Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2014/2015 IL NOSTRO… Con l’introduzione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo, il POF assume in modo chiaro e imprescindibile il ruolo di strumento programmatorio per definire i nodi strategici sul versante della formazione, dell’organizzazione, del reperimento delle risorse per assicurare a tutti, ambienti idonei di apprendimento. Ci piace perciò partire da un “credo” di Don Milani, uno che già negli anni ’50, sperimentò, senza disporre di alcuna normativa, la didattica inclusiva, primo presupposto per una scuola di tutti e per tutti: “Schierarsi dalla parte dei più deboli comporta che la scuola li ami di un amore capace di intuire le loro potenzialità recondite e inespresse. Un amore che porta l’insegnante a scommettere nelle possibilità dei ragazzi meno capaci e più deboli(…) così il maestro non è colui che tenta di modellare l’allievo a sua immagine e somiglianza, ma che si sforza di indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in modo confuso.” (M. Lancisi, Don Milani-La vita, ed. Piemme, maggio 2013 pp.168-169). La normativa degli ultimi anni relativa ai BES si sta orientando ad un approccio educativo, non meramente clinico, per favorire l’individuazione di “strategie e metodologie di intervento correlate alle esigenze educative speciali, di una didattica che sia denominatore comune per tutti gli alunni e che non lasci indietro nessuno, una didattica che parta da ciò che un alunno sa fare. Tutti gli alunni sono speciali nella loro unicità, ed è questa la sfida che la scuola deve affrontare per dare a tutti la possibilità di far emergere il meglio di sé. 2 IL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA Quest’anno scolastico, nel realizzare il POF, è importante ragionare sull’azione culturale ed educativa che la scuola può e dovrebbe svolgere: Il primo elemento che dovrebbe considerare è imparare a progettare ed utilizzare i curricoli verticali. Il lavoro svolto lo scorso anno negli incontri di dipartimento, sarà l’input per concretizzare in modo sempre più sistematico unitarietà d’intenti: conoscenze e abilità devono essere acquisite in modo saldo, profondo e significativo, perché solo così sono risorse che la persona utilizza per sviluppare le competenze. Un secondo elemento, ma altrettanto importante, è costituito dai co-protagonisti, assieme ai docenti, dei processi educativo-didattici, i bambini di oggi: cambiati, rispetto al passato, sul piano sociale, emotivo, affettivo a causa dei nuovi stili di vita e dei nuovi modi di interpretare i ruoli genitoriali. Per chi deve gestire, accompagnare, sostenere i processi di apprendimento di queste nuove generazioni è importante conoscere le loro motivazioni, le modalità di relazione interpersonale e sociale, i modi di apprendere che privilegiano. Un terzo elemento è l’influsso rilevante esercitato dal ruolo sempre più importante che la valutazione ha assunto. Le Direttive n.11 e 18 del 18 settembre 2014, la Circolare n. 47, chiedono alle scuole grande impegno per l’autovalutazione e per il miglioramento dell’offerta formativa: particolare attenzione sarà posta a come ciascuno studente mobilita e orchestra le proprie risorse per affrontare efficacemente le situazioni che la realtà quotidianamente propone, in relazione alle proprie potenzialità e attitudini. Ai fini dello sviluppo delle competenze, la forma più efficace di insegnamento/apprendimento è quella che lo vede collocato in un contesto il più possibile reale e distribuito tra più elementi e fattori di comunicazione (materiali cartacei, virtuali, compagni, insegnante, contesti esterni e interni alla scuola, ecc.). IL POF: • • • E’ il documento d’identità della scuola E’ elaborato dal Collegio dei Docenti E’ adottato dal Consiglio d’Istituto Nel nostro P.O.F. sono indicati i progetti, le attività e i servizi offerti dall’Istituto Comprensivo 7 in seguito all’analisi delle esigenze e delle risorse delle nostre scuole e del territorio. 3 4 OBIETTIVI DEL NOSTRO ISTITUTO L’identità culturale e progettuale dell’Istituto coincide con lo spirito e gli obiettivi delle Nuove Indicazioni. Propone quindi una scuola che: • Formi in ogni persona, attraverso percorsi di riflessione e autoriflessione, un’identità consapevole, perché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri; • Offra occasioni organizzate di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base, partendo da concreti bisogni formativi con il preciso compito di ridurre la frammentazione e il carattere episodico delle conoscenze già possedute dagli alunni. • Persegua costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con le famiglie, anche attraverso il Patto di corresponsabilità, che viene firmato da insegnanti, genitori, alunni. • Soddisfi il bisogno di conoscenze degli studenti non come accumulo di informazioni, ma con l’elaborazione delle loro molteplici connessioni; • Si proponga come luogo accogliente, dove siano presenti condizioni che favoriscono “lo star bene”; • Fornisca chiavi per apprendere ad apprendere: • Privilegi l’aspetto educativo nel quadro dei valori espressi nella Costituzione e che costituiscono il patrimonio comune della società democratica. Ciò al fine di formare cittadini europei preparati, attivi e responsabili. • Faciliti l’accoglienza e l’inserimento degli alunni stranieri e dei diversamente abili attraverso metodologie di intervento correlate alle esigenze educative speciali, nella prospettiva di una scuola sempre più inclusiva e accogliente. 5 INCLUSIONE (PRESUPPOSTI TEORICI) Dal Piano annuale per l’inclusione, al PDP, alle recenti direttive, alle circolari, alle Note ministeriali esplicative, alla realtà delle nostre classi, c’è uno scarto, un dislivello, perché oggi sempre più alunni presentano una richiesta di attenzione speciale, che spesso rimane tale, qualora l’inclusione si realizzi con un “fai da te”. Occorre innanzi tutto precisare che l’integrazione “decantata” fino a qualche anno fa e l’inclusione non sono la stessa cosa. Integrare sarebbe l’equivalente di assimilare, assorbire, rendere gli altri più simili a noi. Includere presuppone un punto di osservazione diverso: ognuno svolge un ruolo, nel rispetto delle personali capacità e diversità. Includendo, si costruisce con gli altri, una società multi - diversa, dove ciascuno collabora a seconda di come è e di ciò che si sa fare (Marco Renzi Maestro e amministratore di web community). Tutto il Collegio deve farsi carico della “normale diversità”, prendere sul serio l’unicità dell’alunno. Non servono una somma di certificazioni o etichette, ma un nuovo “modo” di far scuola: attenzione alle soggettività, dispositivi di potenziamento e di compensazione, strategie in grado di favorire la partecipazione e la motivazione. Ci sono metodi più adatti rispetto ad altri che rendono inclusiva una lezione. Ad esempio, l’apprendimento cooperativo fornisce occasioni di recupero e di superamento delle difficoltà, sviluppa la pro – socialità e mette l’alunno (compresi i BES) nella condizione di superare, almeno in parte, i propri limiti grazie all’interazione, allo scambio, all’interdipendenza dei ruoli, alla meta condivisa per il raggiungimento di un obiettivo. I consigli di classe, interclasse, intersezione, le ore di team, sono luoghi di ricerca, di autoformazione, in quanto la classe è un microcosmo che riflette le caratteristiche e la ricchezza multidiversa della società. Quindi una scuola che vada oltre la trasmessività, dove fare comunità e dove ci si sente gratificati da una “generalizzata ospitalità”. Il nostro Istituto, partendo da questi presupposti, ha ritenuto opportuno riservare una apposita area riservata alla tematica dell’ “Inclusione”. Alle docenti Funzioni strumentali cui l’area è stata affidata, sono attribuiti compiti di ricerca, di formazione, di individuazione e diffusione di buone pratiche, di supporto ai colleghi nella stesura dei documenti e nella predisposizione delle attività formativo/didattiche. Il nostro Istituto ha elaborato il PAI (allegato),che è parte integrante del POF e suggerito una organizzazione che favorisca il nuovo modo di “ far scuola”: • • • • • • Ottimizzare le risorse per le attività di sostegno Dare organicità ai diversi sostegni esterni alla scuola Proseguire nell’azione di coinvolgimento delle famiglie e della comunità Declinare piani di lavoro attenti agli aspetti inclusivi Adottare strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive Prevedere punti di contatto tra G.L.I. e altri gruppi/commissioni, Reti di scuole o docenti con incarichi specifici • Proseguire con le buone prassi di continuità nei vari passaggi di ordine di scuola 6 Con delibera (n. 49 a.s.c. 2013/ 2014 )del Consiglio di Istituto si sono stabiliti i seguenti criteri da privilegiare per la stesura del POF: di approvare i seguenti criteri generali per l’elaborazione del POF a.sc. 2014/2015: 1. Individuare i bisogni emergenti a livello educativo-didattico nei tre ordini di scuola e programmare con un’ottica basata sul presente e orientata sul futuro; 2. Creare, attraverso scelte educativo-didattiche e organizzative comuni e condivise, un’identità di Istituto dando la priorità, nell’ordine, ai progetti 1) di istituto 2) di plesso 3) classe prevedendo l’utilizzo delle sole risorse orario/docenti delle classi coinvolte; 3. Possibilità da parte dei genitori, nelle rispettive figure dei Presidenti del Consiglio di Istituto e del Comitato genitori, di presentare e illustrare alla commissione POF proposte progettuali entro le date che saranno comunicate in anticipo dalla commissione stessa; 4. Creare una rete con il territorio, Enti pubblici e/o privati; 5. Programmare e valutare in funzione di una cittadinanza nazionale ed europea; 6. Programmare attività laboratoriali sistematiche; 7. Esplicitare modalità, tempi e criteri di valutazione; 8. Utilizzare, per le attività aggiuntive, prevalentemente le risorse interne; 9. Le uscite e i viaggi di istruzione dovranno essere organizzati prevedendo la sola partecipazione dei docenti delle classi coinvolte. Per tutte le classi delle scuole dell’istituto comprensivo viene previsto un solo viaggio di istruzione della durata massima di un giorno; due sole uscite per classe coincidenti all’orario di lezione. 10. Qualsiasi altra richiesta in deroga ai presenti punti sarà sottoposta al vaglio del Consiglio di Istituto. Il Collegio dei docenti ha inoltre deliberato le competenze da privilegiare per il POF dell’anno in corso: IMPARARE LAVORANDO, SENTIRSI PARTE DI UN GRUPPO E CO-PROTAGONISTA DEL PROPRIO APPRENDIMENTO 7 SCELTE CURRICOLARI E DIDATTICHE (Art.3-4-6-8-13 del Regolamento dell’Autonomia DPR 8/3/99 n°275) Dalla riflessione su quali siano le condizioni di una scuola di qualità, emerge che la qualità della didattica sta al centro di tutti i processi vitali, interseca le tematiche più attuali e interpreta le domande di rinnovamento. Didattica formativa quindi che • Dietro e oltre le discipline si propone l’istanza dello sviluppo armonico ed integrale dell’alunno • È coerente con l’epistemologia delle discipline • Finalizza gli apprendimenti alle competenze • Percepisce la classe come comunità: la conoscenza viene costruita attraverso l’interazione sociale • Parte dall’esperienza dei ragazzi • Realizza connessioni tra disciplina ed esperienza • Fa scoprire agli alunni che l’apprendimento serve a loro • Concepisce la valutazione come feed-back utile per l’apprendimento • Favorisce processi metacognitivi MODALITÀ: accanto alla lezione frontale si useranno: curricoli flessibili ; lavori a piccoli gruppi per le attività di recupero e/o potenziamento e di laboratorio; apprendimento cooperativo; peer tutoring (aiuto reciproco tra bambini); attività di laboratorio; attività di gruppo; uscite didattiche e viaggi d’istruzione; interventi mirati di alfabetizzazione ed interculturalità; attività di promozione alla lettura; attività finalizzate a ricavare dai testi le parole chiave; lavorare per mappe, elaborare sintesi significative; MODALITÀ: scuola dell’infanzia lavoro di gruppo (piccolo/grande), per sviluppare processi relazionali /collaborativi e per suscitare intraprendenza progettuale ed operativa; attività di gioco come strumento basilare per favorire l'esperienza, la conoscenza, la reazione; valenza positiva dell'errore finalizzata a produrre cambiamento; predisposizione di un Piano d’Aggiornamento e di formazione d’Istituto; attività comuni a tutto l’Istituto (progetti musicali e motori). 8 SCELTE ORGANIZZATIVE (Art.5 del Regolamento dell’Autonomia DPR8/3/99 n° 275) Per la realizzazione dei processi educativi l’Istituto Comprensivo utilizza il principio della flessibilità organizzativa per quanto riguarda: SPAZI Aule, palestre, laboratori, biblioteche, aule audiovisivi. TEMPI Scuola dell’infanzia accogli i bambini dalle 7.45 alle ore 16, Primaria: 27 ore tempo ordinario, 40 ore tempo pieno, Secondaria: tempo ordinario 30 ore, indirizzo Musicale 33 ore . DISTRIBUZIONE ORARIA DELLE DISCIPLINE NELLA SCUOLA PRIMARIA 27 ore Prima Seconda Terza Quarta Quinta Italiano Matematica Musica Immagine Scienze Motoria Storia Geografia Inglese Religione 9 7 1 2 2 1 1 1 1 2 7 7 1 2 2 1 2 1 2 2 7 6 1 1 2 1 2 2 3 2 7 6 1 1 2 1 2 2 3 2 7 6 1 1 2 1 2 2 3 2 DISTRIBUZIONE ORARIA DELLE DISCIPLINE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO 30 ore Prima Seconda Terza (Italiano-Storia - GeografiaApprofondimento) 10 10 10 Matematica e scienze Musica Immagine Scienze Scienze motorie e sportive Inglese Tedesco e/o Francese Religione 6 2 2 2 6 2 2 2 6 2 2 2 2 2 2 3 2 1 3 2 1 3 2 1 Lettere N.B. L’indirizzo musicale ha 3 ore in più una di musica d’insieme e due di strumento(in tutte le classi). 9 RISORSE Scambi professionali, contemporaneità, esperti esterni, aggiornamento e corsi di formazione. Risulta essere una risorsa di grande valore educativo, il coinvolgimento delle famiglie nei processi formativi e nell’ambito di alcune attività didattiche. LE SCUOLE IN RETE 1. Rete Scuole In Concerto (SIC) Tutte le scuole ad indirizzo musicale della provincia 2. Rete Intreccio fili colorati, per l’integrazione degli alunni migranti Tutti gli istituti Comprensivi e alcuni Istituti Tecnici e professionali della città 3. CTSS (consorzio per la formazione docenti) Tutti gli Istituti scolastici della città e della periferia 4. CTI (Centro territoriale per integrazione) Tutti gli Istituti scolastici della città e della periferia 5. SICURETE (istituti della città e della periferia. Progetto sicurezza ). 6. PROGETTO MARCONI (istituti della città e della periferia). 7. RETE DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA ( progetto continuità tra scuole dell’infanzia ) 8. RETE “VICINI DI BANCO: ROM SINTI GAGE “(Integrazione alunni Rom e Sinti CONVENZIONI CON UNIVERSITÀ • Università di Padova, Venezia, Brescia, Napoli 10 PROGETTI I progetti di Istituto non sono una sommatoria di attività che gli insegnanti scelgono per offrire ulteriori esperienze di apprendimento, ma esprimono gli obiettivi formativi prioritari e comuni che concorrono al raggiungimento delle competenze. Gli insegnanti sono consapevoli, di dover orientare le proprie scelte partendo dai bisogni concreti, di organizzare una didattica che integri le conoscenze degli alunni contestualizzandole nella realtà, attraverso esperienze e compiti significativi. Le discipline sono punti di vista parziali con cui si indaga la realtà, la loro integrazione in un quadro organico dotato di senso, consente che esse contribuiscano allo sviluppo di competenze culturali di base che, a loro volta, concorrono alla formazione delle competenze chiave. Le attività facilitano, completano, arricchiscono questa organizzazione didattica. DESCRIZIONE DEI PROGETTI PROGETTO: LINGUA PROGETTO: LINGUAGGI ESPRESSIVI PROGETTO: CONTINUITA’ PROGETTO: INCLUSIVITÀ E STAR BENE A SCUOLA PROGETTO:APPROFONDIMENTO SCIENZE , MATEMATICA ,TERRITORIO E AMBIENTE PROGETTO: MIND LAB PROGETTO: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PROGETTO: USCITE/ GITE/ VIAGGI D’ISTRUZIONE PROGETTO: LINGUA (Bellossi Barbara) Offre attività di promozione della lettura, attraverso anche la collaborazione dei genitori, fornisce strumenti per facilitare la comunicazione interpersonale e di gruppo. Promuove la socializzazione, sviluppa le capacità creative, espressive, stimola la fantasia, nell’ambito scolastico e nel territorio per socializzare e crescere culturalmente. PROGETTO: LINGUAGGI ESPRESSIVI (Bilibio Daniela) (Rispetta le modalità di apprendimento di ogni alunno utilizzando più intelligenze, musicale, spaziale, corporeo-chinestetica, interpersonale, intrapersonale,) sviluppa la sensibilità auditiva e della voce, la capacità di cantare, il senso del ritmo, potenzia le capacità nell’espressione delle emozioni, sviluppa motricità fine, aiuta a comprendere che per realizzare un prodotto comune è necessario un percorso metodologico, sviluppa il senso di appartenenza al territorio e la conoscenza dello stesso, favorisce il fare, l’intraprendenza, l’originalità. PROGETTO: CONTINUITÀ (Cappellari Ivetta) La continuità permette di socializzare, di conoscere i futuri compagni, elaborando tecniche operative e linguaggi comuni tra i vari livelli di scuola e di familiarizzare con i vari ambienti scolastici; rafforza la fiducia nelle proprie capacità, aiuta a far rispettare gli altri. Si sviluppa nei cosiddetti anni ponte: ultimo anno infanzia - primo anno primaria; ultimo anno primaria- primo anno scuola secondaria di 1°. Stabilisce una autentica continuità nel passaggio dell’alunno da un ordine di scuola ad un altro. 11 PROGETTO: INCLUSIVITÀ E STAR BENE A SCUOLA (Bilibio Daniela) Previene il disagio, creando un clima positivo dove tutti si sentono di far parte di una gruppo o di una comunità. Favorisce l’inserimento e la socializzazione, potenzia i rapporti scuola – famiglia, favorisce il raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari negli alunni con bisogni speciali, favorisce il graduale inserimento ed il passaggio tra ordini di scuola; prevede collaborazioni con altre Istituzioni Scolastiche. Aiuta a prendere coscienza dei comportamenti corretti anche in situazioni di grave entità. PROGETTO:APPROFONDIMENTO SCIENZE E MATEMATICA E TERRITORIO E AMBIENTE (Bellossi Barbara) Sviluppa le abilità e accresce le competenze di ogni alunno; crea uno stimolante clima di competizione, educa alla formalizzazione di situazioni diverse dalle ordinarie, stimola la comprensione e l’uso delle informazioni a disposizione, favorisce l’utilizzo della creatività e della logica nel trovare soluzioni, ad usare la logica nella strategia. Promuove la scoperta delle radici culturali del territorio, nel contesto storico e ambientale, per collegare le esperienze del passato con quelle del presente. Promuove l’apprendimento dell’evoluzione sociale, storico-culturale e del ruolo dell’uomo nell’ambiente naturale. Favorisce la consapevolezza di un corretto rapporto uomo – ambiente, promuove comportamenti responsabili sulla strada. PROGETTO MIND LAB (Bellossi Barbara) Il metodo prevede del materiale specifico, giochi che migliorano le capacità logico-matematiche e linguistiche, il supporto di esperti che incontreranno mensilmente gli insegnanti per realizzare al meglio il percorso didattico. L’attività prevede l’utilizzo un’ora alla settimana e la collaborazione delle famiglie che verranno coinvolte con altre attività da svolgere a casa. PROGETTO: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE (Bilibio Daniela) Organizza e potenzia l’attività motoria nei vari plessi, favorisce la formazione di una cultura sportiva non violenta, agevola il processo educativo di ciascun studente facendo acquisire competenze sul linguaggio del corpo,. Permette di sperimentare nuovi sport, di sviluppare gli schemi motori, di migliorare l’autostima e l’autocontrollo, di partecipare a manifestazioni sportive, di arricchire l’offerta formativa con sport alternativi a quelli praticati, di adottare stili di vita orientati al benessere psico-fisico. PROGETTO: USCITE/GITE/VIAGGI D’ISTRUZIONE (Bellossi Barbara) Molte delle uscite sono programmate nel territorio vicentino, spesso poco conosciuto dagli alunni. I luoghi delle visite riguardano spesso il passato, ma anche il presente e testimoniano la storia e la cultura della nostra società. Alcune di esse sono parte di attività scelte del POFT. Tutte vanno a completare ed arricchire l’offerta formativa. 12 LA STRUTTURA DELL’ISTITUTO E LE RISORSE UMANE FAMIGLIA – SCUOLA - TERRITORIO Il Consiglio d’Istituto delibera i criteri per l’iscrizione, la formazione delle classi e la lista d’attesa in caso di eccedenza di domande a partire dai criteri della territorialità e della capacità ricettiva delle strutture scolastiche. Le scuole registrano quotidianamente le assenze, richiedono il certificato medico per assenza da malattia superiore ai sei giorni effettivi di scuola, segnalano i casi di inadempienza. Gli insegnanti annotano in modo continuativo e sistematico informazioni che riguardano lo sviluppo e la padronanza delle abilità, della disponibilità ad apprendere, della maturazione della personalità degli alunni e comunicano alle famiglie i progressi compiuti, le difficoltà incontrate, gli eventuali interventi specifici messi in atto in relazione all’intervento informativo previsto nelle scadenze stabilite. La collaborazione scuola – famiglia è fondamentale nell’educazione; il rapporto genitori/insegnanti, si realizza negli incontri programmati a livello d’Istituto, anche con la presenza di esperti e con la condivisione del Patto di corresponsabilità che viene firmato da insegnanti, genitori, alunni (ad eccezione della scuola dell’infanzia). Le nostre scuole, altresì, si impegnano a valorizzare le risorse ambientali e culturali presenti nel territorio, per arricchire l’offerta educativa con il contributo di altre Agenzie Formative. La scuola dunque è consapevole del suo ruolo nell’affermare il valore dell’educazione, nel riconoscimento del bambino-ragazzo quale soggetto di diritti e nell’impegno di contribuire all’innalzamento della qualità della vita. Da ciò è evidente che l’azione formativa della scuola non si può esaurire in un'unica offerta, indistinta e disattenta alla diversità di cui ciascuno è portatore. Come ormai si sa, l’obiettivo formativo, unificante al nostro Istituto è così riassunto: FARE DI OGNI BAMBINA/O, RAGAZZA/O UNA PERSONA CAPACE DI CAPIRSI E DI CAPIRE, CHE SAPPIA ASCOLTARSI E ASCOLTARE L’ALTRO NELLA CONDIVIZIONE DELLA LIBERTÀ ESPRESSIVA. 13 INCARICHI PERSONALE DOCENTE INFANZIA SAN INCARICHI PRIMARIA DE AMICIS FRANCE SCO Verde Kety Rossi Stefania Fioretti Isabella Gasparini Arianna Sicurezza Crivellaro Catia Mazzo Silvia Informatica Longo Beatrice Coordinatore di plesso PRIMARIA PASINI Carli Maurizia Manodoro Monica Carli Maurizia PRIMARIA PERTILE PRIMARIA RODARI Farsura Natascia Marras Anna Trevisan Adelina Buttita Giuseppina Cristino Mariagrazia Manuela Zamperin Denaro Daniela Manodoro Monica Laura Mazzadi INCARICHI Scuola secondaria di primo grado MAINARDI Referenti di plesso Franchin Roberto Sicurezza Tombolato Giovanni Informatica con incarico web master Franchin Roberto 1^AGibilisco M.C.; 1^B Zaccaria Graziella; 1^C Caimmi Anna; 2^A Pettenuzzo Mariuccia; 2^B Barban B. ; 2^C;Meneghetti Emanuela 3^A Bon Silvia; 3^B Stagno Mariella; 3^C Montecchio Carla; 1^A; Sartori Liliana 1^B Ferrari; 1^C Lucifera; 2^A Giacobbo; 2^B Casuscelli; 2^C; Ranieri Sandra 3^A; Fuschini A. 3^B Tombolato G.; 3^C Festival F.; Coordinatori di classe Segretari FUNZIONI STRUMENTALI POF: Bilibio Daniela. VALUTAZIONE: Natascia Farsura/ Marras Anna CONTINUITÀ: per la primaria Cappellari Ivetta, per secondaria Tombolato Giovanni. HANDICAP: Damian Nadia INCLUSIONE E INTERCULTURA: Rossi Stefania/ Giacomin Adriana/ Rocco Daniela ORIENTAMENTO: Zaccaria Graziella 14 ORARI PLESSI Scuole Orario a.m Orario p.m. Giorni della settimana Tot. ore Sett. Note Scuola dell’Infanzia 7.45 - 16.00 Dal LUN. al VEN. 41,30h Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN. 40h anticipo su richiesta 8.00- 16.00 MART. 27h + una mensa Tutte le classi 8.00- 13.00 LUN.- MERC.GIO.-VEN. 27h Tutte le classi 8.05- 16.05 Dal LUN. al VEN. (tempo pieno) 40h 8.05- 13.05 LU –MERC.-GIOVE (modulo) 27h Tutte le classi 8.05- 16.05 MARTEDÌ 27h + una mensa Tutte le classi 8.05- 13.05 8.05- 16.35 LU –ME - VE Martedì e Giovedì 30 ore Classe 5^ 8.05- 13.05 8.05- 16.05 LU –ME.-GIO- VE Martedì 27h + una mensa Classi 1^2^3^4^ Indirizzo musicale Sez. B 7.50-13.50 15.00-17.00 dal LUN. al VEN. MART. 30h+ 2h+ 1h Dal LUN. al VEN. 30h Primaria De Amicis Primaria Pertile Primaria Pasini Secondaria di 1°grado Sezioni A - C 7.50-13.50 15 anticipo su richiesta SEGRETERIA AMMINISTRATIVA La segreteria è ubicata in viale Fiume, 97 a Vicenza. SERVIZI E COMPITI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO Il personale amministrativo assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative connesse alle attività delle scuole, in rapporto di collaborazione con il Dirigente Scolastico e con il personale docente. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all'azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l'efficienza e l'efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative. Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge. La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono. ORGANIGRAMMA Direttore dei Servizi Generali Amministrativi Masuzzo Consolato AREA DEL PERSONALE E FINANZIARIA Mondin Lorena Assistenti amministrativi Ungaro Annarita Oliviero Sonia AREA ALUNNI Fresta Laura Bagnato Maria Cristina Docente utilizzata Corsini Elena 16 La scuola, mediante l'impegno di tutto il personale amministrativo, garantisce: o celerità delle procedure o informazione e trasparenza degli atti amministrativi o cortesia e disponibilità nei confronti dell'utenza o tutela della privacy. Presso l'ingresso e presso gli uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio; tutto questo compatibilmente con il numero di unità di personale e con l’espletamento del restante servizio. I servizi amministrativi sono chiusi nelle giornate prefestive, deliberate dal Consiglio d’Istituto, in cui sia prevista la sospensione dell’attività didattica come segue: Mercoledì 24 Dicembre 2014, Mercoledì 31 Dicembre 2014,Lunedì 5 Gennaio 2015, Lunedì 1 Giugno 2015, Venerdì 14 agosto 2015. Collaboratori scolastici I Collaboratori scolastici, coordinati dal Direttore dei servizi generali e amministrativi, assolvono alle funzioni operative e di sorveglianza connesse all'attività dell'Istituzione scolastica, in rapporto di collaborazione con il Dirigente Scolastico e con il personale docente, e contribuiscono al complessivo funzionamento formativo e didattico dell’istituzione scolastica. Il collaboratore scolastico ha un ruolo importante che lo colloca accanto agli alunni in una molteplicità di momenti rilevanti della giornata come quelli della mensa, della ricreazione, dell'uso dei servizi, dell'accoglienza al mattino. Egli cura la vivibilità dell’ambiente, controlla l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, collabora all’organizzazione didattica, favorisce l'integrazione degli alunni disabili e contribuisce alla qualità delle relazioni tra gli alunni e con i genitori, in un’ottica di condivisione e compartecipazione. I Collaboratori scolastici in organico nella scuola sono attualmente sedici, distribuiti nei 6 plessi in ragione del numero di alunni, della situazione delle strutture, della tipologia di lavoro da svolgere, diverso a seconda che si tratti di Scuola dell'Infanzia piuttosto che di Scuola Primaria o Secondaria di primo grado. Per l’organizzazione generale delle attività del personale ATA si rinvia al piano delle attività adottato dal Dirigente scolastico. 17 PROGETTO SICUREZZA Anno scolastico 2014/2015 Dirigente scolastico: VASINA Anna Responsabile tecnico per la sicurezza: BERTOLINI Paolo Referente S. Francesco: Referente Rodari: Referente De Amicis: Referente Pasini: Referente Pertile: Referente Scuola media: CRIVELLARO Catia DENARO Daniela MAZZO Silvia CARLI Maurizia ZAMPERIN Manuela TOMBOLATO Giovanni PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER REALIZZARE IL PROGETTO SICUREZZA E’ stato nominato, quale Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il sig. Paolo Bertolini dello Studio C.L.S./626 di Vicenza All’inizio dell’anno scolastico viene effettuata la Riunione periodica di cui all’art. 35 del Dlgs 81/08. Tale riunione può essere riconvocata, in caso di necessità in ogni altro momento dell’anno scolastico; E’ stato studiato un piano di evacuazione per ogni singola scuola; E’ stato fissato il calendario delle esercitazioni di sfollamento rapido; Tutto il personale dipendente dall’Istituto ha ricevuto la formazione sulla sicurezza prevista dall’Accordo Stato Regioni Il personale formato è incaricato ad intervenire per l’emergenza specifica; E’ stata stipulata un’assicurazione, per alunni e personale della scuola, con la Compagnia Ambiente Scuola I docenti hanno l’obbligo di inviare segnalazioni alle autorità competenti, in caso di necessità e/o presunti pericoli; I docenti e il personale ATA, ciascuno secondo le proprie competenze, hanno l’obbligo di effettuare la vigilanza prevista, durante le varie attività didattiche; I docenti affrontano con gli alunni le problematiche relative alla sicurezza in modo chiaro, scientifico e non allarmistico. DOTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI OGNI PLESSO In ogni plesso è presente personale formato per situazioni di pronto intervento e prevenzione incendi; In ogni plesso sono presenti gli estintori, il sistema di allarme previsto per legge o le trombe da stadio; In ciascuna aula è affissa la planimetria del piano nel quale sono evidenziati l’aula stessa e il relativo percorso di evacuazione. 18 ORGANIZZAZIONE DI OGNI CLASSE Situazioni di emergenza Sono state attribuite ad alcuni alunni le seguenti mansioni: 2 alunni apri fila: con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta; 2 alunni chiudi fila: con il compito di chiudere la porta dell'aula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto indietro; segnalare e, se possibile aiutare, i compagni in sopraggiunta difficoltà; 2 alunni aiuto compagni con handicap: in assenza dell’insegnante di sostegno, con il compito di accompagnare e rassicurare i compagni con handicap non motorio lungo il percorso di esodo; Per gli alunni con disabilità motoria vengono impartite precise istruzioni ai docenti e al personale ATA; Il registro di classe, contenente il Modulo n° 1 di evacuazione, è tenuto a portata di mano dell’insegnante; Tutto il personale, e gli alunni a loro volta, sono stati informati sui comportamenti da tenere: • mantenere sempre la calma; • procedere nelle operazioni di evacuazione velocemente, ma senza correre; • ricordare le consegne ricevute sulle emergenze e quanto fatto nelle esercitazioni. • avere la massima libertà di movimento lasciando in aula tutta la normale dotazione scolastica. Altre iniziative • In alcuni plessi è in atto la buona pratica della “giornata della sicurezza”, in collaborazione con le associazioni di volontariato presenti nel territorio/ comunità, per contribuire in modo attivo e responsabile, ad individuare e neutralizzare, alunni e insegnanti insieme, i pericoli della loro scuola. • Sarà affidata agli alunni dei singoli plessi la realizzazione della cartellonistica sulla sicurezza, in caso di rinnovo, sostituzione o integrazione dell’esistente. Documentazione Di fatti, eventi, o interventi relativi alla sicurezza viene tenuta regolare documentazione nei registri consegnati ai referenti di plesso sulla sicurezza. COMPORTAMENTI IN CASO DI INCENDIO E IN CASO DI TERREMOTO La situazione di pericolo viene segnalata dal suono dell’allarme convenuto. In seguito a questo, DOCENTI, NON DOCENTI, PERSONALE AMMINISTRATIVO, ALUNNI si dovranno attenere ai comportamenti stabiliti per la specifica situazione di emergenza. 19 LINEE DI PRINCIPIO GENERALI SULLA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI E DELL’ISTITUTO VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI La valutazione non è da considerarsi un’azione a sé stante con funzione selettiva ma un momento di verifica della programmazione educativa e didattica e stimolo per il raggiungimento dell’obiettivo del massimo possibile per ciascun alunno. La valutazione è un’azione continua e trasparente che si snoda per l’intero anno operando su sistemi diversi a seconda del fine immediato che di volta in volta si pone e che non deve mai comunque perdere di vista l’obiettivo primario della formazione dell’alunno. A tale scopo, saranno assicurate, per quanto possibile, durante l’anno iniziative di recupero, di sostegno e di potenziamento per gli alunni, programmate in base all’organizzazione delle classi, del plesso, e in base alla normativa vigente. Tali attività vengono considerate come sviluppo delle competenze già acquisite. In particolare la valutazione finale sarà coerente con la concezione formativa, idea base del nostro Istituto e non obbedirà ad un criterio di selezione che è del resto estraneo al fine istituzionale della scuola dell’obbligo. Ogni decisione sarà presa considerando l’alunno in rapporto al suo percorso formativo, didattico ed educativo, alla situazione di partenza, alle reali possibilità di recupero e di maturazione umana, sociale e culturale che si vogliono conseguire. Le modalità utilizzate per la valutazione sono di tipo oggettivo e soggettivo; a queste si aggiunge anche un’ autovalutazione dell’alunno affinché impari anche aiutato dall’insegnante, a considerare il proprio operato, a riflettere sulle sue capacità e a intervenire positivamente per smuovere le difficoltà nel percorso di apprendimento. E’ questo il processo di avvio all’autovalutazione e quindi a una fase importante ai fini della consapevolezza, della stima di sé e dell’assunzione di comportamenti responsabili. 20 VALUTAZIONE D’ISTITUTO La valutazione degli alunni viene fatta due volte l’anno ,attraverso i colloqui individuali, per la scuola dell’Infanzia, il Documento di valutazione per la scuola Primaria. La scuola secondaria di 1° grado utilizza oltre alle schede con valutazione quadrimestrale, anche la “ pagellina intermedia” consegnata agli alunni a Novembre e ad Aprile. Esistono anche i colloqui individuali per la scuola Primaria e il visitone per la scuola secondaria (due volte all’anno). Per la scuola Primaria la consegna delle schede di valutazione avverrà nel seguente modo: -assemblea di classe; -consegna delle schede; -colloqui individuali in caso di necessità su richiesta dei genitori e/o degli insegnanti. Altri documenti di valutazione di carattere ordinario, quotidiani o quasi, attraverso i quali i genitori possono seguire l’andamento scolastico dei figli, sono rappresentati dalle verifiche scritte. I risultati delle verifiche scritte, degli elaborati e delle prove orali vengono riportati nel registro dell’insegnante dove vengono inoltre inserite tutte le informazioni e le osservazioni sistematiche sugli aspetti educativi e comportamentali di ogni alunno. Sul libretto personale(scuola sec di 1° grado) sul diario (scuola Primaria) viene riportata ogni comunicazione di inadempienza da parte degli alunni e ogni altra notizia riguardante la vita scolastica. Ogni docente della scuola sec di 1° grado mette a disposizione dei genitori un’ora la settimana, fissata all’inizio dell’anno e comunicata alle famiglie. I colloqui, al fine di migliorare la comunicazione e renderla più proficua possibile, saranno fissati previo avviso scritto sul libretto personale. Nel periodo della valutazione quadrimestrale sarà comunicata la sospensione breve e momentanea dei colloqui settimanali. Per i genitori impossibilitati a venire ai ricevimenti mattutini, sono previsti due incontri generali a cui presenziano tutti i docenti. Nella scuola Primaria la comunicazione inter quadrimestrale avviene attraverso il colloquio individuale alla presenza della maggioranza del team docente. Su richiesta di genitori o insegnanti in caso di necessità è previsto l’utilizzo di parte delle due ore di programmazione settimanale per colloqui che mirano a superare situazioni problematiche ed a migliorare il rapporto scuola-famiglia. Nella scuola dell’Infanzia è previsto un colloquio per quadrimestre: alla fine del triennio le insegnanti compilano, inoltre, per ogni bambino la “Scheda di sintesi globale della rete delle Scuole dell’Infanzia” da trasmettere alla scuola Primaria. PROVE INVALSI Le prove Invalsi vengono somministrate regolarmente alle classi e secondo le modalità previste dall’Istituto che le elabora. Da tali prove si ricavano molte informazioni di carattere disciplinare, ma non solo. Poiché i docenti sono stati formati sull’uso corretto dei dati che vengono restituiti, già si colgono i primi risultati in fase di riprogettazione e di rinnovamento metodologico. Da questo secondo punto di vista molti docenti dell’Istituto stanno effettuando percorsi personali di formazione e di ricerca –azione ed è diffuso l’impegno di continuità nel senso del miglioramento e del rinnovamento fra i tre ordini di scuola. 21 AUTOVALUTAZIONE di ISTITUTO Il Collegio dei Docenti ha affidato a due insegnanti l’incarico di Funzione Strumentale per la valutazione e l’autovalutazione di Istituto. Le docenti, ai fini dell’Autovalutazione d’Istituto opereranno su due versanti: 1) VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI • la lettura, l’interpretazione e la restituzione dei dati dell’INVALSI al Collegio per l’individuazione dei punti di forza e di debolezza, saranno un primo momento di riflessione sui processi di apprendimento raggiunti e sulle eventuali conferme, modifiche e/o proposte di miglioramento. 2) RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO • - Nel quadro delle più recenti normative (DPR n°80/2013, DIRETTIVA TRIENNALE 11/2014 e relativa C.M. n°47) prende avvio l’autovalutazione di istituto con la compilazione di un apposito modello predisposto dall’INVALSI, il Rapporto di Autovalutazione che prevede: Partecipazione ai Piani di formazione predisposti dal Miur; - Collegamento alla Piattaforma Unica con i dati di riferimento per le scuole, stabiliti dall’INVALSI; - Individuazione, a livello collegiale e condiviso, di obiettivi d’Istituto da raggiungere; - Pianificazione delle azioni di miglioramento. • Sempre nell’ottica dell’ autovalutazione d’istituto si misurano le pratiche dell’organizzazione scolastica, il clima relazionale e lo stato di benessere percepito dagli alunni, attraverso la somministrazione agli studenti delle classi 4^ e 5^ della Scuola Primaria e delle classi Scuola Secondaria di un questionario sullo “STAR BENE A SCUOLA”. 22 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Da due anni opera all’interno dell’Istituto una Commissione Valutazione formata da docenti dei vari ordini di scuola per applicare i nuovi criteri di valutazione degli alunni (Legge Gelmini 1/09 /08), che prevedono la valutazione in decimi e l’introduzione del voto in condotta. A tal proposito il Collegio ha concordato dei criteri validi per tutti e ha approvato i seguenti indicatori per la valutazione del comportamento degli alunni: VOTO 10 9 8 7 6 5 GIUDIZIO Comportamento responsabile e corretto Comportamento corretto Comportamento sostanzialmente corretto Comportamento abbastanza corretto Comportamento non sempre corretto Comportamento scorretto e poco controllato Nella valutazione collegiale del comportamento degli alunni si prenderanno in considerazione i seguenti indicatori, con tutte le sfumature intermedie dal comportamento completamente positivo a quello completamente negativo. INDICATORE RISPETTO DELLE REGOLE RISPETTO DEGLI ADULTI RISPETTO DEI COMPAGNI IMPEGNO UTILIZZO Di STRUTTURE, SPAZI, SUSSIDI E MATERIALI DESCRITTORE A POLARITÀ POSITIVA L’alunno rispetta le regole, controlla le proprie emozioni e/o le manifesta nei modi e nei tempi opportuni. L’alunno instaura rapporti corretti ed educati. L’alunno accetta i compagni rispettando le caratteristiche e le peculiarità di ognuno. L’alunno partecipa con tenacia e assiduità, si concentra, mantiene l’attenzione, esegue i compiti assegnati a scuola e a casa. L’alunno porta a scuola il materiale necessario per le attività della giornata, tiene in ordine le proprie cose e rispetta gli ambienti. L’alunno collabora con i compagni ed è disponibile ad aiutare, vive lo INTERAZION scambio interpersonale, manifesta le E sue idee, i suoi sentimenti e rispetta quelli degli altri. CURA DELLA L‘alunno ha cura della propria PROPRIA persona e veste in modo adeguato. PERSONA L’alunno è presente a scuola con FREQUENZA regolarità e in orario. 23 DESCRITTORE A POLARITÀ NEGATIVA L’alunno non rispetta le regole e non controlla il proprio comportamento. L’alunno fatica a mantenere rapporti corretti ed educati. L’alunno non rispetta le diversità, offende, deride ed isola i compagni, li provoca con azioni e parole. L’alunno è incostante, non interviene, di fronte alla fatica è portato ad abbandonare il compito e/o a trovare giustificazioni per non svolgerlo. L’alunno dimentica il materiale scolastico, la merenda…; non ha alcun rispetto delle cose proprie ed altrui, danneggia materiali ed ambienti. L’alunno tende ad isolarsi, ad estraniarsi dal gruppo; ricerca l’attenzione degli altri in modi inadeguati e impropri, deride le opinioni altrui. L’alunno è trasandato e rivela scarse norme igieniche. Il suo abbigliamento non è adeguato. L’alunno avanza giustificazioni non documentate sulle sue assenze; giunge spesso in ritardo. CRITERI DI VALUTAZIONE SOMMATIVA E FORMATIVA VOTO LIVELLO DESCRITTORI 4 Gravemente insufficiente CONOSCENZE Frammentarie, incomplete e superficiali 5 Superficiali e non del tutto complete Superficiali e non del tutto complete 6 Sufficienti Sufficienti 7 Discreto Sufficienti con qualche approfondimento 8 Buono Complete, con approfondimento di alcuni argomenti 9 Ottimo Complete, coordinate e approfondite 10 Eccellente Complete, coordinate, approfondite e con correlazioni originali ABILITA’ Riesce ad applicare le conoscenze in compiti semplici, ma commette errori gravi nell’esecuzione. Comprende il testo in modo settoriale. Metodo di lavoro lacunoso e non produttivo. Commette errori applicando le conoscenze anche in compiti piuttosto semplici. Non è in grado di individuare autonomamente la soluzione di problemi anche semplici. Non coglie tutti i livelli del testo. Metodo di lavoro non sempre efficace e adeguato. Applica le conoscenze acquisite nell’esecuzione di compiti semplici in modo sostanzialmente corretto. E’ incerto nella soluzione dei problemi. Comprende globalmente il testo. Metodo di lavoro non sempre efficace ed adeguato Applica le conoscenze in modo sostanzialmente corretto. Si orienta nella soluzione di problemi complessi. Comprende vari livello di testo. Metodo di lavoro abbastanza efficace. Applica le conoscenze in modo corretto. Si orienta nella soluzione di problemi. Comprende autonomamente vari livelli di testo. Metodo di lavoro autonomo. Applica le conoscenze in modo corretto. Sa risolvere problemi complessi in modo autonomo. Comprende tutti gli elementi costitutivi del testo, sia linguistici sia metalinguistici. Metodo di lavoro valido e autonomo Applica le conoscenze in modo corretto e preciso. Sa risolvere problemi complessi in modo autonomo ed originale. Comprende tutti gli elementi costitutivi del testo, sia linguistici sia metalinguistici. Metodo di lavoro efficace e autonomo. Contribuiscono inoltre alla determinazione della valutazione: L’impegno (volontà e costanza nella continuazione del lavoro) La progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza Il curriculum (valutazione finale degli anni scolastici precedenti) Il raggiungimento degli obiettivi educativi La situazione personale (eventuali difficoltà di salute, di relazione…) Metodo di lavoro (valido, autonomo, efficace) 24 COMPETENZE Non effettua analisi né sintesi di conoscenze in modo autonomo Effettua analisi e sintesi parziali ed imprecise. Guidato, esprime valutazioni non approfondite. Guidato, analizza e sintetizza in modo semplice le conoscenze acquisite e sulla base di queste esprime valutazioni superficiali. Analizza e sintetizza in modo semplice le conoscenze acquisite. Esprime valutazioni in modo semplice. Effettua analisi corrette e sintesi coerenti. Esprime valutazioni argomentate. Effettua analisi corrette e sintesi coerenti. Esprime valutazioni adeguatamente argomentate. Effettua analisi corrette ed approfondite e sintesi coerenti e originali. Esprime valutazioni personalmente argomentate. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO INSEGNANTI La formazione dei docenti rappresenta un elemento fondamentale per la crescita professionale e per il miglioramento delle pratiche di insegnamento-apprendimento. Essa è indispensabile in una società in continua trasformazione, nella quale la scuola deve saper integrarsi con altre agenzie educative per condurre i ragazzi a orientarsi nella complessità, a migliorare la conoscenza e la coscienza di sé, a costruire gli strumenti per un apprendimento permanente e per un inserimento attivo nella società. In quest’ottica, il nostro Istituto ha deliberato i seguenti interventi di aggiornamento, anche in rete con altre scuole e con l’ università, Corsi sulla sicurezza e sulla didattica Corso di formazione sulla Privacy Corso Mind Lab Corsi di formazione sui disturbi specifici dell’apprendimento Corso formazione Registro digitale Corso di formazione “dire fare con matematica-mente” metodo Vallortigara Corso di formazione “Rendere visibili i processi di conoscenza dei bambini” percorso laboratoriale per apprendere a documentare (prof. Nicolli) Inoltre molti docenti seguono a titolo personale vari corsi organizzati dal Comune di Vicenza, dall’ULSS 6 di Vicenza e da altri Enti, per la realizzazione dei relativi progetti. 25 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ DPR 235/07 Patto educativo di corresponsabilità Scuola dell’infanzia San Francesco Premessa Ogni bambino è un patrimonio prezioso per la famiglia e per la società che investe nel proprio futuro La sua educazione passa attraverso un percorso di arricchimento graduale che inizia in famiglia,si allarga agli amici,alla scuola ,alla società Scuola e famiglia educano con competenze e specificità proprie Il patto educativo di corresponsabilità, diventa uno strumento innovativo attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’istituzione scolastica e le famiglie L’obiettivo del patto educativo, è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa con riferimento a: • capacità di migliorare autonomia e autostima del bambino. • socializzazione: Il confronto, il conflitto • integrazione del diverso • capacità di ascoltare e di inviare messaggi chiari. Il patto con i genitori è rafforzato dagli incontri nelle assemblee di sezione, nei colloqui, dagli incontri informali, nel lavoro comune prestato in occasione di particolari iniziative scolastiche I genitori hanno il dovere • di rispettare le regole della scuola e collaborare alle richieste e alle consegne degli • insegnanti, partecipando alle assemblee e ai colloqui e controllando circolari e avvisi che vengono consegnati • di collaborare nell’ambito della prevenzione e del mantenimento della salute nella comunità scolastica • di rispettare l’orario stabilito Gli insegnanti hanno il dovere • di far conoscere alle famiglie in modo semplice e dettagliato il proprio percorso di lavoro e fornire indicazioni su come sostenere il percorso formativo dei bambini • di elaborare e verificare negli organi collegiali le programmazioni didattiche ed educative, di armonizzarle con la realtà della sezione e dei singoli bambini, di concordarle con il proprio gruppo di lavoro • di rispettare l’orario stabilito. 26 Patto educativo di corresponsabilità SCUOLE PRIMARIE L’interazione e la collaborazione tra la famiglia e la scuola sono fondamentali per concorrere alla formazione di persone consapevoli e aperte all’altro. L’esempio che gli adulti di riferimento possono offrire ai bambini di oggi – futuri cittadini - di rispetto, di riconoscimento dei reciproci ruoli, di ascolto e di dialogo, di condivisione degli obiettivi educativi da raggiungere, è fondamentale in una società “fluida” in continua evoluzione. L’obiettivo non è unicamente di accompagnare passo dopo passo il bambino nella quotidianità di tutte le sue esperienze, ma di proporre un percorso di crescita che lo spinga a fare via via scelte autonome e responsabili, risultato di un continuo confronto tra il suo progetto di vita e i valori condivisi da scuola e famiglia. Pertanto il patto educativo di corresponsabilità, diventa uno strumento attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra scuola e famiglia. Gli insegnanti si impegnano a: • • • • • • • • progettare contenuti e attività appropriate nel rispetto delle differenze individuali; scegliere il metodo di lavoro più idoneo, presentandolo alle famiglie sottolineando la valenza educativa dell’errore; offrire un modello di comportamento rispettoso di regole, di ambienti, di spazi e delle persone; favorire un clima di classe sereno e di aiuto reciproco; stimolare l’accoglienza, lo scambio di idee e l’inclusione al fine di concorrere allo star bene di adulti e bambini; prevedere momenti di condivisione a livello di plesso per favorire la socializzazione; dare la propria disponibilità in momenti appositamente concordati con la famiglia per affrontare eventuali problematiche emerse; spiegare ai bambini come devono eseguire i compiti, assegnare esercizi di rinforzo, fornendo strategie e metodi per facilitare lo studio; prendere in considerazione le eventuali proposte dei genitori per rendere partecipi le famiglie nella costruzione del percorso educativo di crescita dei propri figli. I genitori si impegnano a: • far frequentare la scuola regolarmente, con abbigliamento adeguato e forniti del materiale necessario; • rispettare gli orari della scuola (entrata, uscita, incontri); • rispettare il ruolo ed il lavoro dei docenti, le loro scelte didattiche, metodologiche ed educative valorizzandole nella relazione con i propri figli e lasciando ai momenti opportuni di confronto (colloqui individuali, interclasse…) eventuali perplessità e critiche; 27 • concorrere alla realizzazione di una sana alleanza educativa fondata su disponibilità e dialogo tra le parti; • incoraggiare i figli a non temere l’errore e ad affrontare le difficoltà; • definire delle regole con i propri figli per facilitare la convivenza civile, proponendosi come modelli autorevoli e coerenti; • curare lo star bene dei bambini, prestando attenzione all’igiene personale e all’abbigliamento; • regolare e controllare i compiti per casa, senza sostituirsi agli insegnanti, gestendo anche gli impegni extrascolastici, secondo sane abitudini; • giustificare per iscritto la mancata esecuzione dei compiti, la mancanza di materiale e le assenze; • partecipare ai momenti collettivi previsti dalla classe e dal plesso (assemblee, colloqui, manifestazioni). I bambini si impegnano a : • • • • • mantenere un comportamento rispettoso nei confronti dei compagni e dell’adulto; rispettare le regole e tutti gli ambienti scolastici avendone cura; frequentare la scuola, rispettosi nell'abbigliamento e dei materiali comuni; trasmettere le comunicazioni scuola-famiglia e viceversa, acquisendo la consapevolezza di ciò che deriva da un passaggio non corretto delle comunicazioni; svolgere regolarmente i compiti, dedicando un tempo precedentemente stabilito per l’esecuzione. 28 Patto educativo di corresponsabilità SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OFFERTA FORMATIVA PIANO DELLE RELAZIONI INTERVENTI EDUCATIVI La scuola si impegna a … La famiglia si impegna a…. Lo studente si impegna a… Presentare in un documento sintetico i progetti che promuovono nello studente il successo scolastico, la formazione civica e culturale della persona. Prendere in considerazione proposte e pareri dei genitori/studenti. Creare un clima sereno in classe e di aiuto reciproco. Stimolare lo scambio di idee, l’accoglienza, l’integrazione di tutti gli allievi. Promuovere azioni di recupero delle difficoltà. Prestare attenzione verso gli alunni meritevoli. Far partecipare gli studenti alla vita democratica della scuola con compiti adeguati all’età. Presentare i contenuti usando metodi diversi. Assegnare compiti per casa ben distribuiti. Correggere i compiti assegnati. Comunicare il voto allo studente e spiegarlo. Inserire comunicazioni ed informazioni nel sito web Prendere visione dei progetti della scuola e discuterli con il proprio figlio. Partecipare alle attività offerte dalla scuola. Condividere con gli insegnanti e i genitori/ affidatari la lettura del POF. Informare i genitori/affidatari sull’andamento disciplinare e didattico dello studente. Prendere visione Regolamento d’istituto. Sollecitare l’alunno a dare il meglio di sé. Richiamare lo studente che sbaglia ed, eventualmente, prendere adeguati provvedimenti disciplinari. Vigilare sugli studenti per prevenire situazioni di disagio giovanile. Formulare proposte attraverso gli organi collegiali. Condividere la responsabilità educativa con la scuola: discutere i problemi direttamente con gli insegnanti. Incontrare periodicamente gli docenti per informarli sul percorso di maturazione del proprio figlio e per conoscere la vita della scuola. Sostenere gli impegni del figlio, anche nei compiti per casa. Curare con attenzione la comunicazione scuola-famiglia attraverso la lettura del diario, del libretto, delle informazioni, delle circolari e delle comunicazioni contenute nel sito web del Riflettere con il proprio figlio sui comportamenti assunti a scuola sui significati di norma e divieto. In caso di sanzioni disciplinari, stimolare il proprio figlio ad una riflessione sui fatti. Controllare le comunicazioni della scuola e là dove richiesto, sottoscriverle firmando. Promuovere la cultura del dialogo e del rispetto reciproco. 29 Esprimere opinioni e fare proposte. Mantenere un comportamento corretto rispettando sempre il Regolamento alunni. Aver cura dell’ambiente scolastico: persone, cose e situazioni. Partecipare attivamente alle lezioni. Aiutare e accettare gli altri. Eseguire in modo responsabile i compiti richiesti nei modi e nei tempi stabiliti dagli insegnanti. Riferire ai genitori le comunicazioni provenienti dalla scuola e le valutazioni periodiche degli apprendimenti. Rispettare i compagni ed aiutarli nelle difficoltà. Esprimere le proprie opinioni nel dialogo con i docenti, mantenendo il necessario rispetto. Contribuire con il proprio comportamento a mantenere la sicurezza degli ambienti. Utilizzare correttamente strutture, macchinari e sussidi didattici. Rendere accogliente l’ambiente scolastico e presentarsi decorosamente. INDICE Premessa pag. 2 Il piano dell’Offerta Formativa Schema di sintesi per realizzare il POF Obiettivi del nostro istituto Inclusione: presupposti teorici Delibera Consiglio di Istituto Scelte curricolari, didattiche e organizzative Progetti pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 6 pag. 7 pag. 8 - 9 - 10 pag. 11 -12 La struttura dell’Istituto e le risorse umane pag. 13 Incarichi personale docente Orari plessi pag. 14 pag. 15 Segreteria Amministrativa (Orario per il pubblico) Servizi e compiti principali del personale amministrativo pag. 16 pag. 16 - 17 Progetto sicurezza pag. 18 – 19 Linee generali di principio della valutazione di Istituto Valutazione alunni Valutazione d’Istituto Valutazione del comportamento Criteri di valutazione sommativa e formativa Formazione e aggiornamento insegnanti Patto educativo di corresponsabilità DPR 235/07 S. Infanzia – S. Primarie- Secondaria di I°grado Indice pag. 20 pag. 20 pag. 21 - 22 pag. 23 pag. 24 pag. 25 30 pag. 26 – 27 – 28- 29 pag. 30 31