PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA Finalità della scuola Mission Profilo dello studente Organizzazione del curricolo Finalità scuola dell’ infanzia Finalità primo ciclo Ambito della trasversalità Campi di esperienza infanzia Discipline primo ciclo Programmazione infanzia Programmazione primo Ciclo Percorsi formativi Lavorare per progetti Metodologia Integrazione alunni diversamente abili Integrazione alunni con disturbi specifici dell’apprendimento Integrazione alunni stranieri Continuità Orientamento Esami conclusivi primo ciclo La valutazione PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO – DIDATTICA MISSION …la vera educazione è quella che rende mentalmente liberi e moralmente eccellenti… “Gandhi” E’ in questa frase di Gandhi che la nostra scuola ha individuato la sua Mission, l’obiettivo fondamentale dell’azione formativa che è quello di sviluppare in tutti gli alunni ambiti sempre più ampi di autonomia, competenza, valori personali e sociali. La scuola deve essere un ambiente sereno di apprendimento, di crescita e di sviluppo, in cui si impara a interagire con l’altro, nella consapevolezza che la pluralità è occasione di arricchimento e confronto e della relazione che unisce cultura, scuola e persona. La scuola ha come obiettivo lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità. Durante un percorso durato undici anni (3+5+3), l’alunno è condotto ad acquisire un metodo di studio e una capacità critica che gli consentiranno di continuare e completare il suo percorso di apprendimento, avendo maturato quelle competenze a lui necessarie per entrare nel mondo degli adulti. Il raggiungimento della Mission dipende dalle conoscenze che si apprendono, dalle abilità e competenze che si acquisiscono, dalla qualità delle relazione che si instaurano ,passando attraverso la definizione e il raggiungimento di finalità e obiettivi. Quanto detto in questa premessa trova esplicitazione nelle programmazioni educativo–didattiche individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. Profilo dello studente Il profilo dello studente rappresenta ciò che un ragazzo dovrebbe saper fare per essere l’uomo e il cittadino che è giusto attendersi da lui a quattordici anni. Il traguardo può ritenersi raggiunto se trasforma in competenze personali di ciascuno le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate nel: • Sistema formale: la scuola • Sistema non formale: le alte istituzioni formative • Sistema informale: la vita sociale nel suo complesso. Un ragazzo è riconosciuto competente quando utilizza le conoscenze e le abilità apprese per: • Esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri • Interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda e influenzarlo positivamente • Risolvere i problemi che di volta in volta incontra • Riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita anche chiedendo aiuto quando occorre • Comprendere per il loro valore la complessità dei sistemi simbolici naturali l’essenza del bello • Conferire senso alla vita La generalizzazione degli istituti comprensivi, che riuniscono scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, crea le condizioni perché si affermi una scuola unitaria di base che prenda in carico i bambini dall’età di tre anni e li guidi fino al termine del primo ciclo di istruzione e che sia capace di riportare i molti apprendimenti che il mondo oggi offre entro un unico percorso strutturante. L’obbiettivo generale del sistema educativo e formativo è il conseguimento di competenze riferite alla disciplina e insegnamento al termine del primo ciclo di istruzione. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione: ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società. Orienta le proprie scelte in modo consapevole. Rispetta le regole condivise. Collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri; Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea Riesce ad utilizzare una lingua europea nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. La presenza, sempre più diffusa, degli istituti comprensivi consente la progettazione di un unico curricolo verticale e facilita il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione. Negli anni dell’infanzia la scuola accoglie, promuove e arricchisce l’esperienza vissuta dei bambini in una prospettiva evolutiva, le attività educative offrono occasioni di crescita all’interno di un contesto educativo orientato al benessere, alle domande di senso e al graduale sviluppo di competenze riferibili alle diverse età, dai tre ai sei anni. Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica, mentre continua a valorizzare le esperienze con approcci educativi attivi, è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi. FINALITÀ SCUOLA DELL’INFANZIA La scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea. Essa si pone le seguenti finalità : CONSOLIDARE L’IDENTITÀ • vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io; • sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato; • imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile; • sperimentare diversi ruoli e forme di identità. SVILUPPARE L’AUTONOMIA • significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; • provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte strategie; • esprimere sentimenti ed emozioni; • partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli. ACQUISIRE COMPETENZE • significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche fatti; • significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; • significa essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi. VIVERE LE PRIME ESPERIENZE DI CITTADINANZA • significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; • rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; • implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; • significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura. • Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento • di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le • famiglie e con la comunità. FINALITA’ DELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema distruzione. In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza. Il senso dell’esperienza educativa: • Fornire all’alunno le occasioni per capire se stesso, per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese. • Favorire lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle ,per rappresentarsi obiettivi non immediati e perseguirli. • Promuovere il senso di responsabilità. • Sollecitare gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di individuare quegli atteggiamenti che violino la dignità della persona e il rispetto reciproco. • Seguire con attenzione le diverse condizioni di sviluppo e di elaborazione dell’identità in genere. • Favorire le condizioni di fruizione e produzione della comunicazione tra coetani e i messaggi provenienti dalla società.. L’alfabetizzazione culturale di base • La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, offrendo l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, e di acquisire i saperi irrinunciabili. • La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo. Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la l’esercizio della cittadinanza attiva. La cittadinanza e costituzione: • Porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva,attraverso esperienze significative che consentono di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e di favorire forme di cooperazione e di solidarietà. • Sviluppare atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile. Ambiente per l’apprendimento Una buona scuola primaria e secondaria di primo grado si costituisce come un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. • Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni • Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità • Favorire l’esplorazione e la scoperta • Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. • Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, • Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio AMBITO DELLA TRASVERSALITA’ OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI ANALIZZARE i testi orali e scritti individuandone la struttura, il contenuto, il linguaggio. APPLICARE tecniche di sintesi. ASCOLTARE con attenzione e comprendere correttamente i contenuti dei messaggi. COMUNICARE COSTRUIRE RAGIONAMENTI OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE -Ascoltare con attenzione -Intervenire in modo opportuno e pertinente -Chiedere spiegazioni -Fare osservazioni e formulare proposte -Esprimere opinioni Individuare forme e strumenti di espressione orale, scritta, grafica o iconica per trasmettere un messaggio e cogliere i significati di un messaggio ricevuto. Individuare regolarità e proprietà in contesti diversi. Astrarre caratteristiche generali e trasferirle in contesti nuovi. AUTOCONTROLLO -Rispettare le regole della classe -Rispettare l’ambiente -Rispettare sé e gli altri LEGGERE correttamente, comprendendo il significato dei testi relativi a tutti i campi d’esperienza e alle discipline. ORGANIZZARE E/O pianificare un’attività di lavoro da soli o in gruppo. Organizzare il proprio pensiero in modo logico e consequenziale. Esplicitare il proprio pensiero attraverso esemplificazioni, argomentazioni e dimostrazioni. OSSERVARE fatti e fenomeni distinguendone i vari elementi, la loro funzione, le relazioni, le analogie ele differenze. AUTONOMIA -Riconoscere e superare le difficoltà -Portare il materiale scolastico richiesto ed averne cura -Eseguire le consegne di lavoro in modo ordinato,corretto e completo nei tempi stabiliti -Acquisire metodo di lavoro -Riflettere sui risultati ottenuti PORRE PROBLEMI E PROGETTARE POSSIBILI SOLUZIONI PRODURRE testi corretti nella varietà dei codici, dei registri, dei linguaggi scritti, orali,logico – matematici, grafici. RELAZIONE CON GLI ALTRI -Collaborare con i compagni e con gli RIELABORARE le conoscenze, abilità, competenze acquisite e personali in un settore di apprendimento, insegnanti -Lavorare costruttivamente in gruppo saperle trasferire in altri ambiti disciplinari e nel contesto quotidiano. Generalizzare. -Aiutare chi è in difficoltà -Ascoltare le idee altrui,accettare le SVILUPPARE LA CREATIVITÀ’ divergenze,collaborare per il loro USARE in modo appropriato il linguaggio orale e scritto e i linguaggi specifici dei campi d’esperienza e delle superamento discipline, compresi quelli delle nuove tecnologie. -Rispettare le norme ed i valori del gruppo di appartenenza ,condividerli ed adeguarsi Riconoscere situazioni problematiche. Stabilire le strategie e le risorse necessarie per la loro soluzione. ad essi. -Rispettare le diversità FORMULARE IPOTESI E CONGETTURE COMPETENZE TRASVERSALI IN USCITA SCUOLA COMPETENZE DELL’INFANZ CHIAVE IA IMPARARE AD Sviluppo IMPARARE dell’identità Sviluppo dell’autonomia Sviluppo del senso di cittadinanza SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Organizzare ed avviare il proprio apprendimento in modo responsabile ,utilizzando in modo proficuo le Organizzare il proprio apprendimento utilizzando varie fonti di informazioni, anche in funzione della informazioni ricevute, il proprio metodo di lavoro e il risorsa tempo e del proprio metodo di lavoro. tempo . PROGETTARE Sviluppo della Competenza SCUOLA PRIMARIA COMUNICARE Elaborare e realizzare semplici attività progettuali Elaborare e realizzare progetti connessi allo fondati su saperi e abilità appresi nelle esperienze sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire le fasi formative scolastiche ed extrascolastiche. procedurali e verificare i risultati raggiunti. Comprendere semplici messaggi di genere diverso Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) utilizzando i (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) trasmessi linguaggi di base appresi (verbale, matematico, utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.), anche mediante supporti scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti cartacei e informatici. (cartacei, informatici e multimediali). Esprimere eventi, fenomeni, norme, procedure, Esprimere eventi, fenomeni, principi, concetti, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, linguaggi di base appresi (verbale, matematico, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse disciplinari, anche mediante supporti (cartacei, conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti informatici e multimediali). (cartacei, informatici e multimediali). COLLABORARE E PARTECIPARE Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, gestendola conflittualità, contribuendo alla realizzazione delle attività collettive nel rispetto dei diritti fondamentali degli altri. Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, gestendo la conflittualità, contribuendo alla realizzazione delle attività collettive nel rispetto dei diritti fondamentali degli altri. AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE RISOLVERE I PROBLEMI INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI ACQUISIRE E INTERPRETARE INFORMAZIONI Comprendere il significato e l’importanza delle regole nei vari contesti. Assumere comportamenti appropriati e consapevoli nelle diverse situazioni scolastiche. Assumere precise responsabilità nelle diverse situazioni della vita sociale facendo valere i propri diritti e riconoscendo quelli degli altri. Affrontare semplici situazioni problematiche cercando di formulare ipotesi di soluzione, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Affrontare situazioni problematiche formulando ipotesi di soluzione, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. Acquisire la capacità di analizzare l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. Individuare e rappresentare fenomeni ed eventi disciplinari, cogliendone analogie e differenze, cause ed effetti sia nello spazio che nel tempo. Essere disponibile a ricercare informazioni utili al proprio apprendimento, anche in contesti diversi da quelli disciplinari e prettamente scolastici. CURRICOLO CAMPI DI ESPERIENZA Il curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e attraverso le discipline nella scuola del primo ciclo”. I Campi d'esperienza Lo sviluppo del bambino sul piano affettivo, sociale ed intellettuale costituisce il compito educativo specifico della Scuola dell’Infanzia. Gli obiettivi formativi vanno concepiti nella forma di atteggiamenti e capacità che si vogliono sollecitare, promuovere ed affinare. I campi d’esperienza costituiscono i diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino. Il sé e l’altro. Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. Il corpo è il movimento Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo,matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. Immagini, suoni e colori Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative;utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce,corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplorai primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. I discorsi e le parole Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi,si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura,incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. La conoscenza del mondo; oggetti, fenomeni viventi; numero e spazio Traguardi per lo sviluppo della competenza Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà,confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/ sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo stesso tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di identità di autonomia, di competenza di cittadinanza . Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale. Competenze al temine della scuola dell’infanzia Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri e altrui. Ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto. Manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti. Condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici. Ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali. Coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza. Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana. Padroneggia prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie. Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana. È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati e li documenta. Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue,esperienze. DISCIPLINE PRIMO CICLO Fin dalla Scuola dell’Infanzia, nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di Primo grado l’attività didattica è orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno e non ad una sequenza lineare, e necessariamente incompleta, di contenuti disciplinari. I docenti, in stretta collaborazione, promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall’esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare. Le discipline, così come noi le conosciamo, sono state storicamente separate l’una dall’altra da confini convenzionali che non hanno alcun riscontro con l’unitarietà tipica dei processi di apprendimento. Ogni persona, a scuola come nella vita, impara infatti attingendo liberamente dalla sua esperienza, dalle conoscenze o dalle discipline, elaborandole con un’attività continua e autonoma. Oggi, inoltre, le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un’intrinseca complessità e da vaste aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni. Nelle Indicazioni le discipline non sono aggregate in aree precostituite per non favorire un’affinità più intensa tra alcune rispetto ad altre, volendo rafforzare così trasversalità e interconnessioni più ampie e assicurare l’unitarietà del loro insegnamento. Sul piano organizzativo e didattico la definizione di aree o di assi funzionali all’ottimale utilizzazione delle risorse è comunque rimessa all’autonoma valutazione di ogni scuola. Un ruolo strategico essenziale svolge l’acquisizione di efficaci competenze comunicative nella lingua italiana che non è responsabilità del solo insegnante di italiano ma è compito condiviso da tutti gli insegnanti,ciascuno per la propria area o disciplina, al fine di curare in ogni campo una precisa espressione scritta ed orale. Disciplina Italiano Traguardi primaria L’allievo partecipa a scambi comunicativi con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione Traguardi secondaria L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logicosintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente. Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici . Usa manuali delle discipline o testi divulgativi nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici.. Legge testi letterari di vario tipo e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. Scrive correttamente testi di tipo diverso adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base . Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. i Adatta opportunamente registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori,realizzando scelte lessicali adeguate. Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze Lingua inglese (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche (I traguardi sono riconducibili al Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. e Legge testi informativi ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline. resoconti e Scrive semplici compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto. Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti. Autovaluta le competenze Francese Storia L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. in Comunica oralmente attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo. Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante. tra Stabilisce relazioni semplici elementi linguisticocomunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare. L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali. Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio, Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Geografia L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geograficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici . che Individua i caratteri connotano i paesaggi con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati. Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione Matematica L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura oche sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico e i più comuni strumenti di misura per ricavare Ricerca dati informazioni e costruisce rappresentazioni. Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. le Riconosce e denomina forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi. Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni. Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo,sia sui risultati. Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi. Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite . Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e contro esempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta. il Utilizza e interpreta linguaggio matematico e ne coglie rappresentazioni diverse di oggetti matematici . Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. Scienze L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo,osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati,ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. di Trova da varie fonti il rapporto col linguaggio naturale. Nelle situazioni di incertezza si orienta con valutazioni di probabilità. un Ha rafforzato atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite. Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni. Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali. È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili. Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo. Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. Musica Arte e immagine informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. possibilità Esplora diverse espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con lavoce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti,utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione el’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla riproduzione di brani musicali. È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici. L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla riproduzione di brani musicali. È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici. Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti . È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini e messaggi multimediali Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. Educazione fisica Tecnologia Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storicoculturali. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica. L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. di Sperimenta una pluralità esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri,praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune. L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali. Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi. Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali. Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale. lettura e Ricava dalla dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato,in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso. Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione. Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale,compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni. Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione. Religione cattolica L’alunno riflette su Dio Creatore e Evidenzia gli elementi specifici Padre, sui dati fondamentali della vita della dottrina, del culto e dell'etica È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantinio altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. o Produce semplici modelli rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive, riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale. Riconosce che la Bibbia, è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell'analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza. Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e s’interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani. delle altre religioni, in particolare dell'Ebraismo e dell'Islam Ricostruisce le tappe della storia di Israele e della prima comunità cristiana e la composizione della Bibbia Individua il messaggio centrale di alcuni testi biblici, utilizzando informazioni storico-letterarie e seguendo metodi diversi di lettura Identifica i tratti fondamentali della figura di Gesù nei vangeli sinottici,confrontandoli con i dati della ricerca storica. Riconosce le caratteristiche della salvezza attuata da Gesù in rapporto ai bisogni e alle attese dell'uomo, con riferimento particolare alle lettere di Paolo Documenta come le parole e le opere di Gesù abbiano ispirato scelte di vita fraterna, di carità e di riconciliazione nella storia dell'Europa e del mondo Individua lo specifico della preghiera cristiana e le sue diverse forme. Riconosce vari modi di interpretare la vita di Gesù, di Maria e dei santi nella letteratura e nell'arte. Coglie gli aspetti costitutivi e i significati della celebrazione dei sacramenti. Individua caratteristiche e responsabilità di ministeri, stati di vita e istituzioni ecclesiali Individua gli elementi e i significati dello spazio sacro nel medioevo e nell'epoca moderna. Riconosce i principali fattori del cammino ecumenico e l'impegno delle Chiese e comunità cristiane per la pace,la giustizia e la salvaguardia del creato. Riconosce le dimensioni fondamentali dell'esperienza di fede di alcuni personaggi biblici, mettendoli anche a confronto con altre figure religiose. Confronta spiegazioni religiose e scientifiche del mondo e della vita. Coglie nei documenti della Chiesa le indicazioni che favoriscono l'incontro, il confronto e la convivenza tra persone di diversa cultura e religione. Individua nelle testimonianze di vita evangelica, anche attuali, scelte di libertà per un proprio progetto di vita. Descrive l'insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l'affettività . Motiva le risposte del cristianesimo ai problemi della società di oggi. Confronta criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta cristiana. Individua l'originalità della speranza cristiana rispetto alla proposta di altrevisioni religiose. Sulla base delle finalità educative, desunte dalle Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per la Scuola del primo ciclo, sono stati costruiti i Curricoli verticali trasversali per individuare i livelli delle Competenze trasversali, il Curricolo triennale relativo alle competenze per i Campi di Esperienza della Scuola dell’Infanzia e i Curricoli disciplinari relativi alla Scuola del Primo Ciclo . PROGRAMMAZIONE - SCUOLA DELL’ INFANZIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze per fasce d'età Questo modello di programmazione annuale prende in considerazione IL CURRICOLO ESPLICITO cioèi traguardi previsti dalle indicazioni per ogni campo di esperienza e per ogni fascia d'età. I traguardi descrivono competenze molto ampie che si possono definire con più obiettivi di apprendimento scelti in relazione al percorso didattico seguito (UU.LL) e alla fascia d'età della sezione. Prende altresì in considerazione ILCURRICOLO IMPLICITO cioè le costanti educative suggerite dalle indicazioni: “Il curricolo della scuola dell'infanzia non coincide con il solo curricolo esplicito fatto di obiettivi di apprendimento, di attività didattiche di sezione e di intersezione... ma si esplica in una equilibrata integrazione di momenti di cura...dove le stesse “routine”( l'ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo...)....si offrono come base sicura per nuove esperienze... CURRICOLO IMPLICITO SPAZIO TEMPO DOCUMENTAZIONE Angoli attrezzati in ogni sezione (cassettiere con i giochi, cucina, biblioteca, televisore, lettore dvd...) Spazicomuni(mensa,locale accoglienza/uscita) 8,15/9,00 : ingresso Raccolta dei lavori dei bambini (schede 9,00/11,15 : attività di strutturate, disegni liberi, manufatti...) sezione/intersezione Documentazione scritta (registro di sez. 11,30/11,50 : igiene UU.AA personale/preparazione per la mensa Documentazione fotografica e video 12,00/13,00 : mensa 13,00/14,00 : riposo (3anni), gioco libero/visione attiva di dvd /attività ludiche (4 e 5 anni) 14,00/15,15 : attività di sez,/intersezione 15,15/16/00 : merenda , riordino della sezione, preparazione per l'uscita 16,00/16,15: uscita IL SE’ E L’ALTRO 3 ANNI Individuare il senso di appartenenza al gruppo familiare Percepire la propria identità individuando le relazioni parentali Superare l’ansia del distacco dalle figure genitoriali Vivere positivamente la “routine che è parte integrante del curricolo della scuola dell'Infanzia(ingresso, pasto, cura del corpo, riposo...) Comunicare, verbalmente o gestualmente bisogni o desideri Stabilire rapporti di fiducia nei confronti di adulti non familiari, insegnanti e collaboratori Comprendere ed accettare semplici regole della vita comunitaria Rispettare il proprio turno in una situazione strutturata 4 ANNI Vivere positivamente il momento dell’ingresso a scuola Esprimere verbalmente sentimenti ed emozioni proprie Avere fiducia nelle proprie potenzialità Comprendere i bisogni e le intenzioni degli altri Intuire che esistono altri punti di vista, oltre il proprio Stabilire rapporti corretti basati su: fiducia, simpatia, collaborazione, amicizia nei confronti dei compagni e degli adulti che operano nella scuola Avere comportamenti di collaborazione in un gioco spontaneo con i pari Discriminare atteggiamenti scorretti ed interiorizzare le prime semplici norme sociali 5 ANNI Stabilire rapporti corretti basati su: fiducia, simpatia, collaborazione, amicizia nei confronti dei compagni e degli adulti che operano nella scuola Riconoscere, esprimere, controllare emozioni e sentimenti Comprendere i bisogni e le intenzioni degli altri Esprimere bisogni e intenzioni propri Accettare che esistono altri punti di vista ed essere capaci di superare il proprio esclusivo Maturare atteggiamenti di tutela e aiuto nei confronti dei piccoli Accettare e rispettare la diversità degli altri Rispettare le regole della vita comunitaria Maturare il senso di autonomia, responsabilità, accoglienza, appartenenza, collaborazione Nutrire curiosità e rispetto nei confronti di altri popoli e culture Considerare con rispetto le differenze di tipo etnico, culturale, sessuale, religioso Abituarsi a considerare la differenza come un valore IL CORPO E IL MOVIMENTO 3 ANNI Riconoscere la propria identità sessuale Controllare i propri movimenti e prevederne gli effetti Controllare i propri bisogni fisici Essere capaci di orientarsi negli spazi fisici conosciuti Affinare la capacità di attenzione e concentrazione Esprimersi con il linguaggio mimico gestuale 4 ANNI Essere capaci di controllare la motricità fine Potenziare la capacità di attenzione e concentrazione Riprodurre ed inventare ritmi con il corpo Eseguire percorsi seguendo la sequenza data 5 ANNI Rappresentare lo schema corporeo in modo compiuto Confrontare, dati uno o più criteri, le caratteristiche fisiche del proprio corpo con quello degli altri Padroneggiare le abilità grosse motorie (corsa, salto, capriola, percorsi di equilibrio, ecc.) Essere capaci di compiere movimenti simultanei e coordinati Padroneggiare le abilità di coordinazione motoria e oculo-manuale ( mira, lancio, presa ecc.) Essere capaci di coordinazione oculomanuale nei movimenti fini I DISCORSI E LE PAROLE 3 ANNI 4 ANNI 5 ANNI Utilizzare il linguaggio verbale orale per Esprimersi in modo comprensibile per Ampliare il proprio vocabolario descrivere e riflettere eventi ed emozioni chi ascolta Osservare rappresentazioni grafiche Riferire gli avvenimenti secondo l’esatta Strutturare correttamente la frase verbalizzandone gli elementi principali successione temporale e nella corretta semplice Descrivere con un linguaggio collocazione spaziale, utilizzando i descrittori Ascoltare e comprendere una semplice appropriato: azioni, eventi, situazioni, stati spazio /temporali storia d’animo, preferenze Inventare brevi storie a contenuto Memorizzare e ripetere semplici poesie, Verbalizzare in modo comprensibile concreto o fantastico distinguendo realtà e filastrocche o canzoni una breve storia fantasia Memorizzare e ripetere semplici poesie, Utilizzare il linguaggio verbale orale per filastrocche o canzoni informare, correggere, spiegare Rievocare e raccontare esperienze ed Attribuire al codice scritto funzione avvenimenti vissuti descrittiva Ascoltare e comprendere una breve Familiarizzare in modo ludico con i storia letta dall’insegnante segni alfabetici Individuare i personaggi principali di una storia, di poesia o di una filastrocca LA CONOSCENZA DEL MONDO 3 ANNI Discriminare le dimensioni: grande/piccolo Identificare i concetti topologici: dentro/fuori,davanti/dietro, sopra/sotto eseguire facili esercizi di classificazione,seriazioni,associazioni parti mancanti Riconoscere le principali forme piane: cerchio, quadrato,triangolo Accorgersi della ricorsività di alcuni momenti della giornata prestare attenzione anche per breve termine Capacità di conoscere alcuni dati sensoriali(tattili,visivi,gustativi,uditivi Riconoscere semplici simboli del giorno e della notte 4 ANNI Discriminare le dimensioni: grande/medio/piccolo,lungo/medio/corto Classificare in base a un criterio dato Identificare i concetti topologici: dentro/fuori,davanti/dietro, in mezzo, in alto/in basso Riconoscere e rappresentare graficamente linee aperte,chiuse, continue Riconoscere le principali forme piane: cerchio, quadrato,triangolo Individuare e verbalizzare la successione temporale di un’azione, utilizzando i termini di prima-adesso-dopo Maturare la capacità di esplorare, manipolare, osservare Prevedere l’avvicendamento di alcuni momenti della giornata scolastica ( routine) Usare semplici simboli e strumenti di registrazione Riconoscere le caratteristiche dei vari ambienti naturali e i cambiamenti stagionali 5 ANNI Intuire il concetto di insieme Rappresentare con semplici simboli gli insiemi Aggiungere/togliere elementi da uno o due insiemi Individuare, verbalizzare, e rappresentare iconicamente le relazioni topologiche Riconoscere e rappresentare linee aperte, chiuse, continue, discontinue Riconoscere e rappresentare graficamente linee e principali forme geometriche Riconoscere la sequenza delle azioni della giornata Riconoscere le caratteristiche dei vari ambienti naturali e i cambiamenti stagionali Esplorare, manipolare, osservare Intuire il concetto di numero IMMAGINI,SUONI,COLORI 3 ANNI Discriminare e denominare i colori fondamentali Accettare di utilizzare materiali e tecniche diverse: colori a dita, pennelli, pennarelli, pongo, pasta di sale, collage,strappo, spugnature Dare forma a ciò che si vuole rappresentare(scarabocchio) Saper utilizzare, su richiesta, i colori adatti a un’immagine assegnata Riprodurre graficamente lo schema corporeo di base (testa, tronco, arti) Eseguire brevi canti 4 ANNI Discriminare e denominare i colori derivati Utilizzare correttamente materiali e tecniche diverse: colori a dita, pennelli, pennarelli, colori a cera, pastelli, pongo, Riuscire a dare forma a ciò che si vuole rappresentare Saper utilizzare i colori reali nel colorare un’immagine assegnata Riuscire a lavorare autonomamente Riprodurre graficamente lo schema corporeo arricchendolo di dettagli Accostarsi a linguaggi sonori Eseguire giochi simbolici e di ruolo Giocare ad interpretare personaggi e situazioni di una storia nota Sviluppare lo spirito critico guardando un video 5 ANNI Discriminare e denominare i colori derivati Utilizzare con padronanza materiali e tecniche diverse Rappresentare graficamente con ricchezza di particolari fantasie,sentimenti,emozioni,esperienze... Elaborare prodotti grafici, iconici, plastici scegliendo tra tecniche e materiali diversi Concentrarsi sull'attività proposta e lavorare autonomamente Scoprire ed usare semplici regole musicali (saper cantare in coro) Esplorare, conoscere, discriminare i messaggi presenti nella realtà Riflettere con l’adulto sulle esperienze audiovisive (video, cartoni animati, film ecc.) PROGRAMMAZIONE - Primo Ciclo Ogni ordine di scuola adotta modelli di programmazione coerenti con le proprie finalità ed utilizza propri strumenti di documentazione, collegialmente elaborati. Gli incontri finalizzati alla programmazione variano in funzione del livello e dell’ordine di scuola. Programmazione educativa e didattica (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado) La programmazione educativa e didattica, elaborata dal Collegio Docenti, costituisce la base sulla quale i docenti definiscono i percorsi didattici formativi, correlati agli obiettivi e alle finalità dei programmi. In ottemperanza a quanto definito dal Collegio, il Consiglio di Classe elabora il suo percorso formativo su una traccia predisposta di progetto educativo-didattico (in allegato). Progetto educativo-didattico della classe (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado) Il progetto educativo-didattico della classe si articola nei seguenti punti: • Situazione di Partenza e Fasce di Livello. • Obiettivi Didattico-Disciplinari. • Metodi e Strumenti. • Verifiche e Valutazioni. • Contenuti. • Attività di Recupero, Sostegno e Approfondimento. • Programmazione per gli alunni diversamente abili. • Laboratori. La Relazione Finale, verrà elaborata sugli stessi item dell'ipotesi di lavoro iniziale, per verificare gli scarti tra quanto programmato e quanto realizzato. PERCORSI FORMATIVI IL SENSO DELL’ESPERIENZA DESTINATARI: Alunni della scuola del primo ciclo FINALITÀ:Favorire il pieno sviluppo della persona . Obiettivi Formativi Perseguire l’ autostima e il senso critico. Indicatori di competenza AUTOSTIMA E Acquisire autonomia operativa e di giudizio. EFFICACIA Descrittori di competenza Progetta il proprio futuro attraverso l’analisi delle proprie aspirazioni, emozioni, sensazioni e vissuti personali. Assume iniziative e decisioni. Reagisce positivamente di fronte a un insuccesso o a un compito difficile. Legge e valuta le informazioni che il territorio e la società di oggi offrono in abbondanza, attraverso il filtro della propria razionalità e non sulla base di considerazioni superficiali o emotive. 64 Conoscere se stesso, i propri bisogni,attitudini , capacità e interessi. Riconoscere e verbalizzare i propri punti di forza e di debolezza. Esprimere il proprio vissuto e il proprio punto di vista utilizzando diversi linguaggi in situazioni comunicative molteplici e con modalità graduate . Sviluppare autocontrollo emotivocomportamentale. Sviluppare senso di responsabilità. Perseguire l’ autostima e il senso critico. Acquisire autonomia operativa e di giudizio. Riconoscere il proprio operato e confrontarlo con quello dei compagni. Riconoscere la validità di un’attività e dei propri prodotti secondo criteri espliciti. Narra spontaneamente o su richiesta,eventi ed esperienze della propria vita, mettendo in risalto motivi di soddisfazione e insoddisfazione e descrivendo eventuali prospettive di cambiamento. CONOSCENZA DI SÉ AUTOVALUTAZIONE Descrive se stesso individuando di sé aspetti positivi e negativi. Esplicita il suo vissuto utilizzando linguaggi diversi formali ed informali. Porta a termine correttamente il proprio lavoro, ha cura del materiale e rispetta gli ambienti che frequenta. Lavora con ordine, autonomia e consequenzialità. Confronta il proprio operato con quello dei compagni e ne riconosce la diversità. Valuta i propri prodotti e il raggiungimento o meno di obiettivi prefissati. 65 CITTADINANZA DESTINATARI: Alunni della scuola del primo ciclo FINALITÀ: Promuovere il senso di appartenenza ad una comunità e di responsabilità delle sue sorti. MACROINDICATORE: Esercizio della cittadinanza attiva Obiettivi Formativi Indicatori di competenza Descrittori di competenza Esprime rispetto nei confronti dell’adulto. Si relaziona positivamente con gli altri, ne rispetta le opinioni e sostiene le proprie. Utilizza un lessico appropriato per esprimersi e comunicare con gli altri. Riconoscere il ruolo dell’adulto. Ascoltare le opinioni altrui e confrontare le E’ consapevole dei propri diritti-doveri quale membro di una società democratica. proprie esperienze con quelle degli altri. Essere disponibili al dialogo. Rispetta le diversità e le accoglie come valore Riflettere sui diritti e doveri propri e altrui nel RISPETTO DELLE PERSONE aggiunto. rispetto delle differenze e delle identità di ciascuno. E DELLE DIVERSITÀ Ha il senso della legalità e dell’etica della Condividere e rispettare le regole di responsabilità. convivenza. Mette in atto comportamenti di sostegno emotivo e di aiuto materiale nei confronti di compagni in difficoltà. E’ disponibile e collaborativo nelle attività rivolte al sociale. Interagire nel sociale mantenendo atteggiamenti Assume comportamenti appropriati, consapevoli e responsabili in relazione ai bisogni propri nelle responsabili . differenti realtà . Ha cura di sé ,degli oggetti e degli ambienti naturali. Riconoscere e fruire del valore socio-culturale- IMPEGNO E E’ consapevole dei comportamenti negativi estetico del patrimonio ambientale e dimostrare RESPONSABILITÀ VERSO dell’uomo sull’ambiente. sensibilità per la sua tutela. DI SÉ, VERSO LA Rispetta l’ambiente,lo conserva e cerca di Mettere in atto comportamenti funzionali alla COMUNITÀ migliorarlo ricordando che è un patrimonio a E VERSO sicurezza e alla prevenzione, al mantenimento della L’AMBIENTE disposizione di tutti. salute e del benessere. Assume comportamenti corretti per la sicurezza e il Condividere e rispettare le regole di benessere proprio e degli altri . convivenza. Esercitare forme di cooperazione e di solidarietà. COLLABORAZIONE E Mette in atto comportamenti di sostegno emotivo e Sviluppare atteggiamenti pro-sociali. di aiuto materiale nei confronti di compagni in difficoltà. SOLIDARIETÀ ALFABETIZZAZIONE CULTURALE DI BASE DESTINATARI: Alunni della scuola del primo ciclo FINALITÀ:Utilizzare le discipline per interpretare, rappresentare e simbolizzare la realtà circostante e per acquisire competenze socialmente spendibili. MACROINDICATORE:Patrimonio culturale e cognitivo Obiettivi Formativi Indicatori di competenza Individuare forme e strumenti di espressione orale, scritta, grafica o iconica per trasmettere un messaggio. Ascoltare con attenzione e comprendere i contenuti dei messaggi scritti e orali in situazioni comunicative diverse. Esporre in modo chiaro logico e coerente pensieri,stati d’animo ed emozioni. Leggere correttamente, comprendendo il significato dei testi relativi a tutti i campi d’esperienza e alle discipline. COMUNICAZIONE Produrre testi corretti nella varietà dei codici, VERBALE E NON VERBALE dei registri, dei linguaggi scritti, orali,logico – matematici, grafici. Usare in modo appropriato il linguaggio orale e scritto delle diverse discipline ,compresi quelli delle nuove tecnologie. Ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche in funzione di espressioni comunicative verbali e semiotiche. Rielaborare le informazioni applicando le strategie adatte alle diverse situazioni Descrittori di competenza Comunica con coetanei e adulti e fruisce dei messaggi provenienti dalla società nelle molteplici forme. Espone in modo chiaro e schematico e/o analitico i contenuti appresi. Ricava tutte le informazioni contenute esplicitamente e implicitamente in un testo. Spiega verbalmente ciò che è espresso in altri linguaggi e viceversa. 68 comunicative. Riconosce e reimpiega i concetti in contesti Correlare i vari aspetti del sapere e del saper UTILIZZO DELLE nuovi di studio e/o realtà. Reimpiega le abilità acquisite per raggiungere fare appresi nei campi d’esperienza,nelle discipline CONOSCENZE E DELLE e trasferirli in altri ambiti disciplinari e nel ABILITÀ’ ACQUISITE IN scopi di studio e/ di realtà. contesto quotidiano. CONTESTI DIVERSI Produce nuove conoscenze utilizzando concetti,procedure, schemi operativi e abilità acquisiti. Saper osservare. Saper discriminare fra ciò che si conosce e ciò che non si conosce. Saper applicare . Acquisire in modo stabile i contenuti e i linguaggi fondamentali di una disciplina. CONOSCENZA Distingue, nei fatti e fenomeni osservati , i vari elementi, la loro funzione e le relazioni. Individua analogie e differenze. Applica tecniche di sintesi e di analisi. Usa procedimenti,concetti e teorie in modo opportuno. Possiede saperi e linguaggi culturali di base. PROGRAMMARE PER PROGETTI Consiste nell’ideazione e realizzazione di itinerari didattici centrati su un tema/problema che ha spesso valenze formative altamente significative e che implica competenze trasversali a più discipline. L’attuazione dei progetti implica spesso il coinvolgimento di enti o esperti esterni, che lavorano e collaborano con i docenti. Questa metodologia di lavoro è prioritaria nella scuola dell’infanzia e di supporto alle discipline nella scuola primaria e secondaria. I progetti sono articolati negli ambiti descritti di seguito ed elencati nella tabella successiva : Le attività di educazione alimentare hanno come EDUCAZIONE ALLA ALIMENTAZIONE finalità quella di sviluppare una coscienza alimentare che aiuti l’alunno ad essere via via sempre più consapevole ed autonomo nelle scelte riguardanti benessere e salute. A tale fine ogni attività sarà indirizzata ad instaurare e rafforzare un corretto rapporto tra alimentazionebenessererealizzazione personale. I percorsi di educazione alimentare vengono programmati e realizzati nell’ambito delle singole attività disciplinari; gli obiettivi sono trasversali e molti dei contenuti sono desunti dai diversi ambiti disciplinari. EDUCAZIONE AMBIENTALE si occupa della conoscenza, la cura ed il rispetto dell’ambiente circostante. I percorsi di educazione ambientale vengono programmati e realizzati nell’ambito delle singole attività disciplinari; gli obiettivi sono trasversali e molti dei contenuti sono desunti dai diversi ambiti disciplinari. EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ concorre a formare la coscienza dell’individuo, nel rispetto delle regole condivise. I percorsi di educazione alla legalità vengono programmati e realizzati nell’ambito delle singole attività disciplinari; gli obiettivi sono trasversali e molti dei contenuti sono desunti dai diversi ambiti disciplinari. I progetti possono prevedere un momento di ulteriore approfondimento che si concretizza nell’uscita didattica sul territorio locale, favorendone la conoscenza e valorizzando le risorse presenti oppure nel più ampio territorio nazionale (ed europeo, in presenza di condizioni favorevoli), previo consenso delle famiglie e degli organi collegiali, secondo quanto disposto dal Regolamento d’Istituto. METODOLOGIA La scelta di una metodologia il più possibile efficace, è alla base del successo scolastico. In un processo dinamico ,quale deve essere quello tra docente e discente,occorre utilizzare i diversi metodi in modo funzionale alle attività che si vanno svolgendo per assecondare l’individualità dell’allievo con strategie didattiche e metodologiche che siano in grado di coniugare “sapere”, “saper fare”, “fare”e “saper essere”. Le impostazioni metodologiche di fondo e i metodi che il collegio dei docenti ha concordato sono sinteticamente riportati nello schema che segue: Tenere conto delle esperienze, delle conoscenze pregresse degli allievi e delle loro potenzialità Gestire la complessità: diversità e mondo interiore per per attuare interventi adeguati meglio ancorarvi interpretare i nuovi contenuti Il docente deve bisogni formativi favorire l’esplorazione, la scoperta e la problematizzazione per promuovere la passione per le nuove conoscenze incoraggiare l’apprendimento collaborativo per favorire l’interazione, l’autocontrollo, e la progettualità INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI La scuola si pone l’obiettivo della massima integrazione e del pieno sviluppo delle potenzialità degli alunni che si trovano in situazione di disagio (relazionale, comunicativo, cognitivo). Tutti i docenti sono tenuti a creare, all’interno di ciascuna classe/gruppo, un ambiente favorevole al raggiungimento di una effettiva integrazione e non di un semplice inserimento dell’alunno disabile. Nelle classi in cui sono presenti alunni diversamente abili, vengono associati docenti aggiuntivi per un numero variabile di ore. Il docente di sostegno ha il compito di facilitare i processi di apprendimento dell’alunno in difficoltà predisponendo, in collaborazione con il team / consiglio di classe, percorsi individualizzati e interventi mirati all’interno della classe, in situazione di piccolo gruppo o singolarmente. Per garantire ad ogni alunno in difficoltà un percorso adeguato e rispettoso della singola persona, il consiglio di classe/interclasse/intersezione predispone un “Piano Educativo Individualizzato” (PEI). Nel PEI vengono affrontati i seguenti punti: • conoscenza degli alunni sotto il profilo psicologico, socio- relazionale e cognitivo, attraverso una attenta e sistematica osservazione dei soggetti nelle varie situazioni; • individuazione delle aree di maggiore potenzialità degli alunni, tenendo conto delle indicazioni della famiglia, degli operatori sanitari e scolastici; • stesura di un piano educativo individualizzato, cioè calibrato sulle potenzialità del singolo, integrato con la programmazione della classe; • verifica e valutazione del piano di lavoro, mediante un’attenta registrazione dei progressi degli alunni. Se l’alunno segue la programmazione della classe, nella valutazione si utilizzano gli stessi criteri adottati per i compagni, con una particolare attenzione alle specifiche difficoltà certificate; se l’alunno segue una programmazione ridotta o differenziata, nella valutazione si considera il percorso compiuto dall’alunno e si certificano le conoscenze e le competenze acquisite. Si rammenta che la valutazione in questione dovrà essere sempre considerata come “valutazione dei processi e non solo valutazione della performance” (da “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” – agosto 2009) Nei suoi interventi a favore degli alunni diversamente abili la scuola si avvale di: • personale in organico con titolo di specializzazione • personale in organico senza titolo di specializzazione • assistenti forniti dagli EE.LL. • servizio psicopedagogico fornito dall’Ente Locale • specialisti di neuropsichiatria del servizio sanitario nazionale • gruppo di lavoro ristretto composto da: • insegnanti di team/classe • insegnanti di sostegno Il gruppo ha il compito di: • incontrare gli operatori sociali e sanitari quando necessario • incontrare i genitori dei bambini • programmare e verificare il PEI Il gruppo di lavoro sull’handicap (GLH) è composto dal Dirigente Scolastico e dagli insegnanti di sostegno Il gruppo può essere integrato, a secondo delle situazioni, dagli operatori dei servizi sanitari e sociale e dai genitori degli alunni in difficoltà. Esso ha competenze di tipo organizzativo (gestione delle risorse, modalità di accoglienza,…), progettuale (definizione programmazione e criteri valutativi) e consultivo (iniziative di collaborazione e di confronto). Per gli alunni con diagnosi di disturbo specifico d’apprendimento (dislessia, discalculia, disgrafia) i docenti mettono in atto le indicazioni operative che il Ministero della Pubblica istruzione ha fornito alle istituzioni scolastiche (nota prot. 4674 del 10.5.07) in merito agli strumenti dispensativi e compensativi a disposizione di questi alunni (pc con software di videoscrittura e sintesi vocale; calcolatrice; formulari, tabelle, cartine geografiche e storiche). I docenti, seguendo le indicazioni della normativa vigente, approfondite durante corsi di formazione specifici, mettono in atto strategie metodologiche adeguate (programmazione delle interrogazioni, ampliamento del tempo per le verifiche, …). Le verifiche e la valutazione degli apprendimenti tengono conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni. Nell’ottica della promozione del successo formativo di ciascun alunno, la scuola predispone interventi di recupero a favore di alunni che manifestano generiche difficoltà d’apprendimento. Tali interventi vengono effettuati dagli insegnanti di classe in orario curricolare obbligatorio al mattino e in orario facoltativo al pomeriggio attraverso interventi modulari individualizzati e/o in piccolo gruppo. INTEGRAZIONE ALUNNI CON DSA Nel nostro Istituto sono presenti alunni con DSA e, per permettere loro di raggiungere il “successo formativo”, vengono messe in atto le strategie più opportune per affrontare le tappe successive del percorso scolastico attraverso il conseguimento dei seguenti obiettivi educativi: • • • • • Promuovere il successo formativo degli alunni con DSA. Sostenere azioni per il lavoro in autonomia. Promuovere e potenziare l'attenzione. Promuovere l'acquisizione di strategie per il metodo di studio. Promuovere azioni per il miglioramento delle capacità dei tempi di concentrazione, attenzione e memoria. • Promuovere lo sviluppo dell'autoregolazione e l’autovalutazione. Inoltre utilizzano gli strumenti compensativi previsti dalla normativa vigente, dall’utilizzo di software all’utilizzo della LIM Per gli alunni non segnalati, ma in difficoltà d’apprendimento il Piano dell’ Offerta Formativa prevede: • • • • • • • • L’attuazione di progetti specifici; Momenti di insegnamento individualizzato nella classe di appartenenza; Attività mirate di recupero nel piccolo gruppo; Attuazione di percorsi alternativi e di strategie didattiche concordate; Consultazione e collaborazione con personale specializzato ( A.S.L.); Inserimento privilegiato in progetti mirati al recupero e all’integrazione; Coinvolgimento delle famiglie e, quando possibile, delle strutture presenti nel territorio. Documentazione: Legge n°170 del 2010 Linee Guida Decreto Attuativo Strumenti compensativi, strategie didattiche INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI La presenza degli alunni stranieri nella scuola rappresenta un’occasione importante per favorire la diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà . La scuola mette in atto una serie di strategie specifiche per favorire un clima di accoglienza positivo che, riducendo la percezione della distanza culturale , rende più “familiare” lo straniero, riduce le ansie e facilita il suo inserimento scolastico .attraverso una serie di iniziative specifiche quali: attività individualizzate di potenziamento per le capacità cognitive, inserimento nel gruppo e nelle attività laboratoriali . CONTINUITÀ Premessa L’Istituto Comprensivo di Pietrelcina riconosce l’unitarietà del percorso formativo, che deve tendere allo sviluppo armonico dell’alunno e alla costruzione della sua identità. La legge 148/1990 di riforma della Scuola Primaria, infatti, afferma, nelle Finalità Generali, che: “…la scuola Primaria, anche mediante forme di raccordo pedagogico curricolare e organizzativo con la scuola dell’infanzia e la scuola Secondaria di Primo Grado, contribuisce a realizzare la continuità del processo educativo…”, prevedendo l’elaborazione di piani d’intervento mirati a promuovere la continuità, attraverso una progettazione intenzionale ed organizzata di “azioni positive”. Inoltre, la legge 53/2003 di riforma del Sistema Scolastico ribadisce che: “ La scuola Primaria (…) è articolata in un primo anno, raccordato con la scuola dell’Infanzia (…) e in due periodi didattici biennali…” e che “ Il primo ciclo dell’istruzione è costituito dalla scuola Primaria e dalla scuola Secondaria di Primo Grado (…). Esso ha la durata di otto anni e costituisce il primo segmento in cui si realizza il diritto–dovere all’istruzione e formazione.”. La “continuità” del processo educativo, pertanto, consiste nel considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall’alunno e riconosca la specificità educativa dell’azione di ciascun ordine di scuola. Elementi e forme della continuità Il raccordo tra le scuole si attua attraverso le seguenti azioni: La comunicazione dei dati e delle informazioni sull’alunno, acquisiti anche in collaborazione con la famiglia; Il coordinamento dei curricoli, soprattutto degli anni iniziali e terminali, tenendo in particolare considerazione gli specifici obiettivi e gli stili educativi; Le indicazioni relative ai criteri per la formazione delle classi; La predisposizione di un sistema di verifiche per l’accertamento comune dei risultati, connesso con l’impostazione progettuale dell’attività didattica; L’elaborazione di interventi mirati per la messa in atto di laboratori adeguati alle diverse fasce d’età; L’utilizzazione delle strutture scolastiche e dei servizi esterni alla scuola (impianti sportivi, laboratori…). Ciascun piano d’intervento esplicita i criteri per l’attuazione d’iniziative di formazione in servizio per gli insegnanti delle scuole interessate, nonché di possibili forme di accoglienza, con particolare attenzione rivolta agli alunni diversamente abili. ORIENTAMENTO L'orientamento, come atto educativo, va considerato uno dei punti cardine dell'attività scolastica. E' inserito organicamente nei piani di intervento di ciascun docente, per quanto riguarda lo specifico delle proprie discipline, e nella programmazione educativa e didattica dei consigli di classe e di interclasse. Ciò nel rispetto della finalità ultima della scuola dell'obbligo che, obbedendo a quanto sancito dalla Costituzione, favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva. I protagonisti dell'orientamento sono: • • • • • • la scuola l’alunno la famiglia gli enti locali il mondo del lavoro le figure professionali L'aspetto educativo prevede: • la conoscenza di sé (attitudini, interessi, capacità); • l'accesso alle informazioni nell'ambito della scuola e all'esterno di essa; • il consolidamento della capacità di operare scelte. Le attività da privilegiare sono: • conversazioni guidate e somministrazione test, volti a favorire la conoscenza di sé; • il rafforzamento dello specifico delle discipline; • la somministrazione di questionari finalizzati; • l'ampliamento delle conoscenze del settore produttivo; • • • • • • • • la conoscenza approfondita dell'ambiente circostante; gli eventuali incontri con operatori del settore produttivo; le eventuali visite guidate presso luoghi significativi di realtà operative; la lettura e la consultazione di opuscoli illustrativi sulle scuole superiori; gli incontri con docenti delle scuole superiori; le visite guidate presso alcuni istituti superiori; il coinvolgimento dei genitori nell'azione orientativa; l'elaborazione, al termine della scuola secondaria di 1° grado, di un consiglio orientativo da segnalare agli alunni e ai genitori. Orientamento alunni disabili Per l'orientamento dei disabili i percorsi devono essere impostati partendo dai bisogni e dalle possibilità individuali degli alunni. Dopo un'osservazione ed un intervento iniziale, si concordano linee programmatiche comuni con Istituti Superiori, C.F.P., C.S.E. e altre strutture significative presenti sul territorio, in stretta collaborazione con le famiglie degli interessati e prevedendo la possibilità di progetti-ponte individualizzati con le scuole della fascia superiore a quella secondaria di primo grado. Questi percorsi sono finalizzati a realizzare scelte formative concertate in funzioni di ipotesi di integrazione sociale per la persona disabile/in situazione di handicap. La normativa in vigore prevede che venga attuato il seguente percorso di orientamento che verrà reso operativo Consiglio di classe. Il consiglio di classe: • • • • • • • • elabora l’ipotesi sulla base della conoscenza dell’alunno e delle risorse del territorio; si confronta con i terapeuti che seguono l’alunno sul piano clinico; si confronta con la famiglia; ridefinisce l’ipotesi, modificandola o sostituendola, se necessario; attiva contatti con l’agenzia formativa che riceverà l’alunno; ridefinisce il P.E.I. in funzione dell’ipotesi concordata; realizza forme di contatto dell’alunno con l’agenzia di futuro inserimento; cura la redazione e la trasmissione della documentazione all’agenzia formativa di accoglienza. ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE L’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, come atto terminale dell'intero curricolo, è oggetto di una particolare attenzione da parte della scuola, onde pervenire a una valutazione finale degli alunni corrispondente, il più possibile, al loro percorso didattico-educativo. Sono previsti alcuni atti preliminari da parte del consiglio di classe e dei singoli docenti, nonché la definizione dei criteri per lo svolgimento e la valutazione delle prove stesse. In base alle disposizioni di legge, da cui non si può prescindere, i singoli Consigli di Classe provvedono, in sede di scrutinio finale, a decidere l’ammissione o la non ammissione degli allievi agli esami di licenza secondaria di primo grado e elaborano un quadro generale della situazione didattico-educativa della classe, richiamandosi ai seguenti impegni: • presentazione della classe Tale relazione descrive le caratteristiche della classe, vale a dire la composizione, la storia scolastica, le finalità dell'azione didattico-educativa del consiglio di classe, gli obiettivi effettivamente realizzati, la situazione didattico-educativa attuale. Vengono precisati, inoltre, i programmi effettivamente svolti per le varie discipline, sui quali l'alunno è chiamato a rispondere nel corso dell'esame. • svolgimento dell'esame I docenti, preliminarmente agli esami, devono elaborare: - il motivato giudizio di ammissione - il consiglio orientativo - la progettazione delle prove a cura del Consiglio di Classe - i criteri di valutazione delle singole prove scritte - la traccia del colloquio pluridisciplinare - i criteri di valutazione di detto colloquio - il giudizio definitivo - il consiglio orientativo finale VALUTAZIONE LA VALUTAZIONE A. S. 2013/2014 (Criteri funzionali ed essenziali) ⇒ Finalità della valutazione La valutazione non è un atto fine a se stesso, ma è strettamente correlato alla programmazione: costituisce la verifica periodica e finale, dell’efficacia delle azioni didattiche ed educative che ciascun istituto mette in atto attraverso il Piano dell’Offerta Formativa. Si realizza attraverso una sistematica azione di verifica e controllo degli esiti e costituisce un atto indispensabile per l’attivazione dei percorsi curricolari, la cui progettazione si fonda sulle competenze acquisite dagli alunni. Gli insegnanti documentano la progressiva maturazione degli alunni negli aspetti didattici e comportamentali. ⇒ Riferimenti normativi D.L. n° 137 del 2008 D.L. n° 169 del 2008 D.L. n° 122 del 2009 (Regolamento sulla Valutazione) Dal D.L. 122 del 2009: «La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche». «La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000». (Art. 1) Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa, definito dalle istituzioni scolastiche ai sensi degli articoli 3 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275. Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento». «Al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado,… ai sensi dell’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni,… la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi,… ». ⇒ La valutazione è importante anche per le famiglie «Le istituzioni scolastiche assicurano alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico avvalendosi, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza, anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie». La condivisione dei risultati, e ancor prima la socializzazione del percorso messo in atto dalla scuola e l’aggiornamento periodico sull’evoluzione formativa dell’allievo, rendono la famiglia coresponsabile del successo formativo. Il ruolo della famiglia è quello di sostenere gli apprendimenti al di fuori del contesto scolastico; è l’altro supporter necessario del percorso didattico. ⇒ Norme comuni a Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado Nei due ordini di scuola la valutazione è formulata con voto numerico espresso in decimi e va riportata in lettere sui documenti di valutazione. Per ragioni di chiarezza, di trasparenza e per migliorare la comprensione da parte delle famiglie, è opportuno che la valutazione in decimi sia attuata anche nella pratica quotidiana. Sulla base del DPR n. 275/1999, spetta alla scuola individuare criteri e modalità per la valutazione degli alunni e gli strumenti valutativi devono essere attinenti alle discipline previste nei piani di studio nazionali. Il passaggio alla classe successiva e l’ammissione agli esami avviene se l’alunno ha frequentato per un numero di ore sufficiente per la validità dell’anno scolastico: almeno i 2/3 delle ore di lezione nella Primaria e i 3/4 nella Scuola Secondaria di 1° grado. Per casi eccezionali l’Istituto può stabilire delle deroghe. «Il docente di religione cattolica partecipa alla valutazione solo per gli alunni che si avvalgono di tale insegnamento e, per gli stessi, concorre a determinare il voto in condotta. Negli scrutini finali, se la delibera del Consiglio di classe è presa a maggioranza e il voto del docente di religione è determinante, il giudizio deve essere messo a verbale». (DPR n. 202/1990) I docenti di sostegno, essendo titolari nella classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni, oltre a quelli che seguono in particolare. ⇒ Indicazioni operative per ciascun ordine di scuola Nella Scuola Primaria la valutazione, espressa in decimi, è illustrata da un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. La non ammissione alla classe successiva può avvenire, solo in casi eccezionali e con decisione unanime dei docenti titolari nella classe e con adeguata motivazione scritta. Il Consiglio d’Interclasse non svolge ruoli valutativi. Al termine della Primaria viene rilasciato all’alunno un certificato delle competenze acquisite. Il voto del comportamento e religione Cattolica viene espresso con un giudizio sintetico (Ottimo, Distinto, Buono, Sufficiente). Nella Scuola Secondaria di 1° grado l’organismo deputato alla valutazione è il Consiglio di classe. Sono ammessi alla classe successiva o all’esame di licenza gli studenti che hanno ottenuto la sufficienza in ogni disciplina, compresa la condotta. L’esito dell’esame finale è espresso in decimi ed è composto per il 35% dalle prove scritte, per il 15% dalla prova nazionale, per il 25% dal colloquio pluridisciplinare e il 25% dal voto di ammissione agli esami e dal curriculum precedente. Viene rilasciato, al termine del 1° Ciclo di istruzione, un certificato dal quale risultano le competenze acquisite. ⇒ Norme particolari Valutazione degli alunni con disabilità (Art. 9) La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato previsto dall’articolo 314, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni indicate… Per l’esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte, utilizzando le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, prove di esame differenziate, comprensive della prova a carattere nazionale di cui all’articolo 11, comma 4-ter, del decreto legislativo n. 59 del 2004 e successive modificazioni, corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove sono adattate, ove necessario in relazione al piano educativo individualizzato, a cura dei docenti componenti la commissione. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma di licenza. Le prove dell’esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l’uso di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario, previsti dall’articolo 315, comma 1, lettera b), del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994. Sui diplomi di licenza è riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalità di svolgimento e di differenziazione delle prove. ⇒ Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) (Art.10) Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. Particolare attenzione viene rivolta nel Regolamento al comportamento, soprattutto nella Scuola Secondaria. Tale voto concorre alla determinazione dei crediti scolastici; una valutazione insufficiente comporta la non ammissione alla classe successiva o agli esami. Il 5 in condotta viene dato dal Consiglio di classe, «con adeguata motivazione nel caso di gravi violazioni dei doveri e dopo precedenti sanzioni disciplinari». La particolare attenzione rivolta al comportamento vuole migliorare la qualità formativa ed educativa del sistema istruzione e sottolineare, accanto all’accertamento delle competenze disciplinari, la valenza della condotta degli studenti, che ..nella scuola devono apprendere ad essere cittadini consapevoli e responsabili delle loro azioni e comportamenti». ⇒ In particolare nel nostro Istituto: La valutazione in atto nel nostro Istituto fa riferimento alla normativa vigente in materia e alle Delibere del Collegio Docenti Unificato e, tiene conto del fatto che: - sono in atto ricerche in merito alla articolazione all’interno del quadro europeo di riferimento delle competenze disciplinari e trasversali che gli alunni debbono possedere al termine del primo ciclo di istruzione e alla modalità della certificazione delle stesse; Tutti gli alunni hanno diritto ad avere successo a scuola e che nessuno debba subire discriminazioni; obiettivo fondamentale del processo di valutazione è l’orientamento degli alunni e l’accompagnamento della loro crescita personale negli aspetti cognitivi, affettivi, etici e relazionali; la valutazione ha valore formativo e non sanzionatorio; è necessario fondare la valutazione del percorso formativo di ogni alunno sulla considerazione delle condizioni di partenza, del livello complessivo di apprendimento e della maturità raggiunta, evitando il verificarsi di condizioni discriminanti; - ⇒ la valutazione è il risultato di un processo di riflessione collegiale sui percorsi personalizzati frutto della individualizzazione dell’insegnamento; i voti saranno espressi secondo la normativa vigente in decimi (1; 2; 3; 4; 5; 6; 7; 8; 9; 10) per tutte le discipline e nella Secondaria di 1° grado il voto in condotta; mentre saranno espressi con giudizio sintetico (Sufficiente; Buono; Distinto; Ottimo) in Religione Cattolica e per il Comportamento nella Scuola Primaria; per la valutazione delle prove in itinere saranno utilizzati i criteri di valutazione che stabiliscono una corrispondenza tra voto decimale e conoscenze acquisite, abilità dimostrate e competenze messe in atto secondo le Tabelle in seguito riportate. La stessa pratica sarà adottata anche nella vita quotidiana in classe. Articolazioni della valutazione -Valutazione iniziale (Diagnostica) (Quando) Durante i primi 15 giorni di scuola; (Chi) Docenti assegnati alla classe; Serve ad individuare la situazione di apprendimento di ciascuno per definire il percorso formativo. Valutazione intermedia/in itinere (Formativa) Durante lo svolgimento delle varie Unità di Apprendimento; Fine primo bimestre; (Pagellino) I docenti responsabili della classe; è una verifica sistematica del processo di apprendimento e consente di monitorare la rispondenza degli alunni nei confronti delle attività proposte per meglio calibrare e personalizzare gli interventi didattici e orientare l’alunno a ripensare e migliorare le sue strategie di apprendimento. Valutazione finale (Sommativa) È data dalla valutazione formativa (intermedia) e sommativa; Al termine del primo Quadrimestre e al termine dell’Anno scolastico per il passaggio alla Classe successiva o per essere ammessi all’Esame di Stato a conclusione del 1° Ciclo: Equipe pedagogica (Sc. Primaria) e Consiglio di Classe (Sc. Secondaria 1° grado); Serve per verificare e certificare il grado di apprendimento e le competenze degli alunni, ovvero la loro capacità di utilizzare le conoscenze e le abilità che hanno acquisite durante il percorso formativo di riferimento e, tiene conto: - del livello di partenza, - dell’evoluzione del processo di apprendimento, - delle abilità e delle conoscenze acquisite, - del metodo di lavoro, - dell’impegno, - della partecipazione , - della rielaborazione personale, - del tipo di risposta nell’area relazionale e comportamentale. ⇒ Strumenti La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti, certificata nel Documento di valutazione ed espressa in decimi, è il frutto di un lavoro di sintesi. Per la verifica degli apprendimenti disciplinari con prove scritte ed orali si fa uso di diverse tipologie di prove di seguito esemplificate: Prove scritte Componimenti Questionari Relazioni Sintesi Prove orali Relazione svolte su attività Interrogazioni Interventi Discussione su argomenti Questionari aperti di studio Questionari a Lettura di documenti, scelta multipla grafici, tabelle Testi da Altro completare Esercizi Soluzione problemi Altro Prove pratiche Prove grafico cromatiche Prove strumentali prove di ascolto Prove motorie Altro Pagellino intermedio Scuola Secondaria e Primaria Scuola Secondaria di Primo grado di ___________________________________ Anno Scolastico 2014/2015 Comportament o Religione fisica Educazione Musica Arte eImmagine Tecnologia Scienze Matematica Geografia Storia Francese Inglese Italiano DISCIPLIN E VALUTAZIONE INTERMEDIA In riferimento ai criteri presi in considerazione e concordati si comunica che l’alunno/a ____________Classe _____________ nel primo periodo dell’anno scolastico (Settembre – Ottobre – Novembre 2014), ha maturato i seguenti livelli di apprendimento: VOTO Criteri di valutazione INDICATORI 7 8 9 Fortemente Lacunose. 4 Parziali dei minimi disciplinari ma tali da consentire un graduale recupero. 5 Sostanzialmente corrette, essenziali. Corrette, ordinate, strutturate nei contenuti fondamentali. Complete, corrette, approfondite. Esaurienti, complete, rielaborate in modo personale, particolarmente approfondite. Ampie, arricchite e rielaborate in modo personale, critiche, particolarmente approfondite. L’allievo non è in grado di procedere all’applicazione delle conoscenze; si esprime in forma scorretta, confusa e disorganica. L’allievo non ha ancora acquisito conoscenze relative ad argomenti fondamentali; espone in maniera superficiale e frammentaria. L’allievo espone con sufficiente chiarezza, in alcuni casi in maniera solo mnemonica; sa operare collegamenti se guidato; è talvolta impreciso nell’applicazione. L’allievo è in grado di trattare gli argomenti in modo sostanzialmente corretto, tendendo però a una semplificazione delle procedure e/o argomentazioni; opera collegamenti anche autonomamente. L’allievo si esprime con coerenza; è autonomo nella scelta e nell’articolazione degli argomenti; applica le conoscenze in modo appropriato. L’allievo è in grado di produrre lavori compiuti; sa organizzare il discorso in modo sicuro e completo; espone con correttezza di linguaggio. L’allievo è in grado di produrre lavori compiuti; sa organizzare il discorso con padronanza, manifestando una rielaborazione personale; espone con sicurezza, proprietà e correttezza di linguaggio; sa essere personale e autonomo nella scelta e nell'articolazione degli argomenti. Disorganizzato inesistente. Approssimativo poco efficace. Abbastanza organizzato. Efficace e autonomo. Autonomo produttivo. Rigoroso e preciso. Preciso,rigoroso e personale. Conoscenze Competenze Metodo di lavoro Religione Comportamento o 6 e Non sufficiente Non rispetto delle regole della scuola. Relazioni scorrette e non costruttive in ogni situazione. Partecipazione,impegno ed interesse scarso o inesistente e disturbo delle lezioni. Atteggiamento irresponsabile. Sufficiente Saltuario rispetto delle regole della scuola. Relazioni non sempre corrette e rispettose in ogni situazione. Partecipazione, impegno ed interesse discontinuo. Atteggiamento poco responsabile. Buono Rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette. Partecipazione , impegno ed interesse regolare. Atteggiamento responsabile. _____________________________, _______________ Il Consiglio di Classe ………………………………. e 10 Distinto Ottimo Buono il rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette, rispettose e collaborative. Partecipazione attiva. Impegno ed interesse costanti. Atteggiamento collaborativo. Completo rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette, rispettose e collaborative in ogni situazione. Partecipazione attiva e propositiva. Impegno ed interesse sempre costanti e proficui. Atteggiamento pienamente responsabile e collaborativo. Il Dirigente scolastico ……………………………………. Il Genitore …………………….. Scuola Primaria di ___________________________________ Anno Scolastico 2014/2015 Comportamento Religione Educazionefisica Musica Arte e Immagine Tecnologia Scienze Matematica Geografia Storia Inglese Italiano DISCIPLIN E VALUTAZIONE INTERMEDIA In riferimento ai criteri presi in considerazione e concordati si comunica che l’alunno/a ____________Classe _____________ nel primo periodo dell’anno scolastico (Settembre – Ottobre – Novembre 2014), ha maturato i seguenti livelli di apprendimento: VOTO Criteri di valutazione INDICATORI 7 8 9 Fortemente Lacunose. 4 Parziali dei minimi disciplinari ma tali da consentire un graduale recupero. 5 Sostanzialmente corrette, essenziali. Corrette, ordinate, strutturate nei contenuti fondamentali. Complete, corrette, approfondite. Esaurienti, complete, rielaborate in modo personale, particolarmente approfondite. Ampie, arricchite e rielaborate in modo personale, critiche, particolarmente approfondite. L’allievo non è in grado di procedere all’applicazione delle conoscenze; si esprime in forma scorretta, confusa e disorganica. L’allievo non ha ancora acquisito conoscenze relative ad argomenti fondamentali; espone in maniera superficiale e frammentaria. L’allievo espone con sufficiente chiarezza, in alcuni casi in maniera solo mnemonica; sa operare collegamenti se guidato; è talvolta impreciso nell’applicazione. L’allievo è in grado di trattare gli argomenti in modo sostanzialmente corretto, tendendo però a una semplificazione delle procedure e/o argomentazioni; opera collegamenti anche autonomamente. L’allievo si esprime con coerenza; è autonomo nella scelta e nell’articolazione degli argomenti; applica le conoscenze in modo appropriato. L’allievo è in grado di produrre lavori compiuti; sa organizzare il discorso in modo sicuro e completo; espone con correttezza di linguaggio. L’allievo è in grado di produrre lavori compiuti; sa organizzare il discorso con padronanza, manifestando una rielaborazione personale; espone con sicurezza, proprietà e correttezza di linguaggio; sa essere personale e autonomo nella scelta e nell'articolazione degli argomenti. Disorganizzato inesistente. Approssimativo poco efficace. Abbastanza organizzato. Efficace e autonomo. Autonomo produttivo. Rigoroso e preciso. Preciso,rigoroso e personale. Conoscenze Competenze Metodo di lavoro Religione o Non sufficiente Non sufficiente Comportamento Non rispetto delle regole della scuola. Relazioni scorrette e non costruttive in ogni situazione. Partecipazione,impegno ed interesse scarso o inesistente e disturbo delle lezioni. Atteggiamento irresponsabile. 6 e Sufficiente Sufficiente Saltuario rispetto delle regole della scuola. Relazioni non sempre corrette e rispettose in ogni situazione. Partecipazione, impegno ed interesse discontinuo. Atteggiamento poco responsabile. Buono Buono Rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette. Partecipazione , impegno ed interesse regolare. Atteggiamento responsabile. Distinto Ottimo Distinto Ottimo Buono il rispetto delle Completo rispetto delle regole della scuola. Relazioni regole della scuola. corrette, rispettose e collaborative in ogni situazione. Relazioni corrette, Partecipazione attiva e propositiva. Impegno ed interesse rispettose e sempre costanti e proficui. Atteggiamento pienamente collaborative. responsabile e collaborativo. Partecipazione attiva. Impegno ed interesse costanti. Atteggiamento collaborativo. _____________________________, _______________ Il Consiglio di Classe ………………………………. e 10 Il Dirigente scolastico ……………………………………. Il Genitore ………………………….. GRIGLIE PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI SECONDARIA DI PRIMO GRADO Griglia per la correzione della prova scritta di italiano L’elaborato si presenta(aderenza alla traccia, organizzazione del testo e originalità del contenuto) pienamente attinente alla traccia e la sviluppa in modo articolato e originale con riflessioni personali e/o argomentazioni più approfondite, rispettando la tipologia testuale richiesta. pienamente attinente alla traccia e la sviluppa in modo coerente e ricco di 10 9 idee e di riflessioni personali rispettando la tipologia testuale richiesta. Attinente alla traccia e la sviluppa in modo adeguato, con diverse 8 considerazioni personali. complessivamente attinente alla traccia e la sviluppa in modo chiaro con 7 alcune considerazioni personali sostanzialmente attinente alla traccia e la sviluppa in modo superficiale, con 6 scarse considerazioni personali. parzialmente attinente alla traccia e la sviluppa in modo incompleto, senza 5 considerazioni personali. non attinente alla traccia e povero di idee. 4 È espresso (capacità di espressione personale) in modo organico, ben strutturato, chiaro. in modo articolato e chiaro. in modo coerente e scorrevole. in modo abbastanza chiaro e abbastanza preciso. in modo semplice e lineare. in modo non sempre chiaro in modo confuso, ripetitivo, incoerente. 10 9 8 7 6 5 4 Correttezza ortografica e grammaticale corretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico, rivelando 10 padronanza nell’uso dei connettivi logici e dei periodi complessi. corretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico, rivelando 9 padronanza nell’uso dei connettivi logici corretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico. globalmente corretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico. sufficientemente corretto dal punto di vista ortografico-morfologico- 8 7 6 sintattico. scorretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico. gravemente scorretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico 5 4 Il lessico adoperato risulta ricercato, ben articolato e funzionale al contesto. risulta ricco e ben articolato risulta specifico e corretto. risulta adeguato. risulta semplice con qualche ripetizione. risulta povero,stereotipato e ripetitivo. risulta non appropriato, povero e ripetitivo. IL VOTO E’ DATO DALLA MEDIA DEI PUNTEGGI ATTRIBUITI AI QUATTRO DESCRITTORI (es: 20:40=0,5x10=5) 10 9 8 7 6 5 4 ……/40 La prova di italiano è stata valutata con un voto in decimi pari a: 85 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GRIGLIA PER LA CORREZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA VALUTAZI 4 5 6 7 8 9 ONE IN DECIMI Adeguat Buona Completa Corrett Padronanza Contiene Parziale errori a a e delle precisa tecniche di sostanzial i calcolo Completa Compl Conoscenza Generalm Imprecis Parziale Corretta ente a e con eta e ed qualche sicura applicazione scorretta dimentic delle formule anza Rappresenta Molto Imprecis Abbasta Buona e Proporzio Corrett nza proporzio nata e a e zione grafica imprecisa a precisa nata completa compl e uso delle e eta unità di incomplet a misura Comprensio Molto Incomple Superfic Motivata Completa Compl e iale solo in eta ne del testo imprecisa ta imprecisa parte del problema. Analisi dei dati, procediment o e svolgimento del problema. MEDIA 10 Vo to Corrett a , precisa e sicura Efficac e e funzion ale Precisa e dettagli ata Sicura, precisa, logica e comple ta Per le prove strutturate la valutazione è basata su un punteggio in percentuale sulle risposte corrette tenendo conto della seguente tabella: <40% Voto 4 41%- 50% Voto 5 51%- 60% Voto 6 61%- 70% Voto 7 71%- 80% Voto 8 81%- 90% Voto 9 91%- 100% Voto 10 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Griglia per la valutazione della prova di scienze Valutazione in decimi Conoscenza 4 5 6 7 8 9 10 Complet a Appropria t a Frammentar Parziale Essenziale Buona Quasi completa dei contenuti disciplinari Conoscenza ed ia e lacunosa utilizzazione dei termini specifici Realizzazione di collegamenti e schematizzazio ne dei fenomeni Formulazione di ipotesi e realizzazione di semplici esperimenti Non adeguata Incerta Essenziale Chiara Complet a Inesistente Framment aria Essenziale Sostanz iale Adeguat a Sicura Precisa e personale Sostanz ialment e corretta corretta Quasi completa e lineare Completa ed esauriente Complet Inefficace Limitata Essenziale a ed appropri ata Appropria t ae personale Vo to SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Lingua straniera: griglia per la valutazione globale Classi 1a-2a-3a INDICATORI punti divisione 2 1,5 Comprensione orale 2 1 O,5 0 2 1,5 Comprensione scritta 2 1 O,5 0 2 1,5 Produzione orale 2 1 O,5 0 2 1,5 Produzione scritta 2 1 O,5 0 2 Conoscenza delle strutture grammaticali 1,5 2 1 O,5 0 GIUDIZIO Comprende quasi integralmente il contenuto di un messaggio orale Comprende gli elementi essenziali di un messaggio orale e riconosce alcune informazioni dettagliate Comprende gli elementi essenziali di un messaggio orale Comprende solo qualche elemento di un messaggio orale, senza capirne il contenuto globale Non comprende un messaggio orale e non ne capisce il contenuto globale Comprende quasi integralmente il contenuto di un messaggio scritto Comprende gli elementi essenziali di un messaggio scritto e riconosce alcune informazioni dettagliate Comprende globalmente un messaggio scritto Comprende solo pochi elementi di un messaggio scritto, ma non il suo contenuto globale Non comprende né pochi elementi di un messaggio scritto, né il suo contenuto globale Si esprime con pronuncia ed intonazione corrette; utilizza lessico e registro,quasi sempre appropriati Si esprime con pronuncia non sempre corretta,ma comprensibile e con lessico e registro generalmente appropriati Si esprime con pronuncia non sempre corretta e con lessico e registro generalmente appropriati; le incertezze nell’esposizione orale non compromettono la comprensione del messaggio Si esprime con pronuncia poco corretta e con errori lessicali e di registro che compromettono la comprensione del messaggio Ha grosse difficoltà di espressione orale Scrive brevi testi in modo chiaro,utilizzando quasi sempre correttamente strutture lessico e registro linguistico; l’ortografia è quasi sempre appropriata Scrive brevi testi in modo chiaro,utilizzando quasi sempre correttamente strutture lessico e registro linguistico; commette qualche errore ortografico Scrive in modo comprensibile, nonostante errori nell’uso delle strutture e del lessico; gli errori ortografici non impediscono la comunicazione A causa dei numerosi errori nell’uso del lessico e delle strutture, nonché degli errori ortografici, i suoi scritti sono poco comprensibili Non è in grado di scrivere un testo comprensibile Conosce ed usa quasi sempre correttamente le strutture grammaticali note Conosce ed usa generalmente in modo corretto le strutture grammaticali note Conosce in parte le strutture grammaticali note e le usa in modo non sempre corretto Non conosce gran parte delle strutture grammaticali e/o non è in grado di utilizzarle correttamente Non conosce le strutture grammaticali note e/o non è in grado di utilizzarle correttamente VOTO…………./10 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Valutazione Tecnologia Livello eccellente(10-9) TECNOLOGIA: conosce pienamente gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche attraverso la realizzazione di esperienze operative, ed ha elaborato una comprensione approfondita delle relazioni tra essi, l’uomo e l’ambiente; DISEGNO: conosce pienamente ed usa con sicurezza procedure, attrezzi, utensili, strumenti e materiali, e costruisce con padronanza figure geometriche utilizzando il disegno tecnico; INFORMATICA: conosce pienamente l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza con padronanza i programmi applicativi. Livello soddisfacente(8-7) TECNOLOGIA: conosce in modo completo gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche attraverso la realizzazione di esperienze operative, ed ha elaborato una coerente comprensione delle relazioni tra essi, l’uomo e l’ambiente; DISEGNO: conosce in modo completo ed usa con dimestichezza procedure, attrezzi, utensili, strumenti e materiali, e costruisce correttamente figure geometriche utilizzando il disegno tecnico; INFORMATICA: conosce in modo completo l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza con dimestichezza i programmi applicativi. Livello adeguato(6) TECNOLOGIA: conosce gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche attraverso la realizzazione di esperienze operative, e comprende le relazioni tra essi, l’uomo e l’ambiente; DISEGNO: conosce ed usa procedure, attrezzi, utensili, strumenti e materiali, e costruisce figure geometriche utilizzando il disegno tecnico; INFORMATICA: conosce l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza i programmi applicativi. Livello inadeguato(5) TECNOLOGIA: conosce in modo essenziale gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche attraverso la realizzazione di esperienze operative, ed ha elaborato una parziale comprensione delle relazioni tra essi, l’uomo e l’ambiente; DISEGNO: conosce in modo essenziale ed ha bisogno di una guida per usare procedure, attrezzi, utensili, strumenti e materiali, e costruisce in modo non sempre appropriato figure geometriche utilizzando il disegno tecnico; INFORMATICA: conosce in modo essenziale l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza in modo non sempre appropriato i programmi applicativi. Livello insufficiente(4) TECNOLOGIA: conosce in modo lacunoso gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche attraverso la realizzazione di esperienze operative, ed ha elaborato una carente comprensione delle relazioni tra essi, l’uomo e l’ambiente; DISEGNO: conosce in modo carente ed usa in modo inadeguato procedure, attrezzi, utensili, strumenti e materiali, e costruisce con difficoltà figure geometriche utilizzando il disegno tecnico; INFORMATICA: conosce in modo lacunoso l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza con difficoltà i programmi applicativi. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ARTE E IMMAGINE COMPETENZA L’alunno padroneggia gli elementi del linguaggio visivo per osservare, leggere e descrivere la realtà visiva. Mostra scarso interesse nel cogliere anche l’aspetto più elementare degli argomenti proposti; non conosce i linguaggi visivi specifici. Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi. Saper leggere e spiegare le opere d’arte e i beni culturali. Si esprime con una produzione decisamente carente nell’uso della Mostra scarso interesse per tecnica e della rappresentazione. il mondo dell’arte. Non conosce l’argomento e non è in grado di descrivere l’opera neanche in modo essenziale. Voto in decimi 4 Evidenzia una capacità di osservazione Si esprime in modo incerto nell’uso di superficiale e poco articolata; conosce tecniche e nella rappresentazione. e usa in modo parziale i linguaggi visivi specifici Incontra difficoltà nella lettura e nella comprensione dei contenuti delle opere e dei mass-media. Si esprime in modo incompleto e frammentario. 5 Conosce e usa gli elementi del linguaggio visivo, gli effetti percettivi ed espressivi in modo guidato. Conosce e usa a grandi linee la grammatica del linguaggio visivo; discreta è la capacità di osservazione ed espressione degli aspetti più complessi della realtà. Conosce e utilizza gli elementi del linguaggio visivo e i meccanismi della percezione. Descrive l’opera d’arte in modo semplice ed essenziale 6 Si esprime in modo semplice ma corretto nell’uso di tecniche e nella rappresentazione. Si esprime in modo personale con una produzione compositiva abbastanza articolata; buona memoria visiva, corretto uso delle tecniche. 7 Descrive l’opera in modo preciso, corretto e con linguaggio appropriato. E’ autonomo nella produzione e Descrive l’opera d’arte e presenta capacità di raffigurazione l’artista collocandoli nel personale e articolata. contesto storico e usando la terminologia appropriata. Evidenzia un acuto spirito di Evidenzia abilità creativa, capacità ed Sa collocare l’opera d’arte o osservazione, coglie affinità e originalità espressiva, elaborazione il bene culturale nel tempo e differenze tra i vari elementi di un complessa della raffigurazione, nello spazio attraverso il insieme; evidenzia nelle immagini la appropriato uso delle tecniche riconoscimento dello stile, funzione dei codici visivi. della tecnica. Sa esprimere con un linguaggio visivo Produce in modo personale e creativo, Usando la terminologia in una visione personale delle cose dalla ha attitudini per la materia, sa modo sicuro, riconosce stili, quale si possa risalire alle capacità. esprimere un giudizio critico sul movimenti e artisti. Conosce proprio operato. e commenta con giudizio critico motivato le principali opere d’arte che sa collegare alle altre discipline. 8 9 10 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MUSICA ANALIZZARE, PRODURRE, ASCOLTARE, FENOMENI SONORI E MESSAGGI MUSICALI OBIETTIVO Analizzare in modo poco corretto Produrre in maniera molto imprecisa e lacunosa Ascoltare con disinteresse Analizzare con superficialità Produrre con difficoltà Ascoltare senza coinvolgimento Analizzare in modo appena corretto Produrre in maniera non sempre corretta Ascoltare con interesse saltuario o superficiale Analizzare in modo corretto e adeguato Produrre con una certa precisione Ascoltare con interesse Analizzare in modo consapevole Produrre correttamente Ascoltare con coinvolgimento Analizzare in modo corretto e autonomo Produrre con precisione ritmica Ascoltare in maniera puntuale e con molto interesse Analizzare in maniera corretta, precisa e puntuale Produrre con coinvolgimento emotivo Ascoltare con autonomia e senso critico Voto in decimi 4 5 6 7 8 9 10 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO EDUCAZIONE FISICA ELEMENTI GENERALI DELLA VALUTAZIONE 1) - Comportamento sociale inteso come rispetto delle regole e partecipazione. 2) - Comportamento di lavoro inteso come impegno, motivazione ed interesse. 3) - Conoscenza di aspetti teorici e pratici. 4) - Capacità relative al miglioramento delle capacità motorie coordinative ed uso di quelle condizionali. 5) - Competenze intese come saper utilizzare le abilità acquisite. GRIGLIA DI VALUTAZIONE ELEMENTI DI VALUTAZIONE Voto in decimi 4 Conoscenze lacunose e carenti su parti essenziali, difficoltà sistematiche nell’esecuzione degli esercizi pratici. Non ancora raggiunti gli obiettivi minimi. Conoscenze parziali ed imprecise su parti essenziali; persistono difficoltà nell’esecuzione degli esercizi pratici incontrando difficoltà nel portarli a termine. Non del tutto raggiunti gli obiettivi minimi. 5 Conoscenze anche non rielaborate degli elementi delle strutture fondamentali e capacità di eseguire esercizi pratici. Accettabile il comportamento di lavoro e sociale. Raggiunti almeno in parte gli obiettivi minimi. 6 Conoscenze dei contenuti e capacità di ricostruzione dei concetti e/o esecuzione accurata degli esercizi proposti. Adeguato il comportamento di lavoro e sociale. Soddisfacenti le conoscenze e le capacità; le competenze non sono completamente assimilate. 7 Conoscenza ben assimilata dei contenuti e procedure applicative. Responsabile il comportamento di lavoro e sociale. Quasi complete le conoscenze, buone le capacità e sicure le competenze. 8 Sicuro possesso dei contenuti, autonomia pratica e padronanza del lessico specifico. Responsabile il comportamento di lavoro e sociale. Spiccate le capacità, sicure le competenze. 9 Approfondimenti sistematici. Molto responsabile e propositivo il comportamento di lavoro e sociale. Ottime le capacità, sicure le competenze e complete le conoscenze. 10 GRIGLIA DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAIONE DEGLI APPRENDIMENTI SCUOLA SECONDARIA(prove orali) INDICATORI DESCRITTORI Conoscenze Conoscenze complete, organiche, approfondite; Competenze Conoscenze Competenze Conoscenze Competenze Conoscenze Competenze Conoscenze Competenze Organizza e rielabora concetti e argomenti con autonomia, prontezza e sicurezza; Stabilisce relazioni in modo completamente autonomo evidenziando ottime capacità critiche, di comprensione, di analisi e di sintesi; E’corretto e efficace nell’applicazione dei concetti, delle regole, delle procedure; Sa orientarsi con padronanza nell’analisi e nella soluzione di un problema; E’pienamente autonomo e consapevole nell’utilizzo degli strumenti propri della disciplina; Espone in maniera fluida, ricca e articolata; Opera collegamenti tra discipline anche con apporti originali e creativi. Conoscenze strutturate e approfondite; Organizza e rielabora concetti e argomenti con sicurezza integrandoli con considerazioni personali; Stabilisce relazioni autonomamente evidenziando notevoli capacità critiche, di comprensione, di analisi e di sintesi; E’ corretto nell’applicazione dei concetti, delle regole, delle procedure; Sa orientarsi nell’analisi e nella soluzione di un problema; E’sicuro e autonomo nell’utilizzo degli strumenti propri della disciplina; Espone in maniera chiara, precisa e articolata; Opera collegamenti tra discipline con autonomia. Conoscenze ampie e organiche; Organizza e rielabora concetti e argomenti in modo personale; Stabilisce relazioni autonomamente evidenziando considerevoli capacità critiche, di comprensione, di analisi e di sintesi; Buona applicazione di concetti, regole e procedure; Sa orientarsi in modo adeguato nella soluzione di un problema; Apprezzabile autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline; Espone in modo chiaro e sostanzialmente corretto; Opera collegamenti tra discipline con soddisfacente autonomia. Conoscenze corrette dei principali contenuti disciplinari; Organizza e rielabora concetti e argomenti con soddisfacente sicurezza; Stabilisce relazioni con sufficiente autonomia evidenziando un’accettabile capacità critica, di comprensione, di analisi e di sintesi; Globalmente corretto nell’ applicazione di concetti, regole e procedure; Discreta capacità di orientarsi nella soluzione di un problema; Discreta autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline; Espone in modo sostanzialmente corretto, con qualche carenza nel linguaggio specifico; Opera collegamenti tra discipline con sufficiente autonomia. VOTI 10 9 8 7 Conoscenze semplici e essenziali; Organizza e rielabora concetti e argomenti in modo abbastanza coerente; Stabilisce relazioni con qualche incertezza evidenziando limitata capacità critica, di comprensione, di analisi e di sintesi; Modesta applicazione di concetti, regole e procedure; Sa orientarsi, se guidato, nella soluzione di un problema; Incerta autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline; Espone in modo sufficientemente chiaro, con imprecisioni linguistiche; Opera collegamenti tra discipline solo se guidato 6 Conoscenze Competenze Conoscenze Competenze Conoscenze approssimative e frammentarie; Organizza e rielabora concetti e argomenti con difficoltà; Stabilisce relazioni in modo disorganico evidenziando scarsa capacità critica, di comprensione, di analisi e di sintesi; Difficoltosa applicazione di concetti, regole e procedure; Non è in grado di orientarsi nella soluzione di un problema; Scarsa autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline; Espone in modo superficiale e carente, con errori linguistici e povertà lessicale; Difficoltà ad operare collegamenti tra discipline anche se guidato. Conoscenze insufficienti dei contenuti basilari; Organizza e rielabora concetti e argomenti con estrema difficoltà; Stabilisce relazioni in modo stentato evidenziando assenza di analisi e sintesi; Scarsa applicazione di concetti, regole e procedure; Non è in grado di orientarsi nella soluzione di un problema; Mancanza di autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline; Espone in modo confuso e approssimativo, con gravi errori linguistici; Non è in grado di operare collegamenti tra discipline. 5 4 SCUOLA PRIMARIA Griglia per la valutazione del testo scritto Italiano INDICATORI GENERALI: 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. Sviluppo dell’argomento e Organizzazione del testo 2. Competenze Linguistiche: ortografia \ punteggiatura \ morfo-sintassi 3. Lessico 4. Elaborazione personale \ Presentazione grafica Sviluppo esauriente e pertinente; struttura del testo completa, logica e ben articolata Espressione corretta, fluida e chiara; discorso coerente e coeso Lessico ricco e appropriato Elaborazione approfondita, originale e creativa con giudizi personali motivati; calligrafia chiara e impaginazione molto ordinata e curata Sviluppo pertinente; struttura del testo completa, corretta e logica Espressione corretta e chiara; discorso coerente e coeso Lessico appropriato Elaborazione originale con giudizi personali motivati; calligrafia chiara e impaginazione ordinata e curata Sviluppo organico e coerente; struttura del testo completa e corretta Espressione corretta; discorso coerente e ordinato Lessico adeguato Elaborazione personale discreta; calligrafia chiara e impaginazione ordinata Sviluppo organico ma non esauriente; struttura del testo lineare e corretta Espressione abbastanza corretta; discorso ordinato e lineare Lessico abbastanza adeguato Elaborazione personale buona; calligrafia leggibile e impaginazione ordinata Sviluppo accettabile \ essenziale; struttura del testo semplice con qualche carenza Espressione accettabile con qualche errore, anche grave; discorso semplice Lessico semplice e limitato Elaborazione personale semplice; calligrafia sufficientemente leggibile ma impaginazione poco curata Sviluppo parziale \ poco accettabile; struttura del testo elementare e carente Espressione accettabile con errori gravi; discorso impreciso e poco ordinato Lessico improprio Elaborazione personale carente; calligrafia poco leggibile e impaginazione disordinata Sviluppo non pertinente; struttura del testo confusa \ incoerente Espressione non accettabile con ripetuti errori gravi; discorso disordinato ed incoerente Lessico carente ed improprio Elaborazione personale molto carente; calligrafia illeggibile e impaginazione molto disordinata Voti in decimi 10 9 8 7 6 5 4 SCUOLA PRIMARIA Griglia per la valutazione delle prove orali Italiano INDICATORI GENERALI: 1. Ascolto e Parlato 2. Comprensione (referenziale- inferenziale- interpretativa.) 3. Lettura ad alta voce 4. Esposizione e rielaborazione orale del testo 1. 2. 3. 4. Ascolto prolungato, attento e selettivo Comprensione completa, immediata e approfondita Lettura espressiva, scorrevole, rapida e precisa Padronanza nell’esposizione di quanto letto; rielaborazione ampia e ben articolata con osservazioni critiche e riflessioni personali 1. 2. 3. 4. Ascolto prolungato e attento Comprensione immediata e completa Lettura espressiva, scorrevole e precisa Esposizione appropriata dei contenuti; rielaborazione personale e ben articolata 1. 2. 3. 4. Ascolto attento Comprensione completa e corretta Lettura espressiva e scorrevole Esposizione dei contenuti corretta e compiuta; rielaborazione appropriata, anche personale, di quanto letto Ascolto abbastanza adeguato Comprensione corretta e sufficientemente precisa Lettura chiara e discretamente scorrevole Esposizione dei contenuti corretta; rielaborazione rispondente al testo letto Ascolto quasi accettabile \ discontinuo Comprensione globale Lettura appena accettabile \ stentata e meccanica Esposizione e rielaborazione essenziali dei contenuti Ascolto discontinuo Comprensione parziale e incerta Lettura stentata e meccanica Esposizione e rielaborazione limitate Ascolto faticoso Comprensione guidata \ lacunosa Lettura stentata, inespressiva, sillabata Esposizione e rielaborazione molto limitata 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. Voti in decimi 10 9 8 7 6 5 4 SCUOLA PRIMARIA Griglia per la valutazione di prove orali Storia \ Geografia \ Scienze \ Tecnologia INDICATORI GENERALI: 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. Conoscenza- comprensione dei contenuti disciplinari 2. Uso del linguaggio specifico della disciplina e degli strumenti 3. Esposizione e sviluppo dell’argomento 4. Applicazione personale Conoscenza approfondita e comprensione immediata dei contenuti Padronanza, pertinenza e ricchezza lessicale nell'uso del linguaggio specifico e utilizzo sicuro e autonomo di strumenti Chiarezza e organicità espositiva; rielaborazione ampia e personale Responsabile, costante e fortemente motivato Conoscenza completa e comprensione immediata e adeguata dei contenuti Padronanza, pertinenza e ricchezza lessicale nell'uso del linguaggio specifico e utilizzo autonomo e corretto di strumenti Adeguata e pertinente capacità espositiva e rielaborazione personale Impegno e studio personale costante e consapevole Conoscenza adeguata e comprensione compiuta e agevole dei contenuti Uso di un linguaggio specifico e corretto e utilizzo autonomo di strumenti Adeguata e pertinente capacità espositiva e di rielaborazione Impegno e studio personale costante e consapevole Conoscenza e comprensione compiuta dei contenuti fondamentali Uso sufficientemente appropriato di termini specifici e corretto utilizzo di strumenti Sufficiente capacità espositiva e rielaborazione corretta Impegno e studio personale adeguati Conoscenza comprensione dei contenuti essenziali Uso limitato del linguaggio specifico e di strumenti Sufficiente capacità espositiva e rielaborazione semplice dei contenuti minimi Impegno essenziale \ non costante e studio personale accettabile Conoscenza incerta o parziale dei contenuti e comprensione confusa e frammentaria Uso stentato del linguaggio specifico Incerta capacità espositiva e rielaborazione carente Impegno e studio personale scarsi e incostanti Voti in decimi 10 9 8 7 6 5\4 SCUOLA PRIMARIA Griglia per la valutazione Arte e immagine \ Musica \ Educazione Fisica INDICATORI GENERALI: 1. Conoscenza generale degli elementi dell’educazione 2. Acquisizione \ rielaborazione dei contenuti 3. Capacità di produrre, correttezza formale e uso del linguaggio specifico 1. Conosce e applica con consapevolezza gli elementi specifici dell’educazione 2. Pianifica il compito applicativo utilizzando le proprie abilità in modo sicuro 3. Utilizza con ricchezza espressiva gli strumenti e la terminologia specifica; sa esprimersi in modo personale/ originale 1. Conosce e applica con sicurezza gli elementi specifici dell’educazione 2. Pianifica il compito applicativo utilizzando le proprie abilità in modo sicuro 3. Utilizza con sicurezza gli strumenti e la terminologia specifica; sa esprimersi anche in modo personale 1. Conosce e applica in modo appropriato gli elementi specifici dell’educazione 2. Organizza il compito applicativo utilizzando le proprie abilità in modo sicuro 3. Usa in maniera corretta gli strumenti e la terminologia specifica dell’educazione 1. Conosce e applica in termini chiari e semplici gli elementi specifici minimi dell’educazione 2. Svolge il compito applicativo utilizzando le proprie abilità in modo accettabile 3. Usa abbastanza correttamente gli strumenti e la terminologia specifica dell’educazione 1. Conosce gli elementi specifici minimi dell’educazione in modo parziale, approssimativo 2. Svolge il compito applicativo in modo impreciso 3. Ha difficoltà ad usare strumenti e termini specifici dell’educazione. Voti in decimi 10 \ 9 8 7 6 5\4 98 SCUOLA PRIMARIA Griglia per la valutazione del testo scritto Inglese INDICATORI GENERALI: 1. Ascolto 2. Comprensione 3. Produzione 1. 2. 3. 4. 5. 1. 2. 3. 4. 5. 1. 2. 3. 4. 5. 1. 2. 3. 4. 5. 1. 2. 3. 4. 5. 1. 2. 3. 4. 5. 4. Lettura 5. Scrittura Ascolto consapevole Comprensione completa e analitica Produzione orale pertinente, sicura e creativa Lettura chiara, scorrevole, sicura Uso adeguato e corretto della lingua scritta Ascolto consapevole Comprensione globale Produzione orale pertinente Lettura corretta ed adeguata Uso adeguato e corretto della lingua scritta Ascolto attento e adeguato Comprensione globale Produzione orale adeguata e corretta Lettura corretta ed adeguata Uso appropriato delle conoscenze acquisite Ascolto adeguato Comprensione essenziale Produzione orale adeguata Lettura corretta Uso appropriato delle conoscenze Ascolto essenziale Comprensione essenziale Produzione orale essenziale Lettura comprensibile Uso di un lessico semplice e generico Ascolto frammentario e discontinuo Scarsa comprensione Produzione orale stentata e incompleta Lettura insicura, stentata, non corretta Scrittura frammentaria e stentata Voti in decimi 10 9 8 7 6 5\4 SCUOLA PRIMARIA Griglia per la correzione di una prova di matematica Matematica INDICATORI GENERALI: 1. Conoscenza dei contenuti 2. Applicazione delle conoscenze 3. Correttezza della procedura e abilità di calcolo 4. Utilizzo di linguaggio e simbologia specifica 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. Conoscenza ampia e approfondita dei contenuti Applicazione corretta e autonoma di procedure risolutive per problemi complessi Prova corretta, precisa e completa. Utilizzo appropriato e sicuro del linguaggio specifico. Conoscenza completa e approfondita dei contenuti Applicazione corretta e completa delle procedure risolutive Prova corretta e completa. Utilizzo preciso della terminologia specifica. Conoscenza completa dei contenuti Applicazione corretta delle procedure risolutive Prova corretta Utilizzo adeguato della terminologia specifica Conoscenza abbastanza completa dei contenuti Applicazione corretta e autonoma di procedure risolutive per semplici problemi Prova prevalentemente corretta Utilizzo corretto della terminologia specifica Conoscenza essenziale dell'argomento Applicazione corretta, con l’aiuto dell’insegnante, di procedure risolutive per semplici problemi Prova con lievi errori. Svolgimento sufficientemente completo. Utilizzo approssimativo del linguaggio specifico Conoscenza lacunosa e frammentaria Incapacità di risolvere semplici problemi Prova con errori sostanziali Utilizzo impreciso del linguaggio specifico Conoscenza gravemente lacunosa Incapacità di risolvere semplici problemi Prova con numerosi errori e incompleta Utilizzo inadeguato della terminologia specifica Voti in decimi 10 9 8 7 6 5 4 GRIGLIA DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAIONE DEGLI APPRENDIMENTI SCUOLA PRIMARIA (prove orali) INDICATORI Conoscenze Competenze Conoscenze Competenze Conoscenze DESCRITTORI VOTI Ampie, complete, corrette, approfondite Autonomia e sicurezza nell’applicazione, anche in situazioni nuove Esposizione ricca, ben articolata, con linguaggio specifico; Capacità di sintesi, logiche e di astrazione, rielaborazione personale apporti creativi e originali Complete, corrette, approfondite 10 Precisione e sicurezza nell’applicazione Esposizione chiara e articolata con linguaggio appropriato Capacità di sintesi, logiche e di astrazione Contributi pertinenti e personali e pertinenti, talvolta originali 9 Complessivamente complete e corrette, strutturate nei nuclei fondamentali Competenze Sicurezza nell’applicazione Esposizione chiara con linguaggio appropriato Capacità di sintesi, di astrazione, di logica, con apporti personali e pertinenti Conoscenze Sostanzialmente corrette e ordinate nei nuclei fondamentali Competenze Applicazione generalmente sicura in situazioni note Esposizione lineare Parziali capacità di sintesi e di logica Conoscenze Conoscenza dei minimi disciplinari 8 7 Competenze Applicazione senza gravi errori in situazioni semplici Esposizione semplificata, parzialmente guidata 6 Conoscenze Conoscenze parziali, frammentarie, lacunose dei minimi disciplinari Applicazione scorretta, con errori anche gravi Incompletezza anche degli elementi essenziali Esposizione scorretta, frammentata, povertà lessicale 5 SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA Religione INDICATORI GENERALI: 5. 6. 7. 8. 5. 6. 7. 8. 5. 6. 7. 8. 5. 6. 7. 8. 5. 6. 7. 8. 5. 6. 7. 8. 5. Conoscere i contenuti della Religione Cattolica e di altre religioni 6. Conoscere i valori legati alle religioni 7. Usare correttamente le fonti ed i documenti 8. Conoscere ed utilizzare i linguaggi specifici Ha una conoscenza chiara ed approfondita dei contenuti della Religione Cattolica e/o di altre religioni (riesce ad operare collegamenti e sa argomentare le proprie riflessioni) Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose, sa costruire relazioni critiche tra i valori del cristianesimo e quelli presenti nella quotidianità E’ in grado di approfondire i contenuti di studio confrontando nuove fonti e documenti Conosce ed utilizza in modo chiaro, preciso e personale il linguaggio specifico Ha una conoscenza abbastanza chiara dei contenuti della Religione Cattolica e/o di altre religioni (riesce ad operare semplici collegamenti) Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose, sa costruire semplici relazioni critiche tra i valori del cristianesimo e quelli presenti nella quotidianità E’ in grado di riferirsi alle fonti e ai documenti in modo corretto e adeguato Conosce ed utilizza in modo abbastanza chiaro e preciso il linguaggio specifico Conosce gli elementi fondamentali della Religione Cattolica e/o di altre religioni (riesce, evidenziando qualche incertezza, ad operare semplici collegamenti) Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose e sa costruire, se aiutato, semplici relazioni critiche tra i valori del Cristianesimo e quelli presenti nella quotidianità Si orienta nel testo biblico e/o nei documenti e sa attingere ad alcune finti su indicazioni dell’insegnante Conosce ed utilizza in modo abbastanza chiaro il linguaggio specifico Conosce i contenuti essenziali della Religione Cattolica e/o di altre religioni Riconosce e distingue con qualche incertezza i valori legati alle varie esperienze religiose Si orienta in modo non sempre preciso nel testo biblico e/o nei documenti Conosce ed utilizza senza gravi errori i linguaggi specifici essenziali Ha una conoscenza incerta, superficiale e incompleta dei contenuti della Religione Cattolica e/o di altre religioni Riconosce e distingue in modo frammentario, incerto e incompleto i valori legati alle varie esperienze religiose Si orienta in modo impreciso e superficiale Conosce ed utilizza solo alcuni linguaggi specifici Mostra di non conoscere i contenuti della Religione Cattolica e/o di altre religioni Non riesce a distinguere i valori legati alle varie esperienze religiose Non riesce ad orientarsi nel testo biblico e nei documenti Non conosce i linguaggi specifici Voti Ottimo ( 9/10 ) Distinto (8) Buono (7) Sufficiente (6) Non Sufficiente (5) Gravemente Insufficiente (4) GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO PER LA SCUOLA PRIMARIA \ SECONDARIA Criteri di giudizio → Rispetto delle regole della scuola \ del regolamento scolastico → Relazioni interpersonali → Impegno \ Interesse \ Partecipazione → Collaborazione \ Responsabilità scolastica GIUDIZIO VOTO VOTO OTTIMO 9 \10 DISTINTO 8 BUONO 7 SUFFICIENTE 6 INSUFFICIENTE 4/5 INDICATORI E DESCRITTORI Completo rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette, rispettose e collaborative in ogni situazione. Partecipazione attiva e propositiva. Impegno ed interesse sempre costanti e proficui. Atteggiamento pienamente responsabile e collaborativo. Buono il rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette, rispettose e collaborative. Partecipazione attiva. Impegno ed interesse costanti. Atteggiamento collaborativo. Rispetto delle regole della scuola. Relazioni corrette. Partecipazione , impegno ed interesse regolare. Atteggiamento responsabile Saltuario rispetto delle regole della scuola. Relazioni non sempre corrette e rispettose in ogni situazione. Partecipazione, impegno ed interesse discontinuo. Atteggiamento poco responsabile. Non rispetto delle regole della scuola. Relazioni scorrette e non costruttive in ogni situazione. Partecipazione,impegno ed interesse scarso o inesistente e disturbo delle lezioni. Atteggiamento irresponsabile. L’INVALSI Oltre alla valutazione interna esiste la valutazione esterna degli apprendimenti, che viene svolta dall’INVALSI attraverso le prove del SNV; L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione è l’Ente di ricerca dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che, sulla base delle vigenti Leggi sugli aspetti valutativi e qualitativi del sistema scolastico: effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni di istruzione; in particolare gestisce il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV); studia le cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto sociale ed alle tipologie dell'offerta formativa; effettua le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole; predispone annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti nell’esame di Stato al terzo anno della Scuola Secondaria di 1° grado; fornisce supporto e assistenza tecnica all'amministrazione scolastica, alle regioni, agli enti territoriali, e alle singole istituzioni scolastiche e formative per la realizzazione di autonome iniziative di monitoraggio, valutazione e autovalutazione; svolge attività di formazione del personale docente e dirigente della scuola, connessa ai processi di valutazione e di autovalutazione delle istituzioni scolastiche; svolge attività di ricerca, sia su propria iniziativa che su mandato di enti pubblici e privati; assicura la partecipazione italiana a progetti di ricerca europea e internazionale in campo valutativo, rappresentando il Paese negli organismi competenti. LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Nella scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado si ritiene utile adoperare una scala di valutazione numerica da 5 a 10. Nel documento di valutazione, dove è ancora prevista la trascrizione di un giudizio descrittivo, si ritiene che possa comparire un riferimento specifico al PEI o alla Legge 104 e una breve motivazione che specifichi il tipo di percorso effettuato dall’alunno: ad esempio: “le valutazioni si riferiscono ad obiettivi personalizzati (o individualizzati)” oppure: “ l’alunno ha seguito un percorso didattico (educativo) personalizzato (individualizzato)”. PIANO DI VALUTAZIONE E SVOLGIMENTO DEI PROGRAMMI PER GLI ALUNNI H • Programmazione individualizzata in tutte le aree disciplinari. • Programmazione individualizzata in alcune aree disciplinari. • Programmazione personalizzata sugli obiettivi della classe. GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELATIVA AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Valutazione per obiettivi minimi Voto Modalità di raggiungimento dell’obiettivo Obiettivi PEI raggiuntI in parte 5 Totalmente guidato e poco collaborativo Obiettivi PEI sostanzialmente raggiunti 6 Obiettivi PEI raggiunti in modo soddisfacente 7 Guidato e comportamento sostanzialmente collaborativo Parzialmente guidato e comportamento attivo Obiettivi PEI pienamente raggiunti 8 In autonomia Obiettivi PEI pienamente raggiunti 9-10 In autonomia, con sicurezza propositivo e con ruolo La valutazione fa riferimento al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel PEI e adattato ad ogni disciplina. Il PEI potrà subire modifiche durante l’anno scolastico, in qualunque momento se ne ravvisi la necessità, a seguito del monitoraggio degli obiettivi raggiunti e non. Le verifiche dei risultati raggiunti e della congruenza con le scelte effettuate si realizzeranno in via ordinaria e in coincidenza con le verifiche periodiche della classe. GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELATIVA AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI GRAVI FREQUENZA SCOLASTICA a) b) c) d) e) Frequenta con regolarità Frequenta in modo saltuario Frequenta con molte assenze Frequenta con qualche assenza Si assenta (a volte/con frequenza) per visite specialistiche e/o per trattamenti riabilitativi SOCIALIZZAZIONE Relazione con i coetanei a) Stabilisce relazioni positive con i coetanei b) Cerca di stabilire relazioni positive con i coetanei c) Fatica ad accettare la presenza dei coetanei, prediligendo il piccolo gruppo d) Tende a ricercare l’attenzione del gruppo in modo inadeguato (litigioso/provocatorio/asociale) Relazione con gli adulti di riferimento a) Stabilisce relazioni positive con l’adulto (accetta la guida, collabora, esegue richieste) b) Si sforza di stabilire una relazione positiva con l’adulto anche se non sempre ne è capace c) Ricerca l’attenzione dell’adulto in modo appropriato o inappropriato d) Ricerca (a volte/spesso/sempre) l’incoraggiamento o l’approvazione dell’adulto e) Mostra un’eccessiva dipendenza dall’adulto PARTECIPAZIONE a) Partecipa spontaneamente alle attività della classe b) Si sforza di partecipare alle attività della classe, ma predilige le situazioni di piccolo gruppo o il lavoro individualizzato c) E’ presente alle attività della classe, ma partecipa solo se sollecitato e se le domandestimolo sono adeguate al suo livello di sviluppo d) Partecipa (a volte/spesso) in modo non del tutto pertinente alle attività della classe e) Non partecipa alle attività della classe anche se sollecitato ORGANIZZAZIONE Autonomia personale a) Possiede una buona autonomia personale b) Necessita delle continue indicazioni/sollecitazioni dell’adulto per indirizzare i comportamenti in modo funzionale c) Non ha raggiunto completamente una sufficiente autonomia personale d) Fatica a comprendere la necessità di contenere i comportamenti in regole di convivenza sociale Autonomia nel lavoro a) Esegue le attività proposte secondo le indicazioni e in autonomia b) Esegue le attività proposte dopo qualche chiarimento e in parziale autonomia c) Pur conoscendo le indicazioni/modalità per svolgere le attività necessita delle continue sollecitazioni dell’adulto per portarle a termine d) Esegue le attività solo se guidato e) Si rifiuta di eseguire le attività ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELL’ESPERIENZA SCOLASTICA a) Mostra disponibilità ad apprendere b) Mostra apertura e curiosità nei confronti delle proposte c) Teme l’insuccesso manifestando ansia, frustrazione d) Si offre personalmente di compiere azioni utili alla classe ed esegue incarichi che gli vengono affidati e) Rivela poca motivazione nell’affrontare il lavoro scolastico f) Rispetta il suo materiale e i materiali messi a disposizione g) Ha poca cura del materiale COMPRENSIONE a) Ascolta/comprende i messaggi proposti dall’insegnante mediati e/o semplificati da linguaggi diversi b) Fatica a comprendere i messaggi dell’insegnante, cogliendone solo elementi isolati ESPRESSIONE a) Sa comunicare i propri bisogni con chiarezza, utilizzando il linguaggio verbale b) Esprime i bisogni personali attraverso canali diversi dal linguaggio verbale c) Sa comunicare (con spontaneità/se opportunamente sollecitato) contenuti relativi ai vissuti personali d) Si esprime in modo approssimativo e semplice e) Fatica/ non è in grado di comunicare i propri bisogni con chiarezza CRITERI DI VALUTAZIONE ALUNNI DSA Strumenti compensativi e misure dispensative Gli strumenti compensativi sono strumenti che permettono di compensare la debolezza funzionale derivante dal disturbo, facilitando l’esecuzione dei compiti automatici (“non intelligenti”) compromessi dal disturbo specifico, proprio come un paio di occhiali permette al miope di leggere ciò che e scritto sulla lavagna. Sono strumenti compensativi la calcolatrice, le tabelle, i formulari, il PC con correttore ortografico,ecc. Le misure dispensative riguardano la dispensa da alcune prestazioni (lettura ad alta voce, prendere appunti,…), i tempi personalizzati di realizzazione delle attività, la valutazione (non viene valutata la forma ma solo il contenuto,…), ecc. L’obiettivo di tali misure e strumenti non deve essere quello di “guarire” il bambino dal disturbo (perche non è ammalato!), ma di aiutarlo a ridurne gli effetti, predisponendo una modalità di apprendimento più adatta alle sue caratteristiche. Correlazione fra DSA e interventi compensativi e dispensativi Peculiarità dei processi cognitivi Interventi di compenso/dispensa da attuare nei casi di lentezza ed errori nella lettura con conseguente difficoltà nella comprensione del testo : • evitare di far leggere a voce alta • incentivare l’utilizzo di computer con sintesi vocale, di cassette con testi registrati, di dizionari digitali,… • sintetizzare i concetti con l’uso di mappe concettuali e/o mentali • favorire l’uso di software specifici dotati di sintesi vocale in grado di leggere anche le lingue straniere • leggere le consegne degli esercizi e/o fornire, durante le verifiche, prove su supporto audio e/o digitale • ridurre nelle verifiche scritte il numero degli esercizi senza modificare gli obiettivi • evitare le verifiche scritte in tutte le materie tradizionalmente orali, consentendo l’uso di mappe o ipertesti (PPT) durante l’interrogazione difficoltà nei processi di automatizzazione della lettoscrittura: impossibilità di eseguire nello stesso tempo due “procedimenti” come ascoltare e scrivere, ascoltare e seguire un testo scritto, … • evitare di far prendere appunti, ricopiare testi o espressioni matematiche, ecc. • fornire appunti su supporto digitale o cartaceo stampato preferibilmente con carattere Arial, Comic Sans, Trebuchet (di dimensione 12-14 pt) in caso di necessità di integrazione dei libri di testo • consentire l’uso del registratore • evitare la scrittura sotto dettatura • evitare la copiatura dalla lavagna Difficoltà nel ricordare le categorizzazioni: i nomi dei tempi verbali e delle strutture grammaticali italiane e straniere. • favorire l’uso di schemi • privilegiare l’utilizzo corretto delle forme grammaticali sulle acquisizioni teoriche delle stesse. • utilizzare per le verifiche domande a scelta multipla. disortografia e/o disgrafia • favorire l’utilizzo di programmi di videoscrittura con correttore ortografico per l’italiano e le lingue straniere discalculia, difficoltà nel memorizzare: tabelline, formule, sequenze arbitrarie procedure • consentire l’uso di tavola pitagorica, calcolatrice, tabelle e formulari, mappe procedurali, sia nelle verifiche che nelle interrogazioni • utilizzare prove a scelta multipla difficoltà nell’espressione della lingua scritta • favorire l’uso di schemi testuali Difficoltà nel recuperare rapidamente nella memoria nozioni già acquisite e comprese con conseguente difficoltà e lentezza nell’esposizione orale • incentivare l’utilizzo di mappe, schemi e ipertesti (PPT) durante l’interrogazione, come previsto anche nel colloquio per l’esame di Stato, per facilitare il recupero delle informazioni e migliorare l’espressione verbale orale • evitare di richiedere lo studio mnemonico e nozionistico in genere, tenere presente che vi è una notevole difficoltà nel ricordare nomi, termini tecnici e definizioni (ad es. per le materiescientifiche) facile stanchezza e tempi di recupero troppo lunghi • fissare interrogazioni e compiti programmati • evitare la sovrapposizione di compiti e interrogazioni di più materie • evitare di richiedere prestazioni nelle ultime ore • ridurre le richieste di compiti per casa • istituire un produttivo rapporto scuola e famiglia/tutor • controllare la gestione del diario difficoltà nella lingua straniera • privilegiare la forma orale • utilizzare per lo scritto prove a scelta multipla se alcune di queste peculiarità risultano compresenti a un deficit di attenzione • dividere la prova in tempi differenti in quanto non serve assegnare più tempo Inoltre… • indirizzare l’intervento didattico verso attività metacognitive, come potenziare i processi “alti” legati all’anticipazione e alle rappresentazioni mentali e le mnemoniche visive • indurre abilità di studio personalizzate • preferire una valutazione formativa che punti più sul contenuto che sulla forma • favorire l’instaurarsi di meccanismi di autoverifica e di controllo • potenziare l’autostima evitando di sottolineare solo le difficoltà Le prove di verifica per gli alunni con DSA Prove scritte • Matematica: dare più tempo nelle verifiche scritte o diminuire il numero di esercizi; far usare la calcolatrice; fornire formulari con assortimenti di figure geometriche, formule e procedure o algoritmi. • Inglese: per le verifiche scritte somministrare esercizi di completamento o a risposte multiple. • Italiano: per il compito di italiano far utilizzare, ove è possibile, il computer con il correttore automatico, nelle prove di grammatica fare consultare schede specifiche. Per tutte le altre materie, qualora si facciano delle verifiche scritte, dare più tempo oppure un minor numero di domande e permettere l'uso del computer. Prove orali • Programmare le interrogazioni specificando gli argomenti che saranno chiesti e ridurre il numero delle pagine. • Avvisare 10 minuti prima di interrogare, per dare il tempo di prepararsi psicologicamente e di ripassare. • Durante l'interrogazione fare utilizzare sussidi cartacei quali: tabelle, date, eventi, nomi, categorie grammaticali, linea del tempo, cartine geografiche fisiche, politiche, grafici e strumenti di calcolo