ISTITUTO COMPRENSIVO DI PREGANZIOL Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado Via A. Manzoni 1, 31022 Preganziol (Treviso) Tel 0422 330645 - 0422 938584 - CF 80011500263 www.icpreganziol.gov.it [email protected] - [email protected] Consiglio di Istituto 8.1.2015 Delibera N° 15 ORARI SCOLASTICI VALIDI PER L’ANNO SCOLASTICO 2015/16 INDICE n° 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 capitolo pagina Premessa Dati identificativi dell’istituto Scuole, sezioni, classi, alunni Personale, servizi amministrativi e orari uffici Contesto socio – economico e culturale Servizi non curricolari della scuola Finalità educative culturali e formative dell’istituto Linee di sviluppo Funzioni strumentali Autovalutazione d’istituto Rapporti con il territorio Macro-aree di progetto Finalità del Piano dell’offerta formativa Scuola dell’infanzia I campi di esperienza Tempo scuola e orario della giornata nella scuola dell’infanzia Finalità della scuola dell’infanzia Profilo delle competenze al termine della scuola dell’infanzia Documentazione Scuola primaria Le aree disciplinari Tempo scuola e orario delle lezioni Compiti per casa Finalità della scuola primaria Profilo dell’alunno in uscita Scuola secondaria di 1° grado Le discipline Tempo scuola e orario delle lezioni Finalità della scuola secondaria di 1° grado Profilo dell’alunno in uscita Valutazione degli alunni La valutazione nella scuola dell’infanzia La valutazione nella scuola primaria e secondaria di 1° grado La valutazione del comportamento nella scuola primaria La valutazione del comportamento nella scuola secondaria di 1° grado La validità dell’anno scolastico La certificazione delle competenze Accoglienza e integrazione Criteri formazione sezioni infanzia e classi primaria e secondaria di 1° grado Rapporti scuola e famiglia Organismi della scuola Allegati Certificato delle competenze di classe 5^ scuola primaria Certificato delle competenze di classe 3^ scuola secondaria 1° grado Consiglio orientativo di classe 3^ scuola secondaria 1° grado Patto educativo di corresponsabilità Piano annuale dell’inclusione Protocollo accoglienza dell’alunno straniero Regolamento disciplinare Regolamento d’istituto Scheda informativa di raccordo PS dell’alunno Schede di raccordo IP, PS e SS dell’alunno straniero 2 3 4 4 4 5 6 7 8 9 19 19 20 27 28 31 34 36 43 45 47 48 49 49 51 53 54 61 68 83 86 96 99 PREMESSA Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è il piano che il Collegio docenti e il Consiglio d’Istituto dell’I. C. di Preganziol in piena autonomia assumono come documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa. Il POF rappresenta il punto di incontro di un sistema complesso di relazioni, finalità, vincoli e mette in rapporto le variabili che caratterizzano il sistema scuola, le finalità, gli obiettivi generali e specifici di apprendimento, il curricolo orario, la realtà del contesto territoriale, le caratteristiche dell’utenza, i genitori e loro aspettative nei confronti dell’educazione dei figli, gli organici della scuola, la professionalità e gli operatori, le attrezzature, le risorse finanziarie e i vincoli contrattuali, i rapporti con il Comune e gli Enti locali del territorio. Questi parametri misurano le scelte e le decisioni della scuola di Preganziol. Nel POF tutte le componenti che partecipano alla vita della scuola devono trovare le naturali modalità con cui s’intendono tradurre in pratica le Indicazioni nazionali e allo stesso tempo coniugare gli interessi specifici legati al nostro territorio. I contenuti di questo documento programmatico sono dati dall’insieme delle attività e dei progetti mediante i quali l’IC di Preganziol anno dopo anno assolve la sua missione nel campo dell’educazione e dell’istruzione e della formazione, nel confronto quotidiano con il mondo reale per lo sviluppo organico della persona. Il POF dell’anno 2013/2014 intende integrare e soddisfare le esigenze del contesto ambientale e le legittime attese delle famiglie, rispettando nel contempo e valorizzando le caratteristiche di tutti gli alunni indistintamente. Il POF vuol contribuire a facilitare la scelta della famiglia, dei bambini e dei ragazzi al momento dell’iscrizione alla scuola e sviluppare in tutte le componenti scolastiche sentimenti di “identificazione” e “appartenenza” che devono incrementare positivamente il rapporto con la complessità della realtà scolastica dove il raggiungimento del “successo” formativo esige spesso il superamento di ansie e frustrazioni e aiuta a formare un clima interno rassicurante che può aiutare a gestire efficacemente l’intero sistema. Noi operatori della scuola di Preganziol lavoriamo assieme per un’identità culturale e progettuale condivisa. Con l’acquisizione della didattica del “progetto” pensiamo ad una delle fondamentali caratteristiche dell’autonomia: “Il lavorare per progetti”. Il progetto è un’azione unitaria interamante articolata per fasi. I progetti conferiscono alla scuola una determinata identità che è proiettata ad affermare ed esaltare la comunità locale, nazionale, della civiltà europea e mondiale. Il senso che vogliamo darci con queste linee programmatiche è allora quello di riconoscerci nella dimensione culturale e valoriale tracciata in questi anni. Il POF dell’I.C. assume la valenza culturale e pedagogica di una comunità educante che vede la famiglia centro delle scelte educative, partecipe e che inevitabilmente incide nell’articolazione organizzativa del servizio scolastico ed incide profondamente sulla qualità educativa. I processi di educazione – apprendimento si sviluppano all'interno del sistema scolastico coerentemente in un processo continuo di cambiamento che dura 11 anni e vengono contestualizzati nel quadro della cooperazione tra le varie componenti. 3 1. DATI IDENTIFICATIVI DELL’ISTITUTO Codice meccanografico dell'istituto TVIC81300T Ordine di scuola Via CAP e città Provincia Istituto Comprensivo A. Manzoni 4 31022 Preganziol Treviso Telefono 0422 330645 / 0422 938584 Fax 0422 331220 Posta elettronica Posta elettronica certificata Sito [email protected] [email protected] www.icpreganziol.gov.it 2. SCUOLE, SEZIONI, CLASSI, ALUNNI grado di scuola nome località telefono: 0422 fax: 0422 Arcobaleno 1 Arcobaleno 2 Giovanni XXIII primaria Vittorino da Feltre Giovanni Comisso Carlo Tegon Raimondo Franchetti secondaria di 1° grado Ugo Foscolo Frescada Preganziol Preganziol Frescada est Frescada ovest Sambughè Santrovaso Preganziol 380911 633671 331472 380444 380577 93327 382410 330645 grado di scuola località sezioni o classi alunne/i dell’infanzia nome dell’infanzia Arcobaleno 1 Arcobaleno 2 Giovanni XXIII primaria Vittorino da Feltre Giovanni Comisso Carlo Tegon Raimondo Franchetti secondaria di 1° grado Ugo Foscolo Frescada Preganziol Preganziol Frescada est Frescada ovest Sambughè Santrovaso Preganziol Totali 380911 633671 633151 380444 380577 93327 382410 331220 6 3 18 5 5 5 4 18 64 137 64 380 96 98 101 75 398 1349 3. PERSONALE, SERVIZI AMMINISTRATIVI E ORARI UFFICI Dirigenza scuola nome località ruolo Istituto comprensivo segreteria Preganziol Dirigente scolastico: 1 Istituto comprensivo segreteria Preganziol Docente collaboratore del Dirigente scolastico: 1 Docenti grado di scuola nome località dell’infanzia Arcobaleno 1 Arcobaleno 2 Giovanni XXIII primaria Vittorino da Feltre Giovanni Comisso Carlo Tegon Raimondo Franchetti secondaria di 1° grado Ugo Foscolo 4 docenti Frescada 13 1 sostegno + spezzone Preganziol 6 2 sostegno + spezzone Preganziol 35 1 sostegno + 2 spezzoni Frescada est 8 1 sostegno + spezzone Frescada ovest 7 1 sostegno + 2 spezzoni Sambughè 7 1 spezzone Santrovaso 7 / Preganziol 35 4 sostegno Inoltre, il personale ATA assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali e operative connesse all’attività e al buon funzionamento della scuola, in un rapporto di collaborazione con il Dirigente scolastico e con il personale docente. I servizi generali amministrativo-contabili e il lavoro del personale ATA sono organizzati dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, che svolge funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti secondo le direttive ricevute dal Dirigente scolastico. Le procedure dei servizi sono organizzate in modo da garantire: semplificazione e celerità, trasparenza, informatizzazione dei servizi di segreteria e flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico. A.T.A. scuola nome località ruolo Istituto comprensivo Istituto comprensivo dell’infanzia segreteria segreteria Arcobaleno 1 Arcobaleno 2 Giovanni XXIII Vittorino da Feltre Giovanni Comisso Preganziol Preganziol Frescada Preganziol Preganziol Frescada est Frescada ovest Sambughè Santrovaso Direttore servizi generali e amministrativi:1 assistenti amministrativi 7 collaboratori scolastici 4 collaboratori scolastici 2 collaboratori scolastici 5 collaboratori scolastici 2 collaboratori scolastici 2 + spezzone Preganziol collaboratori scolastici 4 + spezzone primaria secondaria di 1° grado Carlo Tegon Raimondo Franchetti Ugo Foscolo collaboratori scolastici 1 + spezzone collaboratori scolastici 1+ spezzone Orario di ricevimento al pubblico degli uffici Ufficio personale docente – Ufficio contabilità – Ufficio protocollo Dal lunedì al venerdì 13.00 – 14.00 martedì e giovedì 14.45 – 16.45 Ufficio didattica / alunni Dal lunedì al venerdì 7.45 – 8.30 e 13.00 -14.00 martedì e giovedì 14.45 – 16.45 Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Dal lunedì al venerdì 8.00-13.00 (previo preavviso telefonico anche per lo stesso giorno) Dirigente scolastico e collaboratore del Dirigente scolastico per appuntamento da fissare con la segreteria telefonando nei seguenti orari: tutti i giorni dalle 8.00 alle 9.00, dalle 12.00 alle 13.00 e il martedì dalle 15.00 alle 16.00 4. IL CONTESTO SOCIO – ECONOMICO E CULTURALE Preganziol è un centro di circa 17.000 abitanti che si sviluppa intorno al Terraglio: lo storico asse stradale che unisce Mestre a Treviso; localizzato in una posizione quasi intermedia tra i due centri, è divenuto area di intenso sviluppo economico ed edilizio, nonché di significativa immigrazione. Vi sono due componenti del flusso migratorio: - famiglie provenienti dai centri urbani di Mestre e Treviso che rendono l’area sempre più assimilabile alla periferia delle due città; - lavoratori e famiglie provenienti da Paesi esterni all'area comunitaria. I due tipi di immigrazione contribuiscono in modo diverso a modificare le caratteristiche della popolazione del paese che, nel corso di pochi decenni, da centro rurale si è trasformato in centro commerciale e neo/industriale: dalle città vicine giunge una popolazione giovane che si caratterizza per un livello socio/culturale medio; dai Paesi extracomunitari vi è un importante flusso in entrata di popolazione che richiede specifici interventi di accoglienza, mediazione culturale e linguistica. Se a questo si aggiungono le profonde trasformazioni economiche che interessano l’area di Preganziol e tutta la provincia di Treviso, ne risulta un contesto molto dinamico e in via di forte mutamento, che rende complesso il raggiungimento di un sistema di valori condiviso. 5 5. SERVIZI NON CURRICOLARI DELLA SCUOLA Entrata alunni Nei plessi di scuola dell’infanzia Arcobaleno 1 di Frescada, di scuola primaria di Preganziol capoluogo e Frescada Ovest funziona l’ingresso anticipato a pagamento. In tutti i plessi della scuola primaria funziona il servizio Pedibus gratuito: gli alunni sono guidati da adulti accompagnatori volontari, che raggruppano i bambini nei punti di ritrovo e li accompagnano a scuola. Nei plessi di scuola primaria di Preganziol capoluogo, Sambughè e Santrovaso nonchè di secondaria di 1° grado di Preganziol, è attivo il servizio di trasporto scolastico a pagamento. Tempo Integrato Nei plessi di scuola primaria di Frescada Ovest e Sambughè è attivo il Tempo Integrato, facoltativo e gestito da una cooperativa esterna a pagamento. Offre attività di studio assistito e laboratoriali nei pomeriggi non curricolari. È attivo in questi plessi stante la richiesta delle famiglie. Non può essere attivato nella scuola primaria di Preganziol capoluogo perché in questa sono presenti, con autorizzazione del Ministero, sezioni a tempo pieno (40 ore). Servizio mensa In ogni plesso funziona il servizio di refezione gestito dal Comune e sottoposto alla vigilanza della Commissione mensa dei genitori, che è eletta annualmente. La Commissione controlla: - la qualità e la quantità dei cibi forniti, - le operazioni di distribuzione dei pasti, - la pulizia e l’igiene dei locali scolastici, - eventuali carenze delle strutture e dei materiali. La ditta fornitrice dei pasti è LA SERENISSIMA. Biblioteca scolastica Nella scuola dell’infanzia sviluppare la motivazione alla lettura costituisce un’operazione complessa che non può esaurirsi unicamente in ambito scolastico, ma può risultare efficace se si avvia un processo analogo e contemporaneo all’interno dell’ambito familiare. Per questo motivo viene offerta ai bambini l’opportunità del prestito settimanale del libro. Le finalità del prestito sono: - avviare il bambino ad uso corretto dei libri, anche in ambito diverso da quello scolastico; - far sperimentare come funziona una biblioteca; - sollecitare i genitori e coinvolgerli ad utilizzare i libri nelle relazioni con i bambini; - stimolare l’autonomia del bambino nella scelta del libro; Nella scuola dell’infanzia esiste anche il prestito di libri per i genitori su argomenti pedagogico-educativi. In ciascun plesso della scuola primaria è presente la biblioteca scolastica e gli alunni delle varie classi possono prendere in prestito i libri secondo un calendario concordato. Il libro preso in prestito, viene registrato e va riconsegnato con scadenza settimanale o quindicinale. Poiché si ritiene che la lettura sia un momento formativo importante per il bambino, si chiede la collaborazione delle famiglie al fine di rendere davvero motivanti ed arricchenti sia i primi approcci al testo scritto (classi prime) sia le successive fasi in cui l’alunno diventa più competente. E’ importante che i genitori aiutino il proprio figlio ad aver cura del materiale preso in prestito dalla scuola e a rispettare i tempi di consegna stabiliti. In ogni plesso un’insegnante coordina le attività relative alla biblioteca. Nella scuola primaria di Preganziol capoluogo è gestita in collaborazione con il comitato genitori. La scuola secondaria di 1° grado usufruisce della biblioteca comunale, dedicando momenti specifici di frequenza durante le ore di lezione con accesso al prestito anche per sviluppare tematiche varie, di interesse disciplinare e personale. English camp estivo Dalla classe terza di scuola primaria alla terza di secondaria di 1° grado è organizzato un English camp estivo l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre. Il progetto d’istituto oramai decennale è gestito da The English Experience di Norwich come attività a pagamento con adesione facoltativa. Potenzia le abilità linguistiche in inglese con lezioni proposte da insegnanti madrelingua e con attività varie (sportive, manuali e ricreative) guidate da esperti leader, incoraggiando a dialogare in modo spontaneo nonché migliorando anche la propria autostima. Gli insegnanti 6 inglesi vengono ospitati presso alcune famiglie. Al termine del camp viene organizzato un breve spettacolo per i genitori. Vacanze-studio all’estero Per la scuola secondaria di 1° grado sono organizzate - una vacanza studio nel Regno Unito a pagamento, in estate, di circa due settimane e in famiglia e con docente accompagnatore esterno all’I.C. - una vacanza studio in Spagna a pagamento, durante l’anno scolastico (aprile-maggio 2015), di alcuni giorni, in famiglia e con docenti accompagnatori dell’I.C. Centro sportivo scolastico Nella scuola secondaria di 1° grado è organizzato un centro sportivo scolastico (C.S.S.) pomeridiano in orario extra-scolastico finanziato da fondi ministeriali vincolati. 6. FINALITA’ EDUCATIVE CULTURALI E FORMATIVE DELL’ISTITUTO MOTIVAZIONI IN BISOGNI EDUCATIVI RAPPORTO AL CONTESTO TERRITORIALE Attenzione alla salute L'intento generale dell'Istituto è: e al benessere Proporsi come luogo, in cui le persone siano incoraggiate a sviluppare al personale massimo le loro potenzialità individuali in un clima di benessere e come condizione cooperazione. della vita collettiva Promuovere l’attenzione alla salute e alla cura della persona (progetti proposti dall’ULSS N° 9 di Treviso; servizio Spazio-Ascolto promosso dalla cooperativa Il Sestante; progetto “Sport IPS” ) Richiesta di L'intento generale dell'Istituto è: formazione Predisporre le condizioni ottimali per l’acquisizione degli strumenti culturali e forte accelerazione propri delle diverse discipline previste nelle Indicazioni Nazionali delle conoscenze Educare all’uso dei diversi codici comunicativi della lingua, della matematica, delle arti espressive, in molteplici contesti di esperienza Garantire l’acquisizione delle abilità di base della lettura, della scrittura, del calcolo in modo adeguato per affrontare i successivi percorsi scolastici Promuovere la capacità di rielaborare conoscenze e informazioni Promuovere la capacità di riflettere sul proprio percorso di apprendimento (“imparare a imparare”) Avviare gli alunni alla conoscenza delle nuove tecnologie dell’informazione e dei linguaggi multimediali (il blog della scuola) Richiesta di L'intento generale dell'Istituto è: consapevolezza Promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi dell’importanza dei sanciti dalla Costituzione (educazione alla cittadinanza e costituzione) valori Promuovere i valori etici fondamentali, quali il pluralismo, la democratici in una multiculturalità, la tolleranza, la convivenza pacifica e serena, società complessa e l’accettazione dell’altro da sé, la responsabilità verso se stessi e verso gli multiculturale altri Educare alla capacità di dialogare, ascoltare, rispettare i punti di vista e le opinioni degli altri, promuovere i propri. Promuove la realizzazione del Patto Educativo di Corresponsabilità nelle classi dei tre ordini di scuola, considerandola una buona prassi per la crescita educativo-sociale degli allievi. 7. LINEE DI SVILUPPO L’impegno della scuola per il successo formativo si concretizza attraverso: - la progettualità didattica ed educativa - la flessibilità dell’organizzazione didattica - ricerca, sperimentazione e aggiornamento degli insegnanti - le funzioni strumentali al progetto d’Istituto - L’autovalutazione 7 - I rapporti con il territorio La progettualità didattica ed educativa La progettualità didattica ed educativa della scuola si fonda sulla stretta interrelazione tra: efficacia dell’insegnamento e successo formativo, intesa come capacità di promuovere negli alunni lo sviluppo delle potenzialità personali. Nello specifico, tre sono le variabili ritenute essenziali per una didattica efficace: - la qualità delle relazioni interpersonali all’interno del gruppo classe - l’individuazione di metodologie adeguate - la personalizzazione degli interventi I curricoli disciplinari L’azione educativa e didattica si esplica soprattutto attraverso la programmazione collegiale, declinata nelle singole progettazioni disciplinari, dove gli insegnamenti sono coordinati, integrati ed arricchiti. I dipartimenti disciplinari elaborano i piani di lavoro basandosi sulle Indicazioni ministeriali, in armonia con le linee progettuali di classe e nel rispetto delle finalità individuate nel presente Piano dell’Offerta Formativa. I gruppi disciplinari delle scuole primaria e secondaria di primo grado sono impegnati nella definizione dei livelli di competenza e dei gradi (basilare, intermedio, consolidato, avanzato, eccellente) con cui l’alunno padroneggia conoscenze, abilità ed esercita autonomia e responsabilità, riferiti all’articolazione delle 8 competenze chiave europee. La flessibilità dell’organizzazione didattica La flessibilità è la condizione fondamentale per la realizzazione effettiva delle scelte didattiche progettate dalla scuola: essa riguarda sia l’orario degli insegnanti, sia le modalità di attivazione del curricolo. Nel nostro Istituto Comprensivo la flessibilità si attua anche attraverso l’apertura delle classi, programmata dai docenti in alcuni momenti dell’anno scolastico. Ricerca, sperimentazione ed aggiornamento degli insegnanti Ricerca e sperimentazione La scuola è impegnata nella ricerca per l’identificazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento e dei disturbi del comportamento: 1. rileva eventuali comportamenti – problema, tramite osservazioni occasionali e sistematiche, centrate sulle modalità di relazione degli alunni con i coetanei; 2. utilizza prove di lettura strutturate per effettuare una prima indagine su correttezza, rapidità e comprensione; 3. utilizza le prove I.n.val.si degli anni precedenti e simili per valutare le competenze linguistiche e logico-matematiche; 4. richiede alle famiglie la disponibilità ad un accertamento presso l’USL del territorio per i bambini che dimostrano ritardi preoccupanti in uno o più di questi ambiti; 5. programma attività di recupero per i bambini in difficoltà in collaborazione con psicologi, logopedisti, psicomotricisti e famiglie; 6. da due anni, nelle classi prime, si realizza un percorso di rilevazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento in collaborazione con l’USL di Treviso. Aggiornamento Nel corrente anno scolastico il Collegio dei Docenti ha individuato come temi per l’aggiornamento: - dall’educazione motoria alla pratica sportiva - disturbi specifici dell’apprendimento - utilizzo di internet e rischi collegati - sicurezza 8 8. FUNZIONI STRUMENTALI Si riportano le relazioni delle Funzioni strumentali al Piano dell’offerta formativa valide per l’a.s. in corso e che presumibilmente continueranno negli anni successivi. PROGETTO Funzione Strumentale Continuità e Valutazione PROGETTO N°1 CONTINUITÀ E VALUTAZIONE DESTINATARI Infanzia: alunni frequentanti 3° anno I-P :classi 1^ 2^ 3^ 4^ 5^( diario) S- classi: 1^ 2^ 3^ RESPONSABILE/I DEL Patrizia Multineddu PROGETTO OBIETTIVI Scopo fondamentale del corso: promuovere la continuità tra i tre ordini di scuola I-P-S DURATA PREVISTA (descrivere esattamente: Ottobre- Dicembre- Gennaio: periodo e n° di ore parziali Valutazione : 4hx6D=24h e complessive) Continuità: I-P: 2hx18D = 36h P-S: 4hx2D = 8h I-P-S Open Day 3hx35D= 105h Settimana accoglienza P-S:2hx18D= 36h Febbraio-Marzo: Continuità: I-P:2hx16D=32h Attività di accoglienza:3hx6D=18h Diario d’ Istituto: 2hx2D=4h selezione materiali Maggio-Giugno: Passaggio informazioni I-P Passaggio informazioni P-S; formazione classi prime P; formazione classi prime S. (calendario impegni 40h) RISORSE UMANE Docenti di scuola dell’Infanzia-Primaria-Secondaria UTILIZZATE (Docenti, ATA, Esterni, ecc.) BENI E SERVIZI Aula Scuola Secondaria Ugo Foscolo (strumenti, materiali, Uso del fotocopiatore-fotocopie dei materiali di consultazione e dei risorse logistiche ed materiali prodotti. organizzative, ecc. - con relativa spesa) CONTENUTI Pedagogici:condivisione criteri di valutazione; Diario d’ Istituto. Organizzativi: Open Day; accoglienza alunni I-P e P-S; Passaggio delle informazioni I-P e P-S; Formazioni classi prime P e S. METODOLOGIA ADOTTATA Incontri di commissione; attività di laboratorio. PROGRAMMA (tabella oraria e programma analitico degli argomenti da illustrare ai destinatari e al personale coinvolto) Valutazione 1 incontro di due ore: condivisione criteri di valutazione ; Valutazione: 4hx6D= 24h Aggiornamento per l'unificazione dei criteri di valutazione:6h; Incontro commissione I-P per feedback passaggio informazioni I-P e valutazione griglia prerequisiti ingresso classe 1^- 2hx18D= 36h; Incontro con Referenti Secondaria Prof.sse Vincenzi per organizzazione settimana dell’accoglienza 4hx2D=8h; Open Day: Docenti I-P-S 3hx35D=105h; Firma del responsabile del progetto Patrizia Multineddu 9 PROGRAMMA (tabella oraria e programma analitico degli argomenti da illustrare ai destinatari e al personale coinvolto) Settimana accoglienza P in S: Docenti S-5 incontri di due ore:attività di laboratorio, 2hx18D=36h; Organizzazione Giornate accoglienza I in P: 2hx16D=32h; Attività di accoglienza Docenti I: 3hx6D= 18h; Diario d’ Istituto: selezione dei materiali realizzati 4hx1D= 4h; Passaggio informazioni I-P, P-S 3 incontri di 2h per ogni ordine: presentazione criticità e informazioni secondo indicatori concordati; Formazione gruppi prime P: 1 incontro di 2h, presentazione bozza; Formazione classi prime S: 1 incontro di 2h dopo la chiusura degli scrutini S. VALUTAZIONE IN ITINERE Incontro commissione I-P per feedback passaggio informazioni I-P (durante il corso verrà e valutazione griglia prerequisiti in ingresso classe 1^: compilato un questionario ° si è svolto regolarmente per valutare se la ° si è dimostrato utile metodologia e gli argomenti ° sono state apportate modifiche trattati sono rispondenti Incontro con Referenti S: alle aspettative e/o ai ° si è svolto regolarmente bisogni dei partecipanti) ° si è dimostrato utile ° sono state apportate modifiche Incontro con Referenti S: ° si è svolto regolarmente ° si è dimostrato utile ° sono state apportate modifiche Giornate dell’ accoglienza: Infanzia-Primaria ° esito positivo ° esito negativo perché… Primaria-Secondaria ° esito positivo ° esito negativo perché… Diario d’ Istituto: Partecipazione classi P n. su… S n. su… VERIFICA DEI RISULTATI (al termine delle attività Come sopra una prova anonima e/o un questionario permetterà una valutazione complessiva dell’intervento) PROGETTO Funzione Strumentale Disabilità PROGETTO N°2 DISABILITÀ DESTINATARI Classi: tutte le classi e sezioni dell’Istituto Complessivo Alunni: 6 Scuola dell’Infanzia; 19 Scuola Primaria; 10 Scuola Secondaria di 1° Grado. RESPONSABILE DEL Katia Di Benedetto PROGETTO OBIETTIVI Scopo fondamentale del corso: A. Organizzare e gestire le problematiche relative alla disabilità a livello di Istituto. 10 OBIETTIVI DURATA PREVISTA (descrivere esattamente: periodo e n° di ore parziali e complessive) RISORSE UMANE UTILIZZATE (Docenti, ATA, Esterni, ecc.) BENI E SERVIZI (strumenti, materiali, risorse logistiche ed organizzative, ecc. - con relativa spesa) CONTENUTI METODOLOGIA ADOTTATA B. Organizzare e gestire problematiche relative alla disabilità nei vari gruppi di docenti di sezione e di classe. C. Mantenere contatti con enti. A) Intero anno scolastico B) Intero anno scolastico C) Intero anno scolastico Ins.ti • Referenti di sostegno per i vari ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° Grado) dell’Istituto Comprensivo (incontro iniziale di 1 ora composto da 3 persone, me compresa). • Referenti di sostegno per i vari ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° Grado) dell’Istituto Comprensivo (incontro intermedio di 1 ora composto da 3 persone, me compresa). • Referenti di sostegno per i vari ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° Grado) dell’Istituto Comprensivo (incontro finale di 2 ore composto da 3 persone, me compresa). • Accompagnamento degli studenti certificati durante il corso dell’anno scolastico attraverso incontri con la famiglia, gli operatori sanitari e i docenti. • Organizzazione e monitoraggio della documentazione inerente alle disabilità, come Accordo di Programma (PDF, PEI…). • Mantenere il contatto con enti per stabilire incontri ed individuare problematiche. Confronto tra i tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado). Raccordo con gli enti del territorio. Incontri con le famiglie, gli specialisti e i docenti, in base alle esigenze dei singoli casi e alle necessità dell’Istituto. PROGRAMMA (tabella oraria e programma analitico degli argomenti da illustrare ai destinatari e al personale coinvolto) VALUTAZIONE IN ITINERE Dopo aver eseguito gli incontri con le referenti di sostegno dei vari (durante il corso verrà ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado) compilato un questionario presenti all’interno dell’Istituto Comprensivo, nel corso dell’anno per valutare se la scolastico, si valuterà la conformità del progetto alle necessità metodologia e gli argomenti dell’Istituto. trattati sono rispondenti alle aspettative e/o ai bisogni dei partecipanti) VERIFICA DEI RISULTATI Questionario di valutazione del lavoro effettuato. (al termine delle attività una prova anonima e/o un questionario permetterà una valutazione complessiva dell’intervento) Firma del responsabile del progetto Katia Di Benedetto 11 PROGETTO Funzione Strumentale DSA PROGETTO N°3 DSA DESTINATARI Classi: tutte N° alunni: 8 alunni di scuola primaria; 17 alunni scuola secondaria di primo grado RESPONSABILE/I DEL Carraro Paola, Marchetti Nicoletta PROGETTO OBIETTIVI Scopo fondamentale del corso: Accompagnare gli studenti DSA, le loro famiglie e i docenti dei team e dei Consigli di Classe durante l’anno scolastico al fine di favorire il successo formativo. Formare i docenti in ordine alla predisposizione del PDP (piano didattico personalizzato). Partecipare agli incontri del CTI per concordare con le scuole del territorio iniziative, percorsi, modulistica e protocollo. DURATA PREVISTA A) Intero anno scolastico (descrivere esattamente: B) Intero anno scolastico periodo e n° di ore parziali C) Intero anno scolastico e complessive) RISORSE UMANE Ins.ti UTILIZZATE Referenti di plesso (Docenti, ATA, Esterni, Docenti della classe dove sono presenti alunni con DSA ecc.) 1docente per area: nella scuola primaria ins.ti di area linguistica; BENI E SERVIZI Fotocopie (strumenti, materiali, risorse logistiche ed Eventuali supporti didattici organizzative, ecc. - con relativa spesa) Impugnafacile 1 per alunno dell'ultimo anno scuola Infanzia Software CONTENUTI METODOLOGIA ADOTTATA Accompagnamento degli studenti certificati DSA durante il corso dell’anno scolastico attraverso incontri con la famiglia, gli operatori sanitari e i docenti; servizio di tutoring nella predisposizione e nel monitoraggio in itinere dei PDP. B)Percorso di raccordo con il CTI A) Incontri con gli studenti DSA, le famiglie, gli specialisti e i docenti dei moduli e dei Consigli di Classe, in base alle esigenze dei singoli casi. B) Incontri promossi dal CTI. Incontri con gli studenti DSA, le famiglie, gli specialisti e i docenti, in base alle esigenze dei singoli casi. Incontri CTI. PROGRAMMA (tabella oraria e programma analitico degli argomenti da illustrare ai destinatari e al personale coinvolto) VALUTAZIONE IN ITINERE Monitoraggio PDP (durante il corso verrà compilato un questionario per valutare se la metodologia e gli argomenti trattati sono rispondenti alle aspettative e/o ai bisogni dei partecipanti) 12 VERIFICA DEI RISULTATI La verifica dei risultati sarà effettuata sulla base di questionari (al termine delle attività somministrati ai docenti interessati per l’individuazione di una prova anonima e/o un eventuali criticità del progetto e/o del percorso attuato attraverso questionario permetterà il PDP (Piano Didattico Personalizzato) una valutazione complessiva dell’intervento) Firma delle responsabili del progetto Paola Carraro Nicoletta Marchetti PROGETTO Funzione Strumentale Multiculturalità PROGETTO N° 4 FUNZIONE STRUMENTALE MULTICULTURALITÀ (Progetto Intercultura -Commissione Multiculturalità Alfabetizzazione Alunni Stranieri) DESTINATARI Classi: tutte le classi dell’IC N° alunni: tutti gli alunni dell’IC RESPONSABILE/I DEL Funzione Strumentale Multiculturalità (Di Bari Grazia) PROGETTO OBIETTIVI Scopo fondamentale del corso: Riconoscere la diversità come ricchezza. Promuovere e diffondere la cultura dell’Inclusione. Migliorare le competenze scolastiche degli alunni con cittadinanza non italiana e bilingui. Migliorare la qualità del servizio offerto dall’Istituto Comprensivo di Preganziol alle famiglie e agli alunni non italiani, diversificando gli interventi in base alle esigenze espresse dagli Insegnanti che affrontano quotidianamente i problemi dell’inserimento e dell’integrazione. Coordinare la Commissione “ Multiculturalità”. Seguire l’inserimento degli alunni neo-arrivati e monitorare in itinere l’evolversi della situazione nel contesto di apprendimento, mediante la collaborazione degli Insegnanti, per rispondere con tempestività ed efficacia ai bisogni rilevati. Mantenere ed incentivare i rapporti con i mediatori interculturali e con le figure disponibili ( volontari ), sia per favorire i rapporti scuola-famiglia, che per interventi didattici. A tal fine è attiva una convenzione con la cooperativa “Una casa per l’uomo”. Salvo urgenze, i momenti previsti durante l’a.s. a ciò dedicati sono stati individuati, dall’esperienza passata, all’inizio dell’a.s. specialmente per la scuola dell’infanzia, in occasione dei colloqui individuali per la primaria e la secondaria di 1° grado di novembre/dicembre e aprile/maggio e degli incontri G.I.O.. OBIETTIVI In presenza di singoli casi che lo richiedano, collaborare con i servizi del territorio (enti locali, ASL, Associazioni di volontariato, case famiglia…. ). Partecipare agli incontri della “Rete Integrazione Alunni Stranieri” di Treviso per la condivisione delle esperienze, per lo scambio di idee, per la formazione professionale e per accedere ai fondi regionali che permettono l’attivazione dei laboratori di 1^ alfabetizzazione. Collaborare per l’attuazione del progetto di Rete per l’integrazione degli Alunni Stranieri, organizzando e coordinando laboratori linguistici in Lingua 2 per gli alunni che necessitino di questo supporto. 13 OBIETTIVI DURATA PREVISTA (descrivere esattamente: periodo e n° di ore parziali e complessive) Tali laboratori possono essere organizzati per fasce di livello di competenza della lingua in orario scolastico. Organizzare e coordinare corsi di recupero in orario scolastico ed extra-scolastico con i volontari ( da anni è attiva una collaborazione con i volontari dell’Associazione A.V.A.). Raccogliere bisogni formativi e proporre percorsi di formazione/strumenti per i docenti, volti a promuovere l’utilizzo nella quotidianità scolastica di metodi e strategie didattiche afferenti alla Pedagogia dell’Inclusione. Coordinare i docenti della Commissione riguardo alla promozione all’interno dell’Istituto di un percorso interculturale di educazione alla mondialità in raccordo con il territorio. E’ prevista anche l’organizzazione della Giornata dell’Intercultura (in data da definirsi dopo il primo incontro di Commissione), pensata, sin dalla sua prima realizzazione, in un’ottica di proposta agli alunni e docenti di attività volte a riconoscere la diversità come ricchezza, a rafforzare e a diffondere l’integrazione. L’idea è di una condivisione di intenti per quanto possibile in verticale, dall’Infanzia alla Secondaria di 1° con un livello di approfondimento diverso. Per la realizzazione di questa giornata ci si è avvalsi, in questi anni, anche della collaborazione di volontari di diverse realtà territoriali radicate da anni nella nostra Provincia (Circolo Hilal, Cittadinanza Attiva, Coordinamento del volontariato) che si sono resi disponibili ad intervenire nelle nostre scuole e hanno contribuito a creare la giusta atmosfera per affrontare in modo diverso queste tematiche. Partecipazione biennale dell’Istituto alla Mostra Interculturale provinciale organizzata dalla Rete Integrazione di Treviso a cui i plessi dell’IC contribuiscono con i lavori prodotti in occasione della Giornata dell’Intercultura con cadenza biennale. Implementare la Biblioteca Interculturale già presente nei singoli plessi attraverso l’acquisto di materiale di alfabetizzazione, materiale interculturale. Predisporre, all’interno di un lavoro di Commissione, materiale facilmente fruibile di alfabetizzazione suddiviso per livelli A1 e A2 e per ceppi linguistici, con particolare attenzione a quello utilizzabile per alunni di lingua cinese. La durata è pari all’intero anno scolastico 2014/15: si veda conferimento incarico FS Di Bari Grazia. Sono previsti, per la Commissione, 4 incontri di due ore per un totale di 8 ore, per ciascun membro della Commissione Multiculturalità, distribuite tra Novembre 2014 e Giugno 2015. Le ore complessive richieste sono 64: Novembre/Dicembre: 2 ore Gennaio/Febbraio: 2 ore Marzo/Aprile: 2 ore Maggio/Giugno: 2 ore Si richiede una retribuzione forfettaria per i docenti coinvolti nella organizzazione della Giornata dell’Intercultura, impegnati sui plessi con un numero maggiore di classi, in orario aggiuntivo rispetto alle ore retribuite per la Commissione Multiculturalità. 14 DURATA PREVISTA (descrivere esattamente: periodo e n° di ore parziali e complessive) Nello specifico: 15 ore saranno destinate alla Secondaria di 1°, 15 ore al plesso del Cap, 4 ore (per un totale di 24 ore) a ciascun altro plesso dell’IC, per un totale di 54 ore. RISORSE UMANE UTILIZZATE (Docenti, ATA, Esterni, ecc.) Funzione Strumentale Multiculturalità Di Bari Grazia. Docenti Referenti plessi Commissione Multiculturalità. Volontari A.V.A. e volontari esterni. Mediatori interculturali. Enti del territorio. Si prevede un totale di circa 15 ore di mediazione per l’ a.s. in corso e a tal fine è stata richiesta una previsione di spesa da parte dell’Istituto (si consulti la convenzione con la Cooperativa “Una casa per l’uomo”). Per le risorse relative al Progetto Alfabetizzazione si veda Scheda Progetto relativa. Per le risorse relative all’ Intercultura si chiede un importo pari a 300 euro da destinarsi all’acquisto di materiale di facile consumo nei plessi, necessario per organizzare le attività interculturali durante l’anno. Inoltre, un importo pari ad euro 300 per l’acquisto di materiale per la biblioteca interculturale dei plessi. Per le risorse relative al lavoro di Commissione si richiede un importo pari ad euro 300 per l’acquisto di materiale vario di alfabetizzazione (testi, audiovisi, software) e di un paio di risme A4 per la produzione di fascicoli di materiale di alfabetizzazione da destinarsi ad ogni plesso dell’IC. Le risorse logistiche sono da individuare negli spazi interni ed esterni dei plessi dell’IC. Il tema del percorso interculturale di educazione alla mondialità sarà definito dopo il primo incontro della FS con la Rete Integrazione Alunni Stranieri di Treviso, previsto per il mese di Novembre 2014. Il tema sarà definito puntualmente dai plessi a partire dalla prima riunione di Commissione di Novembre in modo da procedere con gradualità alla definizione del percorso in verticale. I contenuti specifici dei diversi approcci nei plessi saranno dunque condivisi tra Novembre e Marzo in Commissione. Alfabetizzazione alunni Stranieri. Collaborazione con i servizi del territorio. Rapporti con mediatori interculturali. La Commissione lavorerà ai sopracitati obiettivi sia in modo collegiale che in sottogruppi, a seconda delle necessità sopraggiunte attraverso incontri calendarizzati di lavoro. In relazione alle diverse attività dei plessi inerenti la Giornata dell’Intercultura: lettura e drammatizzazione di testi, videoproiezioni, ascolto di musiche, danze, produzione di disegni, cartelloni e altri materiali, giochi di gruppo. Incontri ad inizio di anno con volontari A.V.A. ed esterni. Rilevazione bisogni esigenze dei plessi e conseguente intervento a richiesta. Lavoro di organizzazione, coordinamento, monitoraggio e valutazione della FS durante tutto l’anno. BENI E SERVIZI (strumenti, materiali, risorse logistiche ed organizzative, ecc. - con relativa spesa) CONTENUTI METODOLOGIA ADOTTATA 15 PROGRAMMA (tabella oraria e programma analitico degli argomenti da illustrare ai destinatari e al personale coinvolto) Convocazione in 4 incontri della Commissione Multiculturalità: Novembre-Dicembre: linee guida da parte del referente di Commissione ai membri di Commissione; accoglienza e monitoraggio alunni stranieri; rilevazione bisogni dei vari plessi in vista dell’avvio dei laboratori di alfabetizzazione; condivisione da parte della FS del tema scelto in Rete Stranieri per la Giornata di Intercultura, con i membri di Commissione; definizione data Giornata dell’Intercultura. Gennaio-Febbraio: lavoro collegiale e per sottogruppi per la produzione di materiale di alfabetizzazione e di suddivisione dello stesso per ceppi linguistici (con particolare attenzione a quello cinese); monitoraggio laboratori di alfabetizzazione e degli interventi di eventuali volontari esterni; presentazione e condivisione in Commissione del programma di ogni plesso relativamente alla Giornata dell’Intercultura, linee guida Referente per l'organizzazione logistica e contatti con il territorio. Marzo-Aprile: prosieguo lavoro collegiale e per sottogruppi per la produzione di materiale di alfabetizzazione e di suddivisione dello stesso per ceppi linguistici (con particolare attenzione a quello cinese); organizzazione e realizzazione giornata Interculturale o report sul percorso durante l'anno di educazione alla mondialità per i plessi che intendano avviare interventi di educazione alla mondialità in itinere.. Richiesta autorizzazioni attività al D.S. e avvii in itinere durante l’a.s. Maggio-Giugno: conclusione dei lavori di produzione materiale alfabetizzazione; feedback dei vari plessi della Giornata dell’Intercultura. Contatti in corso d’anno con i volontari A.V.A. ed esterni. Organizzazione e attuazione laboratori alfabetizzazione come previsto da scheda relativa. VALUTAZIONE IN ITINERE La Commissione sarà l'organo preposto al vaglio delle proposte (durante il corso verrà e alla loro autorizzazione mediante contatti via e mail tra compilato un questionario Referente e membri e negli incontri di Commissione. per valutare se la Ogni laboratorio di alfabetizzazione sarà sottoposto ad analisi metodologia e gli dei contenuti tramite consegna preventiva del progetto al argomenti trattati sono vaglio della F.S. e della Dirigenza. rispondenti alle aspettative Ogni referente plesso Commissione Multiculturalità consegnerà e/o ai bisogni dei alla FS una verifica in itinere e finale della Giornata partecipanti) dell’Intercultura. Monitoraggio in itinere del lavoro svolto dai volontari A.V.A. e dai volontari esterni. VERIFICA DEI RISULTATI Valutazione finale dei laboratori di alfabetizzazione ( si vedo (al termine delle attività Scheda Progetto AAS). una prova anonima e/o un Valutazione finale attuazione Giornata dell’Intercultura nei vari questionario permetterà plessi dell’IC attraverso i referenti plessi. Il Referente di una valutazione Commissione, al termine delle attività interculturali e di complessiva alfabetizzazione, valuterà assieme ai membri della dell’intervento) Commissione l'effettiva ricaduta delle attività intraprese e la loro ripetibilità. I membri si faranno portavoce delle realtà e delle problematiche eventualmente emerse. Valutazione complessiva degli interventi dei volontari attraverso colloqui con i docenti e i volontari stessi. Firma del responsabile del progetto Grazia Di Bari 16 PROGETTO Funzione Strumentale Orientamento PROGETTO N°5 DESTINATARI RESPONSABILE/I DEL PROGETTO OBIETTIVI Orientamento Classi: tutte Scuola secondaria di 1° grado Elisa Durigon Alunni n°: 420 Scopo fondamentale: L’orientamento è un processo di apprendimento contestuale all’attività curricolare, struttura non accessoria ma centrale dell’azione formativa: sviluppa alcune dimensioni di personalità che favoriscono la progressiva ricerca-costruzione dell’identità dello studente sul piano personale – competente – sociale (modo personale di rispondere ai compiti di vita). Obiettivi formativi: Sviluppare e poi potenziare nell’alunno la consapevolezza e la conoscenza di sé e la crescita globale delle capacita’ progettuali e decisionali; Educare alla realtà come conoscenza e assunzione di ruoli attivi e responsabili; Potenziare nell’alunno la consapevolezza di se’, sviluppare atteggiamenti metacognitivi (metodo di studio, motivazione, autovalutazione, competenze disposizionali); Educare al lavoro come espressione e valorizzazione di sè; Favorire un’informazione corretta e completa del sistema istruzioneformazione professionale superiore; Sostenere una scelta scolastica coerente e responsabile; Scopo – ambiti della funzione: L’azione progettuale – coordinamento commissione come individuazione di strategie e strumenti formativi orientanti; L’azione informativa – organizzativa come attività di supporto della scelta scolastica degli alunni di terza media (organizzazione open day, incontri, interventi di ex alunni alle superiori…); L’azione di formazione – formazione rivolta a docenti genitori come supporto alla scelta (incontri, sportello, orientamento…); L’azione continuità scuola secondaria – scuola secondaria superiore (laboratori per la continuità- scuola aperta..); Il raccordo con il territorio come risorsa economica e luogo di attività produttive (esempi di impresa e di profili professionali); Il raccordo con istituzioni, reti ed enti (istituti superiori, Provincia, Regione, Associazioni e Rappresentanze del mondo del lavoro e sindacale); Incremento DURATA PREVISTA (descrivere esattamente: periodo e n° di ore parziali e complessive) RISORSE UMANE UTILIZZATE (Docenti, ATA, Esterni, ecc.) BENI E SERVIZI (strumenti, materiali, risorse logistiche ed organizzative, ecc. - con relativa spesa) del numero di servizi di orientamento specifici che operino in stretta integrazione a livello territoriale e che utilizzino metodi e materiali di lavoro condivisi. Primo quadrimestre ore parziali: 4 ore complessive di formazione rivolte ai docenti di Lettere delle classi seconde (4 x 6 + referente progetto); 4 ore complessive di coordinamento rivolte ai docenti di Lettere delle classi terze (4 x 6 + referente progetto); ore totali: 48 4 di formazione Docenti del CdC; commissione orientamento (docenti di Lettere classi 2^ e 3^); Referente di progetto; esperti esterni; Guide strutturate, testi scolastici (antologia – sez. orientamento), testi di supporto, stampa specialistica, schede predisposte; aula informatica, aula magna, televisore e dvd; 17 CONTENUTI A cominciare dalla prima classe della scuola secondaria di I° e per l'arco dell'intero triennio, vengono proposti agli studenti percorsi di orientamento formativo volti a consentire la maturazione e l'acquisizione di: a. una conoscenza realistica di sé (interessi, valori, attitudini e talenti); b. un concetto positivo di sé (autostima e senso di autoefficacia); c. la capacità di prendere decisioni consapevoli e maturate; d. conoscenze articolate e corrette del sistema scolastico superiore; e. un'adeguata conoscenza della realtà economica locale. Più precisamente gli aspetti sviluppati sono: Classi prime: accoglienza - conoscenza di sé - sviluppo dell’alunno cittadino - mondo del lavoro; Classi seconde: conoscenza di sé - sviluppo dell’alunno cittadino mondo del lavoro e professioni; Classi METODOLOGIA ADOTTATA PROGRAMMA (tabella oraria e programma analitico degli argomenti da illustrare ai destinatari e al personale coinvolto) terze: conoscenza di sé - ipotesi progettuale - conoscenza dell’offerta formativa del territorio e delle caratteristiche degli indirizzi scolastici superiori, mondo del lavoro e delle professioni, scelta scolastica. Lezione frontale, lezione dilogata, lavoro di gruppo, attività laboratoriali, ricerca individuale. CONOSCENZA DI SE’: SVILUPPO DI UN'IDENTITÀ PERSONALE E SOCIALE COMPETENTE PERCORSO ATTRAVERSO GLI STIMOLI PROGETTAZIONE DISCIPLINARE E DEL CONSIGLIO DI CLASSE, DEL OFFERTI DALLA SE' ATTRAVERSO L’ANALISI DEI PUNTI FORZA – DEBOLEZZA - INTERESSI- ATTITUDINI. COSTRUZIONE PROFILO FORMATIVO INDIVIDUALE: QUESTIONARIO ATTITUDINALE-PROFESSIONALE ATTRAVERSO SCHEDE E MATERIALI VARI AUTOVALUTATIVI. GLI SCHERMI DEL CUORE - PERCORSO EDUCATIVO PER LO SVILUPPO DELLA SESSUALITÀ CONSAPEVOLE- OPERATORI USL (PERCORSO RIVOLTO AGLI ALUNNI DI CLASSE TERZA); GIOVANI ADULTI PER GIOVANI STUDENTI- VOLONTARI PER IL RECUPERO ABILITÀ - COORDINATO DAL SESTANTE - RECUPERO POMERIDIANO DI ABILITÀ DISCIPLINARI PER ALUNNI CON BISOGNI SPECIFICI. SVILUPPO DELL’ALUNNO CITTADINO: valorizzazione del contesto sociale - Consulta degli studenti, Cittadinanza e costituzione, ed. ambientale, CCR (per le classi seconde); CONOSCENZA DEL MONDO DEL LAVORO Approfondimento o riepilogo di argomenti relativi al mondo dell'economia (settori produttivi, l'impresa, il capitale, la banca...); Completamento visite ad attività produttive (settore terziario: servizi, Banca…); Il lavoro nella Costituzione, la sicurezza nel lavoro, educazione alla legalità; Sviluppo di tematiche inerenti all’evoluzione storico –sociale del lavoro; Eventuale partecipazione a concorsi provinciali (ANMIL, Confederazioni sindacali); I PERCORSI SCOLASTICI SUPERIORI (CLASSI TERZE) Consultazione in internet dei profili scolastici e dell’offerta del territorio – scelta materiali e opuscoli informativi inviati dalle scuole - ; Lavoro per gruppi d'interesse (piano di studi scuole, ore per materie, come si raggiunge la scuola, spendibilità delle competenze); Incontro serale informativo rivolto alle famiglie e agli studenti – presso il nostro Istituto (il progetto orientamento; l'architettura dell'offerta formativa sia dell'istruzione sia della formazione professionale...); Stand Orientamento atrio (materiali e informazioni varie sulle scuole superiori); Sportello Istruzione - Orientamento (referente di progetto) dedicato ai genitori e agli alunni; 18 PROGRAMMA (tabella oraria e programma analitico degli argomenti da illustrare ai destinatari e al personale coinvolto) Eventuali incontri con ex-alunni per la condivisione di esperienze; Incontri serali informativi rivolti alle famiglie e agli studenti presso la scuola polo – con la presenza degli Ist. Superiori del territorio; Open Day; Ministage presso l'Istituto superiore; Visite organizzate alle scuole per gruppi d’interesse su richiesta; Attuazione presso la nostra scuola di moduli didattici caratterizzanti gli indirizzi delle scuole superiori aderenti al progetto Continuità; Formulazione giudizio orientativo da parte del Consiglio di classe; INCONTRI PER GENITORI Presentazione del percorso orientamento nella progettazione del Consiglio di Classe - autoconsapevolezza dell’alunno – diffusione delle iniziative in chiave orientante – attenzione ai bisogni - Coinvolgimento costante dei genitori per operare la scelta. Si valutano l'interesse e la partecipazione degli alunni alle attività proposte VALUTAZIONE IN ITINERE (durante il corso verrà compilato un questionario per valutare se la metodologia e gli argomenti trattati sono rispondenti alle aspettative e/o ai bisogni dei partecipanti) VERIFICA DEI RISULTATI Questionario di gradimento (al termine delle attività una prova anonima e/o un questionario permetterà una valutazione complessiva dell’intervento) Firma del responsabile del progetto Durigon Elisa 9. AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO L’oggetto di osservazione e rilevazione dei punti di forza da valorizzare e potenziare e dei punti di debolezza, verso cui indirizzare lo sforzo per il miglioramento è il Piano dell’Offerta Formativa. Potrà realizzarsi tracciando un profilo complessivo della scuola, attraverso l’analisi dei seguenti aspetti da osservare: Il dichiarato “Cosa dice di fare la scuola?” L’agito “Cosa fa realmente la scuola?” Il pensato “Cosa pensano/progettano/vorrebbero progettare gli operatori della scuola?” Il percepito “Cosa e come vivono i genitori le proposte della scuola?” 10. RAPPORTI CON IL TERRITORIO Alcune attività didattiche dell’Istituto sono svolte in collaborazione con Enti, Associazioni, Istituzioni del territorio comunale e/o provinciale: si tratta di iniziative preziose che contribuiscono a far crescere negli alunni il senso di appartenenza e a far crescere nella comunità la conoscenza e la condivisione delle proposte della scuola. I rapporti con il territorio si concretizzano in quanto sotto riportato. 1. Collaborazioni con strutture collocate all’interno e fuori dal territorio comunale per percorsi didattici – educativi attivati dagli insegnanti e dagli esperti in orario scolastico: Biblioteca comunale; Polizia locale; Nido comunale “Aquilone e nuvola”; Cooperativa Onlus Il Sestante; Protezione civile; ULSS N° 9 di Treviso; Servizio Educazione e Promozione alla Salute – SEPS; AIDO; AVIS; CONI; Polizia postale per la sicurezza in internet. 2. Progettazione di percorsi di alfabetizzazione per alunni non italofoni e/o con difficoltà d'apprendimento con l’attuazione di laboratori di 1^ e 2^ livello “La lingua per comunicare" e "La lingua per studiare”, recupero individualizzato o a piccoli gruppi a cura dei volontari A.V.A. e di volontari esterni, Progetto SCU.TER (in collaborazione con la parrocchia di Frescada est). 19 3. Realizzazione del progetto Multiculturalità. 4. Sono attive le convenzioni con l’associazione di mediazione multiculturale “Una casa per l’uomo” di Montebelluna e con l’associazione di volontariato A.V.A. 5. Convenzioni anche in itinere. 6. Collaborazione con il Comitato genitori per la realizzazione di manifestazioni e progetti. 7. Rapporti di rete riportati in tabella. Rete Capofila Finalità a Rete di Treviso per l’integrazione degli alunni stranieri IC 1 Treviso b IC Preganziol c Rete Centro Territoriale per l’integrazione degli alunni diversamente abili di Preganziol CTI di Preganziol Rete Orientamento d Rete Amministrazione trasparente ITES Riccati-Luzzatti Integrazione alunni C.N.I. Formazione. Promozione interculturalità. Integrazione scolastica e postscolastica alunni diversamente abili. Formazione. Collaborazione fra IC per produrre materiali comuni Condivisione buone pratiche per amministrazione trasparente ITST Mazzotti CTI e Piano annuale per l’inclusività (PAI) In applicazione della normativa ministeriale specifica - DM 27.12.2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica"; - CM 8/2013 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” - Nota Protocollo n. 1551, 27.6.2013 “Piano Annuale per l’inclusività – Direttiva 27.12.2012 e C.M. 8/2013 ” l’I.C. di Preganziol, scuola capofila della rete di scuole Centro territoriale per l’integrazione di Preganziol (CTI Preganziol), sta elaborando un Piano annuale per l’inclusività condiviso fra le stesse, attraverso un gruppo di lavoro comune che elaborerà un prodotto unitario per tutto il proprio territorio di riferimento di Treviso sud. Tale documento permetterà di individuare annualmente gli aspetti di forza e di debolezza delle attività inclusive svolte da ciascuna istituzione scolastica e, quindi, di predisporre un piano delle risorse da offrire e richiedere a soggetti pubblici e del privato sociale, per impostare, in vista dell’anno scolastico successivo, una migliore accoglienza degli alunni che richiedono particolare attenzione e di quelli con diversi Bisogni Educativi Speciali (BES). 11. MACRO-AREE DI PROGETTO Il Collegio dei Docenti, attraverso le proprie commissioni di lavoro e i docenti incaricati delle Funzioni Strumentali, si è impegnato con specifici progetti in alcuni settori da anni ritenuti importanti nel nostro Istituto. ATTIVITÀ SPORTIVE Nel corso dell’anno scolastico la scuola realizza il progetto macro-contenitore di tutte le attività sportive denominato “SPORT IPS”, declinato in attività di: a. calcio; b. campionati studenteschi di atletica leggera, corsa campestre, pallavolo, pallacanestro (Basket school cup) ; c. centro sportivo scolastico (C.S.S.) per la s. secondaria di 1° grado: ampliamento dell’offerta formativa nell’ambito delle scienze motorie in orario extra-curricolare. Per l’a.s. 2014/15 è istituito anche un Centro sportivo scolastico (C.S.S.) per la s. primaria, quale condizione necessaria per l’attivazione del progetto Sport di classe che prevede la formazione/informazione in materia di educazione motoria nella scuola primaria in orario curricolare. d. feste sportive finali e premiazioni; e. gioco – sport; f. interventi di esperti di varie discipline sportive 20 g. nuoto; h. tennis; CONTINUITÀ E VALUTAZIONE Il Collegio dei docenti ha attivato due commissioni con il compito di promuovere, incrementare e sostenere le modalità ritenute più efficaci a garantire agli alunni il passaggio armonico da un ordine di scuola a un altro, per mezzo di iniziative che coinvolgono i docenti delle scuole interessate, alunni e genitori. Le commissioni continuità sono coordinate dalla funzione strumentale “Continuità e valutazione” e si articola nei seguenti gruppi di lavoro: 1. Commissione continuità Infanzia – Primaria 2. Commissione continuità Primaria – Secondaria di 1° grado 3. Commissione valutazione primaria – secondaria di primo grado 4. Per quanto riguarda la continuità nido – infanzia è previsto un incontro tra educatrici dei nidi comunali “Aquilone” e “Nuvola” ed insegnanti delle scuole dell’infanzia per il passaggio di informazioni e programmazione di attività comuni con visita dei bambini del nido alla scuola dell’infanzia. Le commissioni si ritrovano periodicamente ed hanno il compito di delineare le modalità di un adeguato passaggio degli alunni tra le istituzioni scolastiche nell’ottica della verticalizzazione: 1. Dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e dalla primaria alla secondaria di 1° grado. La commissione è composta da insegnanti che lavorano nei plessi della scuola dell’infanzia dell’Istituto e paritarie del territorio, nei plessi della scuola primaria e secondaria di 1° grado. Punti importanti di tali passaggi sono: - Svolgimento di attività con forte valenza unificatrice tra tutti i bambini che provengono da scuole diverse (Es.: il diario d’istituto) - Momenti di incontro tra alunni dei diversi ordini di scuola per conoscere gli ambienti, gli spazi, le persone. Le visite sono organizzate in modo che vi sia la possibilità di interagire tra bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria e tra i ragazzi della scuola primaria e secondaria di 1° grado. - La visita dei genitori alle scuole prima dell’iscrizione per offrire la possibilità di conoscere le diverse realtà scolastiche del territorio (open-day). - L’incontro dei genitori con il Dirigente Scolastico ed alcuni insegnanti, che presumibilmente opereranno nelle classi prime l’anno successivo, con lo scopo di offrire una conoscenza più dettagliata dei nuovi ambienti e di precisare meglio i legami tra le istituzioni. - Incontri tra insegnanti dei tre ordini di scuola suddivisi in infanzia – primaria e primaria secondaria di 1° grado nei mesi di giugno e settembre per il passaggio delle informazioni, tenendo conto dei criteri stabiliti dal Collegio Docenti, delle informazioni e degli strumenti di valutazione forniti dagli insegnanti delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie, utilizzati nell’ottica di sostenere l’alunno nel suo percorso di crescita. Le informazioni raccolte sono strumento utile alla formazione di classi equilibrate. 2. Dalla scuola secondaria di 1° grado alla scuola secondaria di 2° grado La commissione, che si occupa anche della continuità tra questi due ordini di scuola, è la commissione orientamento. E’ composta dai docenti coordinatori delle classi terze della scuola secondaria di 1° grado; essa promuove e coordina le seguenti azioni di continuità tra la scuola secondaria di 1^ grado e la scuola superiore: - Moduli didattici e laboratori di scuola superiore - Richiesta esiti prove d’ingresso - Richiesta risultati finali 1^ anno e sintesi - Accoglienza e accompagnamento alunni primo anno DISABILITÀ: INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI La scuola si attiva per: - Far in modo che l’inserimento dell’alunno sia integrante, attraverso adeguati interventi (L 53/2003) e anche nei casi più gravi, far in modo che si sviluppino semplici forme di socializzazione con il gruppo classe e con l’intera scuola. 21 - Far in modo che il progetto educativo individualizzato predisposto dai team docenti sia concordato e condiviso con la famiglia e il servizio di neuropsichiatria infantile dell’USL territoriale, risponda ai bisogni e alle “urgenze” degli alunni e miri a far raggiungere loro le abilità minime irrinunciabili per vivere significativamente la realtà. Dei team docenti fanno parte a pieno titolo anche gli assistenti educatori. - Attivare strategie che permettano agli alunni di partecipare all’attività della classe e della scuola. - Predisporre attività inserendo gli alunni in piccoli gruppi di coetanei per seguire il loro percorso di crescita in un contesto integrante di relazioni e di operatività reale. La scuola, inoltre, individua quattro momenti fondamentali per la stesura del Piano educativo individualizzato (PEI) dell’alunno con disabilità: - Conoscere: è importante la consulenza degli esperti per avere un quadro chiaro delle potenzialità cognitive e degli aspetti compromessi; - Programmare: sia le strategie compensative che dispensative; - Individuare: i contenuti disciplinari e trasversali; - Porre attenzione a contestualizzare il lavoro a scuola nel progetto di vita dell’alunno: o comunicandogli/le cosa e perché si sta facendo con/per lui; o concordando con la famiglia le scelte strategiche in funzione del suo crescere come persona; o coinvolgendo i compagni di classe per condividere, collaborare e aiutare. Il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) "viene redatto dalla unità multidisciplinare dell'USL in collaborazione con il personale insegnante e i famigliari o gli esercenti la potestà parentale." (DPR 24.2.94; Intesa S/R 20.3.2008, art. 2) L'unità multidisciplinare è composta da: medico specialista nella patologia, specialista in neuropsichiatria infantile, terapista della riabilitazione, psicologo, operatori sociali. Il PDF è un documento, redatto successivamente alla Diagnosi Funzionale (DF), che raccoglie la sintesi conoscitiva, riferita al singolo alunno, relativamente alle osservazioni compiute sullo stesso in contesti diversi, da parte di tutti i differenti operatori che interagiscono con lui: famiglia, scuola, servizi. Ha lo scopo di integrare le diverse informazioni già acquisite e indicare, dopo il primo inserimento scolastico, "il prevedibile livello di sviluppo che il bambino potrà raggiungere nei tempi brevi (sei mesi) e nei tempi medi (due anni)" (DPR 24.2.94). Questo documento "indica le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell'alunno e pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap, con relative possibilità di recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate progressivamente, rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona handicappata" (DL 297/94). Descrive cioè "in modo analitico i possibili livelli di risposta dell'alunno in situazione di handicap riferiti alle relazioni in atto e a quelle programmabili" (DPR 24.2.94). In sostanza Il P.D.F., senza pretese definitorie e classificatorie, rappresenta un momento di interazione e di confronto tra i diversi punti di vista dei soggetti coinvolti nella relazione educativa con l'alunno (docenti, tecnici USL e, fin dove possibile, la famiglia). … e successivamente il Piano Educativo Individualizzato. Il P.E.I. è redatto” congiuntamente dagli operatori dell' USL, compresi gli operatori addetti all’assistenza, dagli insegnanti curricolari e di sostegno, con la collaborazione della famiglia”(DPR 24.2.94, art.5). E' perciò costruito da tutti coloro che, in modi, livelli e contesti diversi, operano per "quel determinato soggetto in situazione di handicap” . La stesura di tale documento diviene così il risultato di un'azione congiunta, che acquisisce il carattere di progetto unitario e integrato di una pluralità di interventi espressi da più persone concordi sia sull'obiettivo da raggiungere che sulle procedure, sui tempi e sulle modalità sia degli interventi stessi che delle verifiche. Il Piano riporta in modo chiaro e dettagliato gli obiettivi educativi e di apprendimento, i risultati che si intendono raggiungere, le modalità ed i tempi di verifica, prevedendo incontri con l’equipe. Possono essere previsti: 1. curricoli individualizzati sui bisogni speciali dell’alunno 22 2. curricoli semplificati, ma strettamente legati a quelli del gruppo classe La scelta del curricolo e delle strategie migliori per realizzarlo spetta al consiglio di classe/team docenti che si fa carico delle individualità di ciascun alunno del gruppo ad esso assegnato. Il P.E.I. è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l'alunno con disabilità, per un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione. Per ogni alunno con disabilità inserito nella scuola viene redatto il P.E.I., a testimonianza del raccordo tra gli interventi predisposti a suo favore, per l'anno scolastico in corso, sulla base dei dati derivanti dalla Diagnosi Funzionale e dal Profilo Dinamico Funzionale. Gli interventi propositivi vengono integrati tra di loro in modo da giungere alla redazione conclusiva di un P.E.I. che sia correlato alle disabilità dell'alunno stesso, alle sue conseguenti difficoltà e alle potenzialità dell'alunno comunque disponibili. (DPR 24.2.94, art.5) La strutturazione del P.E.I. è complessa e si configura come mappa ragionata di tutti i progetti di intervento: didattico - educativi, riabilitativi, di socializzazione, di integrazione tra scuola ed extra-scuola. Alle verifiche periodiche partecipano gli operatori scolastici (insegnanti di classe, insegnante di sostegno), gli operatori dei servizi dell'USL ed i genitori dell'alunno (DPR 24.2.94, art. 6). Gli incontri verranno opportunamente concordati e calendarizzati a cura del Dirigente Scolastico, e per ogni incontro verrà redatto apposito verbale . EDUCAZIONE ALLA SALUTE La crescita è un momento cruciale del ciclo di vita individuale caratterizzato da profondi mutamenti psico-fisiologici che contribuiscono alla costruzione dell’identità. In questo ambito si inserisce l'educazione alla salute, volta al miglioramento del benessere personale e alla prevenzione del disagio nella sfera cognitiva, fisica, emotiva e relazionale. A tale scopo la scuola, in collaborazione con ULSS, AVIS, AIDO, Associazioni onlus ed esperti esterni, mette in atto interventi educativi per promuovere la crescita e lo sviluppo integrale del singolo, instillando la consapevolezza dell'importanza del vivere bene con se stessi e con gli altri. È promossa una formazione all’affettività e alla sessualità consapevoli, in particolare in classe terza di scuola secondaria di 1° grado, mediante il pluriennale progetto Gli schermi del cuore, un percorso educativo con operatori ULSS specializzati. MULTICULTURALITÀ Il progetto per gli alunni stranieri, coordinato da una funzione strumentale e sostenuto dalla “Rete Integrazione Alunni Stranieri” di Treviso prevede: - Un Protocollo di accoglienza che esplicita le procedure di prima accoglienza, di integrazione e personalizzazione del percorso scolastico dell’allievo - L’attivazione di laboratori di prima e seconda alfabetizzazione con l’utilizzo di materiali didattici specifici - L’implementazione delle biblioteche interculturali dei singoli plessi - Iniziative di educazione alla mondialità e cittadinanza - Iniziative rivolte alle famiglie degli alunni stranieri ORIENTAMENTO L'orientamento è da considerarsi come un'attività che mette in grado gli individui di identificare le proprie capacità, competenze, interessi; prendere decisioni consapevoli in materia d'istruzione, formazione, occupazione; gestire i propri percorsi personali di vita nelle situazioni di appredimento, di lavoro e in qualunque altro contesto in cui tali capacità e competenze vengono acquisite e/o sviluppate. Nelle Linee guida nazionali per l'orientamento si legge “punto di partenza e base del nuovo sistema è la centralità del sistema scolastico nella sua interezza, che costituisce il luogo insostituibile nel quale ogni giovane deve acquisire e potenziare le competenze di base e trasversali per l'orientamento, necessarie a sviluppare la propria identità, autonomia, decisione e progettualità.” Su queste premesse si declina il progetto Orientamento del nostro Istituto volto a garantire lo sviluppo e il sostegno nei processi di scelta e di decisione attraverso l'acquisizione e/o 23 potenziamento delle competenze di base e trasversali per l'orientamento, necessarie a sviluppare la propria identità, autonomia, decisione e progettualità. Analizzati i fabbisogni socio-economici del territorio – grazie alla collaborazione con Treviso Orienta Accordi di rete – e dei bisogni delle singole persone l'Istituto permette l'acquisizione di competenze orientative attraverso: • la predisposizione di un curricolo formativo unitario e verticale che, a vari livelli, realizza azioni di orientamento; • un insegnamento finalizzato al valore orientativo delle singole discipline; • l'erogazione di servizi di orientamento e di attività di tutorato e accompagnamento; • la predisposizione di un “Piano” organico inserito nel POF con l'indicazione degli standard minimi di orientamento. Si veda il modello “Consiglio orientativo” nella sezione allegati. PERCORSO ORIENTAMENTO DI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO CLASSE 1^ ACCOGLIENZA. Ingresso alla scuola media: attuazione del protocollo con percorso di inclusione e benvenuto. CONOSCENZA DI SÉ. Sviluppo di una identità personale. I coetanei: percorso di crescita e sviluppo delle identità personali attraverso gli stimoli offerti dalla progettazione disciplinare e del consiglio di classe, con particolare attenzione allo sviluppo psico-fisico, alle abilità relazionali, al rispetto delle regole di comportamento. La famiglia. Valorizzazione del contesto familiare, domestico, sociale realizzata attraverso letture, testi vari, conversazioni e riflessioni. SVILUPPO DELL’ALUNNO CITTADINO. Valorizzazione del contesto scolastico- Le regole di classe- il regolamento d’istituto- Consulta degli studenti, Cittadinanza e costituzione, ed. ambientale. CONOSCENZA DEL MONDO DEL LAVORO. Il settore primario-visita aziende agricole del territorio. PERCORSI FORMATIVI Spazio Ascolto della Cooperativa il Sestante: operatori per l’ascolto dei bisogni e dei disagi di alunni, genitori, docenti per classe 1^, 2^, 3^. Giovani volontari per giovani cittadini: recupero pomeridiano di abilità disciplinari per alunni con bisogni specifici in collaborazione con la Cooperativa il Sestante 1^, 2^, 3^. CLASSE 2^ CONOSCENZA DI SÉ. Sviluppo di una identità personale e sociale competente- percorso di sviluppo attraverso gli stimoli offerti dalla progettazione disciplinare e del consiglio di classe, di atteggiamenti metacognitivi ( metodo di studio, motivazione, autovalutazione, competenze disposizionali) SVILUPPO DELL’ALUNNO CITTADINO. Valorizzazione del contesto sociale. Consulta degli studenti. Cittadinanza e costituzione. Educazione ambientale. Consiglio comunale dei ragazzi. CONOSCENZA DEL MONDO DEL LAVORO. Il settore secondario: visita ad aziende/imprese industriali del territorio. I percorsi scolastici di scuola secondaria di 2° grado: primo approccio. PERCORSI FORMATIVI L’emozione di scegliere della Cooperativa il Sestante: percorso educativo per operare scelte consapevoli (quattro incontri) CLASSE 3^ CONOSCENZA DI SÉ. Sviluppo di una identità personale e sociale competente. Percorso attraverso gli stimoli offerti dalla progettazione disciplinare e del Consiglio di classe, del sé attraverso l’analisi di punti di forza, debolezza, interessi e attitudini. Costruzione del profilo formativo individuale: questionario attitudinale-professionale attraverso schede e materiali vari autovalutativi (fascicolo allegato all’antologia) SVILUPPO DELL’ALUNNO CITTADINO: valorizzazione del contesto sociale. Consulta degli studenti, Cittadinanza e costituzione, ed. ambientale. CONOSCENZA DEL MONDO DEL LAVORO Approfondimento o riepilogo di argomenti relativi al mondo dell'economia (settori produttivi, l'impresa, il capitale, la banca). Completamento visite ad attività produttive (settore 24 terziario: servizi, banca). Il lavoro nella Costituzione. La sicurezza nel lavoro. La legge 626, educazione alla legalità Sviluppo di tematiche inerenti all’evoluzione storico–sociale del lavoro Partecipazione a concorsi provinciali (ANMIL, Confederazioni sindacali) PERCORSI SCOLASTICI DI SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO - Consultazione in internet dei profili scolastici e dell’offerta del territorio- sceltamateriali e opuscoli informativi inviati dalle scuole - Lavoro per gruppi d'interesse (piano di studi scuole, ore per materie, come si raggiunge la scuola, spendibilità delle competenze) - Incontri con ex-alunni per la condivisione di esperienze - Open Day ( tabella in classe) - Stand Orientamento atrio (materiali e informazioni varie sulle scuole superiori) - Sportello Istruzione - Orientamento (Figura Strumentale) dedicato ai genitori e agli alunni: sportello di informazione e consulenza, sezione specifica all'interno del sito www.icpreganziol.gov.it/orientamento/, ecc.). - Visite organizzate alle scuole per gruppi d’interesse su richiesta - Attuazione presso la nostra scuola di moduli didattici caratterizzanti gli indirizzi delle scuole superiori aderenti al progetto Continuità - Formulazione giudizio orientativo da parte del C. di classe INCONTRI PER GENITORI Soprattutto nella scuola secondaria di 1° grado si promuove lo sviluppo delle competenze chiave con forte valore orientativo secondo il modello riportato. Competenze chiave Costrutti orientamento • Comunicazione in madrelingua • • Comunicazione nelle lingue straniere • • Competenza matematica e competenze di base • in scienza e tecnologia • • Competenza digitale • • Imparare ad imparare • • Competenze sociali e civiche • • Spirito di iniziativa e imprenditorialità • • Consapevolezza ed espressione culturale • • • • Credenze di efficacia Interessi professionali Valori professionali Apertura mentale Autodeterminazione Controllo delle idee irrazionali Strategie decisionali Problem solving Autoregolazione Obiettivi professionali Assertività, ricerca di aiuti e alleanze Capacità di presentarsi PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ - PEC Per la nostra scuola, la costruzione di un clima di classe positivo rappresenta il terreno ideale per la realizzazione di atteggiamenti collaborativi, dove, alunni, insegnanti e genitori sperimentano insieme l’efficacia delle loro azioni. A tale scopo si privilegia il clima di classe democratico – cooperativo, pur nel rispetto dei ruoli dove: - Gli alunni preferiscono lavorare insieme ai loro compagni, chiedono ed offrono aiuto; - Gli obiettivi da perseguire e i modi per raggiungerli sono condivisi e di gruppo (contratti formativi); - Gli obiettivi sono sociali e cognitivi; - La valutazione è rispetto a criteri preventivamente concordati con gli alunni e dopo un lavoro di gruppo segue sempre anche una revisione metacognitiva degli esiti e dei processi attuati e una valutazione individuale delle competenze acquisite; - Si instaura tra le persone un’interdipendenza positiva per raggiungere gli obiettivi comuni (“i miei compagni hanno bisogno di me e io di loro”) - Il patto educativo di corresponsabilità: - serve a creare un accordo da rispettare per stare bene insieme, a riflettere sulle regole, sulle sanzioni, sugli obiettivi, sui comportamenti e sull'organizzazione, a sentirsi parte di una squadra che vuole perseguire gli stessi obiettivi, a sentirsi impegnati e sostenuti dai docenti e dai genitori - serve a maturare l’impegno alla convivenza democratica, anche nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza 25 Viene sottoscritto dai genitori al momento dell’iscrizione. Viene letto e analizzato da insegnanti e genitori in occasione della prima assemblea generale (per la scuola dell’infanzia) e di classe (per la primaria e la secondaria di 1° grado). PEDIBUS Il Pedibus è: - il modo più sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare da scuola, - un autobus che va a piedi, è formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti volontari (genitori, nonni,...) , un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila, lungo percorsi prestabiliti e messi in sicurezza, - come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, fermate opportunamente indicate da cartelli che riportano gli orari d’arrivo e partenza, - viaggia col sole e con la pioggia e ciascuno indossa un gilet rifrangente, Il Pedibus è un’esperienza utile sotto diversi punti di vista: - Movimento: il PediBus permette di fare regolare esercizio fisico; - Sicurezza: i bambini del PediBus fanno parte di un gruppo grande e visibile sorvegliato da adulti; - Educazione stradale: il PediBus consente ai bambini di imparare ad orientarsi nel loro quartiere. - Socializzazione: il PediBus dà la possibilità ai bambini di parlare e fare nuove amicizie; - Aria: il PediBus contribuisce a ridurre il traffico e migliorare la qualità dell’aria; - Autonomia: il PediBus aiuta i bimbi a diventare più indipendenti; - Coinvolgimento di bambini, genitori, insegnanti, tecnici comunali, associazioni di volontariato, circoscrizioni e abitanti del quartiere; - Risparmio: il PediBus permette di consumare meno energia e combustibili fossili. PREVENZIONE DEL DISAGIO SCOLASTICO Gli insegnanti si trovano sempre più frequentemente ad operare con alunni che presentano significativi disturbi dell’attenzione e difficoltà relazionali. Per questi alunni, che rientrano nella norma per quanto riguarda lo sviluppo cognitivo, esistono due rischi: - di rallentamenti dei ritmi di apprendimento, con la conseguente difficoltà nello sviluppo di competenze specifiche nei vari ambiti disciplinari - di influire negativamente sul clima di classe per la difficoltà ad interagire positivamente Per i casi che non sono di competenza medico-specialistica, la scuola progetta interventi e percorsi personalizzati ed adotta inoltre le seguenti modalità, maturate dall’esperienza, in risposta alle problematiche poste dai disagi socio-apprenditivi. Scuola dell’infanzia Nella scuola dell’infanzia per prevenire i disagi socio-apprenditivi si attuano le seguenti metodologie: - Osservazione sistematica iniziale e periodica. - Creazione di sottogruppi di lavoro per favorire attività di rinforzo. - Sperimentazione di metodologie didattiche: percorsi di apprendimento individualizzato - Utilizzo ore di insegnamento dei docenti per recupero individualizzato Scuola primaria - Particolare attenzione alle classi prime fin dal momento della formazione di gruppi flessibili, utilizzando anche il maggior numero di risorse possibili, per accogliere con particolare considerazione quei bambini, che si trovano in situazione di svantaggio, in modo da permettere un intervento tempestivo; - Sperimentazione di metodologie e strumenti didattici che portino i gruppi classe a sviluppare forme di aiuto reciproco e di interdipendenza positiva tra pari, nell’ottica della cooperazione: in molte classi delle nostre scuole si svolgono esperienze di apprendimento cooperativo, metacognitivo. Scuola secondaria di 1° grado È attivo lo sportello di Spazio-Ascolto che svolge attività di “bassa soglia” rivolto a genitori, studenti, docenti e personale ATA. Prevede protocollo di avvio ad altre figure competenti in 26 caso di reale grave bisogno. E’ realizzato da un educatore della cooperativa “Il Sestante” in collaborazione con l’ULSS 9. - particolare attenzione alle classi prime fin dal momento della formazione delle sezioni anche sulla base delle informazioni fornite dagli insegnanti della scuola primaria e raccolte nella scheda informativa di raccordo scuola primaria – scuola secondaria di primo grado. SICUREZZA E PRIMO SOCCORSO Nell’Istituto Comprensivo di Preganziol è incaricato R.S.P.P. l’ing. Bardelle. La relativa commissione è composta da un referente per plesso ed ha il compito di: - segnalare eventuali situazioni di pericolo rilevate tramite relazione scritta; - organizzare le prove di evacuazione, in genere due per anno scolastico; - cooperare con con la Protezione Civile di Preganziol anche organizzando incontri formativi sul tema della sicurezza e così promuovendo una cultura condivisa della sicurezza e preparando gli alunni, fin dalla scuola dell’infanzia, al riconoscimento del pericolo e del rischio e alla corretta reazione allo stesso in contesto scolastico e non; - promuovere la divulgazione delle disposizioni ministeriali riguardanti la somministrazione di farmaci salvavita; - controllare che la cassetta del materiale di primo soccorso sia fornita secondo la normativa; - proporre corsi di formazione in materia di primo soccorso con personale specializzato. 12. FINALITÀ DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il Piano dell’Offerta Formativa consegue dalle scelte educative fin qui delineate. La scuola infatti, si propone come ambiente educativo che: rispetto agli alunni - promuove la maturazione di un concetto adeguato di sé, che favorisca nel contempo l’autostima, l’autoaccettazione e l’accettazione dell’altro - privilegia l’operatività e l’impegno attivo dell’alunno nel processo di apprendimento - rispetta i diversi ritmi di apprendimento - valorizza le diverse forme di intelligenza - agevola la maturazione armonica del singolo individuo - permette di sperimentare nella quotidianità che si può essere ascoltati e capiti, esprimendo bisogni, desideri e aspettative: Patto educativo di corresponsabilità rispetto alle attese delle famiglie - fornisce agli alunni un’istruzione di base, metodologie di lavoro e strategie di apprendimento tali da consentire loro di affrontare con sicurezza e fiducia i successivi livelli di formazione scolastica - contribuisce alla formazione della personalità degli alunni, educandoli ad atteggiamenti collaborativi e di responsabilità, in un clima positivo di relazioni con compagni ed insegnanti - mette a disposizione un’offerta articolata di organizzazione scolastica per andare incontro alle diverse esigenze familiari - si propone come luogo dove alunni, genitori e insegnanti imparano a costruire relazioni e vivere esperienze positive rispetto al territorio si identifica come - luogo di incontro e di aggregazione per alunni e famiglie - agenzia che promuove la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storicoambientale del territorio comunale, provinciale, regionale - agenzia che collabora con associazioni, strutture educative e culturali presenti nella comunità, avviando e consolidando contatti ed esperienze rispetto alla società contemporanea si impegna a - pensare la propria offerta formativa in funzione della crescita di cittadini del domani - sviluppare negli alunni la capacità di imparare ad apprendere in modo autonomo e personale - realizzare concretamente l’accoglienza e l’integrazione 27 - sviluppare l’abitudine a lavorare in gruppo nell’ottica della gestione responsabile dei ruoli da svolgere e dell’interdipendenza positiva tra i membri: collaborare con gli altri su un compito comune - offrire esperienze per l’apprendimento delle nuove tecnologie della comunicazione e dei linguaggi multimediali. L’azione educativa e didattica si esplica attraverso gli insegnamenti indicati nei campi di esperienza per la scuola dell’infanzia e disciplinari per la scuola primaria e secondaria di 1° grado, che sono coordinati, integrati ed arricchiti nella programmazione collegiale. I piani di lavoro sono elaborati dai gruppi di insegnanti, in accordo con: - le indicazioni dei curricoli - la progettazione educativa e didattica del Collegio dei docenti - le linee progettuali del consiglio di intersezione (infanzia), interclasse (primaria) e di classe (secondaria di 1^ grado) La collaborazione tra gli insegnanti nella progettazione garantisce unitarietà e condivisione di interventi educativi. La programmazione si attua a livello di: team/classe; area/dipartimento disciplinare; intersezione, interclasse, classe. SCUOLA DELL’INFANZIA I campi di esperienza I campi di esperienza nella scuola dell’infanzia sono luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati all’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico – culturali. Le scuole, all’interno della loro autonomia didattica, articoleranno i campi di esperienza al fine di favorire il percorso educativo di ogni bambino, aiutandolo a orientarsi nella molteplicità e nella diversità degli stimoli e delle attività. Nella scuola dell’infanzia gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento atti a favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. I campi di esperienza sono: 1. Il sé e l’altro le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme. 2. Il corpo in movimento identità, autonomia, salute. 3. Immagini, suoni e colori gestualità, arte, musica, multimedialità. 4. I discorsi e le parole comunicazione, lingua, cultura. 5. La conoscenza del mondo ordine, misura, spazio, tempo, natura. Tempo scuola e orario della giornata nella scuola dell’ infanzia ORARI SCOLASTICI VALIDI PER L’ANNO SCOLASTICO 2015/16 LA GIORNATA SCOLASTICA scuole dell’infanzia “Arcobaleno 1” Frescada, “Arcobaleno 2” Preganziol 8.00 - 9.00 Ingresso e accoglienza: gioco libero 11.55 -12.00 Uscita antimeridiana straordinaria 12.00 -13.00 pranzo 13.10 -13.30 Uscita pomeridiana straordinaria 15.45 -16.00 Uscita Finalità della scuola dell’infanzia Per ogni bambino o bambina la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza. Sviluppare l’identità: imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze, imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile. Sviluppare l’autonomia: acquisire capacità di interpretare e governare il proprio corpo, avere fiducia in sé e fidarsi degli altri , far da sé e saper chiedere aiuto, decidere motivando le proprie opinioni e scelte. Sviluppare la competenza: riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto, narrare e rappresentare fatti significativi, fare domande. 28 Sviluppare il senso della cittadinanza: scoprire gli altri, gestire i contrasti attraverso regole condivise, favorire relazioni, riconoscere diritti e doveri. Le varie attività didattico - educative che gli insegnanti progettano e propongono, investono sia la sfera affettivo–relazionale, sia quella didattico-cognitiva di ciascun allievo e mirano a: - Promuovere la crescita del bambino come persona che interagisce in modo positivo con se stesso, con gli altri e con l’ambiente che lo circonda; - Valorizzare l’individualità riconoscendo la diversità come fonte di arricchimento; - Favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze aggiornate, stabili nel tempo e trasferibili; Profilo delle competenze al termine della scuola dell’infanzia IO SONO E SO FARE CON GLI ALTRI Riconosco le mie cose e le so gestire con cura Imparo a conoscermi e a relazionare con gli altri So esprimere le mie opinioni Ho fiducia negli adulti di riferimento So chiedere aiuto IO E Ascolto e rispetto gli altri GLI ALTRI Interagisco con l’ambiente in modo responsabile BAMBINO Conosco me stesso confrontandomi con gli altri E Mi piace andare a scuola e mi impegno BAMBINA Ho voglia di imparare cose nuove, sono curioso, faccio IO domande IMPARO Apprendo in modo attivo Imparo a usare le mie conoscenze nei diversi ambiti So esprimere le mie conoscenze usando i diversi linguaggi Competenze attese. Nella scuola dell’infanzia con il termine competenza si indica il possesso di un insieme di abilità, di conoscenze e di atteggiamenti (affettivo-cognitivi). Pur ritenendo le seguenti competenze conseguibili al termine della scuola dell’infanzia, va tenuto presente che ogni bambino resta, comunque, un soggetto unico, con un proprio stile cognitivo e una propria personalità e che, nell’interpretazione delle stesse, vanno considerati alcuni dati tipici dell’età evolutiva presa in considerazione, che è caratterizzata da: - L’esigenza di operare su dati concreti - Il bisogno di valutare in base a poche variabili - Una forte tendenza al pensiero egocentrico Il sé e l’altro: - Possiede la coscienza di sé. - Gestisce incarichi e responsabilità nei giochi, nelle attività, nel soddisfare le proprie esigenze. - Accetta alcune regole. - Esprime emozioni, sentimenti e bisogni. - Ha costruito di sé una buona immagine. - Interagisce con adulti e bambini. Il corpo in movimento: - Conosce e rappresenta l’io corporeo. - Coordina andature e gesti motori. - Nelle azioni struttura lo spazio e il tempo. - Controlla l’equilibrio e la lateralità Immagini, suoni e colori: - Si esprime, comunica e rappresenta attraverso l’uso di più linguaggi in maniera personale. - Esplora e utilizza in modo creativo oggetti, strumenti, tecniche proprie dei linguaggi multimediali. I discorsi e le parole: - Ascolta, esprime, comprende e comunica messaggi adeguati all’età. - Elabora ipotesi e tentativi nei confronti della lingua scritta. 29 - Usa il linguaggio in maniera creativa. La conoscenza del mondo: - Confronta, classifica, ordina,opera semplici quantificazioni e misurazioni e simbolizza i dati rilevati nelle esperienze. - Comprende, analizza, discrimina, struttura e simbolizza lo spazio. - Discrimina, analizza, ordina, comprende dati temporali nelle azioni, nei fatti e nei racconti. - Manifesta interesse, possiede adeguate conoscenze e assume atteggiamenti positivi nei confronti dell’ambiente naturale. - Individua problemi, formula ipotesi, le confronta con altri, trova soluzioni e si auto corregge. Documentazione La documentazione offre la possibilità di rendere visibile alle insegnanti, ai bambini e ai genitori il percorso fatto durante l’anno. Le modalità di documentazione della nostra scuola si concretizzano in: - materiale prodotto dal bambino durante le attività di sezione. Viene consegnato a fine anno scolastico suddiviso per Unità di apprendimento (UDA) corredato da note informative per facilitare la lettura da parte dei genitori, raccolto in una cartellina. - materiale prodotto dal bambino durante l’attività per gruppi omogenei d’età e corredato da note informative per facilitare la lettura da parte dei genitori. Viene consegnato a fine percorso. - raccoglitore personale con gli elaborati dei bambini, appeso in sezione a disposizione dello stesso bambino e/o e del genitore. - esposizione in salone e nella sezione degli elaborati grafico –pittorico -manipolativi più significativi relativi al percorso (cartelloni, plastici) - esposizione nell’atrio di fotografie delle esperienze particolari e significative - realizzazione di un dvd con i momenti più significativi di tutto il percorso scolastico e proiezione dello stesso durante la riunione assembleare di fine anno scolastico Laboratori didattici: gruppi omogenei per età nella scuola dell’infanzia Nella scuola dell’infanzia sono organizzati laboratori didattici con gruppi di bambini della stessa età utilizzando la flessibilità oraria dei docenti. Le attività variano di anno in anno a seconda dello sfondo integratore individuato nella progettazione delle unità di apprendimento e delle esigenze formative degli alunni. Esse riguardano i seguenti ambiti condivisi: - l’attività motoria e la psicomotricità - biblioteca e laboratorio espressivo linguistico - attività grafico - pittoriche - attività logico-matematiche e orientamento grafico nello spazio quadrettato (bambini di cinque anni) - laboratorio di inglese (bambini di cinque anni) - progetto intercultura - progetto ecologico: imparare a riciclare - laboratorio manipolativo - progetto sport presso la palestra della scuola primaria Vittorino da Feltre di Frescada est. Prerequisiti per la classe prima di scuola primaria. PREREQUISITI AUSPICABILI PER LA SCUOLA PRIMARIA, CLASSE PRIMA AUTONOMIA 1. vestirsi PERSONALE 2. spogliarsi 3. usare le posate 4. usare in modo autonomo i servizi igienici(wc) 5. avere cura del proprio materiale RISPETTO DELLE 1. stare seduti almeno per un tempo limitato necessario allo REGOLE svolgimento del compito assegnato ASCOLTO E 1. di semplici consegne COMPRENSIONE 30 ORIENTAMENTO SPAZIALE MOTRICITÀ FINE CONTARE 1. 2. 1. 2. 3. 4. 5. 1. 2. 3. orientarsi praticamente nello spazio vissuto orientarsi nello spazio-foglio (sopra-sotto, davanti-dietro) prensione pollice-indice impugnare correttamente la matita usare la colla stick in modo adeguato usare le forbici per ritagliare figure semplici colorare negli spazi utilizzare strategie di conteggio di oggetti visualizzare la quantità anche con le mani rappresentare graficamente quantità con dotts (pallini) SCUOLA PRIMARIA Le aree disciplinari Nella scuola primaria le discipline devono essere intese come “aree disciplinari”. L’aggregazione degli ambiti disciplinari è deliberata dal Collegio Docenti nel rispetto delle disposizioni ministeriali e secondo criteri legati alla ricerca di un’omogeneità dell’aggregazione e a una pari dignità di carico professionale. L’abbinamento insegnante/discipline non è da intendersi rigidamente, ma anzi sono da favorire gli scambi e le aperture per consentire una flessibilità organizzativa alla scuola primaria. Questo significa che in alcuni periodi, in relazione alle esigenze della classe, sulla base di un progetto (es.: progetto Pedibus) o di un’attività specifica (es.: elaborazione delle regole di classe), potranno essere privilegiate da un punto di vista temporale alcune discipline rispetto ad altre in una concezione che vede le discipline come strumenti a servizio dei progetti e delle attività formative proposte alla classe. Nella scuola primaria possono essere approfondite aree disciplinari ad integrazione del curricolo previa approvazione di progetti mirati promossi dal Collegio docenti anche in raccordo con il territorio. Le discipline e le educazioni Scuola primaria: ore settimanali per discipline, educazioni e studio assistito Classi 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Modelli orari 29,5 40 29,5 40 29,5 40 29,5 40 29,5 Italiano 8 8 7 8 7 8 7 8 7 Matematica 7 7 7 7 6 6 6 6 6 Scienze 2 Storia 4 4 4 4 4,5 4 4,5 4 4,5 Geografia Educazione all’immagine 1,5 2 1,5 2 1 2 1 2 1 Educazione motoria 1 2 1 2 1 2 1 2 1 Educazione alla musica 1 2 1 2 1 2 1 2 1 Inglese 1 1 2 2 3 Religione 2 Studio assistito italiano* 0 3 0 2 0 2 0 2 0 Studio assistito matematica* 0 2 0 2 0 2 0 2 0 Totale ore lezione 27,5 35 27,5 35 27,5 35 27,5 35 27,5 Mense 2 5 2 5 2 5 2 5 2 * = A prescindere dal docente che lo effettua. 40 8 6 4 2 2 2 2 2 35 5 Tempo scuola e orari delle lezioni L’attuale distribuzione del lavoro scolastico è in cinque giorni con due rientri pomeridiani. Le linee-guida per garantire la corretta attuazione di questo tempo- scuola, riguardano: - le modalità di assegnazione dei compiti per casa agli alunni, - i criteri per la distribuzione delle discipline e delle educazioni all’interno di ciascuna giornata scolastica, tenendo conto dei livelli di faticabilità, che ciascuna di esse comporta, - i minimi e massimi orari delle discipline e delle educazioni 31 Criteri per la distribuzione delle discipline ed educazioni nelle giornate scolastiche: è privilegiato il pomeriggio per collocare le educazioni all’immagine, motoria e al suono e alla musica e/o inserire attività più leggere legate alle discipline. A tale scopo si organizzano laboratori di vario genere, ad esempio di lettura espressiva, lavori di gruppo sul metodo di studio, drammatizzazione per classi aperte. Inoltre è dedicata particolare attenzione ad un’equa distribuzione delle discipline nelle prime ore del mattino, particolarmente adatte allo svolgimento di attività che richiedono maggior attenzione e concentrazione. ORARI SCOLASTICI VALIDI PER L’ANNO SCOLASTICO 2015/16 CAPOLUOGO, FRESCADA EST, FRESCADA OVEST 29,5 ORE. 27,5 + 2 mense LU MA ME GI 8.30 9.30 9.30 10.30 10.30 11.30 11.30 12.30 13.00 13.00 12.30 13.30 mensa mensa 13.30 14.30 14.30 15.30 15.30 16.30 CAPOLUOGO 40 ORE. 35 + 5 mense (6 classi) LU MA ME GI 8.30 .30 9.30 10.30 10.30 11.30 11.30 12.30 12.30 13.30 mensa mensa mensa mensa 13.30 14.30 14.30 15.30 15.30 16.30 SAMBUGHÈ, SANTROVASO 29,5 ORE. 27,5 + 2 mense LU MA ME GI 8.10 9.10 9.10 10.10 10.10 11.10 11.10 12.10 12.40 12.40 12.10 13.10 mensa mensa 13.10 14.10 14.10 15.10 15.10 16.10 VE 13.00 VE mensa VE 12.40 Compiti per casa I compiti per casa, rappresentano un’occasione per accrescere l’autonomia e formare il senso di responsabilità nel bambino. Svolgendo dei compiti a casa impara: 1. a darsi dei tempi, 2. ad acquisire il suo personale metodo di studio, scegliendolo tra i vari metodi sperimentati in classe con i coetanei con la guida degli insegnanti. A scuola si privilegia una metodologia di lavoro basata su attività di lettura di testi di studio, ricerca di parolechiave, preparazione di schemi riassuntivi, stesura di mappe concettuali, anche con il supporto di video e libri per l’approfondimento degli argomenti ed a casa gli alunni applicano queste competenze con lo studio individuale 3. a rivedere il lavoro fatto a scuola, rendendosi conto, in modo più dettagliato, di cosa sa fare bene e senza difficoltà e cosa non gli è chiaro. Tenendo presente la diffusa tendenza da parte dei bambini a considerare i compiti per casa come un faticoso obbligo che si aggiunge alle loro giornate già molto ricche di impegni, si pone molta attenzione nel: - fornire scopo e concretezza ad ogni compito assegnato 32 - non assegnare compiti per casa nei giorni di rientro tranne in prima dove si ritiene opportuno far rileggere ai bambini le parole scritte a scuola per agevolare l’apprendimento della lettura - regolare il carico di compiti concordandolo a livello di team docente Ciascun insegnante scrive i compiti assegnati nel registro elettronico, in modo che sia ben visibile l’andamento e la regolazione della quantità. A tale proposito, durante le assemblee di classe si effettua il monitoraggio, per avere un feedback sulla quantità e capacità di svolgimento dei compiti assegnati. I genitori, gli insegnanti e gli operatori del tempo integrato operano in sinergia nell’attribuire senso ai vari compiti assegnati, anche accostando ciò che il bambino apprende alla vita di tutti i giorni. E’ fondamentale inoltre mantenere un atteggiamento di ascolto e di comprensione per capire le motivazioni che spingono i bambini a non fare i compiti e che spesso consistono in semplici richieste di aiuto legate al bisogno di una maggior attenzione e di conferme da parte dell’adulto. Altre volte invece può trattarsi di un’effettiva difficoltà, dove è necessario aiutare il bambino ad organizzarsi, cercando di fargli comprendere la logica con cui dev’essere affrontato il compito, cioè suggerire le strategie che servono ad “imparare ad imparare”. Particolarmente delicati sono i momenti di passaggio da un ciclo di scuola all’altro (prima primaria, prima secondaria di primo grado, prima secondaria di secondo grado). In questi casi il sostegno può concretizzarsi nell’aiutare i bambini o ragazzi a trovare un nuovo metodo di studio. Le finalità della scuola primaria 1. La centralità del bambino nella progettazione dei percorsi di apprendimentoinsegnamento. Ciò implica che ogni percorso progettato partirà sempre dall’esperienza e dal vissuto degli alunni per arrivare alla successiva formalizzazione. 2. Sviluppo della creatività. Come capacità di generare una pluralità di idee partendo da uno stimolo; capacità di uscire dagli schemi di pensiero abituali per trovare strade nuove per la soluzione di problemi; capacità di selezionare, riorganizzare ed elaborare le idee prodotte per farle convergere verso un’applicazione concreta, originale e personalizzata. 3. Lo sviluppo di una pluralità di linguaggi. Ogni linguaggio che interpreta ed esprime la realtà sarà valorizzato nella didattica anche al fine di permettere a ciascuno di scegliere il canale espressivo più consono alle proprie potenzialità. 4. Lo sviluppo di un atteggiamento di ricerca come stile di apprendimento. La scuola si presenta come l’ambiente nel quale il bambino dà voce ai suoi “perché” e trova un ampia gamma di strumenti da usare per trovare le risposte. L’insegnante si pone come guida all’interno di un percorso che l’alunno intraprende in continuo scambio con la realtà. 5. L’apertura verso il mondo esterno, sia nei temi affrontati in classe sia nell’organizzazione del servizio. Ciò comporta una certa flessibilità nei contenuti affrontati di anno in anno con i bambini, ma anche il fatto che la scuola si pone come luogo di incontro per le varie componenti della società e chiede loro di mantenere il contatto con le esigenze e le domande delle future generazioni. Profilo dell’alunno in uscita Alla fine del percorso scolastico nella scuola primaria l’alunno sarà in grado di: 1. Relazionarsi in modo positivo con i compagni di classe e con gli adulti 2. Esprimere le proprie opinioni in modo pacato 3. Rispettare le regole di convivenza democratica 4. Impegnarsi nello studio, nella ricerca di un proprio metodo nel portare a temine i compiti assegnati e la relativa revisione metacognitiva 5. Individuare i problemi e trovare strategie per la loro risoluzione 6. Assumersi responsabilità sia a livello individuale, sia a livello di gruppo 7. Riflettere sulle esperienze effettuate e autovalutarle 8. Rispettare le persone, le cose e le opinioni degli altri 9. Comportarsi adeguatamente nelle situazioni di pericolo 33 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Successiva alla scuola primaria, la scuola secondaria di 1° grado accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio verso l’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale, accresce le capacità di partecipazione e di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine, grazie agli sviluppi metodologici e didattici conformi alla sua natura ‘secondaria’, la premessa indispensabile per l’ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e di formazione. Le discipline Il percorso educativo della Scuola Secondaria di 1° grado mira a far perseguire agli allievi gli obiettivi specifici di apprendimento indicati per il primo biennio e per la terza classe e a trasformarli, con la mediazione di opportune unità di apprendimento programmate dai docenti, in competenze personali di ciascun allievo. Gli obiettivi specifici di apprendimento sono ordinati sia per discipline, sia per attività connesse. Scuola secondaria di 1° grado: ore settimanali per discipline e studio assistito per tutte le classi TEMPO NORMALE 30 ORE 6 2 3 2 4 2 2 2 2 1 2 0 1 0 33 Totale ore l 0 Mense 1 Studio assistito matematica 2 Studio assistito italiano Arte 2 2 Religione 2 Scienze motorie 2 Tecnologia 2 Musica 4 Scienze Inglese 2 2 Matematica 3 Francese o Spagnolo 2 Geografia 2 Storia Italiano + 1 ora approfondimento 6 3 36 TEMPO PROLUNGATO 36 ORE ORARI SCOLASTICI VALIDI PER L’ANNO SCOLASTICO 2015/16 TEMPO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO TEMPO ORDINARIO da a LU MA ME GI 7.50 8.50 8.50 9.43 9.43 9.57 intervallo intervallo intervallo intervallo 9.57 10.50 10.50 11.43 11.43 11.57 intervallo intervallo intervallo intervallo 11.57 12.50 12.50 13.50 TEMPO PROLUNGATO da a LU MA ME GI 7.50 8.50 8.50 9.43 9.43 9.57 intervallo Intervallo intervallo intervallo 9.57 10.50 10.50 11.43 11.43 11.57 intervallo Intervallo intervallo intervallo 11.57 12.50 12.50 13.50 mensa mensa mensa 13.50 14.50 studio assistito studio assistito studio assistito 14.50 15.50 34 VE intervallo intervallo VE intervallo intervallo Le finalità della scuola secondaria di 1° grado Compito della scuola è di produrre conoscenze (sapere), far acquisire competenze (saper fare), promuovere comportamenti (saper essere) e sviluppare l’orientamento (saper scegliere). In particolare la scuola secondaria di 1° grado si propone di : 1. formare la personalità dell’allievo in modo armonico, costruendo la sua identità attraverso percorsi formativi coerenti e completi che gli consentano di inserirsi e orientarsi criticamente nella società attuale; 2. far acquisire una mentalità aperta alle diverse esperienze e alle complesse problematiche che caratterizzano la società attuale, al fine di educare al rispetto, alla solidarietà e all’accettazione del diverso da sé; 3. arricchire, attraverso una diversificata gamma di attività, l’offerta formativa per suscitare la motivazione e il senso di appartenenza alla scuola; 4. rafforzare nei ragazzi le potenzialità positive e riequilibrare situazioni di svantaggio, integrando allievi di diverse abilità; 5. favorire attività che, connotando la scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, la rendono anche un punto di riferimento costante per gli allievi. Profilo dell’alunno in uscita dalla scuola secondaria di 1° grado Alla fine del percorso scolastico nella scuola secondaria lo studente sarà in grado di: AUTONOMIA PERSONALE AUTONOMIA SOCIALE AUTONOMIA COGNITIVA IMPARARE AD IMPARARE COMUNICARE RISOLVERE I PROBLEMI Guidato, organizza il Guidato, comprende Guidato, affronta semplici proprio apprendimento messaggi di natura diversa situazioni problematiche Individua e utilizza varie fonti di informazione Comprende messaggi di diversa complessità Propone soluzioni utilizzando contenuti e metodi delle varie discipline Definisce le proprie strategie e il proprio metodo di studio in funzione dei tempi Riconosce , interpreta diversi tipi di linguaggio ed utilizza supporti diversi Prende decisioni anche in condizioni d’incertezza COLLABORARE E PARTECIPARE INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI Guidato, individua tempi e modi per un progetto semplice E' disponibile all'interazione con gli altri Guidato, individua semplici collegamenti tra fenomeni e concetti diversi Utilizza le proprie conoscenze per fissare obiettivi significativi Interagisce con gli altri rispettando l’opinione altrui Valuta tempi e modi per definire strategie Comprende le diverse argomentazioni e propone soluzioni condivise PROGETTARE Verifica i risultati raggiunti Sa prestare attenzione alle esigenze ed ai diritti di tutti 35 Individua analogie e differenze riconoscendo relazioni di causa ed effetto ACQUISIRE E INTERPRETARE L'INFORMAZIONE Usa alcuni essenziali mezzi comunicativi Valuta e seleziona l’informazione acquisita Valuta la coerenza dell’informazione con le conoscenze possedute 13. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI Secondo le indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione (scuola primaria e secondaria di 1° grado), la valutazione “assume una preminente funzione formativa di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.” La scuola raggiunge le sue finalità nella misura in cui promuove apprendimenti significativi e garantisce il successo formativo di tutti gli alunni, valorizzando la diversità di ciascuno. L’apprendimento è significativo quando la scuola è in grado di promuovere la capacità degli studenti, di dare senso alla varietà delle loro esperienze per ridurne la frammentazione e il carattere episodico, attraverso una progettazione capace di rispondere ai bisogni dell’alunno, (coniugarli con l’offerta formativa del l’Istituto) nel rispetto delle indicazioni nazionali. La valutazione formativa risponde ai criteri di: - globalità, in cui si valuta tutto il percorso di crescita di ogni alunno - processualità, in cui si valutano le situazioni di partenza, gli stili di apprendimento e le soggettività - valorizzazione delle potenzialità individuali - condivisione dei criteri di valutazione: gli insegnanti fanno svolgere periodicamente agli alunni delle verifiche scritte e orali, test e prove pratiche per accertare progressi o difficoltà e per farli riflettere su cosa li ha portati alla riuscita o all’errore. Partendo dall’accordo con gli alunni su come vanno svolte ottimamente le consegne, l’insegnante favorisce l’autovalutazione (la capacità dell’alunno di dire come ha svolto un lavoro), esprime la sua valutazione e fa riflettere l’alunno su cosa va bene e in cosa deve migliorare. La valutazione del processo formativo di ciascun alunno ha lo scopo di: - condurre l’alunno alla capacità di autovalutarsi, sostenendolo con adeguati feedback per affrontare il lavoro scolastico con fiducia in se stesso - offrire all’insegnante l’opportunità di autovalutare l’efficacia della progettazione, delle scelte metodologiche e delle strategie adottate - comunicare alle famiglie i livelli di competenza raggiunti dal loro figlio rispetto agli obiettivi previsti nella progettazione di classe - costruire un’alleanza educativa con la famiglia e percorsi di collaborazione nei casi di difficoltà - promuovere una valutazione formativa in grado di rilevare i miglioramenti in itinere La valutazione riguarda: - comportamenti attraverso i quali gli alunni dimostrano il loro grado di autonomia,e di responsabilità, motivazione ad apprendere, capacità di collaborare e di costruire legami cooperativi, conoscenza delle regole, comprensione e condivisione della necessità di rispettarle - attività (pratiche, scritte, orali) elaborate dagli alunni che dimostrano le conoscenze e le abilità acquisite La valutazione si effettua: - all’inizio di ciascun percorso di apprendimento per verificare la situazione della classe e quindi programmare le attività in modo rispondente ai bisogni formativi emersi - durante e alla fine di un’attività proposta per verificare il livello raggiunto e attivare interventi di recupero/consolidamento/avanzamento - i criteri di valutazione sono concordati tra gli insegnanti del team/consiglio di classe. I criteri di verifica e di valutazione degli alunni diversamente abili o con bisogni speciali sono concordati nei team docenti e nei consigli di classe con la famiglia ed esplicitati nel progetto personalizzato di ciascun alunno. La valutazione nella scuola dell’infanzia PRECEDE Prima di incominciare a progettare le insegnanti operano una attenta osservazione dei bambini e compilano le griglie di osservazione dei bambini ACCOMPAGNA 36 Durante il percorso didattico tutte le attività vengono monitorate dalle insegnanti e, quindi modificate secondo le necessità didattiche degli allievi. Ai bambini in uscita vengono proposte delle prove del curricolo di matematica e di italiano redatte dalla commissione continuità verticale. FORMATIVA Le insegnanti attraverso la compilazione dei moduli per i colloqui individuali evidenziano i punti di debolezza e di forza nel percorso di sviluppo di ogni bambino e quindi individuano opportune strategie per valorizzare o potenziare le abilità. RELAZIONE DI SINTESI A conclusione dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia le insegnanti raccolgono tutte le informazioni in schede che riassumono il livello di competenza raggiunta dai bambini. Questo tipo di valutazione costituisce un utile strumento per il passaggio delle informazioni sui bambini agli insegnanti della scuola primaria. AREA COGNITIVA ABILITÀ DI APPRENDIMENTO AUTONOMIA - Mangia, si veste, usufruisce dei servizi igienici in modo PERSONALE autonomo - Usa con sicurezza tutti gli spazi e i materiali della scuola - Usa gli spazi e i materiali della scuola con la presenza dell’insegnante - Ha cura del proprio materiale - Ha poca cura del proprio materiale - Non ha cura del proprio materiale - Porta a termine un’attività in completa autonomia AUTONOMIA - Data una consegna, individua, ricerca e trova i materiali NELL’ATTIVITÀ necessari - Ipotizza soluzioni personali su procedure e/o problemi da risolvere - Ha bisogno di uno stimolo iniziale per organizzare il lavoro - Necessita di continui incoraggiamenti e conferme per svolgere il lavoro - Non è in grado di organizzarsi e di lavorare in modo autonomo LINGUAGGIO - Espone le proprie esperienze in modo chiaro e completo VERBALE - Espone le proprie esperienze con frasi molto semplici E - Espone le proprie esperienze con frasi non complete NON VERBALE - Espone le proprie esperienze con difficoltà di pronunzia (balbuzie, confusione di suoni, omissione di suoni..) - Legge immagini e le descrive - Utilizza in modo efficace il linguaggio grafico-pittorico - Ascolta e comprende facili consegne - Ascolta e comprende ciò che viene raccontato o letto - Partecipa alla ripetizione di filastrocche e canzoni collettive - Non partecipa alla ripetizione di filastrocche e canzoni collettive STRUTTURA - Ha acquisito la capacità di raggruppare, classificare, LOGICO ordinare, seriare autonomamente SPAZIO - Ha acquisito la capacità di raggruppare, classificare, TEMPORALE ordinare, seriare guidato dall’insegnante - Ha acquisito la capacità di raggruppare, classificare, ordinare, seriare con difficoltà - Riconosce ed utilizza relazioni spaziali e topologiche autonomamente - Riconosce ed utilizza relazioni spaziali e topologiche guidato dall’insegnante - Riconosce ed utilizza relazioni spaziali e topologiche con difficoltà 37 - Si orienta sul foglio bianco e quadrettato autonomamente Si orienta sul foglio bianco e quadrettato guidato dall’insegnante - Si orienta sul foglio bianco e quadrettato con difficoltà - Stabilisce relazioni di quantità autonomamente - Stabilisce relazioni di quantità guidato dall’insegnante - Stabilisce relazioni di quantità con difficoltà - Ordina sequenze autonomamente - Ordina sequenze guidato dall’insegnante - Ordina sequenze con difficoltà ABILITÀ - Presenta adeguata capacità nei compiti di motricità fine MOTORIE - Presenta scarsa capacità nei compiti di motricità fine - Controlla schemi motori semplici (correre, strisciare, gattonare, rotolare) - Ha una buona coordinazione globale dei movimenti (saltare, arrampicarsi, fare capriole,stare in equilibrio) - Riconosce le parti del corpo - Rappresenta in modo completo lo schema corporeo - Non rappresenta in modo completo lo schema corporeo ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELL’ESPERIENZA SCOLASTICA AUTOSTIMA - Apprezza il suo lavoro - È insoddisfatto del suo lavoro - Ha bisogno di essere rassicurato - Ha bisogno di essere valorizzato - Affronta con sicurezza le proposte nuove - Accetta di essere corretto - Non accetta di essere corretto INIZIATIVA - È propositivo - Interviene in modo pertinente - Si organizza spontaneamente - Interviene sempre - Interviene solo se sollecitato - Imita il lavoro o il gioco dei compagni - Subisce le proposte degli altri - Diverge dalle proposte dell’insegnante CURIOSITÀ - Interviene per chiedere chiarimenti - Accetta proposte nuove - Mostra interesse per le cose nuove - Scopre ed elabora nuove strategie - Interagisce nelle attività su istruzione dell’insegnante FATICABILITÀ - Porta a termine il lavoro con cura ed impegno - È poco preciso nel modo di lavorare - È frettoloso nel modo di lavorare - Rispetta i ritmi del gruppo - Non rispetta i ritmi del gruppo - Si concentra nel proprio lavoro - Mantiene la concentrazione per un certo tempo - Va aiutato a mantenere la concentrazione INTERESSI - Accoglie le attività proposte - Si orienta maggiormente verso una specifica attività - Si adegua alle proposte ma senza entusiasmo - Non si fa coinvolgere nelle attività (atteggiamento passivo) - Rifiuta le attività proposte (atteggiamento di ribellione) - Gli interessi sono approfonditi - Gli interessi sono vari - Gli interessi sono limitati 38 PARTECIPAZIONE - AREA SOCIALE ACCOGLIENZA - ATTEGGIAMENTO VERSO I COMPAGNI NEL GIOCO - ATTEGGIAMENTO VERSO I COMPAGNI NELLE ATTIVITÀ ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELL’ADULTO - Si assume spontaneamente compiti nel lavoro e nel gioco Collabora nelle attività di gruppo aiutando anche i compagni più piccoli Ha bisogno di conoscere bene l’attività proposta prima di accettarla Si inserisce attivamente solo se stimolato dall’insegnante Non accetta proposte Assume atteggiamenti provocatori per attirare l’attenzione su di sé Si separa tranquillamente dai genitori inserendosi spontaneamente nel gruppo Per il distacco dai genitori ha bisogno dell’accoglienza dell’insegnante Cerca un compagno per superare il distacco dai genitori Supera il distacco inserendosi in un’attività già iniziata dai compagni Dopo il distacco si ferma ad osservare prima di inserirsi in un gruppo Conosce e rispetta le regole di convivenza democratica Non rispetta le regole di convivenza democratica Gioca e lavora volentieri con tutti i compagni Presta aiuto di propria iniziativa a compagni più piccoli o in difficoltà Cerca la compagnia di alcuni compagni Gioca spesso da solo Interagisce positivamente nel gioco prendendo accordi con i compagni Resta in disparte a guardare i giochi scelti dai compagni Sa adeguarsi ai giochi scelti dai compagni Impone spesso le proprie scelte ai compagni Decide chi può partecipare al gioco Propone ai compagni giochi non adatti Partecipa attivamente al gioco simbolico e alle ttività collettive Collabora in modo proficuo al lavoro di gruppo Accetta passivamente le attività proposte dai compagni Accetta le proposta dei compagni e le modifica Si inserisce nelle attività solo se invitato da un compagno Non accetta mai le proposte dei compagni Si avvicina spontaneamente all’insegnante per esprimere le proprie richieste Accetta le proposte dell’insegnante interagendo in modo appropriato Rifiuta le proposte dell’insegnante Ricerca e chiede il contatto fisico con l’insegnante Ricerca l’attenzione dell’insegnante Chiede continuamente la conferma dell’insegnante Assume atteggiamenti di sfida e provocazione Evita il rapporto diretto con l’adulto La valutazione nella scuola primaria e secondaria di 1° grado Valutazione intermedia e finale La valutazione è quadrimestrale: intermedia a febbraio, finale a giugno. I documenti di valutazione sono: la scheda di valutazione ed il certificato delle competenze. La scheda di valutazione, compilata collegialmente, è consegnata al termine di ogni anno di scuola primaria e secondaria di 1° grado; riporta la valutazione degli apprendimenti e del 39 livello globale di maturità e formazione raggiunto dall’alunno: impegno, partecipazione, attenzione, comportamento, grado di preparazione, progressi rispetto alla situazione di partenza. Per la scuola secondaria: rispetto delle regole, relazionalità, partecipazione e impegno. Il certificato delle competenze è consegnato al termine della classe 5^ della scuola primaria e della classe 3^ della scuola secondaria di 1° grado secondo i livelli di competenza e i gradi di padronanza all’interno di ogni ambito, condivisi dai docenti come da prospetto sotto riportato e basati sulle 8 competenze europee. Si vedano il “Certificato delle competenze al termine della scuola primaria” e il “Certificato delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado” nella sezione allegati. Griglia di corrispondenza fra voto e conoscenze - abilità - competenze Conoscenze: sono l’insieme di informazioni, fatti precisi e teorie pratiche che sono il risultato dell’assimilazione delle informazioni acquisite attraverso contenuti, osservazioni pratiche, sperimentazione, conversazioni, visite didattiche Abilità: capacità di applicare le conoscenze cognitive e pratiche (saper fare) che si possono acquisire tramite azione assidua, ripetuta Competenza è costituita da conoscenze e abilità, richiede la comprovata capacità di usare conoscenze e abilità, ma soprattutto capacità sociali e cognitive ideologiche in contesti diversi per risolvere problemi. La competenza è un sapere agito in situazione, che ha dentro conoscenza, abilità, ma anche la disposizione personale, che richiede autonomia e responsabilità. Premessa: 1. La griglia sarà presentata agli alunni ed alle famiglie alla consegna del primo documento di valutazione; 2. I voti saranno assegnati con valenza formativa; 3. La scheda di valutazione scuola primaria si articolerà in voti dal 5 al 10; 4. La scheda di valutazione scuola secondaria di 1° grado si articolerà in voti dal 4 al 10. Voto 4 5 6 7 8 9 10 Conoscenze – abilità- competenze Conoscenze gravemente lacunose. Abilità non espresse o applicate con gravi difficoltà. Conoscenze lacunose ed incomplete dei contenuti e dei linguaggi. Abilità parziali, in via di acquisizione. Conoscenza dei contenuti minimi e uso accettabile dei vari linguaggi. Abilità essenziali applicate in situazioni semplici e note. Competenze basilari. Conoscenza sostanziale ma non approfondita dei contenuti e uso corretto dei vari linguaggi. Abilità adeguate. Competenze intermedie. Conoscenza completa dei contenuti e uso corretto e appropriato dei vari linguaggi. Autonomia nell’applicazione delle conoscenze. Competenze intermedie consolidate. Conoscenza sicura dei contenuti e uso chiaro e consapevole dei vari linguaggi. capacità di stabilire in modo autonomo e personale collegamenti e relazioni. Competenze avanzate. Conoscenza completa e approfondita dei contenuti; esposizione chiara e articolata con uso sicuro e consapevole dei vari linguaggi. Autonomia personale nell’applicazione delle conoscenze e rielaborazione con apporti di ordine critico. Competenze eccellenti. La valutazione del comportamento nella scuola primaria Descrittori per la rilevazione del comportamento Rilevazione del comportamento e degli obiettivi formativi RISPETTO DELLE REGOLE In relazione alle norme che regolano il comportamento sociale, l’allievo/a dimostra… - di contribuire al rispetto delle regole per sé e per gli altri - di condividere le regole e di rispettarle/non rispettarle - di contribuire alla elaborazione delle regole - di conoscere il valore delle regole e di rispettarle/non rispettarle 40 - un comportamento oppositivo rispetto alle regole RELAZIONE Si relaziona con i compagni e con gli adulti … - non accogliendo/accogliendo la diversità - non attuando/attuando la cooperazione e la solidarietà - non riconoscendo/riconoscendo ruoli diversi nel rapporto adulto-bambino - non interagendo/interagendo con buone maniere PARTECIPAZIONE Partecipa alla vita scolastica… - non avendo/avendo cura dell’ambiente - non avendo/avendo cura del materiale - non contribuendo/contribuendo alla soluzione dei problemi - non contribuendo/contribuendo ad un clima di classe positivo - non manifestando/manifestando bisogni e punti di vista IMPEGNO e si impegna… - costantemente - con sufficiente regolarità - in alcuni ambiti disciplinari - in maniera discontinua AUTONOMIA Nel lavoro personale manifesta una autonomia - piena - buona - sufficiente - settoriale La valutazione globale del comportamento nella scuola primaria viene espressa con un giudizio. La valutazione del comportamento nella scuola secondaria di 1° grado Descrittori per la rilevazione del comportamento Rilevazione del comportamento e degli obiettivi formativi RISPETTO DELLE REGOLE In relazione alle norme che regolano il comportamento sociale, l’alunno/a dimostra … - di condividere le regole. - di rispettare le regole. - di accettare le regole. - di accettare parzialmente le regole. - mancanza di autocontrollo - di rifiutare le regole RELAZIONE Nella comunicazione e nella relazione interpersonale… - si propone in modo costruttivo - si dimostra collaborativo/a - si dimostra disponibile - si propone in modo selettivo - si dimostra talvolta conflittuale - evita di interagire PARTECIPAZIONE Partecipa alle attività… - in modo attivo e costruttivo - in modo attivo - in modo pertinente - in modo settoriale - in modo poco pertinente - solo se sollecitato/a IMPEGNO 41 e l’impegno risulta… - assiduo e produttivo - costante - abbastanza regolare - limitato ad alcune discipline - superficiale - scarso La valutazione globale del comportamento nella scuola secondaria di 1° grado viene espressa con un voto in decimi. Corrispondenza tra voto - descrittori del comportamento-sanzioni La valutazione del comportamento si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizzi nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. Il voto di condotta è attribuito dai Docenti, su proposta del Coordinatore di Classe, in sede di scrutinio, dopo attento ascolto reciproco ed è il risultato della valutazione, compiuta dagli Insegnanti, sul comportamento tenuto dallo Studente stesso, in base ai seguenti indicatori: Rispetto delle regole Comunicazione e relazione interpersonale Partecipazione al dialogo educativo-didattico Impegno VOTO GIUDIZIO INDICATORI DI COMPORTAMENTO 5 COMPORTAMENTO MOLTO SCORRETTO Rifiuta regole di convivenza interna, regole e norme della comunità. Si rapporta in modo molto conflittuale, e intollerante; non rispetta né adulti né pari. L’atteggiamento verso le attività didattiche è di completo disinteresse e di continuo disturbo alle lezioni. Dimostra scarso impegno. 6 COMPORTAMENTO POCO CORRETTO 7 SCARSA PROPENSIONE AL DIALOGO EDUCATIVO E/O PRESENZA POCO COSTRUTTIVA PER PASSIVITÀ O ESUBERANZA COMPORTAMENTO NELLA NORMA Non sempre rispetta regole di convivenza interna, regole e norme della comunità. Si rapporta con i compagni in modo a volte conflittuale, non rispetta punti di vista diversi. Partecipa in modo discontinuo e poco pertinente. Si impegna in modo saltuario e superficiale. Accetta parzialmente regole di convivenza interna, regole e norme della comunità. Non sempre rispetta i compagni e i loro punti di vista. Partecipa in modo discontinuo. Si impegna in modo poco costante e superficiale. 8 9 CONDOTTA OTTIMA Accetta regole di convivenza interna, regole e norme della comunità. Relaziona con i compagni in modo selettivo. Dimostra una discreta partecipazione. Si impegna in modo abbastanza regolare. Rispetta regole di convivenza interna, regole e norme della comunità. Ascolta i compagni tenendo conto dei loro punti di vista. Partecipa in modo attivo. 42 SANZIONI DISCIPLINARI Ripetute sanzioni scritte ed eventuale allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (ART.2, punto D,E Regolamento Disciplinare d’Istituto) Avvertimenti scritti e sanzioni scritte (ART.2, punto C, D Regolamento Disciplinare d’Istituto) Richiami verbali e avvertimenti scritti (ART.2, punto C Regolamento Disciplinare d’Istituto) Richiami verbali Nessuna 10 CONDOTTA ECCELLENTE Si impegna in modo attivo e consapevole del proprio dovere. Condivide regole di convivenza interna, regole e norme della comunità. Ascolta i compagni tenendo conto dei loro punti di vista; rispetta i compagni diversi per condizione, provenienza e mette in atto comportamenti di accoglienza e di aiuto. Partecipa ad ogni attività in modo attivo e costruttivo. Si impegna in modo assiduo e produttivo nella consapevolezza del proprio dovere. Nessuna NOTE: La valutazione inferiore a sei decimi, secondo art.4, DM 5 del 16/01/2009, determina la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. In presenza d’infrazioni e sospensioni, nell’assegnazione del voto di condotta successivo, si terrà conto dell’impegno e del ravvedimento dimostrato al fine di maturare atteggiamenti più consapevoli e rispettosi ed evitare di ripetere gli errori compiuti. 14. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE Vademecum per l’accoglienza e l’integrazione dell’alunno straniero L’Istituto Comprensivo di Preganziol, in ottemperanza al DPR del 31.08.99, n° 394 art. 45, istituisce una Commissione Accoglienza/Intercultura, come gruppo di lavoro ed articolazione del Collegio Docenti, composta dal Dirigente Scolastico, dal docente funzione strumentale e dai docenti referenti di ogni plesso scolastico appartenente all’Istituto. La Commissione ha il compito di individuare i criteri d'inserimento e il viaggio di accoglienza garantendo l’applicazione del protocollo di accoglienza approvato. a. Iscrizione Il personale di segreteria: - iscrive il minore; - raccoglie informazioni e documenti relativi la precedente scolarità e la biografia linguistica; - avvisa tempestivamente l’insegnante referente e i coordinatori di plesso per favorire le fasi d’inserimento; - fornisce ai genitori informazioni sul sistema scolastico e la modulistica relativa alla frequenza. b. Attribuzione alla classe L’alunno viene destinato alla classe tenendo conto di questi criteri: - età anagrafica; - scolarità pregressa; - conoscenze, abilità, competenze possedute; - paese di provenienza e caratteristiche della lingua d’origine e/o di scolarizzazione; - situazione della classe d’accoglienza (numero alunni, altri stranieri, handicap…); - disponibilità e competenze degli insegnanti. c. Accoglienza e primo inserimento L’insegnante referente effettua un passaggio di informazioni e stabilisce con i docenti il percorso di accoglienza. Tutti i docenti sono coinvolti nell’accoglienza, essi valutano le modalità di primo inserimento: - frequenza piena o ad orario ridotto; - intervento di un mediatore culturale; - attività di accoglienza in classe; - attività di conoscenza della struttura scolastica per l’alunno; - testi e materiale scolastico da far acquistare al neo arrivato; - testi e materiale scolastico che la scuola può fornire. d. Attuazione di un percorso personalizzato Nel primissimo periodo gli insegnanti : - osservano l’alunno ai fini di avviare un percorso personalizzato; 43 - chiedono all’insegnante referente e/o alla Commissione il materiale di prima alfabetizzazione; - utilizzano le risorse della scuola per interventi di tipo laboratoriale. La scuola programma attività di recupero e sostegno utilizzando tutte le risorse per individualizzare l’insegnamento: - compresenza degli insegnanti; - collaborazione tra classi (es. frequenza per alcune ore in altra classe); - laboratorio linguistico; - orario aggiuntivo degli insegnanti; - presenza di insegnanti volontari; - collaborazione con operatori del comune; - centri aggregativi pomeridiani. L’alunno ha diritto di frequentare il laboratorio di L2 per apprendere la lingua italiana e, contemporaneamente, deve essere accompagnato per facilitare l’aggancio con il gruppo classe. e. Adattamento dei programmi Si propone di operare delle scelte sulle materie di apprendimento e dei contenuti all’interno di esse, tenendo in considerazione la possibilità di : - omettere - sostituire - ridurre Ciò significa che l’alunno inizialmente può: - uscire dalla classe per attività di prima alfabetizzazione (interventi individualizzati); - frequentare in altre classi lezioni di italiano e discipline che utilizzino linguaggi universali (ed. artistica, motoria, musicale, informatica) o attuate sotto forma di laboratorio; - seguire la programmazione di classe con un percorso ridotto e facilitato; - inizialmente non è auspicabile l’insegnamento di lingue straniere. Risulterà fondamentale operare delle scelte sulle materie di apprendimento e all’interno di esse. Progettare un percorso individualizzato significa anche accettare che l’alunno straniero non debba fare tutto. f. Valutazione del percorso scolastico Strettamente collegato alla programmazione vi è un altro aspetto fondamentale rappresentato dalla valutazione scolastica degli alunni stranieri, in riferimento alla quale i tradizionali parametri valutativi non sono utilizzabili. I progressi fatti da un alunno straniero non possono essere paragonati ai progressi standard della classe: questo risulterebbe frustrante per l’alunno e per la sua famiglia e non renderebbe giustizia degli sforzi fatti e dei risultati ottenuti. In caso di arrivi di minori in concomitanza con le schede di valutazione , si utilizzerà solo la parte della scheda riguardante il profilo generale dell’alunno delineando la situazione di partenza e tralasciando i giudizi nelle singole discipline. Dopo che l’alunno ha svolto un percorso individualizzato, ogni singola disciplina verrà valutata in relazione agli obiettivi previsti dalla programmazione (semplificata , personalizzata , ridotta…). g. Considerazioni per un percorso interculturale L’interculturalità è un sistema educativo che rispetta e valorizza ogni cultura, riconosce la differenza come valore positivo e come risorsa. Essa privilegia un apprendimento caratterizzato dalla capacità di decentrare il proprio punto di vista al fine di rafforzare la formazione di un’identità più dinamica e capace di dialogare con ogni forma di alterità. La scuola deve porsi quindi il compito di promuovere la conoscenza delle varie culture sia attraverso le discipline scolastiche, sia attraverso la realizzazione di momenti forti di incontro e di convivialità. La scuola deve promuovere la conoscenza dei principi espressi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dalla Convenzione sui Diritti dei Minori. h. Collaborazione con il territorio 44 Per promuovere una reale e piena integrazione dei ragazzi, nel più vasto contesto sociale e, per realizzare un progetto educativo che coniughi insieme pari opportunità e rispetto delle differenze, la scuola ha bisogno delle risorse del territorio, della collaborazione con enti locali, associazioni, servizi… La scuola contatta e propone all’Amministrazione Comunale progetti per attività che concorrano a favorire una cultura dell’accoglienza e dello scambio culturale e che rimuovano eventuali ostacoli all’integrazione. La scuola stabilisce contatti con le associazioni di volontariato per favorire lo scambio di conoscenze e competenze e per affrontare tematiche concrete. La scuola collabora con le famiglie e promuove occasioni di incontro, di scambio e di formazione e favorisce la partecipazione. N.B. I punti sopra trattati sono ulteriormente specificati e approfonditi nel documento “Protocollo di Accoglienza dell’alunno straniero” consultabile ne sito alla voce Regolamenti e Patti. 15. CRITERI FORMAZIONE SEZIONI INFANZIA E CLASSI PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO Scuola dell’infanzia: CRITERI FORMAZIONE SEZIONI PREMESSA. In prima istanza le sezioni sono costituite in base alle scelte del tempo scuola effettuate dai genitori. Nell’eventuale gruppo residuo si procede in base alla scelta di tempo scuola della maggioranza. In seconda istanza le sezioni sono costituite in base ai seguenti criteri: 1. Sezioni eterogenee per età: bambini delle tre età (3,4 e 5 anni). 2. Indicazioni delle educatrici degli asili nido di provenienza. 3. Maggior equilibrio possibile tra alunni stranieri, situazioni di handicap certificate, situazioni di disagio socio-ambientale note. 4. Maggior equilibrio possibile tra maschi e femmine. 5. Separazione fratelli e gemelli in sezioni e saloni diversi. Scuola primaria: CRITERI FORMAZIONE CLASSI PREMESSA. In prima istanza le classi sono costituite in base alle scelte del tempo scuola effettuate dai genitori. Nell’eventuale gruppo residuo si procede in base alla scelta di tempo scuola della maggioranza. In seconda istanza le classi sono costituite in base ai seguenti criteri: 1. Indicazioni delle insegnanti della scuola dell’infanzia sulle dinamiche comportamentali e relazionali dei bambini nonché della F.S. Continuità I-P. 2. Maggior equilibrio possibile tra alunni stranieri, situazioni di handicap certificate, situazioni di disagio socio-ambientale rilevate dalle insegnanti della scuola dell’infanzia nonché della F.S. Continuità I-P e/o dall’equipe psicopedagogica di competenza. 3. Maggior equilibrio possibile tra maschi e femmine. 4. Analisi delle relazioni di sintesi sugli alunni della scuola dell’infanzia da parte degli insegnanti della scuola primaria. 5. Separazione fratelli e gemelli. COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI PRIME PRIMARIA. Dopo il passaggio informazioni I-P - fra i docenti previsti e alla presenza della F.S. Continuità e Valutazione - a fine a.s. precedente si riunirà la Commissione in oggetto costituita da: Dirigente scolastico, F.S. Continuità e Valutazione, insegnanti delle future classi prime scuola primaria (solo nei casi di gruppi da suddividere e quindi di classi NON già costituite, ovvero usualmente solo nel caso del Capoluogo. In tale caso le prime due settimane di frequenza prevedono gruppi aperti ed un osservatore esterno non docente delle classi. Il gruppo docenti previsto per ciascuna classe prima del medesimo tempo scuola è estratto a sorte al termine del periodo di osservazione). Scuola secondaria 1° grado: CRITERI FORMAZIONE CLASSI 45 PREMESSA. In prima istanza le classi sono costituite in base alle scelte del tempo scuola e della lingua effettuate dai genitori. Nell’eventuale gruppo residuo si procede in base alla scelta di tempo scuola della maggioranza. In seconda istanza le classi sono costituite in base ai seguenti criteri: 1. Formazione gruppi classe omogenei nell’eterogeneità: uso degli strumenti di valutazione (Livelli emersi dalle prove INVALSI Classi quinte). 2. Indicazioni delle insegnanti della scuola primaria sulle dinamiche relazionali nonché della F.S. Continuità P-S. 3. Scelta della sezione solo nel caso di fratello frequentante il triennio (libri di testo), su specifica richiesta del genitore. 4. Equilibrio numerico tra maschi e femmine. 5. Distribuzione di gruppi equilibrati a seconda delle scuole primarie di provenienza. 6. Presenza equilibrata di alunni stranieri in tutte le classi, verificato il T.S. e lingua scelta. 7. Presenza equilibrata di alunni DSA per sezione, verificato il T.S. e lingua scelta. 8. Riequilibrio ripetenze e nuovi ingressi, verificato il T.S. e lingua scelta. 9. Separazione fratelli e gemelli. COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI PRIME SECONDARIA. Dopo il passaggio informazioni P-S - fra i docenti previsti e alla presenza della F.S. Continuità e Valutazione - a fine a.s. precedente si riunirà la Commissione in oggetto costituita da: Dirigente scolastico, F.S. Continuità e Valutazione e docenti non impegnati con esami di stato. 16. RAPPORTI SCUOLA E FAMIGLIA I rapporti fra scuola e famiglia sono la condizione che permette di realizzare le finalità educative che la scuola si propone. I rapporti fondati sulla condivisione dei progetti educativi, saranno improntati alla collaborazione e al rispetto dei rispettivi ruoli di docenti e genitori. Occasioni d’incontro e di partecipazione Nell’ambito del progetto continuità, sono riservate specifiche iniziative ai genitori degli alunni del primo anno di scuola dell’infanzia e delle prime classi della primaria e secondaria di primo grado. Ogni anno, prima delle iscrizioni sono previsti gli open day, giornate in cui i genitori, intenzionati ad iscrivere il loro figlio in una delle scuole del nostro Istituto Comprensivo, lo accompagnano in visita alla scuola prescelta. In quest’occasione gli insegnanti accolgono genitori e figli, coinvolgendoli in iniziative finalizzate a conoscere la scuola: gli spazi, i laboratori, gli alunni che la frequentano ed i loro elaborati, realizzati nei vari momenti di vita scolastica curricolare e/o laboratoriale, documentazioni di attività di classe e/o di plesso. Viene favorita la presenza degli alunni e delle famiglie al fine di enfatizzare le specificità ed i punti di forza dell’I.C. e del plesso, come interventi diretti. Prima delle iscrizioni alla scuola primaria e nella secondaria di 1° grado, è prevista anche una riunione preliminare con la partecipazione del Dirigente Scolastico e di alcuni insegnanti per presentare le scuole. Nei primi giorni di settembre gli insegnanti della scuola dell’infanzia e nella prima settimana di scuola gli insegnanti della primaria, incontrano i genitori dei nuovi alunni iscritti per informazioni di tipo organizzativo. Entro il mese di ottobre, sono organizzate le assemblee di classe (nella scuola dell’infanzia si tratta di un’assemblea generale aperta a tutte le sezioni) aperte a tutti i genitori, all’interno delle quali si presenta il piano annuale di lavoro, si legge il patto educativo di corresponsabilità e vengono eletti i rappresentanti dei genitori nei Consigli di intersezione (infanzia), Consigli di interclasse (primaria), Consigli di classe (secondaria 1° grado). Nei tre ordini di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado i genitori eletti come rappresentanti, partecipano rispettivamente ai Consigli di Intersezione, Consigli di Interclasse e Consigli di classe, nel corso dell’anno scolastico. La scuola organizza incontri aperti a tutti i genitori con esperti su temi di particolare interesse, quali l’orientamento scolastico, le problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza. 46 La scuola dell’infanzia organizza ogni anno, in ottobre la tradizionale festa dell’autunno, in dicembre la festa di Natale, con canti a tema e scambio di auguri. A fine anno scolastico organizza una festa di fine anno con canti, giochi, gare che coinvolgono anche i genitori e mostra di attività documentate, svolte durante l’anno. Durante l’assemblea di fine anno scolastico, vengono illustrate le attività svolte dai bambini tramite videoproiezione. I genitori possono utilizzare i locali della scuola, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, per assemblee di classe indette autonomamente. Colloqui con gli insegnanti Le famiglie degli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria sono informate sull’andamento scolastico dei figli con colloqui individuali, secondo un calendario predisposto e comunicato annualmente. Nella scuola secondaria di 1° grado i genitori sono ricevuti dai docenti delle singole discipline per un’ora una volta alla settimana, con orario fissato da prenotare nell’apposito raccoglitore all’ingresso. I genitori che, per motivi di lavoro, non possono mai accedere ai ricevimenti del mattino, hanno la possibilità di incontrare i docenti durante due ricevimenti generali pomeridiani di metà quadrimestre organizzati per gruppi di discipline. I rappresentanti dei genitori, eletti a far parte degli organi collegiali, partecipano ai consigli di classe. Per tutti possono essere richiesti colloqui anche in altri momenti, qualora se ne ravvisi la necessità sia da parte dei docenti, che dei genitori. 17. ORGANISMI DELLA SCUOLA Che cosa sono Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di singolo istituto. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate. Rappresentanza Il processo educativo nella scuola si costruisce, in primo luogo nella comunicazione tra docente e alunno e si arricchisce in virtù dello scambio con l'intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un contributo fondamentale. Gli Organi collegiali della scuola, che - se si esclude il Collegio dei Docenti - prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con le dinamiche sociali. Tutti gli Organi collegiali della scuola si riuniscono in orari non coincidenti con quello delle lezioni Composizione Consiglio di intersezione Scuola dell’Infanzia: tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Consiglio di interclasse Scuola primaria: tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Consiglio di classe Scuola secondaria di 1°grado: tutti i docenti della classe e quattro rappresentanti dei genitori; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Consiglio d'Istituto Il Consiglio d’istituto è l’organo di indirizzo e di controllo. In istituzioni scolastiche con più di 500 alunni come la nostra, è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il dirigente scolastico. E’ presieduto da uno dei membri eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. 47 La Giunta esecutiva è composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da 2 genitori. Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa. Principali compiti e funzioni Il Consiglio di intersezione, quello di interclasse e di classe, hanno il compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Fra le mansioni del consiglio di classe rientra anche quello relativo ai provvedimenti disciplinari a carico degli studenti. Il Consiglio d’istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola; delibera il Programma annuale e il Conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Spetta al consiglio: l'adozione e la modifica del regolamento interno dell'istituto; la definizione dei criteri per l'acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola; la definizione dei criteri per l’esercizio della attività negoziale del Dirigente scolastico (contratti, convenzioni, utilizzo dei locali scolastici da parte di terzi); la decisione in merito alla partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali. Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di classe comprese le attività para/inter/extrascolastiche. Ha potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità del Programma annuale, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'offerta formativa elaborato dal collegio dei docenti. Inoltre il Consiglio d’istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, dell'istituto, stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici. La Giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio d’istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal D.I. 44/2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio d’istituto il Programma delle attività finanziarie dell’ istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori. Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario. Elezioni I rappresentanti dei genitori vengono eletti nel corso di assemblee convocate dal dirigente scolastico entro il 31 ottobre. Entro quella data, infatti, il dirigente scolastico convoca per ciascuna sezione (di scuola dell’infanzia) o classe (di scuola primaria o secondaria di 1 ° grado) - l'assemblea dei genitori. Le procedure operative sono contenute nella O.M. 215/91, artt.21 e 22. Per il Consiglio d’istituto, sia in caso di rinnovo dell'organo, giunto alla scadenza triennale, sia in caso di prima costituzione, le elezioni vengono indette dal dirigente scolastico. Le operazioni di votazione debbono svolgersi in un giorno festivo dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e in quello successivo dalle ore 8.00 alle 13.00, entro il termine fissato dai direttori degli uffici scolastici regionali. Indicazioni più dettagliate in merito alle procedure sono contenute nella C.M. 192/00, nella O.M. 215/91 e nella O.M. 277/98 che modifica e integra la precedente normativa. Il Consiglio d’istituto, a sua volta, elegge al suo interno la Giunta esecutiva. 48 18. ALLEGATI. ISTITUTO COMPRENSIVO DI PREGANZIOL Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado Via A. Manzoni 1, 31022 Preganziol (Treviso) Tel 0422 330645 - 0422 938584 - CF 80011500263 www.icpreganziol.gov.it [email protected] - [email protected] Certificato N° Certificato delle competenze al termine della scuola primaria Alunno/a Nato/a a (provincia ) il scuola primaria classe 5^ sezione anno scolastico 20__/20__ Tenendo conto degli Atti di Ufficio, è certificato, al termine della scuola primaria , il livello in decimi delle competenze maturate dall’alunno nella scuola e nell’extrascuola, secondo la normativa vigente (legge 169/2008) Competenze Livelli di competenza (basilare-intermedio-consolidato avanzato-eccellente) Valutazione espressa in decimi Competenze linguistiche Competenze in lingua inglese livello A1* Competenze matematiche Competenze scientifiche Competenze tecniche e informatiche Competenze storicogeografiche Competenze motorie Competenze musicali Competenze artistiche Competenze civiche sociali e Imparare a imparare Spirito d’iniziativa e intraprendenza Preganziol, giugno 20__ IL DIRIGENTESCOLASTICO Francesca Mondin * Livello del Quadro Comune Europeo di riferimento del Consiglio d’Europa per le lingue. 49 Descrizione delle competenze Le competenze indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità ed autonomia. Competenze linguistiche: Ascolta e comprende testi di vario tipo. Comunica in modo chiaro e pertinente. Legge e comprende testi di vario tipo. Scrive e rielabora testi corretti, chiari e coerenti. Padroneggia le conoscenze logico-sintattiche e le categorie lessicali. Competenze in lingua inglese: Comprende istruzioni e frasi di uso quotidiano pronunciate chiaramente. Identifica il significato generale di un discorso riferito ad argomenti conosciuti. Legge e comprende semplici e brevi testi. Comunica, anche in forma scritta, messaggi semplici, brevi e comprensibili relativi ad argomenti noti di interesse quotidiano. Competenze matematiche: Opera con i numeri naturali, decimali e frazionari e padroneggia i concetti elementari della matematica. Organizza e interpreta dati in tabelle e diagrammi. Risolve semplici problemi di esperienza. Competenze scientifiche: Osserva fenomeni naturali del proprio ambiente ed è in grado di selezionare fatti e conoscenze necessari a spiegarli. Competenze tecniche e informatiche: Scrive testi, con immagini e tabelle, li salva, li archivia. Utilizza la posta elettronica. Usa correttamente gli strumenti disciplinari. Competenze storiche e geografiche: Si orienta nello spazio e nel tempo. Identifica le principali caratteristiche fisico-antropologiche del territorio. Usa la documentazione e l’osservazione per conoscere realtà storiche e geografiche. Competenze motorie: Utilizza schemi motori e posturali con autocontrollo in azioni simultanee. Conosce e rispetta le regole di giochi di squadra. Competenze musicali: Distingue gli elementi basilari del linguaggio musicale. Esegue semplici brani vocali e strumentali. Competenze artistiche: Produce elaborati con l’utilizzo di tecniche e materiali diversi. Competenze sociali e civiche: Rispetta le regole e le norme della comunità. Rispetta gli altri e la diversità. Rispetta l’ambiente e le cose. Imparare a imparare: Applica strategie di studio acquisite e pianifica un proprio lavoro descrivendone le fasi. Nell’affrontare problemi di esperienza ipotizza soluzioni e seleziona le più efficaci. Spirito d’iniziativa e intraprendenza: Assume iniziative personali, porta a termine compiti valutando anche gli esiti del lavoro. LIVELLO BASILARE VOTO 6 Descrizione dei livelli Utilizza la maggior parte delle conoscenze e le abilità in modo essenziale. Esegue i compiti richiesti con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell’adulto o dei compagni. INTERMEDIO 7 Utilizza in modo adeguato la maggior parte delle conoscenze e delle abilità. Porta a termine in autonomia e di propria iniziativa i compiti dove sono coinvolte conoscenze e abilità che utilizza con sicurezza; porta a termine compiti più complessi con il supporto dell’insegnante e dei compagni. CONSOLIDATO 8 Padroneggia in modo adeguato tutte le conoscenze e le abilità. Assume iniziative e porta a termine compiti affidati in modo responsabile. E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità per risolvere problemi legati all’esperienza con istruzioni date e in contesti noti. AVANZATO 9 Padroneggia in modo consapevole tutte le conoscenze e le abilità. Assume iniziative e porta a termine compiti affidati in modo responsabile e autonomo. E’ in grado di trasferire conoscenze e abilità per risolvere problemi . ECCELLENTE 10 Padroneggia in modo completo e approfondito le conoscenze e le abilità. In contesti conosciuti: assume iniziative e porta a termine compiti in modo autonomo e responsabile; è in grado di dare istruzioni ad altri; utilizza conoscenze e abilità per risolvere autonomamente problemi. È in grado di reperire e organizzare conoscenze nuove e di mettere a punto procedure di soluzione originali. In caso di mancato conseguimento del livello basilare della competenza prevista, non si procede alla relativa certificazione e si adotta la dicitura: “ livello basilare non raggiunto (NR).” 50 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PREGANZIOL Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado Via A. Manzoni 1, 31022 Preganziol (Treviso) Tel 0422 330645 - 0422 938584 - CF 80011500263 www.icpreganziol.gov.it [email protected] - [email protected] Certificato N° Certificato delle competenze al termine del 1^ ciclo di istruzione Il Dirigente scolastico e il Presidente della Commissione di esame Visti gli Atti di Ufficio relativi alle valutazioni degli Insegnanti, ai giudizi definiti dal Consiglio di Classe, agli esiti conseguiti e alle documentazioni acquisite in sede di esame di Stato CERTIFICANO che l’alunno/a Nato/a a (provincia ) il ha superato l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione con la valutazione finale di /decimi e ha conseguito i seguenti livelli di competenza nelle discipline di studio. Competenze Livelli di competenza (basilare-intermedio-consolidato avanzato-eccellente) Competenze linguistiche Competenze in lingua inglese Competenze nella 2^ lingua comunitaria Competenze matematiche Competenze scientifiche Competenze tecniche e informatiche Competenze storico-geografiche Competenze motorie Competenze musicali Competenze artistiche Competenze sociali e civiche Imparare ad imparare Spirito di iniziativa e intraprendenza Preganziol, giugno 20__ 51 Valutazione espressa in decimi Descrizione delle competenze Le competenze indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità ed autonomia. Competenze linguistiche:comunica ed espone in modo efficace, formulando anche giudizi; ascolta e comprende testi di vario genere; legge testi di diversa tipologia per interpretare, ricercare e rielaborare informazioni; scrive in modo coerente, coeso e corretto testi di vario tipo; applica le competenze lessicali acquisite; padroneggia le conoscenze morfo-sintattiche Competenze nelle lingue comunitarie: Comprende messaggi scritti ed orali inerenti la quotidianità. Ricava informazioni da testi di vario genere. Produce messaggi scritti ed orali su argomenti collegati al proprio vissuto. Competenze matematiche: Conosce, comprende ed applica formule e procedimenti. Identifica, comprende e risolve problemi. Utilizza correttamente il linguaggio matematico. Competenze scientifiche: Individua problemi scientifici; sa verificarli mediante esperienze dirette o l’uso di semplici modelli. Organizza i dati in grafici, schemi o tabelle; sa riferirli ed esprime conclusioni. Competenze tecniche e informatiche: Finalizza comportamenti e scelte alla salvaguardia della salute. Conosce e usa in maniera corretta i principali strumenti informatici e del disegno tecnico. Sa utilizzare la rete per reperire informazioni; organizza e confronta le informazioni reperite in rete anche con altre fonti documentali, testimoniali, bibliografiche Competenze storico-geografiche: Si orienta correttamente nel tempo e nello spazio. Conosce ed espone gli avvenimenti storici e li sa relazionare con il presente. Utilizza fonti diverse e le sa interpretare. Individua la relazione uomo-ambiente e le conseguenze sul territorio. Competenze motorie: conosce ed applica correttamente le proprie capacità motorie in contesti diversi. Conosce la tecnica e le regole di alcune discipline sportive. Sa gestire con autocontrollo le situazioni competitive. Competenze musicali: Esegue in modo espressivo brani vocali e strumentali. Riconosce e utilizza gli elementi formali e strutturali del linguaggio e della notazione musicale. Legge criticamente messaggi musicali, li colloca nel loro contesto storico e ambientale ed esprime giudizi personali. Competenze artistiche: legge criticamente messaggi visivi di tipo diverso. Individua nelle opere d’arte di epoche diverse gli elementi compositivi, il significato e la contestualizzazione temporale/spaziale. Esprime giudizi estetici e critici su opere artistiche. Sperimenta e rielabora opere grafico-pittoriche e plastiche con varie tecniche espressive. Competenze sociali e civiche: Conosce le norme e le rispetta. Si impegna in modo responsabile, autonomo e costruttivo. Sa valutare le conseguenze dei propri comportamenti. Imparare a imparare: Sa ricavare informazioni da fonti diverse e le rielabora in mappe, schemi, scalette e riassunti. Sa collegare le informazioni tra loro. Sa utilizzare autonomamente i diversi linguaggi espressivi. Sa pianificare il proprio lavoro. Spirito d’iniziativa e intraprendenza: Conosce strutture produttive, amministrative e culturali regionali e nazionali per maturare scelte consapevoli. Sa assumere iniziative personali portandole a termine in modo accurato e responsabile. Sa collaborare con i pari e con l’adulto per redigere semplici progetti, per individuare problemi e strumenti di indagine, assumendo anche ruoli di responsabilità. LIVELLO BASILARE VOTO 6 Descrizione dei livelli Utilizza la maggior parte delle conoscenze e le abilità in modo essenziale. Esegue i compiti richiesti con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell’adulto o dei compagni. INTERMEDIO 7 Utilizza in modo adeguato la maggior parte delle conoscenze e delle abilità. Porta a termine in autonomia e di propria iniziativa i compiti dove sono coinvolte conoscenze e abilità che utilizza con sicurezza; porta a termine compiti più complessi con il supporto dell’insegnante e dei compagni. CONSOLIDATO 8 Padroneggia in modo adeguato tutte le conoscenze e le abilità. Assume iniziative e porta a termine compiti affidati in modo responsabile. E’ in grado di utilizzare conoscenze e abilità per risolvere problemi legati all’esperienza con istruzioni date e in contesti noti. AVANZATO 9 Padroneggia in modo consapevole tutte le conoscenze e le abilità. Assume iniziative e porta a termine compiti affidati in modo responsabile e autonomo. E’ in grado di trasferire conoscenze e abilità per risolvere problemi . ECCELLENTE 10 Padroneggia in modo completo e approfondito le conoscenze e le abilità. In contesti conosciuti: assume iniziative e porta a termine compiti in modo autonomo e responsabile; è in grado di dare istruzioni ad altri; utilizza conoscenze e abilità per risolvere autonomamente problemi. È in grado di reperire e organizzare conoscenze nuove e di mettere a punto procedure di soluzione originali. In caso di mancato conseguimento del livello basilare della competenza prevista, non si procede alla relativa certificazione e si adotta la dicitura: “ livello basilare non raggiunto (NR).” 52 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PREGANZIOL Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado Via A. Manzoni 1, 31022 Preganziol (Treviso) Tel 0422 330645 - 0422 938584 - CF 80011500263 www.icpreganziol.gov.it [email protected] - [email protected] CONSIGLIO ORIENTATIVO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ALUNNO ____________________________ CLASSE 3^ SEZIONE __ ANNO SCOLASTICO 20__/__ AUTOVALUTAZIONE DELL’ALUNNO SUGLI INTERESSI PERSONALI (massimo due) musicale aziendale biologico meccanico socio-educativo arti visive giuridico matematico-informatico elettronico turistico lettere classiche vendita agrario trasporti alberghiero lettere moderne fisico/ chimico costruzioni sanitario estetica /moda Firma dell’Alunno _____________________________ VALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Competenze acquisite parzialmente non acquisite acquisite Il metodo di lavoro è ancora poco non produttivo produttivo produttivo buona sufficiente espressive logiche La operative motivazione non sufficiente allo studio è Pertanto si consiglia l’iscrizione a Formazione Istruzione professionale professionale Istruzione tecnica Istruzione liceale Centri di formazione DURATA: DURATA: 5 ANNI DURATA: 5 ANNI 2 BIENNI +1 QUINTO Turismo, Marketing. Liceo classico. professionale: ANNO* Trasporti e Logistica. Liceo scientifico (opzione durata: 3 anni Servizi per l’agricoltura e Informatica e tecnologico). (ulteriore lo sviluppo rurale. Telecomunicazioni. Liceo linguistico. specializzazione di Servizi per la Costruzioni, Ambiente e Liceo scienze un anno) manutenzione e Territorio. umane(opzione l’assistenza tecnica. Meccanica, Meccatronica ed economia). Servizi per Energie. Liceo artistico (tre l’enogastronomia e Elettronica ed Elettrotecnica. indirizzi). l’ospitalità alberghiera. Tessile, Abbigliamento e Liceo musicale-coreutico. Servizi sociosanitari. Moda. Servizi commerciali. Agraria e Agroindustria. Produzioni artigianali e Grafica e Comunicazione. industriali. Chimica, Materiali e Bioteconologie. Accesso all’Università Accesso all’Università Accesso all’Università Sarà indicato l’indirizzo preciso solo nel caso in cui l’alunno/a abbia dimostrato particolari attitudini per il Consiglio di Classe Il Coordinatore 53 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PREGANZIOL Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado Via A. Manzoni 1, 31022 Preganziol (Treviso) Tel 0422 330645 - 0422 938584 - CF 80011500263 www.icpreganziol.gov.it [email protected] - [email protected] PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ TRA SCUOLA E FAMIGLIA Anno Scolastico 20__/20__ - Visto l’art. 3 del DPR 235/2007; - Preso atto che: Il genitore/affidatario e il dirigente scolastico La formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dell’allievo, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica; La scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi ecc. che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti; la scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori e con gli allievi, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli. È importante creare un clima sereno e corretto,favorendo lo sviluppo delle conoscenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno delle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione. 1) RECIPROCITÀ NEI DIRITTI E DOVERI Le carte fondamentali d’istituto (regolamento d’istituto, Piano dell’Offerta Formativa – POF -, programmazioni ecc) esplicitano i diritti e doveri dei genitori/affidatari, diritti e doveri degli allievi e diritti e doveri degli operatori scolastici. Le carte fondamentali d’istituto sono consultabili nel sito d’Istituto a chiunque ne abbia interesse. 2) IMPEGNI DI CORRESPONSABILITÀ Il genitore, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno: a) ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità; b) a sollecitarne l’osservanza da parte dell’allievo/studente. Il dirigente scolastico, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale, assume impegno affinché i diritti degli allievi e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti. 3) DISCIPLINA Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che: a) le infrazioni disciplinari da parte dell’allievo possono dar luogo a sanzioni disciplinari; b) nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone, la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007); c) il regolamento d’istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione. 55 I seguenti impegni, declinati nei diversi ordini di scuola, sono traguardi a lungo termine. OFFERTA FORMATIVA RELAZIONALITÀ La scuola si impegna a…. La famiglia si impegna a…. L’allievo/a si impegna a…. � Rendere un servizio alla persona attraverso l’elaborazione e la realizzazione della propria offerta formativa; � presentare e pubblicizzare il POF e tutte le attività progettate; � proporre un’Offerta Formativa che favorisca il benessere psico-fisico necessario all’apprendimento e allo sviluppo della persona; � condurre l’allievo ad una sempre più chiara conoscenza di sé, guidandolo alla conquista della propria identità; � creare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto; � non compiere atti che offendano la persona e la civile convivenza; � maturare comunicare con i genitori a livello individuale e assembleare; � Prendere visione del Patto Educativo di Corresponsabilità, condividerlo e farne motivo di riflessione con i propri figli; � prendere visione del POF competenza; � conoscere il Regolamento di Istituto; � Conoscere il POF,; � conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto e il Patto Educativo di Corresponsabilità tra scuola e famiglia. � impartire ai figli le regole del vivere civile; � ricercare linee educative condivise con i docenti per un’efficace azione comune; � ricercare e costruire con i docenti una comunicazione chiara e corretta basata sull’ascolto reciproco; � rispettare i docenti, i compagni e tutto il personale della scuola sviluppando rapporti di integrazione e di solidarietà; � rispettare le cose proprie ed altrui, gli arredi, i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della scuola; � non compiere atti che offendano la persona, la civile convivenza ed il regolare svolgimento delle attività; � tenere, anche fuori della scuola, un comportamento educato e rispettoso verso tutti 56 INTERVENTI EDUCATIVI PARTECIPAZIONE La scuola si impegna a…. � sviluppare/consolidare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e locale; � rafforzare il senso di collaborazione, cooperazione e responsabilità; � tutelare la salute della collettività; � far rispettare le norme di sicurezza da parte degli operatori e degli allievi; � far rispettare le norme di comportamento perché le regole di convivenza civile si trasformino in comportamenti condivisi; � prendere in considerazione le proposte dei genitori e degli allievi; � favorire la presenza e la partecipazione degli allievi, delle famiglie, degli operatori scolastici e del territorio alle attività proposte; � promuovere il confronto positivo; La famiglia si impegna a…. � leggere e firmare sempre tutte le comunicazioni per presa visione; � risolvere eventuali conflitti o situazioni problematiche attraverso il dialogo e la fiducia reciproca; �rispettare la salute del proprio figlio e della collettività; � rispettare le regole per il buon funzionamento della scuola; � evitare di “giustificare” a priori il proprio figlio � dare fiducia ai docenti; � controllare che l’abbigliamento sia adeguato al luogo; � tenersi aggiornata sull’attività scolastica dei propri figli verificando le comunicazioni; � partecipare agli incontri scuolafamiglia documentandosi sull’andamento didattico disciplinare; � informarsi costantemente del percorso didattico - educativo svolto a scuola; � evitare il confronto non costruttivo; 57 L’allievo/a si impegna a…. � utilizzare il diario per annotare puntualmente i lavori assegnati; � far firmare puntualmente le comunicazioni scuola-famiglia; � partecipare con attenzione durante le attività scolastiche; � intervenire costruttivamente ; � agire produttivamente; La scuola si impegna a…. � individuare i bisogni formativi espliciti e impliciti; � rilevare le carenze e individuare gli obiettivi da conseguire; � distribuire e calibrare i carichi di lavoro; � verificare sistematicamente lo studio per abituare l’allievo ad una corretta applicazione e sviluppare il metodo di studio(escluso Infanzia); INTERVENTI DIDATTICI � predisporre interventi di aiuto, consulenza, assistenza e supporto per lo studio/attività individuale; � progettare interventi di sostegno e recupero; � mettere in atto strategie innovative e proporre agli allievi attività, anche di tipo laboratoriale; � creare situazioni di apprendimento in cui gli studenti possano costruire un sapere unitario; � guidare gli allievi a valorizzare il patrimonio culturale; � programmare le verifiche al termine di ogni percorso didattico; � spiegare i criteri di verifica e di valutazione; � provvedere tempestivamente alla La famiglia si impegna a…. � prendere periodicamente contatto con gli docenti; � collaborare con i docenti per l’attuazione di eventuali strategie di recupero e approfondimento; � aiutare il figlio ad organizzare gli impegni di studio e le attività extrascolastiche in modo adeguato e proporzionato;( escluso Infanzia) � controllare che il proprio figlio abbia eseguito con cura i compiti assegnati dopo aver consultato il diario(escluso Infanzia); � a presentare giustificazione per i compiti non svolti solo in casi eccezionali (escluso Infanzia); � procurare il materiale occorrente e funzionale alle attività scolastiche 58 L’allievo/a si impegna a…. � Riflettere sul proprio impegno scolastico � riflettere sul proprio metodo di studio e apportarvi i correttivi necessari suggeriti dai docenti;(esclusa Infanzia) � impegnarsi assiduamente nello studio per raggiungere gli obiettivi formativi e didattici (escluso Infanzia); � consultare il diario per eseguire regolarmente i compiti assegnati (escluso Infanzia); � svolgere i compiti con ordine e precisione e puntualità (escluso Infanzia); � presentare,in caso non venissero svolti, giustificazione scritta dai genitori e (escluso Infanzia); �recuperare in breve tempo i compiti non svolti( escluso Infanzia) correzione delle prove di verifica attivando processi di auto-correzione e di valutazione La scuola si impegna a…. La famiglia si impegna a…. L’allievo/a si impegna a…. � comunicare alle famiglie la situazione didattico - disciplinare dei propri figli. � collaborare e confrontarsi con i docenti per potenziare nell’allievo una coscienza delle proprie risorse e delle proprie carenze. � avere consapevolezza delle proprie capacità, dei propri limiti e dell’importanza dei risultati conseguiti. � garantire la puntualità delle lezioni; � essere tempestiva nelle comunicazioni alle famiglie � rispettare l’orario di ingresso; � rispettare l’ora d’inizio delle lezioni; � far firmare sempre gli avvisi scritti; � portare sempre la giustificazione delle assenze; � portare sempre il diario. (escluso Infanzia) VALUTAZIONE PUNTUALITÀ � esplicitare tutti i regolamenti di Istituto; � tutelare la privacy. � limitare al minimo indispensabile le assenze, le uscite o le entrate fuori orario; � giustificare sempre eventuali assenze o ritardi per garantire la regolarità della frequenza scolastica; �essere rintracciabile quando il figlio si trova a scuola. � educare al rispetto di tutti Regolamenti scolastici. NORMATIVE 59 � rispettare quanto previsto da tutti i Regolamenti d’Istituto; � riflettere sui comportamenti da adottare nei luoghi pubblici; � osservare nei confronti di tutti la stessa attenzione e riservatezza che si richiede per se stessi � accettare le sanzioni come momento di riflessione sui propri errori. ATTI VANDALICI MENSA La scuola si impegna a…. � raccogliere informazioni sui responsabili del danno; � valutare l’entità del danno da parte degli appositi organi competenti; � esigere la riparazione del danno; � individuare le sanzioni disciplinari nelle sedi opportune; � avvertire le Forze dell’Ordine se il danno è grave. � educare all’assaggio dei diversi cibi; � concordare con gli allievi di consumare almeno una delle pietanze previste dal menù; � educare al valore del cibo; � guidare e monitorare la corretta raccolta differenziata dei rifiuti. La famiglia si impegna a…. � risarcire al soggetto o ai soggetti danneggiato/i il danno provocato; � far riflettere il proprio figlio sul comportamento da adottare in una comunità; � mettere in pratica provvedimenti correttivi atti a migliorare il comportamento del proprio figlio. L’allievo/a si impegna a…. � rispettare le decisioni prese dalla scuola; � mantenere un comportamento corretto nel rispetto dei Regolamenti di Istituto. � far assaggiare vari cibi per educare a gusti diversi; � evitare di fornire ai figli merende; alternative ai pasti previsti dalla mensa; � educare al valore del cibo; � educare i figli alla corretta raccolta differenziata dei rifiuti. � abituarsi all’assaggio dei diversi cibi; � consumare almeno una delle pietanze previste dal menù; � rispettare il cibo; � eseguire una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Il Dirigente Scolastico Mondin Francesca ____________________________________________________________________ I sottoscritti _______________________________________________________________________________________________ genitori/affidatari dell’alunno/a_________________________________________________________________________________ dichiarano di aver preso visione di quanto riportato nella presente nota e di condividerla in pieno. Firma dei genitori/affidatari________________________________________________________________________ Firma dell’alunno/a_______________________________________________________________________________ Firma dei docenti di classe __________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________ Preganziol, ___________________________ Il presente patto resterà in vigore fino a nuova delibera del Consiglio di Istituto. 60 PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE (P.A.I.) "per una scuola inclusiva per tutti, nessuno escluso, nel rispetto delle differenze" Elaborato in data 3/02/2014 dal gruppo di lavoro CTI Preganziol NORMATIVA DI RIFERIMENTO Direttiva M. 27/12/2012 C.M. n° 8 del 6/3/2013 Nota prot. n 0001551/2013 del 27/06/2013 Nota prot. N 0002563 del 22/11/2013 PRINCIPI GENERALI DELLA PEDAGOGIA INCLUSIVA Lo studio semantico del termine “inclusione”, grazie ai contributi provenienti dalla letteratura sociale e culturale, anche di origine anglosassone, implica una visione allargata del termine coinvolgendo non solo la scuola ma anche tutto ciò che è esterno ad essa. La scuola diventa inclusiva quando: - nel suo interno sa accogliere tutte le diversità e riformulare a tal fine le proprie scelte organizzative, progettuali, metodologiche didattiche e logistiche; - sa instaurare collaborazioni e alleanze con famiglia, servizi, istituzioni di vario tipo e associazionismo, in una fitta rete di solidarietà garantita da politiche strutturate e da normative coerenti. Così intesa, l’inclusione diventa una dimensione nella quale “tutti si sentono parte di un tutto”, dove non è importante essere uguali ma è importante partecipare ognuno con la propria personalità , il proprio modo di essere, i propri talenti e la propria cultura. L’inclusione, quindi, si configura non come un aiuto per scalare la normalità, ma una condizione connaturata e intrinseca della normalità. A questo riguardo è rilevante l’apporto, anche sul piano culturale, del modello diagnostico ICF (International Classification of Functioning) dell’OMS, che considera la persona nella sua totalità, in una prospettiva bio-psico-sociale. Fondandosi sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, il modello ICF consente di individuare i Bisogni Educativi Speciali (BES) dell’alunno prescindendo da preclusive tipizzazioni. In questo senso, ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta. Va quindi potenziata la cultura dell’inclusione, e ciò anche mediante un approfondimento delle relative competenze degli insegnanti curricolari, finalizzata ad una più stretta interazione tra tutte le componenti della comunità educante. COSA è PER NOI IL PIANO PER L’INCLUSIONE? Il Piano è per noi una dichiarazione d’intenti, considerati i bisogni emersi, per convogliare in modo funzionale ed efficace le risorse possedute verso il raggiungimento del successo formativo di tutti gli alunni. A CHI SI RIVOLGE? Il piano si rivolge a tutti gli attori del processo educativo: alunni, insegnanti e genitori coinvolti nel processo d’inclusione della scuola in quanto istituzione costituita di individualità fisiologicamente diverse tra loro. Ogni componente ha la duplice funzione di destinatario e di risorsa del Piano. I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (Special Educational Needs) La recente normativa ha introdotto la nozione di “ Bisogno Educativo Speciale ” (B.E.S.) come categoria generale comprensiva di tutte le condizioni richiedenti l’impiego calibrato, in modo permanente o temporaneo, dei cinque pilastri dell’inclusione: - individualizzazione, percorsi differenziati per obiettivi comuni; - personalizzazione, percorsi e obiettivi differenziati; - strumenti compensativi; - misure dispensative; - impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali. Nel variegato panorama delle nostre scuole la complessità delle classi diviene sempre più evidente. A titolo di esempio si riportano alcune delle tipologie di B.E.S. maggiormente ricorrenti in situazione scolastica. Vi sono comprese 3 grandi categorie: 1. Disabilità certificate (Legge 104/1992) Minorati vista Minorati udito Psicofisici 2. Disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010) DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) NAS (disturbo non altrimenti specificato) ADHD/DOP (disturbo dell’attenzione e iperattivita’) FIL (Funzionamento intellettivo limite) Disturbi area non verbale(es. Disprassia…) Disturbi area verbale 3. Svantaggio - Socio-economico - Linguistico-culturale - Disagio comportamentale / relazionale/emotivo…. PIÙ STRUMENTI AI CONSIGLI DI CLASSE E TEAM DOCENTI Il riconoscimento formale, con verbalizzazione motivata da parte dei consigli di classe e/o team è il primo momento della storia inclusiva degli alunni con B.E.S. legati a “svantaggio”, diverso quindi dalle disabilità certificate o dai disturbi evolutivi specifici, in quanto per questi la formalizzazione è prevista dalla legge (L. 104/1992 art. 3, commi 1 e 3 oppure L. 170/2010 come integrata ai punti 1.2 e 1.3 della Direttiva Ministeriale del 27/12/2012). Le scuole, per questi alunni, possono avvalersi anche degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della legge 170/2010 (DM 5669/2011). Strumento privilegiato, anche in questo caso, è il percorso individualizzato e personalizzato redatto in un Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata – le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. La Direttiva, a tale proposito, ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici o sociali”. Si avrà quindi cura di monitorare l’efficacia degli interventi affinché siano messi in atto per il tempo strettamente necessario. Pertanto, a differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, le misure dispensative, nei casi sopra richiamati, avranno carattere transitorio e attinente aspetti didattici. 62 AZIONI A LIVELLO D’ISTITUTO (GLI ) I compiti del GLI d’Istituto si estendono alle problematiche relative a tutti i B.E.S. I suoi componenti (come previsto dalla C.M. n° 8 prot. 561 del 6-3-2013: funzioni strumentali, referenti DSA, handicap, intercultura, docenti con esperienza e/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle classi, genitori ed esperti istituzionali ) sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola e assume la denominazione di Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI), è coordinato dal Dirigente Scolastico o da un suo Delegato e svolge le seguenti funzioni: rilevazione dei B.E.S. presenti nella scuola; proposta al Collegio dei Docenti degli obiettivi da perseguire e delle attività da porre in essere; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLI Operativi elaborazione della proposta del Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) riferito a tutti gli alunni con B.E.S., da redigere al termine di ogni anno scolastico, entro il mese di giugno. A tale scopo, il G.L.I. formula un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse per incrementare il livello di inclusività generale della scuola nell’anno successivo. Il Piano viene quindi discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato al competente Ufficio Scolastico Regionale, nonché ai G.L.I.P. e al G.L.I.R., per la richiesta di organico di sostegno. A seguito di ciò, l’ U.S.R. assegna alle singole scuole globalmente le risorse di sostegno. Nel mese di settembre, in relazione alle risorse effettivamente assegnate alla scuola il Gruppo provvederà ad un adattamento del Piano, sulla base del quale il Dirigente Scolastico procederà all’assegnazione definitiva. 63 64 65 66 67 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PREGANZIOL Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado Via A. Manzoni 1, 31022 Preganziol (Treviso) Tel 0422 330645 - 0422 938584 - CF 80011500263 www.icpreganziol.gov.it [email protected] - [email protected] Rete Integrazione Alunni Stranieri di Treviso PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA DELL'ALUNNO STRANIERO PROCEDURE DI APPLICAZIONE IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E LE PROCEDURE DI APPLICAZIONE II Protocollo di Accoglienza è uno strumento che viene deliberato dal Collegio dei Docenti ed è finalizzato a trovare risposta alle domande più comuni (Chi fa? Cosa fa? Quando?) e a facilitare l'integrazione dell'alunno in modo adeguato. Il Protocollo: deve contenere i principi, i criteri, le indicazioni riguardanti l'iscrizione, l'accoglienza, l'inserimento, l'elaborazione del percorso personalizzato per gli alunni stranieri, la valutazione, le attività della scuola finalizzate all'allievo non italofono, i ra pporti con le famiglie e con il territorio. deve essere assunto come proprio da tutto il personale della scuola. va monitorato continuamente ed eventualmente riadattato. deve essere inserito nel P.O.F. Il documento cerca di individuare in modo organico ruoli, compiti, modalità, tempi e strumenti per facilitare l'applicazione del protocollo; esso, comunque, va considerato "in divenire" ed aperto ad ulteriori integrazioni sulla base delle future esperienze. ISCRIZIONE ACCOGLIENZA ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE: CRITERI INSERIMENTO NELLA CLASSE: MODALITA’ DEFINIZIONE, ATTUAZIONE DEL CURRICOLO ED ALFABETIZZAZIONE VALUTAZIONE ORIENTAMENTO E RACCORDO TRA ORDINI DI SCUOLA RAPPORTI CON LE FAMIGLIE 69 E CON IL TERRITORIO CHI COSA FA Famiglia Iscrizione on line Personale di segreteria (possibilmente una persona addetta alle iscrizioni degli alunni stranieri) Fornisce supporto per iscrizione on line Chiede: documenti sanitari documenti scolastici documenti fiscali Fornisce informazioni su: organizzazione scolastica servizi del territorio (pulmino, mensa, dopo scuola) ISCRIZIONE COME QUANDO DOVE MATERIALI www.iscrizioni.istruzione.it Raccogliendo i dati in un fascicolo Utilizzando la modulistica bilingue Chiedendo alla F.S. collaborazione nella traduzione di documenti (se necessario) Avvisa la F.S. per gli alunni stranieri in tempo utile trasmettendo i dati raccolti. Comunica le informazioni al team docenti. Trasmette al referente commissione stranieri del plesso la scheda informativa dell'alunno inserito. Tale scheda verrà poi trattenuta dal referente 70 Quando: Al primo ingresso della famiglia in segreteria. Dove: uffici di segreteria. Cartellina contenente informazioni orientative utili per la conoscenza della scuola. Riferimenti normativi: DPR n. 394/99 garantisce il diritto all'istruzione dei minori, indipendentemente dalla loro posizione giuridica, ibidem Capo VII, art. 45 Iscrizione scolastica. DPR n. 122/09 C.M. n.2/2010 - Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana MIUR C.M. n. 87/2000 Iscrizione dei minori stranieri alle classi delle scuole di ogni ordine e grado (Iscrizione degli stranieri in qualsiasi momento dell'anno scolastico). MIUR - Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri (2014) Comunicato Stampa del 30 Aprile 2010 - Miur: I primi dati ufficiali sul tetto del 30% per gli studenti stranieri nelle classi MIUR - Fondazione ISMU, Alunni con cittadinanza non italiana. Verso l'adolescenza. Rapporto nazionale a.s. 2010/2011 (novembre 2011) ISTAT, Noi Italia, 100 Statistiche per capire il Paese in cui viviamo (2012) - Grado di istruzione della popolazione straniera commissione. CHI Dirigente Scolastico e/o Docente Funzione Strumentale Referente alunni stranieri commissione accoglienza con team docente COSA FA Se necessario, colloquio con la famiglia in presenza del mediatore culturale, quando possibile, e dell'alunno. ILLUSTRANO: caratteristiche e organizzazione della scuola tramite materiale già in loro possesso consegnato da segreteria all'atto dell'iscrizione. OTTENGONO: informazioni dalla famiglia e dall'alunno utili a: definire il percorso scolastico pregresso conoscere il percorso migratorio della famiglia conoscere l’organizzazione scolastica del paese di ACCOGLIENZA COME Utilizzando anche la traccia precostituita di primo colloquio. QUANDO DOVE I giorni immediatamente successivi alla data di iscrizione Presso la segreteria o nel plesso scolastico 71 MATERIALI Scheda informativa d'iscrizione + schede raccordo dell'ordine di scuola relativo. provenienza individuare particolari bisogni e necessità. STENDONO UNA BREVE RELAZIONE in agenda di modulo/registro personale su: • livello di comprensione dell'italiano, • abilità e competenze (biografia linguistica). CHI Collegio dei docenti, Dirigente Scolastico COSA FA, COME Il Collegio propone l'assegnazione alla classe e alla sezione sulla base dell'età anagrafica come da normativa vigente e tenendo conto: della composizione della classe per n° di alunni della presenza di alunni stranieri delle caratteristiche del gruppo classe. Scheda prove d'ingresso IL2 ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE QUANDO, DOVE Dopo aver raccolto le informazioni e le schede di iscrizione. Con l'atto formale di iscrizione e la comunicazione alla famiglia. 72 MATERIALI Testi normativi: I criteri di riferimento per l'assegnazione alla classe devono essere chiaramente indicati nel protocollo di accoglienza e deliberati dal Collegio Docenti sulla base di quanto previsto dall'art. 45 del DPR 31/8/99 n.° 394: I minori stranieri soggetti all'obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica, salvo che il Collegio dei Docenti deliberi l'iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto: dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica; del corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza; del titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno; solo in casi particolari, dell'eventuale accertamento delle competenze utilizzando materiale non verbale. C.M. 87/2000 CHI Docenti, eventualmente con il supporto del mediatore culturale • • • • • CHI Insegnanti del team/ di classe ed eventualmente il mediatore Insegnanti del team/consiglio di classe/docenti di classe. INSERIMENTO NELLA CLASSE COSA FA COME Forniscono agli alunni notizie • Predispongono scritte sul paese di provenienza bilingue. dell'alunno straniero. • Attuano varie modalità Predispongono lo spazio fisico. di comunicazione. Accolgono l’alunno presentando • Progettano attività di i compagni. vario genere di Creano un clima favorevole carattere ludico, all'accettazione. ricreativo, cooperativo Attuano un buon inserimento a seconda dell'ordine di per l'integrazione. scuola. QUANDO DOVE Durante l'orario scolastico In classe MATERIALI Materiale di facile consumo. Materiale didattico di varie tipologie Durante le ore di programmazione/ funzione docente DEFINIZIONE DEL CURRICOLO: adattamento del percorso per tutti gli ambiti e ALFABETIZZAZIONE COSA FA COME QUANDO DOVE MATERIALI Durante le attività Schede di osservazione Osservano i comportamenti e gli “Colloquio”, didattiche e ricreative. Schede bilingue atteggiamenti dello studente e li prove non registrano. strutturate e Materiale didattico di varie tipologie. In classe non verbali. Framework ( vedi quadro di riferimento Rilevano, se possibile, le Nei primi 2 mesi dì europeo per le competenze linguistiche) competenze pregresse in lingua scuola (tempo Schede rilevazione competenze madre, e le abilità. variabile). Rilevano i bisogni specifici d’apprendimento ed individuano i primi elementi per la costruzione del percorso personalizzato. Individuano i nuclei fondanti delle discipline. Predispongono il percorso didattico definendo gli obiettivi trasversali, disciplinari individuali. Confronto su progetto e formalizzazione scritta su registro personale. 73 Durante le riunioni di team, d’interclasse solo docenti, in consiglio di classe. Testi specifici e programmazioni di plesso e di classe. Nuclei fondanti delle discipline e trasversali. Testi vari CHI Insegnanti del team/docenti di classe ATTUAZIONE DEL progetto educativo: adattamento COSA FA COME Realizzano il Con interventi individuali progetto educativo e di gruppo, mediante previsto per cooperative learning e l'alunno. con strategie di tutoring. Insegnanti del team/docenti di classe CHI Predispongono l'eventuale laboratorio di IL2. Realizzando attività specifiche rispondenti al livello di competenza linguistica. del percorso per tutti gli ambiti e ALFABETIZZAZIONE QUANDO DOVE MATERIALI In classe, in laboratorio Acquisizione delle competenze, IL2. In orario scolastico ed Integrazione nel gruppo e acquisizione extra scolastico Dopo circa delle abilità sociali. Testi vari, glossari 1/2 mesi e dizionari. Giochi e attività grafiche, dall'inserimento manipolative e "corporee". scolastico. A scuola, se possibile anche in orario extrascolastico. Testi specifici semplificati. ALFABETIZZAZIONE E ATTIVITÀ LINGUISTICHE COSA FA / COME Docenti della commissione + funzione strumentale in collaborazione con altri colleghi nei plessi. Definizione dei gruppi: principianti, gruppo di livello intermedio, eventuale gruppo avanzato. Risorsa principale: docenti dell'Istituto. Eventuale collaborazione di docenti esterni principalmente volontari Organizzazione di corsi IL2 in orario curricolare o/e extracurricolare (tenendo conto dei vincoli e delle risorse professionali, orarie, finanziarie dei singoli istituti) Raccordo con i docenti dei consigli di classe al fine di stabilire l'inserimento nel livello più corrispondente ai bisogni formativi. Organizzazione di attività di supporto allo studio per precisi ambiti disciplinari in orario curricolare o extracurricolare. Inserimento del progetto di laboratorio di alfabetizzazione nel registro personale / di modulo e nel fascicolo personale dell'alunno. CHI Insegnanti del team, VALUTAZIONE COSA FA COME QUANDO DOVE Registrano i livelli di Verifiche strutturate e non. In classe, in laboratorio. 74 IL2 e materiali QUANDO-DOVE-MATERIALI Utilizzo di criteri del Framework (vedi il quadro europeo delle lingue). Utilizzo di bibliografia specifica IL2 Utilizzo testi semplificati/adattati, materiali a scrittura controllata. Materiale del centro COME di Milano, alcuni esempi nella cartella sul desktop pc in ogni plesso. Schede di monitoraggio e di raccordo tra i docenti del laboratorio, docenti delle singole discipline, coordinatore. MATERIALI Testi specifici Piano docenti di classe coordinatori consigli di classe Docenti di classe Partenza. Effettuano osservazioni sistematiche. Rilevano i progressi dell'alunno rispetto al livello di partenza. Curano il raccordo periodico e sistematico con i docenti di laboratorio IL2. (La VALUTAZIONE va effettuata sulla base della progettazione personalizzata inserita nel registro personale). Preso atto dei livelli Mediante registrazione e raggiunti/ apportano verbale della riunione. eventuali ulteriori adattamenti della progettazione/ decidono/ se opportuno, l'inserimento alunno/a all'interno di un diverso laboratorio di L2 oppure chiedono alla F.S. una modifica del numero di ore di alfabetizzazione ancora necessarie. personalizzato Framework O.M. 2/08/93 C.M.2/03/94 n.° 73 D.P.R. 394 del 31/08/99 D.P.R. 122/09 LEGGE 104/12 ( disabilità) LEGGE 170/2010 (DSA) DIRETTIVA 27/12/12 (BES) Nota Ministeriale 22/11/13 (PDP) Linee guida del MIUR- Febbraio 2014 DOCUMENTO di RETE sulla VALUTAZIONE A livello collegiale e Programmazione di classe e formalizzano quanto personalizzata deciso. Indicativamente a livello trimestrale. LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Per ciò che concerne la programmazione disciplinare e la valutazione degli alunni stranieri si mette in rilievo quanto suggerito dalla normativa vigente: Legge 517/ 1977 La valutazione è da intendere non solo come funzione certificativa, ma segnatamente come una funzione formativa/regolativa in rapporto al POF dell’Istituzione scolastica e allo sviluppo della personalità dell’alunno. D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394, art. 45, comma 4 75 Si rafforza il ruolo e la responsabilità delle istituzioni nella loro autonomia e dei docenti nella valutazione degli alunni. Il Collegio dei Docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri il necessario adattamento dei programmi di insegnamento; allo scopo possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni per facilitare l’apprendimento della lingua italiana, utilizzando, ove possibile, le risorse professionali della scuola. Il consolidamento della conoscenza e della pratica della lingua italiana può essere realizzata altresì mediante l’attivazione di corsi intensivi di lingua italiana sulla base di specifici progetti, anche nell’ambito delle attività aggiuntive di insegnamento per l’arricchimento dell’offerta formativa. “Linee Guida del MIUR” (C.M. febbraio 2014) – II parte – Indicazioni operative: l’insegnamento dell’italiano e altri apprendimenti linguistici. (…)E’ prioritario che la scuola favorisca, con specifiche strategie e percorsi personalizzati, a partire dalle Indicazioni nazionali per i curricolo del primo ciclo di istruzione e, successivamente, dalle Indicazioni e Linee guida per le scuole secondarie di secondo grado, un possibile adattamento dei programmi per i singoli alunni, garantendo agli studenti non italiani una valutazione che tenga conto, per quanto possibile, della loro storia scolastica precedente, degli esiti raggiunti, delle caratteristiche delle scuole frequentate, delle abilità e competenze essenziali acquisite. La già ricordata direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 sui bisogni educativi speciali e le successive note di chiarimento rafforzano e specificano il ruolo e le responsabilità delle istituzioni scolastiche autonome e dei docenti nella valutazione degli alunni stranieri non italofoni, anche attraverso strumenti di lavoro in itinere che abbiano la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento personalizzato programmate. In proposito si ricorda che gli alunni con cittadinanza non italiana necessitano anzitutto di interventi didattici di natura transitoria relativi all’apprendimento della lingua e che solo in via eccezionale si deve ricorrere alla formalizzazione di un vero e proprio piano didattico personalizzato (vedi nota ministeriale del 22 novembre 2013). Si fa in questo caso riferimento soprattutto agli alunni neo-arrivati ultratredicenni, provenienti da paesi di lingua non latina. Non deve tuttavia costituire un elemento discriminante la provenienza da altri paesi e la mancanza della cittadinanza italiana. Dunque la correttezza dell’affermazione del principio pedagogico sulla valutazione degli alunni stranieri, come equivalente a quella degli alunni italiani, implica una contestuale attenzione alla cultura, alla storia e alle competenze in italiano di ciascun alunno. Occorre anche tener conto del fatto che, nelle scuole che hanno maggiore esperienza di alunni stranieri, da molti anni è emersa una riflessione sull’opportunità di prevedere una valutazione per gli alunni stranieri modulata in modo specifico ed attenta alla complessa esperienza umana di apprendere in un contesto culturale e linguistico nuovo, senza abbassare in alcun modo gli obiettivi richiesti, ma adattando gli strumenti e le modalità con cui attuare la valutazione stessa. La normativa d’esame non permette di differenziare formalmente le prove per gli studenti stranieri ma solo per gli studenti con bisogni educativi speciali certificati o comunque forniti di un piano didattico personalizzato. E’ importante che anche nella relazione di presentazione della classe all’esame di Stato, sia al termine del primo che del secondo ciclo, vi sia una adeguata presentazione degli studenti stranieri e delle modalità con cui si sono svolti i rispettivi percorsi di inserimento scolastico e di apprendimento. La valutazione in sede d’esame assume una particolare importanza. Sancisce la conclusione di un percorso e la preparazione dello studente con un titolo di studio che ha valore legale. Per l’esame al termine del primo ciclo, nel caso di notevoli difficoltà comunicative, è possibile prevedere la presenza di docenti o mediatori linguistici competenti nella lingua d’origine degli studenti per facilitare la comprensione. Nel caso sia stato possibile assicurare allo studente l’utilizzazione della lingua d’origine per alcune discipline scolastiche, potrà essere effettuato l’accertamento delle competenze maturate. Per l’esame di Stato al termine del secondo ciclo sono da considerarsi crediti formativi eventuali percorsi di mantenimento e sviluppo della lingua d’origine. Nel colloquio orale possono essere valorizzati contenuti relativi alla cultura e alla lingua del Paese d’origine. 76 In questi vent’anni di pratiche ed esperienze di inserimento scolastico degli alunni stranieri, inizialmente inseriti quasi sempre in classe subito dopo il loro arrivo, le scuole e gli insegnanti hanno cercato di mettere a punto modalità organizzative di intervento, materiali didattici, tracce di programmazione per rispondere in maniera sempre più efficace soprattutto ai bisogni linguistici più immediati propri di chi si trova a dover imparare l’italiano come seconda lingua. In altre parole, ci si è concentrati sulle necessità di “primo livello”, più urgenti, visibili e specifiche, espresse da chi arriva a scuola “senza parola”, per far sì che le fasi successive si sviluppino con le difficoltà e il disagio attenuati. Entro tale prospettiva, come si è detto, è oggi giunto il momento di qualificare l’intervento didattico specifico rivolto agli alunni non italofoni per meglio accompagnare e sostenere lo sviluppo linguistico degli alunni stranieri nati in Italia o inseriti da tempo, e per consentire loro di impadronirsi in modo pieno e ricco della lingua e delle sue funzioni: narrare, descrivere, definire, spiegare, argomentare, ecc; in parallelo ad una continua riflessione sulla lingua che ne permetta il pieno controllo. (……) Diversi sono i tempi richiesti dell’apprendimento dell’Italiano L2 per la comunicazione di base e dall’apprendimento dell’Italiano lingua veicolare di studio per apprendere i contenuti disciplinari. Per il primo percorso, sono necessari, in genere, alcuni mesi; per il secondo percorso, il cammino è lungo e deve coinvolgere tutti i docenti della classe. Ogni docente deve assumere il ruolo di “facilitatore di apprendimento” per il proprio ambito disciplinare e prevedere per un tempo lungo attenzioni mirate e forme molteplici di facilitazione che sostengano l’apprendimento dell’Italiano settoriale, astratto, riferito a saperi e concetti disciplinari. L’acquisizione dell’Italiano, “concreto” e contestualizzato per comunicare nel “qui e ora” è resa più rapida ed efficace dalla situazione di apprendimento mista ed eterogenea: gli alunni stranieri imparano infatti a scuola e fuori dalla scuola, negli scambi quotidiani con i pari, nei momenti informali del gioco e dello scambio. Per apprendere l’Italiano L2 per comunicare, i pari italofoni rappresentano infatti la vera “autorità” linguistica e il modello d’uso al quale riferirsi. Dunque, per imparare rapidamente la lingua italiana l’alunno straniero deve anzitutto essere inserito nella classe di appartenenza. Ma lo strumento essenziale per realizzare una partecipazione attiva è costituito dai laboratori linguistici che restano l’anello decisivo di tutto il sistema dell’integrazione. L’esperienza ci dice che i “corsi di lingua” si rivelano spesso poco efficaci, a causa della scarsità delle ore previste e anche per l’impostazione didattica che tende a replicare la struttura della classe anziché fornire un intenso e ricco repertorio laboratoriale di attività linguistica. Tali laboratori possono anche essere collocati entro moduli di apprendimento da ricavare all’interno della scuola stessa, grazie all’apertura di un “tempo dedicato” entro le prospettive di apertura pomeridiana o nel corso delle mattine. L’esperienza mostra inoltre che è da privilegiare un insegnamento mirato per piccoli gruppi. Gli obiettivi di questa prima fase sono: la capacità di ascolto e produzione orale; l’acquisizione delle strutture linguistiche di base; la capacità tecnica di letto/scrittura. Il modello prevalente in Europa di insegnamento delle seconde lingue agli alunni alloglotti, e considerato positivo ed efficace (Eurydice, 2004 e 2009) è quello integrato. Gli alunni acquisiscono la lingua per comunicare in maniera più rapida ed efficace soprattutto nelle interazioni quotidiane con i pari. Inoltre, una parte degli alunni stranieri, coloro che provengono da una adeguata scolarizzazione del Paese d’ origine, riesce abbastanza precocemente a seguire alcuni contenuti del curricolo comune e ambiti disciplinari (ad es.: matematica, geografia…) se questi vengono proposti anche attraverso supporti non verbali. Anzi, alcuni alunni possono aver acquisito in determinate discipline competenze e conoscenze pari o superiori rispetto al livello della classe. Per la definizione dei livelli, degli obietti e della programmazione, è importante fare riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue,che dà indicazioni utili per la conoscenza degli allievi, la rilevazione dei bisogni, la programmazione delle attività, la valutazione (Consiglio d’Europa, 2002). Gli alunni stranieri inseriti nella scuola attraversano grosso modo tre diverse fasi: a) La fase iniziale dell’apprendimento dell’Italiano L2 per comunicare. Corrispondente grosso modo, per la rilevazione iniziale e per la 77 definizione degli obiettivi, alla descrizione dei livelli A1 e A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. (…). Gli obiettivi privilegiati di questa prima fase riguardano soprattutto: Lo sviluppo delle capacità di ascolto e comprensione dei messaggi orali; L’acquisizione del lessico fondamentale della lingua italiana (le circa 2000 parole più usate); L’acquisizione e la riflessione sulle strutture grammaticali di base; Il consolidamento delle capacità tecniche di letto/scrittura in L2. b) La fase “ponte” di accesso all’italiano dello studio. (…) consolidando gli strumenti e i materiali didattici e affinando le modalità di intervento di tipo linguistico. L’obiettivo è duplice: rinforzare e sostenere l’apprendimento della L2 come lingua di contatto e, nello stesso tempo, fornire all’apprendente competenze cognitive e meta cognitive, efficaci per poter partecipare all’apprendimento comune. In altre parole, l’allievo non italofono impara l’italiano per studiare, ma impara l’italiano anche studiando. c) La fase degli apprendimenti comuni. L’Italiano L2 resta in questa fase sullo sfondo e fornisce ai docenti di classe chiavi interpretative per cogliere le difficoltà che possono permanere e per intervenire su di esse.(…) potenti occasioni per introdurre uno sguardo interculturale. (…)In tale direzione, il Consiglio d’Europa ha compiuto un ulteriore passo avanti e propone una Guida per lo sviluppo e l’attuazione di curricoli per una educazione plurilingue e interculturale (Consiglio d’Europa, 2010). Esso prende origine dalla consapevolezza della ricchezza, varietà ed eterogeneità, rispetto alla lingua e alla provenienza culturale, che si ritrova oggi nelle scuole europee e dalla necessità di stabilire un legame efficace tra i contenuti comuni e i bagagli individuali linguistici e culturali che ogni alunno porta con sé. (…) L’obiettivo della Guida è “fare in modo che l’educazione plurilingue e interculturale trovi collocazione nel curricolo può voler dire modificarlo in maniera importante e sostanziale, senza tuttavia iscriversi in una logica di rottura rispetto alle finalità perseguite dal curricolo preesistente”. D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, art. 1, comma 2-3 c 2. La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente,nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni Scolastiche […] c 3. La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo […] Prontuario per la somministrazione delle prove INVALSI e relative circolari Tutti gli allievi di origine immigrata partecipano alle prove SNV 2010/2011 secondo le stesse modalità degli allievi autoctoni, anche se inseriti per la prima volta in una scuola con lingua d’insegnamento italiana nel corso del presente anno scolastico. In merito alla valutazione dei risultati, come negli anni passati, l’INVALSI restituirà alle singole scuole i risultati degli allievi di origine immigrata separatamente da quelli degli allievi autoctoni. […] Infine, gli allievi di origine immigrata che abbiano cominciato a frequentare una scuola di lingua italiana da meno di un anno scolastico (convenzionalmente dopo l’1 settembre 2010) partecipano alle prove Invalsi, come tutti gli altri allievi, ma i loro esiti non concorrono alla determinazione dei risultati né globali né degli allievi di origine immigrata, indipendentemente dalla generazione. Alla luce della normativa vigente: È fondamentale conoscere la storia scolastica precedente dell’alunno e ogni altra informazione. È fondamentale stabilire una relazione forte e significativa con la famiglia dell’alunno. Lì dove tale relazione fosse gravemente pregiudicata da fattori di incomprensione linguistica, è necessario avvalersi della figura di MEDIATORI CULTURALI. 78 1. STUDENTE APPENA RICONGIUNTO e NON ALFABETIZZATO È indispensabile fare riferimento al lavoro svolto dall’alunno nei corsi di alfabetizzazione o di recupero linguistico (Italiano L2) svolti a scuola in orario curricolare o fuori, in altra sede, in orario extracurricolare. È necessario che tra i docenti di Italiano L2 e i docenti curricolari via sia comunicazione sui progressi realizzati dall’alunno e sull’effettivo livello di competenza linguistico raggiunto. Il lavoro svolto dagli alunni stranieri durante i corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico può diventare parte integrante della valutazione di italiano (intesa come materia curricolare) o anche di altre discipline, nel caso che durante tale attività sia possibile l’apprendimento di contenuti. L’attività di alfabetizzazione, come anche il lavoro sui contenuti disciplinari, deve essere oggetto, nelle ore di alfabetizzazione ed in classe, di verifiche predisposte dal docente del corso di alfabetizzazione e, preferibilmente, concordate con l’insegnante curricolare. In questo contesto i Consigli di Classe prenderanno in considerazione tutti o solo in parte i seguenti indicatori: - il percorso scolastico pregresso; - gli obiettivi possibili, rispetto alla situazione di partenza; - i risultati ottenuti nell’apprendimento dell’italiano L2; - i risultati ottenuti nei percorsi disciplinari programmati; - la motivazione; - la partecipazione; - l’impegno; - la progressione e le potenzialità d’apprendimento. La valutazione espressa fa riferimento agli obiettivi minimi stabiliti per l’alunno e riportati per ogni disciplina sul Registro del docente o agli obiettivi previsti nella progettazione personalizzata. Per gli alunni stranieri che non sono in grado di seguire la programmazione di classe (quindi ove non sia possibile procedere per obiettivi minimi nelle discipline) si deve elaborare un Piano Educativo Personalizzato nel quale siano indicati gli obiettivi di apprendimento che saranno sviluppati e le relative metodologie didattiche per la semplificazione dei contenuti/testi. L’alunno deve essere valutato nelle discipline previste nel suo P.E.P. Nel documento di valutazione si cercherà di valutare l’alunno in tutte le discipline. Per il primo quadrimestre solo in casi particolari, in cui vi sia l’impossibilità di collegare l’alunno ai contenuti relativi a talune discipline, per valide motivazioni (neo arrivato, ecc.) si valuteranno solo la/e disciplina/e attinente/i al suo P.E.P. e si riporterà la dicitura non valutabile per quelle non incluse nel suo P.EP. Nel secondo quadrimestre in vista dello scrutinio finale la valutazione andrà svolta facendo riferimento a tutte le osservazioni emerse nel corso dell’anno e riportate nel P.E.P. A fine anno la valutazione deve essere espressa per ogni disciplina. Gli alunni che hanno acquisito una competenza minima della lingua italiana possono seguire il P.E.P. della classe con eventuali semplificazioni di contenuti e/o metodologie, pertanto verranno valutati con gli stessi criteri degli alunni della classe. ESAME DI STATO CONCLUSIVO SECONDARIA 1° GRADO Sarà cura dei Consigli di Classe operare affinché gli alunni stranieri di recente immigrazione che hanno una conoscenza più o meno limitata della lingua italiana e che dunque partono da una evidente situazione di svantaggio possano avere una valutazione formativa e/o sommativa, 79 almeno nelle materie pratiche e meno legate alla lingua come ed. motoria/fisica, ed. musicale, ed. artistica. Si sottolinea che, in un contesto come quello attuale, che privilegia la valutazione delle competenze, l’alunno straniero non è generalmente un alunno “incompetente” su tutto, ma si trova, per qualche tempo, in una situazione nella quale non ha le parole per dire o per comunicare le sue competenze disciplinari. Incompetenza linguistica, quindi, non significa necessariamente incompetenza scolastica. Il Consiglio di Classe potrà altresì prevedere un percorso individualizzato che contempli la temporanea esclusione dal curriculum di alcune discipline che presuppongono una più specifica competenza linguistica. In loro luogo verranno predisposte attività di alfabetizzazione o consolidamento linguistico. Ne consegue che tali discipline, nel primo quadrimestre, non verranno valutate (vedi sopra). Nel caso che gli alunni stranieri abbiano una buona conoscenza di una lingua straniera (inglese, francese, spagnolo), essa, almeno in un primo tempo, potrà essere utilizzata come lingua veicolare per l’acquisizione dei contenuti e l’esposizione degli stessi, previa la predisposizione di opportuni materiali. Gli alunni stranieri (anche di recente immigrazione) devono svolgere la prova nazionale INVALSI di Licenza Media. Sarà poi la Commissione d’esame a decidere i criteri di incidenza e di peso della prova sulla valutazione complessiva. 2. STUDENTE DA DUE O TRE ANNI IN ITALIA E CHE SEGUE LA NORMALE PROGETTAZIONE DI CLASSE È opportuno verificare tramite griglie di osservazione e/o appositi test, il livello della competenza linguistica posseduta nelle diverse funzioni ed abilità. È opportuno prendere visione del giudizio degli insegnanti italiani, ed eventualmente mettersi in contatto direttamente con loro, per avere una serie di notizie utili sugli apprendimenti, la preparazione raggiunta dallo studente ed anche per sapere quale tipo di alfabetizzazione sia stata proposta nella scuola di provenienza. • È opportuno insegnare la lingua per portare lo studente al livello adeguato (ciò può avvenire anche in orario extrascolastico, visto che la competenza linguistica posseduta gli consente di seguire, anche se in parte, le lezioni). È opportuno lavorare sulla lingua dello studio - in classe ed in tutte le discipline, rendendo comprensibili la lezione ed i testi scritti; - in laboratorio, agganciandosi quando possibile alle discipline. Non bisogna mai dimenticare che questo è il passaggio più delicato: - si impara a ragionare in L2 con la lingua astratta delle discipline; un insuccesso a questo livello può compromettere la prosecuzione degli studi. È opportuno che i programmi di insegnamento siano adattati in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri. Per questo, nell’ambito della propria disciplina, l’insegnante dovrà selezionare, i contenuti individuando i nuclei tematici fondamentali, al fine di permettere il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione e gli obiettivi possibili rispetto alla situazione di partenza. Vanno valutate le competenze specifiche relative alle diverse discipline con giudizi sintetici, prescindendo dalle difficoltà /carenze linguistiche dell’alunno. Per la valutazione delle abilità di studio, si fa riferimento a: 1. limiti dovuti alla non conoscenza della lingua italiana 2. progetto personalizzato che evidenzia gli obiettivi individuati per l’alunno 3. osservazioni sistematiche. Si ricorda che per tutti gli alunni, e quindi anche per gli alunni stranieri, il voto/valutazione sommativa non può essere la semplice media delle 80 misurazioni rilevate con le varie prove, ma deve tener conto della valutazione formativa e del raggiungimento degli obiettivi trasversali che sono comunque disciplinari quali impegno, partecipazione, progressione nell’apprendimento e eventuali condizioni di disagio. Per la valutazione degli alunni stranieri inoltre è opportuno prendere in considerazione la situazione di eventuale svantaggio linguistico e rispettare i tempi di apprendimento dell’italiano. ORIENTAMENTO e RACCORDO TRA ORDINI DI SCUOLA CHI Docenti di classe + eventuali docenti che curano l'Orientamento COSA FA Materiali standard ed eventuali materiali inla possesso alledel scuole. I docenti fanno richiesta al DS e allatradotti F.S. per presenza mediatore. Incontro famiglia – docenti – mediatore: SCHEDA di raccordo con per fornire notizie/informazioni sull'organizzazione del proprio istituto; per notizie + biografìa linguistica + coinvolgere le famiglie nel percorso formativo dell'alunno; per presentare il biografia scolastica. percorso personalizzato; per comunicare l'evoluzione, i progressi dell'alunno e la valutazione/consegna scheda. curano le fasi della informazione (tipi di istituti e offerta del territorio) QUANDO DOVE MATERIALI Materiale informatico /P.O.F. Documento di programmazione dopo 1/2 mesi di osservazione. + eventuale supporto dei mediatori culturali. CHI Docenti di classe/eventualmente mediatori guidano alla scelta dell'Istituto superiore (abilità, competenze, piano di studi previsto); spiegano alle famiglie il sistema scolastico italiano e le possibili opzioni/sbocchi in base alla scelte effettuata dagli alunni. Alcuni Istituti della scuola secondaria di 1° e 2°curano una attività di riorientamento. favoriscono il raccordo tra gli ordini di scuola attraverso la compilazione dello strumento di RETE (scheda di raccordo) e attraverso eventuali colloqui di raccordo tra i Docenti Referenti o i Docenti richiedenti di entrambi gli ordini di scuole coinvolti. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE COSA FA COME I docenti fanno richiesta al DS e alla F.S. Della presenza del 81 Materiale informativo anche bilingue se possibile. Schede di raccordo per alunni stranieri (strumento di rete inserito nel fascicolo personale dell'alunno a partire dall'a.s. 2010-11) con QUANDO DOVE biografia Mediante linguistica e scolastica. mediatore. Dirigente Scolastico Funzione Strumentale Commissione accoglienza Incontro famiglia-docenti-mediatore: - i docenti forniscono notizie/informazioni sull'organizzazione dell'Istituto e delle discipline - coinvolgono le famiglie nel percorso formativo dell'alunno - presentano il percorso personalizzato. convenzioni, accordi, di programma, protocolli, incontri per scambio di conoscenze e per affrontare tematiche concrete. Costruzione di percorsi comuni di formazione e collaborazione. RAPPORTI CON IL TERRITORIO CHI Dirigente Scolastico + Funzione Strumentale. COSA FA promuovono e stabiliscono: Rapporti con ente locale. Rapporti con ULSS. Rapporti con privato sociale. Rapporti col volontariato. Collaborazioni con il mediatore culturale. COME Mediante convenzioni, accordi, di programma, protocolli, incontri per scambio di conoscenze e per affrontare tematiche concrete. Costruzione di percorsi comuni di formazione e collaborazione. 82 QUANDO DOVE In corso d 'anno scolastico. REGOLAMENTO DISCIPLINARE Art. 1 Comportamenti che configurano mancanze disciplinari Costituiscono per gli alunni mancanze disciplinari sanzionabili i comportamenti irrispettosi delle persone, dell’ambiente nonchè la mancanza di corretta partecipazione che possano condizionare negativamente la qualità del servizio scolastico e dunque: A. non rispettare o danneggiare gli spazi, l’ambiente della scuola ed il relativo patrimonio; B. non rispettare il ruolo e le personalità di tutti i soggetti componenti la comunità scolastica; C. assumere comportamenti improntati a forme di pregiudizio che si traducano in atteggiamenti concretamente offensivi, discriminatori, razzisti, emarginanti; D. assumere comportamenti ispirati a forme di violenza, ricatto, minaccia, bullismo; E. non osservare le norme ed il regolamento della scuola con atteggiamenti caratterizzati da: 1. irregolarità nella frequenza delle lezioni e delle altre attività scolastiche; 2. scarsa puntualità e inosservanza degli orari; 3. disturbi delle attività didattiche; 4. uso di linguaggio blasfemo e pesantemente volgare; 5. allontanamento senza autorizzazione dall’area scolastica; 6. mancata presentazione di valida giustificazione in caso di assenza; 7. inosservanza delle regole di civile convivenza; 8. uso di abbigliamento non consono al luogo di studio; 9. inosservanza delle decisioni assunte dagli organi scolastici competenti. Art. 2 Tipologia delle sanzioni e modalità di irrogazione Tutti i provvedimenti disciplinari hanno esclusiva finalità educativa e tendono a rafforzare il senso di responsabilità dell’alunno, a trasmettere il senso della socialità e del rispetto delle regole, al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunita' scolastica, nonche' al recupero dello studente attraverso attivita' di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunita' scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. L’infrazione disciplinare connessa al comportamento: A. non può influire sulla valutazione del profitto; B. influisce sulla valutazione del comportamento. Una valutazione negativa in condotta preclude l’ammissione all’anno successivo, come da normativa vigente. Le sanzioni sono temporanee, proporzionate alla gravità dell’infrazione commessa, adeguate alla personalità ed al curriculum dell’alunno, ispirate – per quanto possibile – al principio della riparazione del danno o della sanzione alternativa. A tale scopo la sanzione disciplinare può essere convertita in un’attività utile, svolta in favore della comunità scolastica, da offrire in alternativa all’alunno responsabile dell’infrazione. Tutti i provvedimenti disciplinari sono comunicati per iscritto alla famiglia o a chi esercita la potestà genitoriale o tutoria. Nel caso di particolare delicatezza la scelta delle forme opportune di comunicazione è rimessa insindacabilmente alla valutazione del Dirigente Scolastico. Le mancanze disciplinari previste dal presente regolamento prevedono le seguenti sanzioni: 1. avvertimento scritto. Viene annotato sul registro di classe e consiste nel richiamo formale al rispetto delle regole e ai doveri dell’alunno; 2. ammonizione scritta. E’ irrogata in modo formale all’alunno ed alla famiglia e, come l’avvertimento, consiste in un richiamo al rispetto delle regole e dei doveri; 3. allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica. Consiste nella sospensione dalla frequenza della scuola per un periodo non superiore a quindici giorni; 4. allontanamento dalla comunità scolastica. Consiste nella sospensione dalla frequenza della scuola per un periodo superiore a quindici giorni; 5. esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi. Le sanzioni 4 e 5 sono adottate dal Consiglio di Istituto. Art. 3 Valutazione della gravità dei comportamenti punibili Costituiscono elementi per la valutazione delle mancanze disciplinari: A. la rilevanza dell’infrazione in riferimento all’offesa della persona, alla comunità o al danno materiale provocato. Nel caso di danno materiale che comporti lordura, danneggiamento o distruzione di bene della scuola è previsto il risarcimento in solido da parte della famiglia. Qualora il danno patrimoniale sia di notevole entità, nel caso di limitata capacità economica della famiglia dell’alunno responsabile, l’entità del risarcimento può essere ridotta a seguito di valutazione del Consiglio d’Istituto dopo aver sentito il parere del Consiglio di classe; B. l’intenzionalità del comportamento; C. il concorso di più studenti fra loro; D. la reiterazione del comportamento scorretto. In caso di recidiva può essere inflitta la sanzione di grado immediatamente più elevato. La reiterazione, in caso di infrazioni gravi e lesive dei diritti degli altri studenti, può dar luogo all’irrogazione dell’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica; E. il curricolo personale dell’alunno. Art. 4 Organi competenti all’irrogazione delle sanzioni disciplinari A. L’avvertimento scritto è inflitto dal docente che svolge la lezione o che è incaricato della vigilanza negli spazi ove è stato riscontrato il comportamento scorretto. E’ altresì competente ad infliggere tali sanzioni il Dirigente Scolastico; B. l’ammonizione scritta è inflitta dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta del Consiglio di classe/team; C. l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica è inflitto dal Consiglio di classe/team. Nel caso in cui il provvedimento riguardi alunni di classi diverse, sono competenti i relativi Consigli di classe/team. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica; D. le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 5 Conversione delle sanzioni All’atto della comunicazione del provvedimento disciplinare è offerta all’alunno la possibilità di convertire, in tempi e modi determinati dal Consiglio di classe/team la stessa in una delle seguenti attività alternative: A. attività manuali volte al ripristino di attrezzature, arredi. Beni scolastici in genere indebitamente danneggiati; B. costruzione di oggetti, piccole attrezzature utili alla scuola a parziale risarcimento dei danni arrecati; C. eliminazione di situazioni di degrado di locali o spazi scolastici o dell’ambiente in generale, provocate intenzionalmente; D. attività da svolgersi nell’ambito di iniziative di solidarietà promosse dalla scuola; E. attività di collaborazione con i responsabili della biblioteca scolastica per il riordino di libri od il riassetto dei locali; F. ogni altra attività, manuale o intellettuale, educativa e vantaggiosa per la scuola. Art. 6 Procedura sanzionatoria Avuta relazione scritta di un fatto disciplinarmente rilevante, il Dirigente Scolastico – o suo delegato – o l’insegnante interessato, a seconda delle circostanze, della tipologia 84 dell’infrazione o della gravità della stessa, provvedono all’accertamento dei fatti e all’individuazione delle responsabilità. Accertati fatti e responsabilità, il Dirigente invita il responsabile, o i responsabili, ad esporre le proprie ragioni. Qualora la natura dell’infrazione comporti la sanzione dell’avvertimento scritto o della ammonizione scritta, una volta individuate con certezza le responsabilità, il docente competente o il Dirigente Scolastico provvedono all’irrogazione del provvedimento disciplinare. Qualora le sanzioni previste risultino di grado superiore all’avvertimento o alla ammonizione scritta, il Dirigente Scolastico convoca il Consiglio di classe/team. Il Dirigente è tenuto a convocare il Consiglio di classe/team anche quando, pur ritenendo che non sussistano elementi di sufficiente gravità, la convocazione venga richiesta da almeno tre componenti il team nella scuola primaria o da sei componenti il Consiglio di classe nella scuola secondaria di 1° grado. In sede di Consiglio di classe team il Dirigente espone i dati acquisiti e le ragioni esposte dai responsabili. Nel caso la riunione sia stata richiesta dai docenti, essi sono tenuti a fornire le regioni a fondamento della loro richiesta. Non può essere assunto il provvedimento disciplinare, che comporti l’allontanamento temporaneo per un alunno beneficiario del sostegno senza il preventivo parere di competenza da parte dello specialista che lo segue. Art. 7 Impugnazione dei provvedimenti disciplinari Contro le sanzioni disciplinari diverse dall’allontanamento temporaneo è ammesso ricorso ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola: A. indirizzato al Dirigente scolastico; B. solamente per iscritto; C. chiaramente motivato; D. da parte di chiunque vi abbia interesse; E. entro quindici giorni dalla comunicazione della irrogazione delle sanzioni. L’ organo di garanzia interno decide nel tempo massimo di dieci giorni. Nel caso di accoglimento del ricorso, la sanzione relativa decade perdendo efficacia sin dall’origine. Art. 8 Organo di garanzia interno all’Istituto e competenze Presso l’Istituto comprensivo è insediato un organo di garanzia interno, presieduto dal dirigente scolastico, e composto da due docenti designati dal consiglio di istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori. Delle determinazioni assunte dall’organo di garanzia è tenuto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante, da conservare su apposito registro depositato in Presidenza. Nel medesimo registro sono allegati i verbali dei Consigli di classe/team riuniti in sede disciplinare. L’individuazione dei componenti l’organo di garanzia avviene nell’ambito del Consiglio d’Istituto su proposta del Dirigente Scolastico. Art. 9 Patto educativo di corresponsabilità Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori di ogni ordine di scuola di un Patto educativo di corresponsabilità. I patti, in forme consone all’ordine di scuola, sono finalizzati a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie, sollecitando in particolare le seconde alla fattiva collaborazione nell’alleanza educativa. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, in forme consone all’ordine di scuola, sono poste in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi alunni, per la presentazione e la condivisione: 85 A. B. C. D. del piano dell'offerta formativa; dei regolamenti disciplinare e di plesso; del patto educativo di corresponsabilità; dello statuto delle studentesse e degli studenti (scuola secondaria di 1° grado). Art. 10 Norme transitorie Il presente Regolamento disciplinare, composto da 10 articoli, fa parte integrante e sostanziale del Regolamento d’Istituto ed assume efficacia contestualmente all’entrata in vigore di quest’ultimo e delle relative variazioni, nel rispetto delle modalità di pubblicazione previste dalla norma. Eventuali modificazioni al presente Regolamento disciplinare sono approvate dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio d’Istituto. Il Regolamento disciplinare, oltre ad essere depositato presso la Segreteria e reso disponibile in forma cartacea al pubblico, a ciascun consiglio di classe e a tutte le componenti della scuola, trova pubblicazione nel sito internet, nel rispetto dell’art. 16 del Regolamento d’Istituto. REGOLAMENTO D’ISTITUTO Art. 1 – Finalità L’Istituto Comprensivo Statale di Preganziol, nell’esercizio delle competenze assegnate dalle vigenti norme di settore e nel rispetto dei principi di buona organizzazione, di idoneo funzionamento amministrativo e di rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, disciplina le attività, le iniziative ed il coordinamento nel contesto delle strutture facenti capo all’Istituto medesimo, finalizzando la promozione della qualità dei servizi offerti alla comunità scolastica anche mediante forme di ampia collaborazione tra gli organi collegiali, di coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e delle organizzazioni esterne, oltre ad assicurare il perseguimento di obiettivi ispirati alla formazione di un adeguato ambiente di lavoro, alla cooperazione ed al confronto costruttivo. Il perseguimento degli obiettivi di definizione/realizzazione dell’offerta formativa nonché di efficacia dell’azione amministrativa, avvengono mediante il coordinamento delle competenze. A tal fine: 1. gli organi collegiali della scuola garantiscono l'efficacia dell'autonomia delle istituzioni scolastiche nel quadro delle norme che ne definiscono competenze e composizione; 2. il dirigente scolastico esercita le funzioni come da normativa, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali; 3. i docenti hanno il compito e la responsabilità della progettazione e dell'attuazione del processo di insegnamento e di apprendimento; 4. il responsabile amministrativo, ai sensi e per gli effetti del D.I. N° 44/2001, assume funzioni di direzione dei servizi di segreteria nel quadro dell'unità di conduzione affidata al dirigente scolastico; 5. il personale della scuola, i genitori e gli studenti partecipano al processo di attuazione e sviluppo dell'autonomia assumendo le rispettive responsabilità. Le norme contenute nel presente regolamento, accettate e fatte proprie da ciascuna componente della scuola, rappresentano pertanto necessario presupposto per lo sviluppo della comunità scolastica sotto il profilo sociale e civile, privilegiando atteggiamenti di accettazione reciproca ed ispirati ai principi di democrazia partecipativa. Nell’ambiente scolastico è bandita ogni forma di violenza. Art. 2 - Funzionamento degli organi collegiali 2.1. Disposizioni generali. La convocazione degli organi deve essere trasmessa con un preavviso - non inferiore ai cinque giorni - rispetto alla data delle riunioni. 86 L’avviso di convocazione, oltre all’affissione all’albo, è comunicato ai singoli membri dell’organo collegiale in alternativa mediante circolare, posta elettronica, pubblicazione nel sito istituzionale. L’avviso di convocazione deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta. Di ogni seduta viene redatto il verbale, su apposito registro a pagine numerate firmato dal Presidente e dal Segretario, che sarà sottoposto ad approvazione nella seduta successiva. 2.2 Programmazione delle attività. Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle rispettive competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse. 2.3. Svolgimento coordinato. Ogni organo collegiale opererà in forma autonoma rispetto alle proprie competenze, senza tuttavia prescindere da forme di coordinamento con le specifiche competenze degli altri organi collegiali. Art. 3 – Piano dell’Offerta Formativa Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. Il Piano dell'offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità. Il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di istituto. Il dirigente scolastico attiva i preventivi e necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio. Il Piano dell'offerta formativa è reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione. Art. 4 - Elezioni degli organi di durata annuale Le elezioni per la nomina degli organi collegiali di durata annuale, nel rispetto dei criteri di buon funzionamento ed organizzazione, dovranno essere definite entro il secondo mese dell’anno scolastico e in giorni diversi nei diversi ordini di scuola, per favorire la partecipazione di tutti i genitori. Art. 5 - Convocazione del Consiglio di Intersezione, del Consiglio di Interclasse e del Consiglio Classe. Programmazione e coordinamento delle attività Il Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di Classe è convocato dal Dirigente scolastico di propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta e motivata dalla maggioranza assoluta dei membri con esclusione del Dirigente stesso. Il Consiglio si riunisce di regola una volta al mese. Almeno due volte all’anno gli incontri si svolgeranno anche alla presenza dei Rappresentanti dei Genitori. Le riunioni del Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di Classe devono essere programmate nel rispetto di quanto stabilito ai punti 2.2 e 2.3 del precedente art. 2. 87 Art. 6 - Convocazione del Collegio dei Docenti. Programmazione e coordinamento delle attività Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 7, comma 4, del D. Lgs. N° 297/1994 Le riunioni saranno programmate nel rispetto di quanto stabilito ai punti 2.2 e 2.3 del precedente art. 2. Art. 7 - Il Consiglio d’Istituto 7.1 Formazione, elezione del Presidente e del Vice Presidente. Il Consiglio d’Istituto si riunisce per la prima volta su sollecita disposizione del Dirigente Scolastico, successivamente alla nomina dei relativi membri. In questa sede il Consiglio d’Istituto, presieduto dal Dirigente Scolastico, provvede ad eleggere a scrutinio segreto il Presidente fra i Rappresentanti dei Genitori, nonché a nominare i componenti la Giunta Esecutiva nel rispetto dell’art. 8 comma 7 del D. Lgs. n. 297/1994, le cui attribuzioni sono regolate dall’art. 10, comma 10 e segg. del decreto medesimo. Si considerano candidati tutti i genitori facenti parte del Consiglio d’Istituto. E’ eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Qualora non si raggiunga la maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, a condizione che alla seduta sia presente almeno la metà più uno dei componenti. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Il Consiglio d’Istituto elegge anche il Vice Presidente, scelto tra i genitori appartenenti al medesimo Consiglio, con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. 7.2 Convocazione. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente il quale è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti il Consiglio stesso. L’avviso di convocazione dovrà pervenire ai componenti almeno cinque giorni prima della seduta (corredato degli opportuni allegati così). E’ cura dei medesimi componenti far pervenire alla Segretaria dell’Istituto, entro i successivi due giorni, il riscontro all’avviso in forma cartacea o per via telematica. Sono fatte salve in ogni caso eventuali situazioni di urgenza legate a fatti imprevedibili per le quali l’avviso di convocazione potrà essere comunicato agli interessati entro le ventiquattro ore precedenti la seduta. Della convocazione viene data massima pubblicità, anche mediante l’esposizione dell’avviso all’albo d’Istituto e la trasmissione dell’avviso stesso al Presidente del Comitato dei Genitori. Per la validità della seduta è richiesta obbligatoriamente la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le sedute del Consiglio d’Istituto sono aperte al pubblico che può assistere solo in qualità di uditore. Ha sempre facoltà di partecipare ed intervenire nelle materia di competenza il Dsga. 7.3 Decadenza I consiglieri eletti i quali non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive, decadono dalla carica e vengono surrogati con le stesse modalità stabilite dal Consiglio d’Istituto. 7.4 Pubblicità degli atti La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto deve avvenire mediante affissione nell’apposito albo d’Istituto, depositando copia integrale – sottoscritta e autenticata dal Segretario del Consiglio – del testo delle deliberazioni adottate. L’affissione all’albo avviene entro e non oltre quindici giorni dalla relativa seduta del Consiglio e deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio Segreteria dell’Istituto e – per lo stesso periodo – rimangono in visione a chiunque ne inoltri richiesta scritta. 88 La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal Segretario ed il Dirigente ne dispone la sollecita affissione e pubblicazione nel sito ufficiale della scuola attestandone in calce la data di pubblicazione. 7. 5 Specifiche competenze nella gestione amministrativa. Nel rispetto delle disposizioni di carattere generale facenti capo al D.I. N° 44/2001, il Consiglio d'Istituto verifica, entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie dell'Istituto nonché lo stato di attuazione del programma, al fine delle modifiche che si rendano necessarie, sulla base di apposito documento predisposto dal dirigente. Il Consiglio, altresì, con deliberazione motivata, su proposta della giunta esecutiva o del dirigente, può apportare modifiche parziali al programma in relazione anche all'andamento del funzionamento amministrativo e didattico generale ed a quello attuativo dei singoli progetti. Il Dsga, al fine di rendere possibili le verifiche, predispone apposita relazione sulle entrate accertate e sulla consistenza degli impegni assunti, nonché dei pagamenti eseguiti. Art. 8 - Convocazione del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti, nominato dal Collegio dei Docenti, è convocato dal Dirigente scolastico e svolge le proprie funzioni nel rispetto dell’art. 11 del D. Lgs. n. 297/1994. Art. 9 - Funzionamento delle Biblioteche di plesso Il funzionamento delle biblioteche è disciplinato da criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto, sentito il Collegio dei docenti, assicurando in ogni caso: 1. l’individuazione di un responsabile pro tempore dei locali e dei materiali; 2. la redazione di specifici regolamenti interni, da approvare nell’ambito del Consiglio d’Intersezione, d’Interclasse e di Classe. 3. la massima accessibilità al servizio per alunni e docenti. Art. 10 - Funzionamento dei Gabinetti Scientifici Il funzionamento dei Gabinetti Scientifici e dei laboratori è regolato al fine di agevolare l’uso dei locali a favore degli studenti per studi e ricerche, con l’ausilio di personale docente. Il Dirigente scolastico affida, su indicazione del Collegio dei docenti, le funzioni di responsabile dei locali in questione ad un docente. Art. 11 - Utilizzo delle palestre L’utilizzo delle palestre è regolato dalle vigenti norme afferenti alla sicurezza degli impianti e dai regolamenti locali. Tutti i soggetti che usufruiscono dei locali in questione sono tenuti alla osservanza di dette norme ed alla responsabilità nell’applicazione affinché non abbiano a manifestarsi usi impropri degli impianti. Le palestre dovranno essere utilizzate, previo accordo con l’Istituto sulla scorta dello schema di convenzione disponibile presso la segreteria e nel rispetto delle seguenti priorità e modalità: 11.1 Istituto Scolastico Il funzionamento dei locali a favore dell’Istituto segue criteri di equità stabiliti dal Collegio dei Docenti, così da garantire la disponibilità nei confronti di tutte le classi e, ove necessario, anche di altre istituzioni scolastiche. 11.2 Società sportive Questi soggetti, od altre istituzioni aventi analoga organizzazione e finalità, sono tenuti a presentare apposita istanza al competente ufficio comunale ai fini dell’ottenimento della concessione d’uso dei locali che dovrà essere programmata annualmente e senza interferire con orari ed esigenze scolastiche. L’Amministrazione comunale a tal fine, nel rispetto dei principi di coordinamento e buona organizzazione delle iniziative, provvederà a redigere il calendario degli utilizzi dei locali 89 comunicandolo con sollecitudine al Dirigente Scolastico per opportuna e necessaria conoscenza. 11.3 Singoli, Associazioni, Comitati L’uso dei locali da parte dei soggetti citati, eventualmente anche durante l’orario scolastico, potrà avvenire esclusivamente in via temporanea, previo rilascio di concessione degli spazi a cura del Dirigente Scolastico. Nei casi di cui ai precedenti punti 11.2 e 11.3, l’istanza di concessione dei locali dovrà obbligatoriamente riportare l’indicazione del soggetto referente, completo di indirizzo e recapito telefonico di pronta reperibilità, avente qualifica di responsabile ai fini dell’integrità dei locali, dei materiali ed arredamenti, la loro pulizia e l’ordine, provvedendo a riconsegnare i locali in perfetto stato e pronti per il normale utilizzo cui sono destinati. Art. 12 - Utilizzo dell’Aula Magna L’Istituto dispone dell’Aula Magna nelle seguenti sedi: Scuola secondaria di 1° grado “U. Foscolo”; Scuola primaria “Giovanni XXIII” Aula Granziol. L’uso dell’Aula Magna avverrà nel pieno rispetto delle vigenti norme di sicurezza e dei regolamenti locali. L’Istituto scolastico ha facoltà di: 1. utilizzare l’Aula Magna Foscolo per ogni esigenza didattica e di programmazione; 2. richiedere l’utilizzo dell’Aula Granziol all’Amministrazione comunale. I soggetti non appartenenti all’Istituto scolastico che avessero necessità dell’Aula Magna Foscolo, ne potranno usufruire, anche durante l’orario scolastico e nel rispetto comunque delle esigenze didattiche, previa presentazione di richiesta scritta al Dirigente Scolastico, da depositare ai predetti uffici non meno di 30 giorni prima dell’utilizzo, pena il rigetto dell’istanza. Il Dirigente Scolastico è tenuto ad esprimere il parere comunicandolo con sollecitudine. La richiesta dovrà obbligatoriamente riportare l’indicazione del soggetto referente, completo di indirizzo e recapito telefonico di pronta reperibilità, avente qualifica di responsabile ai fini dell’integrità dei locali, la loro pulizia e l’ordine, provvedendo a riconsegnare i locali in perfetto stato e pronti per il normale utilizzo cui sono destinati. Art. 13 - Spazi esterni L’utilizzo degli spazi esterni di pertinenza dell’edificio scolastico principale, dovrà avvenire nel pieno rispetto delle vigenti norme di sicurezza e dei regolamenti locali. In particolare si richiamano le disposizioni di legge in merito alle aree esterne all’edificio principale prospicienti alla viabilità pubblica ed interessate da traffico veicolare, oltre alle disposizioni del Codice Civile regolanti i rapporti tra proprietà finitime. L’Istituto scolastico ha facoltà di utilizzare aree esterne idoneamente attrezzate, anche ai fini della sicurezza e l’incolumità dell’utenza scolastica, per ogni esigenza didattica e di programmazione. Per l’utilizzo degli spazi esterni da parte di soggetti non appartenenti all’Istituto scolastico, si richiamano integralmente criteri, modalità ed obblighi di cui al precedente articolo 12, ivi compresa la responsabilità nell’uso degli spazi e le penalità a fronte dell’inottemperanza alle disposizioni di buona organizzazione e rispetto delle aree di pertinenza dell’Istituto. Art. 14 – Organizzazione della vita scolastica In ordine alle finalità di cui al presente articolo, si richiama la Circolare generale informativa-organizzativa annuale a firma del Dirigente Scolastico e diramata a tutte le famiglie. Si richiamano in particolare i punti regolanti l’entrata-uscita degli alunni; l’assenza di familiari all’entrata, all’uscita e al termine delle lezioni; vigilanza, assenza e ritardi. Ai fini di una più puntuale ed efficace organizzazione scolastica, si stabilisce ad ogni buon conto quanto ai seguenti punti: 14.1 - Orari. 90 L'orario di inizio e fine lezioni è esplicitato dal POF e a tutti è fatto obbligo di rispettarlo. Ogni ritardo dovrà essere giustificato per iscritto. Nel caso di reiterati ed ingiustificati episodi di inosservanza degli orari stabiliti, gli insegnanti dovranno segnalare il fatto al Dirigente Scolastico che, a sua volta, provvederà ad informare le famiglie interessate, con facoltà, in caso di persistenza degli episodi, di irrogare sanzioni disciplinari a norma di legge. Eventuali autorizzazioni di ingresso posticipato o di uscita anticipata, se costanti nel tempo, motivate e limitate, sono concesse dal Dirigente Scolastico. L'orario scolastico di ogni singolo plesso è deliberato dal Consiglio di istituto e riportato dai singoli regolamenti. L'ingresso degli insegnanti e degli alunni all’interno dello spazio scolastico avviene cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. L'assistenza degli alunni durante gli intervalli è affidata agli insegnanti secondo modalità stabilite in ogni plesso e con il supporto dei collaboratori scolastici. Affinché questo periodo rappresenti un’effettiva pausa di ricreazione, gli allievi dovranno mantenere un comportamento corretto evitando giochi ed iniziative pericolose per sé e per gli altri studenti. Il luogo indicato per lo svolgimento dell'intervallo è preferibilmente lo spazio esterno di pertinenza della scuola, compatibilmente con le condizioni climatiche in atto. In ogni caso il comportamento di ciascuno deve essere improntato al massimo rispetto per le persone e per le cose altrui. 14.2 - Cura degli oggetti. La scuola è un luogo pubblico ed ogni utente ha la responsabilità, individuale e collettiva, della tutela dell'edificio, delle aree di pertinenza, degli arredi, delle attrezzature, delle apparecchiature, dei sussidi didattici, delle dotazioni librarie. Tali strumenti, indispensabili per lo svolgimento delle attività scolastiche, debbono essere utilizzati e conservati con la massima cura evitando ogni danneggiamento. Diversamente, il responsabile è tenuto alla rifusione integrale del danno. Qualora non fosse possibile l’individuazione del diretto responsabile a causa di comportamenti omertosi da parte di soggetti tuttavia presenti ad episodi di danno, tutti i coinvolti saranno considerati responsabili in via solidale del danno cagionato e tenuti al risarcimento integrale o, in alternativa, a forme di ripristino delle cose danneggiate attraverso la fattiva collaborazione. In riferimento alla specifica materia ed alle iniziative conseguenti, trovano applicazione le disposizioni di cui all’allegato Regolamento disciplinare. 14.3 - Rapporti docente/alunno e comunicazioni scuola/famiglia. Tutti gli alunni sono tenuti al rigoroso rispetto dell'orario di inizio delle lezioni e presentarsi con il materiale e i libri necessari per seguirle regolarmente. Gli alunni della scuola primaria e secondaria di 1° grado sono tenuti ad avere sempre con sé il libretto personale parte integrante del Diario di istituto, da considerarsi documento ufficiale di comunicazione tra scuola e famiglia e dunque da conservare privo di alterazioni, abrasioni, cancellature e/o altri mezzi che ne alterino o ne rendano illeggibile qualsiasi parte. L'autorizzazione ad uscire dalla scuola durante l'orario scolastico potrà essere concessa esclusivamente a seguito richiesta scritta e motivata da parte del genitore il quale, per ovvie ragioni di sicurezza e responsabilità, è tenuto, al momento dell’uscita dall’edificio scolastico, a segnare sul libretto personale dell’alunno l'orario di uscita. Analoga procedura dovrà essere seguita in caso di malore dell’alunno, precisando che gli addetti della segreteria provvederanno ad avvertire con tempestività i familiari ai fini del ritiro da scuola e l’accompagnamento a casa dell’alunno. Qualora i genitori che per giustificati motivi non fossero nelle condizioni di rispettare le norme suddette, gli stessi sono tenuti ad indicare, a mezzo di delega scritta contenente i dati anagrafici, i soggetti autorizzati al ritiro ed al riaccompagnamento dell’alunno in loro vece. La delega dovrà essere consegnata in segreteria possibilmente all'inizio dell'anno scolastico ed avrà valore per tutto quel periodo salvo revoca scritta. Al personale docente e non docente è fatto divieto di utilizzare i propri mezzi di trasporto per accompagnare gli alunni in qualsivoglia luogo. 91 In ossequio alle norme afferenti all’osservanza degli orari e nel rispetto delle incombenze del personale scolastico, i genitori non hanno la facoltà di lasciare i figli a scuola sia prima che oltre l'orario di lezione. Nel caso di eventuale ritardo, comunque per giustificato motivo ed in via eccezionale, il genitore è obbligato ad informare tempestivamente la segreteria che provvederà ad individuare il personale disponibile alla sorveglianza per il tempo strettamente necessario. 14.4 - Scioperi. In caso di programmato sciopero del personale e non potendo garantire né l'assistenza agli alunni, né il regolare svolgimento delle lezioni, la scuola provvederà a diramare per iscritto idonea comunicazione agli alunni, entro giorni tre dalla data dello sciopero. 14.5 - Assenze. L'alunno rimasto assente fino a cinque giorni (compresi anche i festivi) è tenuto a presentare all’insegnante della prima ora di lezione, il giorno del rientro, giustificazione firmata a cura del genitore avente firma depositata, compilando l’apposito libretto personale consegnato a cura della scuola. In caso di assenze prolungate oltre il termine suddetto, assieme alla giustificazione, dovrà essere allegato un certificato medico comprovante le sane condizioni fisiche dell’alunno e l’ammissibilità del suo rientro nella comunità scolastica. In caso di assenze per motivi di famiglia, vacanze o viaggi, l’assenza prevista va sempre preventivamente comunicata alla scuola tramite la compilazione dell’apposito modulo informativo disponibile in segreteria nel rispetto dell’obbligo scolastico: l’anno scolastico risulta validamente superato se frequentato per almeno il 75% delle lezioni. 14.6 - Decoro degli ambienti. L'ordine e la pulizia dei locali della scuola dovranno essere mantenuti con il massimo impegno non solo per conservare i requisiti di igienicità e decoro dei locali, ma anche per rispettare il lavoro del personale ausiliario ed evitare situazioni di carichi di lavoro non sostenibili da parte del personale stesso. Medesimo rispetto dovrà essere dato agli spazi esterni affinché il non danneggiamento ed il mantenimento di adeguati livelli di pulizia possano determinare un’immagine positiva di decoro e di cura dell’ambiente scolastico, onde fruirne nelle migliori condizioni. 14.7 - Norme comportamentali e di disciplina. E’ buona norma il non portare con sé a scuola oggetti di valore ed è in ogni caso vietato l'uso del cellulare durante le lezioni e nel contesto dell’edificio scolastico. La scuola non risponde in caso di eventuali furti e/o danneggiamenti di oggetti di valore appartenenti a privati. E' altresì vietato introdurre nella scuola qual si voglia oggetto non funzionale, estraneo e/o non idoneo ai fini del normale espletamento delle pratiche scolastiche, soprattutto se l’oggetto possa costituire fonte di pericolo per l'incolumità propria o di terzi, o comunque elemento di distrazione durante lo svolgimento delle lezioni. I docenti ed il personale ausiliario hanno il dovere di vigilare ed assumere provvedimenti immediati in relazione ai singoli casi. Per quanto attiene in dettaglio alle norme di disciplina, trovano applicazione le disposizioni di cui all’allegata appendice. 14.8 - Impegni particolari dei docenti. L'attività dei docenti nella scuola è regolata dalle relative norme e contratti che li rende diretti responsabili del buon andamento della vita scolastica e dell'utilizzo integrale e funzionale del tempo scolastico nelle ore di lezione. In particolare i docenti sono tenuti alla sorveglianza degli alunni sino al momento della consegna ai rispettivi genitori, salvo diverse disposizioni da parte di questi ultimi. Ciascun docente provvede a compilare il giornale di classe ed il registro personale. L'insegnante non dovrà in alcun modo abbandonare la classe durante lo svolgimento delle lezioni. Il docente che, per giustificati motivi, dovesse avere necessità di allontanarsi, è obbligato a richiedere la presenza di un collega disponibile o di personale ausiliario. Nei rapporti con i genitori, oltre ad utilizzare - ove vigente - il normale orario di ricevimento parenti, è ammesso anche il ricevimento per appuntamento secondo orari concordati tra le parti. 92 Prima della fine di ogni quadrimestre si terranno incontri degli insegnanti con tutti i genitori per la valutazione periodica degli alunni. 14.9 - Attrezzature. Le attrezzature didattiche, compresi i sussidi audiovisivi ed informatici, sono a disposizione degli insegnanti che ne fanno richiesta e previ accordi con gli incaricati dei laboratori ed il personale ausiliario. Ogni insegnante è responsabile degli strumenti utilizzati e della loro restituzione che dovrà avvenire al termine delle lezioni, secondo le disposizioni impartite. 14.10 - Il personale ausiliario. L'attività del personale ausiliario della scuola è regolata dalle relative norme e contratti che. Il piano di lavoro e le competenze del personale A.T.A. sono comprese nel piano annuale approvato dall'assemblea A.T.A. Il personale ausiliario concorre, nell'ambito delle proprie competenze, al raggiungimento degli obiettivi educativi fissati dalla programmazione scolastica ed in questa ottica la collaborazione con il personale docente e con gli allievi rappresenta elemento fondante e meritevole di costante incremento. Il personale ausiliario collabora con gli insegnanti nella vigilanza e nel sostenere situazioni di particolare necessità, vigilando direttamente sugli alunni affidati assolvendo così alle finalità educative caratterizzanti l'organizzazione scolastica. I collaboratori scolastici provvedono alla quotidiana pulizia dei locali scolastici a cui sono stati assegnati, oltre alla esecuzione di interventi di piccola manutenzione. Pertanto spetta loro il compito della cura dei locali così da mantenerne l’ordine e condizioni confortevoli. 14.11 - La mensa. La partecipazione alla mensa è consentita alle sezioni di infanzia, alle classi a tempo pieno e a tempo integrato di scuola primaria, alle classi a tempo prolungato di scuola secondaria di 1° grado nei soli casi di rientro pomeridiano. La richiesta della mensa comporta la presenza a tutti i giorni di rientro a scuola. Le condizioni di partecipazione fanno capo alle disposizioni a cura dell’Amministrazione comunale. Si fa obbligo del rigoroso rispetto dell'orario di prenotazione pasti che dovrà avvenire entro l’orario annualmente indicato. Nel caso di ingresso posticipato, la famiglia dell’alunno interessato è tenuta ad informare preventivamente l'insegnante o, al mattino stesso, il personale incaricato onde veder garantita la prenotazione del pasto. La sorveglianza è normalmente affidata ai docenti od al personale appositamente incaricato. Svolge attività di controllo qualità/servizio il referente mensa dei genitori, eletto contestualmente alla individuazione dei rappresentanti di classe. Gli allievi dovranno accedere ai locali della mensa, consumare il pasto e partecipare alle attività di ricreazione prima delle lezioni secondo disposizioni di dettaglio a cura della Dirigenza scolastica. L'assenza degli alunni iscritti alla mensa deve essere giustificata con analoghe modalità stabilite per le assenze dalle lezioni. 14.12 - Assicurazione. Ai fini della copertura assicurativa, il Consiglio di Istituto delibera annualmente la stipula di un contratto di assicurazione per allievi e personale. Quota del premio e condizioni di contratto vengono diramate annualmente a mezzo di apposita comunicazione a tutti gli interessati. 14.13 - Norme comportamentali di emergenza. In caso di malore od incidente nell'ambito scolastico, ivi compresa la fase di uscita dall’edificio scolastico, l’alunno sarà assistito dagli insegnanti. In condizioni di maggiore gravità dell’evento, anche solo apparente, oltre ad avvertire la famiglia, il personale provvederà tempestivamente a chiamare un servizio di pronta emergenza sanitaria. L'insegnante presente al momento dell'incidente informerà tempestivamente dell'accaduto la segreteria che provvederà alla compilazione della denuncia su apposito modulo, trasmesso alla compagnia assicuratrice in caso di richiesta di rimborso spese, come previsto dalla polizza. In caso contrario sarà trattenuto agli atti della scuola. La somministrazione di medicinali agli alunni dovrà avvenire solo in casi eccezionali e su presentazione di certificazione medica, nonché previa dichiarazione dei genitori così da 93 sollevare l'insegnante ed il personale da qualsiasi responsabilità connessa al fatto. Detta documentazione dovrà essere conservata nel registro di classe. Per situazioni di particolare delicatezza è opportuno il confronto con il Dirigente Scolastico. 14.14 - Iniziative ed incentivi alla partecipazione. In occasione di feste, manifestazioni, celebrazioni ed iniziative in genere promosse direttamente dall'Istituzione scolastica, è ammessa la raccolta di contributi ed offerte libere, sottoscrizioni a premi da enti pubblici, privati, da singole persone, a condizione che: 1. la rendita sia finalizzata all'autofinanziamento di attività e a sostenere iniziative di solidarietà; 2. sia orientata all’acquisto di materiale didattico con individuazione della somma nel contesto del bilancio dell’Istituto. Sono ammesse altresì iniziative di tal genere anche da parte di genitori organizzati in gruppi, comunque denominati, con obiettivi di coinvolgimento ed ampia cooperazione, oltre che di sostegno alla solidarietà e all’autofinanziamento di singole iniziative a vantaggio della comunità scolastica. Ciò tuttavia subordinatamente all’approvazione da parte del Consiglio d’Istituto o, in via straordinaria dipendentemente da particolare urgenza, dal Dirigente Scolastico. Art. 15 - Uscite scolastiche 15.1. Disposizioni di carattere generale. Le iniziative in questione trovano presupposto e significato nel contesto dell’attività programmatoria di competenza del Collegio dei docenti e dai Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe. Esse costituiscono vera e propria attività complementare della scuola talché vigono le medesime norme regolanti le attività didattiche. L’Istituto considera parte integrante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione, i viaggi di istruzione intendendo con detto termine iniziative quali: visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale; lezioni con esperti e visite ad enti istituzionali o amministrativi; partecipazione ad attività teatrali e sportive; soggiorni presso laboratori ambientali; partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche; gemellaggi con scuole estere. I viaggi dovranno risultare adeguati all’età ed alle esigenze degli alunni, rapportandone ad essi organizzazione, articolazione ed obiettivi. 15.2. Disposizioni organizzative. Per le disposizioni organizzative si rimanda al Regolamento Uscite didattiche, viaggi d’istruzione, visite guidate e viaggi connessi ad attività sportive approvato dal Consiglio di istituto. Art. 16 – Sito internet Ai fini di una più capillare informazione e promozione delle iniziative e delle attività scolastiche, viene privilegiato l’accesso all’informazione attraverso il sito internet istituzionale. Art. 17 – Trattamento dei dati personali Per le finalità e gli adempimenti di cui al presente regolamento, i dati personali dei soggetti interessati verranno trattati nel rispetto del D. Lgs. n. 196/2003. In relazione alle incombenze ed alle necessità sottese al presente regolamento, i dati verranno trattati mediante strumenti manuali, informatici o telematici, in ottemperanza delle garanzie di riservatezza previste dalla vigente normativa di settore. Art. 18 – Norme transitorie Nessuna sostanziale modifica e/o sostituzione del presente regolamento è ammessa nel corso del primo anno di vigenza, fatte salve eventuali necessarie integrazioni previa deliberazione del Consiglio d’Istituto. Eventuali successive modificazioni sono approvate dalla maggioranza assoluta dei 94 componenti il Consiglio di Istituto. Il regolamento, oltre ad essere depositato presso la segreteria e reso disponibile in forma cartacea al pubblico, a ciascun consiglio di classe e a tutte le componenti della scuola, trova pubblicazione nel sito internet istituzionale. In ogni caso gli articoli del presente Regolamento afferenti ai doveri dei genitori ed ai rapporti scuola/famiglia, dovranno riscontrare individuazione nell’ambito del POF. Il presente Regolamento composto da n. 18 articoli è approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto in data 16.7.2013 ed entra in vigore il giorno successivo. E’ reso pubblico mediante pubblicazione nel sito internet istituzionale. Il presente Regolamento di istituto tiene conto del Documento di valutazione dei rischi prodotto secondo norma dal Responsabile del servizio di prevenzione e protezione. 95 Istituto comprensivo di Preganziol a.s. 20__/ 20__ Scheda informativa di raccordo fra scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado SCUOLA PRIMARIA (indicare plesso) Preganziol Frescada est Alunn Nat il 00.00.0000 Frescada ovest Sambughè San Trovaso classe e sezione scuola di destinazione >> AREA DEL COMPORTAMENTO E DELLE RELAZIONI << 1. ACCETTAZIONE SOCIALE È isolato rispetto agli altri 1.1 È parzialmente inserito nella 1.2. classe È integrato nel gruppo 1.3 classe È preferito e ricercato dagli altri: come leader positivo 1.4.A come leader negativo 1.4.B 3. RISPETTO REGOLE DI COMPORTAMENTO È causa di continuo disturbo 3.1 e manca di autocontrollo Fatica a rispettare le regole 3.2. ed è poco sensibile ai richiami Rispetta le regole 3.3 fondamentali Rispetta consapevolmente le 3.4 regole 5. ATTENZIONE Si distrae facilmente 5.1 È generalmente attento 5.2. Ha buone capacità attentive 5.3 È sempre attento: è capace 5.4 di concentrazione 2. COLLABORAZIONE NELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE Entra in conflitto con i compagni nonostante la 2.1 mediazione dell’insegnante Fatica a collaborare con i compagni, ma è sensibile ad 2.2. una mediazione esterna È disponibile a collaborare con i compagni, non è attivo 2.3 nelle proposte Collabora con i compagni 2.4 4. RESPONSABILIZZAZIONE Evita ruoli ed incarichi 4.1 Accetta ruoli ed incarichi solo se sollecitato 4.2. Accetta ruoli ed incarichi 4.3 Si propone spontaneamente per ruoli ed incarichi 4.4 6. PARTECIPAZIONE IN CLASSE Partecipa solo se stimolato Partecipa prediligendo alcune attività Partecipa in modo attivo Partecipa con entusiasmo ed interesse a tutte le attività 6.1 6.2. 6.3 6.4 prolungata 7. IMPEGNO SCOLASTICO Si impegna nel lavoro scolastico in modo superficiale Si impegna nel lavoro scolastico in modo discontinuo Si impegna privilegiando alcune attività Si impegna regolarmente con determinazione 7.1 7.2. 7.3 7.4 >> AREA METACOGNITIVA E MODO DI LAVORO << 8. ORGANIZZAZIONE NEL LAVORO SCOLASTICO È molto disorganizzato 8.1 9. AUTONOMIA ED EFFICACIA NELL’AFFRONTARE LO STUDIO 9.1 10.1 Necessita di una guida continua per affrontare gli argomenti di studio Necessita di essere aiutato per affrontare efficacemente gli argomenti di studio Affronta gli argomenti di studio in modo autonomo ed abbastanza efficace Affronta gli argomenti di studio in modo autonomo ed abbastanza efficace 11. AUTOSTIMA È poco consapevole delle proprie capacità 10.2 È consapevole delle proprie capacità 11.2. 10.3 È consapevole delle proprie capacità e si sa valorizzare 11.3 È spesso disorganizzato 8.2 Ha sufficienti capacità organizzative È autonomo nell’organizzazione 10. MOTIVAZIONE È poco motivato nelle diverse attività È motivato solo in alcune attività È motivato nella maggior parte delle attività È motivato in tutte le attività 8.3 8.4 9.2. 9.3 9.4 11.1 10.4 >> APPRENDIMENTI << AREE LINGUA ITALIANA 12 13 14 15 16 17 LIVELLO COMPETENZA BASILARE INTERMEDIO Comunicazione orale Lettura-tecnica Lettura-comprensione Correttezza ortografica Correttezza sintatticogrammaticale Organizzazione dei contenuti 97 CONSOLIDATO AVANZATO ECCELLENTE 18 Riconoscimento strutture morfosintattiche e lessicali LINGUA STRANIERA 19 Comprensione all’ascolto 20 Comprensione alla lettura 21 Produzione orale 22 Produzione scritta CALCOLO 23 Numeri naturali 24 Numeri decimali RISOLUZIONE DEI PROBLEMI 25 Comprensione del testo 26 Risoluzione 27 Operare con figure piane COMPRENSIONE DI FATTI E FENOMENI 28 Storici 29 Geografici 30 Scientifici AREA DELLE EDUCAZIONI 31 Linguaggi musicali 32 Linguaggi artistici AREA DELLA MOTRICITÀ 33 Coordinazione motoria 34 Manualità fine Preganziol, ____________________ 201 I docenti nominativo Firma 98 RETE INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI di TREVISO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI PREGANZIOL Scheda di raccordo alunni stranieri tra scuola dell'infanzia e primaria Denominazione Istituto di provenienza: Denominazione Istituto destinatario: 1.NOTIZIE Cognome alunno/-a Nome alunno/-a Data di nascita Luogo di nascita Cittadinanza Indicare le persone con cui l’alunno vive in Italia Data di arrivo dell’alunno in Italia 2. BIOGRAFIA LINGUISTICA Parla la lingua del paese di origine sì Conosce altre lingue (lingua di contatto o altre lingue ufficiali del paese di provenienza) sì no parzialmente no Se sì, quali? ___________________________ Conoscenza dell’italiano come lingua seconda: sì no 3. BIOGRAFIA SCOLASTICA Ha frequentato la scuola dell’infanzia nel paese d’origine? sì no Se sì, per quanto tempo?__________________________________________________________ Percorso scolastico in Italia: Ha frequentato la scuola dell’infanzia in Italia? Dove?_____________________________________________ 99 sì no Ritardo scolastico inserimento seconda età anagrafica: ripetenza: se sì Assiduo/a nella frequenza Eventuali elementi di rilievo da segnalare sì sì sì sì no no no n.° anni ____ no Preganziol, ____________________ 20 nominativo docenti firma RETE INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI di TREVISO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI PREGANZIOL Scheda di raccordo alunni stranieri tra scuola primaria e secondaria di 1°grado Denominazione Istituto di provenienza: I.C. Preganziol Denominazione Istituto destinatario: 1.NOTIZIE Cognome alunno/-a Nome alunno/-a Data di nascita Luogo di nascita Cittadinanza Indicare le persone con cui l’alunno vive in Italia Data di arrivo dell’alunno in Italia 100 2. BIOGRAFIA LINGUISTICA Parla la lingua del paese di origine Scrive nella lingua del paese di origine Parla un dialetto del paese di origine o un dialetto familiare Conosce altre lingue (lingua di contatto o si no parzialmente Se sì, quali? ___________________________ conoscenza scritta conoscenza parlata Conoscenza dell’italiano come lingua seconda: (sulla base del Framework europeo delle lingue) Livello base A1 A2 Livello autonomo B1 B2 Livello padronanza C1 C2 sì sì altre lingue sì ufficiali no no del sì sì Utilizzo della lingua dello studio: Legge e comprende brevi testi con lessico ad alta frequenza Produce semplici testi Ha affrontato testi con linguaggi disciplinari Eventuali elementi di rilievo da segnalare : sì sì sì no paese di no no no no no 3. BIOGRAFIA SCOLASTICA Ha frequentato la scuola dell’infanzia nel paese d’origine? sì o Se sì, per quanto tempo?__________________________________________________________ Ha frequentato la scuola primaria nel paese d’origine? sì no Se sì per quanti anni ha frequentato?______________________________________________ 101 provenienza) Percorso scolastico in Italia: Ha frequentato la scuola dell’infanzia in Italia? sì no Dove?______________________________________________________________________ Data di iscrizione, classe e scuola primaria in Italia Data_____________________ classe_________________ scuola______________________ Ritardo scolastico sì no inserimento seconda età anagrafica: sì no ripetenza: sì no se sì n.° anni ____ Assiduo/a nella frequenza sì no Nel corso della frequenza è stato destinatario di interventi di alfabetizzazione in L2 ( previsti da progetti specifici di Istituto)? sì no Adattamento dei percorsi e/ programmazioni individualizzate nelle aree: Eventuali elementi di rilievo da segnalare riferiti alla scolarità pregressa: Necessita di interventi di recupero o consolidamento Se sì, in quali aree? Preganziol, ____________________ 20 nominativo docenti sì firma 102 no RETE INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI di TREVISO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI PREGANZIOL Scheda di raccordo alunni stranieri tra scuola secondaria di 1° grado e secondaria di 2°grado Denominazione Istituto di provenienza: IC Preganziol - TV Denominazione Istituto destinatario: 1.ALUNNO Cognome alunno/-a Nome alunno/-a 3. BIOGRAFIA SCOLASTICA data di inserimento nella scuola in Italia: data di inserimento nell’istituto secondario di 1° grado IC Preganziol (TV): ripetenza scuola primaria: sì ripetenza scuola secondaria di 1° grado: sì Regolarità della frequenza: sì Ha frequentato corsi di alfabetizzazione: sì 2. BIOGRAFIA LINGUISTICA Parla la lingua del paese di origine sì Scrive nella lingua del paese di origine sì Parla un dialetto del paese di origine o un dialetto familiare sì Conosce altre lingue (lingua di contatto o altre lingue ufficiali si no parzialmente Se sì, quali? ___________________________ conoscenza scritta sì conoscenza parlata sì Conoscenza dell’italiano come lingua seconda (sulla base del Framework europeo delle lingue allegato) 103 no no no no no no del no paese no no di provenienza) Livello base A1 A2 Livello autonomo B1 B2 Livello padronanza C1 C2 Utilizzo della lingua nella comunicazione (specificare per ogni ambito il livello A1/A2…) _____Autonomo e fluente nella ricezione, interazione e produzione _____Comprende i punti chiave di una conversazione e interagisce in modo pertinente agli stimoli e agli scopi comunicativi _____Comunica bisogni immediati e interagisce in attività di routine e/o su traccia _____Interagisce in modo essenziale e/o limitatamente a bisogni concreti Utilizzo della lingua dello studio (specificare per ogni ambito il livello A1/A2…) _____Padronanza nella gestione di testi esperti: lessico, comprensione del contenuto. _____Autonomia nella gestione di un testo semplificato: necessita però di dispositivi facilitanti e può gestire una limitata densità informativa. _____Gestione di testi brevi, lessico ad alta frequenza, ridotta densità informativa. _____Principiante assoluto: non ha affrontato attività su testi caratterizzati da linguaggi disciplinari. Altro: Necessita di interventi di recupero di ( es. IL2, linguaggi disciplinari, contenuti nelle aree…): Eventuali elementi di rilievo da segnalare riferiti alla scolarità pregressa: Preganziol, ____________________ 20 nominativo docenti firma 104