PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA
Finalità della scuola
Mission
Profilo dello studente
Organizzazione del curricolo
Finalità scuola dell’ infanzia
Finalità primo ciclo
Ambito della trasversalità
Campi di esperienza infanzia
Discipline primo ciclo
Programmazione infanzia
Programmazione primo Ciclo
Percorsi formativi
Lavorare per progetti
Metodologia
Integrazione alunni diversamente abili
Integrazione alunni con disturbi specifici dell’apprendimento
Integrazione alunni stranieri
Continuità
Orientamento
Esami conclusivi primo ciclo
La valutazione
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO – DIDATTICA
MISSION
…la vera educazione è quella che rende mentalmente liberi e moralmente eccellenti… “Gandhi”
E’ in questa frase di Gandhi che la nostra scuola ha individuato la sua Mission, l’obiettivo
fondamentale dell’azione formativa che è quello di sviluppare in tutti gli alunni ambiti sempre più
ampi di autonomia, competenza, valori personali e sociali. La scuola deve essere un ambiente
sereno di apprendimento, di crescita e di sviluppo, in cui si impara a interagire con l’altro, nella
consapevolezza che la pluralità è occasione di arricchimento e confronto e della relazione che
unisce cultura, scuola e persona. La scuola ha come obiettivo lo sviluppo armonico e integrale della
persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella
promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità. Durante un
percorso durato undici anni (3+5+3), l’alunno è condotto ad acquisire un metodo di studio e una
capacità critica che gli consentiranno di continuare e completare il suo percorso di apprendimento,
avendo maturato quelle competenze a lui necessarie per entrare nel mondo degli adulti. Il
raggiungimento della Mission dipende dalle conoscenze che si apprendono, dalle abilità e
competenze che si acquisiscono, dalla qualità delle relazione che si instaurano ,passando attraverso
la definizione e il raggiungimento di finalità e obiettivi. Quanto detto in questa premessa trova
esplicitazione nelle programmazioni educativo–didattiche individuali, con il coinvolgimento attivo
degli studenti e delle famiglie.
Profilo dello studente
Il profilo dello studente rappresenta ciò che un ragazzo dovrebbe saper fare per essere l’uomo e il
cittadino che è giusto attendersi da lui a quattordici anni. Il traguardo può ritenersi raggiunto se
trasforma in competenze personali di ciascuno le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il
sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate nel:
• Sistema formale: la scuola
• Sistema non formale: le alte istituzioni formative
• Sistema informale: la vita sociale nel suo complesso.
Un ragazzo è riconosciuto competente quando utilizza le conoscenze e le abilità apprese per:
• Esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri
• Interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda e influenzarlo positivamente
• Risolvere i problemi che di volta in volta incontra
• Riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita anche chiedendo aiuto quando
occorre
• Comprendere per il loro valore la complessità dei sistemi simbolici naturali l’essenza del
bello
• Conferire senso alla vita
La generalizzazione degli istituti comprensivi, che riuniscono scuola d’infanzia, primaria e
secondaria di primo grado, crea le condizioni perché si affermi una scuola unitaria di base che
prenda in carico i bambini dall’età di tre anni e li guidi fino al termine del primo ciclo di istruzione
e che sia capace di riportare i molti apprendimenti che il mondo oggi offre entro un unico percorso
strutturante. L’obbiettivo generale del sistema educativo e formativo è il conseguimento di
competenze riferite alla disciplina e insegnamento al termine del primo ciclo di istruzione.
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione:
ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti.
Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed
apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto
reciproco.
Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società.
Orienta le proprie scelte in modo consapevole.
Rispetta le regole condivise.
Collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali
opinioni e sensibilità.
Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri;
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e
testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico
appropriato alle diverse situazioni.
nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in
lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita
quotidiana, in una seconda lingua europea
Riesce ad utilizzare una lingua europea nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione.
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti
della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il
possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di
elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni
complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso;
osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per
ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che
necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel
mondo.
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di
ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti
anche in modo autonomo.
Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la
necessità del rispetto della convivenza civile.
Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può
avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro,
occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non
agonistiche, volontariato, ecc.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa.
Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire
aiuto a chi lo chiede.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori
ed artistici che gli sono congeniali.
È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola
caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo.
La presenza, sempre più diffusa, degli istituti comprensivi consente la progettazione di un unico
curricolo verticale e facilita il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione.
Negli anni dell’infanzia la scuola accoglie, promuove e arricchisce l’esperienza vissuta dei bambini
in una prospettiva evolutiva, le attività educative offrono occasioni di crescita all’interno di un
contesto educativo orientato al benessere, alle domande di senso e al graduale sviluppo di
competenze riferibili alle diverse età, dai tre ai sei anni.
Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica, mentre continua a valorizzare le esperienze
con approcci educativi attivi, è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza
progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi.
FINALITÀ SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età
ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo
culturale ed
istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia
e
dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea.
Essa si pone le seguenti finalità :
CONSOLIDARE L’IDENTITÀ
• vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io;
• sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato;
• imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile;
• sperimentare diversi ruoli e forme di identità.
SVILUPPARE L’AUTONOMIA
• significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri;
• provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione
e frustrazione elaborando progressivamente risposte strategie;
• esprimere sentimenti ed emozioni;
• partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere
comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.
ACQUISIRE COMPETENZE
• significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere
sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà,
quantità, caratteristiche fatti;
• significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed
esperienze e tradurle in tracce personali e condivise;
• significa essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con
simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.
VIVERE LE PRIME ESPERIENZE DI CITTADINANZA
• significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni;
• rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise;
• implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto,
l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di
diritti e doveri uguali per tutti;
• significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli
altri, dell’ambiente e della natura.
• Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e
di apprendimento
• di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo
con le
• famiglie e con la comunità.
FINALITA’ DELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.
La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per
sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per
realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla
frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo
scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con
ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema distruzione.
In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti
gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza,
promuove la pratica consapevole della cittadinanza.
Il senso dell’esperienza educativa:
• Fornire all’alunno le occasioni per capire se stesso, per prendere consapevolezza delle sue
potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in
relazione alle attese.
• Favorire lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a
gestirle ,per rappresentarsi obiettivi non immediati e perseguirli.
• Promuovere il senso di responsabilità.
• Sollecitare gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di
individuare quegli atteggiamenti che violino la dignità della persona e il rispetto reciproco.
• Seguire con attenzione le diverse condizioni di sviluppo e di elaborazione dell’identità in
genere.
• Favorire le condizioni di fruizione e produzione della comunicazione tra coetani e i
messaggi provenienti dalla società..
L’alfabetizzazione culturale di base
• La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, offrendo l’opportunità
di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, e di acquisire i
saperi irrinunciabili.
• La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle
discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione,
simbolizzazione e rappresentazione del mondo. Le competenze sviluppate nell’ambito
delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e
trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione
personale e per la l’esercizio della cittadinanza attiva.
La cittadinanza e costituzione:
• Porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva,attraverso esperienze significative che
consentono di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente
e di favorire forme di cooperazione e di solidarietà.
• Sviluppare atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la condizione per
praticare la convivenza civile.
Ambiente per l’apprendimento
Una buona scuola primaria e secondaria di primo grado si costituisce come un contesto idoneo a
promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni.
• Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni
• Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
• Favorire l’esplorazione e la scoperta
• Incoraggiare l’apprendimento collaborativo.
• Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere,
• Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio
AMBITO DELLA TRASVERSALITA’
OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI
ANALIZZARE i testi orali e scritti individuandone la struttura, il contenuto, il linguaggio.
APPLICARE tecniche di sintesi.
ASCOLTARE con attenzione e comprendere correttamente i contenuti dei messaggi.
COMUNICARE
COSTRUIRE RAGIONAMENTI
OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI
ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE
-Ascoltare con attenzione
-Intervenire in modo opportuno e
pertinente
-Chiedere spiegazioni
-Fare osservazioni e formulare proposte
-Esprimere opinioni
Individuare forme e strumenti di espressione orale, scritta, grafica o iconica per trasmettere un messaggio e
cogliere i significati di un messaggio ricevuto.
Individuare regolarità e proprietà in contesti diversi. Astrarre caratteristiche generali e trasferirle in contesti
nuovi.
AUTOCONTROLLO
-Rispettare le regole della classe
-Rispettare l’ambiente
-Rispettare sé e gli altri
LEGGERE correttamente, comprendendo il significato dei testi relativi a tutti i campi d’esperienza e alle
discipline.
ORGANIZZARE E/O pianificare un’attività di lavoro da soli o in gruppo.
Organizzare il proprio pensiero in modo logico e consequenziale. Esplicitare il proprio pensiero attraverso
esemplificazioni, argomentazioni e dimostrazioni.
OSSERVARE fatti e fenomeni distinguendone i vari elementi, la loro funzione, le relazioni, le analogie ele
differenze.
AUTONOMIA
-Riconoscere e superare le difficoltà
-Portare il materiale scolastico richiesto ed
averne cura
-Eseguire le consegne di lavoro in modo
ordinato,corretto e completo nei tempi
stabiliti
-Acquisire metodo di lavoro
-Riflettere sui risultati ottenuti
PORRE PROBLEMI E PROGETTARE POSSIBILI SOLUZIONI
PRODURRE testi corretti nella varietà dei codici, dei registri, dei linguaggi scritti, orali,logico – matematici,
grafici.
RELAZIONE CON GLI ALTRI
-Collaborare con i compagni e con gli
RIELABORARE le conoscenze, abilità, competenze acquisite e personali in un settore di apprendimento,
insegnanti
-Lavorare costruttivamente in gruppo
saperle trasferire in altri ambiti disciplinari e nel contesto quotidiano. Generalizzare.
-Aiutare chi è in difficoltà
-Ascoltare le idee altrui,accettare le
SVILUPPARE LA CREATIVITÀ’
divergenze,collaborare per il loro
USARE in modo appropriato il linguaggio orale e scritto e i linguaggi specifici dei campi d’esperienza e delle superamento
discipline, compresi quelli delle nuove tecnologie.
-Rispettare le norme ed i valori del gruppo
di appartenenza ,condividerli ed adeguarsi
Riconoscere situazioni problematiche. Stabilire le strategie e le risorse necessarie per la loro soluzione.
ad essi.
-Rispettare le diversità
FORMULARE IPOTESI E CONGETTURE
COMPETENZE TRASVERSALI IN USCITA
SCUOLA
COMPETENZE
DELL’INFANZ
CHIAVE
IA
IMPARARE AD
Sviluppo
IMPARARE
dell’identità
Sviluppo
dell’autonomia
Sviluppo del
senso di
cittadinanza
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Organizzare ed avviare il proprio apprendimento in
modo responsabile ,utilizzando in modo proficuo le Organizzare il proprio apprendimento utilizzando
varie fonti di informazioni, anche in funzione della
informazioni ricevute, il proprio metodo di lavoro e il
risorsa tempo
e del proprio metodo di lavoro.
tempo .
PROGETTARE
Sviluppo della
Competenza
SCUOLA PRIMARIA
COMUNICARE
Elaborare e realizzare semplici attività progettuali Elaborare e realizzare progetti connessi allo
fondati su saperi e abilità appresi nelle esperienze sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro,
utilizzando le conoscenze apprese per stabilire le fasi
formative scolastiche ed extrascolastiche.
procedurali e verificare i risultati raggiunti.
Comprendere semplici messaggi di genere diverso Comprendere
messaggi
di
genere diverso
(quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) utilizzando i (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) trasmessi
linguaggi di base appresi (verbale, matematico,
utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico, ecc.), anche mediante supporti scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti
cartacei e informatici.
(cartacei, informatici e multimediali).
Esprimere
eventi, fenomeni, norme, procedure, Esprimere eventi, fenomeni,
principi, concetti,
atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo,
linguaggi di base appresi (verbale, matematico,
emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale,
scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse
disciplinari, anche mediante supporti (cartacei,
conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti
informatici e multimediali).
(cartacei, informatici e multimediali).
COLLABORARE E
PARTECIPARE
Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di
vista, gestendola conflittualità, contribuendo alla
realizzazione delle attività collettive nel rispetto dei
diritti fondamentali degli altri.
Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di
vista, gestendo la conflittualità, contribuendo alla
realizzazione delle attività collettive nel rispetto dei
diritti fondamentali degli altri.
AGIRE IN MODO
AUTONOMO E
RESPONSABILE
RISOLVERE I
PROBLEMI
INDIVIDUARE
COLLEGAMENTI E
RELAZIONI
ACQUISIRE E
INTERPRETARE
INFORMAZIONI
Comprendere il significato e l’importanza delle regole
nei vari contesti. Assumere comportamenti appropriati e
consapevoli nelle diverse situazioni scolastiche.
Assumere
precise responsabilità nelle diverse
situazioni della vita sociale facendo valere i propri
diritti e riconoscendo quelli degli altri.
Affrontare semplici situazioni problematiche cercando di
formulare ipotesi di soluzione, raccogliendo e valutando
i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo
di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Affrontare situazioni problematiche formulando
ipotesi di soluzione, individuando le fonti e le risorse
adeguate, raccogliendo e valutando i dati,
proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di
problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Individuare
e
rappresentare,
elaborando
argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra
fenomeni, eventi e concetti diversi, anche
appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani
nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura
sistemica, individuando analogie e differenze,
coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro
natura probabilistica.
Acquisire la capacità di analizzare l'informazione
ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi
strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e
l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
Individuare e rappresentare fenomeni ed eventi
disciplinari, cogliendone analogie e differenze, cause ed
effetti sia nello spazio che nel tempo.
Essere disponibile a ricercare informazioni utili al
proprio apprendimento, anche in contesti diversi da
quelli disciplinari e prettamente scolastici.
CURRICOLO CAMPI DI ESPERIENZA
Il curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e attraverso le
discipline nella scuola del primo ciclo”.
I Campi d'esperienza
Lo sviluppo del bambino sul piano affettivo, sociale ed intellettuale costituisce il compito educativo
specifico della Scuola dell’Infanzia.
Gli obiettivi formativi vanno concepiti nella forma di atteggiamenti e capacità che si vogliono
sollecitare, promuovere ed affinare.
I campi d’esperienza costituiscono i diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino.
Il sé e l’altro.
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi,
sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa
esprimerli in modo sempre più adeguato.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e
le mette a confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la
reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male,
sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del
vivere insieme.
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente
sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e
movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il
funzionamento delle piccole comunità e della città.
Il corpo è il movimento
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed
espressivo,matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a
scuola.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche
corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi
individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni
ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento,
nella danza, nella comunicazione espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.
Immagini, suoni e colori
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il
linguaggio del corpo consente.
Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività
manipolative;utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità
offerte dalle tecnologie.
Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …);
sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando
voce,corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
Esplorai primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per
codificare i suoni percepiti e riprodurli.
I discorsi e le parole
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e
discorsi, fa ipotesi sui significati.
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio
verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e
analogie tra i suoni e i significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il
linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei
linguaggi,si misura con la creatività e la fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la
scrittura,incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
La conoscenza del mondo; oggetti, fenomeni viventi; numero e spazio
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune
proprietà,confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando
strumenti alla sua portata.
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro
immediato e prossimo.
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali,
accorgendosi dei loro cambiamenti.
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.
Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie
per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/
sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
Dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria
Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo stesso
tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in
termini di identità di autonomia, di competenza di cittadinanza .
Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni
bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale.
Competenze al temine della scuola dell’infanzia
Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati
d’animo propri e altrui.
Ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è
progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere
aiuto.
Manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l’ambiente e le persone,
percependone le reazioni ed i cambiamenti.
Condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti
e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici.
Ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali.
Coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di
conoscenza.
Sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una
pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana.
Padroneggia prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad
orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie.
Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a
situazioni problematiche di vita quotidiana.
È attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi
realizzati e li documenta.
Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture,
lingue,esperienze.
DISCIPLINE PRIMO CICLO
Fin dalla Scuola dell’Infanzia, nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di Primo grado
l’attività didattica è orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno e non ad una
sequenza lineare, e necessariamente incompleta, di contenuti disciplinari. I docenti, in stretta
collaborazione, promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici
delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti
dall’esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare.
Le discipline, così come noi le conosciamo, sono state storicamente separate l’una dall’altra da
confini convenzionali che non hanno alcun riscontro con l’unitarietà tipica dei processi di
apprendimento. Ogni persona, a scuola come nella vita, impara infatti attingendo liberamente dalla
sua esperienza, dalle conoscenze o dalle discipline, elaborandole con un’attività continua e
autonoma.
Oggi, inoltre, le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un’intrinseca complessità
e da vaste aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni.
Nelle Indicazioni le discipline non sono aggregate in aree precostituite per non favorire un’affinità
più intensa tra alcune rispetto ad altre, volendo rafforzare così trasversalità e interconnessioni più
ampie e assicurare l’unitarietà del loro insegnamento. Sul piano organizzativo e didattico la
definizione di aree o di assi funzionali all’ottimale utilizzazione delle risorse è comunque rimessa
all’autonoma valutazione di ogni scuola.
Un ruolo strategico essenziale svolge l’acquisizione di efficaci competenze comunicative nella
lingua italiana che non è responsabilità del solo insegnante di italiano ma è compito condiviso da
tutti gli insegnanti,ciascuno per la propria area o disciplina, al fine di curare in ogni campo una
precisa espressione scritta ed orale.
Disciplina
Italiano
Traguardi primaria
L’allievo partecipa a
scambi
comunicativi con compagni
e insegnanti rispettando il turno e
formulando
messaggi
chiari
e
pertinenti, in un registro il più possibile
adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali
"diretti" o "trasmessi" dai media
cogliendone il senso, le informazioni
principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario
tipo, continui e non continui, ne
individua il senso globale e le
informazioni principali,
utilizzando
strategie di lettura adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo
studio: individua nei testi scritti
informazioni utili per l’apprendimento
di un argomento dato e le mette in
relazione; le sintetizza, in funzione
Traguardi secondaria
L’allievo interagisce in modo
efficace in diverse
situazioni
comunicative, attraverso modalità
dialogiche
sempre rispettose delle idee degli
altri;
con
ciò
matura
la
consapevolezza che il dialogo, oltre
a essere uno
strumento comunicativo, ha anche
un grande valore civile e lo utilizza
per apprendere
informazioni ed
elaborare
opinioni su problemi riguardanti
vari ambiti culturali e sociali.
Usa
la comunicazione orale
per collaborare con gli altri, ad
esempio nella realizzazione di
giochi o prodotti,
nell’elaborazione di progetti e nella
formulazione di giudizi su problemi
anche dell’esposizione orale; acquisisce
un primo nucleo di terminologia
specifica.
Legge testi di vario genere facenti
parte della letteratura per l’infanzia, sia
a voce alta sia in lettura silenziosa
e autonoma e formula su di essi giudizi
personali.
Scrive testi corretti nell’ortografia,
chiari e coerenti, legati all’esperienza e
alle diverse occasioni di scrittura
che la scuola offre; rielabora testi
parafrasandoli,
completandoli,
trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e
scritto i vocaboli fondamentali e quelli
di alto uso; capisce e utilizza i
più frequenti termini specifici legati alle
discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per
cogliere regolarità morfosintattiche e
caratteristiche del lessico; riconosce
che le diverse scelte linguistiche sono
correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
È
consapevole
che
nella
comunicazione sono usate varietà
diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni
diverse le conoscenze
fondamentali
relative all’organizzazione logicosintattica della frase semplice, alle parti
del discorso (o categorie lessicali) e ai
principali connettivi.
riguardanti vari ambiti culturali
e sociali.
Ascolta e comprende testi di
vario tipo "diretti" e "trasmessi"
dai media, riconoscendone la fonte,
il tema,
le informazioni e la loro gerarchia,
l’intenzione dell’emittente.
Espone
oralmente
all’insegnante e
ai
compagni
argomenti di studio e di ricerca,
anche avvalendosi di
supporti specifici .
Usa manuali delle discipline o
testi divulgativi nelle attività di
studio personali e collaborative, per
ricercare, raccogliere e rielaborare
dati, informazioni e
concetti;
costruisce sulla base di quanto letto
testi o presentazioni con l’utilizzo
di
strumenti
tradizionali
e
informatici..
Legge testi letterari di vario
tipo e comincia a costruirne
un’interpretazione,
collaborando con compagni
e
insegnanti.
Scrive correttamente testi di
tipo diverso adeguati a situazione,
argomento, scopo, destinatario.
Produce testi multimediali,
utilizzando in modo
efficace
l’accostamento
dei
linguaggi
verbali con quelli iconici e sonori.
Comprende e usa in modo
appropriato
le
parole
del
vocabolario di base .
Riconosce e usa
termini
specialistici in base ai campi di
discorso.
i
Adatta opportunamente
registri informale e formale in base
alla situazione comunicativa e agli
interlocutori,realizzando
scelte
lessicali adeguate.
Riconosce il rapporto
tra
varietà linguistiche/lingue diverse
e il loro uso nello spazio
geografico, sociale e comunicativo
Padroneggia e applica
in
situazioni diverse le conoscenze
Lingua inglese
(I traguardi sono riconducibili
al
Livello A1 del Quadro Comune
Europeo di Riferimento per le lingue
del Consiglio d’Europa)
L’alunno
comprende
brevi
messaggi orali e scritti relativi ad
ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto,
in modo semplice, aspetti del proprio
vissuto e del proprio ambiente ed
elementi che si riferiscono a bisogni
immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in
modo comprensibile,
anche
con
espressioni e frasi memorizzate, in
scambi di informazioni semplici e di
routine.
Svolge i compiti secondo le
indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante,
chiedendo
eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali
e coglie rapporti tra forme linguistiche e
usi della lingua straniera.
fondamentali relative al lessico, alla
morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica
della frase semplice e complessa, ai
connettivi testuali; utilizza le
conoscenze metalinguistiche
(I traguardi sono riconducibili al
Livello A2 del Quadro Comune
Europeo di Riferimento per le
lingue del
Consiglio d’Europa)
L’alunno
comprende
oralmente e per iscritto i punti
essenziali di testi in lingua standard
su argomenti familiari
o
di
studio che
affronta
normalmente a scuola e nel tempo
libero.
Descrive oralmente situazioni,
racconta avvenimenti ed esperienze
personali, espone argomenti
di
studio.
Interagisce con uno o più
interlocutori in contesti familiari e
su argomenti noti.
Legge semplici
testi con
diverse strategie
adeguate allo
scopo.
e
Legge testi informativi
ascolta spiegazioni attinenti
a
contenuti di studio di altre
discipline.
resoconti e
Scrive semplici
compone brevi lettere o messaggi
rivolti a coetanei e familiari.
Individua elementi culturali
veicolati dalla lingua materna o di
scolarizzazione e li confronta con
quelli veicolati dalla
lingua
straniera, senza atteggiamenti di
rifiuto.
Affronta situazioni
nuove
attingendo al suo
repertorio
linguistico; usa la lingua per
apprendere argomenti
anche di ambiti disciplinari diversi
e collabora fattivamente con i
compagni nella realizzazione di
attività e
progetti.
Autovaluta le
competenze
Francese
Storia
L’alunno
riconosce
elementi
significativi del passato del suo
ambiente di vita.
Riconosce e esplora in modo via
via più approfondito le tracce storiche
presenti nel territorio e comprende
l’importanza del patrimonio artistico e
culturale.
Usa la linea del tempo per
organizzare informazioni, conoscenze,
periodi e
individuare
successioni,
contemporaneità,
durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi
umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le
conoscenze, tematizzando e usando le
concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti
acquisite ed è consapevole del
proprio modo di apprendere.
(I traguardi sono riconducibili al
Livello A1 del Quadro Comune
Europeo di Riferimento per le
lingue
del Consiglio d’Europa)
L’alunno comprende brevi
messaggi orali e scritti relativi ad
ambiti familiari.
in
Comunica
oralmente
attività che richiedono solo uno
scambio di informazioni semplice e
diretto su argomenti familiari e
abituali.
Descrive oralmente e per
iscritto, in modo semplice, aspetti
del proprio vissuto e del proprio
ambiente.
Legge brevi e semplici testi
con tecniche adeguate allo scopo.
Chiede spiegazioni, svolge i
compiti secondo le indicazioni date
in lingua straniera dall’insegnante.
tra
Stabilisce
relazioni
semplici
elementi
linguisticocomunicativi e culturali propri delle
lingue di studio.
Confronta
i
risultati
conseguiti in lingue diverse e le
strategie utilizzate per imparare.
L’alunno si informa in modo
autonomo su fatti e problemi storici
anche mediante l’uso di risorse
digitali.
Produce informazioni storiche
con fonti di vario genere – anche
digitali – e le sa organizzare in testi.
Comprende testi storici e li sa
rielaborare
con un personale
metodo di studio,
Espone
oralmente e
con
scritture – anche digitali – le
conoscenze
storiche
acquisite
operando collegamenti
e
argomentando
le
proprie
riflessioni.
Usa le conoscenze e le abilità
per orientarsi nella complessità
del presente, comprende opinioni e
e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con
l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa
produrre semplici testi storici, anche
con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e
fenomeni delle società e civiltà che
hanno caratterizzato la storia
dell’umanità dal paleolitico alla fine del
mondo antico con possibilità di apertura
e di confronto con la contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali
del passato dell’Italia dal paleolitico
alla fine dell’impero romano
d’Occidente, con possibilità di apertura
e di confronto con la contemporaneità.
Geografia
L’alunno si orienta nello spazio
circostante e sulle carte geografiche,
utilizzando riferimenti topologici e
punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geograficità
per
interpretare
carte
geografiche e globo terrestre, realizzare
semplici schizzi cartografici e carte
tematiche, progettare percorsi e itinerari
di viaggio.
Ricava informazioni geografiche
da una pluralità di fonti
Riconosce e denomina i principali
“oggetti” geografici fisici .
che
Individua
i
caratteri
connotano i paesaggi con particolare
attenzione a quelli italiani, e individua
analogie e differenze con i principali
paesaggi europei e di altri
culture diverse, capisce i problemi
fondamentali
del
mondo
contemporaneo.
Comprende aspetti, processi e
avvenimenti fondamentali della
storia italiana dalle forme di
insediamento
e di potere medievali alla
formazione dello stato unitario fino
alla nascita della Repubblica, anche
con possibilità
di aperture e confronti con il mondo
antico.
Conosce aspetti e processi
fondamentali della storia europea
medievale,
moderna
e
contemporanea, anche
con possibilità di aperture e
confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi
fondamentali
della
storia
mondiale, dalla
civilizzazione
neolitica alla rivoluzione
industriale, alla globalizzazione.
Conosce aspetti e processi
essenziali della storia del suo
ambiente.
Conosce
aspetti
del
patrimonio culturale, italiano e
dell’umanità e li sa mettere in
relazione con i fenomeni storici
studiati.
Lo studente si orienta nello
spazio e sulle carte di diversa scala
in base ai punti cardinali e alle
coordinate geografiche; sa orientare
una carta geografica a grande scala
facendo ricorso a punti di
riferimento fissi.
Utilizza
opportunamente
carte
geografiche,
fotografie
attuali e d’epoca, immagini da
telerilevamento, elaborazioni
digitali, grafici, dati
statistici,
sistemi informativi geografici per
comunicare
efficacemente
informazioni
spaziali.
Riconosce
nei
paesaggi
europei e mondiali, raffrontandoli
in particolare a quelli italiani, gli
continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della
storia le progressive
trasformazioni
operate dall’uomo sul paesaggio
naturale.
Si rende conto che lo spazio
geografico è un sistema territoriale,
costituito da elementi fisici e antropici
legati da rapporti di connessione
Matematica
L’alunno si muove con sicurezza
nel calcolo scritto e mentale con i
numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere a una
calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del
piano e dello spazio, relazioni e
strutture che si trovano in natura oche
sono state create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica
figure in base a caratteristiche
geometriche, ne determina misure,
progetta e costruisce modelli concreti di
vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno
geometrico e i più comuni strumenti di
misura
per
ricavare
Ricerca
dati
informazioni
e
costruisce
rappresentazioni. Ricava informazioni
anche da dati rappresentati in tabelle e
grafici
Riconosce e quantifica, in casi
semplici, situazioni di incertezza.
Legge e comprende testi che
coinvolgono aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi
in tutti gli ambiti di contenuto,
mantenendo il controllo sia sul processo
risolutivo, sia sui risultati
Descrive il procedimento seguito
e riconosce strategie di soluzione
diverse dalla propria
Costruisce
ragionamenti
formulando ipotesi,
sostenendo le
proprie idee e confrontandosi con il
punto di vista di altri.
Riconosce
e
utilizza
elementi fisici
significativi e le
emergenze
storiche,
artistiche
e
architettoniche, come
patrimonio
naturale e culturale
da tutelare e valorizzare.
Osserva, legge e
analizza
sistemi territoriali vicini e lontani,
nello spazio e nel tempo e valuta gli
effetti
di azioni dell’uomo sui sistemi
territoriali
alle diverse
scale
geografiche
L’alunno si muove con
sicurezza nel calcolo anche con i
numeri razionali, ne padroneggia le
diverse rappresentazioni
e stima la grandezza di un numero e
il risultato di operazioni.
le
Riconosce e denomina
forme del piano e dello spazio, le
loro rappresentazioni e ne coglie le
relazioni tra gli elementi.
Analizza
e
interpreta
rappresentazioni di dati
per
ricavarne misure di variabilità e
prendere decisioni.
Riconosce e risolve problemi in
contesti
diversi valutando
le
informazioni e la loro coerenza.
Spiega
il
procedimento
seguito, anche in forma scritta,
mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo,sia sui risultati.
Confronta
procedimenti
diversi e produce formalizzazioni
che gli consentono di passare da un
problema
specifico a una classe di problemi.
Produce argomentazioni in base
alle conoscenze teoriche acquisite .
Sostiene
le
proprie
convinzioni, portando esempi e
contro
esempi adeguati
e
utilizzando concatenazioni di
affermazioni; accetta di cambiare
opinione
riconoscendo
le
conseguenze logiche di
una
argomentazione corretta.
il
Utilizza e interpreta
linguaggio matematico e ne coglie
rappresentazioni diverse di oggetti
matematici .
Sviluppa
un
atteggiamento
positivo rispetto alla
matematica,
attraverso esperienze significative, che
gli hanno fatto intuire come gli
strumenti matematici che ha imparato
ad utilizzare siano utili per operare nella
realtà.
Scienze
L’alunno sviluppa atteggiamenti
di curiosità e modi di guardare il
mondo che lo stimolano a cercare
spiegazioni di quello che vede
succedere.
Esplora i fenomeni con un
approccio scientifico: con
l’aiuto
dell’insegnante, dei compagni, in modo
autonomo,osserva e descrive
lo
svolgersi dei fatti, formula domande,
anche sulla base di ipotesi personali,
propone
e
realizza
semplici
esperimenti.
Individua
nei
fenomeni
somiglianze
e
differenze,
fa
misurazioni, registra dati significativi,
identifica relazioni spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e
qualitativi nei fenomeni,
produce
rappresentazioni grafiche e schemi di
livello adeguato, elabora
semplici
modelli.
Riconosce
le
principali
caratteristiche e i modi di vivere di
organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura
e dello sviluppo del proprio corpo, nei
suoi diversi organi e apparati,ne
riconosce e descrive il funzionamento,
utilizzando modelli intuitivi ed ha cura
della sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso
l’ambiente scolastico che condivide
con gli altri; rispetta e apprezza il
valore dell’ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha
sperimentato,
utilizzando
un
linguaggio appropriato.
di
Trova da varie fonti
il rapporto
col linguaggio naturale.
Nelle situazioni di incertezza
si orienta con valutazioni di
probabilità.
un
Ha
rafforzato
atteggiamento positivo rispetto alla
matematica attraverso esperienze
significative e ha capito come gli
strumenti matematici appresi siano
utili in molte situazioni per operare
nella realtà
L’alunno
esplora
e
sperimenta, in laboratorio e
all’aperto, lo svolgersi dei più
comuni fenomeni, ne immagina e
ne verifica le cause; ricerca
soluzioni ai problemi, utilizzando le
conoscenze acquisite.
Sviluppa
semplici
schematizzazioni
e
modellizzazioni di fatti e fenomeni
ricorrendo, quando è il caso, a
misure appropriate e a semplici
formalizzazioni.
Riconosce
nel
proprio
organismo
strutture
e
funzionamenti
a
livelli
macroscopici e microscopici, è
consapevole delle sue potenzialità e
dei suoi limiti.
Ha
una
visione
della
complessità del sistema dei viventi
e della loro evoluzione nel tempo;
riconosce nella loro diversità i
bisogni fondamentali di animali e
piante, e i modi di soddisfarli negli
specifici contesti ambientali.
È consapevole del ruolo della
comunità umana sulla Terra, del
carattere finito delle risorse, nonché
dell’ineguaglianza dell’accesso a
esse, e adotta modi di vita
ecologicamente responsabili.
Collega lo sviluppo
delle
scienze allo sviluppo della storia
dell’uomo.
Ha curiosità e interesse verso i
principali problemi legati all’uso
della scienza nel campo dello
sviluppo scientifico e tecnologico.
Musica
Arte e immagine
informazioni e spiegazioni sui problemi
che lo interessano.
L’alunno esplora, discrimina ed
elabora eventi sonori dal punto di vista
qualitativo, spaziale e in riferimento
alla loro fonte.
possibilità
Esplora
diverse
espressive della voce, di oggetti sonori
e strumenti musicali, imparando ad
ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di
forme di notazione analogiche o
codificate.
Articola combinazioni timbriche,
ritmiche e
melodiche, applicando
schemi elementari; le esegue con
lavoce, il corpo e gli strumenti, ivi
compresi quelli della
tecnologia
informatica.
Improvvisa liberamente e in modo
creativo, imparando gradualmente a
dominare tecniche e materiali.
Esegue, da solo e in gruppo,
semplici brani vocali o strumentali,
appartenenti a generi e culture
differenti,utilizzando anche strumenti
didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi
di un semplice brano musicale.
Ascolta, interpreta e descrive brani
musicali di diverso genere.
L’alunno partecipa in modo
attivo alla realizzazione di esperienze
musicali
attraverso
l’esecuzione
el’interpretazione di brani strumentali e
vocali appartenenti a generi e culture
differenti.
Usa diversi sistemi di notazione
funzionali alla lettura, all’analisi e alla
riproduzione di brani musicali.
È in grado di ideare e realizzare,
anche attraverso l’improvvisazione o
partecipando a processi di elaborazione
collettiva,
messaggi
musicali
e
multimediali, nel confronto critico con
modelli appartenenti al patrimonio
musicale, utilizzando anche
sistemi
informatici.
L’alunno partecipa in modo
attivo
alla
realizzazione
di
esperienze
musicali
attraverso
l’esecuzione e l’interpretazione di
brani
strumentali e
vocali
appartenenti a generi e culture
differenti.
Usa
diversi
sistemi
di
notazione funzionali alla lettura,
all’analisi e alla riproduzione di
brani musicali.
È in grado di ideare e
realizzare,
anche
attraverso
l’improvvisazione o partecipando a
processi di elaborazione collettiva,
messaggi musicali e multimediali,
nel confronto critico con modelli
appartenenti
al
patrimonio
musicale, utilizzando anche sistemi
informatici.
Comprende e valuta eventi,
materiali,
opere
musicali
riconoscendone i significati, anche
in relazione alla propria esperienza
musicale e ai diversi contesti
storico-culturali.
Integra con altri saperi e altre
pratiche
artistiche le
proprie
esperienze musicali,
servendosi
anche di appropriati
codici e sistemi di codifica
L’alunno
utilizza
le
conoscenze e le abilità relative al
linguaggio visivo per produrre varie
tipologie di testi visivi e rielaborare
in modo creativo le immagini con
molteplici tecniche, materiali e
strumenti .
È in grado di osservare,
esplorare, descrivere e leggere
immagini e messaggi multimediali
Individua i principali aspetti
formali dell’opera d’arte; apprezza
le opere artistiche e artigianali
provenienti da culture diverse dalla
propria
presenti nel
proprio
territorio e manifesta sensibilità e
rispetto per la loro salvaguardia.
Educazione fisica
Tecnologia
Comprende e valuta eventi,
materiali,
opere
musicali
riconoscendone i significati, anche in
relazione alla propria esperienza
musicale e ai diversi contesti storicoculturali.
Integra con altri saperi e altre
pratiche artistiche le proprie esperienze
musicali,
servendosi
anche
di
appropriati
codici e sistemi di codifica.
L’alunno
acquisisce
consapevolezza di sé attraverso la
percezione del proprio corpo e la
padronanza degli schemi motori e
posturali nel continuo adattamento alle
variabili
spaziali
e
temporali
contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e
motorio per comunicare ed esprimere i
propri stati d’animo, anche attraverso la
drammatizzazione e le
esperienze
ritmico-musicali e coreutiche.
di
Sperimenta una pluralità
esperienze che permettono di maturare
competenze di giocosport anche come
orientamento alla
futura pratica
sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata
e progressivamente
sempre
più
complessa, diverse gestualità tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di
sicurezza per sé e per gli altri, sia nel
movimento che nell’uso degli attrezzi e
trasferisce
tale
competenza
nell’ambiente
scolastico
ed
extrascolastico.
Riconosce
alcuni
essenziali
principi relativi al proprio benessere
psico-fisico legati alla cura del proprio
corpo, a un corretto regime alimentare e
alla prevenzione dell’uso di sostanze
che inducono dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie
occasioni di gioco e di sport, il valore
delle regole e l’importanza di
rispettarle.
L’alunno riconosce
e identifica
nell’ambiente che lo circonda elementi
e fenomeni di tipo artificiale.
L’alunno è consapevole delle
proprie competenze motorie sia
nei punti di forza che nei limiti.
Utilizza le abilità motorie e
sportive acquisite adattando il
movimento in situazione.
Utilizza
gli
aspetti
comunicativo-relazionali
del
linguaggio motorio per entrare in
relazione con gli altri,praticando,
inoltre, attivamente i valori sportivi
(fair – play) come modalità di
relazione quotidiana e di rispetto
delle regole.
Riconosce, ricerca e applica a
se stesso comportamenti
di
promozione dello “star bene” in
ordine a un sano stile di vita e alla
prevenzione.
Rispetta criteri base
di
sicurezza per sé e per gli altri.
È capace di integrarsi nel
gruppo, di assumersi responsabilità
e di impegnarsi per il bene comune.
L’alunno
riconosce
nell’ambiente che lo circonda i
principali sistemi tecnologici e le
molteplici
relazioni che
essi
stabiliscono con gli esseri viventi e
gli altri elementi naturali.
Conosce i principali processi
di trasformazione di risorse o di
produzione di beni e riconosce le
diverse forme di energia coinvolte.
È in grado di ipotizzare le
possibili conseguenze di
una
decisione o di una scelta di tipo
tecnologico, riconoscendo in ogni
innovazione opportunità e rischi.
Conosce e utilizza oggetti,
strumenti e macchine di uso
comune ed è in grado di
classificarli e di descriverne la
funzione in relazione alla forma,
alla struttura e ai materiali.
Utilizza
adeguate
risorse
materiali,
informative
e
organizzative per la progettazione e
la realizzazione di
semplici
prodotti, anche di tipo digitale.
lettura
e
Ricava
dalla
dall’analisi di testi o tabelle
informazioni sui beni o sui servizi
disponibili sul mercato,in modo da
esprimere valutazioni rispetto a
criteri di tipo diverso.
Conosce le proprietà e le
caratteristiche dei diversi mezzi di
comunicazione ed è in grado di
farne un uso efficace e responsabile
rispetto alle proprie necessità di
studio e socializzazione.
Sa utilizzare
comunicazioni
procedurali e istruzioni tecniche
per eseguire, in maniera metodica e
razionale,compiti
operativi
complessi, anche collaborando e
cooperando con i compagni.
Progetta
e
realizza
rappresentazioni
grafiche
o
infografiche, relative alla struttura e
al funzionamento
di sistemi
materiali o immateriali, utilizzando
elementi del disegno tecnico o altri
linguaggi
multimediali e
di
programmazione.
Religione cattolica L’alunno riflette su Dio Creatore e Evidenzia gli elementi specifici
Padre, sui dati fondamentali della vita della dottrina, del culto e dell'etica
È a conoscenza di alcuni processi
di trasformazione di risorse e di
consumo di energia, e del relativo
impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti
e strumenti di uso quotidiano ed è in
grado di descriverne la funzione
principale e la struttura e di spiegarne il
funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su
proprietà e caratteristiche di beni o
servizi leggendo etichette, volantinio
altra
documentazione
tecnica
e
commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di
comunicazione ed è in grado di farne un
uso adeguato a seconda delle diverse
situazioni.
o
Produce semplici modelli
rappresentazioni grafiche del proprio
operato utilizzando
elementi del
disegno
tecnico
o
strumenti
multimediali.
Inizia a riconoscere in modo
critico le caratteristiche, le funzioni e i
limiti della tecnologia attuale.
di Gesù e sa collegare i contenuti
principali del suo insegnamento alle
tradizioni dell’ambiente in cui vive,
riconosce il significato cristiano del
Natale e della Pasqua, traendone motivo
per interrogarsi sul valore di tali
festività nell’esperienza
personale,
familiare e sociale.
Riconosce che la Bibbia, è il libro sacro
per cristiani ed ebrei e documento
fondamentale della nostra
cultura,
sapendola distinguere da altre tipologie
di testi, tra cui quelli di altre religioni;
identifica le caratteristiche essenziali di
un brano biblico, sa farsi accompagnare
nell'analisi delle pagine a lui più
accessibili, per collegarle alla propria
esperienza.
Si confronta con l’esperienza religiosa e
distingue la specificità della proposta di
salvezza del cristianesimo; identifica
nella Chiesa la comunità di coloro che
credono in Gesù Cristo e si impegnano
per mettere in pratica il suo
insegnamento; coglie il significato dei
Sacramenti e s’interroga sul valore che
essi hanno nella vita dei cristiani.
delle altre religioni, in particolare
dell'Ebraismo e dell'Islam
Ricostruisce le tappe della storia di
Israele e della prima comunità
cristiana e la composizione della
Bibbia
Individua il messaggio centrale di
alcuni testi biblici, utilizzando
informazioni storico-letterarie e
seguendo metodi diversi di lettura
Identifica i tratti fondamentali della
figura di Gesù nei vangeli
sinottici,confrontandoli con i dati
della ricerca storica.
Riconosce le caratteristiche della
salvezza attuata da Gesù in
rapporto ai bisogni e alle attese
dell'uomo,
con
riferimento
particolare alle lettere di Paolo
Documenta come le parole e le
opere di Gesù abbiano ispirato
scelte di vita fraterna, di carità e di
riconciliazione
nella
storia
dell'Europa e del mondo
Individua lo specifico
della
preghiera cristiana e le sue diverse
forme.
Riconosce vari modi di interpretare
la vita di Gesù, di Maria e dei santi
nella letteratura e nell'arte.
Coglie gli aspetti costitutivi e i
significati della celebrazione dei
sacramenti.
Individua caratteristiche e
responsabilità di ministeri, stati di
vita e istituzioni ecclesiali
Individua gli elementi e i significati
dello spazio sacro nel medioevo e
nell'epoca moderna.
Riconosce i principali fattori del
cammino ecumenico e l'impegno
delle Chiese e comunità cristiane
per la pace,la giustizia e la
salvaguardia del creato.
Riconosce
le
dimensioni
fondamentali dell'esperienza di fede
di alcuni personaggi
biblici,
mettendoli anche
a
confronto con altre figure religiose.
Confronta spiegazioni religiose e
scientifiche del mondo e della vita.
Coglie nei documenti della Chiesa
le indicazioni che favoriscono
l'incontro, il confronto e la
convivenza tra persone di
diversa cultura e religione.
Individua nelle testimonianze di
vita evangelica, anche attuali, scelte
di libertà per un proprio progetto di
vita.
Descrive l'insegnamento cristiano
sui
rapporti
interpersonali,
l'affettività .
Motiva le risposte del cristianesimo
ai problemi della società di oggi.
Confronta criticamente
comportamenti e aspetti della
cultura attuale con la proposta
cristiana.
Individua
l'originalità
della
speranza cristiana rispetto alla
proposta di altrevisioni religiose.
Sulla base delle finalità educative, desunte dalle Indicazioni per il curricolo per la Scuola
dell’Infanzia e per la Scuola del primo ciclo, sono stati costruiti i Curricoli verticali trasversali per
individuare i livelli delle Competenze trasversali, il Curricolo triennale relativo alle competenze
per i Campi di Esperienza della Scuola dell’Infanzia e i Curricoli disciplinari relativi alla Scuola del
Primo Ciclo .
PROGRAMMAZIONE - SCUOLA DELL’ INFANZIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze per fasce d'età
Questo modello di programmazione annuale prende in considerazione IL CURRICOLO
ESPLICITO cioèi traguardi previsti dalle indicazioni per ogni campo di esperienza e per ogni fascia
d'età.
I traguardi descrivono competenze molto ampie che si possono definire con più obiettivi di
apprendimento scelti in relazione al percorso didattico seguito (UU.LL) e alla fascia d'età della
sezione.
Prende altresì in considerazione ILCURRICOLO IMPLICITO cioè le costanti educative suggerite
dalle indicazioni:
“Il curricolo della scuola dell'infanzia non coincide con il solo curricolo esplicito fatto di obiettivi di
apprendimento, di attività didattiche di sezione e di intersezione... ma si esplica in una equilibrata
integrazione di momenti di cura...dove le stesse “routine”( l'ingresso, il pasto, la cura del corpo, il
riposo...)....si offrono come base sicura per nuove esperienze...
CURRICOLO IMPLICITO
SPAZIO
TEMPO
DOCUMENTAZIONE
Angoli attrezzati in ogni sezione
(cassettiere con i giochi, cucina, biblioteca,
televisore, lettore dvd...)
Spazicomuni(mensa,locale
accoglienza/uscita)
8,15/9,00 : ingresso
Raccolta dei lavori dei bambini (schede
9,00/11,15
:
attività
di strutturate, disegni liberi, manufatti...)
sezione/intersezione
Documentazione scritta (registro di sez.
11,30/11,50
:
igiene UU.AA
personale/preparazione per la mensa
Documentazione fotografica e video
12,00/13,00 : mensa
13,00/14,00 : riposo (3anni), gioco
libero/visione attiva di dvd /attività ludiche (4 e
5 anni)
14,00/15,15 : attività di sez,/intersezione
15,15/16/00 : merenda , riordino della
sezione, preparazione per l'uscita
16,00/16,15: uscita
IL SE’ E L’ALTRO
3 ANNI
Individuare il senso di appartenenza al
gruppo familiare
Percepire la propria identità individuando le
relazioni parentali
Superare l’ansia del distacco dalle figure
genitoriali
Vivere positivamente la “routine che è
parte integrante del curricolo della scuola
dell'Infanzia(ingresso, pasto, cura del corpo,
riposo...)
Comunicare, verbalmente o gestualmente
bisogni o desideri
Stabilire rapporti di fiducia nei confronti di
adulti non familiari, insegnanti e collaboratori
Comprendere ed accettare semplici regole
della vita comunitaria
Rispettare il proprio turno in una situazione
strutturata
4 ANNI
Vivere
positivamente
il
momento
dell’ingresso a scuola
Esprimere verbalmente sentimenti
ed
emozioni proprie
Avere fiducia nelle proprie potenzialità
Comprendere i bisogni e le intenzioni degli
altri
Intuire che esistono altri punti di vista, oltre
il proprio
Stabilire rapporti corretti basati su: fiducia,
simpatia, collaborazione, amicizia nei confronti
dei compagni e degli adulti che operano nella
scuola
Avere comportamenti di collaborazione in
un gioco spontaneo con i pari
Discriminare atteggiamenti scorretti
ed
interiorizzare le prime semplici norme sociali
5 ANNI
Stabilire rapporti corretti basati su: fiducia,
simpatia, collaborazione, amicizia nei confronti
dei compagni e degli adulti che operano nella
scuola
Riconoscere,
esprimere,
controllare
emozioni e sentimenti
Comprendere i bisogni e le intenzioni degli
altri
Esprimere bisogni e intenzioni propri
Accettare che esistono altri punti di vista ed
essere capaci di superare il proprio esclusivo
Maturare atteggiamenti di tutela e aiuto nei
confronti dei piccoli
Accettare e rispettare la diversità degli altri
Rispettare le regole della vita comunitaria
Maturare
il
senso
di
autonomia,
responsabilità, accoglienza,
appartenenza,
collaborazione
Nutrire curiosità e rispetto nei confronti di
altri popoli e culture
Considerare con rispetto le differenze di
tipo etnico, culturale, sessuale, religioso
Abituarsi a considerare la differenza come
un valore
IL CORPO E IL MOVIMENTO
3 ANNI
Riconoscere la propria identità sessuale
Controllare i propri movimenti e
prevederne gli effetti
Controllare i propri bisogni fisici
Essere capaci di orientarsi negli spazi
fisici conosciuti
Affinare la capacità di attenzione e
concentrazione
Esprimersi con il linguaggio mimico
gestuale
4 ANNI
Essere capaci di controllare la motricità
fine
Potenziare la capacità di attenzione e
concentrazione
Riprodurre ed inventare ritmi con il
corpo
Eseguire percorsi seguendo la sequenza
data
5 ANNI
Rappresentare lo schema corporeo in
modo compiuto
Confrontare, dati uno o più criteri, le
caratteristiche fisiche del proprio corpo con
quello degli altri
Padroneggiare le abilità grosse motorie
(corsa, salto, capriola, percorsi di equilibrio,
ecc.)
Essere capaci di compiere movimenti
simultanei e coordinati
Padroneggiare
le
abilità
di
coordinazione motoria e oculo-manuale ( mira,
lancio, presa ecc.)
Essere capaci di coordinazione oculomanuale nei movimenti fini
I DISCORSI E LE PAROLE
3 ANNI
4 ANNI
5 ANNI
Utilizzare il linguaggio verbale orale per
Esprimersi in modo comprensibile per
Ampliare il proprio vocabolario
descrivere e riflettere eventi ed emozioni
chi ascolta
Osservare rappresentazioni
grafiche
Riferire gli avvenimenti secondo l’esatta
Strutturare correttamente la frase
verbalizzandone gli elementi principali
successione temporale e nella corretta
semplice
Descrivere
con
un
linguaggio collocazione spaziale, utilizzando i descrittori
Ascoltare e comprendere una semplice
appropriato: azioni, eventi, situazioni, stati
spazio /temporali
storia
d’animo, preferenze
Inventare brevi storie a contenuto
Memorizzare e ripetere semplici poesie,
Verbalizzare
in modo comprensibile concreto o fantastico distinguendo realtà e
filastrocche o canzoni
una breve storia
fantasia
Memorizzare e ripetere semplici poesie,
Utilizzare il linguaggio verbale orale per
filastrocche o canzoni
informare, correggere, spiegare
Rievocare e raccontare esperienze ed
Attribuire al codice scritto funzione
avvenimenti vissuti
descrittiva
Ascoltare e comprendere una breve
Familiarizzare in modo ludico con i
storia letta dall’insegnante
segni alfabetici
Individuare i personaggi principali di
una storia, di poesia o di una filastrocca
LA CONOSCENZA DEL MONDO
3 ANNI
Discriminare
le
dimensioni:
grande/piccolo
Identificare
i concetti topologici:
dentro/fuori,davanti/dietro, sopra/sotto
eseguire
facili
esercizi
di
classificazione,seriazioni,associazioni
parti
mancanti
Riconoscere le principali forme piane:
cerchio, quadrato,triangolo
Accorgersi della ricorsività di alcuni
momenti della giornata
prestare attenzione anche per breve
termine
Capacità di conoscere alcuni dati
sensoriali(tattili,visivi,gustativi,uditivi
Riconoscere semplici simboli
del
giorno e della notte
4 ANNI
Discriminare
le
dimensioni:
grande/medio/piccolo,lungo/medio/corto
Classificare in base a un criterio dato
Identificare i concetti
topologici:
dentro/fuori,davanti/dietro, in mezzo, in alto/in
basso
Riconoscere
e
rappresentare
graficamente linee aperte,chiuse, continue
Riconoscere le principali forme piane:
cerchio, quadrato,triangolo
Individuare
e
verbalizzare
la
successione temporale di un’azione, utilizzando
i termini di prima-adesso-dopo
Maturare la capacità di esplorare,
manipolare, osservare
Prevedere l’avvicendamento di alcuni
momenti della giornata scolastica ( routine)
Usare semplici simboli e strumenti di
registrazione
Riconoscere le caratteristiche dei vari
ambienti naturali e i cambiamenti stagionali
5 ANNI
Intuire il concetto di insieme
Rappresentare con semplici simboli gli
insiemi
Aggiungere/togliere elementi da uno o
due insiemi
Individuare,
verbalizzare,
e
rappresentare iconicamente le
relazioni
topologiche
Riconoscere e rappresentare
linee
aperte, chiuse, continue, discontinue
Riconoscere
e
rappresentare
graficamente linee e principali
forme
geometriche
Riconoscere la sequenza delle azioni
della giornata
Riconoscere le caratteristiche dei vari
ambienti naturali e i cambiamenti stagionali
Esplorare, manipolare, osservare
Intuire il concetto di numero
IMMAGINI,SUONI,COLORI
3 ANNI
Discriminare e denominare i colori
fondamentali
Accettare di utilizzare materiali e
tecniche diverse: colori a dita, pennelli,
pennarelli,
pongo,
pasta
di
sale,
collage,strappo, spugnature
Dare forma a ciò che si vuole
rappresentare(scarabocchio)
Saper utilizzare, su richiesta, i colori
adatti a un’immagine assegnata
Riprodurre graficamente lo schema
corporeo di base (testa, tronco, arti)
Eseguire brevi canti
4 ANNI
Discriminare e denominare i colori
derivati
Utilizzare correttamente
materiali e
tecniche diverse: colori a dita, pennelli,
pennarelli, colori a cera, pastelli, pongo,
Riuscire a dare forma a ciò che si vuole
rappresentare
Saper utilizzare i colori reali nel colorare
un’immagine assegnata
Riuscire a lavorare autonomamente
Riprodurre graficamente
lo schema
corporeo arricchendolo di dettagli
Accostarsi a linguaggi sonori
Eseguire giochi simbolici e di ruolo
Giocare ad interpretare personaggi e
situazioni di una storia nota
Sviluppare lo spirito critico guardando
un video
5 ANNI
Discriminare e denominare i colori
derivati
Utilizzare con padronanza materiali e
tecniche diverse
Rappresentare
graficamente
con
ricchezza
di
particolari
fantasie,sentimenti,emozioni,esperienze...
Elaborare prodotti grafici,
iconici,
plastici scegliendo tra tecniche e materiali
diversi
Concentrarsi sull'attività proposta
e
lavorare autonomamente
Scoprire ed usare semplici regole
musicali (saper cantare in coro)
Esplorare, conoscere, discriminare i
messaggi presenti nella realtà
Riflettere con l’adulto sulle esperienze
audiovisive (video, cartoni animati, film ecc.)
PROGRAMMAZIONE - Primo Ciclo
Ogni ordine di scuola adotta modelli di programmazione coerenti con le proprie finalità ed utilizza
propri strumenti di documentazione, collegialmente elaborati. Gli incontri finalizzati alla
programmazione variano in funzione del livello e dell’ordine di scuola.
Programmazione educativa e didattica (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado)
La programmazione educativa e didattica, elaborata dal Collegio Docenti, costituisce la base sulla
quale i docenti definiscono i percorsi didattici formativi, correlati agli obiettivi e alle finalità dei
programmi.
In ottemperanza a quanto definito dal Collegio, il Consiglio di Classe elabora il suo percorso
formativo su una traccia predisposta di progetto educativo-didattico (in allegato).
Progetto educativo-didattico della classe (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado)
Il progetto educativo-didattico della classe si articola nei seguenti punti:
• Situazione di Partenza e Fasce di Livello.
• Obiettivi Didattico-Disciplinari.
• Metodi e Strumenti.
• Verifiche e Valutazioni.
• Contenuti.
• Attività di Recupero, Sostegno e Approfondimento.
• Programmazione per gli alunni diversamente abili.
• Laboratori.
La Relazione Finale, verrà elaborata sugli stessi item dell'ipotesi di lavoro iniziale, per verificare gli
scarti tra quanto programmato e quanto realizzato.
PERCORSI FORMATIVI
IL SENSO DELL’ESPERIENZA
DESTINATARI: Alunni della scuola del primo ciclo
FINALITÀ:Favorire il pieno sviluppo della persona .
Obiettivi Formativi
Perseguire l’ autostima e il senso critico.
Indicatori di competenza
AUTOSTIMA
E
Acquisire autonomia operativa e di giudizio.
EFFICACIA
Descrittori di competenza
Progetta il proprio futuro attraverso l’analisi delle
proprie aspirazioni,
emozioni, sensazioni e
vissuti
personali.
Assume iniziative e decisioni.
Reagisce positivamente di fronte a un insuccesso o a un
compito difficile.
Legge e valuta le informazioni che il territorio e la
società di oggi offrono in abbondanza, attraverso il filtro
della propria razionalità e non sulla base di considerazioni
superficiali o emotive.
64
Conoscere se stesso, i propri bisogni,attitudini ,
capacità e interessi.
Riconoscere e verbalizzare i propri punti di
forza e di debolezza.
Esprimere il proprio vissuto e il proprio punto
di vista utilizzando diversi linguaggi in situazioni
comunicative molteplici e con modalità graduate .
Sviluppare
autocontrollo
emotivocomportamentale.
Sviluppare senso di responsabilità.
Perseguire l’ autostima e il senso critico.
Acquisire autonomia operativa e di giudizio.
Riconoscere il proprio operato e confrontarlo
con quello dei compagni.
Riconoscere la validità di un’attività e dei
propri prodotti secondo criteri espliciti.
Narra spontaneamente
o
su richiesta,eventi ed
esperienze della propria vita, mettendo in risalto motivi di
soddisfazione e insoddisfazione e descrivendo eventuali
prospettive di cambiamento.
CONOSCENZA DI SÉ
AUTOVALUTAZIONE
Descrive se stesso individuando di sé aspetti positivi e
negativi.
Esplicita il suo vissuto utilizzando linguaggi diversi
formali ed informali.
Porta a termine correttamente il proprio lavoro, ha cura
del materiale e rispetta gli ambienti che frequenta.
Lavora con ordine, autonomia e consequenzialità.
Confronta il proprio operato con quello dei compagni e
ne riconosce la diversità.
Valuta i propri prodotti e il raggiungimento o meno di
obiettivi prefissati.
65
CITTADINANZA
DESTINATARI: Alunni della scuola del primo ciclo
FINALITÀ: Promuovere il senso di appartenenza ad una comunità e di responsabilità delle sue sorti.
MACROINDICATORE: Esercizio della cittadinanza attiva
Obiettivi Formativi
Indicatori di competenza
Descrittori di competenza
Esprime rispetto nei confronti dell’adulto.
Si relaziona positivamente con gli altri, ne rispetta le
opinioni e sostiene le proprie.
Utilizza un lessico appropriato per esprimersi e
comunicare con gli altri.
Riconoscere il ruolo dell’adulto.
Ascoltare le opinioni altrui e confrontare le
E’ consapevole dei propri diritti-doveri quale
membro di una società democratica.
proprie esperienze con quelle degli altri.
Essere disponibili al dialogo.
Rispetta le diversità e le accoglie come valore
Riflettere sui diritti e doveri propri e altrui nel
RISPETTO DELLE PERSONE aggiunto.
rispetto delle differenze e delle identità di ciascuno. E DELLE DIVERSITÀ
Ha il senso della legalità e dell’etica della
Condividere e rispettare le regole di
responsabilità.
convivenza.
Mette in atto comportamenti di sostegno emotivo e
di aiuto materiale nei confronti di compagni in difficoltà.
E’ disponibile e collaborativo nelle attività rivolte al
sociale.
Interagire nel sociale mantenendo atteggiamenti
Assume comportamenti appropriati, consapevoli e
responsabili in relazione ai bisogni propri nelle
responsabili .
differenti realtà .
Ha cura di sé ,degli oggetti e degli ambienti naturali.
Riconoscere e fruire del valore socio-culturale- IMPEGNO
E
E’ consapevole dei comportamenti negativi
estetico del patrimonio ambientale e dimostrare RESPONSABILITÀ
VERSO dell’uomo sull’ambiente.
sensibilità per la sua tutela.
DI
SÉ,
VERSO
LA
Rispetta l’ambiente,lo conserva e cerca di
Mettere in atto comportamenti funzionali alla COMUNITÀ
migliorarlo ricordando che è un patrimonio a
E
VERSO
sicurezza e alla prevenzione, al mantenimento della L’AMBIENTE
disposizione di tutti.
salute e del benessere.
Assume comportamenti corretti per la sicurezza e il
Condividere e rispettare le regole di
benessere proprio e degli altri .
convivenza.
Esercitare forme di cooperazione e di
solidarietà.
COLLABORAZIONE
E
Mette in atto comportamenti di sostegno emotivo e
Sviluppare atteggiamenti pro-sociali.
di aiuto materiale nei confronti di compagni in difficoltà.
SOLIDARIETÀ
ALFABETIZZAZIONE CULTURALE DI BASE
DESTINATARI: Alunni della scuola del primo ciclo
FINALITÀ:Utilizzare le discipline per interpretare, rappresentare e simbolizzare la realtà circostante e per acquisire competenze
socialmente spendibili.
MACROINDICATORE:Patrimonio culturale e cognitivo
Obiettivi Formativi
Indicatori di competenza
Individuare forme e strumenti di espressione
orale, scritta, grafica o iconica per trasmettere un
messaggio.
Ascoltare con attenzione e comprendere i
contenuti dei messaggi scritti e orali in situazioni
comunicative diverse.
Esporre in modo chiaro logico e coerente
pensieri,stati d’animo ed emozioni.
Leggere correttamente, comprendendo
il
significato dei testi relativi a tutti i campi
d’esperienza e alle discipline.
COMUNICAZIONE
Produrre testi corretti nella varietà dei codici, VERBALE E NON VERBALE
dei registri, dei linguaggi scritti, orali,logico –
matematici, grafici.
Usare in modo appropriato il linguaggio orale e
scritto delle diverse discipline ,compresi quelli
delle nuove tecnologie.
Ricercare, acquisire e selezionare informazioni
generali e specifiche in funzione di espressioni
comunicative verbali e semiotiche.
Rielaborare le informazioni applicando le
strategie
adatte
alle
diverse
situazioni
Descrittori di competenza
Comunica con coetanei e adulti e fruisce dei
messaggi provenienti dalla società nelle molteplici
forme.
Espone in modo chiaro e schematico e/o
analitico i contenuti appresi.
Ricava tutte le informazioni
contenute
esplicitamente e implicitamente in un testo.
Spiega verbalmente ciò che è espresso in altri
linguaggi e viceversa.
68
comunicative.
Riconosce e reimpiega i concetti in contesti
Correlare i vari aspetti del sapere e del saper
UTILIZZO
DELLE nuovi di studio e/o realtà.
Reimpiega le abilità acquisite per raggiungere
fare appresi nei campi d’esperienza,nelle discipline CONOSCENZE E
DELLE
e trasferirli in altri ambiti disciplinari e nel
ABILITÀ’ ACQUISITE IN scopi di studio e/ di realtà.
contesto quotidiano.
CONTESTI DIVERSI
Produce nuove
conoscenze utilizzando
concetti,procedure, schemi operativi e abilità
acquisiti.
Saper osservare.
Saper discriminare fra ciò che si conosce e ciò
che non si conosce.
Saper applicare .
Acquisire in modo stabile i contenuti e i
linguaggi fondamentali di una disciplina.
CONOSCENZA
Distingue, nei fatti e fenomeni osservati , i
vari elementi, la loro funzione e le relazioni.
Individua analogie e differenze.
Applica tecniche di sintesi e di analisi.
Usa procedimenti,concetti e teorie in modo
opportuno.
Possiede saperi e linguaggi culturali di base.
PROGRAMMARE PER PROGETTI
Consiste nell’ideazione e realizzazione di itinerari didattici centrati su un tema/problema che ha
spesso valenze formative altamente significative e che implica competenze trasversali a più
discipline. L’attuazione dei progetti implica spesso il coinvolgimento di enti o esperti esterni, che
lavorano e collaborano con i docenti. Questa metodologia di lavoro è prioritaria nella scuola
dell’infanzia e di supporto alle discipline nella scuola primaria e secondaria.
I progetti sono articolati negli ambiti descritti di seguito ed elencati nella tabella successiva :
Le attività di educazione alimentare hanno come EDUCAZIONE ALLA ALIMENTAZIONE
finalità quella di sviluppare una coscienza alimentare che aiuti l’alunno ad essere via via
sempre più consapevole ed autonomo nelle scelte riguardanti benessere e salute. A tale fine
ogni attività sarà indirizzata ad instaurare e rafforzare un corretto rapporto tra alimentazionebenessererealizzazione personale.
I percorsi di educazione alimentare vengono
programmati e realizzati nell’ambito delle singole
attività disciplinari; gli obiettivi sono trasversali e
molti dei contenuti sono desunti dai diversi ambiti
disciplinari.
EDUCAZIONE AMBIENTALE
si occupa della conoscenza, la cura ed il rispetto
dell’ambiente circostante. I percorsi di educazione
ambientale vengono programmati e realizzati
nell’ambito delle singole attività disciplinari; gli
obiettivi sono trasversali e molti dei contenuti
sono desunti dai diversi ambiti disciplinari.
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
concorre a formare la coscienza dell’individuo, nel
rispetto delle regole condivise. I percorsi di
educazione alla legalità vengono programmati e
realizzati nell’ambito delle singole attività
disciplinari; gli obiettivi sono trasversali e molti
dei contenuti sono desunti dai diversi ambiti
disciplinari.
I progetti possono prevedere un momento di ulteriore approfondimento che si concretizza
nell’uscita didattica sul territorio locale, favorendone la conoscenza e valorizzando le risorse
presenti oppure nel più ampio territorio nazionale (ed europeo, in presenza di condizioni
favorevoli), previo consenso delle famiglie e degli organi collegiali, secondo quanto disposto dal
Regolamento d’Istituto.
METODOLOGIA
La scelta di una metodologia il più possibile efficace, è alla base del successo scolastico. In un
processo dinamico ,quale deve essere quello tra docente e discente,occorre utilizzare i diversi
metodi in modo funzionale alle attività che si vanno svolgendo per assecondare l’individualità
dell’allievo con strategie didattiche e metodologiche che siano in grado di coniugare “sapere”,
“saper fare”, “fare”e “saper essere”.
Le impostazioni metodologiche di fondo e i metodi che il collegio dei docenti ha concordato sono
sinteticamente riportati nello schema che segue:
Tenere conto delle esperienze,
delle conoscenze pregresse degli
allievi e delle loro potenzialità
Gestire la complessità:
diversità e mondo interiore
per
per
attuare
interventi adeguati
meglio ancorarvi
interpretare i nuovi contenuti
Il docente deve
bisogni
formativi
favorire l’esplorazione,
la scoperta e la
problematizzazione
per
promuovere la passione per
le nuove conoscenze
incoraggiare
l’apprendimento
collaborativo
per
favorire l’interazione, l’autocontrollo,
e la progettualità
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
La scuola si pone l’obiettivo della massima integrazione e del pieno sviluppo delle potenzialità
degli alunni che si trovano in situazione di disagio (relazionale, comunicativo, cognitivo). Tutti i
docenti sono tenuti a creare, all’interno di ciascuna classe/gruppo, un ambiente favorevole al
raggiungimento di una effettiva integrazione e non di un semplice inserimento dell’alunno disabile.
Nelle classi in cui sono presenti alunni diversamente abili, vengono associati docenti
aggiuntivi per un numero variabile di ore.
Il docente di sostegno ha il compito di facilitare i processi di apprendimento dell’alunno in
difficoltà predisponendo, in collaborazione con il team / consiglio di classe, percorsi
individualizzati e interventi mirati all’interno della classe, in situazione di piccolo gruppo o
singolarmente.
Per garantire ad ogni alunno in difficoltà un percorso adeguato e rispettoso della singola
persona, il consiglio di classe/interclasse/intersezione predispone un “Piano Educativo
Individualizzato” (PEI).
Nel PEI vengono affrontati i seguenti punti:
• conoscenza degli alunni sotto il profilo psicologico, socio- relazionale e cognitivo, attraverso
una attenta e sistematica osservazione dei soggetti nelle varie situazioni;
• individuazione delle aree di maggiore potenzialità degli alunni, tenendo conto delle
indicazioni della famiglia, degli operatori sanitari e scolastici;
• stesura di un piano educativo individualizzato, cioè calibrato sulle potenzialità del singolo,
integrato con la programmazione della classe;
• verifica e valutazione del piano di lavoro, mediante un’attenta registrazione dei progressi
degli alunni.
Se l’alunno segue la programmazione della classe, nella valutazione si utilizzano gli stessi
criteri adottati per i compagni, con una particolare attenzione alle specifiche difficoltà certificate; se
l’alunno segue una programmazione ridotta o differenziata, nella valutazione si considera il
percorso compiuto dall’alunno e si certificano le conoscenze e le competenze acquisite.
Si rammenta che la valutazione in questione dovrà essere sempre considerata come “valutazione
dei processi e non solo valutazione della performance” (da “Linee guida per l’integrazione
scolastica degli alunni con disabilità” – agosto 2009)
Nei suoi interventi a favore degli alunni diversamente abili la scuola si avvale di:
• personale in organico con titolo di specializzazione
• personale in organico senza titolo di specializzazione
• assistenti forniti dagli EE.LL.
• servizio psicopedagogico fornito dall’Ente Locale
• specialisti di neuropsichiatria del servizio sanitario nazionale
• gruppo di lavoro ristretto composto da:
• insegnanti di team/classe
• insegnanti di sostegno
Il gruppo ha il compito di:
• incontrare gli operatori sociali e sanitari quando necessario
• incontrare i genitori dei bambini
• programmare e verificare il PEI
Il gruppo di lavoro sull’handicap (GLH) è composto dal Dirigente Scolastico e dagli insegnanti
di sostegno
Il gruppo può essere integrato, a secondo delle situazioni, dagli operatori dei servizi sanitari e
sociale e dai genitori degli alunni in difficoltà.
Esso ha competenze di tipo organizzativo (gestione delle risorse, modalità di accoglienza,…),
progettuale (definizione programmazione e criteri valutativi) e consultivo (iniziative di
collaborazione e di confronto).
Per gli alunni con diagnosi di disturbo specifico d’apprendimento (dislessia, discalculia,
disgrafia) i docenti mettono in atto le indicazioni operative che il Ministero della Pubblica
istruzione ha fornito alle istituzioni scolastiche (nota prot. 4674 del 10.5.07) in merito agli strumenti
dispensativi e compensativi a disposizione di questi alunni (pc con software di videoscrittura e
sintesi vocale; calcolatrice; formulari, tabelle, cartine geografiche e storiche).
I docenti, seguendo le indicazioni della normativa vigente, approfondite durante corsi di
formazione specifici, mettono in atto strategie metodologiche adeguate (programmazione delle
interrogazioni, ampliamento del tempo per le verifiche, …). Le verifiche e la valutazione degli
apprendimenti tengono conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni.
Nell’ottica della promozione del successo formativo di ciascun alunno, la scuola predispone
interventi di recupero a favore di alunni che manifestano generiche difficoltà d’apprendimento. Tali
interventi vengono effettuati dagli insegnanti di classe in orario curricolare obbligatorio al mattino e
in orario facoltativo al pomeriggio attraverso interventi modulari individualizzati e/o in piccolo
gruppo.
INTEGRAZIONE ALUNNI CON DSA
Nel nostro Istituto sono presenti alunni con DSA e, per permettere loro di raggiungere il “successo
formativo”, vengono messe in atto le strategie più opportune per affrontare le tappe successive del
percorso scolastico attraverso il conseguimento dei seguenti obiettivi educativi:
•
•
•
•
•
Promuovere il successo formativo degli alunni con DSA.
Sostenere azioni per il lavoro in autonomia.
Promuovere e potenziare l'attenzione.
Promuovere l'acquisizione di strategie per il metodo di studio.
Promuovere azioni per il miglioramento delle capacità dei tempi di concentrazione,
attenzione e memoria.
• Promuovere lo sviluppo dell'autoregolazione e l’autovalutazione.
Inoltre utilizzano gli strumenti compensativi previsti dalla normativa vigente, dall’utilizzo di
software all’utilizzo della LIM
Per gli alunni non segnalati, ma in difficoltà d’apprendimento il Piano dell’ Offerta Formativa
prevede:
•
•
•
•
•
•
•
•
L’attuazione di progetti specifici;
Momenti di insegnamento individualizzato nella classe di appartenenza;
Attività mirate di recupero nel piccolo gruppo;
Attuazione di percorsi alternativi e di strategie didattiche concordate;
Consultazione e collaborazione con personale specializzato ( A.S.L.);
Inserimento privilegiato in progetti mirati al recupero e all’integrazione;
Coinvolgimento delle famiglie e, quando possibile, delle strutture presenti nel territorio.
Documentazione: Legge n°170 del 2010 Linee Guida Decreto Attuativo Strumenti
compensativi, strategie didattiche
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
La presenza degli alunni stranieri nella scuola rappresenta un’occasione importante per favorire la
diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà . La scuola mette in atto una serie di strategie
specifiche per favorire un clima di accoglienza positivo che, riducendo la percezione della distanza
culturale , rende più “familiare” lo straniero, riduce le ansie e facilita il suo inserimento scolastico
.attraverso una serie di iniziative specifiche quali: attività individualizzate di potenziamento per le
capacità cognitive, inserimento nel gruppo e nelle attività laboratoriali .
CONTINUITÀ
Premessa
L’Istituto Comprensivo di Pietrelcina riconosce l’unitarietà del percorso formativo, che deve
tendere allo sviluppo armonico dell’alunno e alla costruzione della sua identità.
La legge 148/1990 di riforma della Scuola Primaria, infatti, afferma, nelle Finalità Generali, che:
“…la scuola Primaria, anche mediante forme di raccordo pedagogico curricolare e organizzativo
con la scuola dell’infanzia e la scuola Secondaria di Primo Grado, contribuisce a realizzare la
continuità del processo educativo…”, prevedendo l’elaborazione di piani d’intervento mirati a
promuovere la continuità, attraverso una progettazione intenzionale ed organizzata di “azioni
positive”.
Inoltre, la legge 53/2003 di riforma del Sistema Scolastico ribadisce che: “ La scuola Primaria (…)
è articolata in un primo anno, raccordato con la scuola dell’Infanzia (…) e in due periodi didattici
biennali…” e che “ Il primo ciclo dell’istruzione è costituito dalla scuola Primaria e dalla scuola
Secondaria di Primo Grado (…). Esso ha la durata di otto anni e costituisce il primo segmento in
cui si realizza il diritto–dovere all’istruzione e formazione.”.
La “continuità” del processo educativo, pertanto, consiste nel considerare il percorso formativo
secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall’alunno e
riconosca la specificità educativa dell’azione di ciascun ordine di scuola.
Elementi e forme della continuità
Il raccordo tra le scuole si attua attraverso le seguenti azioni:
La comunicazione dei dati e delle informazioni sull’alunno, acquisiti anche
in collaborazione con la famiglia;
Il coordinamento dei curricoli, soprattutto degli anni iniziali e terminali, tenendo in particolare
considerazione gli specifici obiettivi e gli stili educativi;
Le indicazioni relative ai criteri per la formazione delle classi;
La predisposizione di un sistema di verifiche per l’accertamento comune dei risultati, connesso con
l’impostazione progettuale dell’attività didattica;
L’elaborazione di interventi mirati per la messa in atto di laboratori adeguati alle diverse fasce
d’età;
L’utilizzazione delle strutture scolastiche e dei servizi esterni alla scuola (impianti sportivi,
laboratori…).
Ciascun piano d’intervento esplicita i criteri per l’attuazione d’iniziative di formazione in servizio
per gli insegnanti delle scuole interessate, nonché di possibili forme di accoglienza, con particolare
attenzione rivolta agli alunni diversamente abili.
ORIENTAMENTO
L'orientamento, come atto educativo, va considerato uno dei punti cardine dell'attività scolastica.
E' inserito organicamente nei piani di intervento di ciascun docente, per quanto riguarda lo specifico
delle proprie discipline, e nella programmazione educativa e didattica dei consigli di classe e di
interclasse.
Ciò nel rispetto della finalità ultima della scuola dell'obbligo che, obbedendo a quanto sancito dalla
Costituzione, favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva.
I protagonisti dell'orientamento sono:
•
•
•
•
•
•
la scuola
l’alunno
la famiglia
gli enti locali
il mondo del lavoro
le figure professionali
L'aspetto educativo prevede:
• la conoscenza di sé (attitudini, interessi, capacità);
• l'accesso alle informazioni nell'ambito della scuola e all'esterno di essa;
• il consolidamento della capacità di operare scelte.
Le attività da privilegiare sono:
• conversazioni guidate e somministrazione test, volti a favorire la conoscenza di sé;
• il rafforzamento dello specifico delle discipline;
• la somministrazione di questionari finalizzati;
• l'ampliamento delle conoscenze del settore produttivo;
•
•
•
•
•
•
•
•
la conoscenza approfondita dell'ambiente circostante;
gli eventuali incontri con operatori del settore produttivo;
le eventuali visite guidate presso luoghi significativi di realtà operative;
la lettura e la consultazione di opuscoli illustrativi sulle scuole superiori;
gli incontri con docenti delle scuole superiori;
le visite guidate presso alcuni istituti superiori;
il coinvolgimento dei genitori nell'azione orientativa;
l'elaborazione, al termine della scuola secondaria di 1° grado, di un consiglio orientativo da
segnalare agli alunni e ai genitori.
Orientamento alunni disabili
Per l'orientamento dei disabili i percorsi devono essere impostati partendo dai bisogni e dalle
possibilità individuali degli alunni. Dopo un'osservazione ed un intervento iniziale, si concordano
linee programmatiche comuni con Istituti Superiori, C.F.P., C.S.E. e altre strutture significative
presenti sul territorio, in stretta collaborazione con le famiglie degli interessati e prevedendo la
possibilità di progetti-ponte individualizzati con le scuole della fascia superiore a quella secondaria
di primo grado.
Questi percorsi sono finalizzati a realizzare scelte formative concertate in funzioni di ipotesi di
integrazione sociale per la persona disabile/in situazione di handicap.
La normativa in vigore prevede che venga attuato il seguente percorso di orientamento che verrà
reso operativo Consiglio di classe.
Il consiglio di classe:
•
•
•
•
•
•
•
•
elabora l’ipotesi sulla base della conoscenza dell’alunno e delle risorse del territorio;
si confronta con i terapeuti che seguono l’alunno sul piano clinico;
si confronta con la famiglia;
ridefinisce l’ipotesi, modificandola o sostituendola, se necessario;
attiva contatti con l’agenzia formativa che riceverà l’alunno;
ridefinisce il P.E.I. in funzione dell’ipotesi concordata;
realizza forme di contatto dell’alunno con l’agenzia di futuro inserimento;
cura la redazione e la trasmissione della documentazione all’agenzia formativa di
accoglienza.
ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
L’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, come atto terminale dell'intero curricolo, è
oggetto di una particolare attenzione da parte della scuola, onde pervenire a una valutazione
finale degli alunni corrispondente, il più possibile, al loro percorso didattico-educativo.
Sono previsti alcuni atti preliminari da parte del consiglio di classe e dei singoli docenti, nonché la
definizione dei criteri per lo svolgimento e la valutazione delle prove stesse.
In base alle disposizioni di legge, da cui non si può prescindere, i singoli Consigli di Classe
provvedono, in sede di scrutinio finale, a decidere l’ammissione o la non ammissione degli allievi
agli esami di licenza secondaria di primo grado e elaborano un quadro generale della situazione
didattico-educativa della classe, richiamandosi ai seguenti impegni:
•
presentazione della classe
Tale relazione descrive le caratteristiche della classe, vale a dire la composizione, la storia
scolastica, le finalità dell'azione didattico-educativa del consiglio di classe, gli obiettivi
effettivamente realizzati, la situazione didattico-educativa attuale.
Vengono precisati, inoltre, i programmi effettivamente svolti per le varie discipline, sui quali
l'alunno è chiamato a rispondere nel corso dell'esame.
•
svolgimento dell'esame
I docenti, preliminarmente agli esami, devono elaborare:
- il motivato giudizio di ammissione
- il consiglio orientativo
- la progettazione delle prove a cura del Consiglio di Classe
- i criteri di valutazione delle singole prove scritte
- la traccia del colloquio pluridisciplinare
- i criteri di valutazione di detto colloquio
- il giudizio definitivo
- il consiglio orientativo finale
VALUTAZIONE
LA VALUTAZIONE A. S. 2013/2014
(Criteri funzionali ed essenziali)
⇒ Finalità della valutazione
La valutazione non è un atto fine a se stesso, ma è strettamente correlato alla programmazione:
costituisce la verifica periodica e finale, dell’efficacia delle azioni didattiche ed educative che
ciascun istituto mette in atto attraverso il Piano dell’Offerta Formativa. Si realizza attraverso una
sistematica azione di verifica e controllo degli esiti e costituisce un atto indispensabile per
l’attivazione dei percorsi curricolari, la cui progettazione si fonda sulle competenze acquisite dagli
alunni.
Gli insegnanti documentano la progressiva maturazione degli alunni negli aspetti didattici e
comportamentali.
⇒ Riferimenti normativi
D.L. n° 137 del 2008
D.L. n° 169 del 2008
D.L. n° 122 del 2009 (Regolamento sulla Valutazione)
Dal D.L. 122 del 2009:
«La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua
dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni
scolastiche».
«La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento
scolastico complessivo degli alunni.
La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle
potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi,
al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l'obiettivo
dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della
formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000». (Art.
1)
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere
coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa, definito dalle
istituzioni scolastiche ai sensi degli articoli 3 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 8
marzo 1999, n. 275.
Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza
della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento».
«Al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado,…
ai sensi dell’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive
modificazioni,… la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno al fine di
sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi,…
».
⇒
La valutazione è importante anche per le famiglie
«Le istituzioni scolastiche assicurano alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di
apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico
avvalendosi, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza, anche degli strumenti
offerti dalle moderne tecnologie».
La condivisione dei risultati, e ancor prima la socializzazione del percorso messo in atto dalla
scuola e l’aggiornamento periodico sull’evoluzione formativa dell’allievo, rendono la famiglia coresponsabile del successo formativo. Il ruolo della famiglia è quello di sostenere gli apprendimenti
al di fuori del contesto scolastico; è l’altro supporter necessario del percorso didattico.
⇒
Norme comuni a Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado
Nei due ordini di scuola la valutazione è formulata con voto numerico espresso in decimi e va
riportata in lettere sui documenti di valutazione.
Per ragioni di chiarezza, di trasparenza e per migliorare la comprensione da parte delle famiglie, è
opportuno che la valutazione in decimi sia attuata anche nella pratica quotidiana.
Sulla base del DPR n. 275/1999, spetta alla scuola individuare criteri e modalità per la
valutazione degli alunni e gli strumenti valutativi devono essere attinenti alle discipline previste nei
piani di studio nazionali. Il passaggio alla classe successiva e l’ammissione agli esami avviene se
l’alunno ha frequentato per un numero di ore sufficiente per la validità dell’anno scolastico: almeno
i 2/3 delle ore di lezione nella Primaria e i 3/4 nella Scuola Secondaria di 1° grado.
Per casi eccezionali l’Istituto può stabilire delle deroghe.
«Il docente di religione cattolica partecipa alla valutazione solo per gli alunni che si avvalgono di
tale insegnamento e, per gli stessi, concorre a determinare il voto in condotta. Negli scrutini finali,
se la delibera del Consiglio di classe è presa a maggioranza e il voto del docente di religione è
determinante, il giudizio deve essere messo a verbale». (DPR n. 202/1990)
I docenti di sostegno, essendo titolari nella classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni,
oltre a quelli che seguono in particolare.
⇒
Indicazioni operative per ciascun ordine di scuola
Nella Scuola Primaria la valutazione, espressa in decimi, è illustrata da un giudizio analitico sul
livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. La non ammissione alla classe successiva può
avvenire, solo in casi eccezionali e con decisione unanime dei docenti titolari nella classe e con
adeguata motivazione scritta.
Il Consiglio d’Interclasse non svolge ruoli valutativi.
Al termine della Primaria viene rilasciato all’alunno un certificato delle competenze acquisite.
Il voto del comportamento e religione Cattolica viene espresso con un giudizio sintetico (Ottimo,
Distinto, Buono, Sufficiente).
Nella Scuola Secondaria di 1° grado l’organismo deputato alla valutazione è il Consiglio di
classe.
Sono ammessi alla classe successiva o all’esame di licenza gli studenti che hanno ottenuto la
sufficienza in ogni disciplina, compresa la condotta.
L’esito dell’esame finale è espresso in decimi ed è composto per il 35% dalle prove scritte, per il
15% dalla prova nazionale, per il 25% dal colloquio pluridisciplinare e il 25% dal voto di
ammissione agli esami e dal curriculum precedente.
Viene rilasciato, al termine del 1° Ciclo di istruzione, un certificato dal quale risultano le
competenze acquisite.
⇒
Norme particolari
Valutazione degli alunni con disabilità (Art. 9)
La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle
disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del
Piano Educativo Individualizzato previsto dall’articolo 314, comma 4, del testo unico di cui al
decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e
condizioni indicate…
Per l’esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte, utilizzando le risorse finanziarie
disponibili a legislazione vigente, prove di esame differenziate, comprensive della prova a carattere
nazionale di cui all’articolo 11, comma 4-ter, del decreto legislativo n. 59 del 2004 e successive
modificazioni, corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell’alunno
in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove sono adattate, ove
necessario in relazione al piano educativo individualizzato, a cura dei docenti componenti la
commissione. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del
superamento dell’esame e del conseguimento del diploma di licenza.
Le prove dell’esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l’uso di attrezzature
tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario, previsti
dall’articolo 315, comma 1, lettera b), del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994.
Sui diplomi di licenza è riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalità di
svolgimento e di differenziazione delle prove.
⇒
Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) (Art.10)
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la
valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame
conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali
fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati, nell’ambito delle
risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici
compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine degli
esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle
prove.
Particolare attenzione viene rivolta nel Regolamento al comportamento, soprattutto nella Scuola
Secondaria. Tale voto concorre alla determinazione dei crediti scolastici; una valutazione
insufficiente comporta la non ammissione alla classe successiva o agli esami.
Il 5 in condotta viene dato dal Consiglio di classe, «con adeguata motivazione nel caso di gravi
violazioni dei doveri e dopo precedenti sanzioni disciplinari».
La particolare attenzione rivolta al comportamento vuole migliorare la qualità formativa ed
educativa del sistema istruzione e sottolineare, accanto all’accertamento delle competenze
disciplinari, la valenza della condotta degli studenti, che ..nella scuola devono apprendere ad essere
cittadini consapevoli e responsabili delle loro azioni e comportamenti».
⇒
In particolare nel nostro Istituto:
La valutazione in atto nel nostro Istituto fa riferimento alla normativa vigente in materia e alle
Delibere del Collegio Docenti Unificato e, tiene conto del fatto che:
-
sono in atto ricerche in merito alla articolazione all’interno del quadro europeo di riferimento
delle competenze disciplinari e trasversali che gli alunni debbono possedere al termine del primo
ciclo di istruzione e alla modalità della certificazione delle stesse;
Tutti gli alunni hanno diritto ad avere successo a scuola e che nessuno debba subire
discriminazioni;
obiettivo fondamentale del processo di valutazione è l’orientamento degli alunni e
l’accompagnamento della loro crescita personale negli aspetti cognitivi, affettivi, etici e relazionali;
la valutazione ha valore formativo e non sanzionatorio;
è necessario fondare la valutazione del percorso formativo di ogni alunno sulla considerazione delle
condizioni di partenza, del livello complessivo di apprendimento e della maturità raggiunta,
evitando il verificarsi di condizioni discriminanti;
-
⇒



la valutazione è il risultato di un processo di riflessione collegiale sui percorsi personalizzati frutto
della individualizzazione dell’insegnamento;
i voti saranno espressi secondo la normativa vigente in decimi (1; 2; 3; 4; 5; 6; 7; 8; 9; 10) per tutte
le discipline e nella Secondaria di 1° grado il voto in condotta; mentre saranno espressi con giudizio
sintetico (Sufficiente; Buono; Distinto; Ottimo) in Religione Cattolica e per il Comportamento nella
Scuola Primaria;
per la valutazione delle prove in itinere saranno utilizzati i criteri di valutazione che stabiliscono
una corrispondenza tra voto decimale e conoscenze acquisite, abilità dimostrate e competenze
messe in atto secondo le Tabelle in seguito riportate.
La stessa pratica sarà adottata anche nella vita quotidiana in classe.
Articolazioni della valutazione
-Valutazione iniziale (Diagnostica) (Quando)
Durante i primi 15 giorni di scuola; (Chi)
Docenti assegnati alla classe;
Serve ad individuare la situazione di apprendimento di ciascuno per definire il percorso formativo.
Valutazione intermedia/in itinere (Formativa)
Durante lo svolgimento delle varie Unità di
Apprendimento; Fine primo bimestre; (Pagellino)
I docenti responsabili della classe;
è una verifica sistematica del processo di apprendimento e consente di monitorare la rispondenza
degli alunni nei confronti delle attività proposte per meglio calibrare e personalizzare gli interventi
didattici e orientare l’alunno a ripensare e migliorare le sue strategie di apprendimento.
Valutazione finale (Sommativa)
È data dalla valutazione formativa (intermedia) e sommativa;
Al termine del primo Quadrimestre e al termine dell’Anno scolastico per il passaggio alla Classe
successiva o per essere ammessi all’Esame di Stato a conclusione del 1° Ciclo:
Equipe pedagogica (Sc. Primaria) e Consiglio di Classe (Sc. Secondaria 1° grado);
Serve per verificare e certificare il grado di apprendimento e le competenze degli alunni, ovvero la
loro capacità di utilizzare le conoscenze e le abilità che hanno acquisite durante il percorso
formativo di riferimento e, tiene conto:
- del livello di partenza,
- dell’evoluzione del processo di apprendimento,
- delle abilità e delle conoscenze acquisite,
- del metodo di lavoro,
- dell’impegno,
- della partecipazione ,
- della rielaborazione personale,
- del tipo di risposta nell’area relazionale e comportamentale.
⇒
Strumenti
La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti, certificata nel Documento di valutazione
ed espressa in decimi, è il frutto di un lavoro di sintesi.
Per la verifica degli apprendimenti disciplinari con prove scritte ed orali si fa uso di diverse
tipologie di prove di seguito esemplificate:
Prove scritte
Componimenti
Questionari
Relazioni
Sintesi
Prove orali
Relazione
svolte
su attività
Interrogazioni
Interventi
Discussione su argomenti
Questionari aperti
di studio
Questionari
a
Lettura di
documenti,
scelta multipla
grafici, tabelle
Testi
da
Altro
completare
Esercizi
Soluzione problemi
Altro
Prove pratiche
Prove
grafico
cromatiche
Prove
strumentali
prove di ascolto
Prove motorie
Altro
Pagellino intermedio Scuola Secondaria e Primaria
Scuola Secondaria di Primo grado di ___________________________________
Anno Scolastico 2014/2015
Comportament
o
Religione
fisica
Educazione
Musica
Arte eImmagine
Tecnologia
Scienze
Matematica
Geografia
Storia
Francese
Inglese
Italiano
DISCIPLIN
E
VALUTAZIONE INTERMEDIA
In riferimento ai criteri presi in considerazione e concordati si comunica che l’alunno/a ____________Classe _____________ nel
primo periodo dell’anno scolastico (Settembre – Ottobre – Novembre 2014), ha maturato i seguenti livelli di apprendimento:
VOTO
Criteri di valutazione
INDICATORI
7
8
9
Fortemente
Lacunose.
4
Parziali dei minimi
disciplinari ma tali
da consentire
un
graduale recupero.
5
Sostanzialmente
corrette, essenziali.
Corrette,
ordinate,
strutturate
nei
contenuti
fondamentali.
Complete,
corrette,
approfondite.
Esaurienti, complete,
rielaborate in modo
personale,
particolarmente
approfondite.
Ampie, arricchite e rielaborate
in modo personale, critiche,
particolarmente approfondite.
L’allievo non è in grado
di
procedere
all’applicazione
delle
conoscenze;
si esprime
in forma
scorretta,
confusa e
disorganica.
L’allievo
non
ha ancora
acquisito
conoscenze
relative
ad
argomenti
fondamentali;
espone in maniera
superficiale
e
frammentaria.
L’allievo
espone
con
sufficiente chiarezza,
in alcuni casi in
maniera solo
mnemonica;
sa
operare
collegamenti
se
guidato;
è talvolta impreciso
nell’applicazione.
L’allievo è in grado
di
trattare gli argomenti
in
modo
sostanzialmente
corretto, tendendo
però
a
una
semplificazione delle
procedure
e/o
argomentazioni;
opera
collegamenti
anche
autonomamente.
L’allievo si esprime
con coerenza;
è autonomo
nella
scelta
e
nell’articolazione
degli argomenti;
applica le conoscenze
in modo appropriato.
L’allievo è in grado
di produrre
lavori
compiuti;
sa organizzare il
discorso in modo
sicuro e completo;
espone con
correttezza
di
linguaggio.
L’allievo è in grado di
produrre lavori compiuti;
sa organizzare il discorso con
padronanza,
manifestando
una
rielaborazione personale;
espone
con
sicurezza,
proprietà e correttezza
di
linguaggio;
sa
essere personale
e
autonomo nella scelta
e
nell'articolazione
degli argomenti.
Disorganizzato
inesistente.
Approssimativo
poco efficace.
Abbastanza
organizzato.
Efficace e autonomo.
Autonomo
produttivo.
Rigoroso e preciso.
Preciso,rigoroso e personale.
Conoscenze
Competenze
Metodo di
lavoro
Religione
Comportamento
o
6
e
Non sufficiente
Non rispetto delle regole della scuola. Relazioni
scorrette e non costruttive in ogni situazione.
Partecipazione,impegno ed interesse scarso o
inesistente e disturbo delle lezioni.
Atteggiamento irresponsabile.
Sufficiente
Saltuario rispetto delle
regole della
scuola.
Relazioni non sempre
corrette e rispettose in
ogni
situazione.
Partecipazione,
impegno ed interesse
discontinuo.
Atteggiamento
poco
responsabile.
Buono
Rispetto delle regole
della scuola. Relazioni
corrette. Partecipazione
, impegno ed interesse
regolare.
Atteggiamento
responsabile.
_____________________________, _______________
Il Consiglio di Classe
……………………………….
e
10
Distinto
Ottimo
Buono il rispetto delle
regole della scuola.
Relazioni
corrette,
rispettose
e
collaborative.
Partecipazione
attiva.
Impegno ed interesse
costanti.
Atteggiamento
collaborativo.
Completo rispetto delle regole della scuola. Relazioni
corrette, rispettose e collaborative in ogni situazione.
Partecipazione attiva e propositiva. Impegno ed interesse
sempre costanti e proficui. Atteggiamento pienamente
responsabile e collaborativo.
Il Dirigente scolastico
…………………………………….
Il Genitore
……………………..
Scuola Primaria di ___________________________________
Anno Scolastico 2014/2015
Comportamento
Religione
Educazionefisica
Musica
Arte e
Immagine
Tecnologia
Scienze
Matematica
Geografia
Storia
Inglese
Italiano
DISCIPLIN
E
VALUTAZIONE INTERMEDIA
In riferimento ai criteri presi in considerazione e concordati si comunica che l’alunno/a ____________Classe _____________ nel
primo periodo dell’anno scolastico (Settembre – Ottobre – Novembre 2014), ha maturato i seguenti livelli di apprendimento:
VOTO
Criteri di valutazione
INDICATORI
7
8
9
Fortemente
Lacunose.
4
Parziali dei minimi
disciplinari ma tali
da consentire
un
graduale recupero.
5
Sostanzialmente
corrette, essenziali.
Corrette,
ordinate,
strutturate
nei
contenuti
fondamentali.
Complete,
corrette,
approfondite.
Esaurienti, complete,
rielaborate in modo
personale,
particolarmente
approfondite.
Ampie, arricchite e rielaborate
in modo personale, critiche,
particolarmente approfondite.
L’allievo non è in grado
di
procedere
all’applicazione
delle
conoscenze;
si esprime in forma
scorretta,
confusa e
disorganica.
L’allievo
non
ha ancora
acquisito
conoscenze
relative
ad
argomenti
fondamentali;
espone in maniera
superficiale
e
frammentaria.
L’allievo
espone
con
sufficiente chiarezza,
in alcuni casi in
maniera solo
mnemonica;
sa
operare
collegamenti
se
guidato;
è talvolta impreciso
nell’applicazione.
L’allievo
è in grado
di
trattare gli argomenti
in
modo
sostanzialmente
corretto, tendendo
però
a
una
semplificazione delle
procedure
e/o
argomentazioni;
opera
collegamenti
anche
autonomamente.
L’allievo si esprime
con coerenza;
è autonomo
nella
scelta
e
nell’articolazione
degli argomenti;
applica le conoscenze
in modo appropriato.
L’allievo è in grado
di produrre
lavori
compiuti;
sa organizzare il
discorso in modo
sicuro e completo;
espone con
correttezza
di
linguaggio.
L’allievo è in grado di
produrre lavori compiuti;
sa organizzare il discorso con
padronanza,
manifestando
una
rielaborazione personale;
espone
con
sicurezza,
proprietà e correttezza
di
linguaggio;
sa
essere personale
e
autonomo
nella scelta
e
nell'articolazione
degli argomenti.
Disorganizzato
inesistente.
Approssimativo
poco efficace.
Abbastanza
organizzato.
Efficace e autonomo.
Autonomo
produttivo.
Rigoroso e preciso.
Preciso,rigoroso e personale.
Conoscenze
Competenze
Metodo di
lavoro
Religione
o
Non sufficiente
Non sufficiente
Comportamento
Non rispetto delle regole della scuola. Relazioni
scorrette e non costruttive in ogni situazione.
Partecipazione,impegno ed interesse scarso o
inesistente e disturbo delle lezioni.
Atteggiamento irresponsabile.
6
e
Sufficiente
Sufficiente
Saltuario rispetto delle
regole della scuola.
Relazioni non sempre
corrette e rispettose in
ogni
situazione.
Partecipazione,
impegno ed interesse
discontinuo.
Atteggiamento
poco
responsabile.
Buono
Buono
Rispetto delle regole
della scuola. Relazioni
corrette. Partecipazione
, impegno ed interesse
regolare.
Atteggiamento
responsabile.
Distinto
Ottimo
Distinto
Ottimo
Buono il rispetto delle
Completo rispetto delle regole della scuola. Relazioni
regole della
scuola. corrette, rispettose e collaborative in ogni situazione.
Relazioni
corrette, Partecipazione attiva e propositiva. Impegno ed interesse
rispettose
e sempre costanti e proficui. Atteggiamento pienamente
collaborative.
responsabile e collaborativo.
Partecipazione
attiva.
Impegno ed interesse
costanti.
Atteggiamento
collaborativo.
_____________________________, _______________
Il Consiglio di Classe
……………………………….
e
10
Il Dirigente scolastico
…………………………………….
Il Genitore
…………………………..
GRIGLIE PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Griglia per la correzione della prova scritta di italiano
L’elaborato si presenta(aderenza alla traccia, organizzazione del testo e originalità del contenuto)


pienamente attinente alla traccia e la sviluppa in modo articolato e originale
con riflessioni personali e/o argomentazioni più approfondite, rispettando
la tipologia testuale richiesta.
pienamente attinente alla traccia e la sviluppa in modo coerente e ricco di
10
9
idee e di riflessioni personali rispettando la tipologia testuale richiesta.

Attinente alla traccia e la sviluppa in modo adeguato, con diverse
8
considerazioni personali.



complessivamente attinente alla traccia e la sviluppa in modo chiaro con
7
alcune considerazioni personali
sostanzialmente attinente alla traccia e la sviluppa in modo superficiale, con
6
scarse considerazioni personali.
parzialmente attinente alla traccia e la sviluppa in modo incompleto, senza
5
considerazioni personali.

non attinente alla traccia e povero di idee.
4
È espresso (capacità di espressione personale)







in modo organico, ben strutturato, chiaro.
in modo articolato e chiaro.
in modo coerente e scorrevole.
in modo abbastanza chiaro e abbastanza preciso.
in modo semplice e lineare.
in modo non sempre chiaro
in modo confuso, ripetitivo, incoerente.
10
9
8
7
6
5
4
Correttezza ortografica e grammaticale





corretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico, rivelando
10
padronanza nell’uso dei connettivi logici e dei periodi complessi.
corretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico, rivelando
9
padronanza nell’uso dei connettivi logici
corretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico.
globalmente corretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico.
sufficientemente corretto dal punto di vista ortografico-morfologico-
8
7
6
sintattico.


scorretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico.
gravemente scorretto dal punto di vista ortografico-morfologico-sintattico
5
4
Il lessico adoperato







risulta ricercato, ben articolato e funzionale al contesto.
risulta ricco e ben articolato
risulta specifico e corretto.
risulta adeguato.
risulta semplice con qualche ripetizione.
risulta povero,stereotipato e ripetitivo.
risulta non appropriato, povero e ripetitivo.
IL VOTO E’ DATO DALLA MEDIA DEI PUNTEGGI ATTRIBUITI AI QUATTRO
DESCRITTORI (es: 20:40=0,5x10=5)
10
9
8
7
6
5
4
……/40
La prova di italiano è stata valutata con un voto in decimi pari a:
85
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
GRIGLIA PER LA CORREZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA
VALUTAZI
4
5
6
7
8
9
ONE
IN
DECIMI
Adeguat Buona
Completa Corrett
Padronanza Contiene Parziale
errori
a
a
e
delle
precisa
tecniche
di sostanzial
i
calcolo
Completa Compl
Conoscenza Generalm Imprecis Parziale Corretta
ente
a e
con
eta e
ed
qualche
sicura
applicazione scorretta
dimentic
delle formule
anza
Rappresenta Molto
Imprecis Abbasta Buona e Proporzio Corrett
nza
proporzio nata
e a
e
zione grafica imprecisa a
precisa
nata
completa
compl
e uso delle e
eta
unità
di incomplet
a
misura
Comprensio Molto
Incomple Superfic Motivata Completa Compl
e iale
solo
in
eta
ne del testo imprecisa ta
imprecisa
parte
del
problema.
Analisi
dei
dati,
procediment
o
e
svolgimento
del
problema.
MEDIA
10
Vo
to
Corrett
a
,
precisa
e sicura
Efficac
e
e
funzion
ale
Precisa
e
dettagli
ata
Sicura,
precisa,
logica
e
comple
ta
Per le prove strutturate la valutazione è basata su un punteggio in percentuale sulle risposte
corrette tenendo conto della seguente tabella:
<40%
Voto 4
41%- 50%
Voto 5
51%- 60%
Voto 6
61%- 70%
Voto 7
71%- 80%
Voto 8
81%- 90%
Voto 9
91%- 100%
Voto 10
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Griglia per la valutazione della prova di scienze
Valutazione
in decimi
Conoscenza
4
5
6
7
8
9
10
Complet
a
Appropria
t
a
Frammentar
Parziale
Essenziale
Buona
Quasi
completa
dei contenuti
disciplinari
Conoscenza ed
ia e
lacunosa
utilizzazione
dei termini
specifici
Realizzazione
di
collegamenti e
schematizzazio
ne dei
fenomeni
Formulazione
di ipotesi e
realizzazione
di semplici
esperimenti
Non
adeguata
Incerta
Essenziale
Chiara
Complet
a
Inesistente
Framment
aria
Essenziale
Sostanz
iale
Adeguat
a
Sicura
Precisa e
personale
Sostanz
ialment
e
corretta
corretta
Quasi
completa
e lineare
Completa
ed
esauriente
Complet
Inefficace
Limitata
Essenziale
a ed
appropri
ata
Appropria
t
ae
personale
Vo
to
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Lingua straniera: griglia per la valutazione globale
Classi 1a-2a-3a
INDICATORI
punti
divisione
2
1,5
Comprensione orale
2
1
O,5
0
2
1,5
Comprensione scritta
2
1
O,5
0
2
1,5
Produzione orale
2
1
O,5
0
2
1,5
Produzione scritta
2
1
O,5
0
2
Conoscenza delle
strutture
grammaticali
1,5
2
1
O,5
0
GIUDIZIO
Comprende quasi integralmente il contenuto di un messaggio
orale
Comprende gli elementi essenziali di un messaggio orale e
riconosce alcune informazioni dettagliate
Comprende gli elementi essenziali di un messaggio orale
Comprende solo qualche elemento di un messaggio orale, senza
capirne il contenuto globale
Non comprende un messaggio orale e non ne
capisce il
contenuto globale
Comprende quasi integralmente il contenuto di un messaggio
scritto
Comprende gli elementi essenziali di un messaggio scritto e
riconosce alcune informazioni dettagliate
Comprende globalmente un messaggio scritto
Comprende solo pochi elementi di un messaggio scritto, ma non
il suo contenuto globale
Non comprende né pochi elementi di un messaggio scritto, né il
suo contenuto globale
Si esprime con pronuncia ed intonazione corrette; utilizza lessico
e registro,quasi sempre appropriati
Si esprime con pronuncia non sempre corretta,ma comprensibile
e con lessico e registro generalmente appropriati
Si esprime con pronuncia non sempre corretta e con lessico e
registro generalmente appropriati; le incertezze nell’esposizione
orale non compromettono la comprensione del messaggio
Si esprime con pronuncia poco corretta e con errori lessicali e di
registro che compromettono la comprensione del messaggio
Ha grosse difficoltà di espressione orale
Scrive brevi testi in modo chiaro,utilizzando quasi sempre
correttamente strutture lessico e registro linguistico; l’ortografia
è quasi sempre appropriata
Scrive brevi testi in modo chiaro,utilizzando quasi sempre
correttamente strutture lessico e registro linguistico; commette
qualche errore ortografico
Scrive in modo comprensibile, nonostante errori nell’uso delle
strutture e del lessico; gli errori ortografici non impediscono la
comunicazione
A causa dei numerosi errori nell’uso del lessico e delle strutture,
nonché degli errori ortografici, i suoi scritti sono poco
comprensibili
Non è in grado di scrivere un testo comprensibile
Conosce ed usa quasi sempre correttamente le strutture
grammaticali note
Conosce ed usa generalmente in modo corretto le strutture
grammaticali note
Conosce in parte le strutture grammaticali note e le usa in modo
non sempre corretto
Non conosce gran parte delle strutture grammaticali e/o non è in
grado di utilizzarle correttamente
Non conosce le strutture grammaticali note e/o non è in grado di
utilizzarle correttamente
VOTO…………./10
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Valutazione Tecnologia
Livello eccellente(10-9)
TECNOLOGIA: conosce pienamente gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche
attraverso la realizzazione di esperienze operative, ed ha elaborato una comprensione approfondita delle
relazioni tra essi, l’uomo e l’ambiente;
DISEGNO: conosce pienamente ed usa con sicurezza procedure, attrezzi, utensili, strumenti e materiali, e
costruisce con padronanza figure geometriche utilizzando il disegno tecnico;
INFORMATICA: conosce pienamente l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza con padronanza i
programmi applicativi.
Livello soddisfacente(8-7)
TECNOLOGIA: conosce in modo completo gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche
attraverso la realizzazione di esperienze operative, ed ha elaborato una coerente comprensione delle relazioni
tra essi, l’uomo e l’ambiente;
DISEGNO: conosce in modo completo ed usa con dimestichezza procedure, attrezzi, utensili, strumenti e
materiali, e costruisce correttamente figure geometriche utilizzando il disegno tecnico;
INFORMATICA: conosce in modo completo l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza con
dimestichezza i programmi applicativi.
Livello adeguato(6)
TECNOLOGIA: conosce gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche attraverso la
realizzazione di esperienze operative, e comprende le relazioni tra essi, l’uomo e l’ambiente;
DISEGNO: conosce ed usa procedure, attrezzi, utensili, strumenti e materiali, e costruisce figure geometriche
utilizzando il disegno tecnico;
INFORMATICA: conosce l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza i programmi applicativi.
Livello inadeguato(5)
TECNOLOGIA: conosce in modo essenziale gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche
attraverso la realizzazione di esperienze operative, ed ha elaborato una parziale comprensione delle relazioni tra
essi, l’uomo e l’ambiente;
DISEGNO: conosce in modo essenziale ed ha bisogno di una guida per usare procedure, attrezzi, utensili,
strumenti e materiali, e costruisce in modo non sempre appropriato figure geometriche utilizzando il disegno
tecnico;
INFORMATICA: conosce in modo essenziale l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza in modo
non sempre appropriato i programmi applicativi.
Livello insufficiente(4)
TECNOLOGIA: conosce in modo lacunoso gli oggetti, i manufatti, i materiali e i processi produttivi, anche
attraverso la realizzazione di esperienze operative, ed ha elaborato una carente comprensione delle relazioni tra
essi, l’uomo e l’ambiente;
DISEGNO: conosce in modo carente ed usa in modo inadeguato procedure, attrezzi, utensili, strumenti e
materiali, e costruisce con difficoltà figure geometriche utilizzando il disegno tecnico;
INFORMATICA: conosce in modo lacunoso l’hardware ed il sistema operativo windows ed utilizza con
difficoltà i programmi applicativi.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
ARTE E IMMAGINE
COMPETENZA
L’alunno padroneggia gli
elementi del linguaggio
visivo per osservare, leggere
e descrivere la realtà visiva.
Mostra scarso interesse nel cogliere
anche l’aspetto più elementare degli
argomenti proposti; non conosce i
linguaggi visivi specifici.
Produzione e rielaborazione dei
messaggi visivi.
Saper leggere e spiegare
le
opere d’arte e i beni
culturali.
Si esprime con una produzione
decisamente carente nell’uso della Mostra scarso interesse per
tecnica e della rappresentazione.
il mondo dell’arte.
Non
conosce l’argomento e non è
in grado di
descrivere
l’opera neanche
in modo essenziale.
Voto in
decimi
4
Evidenzia una capacità di osservazione Si esprime in modo incerto nell’uso di
superficiale e poco articolata; conosce
tecniche e nella rappresentazione.
e usa in modo parziale i linguaggi
visivi specifici
Incontra difficoltà
nella
lettura e nella comprensione
dei contenuti delle opere e
dei mass-media. Si esprime
in modo incompleto
e
frammentario.
5
Conosce e usa gli elementi del
linguaggio visivo, gli effetti percettivi
ed espressivi in modo guidato.
Conosce e usa a grandi linee la
grammatica del
linguaggio visivo;
discreta è la capacità di osservazione ed
espressione degli aspetti più complessi
della realtà.
Conosce e utilizza gli elementi del
linguaggio visivo e i meccanismi della
percezione.
Descrive l’opera d’arte in
modo semplice ed essenziale
6
Si esprime in modo semplice ma
corretto nell’uso di tecniche e nella
rappresentazione.
Si esprime in modo personale con una
produzione
compositiva abbastanza
articolata; buona memoria visiva,
corretto uso delle tecniche.
7
Descrive l’opera in modo
preciso, corretto e
con
linguaggio appropriato.
E’ autonomo nella produzione e
Descrive l’opera d’arte e
presenta capacità di raffigurazione l’artista collocandoli nel
personale e articolata.
contesto storico e usando la
terminologia appropriata.
Evidenzia un acuto spirito di
Evidenzia abilità creativa, capacità ed
Sa collocare l’opera d’arte o
osservazione,
coglie
affinità
e originalità espressiva, elaborazione
il bene culturale nel tempo e
differenze tra i vari elementi di un
complessa della raffigurazione,
nello spazio attraverso il
insieme; evidenzia nelle immagini la appropriato uso delle tecniche
riconoscimento dello stile,
funzione dei codici visivi.
della tecnica.
Sa esprimere con un linguaggio visivo
Produce in modo personale e creativo,
Usando la terminologia in
una visione personale delle cose dalla
ha attitudini per la materia, sa
modo sicuro, riconosce stili,
quale si possa risalire alle capacità.
esprimere un giudizio critico sul
movimenti e artisti. Conosce
proprio operato.
e commenta con giudizio
critico motivato le principali
opere d’arte che sa collegare
alle altre discipline.
8
9
10
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
MUSICA
ANALIZZARE, PRODURRE, ASCOLTARE, FENOMENI SONORI E MESSAGGI
MUSICALI
OBIETTIVO
Analizzare in modo poco corretto
Produrre in maniera molto imprecisa e lacunosa
Ascoltare con disinteresse
Analizzare con superficialità
Produrre con difficoltà
Ascoltare senza coinvolgimento
Analizzare in modo appena corretto
Produrre in maniera non sempre corretta
Ascoltare con interesse saltuario o superficiale
Analizzare in modo corretto e adeguato
Produrre con una certa precisione
Ascoltare con interesse
Analizzare in modo consapevole
Produrre correttamente
Ascoltare con coinvolgimento
Analizzare in modo corretto e autonomo
Produrre con precisione ritmica
Ascoltare in maniera puntuale e con molto interesse
Analizzare in maniera corretta, precisa e puntuale
Produrre con coinvolgimento emotivo
Ascoltare con autonomia e senso critico
Voto in
decimi
4
5
6
7
8
9
10
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
EDUCAZIONE FISICA
ELEMENTI GENERALI DELLA VALUTAZIONE
1) - Comportamento sociale inteso come rispetto delle regole e partecipazione.
2) - Comportamento di lavoro inteso come impegno, motivazione ed interesse.
3) - Conoscenza di aspetti teorici e pratici.
4) - Capacità relative al miglioramento delle capacità motorie coordinative ed uso di quelle condizionali.
5) - Competenze intese come saper utilizzare le abilità acquisite.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
ELEMENTI DI VALUTAZIONE
Voto in
decimi
4
Conoscenze lacunose e carenti su parti essenziali, difficoltà sistematiche
nell’esecuzione degli esercizi pratici. Non ancora raggiunti gli obiettivi minimi.
Conoscenze parziali ed imprecise su parti essenziali; persistono difficoltà
nell’esecuzione degli esercizi pratici incontrando difficoltà nel portarli a termine.
Non del tutto raggiunti gli obiettivi minimi.
5
Conoscenze anche non rielaborate degli elementi delle strutture fondamentali e
capacità di eseguire esercizi pratici. Accettabile il comportamento di lavoro e sociale.
Raggiunti almeno in parte gli obiettivi minimi.
6
Conoscenze dei contenuti e capacità di ricostruzione dei concetti e/o esecuzione
accurata degli esercizi proposti. Adeguato il comportamento di lavoro e sociale.
Soddisfacenti le conoscenze e le capacità; le competenze non sono completamente
assimilate.
7
Conoscenza ben assimilata dei contenuti e procedure applicative. Responsabile il
comportamento di lavoro e sociale. Quasi complete le conoscenze, buone le capacità
e sicure le competenze.
8
Sicuro possesso dei contenuti, autonomia pratica e padronanza del lessico specifico.
Responsabile il comportamento di lavoro e sociale. Spiccate le capacità, sicure le
competenze.
9
Approfondimenti sistematici. Molto responsabile e propositivo il comportamento di
lavoro e sociale. Ottime le capacità, sicure le competenze e complete le conoscenze.
10
GRIGLIA DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAIONE DEGLI APPRENDIMENTI
SCUOLA SECONDARIA(prove orali)
INDICATORI
DESCRITTORI
Conoscenze
Conoscenze complete, organiche, approfondite;
Competenze
Conoscenze
Competenze
Conoscenze
Competenze
Conoscenze
Competenze
Conoscenze
Competenze
Organizza e rielabora concetti e argomenti con autonomia, prontezza e sicurezza;
Stabilisce relazioni in modo completamente autonomo evidenziando ottime capacità
critiche, di comprensione, di analisi e di sintesi;
E’corretto e efficace nell’applicazione dei concetti, delle regole, delle procedure;
Sa orientarsi con padronanza nell’analisi e nella soluzione di un problema;
E’pienamente autonomo e consapevole nell’utilizzo degli strumenti propri della disciplina;
Espone in maniera fluida, ricca e articolata;
Opera collegamenti tra discipline anche con apporti originali e creativi.
Conoscenze strutturate e approfondite;
Organizza e rielabora concetti e argomenti con sicurezza integrandoli con considerazioni
personali;
Stabilisce relazioni autonomamente
evidenziando notevoli capacità critiche, di
comprensione, di analisi e di sintesi;
E’ corretto nell’applicazione dei concetti, delle regole, delle procedure;
Sa orientarsi nell’analisi e nella soluzione di un problema;
E’sicuro e autonomo nell’utilizzo degli strumenti propri della disciplina;
Espone in maniera chiara, precisa e articolata;
Opera collegamenti tra discipline con autonomia.
Conoscenze ampie e organiche;
Organizza e rielabora concetti e argomenti in modo personale;
Stabilisce relazioni autonomamente evidenziando considerevoli capacità critiche, di
comprensione, di analisi e di sintesi;
Buona applicazione di concetti, regole e procedure;
Sa orientarsi in modo adeguato nella soluzione di un problema;
Apprezzabile autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle
discipline;
Espone in modo chiaro e sostanzialmente corretto;
Opera collegamenti tra discipline con soddisfacente autonomia.
Conoscenze corrette dei principali contenuti disciplinari;
Organizza e rielabora concetti e argomenti con soddisfacente sicurezza;
Stabilisce relazioni con sufficiente autonomia evidenziando un’accettabile capacità
critica, di comprensione, di analisi e di sintesi;
Globalmente corretto nell’ applicazione di concetti, regole e procedure;
Discreta capacità di orientarsi nella soluzione di un problema;
Discreta autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline;
Espone in modo sostanzialmente corretto, con qualche carenza nel linguaggio specifico;
Opera collegamenti tra discipline con sufficiente autonomia.
VOTI
10
9
8
7
Conoscenze semplici e essenziali;
Organizza e rielabora concetti e argomenti in modo abbastanza coerente;
Stabilisce relazioni con qualche incertezza evidenziando limitata
capacità critica, di
comprensione, di analisi e di sintesi;
Modesta applicazione di concetti, regole e procedure;
Sa orientarsi, se guidato, nella soluzione di un problema;
Incerta autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline;
Espone in modo sufficientemente chiaro, con imprecisioni linguistiche;
Opera collegamenti tra discipline solo se guidato
6
Conoscenze
Competenze
Conoscenze
Competenze
Conoscenze approssimative e frammentarie;
Organizza e rielabora concetti e argomenti con difficoltà;
Stabilisce relazioni in modo disorganico evidenziando scarsa capacità critica,
di
comprensione, di analisi e di sintesi;
Difficoltosa applicazione di concetti, regole e procedure;
Non è in grado di orientarsi nella soluzione di un problema;
Scarsa autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline;
Espone in modo superficiale e carente, con errori linguistici e povertà lessicale;
Difficoltà ad operare collegamenti tra discipline anche se guidato.
Conoscenze insufficienti dei contenuti basilari;
Organizza e rielabora concetti e argomenti con estrema difficoltà;
Stabilisce relazioni in modo stentato evidenziando assenza di analisi e sintesi;
Scarsa applicazione di concetti, regole e procedure;
Non è in grado di orientarsi nella soluzione di un problema;
Mancanza di autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle
discipline;
Espone in modo confuso e approssimativo, con gravi errori linguistici;
Non è in grado di operare collegamenti tra discipline.
5
4
SCUOLA PRIMARIA
Griglia per la valutazione del testo scritto
Italiano
INDICATORI GENERALI:
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1. Sviluppo dell’argomento e Organizzazione del testo
2. Competenze Linguistiche: ortografia \ punteggiatura \ morfo-sintassi
3. Lessico
4. Elaborazione personale \ Presentazione grafica
Sviluppo esauriente e pertinente; struttura del testo completa, logica e ben articolata
Espressione corretta, fluida e chiara; discorso coerente e coeso
Lessico ricco e appropriato
Elaborazione approfondita, originale e creativa con giudizi personali motivati;
calligrafia chiara e impaginazione molto ordinata e curata
Sviluppo pertinente; struttura del testo completa, corretta e logica
Espressione corretta e chiara; discorso coerente e coeso
Lessico appropriato
Elaborazione originale con giudizi personali motivati; calligrafia chiara e
impaginazione ordinata e curata
Sviluppo organico e coerente; struttura del testo completa e corretta
Espressione corretta; discorso coerente e ordinato
Lessico adeguato
Elaborazione personale discreta; calligrafia chiara e impaginazione ordinata
Sviluppo organico ma non esauriente; struttura del testo lineare e corretta
Espressione abbastanza corretta; discorso ordinato e lineare
Lessico abbastanza adeguato
Elaborazione personale buona; calligrafia leggibile e impaginazione ordinata
Sviluppo accettabile \ essenziale; struttura del testo semplice con qualche carenza
Espressione accettabile con qualche errore, anche grave; discorso semplice
Lessico semplice e limitato
Elaborazione personale semplice; calligrafia sufficientemente leggibile ma
impaginazione poco curata
Sviluppo parziale \ poco accettabile; struttura del testo elementare e carente
Espressione accettabile con errori gravi; discorso impreciso e poco ordinato
Lessico improprio
Elaborazione personale carente; calligrafia poco leggibile e impaginazione
disordinata
Sviluppo non pertinente; struttura del testo confusa \ incoerente
Espressione non accettabile con ripetuti errori gravi; discorso disordinato ed
incoerente
Lessico carente ed improprio
Elaborazione personale molto carente; calligrafia illeggibile e impaginazione molto
disordinata
Voti
in
decimi
10
9
8
7
6
5
4
SCUOLA PRIMARIA
Griglia per la valutazione delle prove orali
Italiano
INDICATORI GENERALI:
1. Ascolto e Parlato
2. Comprensione (referenziale- inferenziale- interpretativa.)
3. Lettura ad alta voce
4. Esposizione e rielaborazione orale del testo
1.
2.
3.
4.
Ascolto prolungato, attento e selettivo
Comprensione completa, immediata e approfondita
Lettura espressiva, scorrevole, rapida e precisa
Padronanza nell’esposizione di quanto letto; rielaborazione ampia e ben articolata
con osservazioni critiche e riflessioni personali
1.
2.
3.
4.
Ascolto prolungato e attento
Comprensione immediata e completa
Lettura espressiva, scorrevole e precisa
Esposizione appropriata dei contenuti; rielaborazione personale e ben articolata
1.
2.
3.
4.
Ascolto attento
Comprensione completa e corretta
Lettura espressiva e scorrevole
Esposizione dei contenuti corretta e compiuta; rielaborazione appropriata, anche
personale, di quanto letto
Ascolto abbastanza adeguato
Comprensione corretta e sufficientemente precisa
Lettura chiara e discretamente scorrevole
Esposizione dei contenuti corretta; rielaborazione rispondente al testo letto
Ascolto quasi accettabile \ discontinuo
Comprensione globale
Lettura appena accettabile \ stentata e meccanica
Esposizione e rielaborazione essenziali dei contenuti
Ascolto discontinuo
Comprensione parziale e incerta
Lettura stentata e meccanica
Esposizione e rielaborazione limitate
Ascolto faticoso
Comprensione guidata \ lacunosa
Lettura stentata, inespressiva, sillabata
Esposizione e rielaborazione molto limitata
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
Voti
in
decimi
10
9
8
7
6
5
4
SCUOLA PRIMARIA
Griglia per la valutazione di prove orali
Storia \ Geografia \ Scienze \ Tecnologia
INDICATORI GENERALI:
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1. Conoscenza- comprensione dei contenuti disciplinari
2. Uso del linguaggio specifico della disciplina e degli strumenti
3. Esposizione e sviluppo dell’argomento
4. Applicazione personale
Conoscenza approfondita e comprensione immediata dei contenuti
Padronanza, pertinenza e ricchezza lessicale nell'uso del linguaggio specifico e
utilizzo sicuro e autonomo di strumenti
Chiarezza e organicità espositiva; rielaborazione ampia e personale
Responsabile, costante e fortemente motivato
Conoscenza completa e comprensione immediata e adeguata dei contenuti
Padronanza, pertinenza e ricchezza lessicale nell'uso del linguaggio specifico e
utilizzo autonomo e corretto di strumenti
Adeguata e pertinente capacità espositiva e rielaborazione personale
Impegno e studio personale costante e consapevole
Conoscenza adeguata e comprensione compiuta e agevole dei contenuti
Uso di un linguaggio specifico e corretto e utilizzo autonomo di strumenti
Adeguata e pertinente capacità espositiva e di rielaborazione
Impegno e studio personale costante e consapevole
Conoscenza e comprensione compiuta dei contenuti fondamentali
Uso sufficientemente appropriato di termini specifici e corretto utilizzo di strumenti
Sufficiente capacità espositiva e rielaborazione corretta
Impegno e studio personale adeguati
Conoscenza comprensione dei contenuti essenziali
Uso limitato del linguaggio specifico e di strumenti
Sufficiente capacità espositiva e rielaborazione semplice dei contenuti minimi
Impegno essenziale \ non costante e studio personale accettabile
Conoscenza incerta o parziale dei contenuti e comprensione confusa e frammentaria
Uso stentato del linguaggio specifico
Incerta capacità espositiva e rielaborazione carente
Impegno e studio personale scarsi e incostanti
Voti
in
decimi
10
9
8
7
6
5\4
SCUOLA PRIMARIA
Griglia per la valutazione
Arte e immagine \ Musica \ Educazione Fisica
INDICATORI GENERALI:
1. Conoscenza generale degli elementi dell’educazione
2. Acquisizione \ rielaborazione dei contenuti
3. Capacità di produrre, correttezza formale e uso del linguaggio specifico
1. Conosce e applica con consapevolezza gli elementi specifici dell’educazione
2. Pianifica il compito applicativo utilizzando le proprie abilità in modo sicuro
3. Utilizza con ricchezza espressiva gli strumenti e la terminologia specifica; sa
esprimersi in modo personale/ originale
1. Conosce e applica con sicurezza gli elementi specifici dell’educazione
2. Pianifica il compito applicativo utilizzando le proprie abilità in modo sicuro
3. Utilizza con sicurezza gli strumenti e la terminologia specifica; sa esprimersi anche
in modo personale
1. Conosce e applica in modo appropriato gli elementi specifici dell’educazione
2. Organizza il compito applicativo utilizzando le proprie abilità in modo sicuro
3. Usa in maniera corretta gli strumenti e la terminologia specifica dell’educazione
1. Conosce e applica in termini chiari e semplici gli elementi specifici minimi
dell’educazione
2. Svolge il compito applicativo utilizzando le proprie abilità in modo accettabile
3. Usa abbastanza correttamente gli strumenti e la terminologia specifica
dell’educazione
1. Conosce gli elementi specifici minimi dell’educazione in modo parziale,
approssimativo
2. Svolge il compito applicativo in modo impreciso
3. Ha difficoltà ad usare strumenti e termini specifici dell’educazione.
Voti
in
decimi
10 \ 9
8
7
6
5\4
98
SCUOLA PRIMARIA
Griglia per la valutazione del testo scritto
Inglese
INDICATORI GENERALI:
1. Ascolto
2. Comprensione
3. Produzione
1.
2.
3.
4.
5.
1.
2.
3.
4.
5.
1.
2.
3.
4.
5.
1.
2.
3.
4.
5.
1.
2.
3.
4.
5.
1.
2.
3.
4.
5.
4. Lettura
5. Scrittura
Ascolto consapevole
Comprensione completa e analitica
Produzione orale pertinente, sicura e creativa
Lettura chiara, scorrevole, sicura
Uso adeguato e corretto della lingua scritta
Ascolto consapevole
Comprensione globale
Produzione orale pertinente
Lettura corretta ed adeguata
Uso adeguato e corretto della lingua scritta
Ascolto attento e adeguato
Comprensione globale
Produzione orale adeguata e corretta
Lettura corretta ed adeguata
Uso appropriato delle conoscenze acquisite
Ascolto adeguato
Comprensione essenziale
Produzione orale adeguata
Lettura corretta
Uso appropriato delle conoscenze
Ascolto essenziale
Comprensione essenziale
Produzione orale essenziale
Lettura comprensibile
Uso di un lessico semplice e generico
Ascolto frammentario e discontinuo
Scarsa comprensione
Produzione orale stentata e incompleta
Lettura insicura, stentata, non corretta
Scrittura frammentaria e stentata
Voti
in
decimi
10
9
8
7
6
5\4
SCUOLA PRIMARIA
Griglia per la correzione di una prova di matematica
Matematica
INDICATORI GENERALI:
1. Conoscenza dei contenuti
2. Applicazione delle conoscenze
3. Correttezza della procedura e abilità di calcolo
4. Utilizzo di linguaggio e simbologia specifica
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
Conoscenza ampia e approfondita dei contenuti
Applicazione corretta e autonoma di procedure risolutive per problemi complessi
Prova corretta, precisa e completa.
Utilizzo appropriato e sicuro del linguaggio specifico.
Conoscenza completa e approfondita dei contenuti
Applicazione corretta e completa delle procedure risolutive
Prova corretta e completa.
Utilizzo preciso della terminologia specifica.
Conoscenza completa dei contenuti
Applicazione corretta delle procedure risolutive
Prova corretta
Utilizzo adeguato della terminologia specifica
Conoscenza abbastanza completa dei contenuti
Applicazione corretta e autonoma di procedure risolutive per semplici problemi
Prova prevalentemente corretta
Utilizzo corretto della terminologia specifica
Conoscenza essenziale dell'argomento
Applicazione corretta, con l’aiuto dell’insegnante, di procedure risolutive per
semplici problemi
Prova con lievi errori. Svolgimento sufficientemente completo.
Utilizzo approssimativo del linguaggio specifico
Conoscenza lacunosa e frammentaria
Incapacità di risolvere semplici problemi
Prova con errori sostanziali
Utilizzo impreciso del linguaggio specifico
Conoscenza gravemente lacunosa
Incapacità di risolvere semplici problemi
Prova con numerosi errori e incompleta
Utilizzo inadeguato della terminologia specifica
Voti
in
decimi
10
9
8
7
6
5
4
GRIGLIA DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAIONE DEGLI APPRENDIMENTI
SCUOLA PRIMARIA (prove orali)
INDICATORI
Conoscenze
Competenze
Conoscenze
Competenze
Conoscenze
DESCRITTORI
VOTI
Ampie, complete, corrette, approfondite
Autonomia e sicurezza nell’applicazione, anche in situazioni nuove
Esposizione ricca, ben articolata, con linguaggio specifico;
Capacità di sintesi, logiche e di astrazione, rielaborazione personale
apporti creativi e originali
Complete, corrette, approfondite
10
Precisione e sicurezza nell’applicazione
Esposizione chiara e articolata con linguaggio appropriato
Capacità di sintesi, logiche e di astrazione
Contributi pertinenti e personali e pertinenti, talvolta originali
9
Complessivamente complete e corrette, strutturate nei nuclei
fondamentali
Competenze
Sicurezza nell’applicazione
Esposizione chiara con linguaggio appropriato
Capacità di sintesi, di astrazione, di logica, con apporti personali e
pertinenti
Conoscenze
Sostanzialmente corrette e ordinate nei nuclei fondamentali
Competenze
Applicazione generalmente sicura in situazioni note
Esposizione lineare
Parziali capacità di sintesi e di logica
Conoscenze
Conoscenza dei minimi disciplinari
8
7
Competenze
Applicazione senza gravi errori in situazioni semplici
Esposizione semplificata, parzialmente guidata
6
Conoscenze
Conoscenze parziali, frammentarie, lacunose dei minimi disciplinari
Applicazione scorretta, con errori anche gravi
Incompletezza anche degli elementi essenziali
Esposizione scorretta, frammentata, povertà lessicale
5
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA
Religione
INDICATORI GENERALI:
5.
6.
7.
8.
5.
6.
7.
8.
5.
6.
7.
8.
5.
6.
7.
8.
5.
6.
7.
8.
5.
6.
7.
8.
5. Conoscere i contenuti della Religione Cattolica e di altre religioni
6. Conoscere i valori legati alle religioni
7. Usare correttamente le fonti ed i documenti
8. Conoscere ed utilizzare i linguaggi specifici
Ha una conoscenza chiara ed approfondita dei contenuti della Religione Cattolica e/o
di altre religioni (riesce ad operare collegamenti e sa argomentare le proprie
riflessioni)
Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose, sa costruire
relazioni critiche tra i valori del cristianesimo e quelli presenti nella quotidianità
E’ in grado di approfondire i contenuti di studio confrontando nuove fonti e
documenti
Conosce ed utilizza in modo chiaro, preciso e personale il linguaggio specifico
Ha una conoscenza abbastanza chiara dei contenuti della Religione Cattolica e/o di
altre religioni (riesce ad operare semplici collegamenti)
Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose, sa costruire
semplici relazioni critiche tra i valori del cristianesimo e quelli presenti nella
quotidianità
E’ in grado di riferirsi alle fonti e ai documenti in modo corretto e adeguato
Conosce ed utilizza in modo abbastanza chiaro e preciso il linguaggio specifico
Conosce gli elementi fondamentali della Religione Cattolica e/o di altre religioni
(riesce, evidenziando qualche incertezza, ad operare semplici collegamenti)
Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose e sa costruire, se
aiutato, semplici relazioni critiche tra i valori del Cristianesimo e quelli presenti nella
quotidianità
Si orienta nel testo biblico e/o nei documenti e sa attingere ad alcune finti su
indicazioni dell’insegnante
Conosce ed utilizza in modo abbastanza chiaro il linguaggio specifico
Conosce i contenuti essenziali della Religione Cattolica e/o di altre religioni
Riconosce e distingue con qualche incertezza i valori legati alle varie esperienze
religiose
Si orienta in modo non sempre preciso nel testo biblico e/o nei documenti
Conosce ed utilizza senza gravi errori i linguaggi specifici essenziali
Ha una conoscenza incerta, superficiale e incompleta dei contenuti della Religione
Cattolica e/o di altre religioni
Riconosce e distingue in modo frammentario, incerto e incompleto i valori legati alle
varie esperienze religiose
Si orienta in modo impreciso e superficiale
Conosce ed utilizza solo alcuni linguaggi specifici
Mostra di non conoscere i contenuti della Religione Cattolica e/o di altre religioni
Non riesce a distinguere i valori legati alle varie esperienze religiose
Non riesce ad orientarsi nel testo biblico e nei documenti
Non conosce i linguaggi specifici
Voti
Ottimo
( 9/10 )
Distinto
(8)
Buono
(7)
Sufficiente
(6)
Non
Sufficiente
(5)
Gravemente
Insufficiente
(4)
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO PER LA SCUOLA PRIMARIA \
SECONDARIA
Criteri di giudizio
→ Rispetto delle regole della scuola \ del regolamento scolastico
→ Relazioni interpersonali
→ Impegno \ Interesse \ Partecipazione
→ Collaborazione \ Responsabilità scolastica
GIUDIZIO VOTO
VOTO
OTTIMO
9 \10
DISTINTO
8
BUONO
7
SUFFICIENTE
6
INSUFFICIENTE
4/5
INDICATORI E DESCRITTORI
Completo rispetto delle regole
della scuola. Relazioni corrette,
rispettose e collaborative in
ogni situazione. Partecipazione
attiva e propositiva. Impegno
ed interesse sempre costanti e
proficui. Atteggiamento
pienamente responsabile e
collaborativo.
Buono il rispetto delle regole
della scuola. Relazioni corrette,
rispettose e collaborative.
Partecipazione attiva. Impegno
ed interesse costanti.
Atteggiamento collaborativo.
Rispetto delle regole della
scuola. Relazioni corrette.
Partecipazione , impegno ed
interesse regolare.
Atteggiamento responsabile
Saltuario rispetto delle regole
della scuola. Relazioni non
sempre corrette e rispettose in
ogni situazione.
Partecipazione, impegno ed
interesse discontinuo.
Atteggiamento poco
responsabile.
Non rispetto delle regole della
scuola. Relazioni scorrette e
non costruttive in ogni
situazione.
Partecipazione,impegno ed
interesse scarso o inesistente e
disturbo delle lezioni.
Atteggiamento irresponsabile.
L’INVALSI
Oltre alla valutazione interna esiste la valutazione esterna degli apprendimenti, che viene svolta
dall’INVALSI attraverso le prove del SNV;
L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione è l’Ente
di ricerca dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che, sulla base delle vigenti Leggi sugli
aspetti valutativi e qualitativi del sistema scolastico:





effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità
complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni di istruzione; in particolare gestisce il Sistema
Nazionale di Valutazione (SNV);
studia le cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto sociale ed alle tipologie
dell'offerta formativa;
effettua le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole;
predispone annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli
generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti nell’esame di Stato al terzo anno della
Scuola Secondaria di 1° grado;
fornisce supporto e assistenza tecnica all'amministrazione scolastica, alle regioni, agli enti territoriali, e alle singole
istituzioni
scolastiche e formative per la realizzazione di autonome iniziative di monitoraggio, valutazione e
autovalutazione;



svolge attività di formazione del personale docente e dirigente della scuola, connessa ai processi di valutazione e di
autovalutazione delle istituzioni scolastiche;
svolge attività di ricerca, sia su propria iniziativa che su mandato di enti pubblici e privati;
assicura la partecipazione italiana a progetti di ricerca europea e internazionale in campo valutativo, rappresentando il
Paese negli organismi competenti.
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Nella scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado si ritiene utile adoperare una scala di
valutazione numerica da 5 a 10.
Nel documento di valutazione, dove è ancora prevista la trascrizione di un giudizio descrittivo,
si ritiene che possa comparire un riferimento specifico al PEI o alla Legge 104 e una breve
motivazione che specifichi il tipo di percorso effettuato dall’alunno:
ad esempio: “le valutazioni si riferiscono ad obiettivi personalizzati (o individualizzati)”
oppure: “ l’alunno ha seguito un percorso didattico (educativo) personalizzato
(individualizzato)”.
PIANO DI VALUTAZIONE E SVOLGIMENTO DEI PROGRAMMI PER GLI
ALUNNI H
• Programmazione individualizzata in tutte le aree disciplinari.
• Programmazione individualizzata in alcune aree disciplinari.
• Programmazione personalizzata sugli obiettivi della classe.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELATIVA AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Valutazione per obiettivi minimi
Voto
Modalità di raggiungimento dell’obiettivo
Obiettivi PEI raggiuntI in parte
5
Totalmente guidato e poco collaborativo
Obiettivi PEI sostanzialmente raggiunti
6
Obiettivi PEI raggiunti in modo soddisfacente
7
Guidato e comportamento
sostanzialmente
collaborativo
Parzialmente guidato e comportamento attivo
Obiettivi PEI pienamente raggiunti
8
In autonomia
Obiettivi PEI pienamente raggiunti
9-10
In autonomia, con sicurezza
propositivo
e
con ruolo
La valutazione fa riferimento al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel PEI e adattato ad ogni disciplina. Il
PEI potrà subire modifiche durante l’anno scolastico, in qualunque momento se ne ravvisi la necessità, a seguito
del monitoraggio degli obiettivi raggiunti e non.
Le verifiche dei risultati raggiunti e della congruenza con le scelte effettuate si realizzeranno in via ordinaria e in
coincidenza con le verifiche periodiche della classe.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELATIVA AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE
ABILI GRAVI
FREQUENZA SCOLASTICA
a)
b)
c)
d)
e)
Frequenta con regolarità
Frequenta in modo saltuario
Frequenta con molte assenze
Frequenta con qualche assenza
Si assenta (a volte/con frequenza) per visite specialistiche e/o per trattamenti riabilitativi
SOCIALIZZAZIONE
Relazione con i coetanei
a)
Stabilisce relazioni positive con i coetanei
b) Cerca di stabilire relazioni positive con i coetanei
c)
Fatica ad accettare la presenza dei coetanei, prediligendo il piccolo gruppo
d) Tende a ricercare l’attenzione del gruppo in modo inadeguato
(litigioso/provocatorio/asociale)
Relazione con gli adulti di riferimento
a)
Stabilisce relazioni positive con l’adulto (accetta la guida, collabora, esegue richieste)
b) Si sforza di stabilire una relazione positiva con l’adulto anche se non sempre ne è capace
c)
Ricerca l’attenzione dell’adulto in modo appropriato o inappropriato
d) Ricerca (a volte/spesso/sempre) l’incoraggiamento o l’approvazione dell’adulto
e)
Mostra un’eccessiva dipendenza dall’adulto
PARTECIPAZIONE
a)
Partecipa spontaneamente alle attività della classe
b)
Si sforza di partecipare alle attività della classe, ma predilige le situazioni di piccolo
gruppo o il lavoro individualizzato
c)
E’ presente alle attività della classe, ma partecipa solo se sollecitato e se le domandestimolo sono adeguate al suo livello di sviluppo
d) Partecipa (a volte/spesso) in modo non del tutto pertinente alle attività della classe
e)
Non partecipa alle attività della classe anche se sollecitato
ORGANIZZAZIONE
Autonomia personale
a)
Possiede una buona autonomia personale
b)
Necessita delle continue indicazioni/sollecitazioni dell’adulto per indirizzare i
comportamenti in modo funzionale
c)
Non ha raggiunto completamente una sufficiente autonomia personale
d) Fatica a comprendere la necessità di contenere i comportamenti in regole di convivenza
sociale
Autonomia nel lavoro
a)
Esegue le attività proposte secondo le indicazioni e in autonomia
b) Esegue le attività proposte dopo qualche chiarimento e in parziale autonomia
c)
Pur conoscendo le indicazioni/modalità per svolgere le attività necessita delle continue
sollecitazioni dell’adulto per portarle a termine
d) Esegue le attività solo se guidato
e)
Si rifiuta di eseguire le attività
ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELL’ESPERIENZA SCOLASTICA
a)
Mostra disponibilità ad apprendere
b) Mostra apertura e curiosità nei confronti delle proposte
c)
Teme l’insuccesso manifestando ansia, frustrazione
d) Si offre personalmente di compiere azioni utili alla classe ed esegue incarichi che gli
vengono affidati
e)
Rivela poca motivazione nell’affrontare il lavoro scolastico
f)
Rispetta il suo materiale e i materiali messi a disposizione
g)
Ha poca cura del materiale
COMPRENSIONE
a)
Ascolta/comprende i messaggi proposti dall’insegnante mediati e/o semplificati da
linguaggi diversi
b) Fatica a comprendere i messaggi dell’insegnante, cogliendone solo elementi isolati
ESPRESSIONE
a)
Sa comunicare i propri bisogni con chiarezza, utilizzando il linguaggio verbale
b) Esprime i bisogni personali attraverso canali diversi dal linguaggio verbale
c)
Sa comunicare (con spontaneità/se opportunamente sollecitato) contenuti relativi ai
vissuti personali
d) Si esprime in modo approssimativo e semplice
e)
Fatica/ non è in grado di comunicare i propri bisogni con chiarezza
CRITERI DI VALUTAZIONE ALUNNI DSA
Strumenti compensativi e misure dispensative
Gli strumenti compensativi sono strumenti che permettono di compensare la debolezza funzionale
derivante dal disturbo, facilitando l’esecuzione dei compiti automatici (“non intelligenti”)
compromessi dal disturbo specifico, proprio come un paio di occhiali permette al miope di leggere
ciò che e scritto sulla lavagna.
Sono strumenti compensativi la calcolatrice, le tabelle, i formulari, il PC con correttore
ortografico,ecc.
Le misure dispensative riguardano la dispensa da alcune prestazioni (lettura ad alta voce,
prendere appunti,…), i tempi personalizzati di realizzazione delle attività, la valutazione (non
viene valutata la forma ma solo il contenuto,…), ecc.
L’obiettivo di tali misure e strumenti non deve essere quello di “guarire” il bambino dal disturbo
(perche non è ammalato!), ma di aiutarlo a ridurne gli effetti, predisponendo una modalità di
apprendimento più adatta alle sue caratteristiche.
Correlazione fra DSA e interventi compensativi e dispensativi
Peculiarità dei processi cognitivi
Interventi di compenso/dispensa da attuare nei casi di lentezza ed errori
nella lettura con conseguente difficoltà nella comprensione del testo :
• evitare di far leggere a voce alta
• incentivare l’utilizzo di computer con sintesi vocale, di cassette con testi registrati, di
dizionari digitali,…
• sintetizzare i concetti con l’uso di mappe concettuali e/o mentali
• favorire l’uso di software specifici dotati di sintesi vocale in grado di leggere anche le lingue
straniere
• leggere le consegne degli esercizi e/o fornire, durante le verifiche, prove su supporto audio
e/o digitale
• ridurre nelle verifiche scritte il numero degli esercizi senza modificare gli obiettivi
• evitare le verifiche scritte in tutte le materie tradizionalmente orali, consentendo l’uso di
mappe o ipertesti (PPT) durante l’interrogazione difficoltà nei processi di automatizzazione
della lettoscrittura: impossibilità di eseguire nello stesso tempo due “procedimenti” come
ascoltare e scrivere, ascoltare e seguire un testo scritto, …
• evitare di far prendere appunti, ricopiare testi o espressioni matematiche, ecc.
• fornire appunti su supporto digitale o cartaceo stampato preferibilmente con carattere
Arial, Comic Sans, Trebuchet (di dimensione 12-14 pt) in caso di necessità di integrazione dei
libri di testo
• consentire l’uso del registratore
• evitare la scrittura sotto dettatura
• evitare la copiatura dalla lavagna
Difficoltà nel ricordare le categorizzazioni: i nomi dei tempi verbali e delle strutture grammaticali
italiane e straniere.
• favorire l’uso di schemi
• privilegiare l’utilizzo corretto delle forme grammaticali sulle acquisizioni teoriche delle
stesse.
• utilizzare per le verifiche domande a scelta multipla. disortografia e/o disgrafia
• favorire l’utilizzo di programmi di videoscrittura con correttore ortografico per l’italiano e
le lingue straniere discalculia, difficoltà nel memorizzare: tabelline, formule, sequenze
arbitrarie procedure
• consentire l’uso di tavola pitagorica, calcolatrice, tabelle e formulari, mappe procedurali, sia
nelle verifiche che nelle interrogazioni
• utilizzare prove a scelta multipla difficoltà nell’espressione della lingua scritta
• favorire l’uso di schemi testuali
Difficoltà nel recuperare rapidamente nella memoria nozioni già acquisite e
comprese con conseguente difficoltà e lentezza nell’esposizione orale
• incentivare l’utilizzo di mappe, schemi e ipertesti (PPT) durante l’interrogazione, come
previsto anche nel colloquio per l’esame di Stato, per facilitare il recupero delle informazioni
e migliorare l’espressione verbale orale
• evitare di richiedere lo studio mnemonico e nozionistico in genere, tenere presente che vi è
una notevole difficoltà nel ricordare nomi, termini tecnici e definizioni (ad es. per le
materiescientifiche) facile stanchezza e tempi di recupero troppo lunghi
• fissare interrogazioni e compiti programmati
• evitare la sovrapposizione di compiti e interrogazioni di più materie
• evitare di richiedere prestazioni nelle ultime ore
• ridurre le richieste di compiti per casa
• istituire un produttivo rapporto scuola e famiglia/tutor
• controllare la gestione del diario difficoltà nella lingua straniera
• privilegiare la forma orale
• utilizzare per lo scritto prove a scelta multipla se alcune di queste peculiarità risultano
compresenti a un deficit di attenzione
• dividere la prova in tempi differenti in quanto non serve assegnare più tempo
Inoltre…
• indirizzare l’intervento didattico verso attività metacognitive, come potenziare i processi
“alti” legati all’anticipazione e alle rappresentazioni mentali e le mnemoniche visive
• indurre abilità di studio personalizzate
• preferire una valutazione formativa che punti più sul contenuto che sulla forma
• favorire l’instaurarsi di meccanismi di autoverifica e di controllo
• potenziare l’autostima evitando di sottolineare solo le difficoltà
Le prove di verifica per gli alunni con DSA
Prove scritte
• Matematica: dare più tempo nelle verifiche scritte o diminuire il numero di esercizi; far
usare la
calcolatrice; fornire formulari con assortimenti di figure geometriche, formule e procedure o
algoritmi.
• Inglese: per le verifiche scritte somministrare esercizi di completamento o a risposte
multiple.
• Italiano: per il compito di italiano far utilizzare, ove è possibile, il computer con il
correttore automatico, nelle prove di grammatica fare consultare schede specifiche.
Per tutte le altre materie, qualora si facciano delle verifiche scritte, dare più tempo oppure un
minor numero di domande e permettere l'uso del computer.
Prove orali
• Programmare le interrogazioni specificando gli argomenti che saranno chiesti e ridurre il
numero
delle pagine.
• Avvisare 10 minuti prima di interrogare, per dare il tempo di prepararsi psicologicamente e
di
ripassare.
• Durante l'interrogazione fare utilizzare sussidi cartacei quali: tabelle, date, eventi, nomi,
categorie grammaticali, linea del tempo, cartine geografiche fisiche, politiche, grafici e
strumenti di calcolo
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