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Version italienne
2e édition – août 2010
La valutazione
del lavoro dell’allievo
Informazione per i genitori
Département de la formation,
de la jeunesse et de la culture
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«Ognibambinohadirittoadun’educazioneeaduninsegnamento che favoriscono lo sviluppo delle sue potenzialità e la
suaintegrazionesociale.»
Costituzionevodese,articolo36
Il maschile utilizzato per i vocaboli che riguardano i ruoli e le funzioni ha un
sensogenericoenonesclusivo.Siapplicasiaalledonnecheagliuomini.
©ÉtatdeVaud– DFJC– Directiongénéraledel’enseignementobligatoire
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Indice
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Perché valutare ?
Che cosa viene valutato ?
Come valutare ?
Come vengono comunicati i risultati
dei compiti significativi ?
Come vengono prese le decisioni relative
al percorso scolastico dell’allievo ?
Situazioni particolari
Documenti
Quali sono i diritti dei genitori ?
Che cosa la scuola aspetta dai genitori ?
Passaggio da una scuola privata alla scuola pubblica
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9
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Allegati
Dove informarsi ?
Glossario
Schema della scuola vodese
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Introduzione
Egregi genitori,
Il 1° agosto 2005 è entrato in vigore il nuovo dispositivo di valutazione del lavoro
degli allievi cosi come le modifiche apportate alla Legge scolastica, al suo
Regolamento di Applicazione e al Quadro generale della valutazione.
Il fascicolo La valutazione del lavoro dell’allievo vi presenta le informazioni che
vi permetteranno di conoscere meglio le attese e le esigenze della scuola e quindi di seguire meglio lo svolgimento della scolarità del vostro bambino.
I cambiamenti introdotti alla riapertura delle scuole nel 2005 portano sulle relazioni
più costanti tra scuola e genitori, segnatamente tramite la creazione di una riunione
collettiva annuale, di colloqui individuali organizzati su richiesta dei genitori o degli
insegnanti e di una comunicazione contemporaneamente più chiara e sfumata dei
risultati del lavoro degli allievi durante tutto l’anno scolastico.
Il nuovo dispositivo prevede anche di rinforzare la padronanza del francese, e
segnatamente della lettura, e di cercare una migliore uguaglianza di trattamento
tra gli allievi, sia tramite la qualità della valutazione che tramite le prove cantonali standardizzate, che hanno lo scopo di favorire l’armonizzazione delle esigenze
nel cantone.
Come in precedenza, il procedimento di orientamento si basa su svariati criteri. I
genitori vengono associati alla loro analisi.
Infine sono state introdotte il primo agosto 2010 le nuove disposizioni relative alla
“certificazione” degli alunni di 9 VSB, al termine della scuola dell’obbligo.
A causa di queste nuove disposizioni si è resa necessaria la revisione del Quadro
generale della Valutazione e l’aggiornamento di questa brochure, ormai alla sua
seconda edizione.
Il Dipartimento della formazione, della gioventù e della cultura si impegna a privilegiare una valutazione che risulti utile agli apprendimenti scolastici e che si
preoccupi del rispetto della legalità. Si augura che l’applicazione delle nuove
disposizioni migliori la qualità della scuola obbligatoria così come la necessaria
collaborazione tra gli insegnanti e voi.
Anne-Catherine Lyon
Consigliera di Stato
capo del Dipartimento della formazione, della
gioventù e della cultura
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1. Perché valutare ?
Per aiutare l’allievo a far progredire i suoi apprendimenti
A questo scopo l’insegnamento viene differenziato a secondo dei bisogni
degli allievi. La valutazione è in primo luogo al servizio degli apprendimenti scolastici: permette all’allievo di progredire e all’insegnante di adattare il
suo insegnamento. Si tratta in questo caso di valutazione formativa.
Per misurare le competenze acquisite e decidere del seguito
del percorso scolastico dell’allievo
La valutazione serve in secondo luogo a stabilire il bilancio delle conoscenze e delle competenze acquisite a diversi momenti dell’anno scolastico.
Questo tipo di valutazione viene chiamata valutazione sommativa e
permette di prendere le decisioni relative alla promozione, all’orientamento o alla certificazione.
Per garantire delle pratiche di valutazione giuste e la qualità
del sistema educativo
La valutazione deve inoltre contribuire alla qualità del sistema scolastico.
Le prove cantonali di riferimento (ECR) danno delle indicazioni utili all’armonizzazione delle esigenze a livello cantonale e alla valutazione del
sistema scolastico vodese.
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2. Che cosa viene valutato ?
Raggiungimento degli obiettivi
Il lavoro dell’allievo viene valutato in relazione con gli obiettivi del Piano
di studi vodese [PEV] 1.
L’atteggiamento nei confronti del lavoro scolastico
L’atteggiamento nei confronti del lavoro scolastico è materia di un apprendimento regolare. Le osservazioni portano segnatamente sui metodi di
lavoro individuale o di gruppo.
Il comportamento dell’allievo
La valutazione del comportamento si basa sul rispetto delle regole di vita
della scuola che vengono comunicate agli allievi e ai loro genitori.
Se non dovesse rispettare le regole, l’allievo può essere punito come
segue: compiti supplementari, periodi di castigo, esclusione temporanea
o definitiva.
3. Come valutare ?
Tramite compiti significativi o assimilati
I risultati del lavoro scolastico vengono valutati tramite compiti significativi suddivisi nell’arco dell’anno scolastico. Questi compiti misurano la
capacità dell’allievo di utlizzare le proprie conoscenze o delle abilità tecniche in una situazione data (competenza).
I compiti significativi costituiscono gli elementi essenziali della valutazione
sommativa.
1. I termini in corsivo si trovano nel glossario, a pagina 15
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Una serie di piccoli compiti che portano essenzialmente su delle conoscenze o delle tecniche possono essere materia di un giudizio oppure di un
voto. Un insieme di piccoli compiti porta il nome di compito assimilato.
I compiti che sono materia di una valutazione vengono annunciati in anticipo. L’insegnante comunica contemporaneamente agli allievi gli obiettivi
da raggiungere e i criteri che verranno applicati per valutarli.
Tramite prove cantonali di riferimento (ECR)
Le ECR vengono elaborate dal Dipartimento per l’insieme del cantone.
Sono standardizzate e vengono sostenute da tutti gli allievi dello stesso
grado, alla stessa data, nelle stesse condizioni.
I risultati ottenuti dall’allievo a queste prove hanno soltanto un ruolo indicativo nei procedimenti di promozione, di orientamento e di certificazione.
Vengono comunicati ai genitori secondo delle modalità che permettono
loro di situare i risultati del loro bambino rispetto ad una media cantonale.
Tramite la valutazione dell’atteggiamento dell’allievo nei
confronti del lavoro scolastico e del suo comportamento in classe
La valutazione dell’atteggiamento nei confronti del lavoro scolastico è materia di commenti destinati all’allievo. Le osservazioni destinate all’allievo ed
ai suoi genitori possono essere iscritte sui compiti o nell’agenda.
Il comportamento in classe può essere materia di commenti orali fatti
direttamente all’allievo e / o di osservazioni scritte nell’agenda.
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4. Come vengono comunicati i risultati
dei compiti significativi ?
Alla scuola elementare, tramite giudizi
Nei cicli elementari, per comunicare il risultato del lavoro
dell’allievo, gli insegnanti utilizzano la scala dei cinque giudizi seguenti :
–
–
–
–
–
obiettivi
obiettivi
obiettivi
obiettivi
obiettivi
ampiamente raggiunti ;
raggiunti con facilità ;
raggiunti ;
parzialmente raggiunti ;
non raggiunti.
A fine ciclo, l’insieme dei giudizi è materia di un bilancio su cui si baserà
la decisione di promozione.
Alla scuola secondaria
A partire dal ciclo di transizione, per comunicare il risultato del lavoro dell’allievo, gli insegnanti si servono della scala dei voti che va da 1 a 6, con
mezzi punti.
– il voto 4 corrisponde al livello minimo nel raggiungimento
degli obiettivi ;
– il voto 6 significa che gli obiettivi sono stati ampiamente raggiunti;
– il voto 1 indica che nessun obiettivo è stato raggiunto,
neppure parzialmente.
A fine anno scolastico, questi voti sono materia di una media per ogni
disciplina calcolata al mezzo punto. La media della medie non esiste più.
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5. Come vengono prese le decisioni relative
al percorso scolastico dell’allievo?
Promozione alla fine dei cicli elementari
In generale, l’allievo compie ogni ciclo delle elementari in due anni. Viene
promosso al ciclo seguente se raggiunge gli obiettivi fondamentali delle
diverse discipline. Negli altri casi, l’insegnante esamina la situazione con i
genitori. Il passaggio da un anno all’altro all’interno di un ciclo è automatico.
Alla fine del primo ciclo elementare (CYP1), l’allievo deve aver raggiunto
gli obiettivi del ciclo relativi alla lettura per essere promosso al secondo
ciclo elementare (CYP2).
La decisione di promuovere o no un allievo appartiene all’assemblea
degli insegnanti.
Orientamento alla fine del ciclo di transizione
L’orientamento si fonda su diversi criteri: il grado di padronanza degli
obiettivi del programma, i progressi realizzati durante il ciclo, la capacità
di adattarsi a nuove condizioni di apprendimento e l’atteggiamento nei
confronti del lavoro scolastico in generale.
Durante il mese di gennaio del 6° anno, il consiglio di classe comunica ai
genitori una prima stima di orientamento. Un colloquio permette agli insegnanti e ai genitori di analizzare insieme la situazione e di pronunciarsi
sull’orientamento che sembra loro il migliore per l’allievo.
Poi, durante il mese di maggio, il consiglio di classe comunica ai genitori
una proposta motivata di orientamento. Un secondo colloquio può essere
organizzato.
In caso di disaccordo e dopo essere stata informata per iscritto del parere
dei genitori, l’assemblea degli insegnanti decide dell’orientamento degli
allievi in una delle tre vie dei gradi da 7 a 9 (VSO; VSG; VSB).
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Alla fine dei livelli 7 e 8
L’allievo è promosso al livello successivo alla duplice condizione che sull’insieme delle materie non abbia più di 3 punti negativi, di cui al massimo
2 rispettivamente in francese e in matematica.
Alla fine del 7° livello, l’allievo potrà essere riorientato (indirizzato) dalla
VSG alla VSB nei seguenti casi :
– l’allievo è promosso ;
– l’allievo ottiene un totale di almeno 15 punti nelle valutazioni
di francese, di matematica e di una lingua straniera ;
– i genitori ne fanno richiesta.
Alla fine del livello 9
L’allievo ottiene il certificato di studi secondari se sono soddisfatte
entrambe le seguenti condizioni :
in VSG e in VSO
non ha più di 3 punti negativi
per l’insieme delle materie,
con un massimo di 2 punti negativi
in francese e in matematica.
in VSB
non ha più di 2 punti negativi
per l’insieme delle materie,
con un massimo di 1 punto negativo
in francese e in matematica.
Certificazione alla fine del 9° grado
Il certificato di studi secondari viene rilasciato sulla base della media ottenuta in ogni materia e dei risultati dell’esame. Il voto dell’esame conta
come un terzo del voto annuale.
Gli allieri che non ottengono il certificato ricevono un’attestazione di fine
scolarità.
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6. Situazioni particolari
In certe situazioni particolari (migrazione, allofonia, malattia, handicap,...)
l’applicazione del dispositivo di valutazione può sembrare troppo rigorosa
quando si nota un potenziale di progresso, almeno in certe discipline. Le
decisioni di promozione o di certificazione possono allora prendere in considerazione altri fattori, oltre ai risultati del lavoro dell’allievo.
Questi fattori possono intervenire soltanto se vanno a favore dell’allievo,
mai a suo scapito.
7. Documenti
L’agenda
L’agenda è il documento di comunicazione tra la scuola ed i genitori. Le
valutazioni o i voti dei compiti significativi vi figurano alla fine, nel resoconto dei risultati.
Il libretto scolastico
Il libretto scolastico contiene i risultati ottenuti dall’allievo a fine ciclo o
grado, così come le decisioni relative al suo percorso scolastico.
Il dossier di valutazione
Il dossier di valutazione ha lo scopo di favorire il dialogo tra la scuola ed
i genitori. Contiene il libretto scolastico, le ECR ed i compiti che dimostrano la progressione dell’allievo. Contiene anche i documenti del servizio
dell’educazione fisica e sportiva.
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8. Quali sono i diritti dei genitori?
All’inizio di ogni anno scolastico, una riunione di informazione viene organizzata per i genitori. Porta segnatamente sugli obiettivi del PEV, sulle
modalità di valutazione, sulle regole di vita della classe e sugli elementi
utili al buon funzionamento della scuola.
D’altro canto, l’agenda e i compiti degli allievi sono mezzi privilegiati per
informare regolarmente i genitori degli apprendimenti in corso e dei risultati ottenuti dal loro bambino.
L’intesa e la collaborazione tra la scuola e le famiglie favoriscono la progressione degli allievi. Quando la situazione lo richiede, una riunione viene
organizzata su richiesta dei genitori o degli insegnanti. E’ segnatamente il
caso quando la progressione degli apprendimenti non è soddisfacente o
quando appaiono delle difficoltà nel comportamento dell’allievo.
Il diritto di ricorrere contro le decisioni
I genitori possono ricorrere presso il Dipartimento contro le decisioni
prese in relazione al percorso scolastico del loro bambino o contro certe
punizioni di cui è oggetto (misure di esclusione). La direzione dell’istituto
indica i mezzi e i termini di ricorso al momento in cui viene comunicata
per iscritto la decisione. I genitori hanno il diritto di essere ascoltati.
Hanno accesso al dossier.
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9. Che cosa la scuola aspetta dai genitori ?
L’articolo 3 della legge scolastica riconosce il ruolo prioritario dei genitori nel campo dell’educazione. Affida quello dell’istruzione alla scuola.
Per il buon svolgimento del percorso scolastico del bambino è necessario
un dialogo con i genitori. L’articolo 302 del codice civile svizzero impone
ai genitori di “collaborare con la scuola in modo adeguato”.
I genitori hanno segnatamente il dovere di consultare le informazioni che
vengono trasmesse loro tramite l’agenda. La firmano ogni settimana ed
attestano, tramite la loro firma, di aver preso conoscenza dei risultati del
loro bambino, formalmente trasmessi via l’agenda.
10. Passaggio da una scuola privata
alla scuola pubblica
I genitori il cui bambino è scolarizzato in una scuola privata o a casa
possono iscriverlo in un istituto pubblico. Ne informano per iscritto la
direzione dell’istituto del loro luogo di domicilio nel mese di aprile che
precede l’inizio dell’anno scolastico. L’assegnazione ad un ciclo o ad un
grado viene decisa dal direttore secondo l’età, il dossier scolastico e le
conoscenze che l’allievo può dimostrare di avere.
Ogni anno a maggio viene organizzato un esame per determinare in quale
via verrà orientato l’allievo che ha l’età prevista per frequentare il 7°, 8° o
9° grado.
Come descritto nel paragrafo precedente, l’orientamento dell’allievo proveniente da una scuola privata avviene sulla base di una disposizione
legale e regolamentare specifica. Quanto al resto, per gli allievi provenienti da una scuola privata valgono le stesse regole applicabili agli allievi della scuola pubblica. Per esempio, un allievo che sia stato promosso
o che abbia ottenuto un titolo equivalente al Certificato di Studi secondari
in una scuola privata, non può essere costretto a ripetere l’anno nel caso
si trasferisca in una scuola pubblica.
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Allegati
Dove informarsi ?
Per le informazioni che riguardano il loro bambino, i genitori si rivolgono in
primo luogo all’insegnante, poi alla direzione dell’istituto scolastico che
frequenta, eccezionalmente alla Direzione dell’insegnamento obbligatorio
(DGEO).
Indicazioni utili ai genitori (testi e opere di consultazione che riguardano
l’educazione e gli apprendimenti) sono disponibili anche sul sito Internet
del DFJC/DGEO.
La Legge scolastica e il suo Regolamento di applicazione, il Piano di studi
vodese (PEV), il Quadro generale della valutazione, il fascicolo La formazione nel canton Vaud possono anche essere integralemente consultati
sul sito Internet del DFJC/DGEO.
E’ possibile consultare la Legge scolastica e il suo Regolamento di
applicazione, il PEV, il Quadro generale della valutazione, al
seguente indirizzo internet :
www.vd.ch/dgeo ➞ Lois et règlements
E’ possibile consultare il fascicolo La formazione nel Cantone
Vaud al seguente indirizzo internet :
www.vd.ch/dgeo ➞ Ressources pédagogiques
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Glossario
Consiglio di classe: riunione degli insegnanti che operano in una stessa
classe.
Assemblea degli insegnanti: riunione degli insegnanti che operano in uno
stesso istituto.
Piano di studi vodese [PEV]: lista degli obiettivi che l’allievo deve raggiungere per ogni ciclo o grado della scuola obbligatoria.
Obiettivi fondamentali: selezione degli obiettivi che tutti gli allievi dovrebbero aver raggiunto per essere promossi al ciclo o al grado seguente.
Punti negativi: somma di tutti i punti o mezzi punti che mancano per raggiungere il livello soglia della sufficienza (voto 4).
Esempio : il voto 3 = 1 punto negativo; il voto 2,5 = 1,5 punto negativo
VSO: Via secondaria ad opzioni
VSG: Via secondaria generale
VSB: Via secondaria di maturità
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La formazione nel canton Vaud
Formazione
professionale
CFC
Certificato
Federale
di Capacità
Liceo
Maturità
Professionale
Scuola di
grado Diploma
(scuola di cultura
generale-scuola
di commercio)
(compresi MSSP1
e MPC2)
Scuola di
maturità
Pedagogía compensativa per allievi
con difficoltà scolastiche
Educazione speciale per allievi disabili
Misure
di transizione 13
Vía secondaria
ad opzioni
Vía secondaria
generale
Vía secondaria
di maturità
Ciclo di transizione
(CYT)
Secondo ciclo elementare
Primo ciclo elementare
Ciclo iniziale
(CYP2)
(CYP1)
(CIN)
MSSP : maturità speciale, sociopedagogia
MPC : maturità professionale commerciale
Le misure di transizione 1 sono destinate ai giovani senza progetti o
per i quali non sono disponibili posti di formazione professionale.
L’accesso a tali misure avviene tramite gli uffici regionali.
Indirizzo della Direzione generale dell'insegnamento obbligatorio nel cantone Vaud
Direction générale de l’enseignement obligatoire (DGEO)
Rue de la Barre 8, 1004 Lausanne • Tél. 021 316 32 50 • Fax 021 316 32 55
[email protected] • www.vd.ch/dgeo
CADEV 113972
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