ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI MESTRINO
Scuole primarie e secondarie di 1° grado di Mestrino e Veggiano
Prot.
-
COM. di SERVIZIO n. 113
Mestrino, 12.O1.2016
DESTINATARI PER COMPETENZA:
Tutti i genitori degli alunni iscritti all’Istituto Comprensivo di Mestrino e Veggiano
DESTINATARI PER CONOSCENZA:
- Fiduciari dei Plessi; Collaboratrici del D.S.; Segreteria didattica amministrativa e del
personale; DSGA; sito WEB dell'Istituto; Collaboratori scolastici in servizio nei cinque
Plessi dell'Istituto
OGGETTO
Nuovo regolamento di Vigilanza sugli alunni: responsabilità ed obblighi dei genitori e degli studenti
frequentanti l’Istituto
Con la presente com. serv. si riportano all'attenzione di TUTTI i genitori alcune indicazioni e le prescrizioni
obbligatorie sul tema della vigilanza degli alunni e della responsabilità che gravano sull’istituzione scolastica, ed in
particolare sui singoli docenti e collaboratori scolastici, e sui genitori stessi.
La parte relativa alle prescrizioni obbligatorie è contenuta nel Regolamento relativo alla sorveglianza degli alunni, che
va ad integrare quello relativo all'uscita degli alunni, e la cui approvazione è di competenza del Consiglio d'Istituto
(delibere n. 47 del 28.09.2015 e n. 66 del 21.12.2015, consultabili nel sito web dell’Istituto: www.icsmestrino.gov.it).
La responsabilità dei docenti
L’obbligo di vigilanza ha inizio con l’affidamento dello studente alla scuola e termina con la riconsegna alla famiglia o
ad adulto responsabile (ad esempio nel caso di servizio di scuolabus). La responsabilità risulta tanto maggiore quanto
minore è l’età dell’alunno.
La responsabilità per la cosiddetta culpa in vigilando deriva dalla presunzione che il danno sia l’effetto del
comportamento omissivo del sorvegliante nei confronti delle persone a lui affidate. Il docente può liberarsi da tale
responsabilità solo se:
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risulta essere presente al momento dell’evento (è ovvio ma è opportuno comunque evidenziarlo);
dimostra di non avere potuto evitare il fatto, poiché lo stesso si è manifestato in modo imprevedibile, repentino
e improvviso.
Sull’insegnante grava pertanto una presunzione di responsabilità che può essere superata solo dimostrando di aver
esercitato correttamente la funzione di sorveglianza sugli alunni.
L’obbligo di vigilanza si estende all’attività scolastica in genere (compresi l‘intervallo, le uscite didattiche, i viaggi di
istruzione e ogni altra attività che si svolga nei locali scolastici o in quelli di pertinenza), quindi la responsabilità degli
insegnanti non è limitata all’attività didattica in senso stretto, ma riguarda l’intero periodo in cui gli alunni si trovano
sotto il loro controllo.
LA STESSA
RESPONSABILITA’ è condivisa dagli educatori nella mensa del martedì nelle scuole primarie a
Tempo normale di Mestrino e Veggiano.
ENTRATA E USCITA DEGLI ALUNNI DALLA SCUOLA
Nessun alunno o suo accompagnatore, in nessun Plesso dell’Istituto, può entrare a scuola prima del suono della prima
campana (7.55). Singole eccezioni sono legate al funzionamento dei servizi collegati alla scuola e forniti/gestiti dal
Comune (trasporto, sorveglianza pre – scuola, ecc…); in questi casi i Fiduciari di Plesso individueranno le modalità più
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Scuole primarie e secondarie di 1° grado di Mestrino e Veggiano
idonee a garantire l’incolumità degli alunni, e le comunicheranno al Dirigente scolastico per l’integrazione della
presente com. serv.
Più in dettaglio, si impartiscono di seguito specifiche disposizioni, relative ai diversi ordini di scuola e/o a varie fasi
della giornata scolastica:
Scuola Primaria
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gli alunni devono essere accompagnati e ritirati dai genitori al cancello della scuola.
Presso la scuola Primaria di Veggiano è in funzione un servizio di sorveglianza pre-scuola, a richiesta
individuale delle famiglie, gestito da una Cooperativa appositamente incaricata dal comune; presso la scuola
Primaria don Bosco i bambini che arrivano con lo scuolabus prima delle 7,55 sono comunque fatti entrare nel
cortile della scuola, sotto la vigilanza del collaboratore scolastico che sta all’apposito cancello e di quello che
sta in portineria; nella scuola Primaria di Lissaro i genitori possono entrare nel cortile posteriore, lato via
Gazzo, cinque minuti prima delle 16,00, per ritirare direttamente i propri figli.
i genitori impossibilitati all’accompagnamento e al ritiro dei propri figli compilano apposita delega scritta
permanente solo a persone che abbiano compiuto 18 anni d’età, oppure richiedono l’uscita autonoma
dell’alunno (solo per gli alunni di 4^ e 5^ elementare e per quelli della Scuola Secondaria di I° grado),
utilizzando gli appositi moduli già distribuiti in tutti i Plessi; è obbligatorio compilare il modulo per l’uscita
autonoma anche per gli alunni di quarta e quinta elementare che rientrano a casa con lo scuolabus, perché
lo stesso non è servito dal servizio di sorveglianza a bordo durante il viaggio.
non è possibile richiedere l’uscita autonoma e contemporaneamente l’uscita con accompagnamento di un
adulto/genitore; non è nemmeno possibile chiedere l’uscita autonoma perché i bambini si rechino presso un
parcheggio limitrofo alla scuola dove i genitori li aspettano; l’uscita autonoma va richiesta solo per il
percorso scuola – casa: si tratta di un esercizio di responsabilità molto delicato ed impegnativo per “sprecarlo”
in tal modo;
solo in situazioni eccezionali, caratterizzate chiaramente da emergenze non altrimenti risolvibili, si accetta la
comunicazione telefonica del genitore che delega un suo sostituto per il ritiro dell’alunno. L’insegnante o il
collaboratore scolastico annoterà l'ora, la data ed il contenuto della telefonata nel libretto personale dell'alunno,
e verificherà l’identità della persona delegata attraverso l'esibizione, da parte della stessa, di un documento
d’identità;
prima del termine delle lezioni, nessun alunno può uscire, se non accompagnato da un genitore o da altra
persona maggiorenne appositamente delegata, sia in via permanente, che in via occasionale; in quest’ultimo
caso, i collaboratori scolastici verificheranno l’identità della persona incaricata del ritiro dell’alunno attraverso
esibizione del documento di identità, del quale sarà fatta fotocopia;
i docenti ed il personale collaboratore scolastico sono autorizzati a consentire l’uscita autonoma dell’alunno
solo se in possesso dell’apposita richiesta firmata dai genitori (solo per gli alunni di 4^ e 5^ elementare);
l’elenco degli alunni autorizzati ad uscire autonomamente, insieme a quello degli alunni che usufruiscono del
trasporto scolastico, è allegato al registro di ogni classe ed è sempre consultabile presso il personale
collaboratore scolastico in servizio nella portineria della scuola;
i docenti, in caso di mancato ritiro occasionale dell’alunno non autorizzato all’uscita autonoma, cercheranno di
contattare i genitori o la persona delegata per provvedere al ritiro; l’alunno viene trattenuto a scuola sotto la
sorveglianza dell’insegnante che, se impossibilitato a permanere, lo affida al personale in servizio. Il
collaboratore scolastico individuato è autorizzato a sospendere l’attività di pulizia dei locali per dare la priorità
alla vigilanza dell’alunno e al reperimento delle figure parentali, se non ancora effettuato dal docente di
riferimento, fino all’arrivo dei genitori o della persona delegata; nel caso l’alunno non venga ritirato dopo 30
minuti dall’orario di uscita, senza che sia stato possibile contattare i genitori, il personale in servizio contatterà
l’Ufficio di Polizia Municipale e/o i Servizi Sociali Territoriali, ai quali chiederà di rintracciare i genitori;
come ultima soluzione il personale scolastico contatterà la Stazione locale dei Carabinieri;
i docenti, in caso si ripeta il mancato ritiro dell’alunno non autorizzato all’uscita autonoma (2 volte
ravvicinate) entro 30 minuti dal termine delle lezioni, convocano i genitori per un colloquio esplicativo,
informando anche il Dirigente scolastico;
i collaboratori scolastici coadiuvano i docenti nel servizio di vigilanza durante l’ingresso/uscita degli alunni.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI MESTRINO
Scuole primarie e secondarie di 1° grado di Mestrino e Veggiano
Scuola Secondaria di I grado
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gli alunni devono essere accompagnati e ritirati dai genitori al cancello della scuola; presso la scuola
secondaria di Mestrino, SOLO ed ESCLUSIVAMENTE gli alunni che usano la bicicletta e sono autorizzati
all’uscita autonoma entrano ed escono dal cancello posteriore che dà su via Ortigara, sotto la vigilanza di un
collaboratore scolastico; gli altri alunni entreranno ed usciranno dai cancelli anteriori su Via de Gasperi, e
precisamente: gli alunni accompagnati dai genitori o da altra persona adulta di riferimento utilizzeranno i due
cancelli piccoli, mentre gli alunni che escono autonomamente a piedi, anche per recarsi agli scuolabus,
utilizzeranno il cancello grande, sempre sotto la sorveglianza del personale collaboratore scolastico; è fatto
divieto a TUTTI gli alunni ed ai rispettivi genitori di entrare nel perimetro della scuola anteriormente al
suono della prima campana (7,55). Dopo le 8,00, tutti i cancelli dovranno essere chiusi a chiave dai
collaboratori scolastici, e nessuna persona non espressamente autorizzata potrà entrare od attraversare il
cortile della scuola media.
i genitori impossibilitati all’accompagnamento e al ritiro dei propri figli compilano apposita delega scritta
permanente solo a persone che abbiano compiuto 18 anni d’età, oppure richiedono l’uscita autonoma
dell’alunno, utilizzando gli appositi moduli già distribuiti in tutti i Plessi; è obbligatorio che i genitori
richiedano l'uscita autonoma per tutti gli alunni che utilizzano il servizio di scuolabus o l'autobus di
linea, perchè non è assicurata la sorveglianza nel tragitto da scuola fino all'autobus, nè la sorveglianza a
bordo dello stesso. I fiduciari di Plesso delle due scuole secondarie, in collaborazione con la Segreteria
didattica, sono incaricati di verificare che tutti gli alunni che usufruiscono del trasporto scolastico siano dotati
di apposita autorizzazione per l'uscita autonoma, ed eventualmente di aggiornare i rispettivi elenchi;
non è possibile richiedere l’uscita autonoma e contemporaneamente l’uscita con accompagnamento di un
adulto/genitore; non è nemmeno possibile chiedere l’uscita autonoma perché i ragazzi si rechino presso un
parcheggio limitrofo alla scuola dove i genitori li aspettano; l’uscita autonoma va richiesta solo per il
percorso scuola – casa: si tratta di un esercizio di responsabilità molto delicato ed impegnativo per “sprecarlo”
in tal modo;
solo in situazioni eccezionali, caratterizzate chiaramente da emergenze non altrimenti risolvibili, si accetta la
comunicazione telefonica del genitore che delega un suo sostituto per il ritiro dell’alunno. L’insegnante o il
collaboratore scolastico annoterà l'ora, la data ed il contenuto della telefonata nel libretto personale dell'alunno,
e verificherà l’identità della persona delegata attraverso l'esibizione, da parte della stessa, di un documento
d’identità;
prima del termine delle lezioni, nessun alunno può uscire, se non accompagnato da un genitore o da altra
persona maggiorenne appositamente delegata, sia in via permanente, che in via occasionale; in quest’ultimo
caso, i collaboratori scolastici verificheranno l’identità della persona incaricata del ritiro dell’alunno attraverso
esibizione del documento di identità, del quale sarà fatta fotocopia;
i docenti ed il personale collaboratore scolastico sono autorizzati a consentire l’uscita autonoma dell’alunno
solo se in possesso dell’apposita richiesta firmata dai genitori; l’elenco degli alunni autorizzati ad uscire
autonomamente, insieme a quello degli alunni che usufruiscono del trasporto scolastico, è allegato al registro
di ogni classe ed è sempre consultabile presso il personale collaboratore scolastico in servizio nella portineria
della scuola;
i docenti, in caso di mancato ritiro occasionale dell’alunno non autorizzato all’uscita autonoma, cercheranno di
contattare i genitori o la persona delegata per provvedere al ritiro; l’alunno viene trattenuto a scuola sotto la
sorveglianza dell’insegnante che, se impossibilitato a permanere, lo affida al personale in servizio. Il
collaboratore scolastico individuato è autorizzato a sospendere l’attività di pulizia dei locali per dare la priorità
alla vigilanza dell’alunno e al reperimento delle figure parentali, se non ancora effettuato dal docente di
riferimento, fino all’arrivo dei genitori o della persona delegata; nel caso l’alunno non venga ritirato dopo 30
minuti dall’orario di uscita, senza che sia stato possibile contattare i genitori, il personale in servizio contatterà
l’Ufficio di Polizia Municipale e/o i Servizi Sociali Territoriali, ai quali chiederà di rintracciare i genitori;
come ultima soluzione il personale scolastico contatterà la Stazione locale dei Carabinieri;
i docenti, in caso si ripeta il mancato ritiro dell’alunno non autorizzato all’uscita autonoma (2 volte
ravvicinate) entro 30 minuti dal termine delle lezioni, convocano i genitori per un colloquio esplicativo,
informando anche il Dirigente scolastico;
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Viaggi di istruzione e uscite didattiche
Si sottolinea che la vigilanza sugli alunni va esercitata, anche con l'adozione di misure organizzative che la rendano
potenzialmente permanente, 24 ore su 24. I docenti sono pertanto responsabili del comportamento degli alunni. In
particolare, si ricorda che gli alunni, nel corso dell’intero viaggio, non possono essere mai lasciati liberi di muoversi
autonomamente in assenza dei docenti, accompagnatori, i quali devono prestare adeguata cura al momento della
effettiva fruizione di vettori e di strutture alberghiere, per evitare che gli alunni siano sottoposti a rischi e pericoli per la
loro incolumità.
In caso di soggiorno presso strutture alberghiere è necessario che i docenti accedano preventivamente alle camere per
rilevare i rischi potenziali derivanti dall’accesso ad aree a rischio (terrazze, balconi, solai, apertura verso l’esterno, ecc.)
e, conseguentemente, adottare ogni idoneo provvedimento, quali:
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la richiesta di immediata sostituzione della stanza assegnata con altra priva di pericolosità, ovvero, anche in
relazione all’età degli alunni ospitati, impartire adeguate indicazioni a non adottare specifiche condotte
pericolose;
tramite l’organizzatore, la ricerca di altra struttura alberghiera adeguata;
in caso estremo, il rientro anticipato.
Scuolabus
La sentenza della Corte di Cassazione n. 17574/2010 ha ribadito che la responsabilità del personale scolastico si estende
alle modalità organizzative relative allo svolgimento in sicurezza delle operazioni di discesa e salita dallo scuolabus.
Pertanto, relativamente a tale servizio, gestito dall’Ente locale competente, i docenti e/o i collaboratori scolastici, a
seconda delle caratteristiche organizzative del trasporto all’ingresso/uscita dei vari Plessi, avranno cura di:
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verificare che le operazioni di discesa/salita dai/sui mezzi avvengano in modo ordinato;
prelevare gli alunni direttamente alla discesa dai mezzi e, al momento dell’uscita da scuola, consegnarli
all’autista o all’eventuale accompagnatore presente sul bus. Sono da evitare “zone grigie” nelle quali non
risulti chiaro a chi è attribuita la responsabilità sulla vigilanza. Gli alunni devono sempre passare direttamente
dalla responsabilità di un adulto (genitore, autista, accompagnatore) a quella del personale scolastico (docente,
collaboratore scolastico) e viceversa.
Particolare attenzione sarà rivolta all’assistenza degli alunni disabili.
I responsabili dei plessi verificheranno inoltre che gli scuolabus siano sempre già presenti, fermi nelle piazzole o
nelle aree appositamente individuate per la sosta, al momento dell’uscita degli alunni. In caso ravvisino eventuali
situazioni potenzialmente pericolose, avviseranno prontamente il Dirigente scolastico, il quale si incaricherà di
verificare con l'amm.zione comunale appaltante il servizio di trasporto scolastico che la regola di sicurezza indicata nel
presente paragrafo sia sempre rispettata. Nel caso si riscontrino anomalie o "zone grigie" nello spazio e nel tempo che
separa l'uscita dall'area di pertinenza della scuola dalla salita sull'autobus, il Dirigente adotterà, anche di concerto con le
amm.zioni comunali, le misure di sicurezza più opportune per porre giusto rimedio alla situazione riscontrata.
Il Dirigente scolastico
Gabriele Donola
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