TRIBUNAL DE CUENTAS EUROPEO
IL-QORTI EWROPEA TA’ L-AWDITURI
EVROPSKÝ ÚČETNÍ DVŮR
EUROPESE REKENKAMER
DEN EUROPÆISKE REVISIONSRET
EUROPEJSKI TRYBUNAŁ
OBRACHUNKOWY
EUROPÄISCHER RECHNUNGSHOF
TRIBUNAL DE CONTAS EUROPEU
EUROOPA KONTROLLIKODA
CORTE DEI CONTI EUROPEA
EURÓPSKY DVOR AUDÍTOROV
ΕΥΡΩΠΑΪΚΟ ΕΛΕΓΚΤΙΚΟ ΣΥΝΕ∆ΡΙO
EIROPAS REVĪZIJAS PALĀTA
EVROPSKO RAČUNSKO SODIŠČE
EUROPEAN COURT OF AUDITORS
EUROPOS AUDITO RŪMAI
EUROOPAN
TILINTARKASTUSTUOMIOISTUIN
COUR DES COMPTES EUROPÉENNE
EURÓPAI SZÁMVEVŐSZÉK
EUROPEISKA REVISIONSRÄTTEN
ECA/04/31
Lussemburgo, 16 novembre 2004
La Corte dei conti europea pubblica oggi la relazione annuale sulla
esecuzione del bilancio 2003 dell'UE
La Corte dei conti è del parere che i conti consolidati delle Comunità europee per l'esercizio 2003 riflettano
fedelmente le entrate e le spese e la situazione finanziaria delle Comunità alla fine dell'esercizio, salvo per
un'osservazione relativa alla rilevazione delle operazioni concernenti i debitori vari. La Corte osserva che la
modernizzazione del sistema contabile, che dovrebbe essere operativa per l'esercizio finanziario 2005,
richiede ancora sforzi considerevoli prima di poter essere pienamente attuata. Come negli esercizi
precedenti, la Corte ritiene che le operazioni su cui si basano i conti annuali consolidati siano,
complessivamente, legittime e regolari per quanto concerne le entrate, gli impegni e le spese di
funzionamento. La Corte prende atto dei progressi realizzati per quanto riguarda la riforma del sistema di
controllo interno della Commissione e dell'impatto positivo di tale riforma sulla legittimità e sulla regolarità
della gestione interna delle spese della Commissione. Nell'ambito della gestione concorrente o decentrata e
della gestione centralizzata indiretta, le cui operazioni presentano un livello di errori rilevante, si richiedono
tuttavia maggiori sforzi affinché l'applicazione dei sistemi di supervisione e di controllo sia veramente
efficace e consenta di controllare meglio i rischi connessi.
Nel caso delle spese agricole, a causa di carenze nei sistemi di supervisione e di controllo, il tasso di errore relativo
ai pagamenti è stato rilevante. Il sistema integrato di gestione e controllo (SIGC), che copre circa il 58 % delle
spese agricole, è applicato in modo soddisfacente, anche se la qualità delle ispezioni in loco dovrebbe essere
migliorata. Le altre spese, non coperte dal SIGC, comportano rischi maggiori in quanto sono soggette a sistemi di
controllo meno efficaci. Vi sono problemi nei settori di spesa in cui l'aiuto viene corrisposto in base alle quantità
prodotte (olio d'oliva, cotone, tabacco e foraggi essiccati), negli aiuti allo sviluppo rurale, nelle restituzioni
all'esportazione e nell'ammasso d'intervento. La procedura di certificazione dei conti degli organismi pagatori
agricoli è soddisfacente, ma la Corte constata con preoccupazione che la decisione di liquidazione finanziaria è
ancora "in sospeso" per il 43 % delle spese dichiarate per l'esercizio 2003, nonché riguardo ai conti di 29 organismi
pagatori realtivi agli esercizi 2001 e 2002.
Per le azioni strutturali, a causa di deficienze nei sistemi di supervisione e di controllo a livello degli Stati
membri, i pagamenti ai beneficiari presentano errori della stessa natura e della stessa frequenza di quelli osservati
negli esercizi precedenti. I progressi nella chiusura dei programmi 1994-1999 restano modesti, principalmente
perché le domande finali presentate dagli Stati membri non sono adeguatamente comprovate. Nonostante il
rafforzamento delle disposizioni normative, l'audit della Corte ha confermato l'esistenza di problemi della stessa
natura per il periodo d'intervento 2000-2006. La Commissione dovrebbe chiedere agli Stati membri di apportare
miglioramenti a tali sistemi e di avvalersi della possibilità di sospendere i pagamenti in caso di gravi deficienze dei
sistemi.
Nel settore delle politiche interne, i miglioramenti apportati dalla Commissione nel 2003 non sono ancora tali da
evitare errori nei pagamenti ai beneficiari finali, dovuti principalmente a dichiarazioni eccessive di spese. Carenze
sono state rilevate nel caso del Fondo europeo per i rifugiati nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia e del sesto
programma quadro in materia di ricerca. Si dovrebbe, in particolare, procedere ad una revisione delle norme che
disciplinano i programmi quadro di ricerca.
Per le azioni esterne, l'audit della Corte ha evidenziato soltanto un numero ridotto di errori a livello dei servizi
centrali della Commissione e delle delegazioni. Tuttavia, sono state riscontrate carenze nei controlli interni, nonché
un numero relativamente elevato di errori a livello sia degli organismi incaricati dell'esecuzione dei progetti che dei
progetti stessi. È essenziale che nel quadro della deconcentrazione della gestione siano resi effettivamente operativi
gli elementi necessari per la supervisione ed il controllo dei sistemi e delle spese.
Per quanto concerne gli aiuti di preadesione, nonostante i miglioramenti constatati, vi sono ancora carenze negli
audit effettuati dalla Commissione e nei sistemi di controllo interno dei paesi candidati, che hanno determinato nel
2003 errori ed un aumento dei rischi per quanto riguarda la legittimità e la regolarità dei pagamenti.
Nel campo delle spese di funzionamento, le istituzioni UE hanno compiuto sforzi notevoli per adattare i propri
sistemi di supervisione e di controllo ai requisiti del nuovo regolamento finanziario. Tuttavia, la maggior parte delle
istituzioni non ha ancora realizzato tutte le modifiche richieste. L'audit della Corte non ha palesato problemi
significativi per quanto riguarda la legittimità e la regolarità delle operazioni esaminate.
Tenuto conto dell'ambito limitato dell'audit, la Corte ha rilevato che le entrate UE - risorse proprie tradizionali,
IVA e RNL - sono state calcolate dalla Commissione e iscritte nei conti della Comunità in modo corretto. Ulteriori
progressi sono tuttavia necessari per eliminare i rischi nell'accuratezza dei dati trasmessi dagli Stati membri.
I conti dei Fondi europei di sviluppo sono risultati affidabili, eccetto per alcuni problemi concernenti la
contabilizzazione degli anticipi e i fondi Stabex. In termini di legittimità e regolarità delle operazioni, l'effetto delle
norme di controllo interno della Commissione è limitato, in quanto, sino alla fine del 2004, tali norme non
riguarderanno le delegazioni della Commissione. La Corte ha tuttavia constatato che i sistemi di supervisione e di
controllo a livello delle delegazioni e degli Stati ACP sono, in genere, ben concepiti, anche se la loro applicazione
potrebbe essere migliorata. Le operazioni sono risultate, nel complesso, legittime e regolari.
A seguito delle misure adottate dalla Commissione per contrastare il sottoutilizzo dei fondi, l'eccedenza delle
entrate rispetto alle spese è ammontata a 5,5 miliardi di euro. Pur rimanendo, in termini assoluti, considerevole,
essa risulta più contenuta rispetto ai 7,4 miliardi di euro del 2002 e ai 15 miliardi di euro del 2001. Il continuo
sottoutilizzo dei fondi rappresenta una sfida per la gestione di bilancio dell'UE a causa dei suoi effetti sul livello
crescente di impegni ancora da liquidare - impegni giuridici di spesa assunti ma non ancora pagati. Alla fine del
2003, gli impegni ancora da liquidare corrispondevano a cinque anni di pagamenti, con un peggioramento
significativo rispetto alla stessa fase del precedente periodo di applicazione delle prospettive finanziarie. È
contraddittorio il fatto di aumentare ogni anno il bilancio quando non vi è la capacità di assorbire le risorse nei
tempi previsti.
La relazione annuale e le ultime relazioni speciali disponibili su internet
Dall'ultima relazione annuale, la Corte dei conti europea ha adottato 10 relazioni speciali e 6 pareri relativi a diversi
aspetti delle finanze e della gestione comunitarie. Tutte le relazioni sono disponibili, in linea di massima, sin dal
giorno della loro pubblicazione e nelle diverse lingue dell'UE, sul sito web della Corte.
Relazione annuale 2003
http://www.eca.eu.int/audit_reports/annual_reports/docs/2003/ra03_it.pdf
Sintesi
http://www.eca.eu.int/audit_reports/annual_reports/docs/2003/nira03_it.pdf
Relazioni speciali 2004 pubblicate oggi:
Assistenza di preadesione - Sapard è stato gestito in modo adeguato?
http://www.eca.eu.int/audit reports/special reports/docs/2004/rs02_04it.pdf
Programmazione dell'Iniziativa comunitaria di cooperazione transeuropea - Interreg III
http://www.eca.eu.int/audit_reports/special_reports/docs/2004/rs04_04it.pdf
Audit dell'assistenza Phare per preparare i paesi candidati alla gestione dei Fondi strutturali
http://www.eca.eu.int/audit_reports/special_reports/docs/2004/rs05_04it.pdf
Attuazione del sistema di identificazione e di registrazione dei bovini (SIRB) nell'Unione europea
http://www.eca.eu.int/audit_reports/special_reports/docs/2004/rs06_04it.pdf
Audit sull'organizzazione comune dei mercati nel settore del tabacco greggio
http://www.eca.eu.int/audit_reports/special_reports/docs/2004/rs07_04it.pdf
Gestione e supervisione, da parte della Commissione, delle misure di lotta e delle spese relative all'afta epizootica
http://www.eca.eu.int/audit_reports/special_reports/docs/2004/rs08_04it.pdf
Parere sul modello di audit unico (single audit)
http://www.eca.eu.int/audit_reports/opinions/docs/2004/04_02it.pdf
Nuovo opuscolo sulla Corte dei conti europea
http://www.eca.eu.int/services/information/docs/brochure_it.pdf
INFORMAZIONI PER LA STAMPA
Per ulteriori informazioni, compresa la richiesta d'interviste
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il Servizio Relazioni esterne della Corte dei conti europea
tel. +352-021-36 31 03 (GSM), +352-4398-45410, fax +352-4398-46430
o via E-mail all'indirizzo: [email protected]
www.eca.eu.int
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