformazione, in quanto la classe è un microcosmo che riflette le
caratteristiche e la ricchezza multidiversa della società.
Quindi una scuola che vada oltre la trasmessività, dove fare comunità e dove ci
si sente gratificati da una “generalizzata ospitalità”.
Il nostro Istituto, partendo da questi presupposti, ha ritenuto opportuno riservare
una apposita area riservata alla tematica dell’ “Inclusione”.
Alle docenti Funzioni strumentali cui l’area è stata affidata, sono attribuiti
compiti di ricerca, di formazione, di individuazione e diffusione di buone
pratiche, di supporto ai colleghi nella stesura dei documenti e nella
predisposizione delle attività formativo/didattiche.
Il nostro Istituto ha elaborato il PAI (allegato),che è parte integrante del POF e
suggerito una organizzazione che favorisca il nuovo modo di “ far scuola”:
•
•
•
•
•
•
Ottimizzare le risorse per le attività di sostegno
Dare organicità ai diversi sostegni esterni alla scuola
Proseguire nell’azione di coinvolgimento delle famiglie e della comunità
Declinare piani di lavoro attenti agli aspetti inclusivi
Adottare strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive
Prevedere punti di contatto tra G.L.I. e altri gruppi/commissioni, Reti di scuole o
docenti con incarichi specifici
• Proseguire con le buone prassi di continuità nei vari passaggi di ordine di scuola
6
Con delibera (n. 49 a.s.c. 2013/ 2014 )del Consiglio di Istituto
si sono stabiliti i seguenti criteri da privilegiare per la stesura
del POF:
di approvare i seguenti criteri generali per l’elaborazione del POF a.sc. 2014/2015:
1. Individuare i bisogni emergenti a livello educativo-didattico nei tre ordini di scuola e
programmare con un’ottica basata sul presente e orientata sul futuro;
2. Creare, attraverso scelte educativo-didattiche e organizzative comuni e condivise,
un’identità di Istituto dando la priorità, nell’ordine, ai progetti 1) di istituto 2) di plesso 3)
classe prevedendo l’utilizzo delle sole risorse orario/docenti delle classi coinvolte;
3. Possibilità da parte dei genitori, nelle rispettive figure dei Presidenti del Consiglio di Istituto
e del Comitato genitori, di presentare e illustrare alla commissione POF proposte
progettuali entro le date che saranno comunicate in anticipo dalla commissione stessa;
4. Creare una rete con il territorio, Enti pubblici e/o privati;
5. Programmare e valutare in funzione di una cittadinanza nazionale ed europea;
6. Programmare attività laboratoriali sistematiche;
7. Esplicitare modalità, tempi e criteri di valutazione;
8. Utilizzare, per le attività aggiuntive, prevalentemente le risorse interne;
9. Le uscite e i viaggi di istruzione dovranno essere organizzati prevedendo la sola
partecipazione dei docenti delle classi coinvolte. Per tutte le classi delle scuole dell’istituto
comprensivo viene previsto un solo viaggio di istruzione della durata massima di un
giorno; due sole uscite per classe
coincidenti all’orario di lezione.
10. Qualsiasi altra richiesta in deroga ai presenti punti sarà sottoposta al vaglio del Consiglio
di Istituto.
Il Collegio dei docenti ha inoltre deliberato le competenze da privilegiare per il POF
dell’anno in corso:
IMPARARE LAVORANDO, SENTIRSI PARTE DI UN
GRUPPO
E CO-PROTAGONISTA DEL PROPRIO APPRENDIMENTO
7
SCELTE CURRICOLARI E DIDATTICHE
(Art.3-4-6-8-13
del Regolamento dell’Autonomia DPR 8/3/99 n°275)
Dalla riflessione su quali siano le condizioni di una scuola di qualità, emerge che la
qualità della didattica sta al centro di tutti i processi vitali, interseca le tematiche più
attuali e interpreta le domande di rinnovamento.
Didattica formativa quindi che
• Dietro e oltre le discipline si propone l’istanza dello sviluppo armonico ed
integrale dell’alunno
• È coerente con l’epistemologia delle discipline
• Finalizza gli apprendimenti alle competenze
• Percepisce la classe come comunità: la conoscenza viene costruita attraverso
l’interazione sociale
• Parte dall’esperienza dei ragazzi
• Realizza connessioni tra disciplina ed esperienza
• Fa scoprire agli alunni che l’apprendimento serve a loro
• Concepisce la valutazione come feed-back utile per l’apprendimento
• Favorisce processi metacognitivi
MODALITÀ: accanto alla lezione frontale si useranno:
curricoli flessibili ;
lavori a piccoli gruppi per le attività di recupero e/o potenziamento e di
laboratorio;
apprendimento cooperativo;
peer tutoring (aiuto reciproco tra bambini);
attività di laboratorio;
attività di gruppo;
uscite didattiche e viaggi d’istruzione;
interventi mirati di alfabetizzazione ed interculturalità;
attività di promozione alla lettura;
attività finalizzate a ricavare dai testi le parole chiave;
lavorare per mappe, elaborare sintesi significative;
MODALITÀ: scuola dell’infanzia
lavoro di gruppo (piccolo/grande), per sviluppare processi relazionali
/collaborativi e per suscitare intraprendenza progettuale ed operativa;
attività di gioco come strumento basilare per favorire l'esperienza, la conoscenza,
la reazione;
valenza positiva dell'errore finalizzata a produrre cambiamento;
predisposizione di un Piano d’Aggiornamento e di formazione d’Istituto;
attività comuni a tutto l’Istituto (progetti musicali e motori).
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SCELTE ORGANIZZATIVE
(Art.5 del Regolamento dell’Autonomia DPR8/3/99 n° 275)
Per la realizzazione dei processi educativi l’Istituto Comprensivo utilizza il principio della
flessibilità organizzativa per quanto riguarda:
SPAZI
Aule, palestre, laboratori, biblioteche, aule audiovisivi.
TEMPI
Scuola dell’infanzia accogli i bambini dalle 7.45 alle ore 16, Primaria: 27 ore tempo
ordinario, 40 ore tempo pieno, Secondaria: tempo ordinario 30 ore, indirizzo Musicale
33 ore .
DISTRIBUZIONE ORARIA DELLE DISCIPLINE NELLA SCUOLA PRIMARIA
27 ore
Prima
Seconda
Terza
Quarta
Quinta
Italiano
Matematica
Musica
Immagine
Scienze
Motoria
Storia
Geografia
Inglese
Religione
9
7
1
2
2
1
1
1
1
2
7
7
1
2
2
1
2
1
2
2
7
6
1
1
2
1
2
2
3
2
7
6
1
1
2
1
2
2
3
2
7
6
1
1
2
1
2
2
3
2
DISTRIBUZIONE ORARIA DELLE DISCIPLINE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1°
GRADO
30 ore
Prima
Seconda
Terza
(Italiano-Storia - GeografiaApprofondimento)
10
10
10
Matematica e scienze
Musica
Immagine
Scienze
Scienze motorie e
sportive
Inglese
Tedesco e/o Francese
Religione
6
2
2
2
6
2
2
2
6
2
2
2
2
2
2
3
2
1
3
2
1
3
2
1
Lettere
N.B. L’indirizzo musicale ha 3 ore in più una di musica d’insieme e due di strumento(in
tutte le classi).
9
RISORSE
Scambi professionali, contemporaneità, esperti esterni, aggiornamento e corsi di
formazione.
Risulta essere una risorsa di grande valore educativo, il coinvolgimento delle famiglie
nei processi formativi e nell’ambito di alcune attività didattiche.
LE SCUOLE IN RETE
1. Rete Scuole In Concerto (SIC)
Tutte le scuole ad indirizzo musicale della provincia
2. Rete Intreccio fili colorati, per l’integrazione degli alunni migranti
Tutti gli istituti Comprensivi e alcuni Istituti Tecnici e professionali della città
3. CTSS (consorzio per la formazione docenti)
Tutti gli Istituti scolastici della città e della periferia
4. CTI (Centro territoriale per integrazione)
Tutti gli Istituti scolastici della città e della periferia
5. SICURETE (istituti della città e della periferia. Progetto sicurezza ).
6. PROGETTO MARCONI (istituti della città e della periferia).
7. RETE DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA ( progetto continuità tra scuole
dell’infanzia )
8. RETE “VICINI DI BANCO: ROM SINTI GAGE “(Integrazione alunni Rom e Sinti
CONVENZIONI CON UNIVERSITÀ
• Università di Padova, Venezia, Brescia, Napoli
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PROGETTI
I progetti di Istituto non sono una sommatoria di attività che gli insegnanti scelgono per
offrire ulteriori esperienze di apprendimento, ma esprimono gli obiettivi formativi
prioritari e comuni che concorrono al raggiungimento delle competenze.
Gli insegnanti sono consapevoli, di dover orientare le proprie scelte partendo dai
bisogni concreti, di organizzare una didattica che integri le conoscenze degli alunni
contestualizzandole nella realtà, attraverso esperienze e compiti significativi.
Le discipline sono punti di vista parziali con cui si indaga la realtà, la loro integrazione in
un quadro organico dotato di senso, consente che esse contribuiscano allo sviluppo di
competenze culturali di base che, a loro volta, concorrono alla formazione delle
competenze chiave.
Le attività facilitano, completano, arricchiscono questa organizzazione didattica.
DESCRIZIONE DEI PROGETTI
PROGETTO: LINGUA
PROGETTO: LINGUAGGI ESPRESSIVI
PROGETTO: CONTINUITA’
PROGETTO: INCLUSIVITÀ E STAR BENE A SCUOLA
PROGETTO:APPROFONDIMENTO SCIENZE , MATEMATICA ,TERRITORIO
E AMBIENTE
PROGETTO: MIND LAB
PROGETTO: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
PROGETTO: USCITE/ GITE/ VIAGGI D’ISTRUZIONE
PROGETTO: LINGUA (Bellossi Barbara)
Offre attività di promozione della lettura, attraverso anche la collaborazione dei genitori,
fornisce strumenti per facilitare la comunicazione interpersonale e di gruppo. Promuove
la socializzazione, sviluppa le capacità creative, espressive, stimola la fantasia,
nell’ambito scolastico e nel territorio per socializzare e crescere culturalmente.
PROGETTO: LINGUAGGI ESPRESSIVI (Bilibio Daniela)
(Rispetta le modalità di apprendimento di ogni alunno utilizzando più intelligenze,
musicale, spaziale, corporeo-chinestetica, interpersonale, intrapersonale,) sviluppa la
sensibilità auditiva e della voce, la capacità di cantare, il senso del ritmo, potenzia le
capacità nell’espressione delle emozioni, sviluppa motricità fine, aiuta a comprendere
che per realizzare un prodotto comune è necessario un percorso metodologico,
sviluppa il senso di appartenenza al territorio e la conoscenza dello stesso, favorisce il
fare, l’intraprendenza, l’originalità.
PROGETTO: CONTINUITÀ (Cappellari Ivetta)
La continuità permette di socializzare, di conoscere i futuri compagni, elaborando
tecniche operative e linguaggi comuni tra i vari livelli di scuola e di familiarizzare con i
vari ambienti scolastici; rafforza la fiducia nelle proprie capacità, aiuta a far rispettare gli
altri. Si sviluppa nei cosiddetti anni ponte: ultimo anno infanzia - primo anno primaria;
ultimo anno primaria- primo anno scuola secondaria di 1°. Stabilisce una autentica
continuità nel passaggio dell’alunno da un ordine di scuola ad un altro.
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PROGETTO: INCLUSIVITÀ E STAR BENE A SCUOLA (Bilibio Daniela)
Previene il disagio, creando un clima positivo dove tutti si sentono di far parte di una
gruppo o di una comunità. Favorisce l’inserimento e la socializzazione, potenzia i
rapporti scuola – famiglia, favorisce il raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari
negli alunni con bisogni speciali, favorisce il graduale inserimento ed il passaggio tra
ordini di scuola; prevede collaborazioni con altre Istituzioni Scolastiche. Aiuta a
prendere coscienza dei comportamenti corretti anche in situazioni di grave entità.
PROGETTO:APPROFONDIMENTO SCIENZE E MATEMATICA E TERRITORIO E
AMBIENTE (Bellossi Barbara)
Sviluppa le abilità e accresce le competenze di ogni alunno; crea uno stimolante clima
di competizione, educa alla formalizzazione di situazioni diverse dalle ordinarie, stimola
la comprensione e l’uso delle informazioni a disposizione, favorisce l’utilizzo della
creatività e della logica nel trovare soluzioni, ad usare la logica nella strategia.
Promuove la scoperta delle radici culturali del territorio, nel contesto storico e
ambientale, per collegare le esperienze del passato con quelle del presente. Promuove
l’apprendimento dell’evoluzione sociale, storico-culturale e del ruolo dell’uomo
nell’ambiente naturale. Favorisce la consapevolezza di un corretto rapporto uomo –
ambiente, promuove comportamenti responsabili sulla strada.
PROGETTO MIND LAB (Bellossi Barbara)
Il metodo prevede del materiale specifico, giochi che migliorano le capacità
logico-matematiche e linguistiche, il supporto di esperti che incontreranno
mensilmente gli insegnanti per realizzare al meglio il percorso didattico.
L’attività prevede l’utilizzo un’ora alla settimana e la collaborazione delle
famiglie che verranno coinvolte con altre attività da svolgere a casa.
PROGETTO: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE (Bilibio Daniela)
Organizza e potenzia l’attività motoria nei vari plessi, favorisce la formazione di una
cultura sportiva non violenta, agevola il processo educativo di ciascun studente facendo
acquisire competenze sul linguaggio del corpo,. Permette di sperimentare nuovi sport,
di sviluppare gli schemi motori, di migliorare l’autostima e l’autocontrollo, di partecipare
a manifestazioni sportive, di arricchire l’offerta formativa con sport alternativi a quelli
praticati, di adottare stili di vita orientati al benessere psico-fisico.
PROGETTO: USCITE/GITE/VIAGGI D’ISTRUZIONE (Bellossi Barbara)
Molte delle uscite sono programmate nel territorio vicentino, spesso poco conosciuto
dagli alunni. I luoghi delle visite riguardano spesso il passato, ma anche il presente e
testimoniano la storia e la cultura della nostra società. Alcune di esse sono parte di
attività scelte del POFT. Tutte vanno a completare ed arricchire l’offerta formativa.
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LA STRUTTURA DELL’ISTITUTO E LE RISORSE UMANE
FAMIGLIA – SCUOLA - TERRITORIO
Il Consiglio d’Istituto delibera i criteri per l’iscrizione, la formazione delle classi e la lista
d’attesa in caso di eccedenza di domande a partire dai criteri della territorialità e della
capacità ricettiva delle strutture scolastiche.
Le scuole registrano quotidianamente le assenze, richiedono il certificato medico per
assenza da malattia superiore ai sei giorni effettivi di scuola, segnalano i casi di
inadempienza.
Gli insegnanti annotano in modo continuativo e sistematico informazioni che riguardano
lo sviluppo e la padronanza delle abilità, della disponibilità ad apprendere, della
maturazione della personalità degli alunni e comunicano alle famiglie i progressi
compiuti, le difficoltà incontrate, gli eventuali interventi specifici messi in atto in relazione
all’intervento informativo previsto nelle scadenze stabilite.
La collaborazione scuola – famiglia è fondamentale nell’educazione; il rapporto
genitori/insegnanti, si realizza negli incontri programmati a livello d’Istituto, anche con la
presenza di esperti e con la condivisione del Patto di corresponsabilità che viene
firmato da insegnanti, genitori, alunni (ad eccezione della scuola dell’infanzia).
Le nostre scuole, altresì, si impegnano a valorizzare le risorse ambientali e culturali
presenti nel territorio, per arricchire l’offerta educativa con il contributo di altre Agenzie
Formative. La scuola dunque è consapevole del suo ruolo nell’affermare il valore
dell’educazione, nel riconoscimento del bambino-ragazzo quale soggetto di diritti e
nell’impegno di contribuire all’innalzamento della qualità della vita. Da ciò è evidente
che l’azione formativa della scuola non si può esaurire in un'unica offerta, indistinta e
disattenta alla diversità di cui ciascuno è portatore.
Come ormai si sa, l’obiettivo formativo, unificante al nostro Istituto è così riassunto:
FARE DI OGNI BAMBINA/O, RAGAZZA/O UNA PERSONA
CAPACE DI CAPIRSI E DI CAPIRE, CHE SAPPIA
ASCOLTARSI E ASCOLTARE L’ALTRO NELLA
CONDIVIZIONE DELLA LIBERTÀ ESPRESSIVA.
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INCARICHI PERSONALE DOCENTE
INFANZIA
SAN
INCARICHI
PRIMARIA
DE AMICIS
FRANCE
SCO
Verde Kety
Rossi
Stefania
Fioretti Isabella
Gasparini
Arianna
Sicurezza
Crivellaro
Catia
Mazzo Silvia
Informatica
Longo
Beatrice
Coordinatore
di plesso
PRIMARIA
PASINI
Carli Maurizia
Manodoro
Monica
Carli Maurizia
PRIMARIA
PERTILE
PRIMARIA
RODARI
Farsura
Natascia
Marras Anna
Trevisan
Adelina
Buttita
Giuseppina
Cristino
Mariagrazia
Manuela
Zamperin
Denaro Daniela
Manodoro
Monica
Laura Mazzadi
INCARICHI
Scuola secondaria di primo grado
MAINARDI
Referenti di plesso
Franchin Roberto
Sicurezza
Tombolato Giovanni
Informatica con incarico web master
Franchin Roberto
1^AGibilisco M.C.;
1^B Zaccaria Graziella;
1^C Caimmi Anna;
2^A Pettenuzzo Mariuccia;
2^B Barban B. ;
2^C;Meneghetti Emanuela
3^A Bon Silvia;
3^B Stagno Mariella;
3^C Montecchio Carla;
1^A; Sartori Liliana
1^B Ferrari;
1^C Lucifera;
2^A Giacobbo;
2^B Casuscelli;
2^C; Ranieri Sandra
3^A; Fuschini A.
3^B Tombolato G.;
3^C Festival F.;
Coordinatori di classe
Segretari
FUNZIONI STRUMENTALI
POF: Bilibio Daniela.
VALUTAZIONE: Natascia Farsura/ Marras Anna
CONTINUITÀ: per la primaria Cappellari Ivetta, per secondaria Tombolato Giovanni.
HANDICAP: Damian Nadia
INCLUSIONE E INTERCULTURA: Rossi Stefania/ Giacomin Adriana/ Rocco Daniela
ORIENTAMENTO: Zaccaria Graziella
14
ORARI PLESSI
Scuole
Orario
a.m
Orario
p.m.
Giorni della
settimana
Tot. ore
Sett.
Note
Scuola
dell’Infanzia
7.45 - 16.00
Dal LUN. al VEN.
41,30h
Primaria Rodari
8.30-16.30
Dal LUN. al VEN.
40h
anticipo su
richiesta
8.00- 16.00
MART.
27h +
una
mensa
Tutte le
classi
8.00- 13.00
LUN.- MERC.GIO.-VEN.
27h
Tutte le
classi
8.05- 16.05
Dal LUN. al VEN.
(tempo pieno)
40h
8.05- 13.05
LU –MERC.-GIOVE (modulo)
27h
Tutte le
classi
8.05- 16.05
MARTEDÌ
27h +
una
mensa
Tutte le
classi
8.05- 13.05
8.05- 16.35
LU –ME - VE
Martedì e Giovedì
30 ore
Classe 5^
8.05- 13.05
8.05- 16.05
LU –ME.-GIO- VE
Martedì
27h +
una
mensa
Classi
1^2^3^4^
Indirizzo musicale
Sez. B
7.50-13.50
15.00-17.00
dal LUN. al VEN.
MART.
30h+
2h+ 1h
Dal LUN. al VEN.
30h
Primaria De
Amicis
Primaria Pertile
Primaria Pasini
Secondaria di
1°grado
Sezioni A - C
7.50-13.50
15
anticipo su
richiesta
SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
La segreteria è ubicata in viale Fiume, 97 a Vicenza.
SERVIZI E COMPITI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO
Il personale amministrativo assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali,
strumentali, operative connesse alle attività delle scuole, in rapporto di collaborazione
con il Dirigente Scolastico e con il personale docente.
Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all'azione
didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l'efficienza e l'efficacia
del servizio e per il conseguimento delle finalità educative.
Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di
accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in
quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il
processo comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si
muovono.
ORGANIGRAMMA
Direttore dei Servizi Generali Amministrativi
Masuzzo Consolato
AREA DEL PERSONALE E FINANZIARIA
Mondin Lorena
Assistenti
amministrativi
Ungaro Annarita
Oliviero Sonia
AREA ALUNNI
Fresta Laura
Bagnato Maria Cristina
Docente utilizzata
Corsini Elena
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La scuola, mediante l'impegno di tutto il personale amministrativo, garantisce:
o celerità delle procedure
o informazione e trasparenza degli atti amministrativi
o cortesia e disponibilità nei confronti dell'utenza
o tutela della privacy.
Presso l'ingresso e presso gli uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in
grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio; tutto questo
compatibilmente con il numero di unità di personale e con l’espletamento del restante
servizio.
I servizi amministrativi sono chiusi nelle giornate prefestive, deliberate dal Consiglio
d’Istituto, in cui sia prevista la sospensione dell’attività didattica come segue:
Mercoledì 24 Dicembre 2014, Mercoledì 31 Dicembre 2014,Lunedì 5 Gennaio 2015,
Lunedì 1 Giugno 2015, Venerdì 14 agosto 2015.
Collaboratori scolastici
I Collaboratori scolastici, coordinati dal Direttore dei servizi generali e amministrativi,
assolvono alle funzioni operative e di sorveglianza connesse all'attività dell'Istituzione
scolastica, in rapporto di collaborazione con il Dirigente Scolastico e con il personale
docente, e contribuiscono al complessivo funzionamento formativo e didattico
dell’istituzione scolastica.
Il collaboratore scolastico ha un ruolo importante che lo colloca accanto agli alunni in
una molteplicità di momenti rilevanti della giornata come quelli della mensa, della
ricreazione, dell'uso dei servizi, dell'accoglienza al mattino.
Egli cura la vivibilità dell’ambiente, controlla l’efficienza dei dispositivi di sicurezza,
collabora all’organizzazione didattica, favorisce l'integrazione degli alunni disabili e
contribuisce alla qualità delle relazioni tra gli alunni e con i genitori, in un’ottica di
condivisione e compartecipazione.
I Collaboratori scolastici in organico nella scuola sono attualmente sedici, distribuiti nei
6 plessi in ragione del numero di alunni, della situazione delle strutture, della tipologia di
lavoro da svolgere, diverso a seconda che si tratti di Scuola dell'Infanzia piuttosto che di
Scuola Primaria o Secondaria di primo grado.
Per l’organizzazione generale delle attività del personale ATA si rinvia al piano delle
attività adottato dal Dirigente scolastico.
17
PROGETTO SICUREZZA
Anno scolastico 2014/2015
Dirigente scolastico:
VASINA Anna
Responsabile tecnico per la sicurezza: BERTOLINI Paolo
Referente S. Francesco:
Referente Rodari:
Referente De Amicis:
Referente Pasini:
Referente Pertile:
Referente Scuola media:
CRIVELLARO Catia
DENARO Daniela
MAZZO Silvia
CARLI Maurizia
ZAMPERIN Manuela
TOMBOLATO Giovanni
PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER REALIZZARE IL PROGETTO SICUREZZA
E’ stato nominato, quale Responsabile del Servizio di Prevenzione e
Protezione, il sig. Paolo Bertolini dello Studio C.L.S./626 di Vicenza
All’inizio dell’anno scolastico viene effettuata la Riunione periodica di cui
all’art. 35 del Dlgs 81/08. Tale riunione può essere riconvocata, in caso di
necessità in ogni altro momento dell’anno scolastico;
E’ stato studiato un piano di evacuazione per ogni singola scuola;
E’ stato fissato il calendario delle esercitazioni di sfollamento rapido;
Tutto il personale dipendente dall’Istituto ha ricevuto la formazione sulla
sicurezza prevista dall’Accordo Stato Regioni
Il personale formato è incaricato ad intervenire per l’emergenza specifica;
E’ stata stipulata un’assicurazione, per alunni e personale della scuola, con la
Compagnia Ambiente Scuola
I docenti hanno l’obbligo di inviare segnalazioni alle autorità competenti, in
caso di necessità e/o presunti pericoli;
I docenti e il personale ATA, ciascuno secondo le proprie competenze, hanno
l’obbligo di effettuare la vigilanza prevista, durante le varie attività didattiche;
I docenti affrontano con gli alunni le problematiche relative alla sicurezza in
modo chiaro, scientifico e non allarmistico.
DOTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI OGNI PLESSO
In ogni plesso è presente personale formato per situazioni di pronto intervento e
prevenzione incendi;
In ogni plesso sono presenti gli estintori, il sistema di allarme previsto per legge
o le trombe da stadio;
In ciascuna aula è affissa la planimetria del piano nel quale sono evidenziati
l’aula stessa e il relativo percorso di evacuazione.
18
ORGANIZZAZIONE DI OGNI CLASSE
Situazioni di emergenza
Sono state attribuite ad alcuni alunni le seguenti mansioni:
2 alunni apri fila: con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la
zona di raccolta;
2 alunni chiudi fila: con il compito di chiudere la porta dell'aula dopo aver
controllato che nessuno sia rimasto indietro; segnalare e, se possibile aiutare, i
compagni in sopraggiunta difficoltà;
2 alunni aiuto compagni con handicap: in assenza dell’insegnante di
sostegno, con il compito di accompagnare e rassicurare i compagni con
handicap non motorio lungo il percorso di esodo;
Per gli alunni con disabilità motoria vengono impartite precise istruzioni ai
docenti e al personale ATA;
Il registro di classe, contenente il Modulo n° 1 di evacuazione, è tenuto a portata
di mano dell’insegnante;
Tutto il personale, e gli alunni a loro volta, sono stati informati sui comportamenti da
tenere:
• mantenere sempre la calma;
• procedere nelle operazioni di evacuazione velocemente, ma senza correre;
• ricordare le consegne ricevute sulle emergenze e quanto fatto nelle
esercitazioni.
• avere la massima libertà di movimento lasciando in aula tutta la normale
dotazione scolastica.
Altre iniziative
• In alcuni plessi è in atto la buona pratica della “giornata della sicurezza”, in
collaborazione con le associazioni di volontariato presenti nel territorio/
comunità, per contribuire in modo attivo e responsabile, ad individuare e
neutralizzare, alunni e insegnanti insieme, i pericoli della loro scuola.
• Sarà affidata agli alunni dei singoli plessi la realizzazione della cartellonistica
sulla sicurezza, in caso di rinnovo, sostituzione o integrazione dell’esistente.
Documentazione
Di fatti, eventi, o interventi relativi alla sicurezza viene tenuta regolare documentazione
nei registri consegnati ai referenti di plesso sulla sicurezza.
COMPORTAMENTI IN CASO DI INCENDIO E IN CASO DI TERREMOTO
La situazione di pericolo viene segnalata dal suono dell’allarme convenuto. In seguito
a questo, DOCENTI, NON DOCENTI, PERSONALE AMMINISTRATIVO, ALUNNI si
dovranno attenere ai comportamenti stabiliti per la specifica situazione di emergenza.
19
LINEE DI PRINCIPIO GENERALI SULLA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI E
DELL’ISTITUTO
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
La valutazione non è da considerarsi un’azione a sé stante con funzione selettiva ma un
momento di verifica della programmazione educativa e didattica e stimolo per il
raggiungimento dell’obiettivo del massimo possibile per ciascun alunno. La valutazione
è un’azione continua e trasparente che si snoda per l’intero anno operando su sistemi
diversi a seconda del fine immediato che di volta in volta si pone e che non deve mai
comunque perdere di vista l’obiettivo primario della formazione dell’alunno. A tale
scopo, saranno assicurate, per quanto possibile, durante l’anno iniziative di recupero, di
sostegno e di potenziamento per gli alunni, programmate in base all’organizzazione
delle classi, del plesso, e in base alla normativa vigente. Tali attività vengono
considerate come sviluppo delle competenze già acquisite. In particolare la valutazione
finale sarà coerente con la concezione formativa, idea base del nostro Istituto e non
obbedirà ad un criterio di selezione che è del resto estraneo al fine istituzionale della
scuola dell’obbligo. Ogni decisione sarà presa considerando l’alunno in rapporto al suo
percorso formativo, didattico ed educativo, alla situazione di partenza, alle reali
possibilità di recupero e di maturazione umana, sociale e culturale che si vogliono
conseguire. Le modalità utilizzate per la valutazione sono di tipo oggettivo e soggettivo;
a queste si aggiunge anche un’ autovalutazione dell’alunno affinché impari anche
aiutato dall’insegnante, a considerare il proprio operato, a riflettere sulle sue capacità e
a intervenire positivamente per smuovere le difficoltà nel percorso di apprendimento. E’
questo il processo di avvio all’autovalutazione e quindi a una fase importante ai fini della
consapevolezza, della stima di sé e dell’assunzione di comportamenti responsabili.
20
VALUTAZIONE D’ISTITUTO
La valutazione degli alunni viene fatta due volte l’anno ,attraverso i colloqui individuali,
per la scuola dell’Infanzia, il Documento di valutazione per la scuola Primaria. La scuola
secondaria di 1° grado utilizza oltre alle schede con valutazione quadrimestrale, anche
la “ pagellina intermedia” consegnata agli alunni a Novembre e ad Aprile. Esistono
anche i colloqui individuali per la scuola Primaria e il visitone per la scuola secondaria
(due volte all’anno).
Per la scuola Primaria la consegna delle schede di valutazione avverrà nel seguente
modo:
-assemblea di classe;
-consegna delle schede;
-colloqui individuali in caso di necessità su richiesta dei genitori e/o degli insegnanti.
Altri documenti di valutazione di carattere ordinario, quotidiani o quasi, attraverso i quali
i genitori possono seguire l’andamento scolastico dei figli, sono rappresentati dalle
verifiche scritte.
I risultati delle verifiche scritte, degli elaborati e delle prove orali vengono riportati nel
registro dell’insegnante dove vengono inoltre inserite tutte le informazioni e le
osservazioni sistematiche sugli aspetti educativi e comportamentali di ogni alunno. Sul
libretto personale(scuola sec di 1° grado) sul diario (scuola Primaria) viene riportata
ogni comunicazione di inadempienza da parte degli alunni e ogni altra notizia
riguardante la vita scolastica. Ogni docente della scuola sec di 1° grado mette a
disposizione dei genitori un’ora la settimana, fissata all’inizio dell’anno e comunicata alle
famiglie. I colloqui, al fine di migliorare la comunicazione e renderla più proficua
possibile, saranno fissati previo avviso scritto sul libretto personale. Nel periodo della
valutazione quadrimestrale sarà comunicata la sospensione breve e momentanea dei
colloqui settimanali. Per i genitori impossibilitati a venire ai ricevimenti mattutini, sono
previsti due incontri generali a cui presenziano tutti i docenti. Nella scuola Primaria la
comunicazione inter quadrimestrale avviene attraverso il colloquio individuale alla
presenza della maggioranza del team docente. Su richiesta di genitori o insegnanti in
caso di necessità è previsto l’utilizzo di parte delle due ore di programmazione
settimanale per colloqui che mirano a superare situazioni problematiche ed a migliorare
il rapporto scuola-famiglia. Nella scuola dell’Infanzia è previsto un colloquio per
quadrimestre: alla fine del triennio le insegnanti compilano, inoltre, per ogni bambino la
“Scheda di sintesi globale della rete delle Scuole dell’Infanzia” da trasmettere alla
scuola Primaria.
PROVE INVALSI
Le prove Invalsi vengono somministrate regolarmente alle classi e secondo le modalità
previste dall’Istituto che le elabora.
Da tali prove si ricavano molte informazioni di carattere disciplinare, ma non solo.
Poiché i docenti sono stati formati sull’uso corretto dei dati che vengono restituiti, già si
colgono i primi risultati in fase di riprogettazione e di rinnovamento metodologico.
Da questo secondo punto di vista molti docenti dell’Istituto stanno effettuando percorsi
personali di formazione e di ricerca –azione ed è diffuso l’impegno di continuità nel
senso del miglioramento e del rinnovamento fra i tre ordini di scuola.
21
AUTOVALUTAZIONE di ISTITUTO
Il Collegio dei Docenti ha affidato a due insegnanti l’incarico di Funzione Strumentale
per la valutazione e l’autovalutazione di Istituto. Le docenti, ai fini dell’Autovalutazione
d’Istituto opereranno su due versanti:
1) VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI
•
la lettura, l’interpretazione e la restituzione dei dati dell’INVALSI al Collegio per
l’individuazione dei punti di forza e di debolezza, saranno un primo momento di
riflessione sui processi di apprendimento raggiunti e sulle eventuali conferme, modifiche
e/o proposte di miglioramento.
2) RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
•
-
Nel quadro delle più recenti normative (DPR n°80/2013, DIRETTIVA
TRIENNALE 11/2014 e relativa C.M. n°47) prende avvio l’autovalutazione di
istituto con la compilazione di un apposito modello predisposto dall’INVALSI,
il Rapporto di Autovalutazione che prevede:
Partecipazione ai Piani di formazione predisposti dal Miur;
- Collegamento alla Piattaforma Unica con i dati di riferimento per le scuole,
stabiliti dall’INVALSI;
- Individuazione, a livello collegiale e condiviso, di obiettivi d’Istituto da
raggiungere;
- Pianificazione delle azioni di miglioramento.
• Sempre nell’ottica dell’ autovalutazione d’istituto si misurano le pratiche
dell’organizzazione scolastica, il clima relazionale e lo stato di benessere
percepito dagli alunni, attraverso la somministrazione agli studenti delle classi
4^ e 5^ della Scuola Primaria e delle classi Scuola Secondaria di un
questionario sullo “STAR BENE A SCUOLA”.
22
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Da due anni opera all’interno dell’Istituto una Commissione Valutazione formata da
docenti dei vari ordini di scuola per applicare i nuovi criteri di valutazione degli alunni
(Legge Gelmini 1/09 /08), che prevedono la valutazione in decimi e l’introduzione del
voto in condotta. A tal proposito il Collegio ha concordato dei criteri validi per tutti e ha
approvato i seguenti indicatori per la valutazione del comportamento degli alunni:
VOTO
10
9
8
7
6
5
GIUDIZIO
Comportamento responsabile e corretto
Comportamento corretto
Comportamento sostanzialmente corretto
Comportamento abbastanza corretto
Comportamento non sempre corretto
Comportamento scorretto e poco controllato
Nella valutazione collegiale del comportamento degli alunni si prenderanno in
considerazione i seguenti indicatori, con tutte le sfumature intermedie dal
comportamento completamente positivo a quello completamente negativo.
INDICATORE
RISPETTO
DELLE
REGOLE
RISPETTO
DEGLI
ADULTI
RISPETTO
DEI
COMPAGNI
IMPEGNO
UTILIZZO Di
STRUTTURE,
SPAZI,
SUSSIDI E
MATERIALI
DESCRITTORE A POLARITÀ
POSITIVA
L’alunno rispetta le regole, controlla
le proprie emozioni e/o le manifesta
nei modi e nei tempi opportuni.
L’alunno instaura rapporti corretti ed
educati.
L’alunno accetta i compagni
rispettando le caratteristiche e le
peculiarità di ognuno.
L’alunno partecipa con tenacia e
assiduità, si concentra, mantiene
l’attenzione, esegue i compiti
assegnati a scuola e a casa.
L’alunno porta a scuola il materiale
necessario per le attività della
giornata, tiene in ordine le proprie
cose e rispetta gli ambienti.
L’alunno collabora con i compagni
ed è disponibile ad aiutare, vive lo
INTERAZION
scambio interpersonale, manifesta le
E
sue idee, i suoi sentimenti e rispetta
quelli degli altri.
CURA DELLA L‘alunno ha cura della propria
PROPRIA
persona e veste in modo adeguato.
PERSONA
L’alunno è presente a scuola con
FREQUENZA regolarità e in orario.
23
DESCRITTORE A POLARITÀ
NEGATIVA
L’alunno non rispetta le regole e non
controlla il proprio comportamento.
L’alunno fatica a mantenere rapporti
corretti ed educati.
L’alunno non rispetta le diversità,
offende, deride ed isola i compagni,
li provoca con azioni e parole.
L’alunno è incostante, non
interviene, di fronte alla fatica è
portato ad abbandonare il compito
e/o a trovare giustificazioni per non
svolgerlo.
L’alunno dimentica il materiale
scolastico, la merenda…; non ha
alcun rispetto delle cose proprie ed
altrui, danneggia materiali ed
ambienti.
L’alunno tende ad isolarsi, ad
estraniarsi dal gruppo; ricerca
l’attenzione degli altri in modi
inadeguati e impropri, deride le
opinioni altrui.
L’alunno è trasandato e rivela scarse
norme igieniche. Il suo
abbigliamento non è adeguato.
L’alunno avanza giustificazioni non
documentate sulle sue assenze;
giunge spesso in ritardo.
CRITERI DI VALUTAZIONE SOMMATIVA E FORMATIVA
VOTO
LIVELLO
DESCRITTORI
4
Gravemente
insufficiente
CONOSCENZE
Frammentarie,
incomplete e
superficiali
5
Superficiali e non
del tutto complete
Superficiali e non del
tutto complete
6
Sufficienti
Sufficienti
7
Discreto
Sufficienti con
qualche
approfondimento
8
Buono
Complete, con
approfondimento di
alcuni argomenti
9
Ottimo
Complete, coordinate
e approfondite
10
Eccellente
Complete,
coordinate,
approfondite e con
correlazioni originali
ABILITA’
Riesce ad applicare le conoscenze
in compiti semplici, ma commette
errori gravi nell’esecuzione.
Comprende il testo in modo
settoriale. Metodo di lavoro
lacunoso e non produttivo.
Commette errori applicando le
conoscenze anche in compiti
piuttosto semplici. Non è in grado di
individuare autonomamente la
soluzione di problemi anche
semplici. Non coglie tutti i livelli del
testo. Metodo di lavoro non sempre
efficace e adeguato.
Applica le conoscenze acquisite
nell’esecuzione di compiti semplici
in modo sostanzialmente corretto.
E’ incerto nella soluzione dei
problemi. Comprende globalmente il
testo. Metodo di lavoro non sempre
efficace ed adeguato
Applica le conoscenze in modo
sostanzialmente corretto. Si orienta
nella soluzione di problemi
complessi. Comprende vari livello di
testo. Metodo di lavoro abbastanza
efficace.
Applica le conoscenze in modo
corretto. Si orienta nella soluzione di
problemi. Comprende
autonomamente vari livelli di testo.
Metodo di lavoro autonomo.
Applica le conoscenze in modo
corretto. Sa risolvere problemi
complessi in modo autonomo.
Comprende tutti gli elementi
costitutivi del testo, sia linguistici sia
metalinguistici. Metodo di lavoro
valido e autonomo
Applica le conoscenze in modo
corretto e preciso. Sa risolvere
problemi complessi in modo
autonomo ed originale. Comprende
tutti gli elementi costitutivi del testo,
sia linguistici sia metalinguistici.
Metodo di lavoro efficace e
autonomo.
Contribuiscono inoltre alla determinazione della valutazione:
L’impegno (volontà e costanza nella continuazione del lavoro)
La progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza
Il curriculum (valutazione finale degli anni scolastici precedenti)
Il raggiungimento degli obiettivi educativi
La situazione personale (eventuali difficoltà di salute, di relazione…)
Metodo di lavoro (valido, autonomo, efficace)
24
COMPETENZE
Non effettua analisi né
sintesi di conoscenze
in modo autonomo
Effettua analisi e
sintesi parziali ed
imprecise.
Guidato, esprime
valutazioni non
approfondite.
Guidato, analizza e
sintetizza in modo
semplice le
conoscenze acquisite e
sulla base di queste
esprime valutazioni
superficiali.
Analizza e sintetizza in
modo semplice le
conoscenze acquisite.
Esprime valutazioni in
modo semplice.
Effettua analisi corrette
e sintesi coerenti.
Esprime valutazioni
argomentate.
Effettua analisi corrette
e sintesi coerenti.
Esprime valutazioni
adeguatamente
argomentate.
Effettua analisi corrette
ed approfondite e
sintesi coerenti e
originali. Esprime
valutazioni
personalmente
argomentate.
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO INSEGNANTI
La formazione dei docenti rappresenta un elemento fondamentale per la crescita
professionale e per il miglioramento delle pratiche di insegnamento-apprendimento.
Essa è indispensabile in una società in continua trasformazione, nella quale la scuola
deve saper integrarsi con altre agenzie educative per condurre i ragazzi a orientarsi
nella complessità, a migliorare la conoscenza e la coscienza di sé, a costruire gli
strumenti per un apprendimento permanente e per un inserimento attivo nella società.
In quest’ottica, il nostro Istituto ha deliberato i seguenti interventi di aggiornamento,
anche in rete con altre scuole e con l’ università,
Corsi sulla sicurezza e sulla didattica
Corso di formazione sulla Privacy
Corso Mind Lab
Corsi di formazione sui disturbi specifici dell’apprendimento
Corso formazione Registro digitale
Corso di formazione “dire fare con matematica-mente” metodo Vallortigara
Corso di formazione “Rendere visibili i processi di conoscenza dei bambini”
percorso laboratoriale per apprendere a documentare (prof. Nicolli)
Inoltre molti docenti seguono a titolo personale vari corsi organizzati dal Comune di
Vicenza, dall’ULSS 6 di Vicenza e da altri Enti, per la realizzazione dei relativi
progetti.
25
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ DPR 235/07
Patto educativo di corresponsabilità
Scuola dell’infanzia San Francesco
Premessa
Ogni bambino è un patrimonio prezioso per la famiglia e per la società che investe nel
proprio futuro
La sua educazione passa attraverso un percorso di arricchimento graduale che inizia in
famiglia,si allarga agli amici,alla scuola ,alla società
Scuola e famiglia educano con competenze e specificità proprie
Il patto educativo di corresponsabilità, diventa uno strumento innovativo attraverso il
quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’istituzione
scolastica e le famiglie
L’obiettivo del patto educativo, è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento
dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa
con riferimento a:
• capacità di migliorare autonomia e autostima del bambino.
• socializzazione: Il confronto, il conflitto
• integrazione del diverso
• capacità di ascoltare e di inviare messaggi chiari.
Il patto con i genitori è rafforzato dagli incontri nelle assemblee di sezione, nei colloqui,
dagli incontri informali, nel lavoro comune prestato in occasione di particolari iniziative
scolastiche
I genitori hanno il dovere
• di rispettare le regole della scuola e collaborare alle richieste e alle consegne
degli
• insegnanti, partecipando alle assemblee e ai colloqui e controllando circolari e
avvisi che vengono consegnati
• di collaborare nell’ambito della prevenzione e del mantenimento della salute nella
comunità scolastica
• di rispettare l’orario stabilito
Gli insegnanti hanno il dovere
• di far conoscere alle famiglie in modo semplice e dettagliato il proprio percorso di
lavoro e fornire indicazioni su come sostenere il percorso formativo dei bambini
• di elaborare e verificare negli organi collegiali le programmazioni didattiche ed
educative, di armonizzarle con la realtà della sezione e dei singoli bambini, di
concordarle con il proprio gruppo di lavoro
• di rispettare l’orario stabilito.
26
Patto educativo di corresponsabilità
SCUOLE PRIMARIE
L’interazione e la collaborazione tra la famiglia e la scuola sono fondamentali per
concorrere alla formazione di persone consapevoli e aperte all’altro.
L’esempio che gli adulti di riferimento possono offrire ai bambini di oggi – futuri
cittadini - di rispetto, di riconoscimento dei reciproci ruoli, di ascolto e di dialogo,
di condivisione degli obiettivi educativi da raggiungere, è fondamentale in una
società “fluida” in continua evoluzione.
L’obiettivo non è unicamente di accompagnare passo dopo passo il bambino
nella quotidianità di tutte le sue esperienze, ma di proporre un percorso di
crescita che lo spinga a fare via via scelte autonome e responsabili, risultato di
un continuo confronto tra il suo progetto di vita e i valori condivisi da scuola e
famiglia.
Pertanto il patto educativo di corresponsabilità, diventa uno strumento attraverso
il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra scuola
e famiglia.
Gli insegnanti si impegnano a:
•
•
•
•
•
•
•
•
progettare contenuti e attività appropriate nel rispetto delle differenze individuali;
scegliere il metodo di lavoro più idoneo, presentandolo alle famiglie
sottolineando la valenza educativa dell’errore;
offrire un modello di comportamento rispettoso di regole, di ambienti, di spazi e
delle persone;
favorire un clima di classe sereno e di aiuto reciproco; stimolare l’accoglienza, lo
scambio di idee e l’inclusione al fine di concorrere allo star bene di adulti e
bambini;
prevedere momenti di condivisione a livello di plesso per favorire la
socializzazione;
dare la propria disponibilità in momenti appositamente concordati con la famiglia
per affrontare eventuali problematiche emerse;
spiegare ai bambini come devono eseguire i compiti, assegnare esercizi di
rinforzo, fornendo strategie e metodi per facilitare lo studio;
prendere in considerazione le eventuali proposte dei genitori per rendere
partecipi le famiglie nella costruzione del percorso educativo di crescita dei propri
figli.
I genitori si impegnano a:
• far frequentare la scuola regolarmente, con abbigliamento adeguato e forniti del
materiale necessario;
• rispettare gli orari della scuola (entrata, uscita, incontri);
• rispettare il ruolo ed il lavoro dei docenti, le loro scelte didattiche, metodologiche
ed educative valorizzandole nella relazione con i propri figli e lasciando ai
momenti opportuni di confronto (colloqui individuali, interclasse…) eventuali
perplessità e critiche;
27
• concorrere alla realizzazione di una sana alleanza educativa fondata su
disponibilità e dialogo tra le parti;
• incoraggiare i figli a non temere l’errore e ad affrontare le difficoltà;
• definire delle regole con i propri figli per facilitare la convivenza civile,
proponendosi come modelli autorevoli e coerenti;
• curare lo star bene dei bambini, prestando attenzione all’igiene personale e
all’abbigliamento;
• regolare e controllare i compiti per casa, senza sostituirsi agli insegnanti,
gestendo anche gli impegni extrascolastici, secondo sane abitudini;
• giustificare per iscritto la mancata esecuzione dei compiti, la mancanza di
materiale e le assenze;
• partecipare ai momenti collettivi previsti dalla classe e dal plesso (assemblee,
colloqui, manifestazioni).
I bambini si impegnano a :
•
•
•
•
•
mantenere un comportamento rispettoso nei confronti dei compagni e dell’adulto;
rispettare le regole e tutti gli ambienti scolastici avendone cura;
frequentare la scuola, rispettosi nell'abbigliamento e dei materiali comuni;
trasmettere le comunicazioni scuola-famiglia e viceversa, acquisendo la
consapevolezza di ciò che deriva da un passaggio non corretto delle
comunicazioni;
svolgere regolarmente i compiti, dedicando un tempo precedentemente stabilito
per l’esecuzione.
28
Patto educativo di corresponsabilità
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
OFFERTA
FORMATIVA
PIANO DELLE RELAZIONI
INTERVENTI EDUCATIVI
La scuola si impegna a …
La famiglia si impegna
a….
Lo studente si impegna
a…
Presentare in un documento
sintetico
i progetti
che
promuovono nello studente il
successo
scolastico,
la
formazione civica e
culturale
della persona.
Prendere
in
considerazione
proposte
e
pareri
dei
genitori/studenti.
Creare un clima sereno in classe
e di aiuto reciproco.
Stimolare lo scambio di idee,
l’accoglienza, l’integrazione di
tutti gli allievi.
Promuovere azioni di recupero
delle
difficoltà.
Prestare
attenzione verso gli alunni
meritevoli.
Far partecipare gli studenti alla
vita democratica della scuola
con compiti adeguati all’età.
Presentare i contenuti usando
metodi diversi.
Assegnare compiti per casa ben
distribuiti.
Correggere i compiti assegnati.
Comunicare il voto allo studente
e spiegarlo.
Inserire
comunicazioni
ed
informazioni nel sito web
Prendere visione dei progetti
della scuola e discuterli con il
proprio figlio. Partecipare alle
attività offerte dalla scuola.
Condividere con gli insegnanti e i
genitori/ affidatari la lettura del
POF.
Informare i genitori/affidatari
sull’andamento disciplinare e
didattico dello studente.
Prendere
visione
Regolamento d’istituto.
Sollecitare l’alunno a dare il
meglio di sé.
Richiamare lo studente che
sbaglia
ed,
eventualmente,
prendere adeguati provvedimenti
disciplinari.
Vigilare sugli studenti per
prevenire situazioni di disagio
giovanile.
Formulare proposte attraverso gli
organi collegiali.
Condividere la responsabilità
educativa
con
la
scuola:
discutere i problemi direttamente
con gli insegnanti.
Incontrare periodicamente gli
docenti
per
informarli
sul
percorso di maturazione del
proprio figlio e per conoscere la
vita della scuola.
Sostenere gli impegni del figlio,
anche nei compiti per casa.
Curare
con
attenzione
la
comunicazione scuola-famiglia
attraverso la lettura del diario, del
libretto, delle informazioni, delle
circolari e delle comunicazioni
contenute nel sito web
del
Riflettere con il proprio figlio sui
comportamenti assunti a scuola
sui significati di norma e divieto.
In caso di sanzioni disciplinari,
stimolare il proprio figlio ad una
riflessione sui fatti.
Controllare le comunicazioni
della scuola e là dove richiesto,
sottoscriverle firmando.
Promuovere la cultura del
dialogo e del rispetto reciproco.
29
Esprimere opinioni e fare
proposte.
Mantenere un comportamento
corretto rispettando sempre il
Regolamento alunni.
Aver cura dell’ambiente
scolastico: persone, cose e
situazioni.
Partecipare attivamente alle
lezioni.
Aiutare e accettare gli altri.
Eseguire in modo responsabile i
compiti richiesti nei modi e nei
tempi stabiliti dagli insegnanti.
Riferire ai genitori le
comunicazioni provenienti dalla
scuola e le valutazioni periodiche
degli apprendimenti.
Rispettare i compagni ed aiutarli
nelle difficoltà.
Esprimere le proprie opinioni nel
dialogo con i docenti,
mantenendo il necessario
rispetto.
Contribuire con il proprio
comportamento a mantenere la
sicurezza degli ambienti.
Utilizzare correttamente strutture,
macchinari e sussidi didattici.
Rendere accogliente l’ambiente
scolastico e presentarsi
decorosamente.
INDICE
Premessa
pag. 2
Il piano dell’Offerta Formativa
Schema di sintesi per realizzare il POF
Obiettivi del nostro istituto
Inclusione: presupposti teorici
Delibera Consiglio di Istituto
Scelte curricolari, didattiche e organizzative
Progetti
pag. 3
pag. 4
pag. 5
pag. 6
pag. 7
pag. 8 - 9 - 10
pag. 11 -12
La struttura dell’Istituto e le risorse umane
pag. 13
Incarichi personale docente
Orari plessi
pag. 14
pag. 15
Segreteria Amministrativa (Orario per il pubblico)
Servizi e compiti principali del personale amministrativo
pag. 16
pag. 16 - 17
Progetto sicurezza
pag. 18 – 19
Linee generali di principio della valutazione di Istituto
Valutazione alunni
Valutazione d’Istituto
Valutazione del comportamento
Criteri di valutazione sommativa e formativa
Formazione e aggiornamento insegnanti
Patto educativo di corresponsabilità DPR 235/07
S. Infanzia – S. Primarie- Secondaria di I°grado
Indice
pag. 20
pag. 20
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il nostro… - istituto comprensivo vicenza 7