Istituto Paritario Parrocchiale “Maria Ausiliatrice”Luino PROGETTAZIONE DIDATTICA DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Secondaria di Primo Grado Anno Scolastico 2013-2014 Classe PRIMA 1. Traguardi Le attività motorie e sportive forniranno all’alunno le occasioni per riflettere sui cambiamenti morfo-funzionali del proprio corpo, per accettarli come espressione della crescita e del processo di maturazione di ogni persona; offriranno altresì occasioni per riflettere sulle valenze che l’immagine di sé assume nel confronto col gruppo dei pari. Attraverso il movimento, con il quale si realizza una vastissima gamma di gesti che vanno dalla mimica del volto alle più svariate performance sportive, l’alunno potrà esplorare lo spazio, conoscere il suo corpo, comunicare e relazionarsi con gli altri. Considerati i traguardi per lo sviluppo delle competenze, al termine della scuola secondaria di primo grado si individuano le seguenti competenze: • Ha costruito la propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti attraverso le attività di gioco motorio e sportivo; • Utilizza gli aspetti comunicativo – relazionali del linguaggio corporeo; • Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute; • E’ capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole; • E’ capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune; • Sperimenta i corretti valori dello sport e la rinuncia a qualsiasi forma di violenza. 2. Obiettivi didattici Gli obiettivi didattici fanno riferimento alle indicazioni nazionali e vengono riportati sul registro personale dell’insegnante e sul libretto di valutazione: CONSOLIDAMENTI E COORDINAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE (ABILITA’ MOTORIE, MOTRICITA’ ESPRESSIVA) • Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione; • Usare consapevolmente il linguaggio del corpo, utilizzando vari codici espressivi; • Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture, individualmente o in gruppo. POTENZIAMENTO FISIOLOGICO (MOBILITA’ ARTICOLARE, FORZA, VELOCITA’ E RESISTENZA) • Utilizzare consapevolmente piani di lavoro per l’incremento delle capacità condizionali; • Modulare e distribuire il carico motorio secondo i parametri fisiologici e rispettare le pause; • Sperimentare piani di lavoro personalizzati; • Riconoscere il corretto rapporto tra esercizio fisico e benessere; • Applicare i principi metodologici dell’allenamento, atti al mantenimento dello stato di salute ottimale. pag. • • CONOSCENZA DEGLI OBIETTIVI E DELLE CARATTERISTICHE PROPRIE DELLE ATTIVITA’ MOTORIE Ai fini di sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi e attrezzature: CONOSCENZA DELLE REGOLE NELLA PRATICA LUDICA E SPORTIVA • Gestire in modo consapevole abilità specifiche, riferite a situazioni tecniche e tattiche negli sport; • Utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere attività di giuria e arbitraggio e inventare nuove forme di attività ludiche e sportive; • Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse capacità e caratteristiche; • Rispettare il codice deontologico dello sportivo e le regole nelle diverse discipline praticate: 3. Analisi situazione iniziale della classe 3.1. Modalità di rilevazione dati La somministrazione delle prove d’ingresso ha permesso di costatare la diversità di tipo motorio (capacità condizionali e coordinative), culturale e dei fattori transitori di sviluppo somatico, particolarmente evidente in alcuni alunni. Il livello generale, dal punto di vista motorio, di attività di gruppo e partecipazione sociale è nel complesso adeguato in quanto la maggior parte degli allievi possiede limitate esperienze in relazione ai fondamentali gesti motori di base e di conoscenza del proprio corpo come mezzo espressivo. 3.2. Fasce di livello Prima fascia di livello (alunni con una preparazione di base completa): Seconda fascia di livello (alunni con una preparazione di base abbastanza completa): Terza fascia di livello (alunni con una preparazione di base accettabile): 4. Contenuti divisi per bimestre (vedi allegato) 5. Strategie di intervento Il cammino di alfabetizzazione motoria iniziato nella scuola elementare avvia un processo di consapevolezza di sé, dello spazio e del tempo che deve continuare a maturare anche nell’arco della scuola secondaria di primo grado. La programmazione annuale sarà suddivisa in tre periodi di diversa durata, in funzione della caratteristica della classe. Nel primo sarà dato ampio spazio a forme di gioco semplificato che permettano agli alunni un inserimento positivo nel nuovo ambiente scolastico, in rapporto alle strutture e alle persone, nel rispetto delle indicazioni sull’accoglienza. Nel secondo periodo verranno proposte varie attività in forma globale secondo il principio della multilateralità e della polivalenza, avendo sempre presente le caratteristiche delle “fasi sensibili” che i ragazzi stanno attraversando. Nel terzo periodo maggior spazio sarà dedicato all’acquisizione dei primi gesti tecnici dei vari sport. Attraverso l’uso di materiali diversificati si cercherà di sviluppare maggiormente la creatività, la capacità di adattamento e la percezione spazio-temporale. Le varie proposte verranno affrontate sia individualmente che in piccoli gruppi nei rispetti dei metodi di insegnamento induttivo e deduttivo. Le attività avranno inizio dando agli allievi alcune informazioni, su quello che stanno per provare, lasciando così spazio agli interventi spontanei che serviranno a precisare sempre di più i vari comportamenti motori e le regole di gioco. 6. Mezzi Le lezioni teoriche saranno studiate e approfondite sul testo in adozione (VALORE SPORT corso di scienze motorie e sportive, autori M.Gottin e E. Degani: editore S.E.I.), mentre l’attività pratica sarà svolta in palestra, con l’utilizzo dei materiali in adozione e nelle strutture all’aperto presenti nel complesso scolastico. 7. Modalità di verifica pag. Particolare importanza, per le classi prime, sarà la definizione della situazione di partenza di ogni allievo, sia a livello di conoscenza generale delle abilità possedute, sia nelle fasi iniziali di specifici percorsi didattici. La verifica riguarderà sia le competenze di tipo disciplinare (abilità, conoscenze, capacità di utilizzo in situazioni differenziate) sia gli aspetti comportamentali e relazionali. La predisposizione degli strumenti e delle modalità organizzative consentirà di operare in un’ottica di metodologia della verifica/valutazione che garantirà la costanza delle rilevazioni e l’utilizzo delle informazioni. Tali strumenti si identificheranno in prove e test (proposti in circuiti e percorsi), osservazioni sistematiche (su griglie e tabelle predisposte), questionari per la verifica delle conoscenze 8. Criteri di valutazione Il Collegio Docenti ha stabilito di valutare in itinere le verifiche (pratiche e teoriche) mediante i seguenti descrittori dei livelli di valutazione: Eccellente 10 Ottimo L’alunno ha una conoscenza ordinata. Buono L’alunno ha una conoscenza degli argomenti appropriata, con approfondimento di alcuni aspetti. Discreto L’alunno ha una conoscenza degli argomenti adeguata e generalmente corretta. Sufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti superficiale e non del tutto completa. Insufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti frammentaria e incompleta. 9 8 7 6 5 4 3 L’alunno ha una conoscenza degli argomenti completa, approfondita e coordinata. degli argomenti completa e Gravemente insufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti limitata. Gravemente insufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti scarsa. Nell’ambito dei possibili standard di valutazione, saranno considerati e valorizzati i progressi individuali rispetto ai livelli di partenza, i livelli minimi provvederanno all’acquisizione di abilità di base e delle conoscenze relative alle proposte effettuate, mentre la definizione di una scala di riferimento evidenzierà nel livello di eccellenza la capacità di utilizzare le competenze acquisite e la comprensione degli obiettivi propri della disciplina. 9. Rapporti con le famiglie Le comunicazioni con le famiglie avverranno tramite l’utilizzo del diario personale, libretto delle valutazioni, colloqui nelle ore di ricevimento settimanale e colloqui di metà quadrimestre. Luino, 30 Ottobre 2013 L’insegnante Francesco Colucci pag. ALLEGATO CONTENUTI DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Secondaria di Primo Grado Anno Scolastico 2013-2014 Classe PRIMA Settembre Tests d’ingresso (capacità condizionali e coordinative). Ottobre Pratica Resistenza generale: Corse a ritmo uniforme, fartlek, intermittenza, corsa campestre lavoro a stazioni, giochi di squadra, andature pre atletiche. Novembre Pratica Condotte motorie di base: Camminare, correre, saltare, afferrare, lanciare, calciare, rotolare, strisciare e arrampicarsi. Dicembre / Gennaio Pratica Orientamento spazio-temporale: laterizzazione, sequenza,contemporaneità, cadenze e intervallo. Febbraio Pratica La forza (esercizi a corpo libero, circuit-training) Marzo / Aprile Pratica Coordinazione: giochi di squadra, esercizi con l’utilizzo dei piccoli attrezzi, capovolte. Maggio Pratica Giochi collettivi: giochi individuali e di gruppo. Luino, 30 Ottobre 2013 L’insegnante Francesco Colucci pag. Istituto Paritario Parrocchiale “Maria Ausiliatrice”Luino I PROGETTAZIONE DIDATTICA DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Secondaria di Primo Grado Anno Scolastico 2013-2014 Classe SECONDA 10. Traguardi Le attività motorie e sportive forniranno all’alunno le occasioni per riflettere sui cambiamenti morfo-funzionali del proprio corpo, per accettarli come espressione della crescita e del processo di maturazione di ogni persona; offriranno altresì occasioni per riflettere sulle valenze che l’immagine di sé assume nel confronto col gruppo dei pari. Attraverso il movimento, con il quale si realizza una vastissima gamma di gesti che vanno dalla mimica del volto alle più svariate performance sportive, l’alunno potrà esplorare lo spazio, conoscere il suo corpo, comunicare e relazionarsi con gli altri. Considerati i traguardi per lo sviluppo delle competenze, al termine della scuola secondaria di primo grado si individuano le seguenti competenze: • Ha costruito la propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti attraverso le attività di gioco motorio e sportivo; • Utilizza gli aspetti comunicativo – relazionali del linguaggio corporeo; • Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute; • E’ capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole; • E’ capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune; • Sperimenta i corretti valori dello sport e la rinuncia a qualsiasi forma di violenza. 11. Obiettivi didattici Gli obiettivi didattici fanno riferimento alle indicazioni nazionali e vengono riportati sul registro personale dell’insegnante e sul libretto di valutazione: CONSOLIDAMENTI E COORDINAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE (ABILITA’ MOTORIE, MOTRICITA’ ESPRESSIVA) • Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione; • Usare consapevolmente il linguaggio del corpo, utilizzando vari codici espressivi; • Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture, individualmente o in gruppo. POTENZIAMENTO FISIOLOGICO (MOBILITA’ ARTICOLARE, FORZA, VELOCITA’ E RESISTENZA) • Utilizzare consapevolmente piani di lavoro per l’incremento delle capacità condizionali; • Modulare e distribuire il carico motorio secondo i parametri fisiologici e rispettare le pause; • Sperimentare piani di lavoro personalizzati; • Riconoscere il corretto rapporto tra esercizio fisico e benessere; • Applicare i principi metodologici dell’allenamento, atti al mantenimento dello stato di salute ottimale. • CONOSCENZA DEGLI OBIETTIVI E DELLE CARATTERISTICHE PROPRIE DELLE ATTIVITA’ MOTORIE • Ai fini di sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi e attrezzature: pag. CONOSCENZA DELLE REGOLE NELLA PRATICA LUDICA E SPORTIVA • Gestire in modo consapevole abilità specifiche, riferite a situazioni tecniche e tattiche negli sport; • Utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere attività di giuria e arbitraggio e inventare nuove forme di attività ludiche e sportive; • Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse capacità e caratteristiche; • Rispettare il codice deontologico dello sportivo e le regole nelle diverse discipline praticate: 12. Analisi situazione iniziale della classe 12.1. Modalità di rilevazione dati La somministrazione delle prove d’ingresso ha permesso di costatare la diversità di tipo motorio (capacità condizionali e coordinative), culturale e dei fattori transitori di sviluppo somatico, particolarmente evidente in alcuni alunni. Il livello generale, dal punto di vista motorio, di attività di gruppo e partecipazione sociale è nel complesso adeguato in quanto la maggior parte degli allievi possiede limitate esperienze in relazione ai fondamentali gesti motori di base e di conoscenza del proprio corpo come mezzo espressivo. 12.2. Fasce di livello rima fascia di livello (alunni con una preparazione di base completa): Seconda fascia di livello (alunni con una preparazione di base abbastanza completa): Terza fascia di livello (alunni con una preparazione di base accettabile): 13. Contenuti divisi per bimestre (vedi allegato) 14. Strategie di intervento Facendo costante riferimento ai bisogni formativi e alle motivazioni degli alunni sarà posta particolare attenzione nel mantenere coerenza tra gli obiettivi didattico - educativi e le procedure metodologiche impiegate. Si privilegeranno i processi di apprendimento e di acquisizione delle abilità motorie da parte di ogni allievo, anche se in situazione di disagio, riducendo ogni forma di selezione emarginante e ogni procedura didattica mirata esclusivamente a prestazioni che non siano frutto di una crescita educativa complessiva ed armonica. L’azione dell’insegnamento volgerà ad adattare le diverse situazioni e capacità adottando procedure diversificate, attuando una differenziazione delle situazioni proposte e in alcune occasioni una didattica individualizzata, manifestando sempre un’aspettativa positiva e di fiducia nel miglioramento. Nella programmazione si adatteranno strategie e tempi per l’apprendimento, predisponendo procedure didattiche orientate ad acquisire consapevolezza del senso e del significato dell’azione motoria, associando alla pratica il sapere in relazione ai regolamenti sportivi, alle tecniche e alle strategie di gioco, alla valorizzazione di comportamenti cooperativi improntati alla solidarietà ed alla comprensione dell’altro. Le occasioni proposte per favorire l’apprendimento saranno preferibilmente situazioni motorie reali, da cui si trarrà spunto per acquisire anche conoscenze teoriche. Si cercherà di attivare e sollecitare le combinazioni sinaptiche preesistenti, attraverso stimolazioni ripetute, per stabilizzare nuovi programmi motori e consolidare le varianti dei gesti, cioè quei caratteri generali a partire dai quali potranno essere acquisiti più agevolmente innumerevoli altri movimenti. Verranno adottati stili di insegnamento diversificati, incoraggiando l’auto valutazione. In particolare, nelle situazioni di gioco sportivo, occorrerà coniugare il metodo direttivo e quello della scoperta guidata per favorire gli apprendimenti analitici e dello sviluppo progressivo della capacità di scelta 15. Mezzi Le lezioni teoriche saranno studiate e approfondite sul testo in adozione (VALORE SPORT corso di scienze motorie e sportive, autori M.Gottin e E. Degani: editore S.E.I.), mentre pag. l’attività pratica sarà svolta in palestra, con l’utilizzo dei materiali in adozione e nelle strutture all’aperto presenti nel complesso scolastico. 16. Modalità di verifica Le osservazioni a carattere sistematico saranno articolate in verifiche d’ingresso, per cui potranno essere utilizzati test e questionari, tenendo conto anche dei dati e giudizi espressi in fase di verifica finale dell’anno precedente; di processo, tese ad acquisire elementi quanto più possibile oggettivi, utile a valutare il percorso effettuato; sommativi, per ogni quadrimestre. L’auto valutazione avrà lo scopo di orientare l’alunno alla gestione consapevole del proprio apprendimento, comprendendone la specifica funzione. Si cercherà, per quanto possibile di predisporre per ogni criterio della scheda prove strutturate che tengano conto delle capacità di osservare, organizzare, realizzare, valorizzando, oltre all’aspetto strettamente motorio, quello ideativi cognitivo. 17. Criteri di valutazione 18. Il Collegio Docenti ha stabilito di valutare in itinere le verifiche (pratiche e teoriche) mediante i seguenti descrittori dei livelli di valutazione: Eccellente 10 9 8 Ottimo L’alunno ha una conoscenza ordinata. Buono L’alunno ha una conoscenza degli argomenti appropriata, con approfondimento di alcuni aspetti. Discreto L’alunno ha una conoscenza degli argomenti adeguata e generalmente corretta. Sufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti superficiale e non del tutto completa. Insufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti frammentaria e incompleta. 7 6 5 4 3 L’alunno ha una conoscenza degli argomenti completa, approfondita e coordinata. degli argomenti completa e Gravemente insufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti limitata. Gravemente insufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti scarsa. 19. Nell’ambito dei possibili standard di valutazione, saranno considerati e valorizzati i progressi individuali rispetto ai livelli di partenza, i livelli minimi provvederanno all’acquisizione di abilità di base e delle conoscenze relative alle proposte effettuate, mentre la definizione di una scala di riferimento evidenzierà nel livello di eccellenza la capacità di utilizzare le competenze acquisite e la comprensione degli obiettivi propri della disciplina. 20. Rapporti con le famiglie Le comunicazioni con le famiglie avverranno tramite l’utilizzo del diario personale, libretto delle valutazioni, colloqui nelle ore di ricevimento settimanale e colloqui di metà quadrimestre. Luino, 30 Ottobre 2013 L’insegnante Francesco Colucci pag. ALLEGATO CONTENUTI DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Secondaria di Primo Grado Anno Scolastico 2013-2014 Classe SECONDA Settembre Tests d’ingresso (capacità condizionali e coordinative). Ottobre Pratica Resistenza generale: Corse a ritmo uniforme, fartlek, intermittenza, corsa campestre lavoro a stazioni, giochi di squadra, andature pre atletiche, step Novembre Pratica Mobilità articolare; Mobilità generale, mobilità a corpo libero, con piccoli attrezzi, individualmente, a coppie, stretching. Dicembre / Gennaio Pratica Coordinazione dinamica generale (giochi di squadra, esercizi con l’utilizzo dei piccoli attrezzi, capovolte). Febbraio Pratica La forza (esercizi a corpo libero, circuit-training) Marzo / Aprile Pratica Atletica leggera; Preparazione ai giochi sportivi studenteschi Maggio Pratica Attività all'aria aperta: giochi e percorsi in ambiente naturale. Luino,30 Ottobre 2013 L’insegnante Francesco Colucci pag. Istituto Paritario Parrocchiale “Maria Ausiliatrice”Luino I PROGETTAZIONE DIDATTICA DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Secondaria di Primo Grado Anno Scolastico 2013-2014 Classe TERZA 21. Traguardi Le attività motorie e sportive forniranno all’alunno le occasioni per riflettere sui cambiamenti morfo-funzionali del proprio corpo, per accettarli come espressione della crescita e del processo di maturazione di ogni persona; offriranno altresì occasioni per riflettere sulle valenze che l’immagine di sé assume nel confronto col gruppo dei pari. Attraverso il movimento, con il quale si realizza una vastissima gamma di gesti che vanno dalla mimica del volto alle più svariate performance sportive, l’alunno potrà esplorare lo spazio, conoscere il suo corpo, comunicare e relazionarsi con gli altri. Considerati i traguardi per lo sviluppo delle competenze, al termine della scuola secondaria di primo grado si individuano le seguenti competenze: • Ha costruito la propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti attraverso le attività di gioco motorio e sportivo; • Utilizza gli aspetti comunicativo – relazionali del linguaggio corporeo; • Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute; • E’ capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole; • E’ capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune; • Sperimenta i corretti valori dello sport e la rinuncia a qualsiasi forma di violenza. 22. Obiettivi didattici Gli obiettivi didattici fanno riferimento alle indicazioni nazionali e vengono riportati sul registro personale dell’insegnante e sul libretto di valutazione: CONSOLIDAMENTI E COORDINAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE (ABILITA’ MOTORIE, MOTRICITA’ ESPRESSIVA) • Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione; • Usare consapevolmente il linguaggio del corpo, utilizzando vari codici espressivi; • Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture, individualmente o in gruppo. POTENZIAMENTO FISIOLOGICO (MOBILITA’ ARTICOLARE, FORZA, VELOCITA’ E RESISTENZA) • Utilizzare consapevolmente piani di lavoro per l’incremento delle capacità condizionali; • Modulare e distribuire il carico motorio secondo i parametri fisiologici e rispettare le pause; • Sperimentare piani di lavoro personalizzati; • Riconoscere il corretto rapporto tra esercizio fisico e benessere; • Applicare i principi metodologici dell’allenamento, atti al mantenimento dello stato di salute ottimale. CONOSCENZA DEGLI OBIETTIVI E DELLE CARATTERISTICHE PROPRIE DELLE ATTIVITA’ MOTORIE • Ai fini di sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi e attrezzature: CONOSCENZA DELLE REGOLE NELLA PRATICA LUDICA E SPORTIVA • Gestire in modo consapevole abilità specifiche, riferite a situazioni tecniche e tattiche negli sport; pag. • Utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere attività di giuria e arbitraggio e inventare nuove forme di attività ludiche e sportive; • Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse capacità e caratteristiche; • Rispettare il codice deontologico dello sportivo e le regole nelle diverse discipline praticate: 23. Analisi situazione iniziale della classe 23.1. Modalità di rilevazione dati La somministrazione delle prove d’ingresso ha permesso di costatare la diversità di tipo motorio (capacità condizionali e coordinative), culturale e dei fattori transitori di sviluppo somatico, particolarmente evidente in alcuni alunni. 23.2. Fasce di livello Prima fascia di livello (alunni con una preparazione di base completa): Seconda fascia di livello (alunni con una preparazione di base abbastanza completa): Terza fascia di livello (alunni con una preparazione di base accettabile): Contenuti divisi per bimestre (vedi allegato) 24. Strategie di intervento Facendo costante riferimento ai bisogni formativi e alle motivazioni degli alunni sarà posta particolare attenzione nel mantenere coerenza tra gli obiettivi didattico - educativi e le procedure metodologiche impiegate. Si privilegeranno i processi di apprendimento e di acquisizione delle abilità motorie da parte di ogni allievo, anche se in situazione di disagio, riducendo ogni forma di selezione emarginante e ogni procedura didattica mirata esclusivamente a prestazioni che non siano frutto di una crescita educativa complessiva ed armonica. L’azione dell’insegnamento volgerà ad adattare le diverse situazioni e capacità adottando procedure diversificate, attuando una differenziazione delle situazioni proposte e in alcune occasioni una didattica individualizzata, manifestando sempre un’aspettativa positiva e di fiducia nel miglioramento. Nella programmazione si adatteranno strategie e tempi per l’apprendimento, predisponendo procedure didattiche orientate ad acquisire consapevolezza del senso e del significato dell’azione motoria, associando alla pratica il sapere in relazione ai regolamenti sportivi, alle tecniche e alle strategie di gioco, alla valorizzazione di comportamenti cooperativi improntati alla solidarietà ed alla comprensione dell’altro. Le occasioni proposte per favorire l’apprendimento saranno preferibilmente situazioni motorie reali, da cui si trarrà spunto per acquisire anche conoscenze teoriche. Si cercherà di attivare e sollecitare le combinazioni sinaptiche preesistenti, attraverso stimolazioni ripetute, per stabilizzare nuovi programmi motori e consolidare le varianti dei gesti, cioè quei caratteri generali a partire dai quali potranno essere acquisiti più agevolmente innumerevoli altri movimenti. Verranno adottati stili di insegnamento diversificati, incoraggiando l’auto valutazione. In particolare, nelle situazioni di gioco sportivo, occorrerà coniugare il metodo direttivo e quello della scoperta guidata per favorire gli apprendimenti analitici e dello sviluppo progressivo della capacità di scelta 25. Mezzi Le lezioni teoriche saranno studiate e approfondite sul testo in adozione (VALORE SPORT corso di scienze motorie e sportive, autori M.Gottin e E. Degani: editore S.E.I.), mentre l’attività pratica sarà svolta in palestra, con l’utilizzo dei materiali in adozione e nelle strutture all’aperto presenti nel complesso scolastico. 26. Modalità di verifica Le osservazioni a carattere sistematico saranno articolate in verifiche d’ingresso, per cui potranno essere utilizzati test e questionari, tenendo conto anche dei dati e giudizi espressi in fase di verifica finale dell’anno precedente; di processo, tese ad acquisire elementi quanto più possibile oggettivi, utile a valutare il percorso effettuato; sommativi, per ogni quadrimestre. L’auto valutazione avrà lo scopo di orientare l’alunno alla gestione consapevole del proprio apprendimento, comprendendone la specifica funzione. Si cercherà, per quanto possibile di predisporre per ogni criterio della scheda prove strutturate che tengano conto delle capacità di osservare, organizzare, realizzare, pag. valorizzando, oltre all’aspetto strettamente motorio, quello ideativi cognitivo. 27. Criteri di valutazione Il Collegio Docenti ha stabilito di valutare in itinere le verifiche (pratiche e teoriche) mediante i seguenti descrittori dei livelli di valutazione: 10 9 8 Eccellente Ottimo L’alunno ha una conoscenza degli argomenti completa e ordinata. Buono L’alunno ha una conoscenza degli argomenti approfondimento di alcuni aspetti. Discreto 7 6 5 4 3 L’alunno ha una conoscenza degli argomenti completa, approfondita e coordinata. Sufficiente Insufficiente appropriata, con L’alunno ha una conoscenza degli argomenti adeguata e corretta. generalmente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti superficiale e non del tutto completa. L’alunno ha una conoscenza degli argomenti frammentaria e incompleta. Gravemente insufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti limitata. Gravemente insufficiente L’alunno ha una conoscenza degli argomenti scarsa. Nell’ambito dei possibili standard di valutazione, saranno considerati e valorizzati i progressi individuali rispetto ai livelli di partenza, i livelli minimi provvederanno all’acquisizione di abilità di base e delle conoscenze relative alle proposte effettuate, mentre la definizione di una scala di riferimento evidenzierà nel livello di eccellenza la capacità di utilizzare le competenze acquisite e la comprensione degli obiettivi propri della disciplina. 28. Rapporti con le famiglie Le comunicazioni con le famiglie avverranno tramite l’utilizzo del diario personale, libretto delle valutazioni, colloqui nelle ore di ricevimento settimanale e colloqui di metà quadrimestre. Luino, 30 Ottobre 2013 L’insegnante Francesco Colucci pag. ALLEGATO CONTENUTI DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Secondaria di Primo Grado Anno Scolastico 2013-2014 Classe TERZA Settembre Tests d’ingresso (capacità condizionali e coordinative). Ottobre Pratica Resistenza generale: Corse a ritmo uniforme, fartlek, intermittenza, corsa campestre, lavoro a stazioni, giochi di squadra, andature pre atletiche, step Novembre Pratica La velocità (velocità di reazione, di azione, di traslocazione) Teoria Il sistema Neuromuscolare: I muscoli; il sistema nervoso; la gestione delle informazioni; l’attività neuromuscolare Dicembre / Gennaio Pratica Coordinazione dinamica generale (giochi di squadra, esercizi con l’utilizzo dei piccoli attrezzi, capovolte). Teoria Circolazione e respirazione: Il cuore; la circolazione durante l’esercizio fisico; la respirazione; la respirazione durante l’esercizio fisico. La bilancia dell’energia: Le riserve di energia; l’uso dell’energia per la contrazione muscolare;come in un motore; gli alimenti; l’alimentazione. Febbraio Pratica Avviamento alla pratica sportiva: Pallacanestro; tecnica e tattica del gioco. Teoria Le capacità motorie; la forza; la resistenza; la velocità; la flessibilità; la coordinazione. Marzo / Aprile Pratica Atletica leggera; Preparazione ai giochi sportivi studenteschi. Teoria Le abitudini pericolose: Il doping; gli integratori alimentari; droghe d’abuso e sport; alcol e sport. Maggio Pratica Avviamento alla pratica sportiva: Pallavolo; tecnica e tattica del gioco. Luino, 30 Ottobre 2013 L’insegnante Francesco Colucci