Ministero dell’Istruzione ISTITUTO COMPRENSIVO DOSOLO-POMPONESCO-VIADANA Via Colombo 2 , 46030 San Matteo delle Chiaviche (MN). Tel. 0375 800041 Fax: 0375 80216 Sito: : www.icdosolopomponescoviadana.gov.it e-mail: [email protected]; [email protected] Pec: [email protected] GUIDA PER GLI UTENTI SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO DELL’ IC DOSOLO-POMPONESCO-VIADANA Parte B 3 Questo libretto contiene i principi cui si ispira il POF dell’Istituto Comprensivo e le informazioni sulle scuole secondarie di 1° grado di Dosolo e San Matteo relativamente a: l'organizzazione delle attività i rapporti con le famiglie. Intende essere una guida per le famiglie, perchè possano partecipare alle scelte educative della scuola, in un clima di comprensione reciproca tra scuola e famiglia, perchè i genitori e gli insegnanti insieme possano assumersi al meglio la responsabilità formativa che hanno nei confronti dei ragazzi. Eventuali altre informazioni possono essere richieste alla dirigenza dell’Istituto. La Dirigente Scolastica Sogliani dott.ssa Sandra 1 CALENDARIO SCOLASTICO L'inizio delle scuole è fissato anno per anno dal Sovrintendente scolastico per la Lombardia (prima quindicina di settembre). Il termine delle lezioni è fissato anno per anno dal Ministro della Pubblica Istruzione (prima quindicina di giugno). Ogni anno debbono essere comunque garantiti agli alunni 200 giorni di scuola. L’orario obbligatorio annuale delle lezioni è di 957 ore che, distribuite su 33 settimane convenzionali di lezione. (DL 59/04 art. 7) All’inizio dell’anno scolastico vengono comunicate ai genitori le modalità di avvio delle attività didattiche. Il calendario definitivo delle attività scolastiche, con i giorni di vacanza e le date degli incontri con gli insegnanti viene inviato a tutte le famiglie nei primi giorni di scuola. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA Libretto scolastico Nelle scuole dell’ Istituto sono in uso: un libretto scolastico da utilizzare come strumento per facilitare le comunicazioni tra la scuola e la famiglia, per la giustificazione delle assenze, per e registrazione dei voti e un modulo, consegnato alle famiglie ad inizio anno scolastico, per le varie richieste: mensa, prescuola, autorizzazioni (uscite, privacy….). Colloqui con gli insegnanti di classe: La scuola organizza colloqui degli insegnanti di classe con le singole famiglie per esaminare i risultati conseguiti da ogni bambino e per illustrare i documenti di valutazione. Gli insegnanti predispongono un calendario all'interno del proprio orario di servizio destinato ai colloqui individuali. Al di fuori di questi, le famiglie possono chiedere un appuntamento con gli insegnanti di classe per motivi particolari, urgenti o gravi. I colloqui generali sono fissati uno per quadrimestre. Consigli di classe: Entro il primo mese di lezione la scuola offre la possibilità di colloqui individuali con i genitori degli alunni delle classi prime, secondo modalità da concordare. Nel mese di ottobre si svolgono i consigli di classe aperti a tutti i genitori per la presentazione da parte degli insegnanti del piano annuale delle attività. Al termine di queste assemblee si procede alla elezione dei genitori rappresentanti di classe nei consigli di classe. GESTIONE DELLA SCUOLA La scuola è gestita dal Dirigente e da tre organi collegiali: il Consiglio di Istituto il Collegio dei Docenti. il Consiglio di classe Il Consiglio di Istituto, che dura in carica 3 anni, è formato da : rappresentanti dei genitori, rappresentanti degli insegnanti, rappresentanti degli operatori scolastici, il Dirigente Scolastico. E' responsabile in modo particolare di tutte le decisioni di carattere economico e organizzativo riguardanti le scuole. Il Collegio dei Docenti è formato da tutti gli insegnanti delle scuole dell’istituto comprensivo. E' responsabile in modo particolare di tutte le decisioni di carattere didattico ed è un organo plenario a carattere deliberante. Il Consiglio di classe è formato dal dirigente, tutti gli insegnanti di classe e dai genitori eletti in qualità di rappresentanti di classe. Il Consiglio di classe è responsabile della programmazione nel momenti in cui è riunito per intero, della valutazione nei momenti riservati ai soli docenti. I rappresentanti dei genitori svolgono funzioni di coordinamento tra le classi e le famiglie. Consigli di classe straordinari possono essere convocati durante l’anno scolastico dal dirigente, dal docente coordinatore di classe e dai genitori rappresentanti di classe. Il Dirigente Scolastico è responsabile della gestione, della promozione e del coordinamento dell’ attività scolastica prevista nel Piano dell’Offerta Formativa. 2 TEMPO SCUOLA Per le classi, compatibilmente con l’organico assegnato, le opzioni sono: classi a 30 ore settimanali, distribuite su 6 mattine classi a 36 ore, distribuite su 6 mattine più con due rientri pomeridiani (mercoledì e venerdì) comprensivi del tempo mensa L’organizzazione oraria del tempo scuola è la seguente: mattino dalle ore 7.55 alle ore 13.00 (tempo ordinario e prolungato) mensa dalle ore 13.00alle ore 13.55 (tempo prolungato) pomeriggio dalle ore 13.55 alle ore 16.05 (tempo prolungato) FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME NELLE SCUOLE CON PIU’ SEZIONI Compatibilmente con le nuove disposizioni in materia di iscrizioni degli alunni si precisa che un’apposita commissione procede alla formazione delle nuove classi combinando gruppi di 4 / 5 alunni proposti dai docenti della scuola primaria secondo i seguenti criteri: -Ogni alunno del gruppo manifesta un buon livello di accettazione reciproca nei confronti degli altri componenti; -i gruppi devono risultare eterogenei per capacità e genere. I gruppi vengono associati in modo tale che in ogni classe siano equamente distribuiti alunni provenienti da classi e località diverse, alunni con problemi comportamentali ed alunni diversamente abili. L’attribuzione della sezione avviene, pubblicamente, per sorteggio LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI La valutazione degli alunni viene effettuata attraverso prove orali, prove scritte e osservazioni del docente durante le attività. Riguardo alle verifiche scritte la scuola si impegna a non somministrare più di una prova scritta di studio insieme ad una di carattere diverso ( es. tema, soluzione problemi, prova di comprensione del testo, ecc. ) consegnare le prove di verifica corrette entro un massimo 15 giorni, dalla data dell’esecuzione della prova programmare almeno una settimana prima le verifiche scritte annotandole sul registro di classe registrare sempre i compiti assegnati sul registro di classe, nella casella relativa al giorno per il quale devono essere consegnati Con l’introduzione del voto in decimi, al posto del giudizio, si è dovuto ripensare alle modalità di valutazione. Il Collegio Docenti ha intrapreso un percorso di revisione dei criteri di valutazione che consideri non solo gli obiettivi cognitivi, ma anche gli obiettivi formativi previsti per ciascun alunno, tenendo conto della soppressione del giudizio globale. La votazione va dal “4” al “10” Per le prove strutturate, espresse in centesimi, l’ indicazione per il passaggio dalla percentuale al voto è la seguente ( con “n” si intende il valore intero del voto): da n,0 a n,3 il voto è n da n,4 a n,6 il voto è n,5 da n,7 a n,9 il voto è n +1 Es.: 68% corrisponde a 6,8 quindi il voto è 7 52% corrisponde a 5,2 quindi il voto è 5 Naturalmente anche per le prove scritte non strutturate , orali e grafiche è possibili utilizzare il mezzo punto.Il passaggio dalla media dei voti( relativi alle diverse prove scritte, grafiche,orali),alla valutazione riportata in pagella, deve tener conto di un insieme di elementi metacognitivi che permettono di arrotondare il voto in eccesso o difetto. CRITERI INDICATORI IMPEGNO ASSENTE LIMITATO DISCONTINUO ADEGUATO / SUFFICIENTE COSTANTE/COSTANTE E PROFICUO PARTECIPAZIONE SCARSA (NON COSTANTE) POCO ATTIVA SETTORIALE (NON OMOGENEA) 3 SUFFICIENTE COSTANTE ATTIVA /ATTIVE E PERTINENTE MOLTO LENTO LENTO LENTO MA COSTANTE COSTANTE RILEVANTE NON ANCORA RAGGIUNTA PARZIALMENTE RAGGIUNTA COMPLETAMENTE RAGGIUNTA PROGRESSO AUTONOMIA Il Collegio Docenti ha deliberato ulteriori modalità applicative legate alla valutazione in sede di scrutinio. Il valore di ogni voto in decimi registra il raggiungimento degli obiettivi acquisiti e delle abilità conseguite da ciascun alunno e tiene conto della funzione formativa della valutazione. voto 4 5 6 valore Assoluta negatività in tutto quanto viene proposto all’alunno. L’alunno possiede conoscenze frammentarie. L’alunno possiede conoscenze con lacune colmabili e linguaggi disciplinari essenziali (eventualmente riferibili a percorsi personalizzati o a significativi progressi registrati in funzione dei livelli di partenza). 7 L’alunno possiede le conoscenze, le procedure ed i linguaggi disciplinari proposti 8 L’alunno possiede le conosce ed applica le procedure utilizzando i linguaggi disciplinari. 9 L’alunno possiede le conoscenze, applica le procedure ed i linguaggi, autonomamente, costruendo nuove conoscenze. 10 L’alunno possiede le conoscenze, applica le procedure ed i linguaggi in modo autonomo, costruendosi nuove conoscenze, raggiungendo l’eccellenza. Il voto finale dei Laboratori non concorre alla valutazione complessiva per l’ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato. Per quanto riguarda la valutazione del comportamento, si ricorda che con il voto 5 l’alunno non è ammesso alla classe successiva o all’esame di stato. Concorrono alla valutazione del comportamento i seguenti aspetti: 1. comportamento in classe 2. rapporto con i coetanei 3. rapporto con gli adulti 4. rispetto del regolamento (riferendosi al materiale della scuola/altrui, all'abbigliamento, all'orario di arrivo, alle assenze, all’uso di cellulari, iPod, connessione internet...). Il Collegio Docenti ha adottato i seguenti descrittori per l’attribuzione del voto. Voto Descrittori 5 Comportamento privo di autocontrollo, che destabilizza i rapporti sociali e personali e che rappresenta un pericolo per sé e per gli altri 6 Comportamento non rispettoso del regolamento scolastico e non corretto nei confronti di adulti e coetanei, ma tale da non rappresentare un pericolo per sé e per gli altri 7 Comportamento non sempre rispettoso del regolamento scolastico e /o non corretto nei confronti di adulti e coetanei 8 Comportamento sostanzialmente rispettoso delle regole scolastiche fondamentali e complessivamente corretto nei confronti di adulti e coetanei. 9 Comportamento corretto e responsabile nei confronti di adulti e coetanei, rispettoso del regolamento scolastico 10 Comportamento corretto e responsabile nei confronti di adulti e coetanei, rispettoso del regolamento scolastico, propositivo e costruttivo. Competenze disciplinari e trasversali: alla fine del triennio viene redatto un profilo descrittivo delle competenze di ciascun alunno. 4 VALUTAZIONE ALUNNI BES: H, DSA, neo arrivati. Per gli alunni certificati ai sensi della legge 104/92 viene concordato un piano educativo individualizzato tra l’insegnante di sostegno, la famiglia e le figure di riferimento specializzate. Tale piano è legato alla tipologia dell’Handicap e al contesto in cui si attiva il processo educativo. Le sue finalità principali sono l’inserimento dell’alunno nel gruppo classe e il raggiungimento dell’autonomia personale, sociale e cognitiva. La valutazione finale dell’alunno è strettamente collegata al percorso didattico personalizzato (PEI), che può prevedere interventi differenziati sia sul piano delle proposte didattiche che degli strumenti di valutazione. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, ai sensi della Direttiva MIUR del 27.12.1 e della CM 8 del 6.3.2013 è contemplata la possibilità di concordare a livello di Consiglio di classe un Piano EducativoDidattico Personalizzato, che preveda l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi. Tale Piano è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi minimi, stabiliti nel curricolo d’Istituto per ciascuna classe e disciplina. Sul piano valutativo non è contemplata la possibilità di prove differenziate ma l’utilizzo di strumenti di compensativi e la predisposizione di prove graduate (indirizzate a tutta la classe) che permettano la valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi minimi, da parte di tutti gli alunni. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali individuati ai sensi della legge 170/2009 (alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento) è contemplata anche la dispensa da alcune tipologie di verifiche degli apprendimenti (per l’area della lingua straniera). Tale dispensa deve, comunque, essere prevista nel Piano Didattico-educativo Personalizzato del singolo alunno. Per gli alunni stranieri che chiedono di essere iscritti nel nostro istituto, anche in corso d’anno, l’assegnazione a una classe avverrà a conclusione di una valutazione del suo percorso scolastico pregresso e della somministrazione di test d’ingresso in matematica, inglese e italiano e comunque in base all’età anagrafica dell’alunno, così come previsto dalla normativa vigente (art.45 del DPR n.349/1999). In base alle Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo d’istruzione e alle Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, verranno concordati piani educativi personalizzati di natura transitoria, che prevedano, ove necessario e possibile, in base alle risorse, interventi intensivi di alfabetizzazione per l’acquisizione di italiano L2, e la riduzione e/o l’adattamento dei programmi disciplinari. Tali piani personalizzati, che prevedono l’uso di strumenti dispensativi e compensativi e materiali didattici semplificati e adattati alle esigenze dell’alunno, sussisteranno sino a quando l’alunno non avrà raggiunto un livello A2 di conoscenza della lingua italiana e un livello B1 per la lingua dello studio, che gli consenta il raggiungimento degli obiettivi minimi in tutte le discipline. Per tutto quanto non precisato in questo documento, si farà altresì riferimento al Protocollo di accoglienza dell’istituto e ai suoi allegati. VALUTAZIONE DELLA SCUOLA L'attuazione delle varie attività previste dal Piano dell’Offerta Formativa viene seguita durante tutto l'anno scolastico dagli organi collegiali della scuola. I Consigli di Classe (di cui fanno parte i rappresentanti dei genitori), il Consiglio d’ Istituto ed il Collegio dei Docenti si riuniscono più volte nel corso dell'anno per discutere sull'andamento complessivo della attività didattica e sui servizi di supporto (mensa, trasporto, accoglienza) e per esaminare proposte di miglioramento per l'anno in corso e per l'anno successivo. Per quanto riguarda l’area cognitiva esistono due sistemi di rilevamento: o Interno: in tutte le classi vengono somministrate prove uguali di italiani, matematica e inglese, in tre momenti dell’anno scolastico: ingresso, fine primo quadrimestre e fine anno; il docente referente coordina i risultati provenienti dalle diverse classi e presenta al Collegio Docenti il quadro della situazione a livello di istituto. o Esterno: prove INVALSI ( area linguistica e area logico-matematico) Il Collegio Docenti inoltre verifica a fine anno scolastico i progetti didattici d’Istituto con strumenti di vario tipo: relazioni scritte dei referenti di progetto e di Commissioni, questionari e discussioni per piccoli gruppi. CONTINUITA’ EDUCATIVA La scuola organizza attività che favoriscono la continuità della esperienza educativa degli alunni nel passaggio dalla scuola Primaria e alla scuola Secondaria di 1° grado. Per quanto riguarda il passaggio alla scuola Secondaria di secondo grado, si organizzano percorsi legati all’orientamento: potenziare la conoscenza di sé, comprendere interessi e stili di studio, conoscere le offerte formative che il territorio offre. Le attività sono gestite dai rispettivi Consigli di Classe. 5 SERVIZI AGGIUNTIVI In tutte le scuole secondarie dell’istituto funzionano i seguenti servizi aggiuntivi: REFEZIONE TRASPORTO ASSISTENZA PRE-SCUOLA Gli alunni che, per esigenze di lavoro dei genitori o per l’organizzazione del trasposto scolastico, giungono a scuola prima dell'inizio delle lezioni sono autorizzati ad entrare e vengono affidati alla custodia del personale della scuola o di altro personale designato dai Comuni. E' necessario chiedere all’Istituto l'autorizzazione all'ingresso anticipato, compilando un apposito modulo. Saranno autorizzate le richieste giustificate da motivi di lavoro dimostrati. PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA SCUOLA-FAMIGLIA In riferimento a DPR 249 del 24/061998: “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti” DM n° 30 del 15 marzo 2007: “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo dei telefoni…” DPR 235 del 21/11/07: “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR 249 del 24/061998 Nel rispetto delle “Linee guida” per la realizzazione del POF, la scuola si impegna ad erogare l’offerta formativa descritta nel presente fascicolo (guida per gli utenti), nel fascicolo relativo all’organizzazione delle attività educativo-didattiche e nel fascicolo del curricolo di ogni ordine di scuola. La scuola promuove, inoltre, lo sviluppo di abilità personali e sociali, oltre che di carattere metacognitivo, che favoriscono nell’alunno (compatibilmente con la maturità psico-sociali degli alunni stessi) la capacità di autoanalisi, autocontrollo, autodeterminazione, senso civico e spirito critico. La stessa chiede alle famiglie e agli alunni a un impegno in prima persona nel rispetto del regolamento scolastico finalizzato ad un corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica Da parte delle famiglie si chiede la valorizzazione dell’Istituzione Scolastica e delle sue disposizioni, oltre alla condivisione degli obiettivi educativi sottesi al presente regolamento. All’inizio di ciascun anno scolastico l’istituzione provvederà alla sottoscrizione del “Patto di corresponsabilità tra la scuola e gli alunni e tra la scuola e le famiglie”. Entrando nel merito del contenuto del presente regolamento si precisa che, come previsto dal DPR 235 del 21/11/07: “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR 249 del 24/061998 , il Patto di Corresponsabilità educativa ha finalità educative e tende a rafforzamento del senso di responsabilità , nonché al recupero delle studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio delle comunità scolastica. Si aggiunge che: Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni Le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma l’infrazione disciplinare Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio della gradualità, nonché per quanto possibile, al principio della riparazione del danno Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari. La scuola deve provvedere ad progetto di recupero per il rientro nella comunità scolastica Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte dell’interessato ”(DPR 235/07) A tal proposito è istituita e regolamentata a livello d’Istituto un apposito organo di garanzia, di norma rappresentato da genitori e docenti. REGOLE DI COMPORTAMENTO ALL'INTERNO DELLA SCUOLA Regolamento Il comportamento degli alunni durante i Sanzioni* Sono previste sanzioni graduate e adeguate ai 6 diversi momenti della vita scolastica è considerato fattore e contenuto della valutazione intermedia e finale. Partecipazione alle attività Gli alunni sono chiamati al senso di responsabilità nei confronti degli impegni di studio, alla partecipazione al lavoro di classe, alla frequenza regolare delle lezioni e giustificazione delle assenze al momento del rientro. La quinta assenza va giustificata direttamente dal genitore o da chi ne fa le veci. Ambienti e arredo E’ dovere di tutti gli alunni rispettare gli strumenti, i sussidi, le attrezzature e gli arredi, nonché avere cura dei locali scolastici e del loro ordine. Il rispetto si estende ai propri materiali e a quelli dei compagni. E’ richiesto il riordino della classe e in particolare della propria postazione al termine della lezione. Comportamento Tutti gli alunni dovranno assumere comportamenti corretti e consoni all’ambiente scolastico, rispettando compagni e compagne, insegnanti, collaboratori scolastici e Dirigente scolastico. Si precisa che: non è consentito masticare chewingum durante le lezioni; uscire dalle aule durante il cambio delle lezioni. Al fine di garantire una corretta vigilanza da parte del personale della scuola, tutti gli alunni, durante la ricreazione dovranno portarsi nei corridoi o negli spazi esterni adibiti alla ricreazione, secondo le indicazioni dei docenti. Nessun alunno sosterà nell’aula senza la presenza di un docente e senza l’esplicita indicazione del docente stesso. Pre/post-scuola Gli alunni iscritti al pre/post-scuola sono tenuti ad un comportamento corretto nei confronti delle persone, rispettoso ed adeguato all’ambiente e alle sue funzioni. Mensa Gli alunni che frequentano la mensa sono tenuti ad un comportamento corretto, comportamenti scorretti. E’ compito degli insegnanti intervenire educativamente al verificarsi dei fatti, secondo le circostanze. Partecipazione alle attività Ciascun insegnante provvederà ad annotare le inadempienze scolastiche (presentazione dei compiti richiesti, del materiale necessario per l’attività scolastica) sul proprio registro personale. In caso di ripetute inadempienze del figlio l’insegnante avvertirà la famiglia tramite libretto delle comunicazioni. In sede di consiglio di classe verrà valutata la situazione dell’alunno ed eventualmente inviata una lettera informativa; in tal caso se ne terrà conto ai fini della valutazione del comportamento. Nel caso di mancata giustificazione delle assenze è prevista una comunicazione telefonica e/o per lettera ai genitori, con eventuale convocazione degli stessi da parte del coordinatore di plesso/Dirigente Scolastico. Ambienti e arredi In caso di danneggiamenti e accertata la responsabilità, il Consiglio di classe valuterà la possibilità che la famiglia dell’alunno possa contribuire economicamente a rifondere il danno. In ogni caso, a scopo educativo-formativo, l’alunno verrà impiegato in mansioni utili per la comunità scolastica, tra cui la riparazione degli oggetti danneggiati. Qualora gli alunni sporcassero intenzionalmente i locali scolastici, dovranno provvedere alla loro pulizia; in caso di comportamento iterato, il Consiglio di classe potrebbe valutare l’applicazione di sanzioni disciplinari aggiuntive. Comportamento Nel caso di linguaggio/comportamento offensivi e lesivi della dignità dell’altro (docenti, ATA ed alunni) sono previsti i seguenti interventi: richiamo verbale e richiesta di scuse (con riflessione sulla terminologia e il comportamento adottati dall’alunno); comunicazione scritta ai genitori sul libretto; in caso di grave offesa di compagni o insegnanti, il docente dovrà assegnare una nota disciplinare sul registro di classe. Nel caso di comportamento scorretto reiterato si provvede nel seguente modo: assegnazione di attività socialmente utili; sospensione da un’attività (es. mensa, laboratori, gite, attività sportive, …). Di fronte a comportamenti di particolare gravità, il Consiglio di classe potrà valutare la sospensione dalle lezioni, con o senza obbligo di frequenza (nel primo caso con lo svolgimento dei compiti assegnati dai singoli insegnanti, in presenza di un adulto). La sospensione potrebbe comportare l’attribuzione del 5 in condotta e conseguente non ammissione alla classe successiva. Pre/post-scuola Sono previsti richiami verbali da parte del personale ATA e dei docenti di classe. Nei casi di comportamenti particolarmente gravi e/o reiterati è prevista la sospensione dal servizio di pre/post-scuola temporanea e/o definitiva. Mensa Sono previsti dapprima richiami verbali. Se il comportamento scorretto permane, l’alunno non 7 rispettoso ed adeguato all’ambiente e alle sue funzioni. Le regole particolari da seguire saranno apposte direttamente nei locali. Abbigliamento L’abbigliamento deve essere consono agli ambienti scolastici sia per gli alunni sia per il personale scolastico. Non saranno tollerati: ciabatte da spiaggia o piscina; magliette che lasciano scoperte pancia e decolté; pantaloni che lasciano intravedere indumenti intimi; pantaloncini sopra il ginocchio (da usarsi solo durante le attività fisiche). Uso del telefono cellulare Durante l’orario scolastico, in tutti i locali della scuola è vietato introdurre telefoni cellulari e altri strumenti digitali non specificatamente utilizzati per fini didattici (lettori CD, MP3,...). Le famiglie devono dotarsi del numero telefonico della scuola per eventuali comunicazioni urgenti. L’uso del cellulare è consentito al personale adulto solo in caso di particolare emergenza e comunque al di fuori delle aule in cui si tengono le lezioni. Scuolabus Viste le continue segnalazioni pervenuteci dal Comune e dal personale addetto al servizio di scuolabus, pur non essendo la scuola responsabile del comportamento adottato dagli alunni al di fuori dell’orario scolastico, si invitano gli alunni ad adottare atteggiamenti consoni e i genitori a richiamarli in caso di comunicazioni da parte della scuola. effettuerà la pausa ricreativa o gli sarà assegnato l’incarico di partecipare alla pulizia dei locali. Qualora i comportamenti indisciplinati persistano o siano di particolare gravità, il Dirigente potrà procedere alla sospensione temporanea o definitiva dell’alunno dal servizio mensa. Abbigliamento In caso di inosservanza, si procederà al richiamo verbale da parte dei docenti. Nel caso in cui l’abbigliamento permanga inadeguato all’ambiente scolastico, seguirà una comunicazione scritta alla famiglia da parte del Coordinatore di classe. Il consiglio di classe si riserva la facoltà di prendere provvedimenti sanzionanti. Uso del telefono cellulare La trasgressione da parte degli alunni comporterà il ritiro temporaneo dello strumento e il richiamo verbale, con la convocazione di uno dei genitori per la restituzione dell’apparecchio. Il comportamento scorretto e reiterato nell’uso dei cellulari e supporti multimediali potrebbe portare alla determinazione di una sanzione disciplinare. In ogni caso il Consiglio di classe ne terrà conto in sede di determinazione del voto di comportamento Tale comportamento potrebbe implicare la sospensione dalle lezioni, con o senza obbligo di frequenza (nel primo caso con lo svolgimento dei compiti assegnati dai singoli insegnanti, alla presenza di un adulto). La sospensione potrebbe comportare l’attribuzione del 5 in condotta e conseguente non ammissione alla classe successiva. Non verranno concesse deroghe di alcun tipo. La scuola non risponde di eventuali furti di oggetti introdotti contro il regolamento (lettori CD ed MP3, cellulari, …). Scuolabus E’ facoltà del Comune, in accordo con la scuola (su segnalazione del Consiglio di classe) sospendere il servizio di trasporto per quegli alunni che, pur richiamati più volte, continuassero ad adottare comportamenti incivili. Nel rispetto delle finalità del patto di corresponsabilità, le comunicazioni che la scuola invia alle famiglie sono da intendersi come segue: si indica come AVVISO qualsiasi comunicazione di carattere organizzativo riguardante l’Istituto, il plesso, la classe; si indicano come COMUNICAZIONE le informazioni che i docenti ritengono necessarie inviare alla famiglia in merito all’andamento scolastico del loro figlio/a; si indica come NOTA un richiamo importante nei confronti dell’alunno/a che necessita di un incontro tra scuola e famiglia per valutare insieme le strategie di intervento. 8