SOCIETÀ PER AZIONI
Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33
Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36
Capitale sociale Euro 155.247.762,00 i.v.
Cod. fisc. e num. iscriz. al Registro delle Imprese di Cagliari n. 01564560900
Iscrizione all’Albo delle Banche: n. 1015.7
Gruppo bancario «Banca popolare dell’Emilia Romagna» n. 5387.6
Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
ESERCIZIO
2007
Relazione e Bilancio d’Esercizio
del Banco di Sardegna S.p.A.
Organi del Banco di Sardegna S.p.A. al 31 dicembre 2007
(Informativa resa anche ai sensi della Comunicazione Consob
N. dac/RM 97001574 del 20 febbraio 1997)
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Vice Presidente
Amministratore
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
Prof. Franco Farina (*)
Comm. Ivano Spallanzani (*)
Rag. Antonio Gregorio Capitta (*)
Sig. Lucrezio Dalmasso
Dott. Pier Paolo Falco
Dott. Guido Leoni (*)
Arch. Francesco Loi (*) (**)
Dott. Franco Lugli
Dott. Giommaria Pinna
Dott. Giovanni Pinna Parpaglia
Geom. Romolo Pisano (*)
Prof. Gabriele Racugno
Avv. Paolo Sestu
Prof. Francesco Sitzia
Dott. Claudio Calza (*)
Collegio Sindacale
Presidente
Sindaco effettivo
»
»
»
Sindaco supplente
»
»
Dott. Vittorio Pilloni
Dott. Antonio Cherchi
Dott. Giovanni Ghi
Dott.ssa Delfina Pala
Dott. Pier Paolo Profili
Dott.ssa Raffaelina Denti
Dott. Carlo Piras
Rag. Nereo Vasconi
Direzione Generale
Direttore generale
Vice Direttore generale
Dott. Natalino Oggiano
Avv. Lucio Domenico Panti
Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Dott. Gianfranco Tanca
(*)
(**)
Componenti il Comitato Esecutivo
Sostituto, ai sensi dell'art. 19, comma 2, dello Statuto sociale, del Presidente e del V. Presidente in caso di
assenza di entrambi
Per quanto concerne il contenuto delle deleghe conferite ai singoli Amministratori, la relativa
informativa è riportata nell'apposito Cap. 5 della presente Relazione.
Il Consiglio di Amministrazione desidera porgere preliminarmente un ringraziamento a tutto il
personale per l’assiduo impegno dimostrato, le elevate capacità professionali e il contributo
fornito per la realizzazione degli obiettivi aziendali. La gratitudine va estesa anche a coloro che
hanno cessato l’attività lavorativa mentre un pensiero affettuoso è rivolto ai dipendenti che
sono deceduti in servizio.
INDICE
RELAZIONE E BILANCIO D’ESERCIZIO DEL BANCO DI SARDEGNA S.P.A.
Relazione del Consiglio di Amministrazione
1. Il quadro generale di riferimento…………………………………………………………
2. Aspetti salienti della gestione ……………………………………………………………
3. Operatività e organizzazione della Banca
3.1 Servizi alla clientela ……………………………………………………………………
3.2 Rete territoriale…………………………………………………………………………
3.3 Personale………………………………………………………………………………..
3.4 Interventi organizzativi e tecnologici…………………………………………………..
3.5 Attività promozionali, cultura e comunicazione……………………………………….
3.6 Nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari…….
3.7 Applicazione della direttiva Mifid………………………………………………………
3.8 Codice in materia di protezione dei dati personali…………………………………….
4. Andamento e risultati della gestione nell'esercizio 2007
4.1 Raccolta da clientela……………………………………………………………………
4.2 Impieghi verso clientela………………………………………………………………...
4.3 Attività sui mercati finanziari…………………………………………………………..
4.4 Partecipazioni e rapporti infragruppo………………………………………………….
4.5 Aspetti reddituali……………………………………………………………………….
4.6 Analisi della gestione dei diversi segmenti di attività………………………………….
4.7 Azioni proprie in portafoglio……………………………………………………………
4.8 Fatti significativi successivi alla chiusura dell’esercizio……….………..........………
4.9 La prevedibile evoluzione dell’attività per l’esercizio in corso……………………..…
4.10 Proposta di ripartizione dell'utile dell'esercizio 2007………………………………..
5. Informativa sulla composizione del Consiglio di Amministrazione e
sulle facoltà del Presidente….……………………………………………………….…..
Informazioni sull’adesione alle previsioni del Codice di autodisciplina..……………....
Relazione annuale sulla Corporate Governance.……………….....……....………………..
Relazione del Collegio Sindacale………..……………………….....……....………………..
Relazione della Società di Revisione…………….……………….....……....………………..
Dati di sintesi……………………………………………………….....……....………………..
Prospetti di bilancio
Stato patrimoniale…………………………………………………………………………….
Conto economico………………………………………………………………………………
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto………………………………………………
Rendiconto finanziario…………………………………………………………………………
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7
13
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96
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Attestazione del Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni…......…. Pag.
257
Nota integrativa
Parte A – Politiche Contabili……………………………………………………………….
A.1 Parte Generale
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali………….
Sezione 2 – Principi generali di redazione………………………………………….…..
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio………………........
Sezione 4 – Altri aspetti………………………………………………………….……...
A.2 Parte relativa ai principali aggregati di bilancio………………………………………..
Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale…………………………………….…..
Parte C – Informazioni sul Conto economico…………………………………………..…
Parte D – Informativa di settore………………………………………………………..…..
Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura……………..
Parte F – Informazioni sul patrimonio……………………………………………………..
Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda………..
Parte H – Operazioni con parti correlate…………………………………………………..
Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali………….....
Allegati………………………………………………………………………………………..….
RELAZIONE E BILANCIO CONSOLIDATO
Relazione del Consiglio di Amministrazione
1. Informativa preliminare……………………………………………………………...……..
2. Relazione sull’andamento della gestione………………….……………………………..
2.1. Premessa…………..……………………………………………….…………………..
2.2. Attività finanziarie……….……………………………………………………………..
2.3. Crediti e debiti verso banche……..……………………………..……………………..
2.4. Crediti verso la clientela…..……….…………………………………………………..
2.5. La provvista…………….………………………………………………..……………..
2.6. Titoli in circolazione……………………………………………………..……………..
2.7. Aspetti reddituali……….………………………………………………..……………..
2.8. Le partecipazioni………………….……………………………………..……………..
Pag.
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Relazione della Società di Revisione .………………….......................………………….. Pag.
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Prospetti di bilancio
Stato patrimoniale consolidato…………………………………………………………………. Pag.
Conto economico consolidato………….……….……………………………………………… Pag.
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato……….………………………… Pag.
Rendiconto finanziario consolidato….……….………………………………………………… Pag.
Nota integrativa consolidata
Parte A – Politiche Contabili…….………….………….……….……………………………. Pag.
A.1 Parte Generale………………………………………..……………………….…….. Pag.
A.2 Parte relativa ai principali aggregati di bilancio…..….…………………….…….. Pag.
Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato…….……….…………….. Pag.
Parte C – Informazioni sul Conto economico consolidato……….………….…………… Pag.
Parte D – Informativa di settore……………….……….……….………….……………….. Pag.
Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura…….…….….. Pag.
Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato…………………………………….….. Pag.
Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda…….….. Pag.
Parte H – Operazioni con parti correlate…………………………………………….…….. Pag.
Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali….….….…... Pag.
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294
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Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni…......…. Pag.
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291
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
1. Il quadro generale di riferimento
Nella prima parte del 2007, l’economia mondiale ha registrato un robusto incremento del tasso
di crescita, grazie all’espansione delle
maggiori economie industrializzate e al
Tasso di cambio dollaro/euro
ritmo sostenuto di sviluppo dei paesi
emergenti, soprattutto quelli dell’area
asiatica. Gli attori principali di tale espan1,400
sione hanno continuato a essere la Cina
1,300
(cresciuta nell’anno dell’11,2 per cento) e
l’India, dove la forte domanda interna e in
1,200
particolare gli investimenti hanno per1,100
messo una crescita tendenziale del 9,3
per cento. A partire dall’estate, la crisi
1,000
statunitense dei mutui immobiliari con
classe di rating minimo ha generato forti
0,900
tensioni nei mercati finanziari, fino a ri0,800
chiedere ripetuti interventi delle banche
1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007
centrali americana ed europea per riportare alla normalità le condizioni di liquidità dei mercati. Le prospettive di crescita del primo semestre sono rapidamente mutate fino a
caratterizzarsi per il ripiegamento delle attività, in un quadro economico influenzato dal forte
rallentamento dell’economia americana. In particolare, per l’anno si stima una crescita del PIL
mondiale del 5 per cento, in calo rispetto al 2006, e un aumento dei commerci mondiali del 6%,
dopo che questi avevano raggiunto il 9,1% l’anno precedente.
Negli Stati Uniti, il paese più colpito dalla fase negativa, la crescita in termini reali del PIL è
stata del 2,2 per cento, una dinamica risultata la più fragile degli ultimi 5 anni. Il settore immobiliare - perno della crisi - ha visto crollare negli ultimi mesi dell’anno la spesa in progetti
edili, mentre il settore bancario è stato interessato da una grave crisi di liquidità che si è trasmessa all’economia reale attraverso il razionamento del credito da parte degli istituti con
perdite sui derivati dei mutui. La flessione del prezzo degli immobili, dopo l’aumento eccezionale dell’ultimo decennio che ne aveva triplicato il valore, ha poi determinato una riduzione
dell’effetto ricchezza reale e un restringimento della propensione al consumo delle famiglie,
associati a un incremento dei fenomeni di default dei mutui.
Dopo aver raggiunto circa 50 dollari al barile nel primo mese del 2007, il prezzo del petrolio ha
continuato ad aumentare fino a sfiorare un picco di 100 dollari a fine anno mettendo una seria
ipoteca sullo scenario prospettico internazionale e sulla tenuta della stabilità monetaria. Le
cause di tale aumento sono da ricondurre alla forte domanda mondiale, alla riduzione delle
scorte statunitensi e alle continue crisi geopolitiche nei paesi produttori del Medio Oriente e
dell’Africa.
Nel corso dell’anno, l’euro ha continuato ad apprezzarsi rispetto alle principali valute, sfiorando quota 1,5 contro il dollaro a fine anno.
7
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Anche l’economia europea ha mostrato un andamento dinamico nella prima metà dell’anno,
per poi subire un sensibile rallentamento provocato dalla crisi dei mutui statunitensi e dalle
tensioni nei prezzi dell’energia. Peraltro, la solidità dei fondamentali, la forte crescita associata
al primo semestre e l’assenza di squilibri significativi hanno permesso comunque una crescita
apprezzabile del Pil, risultata pari al 2,7% contro il 2,9 per cento del 2006, benché il contributo
del quarto trimestre sia stato di solo 0,4%.
Il rallentamento congiunturale del secondo semestre ha colpito soprattutto la Germania, caratterizzata dalla debolezza dei consumi, parzialmente compensata dai maggiori investimenti e
dal contributo positivo delle esportazioni.
Nel 2007, soprattutto nei mesi finali dell’anno, l’intera Area Euro ha risentito della situazione
di leggera stagflazione trasmessa dalla decelerazione graduale ma visibile del Pil e da
un’inflazione di fondo in progressivo aumento, che ha raggiunto il 3,1 per cento in dicembre
per effetto dei rincari dei beni alimentari ed energetici e dell’aumento dei prezzi nel settore dei
servizi.
Il rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea si è interrotto a partire
da giungo 2007 a seguito della crisi estiva dei mutui statunitensi e dei successivi interventi al
ribasso della stessa Banca Centrale Usa sui tassi di riferimento.
L’economia italiana ha mostrato una crescita modesta, sia rispetto alla forte accelerazione
dell’ultimo trimestre del 2006, sia in confronto con la media dell’Area Euro: nel complesso del
2007, il PIL è cresciuto dell’1,5 per cento contro l’1,9% dell’anno precedente. Contributi positivi sono pervenuti dalla domanda interna al netto delle variazioni delle scorte (+1,4% la spesa
delle famiglie residenti e +1,2% la spesa delle amministrazioni pubbliche) e dagli investimenti
fissi lordi (+1,2%), la prima favorita dall’aumento del reddito disponibile e dalle politiche di
incentivazione della spesa in beni durevoli, i secondi sostenuti dalla crescita degli investimenti
in costruzioni (+2,2%) e dai maggiori acquisti di mezzi di trasporto (+0,8%) e di beni immateriali (+2,6%). La spesa per investimenti del settore delle costruzioni ha potuto giovarsi del
supporto degli incentivi fiscali all’edilizia abitativa e degli stanziamenti a favore di opere pubbliche, mentre gli altri interventi sulla base produttiva hanno risposto alle esigenze di rafforzare la posizione competitiva in un contesto di profitti crescenti e di sgravi fiscali.
Dal punto di vista della formazione del prodotto, a sostenere la dinamica in termini reali del Pil
sono stati i settori dell’industria in senso stretto (0,8%), delle costruzioni (1,6%) e dei servizi
(1,8%), mentre il valore aggiunto del settore dell’agricoltura ha fatto registrare una crescita
nulla.
Nonostante le esportazioni abbiano registrato un aumento complessivo del 5,0%, il contributo
della domanda estera è risultato pressoché nullo (0,1%), appesantito dall’apprezzamento
dell’euro e dal rallentamento economico nei principali mercati di sbocco delle nostre esportazioni, ma soprattutto dall’ampliamento delle importazioni.
Benché in rallentamento, la fase comunque positiva ha alimentato l’espansione
dell’occupazione in tutte le aree del Paese, riportando il tasso di disoccupazione sul 6,0% (dal
6,8% del 2006), un livello storicamente molto basso; l’aumento ha interessato in modo particolare la componente dei lavoratori stranieri. Dal punto di vista settoriale, si sono registrati aumenti di occupati nelle costruzioni (2,4 per cento), nei servizi (1,1%) e nell’industria in senso
8
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
stretto (0,9%), mentre si è ridotta nel settore agricolo.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo si è posizionato al 2 per cento nella media 2007,
pur avendo subito un netto rialzo a partire
Tassi del mercato monetario
dall’estate, arrivando a registrare il 2,8
4,90
per cento nel mese di dicembre, in corri4,60
spondenza delle tensioni sui mercati delle
materie di base energetiche e dei prodotti
4,30
alimentari, compensate solo in parte dal
4,00
quadro di moderazione salariale.
3,70
3,40
Nonostante il rialzo dei tassi di interesse
3,10
Tasso di sconto
a breve termine nei mesi finali dell’anno e
2,80
euribor 3 mesi
la forte contrazione della liquidità negoovernight
2,50
rendistato 10 anni
ziata dagli istituti creditizi, la dinamica
2,20
dei finanziamenti erogati dalle ban1,90
che italiane ha manifestato un ritmo in
2006
2007
assestamento sugli alti livelli raggiunti nel
corso del 2006, dando ampia soddisfazione alla crescente domanda di capitale di debito da parte di imprese e famiglie a sostegno della
crescita del primo semestre e della fase successiva di contenuto ma positivo andamento delle
attività produttive. In particolare, l’ammontare degli impieghi complessivi del totale banche alla
fine del 2007 è risultato pari a 1.455 miliardi di euro, con un tasso di crescita tendenziale del
+9,9% che si raffronta al +11,2% di fine 2006; il flusso addizionale di impieghi è stato pari a
130 miliardi di euro rispetto a fine 2006, un valore in linea con quanto registratosi nel 2006 nei
confronti del 2005.
Variazioni percentuali
Il ritmo ancora dinamico del credito bancario è stato alimentato dalla componente a più lunga
scadenza (+12,1%), in particolare nella
controparte settore privato (società non
Andame nto di impie ghi e raccolta in Italia
finanziarie, famiglie consumatrici, imprese
12,0
individuali)
che
ha
manifestato
un’espansione
tendenziale
dell’11,1%,
in
11,0
linea con il tasso di crescita evidenziato a
fine 2006 (+11,4%) ma nettamente supe10,0
riore alla crescita del Pil nominale e
Raccolta diretta
9,0
all’andamento degli investimenti. Pur maImpieghi
nifestando una dinamica positiva, l’altra
8,0
componente degli impieghi a breve termine
ha continuato a decelerare (da aprile a
7,0
dicembre 2007 il trend è passato da +12%
a +6,2%), fenomeno che conferma i se6,0
gnali di rallentamento dell’economia italia2006
2007
na. Il dettaglio degli impieghi per settori di
attività economica mostra una marcata
accelerazione del tasso di crescita a favore
delle imprese non finanziarie, il quale si è posizionato sul +13,1% dal +12,4% di fine 2006,
valore che si colloca ai massimi degli ultimi sei anni; lo sviluppo tendenziale degli impieghi alle
9
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
famiglie si è fermato all’11,1%. Tra le imprese non finanziarie, tassi di crescita oltre la media
hanno caratterizzato i comparti dei prodotti energetici (+84,6%) e dei mezzi di trasporto
(+14,8%), mentre una variazione negativa si è registrata nei servizi delle telecomunicazioni (21,2%).
Alla fine di novembre 2007, le sofferenze al netto delle svalutazioni sono risultate pari a 17.586
milioni, 304 milioni in meno rispetto a novembre 2006, con una variazione tendenziale di 1,7%. La riduzione dei crediti inesigibili ha riportato il rapporto sofferenze nette/impieghi netti
all’1,20%, dall’1,35% di un anno prima, a conferma dell’elevata qualità del credito, ravvisabile
anche dal valore del rapporto sofferenze nette/patrimonio di Vigilanza, posizionatosi al 6,6%
(7,4% a novembre 2006).
L’attività di raccolta ha manifestato tassi di crescita positivi ma inferiori al ritmo degli impieghi, richiedendo alle banche un massiccio ricorso all’indebitamento nei confronti dell’estero.
Peraltro, le componenti più dinamiche della raccolta sull’interno si sono mostrate le operazioni
pronti contro termine e le obbligazioni emesse, a fronte di un rallentamento dei depositi da
clientela. La domanda di strumenti finanziari ha così riflesso l’aumentato costo opportunità
delle componenti più liquide e la maggiore convenienza a detenere attività con scadenze prolungate e quindi con maggiori rendimenti. In particolare, le famiglie hanno investito prevalentemente in strumenti finanziari caratterizzati da livelli di rischio contenuti, come gli investimenti in obbligazioni bancarie, e hanno ripreso ad acquistare titoli pubblici, riducendo nel contempo gli acquisti di azioni e di partecipazioni e cedendo quote di fondi comuni.
L’innalzamento dei tassi ha determinato un ampliamento dei margini da interesse. A fronte di
un mark-down che non si è discostato dal valore di fine 2006 (1,89 punti percentuali), il markup ha segnato invece un aumento di 17 punti, arrivando a 2,22 punti e un conseguente pari
aumento dello spread: da 394 basis points di dicembre 2006 a 411 di dicembre 2007. Nella
media del 2007, il differenziale fra tasso medio dell’attivo fruttifero denominato in euro di pertinenza di famiglie e società non finanziarie e il tasso medio sulla raccolta dalla stessa controparte è risultato pari a 3,06 punti percentuali, in aumento di 13 punti base rispetto all’anno
precedente.
In controtendenza con l’inversione del ciclo economico in Italia e nell’Area Euro, l’economia
regionale ha mostrato segnali di crescita più elevati dell’anno precedente: le previsioni riportano una dinamica tendenziale del Pil del 2,2% per il 2007, contro un consuntivo dell’1,3% del
2006. Tra i principali settori produttivi, la produzione agricola si è accresciuta del 5,3%, ma
dopo un biennio caratterizzato dalla flessione nelle colture cerealicole, del pomodoro da industria e della barbabietola da zucchero. E’ aumentata l’attività produttiva delle imprese industriali nella prima parte dell’anno, grazie al rafforzamento della domanda internazionale: il
valore aggiunto dell’industria in senso stretto ha mantenuto la variazione in termini reali attorno allo 0,6% sul 2006. Dal canto suo, il settore delle costruzioni ha mostrato un nuovo progresso della congiuntura (+4,9%), connesso alla realizzazione di opere pubbliche e di nuove unità
destinate a fini produttivi; ha continuato a crescere l’attività connessa al rinnovo di abitazioni,
alimentata dalle agevolazioni fiscali previste per la ristrutturazione delle unità abitative di pertinenza delle famiglie. La crescita dei prezzi delle abitazioni – soprattutto la componente di
nuova costruzione – ha continuato a rimanere sostenuta, stabilizzandosi sui livelli ormai raggiunti nella parte finale dell’anno, quando il rialzo dei tassi di interesse ha fatto sentire i suoi
effetti sulla rata dei mutui e il rialzo dei prezzi dei beni di prima necessità sul reddito reale
10
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
disponibile delle famiglie. Nel settore terziario, la cui dinamica annuale si è consolidata sul
2,5%, sono cresciute le vendite al dettaglio degli esercizi commerciali, soprattutto nel comparto dei beni durevoli e nelle unità di vendita della grande distribuzione. La forte espansione del
movimento passeggeri nei porti e aeroporti della Regione (+7,4%), in particolare nei voli internazionali, conferma il bilancio positivo della stagione turistica 2007. Le anticipazioni
dell’Assessorato sull’andamento della clientela nelle strutture ricettive isolane riferiscono di
una crescita sostenuta delle presenze (+16%) e ancor più degli arrivi (+18%), attribuita in
gran parte alla diffusione dei voli low cost e a un monitoraggio più stringente dei volumi di
attività espressi dal settore. La componente degli stranieri ha registrato un incremento sensibile e diffuso (+23,3% la crescita delle presenze), al pari degli italiani che hanno accresciuto la
loro presenza nelle strutture di accoglienza del 12,7%, soprattutto nel nord dell’Isola. Tra le
strutture ricettive, risultati positivi vengono segnalati per la categoria alberghi e villaggi, ma
soprattutto per il sistema extralberghiero, compresi B&B e alloggi privati, che hanno intercettato il 25% in più di presenze turistiche.
La fase positiva ha influenzato l’andamento del mercato del lavoro dove si conferma la crescita
degli occupati e la diminuzione del tasso di disoccupazione. Per i primi nove mesi dell’anno,
l’Istat rileva un numero degli occupati in aumento dell’1,7%, pari a 10 mila unità aggiuntive,
una pari riduzione (10 mila unità) delle persone in cerca di occupazione (-13,3 per cento) e un
tasso di disoccupazione sceso al 9,4%, dal 10,9% del 2006. L’incremento dell’occupazione si è
concentrato nella componente dei lavoratori non alle dipendenze e nei settori servizi diversi dal
commercio e nell’edilizia; in tutti i restanti settori il numero di lavoratori è rimasto pressoché
uguale a quello registrato un anno prima.
I volumi intermediati dal sistema creditizio regionale sono cresciuti a ritmi ancora elevati se
paragonati al tasso di espansione a prezzi correnti del prodotto interno lordo e alle dinamiche
espresse dal reddito disponibile delle famiglie e dal fatturato delle imprese. Nonostante il graduale rialzo dei tassi di interesse nella
prima parte dell’anno, infatti, le condiAndamento degli impieghi netti
zioni monetarie espansive in termini di
variazioni % a fine periodo
15,0
quantità di moneta e la crescita del
mercato immobiliare e del credito in
Sardegna
13,0
anticipazione alle imprese hanno manItalia
tenuto elevata la domanda di finanzia11,0
menti a più lunga scadenza, mentre il
ciclo positivo dell’economia locale ha
9,0
riattivato la domanda di finanziamenti a
breve termine da parte delle imprese.
7,0
E’ stata particolarmente intensa la
raccolta bancaria nelle forme tecniche
5,0
meno rischiose, come le obbligazioni,
nonché le componenti con durata pre3,0
stabilita come i pronti contro termine,
1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008
caratterizzati da maggiori rendimenti
rispetto ai conti correnti.
11
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
In particolare, la variazione annua dei crediti netti a clientela residente è risultata del 9,2%,
percentuale di poco inferiore a quella registrata nel 2006. L’accelerazione ha riguardato in
particolare sia il credito a breve termine dei conti correnti (10,3 per cento), sia la componente
a medio e a lungo termine dei mutui, che ha continuato a espandersi a ritmi sostenuti (11%)
dopo un triennio di crescita elevata. Ancorché partendo da volumi di scarso rilievo, le operazioni di factoring e i contratti di leasing hanno evidenziato una rilevante crescita tendenziale, in
relazione ai vantaggi fiscali introdotti su queste forme di finanziamento. Il ritmo dei prestiti alle
controparti imprese è risultato in forte accelerazione per quanto riguarda le scadenze più lunghe (per le quali la crescita annua si è posizionata attorno al 20%) ed è risultato molto positivo
anche nella componente a breve termine con +4% a fine anno ma con punte del 9,1% a settembre, quando verosimilmente la nuova fase positiva dell’attività economica aveva raggiunto
il massimo livello. I finanziamenti sono cresciuti ben oltre la media nei comparti del commercio
e delle attività alberghiere e pubblici esercizi per quanto riguarda il terziario; la dinamica del
credito concesso alle imprese industriali si è intensificata in prevalenza nei settore minerali
non metalliferi e macchine e mezzi di trasporto, mentre ha trovato conferma la forte espansione nelle costruzioni. L’ammontare complessivo delle sofferenze si è ampliato dello 0,5%, variazione nettamente inferiore alla dinamica
degli impieghi che riporta l’indicatore
Andamento della raccolta diretta
sofferenze lorde/impieghi lordi al 6,2%,
variazioni % a fine periodo
dal 6,8% del 2006. La raccolta bancaria
12,0
da clientela residente in Sardegna è
Sardegna
cresciuta del 5,6% su base annua, in
Italia
9,0
rallentamento rispetto al 6,5% di dicembre 2006. Un ritmo positivo ha interes6,0
sato le operazioni di pronti contro termine, la cui crescita annua si è posizio3,0
nata sul 90,2%, e la componente delle
obbligazioni (+7,8 per cento, da 6,3%
0,0
del 2006), che ha mostrato una dinamica
oltre la media per quanto riguarda la
-3,0
quota di titoli collocati presso le famiglie
consumatrici (+8,5% il tasso tendenzia-6,0
1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008
le). Le forme tecniche dei conti correnti e
degli altri depositi hanno dato un apporto positivo ma in decelerazione e, tenuto
conto della contrazione dei certificati di deposito, ne è risultato un rallentamento della crescita
della raccolta diretta al 3,8%, contro 6,0% del 2006. Per quanto riguarda l’andamento della
raccolta per settore della controparte, i depositi in conto corrente da famiglie consumatrici
sono aumentati del 3,7 per cento, in sensibile calo rispetto al ritmo evidenziato nel 2006, al
pari delle consistenze in deposito da società non finanziarie che hanno registrato una forte
decelerazione nel corso dell’anno e valori negativi a fine dicembre, con punte elevate nei settori
energetico, industrie alimentari e alberghi e pubblici esercizi; i depositi complessivi delle Amministrazioni pubbliche sono cresciuti con tassi tendenziali elevati. Nella raccolta indiretta il
risparmio gestito delle Banche è rimasto sul terreno negativo con un calo del 10%, sia nelle
gestioni patrimoniali che nella componente fondi comuni.
12
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
2.
Aspetti salienti della gestione
Confermando ancora una consuetudine ormai consolidata, si procede ad esporre una sintetica
presentazione degli elementi che hanno contraddistinto l’attività aziendale del 2007, vista come evoluzione dell’andamento dei precedenti anni, a premessa dell’esame degli eventi gestionali che hanno interessato il Banco nell’esercizio.
L’esercizio 2006 era stato classificato per il Banco come l’anno della verifica dei livelli di ottimizzazione raggiunti per effetto delle rilevanti innovazioni introdotte nei precedenti esercizi
(via via, razionalizzazione delle strutture, capitalizzazione, transizione alla nuova piattaforma
informatica, introduzione degli IAS/IFRS etc.). Si procedeva in definitiva ad avviare il processo
di consolidamento della lunga e paziente opera di innovazione tracciata dal Consiglio di Amministrazione e realizzata dall’intera struttura, sapientemente condotta dalla dinamica e prudente
guida dell’Alta Direzione.
Il 2007 può essere considerato l’anno della continuità in termini di ulteriore consolidamento
degli interventi attuati negli anni passati e il momento di reale verifica e constatazione che il
percorso progettato e in buona parte già realizzato è valido. Lo confermano gli andamenti patrimoniali ed economici espressi di seguito in sintesi.
Prosegue con vivacità nel 2007 la crescita dei volumi intermediati già avviata nei precedenti
esercizi:
- le forme di raccolta tradizionale raggiungono gli 8.054 milioni, con una crescita del
2,7% dovuta all’ulteriore sviluppo delle obbligazioni (+4,7%) e dei conti correnti che da
soli aumentano dell’8,6%. Se si comprendono nel dato anche le “altre forme di provvista” (che segnano una evoluzione del 44,9%), il totale complessivo della raccolta raggiunge gli 8.815,6 milioni (+4,6%);
- nella raccolta indiretta si distingue l’andamento del risparmio gestito, che si sviluppa
dell’8,3%;
- gli impieghi in bonis a 6.716,3 milioni crescono del 14,3%. Integrando la voce con il valore netto dei crediti deteriorati, si perviene a 7.249,7 milioni, in crescita del 14,1%, risultato questo eccellente, che attesta anche che –all’interno della voce- i crediti deteriorati netti sono in flessione nel rapporto con gli impieghi in bonis;
- i crediti deteriorati lordi ammontano a 1.102,8 milioni, mentre al netto delle rettifiche di
valore (569,5 milioni) si attestano a 533,3 milioni, con un indice di copertura del 51,6%.
Le sole sofferenze risultano presidiate da accantonamenti nella misura del 68,4%.
Andamenti reddituali:
- margine di interesse a 299,1 milioni, in ulteriore decisa crescita (+16,8% rispetto al
+9,3% archiviato nell’anno passato come miglior risultato del quinquennio);
- commissioni nette a 59,5 milioni, in calo del 2,8%, ma in ripresa sull’andamento del
2006 che registrava una flessione del 6,8%;
- dividendi pari a 6 milioni (5,3 milioni nel 2006);
- apporto riveniente dall’attività di negoziazione dei valori mobiliari per 6,3 milioni (5,5
milioni nel precedente esercizio);
- proventi derivanti dalla cessione delle attività disponibili per la vendita (Banca CIS
S.p.A., pari a 17,1 milioni). Nel 2006, 6,2 milioni dall’operazione SI Holding;
- margine di intermediazione a 387,4 milioni con una crescita di 52,9 milioni (+15,8%);
13
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
-
oneri netti per rettifiche e riprese di valore ai crediti 6,7 milioni (14,5 milioni nel 2006);
spese amministrative per 254,3 milioni (+2,9%), di cui spese per il personale per 161,1
milioni (+2,8%) e altre spese amministrative per 161,1 milioni (+3,2%);
altri proventi netti di gestione in positivo di 41,4 milioni (+12,5%);
utile lordo della operatività corrente pari a 153,8 milioni (+38,9%).
Dedotto l’accantonamento per le imposte di competenza dell’esercizio, che è risultato di ben
71,9 milioni, l’utile netto realizzato nell’esercizio perviene a 81,9 milioni, con una crescita del
17,6% rispetto al “netto” realizzato nel 2006.
14
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
3.
3.1
Operatività e organizzazione della Banca
Servizi alla clientela
Nel 2007 è proseguita l'azione di rinnovamento e ampliamento del portafoglio prodotti, sono
state avviate nuove iniziative commerciali ed è continuata l'azione di comunicazione sui prodotti e servizi.
Rinnovamento e ampliamento del portafoglio prodotti
Il rinnovamento dell'offerta dei servizi di conto corrente per i privati, e la connessa campagna pubblicitaria, completati alla fine del 2006, hanno prodotto i loro effetti più significativi nei
primi mesi del 2007. Ha avuto particolare successo il Conto Zero99, conto low cost nato nell'ottobre del 2005. L'azione di rinnovamento dell'offerta dei servizi di Conto corrente si è concentrata nell’esercizio 2007, principalmente, sui professionisti e sulle imprese.
Per quanto riguarda i primi, sono state attivate due nuove Convenzioni. L'offerta alle categorie
professionali include ora un conto "all inclusive" a canone forfettario, abbinato a un Conto personale low cost. A gennaio è nato anche "Conto verde", convenzione riservata agli imprenditori
agricoli, che sta riscuotendo un buon successo.
Per quanto attiene ai servizi di conto corrente per le imprese, a settembre è stata rinnovata
l'offerta, con il lancio della nuova linea Contimpresa, nelle tre versioni Leggero, Agile e Completo.
Nel corso dell’anno si sono concluse importanti attività di restyling e di revisione delle politiche
di prezzo nel comparto dei mutui. E' stata sottoscritta e attivata la convenzione con Genworth
Financial Mortgage Insurance Ltd, che consente al Banco di finanziare l’acquisto di immobili
con LTV superiore all’80% rispettando le caratteristiche di fondiarietà e finanziando sino al
100% del valore dell'immobile. Nel mese di giugno si è conclusa inoltre la riorganizzazione
dell’offerta commerciale a privati e imprese, con un’importante riduzione dei tassi e degli
spread, su tutte le durate. Vista l'importanza assunta dai canali alternativi, è stata rivisitata la
convenzione con FIMA, e sono in corso di aggiornamento quelle con le altre principali associazioni delle agenzie immobiliari.
Nel comparto dei prestiti personali è proseguita una politica, ormai costante, di forte competitività "sul prezzo", in applicazione della quale il tasso è rimasto costante per tutto l'anno,
nonostante le manovre al rialzo della BCE e dei competitori. I clienti hanno la possibilità inoltre
di abbinare al finanziamento una nuova copertura assicurativa CPI (Creditor Protection Insurance) offerta da Arca Vita S.p.A.
Sul finire del mese di aprile sono state create due linee di finanziamento dedicate agli investimenti in impianti di produzione di energia pulita:
- Finamico fotovoltaico: finanzia l'acquisto da parte dei privati di un prodotto chiavi in mano
(sviluppato in collaborazione con Mitsubishi Electric Europe e con una società di servizi
energetici), commercializzato dalla Banca presso i propri sportelli nell'ambito della linea
Bancoshop. Il pacchetto include l'acquisto di un impianto fotovoltaico Mitsubishi di piccola
dimensione (sino a 5 Kw), il sopralluogo di fattibilità, l'assistenza nella predisposizione di
tutte le pratiche necessarie per l'attivazione delle agevolazioni statali, nonché l'assicurazione
sull'impianto.
15
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
- Finamico Energia pulita: finanzia l'acquisto di un impianto di produzione di energia pulita
(fotovoltaico di marca diversa da Mitsubishi, solare termico, ecc).
Nel mese di dicembre è stata inoltre attivata l'offerta di finanziamenti dedicati alle imprese per
la realizzazione di impianti fotovoltaici mediante il ricorso a mutui finalizzati, ipotecari e non,
con periodo di rimborso sino a 20 anni.
Con l’emissione della carta Multifunzione è stata completata la gamma di prodotto delle carte
di pagamento. Per quanto riguarda le carte di debito, nei primi mesi del 2008 è attesa l'emissione della nuova Carta di Debito a marchio Vpay (Visa), destinata a diventare "la" carta di
debito commercializzata dal Banco, e a sostituire quelle esistenti (Bancocard). Infatti sarà
obbligatorio, a breve, emettere carte con il chip, il che garantirà maggiore sicurezza e implementazioni aggiuntive. Nel segmento delle Carte Prepagate è stato emesso il nuovo prodotto
Pay Up Impresa, che viene proposto alle Società che intendono provvedere al pagamento degli
emolumenti o anticipare le spese di trasferta ai propri collaboratori, facendo uso dello strumento elettronico di pagamento.
E’ stato concluso un accordo con le Casse Edili di Sassari e Nuoro per l’emissione di circa
14.000 Carte Karica (Bancomat prepagato) necessarie per il pagamento degli emolumenti tramite web. Tale emissione agevola il lavoro della rete in quanto sostituisce l'attività di emissione
di assegni circolari. Anche il prodotto Karica Società sta incontrando il favore di tale segmento
di clientela, che le utilizza per il pagamento degli emolumenti ai propri collaboratori.
Per quanto concerne lo sviluppo dei canali telematici (operazioni on-line, informativa, richiesta visure etc.) nel corso del 2007 sono state attivate numerosissime utenze che prevedono
anche una assidua assistenza alla clientela. In particolare è stato sviluppato un nuovo servizio
telematico per le imprese denominato VISURA, che consente di offrire ad aziende e professionisti clienti del Banco l’accesso a numerose banche dati (Camere di Commercio, Agenzie del
territorio, PRA, ecc.).
Ulteriore sviluppo informatico è stato dedicato alla funzione della “quietanza elettronica”, in
luogo di quella cartacea e con stessa validità legale, per le deleghe F24 pagate tramite CBI.
Iniziative commerciali
Tra le campagne commerciali che hanno ad oggetto prodotti di monetica si evidenzia
l’emissione della Carta Prepagata emessa in occasione del ventennale della manifestazione
“Time in Jazz”, che si tiene a Berchidda annualmente, nel mese di agosto. La carta è stata
ideata per celebrare uno degli eventi maggiormente rappresentativi del panorama musicale
sardo, ed è stata prodotta in due distinte versioni: prepagata e usa e getta.
Nella prima metà dell'anno è stata attivata l’iniziativa "La Banca che sarà". Si tratta del programma del Banco di Sardegna dedicato ai giovani (di età compresa tra i 18 e i 30 anni), che
abbiano o acquistino un prodotto dell'Istituto. Il nome dell'iniziativa evoca la banca del futuro,
costituita dai giovani, clienti di oggi e di domani. Chi aderisce al programma ha accesso a luoghi dedicati (sito Internet) e a una serie di vantaggi, sviluppati insieme a importanti partner
regionali, nazionali e internazionali, operanti in molteplici settori merceologici, a partire da
quelli di maggior interesse per i giovani.
16
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
A metà del mese di agosto è stato presentato alla stampa il progetto Ajoliday, circuito Fidelity
per i turisti in arrivo all'Aeroporto di Alghero Fertilia promosso dalla Società di gestione SOGEAL. Ajoliday è un circuito di esercizi commerciali che concedono particolari sconti al turista,
dietro presentazione di un codice di riconoscimento, che gli viene consegnato quando sbarca
dall'aereo. Tale iniziativa e, più in generale, quelle relative allo sviluppo dal circuito Fidelity,
offrono interessanti opportunità di ampliamento della rete dei POS Banco e di consolidamento
dei rapporti con le imprese commerciali.
Quanto alla comunicazione commerciale, dopo l'intensa attività condotta nell'anno precedente
(su nuovi conti correnti e prestiti personali), a metà giugno è ripartita la campagna pubblicitaria sui mutui, imperniata sui temi della completezza e dell'economicità (anche a seguito dell'abbassamento dei tassi e degli spread), che si è protratta sino ai primi di novembre.
E' stata programmata anche una campagna pubblicitaria sui servizi per le imprese, con lancio
previsto per la prima metà del 2008, che si avvarrà, per la parte dedicata ai quotidiani, dell'impegno di otto imprenditori di successo, che hanno scelto di prestare la propria immagine in
qualità di testimonial, a titolo gratuito, chiedendo al Banco di devolvere il cachet normalmente
previsto per tali prestazioni all'Associazione Italiana per la lotta alla Sclerosi Multipla (AISM),
per attività di ricerca da svolgere in Sardegna.
Interventi tecnici sul patrimonio immobiliare
Nell’Isola sono stati completati i lavori di allestimento in nuovi locali delle seguenti Filiali:
Sestu (Filiale n. 1); Sassari (Filiale n. 9 e Agenzia n. 2); Olbia (V.le Aldo Moro ); Santa Maria La
Palma; Gadoni e Laerru. Nell’ambito del programma di ampliamento della rete di sportelli sulla
Penisola, sono state allestite, inoltre, le nuove Filiali di Capannori, Savona, Viareggio, Massa e
Latina. Lavori di ristrutturazione globale, in taluni casi con trasferimento di locali, hanno interessato inoltre le dipendenze di Sassari, Macomer, Villasor, Sedilo, Ales e Baunei.
Numerosi inoltre i progetti di ristrutturazione di Filiali (Santa Giusta, Olbia-Zona Industriale,
Sorso, Sardara, Arbus, S. Antioco, Orani, Sassari- Li Punti, Carloforte e Sinnai). Mentre giungono ormai a definizione le attività collegate alla riqualificazione dell’edificio della Tholos
S.p.A. a Sassari, presso Santa Maria di Betlem, in vista del graduale trasferimento di alcuni
Servizi della Direzione Generale del Banco. Sono state assunte anche decisioni per l’avvio del
progetto che riguarda l’archivio centralizzato del Banco.
Nel quadro dell’attività di razionalizzazione degli immobili sono state perfezionate le alienazioni di 12 unità immobiliari e sono stati acquisiti 17 immobili delle cessate CCCA, già adibiti ad
Agenzie del Banco.
17
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
3.2 Rete territoriale
Come precisato nel precedente paragrafo, hanno avuto seguito nell'esercizio le attività volte
alla ristrutturazione e ove necessario di adeguamento alle norme di sicurezza degli stabili adibiti ad agenzie, filiali e sedi del Banco, che hanno interessato numerosissimi sportelli dell'isola.
Rete territoriale
Rete primaria (*)
Uffici di Rappresentanza (**)
Sportelli automatici e in circolarità (***)
Terminali di punti vendita POS
Sardegna
Penisola
Totale
361
1
249
6.855
30
30
657
391
1
279
7.512
(*) Comprende lo sportello staccato della Filiale di Cagliari presso il Comune di Cagliari
(**) Ufficio coesistente presso la Sede Operativa di Cagliari
(***) Non sono inclusi gli ATM inattivi (al 31 dicembre 2007) per atti vandalici
3.3 Personale
L’attività dei primi mesi dell’anno è stata caratterizzata da un’intensa attività di relazioni
sindacali che ha portato alla sottoscrizione, nel marzo 2007, dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, successivamente approvato dal CdA e ratificato dalle
Assemblee del personale. Il nuovo CIA, oltre ad identificare e regolamentare alcune nuove
figure professionali operanti nell’organizzazione del Banco, ha previsto specifici interventi,
nell’ambito delle posizioni di Rete, che mirano alla valorizzazione dei Direttori e Vice direttori
di Filiale (indennità di preposizione, riconoscimento del coordinamento delle Agenzie collegate), ruoli strategici nella trasmissione e diffusione di valori, politiche e indirizzi aziendali.
Particolarmente rilevante l’attività formativa, che nel periodo ha impegnato oltre 2.000 partecipanti in circa 17.500 giorni/uomo di formazione (circa 12.800 giorni in aula e 4.700 via
web) e, in particolare, ha riguardato:
- l’attivazione dei due progetti formativi denominati “gestione del credito avanzato” e
“sviluppo manageriale direzione di filiale”, a valere sui cofinanziamenti ottenuti dal
fondo interprofessionale FORTE (fondo pubblico intersettoriale a sostegno della riqualificazione professionale del personale delle aziende), che da qui al 2008 coinvolgeranno rispettivamente 100 collaboratori appartenenti alla famiglia professionale degli operatori
nel credito e 371 tra Direttori e Vice direttori di Filiale;
- l’erogazione (che ha coinvolto circa 1000 partecipanti) delle 4 giornate di formazione in
aula previste dal Regolamento ISVAP per il personale della rete di vendita incaricato del
collocamento di prodotti assicurativi. Il completamento della formazione obbligatoria è
avvenuto con la fruizione di ulteriori 30 ore via web sulla piattaforma della società Arca;
- gli interventi formativi per l'applicazione, dal 1° novembre 2007, della Direttiva MIFID,
relativa ai mercati degli strumenti finanziari. Oltre a mettere a disposizione un WBT in autoistruzione, è stata coinvolta nella formazione tutta la Rete, a cominciare da una cinquantina di formatori interni che hanno diffuso in aula le conoscenze sulla normativa e
sugli adempimenti collegati ad oltre 300 addetti commerciali della Rete. Questi ultimi
hanno poi provveduto, entro il primo novembre, a trasmettere le conoscenze al personale
della filiale di appartenenza;
- la formazione del personale dei nuclei di Tesoreria Enti (responsabili e figure chiave di
ciascun nucleo) nell’ambito degli interventi di qualificazione del comparto collegati alla
18
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
avvenuta certificazione ISO 9001 del processo di erogazione e gestione dei Servizi di Tesoreria e Cassa di cui si farà cenno in seguito.
Nei primi mesi dell’anno è proseguita l’attività interna di formazione/aggiornamento sul mantenimento delle conoscenze per le tre iniziative che hanno ottenuto il bollino “Patti Chiari”
(“F.A.R.O.”, “Obbligazioni strutturate e subordinate”, “Criteri di valutazione della capacità di
credito”), alla quale è seguita, nel mese di maggio, l’attività di sorveglianza da parte della società DNV sulle iniziative già certificate.
In ambito gestionale proseguono le azioni mirate al riequilibrio degli organici, conseguenti al
progressivo ricambio “generazionale” collegato sia all’uscita per pensionamento di un consistente numero di addetti ai ruoli di responsabilità che all’inserimento di circa 100 neo-assunti,
parte dei quali finalizzati alla copertura dell’organico delle nuove Filiali sulla penisola. Da segnalare il continuo impegno per assicurare le alternanze nei ruoli di Direzione di Filiali ed Aree,
secondo il principio della valorizzazione e crescita delle risorse interne, oltre ad alcuni interventi di scambio tra Direzione Generale e Rete.
Gli ultimi mesi dell’anno sono stati inoltre caratterizzati da un intenso impegno mirato a presidiare tutte le attività propedeutiche alla migrazione, attuata nel gennaio 2008, al nuovo sistema delle retribuzioni (Zucchetti), adottato nell’ambito del Gruppo Bper. Al 31 dicembre 2007 la
consistenza numerica del personale risultava di 2.709 unità (2.710 a fine 2006). L’organico
aziendale valutato in termini di “forza lavoro produttiva” (per gli effetti dei contratti a tempo
parziale e del personale distaccato) si è di conseguenza attestato a 2.658 unità.
3.4 Interventi organizzativi e tecnologici
I principali progetti organizzativi e tecnologici che hanno trovato attuazione, sviluppo e impulso
nel corso dell’esercizio 2007 afferiscono a diverse aree di intervento già illustrate in precedenti
esercizi sono: “Patti Chiari”, “Business continuity” ed il progetto “Disaster Recovery”.
Progetto “Patti Chiari”
Si è conclusa la pianificata attività di sorveglianza sulle iniziative “Patti Chiari” poste in essere
dal Banco. Gli advisor della società DNV hanno verificato il rispetto dei protocolli utilizzati ed
hanno rilasciato il rapporto ispettivo che ha confermato la certificazione su tutte le iniziative
attivate (raggiungendo un punteggio finale di 100/100) e, conseguentemente, la facoltà di utilizzare i marchi previsti dal Consorzio “Patti Chiari”. Nella stessa occasione, si è svolta la prima verifica di mantenimento, sempre a cura della stessa società DNV, della certificazione ISO
9001 ottenuta dal Banco sul processo di erogazione e gestione dei Servizi di Tesoreria e Cassa
per conto degli Enti. Con buon esito pertanto anche delle attività di formazione di cui si è fatto
cenno nel precedente paragrafo.
Progetto “Busines Continuity”
Nella seduta del 23 febbraio 2007 il C.d.A. ha approvato il “Modello organizzativo e le regole
per la gestione dell’emergenza”, che definisce ruoli e responsabilità, nonché criteri e regole per
affrontare in modo coordinato gli eventi di natura disastrosa che potrebbero compromettere il
regolare funzionamento delle risorse del Banco di Sardegna o del Gruppo, provvedendo nel
contempo alla nomina dei membri della struttura preposta alla gestione della crisi (Responsa19
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
bile del Piano di Continuità Operativa o “Business Continuità Manager”, il Gestore della Crisi o
“Crisis Manager”, il Comitato di Crisi, ecc.).
Successivamente è stato completato il documento “Piano di Continuità Operativa – Parte II –
Procedure operative per la continuità dei processi critici” (disciplinante le procedure da seguire
negli scenari di crisi considerati) che integra la documentazione che definisce il Piano di Business Continuity del Banco. Come disposto dalla normativa emanata dall’Organo di Vigilanza e
in conformità alla metodologia sviluppata dall’Associazione Bancaria Italiana sono state sottoposte a verifica le singole misure di continuità ed il Piano di Continuità Operativa nel suo complesso, in maniera da comprovarne la reale efficacia con adeguate fasi di test, sulla base di un
piano biennale per il 2007/2008, armonizzato con l’analogo piano della Capogruppo. I risultati
delle verifiche vengono documentanti per iscritto, portati all’attenzione dell’Alta Direzione e
inviati, per le parti di competenza, alle unità operative coinvolte e alla funzione di controllo
interno.
Inoltre, per rispondere ad una prima necessità di conoscenza di base della continuità operativa, è stato messo a disposizione di tutti i dipendenti un supporto informativo (predisposto
dall’Associazione Bancaria Italiana in formato opuscolo) fruibile dall’intranet aziendale.
L’obiettivo dell’iniziativa è di diffondere, con uno strumento di immediata consultazione, i principi di massima della continuità operativa e favorire la collaborazione dell’intera struttura nelle
attività che in futuro potranno richiedere un più ampio coinvolgimento del personale.
Progetto di Disaster Recovery
Per il progetto di Disaster Recovery delle applicazioni, dei relativi dati e dei sistemi dipartimentali ubicati a Sassari, orientato ad assicurare la continuità operativa in ottemperanza alle disposizioni emanate in materia dalla Banca d’Italia, è stata realizzata la connessione in fibra
ottica tra il sito del Banco e quello di Numera e completata l’infrastruttura tecnologica (energia
elettrica, cablaggi, apparati di elaborazione e di rete). I due siti sono funzionalmente interconnessi e risultano integrati nell’intera rete del Gruppo BPER. E’ in fase di completamento
l’integrazione “in mirroring”, dei servizi applicativi (Banco e Numera) da erogare in continuità
operativa.
3.5 Attività promozionali, cultura e comunicazione
L’esercizio si è caratterizzato per l’intensità e frequenza degli eventi organizzati dal Banco
nell’area della cultura e della promozione in genere. Le diverse iniziative si sono indirizzate, in
particolare, al sistema della scuola e della Università, alla valorizzazione dei saperi locali e al
mondo dei giovani, secondo le linee di indirizzo che tradizionalmente il Banco ha inteso sviluppare nel corso degli anni nei confronti delle comunità locali e della intera isola.
Nell’aprile del 2007 si sono conclusi gli Incontri sulla Salute, promossi dal Banco in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari e con La Nuova Sardegna, focalizzati sulla ricerca medica e sui diversi effetti dei farmaci nell’uomo e nella donna.
Nel palazzo del Banco a Sassari, la Sala Siglienti ha ospitato una serie di incontri aperti alla
cittadinanza e dedicati alla presentazione di libri da parte di qualificati giornalisti e studiosi.
20
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Inoltre, in concomitanza con il Maggio Sassarese, la Sala ha ospitato, nei mercoledì del mese,
un programma di cinque concerti promosso dal Banco e dal Conservatorio di Sassari. Si
è proposto, nell’occasione, un percorso di brani rappresentativi dei diversi generi musicali, un
repertorio vocale solistico e corale e anche la rielaborazione in chiave jazz della musica pop.
Agli inizi di giugno, ad Alghero, il Banco ha ospitato la Convention annuale del Gruppo BPER;
l’incontro, cui hanno partecipato, come di consueto, i vertici delle banche e delle società finanziarie del Gruppo, si è caratterizzato per il rilievo delle sessioni di lavoro e nel contempo ha
rappresentato l’occasione per apprezzare uno dei territori più suggestivi dell’Isola.
E’ proseguita l’iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana Invito a Palazzo, giornata nazionale
di apertura dei palazzi storici delle Banche, giunta nel 2007 alla VI edizione e a cui il Banco
partecipa sin dal primo evento riscuotendo vivo apprezzamento da parte della cittadinanza. Il 6
ottobre sono stati aperti al pubblico il Palazzo di Viale Umberto a Sassari, Palazzo Spinola dei
Marmi a Genova, e le Agenzie di Mores e di Santadi ubicate negli antichi edifici dei Monti frumentari.
Significativo il proseguimento delle iniziative di formazione, nell’intento di valorizzare le risorse locali. A partire dal 2001 il Banco ha concesso annualmente due Borse di Studio destinate
a giovani laureati in discipline economiche che volessero specializzarsi in altre Università o
istituti di ricerca. Le Borse sino allo scorso anno accademico hanno riguardato argomenti relativi a Strategia aziendale, Credito e Finanza. Ora, oltre a questi temi, con l’obiettivo di diversificare e attualizzare le tematiche oggetto di specializzazione, il Consiglio ha deciso, a partire
dall’anno accademico 2008-2009, di estendere i campi d’interesse al Diritto azionario e al
Diritto dei Mercati finanziari.
Il Concorso Il Banco di Sardegna per la scuola, è dedicato agli studenti dei Licei e degli Istituti
Tecnici e Commerciali che si preparano a lasciare la scuola per affrontare il mondo del lavoro e
delle attività commerciali. L’oggetto del concorso, giunto nel 2007 alla quarta edizione, è la
progettazione e la realizzazione simulata di un’attività imprenditoriale innovativa ed originale.
L’iniziativa è promossa con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale e con l’apporto
dell’Associazione Amici del Banco. L’apposita commissione ha deciso di assegnare i primi tre
premi agli studenti e ai docenti del Liceo Scientifico di Siniscola, dell’Istituto Tecnico Statale di
Monserrato e dell’Istituto “G. Musinu” di Thiesi. Il Consiglio ha deliberato una nuova edizione
del Concorso per l’anno scolastico 2007-2008.
Per il particolare significato nei confronti della comunità aziendale, va ricordato che nell’aprile
2007 è stata consegnata – come è tradizione del Banco, nel corso di un’apposita cerimonia una medaglia ricordo ai Dipendenti dell’Istituto che negli ultimi tre anni avevano maturato una
anzianità di servizio di 25 anni.
L’analisi dei più significativi e promettenti settori dell’artigianato sardo – dall’elevato valore
etnografico e culturale ed oggetto della presentazione milanese di aprile – è proseguita con il
tradizionale volume strenna 2007 del Banco e della Fondazione Banco di Sardegna Ceramica.
Storia, linguaggio e prospettive, che ricostruisce la lunga e complessa vicenda della ceramica
in Sardegna dal periodo nuragico a oggi. La monografia, oltre a censire e mostrare manufatti
d’uso quotidiano, testimonianze di sedimentazioni storiche, racconta anche di eccellenti tornianti, di bravissimi fornaciai, di un lavoro duro che va dall’estrazione delle argille,
all’essicazione della materia prima fino ad arrivare alla fornace e al fuoco vivo della fiamma, in
un processo simile alla panificazione.
Per il Natale 2007 e come augurio per il 2008 è stato offerto a Sassari, nell’antica Chiesa di
Santa Maria in Betlem, il tradizionale Concerto Voci di Sardegna. Il cantautore Piero Marras,
considerato il precursore del nuovo corso della musica sarda e il giovane soprano Francesca
Sassu (impegnata a gennaio 2008 al Teatro alla Scala, diretta da Riccardo Muti), accompagnata
21
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
al pianoforte da Andrea Certa, hanno saputo offrire, pur nella diversità di genere, momenti di
autentica bellezza.
3.6
Nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
L’art. 154-bis del TUF, recependo le disposizioni della Legge n. 262 del 28 dicembre 2005, ha
istituito la figura del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari al quale sono stati assegnati specifici compiti, tra cui:
- fornire una dichiarazione scritta di corrispondenza degli atti e delle comunicazioni diffusi al
mercato e relativi all’informativa contabile, alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili;
- predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di
esercizio e, ove previsto, del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
- fornire una relazione di attestazione allegata al bilancio di esercizio e, ove previsto, al bilancio consolidato nella quale si attesti l’adeguatezza e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili nonché la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
Si informa al riguardo che in data 26 ottobre 2007 l’Assemblea dei soci del Banco ha approvato la modifica statutaria che ha introdotto il nuovo articolo 18 bis relativo alla nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ed in pari data il Consiglio di
Amministrazione ha provveduto all’attribuzione dell’incarico.
3.7
Applicazione della Direttiva Mifid
La Direttiva MiFID (Market in Financial Instrument Directive) è la nuova Direttiva Europea
sui Servizi di Investimento.
Il decreto legislativo n.164 del 17 settembre 2007, approvato in via definitiva dal Consiglio
dei Ministri il 30 agosto 2007, ha recepito la Direttiva MiFID nell’ordinamento italiano.
La Direttiva MiFID è entrata in vigore dal 1° novembre 2007 e mira a:
− garantire un’adeguata protezione agli investitori e ai fruitori di servizi d’investimento in
tutta Europa;
− abolire l’obbligo di concentrazione degli scambi dei titoli quotati sui mercati regolamentati e obbligo di assicurare sempre al Cliente la “best execution”;
− introdurre requisiti di trasparenza per i mercati azionari, estensibili a quelli obbligazionari, dall’esecuzione al regolamento delle operazioni;
− stabilire requisiti di ampio respiro per il reporting delle transazioni;
− ampliare la gamma di servizi e strumenti finanziari compresa nel “passaporto UE”
(l’autorizzazione di uno Stato membro consente automaticamente a un’impresa di operare in tutti gli altri Stati membri);
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Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
− promuovere la concorrenza e assicurare parità di condizioni tra i sistemi di negoziazione
esistenti in Europa con possibilità per gli operatori di istituire sistemi multilaterali di negoziazione (Multilateral Trading Facility, MTF) o di operare quali “internalizzatori sistematici” (System Internaliser, SI).
L’entrata in vigore della Direttiva, con i numerosi correlati atti di normativa secondaria,
rappresenta un momento epocale nell’ambito della regolamentazione degli “strumenti finanziari” anche con riferimento alla rifondazione della “protezione” dell’investitore con forti
richiami al senso etico nell’operatività quotidiana, da improntare a canoni di onestà, equità,
trasparenza e professionalità e basata sull’ ”attenzione informata” al Cliente.
Uno degli obiettivi più importanti, se non il più importante, della Direttiva MiFID è quello di
assicurare un elevato profilo di protezione agli investitori e comportamenti corretti da parte
delle banche e delle imprese di investimento.
La complessità degli adempimenti, unitamente ai correlati interventi organizzativi e operativi da porre in essere per l’applicazione della Direttiva MiFID, ha richiesto l’attivazione, a
decorrere dal mese di maggio 2007, all’interno del Banco ed in collaborazione con la Capogruppo, di un complesso progetto articolato in due fasi:
-
la prima finalizzata ad effettuare un’analisi dei gap del modello operativo della Banca
(processi, risorse, organizzazione, sistemi informativi, normativa interna) rispetto ai requisiti introdotti dalla Direttiva;
la seconda finalizzata ad individuare ed attivare le soluzioni per rendere il modello operativo della Banca conforme alla Direttiva.
L’attivazione delle soluzioni individuate e validate a livello di Gruppo, ha richiesto un significativo impegno sotto il profilo della formazione dei collaboratori di Direzione Generale e
della rete. Nel mese di ottobre 2007 sono stati organizzati corsi di formazione, sia a livello
centrale che periferico che hanno interessato oltre 50 collaboratori della Direzione Generale
e oltre 320 collaboratori delle Filiali, questi ultimi con il compito di svolgere ulteriore formazione a beneficio di tutti i colleghi della rete.
La clientela è stata sensibilizzata con apposita brochure al fine di fornire ampia informativa
sul nuovo ambito operativo.
Il Sistema Informativo di Gruppo è stato adeguato al fine di poter gestire le nuove disposizioni normative con particolare riferimento:
- alle informazioni raccolte dal cliente in sede di colloquio - definizione del “profilo di rischio” con particolare riferimento ai nuovi test di appropriatezza e test di adeguatezza;
- alle informazioni da fornire ai Clienti - classificazione attribuita dalla Banca in base alle
informazioni in suo possesso, modalità di trasmissione degli ordini, modalità di esecuzione degli ordini raccolti dalla Banca, modalità di gestione dei conflitti di interesse.
In questa prospettiva è stata ampiamente rivista tutta la contrattualistica, è stato predisposto un nuovo questionario da sottoporre alla clientela, una nuova documentazione precontrattuale, nuovi contratti di negoziazione, ricezione e trasmissione ordini, nuove policy di
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Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
“execution” e “transmission” degli ordini impartiti dalla clientela e nuova policy di “inducements” e “conflitti d’interesse”. Sono stati elaborati processi informatici per gestire i “tests”
di “appropriatezza”, “adeguatezza” e di “Best Execution”.
L’attività di acquisizione delle informazioni dal Cliente e l’aggiornamento del corredo documentale, costituiscono un impegno straordinario a carico della Banca e soprattutto a carico
della rete, ancorché rappresentino un investimento teso alla creazione di una base dati molto importante.
Queste attività si concluderanno entro il 30 giugno 2008 in conformità alle disposizioni normative.
3.8 Codice in materia di protezione dei dati personali
Si segnala che, in materia di privacy e di sicurezza dei dati, con riferimento al D.Lgs 30 giugno
2003 n.196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, è stato predisposto l'aggiornamento del "Documento programmatico sulla sicurezza" già adottato in precedenza.
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Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
4.
4.1
Andamento e risultati della gestione nell'esercizio 2007
Raccolta da clientela
La raccolta da clientela, compresi i titoli in circolazione, registra nel secondo semestre
dell’esercizio 2007 una nuova espansione sostenuta principalmente dalla positiva evoluzione
fatta registrare dai conti correnti e dalle operazioni di pronti contro termine. Le preferenze dei
risparmiatori, volte alla ricerca di forme di risparmio che insieme salvaguardino il capitale
investito e che offrano rendimenti appetibili, si sono orientate prevalentemente verso le componenti più liquide non disdegnando però del tutto il comparto obbligazionario.
Raccolta diretta
(importi in migliaia di euro)
31-dic-07
Depositi e obbligazioni
- Depositi a risparmio
- Conti correnti
- Certificati di deposito
- Obbligazioni
Totale
31-dic-06
Variazione
assoluta
%
1.083.025
4.810.055
477.457
1.683.424
8.053.961
1.289.637
4.428.651
518.281
1.607.851
7.844.420
(206.612)
381.404
(40.824)
75.573
209.541
(16,0)
8,6
(7,9)
4,7
2,7
- Obbligazioni subordinate
Totale
Altre forme di provvista:
- Fondi di terzi in amministrazione
- Altra provvista
- Assegni in circolazione
- Pronti contro termine
Totale
8.053.961
58.766
7.903.186
(58.766)
150.775
1,9
31.663
168.356
63.064
498.531
761.614
43.101
152.850
82.104
247.402
525.457
(11.438)
15.506
(19.040)
251.129
236.157
(26,5)
10,1
(23,2)
101,5
44,9
Totale complessivo
8.815.575
8.428.643
386.932
4,6
Il totale dei depositi e obbligazioni, al netto delle obbligazioni subordinate, peraltro totalmente
venute
a
scadenza
nell’esercizio, segna un inComposizione della raccolta da clientela
cremento del 2,7%, con un
(€/mil)
aumento di 209,5 milioni,
PCT e altre
10.000
pervenendo a 8.054 milioni
form e di
443
387
414
499
raccolta
contro i 7.844,4 del dicem8.000
2.224
bre 2006.
2.267
2.189
2.441
Certificati di
6.000
Positiva la performance
deposito,
obbligazioni
delle obbligazioni ordinarie
4.000
e altri titoli
5.893
5.718
5.646
5.158
che registra nei dodici mesi
Conti
2.000
un incremento di 75,6 miliocorrenti e
ni, passando da 1.607,9 del
depositi
0
31-dic-04 31-dic-05 31-dic-06 31-dic-07
dicembre 2006 ai 1.683,4
del dicembre 2007 con una
crescita del 4,7 %.
25
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
In particolare, l’aggregato dei conti correnti e depositi (66,8% del totale complessivo) si attesta
a 5.893 milioni, in crescita del 3,1% rispetto ai 5.718,3 milioni del dato a raffronto, come conseguenza anche della politica commerciale della banca volta alla creazione di nuovi prodotti
fortemente competitivi sul mercato che accomunano rendimenti elevati con costi di gestione
molto contenuti.
Effetto di tale politica si riscontra nella prosecuzione anche nel 2007 del processo di trasformazione di depositi a risparmio in conti correnti, fenomeno questo, diffuso ormai da tempo
nell’intero sistema bancario.
Prosegue ancora il calo del comparto certificati di deposito, sempre meno gradito agli investitori, che si riduce di 40,8 milioni (-7,9 %).
L’azzeramento della voce obbligazioni subordinate deriva dall’avvenuta scadenza (1° luglio e 1°
ottobre 2007) delle obbligazioni convertibili in azioni ordinarie e privilegiate di cui si fa cenno
nel commento dedicato alle variazioni del patrimonio netto.
Il segmento rappresentato dalle “altre forme di provvista“ passa da 525,4 milioni del dicembre
2006 ai 761,6 del dicembre 2007, con un incremento della voce “altra provvista” (+10,1 %),
ma soprattutto delle operazioni di pronti contro termine con clientela ordinaria, che registra
una crescita di oltre 250 milioni (+101,5 %). Si riduce ancora la voce Fondi di terzi in amministrazione (- 26,5 %).
L’insieme della raccolta allargata si posiziona a 8.815,6 milioni rispetto agli 8.428,6 del dicembre 2006, con una crescita del 4,6 %, pari a 386,9 milioni in valore assoluto.
I dati di fine esercizio mostrano un contenuto rallentamento nella dinamica della raccolta
indiretta da clientela ordinaria (risparmio gestito, risparmio amministrato e Bancassicurazione ) che si attesta a 4.513 milioni, con un lieve calo (-1%) rispetto all’esercizio precedente.
Raccolta indiretta
(importi in migliaia di euro)
31-dic-07
Risparmio gestito:
- Gestioni patrimoniali
Risparmio amministrato:
- Titoli di Stato e altri valori
- Fondi comuni di investimento
Bancassicurazione:
- Prodotti assicurativi
Totale
26
31-dic-06
Variazione
Assoluta
%
330.282
330.282
305.066
305.066
25.216
25.216
8,3
8,3
3.828.741
2.787.369
1.041.372
3.893.500
2.833.710
1.059.790
(64.759)
(46.341)
(18.418)
(1,7)
(1,6)
(1,7)
353.895
353.895
361.461
361.461
(7.566)
(7.566)
(2,1)
(2,1)
4.512.918
4.560.027
(47.109)
(1,0)
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Per converso il comparto che registra una buona performance, nonostante l’andamento altalenante dei mercati finanziari, è
Composizione della raccolta indiretta
quello delle gestioni patrimoniali che evidenzia una crescita
Gestioni
del 8,3 % attestandosi a 330,3
Prodotti
patrimoniali
assicurativi
milioni, contro i 305 milioni
7,3%
(ramo vita)
del dicembre 2006.
7,8%
L’andamento riflessivo ha
investito il settore risparmio
amministrato che si riduce nei
Risparmio
dodici mesi di circa 65 milioni
amministrato
(-1,7%) nei due comparti fondi
84,9%
comuni di investimento (-1.7 %
) e titoli a custodia (-1,6%), componente quest’ultima che ha risentito anche della generalizzata
flessione del mercato azionario. Più in dettaglio, il calo dei titoli a custodia è riconducibile alla
scadenza di cospicui ammontari, affluiti, in parte, fra le operazioni di pronti contro termine e in
parte rinnovati nel mese di gennaio 2008. Si segnala, tuttavia, che al calo dell’aggregato dei
fondi comuni di investimento è estranea la componente dei fondi ARCA e SICAV Bper International, che nei dodici mesi registra anzi una crescita di quasi 30 milioni (+37,9%).
I prodotti assicurativi del ramo vita si attestano a 353,9 milioni (- 2,1 %). Come evidenziato in
sede di commento delle relazioni infrannuali, il motivo del mancato decollo dell’aggregato è
attribuibile al rallentamento nel processo di sostituzione dei prodotti della specie, in conseguenza del mutamento della società di riferimento della banca. Nei dodici mesi dell’esercizio
infatti sono giunti a scadenza 63 milioni di vecchi contratti, parzialmente compensati da quasi
55 milioni di premi assicurativi incassati per conto della società del gruppo Arca Assicurazioni,
con oltre 10.000 nuove polizze stipulate.
27
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
4.2 Impieghi verso clientela
I crediti verso clientela ordinaria pervengono a fine esercizio ad un valore netto di 7.249,7
milioni e sono presidiati da rettifiche di valore specifiche e di portafoglio per 632,2 milioni che
portano il rapporto di copertura complessivo all’ 8%. Il confronto con i volumi del precedente
esercizio evidenzia una crescita in termini netti di 896,8 milioni, pari al 14,1%, confermandosi
così il trend positivo già evidenziato nel corso dell’esercizio in sede di relazioni intermedie. Il
sostanziale incremento è dovuto a diversi fattori, quali l’apertura di nuovi sportelli, la costante
e incisiva attività commerciale della rete nonché, in termini di volumi, l’acquisizione di uno
stock di crediti ceduti dalla Regione Sardegna.
Evoluzione dei crediti netti verso clientela
(importi in migliaia di euro)
Variazione
Assoluta
%
Crediti non deteriorati verso clientela
6.716.360
5.874.217
842.143
14,3
Crediti deteriorati (*)
533.337
478.675
54.662
11,4
Totale
7.249.697
6.352.892
896.805
14,1
(*) I crediti deteriorati includono posizioni della specie cedute, ma non interamente cancellate.
31-dic-07
31-dic-06
Per una sintetica analisi dell’evoluzione intervenuta nell’esercizio nell’area degli impieghi ci si
può inizialmente soffermare sull’andamento del comparto dei mutui, che si porta a 3.593,5
milioni. E’ agevole rilevare come il settore abbia registrato una notevole crescita, pari a 533,4
milioni (+17,4% rispetto all’anno precedente). Il comparto, che rappresenta ora il 49,6% (ex
48,2%) del totale degli impieghi, è stato sostenuto dal Banco tramite un continuo adeguamento
dei prodotti alle esigenze specifiche del mercato, con l’estensione dei periodi di ammortamento
per contrastare l’andamento crescente dei tassi, l’offerta di prezzi competitivi e l’accelerazione
dei tempi di concessione dei prestiti.
Significativo anche lo
Composizione merceologica dei crediti verso la
sviluppo registrato dalla
clientela
C arte di
componente dei conti
cre dito, pre stiti
correnti che si attesta a
pe rsonali e
Altre
ce ssioni de l
1.539,2 milioni, con un
ope raz ioni
quinto
17,3%
incremento di 173 milioAttività
4,5%
de te riorate
ni (+12,7%).La crescita è
7,4%
attribuibile ad un articolato insieme di fattori
concomitanti,
quali
l’offerta di denaro caldo,
Conti corre nti
l’efficacia delle campa21,2%
Mutui
gne promozionali, le
49,6%
facilitazioni
creditizie
collegate ad alcune delle
rinnovate tipologie di
conti correnti offerte alla
clientela privata. In termini strutturali, i conti correnti attivi rappresentano la seconda forma
tecnica di impiego con un’incidenza del 21,2% (ex 21,5%).
28
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Il settore del credito al consumo cresce nell’arco dell’anno di 36,9 milioni (+12,7%), mentre
l’incidenza rispetto al monte crediti risulta sostanzialmente invariata (4,5% contro il 4,6% del
precedente esercizio). Il Banco ha proseguito con l'offerta di finanziamenti a fronte di cessione
del quinto dello stipendio e svolto innovative azioni promozionali mirate al recupero di quote
nel mercato dei prestiti personali. Azioni tutte che stanno premiando con positivi e significativi
riscontri.
Le “altre operazioni” fra le quali sono da annoverare le anticipazioni non in conto corrente e
le anticipazioni su effetti, sono in crescita (+98,9 milioni in valori assoluti e +8,6% in valori
percentuali) e rappresentano il 17,3% del totale degli impieghi (ex 18,2%).
Passando alla rappresentazione degli impieghi della clientela per principali categorie di debitori
si apprezza la crescita dei finanziamenti concessi alle società non finanziarie. Questi ultimi si
attestano a 4.000,7 milioni con un incremento del 15,6% nel confronto con dicembre 2006 e
rappresentano il 55,2% del totale dei crediti (ex 54,5%). Si posizionano in crescita anche le
società finanziarie attestandosi a 1.167,2 milioni (+ 11,5% rispetto a dicembre 2006), con un
incidenza sull’intero portafoglio del 16,1 %. I finanziamenti a favore degli altri operatori pervengono a 1.828,4 milioni (+16,3%) con un incidenza percentuale del 25,2% (+24,7%
dell’esercizio a raffronto). Infine è opportuno ricordare che l’insieme dei crediti verso la clientela comprende anche BOC emessi da un comune dell’Isola per 2,7 milioni.
Crediti verso la clientela: valori lordi e netti
(importi in migliaia di euro)
Tipologie esposizioni/valori
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
b) Incagli
c) Esposizioni ristrutturate
d) Esposizioni scadute
e) Rischio Paese
f) Altre attività
Totale
Esposizione
lorda
738.822
237.985
27.772
98.255
6.779.095
7.881.929
Rettifiche
specifiche
505.555
51.270
9.718
566.543
Rettifiche di
portafoglio
2.954
62.735
65.689
Esposizione
Netta
233.267
186.715
18.054
95.301
6.716.360
7.249.697
I crediti deteriorati ammontano a 1.102,8 milioni in termini lordi, mentre, al netto delle rettifiche di valore (569,5 milioni) si attestano a 533,3 milioni.
L’indice di copertura complessivo perviene a 51,6% contro il 54,1% dell’esercizio precedente.
La diminuzione dell’incidenza, come si preciserà nella disamina delle singole categorie di merito dei crediti deteriorati, è attribuibile alla presenza di due fattori concomitanti: l’aumento
dell’esposizione lorda degli incagli e, per converso, l’attribuzione, sempre all’interno di tale
comparto di un indice di rischio ridotto e di conseguenza una percentuale di rettifica di valore
minore. Concorre, infine, alla predetta riduzione la diminuzione della riserva di attualizzazione
dei crediti ristrutturati.
29
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Crediti verso la clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate e soggette al "rischio paese" lorde
(importi in migliaia di euro)
Causali/Categorie
Sofferenze
Incagli
Esposizioni Esposizioni Rischio
ristrutturate
scadute
Paese
Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da crediti in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso crediti in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
727.562 216.004
19.218
82.814 136.863
12.677 131.234
27.655
530
-
72.559
25.696
-
-
44.125
26.012
5.629
71.554 114.882
833
55.649
24.802
550
44.954
14.558
-
530
413
413
-
25.696
-
-
44.125
965
738.822 237.985
19.218
-
27.772
-
98.255
-
-
Crediti verso la clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
(importi in migliaia di euro)
Causali/Categorie
Sofferenze
Incagli
Esposizioni
ristrutturate
A. Rettifiche complessive iniziali
- di cui: esposizioni cedute
non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 rettifiche di valore
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso
C.3 cancellazioni
C.4 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
C.5 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali
- di cui: esposizioni cedute
non cancellate
Esposizioni
scadute
Rischio
Paese
499.465
53.092
10.372
2.177
-
18.393
74.392
59.114
22.824
22.824
181
181
777
777
-
11.264
4.014
68.302
21.066
22.434
24.802
24.646
11.628
1.204
550
835
660
175
-
-
-
505.555
11.264
51.270
9.718
2.954
-
18.356
-
-
-
-
I crediti in sofferenza pervengono (a valori netti) a 233,3 milioni, con un indice di copertura
del 68,4%, in sostanziale stabilità rispetto al precedente esercizio (68,7%). Le sofferenze nette
rappresentano il 3,2% del totale impieghi, in leggera flessione rispetto al 3,6% del trascorso
esercizio 2006. Dalla dinamica delle esposizioni lorde si apprezza una diminuzione delle variazioni in aumento, che registrano trasferimenti da crediti in bonis per 12,7 milioni (ex 28,3) e
30
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
da incagli per 44,1 milioni (ex 59,3 milioni). Tra le variazioni in diminuzione emergono cancellazioni per 24,8 milioni (ex 50,5 milioni), di cui un rilevante contributo perviene dalla radiazione delle quote già svalutate di crediti in procedura concorsuale, e dagli incassi che risultano
sostanzialmente invariati rispetto al dato di confronto (45 milioni contro 45,6 milioni).
Le rettifiche di valore complessive al 31 dicembre 2007 pervengono a 505,6 milioni. Fra le
variazioni in aumento sono stabili i presidi trasferiti dalla categoria degli incagli (11,3 milioni
ex 11,9 milioni), mentre risulta in flessione l’ammontare delle nuove rettifiche (59,1 milioni ex
66,5 milioni). Tale effetto è dovuto, come accennato in precedenza, al minor afflusso di nuovi
crediti e alla sostanziale conferma delle valutazioni sulle sofferenze già in essere. Il risultato è
riconducibile anche agli accurati monitoraggi operati sul rischio creditizio e ai presidi costituiti
sui crediti già nella categoria degli incagli precedente al passaggio delle pratiche a sofferenza.
Le diminuzioni confermano riprese di valore per 43,5 milioni (ex 41,7 milioni) delle quali 22,4
milioni per incasso (ex 21, milioni) e 21,1 milioni da valutazione (ex 20,6 milioni) , queste ultime riconducibili soprattutto alle riduzioni della riserva da attualizzazione per 17 milioni (ex
18,4 milioni).
I crediti incagliati si incrementano in termini netti in un anno di 23,8 milioni, mentre l’indice
di copertura (rapporto fra rettifiche per 51,3 milioni e saldo lordo per 238 milioni) si riduce dal
24,6% al 21,5%. L’apparente minore protezione è agevolmente spiegabile ove si tenga conto
che l’aumento dell’esposizione lorda incide nello specifico “stato” degli incagli per il quale è
necessario un minor grado di copertura.
Il settore degli incagli rappresenta il 2,6% del totale degli impieghi, con un’incidenza invariata
rispetto al 2006.
Dalla movimentazione dell’esposizione lorda risulta un incremento di ingressi dai crediti in
bonis per 14,9 milioni (il 55,1% degli incagli complessivi), bilanciato solo parzialmente dalle
uscite verso crediti in bonis, che passano da 51,5 milioni a 55,6 milioni, mentre risultano in
calo sia gli incassi (14,6 milioni contro 18 milioni del 2006) che i trasferimenti verso le sofferenze ( 44,1 milioni ex 59,3 milioni).
Nell’ambito della movimentazione delle rettifiche di valore (22,8 milioni contro i 23,6 milioni
del 2006) si registra quanto evidenziato già in precedenza circa l’aumento degli ingressi dai
crediti in “bonis”, che riguardano, tuttavia, crediti nello “stato” con percentuale di copertura
piu’ bassa. Nelle variazioni in diminuzione le riprese di valore si attestano complessivamente in
12,8 milioni e sono composte da riprese da valutazione per 11,6 milioni (ex 15,4 milioni), diminuzione riconducibile alla sostanziale conferma delle previsioni per le pratiche già in essere,
e da riprese di valore da incasso per soli 1,2 milioni (ex 5,8 milioni). Tale circostanza dimostra
che i recuperi reali sono risultati pari alla quota che si prevedeva di incassare. I trasferimenti
alla categoria delle sofferenze, risultano come esposto in precedenza sostanzialmente stabili
(11,3 milioni contro 11,9 milioni del 2006).
I crediti ristrutturati a valori lordi restano invariati esponendo un saldo attuale di 27,8 milioni (27,7 milioni al 31 dicembre 2006). Le rettifiche di valore incidono per 9,7 milioni e dunque in misura inferiore rispetto ai 10,4 milioni del dicembre 2006. In conseguenza di ciò il
valore netto si attesta in 18,1 milioni (17,3 milioni al 31.12.2006). Il grado di copertura (35%)
risulta in flessione del 2,5 punti percentuali rispetto al dato del 31.12.2006 per effetto del decremento della riserva di attualizzazione dovuta al decorso del tempo.
31
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
I crediti scaduti o sconfinanti da oltre 180 giorni si incrementano nell’esercizio di 24,9 milioni in termini netti , confermando una copertura del 3% e passando dai precedenti 70,4 milioni agli attuali 95,3 milioni .
Infine, per quanto attiene ai crediti non deteriorati, le rettifiche di valore di portafoglio coprono l’1% del credito lordo.
4.3 Attività sui mercati finanziari
L'attività sui mercati finanziari assolve, come nei trascorsi esercizi, il compito di gestire con
approccio prudente la liquidità aziendale e il portafoglio titoli di proprietà, nonché di offrire
prodotti e servizi adeguati alle esigenze della clientela nell’ambito di tutti i principali comparti
operativi (business, privati ed enti).
Per quanto riguarda la gestione della finanza del Banco nel corso del 2007 si segnala che:
- l'operatività sul mercato dei Pronti Contro Termine MTS ha avuto l'obiettivo di raccogliere
liquidità, lucrando margini rispetto ai tassi di pari durata sul MID, in funzione delle opportunità che si sono manifestate;
- le operazioni poste in essere sul segmento BOT MTS hanno perseguito il fine di negoziare
titoli di Stato a breve termine, limitando il costo dello spread denaro/lettera;
- come sempre negli ultimi anni, il Banco risulta strutturalmente datore di fondi sull'interbancario. In proposito, nell'ambito delle politiche di gestione della tesoreria di Gruppo, la
liquidità disponibile viene normalmente riversata sulla Capogruppo;
- è stata sfruttata la "ripidità" della curva nel segmento vista -12 mesi, esplorando i margini
di extrarendimento presenti su specifici segmenti di curva rispetto al posizionamento a vista. In particolare a fine anno le posizioni di "time deposit" che esprimono i posizionamenti
sulla curva sono pari a circa 625 milioni di Euro, con una vita residua media di 76 giorni e
un rendimento medio del 4,49%, rispetto a rendimenti o/n oscillanti attorno al 4%; sulla fascia “a vista” l’aggregato allocato è pari a circa 450 milioni;
- a fine 2007 il portafoglio titoli evidenzia una consistenza di circa 1.100 milioni di Euro, in
leggero calo rispetto al livello di circa 1.200 di fine 2006, in relazione alla preferenza accordata a impieghi di “time deposit” sull’interbancario rispetto all’acquisto di titoli a breve
per poter beneficiare di extrarendimenti significativi e minore rischiosità complessiva;
- la duration complessiva del portafoglio titoli è pari al 0,60, nel contempo la componente di
portafoglio con duration superiore a due anni è marginale;
- la posizione di rischio sui cambi è stata anche nel 2007 del tutto marginale comunque sempre inferiore ai 15 milioni.
In relazione al servizio alla clientela sono da segnalare i seguenti aspetti:
- è stato curato l’avvio dell’applicazione della Direttiva MIFID, di cui si è gia fatto cenno, e
di tutti gli adempimenti previsti dalla correlata normativa. L’appuntamento è stato colto
come opportunità per ridefinire l’esigenza di porgere ai clienti la cosiddetta “Assistenza Informata” che prevede la conoscenza del cliente e la conoscenza da parte di quest’ultimo di
prodotti offerti;
- è proseguita l’attività volta ad assicurare assistenza agli Enti locali;
32
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
-
nell’ambito della clientela privata il focus è stato orientato sull’opportunità di diversificazione degli investimenti finanziari e sul frazionamento temporale dei momenti di ingresso
nei singoli strumenti;
è proseguita la specifica attività di promozione dei Fondi Pensione aperti, Arca Previdenza Aziendale, nella consapevolezza della rilevanza sociale assunta dalla Previdenza
complementare;
Rinnovata attenzione è stata riservata alla promozione dei prodotti e servizi “Estero”, rivolti
alle imprese maggiormente attive nell’interscambio con l’estero e a quelle del comparto turistico.
Per quanto attiene i saldi di bilancio relativi alla operatività “finanziaria” la seguente tabella ne
espone la dinamica annuale.
Attività finanziarie e rapporti intercreditizi netti
(importi in migliaia di euro)
31.12.2007
Attività
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Crediti verso banche
Totale
Passività
Debiti verso banche
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Totale
Attività finanziarie e rapporti intercreditizi netti
31.12.2006
Variazione
Assoluta
%
970.613
102.014
89.311
1.783.999
2.945.937
1.136.606
110.260
120.744
1.791.298
3.158.908
(165.993)
(8.246)
(31.433)
(7.299)
(212.971)
(14,6)
(7,5)
(26,0)
(0,4)
(6,7)
633.909
3.605
136.699
774.213
2.171.724
402.004
1.983
202.429
606.416
2.552.492
231.905
1.622
(65.730)
167.797
(380.768)
57,7
81,8
(32,5)
27,7
(14,9)
In primo luogo, si può notare un andamento complessivo assai diverso da quello riscontrato
alla fine dell’anno 2006, quando in un anno si era venuto a determinare un aumento dei volumi
netti di 987,6 milioni pari al 63,1% del totale. Allora la variazione indicata era da attribuire in
massima parte alla consistente diminuzione delle operazioni di PCT di raccolta con banche
(- 835 milioni) a seguito dell’azzeramento delle analoghe operazioni di impiego con clientela. Al
contrario, l’opportunità di sostenere la positiva evoluzione dei crediti verso clienti intervenuta
nell’esercizio corrente ha indotto i disinvestimenti dal comparto finanziario che hanno portato
alla contrazione di circa 380,8 milioni sopra indicata.
Passando ad esaminare gli aspetti in maggior dettaglio, la diminuzione delle attività finanziarie
detenute per la negoziazione ha riguardato in larga misura titoli di Stato per complessivi 144,8
milioni (di cui BOT -40,5 milioni, CCT -80 milioni e BTP -24,3 milioni) i quali, d’altro canto,
continuano a costituire la grande maggioranza del portafoglio (87,1%).
Le attività finanziarie disponibili per la vendita, sono costituite sostanzialmente da interessenze azionarie minoritarie, già classificate fra le partecipazioni nei bilanci redatti secondo i pre-
33
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
cedenti principi contabili nazionali. Nel corso dell’anno tramite la vendita delle azioni della
Banca CIS S.p.A. è proseguita l’opera di dismissione e razionalizzazione del comparto, che nel
2006 aveva visto la cessione della SI Holding S.p.A. Le attività di valutazione al fair value di
fine anno per i titoli qui classificati hanno fatto registrare maggior valori per complessivi 7,6
milioni la cui contropartita (al netto degli effetti fiscali) è stata portata ad incremento delle
riserve di patrimonio netto da valutazione.
Le principali variazioni sono dovute:
- alla cessione totale dell’interessenza nella Banca CIS (-36,8 milioni); l’operazione ha determinato una plusvalenza di 17 milioni di cui 15,2 rivenienti dal rigiro a conto economico della
riserva di pertinenza;
- alla variazione positiva di fair value della EM.RO. Popolare (+6,6 milioni) e della Centro
Factoring (+0,9 milioni);
- alla variazione negativa di fair value della Optima SGR (-2,2 milioni).
Le attività e passività valutate al Fair Value sono caratterizzate da una forte diminuzione nelle
passività, per 65,7 milioni dovuta in parte a rimborsi (55,8 milioni) ed acquisti (5 milioni) di
nostre obbligazioni.
La seguente tabella mostra l’evoluzione dei rapporti intercreditizi. La riduzione della posizione
netta non è legata solo a fenomeni di fine anno, ma rappresenta un andamento anche in termini di volumi medi, tendente a finanziare l’incremento degli impieghi verso la clientela.
Bilancio dei rapporti intercreditizi
(importi in migliaia di euro)
31.12.2007 31.12.2006
Variazione
assoluta
%
Crediti verso banche
Conti correnti depositi e finanziamenti
Titoli di debito
Altri
Totale crediti verso Banche
1.453.596
28.722
301.681
1.783.999
1.581.523
22.019
187.756
1.791.298
(127.927)
6.703
113.925
(7.299)
(8,1)
30,4
60,7
(0,4)
Debiti verso banche
Conti correnti depositi e finanziamenti
Altri
Totale debiti verso Banche
327.049
306.860
633.909
93.453
308.551
402.004
233.596
(1.691)
231.905
250,0
(0,5)
57,7
1.150.090
1.389.294
(239.204)
(17,2)
Posizione netta
Le voci “altri” fra i crediti e i debiti sono sostanzialmente relative ad operazioni di pronti contro termine effettuate con banche al fine di cogliere opportunità reddituali offerte dal mercato.
34
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
4.4 Partecipazioni e rapporti infragruppo
Le partecipazioni
La voce di bilancio comprende le partecipazioni detenute in società controllate e in società
nelle quali il Banco esercita un’influenza notevole. Al 31 dicembre 2007 l’investimento in partecipazioni, riferibile quasi interamente alle quote di controllo, perviene a 240,4 milioni contro i
234,6 dell’anno precedente. La crescita di 5,8 milioni è da attribuire prevalentemente alla conversione della prima tranche, pari a un quinto, delle n. 9.928.094 obbligazioni subordinate
convertibili emesse dalla Banca di Sassari. Al Banco l’operazione ha comportato, ferma restando la percentuale di interessenza in 79,73%, l’incremento del numero delle azioni possedute (+1.583.176), del valore nominale delle stesse (+1,6 milioni ) e del valore di carico della
partecipazione (+6,1 milioni).
Tra le altre variazioni, anche se poco significative, si segnala:
- la variazione positiva di 0,2 milioni che ha interessato la Krenesiel a seguito della sottoscrizione - pro quota - di un aumento di capitale resosi necessario per il disposto degli artt.
2446-2447 c.c. e del versamento, a titolo di finanziamento soci finalizzato (senza obbligo di
rimborso), della quota di pertinenza per la ricostituzione del patrimonio netto della partecipata. L’operazione sul capitale ha comportato anche il mutamento della forma giuridica della società da S.p.A. a S.r.l. e la variazione della percentuale di interessenza del Banco da
44,65% di fine 2006 al 47,03% attuale;
- la variazione negativa di 0,4 milioni relativa alle rettifiche di valore, imputate a conto economico, sulle partecipate Sintesi (-0,2 milioni) e Krenesiel (-0,2 milioni).
L’illustrazione sintetica dell’andamento gestionale delle società controllate viene riportata nella
Relazione del Bilancio Consolidato, alla quale si fa rimando.
I rapporti infragruppo
I rapporti per cassa, intrattenuti con le società del Gruppo Bancario Banca popolare dell’Emilia
Romagna e con le società sottoposte ad influenza notevole, rientrano nell’ordinaria attività
della Banca e sono regolati alle condizioni di mercato. Nel caso specifico, se intrattenuti con le
banche del gruppo, riguardano rapporti di corrispondenza per servizi resi, di deposito, di finanziamento e di sottoscrizione di titoli emessi dalle stesse banche, mentre sono riconducibili
agli interventi destinati a finanziare le attività svolte nei settori di appartenenza e alla raccolta
della loro liquidità, se intrattenuti con le altre imprese. Inoltre, ai fini di una migliore organizzazione delle risorse nell’ambito del gruppo, permane l’interscambio di risorse umane, di servizi informatici, l’accordo per il collocamento del leasing presso gli sportelli della controllante,
la gestione di alcune attività in outsourcing, nonché il servizio di collocamento dei fondi comuni
gestiti da OPTIMA SGR S.p.A.
Si ricorda, inoltre, che dall’esercizio 2004 il Banco aderiva al nuovo sistema di tassazione ai
fini IRES denominato “Consolidato Fiscale Nazionale”.
Esaurito l’effetto dell’originaria opzione, esercitata unitamente alle controllate Banca di Sassari S.p.A., Sardaleasing S.p.A., Tholos S.p.A., Numera S.p.A., Sintesi S.r.l., nello scorso mese di
maggio è stato deliberato di non rinnovare l’originaria opzione. Contestualmente si è deciso di
35
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
optare, unitamente alla capogruppo BPER e ad altre società del gruppo, per un nuovo consolidato fiscale con decorrenza dall’esercizio 2007.
Nella tavola che segue si segnalano i rapporti per cassa e le garanzie rilasciate verso le imprese del gruppo e le società sottoposte ad influenza notevole, nonché le componenti economiche
relative ai rapporti intrattenuti con dette società.
Rapporti per cassa, garanzie rilasciate e componenti economiche relative ai rapporti infragruppo
(importi in migliaia di euro)
Attività
Passività
Totale al 31.12.2007
Garanzie
Interessi
Commissioni
Altri
rilasciate Attivi Passivi Attive
Passive ricavi
costi
22.987 90.978 1.465
8.410
861 12.168 12.760
- 50.289
987
245
1.851
9.344
22.987 39.899
424
2.841
187
9.093
3.416
790
54
5.324
674
1.224
-
A. Imprese del gruppo
2.419.995 113.969
1.1. Controllante
1.391.927 103.423
1.2. Controllate dirette
1.002.596
9.642
1.3. Altre imprese del gruppo
25.472
904
B. Imprese sottoposte ad
influenza notevole
787
1.176
5
59
2
112
Le componenti economiche dei rapporti per cassa sono comprese fra gli interessi e le commissioni. Tra i ricavi sono compresi i
dividendi percepiti dalle società Banca di Sassari, Numera, Sardaleasing, Optima e EM.RO.
Per una disamina più approfondita sull’argomento si rimanda alla Nota Integrativa, Parte H –
Operazioni con parti correlate nonché a quanto illustrato con riferimento alle società controllate nel bilancio consolidato della sub-holding.
36
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
4.5
Aspetti reddituali
Il Banco chiude l’esercizio 2007 con un risultato economico netto di 81,9 milioni, più che soddisfacente anche in relazione ai 69,6 milioni realizzati in chiusura del precedente esercizio e
allora considerati risultato eccellente .
Il margine di interesse
Come si è già avuto modo di accennare in precedenza, prosegue, ed in termini ancora più soddisfacenti, l’evoluzione virtuosa del margine d’interesse che alla fine del 2006, dopo un periodo di contenimento riscontrato negli esercizi precedenti, aveva mostrato un miglioramento
del 9,3%. Il conto economico del bilancio in esame mostra, infatti, un margine di interesse di
299,1 milioni, in crescita di 16,8 punti percentuali rispetto ai 256,2 milioni conseguiti nel periodo a confronto.
Tale positivo risultato è attribuibile in primo luogo ad una crescita (in termini di volumi medi
rilevati dal controllo di gestione del Banco) delle attività redditizie (generatrici di interessi attivi) significativamente maggiore rispetto a quella rilevata nelle passività onerose ( generatrici di
interessi passivi).
A questa principale ulteriore fonte di redditività, sempre nell’ambito della medesima politica di
riconversione degli attivi, si deve aggiungere l’effetto dello spostamento di volumi, prima collocati nel portafoglio titoli, verso i maggiormente remunerativi impieghi con la clientela. A conferma di questo aspetto si noti che questi ultimi hanno inciso per il 73,9% sul totale delle attività fruttifere, contro 69,7% del precedente esercizio.
Composizione del margine d’interesse
(migliaia di euro)
2007
Clientela
- interessi attivi
- interessi passivi (inclusi i titoli in circolazione)
Banche
- interessi attivi
- interessi passivi
Attività/passività finanziarie
- interessi attivi
- interessi passivi(su titoli valutati al fair value)
Altri
Margine d’interesse
2006
219.869 186.398
404.948
324.051
(185.079) (137.653)
39.682
30.028
57.775
41.904
(18.093) (11.876)
39.529
39.681
44.954
45.919
(5.425)
(6.238)
21
71
299.101 256.178
Variazione
Incidenza
% 2007
assoluta
%
33.471
18,0
73,5
80.897
25,0
47.426
34,5
9.654
32,1
13,3
15.871
37,9
6.217
52,3
(152)
(0,4)
13,2
(965)
(2,1)
(813)
(13,0)
(50)
(70,4)
42.923
16,8
100,0
Passando ad esaminare le diverse componenti del margine esposte nella precedente tabella,
con riferimento agli interessi attivi netti attribuibili alla clientela (aumentati di circa 33,5 milioni +18%) si possono fare le seguenti sintetiche osservazioni:
• la intervenuta crescita dei tassi (la forbice dei tassi applicati alla clientela è cresciuta di
8 basis points) non ha portato benefici in termini di proventi netti, in quanto l’effetto
positivo generato dai maggiori tassi attivi (in media +0,65%) è stato ampiamente com-
37
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
•
pensato dal corrispondente incremento di quelli passivi (+0,57%), in quanto questi ultimi risultano applicati su maggiori volumi;
la dinamica positiva fatta riscontrare da questo comparto è quindi per intero da accreditare al considerevole sviluppo dei volumi medi degli impieghi (conseguente alle azioni
descritte in precedenza) a fronte di una sostanziale stabilità della raccolta.
Al contrario l’incremento di circa 9,7 milioni degli interessi attivi netti da banche è interamente dovuto alla crescita dei tassi.
Infine, la migliore redditività fatta segnare dagli investimenti in attività finanziarie (in media
+0,79%) ha consentito di contenere quasi integralmente la riduzione dei rendimenti dovuta al
sopra menzionato calo dei volumi medi.
Le commissioni nette realizzate nell’esercizio assommano a 59,5 milioni, con una riduzione
del 2,8% rispetto al risultato del 2006.
Il minore apporto della voce, pari a 1,7 milioni può attribuirsi per intero alla diminuzione registrata dai compensi sui fondi regionali (-2,7 milioni), solo in parte compensati dalla interessante crescita delle commissioni attive realizzata a fronte della distribuzione di servizi di terzi, in
particolare di prodotti assicurativi.
I “dividendi e proventi simili” pari a complessivi 6 milioni (5,3 milioni a fine 2006) sono
dovuti in larga misura (4,6 milioni) a dividendi del 2006 distribuiti “per cassa” nel 2007 dalle
società controllate dal Banco, (Banca di Sassari 3,3 milioni; Sardaleasing 1,1 milioni; Tholos
0,1 milioni e Numera 20 mila Euro).
Sono anche inclusi nella voce i dividendi rivenienti da attività disponibili per la vendita per 1,4
milioni e da attività detenute per la negoziazione per 67 mila Euro.
Il risultato netto dell’attività di negoziazione genera nell’esercizio un apporto netto pari a
6,3 milioni riconducibili principalmente ai proventi derivati dalle attività finanziarie di negoziazione che da sole apportano un netto di 6 milioni, composto da utili da negoziazione e rivalutazione per complessivi 8,5 milioni, ridotti da svalutazioni e perdite di negoziazione per 2,5
milioni.
Positivo di 1,2 milioni risulta l’apporto dell’attività di cambio in valuta estera.
Particolare attenzione merita l’esame dell’andamento dell’utile da cessione di attività e
passività finanziarie disponibili per la vendita che perviene a fine anno a 17,7 milioni, rispetto ai 6,3 milioni realizzati nel 2006. Si precisa al riguardo che il significativo contributo del
comparto al conto economico va attribuito per 17,1 milioni all’effetto della cessione della quota
partecipativa del Banco nella Banca CIS, operata nel primo trimestre dell’esercizio.
Nel rispetto degli attuali principi contabili, per effetto della cessione dell’attività affluisce al
conto economico, unitamente alla plusvalenza realizzata in fase di cessione dell’attività, anche
la quota di rivalutazione già registrata fra le riserve in occasione del passaggio ai nuovi principi
contabili. Analoga iscrizione, anche se in misura inferiore (per 6,2 milioni) era stata effettuata
nel 2006, per effetto della cessione della quota partecipativa nella SI-Holding.
38
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value (voce 110)
registra un onere sul conto economico di 1,3 milioni, determinato dal risultato negativo generato principalmente da “minus” su attività finanziarie e strumenti derivati (complessivamente
4,8 milioni), solo parzialmente recuperato (+3,6 milioni) tramite plusvalenze rilevate sulle
passività finanziare.
Nell’ordine di esposizione del conto economico scalare si perviene a questo punto alla quantificazione del margine di intermediazione che sintetizza in un risultato di 387,4 milioni, in
crescita rispetto al 2006 di 52,9 milioni (+15,8%), l’apporto al conto economico del 2007 delle
voci fin qui descritte.
Il comparto del conto economico che rileva le rettifiche e riprese di valore evidenzia un
onere complessivo di 6,7 milioni, da collegarsi per 6 milioni ai crediti e per 0,7 milioni alle altre
operazioni finanziarie (crediti di firma).
Dall’analisi delle rettifiche nette su crediti, pari come illustrato a 6,7 milioni (-53,8%), si rilevano rettifiche complessive per 67,3 milioni e riprese di valore per 60,6 milioni.
Sulla dinamica di rettifiche e riprese di valore su ciascuna delle categorie di rischio dei crediti
si è ampiamente riferito in precedenza, nel capitolo dedicato ai crediti mentre in questa sede,
solo al fine di rendere la dovuta trasparenza all’analisi del conto economico, si deve sottolineare che l’elevata consistenza di rettifiche e riprese operate nell’anno confermano ancora la costante e puntuale attività di monitoraggio riservata ai crediti stessi.
Il risultato della gestione finanziaria che perviene a 380,7 milioni (+60,7 milioni sul 2006),
con uno sviluppo in misura percentuale di 19 punti.
Le spese amministrative pari a 254,3 milioni comprendono 161,1 milioni di spese per il personale e 93,1 milioni di altre spese amministrative, rispettivamente in crescita del 2,8% e del
3,2%.
Fra le spese per il personale si richiama l’attenzione sulla riduzione di 10,5 milioni determinata
dal ricalcolo su base attuariale del TFR, fondo questo risultato eccedente e pertanto riallineato
alle reali esigenze a seguito delle recenti modifiche normative in materia.
La voce ha invece subito incrementi per 3,3 milioni a titolo di oneri pregressi derivati dal rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro di impiegati e dirigenti.
La modesta crescita delle altre spese amministrative ha interessato in misura abbastanza uniforme la maggior parte delle voci di spesa legate alle attività aziendali. Si possono citare, solo
a titolo di esempio, le imposte di bollo e simili (+2,2 milioni) gli affitti passivi (+0,2 milioni), le
assicurazioni (+0,5 milioni), le locazioni di procedure e macchine (+0,4 milioni), consulenze
legali (+0,4 milioni) etc. In calo invece le spese di pubblicità (-0,8 milioni) e le informazioni e
visure (-0,5 milioni).
Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri, a 5,6 milioni si sono praticamente dimezzati in quanto per alcuni dei presidi che in precedenza venivano registrati nella voce si è reso
possibile rilevare gli elementi di certezza dell’entità dei rispettivi impegni ed iscriverle pertanto
39
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
fra i debiti, in contropartita pertanto delle voci specifiche di spesa (vedasi quanto illustrato per
le spese per il personale in relazione alle evidenze di “rinnovi” e “premi contrattuali”).
Praticamente stabili le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, pari a
8,2 milioni e 0,3 milioni (rispettivamente -1,9% e +0,3%).
Gli altri oneri e proventi di gestione assommano a 41,4 milioni (+12,5%), e includono fra le
voci in crescita i recuperi di spesa afferenti ad imposte di bollo (+2,2 milioni), recuperi per
pagamenti e incassi in stanza di compensazione (+0,6 milioni) etc. In calo invece i recuperi per
prestazioni rese a società del gruppo (-0,4 milioni).
Complessivamente i costi operativi pervengono di conseguenza ad un netto di 226,9 milioni
con un calo su base annua del 2,2%.
L’utile della operatività corrente al lordo delle imposte raggiunge i 153,8 milioni, con uno
sviluppo rispetto al 2006 di 43 milioni in termini puntuali e di 38,9 punti percentuali.
L’accantonamento al fondo imposte sul reddito del periodo dell’operatività corrente, pari a
71,9 milioni, cresce di ben 30,8 milioni (+75%).
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione
(migliaia di euro)
2007
Componenti/Valori
Imposte correnti
Variazione delle imposte anticipate
Riduzione delle imposte differite
Imposte di competenza dell'esercizio
43.193
25.433
3.310
71.936
2006
28.762
12.093
250
41.105
Variazione
assoluta
%
14.431
13.340
3.060
30.831
75%
Il sensibile incremento del dato è influenzato dall’annullamento di crediti per imposte anticipate per 13,2 milioni, per effetto della riduzione dall’esercizio 2008 delle aliquote legali IRES ed
IRAP e di ulteriori recenti modifiche della normativa fiscale, che hanno determinato la parziale
perdita del diritto al beneficio fiscale relativamente a costi di cui la normativa prevedeva il
rinvio della deduzione in precedenti esercizi.
Dedotto tale accantonamento si perviene ad un
Utile dell'esercizio
risultato netto di 81,9
153,8
160
milioni, con una crescita
140
pertanto in valori assolu110,8
120
ti di 12,3 milioni e in
100
84,8
81,9
valori percentuali di 17,6
€/mil
69,6
80
65,3
punti, come già breve60
44,8
40,8
mente commentato in
40
apertura del presente
20
capitolo, a conferma
0
2004
2005
2006
2007
della costante evoluzione
positiva che ha sempre
Utile lordo Utile netto
contraddistinto l’azienda
negli ultimi anni.
40
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Il rendiconto finanziario
La seguente tabella espone i risultati delle tre categorie di attività nelle quali è ripartito lo
schema del rendiconto finanziario.
Sintesi del rendiconto finanziario (metodo indiretto)
(importi in migliaia di euro)
31.12.2007
59.778
(4.852)
(23.027)
31.899
Attività operativa
Attività di investimento
Attività di provvista
Liquidità netta generata (assorbita) nell'esercizio
31.12.2006
19.388
(6.448)
(22.044)
(9.104)
Variazione
40.390
1.596
(983)
41.003
L’attività operativa, costituita dal risultato netto della gestione (depurato degli effetti delle
operazioni di natura non monetaria) e dai flussi attinenti alla intermediazione svolta
nell’esercizio, ha prodotto nel corso del 2007 liquidità netta per 59,8 milioni, contro un flusso
attivo netto del 2006 di 19,4 milioni.
Nel dettaglio si osserva che il flusso relativo alla gestione è rimasto praticamente costante, su
un valore positivo di circa 130 milioni, le attività finanziarie hanno assorbito liquidità per 653,8
milioni e le passività finanziarie sono state fonti di liquidità, apportando 583,3 milioni.
Per meglio comprendere il confronto con il 2006 è utile notare come in quell’esercizio i flussi di
liquidità assorbiti dalle attività e generati dalle passività erano stati significativamente influenzati dalla più volte ricordata chiusura di rilevanti operazioni di PCT presenti a fine 2005 (in
particolare erano stati generati fondi dalla diminuzione di PCT di impiego per 973,4 milioni e
impiegata liquidità per ripagare finanziamenti passivi della medesima specie per 821,8 milioni).
Attività operativa
(importi in migliaia di euro)
31.12.2007
130.205
1. Gestione
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
attività finanziarie
crediti verso banche
crediti verso clientela
altre attività
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie:
- debiti verso banche
- debiti verso clientela
- titoli in circolazione e altre passività finanziarie
- altre passività
Netto
(653.800)
200.604
11.816
(924.907)
58.687
31.12.2006
130.816
Variazione
(611)
694.728 (1.348.528)
867.059
(666.455)
(861.063)
872.879
662.795
(1.587.702)
25.937
32.750
583.373
231.847
409.034
28.396
(85.904)
(806.156)
(942.167)
211.599
(8.218)
(67.370)
1.389.529
1.174.014
197.435
36.614
(18.534)
59.778
19.388
40.390
Il fenomeno più rilevante è rappresentato dagli impieghi in crediti verso la clientela, su cui il
Banco ha effettuato erogazioni nette per 924,9 milioni. Le principali fonti finanziarie per tali
41
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
investimenti sono state, oltre la gestione, la liquidità generata dal decremento di attività finanziarie, con un disinvestimento netto di 200,6 milioni, la diminuzione della posizione netta attiva
con le banche, con un apporto di liquidità di 243,6 milioni, l’aumento della raccolta da clientela, con una crescita effettiva di 409 milioni. I titoli in circolazione, nel loro complesso hanno
generato, tenendo conto dei rimborsi ed emissioni, acquisti e vendite, un flusso positivo per
28,4 milioni.
Come nel recente passato i flussi finanziari connessi alle attività di investimento risultano di
minore rilevanza. In particolare i nuovi investimenti ammontano complessivamente a 12,2
milioni e sono prevalentemente orientati alle attività materiali (fra i quali gli investimenti in
immobili ammontano a 6,4 milioni e quelli in macchine elettroniche ammontano a 2,1 milioni).
Le partecipazioni nel 2007 hanno prodotto contante per 4,6 milioni sotto forma di dividendi,
mentre nel periodo a confronto il dato era arricchito dai proventi della cessione della partecipazione in Bipiesse Riscossioni S.p.A. (4,9 milioni).
Attività di investimento
(importi in migliaia di euro)
31.12.2007
1. Liquidità generata da:
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività materiali
2. Liquidità assorbita da:
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali
Netto
31.12.2006
Variazione
7.341
4.577
2.764
10.784
4.900
3.792
2.092
(3.443)
(4.900)
785
672
(12.193)
(210)
(11.863)
(120)
(17.232)
(5.363)
(11.120)
(749)
5.039
5.153
(743)
629
(4.852)
(6.448)
1.596
Nell’attività di provvista si segnala solo la distribuzione di 23 milioni di dividendi a favore degli
azionisti (22 milioni nel 2006).
42
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
4.6 Analisi della gestione dei diversi segmenti di attività
Il Banco di Sardegna ha confermato nel corso del 2007 il suo ruolo di banca di riferimento
nell’Isola. Sul territorio regionale, l’azienda bancaria ha infatti rafforzato le proprie quote di
mercato, attuando una strategia di crescente fidelizzazione della clientela. Più di recente, si è
accentuata l’espansione della rete commerciale anche fuori dall'Isola.
Il target di clientela del Banco è risultato quello delle famiglie consumatrici, del retail e
dello small business, una componente – quest’ultima – costituita da piccole imprese di servizi
e attività legate all’artigianato, una tipologia di imprenditori estremamente diffusa e prevalente
nel territorio di riferimento e nelle aree di nuovo insediamento. L’attività di supporto alle piccole e medie imprese ha interessato non soltanto la sfera fiscale o la gestione finanziaria, ma
più di recente si è sviluppata nella direzione dell’ammodernamento degli strumenti interni alla
Segmentazione dell'Utile lordo delle attività correnti
220,0
195,0
170,0
145,0
120,0
95,0
70,0
45,0
20,0
-5,0
Margine d'interesse
Commissioni nette
Margine
d'intermediazione
Utile lordo
Retail
178,7
46,9
229,4
102,7
Corporate
71,2
12,5
84,1
22,5
Finanza
-3,9
0,0
16,1
10,9
Corp center
53,0
0,0
57,6
17,6
banca in tema di valutazione del rischio e del merito creditizio.
La segmentazione del conto economico del Banco per settori di business riflette peraltro il
peso delle diverse componenti di clientela.
Retail
2007
MARGINE DI INTERESSE
COMMISSIONI NETTE
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
COSTI OPERATIVI
UTILE/PERDITA DELLA OPERATIVITA' CORRENTE
AL LORDO DELLE IMPOSTE
2006
Variazioni
Assolute
%
178.727
46.961
229.472
234.648
(131.886)
141.975
49.394
196.475
203.059
(139.336)
36.752
(2.432)
32.997
31.589
(7.450)
25,9
(4,9)
16,8
15,6
(5,3)
102.761
63.723
39.038
61,3
Dal settore retail (costituito dai privati, ditte individuali, famiglie produttrici, piccole imprese
con fatturato inferiore ad un milione di Euro e accordato inferiore a 75.000 Euro) è derivato un
43
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
utile lordo dalla operatività corrente per un valore di 102,7 milioni (comprese le imposte),
livello nettamente superiore a quanto registrato nello stesso periodo del 2006 (63,7 milioni).
L’ampliamento in valore assoluto ha riportato tale componente a rappresentare il 66,8%
dell’utile complessivo.
Corporate
2007
MARGINE DI INTERESSE
COMMISSIONI NETTE
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
COSTI OPERATIVI
UTILE/PERDITA DELLA OPERATIVITA' CORRENTE
AL LORDO DELLE IMPOSTE
2006
Variazioni
assolute
%
71.226
12.533
84.120
72.238
(49.713)
65.234
11.823
77.770
56.649
(45.414)
5.992
710
6.350
15.589
4.299
9,2
6,0
8,2
27,5
9,5
22.525
11.234
11.291
100,5
E’ stata pari a 22,5 milioni di euro (14,6% del totale) la contribuzione all’utile da parte del
settore corporate, che comprende la Pubblica Amministrazione, le società finanziarie, le imprese con accordato superiore o uguale a 75.000 euro, le imprese con fatturato tra 1 milione e
50 milioni, il large corporate con fatturato superiore o uguale a 50 milioni. La contribuzione di
questo segmento di clientela è risultata sostanzialmente raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2006.
Finanza
2007
MARGINE DI INTERESSE
COMMISSIONI NETTE
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
COSTI OPERATIVI
UTILE/PERDITA DELLA OPERATIVITA' CORRENTE
AL LORDO DELLE IMPOSTE
2006
Variazioni
assolute
%
(3.900)
16.150
16.142
(5.210)
2.357
8.899
8.899
(5.680)
(6.257)
7.251
7.243
(470)
81.5
81.4
(8,3)
10.932
3.220
7.712
239,5
L’apporto alla gestione del segmento finanza è stato di 10,9 milioni, pari al 7,1% dell’utile
lordo complessivo, risultato nettamente superiore a quello registrato l’anno precedente, che
però è derivato dalle maggiori plusvalenze realizzate nel corso del primo trimestre del 2007.
Corporate Center
2007
MARGINE DI INTERESSE
COMMISSIONI NETTE
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
COSTI OPERATIVI
UTILE/PERDITA DELLA OPERATIVITA' CORRENTE
AL LORDO DELLE IMPOSTE
44
2006
Variazioni
assolute
%
53.048
57.624
57.624
(40.080)
46.612
51.359
51.359
(41.607)
6.436
6.265
6.265
(1.527)
13,8
12,2
12,2
(3,7)
17.630
32.574
(14.944)
(45,9)
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Più contenuto rispetto allo scorso esercizio, viceversa, il peso del settore corporate center,
che accoglie prevalentemente le componenti economiche residuali rispetto alle altre linee di
business. In effetti il peso percentuale del settore, il cui risultato si posiziona a 17,6 milioni
(45,9%) si colloca all’11,5% (29,4% nel 2006). Il risultato, di per se fisiologico, mostra un calo
che è da porre in relazione al confronto con l’anno precedente che aveva beneficiato della ripresa di valore operata sulla partecipazione in Banca di Sassari.
Composizione dell'Utile lordo delle attività correnti
Retail
Corporate
Finanza
14,6%
Corp center
7,1%
11,5%
66,8%
45
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
4.7 Azioni proprie in portafoglio
Con riferimento all’informativa richiesta dall’art. 2428 del C.C., in relazione ad eventuali acquisti e alienazioni di azioni proprie, si segnala che in assenza di specifiche facoltà deliberate dagli
azionisti, il Banco, che già non deteneva azioni di propria emissione al 31 dicembre 2006, non
ha effettuato nell’anno operazioni della specie né direttamente, né per il tramite di interposte
persone o società fiduciarie.
4.8
Fatti significativi successivi alla chiusura dell’esercizio
Si segnalano, fra gli eventi degni di nota verificatisi in data successiva alla chiusura
dell’esercizio, alcuni elementi di novità relativi alla cessione effettuata nel luglio 2006 da parte
del Banco dell’intero pacchetto azionario della propria controllata Bipiesse Riscossioni S.p.A.
alla nuova società Riscossioni S.p.A. alla quale è stato affidato, come è noto, lo svolgimento
delle attività connesse al servizio di riscossione nazionale dei tributi.
In particolare si informa che:
- in data 13 dicembre 2007 il Banco ha accettato la proposta di sottoscrivere quale corrispettivo della cessione gli strumenti finanziari di cui all’art. 3 comma 7-ter del D.L.
203/2005, in luogo delle azioni della stessa Equitalia S.p.A.;
- in data 17 gennaio u.s. Equitalia S.p.A. ha effettuato in favore del Banco il versamento
del residuo in numerario (pari a 42.540,00 euro) e degli interessi maturati al
31.12.2007 (pari a 179.123,09 euro), entrambi contabilizzati in sede di chiusura del bilancio al 31.12.2007 alle rispettive voci di pertinenza;
- in data 21 gennaio 2008 è stato emesso a favore del Banco il titolo nominativo rappresentativo di n. 53 strumenti finanziari di Equitalia S.p.A. da Euro 50.000,00 ciascuno,
per un valore complessivo di Euro 2.650.000,00.
Con riferimento alla classificazione a fini bilancistici dei sopra richiamati strumenti finanziari, si informa che in conformità ai principi contabili internazionali i titoli sono stati inseriti nella categoria L & R (Finanziamenti e Crediti).
4.9
La prevedibile evoluzione dell’attività per l’esercizio in corso
Prevedibile evoluzione dello scenario economico
Sebbene l’attività economica globale continuerà a trarre vantaggio dalle solide condizioni economiche dei mercati emergenti, per il 2008 si profila un sensibile rallentamento del ciclo economico mondiale, riconducibile principalmente alla situazione statunitense e alle prospettive
dell’Area euro, dove le tensioni sui mercati finanziari e la complessiva rivalutazione dei rischi
eserciteranno impatti negativi sulle rispettive economie. Risulta difficile quantificare gli effetti
questa turbolenza sull’economia mondiale, non essendo nota l’esposizione del settore bancario
a livello globale e per area geografica, ma saranno determinanti per la definitiva risalita delle
aspettative economiche complessive, la durata della turbolenza e la capacità di reazione dei
sistemi finanziari, l’impatto sulla capacità di finanziamento dell’economia e, infine, gli effetti
della crisi sulla fiducia delle imprese e dei consumatori.
46
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
La crescita attesa dell’Area Euro sarà inferiore di quasi un punto percentuale a quella del 2007
a seguito del deterioramento dell’economia americana e del peggioramento continuo degli
indicatori di fiducia di famiglie e imprese. Ulteriori rischi al ribasso sono collegati ai rincari
delle materie prime e del petrolio nonché al possibile peggioramento degli squilibri mondiali
che potrebbero sfociare in nuove spinte protezionistiche, indebolendo ulteriormente il flusso
delle esportazioni. La decelerazione sarà determinata anche dagli effetti dell’apprezzamento
dell’euro sul dollaro e dal previsto rallentamento della domanda interna, che dovrà contrastare
una crescita dei prezzi del 2,5% in media d’anno. Il ritmo atteso del Pil è dell’1,7%.
La fase molto debole della congiuntura ha creato le condizioni per un rientro dei tassi monetari
americani, previsti in ulteriore riduzione entro l’anno. Infatti, sembra ormai certa la possibilità
di almeno due ulteriori tagli in corrispondenza del primo e del secondo semestre del 2008.
Sarà invece meno accomodante la politica monetaria della Bce che dovrebbe mantenere invariato il tasso di riferimento al 4% nella prima parte dell’anno e intervenire con un sola riduzione di 25 punti in corrispondenza della discesa dei tassi americani.
I risultati per l’economia italiana non si discosteranno da quelli previsti per l’Europa, sebbene
il tasso di crescita interno risulterà nettamente inferiore. L’accelerazione del tasso di inflazione, i tassi medi comunque più elevati e la minore propensione all’indebitamento per finanziare
gli acquisti saranno le cause dell’ulteriore indebolimento dei consumi delle famiglie. Il contributo delle esportazioni all’espansione del Pil sarà inferiore a quello del 2007, di riflesso al rallentamento del ciclo economico mondiale e in associazione alla debolezza del dollaro. Il ritmo di
crescita del Pil sarà posizionato su livelli modesti.
Per il sistema bancario italiano sono previste perdite marginali sui derivati dei titoli immobiliari
americani. Le prospettive per la redditività complessiva sarà invece condizionata dal rallentamento degli attivi e dalla riduzione della struttura dei rendimenti nei mercati monetari e finanziari. Per i finanziamenti bancari è attesa una crescita ancora vivace (+8,0%), benché in rallentamento rispetto al consuntivo del 2007. Il comparto a più lunga scadenza continuerà a evidenziare la crescita più importante (+9,2%) benché in attenuazione per il graduale rientro della
domanda di prestiti al consumo della controparte famiglie e per l’evoluzione più contenuta del
mercato immobiliare. Dal lato della raccolta è attesa una minore domanda di depositi a fronte
di un ritmo dinamico delle emissioni obbligazionarie e della raccolta sull’estero.
Per l’economia regionale si ipotizza una correzione al ribasso dei risultati 2007, il linea con le
previsioni formulate per l’economia italiana nel suo complesso: tutti i settori produttivi dovrebbero conseguire risultati positivi, ma nettamente inferiori ai consuntivi registrati nel 2007.
La dinamica del Pil regionale è stimata in +1,3%. Il più colpito dalla fase debole congiunturale
sarà il settore delle costruzioni, per il quale si prospetta una dinamica del valore aggiunto attorno al 2%, dal 5% dell’anno precedente.
Le attese per il sistema bancario regionale sono collegate al profilo previsto per l’economia
reale che dovrebbe assicurare una positiva domanda di credito ma in generale attenuazione. La
crescita tendenziale degli impieghi bancari nell’Isola si manterrà su valori sostenuti (se confrontati con le dinamica dell’economia reale) ma in decelerazione rispetto ai tassi di crescita
espressi nel 2007: il ritmo previsto è valutato attorno al 7,5%. Il ritmo della raccolta bancaria
risulterà posizionato poco sotto il livello dell’anno passato, mantenendosi comunque più elevata del tasso di inflazione: dovrebbe realizzarsi un tasso di crescita attorno al 4%.
47
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Dal lato dei rendimenti, lo scenario di previsione incorpora una discesa modesta dei tassi bancari, coerente con le indicazioni delle Autorità monetarie che dovrebbero intervenire almeno
un’altra volta sui tassi di riferimento ufficiali. Per quanto riguarda i risultati economici delle
banche locali, è atteso il consolidamento dei risultati conseguiti nel 2007 nel margine di interesse e nella gestione complessiva del conto economico.
Evoluzione della gestione
Tenuto conto del quadro economico complessivo, gli obiettivi del Banco di Sardegna per il 2008
sono esplicitati compiutamente nel “Piano triennale 2006-2008” approvato dal Consiglio di
Amministrazione il 22/12/2005 e in corso di attuazione. Il Progetto pluriennale di rilancio
dell’attività di intermediazione tiene conto della volontà dichiarata dal Banco di alimentare una
stringente azione commerciale volta al miglioramento delle proprie quote di mercato nel sistema locale di riferimento e – nel contempo – di accrescere il numero di sportelli operanti
nella Penisola e il livello di attività oltre Tirreno. Il Banco procederà anche nel nuovo esercizio
ad ampliare la rete territoriale nella fascia tirrenica, proseguendo a sviluppare, in particolare, il
target degli impieghi verso le piccole e medie imprese, senza tralasciare i prodotti e servizi da
erogare alla clientela nel segmento dei privati. Ciò comporterà graduali e significativi recuperi
della produttività. Per la Sardegna, il piano prosegue come da programma. Oltre all’apertura di
nuove Filiali in comuni o nuove aree di comuni già presidiati, caratterizzati da un più elevato
potenziale di crescita delle quantità intermediate, è in corso il progetto di ristrutturazione e
potenziamento delle dipendenze attive, anche con il trasferimento delle unità operative in nuovi
locali più idonei.
Nel settore degli impieghi, sono previste diverse azioni commerciali tese a sviluppare maggiormente i prestiti personali, i mutui a privati e il credito al consumo, anche attraverso lo
sviluppo delle carte di credito revolving. A tal proposito, è stato rivisto l’iter operativo per
deliberare più celermente le pratiche di mutuo a privati per importi non superiori ai 150 mila
euro; è attiva una serie di campagne informative per il rinnovo di prestiti personali in scadenza
a tassi competitivi con abbinamento di polizze di protezione; sarà esteso alle imprese con spot
e annunci il programma pubblicitario con ricorso a testimonial, in un primo tempo finalizzato
allo sviluppo clientela retail.
Nell’ambito della raccolta con la clientela ordinaria, rimarrà prioritaria la accensione di conti
correnti ordinari, che potranno contare su un catalogo di prodotti collegati, con caratteristiche
di innovazione, trasparenza, costi ridotti per la clientela e rendimenti appetibili.
48
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
4.10 Proposta di ripartizione dell'utile dell'esercizio 2007
A norma di legge (1) e dell'art. 33 dello Statuto si propone di destinare come segue il risultato
economico dell'esercizio:
Riparto
Utile di esercizio
Dividendo
unitario
Incidenza %
sul totale del
risultato
d'esercizio
81.912.284,41
100,00%
Assegnazione ad una riserva indisponibile delle plusvalenze realizzate
ex art. 6, co. 1, lett. a) del D.Lgs. 38/05 (1)
1.886.307,52
2,3%
Assegnazione alle 6.600.000 azioni di risparmio di un dividendo del 5%
del valore nominale dell'azione (Euro 3,00)
990.000,00
0,15
1,2%
261.999,60
0,30
0,3%
20.608,91
0,07
0,0%
Assegnazione alle 873.332 azioni privilegiate, con godimento pieno, di
un dividendo del 10% del valore nominale dell'azione (Euro 3,00)
Assegnazione alle 294.413 azioni privilegiate emesse nel corso
dell’esercizio di un dividendo del 10% del valore nominale dell'azione
(Euro 3,00), con godimento 1/10/07 - 31/12/07
Assegnazione alla Riserva Statutaria (art 33 co.1 lett. d dello Statuto)
del 20% dell'utile netto
Assegnazione alle 6.600.000 azioni di risparmio di un dividendo
ulteriore del 13,5% del valore nominale dell'azione (Euro 3,00)
Assegnazione alle 873.332 azioni privilegiate, con godimento pieno, di
un dividendo ulteriore del 7,5% del valore nominale dell'azione (Euro
3,00)
Assegnazione alle 294.413 azioni privilegiate emesse nel corso
dell’esercizio di un dividendo ulteriore del 7,5% del valore nominale
dell'azione (Euro 3,00), con godimento 1/10/07 - 31/12/07
Assegnazione alle 41.666.693 azioni ordinarie, con godimento pieno, di
un dividendo del 16,5% del valore nominale dell'azione (Euro 3,00)
Assegnazione alle 2.314.816 nuove azioni ordinarie, emesse nel corso
dell’esercizio, di un dividendo del 16,5% del valore nominale dell'azione (Euro 3,00) , con godimento 1/7/07 - 31/12/07
Assegnazione alla Riserva disponibile (art. 33 co.2 lett. a dello Statuto)
dell'utile netto rimanente dalle precedenti assegnazioni
16.382.456,88
20,0%
2.706.000,00
0,41
3,3%
200.866,36
0,23
0,2%
17.664,78
0,06
0,0%
20.833.346,50
0,50
25,4%
578.704,00
0,25
0,7%
38.034.329,86
46,4%
(1) L’articolo 6, co. 1, lett. a) del D.Lgs. n. 38 del 2005 "Esercizio delle opzioni previste dall'articolo 5 del regolamento (CE)
n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali" prevede che “le società che redigono il bilancio di esercizio secondo i principi contabili internazionali non possono distribuire utili d'esercizio in misura corrispondente alle plusvalenze iscritte
nel conto economico, al netto del relativo onere fiscale e diverse da quelle riferibili agli strumenti finanziari di negoziazione e
all'operatività in cambi e di copertura, che discendono dall'applicazione del criterio del valore equo (fair value) o del patrimonio
netto”.
Nel caso in cui la descritta proposta di riparto sia approvata saranno assegnati a riserve patrimoniali 56,3 milioni, dei quali 1,9 milioni con il vincolo di indisponibilità di cui all’art. 6, co.
1, lett. a) del D.Lgs. 38/05 e distribuiti dividendi per 25,6 milioni.
In particolare, tenuto conto che nel corso dell’esercizio 2007 sono state emesse nuove azioni
privilegiate e ordinarie come effetto della conversione di due prestiti obbligazionari convertibili
scaduti nell’anno, si segnala che, se approvata dall’Assemblea dei soci, la proposta di riparto
degli utili prevede che:
alle azioni di risparmio sarà assegnato un dividendo unitario complessivo di 0,56 euro;
alle azioni privilegiate con godimento pieno sarà assegnato un dividendo unitario complessivo di 0,53 euro;
49
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
-
alle azioni privilegiate con godimento 1/10 - 31/12 sarà assegnato un dividendo unitario
complessivo di 0,13 euro;
alle azioni ordinarie con godimento pieno sarà assegnato un dividendo unitario di 0,50
euro;
alle azioni ordinarie con godimento 1/7 – 31/12 sarà assegnato un dividendo unitario di
0,25 euro.
Si precisa che i dividendi assegnati agli azionisti di risparmio sono esposti al lordo della destinazione al Fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi degli stessi (v. art.29,
co.1, lett.c dello Statuto del Banco e art146 co.1 lett.c del D.Lgs. 28 febbraio 1998 n. 58). Come
risulta dal Verbale dell’assemblea speciale degli azionisti di risparmio del 25 gennaio 2008,
l’ammontare del fondo è stato quantificato in euro 40.000, da alimentare con il residuo del
fondo precedente (euro 881) e per la rimanenza – a norma dell’art. 146 del D.Lgs. 28 febbraio
1998 n. 58 – mediante prelievo dagli utili spettanti agli azionisti di risparmio.
Per effetto della riforma fiscale entrata in vigore il 1° gennaio 2004, al dividendo non compete
alcun credito d’imposta e, a seconda dei percettori, è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo
d’imposta o concorre limitatamente alla formazione del reddito imponibile.
50
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
5.
Informativa sulla composizione del Consiglio di Amministrazione e sulle facoltà
del presidente
La composizione del Consiglio di Amministrazione è riportata in apertura della presente relazione.
Facoltà del Presidente
In attuazione delle funzioni previste all'art. 25 dello Statuto, il Presidente ha compiti di impulso
e di coordinamento degli organi collegiali cui partecipa per l'attuazione degli indirizzi espressi
dal Consiglio stesso in conformità alle politiche di gruppo.
Oltre alle deliberazioni che può assumere in caso d’urgenza ai sensi dell’art. 25, comma 2°,
dello Statuto, al Presidente vengono delegati i poteri e le attribuzioni in appresso indicati.
Procure alle liti e procure generali
E’ data facoltà al Presidente di rilasciare procure generali alle liti per rappresentare e difendere il Banco nei procedimenti giudiziari di ogni ordine e grado.
Il Presidente può, altresì, rilasciare procure generali a dipendenti del Banco per rappresentare
l’Azienda nelle controversie di lavoro e per rispondere all’interrogatorio libero di cui all’art.
420 c.p.c., con facoltà di conciliare o transigere.
Facoltà in materia di contenzioso e tutela degli interessi del Banco
Il Presidente può:
1) deliberare, limitatamente alla tutela e al recupero dei crediti della Banca, l’esperimento di
qualsiasi azione giudiziaria e amministrativa in qualunque sede e grado, anche di revocazione e cassazione, resistere a qualunque azione, autorizzare istanze o desistenze da fallimenti, autorizzare i giudizi anche di opposizione a ciascuna di dette procedure in qualunque stato e grado, recedere dalle azioni promosse o subite, rinunciare a presentare dichiarazioni
tardive di credito in procedure concorsuali nonché opposizioni a stati passivi;
2) rinunziare, fino a un massimo di € 516.500, nelle transazioni e adesioni a concordati preventivi, fallimentari e stragiudiziali e, per le quote di rinuncia superiori a € 258.200, fino al
25% del credito del Banco;
3) adottare provvedimenti di cancellazione, riduzione del pignoramento e restrizione ipotecaria
sia quando il valore delle garanzie residue risulti sufficiente a presidiare il rischio del Banco
sia quando, pur non essendo il valore delle garanzie residue sufficiente a presidiare il rischio
del Banco, i beni oggetto di vincolo - in presenza di crediti insoluti - siano alienati a prezzo
congruo e il ricavato venga destinato al rimborso dei crediti stessi;
4) autorizzare la riduzione ipotecaria nei limiti consentiti dall'avvenuto rientro delle esposizioni;
5) aderire alle procedure di Amministrazione Controllata per tutte le delibere che non rientrino
nella competenza degli Organi Amministrativi;
51
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
6) concedere a terzi creditori la parità di grado e/o l’estensione dei benefici ipotecari derivanti
al Banco dall’iscrizione di ipoteche giudiziali nei confronti di nominativi assoggettabili a fallimento, allorché le esposizioni del Banco non superino l’importo di € 1.032.900.
7) autorizzare la proposizione di denunce e querele alle Autorità, la remissione delle querele
proposte e l’accettazione della remissione di quelle eventualmente proposte da altri, la costituzione di parte civile, e la sua eventuale successiva revoca (anche con riferimento agli atti già posti in essere), nei procedimenti penali pendenti presso qualunque ufficio giudiziario,
nominando all’uopo procuratori speciali.
Facoltà di spesa e stipula di contratti
Il Presidente, in conformità alle procedure vigenti, può:
1) autorizzare:
- le spese obbligatorie senza limite di importo;
- le spese ordinarie e straordinarie nel limite unitario di € 258.200;
2) acquistare e alienare, prendere e cedere in locazione beni mobili, macchinari, attrezzature e
impianti nel limite unitario di € 258.200;
3) autorizzare i provvedimenti e le spese necessarie per la manutenzione degli immobili e dei
mobili di proprietà del Banco o in uso allo stesso nel limite unitario di € 387.300;
4) autorizzare la stipulazione di contratti di assicurazione e di appalto nel limite unitario di
€ 258.200.
Facoltà di spese di rappresentanza
Il Presidente può autorizzare spese di Relazione, Rappresentanza e Sviluppo (comprese iniziative promozionali, pubblicitarie e sponsorizzazioni) nel limite annuale di € 51.600.
Facoltà per contributi e oblazioni
Il Presidente può concedere contributi e oblazioni a enti con fini sociali e di pubblico interesse,
fino a un plafond globale annuo di € 51.600.
Facoltà in materia di partecipazioni
Il Presidente può, sentito il Direttore Generale, quando ritenga che non sussista particolare
interesse all’intervento del Banco in assemblee di società ed enti dallo stesso partecipati, stabilire di non intervenire nelle assemblee medesime.
52
Bilancio d’Impresa – Relazione del Consiglio di Amministrazione
Informativa ex art. 89 bis, comma 6, della delibera Consob 11971/98
Informazione sull’adesione alle previsioni del Codice di autodisciplina
Il Consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna ha deliberato di non aderire al Codice di
autodisciplina nella edizione pubblicata nel marzo 2006. Ciò, in primo luogo, in considerazione
della particolare struttura del capitale sociale che, per la parte ordinaria, è detenuto da due
soli soci – la Banca popolare dell’Emilia Romagna e la Fondazione Banco di Sardegna – che
hanno sottoscritto Patti parasociali ai quali è vincolato il 100% delle azioni ordinarie, non quotate e il 93,83 delle azioni privilegiate, parimenti non quotate; al mercato principale sono quotate le sole azioni di risparmio, prive di diritto di voto nelle Assemblee ordinarie e straordinarie. Inoltre, il settore di appartenenza – quello bancario – fa sì che il Banco sia già adeguatamente presidiato da norme e regolamenti in relazione a pressoché tutti gli aspetti di governance sui quali il Codice focalizza l’attenzione. Infine, data l’appartenenza a un Gruppo bancario,
assetti organizzativi interni e regole operative del Banco ricadono in gran parte sotto l’attività
di coordinamento della Capogruppo.
53
Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
BANCO DI SARDEGNA S.p.A.: RELAZIONE ANNUALE SULLA CORPORATE GOVERNANCE
Istruzioni al regolamento della Borsa Italiana S.p.A. IA.2.6
Sezione I
Il Banco di Sardegna S.p.A. e la sua organizzazione
Il Banco di Sardegna S.p.A. è una società per azioni costituita con atto unilaterale ai sensi della
legge n. 218/1990 e del decreto legislativo n. 356/1990, mediante conferimento dell’azienda
bancaria da parte del Banco di Sardegna Istituto di credito di diritto pubblico.
Il Banco ha per oggetto la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito nelle sue varie forme,
ivi comprese tutte le attività che l’Ente conferente era abilitato a compiere in forza di leggi o di
provvedimenti amministrativi. Può, con l’osservanza delle disposizioni vigenti,
esercitare tutte le attività e compiere tutte le operazioni e i servizi finanziari consentiti, nonché ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dell'oggetto
sociale.
Il Banco fa parte del Gruppo “Banca popolare dell’Emilia Romagna”, nel cui ambito riveste la
qualità di sub-holding, con compiti di coordinamento delle società direttamente controllate.
Sono società controllate dal Banco: Banca di Sassari S.p.A., Sardaleasing S.p.A., Numera
S.p.A. (Società di informatica), Tholos S.p.A. (società immobiliare strumentale), Sintesi S.r.l.
(società immobiliare acquisita nell’ambito di un’operazione di recupero crediti).
a) Composizione del capitale sociale
Il capitale sociale (art. 5 dello Statuto) è pervenuto a euro 155.247.762 da euro 147.420.075
per effetto della conversione dei due prestiti obbligazionari convertibili in azioni ordinarie e in
azioni privilegiate (“Banco di Sardegna S.p.A. 2001-2007 T.V. ord.” e “Banco di Sardegna S.p.A.
2001-2007 T.V. priv.”), giunti a scadenza rispettivamente il 30 giugno e il 30 settembre 2007. Il
capitale, interamente versato, è rappresentato da n. 51.749.254 azioni del valore nominale di
euro 3 ciascuna, di cui:
- n. 43.981.509 azioni, per il valore nominale complessivo di euro 131.944.527, sono ordinarie. Le azioni ordinarie sono detenute per il 51% dalla Banca popolare dell’Emilia Romagna Società cooperativa e per il 49% dalla Fondazione Banco di Sardegna;
- n. 6.600.000 azioni, per il valore nominale complessivo di euro 19.800.000, sono di risparmio. Le azioni di risparmio sono quotate. In sede di riparto degli utili netti, ad esse
spetta per Statuto (art. 33) un dividendo privilegiato pari al 5% del valore nominale
dell’azione. Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo
inferiore al 5%, la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato nei due
esercizi successivi. In caso di attribuzione di dividendi anche alle azioni ordinarie, alle azioni
di risparmio spetta un dividendo complessivo maggiorato – rispetto a quello delle azioni ordinarie – in misura pari al 2% del valore nominale dell’azione;
- n. 1.167.745 azioni, per il valore nominale complessivo di euro 3.503.235 sono privilegiate.
In sede di riparto degli utili netti, alle azioni privilegiate spetta per Statuto (art. 33) un dividendo pari al 10% del valore nominale, subordinato rispetto a quello riservato alle azioni di
risparmio e prioritario rispetto a quello delle azioni ordinarie. In caso di attribuzione di divi54
Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
dendi anche alle azioni ordinarie, spetta alle azioni privilegiate un dividendo complessivo
maggiorato – rispetto a quello delle azioni ordinarie – in misura pari all’1% del valore nominale dell’azione.
Gli azionisti ordinari Banca popolare dell’Emilia Romagna Società cooperativa e Fondazione
Banco di Sardegna che, come detto, detengono rispettivamente il 51% e il 49% del capitale
sociale ordinario del Banco stesso, hanno stipulato patti parasociali ex art. 122 del d. lgs.
n. 58/1998, pubblicati in data 30 marzo 2001. Il capitale sociale vincolato al patto è pari al
100% del capitale ordinario del Banco. Non avendo alcuna delle parti manifestato la volontà di
recesso entro i termini previsti, i Patti stessi – così tacitamente rinnovati – sono stati ripubblicati secondo le modalità di legge in data 30 marzo 2004. Nel 2007, giunti a nuova scadenza, i Patti sono stati modificati per effetto del conferimento ai Patti stessi delle azioni privilegiate in possesso dei due soci. Le azioni conferite ai Patti sono attualmente le seguenti:
▪ azioni ordinarie: Banca popolare dell’Emilia Romagna n. 22.430.570 (51%); Fondazione
Banco di Sardegna n. 21.550.939 (49%), pari complessivamente al 100% del capitale ordinario;
▪ azioni privilegiate: Banca popolare dell’Emilia Romagna n. 699.989 (61,90%); Fondazione
Banco di Sardegna n. 430.850 (38,10%), pari complessivamente al 96,83% delle azioni privilegiate emesse dal Banco.
b) Assetto organizzativo
L’Assemblea degli azionisti
L’Assemblea degli azionisti può essere ordinaria e straordinaria (art. 14 dello Statuto).
Nell’Assemblea ordinaria hanno diritto di voto le sole azioni ordinarie. Essa deve essere convocata almeno una volta all'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Oltre a
deliberare sugli altri oggetti posti all'ordine del giorno, discute e approva il bilancio d'esercizio;
nomina il Presidente, il Vice Presidente e gli altri componenti del Consiglio di amministrazione,
il Presidente del Collegio sindacale e i Sindaci; delibera il conferimento dell’incarico di revisione contabile alla Società di revisione; determina il compenso spettante ai componenti del Consiglio di amministrazione, del Comitato esecutivo, del Collegio sindacale e alla Società incaricata della revisione contabile.
Nell’Assemblea straordinaria hanno diritto di voto le azioni ordinarie e quelle privilegiate.
Essa è convocata per le deliberazioni di sua competenza nei casi previsti dalla legge.
Lo Statuto sociale contiene inoltre previsioni riguardanti l’Assemblea speciale degli azionisti
di risparmio e dei titolari di altre categorie di azioni (artt. 29-31).
Il Consiglio di amministrazione
Il Banco di Sardegna è amministrato da un Consiglio di amministrazione nominato dall'Assemblea, composto da dieci a sedici membri compresi il Presidente e il Vice Presidente. Tutti
gli Amministratori debbono possedere i requisiti previsti dalla legge per gli esponenti bancari
(descritti più avanti, nella Sezione II). Il Presidente, il Vice Presidente e gli Amministratori durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili (art. 17 dello Statuto).
55
Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
Il Comitato esecutivo
Il Consiglio di amministrazione nomina, fra i suoi componenti, un Comitato esecutivo, composto da un minimo di cinque fino a sette membri. Di esso fanno parte di diritto il Presidente e
il Vice Presidente del Consiglio di amministrazione (art. 22 dello Statuto).
Il Collegio sindacale
Il Collegio sindacale è composto da cinque Sindaci effettivi e da tre supplenti, che durano in
carica tre esercizi e sono rieleggibili.
La verifica del possesso dei requisiti in capo ai singoli Amministratori e Sindaci è effettuata, come previsto dalle norme vigenti per le banche, dal Consiglio di amministrazione sulla
base della documentazione prodotta dagli interessati. L’esame delle posizioni è condotta partitamente, per ciascuno dei Consiglieri e dei Sindaci, con l’astensione del diretto interessato.
Copia del verbale dei lavori è inviato alla Banca d’Italia che, nei casi in cui lo ritiene opportuno, chiede l’esibizione dei documenti.
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Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
Sezione II
1. Informazione sull’adesione a codici di comportamento
Il Consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna ha deliberato di non aderire al Codice di
autodisciplina per le società quotate redatto dalla Borsa Italiana S.p.A. nella edizione pubblicata nel marzo 2006. Ciò, in primo luogo, in considerazione della particolare struttura del
capitale sociale che, per la parte ordinaria, è detenuto da due soli soci – la Banca popolare
dell’Emilia Romagna e la Fondazione Banco di Sardegna – che, come detto, hanno sottoscritto
Patti parasociali ai quali è vincolato il 100% delle azioni ordinarie, non quotate, e il 96,83%
delle azioni privilegiate, parimenti non quotate; al mercato principale sono quotate le sole
azioni di risparmio, prive di diritto di voto nelle Assemblee ordinarie e straordinarie. Inoltre, il
settore di appartenenza – quello bancario – fa sì che il Banco sia già adeguatamente presidiato da norme e regolamenti in relazione a pressoché tutti gli aspetti di governance sui quali il
Codice focalizza l’attenzione. Infine, data l’appartenenza a un Gruppo bancario, assetti organizzativi interni e regole operative del Banco ricadono in gran parte sotto l’attività di coordinamento della Capogruppo.
Il Banco di Sardegna non aderisce, attualmente, ad alcun codice di comportamento.
2. Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione, nominato per gli esercizi 2004-2006, il cui mandato è scaduto con l’approvazione del bilancio al 31.12.2006, era così composto:
Antonio Sassu, Presidente (*)(§)
Ivano Spallanzani, Vice Presidente (*)
Gavino Bazzoni (§)
Guido Bertolusso
(§)
Claudio Calza
(*)
Lucrezio Dalmasso
Franco Farina
(*) (§)
Brunello Fiori
(§)
Guido Leoni
(*)
Francesco Loi
Franco Lugli
Serafino Pinna
(*) (**)
Romolo Pisano
(*) (§)
Gabriele Racugno
Gabriele Satta (***) (§)
(*) anche componente il Comitato Esecutivo.
(**) designato dal Consiglio di amministrazione quale sostituto del Presidente e del Vice Presidente, in caso di assenza o
impedimento di entrambi.
(***) Consigliere incaricato del controllo e dell’aggiornamento del “Modello di organizzazione e di gestione per la prevenzione dei reati”, in riferimento alle previsioni del D. Lgs. N. 231/2001.
(§) Designato dal socio di minoranza.
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Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
L’Assemblea del 2 maggio 2007 ha provveduto al rinnovo delle cariche sociali per gli esercizi
2007-2009.
L’attuale Consiglio di amministrazione, il cui mandato scadrà con l’approvazione del bilancio
dell’esercizio 2009, è così composto:
Franco Farina, Presidente (*) (§) (1)
Ivano Spallanzani, Vice Presidente (*)
Claudio Calza (*) (2)
Antonio Capitta (*) (§)
Lucrezio Dalmasso
Pier Paolo Falco (§)
Guido Leoni (*)
Francesco Loi (*) (**)
Franco Lugli
Giommaria Pinna (3)
Giovanni Pinna Parpaglia (§) (***)
Romolo Pisano (*) (§)
Gabriele Racugno
Paolo Sestu (§)
Francesco Sitzia (§)
(*) anche componente il Comitato Esecutivo.
(**) designato dal Consiglio di amministrazione quale sostituto del Presidente e del Vice Presidente, in caso di assenza o
impedimento di entrambi.
(***) Consigliere incaricato del controllo e dell’aggiornamento del “Modello di organizzazione e di gestione per la prevenzione dei reati”, in riferimento alle previsioni del D. Lgs. N. 231/2001.
(§) Designato dal socio di minoranza
(1) Nominato dall Assemblea del 15 giugno 2007, poiché il Presidente nominato dall’Assemblea del 2 maggio 2007 non ha
accettato la carica.
(2) Dimessosi in data 4 febbraio 2008.
(3) Cooptato dal Consiglio di amministrazione del 27 luglio 2007, a seguito del decesso del Consigliere Serafino Pinna, e
successivamente nominato dall’Assemblea del 26 ottobre 2007.
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Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
I componenti il Consiglio di amministrazione elencati nella tabella che segue ricoprono le cariche ivi indicate in altre società quotate, in società bancarie, finanziarie assicurative o di rilevanti dimensioni:
Nome e Cognome
Ivano Spallanzani
Lucrezio Dalmasso
Claudio Calza
Guido Leoni
Franco Lugli
Gabriele Racugno
Paolo Sestu
Società
Banca di Sassari S.p.A
Banca popolare dell’Emilia Romagna
Sarda Factoring S.p.A
ABF Leasing
Sardaleasing
Banca pop. dell’Emilia Romagna
Banca pop. Ravenna S.p.A.
Banca pop. Materano S.p.A.
Banca pop. Crotone S.p.A.
ABF Factoring S.p.A.
Arca SGR S.p.A
Arca Assicurazioni S.p.A.
Arca Vita S.p.A.
Unione Fiduciaria S.p.A.
Meliorbanca S.p.A.
Unione Gestioni SIM S.p.A.
Istituto Centrale Banche popolari italiane
Fondo Interbancario di tutela dei depositi
Dexia Crediop S.p.A.
EM.RO. Popolare S.p.A.
Optima SGR S.p.A.
Tiscali S.p.A.
Equitalia Sardegna S.p.A.
Carica
Presidente
Consigliere
Consigliere
Presidente (1)
Consigliere (1)
Amm. Delegato
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Vice Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere (2)
Vice Presidente
(1) cessato per dimissioni nel febbraio 2008
(2) cessato per dimissioni nel febbraio 2008
2.1. Requisiti
Il Presidente del Consiglio di amministrazione e i Consiglieri devono essere in possesso dei
requisiti di onorabilità e di professionalità attualmente fissati dal Regolamento del Ministro del
Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica n. 161/1998.
Il Regolamento prevede che i Consiglieri delle banche costituite in forma di società per azioni
devono essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano
maturato una esperienza complessiva di almeno un triennio – un quinquennio, per il Presidente - attraverso l’esercizio di:
a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso imprese;
b) attività professionali in materia attinente al settore creditizio, finanziario, mobiliare, assicurativo o comunque funzionale all’attività bancaria;
c) attività di insegnamento universitario in materie giuridiche o economiche;
d) funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni aventi attinenza con il settore creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo ovvero presso enti
pubblici o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con i predetti settori purché
le funzioni comportino la gestione di risorse economico-finanziarie.
Dei 15 componenti il Consiglio di amministrazione del Banco 9 sono “indipendenti” alla luce
delle previsioni dell’art. 147-ter, 4° comma, del TUF (che rinvia all’art. 148, 3° comma) in quan59
Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
to: a) non si trovano nelle condizioni previste dall’art. 2382 del codice civile (interdetti, inabilitati, falliti, o condannati a una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità di esercitare uffici direttivi); b) non sono coniugi, parenti o affini entro
il quarto grado di altri amministratori della società, né amministratori, coniugi parenti e affini
entro il quarto grado degli amministratori delle società da questa controllate, delle società che
la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo; c) non sono legati alla società o alle
società da questa controllate o alle società che la controllano od a quelle sottoposte a comune
controllo ovvero agli amministratori della società e ai soggetti di cui alla lettera b) da rapporti
di lavoro autonomo o subordinato ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale o professionale che ne compromettano l’indipendenza.
Non possono essere considerati indipendenti, alla luce dei requisiti previsti alla lett. b) di cui
sopra: il Vice Presidente Ivano Spallanzani, in quanto consigliere della controllante Banca popolare dell’Emilia Romagna e Presidente della controllata Banca di Sassari S.p.A.; i Consiglieri:
Guido Leoni, Amministratore Delegato della controllante Banca popolare dell’Emilia Romagna;
Franco Lugli, Consigliere di Optima SGR, società del Gruppo BPER; per le lett. b) e c) Francesco Loi, Consigliere della controllata Tholos S.p.A. e che intrattiene con il Banco rapporti di
natura patrimoniale; per la lett. c) di cui sopra, i Consiglieri Lucrezio Dalmasso e Giommaria
Pinna, i quali intrattengono con il Banco rapporti di natura patrimoniale.
Si fa presente che le cariche nelle società controllate sono stabilite dal Consiglio e le relazioni
economiche di qualunque entità intrattenute, direttamente o indirettamente, dagli Amministratori con il Banco sono deliberate dal Consiglio, secondo le modalità previste dall’art. 136 del
decreto legislativo n. 385/1993 (Testo Unico delle Leggi bancarie), ossia all’unanimità dei presenti (astenuto l’interessato) e con il voto favorevole di tutti i componenti il Collegio sindacale.
Si tratta pertanto di situazioni che ricadono sotto il costante controllo del Consiglio medesimo.
2.2. Procedure per la nomina e determinazione dei compensi
Il Presidente del Consiglio di amministrazione, il Vice Presidente e i Consiglieri sono nominati
dall’Assemblea.
Non è prevista presso il Banco alcuna norma riguardante le preventive proposte di nomina alla
carica di amministratore. I due soci ordinari procedono direttamente in Assemblea alla proposta e alla nomina degli Amministratori, nel rispetto dei Patti parasociali, e ne stabiliscono il
compenso. Sono altresì deliberati dall’Assemblea i compensi da corrispondere ai membri del
Comitato esecutivo.
La nomina degli Amministratori è effettuata nel rispetto dei requisiti di professionalità e di
onorabilità stabiliti per gli esponenti bancari dalla normativa in vigore, che regola anche le
procedure di verifica sulla sussistenza di tali requisiti.
2.3. Competenze e deleghe
Il Consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del Banco. L’art. 18 dello Statuto sociale assegna al Consiglio alcune competenze
esclusive, così identificate:
a) determinare gli indirizzi generali di gestione e di sviluppo organizzativo;
60
Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
b) stabilire i criteri relativi alla formazione e alla modificazione dei regolamenti interni;
c) nominare il Direttore generale, nonché i Vice Direttori generali, i Direttori centrali e i dirigenti;
d) assumere o cedere partecipazioni in Italia e all'estero, salvo quanto disposto dall’art. 14,
comma 2, che demanda all’Assemblea ordinaria l’assunzione di partecipazioni in altre imprese comportante assunzione di responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime;
e) deliberare sull'apertura, chiusura e trasferimento di dipendenze e uffici della Società;
f) deliberare sulle sanzioni disciplinari previste dai vigenti contratti per i dirigenti;
g) deliberare sulla designazione e nomina di amministratori e sindaci di istituti, società, consorzi ed enti in genere cui la Società partecipi, nonché di altri enti alla nomina dei cui amministratori e/o sindaci essa sia chiamata a provvedere;
h) deliberare in materia di acquisto e di vendita di immobili;
i) deliberare sulla formazione dei contratti che regolano il rapporto di lavoro e il trattamento di quiescenza del personale della Società;
l) deliberare i criteri per il coordinamento e la direzione delle società controllate, nel rispetto delle disposizioni emanate dalla Capogruppo;
m) deliberare la fusione nei casi di incorporazione di società interamente possedute e di società possedute al novanta per cento;
n) deliberare gli adeguamenti dello Statuto sociale alle disposizioni previste da norme imperative.
L’art. 18 bis dello Statuto sociale attribuisce altresì alla competenza esclusiva del Consiglio di
amministrazione la nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili.
Le “Disposizioni regolamentari per le società appartenenti al Gruppo bancario Banca popolare
dell’Emilia Romagna” prevedono la richiesta di benestare della Capogruppo per delibere riguardanti: assunzione di posizioni di rischio rilevanti con la clientela (Grandi fidi ed obbligazioni degli esponenti di società del Gruppo) e posizioni di rischio quantitativamente definite
dalla Capogruppo; assunzione e dismissioni di partecipazioni (compresi eventuali aumenti di
capitale); acquisizione e cessione di immobili per valori significativi (quantitativamente definiti); formazione del bilancio, delle situazioni periodiche e delle proposte di riparto dell’utile;
redazione dei budgets annuali di spesa; apertura, trasferimento e chiusura di sportelli; operazioni di aumento di capitale o di emissione di obbligazioni convertibili; nomina e revoca di
dirigenti; trattamento contrattuale integrativo del personale dipendente; formazione di piani
strategici e/o industriali.
La Capogruppo, con apposita Direttiva, ha attribuito al Banco – quale sub-holding – compiti
specifici per la traslazione degli adempimenti e il rispetto delle norme di gruppo da parte delle
società direttamente controllate dal Banco stesso. Le procedure per lo svolgimento dell’attività
di coordinamento e di controllo che ne discendono sono formalizzate nelle “Disposizioni della
sub-holding” approvate dal Consiglio di amministrazione del Banco e fatte proprie dai Consigli
di amministrazione delle controllate.
Non è contemplata dallo Statuto la figura dell’Amministratore delegato né vi sono, nella Società, Amministratori esecutivi uti singuli e pertanto, in linea con le previsioni civilistiche, accolte nelle Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche, emanate dalla Banca d’Italia il 4 marzo 2008, sono Amministratori esecutivi i soli membri
del Comitato esecutivo. Lo Statuto prevede deleghe di facoltà e di poteri, meglio precisate - per
materie e limiti quantitativi per ciascuno definiti - nel “Regolamento della struttura organizza61
Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
tiva e dell’assetto funzionale del Banco di Sardegna S.p.A.”, approvato dal Consiglio di amministrazione. Tali deleghe sono sintetizzabili come segue:
- al Comitato esecutivo, deleghe in materia di: credito; contenzioso e tutela legale; spesa e
stipula di contratti; attività finanziaria; personale;
- al Presidente, facoltà di rilasciare procure generali alle liti, per rappresentare e difendere il
Banco nei procedimenti giudiziari di ogni ordine e grado; facoltà in materia di contenzioso,
di spesa e stipula di contratti. Le facoltà attribuite al Presidente sono puntualmente riportate nella relazione del Consiglio sulla gestione;
- al Direttore generale, deleghe in materia di: credito; contenzioso; spesa e stipula di contratti; operative e gestionali; attività finanziaria e finanza d’impresa; condizioni; personale.
Il Regolamento aziendale prevede altresì deleghe di facoltà e poteri ai responsabili delle strutture centrali e delle dipendenze per la gestione ordinaria, sempre entro limiti definiti.
Per taluni settori di attività (ad esempio, i crediti) contenuto ed estensione dei poteri delegati
sono meglio precisati nei Regolamenti interni dei Servizi interessati.
Le decisioni assunte dai delegati sono portate a conoscenza del Consiglio di amministrazione,
secondo i tempi e le modalità fissate dallo Statuto e dal Regolamento, e precisamente:
- le delibere adottate dal Comitato Esecutivo devono essere portate a conoscenza del Consiglio di amministrazione nella prima adunanza successiva. Dell’esercizio delle facoltà in
materia creditizia deve essere data mensilmente un’informativa sintetica;
- le decisioni assunte dagli altri delegati sono portate a conoscenza del Consiglio di amministrazione con cadenza trimestrale, fermi, per casi specificati nel Regolamento, obblighi di
tempestiva informazione al Comitato esecutivo.
Il Comitato esecutivo e, su proposta del Direttore generale, il Presidente (e, in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente) possono inoltre, in base alle previsioni statutarie
(artt. 23 e 25), assumere deliberazioni in via d’urgenza su materie di competenza (purché non
esclusiva) del Consiglio, con l’obbligo di informativa al Consiglio stesso in occasione della prima seduta successiva.
2.4. Funzionamento
Il Consiglio di amministrazione del Banco si riunisce per Statuto (art. 19) con frequenza mensile ma, in relazione alle esigenze, le riunioni possono avere frequenza maggiore.
Nel corso del 2007 le riunioni consiliari sono state n. 16. Salvo sporadiche e motivate assenze,
tutti gli Amministratori partecipano regolarmente alle adunanze.
Lo Statuto del Banco prevede (artt. 19 e 24) che spetta al Presidente convocare e presiedere le
riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo, stabilendone l’ordine del
giorno.
Alle riunioni partecipa, con funzioni consultive (art. 27 dello Statuto), il Direttore generale.
Nella prassi, il Direttore generale presenta e illustra le pratiche predisposte dalle Direzioni dei
Servizi centrali, preliminarmente esaminate e approvate dal Direttore generale medesimo, il
quale ne propone al Presidente l’inserimento nell’ordine del giorno. Il Direttore generale riferisce inoltre al Consiglio su problemi ed eventi di particolare rilievo, di iniziativa o su richiesta
del Consiglio stesso.
È nella prassi operativa del Banco che le pratiche sottoposte al Consiglio siano trasmesse
quanto più tempestivamente possibile agli Amministratori affinché gli stessi siano adeguata62
Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
mente informati sulle materie da trattare. Il Presidente, nel definire l’ordine del giorno delle
adunanze, tiene conto dell’esigenza di adeguata e tempestiva informazione agli Amministratori, rinviando ad altra riunione - quando non ostino particolari ragioni di urgenza - le pratiche
per le quali non ritenga sufficientemente rispettata tale esigenza.
Le operazioni aventi un significativo rilievo economico, nonché le attività atipiche o inusuali
sono riservate all’approvazione del Consiglio di amministrazione.
Quanto alle operazioni con parti correlate, il Consiglio di amministrazione ha approvato
un’apposita procedura che riserva alla competenza deliberativa del Consiglio di amministrazione le operazioni rilevanti con parti correlate, intendendosi per operazioni rilevanti quelle che
per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione (anche in relazione alla gestione ordinaria), modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica di accadimento (prossimità di chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla
salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. In ogni caso
sono da considerarsi rilevanti tutte le Operazioni non a condizioni standard.
Le Operazioni rilevanti, che per oggetto, corrispettivo, modalità o tempi di realizzazione possono avere effetti sulla salvaguardia del patrimonio aziendale o sulla completezza e correttezza delle informazioni, anche contabili, formano oggetto di informativa obbligatoria al mercato nei termini e con le modalità di cui all’art. 71-bis del regolamento CONSOB n. 11971/99.
In ogni caso, se parte correlata è uno dei soggetti che svolge funzioni di direzione, amministrazione e controllo, troverà applicazione la procedura prevista dall’art. 136 del Testo Unico
Bancario e le specifiche disposizioni adottate dal Banco e dalla Capogruppo (vedi infra).
Le operazioni non rilevanti con parti correlate - ossia quelle tipiche, usuali o a condizioni standard, ivi incluse le operazioni infragruppo - possono essere deliberate dagli organi delegati
(ovviamente nell’ambito delle deleghe conferite). I responsabili dell’attuazione dell’operazione
raccolgono e conservano adeguate informazioni sulla natura della correlazione e sulle modalità
esecutive dell’operazione.
A livello di Gruppo è stato predisposto un archivio informatico delle parti correlate.
Le operazioni che comportino obbligazioni a carico di coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso il Banco e/o presso altra società del Gruppo bancario
di appartenenza, sono deliberate nel pieno rispetto dell’art. 136 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. La delibera è assunta dal Consiglio di amministrazione all’unanimità e
con il voto favorevole di tutti i componenti il Collegio sindacale. Per prassi consolidata,
l’esponente del Banco portatore di un interesse, anche potenziale o indiretto, nell’operazione
oggetto di delibera si allontana dall’aula dell’adunanza per tutta la durata della presentazione e
discussione della pratica, rientrandovi solo dopo che la delibera è stata assunta. Alla delibera
così assunta non si dà esecuzione se non dopo l’acquisizione dell’assenso della Capogruppo.
La procedura sopra descritta è applicata anche, all’atto dell’insediamento, per eventuali finanziamenti accordati dal Banco all’esponente bancario prima della nomina alla carica.
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Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
Apposite procedure informatiche assicurano a tutte le banche del Gruppo la disponibilità
dell’elenco aggiornato dei nominativi degli esponenti delle società del Gruppo stesso e dei nominativi (persone fisiche o società) ad essi collegati.
La relazione degli Amministratori sulla gestione (alla quale si fa rinvio) fornisce all’Assemblea
dei soci ampia e puntuale informazione sulle operazioni con parti correlate. Non sono state
effettuate, nell’esercizio 2007, operazioni atipiche e/o inusuali.
Il Consiglio di amministrazione riferisce al Collegio sindacale, con una relazione trimestrale,
sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale
effettuate dal Banco e dalle Società controllate; in particolare l’informativa è resa sulle operazioni in potenziale conflitto di interessi (art. 150 del TUF e art. 18, comma 6, dello Statuto
sociale).
Gli Uffici del Banco, ciascuno per quanto di competenza, provvedono ad informare il Consiglio
sugli orientamenti giurisprudenziali e sulle novità legislative che possano assumere rilievo
operativo o indurre modificazioni nei diversi comparti aziendali o ambiti gestionali.
2.5. Trattamento delle informazioni riservate
Nel Banco si è instaurata, sin dalla quotazione dei titoli di risparmio dell’allora Istituto di credito di diritto pubblico (successivamente convertiti in azioni di risparmio parimenti quotate),
una particolare attenzione al trattamento delle informazioni price sensitive. La Presidenza,
autonomamente o su segnalazione della Direzione anche tramite la Segreteria generale, valuta
le situazioni suscettibili di una eventuale comunicazione al mercato (obbligatoria o opportuna). Il testo dei comunicati è, di norma, portato all’approvazione del Consiglio.
In ossequio alle norme di legge e alle disposizioni della Consob, il Banco ha impartito le necessarie istruzioni alle società controllate perché comunichino tempestivamente al Banco stesso le informazioni che possano fare insorgere l’obbligo di comunicazione ai sensi dell’art. 114
del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.
Il Consiglio di amministrazione del Banco ha formalizzato le procedure per la gestione interna
e per la comunicazione all’esterno delle informazioni relative ad operazioni in strumenti finanziari emessi dal Banco di Sardegna S.p.A. compiute dalle persone che, a causa dell’incarico
ricoperto, hanno accesso ad informazioni rilevanti (fino al 31 marzo 2006 fissate nel Codice di
comportamento Internal Dealing).
Tali procedure sono dirette a identificare i soggetti obbligati a effettuare le comunicazioni previste dalle norme in parola. Il Consiglio ha indicato nella Segreteria generale l’unità aziendale
preposta al ricevimento delle informazioni dovute, nonché alla loro gestione e alla diffusione al
mercato. Il Consiglio ha affidato alla Segreteria generale anche gli adempimenti informativi
dovuti dai soggetti rilevanti nei confronti della Consob, ferme restando le responsabilità in
capo ai soggetti rilevanti stessi riguardo ai termini e alle modalità di segnalazione.
Il Consiglio ha altresì affidato alla Segreteria generale il compito di coordinare l’attività “istruttoria” per la individuazione delle persone da inserire nel Registro delle persone che hanno
accesso a informazioni privilegiate (come richiesto dall’art. 115-bis del Testo Unico della Finanza).
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Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
3. Comitati
3.1 Comitato esecutivo
Il Comitato esecutivo è composto da un minimo di cinque fino a sette membri, nominati dal
Consiglio di amministrazione fra i propri componenti. Ne sono membri di diritto, attualmente,
il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio; sotto questo aspetto la composizione del Comitato esecutivo dovrà ora essere riesaminata alla luce delle Disposizioni di Vigilanza in materia
di organizzazione e governo societario delle banche, emanate dalla Banca d’Italia il 4 marzo
2008.
Il Comitato esecutivo è investito dei poteri e delle attribuzioni a esso delegati dal Consiglio di
amministrazione e formalizzati nel Regolamento aziendale, di cui si è detto in precedenza. Il
Presidente riferisce al Consiglio di amministrazione in ordine all’attività svolta dal Comitato.
Nel corso del 2007 le riunioni del Comitato esecutivo sono state n. 7.
Alle riunioni del Comitato esecutivo partecipa il Direttore generale, che vi svolge le stesse funzioni precedentemente illustrate con riferimento al Consiglio di amministrazione (par. 2.4.).
Alle riunioni del Comitato esecutivo partecipano altresì i componenti del Collegio sindacale.
3.2. Comitato nomine
Non esiste presso il Banco un Comitato per le nomine poiché, come detto, le azioni ordinarie
della società sono al momento detenute da due soli soci, i quali procedono direttamente in
Assemblea alla proposta e alla nomina degli Amministratori, tenuto conto dei requisiti previsti
dalla normativa vigente e nel rispetto dei Patti parasociali.
3.3. Comitato per la remunerazione
Non è stato costituito presso il Banco un Comitato per la remunerazione.
I compensi per i componenti il Consiglio di amministrazione e il Comitato esecutivo sono stabiliti, per Statuto, dall’Assemblea.
Con riferimento alla remunerazione degli alti dirigenti, essa è stabilita - al momento
dell’assunzione o del conferimento della qualifica - dal Consiglio di amministrazione. Una parte
di essa (sotto forma di premio annuale) è legata ai risultati economici conseguiti dalla società.
Anche l’aspetto delle remunerazioni dovrà costituire oggetto di riesame alla luce delle Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche, emanate
dalla Banca d’Italia il 4 marzo 2008.
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Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
3.4. Comitato per il controllo interno.
Il Consiglio di amministrazione non ha mai provveduto a nominare i componenti il Comitato
per il controllo interno. In considerazione della rilevanza degli eventi che si sono succeduti
negli anni (passaggio del controllo della Società dalla Fondazione Banco di Sardegna alla Banca
popolare dell’Emilia Romagna; inserimento nel perimetro del Gruppo bancario Banca popolare
dell’Emilia Romagna; progressivo adeguamento o armonizzazione con la normativa e le procedure di Gruppo; predisposizione, avvio e attuazione di un importante piano di risanamento) il
Consiglio ha infatti ritenuto opportuno mantenere in capo al Consiglio stesso, nella sua interezza, i compiti attribuiti al Comitato per il controllo interno. Le relative funzioni sono pertanto
svolte dall’intero Consiglio di amministrazione e dal Collegio sindacale, con il supporto del
Servizio Ispettorato e Controlli nonché dalla funzione auditing di Gruppo.
In relazione alle radicali modifiche normative in atto, e alla luce del nuovo Codice di autodisciplina delle società quotate - al quale, come detto, il Banco ha ritenuto di non aderire -, il
Consiglio di amministrazione potrà riesaminare l’opportunità del mantenimento della previsione del Comitato per il controllo interno, nell’ambito del quadro complessivo del sistema dei
controlli che dovrà definirsi tenuto conto delle disposizioni in materia di compliance e, in particolare, dei compiti complessivamente demandati alla Capogruppo; ciò anche al fine di evitare
onerose, quando non inefficienti, sovrapposizioni di funzioni di controllo.
4. Funzione di controllo
Al Servizio Ispettorato e Controlli, che non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di
aree operative, è demandata la funzione di controllo interno del Banco di Sardegna S.p.A.. Esso
svolge, inoltre, attività di supporto nei confronti della funzione auditing di Gruppo presso la
Capogruppo nella valutazione del sistema dei controlli del Banco e delle sue controllate. Il Servizio Ispettorato e Controlli informa, con cadenza trimestrale, il Consiglio di amministrazione e
il Collegio sindacale in merito all’attività svolta, indica gli interventi necessari per possibili
miglioramenti e ne verifica la successiva attuazione. L’Alta Direzione della banca è informata di
volta in volta sui risultati dei controlli effettuati. Le procedure seguite dal Servizio Ispettorato e
Controlli sono formalizzate in apposito Regolamento.
Le funzioni di controllo interno sulle attività di intermediazione finanziaria sono svolte da
un’apposita struttura alla quale sono demandati compiti di vigilanza sul rispetto delle norme in
materia di intermediazione mobiliare, nonché di controllo sull’idoneità dell’organizzazione e
delle procedure interne. Il Controller SIM, pur essendo funzionalmente inserito nell’ambito del
Servizio Ispettorato, ha quale referente gerarchico diretto il Direttore generale.
Sono accentrate presso il Servizio Ispettorato e Controlli del Banco le funzioni di controllo interno della Banca di Sassari S.p.A. e della Sardaleasing S.p.A.. I contenuti dell’attività demandata al Servizio Ispettorato e Controlli, nonché le modalità di svolgimento dell’attività
stessa, sono formalizzati in apposite convenzioni. I compensi previsti per il Banco (e i correlativi costi per le controllate) sono stabiliti a condizioni di mercato, sulla base del costo complessivo e del costo unitario medio che la prestazione del servizio comporta per il Banco.
Il Responsabile della funzione di Controllo Interno affianca il Consigliere designato per il controllo e per l’eventuale aggiornamento del “Modello di organizzazione e di gestione per la pre66
Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
venzione dei reati” adottato dal Banco alla luce delle previsioni del decreto legislativo
n. 231/2001 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica) ed è Referente del Servizio
Auditing di Gruppo per le società comprese nel perimetro della sub-holding.
Si sottolinea che il sistema dei controlli nel Banco, e nelle banche in genere, è particolarmente
stringente in considerazione della natura dell’attività svolta. Nuovi assetti organizzativi e procedure (informatiche e non) sono stati via via adottati dal Banco per la corretta applicazione
delle norme che regolano l’attività bancaria, la prestazione dei servizi di investimento, la gestione dei conflitti di interesse, la trasparenza delle condizioni contrattuali, le norme antiriciclaggio e antiusura, la prevenzione dei reati ex D. lgs. n. 231/2001 (solo a titolo esemplificativo).
5. La funzione di investor relations
Il Banco, sin dal momento della quotazione dei titoli di risparmio, successivamente convertiti
in azioni di risparmio, ha mirato a instaurare, tramite la Segreteria generale, un corretto rapporto con i soci e in particolare con gli azionisti di risparmio - ora anche con gli azionisti privilegiati - data la concentrazione delle azioni ordinarie in capo a due soli soci.
A tale scopo il Banco ha provveduto ad istituire, all’interno della Segreteria generale, un apposito reparto “Investor relations” che cura principalmente la corretta gestione
dell’informazione societaria nel suo complesso con particolare riferimento a quella di natura
riservata e/o rilevante.
Per favorire l’accesso alle informazioni relative alla Società è stata creata all’interno del sito
“www.bancosardegna.it” una specifica sezione “Investor relations”. In essa sono pubblicati i
bilanci, le Relazioni degli amministratori sulla gestione, le Relazioni semestrali e le Relazioni
trimestrali (DATI FINANZIARI); i COMUNICATI; altri DOCUMENTI (es.: le relazioni concernenti
l’informativa pre-assembleare).
Numeri di telefono di riferimento: 079 227055 - 079 227002;
fax: 079 226016 – 079 227053;
e-mail: [email protected].
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Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
6. Assemblee
6.1. Regolamento dell’assemblea dei soci
In considerazione dell’esiguità della compagine sociale ordinaria e della composizione
dell’azionariato privilegiato e di risparmio, non si è sino ad ora ravvisata l’esigenza di adottare
un regolamento assembleare, restando affidato al Presidente dell’Assemblea il compito di
accertarne la regolare costituzione, di verificare il diritto di intervento e di voto dei partecipanti, di dirigere la discussione, di stabilire le modalità per le singole votazioni e di proclamarne il risultato.
6.2. Organizzazione degli azionisti di risparmio
Lo Statuto del Banco regola le competenze e il funzionamento dell’Assemblea degli azionisti di
risparmio.
L'Assemblea speciale dei possessori di azioni di risparmio delibera:
a) sulla nomina e sulla revoca del Rappresentante comune e sull’azione di responsabilità nei
suoi confronti;
b) sull'approvazione delle deliberazioni dell’Assemblea della società che pregiudicano i diritti
della categoria, con il voto favorevole di tante azioni che rappresentino almeno il venti per
cento delle azioni di categoria;
c) sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul
rendiconto relativo; il fondo è anticipato dalla società, che può rivalersi sugli utili spettanti
agli azionisti di risparmio in eccedenza al minimo garantito;
d) sulla transazione delle controversie con la società, con il voto favorevole di tante azioni che
rappresentino almeno il venti per cento delle azioni di categoria;
e) sugli altri oggetti di interesse comune.
L’Assemblea speciale dei possessori di azioni di risparmio è convocata dal Rappresentante
comune degli azionisti di risparmio, ovvero dagli amministratori della Società quando lo ritengano necessario o ne sia fatta richiesta da tanti possessori di azioni di risparmio che rappresentino almeno l’uno per cento delle azioni di risparmio della categoria. In caso di omissione o di ingiustificato ritardo da parte degli amministratori l’assemblea speciale è convocata
dal collegio sindacale.
In deroga all’articolo 2376, secondo comma, del codice civile (“Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni relative alle assemblee straordinarie”) l’Assemblea, salvo i casi previsti
alle lettere b) e d), delibera in prima e in seconda convocazione col voto favorevole di tante
azioni che rappresentino rispettivamente almeno il venti e il dieci per cento delle azioni in circolazione; in terza convocazione l’Assemblea delibera a maggioranza dei presenti, qualunque
sia la parte di capitale rappresentata dai soci intervenuti. Si applica l’articolo 2416 del codice
civile riguardante l’impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea degli obbligazionisti.
Il Rappresentante comune degli azionisti di risparmio può essere scelto al di fuori degli
azionisti di risparmio stessi. Al Rappresentante comune degli azionisti di risparmio si applica
l’articolo 2417 del codice civile - “Rappresentante comune degli obbligazionisti” - intendendosi
l’espressione “obbligazionisti” riferita ai possessori di azioni di risparmio.
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Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
Possono essere nominate rappresentanti comuni anche le persone giuridiche autorizzate
all’esercizio dei servizi d’investimento nonché le società fiduciarie.
Il Rappresentante comune dura in carica per un periodo non superiore a un triennio e può essere rieletto. La nomina del Rappresentante comune è iscritta nel registro delle imprese.
Al fine di assicurargli un’adeguata informazione sulle operazioni societarie che possono influenzare l’andamento delle quotazioni delle azioni della categoria, la Società invia al Rappresentante comune la documentazione messa a disposizione del pubblico in occasione di operazioni straordinarie, negli stessi tempi e con le medesime modalità con cui essa è messa a
disposizione della società di gestione del mercato.
Il rappresentante comune degli azionisti di risparmio assiste anche alle assemblee ordinarie e
straordinarie.
6.3. Organizzazione dei titolari di altre categorie di azioni. Assemblee speciali
Lo Statuto sociale (art. 31) prevede che le deliberazioni dell’Assemblea generale che pregiudichino i diritti incorporati in altre categorie di azioni debbono essere approvate anche
dall’Assemblea speciale degli azionisti della categoria interessata.
7. Collegio sindacale
7.1 Composizione e requisiti
Lo Statuto del Banco prevede attualmente che il Collegio sindacale sia composto da cinque
membri effettivi e da tre membri supplenti
I Sindaci devono possedere i requisiti di onorabilità e professionalità fissati dalla normativa
vigente per le società quotate e dallo Statuto.
In particolare, lo Statuto ora vigente prevede che il Presidente del Collegio sindacale deve essere scelto tra chi, oltre ad essere in possesso dei requisiti di legge, abbia maturato
un’esperienza di almeno tre anni in attività di controllo di società del settore bancario, mobiliare o finanziario ovvero in società e/o enti pubblici, del settore economico, aventi dimensione adeguata e valenza nazionale, oppure tra soggetti che abbiano esercitato la funzione di revisore in enti di rilievo nazionale. La suddetta attività non deve essere cessata da oltre un triennio.
69
Bilancio d’Impresa – Relazione annuale sulla Corporate Governance
Si riporta di seguito la composizione del Collegio sindacale, nominato per gli esercizi 20042006, il cui mandato è scaduto con l’approvazione del bilancio al 31.12.2006.
Carica
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Componenti
Pierpaolo Profili (1)
Antonio Cherchi
Giovanni Ghi *
Delfina Pala *
Vittorio Pilloni
Raffaellina Denti *
Alfio Poli (1)
Nereo Vasconi *
Altri incarichi in società quotate
(1) Hanno presentato le dimissioni, per motivi personali, in data 23 marzo 2007. A Pierpaolo Profili è subentrato,
nella carica di Presidente, Vittorio Pilloni; il Sindaco supplente Nereo Vasconi ha assunto la carica di Sindaco
effettivo, carica che ha ricoperto sino all’Assemblea del 2 maggio 2007.
* Designati dal socio di minoranza.
L’Assemblea del 2 maggio 2007 ha provveduto alla nomina del Collegio sindacale per gli
esercizi 2007-2009, il cui mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31.12.2009. Si
riporta di seguito l’attuale composizione del Collegio sindacale.
Carica
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Componenti
Vittorio Pilloni
Antonio Cherchi
Giovanni Ghi *
Delfina Pala *
Pierpaolo Profili (*)
Raffaellina Denti *
Carlo Piras
Nereo Vasconi *
Altri incarichi in società quotate
* Designati dal socio di minoranza.
7.2. Attività
Il Collegio sindacale, nel corso dell’esercizio 2006, si è riunito in n. 23 occasioni.
Il Collegio partecipa a tutte le riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo ed è pertanto informato in via continuativa sull’attività svolta dal Banco. Peraltro, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 150 D. Lgs. n. 58/1998 e dall’art. 18 comma 6 dello
Statuto sociale e al fine di garantire al Collegio sindacale il possesso di tutti gli strumenti informativi necessari per un efficace esercizio delle proprie funzioni, gli Amministratori riferiscono, con cadenza trimestrale, al Collegio sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior
rilievo economico, finanziario e patrimoniale, nonché sulle operazioni in potenziale conflitto di
interessi, effettuate dal Banco o dalle sue controllate.
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Bilancio d’Impresa – Relazione del Collegio Sindacale
_____________________________________________________________________________
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
71
Bilancio d’Impresa – Relazione del Collegio Sindacale
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI, AI SENSI DELL'ARTICOLO 153 D. LGS. 58/98 E DELL'ARTICOLO 2429, 3° COMMA, CODICE CIVILE.
Signori Azionisti,
il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2007, che viene sottoposto al Vostro esame e alla
Vostra approvazione, comprende lo stato patrimoniale, il conto economico, il prospetto delle
variazioni del patrimonio netto, il rendiconto finanziario, la nota integrativa ed è accompagnato
dalla relazione degli Amministratori.
Esso è stato redatto dal Consiglio di Amministrazione in conformità ai principi contabili internazionali emanati dalla International Accounting Standards Board e alle relative interpretazioni
dell'International Financial Reporting Interpretation Committee, nella misura e nel testo omologato dalla Commissione Europea secondo il regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento
Europeo e del Consiglio.
Il progetto di Bilancio, inoltre, è stato redatto in conformità alla normativa vigente della Consob e della Banca d’Italia, con particolare riguardo alle disposizioni contenute nella circolare
della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005.
Il Collegio attesta che il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione
nella seduta del 28 marzo 2008, unitamente alla relativa relazione sulla gestione, ed è stato
messo a disposizione del Collegio nel rispetto dei termini previsti dalla vigente normativa.
Il Collegio attesta:
- la generale conformità alla legge della forma e del contenuto del bilancio, della relazione
sulla gestione e l’adozione di corretti principi contabili;
- la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui il Collegio è a conoscenza a
seguito della partecipazione alle riunioni degli organi sociali, dell’esercizio dei suoi doveri di
vigilanza e dei suoi poteri di ispezione e controllo.
Per la formulazione della presente relazione il Collegio si è attenuto, fra l'altro, al Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 e successive integrazioni e modificazioni; alle istruzioni
emanate dalla Consob con Comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive
integrazioni e modificazioni, da ultimo contenute nella Comunicazione n. DEM/6031329 del 7
aprile 2006; nonché, per quanto riguarda la nozione e la disciplina di “parte correlata” e di
"operazioni con parti correlate" alle previsioni contenute nell'art. 2391-bis del Codice Civile,
nelle Comunicazioni Consob su citate, nella Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e
successive integrazioni e modificazioni, nel principio contabile internazionale IAS 24.
Operazioni di maggior rilievo
Il Collegio ha verificato che le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società fossero improntate a criteri di prudenza e poste in essere in conformità alla Legge e allo Statuto sociale, deliberate in assenza di potenziale conflitto di interessi e non in contrasto con le deliberazioni assunte dall’Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Al Collegio Sindacale, inoltre, non risulta che siano state effettuate operazioni significative non ricorrenti.
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Bilancio d’Impresa – Relazione del Collegio Sindacale
Il Collegio segnala in particolare
- la scadenza (1 luglio e 1 ottobre 2007) dei due prestiti obbligazionari convertibili in azioni
ordinarie e privilegiate. Il capitale sociale, dopo la conversione dell'intero prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie e la parziale conversione in azioni privilegiate, ammonta ad euro 155.247.762,00;
- la cessione pro soluto da parte della Regione Sardegna al Banco, in base alla L.R. 11.5.2006
n. 4, di uno stock di crediti derivanti da operazioni di finanziamento alle imprese effettuati
con capitale regionale per il tramite del Banco stesso. L'operazione ammonta a complessivi
euro 92,1 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre evidenziato che il Banco di Sardegna non detiene
alcuna esposizione o impegno relativo a mutui subprime o a prodotti finanziari o prestazioni di
garanzie aventi come attività sottostante mutui di tale specie.
Operazioni atipiche e/o inusuali
Non risulta che siano state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali.
Operazioni infragruppo e con parti correlate
Si specifica che per operazioni infragruppo si intendono quelle effettuate con società il cui bilancio è consolidato in quello della Capogruppo, con il metodo line by line.
Il Collegio ha riscontrato operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria ed ha
accertato che le stesse sono state regolate secondo condizioni in linea con quelle di mercato. Il
Collegio ne ha altresì valutato la congruità e la rispondenza all’interesse sociale.
Tali operazioni sono descritte sia nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, sia nella
Nota Integrativa, parte H, cui espressamente il Collegio rinvia.
I rapporti per cassa, accesi con le società del Gruppo Bancario Banca Popolare dell'Emilia
Romagna e con le società sottoposte ad influenza notevole, riguardano l'ordinaria attività della
Banca e sono regolati alle condizioni di mercato.
Le operazioni infragruppo e con parti correlate si concretizzano per lo più in rapporti di c/c, di
deposito, di finanziamento e di sottoscrizione di titoli emessi da altre aziende bancarie del
gruppo, di finanziamenti e di raccolta della loro liquidità e di negoziazione di valori mobiliari,
nonché per servizi resi o ricevuti.
73
Bilancio d’Impresa – Relazione del Collegio Sindacale
Si riepilogano di seguito gli effetti economici delle principali operazioni con le società del
Gruppo e con le altre parti correlate, unitamente alle operazioni più significative ed alla descrizione del tipo di rapporto economico intercorso:
Parte correlata
BPER
Banca di Sassari
Sardaleasing
Numera
Tholos
Optima
Sintesi
ABF Factoring
ABF Leasing
EmRo.
Mutina.
Krenesiel
Fincoop
FAP
Fondazione
Caratteristiche delle
operazioni
Finanziamenti
Titoli
Obbligazioni
Derivati non di copertura
Consulenze
Rimborsi personale
Recuperi personale
Altri rapporti
Titoli
Finanziamenti
Consulenze
Altri rapporti
Dividendi
Rimborsi
Recuperi
Finanziamenti e mutui
Commissioni
Dividendi
Altri rapporti
Recuperi
Rimborsi
Finanziamenti
Dividendi
Altri
Fitti passivi
Recuperi
Rimborsi
Finanziamenti
Commissioni
Dividendi
Recuperi
Altri
Finanziamenti
Commissioni
Commissioni passive
Dividendi
Recuperi
Altri
Finanziamenti
Recuperi
Altri
Finanziamenti
Commissioni
Affitti
Finanziamenti
Commissioni
Altri
Dividendi
Cartolarizzazione
Finanziamenti
Commissioni
Altri
Finanziamenti
Altri
Finanziamenti
Commissioni
Affitti
Finanziamenti
Obbligazioni subordinate
74
Ricavi contabilizzati
(euro x 1000)
49837
452
233
16
1847
912
1753
1399
3279
3325
102
36560
1364
1132
495
231
20
2
177
674
1
100
230
52
5294
288
220
57
5
20
290
29
103
252
1
7
549
247
1
25
7
Costi contabilizzati
(euro x 1000)
1.056
- 69
121
9223
294
199
176
14
4
69
439
2409
217
44
159
54
674
2
58
111
1
1
363
221
3814
943
Bilancio d’Impresa – Relazione del Collegio Sindacale
Inoltre, nell’anno 2007 sono state poste in essere con società del Gruppo e con parti correlate operazioni relative alla fornitura di alcuni servizi in outsourcing, che hanno riguardato:
- l'attività di ispettorato interno, l'assistenza e consulenza fiscale a favore della Sardaleasing S.p.A.;
- l'attività di consulenza legale, di ispettorato interno, di controllo rischi di credito, di
consulenza tributaria ed informatica, dei Servizi Esecutivi a favore della Banca di Sassari Spa;
- la fornitura di prestazioni in regime di service con le controllate Sintesi S.r.l. e Tholos
S.p.A.
Le obbligazioni contratte dagli esponenti aziendali con il Banco e con le sue controllate
sono state deliberate in conformità all’art. 136 del T.U.L.B. e risultano regolate alle condizioni normali di mercato. Non risultano in essere obbligazioni significative o effettuate al di
fuori delle condizioni di mercato o di convenzioni di categoria contratte da dirigenti o loro
familiari, aventi responsabilità strategiche nella pianificazione e direzione della società.
Con riferimento a quanto disposto dall'art. 2391 bis cod. civ. la Società ha realizzato un censimento puntuale di tutte le parti correlate, come definite dallo IAS 24 e delle operazioni con le
stesse effettuate.
Valutazione sulle informazioni degli Amministratori
Il Collegio Sindacale ritiene che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione risultino
adeguatamente fornite le informazioni sull’attività svolta, nonché sulle operazioni infragruppo
e con parti correlate. Gli Amministratori, inoltre, hanno reso al Collegio Sindacale le periodiche
comunicazioni trimestrali, previste dall’art. 150 del Decreto Legislativo 58/98 e dallo Statuto
sociale. Le informazioni così raccolte hanno consentito al Collegio di riscontrare che il Consiglio di Amministrazione ha operato in conformità alla Legge e allo Statuto sociale.
Relazione della Società di revisione
La Società di Revisione ha comunicato al Collegio Sindacale che la Relazione non conterrà
alcun rilievo, né richiami di informativa.
Denunce
Il Collegio rileva che nel corso dell’esercizio non sono pervenute denunce ex art. 2408 c. c..
Esposti
Il Collegio rileva che nel corso dell’esercizio non è pervenuto alcun esposto.
Conferimenti di ulteriori incarichi alla Società di Revisione
Alla Deloitte & Touche S.p.A., alla quale è stato conferito l’incarico per la revisione del bilancio
del Banco di Sardegna S.p.A. per il triennio 2007-2009, non sono stati conferiti altri incarichi,
75
Bilancio d’Impresa – Relazione del Collegio Sindacale
se non quello relativo all'effettuazione del servizio di di consulenza di Agreed Upon Procedures,
che hanno comportato il costo di 15.000 euro
Conferimenti di incarichi a soggetti legati alla società di revisione
Il Collegio Sindacale ha accertato che non sono stati conferiti incarichi a soggetti legati alla
società di revisione, se non quelli conferiti alla Deloitte Consulting, che appartiene allo stesso
network della Deloitte & Touche S.p.A, per servizi professionali relativi all'applicazione dei
principi contabili IAS/IFRS, che hanno comportato il costo di 3.000 euro, nonché quelli per il
supporto metodologico per l'applicazione della Direttiva MiFid, che hanno comportato il costo
di 60.000 euro .
Pareri rilasciati ai sensi di legge
Il Collegio Sindacale fa presente che nel corso dell’esercizio sono stati rilasciati pareri ai sensi
dell'art. 136 del D. Lgs. 385/93 e dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98 ed è stata formulata la
proposta ai sensi dell'art. 159 del D. Lgs. 58/98.
Riunioni degli Organi Amministrativi e del Collegio Sindacale
Il Collegio ha partecipato a tutte le 16 riunioni del Consiglio di Amministrazione e a tutte le 7
riunioni del Comitato Esecutivo, constatando che le relative delibere fossero assunte nel rispetto della legge e dello Statuto, nonché delle norme della Banca d’Italia e della Consob.
L’attività del Collegio Sindacale è stata inoltre espletata nelle n. 23 riunioni del Collegio medesimo e in n. 6 atti di ispezione e controllo; inoltre, ciascun Sindaco ha svolto attività di vigilanza anche individualmente, al fine di accertare la legittimità e correttezza degli atti, delle procedure e dell’attività sociale.
Principi di corretta amministrazione
Il Collegio, partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, ed a seguito dei colloqui con gli stessi Amministratori, con il Direttore Generale, con i responsabili dei servizi di Direzione Generale e con i rappresentanti della Società di Revisione, ha
potuto constatare il rispetto dei principi di corretta amministrazione, e quindi di prudenza,
responsabilità e ragionevolezza.
Adeguatezza della struttura organizzativa
Il Collegio Sindacale ritiene che la struttura organizzativa sia sostanzialmente idonea a garantire la corretta gestione aziendale, anche nei settori di particolare delicatezza, quale quello dei
servizi di investimento mobiliare, recentemente interessati dalla nuova normativa MIFID.
76
Bilancio d’Impresa – Relazione del Collegio Sindacale
In particolare, il Collegio Sindacale constata che nel corso del 2007 è stato ridisegnato l'assetto
organizzativo dei servizi centrali preposti alla gestione del credito, quali il Servizio Concessione
Crediti, il Servizio Commerciale, l'Ufficio Finanza d'Impresa e Crediti Speciali e la Segreteria
Crediti.
Il Collegio Sindacale, inoltre, prende atto che le modifiche organizzative in corso di adozione da
parte della Capogruppo sono coerenti con i suggerimenti formulati nella Relazione del Collegio
Sindacale all'Assemblea dei Soci dello scorso anno e ne auspica pertanto il recepimento nel
modello organizzativo del Banco di Sardegna S.p.A. nei tempi e nei modi più opportuni.
Il sistema amministrativo-contabile
Con riferimento al Bilancio di esercizio 2007 il Collegio Sindacale ha constatato l'adeguatezza
del sistema amministrativo-contabile a recepire e rappresentare correttamente i fatti di gestione e a tradurli in sistemi affidabili di dati per la realizzazione dell'informazione esterna.
Nel corso del 2007 l'Assemblea ha nominato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili, in conformità all'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98.
Il Collegio Sindacale ha inoltre constatato che sono state apportate ulteriori migliorie e assestamenti alle procedure informatiche e contabili per l'applicazione dei principi dell'Accordo
Basilea 2 e dei Principi Contabili Internazionali.
Sistema dei controlli interni
Il Collegio, a seguito degli incontri avuti nel corso del 2007 con i Responsabili della struttura ed
in particolare del Servizio Ispettorato e Controlli Interni, nonché dei Revisori della Deloitte &
Touche S.p.A., ritiene di poter esprimere un giudizio complessivamente positivo sulla adeguatezza del sistema dei controlli interni, nel cui ambito deve essere annoverata anche l'attività
dell'Organismo di Vigilanza di cui al D. Lgs 231/2001.
Il Collegio sottolinea che è stata individuata la figura del Referente del Servizio Auditing di
Gruppo che, in conformità al dettato delle Istruzioni di Vigilanza emanate dalla Banca d'Italia in
materia di sistema di controlli interni, deve svolgere i compiti previsti nell'apposito "Mansionario del Referente del Servizio Auditing di Gruppo".
Disposizioni alle Società controllate
Relativamente alla vigilanza circa l’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle
controllate, ai sensi dell’art. 114 del Decreto Legislativo 58/98, il Collegio ha verificato che
l’Alta Direzione assolve in maniera adeguata tale compito.
Riunioni con i revisori
Il Collegio ritiene che nel corso degli incontri con la Società di Revisione non siano emersi elementi negativi degni di nota.
77
Bilancio d’Impresa – Relazione del Collegio Sindacale
Adesione del Banco di Sardegna S.p.A. al Codice di Autodisciplina del Comitato per la
Corporate Governance delle società quotate
Il Banco ha deliberato di non aderire al Codice di Autodisciplina del Comitato per la Corporate
Governance delle società quotate nella edizione pubblicata nel marzo 2006. Le motivazioni
della detta scelta sono indicate nella Sezione II della Relazione annuale sulla Corporate Governance 2007 (di cui alle Istruzioni al Regolamento della Borsa Italiana S.p.A. IA.2.3.).
Attività svolta dal Collegio Sindacale: valutazioni conclusive
Questo Collegio Sindacale ha svolto, nel rispetto delle norme di legge ed in conformità ai doveri
imposti dalle norme di vigilanza, i compiti ad esso attribuiti dal Decreto Legislativo 24.2.1998,
n. 58, e dal Codice Civile, attenendosi anche alle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia e
dalla Consob, nonché ai Principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dai
Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nelle società di capitale
quotate nei mercati regolamentati.
Nel corso delle attività di vigilanza non sono emersi fatti significativi tali da essere menzionati
nella presente relazione.
****
Proposte da rappresentare all’Assemblea ai sensi dell’art. 153, comma 2, del Decreto
Legislativo 58/98.
Il Collegio Sindacale ritiene di non dover formulare alcuna proposta alla Assemblea dei Soci in
merito al progetto di Bilancio presentato dal Consiglio di Amministrazione.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale esprime parere favorevole
all’approvazione del Bilancio di esercizio così come predisposto, unitamente alla proposta di
destinazione dell’utile formulata dal Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio Sindacale ringrazia il Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale, il Vice
Direttore Generale e la Struttura aziendale per la collaborazione prestata.
Sassari, 11 aprile 2008
IL COLLEGIO SINDACALE
Dott. Vittorio Pilloni
Presidente
Dott. Antonio Cherchi
Sindaco Effettivo
Dott. Giovanni Ghi
Sindaco Effettivo
Dott. ssa Delfina Pala
Sindaco Effettivo
Dott. Pier Paolo Profili
Sindaco Effettivo
78
Bilancio d’Impresa – Relazione della Società di Revisione
_____________________________________________________________________________
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
79
Bilancio d’Impresa – Relazione della Società di Revisione
80
Bilancio d’Impresa – Dati di sintesi dell'azienda bancaria
Dati di sintesi di bilancio
Dati economici
(milioni di euro)
2007
Margine d’interesse
Margine di intermediazione
Rettifiche di valore nette su crediti
Risultato netto della gestione finanziaria
Oneri operativi 1
Utile operativo al lordo delle imposte
Utile d’esercizio
299,1
387,4
(6,0)
380,7
(262,7)
153,8
81,9
2006
256,2
334,5
(13,7)
320,0
(255,7)
110,8
69,6
Dati patrimoniali
Crediti verso clientela
Saldo interbancario netto 2
Attività finanziarie
Totale dell’attivo
Raccolta da clientela 3
Raccolta indiretta da clientela 4
Patrimonio netto
2
3
4
16,7%
15,8%
-56,2%
19,0%
2,7%
38,8%
17,7%
(milioni di euro
31-dic-2007
1
Variaz. %
31-dic-2006
Variaz. %
7.249,7
1.150,1
1.161,9
11.011,1
6.352,9
1.389,3
1.367,6
10.344,2
14,1%
-17,2%
-15,0%
6,4%
8.815,6
4.512,9
1.133,1
8.428,6
4.560,0
1.039,2
4,6%
-1,0%
9,0%
Gli oneri operativi sono composti dalle spese amministrative e dagli ammortamenti delle immobilizzazioni.
L’indicatore è costituito dallo sbilancio delle voci 60 dell’attivo e 10 del passivo.
L’aggregato comprende i debiti verso la clientela, i titoli in circolazione e le passività finanziarie valutate al fair
value.
La raccolta indiretta comprende, oltre alle gestioni patrimoniali e ai titoli di terzi in deposito, anche i premi
assicurativi del ramo vita.
81
Bilancio d’Impresa – Prospetti di bilancio
_____________________________________________________________________________
PROSPETTI DI BILANCIO
83
Bilancio d’Impresa – Prospetti di bilancio
STATO PATRIMONIALE
(importi in unità di euro)
Voci dell'attivo
10.
20.
30.
40.
60.
70.
100.
110.
120.
130.
140.
150.
31.12.2007
Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Partecipazioni
Attività materiali
Attività immateriali
di cui:
- avviamento
Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Altre attività
Totale dell'attivo
84
31.12.2006
150.897.874
970.612.691
102.013.997
89.310.746
1.783.998.660
7.249.697.326
240.423.501
221.119.573
895.272
119.000.671
1.136.605.628
110.260.354
120.744.120
1.791.298.011
6.352.891.901
234.604.000
219.559.666
1.070.668
150.000
75.884.177
11.779.350
64.104.827
423.999
125.867.793
150.000
115.873.205
26.368.054
89.505.151
142.273.520
11.011.145.609
10.344.181.744
Bilancio d’Impresa – Prospetti di bilancio
(importi in unità di euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto
10.
20.
30.
40.
50.
80.
100.
110.
120.
130.
150.
160.
170.
180.
200.
31.12.2007
Debiti verso banche
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Passività fiscali
a) correnti
b) differite
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi e oneri:
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Riserve
Sovrapprezzi di emissione
Capitale
Utile (perdita) d'esercizio (+/-)
Totale del passivo e del patrimonio netto
85
31.12.2006
633.909.091
6.654.692.854
2.024.182.080
3.605.245
136.699.085
22.631.256
12.202.897
10.428.359
282.170.697
80.495.339
39.693.980
39.693.980
198.344.060
571.243.523
126.318.353
155.247.762
81.912.284
402.004.193
6.243.745.925
1.982.469.295
1.982.835
202.428.621
42.648.769
33.876.483
8.772.286
282.425.895
97.907.633
49.374.325
49.374.325
207.732.113
2.700.186
520.582.233
91.114.005
147.420.075
69.645.641
11.011.145.609
10.344.181.744
Bilancio d’Impresa – Prospetti di bilancio
CONTO ECONOMICO
(importi in unità di euro)
Voci
10.
20.
30.
40.
50.
60.
70.
80.
100.
110.
120.
130.
140.
150.
160.
170.
180.
190.
200.
210.
240.
250.
260.
270.
290.
2007
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
Commissioni attive
Commissioni passive
Commissioni nette
Dividendi e proventi simili
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair
value
Margine di intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre operazioni finanziarie
Risultato netto della gestione finanziaria
Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
Altri oneri/proventi di gestione
Costi operativi
Utili (perdite) delle partecipazioni
Utili (perdite) da cessione di investimenti
Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
Utile (perdita) d'esercizio
86
2006
507.698.377
(208.597.349)
299.101.028
65.157.586
(5.663.453)
59.494.133
6.016.696
6.318.527
17.700.371
17.084.484
615.887
411.945.527
(155.767.224)
256.178.303
67.332.237
(6.115.263)
61.216.974
5.299.789
5.488.297
6.340.350
6.207.320
133.030
(1.264.623)
387.366.132
(6.714.481)
(6.022.169)
(7.328)
(684.984)
380.651.651
(254.257.008)
(161.147.408)
(93.109.600)
(5.556.192)
(8.170.129)
(295.836)
41.390.711
(226.888.454)
(445.970)
531.057
153.848.284
(71.936.000)
81.912.284
81.912.284
(21.147)
334.502.566
(14.536.443)
(13.741.066)
(795.377)
319.966.123
(247.051.613)
(156.817.630)
(90.233.983)
(13.139.942)
(8.325.512)
(295.326)
36.775.334
(232.037.059)
21.141.092
1.680.485
110.750.641
(41.105.000)
69.645.641
69.645.641
Bilancio d’Impresa – Prospetti di bilancio
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto nell’esercizio 2007
Capitale:
a) azioni ordinarie
b) azioni di risparmio
c) azioni privilegiate
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da valutazione:
a) disponibili per la vendita
c) rivalutazione LL. 413/91 e 408/90
d) rivalutazione immobilizzazioni materiali al
deemed cost
Strumenti di capitale
Utile (perdita) dell’esercizio
Patrimonio netto
Allocazione risultato
esercizio
precedente
Variazioni di esercizio
Patrimonio
netto al
31.12.07
Utile (perdita)
dell’esercizio al 31.12.07
Stock options
Derivati su proprie
azioni
Variazione strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria dividendi
Acquisto azioni proprie
Emissione nuove
azioni
Variazioni
di riserve
Dividendi
e altre
destinazioni
Operazioni sul patrimonio
Riserve
Esistenze al 01.01.07
Modifica saldi di apertura
Esistenze al 31.12.2006
(importi in migliaia di euro)
147.420.075
-
147.420.075
-
-
-
7.827.687
-
-
-
-
-
-
155.247.762
125.000.079
-
125.000.079
-
-
-
6.944.448
-
-
-
-
-
-
131.944.527
19.800.000
2.619.996
-
19.800.000
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
19.800.000
-
2.619.996
-
-
-
883.239
-
-
-
-
-
-
3.503.235
91.114.005
-
91.114.005
-
-
- 35.204.348
-
-
-
-
-
-
126.318.353
520.582.233
-
520.582.233
46.619.029
-
4.042.261
-
-
-
-
-
-
-
571.243.523
435.719.449
-
435.719.449
46.619.029
-
4.042.261
-
-
-
-
-
-
-
486.380.739
84.862.784
-
84.862.784
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
84.862.784
207.732.113
-
207.732.113
-
-
(9.388.053)
-
-
-
-
-
-
-
198.344.060
58.213.761
-
58.213.761
-
-
(9.388.053)
-
-
-
-
-
-
-
48.825.708
74.520.674
-
74.520.674
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
74.520.674
74.997.678
-
74.997.678
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
74.997.678
2.700.186
-
2.700.186
-
-
-
-
-
- (2.700.186)
-
-
-
-
69.645.641
-
69.645.641 (46.619.029) (23.026.612)
-
-
-
-
-
-
-
81.912.284
81.912.284
1.039.194.253
-
(5.345.792) 43.032.035
-
- (2.700.186)
-
-
81.912.284
1.133.065.982
1.039.194.253
- (23.026.612)
87
Bilancio d’Impresa – Prospetti di bilancio
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto nell’esercizio 2006
Capitale:
a) azioni ordinarie
b) azioni di risparmio
c) azioni privilegiate
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da valutazione:
a) disponibili per la vendita
c) rivalutazione LL. 413/91 e 408/90
d) rivalutazione immobilizzazioni materiali al
deemed cost
Strumenti di capitale
Utile (perdita) dell’esercizio
Patrimonio netto
Allocazione risultato
esercizio
precedente
Variazioni di esercizio
Patrimonio
netto al
31.12.06
Utile (perdita)
dell’esercizio al 31.12.06
Stock options
Derivati su proprie
azioni
Variazione strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria dividendi
Acquisto azioni proprie
Emissione nuove azioni
Variazioni
di riserve
Dividendi
e altre
destinazioni
Operazioni sul patrimonio
Riserve
Esistenze al 01.01.06
Modifica saldi di apertura
Esistenze al 31.12.2005
(importi in migliaia di euro)
147.420.075
-
147.420.075
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
147.420.075
125.000.079
-
125.000.079
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
125.000.079
19.800.000
-
19.800.000
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
19.800.000
2.619.996
-
2.619.996
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.619.996
91.114.005
-
91.114.005
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
91.114.005
493.888.607
-
493.888.607
22.731.017
-
3.962.609
-
-
-
-
-
-
-
520.582.233
409.025.823
-
409.025.823
22.731.017
-
3.962.609
-
-
-
-
-
-
-
435.719.449
84.862.784
-
84.862.784
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
84.862.784
171.597.563
-
171.597.563
-
-
36.134.550
-
-
-
-
-
-
-
207.732.113
22.079.211
-
22.079.211
-
-
36.134.550
-
-
-
-
-
-
-
58.213.761
74.520.674
-
74.520.674
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
74.520.674
74.997.678
-
74.997.678
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
74.997.678
4.313.256
-
4.313.256
-
-
-
-
-
- (1.613.070)
-
-
-
2.700.186
44.774.828
-
44.774.828 (22.731.017) (22.043.811)
-
-
-
-
-
-
-
69.645.641
69.645.641
953.108.334
-
40.097.159
-
-
- (1.613.070)
-
-
69.645.641
1.039.194.253
953.108.334
- (22.043.811)
88
Bilancio d’Impresa – Prospetti di bilancio
Rendiconto finanziario
(metodo indiretto)
(importi in unità di euro)
A. Attività operativa
2007
1. Gestione
(+/-)
- risultato d’esercizio
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività finanziarie valutate al fair value
- plus/minusvalenze su attività di copertura
- rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e
immateriali
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi
- imposte e tasse non liquidate (+)
- rettifiche/riprese di valore nette dei gruppi di in via di dismissione al
netto dell’effetto fiscale
- altri aggiustamenti
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
(+/-)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
- attività finanziarie valutate al fair value
- attività finanziarie disponibili per la vendita
- crediti verso banche
- crediti verso clientela
- altre attività
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
(+/-)
- debiti verso banche
- debiti verso clientela
- titoli in circolazione
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie valutate al fair value
- altre passività
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa
89
A (+/-)
2006
130.204.789
130.815.146
81.912.284
69.645.641
1.026.046
(526.868)
-
-
30.521.093
41.929.593
8.465.964
8.620.813
(165.471)
23.248.774
38.646.429
15.414.366
-
-
(30.201.556)
(27.517.173)
(653.800.428)
694.727.755
165.102.170
842.150.911
(1.260.501)
23.805.015
36.761.981
1.103.192
11.815.756
(861.062.923)
(924.907.199)
662.795.009
58.687.365
25.936.551
583.372.250
(806.155.518)
231.846.730
(942.166.550)
409.033.782
211.598.905
87.890.496
(1.493.341)
1.622.410
(6.025.282)
(61.117.185)
(699.518)
(85.903.983)
(67.369.732)
59.776.611
19.387.383
Bilancio d’Impresa – Prospetti di bilancio
B. Attività di investimento
2007
1. Liquidità generata da:
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- vendita di attività materiali
- vendita di attività immateriali
- vendita di rami di azienda
2. Liquidità assorbita da:
- acquisto di partecipazioni
- acquisto di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- acquisto di attività materiali
- acquisto di attività immateriali
- acquisto di rami d’azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di investi-
(+)
2006
7.340.190
-
10.783.882
4.900.000
4.576.674
3.791.602
-
-
2.763.516
2.092.280
-
-
-
-
(12.192.986)
(17.232.092)
(209.823)
(5.362.789)
-
-
(11.862.723)
(11.120.303)
(120.440)
(749.000)
-
-
(4.852.796)
(6.448.210)
C. Attività di provvista
-
-
- emissione/acquisti di azioni proprie
- emissione/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di provvista
-
-
(23.026.612)
(22.043.811)
(23.026.612)
31.897.203
(22.043.811)
(9.104.638)
Liquidità netta generata/assorbita nell’esercizio
Legenda:
(+) generata
(-) assorbita
(-)
B (+/-)
C (+/-)
D=A+/B+/-C
RICONCILIAZIONE
Voci di bilancio
2006
2007
Cassa e disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio
E
119.000.671
128.105.309
Liquidità totale netta generata/assorbita nell’esercizio
D
31.897.203
(9.104.638)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
F
-
-
150.897.874
119.000.671
G=E+/D+/-F
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell’esercizio
90
_______________________________________________________________________________
NOTA INTEGRATIVA
91
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
PARTE A – POLITICHE CONTABILI
A.1 PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il presente bilancio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali emanati
dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni
dell’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), nella misura e nel testo
omologato dalla Commissione Europea conformemente al regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio1. I principi applicati sono quelli in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Il bilancio è stato predisposto in base alle disposizioni contenute nella circolare della Banca
d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 - Il bilancio bancario, schemi e regole di compilazione, le
quali disciplinano gli schemi di bilancio, il contenuto della nota integrativa e le relative modalità di compilazione. L’informativa ancorché non prevista da detta normativa è stata integrata
da quanto indicato nei principi contabili internazionali.
Ove previsto ci si è attenuti, infine, in quanto emittenti di titoli quotati, alla normativa secondaria della Consob. La relativa informativa è riportata nella Relazione sulla gestione e nella nota
integrativa.
Al fine di meglio orientare l’applicazione dei criteri contabili IAS/IFRS si fa, inoltre, riferimento
alle seguenti fonti interpretative:
- Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo
IASB;
- Implementation Guidance, Basis for Conclusions ed altri documenti interpretativi degli
IAS/IFRS emanati dallo IASB o dall’IFRIC (International Financial Reporting Interpretations
Committee);
- documenti predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.) e dall’Associazione
Bancaria Italiana (ABI).
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il bilancio del Banco di Sardegna S.p.A. al 31 dicembre 2007 è costituito da:
- lo stato patrimoniale;
- il conto economico;
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
- il rendiconto finanziario;
- la nota integrativa.
1
L’omologazione è avvenuta tramite il Regolamento della Commissione Europea: n.1725/2003 del 29/9/2003 e
successive integrazioni e modifiche.
92
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività aziendale e secondo il
principio della contabilizzazione per competenza, salvo che per l'informativa sui flussi finanziari. I costi sono rilevati in conto economico in base alla diretta relazione tra il loro sostenimento e il conseguimento di specifici ricavi ad essi connessi (correlazione).
Non sono state effettuate compensazioni di partite, sia a livello di stato patrimoniale che di
conto economico, se non quando specificamente richiesto da un principio contabile di riferimento.
In quanto alla continuità dei principi contabili adottati e alla confrontabilità nel tempo dei
dati presentati sono state seguite le regole previste nello IAS 1 – Presentazione del bilancio e
nella Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005.
Poiché il Banco di Sardegna, pur facendo parte del Gruppo Bancario Banca Popolare dell’Emilia
Romagna, pubblica anche i conti consolidati (in quanto emittente di titoli quotati in mercati
regolamentati), si è provveduto ad utilizzare per il presente bilancio individuale le disposizioni
dello IAS n. 27 per la redazione del “bilancio separato”.
Gli importi contenuti negli schemi contabili sono redatti in unità di euro, mentre quelli della
nota integrativa sono esposti in migliaia di euro. Le voci e le tabelle che non presentano importi non sono state indicate.
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Il presente bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna
in data 28 marzo 2008.
In relazione a quanto richiesto dallo IAS 10, nel periodo compreso fra il 31 dicembre 2007
(data di riferimento del bilancio) e la data di approvazione, si segnalano alcuni elementi di
novità - che non comportano rettifiche al bilancio - relativi alla cessione effettuata nel luglio
2006 da parte del Banco dell’intero pacchetto azionario della propria controllata Bipiesse Riscossioni S.p.A. alla nuova società Riscossioni S.p.A. (odierna Equitalia S.p.A.) alla quale è
stato affidato, come è noto, lo svolgimento delle attività connesse al servizio di riscossione
nazionale dei tributi.
In particolare si informa che:
- in data 13 dicembre 2007 il Banco ha accettato la proposta di sottoscrivere quale corrispettivo della cessione gli strumenti finanziari di cui all’art. 3 comma 7-ter del D.L.
203/2005, in luogo delle azioni della stessa Equitalia S.p.A.;
- in data 17 gennaio u.s. Equitalia S.p.A. ha effettuato in favore del Banco il versamento
del residuo in numerario (pari a 42.540,00 euro) e degli interessi maturati al
31.12.2007 (pari a 179.123,09 euro), entrambi contabilizzati in sede di chiusura del bilancio al 31.12.2007 alle rispettive voci di pertinenza;
- in data 21 gennaio 2008 è stato emesso a favore del Banco il titolo nominativo rappresentativo di n. 53 strumenti finanziari di Equitalia S.p.A. da Euro 50.000,00 ciascuno,
per un valore complessivo di Euro 2.650.000,00.
93
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Con riferimento alla classificazione a fini di bilancio dei sopra richiamati strumenti finanziari, si
informa che, in conformità ai principi contabili internazionali, i titoli sono stati inseriti nella
categoria L & R (Finanziamenti e Crediti).
Sezione 4 - Altri aspetti
4.1
Aumento del capitale sociale e nuovo Statuto del Banco di Sardegna S.p.A.
In data 1 luglio e 1 ottobre 2007 sono scaduti due prestiti obbligazionari convertibili rispettivamente in azioni ordinarie e privilegiate. Il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea straordinaria dei soci del Banco in successive adunanze, hanno preso atto dell’avvenuta conversione, rispettivamente, dell’intero prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie e della
parziale conversione in azioni privilegiate modificando conseguentemente l’art. 5 dello Statuto.
Il capitale sociale complessivo sottoscritto e versato ammonta, a seguito delle descritte operazioni, ad Euro 155.247.762,00.
4.2
Dirigente preposto alla redazione dei documenti societari
Nella adunanza del 26 ottobre 2007 l’Assemblea straordinaria dei soci ha introdotto, nello
Statuto del Banco, il nuovo articolo 18 bis relativo alla nomina e alla revoca del “dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili” in adeguamento alle disposizioni della legge
n. 262 del 28 dicembre 2005 e del decreto legislativo n. 303 del 29 dicembre 2006 (legge sul
risparmio).
4.3 Eventi normativi attinenti il settore bancario
L’anno 2000 era stato caratterizzato da alcuni eventi normativi particolarmente rilevanti per le
istituzioni creditizie, in merito ai quali la CONSOB ha richiesto, con comunicazione
DEM/1011405 del 15 febbraio 2001, l’inclusione nella nota integrativa di alcune specifiche
informazioni atte ad illustrarne l’impatto sulla gestione dell’esercizio 2000. Allo stato la maggior parte degli eventi normativi indicati dalla CONSOB (Rinegoziazione dei mutui edilizi agevolati, adeguamento condizioni dei mutui non agevolati a tasso fisso) non presentano più impatti
o rischi significativi.
4.4
Consolidato fiscale nazionale
Il Banco, con decorrenza dall’esercizio 2004, ha aderito al sistema di tassazione IRES denominato “Consolidato Fiscale Nazionale”.
Esaurito l’effetto dell’originaria opzione, esercitata unitamente alle controllate: Banca di Sassari S.p.A., Sardaleasing S.p.A., Tholos S.p.A, Numera S.p.A. e Sintesi S.r.l., è stato deliberato
di non rinnovare l’originaria opzione. Contestualmente il Banco ha deciso di aderire, unitamente alla capogruppo e ad altre società del Gruppo BPER, ad un nuovo consolidato fiscale con
decorrenza dall’esercizio 2007.
94
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Si ricorda che il sistema di tassazione di gruppo, disciplinato dagli articoli 117 – 129 del TUIR,
prevede la determinazione di un unico reddito complessivo di “Gruppo” corrispondente alla
somma algebrica dei redditi complessivi netti delle singole società partecipanti.
4.5
Verifiche dell’Amministrazione Finanziaria
Si ricorda che sono ancora pendenti nanti la Commissione tributaria Regionale gli appelli proposti dall’Agenzia delle Entrate avverso le sentenze rese dalla Commissione Tributaria provinciale in accoglimento dei ricorsi proposti dal Banco per l’annullamento degli avvisi di accertamento in rettifica delle annualità 1997 e 1998 notificati al Banco di Sardegna in data 24 dicembre 2003. A fronte di questi gravami il Banco ha proposto appelli incidentali per la riforma
delle medesime sentenze limitatamente ad alcuni aspetti non significativi sui quali era risultato
soccombente in primo grado.
4.6
Conti e rapporti “dormienti” ex art.1 L. n.266/05 e DPR n.116/07
Come previsto dall’art. 7 comma 1 del DPR n.116 del 17 agosto 2007, la banca ha provveduto,
entro il 17 febbraio scorso, ad effettuare le previste comunicazioni ai titolari dei rapporti cosiddetti “dormienti”.
Sono in particolare stati considerati tali, i rapporti (depositi e conti correnti) e i depositi di
strumenti finanziari in custodia ed amministrazione, regolarmente in essere alla data del 17
agosto 2007, in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione
ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questi delegati, per un periodo di tempo di
almeno 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme e degli strumenti finanziari.
In merito ai depositi a risparmio al portatore sono stati messi a disposizione della clientela,
presso le dipendenze della banca, elenchi appositi pubblicati anche sul sito internet
www.bancosardegna.it.
4.7
Revisione contabile
Il bilancio è sottoposto alla revisione contabile della Società Deloitte & Touche S.p.A.
95
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
A.2 PARTE RELATIVA AI PRINCIPALI AGGREGATI DI BILANCIO
1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Criteri di classificazione
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione (Held
For Trading - HFT):
- acquistate per scopi di negoziazione;
- appartenenti a portafogli specifici gestiti unitariamente e destinati all’ottenimento di un
profitto nel breve termine;
- costituiti dal valore positivo di strumenti derivati non designati come strumenti di copertura.
In questa categoria sono iscritti anche i valori positivi attribuibili a derivati impliciti in strumenti finanziari complessi, oggetto di rilevazione separata in relazione a caratteristiche economiche e profili di rischio non strettamente correlati a quelli dello strumento “ospite”. Questo
indipendentemente dalla classificazione dello strumento “ospite” stesso.
Gli strumenti di capitale sono qui classificati solo se quotati in mercati attivi.
Criteri di iscrizione
L’iscrizione iniziale avviene alla data di regolamento per i titoli di capitale e per quelli di debito
e alla data di sottoscrizione per i derivati. Il valore di iscrizione iniziale corrisponde al fair value, che normalmente coincide con il costo, nel quale non sono compresi oneri o proventi di
transazione ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Criteri di valutazione
Successivamente alla valorizzazione iniziale, le attività appartenenti a questa categoria sono
valutate al fair value che viene determinato secondo le modalità descritte nel seguito.
Gli strumenti quotati su mercati attivi vengono valutati con riferimento alle quotazioni in
base alle quali sarebbe potuta avvenire una cessione alla data del bilancio (prezzi bid/ask o, in
loro assenza, prezzi medi). Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato
attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite una borsa, un
mediatore, un intermediario, una associazione di categoria, una agenzia di quotazione o una
autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che
avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
In assenza di quotazione su un mercato attivo vengono utilizzate tecniche di valutazione
basate il più possibile su dati oggettivi provenienti dal mercato (tassi di interesse, quotazioni di
strumenti simili ecc.) e che tengono conto di tutti i fattori di rischio che possono influenzare
significativamente il valore dello strumento valutato. Tali tecniche comprendono calcoli di flussi di cassa scontati, apprezzamento di titoli simili quotati, valori rilevati in transazioni recenti
comparabili, modelli generalmente utilizzati dagli operatori per determinare il valore delle
opzioni e degli altri strumenti derivati.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate in tutto o in parte quando i diritti contrattuali sui
flussi di cassa futuri sono venuti a cessare o sono stati trasferiti senza che questo comporti il
mantenimento di rischi/benefici ad esso associati.
96
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
I titoli ricevuti nell’ambito di un’operazione che contrattualmente ne prevede la successiva
vendita e i titoli consegnati nell’ambito di un’operazione che contrattualmente ne prevede il
riacquisto, non vengono rispettivamente registrati o stornati dal bilancio.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Vengono classificati fra gli interessi, oltre agli interessi attivi attinenti alle attività finanziarie
della specie, anche i differenziali o i margini (positivi o negativi) maturati relativamente a:
- contratti derivati di negoziazione connessi gestionalmente ad attività o passività designate
al fair value (fair value option);
- contratti derivati connessi gestionalmente con attività o passività inserite nel portafoglio di
negoziazione e che prevedono la liquidazione di differenziali o di margini a più scadenze
(c.d. contratti pluriflusso).
Il saldo di tutti i differenziali e dei margini maturati su operazioni derivate (incluse quelle dei
derivati di copertura peraltro allo stato assenti) assimilati agli interessi va incluso, secondo il
relativo segno algebrico, fra gli interessi attivi o fra quelli passivi.
Le componenti reddituali positive o negative attinenti la vendita o la valutazione delle attività
finanziarie detenute per la negoziazione, nonché i differenziali ed i margini attinenti a contratti
derivati di negoziazione non ricompresi fra gli interessi, sono classificate nella voce 80 - Risultato netto dell’attività di negoziazione. Questo, ad eccezione dei profitti e delle perdite dei contratti derivati connessi gestionalmente ad attività o passività designate al fair value (fair value
option) che sono inclusi nella voce 110- Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value.
2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificate tutte le attività finanziarie, non costituite da contratti
derivati e non diversamente classificate nelle altre categorie previste per le attività finanziarie
stesse (detenute per la negoziazione, detenute sino a scadenza, valutate al fair value con impatti al conto economico o fra i crediti).
Nella posta sono classificati, fra l’altro, titoli rappresentativi di capitale (inclusi gli investimenti
di private equity) non destinati alla negoziazione e non costituenti partecipazioni di controllo, di
controllo congiunto o di collegamento.
Criteri di iscrizione
L’iscrizione iniziale avviene alla data di regolamento per i titoli di capitale e per quelli di debito,
e alla data di erogazione per i crediti. L’importo rilevato corrisponde al fair value, che normalmente coincide con il costo, integrato degli oneri o dei proventi di transazione attribuibili specificamente all’operazione.
Criteri di valutazione
Nei periodi successivi le attività sono valutate al fair value:
- per i titoli di debito e per gli altri strumenti (ad eccezione degli strumenti di capitale non
quotati su mercati attivi), vengono utilizzate le modalità descritte per le attività detenute a
fini di negoziazione;
97
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
- per gli strumenti di capitale non quotati, vengono utilizzati modelli generalmente seguiti per
la valutazione di aziende, adattati alle circostanze specifiche e supportati da elementi oggettivi disponibili e verificabili quali i valori desunti da transazioni recenti o il valore della quota
corrispondente di patrimonio netto. I titoli di capitale non quotati, per i quali non sia determinabile il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo.
Il valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita è oggetto di rettifica in caso di deterioramento (impairment), cioè in presenza di una obbiettiva evidenza che un evento occorso
prima della fine dell’esercizio possa causare un impatto negativo sui flussi di cassa attesi.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate in tutto o in parte quando i diritti contrattuali su flussi
di cassa futuri sono venuti a cessare o sono stati trasferiti senza che ciò comporti il mantenimento di rischi/benefici ad esso associati.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi attivi sono determinati con il metodo dell’interesse effettivo e accreditati al conto
economico per competenza temporale.
Gli utili e le perdite attribuibili a variazioni del fair value per tutte le attività (compresi quindi i
titoli di debito e titoli rappresentativi di capitale), sono attribuite in contropartita ad una specifica riserva di patrimonio netto non distribuibile ai sensi dell’art.6 comma 1 lettera b) del
D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38.
Quando una diminuzione del fair value di un titolo classificato come disponibile per la vendita è
stata contabilizzata in precedenza direttamente a patrimonio netto e vi è l'obiettiva certezza
che l'attività abbia subito una perdita per deterioramento del merito creditizio, la diminuzione
di valore che era stata rilevata direttamente a patrimonio netto deve essere rimossa dal patrimonio e contabilizzata nel conto economico anche se l'attività finanziaria non è stata eliminata
dal bilancio. Qualora i motivi della rettifica di valore vengano rimossi si devono effettuare riprese di valore che devono essere imputate al conto economico se si tratta di titoli di debito e
al patrimonio netto se si tratta di titoli di capitale.
In caso di cancellazione (totale o parziale), per cessione o estinzione della attività finanziaria,
viene contemporaneamente utilizzata la corrispondente quota di riserva speciale con contropartita al conto economico.
3 - Attività finanziarie detenute sino a scadenza (held to maturity - HTM)
Allo stato attuale la banca non detiene attività della specie.
Nella presente categoria sono classificabili i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili
a scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino alla scadenza.
4 – Crediti e garanzie rilasciate
Criteri di classificazione
I rapporti di credito con pagamenti fissi o determinabili, erogati direttamente o acquistati da
terzi, che non siano quotati in un mercato attivo, sono classificati nella categoria prevista dallo
98
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
IAS 39 “Finanziamenti e crediti” (Loans and receivables - LR) che è stata suddivisa nello schema di stato patrimoniale fra le voci:
- Voce 60 - crediti verso banche;
- Voce 70 - crediti verso clientela.
La categoria comprende anche le operazioni di pronti contro termine di impiego e i crediti
rivenienti da operazioni di leasing finanziario, nonché i crediti commerciali. Possono essere
anche inclusi altri tipi di attività finanziarie con pagamenti fissi o determinabili purché non
siano:
- quotate in un mercato attivo;
- contratti derivati;
- titoli classificati dall’emittente come rappresentativi di capitale (equity instruments);
- stati acquistati o sottoscritti dall’emittente con l’intenzione di rivenderli nel breve termine;
- relativi a contratti per i quali non sia garantito il rimborso del capitale per motivi diversi dal
rischio di credito;
- titoli che rappresentino fondi di investimento.
Gli accantonamenti a fronte dei rischi di credito attribuibili analiticamente a garanzie rilasciate
(crediti di firma) sono classificate nella voce 100 del passivo “altre passività”.
Criteri di iscrizione
La rilevazione iniziale avviene al momento nel quale l’entità che contabilizza diviene parte del
contratto (il momento della erogazione nelle fattispecie attualmente presenti). L’importo rilevato corrisponde al fair value, che normalmente coincide con l’ammontare erogato, integrato
dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili e più in generale di tutti i
compensi pagati o ricevuti tra i contraenti, attribuibili specificamente all’operazione. Allo stato,
sono stati individuati, come unici elementi aggiuntivi da includere algebricamente nel valore
iniziale, le spese di istruttoria addebitate ai clienti (in diminuzione del credito).
I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine, sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come
debiti per l’importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a
termine sono rilevate come crediti per l’importo corrisposto a pronti.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale i crediti sono contabilizzati con il criterio del “costo ammortizzato”,
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Secondo tale metodo il valore rilevato inizialmente viene ammortizzato al tasso di interesse effettivo, che è il tasso che attualizza il flusso dei
pagamenti futuri, stimati sulla base delle sole clausole contrattuali, per la durata attesa del
finanziamento. Ciò in modo da ottenere esattamente il valore iscritto all’atto della rilevazione
iniziale stessa. Tale criterio consente di distribuire, secondo una logica finanziaria, i costi e i
proventi attinenti alle operazioni di credito lungo la loro vita attesa.
Il criterio del “costo ammortizzato” non viene utilizzato nel caso di crediti con scadenza a breve termine (entro i 12 mesi) o a revoca, in quanto non fornirebbe scostamenti significativi rispetto alla rilevazione al “costo storico”.
99
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Il portafoglio crediti è periodicamente sottoposto a ricognizione al fine di individuare eventuali
situazioni di deterioramento e di determinare le conseguenti rettifiche di valore.
Rientrano fra i crediti che mostrano oggettive evidenze di possibile deterioramento, quelli classificati fra le sofferenze, gli incagli e i ristrutturati. I criteri di classificazione nelle diverse categorie di merito creditizio rispondono alla normativa prevista dalla Banca d’Italia e sono descritti, unitamente alle procedure e alle metodologie utilizzate, nella Parte E - Sezione 1 della
nota integrativa.
Detti crediti sono oggetto di valutazione analitica e la eventuale rettifica di valore deriva dal
confronto fra il valore di libro al momento della valutazione e il minore valore attuale dei futuri
flussi di cassa previsti, calcolato al tasso effettivo originario.
In presenza di accordi di ristrutturazione che abbiano modificato le condizioni originarie del
prestito, il flusso di cassa previsto viene attualizzato applicando il differenziale fra il tasso
effettivo originario e il tasso di ristrutturazione.
I flussi di cassa attinenti a recuperi previsti nel breve termine (dodici mesi) non sono attualizzati.
Il presunto valore di realizzo utilizzato per la determinazione dei flussi di cassa è stimato tenuto conto di elementi quali:
ƒ il valore attribuibile, in sede di recupero forzoso, a eventuali garanzie immobiliari sulla
base di relazioni di stima interne o esterne o di altri elementi disponibili (detti valori di stima vengono ridotti sulla base di percentuali standard differenziate per tipologie di immobili
e localizzazione territoriale), tenuto conto della presenza di altri creditori ipotecari di grado
anteriore;
ƒ la presenza di garanzie sussidiarie;
ƒ il possibile esito di azioni esecutive;
ƒ altri elementi disponibili in merito alla capacità di rispondenza del debitore principale e dei
suoi eventuali garanti.
Per i crediti scaduti o sconfinanti da oltre 180 giorni (past due) non sono stati identificati motivi di rettifica di valore analitica e pertanto sono sottoposti a valutazione collettiva.
I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di impairment
e cioè, i crediti in bonis e i crediti non garantiti nei confronti di soggetti residenti in “paesi a
rischio” sono sottoposti a valutazione collettiva, per stimarne la componente di rischio implicito.
Il processo di valutazione collettiva viene effettuato raggruppando i crediti per categorie omogenee, in termini di caratteristiche di esposizione al rischio. Per ogni controparte, viene calcolata la probabilità di passaggio in default e determinata la percentuale di perdita derivante
dall’evoluzione negativa dei rapporti. La stima delle perdite (in termini di flussi di cassa ridotti
rispetto a quelli contrattuali, determinabili con riferimento alla intera vita residua dei crediti
componenti il portafoglio omogeneo) viene effettuata sulla base di serie storiche determinate
con modelli di previsione di carattere statistico. La rettifica di valore viene calcolata in base al
confronto fra il valore di carico e il valore attuale dei flussi di cassa futuri, rettificati delle per100
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
dite come sopra determinate. Il valore attuale viene ottenuto sulla base del tasso interno di
rendimento originario del portafoglio medesimo.
Ad ogni data di chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali, le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono ricalcolate con riferimento all’intero portafoglio dei crediti in
bonis alla medesima data.
Il “rischio paese” è attualmente del tutto marginale.
Criteri di cancellazione
I crediti vengono cancellati in tutto o in parte quando i diritti contrattuali sui flussi di cassa
futuri sono venuti a cessare o si è determinato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e i
benefici connessi a detti crediti.
Nell’eventualità in cui sia stata trasferita la titolarità giuridica dei crediti ma venga mantenuto
il controllo sui flussi finanziari derivanti dagli stessi e i sostanziali rischi e benefici, i crediti non
vengono cancellati dal bilancio, registrando una passività a fronte del corrispettivo ricevuto
dall’acquirente.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici i
crediti vengono cancellati dal bilancio se non è stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli
stessi, altrimenti continuano ad essere rilevati nella misura del coinvolgimento residuo
nell’attività finanziaria.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi attivi vengono rilevati al conto economico pro rata temporis con il metodo
dell’interesse effettivo.
Le rettifiche di valore analitiche vengono addebitate al conto economico al momento della loro
prima determinazione o a seguito di un ulteriore deterioramento del credito. Negli esercizi
successivi, qualora vengano meno i motivi che hanno determinato la rettifica di valore, il credito viene ripristinato nei limiti del costo ammortizzato originario. La conseguente ripresa di
valore viene accreditata al conto economico.
Vengono, inoltre, accreditati al conto economico (fra le riprese di valore) gli interessi attivi
maturati sul valore del credito rettificato e calcolati utilizzando il tasso effettivo originario.
Le variazioni delle rettifiche di valore collettive accumulate (rettifiche aggiuntive o riprese di
valore) vengono determinate con riferimento all’intero coacervo dei crediti non sottoposti a
rettifica analitica.
5 - Attività finanziarie valutate al fair value
Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie che, indipendentemente dalla loro
forma tecnica o prevista durata di impiego, sono designate esplicitamente sin dalla loro prima
rilevazione ad essere valutate al fair value, con i risultati valutativi iscritti al conto economico.
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Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Questa designazione può essere effettuata solo nel caso in cui sia presente almeno una delle
seguenti circostanze:
- si viene ad eliminare o a ridurre notevolmente una mancanza di uniformità nella valutazione
o nella rilevazione (a volte descritta come «asimmetria contabile» o mismatching) che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili
e perdite su basi diverse;
- un gruppo di attività finanziarie, passività finanziarie o entrambi è gestito e il suo andamento viene valutato in base al fair value (valore equo) secondo una documentata gestione del
rischio o strategia di investimento, e l’informativa sul gruppo è fornita internamente su tale
base ai dirigenti con responsabilità strategiche;
- siano presenti derivati impliciti.
Criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione
I criteri seguiti per il trattamento contabile degli attivi classificati in questa categoria sono del
tutto corrispondenti a quelli utilizzati per le attività finanziarie detenute per la negoziazione.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi attivi sono accreditati al conto economico in funzione della loro competenza temporale. Le componenti reddituali positive o negative attinenti la vendita o la valutazione delle
attività finanziarie valutate al fair value sono iscritti al conto economico nella voce 110- Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value.
6 - Operazioni di copertura
Nel corso dei periodi di riferimento non sono presenti attività della specie.
7 - Partecipazioni
Criteri di classificazione
La voce comprende le partecipazioni in società controllate e in quelle sottoposte ad influenza
notevole. La presenza di una situazione di controllo o di influenza notevole si viene a verificare
tenuto conto della prevalenza della sostanza sulla forma di qualificazione giuridica.
Una interessenza partecipativa viene considerata in ogni caso sottoposta a influenza notevole
se si detiene una quota dei diritti di voto superiore od uguale al 20% o nel caso in cui la presenza di patti contrattuali comporti comunque la sussistenza della influenza notevole stessa.
Allo stato non vi sono partecipazioni ricondotte, come consentito dagli standard di riferimento,
fra le Attività finanziarie detenute per la negoziazione o le Attività finanziarie valutate al fair
value.
Criteri di iscrizione
Poiché il Banco di Sardegna predispone e pubblica anche il bilancio consolidato, le partecipazioni sono iscritte e valutate secondo le regole previste (dallo IAS 27 - Bilancio consolidato e
102
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
separato e lo IAS 28 - Partecipazioni in società collegate) con riferimento al “bilancio separato”.
Al momento della prima iscrizione le partecipazioni sono iscritte al costo.
Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione, se esistono elementi che pongono in evidenza la possibilità di un deterioramento di valore permanente della partecipazione, si procede a rettificare il
costo. La registrazione di una rettifica di valore trova contropartita al conto economico.
Se vengono a cessare in tutto o in parte i motivi che hanno determinato una rettifica di valore
la partecipazione viene rivalutata nei limiti del valore determinato con il metodo del costo con
conseguente registrazione nel conto economico di una ripresa di valore.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I dividendi vengono rilevati, nell’esercizio di liquidazione, nella voce del conto economico 70 Dividendi e proventi simili.
Utili/perdite derivanti dalla cessione di partecipazioni e riprese/rettifiche derivanti da attività
valutative vengono rilevati nella voce del conto economico 210 - Utili (Perdite) delle partecipazioni.
8 - Attività materiali
Criteri di classificazione
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Sono anche compresi in questa voce i beni utilizzati in forza di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione avviene al costo, al momento in cui sussiste una sufficiente garanzia che la
società riceverà i benefici economici riferibili al bene ed il costo può essere misurato in maniera attendibile. Il costo comprende oltre al prezzo di acquisto anche gli oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene.
Qualora il prezzo di acquisto di un terreno sia incorporato nel costo di un edificio, la separazione della quota attribuibile al terreno viene effettuata solo nel caso di un fabbricato posseduto “cielo-terra”, e viene determinata tramite perizie indipendenti.
Le spese di manutenzione, riparazione e ammodernamento e trasformazione di carattere straordinario sono imputate a incremento del costo di acquisto dei beni cui si riferiscono.
Criteri di valutazione
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate, a quote costanti, lungo il corso
della presumibile vita utile ad eccezione dei terreni e delle opere d’arte.
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Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Alle date di redazione delle segnalazioni periodiche e dei bilanci viene valutato se esistono
indicazioni che segnalino una possibile perdita permanente di valore. Nel qual caso si procede
al confronto fra il valore di carico e il maggiore fra il fair value (al netto dei costi di cessione) e
il valore d’uso nonché alla contabilizzazione della eventuale conseguente rettifica di valore. Le
rettifiche di valore non vengono mantenute nel caso in cui vengano a cadere i motivi che le
hanno generate. Le corrispondenti riprese di valore non possono eccedere il valore che il bene
avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti che sarebbero stati effettuati in assenza di rettifiche di valore.
In sede di prima applicazione degli standard internazionali è stato deciso di utilizzare, per
quanto riguarda gli immobili, il valore corrente alla data di transizione come sostitutivo del
costo (c.d. “deemed cost”). Detto importo costituisce il valore da ammortizzare negli esercizi
successivi. I valori derivanti da detta impostazione sono ammortizzati in ogni esercizio a quote
costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione. La contropartita alle rivalutazioni originate dall’applicazione del “deemed cost” è stata attribuita, al netto del relativo effetto fiscale, ad una specifica riserva da valutazione non distribuibile (v. art. 7, co. 6 del D.Lgs n.
38/05).
Criteri di cancellazione
Le immobilizzazioni materiali vengono eliminate contabilmente al momento della dismissione o
quando vengono ritirate in maniera permanente dall’uso e non si attende nessun beneficio
dalla loro futura dismissione.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti calcolati in funzione del trascorrere del tempo e le rettifiche e riprese di
valore per deterioramento vengono rilevate al conto economico nella voce “170 - Rettifiche di
valore nette su attività materiali”.
Il risultato economico delle cessioni viene rilevato nella voce 240 – Utili (perdite) da cessione di
investimenti”.
9 - Attività immateriali
Criteri di classificazione
Le attività immateriali sono attività non monetarie prive di consistenza fisica, identificabili e in
grado di generare benefici futuri controllabili. Esse includono, principalmente, i costi di ristrutturazione dei beni immobili di terzi condotti in locazione, il software e l’avviamento.
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione, avviene al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, anche gli
oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla predisposizione dell’utilizzo
dell’attività.
Criteri di valutazione
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti lungo il corso della
presumibile vita utile.
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Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Ad ogni data di riferimento (segnalazioni infrannuali o bilanci), in presenza di indicazioni che
segnalino una possibile perdita permanente di valore della attività immateriale, si procede al
confronto fra il valore di carico e la stima del valore di recupero e alla contabilizzazione della
eventuale conseguente rettifica di valore. Le rettifiche di valore non vengono mantenute nel
caso in cui non persistano i motivi che le hanno generate. Le corrispondenti riprese di valore
non possono eccedere il valore che il bene avrebbe avuto al netto degli ammortamenti che
sarebbero stati effettuati in assenza di rettifiche di valore.
Criteri di cancellazione
Le immobilizzazioni immateriali vengono cancellate al momento della dismissione oppure
quando non si attende nessun beneficio economico futuro.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti calcolati in funzione del trascorrere del tempo e le rettifiche e riprese di
valore per deterioramento vengono rilevate al conto economico nella voce “180 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”.
Il risultato economico delle cessioni viene rilevato nella voce “240 - Utili/perdite da cessione di
investimenti”.
10 - Attività non correnti in via di dismissione e passività associate
Criteri di classificazione
Sono classificate in questa voce le singole attività e i gruppi di attività posseduti per la vendita
immediata, e la cui vendita deve essere considerata altamente probabile, come stabilito
dall’IFRS 5. Figurano in questo ambito singole attività non correnti, unità generatrici di flussi
finanziari e gruppi in dismissione costituiti da attività (correnti e non correnti), nonché le passività loro associate. Queste ultime non sono compensate con le relative attività e sono indicate separatamente nello stato patrimoniale.
Criteri di valutazione
Le suddette attività e passività sono valutate al minore tra il valore di carico, determinato secondo i principi IAS/IFRS di riferimento, e il loro fair value al netto dei costi di vendita.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I relativi proventi ed oneri sono rilevati al netto degli oneri fiscali nella voce “280 – Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte”.
11 - Fiscalità corrente e differita
Criteri di classificazione
Le attività e le passività fiscali vengono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e
senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce
"Passività fiscali".
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Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Le attività e le passività fiscali correnti accolgono le posizioni fiscali maturate alla data di bilancio nei confronti della amministrazione fiscale. Le attività comprendono acconti e crediti di
imposta, mentre nelle passività viene appostata una stima prudenziale dell’onere tributario
dovuto per l’esercizio. Le attività e passività connesse all’applicazione dell’imposta sul reddito
delle società sono contabilizzate tra le “altre attività” e le “altre passività”, rispettivamente tra
i crediti ed i debiti per consolidato fiscale, per effetto dell’esercizio dell’opzione per il consolidato fiscale, in qualità di consolidata.
La fiscalità differita viene determinata sulla base delle differenze temporanee - senza limiti
temporali - tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed
i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. In particolare:
- le attività per imposte anticipate accolgono imposte sul reddito che saranno recuperabili in
esercizi futuri, quando matureranno i requisiti di deducibilità temporaneamente sospesi o
saranno utilizzabili perdite fiscali a nuovo;
- le passività per imposte differite si riferiscono ad imposte sul reddito che saranno pagabili in
esercizi futuri a seguito della cessata sospensione del temporaneo differimento di elementi
imponibili.
Criteri di iscrizione e di valutazione delle imposte sul reddito
Gli effetti relativi alle imposte correnti e anticipate sono determinati applicando le aliquote di
imposta vigenti.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la
probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità del Banco di Sardegna e, per
effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale" della consolidante e delle altre
società ad esso aderenti, di generare con continuità redditi imponibili positivi.
Le passività per imposte differite vengono iscritte in bilancio, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo rappresentati nelle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.
Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente
valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci
addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, le quali sono contabilizzate tenendo
conto del relativo effetto fiscale.
Gli effetti del cambiamento delle aliquote o delle imposte applicabili sono contabilizzate con
contropartita al conto economico (o, se del caso, al patrimonio netto) nell’esercizio nel quale è
intervenuto il mutamento normativo.
12 - Fondi per rischi ed oneri
Criteri di classificazione e iscrizione
I fondi per rischi ed oneri sono iscritti in relazione ad una obbligazione effettiva (legale od implicita) originata da un evento passato, per estinguere la quale sarà probabilmente necessario
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Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
impiegare risorse atte a produrre benefici economici, ed il cui ammontare possa essere stimato con sufficiente attendibilità.
Il Banco non detiene fondi di previdenza complementare classificati come “fondi interni” ai
sensi della vigente legislazione previdenziale, da includere nella sottovoce “Fondi di quiescenza
ed obblighi simili”. Tra gli “Altri fondi”, viceversa, sono incluse le passività stimate a fronte di
cause passive in essere, ivi comprese le cause di revocatoria. Inoltre sono qui classificate alcune passività stimate nei confronti del personale secondo i criteri descritti nel punto 17.1) Benefici per il personale.
Criteri di valutazione e cancellazione
I fondi sono contabilizzati solo nel caso in cui sia possibile effettuare una stima attendibile.
L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la “migliore stima” dell’onere richiesto
per adempiere all’obbligazione alla data di riferimento. I fondi accantonati vengono riesaminati
ad ogni data di riferimento del bilancio e, nel caso, rettificati per esprimere la migliore stima
corrente.
In presenza di un orizzonte temporale di rilievo, l’importo stimato è contabilizzato al suo valore attualizzato, determinato utilizzando tassi di interesse di mercato (curva dei tassi swap).
Le passività per le quali non può essere effettuata una stima attendibile (passività potenziali)
non danno origine ad accantonamenti, ma ne viene fornita adeguata informativa.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
La voce del conto economico 160 - Accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri comprende gli
“interessi passivi” conseguenti alla variazione del valore attuale dei fondi stessi dovuta al passaggio del tempo.
13 - Debiti e titoli in circolazione
Criteri di classificazione
I Debiti verso banche (voce 10 del passivo), Debiti verso clientela (voce 20 del passivo) e Titoli
in circolazione (voce 30 del passivo) accolgono le varie forme di provvista interbancaria e con
clientela. Esse comprendono anche le passività subordinate, le passività verso i locatori di
attività concesse in leasing finanziario e le operazioni di pronti contro termine passive, mentre
escludono le passività finanziarie valutate al fair value (v. al successivo punto 15).
Nel caso di obbligazioni convertibili avviene lo scorporo dello strumento implicito significativo
di capitale. Il valore di quest’ultimo viene classificato fra le componenti del patrimonio netto.
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione viene effettuata al fair value, che generalmente coincide con l’ammontare
incassato, inclusivo dei costi/proventi di transazione specificamente attribuibili all’operazione.
Il valore dello strumento di capitale implicito nelle obbligazioni convertibili viene determinato
in via residuale quale differenza fra il fair value del titolo per la sola componente di debito e il
fair value complessivo al momento della prima iscrizione.
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Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Criteri di valutazione
Successivamente le passività vengono valutate al costo ammortizzato con il metodo del tasso
effettivo. Tale criterio non viene adottato per le passività a breve termine (dodici mesi).
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie qui classificate sono cancellate dal bilancio a seguito della loro scadenza od estinzione. Inoltre, i titoli riacquistati dall’emittente (obbligazioni proprie) vengono elisi
con attribuzione al conto economico delle eventuali differenze fra il prezzo di acquisto ed il
valore di carico della quota acquistata. Il nuovo collocamento sul mercato dei predetti titoli
elisi va considerato quale nuova emissione, con carico al nuovo prezzo di collocamento.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi passivi sono contabilizzati per competenza al conto economico nella voce 20 Interessi passivi e oneri assimilati.
La differenza fra il valore di acquisto di una passività e il suo valore di carico è contabilizzata
nella voce del conto economico 100 - Utile (perdita) da cessione o riacquisto.
14 - Passività finanziarie di negoziazione
Criteri di iscrizione e classificazione
Comprendono il valore dei contratti derivati (ad esclusione di quelli di copertura ai quali è
dedicata una posta ad hoc) quando presenta un segno negativo.
Inoltre, sono qui classificate le passività finanziarie originate da scoperti tecnici generati dalla
attività di negoziazione titoli.
I Criteri di valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali corrispondono a
quanto esposto con riferimento alle attività finanziarie detenute per la negoziazione.
15 - Passività finanziarie valutate al fair value
Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificate le passività finanziaria che al momento della rilevazione
iniziale (o nel corso del processo di prima applicazione degli IAS/IFRS) viene designata al fair
value rilevato a conto economico.
Questa designazione può essere effettuata solo nel caso in cui sia presente almeno una delle
seguenti circostanze:
- si viene ad eliminare o a ridurre notevolmente una mancanza di uniformità nella valutazione
o nella rilevazione (a volte descritta come «asimmetria contabile» o mismatching) che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili
e perdite su basi diverse;
- un gruppo di attività finanziarie, passività finanziarie o entrambi è gestito e il suo andamento viene valutato in base al fair value secondo una documentata gestione del rischio o strategia di investimento, e l’informativa sul gruppo è fornita internamente su tale base ai dirigenti con responsabilità strategiche;
- siano presenti derivati impliciti.
108
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
I contratti derivati a protezione del rischio di tasso di interesse incorporati nei titoli di debito,
qui classificati, non sono scorporati e valutati separatamente dallo strumento ospite.
Attualmente sono incluse, in questa categoria, obbligazioni emesse dal Banco a fronte delle
quali sono presenti contratti derivati (impliciti o espliciti) a protezione del rischio di tasso di
interesse.
Criteri di iscrizione e di valutazione
Le passività finanziarie della specie sono valutate al fair value.
I metodi utilizzati per la determinazione del fair value sono del tutto paragonabili a quelli indicati per le attività finanziarie detenute per la negoziazione.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie qui classificate sono cancellate dal bilancio a seguito della loro scadenza od estinzione. Inoltre, i titoli riacquistati dall’emittente (obbligazioni proprie) vengono elisi
con attribuzione al conto economico delle eventuali differenze fra il prezzo di acquisto ed il
valore di carico della quota acquistata. Il nuovo collocamento sul mercato dei predetti titoli
elisi va considerato quale nuova emissione, con carico al nuovo prezzo di collocamento.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi passivi sono determinati con il metodo dell’interesse effettivo.
Le componenti reddituali positive o negative attinenti alla valutazione o cancellazione delle
attività finanziarie valutate al fair value sono iscritte al conto economico nella voce 110 - Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value.
16 - Operazioni in valuta
Criteri di iscrizione
Al momento della rilevazione iniziale le operazioni denominate in valuta estera sono convertite
in euro, applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione stessa.
Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione le poste in valuta estera vengono valorizzate come segue:
- le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
- le partite non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione;
- le partite non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in
essere alla data di chiusura.
Criteri di cancellazione
Si applicano i criteri applicabili alle voci di bilancio di pertinenza. Il tasso di cambio utilizzato è
quello alla data di estinzione.
109
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento o dalla conversione di elementi monetari
a tassi diversi da quelli utilizzati per la prima iscrizione (o per la conversione in occasione del
bilancio precedente) sono rilevate nel conto economico del periodo in cui vengono determinate.
Quando i principi contabili di riferimento richiedono che un utile o una perdita derivanti dalla
valutazione di una attività o passività siano rilevati a patrimonio netto, anche la relativa differenza di cambio è appostata al patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita della
specie sono rilevati a conto economico, è contabilizzata al conto economico anche la relativa
differenza di cambio.
17 – Altre informazioni
17.1 - Benefici per i dipendenti
Criteri di classificazione
Sono presenti le seguenti tipologie di benefici ai dipendenti classificate secondo le categorie
previste dallo IAS 19.
- I benefici per i dipendenti a breve termine (Short term employee benefits), cioè pagabili al
massimo entro dodici mesi dalla effettuazione delle relative prestazioni, i quali danno luogo,
per la parte ancora non erogata alla fine dell’esercizio, alla contabilizzazione di poste classificate fra le altre passività.
- Il Trattamento di fine rapporto, che a sua volta è definibile come un beneficio erogato successivamente al termine del rapporto di lavoro (Post employment benefits) secondo uno
schema a benefici definiti (defined benefit2), viene classificato a voce propria (voce 110 Trattamento di fine rapporto del personale).
- I benefici per i dipendenti connessi al raggiungimento di alcuni eventi futuri e classificabili
come “altri benefici a lungo termine” (Other employee long term benefits), come ad esempio
i premi di anzianità, sono inclusi nella voce del passivo 120 - Fondi per rischi ed oneri.
- Un Fondo Aggiuntivo Pensioni (FAP), con personalità giuridica distinta ed autonoma, al quale il Banco versa contributi definiti (defined contribution) e non avrà un’obbligazione legale o
implicita a pagare ulteriori contributi, qualora il fondo non disponga di attività sufficienti a
pagare tutti i benefici per i dipendenti in relazione alle proprie prestazioni.
Criteri di valutazione
La passività per remunerazioni erogate in base a piani a benefici definiti (il TFR) e quelle relative agli altri benefici a lungo termine sono esposte in bilancio in base al loro valore attuariale
determinato con il metodo della “Proiezione unitaria del credito” (Projected Unit Credit Method) determinato da un perito esterno. Secondo tale metodo si procede fra l’altro alla proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi statistiche/attuariali e alla attualizzazione di tali
flussi sulla base di tassi di mercato.
Criteri di rilevazione delle componenti economiche
2
Questa categoria viene definita dallo IAS 19 come quella in cui bisogna classificare tutti i piani per benefici
successivi alla conclusione del rapporto di lavoro diversi da quelli a contribuzione definita.
110
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Per quanto attiene le remunerazioni erogate in base a piani a benefici definiti (il TFR) e gli altri
benefici a lungo termine, le variazioni del valore delle passività determinate con il metodo
attuariale attribuibili al conto economico sono distinguibili fra:
- costo per servizi correnti (current service cost): ammontare dei diritti maturati dal personale
nel corso del periodo di riferimento;
- interessi passivi (interest cost): “interessi” maturati sul valore attuale degli impegni del
piano, che corrispondono alla rivalutazione della passività attribuibile al passaggio del tempo;
- perdite e profitti attuariali (actuarial gains and losses): derivanti da variazioni di basi tecniche (riflettono gli effetti di cambiamenti nelle assunzioni attuariali e finanziarie precedentemente stimate).
Tali variazioni sono classificate fra i costi del personale ad eccezione delle perdite e profitti
attuariali i quali vengono iscritti, al netto degli effetti fiscali, in una specifica voce del patrimonio netto.
Tutti gli altri benefici ai dipendenti vengono iscritti al conto economico secondo la competenza
temporale delle prestazioni erogate. Questo anche con riferimento ai contributi al FAP, in
quanto gli stessi contributi sono versati al fondo nel breve termine e non richiedono
l’attualizzazione dei relativi flussi di cassa in uscita.
Modifiche alla normativa del Trattamento di Fine Rapporto
A seguito della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, le quote di TFR maturate fino al 31.12.2006 sono assoggettate alla previgente
normativa, mentre le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 sono destinate a
forme di previdenza complementare o in alternativa al fondo di tesoreria gestito dall’INPS.
Premesso che il fondo TFR viene esposto in bilancio in base al valore attuariale determinato da
un perito esterno (attuario) si è reso necessario, ai fini della redazione del bilancio
dell’esercizio 2007, aggiornare la valutazione del fondo al 31 dicembre 2006 utilizzando le
nuove stime attuariali. In effetti, in virtù della nuova normativa si mantiene - nella valutazione
del fondo ai fini IAS/IFRS - la metodologia fino ad ora applicata per quanto attiene agli indici
demografici relativi alle probabilità di "uscita" del personale per cessazione, mortalità ecc., ma
vengono esclusi, viceversa, gli adeguamenti riferiti alle contribuzioni future e le relative ipotesi
di incremento determinate dal passaggio alle categorie superiori per età e per anzianità.
La differente valutazione del Fondo rilevata dall'attuario, per effetto delle novità intervenute, ha
comportato una riduzione dell'entità del Fondo stesso rispetto a quanto già evidenziato in bilancio al 31 dicembre 2006. Tale riduzione, di natura non ricorrente, pari a 10,5 milioni di euro,
è stata portata contabilmente a vantaggio del conto economico, come decurtazione delle spese
amministrative afferenti al personale, secondo il parere espresso in sede ABI e in base alle
valutazioni concordate con la capogruppo e fondate sull’interpretazione della normativa
IAS/IFRS.
17.2 - Locazione finanziaria
Sono presenti solo operazioni di locazione finanziaria passiva.
Il valore del bene locato viene iscritto in bilancio fra le immobilizzazioni materiali e sistematicamente ammortizzato in relazione alla sua residua possibilità di utilizzazione, mentre il corri-
111
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
spondente debito di finanziamento viene ridotto in base a un piano di ammortamento definito
in relazione al tasso implicito nel relativo contratto di leasing.
La quota dei canoni maturati nel periodo, non attribuibile all'ammortamento del debito, è contabilizzata per competenza fra gli interessi passivi.
17.3 - Informazioni sul Fair Value dei debiti e crediti
Le informazioni contenute nella nota integrativa circa il fair value dei crediti e dei debiti valutati con il metodo del costo ammortizzato sono determinate mediante tecniche di valutazione
(mark to model) basate sulla attualizzazione dei flussi finanziari attesi, utilizzando tassi di
interesse correnti sul mercato alla data di bilancio.
Inoltre, nel caso di poste con scadenza (o rinegoziazione del tasso) a vista o a breve termine il
fair value coincide con il valore di bilancio.
17.4 - Costi per migliorie e spese incrementative su beni di terzi
I costi della specie sono allocati alla voce “Altre attività”, non ricorrendo i presupposti per
essere iscritti tra le “Attività materiali”. I relativi ammortamenti vengono ricondotti alla voce
“Altri oneri/proventi di gestione”.
17.5 - Cessione della partecipazione Bipiesse Riscossioni S.p.A.
Com’è noto, il D.L. n. 203/205, convertito con modificazione nella Legge 248/2006, ha affidato
ad una società per azioni denominata Equitalia S.p.A. lo svolgimento delle attività connesse al
servizio di riscossione dei tributi. In questo ambito, nel luglio 2006 il Banco di Sardegna ha
ceduto l’intero pacchetto azionario della Bipiesse Riscossioni alla stessa società.
In connessione con la predetta operazione di cessione sono state rilasciate:
a. una cauzione valida fino al 31 dicembre 2010 prestata alla Agenzia delle Entrate per 5,4
milioni emessa, secondo quanto disposto dal co. 11, art. 3 del D.L. n. 203/205, a fronte
dell’obbligo di versamento delle somme da corrispondere allo Stato a qualunque titolo in
conseguenza dell’attività di riscossione svolta sino alla data dell’acquisto dalla società ceduta, e della sanatoria alla quale la medesima società aveva a suo tempo aderito ai sensi
della Legge 311/2004;
b. delle garanzie contrattuali sulla consistenza patrimoniale della società ceduta, con particolare riguardo alle eventuali conseguenze negative ai contenziosi in atto o che comunque dovessero insorgere in futuri con riferimento a presupposti derivanti dalle attività della società sino alla data di cessione.
In relazione a dette garanzie non sono emersi nuovi elementi tali da rendere necessaria
l’effettuazione di accantonamenti al fondo rischi ed oneri. Nell’ambito del complesso contenzioso tributario sorto a seguito di un verifica svolta nel corso dell’anno 2002 dall’Ufficio di
Sassari dell’Agenzia delle Entrate difatti è stata depositata la sentenza della Commissione
Tributaria Provinciale di Sassari che accoglie il ricorso della società anche per l’esercizio 2000.
112
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte A Politiche contabili
Per i restanti esercizi interessati dalla verifica (1996, 1997, 1999) è stata di recente depositata
la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Sardegna che ha rigettato gli appelli
proposti dall’Agenzia delle Entrate avverso le decisioni di primo grado tutte favorevoli alla
società.
Non risultano insorte nuove controversie civili o giuslavoristiche, mentre per quelle potenziali o
in corso risultano stanziati appositi accantonamenti da parte della società ceduta.
17.6 - Acquisizione di crediti concessi con fondi propri dalla Regione Sardegna
Nel corso dell’esercizio la Regione Sardegna, in base alla L.R. 11.05.2006, n. 4, articolo 27,
comma 10, ha ceduto pro soluto al Banco uno stock di crediti derivanti da operazioni di finanziamento alle imprese effettuati con capitale interamente regionale per il tramite del Banco
stesso, in forza di apposite convenzioni a valere su leggi regionali e nazionali istitutive di fondi
di rotazione.
L'ammontare complessivo dell'operazione, perfezionata nel mese di luglio del 2007, è di 92,1
milioni di Euro.
17.7 - Comunicazioni al pubblico, ai sensi dell’art. 114, comma 5, del D.Lgs n.
58/1998
In applicazione delle disposizioni emanate dalla Consob in data 30 agosto 2007, ai sensi
dell’art. 114, comma 5 del D.Lgs n. 58/1998, con riferimento agli eventi che hanno determinato
nei mesi di luglio e agosto del 2007 la crisi del comparto dei mutui cosiddetti “subprime”, si
segnala che il Banco di Sardegna non detiene alcuna esposizione né impegni relativi a:
- erogazione di mutui della specie;
- investimenti in prodotti finanziari aventi come attività sottostante tali mutui o ad essi
facenti riferimento;
- la prestazione di garanzie connesse a tali prodotti.
Non sussistono pertanto presso il Banco di Sardegna, presso le società che fanno capo al Banco e nei depositi per conto terzi neppure prodotti finanziari aventi come attività sottostante
mutui della specie.
17.8 - Informativa societaria ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293
del 28 luglio 2006
Con riferimento alle richieste della Consob in tema di informativa societaria degli emittenti
quotati, si segnala che non risultano “eventi e operazioni significative non ricorrenti” che non
rientrino nella ordinaria attività bancaria e di cui non sia già stata data ampia informativa.
Si segnala, inoltre, che non sono state poste in essere nell’esercizio posizioni o transizioni
derivanti da “operazioni atipiche e/o inusuali”.
113
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Totale
31-dic-07
a)
b)
Cassa
Depositi liberi presso Banche Centrali
150.898
150.898
Totale
Totale
31-dic-06
119.001
119.001
Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Totale
31-dic-07
Quotati
Non Quotati
Voci/Valori
A.
1.
Attività per cassa
Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2.
Titoli di capitale
3.
Quote di O.I.C.R.
4.
Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine attivi
4.2 Altri
5.
Attività deteriorate
6.
Attività cedute non cancellate
Totale A
B. Strumenti derivati
1.
Derivati finanziari:
1.1 di negoziazione
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2.
Derivati creditizi
1.1 di negoziazione
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
Totale B
Totale (A + B)
114
Totale
31-dic-06
Quotati
Non Quotati
103.465
4.409
99.056
6.134
791.988
901.587
55.780
2.974
52.806
25
8.607
64.412
517.713
6
517.707
2.604
548.172
1.068.489
63.412
25.639
37.773
63.412
12
12
12
901.599
4.602
4.064
538
4.602
69.014
12
12
12
1.068.501
4.693
1.719
2.974
4.693
68.105
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
A.
1.
ATTIVITA' PER CASSA
Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale
a) Banche
b) Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie
- imprese non finanziarie
- altri
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
5. Attività deteriorate
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
6. Attività cedute non cancellate
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
Totale A
B. STRUMENTI DERIVATI
a) Banche
b) Clientela
Totale B
Totale (A + B)
115
Totale
31-dic-06
159.245
101.155
56.630
1.460
6.159
838
5.321
366
411
4.544
800.595
791.129
9.466
965.999
581.125
528.812
50.317
1.996
2.604
11
2.593
18
229
2.346
548.172
548.172
1.131.901
3.567
1.047
4.614
970.613
4.384
321
4.705
1.136.606
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
2.3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: strumenti derivati
Tassi di
interesse
Tipologia derivati/attività sottostanti
A) Derivati quotati
1) Derivati finanziari:
Con scambio di capitale
- opzioni acquistate
- altri derivati
Senza scambio di capitale
- opzioni acquistate
- altri derivati
2) Derivati creditizi:
Con scambio di capitale
Senza scambio di capitale
Totale A
B) Derivati non quotati
1) Derivati finanziari:
Con scambio di capitale
- opzioni acquistate
- altri derivati
Senza scambio di capitale
- opzioni acquistate
- altri derivati
2) Derivati creditizi:
Con scambio di capitale
Senza scambio di capitale
Totale B
Totale (A+B)
Valute
e oro
Titoli di
Crediti
capitale
Totale
31-dic-07
Altro
Totale
31-dic-06
1
1
1
1
-
11
11
9
2
11
-
-
12
12
9
3
12
12
12
11
1
12
2.967
2.967
6
2.961
2.967
2.968
1.635
1.635
1.635
1.635
1.635
11
-
-
4.602
1.635
1.635
2.967
6
2.961
4.602
4.614
4.693
1.009
194
815
3.684
5
3.679
4.693
4.705
2.4 Attività finanziarie per cassa detenute per la negoziazione diverse da quelle cedute e non cancellate
e da quelle deteriorate: variazioni annue
Titoli di
debito
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B1 Acquisti
B2 Variazioni positive di fair value
B3 Altre variazioni
Diminuzioni
C1 Vendite
C2 Rimborsi
C3 Variazioni negative di fair value
C4 Altre variazioni
Rimanenze finali
581.125
6.939.099
6.657.320
511
281.268
7.360.979
4.868.936
1.970.426
949
520.668
159.245
116
Titoli di
capitale
2.604
15.639
15.106
111
422
12.084
11.514
534
36
6.159
Quote di
O.I.C.R.
46
46
46
46
-
Finanziamenti
Totale
-
583.729
6.954.784
6.672.472
622
281.690
7.373.109
4.880.496
1.970.426
1.483
520.704
165.404
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value - Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
Totale
31-dic-07
Non
Quotati
Quotati
Voci/Valori
1.
Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2.
3.
4.
Titoli di capitale
Quote di O.I.C.R.
Finanziamenti
4.1 Strutturati
4.2 Altri
Attività deteriorate
Attività cedute non cancellate
5.
6.
Totale
Costo
Totale
31-dic-06
Non
Quotati
Quotati
263
263
31.672
31.672
-
265
265
37.353
30.270
7.083
5.373
64.706
70.342
74.685
31.672
30.772
9.337
63.305
72.907
71.248
37.353
39.257
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
1.
Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
Titoli di capitale
a) Banche
b) Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie
- imprese non finanziarie
- altri
Quote di O.I.C.R.
Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Attività deteriorate
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Attività cedute non cancellate
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale
31-dic-06
31.935
37.618
263
265
26.926
30.270
4.746
7.083
2.
5.373
9.337
5.373
9.337
5.373
9.337
3.
64.706
63.305
4.
5.
6.
Totale
102.014
110.260
La voce 3, Quote di O.I.C.R. è composta per il 87,9% (56,9 milioni) da portafoglio obbligazionario, per il 7,3% da azionario (4,7
milioni) e per il restante 4,8% (3,1 milioni) da monetario.
117
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value diverse da quelle cedute e non cancellate e da quelle deteriorate: variazioni annue
Titoli di
debito
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B1 Acquisti
B2 Variazioni positive di fair value
B3 Altre variazioni
Diminuzioni
C1 Vendite
C2 Rimborsi
C3 Variazioni negative di fair value
C4 Altre variazioni
Rimanenze finali
37.618
6.050
2.644
3.406
11.733
8.381
1.747
1.605
31.935
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
9.337
3.964
3.964
5.373
63.305
86.065
84.913
369
783
84.664
83.913
745
6
64.706
Finanziamenti
-
Totale
110.260
92.115
84.913
3.013
4.189
100.361
83.913
8.381
6.456
1.611
102.014
Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40
4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica
Totale
31-dic-07
Quotati
Non Quotati
Voci/Valori
1.
Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
2.1 Valutati al fair value
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
5. Attività deteriorate
6. Attività cedute non cancellate
Totale
-
89.311
89.203
108
89.311
Totale
31-dic-06
Quotati
Non Quotati
-
120.744
120.629
115
120.744
Gli investimenti azionari in attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutati al fair value. In alcuni casi,
tuttavia, l’approssimazione migliore al fair value è stata identificata nel costo dell’investimento, senza comunque
precludere l’utilizzo di diversa valutazione in presenza di una più precisa approssimazione.
118
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
1.
Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale
a) Banche
b) Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie
- imprese non finanziarie
- altri
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
5. Attività deteriorate
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
6. Attività cedute non cancellate
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale
89.311
18.380
70.931
63.578
7.353
89.311
119
Totale
31-dic-06
120.744
55.203
65.541
58.260
7.281
120.744
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita diverse da quelle cedute e non cancellate e da quelle
deteriorate: variazioni annue
Titoli di
debito
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B1 Acquisti
B2 Variazioni positive di fair value
B3 Riprese di valore
- imputate al conto economico
- imputate al patrimonio netto
B4 Trasferimenti da altri portafogli
B5 Altre variazioni
Diminuzioni
C1 Vendite
C2 Rimborsi
C3 Variazioni negative di fair value
C4 Svalutazioni da deterioramento
- imputate al conto economico
- imputate al patrimonio netto
C5 Trasferimenti ad altri portafogli
C6 Altre variazioni
Rimanenze finali
Titoli di
capitale
-
120
120.744
9.547
69
7.551
X
1.927
40.980
38.750
2.223
7
7
89.311
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
-
-
Totale
120.744
9.547
69
7.551
1.927
40.980
38.750
2.223
7
7
89.311
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Sezione 6 - Crediti verso banche - Voce 60
6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica
Totale
31-dic-07
Tipologia operazioni/Valori
A.
B.
Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati
2. Riserva obbligatoria
3. Pronti contro termine attivi
4. Altri
Crediti verso banche
1. Conti correnti e depositi liberi
2. Depositi vincolati
3. Altri finanziamenti:
3.1 Pronti contro termine attivi
3.2 Locazione finanziaria
3.3 Altri
4. Titoli di debito
4.1 Titoli strutturati
4.2 Altri titoli di debito
5. Attività deteriorate
6. Attività cedute non cancellate
Totale (valore di bilancio)
Totale (fair value)
1.783.999
605.356
763.680
384.829
300.269
84.560
28.722
28.722
1.412
1.783.999
1.783.999
Totale
31-dic-06
1.791.298
728.444
632.019
400.734
179.674
221.060
22.019
22.019
8.082
1.791.298
1.791.298
Sezione 7 - Crediti verso clientela - Voce 70
7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica
Totale
31-dic-07
Tipologia operazioni/Valori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Conti correnti
Pronti contro termine attivi
Mutui
Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
Locazione finanziaria
Factoring
Altre operazioni
Titoli di debito
8.1 Titoli strutturati
8.2 Altri titoli di debito
Attività deteriorate
Attività cedute non cancellate (1)
Totale (valore di bilancio)
Totale (fair value)
(1) Le attività cedute non cancellate sono costituite da attività deteriorate
121
Totale
31-dic-06
1.539.232
3.593.489
327.308
1.253.627
2.704
2.704
532.475
1.366.272
3.060.057
290.366
1.154.727
2.795
2.795
477.850
862
7.249.697
7.439.303
825
6.352.892
6.487.282
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti
Totale
31-dic-07
Tipologia operazioni/Valori
1. Titoli di debito
a) Governi
b) Altri enti pubblici
c) Altri emittenti
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri soggetti
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
3. Attività deteriorate:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri soggetti
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
4. Attività cedute non cancellate:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri soggetti
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
Totale
122
2.704
2.704
6.713.656
25.144
224.807
6.463.705
3.540.539
1.160.681
1.762.485
532.475
784
531.691
460.140
6.547
65.004
862
862
862
7.249.697
Totale
31-dic-06
2.795
2.795
5.871.422
50.050
217.696
5.603.676
3.056.875
1.037.869
1
1.508.931
477.850
857
476.993
405.375
9.076
62.542
825
825
825
6.352.892
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Sezione 10 - Le partecipazioni - Voce 100
10.1 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza
notevole: informazioni sui rapporti partecipativi
Sede
Quota di
partecipazione
%
Denominazioni
A.
C.
Disponibilità
voti %
Imprese controllate in via esclusiva
1. Banca di Sassari S.p.A.
2. Sardaleasing S.p.A.
4. Numera S.p.A.
5. Tholos S.p.A.
6. Sintesi S.r.l.
Sassari
Sassari
Sassari
Sassari
Sassari
79,73
87,08
100,00
100,00
100,00
Imprese sottoposte ad influenza notevole
1. Krenesiel S.p.A.
2. Fincoop S.r.l.
Sassari
Cagliari
47,03
22,50
10.2 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza
notevole: informazioni contabili
Totale
attivo
Denominazioni
A.
C.
Imprese controllate in via esclusiva
1. Banca di Sassari S.p.A.
2. Sardaleasing S.p.A.
4. Numera S.p.A.
5. Tholos S.p.A.
6. Sintesi S.r.l.
Imprese sottoposte ad influenza
notevole
1. Krenesiel S.p.A.
2. Fincoop S.r.l.
Totale
Ricavi
totali
Utile
(perdita)
Patrimonio
netto
Valore di
bilancio
Fair
value
2.913.990
1.733.983
1.140.808
5.973
32.852
374
215.520
141.361
65.163
5.532
3.454
10
14.804
10.336
4.448
24
199
(203)
285.460
191.988
71.456
3.848
17.645
523
240.367
168.755
45.468
4.000
21.621
523
-
4.018
3.818
200
3.117
3.083
34
(521)
(520)
(1)
182
48
134
57
28
29
-
2.918.008
218.637
14.283
285.642
240.424
-
X
X
X
X
X
Le informazioni contabili riportate nella tabella che precede sono desunte dai bilanci delle singole società che, con
l'eccezione della Banca di Sassari e della Sardaleasing, non hanno applicato i principi contabili internazionali.
Il patrimonio netto include l'utile (perdita) dell'esercizio.
123
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
10.3 Partecipazioni: variazioni annue
Totale
31-dic-07
A.
B.
C.
D.
E.
F.
Esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
Rimanenze finali
Rivalutazioni totali
Rettifiche totali
234.604
6.265
6.265
445
445
240.424
4.088
Totale
31-dic-06
213.000
28.224
5.363
21.461
1.400
6.620
6.300
320
234.604
3.642
Sezione 11 - Attività materiali - Voce 110
11.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo
Totale
31-dic-07
Attività/Valori
A.
Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
1.2 acquisite in locazione finanziaria
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale A
B.
Attività detenute a scopo di investimento
2.1 di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
2.2 acquisite in locazione finanziaria
a) terreni
b) fabbricati
Totale B
Totale (A+B)
124
193.313
64.752
112.869
7.786
5.210
2.696
351
351
193.664
27.456
10.173
17.283
27.456
221.120
Totale
31-dic-06
188.801
64.320
110.065
7.247
4.797
2.372
709
709
189.510
30.050
10.226
19.824
30.050
219.560
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
11.3 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni
Fabbricati
Mobili
Impianti
elettronici
Altre
Totale
A Esistenze iniziali lorde
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B Aumenti:
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C Diminuzioni:
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D Rimanenze finali nette
64.320
64.320
432
432
-
171.449
61.385
110.064
7.214
2.294
3.241
-
38.662
31.415
7.247
2.463
1.453
-
42.785
37.280
5.505
4.486
2.166
-
17.428
15.054
2.374
1.945
1.809
-
334.644
145.134
189.510
16.540
8.154
3.241
-
-
1.371
308
4.409
1.306
2.840
1.010
1.924
1.695
2.320
4.430
28
2.178
136
1.623
1.186
1.371
3.774
12.386
1.334
7.899
-
263
-
-
-
263
64.752
263
112.869
229
7.786
2.224
5.561
437
2.696
263
2.890
193.664
D.1 Riduzioni di valore totali nette
D.2 Rimanenze finali lorde
E Valutazione al costo (1)
64.752
63.703
176.572
33.106
40.892
38.660
44.221
16.087
18.783
151.556
345.220
(1) La voce “valutazione al costo” non è valorizzata in quanto la sua compilazione è prevista solo per le attività valutate al fair
value, come da istruzioni della Banca D’Italia.
125
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
11.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue
Totale
Terreni
A.
B.
C.
D.
E.
Esistenze iniziali
Aumenti:
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
Diminuzioni:
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Variazioni negative nette di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
Rimanenze finali
Valutazione al fair value
Fabbricati
10.227
3
3
57
57
10.173
-
19.823
638
469
169
3.178
1.373
271
1.532
1.371
161
2
17.283
-
Sezione 12 - Attività immateriali - Voce 120
12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
Totale
31-dic-07
Durata
Durata
limitata
illimitata
Attività/Valori
A.1
A.2
Avviamento
Altre attività immateriali
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) attività immateriali generate internamente
b) altre attività
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) attività immateriali generate internamente
b) altre attività
X
Totale
126
745
745
745
745
150
150
Totale
31-dic-06
Durata
Durata
limitata
illimitata
X
921
921
921
921
150
150
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
12.2 Attività immateriali: variazioni annue
Avviamento
A.
A.2
B.
C.
D.
E.
F.
Esistenze iniziali
A.1 Riduzioni di valore totali nette
Esistenze iniziali nette
Aumenti:
B.1 Acquisti
B.2 Incrementi di attività immateriali
interne
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value:
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
Diminuzioni:
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
- ammortamenti
- svalutazioni
+ patrimonio netto
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti
in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
Rimanenze finali nette
D.1 Rettifiche di valore totali nette
Rimanenze finali lorde
Valutazione al costo
Altre attività immateriali:
generate internamente
Lim
Illim
150
150
X
X
X
X
X
X
X
X
150
150
150
Altre attività immateriali:
altre
Lim
Illim
Totale
-
-
23.679
22.758
921
120
120
-
23.829
22.758
1.071
120
120
-
-
296
296
296
-
-
296
296
296
-
-
-
745
23.054
23.799
745
-
895
23.054
23.949
895
Legenda:
Lim: a durata limitata
Illim: a durata illimitata
Sezione 13 - Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 130 dell'attivo e Voce 80 del
passivo
13.1 Attività per imposte anticipate: composizione
Imposte anticipate
IRES
Rettifiche di valore su crediti verso la clientela
Svalutazione di partecipazioni e di titoli
Spese di rappresentanza
Accantonamento a fondi per il personale
Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali
Altre imposte anticipate
41.118
10.953
109
2.059
9.124
321
403
IRAP
TOTALE
16
2
41.118
10.953
125
2.059
9.124
321
405
Totale
64.087
18
64.105
Le imposte anticipate comprendono euro 63.733 mila con contropartita al conto economico ed euro 372 mila con contropartita
al patrimonio netto.
127
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
13.2 Passività per imposte differite: composizione
Imposte differite
IRES
Plusvalenze da cessione di immobilizzazioni finanziarie
Plusvalenze da cessione di beni strumentali
Plusvalenze da titoli azionari e fondi comuni di investimento
Partecipazioni classificate "disponibili per la vendita"
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali
Costi ed accantonamenti relativi al personale
Altre imposte differite
Totale
IRAP
676
431
711
2.280
3.668
158
7.924
70
2.097
336
1
2.504
TOTALE
746
431
2.808
2.616
3.668
159
10.428
Le imposte differite comprendono euro 7.483 mila con contropartita al conto economico ed euro 2.945 mila con contropartita
al patrimonio netto.
13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
Totale
31-dic-07
1.
2.
3.
4.
Importo iniziale
Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
Importo finale
89.165
3.935
3.926
90
3.836
9
29.368
15.484
15.484
11.958
1.926
63.732
128
Totale
31-dic-06
101.258
10.927
10.912
10.912
15
23.020
19.507
19.507
31
3.482
89.165
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
Totale
31-dic-07
1.
2.
3.
4.
Importo iniziale
Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
Importo finale
4.173
5.019
4.998
519
4.479
21
1.709
1.231
1.231
469
9
7.483
Totale
31-dic-06
3.923
1.836
1.823
1.823
13
1.586
1.572
1.572
4
10
4.173
13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
31-dic-07
1.
2.
3.
4.
Importo iniziale
Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
Importo finale
340
90
89
89
1
57
57
373
129
Totale
31-dic-06
489
149
32
32
117
340
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
31-dic-07
1.
2.
3.
4.
Importo iniziale
Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
Importo finale
4.599
2.314
523
523
1.791
3.968
30
30
132
3.806
2.945
130
Totale
31-dic-06
1.079
3.717
3.717
3.717
197
12
12
185
4.599
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Sezione 14 - Attività non correnti e gruppi di attività in via dismissione e passività
associate – Voce 140 dell’attivo e Voce 90 del passivo
14.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività
Totale
31-dic-07
A.
A.1
A.2
A.3
A.4
Singole attività
Partecipazioni
Attività materiali
Attività immateriali
Altre attività non correnti
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
B.5
B.6
B.7
B.8
B.9
B.10
Gruppi di attività (unità operative dismesse)
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Partecipazioni
Attività materiali
Attività immateriali
Altre attività
C.
C.1
C.2
C.3
Passività associate ad attività non correnti in via di dismissione
Debiti
Titoli
Altre passività
D.
D.1
D.2
D.3
D.4
D.5
D.6
D.7
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione
Debiti verso banche
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Fondi
Altre passività
Totale
31-dic-06
Totale A
424
424
-
Totale B
-
-
Totale C
-
-
Totale D
-
-
L’importo, compreso tra le attività materiali, si riferisce a tre unità immobiliari cedute nel corso del primo trimestre
2008.
131
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Sezione 15 - Altre attività - Voce 150
15.1 Altre attività: composizione
Totale
31-dic-07
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di ritenute e
addizionali
Crediti verso l'Erario per maggiori imposte versate relative a precedenti esercizi e
relativi interessi maturati
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela
Competenze da addebitare a clientela o a banche
Assegni di c/c in corso di addebito
Assegni di c/c tratti su altri istituti
Partite relative a operazioni in titoli
Crediti per consolidato fiscale
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi
Ratei e risconti attivi
Altre partite per causali varie
Totale
132
7.978
Totale
31-dic-06
10.572
2.262
2.450
41.654
211
1.980
32.066
696
22.136
4.898
8.834
3.152
125.867
62.452
470
14.496
36.944
1.379
3.517
6.528
3.465
142.273
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
PASSIVO
Sezione 1 - Debiti verso banche - Voce 10
1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica
Totale
31-dic-07
Tipologia operazioni/Valori
1.
2.
Debiti verso banche centrali
Debiti verso banche
2.1 Conti correnti e depositi liberi
2.2 Depositi vincolati
2.3 Finanziamenti
2.3.1 Locazione finanziaria
2.3.2 Altri
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Passività a fronte di attività cedute non cancellate dal bilancio
2.5.1 Pronti contro termine passivi
2.5.2 Altre
2.6 Altri debiti
Totale
31-dic-06
Totale
Fair value
633.909
140.588
6.189
180.272
180.272
304.338
304.338
2.522
633.909
633.909
402.004
36.553
51.110
5.790
5.790
308.444
308.444
107
402.004
402.004
Totale
Fair value
Totale
31-dic-07
5.839.557
53.523
31.663
370
370
498.531
498.531
231.049
6.654.693
6.654.693
Totale
31-dic-06
5.711.145
7.143
43.101
754
754
247.402
247.402
234.201
6.243.746
6.243.746
Sezione 2 - Debiti verso clientela - Voce 20
2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Conti correnti e depositi liberi
Depositi vincolati
Fondi di terzi in amministrazione
Finanziamenti
4.1 Locazione finanziaria
4.2 Altri
Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
Passività a fronte di attività cedute non cancellate dal bilancio
6.1 Pronti contro termine passivi
6.2 Altre
Altri debiti
133
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
2.5 Debiti per locazione finanziaria
Totale
31-dic-07
Tipologia operazioni/Valori
a)
b)
c)
Con scadenza entro 1 anno
Con scadenza da 1 a 5 anni
Con scadenza oltre 5 anni
Totale
31-dic-06
181
189
370
Totale
384
370
754
Sezione 3 - Titoli in circolazione - Voce 30
3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica
Totale
31-dic-07
Valore
Fair
bilancio
value
Tipologia titoli/Valori
A.
B.
Totale
31-dic-06
Valore
Fair
bilancio
value
Titoli quotati
-
-
-
1. obbligazioni
-
-
-
-
-
1.1. strutturate
-
-
-
-
1.2. altre
-
-
-
-
2. altri titoli
-
-
-
-
2.1. strutturati
-
-
-
-
2.2. altri
-
-
-
-
2.024.182
2.007.226
1.982.469
1.972.535
1.546.725
1.529.769
1.464.189
1.454.255
-
-
-
-
1.2. altre
1.546.725
1.529.769
1.464.189
1.454.255
2. altri titoli
477.457
477.457
518.280
518.280
-
-
-
-
477.457
477.457
518.280
518.280
2.024.182
2.007.226
1.982.469
1.972.535
Titoli non quotati
1. obbligazioni
1.1. strutturate
2.1. strutturati
2.2. altri
Totale
Rispetto al bilancio precedente sono state riclassificate fra le obbligazioni di cui al punto 1.2 le obbligazioni convertibili in azioni di propria emissione, precedentemente indicate tra le "strutturate" al punto 1.1. Ciò in quanto alla componente capitale (scorporata e inclusa nel patrimonio ai sensi dello IAS 32) non è applicabile lo IAS 39 (cfr. IAS 39
AG30f), requisito quest'ultimo previsto dalla circolare B.I. 262/05 per la qualifica di "strutturato". I titoli oggetto di
diversa esposizione, peraltro presenti solo nel periodo a raffronto in quanto interamente pervenuti a scadenza nel
corso dell’esercizio 2007, assommavano a 43,4 milioni in termini di valore di bilancio e 43,7 milioni quanto a valorizzazione al fair value.
134
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40
4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori
A.
B.
VN
Passività per cassa
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre obbligazioni
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati
3.2.2 Altri
Totale A
Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1. Di negoziazione
1.2. Connessi con la fair value option
1.3. altri
2. Derivati creditizi
2.1. Di negoziazione
2.2. Connessi con la fair value option
2.3. altri
Totale B
Totale (A+B)
Totale
31-dic-07
FV
Q
NQ
-
X
X
X
X
X
X
X
X
X
3
3
3
3
FV*
3.602
2.331
1.271
3.602
3.602
Totale
31-dic-06
FV
Q
NQ
VN
-
-
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
-
FV*
-
X
X
X
X
X
1
1
1
1
1.982
1.651
331
1.982
1.982
X
X
X
X
X
X
X
X
Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di
emissione
VN = valore nominale o nozionale
Q = quotati
NQ = non quotati
135
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
4.4 Passività finanziarie di negoziazione: strumenti derivati
Tassi di
interesse
Tipologia derivati/attività sottostanti
Derivati quotati
1. Derivati finanziari:
Con scambio di capitale
- opzioni emesse
- altri derivati
Senza scambio di capitale
- opzioni emesse
- altri derivati
2. Derivati creditizi:
Con scambio di capitale
Senza scambio di capitale
Totale A
B
Derivati non quotati
1. Derivati finanziari:
Con scambio di capitale
- opzioni emesse
- altri derivati
Senza scambio di capitale
- opzioni emesse
- altri derivati
2. Derivati creditizi:
Con scambio di capitale
Senza scambio di capitale
Totale B
Valute
e oro
Titoli di
capitale
Crediti
Totale
31-dic-07
Altro
Totale
31-dic-06
A)
Totale (A + B)
-
-
3
3
3
3
-
-
3
3
3
3
1
1
1
1
1.982
1.982
6
1.976
1.982
1.982
1.620
1.620
1.620
1.620
1.620
3
-
-
3.602
1.620
1.620
1.982
6
1.976
3.602
3.605
1.982
837
837
1.145
6
1.139
1.982
1.983
Sezione 5 - Passività finanziarie valutate al fair value - Voce 50
5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
Tipologia operazione/Valori
Totale
31-dic-07
FV
VN
Q
1.
2.
3.
Debiti verso banche
1.1 Strutturati
1.2 Altri
Debiti verso clientela
2.1 Strutturati
2.2 Altri
Titoli di debito
3.1 Strutturati
3.2 Altri
138.260
138.260
138.260
FV*
VN
NQ
-
136.699
136.699
136.699
Totale
31-dic-06
FV
Q
X
X
X
X
138.310
X
X
138.310
199.467
199.467
199.467
FV*
NQ
-
202.429
202.429
202.429
X
X
X
X
202.429
X
X
202.429
Totale
Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di
emissione
VN = valore nominale o nozionale
Q = quotati
NQ = non quotati
Nella voce sono presenti obbligazioni emesse dalla banca la cui valutazione al fair value, congiuntamente agli strumenti derivati ad esse correlate, permette di eliminare evidenti asimmetrie contabili (v. Parte A - Politiche Contabili).
L’ammontare della variazione del fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito (interamente intervenuta
nel corso dell'esercizio) risulta pari a € 1.611 mila.
136
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
La differenza realizzata tra il prezzo di emissione e il fair value iniziale dello strumento, essendo determinato con
valutazioni contenenti dati di mercato non oggettivamente osservabili, non è imputata a conto economico
nell’esercizio di collocamento dello strumento ma ammortizzata per tutta la sua durata (come previsto dallo IAS 39
AG76/AG76A) attraverso una metodologia di “spread adjustment” del fair value.
Si riporta, di seguito, la riconciliazione delle variazioni nel corso dell’esercizio del saldo di detta differenza.
Passività finanziarie valutate al fair value: differenza fair value iniziale
Debiti verso
banche
Differenza sospesa al 31 dicembre 2006
Aumenti per collocamenti effettuati nell’esercizio
Diminuzioni
Residuo al 31 dicembre 2007
Debiti verso
clientela
Titoli di
debito
-
-
Debiti verso
clientela
Titoli in
circolazione
3.323
12
835
2.500
5.3 Passività finanziarie valutate al fair value: variazioni annue
Debiti verso
banche
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Emissioni
B.2 Vendite
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Acquisti
C.2 Rimborsi
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Altre variazioni
Rimanenze finali
-
Sezione 8 - Passività fiscali - Voce 80
Vedi sezione 13 dell'attivo
137
-
202.429
6.851
1.543
5.308
72.581
6.807
55.843
3.467
6.464
136.699
Totale
202.429
6.851
1.543
5.308
72.581
6.807
55.843
3.467
6.464
136.699
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Sezione 10 - Altre passività - Voce 100
10.1 Altre passività: composizione
Totale
31-dic-07
Totale
31-dic-06
Somme da riconoscere a banche
Somme da riconoscere a clientela
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso
Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale
Bonifici da regolare stanza
Debiti verso fornitori
Accantonamenti su garanzie rilasciate
Debiti verso controllante per consolidato fiscale
Ratei e risconti passivi
Altre partite di debito verso terzi (1)
219
329
128.341
115.723
8.638
8.854
16.449
13.041
10.896
56.080
7.566
11.222
35.756
41.872
5.332
6.219
2.725
2.040
32.321
881
972
33.048
26.075
Totale
282.172
282.427
(1) Le altre partite di debito verso terzi hanno sostanzialmente trovato sistemazione, nei primi mesi dell'esercizio 2008, senza
effetti sul conto economico.
Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110
11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
Totale
31-dic-07
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Altre variazioni in aumento
Diminuzioni
C.1 Liquidazioni effettuate
C.2 Altre variazioni in diminuzione
Rimanenze finali
97.908
4.087
3.576
511
21.500
10.214
11.286
80.495
138
Totale
31-dic-06
102.843
7.985
7.294
691
12.920
8.026
4.894
97.908
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Sezione 12 - Fondi per rischi e oneri - Voce 120
12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
1.
2.
Fondi di quiescenza aziendali
Altri fondi per rischi ed oneri
2.1 controversie legali
2.2 oneri per il personale
2.3 altri
Totale
31-dic-06
Totale
39.694
29.661
7.346
2.687
39.694
Fondi di
quiescenza
Altri
fondi
49.374
29.658
18.842
874
49.374
12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni in aumento
Diminuzioni
C.1 Utilizzo nell'esercizio
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni in diminuzione
Rimanenze finali
-
49.374
10.295
8.690
1.289
316
19.975
16.724
3.251
39.694
Totale
49.374
10.295
8.690
1.289
316
19.975
16.724
3.251
39.694
12.4 Fondi per rischi e oneri - altri fondi
Gli altri fondi per rischi ed oneri, per un importo complessivo di 39,7 milioni di euro, sono composti da:
- accantonamenti per controversie legali per 29,7 milioni che comprendono 10,4 milioni riferibili a cause passive e
19,3 milioni per revocatorie fallimentari;
- oneri per il personale (7,3 milioni);
- altri (2,7 milioni).
L'impegno delle risorse può essere ricondotto mediamente a tre anni.
Le stime delle obbligazioni sono state fatte in modo che gli accantonamenti risultino ragionevolmente attendibili.
In particolare, per quanto attiene alla tipologia delle controversie legali, che rappresentano il 74,7% del totale dei
fondi in oggetto (39,7 milioni), la data di esborso è stata determinata in modo analitico, tenendo conto dei vari gradi
di giudizio e dei tempi di conclusione dello stesso, mentre gli accantonamenti sono stati calcolati sulla base delle
somme richieste, comprensive delle spese giudiziarie e dei vari gradi di giudizio.
Non sussistono alla data di riferimento del bilancio passività potenziali significative così come definite dallo IAS 37.
Ciò tenuto conto di quanto esposto sopra con riferimento alle verifiche dell’Amministrazione Finanziaria e alla cessione della partecipata Bipiesse Riscossioni S.p.A. (v. Parte A – Politiche contabili, par. 4.5 e 17.5).
139
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Sezione 14 - Patrimonio dell'impresa - Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200
14.1 Patrimonio dell'impresa: composizione
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Capitale
Sovrapprezzi di emissione
Riserve
(Azioni proprie)
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Utile (perdita) d'esercizio
Totale
155.248
126.318
571.244
198.344
81.912
1.133.066
Totale
31-dic-06
147.420
91.114
520.582
207.732
2.700
69.646
1.039.194
14.2 "Capitale" e "azioni proprie": composizione
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
Totale
31-dic-06
1.
2.
3.
Capitale:
Azioni ordinarie
Azioni di risparmio
Azioni privilegiate
155.248
131.945
19.800
3.503
147.420
125.000
19.800
2.620
1.
2.
3.
Azioni proprie:
Azioni ordinarie
Azioni di risparmio
Azioni privilegiate
155.248
147.420
Totale
140
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
14.3 Capitale - Numero azioni: variazioni annue
Voci/Tipologie
A.
B.2
B.
C.
D.
Ordinarie
Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-)
Azioni in circolazione: esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazione di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
Azioni in circolazione: rimanenze finali
D.1 Azioni proprie (+)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio
- interamente liberate
- non interamente liberate
41.666.693
41.666.693
41.666.693
2.314.816
2.314.816
2.314.816
2.314.816
43.981.509
43.981.509
43.981.509
-
Di risparmio
6.600.000
6.600.000
6.600.000
6.600.000
6.600.000
6.600.000
-
Privilegiate
873.332
873.332
873.332
294.413
294.413
294.413
294.413
1.167.745
1.167.745
1.167.745
-
14.4 Capitale: altre informazioni
Il capitale sociale della banca, le cui azioni sono integralmente sottoscritte e versate, è composto da n. 43.981.509
azioni ordinarie, n. 6.600.000 azioni di risparmio e n. 1.167.745 azioni privilegiate di valore nominale unitario pari a
€ 3,00. Il capitale che complessivamente ammonta, al 31 dicembre 2007, a 155,2 milioni si è incrementato nel corso
dell'esercizio per effetto della conversione in azioni ordinarie e privilegiate di due prestiti obbligazionari subordinati.
Il Banco non detiene azioni proprie in portafoglio.
14.5 Riserve di utili: altre informazioni
Si fornisce di seguito un’analisi delle riserve di utili della Voce 160. Si fa rimando, inoltre, alla Parte F - Informazioni
sul patrimonio per il dettaglio delle riserve con indicazione della disponibilità, distribuibilità e utilizzazione nei precedenti esercizi.
Il fondo di cui all'art.3 L.787/1978 è stato costituito nel 1980, in franchigia d'imposta, a fronte della partecipazione
del Banco al Consorzio Bancario SIR in applicazione delle disposizioni di cui al 2° comma dell'art. 3 della legge
141
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
787/1978. Inizialmente l'accantonamento è stato di 1.525 milioni di lire determinato, come consentito, nella misura
del 25% dell'ammontare dei conferimenti . Nel 1981 è stato effettuato un ulteriore accantonamento, in sospensione
d'imposta, di 1.525 milioni di lire. Nel 1982 è stato effettuato un terzo accantonamento, sempre in sospensione
d'imposta, di 1.525 milioni di lire. Dal 1982 il totale della riserva ammonta agli attuali 4.575 milioni di lire (2.363
migliaia di euro).
Il fondo dividendi capitalizzati accoglie le quote di utili delle ex sezioni speciali della banca fino alla trasformazione in
S.p.A. del 1982.
Gli utili/perdite portati a nuovo sono costituti dalle rettifiche, positive e negative, derivanti dall’applicazione degli
IAS/IFRS in sede di F.T.A. (First Time Adoption). In particolare, le principali rettifiche riguardano:
- differenze negative relative alla valutazione dei crediti deteriorati al costo ammortizzato per –53,9 milioni;
- differenze negative relative alla valutazione dei crediti in bonis al costo ammortizzato per –3,8 milioni;
- differenze negative relative alla valutazione delle obbligazioni di propria emissione al costo ammortizzato per –
6,4 milioni;
- assegnazione a riserva del fondo rischi su crediti in essere al 1 gennaio 2004 (data di passaggio agli IAS/IFRS) per
+3,1 milioni;
- differenza positiva relativa alla valutazione attuariale del fondo trattamento di fine rapporto per +1,1 milioni;
- perdite attuariali relative all’applicazione dello IAS 19 per –6 milioni, più ulteriori 5,5 milioni relativi alle perdite
attuariali sorte nell’esercizio 2005;
- differenze negative relative ad altri fondi del passivo per –1,5 milioni;
- attribuzione a riserva dell’ammortamento pregresso sui terreni, non dovuto in base agli IAS/IFRS, per 13,6 milioni, incrementati di ulteriori 6,5 milioni dovuti al riallineamento fiscale eseguito ex lege n. 266/2005, art. 1 co. 469
(v. Parte A – Politiche contabili);
- assegnazione a utili portati a nuovo del fondo per rischi bancari generali (per perdita dei requisiti previsti dallo
IAS 37) in precedenza allocato a voce propria per 58,9 milioni.
Le riserve da conversione di quote ordinarie e da concentrazione, sono state create nel 1992 in occasione della
privatizzazione del Banco.
La riserva contributi L.R. Emilia Romagna 45/1984 è stata costituita nel 1990 per evidenziare i contributi in conto
capitale erogati dalla Regione Emilia Romagna a fronte dei danni arrecati dal terremoto del 1983 ad alcuni immobili
di proprietà del Banco. Non sono state stanziate le imposte differite in quanto non si prevedeva l'utilizzo di tale riserva. La riserva, che ha subito una diminuzione nel 1994 a seguito della revoca di parte dei fondi a suo tempo stanziati
dalla Regione Emilia Romagna (478,7 milioni lire, pari a 247,2 migliaia di euro) si attesta a euro 178.193.
La riserva speciale ex L. 50/1968 si riferisce all'assegnazione di una somma, prevista dalla L.50/1968, per le tre
banche pubbliche e per i tre istituti di credito speciale meridionali (Banco di Napoli, Banco di Sicilia, Banco di Sardegna e ISVEIMER, IRFIS e CIS). La quota assegnata al Banco, di 10 miliardi di lire, era stato posta a disposizione con
tassativi vincoli di destinazione e di impiego: Lit. 4.290 milioni al fondo di dotazione e Lit. 5.710 milioni vincolati a
costituzione di un fondo di riserva speciale a copertura dei rischi delle operazioni istituzionali.
La riserva da avanzo di fusione deriva dalla fusione per incorporazione delle società immobiliari Cassogna S.p.A. e
Alighieri S.r.l. effettuata nel corso del 1994.
In particolare questa deriva dai riflessi contabili conseguenti all’annullamento delle partecipazioni detenute
dall’incorporante nelle società incorporate.
142
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
14.6 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue
La voce, che attualmente non presenta saldo, accoglieva l'ammontare corrispondente allo scorporo dell'opzione di
convertibilità implicita in due prestiti obbligazionari convertibili giunti a scadenza nel corso dell’esercizio. La somma,
come si può anche osservare nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto, è stata pertanto inclusa tra le riserve - voce 160.
14.7 Riserve da valutazione: composizione
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività materiali
Attività immateriali
Copertura di investimenti esteri
Copertura dei flussi finanziari
Differenze di cambio
Attività non correnti in via di dismissione
Leggi speciali di rivalutazione
Totale
31-dic-06
48.825
149.519
198.344
Totale
58.213
149.519
207.732
14.8 Riserve da valutazione: variazioni annue
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Incrementi di fair value
B.2 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Riduzioni di fair value
C.2 Altre variazioni
Rimanenze finali
58.213
8.352
7.551
801
17.740
2.223
15.517
48.825
Attività
Attività
Copertura Copertura
dei flussi
materiali immateriadi
li
investimenti finanziari
esteri
-
-
-
Differenze
di
cambio
Attività
non
correnti
in via di
dismissione
Leggi
speciali di
rivalutazione
-
-
149.519
X
X
149.519
-
14.9 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
Totale
31-dic-07
Riserva
Riserva
positiva
negativa
Attività /Valori
1.
2.
3.
3.
Titoli di debito
Titoli di capitale
Quote di O.I.C.R.
Finanziamenti
Totale
143
48.881
48.881
56
56
Totale
31-dic-06
Riserva
Riserva
positiva
negativa
58.238
58.238
25
25
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
14.10 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli di
debito
1.
2.
3.
4.
Esistenze iniziali
Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value
2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative
- da deterioramento
- da realizzo
2.3 Altre variazioni
Variazioni negative
3.1 Riduzioni di fair value
3.2 Rigiro a conto economico di riserve positive:
da realizzo
3.3 Altre variazioni
Rimanenze finali
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
-
58.213
8.460
7.551
909
17.848
2.223
-
-
-
15.157
468
48.825
-
-
Prospetto dei proventi ed oneri rilevati a patrimonio netto
Totale
2007
Voci/Valori
1.
2.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
- utili (perdite) da valutazione
- rigiri a conto economico dell'esercizio in corso
- imposte correnti
- imposte anticipate
- imposte differite
Utili (perdite) attuariali su piani pensionistici a prestazioni definite
- utili (perdite) attuariali
- imposte correnti
- imposte anticipate
- imposte differite
Utile (perdita) dell'esercizio rilevato nel patrimonio netto
Utile (perdita) dell'esercizio rilevato nel conto economico
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio
144
(9.389)
5.328
(15.157)
2
438
1.341
96
30
1.215
(8.048)
81.912
73.864
Totale
2006
36.135
44.509
(6.207)
(2.167)
3.962
4.437
1.028
(149)
(1.354)
40.097
69.646
109.743
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
Altre informazioni
1. Garanzie rilasciate e impegni
Totale
31-dic-07
Operazioni
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Garanzie rilasciate di natura finanziaria
a) Banche
b) Clientela
Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Clientela
Impegni irrevocabili a erogare fondi
a) Banche
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
b) Clientela
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione
Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
Altri impegni
Totale
426.735
426.735
294.558
26
294.532
450.551
74.344
57.431
16.913
376.207
2.503
373.704
700
1.172.544
Totale
31-dic-06
424.043
424.043
264.806
20
264.786
514.423
215.916
199.793
16.123
298.507
14.466
284.041
700
1.203.972
2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
Totale
31-dic-07
Portafogli
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Attività materiali
Totale
145
815.035
1.412
816.447
Totale
31-dic-06
562.161
8.083
570.244
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale
4. Gestione e intermediazione per conto terzi
Tipologia servizi
1.
2.
3.
4.
Importo
Negoziazione di strumenti finanziari per conto di terzi
a) Acquisti
1. regolati
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate
2. non regolate
Gestioni patrimoniali
a) individuali
b) collettive
Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria
(escluse le gestioni patrimoniali)
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
b) titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni patrimoniali): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
c) titoli di terzi depositati presso terzi
d) titoli di proprietà depositati presso terzi
Altre operazioni
146
147.992
147.992
97.596
97.596
330.283
-
1.183.800
1.183.800
5.653.744
1.715.579
3.938.165
5.852.215
1.093.147
713.654
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1 - Gli interessi - Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
Attività
finanziarie
deteriorate
Attività finanziarie
in bonis
Voci/Forme tecniche
Titoli di
debito
1.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2.
3.
4.
Crediti verso banche
5.
Crediti verso clientela
6.
Attività finanziarie valutate al fair value
7.
Derivati di copertura
8.
Attività finanziarie cedute non cancellate
9.
Altre attività
Finanziamenti
Altre
Attività
Totale
2007
Totale
2006
21.827
-
-
-
21.827
31.733
Attività finanziarie disponibili per la vendita
-
-
-
-
-
-
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-
-
-
-
-
-
1.044
56.436
-
-
57.480
40.417
120
379.132
25.696
-
404.948
323.910
3.342
-
-
-
3.342
3.382
-
-
-
-
-
-
20.080
12.433
X
21
21
71
435.568
25.696
21
507.698
411.946
X
X
20.080
X
Totale
X
X
46.413
1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
Totale
2007
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
Totale
2006
2.855
4.550
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche
Debiti
1.
Debiti verso banche
(4.565)
2.
Debiti verso clientela
3.
Titoli in circolazione
4.
Passività finanziarie di negoziazione
5.
6.
Passività finanziarie valutate al fair value
Passività finanziarie associate ad attività cedute
non cancellate
7.
Altre passività
X
X
8.
Derivati di copertura
X
X
(102.228)
Totale
2006
X
-
(4.565)
(8.415)
X
-
(102.228)
(68.058)
-
(70.450)
(60.746)
-
-
(215)
(215)
-
-
(5.210)
-
(5.210)
(6.238)
-
(25.929)
(12.310)
-
-
-
-
-
-
(215)
(208.597)
(155.767)
(25.929)
(132.722)
147
Totale
2007
(70.450)
X
Totale
Altre
passività
Titoli
-
(75.660)
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta
Totale
2007
Interessi passivi su passività in valuta
Totale
2006
(3.788)
(6.910)
1.6.2 Interessi passivi su passività per operazioni di locazione finanziaria
Totale
2007
Interessi passivi su operazioni di locazione finanziaria
Totale
2006
(39)
(97)
1.6.3 Interessi passivi su fondi di terzi in amministrazione
Totale
2007
Interessi passivi su fondi di terzi in amministrazione
Totale
2006
(941)
148
(838)
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
Sezione 2 - Le commissioni - Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
Totale
2007
Tipologia servizi/Valori
Totale
2006
a)
Garanzie rilasciate
2.150
b)
Derivati su crediti
-
-
c)
Servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
18.481
17.006
1. Negoziazione di strumenti finanziari
2. Negoziazione di valute
3. Gestioni patrimoniali
3.1. individuali
3.2. collettive
1.822
41
49
920
861
1.501
1.418
1.501
1.418
-
-
942
1.058
5. Banca depositaria
1.408
1.278
6. Collocamento di titoli
7.167
7.101
901
1.035
4. Custodia e amministrazione di titoli
7. Raccolta ordini
8. Attività di consulenza
9. Distribuzione di servizi di terzi:
-
-
5.601
4.206
9.1 gestioni patrimoniali:
-
-
9.1.1. individuali
-
-
9.1.2. collettive
-
-
9.2. prodotti assicurativi
3.296
2.060
9.3. altri prodotti
2.305
2.146
12.699
14.700
52
52
-
-
d)
Servizi di incasso e pagamento
e)
Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f)
Servizi per operazioni di factoring
g)
Esercizio di esattorie e ricevitorie
h)
Altri servizi
Totale
149
-
-
31.775
33.752
65.157
67.332
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi
Totale
2007
Canali/Valori
a)
b)
presso propri sportelli:
14.269
12.725
1. gestioni patrimoniali
1.501
1.418
2. collocamento di titoli
7.167
7.101
3. servizi e prodotti di terzi
5.601
4.206
offerta fuori sede:
1. gestioni patrimoniali
c)
Totale
2006
-
-
-
-
2. collocamento di titoli
-
-
3. servizi e prodotti di terzi
-
-
-
-
altri canali distributivi:
1. gestioni patrimoniali
-
-
2. collocamento di titoli
-
-
3. servizi e prodotti di terzi
-
-
2.3 Commissioni passive: composizione
Totale
2007
Servizi/Valori
a)
Garanzie ricevute
b)
Derivati su crediti
c)
Servizi di gestione e intermediazione:
1. Negoziazione di strumenti finanziari
2. Negoziazione di valute
3. Gestioni patrimoniali
Totale
2006
(6)
(3)
-
-
(1.042)
(1.209)
(1)
(1)
-
-
(674)
(669)
3.1 portafoglio proprio
-
-
3.2 portafoglio di terzi
(674)
(669)
(367)
(539)
-
-
4. Custodia e amministrazione di titoli
5. Collocamento di strumenti finanziari
6. Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d)
Servizi di incasso e pagamento
e)
Altri servizi
Totale
150
(737)
(699)
(3.878)
(4.204)
(5.663)
(6.115)
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
Totale
2007
Dividendi
Proventi da
quote di
O.I.C.R.
Voci/Proventi
A.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
C.
Attività finanziarie valutate al fair value
D.
Partecipazioni
68
-
47
-
1.372
-
1.461
-
-
-
4.577
Totale
Totale
2006
Dividendi
Proventi da
quote di
O.I.C.R.
X
6.017
3.792
-
5.300
X
-
Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
Plusvalenze
Operazioni/Componenti reddituali
1.
2.
3.
4.
Utili da
negoziazione
(B)
(A)
Attività finanziarie di negoziazione
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R.
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre
Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Altre
Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
Strumenti derivati
4.1 Derivati finanziari
- Su titoli di debito e tassi di interesse
- Su titoli di capitale e indici azionari
- Su valute e oro
- Altri
4.2 Derivati su crediti
Totale
1.710
1.599
111
-
6.835
6.414
421
-
X
1.733
1.733
1.731
2
X
3.443
X
3.609
3.609
3.609
X
10.444
151
Minusvalenze
(C)
(2.465)
(1.943)
(522)
X
(723)
(723)
(712)
(11)
X
(3.188)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
(A+B) - (C+D)
(77)
(43)
(34)
-
6.003
6.027
(24)
-
X
(3.769)
(3.769)
(3.756)
(13)
X
(3.846)
1.219
(903)
(903)
872
(22)
(1.753)
6.319
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
Sezione 6 - Utili/Perdite da cessione/riacquisto - Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Totale
2007
Voci/Componenti reddituali
Utili
Totale
2006
Risultato
netto
Perdite
Utili
Risultato
netto
Perdite
Attività finanziarie
-
-
-
-
-
-
1. Crediti verso banche
-
-
-
-
-
-
2. Crediti verso clientela
-
-
-
-
-
-
17.084
-
17.084
6.207
-
6.207
-
-
-
-
-
-
17.084
-
17.084
6.207
-
6.207
3.3 Quote di O.I.C.R.
-
-
-
-
-
-
3.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.1 Titoli di debito
3.2 Titoli di capitale
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-
-
-
-
-
-
17.084
-
17.084
6.207
-
6.207
1. Debiti verso banche
-
-
-
-
-
-
2. Debiti verso clientela
-
-
-
-
-
-
Totale attività
Passività finanziarie
3. Titoli in circolazione
Totale passività
824
(208)
616
550
(417)
133
824
(208)
616
550
(417)
133
Sezione 7 - Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value Voce 110
7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione
Operazioni/Componenti reddituali
Plusvalenze
Utili da
realizzo
(B)
(A)
1.
2.
3.
4.
Attività finanziarie di negoziazione
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R.
1.4 Finanziamenti
Passività finanziarie
2.1 Titoli in circolazione
2.2 Debiti verso banche
2.3 Debiti verso clientela
Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
Strumenti derivati
4.1 Derivati finanziari
3.013
2.644
369
3.467
3.467
-
- Su valute e oro
- Altri
4.2 Derivati su crediti
X
X
6.480
96
1.340
152
Perdite da
realizzo
(D)
(6.456)
(1.747)
(3.964)
(745)
X
96
96
-
X
Totale derivati
Totale
(C)
1.044
65
979
200
200
-
X
- Su titoli di debito e tassi di interesse
- Su titoli di capitale e indici azionari
Minusvalenze
(2.524)
(2.524)
X
(2.524)
(8.980)
Risultato netto
(A+B) - (C+D)
(6)
(6)
(99)
(99)
X
(2.405)
962
(3.964)
597
3.568
3.568
-
X
(105)
(2.428)
(2.428)
(2.428)
(1.265)
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore
(1)
Specifiche
Di
portaCancelAltre
foglio
lazioni
A Crediti verso banche
B Crediti verso clientela
C Totale
-
-
Totale
2007
(1-2)
Riprese di valore
(2)
Specifiche
Di portafoglio
A
B
A
B
-
-
-
-
Totale
2006
-
-
-
(3.990)
(53.523)
(8.515)
17.880
39.287
2.521
318
(6.022)
(13.741)
(3.990)
(53.523)
(8.515)
17.880
39.287
2.521
318
(6.022)
(13.741)
Legenda
A = Da interessi
B = Altre riprese
8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita:
composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
A. Titoli di debito
B. Titoli di capitale
C. Quote OICR
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
F. Totale
Rettifiche di valore
specifiche
Altre
Cancellazioni
(7)
(7)
Riprese di valore
specifiche
A
B
X
X
Totale
2007
(7)
(7)
X
-
-
Totale
2006
-
Legenda
A = Da interessi
B = Altre riprese
8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore
(1)
Di
Specifiche
portafoCancellaAltre
glio
zioni
Riprese di valore
(2)
Specifiche
Di portafoglio
A
B
A
B
Totale
2007
(1-2)
Totale
2006
A.
Garanzie rilasciate
-
(1.312)
-
-
627
-
-
(685)
(795)
B.
Derivati su crediti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.
Impegni ad erogare fondi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D.
Altre operazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
E.
Totale
-
(1.312)
-
-
627
-
-
(685)
(795)
Legenda
A = Da interessi
B = Altre riprese
153
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
Sezione 9 - Le spese amministrative - Voce 150
9.1 Spese per il personale: composizione
Totale
2007
Tipologia di spese/Valori
1.
Personale dipendente
a) salari e stipendi
b) oneri sociali
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili:
- a contribuzione definita
- a prestazione definita
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a prestazione definita
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
i) altri benefici a favore dei dipendenti
2. Altro personale
3. Amministratori
Totale
Nella sottovoce "altro personale" figurano i contratti di lavoro atipico.
Totale
2006
(160.107)
(127.210)
(29.127)
(114)
6.931
(10.582)
(10.582)
(5)
(203)
(837)
(161.147)
(155.494)
(111.852)
(29.042)
(89)
(7.324)
(4.812)
(4.812)
(2.375)
(572)
(752)
(156.818)
9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
Totale
2007
Personale dipendente
a) dirigenti
b) totale quadri direttivi
- di cui: di 3° e 4° livello
c) restante personale dipendente
Altro personale
Totale
La sottovoce "altro personale" è costituita dai dipendenti con contratti di lavoro di tipo interinale.
154
Totale
2006
2.689
2.698
29
21
711
703
284
282
1.949
1.974
5
12
2.694
2.710
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
9.5 Altre spese amministrative: composizione
Totale
2007
A.
Imposte indirette e tasse:
- imposte di bollo
(20.199)
(18.010)
(14.481)
(13.296)
- tasse sui contratti di borsa
(292)
(228)
- imposta comunale sugli immobili
(903)
(1.026)
- altre
B.
Totale
2006
Altre spese:
(4.523)
(3.460)
(72.911)
(72.224)
- manutenzioni e riparazioni
(7.872)
(8.503)
- postali, telefoniche e telegrafiche
(5.494)
(5.435)
(10.735)
(10.497)
- affitti passivi
- pubblicità
(1.680)
(2.433)
- canoni di trasmissione dati
(3.951)
(4.057)
- assicurazioni
(3.039)
(2.536)
- pulizie locali
(2.758)
(2.769)
- energia e combustibili
(3.752)
(3.898)
- stampati e cancelleria
(2.327)
(2.251)
- trasporti
(3.990)
(3.888)
- informazioni e visure
(1.374)
(1.884)
- spese per addestramento e rimborsi al personale
(1.936)
(1.792)
- locazioni di procedure e macchine per elaborazione dati
(9.104)
(8.675)
- consulenze legali e diverse
(5.733)
(5.291)
(723)
(696)
- utilizzi di servizi esterni per cattura ed elaborazione dati
- contributi associativi e simili
- vigilanza
- spese condominiali
- diverse e varie
Totale
(641)
(528)
(3.150)
(2.924)
(230)
(164)
(4.422)
(4.003)
(93.110)
(90.234)
Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 160
10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione
Totale
2007
A.
Accantonamenti
(7.027)
1. controversie legali
2. oneri per il personale
3. altri
B.
Totale
2006
Riprese
1. controversie legali
2. oneri per il personale
3. altri
Totale
155
(15.423)
(5.209)
(5.284)
-
(10.000)
(1.818)
(139)
1.471
2.283
1.471
2.283
-
-
-
-
(5.556)
(13.140)
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 170
11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Ammortamento
Attività/Componente reddituale
(a)
A.
Attività materiali
A.1 Di proprietà
- Ad uso funzionale
- Per investimento
A.2 Acquisite in locazione finanziaria
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
(7.813)
(7.542)
(271)
(357)
(357)
(8.170)
Totale
Riprese di
valore
Risultato
netto
(c)
(a+b-c)
-
-
(7.813)
(7.542)
(271)
(357)
(357)
(8.170)
Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 180
12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione
Ammortamento
Attività/Componente reddituale
(a)
A.
Attività immateriali
A.1 Di proprietà
- Generate internamente dall'azienda
- Altre
A.1 Acquisite in locazione finanziaria
Totale
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
(296)
(296)
(296)
Riprese di
valore
Risultato
netto
(c)
(a+b-c)
-
-
(296)
(296)
(296)
Sezione 13 - Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 190
13.1 Altri oneri di gestione: composizione
Totale
2007
a)
b)
c)
Rimborsi interessi per incassi e pagamenti in stanza di compensazione
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
Altri
Totale
156
(1.561)
(1.259)
(4.036)
(6.856)
Totale
2006
(1.068)
(956)
(5.598)
(7.622)
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
13.2 Altri proventi di gestione: composizione
Totale
2007
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Provvigioni, diritti e recuperi spese tenuta conto
Fitti attivi
Recuperi di imposta
Recuperi per prestazioni fornite a società del gruppo
Recuperi interessi per incassi e pagamenti in stanza di compensazione
Altri
Totale
Totale
2006
16.624
1.564
17.730
5.564
1.784
4.980
48.246
16.593
1.540
15.450
5.988
1.196
3.631
44.398
Sezione 14 - Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 210
14.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione
Totale
2007
Componente reddituale/Valori
A.
B.
Totale
2006
Proventi
-
21.461
1. Rivalutazioni
-
-
2. Utili da cessione
-
-
3. Riprese di valore
-
21.461
4. Altre variazioni positive
-
-
(446)
(320)
Oneri
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento
-
-
(446)
(320)
3. Perdite da cessione
-
-
4. Altre variazioni negative
-
-
(446)
21.141
Risultato netto
Sezione 17 - Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 240
17.1 Utili (Perdite) da cessione di investimenti: composizione
Totale
2007
Componente reddituale/Valori
A.
B.
Totale
2006
Immobili
478
278
- Utili da cessione
480
280
- Perdite da cessione
(2)
(2)
Altre attività
53
1.402
- Utili da cessione
53
1.405
- Perdite da cessione
Risultato netto
157
-
(3)
531
1.680
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte C Informazioni sul conto economico
Sezione 18 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 260
18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione
Totale
2007
Componente/Valori
1.
Imposte correnti (-)
2.
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3.
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
4.
Variazione delle imposte anticipate (+/-)
5.
Variazione delle imposte differite (+/-)
6.
Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5)
Totale
2006
(44.539)
(33.920)
1.331
5.146
15
12
(25.433)
(12.093)
(3.310)
(250)
(71.936)
(41.105)
Le imposte sul reddito sono state determinate in 71,9 milioni, pari al 46,8% dell’utile lordo; nel precedente esercizio l’onere
era risultato di 41,1 milioni, pari al 37,1% dell’utile lordo.
Le imposte sul reddito 2007 sono gravate da oneri per 13,2 milioni per effetto delle modifiche alla disciplina IRES ed IRAP
introdotte con la legge finanziaria 2008 che prevede, con decorrenza dallo stesso esercizio 2008, sia la riduzione delle aliquote
legali IRES ed IRAP, sia la sostanziale modifica dei criteri per la determinazione della base imponibile ai fini dell’imposta
regionale, con conseguente parziale perdita del diritto al recupero delle imposte anticipate in esercizi precedenti relative a
costi di cui era stata rinviata la deduzione in conformità alla vigente norma fiscale.
Nell’esercizio 2007 hanno concorso a formare l’imponibile IRES, plusvalenze per 17 milioni su azioni in società con i requisiti
per l’applicazione dello speciale regime di esenzione denominato “participation exemption”. Nell’annualità 2006, i componenti
della specie ammontavano a 28,4 milioni.
18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
Componenti/Valori
IRES
Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte
Proventi (oneri) rilevanti ai fini IRAP
Totale
Aliquota fiscale teorica
Onere fiscale teorico
Maggiore IRAP per differenza tra aliquota teorica ed aliquota regionale
Minori imposte per proventi non tassati o tassati a titolo d'imposta
Minori imposte per riduzione aliquote e riforma IRAP
Maggiori imposte per oneri non deducibili
Maggiori imposte per riduzione aliquote e riforma IRAP
Variazioni di imposte correnti di esercizi precedenti
Incrementi/decrementi di imposte differite
Incrementi/decrementi di imposte anticipate
Totale
158
IRAP
153.848
153.848
153.848
124.306
278.154
33,00%
50.770
(6.742)
(1.320)
3.206
12.723
(920)
467
103
58.287
4,25%
11.822
478
(19)
1.712
(411)
67
13.649
Totale
62.592
478
(6.742)
(1.339)
3.206
14.435
(1.331)
534
103
71.936
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte D Informativa di settore
PARTE D – INFORMATIVA DI SETTORE
La presente sezione della Nota Integrativa riporta i dati economici e patrimoniali dell’impresa
suddivisi per settore di attività coerentemente con quanto previsto dal principio IAS 14. In
particolare la banca ha scelto, di concerto con la capogruppo, la seguente modalità di rappresentazione dei risultati:
ƒ Schema primario: dati economici e patrimoniali per settori di attività
ƒ Schema secondario: dati economici e patrimoniali per aree geografiche
Considerato che il Banco svolge la propria attività prevalentemente in un ambito regionale,
l’informativa settoriale secondaria non è ritenuta significativa.
A. Schema Primario
Lo Schema primario suddivide i dati economici e patrimoniali nei seguenti settori di attività:
ƒ Retail: attività commerciali rivolte ai segmenti di clientela Retail
ƒ Corporate: attività commerciali rivolte ai segmenti di clientela Corporate
ƒ Finanza: attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà delle banche, di accesso
ai mercati finanziari e di supporto operativo specialistico alla Rete commerciale
ƒ Corporate Center: attività
- rivolte al governo dell’azienda, alle scelte strategiche e alle relative linee di indirizzo (patrimonio netto, partecipazioni ecc.)
- non collegabili direttamente agli altri tre business (banca depositaria, fitti attivi ecc.)
159
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte D Informativa di settore
A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici
In base ai requisiti definiti dal principio IAS 14, il prospetto di Conto Economico1 per i Settori
di Attività del Gruppo BPER riporta le seguenti informazioni:
Conto Economico per settori di attività (€/mgl)
Voci di bilancio
30 – Margine d’interesse
Retail
Corporate
Corporate
Center
Finanza
178.727
71.226
(3.900)
53.048
- Margine d’interesse esterno
37.826
177.471
83.788
16
- Margine d’interesse interno
140.901
(106.245)
(87.688)
53.032
46.961
12.533
-
-
229.472
84.120
16.510
57.624
140 - Risultato netto della gestione finanziaria
234.648
72.238
16.142
57.624
200 – Costi operativi
250 - Utile (Perdita) dell’operatività corrente
al lordo delle imposte
(131.886)
(49.713)
(5.210)
(40.080)
102.761
22.525
10.932
17.630
60 – Commissioni nette
120 – Margine d’intermediazione
Le suddette voci di bilancio, il cui commento è contenuto nella relazione sulla gestione, sono
state allocate ai settori di attività in base alle informazioni presenti nei sistemi informativi
gestionali. Le squadrature tra dati gestionali e dati contabili sono state allocate ai settori di
attività in base alle percentuali di allocazione rilevate sui dati gestionali.
Margine d’interesse
In ottemperanza al requisito IAS 14 di cui al par. 512, il Margine d’Interesse è stato distinto in:
- margine d’interesse esterno: somma algebrica degli Interessi reali derivanti da rapporti di
Impiego e Raccolta con Clientela e Banche e da investimenti del portafoglio titoli;
- margine d’interesse interno: somma algebrica degli Interessi figurativi derivanti da rapporti
di Impiego e Raccolta con il “Pool di Tesoreria” interno alla Banca.
Gli Interessi Reali e Figurativi sono stati allocati ai Settori di Attività Retail, Corporate, Finanza
e Corporate Center.
1
Vedi IAS 14 par. 50,51,52,58,61,64,67,74,75 e 76
“L’impresa deve evidenziare i ricavi del settore per ciascun settore oggetto di informativa. I ricavi del settore da
vendite a clienti esterni e i ricavi del settore da operazioni con altri settori devono essere riportati separatamente.”
2
160
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte D Informativa di settore
Commissioni nette
Le Commissioni nette (somma algebrica delle commissioni attive e passive) sono state allocate
ai settori di attività Retail e Corporate in base alla natura delle singole voci di sottoconto relative alle commissioni attive e passive.
Margine d’Intermediazione
Il Margine d’Intermediazione di settore è dato dalla somma algebrica del Margine d’Interesse,
delle Commissioni nette e delle seguenti voci di bilancio allocate al Settore di Attività Finanza e
Corporate Center.
Voci di bilancio
Retail
Corporate
70 Dividendi e proventi simili
Dividendi e altri proventi su attività finanziarie
detenute per la negoziazione
Dividendi e altri proventi su attività finanziarie
valutate al fair value
Finanza
Corporate
Center
X
X
X
Dividendi e altri proventi su Partecipazioni
80 Risultato netto dell’attività di negoziazione
Attività finanziarie di negoziazione
X
Derivati di negoziazione
X
X
90 Risultato netto dell’attività di copertura
100 Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) crediti
X
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
X
X
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
110 Risultato netto delle attività e passività
finanziarie valutate al Fair Value
X
X
X
X
X
X
120 Margine d’Intermediazione
X
X
X
X
Risultato netto della gestione finanziaria
Il Risultato netto della gestione finanziaria è dato dalla somma algebrica del Margine
d’Intermediazione e della voce di bilancio 130 - Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramenti allocata ai Settori di Attività Retail, Corporate, Finanza e Corporate Center.
161
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte D Informativa di settore
Voci di bilancio
Retail
Corporate
X
X
Finanza
Corporate
Center
130 Rettifiche/riprese di valore nette per
deterioramento di
a) crediti
X
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
X
d) altre attività finanziarie
X
La Voce 130 Rettifiche/riprese di valore per deterioramento di crediti è stata allocata ai
settori Retail e Corporate in base alle informazioni contabili.
Costi operativi
I Costi Operativi sono dati dalla somma delle seguenti voci di bilancio.
Retail
Corporate
Finanza
Corporate
Center
150 Spese amministrative:
X
X
X
X
a) spese per il personale
X
X
X
X
b) altre spese amministrative
X
X
X
X
160 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività
materiali
180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività
immateriali
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
190 Altri oneri/proventi di gestione
X
X
X
X
200 Costi Operativi
X
X
X
X
Voci di bilancio
Le voci di bilancio 150 Spese Amministrative, 170 Rettifiche/riprese di valore nette su
attività materiali, 180 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali e 190
Altri oneri/proventi di gestione sono allocate ai Settori di Attività Retail, Corporate, Finanza
e Corporate Center in base al modello di Cost Allocation presente nella procedura gestionale
SDI.
La voce di bilancio 160 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri è allocata ai Settori di Attività Retail e Corporate.
162
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte D Informativa di settore
Utile (Perdita) dell’operatività corrente al lordo delle imposte - Risultato di Settore
Il Risultato di Settore è dato dalla somma algebrica del Risultato netto della gestione finanziaria, dei Costi operativi e delle seguenti voci di bilancio allocate al Settore di Attività Corporate
Center.
Voci di bilancio
Retail
Corporate
Corporate
Center
Finanza
210 Utili (Perdite) delle partecipazioni
X
240 Utili (perdite) da cessione di investimenti
250 Utile (Perdita) dell’operatività corrente al
lordo delle imposte
X
X
X
X
X
A.2 Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
In base ai requisiti definiti dal principio IAS 14, il prospetto di Stato Patrimoniale3 per settore
di attività riporta le seguenti informazioni:
Stato Patrimoniale per settori di attività (€/mgl)
Voci di bilancio
Retail
Corporate
Corporate
Center
Finanza
Attività finanziarie
-
-
1.161.937
-
Crediti verso banche
-
-
1.783.999
-
2.571.560
4.678.137
-
-
91.868
39.218
6.122
678.305
2.663.428
4.717.355
2.952.058
678.305
-
-
633.909
-
Debiti verso clientela
5.080.135
1.551.016
23.406
136
Titoli in circolazione
1.829.692
174.882
19.454
154
3.259
311
35
-
123.565
11.810
1.314
10
-
-
-
1.558.058
7.036.651
1.738.019
678.118
1.558.358
Crediti verso clientela
Altre attività
Totale Attività
Debiti verso banche
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Altre Passività e patrimonio netto
Totale Passività e patrimonio netto
I dati patrimoniali sono stati allocati ai Settori di Attività in base agli stessi criteri delle relative
poste economiche. Peri il commento delle voci si rimanda alla relazione sulla gestione.
3
Vedi IAS 14 par. 50,55,56,66,67 e 81
163
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte D Informativa di settore
Attività finanziarie
Voci di bilancio
Retail
Corporate
Finanza
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
X
30 Attività finanziarie valutate al fair value
X
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita
X
Corporate
Center
L’aggregato Attività finanziarie costituito dalle voci 20, 30 e 40 è stato allocato al Settore di
Attività Finanza in base alla natura delle voci e alle percentuali di allocazione allo stesso Settore delle corrispondenti voci di Conto Economico.
Crediti verso banche e clientela
Voci di bilancio
Retail
Corporate
Finanza
Corporate
Center
X
60 Crediti verso banche
X
70 Crediti verso clientela
X
La voce 60 Crediti verso banche è stata allocata al settore Finanza, mentre la voce 70 Crediti verso clientela è stata allocata ai Settori di Attività Retail e Corporate in base alle percentuali del saldo puntuale contabile di fine anno verso la clientela Retail e Corporate.
Altre attività
Voci di bilancio
Retail
Corporate
Finanza
Corporate
Center
10 Cassa e disponibilità liquide
X
100 Partecipazioni
X
110 Attività materiali
X
X
X
X
120 Attività immateriali
X
X
X
X
130 Attività fiscali
140 Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
X
150 Altre attività
X
X
Le voci Attività materiali e immateriali sono state allocate ai settori di Attività Retail, Corporate, Finanza e Corporate Center in base alla percentuale di allocazione agli stessi settori delle
corrispondenti voci di Conto Economico (Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
e immateriali).
164
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa – Parte D Informativa di settore
Raccolta verso clientela e altri debiti
Voci di bilancio
Retail
Corporate
Finanza
Corporate
Center
X
10 Debiti verso banche
20 Debiti verso clientela
X
X
X
30 Titoli in circolazione
X
X
X
40 Passività finanziarie di negoziazione
X
X
X
50 Passività finanziarie valutate al fair value
X
X
X
X
La voce 10 Debiti verso banche è stata allocata al settore finanza. Le voci Debiti verso
clientela, Titoli in circolazione e Passività finanziarie (di negoziazione e valutate al fair
value) sono state allocate ai settori di attività Retail e Corporate in base alla natura stessa
degli aggregati che costituiscono l’area commerciale della banca.
Altre Passività e patrimonio netto
Voci di bilancio
Retail
Corporate
Finanza
Corporate
Center
80 Passività fiscali
X
100 Altre passività
X
110 Trattamento di fine rapporto del personale
X
120 Fondi per rischi e oneri:
X
130 Riserve da valutazione
X
150 Strumenti di capitale
X
160 Riserve
X
170 Sovrapprezzi di emissione
X
180 Capitale
X
200 Utile (Perdita) d'esercizio
X
B. Schema Secondario
Il Banco come è noto esplica la sua attività prevalentemente in ambito regionale. L’informativa
settoriale secondaria non è pertanto significativa.
165
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
PARTE E – INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE
DI COPERTURA
SEZIONE 1 – RISCHIO DI CREDITO
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali
Conclusa la fase di riorganizzazione della struttura delegata alla concessione del credito, la
politica creditizia del Banco di Sardegna ha inteso accentuare l'attenzione, sempre nel rispetto
delle direttive della Capogruppo in tema di rigore nella valutazione del merito di credito e cura
particolare nel rapporto con il cliente, al rilancio e sviluppo di settori tradizionali del substrato
economico della Sardegna, quali quello delle piccole e medie imprese, con particolare riguardo
al settore artigiano, e al sostegno di quei comparti i cui margini di sviluppo risultano di assoluto rilievo, come l'edilizia, il commercio, l'agro industria ed il settore turistico alberghiero. Nel
contempo, è proseguita l'attuazione del programma di investimenti nella Penisola, particolarmente nella fascia tirrenica, con l'apertura di nuove Filiali e l'istituzione di due nuove Aree
territoriali in Liguria e Toscana (con la Direzione di Area a Genova e Livorno), in aggiunta a
quelle già da tempo operanti a Roma e nel Lazio, a Milano e alla Filiale di Parma.
Nell'ambito più ampio della ridefinizione della struttura organizzativa della Banca si colloca la
rivisitazione dell'assetto organizzativo dei servizi centrali preposti alla gestione del credito,
quali il Servizio Concessione Crediti, il Servizio Commerciale, l'Ufficio Finanza d'Impresa e
Crediti Speciali e la Segreteria Crediti.
Per quanto riguarda il settore agrario, in un quadro di profondi cambiamenti determinati dalla
globalizzazione dei mercati, dalle nuove norme comunitarie e dai mutamenti della domanda,
l'erogazione del credito è stata attuata con la predisposizione di specifici piani di finanziamento, parte dei quali legati alla partecipazione a bandi regionali per contributi diretti all'acquisto
di macchinari, alla realizzazione di progetti di trasformazione, all'esecuzione di opere di miglioramento. Inoltre, a riprova della tradizionale attenzione riservata dal Banco al comparto in
parola, l'attività di erogazione del credito nel settore è stata incentivata, altresì, mediante la
stipula di convenzioni con ditte fornitrici di attrezzature agricole e attraverso la predisposizione di specifici prodotti creditizi, come quelli finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici
o quelli destinati a sostenere le aziende orticole sarde a seguito della situazione di disagio
venutasi a determinare per l'avversità delle condizioni climatiche registratesi nell'annata 20062007. A supporto della Rete in materia di credito agrario, quale strumento di immediata e
pratica consultazione per i finanziamenti destinati al comparto, è a disposizione un apposito
prontuario, costantemente sottoposto ad attività di aggiornamento, contenente i principi generali, le norme operative e le schede prodotto.
Vista la vocazione turistica del territorio sardo, una posizione di particolare interesse assume
il settore alberghiero e dei servizi turistici in genere. Il Banco è uso prestare particolare attenzione al comparto ed è disponibile ad esaminare le richieste di finanziamento legate agli investimenti della specie mettendo a disposizione della clientela di riferimento una serie di prodotti
167
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
specifici, in forma di mutuo, caratterizzati da condizioni particolarmente appetibili e modalità
di erogazione pressoché immediate.
Nella seconda metà dell'anno 2007 si è registrata la ripresa degli interventi pubblici a sostegno
delle imprese, con particolare riferimento ai settori dell'industria e del turismo, in attuazione
delle Direttive sui "Pacchetti Integrati di Agevolazioni", e al settore artigiano, con la destinazione di risorse per la concessione di contributi ai sensi della L.R. 51/1993. In conseguenza di ciò,
vista la tradizionale conoscenza del mercato e degli operatori, si aprono per il Banco importanti prospettive di sostegno allo sviluppo economico del territorio sardo, in qualità di soggetto
finanziatore nell'ambito delle procedure previste dalle succitate disposizioni normative.
Sul fronte dei finanziamenti destinati alla casa di abitazione notevole rilevanza viene attribuita
all'esigenza, particolarmente sentita dalla clientela, volta ad ottenere risposte alle istanze
presentate in tempi relativamente brevi. In tale contesto si collocano i prodotti della linea "Mutuo Facile", contraddistinti da un iter istruttorio segnatamente snello.
Nel corso dell'anno 2007 la gamma dei prodotti citati è stata ampliata grazie alla prevista
possibilità di accordare in forma fondiaria finanziamenti per l'acquisto della prima casa di
abitazione fino ad un massimo del 100% del valore dell'immobile da finanziare, finanziamenti
che si riducono al 95% dello stesso valore nell'ipotesi in cui siano destinati all'acquisto della
seconda casa. Per i mutui in parola il rispetto del requisito della "fondiarietà" è soddisfatto
mediante il ricorso a garanzie integrative di tipo fideiussorio rilasciate da una società di assicurazioni specializzata nel settore. Nella seconda metà del medesimo anno il catalogo degli
stessi è stato sottoposto ad attività di riorganizzazione e razionalizzazione, che ha ridefinito gli
aspetti dell'offerta diretta alla clientela, ora suddivisa in rapporto alla tipologia dei destinatari
ed alle finalità proprie del finanziamento.
Sempre in tema di mutui immobiliari, l'emanazione del Decreto Legge n. 7/2007 (c. d. Bersani
bis, modificato e convertito nella Legge n.40/2007), con il quale sono stati introdotti i principi
della nullità delle clausole per penali di estinzione anticipata per i mutui concessi a persone
fisiche e della trasferibilità dei mutui ad istituti finanziari diversi da quello concedente, ha
richiesto l'espletamento delle attività necessarie all'adeguamento di tutta la contrattualistica di
riferimento e la predisposizione della relativa normativa.
In materia di perizie immobiliari, al fine di garantire il rispetto degli standard di professionalità
ed indipendenza richiamati nei documenti del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, è
stato attivato con la società "Crif Service S.p.A." un nuovo servizio di valutazione degli immobili, ultimati e destinati a civile abitazione, offerti a garanzia di mutui ipotecari accordati sia a
privati che ad imprese. Tale servizio, dapprima circoscritto ai soli casi di mutuo di valore superiore a 150.000 euro, è stato esteso nella seconda metà dell'anno 2007 a tutti i mutui ipotecari con garanzia su immobili della specie sopra descritta.
Nella necessità di soddisfare in maniera capillare la domanda della clientela, assecondando le
tendenze evolutive del mercato e rendendo quanto più completa l'offerta creditizia, sono stati
approntati nuovi prodotti finanziari destinati a finalità diverse, quali l'acquisto e l'installazione
di impianti fotovoltaici da parte di privati e imprese, il soddisfacimento di bisogni aziendali di
breve periodo, il sostegno economico ai giovani laureandi presso le Università di Sassari e
Cagliari volto a favorire la conclusione degli studi e l'inserimento nel mondo del lavoro (c.d.
prestito d'Onore), il supporto alle imprese a fronte dell'impatto finanziario determinato dalla
riforma in materia di conferimento del T.F.R. e di liquidazioni.
168
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Le novità normative in tema di obbligazioni assunte dagli Esponenti Aziendali delle banche,
previste dalla Legge 262/2005 prima e dal Decreto Legislativo 303/2006 poi, hanno implicato
la prosecuzione di un’intensa attività volta alla realizzazione dei necessari adeguamenti di
carattere procedurale, operativo e dispositivo, al fine di consentire l’esercizio dell’attività creditizia nel totale rispetto del dettato del nuovo art. 136 T.U.L.B.
Sotto l'aspetto più prettamente commerciale, in una prospettiva di sviluppo e di programmazione di interventi diretti ad acquisire nuova clientela, è stata avviata la collaborazione con
alcune società esterne fornitrici di "business information" finalizzata alla conduzione di indagini mirate su porzioni di territorio preventivamente definite, al fine di poter disporre delle necessarie informazioni da fornire alla Rete in ordine al substrato socio-economico delle aree
considerate e poter intraprendere le attività di produzione più idonee.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
Allo scopo di assicurare un’armonica coesistenza fra il principio di ricerca del profitto
nell’attività d’impresa ed una consapevole e ponderata assunzione dei rischi legati all’esercizio
del credito si collocano i continui sforzi destinati al miglioramento dell’efficienza nella gestione, misurazione e controllo dei rischi predetti, mediante l’integrazione dei relativi sistemi interni con appropriati strumenti mutuati dalla Capogruppo, nel rispetto di quanto indicato negli
accordi di Basilea 2. L'avvenuta riorganizzazione della Rete commerciale, l'ampliamento del
mercato di riferimento conseguente alla attivazione di nuove strutture nella Penisola e l'introduzione nell'Ordinamento nazionale dei principi enunciati nei citati accordi di Basilea, hanno
costituito l'occasione per accentuare i già notevoli e continui investimenti destinati alla formazione del personale della Rete in materia di gestione del credito e di valutazione dei relativi
rischi.
2.1 Aspetti organizzativi
La struttura organizzativa preposta alla gestione del rischio di credito si sviluppa secondo una
disposizione piramidale, il cui vertice è costituito dal Consiglio di Amministrazione, al quale
spetta, fra l’altro, anche la funzione di indirizzo in materia creditizia, nel rispetto dei criteri
previsti dalla Capogruppo, per diramarsi, per il tramite dei Comitati, delle strutture di Direzione Generale e delle Aree territoriali, attraverso le Filiali e Agenzie disposte a presidio del territorio.
Per garantire una gestione ottimale del rischio derivante dall’esplicazione dell’attività creditizia e per meglio supportare la Rete anche in prospettiva di sviluppo, nell’ambito del Servizio
Concessione Crediti della Direzione Centrale Affari operano gli Uffici “Controllo Autonomie” e “
Analisi di Bilancio”. L’Ufficio Controllo Autonomie è preposto ad assicurare il controllo, sotto
l’aspetto formale e del merito creditizio, sui fidi concessi in autonomia dai diversi Organi della
Rete, con poteri d’intervento in caso di riscontro di anomalie e di carente tempistica nella
revisione delle pratiche. All’Ufficio Analisi di Bilancio è demandato il compito di procedere al
caricamento ed all’analisi dei bilanci riferiti alla principale clientela del Banco ed alla predisposizione dei bilanci aggregati per gruppi economici di particolare rilievo. Ricordiamo che a supporto di tali attività opera dalla fine dell'anno 2006 la nuova procedura Analisi di Bilancio denominata "CEBI Web" della società "Centrale Bilanci s.r.l.", la quale è fatta oggetto di continue
169
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
implementazioni e nuove funzionalità. La caratteristica principale della procedura in parola
consiste nell'unicità della medesima e del data base di riferimento per tutte le banche partecipanti, con la possibilità, pertanto, di accesso ad un archivio informatico che, data la sua unicità, costituisce una fonte di informazioni di quantità e qualità di primaria importanza.
Con l'obiettivo di dare maggior impulso alle attività nei settori del credito agrario e fondiario,
nella prima metà dell'anno 2007 è stato istituito, in staff alla Direzione Centrale Affari, l'Ufficio
"Consulenza Finanziamenti Agrari e Fondiari", con il compito di fornire, tanto alla struttura di
Rete quanto a quella di Direzione Generale, supporto operativo e consulenza specialistica nella
materia.
In tema di limitazione alla concentrazione dei rischi, la Direttiva di Gruppo ha da tempo introdotto, in aggiunta alla figura di “Grande Rischio”, quella di “Grande Fido” (posizioni che, per
linee di credito dirette proprie e/o dell’intero Gruppo Societario di appartenenza, presentano
accordati e/o utilizzi pari o superiori ad un determinato limite), assimilandone la disciplina.
Infatti, la concessione di affidamenti in favore di soggetti la cui posizione di rischio rientra
nella categoria del “Grande Fido” fissata dalla Capogruppo o del “Grande Rischio” ai sensi
della normativa di Vigilanza, è sottoposta alla preventiva autorizzazione della Capogruppo (c.d.
“nulla osta”). Analogamente, nell’ambito dell’attività di Sub-Holding, la Direzione Centrale
Affari provvede, per il tramite del Comitato Consultivo Interaziendale, all’esame preventivo
delle domande concernenti l’assunzione di posizioni di rischio rilevanti con la clientela, quantitativamente definite dalla Sub-Holding stessa, richiedendo, quando necessario, il preventivo
assenso alla Capogruppo.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
L’adozione della nuova Procedura Elettronica di Fido (PEF), seguita all’introduzione del Banco
nella piattaforma informatica della Capogruppo, ha consentito l’acquisizione di strumenti di
valutazione preventiva del rischio di credito, quali lo score mensile denominato FIVAL ed il
RATING CONTROPARTE.
Come ulteriore supporto è stato anche fornito nell’Intranet aziendale un modello per il “Pricing”. Quale risultato di una prima evoluzione del sistema di cui trattasi è stato introdotto nel
corso dei primi mesi dell'anno 2007 il "Rating di prima accettazione", elaborato dall'Ufficio
Analisi di Bilancio della Direzione Centrale Affari su richiesta delle Dipendenze e rivolto alle
imprese della fascia "middle corporate" non clienti oppure clienti non affidate ed a quelle della
fascia "large corporate". Inoltre, nelle more dell'adozione di nuovi modelli di utilizzo del "Rating
controparte", ragioni di prudenza creditizia hanno indotto ad attuare una modifica, in favore
degli organi centrali della Banca (Servizio Concessione Crediti), del percorso deliberativo delle
pratiche di competenza della Rete che, a causa della probabilità di "default" della controparte
(in base al "Rating"), necessitano di una valutazione più attenta dei rischi legati alla concessione ed al rinnovo dei crediti.
I più volte menzionati accordi di Basilea 2, recepiti nell'ordinamento italiano con la Circolare
della Banca d'Italia n. 263/2006, hanno costituito la premessa iniziale per l'avvio di un'intensa
attività, svolta dal Banco in collaborazione con tutte le altre Banche del Gruppo Bper, diretta
allo studio, adozione e sviluppo di sistemi di "Rating" per la misurazione dei rischi connessi
all'erogazione del credito, in funzione del conseguimento di appropriati livelli di immobilizzazioni patrimoniali. Quale primo risultato di tale attività sono stati introdotti nuovi applicativi,
170
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
denominati "scheda privati" e "scheda immobili" che, unitamente alla "scheda imprese" di
prossima attivazione, interagiscono con la PEF, fornendo tutte le informazioni necessarie alla
corretta valutazione delle controparti.
Il sistema di valutazione del rischi “Fival” è alla base della funzione di revisione semiautomatica dei fidi concessi nell’ambito di competenza delle Filiali, senza necessità di accedere alla
PEF. Tale operatività è consentita purché detti affidamenti siano riferibili a posizioni che, indipendentemente dalla natura giuridica del richiedente, detengano punteggi medi Fival regolari
negli ultimi sei mesi ed un bilancio caricato in procedura di data recente.
L'iter di gestione delle pratiche di affidamento in "PEF" è stato ridefinito, nell'intento di razionalizzarlo, di renderlo maggiormente rispondente al fabbisogno di celerità dei riscontri e di
consentire, da parte della Direzione Generale, un costante monitoraggio dei tempi di istruttoria, di concessione e di rinnovo degli affidamenti. Controlli più stretti sono stati introdotti in
materia di acquisizione da parte degli organi di Rete e conseguente produzione alla Direzione
Generale della documentazione relativa ai fidi deliberati ed in corso di perfezionamento, allo
scopo di perseguire la massima efficienza nell'iter di concessione dei fidi ed evitare anomale
segnalazioni per sconfinamenti.
La procedura di "credit scoring" che assiste la concessione di prestiti personali e mutui è fornita dalla società CRIF. L'esigenza di soddisfare le tendenze evolutive del mercato creditizio e di
disporre di strumenti di valutazione sempre più sofisticati e coerenti con le trasformazioni del
tessuto economico-sociale è alla base delle recenti implementazioni che hanno interessato la
summenzionata procedura di scoring, la quale può essere efficacemente rivolta anche a target
particolari di clientela, come quella composta dai lavoratori immigrati.
Nell'ambito dei principi enunciati da Basilea 2 ed in linea con le tendenze in atto da tempo al
Banco di Sardegna, si colloca l'iniziativa volta ad una maggior sensibilizzazione degli organi di
rete in tema di gestione dei rapporti caratterizzati da andamenti anomali e non regolari, con
riferimento particolare a quelle posizioni che, presentando utilizzi eccedenti i limiti di accordato o, viceversa, con utilizzi molto contenuti rispetto all'entità dei relativi accordati, determinano immobilizzazioni patrimoniali non essenziali, costi accessori e mancati guadagni.
2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
L’esigenza di mitigazione del rischio derivante dall’esercizio del credito è soddisfatta mediante
il ricorso alle principali forme di garanzie reali e personali e l’adozione di fasi di controllo a
diversi livelli, che intervengono dal momento dell’acquisizione a quello dell’estinzione della
garanzia. Fra le tipologie di garanzie reali quelle maggiormente ricorrenti sono le garanzie
ipotecarie, per ciò che concerne particolarmente i finanziamenti di medio/lungo termine e le
garanzie pignoratizie.
L’acquisizione di garanzie personali a tutela del rischio di credito presuppone, di regola, legami specifici fra il soggetto garantito ed il garante, quali legami parentali e, particolarmente nel
caso di operatori economici, rapporti di tipo giuridico-economico. La Segreteria Crediti, allo
scopo di assicurare la validità e la necessaria forza giuridica alle principali forme di garanzie
ricevute, gestisce direttamente le attività concernenti la loro predisposizione, verifica, estinzione ed archiviazione. In particolare, spetta a detto Ufficio predisporre gli atti di pegno, cu-
171
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
rarne la custodia e provvedere ad autorizzare la restituzione degli oggetti dei pegni, accertare
la regolarità delle garanzie fidejussorie, dei mandati di credito e lettere di patronage, sia sotto
l’aspetto formale che della rispondenza dell’atto alle risultanze di delibera. L’attività di controllo sulle garanzie rilasciate dal Banco in favore della propria clientela (crediti di firma) è,
invece, attribuita alla competenza delle Aree, con facoltà di adire la Segreteria Crediti nelle
ipotesi in cui gli atti proposti esulino dagli standard accettati. Nell'intento di migliorare l'operatività e favorire l'attività di controllo in ordine al rilascio di Crediti di Firma è stato reso operativo nel mese di Aprile dell'anno 2007 il Visto Tecnico dell'Ufficio "Avalli e Fideiussioni", costituito presso i Nuclei Crediti delle Aree e presso le Filiali Autonome.
La modulistica contrattuale attinente alle garanzie, come tutta la contrattualistica del Banco, è
sottoposta a continue verifiche ed aggiornamenti, allo scopo di mantenere la corretta conformità alla normativa nazionale e comunitaria, nel rispetto delle finalità di massima efficacia e
validità giuridica delle garanzie stesse. Attualmente l'intera materia delle garanzie che assistono l'attività creditizia è oggetto di studio e verifica da parte del Banco, in stretto raccordo con
la capogruppo e le altre banche del gruppo, in funzione di una completa rivisitazione volta
all'accoglimento dei principi enunciati dal Comitato di Basilea 2.
2.4 Attività finanziarie deteriorate
Con riferimento alle attività finanziarie deteriorate, la prassi gestionale prevede l’utilizzo di
una serie di classificazioni interne delle posizioni in funzione della qualità dei debitori e del
rischio associato alle singole operazioni, così come previsto dalla normativa emessa
dall’Organo di Vigilanza. L’attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni di anomalia viene effettuata sulla base di un regolamento interno che disciplina puntualmente il trasferimento ad un certo stato amministrativo di controllo al verificarsi di determinate anomalie nel
rapporto: alcuni di tali passaggi sono automatici, altri, invece vengono effettuati sulla base di
valutazioni soggettive effettuate nell’ambito dell’attività di monitoraggio andamentale delle
posizioni stesse. Gli strumenti a disposizione consentono di rilevare tempestivamente lo stato
di anomalia del rapporto potenzialmente produttivo del passaggio ad uno degli stati amministrativi di anomalia previsti.
La coerenza dell’inserimento di una posizione in uno degli stati di anomalia rispetto a quanto
previsto dal regolamento interno viene assicurata da una verifica periodica effettuata applicando in modo automatico il modello regolamentare interno all’intera popolazione e confrontando il risultato dello stesso con l’effettivo stato amministrativo di controllo utilizzato. Allo
stesso modo viene effettuata la valutazione dell’adeguatezza delle rettifiche di valore effettuate
rispetto a quanto previsto dallo stesso regolamento interno. Il venir meno dell’anomalia sul
rapporto produce il passaggio verso stati interni meno gravi effettuato sempre con una valutazione soggettiva ed analitica ed, in ultima ipotesi, il ritorno “in bonis” della posizione. Analoghe
analisi di monitoraggio vengono effettuate per le posizioni che presentano crediti scaduti oltre
una determinata soglia temporale.
Più in dettaglio i crediti anomali vengono classificati, secondo le istruzioni dell’Organo di Vigilanza, nelle seguenti categorie: sofferenze, incagli, ristrutturati e scaduti oltre 180 giorni (c.d.
“past due”).
172
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
La categoria dei crediti in sofferenza afferisce alle posizioni che si trovano in uno stato di insolvenza; la valutazione viene effettuata sulla base di elementi quali azioni esecutive, emersione di segnali di gravi difficoltà finanziarie verso terzi e repentino indebolimento delle garanzie
che assistono il credito.
La categoria dei crediti incagliati si riferisce a controparti aventi una situazione giudicata di
temporanea difficoltà, dal lato reddituale, di liquidità o patrimoniale, risolvibile in un congruo
periodo di tempo (incagli soggettivi); mentre sono stati ricondotti nella categoria degli incagli
oggettivi quelli che presentano le caratteristiche specifiche previste e definite dall’Organo di
Vigilanza.
La categoria dei crediti ristrutturati comprende quelle posizioni che sono oggetto di moratoria
nel pagamento ovvero quelle per le quali è stato rinegoziato il rientro a tassi nettamente inferiori a quelli di mercato (sono escluse le imprese che abbiano cessato la propria attività).
La categoria dei crediti scaduti si caratterizza per la presenza di sconfinamenti e/o ritardi di
pagamento per un perdurante periodo di tempo.
173
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
A QUALITA’ DEL CREDITO
A.1 Esposizioni deteriorate e in bonis: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia
(valori di bilancio)
Portafogli/qualità
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Attività finanziarie detenute
Per la negoziazione
Attività finanziarie disponibili
Per la vendita
Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Attività finanziarie valutate
al fair value
Attività finanziarie in corso
di dismissione
Derivati di copertura
Totale 31-dic-07
Totale 31-dic-06
Sofferenze
Incagli
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni
scadute
Rischio
paese
Altre
attività
Totale
-
-
-
-
-
970.613
970.613
-
-
-
-
-
89.311
89.311
-
-
-
-
-
-
-
233.267
-
186.715
-
18.054
-
95.301
-
-
1.783.999
6.716.360
102.014
1.783.999
7.249.697
102.014
-
-
-
-
-
-
-
233.267
228.097
186.715
162.912
18.054
17.283
95.301
70.382
-
9.662.297
9.033.126
10.195.634
9.511.800
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia
(valori lordi e netti)
Portafogli/qualità
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Attività finanziarie
detenute per la negoziazione
Attività finanziarie
disponibili per la vendita
Attività finanziarie
detenute sino alla scadenza
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Attività finanziarie
valutate al fair value
Attività finanziarie
In corso di dismissione
Derivati di copertura
Totale 31-dic-07
Totale 31-dic-06
Esposizione
Lorda
-
Attività deteriorate
Rettifiche
Rettifiche
specifiche
di
portafoglio
-
Esposizione
lorda
Altre attività
Rettifiche di
portafoglio
-
X
X
Esposizione
netta
Totale
(Esposizione
netta)
Esposizione
netta
970.613
970.613
-
-
-
-
89.311
-
89.311
89.311
-
-
-
-
-
-
-
-
1.102.834
-
566.543
-
2.954
-
533.337
-
1.783.999
6.779.095
X
62.735
X
1.783.999
6.716.360
102.014
1.783.999
7.249.697
102.014
-
-
-
-
-
-
-
-
1.102.834
1.043.780
566.543
562.929
2.954
2.177
533.337
478.674
X
8.652.405
7.844.282
X
62.735
58.022
9.662.297
9.033.126
10.195.634
9.511.800
Tra i crediti verso la clientela sono comprese partite scadute per le quali non sono state evidenziate riduzioni durevoli di valore. Il loro
importo risulta così distribuito: 136,9 milioni risultano insoluti da meno di tre mesi, 2,4 milioni da tre a sei mesi e 9,5 milioni da oltre
sei mesi. Tali esposizioni risultano coperte da garanzie reali per 61 milioni e da garanzie personali per 8,3 milioni.
174
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.1.3 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Esposizione
lorda
Tipologie esposizioni/valori
A.
Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
b) Incagli
c) Esposizioni ristrutturate
d) Esposizioni scadute
e) Rischio Paese
f) Altre attività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
X
1.896.238
X
-
Totale B
Esposizione
netta
-
1.896.238
Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate
b) Altre
Rettifiche di
portafoglio
-
-
Totale A
B.
Rettifiche
specifiche
X
-
-
-
-
-
1.896.238
-
1.896.238
-
-
76.947
-
-
76.947
76.947
-
-
76.947
A.1.6 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Esposizione
lorda
Tipologie esposizioni/valori
A.
Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
b) Incagli
c) Esposizioni ristrutturate
d) Esposizioni scadute
e) Rischio Paese
f) Altre attività
505.555
-
233.267
51.270
-
186.715
27.772
9.718
-
18.054
-
2.954
95.301
-
X
-
-
7.824.179
X
62.735
7.761.444
65.689
8.294.781
566.543
22.522
1.077.096
Totale B
1.099.618
175
Esposizione
netta
237.985
8.927.013
Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate
b) Altre
Rettifiche
di portafoglio
738.822
98.255
Totale A
B.
Rettifiche
specifiche
2.725
X
2.725
-
19.797
-
1.077.096
-
1.096.893
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.1.7 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate e soggette al "rischio
paese" lorde
Causali/Categorie
A.
B.
C.
D.
Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Variazioni in aumento
B.1 ingressi da crediti in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso crediti in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione
Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Sofferenze
Incagli
727.562
Esposizioni
ristrutturate
216.004
Esposizioni
scadute
27.655
Rischio
Paese
72.559
-
19.218
-
-
-
82.814
136.863
530
25.696
-
12.677
131.234
-
-
-
44.125
-
-
-
-
26.012
5.629
530
25.696
-
71.554
114.882
413
-
-
833
55.649
-
-
-
24.802
550
-
-
-
44.954
14.558
413
-
-
-
-
-
-
-
-
44.125
-
-
-
965
-
-
-
-
738.822
237.985
27.772
98.255
-
19.218
-
-
-
-
A.1.8 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Causali/Categorie
A.
B.
C.
D.
Rettifiche complessive iniziali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Variazioni in aumento
B.1 rettifiche di valore
B.2 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
Variazioni in diminuzione
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso
C.3 cancellazioni
C.4 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
C.5 altre variazioni in diminuzione
Rettifiche complessive finali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Sofferenze
Incagli
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni
scadute
Rischio
Paese
499.465
53.092
10.372
2.177
-
18.393
-
-
-
-
74.392
22.824
181
777
-
59.114
22.824
181
777
-
11.264
-
-
-
-
4.014
-
-
-
68.302
24.646
835
-
-
21.066
11.628
660
-
-
22.434
1.204
175
-
-
24.802
550
-
-
-
-
11.264
-
-
-
-
-
-
-
505.555
51.270
9.718
2.954
-
18.356
-
-
-
-
176
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.3 Distribuzione delle esposizioni garantite per tipologia di garanzia
A.3.1 Esposizioni per cassa verso banche e verso clientela garantite
Valore
esposizione
Garanzie reali (1)
Immobili
1.
2.
Esposizioni verso banche
garantite
1.1. totalmente garantite
1.2 parzialmente garantite
Esposizioni verso clientela
garantite
2.1. totalmente garantite
2.2 parzialmente garantite
Titoli
Altri beni
Garanzie personali (2)
Derivati su crediti
Crediti di firma
Altri
Banche
Altri
Stati
Altri enti Banche
enti
soggetpubblici
pubbliti
ci
Stati
Totale
(1)+(2)
Altri
soggetti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4.745.237
3.331.085
160.821
11.684
-
-
-
-
-
2.795
18.213
1.423.140
4.947.738
4.478.630
3.327.512
143.464
8.894
-
-
-
-
-
2.795
63
1.305.593
4.788.321
266.607
3.573
17.357
2.790
-
-
-
-
-
-
18.150
117.547
159.417
A.3.2 Esposizioni “fuori bilancio” verso banche e verso clientela garantite
Valore
esposizione
1.
2.
Esposizioni verso banche
garantite
1.1. totalmente garantite
1.2 parzialmente garantite
Esposizioni verso clientela
garantite
2.1. totalmente garantite
2.2 parzialmente garantite
Garanzie reali (1)
Immobili
Titoli
Garanzie personali (2)
Altri beni
Derivati su crediti
Altri
Banche
Altri
enti
soggetpubbliti
ci
Stati
Totale
(1)+(2)
Crediti di firma
Altri enti Banche
pubblici
Stati
Altri
soggetti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
177.703
2.254
23.697
2.889
-
-
-
-
-
-
-
153.157
181.997
144.260
2.254
20.682
2.102
-
-
-
-
-
-
-
140.090
165.128
33.443
-
3.015
787
-
-
-
-
-
-
-
13.067
16.869
177
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.3.3 Esposizioni per cassa deteriorate verso banche e verso clientela garantite
Garanzie ( fair value )
Garanzie Personali
Derivati su crediti
GoSoImpreSocietà
verni e
Altri
Altri
cietà
se
Bandi
BanEnti
SogFinan
non
che
Assicuche
pubziarie
finangetti
razione
Cenblici
ziarie
trali
Garanzie reali
Valore
Esposizione
Altri Beni
Governi e
Banche
Centrali
Ammontare
Garantito
Immobili
Titoli
Altri
Enti
Pubblici
Crediti di firma
SocieSocietà
Bantà
di
che
Finan- Assiziarie
curazione
Imprese
non
finanziarie
Eccedenza
fair value
garanzie
Totale
Altri
soggetti
1. Esposizioni verso banche
garantite:
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.1. oltre i1 150%
1.2. tra il 100% e il 150%
1.3. tra il 50% e il 100%
1.4. entro il 50%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.Esposizioni verso clientela
garantite:
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
217.842
41.800
9.768
10.880
233.464
60.723
9.099
3.134
208.182
1.884
127
-
129
1.173
527
621
411
209
43
55
-
-
-
-
-
-
-
-
247
-
-
-
-
-
24.495
57.457
8.399
2.224
233.464
60.723
9.096
2.900
-
Società
Finanziarie
Società
di
Assicurazione
Imprese
non
finanziarie
2.1. oltre il 150%
2.2. tra il 100% e il 150%
2.3. tra il 50% e il 100%
2.4. entro il 50%
A.3.4 Esposizioni “fuori bilancio” deteriorate verso banche e verso clientela garantite
Valore
Esposizione
Ammontare
Garantito
Garanzie ( fair value )
Garanzie Personali
Derivati su crediti
SocieImpretà
Altri
Altri Governi e
Società
se
Bandi
Enti
FinanSogBanche
non
che
Assipubziarie
getti
Centrali
financurablici
ziarie
zione
Garanzie reali
Immobili
Titoli
Altri Beni
Governi
e
Banche
Centrali
Altri
Enti
Pubblici
Crediti di firma
Banche
Eccedenza
fair value
garanzie
Totale
Altri
soggetti
1. Esposizioni verso banche
garantite:
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.1. oltre i1 150%
1.2. tra il 100% e il 150%
1.3. tra il 50% e il 100%
1.4. entro il 50%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.Esposizioni verso clientela
garantite:
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.978
3.448
152
311
3.978
3.974
202
257
2.000
-
100
143
35
16
130
44
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.748
3.787
167
189
3.978
3.974
202
205
-
2.1. oltre il 150%
2.2. tra il 100% e il 150%
2.3. tra il 50% e il 100%
2.4. entro il 50%
178
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
B DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DEL CREDITO
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso clientela
Governi e Banche Centrali
Esposizione lorda
Esposizioni/controparti
A.
Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
A.3 Esposizioni ristrutturate
A.4 Esposizioni scadute
A.5 Altre operazioni
B.
Esposizioni “fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
B.2 Incagli
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni
Rettifiche Rettifiche Esposiziovalore
ne netta
valore
portafospecifiglio
che
Rettifiche Rettifiche
valore
valore
specifiportafoche
glio
Esposizione
netta
Esposizio- Rettifiche Rettifiche Esposizione lorda
valore
valore
ne netta
specifiportafoche
glio
-
-
-
-
-
-
-
17.929
17.831
-
98
-
-
-
-
826
41
-
785
27.171
21.285
-
5.886
-
-
-
-
-
-
-
-
503
121
-
382
-
-
-
-
-
-
-
-
187
-
6
181
140
917.691
229.228
1.718
227.510
1.291.699
2.322
1.289.377
917.831
-
140
917.691
230.054
41
1.718
228.295
1.337.489
39.237
2.328
1.295.924
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
X
1.092
Totale
Esposizione
lorda
Società finanziarie
-
917.831
Totale
Altri enti pubblici
X
-
-
-
-
1.092
12.314
1.092
12.314
X
-
-
-
-
-
12.314
23.511
-
-
12.314
23.511
X
X
-
-
-
-
23.511
-
-
23.511
X
1.092
-
-
Totale al 31-dic-2007
918.923
-
140
918.783
242.368
41
1.718
240.609
1.361.000
39.237
2.328
1.319.435
Totale al 31-dic-2006
1.128.919
-
85
1.128.834
235.887
45
1.551
234.291
1.279.010
40.970
8.590
1.229.450
179
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso clientela (SEGUE)
Imprese di assicurazione
Esposizione
lorda
Esposizioni/controparti
A.
Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
A.3 Esposizioni ristrutturate
A.4 Esposizioni scadute
A.5 Altre operazioni
Esposizioni “fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
B.2 Incagli
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni
Esposizione
netta
Esposizione lorda
Altri soggetti
Rettifiche Rettifiche Esposiziovalore
valore
ne netta
specifiportafoche
glio
Esposizione lorda
Rettifiche Rettifiche Esposiziovalore
valore
ne netta
specifiportafoche
glio
-
-
-
-
626.008
416.500
-
209.508
94.885
71.224
-
23.661
-
-
-
-
184.649
25.085
-
159.564
25.339
4.859
-
20.480
-
-
-
-
27.269
9.597
-
17.672
-
-
-
-
-
-
-
-
75.673
-
2.279
73.394
22.395
-
669
21.726
-
366
3.598.755
40.947
3.557.808
1.786.300
17.608
1.768.692
366
-
-
366
4.512.354
451.182
43.226
4.017.946
1.928.919
76.083
18.277
1.834.559
-
-
-
-
3.184
1.750
-
1.434
37
21
-
16
-
-
-
-
10.973
884
-
10.089
704
70
-
634
-
-
-
-
6.290
-
-
6.290
1.334
-
-
1.334
366
Totale
B.
Rettifiche Rettifiche
valore
valore
specifiportafoche
glio
Imprese non finanziarie
-
X
X
X
X
-
-
759.736
X
-
759.736
280.443
-
280.443
Totale
-
-
-
-
780.183
2.634
-
777.549
282.518
91
-
282.427
Totale al 31-dic-2007
366
-
-
366
5.292.537
453.816
43.226
4.795.495
2.211.437
76.174
18.277
2.116.986
Totale al 31-dic-2006
19
-
-
19
4.607.924
446.023
43.582
4.118.319
1.939.020
77.931
6.390
1.854.699
180
X
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
B.2 Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie residenti
Totale
31-dic-07
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Edilizia e opere pubbliche
Altri servizi destinabili alla vendita
Servizi del commercio, recuperi e riparazioni
Servizi degli alberghi e pubblici esercizi
Prodotti dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca
Altre branche
Totale
803.810
683.059
655.569
488.244
298.329
1.071.265
4.000.276
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
Italia
Esposizio- Esposizione
ne
lorda
netta
Esposizioni/Aree
geografiche
Altri Paesi europei
Esposizione
lorda
America
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Asia
Esposi- Esposizione
zione
lorda
netta
Resto del mondo
EsposiEspozione
sizione
lorda
netta
A.
Esposizioni per cassa
A.1
Sofferenze
727.824
233.267
10.998
-
-
-
-
-
-
-
A.2
Incagli
212.763
182.238
25.222
4.477
-
-
-
-
-
-
A.3
Esposizioni ristrutturate
27.772
18.054
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4
Esposizioni scadute
98.181
95.229
74
72
-
-
-
-
-
-
A.5
Altre esposizioni
Totale
B.
7.813.396
7.750.683
8.865
8.849
1.858
1.853
37
36
23
23
8.879.936
8.279.471
45.159
13.398
1.858
1.853
37
36
23
23
3.221
1.450
-
-
-
-
-
-
-
-
11.677
10.723
-
-
-
-
-
-
-
-
Esposizioni fuori
bilancio
B.1
Sofferenze
B.2
Incagli
B.3
Altre attività deteriorate
B.4
Altre esposizioni
7.624
7.624
-
-
-
-
-
-
-
-
1.076.580
1.076.580
512
512
4
4
-
-
-
-
Totale
1.099.102
1.096.377
512
512
4
4
-
-
-
-
Totale al 31-dic-07
9.979.038
9.375.848
45.671
13.910
1.862
1.857
37
36
23
23
Totale al 31-dic-06
9.136.349
8.544.296
53.029
19.915
1.382
1.382
-
-
20
20
181
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
B.4 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso banche
Italia
Esposizio- Esposizione
ne
lorda
netta
Esposizioni/Aree
geografiche
Altri Paesi europei
Esposizione
lorda
America
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Asia
EsposiEsposizione
zione
lorda
netta
Resto del mondo
Esposi- Esposizione
zione
lorda
netta
A.
Esposizioni per cassa
A.1
Sofferenze
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Incagli
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3
Esposizioni ristrutturate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4
Esposizioni scadute
A.2
A.5
Altre esposizioni
Totale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.805.823
1.805.823
87.943
87.943
1.951
1.951
385
385
136
136
1.805.823
1.805.823
87.943
87.943
1.951
1.951
385
385
136
136
B.
Esposizioni fuori
bilancio
B.1
Sofferenze
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Incagli
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.3
Altre attività deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.4
Altre esposizioni
67.914
67.914
9.033
9.033
-
-
-
-
-
-
Totale
67.914
67.914
9.033
9.033
-
-
-
-
-
-
Totale al 31-dic-07
1.873.737
1.873.737
96.976
96.976
1.951
1.951
385
385
136
136
Totale al 31-dic-06
2.039.577
2.039.577
104.906
104.906
579
579
3.021
3.021
36
36
B.2
B.5 Grandi rischi
Non sussistono posizioni di grande rischio né per l’anno in corso né per il precedente esercizio.
182
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C. Operazioni di cartolarizzazione e di cessione delle attività
C.1 Operazioni di cartolarizzazione
Informazioni di natura qualitativa
Nel corso dell’esercizio la banca non ha perfezionato operazioni della specie. L'unica operazione di securitization presente in bilancio, effettuata per conto proprio, è stata posta in essere
nel 1997 con la collaborazione di Abn Amro Bank e risulta così articolata:
1) cessione a Abn Amro Bank:
- di uno stock di crediti classificati a sofferenza, garantiti da ipoteca volontaria o giudiziale
e con caratteristiche di omogeneità, ai sensi dell'art. 58 del T.U.L.B., per un valore di libro
di 90,2 milioni, e un prezzo di cessione di 79,4 milioni;
- di titoli di Stato per un valore nominale di 309,9 milioni, a prezzi correnti di mercato;
2) costituzione di un veicolo finanziario estero denominato "Sardegna N° 1 Limited" (SPV detenuto da un Trust con sede nel Jersey) nel quale Abn Amro trasferisce il pacchetto dei crediti
e dei titoli;
3) emissione da parte del SPV delle tre seguenti tipologie di obbligazioni per un controvalore
pari all'ammontare delle attività acquistate (389,3 milioni):
- titoli "Senior" (tranche A scad. 2002). obbligazioni denominate in dollari, per un corrispondente valore in Euro di 233,6 milioni, sottoscritte da Abn Amro per essere poi collocate nel mercato internazionale;
- titoli "Mezzanine" (Tranche B - scad. 2003) obbligazioni integralmente subordinate rispetto alla Tranche A, garantite dal Banco e collocate nel mercato domestico per un ammontare pari a 136,2 milioni;
- titoli "Junior" (Tranche C - scad. 2008): obbligazioni interamente sottoscritte dal Banco
(19,5 milioni) subordinate rispetto alle due precedenti tranche.
La scadenza dell'operazione, inizialmente prevista al 30 dicembre 2004, è stata prorogata al 30
dicembre 2008. Il veicolo emittente, con riferimento alla garanzia ricevuta dal Banco sui titoli
di classe B in scadenza alla data del 30 dicembre 2003, ha provveduto a:
- escutere detta garanzia per un ammontare di 42,4 milioni, commisurato ad una corrispondente carenza di liquidità, al fine di poter procedere al rimborso dei titoli stessi;
- confermare la surrogazione del Banco nei diritti già vantati dai portatori dei titoli nei propri
confronti, nei limiti dell'importo escusso.
Quanto agli aspetti contabili e valutativi applicati per detta operazione, si precisa che:
- l'ammontare dei crediti ceduti è stato a suo tempo rimosso dal bilancio, in contropartita
delle obbligazioni subordinate sottoscritte e dei valori numerari rilevati. Nello stesso tempo
la differenza fra il valore di libro dei crediti ceduti e il corrispettivo della cessione (corrispondente a 10,8 milioni di euro) è stata imputata a carico del conto economico dell'esercizio 1997;
- gli oneri sostenuti per l'allestimento dell'operazione di securitization (consulenze, rating,
auditing, commissioni di organizzazione, ecc.), pari a circa 1 milione di euro sono stati in
ossequio al principio di inerenza, parzialmente ripartiti lungo la durata originaria dell'operazione (7 anni) a quote costanti;
183
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
- nell'esercizio 2000, con riferimento ai rischi impliciti all'intera operazione, e accogliendo le
raccomandazioni a suo tempo formulate dalla Banca d'Italia in sede ispettiva, il Consiglio di
Amministrazione del Banco ritenne prudente costituire - fin dal bilancio di quell'anno – un
accantonamento al fondo rischi e oneri corrispondente a 34,1 milioni di euro;
- nel bilancio al 31 dicembre 2003 si è provveduto a:
- iscrivere nella voce 40 dell'attivo "Crediti verso la clientela", il credito sorto verso il veicolo, a seguito della menzionata surrogazione, per un importo pari a 8,4 milioni al netto di
prudenziali rettifiche di valore di 34,1 milioni, ritenute più che adeguate a fronteggiare i
rischi di mancato recupero nonché l'onere di carattere finanziario connesso al tempo necessario al recupero stesso, attesa la mancata fruttuosità del credito in esame;
- far riaffluire interamente, nel conto economico del Banco, l'accantonamento al Fondo rischi
ed oneri di 34,1 milioni, con iscrizione alla voce 180 "proventi straordinari".
Allo stato attuale l'importo del credito di cui sopra, peraltro non produttivo di interessi, a seguito degli incassi (di cui 3,1 milioni riferibili all'esercizio 2007) è pervenuto a 25,1 milioni al
lordo delle rettifiche di valore (4,2 milioni a valori netti).
Per gli aspetti attinenti la valutazione del bond subordinato di classe C (che al 31 dicembre
2007 presenta un valore teorico di circa 33,8 milioni, comprensivo degli interessi maturati alla
data) si segnala che il titolo risulta integralmente svalutato e l'ammontare della svalutazione a
carico dell'esercizio è pari a 1,7 milioni, corrispondente agli interessi maturati nell’esercizio.
184
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
C.1.1 Esposizioni derivanti da operazioni di cartolarizzazione distinte per qualità delle attività sottostanti
Qualità attività
sottostanti/Esposizioni
A.
B.
Senior
Esposi- Esposizione
zione
lorda
netta
Esposizione per cassa
Mezzanine
Junior
Esposi- EspoEsposiEspozione
siziozione
siziolorda
ne
lorda
ne
Netta
netta
Garanzie rilasciate
Senior
Mezzanine
Junior
Esposi- Espo- Espo- Espo- Espo- Espozione
sizio- sizio- sizio- sizio- siziolorda
ne
ne
ne
ne
ne
netta lorda netta lorda netta
Senior
Espo- Esposizio- sizione
ne
lorda netta
Linee di credito
Mezzanine
Junior
Espo- Espo- Espo- Esposizio- sizio- sizio- sizione
ne
ne
ne
lorda netta lorda netta
Con attività sottostanti proprie:
-
-
-
-
33.815
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
a. Deteriorate
-
-
-
-
33.815
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
b. Altre
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Con attività sottostanti di terzi:
4.657
4.659
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
a. Deteriorate
4.657
4.659
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
b. Altre
Le esposizioni lorde sono costituite dai valori iniziali di iscrizione dei titoli al netto dei rimborsi. Si ricorda, in merito all’operazione di cartolarizzazione Sardegna n° 1, il credito vantato dal
Banco nei confronti del veicolo iscritto a seguito dell’escussione della garanzia, come più specificamente illustrato tra le informazioni di natura qualitativa.
C.1.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni
Tipologia attività
cartolarizzate/Esposizioni
A.
A.1
B.
C.
Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio
Sardegna
N°
1
Limited
(XS1008305455)
Tipologia attività: crediti ipotecari
Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio
Non cancellate dal bilancio
Senior
Valore
Rett./
di
Riprese
bilancio
di
valore
-
-
Esposizione per cassa
Mezzanine
Junior
Valore
Rett./
Valore
Rett./
di
Riprese
di
Riprese
bilancio
di
bilan- di valore
valore
cio
-
-
-
(33.815)
Garanzie rilasciate
Linee di credito
Senior
Mezzanine
Junior
Senior
Mezzanine
Junior
Valo- Rett./ Valore Rett./ Valore Rett./ Valore Rett./ Valore Rett./ Valore Rett./
di
Riprere
Ripredi
Ripredi
Ripredi
Ripredi
Riprebilanse
di
se
bilanse
bilanse
bilanse
bilanse
cio
di
bilan
di
cio
di
cio
di
cio
di
cio
di
valore
cio valore
valore
valore
valore
valore
-
-
-
-
-
La rettifica di valore riferita all’esercizio 2007 ammonta a 1.745 €/mgl. Come già detto in premessa, il titolo risulta integralmente svalutato.
185
-
-
-
-
-
-
-
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C.1.3 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "di terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione
Esposizioni per cassa
Mezzanine
Junior
Valore
Rett./
Valore
Rett./
di
Riprese
di
Riprese
bilandi valore
bilancio
di valore
cio
Senior
ipologia attività
sottostanti/EspoTsizioni
A.1
Mutina S.r.l. (IT0003444320)
Attività: mutui ipotecari e altri
crediti
Valore
di
bilancio
4.659
Rett./
Riprese
di valore
3
-
-
-
Senior
Valore
Rett./
di
Riprese
bilancio
di
valore
-
186
-
Garanzie rilasciate
Mezzanine
Valore
Rett./
di
Riprebilanse
cio
di
valore
-
-
-
Junior
Valore
Rett./
di
Riprebilanse
cio
di
valore
-
-
Senior
Valore
Rett./
di
Riprebilanse
cio
di
valore
-
-
Linee di credito
Mezzanine
Valore
Rett./
di
Riprebilanse
cio
di
valore
-
-
Junior
Valore
Rett./
di
Riprese
bilan- di valore
cio
-
-
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C.1.4 Esposizioni verso le cartolarizzazioni ripartite per portafoglio e per tipologia
Esposizione/portafoglio
1.
2.
Attività
finanziarie
detenute
per la
negoziazione
Attività
finanziarie
fair value
option
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Attività
finanziarie
detenute
sino alla
scadenza
Crediti
Totale
31-dic07
Totale
31-dic06
Esposizioni per cassa
-
4.659
-
-
-
4.659
7.397
"Senior"
-
4.659
-
-
-
4.659
7.397
"Mezzanine"
-
-
-
-
-
-
-
"Junior"
-
-
-
-
-
-
-
Esposizioni fuori bilancio
-
-
-
-
-
-
-
"Senior"
-
-
-
-
-
-
-
"Mezzanine"
-
-
-
-
-
-
-
"Junior"
-
-
-
-
-
-
-
C.1.5 Ammontare complessivo delle attività cartolarizzate sottostanti ai titoli junior o ad altre forme di
sostegno creditizio
I titoli junior presenti nel portafoglio della banca si riferiscono unicamente a quelli rivenienti dall’operazione di
cartolarizzazione propria Sardegna N° 1. I titoli risultano attualmente interamente svalutati. Ciò poiché i flussi di
cassa delle attività sottostanti (crediti ipotecari “non performing”) non saranno sufficienti al rimborso degli stessi
titoli alla scadenza, in quanto destinati al pagamento del credito concesso dal Banco per il rimborso dei titoli
mezzanine.
C.1.7 Attività di servicer - incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società
veicolo
Società veicolo
Sardegna N° 1
Attività cartolarizzate (dato di fine
periodo)
DeterioIn bonis
rate
19.030
Incassi crediti
realizzati
nell’anno
DeterioIn
rate
bonis
3.732
Quota percentuale dei titoli rimborsati
(dato di fine periodo)
Senior
Mezzanine
Junior
Attività Attività in Attività Attività Attività Attività
deteriobonis
detein
detein
rate
riorate bonis riorate bonis
-
-
100%
56%
44%
-
-
Il Banco svolge una attività di "servicer" destinata al recupero e alla gestione dei crediti ceduti alla società veicolo,
Sardegna N° 1 Limited. Come risulta dal bilancio del veicolo il dato di fine periodo delle sofferenze cartolarizzate
si attesta a 19 milioni di euro, mentre gli incassi realizzati nell'anno ammontano a 3,7 milioni di euro. Si precisa
che i titoli senior e mezzanine sono stati interamente rimborsati rispettivamente nel 2002 e 2003. I titoli junior,
interamente sottoscritti dal Banco, giungeranno a scadenza nel 2008 e, al 31 dicembre 2007 sono interamente
svalutati, in quanto le attività sottostanti risultano incapienti per il rimborso degli stessi, perché destinate al
pagamento del debito sorto nei confronti del Banco in quanto garante nel rimborso dei titoli mezzanine (v. quanto
illustrato sopra tra le informazioni di natura qualitativa).
Il contratto di service (mandato per l'incasso con obbligo di rendiconto) prevede un corrispettivo annuo forfetario
di 51,6 migliaia di euro oltre al rimborso delle spese debitamente giustificate.
187
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C.2 Operazioni di cessione
C.2.1 Attività finanziarie cedute non cancellate
Forme tecniche/
Portafoglio
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
A
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. O.I.C.R.
4. Finanziamenti
5. Attività deteriorate
B. Strumenti derivati
TOTALE 31-dic-2007
TOTALE 31-dic-2006
800.595
800.595
800.595
548.172
B
C
-
Attività finanziarie
valutate al fair value
A
-
B
X
-
Attività finanziarie
disponibili per la vendita
C
-
X
A
-
X
-
B
-
X
-
C
-
X
-
X
-
Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
A
B
C
X
X
X
X
-
X
-
-
A
-
X
X
-
X
-
Crediti v/banche
X
-
-
1.412
1.412
X
X
X
1.412
8.082
B
Crediti v/clientela
C
-
X
X
A
-
X
X
-
X
-
X
-
862
X
X
862
X
862
825
B
Totale
C
-
X
X
X
X
X
-
X
-
2007
2006
802.869
802.007
862
802.869
-
557.079
556.254
825
557.079
Legenda:
A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)
B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)
C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
Gli ammontari inclusi tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione e tra i crediti verso banche si riferiscono a titoli oggetto di operazioni di pronti
contro termine.
Le somme indicate nei crediti verso la clientela si riferiscono a contratti di cessione "pro soluto" di crediti a sofferenza, i quali prevedono che il prezzo di
cessione, pari a 30,5 milioni, consti di due parti:
1) una parte fissa (10,8 milioni) da corrispondere alla data prestabilita indipendentemente dall'esito dei crediti sottostanti;
2) una parte variabile (19,7 milioni), di importo pari alla differenza tra il corrispettivo massimo pattuito nel contratto di cessione e l'importo fisso.
Nel bilancio del Banco risulta, pertanto, rilevata fra i crediti in sofferenza solo la quota parte dei crediti ceduti corrispondente all'ammontare variabile. L'esposizione lorda di detti crediti risulta pari, al 31 dicembre 2007, a 19,2 milioni, mentre il valore di bilancio si attesta a 0,9 milioni di euro.
188
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C.2.2 Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate
Passività/Portafoglio attività
1. Debiti verso clientela
a) a fronte di attività rilevate per intero
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
2. Debiti verso banche
a) a fronte di attività rilevate per intero
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Totale al 31-dic-2007
Totale al 31-dic-2006
Attività
finanziarie
detenute per
la negoziazione
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
497.120
497.120
304.338
304.338
801.458
547.766
Attività
Attività
finanziarie
finanziarie
disponibili detenute sino
per la vendi- alla scadenza
ta
-
-
-
Crediti
v/banche
1.411
1.411
1.411
8.080
Crediti
v/clientela
Totale
-
498.531
498.531
304.338
304.338
802.869
555.846
Gli ammontari inclusi tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i crediti verso banche si riferiscono a titoli oggetto di operazioni di pronti contro
termine.
189
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
SEZIONE 2 – RISCHI DI MERCATO
2.1 Rischio di tasso di interesse - portafoglio di negoziazione di vigilanza
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
La Banca svolge in modo primario attività di portafoglio in proprio, intesa come gestione del
proprio portafoglio titoli con criteri di economicità. Il portafoglio di proprietà non comprende, di
norma, derivati complessi o innovativi. L’attività di arbitraggio e l’attività speculativa di breve
periodo su strumenti derivati quotati assumono valenza assolutamente marginale rispetto
all’attività in proprio. Il portafoglio di proprietà viene gestito in funzione della esposizione al
rischio di tasso derivante dalla struttura di asset/liability complessiva. La strategia sottostante
alla negoziazione in proprio si pone l’obiettivo di massimizzare il profilo di rischio/rendimento
degli investimenti di portafoglio sia nella componente rischio di tasso che nella componente
rischio di credito della controparte. La dimensione del portafoglio di proprietà è strettamente
legata alla posizione di liquidità di tesoreria.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso viene misurato e gestito con il sistema di Value-at-Risk (VaR) per la misurazione del rischio di mercato, consentendo al Gruppo Bancario ed alla Banca di disporre di un
sistema di controlli giornalieri in linea con gli standard di mercato e con le più avvertite esigenze
di governo del rischio.
Il VaR rappresenta la stima della massima perdita potenziale, ottenuta mediante metodologie di
natura probabilistica, che l'aggregato di riferimento può subire in un determinato orizzonte
temporale (funzionale al grado di liquidità del portafoglio) con un prefissato livello di probabilità
(coerente con il grado di avversione al rischio dell'Azienda).
La metodologia adottata per il calcolo del VaR appartiene alla classe dei modelli “varianzacovarianza” (che approssima bene il livello di rischiosità degli aggregati oggetto di analisi poiché
le operazioni con pay-off non lineare sono una parte del portafoglio minimale rispetto al totale
dello stesso) secondo i quali il rischio complessivo si determina sulla base della sensibilità di
ogni singola posizione alla variazione dei fattori di mercato, delle volatilità dei rendimenti degli
stessi, nonché sul loro grado di correlazione. A completare il novero delle metodologie atte a
monitorare il rischio di mercato, si aggiungono analisi di sensitivity basate su spostamenti paralleli, quindi di natura deterministica, delle curve dei tassi di mercato.
Attualmente le rilevazioni giornaliere di Value at Risk si riferiscono a due distinti orizzonti temporali, in modo da soddisfare sia esigenze di tipo normativo che di tipo gestionale. Viene infatti
proposta un’analisi con un orizzonte temporale di 10 giorni e con un intervallo di confidenza
pari al 99%, al fine di allineare il sistema alle richieste della Banca d’Italia (cfr. circolare n. 229
del 21 aprile 1999 e successivi aggiornamenti) laddove il modello venisse utilizzato per il calcolo
191
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
dei requisiti patrimoniali per il rischio di mercato. A questa si affianca un’ulteriore analisi con il
medesimo intervallo di confidenza ma su un orizzonte temporale giornaliero al fine, sia di monitorare giornalmente le dinamiche del rischio di mercato del portafoglio di proprietà dell’Azienda,
sia di fornire un dataset coerente con le rilevazioni di profit and loss del medesimo aggregato.
Il modello viene utilizzato esclusivamente per fini gestionali interni e non concorre al calcolo dei
requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.
Il processo di controllo del rischio è accentrato, per tutte le società controllate, presso la Capogruppo e gestito da un apposito Servizio di Risk Management che si interfaccia con le referenti
funzioni allocate presso le singole banche. L’informativa periodica all’Alta Direzione, al Collegio
Sindacale ed alle strutture funzionalmente interessate è garantita attraverso la distribuzione di
uno specifico set di reportistica giornaliera e mensile. A questo si affianca, altresì, una reportistica gestionale proveniente dalle strutture operative mediante l’applicativo di front office.
192
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
Sono esposte, di seguito, le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali precedentemente
indicati, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio tasso, alla data puntuale del 31 dicembre 2007.
2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Dati descrittivi
Present
value
Tipologie di operazioni
Bot
Btp
Cct
Altri titoli di Stato
Obbligazioni
Fondi comuni e Sicav
Derivati/Operazioni da regolare
Effetto diversificazione
Totale complessivo
81.006
108.765
645.568
50.181
68.255
1.956
955.730
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
65
341
427
80
237
1.261
(334)
2.077
0,08%
0,31%
0,07%
0,16%
0,35%
64,48%
0,22%
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
21
108
135
25
75
399
(106)
657
0,03%
0,10%
0,02%
0,05%
0,11%
20,39%
0,07%
Si riportano di seguito i dati puntuali al 31 dicembre 2007 del valore del portafoglio di negoziazione a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 b.p. (analisi di sensitività).
(migliaia di euro)
+100 bp
-100 bp
31-dic-07
(8.042)
8.541
31-dic-06
(7.624)
7.826
193
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
2.2 Rischio di tasso di interesse – portafoglio bancario
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso
di interesse
Il rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario trova spiegazione nell’attività principale
di trasformazione delle scadenze, propria degli istituti creditizi e, nello specifico, si sostanzia nel
mismatching tra le poste sensibili alle variazioni dei saggi di interesse dell’attivo e del passivo,
in termini di importo, scadenza, durata finanziaria e tasso.
Questa differente sensibilità della raccolta e degli impieghi determina due tipologie di rischi: la
prima, di tipo “reddituale”, si riferisce alla volatilità dei cash flow futuri e, di conseguenza, incide sul margine di interesse atteso; la seconda, di tipo “patrimoniale”, si concentra sulla variazione del valore economico del patrimonio netto.
La metodologia di misurazione utilizzata si basa su indicatori di sensibilità del margine di interesse e del valore economico del patrimonio netto a variazioni parallele ed uniformi dei tassi di
interesse di mercato, su un orizzonte temporale pari a 12 mesi. Questa procedura viene applicata a ciascuno dei singoli gap mensili tra attivo e passivo creati all’interno del precitato arco
temporale.
Particolare importanza riveste la gestione delle poste a vista vischiose che non hanno contrattualmente una scadenza definita e presentano una reattività parziale e ritardata alla variazione
dei tassi di mercato. Per queste poste il modello ipotizza un holding period pari a 5 anni a cui si
affiancano specifici parametri statistici, derivati dall’analisi delle relative serie storiche (Beta,
vischiosità, valore attuale, durata media finanziaria), necessari a descriverne la dinamica nei
diversi scenari di mercato oggetto di analisi.
Le rilevazioni del rischio di tasso di interesse per ogni società, prodotte in modo accentrato
presso la Capogruppo, vengono messe a disposizione dell’Alta Direzione, del Collegio Sindacale
e delle strutture funzionalmente interessate della sub-holding, con cadenza mensile.
Attualmente l’analisi di Asset & Liability Management viene prodotta con un modello statico. E‘
in corso di completamento l’adozione di una nuova versione del sistema ALM che tiene in considerazione anche misure “dinamiche” dell’esposizione al rischio tasso di interesse, compatibile
con le nuove e più evolute esigenze di monitoraggio.
Il rischio di tasso di interesse sul portafoglio bancario, generato nell’ambito dell’attività tradizionale di raccolta e impiego svolta dalla banca, si origina come conseguenza dell’esistenza di
differenze nelle scadenze, nei periodi di ridefinizione delle condizioni di tasso di interesse e nei
pagamenti dei flussi di cassa delle attività e passività.
Attualmente la Banca non pone in essere operazioni di copertura “contabile” né pone in essere
operazioni di copertura “gestionale” da variazioni del fair value, mentre in taluni casi ha provveduto, su specifiche operazioni di raccolta obbligazionaria, a trasformare il Tasso d’interesse da
fisso a variabile.
194
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
La rilevazione del rischio di tasso di interesse gravante sul portafoglio Bancario dell’Azienda
rientra nelle competenze affidate alla funzione di Risk Management che riporta al Comitato
Attivo e Passivo.
La metodologia di misurazione consiste principalmente nell’analisi di sensitività, mediante la
quale viene quantificato l’impatto di movimenti paralleli ed uniformi della curva dei tassi di
mercato, sia sul margine di interesse che sul valore economico del patrimonio netto. La misurazione include la componente di rischio tasso di interesse generato dalle operazioni a vista con
clientela la cui sensitività alle fluttuazioni dei tassi di mercato viene stimata anche mediante
un’accurata analisi delle relative serie storiche al fine di ottenere una rappresentazione dei parametri statistici (Beta, vischiosità, valore attuale e durata finanziaria) necessari a descriverne il
comportamento nei diversi scenari di mercato analizzati.
Ad oggi le analisi effettuate sono di carattere statico escludendo, quindi, ipotesi sulle variazioni
future della struttura dell’attivo e del passivo della Banca. Il citato progetto di rivisitazione delle
metodologie di misurazione dei rischi finanziari prevede, tuttavia, l’implementazione di un modello dinamico utile alla valutazione dell’effetto congiunto, sul profilo di rischio dell’Azienda,
delle variazioni dei parametri di mercato nonché della composizione relativa delle attività e delle
passività iscritte in bilancio.
B. Attività di copertura del fair value
Come riportato precedentemente, la Banca non pone in essere operazioni di copertura gestionale da variazioni del fair value.
C. Attività di copertura del cash flow
La Banca non pone in essere operazioni di copertura di cash flow.
195
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Si riportano di seguito i dati puntuali al 31 dicembre 2007 ed andamentali (minimo, medio,
massimo) dell’anno, relativi al delta margine di interesse del banking book a fronte di uno
shift parallelo di +/- 100 basis point.
(migliaia di euro)
+100 bp
-100 bp
31-dic-07
12.544
(10.934)
MAX
15.764
(13.926)
MIN
11.019
(8.632)
MEDIA
14.148
(12.001)
31-dic-06
15,673
(13,214)
Si riportano, inoltre, i dati puntuali al 31 dicembre 2007 ed andamentali (minimo, massimo,
medio) dell’anno relativi alla variazione di valore del banking book a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 basis point (analisi di sensitività).
(migliaia di euro)
31-dic-07
+100 bp
-100 bp
62.040
(60.510)
MAX
76.144
(76.581)
MIN
59.494
(57.962)
MEDIA
69.890
(69.113)
31-dic-06
81.970
(82.604)
196
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
2.3 Rischio di prezzo – Portafoglio di negoziazione di vigilanza
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
La Banca cura la gestione del Portafoglio Titoli secondo logiche di estrema prudenza.
Le Strategie Operative sono tese ad assicurare margini di extra rendimento rispetto ai tassi del
Mercato Interbancario pur nell’ambito di profili di rischio contenuti.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
L’attività di monitoraggio e di controllo del rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di
vigilanza viene effettuato giornalmente attraverso le analisi di Value-at-Risk (VaR) descritte nel
dettaglio nella sezione “Rischio di tasso di interesse – portafoglio di negoziazione di vigilanza”.
In particolare, per i titoli azionari la stima del rischio è effettuata riconducendo ciascuna posizione ad uno specifico indice azionario globale o settoriale di riferimento, mentre per i fondi tale
stima si basa sulla riconduzione della posizione ad un set di fattori di rischio esplicativi della
strategia di gestione. Il rischio complessivo è successivamente determinato sulla base delle
volatilità e delle correlazioni tra i diversi fattori di rischio.
Il Servizio di Risk Management rileva giornalmente, e sintetizza mensilmente, l’esposizione al
rischio di prezzo dell’Azienda attraverso una specifica reportistica VaR. Il monitoraggio operativo del rischio di prezzo viene inoltre effettuato dalle strutture di front office con apposite rilevazioni gestionali provenienti dall’applicativo operazionale.
197
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: esposizioni per cassa in titoli di capitale e O.I.C.R.
Valore di bilancio
Quotati
Non quotati
Tipologia esposizione/valori
A.
B.
Titoli di capitale
A.1 Azioni
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi
- riservati
- speculativi
B.2 Di altri Stati UE
- armonizzati
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi
B.3 Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale
6.134
25
6.134
6.134
25
25
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci e ad un giorno,
compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale
del 31 dicembre 2007.
3. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Dati descrittivi
Tipologie di operazioni
Titoli di capitale
Fondi comuni e Sicav
Derivati/Operazioni da regolare
Effetto diversificazione
Totale complessivo
Present value
6.232
6.232
198
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
673
673
10,80%
10,80%
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
213
213
3,42%
3,42%
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
2.4 Rischio di prezzo – Portafoglio bancario
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
Il portafoglio bancario accoglie, per importi contenuti, particolari tipologie di investimenti in
titoli di capitale, aventi la finalità di perseguire determinati obiettivi strategici di medio/lungo
periodo. Tale portafoglio comprende, essenzialmente, l’operatività in titoli azionari classificati in
bilancio come disponibili per la vendita, i fondi comuni di investimento e le SICAV.
Il monitoraggio del suddetto portafoglio avviene attraverso la metodologia del Value-at-Risk
presentata nel dettaglio nella sezione “Rischio di tasso di interesse – portafoglio di negoziazione
di vigilanza” e con le specifiche sottolineate nella sezione “Rischio di prezzo – portafoglio di
negoziazione di vigilanza”.
Il Servizio di Risk Management rileva giornalmente, e sintetizza mensilmente, l’esposizione al
rischio di prezzo dell’Azienda attraverso una specifica reportistica VaR. Il monitoraggio operativo del rischio di prezzo viene effettuato, attualmente, dalle strutture di front office mediante la
produzione di apposita reportistica gestionale proveniente dall’applicativo di front office.
B. Attività di copertura del rischio di prezzo
Ad oggi, vista l’attuale operatività, non sono poste in essere operazioni di copertura del rischio
di prezzo.
199
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
1. Portafoglio bancario: esposizioni per cassa in titoli di capitale e O.I.C.R.
Valore di bilancio
Quotati
Non quotati
Tipologia esposizione/valori
A.
B.
Titoli di capitale
A.1 Azioni
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi
- riservati
- speculativi
B.2 Di altri Stati UE
- armonizzati
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi
B.3 Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale
5.373
5.373
64.706
58.057
57.012
1.045
6.649
6.649
70.079
89.311
89.311
89.311
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci e ad un giorno,
compiute sul portafoglio bancario per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre
2007.
2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Dati descrittivi
Tipologie di operazioni
Titoli di capitale
Fondi comuni e Sicav
Derivati/Operazioni da regolare
Effetto diversificazione
Totale complessivo
Present value
88.951
64.792
153.743
200
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
6.198
3.180
(17)
9.361
6,97%
4,91%
6,09%
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
1.961
1.006
(5)
2.961
2,20%
1,55%
1,93%
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
2.5 Rischio di cambio
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
La Banca è esposta al rischio di cambio sia in seguito all’operatività tradizionale di raccolta e di
impiego sia in seguito ad una specifica, seppur marginale, attività di negoziazione. Il Servizio di
Risk Management rileva giornalmente, e sintetizza mensilmente, l’esposizione al rischio di cambio dell’Azienda attraverso una specifica reportistica VaR. Il monitoraggio operativo del rischio
di cambio viene inoltre effettuato dalle strutture di front office con apposite rilevazioni gestionali
provenienti dall’applicativo operazionale.
Il Portafoglio titoli di proprietà della Banca non comprende di norma posizioni con rischio di
cambio aperto. A fine esercizio la Banca nell’ambito del Portafoglio di Investimento deteneva
limitatissime posizioni in valuta per un controvalore di circa 11 milioni di euro, con rischio di
cambio aperto. Le restanti poste dell’attivo e del passivo non sono esposte al rischio di cambio.
Gli indirizzi strategici della Banca, infatti, prevedono l’immunizzazione del Rischio di Cambio,
salvo le limitatissime posizioni in valuta ricomprese nel portafoglio investimenti. Il monitoraggio
operativo del rischio di cambio viene effettuato dalle strutture di front office mediante la produzione di apposita reportistica gestionale proveniente dall’applicativo di front office e tramite la
strumentazione di Value at Risk.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
La Banca, ove necessario, per supportare l’operatività della clientela pone in essere operazioni
di copertura gestionale del rischio di cambio utilizzando strumenti plain vanilla.
201
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati
Voci
A.
B.
C.
D.
E.
Attività finanziarie
A.1 Titoli di debito
A.2 Titoli di capitale
A.3 Finanziamenti a banche
A.4 Finanziamenti a clientela
A.5 Altre attività finanziarie
Altre attività
Passività finanziarie
C.1 Debiti verso banche
C.2 Debiti verso clientela
C.3 Titoli di debito
Altre passività
Derivati finanziari
- Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
- Altri derivati
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
Totale attività
Totale passività
Sbilancio (+/-)
Dollari
USA
21.899
1.334
171
2.535
17.859
431
24.494
4.216
20.278
157
54.702
54.702
29.922
24.780
52.252
49.431
2.821
Valute
Yen
Dollari
canadesi
2.385
271
Sterline
888
8
879
1
387
1.130
1.130
9
15.308
15.308
9.859
5.449
11.134
6.588
4.546
619
1.766
16
45.651
45.651
80.186
80.186
62.378
17.808
64.779
63.459
1.320
251
20
22
207
207
4.651
4.651
2.298
2.353
2.591
2.560
31
Franchi
svizzeri
1.660
1.311
349
556
141
4
137
1
1.315
1.315
106
1.209
2.322
1.351
971
Altre valute
4.427
2.788
32
1.605
2
155
3.879
2.111
1.768
1
5.496
5.496
3.088
2.408
7.670
6.288
1.382
Si riportano di seguito i dati puntuali al 31 dicembre 2007 (in migliaia di euro) inerenti il VaR del
rischio di cambio gravante sulla banca per gli orizzonti temporali a dieci e ad un giorno.
2
Modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
390
123
202
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
2.6 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
A. Derivati finanziari
A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi
Tipologia operazioni/Sottostanti
1. Forward rate agreement
2. Interest rate swap
3. Domestic currency swap
4. Currency interest rate swap
5. Basis swap
6. Scambi di indici azionari
7. Scambi di indici reali
8. Futures
9. Opzioni cap
- Acquistate
- Emesse
10. Opzioni floor
- Acquistate
- Emesse
11. Altre opzioni
- Acquistate
- Plain vanilla
- Esotiche
- Emesse
- Plain vanilla
- Esotiche
12. Contratti a termine
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
13. Altri contratti derivati
Totale
Valori Medi
Titoli di debito e tassi
di interesse
Non
Quotati
quotati
45.304
5.264
202
5.062
3.536
176
1.047
100
2.489
76
3.536
50.744
69.995
54.063
Titoli di capitale e indici
azionari
Non
Quotati
quotati
149
149
149
351
215
136
500
376
9
Tassi di cambio
e oro
Non
Quotati
quotati
116.718
62.712
53.832
174
116.718
124.635
203
Altri valori
Totale
31.12.2007
Non
quotati
Quotati
-
Quotati
-
149
149
149
3.887
1.262
2.625
4.036
70.371
Non quotati
45.304
5.264
202
5.062
116.894
62.812
53.908
174
167.462
178.707
Totale
31.12.2006
Quotati
29
29
29
1.385
1.347
38
1.414
21.428
Non quotati
5.328
234
5.094
9.800
9.800
9.800
105.614
60.087
45.527
120.742
109.533
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo e medi
A.2.2 Altri derivati
Tipologia derivati/Sottostanti
1. Forward rate agreement
2. Interest rate swap
3. Domestic currency swap
4. Currency interest rate swap
5. Basis swap
6. Scambi di indici azionari
7. Scambi di indici reali
8. Futures
9. Opzioni cap
- Acquistate
- Emesse
10. Opzioni floor
- Acquistate
- Emesse
11. Altre opzioni
- Acquistate
- Plain vanilla
- Esotiche
- Emesse
- Plain vanilla
- Esotiche
12. Contratti a termine
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
13. Altri contratti derivati
Totale
Valori Medi
Titoli di debito e tassi
di interesse
Non
Quotati
quotati
122.771
50.000
172.771
215.503
Titoli di capitale e indici
azionari
Non
Quotati
quotati
25.868
25.868
25.868
25.868
25.868
Tassi di cambio
e oro
Non
Quotati
quotati
44.764
44.764
44.764
30.481
204
Altri valori
Non
quotati
Quotati
-
-
Totale
31.12.2007
Non
Quotati
quotati
122.771
50.000
25.868
25.868
25.868
44.764
44.764
243.403
271.852
Totale
31.12.2006
Non
Quotati
quotati
237.165
50.000
25.868
25.868
25.868
4.011
4.011
317.044
376.175
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.3 Derivati finanziari: acquisto e vendita dei sottostanti
Tipologia operazioni /Sottostanti
A.
1.
2.
B.
B.1
1.
2.
B.2
1.
2.
PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE
DI VIGILANZA:
Operazioni con scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
Operazioni senza scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
Portafoglio bancario:
Di copertura
Operazioni con scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
Operazioni senza scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
Altri derivati
Operazioni con scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
Operazioni senza scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
Titoli di debito
e tassi di interesse
Non
Quotati
quotati
Titoli di capitale
e indici azionari
Non
Quotati
quotati
Tassi di cambio e oro
Non
quotati
Quotati
Altri valori
TOTALE 2007
Non
quotati
Quotati
Quotati
Non
quotati
TOTALE 2006
Quotati
Non
quotati
3.536
50.744
500
-
-
116.718
-
-
4.036
167.462
1.363
120.791
3.536
1.047
2.489
-
176
100
76
50.568
27.714
22.854
122.771
122.771
107.801
14.970
-
500
364
136
-
25.868
25.868
25.868
-
-
116.718
62.712
53.832
174
44.764
44.764
44.764
-
-
-
4.036
1.411
2.625
-
116.894
62.812
53.908
174
50.568
27.714
22.854
193.403
70.632
44.764
25.868
122.771
107.801
14.970
-
29
29
1.334
1.334
-
113.152
59.191
53.961
7.639
6.002
1.637
267.044
29.879
4.011
25.868
237.165
163.801
73.364
-
205
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.4 Derivati finanziari: “over the counter”: fair value positivo – rischio di controparte
Titoli di debito e tassi di interesse
Controparti/Sottostanti
A.
A.1
A.2
A.3
A.4
A.5
A.6
A.7
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
B.5
B.6
B.7
PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE
DI VIGILANZA
Governi e Banche Centrali
Enti pubblici
Banche
Società finanziarie
Assicurazioni
Imprese non finanziarie
Altri soggetti
TOTALE A 2007
TOTALE 2006
PORTAFOGLIO BANCARIO
Governi e Banche Centrali
Enti pubblici
Banche
Società finanziarie
Assicurazioni
Imprese non finanziarie
Altri soggetti
TOTALE B 2007
TOTALE 2006
Lordo non
compensato
Lordo
compensato
Esposizione
futura
Titoli di capitale e indici
azionari
EsposiLordo non
Lordo
zione
compencomfutura
sato
pensato
Tassi di cambio e oro
Altri valori
Sottostanti differenti
Lordo
non
compensato
Lordo
compensato
Esposizione
futura
Lordo
non
compensato
Lordo
compensato
Esposizione
futura
Compensato
Esposizione
futura
899
899
205
-
293
293
2
-
-
-
599
155
614
2
1.370
810
-
253
94
180
1
528
392
-
-
-
-
-
2.069
2.069
3.679
-
303
303
1.074
-
-
-
265
265
-
-
-
-
-
-
-
-
206
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.5 Derivati finanziari: “over the counter”: fair value negativo – rischio finanziario
Titoli di debito e tassi di interesse
Controparti/Sottostanti
A.
A.1
A.2
A.3
A.4
A.5
A.6
A.7
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
B.5
B.6
B.7
PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE
DI VIGILANZA
Governi e Banche Centrali
Enti pubblici
Banche
Società finanziarie
Assicurazioni
Imprese non finanziarie
Altri soggetti
TOTALE A 2007
TOTALE 2006
PORTAFOGLIO BANCARIO
Governi e Banche Centrali
Enti pubblici
Banche
Società finanziarie
Assicurazioni
Imprese non finanziarie
Altri soggetti
TOTALE B 2007
TOTALE 2006
Lordo non
compensato
Lordo
compensato
Esposizione
futura
Titoli di capitale e indici azionari
Lordo non
compensato
Lordo
compensato
Tassi di cambio e oro
Altri valori
Sottostanti differenti
Esposizione
futura
Lordo
non
compensato
Lordo
compensato
Esposizione
futura
Lordo
non
compensato
Lordo
compensato
Esposizione
futura
Compensato
Esposizione
futura
711
711
9
-
292
292
-
-
-
-
395
916
309
1.620
756
-
154
514
118
786
485
-
-
-
-
-
1.271
1.271
1.139
-
439
439
452
-
-
-
77
-
9
-
-
-
-
-
207
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.6 Vita residua dei derivati finanziari “over the counter”: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua
A.
A.1
A.2
A.3
A.4
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
OPERAZIONI DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA
Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse
Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
Derivati finanziari su altri valori
PORTAFOGLIO BANCARIO
Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse
Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
Derivati finanziari su altri valori
TOTALE 2007
TOTALE 2006
Fino a
1 anno
114.177
1.208
112.969
71.002
370
25.868
44.764
185.179
225.285
208
oltre 1 e fino
a 5 anni
17.060
13.310
3.750
159.439
159.439
176.499
121.178
oltre
5 anni
36.225
36.225
12.963
12.963
49.188
91.321
TOTALE
167.462
50.743
116.719
243.404
172.772
25.868
44.764
410.866
437.784
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
SEZIONE 3 - RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il controllo sul rischio di liquidità viene attualmente effettuato nell’orizzonte temporale del
breve termine (entro i trenta giorni) dalle strutture di front office, mentre per le valutazioni di
natura strutturale dalla Funzione di Risk Management attraverso la strumentazione di ALM’S.
La periodicità di queste ultime valutazioni è mensile e talvolta con cadenza trimestrale, secondo le metodologie proposte dall’Autorità di Vigilanza mentre, sempre all’interno del citato progetto di revisione dei processi di controllo dei rischi finanziari, si provvederà a realizzare
un’apposita rilevazione secondo metodologie conformi alle pratiche di mercato.
Informazioni di natura quantitativa
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
Valuta di denominazione: Euro
Voci/Scaglioni temporali
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Titoli di debito quotati
A.3 Altri titoli di debito
A.4 Quote OICR
A.5 Finanziamenti
- Banche
- Clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi
- Banche
- Clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni “fuori bilancio”
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.2 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.3 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
A vista
Da oltre 1
giorno a 7
giorni
2.628.298
40.895
783
2.586.620
731.828
1.854.792
6.279.062
5.957.636
140.447
5.817.189
59.064
262.362
-
299.636
299.636
272.631
27.005
634.654
15.233
619.421
442.161
45.067
Da oltre
7 giorni
a 15
giorni
159.508
23.525
135.983
48.253
87.730
64.404
18.348
46.056
15.385
15.385
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
-
265
44.802
372.582
11.090
4.295
-
2.555
2.203
-
36.734
5.487
-
2.297
1.000
-
-
186.291
186.291
24.512
-
-
2.131
-
12.256
12.256
-
-
2.131
-
582.904
40
582.864
115.255
467.609
106.826
300
300
47.472
59.054
4.758
4.758
209
Da oltre
Da oltre
Da oltre
1 mese
3 mesi fino 6 mesi
fino
a 6 mesi
fino
a 3 mesi
a 1 anno
511.478
618.976 412.532
9.520
117.482
45.184
10.126
10.093
20.007
491.832
491.401 347.341
277.651
216.503
25.549
214.181
274.898 321.792
540.835
260.686 254.254
1.404
1.778
3.238
1.404
1.778
3.238
296.715
245.566 247.990
242.716
13.342
3.026
44.352
3.406
3.177
42.221
3.297
303
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Oltre 5 anni
2.495.268
652.891
1.909
82.401
1.758.067
58.995
1.699.072
1.225.272
1.223.579
1.693
18.613
4.000
2.399.384
2.476
1.238
1.921
64.706
2.329.043
2.329.043
7.989
6.914
1.075
353.117
-
303
-
2.000
2.000
-
-
109
2.874
14.613
353.117
109
-
2.874
-
14.613
-
353.117
-
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
Valuta di denominazione: Dollari USA
A vista
Da oltre 1
giorno a 7
giorni
2.549
2.549
2.535
14
18.784
18.784
138
18.646
1.306
-
15
15
15
4.160
4.160
4.078
82
577
577
Da oltre
7 giorni
a 15
giorni
10.106
10.106
10.106
546
546
546
14.401
14.401
-
246
331
-
3.804
10.597
-
1.359
1.262
-
22.584
9.171
-
1.258
-
285
-
1.875
1.875
-
-
1.306
-
-
-
-
-
-
-
-
653
653
-
-
-
-
-
-
-
-
Voci/Scaglioni temporali
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Titoli di debito quotati
A.3 Altri titoli di debito
A.4 Quote OICR
A.5 Finanziamenti
- Banche
- Clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi
- Banche
- Clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni “fuori bilancio”
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.2 Depositi e finanziamenti da
ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.3 Impegni irrevocabili a erogare
fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
210
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
3.583
3.583
3.583
192
192
192
2.621
2.621
Da oltre
Da oltre
Da oltre
1 mese
3 mesi fino 6 mesi
fino
a 6 mesi
fino
a 3 mesi
a 1 anno
3.526
1.951
1.334
3.526
617
3.526
617
777
26
9
777
26
9
777
26
9
31.755
1.258
285
31.755
1.258
285
Da oltre
1 anno
fino
a 5 anni
3.750
3.750
Oltre 5
anni
-
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
Valuta di denominazione: Altre valute
A vista
Da oltre 1
giorno a 7
giorni
4.668
4.668
4.665
3
4.123
4.123
4
4.119
-
44.764
44.764
44.764
45.017
45.017
Da oltre
7 giorni
a 15
giorni
334
23
311
311
119
119
119
-
-
44.911
106
-
-
808
1.209
-
30.954
26.855
-
1.055
1.055
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Voci/Scaglioni temporali
A.1
A.2
A.3
A.4
A.5
B.1
B.2
B.3
C.1
C.2
C.3
Attività per cassa
Titoli di Stato
Titoli di debito quotati
Altri titoli di debito
Quote OICR
Finanziamenti
- Banche
- Clientela
Passività per cassa
Depositi
- Banche
- Clientela
Titoli di debito
Altre passività
Operazioni “fuori bilancio”
Derivati finanziari con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
Depositi e finanziamenti da
ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
Impegni irrevocabili a erogare
fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
211
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
480
480
480
1.991
1.991
1.991
2.017
2.017
Da oltre
Da oltre
Da oltre
1 mese
3 mesi fino 6 mesi
fino
a 6 mesi
fino
a 3 mesi
a 1 anno
1.344
535
535
1.344
1.344
5
5
5
5
5
5
57.809
2.110
57.809
2.110
-
Da oltre
1 anno
fino
a 5 anni
2.230
2.230
-
Oltre 5
anni
-
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
2. Distribuzione settoriale delle passività finanziarie
Esposizioni/Controparti
1.
2.
3.
4.
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie al fair value
Totale al 31-dic-2007
Totale al 31-dic-2006
Governi e
Banche
Centrali
146.403
146.403
123.887
Altri enti
pubblici
668.289
3.828
17
672.134
575.392
Società
finanziarie
299.923
4.831
919
987
306.660
217.710
Imprese di
Imprese non
assicurafinanziarie
zione
2.454
1.433.035
58.400
191.939
1.020
13.248
60.854
1.639.242
112.016
1.558.716
Altri
soggetti
4.104.589
1.756.925
121.440
5.982.954
5.842.906
3. Distribuzione territoriale delle passività finanziarie
Esposizioni/Controparti
1.
2.
3.
4.
5.
Debiti verso clientela
Debiti verso banche
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie al fair value
Totale al 31-dic-2007
Totale al 31-dic-2006
ITALIA
6.647.922
411.467
2.003.314
2.219
136.394
9.201.316
8.627.006
212
ALTRI PAESI
EUROPEI
6.116
222.442
20.743
1.386
235
250.922
204.741
AMERICA
359
125
70
554
620
ASIA
180
180
123
RESTO DEL
MONDO
116
116
141
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
SEZIONE 4 - RISCHI OPERATIVI
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Il Rischio Operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o
dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni
dell’operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Non
rientrano in questo ambito i rischi strategici e di reputazione, mentre è compreso il rischio
legale.
Per valutare l’esposizione al rischio e gli effetti che adeguate misure di mitigazione hanno sullo
stesso devono essere opportunamente combinate informazioni qualitative e quantitative. La
componente qualitativa (“self risk assessment”) si può sintetizzare nella valutazione del profilo
di rischio di ciascuna unità organizzativa, in termini di potenziali perdite future, di efficacia del
sistema dei controlli e di adeguata gestione delle tecniche di mitigazione del rischio. La componente quantitativa si basa, invece, essenzialmente sull’analisi statistica dei dati storici di
perdita. Poiché le informazioni di perdita di cui si può disporre, con riferimento ad alcune tipologie di eventi, non sono sempre rilevanti, si possono integrare i dati interni con i dati di sistema.
Nel dare attuazione all’iniziativa DIPO dell’ABI (Osservatorio Data base Italiano delle Perdite
Operative), il Banco di Sardegna, analogamente alle altre Banche del Gruppo Bper, ha approvato già nel 2003 il Regolamento Interno che disciplina la raccolta dei dati su tali perdite. In detto
contesto normativo, nel corso di questi anni, sono state recepite le segnalazioni degli Uffici
interessati, raccolte e verificate le informazioni, effettuate le segnalazioni semestrali al Sistema. Lo stato attuale dell’arte consente dunque di effettuare valutazioni utilizzando il metodo
base, che dovrebbe evolversi sulla metodologia standardizzata di raccolta dei dati di perdita.
Continuità operativa
Le linee di intervento del progetto di “Business Continuity Management” nel 2007, gestito a
livello di Capogruppo, sono state orientate a mantenere ad un livello opportuno l’ attenzione
sulla continuità operativa e ad evitare che l’impianto organizzativo, sviluppato per la continuità
dei processi critici aziendali, perda progressivamente di rilevanza. E’ stata implementata una
soluzione informatica per la gestione del piano e del processo di aggiornamento, con lo scopo
di sviluppare e mantenere le procedure e le soluzioni di continuità. Allo stesso tempo, coerentemente con le indicazioni di vigilanza e le raccomandazioni in ambito interbancario tese a
ridurre costi e rischi, è stato avviato un piano di test e prove incrementali per sottoporre a
verifica le misure di continuità ed il piano aziendale nel suo complesso. Infine, non di minore
rilevanza, è stata attuata la progettazione e realizzazione di strumenti formativi volti a diffondere presso tutto il personale sia la sensibilità verso la tematica, sia la capacità di attuare le
strategie in caso di emergenza.
Informazioni di natura quantitativa
La seguente tabella riporta un riepilogo degli eventi che sono stati oggetto di rilevazioni ai fini
del DIPO. Gli ammontari sono esposti al lordo dei recuperi assicurativi. Gli eventi registrati
213
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
sono in larga misura ascrivibili alla tipologia delle rapine alle filiali, che seppur in riduzione in
termini numerici registrano un ammontare complessivo in linea con l’esercizio precedente.
Perdite operative rilevate nell’esercizio 2007
Tipologia evento
Settore
Rapine e frodi
Retail banking
Totale
Nr.
eventi
24
Ammontare
€/mgl
881
24
881
Cinque rilevazioni per circa 106 mila euro sono relative ad eventi avvenuti in anni precedenti
ma segnalate nel corso del 2007; tenuto conto di questo particolare è possibile apprezzare una
riduzione del numero delle rapine rispetto agli ultimi anni grazie agli investimenti attivati per la
ristrutturazione e ammodernamento delle protezioni passive delle dipendenze così da garantire
maggiore sicurezza a dipendenti e clienti, e che in poco tempo stanno dimostrando la loro
efficacia.
In merito al presidio contro i rischi di revocatorie fallimentari e altre controversie legali si fa
rimando a quanto illustrato nella tavola sui “fondi rischi e oneri”, alla Sezione 12 della Nota
integrativa - Parte B del passivo.
214
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio
PARTE F – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO
SEZIONE 1 – IL PATRIMONIO DELL’IMPRESA
A. Informazioni di natura qualitativa
Il patrimonio netto aziendale si compone del capitale sociale, delle riserve a qualunque titolo
costituite, nonché dell’utile d’esercizio.
Viene costantemente monitorata, dai competenti organismi, l’eccedenza patrimoniale netta
soprattutto nella sua versione valida ai fini di vigilanza.
La Banca d’Italia richiede all’Azienda, fin dal novembre 2000, il requisito minimo del 10% sul
coefficiente di solvibilità individuale inteso come rapporto fra il patrimonio di vigilanza e il
totale delle attività ponderate relative al rischio di credito. Ciò a fronte di un coefficiente minimo del 7% richiesto dalle disposizioni di Vigilanza per le banche appartenenti a gruppi.
Il regolamento interno prevede un’informativa periodica al Consiglio di Amministrazione, da
parte dei competenti organismi aziendali, sull’adeguatezza del patrimonio di vigilanza in relazione allo sviluppo dell’attività dell’istituto.
B. Informazioni di natura quantitativa
Composizione del patrimonio dell'impresa
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Capitale
Sovrapprezzi di emissione
Riserve
(Azioni proprie)
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Utile (perdita) d'esercizio
Totale
155.248
126.318
571.244
198.344
81.912
1.133.066
Totale
31-dic-06
147.420
91.114
520.582
207.732
2.700
69.646
1.039.194
Variazioni
assoluta
%
7.828
35.204
50.662
(9.388)
(2.700)
12.266
93.872
5,3
38,6
9,7
(4,5)
17,6
9,0
La tabella che precede riporta la composizione del patrimonio netto e le sue variazioni
nell’esercizio (v. anche il “Prospetto delle variazioni del patrimonio netto” e la Sezione 14 della
Parte B - Passivo della Nota Integrativa). Relativamente alle variazioni, queste sono riconducibili:
ƒ al riparto del risultato dell’esercizio 2006 (46,6 milioni sono stati allocati a riserve e oltre 23
milioni sono stati distribuiti come dividendi);
ƒ alla contabilizzazione, tra le riserve, degli utili attuariali (al netto della fiscalità) riferiti al
trattamento di fine rapporto e ai fondi previdenziali per 1,3 milioni, in applicazione dello IAS
19;
215
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio
ƒ alla riduzione della riserva da valutazione (-9,4 milioni di euro) per il combinato effetto determinato dal rigiro al conto economico – a seguito della cessione della Banca CIS – della
quota parte di riserva delle attività disponibili per la vendita e delle variazioni positive e negative di fair value su alcune interessenze partecipative di minoranza classificate tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita”.
Si riporta di seguito la composizione del patrimonio netto con specificazione dell'origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità delle singole voci, così come richiesto dall'art. 2427, n.7bis c.c. e dallo IAS 1, par. 76, lett. b). Le variazioni delle poste patrimoniali sono indicate nel
relativo prospetto di bilancio.
Per quanto concerne la natura delle riserve si fa riferimento alla Sezione 14 della parte B –
passivo della nota integrativa.
Schema di patrimonio netto ex art. 2427, n. 7 bis del C.C.
(unità di euro)
Importo
Capitale sociale
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
a) di utili
- legale
- statutaria
- disponibile
- fondo di cui all'art.3 L.787/1978
- fondo dividendi capitalizzati
- riserva indisp.le ex D.Lgs. 38/05 art. 6, co. 1, lett. a (2)
- riserva utili (perdite) attuariali
- utili portati a nuovo per FTA
(3)
- perdite portate a nuovo per FTA
(3)
b) altre
- Riserva da conversione quote ordinarie
- Riserva speciale ex lege 50/1968
- Riserva contributi L.R. Emilia Romagna 45/1984
- Riserva da concentrazione
- Avanzo di fusione
155.247.762
126.318.353
571.243.523
486.380.739
154.779.550
96.310.072
219.445.080
2.362.790
1.796.178
269.995
(6.231.211)
83.617.422
(65.969.137)
84.862.784
80.183.567
2.948.969
178.193
1.032.914
519.141
Quota in
sospensione
d’imposta
21.825.836
20.095.588
20.095.588
1.730.248
178.193
1.032.914
519.141
Disponibi- Utilizzazioni
lità
nei tre
(1)
esercizi
precedenti
A, B, C
A
A, B, C
A, B, C
A
A, B, C
B
A, B, C
A, B, C
A
A, B, C
A, B, C
A, B, C
Riserve da valutazione:
198.344.060 149.518.352
a) attività finanziarie disponibili per la vendita
(4)
48.825.708
A
b) rivalutazione LL. 413/91 e 408/90
74.520.674
74.520.674 A, B, C
c) rivalutazione immobilizzazioni materiali al deemed cost (5)
74.997.678
74.997.678
A, B,
Strumenti di capitale
Utile di esercizio
(6)
81.912.284
Patrimonio netto
1.133.065.982 171.344.188
(1) A: per copertura di perdite, B: per aumenti di capitale, C: per distribuzione ai soci
(2) La riserva, in conformità al disposto di cui all'art. 6, commi secondo e quinto, del D.Lgs 38/2005, evidenzia gli utili corrispondenti alle plusvalenze iscritte nel conto economico, al netto del relativo onere fiscale, derivanti dall'applicazione del
criterio del valore equo (fair value) o del patrimonio netto e non riferibili a strumenti finanziari di negoziazione ed all'operatività in cambi o di copertura. La riserva può essere utilizzata per la copertura di perdite d'esercizio solo dopo avere
utilizzato le riserve di utili disponibili e la riserva legale. La stessa si riduce in misura pari all'importo delle plusvalenze di
esercizi precedenti realizzate nell'esercizio anche attraverso l'ammortamento, ovvero divenute insussistenti per effetto di
svalutazione.
216
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio
(3) Gli utili/perdite portati a nuovo sono costituiti dalle rettifiche, positive e negative, derivanti dall'applicazione degli
IAS/IFRS in sede di prima applicazione (First Time Adoption). La loro disponibilità è disciplinata dall'art. 7 del D.Lgs. n.
38/2005.
(4) La riserva, costituita per la prima volta in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali (IAS), in conformità alle vigente normativa (art. 7, comma secondo, D.Lgs 38/2005) ed alle disposizioni di vigilanza, accoglie le variazioni
derivanti dalla valutazione al valore equo (fair value), in contropartita del patrimonio netto, degli strumenti finanziari disponibili per la vendita, al netto dell’effetto fiscale. La riserva non è distribuibile e non è disponibile ai fini dell'imputazione a capitale e degli utilizzi previsti dagli articoli 2350, terzo comma, 2357, primo comma, 2358, terzo comma, 2359 bis,
primo comma, 2432, 2478 bis, quarto comma, del codice civile.
(5) La riserva, costituita in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali (F.T.A.), in conformità alla normativa ordinaria (art. 7 comma 6, D.Lgs 38/2005) ed alle disposizioni di vigilanza, accoglie l'incremento patrimoniale dovuto
all'iscrizione delle attività materiali al valore equo (fair value) quale criterio sostitutivo del costo. La riserva, ove non venga imputata a capitale, può essere ridotta soltanto con l'osservanza delle disposizioni di cui ai commi secondo e terzo dell'art. 2445 del codice civile. In caso di sua utilizzazione a copertura di perdite, non è consentita la distribuzione di utili fino
a quando la riserva non è reintegrata o ridotta in misura corrispondente, con deliberazione dell'assemblea straordinaria
dei soci. Non si applicano le disposizioni dei commi secondo e terzo dell'articolo 2445 del codice civile. La riserva è stata
inoltre vincolata ai sensi dell'art. 1, comma 469, L. 269/05.
(6) Si segnala che l'ammontare degli utili dell'esercizio 2007 soggetti al disposto di cui all'art. 6, commi secondo e quinto, del
D.Lgs 38/2005, è pari a 1,9 milioni di euro.
La banca non ha effettuato, nei tre precedenti esercizi, utilizzi delle riserve per aumenti di
capitale, copertura di perdite o distribuzione ai soci. Le variazioni in diminuzione, oltre alle
movimentazioni avvenute all’interno del patrimonio netto, hanno interessato unicamente quelle riserve che in base ai principi contabili IAS/IFRS movimentano per natura (la riserva indisponibile ex D.Lgs. 38/05 art. 6, la riserva di utili (perdite) attuariali, la riserva da valutazione
degli strumenti finanziari disponibili per la vendita).
La seguente tabella illustra le imposte latenti nelle riserve in sospensione. Dette imposte non
sono state accantonate in quanto non si prevede la distribuzione delle riserve stesse; se ciò
avvenisse, comunque, l'importo indicato verrebbe decurtato dal recupero delle relative imposte
sostitutive.
Riserve in sospensione d’imposta
(unità di euro)
Importo
riserve
Riserva di rivalutazione LL.413/91 e 408/90
Riserva di rivalutazione immobilizzazioni materiali (L.266/05)
Quota di riserva di utili portati a nuovo per FTA (L.266/05)
Riserva contributi L.R. Emilia Romagna 45/84
Riserva da concentrazione
Avanzo di fusione
TOTALE
74.520.674
74.997.679
20.095.588
178.193
1.032.914
519.141
171.344.189
Imposta latente
lorda
24.396.649
23.346.792
6.272.815
49.003
284.052
142.764
54.492.077
L’imposta latente lorda è stata rideterminata per effetto della riduzione delle aliquote IRES/IRAP prevista dalla
Legge Finanziaria 2008.
217
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio
SEZIONE 2 – IL PATRIMONIO E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA
2.1 – Patrimonio di vigilanza
A. Informazioni di natura qualitativa
Il patrimonio di vigilanza è determinato sulla base delle disposizioni contenute nella circolare
della Banca d’Italia n. 155/91 e successivi aggiornamenti. In particolare, il 12° aggiornamento,
nel recepire le direttive comunitarie in materia di adeguatezza patrimoniale, c.d. Basilea2,
operate dalla circolare n. 263 del 27 dicembre 2006, introduce i nuovi schemi segnaletici che,
per quanto riguarda il patrimonio, hanno decorrenza 31 dicembre 2007.
Il patrimonio di vigilanza si compone di valori positivi e negativi, determinati con l’applicazione
dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, in base alla loro qualità patrimoniale. Gli elementi
positivi devono essere nella piena disponibilità della banca. Allo scopo di salvaguardare la
qualità del patrimonio di vigilanza e di ridurne la potenziale volatilità, indotta dalla applicazione degli IAS/IFRS, la normativa prevede l’apporto di alcuni correttivi di vigilanza, attraverso
l’utilizzo dei cosiddetti “filtri prudenziali”.
1. Patrimonio di base
Il patrimonio di base (Tier 1) si compone del capitale (155,2 milioni), dei sovrapprezzi di emissione (126,3 milioni), delle riserve (571,2 milioni) e della parte di utile non distribuito (56,3
milioni), al netto degli elementi negativi quali l’avviamento e le altre immobilizzazioni immateriali. I filtri prudenziali risultano negativi per oltre 1 milione di euro.
Gli elementi da dedurre, costituiti dal 50% delle interessenze azionarie, superiori al 10% del
capitale partecipato, possedute in banche e società finanziarie, ammontano a 513,9 mila euro.
2. Patrimonio supplementare
Il patrimonio supplementare (Tier 2) è composto da riserve di rivalutazione, dal 50% delle
plusvalenze implicite sulle partecipazioni, al netto degli elementi negativi. Le passività subordinate, giunte a scadenza nell’esercizio, non costituiscono più aggregato del patrimonio supplementare.
Il restante 50% delle partecipazioni dedotte dal patrimonio di base, rappresenta gli elementi da
dedurre dal patrimonio supplementare.
La somma del patrimonio di base e del patrimonio supplementare, al netto di eventuali partecipazioni in società di assicurazione (non presenti nel portafoglio del Banco di Sardegna), costituisce il Patrimonio di Vigilanza che, al 31 dicembre 2007, risulta di 1.070,1 milioni di euro.
3. Patrimonio di terzo livello
Il patrimonio di terzo livello, introdotto con il già citato 12° aggiornamento e utilizzabile soltanto a parziale copertura dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato, è pari a zero.
218
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio
B. Informazioni di natura quantitativa
dic-07
dic-06
A. Patrimonio di base prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
B. Filtri prudenziali del patrimonio base:
B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A + B)
D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base
E. Totale patrimonio di base (TIER 1) (C – D)
F. Patrimonio supplementare prima dell'applicazione dei filtri
prudenziali
G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare:
G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F + G)
J. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare
L. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H – I)
M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare
N. Patrimonio di vigilanza (E + L – M)
O. Patrimonio di terzo livello (TIER 3)
908.217
(1.008)
(1.008)
907.209
514
906.695
807.365
807.365
15.333
792.032
178.998
(15.049)
(15.049)
163.949
514
163.435
1.070.130
-
227.881
(29.107)
(29.107)
198.774
15.333
183.441
975.473
-
P. Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 (N+O)
1.070.130
975.473
In relazione alle modifiche normative, introdotte con il 12° aggiornamento della Circ. 155 del 12 febbraio 2008, i dati a raffronto sono stati riclassificati secondo il nuovo schema.
2.2 – Adeguatezza patrimoniale
A. Informazioni di natura qualitativa
Il coefficiente di solvibilità individuale è dato dal rapporto tra il patrimonio di vigilanza e le
attività per cassa e fuori bilancio, ponderate in base al loro profilo di rischio creditizio. Il requisito minimo, richiesto dalla normativa alle banche appartenenti ad un gruppo, è del 7%, con
facoltà della Banca d’Italia di innalzare individualmente tale limite. Al Banco è richiesta la
misura del 10% sia a livello individuale che consolidato.
Al 31 dicembre 2007 il coefficiente di solvibilità individuale risulta del 13,37%.
Il “Tier 1 capital ratio” (rapporto tra il patrimonio di vigilanza di base e il totale delle attività di
rischio ponderate) è del 7,83% e il “Total capital ratio” (rapporto tra il patrimonio di vigilanza
totale e le stesse attività di rischio) è del 9,24%.
219
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio
B. Informazioni di natura quantitativa
Importi
non ponderati
Categorie/Valori
dic-07
Importi
ponderati/requisiti
dic-06
dic-07
dic-06
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO
METODOLOGIA STANDARD
ATTIVITA' PER CASSA
1.Esposizioni (diverse dai titoli di capitale e da altre attività subordinate)
verso (o garantite da):
1.1 Governi e Banche Centrali
1.2 Enti pubblici
1.3 Banche
1.4 Altri soggetti (diverse dai crediti ipotecari su immobili residenziali
e non residenziali)
2. Crediti ipotecari su immobili residenziali
3. Crediti ipotecari su immobili non residenziali
4. Azioni, partecipazioni e attività subordinate
5. Altre attività per cassa
ATTIVITA' FUORI BILANCIO
1. Garanzie e impegni verso (o garantite da):
1.1 Governi e Banche Centrali
1.2 Enti pubblici
1.3 Banche
1.4 Altri soggetti
2. Contratti derivati verso (o garantiti da):
2.1 Governi e Banche Centrali
2.2 Enti pubblici
2.3 Banche
2.4 Altri soggetti
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO
B.2 RISCHI DI MERCATO
1. METODOLOGIA STANDARD
di cui:
+ rischio di posizione su titoli di debito
+ rischio di posizione su titoli di capitale
+ rischio di cambio
+ altri rischi
2. MODELLI INTERNI
di cui:
+ rischio di posizione su titoli di debito
+ rischio di posizione su titoli di capitale
+ rischio di cambio
9.766.915
8.990.942
7.087.791
6.249.259
7.434.389
264.458
389.334
1.416.496
6.910.737
329.465
403.763
1.556.983
5.718.006
77.867
277.037
5.005.635
80.753
305.534
5.364.101
1.347.936
437.859
546.731
966.191
963.381
24.265
13.244
10.796
915.076
2.810
2.810
-
4.620.526
1.192.792
397.279
490.134
848.677
843.473
25.144
19.123
10.082
789.124
5.204
5.204
-
5.363.102
673.968
437.889
257.928
916.991
916.429
2.649
4
913.776
562
562
-
4.619.348
596.396
397.342
249.886
792.943
791.902
3.825
14
788.063
1.041
1.041
-
-
-
492.954
5.096
5.096
X
X
560.335
9.101
9.101
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
3.435
810
4.856
-
4.610
416
70
-
X
X
X
X
X
X
-
-
B.3 ALTRI REQUISITI PRUDENZIALI
B.4 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI (B1+B2+B3)
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
X
X
X
X
X
X
240.143
809.579
-
211.266
709.316
-
C.1 Attività di rischio ponderate
X
X
11.576.980
10.143.219
C.2 Patrimonio di base/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio)
C.3 Patrimonio di vigilanza/Attività di rischio ponderate (Total capital
ratio)
X
X
7,83%
7,81%
X
X
9,24%
9,62%
Come indicato dalla Banca d’Italia le Attività di rischio ponderate sono calcolate moltiplicando il Totale dei requisiti prudenziali
per il reciproco del coefficiente minimo obbligatorio per i rischi di credito, valore che corrisponde sempre a 14,3.
220
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda
PARTE G – OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI
IMPRESE O RAMI D’AZIENDA
Non si segnalano operazioni della specie realizzate durante o dopo la chiusura dell’esercizio.
221
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte H – Operazioni con parti correlate
PARTE H – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
L’informativa sulle parti correlate, già inclusa nei bilanci redatti secondo le precedenti disposizioni, ha reso necessaria, con il passaggio ai principi contabili internazionali, la ridefinizione
della nozione stessa di parte correlata. Il Banco, di concerto con la Capogruppo, ha provveduto
di conseguenza a delineare le linee guida atte a identificare le parti correlate nonché l’iter deliberativo, le modalità di rilevazione e i criteri di esposizione in bilancio delle operazioni poste in
essere con le stesse. La procedura organizzativa adottata, prevede tra l’altro che dette operazioni debbano rispettare criteri di correttezza sostanziale e procedurale.
Le operazioni aventi un significativo rilievo economico, nonché le attività atipiche, inusuali e
con le parti correlate, sono riservate all’approvazione del Consiglio di amministrazione.
L’informativa viene resa in conformità alle regole fissate dalla Consob e tenendo presente la
Guida per l’informazione al mercato predisposta da Forum ref. sull’informativa societaria.
In particolare, le operazioni nelle quali siano interessati coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso il Banco e/o presso altra società del Gruppo bancario
di appartenenza, sono deliberate nel pieno rispetto dell’art. 136 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e delle Istruzioni di Vigilanza per le Banche emanate dalla Banca d’Italia.
La delibera è assunta dal Consiglio di Amministrazione all’unanimità e con il voto favorevole di
tutti i componenti il Collegio sindacale. L’esponente del Banco interessato alla pratica si allontana dall’aula dell’adunanza per tutta la durata della presentazione e discussione della pratica
stessa, rientrandovi solo dopo che la delibera è stata assunta. Alla delibera così assunta non si
dà esecuzione se non dopo l’acquisizione dell’assenso della Capogruppo.
La procedura sopra descritta è applicata anche, all’atto dell’insediamento, per eventuali finanziamenti accordati dal Banco all’esponente bancario prima della nomina alla carica. Apposite
procedure informatiche assicurano a tutte le banche del Gruppo la disponibilità dell’elenco
aggiornato dei nominativi degli esponenti delle società del Gruppo stesso e dei nominativi (persone fisiche o società) ad essi collegati.
Il Consiglio di amministrazione riferisce al Collegio sindacale, con una relazione trimestrale,
sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale
effettuate dal Banco e dalle Società controllate; in particolare l’informativa è resa sulle operazioni in potenziale conflitto di interessi (art. 150 del TUF e art. 18, comma 6, dello Statuto sociale).
Si fa rimando, ai fini di una disamina più approfondita dell’argomento, a quanto illustrato nella
Relazione Annuale sulla Corporate Governance.
222
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte H – Operazioni con parti correlate
1. Informazioni sui compensi degli amministratori e dei dirigenti
Nella presente voce vengono fornite le informazioni richieste dallo IAS 24, paragrafo 16. In
base all’attuale assetto organizzativo, il Banco ha individuato negli Amministratori, nei Sindaci e nel Direttore Generale e Vice Direttore Generale, i “dirigenti con responsabilità strategiche “ ai sensi dello IAS 24.
In ottemperanza al Regolamento di attuazione del D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti (Deliberazione CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999), si riporta di seguito la tabella relativa ai compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche a
qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, anche da società controllate.
223
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte H – Operazioni con parti correlate
Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali
e ai dirigenti con responsabilità strategiche.
(importi in unità di euro)
SOGGETTO
DESCRIZIONE CARICA
COMPENSI
Periodo
per
cui è stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della
carica
(C)
Emolumenti
per la carica
nella società
che redige il
bilancio
Benefici
non
monetari
(D)
01/01 - 02/05
01/01 - 31/12
01/01 - 02/05
"
01/01 - 31/12
02/05 - 31/12
01/01 - 31/12
01/01 - 02/05
15/06 - 31/12
02/05 - 31/12
01/01 - 02/05
01/01 - 31/12
"
"
02/05 - 31/12
30/07 - 31/12
01/01 - 19/07
01/01 - 31/12
"
01/01 - 02/05
02/05 - 31/12
02/05 - 31/12
- 2007 - 2010 - 2007 - 2007 - 2010 - 2010 - 2010 - 2007 - 2010 - 2010 - 2007 - 2010 - 2010 - 2010 - 2010 - 2010 - 2010 - 2010 - 2010 - 2007 - 2010 - 2010 -
67.764
75.458
9.320
10.819
46.267
31.917
35.618
15.200
108.319
25.375
11.194
47.017
43.410
34.868
28.875
15.291
19.433
46.642
34.493
13.736
24.500
24.125
444
1.338
444
444
1.338
894
1.338
444
894
894
444
1.338
1.338
1.338
894
568
770
1.338
1.338
444
894
894
86.000
3.389
13.812
4.167
8.133
10.000
53.064
-
27.905 6-9
23.010 7
1.372 6
Cognome e nome
Carica ricoperta
Antonio Sassu
Ivano Spallanzani
Gavino Bazzoni
Guido Bertolusso
Claudio Calza
Antonio Gregorio Capitta
Lucrezio Dalmasso
Franco Antonio Farina
Franco Antonio Farina
Pier Paolo Falco
Brunello Sandro Fiori
Guido Leoni
Francesco Loi
Franco Lugli
Giovanni Pinna Parpaglia
Giommaria Pinna
Serafino Pinna
Romolo Pisano
Gabriele Racugno
Gabriele Satta
Paolo Sestu
Francesco Sitzia
Presidente del C.d'A.
Vice presidente del C.d'A.
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Presidente del C.d'A.
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Vittorio Pilloni
Antonio Cherchi
Giovanni Ghi
Delfina Pala
Pier Paolo Profili
Presidente del C.S.
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
01/01 - 31/12
"
"
"
"
- 2010 - 2010 - 2010 - 2010 - 2010 -
67.711
50.622
46.942
47.317
47.286
1.338
1.338
1.338
1.338
1.338
Raffaelina Denti
Carlo Piras
Alfio Poli
Nereo Vasconi
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Sindaco supplente
01/01 - 31/12
02/05 - 31/12
01/01 - 23/03
01/01 - 31/12
- 2010 - 2010 - 2007 - 2010 -
309
210
71
5.131
-
A
A
A
A
A
A
A
A
B
A
A
B
Bonus
e
altri
incen
tivi
-
Altri
compensi
1
4
3
4
5
4
2
20.404 9
14.900 8
Natalino Oggiano
Direttore Generale
01/01 - 31/12
6.164
- 633.482 10
Lucio Domenico Panti
Vice Direttore Generale
"
3.505
- 165.178 10
(A) Membro del Comitato Esecutivo, per il cui incarico è previsto un compenso annuo di 10.000 euro.
(B) Consigliere delegato al controllo e all’aggiornamento del Modello di organizzazione e di gestione per la prevenzione dei reati, per il cui
incarico è previsto un compenso annuo di 7.500 euro.
(C) La scadenza della carica dei componenti del Consiglio d'Amministrazione e del Collegio Sindacale è fissata, per entrambi, alla data di
approvazione del bilancio d'esercizio 2009.
(D) I benefici non monetari si riferiscono ad una polizza di assicurazione contro gli infortuni.
(1)
Compenso quale Presidente del Consiglio d’Amministrazione della Banca di Sassari S.p.A.
(2)
Compenso quale Presidente del Consiglio d’Amministrazione della Sardaleasing S.p.A.
(3)
Compenso quale Amministratore della Sardaleasing S.p.A.
(4)
Compenso quale Amministratore della Tholos S.p.A.
(5)
Compenso quale Presidente del Consiglio d’Amministrazione della Tholos S.p.A.
(6)
Compenso quale Presidente del Collegio Sindacale della Numera S.p.A.
(7)
Compenso quale Presidente del Collegio Sindacale della Sardaleasing S.p.A.
(8)
Compenso quale membro del Collegio Sindacale della Sardaleasing S.p.A.
(9)
Compenso quale Presidente del Collegio Sindacale della Tholos S.p.A.
(10) Retribuzione da lavoro dipendente.
224
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte H – Operazioni con parti correlate
La tabella che segue riporta le informazioni relative ai principali benefici corrisposti ai “dirigenti con responsabilità strategiche” come sopra definiti, suddivisi in base alle diverse forme
retributive individuate dallo IAS 24, al paragrafo 16.
Compensi corrisposti ai “dirigenti con responsabilità strategiche”
(in migliaia di euro)
Importi
2007
1.870
86
298
2.254
Benefici a breve termine (1)
Benefici successivi al rapporto di lavoro (2)
Altri benefici a lungo termine
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro
Pagamenti in azioni
Altri compensi (3)
Totale
(1) La voce include i compensi corrisposti agli amministratori e le retribuzioni (compresi gli oneri sociali) degli altri dirigenti
con contratto di lavoro dipendente.
(2) Contribuzione al fondo pensione aziendale e accantonamenti al TFR.
(3) La voce comprende i compensi erogati ai componenti del Collegio Sindacale e gli altri benefici non monetari (fringe
benefits e polizze assicurative) corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche.
225
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte H – Operazioni con parti correlate
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Nella presente voce vengono fornite le informazioni richieste dallo IAS 24 e, in generale,
eventuali ulteriori informazioni sui rapporti con parti correlate, così come identificate dagli
IAS/IFRS.
In ottemperanza alla normativa della Consob in materia di informativa societaria (comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006) si segnala che nel corso dell’esercizio non sono state
poste in essere operazioni di particolare rilevanza con parti correlate né operazioni atipiche e
/o inusuali.
Tutti i rapporti intercorsi con le parti correlate, così come definite dallo IAS 24, rientrano
nell’ambito dell’ordinaria operatività, sono state effettuate nel rispetto delle norme vigenti e
sono regolate alle condizioni di mercato.
Rapporti con parti correlate
(importi in migliaia di euro)
Controllante
Società controllate
Società sottoposte ad influenza notevole
Amministratori, Sindaci e altri Dirigenti con responsabilità
strategiche
Altre parti correlate
Totale
Totale al 31.12.2007
Garanzie
Ricavi
Attività
Passività
rilasciate
1.391.927 103.423
52.385
1.002.596
9.642
22.987
51.833
787
1.176
5
2
97
67.478
2.462.885
1.279
156.513
272.033
296
2.680
25.968
18
3.237
107.475
Costi
10.331
4.027
171
29
5.469
20.027
Gli “altri Dirigenti con responsabilità strategiche” sono rappresentati dal Direttore Generale e dal Vice Direttore Generale.
Le “altre parti correlate” sono rappresentate da entità soggette al controllo o all’influenza notevole degli Amministratori, dei
Sindaci e degli altri “Dirigenti con responsabilità strategiche”, della banca e della controllante, nonché dai soggetti che possono
avere influenza notevole sui medesimi. Sono ivi inclusi anche il Fondo Aggiuntivo Pensioni per i dipendenti del Banco di Sardegna, nonché la Fondazione Banco di Sardegna che detiene il 49% delle azioni della banca.
Nella tavola che segue si riportano i rapporti per cassa e le garanzie rilasciate verso le imprese
del gruppo e le società sottoposte ad influenza notevole, nonché le componenti economiche
relative ai rapporti intrattenuti con dette società.
226
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte H – Operazioni con parti correlate
Rapporti per cassa, garanzie rilasciate e componenti economiche relative ai rapporti infragruppo
(importi in migliaia di euro)
Attività
A. Imprese del gruppo
1.1. Controllante
2.419.995
1.391.927
Banca Popolare dell'Emilia Romagna 1.391.927
1.2. Controllate dirette
1.002.596
Banca di Sassari
65.510
Sardaleasing
922.736
Numera
43
Tholos
14.307
Sintesi
1.3. Altre imprese del gruppo
25.472
Optima SGR
1.403
ABF Factoring
9.234
Banca Popolare di Ravenna
ABF Leasing
10.089
EM.RO.
Mutina
4.746
B. Imprese sottoposte ad influenza
notevole
787
Krenesiel
787
Fincoop
Passività Garanzie
rilasciate
113.969 22.987
103.423
103.423
9.642 22.987
7.223
26
194
22.961
2.066
159
904
904
-
Totale al 31.12.2007
Interessi
Commissioni
Attivi
Passivi
Attive
Passive
90.978
1.465
8.410
861
50.289
987
245
50.289
987
245
39.899
424
2.841
187
2.665
295
1.475
187
36.560
14
1.364
69
674
44
2
2
790
54
5.324
674
54
5.294
674
290
29
-
Altri
ricavi
costi
12.168 12.760
1.851
9.344
1.851
9.344
9.093
3.416
6.630
188
1.857
4
199
3.065
382
159
25
1.224
565
103
-
-
-
253
247
-
1
-
-
7
549
-
1.176
1.096
80
5
5
-
59
58
1
2
1
1
-
-
112
112
Le componenti economiche dei rapporti per cassa sono comprese fra gli interessi e le commissioni. Tra i ricavi sono compresi i
dividendi percepiti dalle società Banca di Sassari, Numera, Sardaleasing, Optima e EM.RO.
Con riguardo alle esposizioni più rilevanti, per quanto attiene ai rapporti con la capogruppo si
segnalano, tra le attività, prevalentemente depositi liberi e vincolati per 1.382 milioni (tra cui il
deposito ROB per 131 milioni) e ,tra le passività, conti correnti e altri finanziamenti per oltre
100 milioni.
Di rilievo, tra le società controllate, i finanziamenti concessi alla Sardaleasing per quasi 624
milioni di euro e mutui per 298 milioni. Il Banco ha in essere, inoltre, contratti di locazione
finanziaria regolati a condizioni di mercato. Permane anche l’accordo per il collocamento del
leasing presso gli sportelli della banca, per la cui attività vengono percepite commissioni attive
in linea con le condizioni di mercato.
I rapporti con l’azionista rilevante, Fondazione Banco di Sardegna, che detiene il 49% delle
azioni ordinarie del Banco, sono da inquadrare nella normale operatività della banca e sono
regolati a condizioni di mercato. Al 31 dicembre 2007 detti rapporti sono rappresentati da
debiti per complessivi 144 milioni, di cui conti correnti per 53,6 milioni e pronti contro termine
per 90,6 milioni. Il conto economico è stato interessato dagli interessi sui pronti contro termine
per 0,6 milioni e dagli interessi passivi sui conti correnti per 3,5 milioni.
Nell’ambito dei rapporti con il Fondo Aggiuntivo Pensioni dei dipendenti della banca (avente
propria personalità giuridica) si segnalano, principalmente, rapporti di conto corrente passivi
per 3 milioni di euro.
Per quanto attiene ai rapporti con gli esponenti aziendali, si ricorda che, in applicazione dello
specifico regime previsto dall’art.136 del T.U.L.B., tutte le obbligazioni direttamente o indirettamente contratte con la banca dagli Amministratori, dai Sindaci e dal Direttore Generale
devono essere autorizzate dal Consiglio di Amministrazione della società con il parere favorevole del collegio Sindacale.
227
Bilancio d’Impresa – Nota integrativa Parte H – Operazioni con parti correlate
Le azioni della banca e delle sue controllate possedute dagli Amministratori, Sindaci, Direttore Generale e dagli altri soggetti indicati all’art. 79 della Delibera Consob n. 11971 del 19991,
sono riportate nel prospetto seguente.
Partecipazioni detenute dai soggetti di cui all’art. 79 della Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio
1999
Cognome e nome
Società partecipata
Modalità
di
possesso
Titolo
di
possesso
Numero azioni
possedute alla
fine dell'esercizio precedente
Numero
azioni
acquistate
Numero
azioni
vendute
Numero azioni
possedute alla
fine
dell’esercizio
in corso
Cherchi Antonio
Cherchi Antonio
Sitzia Francesco
Capitta Antonio
Capitta Antonio
Profili Pier Paolo
Panti Lucio Domenico
Banco di Sardegna (risp.)
Banca di Sassari
Banco di Sardegna (risp.)
Banca di Sassari
Banca di Sassari
Banca di Sassari S.p.A.
Banca di Sassari S.p.A.
Diretto
Diretto
Diretto
Diretto
Indiretto
Diretto
Diretto
Proprietà
Proprietà
Proprietà
Proprietà
Proprietà
Proprietà
Proprietà
500
273
236
213
16
1.000
1.500
-
-
1.000
1.500
500
273
236
213
16
1
“Partecipazioni detenute, negli emittenti stessi e nelle società da questi controllate, dai componenti degli organi di amministrazione e
controllo, dai direttori generali e dai dirigenti con responsabilità strategiche nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori,
direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai direttori generali e
dirigenti con responsabilità strategiche”.
228
Bilancio d’Impresa – Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI
PATRIMONIALI
La banca non ha effettuato nell’esercizio in corso, né negli esercizi precedenti, alcun accordo di
pagamento basato su propri strumenti patrimoniali, così come definiti dall’IFRS 2.
229
Bilancio d’Impresa – Allegati
_____________________________________________________________________________
ALLEGATI
231
Bilancio d’Impresa – Allegati
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali del bilancio della Capogruppo al 31.12.2006
Con riferimento all’articolo 2497-bis comma 4 del Codice Civile, come modificato dal D.Lgs.
n.6 del 17 gennaio 2003 (riforma del diritto societario), forniamo un prospetto riepilogativo dei
dati essenziali dell’ultimo bilancio approvato della Capogruppo.
Situazione patrimoniale
(in migliaia di euro)
Voci dell’attivo
31.12.2006
Crediti verso banche e somme liquide..................................................................
Crediti verso clientela ..........................................................................................
Attività finanziarie ................................................................................................
Partecipazioni, Attività materiali ed immateriali .................................................
Attività fiscali e diverse ........................................................................................
Totale ......................................................................................................
Voci del passivo e del patrimonio netto
3.644.352
13.574.471
2.864.991
2.563.392
499.090
23.146.296
31.12.2006
Debiti verso banche .............................................................................................
Debiti verso clientela............................................................................................
Titoli in circolazione e passività finanziarie ..........................................................
Passività diverse e fondi.......................................................................................
Patrimonio netto ..................................................................................................
Totale ......................................................................................................
5.371.607
8.586.467
5.810.276
845.047
2.532.899
23.146.296
Conto economico
(in migliaia di euro)
Voci
2006
Margine di interesse ...............................................................................
Commissioni nette................................................................................................
Profitti (perdite) da operazioni finanziarie............................................................
Margine di intermediazione......................................................................
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti ed altre
att. Finanziarie
Risultato netto della gestione finanziaria.................................................
Costi operativi ......................................................................................................
Utili (perdite) delle partecipazioni e da cessione di investimenti ..........................
Utile lordo dell’operatività corrente .........................................................
Imposte sul reddito dell’esercizio
634.218
(308.948)
7.615
332.885
(112.408)
Utile netto d’esercizio ..............................................................................
220.477
232
410.414
201.954
66.166
678.534
(44.316)
Bilancio d’Impresa – Allegati
PROSPETTO DEI CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI
DALLA REVISIONE
Come previsto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti (Delibera CONSOB
11971/99 e successive modifiche ed integrazioni) si riporta, di seguito, la tabella illustrativa
dei compensi percepiti per l'esercizio 2007 dalla società Deloitte S.p.A., incaricata della revisione contabile per gli esercizi 2007, 2008 e 2009 con delibera dell'assemblea dei soci del
02/05/2007 e dalle società appartenenti alla rete della società di revisione.
(in migliaia di euro)
Tipologia di servizi
Revisione contabile
Servizi di attestazione
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi:
- Agreed Upon Procedures
- Supporto metodologico in applicazione Direttiva MiFid
- Servizi professionali per applicazione IAS/IFRS
Totale
Soggetto che ha erogato
il servizio
Destinatario
Compensi
Deloitte & Touche S.p.A.
Banco di Sardegna S.p.A.
Deloitte & Touche S.p.A.
.
Banco di Sardegna S.p.A.
109
78
15
Deloitte Consulting S.p.A. Banco di Sardegna S.p.A.
60
Deloitte Consulting S.p.A. Banco di Sardegna S.p.A.
3
187
Si riporta di seguito il prospetto con le informazioni sui compensi alle suddette società corrisposti dal Banco e dalle società controllate.
(in migliaia di euro)
Tipologia di servizi
Revisione contabile
Soggetto che ha erogato
il servizio
Deloitte & Touche S.p.A.
Destinatario
Banco di Sardegna S.p.A.
Società controllate
Servizi di attestazione
Servizi di consulenza fiscale
Altri servizi:
- Agreed Upon Procedures
Deloitte & Touche S.p.A.
- Supporto metodologico in applicazione Direttiva MiFid
Deloitte Consulting S.p.A.
- Servizi professionali per applicazione IAS/IFRS
Deloitte Consulting S.p.A.
Totale
233
Banco di Sardegna S.p.A.
Società controllate
Banco di Sardegna S.p.A.
Società controllate
Banco di Sardegna S.p.A.
Società controllate
Compensi
109
58
101
15
16
60
7
3
268
Bilancio d’Impresa – Allegati
PARTECIPAZIONI RILEVANTI IN SOCIETÀ NON QUOTATE
Proprietà
Azioni/quote
Quota %
Società partecipata
Partecipante
Banca di Sassari S.p.A. - Sassari
C.I.F.R.A. Soc. Cons. a r.l. - Cagliari
Banco di Sardegna
Numera
Krenesiel
C.A.S.I.S.C. – Nuoro
EM.RO. Popolare S.p.A. - Modena
Fincoop Sarda S.r.l. – Cagliari
Krenesiel S.r.l. – Sassari
Libellula S.r.l. - Olbia (SS)
Numera S.p.A.- Sassari
Optima S.p.A. - S.G.R. – Milano
Roma Vetus Finanziaria S.p.A. - Roma
Sardafactoring S.p.A. – Cagliari
Sardaleasing S.p.A. – Sassari
Sintesi S.r.l. – Sassari
Shar.D.N.A. S.p.A. – Cagliari
Cons. S.I.S. a r.l. – Sassari
Tholos S.p.A. – Sassari
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
Banco di Sardegna
234
43.141.562
1
1
2
40
219.776
1
1
4.000
4.800.000
1.920.000
870.772
1
13.000
1
32.000
79,73
16,67
16,67
33,34
12,94
11,45
22,50
47,03
100,00
19,20
12,00
87,08
100,00
13,00
10,00
100,00
Pegno
Azioni/Quote
1
6.381.372
-
Quota %
100,00
66,31
-
Bilancio d’Impresa – Allegati
PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETÀ
Elenco di cui all’art. 10, legge 19 marzo 1983, n. 72
(importi in euro)
UBICAZIONE CESPITI
Alghero – Largo San Francesco, 19
Arzachena – Via Ten. Sanna, 31
Assemini – Via Cagliari, 372
Assemini – Via Roma
Bitti - Via Deffenu, 2
Bono – Piazza Gramsci
Bosa - Via Vittorio Emanuele
Cagliari - Via Cadello, 12 (Agenzia n.4)
Cagliari - Via della Pineta, 112 (Ag. n.3)
Cagliari - Via Monti
Cagliari - Via Tola
Cagliari - Via Torino, 13
Cagliari - Via Veneto
Cagliari – Viale Bonaria
Carbonia – Via Gramsci, 83
Castelsardo - Via Roma, 49
Cuglieri - Via Umberto I, 122/124
Dolianova – Via Roma, 11
Ghilarza – Corso Umberto I (ex Vinci)
Ghilarza – Corso Umberto I, 237/D
Guspini - Via Matteotti, 105
Ierzu - Viale Umberto I, 74/76
Iglesias – Piazza Sella, 25
Isili - Corso Vittorio Emanuele, 17
La Maddalena - Via Amendola, 1
Lanusei - Via Roma, 24
Livorno – Piazza Cavour, 32
Livorno – Piazza della Vittoria
Macomer – Corso Umberto (sala riunioni)
Macomer – Corso Umberto, 251/253
Marrubiu - Piazza d'Italia, 13
Milano - Via Camperio
Nulvi - Corso Vittorio Emanuele, 25
Nuoro - Corso Garibaldi, 90
Olbia - Area edificabile
Olbia - Corso V.Emanuele - Corso Umberto
Olbia - Via de Filippi, 11
Oristano - Corso Garibaldi – Via Mazzini
Ozieri - Via Regina Margherita, 7
Pattada - Corso Vittorio Emanuele, 5
Porto Cervo - Piazzetta Hotel Cervo
Porto Torres - Piazza XX Settembre
Portoscuso - Via Giulio Cesare, 143
Pula - Via Lamarmora, 9
LEGGE
576/1975
516.457
-
235
RIVALUTAZIONI
LEGGE
LEGGE
72/1983
408/1990
335.697
183.626
582.908
671.394
258.228
154.937
174.463
506.128
154.937
154.937
516.457
306.478
284.051
222.076
1.471.902
516.457
2.582.285
49.326
712.711
1.011.223
154.937
170.431
-
78.510
78.421
222.874
79
68.286
32.996
157.367
5.897
5.509
47.715
38.193
256
9.383.174
863.868
28.291
21.180
2.049
16.264
100.027
196.337
416
4.682
196.288
3.522
92.446
1.769.978
4.511
45.102
184.276
906
185.641
48.910
1.206.718
37
14.062
259.071
344.419
8.263
66.157
11.979
82.309
82.380
42.217
LEGGE
413/1991
341.494
378.654
171.315
8.908
128.756
149.061
667.807
623.925
232.406
139.759
60.692
29.038
11.419.176
462.236
2.697
127.044
232.055
10.177
68.949
76.276
47.162
530.223
210.536
398.862
208.603
1.573.014
58.544
134.436
1.695.634
102.607
4.253.925
51.509
1.203.476
4.142
70.628
959.972
989.188
154.937
162.634
404.550
492.742
172.805
35.654
Bilancio d’Impresa – Allegati
PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETÀ (segue)
UBICAZIONE CESPITI
Quartu S.Elena - Viale Marconi, 203
Roma - Via Boncompagni, 6
Roma - Via dei Crociferi, 19
S. Antioco - Via Roma, 2
S. Teresa di Gallura - Via Nazionale, 18
Sanluri - Via Garibaldi, 1
Sarule - Via Brigata Sassari
Sassari - Corso Vittorio Emanuele
Sassari - Fosso della Noce (ex Gavini)
Sassari - Fosso della Noce (ex Putzu)
Sassari – Piazza Castello, 1
Sassari - Via Brigata Sassari (ex Simon)
Sassari - Via Mameli, 84/88
Sassari - Via Marsiglia, 45
Sassari - Via Mazzini, 3
Sassari - Via Molescott, 12/14
Sassari - Via Molescott, 16
Sassari - Via Paoli
Sassari - Via Principessa Jolanda
Sassari - Via Sardegna, 45/A ang. Via Rolando
Sassari - Via Umana, 9
Sassari - Viale Umberto Pal.Bosazza (magazzini)
Sassari - Viale Umberto, 36
Senorbì - Piazza Mercato
Sestu - Via Cagliari, 98
Simaxis - Via S.Simaco, 206
Siniscola - Piazza S.Giovanni, 6
Sinnai - Via Roma, 206
Sorso - Corso Vittorio Emanuele
Tempio - Piazza Mazzini
Tempio - Via Valentino
Terralba - Viale Sardegna, 13/15
Thiesi - Via Umberto, 75
Tortolì - Corso Vittorio Emanuele, 21
Uras - Via Roma 17/19
TOTALE
LEGGE
576/1975
RIVALUTAZIONI
LEGGE
LEGGE
72/1983
408/1990
LEGGE
413/1991
1.766.283
1.032.914
-
1.549.371
339.473
284.051
716.289
2.065.828
103.291
438.988
516.457
26.843
361.520
2.582.285
74.892
2.065.828
206.583
309.874
118.785
309.874
206.583
-
717.631
3.777.112
126.475
18.560
5.022
3.279
7.114
666.350
1.006.888
98.513
259.913
102.562
883
233.978
6.058
75.398
217
57.340
886.418
1.666
4.160
644
539
6.869
482
936
57.309
3.528
116
6.847
3.276
8.456
1.110.049
4.570.006
336.502
41.986
568.743
371.357
140.785
417.847
799.608
3.255.523
31.028
100.022
204.965
340.758
686.073
808.300
689.548
79.789
362.979
2.712.277
188.709
2.372.040
72.884
61.047
54.549
106.032
102.558
311.716
13.164
169.037
371.001
19.791
3.315.653
23.452.402
24.146.117
50.765.348
236
Bilancio d’Impresa – Allegati
Inventario immobili di proprietà del Banco di Sardegna al 31 dicembre 2007
(importi in unità di euro)
DESCRIZIONE IMMOBILI
ALES:
- Via Umberto 87
USO FUNZIONALE
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
ALTRO USO
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
FONDO
AMMORTAM.
Fabbricati
VALORE DI BILANCIO
Fabbricati
Terreni
277.390
92.463
(7.091)
270.299
92.463
883.959
1.482.430
640.289
(259.766)
(128.636)
624.194
1.353.794
640.289
-
ALLAI
- Via Parrocchia 22
69.594
6.633
(4.683)
64.911
6.633
ARBATAX - Via Porto Frailis 8
178.425
64.068
(37.571)
140.854
64.068
1.109.929
254.753
(371.615)
738.314
744.279
254.753
(336.097)
(3.895)
408.034
71.087
-
ALGHERO:
- Largo San Francesco 19
- Via Don Minzoni
ARZACHENA
- Località Cannigione (Terreno+Area)
- Via Tenente Sanna 31
ASSEMINI
- Via Cagliari 372
- Via Roma-Via Cagliari 222
744.279
744.131
74.982
ASSOLO
- Via Santa Lucia 1
136.262
46.212
(2.027)
134.235
46.212
BARATILI SAN PIETRO
- Via Cesare Battisti angolo Via Ro
153.702
8.817
(15.724)
137.978
8.817
BARESSA
- Piazza Municipio 3
147.305
7.821
(10.078)
137.227
7.821
67.643
22.548
(1.762)
65.881
22.548
-
288.484
73.681
(2.586)
285.898
73.681
1.008.619
57.073
(219.644)
788.975
57.073
92.925
23.744
(7.507)
85.418
23.744
BONO
- Piazza Gramsci/P.zza S. Raimon
170.609
14.379
(76.162)
94.447
14.379
BONORVA
- Via Guglielmo Marconi 12
320.394
13.067
(32.432)
287.962
13.067
BORTIGIADAS
- Via Porrino 5
101.921
16.765
(11.082)
90.839
16.765
BOSA
- Largo Vittorio Emanuele/Piazza
584.571
(267.648)
340.443
-
(901.701)
(934.777)
(375.316)
(202.438)
(170.293)
(5.656)
(17.396.082)
(174.095)
744.161
1.383.420
563.023
323.851
236.030
87.670
13.899.277
858.203
6.801.567
-
BARRALI
- Via Roma
BARUMINI
- Piazza Monte Granatico 1/Piazz
BITTI
- Via Deffenu 2
BONARCADO
- Via Marconi 28
CAGLIARI
- Via Cadello 16/18-Via Dei Falett
- Via Della Pineta 112/114-Via de
- Via Monti ang. Via Tiziano 50
- Via Tola 8
- Via Torino 20
- Via Veneto
- Viale Bonaria 33
- Viale Trieste/Via Maddalena 26/
CALANGIANUS
- Via G. M. Angioy 12
CARBONIA
- Via Gramsci 83
CASTELSARDO
- Via Roma 49
CUGLIERI
- Via Umberto 122/124
- Via XX Settembre -box A
23.520
1.645.862
1.704.104
938.340
526.288
406.323
614.092
93.326
31.295.359
1.032.298
6.801.567
778.735
90.004
(342.327)
436.408
90.004
1.746.613
833.601
(672.718)
1.073.896
833.601
(109.942)
446.148
-
(154.889)
(86)
212.526
1.764
33.673
110
556.090
277.029
19.046
90.386
1.850
237
14.627
110
Bilancio d’Impresa – Allegati
Inventario immobili di proprietà del Banco di Sardegna al 31 dicembre 2007 (segue)
(importi in unità di euro)
DESCRIZIONE IMMOBILI
USO FUNZIONALE
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
DECIMOPUTZU
- Via Montegranatico 77
417.509
DOLIANOVA
- Via Roma 11
799.718
FLUMINIMAGGIORE
- Corso Amendola
100.519
FLUSSIO
- Via Nazionale 56
GENOVA
- Piazza Fontane Marose 6
- Vico Loggia degli Spinola
- Via S. Sebastiano
- Vico Parmigiani 2R
ALTRO USO
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
104.377
FONDO
AMMORTAM.
Fabbricati
VALORE DI BILANCIO
Fabbricati
Terreni
(12.950)
404.560
104.377
(362.490)
505.972
-
25.130
(69)
100.450
25.130
40.917
10.229
(955)
39.962
10.229
6.371.648
46.856
1.292.430
20.160
(2.255.929)
(26.939)
(134.965)
(7.691)
5.988.797
19.917
2.661.565
101.909
1.724.316
20.160
496.418
20.550
68.744
1.873.078
431.886
2.796.531
109.600
496.418
20.550
GESICO
- Via Umberto I°
92.592
23.150
(687)
91.905
23.150
GESTURI
- Via Fra Nicola 56
79.018
19.607
(919)
78.099
19.607
710.860
110.435
(93.608)
(11.636)
617.252
194.567
110.435
68.734
GHILARZA
- Corso Umberto 237/d
- Traversa del Centro
206.203
68.734
GONNOSFANADIGA
- Via Vittorio Emanuele
360.150
32.023
(20.623)
339.528
32.023
GUSPINI
- Via Matteotti 105
379.681
93.445
(150.735)
228.946
93.445
IERZU
- Viale Umberto 74/76
193.063
(75.820)
117.243
-
(598.508)
1.006.534
742.536
(552.795)
950.224
-
IGLESIAS
- Piazza Sella 25
1.503.849
ISILI
- Via Vittorio Emanuele 15/17
1.268.933
705.384
101.193
37.152
234.086
ITTIRI
Via Marini 54
136.479
34.121
(69)
136.409
34.121
LA MADDALENA
- Via Amendola 1
733.759
477.989
(288.691)
445.068
477.989
LANUSEI
- Via Roma 24
644.756
154.855
(239.231)
405.525
154.855
3.190.805
1.225.609
(2.161.442)
(11.417)
3.590.247
148.419
2.347.919
-
3.950.823
924.286
(2.046.080)
1.904.742
924.286
MARA
- Via Dante 47
132.671
6.935
(12.506)
120.165
6.935
MARRUBIU
- Piazza Italia 15
476.191
(231.831)
244.360
-
LIVORNO
- Piazza Cavour 32 Via Michon
- Piazza Della Vittoria
MACOMER
- Corso Umberto 253
MILANO
- Via Camperio ang. Via Giulini
2.560.884
159.836
1.122.310
9.491.737
10.609.760
(2.747.836)
6.743.901
10.609.760
MILIS
- Via La Vega 10
114.350
28.453
(365)
113.985
28.453
MOGORO
- Via Grazia Deledda
241.475
39.064
(59.526)
181.948
39.064
(66)
59.529
-
MONTRESTA
- Via Alghero 1
59.595
238
Bilancio d’Impresa – Allegati
Inventario immobili di proprietà del Banco di Sardegna al 31 dicembre 2007 (segue)
(importi in unità di euro)
DESCRIZIONE IMMOBILI
USO FUNZIONALE
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
MORGONGIORI
- Via Chiesa 33
71.729
MURAVERA
- Via Roma 124
353.490
MUROS
- Zona Industriale
606.065
86.439
NARBOLIA
- Via Cairoli 5
NULVI
- Corso Vittorio Emanuele 25
NUORO
- Corso Garibaldi 90
- Via Martiri D' Ungheria
- Via Sebastiano Satta 35
ALTRO USO
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
17.931
VALORE DI BILANCIO
Fabbricati
Terreni
(202)
71.528
17.931
(39.446)
314.044
-
54.881
(53.558)
552.507
54.881
21.610
(740)
85.699
21.610
(96.832)
205.525
-
(1.649.407)
(9.228)
(7.144)
2.750.052
96.239
-
2.147.484
10.890
(7.234)
67.394
-
302.356
4.399.459
105.468
7.144
FONDO
AMMORTAM.
Fabbricati
2.147.484
10.890
NURACHI
- Via Trento 16
74.628
NURAGUS
- Via s. Sebastiano 1
37.451
9.229
(139)
37.312
9.229
NURRI
- Corso Italia 111
61.660
15.415
(404)
61.256
15.415
OLBIA
- Via De Filippi 11
3.417.286
2.106.684
(1.259.974)
2.157.312
2.106.684
ORISTANO
- Via Serneste
2.992.968
1.227.782
(989.880)
2.003.088
1.227.782
OZIERI
- Via Regina Margherita 7
- Corso Umberto 1
- Via Abbeveratoio
1.132.415
37.266
207.002
3.291
(122.324)
(232.294)
(7.787)
165.033
900.121
29.479
63.506
207.002
3.291
PABILLONIS
- Via Battisti 1
57.807
13.033
(3.180)
54.627
13.033
PALMAS ARBOREA
- Via Grazia Deledda 58
38.965
7.283
(3.108)
35.857
7.283
496.016
44.766
(210.115)
453.012
62.041
29.003
(2.435)
26.569
-
PIRRI
- Via Sarriu
1.031.400
(113.208)
918.193
-
PORTO CERVO
- P.tta Hotel Porto Cervo
2.541.454
(557.815)
1.983.639
-
256.662
(4.513)
252.150
-
PATTADA
- Corso Vittorio Emanuele 5
PAU
- Via S. Giorgio 20
PORTO ROTONDO
- P.zza Rudargia
PORTO TORRES
- Piazza xx Settembre
287.357
167.111
63.506
17.275
1.169.250
346.699
(638.449)
530.801
346.699
PORTOSCUSO
- Via Giulio Cesare 143
510.485
87.296
(296.435)
214.050
87.296
PULA
- Via La Marmora
558.709
(157.370)
401.339
-
(1.816.220)
1.577.975
1.135.162
(2.203.842)
(623.404)
(921.724)
8.149.715
2.369.724
2.960.848
12.077.203
3.847.777
QUARTU SANT'ELENA
- Viale Marconi 203
3.394.196
1.135.162
ROMA
- Via Boncompagni 6
- Via Dei Crociferi 19
- Via Lucullo 24
6.843.794
2.993.127
752.683
7.902.993
3.509.763
4.174.211
1.023.641
3.129.889
2.824.136
239
Bilancio d’Impresa – Allegati
Inventario immobili di proprietà del Banco di Sardegna al 31 dicembre 2007 (segue)
(importi in unità di euro)
DESCRIZIONE IMMOBILI
RUINAS
- Via S. Giorgio 47
USO FUNZIONALE
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
ALTRO USO
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
FONDO
AMMORTAM.
Fabbricati
VALORE DI BILANCIO
Fabbricati
Terreni
90.688
7.389
(8.968)
81.721
7.389
SAMASSI
- Corso Repubblica 76
116.195
29.049
(3.841)
112.355
29.049
SAN GAVINO MONREALE
- Via Trento 15/a
379.656
156.324
(14.928)
364.728
156.324
(863.240)
1.366.067
-
SANLURI
- Via Garibaldi 1
1.981.734
247.574
SAN BASILIO
- Via Montegranatico
25.217
9.073
(255)
24.962
9.073
SAN NICOLO' GERREI
- Via Duca degli Abruzzi
62.985
20.995
(812)
62.173
20.995
SAN PASQUALE
- Largo Dante
94.467
37.147
(6.801)
87.666
37.147
SAN SPERATE
- Via Cagliari 55
121.119
46.461
(13.025)
108.094
46.461
75.588
16.422
(762)
74.826
16.422
255.572
207.789
42.123
59.378
(94.003)
(7.059)
161.569
200.730
42.123
59.378
115.902
28.975
(805)
115.097
28.975
1.788.939
424.689
(527.481)
1.261.457
424.689
(6.314)
135.007
-
(3.317)
125.593
26.189
(21.806)
57.592
-
(1.496.508)
(2.287.676)
(362.764)
(278.549)
(861.467)
(236.976)
(48.907)
(419.753)
(710.647)
(562.476)
(550.875)
(589.369)
(779.458)
(59.051)
(566.544)
(2.983.030)
(2.388.280)
(193.605)
(98.595)
2.422.033
7.023.297
634.629
649.546
1.790.419
2.194.210
142.512
1.080.485
1.709.174
676.765
770.973
1.126.982
1.351.704
232.848
1.117.534
6.037.533
3.144.707
266.893
1.205.072
1.629.217
3.700.210
458.258
798.867
2.105.690
1.405.712
777.755
890.869
1.295.715
3.779.176
3.994.458
-
SAN VITO
- Via Roma 2
SANT'ANTIOCO
- Via Roma 3
- Via Roma
SANTA GIUSTA
- Via Giovanni XXIII
2
SANTA TERESA DI GALLURA
- Via Nazionale 18
SARDARA
- Via Vittorio Emanuele 8
141.321
SARROCH
- Piazza Repubblica 4
128.910
SARULE
- Via Brigata Sassari 25
SASSARI
- Fosso della Noce
- Piazza Castello 1
- Predda Niedda
- Via Brigata Sassari
- Via Carbonazzi 11
- Via Lussu
- Via Mameli
- Via Marsiglia 45
- Via Mazzini 1/3
- Via Molescot 16
- Via Molescott 12/14
- Via Pais/Piazza Mazzotti
- Via Paoli 27
- Via Principessa Iolanda
- Via Sardegna 1
- Via Umana 9
- Viale Umberto 36
- Viale Umberto 42
- Viale Umberto 86
26.189
79.399
3.918.541
9.310.973
997.394
928.095
2.651.886
2.431.186
143.958
1.629.217
3.700.210
458.258
2.419.821
1.239.241
1.321.848
721.639
2.131.161
212.532
1.684.078
9.020.563
5.532.987
460.499
1.405.712
777.755
890.869
798.867
2.105.690
47.461
1.500.238
994.712
1.295.715
79.367
3.779.176
3.994.458
1.303.667
SCANO DI MONTIFERRO
- Via del Monte 26
51.751
16.941
(1.028)
50.723
16.941
SEGARIU
- Via Roma 103
67.230
22.410
(1.435)
65.795
22.410
SENEGHE
- Via Zoccheddu 11
(352)
96.115
23.983
96.467
23.983
SENORBI'
- Piazza Mercato
- Piazza S. Antonio 13
- Via Campioi
632.129
70.484
61.522
3.488
(109.946)
(201.974)
(20.090)
138.295
430.155
50.394
134.367
61.522
3.488
SESTU
- Via Cagliari 98
- Mercato ortofrutticolo
689.637
669.700
182.207
-
(267.655)
(5.133)
421.982
664.566
182.207
-
248.241
240
134.367
Bilancio d’Impresa – Allegati
Inventario immobili di proprietà del Banco di Sardegna al 31 dicembre 2007 (segue)
(importi in unità di euro)
DESCRIZIONE IMMOBILI
USO FUNZIONALE
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
ALTRO USO
Valore di libro
Fabbricati
Terreni
FONDO
AMMORTAM.
Fabbricati
VALORE DI BILANCIO
Fabbricati
Terreni
SILANUS
- Corso Vittorio Emanuele
83.352
(2.956)
80.396
-
SILIGO
- Piazza Indipendenza 1
23.420
(2.098)
21.322
-
SILIQUA
- Corso Repubblica 177
238.210
59.600
(2.049)
236.161
59.600
SIMAXIS
- Via S. Simaco 238
63.993
8.088
(21.663)
42.331
8.088
SINISCOLA
- Piazza San Giovanni 6
917.580
280.569
(418.356)
499.224
280.569
SINNAI
- Via Roma 206
444.152
132.000
(172.808)
271.344
132.000
SIURGUS DONIGALA
- Via Meridiana 1
100.964
25.241
(430)
100.534
25.241
SOLARUSSA
- Corso F.lli Cervi 104
71.486
17.968
(1.665)
69.821
17.968
305.471
39.230
(138.325)
221.107
54.897
69.720
22.960
(1.618)
68.102
22.960
1.045.791
1.441.545
381.088
(422.155)
(112.978)
(16.403)
623.636
1.328.567
303.463
381.088
-
(384.970)
349.339
-
(328.791)
352.405
40.138
(683.847)
899.831
-
SORSO
- Corso Vittorio Emanuele/P.zza S
SUELLI
- Piazza Municipio 1
TEMPIO
- P.zza Mazzini/P.zza Don Minzon
- Largo Alcide De Gasperi
- Via Valentino
15.666
319.866
TERRALBA
- Via Sardegna
734.309
THIESI
- Via Umberto 75
626.127
TORTOLI'
- Via Vittorio Emanuele
53.961
32.781
55.068
7.358
1.583.678
TURRI
- Via Cabras 18
URAS
- Via Roma
123.970
10.541
(47.285)
76.685
10.541
URI
- Corso Vittorio Emanuele 3/5
171.534
24.266
(16.049)
155.486
24.266
USSANA
- Via Roma 45
140.637
(4.347)
136.289
-
UTA
- Via Santa Giusta 44
99.788
32.963
(1.591)
98.196
32.963
VILLANOVAFRANCA
- Piazza Martiri 18
54.630
17.970
(2.326)
52.304
17.970
(12.140)
273.660
-
VILLAPUTZU
- Via Azuni 3
285.800
VILLASALTO
- Piazza Italia 7
28.249
9.176
(952)
27.297
9.176
VILLASIMIUS
- P.zza Antonio Gramsci
87.775
133.746
(4.968)
82.808
133.746
138.641
66.136
(14.579)
124.062
66.136
(1)
176.572.766
TOTALI
(1) Importi al netto degli acconti per lavori in corso.
64.752.057
(67.842.022)
129.683.329
74.924.642
VILLASOR
- Via Roma 27
20.952.586
241
10.172.585
Bilancio d’Impresa – Allegati
SOCIETÀ SOTTOPOSTE AD INFLUENZA NOTEVOLE
PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL’ULTIMO
BILANCIO APPROVATO
ATTIVITÀ
Krenesiel S.p.A.
Sassari
Bilancio
al 31.12.2007
(in migliaia di euro)
Fincoop Sarda S.r.l.
Cagliari
Bilancio
al 31.12.2007
Cassa e disponibilità presso banche
Crediti
Titoli e partecipazioni
Immobilizzazioni
Altri conti dell’attivo
1.095
2.142
1
128
452
80
14
52
54
-
Totale
3.818
200
PASSIVITÀ E PATRIMONIO
Krenesiel S.p.A.
Sassari
Bilancio
al 31.12.2007
(in migliaia di euro)
Fincoop Sarda S.r.l.
Cagliari
Bilancio
al 31.12.2007
Debiti
Fondi diversi
Altri conti del passivo
Fondi patrimoniali e riserve
Utile (perdita) dell’esercizio
2.955
804
11
568
(520)
66
135
(1)
Totale
3.818
200
242
Bilancio d’Impresa – Allegati
_____________________________________________________________________________
BILANCI DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE
243
Bilancio d’Impresa – Allegati
S.p.A.
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2007
Voci dell'attivo
10.
20.
30.
40.
60.
70.
110.
120.
130.
150.
31.12.2007
Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Attività materiali
Attività immateriali
di cui:
- avviamento
Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
Altre attività
Totale dell'attivo
Voci del passivo e del patrimonio netto
10.
20.
30.
40.
50.
80.
100.
110.
120.
130.
150.
160.
170.
180.
190.
200.
31.12.2006
16.284.128
92.619.639
18.783.716
36.522
553.202.105
995.528.215
23.060.116
266.145
7.274.066
4.218.617
3.055.449
26.928.832
13.367.664
87.329.025
30.552.908
9.227.811
576.795.527
909.936.986
23.312.700
287.813
6.033.571
1.984.757
4.048.814
28.666.553
1.733.983.484
1.685.510.558
31.12.2007
31.12.2006
Debiti verso banche
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Passività fiscali
a) correnti
b) differite
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi e oneri:
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Riserve
Sovrapprezzi di emissione
Capitale
Azioni proprie (-)
Utile (perdita) d'esercizio (+/-)
109.324.427
1.035.540.547
267.759.728
24.391
25.048.734
7.498.065
6.390.654
1.107.411
76.091.205
15.935.186
4.773.092
4.773.092
6.370.588
1.750.162
117.864.944
55.730.998
(64.752)
10.336.169
74.436.340
1.060.881.454
253.972.008
84.942
27.590.752
4.994.226
4.353.279
640.947
60.878.811
18.105.409
5.572.980
5.572.980
6.990.624
1.735.673
(4.643.954)
112.564.270
53.686.169
(64.752)
8.725.606
Totale del passivo e del patrimonio netto
1.733.983.484
1.685.510.558
244
Bilancio d’Impresa – Allegati
S.p.A.
CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2007
Voci
2007
10. Interessi attivi e proventi assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
30. Margine di interesse
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive
60. Commissioni nette
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair
110. value
120. Margine di intermediazione
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre operazioni finanziarie
140. Risultato netto della gestione finanziaria
150. Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
190. Altri oneri/proventi di gestione
200. Costi operativi
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
290. Utile (perdita) d'esercizio
90.716.003
(34.331.325)
56.384.678
37.739.576
(14.170.194)
23.569.382
22
1.525.208
1.262.736
1.150.011
112.725
77.003.246
(25.114.439)
51.888.807
30.487.835
(8.693.320)
21.794.515
42.755
696.579
1.440.737
1.396.285
44.452
10.738
82.752.764
(7.498.222)
(7.506.135)
7.913
75.254.542
(65.024.075)
(34.747.025)
(30.277.050)
(1.288.050)
(1.290.558)
(75.209)
9.978.936
(57.698.956)
119.583
17.675.169
(7.339.000)
10.336.169
10.336.169
427.784
76.291.177
(11.104.526)
(12.078.551)
974.025
65.186.651
(59.319.846)
(33.889.004)
(25.430.842)
(2.262.701)
(1.189.615)
(55.764)
8.298.557
(54.529.369)
28.324
10.685.606
(1.960.000)
8.725.606
8.725.606
245
2006
Bilancio d’Impresa – Allegati
S.p.A.
STATO PATRIMONIALE
Voci dell'attivo
10.
Cassa e disponibilità liquide
60.
100.
110.
120.
Crediti
Attività materiali
Attività immateriali
Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
Altre attività
Totale attivo
140.
31.12.2007
6.135
1.060.352.921
152.653
2.544.050
7.069.481
4.127.556
2.941.925
70.682.710
1.140.807.950
Voci del passivo e del patrimonio netto
10.
70.
90.
100.
110.
120.
150.
160.
170.
180.
31.12.2007
Debiti
Passività fiscali
a) correnti
b) differite
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi e oneri:
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
Capitale
Sovrapprezzi di emissione
Riserve
Riserve da valutazione
Utile (perdita) d'esercizio (+/-)
Totale passivo e patrimonio netto
1.022.432.511
5.626.901
4.669.927
956.974
37.793.372
1.689.187
1.809.670
1.809.670
51.650.000
3.157.000
12.171.348
30.347
4.447.614
1.140.807.950
246
31.12.2006
5.461
923.919.755
1.565.413
3.299.047
3.218.718
3.218.718
44.969.809
976.978.203
31.12.2006
862.706.617
2.020.745
769.409
1.251.336
40.301.309
2.012.117
1.643.387
1.643.387
51.650.000
3.157.000
9.452.409
30.347
4.004.272
976.978.203
Bilancio d’Impresa – Allegati
S.p.A.
CONTO ECONOMICO
Voci
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
Commissioni attive
Commissioni passive
Commissioni nette
Margine di intermediazione
Rettifiche di valore nette per deterioramento di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre attività finanziarie
Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Rettifiche di valore nette su attività materiali
Rettifiche di valore nette su attività immateriali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Altri oneri di gestione
Altri proventi di gestione
Risultato della gestione operativa
Utili (perdite) da cessione di investimenti
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte
Utile (perdita) d'esercizio
30.
40.
110.
120.
130.
140.
160.
170.
180.
200.
210.
247
2007
2006
59.756.860
(40.116.787)
19.640.073
593.334
(472.892)
120.442
19.760.515
(4.411.743)
(4.411.743)
(7.905.993)
(4.554.326)
(3.351.667)
(66.400)
(1.388.494)
(171.000)
(1.369.174)
4.216.916
8.664.627
596.261
9.260.888
(4.813.274)
4.447.614
4.447.614
44.389.297
(26.469.254)
17.920.043
580.277
(534.367)
45.910
17.965.953
(2.983.965)
(2.983.965)
(7.570.141)
(4.482.116)
(3.088.025)
(87.507)
(1.399.078)
(125.000)
(1.790.648)
3.684.790
7.694.404
616.343
8.310.747
(4.306.475)
4.004.272
4.004.272
Bilancio d’Impresa – Allegati
SINTESI S.r.l.
STATO PATRIMONIALE
Voci dell'attivo
31-12-07
A Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
B Immobilizzazioni
C Attivo circolante
I) Rimanenze
4) Prodotti finiti e merci
II) Crediti
5) Verso altri
- esigibili entro l’esercizio
IV) Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
D Ratei e risconti
Totale dell'attivo
527.349
340.000
340.000
28.326
28.326
28.326
159.023
159.023
-
745.080
526.373
526.373
22.420
22.420
22.420
196.287
196.287
-
527.349
745.080
31-12-07
Voci del passivo
A Patrimonio netto
I) Capitale
IV) Riserva legale
VII) Altre riserve:
- Riserva disponibile
XI) Utile (perdita) dell’esercizio
B Fondi per rischi e oneri
2) Per imposte
C Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
D Debiti
6) Debiti verso fornitori
- esigibili entro l’esercizio
E Ratei e risconti
Totale del passivo
248
31-12-06
31-12-06
522.770
52.000
10.329
663.008
663.008
(202.567)
2.975
2.975
1.604
1.604
1.604
-
725.337
52.000
10.329
689.947
689.947
(26.939)
2.975
2.975
16.768
16.768
16.768
-
527.349
745.080
Bilancio d’Impresa – Allegati
SINTESI S.r.l.
CONTO ECONOMICO
2007
A Valore della produzione
B Costi della produzione
7) Per servizi
11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci
14) Oneri diversi di gestione
Differenza tra valore e costo della produzione (A - B)
C Proventi e oneri finanziari
16) Altri proventi finanziari
d) proventi diversi dai precedenti
di cui:
- da controllanti
D Rettifiche di valore di attività finanziaria
E Proventi e oneri straordinari
20) Proventi
di cui da plusvalenze da alienazioni
21) Oneri
Risultato prima delle imposte
22) Imposte sul reddito dell'esercizio
26) Utile (perdita) dell'esercizio
249
2006
(213.037)
(25.839)
(28.144)
(27.383)
(186.373)
(825)
(213.037)
2.032
2.032
2.032
(761)
(28.144)
2.291
2.291
2.291
2.032
8.438
8.438
(202.567)
(202.567)
2.291
(1.086)
75
(1.161)
(26.939)
(26.939)
Bilancio d’Impresa – Allegati
S.p.A.
STATO PATRIMONIALE
Voci dell'attivo
31.12.2007
31.12.2006
B IMMOBILIZZAZIONI
I Immobilizzazioni immateriali
4 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Totale immobilizzazioni immateriali
II Immobilizzazioni materiali
1 Terreni e fabbricati
2 Impianti e macchinario
3 Attrezzature industriali e commerciali
5 Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale immobilizzazioni materiali
III Immobilizzazioni finanziarie
1 Partecipazioni in:
d) Altre imprese
2 Crediti
d) Verso altri
Totale immobilizzazioni finanziarie
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
C ATTIVO CIRCOLANTE
I Rimanenze
2 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
Totale rimanenze
II Crediti
1 Verso clienti
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
4 Verso controllanti
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
4-bis Crediti tributari
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
5 Verso altri:
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
Totale crediti
III Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
6 Altri titoli
Totale attività finanziarie
IV Disponibilità liquide
1 Depositi bancari e postali:
2 Assegni
3 Denaro e valori di cassa
totale disponibilità liquide
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE
D RATEI E RISCONTI
1 Risconti attivi
TOTALE RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVITA'
250
202.172
202.172
164.043
164.043
466.330
1.553.569
8.526
64.355
2.092.780
504.140
1.318.830
9.928
109.402
1.942.300
6.074
6.074
6.074
2.301.026
10.329
10.329
14.368
14.368
24.697
2.131.040
-
-
680.042
680.042
797.388
797.388
83.713
62.941
20.772
71.860
71.860
1.633.003
777.212
777.212
902.562
902.562
46.433
19.845
26.588
67.884
67.884
1.794.091
-
-
1.976.145
5.750
479
1.982.374
3.615.377
2.599.396
400
351
2.600.147
4.394.238
56.839
56.839
5.973.242
14.361
14.361
6.539.639
Bilancio d’Impresa – Allegati
S.p.A.
STATO PATRIMONIALE
Voci del passivo e del patrimonio netto
A
31.12.2007
31.12.2006
PATRIMONIO NETTO
I Capitale
IV Riserva legale
VII Altre riserve
a) Riserva straordinaria
c) Riserva di arrotondamento
VIII Utili (perdite) portati a nuovo
IX Utile (perdita) dell'esercizio
TOTALE PATRIMONIO NETTO
B FONDI PER RISCHI E ONERI
2 Per imposte
3 Altri
TOTALE FONDI RISCHI E ONERI
C TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
D DEBITI
3 Debiti verso banche
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
7 Debiti verso fornitori
a) Esigibili entro esercizio successivo
11 Debiti verso controllanti
12 Debiti tributari
a) Esigibili entro esercizio successivo
13 Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
14 Altri debiti
TOTALE DEBITI
E RATEI E RISCONTI
1 Risconti passivi
2 Ratei passivi
TOTALE RATEI E RISCONTI PASSIVI
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO
251
2.065.840
413.166
1.345.098
1.345.100
(2)
24.378
3.848.482
2.065.840
413.166
1.336.289
1.336.287
2
28.813
3.844.108
1.828
451.712
453.540
891.888
2.891
451.712
454.603
1.299.831
217.761
217.761
42.705
127.652
127.652
163.798
185.618
737.534
401.026
401.026
51.666
91.796
91.796
162.099
204.936
911.523
41.798
29.574
41.798
5.973.242
29.574
6.539.639
Bilancio d’Impresa – Allegati
S.p.A.
CONTO ECONOMICO
Voci
A
2007
2006
VALORE DELLA PRODUZIONE
1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2 Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e finiti
5 Altri ricavi e proventi
a) contributi in conto esercizio
c) altri
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
B COSTI DELLA PRODUZIONE
6 Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
7 Per servizi
8 Per godimento di beni di terzi
9 Per il personale
a) Salari e stipendi
b) Oneri sociali
c) Trattamento di fine rapporto
d) Trattamento di quiescenza e simili
e) Altri costi
10 Ammortamenti e svalutazioni
a) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali
b) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali
d) Svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle
disponibilità liquide
12 Accantonamenti per rischi
13 Altri accantonamenti
14 Oneri diversi di gestione
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE
MARGINE PRODUTTIVO A - B
C PROVENTI E ONERI FINANZIARI
16 Altri proventi finanziari
a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono
partecipazioni
c) Da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono
partecipazioni
d) Proventi diversi dai precedenti
verso controllanti
verso altri
17 Interessi e altri oneri finanziari
Verso controllate e collegate
Verso controllanti
Verso altri
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI
E PROVENTI E ONERI STARORDINARI
20 Proventi
21 Oneri
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
22 IMPOSTE SUL REDDITO D'ESERCIZIO
23 UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
252
5.121.604
5.176.701
336.079
330
335.749
5.457.683
775.470
1.319
774.151
5.952.171
22.683
1.367.835
24.080
2.556.131
1.855.690
546.461
153.980
1.122.806
168.493
953.285
49.395
1.402.607
23.877
3.009.642
2.213.529
621.172
174.941
1.042.387
130.384
910.858
1.028
269.124
5.362.659
95.024
1.145
40.248
282.162
5.850.318
101.853
73.951
-
59.072
222
-
2.853
73.951
68.399
5.552
1.531
593
938
72.420
55.997
49.291
6.706
1.484
630
854
57.588
167.444
(143.066)
24.378
159.441
(130.628)
28.813
Bilancio d’Impresa – Allegati
STATO PATRIMONIALE
Voci dell'attivo
B
31.12.2007
31.12.2006
IMMOBILIZZAZIONI
I
Immobilizzazioni immateriali
7 Altre
Totale immobilizzazioni immateriali
II
Immobilizzazioni materiali
1 Terreni e fabbricati
3 Attrezzature industriali e commerciali
5 Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale immobilizzazioni materiali
III
Immobilizzazioni finanziarie
Totale immobilizzazioni finanziarie
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
C
ATTIVO CIRCOLANTE
I
Rimanenze
2 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
4 Prodotti finiti e merci
Totale rimanenze
II
Crediti
1 Verso clienti
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
4 Verso controllanti
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
4-bis Crediti tributari
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
5 Verso altri:
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
Totale crediti
III
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
6 Altri titoli
Totale attività finanziarie
IV
Disponibilità liquide
1 Depositi bancari e postali:
2 Assegni
3 Denaro e valori di cassa
totale disponibilità liquide
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE
D
RATEI E RISCONTI
1 Risconti attivi
2 Ratei attivi
TOTALE RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOTALE ATTIVITA'
253
507
507
769
769
24.565.699
62.630
1.608.908
26.237.237
25.591.443
71.726
25.663.169
26.237.744
25.663.938
1.638.380
513.216
2.151.596
1.575.204
343.545
1.918.749
1.454.298
1.454.298
970.568
924.806
45.762
2.424.866
2.164.528
2.164.528
344.593
344.593
2.228.402
2.182.331
46.071
4.737.523
1.980.274
1.980.274
2.987.364
2.987.364
50.206
421
50.627
6.607.363
213
213
9.643.849
7.168
7.168
32.852.275
7.168
7.168
35.314.955
Bilancio d’Impresa – Allegati
STATO PATRIMONIALE
Voci del passivo e del patrimonio netto
31.12.2007
A
PATRIMONIO NETTO
I
Capitale
IV
Riserva legale
VII
Altre riserve
a) Riserva straordinaria
c) Riserva di arrotondamento
VIII
Utili (perdite) portati a nuovo
IX
Utile (perdita) dell'esercizio
TOTALE PATRIMONIO NETTO
B
FONDI PER RISCHI E ONERI
2 Per imposte
3 Altri
TOTALE FONDI RISCHI E ONERI
C
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
D
DEBITI
3 Debiti verso banche
a) Esigibili entro esercizio successivo
b) Esigibili oltre esercizio successivo
7 Debiti verso fornitori
a) Esigibili entro esercizio successivo
11 Debiti verso controllanti
12 Debiti tributari
a) Esigibili entro esercizio successivo
13 Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
14 Altri debiti
TOTALE DEBITI
E
RATEI E RISCONTI
1
2
Risconti passivi
Ratei passivi
TOTALE RATEI E RISCONTI PASSIVI
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO
254
31.12.2006
16.526.400
919.010
199.167
17.644.577
16.526.400
768.490
250.520
17.545.410
7.396
53.119
60.515
-
7.395
53.119
60.514
-
14.268.494
127.891
14.140.603
104.536
104.536
228.632
228.632
2.160
369.097
14.972.919
15.550.063
659.178
14.890.885
77.364
77.364
193.638
94.151
94.151
4.050
1.619.439
17.538.705
174.264
170.326
174.264
32.852.275
170.326
35.314.955
Bilancio d’Impresa – Allegati
CONTO ECONOMICO
Voci
2007
VALORE DELLA PRODUZIONE
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e finiti
5 Altri ricavi e proventi
a) contributi in conto esercizio
c) altri
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE
B
COSTI DELLA PRODUZIONE
6 Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
7 Per servizi
8 Per godimento di beni di terzi
9 Per il personale
a) Salari e stipendi
b) Oneri sociali
c) Trattamento di fine rapporto
d) Trattamento di quiescenza e simili
e) Altri costi
10 Ammortamenti e svalutazioni
a) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali
b) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali
11 Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti
14 Oneri diversi di gestione
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE
MARGINE PRODUTTIVO A - B
C
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
16 Altri proventi finanziari
c) Da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono
partecipazioni
d) Proventi diversi dai precedenti
verso controllanti
verso altri
17 Interessi e altri oneri finanziari
Verso controllate e collegate
Verso controllanti
Verso altri
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI
E
PROVENTI E ONERI STARORDINARI
20 Proventi
21 Oneri
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
22 IMPOSTE SUL REDDITO D'ESERCIZIO
23 UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
2006
A
1
2
255
2.862.106
2.565.903
63.176
102.458
102.458
3.027.740
1.918.749
107.019
107.019
4.591.671
616.457
530.058
991.198
261
990.937
1.918.749
295.227
32.892
206.525
206.525
992.050
396
991.654
(169.672)
212.847
2.180.888
846.852
154.606
3.600.049
991.622
115.310
31.898
69.695
45.615
45.615
677.157
677.157
(561.847)
9.032
22.866
22.866
531.568
531.568
(499.670)
141.609
3.202
138.407
423.412
(224.245)
199.167
2.520
2.520
494.472
(243.952)
250.520
Attestazione del Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art.
81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
¾
I sottoscritti
-Franco Antonio Farina, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione,
-Gianfranco Tanca, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari,
del Banco di Sardegna S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi
3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio, nel corso del 2007.
¾
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
d’esercizio al 31 dicembre 2007 si è basata su di un modello definito dal Banco di Sardegna S.p.A., in linea con il gruppo di appartenenza, in coerenza con l’Internal Control – Integrated Framework emesso
dal Committee of Sponsoring Organizations of the Tradeway Commission e il framework Cobit, per la
componente dei sistemi IT, che rappresentano standard di riferimento per il sistema di controllo interno
generalmente accettati a livello internazionale.
¾
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2007:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea,
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n.38/2005, a quanto consta, è
idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’emittente.
Sassari, 28 marzo 2008
Il Presidente
Prof. Franco Antonio Farina
Il Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Dott. Gianfranco Tanca
257
ESERCIZIO
2007
Relazione e
Bilancio Consolidato
259
Banco di Sardegna S.p.A.
Sede legale Cagliari
Sede amministrativa Sassari
79,73%
Banca di Sassari S.p.A.
Sassari
87,08%
100%
Sardaleasing S.p.A.
Sassari
Società di leasing
Numera S.p.A.
Sassari
Società di informatica
100%
Tholos S.p.A.
Sassari
Società immobiliare
100%
47,03%
22,50%
Sintesi S.r.l.
Sassari
Società immobiliare
Krenesiel S.r.l.
Sassari
Società di informatica
Fincoop Sarda S.r.l.
Cagliari
Società finanziaria
260
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
1. Informativa Preliminare
Il Banco di Sardegna (appartenente al Gruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna) in quanto
emittente di titoli quotati predispone, in qualità di sub-holding, il bilancio consolidato. L’area di
consolidamento include il Banco di Sardegna S.p.A. e le società da questo controllate direttamente o indirettamente, ivi comprese le società che non svolgono un’attività omogenea (creditizia o finanziaria) o di carattere strumentale alle attività della sub-holding.
Nel corso dell’esercizio l’unica variazione del perimetro di consolidamento , peraltro non significativa per l’esiguità degli effetti, è costituita dall’aumento dell’interessenza nella Krenesiel
S.r.l., società consolidata con il metodo del patrimonio netto, la cui percentuale è passata dal
44,65% al 47,03% a seguito della mancata sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte di
due soci.
Si completa l’informativa facendo un rimando a quanto già espresso nel bilancio individuale,
sia per le considerazioni relative al quadro di riferimento, sia per ogni altra indicazione di carattere generale e organizzativa, considerata la sempre più intensa ricerca di sinergie operative intercorrenti fra le società che fanno capo al Banco, unitamente alla circostanza che le società facenti parte dell’area di consolidamento operano sostanzialmente nei medesimi ambiti
geografici e di mercato della sub-holding.
261
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
2. Relazione sull'andamento della gestione
2.1 Premessa
L'andamento della gestione dei vari comparti dello stato patrimoniale e del conto economico
consolidato vengono descritti di seguito - nel medesimo ordine già ampiamente illustrato nella
relazione e nella nota integrativa dell'Azienda Bancaria consolidante - secondo gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia.
Si segnala inoltre che, seguendo lo schema già sperimentato nel 2006, si procederà a fornire
nella presente relazione una sintetica informativa sull'andamento gestionale delle principali società consolidate.
2.2 Attività e passività finanziarie
La seguente tabella espone l’evoluzione dei saldi rilevati a fine esercizio sulle attività e sulle
passività finanziarie, nonché sui rapporti intercreditizi. La maggior parte degli elementi qui
classificati sono finalizzati a fornire supporto all’operatività svolta sui mercati finanziari con il
duplice scopo di gestire al meglio le disponibilità aziendali e offrire prodotti e servizi alla clientela.
Attività finanziarie e rapporti intercreditizi netti
(importi in migliaia di euro)
31-dic-07
31-dic-06
Variazione
assoluta
%
Attività
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
1.065.193
1.226.902
(161.709)
(13,2)
Attività finanziarie valutate al fair value
93.872
110.544
(16.672)
(15,1)
Attività finanziarie disponibili per la vendita
89.347
129.982
(40.635)
(31,3)
2.265.526
2.289.308
(23.782)
(1,0)
3.513.938
3.756.736
(242.798)
(6,5)
736.225
458.189
278.036
60,7
3.630
2.068
1.562
75,5
161.748
230.019
(68.271)
(29,7)
901.603
690.276
211.327
30,6
2.612.335
3.066.460
(454.125)
(14,8)
Crediti verso banche
Totale
Passività
Debiti verso banche:
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Totale
Attività finanziarie e rapporti intercreditizi netti
Come si è già avuto modo di esplicitare in occasione del commento ai valori espressi dal bilancio del Banco di Sardegna, anche a livello consolidato si può rilevare una contrazione dei volumi netti, destinata in massima parte a finanziare il favorevole sviluppo degli impieghi verso la
clientela. In ogni caso, gli scostamenti sopra illustrati hanno assunto una dimensione assai
meno evidente rispetto a quanto riscontrabile a fine 2006 quando oltre il 40% degli investimen-
262
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
ti del portafoglio di negoziazione (843,8 milioni) era stato destinato ad incremento dei volumi
collocati presso altre banche.
In questo contesto le variazioni intervenute sulle singole voci registrano una riduzione generalizzata delle attività e una contestuale crescita delle passività , con l’unica eccezione delle passività finanziarie valutate al fair value, il cui calo è da ricondurre principalmente al rimborso
per sopraggiunta scadenza di significative tranches di obbligazioni classificate all’interno del
comparto .
2.3 Crediti e debiti verso banche
Anche a conclusione dell’esercizio 2007 le società consolidate confermano la tradizionale significativa posizione “datrice” di fondi sull’interbancario, pur in presenza di una diminuzione di
301,8 milioni dovuta, come già ricordato in precedenza, all’esigenza di fornire un adeguato sostegno agli impieghi nel settore della clientela ordinaria.
Bilancio dei rapporti intercreditizi
(importi in migliaia di euro)
31-dic-07
31-dic-06
Variazione
assoluta
%
Crediti verso banche
Conti correnti e finanziamenti
1.940.108
2.099.539
(159.431)
(7,6)
8.715
2.013
6.702
332,9
316.703
187.756
128.947
68,7
2.265.526
2.289.308
(23.782)
(1,0)
Conti correnti e finanziamenti
246.997
147.703
99.294
67,2
altri
489.228
310.486
178.742
57,6
736.225
458.189
278.036
60,7
1.529.301
1.831.119
(301.818)
(16,5)
Titoli di debito
altri
Totale crediti verso banche
Debiti verso banche
Totale debiti verso banche
Posizione netta
Per quanto attiene all’evoluzione delle singole poste si può osservare come non siano intervenute movimentazioni sostanzialmente difformi da quelle rilevate nel bilancio individuale del
Banco di Sardegna. In particolare, la voce residuale “altri”, evidenzia variazioni sostanzialmente speculari sia dell’attivo che del passivo, dovute a partite collegate ad operazioni di PCT, effettuate per cogliere le occasioni di benefici reddituali offerte dal mercato.
263
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
2.4 Crediti verso la clientela
Il portafoglio dei crediti verso la clientela perviene a fine 2007 ad un valore netto di 8.344,2 milioni, con una crescita rispetto ai valori di bilancio del precedente esercizio del 13,1% (7.380,9
milioni). A fronte dei crediti lordi risultano rettifiche di valore complessive per 718 milioni, che
portano ad un indice di copertura del 7,9%. Come anticipato con riferimento alla consolidante
nella relazione individuale, la crescita è dovuta oltre che alle diverse iniziative commerciali delle Aziende consolidate, alla razionalizzazione della rete di sportelli del Banco di Sardegna nel
territorio insulare e alla sua estensione nella penisola, nonché all’acquisto di crediti a suo tempo erogati dalla Regione Sardegna con fondi propri.
Nella tabella seguente, viene esposta la composizione dei crediti per forma tecnica, con indicazione della loro incidenza percentuale rispetto al monte crediti e con le relative variazioni rispetto al precedente esercizio.
Crediti verso clientela per forme tecniche
(importi in migliaia di euro)
Tipologia operazioni/valori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
31-dic-07
Importo
Incid.%
1.127.572
13,5
3.716.141
44,5
526.615
6,3
1.014.749
12,2
1.303.045
15,6
14.924
0,2
640.249
7,7
862
8.344.157 100,00
Conti correnti
Pronti contro termine attivi
Mutui
Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
Locazione finanziaria
Factoring
Altre operazioni
Titoli di debito
Attività deteriorate
Attività cedute non cancellate
Totale
31-dic-06
1.041.077
3.230.986
431.730
898.446
1.199.191
16.630
561.985
825
7.380.870
Variaz.
%
8,3
15,0
22,0
12,9
8,7
(10,3)
13,9
4,5
13,1
La forma tecnica trainante è rappresentata dai mutui che si portano a 3.716,1 milioni e registrano un notevole incremento (485,2 milioni +15% rispetto all’anno precedente) confermandosi il primo settore con il 44,5% (ex 43,8%) di incidenza rispetto al totale dei crediti.
Come illustrato nella relazione individuale della consolidante, il gruppo ha sviluppato una intensa politica commerciale, con l’ampliamento delle caratteristiche dei prodotti (durata, prezzi
competitivi, mutui assistiti da polizze vita) e il miglioramento della qualità del servizio.
I conti correnti si attestano a 1.127,6 milioni e registrano un aumento di 86,5 milioni
(+8,3%). In termini strutturali, i conti correnti attivi rappresentano il 13,5% del totale dei crediti verso la clientela.
In ascesa anche le locazioni finanziarie (+12,9%), che con 1.014,7 milioni costituiscono il
12,2% dei crediti complessivi.
La voce “altre operazioni” - che include principalmente le forme tecniche altre sovvenzioni,
anticipi su effetti e in generale il rischio di portafoglio - raggiunge i 1.303 milioni (+103,9 milioni in termini assoluti e +8,7 in termini percentuali) e seguita a rappresentare una componente con incidenza ampia (15,6%), seppure inferiore rispetto a quella di dicembre 2006
(16,2%).
264
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Nell’ambito del credito al consumo si apprezza una crescita nell’arco dell’anno di 94,9 milioni (+22%), mentre l’incidenza rispetto al monte crediti risulta in aumento di mezzo punto percentuale (6,3% contro 5,8% del 2006). Si segnalano in particolare le molteplici iniziative della
Divisione Consumer della Banca di Sassari che hanno generato nell’anno significativi riscontri
positivi.
Distribuzione dei crediti verso clientela per principali categorie di debitori
(importi in migliaia di euro)
Stati
Altri enti pubblici
Società non finanziarie
Società finanziarie
Altri operatori
Totale
31-dic-07
Importo
Incidenza
25.748
0,3%
235.761
2,8%
5.436.894
65,2%
264.518
3,2%
2.381.236
28,5%
8.344.157
100,0%
31-dic-06
Importo
Incidenza
50.924
0,7%
235.311
3,2%
4.745.660
64,3%
298.609
4,0%
2.050.366
27,8%
7.380.870
100,0%
Variazione
assol.
%
(25.176)
(49,4)
450
0,2
691.234
14,6
(34.091)
(11,4)
330.870
16,1
963.287
13,1
L’esame della rappresentazione degli impieghi della clientela per principali categorie di debitori
consente di apprezzare la crescita dei finanziamenti concessi alle società non finanziarie che si
attestano a 5.436,9 milioni (+14,6% nel confronto con dicembre 2006) e rappresentano il
65,2% (ex 64,3%) del totale dei crediti. Si posizionano invece, in flessione le società finanziarie
attestandosi a 264,5 milioni (-11,4% rispetto a dicembre 2006), con una incidenza sull’intero
portafoglio del 3,2%. I finanziamenti a favore degli altri operatori, si attestano a 2.381,2 milioni
(+16,1%), con una incidenza percentuale attuale del 28,5% (27,8% il dato a confronto del 31
dicembre 2006).
L’esame sulla qualità del credito viene facilitato tramite le seguenti tabelle che rappresentano
la composizione del portafoglio suddiviso in base alle diverse categorie di rischio, come previsto dalla Banca d’Italia.
Crediti verso clientela: valori lordi e rettifiche
(importi in migliaia di euro)
Sofferenze
Incagli
Esposizioni ristrutturate
Esposizione scadute
Rischio paese
Altri crediti
Totale
Esposizione Rettifiche di
Lorda
valore
819.352
556.924
312.547
64.918
37.593
12.528
109.289
3.300
7.783.390
80.344
9.062.171
718.014
Esposizione
Netta
262.428
247.629
25.065
105.989
7.703.046
8.344.157
Grado di
Copertura
68,0%
20,8%
33,3%
3,0%
1,0%
7,9%
Crediti verso clientela: valori netti
(importi in migliaia di euro)
Sofferenze
Incagli
Esposizioni ristrutturate
Esposizioni scadute
Totale crediti deteriorati
Rischio paese
Altri crediti
Totale
31-dic-07
Esposizione
Grado di
Netta
copertura
68,0%
262.428
247.629
20,8%
25.065
33,3%
105.989
3,0%
641.111
7.703.046
8.344.157
265
49,9%
1,0%
7,9%
31-dic-06
Esposizione
Grado di
Netta
Copertura
251.957
68,7%
203.935
24,2%
24.560
35,7%
82.357
3,0%
562.809
6.818.061
7.380.870
53,0%
1,1%
8,8%
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
I crediti deteriorati passano in un anno da 562,8 milioni a 641,1 milioni, al netto delle rettifiche
di valore (637,7 milioni contro 634,6 milioni del dicembre 2006).
L’indice di copertura dei crediti deteriorati si posiziona al 49,9% contro il 53% dell’esercizio
precedente, mentre la sua incidenza rispetto all’intero monte crediti netti è pari al 7,7%, sostanzialmente in linea rispetto al trascorso esercizio (7,6%).
Si procede ora ad illustrare le dinamiche registrate nell’esercizio dalle esposizioni lorde e dalle
rettifiche di valore delle diverse categorie dei crediti deteriorati.
Crediti verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate e soggette al "rischio paese" lorde
(importi in migliaia di euro)
Sofferenze
A. Esposizione lorda iniziale:
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumenti
1. ingressi da crediti in bonis
2. trasferimenti da altre categorie di esposizione
3. altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
1. uscite verso crediti in bonis
2. cancellazioni
3. incassi
4. realizzi per cessioni
5. trasferimenti ad altre categorie di esposizione
6. altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
805.327
19.218
106.280
18.231
54.516
33.533
92.255
933
38.052
49.668
1.026
316
2.260
819.352
19.218
Incagli
268.950
188.957
179.044
316
9.597
145.360
67.276
614
20.085
141
54.516
2.728
312.547
-
Esposizioni
Esposizioni
ristrutturate
scadute
38.188
84.907
1.078
25.696
25.696
1.078
1.673
1.314
1.393
1.314
280
37.593
109.289
-
Rischio
Paese
-
Esposizioni
Esposizioni
ristrutturate
scadute
13.628
2.550
334
777
777
334
1.434
27
1.051
383
27
12.528
3.300
-
Rischio
Paese
-
Crediti verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
(importi in migliaia di euro)
Sofferenze
A. Rettifiche complessive iniziali:
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumenti
1. rettifiche di valore
2. trasferimenti da altre categorie di esposizione
3. altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
1. riprese di valore da valutazione
2. riprese di valore da incasso
3. cancellazioni
4. trasferimenti ad altre categorie di esposizione
5. altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
553.370
18.393
91.281
72.728
14.260
4.293
87.727
24.567
25.026
38.052
72
10
556.924
18.356
Incagli
65.015
31.522
31.450
72
31.619
14.835
1.590
614
14.260
320
64.918
-
Le sofferenze nette si attestano a fine anno a 262,4 milioni, con un incremento di 10,5 milioni
(+4,2% rispetto al trascorso esercizio 2006). Il relativo indice di copertura si stabilizza al 68%,
in linea con il dicembre 2006. Le sofferenze nette rappresentano il 3,1% del totale impieghi, e
permangono sostanzialmente invariate rispetto al 3,4% del trascorso esercizio 2006.
Dall’esame della movimentazione dell’esposizione lorda si rileva una diminuzione delle componenti che esprimono le variazioni in aumento, fra queste 18,2 milioni (ex 39,4 milioni) sono
rappresentate dall’ingresso dei crediti in bonis e 54,5 milioni (ex 70,3 milioni) da trasferimenti
dalla categoria degli incagli, mentre tra le variazioni in diminuzione si evidenziano cancellazioni
266
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
per 38,1 milioni (ex 62,6 milioni) dovute principalmente alla radiazione delle quote svalutate
dei crediti in procedura concorsuale operata dal Banco e alle operazioni di cessione di crediti
realizzate da Banca di Sassari e Sardaleasing. Gli incassi risultano stabili in 49,7 milioni (ex
49,8 milioni).
Le rettifiche di valore “specifiche” pervengono a 556,9 milioni (553,4 milioni al dicembre
2006). Le variazioni in aumento assommano a 91,3 milioni e quelle in diminuzione a 87,7 milioni. Nelle prime il dato delle rettifiche di valore risulta in flessione: 72,7 (ex 82,2 milioni) in
quanto, come detto nella relazione dell’azienda bancaria, si è verificato un minor afflusso di
nuovi crediti e contemporaneamente una conferma delle valutazioni sulle sofferenze già in essere.
Sempre all’interno delle “rettifiche di valore”, sostanzialmente stabile l’incremento dovuto al
trasferimento da altre categorie dei crediti deteriorati 14,3 milioni (ex 14,7 milioni). Nelle diminuzioni si evidenziano le già menzionate cancellazioni (38,1 milioni) e le riprese di valore per
49,6 milioni (ex 45,6 milioni), che comprendono le tipologie “da incasso” per 25 milioni (ex
22,8 milioni) e “da valutazione” per 24,6 milioni (ex 22,8 milioni) all’interno di questo ultimo
dato assume rilievo il recupero delle riserve da attualizzazione.
Gli incagli ammontano complessivamente a 247,6 milioni al netto delle relative rettifiche di
valore (65 milioni) che confrontati con i dati del trascorso esercizio (203,9 milioni importo netto e 65 milioni rettifiche di valore) si incrementano di 43,7 milioni.
Dalla movimentazione dell’esposizione lorda risultano in aumento gli ingressi dai crediti in bonis, per 38,3 milioni (179 milioni contro 140,7 milioni di dicembre 2006), ma allo stesso tempo
aumentano le uscite verso crediti in bonis che passano da 63,6 milioni a 67,3 milioni. Sul fronte delle riduzioni calano sia gli incassi (20,1 milioni contro 21,9 milioni del 2006) che i trasferimenti verso le sofferenze (54,5 milioni ex 70,3 milioni).
La tabella delle rettifiche di valore espone per gli incagli variazioni in aumento per 31,5 milioni
(30,4 milioni nel 2006) rappresentate prevalentemente da nuove rettifiche sia per nuovi ingressi che per posizioni già in essere. Nelle variazioni in diminuzione le riprese di valore si attestano complessivamente a 16,4 milioni, distinte fra riprese da valutazione per 14,8 milioni (ex
17,6 milioni) e riprese di valore da incasso per 1,6 milioni (ex 5,9 milioni). I trasferimenti alla
categoria delle sofferenze, risultano, come detto in precedenza, sostanzialmente stabili (14,3
milioni contro 14,7 milioni del 2006).
I crediti ristrutturati in termini netti ammontano a 25,1 milioni (24,6 milioni al 31 dicembre
2006) e sono stati interessati da rettifiche di valore per 12,5 milioni contro 13,6 milioni del trascorso esercizio.
I crediti scaduti o sconfinanti da oltre 180 giorni passano in un anno da un valore netto di
82,4 milioni all’attuale di 106 milioni, mantenendo una copertura del 3%.
Le rettifiche di valore riferite ai crediti in bonis sono state rilevate tenendo conto del grado di
copertura medio del bilancio annuale del precedente esercizio che risultava dell’1%.
267
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
2.5 La provvista
L’insieme della raccolta diretta si attesta, a fine 2007, a 10.133,7 milioni rispetto ai 9.748,2
milioni del dicembre 2006, con una crescita del 4%, pari a 385,5 milioni in valore assoluto.
La raccolta da clientela, compresi i titoli in circolazione, registra nel secondo semestre
dell’esercizio 2007 una nuova espansione sostenuta principalmente dai pronti contro termine,
ma anche dalla positiva evoluzione fatta registrare dalle obbligazioni e dai conti correnti. Le
preferenze dei risparmiatori, volte alla ricerca di forme di risparmio che insieme salvaguardino
il capitale investito e che offrano rendimenti appetibili, si sono orientate prevalentemente verso
le componenti più liquide, non disdegnando però il comparto obbligazionario.
Raccolta diretta
(importi in migliaia di euro)
31-dic-07
Depositi e obbligazioni:
- Depositi a risparmio
- Conti correnti
- Certificati di deposito
- Obbligazioni
Totale
- Obbligazioni subordinate
Totale (a)
Altre forme di provvista:
- Fondi di terzi in amministrazione
- Altra provvista
- Assegni in circolazione
- Pronti contro termine
Totale (b)
Totale raccolta da clientela (a+b)
31-dic-06
Var. %
1.153.279
5.673.876
530.987
1.372.216
5.345.064
577.526
(16,0)
6,2
(8,1)
1.873.610
9.231.752
1.774.168
9.068.974
5,6
1,8
5.892
9.237.644
66.057
9.135.031
(91,1)
1,1
47.481
211.507
62.425
574.640
896.053
10.133.697
68.856
188.152
82.104
274.085
613.197
9.748.228
(31,0)
12,4
(24,0)
109,7
46,1
4,0
In particolare l’aggregato dei conti correnti e depositi (73,9% del totale) si attesta a 6.827 milioni di euro, in crescita del 1,6% rispetto ai 6.717,3 milioni del dato a raffronto. Prosegue anche nell’esercizio 2007 il processo di trasformazione dei depositi a risparmio in conti correnti,
fenomeno che solo in modesta percentuale contribuisce all’aumento del 6,2% dei conti correnti. Ciò è frutto della politica commerciale delle banche della Subholding che perseguono
l’obiettivo di crescita dei conti correnti con la creazione di nuovi prodotti fortemente competitivi sul mercato che accomunano rendimenti elevati a costi di gestione molto contenuti.
Il totale dei depositi e obbligazioni, al netto delle obbligazioni subordinate, peraltro in larga
parte venute a scadenza nell’esercizio, segna un incremento del 1,8%, con un aumento di 162,8
milioni, pervenendo a 9.231,8 milioni contro i 9.069 del dicembre 2006.
Positiva la performance delle obbligazioni ordinarie che registra nei dodici mesi un incremento
di 99,4 milioni, passando da 1.774,2 del dicembre 2006 ai 1.873,6 del dicembre 2007 con una
crescita del 5,6 %.
Prosegue il calo del comparto certificati di deposito, strumenti sempre meno graditi agli investitori, che si riduce di 46,5 milioni (-8,1 %).
268
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
La riduzione della voce obbligazioni subordinate è attribuibile all’avvenuta scadenza delle obbligazioni convertibili in azioni ordinarie e privilegiate del Banco di Sardegna e alla scadenza di
una prima trance delle obbligazioni convertibili in azioni ordinarie della Banca di Sassari.
Il segmento rappresentato dalle “altre forme di provvista“ passa da 613,2 milioni del dicembre
2006 a 896,1 del dicembre 2007, con un incremento della voce altra provvista (+12,4 %), ma
soprattutto delle operazioni di pronti contro termine con clientela ordinaria (prevalentemente
con controparti finanziarie) che regista una crescita di oltre 300,6 milioni (+109,7 %). Si decrementa invece la voce fondi di terzi in amministrazione (-31%). La variazione degli assegni in
circolazione è da ricondurre solo in parte alla fisiologica oscillazione delle esigenze di tesoreria
della clientela, ma soprattutto alla progressiva sostituzione dello strumento di pagamento con
le “carte”.
I dati di fine esercizio mostrano un contenuto rallentamento nella dinamica della raccolta
indiretta da clientela ordinaria (risparmio gestito, risparmio amministrato e bancassicurazione) che si attesta a 5.001 milioni, con un lieve calo (-1%) rispetto all’esercizio precedente.
Raccolta indiretta consolidata al 31 dicembre 2007
(in migliaia di euro)
31-dic-07
Risparmio gestito:
- Gestioni patrimoniali
Risparmio amministrato:
- Titoli di Stato e altri valori
- Fondi comuni di investimento
Bancassicurazione:
- Prodotti assicurativi (solo ramo vita)
Totale raccolta indiretta
31-dic-06
Var. ass.
Var. %
332.660
332.660
308.333
308.333
24.327
24.327
7,9
7,9
4.285.638
3.107.965
1.177.673
4.356.690
3.152.933
1.203.757
(71.052)
(44.968)
(26.084)
(1,6)
(1,4)
(2,2)
382.678
382.678
386.727
386.727
(4.049)
(4.049)
(1,0)
(1,0)
5.000.976
5.051.750
(50.774)
(1,0)
Per converso il comparto che registra una buona performance, nonostante l’andamento altalenante dei mercati finanziari, è quello delle gestioni patrimoniali che evidenzia una crescita del
7,9 % attestandosi a 332,7 milioni, contro i 308,3 milioni del dicembre 2006.
Un andamento riflessivo ha investito invece il settore del risparmio amministrato che si riduce
nei dodici mesi di circa 71 milioni (-1,6%) nei due comparti fondi comuni di investimento (-2,2
% ) e titoli a custodia (-1,4%), componente quest’ultima che ha risentito anche della generalizzata flessione del mercato azionario. Più in dettaglio, il calo dei titoli a custodia è riconducibile,
in estrema sintesi, a due fattori concomitanti: la trasformazione in raccolta diretta (segnatamente pronti contro termine) di circa 90 milioni di titoli in custodia riferiti ad un investitore
istituzionale, nonché la fisiologica scadenza di alcune consistenti emissioni di Bot ed altri titoli
di Stato, peraltro già rinnovati nel mese di gennaio 2008. Si segnala, tuttavia, che al calo
dell’aggregato dei fondi comuni di investimento è estranea la componente dei fondi ARCA e SICAV Bper International.
I prodotti assicurativi del ramo vita si attestano a 382,7 milioni. La riduzione di un punto percentuale su dodici mesi incide per 4 milioni.
269
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
2.6 Aspetti reddituali
Il risultato economico netto commentato nella relazione della consolidante, pari a 81,9 milioni
(+17,6%) migliora ancora a livello di consolidato, raggiungendo gli 89,5 milioni, con una crescita percentuale, rispetto al precedente esercizio, del 49,3%. Si confermano in definitiva le
buone aspettative via via maturate nel corso delle chiusure periodiche del 2007.
Il margine di interesse raggiunge i 376,1 milioni con uno sviluppo sul 2006 in valori assoluti
di 50 milioni (+15,3%).
Composizione del margine d’interesse
(migliaia di euro)
2007
Clientela
- interessi attivi
- interessi passivi (inclusi i titoli in circolazione)
Banche
- interessi attivi
- interessi passivi
Attività/passività finanziarie
- interessi attivi
- interessi passivi(su titoli valutati al fair value)
Altri
Margine d’interesse
270.331
497.008
(226.677)
63.315
70.650
(7.335)
42.163
48.705
(6.542)
28
375.837
2006
239.546
400.707
(161.161)
41.984
52.381
(10.397)
44.315
51.843
(7.528)
99
325.944
Variazione
assoluta
%
30.785
96.301
(65.516)
21.331
18.269
3.062
(2.152)
(3.138)
986
(71)
49.893
12,9
24,0
40,7
50,8
34,9
(29,5)
(4,9)
(6,1)
(13,1)
(71,7)
15,3
Incidenza
% 2007
71,9
16,8
11,3
100,0
La precedente tabella mostra come la contribuzione al margine debba attribuirsi in primo luogo al settore della clientela, che incide nella misura del 71,9%, di seguito ai rapporti con banche, nella misura del 16,8% ed infine alle attività/passività finanziarie la cui quota di incidenza
percentuale è dell’11,2%.
In termini evolutivi può notarsi che a livello consolidato la componente clientela che offre un
contributo netto al margine di 270,3 milioni, in crescita pertanto di 30,8 milioni, aumenta percentualmente del 12,9%, contro il 50,8 della componente banche che offre un apporto in valori
assoluti di 63,3 milioni, con una crescita sul 2006 di 21,3 milioni.
Come già segnalato per la controllante Banco di Sardegna, anche a livello consolidato si conferma che il miglioramento del margine clientela in termini netti è da attribuire allo sviluppo
dei volumi medi di risorse impiegate nel settore, mentre la crescita degli interessi attivi netti
provenienti dai rapporti con le banche va interamente attribuito all’andamento dei tassi.
Il comparto delle attività e passività finanziarie, collocato dai dati di sintesi espressi in tabella
come ultimo settore in termini di apporto economico al margine, ha generato utili per 42,2 milioni (-4,9%), per effetto della riallocazione a livello patrimoniale di parte delle risorse verso il
settore della clientela che si è mostrato nell’esercizio più remunerativo.
Le attività finanziarie che hanno peraltro registrato una migliore redditività negli investimenti,
sono state penalizzate in termini di apporto complessivo dal calo subito per effetto dei minori
volumi impiegati di cui si è riferito in precedenza.
270
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Le commissioni nette, in lievissima crescita mantengono il livello raggiunto nel trascorso
esercizio (82 milioni) e provengono dal Banco di Sardegna per circa 59 milioni e dalla Banca di
Sassari per 23 milioni.
Fra le commissioni attive degne di evidenza, in crescita di circa 5,6 milioni i proventi rivenienti
dalla “distribuzione dei servizi di terzi”, fra cui le commissioni sulla distribuzione dei prodotti
assicurativi (+1,3 milioni).
I dividendi e proventi simili, con 1,4 milioni, segnano un calo del 5,2% e riportano per intero
il contenuto dell’analoga voce del Banco di Sardegna depurata ai fini del consolidamento dai
dividendi distribuiti dalle società controllate.
Il risultato netto dell’attività di negoziazione raggiunge a fine esercizio i 7,8 milioni e registra una crescita del 26,8%.
L’apporto di competenza del Banco di Sardegna (6,3 milioni) e della Banca di Sassari (1,5 milioni), va attribuito ai proventi derivati dalle attività finanziarie di negoziazione (utili da negoziazione e rivalutazioni), solo in parte assorbite dalle svalutazioni e dalle perdite di negoziazione.
L’utile da cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita, pari complessivamente a 18,2 milioni (7,6 milioni nel 2006), va ripartito fra il Banco di Sardegna (17,1 milioni) e la
Banca di Sassari (1,1 milioni). Come già riferito per il Banco di Sardegna nell’illustrazione del
conto economico individuale, si tratta della plusvalenza realizzata con la cessione delle quote
partecipative del Banco e della Banca di Sassari nella Banca CIS, operate a inizio anno.
La rilevante entità delle quote è dovuta, si ricorda, all’applicazione degli attuali principi contabili, che impongono il transito sui conti economici delle società, unitamente alle plusvalenze,
delle quote di rivalutazione già registrate fra le riserve in fase di prima applicazione dei principi
stessi.
In netto calo (a -3,9 milioni) il risultato delle attività e passività finanziarie valutate al fair
value, per effetto dell’andamento dei mercati.
Il margine di intermediazione compendia in 482,1 milioni il risultato delle voci fin qui esaminate, esprimendo una crescita di 58,1 milioni (+13,7%).
Le rettifiche di valore nette apportate ai crediti nell’anno sono pari a 18 milioni, da porsi a
raffronto con i 23,4 milioni del 2006.
Le rettifiche nette operate nell’esercizio vanno attribuite per 6 milioni al Banco di Sardegna,
per 7,5 milioni alla Banca di Sassari e per 4,4 milioni alla Sardaleasing, con rapporti pertanto
che prescindono dalla dimensione dei volumi delle singole aziende, pure in presenza di analoghe metodologie e criteri di valutazione. Ciò a riprova della corretta applicazione da parte delle
società consolidate degli attuali principi contabili che non consentendo valutazioni di tipo forfetario spingono ad una continua ricerca e copertura di quella che è la reale rischiosità dei portafogli, a livello di singole pratiche.
271
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Per quanto concerne la composizione delle nuove rettifiche e riprese di valore per specifiche
categorie di rischio dei relativi crediti, si rimanda a quanto in precedenza illustrato
nell’apposito capitolo dei crediti.
Il risultato della gestione finanziaria realizzato nell’anno raggiunge i 463,5 milioni, in netta
crescita (+62,7 milioni) sul dato del dicembre 2006.
Esaminiamo ora le voci di spesa espresse dai costi operativi netti che ammontano complessivamente a 288 milioni, in calo dell’1,3% rispetto agli oneri di analoga natura sostenuti nel
2006.
Fra queste, all’interno delle spese amministrative pari a 322 milioni:
- le spese per il personale giungono a 203 milioni e comprendono, si ricorda, oltre ai
vantaggi dovuti ai minori impegni futuri del Fondo trattamento di fine rapporto, i maggiori oneri determinati dai rinnovi contrattuali che hanno interessato nell’anno tutte le
categorie del personale;
- le altre spese amministrative, pervenute a 119 milioni che si accrescono del 7,3% in
modo generalizzato sulla maggior parte delle sottovoci, quali le imposte indirette e tasse (principalmente di bollo) +15,4%, i canoni di trasmissione dati +3,6%, le assicurazioni +18,9%, le consulenze legali +14,4%, le spese condominiali +30,9% etc. In calo
invece gli oneri sostenuti a fronte di informazioni e visure (-18,9%) e pubblicità (24,1%).
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri hanno richiesto nel 2007 minori risorse (7
milioni) rispetto all’anno 2006 (15,6 milioni) e si riferiscono a presidi effettuati per fronteggiare
cause legali, fiscali e revocatorie fallimentari.
In modesto calo le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, complessivamente pari a 11,8 milioni.
Gli altri oneri e proventi di gestione, con un positivo di 52,8 milioni, si confrontano con i 45
milioni del 2006 e comprendono principalmente provvigioni, diritti e recuperi spese di tenuta
conto, recuperi di imposte e altri oneri e proventi straordinari per i quali non è prevista
l’attribuzione a voce propria.
Le rettifiche di valore dell’avviamento riguardano esclusivamente l’operazione di acquisizione da parte della Sardaleasing della Leasinvest ed assommano a 0,9 milioni.
Gli utili da cessione di investimenti operate nell’anno, pari a 1,2 milioni sono riferiti principalmente a plusvalenze su cessioni di immobili.
L’utile dell’operatività corrente dell’esercizio a livello consolidato perviene, per effetto dei
costi e ricavi finora descritti a 175,5 milioni (+59,8) che decurtati dell’accantonamento per le
imposte del 2007 (83,3 milioni) determinano un risultato netto dell’esercizio di 92,2 milioni, di
cui 2,6 milioni sono di pertinenza di terzi e 89,5 milioni (+49,3%) della consolidante.
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d’esercizio individuale e il patrimonio netto e il risultato d’esercizio consolidati è contenuto nella Sezione 22 della Parte C della
Nota integrativa.
272
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
2.7 Il rendiconto finanziario
La seguente tabella espone i risultati delle tre categorie di attività nelle quali è ripartito lo
schema del rendiconto finanziario.
Sintesi del rendiconto finanziario (metodo indiretto)
(importi in migliaia di euro)
2007
2006
Variazione
Attività di provvista
72.773
(13.913)
(24.040)
17.680
(4.446)
(22.449)
55.093
(9.467)
(1.591)
Liquidità netta generata (assorbita) nell'esercizio
34.820
(9.215)
44.035
Attività operativa
Attività di investimento
L’attività operativa, costituita dal risultato netto della gestione (depurato degli effetti delle
operazioni di natura non monetaria) e dai flussi attinenti alla intermediazione svolta
nell’esercizio, ha prodotto nel corso del 2007 liquidità netta per 72,8 milioni di euro, contro un
flusso attivo netto del 2006 di 17,7 milioni di euro.
Nel dettaglio si osserva che il flusso relativo alla gestione ha registrato un incremento del 20%,
passando da 145,5 milioni a 174,5 milioni. Le attività finanziarie hanno assorbito liquidità per
734 milioni di euro, principalmente indirizzata sui crediti verso la clientela e le passività finanziarie sono state fonte di liquidità, con un apporto complessivo di 632,3 milioni di euro.
Per meglio interpretare il confronto con il 2006 è utile notare come in quell’esercizio i flussi di
liquidità assorbiti dalle attività e generati dalle passività erano stati significativamente influenzati dalla chiusura di rilevanti operazioni di PCT presenti a fine 2005. In particolare erano stati
generati fondi dalla diminuzione di PCT di impiego per 1.140,7 milioni e impiegata liquidità per
ripagare finanziamenti passivi della medesima specie per 819 milioni.
273
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Attività operativa
(importi in migliaia di euro)
1. Gestione
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
attività finanziarie
crediti verso banche
crediti verso clientela
altre attività
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie:
- debiti verso banche
- debiti verso clientela
- titoli in circolazione e altre passività finanziarie
- altre passività
Netto
2007
2006
174.515
145.521
(734.045)
215.742
28.599
(1.006.678)
28.292
Variazione
28.994
596.576 (1.330.621)
922.334
(706.592)
(904.228)
932.827
470.699
(1.477.377)
107.771
(79.479)
632.303
277.119
390.544
46.289
(81.649)
(724.417)
(918.794)
254.437
4.895
(64.955)
1.356.720
1.195.913
136.107
41.394
(16.694)
72.773
17.680
55.093
Il fenomeno più rilevante è rappresentato dagli impieghi in crediti verso la clientela, su cui la
sub-holding ha effettuato erogazioni nette per 924,9 milioni di euro. Le principali fonti finanziarie per tali investimenti sono state, oltre che la gestione, la liquidità generata dal decremento
di attività finanziarie, con un disinvestimento netto di 215,7 milioni di euro, la diminuzione della posizione netta attiva con le banche, con un apporto di liquidità di 305,7 milioni di euro,
l’aumento della raccolta da clientela, con una crescita effettiva di 390,5 milioni. I titoli in circolazione nel loro complesso hanno portato, tra rimborsi ed emissioni, acquisti e vendite, un
flusso positivo per 46,3 milioni di euro.
Come nel recente passato i flussi finanziari connessi alle attività di investimento risultano di
minore rilevanza. In particolare i nuovi investimenti ammontano complessivamente a 17 milioni di euro e sono prevalentemente orientati alle attività materiali (fra i quali gli investimenti in
immobili ammontano a 8,4 milioni e quelli in impianti e macchine elettroniche ammontano a
3,9 milioni). La liquidità generata dall’attività di investimento nel 2007 è inferiore di 8 milioni
rispetto all’esercizio precedente; quest’ultimo dato aveva beneficiato dei proventi della cessione della partecipazione in Bipiesse Riscossioni (8 milioni).
274
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Attività di investimento
(importi in migliaia di euro)
2007
2006
Variazione
3.121
3.121
-
10.305
2.289
8.016
(7.184)
832
(8.016)
Liquidità assorbita da:
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali
(17.034)
(210)
(15.809)
(1.015)
(14.751)
(198)
(13.355)
(1.198)
(2.283)
(12)
(2.454)
183
Netto
(13.913)
(4.446)
(9.467)
1.
Liquidità generata da:
- vendite di attività materiali
- vendite di società controllate e di rami d'azienda
2.
Nell’attività di provvista si segnala la distribuzione di 24 milioni di dividendi a favore degli
azionisti (22,4 milioni nel 2006).
2.8 Le partecipazioni
Nella voce vengono rilevate le sole partecipazioni nelle quali il Banco esercita un’influenza notevole e che vengono consolidate con il metodo del patrimonio netto. Tali investimenti, peraltro
poco significativi (57,4 mila euro), sono rappresentati dalle interessenze detenute nei capitali
della Krenesiel S.r.l. (47,03%) e della Fincoop S.r.l. ( 22,50%). Al 31 dicembre 2007 le partecipazioni hanno registrato una flessione di 35 mila euro, passando da 92 a 57 mila euro. La variazione negativa, da attribuire quasi esclusivamente alla Krenesiel è la risultante, per la quota
di pertinenza, della sottoscrizione dell’aumento di capitale, del versamento a titolo di finanziamento soci finalizzato (senza obbligo di rimborso) e della perdita dell’esercizio.
L’operazione sul capitale, come illustrato anche nella relazione al Bilancio d’impresa, alla quale
si fa rimando, ha comportato, inoltre, il mutamento della forma giuridica della società da
S.p.A. a S.r.l. e la variazione della percentuale di interessenza del Banco da 44,65% a 47,03%,
con conseguente variazione del perimetro di consolidamento.
Società controllate
In relazione alle società controllate - Banca di Sassari, Sardaleasing, Numera, Tholos e Sintesi
-consolidate tutte integralmente, si segnala che:
- il perimetro di consolidamento non ha subito alcuna variazione;
- operano tutte in prevalenza nella Regione Sardegna, rispettivamente nei settori: credito,
leasing, informatica e immobiliare;
- la Banca di Sassari e la Sardaleasing applicano nella redazione dei loro bilanci i principi
IAS/IFRS, mentre Numera Tholos e Sintesi applicano i principi nazionali e provvedono, di
seguito, alla rielaborazione dei dati in base alla normativa IAS/IFRS, allo scopo esclusivo di
consentirne il recepimento nel consolidato da parte della sub-holding.
275
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Si completa l’informativa con l’illustrazione sintetica dell’andamento gestionale delle società
controllate e con il riepilogo dei dati patrimoniali ed economici rielaborati con i principi internazionali (IAS/IFRS) dalle suddette società.
Gli altri investimenti partecipativi con interessenze inferiori al 20% sono stati classificati fra le
“attività finanziarie disponibili per la vendita – titoli di capitale.“ Al 31 dicembre 2007 registrano un saldo di 89,3 milioni di euro con una variazione di -40,6 milioni di euro su base annua.
Tale variazione trova, principalmente, spiegazione:
- nella cessione delle intere quote partecipative detenute nella Banca CIS dal Banco e dalla
controllata Banca di Sassari (-46 milioni di euro); l’operazione ha consentito di iscrivere a
conto economico una plusvalenza di 18 milioni di euro di cui 15,8 milioni relativi al rigiro
della riserva di pertinenza;
- negli incrementi (+7,6 milioni di euro) e nelle riduzioni (-2,2 milioni di euro) di fair value registrati in sede di valutazione.
276
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Banca di Sassari S.p.A.
La società conferma le linee strategiche a sostegno dell’attività delle imprese locali e prosegue
il rafforzamento e l’espansione dell’attività tipica della Divisione Consumer, indirizzata al presidio del “personal credit” e dei sistemi di pagamento.
I crediti netti alla clientela ordinaria pervengono, a fine esercizio 2007, a 995,5 milioni di
euro, con un incremento del 9,4% sul dato a raffronto (909,9 milioni). I crediti dubbi, a 123,6
milioni sono costituiti da sofferenze per 62,5 milioni, partite incagliate per 46,6 milioni, crediti
ristrutturati per 3,4 milioni e crediti scaduti da oltre 180 giorni per 11,1 milioni di euro. Gli accantonamenti a presidio delle attività deteriorate coprono, rispettivamente, il 65,9% delle sofferenze, il 21,4% delle partite incagliate, il 54,6% dei crediti ristrutturati e il 3,1% dei crediti
scaduti da oltre 180 giorni.
I crediti verso banche si attestano a 553,2 milioni di euro contro i 576,8 milioni di fine dicembre 2006 (-4,1%). La liquidità, prevalentemente collocata presso la capogruppo, è costituita da depositi a vista e depositi vincolati. I debiti verso banche pervengono a 109,3 milioni di
euro (74,4 al 31 dicembre 2006).
La raccolta diretta da clientela ordinaria, includendo le operazioni di pronti contro termine,
si attesta a 1.328,3 milioni di euro, segnando una flessione del 1,1% sullo stesso dato
dell’esercizio precedente (1.342,4 milioni). In lieve flessione anche la raccolta indiretta (-1,5%)
che ammonta a 459,3 milioni, contro i 466,5 milioni della chiusura dell’anno 2006. In crescita,
viceversa, il settore Bancassicurazione che raggiunge i 29,7 milioni di euro, con un incremento
del 14,7% sul dato a raffronto (25,9 milioni).
L’analisi del conto economico evidenzia la crescita del margine di interesse del 8,7% (56,4
milioni contro i precedenti 51,9 milioni). Il margine di intermediazione, grazie anche all’apporto
positivo delle commissioni nette (23,6 milioni, +8,1%), raggiunge gli 82,8 milioni (+8,5%). Il
risultato della gestione finanziaria, che beneficia della riduzione delle rettifiche di valore nette
per deterioramento dei crediti (-3,6 milioni), si attesta a 75,3 milioni di euro a raffronto con i
65,2 milioni dell’anno 2006 (+15,4%). I costi operativi assommano a 57,7 milioni, con un incremento del 5,8% sulla chiusura 2006, attribuibile alla crescita (+2,5%) delle spese del personale, a seguito degli incrementi contrattuali e, in misura maggiore, alle altre spese amministrative (da 25,4 milioni a 30,3 milioni). L’utile lordo delle attività correnti si posiziona di conseguenza a 17,7 milioni di euro contro 10,7 milioni del 2006. Le imposte del periodo risultano
sensibilmente superiori (+5,4 milioni) a quelle a raffronto per effetto del venir meno delle residue perdite fiscali pregresse.
L’esercizio 2007 chiude con un utile netto di 10,3 milioni di euro in crescita del 18,5% rispetto
al dato a raffronto (8,7 milioni), rappresentando il miglior risultato finora conseguito dalla Banca e confermando la positiva tendenza in atto da quattro esercizi consecutivi.
Il patrimonio di vigilanza, comprensivo della quota dell’utile d’esercizio non distribuita, è di
222,4 milioni di euro, con un incremento del 6,7% sul corrispondente dato 2006 (208,5 milioni).
277
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Il coefficiente di solvibilità, inteso come rapporto tra il patrimonio di vigilanza e il totale delle
attività di rischio ponderate, al 21,9%, risulta ampiamente al di sopra del 15% minimo richiesto dalla Banca d’Italia.
Sardaleasing S.p.A.
Il 2007 vede la società tornare ai ritmi di crescita già registrati nei tre esercizi antecedenti
l’anno 2006, con risultati nettamente superiori all’andamento del mercato nazionale del
leasing. Lo stipulato perviene a 427,7 milioni di euro (+30,1% su base annua), con 2.393 contratti (125 in più dello scorso periodo). Il leasing immobiliare, pur segnando un trend in discesa, risulta ancora il prodotto principale in portafoglio, con il 44,3% sul totale dello stipulato
nell’anno (47,3% nel 2006). Il leasing strumentale, con 109,8 milioni di volumi sviluppati, rappresenta il 25,7% del totale stipulato, seguito dal comparto automobilistico al 16%. Confermata la crescita del settore nautico con volumi per 26,7 milioni di euro contro i 14,2 precedenti
(+88%).
Lo stipulato, ripartito per canale di collocamento, conferma al primo posto il Banco di Sardegna con 216,4 milioni di euro ed una incidenza del 50,6%.
Nell’ambito del progetto di potenziamento della rete di collocamento, nel corso dell’anno si è
pressoché realizzato il programma di collegamento informatico e il processo di formazione degli addetti presso le banche del Gruppo (con la sola eccezione della Banca Popolare di Crotone
che slitta al 2008), nonché la formalizzazione delle convenzioni di “secondo livello” che recepiscono la possibilità di caricamento automatico e delibera.
Nel corso dell’esercizio la società ha posto in essere una cessione “pro soluto” di crediti a sofferenze per 10 milioni ed ha stipulato, con il Banco di Sardegna, un prestito subordinato di 25
milioni computabile nel patrimonio di vigilanza, in prospettiva di un ulteriore sviluppo delle attività, nel rispetto del coefficiente di solvibilità (10%).
Il totale dei crediti verso la clientela risulta di 1.058,8 milioni di euro (921,4 milioni il dato a
raffronto), con un portafoglio di contratti (crediti outstanding al netto delle sofferenze) di
1.017,6 milioni. Il dato è costituito per 930,9 milioni dal credito outstanding relativo a contratti
“vivi” e da 96,8 milioni da beni in allestimento, al netto di svalutazioni prudenziali per 10,1 milioni di euro.
Specularmente all’andamento degli impieghi si incrementa l’indebitamento verso banche che
perviene a 986,5 milioni di euro, contro gli 830,4 milioni di fine esercizio 2006 (+18,8%).
Per quanto attiene ai dati economici il margine di intermediazione perviene ai 19,8 milioni di
euro, con un incremento (da mettere in relazione all’aumento degli impieghi) del 10%
sull’analogo dato del 2006 (18 milioni). Il risultato della gestione operativa, considerate le rettifiche di valore (5,9 milioni), le spese amministrative (7,9 milioni), gli oneri (1,5 milioni) e gli altri proventi di gestione (4,2 milioni), perviene a 8,7 milioni di euro, da raffrontare ai 7,7 milioni
di chiusura 2006. Al netto delle imposte, l’utile dell’esercizio 2007 perviene a 4,4 milioni.
Il patrimonio netto, al lordo di eventuali dividendi da distribuire, si attesta ad euro 71,5 milioni.
278
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Numera S.p.A.
La società opera nel campo dell’informatica e dei sistemi.
Il bilancio dell’esercizio 2007 che – come segnalato in premessa – viene approvato dalla società secondo i principi nazionali, chiude con un utile di 24,4 mila euro che si raffronta con i 28,8
mila del precedente esercizio 2006, registrando un calo del 15,3%.
Il valore della produzione (5.457,7 mila euro) risulta in flessione del 8,3% rispetto al dato del
periodo precedente (5.952,2 mila), a causa della completa cessazione, nel corso dell’anno, del
servizio di Remote Banking (TLQ), sostituito, solo in parte, in termini di fatturato riveniente
dalla nuova offerta T-DOC TESO WEB. In diminuzione anche i costi della produzione (5.362,7
mila euro contro i 5.850,3 mila di fine dicembre 2006), principalmente per effetto della contrazione delle spese per il personale, che si è ridotto delle 11 unità passate alle dirette dipendenze
del Banco di Sardegna.
Il totale delle attività ammonta a 5.973,2 mila euro (6.539,6 il dato precedente) e, fra gli aggregati, si evidenzia un incremento del 8% delle immobilizzazioni ed una flessione della disponibilità liquida del 23,8%.
Il patrimonio netto risulta pari a 3.848,5 mila euro.
Si fornisce di seguito una sintesi dei dati di stato patrimoniale e conto economico della società
rielaborati in conformità ai principi contabili internazionali
(importi in migliaia di euro)
Dati Patrimoniali
Crediti verso la clientela
Crediti verso banche
Attività finanziarie
Attività materiali e immateriali
Altre attività
Totale dell'attivo
31-dic-07
Raccolta diretta da clientela
Debiti verso banche
Passività finanziarie di negoziazione
Altre passività
Patrimonio netto
Totale del passivo e del patrimonio netto
31-dic-06
1.976
4.352
1.702
8.030
2.599
10
4.167
1.824
8.600
4
2.375
5.651
8.030
12
3.160
5.428
8.600
(importi in migliaia di euro)
Dati economici
Margine d'interesse
Margine di intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette su crediti
Risultato netto della gestione finanziaria
Costi operativi
Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte
Utile del periodo
2007
2006
73
66
66
422
485
418
58
57
57
168
223
91
Come può evincersi dallo schema di conto economico - come detto rielaborato - la società
chiude l’esercizio, ai fini del consolidamento, con un utile di 418 mila euro.
279
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
Tholos S.p.A.
Nel corso dell’esercizio 2007 hanno avuto concreto avvio le attività delineate dai nuovi contesti
operativi della società. Su mandato del Banco di Sardegna sono state avviate le attività volte
alla realizzazione di due poli logistici di cui uno destinato ad accogliere alcuni uffici della direzione generale e un altro da adibire ad archivio-deposito. Alcuni immobili strumentali sono stati interessati da interventi di manutenzione straordinaria ed è proseguita l’attività relativa alla
dismissione di altri immobili non strumentali.
Il bilancio 2007 chiude con un totale dell’attivo di 32,9 milioni di euro contro i 35,3 milioni del
precedente esercizio. Il valore netto delle immobilizzazioni è di 26,2 milioni di euro, in lieve
aumento sul dato precedente (25,7 milioni), a causa dei citati interventi di ristrutturazione e
manutenzione straordinaria sugli immobili di proprietà. Il totale dei crediti perviene a 2,4 milioni, contro i 4,7 milioni di fine esercizio 2006, con un decremento del 48,8%, da ascriversi
principalmente al mancato apporto delle voci inerenti l’attività nel comparto aste giudiziarie.
I debiti verso banche, che rappresentano la voce più significativa del passivo, si riducono passando da 15,6 milioni a 14,3 milioni (-8,2%). In lieve crescita il patrimonio netto (+0,6%) che
perviene a 17,6 milioni di euro per effetto dell’attribuzione a riserva della quota di utile destinata a riserve.
Il valore della produzione si attesta a 3 milioni di euro. Al netto dei costi di produzione per 2,2
milioni di euro, si determina un margine operativo di 0,8 milioni di euro, contro un milione di
fine esercizio 2006. Il risultato lordo perviene a 0,4 milioni che, al netto di imposte per 0,2 milioni, determina un utile netto di 0,2 milioni di euro.
Anche per la Tholos S.p.A., che come segnalato in premessa, avendone facoltà, redige ed approva il bilancio di esercizio secondo i principi nazionali, senza tener conto delle innovazioni
introdotte con gli IAS/IFRS, si riporta di seguito una sintesi dei dati di stato patrimoniale e di
conto economico rielaborati ai fini di omogeneità nel consolidamento.
(importi in migliaia di euro)
Dati Patrimoniali
Crediti verso la clientela
Crediti verso banche
Attività finanziarie
Attività materiali e immateriali
Altre attività
Totale dell'attivo
31-dic-07
Raccolta diretta da clientela
Debiti verso banche
Passività finanziarie di negoziazione
Altre passività
Patrimonio netto
Totale del passivo e del patrimonio netto
280
31-dic-06
50
1.980
37.004
4.584
43.618
2.987
35.907
6.664
45.558
14.268
4.295
25.055
43.618
15.550
5.974
24.034
45.558
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
(importi in migliaia di euro)
Dati economici
Margine d'interesse
Margine di intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette su crediti
Risultato netto della gestione finanziaria
Costi operativi
Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte
Utile del periodo
2007
(559)
(562)
(562)
1.508
946
1.121
2006
(497)
(499)
(499)
1.550
1.051
573
Dallo schema di conto economico rielaborato risulta che la società chiude l’esercizio, ai fini del
consolidamento, con un utile netto di 1,1 milioni.
Sintesi S.r.l.
La società, operativa nel settore immobiliare, venne acquisita dal Banco di Sardegna alla fine
dell’anno 1999, nell’ambito di una operazione di ristrutturazione di credito. Attualmente è proprietaria di un immobile sito in Cagliari. Nell’ottica di un più ampio progetto di razionalizzazione delle partecipazioni, il Consiglio di Amministrazione del Banco, nell’adunanza del 7 dicembre 2007, ha esaminato la proposta di fusione per incorporazione della Sintesi nella Tholos
S.p.A. (società immobiliare anch’essa interamente posseduta dalla banca). Nella medesima
adunanza ha dato mandato agli organi amministrativi delle società per la definizione del progetto di fusione subordinatamente all’approvazione della capogruppo.
In sede di bilancio, approvato anche per la Sintesi S.r.l. secondo i principi contabili nazionali
senza tenere conto delle innovazioni introdotte con gli IAS/IFRS, si è proceduto alla valutazione
dell’immobile in rimanenza, con iscrizione, al conto economico, di rettifiche di valore per 186
mila euro. L’esercizio 2007 chiude con una perdita di 202,6 mila euro contro i 27 mila del
2006. Il patrimonio netto, comprensivo del risultato economico dell’esercizio 2007, perviene a
522,8 mila euro.
Si forniscono di seguito i dati di sintesi rielaborati con l’applicazione dei principi internazionali
IAS/IFRS che portano ad un risultato economico netto di -0,2 milioni, invariato pertanto rispetto a quello che deriva dal bilancio “ante applicazione IAS/IFRS”.
(importi in migliaia di euro)
Dati Patrimoniali
Crediti verso la clientela
Crediti verso banche
Attività finanziarie
Attività materiali e immateriali
Altre attività
Totale dell'attivo
31-dic-07 31-dic-06
159
196
368
549
527
745
Raccolta diretta da clientela
Debiti verso banche
Passività finanziarie di negoziazione
Altre passività
Patrimonio netto
Totale del passivo e del patrimonio netto
5
522
527
281
20
725
745
Bilancio Consolidato – Relazione del Consiglio d’Amministrazione
(importi in migliaia di euro)
Dati economici
Margine d'interesse
Margine di intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette su crediti
Risultato netto della gestione finanziaria
Costi operativi
Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte
Utile del periodo
282
2007
2006
2
2
2
(205)
(203)
(203)
2
2
2
(29)
(27)
(27)
Bilancio Consolidato – Relazione della Società di Revisione
_____________________________________________________________________________
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
283
Bilancio Consolidato – Relazione della Società di Revisione
284
Bilancio Consolidato – Prospetti di bilancio
_____________________________________________________________________________
PROSPETTI DI BILANCIO
285
Bilancio Consolidato – Prospetti di bilancio
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(importi in migliaia di euro)
Voci dell'attivo
10.
20.
30.
40.
60.
70.
100.
120.
130.
140.
150.
160.
31.12.2007
Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie valutate al fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Partecipazioni
Attività materiali
Attività immateriali
di cui:
- avviamento
Attività fiscali:
a) correnti
b) anticipate
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Altre attività
Totale dell'attivo
286
31.12.2006
167.195
1.065.193
93.872
89.347
2.265.526
8.344.157
57
285.339
8.661
132.375
1.226.902
110.544
129.982
2.289.308
7.380.870
92
284.105
9.576
5.973
91.309
20.394
70.915
424
228.644
6.920
125.211
28.437
96.774
216.472
12.639.724
11.905.437
Bilancio Consolidato – Prospetti di bilancio
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(importi in migliaia di euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto
10.
20.
30.
40.
50.
80.
140.
160.
170.
180.
190.
200.
210.
Debiti verso banche
Debiti verso clientela
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Passività fiscali:
a) correnti
b) differite
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi e oneri:
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Riserve
Sovrapprezzi di emissione
Capitale
Azioni proprie (-)
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
220.
Utile (perdita) d’esercizio (+/-)
100.
110.
120.
31.12.2007
Totale del passivo e del patrimonio netto
287
31.12.2006
736.225
7.723.208
2.248.741
3.630
161.748
458.189
7.330.477
2.187.732
2.068
230.019
39.648
23.522
16.126
393.830
98.855
57.170
42.346
14.824
379.036
119.313
46.451
46.451
209.217
558.999
126.318
155.248
(52)
48.118
89.540
56.759
56.759
219.099
4.084
517.965
91.114
147.420
(52)
45.081
59.963
12.639.724
11.905.437
Bilancio Consolidato – Prospetti di bilancio
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(importi in migliaia di euro)
Voci
10.
20.
30.
40.
50.
60.
70.
80.
100.
110.
120.
130.
140.
180.
190.
200.
210.
220.
230.
240.
260.
270.
280.
290.
300.
320.
330.
340.
Esercizio
2007
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
Commissioni attive
Commissioni passive
Commissioni nette
Dividendi e proventi simili
Risultato netto dell’attività di negoziazione
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
Margine di intermediazione
Rettifiche di valore nette per deterioramento di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre operazioni finanziarie
Risultato netto della gestione finanziaria
Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
Altri oneri/proventi di gestione
Costi operativi
Utili (perdite) delle partecipazioni
Rettifiche di valore dell’avviamento
Utili (perdite) da cessione di investimenti
Utile (perdita) dell’operatività corrente al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente
Utile (perdita) dell’operatività corrente al netto delle imposte
Utile (perdita) d’esercizio
Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi
Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza della capogruppo
288
Esercizio
2006
616.391
(240.554)
505.030
(179.086)
375.837
100.317
(18.291)
325.944
96.235
(14.265)
82.026
1.440
7.844
81.970
1.519
6.185
18.959
18.230
729
(3.960)
482.146
(18.670)
(17.986)
(7)
(677)
7.781
7.604
177
656
424.055
(23.250)
(23.429)
179
463.476
(322.001)
(202.987)
(119.014)
(7.021)
(10.822)
(982)
52.807
400.805
(308.988)
(198.018)
(110.970)
(15.570)
(11.180)
(927)
44.963
(288.019)
(245)
(948)
1.244
175.508
(83.304)
92.204
92.204
2.664
89.540
(291.702)
(300)
(954)
1.954
109.803
(47.566)
62.237
62.237
2.274
59.963
Bilancio Consolidato – Prospetti di bilancio
Capitale:
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da valutazione:
a) disponibili per la vendita
b) copertura flussi finanziari
c) rivalutazione LL. 413/91 e 408/90
d) rivalutazione immobilizzazioni
materiali al deemed cost
Strumenti di capitale
Azioni proprie
Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio netto
Patrimonio netto al 31 12 2007
di terzi
Patrimonio netto al 31 12 2007
del gruppo
Utile (Perdita) d’esercizio
al 31 12 2007 di terzi
Stock options
Derivati
su proprie azioni
Variazione strumenti
di capitale
Distribuzione
straordinaria dividendi
Acquisto azioni proprie del
gruppo
Acquisto azioni proprie di
terzi
Emissione nuove azioni di
terzi
Emissione nuove azioni
del gruppo
Variazioni di riserve
di terzi
Variazioni di riserve
del gruppo
Dividendi e altre
destinazioni
Riserve di terzi
Riserve del gruppo
Esistenze al 1.1.2007
di terzi
Esistenze al 1.1.2007
del gruppo
Operazioni sul patrimonio netto
Utile (Perdita) d’esercizio
al 31 12 2007 del gruppo
Variazioni dell'esercizio
Allocazione risultato esercizio
precedente
Modifica saldi apertura
Esistenze al 31.12.2006
di terzi
Esistenze al 31.12.2006
del gruppo
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO NELL’ESERCIZIO 2007
147.420
17.555
-
147.420
17.555
-
-
-
-
-
7.828
415
-
-
-
-
-
-
-
-
155.248
17.970
125.000
17.555
-
125.000
17.555
-
-
-
-
-
6.945
415
-
-
-
-
-
-
-
-
131.945
17.970
22.420
-
-
22.420
-
-
-
-
-
-
883
-
-
-
-
-
-
-
-
-
23.303
-
91.114
23.225
-
91.114
23.225
-
-
-
-
-
35.204
1.074
-
-
-
-
-
-
-
-
126.318
24.299
517.965
268
-
519.349
620
35.923
2.274
-
3.727
(991)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
558.999
1.903
433.102
268
-
433.102
268
35.923
2.274
-
5.453
(917)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
474.478
1.625
84.863
-
1.384
86.247
352
-
-
-
(1.726)
(74)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
84.521
278
219.099
1.420
-
219.099
1.420
-
-
-
(9.882)
(125)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
209.217
1.295
58.732
131
-
58.732
131
-
-
-
(9.882)
(125)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
48.850
6
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
74.551
-
-
74.551
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
74.551
-
85.816
1.289
-
85.816
1.289
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
85.816
1.289
4.084
352
(1.384)
2.700
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(2.700)
-
-
-
-
-
-
(52)
(13)
-
(52)
(13)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(52)
(13)
59.963
2.274
-
59.963
2.274
(35.923)
(2.274)
(24.040)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
89.540
2.664
89.540
2.664
1.039.593
45.081
-
1.039.593
45.081
-
-
(24.040)
(6.155)
(1.116)
43.032
1.489
-
-
-
(2.700)
-
-
89.540
2.664
1.139.270
48.118
Approfondimenti effettuati sulle disposizioni di riferimento hanno evidenziato che la componente patrimoniale insita negli strumenti convertibili emessi, trova miglior collocazione,
nello schema previsto dalla circolare 262/05 di Banca d’Italia, alla voce ‘160 Riserve’ anziché alla voce ‘150 Strumenti di capitale’. Si è provveduto ad aggiornarne conseguentemente l’esposizione, modificando i saldi di apertura dell’esercizio.
289
Bilancio Consolidato – Prospetti di bilancio
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da valutazione:
a) disponibili per la vendita
b) copertura flussi finanziari
c) rivalutazione LL. 413/91 e 408/90
d) rivalutazione immobilizzazioni
materiali al deemed cost
Strumenti di capitale
Azioni proprie
Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio netto
Patrimonio netto al 31 12 2006 di
terzi
Patrimonio netto al 31 12 2006 del
gruppo
Utile (Perdita) d’esercizio
al 31 12 12 2006 di terzi
Utile (Perdita) d’esercizio
al 31 12 2006 del gruppo
Esistenze al 1.1.2006
di terzi
Esistenze al 1.1.2006
del gruppo
Modifica saldi apertura
-
-
-
(21)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
147.420
17.555
125.000
17.576
-
125.000
17.576
-
-
-
-
(21)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
125.000
17.555
22.420
-
-
22.420
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
22.420
-
91.114
23.225
-
91.114
23.225
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
91.114
23.225
483.253
(3.217)
-
483.253
(3.217)
31.826
1.743
-
2.886
1.742
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
517.965
268
398.390
(3.217)
-
398.390
(3.217)
31.826
1.743
-
2.886
1.742
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
433.102
268
84.863
-
-
84.863
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
84.863
-
183.507
1.559
-
183.507
1.559
-
-
-
35.592
(139)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
219.099
1.420
23.140
270
-
23.140
270
-
-
-
35.592
(139)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
58.732
131
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
74.551
-
-
74.551
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
74.551
-
85.816
1.289
-
85.816
1.289
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
85.816
1.289
5.759
368
-
5.759
368
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(1.691)
-
-
-
-
4.084
352
(52)
(13)
-
(52)
(13)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(52)
(13)
54.276
1.743
-
54.276
1.743
(31.826)
(1.743)
(22.450)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
59.963
2.274
59.963
2.274
965.277
41.241
-
965.277
41.241
-
-
(22.450)
38.478
1.582
-
-
-
-
-
(1.691)
-
-
59.963
2.274
1.039.593
45.081
Derivati
su proprie azioni
Riserve di terzi
Dividendi e altre
destinazioni
290
Stock options
-
Variazione strumenti
di capitale
17.576
Distribuzione
straordinaria dividendi
147.420
Acquisto azioni proprie di
terzi
-
Variazioni di riserve
di terzi
17.576
Variazioni di riserve
del gruppo
147.420
Riserve del gruppo
Acquisto azioni proprie del
gruppo
b) altre azioni
Operazioni sul patrimonio netto
Emissione nuove azioni di
terzi
a) azioni ordinarie
Variazioni dell'esercizio
Allocazione risultato
esercizio precedente
Emissione nuove azioni
del gruppo
Capitale:
Esistenze al 31.12.2005
di terzi
Esistenze al 31.12.2005
del gruppo
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO NELL’ESERCIZIO 2006
Bilancio Consolidato – Prospetti di bilancio
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO – Metodo indiretto
A.
ATTIVITA' OPERATIVA
2007
1.
Gestione
- risultato d'esercizio (+/-)
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attivi-
(+/-)
tà/passività finanziarie valutate al fair value (-/+)
2.
3.
B.
1.
2.
C.
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
- rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-)
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali
(+/-)
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
- imposte e tasse non liquidate (+)
- rettifiche/riprese di valore nette dei gruppi di attività in via di dismissione al
netto dell'effetto fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-)
Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
- attività finanziarie valutate al fair value
- attività finanziarie disponibili per la vendita
- crediti verso banche
- crediti verso clientela
- altre attività
Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
- debiti verso banche
- debiti verso clientela
- titoli in circolazione
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie valutate al fair value
- altre passività
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Liquidità generata da:
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami d'azienda
Liquidità assorbita da:
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali
- acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento
ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO
(+/-)
(+/-)
2006
174.515
145.521
89.540
59.963
3.780
45.669
(2.165)
52.735
12.752
(3.035)
45.704
13.061
19.099
18.642
(19.895)
(15.814)
(734.045)
596.576
160.246
10.192
45.304
28.599
(1.006.678)
28.292
842.184
34.890
45.260
(904.228)
470.699
107.771
632.303 (724.417)
277.119
390.544
108.197
1.562
(63.470)
(81.649)
(918.794)
254.437
19.019
(5.987)
(8.137)
(64.955)
A (+/-)
72.773
17.680
(+)
B (+/-)
3.121
3.121
(17.034)
(210)
(15.809)
(1.015)
(13.913)
10.305
2.289
8.016
(14.751)
(198)
(13.355)
(1.198)
(4.446)
C (+/-)
(24.040)
(24.040)
(22.449)
(22.449)
D=A+/-B+/-C
34.820
(9.215)
(-)
RICONCILIAZIONE
Voci di bilancio
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio
291
2007
E
D
F
G = E +/- D +/- F
132.375
34.820
167.195
2006
141.590
(9.215)
132.375
_______________________________________________________________________________
NOTA INTEGRATIVA
293
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
PARTE A – POLITICHE CONTABILI
Il presente bilancio consolidato viene predisposto, così come richiesto dallo IAS 27- Bilancio
consolidato e separato, in quanto il Banco di Sardegna, che fa parte del Gruppo Bancario della
Banca popolare dell’Emilia Romagna, è emittente di titoli quotati.
A.1 PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali
emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni
dell’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), nella misura e nel testo
omologato dalla Commissione Europea conformemente al regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio1. I principi applicati sono quelli in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Il bilancio è stato predisposto in base alle disposizioni contenute nella circolare della Banca
d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 - Il bilancio bancario, schemi e regole di compilazione, le
quali disciplinano gli schemi di bilancio, il contenuto della nota integrativa e le relative modalità di compilazione. L’informativa ancorché non prevista da detta normativa è stata integrata
da quanto indicato nei principi contabili internazionali.
Ove previsto ci si è attenuti, infine, in quanto emittenti di titoli quotati, alla normativa secondaria della Consob. La relativa informativa è riportata nella Relazione sulla gestione e nella nota
integrativa.
Al fine di meglio orientare l’applicazione dei criteri contabili IAS/IFRS si fa, inoltre, riferimento
alle seguenti fonti interpretative:
- Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB;
- Implementation Guidance, Basis for Conclusions ed altri documenti interpretativi degli IAS/IFRS
emanati dallo IASB o dall’IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee);
- documenti predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.) e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI).
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il bilancio consolidato del Banco di Sardegna S.p.A. al 31 dicembre 2007 è costituito da:
- lo stato patrimoniale consolidato;
- il conto economico consolidato;
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato;
- il rendiconto finanziario consolidato;
- la nota integrativa consolidata.
1
L’omologazione è avvenuta tramite il Regolamento della Commissione Europea n.1725/2003 del 29/9/2003 e
successive integrazioni e modifiche.
294
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività aziendale e secondo il
principio della contabilizzazione per competenza, salvo che per l'informativa sui flussi finanziari. I costi sono rilevati in conto economico in base alla diretta relazione tra il loro sostenimento e il conseguimento di specifici ricavi ad essi connessi (correlazione).
Non sono state effettuate compensazioni di partite, sia a livello di stato patrimoniale che di
conto economico, se non quando specificamente richiesto da un principio contabile di riferimento.
In quanto alla continuità dei principi contabili adottati e alla confrontabilità nel tempo dei
dati presentati sono state seguite le regole previste nello IAS 1 – Presentazione del bilancio e
nella Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005.
Gli schemi contabili e le informazioni contenute nella nota integrativa sono esposti in migliaia
di euro. Le voci e le tabelle che non presentano importi non sono state indicate.
Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento
L’area di consolidamento include il Banco di Sardegna S.p.A. e le società da questo controllate
direttamente o indirettamente ivi comprese le società che non svolgono un’attività omogenea
(creditizia o finanziaria) o di carattere strumentale alle attività del gruppo della sub holding.
Il consolidamento integrale
Il consolidamento integrale consiste nella acquisizione voce per voce dei valori di stato patrimoniale e di conto economico riferibili alle società controllate. Dopo l’attribuzione ai terzi, in
voce propria, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico il valore
della partecipazione viene annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le partite di debito e di credito e le operazioni economiche intercorse fra le società incluse nell'area di consolidamento, nonché gli utili infragruppo inclusi in valori patrimoniali, sono eliminati se rilevanti.
Con riferimento ai valori utilizzati per il consolidamento viene utilizzato il così detto metodo
dell’acquisto (purchase method) descritto nell’IFRS 3; in sintesi:
• alla data di acquisizione del controllo di una società: a ciascuna attività, passività e passività
potenziale identificabile individualmente viene attribuito il rispettivo fair value determinato
alla medesima data; quindi, il differenziale fra il valore di costo della aggregazione e la quota netta di pertinenza del sottogruppo dei fair value sopra indicati:
- se positivo, viene attribuito ad avviamento, classificato come tale e sottoposto ai criteri
di valutazione previsti per l’avviamento descritti nel paragrafo 9 - attività immateriali
della sezione A.2;
- se negativo, viene attribuito al conto economico dell’esercizio dell’acquisizione;
• successivamente alla data di acquisizione: ogni elemento dell’attivo e del passivo acquisito
deve subire il trattamento contabile ad esso pertinente, considerando il fair value alla data
di acquisizione come valore di prima registrazione e conseguentemente il conto economico
consolidato deve riflettere gli effetti relativi a tali trattamenti contabili.
295
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
Alcune società controllate presentano i propri bilanci individuali secondo principi contabili diversi da quelli utilizzati a livello di consolidato. In tali circostanze sono state effettuate le opportune rettifiche al fine di eliminare le diversità riscontrate.
Partecipazioni in società controllate in via esclusiva2
Denominazione
A.
Sede
Tipo di
rapporto
(1)
Rapporto di
Disponibilità
partecipazione
di voti %
Impresa
Quota %
partecipante
Imprese
A.1 Consolidate integralmente
1. Banco di Sardegna S.p.A.
Cap. Soc. € 155.247.762,00 in azioni da € 3,00
2. Numera S.p.A.
Cap. Soc. € 2.065.840,00 in azioni da € 516,46
3. Tholos S.p.A.
Cap. Soc. € 16.526.400,00 in azioni da € 516,45
4. Sardaleasing S.p.A.
Cap. Soc. € 51.650.000,00 in azioni da € 51,65
5. Banca di Sassari S.p.A.
Cap. Soc. € 55.730.998,00 in azioni da € 1,03
6. Sintesi S.r.l.
Cap. Soc. € 52.000,00
Cagliari
Sassari
1
A.1.1
100,00%
Sassari
1
A.1.1
100,00%
Sassari
1
A.1.1
87,08%
Sassari
1
A.1.1
79,73%
Sassari
1
A.1.1
100,00%
Legenda:
(1) Tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria
2 = influenza dominante nell’assemblea ordinaria
3 = accordi con altri soci
4 = altre forme di controllo
5 = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del “decreto legislativo 87/92
6 = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del “decreto legislativo 87/92
7 = controllo congiunto
Esclusione dall’area di consolidamento delle Società veicolo (SPV)
Come descritto nella Nota Integrativa, nel corso dei periodi di riferimento risultano presenti
due operazioni di cartolarizzazione di crediti dubbi, la prima, denominata “Sardegna n. 1” effettuata dal Banco di Sardegna nel 1997 mediante l’utilizzo di un veicolo (Sardegna No.1 Ltd)
regolato dalla legge del Jersey, la seconda, denominata “Mutina” effettuata nel 2002
nell’ambito di una operazione multi originator effettuata dalla Banca di Sassari nei confronti di
un veicolo regolato dalla legge nazionale.
Posto che in talune circostanze la SIC 12 (documento interpretativo degli IAS/IFRS con la stessa valenza obbligatoria dei medesimi) richiede il consolidamento delle entità giuridiche costituite ai fini di uno scopo specifico (SPV - Special purpose vehicles) fra le quali possono qualificarsi i veicoli utilizzati per operazioni di cartolarizzazione, in sede di FTA è stato deciso di non
includere le due società veicolo nell’area di consolidamento in base a considerazioni esposte in
2
Alla data di redazione della relazione non sussistono aziende controllate congiuntamente da consolidare con il
metodo proporzionale.
296
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
dettaglio nella nota integrativa al bilancio consolidato per l’esercizio 2005, e che qui si riepilogano brevemente.
Mutina
Il consolidamento del veicolo o del patrimonio costituito dai crediti conferiti è da escludere tenuto conto delle considerazioni svolte dall’Organismo Italiano di Contabilità con riferimento alle cartolarizzazioni effettuate antecedentemente al 1 gennaio 2004 in base alla legislazione nazionale3.
Sardegna n.1
Titoli di classe C (interamente detenuti dal Banco di Sardegna): detti titoli non comportano
l’attribuzione di rischi o di benefici connessi allo svolgimento delle attività di recupero dei crediti sottostanti in quanto, i prevedibili flussi di cassa derivanti dalle attività di recupero saranno del tutto insufficienti a recuperarne anche parzialmente il valore. Di conseguenza la sola titolarità del titolo di classe C non è stata giudicata motivo sufficiente per il consolidamento del
veicolo.
Credito verso il veicolo per escussione di garanzia: Il Banco di Sardegna ha in essere fra i crediti verso la clientela un importo di 4,2 milioni (già al netto di rettifiche di valore per 20,9 milioni)
verso la società veicolo Sardegna n.1 Ltd con riferimento alla escussione da parte della medesima società di una garanzia e dei conseguenti diritti di surroga. La valutazione del credito è
stata effettuata tramite un puntuale esame della reale capacità di recupero delle singole attività da parte del veicolo. La titolarità di tale credito attribuisce al Banco di Sardegna sostanzialmente tutti i rischi e i potenziali benefici derivanti dalle attività di recupero dei crediti sottostanti. Ciò premesso non si è comunque ritenuto opportuno consolidare il bilancio del veicolo a
seguito delle seguenti considerazioni:
1. il consolidamento non porterebbe un significativo miglioramento alla qualità e alla sostanza
delle informazioni disponibili al lettore del bilancio in quanto:
a. le uniche attività e passività significative nei confronti di terzi nello stato patrimoniale del
veicolo sono costituite da crediti, quindi il risultato del consolidamento a livello patrimoniale dopo l’eliminazione dei rapporti infragruppo risulterebbe nella sostituzione di un
credito (verso il veicolo) con i crediti verso i clienti;
b. le informazioni attinenti i contenuti dell'operazione sono comunque fornite nelle note esplicative;
c. il profilo di rischio è più che adeguatamente rappresentato in quanto gli accantonamenti
effettuati nel bilancio del Banco, e quindi nel bilancio consolidato, sono tali da non consentire la rilevazione di ulteriori futuri oneri;
2. se nell’effettuare il consolidamento si sottoponessero i crediti sottostanti agli stessi criteri
prudenziali di valutazione seguiti nel bilancio individuale del Banco, non si originerebbe alcuna variazione nella definizione del conto economico e nel patrimonio netto consolidato;
3. la confrontabilità del bilancio con quelli delle altre società appartenenti al gruppo BPER sarebbe in qualche modo alterata in quanto operazioni sostanzialmente della medesima natura, effettuate secondo la legislazione italiana prima della data di transizione, non vengono
consolidate in base alla citata indicazione dell’OIC.
3
Guida Operativa per la transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS edita dall’OIC..
297
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Il presente bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna
in data 28 marzo 2008.
In relazione a quanto richiesto dallo IAS 10, nel periodo compreso fra il 31 dicembre 2007 (data di riferimento del bilancio) e la data di approvazione si fa rimando a quanto indicato nella
Sezione 3 della Parte A – Politiche contabili del bilancio individuale del Banco.
Si segnala inoltre che nel mese di marzo 2008 è stata attivata la procedura di fusione per incorporazione della Sintesi S.r.l nella Tholos S.p.A., società immobiliari interamente possedute
dal Banco di Sardegna. L’operazione proposta viene posta in essere avvalendosi della procedura semplificata di fusione per incorporazione di società interamente possedute di cui all’art.
2505 del codice civile. Con riferimento a quanto previsto dall’art. 2504 bis, terzo comma, le
operazioni effettuate dalla società incorporata nel corso del 2008 saranno imputate al bilancio
della Tholos S.p.A. a decorrere dal 1° gennaio 2008. Dalla stessa data decorreranno gli effetti
fiscali in conformità a quanto previsto dall’art. 172, comma 9, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.
917. L’operazione non comporta la necessità di rettifiche al bilancio.
Sezione 5 - Altri aspetti
5.1 Aumento del capitale sociale e nuovo Statuto del Banco di Sardegna S.p.A.
In data 1 luglio e 1 ottobre 2007 sono scaduti due prestiti obbligazionari convertibili rispettivamente in azioni ordinarie e privilegiate. Il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea straordinaria dei soci del Banco in successive adunanze, hanno preso atto dell’avvenuta conversione, rispettivamente, dell’intero prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie e della
parziale conversione in azioni privilegiate modificando conseguentemente l’art. 5 dello Statuto.
Il capitale sociale complessivo sottoscritto e versato ammonta, a seguito delle descritte operazioni, ad Euro 155.247.762,00.
5.2 Dirigente preposto alla redazione dei documenti societari
Nella adunanza del 26 ottobre 2007 l’Assemblea straordinaria dei soci del Banco di Sardegna
ha introdotto, nello Statuto della banca, il nuovo articolo 18 bis relativo alla nomina e alla revoca del “dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili” in adeguamento alle disposizioni della legge n. 262 del 28 dicembre 2005 e del decreto legislativo n. 303 del 29 dicembre 2006 (legge sul risparmio).
5.3 Eventi normativi attinenti il settore bancario
L’anno 2000 era stato caratterizzato da alcuni eventi normativi particolarmente rilevanti per le
istituzioni creditizie, in merito ai quali la CONSOB richiedeva, con comunicazione
DEM/1011405 del 15 febbraio 2001, l’inclusione nella nota integrativa di alcune specifiche informazioni atte ad illustrarne l’impatto sulla gestione dell’esercizio 2000. Allo stato la maggior
parte degli eventi normativi indicati dalla CONSOB (Rinegoziazione dei mutui edilizi agevolati,
298
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
adeguamento condizioni dei mutui non agevolati a tasso fisso) non presentano più impatti o rischi significativi.
5.4 Consolidato fiscale nazionale
Il Banco, con decorrenza dall’esercizio 2004, ha aderito al sistema di tassazione IRES denominato “Consolidato Fiscale Nazionale”.
Esaurito l’effetto dell’originaria opzione, esercitata unitamente alle controllate: Banca di Sassari S.p.A., Sardaleasing S.p.A., Tholos S.p.A, Numera S.p.A. e Sintesi S.r.l., è stato deliberato
di non rinnovare l’originaria opzione. Contestualmente il solo Banco ha deciso di aderire, unitamente alla capogruppo e ad altre società del Gruppo Bper, ad un nuovo consolidato fiscale
con decorrenza dall’esercizio 2007.
Si ricorda che il sistema di tassazione di gruppo, disciplinato dagli articoli 117 – 129 del TUIR,
prevede la determinazione di un unico reddito complessivo di “Gruppo” corrispondente alla
somma algebrica dei redditi complessivi netti delle singole società partecipanti.
5.5 Verifiche dell’Amministrazione Finanziaria
Banco di Sardegna
Si ricorda che sono ancora pendenti nanti la Commissione tributaria Regionale gli appelli proposti dall’Agenzia delle Entrate avverso le sentenze rese dalla Commissione Tributaria provinciale in accoglimento dei ricorsi proposti dal Banco per l’annullamento degli avvisi di accertamento in rettifica delle annualità 1997 e 1998 notificati al Banco di Sardegna in data 24 dicembre 2003. A fronte di questi gravami il Banco ha proposto appelli incidentali per la riforma delle medesime sentenze limitatamente ad alcuni aspetti non significativi sui quali era risultato
soccombente in primo grado.
5.6 Conti e rapporti “dormienti” ex art.1 L. n.266/05 e DPR n.116/07
Come previsto dall’art. 7 comma 1 del DPR n. 116 del 17 agosto 2007, le banche della subholding hanno provveduto, entro il 17 febbraio scorso, ad effettuare le previste comunicazioni
ai titolari dei rapporti cosiddetti “dormienti”.
Sono in particolare stati considerati tali, i rapporti (depositi e conti correnti) e i depositi di
strumenti finanziari in custodia ed amministrazione, regolarmente in essere alla data del 17
agosto 2007, in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione
ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questi delegati, per un periodo di tempo di
almeno 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme e degli strumenti finanziari.
In merito ai depositi a risparmio al portatore sono stati messi a disposizione della clientela,
presso le dipendenze delle banche, elenchi appositi pubblicati anche sui siti internet
www.bancosardegna.it e www.bancasassari.it.
5.7 Revisione contabile
Il bilancio è sottoposto alla revisione contabile della Società Deloitte & Touche S.p.A.
299
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
A.2 PARTE RELATIVA AI PRINCIPALI AGGREGATI DI BILANCIO
1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Criteri di classificazione
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione (Held
For Trading - HFT):
- acquistate per scopi di negoziazione;
- appartenenti a portafogli specifici gestiti unitariamente e destinati all’ottenimento di un profitto nel breve termine;
- costituiti dal valore positivo di strumenti derivati non designati come strumenti di copertura.
In questa categoria sono iscritti anche i valori positivi attribuibili a derivati impliciti in strumenti finanziari complessi, oggetto di rilevazione separata in relazione a caratteristiche economiche e profili di rischio non strettamente correlati a quelli dello strumento “ospite”. Questo
indipendentemente dalla classificazione dello strumento “ospite” stesso.
Gli strumenti di capitale sono qui classificati solo se quotati in mercati attivi.
Criteri di iscrizione
L’iscrizione iniziale avviene alla data di regolamento per i titoli di capitale e per quelli di debito
e alla data di sottoscrizione per i derivati. Il valore di iscrizione iniziale corrisponde al fair value, che normalmente coincide con il costo, nel quale non sono compresi oneri o proventi di
transazione ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Criteri di valutazione
Successivamente alla valorizzazione iniziale, le attività appartenenti a questa categoria sono
valutate al fair value che viene determinato secondo le modalità descritte nel seguito.
Gli strumenti quotati su mercati attivi vengono valutati con riferimento alle quotazioni in base alle quali sarebbe potuta avvenire una cessione alla data del bilancio (prezzi bid/ask o, in loro assenza, prezzi medi). Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo
se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite una borsa, un mediatore, un intermediario, una associazione di categoria, una agenzia di quotazione o una autorità di
regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono
regolarmente in normali contrattazioni.
In assenza di quotazione su un mercato attivo vengono utilizzate tecniche di valutazione basate il più possibile su dati oggettivi provenienti dal mercato (tassi di interesse, quotazioni di
strumenti simili ecc.) e che tengono conto di tutti i fattori di rischio che possono influenzare significativamente il valore dello strumento valutato. Tali tecniche comprendono calcoli di flussi
di cassa scontati, apprezzamento di titoli simili quotati, valori rilevati in transazioni recenti
comparabili, modelli generalmente utilizzati dagli operatori per determinare il valore delle opzioni e degli altri strumenti derivati.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate in tutto o in parte quando i diritti contrattuali sui flussi di cassa futuri sono venuti a cessare o sono stati trasferiti senza che questo comporti il
mantenimento di rischi/benefici ad esso associati.
300
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
I titoli ricevuti nell’ambito di un’operazione che contrattualmente ne prevede la successiva
vendita e i titoli consegnati nell’ambito di un’operazione che contrattualmente ne prevede il riacquisto, non vengono rispettivamente registrati o stornati dal bilancio.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Vengono classificati fra gli interessi, oltre agli interessi attivi attinenti alle attività finanziarie
della specie, anche i differenziali o i margini (positivi o negativi) maturati relativamente a:
- contratti derivati di negoziazione connessi gestionalmente ad attività o passività designate al
fair value (fair value option);
- contratti derivati connessi gestionalmente con attività o passività inserite nel portafoglio di
negoziazione e che prevedono la liquidazione di differenziali o di margini a più scadenze
(c.d. contratti pluriflusso).
Il saldo di tutti i differenziali e dei margini maturati su operazioni derivate (incluse quelle dei
derivati di copertura, peraltro allo stato assenti, assimilati agli interessi) va incluso, secondo il
relativo segno algebrico, fra gli interessi attivi o fra quelli passivi.
Le componenti reddituali positive o negative attinenti la vendita o la valutazione delle attività
finanziarie detenute per la negoziazione, nonché i differenziali ed i margini attinenti a contratti
derivati di negoziazione non ricompresi fra gli interessi, sono classificate nella voce 80 - Risultato netto dell’attività di negoziazione. Questo, ad eccezione dei profitti e delle perdite dei contratti derivati connessi gestionalmente ad attività o passività designate al fair value (fair value
option) che sono inclusi nella voce 110- Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value.
2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificate tutte le attività finanziarie, non costituite da contratti derivati e non diversamente classificate nelle altre categorie previste per le attività finanziarie
stesse (detenute per la negoziazione, detenute sino a scadenza, valutate al fair value con impatti al conto economico o fra i crediti).
Nella posta sono classificati, fra l’altro, titoli rappresentativi di capitale (inclusi gli investimenti
di private equity) non destinati alla negoziazione e non costituenti partecipazioni di controllo, di
controllo congiunto o di collegamento.
Criteri di iscrizione
L’iscrizione iniziale avviene alla data di regolamento per i titoli di capitale e per quelli di debito,
e alla data di erogazione per i crediti. L’importo rilevato corrisponde al fair value, che normalmente coincide con il costo, integrato degli oneri o dei proventi di transazione attribuibili specificamente all’operazione.
Criteri di valutazione
Nei periodi successivi le attività sono valutate al fair value:
- per i titoli di debito e per gli altri strumenti (ad eccezione degli strumenti di capitale non
quotati su mercati attivi), vengono utilizzate le modalità descritte per le attività detenute a
fini di negoziazione;
301
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
- per gli strumenti di capitale non quotati, vengono utilizzati modelli generalmente seguiti per
la valutazione di aziende, adattati alle circostanze specifiche e supportati da elementi oggettivi disponibili e verificabili quali i valori desunti da transazioni recenti o il valore della quota
corrispondente di patrimonio netto. I titoli di capitale non quotati, per i quali non sia determinabile il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo.
Il valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita è oggetto di rettifica in caso di deterioramento (impairment), cioè in presenza di una obbiettiva evidenza che un evento occorso
prima della fine dell’esercizio possa causare un impatto negativo sui flussi di cassa attesi.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate in tutto o in parte quando i diritti contrattuali su flussi
di cassa futuri sono venuti a cessare o sono stati trasferiti senza che ciò comporti il mantenimento di rischi/benefici ad esso associati.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi attivi sono determinati con il metodo dell’interesse effettivo e accreditati al conto
economico per competenza temporale.
Gli utili e le perdite attribuibili a variazioni del fair value per tutte le attività (compresi quindi i
titoli di debito e titoli rappresentativi di capitale), sono attribuite in contropartita ad una specifica riserva di patrimonio netto non distribuibile ai sensi dell’art.6 comma 1 lettera b) del
D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38.
Quando una diminuzione del fair value di un titolo classificato come disponibile per la vendita è
stata contabilizzata in precedenza direttamente a patrimonio netto e vi è l'obiettiva certezza
che l'attività abbia subito una perdita per deterioramento del merito creditizio, la diminuzione
di valore che era stata rilevata direttamente a patrimonio netto deve essere rimossa dal patrimonio e contabilizzata nel conto economico anche se l'attività finanziaria non è stata eliminata
dal bilancio. Qualora i motivi della rettifica di valore vengano rimossi si devono effettuare riprese di valore che devono essere imputate al conto economico se si tratta di titoli di debito e
al patrimonio netto se si tratta di titoli di capitale.
In caso di cancellazione (totale o parziale), per cessione o estinzione della attività finanziaria,
viene contemporaneamente utilizzata la corrispondente quota di riserva speciale con contropartita al conto economico.
3 - Attività finanziarie detenute sino a scadenza (held to maturity - HTM)
Allo stato attuale la banca e le sue controllate non detengono attività della specie.
Nella presente categoria sono classificabili i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili
a scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino alla scadenza.
4 – Crediti e garanzie rilasciate
Criteri di classificazione
I rapporti di credito con pagamenti fissi o determinabili, erogati direttamente o acquistati da
terzi, che non siano quotati in un mercato attivo, sono classificati nella categoria prevista dallo
302
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
IAS 39 “Finanziamenti e crediti” (Loans and receivables - LR) che è stata suddivisa nello schema di stato patrimoniale fra le voci:
- Voce 60 - crediti verso banche;
- Voce 70 - crediti verso clientela.
La categoria comprende anche le operazioni di pronti contro termine di impiego e i crediti rivenienti da operazioni di leasing finanziario, nonché i crediti commerciali. Possono essere anche
inclusi altri tipi di attività finanziarie con pagamenti fissi o determinabili purché non siano:
- quotate in un mercato attivo;
- contratti derivati;
- titoli classificati dall’emittente come rappresentativi di capitale (equity instruments);
- stati acquistati o sottoscritti dall’emittente con l’intenzione di rivenderli nel breve termine;
- relativi a contratti per i quali non sia garantito il rimborso del capitale per motivi diversi dal
rischio di credito;
- titoli che rappresentino fondi di investimento.
Gli accantonamenti a fronte dei rischi di credito attribuibili analiticamente a garanzie rilasciate
(crediti di firma) sono classificate nella voce 100 del passivo “altre passività”.
Criteri di iscrizione
La rilevazione iniziale avviene al momento nel quale l’entità che contabilizza diviene parte del
contratto (il momento della erogazione nelle fattispecie attualmente presenti). L’importo rilevato corrisponde al fair value, che normalmente coincide con l’ammontare erogato, integrato
dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili e più in generale di tutti i
compensi pagati o ricevuti tra i contraenti, attribuibili specificamente all’operazione. Allo stato,
sono stati individuati, come unici elementi aggiuntivi da includere algebricamente nel valore
iniziale, le spese di istruttoria addebitate ai clienti (in diminuzione del credito).
I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine, sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l’importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a
termine sono rilevate come crediti per l’importo corrisposto a pronti.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale i crediti sono contabilizzati con il criterio del “costo ammortizzato”,
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Secondo tale metodo il valore rilevato inizialmente viene ammortizzato al tasso di interesse effettivo, che è il tasso che attualizza il flusso dei
pagamenti futuri, stimati sulla base delle sole clausole contrattuali, per la durata attesa del finanziamento. Ciò in modo da ottenere esattamente il valore iscritto all’atto della rilevazione
iniziale stessa. Tale criterio consente di distribuire, secondo una logica finanziaria, i costi e i
proventi attinenti alle operazioni di credito lungo la loro vita attesa.
Il criterio del “costo ammortizzato” non viene utilizzato nel caso di crediti con scadenza a breve termine (entro i 12 mesi) o a revoca, in quanto non fornirebbe scostamenti significativi rispetto alla rilevazione al “costo storico”.
Il portafoglio crediti è periodicamente sottoposto a ricognizione al fine di individuare eventuali
situazioni di deterioramento e di determinare le conseguenti rettifiche di valore.
303
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
Rientrano fra i crediti che mostrano oggettive evidenze di possibile deterioramento, quelli classificati fra le sofferenze, gli incagli e i ristrutturati. I criteri di classificazione nelle diverse categorie di merito creditizio rispondono alla normativa prevista dalla Banca d’Italia e sono descritti, unitamente alle procedure e alle metodologie utilizzate, nella Parte E - Sezione 1 della
nota integrativa.
Detti crediti sono oggetto di valutazione analitica e la eventuale rettifica di valore deriva dal
confronto fra il valore di libro al momento della valutazione e il minore valore attuale dei futuri
flussi di cassa previsti, calcolato al tasso effettivo originario.
In presenza di accordi di ristrutturazione che abbiano modificato le condizioni originarie del
prestito, il flusso di cassa previsto viene attualizzato applicando il differenziale fra il tasso effettivo originario e il tasso di ristrutturazione.
I flussi di cassa attinenti a recuperi previsti nel breve termine (dodici mesi) non sono attualizzati.
Il presunto valore di realizzo utilizzato per la determinazione dei flussi di cassa è stimato tenuto conto di elementi quali:
ƒ il valore attribuibile, in sede di recupero forzoso, a eventuali garanzie immobiliari sulla base
di relazioni di stima interne o esterne o di altri elementi disponibili (detti valori di stima
vengono ridotti sulla base di percentuali standard differenziate per tipologie di immobili e
localizzazione territoriale), tenuto conto della presenza di altri creditori ipotecari di grado
anteriore;
ƒ la presenza di garanzie sussidiarie;
ƒ il possibile esito di azioni esecutive;
ƒ altri elementi disponibili in merito alla capacità di rispondenza del debitore principale e dei
suoi eventuali garanti.
Per i crediti scaduti o sconfinanti da oltre 180 giorni (past due) non sono stati identificati motivi di rettifica di valore analitica e pertanto sono sottoposti a valutazione collettiva.
I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di impairment
e cioè, i crediti in bonis e i crediti non garantiti nei confronti di soggetti residenti in “paesi a rischio” sono sottoposti a valutazione collettiva, per stimarne la componente di rischio implicito.
Il processo di valutazione collettiva viene effettuato raggruppando i crediti per categorie omogenee, in termini di caratteristiche di esposizione al rischio. Per ogni controparte, viene calcolata la probabilità di passaggio in default e determinata la percentuale di perdita derivante
dall’evoluzione negativa dei rapporti. La stima delle perdite (in termini di flussi di cassa ridotti
rispetto a quelli contrattuali, determinabili con riferimento alla intera vita residua dei crediti
componenti il portafoglio omogeneo) viene effettuata sulla base di serie storiche determinate
con modelli di previsione di carattere statistico. La rettifica di valore viene calcolata in base al
confronto fra il valore di carico e il valore attuale dei flussi di cassa futuri, rettificati delle perdite come sopra determinate. Il valore attuale viene ottenuto sulla base del tasso interno di
rendimento originario del portafoglio medesimo.
304
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
Ad ogni data di chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali, le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono ricalcolate con riferimento all’intero portafoglio dei crediti in
bonis alla medesima data.
Il “rischio paese” è attualmente del tutto marginale.
Criteri di cancellazione
I crediti vengono cancellati in tutto o in parte quando i diritti contrattuali sui flussi di cassa futuri sono venuti a cessare o si è determinato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e i benefici connessi a detti crediti.
Nell’eventualità in cui sia stata trasferita la titolarità giuridica dei crediti ma venga mantenuto
il controllo sui flussi finanziari derivanti dagli stessi e i sostanziali rischi e benefici, i crediti non
vengono cancellati dal bilancio, registrando una passività a fronte del corrispettivo ricevuto
dall’acquirente.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici i
crediti vengono cancellati dal bilancio se non è stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli
stessi, altrimenti continuano ad essere rilevati nella misura del coinvolgimento residuo
nell’attività finanziaria.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi attivi vengono rilevati al conto economico pro rata temporis con il metodo
dell’interesse effettivo.
Le rettifiche di valore analitiche vengono addebitate al conto economico al momento della loro
prima determinazione o a seguito di un ulteriore deterioramento del credito. Negli esercizi successivi, qualora vengano meno i motivi che hanno determinato la rettifica di valore, il credito
viene ripristinato nei limiti del costo ammortizzato originario. La conseguente ripresa di valore
viene accreditata al conto economico.
Vengono, inoltre, accreditati al conto economico (fra le riprese di valore) gli interessi attivi maturati sul valore del credito rettificato e calcolati utilizzando il tasso effettivo originario.
Le variazioni delle rettifiche di valore collettive accumulate (rettifiche aggiuntive o riprese di
valore) vengono determinate con riferimento all’intero coacervo dei crediti non sottoposti a
rettifica analitica.
5 - Attività finanziarie valutate al fair value
Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie che, indipendentemente dalla loro
forma tecnica o prevista durata di impiego, sono designate esplicitamente sin dalla loro prima
rilevazione ad essere valutate al fair value, con i risultati valutativi iscritti al conto economico.
Questa designazione può essere effettuata solo nel caso in cui sia presente almeno una delle
seguenti circostanze:
305
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
-
-
-
si viene ad eliminare o a ridurre notevolmente una mancanza di uniformità nella valutazione o nella rilevazione (a volte descritta come «asimmetria contabile» o mismatching)
che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei
relativi utili e perdite su basi diverse;
un gruppo di attività finanziarie, passività finanziarie o entrambi è gestito e il suo andamento viene valutato in base al fair value (valore equo) secondo una documentata gestione del rischio o strategia di investimento, e l’informativa sul gruppo è fornita internamente su tale base ai dirigenti con responsabilità strategiche;
siano presenti derivati impliciti.
Criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione
I criteri seguiti per il trattamento contabile degli attivi classificati in questa categoria sono del
tutto corrispondenti a quelli utilizzati per le attività finanziarie detenute per la negoziazione.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi attivi sono accreditati al conto economico in funzione della loro competenza temporale. Le componenti reddituali positive o negative attinenti la vendita o la valutazione delle
attività finanziarie valutate al fair value sono iscritti al conto economico nella voce 110- Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value.
6 - Operazioni di copertura
Nel corso dei periodi di riferimento non sono presenti attività della specie.
7 - Partecipazioni
Criteri di classificazione
La sola tipologia di partecipazioni, iscritte nello stato patrimoniale consolidato, presente
nell’arco temporale esaminato, è quella delle società sottoposte ad influenza notevole.
Una interessenza partecipativa viene considerata sottoposta ad influenza notevole se si detiene
una quota dei diritti di voto superiore od uguale al 20% o nel caso in cui la presenza di patti
contrattuali comporti comunque la sussistenza di influenza notevole.
Criteri di iscrizione
Al momento della prima iscrizione le partecipazioni sono iscritte al costo. Inoltre:
- se la differenza fra il prezzo di acquisto e la quota di pertinenza dell’acquirente del fair value
netto delle attività, delle passività (e delle passività potenziali) è attribuibile ad avviamento
(il costo è superiore al fair value netto), l’avviamento stesso è considerato come parte del
costo originario; tuttavia l’avviamento non può essere sottoposto ad ammortamento né ad
impairment test specifico;
- se si viene a determinare il caso contrario (fair value netto superiore al costo di acquisto),
tale differenza è considerata come utile nella determinazione della quota di pertinenza del
risultato economico della partecipazione nell’anno di acquisizione.
306
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione la partecipazione viene valutata con il metodo del patrimonio netto.
Se esistono elementi che pongono in evidenza la possibilità di un deterioramento di valore
permanente del valore della partecipazione si procede ad una valutazione del valore di recupero sulla base di elementi quali il valore attuale dei flussi di cassa futuri che la partecipazione
potrà generare (incluso il valore di dismissione dell’investimento). Se tale valore risulta inferiore a quello di carico si procede ad una corrispondente rettifica di valore. La registrazione di
una rettifica di valore trova contropartita al conto economico. Se vengono a cessare in tutto o
in parte i motivi che hanno determinato una rettifica di valore la partecipazione viene rivalutata
nei limiti del valore determinato con il metodo del patrimonio netto con conseguente registrazione nel conto economico di una ripresa di valore.
8 - Attività materiali
Criteri di classificazione
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Sono anche compresi in questa voce i beni utilizzati in forza di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione, avviene al costo, al momento in cui sussiste una sufficiente garanzia che la
società riceverà i benefici economici riferibili al bene ed il costo può essere misurato in maniera attendibile. Il costo comprende oltre al prezzo di acquisto anche gli oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene.
Qualora il prezzo di acquisto di un terreno sia incorporato nel costo di un edificio, la separazione della quota attribuibile al terreno viene effettuata solo nel caso di un fabbricato posseduto “cielo-terra”, e viene determinata tramite perizie indipendenti.
Le spese di manutenzione, riparazione e ammodernamento e trasformazione di carattere straordinario sono imputate a incremento del costo di acquisto dei beni cui si riferiscono.
Criteri di valutazione
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate, a quote costanti, lungo il corso della presumibile vita utile ad eccezione dei terreni e delle opere d’arte.
Alle date di redazione delle segnalazioni periodiche e dei bilanci viene valutato se esistono indicazioni che segnalino una possibile perdita permanente di valore. Nel qual caso si procede al
confronto fra il valore di carico e il maggiore fra il fair value (al netto dei costi di cessione) e il
valore d’uso nonché alla contabilizzazione della eventuale conseguente rettifica di valore. Le
rettifiche di valore non vengono mantenute nel caso in cui vengano a cadere i motivi che le
hanno generate. Le corrispondenti riprese di valore non possono eccedere il valore che il bene
avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti che sarebbero stati effettuati in assenza di rettifiche di valore.
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Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
In sede di prima applicazione degli standard internazionali è stato deciso di utilizzare, per
quanto riguarda gli immobili, il valore corrente alla data di transizione come sostitutivo del costo (c.d. “deemed cost”). Detto importo costituisce il valore da ammortizzare negli esercizi
successivi. I valori derivanti da detta impostazione sono ammortizzati in ogni esercizio a quote
costanti in relazione alle loro residue possibilità di utilizzazione. La contropartita alle rivalutazioni originate dall’applicazione del “deemed cost” è stata attribuita, al netto del relativo effetto fiscale, ad una specifica riserva da valutazione non distribuibile (v. art. 7, co. 6 del D.Lgs
n. 38/05).
Criteri di cancellazione
Le immobilizzazioni materiali vengono eliminate contabilmente al momento della dismissione o
quando vengono ritirate in maniera permanente dall’uso e non si attende nessun beneficio dalla loro futura dismissione.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti calcolati in funzione del trascorrere del tempo e le rettifiche e riprese di valore per deterioramento vengono rilevate al conto economico nella voce “200 - Rettifiche di valore nette su attività materiali”.
Il risultato economico delle cessioni viene rilevato nella voce “270 – Utili (perdite) da cessione
di investimenti”.
9 - Attività immateriali
Criteri di classificazione
Le attività immateriali sono attività non monetarie prive di consistenza fisica, identificabili e in
grado di generare benefici futuri controllabili. Esse includono, principalmente, i costi di ristrutturazione dei beni immobili di terzi condotti in locazione, il software e l’avviamento.
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione, avviene al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, anche gli oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla predisposizione dell’utilizzo dell’attività.
Criteri di valutazione
A) attività immateriali non costituite da avviamento
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti lungo il corso della
presumibile vita utile.
Ad ogni data di riferimento (segnalazioni infrannuali o bilanci), in presenza di indicazioni che
segnalino una possibile perdita permanente di valore della attività immateriale, si procede al
confronto fra il valore di carico e la stima del valore di recupero e alla contabilizzazione della
eventuale conseguente rettifica di valore. Le rettifiche di valore non vengono mantenute nel caso in cui non persistano i motivi che le hanno generate. Le corrispondenti riprese di valore non
possono eccedere il valore che il bene avrebbe avuto al netto degli ammortamenti che sarebbero stati effettuati in assenza di rettifiche di valore.
308
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
B) Avviamento
Può essere rilevata una attività immateriale a titolo di avviamento solo quando il differenziale
positivo fra il fair value delle attività e delle passività acquisite e il costo della partecipazione
sia rappresentativo delle capacità reddituali delle unità organizzative generatrici di flussi finanziari alle quali viene associato l’avviamento stesso. In caso contrario detto differenziale viene
portato al conto economico.
Successivamente alla prima contabilizzazione, con periodicità annuale (o qualora emergano indizi di deterioramento), viene effettuato un "impairment test", confrontando il valore di iscrizione dell’avviamento con il valore di recupero (inteso come il maggiore fra il fair value - al netto dei costi di cessione - della unità organizzativa associata e il relativo valore d’uso).
Criteri di cancellazione
Le immobilizzazioni immateriali vengono cancellate al momento della dismissione oppure
quando non si attende nessun beneficio economico futuro.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti calcolati in funzione del trascorrere del tempo e le rettifiche e riprese di valore per deterioramento vengono rilevate al conto economico nella voce “210. Rettifiche/riprese di valore su attività immateriali”.
Il risultato economico delle cessioni viene rilevato nella voce “270 - Utili/perdite da cessione di
investimenti”.
10 - Attività non correnti in via di dismissione e passività associate
Criteri di classificazione
Sono classificate in questa voce le singole attività e i gruppi di attività posseduti per la vendita
immediata, e la cui vendita deve essere considerata altamente probabile, come stabilito
dall’IFRS 5. Figurano in questo ambito singole attività non correnti, unità generatrici di flussi
finanziari e gruppi in dismissione costituiti da attività (correnti e non correnti), nonché le passività loro associate. Queste ultime non sono compensate con le relative attività e sono indicate separatamente nello stato patrimoniale.
Criteri di valutazione
Le suddette attività e passività sono valutate al minore tra il valore di carico, determinato secondo i principi IAS/IFRS di riferimento, e il loro fair value al netto dei costi di vendita.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I relativi proventi ed oneri sono rilevati al netto degli oneri fiscali nella voce “310 – Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte”.
11 - Fiscalità corrente e differita
Criteri di classificazione
Le attività e le passività fiscali vengono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e
senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce
"Passività fiscali".
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Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
Le attività e le passività fiscali correnti accolgono le posizioni fiscali maturate alla data di bilancio nei confronti della amministrazione fiscale. Le attività comprendono acconti e crediti di
imposta, mentre nelle passività viene appostata una stima prudenziale dell’onere tributario
dovuto per l’esercizio. Le attività e passività fiscali correnti connesse all’applicazione
dell’imposta sul reddito del Banco di Sardegna sono contabilizzate tra le “altre attività” e le
“altre passività”, per effetto dell’opzione per il consolidato fiscale, in qualità di consolidata.
La fiscalità differita viene determinata sulla base delle differenze temporanee - senza limiti
temporali - tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed
i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. In particolare:
- le attività per imposte anticipate accolgono imposte sul reddito che saranno recuperabili in
esercizi futuri, quando matureranno i requisiti di deducibilità temporaneamente sospesi o
saranno utilizzabili perdite fiscali a nuovo;
- le passività per imposte differite si riferiscono ad imposte sul reddito che saranno pagabili
in esercizi futuri a seguito della cessata sospensione del temporaneo differimento di elementi imponibili.
Sono considerati anche gli aspetti fiscali che sorgono con riferimento alle scritture di consolidamento.
Criteri di iscrizione e di valutazione delle imposte sul reddito
Gli effetti relativi alle imposte correnti e anticipate sono determinati applicando le aliquote di
imposta vigenti.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la
probabilità del loro recupero, valutata sulla base delle capacità delle società interessate di generare con continuità redditi imponibili positivi, tenendo conto, limitatamente alla sub holding,
anche dell'effetto dell'adesione al sistema di determinazione del reddito denominato "consolidato fiscale".
Le passività per imposte differite vengono iscritte in bilancio, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo rappresentati nelle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.
Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente
valutate per tenere conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote. Vengono, inoltre, considerate eventuali diverse situazioni soggettive afferenti le singole società
consolidate.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci
addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, le quali sono contabilizzate tenendo
conto del relativo effetto fiscale.
Gli effetti del cambiamento delle aliquote o delle imposte applicabili sono contabilizzate con
contropartita al conto economico (o, se del caso, al patrimonio netto) nell’esercizio nel quale è
intervenuto il mutamento normativo.
310
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
12 - Fondi per rischi ed oneri
Criteri di classificazione e iscrizione
I fondi per rischi ed oneri sono iscritti in relazione ad una obbligazione effettiva (legale od implicita) originata da un evento passato, per estinguere la quale sarà probabilmente necessario
impiegare risorse atte a produrre benefici economici, ed il cui ammontare possa essere stimato con sufficiente attendibilità.
Le società appartenenti all’area di consolidamento non detengono fondi di previdenza complementare classificati come “fondi interni” ai sensi della vigente legislazione previdenziale, da includere nella sottovoce “Fondi di quiescenza ed obblighi simili”. Tra gli “Altri fondi”, viceversa,
sono incluse le passività stimate a fronte di cause passive in essere, ivi comprese le cause di
revocatoria. Inoltre sono qui classificate alcune passività stimate nei confronti del personale
secondo i criteri descritti nel punto 18.1) Benefici ai dipendenti.
Criteri di valutazione e cancellazione
I fondi sono contabilizzati solo nel caso in cui sia possibile effettuare una stima attendibile.
L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la “migliore stima” dell’onere richiesto
per adempiere all’obbligazione alla data di riferimento. I fondi accantonati vengono riesaminati
ad ogni data di riferimento del bilancio e, nel caso, rettificati per esprimere la migliore stima
corrente.
In presenza di un orizzonte temporale di rilievo, l’importo stimato è contabilizzato al suo valore attualizzato, determinato utilizzando tassi di interesse di mercato (curva dei tassi swap).
Le passività per le quali non può essere effettuata una stima attendibile (passività potenziali)
non danno origine ad accantonamenti, ma ne viene fornita adeguata informativa.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
La voce del conto economico 190 - Accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri comprende gli
“interessi passivi” conseguenti alla variazione del valore attuale dei fondi stessi dovuta al passaggio del tempo.
13 - Debiti e titoli in circolazione
Criteri di classificazione
I Debiti verso banche (voce 10 del passivo), Debiti verso clientela (voce 20 del passivo) e Titoli
in circolazione (voce 30 del passivo) accolgono le varie forme di provvista interbancaria e con
clientela. Esse comprendono anche le passività subordinate, le passività verso i locatori di attività concesse in leasing finanziario e le operazioni di pronti contro termine passive, mentre escludono le passività finanziarie valutate al fair value (v. al successivo punto 15).
Nel caso di obbligazioni convertibili avviene lo scorporo dello strumento implicito significativo
di capitale. Il valore di quest’ultimo viene classificato fra le componenti del patrimonio netto.
311
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione viene effettuata al fair value, che generalmente coincide con l’ammontare
incassato, inclusivo dei costi/proventi di transazione specificamente attribuibili all’operazione.
Il valore dello strumento di capitale implicito nelle obbligazioni convertibili viene determinato
in via residuale quale differenza fra il fair value del titolo per la sola componente di debito e il
fair value complessivo al momento della prima iscrizione.
Criteri di valutazione
Successivamente le passività vengono valutate al costo ammortizzato con il metodo del tasso
effettivo. Tale criterio non viene adottato per le passività a breve termine (dodici mesi).
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie qui classificate sono cancellate dal bilancio a seguito della loro scadenza od estinzione. Inoltre, i titoli riacquistati dall’emittente (obbligazioni proprie) vengono elisi
con attribuzione al conto economico delle eventuali differenze fra il prezzo di acquisto ed il valore di carico della quota acquistata. Il nuovo collocamento sul mercato dei predetti titoli elisi
va considerato quale nuova emissione, con carico al nuovo prezzo di collocamento.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi passivi sono contabilizzati per competenza al conto economico nella voce 20 - Interessi passivi e oneri assimilati.
La differenza fra il valore di acquisto di una passività e il suo valore di carico è contabilizzata
nella voce del conto economico 100 - Utile (perdita) da cessione o riacquisto.
14 - Passività finanziarie di negoziazione
Criteri di iscrizione e classificazione
Comprendono il valore dei contratti derivati (ad esclusione di quelli di copertura ai quali è dedicata una posta ad hoc) quando presenta un segno negativo.
Inoltre, sono qui classificate le passività finanziarie originate da scoperti tecnici generati dalla
attività di negoziazione titoli.
I criteri di valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali corrispondono a
quanto esposto con riferimento alle attività finanziarie detenute per la negoziazione.
15 - Passività finanziarie valutate al fair value
Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificate le passività finanziaria che al momento della rilevazione
iniziale (o nel corso del processo di prima applicazione degli IAS/IFRS) viene designata al fair
value rilevato a conto economico.
Questa designazione può essere effettuata solo nel caso in cui sia presente almeno una delle
seguenti circostanze:
312
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
- si viene ad eliminare o a ridurre notevolmente una mancanza di uniformità nella valutazione
o nella rilevazione (a volte descritta come «asimmetria contabile» o mismatching) che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili
e perdite su basi diverse;
- un gruppo di attività finanziarie, passività finanziarie o entrambi è gestito e il suo andamento viene valutato in base al fair value secondo una documentata gestione del rischio o strategia di investimento, e l’informativa sul gruppo è fornita internamente su tale base ai dirigenti con responsabilità strategiche;
- siano presenti derivati impliciti.
I contratti derivati a protezione del rischio di tasso di interesse incorporati nei titoli di debito,
qui classificati, non sono scorporati e valutati separatamente dallo strumento ospite.
Attualmente sono incluse, in questa categoria, obbligazioni a fronte delle quali sono presenti
contratti derivati (impliciti o espliciti) a protezione del rischio di tasso di interesse.
Criteri di iscrizione e di valutazione
Le passività finanziarie della specie sono valutate al fair value.
I metodi utilizzati per la determinazione del fair value sono del tutto paragonabili a quelli indicati per le attività finanziarie detenute per la negoziazione.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie qui classificate sono cancellate dal bilancio a seguito della loro scadenza od estinzione. Inoltre, i titoli riacquistati dall’emittente (obbligazioni proprie) vengono elisi
con attribuzione al conto economico delle eventuali differenze fra il prezzo di acquisto ed il valore di carico della quota acquistata. Il nuovo collocamento sul mercato dei predetti titoli elisi
va considerato quale nuova emissione, con carico al nuovo prezzo di collocamento.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Gli interessi passivi sono determinati con il metodo dell’interesse effettivo.
Le componenti reddituali positive o negative attinenti la valutazione o la cancellazione delle
attività finanziarie valutate al fair value sono iscritte al conto economico nella voce 110 - Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value.
16 - Operazioni in valuta
Criteri di iscrizione
Al momento della rilevazione iniziale le operazioni denominate in valuta estera sono convertite
in euro, applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione stessa.
Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione le poste in valuta estera vengono valorizzate come segue:
- le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
- le partite non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione;
313
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
- le partite non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in
essere alla data di chiusura.
Criteri di cancellazione
Si applicano i criteri applicabili alle voci di bilancio di pertinenza. Il tasso di cambio utilizzato è
quello alla data di estinzione.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento o dalla conversione di elementi monetari
a tassi diversi da quelli utilizzati per la prima iscrizione (o per la conversione in occasione del
bilancio precedente) sono rilevate nel conto economico del periodo in cui vengono determinate.
Quando i principi contabili di riferimento richiedono che un utile o una perdita derivanti dalla
valutazione di una attività o passività siano rilevati a patrimonio netto, anche la relativa differenza di cambio è appostata al patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita della specie sono rilevati a conto economico, è contabilizzata al conto economico anche la relativa differenza di cambio.
17 - Attività e passività assicurative
Non sono state rilevate attività e passività assicurative.
18 – Altre informazioni
18.1 - Benefici ai dipendenti
Criteri di classificazione
Sono presenti le seguenti tipologie di benefici ai dipendenti classificate secondo le categorie
previste dallo IAS 19.
- I benefici per i dipendenti a breve termine (Short term employee benefits), cioè pagabili al
massimo entro dodici mesi dalla effettuazione delle relative prestazioni, i quali danno luogo,
per la parte ancora non erogata alla fine dell’esercizio, alla contabilizzazione di poste classificate fra le altre passività.
- Il Trattamento di fine rapporto, che a sua volta è definibile come un beneficio erogato successivamente al termine del rapporto di lavoro (Post employment benefits) secondo uno
schema a benefici definiti (defined benefit4), viene classificato a voce propria (voce 110 Trattamento di fine rapporto del personale).
- I benefici per i dipendenti connessi al raggiungimento di alcuni eventi futuri e classificabili
come “altri benefici a lungo termine” (Other employee long term benefits), come ad esempio
i premi di anzianità, sono inclusi nella voce del passivo 120 - Fondi per rischi ed oneri.
- Fondi Pensione, con personalità giuridica distinta ed autonoma, ai quali le aziende della subholding versano contributi definiti (defined contribution). Non si avranno pertanto obbligazioni legali o implicite a pagare ulteriori contributi, qualora i fondi non dovessero disporre di
4
Questa categoria viene definita dallo IAS 19 come quella in cui bisogna classificare tutti i piani per benefici successivi alla conclusione del rapporto di lavoro diversi da quelli a contribuzione definita.
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Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
attività sufficienti a pagare tutti i benefici per i dipendenti in relazione alle proprie prestazioni.
Criteri di valutazione
La passività per remunerazioni erogate in base a piani a benefici definiti (il TFR) e quelle relative agli altri benefici a lungo termine sono esposte in bilancio in base al loro valore attuariale
determinato con il metodo della “Proiezione unitaria del credito” (Projected Unit Credit Method) determinato da un perito esterno. Secondo tale metodo si procede fra l’altro alla proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi statistiche/attuariali e alla attualizzazione di tali
flussi sulla base di tassi di mercato.
Criteri di rilevazione delle componenti economiche
Per quanto attiene le remunerazioni erogate in base a piani a benefici definiti (il TFR) e gli altri
benefici a lungo termine, le variazioni del valore delle passività determinate con il metodo attuariale attribuibili al conto economico sono distinguibili fra:
- costo per servizi correnti (current service cost): ammontare dei diritti maturati dal personale
nel corso del periodo di riferimento;
- interessi passivi (interest cost): “interessi” maturati sul valore attuale degli impegni del piano, che corrispondono alla rivalutazione della passività attribuibile al passaggio del tempo;
- perdite e profitti attuariali (actuarial gains and losses): derivanti da variazioni di basi tecniche (riflettono gli effetti di cambiamenti nelle assunzioni attuariali e finanziarie precedentemente stimate).
Tali variazioni sono classificate fra i costi del personale ad eccezione delle perdite e profitti attuariali i quali vengono iscritti, al netto degli effetti fiscali, in una specifica voce del patrimonio
netto.
Tutti gli altri benefici ai dipendenti vengono iscritti al conto economico secondo la competenza
temporale delle prestazioni erogate. Questo anche con riferimento ai contributi ai Fondi Pensione, in quanto gli stessi contributi sono versati nel breve termine e non richiedono
l’attualizzazione dei relativi flussi di cassa in uscita.
Modifiche alla normativa del Trattamento di Fine Rapporto
A seguito della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, le quote di TFR maturate fino al 31.12.2006 sono assoggettate alla previgente
normativa, mentre le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 sono destinate a
forme di previdenza complementare o in alternativa al fondo di tesoreria gestito dall’INPS.
Premesso che il fondo TFR viene esposto in bilancio in base al valore attuariale determinato da
un perito esterno (attuario) si è reso necessario, ai fini della redazione del bilancio
dell’esercizio 2007, aggiornare la valutazione del fondo al 31 dicembre 2006 utilizzando le
nuove stime attuariali. In effetti, in virtù della nuova normativa si mantiene - nella valutazione
del fondo ai fini IAS/IFRS - la metodologia fino ad ora applicata per quanto attiene agli indici
demografici relativi alle probabilità di "uscita" del personale per cessazione, mortalità ecc., ma
vengono esclusi, viceversa, gli adeguamenti riferiti alle contribuzioni future e le relative ipotesi
di incremento determinate dal passaggio alle categorie superiori per età e per anzianità.
La differente valutazione del Fondo rilevata dall'attuario, per effetto delle novità intervenute, ha
comportato una riduzione dell'entità del Fondo stesso rispetto a quanto già evidenziato in bi315
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
lancio al 31 dicembre 2006. Tale riduzione, di natura non ricorrente, pari a 12,3 milioni di euro,
è stata portata contabilmente a vantaggio del conto economico, come decurtazione delle spese
amministrative afferenti al personale, secondo il parere espresso in sede ABI e in base alle valutazioni concordate con la capogruppo e fondate sull’interpretazione della normativa
IAS/IFRS.
18.2 - Locazione finanziaria
Le operazioni di locazione finanziaria sono contabilizzate applicando la metodologia finanziaria, secondo la quale:
a) per le operazioni di impiego: il credito iniziale, corrispondente al valore del bene locato,
viene ridotto in base a un piano di ammortamento definito in relazione al tasso implicito nel
relativo contratto di leasing. La quota dei canoni maturati nel periodo non attribuibile all'ammortamento del credito è contabilizzata per competenza fra gli interessi attivi;
b) per le operazioni di finanziamento passivo: Il valore del bene locato viene iscritto in bilancio
fra le immobilizzazioni materiali e sistematicamente ammortizzato in relazione alla sua residua possibilità di utilizzazione, mentre il corrispondente debito di finanziamento viene ridotto in base a un piano di ammortamento definito in relazione al tasso implicito nel relativo contratto di leasing.
La quota dei canoni maturati nel periodo non attribuibile all'ammortamento del debito è contabilizzata per competenza fra gli interessi passivi.
18.3 - Informazioni sul Fair Value dei debiti e crediti
Le informazioni contenute nella nota integrativa circa il fair value dei crediti e dei debiti valutati con il metodo del costo ammortizzato sono determinate mediante tecniche di valutazione
(mark to model) basate sulla attualizzazione dei flussi finanziari attesi, utilizzando tassi di interesse correnti sul mercato alla data di bilancio.
Inoltre, nel caso di poste con scadenza (o rinegoziazione del tasso) a vista o a breve termine il
fair value coincide con il valore di bilancio.
18.4 – Costi per migliorie e spese incrementative su beni di terzi
I costi della specie sono allocati alla voce “Altre attività”, non ricorrendo i presupposti per essere iscritti tra le “Attività materiali”. I relativi ammortamenti vengono ricondotti alla voce “Altri oneri/proventi di gestione”.
18.5 - Cessione della partecipazione Bipiesse Riscossioni S.p.A.
Com’è noto, il D.L. n. 203/205, convertito con modificazione nella Legge 248/2006, ha affidato
ad una società per azioni denominata Equitalia S.p.A. lo svolgimento delle attività connesse al
316
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
servizio di riscossione dei tributi. In quest’ambito, nel luglio 2006 il Banco di Sardegna ha ceduto l’intero pacchetto azionario della Bipiesse Riscossioni alla stessa società.
In connessione con la predetta operazione di cessione sono state rilasciate:
a. una cauzione valida fino al 31 dicembre 2010 prestata alla Agenzia delle Entrate per 5,4
milioni emessa, secondo quanto disposto dal co. 11, art. 3 del D.L. n. 203/205, a fronte
dell’obbligo di versamento delle somme da corrispondere allo Stato a qualunque titolo in
conseguenza dell’attività di riscossione svolta sino alla data dell’acquisto dalla società ceduta, e della sanatoria alla quale la medesima società aveva a suo tempo aderito ai sensi
della Legge 311/2004;
b. delle garanzie contrattuali sulla consistenza patrimoniale della società ceduta, con particolare riguardo alle eventuali conseguenze negative ai contenziosi in atto o che comunque dovessero insorgere in futuro con riferimento a presupposti derivanti dalle attività della società sino alla data di cessione.
In relazione a dette garanzie non sono emersi nuovi elementi tali da rendere necessaria
l’effettuazione di accantonamenti al fondo rischi ed oneri. Nell’ambito del complesso contenzioso tributario sorto a seguito di un verifica svolta nel corso dell’anno 2002 dall’Ufficio di Sassari dell’Agenzia delle Entrate difatti è stata depositata la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Sassari che accoglie il ricorso della società anche per l’esercizio 2000. Per i
restanti esercizi interessati dalla verifica (1996, 1997, 1999) è stata di recente depositata la
sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Sardegna che ha rigettato gli appelli
proposti dall’Agenzia delle Entrate avverso le decisioni di primo grado tutte favorevoli alla società.
Non risultano insorte nuove controversie civili o giuslavoristiche, mentre per quelle potenziali o
in corso risultano stanziati appositi accantonamenti da parte della società ceduta.
18.6 - Acquisizione di crediti concessi con fondi propri dalla Regione Sardegna
Nel corso dell’esercizio la Regione Sardegna, in base alla L.R. 11.05.2006, n. 4, articolo 27,
comma 10, ha ceduto pro soluto alle banche del gruppo della sub-holding uno stock di crediti
derivanti da operazioni di finanziamento alle imprese effettuati con capitale interamente regionale per il tramite delle banche stesse, in forza di apposite convenzioni a valere su leggi regionali e nazionali istitutive di fondi di rotazione.
L’esborso complessivo dell'operazione, perfezionata nel mese di luglio del 2007, è stato di
104,7 milioni di euro.
18.7 - Comunicazioni al pubblico, ai sensi dell’art. 114, comma 5, del D.Lgs
n. 58/1998
In applicazione delle disposizioni emanate dalla Consob in data 30 agosto 2007, ai sensi
dell’art. 114, comma 5 del D.Lgs n. 58/1998, con riferimento agli eventi che hanno determinato
nei mesi di luglio e agosto del 2007 la crisi del comparto dei mutui cosiddetti “subprime”, si
317
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte A – Politiche contabili
segnala che il Banco e le sue società controllate non detengono alcuna esposizione né impegni
relativi a:
- erogazione di mutui della specie;
- investimenti in prodotti finanziari aventi come attività sottostante tali mutui o ad essi facenti riferimento;
- la prestazione di garanzie connesse a tali prodotti.
Non sussistono pertanto presso il Banco di Sardegna, presso le società che fanno capo al Banco e nei depositi per conto terzi neppure prodotti finanziari aventi come attività sottostante
mutui della specie.
18.8 – Informativa societaria ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293
del 28 luglio 2006
Con riferimento alle richieste della Consob in tema di informativa societaria degli emittenti
quotati, si segnala che non risultano “eventi e operazioni significative non ricorrenti” che non
rientrino nella ordinaria attività bancaria e di cui non sia già stata data ampia informativa.
Si segnala, inoltre, che non sono state poste in essere nell’esercizio posizioni o transizioni derivanti da “operazioni atipiche e/o inusuali”.
318
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Gruppo
bancario
a)
b)
Imprese
assicurative
-
167.195
167.195
Cassa
Depositi liberi presso Banche Centrali
Totale
Totale
31-dic-07
Altre
imprese
-
167.195
167.195
Totale
31-dic-06
132.375
132.375
Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Voci/Valori
Gruppo bancario
Quotati
A.
Altre imprese
Quotati
Non
Quotati
Totale
31-dic-07
Totale
31-dic-06
Attività per cassa
1.
Titoli di debito:
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti:
4.1 Pronti contro termine attivi
4.2 Altri
5. Attività deteriorate
6. Attività cedute non cancellate
Totale A
B.
Non
Quotati
Imprese di
assicurazione
Quotati
Non
Quotati
119.051
4.414
114.637
6.135
868.235
57.230
4.423
52.807
25
8.607
-
-
-
-
176.281
8.837
167.444
6.160
876.842
643.066
25.661
617.405
2.723
574.878
993.421
65.862
-
-
-
-
1.059.283
1.220.667
12
12
12
5.898
4.105
1.793
5.898
-
-
-
-
5.910
4.117
1.793
5.910
6.235
2.604
3.631
6.235
993.433
71.760
-
-
-
-
1.065.193
1.226.902
Strumenti derivati
1.
Derivati finanziari:
1.1 di negoziazione
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
2. Derivati creditizi:
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B
Totale (A + B)
319
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori
Imprese di
assicurazione
Gruppo Bancario
Totale
31-dic-07
Altre Imprese
Totale
31-dic-06
A.
ATTIVITA' PER CASSA:
1.
Titoli di debito:
176.281
-
-
176.281
643.066
a) Governi e Banche Centrali
116.733
-
-
116.733
583.318
1
-
-
1
1
58.086
-
-
58.086
57.739
d) Altri emittenti
1.461
-
-
1.461
2.008
Titoli di capitale:
6.160
-
-
6.160
2.723
839
-
-
839
11
2.712
b) Altri enti pubblici
c) Banche
2.
a) Banche
b) Altri emittenti:
5.321
-
-
5.321
- imprese di assicurazione
366
-
-
366
18
- società finanziarie
411
-
-
411
229
4.544
-
-
4.544
2.465
- altri
Quote di O.I.C.R.
-
-
-
-
- imprese non finanziarie
3.
4.
5.
6.
Finanziamenti:
-
-
-
-
-
a) Governi e Banche Centrali
-
-
-
-
-
b) Altri enti pubblici
-
-
-
-
-
c) Banche
d) Altri soggetti
-
-
-
-
Attività deteriorate:
-
-
-
-
-
a) Governi e Banche Centrali
-
-
-
-
-
b) Altri enti pubblici
-
-
-
-
-
c) Banche
-
-
-
-
-
d) Altri soggetti
-
-
-
-
-
Attività cedute non cancellate:
876.842
-
-
876.842
574.878
a) Governi e Banche Centrali
867.376
-
-
867.376
574.878
-
-
-
-
-
9.466
-
-
9.466
-
-
-
-
-
-
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
1.059.283
-
-
1.059.283
1.220.667
a) Banche
4.862
-
-
4.862
5.912
b) Clientela
1.048
-
-
1.048
323
5.910
-
-
5.910
6.235
1.065.193
1.226.902
Totale A
B.
STRUMENTI DERIVATI:
Totale B
Totale (A + B)
1.065.193
320
-
-
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
2.3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: strumenti derivati di negoziazione
Tipologia derivati/attività sottostanti
A)
Valute
e oro
Titoli di
capitale
Crediti
Totale
Totale
31-dic-07 31-dic-06
Altro
Derivati quotati
1) Derivati finanziari:
1
-
11
-
-
12
12
Con scambio di capitale
1
-
11
-
-
12
12
- opzioni acquistate
-
-
9
-
-
9
11
- altri derivati
1
-
2
-
-
3
1
Senza scambio di capitale
-
-
-
-
-
-
-
- opzioni acquistate
-
-
-
-
-
-
-
- altri derivati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Con scambio di capitale
-
-
-
-
-
-
-
Senza scambio di capitale
-
-
-
-
-
-
-
1
-
11
-
-
12
12
2) Derivati creditizi:
Totale A
B)
Tassi di
interesse
Derivati non quotati
1) Derivati finanziari:
4.263
1.635
-
-
-
5.898
6.223
Con scambio di capitale
-
1.635
-
-
-
1.635
1.012
- opzioni acquistate
-
-
-
-
-
-
194
- altri derivati
-
1.635
-
-
-
1.635
818
4.263
-
-
-
-
4.263
5.211
- opzioni acquistate
6
-
-
-
-
6
5
- altri derivati
2) Derivati creditizi:
4.257
-
-
-
-
-
4.257
-
5.206
-
Con scambio di capitale
-
-
-
-
-
-
-
Senza scambio di capitale
-
-
-
-
-
-
-
4.263
4.264
1.635
1.635
11
-
-
5.898
5.910
6.223
6.235
Senza scambio di capitale
Totale B
Totale (A+B)
2.4 Attività finanziarie per cassa detenute per la negoziazione (diverse da quelle cedute e non cancellate e da quelle
deteriorate): variazioni annue
Variazioni/Attività sottostanti
A.
Esistenze iniziali
B.
Aumenti
B1 Acquisti
B2 Variazioni positive di fair value
B3 Altre variazioni
C.
Diminuzioni
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
Totale
643.066
2.723
-
-
645.789
7.676.978
18.686
46
-
7.695.710
7.373.323
18.112
46
-
7.391.481
514
111
-
-
625
303.141
463
-
-
303.604
8.143.763
15.249
46
-
8.159.058
C1 Vendite
5.582.232
14.679
46
-
5.596.957
C2 Rimborsi
1.971.375
-
-
-
1.971.375
968
534
-
-
1.502
C4 Altre variazioni
589.188
36
-
-
589.224
Rimanenze finali
176.281
6.160
-
-
182.441
C3 Variazioni negative di fair value
D.
Titoli di
debito
321
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value - Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
Voci/Valori
Quotati
1.
2.
3.
4.
Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
Titoli di capitale
Quote di O.I.C.R.
Finanziamenti
4.1 Strutturati
4.2 Altri
Attività deteriorate
5.
6. Attività cedute non cancellate
Totale
Costo
Imprese di
assicurazione
Quotati
Non
Quotati
Gruppo bancario
19.047
19.047
5.373
64.706
89.126
93.506
Non
Quotati
4.746
4.746
4.746
6.488
-
-
Altre imprese
Quotati
Totale
31-dic-07
Non
Quotati
-
-
23.793
4.746
19.047
5.373
64.706
93.872
99.994
Totale
31-dic-06
32.333
24.985
7.348
9.337
68.874
110.544
110.901
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori
1.
Titoli di debito
Totale
31-dic-07
Altre Imprese
Totale
31-dic-06
23.793
-
-
23.793
32.333
19.047
-
-
19.047
25.250
b) Altri enti pubblici
-
-
-
-
-
c) Banche
-
-
-
-
-
d) Altri emittenti
4.746
-
-
4.746
7.083
Titoli di capitale
a) Banche
5.373
-
-
-
5.373
-
b) Altri emittenti:
5.373
-
-
5.373
9.337
9.337
- imprese di assicurazione
-
-
-
-
-
- società finanziarie
-
-
-
-
-
5.373
-
-
5.373
9.337
-
-
-
-
-
a) Governi e Banche Centrali
2.
Imprese di
assicurazione
Gruppo Bancario
- imprese non finanziarie
- altri
3.
Quote di O.I.C.R.
64.706
-
-
64.706
68.874
4.
Finanziamenti
-
-
-
-
-
a) Governi e Banche Centrali
-
-
-
-
-
b) Altri enti pubblici
-
-
-
-
-
c) Banche
-
-
-
-
-
d) Altri soggetti
-
-
-
-
-
Attività deteriorate
-
-
-
-
-
a) Governi e Banche Centrali
-
-
-
-
-
b) Altri enti pubblici
-
-
-
-
-
c) Banche
-
-
-
-
-
5.
6.
Totale
d) Altri soggetti
-
-
-
-
-
Attività cedute non cancellate
-
-
-
-
-
a) Governi e Banche Centrali
-
-
-
-
-
b) Altri enti pubblici
-
-
-
-
-
c) Banche
-
-
-
-
-
d) Altri soggetti
-
-
-
-
-
93.872
110.544
93.872
322
-
-
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value (diverse da quelle cedute e non cancellate e da quelle deteriorate): variazioni annue
Titoli di
debito
A.
Esistenze iniziali
B.
Aumenti
Finanziamenti
Totale
9.337
68.874
-
110.544
3.863
-
87.201
-
91.064
B1 Acquisti
-
-
85.994
-
85.994
B2 Variazioni positive di fair value
2
-
369
-
371
Diminuzioni
C1 Vendite
3.861
-
838
-
4.699
12.403
3.964
91.369
-
107.736
102
-
90.618
-
90.720
C2 Rimborsi
8.381
-
-
-
8.381
C3 Variazioni negative di fair value
1.784
3.964
745
-
6.493
C4 Altre variazioni
D.
Quote di
O.I.C.R.
32.333
B3 Altre variazioni
C.
Titoli di
capitale
Rimanenze finali
2.136
-
6
-
2.142
23.793
5.373
64.706
-
93.872
Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40
4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica
Voci/Valori
Gruppo bancario
Quotati
1.
2.
Titoli di debito:
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
Titoli di capitale:
2.1 valutati al fair value
2.2 valutati al costo
Quote di O.I.C.R.
Finanziamenti
Attività deteriorate
3.
4.
5.
6. Attività cedute non cancellate
Totale
-
Non
Quotati
89.347
89.234
113
89.347
Imprese di
assicurazione
Quotati
Non
Quotati
-
Altre imprese
Quotati
-
Non
Quotati
-
Totale
31-dic-07
Quotati
-
Non
Quotati
89.347
89.234
113
89.347
Totale
31-dic-06
Quotati
-
Non
Quotati
129.982
129.854
128
129.982
Gli investimenti azionari in attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutati al fair value. In alcuni casi,
tuttavia, l’approssimazione migliore al fair value è stata identificata nel costo dell’investimento, senza comunque
precludere l’utilizzo di diversa valutazione in presenza di una più precisa approssimazione.
323
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori
1.
Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2.
Titoli di capitale
a) Banche
b) Altri emittenti:
- imprese di assicurazione
- società finanziarie
- imprese non finanziarie
- altri
3.
Quote di O.I.C.R.
4.
Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
5.
Attività deteriorate
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
6.
Attività cedute non cancellate
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale
Imprese di
assicurazione
Gruppo Bancario
89.347
18.380
70.967
63.605
7.362
89.347
Totale
31-dic-07
Altre Imprese
-
-
89.347
18.380
70.967
63.605
7.362
89.347
Totale
31-dic-06
129.982
64.410
65.572
58.274
7.288
10
129.982
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita (diverse da quelle cedute e non cancellate e da quelle deteriorate):
variazioni annue
Titoli di
debito
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B1 Acquisti
B2 Variazioni positive di fair value
B3 Riprese di valore:
- imputate al conto economico
- imputate al patrimonio netto
B4 Trasferimenti da altri portafogli
B5 Altre variazioni
Diminuzioni
C1 Vendite
C2 Rimborsi
C3 Variazioni negative di fair value
C4 Svalutazioni da deterioramento:
- imputate al conto economico
- imputate al patrimonio netto
C5 Trasferimenti ad altri portafogli
C6 Altre variazioni
Rimanenze finali
-
324
Titoli di
capitale
129.982
10.045
70
7.566
2.409
50.680
48.444
2.224
7
7
5
89.347
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
-
-
Totale
129.982
10.045
70
7.566
2.409
50.680
48.444
2.224
7
7
5
89.347
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 6 - Crediti verso banche - Voce 60
6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica
Totale
31-dic-07
Tipologia operazioni/Valori
A.
Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati
2. Riserva obbligatoria
3. Pronti contro termine attivi
4. Altri
B.
Crediti verso banche
1. Conti correnti e depositi liberi
2. Depositi vincolati
3. Altri finanziamenti:
3.1 Pronti contro termine attivi
3.2 Locazione finanziaria
3.3 Altri
4. Titoli di debito:
4.1 Titoli strutturati
4.2 Altri titoli di debito
5. Attività deteriorate
6. Attività cedute non cancellate
Totale (valore di bilancio)
Totale (fair value)
Totale
31-dic-06
2.265.526
723.881
1.167.807
363.711
315.291
1.301
47.119
8.715
8.715
1.412
2.265.526
2.265.526
2.289.308
854.906
1.057.720
366.587
179.674
2.095
184.818
2.013
2.013
8.082
2.289.308
2.289.146
6.3 Crediti per locazione finanziaria: ripartizione temporale dei rientri
Fino
a 3 mesi
Locazione finanziaria
da 3
a 12 mesi
615
529
da 1
a 5 anni
Oltre
5 anni
TOTALE
157
-
1.301
Sezione 7 - Crediti verso clientela - Voce 70
7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica
Totale
31-dic-07
Tipologia operazioni/Valori
1.
Conti correnti
2.
Pronti contro termine attivi
3.
Mutui
4.
Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
5.
Locazione finanziaria
6.
Factoring
7.
Altre operazioni
8.
Titoli di debito:
1.127.572
8.1 Titoli strutturati
8.2 Altri titoli di debito
9.
10.
Totale
31-dic-06
Attività deteriorate
Attività cedute non cancellate (1)
1.041.077
-
-
3.716.141
3.230.986
526.615
431.730
1.014.749
898.446
-
-
1.303.045
1.199.191
14.924
16.630
-
-
14.924
16.630
640.249
561.985
862
825
Totale (valore di bilancio)
8.344.157
7.380.870
Totale (fair value)
8.563.236
7.432.759
(1) Le attività cedute non cancellate sono costituite da attività deteriorate
325
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti
Totale
31-dic-07
Tipologia operazioni/Valori
1. Titoli di debito:
a) Governi
b) Altri enti pubblici
c) Altri emittenti:
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri soggetti:
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
3. Attività deteriorate:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri soggetti:
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
4. Attività cedute non cancellate:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri soggetti:
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
Totale
14.924
2.704
12.220
12.220
7.688.122
25.748
232.248
7.430.126
4.884.516
245.750
2.299.860
640.249
809
639.440
552.378
6.548
80.514
862
862
862
8.344.157
Totale
31-dic-06
16.630
2.795
13.835
13.835
6.801.430
50.924
231.636
6.518.870
4.267.302
275.686
1
1.975.881
561.985
880
561.105
478.357
9.088
73.660
825
825
825
7.380.870
7.4 Crediti per locazione finanziaria: ripartizione temporale dei rientri
Fino
a 3 mesi
Locazione finanziaria
45.821
326
da 3
a 12 mesi
111.414
da 1
a 5 anni
426.363
Oltre
5 anni
431.151
TOTALE
1.014.749
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 10 - Le partecipazioni - Voce 100
10.1 Partecipazioni in società controllate in modo congiunto (valutate al patrimonio netto) e in società sottoposte
ad influenza notevole: informazioni sui rapporti partecipativi
Denominazioni
B.
Sede
Tipo di
rapporto
Disponibilità
voti
%
Rapporto di partecipazione
Impresa partecipante
Quota %
Imprese
1. Krenesiel S.p.A.
Sassari
2
Banco di Sardegna S.p.A.
2. Fincoop Sarda S.r.l.
Cagliari
2
Banco di Sardegna S.p.A.
47,03
22,50
47,03
22,50
10.2 Partecipazioni in società controllate in modo congiunto e in società e sottoposte ad influenza notevole: informazioni contabili
Denominazioni
Totale
attivo
Ricavi
totali
Utile
(perdita)
Patrimonio
netto
Valore di
bilancio
consolidato
Fair
value
A.
Imprese valutate al patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
A.1
sottoposte a controllo congiunto
-
-
-
-
-
X
A.2
sottoposte a influenza notevole
-
-
-
-
-
-
3.860
200
-
2.143
33
-
(520)
(1)
-
48
134
-
27
30
x
x
1. Krenesiel S.p.A.
2. Fincoop Sarda S.r.l.
B.
Imprese consolidate proporzionalmente
10.3 Partecipazioni: variazioni annue
Gruppo
bancario
A.
Esistenze iniziali
B.
Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
Rimanenze finali
Rivalutazioni totali
Rettifiche totali
C.
D.
E.
F.
Imprese di
assicurazione
92
210
210
245
245
57
-
327
Totale
31-dic-07
Altre
imprese
-
-
92
210
210
245
245
57
-
Totale
31-dic-06
187
206
198
8
301
301
92
-
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 12 - Attività materiali - Voce 120
12.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo
Attività/Valori
A.
Totale
31-dic-07
Totale
31-dic-06
Imprese di
assicurazione
Altre imprese
239.148
-
-
239.148
237.284
74.642
-
-
74.642
74.518
Gruppo
Bancario
Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
144.303
-
-
144.303
143.780
c) mobili
8.329
-
-
8.329
7.807
d) impianti elettronici
7.888
-
-
7.888
7.010
e) altre
3.986
-
-
3.986
4.169
233
-
-
-
233
-
549
-
b) fabbricati
-
-
-
-
-
c) mobili
-
-
-
-
-
233
-
-
233
549
1.2 acquisite in locazione finanziaria
a) terreni
d) impianti elettronici
e) altre
Totale A
B.
Attività detenute a scopo di
investimento
2.1 di proprietà
a) terreni
b) fabbricati
2.2 acquisite in locazione
finanziaria
-
-
-
-
-
239.381
-
-
239.381
237.833
45.958
-
-
45.958
46.272
15.463
-
-
15.463
15.245
30.495
-
-
30.495
31.027
-
-
-
-
-
a) terreni
-
-
-
-
-
b) fabbricati
-
-
-
-
-
45.958
-
-
45.958
46.272
285.339
-
-
285.339
284.105
Totale B
Totale (A+B)
328
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
12.3 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni
A.
B.
C.
D.
E.
Esistenze iniziali lorde
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
Aumenti:
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
Diminuzioni:
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
Rimanenze finali nette
D.1 Riduzioni di valore totali nette
D.2 Rimanenze finali lorde
Valutazione al costo (1)
Fabbricati
Mobili
Impianti
elettronici
Altre
Totale
74.517
74.517
431
431
-
214.472
70.691
143.781
7.622
2.295
3.549
-
45.242
37.435
7.807
2.547
1.535
-
63.490
55.931
7.559
6.235
3.914
-
27.502
23.333
4.169
2.219
2.007
-
425.223
187.390
237.833
19.054
10.182
3.549
-
-
-
-
-
-
-
307
36
-
1.371
407
7.099
1.600
3.486
1.012
2.025
1
1.795
2.321
5.673
29
3.360
212
2.402
25
1.753
1.371
3.952
17.506
1.691
10.394
-
-
-
-
-
-
271
820
-
-
-
1.091
271
74.641
74.641
-
557
263
1.193
144.304
74.154
218.458
-
229
8.329
38.574
46.903
-
2.284
8.121
58.191
66.312
-
624
3.986
24.614
28.600
-
828
263
4.330
239.381
195.533
434.914
-
(1) La voce “valutazione al costo” non è valorizzata in quanto la sua compilazione è prevista solo per le attività valutate al fair
value, come da istruzioni della Banca D’Italia.
329
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
12.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue
Gruppo bancario
Terreni
A.
A.1
A.2
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
B.5
B.6
B.7
C.
C.1
C.2
C.3
C.4
C.5
C.6
C.7
D.
D.1
D.2
E.
Esistenze iniziali lorde
Riduzioni di valore totali nette
Esistenze iniziali nette
Aumenti
Acquisti
Spese per migliorie capitalizzate
Variazioni positive di fair value
Riprese di valore
Differenze di cambio positive
Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
Altre variazioni
Diminuzioni
Vendite
Ammortamenti
Variazioni negative di fair value
Rettifiche di valore da deterioramento
Differenze di cambio negative
Trasferimenti ad altri portafogli di
attività:
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione
Altre variazioni
Rimanenze finali nette
Riduzioni di valore totali nette
Rimanenze finali lorde
Valutazione al fair value
Fabbricati
Imprese di assicuraAltre imprese
Totale
zione
Terreni
Fabbrica- Terreni
Fabbrica- Terreni
Fabbricati
ti
ti
15.246
36.105
5.079
15.246
31.026
274
2.804
2.078
-
15.246
15.246
274
-
36.105
5.079
31.026
2.804
2.078
-
271
3
57
57
-
557
169
3.335
1.373
428
-
-
-
-
-
271
3
57
57
-
557
169
3.335
1.373
428
-
-
1.532
1.371
-
-
-
-
-
1.532
1.371
15.463
15.463
16.882
161
2
30.495
4.728
35.223
35.195
-
-
-
-
15.463
15.463
16.882
161
2
30.495
4.728
35.223
35.195
330
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
13 Attività immateriali - Voce 130
13.1 Attività immateriali composizione per tipologia di attività
Attività/Valori
A.1
A.1.1
A.1.2
A.2
A.2.1
A.2.2
Avviamento
di pertinenza del gruppo
di pertinenza dei terzi
Altre attività immateriali
attività valutate al costo:
a) attività immateriali generate internamente
b) altre attività
attività valutate al fair value:
a) attività immateriali generate internamente
b) altre attività
TOTALE
Gruppo bancario
Imprese di
Totale
Totale
Altre imprese
assicurazione
31-dic-07
31-dic-06
Durata
Durata
Durata
Durata
Durata
Durata
Durata
Durata
limitata illimitata limitata illimitata limitata illimitata limitata illimitata
X
x
x
5.973
x
6.920
X
X
X
5.835
X
6.660
X
X
X
138
X
260
2.688
2.656
2.688
2.656
-
Durata
limitata
x
X
X
2.688
2.688
Durata
illimitata
5.973
5.835
138
-
2.688
-
-
-
-
-
-
2.688
-
-
2.656
-
-
2.688
5.973
-
-
-
-
2.688
5.973
2.656
6.920
13.2 Attività immateriali: variazioni annue
Avviamento
A.
A.2
B.
C.
D.
E.
F.
Esistenze iniziali
A.1 Riduzioni di valore totali nette
Esistenze iniziali nette
Aumenti:
B.1 Acquisti
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value:
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
Diminuzioni:
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore:
- ammortamenti
- svalutazioni
+ patrimonio netto
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value:
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti
in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
Rimanenze finali nette
D.1 Rettifiche di valore totali nette
Rimanenze finali lorde
Valutazione al costo
Altre attività immateriali:
generate internamente
Lim
Illim
9.415
2.494
6.921
X
X
X
X
948
948
X
948
X
948
Altre attività immateriali:
altre
Lim
Illim
Totale
X
X
-
-
35.226
32.571
2.655
1.015
1.015
982
982
982
-
-
44.641
35.065
9.576
1.015
1.015
1.930
1.930
982
948
948
-
5.973
3.442
9.415
5.973
-
-
2.688
33.553
36.241
2.688
-
8.661
36.995
45.656
8.661
Legenda:
Lim: a durata limitata
Illim: a durata illimitata
331
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 14 - Le attività fiscali e le passività fiscali - Voci 140 dell'attivo e Voce 80 del
passivo
14.1 Attività per imposte anticipate: composizione
IRES
IRAP
1
Rettifiche di valore su crediti verso la clientela
46.641
2
Svalutazione di partecipazioni e di titoli
3
Spese di rappresentanza
4
TOTALE
-
46.641
10.953
-
10.953
128
19
147
Accantonamento a fondi per il personale
2.114
-
2.114
5
Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso
9.171
-
9.171
6
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali
396
-
396
7
Altre imposte anticipate
1.389
104
1.493
70.792
123
70.915
Totale
Le imposte anticipate comprendono euro 70.542 mila con contropartita al conto economico ed euro 373 mila con contropartita
al patrimonio netto.
14.2 Passività per imposte differite: composizione
IRES
1
Plusvalenze da cessione beni strumentali
2
Plusvalenze da cessione di ramo d'azienda
3
Plusvalenze da titoli azionari
4
Accantonamenti effettuati esclusivamente in ambito fiscale
5
Partecipazioni classificate "disponibili per la vendita"
6
Altre imposte differite
7
Costi relativi al personale
Totale
IRAP
TOTALE
1.380
169
-
-
-
431
-
431
228
-
228
712
2.098
2.810
5.610
853
6.463
4.645
-
4.645
13.006
3.120
16.126
Le imposte differite comprendono euro 13.086 mila con contropartita al conto economico ed euro 3.040 mila con contropartita
al patrimonio netto.
332
1.549
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
14.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
Gruppo
Imprese di
Altre
Totale
Totale
bancario
assicurazione
imprese
31.12.2007
31.12.2006
96.434
-
-
96.434
107.723
2.Aumenti
7.450
-
-
7.450
14.120
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio:
7.257
-
-
7.257
14.105
1.528
-
-
1.528
1.561
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
-
-
-
c) riprese di valore
-
-
-
-
-
5.729
-
-
5.729
12.544
-
-
-
-
-
1. importo iniziale
a) relative a precedenti esercizi
d) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio:
a) rigiri
193
-
-
193
15
33.342
-
-
33.342
25.409
18.428
-
-
18.428
20.404
20.066
18.428
-
-
18.428
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
-
-
-
-
-
c) mutamento di criteri contabili
-
-
-
-
338
12.701
-
-
12.701
31
2.213
-
-
2.213
4.974
70.542
-
-
70.542
96.434
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
Gruppo
Imprese di
bancario
assicurazione
Altre imprese
Totale
Totale
31.12.2007
31.12.2006
1. importo iniziale
9.997
-
-
9.997
10.268
2. Aumenti
6.215
-
-
6.215
3.735
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio:
6.118
-
-
6.118
3.039
519
-
-
519
-
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
-
-
-
-
-
5.599
-
-
5.599
3.039
-
-
-
-
-
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
97
-
-
97
696
3. Diminuzioni
3.126
-
-
3.126
4.006
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio:
1.804
-
-
1.804
2.869
1.804
-
-
1.804
2.858
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
-
-
-
c) altre
-
-
-
-
11
1.313
-
-
1.313
4
9
-
-
9
1.133
13.086
-
-
13.086
9.997
a) rigiri
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
333
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
14.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
Gruppo
Imprese di
bancario
assicurazione
Altre imprese
Totale
Totale
31.12.2007
31.12.2006
340
-
-
340
489
2. Aumenti
90
-
-
90
-
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio:
89
-
-
89
-
-
-
-
-
-
1. importo iniziale
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) altre
-
-
-
-
-
89
-
-
89
-
1
-
-
1
-
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
-
-
-
-
-
57
-
-
57
149
-
-
-
-
32
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio:
a) rigiri
-
-
-
-
32
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
-
-
-
-
-
c) dovute al mutamento dei criteri contabili
-
-
-
-
-
57
-
-
57
-
-
-
-
-
117
373
-
-
373
340
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
Gruppo
Imprese di
bancario
assicurazione
Altre imprese
Totale
Totale
31.12.2007
31.12.2006
1. importo iniziale
4.827
-
-
4.827
2.819
2. Aumenti
2.423
-
-
2.423
3.947
632
-
-
632
3.940
-
-
-
-
-
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
-
-
-
-
-
632
-
-
632
3.940
-
-
-
-
-
2.3 Altri aumenti
1.791
-
-
1.791
7
3. Diminuzioni
4.210
-
-
4.210
1.939
215
-
-
215
1.071
30
-
-
30
1.071
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio:
a) rigiri
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
-
-
-
-
-
185
-
-
185
-
153
-
-
153
-
3.3 Altre diminuzioni
3.842
-
-
3.842
868
4. Importo finale
3.040
-
-
3.040
4.827
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
334
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 15 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività
associate - Voce 150 dell’attivo e Voce 90 del passivo
15.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività
Imprese di
assicurazione
Gruppo
bancario
A.
Singole attività
A.1
Partecipazioni
A.2
Attività materiali
A.3
Attività immateriali
A.4
Altre attività non correnti
B.
Gruppi di attività (unità operative dismesse)
B.1
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B.2
Attività finanziarie valutate al fair value
B.3
Attività finanziarie disponibili per la vendita
B.4
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
B.5
Crediti verso banche
B.6
Crediti verso clientela
B.7
Partecipazioni
B.8
Attività materiali
B.9
Attività immateriali
B.10
Altre attività
C.
Passività associate a singole attività in via di dismissione
C.1
Debiti
C.2
Titoli
C.3
Altre passività
Totale
31-dic-07
Altre imprese
Totale
31-dic-06
Totale A
424
424
-
-
424
424
-
Totale B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale C
D.
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione
D.1
Debiti verso banche
D.2
Debiti verso clientela
D.3
Titoli in circolazione
D.4
Passività finanziarie di negoziazione
D.5
Passività finanziarie valutate al fair value
D.6
Fondi
D.7
Altre passività
Totale D
L’importo, compreso tra le attività materiali, si riferisce a tre unità immobiliari cedute dal Banco di Sardegna nel corso del primo trimestre 2008.
335
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 16 - Altre attività - Voce 160
16.1 Altre attività: composizione
Totale
31-dic-07
a)
b)
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di ritenute e addizionali
Crediti verso l'Erario per maggiori imposte versate relative
a precedenti esercizi e relativi interessi maturati (no imposte sul reddito)
Totale
31-dic-06
8.028
10.798
3.336
3.539
42.660
61.718
c)
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela
d)
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi
e)
Competenze da addebitare a clientela o a banche
f)
Cedole e titoli esigibili a vista
-
-
g)
Assegni di c/c in corso di addebito
6.537
15.690
h)
Assegni di c/c tratti su altri istituti
42.815
52.957
i)
Partite relative a operazioni in titoli
781
1.422
l)
Partite viaggianti con filiali
-
-
m)
Credito per consolidato fiscale
n)
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi
o)
Oro, argento e metalli preziosi
p)
Ratei e risconti attivi
q)
Altre partite su causali varie
Totale
336
-
-
271
531
22.136
-
5.847
4.459
-
-
18.669
10.441
77.564
54.917
228.644
216.472
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
PASSIVO
Sezione 1 - Debiti verso banche - Voce 10
1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Componenti del gruppo
1.
2.
Debiti verso banche centrali
Debiti verso banche
2.1 Conti correnti e depositi liberi
2.2 Depositi vincolati
2.3 Finanziamenti
2.3.1 Locazione finanziaria
2.3.2 Altri
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri
strumenti patrimoniali
2.5 Passività a fronte di attività cedute non
cancellate dal bilancio
2.5.1 Pronti contro termine passivi
2.5.2 Altre
2.6 Altri debiti
Totale
Fair value
Gruppo
bancario
Imprese
assicurative
Totale
31-dic-07
Altre
imprese
Totale
31-dic-06
736.225
209.717
6.189
211.287
211.287
-
-
-
736.225
209.717
6.189
211.287
211.287
-
458.189
60.634
51.111
35.958
35.958
-
304.338
-
-
304.338
308.444
304.338
4.694
736.225
736.225
-
-
304.338
4.694
736.225
736.225
308.444
2.042
458.189
458.189
Sezione 2 - Debiti verso clientela - Voce 20
2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Componenti del gruppo
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Conti correnti e depositi liberi
Depositi vincolati
Fondi di terzi in amministrazione
Finanziamenti
4.1 Locazione finanziaria
4.2 Altri
Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti
patrimoniali
Passività a fronte di attività cedute non cancellate dal
bilancio
6.1 Pronti contro termine passivi
6.2 Altre
Altri debiti
7.
Totale
Fair value
Gruppo
bancario
Imprese
assicurative
Totale
31-dic-07
Altre
imprese
Totale
31-dic-06
6.773.199
53.956
47.481
214
214
-
-
-
6.773.199
53.956
47.481
214
214
-
6.709.655
7.625
68.856
591
591
-
574.640
-
-
574.640
274.085
574.640
273.718
7.723.208
7.723.208
-
-
574.640
273.718
7.723.208
7.723.208
274.085
269.665
7.330.477
7.330.470
2.5 Debiti per locazione finanziaria
Fino a 3 mesi
Locazione finanziaria
da 3 a 12 mesi
-
337
214
da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
-
TOTALE
-
214
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 3 - Titoli in circolazione - Voce 30
3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica
Tipologia titoli /
componenti del
gruppo
A.
B.
Titoli quotati
1. obbligazioni
Gruppo
bancario
VB
Imprese di
assicurazione
FV
VB
FV
Totale
31-dic-07
Altre imprese
VB
FV
VB
Totale
31-dic-06
FV
VB
FV
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.1. strutturate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2. altre
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2. altri titoli
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1. strutturati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2. altri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.248.741
2.229.662
-
-
-
-
2.248.741
2.229.662
2.187.732
1.657.738
1.717.754
1.698.675
-
-
-
-
1.717.754
1.698.675
1.610.206
1.598.492
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2. altre
1.717.754
1.698.675
-
-
-
-
1.717.754
1.698.675
1.610.206
1.598.492
2. altri titoli
530.987
530.987
-
-
-
-
530.987
530.987
577.526
59.246
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
530.987
530.987
-
-
-
-
530.987
530.987
577.526
59.246
2.248.741
2.229.662
-
-
-
-
2.248.741
2.229.662
2.187.732
1.657.738
Titoli non quotati
1. obbligazioni
1.1. strutturate
2.1. strutturati
2.2. altri
Totale
Rispetto al bilancio precedente sono state riclassificate tra i titoli "altri" le obbligazioni convertibili in azioni di
propria emissione, precedentemente indicate tra gli "strutturati". Ciò in quanto alla componente capitale (scorporata e inclusa nel patrimonio ai sensi dello IAS 32) non è applicabile lo IAS 39 (cfr. IAS 39 AG30f), requisito quest'ultimo previsto dalla circolare 262/05 per la qualifica di "strutturato". I titoli oggetto di diversa esposizione
sommano 5.892 mila (50.721 mila a dicembre 2006) in termini di valore di bilancio e 5.818 mila (51.549 mila a
dicembre 2006) quanto a valorizzazione al fair value.
3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati
Totale
31-dic-07
Prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie
della Banca di Sassari di nominali € 36.733.948 (Cod.
ISIN IT0003623342)
Totale
338
5.892
5.892
Valuta
Tasso
d'interesse
Euro Euribor 6 mesi +
0,85%
Data di
scadenza
_01.04.2011
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 40
4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia titoli /
Componenti del gruppo
A.
Passività per cassa
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli di debito:
3.1 Obbligazioni:
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre obbligazioni
3.2 Altri titoli:
3.2.1 Strutturati
3.2.2 Altri
Imprese di
assicurazione
Gruppo
Bancario
FV
VN
Q
FV*
NQ
FV
VN
-
-
-
-
-
-
X
X
X
3
3
3.627
2.333
X
X
X
X
-
Q
FV*
NQ
-
-
-
-
-
X
X
X
X
X
-
-
1.294
-
X
X
X
X
X
X
X
X
-
X
X
FV
VN
-
X
Totale
31-dic-07
Altre imprese
Q
FV*
NQ
Totale
31-dic-06
FV
VN
Q
FV*
NQ
FV
VN
-
-
-
-
-
-
X
Q
FV*
NQ
-
-
-
-
-
-
X
X
X
-
-
-
-
-
-
X
X
X
X
X
-
-
X
X
X
X
3
3
3.627
2.333
X
X
X
X
1
1
2.067
1.655
X
X
-
X
X
X
X
X
X
X
X
-
-
X
X
X
X
X
X
X
X
-
1.294
-
X
X
X
X
X
X
X
X
-
412
-
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Totale A
B.
Strumenti derivati
1. Derivati finanziari:
1.1. Di negoziazione
1.2. Connessi con la
fair value option
1.3. altri
2. Derivati creditizi:
2.1. Di negoziazione
2.2. Connessi con la
fair value option
2.3. altri
Totale B
X
X
-
-
X
X
X
X
-
-
X
X
X
X
-
-
X
X
X
X
-
-
X
X
X
X
-
-
X
X
X
3
3.627
X
X
-
-
X
X
-
-
X
X
3
3.627
X
X
1
2.067
X
Totale (A+B)
X
3
3.627
X
X
-
-
X
X
-
-
X
X
3
3.627
X
X
1
2.067
X
Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
VN = valore nominale o nozionale
Q = quotati
NQ = non quotati
339
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
4.4 Passività finanziarie di negoziazione: strumenti derivati
Tipologie derivati/attività sottostanti
Derivati quotati
1. Derivati finanziari:
Con scambio di capitale:
- opzioni emesse
- altri derivati
Senza scambio di capitale:
- opzioni emesse
- altri derivati
2. Derivati creditizi:
Con scambio di capitale
Senza scambio di capitale
Totale A
B)
Derivati non quotati
1. Derivati finanziari:
Con scambio di capitale:
- opzioni emesse
- altri derivati
Senza scambio di capitale:
- opzioni emesse
- altri derivati
2. Derivati creditizi:
Con scambio di capitale
Senza scambio di capitale
Totale B
Totale (A + B)
Tassi di
interesse
Valute
e oro
Titoli di
capitale
Crediti
Altro
Totale
Totale
31-dic-07 31-dic-06
A)
1.992
1.992
6
1.986
1.992
1.992
1.621
1.621
1.621
1.621
1.621
340
3
3
3
3
3
-
14
14
14
14
14
3
3
3
3
3.627
1.621
1.621
2.006
6
2.000
3.627
3.630
1
1
1
1
2.067
839
839
1.228
6
1.222
2.067
2.068
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 5 - Passività finanziarie valutate al fair value - Voce 50
5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
Tipologia operazione/valori
Imprese di
assicurazione
Gruppo
Bancario
VN
Q
FV
NQ
FV*
VN
FV
Q NQ
Totale
31-dic-07
Altre imprese
FV*
VN
Q
FV
NQ
FV*
VN
Totale
31-dic-06
FV
NQ
Q
FV*
FV
VN
Q
FV*
NQ
1.
Debiti verso
banche
1.1 Strutturati
2.2 Altri
2. Debiti verso
clientela
2.1 Strutturati
2.2 Altri
3. Titoli di debito
3.1 Strutturati
3.2 Altri
Totale
-
-
-
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
-
-
-
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
163.810
-
161.748
163.441
- -
-
-
-
-
-
-
163.810
-
161.748
163.441
227.097
-
230.019
230.019
4.880
158.930
-
4.884
156.864
X
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
4.880
158.930
-
4.884
156.864
X
X
7.810
219.287
-
7.893
222.126
X
X
163.810
-
161.748
163.441
- -
-
-
-
-
-
-
163.810
-
161.748
163.441
227.097
-
230.019
230.019
Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
VN = valore nominale o nozionale
Q = quotati
NQ = non quotati
Nella voce sono presenti obbligazioni emesse dalla banca la cui valutazione al fair value, congiuntamente agli strumenti derivati ad esse correlate, permette di eliminare evidenti asimmetrie contabili (v. Parte A - Politiche Contabili).
L’ammontare della variazione del fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito (interamente intervenuta nel corso dell'esercizio) risulta pari a € 1.693 mila.
La differenza realizzata tra il prezzo di emissione e il fair value iniziale dello strumento, essendo determinato con valutazioni contenenti dati di mercato non oggettivamente osservabili,
non è imputata a conto economico nell’esercizio di collocamento dello strumento ma ammortizzata per tutta la sua durata (come previsto dallo IAS 39 AG76/AG76A) attraverso una metodologia di “spread adjustment” del fair value.
Si riporta, di seguito, la riconciliazione delle variazioni nel corso dell’esercizio del saldo di detta differenza.
Passività finanziarie valutate al fair value: differenza fair value iniziale
Debiti verso
banche
Differenza sospesa al 31 dicembre 2006
Aumenti per collocamenti effettuati nell’esercizio
Diminuzioni
Residuo al 31 dicembre 2007
Debiti verso
clientela
-
341
Titoli di
debito
-
3.283
20
819
2.484
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
5.3 Passività finanziarie valutate al fair value: variazioni annue
A.
B.
C.
D.
Debiti verso banche
-
Esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Emissioni
B.2 Vendite
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Acquisti
C.2 Rimborsi
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Altre variazioni
Rimanenze finali
Debiti verso
clientela
-
Titoli in circolazione
230.019
9.856
3.323
69
6.464
78.127
7.371
59.479
3.745
7.532
161.748
Totale
230.019
9.856
3.323
69
6.464
78.127
7.371
59.479
3.745
7.532
161.748
Sezione 8 - Passività fiscali - Voce 80
Vedi sezione 14 dell'attivo
Sezione 9 - Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione - Voce 90
Vedi sezione 15 dell'attivo
Sezione 10 - Altre passività - Voce 100
10.1 Altre passività: composizione
Totale
31-dic-07
Somme da riconoscere a banche
Totale
31-dic-06
4.914
2.274
170.235
147.060
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi
10.206
11.348
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali
20.246
14.348
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso
13.213
58.206
Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale
10.972
14.102
Bonifici da regolare in stanza
42.091
50.334
Anticipi per acquisto di titoli
1.286
215
37.263
39.231
Somme da riconoscere a clientela
Debiti verso fornitori
Rimborso da effettuare all'I.N.P.S.
164
-
Accantonamenti su garanzie rilasciate
3.051
2.374
Ratei e risconti passivi
2.774
1.873
Altre partite di debito verso terzi
45.094
37.671
Debito per consolidato fiscale
32.321
-
393.830
379.036
TOTALE
342
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110
11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
Imprese di
assicurazione
Gruppo
Bancario
Totale
2007
Altre imprese
A.
Esistenze iniziali
119.313
-
-
119.313
B.
Aumenti
4.878
-
-
4.878
B.1 Accantonamento dell'esercizio
4.323
-
-
4.323
555
-
-
555
25.336
-
-
25.336
11.967
-
-
11.967
13.369
-
-
13.369
98.855
-
-
98.855
B.2 Altre variazioni in aumento
C.
Diminuzioni
C.1 Liquidazioni effettuate
C.2 Altre variazioni in diminuzione
D.
Rimanenze finali
Sezione 12 - Fondi per rischi e oneri - Voce 120
12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
1.
Fondi di quiescenza aziendali
2.
Imprese di
assicurazione
Gruppo
Bancario
Voci/Componenti
Totale
31-dic-07
Altre imprese
Totale
31-dic-06
-
-
-
-
-
Altri fondi per rischi ed oneri:
46.451
-
-
46.451
56.759
2.1 controversie legali
34.030
-
-
34.030
33.353
7.957
-
-
7.957
21.053
4.464
-
-
4.464
2.353
46.451
-
-
46.451
56.759
2.2 oneri per il personale
2.3 altri
Totale
12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Gruppo bancario
Voci/Componenti
Fondi di
quiescenza
Imprese di
assicurazione
Fondi di
Altri
quiescenza
fondi
Altri
fondi
Altre imprese
Fondi di
quiescenza
Totale
Altri
fondi
Fondi di
quiescenza
Altri
fondi
A.
Esistenze iniziali
-
56.759
-
-
-
-
-
56.759
B.
Aumenti
-
12.656
-
-
-
-
-
12.656
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Variazioni dovute al passare
del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche
del tasso di sconto
-
10.920
-
-
-
-
-
10.920
-
1.379
-
-
-
-
-
1.379
-
-
-
-
-
-
-
-
B.4 Altre variazioni
-
357
-
-
-
-
-
357
C.
D.
Diminuzioni
-
22.964
-
-
-
-
-
22.964
C.1 Utilizzo nell'esercizio
C.2 Variazioni dovute a modifiche
del tasso di sconto
-
18.203
-
-
-
-
-
18.203
-
-
-
-
-
-
-
-
C.3 Altre variazioni
-
4.761
-
-
-
-
-
4.761
Rimanenze finali
-
46.451
-
-
-
-
-
46.451
343
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
12.4 Fondi per rischi ed oneri - altri fondi
Gli altri fondi per rischi ed oneri, per un importo complessivo di 46,5 milioni di euro, sono composti da:
- controversie legali (34 milioni) con all'interno cause passive (12,8 milioni) e revocatorie fallimentari (21,2 milioni);
- oneri per il personale (8 milioni);
- altri (4,5 milioni).
Le stime delle obbligazioni sono state fatte in modo che gli accantonamenti risultino sufficientemente attendibili.
In particolare, per quanto attiene alla tipologia delle controversie legali, che rappresentano il 73,2% del totale dei
fondi in oggetto (46,5 milioni), la data di esborso è stata determinata in modo analitico, tenendo conto dei vari
gradi di giudizio e dei tempi di conclusione dello stesso, mentre gli accantonamenti sono stati calcolati sulla base
delle somme richieste, comprensive delle spese giudiziarie e dei vari gradi di giudizio.
Non sussistono alla data di riferimento del bilancio passività potenziali significative così come definite dallo IAS
37. Ciò tenuto conto di quanto esposto sopra con riferimento alle verifiche dell’Amministrazione Finanziaria e alla
cessione della partecipata Bipiesse Riscossioni S.p.A. (v. Parte A – Politiche contabili, par. 4.5 e 17.5 del bilancio
individuale del Banco).
Sezione 15 - Patrimonio del gruppo - Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220
15.1 Patrimonio del gruppo: composizione
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
1.
Totale
31-dic-06
Capitale
155.248
2.
Sovrapprezzi di emissione
126.318
91.114
3.
Riserve
558.999
517.965
4.
(Azioni proprie)
(52)
(52)
a) capogruppo
b) controllate
5.
Riserve da valutazione
6.
Strumenti di capitale
7.
Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza del gruppo
Totale
147.420
-
-
(52)
(52)
209.217
219.099
-
4.084
89.540
59.963
1.139.270
1.039.593
15.2 "Capitale" e "azioni proprie": composizione
Totale
31-dic-07
Voci/Valori
1.
2.
3.
1.
2.
3.
Capitale
- Azioni ordinarie
- Azioni risparmio
- Azioni privilegiate
Azioni proprie:
- Azioni ordinarie
- Azioni risparmio
- Azioni privilegiate
Totale
Le azioni proprie si riferiscono alle azioni della controllata Banca di Sassari.
344
155.248
131.945
19.800
3.503
(52)
(52)
155.196
Totale
31-dic-06
147.420
125.000
19.800
2.620
(52)
(52)
147.368
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
15.3 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue
Voci/Tipologie
A.
Ordinarie
Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio
- interamente liberate
7.473.332
41.666.693
7.473.332
-
-
A.1 Azioni proprie (-)
-
-
41.666.693
7.473.332
2.314.816
294.413
2.314.816
294.413
2.314.816
294.413
Azioni in circolazione: esistenze iniziali
B.
Aumenti
B.1 Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazione di imprese
-
-
2.314.816
294.413
- esercizio di warrant
-
-
- altre
-
-
-
-
- a favore dei dipendenti
-
-
- a favore degli amministratori
-
-
- altre
-
-
B.2 Vendita di azioni proprie
-
-
B.3 Altre variazioni
-
-
Diminuzioni
-
-
C.1 Annullamento
-
-
C.2 Acquisto di azioni proprie
-
-
C.3 Operazioni di cessione di imprese
-
-
C.4 Altre variazioni
-
-
43.981.509
7.767.745
- conversione di obbligazioni
- a titolo gratuito:
D.
41.666.693
- non interamente liberate
A.2
C.
Altre
Azioni in circolazione: rimanenze finali
D.1 Azioni proprie (+)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio
- interamente liberate
- non interamente liberate
-
-
43.981.509
7.767.745
43.981.509
7.767.745
-
-
15.4 Capitale: altre informazioni
Il capitale sociale del Banco, le cui azioni sono integralmente sottoscritte e versate, è composto da n. 43.981.509
azioni ordinarie, n. 6.600.000 azioni di risparmio e n. 1.167.745 azioni privilegiate di valore nominale unitario pari
a € 3,00. Il capitale che complessivamente ammonta, al 31 dicembre 2007, a 155,2 milioni si è incrementato nel
corso dell’esercizio per effetto della conversione in azioni ordinarie e privilegiate di due prestiti obbligazionari subordinati.
15.5 Riserve di utili: altre informazioni
In merito alle riserve di utili si rimanda a quanto illustrato nella nota integrativa del bilancio individuale
dell’azienda bancaria
345
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
15.6 Riserve da valutazione: composizione
Gruppo
bancario
Voci/Componenti
1.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Impresa di
assicurazione
Totale
31-dic-07
Altre imprese
Totale
31-dic-06
48.849
-
-
48.849
58.731
2.
Attività materiali
(4)
-
-
(4)
-
3.
Attività immateriali
-
-
-
-
-
4.
Copertura di investimenti esteri
-
-
-
-
-
5.
Copertura dei flussi finanziari
-
-
-
-
-
6.
Differenze di cambio
-
-
-
-
-
7.
Attività non correnti in via di dismissione
-
-
-
-
-
8.
Leggi speciali di rivalutazione
160.372
-
-
160.372
160.368
209.217
-
-
209.217
219.099
Totale
15.7 Riserve da valutazione: variazioni annue
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Incrementi di fair value
B.2 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Riduzioni di fair value
C.2 Altre variazioni
Rimanenze finali
58.732
8.493
7.566
927
18.376
2.224
16.152
48.849
Attività
materiali
Attività
immateriali
(4)
(4)
(4)
Copertura di
investimenti
esteri
-
346
Copertura
dei flussi
finanziari
-
Differenze
di cambio
-
Attività
non correnti
in via di
dismissione
-
Leggi
speciali di
rivalutazione
-
160.368
(4)
(4)
160.372
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
15.8 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
Attività /Valori
1.
Gruppo
bancario
Riserva
positiva
Titoli di debito
Imprese di
assicurazione
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Totale
31-dic-07
Altre imprese
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Totale
31-dic-06
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
48.905
56
-
-
-
-
48.905
56
58.756
25
2.
Titoli di capitale
3.
Quote di O.I.C.R.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
48.905
56
-
-
-
-
48.905
56
58.756
25
4.
Totale
15.9 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1.
Esistenze iniziali
-
58.731
-
-
2.
Variazioni positive:
-
8.635
-
-
2.1 Incrementi di fair value
-
7.566
-
-
2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative:
3.
4.
-
126
-
-
- da deterioramento
-
-
-
-
- da realizzo
-
126
-
-
2.3 Altre variazioni
-
943
-
-
Variazioni negative:
-
18.517
-
-
3.1 Riduzioni di fair value
3.2 Rettifiche da deterioramento
-
2.224
-
-
-
3.3 Rigiro a conto economico di riserve positive: da realizzo
-
15.825
-
-
3.4 Altre variazioni
-
468
-
-
Rimanenze finali
-
48.849
-
-
347
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Prospetto dei proventi ed oneri rilevati a patrimonio netto
Totale
2007
Voci/Valori
1.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
- utili (perdite) da valutazione
- rigiri a conto economico dell'esercizio in corso
- imposte correnti
- imposte anticipate
- imposte differite
Utili (perdite) attuariali su piani pensionistici a prestazioni definite
- utili (perdite) attuariali
- imposte correnti
- imposte anticipate
- imposte differite
Utile (perdita) dell'esercizio rilevato nel patrimonio netto
Utile (perdita) dell'esercizio rilevato nel conto economico
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio
2.
Totale
2006
(9.883)
5.342
(15.700)
2
473
1.650
491
24
1.135
(8.233)
89.541
81.308
35.592
45.192
(8.453)
(1.147)
5.178
5.846
1.028
(149)
(1.547)
40.770
59.963
100.733
Sezione 16 - Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 210
16.1 Patrimonio di pertinenza di terzi: Composizione
Voci/Valori
1.
Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Totale
31-dic-07
Altre
imprese
Totale
31-dic-06
Capitale
17.970
-
-
17.970
17.555
2..
Sovrapprezzi di emissione
24.299
-
-
24.299
23.225
3.
Riserve
1.903
-
-
1.903
267
4.
(Azioni proprie)
(13)
-
-
(13)
(13)
5.
Riserve di valutazione
1.295
-
-
1.295
1.421
-
-
-
-
352
2.664
-
-
2.664
2.274
48.118
-
-
48.118
45.081
6.
7.
Strumenti di capitale
Utile (Perdita) dell'esercizio
di pertinenza di terzi
Totale
16.2 Riserve da valutazione: Composizione
Voci/componenti
Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Totale
31-dic-07
Totale
31-dic-06
1.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
6
-
-
6
132
2..
Attività materiali
-
-
-
-
-
3.
Attività immateriali
-
-
-
-
-
4.
Copertura di investimenti esteri
-
-
-
-
-
5.
Copertura di flussi finanziari
-
-
-
-
-
6.
Differenze di cambio
-
-
-
-
-
7.
Attività non correnti in via di dismissione
-
-
-
-
-
8.
Leggi speciali di rivalutazione
1.289
-
-
1.289
1.289
1.295
-
-
1.295
1.421
Totale
16.3 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue
La modifica dei criteri di esposizione in bilancio della componente patrimoniale insita negli strumenti convertibili
emessi, come già illustrato in commento al Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, rende la presente voce
priva di valore.
348
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
16.4 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
Attività/Valori
1.
Titoli di debito
2.
Titoli di capitale
3.
Quote di O.I.C.R.
4.
Finanziamenti
Totale
Gruppo bancario
Riserva
Riserva
positiva
negativa
6
6
-
Imprese di assicurazione
Riserva
Riserva
positiva
negativa
-
-
Altre imprese
Riserva
Riserva
positiva
negativa
-
Totale
Riserva
positiva
-
Riserva
negativa
6
6
-
16.5 Riserve da valutazione: variazioni annue
A.
B.
C.
D.
Esistenze iniziali
Aumenti
B.1 Incrementi di fair value
B.2 Altre variazioni
Diminuzioni
C.1 Riduzioni di fair value
C.2 Altre variazioni
Rimanenze finali
Attività
Attività
finanziarie
materiadisponibili
li
per la
vendita
132
3
3
129
129
6
-
Attività
immateriali
-
349
Copertura
di
investimenti
esteri
-
Copertura
dei flussi
finanziari
Differenze
di cambio
Attività
non correnti
in via di
dismissione
-
-
-
Leggi
speciali di
rivalutazione
1.289
X
X
1.289
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Altre informazioni
1. Garanzie rilasciate e impegni
Operazioni
1)
Garanzie rilasciate di natura finanziaria
a) Banche
2)
432.326
-
-
Totale
31-dic-06
432.326
442.084
-
-
21
21
-
-
432.305
442.063
Garanzie rilasciate di natura commerciale
296.708
-
-
296.708
292.447
-
-
-
-
5.457
b) Clientela
296.708
-
-
296.708
286.990
Impegni irrevocabili a erogare fondi
551.410
-
-
551.410
561.169
79.912
-
-
79.912
225.678
60.518
-
-
60.518
207.194
ii) a utilizzo incerto
b) Clientela
i) a utilizzo certo
6)
Totale
31-dic-07
21
i) a utilizzo certo
5)
Altre
imprese
432.305
a) Banche
4)
Imprese di
assicurazione
b) Clientela
a) Banche
3)
Gruppo
bancario
ii) a utilizzo incerto
Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite
di protezione
Attività costituite in garanzia di obbligazioni di
terzi
Altri impegni
Totale
19.394
-
-
19.394
18.484
471.498
-
-
471.498
335.491
69.578
-
-
69.578
51.450
401.920
-
-
401.920
284.041
-
-
-
-
-
19.091
-
-
19.091
25.218
112
-
-
112
112
1.299.647
-
-
1.299.647
1.321.030
2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
Totale
31-dic-07
Portafogli
1.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Totale
31-dic-06
891.282
588.867
-
2.
Attività finanziarie valutate al fair value
-
3.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
-
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-
-
1.412
8.083
4.
5.
Crediti verso banche
6.
Crediti verso clientela
-
-
Attività materiali
-
-
7.
350
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
5. Gestione e intermediazione per conto terzi: gruppo bancario
Tipologia servizi
1)
2)
3)
4)
Importi
Negoziazione di strumenti finanziari per conto di terzi
a) Acquisti:
1. regolati
2. non regolati
b) Vendite:
1. regolate
2. non regolate
Gestioni patrimoniali
a) individuali
b) collettive
Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria
(escluse le gestioni patrimoniali)
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
2. altri titoli
b)altri titoli di terzi in deposito (escluse le gestioni patrimoniali): altri
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
2. altri titoli
c) titoli di terzi depositati presso terzi
d) titoli di proprietà depositati presso terzi
Altre operazioni
351
157.885
157.885
106.248
106.248
341.206
-
1.183.800
1.183.800
6.260.441
1.916.966
4.343.475
6.457.285
1.209.661
813.061
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Sezione 1 – Gli interessi - Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
5. Crediti verso banche
6. Crediti verso clientela
7. Derivati di copertura
8. Attività finanziarie cedute non cancellate
9. Altre attività
Totale
Attività finanziarie in bonis
Titoli di
debito
23.763
2.844
133
120
X
22.051
X
48.911
Finanziamenti
Attività
finanziarie
deteriorate
Altre
attività
Totale
2007
Totale
2006
33.869
3.122
1.539
52.381
400.707
13.313
99
505.030
70.517
463.451
33.437
47
-
23.810
2.844
70.650
497.008
X
X
28
75
22.051
28
616.391
X
533.968
X
33.437
1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
Totale
2007
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
Totale
2006
2.946
4.638
1.3.2 Interessi attivi su operazioni di locazione finanziaria
Totale
2007
Interessi attivi su operazioni di locazione finanziaria
Totale
2006
58.543
43.302
1.3.3 Interessi attivi su crediti con fondi di terzi in amministrazione
Totale
2007
Interessi attivi su crediti con fondi di terzi in amministrazione
352
Totale
2006
-
-
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
Debiti
Voci/Forme tecniche
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
4. Passività finanziarie di negoziazione
5. Passività finanziarie valutate al fair value
6. Passività finanziarie a fronte di attività cedute non cancellate
7. Altre passività
8. Derivati di copertura
Totale
(7.335)
(121.304)
X
(27.891)
X
X
(156.530)
Titoli
X
X
(77.482)
(6.327)
X
X
(83.809)
Totale
2007
Altre
passività
(215)
(215)
(7.335)
(121.304)
(77.482)
(215)
(6.327)
(27.891)
(240.554)
Totale
2006
(10.397)
(81.421)
(66.655)
(7.528)
(13.085)
(179.086)
1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta
Totale
2007
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta
Totale
2006
(3.802)
(6.935)
1.6.2 Interessi passivi su passività per operazioni di locazione finanziaria
Totale
2007
Interessi passivi su passività per operazioni di locazione finanziaria
Totale
2006
(34)
(61)
1.6.3 Interessi passivi su fondi di terzi in amministrazione
Totale
2007
Interessi passivi su debiti con fondi di terzi in amministrazione
353
(1.544)
Totale
2006
(1.271)
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Sezione 2 – Le commissioni - Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
Totale
2007
Tipologia servizi/Settori
a) garanzie rilasciate
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
1. negoziazione di strumenti finanziari
2. negoziazione di valute
3. gestioni patrimoniali:
3.1. individuali
3.2. collettive
4. custodia e amministrazione di titoli
5. banca depositaria
6. collocamento di titoli
7. raccolta ordini
8. attività di consulenza
9. distribuzione di servizi di terzi:
9.1. gestioni patrimoniali:
9.1.1. individuali
9.1.2. collettive
9.2. prodotti assicurativi
9.3. altri prodotti
d) servizi di incasso e pagamento
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f) servizi per operazioni di factoring
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) altri servizi
Totale
Totale
2006
2.398
29.385
48
1.022
1.550
1.994
23.906
54
994
1.475
1.550
1.105
1.408
8.325
1.141
14.786
3.544
11.242
23.804
204
44.526
100.317
1.475
1.215
1.278
8.512
1.229
9.149
2.209
6.940
23.275
220
46.840
96.235
2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi (normativa vigente): gruppo bancario
Totale
2007
24.661
1.550
8.325
14.786
-
Canali/Settori
a) presso propri sportelli:
1. gestioni patrimoniali
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
b) offerta fuori sede:
1. gestioni patrimoniali
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
c) altri canali distributivi:
1. gestioni patrimoniali
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
354
Totale
2006
19.136
1.475
8.512
9.149
-
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
2.3 Commissioni passive: composizione
Totale
2007
Servizi/Settori
a) garanzie ricevute
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione e intermediazione:
1. negoziazione di strumenti finanziari
2. negoziazione di valute
3. gestioni patrimoniali:
3.1 portafoglio proprio
3.2 portafoglio di terzi
4. custodia e amministrazione di titoli
5. collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento
e) altri servizi
Totale
355
(15)
(1.345)
(2)
(1)
(946)
(946)
(396)
(1.108)
(15.823)
(18.291)
Totale
2006
(5)
(1.282)
(1)
(2)
(686)
(686)
(593)
(1.077)
(11.901)
(14.265)
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Sezione 3 – Dividendi e proventi simili - Voce 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
Gruppo bancario
Voci/Proventi
Imprese di assicurazione
Proventi da
quote
Dividendi
Proventi da
quote
Dividendi
di O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita
C. Attività finanziarie valutate al fair value
Totale
Totale
2007
Proventi da
quote
Dividendi
di O.I.C.R.
Totale
2006
Proventi da
quote
Dividendi
di O.I.C.R.
Proventi da
quote
Dividendi
di O.I.C.R.
di O.I.C.R.
68
-
-
-
-
-
68
-
58
-
1.372
-
-
-
-
-
1.372
-
1.461
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D. Partecipazioni
Altre imprese
1.440
-
X
-
-
-
X
-
356
-
-
X
-
1.440
-
X
-
1.519
X
-
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Sezione 4 – Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
4.1 Risultato netto dell’attività di negoziazione: composizione
Utili da
Operazioni/Componenti reddituali
1. Attività finanziarie di negoziazione
Perdite da
Plusvalenze
negoziazione
Minusvalenze
negoziazione
(A)
(B)
(C)
(D)
Risultato
Netto
Risultato
netto
Totale
2007
Totale
2006
1.733
8.047
(2.534)
(78)
7.168
4.724
1.622
7.585
(2.012)
(44)
7.151
4.668
111
462
(522)
(34)
17
55
1.3 Quote di O.I.C.R.
-
-
-
-
-
1
1.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
1.5 Altre
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
2.2 Debiti
-
-
-
-
-
-
2.3 Altre
-
-
-
-
-
-
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
4. Strumenti derivati
4.1 Derivati Finanziari:
- Su titoli di debito e tassi di interesse
X
X
X
X
1.540
503
1.763
3.869
(724)
(4.019)
(864)
958
1.763
3.869
(724)
(4.019)
(864)
958
1.759
3.864
(713)
(4.006)
904
290
- Su titoli di capitale e indici azionari
2
-
(11)
(13)
(22)
(12)
- Su valute e oro
X
X
X
X
(1.753)
688
- Altri
2
5
-
-
7
(8)
-
-
-
-
-
-
3.496
11.916
(3.258)
(4.097)
7.844
6.185
4.2 Derivati su crediti
Totale
357
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Gruppo bancario
Imprese di Assicurazione
Totale
2007
Altre imprese
Voci/Componenti
Reddituali
Utili
Perdite
Risultato
Utili
Perdite
Risultato
netto
Utili
Perdite
netto
Risultato
Perdite
Utili
netto
Totale
2006
Risultato
Utili
Perdite
netto
Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Crediti verso clientela
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
18.235
(5)
18.230
-
-
-
-
-
-
18.235
(5)
18.230
7.604
-
7.604
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita:
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.391
-
1.391
18.235
(5)
18.230
-
-
-
-
-
-
18.235
(5)
18.230
6.213
-
6.213
3.3 Quote di O.I.C.R.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.1 Titoli di debito
3.2 Titoli di capitale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
18.235
(5)
18.230
-
-
-
-
-
-
18.235
(5)
18.230
7.604
-
7.604
1. Debiti verso banche
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Debiti verso clientela
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
938
(209)
729
-
-
-
-
-
-
938
(209)
729
596
(419)
177
938
(209)
729
-
-
-
-
-
-
938
(209)
729
596
(419)
177
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Totale attività
Passività finanziarie
3. Titoli in circolazione
Totale passività
358
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Sezione 7 – Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value –
Voce 110
7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione
Operazioni/Componenti reddituali
1. Attività finanziarie
Plusvalenze
Utili da realizzo
Minusvalenze
Perdite da realizzo
Risultato
Risultato
netto
netto
(A)
(B)
(C)
(D)
2007
2006
371
1.074
(6.493)
(6)
(5.054)
1.309
1.1 Titoli di debito
2
-
(1.784)
-
(1.782)
(1.656)
1.2 Titoli di capitale
-
-
(3.964)
-
(3.964)
1.267
369
1.074
(745)
(6)
692
1.698
-
-
-
-
-
-
3.745
203
(69)
(137)
3.742
6.506
2.1 Titoli in circolazione
3.745
203
(69)
(137)
3.742
6.506
2.2 Debiti verso banche
-
-
-
-
-
-
2.3 Debiti verso clientela
-
-
-
-
-
-
1.3 Quote di O.I.C.R.
1.4 Finanziamenti
2. Passività finanziarie
3. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio
4. Strumenti derivati
4.1 Derivati finanziari:
X
X
X
X
-
-
72
142
(2.862)
-
(2.648)
(7.159)
72
142
(2.862)
-
(2.648)
(7.159)
- su titoli di debito e tassi d'interesse
-
96
(2.862)
-
(2.766)
(7.126)
- su titoli di capitale e indici azionari
-
-
-
-
-
-
- su valute e oro
X
X
X
X
-
-
72
46
-
-
118
(33)
-
-
-
-
-
-
Totale derivati
72
142
(2.862)
-
(2.648)
(7.159)
Totale
4.188
1.419
(9.424)
(143)
(3.960)
656
- altri
4.2 Derivati su crediti
359
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Sezione 8 – Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore
(1)
Specifiche
Cancellazioni
A. Crediti verso banche
B. Crediti verso clientela
C. Totale
Riprese di valore
(2)
Di
portafoglio
Altre
A
B
-
-
-
2006
2007
Di
portafoglio
A
B
Specifiche
Totale
Totale
(1)-(2)
-
-
-
-
(5.036)
(72.978)
(10.890)
19.412
48.667
2.521
318
(17.986)
(23.429)
(5.036) (72.978)
(10.890)
19.412
48.667
2.521
318
(17.986)
(23.429)
-
-
Legenda
A = Da interessi
B = Altre riprese
8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore (1)
Riprese di valore (2)
Totale
Totale
Specifiche
Specifiche
2007
2006
Cancellazioni
Altre
A
A. Titoli di debito
-
-
B. Titoli di capitale
-
(7)
x
C. Quote OICR
-
-
x
D. Finanziamenti a banche
-
-
E. Finanziamenti a clientela
-
F. Totale
-
B
(1)-(2)
-
x
-
-
(7)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(7)
-
-
(7)
-
Legenda
A = Da interessi
B = Altre riprese
8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore
(1)
Specifiche
Cancellazioni
Riprese di valore
(2)
Di
portafoglio
Altre
A
B
A
2006
2007
Di
portafoglio
Specifiche
Totale
Totale
(1)-(2)
B
A. Garanzie rilasciate
-
(1.312)
-
-
635
-
-
(677)
179
B. Derivati su crediti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C. Impegni ad erogare fondi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
D. Altre operazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
E. Totale
-
(1.312)
-
-
635
-
-
(677)
179
Legenda
A = Da interessi
B = Altre riprese
360
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Sezione 11 - Le spese amministrative - Voce 180
11.1 Spese per il personale: composizione
Imprese
assicurative
Gruppo
Bancario
Tipologia di spesa/Settori
Totale
2007
Altre imprese
Totale
2006
1) Personale dipendente:
(199.882)
-
-
(199.882)
(195.110)
a) salari e stipendi
(156.178)
-
-
(156.178)
(141.410)
(36.709)
-
-
(36.709)
(36.231)
(138)
-
-
(138)
(107)
b) oneri sociali
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
-
-
-
-
-
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto
7.838
-
-
7.838
(8.959)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili:
(104)
-
-
(104)
(3)
(104)
-
-
(104)
-
-
-
-
-
(3)
(12.277)
-
-
(12.277)
(5.324)
(12.277)
-
-
(12.277)
(5.324)
-
-
-
-
-
- a contribuzione definita
- a prestazione definita
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a prestazione definita
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
i) altri benefici a favore dei dipendenti
2) Altro personale
3) Amministratori
Totale
-
-
-
-
-
(2.314)
-
-
(2.314)
(3.076)
(1.863)
-
-
(1.863)
(1.607)
(1.242)
-
-
(1.242)
(1.301)
(202.987)
-
-
(202.987)
(198.018)
11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
Totale
2007
Personale dipendente:
a) dirigenti
b) totale quadri direttivi
- di 3° e 4° livello
c) restante personale dipendente
Altro personale
361
Totale
2006
3.371
37
911
371
2.423
3.393
28
899
365
2.466
33
33
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
11.5 Altre spese amministrative: composizione
Gruppo
Bancario
1
imposte indirette e tasse:
1 - imposta di bollo
2 - tassa sui contratti di borsa
3 - imposta comunale sugli immobili
4 - altre
2
manutenzioni e riparazioni
3
affitti passivi
4
postali, telefoniche e telegrafiche
5
canoni di trasmissione dati
6
pubblicità
7
consulenze legali e diverse
8
locazioni di procedure e macchine per elaborazione dati
9
assicurazioni
10
pulizia locali
11
stampati e cancelleria
12
energia e combustibile
13
trasporti
14
spese per addestramento e rimborsi al personale
15
informazioni e visure
16
vigilanza
17
utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati
18
contributi associativi e simili
19
spese condominiali
20
Interventi a favore Fondo Interbancario Tutela dei Depositi
21
diverse e varie
TOTALE
(26.562)
(19.708)
(351)
(1.119)
(5.384)
(9.111)
(10.438)
(7.941)
(4.828)
(2.073)
(7.958)
(9.144)
(3.727)
(3.301)
(3.533)
(4.524)
(4.881)
(2.253)
(2.033)
(3.614)
(4.513)
(864)
(288)
(7.428)
(119.014)
Imprese
assicurative
Altre
imprese
-
-
Totale
2007
Totale
2006
(26.562)
(19.708)
(351)
(1.119)
(5.384)
(9.111)
(10.438)
(7.941)
(4.828)
(2.073)
(7.958)
(9.144)
(3.727)
(3.301)
(3.533)
(4.524)
(4.881)
(2.253)
(2.033)
(3.614)
(4.513)
(864)
(288)
(7.428)
(119.014)
(23.018)
(17.276)
(271)
(1.266)
(4.205)
(9.697)
(10.090)
(7.887)
(4.660)
(2.732)
(6.958)
(8.743)
(3.135)
(3.393)
(3.039)
(4.738)
(4.816)
(2.058)
(2.508)
(3.334)
(3.549)
(719)
(220)
(5.676)
(110.970)
Sezione 12 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 190
12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione
Totale
2006
Totale
2007
A
Accantonamenti
(9.337)
(18.057)
1.
Per controversie legali
(7.016)
(6.708)
2.
Altri
(2.321)
(11.349)
B
Riprese
2.316
2.487
1.
Per controversie legali
2.309
2.484
2.
Altri
7
3
(7.021)
(15.570)
TOTALE
362
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Sezione 13 – Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali – Voce 200
13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Attività/Componenti reddituali
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà
- Ad uso funzionale
- Per investimento
A.2 Acquisite in locazione finanziaria
- Ad uso funzionale
- Per investimento
Totale
Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
(10.511)
(10.083)
(428)
(311)
(311)
(10.822)
Riprese di
valore (c)
-
Risultato
netto
(a + b –c)
2007
-
(10.511)
(10.083)
(428)
(311)
(311)
(10.822)
Risultato
netto
(a + b –c)
2006
(10.542)
(10.076)
(466)
(638)
(638)
(11.180)
Sezione 14 – Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210
14.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
Attività/Componenti reddituali
Ammortamento
(a)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà
- Generate internamente dall’azienda
- Altre
A.2 Acquisite in locazione finanziaria
Totale
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
(982)
(982)
(982)
Risultato
netto
(a + b –c)
2007
Riprese di
valore (c)
-
-
Risultato
netto
(a + b –c)
2006
(982)
(982)
(982)
(927)
(927)
(927)
Sezione 15 – Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 220
15.1 Altri oneri di gestione: composizione
Totale
2007
-
1
canoni passivi di locazione finanziaria
2
minusvalenze su alienazione immobilizzazioni date in locazione finanziaria
3
rimborso interessi per incassi e pagamenti in stanza di compensazione
4
spese manutenzione ordinaria immobili detenuti a scopo di investimento
5
ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività
6
perdite su cessioni di immobilizzazioni immateriali
7
sopravvenienze passive e insussistenze
8
Totale
2006
-
-
-
(1.901)
(1.321)
-
-
(1.593)
(1.244)
-
-
(643)
(884)
altri oneri
(5.467)
(7.342)
TOTALE
(9.604)
(10.791)
363
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
15.2 Altri proventi di gestione: composizione
Totale
2007
1
provvigioni, diritti e recuperi spesa tenuta conto
2
affitti attivi
Totale
2006
20.272
20.185
2.710
2.958
23.277
19.675
2.083
1.411
-
3
recuperi di imposta
4
recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione
5
proventi riscossione tributi
-
plusvalenze da cessione immobilizzazioni date in locazione finanziaria
-
-
14.069
11.525
62.411
55.754
6
7
altri proventi
TOTALE
Sezione 16 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 240
16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione
Componenti reddituali/Settori
Gruppo Bancario
Imprese assicurative
Altre imprese
Totale
2007
Totale
2006
1) Imprese a controllo congiunto
-
-
-
-
-
1. Rivalutazioni
-
-
-
-
-
2. Utili da cessione
-
-
-
-
-
3. Riprese di valore
-
-
-
-
-
4. Altre variazioni positive
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Svalutazioni
-
-
-
-
-
2. Rettifiche di valore da deterioramento
-
-
-
-
-
3. Perdite da cessione
-
-
-
-
-
4. Altre variazioni negative
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Rivalutazioni
-
-
-
-
-
2. Utili da cessione
-
-
-
-
-
3. Riprese di valore
-
-
-
-
-
4. Altre variazioni positive
-
-
-
-
-
(245)
-
-
(245)
(300)
A. Proventi
B. Oneri
Risultato netto
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi
B. Oneri
-
-
-
-
(300)
(245)
-
-
(245)
-
-
-
-
-
-
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento
3. Perdite da cessione
-
-
-
-
-
(245)
(245)
-
-
(245)
(245)
(300)
(300)
4. Altre variazioni negative
Risultato netto
Totale
364
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Sezione 18 – Rettifiche di valore dell'avviamento - Voce 260
18.1 Rettifiche di valore dell'avviamento: composizione
Totale
2007
Rettifiche di valore dell'avviamento
Totale
2006
(948)
(954)
Sezione 19 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 270
19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione
Componenti reddituali/Settori
Gruppo Bancario
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
Risultato netto
Imprese assicurative
1.118
1.306
(188)
126
531
(405)
1.244
Altre imprese
-
Totale
2007
-
Totale
2006
1.118
1.306
(188)
126
531
(405)
1.244
1.385
1.387
(2)
569
1.222
(653)
1.954
Sezione 20 - Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 290
20.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente: composizione
Gruppo
Bancario
Componenti reddituali / settori
1. Imposte correnti (-)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3. Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-)
5. Variazione delle imposte differite (+/-)
6. Imposte di competenza dell’esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5)
Imprese
assicurative
Totale
2007
Altre
imprese
Totale
2006
(56.456)
-
-
(56.456)
(44.865)
1.631
-
-
1.631
5.318
502
-
-
502
2.315
(25.892)
-
-
(25.892)
(11.288)
(3.089)
-
-
(3.089)
954
(83.304)
-
-
(83.304)
(47.566)
Le imposte sul reddito sono state determinate in 83,3 milioni, pari al 47,5% dell’utile lordo; nel precedente esercizio l’onere era
risultato di 62,2 milioni, pari al 43,3% dell’utile lordo.
Le imposte sul reddito 2007 risultano gravate da oneri per 11,4 milioni per effetto dell’adeguamento della fiscalità differita alla
riduzione delle aliquote IRES ed alla nuova disciplina della base imponibile IRAP introdotta con la legge finanziaria 2008.
365
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
20.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
Componenti/Valori
IRES
Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte
Proventi (oneri) rilevanti ai fini IRAP
Totale
Aliquota fiscale teorica
Onere fiscale teorico
Maggiore IRAP per differenza tra aliquota teorica ed aliquota regionale
Minori imposte per proventi non tassati o tassati a titolo d'imposta
Minori imposte per riduzione aliquote e riforma IRAP
Maggiori imposte per oneri non deducibili
Maggiori imposte per riduzione aliquote e riforma IRAP
Variazioni di imposte correnti di esercizi precedenti
Incrementi/decrementi di imposte differite
Incrementi/decrementi di imposte anticipate
Totale
IRAP
175.508
175.508
33,00%
57.918
(7.560)
(1.635)
7.389
13.634
(822)
(2.225)
239
66.938
175.508
169.528
345.036
4,25%
14.664
492
(28)
285
1.836
(809)
(102)
28
16.366
Totale
72.582
492
(7.560)
(1.663)
7.674
15.470
(1.631)
(2.327)
267
83.304
Sezione 22 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 330
22.1 Dettaglio della voce 330 “utile d’esercizio di pertinenza di terzi”
Totale
2007
Utile d’esercizio di pertinenza di terzi
Totale
2006
2.664
2.274
Prospetto di raccordo fra il risultato dell’esercizio e il patrimonio netto consolidato con il risultato dell’esercizio e il patrimonio netto individuali
Risultato
dell’esercizio
81.912
Patrimonio
netto
1.133.066
Risultati delle società controllate assunte nel bilancio consolidato al lordo
delle quote delle minoranze azionarie
Rettifiche di consolidamento:
- per applicazione del metodo dell'integrazione globale
- per valutazione delle società e degli enti collegati col metodo del patrimonio netto
16.120
(8.493)
(8.695)
202
294.673
(288.469)
(288.672)
203
Risultato dell’esercizio e patrimonio netto consolidato al 31.12.2007
89.540
1.139.270
Risultato del periodo e patrimonio netto individuale al 31.12.2007
366
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte D – Informativa di settore
PARTE D – INFORMATIVA DI SETTORE
La presente sezione della Nota Integrativa riporta i dati economici e patrimoniali della subholding
suddivisi per settore di attività coerentemente con quanto previsto dal principio IAS 14.
In particolare la sub-holding ha scelto, di concerto con la capogruppo, la seguente modalità di
rappresentazione dei risultati:
• Schema primario: dati economici e patrimoniali per settori di attività
• Schema secondario: dati economici e patrimoniali per aree geografiche
A. Schema Primario
Lo Schema primario suddivide i dati economici e patrimoniali nei seguenti settori di attività:
• Retail: attività commerciali rivolte a consumatori privati, ditte individuali, imprese con fatturato inferiore a un milione di euro e accordato inferiore a 75.000,00 euro;
• Corporate: attività commerciali rivolte a imprese medie e grandi, alla pubblica amministrazione e alle società finanziarie;
• Finanza: attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà, di accesso ai mercati
finanziari e di supporto operativo specialistico alla Rete commerciale
• Corporate Center: attività rivolte al governo dell’azienda, alle scelte strategiche e alle relative linee di indirizzo (patrimonio netto, partecipazioni, ecc.) e non collegabili direttamente
agli altri tre business (banca depositaria, fitti attivi, ecc.)
• Altre attività: attività delle Società non bancarie e non finanziarie.
Società del Gruppo della sub-holding e Settori di Attività
Le Società del Gruppo sono state classificate in uno o più settori di attività in funzione delle attività
svolte. Di seguito si riporta l’elenco delle Società del Gruppo della sub-holding incluse nel
perimetro di consolidamento e i Settori di Attività di Appartenenza:
Retail
Corporate
Finanza
Banco di Sardegna
X
X
X
Corp.
Center
X
Banca di Sassari
X
X
X
X
Sardaleasing
Altre attività
X
Sintesi
X
Numera
X
Tholos
X
Il margine di interesse è stato ottenuto dal consolidamento del:
- margine d’interesse esterno: somma algebrica degli Interessi reali derivanti da rapporti di
impiego e raccolta con clientela e banche e da investimenti del portafoglio titoli;
367
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte D – Informativa di settore
- margine d’interesse interno: somma algebrica degli Interessi figurativi derivanti da rapporti
di impiego e raccolta con il “Pool di Tesoreria” interno per le banche e le altre società consolidate.
Le commissioni nette sono state allocate ai Settori di Attività in base alla natura delle singole
voci di sottoconto relative alle commissioni attive e passive.
Le rettifiche/riprese di valore per deterioramento sono state allocate in base alle informazioni contabili.
I costi operativi sono ribaltati ai centri di costo e quindi ai Settori di Attività in base al modello
di Cost Allocation presente nelle procedure gestionali.
I dati patrimoniali sono stati allocati ai Settori di Attività in base agli stessi criteri delle relative poste economiche.
A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici
Importi in migliaia di euro
Retail
Corporate
Corp.
Center
Finanza
Voci di bilancio
Margine di interesse
213.188
104.783
3.146
Altre attività
54.650
70
- esterno
59.754
220.236
94.995
782
70
- interno
153.434
(115.453)
(91.849)
53.868
-
60.955
21.071
-
-
-
277.926
126.217
23.288
54.650
65
278.418
107.063
23.280
54.650
65
Costi operativi
(170.206)
(65.972)
(8.939)
(39.018)
(3.884)
Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte
108.211
40.740
14.341
16.037
(3.821)
Commissioni nette
Margine di intermediazione
Risultato netto della gestione finanziaria
A.2 Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
Importi in milioni di euro
VOCE PATRIMONIALE
RETAIL
-
Attività finanziarie
CORPORATE
CENTER
FINANZA
ALTRE
ATTIVITA'
-
1.246
-
2
-
-
1
2.265
-
3.193
5.151
-
-
-
107
124
9
497
45
3.300
5.276
3.520
497
47
Crediti verso banche
Crediti Verso clientela
Altre attività
Totale Attivo
CORPORATE
-
44
692
-
-
Debiti verso clientela
5.944
1.755
23
-
-
Titoli in circolazione
2.051
178
19
-
-
3
-
-
-
-
148
12
1
-
-
-
118
-
1.611
38
8.147
2.108
736
1.611
38
Debiti verso banche
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
Altre passività e patrimonio netto
Totale Passivo E Patrimonio Netto
368
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte D – Informativa di settore
RETAIL
2007
MARGINE DI INTERESSE
2006
213.188
COMMISSIONI NETTE
Variazioni
assolute
%
162.304
50.884
31,4
60.955
63.108
(2.153)
(3,4)
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE
277.926
230.518
47.408
20,6
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
278.418
230.725
47.693
20,7
(170.206)
(173.701)
3.495
(2,0)
108.211
57.024
51.187
89,8
COSTI OPERATIVI
UTILE/PERDITA DELLA OPERATIVITA' CORRENTE AL
LORDO DELLE IMPOSTE
Dal settore retail è derivato un utile lordo dell’operatività corrente per un valore di 108,2 milioni, livello nettamente superiore a quanto registrato nel corso del 2006 (57 milioni). Nel 2007
il contributo sul risultato di settore (l’utile della operatività corrente lordo) è stato del 62%. Il
miglioramento è attribuibile quasi interamente al margine di interesse. Gli impieghi del settore
(38% del totale) sono cresciuti di 0,4 milioni euro rispetto al prededente esercizio, mentre la
raccolta (75% del totale) è cresciuta di 0,4 milioni.
CORPORATE
2007
MARGINE DI INTERESSE
COMMISSIONI NETTE
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
COSTI OPERATIVI
UTILE/PERDITA DELLA OPERATIVITA' CORRENTE AL LORDO
DELLE IMPOSTE
2006
Variazioni
assolute
%
104.783
90.671
14.112
15,6
21.071
18.861
2.210
11,7
126.217
110.245
15.972
14,5
107.063
86.788
20.275
23,4
(65.972)
(62.466)
(3.506)
5,6
40.740
23.983
16.757
69,9
Il settore corporate ha prodotto un utile lordo dell’operatività corrente pari a 40,7 milioni, che
si confronta con un risultato di 24,0 milioni del dicembre 2006; il miglioramento è stato di 16,8
milioni. Il settore ha così contribuito nel 2007 per il 23% del risultato del medesimo comparto.
Anche in questo caso ha inciso in modo determinante il miglioramento del margine di interesse
(+14,1 milioni). Gli impieghi ( 62% del totale) sono cresciuti in dodici mesi di 0,6 milioni.
La raccolta del settore rappresenta il 18% del totale.
FINANZA
2007
MARGINE DI INTERESSE
COMMISSIONI NETTE
MARGINE D'INTERMEDIAZIONE
2006
Variazioni
assolute
%
3.146
123
3.023
2.455,5
-
-
-
-
23.288
9.522
13.766
144,6
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
23.280
9.522
13.758
144,5
COSTI OPERATIVI
UTILE/PERDITA DELLA OPERATIVITA' CORRENTE AL LORDO
DELLE IMPOSTE
(8.939)
(6.515)
(2.424)
37,2
14.341
3.007
11.334
376,9
Il risultato del 2007 migliora rispetto al precedente esercizio di 11,3 milioni e beneficia
quest’anno dell’operazione di cessione della partecipazione nella Banca Cis che ha contribuito
per 18,2 milioni; lo scorso anno la cessione della partecipazione in SI Holding aveva generato
plusvalenze per 6,2 milioni. Il contributo del settore sul risultato si è attestato all’8%.
B. Schema Secondario
Il Gruppo della sub-holding esplica la sua attività prevalentemente in ambito regionale.
369
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
PARTE E – INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI
COPERTURA
SEZIONE 1 – RISCHI DEL GRUPPO BANCARIO
1.1 RISCHIO DI CREDITO
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali
Nella politica creditizia si è accentuata l'attenzione, sempre nel rispetto delle direttive della
Capogruppo in tema di rigore nella valutazione del merito di credito e cura particolare nel rapporto con il cliente, al rilancio e sviluppo di settori tradizionali del substrato economico della
Sardegna, quali quello delle piccole e medie imprese, con particolare riguardo al settore artigiano, e al sostegno di quei comparti i cui margini di sviluppo risultano di assoluto rilievo, come l'edilizia, il commercio, l'agro industria ed il settore turistico alberghiero. Vista la vocazione
turistica del territorio sardo, una posizione di particolare interesse assume il settore alberghiero, considerato altresì il crescente fabbisogno creditizio in cui versano gli operatori, particolarmente per ciò che concerne i nuovi investimenti, a causa della vigente sospensione delle
agevolazioni pubbliche. In tale ultimo comparto si è utilizzato in modo rilevante lo strumento
della locazione finanziaria, tramite la controllata Sardaleasing.
Per quanto riguarda il settore agrario, in un quadro di profondi cambiamenti determinati dalla
globalizzazione dei mercati, dalle nuove norme comunitarie e dai mutamenti della domanda,
l'erogazione del credito è stata attuata con la predisposizione di specifici piani di finanziamento, parte dei quali legati alla partecipazione a bandi regionali per contributi diretti all'acquisto
di macchinari, alla realizzazione di progetti di trasformazione, all'esecuzione di opere di miglioramento. Inoltre, a riprova della tradizionale attenzione riservata al comparto in parola, l'attività di erogazione del credito nel settore è stata incentivata, altresì, mediante la stipula di convenzioni con ditte fornitrici di attrezzature agricole e attraverso la predisposizione di specifici
prodotti creditizi, come quelli finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici o quelli destinati a sostenere le aziende orticole sarde a seguito della situazione di disagio venutasi a determinare per l'avversità delle condizioni climatiche registratesi nell'annata 2006-2007.
Nella seconda metà dell'anno 2007 si è registrata la ripresa degli interventi pubblici a sostegno
delle imprese, con particolare riferimento ai settori dell'industria e del turismo, in attuazione
delle Direttive sui "Pacchetti Integrati di Agevolazioni", e al settore artigiano, con la destinazione di risorse per la concessione di contributi ai sensi della L.R. 51/1993. In conseguenza di ciò,
vista la tradizionale conoscenza del mercato e degli operatori, si aprono per il gruppo della
sub-holding importanti prospettive di sostegno allo sviluppo economico del territorio sardo, in
qualità di soggetto finanziatore nell'ambito delle procedure previste dalle succitate disposizioni
normative.
370
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Sul fronte dei finanziamenti destinati alla casa di abitazione notevole rilevanza viene attribuita
all'esigenza, particolarmente sentita dalla clientela, volta ad ottenere risposte alle istanze presentate in tempi relativamente brevi.
Sempre in tema di mutui immobiliari, l'emanazione del Decreto Legge n. 7/2007 (c. d. Bersani
bis, modificato e convertito nella Legge n.40/2007), con il quale sono stati introdotti i principi
della nullità delle clausole per penali di estinzione anticipata per i mutui concessi a persone fisiche e della trasferibilità dei mutui ad istituti finanziari diversi da quello concedente, ha richiesto l'espletamento delle attività necessarie all'adeguamento di tutta la contrattualistica di
riferimento e la predisposizione della relativa normativa.
In materia di perizie immobiliari, al fine di garantire il rispetto degli standard di professionalità
ed indipendenza richiamati nei documenti del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, è
stato attivato con la società "Crif Service S.p.A." un nuovo servizio di valutazione degli immobili, ultimati e destinati a civile abitazione, offerti a garanzia di mutui ipotecari accordati sia a
privati che ad imprese. Tale servizio, dapprima circoscritto ai soli casi di mutuo di valore superiore a 150.000 euro, è stato esteso nella seconda metà dell'anno 2007 a tutti i mutui ipotecari
con garanzia su immobili della specie sopra descritta.
Nella necessità di soddisfare in maniera capillare la domanda della clientela, assecondando le
tendenze evolutive del mercato e rendendo quanto più completa l'offerta creditizia, sono stati
approntati nuovi prodotti finanziari destinati a finalità diverse, quali l'acquisto e l'installazione
di impianti fotovoltaici da parte di privati e imprese, il soddisfacimento di bisogni aziendali di
breve periodo, il sostegno economico ai giovani laureandi presso le Università di Sassari e Cagliari volto a favorire la conclusione degli studi e l'inserimento nel mondo del lavoro (c.d. prestito d'Onore), il supporto alle imprese a fronte dell'impatto finanziario determinato dalla riforma in materia di conferimento del T.F.R. e di liquidazioni.
Le novità normative in tema di obbligazioni assunte dagli Esponenti Aziendali delle banche,
previste dalla Legge 262/2005 prima e dal Decreto Legislativo 303/2006 poi, hanno implicato
la prosecuzione di un’intensa attività volta alla realizzazione dei necessari adeguamenti di carattere procedurale, operativo e dispositivo, al fine di consentire l’esercizio dell’attività creditizia nel totale rispetto del dettato del nuovo art. 136 T.U.L.B.
Sotto l'aspetto più prettamente commerciale, in una prospettiva di sviluppo e di programmazione di interventi diretti ad acquisire nuova clientela, è stata avviata la collaborazione con alcune società esterne fornitrici di "business information" finalizzata alla conduzione di indagini
mirate su porzioni di territorio preventivamente definite, al fine di poter disporre delle necessarie informazioni da fornire alla Rete in ordine al substrato socio-economico delle aree considerate e poter intraprendere le attività di produzione più idonee.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
Allo scopo di assicurare un’armonica coesistenza fra il principio di ricerca del profitto
nell’attività d’impresa ed una consapevole e ponderata assunzione dei rischi legati all’esercizio
del credito si collocano i continui sforzi destinati al miglioramento dell’efficienza nella gestione,
misurazione e controllo dei rischi predetti, mediante l’integrazione dei relativi sistemi interni
con appropriati strumenti mutuati dalla Capogruppo, nel rispetto di quanto indicato negli ac371
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
cordi di Basilea 2. L'avvenuta riorganizzazione della Rete commerciale, l'ampliamento del mercato di riferimento conseguente alla attivazione di nuove strutture nella Penisola e l'introduzione nell'Ordinamento nazionale dei principi enunciati nei citati accordi di Basilea, hanno costituito l'occasione per accentuare i già notevoli e continui investimenti destinati alla formazione del
personale della Rete in materia di gestione del credito e di valutazione dei relativi rischi.
2.1 Aspetti organizzativi
La struttura organizzativa della sub-holding preposta alla gestione del rischio di credito si sviluppa secondo una disposizione piramidale, il cui vertice è costituito dal Consiglio di Amministrazione, al quale spetta, fra l’altro, anche la funzione di indirizzo in materia creditizia, nel rispetto dei criteri previsti dalla Capogruppo, per diramarsi, per il tramite dei Comitati, delle
strutture di Direzione Generale e delle Aree territoriali, attraverso le Filiali e Agenzie disposte a
presidio del territorio.
Per garantire una gestione ottimale del rischio derivante dall’esplicazione dell’attività creditizia
e per meglio supportare la Rete anche in prospettiva di sviluppo, nell’ambito del Servizio Concessione Crediti della Direzione Centrale Affari del Banco di Sardegna operano gli Uffici “Controllo Autonomie” e “ Analisi di Bilancio”. L’Ufficio Controllo Autonomie è preposto ad assicurare il controllo, sotto l’aspetto formale e del merito creditizio, sui fidi concessi in autonomia
dai diversi Organi della Rete, con poteri d’intervento in caso di riscontro di anomalie e di carente tempistica nella revisione delle pratiche. All’Ufficio Analisi di Bilancio è demandato il
compito di procedere al caricamento ed all’analisi dei bilanci riferiti alla principale clientela del
Banco di Sardegna ed alla predisposizione dei bilanci aggregati per gruppi economici di particolare rilievo. Ricordiamo che a supporto di tali attività opera dalla fine dell'anno 2006 la nuova procedura Analisi di Bilancio denominata "CEBI Web" della società "Centrale Bilanci s.r.l.",
la quale è fatta oggetto di continue implementazioni e nuove funzionalità. La caratteristica
principale della procedura in parola consiste nell'unicità della medesima e del data base di riferimento per tutte le banche partecipanti, con la possibilità, pertanto, di accesso ad un archivio
informatico che, data la sua unicità, costituisce una fonte di informazioni di quantità e qualità
di primaria importanza.
Con l'obiettivo di dare maggior impulso alle attività nei settori del credito agrario e fondiario,
nella prima metà dell'anno 2007 è stato istituito, in staff alla Direzione Centrale Affari del Banco di Sardegna, l'Ufficio "Consulenza Finanziamenti Agrari e Fondiari", con il compito di fornire,
tanto alla struttura di Rete quanto a quella di Direzione Generale, supporto operativo e consulenza specialistica nella materia.
In tema di limitazione alla concentrazione dei rischi, la Direttiva di Gruppo ha da tempo introdotto, in aggiunta alla figura di “Grande Rischio”, quella di “Grande Fido” (posizioni che, per linee di credito dirette proprie e/o dell’intero Gruppo Societario di appartenenza, presentano accordati e/o utilizzi pari o superiori ad un determinato limite), assimilandone la disciplina. Infatti, la concessione di affidamenti in favore di soggetti la cui posizione di rischio rientra nella categoria del “Grande Fido” fissata dalla Capogruppo o del “Grande Rischio” ai sensi della normativa di Vigilanza, è sottoposta alla preventiva autorizzazione della Capogruppo (c.d. “nulla
osta”). Analogamente, nell’ambito dell’attività di Sub-Holding, la Direzione Centrale Affari
provvede, per il tramite del Comitato Consultivo Interaziendale, all’esame preventivo delle do372
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
mande concernenti l’assunzione di posizioni di rischio rilevanti con la clientela, quantitativamente definite dalla Sub-Holding stessa, richiedendo, quando necessario, il preventivo assenso
alla Capogruppo.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
L’adozione della nuova Procedura Elettronica di Fido (PEF), seguita all’introduzione delle banche della sub-holding nella piattaforma informatica della Capogruppo, ha consentito
l’acquisizione di strumenti di valutazione preventiva del rischio di credito, quali lo score mensile denominato FIVAL ed il RATING CONTROPARTE.
Come ulteriore supporto è stato anche fornito nell’Intranet aziendale un modello per il “Pricing”. Quale risultato di una prima evoluzione del sistema di cui trattasi è stato introdotto nel
corso dei primi mesi dell'anno 2007 il "Rating di prima accettazione", elaborato dall'Ufficio Analisi di Bilancio della Direzione Centrale Affari del Banco di Sardegna su richiesta delle Dipendenze e rivolto alle imprese della fascia "middle corporate" non clienti oppure clienti non affidate ed a quelle della fascia "large corporate". Inoltre, nelle more dell'adozione di nuovi modelli
di utilizzo del "Rating controparte", ragioni di prudenza creditizia hanno indotto ad attuare una
modifica, in favore degli organi centrali delle banche (Servizio Concessione Crediti), del percorso deliberativo delle pratiche di competenza della Rete che, a causa della probabilità di "default" della controparte (in base al "Rating"), necessitano di una valutazione più attenta dei rischi legati alla concessione ed al rinnovo dei crediti.
I più volte menzionati accordi di Basilea 2, recepiti nell'ordinamento italiano con la Circolare
della Banca d'Italia n. 263/2006, hanno costituito la premessa iniziale per l'avvio di un'intensa
attività, svolta in collaborazione con tutte le altre banche del Gruppo Bper, diretta allo studio,
adozione e sviluppo di sistemi di "Rating" per la misurazione dei rischi connessi all'erogazione
del credito, in funzione del conseguimento di appropriati livelli di immobilizzazioni patrimoniali. Quale primo risultato di tale attività sono stati introdotti nuovi applicativi, denominati "scheda privati" e "scheda immobili" che, unitamente alla "scheda imprese" di prossima attivazione,
interagiscono con la PEF, fornendo tutte le informazioni necessarie alla corretta valutazione
delle controparti.
Il sistema di valutazione del rischi “Fival” è alla base della funzione di revisione semiautomatica dei fidi concessi nell’ambito di competenza delle Filiali, senza necessità di accedere alla
PEF. Tale operatività è consentita purché detti affidamenti siano riferibili a posizioni che, indipendentemente dalla natura giuridica del richiedente, detengano punteggi medi Fival regolari
negli ultimi sei mesi ed un bilancio caricato in procedura di data recente.
L'iter di gestione delle pratiche di affidamento in "PEF" è stato ridefinito, nell'intento di razionalizzarlo, di renderlo maggiormente rispondente al fabbisogno di celerità dei riscontri e di consentire, da parte delle Direzioni Generali, un costante monitoraggio dei tempi di istruttoria, di
concessione e di rinnovo degli affidamenti. Controlli più stretti sono stati introdotti in materia
di acquisizione da parte degli organi di Rete e conseguente produzione alle Direzioni Generali
della documentazione relativa ai fidi deliberati ed in corso di perfezionamento, allo scopo di
perseguire la massima efficienza nell'iter di concessione dei fidi ed evitare anomale segnalazioni per sconfinamenti.
373
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
La procedura di "credit scoring" che assiste la concessione di prestiti personali e mutui è fornita dalla società CRIF. L'esigenza di soddisfare le tendenze evolutive del mercato creditizio e di
disporre di strumenti di valutazione sempre più sofisticati e coerenti con le trasformazioni del
tessuto economico-sociale è alla base delle recenti implementazioni che hanno interessato la
summenzionata procedura di scoring, la quale può essere efficacemente rivolta anche a target
particolari di clientela, come quella composta dai lavoratori immigrati.
Nell'ambito dei principi enunciati da Basilea 2 ed in linea con le tendenze in atto da tempo nella
sub-holding, si colloca l'iniziativa volta ad una maggior sensibilizzazione degli organi di rete in
tema di gestione dei rapporti caratterizzati da andamenti anomali e non regolari, con riferimento particolare a quelle posizioni che, presentando utilizzi eccedenti i limiti di accordato o,
viceversa, con utilizzi molto contenuti rispetto all'entità dei relativi accordati, determinano
immobilizzazioni patrimoniali non essenziali, costi accessori e mancati guadagni.
2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
L’esigenza di mitigazione del rischio derivante dall’esercizio del credito è soddisfatta mediante
il ricorso alle principali forme di garanzie reali e personali e l’adozione di fasi di controllo a diversi livelli, che intervengono dal momento dell’acquisizione a quello dell’estinzione della garanzia. Fra le tipologie di garanzie reali quelle maggiormente ricorrenti sono le garanzie ipotecarie, per ciò che concerne particolarmente i finanziamenti di medio/lungo termine e le garanzie pignoratizie.
L’acquisizione di garanzie personali a tutela del rischio di credito presuppone, di regola, legami
specifici fra il soggetto garantito ed il garante, quali legami parentali e, particolarmente nel caso di operatori economici, rapporti di tipo giuridico-economico. Gli uffici centrali, allo scopo di
assicurare la validità e la necessaria forza giuridica alle principali forme di garanzie ricevute,
gestisce direttamente le attività concernenti la loro predisposizione, verifica, estinzione ed archiviazione. In particolare, spetta a detti uffici predisporre gli atti di pegno, curarne la custodia
e provvedere ad autorizzare la restituzione degli oggetti dei pegni, accertare la regolarità delle
garanzie fidejussorie, dei mandati di credito e lettere di patronage, sia sotto l’aspetto formale
che della rispondenza dell’atto alle risultanze di delibera. L’attività di controllo sulle garanzie
rilasciate in favore della propria clientela (crediti di firma) è, invece, attribuita alla competenza
delle Aree, con facoltà di adire gli uffici di Segreteria Crediti nelle ipotesi in cui gli atti proposti
esulino dagli standard accettati. La modulistica contrattuale attinente alle garanzie è sottoposta a continue verifiche ed aggiornamenti, allo scopo di mantenere la corretta conformità alla
normativa nazionale e comunitaria, nel rispetto delle finalità di massima efficacia e validità
giuridica delle garanzie stesse. Attualmente l'intera materia delle garanzie che assistono l'attività creditizia è oggetto di studio e verifica, in stretto raccordo con la capogruppo e le altre
banche del gruppo, in funzione di una completa rivisitazione volta all'accoglimento dei principi
enunciati dal Comitato di Basilea 2.
2.4 Attività finanziarie deteriorate
Con riferimento alle attività finanziarie deteriorate, la prassi gestionale prevede l’utilizzo di una
serie di classificazioni interne delle posizioni in funzione della qualità dei debitori e del rischio
associato alle singole operazioni, così come previsto dalla normativa emessa dall’Organo di Vi374
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
gilanza. L’attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni di anomalia viene effettuata sulla base di un regolamento interno che disciplina puntualmente il trasferimento ad un certo stato amministrativo di controllo al verificarsi di determinate anomalie nel rapporto: alcuni
di tali passaggi sono automatici, altri, invece vengono effettuati sulla base di valutazioni soggettive effettuate nell’ambito dell’attività di monitoraggio andamentale delle posizioni stesse.
Gli strumenti a disposizione consentono di rilevare tempestivamente lo stato di anomalia del
rapporto potenzialmente produttivo del passaggio ad uno degli stati amministrativi di anomalia
previsti.
La coerenza dell’inserimento di una posizione in uno degli stati di anomalia rispetto a quanto
previsto dal regolamento interno viene assicurata da una verifica periodica effettuata applicando in modo automatico il modello regolamentare interno all’intera popolazione e confrontando
il risultato dello stesso con l’effettivo stato amministrativo di controllo utilizzato. Allo stesso
modo viene effettuata la valutazione dell’adeguatezza delle rettifiche di valore effettuate rispetto a quanto previsto dallo stesso regolamento interno. Il venir meno dell’anomalia sul rapporto
produce il passaggio verso stati interni meno gravi effettuato sempre con una valutazione soggettiva ed analitica ed, in ultima ipotesi, il ritorno “in bonis” della posizione. Analoghe analisi di
monitoraggio vengono effettuate per le posizioni che presentano crediti scaduti oltre una determinata soglia temporale.
Più in dettaglio i crediti anomali vengono classificati, secondo le istruzioni dell’Organo di Vigilanza, nelle seguenti categorie: sofferenze, incagli, ristrutturati e scaduti oltre 180 giorni (c.d.
“past due”).
La categoria dei crediti in sofferenza afferisce alle posizioni che si trovano in uno stato di insolvenza; la valutazione viene effettuata sulla base di elementi quali azioni esecutive, emersione di segnali di gravi difficoltà finanziarie verso terzi e repentino indebolimento delle garanzie
che assistono il credito.
La categoria dei crediti incagliati si riferisce a controparti aventi una situazione giudicata di
temporanea difficoltà, dal lato reddituale, di liquidità o patrimoniale, risolvibile in un congruo
periodo di tempo (incagli soggettivi); mentre sono stati ricondotti nella categoria degli incagli
oggettivi quelli che presentano le caratteristiche specifiche previste e definite dall’Organo di
Vigilanza.
La categoria dei crediti ristrutturati comprende quelle posizioni che sono oggetto di moratoria
nel pagamento ovvero quelle per le quali è stato rinegoziato il rientro a tassi nettamente inferiori a quelli di mercato (sono escluse le imprese che abbiano cessato la propria attività).
La categoria dei crediti scaduti si caratterizza per la presenza di sconfinamenti e/o ritardi di
pagamento per un perdurante periodo di tempo.
375
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. QUALITÀ DEL CREDITO
A.1 ESPOSIZIONI DETERIORATE E IN BONIS: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Gruppo bancario
Portafogli/qualità
Sofferenze
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
4. Crediti verso banche
5. Crediti verso clientela
6. Attività finanziarie valutate al fair value
7. Attività finanziare in corso di dismissione
8. Derivati di copertura
Totale 31.12.2007
Totale 31.12.2006
Incagli
Altre imprese
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni
scadute
Rischio
Paese
Altre
attività
Deteriorate
Totale
Altre
-
-
-
-
-
1.065.193
-
-
1.065.193
-
-
-
-
-
89.347
-
-
89.347
-
-
-
-
-
-
-
-
-
262.428
262.428
247.629
247.629
25.065
25.065
105.989
105.989
-
2.265.526
7.703.046
93.872
11.216.984
-
-
2.265.526
8.344.157
93.872
11.858.095
251.957
203.935
24.560
82.357
-
10.574.797
-
-
11.137.606
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
Attività deteriorate
Portafogli/qualità
A. Gruppo bancario
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
4. Crediti verso banche
5. Crediti verso clientela
6. Attività finanziarie valutate al fair value
7. Attività finanziarie in corso di dismissione
8. Derivati di copertura
Totale A
B. Altre imprese incluse nel consolidamento
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
4. Crediti verso banche
5. Crediti verso clientela
6. Attività finanziarie valutate al fair value
7. Attività finanziarie in corso di dismissione
8. Derivati di copertura
Totale B
Totale 31.12.2007
Totale 31.12.2006
Esposizione
Lorda
Rettifiche
specifiche
Altre attività
Rettifiche
di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
Totale
(Esposizione
netta)
1.278.781
1.278.781
634.370
634.370
3.300
3.300
641.111
641.111
X
89.347
2.265.526
7.783.390
X
X
10.138.263
X
80.344
X
X
80.344
1.065.193
89.347
2.265.526
7.703.046
93.872
11.216.984
1.065.193
89.347
2.265.526
8.344.157
93.872
11.858.095
1.278.781
1.197.372
634.370
632.013
3.300
2.550
641.111
562.809
X
X
X
10.138.263
9.311.029
X
X
X
80.344
73.678
11.216.984
10.574.797
11.858.095
11.137.606
Tra i crediti verso la clientela sono comprese partite scadute per le quali non sono state evidenziate riduzioni durevoli di valore. Il loro
importo risulta così distribuito: 150,3 milioni risultano insoluti da meno di tre mesi, 6,4 milioni da tre a sei mesi e 15,2 milioni da oltre
sei mesi. Tali esposizioni risultano coperte da garanzie reali per 69,4 milioni e da garanzie personali per 9,5 milioni.
376
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.1.3 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Esposizione
lorda
Tipologie esposizioni/valori
ESPOSIZIONI PER CASSA
A.1 Gruppo bancario
a) Sofferenze
b) Incagli
c) Esposizioni ristrutturate
d) Esposizioni scadute
e) Rischio Paese
f) Altre attività
TOTALE A.1
A.2 Altre imprese
a) Deteriorate
b) Altre
TOTALE A.2
TOTALE A
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
B.1 Gruppo bancario
a) Deteriorate
b) Altre
TOTALE B.1
B.2 Altre imprese
a) Deteriorate
b) Altre
TOTALE B.2
TOTALE B
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
2.352.297
2.352.297
-
X
X
X
-
2.352.297
2.352.297
-
2.352.297
-
-
2.352.297
89.245
89.245
-
-
89.245
89.245
89.245
X
-
-
89.245
A.1.6 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Esposizione
lorda
Tipologie esposizioni/valori
ESPOSIZIONI PER CASSA
A.1 Gruppo bancario
a) Sofferenze
b) Incagli
c) Esposizioni ristrutturate
d) Esposizioni scadute
e) Rischio Paese
f) Altre attività
TOTALE A.1
A.2 Altre imprese
a) Deteriorate
b) Altre
TOTALE A.2
819.352
312.547
37.593
109.289
8.939.121
10.217.902
TOTALE A
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
B.1 Gruppo bancario
a) Deteriorate
b) Altre
TOTALE B.1
B.2 Altre imprese
a) Deteriorate
b) Altre
TOTALE B.2
10.217.902
25.613
1.174.493
1.200.106
TOTALE B
377
1.200.106
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore
di portafoglio
Esposizione
Netta
556.924
64.918
12.528
X
X
634.370
3.300
80.344
83.644
262.428
247.629
25.065
105.989
8.858.777
9.499.888
-
83.644
9.499.888
-
22.562
1.174.493
1.197.055
-
1.197.055
X
634.370
3.051
X
3.051
X
3.051
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.1.7 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate e soggette al “rischio paese” lorde
Causali/Categorie
A. Esposizione lorda iniziale
-di cui: Esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da crediti in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso crediti in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
-di cui: esposizioni cedute non cancellate
Sofferenze
805.327
19.218
106.280
18.231
54.516
33.533
92.255
933
38.052
49.668
1.026
316
2.260
819.352
19.218
Incagli
268.950
188.957
179.044
316
9.597
145.360
67.276
614
20.085
141
54.516
2.728
312.547
-
Esposizioni
ristrutturate
38.188
1.078
1.078
1.673
1.393
280
37.593
-
Esposizioni
scadute
Rischio
Paese
84.907
25.696
25.696
1.314
1.314
109.289
-
-
A.1.8 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Causali/Categorie
A. Rettifiche complessive iniziali
-di cui: Esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 Rettifiche di valore
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 Riprese di valore da valutazione
C.2 Riprese di valore da incasso
C.3 Cancellazioni
C.4 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.5 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali
-di cui: esposizioni cedute non cancellate
Sofferenze
553.370
18.393
91.281
72.728
14.260
4.293
87.727
24.567
25.026
38.052
72
10
556.924
18.356
378
Incagli
65.015
31.522
31.450
72
31.619
14.835
1.590
614
14.260
320
64.918
-
Esposizioni
ristrutturate
13.628
334
334
1.434
1.051
383
12.528
-
Esposizioni
scadute
2.550
777
777
27
27
3.300
-
Rischio
Paese
-
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.3 DISTRIBUZIONE DELLE ESPOSIZIONI GARANTITE PER TIPOLOGIA DI
GARANZIA
A.3.1 Esposizioni per cassa verso banche e verso clientela garantite
Garanzie Personali (2)
Garanzie reali (1)
Valore
Esposizione
1. Esposizioni verso banche
garantite:
1.1. Totalmente garantite
1.2. Parzialmente garantite
2. Esposizioni verso clientela garantite:
2.1. Totalmente garantite
2.2. Parzialmente garantite
Immobili
Altri
Beni
Titoli
Derivati su crediti
Altri
Enti
Banche
Pubblici
Stati
Altri
Soggetti
Crediti di firma
Altri
Enti
Banche
pubblici
Stati
Totale
(1)+(2)
Altri
soggetti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6.517.456
3.808.790
172.714
12.184
-
-
-
-
-
2.795
200.667
2.186.466
6.383.616
5.149.450
1.368.006
3.762.936
45.854
153.217
19.497
9.212
2.972
-
-
-
-
-
2.795
-
96
200.571
1.568.789
617.677
5.497.045
886.571
A.3.2 Esposizioni “fuori bilancio” verso banche e verso clientela garantite
Garanzie Personali (2)
Garanzie reali (1)
Valore
Esposizione
1. Esposizioni verso banche
garantite:
1.1. Totalmente garantite
1.2. Parzialmente garantite
2. Esposizioni verso clientela
garantite:
2.1. Totalmente garantite
2.2. Parzialmente garantite
Immobili
Derivati su crediti
Altri
Beni
Titoli
Stati
Altri
Banche
Enti
Pubblici
Crediti di firma
Altri
Soggetti
Stati
Altri
Banche
Enti
pubblici
Totale
Altri
(1)+(2)
soggetti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
191.660
3.047
24.979
3.376
-
-
-
-
-
-
-
166.007
197.409
156.976
34.684
3.047
-
21.326
3.653
2.580
796
-
-
-
-
-
-
-
152.483
13.524
179.436
17.973
379
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.3.3 Esposizioni per cassa deteriorate verso banche e verso clientela garantite
Garanzie ( fair value )
Garanzie reali
Derivati su crediti
Valore
Esposizione
1. Esposizioni verso banche garantite:
1.1. oltre i1 150%
1.2. tra il 100% e il 150%
1.3. tra il 50% e il 100%
1.4. entro il 50%
2. Esposizioni verso clientela garantite:
2.1. oltre il 150%
2.2. tra il 100% e il 150%
2.3. tra il 50% e il 100%
2.4. entro il 50%
Ammontare
Garantito
Immobili
Titoli
Eccedenza
fair
value
Garanzie Personali
Governi
e
Banche
Centrali
Altri
Beni
Banche
Altri
Società
Finanziarie
Enti
Pubblici
Crediti di firma
Società
Imprese
di
Assicurazione
non
finanziarie
Altri
Soggetti
Governi
e
Banche
Centrali
Banche
Altri
Società
Finanziarie
Enti
pubblici
Totale
Società
Imprese
di
Assicurazione
non
finanziarie
garanzie
Altri
soggetti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
358.800
245.129
52.207
48.981
12.483
377.745
263.250
72.655
37.953
3.887
233.095
229.836
3.132
127
-
13.510
329
1.223
11.319
639
826
455
273
43
55
-
-
-
-
-
-
-
-
247
247
-
5.821
33
5.788
-
-
-
-
123.900
32.393
68.047
20.608
2.852
377.399
263.293
72.675
37.885
3.546
43
20
-
A.3.4 Esposizioni “fuori bilancio” deteriorate verso banche e verso clientela garantite
Garanzie ( fair value )
Garanzie Personali
Garanzie reali
Derivati su crediti
Ammontare
Valore
Esposizione
1. Esposizioni verso banche garantite:
1.1. oltre i1 150%
1.2. tra il 100% e il 150%
1.3. tra il 50% e il 100%
1.4. entro il 50%
2. Esposizioni verso clientela garantite:
2.1. oltre il 150%
2.2. tra il 100% e il 150%
2.3. tra il 50% e il 100%
2.4. entro il 50%
Immobili
Altri
Beni
Titoli
Garantito
Governi e
Altri
Banche
Centrali
Enti
Pubblici
Banche
Crediti di firma
Società
Società
Imprese
Finanziarie
di
Assicurazione
non
finanziarie
Altri
Soggetti
Governi e
Altri
Banche
Centrali
Enti
pubblici
Banche
Società
Finanziarie
Totale
Società
Imprese
di
Assicurazione
non
finanziarie
Altri
soggetti
Eccedenza
fair
value
garanzie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
8.229
3.978
3.684
227
340
11.733
3.978
7.220
271
264
2.000
2.000
-
294
100
143
35
16
174
130
44
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6.213
1.748
4.034
235
196
8.681
3.978
4.221
270
212
-
380
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
B DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DEL CREDITO
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso clientela - parte1
Governi e Banche Centrali
Esposizioni/Controparti
Esposizione
lorda
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
A.3 Esposizioni ristrutturate
A.4 Esposizioni scadute
A.5 Altre esposizioni
TOTALE
B. Esposizioni “fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
B.2 Incagli
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni
TOTALE
Rettifiche
valore specifiche
1.029.051
1.029.051
Altri Enti Pubblici
Rettifiche
valore di
portafoglio
-
Esposizione
Esposizione
netta
lorda
147
147
1.028.904
1.028.904
826
26
236.709
237.561
1.092
1.092
12.402
12.402
-
Rettifiche
valore specifiche
41
41
Società finanziarie
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
Esposizione
netta
lorda
Rettifiche
valore
specifiche
1
1.758
1.759
785
25
234.951
235.761
19.160
27.171
503
187
387.105
434.126
19.061
21.285
121
-
12.402
12.402
1.614
1.614
-
-
40.467
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
6
2.363
2.369
99
5.886
382
181
384.742
391.290
-
1.614
1.614
1.092
1.092
-
-
-
-
Totale al 31-dic-2007
1.030.143
-
147
1.029.996
249.963
41
1.759
248.163
435.740
40.467
2.369
392.904
Totale al 31-dic-2006
1.236.028
-
89
1.235.939
249.978
45
1.590
248.343
538.505
42.168
8.616
487.721
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso clientela - parte2
Imprese di assicurazione
Esposizioni/Controparti
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
A.3 Esposizioni ristrutturate
A.4 Esposizioni scadute
A.5 Altre esposizioni
TOTALE
B. Esposizioni “fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
B.2 Incagli
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni
TOTALE
Imprese non finanziarie
Altri soggetti
Esposizione
lorda
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
232.956
213.043
24.683
81.705
4.901.783
5.454.170
111.262
34.361
24.823
2.332.019
2.502.465
81.889
6.446
88.335
745
23.988
24.733
29.373
27.915
24.078
2.308.031
2.389.397
-
1.490
11.643
7.383
867.499
888.015
37
728
1.391
291.886
294.042
21
89
110
-
16
639
1.391
291.886
293.932
Esposizione
lorda
Rettifiche
valore specifiche
Rettifiche
valore di portafoglio
366
366
688.930
250.189
37.090
84.253
4.953.871
6.014.333
455.974
37.146
12.407
505.527
2.548
52.088
54.636
-
-
3.246
12.828
7.383
867.499
890.956
1.756
1.185
2.941
Esposizione
lorda
Rettifiche
valore specifiche
Rettifiche
valore di portafoglio
366
366
-
-
-
-
Esposizione
netta
Esposizione
netta
Esposizione
netta
Totale al 31-dic-2007
366
-
-
366
6.905.289
508.468
54.636
6.342.185
2.796.507
88.445
24.733
2.683.329
Totale al 31-dic-2006
19
-
-
19
6.047.448
499.010
56.007
5.492.431
2.453.710
93.164
9.926
2.350.620
381
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
B.2 Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie
a) Servizi del commercio, recuperi e riparazioni
b) Edilizia e opere pubbliche
c) Altri servizi destinabili alla vendita
d) Servizi degli alberghi e pubblici esercizi
e) Prodotti dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca
f) altre
1.048.413
995.557
932.506
735.441
335.315
1.389.257
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso clientela (valore di bilancio)
ITALIA
Esposizioni/Aree geografiche
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
A.3 Esposizioni ristrutturate
A.4 Esposizioni scadute
A.5 Altre esposizioni
TOTALE A
B. Esposizioni “fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
B.2 Incagli
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni
TOTALE B
Esposizione
Esposizione
lorda
netta
ALTRI PAESI EUROPEI
EsposiEsposizione
zione
lorda
netta
AMERICA
RESTO DEL
MONDO
EsposiEsposizione
zione
lorda
netta
ASIA
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
808.354
287.325
37.593
109.215
8.927.932
10.170.419
262.428
243.152
25.065
105.917
8.847.618
9.484.180
10.998
25.222
74
9.233
45.527
4.477
72
9.209
13.758
1.893
1.893
1.888
1.888
37
37
36
36
26
26
26
26
3.283
13.556
8.774
1.173.957
1.199.570
1.506
12.282
8.774
1.173.957
1.196.519
532
532
532
532
4
4
4
4
-
-
-
-
Totale 31.12.2007
11.369.989
10.680.699
46.059
14.290
1.897
1.892
37
36
26
26
Totale 31.12.2006
10.471.027
9.793.528
53.256
20.140
1.385
1.385
-
-
20
20
B.4 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso banche (valore di bilancio)
ITALIA
Esposizioni/Aree geografiche
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
A.3 Esposizioni ristrutturate
A.4 Esposizioni scadute
A.5 Altre esposizioni
TOTALE
B. Esposizioni “fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
B.2 Incagli
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni
TOTALE
Esposizione
Esposizione
lorda
netta
ALTRI PAESI EUROPEI
EsposiEsposizione
zione
lorda
netta
AMERICA
RESTO DEL
MONDO
EsposiEsposizione
zione
lorda
netta
ASIA
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
2.259.337
2.259.337
2.259.337
2.259.337
89.395
89.395
89.395
89.395
3.044
3.044
3.044
3.044
385
385
385
385
136
136
136
136
80.212
80.212
80.212
80.212
9.033
9.033
9.033
9.033
-
-
-
-
-
-
Totale 31.12.2007
2.339.549
2.339.549
98.428
98.428
3.044
3.044
385
385
136
136
Totale 31.12.2006
2.540.161
2.540.161
104.907
104.907
1.077
1.077
3.021
3.021
36
36
B.5 Grandi rischi
Non sussistono posizioni di grande rischio né per l’anno in corso né per il precedente esercizio.
382
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C. Operazioni di cartolarizzazione e di cessione delle attività
C.1 Operazioni di cartolarizzazione
Informazioni di natura qualitativa
Al 31 dicembre 2007 risultano in essere due operazioni di cartolarizzazione di crediti dubbi,
denominate "Sardegna N°1" e "Mutina".
La prima, regolata dalla legge del Jersey, è stata effettuata dal Banco di Sardegna nel 1997 con
la collaborazione di Abn Amro Bank; mentre la seconda, effettuata dalla Banca di Sassari nel
2002 nell'ambito di una operazione multioriginator, è stata posta in essere ai sensi della legge
30 aprile 1999 n.130.
Sardegna N°1
In dettaglio l’operazione è così articolata:
1) cessione a Abn Amro Bank:
- di uno stock di crediti classificati a sofferenza, garantiti da ipoteca volontaria o giudiziale
e con caratteristiche di omogeneità, ai sensi dell'art. 58 del T.U.L.B., per un valore di libro
di 90,2 milioni, e un prezzo di cessione di 79,4 milioni;
- di titoli di Stato per un valore nominale di 309,9 milioni, a prezzi correnti di mercato;
2) costituzione di un veicolo finanziario estero denominato "Sardegna N° 1 Limited" (SPV detenuto da un Trust con sede nel Jersey) nel quale Abn Amro trasferisce il pacchetto dei crediti
e dei titoli;
3) emissione da parte del SPV delle tre seguenti tipologie di obbligazioni per un controvalore
pari all'ammontare delle attività acquistate (389,3 milioni):
- titoli "Senior" (tranche A scad. 2002). obbligazioni denominate in dollari, per un corrispondente valore in Euro di 233,6 milioni, sottoscritte da Abn Amro per essere poi collocate nel mercato internazionale;
- titoli "Mezzanine" (Tranche B - scad. 2003) obbligazioni integralmente subordinate rispetto alla Tranche A, garantite dal Banco e collocate nel mercato domestico per un ammontare pari a 136,2 milioni;
- titoli "Junior" (Tranche C - scad. 2008): obbligazioni interamente sottoscritte dal Banco
(19,5 milioni) subordinate rispetto alle due precedenti tranche.
La scadenza dell'operazione, inizialmente prevista al 30 dicembre 2004, è stata prorogata al 30
dicembre 2008. Il veicolo emittente, con riferimento alla garanzia ricevuta dal Banco sui titoli
di classe B in scadenza alla data del 30 dicembre 2003, ha provveduto a:
- escutere detta garanzia per un ammontare di 42,4 milioni, commisurato ad una corrispondente carenza di liquidità, al fine di poter procedere al rimborso dei titoli stessi;
- confermare la surrogazione del Banco nei diritti già vantati dai portatori dei titoli nei propri
confronti, nei limiti dell'importo escusso.
Quanto agli aspetti contabili e valutativi applicati per detta operazione, si precisa che:
- l'ammontare dei crediti ceduti è stato a suo tempo rimosso dal bilancio, in contropartita delle obbligazioni subordinate sottoscritte e dei valori numerari rilevati. Nello stesso tempo la
differenza fra il valore di libro dei crediti ceduti e il corrispettivo della cessione (corrispondente a 10,8 milioni di euro) è stata imputata a carico del conto economico dell'esercizio
1997;
383
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
- gli oneri sostenuti per l'allestimento dell'operazione di securitization (consulenze, rating,
auditing, commissioni di organizzazione, ecc.), pari a circa 1 milione di euro sono stati in
ossequio al principio di inerenza, parzialmente ripartiti lungo la durata originaria dell'operazione (7 anni) a quote costanti;
- nell'esercizio 2000, con riferimento ai rischi impliciti all'intera operazione, e accogliendo le
raccomandazioni a suo tempo formulate dalla Banca d'Italia in sede ispettiva, il Consiglio di
Amministrazione del Banco ritenne prudente costituire - fin dal bilancio di quell'anno – un
accantonamento al fondo rischi e oneri corrispondente a 34,1 milioni di euro;
- nel bilancio al 31 dicembre 2003 si è provveduto a:
- iscrivere nella voce 40 dell'attivo "Crediti verso la clientela", il credito sorto verso il veicolo, a seguito della menzionata surrogazione, per un importo pari a 8,4 milioni al netto di
prudenziali rettifiche di valore di 34,1 milioni, ritenute più che adeguate a fronteggiare i
rischi di mancato recupero nonché l'onere di carattere finanziario connesso al tempo necessario al recupero stesso, attesa la mancata fruttuosità del credito in esame;
- far riaffluire interamente, nel conto economico del Banco, l'accantonamento al Fondo rischi
ed oneri di 34,1 milioni, con iscrizione alla voce 180 "proventi straordinari".
Allo stato attuale l'importo del credito di cui sopra, peraltro non produttivo di interessi, a seguito degli incassi (di cui 3,1 milioni riferibili all'esercizio 2007) è pervenuto a 25,1 milioni al
lordo delle rettifiche di valore (4,2 milioni a valori netti).
Per gli aspetti attinenti la valutazione del bond subordinato di classe C (che al 31 dicembre
2007 presenta un valore teorico di circa 33,8 milioni, comprensivo degli interessi maturati alla
data) si segnala che il titolo risulta integralmente svalutato e l'ammontare della svalutazione a
carico dell'esercizio è pari a 1,7 milioni, corrispondente agli interessi maturati nell’esercizio.
Mutina S.r.l.
La Banca di Sassari ha partecipato ad una operazione di cartolarizzazione di gruppo, posta in
essere ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130, il cui perfezionamento è avvenuto nel marzo
del 2003 mediante emissione di due classi di obbligazioni (senior e junior) da parte della Spv
Mutina S.r.l.
Tale operazione si configura come “multioriginator” avendo coinvolto, oltre alla Banca di Sassari, altre otto banche del gruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna ed è stata realizzata
con l’assistenza, nel ruolo di “arrangers”, di Meliorbanca e Societé Génerale.
Di seguito riportiamo le principali fasi dell'operazione:
- 27 giugno 2002: stipula del contratto di cessione dei crediti col quale la banca ha ceduto pro
soluto i crediti oggetto della cartolarizzazione alla società veicolo Mutina S.r.l., oltre ai connessi contratti di garanzia ed indennizzo, di master servicing e di sub servicing;
- febbraio 2003: rilascio delle autorizzazioni da parte della Banca d’Italia;
- fase conclusiva dell’operazione che, dopo la firma dei contratti definitivi avvenuta il 17 marzo, ha portato al ‘closing’ e quindi all’emissione, in data 20 marzo 2003, a fronte dell'intera
operazione effettuata a livello di Gruppo, di:
- una classe di “titoli senior” dell’importo di Euro 228.000.000, codice ISIN IT0003444327,
fruttifera di un interesse pari all’EURIBOR maggiorato di uno spread di 22 b.p.; i titoli di
questa classe prevedono il rimborso su base semestrale, utilizzando i ricavi provenienti
384
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
dall’attività di recupero dei crediti, ed hanno termine ultimo per il loro ammortamento
fissato ad agosto 2009;
- nove classi di “titoli junior” per complessivi Euro 184.509.000, sottoscritti pro-quota da
parte delle singole Banche cedenti (quella di nostra competenza è pari a Euro 31.094.000
e corrisponde al codice IT0003444558); i titoli di tale classe hanno scadenza finale ad agosto 2013, fruttano un interesse pari allo 0,10% “senza memoria” ed il loro rimborso
avrà luogo solo previo integrale soddisfacimento dei diritti dei portatori dei titoli senior.
Per effetto di quanto precede, a fronte di crediti acquisiti per un ammontare pari a € 412.515
mila, Mutina S.r.l. ha emesso titoli per complessivi € 412.509 mila; la suddivisione tra titoli senior e titoli junior (“tranching”), è stata ottenuta sulla base delle previsioni di recupero sui singoli portafogli dei crediti oggetto di cessione, stimate dalle Banche originator.
Ciascuno dei nove portafogli contribuirà al pagamento dei titoli senior per la parte di propria
competenza, seguendo l’ordine di priorità dei pagamenti inserito nel documento di offerta
dell’operazione.
Qualora ad una determinata data di pagamento i proventi generati da ogni singolo portafoglio
risultassero insufficienti a far fronte ai pagamenti dovuti, è previsto il ricorso, nell’ordine, ai
seguenti strumenti di sostegno:
1. una “Liquidity Facility”, pari al 20% dell’importo dei titoli senior riferibili al portafoglio di
ogni Originator, che lo stesso metterà a disposizione di Mutina: gli eventuali utilizzi di tale
linea - nel caso della Banca di Sassari ammontante a € 8,5 milioni - formeranno oggetto di
rimborso unicamente a condizione che alle singole date di pagamento sussistano proventi
sufficienti, secondo l’ordine di priorità di cui sopra;
2. un “Collateral”, di ammontare complessivo pari al 120% dei titoli senior emessi, costituito
da Titoli di Stato a tasso variabile, segnatamente CCT con scadenza secondo semestre
2009, che ogni Banca ha erogato a Mutina, per la parte di propria competenza, riferita al
proprio portafoglio, sotto forma di Prestito a Ricorso Limitato di Titoli di Stato: tali titoli sono stati poi costituiti in pegno da Mutina a favore dei portatori dei titoli senior, a garanzia
del puntuale adempimento delle proprie obbligazioni. I titoli oggetto di prestito e costituiti in
pegno, che nel caso della Banca di Sassari ammontano a € 51 milioni, potranno formare oggetto di restituzione da parte di Mutina solo ove non si proceda al loro utilizzo, ovvero alla
loro escussione.
Compiuto l’integrale ammortamento dei titoli senior, i titoli junior di ciascuna banca saranno
rimborsati alle singole date di pagamento successive previste, sempre coi proventi derivanti
dai recuperi effettuati sullo specifico portafoglio. Sempre a partire dalla data di integrale rimborso dei titoli senior e unicamente in occasione di ciascuna data di pagamento, le singole
banche cedenti avranno altresì opzione di richiedere il trasferimento in proprio favore del relativo portafoglio ancora esistente, ad estinzione dei titoli junior di proprietà, a condizione però
che l’ammontare residuo di detto portafoglio sia uguale od inferiore al 10% del suo ammontare
originario (“opzione di clean up call”).
L’operazione di cartolarizzazione non modifica il profilo di rischio aziendale, ma ha come obiettivo primario l'efficientamento del processo di gestione e recupero dei crediti sottostanti.
385
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
C.1.1 Esposizioni derivanti da operazioni di cartolarizzazione distinte per qualità delle attività sottostanti
Esposizione per cassa
Qualità attività sottostanti/
Esposizioni
Con attività sottostanti proprie:
a. Deteriorate
b. Altre
Con attività sottostanti di terzi:
a. Deteriorate
b. Altre
Senior
Esposizione
lorda
868
868
3.789
3.789
-
Garanzie rilasciate
Mezzanine
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
868
868
3.791
3.791
-
Junior
Esposizione
netta
-
-
Senior
Linee di credito
Mezzanine
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
64.909
64.909
-
12.220
12.220
-
18.394
18.394
-
18.394
18.394
-
Esposizione
lorda
Junior
Esposizione
netta
-
Esposizione
lorda
-
Senior
Esposizione
netta
-
-
Esposizione
lorda
Mezzanine
Esposizione
netta
3.065
3.065
-
Esposizione
lorda
3.065
3.065
-
Junior
Esposizione
netta
-
Esposizione
lorda
-
Esposizione
netta
-
-
Le esposizioni lorde sono costituite dai valori iniziali di iscrizione dei titoli al netto dei rimborsi. Si ricorda, in merito all’operazione di cartolarizzazione Sardegna n° 1, il credito vantato dal Banco di Sardegna nei confronti del veicolo iscritto a seguito dell’escussione della garanzia, come più specificamente illustrato tra le informazioni di natura
qualitativa.
C.1.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni
Esposizione per cassa
Garanzie rilasciate
Linee di credito
Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni
Senior
Mezzanine
Junior
Rett./
Riprese
di valore
Valore
di bilancio
Rett./
Riprese
di valore
A. Oggetto di integrale cancellazione
dal bilancio
868
-
-
-
12.220
(52.689)
A.1
A.1 Mutina
868
-
-
-
12.220
A.2
A.2 Sardegna N° 1 Limited
-
-
-
-
-
A.
Valore
di bilancio
Senior
Valore
di bilancio
Rett./
Riprese
di valore
Mezzanine
Junior
Senior
Rett./
Riprese
di valore
Valore
di bilancio
Rett./
Riprese
di valore
Valore
di bilancio
Rett./
Riprese
di valore
18.394
-
-
-
-
-
(18.874)
18.394
-
-
-
-
(33.815)
-
-
-
-
-
386
Valore
di bilancio
Valore
di bilancio
Mezzanine
Junior
Rett./
Riprese
di valore
Valore
di bilancio
Rett./
Riprese
di valore
Valore
di bilancio
Rett./
Riprese
di valore
3.065
-
-
-
-
-
-
3.065
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C.1.3 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "di terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione
Senior
Tipologia attività sottostanti/
Esposizioni
A.1
Mutina s.r.l.
Crediti non performing
Valore
di bilancio
Esposizioni per cassa
Mezzanine
Junior
Valore
di bilancio
3.791
Rett./
Riprese
di valore
2
-
-
Senior
Valore
di bilancio
-
Rett./
Riprese
di valore
-
Rett./
Riprese
di valore
-
-
-
-
-
-
387
Valore
di
bilancio
Garanzie rilasciate
Mezzanine
Junior
Valore
di bilancio
-
Rett./
Riprese
di valore
-
Valore
di bilancio
-
Rett./
Riprese
di valore
-
-
-
-
-
Linee di credito
Mezzanine
Senior
Valore
di bilancio
-
Rett./
Riprese
di valore
-
Valore
di bilancio
-
Rett./
Riprese
di valore
-
-
-
-
-
Junior
Valore
di bilancio
-
Rett./
Riprese
di valore
-
-
-
-
-
Rett./
Riprese
di valore
-
-
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C.1.4 Esposizioni verso le cartolarizzazioni ripartite per portafoglio di attività finanziarie e per tipologia
Esposizione/portafoglio
Attività
finanziarie
detenute
per la
negoziazione
1. Esposizioni per cassa
Attività
finanziarie
fair value
option
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Attività
finanziarie
detenute
sino alla
scadenza
Crediti
Totale
31-dic-07
Totale
31-dic-06
-
4.659
-
-
12.220
16.879
21.232
"Senior"
-
4.659
-
-
-
4.659
7.397
"Mezzanine"
-
-
-
-
-
-
-
"Junior"
-
-
-
-
12.220
12.220
13.835
-
-
-
-
21.459
21.459
28.604
-
-
-
-
21.459
21.459
28.604
2. Esposizioni fuori bilancio
"Senior"
"Mezzanine"
-
-
-
-
-
-
-
"Junior"
-
-
-
-
-
-
-
C.1.5 Ammontare complessivo delle attività cartolarizzate sottostanti ai titoli junior o ad altre forme di
sostegno creditizio
Cartolarizzazioni tradizionali
Attività/valori
A.
Attività sottostanti proprie:
A.1 Oggetto di integrale cancellazione
1. Sofferenze
2. Incagli
3. Esposizioni ristrutturate
4. Esposizioni scadute
5. Altre attività
A.2 Oggetto di parziale cancellazione
1. Sofferenze
2. Incagli
3. Esposizioni ristrutturate
4. Esposizioni scadute
5. Altre attività
A.3 Non cancellate
1. Sofferenze
2. Incagli
3. Esposizioni ristrutturate
4. Esposizioni scadute
5. Altre attività
B.
31.960
31.960
-
Attività sottostanti di terzi:
B.1 Sofferenze
B.2 Incagli
B.3 Esposizioni ristrutturate
B.4 Esposizioni scadute
B.5 Altre attività
Cartolarizzazioni
sintetiche
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
-
Tra i titoli junior in portafoglio sono compresi anche quelli rivenienti dall’operazione di cartolarizzazione propria Sardegna N° 1. I titoli risultano attualmente interamente svalutati. Ciò poiché i flussi di cassa delle attività sottostanti (crediti ipotecari “non performing”) non saranno
sufficienti al rimborso degli stessi titoli alla scadenza, in quanto destinati al pagamento del
credito concesso dal Banco per il rimborso dei titoli mezzanine.
388
-
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C.1.7 Attività di servicer - incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo
Società veicolo
Sardegna N° 1
Attività cartolarizzate (dato di fine
periodo)
Deterio- In bonis
rate
19.030
Incassi crediti
realizzati
nell’anno
Deterio- In borate
nis
3.732
Quota percentuale dei titoli rimborsati
(dato di fine periodo)
Senior
Mezzanine
Junior
Attività Attività in Attività Attività Attività Attività
deteriobonis
detein bodetein borate
riorate
nis
riorate
nis
-
-
100%
56%
44%
-
-
Il Banco di Sardegna svolge una attività di "servicer" destinata al recupero e alla gestione dei
crediti ceduti alla società veicolo, Sardegna N° 1 Limited.. Come risulta dal bilancio del veicolo
il dato di fine periodo delle sofferenze cartolarizzate si attesta a 19 milioni di euro, mentre gli
incassi realizzati nell'anno ammontano a 3,7 milioni di euro. Si precisa che i titoli senior e
mezzanine sono stati interamente rimborsati rispettivamente nel 2002 e 2003. I titoli junior,
interamente sottoscritti dal Banco, giungeranno a scadenza nel 2008 e, al 31 dicembre 2007
sono interamente svalutati in quanto le attività sottostanti risultano incapienti per il rimborso
degli stessi, perché destinate al pagamento del debito sorto nei confronti del Banco in quanto
garante nel rimborso dei titoli Mezzanine (v. quanto illustrato sopra tra le informazioni di natura qualitativa).
Il contratto di service (mandato per l'incasso con obbligo di rendiconto) prevede un corrispettivo annuo forfetario di 51,6 migliaia di euro oltre al rimborso delle spese debitamente giustificate.
389
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C.2 Operazioni di cessione
C.2.1 Attività finanziarie cedute non cancellate
Forme tecniche/Portafoglio
Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
A
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. O.I.C.R.
4. Finanziamenti
5. Attività deteriorate
B.Strumenti derivati
Totale al 31-dic-2007
Totale al 31-dic-2006
876.842
876.842
876.842
574.878
B
C
-
Attività finanziarie
valutate al fair value
A
-
B
-
C
-
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
A
-
B
-
Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
C
-
A
-
B
x
X
-
Crediti v/banche
C
X
X
-
A
X
X
-
1.412
1.412
X
X
1.412
8.082
B
Crediti v/clientela
C
X
X
-
A
X
X
-
B
862
X
X
862
862
825
Totale
31-dic-07
Totale
31-dic-06
C
X
X
-
X
X
-
879.116
878.254
862
879.116
-
583.785
582.960
825
583.785
Legenda:
A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)
B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)
C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
Gli ammontari inclusi tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione e tra i crediti verso banche si riferiscono a titoli oggetto di operazioni di pronti contro termine.
Le somme indicate nei crediti verso la clientela si riferiscono a contratti di cessione "pro soluto" di crediti a sofferenza stipulati dal Banco di Sardegna, i quali
prevedono che il prezzo di cessione, pari a 30,5 milioni, consti di due parti:
1) una parte fissa (10,8 milioni) da corrispondere alla data prestabilita indipendentemente dall'esito dei crediti sottostanti;
2) una parte variabile (19,7 milioni), di importo pari alla differenza tra il corrispettivo massimo pattuito nel contratto di cessione e l'importo fisso.
Nel bilancio del Banco di Sardegna risulta, pertanto, rilevata fra i crediti in sofferenza solo la quota parte dei crediti ceduti corrispondente all'ammontare variabile. L'esposizione lorda di detti crediti risulta pari, al 31 dicembre 2007, a 19,2 milioni, mentre il valore di bilancio si attesta a 0,9 milioni di euro.
390
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
C.2.2 Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate
Passività/Portafoglio attività
1. Debiti verso clientela
a) a fronte di attività rilevate per intero
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
2. Debiti verso banche
a) a fronte di attività rilevate per intero
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Totale al 31.dic.2007
Totale al 31.dic.2006
Attività finanziarie
detenute per la negoziazione
Attività finanziarie
valutate al fair
value
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
Crediti v/banche
Crediti
v/clientela
Totale
573.229
573.229
304.338
304.338
877.567
-
-
-
1.411
1.411
1.411
-
574.640
574.640
304.338
304.338
878.978
574.449
-
-
-
8.080
-
582.529
Gli ammontari inclusi tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i crediti verso banche si riferiscono a titoli oggetto di operazioni di pronti contro
termine.
391
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1.2 RISCHI DI MERCATO
1.2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE – PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
La Sub Holding svolge in modo primario attività di portafoglio in proprio, intesa come gestione
del proprio portafoglio titoli con criteri di economicità. Il portafoglio di proprietà non comprende, di norma, derivati complessi o innovativi. L’attività di arbitraggio e l’attività speculativa di
breve periodo su strumenti derivati quotati assumono valenza assolutamente marginale rispetto all’attività in proprio. Il portafoglio di proprietà viene gestito in funzione della esposizione al
rischio di tasso derivante dalla struttura di asset/liability complessiva. La strategia sottostante
alla negoziazione in proprio si pone l’obiettivo di massimizzare il profilo di rischio/rendimento
degli investimenti di portafoglio sia nella componente rischio di tasso che nella componente rischio di credito della controparte. La dimensione del portafoglio di proprietà è strettamente legata alla posizione di liquidità di tesoreria.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso viene misurato e gestito con il sistema di Value-at-Risk (VaR) per la misurazione del rischio di mercato, consentendo al Gruppo Bancario ed alla Banca di disporre di un
sistema di controlli giornalieri in linea con gli standard di mercato e con le più avvertite esigenze di governo del rischio.
Il VaR rappresenta la stima della massima perdita potenziale, ottenuta mediante metodologie
di natura probabilistica, che l'aggregato di riferimento può subire in un determinato orizzonte
temporale (funzionale al grado di liquidità del portafoglio) con un prefissato livello di probabilità (coerente con il grado di avversione al rischio della singola Azienda).
La metodologia adottata per il calcolo del VaR appartiene alla classe dei modelli “varianzacovarianza” (che approssima bene il livello di rischiosità degli aggregati oggetto di analisi poiché le operazioni con pay-off non lineare sono una parte del portafoglio minimale rispetto al totale dello stesso) secondo i quali il rischio complessivo si determina sulla base della sensibilità
di ogni singola posizione alla variazione dei fattori di mercato, delle volatilità dei rendimenti
degli stessi, nonché sul loro grado di correlazione. A completare il novero delle metodologie atte a monitorare il rischio di mercato, si aggiungono analisi di sensitivity basate su spostamenti
paralleli, quindi di natura deterministica, delle curve dei tassi di mercato.
Attualmente le rilevazioni giornaliere di Value at Risk si riferiscono a due distinti orizzonti temporali, in modo da soddisfare sia esigenze di tipo normativo che di tipo gestionale. Viene infatti
proposta un’analisi con un orizzonte temporale di 10 giorni e con un intervallo di confidenza
pari al 99%, al fine di allineare il sistema alle richieste della Banca d’Italia (cfr. circolare n. 229
del 21 aprile 1999 e successivi aggiornamenti) laddove il modello venisse utilizzato per il calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di mercato. A questa si affianca un’ulteriore analisi
con il medesimo intervallo di confidenza ma su un orizzonte temporale giornaliero al fine, sia
392
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
di monitorare giornalmente le dinamiche del rischio di mercato del portafoglio di proprietà
dell’Azienda, sia di fornire un dataset coerente con le rilevazioni di profit and loss del medesimo aggregato.
Il modello viene utilizzato esclusivamente per fini gestionali interni e non concorre al calcolo
dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.
Il processo di controllo del rischio è accentrato, per tutte le società controllate, presso la Capogruppo e gestito da un apposito Servizio di Risk Management che si interfaccia con le referenti funzioni allocate presso le singole banche. L’informativa periodica all’Alta Direzione, al
Collegio Sindacale ed alle strutture funzionalmente interessate è garantita attraverso la distribuzione di uno specifico set di reportistica giornaliera e mensile. A questo si affianca, altresì,
una reportistica gestionale proveniente dalle strutture operative mediante l’applicativo di front
office.
393
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
Sono esposte, di seguito, le rilevazioni VaR del Banco di Sardegna e della Banca di Sassari riferite agli orizzonti temporali precedentemente indicati, compiute sul portafoglio di negoziazione
di vigilanza per il rischio tasso, alla data puntuale del 31 dicembre 2007.
2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Banco di Sardegna
Dati descrittivi
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
Present
value
Tipologie di operazioni
Bot
Btp
Cct
Altri titoli di Stato
Obbligazioni
Fondi comuni e Sicav
Derivati/Operazioni da regolare
Effetto diversificazione
Totale complessivo
81.006
108.765
645.568
50.181
68.255
1.956
955.730
65
341
427
80
237
1.261
(334)
2.077
0,08%
0,31%
0,07%
0,16%
0,35%
64,48%
0,22%
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
21
108
135
25
75
399
(106)
657
0,03%
0,10%
0,02%
0,05%
0,11%
20,39%
0,07%
Banca di Sassari
Dati descrittivi
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
Present
value
Tipologie di operazioni
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
Bot
324
0
0,11%
0
0,03%
Btp
3.847
3
0,07%
1
0,02%
Cct
40.101
33
0,08%
10
0.03%
Altri titoli di Stato
44.999
149
0,33%
47
0.10%
787
48
0614%
15
1,94%
2
3
(26)
185
186,05%
1
(8)
59
58,83%
Obbligazioni
Fondi comuni e Sicav
Derivati/Operazioni da regolare
Effetto diversificazione
Totale complessivo
90.062
0,23 %
0,07 %
Si riportano di seguito i dati puntuali al 31 dicembre 2007 del valore del portafoglio di negoziazione a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 b.p. (analisi di sensitività).
Banco di Sardegna
(migliaia di euro)
+100 bp
-100 bp
31-dic-07
(8.042)
8.541
31-dic-06
(7.624)
7.826
+100 bp
-100 bp
Banca di Sassari
(migliaia di euro)
31-dic-07
31-dic-06
(921)
947
(583)
608
394
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1.2.2 Rischio di tasso di interesse – portafoglio bancario
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario trova spiegazione nell’attività principale
di trasformazione delle scadenze, propria degli istituti creditizi e, nello specifico, si sostanzia
nel mismatching tra le poste sensibili alle variazioni dei saggi di interesse dell’attivo e del passivo, in termini di importo, scadenza, durata finanziaria e tasso.
Questa differente sensibilità della raccolta e degli impieghi determina due tipologie di rischi: la
prima, di tipo “reddituale”, si riferisce alla volatilità dei cash flow futuri e, di conseguenza, incide sul margine di interesse atteso; la seconda, di tipo “patrimoniale”, si concentra sulla variazione del valore economico del patrimonio netto.
La metodologia di misurazione utilizzata si basa su indicatori di sensibilità del margine di interesse e del valore economico del patrimonio netto a variazioni parallele ed uniformi dei tassi di
interesse di mercato, su un orizzonte temporale pari a 12 mesi. Questa procedura viene applicata a ciascuno dei singoli gap mensili tra attivo e passivo creati all’interno del precitato arco
temporale.
Particolare importanza riveste la gestione delle poste a vista vischiose che non hanno contrattualmente una scadenza definita e presentano una reattività parziale e ritardata alla variazione
dei tassi di mercato. Per queste poste il modello ipotizza un holding period pari a 5 anni a cui
si affiancano specifici parametri statistici, derivati dall’analisi delle relative serie storiche (Beta, vischiosità, valore attuale, durata media finanziaria), necessari a descriverne la dinamica
nei diversi scenari di mercato oggetto di analisi.
Le rilevazioni del rischio di tasso di interesse per ogni società, prodotte in modo accentrato
presso la Capogruppo, vengono messe a disposizione dell’Alta Direzione, del Collegio Sindacale
e delle strutture funzionalmente interessate della sub-holding, con cadenza mensile.
Attualmente l’analisi di Asset & Liability Management viene prodotta con un modello statico. E‘
in corso di completamento l’adozione di una nuova versione del sistema ALM che tiene in considerazione anche misure “dinamiche” dell’esposizione al rischio tasso di interesse, compatibile con le nuove e più evolute esigenze di monitoraggio.
Il rischio di tasso di interesse sul portafoglio bancario, generato nell’ambito dell’attività tradizionale di raccolta e impiego svolta dalla banca, si origina come conseguenza dell’esistenza di
differenze nelle scadenze, nei periodi di ridefinizione delle condizioni di tasso di interesse e nei
pagamenti dei flussi di cassa delle attività e passività.
Attualmente non si pongono in essere operazioni di copertura “contabile” né di copertura “gestionale” da variazioni del fair value, mentre in taluni casi si è provveduto, su specifiche operazioni di raccolta obbligazionaria, a trasformare il Tasso d’interesse da fisso a variabile.
395
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
La rilevazione del rischio di tasso di interesse gravante sul portafoglio Bancario rientra nelle
competenze affidate alla funzione di Risk Management di ciascuna società che riporta al Comitato Attivo e Passivo.
La metodologia di misurazione consiste principalmente nell’analisi di sensitività, mediante la
quale viene quantificato l’impatto di movimenti paralleli ed uniformi della curva dei tassi di
mercato, sia sul margine di interesse che sul valore economico del patrimonio netto. La misurazione include la componente di rischio tasso di interesse generato dalle operazioni a vista
con clientela la cui sensitività alle fluttuazioni dei tassi di mercato viene stimata anche mediante un’accurata analisi delle relative serie storiche al fine di ottenere una rappresentazione dei
parametri statistici (Beta, vischiosità, valore attuale e durata finanziaria) necessari a descriverne il comportamento nei diversi scenari di mercato analizzati.
Ad oggi le analisi effettuate sono di carattere statico escludendo, quindi, ipotesi sulle variazioni
future della struttura dell’attivo e del passivo. Il citato progetto di rivisitazione delle metodologie di misurazione dei rischi finanziari prevede, tuttavia, l’implementazione di un modello dinamico utile alla valutazione dell’effetto congiunto sul profilo di rischio delle variazioni dei parametri di mercato nonché della composizione relativa delle attività e delle passività iscritte in
bilancio.
B. Attività di copertura del fair value
Come riportato precedentemente, le società consolidate dalla Sub-holding non pongono in essere operazioni di copertura gestionale da variazioni del fair value.
C. Attività di copertura dei flussi finanziari
Le società della Sub-holding non pongono in essere operazioni di copertura di cash flow.
396
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
Si riportano di seguito i dati puntuali al 31 dicembre 2007 ed andamentali (minimo, medio,
massimo) dell’anno, relativi al delta margine di interesse del banking book a fronte di uno shift
parallelo di +/- 100 basis point.
Banco di Sardegna
(milioni di euro)
+100 bp
31-dic-07
-100 bp
12.544
(10.934)
MAX
15.764
(13.926)
MIN
11.019
(8.632)
MEDIA
14.148
(12.001)
15,673
(13,214)
31-dic-06
Banca di Sassari
(milioni di euro)
+100 bp
-100 bp
31-dic-07
4.594
(4.057)
MAX
4.715
(4.057)
MIN
3.456
(2.243)
MEDIA
4.095
(2.983)
31-dic-06
3.948
(2.820)
Si riportano, inoltre, i dati puntuali al 31 dicembre 2007 ed andamentali (minimo, massimo,
medio) dell’anno relativi alla variazione di valore del banking book a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 basis point (analisi di sensitività).
Banco di Sardegna
(milioni di euro)
+100 bp
31-dic-07
62.040
-100 bp
(60.510)
MAX
76.144
(76.581)
MIN
59.494
(57.962)
MEDIA
69.890
(69.113)
81.970
(82.604)
31-dic-06
Banca di Sassari
(milioni di euro)
+100 bp
-100 bp
31-dic-07
11.202
(11.024)
MAX
13.591
(13.568)
MIN
10.913
(10.733)
MEDIA
12.487
(12.432)
31-dic-06
14.845
(14.941)
397
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1.2.3 Rischio di prezzo – Portafoglio di negoziazione di vigilanza
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
Le società consolidate curano la gestione del Portafoglio Titoli secondo logiche di estrema prudenza.
Le Strategie Operative sono tese ad assicurare margini di extra rendimento rispetto ai tassi del
Mercato Interbancario pur nell’ambito di profili di rischio contenuti.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
L’attività di monitoraggio e di controllo del rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di
vigilanza viene effettuato giornalmente attraverso le analisi di Value-at-Risk (VaR) descritte nel
dettaglio nella sezione “Rischio di tasso di interesse – portafoglio di negoziazione di vigilanza”.
In particolare, per i titoli azionari la stima del rischio è effettuata riconducendo ciascuna posizione ad uno specifico indice azionario globale o settoriale di riferimento, mentre per i fondi tale stima si basa sulla riconduzione della posizione ad un set di fattori di rischio esplicativi della
strategia di gestione. Il rischio complessivo è successivamente determinato sulla base delle volatilità e delle correlazioni tra i diversi fattori di rischio.
Il Nucleo di Risk Monitoring rileva giornalmente, e sintetizza mensilmente, l’esposizione al rischio di prezzo degli Istituti attraverso una specifica reportistica VaR.
Il monitoraggio operativo del rischio di prezzo viene inoltre effettuato dalle strutture di front
office con apposite rilevazioni gestionali provenienti dall’applicativo operazionale.
398
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
1. Portafoglio di negoziazione: esposizioni per cassa in titoli di capitale e O.I.C.R.
Tipologia esposizione/Valori
A. Titoli di capitale
A.1 Azioni
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi
- riservati
- speculativi
B.2 Di altri Stati UE
- armonizzati
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi
B.3 Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale
Valori di bilancio
Quotati
Non quotati
6.135
6.135
6.135
25
25
25
3. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci e ad un giorno, compiute sul
portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2007.
Banco di Sardegna
Dati descrittivi
Present value
Tipologie di operazioni
Titoli di capitale
Fondi comuni e Sicav
Derivati/Operazioni da regolare
Effetto diversificazione
Totale complessivo
VaR
Orizzonte temporale: 10
giorni
Intervallo di confidenza:
99%
VaR
VaR present
value
6.232
-
673
673
6.232
10,80%
10,80%
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
213
213
3,42%
3,42%
Banca di Sassari
Dati descrittivi
Tipologie di operazioni
Titoli di capitale
Fondi comuni e Sicav
Derivati/Operazioni da regolare
Effetto diversificazione
Totale di portafoglio
Present value
-
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present value
-
399
12.98%
12,98%
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
-
4,11%
4,11%
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1.2.4 Rischio di prezzo – Portafoglio bancario
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
Il portafoglio bancario accoglie, per importi contenuti, particolari tipologie di investimenti in titoli di capitale, aventi la finalità di perseguire determinati obiettivi strategici di medio/lungo
periodo. Tale portafoglio comprende, essenzialmente, l’operatività in titoli azionari classificati
in bilancio come disponibili per la vendita, i fondi comuni di investimento e le SICAV.
Il monitoraggio del suddetto portafoglio avviene attraverso la metodologia del Value-at-Risk
presentata nel dettaglio nella sezione “Rischio di tasso di interesse – portafoglio di negoziazione di vigilanza” e con le specifiche sottolineate nella sezione “Rischio di prezzo – portafoglio di
negoziazione di vigilanza”.
Il Nucleo di Risk Monitoring rileva giornalmente, e sintetizza mensilmente, l’esposizione al rischio di prezzo degli Istituti attraverso una specifica reportistica VaR. Il monitoraggio operativo
del rischio di prezzo viene effettuato, attualmente, dalle strutture di front office mediante la
produzione di apposita reportistica gestionale proveniente dall’applicativo di front office.
B. Attività di copertura del rischio di prezzo
Ad oggi, vista l’attuale operatività, non sono poste in essere operazioni di copertura del rischio
di prezzo.
400
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
1. Portafoglio bancario: esposizioni per cassa in titoli di capitale e O.I.C.R.
Valori di bilancio
Quotati
Non quotati
5.373
89.347
5.373
89.347
64.706
58.057
57.012
1.045
6.649
6.649
70.079
89.347
Voci
A. Titoli di capitale
A.1 Azioni
A.2 Strumenti innovativi di capitale
A.3 Altri titoli di capitale
B. O.I.C.R.
B.1 Di diritto italiano
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi
- riservati
- speculativi
B.2 Di altri Stati UE
- armonizzati
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi
B.3 Di Stati non UE
- aperti
- chiusi
Totale
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio bancario per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2007.
2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Banco di Sardegna
Dati descrittivi
Tipologie di operazioni
Titoli di capitale
Fondi comuni e Sicav
Derivati/Operazioni da regolare
Effetto diversificazione
Totale complessivo
VaR
Orizzonte temporale: 10
giorni
Intervallo di confidenza:
99%
VaR
VaR present
value
Present value
88.951
64.792
-
6.198
3.180
(17)
9.361
153.743
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
6,97%
4,91%
-
VaR present value
1.961
1.006
(5)
2.961
6,09%
2,20%
1,55%
1,93%
Banca di Sassari
Dati descrittivi
Tipologie di operazioni
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
Present value
Titoli di capitale
Fondi comuni e Sicav
Derivati/Operazioni da regolare
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
VaR present
value
9
1
6,51%
0
2,06%
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
9
1
Effetto diversificazione
0
Totale di portafoglio
401
0
6,51%
0
2,06%
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1.2.5 Rischio di cambio
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
Le Banche della Sub-holding sono esposte al rischio di cambio sia in seguito all’operatività tradizionale di raccolta e di impiego sia in seguito ad una specifica, seppur marginale, attività di
negoziazione.
Il Nucleo di Risk Monitoring rileva giornalmente, e sintetizza mensilmente, l’esposizione al rischio di prezzo degli Istituti attraverso una specifica reportistica VaR.
Il monitoraggio operativo del rischio di prezzo viene inoltre effettuato dalle strutture di front
office con apposite rilevazioni gestionali provenienti dall’applicativo operazionale.
Il Portafoglio titoli di proprietà non comprende di norma posizioni con rischio di Cambio aperto.
A fine esercizio le banche consolidate detenevano nell’ambito del Portafoglio di Investimento
limitatissime posizioni in valuta con rischio di cambio aperto.
Le restanti poste dell’attivo e del passivo non sono esposte al rischio di cambio.
Gli indirizzi strategici delle entità consolidate, infatti, prevedono l’immunizzazione del Rischio
di Cambio, salvo le limitatissime posizioni in valuta ricomprese nel portafoglio investimenti.
Il monitoraggio operativo del rischio di cambio viene effettuato dalle strutture di front office
mediante la produzione di apposita reportistica gestionale proveniente dall’applicativo di front
office e tramite la strumentazione di Value at Risk.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Le Banche della Sub-holding, la dove necessario, per supportare l’operatività della clientela
pongono in essere operazioni di copertura gestionale del rischio di cambio utilizzando strumenti plain vanilla.
402
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni di natura quantitativa
1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati
Valute
Voci
A. Attività finanziarie
A.1 Titoli di debito
A.2 Titoli di capitale
A.3 Finanziamenti a banche
A.4 Finanziamenti a clientela
A.5 Altre attività finanziarie
Altre attività
Passività finanziarie
C.1 Debiti verso banche
C.2 Debiti verso clientela
C.3 Titoli di debito
C.4 Altre passività finanziarie
D. Derivati finanziari
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
- Altri
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
Totale attività
Totale passività
Sbilancio (+/-)
Dollari
USA
21.927
1.334
199
2.535
17.859
431
24.651
4.216
20.278
157
54.702
54.702
29.922
24.780
52.280
49.431
2.849
Sterline
Yen
888
8
879
1
387
1.139
1.130
9
15.308
15.308
9.859
5.449
11.134
6.588
4.546
2.385
619
1.766
16
45.651
45.651
80.186
80.186
62.378
17.808
64.779
63.459
1.320
Dollari
canadesi
271
251
20
22
207
207
4.651
4.651
2.298
2.353
2.591
2.560
31
Franchi
svizzeri
1.660
1.311
349
556
142
4
137
1
1.315
1.315
106
1.209
2.322
1.351
971
Altre
valute
4.427
2.788
32
1.605
2
155
3.880
2.111
1.768
1
5.496
5.496
3.088
2.408
7.670
6.288
1.382
Si riportano di seguito i dati puntuali al 31 dicembre 2007 (in migliaia di euro) inerenti il VaR del rischio
di cambio gravante sull’Istituto per gli orizzonti temporali a dieci e ad un giorno.
2 Modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Banco di Sardegna
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
390
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
123
Banca di Sassari
VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
500
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
159
403
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1.2.6 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
A. Derivati finanziari
A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi
Tipologia operazioni/Sottostanti
1. Forward rate agreement
2. Interest rate swap
3. Domestic currency swap
4. Currency interest rate swap
5. Basis swap
6. Scambi di indici azionari
7. Scambi di indici reali
8. Futures
9. Opzioni cap
- Acquistate
- Emesse
10. Opzioni floor
- Acquistate
- Emesse
11. Altre opzioni
- Acquistate
- Plain vanilla
- Esotiche
- Emesse
- Plain vanilla
- Esotiche
12. Contratti a termine
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
13. Altri contratti derivati
Titoli di debito e tassi
di interesse
Quotati
Non quotati
5.004
1.047
3.957
-
45.424
5.264
202
5.062
425
129
296
-
Titoli di capitale e indici
azionari
Quotati
Non quotati
149
149
149
351
215
136
-
120
120
120
-
Tassi di cambio
e oro
Quotati
Non quotati
-
116.787
62.772
53.841
174
-
Altri valori
Quotati
Totale
31-dic-07
Quotati
Non quotati
Non quotati
-
-
149
149
149
5.355
1.262
4.093
-
45.424
5.264
202
5.062
120
120
120
117.212
62.901
54.137
174
-
Totale
31-dic-06
Quotati
Non quotati
29
29
29
1.419
1.381
38
-
3.718
5.328
234
5.094
10.420
10.420
9.800
620
106.687
60.454
46.233
-
Totale
5.004
51.113
500
120
-
116.787
-
-
5.504
168.020
1.448
126.153
Valori Medi
75.537
55.900
434
467
-
125.080
-
-
75.971
181.447
2.428
109.533
404
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo e medi
A.2.2 Altri derivati
Tipologia operazioni/Sottostanti
1. Forward rate agreement
2. Interest rate swap
3. Domestic currency swap
4. Currency interest rate swap
5. Basis swap
6. Scambi di indici azionari
7. Scambi di indici reali
8. Futures
9. Opzioni cap
- Acquistate
- Emesse
10. Opzioni floor
- Acquistate
- Emesse
11. Altre opzioni
- Acquistate
- Plain vanilla
- Esotiche
- Emesse
- Plain vanilla
- Esotiche
12. Contratti a termine
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
13. Altri contratti derivati
Titoli di debito e tassi
di interesse
Quotati
Non quotati
Titoli di capitale e indici
azionari
Quotati
Non quotati
Tassi di cambio
e oro
Quotati
Non quotati
Totale
31-dic-07
Quotati
Non quotati
Altri valori
Quotati
Non quotati
Totale
31-dic-06
Quotati
Non quotati
-
164.127
50.000
-
-
35.628
4.880
4.880
30.748
25.868
4.880
-
-
44.764
44.764
-
-
-
-
164.127
50.000
35.628
4.880
4.880
30.748
25.868
4.880
44.764
44.764
-
-
264.710
50.000
43.058
9.380
9.380
33.678
25.868
7.810
4.011
4.011
-
Totale
-
214.127
-
35.628
-
44.764
-
-
-
294.519
-
361.779
Valori Medi
-
248.143
-
41.694
-
30.481
-
-
-
320.318
-
376.175
405
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.3 Derivati finanziari: acquisto e vendita dei sottostanti
Tipologia operazioni/Sottostanti
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza:
1. Operazioni con scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
2. Operazioni senza scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
B. Portafoglio bancario
B.1 Di copertura
1. Operazioni con scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
2. Operazioni senza scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
B.2 Altri derivati
1. Operazioni con scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
2. Operazioni senza scambio di capitali
- Acquisti
- Vendite
- Valute contro valute
Titoli di debito e tassi
di interesse
Quotati
Non quotati
5.004
5.004
1.047
3.957
-
51.113
425
129
296
50.688
27.834
22.854
164.127
164.127
164.127
134.157
29.970
-
Titoli di capitale e indici
azionari
Quotati
Non quotati
500
500
364
136
-
Tassi di cambio
e oro
Quotati
Non quotati
120
120
120
35.628
35.628
25.868
25.868
9.760
4.880
4.880
-
-
406
116.787
116.787
62.772
53.841
174
44.764
44.764
44.764
44.764
-
Altri valori
Quotati
Totale
31-dic-07
Quotati
Non quotati
Non quotati
-
-
5.504
5.504
1.411
4.093
-
168.020
117.212
62.901
54.137
174
50.808
27.954
22.854
244.519
244.519
70.632
44.764
25.868
173.887
139.037
34.850
-
Totale
31-dic-06
Quotati
Non quotati
1.397
29
29
1.368
1.368
-
126.202
113.939
59.558
54.381
12.263
10.340
1.923
311.779
311.779
29.879
4.011
25.868
281.900
200.726
81.174
-
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.4 Derivati finanziari “over the counter”: fair value positivo - rischio di controparte
Controparti / Sottostanti
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Governi e Banche Centrali
A.2 enti pubblici
A.3 banche
A.4 società finanziarie
A.5 assicurazioni
A.6 imprese non finanziarie
A.7 altri soggetti
Totale 31.12.2007
Totale 31.12.2006
B. Portafoglio bancario
B.1 Governi e Banche Centrali
B.2 enti pubblici
B.3 banche
B.4 società finanziarie
B.5 assicurazioni
B.6 imprese non finanziarie
B.7 altri soggetti
Totale 31.12.2007
Totale 31.12.2006
Titoli di debito e tassi di interesse
Lordo
Lordo
Esposizione
non
compensato
Futura
compensato
Titoli di capitale e indici azionari
Lordo
Lordo
Esposizione
non
compensato
Futura
compensato
Tassi di cambio e oro
Lordo
Lordo
Esposizione
non
compensato
Futura
compensato
Altri valori
Lordo
compensato
Lordo
non
compensato
Sottostanti differenti
Compensato Esposizione
Futura
Esposizione
Futura
899
899
1.062
-
293
293
48
22
-
7
7
40
599
155
614
2
1.370
812
-
253
94
180
1
528
395
-
-
-
-
-
3.364
3.364
4.211
-
415
415
1.176
194
-
293
293
660
265
265
-
-
-
-
-
-
-
-
407
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.5 Derivati finanziari “over the counter”: fair value negativo - rischio finanziario
Titoli di debito e tassi di interesse
Controparti / Sottostanti
A. PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA
A.1 Governi e Banche Centrali
A.2 enti pubblici
A.3 banche
A.4 società finanziarie
A.5 assicurazioni
A.6 imprese non finanziarie
A.7 altri soggetti
Totale 31.12.2007
Totale 31.12.2006
B. PORTAFOGLIO BANCARIO
B.1 Governi e Banche Centrali
B.2 enti pubblici
B.3 banche
B.4 società finanziarie
B.5 assicurazioni
B.6 imprese non finanziarie
A.7 altri soggetti
Totale 31.12.2007
Totale 31.12.2006
Titoli di capitale e indici azionari
Tassi di cambio e oro
Esposizione
Lordo
Lordo
compensanon
to
Futura
compensato
Altri valori
Lordo
Esposizione
Lordo
Lordo
Esposizione
non
compensato
compensato
Futura
non
compensato
compensato
Futura
711
711
19
-
292
292
1
-
-
-
395
916
309
1.620
758
-
154
514
118
786
486
-
-
-
-
-
1.295
1.295
1.290
-
439
439
476
161
-
-
77
-
9
-
-
-
-
-
non
compensato
Lordo
compensato
Sottostanti differenti
Compensa- Esposizioto
ne
Lordo
408
Lordo
Esposizione
Futura
Futura
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
A.6 Vita residua dei derivati finanziari “over the counter”: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d’interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
A.4 Derivati finanziari su altri valori
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d’interesse
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Fino a
1 anno
Oltre
1 anno
e fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Totale
114.735
1.577
120
113.038
108.642
28.250
35.628
44.764
-
17.060
13.310
3.750
168.439
168.439
-
36.225
36.225
17.439
17.439
-
168.020
51.112
120
116.788
294.520
214.128
35.628
44.764
-
Totale 31.12.2007
223.377
185.499
53.664
462.540
Totale 31.12.2006
240.088
152.258
95.584
487.930
409
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1.3 RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il controllo sul rischio di liquidità viene attualmente effettuato nell’orizzonte temporale del breve termine (entro i trenta giorni) dalle strutture di front office, mentre per le valutazioni di natura strutturale dalla Funzione di Risk Management attraverso la strumentazione di ALM’S. La
periodicità di queste ultime valutazioni è mensile e talvolta con cadenza trimestrale, secondo le
metodologie proposte dall’Autorità di Vigilanza mentre, sempre all’interno del citato progetto
di revisione dei processi di controllo dei rischi finanziari, si provvederà a realizzare un’apposita
rilevazione secondo metodologie conformi alle pratiche di mercato.
Informazioni di natura quantitativa
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: EURO
Voci/Scaglioni temporali
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Titoli di debito quotati
A.3 Altri titoli di debito
A.4 Quote OICR
A.5 Finanziamenti
- Banche
- Clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi
- Banche
- Clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni “fuori bilancio”
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.2 Depositi e finanziamenti da
ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.3 Impegni irrevocabili a erogare
fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
Da oltre
1giorno
a 7 giorni
A vista
Da oltre
7giorni
a 15 giorni
Da oltre
15giorni
a 1 mese
Da oltre
1mesi
a 3 mesi
Da oltre 3
mesi
a 6 mesi
Da oltre 6
mesi
a 1 anno
Da oltre
1anno
a 5 anni
Oltre 5
anni
2.534.217
40.895
13.003
2.480.319
869.447
1.610.872
7.288.524
6.964.448
212.447
6.752.001
61.714
262.362
-
348.489
348.489
303.393
45.096
636.310
16.889
619.421
442.161
45.067
252.264
23.525
228.739
138.653
90.086
66.728
103
103
20.569
46.056
15.385
15.385
766.415
49
766.366
251.029
515.337
118.200
6.906
1.280
5.626
52.240
59.054
4.758
4.758
663.030
15.420
10.127
637.483
358.286
279.197
647.959
88.592
11.610
76.982
316.651
242.716
44.352
42.221
720.815
119.278
10.094
591.443
277.774
313.669
293.645
1.832
1.832
278.471
13.342
3.406
3.297
496.828
46.698
1
1
450.128
17.704
432.424
352.510
71.633
16.955
54.678
277.851
3.026
3.177
303
3.021.595
754.279
1.910
56.920
2.208.486
30.438
2.178.048
1.379.418
433
433
1.377.292
1.693
18.613
4.000
2.963.423
2.478
1.243
1.924
64.706
2.893.072
2.893.072
9.887
8.812
1.075
353.117
-
-
265
44.802
372.582
11.090
4.295
-
2.555
2.203
-
36.734
5.487
-
2.297
1.000
-
303
-
2.000
2.000
-
-
-
186.291
186.291
24.512
-
-
2.131
109
2.874
14.613
353.117
-
12.256
12.256
-
-
2.131
-
109
-
2.874
-
14.613
-
353.117
-
410
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
- Valuta di denominazione: DOLLARI USA
Voci/Scaglioni temporali
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Titoli di debito quotati
A.3 Altri titoli di debito
A.4 Quote OICR
A.5 Finanziamenti
- Banche
- Clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi
- Banche
- Clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni “fuori bilancio”
C.1 Derivati finanziari con scambio di
capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.2 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.3 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
A vista
Da oltre
1giorno
a 7 giorni
Da oltre
7giorni
a 15 giorni
Da oltre
15giorni
a 1 mese
Da oltre
1mese
a 3 mesi
Da oltre
3 mesi
a 6 mesi
Da oltre 6
mesi
a 1 anno
Da oltre
1anno
a 5 anni
Oltre
5 anni
3.750
3.750
3.734
16
19.959
19.959
138
19.821
1.306
-
15
15
15
4.160
4.160
4.078
82
577
577
10.133
10.133
10.133
546
546
546
14.401
14.401
3.695
3.695
3.695
192
192
192
2.621
2.621
3.946
3.946
3.946
777
777
777
31.755
31.755
1.951
1.334
617
617
26
26
26
1.258
1.258
9
9
9
285
285
3.750
3.750
-
1.306
653
653
246
331
-
3.804
10.597
-
1.359
1.262
-
22.584
9.171
-
1.258
-
285
-
1.875
1.875
-
-
411
Bilancio consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: ALTRE
Voci/Scaglioni temporali
Da oltre
1giorno
a 7 giorni
A vista
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Titoli di debito quotati
A.3 Altri titoli di debito
A.4 Quote OICR
A.5 Finanziamenti
- Banche
- Clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi
- Banche
- Clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni “fuori bilancio”
C.1 Derivati finanziari con scambio di
capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.2 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.3 Impegni irrevocabili a erogare
fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
Da oltre
7giorni
a 15 giorni
Da oltre
15giorni
a 1 mese
Da oltre
1mese
a 3 mesi
Da oltre 3
mese
a 6 mesi
Da oltre 6
mese
a 1 anno
Da oltre
1anno
a 5 anni
Oltre 5
anni
4.944
4.944
4.941
3
4.188
4.188
41
4.147
-
44.764
44.764
44.764
45.018
45.018
334
23
311
311
119
119
119
-
480
480
480
1.991
1.991
1.991
2.017
2.017
1.344
1.344
1.344
5
5
5
57.811
57.811
2.110
2.110
535
535
5
5
5
-
2.230
2.230
-
-
-
44.911
107
-
-
808
1.209
-
30.955
26.856
-
1.055
1.055
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Distribuzione settoriale delle passività finanziarie
Governi e
Banche Centrali
Esposizioni/Controparti
1. Debiti verso clientela
2. Titoli in circolazione
3. Passività finanziarie di negoziazione
4. Passività finanziarie al fair value
Altri enti
pubblici
Società
finanziarie
Imprese di
assicurazione
150.542
-
765.596
3.828
17
353.466
5.999
943
4.236
Totale 31.12.2007
150.542
769.441
Totale 31.12.2006
128.589
716.435
Imprese
non finanziarie
Altri
soggetti
3.253
59.150
-
1.810.994
219.818
1.020
16.973
4.639.357
1.951.687
139.515
364.644
62.403
2.048.805
6.730.559
224.956
113.068
2.001.303
6.565.945
3. Distribuzione territoriale delle passività finanziarie
Esposizioni/Controparti
ITALIA
1. Debiti verso clientela
2. Debiti verso banche
3. Titoli in circolazione
4. Passività finanziarie di negoziazione
5. Passività finanziarie al fair value
ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA
RESTO
DEL MONDO
ASIA
7.714.996
513.783
2.227.610
2.244
161.443
7.143
222.442
21.006
1.386
235
Totale 31.12.2007
10.620.076
252.212
605
429
230
Totale 31.12.2006
10.001.276
206.039
656
210
304
412
410
125
70
429
-
230
-
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
1.4 RISCHI OPERATIVI
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Il Rischio Operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o
dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni
dell’operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Non
rientrano in questo ambito i rischi strategici e di reputazione, mentre è compreso il rischio legale.
Per valutare l’esposizione al rischio e gli effetti che adeguate misure di mitigazione hanno sullo
stesso, devono essere opportunamente combinate informazioni qualitative e quantitative. La
componente qualitativa (“self risk assessment”) si può sintetizzare nella valutazione del profilo
di rischio di ciascuna unità organizzativa, in termini di potenziali perdite future, di efficacia del
sistema dei controlli e di adeguata gestione delle tecniche di mitigazione del rischio. La componente quantitativa si basa, invece, essenzialmente sull’analisi statistica dei dati storici di
perdita. Poiché le informazioni di perdita di cui si può disporre, con riferimento ad alcune tipologie di eventi, non sono sempre rilevanti, si possono integrare i dati interni con i dati di sistema.
Nel dare attuazione all’iniziativa DIPO dell’ABI (Osservatorio Data base Italiano delle Perdite
Operative) è stato approvato già nel 2003 il Regolamento Interno che disciplina la raccolta dei
dati su tali perdite. In detto contesto normativo, nel corso di questi anni, sono state recepite le
segnalazioni degli Uffici interessati, raccolte e verificate le informazioni, effettuate le segnalazioni semestrali al Sistema. Lo stato attuale dell’arte consente dunque di effettuare valutazioni
utilizzando il metodo base, che dovrebbe evolversi sulla metodologia standardizzata di raccolta
dei dati di perdita.
Continuità operativa
Le linee di intervento del progetto di “Business Continuity Management” nel 2007, gestito a livello di Capogruppo, sono state orientate a mantenere ad un livello opportuno l’ attenzione sulla continuità operativa e ad evitare che l’impianto organizzativo, sviluppato per la continuità
dei processi critici aziendali, perda progressivamente di rilevanza. E’ stata implementata una
soluzione informatica per la gestione del piano e del processo di aggiornamento, con lo scopo
di sviluppare e mantenere le procedure e le soluzioni di continuità. Allo stesso tempo, coerentemente con le indicazioni di vigilanza e le raccomandazioni in ambito interbancario tese a ridurre costi e rischi, è stato avviato un piano di test e prove incrementali per sottoporre a verifica le misure di continuità ed il piano aziendale nel suo complesso. Infine, non di minore rilevanza, la progettazione e realizzazione di strumenti formativi volti a diffondere presso tutto il
personale sia la sensibilità verso la tematica, sia la capacità di attuare le strategie in caso di
emergenza.
Informazioni di natura quantitativa
La seguente tabella riporta un riepilogo degli eventi che sono stati oggetto di rilevazioni ai fini
del DIPO. Gli ammontari sono esposti al lordo dei recuperi assicurativi. Gli eventi registrati so-
413
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
no in larga misura ascrivibili alla tipologia delle rapine alle filiali, che seppur in riduzione in
termini numerici registrano un ammontare complessivo in linea con l’esercizio precedente.
Perdite operative rilevate nell’esercizio 2007
Tipologia evento
Settore
Rapine e frodi
Retail banking
Totale
Nr.
eventi
34
Ammontare
€/mgl
1.463
34
1.463
Sette rilevazioni per circa 283 mila euro sono relative ad eventi avvenuti in anni precedenti ma
segnalate nel corso del 2007; tenuto conto di questo particolare è possibile apprezzare una riduzione del numero delle rapine rispetto agli ultimi anni grazie agli investimenti attivati per la
ristrutturazione e ammodernamento delle protezioni passive delle dipendenze così da garantire
maggiore sicurezza a dipendenti e clienti, e che in poco tempo stanno dimostrando la loro efficacia.
In merito al presidio contro i rischi di revocatorie fallimentari e altre controversie legali si fa
rimando a quanto illustrato nella tavola sui “fondi rischi e oneri”, alla Sezione 12 della Nota integrativa - Parte B del passivo.
414
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato
PARTE F – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO
Sezione 1 – Il patrimonio consolidato
A - Informazioni di natura qualitativa
Il patrimonio netto consolidato di proprietà della sub-holding, costituito dal capitale sociale,
dalle riserve a qualunque titolo costituite e dall’utile dell’esercizio, è pervenuto al 31 dicembre
2007 a 1.139,3 milioni, in crescita di 99,7 milioni di euro (+9,6%) rispetto al 31 dicembre
2006.
Il totale dei mezzi patrimoniali, inteso come aggregato del patrimonio di proprietà come sopra
definito, del patrimonio di terzi e delle passività subordinate, solo per la quota computabile nel
patrimonio di vigilanza, si è attestato a 1.187,4 milioni, contro 1.105,4 milioni dell’esercizio
precedente (+7,4%).
La Banca d’Italia richiede ai gruppi bancari un requisito minimo di patrimonializzazione pari al
8%, requisito che è tenuto a calcolare anche il Gruppo Bancario BPER al quale la sub-holding
Banco di Sardegna appartiene. Il rispetto di tale limite viene costantemente monitorato dai
competenti organismi aziendali sia a livello di sub-holding sia a livello di Gruppo, al fine anche
di mantenere il free capital consolidato adeguato alle strategie di sviluppo dell’intero Gruppo
Bancario.
In relazione al coefficiente minimo richiesto, la sub-holding continua a calcolare il requisito del
10% come richiesto dalla Banca d’Italia, con nota del 7 novembre 2000, all’ex gruppo Banco di
Sardegna.
B. Informazioni di natura quantitativa
Nelle tavole seguenti è riportata la composizione del patrimonio netto consolidato e del patrimonio di pertinenza di terzi.
Patrimonio netto consolidato
Voci/Valori
31-dic-2007
1. Capitale
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve
4. Azioni proprie
capogruppo
controllate
5. Riserve da valutazione
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza del gruppo
Totale
415
31-dic-2006
155.248
126.318
558.999
(52)
(52)
209.217
147.420
91.114
517.965
(52)
(52)
219.099
89.540
1.139.270
4.084
59.963
1.039.593
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato
Patrimonio di pertinenza di terzi
Voci/Valori
31-dic-2007
1. Capitale
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve
4. Azioni proprie
5. Riserve da valutazione
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi
Totale
17.970
24.299
1.903
(13)
1.295
2.664
48.118
31-dic-2006
17.555
23.225
267
(13)
1.421
352
2.274
45.081
Sezione 2 – Il patrimonio e i coefficienti di vigilanza bancari
2.1 Ambito di applicazione della normativa
Il patrimonio di vigilanza consolidato è costituito dalle componenti del patrimonio di vigilanza
individuale e dalle poste caratteristiche che risultano dalle operazioni di consolidamento.
In particolare, ciascuna voce del patrimonio di base e del patrimonio supplementare include sia
la quota di pertinenza del gruppo bancario, sia la quota dei soci di minoranza (c.d. patrimonio
di pertinenza di terzi).
La struttura del patrimonio di vigilanza consolidato è analoga a quella del patrimonio di vigilanza individuale. A decorrere dal 31 dicembre 2007 vengono recepite le innovazioni introdotte
con il 12° aggiornamento della circolare Banca d’Italia n. 155/91 in riferimento al nuovo schema segnaletico.
Il coefficiente di solvibilità consolidato, pari all’8%, è dato dal rapporto il cui numeratore è costituito dall’ammontare del patrimonio di vigilanza consolidato e, il denominatore, dal totale
delle attività di rischio per cassa e fuori bilancio, ponderate in base al loro profilo di rischio
creditizio, escluse quelle comprese nel portafoglio di negoziazione di vigilanza, rientranti nel
calcolo dei rischi di mercato.
2.2 Patrimonio di vigilanza bancario
Informazioni di natura qualitativa
Patrimonio di base
Il patrimonio di base, costituito dagli elementi patrimoniali di qualità primaria come il capitale
sociale, le riserve, il sovrapprezzo di emissione e la quota dell’ utile di esercizio non ripartita,
per un totale di 950,1 milioni di euro, al netto degli elementi negativi (9,8 milioni) e degli elementi da dedurre secondo la nuova normativa (15,1 milioni), perviene a 925,2 milioni di euro.
416
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato
Patrimonio supplementare
Il patrimonio supplementare si attesta a 161,0 milioni di euro ed è composto da elementi positivi per 191,8 milioni rappresentati da riserve da valutazione, da elementi negativi (15,7 milioni), rappresentati quasi esclusivamente dai filtri prudenziali e da elementi da dedurre per 15,1
milioni.
Patrimonio di terzo livello
Non sono presenti elementi patrimoniali qualificabili di “terzo livello”.
Per quanto riguarda l’area di consolidamento la differenza fra l’applicazione della normativa ai
fini della redazione del bilancio consolidato e quella del patrimonio di vigilanza è data dalla società Sintesi S.r.l., controllata al 100%, dal Banco. La società è stata, infatti, consolidata integralmente nel bilancio consolidato e con il metodo del patrimonio netto per il calcolo del patrimonio di vigilanza.
B. Informazioni di natura quantitativa
31-dic-2007 31-dic-2006
A. Patrimonio di base prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
B. Filtri prudenziali del patrimonio base:
B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A + B)
D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base
E. Totale patrimonio di base (TIER 1) (C – D)
F. Patrimonio supplementare prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare:
G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F + G)
I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare
L. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H – I)
M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare
N. Patrimonio di vigilanza (E + L – M)
O. Patrimonio di terzo livello (TIER 3)
P. Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 (N+O)
941.371
1.060
1.060
940.311
15.115
925.196
191.175
15.067
15.067
176.108
15.115
160.993
1.086.189
1.086.189
830.538
830.538
40.026
790.512
240.670
29.432
29.432
211.238
40.026
171.212
961.724
961.724
Nelle more dell’aggiornamento della circolare 262/05, viene adottato il nuovo schema segnaletico introdotto con il
12° aggiornamento della circolare 155/91.
417
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato
2.3 Adeguatezza patrimoniale
A. Informazioni di natura qualitativa
Il coefficiente di solvibilità consolidato della sub-holding si è attestato al 12,5%, con un buon
margine sul 10% minimo richiesto dalla Banca d’Italia.
Il rispetto dei limiti di adeguatezza patrimoniale, sia a livello di TIER1 che di dotazione complessiva, è costantemente monitorato dai competenti Organismi aziendali, nell’ambito del più
ampio processo di Asset Liability Management.
418
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Importi
non ponderati
Categorie/Valori
Importi
ponderati/requisiti
dic-07
dic-06
dic-07
dic-06
12.365.941
11.371.018
8.674.849
7.607.343
11.301.578
10.409.626
7.663.584
6.722.787
8.260.353
352.257
424.138
1.923.865
7.396.627
413.713
429.449
2.075.479
6.016.067
79.466
377.718
4.970.873
85.890
408.490
5.560.093
1.613.142
515.410
73.945
838.728
1.064.363
1.059.853
12.657
36.968
2.552
1.007.676
4.510
4.510
-
4.477.986
1.436.820
521.833
20.623
1.033.723
961.392
954.674
29.175
19.349
13.357
892.793
6.718
6.718
-
5.558.883
806.571
257.705
73.975
509.266
1.011.265
1.010.363
2.682
5
1.007.676
902
902
-
4.476.494
718.410
260.917
20.623
751.965
884.556
883.212
3.870
562
878.781
1.344
1.344
-
-
-
608.587
5.562
5.562
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO
METODOLOGIA STANDARD
ATTIVITA' PER CASSA
1.Esposizioni (diverse dai titoli di capitale e da altre attività subordinate) verso (o garantite da):
1.1 Governi e Banche Centrali
1.2 Enti pubblici
1.3 Banche
1.4 Altri soggetti (diverse dai crediti ipotecari su immobili residenziali e
non residenziali)
2. Crediti ipotecari su immobili residenziali
3. Crediti ipotecari su immobili non residenziali
4. Azioni, partecipazioni e attività subordinate
5. Altre attività per cassa
ATTIVITA' FUORI BILANCIO
1. Garanzie e impegni verso (o garantite da):
1.1 Governi e Banche Centrali
1.2 Enti pubblici
1.3 Banche
1.4 Altri soggetti
2. Contratti derivati verso (o garantiti da):
2.1 Governi e Banche Centrali
2.2 Enti pubblici
2.3 Banche
2.4 Altri soggetti
X
X
693.987
9.895
9.895
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
3.990
810
5.095
-
5.041
435
86
-
X
X
X
X
X
X
-
-
B.3 ALTRI REQUISITI PRUDENZIALI
B.4 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI (B1+B2+B3)
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
X
X
X
X
X
X
176.693
880.575
-
154.830
768.979
-
C.1 Attività di rischio ponderate
X
X
11.007.188
9.612.238
C.2 Patrimonio di base/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio)
X
X
8,41%
8,22%
C.3 Patrimonio di vigilanza/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio)
X
X
9,87%
10,01%
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO
B.2 RISCHI DI MERCATO
1. METODOLOGIA STANDARD
di cui:
+ rischio di posizione su titoli di debito
+ rischio di posizione su titoli di capitale
+ rischio di cambio
+ altri rischi
2. MODELLI INTERNI
di cui:
+ rischio di posizione su titoli di debito
+ rischio di posizione su titoli di capitale
+ rischio di cambio
Come precisato dalla Banca d’Italia con nota tecnica, le attività di rischio ponderate sono calcolate moltiplicando il totale dei
requisiti prudenziali per il reciproco del coefficiente minimo obbligatorio, valore che corrisponde a 12,5 per i gruppi bancari.
419
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda
PARTE G – OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O
RAMI D’AZIENDA
Non si segnalano operazioni della specie realizzate durante o dopo la chiusura dell’esercizio.
420
Bilancio consolidato – Parte H – Operazioni con parti correlate
PARTE H – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
L’informativa sulle parti correlate, già inclusa nei bilanci redatti secondo le precedenti disposizioni, ha reso necessaria, con il passaggio ai principi contabili internazionali, la ridefinizione
della nozione stessa di parte correlata. La sub-holding, di concerto con la capogruppo, ha
provveduto di conseguenza a delineare le linee guida atte a identificare le parti correlate nonché l’iter deliberativo, le modalità di rilevazione e i criteri di esposizione in bilancio delle operazioni poste in essere con le stesse. La procedura organizzativa adottata, prevede tra l’altro
che dette operazioni debbano rispettare criteri di correttezza sostanziale e procedurale.
Le operazioni aventi un significativo rilievo economico, nonché le attività atipiche, inusuali e
con le parti correlate, sono riservate all’approvazione dei Consigli di amministrazione.
L’informativa viene resa in conformità alle regole fissate dalla Consob e tenendo presente la
Guida per l’informazione al mercato predisposta da Forum ref. sull’informativa societaria.
In particolare, le operazioni nelle quali siano interessati coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le aziende consolidate e/o presso altra società del
Gruppo bancario di appartenenza, sono deliberate nel pieno rispetto dell’art. 136 del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e delle Istruzioni di Vigilanza per le Banche emanate dalla
Banca d’Italia. La delibera è assunta dai Consigli di Amministrazione all’unanimità e con il voto
favorevole di tutti i componenti il Collegio sindacale. L’esponente aziendale interessato alla
pratica si allontana dall’aula dell’adunanza per tutta la durata della presentazione e discussione della pratica stessa, rientrandovi solo dopo che la delibera è stata assunta. Alla delibera così assunta non si dà esecuzione se non dopo l’acquisizione dell’assenso della Capogruppo.
La procedura sopra descritta è applicata anche, all’atto dell’insediamento, per eventuali finanziamenti accordati all’esponente prima della nomina alla carica. Apposite procedure informatiche assicurano a tutte le banche del Gruppo la disponibilità dell’elenco aggiornato dei nominativi degli esponenti delle società del Gruppo stesso e dei nominativi (persone fisiche o società)
ad essi collegati.
Il Consiglio di amministrazione riferisce al Collegio sindacale, con una relazione trimestrale,
sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale
effettuate dal Banco e dalle Società controllate; in particolare l’informativa è resa sulle operazioni in potenziale conflitto di interessi (art. 150 del TUF e art. 18, comma 6, dello Statuto sociale del Banco di Sardegna).
Si fa rimando, ai fini di una disamina più approfondita dell’argomento, a quanto illustrato nel
bilancio d’impresa per l’esercizio 2007 del Banco di Sardegna.
421
Bilancio consolidato – Parte H – Operazioni con parti correlate
1. Informazioni sui compensi degli amministratori e dei dirigenti
Nella presente voce vengono fornite le informazioni richieste dallo IAS 24, paragrafo 16. In
base all’attuale assetto organizzativo, il Banco e le altre società della sub-holding hanno individuato negli Amministratori, nei Sindaci e nel Direttore Generale e Vice Direttore Generale, i
“dirigenti con responsabilità strategiche“.
In ottemperanza al Regolamento di attuazione del D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti (Deliberazione CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999), si riporta di seguito la tabella relativa ai compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche a
qualsiasi titolo e in qualsiasi forma.
Compensi corrisposti ai “dirigenti con responsabilità strategiche”
(in migliaia di euro)
Importi
2007
3.171
93
687
3.951
Benefici a breve termine (1)
Benefici successivi al rapporto di lavoro (2)
Altri benefici a lungo termine
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro
Pagamenti in azioni
Altri compensi (3)
Totale
Nella tabella sono inclusi anche gli emolumenti corrisposti ai “dirigenti” del Banco per cariche ricoperte in società controllate.
(1) La voce include i compensi corrisposti agli amministratori e le retribuzioni (compresi gli oneri sociali) degli altri dirigenti
con contratto di lavoro dipendente.
(2) Contribuzione al fondo pensione aziendale e accantonamenti al TFR.
(3) La voce comprende i compensi erogati ai componenti del Collegio Sindacale e gli altri benefici non monetari (fringe benefits e polizze assicurative) corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche.
Il dettaglio analitico dei compensi corrisposti agli amministratori, sindaci e direttori generali
previsto dal Regolamento di attuazione del D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti (Deliberazione CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999), è riportato nella
Parte H della nota integrativa del bilancio d’impresa
422
Bilancio consolidato – Parte H – Operazioni con parti correlate
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Nella presente voce vengono fornite le informazioni richieste dallo IAS 24 e, in generale,
eventuali ulteriori informazioni sui rapporti con parti correlate, così come identificate dagli
IAS/IFRS.
In ottemperanza alla normativa della Consob in materia di informativa societaria (comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006) si segnala che nel corso dell’esercizio non sono state
poste in essere operazioni di particolare rilevanza con parti correlate né operazioni atipiche e
/o inusuali.
Tutti i rapporti intercorsi con le parti correlate, così come definite dallo IAS 24, rientrano
nell’ambito dell’ordinaria operatività, sono state effettuate nel rispetto delle norme vigenti e
sono regolate alle condizioni di mercato.
Rapporti con parti correlate
(importi in migliaia di euro)
Attività
Controllante
Altre imprese del gruppo
Società sottoposte ad influenza notevole
Amministratori, Sindaci e altri Dirigenti con responsabilità strategiche
Altre parti correlate
Totale
1.893.871
38.850
787
97
67.478
2.001.083
Totale al 31.12.2007
Garanzie
Ricavi
rilasciate
197.181
69.240
9.955
18.394
7.849
1.176
5
2
1.279
296
18
156.513
2.680
3.237
366.104
21.375
80.346
Passività
Costi
18.749
4.663
171
29
5.469
29.081
Gli “altri Dirigenti con responsabilità strategiche” sono rappresentati dal Direttore Generale e dal Vice Direttore Generale.
Le “altre parti correlate” sono rappresentate da entità soggette al controllo o all’influenza notevole degli Amministratori, dei Sindaci e degli
altri “Dirigenti con responsabilità strategiche”, nonché dai soggetti che possono avere influenza notevole sui medesimi. Sono ivi inclusi anche il
Fondo Aggiuntivo Pensioni per i dipendenti del Banco di Sardegna, nonché la Fondazione Banco di Sardegna che detiene il 49% delle azioni
della banca.
Nella tavola che segue si riportano i rapporti per cassa e le garanzie rilasciate verso le imprese
del gruppo e le società sottoposte ad influenza notevole, nonché le componenti economiche relative ai rapporti intrattenuti con dette società.
423
Bilancio consolidato – Parte H – Operazioni con parti correlate
Rapporti per cassa, garanzie rilasciate e componenti economiche relative ai rapporti infragruppo
(importi in migliaia di euro)
Attività
A. IMPRESE DEL GRUPPO
1.1 Controllante
Banca popolare dell'Emilia Romagna
1.2 Altre imprese del gruppo
ABF Factoring
ABF Leasing
EM.RO. POPOLARE
Optima SGR
Banca della Campania
Banca popolare di Aprilia
Banca popolare di Crotone
Banca popolare di Lanciano e Sulmona
Banca popolare del Materano
Banca popolare di Ravenna
Cassa di Risparmio dell'Aquila
Banca popolare di Vignola
Eurobanca Privata del Trentino
Presticinque
Mutina
B. IMPRESE SOTTOPOSTE AD INFLUENZA NOTEVOLE
Fincoop Sarda
Krenesiel
Passività
Totale al 31.12.2007
Interessi
Commissioni
Attivi
Passivi
Attive
Passive
Garanzie
rilasciate
Altri
ricavi
costi
1.893.871
1.893.871
38.850
9.267
10.089
1.409
464
721
652
678
1.408
479
659
714
36
54
12.220
197.181
197.181
9.955
908
2.183
652
788
1.057
1.493
594
1.303
791
33
153
-
18.394
18.394
65.983
65.983
625
320
253
13
2
6
10
4
2
7
8
-
3.777
3.777
434
54
76
27
27
44
70
15
95
24
1
1
-
956
956
5.818
32
1
5.321
106
37
53
60
64
29
60
50
3
2
-
2.344
2.344
4.228
687
739
199
251
287
229
272
221
399
10
934
-
2.301
2.301
1.406
103
7
549
565
30
2
3
2
4
13
1
127
-
12.628
12.628
1
1
-
787
787
1.176
80
1.096
5
5
-
59
1
58
2
1
1
-
-
112
112
Le componenti economiche dei rapporti per cassa sono comprese fra gli interessi e le commissioni. Tra i ricavi sono compresi i
dividendi percepiti dalle società Optima e EM.RO.
Per ulteriori dettagli sui rapporti infragruppo si fa rimando al bilancio d’impresa.
424
Bilancio Consolidato – Nota integrativa Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI
STRUMENTI PATRIMONIALI
La banca non ha effettuato nell’esercizio in corso, né negli esercizi precedenti, alcun accordo di
pagamento basato su propri strumenti patrimoniali, così come definiti dall’IFRS 2.
425
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell’art.
81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
¾
I sottoscritti
-Franco Antonio Farina, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministraziomne,
-Gianfranco Tanca, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari,
del Banco di Sardegna S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi
3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso
dell’esercizio 2007.
¾
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2007 si è basata su di un modello definito dal Banco di Sardegna S.p.A., in
linea con il gruppo di appartenenza, in coerenza con l’Internal Control – Integrated Framework emesso
dal Committee of Sponsoring Organizations of the Tradeway Commission e il framework Cobit, per la
componente dei sistemi IT, che rappresentano standard di riferimento per il sistema di controllo interno
generalmente accettati a livello internazionale.
¾
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2007:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea,
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e, a quanto consta, è
idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
Sassari, 28 marzo 2008
Il Presidente
Prof. Franco Antonio Farina
Il Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Dott. Gianfranco Tanca
427
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Relazione e Bilancio d`Esercizio del Banco di