MESI
12-36
CHI BEN
COMINCIA...
Guida
zione
a
t
n
e
m
i
l
all’a
ata
equilibr
ini
dei bamb
anni.
3
i
a
a
t
i
c
dalla nas
Indice
3
Prefazione
4
Perché questo opuscolo?
6
Mangiare sano? Impresa possibile
19
Dalla nascita ai 6 mesi: a tutto latte!
31
Dai 6 ai 12 mesi: lo svezzamento
46
Dai 12 ai 36 mesi: a tavola con i grandi
59
Per concludere...
60
Qualche idea per il menù
63
Per saperne di più
Prefazione
Prof. Claudio Maffeis*
Il bambino costituisce la concreta speranza e il massimo
amore dei suoi genitori, è il futuro.
A lui quindi le attenzioni più delicate e responsabili.
L’alimentazione è, tra queste, una delle più importanti. Il ruolo rivestito dal cibo è fondamentale sia per la quantità, sia
TIVPEUYEPMXkHIPP´EGGVIWGMQIRXSQEERGLITIVPIMR¾YIR^I
che esercita sulla salute presente e futura.
Come il bimbo impara a camminare e a correre con l’assistenza dei suoi genitori, così imparerà a nutrirsi come lo
hanno educato. Questo comporta che mamma e papà
WMERS MRJSVQEXM MR QSHS WIQTPMGI IH IJ½GEGI TIV IZMXEVI
possibili errori e per risolvere sin dal loro apparire possibili
HMJ½GSPXkGLIGIVXEQIRXIMRGSRXVIVERRSRIPPE²IWTIVMIR^E²
nutrizionale della loro creatura.
Il testo che state per leggere è un riassunto schematico in
grado di soddisfare le più comuni domande e curiosità relative all’alimentazione delle prime età, che non ha la pretesa
di essere completo ma si propone quale semplice “introdu^MSRI²EPXIQE
-PTIHMEXVErMRJEXXMPE½KYVETVSJIWWMSREPIHMVMJIVMQIRXSTIV
i genitori per tutto quel che concerne l’accudimento del
bimbo e la salvaguardia della sua salute. Al pediatra vanno
quindi rivolte tutte le domande relative all’alimentazione del
TVSTVMS FEQFMRS I GSR PYM ZERRS TMERM½GEXM M GSRXVSPPM HM
crescita e di sviluppo nel corso dell’infanzia.
Il tempo dedicato alla conoscenza dell’alimentazione e della
nutrizione è tempo ben investito. Buona lettura!
* Professore Associato
di Pediatria,
Università di Verona
* Direttore dell’U.O.C.
di Diabetologia,
Nutrizione Clinica e Obesità
in età pediatrica,
USL di Verona
2
3
Perché questo opuscolo?
ne
L’alimentazio
i
dei primi ann
a
di vita ha un
XHQ]D
QRWHYROHLQà
sia
sulla salute
sia
dell’infanzia
a.
dell’età adult
4
Ogni bambino viene al mondo col suo bagaglio di geni, in cui
sono contenute le istruzioni necessarie al funzionamento e
EPPE GVIWGMXE HIP WYS GSVTS 1SPXI GEVEXXIVMWXMGLI ½WMGLI HM
ognuno di noi derivano dall’interazione tra queste istruzioni
MP±TEXVMQSRMSKIRIXMGS²IP´EQFMIRXIMRGYMZMZMEQSMREPXVI
parole, ognuno di noi nasce con alcune predisposizioni – per
esempio a essere magro o cicciottello, a essere particolarmente vulnerabile verso alcune malattie e meno verso altre
– ma in che misura queste predisposizioni si manifesteranno
dipende anche da innumerevoli fattori legati al nostro stile
di vita e all’ambiente in cui trascorriamo la nostra esistenza.
Tra i fattori ambientali coinvolti, l’alimentazione ha certamente un ruolo di primo piano lungo tutto il corso delPE ZMXE r SVQEM EWWSHEXS GLI ciò che portiamo in tavola
contribuisce a ridurre o aumentare il rischio di sviluppare
alcune malattie tipiche del nostro tempo come l’obesità,
l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, le malattie cardiache,
l’osteoporosi e alcuni tumori.
L’interazione tra geni e ambiente ha un peso particolarmente importante durante lo sviluppo nell’utero materno e i
primi due anni di vita del bambino, periodi in cui si gettano
le fondamenta della qualità della sua vita futura.
Le conoscenze più recenti indicano che l’alimentazione del
feto nell’utero materno e, successivamente, del lattante e
del bambino piccolo ha importanti ricadute sul suo stato
di salute durante l’infanzia, l’adolescenza e addirittura l’età
EHYPXE TIVGLqMR¾YIR^EMPVMWGLMSHMERHEVIMRGSRXVSEZEVM
HMWXYVFMHIPQIXEFSPMWQS TVMQMJVEXYXXMMPWSZVETTIWSIP´Sbesità, fenomeni in preoccupante aumento anche in Italia, sia
tra i bambini sia tra gli adulti.
0´EPMQIRXE^MSRITIVXERXSTY{GSWXMXYMVIYRIJ½GEGIWXVYmento di prevenzione e di promozione della qualità della
vita dei bambini - gli adulti di domani - a patto che l’educazione alimentare parta dai genitori, i quali durante l’infanzia
WSRSTIVMP½KPMSPI½KYVIIHYGEXMZIHMVMJIVMQIRXSMRSKRM
ambito.
Il presente opuscolo nasce proprio dal desiderio di proporre alle famiglie i principi della corretta alimentazione in
YRTIVMSHS¯MTVMQMERRMHMZMXEHIM½KPM¯GLIGSWXMXYMWGI
un’opportunità per una rinnovata attenzione a ciò che portiamo in tavola.
A chi si rivolge
questo opuscolo
e di cosa parla?
Dedicato
apà,
a mamme e p
OL
FKHSHULßJ
UH
VRQROHßJX
o
di riferiment
po
anche in cam
alimentare.
Questo opuscolo si rivolge innanzitutto ai genitori, impegnati nella grande avventura di educare i loro bambini, cioè di
EMYXEVPME±XMVEVIJYSVM²UYIWXSMPWMKRM½GEXSHIPXIVQMRI±IHYGEVI²XYXXSMPQIKPMSHMWqEPMZIPPSWMETWMGSPSKMGSWME½WMGS
Esso si propone di fornire le informazioni essenziali per
poter scegliere con consapevolezza come nutrire i propri
½KPMnon vi troverete quindi un elenco di regole rigide, bensì
la descrizione e la spiegazione delle raccomandazioni e delle linee guida italiane e internazionali sull’alimentazione del
RISREXSIHIPFEQFMRS½RSEMXVIERRMHMIXk
La prima parte fornisce le informazioni essenziali per imTSWXEVI YRE HMIXE WERE IH IUYMPMFVEXE TIV XYXXE PE JEQMKPME
seguono tre capitoli che illustrano le raccomandazioni e i
suggerimenti pratici per l’alimentazione del bambino, suddivisi nei tre periodi 0-6 mesi, 6-12 mesi, 12-36 mesi.
Volutamente sono state riportate le indicazioni basilari, apTPMGEFMPMEXYXXMMFEQFMRMWERMIWWIRSRTVIWGMRHSRSHEPGSRsiglio del pediatra, che saprà personalizzare i consigli sulla
base delle caratteristiche del singolo bambino e della sua
famiglia.
5
MESI
MESI
12-36
12-36
Di cosa ha
bisogno il
nostro corpo?
ze
Le sostan
li
essenzia
ravvivenza
per la sop
QUA
sono l’AC
ENTI
e i NUTRI
,
ti, proteine
(carboidra
ine, sali
lipidi, vitam
minerali).
Mangiare sano?
Impresa possibile
LE PROTEINE:
servono per accrescere e riparare l’organismo ma forniscoRSERGLIIRIVKMEOGEPKWSRSJSVQEXIHEGEXIRIHMEQMnoacidi legati tra loro (possiamo paragonare gli aminoacidi a
ZEKSRMGLIYRMXMXVEPSVSJSVQERSYRXVIRS
Il nostro corpo ricava le sostanze di cui ha bisogno per vivere dagli ALIMENTI, cioè dai cibi che mangiamo, come pane,
VMWS TEWXE JVYXXE ZIVHYVE GEVRI TIWGI HSPGM IGG PE HMKIWXMSRIWIVZIE±WQSRXEVI²KPMEPMQIRXMRIPPIWSWXER^IGLIPM
compongono in modo che il corpo le possa utilizzare.
Le sostanze essenziali per la sopravvivenza sono l’ACQUA
e i NUTRIENTI, cioè carboidrati, proteine, lipidi, vitamine
e sali minerali. Altre sostanze ricavate dalla digestione degli
alimenti, come le FIBRE e numerosi composti presenti in
quantità minime, non sono essenziali ma contribuiscono al
buon funzionamento dell’organismo.
7MHMWXMRKYSRSMR
I CARBOIDRATI (O ZUCCHERI):
JSVRMWGSRSIRIVKMEEPP´SVKERMWQSOGEPK7MHMWXMRKYSRSMR
I LIPIDI (O GRASSI):
WSRSZIVMITVSTVMGSRGIRXVEXMHMIRIVKMEOGEPK MRSPXVI
veicolano le vitamine liposolubili (cioè che si sciolgono nei
KVEWWM%()/7MHMWXMRKYSRSMR
Ó
zuccheri semplici, come glucosio, fruttosio, lattosio,
contenuti nel miele, nello zucchero, nella frutta, nel latte
ZIRKSRSEWWSVFMXMZIPSGIQIRXIHEPP´SVKERMWQS
Ó
zuccheri complessi, come l’amido contenuto nel
riso, nella pasta, nel pane, nei cereali, nelle patate ZIRKSRSEWWSVFMXMPIRXEQIRXIHEPP´SVKERMWQSTIVGLqTVMQE
devono essere scomposti negli zuccheri semplici che li
costituiscono.
6
Ó
proteine di origine animale, di cui sono ricchi la
carne, il pesce, le uova, il latte e i suoi derivati LERRS
YR IPIZEXS ZEPSVI FMSPSKMGS TIVGLq GSRXIRKSRS XYXXM
gli aminoacidi “essenziali”, cioè quelli che il corpo non
VMIWGIEJEFFVMGEVWMHEWqIUYMRHMHIZIRIGIWWEVMEQIRXI
TVSGYVEVWMHEKPMEPMQIRXM
Ó
proteine di origine vegetale, di cui sono ricchi i
legumi e i cerealiMPPSVSZEPSVIFMSPSKMGSrQIHMSFEWWS
TIVGLqRSRGSRXIRKSRSXYXXMKPMEQMRSEGMHMIWWIR^MEPM
Ó
grassi saturi, contenuti prevalentemente negli alimenti di origine animale (carne, salumi, insaccati, formaggi, uova, burro, panna, latte, strutto
Ó
grassi insaturi (mono- e polinsaturi), contenuti negli oli vegetaliSPMZEQEMWKMVEWSPIIGGRIPpesce
e nella frutta secca. Tra i grassi polinsaturi due sono detti
±IWWIR^MEPM²TIVGLqMPRSWXVSSVKERMWQSRSRrMRKVEHS
HMTVSHYVPMHEWqQEHIZIRIGIWWEVMEQIRXIVMJSVRMVWIRI
EXXVEZIVWSKPMEPMQIRXM P´EGMHSPMRSPIMGSHIPPEWIVMISQIKEIP´EGMHSEPJEPMRSPIRMGSHIPPEWIVMISQIKE
7
MESI
MESI
12-36
12-36
L’ACQUA:
costituisce il 60-65% del nostro peso corporeo ed è indiWTIRWEFMPITIVXYXXIPIJYR^MSRMHIPP´SVKERMWQS P´EGUYEGLI
l’organismo elimina ogni giorno attraverso la respirazione, la
sudorazione, le urine e le feci, deve essere reintegrata attraverso le bevande e gli alimenti ricchi di acqua (soprattutto
JVYXXEISVXEKKM
Per approfondire...
Perché gli acidi grassi essenziali sono importanti?
Perché il nostro corpo, a partire da essi, riesce a produrre gli altri acidi grassi polinsaturi, che
sono necessari per il buon funzionamento dell’organismo.
Cosa sono gli acidi grassi omega-3 e in quali cibi si trovano?
Sono l’acido alfa-linolenico e tutti gli acidi grassi prodotti dall’organismo a partire da esso, i
TVMRGMTEPMHIMUYEPMWSRSRSXMGSQI(,%I)4%HYVERXIP´MRJER^MEIWWMWSRSMQTSVXERXMWWMQM
TIVPSWZMPYTTSHIPWMWXIQERIVZSWS%XYXXIPIIXkWSRSIJ½GEGMRIPTVIZIRMVIPIQEPEXXMI
cardiovascolari. Ne sono ricchi il pesce (soprattutto pesci grassi come tonno, salmone,
sardine, trota), le noci e i semi di lino.
Cosa sono gli acidi grassi omega-6 e in quali cibi si trovano?
Sono l’acido linoleico e tutti gli acidi grassi prodotti dall’organismo a partire da esso, i principali
HIMUYEPMWSRSP´EGMHSEVEGLMHSRMGS%%IP´EGMHSKEQQEPMRSPIRMGS+0%ERGL´IWWMLERRS
un ruolo protettivo nei confronti dei disturbi cardiovascolari. Ne sono ricchi la frutta secca,
gli oli di semi e i legumi.
LE FIBRE:
sono sostanze contenute nei vegetali, che il nostro corpo
RSRVMIWGIEHEWWSVFMVIUYMRHMRSRWSRSRYXVMIRXMQEWSRS
importanti per il corretto funzionamento dell’intestino.
7MHMWXMRKYSRSMR
Ó
solubili, contenute prevalentemente in frutta e legumiVEPPIRXERSP´EWWSVFMQIRXSMRXIWXMREPIHM^YGGLIVMKVEWWMIGSPIWXIVSPSIJEZSVMWGSRSMPWIRWSHMWE^MIXk
Ó
insolubili, contenute prevalentemente nei cereali integrali e nella verdura, stimolano le funzioni intestinali.
LE VITAMINE E I SALI MINERALI:
non forniscono energia ma sono indispensabili per regolare
molte funzioni del nostro organismo e permettergli di utilizzare al meglio carboidrati, proteine e lipidi ricavati dagli
alimenti. Alcuni di essi svolgono un’azione antiossidante e ci
proteggono contro i tumori.
'SWEWMKRM½GE
“alimentarsi
correttamente”?
Il nostro organismo utilizza energia e nutrienti per svolgere le attività quotidiane e, durante l’infanzia e l’adolescenza,
ERGLITIVMTVSGIWWMHMEGGVIWGMQIRXSGSVTSVISYR´EPMQIRtazione scorretta, nelle quantità e/o nella qualità dei cibi, ha
conseguenze negative a tutte le età e particolarmente nel
FEQFMRS TIVGLqMR¾YIR^ERSRWSPSPEGSRHM^MSRI½WMGEHIP
momento, ma anche quella dell’età adulta.
Un’alimentazione corretta è quella che fornisce all’organismo
l’energia e i nutrienti di cui ha bisogno nelle quantità e nelle
proporzioni adeguate all’età e allo stile di vita.
8
9
MESI
MESI
12-36
12-36
I 5 gruppi
di alimenti
4. Carne, Pesce, Uova, Legumi
Ricchi di proteine, vitamine e minerali. Carne, pesce e
YSZEWMHMWXMRKYSRSTIVP´SXXMQEUYEPMXkHIPPITVSXIMRI MP
pesce inoltre è ricco di acidi grassi omega-3. I legumi
JSVRMWGSRSQSPXITVSXIMRIHMQIHMEUYEPMXk½FVIIGEPGMS
se consumati insieme ai cereali, pasta o riso, costituiscono
un piatto nutriente ed equilibrato.
In base ai principali nutrienti che contengono, gli alimenti
necessari al nostro corpo per stare bene sono stati suddivisi
MRKVYTTM
1. Cereali, loro derivati (Pasta, Pane, Biscotti,
Cracker, Riso, Orzo, Polenta, ecc.) e Patate
Ricchi di carboidrati complessi EQMHS WSRS PE TVMRcipale fonte di energia per il nostro corpo. Forniscono
anche proteine di medio valore biologico e vitamine,
soprattutto del gruppo B. I prodotti integrali sono ricchi
di ½FVEEPMQIRXEVI.
2JQLJLRUQR
dovremmo
lmeno
consumare a
una porzione
di ciascuno
GHLJUXSSL
di alimenti.
2. Frutta e Ortaggi
Forniscono molte ZMXEQMRIWEPMQMRIVEPM½FVIEGUYE e
apportano poche calorie. Inoltre contengono preziose
sostanze antiossidanti chiamate ±½XSGSQTSWXM² spesso
VIWTSRWEFMPMHIPGSPSVIHIMJVYXXMIHIKPMSVXEKKMIWWILERno numerosi effetti salutari tra i quali spiccano la protezione da tumori e malattie del cuore e della circolazione.
5. Grassi da condimento
(Burro, Oli, Margarine)
Forniscono grassi, grandi quantità di energia e anche le
vitamine liposolubili%()
La dieta
mediterranea
e la piramide
alimentare
3. Latte, Yogurt, Formaggi
Fonti principali di calcio altamente biodisponibile, cioè
GLIMPRSWXVSGSVTSEWWSVFIIYXMPM^^EJEGMPQIRXI JSVRMscono inoltre proteine di ottima qualità e vitamine%(
e del gruppo B.
10
-PXIVQMRI±HMIXEQIHMXIVVERIE²MRHMGEMPQSHIPPSEPMQIRXEVI
tradizionale dei paesi che si affacciano sul Mare MediterraRISYR´EPMQIRXE^MSRI ricca di cereali, frutta e verdura, olio
d’oliva, pesce e povera di grassi animali.
Essa fornisce all’organismo tutti i nutrienti essenziali ed è
IJ½GEGI RIP TVIZIRMVI QSPXI QEPEXXMI XMTMGLI HIM TEIWM VMGchi (obesità, malattie del cuore e della circolazione, diabete,
MTIVXIRWMSRIIGG
Il consiglio dei nutrizionisti:
torniamo al modello mediterraneo e ad esso educhiamo i
FEQFMRM½RHEPPETVMQEMRJER^ME
11
MESI
MESI
12-36
12-36
La dieta
il
mediterranea è
re
modello alimenta
SLÆHIßFDFH
per promuovere
la salute
DRJQLHW»
Per impostare la dieta familiare in stile mediterraneo, lasciamoci guidare dalla Piramide Alimentare YREVETTVIWIRXE^MSRIKVE½GEEHEXXEEXYXXIPIIXk GLIVMEWWYQIPIVIgole della sana alimentazione. Alla sua base troviamo gli alimenti che dovremmo consumare tutti i giorni e in maggiori
quantità, mentre al vertice ci sono gli alimenti da consumare
con moderazione.
dolci
zuccheri
JUDVVL
da condimento
salumi
uova
IRUPDJJLR
2JQLJLRUQR
più frutta e
verdura...
lori!
di tutti i co
carne
pesce
OHJXPL
ODWWHH\RJXUW
cereali e patate
Alimenti
a base di cereali
WXWWLLJLRUQL
almeno ai pasti
principali.
1° piano: Frutta e verdura
(IZSRS EFFSRHEVI SKRM KMSVRS WYPPE RSWXVE XEZSPE M
nutrizionisti raccomandano 5 porzioni al giorno, di cui 3 di
frutta e 2 di verdura.
99R JVYXXS QIHMS QIPE TIVE EVERGME S TMGGSPM
EPFMGSGGLI TVYKRI QERHEVMRM I YR TMEXXS HM ZIVHYVE
devono essere presenti sia a pranzo sia a cena.
9La frutta può essere consumata anche a colazione oppure
come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio.
9'SRWYQMEQS JVYXXM I SVXEKKM HM HMZIVWM GSPSVM
FIRI½GIVIQS HM XYXXE PE ZEVMIXk HM WSWXER^I TVSXIXXMZI
MRIWWMGSRXIRYXIM½XSGSQTSWXMIHEVIQSGSPSVIEPPE
tavola stimolando l’appetito.
94VIJIVMEQS TVSHSXXM HM WXEKMSRI GSWXERS QIRS I
KIRIVEPQIRXIWSRSTM€VMGGLMHMZMXEQMRII½XSGSQTSWXM
TIVGLqP´MRXIVZEPPSHMXIQTSXVEPEVEGGSPXEIPEZIRHMXEEP
dettaglio è più breve.
2° piano: Cereali e patate
9Pasta, riso, pane, prodotti da forno, cous-cous, polenta o
EPXVMGIVIEPMSV^S JEVVS QMKPMSHIZSRSIWWIVITVIWIRXM
ogni giorno almeno ai pasti principali.
9È buona abitudine utilizzare anche i prodotti integrali i
UYEPMVMWTIXXSEUYIPPMVEJ½REXMWSRSTM€VMGGLMHMRYXVMIRXM
IHM½FVIEPMQIRXEVM
9Le patate possono essere consumate 1-2 volte alla
WIXXMQERE7MGSRWMKPMEHMPIWWEVPIGSRPEFYGGMETIVVMHYVVI
la perdita di sali minerali e vitamine.
frutta e verdura
acqua acqua acqua acqua
12
13
MESI
MESI
12-36
12-36
UW
/DWWHH\RJX
RJQLJLRUQR
a cominciare
ne.
dalla colazio
3° piano: Latte e yogurt
9Vanno consumati ogni giorno, in quantità adeguate
EPP´IXkMPGSRWYQSKMSVREPMIVSVEGGSQERHEXSrHMQP
tra latte e yogurt per la fascia d’età 1-3 anni, e per gli anni
successivi è di almeno 1-2 bicchieri di latte (1 bicchiere =
QPIYRZEWIXXSHM]SKYVXQP
9Per gli adulti sono indicati il latte parzialmente scremato
I PS ]SKYVX QEKVS TIV PMQMXEVI M KVEWWM TIV FEQFMRM I
adolescenti si consiglia il latte fresco pastorizzato intero,
che mantiene tutto il valore nutrizionale del latte appena
munto e garantisce la massima igiene.
4° piano:
Comprende gli alimenti da utilizzare come secondo piatto
o in piatti unici, alternandoli tra pranzo e cena e nel corso
HIPPEWIXXMQERETIVTSXIVYWYJVYMVIHIMRYXVMIRXMWTIGM½GMHM
ciascun alimento.
ÇWYHHMZMWSMRHYIWI^MSRM
Carne, pesce, legumi
Formaggi, uova e salumi
Alternare
JOLDOLPHQWL
di questo piano
tra i vari pasti
e nel corso
della settimana.
ALIMENTO
CARNE
PESCE
LEGUMI
Ecco le frequenze settimanali consigliate per tutta la famiglia,
che il bambino arriva a condividere generalmente intorno
EMERRM
N. PORZIONI
SETTIMANALI
SUGGERIMENTI
3
Due porzioni di carne bianca (pollo, tacchino, coniglio,
vitello) e una di carne rossa.
2-3
Tra i più ricchi di acidi grassi omega-3: salmone, sgombro,
tonno, sardina, triglia, dentice, pesce spada, alice.
2-3
Per il loro contenuto proteico sostituiscono la carne, non
la verdura.
Ottimi per piatti unici in associazione con i cereali (es.
pasta e fagioli, riso e piselli, pasta e ceci).
-RXSPPIVER^EEPPEXXSWMSSWIQTPMGIQIRXIHMJ½GSPXkEHMKIVMVI
il latte?
È possibile utilizzare latte a ridotto contenuto di lattosio
(0,1%), o privo di lattosio (0,01%).
Lo yogurt contiene quantità ridotte di lattosio (30-40%
in meno rispetto al latte) e la maggior parte dei soggetti
intolleranti può consumarne un vasetto al giorno senza
problemi.
14
15
MESI
MESI
12-36
12-36
ALIMENTO
N. PORZIONI
SUGGERIMENTI
SETTIMANALI
2
Da consumare come secondo piatto, non come aggiunta
E½RITEWXS2IMJSVQEKKMWXEKMSREXMXYXXMMRYXVMIRXMWSRS
più “concentrati” rispetto ai formaggi freschi, quindi ne
bastano porzioni più piccole (circa la metà di un formaggio
fresco).
SALUMI
1-2
Preferire la bresaola e il prosciutto privato del grasso
visibile.
UOVA
1-2
Tenere presenti anche quelle utilizzate in varie preparazioni
(torte, polpette, ecc.)
FORMAGGI
Gli insaccati non fanno parte di questo gruppo. Sono da
riservare a poche occasioni, meglio se non più di una volta al
mese, perché molto ricchi di grassi e di sale.
Limitare il
consumo di
iele,
zucchero, m
vande
dolciumi, be
zuccherate,
patatine e
ili.
prodotti sim
so
Moderare l’u
ti
dei condimen
e preferire
UJLQH
O›ROLRH[WUDYH
di oliva.
I grassi da condimento, che utilizziamo per condire
e cucinare, sono veri e propri concentrati di calorieZERRS
consumati in piccole porzioni ma non eliminati, per assicuVEVWMYRETTSVXSWYJ½GMIRXIHMEGMHMKVEWWMIWWIR^MEPMIZMXEmine liposolubili.
9Privilegiare i metodi di cottura che richiedono piccole
UYERXMXkHMGSRHMQIRXM EPJSVRS EPGEVXSGGMS EPZETSVI
ai ferri.
9Utilizzare l’olio d’oliva extravergine sia per condire, sia
per cucinare e limitare al massimo i condimenti di origine animale, come strutto o lardo che, per il loro alto
contenuto di grassi saturi, favoriscono l’aumento del colesterolo.
9Il burro, pur essendo di origine animale, incide meno sui
PMZIPPMHMGSPIWXIVSPS ZEGSRWYQEXSGSRQSHIVE^MSRII
sempre a crudo.
5° piano:
Al vertice della piramide troviamo alimenti molto ricchi di
calorie, da consumare quindi in piccole porzioni.
Dolci, zucchero, bevande zuccherate (gassate
o no) e snack salati (patatine e simili) vanno
PMQMXEXMTIVGLqXVSTTSVMGGLMHM^YGGLIVMWIQTPMGM HMWEPII
WTIWWSERGLIHMKVEWWM JSVRMWGSRSQSPXIGEPSVMIMRTSV^MSRM
piccole e nutrono poco.
In questo senso i dolci fatti in casa sono preferibili a quelli
MRHYWXVMEPMTIVGLqWETTMEQSIWEXXEQIRXIGSWEGSRXIRKSRS
Per approfondire...
L’olio di oliva extravergine, per la sua naturalità e la sua composizione, è il condimento
migliore sia a crudo, sia per cucinare. È ricco di:
ˆ EGMHMKVEWWMQSRSMRWEXYVMGLIVMHYGSRSMPMZIPPMHMGSPIWXIVSPS0(0MPGSPIWXIVSPSTIVMGSPSWS
RIPWERKYI
ˆWSWXER^IERXMSWWMHERXMZMXEQMRE)TSPMJIRSPMGLITVSXIKKSRSHEPPIQEPEXXMIGEVHMSZEWGSPEVM
16
17
MESI
MESI
12-36
0-6
12-36
Non
dimentichiamo
l’acqua!
Tanta acqua
naturale per
favorire il
benessere.
Potremmo immaginare l’acqua come un grande lago su cui
galleggia la piramide alimentare, per indicare che senza un
abbondante rifornimento il nostro corpo non può stare
bene.
L’acqua è presente non solo nelle bevande ma è anche abbondante nella frutta e nella verdura, come pure nel latte.
È bene limitare le bevande dolci e gassate a poche occaWMSRMHMJIWXEIEFSPMVPIHEMTEWXM JSVRMWGSRSXVSTTM^YGGLIVM
semplici e troppe calorie e risultano meno dissetanti dell’acqua.
Dalla nascita ai 6 mesi:
a tutto latte!
)GGSPS½REPQIRXIYRIWWIVMRSJVEKMPIGLI½RHEMTVMQMMWXERti di vita fuori dal rassicurante utero materno chiede con
insistenza affetto, coccole e…cibo. Assomiglia a mamma e
TETk QErERGLIQSPXSHMZIVWSHEYREHYPXS PEWYEZMWXE
come pure la funzionalità di alcuni organi interni (stomaco,
MRXIWXMRSVIRMrERGSVEMRJEWIHMWZMPYTTSGLIWMGSQTPIXIVk
RIPKMVSHMEPGYRMQIWMPSWZMPYTTSHIMQYWGSPMIHIPWMWXIQE
nervoso, invece, da cui dipendono le sue capacità di movimento e di espressione, richiederà alcuni anni.
Nel primo anno di vita il suo corpo cresce molto rapidaQIRXI WSTVEXXYXXSMRTIWS FEWXMTIRWEVIGLI MRQIHME MRtorno ai quattro mesi pesa già il doppio rispetto alla nascita.
Insomma un corpo impegnatissimo a crescere in tutti i
sensi, che richiede grandi quantità di energia e ha fabbisogni
di nutrienti ben diversi da quelli dei genitori e dei fratelli
maggiori.
Tutta questa incessante attività di crescita e sviluppo ha
bisogno di un unico alimento: il latte della mamma.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che
nei primi sei mesi di vita il neonato venga nutrito esclusivamente con latte materno o, nei rari casi in cui esso manchi,
con latte formulato.
18
19
MESI
MESI
12-36
0-6
12-36
0-6
Latte materno:
il nutrimento
su misura per
ogni neonato
A pensarci bene è sorprendente e ci fa intuire che il latte
materno è un alimento davvero speciale, l’unico in grado
di adattarsi perfettamente alle esigenze nutrizionali del
neonato in tutte le fasi di crescita.
Il primissimo nutrimento per il bambino è il colostro, un
liquido giallastro prodotto dalle mammelle nei primissimi
KMSVRM HSTS MP TEVXS YR GSRGIRXVEXS TVI^MSWMWWMQS I
insostituibile di sostanze nutritive e anticorpi, che assicura al
neonato il nutrimento e lo protegge dalle infezioni.
A due-tre giorni dal parto compare generalmente la
QSRXEXEPEXXIE MRM^MEPETVSHY^MSRIHIPGSWMHHIXXSlatte di
transizione, che nutrirà il piccolo per circa due settimane.
Contiene meno proteine e anticorpi rispetto al colostro e
HMKMSVRSMRKMSVRSWMEVVMGGLMWGIHM^YGGLIVMIKVEWWM ½RSE
diventare latte maturo.
Una ricetta
inimitabile
erno
Il latte mat
ta
nutre, disse
HSURWHJJH
il bambino
ni.
dalle infezio
Il latte della mamma ha una composizione unica, impossibile
HEVMTVSHYVVIEVXM½GMEPQIRXI ERGLITIVGLqWYFMWGIPIKKIVI
variazioni nel corso della giornata come pure man mano
GLIMPFEQFMRSGVIWGI rYRTS´ GSQIWIXVEQEQQEI½glio ci fosse un invisibile collegamento che garantisce che il
nutrimento sia sempre adeguato alle richieste del bambino
SZZMEQIRXIMRGSRHM^MSRMHMWEPYXI
-PPEXXIGSRXMIRIEGUYEGMVGEP´HIPZSPYQI KVEWWM TVSteine, zuccheri, vitamine e minerali, in concentrazioni tali
da coprire i fabbisogni nutrizionali senza eccessi. Contiene
inoltre anticorpi, globuli bianchi e altre molecole che proteggono il neonato dalle infezioni e stimolano il suo sistema
MQQYRMXEVMS MR½RI RYQIVSWM±JEXXSVM HM GVIWGMXE² WSWXER^I
che favoriscono lo sviluppo e la crescita dell’organismo.
Per approfondire...
CI VOGLIONO TEMPO, PAZIENZA E BUONI CONSIGLI
Il corpo della mamma ha bisogno di tempo per sintonizzarsi perfettamente con le
esigenze del neonato: durante le prime settimane di allattamento, la produzione di latte
può essere sovrabbondante rispetto alle richieste del neonato, oppure scarseggiare
nel caso il piccolo non succhi abbastanza o non si attacchi correttamente al seno.
Per un buon avvio dell’allattamento è essenziale allattare il neonato tutte le
volte che lo richiede (nelle prime settimane non sono rare 10-12 poppate al
KMSVRSMRQSHSHEWXMQSPEVIEHIKYEXEQIRXIPETVSHY^MSRIHMPEXXISGGSVVIHYRUYI
tanta pazienza e costanza per questo periodo di reciproca conoscenza tra mamma
e bambino. Per viverlo senza ansie eccessive, non esitate a chiedere sostegno al
pediatra, che saprà fornirvi tutti i consigli del caso.
20
I nutrienti presenti nel latte materno maturo
ˆ Grassi: sono soprattutto grassi monoinsaturi e polinsaturi, compresi gli acidi grassi
essenziali, i quali sono importantissimi per la maturazione del sistema nervoso e della
retina. La quantità di grassi nel latte varia nel corso della giornata e anche nel corso
HIPPEWXIWWETSTTEXEMPPEXXIHM½RITSTTEXEMRJEXXMrTM€KVEWWSVMWTIXXSEUYIPPSMRM^MEPI
0´EPMQIRXE^MSRIHIPPEQEQQEMR¾YIR^EMPXMTSHMKVEWWMGSRXIRYXMRIPWYSPEXXI
ˆ Proteine: in quantità molto inferiore rispetto al latte di mucca (circa 1 g/dl contro 3,5 g/dl
RIPPEXXIZEGGMRSQEHMSXXMQEUYEPMXkWSRSVMGGLIMRJEXXMHMEQMRSEGMHMIWWIR^MEPMIWSRS
facili da digerire.
ˆ Zuccheri: il lattosio, formato dall’unione dei due zuccheri semplici glucosio e galattosio,
è lo zucchero più abbondante (circa il 78% del totale). È molto importante nella prima
infanzia non solo come fonte di energia, ma anche perché il galattosio è essenziale per lo
sviluppo del cervello e del sistema nervoso. La quota di zuccheri rimanente è costituita da
SPMKSWEGGEVMHMGMVGEMPHIPXSXEPIGLIJEZSVMWGSRSPEGVIWGMXEHMYRE¾SVEMRXIWXMREPIWERE
ˆ Sali minerali: i principali sono calcio, fosforo, ferro, zinco. In concentrazioni adeguate alla
funzionalità dei reni del bambino, che sono ancora in fase di sviluppo.
ˆ Vitamine: soddisfano tutti i fabbisogni del bambino, tranne che per le vitamine K e D, per
le quali sono previste integrazioni nei primi mesi di vita.
21
MESI
MESI
12-36
0-6
12-36
0-6
Allattare
fa bene al
bambino…
...e alla sua
mamma
22
9È innanzitutto un momento di profonda intesa tra mamma e bambino, che rafforza il loro legame affettivo.
9Protegge il bambino dalle infezioni tipiche dell’infanzia,
come le gastroenteriti, le otiti, le infezioni respiratorie.
9Nei bambini predisposti protegge dalle allergie e dall’inXSPPIVER^EEPKPYXMRIPEGIPMEGLME
9Riduce la probabilità che il bambino diventi sovrappeso
o obeso durante l’infanzia e l’adolescenza.
9Riduce il rischio di sviluppare malattie del cuore e della
GMVGSPE^MSRIMRIXkEHYPXEMTIVXIRWMSRIEXIVSWGPIVSWM
9Nei bambini predisposti, riduce la probabilità di ammalarsi di diabete di tipo 1.
9%FMXYE MP FEQFMRS E ZEVMEVI M WETSVM MP WETSVI HIP PEXXI
materno dipende da ciò che mangia la mamma.
9Accelera il ritorno dell’utero alle dimensioni normali e
riduce le perdite di sangue dopo il parto.
9%MYXEEXSVREVIEPTIWSJSVQETIVGLqMKVEWWMEGGYQYPEXM
in gravidanza vengono utilizzati per produrre il latte.
97IP´EPPEXXEQIRXSrIWGPYWMZSVMXEVHEMPVMXSVRSEPPEJIVXMPMXk
9Riduce il rischio di tumore alla mammella prima della
menopausa.
9Riduce il rischio di osteoporosi dopo la menopausa.
9È pratico ed economico.
Situazioni in cui
l’allattamento
materno
è sconsigliato
i
Le condizion
OLDQR
FKHVFRQVLJ
realmente
o
l’allattament
al seno sono
.
poche e rare
Per quanto riguarda il neonato, l’unica condizione in cui non
può ricevere latte materno è la galattosemia, un difetto genetico raro che impedisce all’organismo di utilizzare il galattosio proveniente dagli alimenti.
La mamma invece non dovrebbe allattare se si trova nelle
WIKYIRXMGSRHM^MSRM
9XYFIVGSPSWMEXXMZEIRSRGYVEXE
9sieropositività per HIV e assunzione di farmaci per la teVETMEHIPP´%-(7
9GLIQMSXIVETMESVEHMSXIVETMEMRGSVWS
9uso di sostanze stupefacenti.
Nei casi in cui la mamma debba assumere farmaci, occorre
sempre rivolgersi al medico per sapere se possono essere
utilizzati con sicurezza o richiedono una sospensione temporanea dell’allattamento.
23
MESI
MESI
12-36
0-6
12-36
0-6
L’alimentazione
della mamma
che allatta
Dieta
,
mediterranea
e
tanta acqua
lla
attenzione a
ibi
qualità dei c
a
per la mamm
che allatta.
La produzione di latte richiede energia, che il corpo della
mamma ricava in parte dai grassi accumulati durante la
KVEZMHER^E MRTEVXIHEKPMEPMQIRXM MRQIHME HYVERXIMTVMQM
sei mesi di allattamento esclusivo, il fabbisogno di energia
risulta aumentato di circa 500 kcal rispetto a chi non allatta.
Per quanto riguarda i nutrienti, aumentano soprattutto i
fabbisogni di proteine, vitamine e calcio, come pure di
acqua.
Per soddisfare le richieste non è necessaria una dieta speciale,
basta seguire le attenzioni che erano state raccomandate già
MR KVEZMHER^E YR´EPMQIRXE^MSRI MP TM€ TSWWMFMPI ZEVMEXE I MR
linea col modello mediterraneo, che comprenda abbondante
acqua e alimenti liquidi (brodi, latte, tisane, succhi di frutta
JVIWGE© 4EVXMGSPEVQIRXI MQTSVXERXM RIPP´EPMQIRXE^MSRI HM
UYIWXSTIVMSHSWSRS
9il latte e i suoi derivati, che aiutano a rispondere all’auQIRXEXSJEFFMWSKRSHMGEPGMS
9MPTIWGI TIVGLqVMGGSHMEGMHMKVEWWMSQIKE RIGIWWEVM
EPPSWZMPYTTSHIPWMWXIQERIVZSWSHIPTMGGSPS
9i legumi, che contribuiscono a coprire il fabbisogno proXIMGSEYQIRXEXS
9frutta e verdura fresca, per soddisfare il fabbisogno di
vitamine, che risulta maggiore in particolare per le vitamine A, C e del gruppo B.
È bene anche continuare a prestare attenzione alla qualità
HIMGMFMGLIWMTSVXERSMRXEZSPETIVGLqTEVXIHIPPIWSWXER^I
che la mamma ingerisce passano nel latte e quindi al
bambino. Privilegiare la naturalità e limitare gli alimenti ricchi
HM EHHMXMZM GSPSVERXM I EVSQM EVXM½GMEPM GSRWIVZERXM© JE
bene alla mamma, al bambino e a tutta la famiglia.
È assolutamente controindicato intraprendere diete dimagranti quando si allatta, perché potrebbero compromettere
il proseguimento dell’allattamento e la salute della mamma.
24
Per approfondire...
Attenti a quei cibi? Parlando di cibi che la mamma che allatta può o non può mangiare,
si incontrano sia verità sia falsi miti. Mettiamo alcuni punti fermi.
ˆ L’alcol etilico passa nel latte. Quindi EVITARE i superalcolici e LIMITARE AL
MASSIMO il consumo di vino (non più di un bicchiere una o due volte alla settimana,
durante i pasti).
ˆ La caffeina passa nel latte. Quindi LIMITARE il consumo di caffè (una tazzina al
giorno), tè, bevande a base di cola e PREFERIRE i prodotti decaffeinati e deteinati.
ˆ La birra non fa aumentare il latte. Anzi può renderlo amaro, quindi è da LIMITARE
al pari del vino.
ˆ Alcuni cibi e spezie danno un sapore particolare al latte. Si tratta per
IWIQTMS HM EWTEVEKM GEZSPM FVSGGSPM EKPMS GMTSPPI TITIVSRGMRS HEP QSQIRXS GLI SKRM
bambino ha i suoi gusti, NON SERVE ELIMINARLI A PRIORI DALLA DIETA. Anzi, più
vario sarà il sapore del latte, più il neonato allenerà il suo senso del gusto. Può essere
ragionevole limitare o evitare un particolare alimento se, dopo averlo consumato, si nota
GLIMPFEQFMRSQSWXVEHMJ½GSPXkEHEGGIXXEVIMPPEXXI
Le domande
più frequenti
I dubbi delle mamme e dei papà potrebbero riempire
libri interi e non per tutti ci sarebbe una risposta univoca.
Cercheremo di rispondere alle domande più comuni,
soprattutto tra i neo-genitori, consapevoli che comunque
nessun manuale può sostituire i rapporti personali con
il proprio pediatra, il quale saprà coniugare le indicazioni
KIRIVEPMEPPIGEVEXXIVMWXMGLIHMZSWXVS½KPMSIHIPVIWXSHIPPE
famiglia.
Per quanto tempo allattare?
Per tutto il tempo che si può, l’essenziale è che la
mamma viva l’allattamento con serenità e appagamento.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità317GSRWMHIVEXM
gli enormi vantaggi dell’allattamento materno per la salute
del bambino e della madre, raccomanda l’allattamento
IWGPYWMZS ½RS EM QIWM HIP FEQFMRS I PE TVSWIGY^MSRI
25
MESI
MESI
12-36
0-6
12-36
0-6
HIPP´EPPEXXEQIRXS ½RS EP HSHMGIWMQS QIWI I SPXVI WI PE
mamma ne ha la possibilità.
La cosa
te
più importan
Ã
SHULOßJOLR
la serenità
e
della mamma
ni
delle relazio
familiari.
Quante poppate al giorno?
2SRWMTY{HI½RMVIYRRYQIVS½WWS -PQMKPMSVQSHSTIV
avviare bene e proseguire nel tempo l’allattamento è
allattare a richiesta, cioè offrire al piccolo il seno ogni volta
che lo richiede. Nelle prime settimane di vita potrà arrivare
a 12 poppate al giorno, gradualmente troverà un suo ritmo
GLIWMEWWIWXIVkMRXSVRSEPPITSTTEXIEPKMSVRS½RSEPPS
svezzamento.
Quanto deve durare una poppata?
Anche per questo non ci sono regole. La mamma deve
tenere presente che il bambino è capace di autoregolarsi,
cioè di mangiare solo ciò che gli è necessario in quel
QSQIRXS Ç GSVVIXXS PEWGMEVPS WYGGLMEVI HE YR WIRS ½R
UYERHSWMWXEGGEWTSRXERIEQIRXIITSMTVSTSVKPMP´EPXVS E
ZSPXIRSRPSZSVVkTIVGLqKMkWE^MS MRXEPGEWSEPPETSTTEXE
WYGGIWWMZEPSWMEXXEGGLIVkEUYIPWIRS7IMRZIGIRSRVMYWGMXI
EHEXXIRHIVIPETSTTEXEWYGGIWWMZETIVGLqMPWIRSrXVSTTS
KSR½S TSXIXI WTVIQIVI QERYEPQIRXI YR TS´ HM PEXXI MR
modo da eliminare il fastidio.
BUONO A SAPERSI...
All’inizio della poppata
il latte è ricco di
acqua e zuccheri,
per dissetare e dare
IRIVKMEEPFEQFMRS
ZIVWSPE½RIHIPPE
poppata il latte si
arricchisce di grassi
che favoriscono il
senso di sazietà.
26
Come faccio a sapere se ha mangiato abbastanza?
-PFEQFMRSrGETEGIHMVIKSPEVWMHEWqIRSRWYGGLMEPEWXIWWE
quantità di latte a tutte le poppate. Quindi è assolutamente
inutile, anzi fonte di ansie, pesare il bambino prima e dopo
PETSTTEXE 7MTY{MRXYMVIGLIMPFEQFMRSWXEQERKMERHSE
WYJ½GMIR^E HE WIQTPMGM MRHM^M r GEPQS I WIVIRS HSTS MP
TEWXSJETMTvVIKSPEVQIRXIFEKREEPQIRSTERRSPMRM
EPKMSVRS
Il mio latte è abbastanza nutriente?
7IPEQEQQErMRFYSRIGSRHM^MSRMHMWEPYXIIWMEPMQIRXE
in modo vario, il suo latte è sempre un alimento perfetto.
La composizione del latte varia tra le diverse poppate, per
esempio in alcune è più grasso in altre meno, ma nel corso
della giornata riesce a soddisfare tutti i bisogni del bambino.
Comunque la miglior prova che il neonato non ha bisogno
di altri alimenti è la sua crescita, che il pediatra controllerà
regolarmente.
BUONO A SAPERSI...
(STSMTVMQMXVI
mesi di vita, il peso
dei bambini allattati al
seno tende a crescere
meno velocemente
rispetto a quello di chi
riceve latte formulato.
È un fenomeno
normalissimo e ormai
ritenuto positivo
HEMTIHMEXVMTIVGLq
riduce il rischio che
il bambino diventi
troppo grassottello o
addirittura obeso negli
anni successivi.
Avrà sete?
2S MP PEXXI WIVZI WME E RYXVMVPS WME E HMWWIXEVPS (EVI EP
neonato acqua o tisane serve solo a farlo succhiare meno
dal seno e quindi può ridurre la quantità di latte prodotto
dalla mamma.
Posso allattare se sono malata?
Ad eccezione di condizioni di malattia grave, la mamma può
EPPEXXEVIERGLIWIQEPEXETIVGLqKPMERXMGSVTMGSRXIRYXMRIP
suo latte proteggono il bambino. Va sempre consultato il
medico nel caso sia necessario assumere farmaci.
Riprendo il lavoro, posso conservare il mio latte?
7I PS WM HIWMHIVE WM TY{ WTVIQIVI MP PEXXI QERYEPQIRXI
o con un tiralatte e poi conservarlo in contenitori sterili
in frigorifero per massimo 2 giorni o in congelatore per
massimo 3 mesi. Al momento dell’uso, va scongelato a
temperatura ambiente o, se necessario, in acqua tiepida, e
VMWGEPHEXSEKVEHMWYPPEQERSPSWIRXMEQSXMITMHS-PPEXXI
avanzato non deve essere riutilizzato.
E il succhiotto?
I movimenti per succhiare il succhiotto sono diversi da quelli
che il bimbo deve fare per attaccarsi al seno e quindi l’uso
del succhiotto potrebbe generare confusione nel neonato e
VIRHIVKPMTM€HMJ½GSPXSWSMQTEVEVIEWYGGLMEVIHEPPEQEQQE
Inoltre il succhiotto placa il desiderio di suzione del bambino
27
MESI
MESI
12-36
0-6
12-36
0-6
e quindi riduce le occasioni di richiedere il seno materno.
Per questo sarebbe meglio evitarlo nelle prime settimane di
vita, quelle in cui l’allattamento è nella delicata fase di avvio.
7I PS WM HIWMHIVE WM TSXVk TVSTSVVI MP WYGGLMSXXS UYERHS
P´EPPEXXEQIRXS r FIR EZZMEXS HE YXMPM^^EVI TIV{ GSR
moderazione e non come sostituto delle coccole di mamma
e papà!
Se è necessario
il latte
formulato
Quando le condizioni di salute della mamma o le esigenze
familiari non permettono l’allattamento al seno, oppure
UYERHS MP PEXXI QEXIVRS RSR VMWYPXE WYJ½GMIRXI E KEVERXMVI
una crescita adeguata del bambino, è necessario ricorrere
a un latte formulato come alimento esclusivo o come
integrazione del latte materno.
I latti formulati si distinguono in base all’età per cui sono
MRHMGEXM
9PEXXMSHMTEVXIR^EHEYXMPM^^EVI½RSEMQIWM
9PEXXMSHMTVSWIKYMQIRXSHEYXMPM^^EVIXVEMIMQIWM
9latti 3 o di crescita, consigliati tra 1 e 3 anni.
Scegliere il latte
formulato
5LYROJHUVL
al pediatra
SHUVFHJOLHUH
ulato
il latte form
più adatto
al bambino.
-PEXXMJSVQYPEXMS±EVXM½GMEPM²S±EHEXXEXM²ZIRKSRSTVSHSXXM
a partire da latte vaccino, la cui composizione viene
QSHM½GEXEIVIWE±EHEXXE²EWSHHMWJEVIPIIWMKIR^IRYXVMXMZI
di un bambino nel primo o nel secondo semestre di vita
cercando di imitare il più possibile la composizione del latte
materno.
Tutti i latti formulati 1 e 2 prodotti negli stati membri
della Comunità Europea devono rispettare norme molto
rigide riguardanti gli ingredienti, la loro concentrazione
e i livelli massimi di contaminanti ammessi. Pertanto tutti
garantiscono un nutrimento sicuro e completo al bambino,
a patto che per la preparazione casalinga vengano rispettate
le istruzioni presenti sulla confezione.
Le numerose marche in commercio presentano piccole
differenze sia nella composizione, sia nelle caratteristiche
WIRWSVMEPM WETSVI SHSVI HIRWMXk Ç WIQTVI STTSVXYRS
scegliere il latte insieme al pediatra e, a volte, anche il
FEQFMRSTSXVIFFI±HMVIPEWYE²QSWXVERHSHMKVEHMVISRSR
gradire il latte che gli viene proposto.
)WMWXSRS MRSPXVI PEXXM TIV IWMKIR^I WTIGM½GLI TIV IWIQTMS
KPM ERXMVMKYVKMXS %6 S UYIPPM E VMHSXXE EPPIVKIRMGMXk TIV M
FEQFMRMGSRTVIHMWTSWM^MSRIEPPIVKMGE,%
La decisione di ricorrere a un latte formulato va sempre discussa insieme al
pediatra, che conosce il vostro bambino e può aiutarvi a scegliere il meglio
per lui e per la vostra famiglia.
28
La Società Italiana di Pediatria raccomanda l’utilizzo dei latti formulati a
minor contenuto di proteine. Le conoscenze attuali infatti indicano che un
eccesso di proteine durante i primi
due anni di vita aumenta il rischio che
il bambino, crescendo, diventi sovrappeso o addirittura obeso.
29
MESI
MESI
6-12
12-36
0-6
Le domande
più frequenti
Latte in polvere o liquido?
7GIKPMIXI YRMGEQIRXI MR FEWI EPPE ZSWXVE GSQSHMXk -P PEXXI
liquido è pronto per essere riscaldato e, una volta aperta
la confezione, deve essere conservato in frigorifero per 1-2
giorni. Il latte in polvere richiede attenzione nel rispettare le
HSWMMRHMGEXIWYPPEGSRJI^MSRIHSTSP´ETIVXYVEPEGSRJI^MSRI
può essere conservata chiusa in luogo fresco e asciutto per
15-20 giorni.
Posso conservare il latte avanzato
dopo la poppata?
No, il latte avanzato va buttato.
Dai 6 ai 12 mesi:
lo svezzamento
Lo svezzamento è senza dubbio la tappa più importante e
MQTIKREXMZEGLIMPFEQFMRSEJJVSRXERIPWYSTVMQSERRSHMZMXE
esso comporta sostanziali cambiamenti riguardanti il sapore
HEPHSPGIHIPPEXXIEPWETMHSHIPPITETTIPEGSRWMWXIR^EHE
PMUYMHSEWSPMHSPEQSHEPMXkHMEWWYR^MSRIHEPPEWY^MSRIEPPE
HIKPYXM^MSRIIMPVMXQSHIMTEWXMHEPP´EPPEXXEQIRXSEVMGLMIWXE
ETEWXMWIQTVITM€ESVEVMS
Fino a che età è necessario sterilizzare
gli oggetti del bambino?
%PQIRS½RSEGMRUYIQIWM
Posso riscaldare il latte nel microonde?
ÇTSWWMFMPIQEVMGLMIHIEXXIR^MSRITIVGLqMPPEXXIRIPFMFIVSR
RSRWMWGEPHEMRQSHSSQSKIRISrRIGIWWEVMSEKMXEVIFIRI
MP FMFIVSR TVMQE HM ZIVM½GEVI PE XIQTIVEXYVE HIP PEXXI I
offrirlo al bambino.
(IZIQERKMEVIESVI½WWI#
Non è necessario, ma è meglio lasciare passare almeno 2
ore tra una poppata e l’altra, per permettere al bambino di
digerire bene.
Avrà mangiato abbastanza?
-PFEQFMRSWEVIKSPEVWMHEWq rFIRITVITEVEVIWIQTVIYR
po’ più latte di quello che abitualmente consuma, in modo
GLI MP FEQFMRS WQIXXE HM WYGGLMEVI TIVGLq r WE^MS RSR
TIVGLqMPFMFIVSRrZYSXS
30
In questo secondo semestre di vita l’alimentazione continua
a rivestire un ruolo cruciale sia per le conseguenze a lungo
termine sulla salute, sia perché comincia ora la formazione
dei gusti e delle abitudini alimentari del bambino.
31
MESI
MESI
6-12
6-12
Quando iniziare
e perché
La
ione
raccomandaz
GHJOLHVSHUWL:
o il
svezzare dop
dei 6
compimento
nque
mesi e comu
i 4
non prima de
ti.
mesi compiu
Le parole chiave
32
7IGSRHSPIVEGGSQERHE^MSRMHIPP´3VKERM^^E^MSRI1SRHMEPI
HIPPE7ERMXkP´MRXVSHY^MSRIHMEPMQIRXMHMZIVWMHEPPEXXIQEXIVno o formulato dovrebbe idealmente iniziare dopo il compimento del sesto mese di vita e comunque non prima del
quarto mese compiuto.
0EVEGGSQERHE^MSRIWMFEWEWYHYIHEXMHMJEXXS
KIRIVEPQIRXI½RSEPWIWXSQIWIMPPEXXIQEXIVRSrWYJ½GMIRXIEWSHHMWJEVIPIIWMKIR^IRYXVM^MSREPMHIPFEQFMno, mentre nei mesi successivi risulta progressivamente
sempre meno adeguato rispetto ai suoi fabbisogni di ferVS^MRGSGEPSVMITVSXIMRIIEPGYRIZMXEQMRI)GGSTIVGLq
PSWZI^^EQIRXSrHI½RMXSERGLI±EPMQIRXE^MSRIGSQTPIQIRXEVI² GMSrGLIJSVRMWGIPETSV^MSRIHMRYXVMIRXMIHM
IRIVKMEGLIMPPEXXIRSRVMIWGIEWSHHMWJEVI
2. tra i quattro e i sei mesi il bambino raggiunge lo sviluppo corporeo adeguato a questo importante passaggio,
TIVGLqHMZIRXEGETEGIHMHIKPYXMVIIMPWYSETTEVEXSHMKIVIRXIIMWYSMVIRMWSRSSVQEMTVSRXME±WSTTSVXEVI²
sostanze diverse dal latte.
Ogni bambino ha i suoi personali ritmi di crescita e di svilupTSTWMGS½WMGSISKRMJEQMKPMELEIWMKIR^IIXVEHM^MSRMGYPXYVEPMTVSTVMITIVUYIWXSXIRIRHSJIVQEPEVEGGSQERHE^MSRI
di non iniziare a svezzare prima del quarto mese compiuto,
non bisogna intendere lo svezzamento come uno schema
rigido di tempi e alimenti a cui attenersi a tutti i costi.
Piuttosto la prospettiva sarà quella di arrivare gradualmente
a conciliare i tempi del bambino con le esigenze familiari,
partendo da un’alimentazione prevalentemente lattea nel
periodo iniziale dello svezzamento per arrivare a quattro
TEWXMEPKMSVRSMRXSVRSEMHSHMGMQIWM (YVERXIUYIWXMQIWM
il bambino si confronterà per la prima volta con una varietà
sempre maggiore di sapori, colori, consistenze e comincerà
EQERMJIWXEVIPIWYITVIJIVIR^IGSRMTVMQMVM½YXMZIVWSEPcuni alimenti. L’importante in questa fase non è che mangi
sempre tutto, ma che viva il pasto come momento sereno
e rassicurante, possibilmente condiviso con il genitore: è
molto utile infatti vedere il genitore mangiare insieme a lui
TIVGLqPSWXMQSPEEMQMXEVPS
1SPXSQIKPMSGLIMPFEQFMRSWEPXMYRTEWXSTIVGLqPSVM½YXE
TMYXXSWXSGLIWMEGSWXVIXXSEQERKMEVPSGSRXVSZSKPMEEPP´MRM^MS
dello svezzamento il pasto verrà sostituito da una poppata,
quando sarà più grandicello non avrà sostituti e non gli sucGIHIVkRMIRXIHMKVEZIWIQTPMGIQIRXIEVVMZIVkTM€EJJEQEXS
al pasto successivo. Ovviamente questo consiglio vale se il
VM½YXSrWEPXYEVMSIMPFEQFMRSGVIWGIFIRI RIPGEWSPIHMJ½GSPXkEMTEWXMWMERSGSWXERXMISZMTEMEGLIMPFEQFMRSRSR
GVIWGEEWYJ½GMIR^ErFIRIGSRWYPXEVIMPTIHMEXVE
Ecco allora le parole chiave per impostare uno svezzamento sereno:
ˆ+6%(9%0-8ª
ˆ6-74)883()-8)14-)()00%'%4%'-8ª(-%9836)+30%67()0&%1&-23
ˆ-1-8%>-32)()-+)2-836ˆ'300%&36%>-32)'378%28)'304)(-%86%(-*%1-+0-%
METTIAMOCI NEI SUOI PANNI!
Il passaggio dal sapore dolce al sapido, dal seno o dalla tettarella al cucchiaino, è
YRE ZIVE I TVSTVME VMZSPY^MSRI TIV MP FEQFMRS TIV XIRXEVI HM GETMVPS TVSZMEQS E
immaginare le nostre reazioni se dovessimo imporre grossi cambiamenti nella nostra
dieta, oppure alla nostalgia per gli odori e i sapori di casa durante una lontananza
prolungata…
3KRMTIVWSRELEFMWSKRSHMXIQTSTIVEHEXXEVWMEWMXYE^MSRMRYSZIUYIWXSZEPIXERXS
più per i bambini, per loro natura estremamente abitudinari. Di qui la raccomandazione di non avere fretta, rispettare il più possibile i ritmi del bambino e, se possibile,
IZMXEVIGLIP´MRM^MSHIPPSWZI^^EQIRXSGSMRGMHEGSREPXVMGEQFMEQIRXMWMKRM½GEXMZMHIPPI
sue abitudini (ad esempio passaggio dalla culla al lettino, ripresa del lavoro della mamma, cambio di abitazione, inserimento al nido).
33
MESI
MESI
6-12
6-12
Le
raccomandazioni
iniziali
JJL
3LFFROLDVVD
una
di pappa tra
ltra
poppata e l’a l
a
per abituarlo
e al
cucchiaino
e.
nuovo sapor
34
Generalmente la prima pappa viene inserita al posto della
seconda o della terza poppata della giornata (per intenderci,
UYIPPETM€ZMGMREEQI^^SKMSVRSIGSRWMWXIHMFVSHSZIKItale in cui vengono stemperate una crema di cereali (riso,
QEMWWIQSPMRSIGEVRIPMS½PM^^EXESQSKIRIM^^EXESGSXXEEP
ZETSVII½RIQIRXIXVMXYVEXE
9'SRXMRYEVIEHEPPEXXEVIEPWIRS½RSEPQIRSEMQIWM
nel caso si utilizzi latte formulato, valutare col pediatra il
periodo giusto per passare dal latte 1 al latte 2 “di proWIKYMQIRXS²
9Non serve introdurre la frutta prima della pappa, per
“abituarlo al cucchiaino”ZIGGLMEGSRWYIXYHMRIRSRTM€
valida, alla luce delle conoscenze attuali sulla maturazione dell’apparato digerente del bambino. La frutta, omogeneizzata o grattugiata, può essere proposta tranquillamente dopo che il bambino si è abituato alla prima
pappa.
9
Iniziare con piccole quantità, proponendo al bambino
qualche cucchiaino di pappa tra una poppata e l’altra,
GMSrUYERHSRSRrERGSVEQSPXSEJJEQEXSMRJEXXMMPFEQbino è abituato a saziarsi in fretta col latte e, se ha molta fame, si può spazientire ad aspettare i cucchiaini di
pappa. Meglio iniziare con una crema poco consistente,
più semplice da deglutire, e aumentare gradualmente
la consistenza quando la pappa viene accettata di buon
grado.
9Non forzarlo a mangiareWIMPFEQFMRSVM½YXERIXXEQIRte la pappa, gli si darà il suo solito pasto latteo e si proZIVkEVMTVSTSVKPMIPEHSTSUYEPGLIKMSVRS TSXVkIWWIVI
necessario riproporre la pappa più volte prima che il
FEQFMRSPEEGGIXXM2IPGEWSMPWYSVM½YXSVMQERKEXSXEPI
dopo circa una decina di tentativi, è il caso di chiedere
aiuto al pediatra.
9La pappa deve gradualmente arrivare a sostituire una
poppata QERQERSGLIMPFEQFMRSWMEFMXYEEPPERSZMXk
EYQIRXEVIPEUYERXMXkHMTETTETVSTSWXE½RSEHEVVMZEVI
EPPSWXERHEVHHMQPHMFVSHSZIKIXEPI7YGGIWWMvamente si aumenterà anche la sua consistenza.
9-P KPYXMRI TY{ IWWIVI MRXVSHSXXS XVERUYMPPEQIRXI ½R
dall’inizio dello svezzamentoMPTIVMSHSMHIEPITIVMRXVSdurlo è tra i 4 e i 7 mesi e attendere oltre non riduce il
VMWGLMSHMMRXSPPIVER^EGIPMEGLME0EQMKPMSVITVIZIR^MSRI
della celiachia consiste nel continuare ad allattare al seno
durante lo svezzamento.
I PRINCIPALI ERRORI ALIMENTARI
Comportamento da evitare
Perché no?
&IRI½GM
Zuccherare gli alimenti.
Offrire bevande
dolci e/o gassate.
Per evitare che il bambino
si abitui al gusto molto
dolce.
Per abituarlo a dissetarsi
con acqua naturale.
Riduzione del rischio di
carie dentale negli anni
successivi.
Riduzione del rischio
di sovrappeso e diabete
in età infantile e adulta.
Salare la pappa.
Per evitare che il bambino
si abitui al gusto salato
e per abituarlo
ad apprezzare gli alimenti
senza salarli eccessivamente.
Riduzione del rischio
di ipertensione in età adulta.
Utilizzare latte vaccino
al posto di quello materno
o formulato
prima dei 12 mesi.
Il suo contenuto in nutrienti
non è adeguato
alle esigenze dell’età.
Riduzione del rischio
di sovrappeso e obesità
in età infantile e adulta.
35
MESI
MESI
6-12
6-12
Quali alimenti
e quando?
Introdurre
un nuovo
volta
alimento alla
e lasciare
uelli
per ultimi q
L
SLÆDOOHUJHQLF
Fino a qualche anno fa, si riteneva essenziale seguire uno
schema temporale rigido per l’introduzione dei vari alimenti
RIPPE HMIXE HIP FEQFMRS IZMXERHS ½RS EP GSQTMQIRXS HIM
12 mesi quelli più allergenici come bianco d’uovo, fragola,
agrumi, kiwi, pesca, pomodoro (cioè quelli che con maggiore
TVSFEFMPMXkTSXVIFFIVSWGEXIREVIVIE^MSRMHMXMTSEPPIVKMGS
0IEXXYEPMPMRIIKYMHERSRMQTSRKSRSYRSWGLIQETVIGMWS
inoltre, gli studi più recenti sulla nutrizione infantile suggeriscono che ritardare l’introduzione di alcuni cibi non riduce il
VMWGLMSHMEPPIVKMIRIQQIRSRIMFEQFMRMTVIHMWTSWXMTIVGLq
nati da genitori allergici. Rimane un’unica indicazione temTSVEPITVIGMWE il latte vaccino non deve essere utilizzato
prima dei 12 mesiZIHMFS\
Come comportarsi allora? Ci pare ragionevole adottare un
comportamento che, pur non rispettando tempi precisi, utiPM^^MTVYHIR^EIEXXIR^MSRI4IVXERXS
9introdurre un nuovo alimento per volta e attendere
KMSVRMTVMQEHMTVSTSVRIYREPXVSWEVkGSWvTSWWMFMPI
individuare l’alimento responsabile di un’eventuale rea^MSRIHMXMTSEPPIVKMGS
9lasciare per ultimi gli alimenti che più frequentemente
possono provocare reazioni di tipo allergico (per es.
SVXMGEVMEGMSrP´EPFYQIHIPP´YSZSMPTSQSHSVSKPMEKVYQM
la pesca, l’albicocca, il kiwi, le fragole.
Obiettivo:
4 pasti al giorno,
sani e variati
Con la
pa
seconda pap
aumenta
la varietà.
Circa un mese dopo che il bambino ha accettato la prima
pappa, si può introdurre la seconda che dovrebbe abituarlo
KVEHYEPQIRXIETEWXMEPKMSVRSGSPE^MSRIGSRPEXXIQEXIVno o formulato, pappa di mezzogiorno, merenda con latte
materno o formulato oppure yogurt, pappa serale.
La seconda pappa inizialmente si differenzia dalla prima perGLqPEGEVRIZMIRIWSWXMXYMXEHEPJSVQEKKMSGSPTEWWEVIHIPPI
settimane, comunque, sarà importante ampliare progressivamente gli alimenti proposti al bambino in modo che si
abitui precocemente a tanti gusti diversi e la sua dieta settimanale diventi sempre più variata.
Verso i 12 mesi, generalmente, il bambino è anche in grado
di masticare piccoli pezzi, per cui si può provare a proporgli
alcuni pasti costituiti non da un piatto unico ma da un primo
IYRWIGSRHSWITEVEXM TIVIWIQTMSTEWXEEPTSQSHSVSS
GSRWYKSHMZIVHYVEGEVRISTIWGISJSVQEKKMSIZIVHYVE
in piccoli pezzi o triturati grossolanamente.
Ciascuno di questi passaggi – la seconda pappa, i primi pezzettini, la distinzione tra primo e secondo piatto – richiede
TE^MIR^E I ¾IWWMFMPMXk EJ½RGLq RSR GM WXERGLMEQS HM VMGSVdarlo, il bambino possa viverli serenamente e non come
imposizioni. L’essenziale è essere consapevoli che ne vale
la pena: gli sforzi per educare il bambino ad acquisire abitudini alimentari corrette sono un vero e proprio investimento per la sua salute futura.
LATTE VACCINO? NON PRIMA DEI 12 MESI.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che il latte vaccino non venga
YXMPM^^EXSGSQITVMRGMTEPIEPMQIRXSPMUYMHSEPQIRS½RSEPGSQTMQIRXSHIPHSHMGIWMQS
mese.
Il suo contenuto di proteine è troppo elevato per il bimbo piccolo e sovraccarica
i suoi reni, oltre a innalzare il rischio che il bambino risulti sovrappeso negli anni
WYGGIWWMZMMRSPXVIPIUYERXMXkHMJIVVSIEGMHMKVEWWMIWWIR^MEPMRSRWSRSWYJ½GMIRXMEPPI
esigenze dell’età.
Il latte vaccino può comunque essere introdotto dopo i sei mesi come ingrediente
dei cibi, per esempio attraverso il formaggio, lo yogurt o le creme dolci.
36
37
MESI
MESI
6-12
6-12
Frequenze
e porzioni
Attenzione
DUH
DQRQHVDJHU
i.
nelle porzion
PRIMA PAPPA
(Obiettivo: 1 pappa
+ 3-4 pasti lattei)
ALIMENTO
Qui le parole chiave sono varietà e moderazione.
Varietà che è minima nella fase iniziale della prima pappa,
quando a variare saranno le verdure utilizzate nel brodo vegetale e il tipo di carne o, se già introdotto, il pesce. Mano a
mano che si amplia il numero di alimenti introdotti nella dieta, sarà importante impostare una sorta di menù settimanale, per fare in modo che ci sia varietà sia tra le due pappe
KMSVREPMIVIWMEXVEMKMSVRMHIPPEWIXXMQEREYR´EXXIR^MSRIGLI
rZEPMHETIVXYXXEPEJEQMKPMETIVGLqPEZEVMIXkGMTIVQIXXIHM
FIRI½GMEVIHMXYXXMMRYXVMIRXMGLIPEREXYVEGMSJJVI
ModerazioneWMKRM½GERSRSJJVMVIEPFEQFMRSTSV^MSRMIGGIWWMZII½HEVWMHIPPEWYEGETEGMXkHMEYXSVIKSPEVWMMRFEWI
alla propria fame. Atteggiamento particolarmente importante in questi anni in cui si assiste a un preoccupante aumento dell’obesità anche tra i bambini italiani sotto i 3 anni,
QSPXM HIM UYEPM LERRS YR´EPMQIRXE^MSRI WFMPERGMEXE TIVGLq
troppo ricca di proteine e grassi animali.
Qui sotto vi proponiamo le linee guida per un menù settimanale in linea col modello alimentare mediterraneo e attento a non eccedere nella quota di proteine animali.
FREQUENZA
PORZIONI
ALIMENTO
FRESCO
VARIETÀ
Variare le verdure utilizzate
Brodo vegetale
Tutti i giorni
150-200 ml
Crema di cereali
Tutti i giorni
20 g
Olio extravergine di oliva
Tutti i giorni
1 cucchiaino
Parmigiano
Tutti i giorni
1 cucchiaino
Carne
Da 4 a 7 volte
alla settimana
(da alternare
col pesce)
15 g iniziali,
poi 30 g *
Pesce
Da 0 a 3 volte
alla settimana
30 g
Variare il tipo di pesce
Frutta
Tutti i giorni
40 g
Variare il tipo
SECONDA PAPPA (Obiettivo: 2 pappe + 2 pasti lattei)
FREQUENZA
PORZIONI
ALIMENTO
FRESCO
VARIETÀ
Passato di verdura
Tutti i giorni
150-200 ml
Variare le verdure utilizzate
Crema di cereali o pastina
o pastasciutta o riso
Tutti i giorni
20 g
Olio extravergine di oliva
Tutti i giorni
1 cucchiaino
Parmigiano
Tutti i giorni
1 cucchiaino
ALIMENTO
30 g *
Variare il tipo di cereale
2-3 volte carne bianca e
1 volta carne rossa
Carne
3-4
Pesce
3
30 g
Variare il tipo di pesce
Prosciutto cotto
1
30 g
Togliere il grasso visibile
2-3
40 g *
Formaggio
3
20 g
Uova
1
1 uovo
Introdurre prima solo il
tuorlo e poi l’albume
Frutta
Tutti i giorni
80 g *
Variare il tipo
Tutti i giorni
K]SKYVXS
una poppata al
seno o 200 ml
latte adattato
Legumi
Yogurt o latte
(da alternare per la
merenda)
=SKYVXFMERGSSEPPEJVYXXE
scegliere quelli con
minor contenuto
di zuccheri aggiunti
* equivalente a un vasetto di omogeneizzato da 80 g
38
Variare il tipo di cereale
4-5 volte carne bianca e
2-3 volte carne rossa
* all’incirca equivalenti, rispettivamente, a ½ e un vasetto di
SQSKIRIM^^EXSHEKSTTYVIEôIYRZEWIXXSHMPMS½PM^^EXS
39
MESI
MESI
6-12
6-12
Alimenti freschi
o omogeneizzati?
Informazioni
per una scelta
consapevole
I criteri cardine su cui dovrebbe basarsi la scelta degli alimenti destinati al bambino sono qualità e sicurezza, sia
quando si parte da prodotti freschi sia quando si utilizzano
KPMSQSKIRIM^^EXMSMPMS½PM^^EXM
0´EJJIVQE^MSRIGLIPEUYEPMXkHMGM{GLIQERKMEQSMR¾YIR^E
la qualità della vita, a tutte le età, assume un valore particolare per il bambino in fase di crescita, che sta costruendo il
suo organismo e gettando le basi della sua salute futura.
Gli omogeneizzati e i PMS½PM^^EXM, al pari di tutti gli altri “aliQIRXMHIWXMREXMEPP´MRJER^ME²PEXXIJSVQYPEXS GVIQIHMGIVIEPM TEWXMRI FMWGSXXM HIZSRSVMWTIXXEVIHMWTSWM^MSRMHMPIKKI
QSPXSVMKSVSWIVMKYEVHERXM
1. la composizione, cioè gli ingredienti e le quantità di nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, sale, vitamine e mineVEPM
2. i livelli massimi di sostanze contaminanti, ad esempio antiparassitari, nitrati, micotossine. Le quantità ammesse nei
prodotti per l’infanzia sono nettamente inferiori a quelle
consentite per i prodotti destinati all’alimentazione della
popolazione generale.
Negli omogeneizzati l’ingrediente principale (carne, pesce,
JVYXXErTVIWIRXIMRTIVGIRXYEPIZEVMEFMPI¯GMVGEMPTIV
la frutta, il 40% per la carne, il 20% per il pesce - addizionato
40
HMEPXVMMRKVIHMIRXMGSRWIRXMXMHEPPIHMWTSWM^MSRMHMPIKKIEGUYE
HMGSXXYVE EQMHS SPMS WEPI TIVGEVRIITIWGI ^YGGLIVSI
WYGGSHMPMQSRITIVPEJVYXXE 2IMPMS½PM^^EXMPETIVGIRXYEPI
è decisamente maggiore, può superare l’80% del prodotto.
Qualità e
sicurezza:
ase
i criteri di b
SHUVFHJOLHUH
JOLDOLPHQWL
Gli alimenti freschi richiedono attenzione nell’acquisto e
nella conservazione casalinga, per garantire igiene, qualità
nutrizionale e i livelli più bassi possibile di contaminanti. A
questo proposito va tenuto presente che tutti gli alimenti
freschi sono considerati alimenti per la popolazione generale e quindi, per legge, possono contenere residui di contaminanti superiori rispetto a quelli previsti per i prodotti
GSRXVEHHMWXMRXMHEPPEHMGMXYVE±EPMQIRXMTIVP´MRJER^ME²
Ecco alcuni semplici consigli per la preparazione casalinga
9controllare la provenienza e preferire gli alimenti prodotti più vicino, soprattutto per frutta e verdura, il cui
contenuto in vitamine dopo la raccolta diminuisce progressivamente col passare del tempo, anche se conserZEXMMRJVMKSVMJIVS
9preferire frutta e verdura di stagione, così la natura stesWEGMEMYXIVkEZEVMEVIMWETSVMRIPGSVWSHIPP´ERRS
9controllare la data di confezionamento per i prodotti in
TSV^MSRMTVIGSRJI^MSREXIIWGEVRISTIWGIIWGIKPMIVI
UYIPPMTVITEVEXMTM€HMVIGIRXI
9preferire prodotti da agricoltura biologica o lotta integrata che garantiscono un livello di antiparassitari inferioVIEUYIPPMHEEKVMGSPXYVEGSRZIR^MSREPI
9TVIJIVMVITIWGMHMTMGGSPEXEKPMETIVGLqEGGYQYPERSQMRSVMUYERXMXkHMMRUYMRERXM'SRXVSPPEVIPE^SREHMTIWGE
9GYSGIVITVIJIVMFMPQIRXIEPZETSVISEMJIVVM
9conservare gli alimenti ben cotti - brodo, carne, pesce - in
frigorifero per non più di 24 ore, in contenitori ben chiusi.
7IWMZSKPMSRSTVITEVEVIUYERXMXkWYJ½GMIRXMTIVTM€KMSVni, è possibile suddividerle in contenitori monoporzione
chiusi, da conservare in congelatore per 1-2 settimane.
Vietato ricongelare una porzione già scongelata!
41
12-36
6-12
MESI
MESI
6-12
E se non
mangia?
42
Il bambino che mangia poco è fonte di grande ansia per
la maggior parte delle mamme e dei papà. In questi casi il
parere del pediatra e l’osservazione dei genitori sono fonHEQIRXEPMWIPEGVIWGMXETVSGIHIVIKSPEVQIRXIIMPFEQFMRS
è reattivo e sereno, non c’è motivo di preoccuparsi.
Può capitare, invece, che un bambino che ha sempre manKMEXSRSVQEPQIRXIGSQMRGMEQERKMEVIQIRS UYIWXEMRETpetenza temporanea può essere la conseguenza di diverse
GSRHM^MSRMUYEPM
9PEHIRXM^MSRI
9YRTIVMSHSHMQEPIWWIVI
9MP ½WMSPSKMGS GEPS HIPP´ETTIXMXS GLI WM ZIVM½GE MRXSVRS EM
QIWM
9PETIVHMXEHMMRXIVIWWITIVPI±WSPMXI²TETTI
L’indicazione fondamentale resta quella di non forzare il
bambino a mangiare controvoglia e non caricare di tensione il momento del pasto. Vale la pena piuttosto di sperimentare combinazioni di alimenti diverse dalla pappa “all inGPYWMZI²TIVIWIQTMSGEVRISTIWGIHEWSPMIZIVHYVIPIWWEXI
IXVMXYVEXIGSRHMXIGSRYR½PSH´SPMS STTYVIYXMPM^^EVIYRE
sola verdura per il passato (che diventerà, per esempio, una
GVIQEHMGEVSXISHM^YGGLMRI EPXIVRERHSGSWvMWETSVMRIP
corso della settimana e osservando quali il bambino preferisce. Verso l’anno, per stimolare la sua curiosità, gli si possono
proporre piccoli pezzetti che può afferrare da solo e mangiaVIGSRPIQERMTEWXETMGGSPETMWIPPMQS^^EVIPPEFEREREIGG
Comprendere
l’etichetta
per scegliere
consapevolmente
WL
*OLLQJUHGLHQ
FDWL
YHQJRQRHOHQ
in ordine
a
decrescente
iù
partire dal p
el
abbondante n
prodotto.
L’etichetta sui prodotti alimentari fornisce le informazioni utili
a comprendere la loro qualità nutrizionale e le istruzioni per
PEGSVVIXXEGSRWIVZE^MSRITVIWXMEQSTEVXMGSPEVIEXXIR^MSRI
9alla lista degli ingredienti
9all’etichetta nutrizionale
9alla data di scadenza
9alle modalità di conservazione
9
al termine minimo di conservazione
LISTA INGREDIENTI:
per legge gli ingredienti vengono elencati in ordine decrescente, a partire dal più abbondante nel prodotto.
Per i bambini, scegliamo prodotti il più possibile
semplici (lista ingredienti più corta) e naturali (privi
HMEVSQMSGSPSVERXMEVXM½GMEPMHMKVEWWMMHVSKIREXM
Attenzione a:
Ó
Aromi: WI RSR r WTIGM½GEXS ±EVSQM REXYVEPM²
WMKRM½GEGLIKPMEVSQMYXMPM^^EXMWSRSEVXM½GMEPM
Ó
Coloranti: vale la regola degli aromi. I coloranti approvati dalle autorità sanitarie dell’Unione
Europea sono indicati con la sigla “E” seguita da
tre cifre.
Ó
Grassi: la dicitura “grassi vegetali” o “margarina”
indica solitamente la presenza di grassi idrogenati, i quali contengono composti tossici per la salute. Se il prodotto non ne contiene, in etichetta
rWTIGM½GEXS±KVEWWMZIKIXEPMRSRMHVSKIREXM²STpure “senza grassi idrogenati”.
Ó
Zucchero: può essere indicato anche come “sciroppo di glucosio” o fruttosio, o saccarosio. Preferiamo i prodotti che ne contengono meno (nella
lista ingredienti lo zucchero compare in posizione
più lontana dall’inizio). Evitiamo di dare ai bamFMRM TVSHSXXM GSRXIRIRXM IHYPGSVERXM EVXM½GMEPM
43
MESI
MESI
12-36
6-12
12-36
6-12
La quantità
di nutrienti
si riferisce
solitamente
00 ml
a 1JRD1
di prodotto.
44
ETICHETTA NUTRIZIONALE:
indica la quantità dei principali nutrienti contenuti in
100 g o in 100 ml (per alimenti liquidi) di prodotto.
Ó
Energia: più che le calorie fornite da 100 g, interessano quelle fornite da una porzione del
prodotto. Per le merende, scegliamo snack che
forniscano non più di 120-150 kcal a porzione.
Ó
Carboidrati: preferire i prodotti con minor
quantità di zuccheri semplici. Gli zuccheri complessi (amido) vengono assorbiti più lentamente dall’organismo e quindi provocano variazioni
meno brusche della glicemia e saziano più a lungo.
Ó
Grassi: preferire i prodotti con minore contenuto di grassi, in particolare di grassi saturi (che
devono costituire non più di un terzo dei grassi
totali assunti nella giornata).
Ó
Sodio: è un componente del sale. Preferire i prodotti che ne contengono meno.
Ó
Fibre: PE PSVS TVIWIR^E ETTSVXE QSPXM FIRI½GM
all’organismo e rende l’alimento più saziante.
Ó
Vitamine e minerali: la fonte principale di questi
nutrienti sono i prodotti freschi, che devono essere conservati secondo le indicazioni in etichetta e consumati nel più breve tempo possibile. Il
contenuto vitaminico di un alimento fresco, infatti, tende a diminuire progressivamente nel tempo.
Ó
% RDA: è la percentuale di nutriente, fornito da
una porzione o da 100 g dell’alimento, rispetto
alla quantità giornaliera raccomandata (RDA).
Solitamente fa riferimento alla RDA per un fabbisogno calorico giornaliero di 2000 kcal, che
non corrisponde a quella di un bambino.
Controllare
ta
sempre la da
di scadenza,
i
le modalità d
e e il
conservazion
o di
termine minim .
e
conservazion
DATA DI SCADENZA:
indica entro quale data l’alimento rimane fresco e
può essere consumato senza rischi per la salute.
Ó
“Da consumarsi entro” si utilizza per alimenti
che si degradano rapidamente, come latte, uova,
carne, pesce. È opportuno non consumare gli alimenti dopo la data indicata, perché potrebbero
causare intossicazioni alimentari.
Ó
“Da consumarsi preferibilmente entro” si utilizza per alimenti che si conservano più a lungo
(pasta, riso, marmellate, biscotti, spezie, ecc.).
Dopo la data indicata non è pericoloso consumare l’alimento, che però potrebbe aver perso o
alterato alcune sue caratteristiche (sapore, fragranza, consistenza, ecc.).
MODALITÀ DI CONSERVAZIONE:
la data di scadenza indicata in etichetta è valida
solo se l’alimento viene conservato correttamente,
secondo quanto riportato sulla sua confezione. In
caso contrario, per esempio se viene conservato
alla temperatura sbagliata, la durata dell’alimento
può risultare nettamente inferiore.
TERMINE MINIMO
DI CONSERVAZIONE:
MP XIVQMRI QMRMQS HM GSRWIVZE^MSRI r PE HEXE ½RS
alla quale il prodotto alimentare conserva le sue
TVSTVMIXkWTIGM½GLIMREHIKYEXIGSRHM^MSRMHMGSRservazione.
45
MESI
MESI
12-36
12-36
Dai 12 ai 36 mesi:
a tavola con i grandi
Intorno al compimento del primo anno di età, generalmente
lo svezzamento si considera concluso, nel senso che
il bambino ha ormai assaggiato la maggior parte degli
alimenti più comuni della tradizione alimentare familiare e
WMrEFMXYEXSEGSRWYQEVIMTEWXMESVEVMVIKSPEVM LESVQEM
QERMJIWXEXS M WYSM KYWXM VMZIPERHSWM±YRE FYSRE JSVGLIXXE²
che mangia tutto ciò che gli viene proposto, oppure un
XMTS±WIPIXXMZS²GLIVM½YXEYRRYQIVSTM€SQIRSKVERHI
di alimenti.
(YVERXIMPWIGSRHSIMPXIV^SERRSHMZMXEQERQERSGLIWM
perfezioneranno le sue capacità di masticare e di mangiare
da solo, il piccolo avrà la possibilità di assaggiare tanti cibi
nuovi e la sua dieta si uniformerà gradualmente a quella del
resto della famiglia.
Un periodo di
cambiamenti
La crescita
rallenta
e l’appetito
del bambino
e.
può diminuir
46
-R UYIWXE JEWGME HM IXk RIP FEQFMRS WM ZIVM½GERS RSXIZSPM
cambiamenti sia a livello corporeo sia a livello psicologico.
Rispetto al primo anno di vita, la velocità di crescita rallenta e la statura comincia ad aumentare più velocemente
rispetto al peso per cui la corporatura del bambino diventa
più snella.
Contemporaneamente procede lo sviluppo psicomotorio,
per cui il bambino acquisisce sempre maggiore autonomia
RIPQSZMQIRXS QEKKMSVIGSRWETIZSPI^^EHMWqIHIWMHIVMS
HMEKMVIIWGIKPMIVIHEWSPS7STVEXXYXXSXVEIERRMMPFEQbino perfeziona le sue capacità di nutrirsi autonomamente e
EFFERHSREHI½RMXMZEQIRXIPETETTE±XYXXSGSQTVIWS²TIV
cominciare a condividere regolarmente i pasti con i familiari.
Non è raro che cominci a mangiare meno rispetto ai mesi
TVIGIHIRXM WME TIVGLq QEWXMGEVI MP GMFS r TM€ MQTIKREXMZS
e noioso per lui rispetto a deglutire la pappa frullata, sia
TIVGLq LE SKKIXXMZEQIRXI FMWSKRS HM QIRS GEPSVMI TIV
crescere e quindi ha meno appetito. È importante tenerlo
TVIWIRXITIVRSRTVISGGYTEVWMMRYXMPQIRXIWEVkSTTSVXYRS
consultare il pediatra se il bambino mostra segni di sofferenza o un calo marcato e persistente dell’appetito o del
ritmo di crescita.
Di cosa
ha bisogno
il suo corpo
I cambiamenti del ritmo di crescita determinano non solo
una diminuzione del fabbisogno di energia rispetto al primo anno di vita, ma anche un cambiamento dei fabbisogni
dei vari nutrienti, che progressivamente si avvicinano a quelli
dell’adulto. In particolare, mentre nei primi dodici mesi di
vita la maggior parte dell’energia necessaria all’organismo
proveniva dai grassi, tra il secondo e il terzo anno la fonte energetica principale devono diventare i carboidrati e la
quota di grassi deve lentamente ridursi, soprattutto verso la
½RIHIPXIV^SERRS
In Italia un gran numero di bambini tra 1 e 3 anni ha un’alimentazione troppo ricca di proteine animali e di grassi, che li
predispone a sviluppare sovrappeso e obesità. Un bambino sovrappeso ha molte probabilità di rimanere tale anche da adulto.
Per approfondire...
Il fabbisogno energetico
giornaliero dovrebbe essere
fornito dai vari nutrienti in
proporzioni che variano nei
primi tre anni di vita:
NUTRIENTE
0-1 anno
1-2 anni
2-3 anni
PROTEINE
7-8%
8-10%
10-12%
LIPIDI
> 50%
35%
30%
40%
50-55%
CARBOIDRATI
47
MESI
MESI
12-36
12-36
Cosa mangiare?
Usiamo la
Piramide
48
2SRSGGSVVSRSGEQFMEQIRXMFVYWGLM FEWXIVkGSRXMRYEVIE
impostare il menù settimanale secondo i principi della dieta
mediterranea, facendosi aiutare dalla Piramide Alimentare
MPPYWXVEXEMRTVIGIHIR^E4IVVMEWWYQIVI
CONSUMO QUOTIDIANO
PORZIONI/GIORNO
Pane, pasta, riso, orzo, farro,
altri cereali, prodotti da forno
4-5
Frutta e verdura
5
Latte, yogurt
Almeno 2
Olio extravergine di oliva
(per condire)
2-3
CONSUMO SETTIMANALE
PORZIONI/SETTIMANA
Carne
3
Pesce
2-3
Legumi
2-3
Formaggio
2
Uova
1-2
Salumi
1-2
CONSUMO SALTUARIO
PORZIONI/MESE
Dolciumi
1-2
Bibite zuccherate o gassate
1-2
Insaccati (salame, wurstel, mortadella)
1-2
Lasciamoci
JXLGDUH
e
dalla Piramid
Alimentare
DUH
SHURUJDQL]]
il menù
settimanale.
Per gli alimenti da variare nel corso della settimana, le
frequenze cambieranno molto lentamente partendo da
UYIPPI GSRWMKPMEXI TIV MP TVMQS ERRS ZIHM TEK TIV
EVVMZEVI EPPE ½RI HIP XIV^S ERRS E UYIPPI MRHMGEXI RIPPE
pagina precedente e adatte per tutta la famiglia.
Nel corso della settimana converrà alternare tra pasti
GSWXMXYMXM HE TVMQS I WIGSRHS TMEXXS I ±TMEXXM YRMGM²
particolarmente utili per i bambini poco interessati al cibo
(ad esempio pasta e ceci o pasta e fagioli, riso e piselli, pasta
GSRVEK€HMGEVRISTIWGI
49
MESI
MESI
12-36
12-36
Suggerimenti
pratici
Menù per
a:
pranzo e cen
primo e
to
secondo piat
ico)
(o piatto un
+ verdura
+ frutta
50
9Gli alimenti a base di cereali devono essere presenti ai
TEWXMTVMRGMTEPM EGSPE^MSRIGSQIFMWGSXXMWIGGLMWGMSPXM
RIPPEXXI½RGLqMPFEQFMRSYXMPM^^EMPFMFIVSRJIXXIFMWGSXXEXI½SGGLMHMGIVIEPMETVER^SIGIREGSQITVMQSTMEXto oppure come piatto unico in associazione a legumi,
carne, pesce o uova. Fin da questa età è buona abitudine
abituare il bambino a consumare anche prodotti integraPMVMGGLMHMTVI^MSWI½FVIEPMQIRXEVM
9Per raggiungere le 3 porzioni di frutta al giorno, possiamo proporla non solo a pranzo e cena ma anche a
GSPE^MSRISEQIVIRHE WSXXSHMZIVWIJSVQI JVYPPEXE EGGSQTEKREXEHE]SKYVXFMERGSSKIPEXS½SVHMPEXXIGSQI
macedonia, come spremuta o centrifugato.
9La verdura va proposta ogni giorno a pranzo e a cena,
QEKEVM±REWGSWXE²MRTVITEVE^MSRMXMTSGVIQIHMZIVHYVE
sughi, polpette. Intorno ai tre anni verdure tipo carote,
½RSGGLM TITIVSRM WIHERS FMERGS TSWWSRS IWWIVI TVSposte crude tagliate in sottili bastoncini, che il bambino
TSXVk MRXMRKIVI MR SPMS I PMQSRI E UYIWXE IXk ERGLI PE
disposizione nel piatto può servire a rendere la verdura
più invitante (ad esempio, una carota cotta e tagliata a
rondelle può diventare un serpentello che fa il girotondo
MRXSVRS EPPE JIXXMRE HM GEVRI M JEKMSPMRM TSWWSRS IWWIVI
disposti a forma di casetta, o di barca a vela o quant’altro
ZMWYKKIVMWGEPEJERXEWME©
9I legumi non vanno usati come contorno, ma come secondo piatto al posto di carne, pesce, uova o formaggio
oppure come piatto unico. In questa veste è più facile
proporli al bambino piccolo, come crema di ceci, fagioli,
lenticchie o piselli accompagnata da pastina.
9Il latte e lo yogurt sono per il bambino le fonti principali di calcio, minerale indispensabile per la costruzione
delle ossa e dei denti. Per soddisfare il suo fabbisogno di
calcio al bambino devono essere offerte almeno 2 tazze
EPKMSVRSHMPEXXIEPP´MRGMVGEQPSTTYVIXE^^E
di latte e 1 vasetto di yogurt, sfruttando in particolare la
colazione e la merenda.
9(STSMPGSQTMQIRXSHIPTVMQSERRSMPsale va utilizzato
con moderazione per non abituare il bambino al gusto
XVSTTSWEPEXSPSTVSXIKKIVIQSHEPVMWGLMSHMMTIVXIRWMSne in età adulta.
97IJVIUYIRXEP´EWMPSRMHSrSTTSVXYRSMQTSWXEVIMPQIR€
serale di casa in base a quello che il bambino consuma
a scuola.
SE COMINCIA A BERE MENO LATTE…
Spesso il passaggio dal biberon alla tazza comporta una riduzione della
quantità di latte consumata dal bambino. A volte egli comincia a non
mostrare più gusto per il latte.
Come comportarsi? Si può tentare di rendere il latte più invitante aggiungendovi un
po’ di orzo solubile o di cacao, oppure invitare a berlo utilizzando una cannuccia (un
FYSRGSQTVSQIWWSXVEXE^^EIFMFIVSRWIMPVM½YXSrRIXXSWMTSWWSRSYXMPM^^EVI
come alternative, almeno a colazione, yogurt, frappè di frutta, creme per bambini a
base di latte. Per favorire un apporto adeguato di calcio, può essere utile prevedere
nel menù settimanale qualche pietanza contenente latte, ad esempio vellutate di
verdura, e qualche spuntino o merenda con pezzetti di grana o parmigiano.
In ogni caso è importantissimo che il bambino impari ad associare almeno
la prima colazione col latte e quindi vale la pena di riproporglielo di
tanto in tanto ma, soprattutto, di fargli vedere che mamma e papà
bevono latte. Ne trarranno vantaggio non solo le sue ossa, ma anche il suo peso
JYXYVSMRJEXXMrWXEXSSWWIVZEXSGLIXVEMIKPMERRMMFEQFMRMGLIFIZSRSTM€PEXXI
tendono ad avere un peso inferiore rispetto ai coetanei che ne consumano meno.
51
MESI
MESI
12-36
12-36
Le porzioni
Le porzioni
tare
possono aiu
pasti
a comporre
equilibrati.
Il fabbisogno giornaliero di energia dipende dal peso,
HEPP´EPXI^^E I ERGLI HEPPE ±ZMZEGMXk² HIP FEQFMRS GMSr HE
quanto si muove durante il giorno. Pertanto le porzioni
riportate di seguito servono unicamente per orientarsi,
soprattutto per evitare gli eccessi e mantenere un certo
IUYMPMFVMSXVEMRYXVMIRXMMPTIHMEXVEMRFEWIEPPIGEVEXXIVMWXMGLI
del bambino, potrà fornire indicazioni personalizzate. Va
sempre ricordato che, come capita a noi adulti, anche la
fame del bambino è variabile e quindi non si può pretendere
che mangi ogni giorno le stesse quantità di cibo!
Alimento
Pasta, riso, altri cereali
30-40
Pesce
40-50
Prosciutto, bresaola
30
Legumi freschi
40
Legumi secchi
20
Formaggi stagionati
30-40
20
Verdura cotta
Verdura cruda in insalata
30-40
Frutta
80-100
Pane
30
Biscotti secchi o per l’infanzia
20
Yogurt
100
Latte
Colazione
Spuntino
Pranzo
Merenda
Cena
È bene abituare gradualmente il bambino a consumare 5
TEWXMEPKMSVRScolazione, spuntino, pranzo, merenda e cena.
Questa abitudine renderà più facile non eccedere con le
porzioni ai pasti principali e lo abituerà al classico spuntino
di metà mattina previsto dai ritmi scolastici.
-P KVE½GS E XSVXE MRHMGE PE WYHHMZMWMSRI MHIEPI HIPP´ETTSVXS
calorico giornaliero tra i vari pasti.
30%
10%
15%
10%
35%
40-50
(la metà se in brodo)
Carne
Formaggi freschi
52
Porzioni da 1 a 3 anni
(in grammi)
5 pasti
al giorno
200 ml
La prima
colazione
è il pasto
te
più importan
D
GHOODJLRUQDW
La prima colazionerMRHMWTIRWEFMPITIV±VMGEVMGEVI²MPGSVTS
del bambino dopo il digiuno notturno, e dovrebbe sempre
comprendere almeno 1 tazza o biberon di latte (all’incirca
QPSKHM]SKYVXIEPMQIRXMEFEWIHMGIVIEPMFMWGSXXMWIGGLMSJIXXIFMWGSXXEXI½SGGLMHMGIVIEPMTERIGSRYR
velo di marmellata o miele, torte casalinghe per i più granHMGIPPM1IKPMSIZMXEVIPIQIVIRHMRIGSRJI^MSREXIWMETIVGLq
XVSTTS VMGGLI HM KVEWWM I ^YGGLIVM WME TIVGLq PI TSV^MSRM
risultano eccessive per bambini di questa età.
Per lo spuntino di metà mattina la frutta è l’alimento ideale,
specialmente per i bambini con poco appetito che magari
LERRSHMJ½GSPXkEQERKMEVPEWMEETVER^SWMEEGIRE
Per la merenda pomeridiana si possono alternare un bicchiere di latte, 1 vasetto di yogurt da 100 g, un frappè di
frutta e latte, qualche biscotto secco, la frutta, il pane o
qualche merenda confezionata, scelta tra quelle destinate
a questa fascia di età per evitare porzioni eccessive. Tutte le
53
MESI
MESI
12-36
12-36
Limitare a rare occasioni:
9FMFMXIKEWWEXII^YGGLIVEXI
9XrHIXIMREXSSXMWERI^YGGLIVEXM
9GEVEQIPPIGMSGGSPEXSFVMSGLIWGSRJI^MSREXI
9TEXEXMRIJVMXXIIJVMXXYVIMRKIRIVI
9insaccati.
altre merende confezionate, infatti, sono prodotte in porzioni adatte a un fabbisogno calorico superiore a quello di
YRFEQFMRSEPHMWSXXSHIMERRM EUYIWXEIXkPEQIVIRHE
dovrebbe fornire all’incirca 100 kcal.
Può mangiare
come un adulto?
Non è un
lto
piccolo adu
e ha diritto
i
ad attenzion
particolari
per crescere
DOPHJOLR
54
(EUYERXSIWTSWXS½RUYMWMGETMWGIGLIHEPP´ERRSMRTSMMP
bambino sano che non abbia manifestato particolari allergie
o intolleranze dovrebbe gradualmente abituarsi a condivideVIPEHMIXEHMQEQQEITETkTYVGLqIWWEWMEWERE3GGSVVI
XYXXEZMEXIRIVITVIWIRXIGLI½RSEMXVIERRMMPWYSGSVTSMR
crescita ha esigenze nutrizionali diverse da quelle dell’adulto.
Ecco i consigli per la scelta degli alimenti, freschi o confezionati, destinati al bambino.
Prestare particolare attenzione a:
9qualità e sicurezza. (SZVIFFIVS VIWXEVI M GVMXIVM KYMHE
per l’alimentazione di tutta la famiglia. Leggere bene le
etichette per controllare la provenienza, la data di scadenza e la lista degli ingredienti. Evitare prodotti conteRIRXMKVEWWMMHVSKIREXMIVMGGLMHMEHHMXMZM
9grassi. Almeno per tutto il secondo anno il bambino non
dovrebbe consumare alimenti a ridotto contenuto di
grassi o di colesterolo (formaggi light, latte parzialmente
WGVIQEXS -P WYS SVKERMWQS MRJEXXM LE FMWSKRS HM KVEWWM
±FYSRM²TIVGVIWGIVIMPTIWGIIP´SPMSI\XVEZIVKMRIHMSPMva ne sono ottime fonti. Il pesce in particolare è ricco
di acidi grassi omega-3, importanti per lo sviluppo del
WMWXIQERIVZSWS
9calorie. L’etichetta nutrizionale dei prodotti confezionati
destinati a tutta la popolazione riporta come riferimento
il fabbisogno calorico giornaliero medio dell’adulto (2000
OGEP TIVXERXSPITSV^MSRMWYKKIVMXIWSRSIGGIWWMZITIV
il bambino piccolo e vanno ridotte, chiedendo consiglio
EPTIHMEXVE -TVSHSXXMWTIGM½GEQIRXIHIWXMREXMEPPEJEWGME
d’età 1-3 anni, invece, sono formulati in base ai fabbisogni
medi di calorie e nutrienti adeguati al bambino piccolo.
Evitare tassativamente:
9FIZERHIEPGSPMGLIIRIVK]HVMROW
9GEJJrIFMFMXIGSRXIRIRXMGEJJIMREXMTSGSPE
Quale latte
dopo i 12 mesi?
Per la maggior parte dei bambini, soprattutto tra 1 e 2 anni,
il latte costituisce ancora una delle fonti principali di nutrimento ed è quindi importante sceglierlo con consapevolezza.
Latte materno: se la mamma ha la possibilità di continuare
P´EPPEXXEQIRXSMPWYSPEXXIVIWXEP´MHIEPIERGLI½RSEMHYIERRM
Latte vaccino: in mancanza di latte materno il bambino può
cominciare a bere latte vaccino, avendo cura di utilizzare
latte fresco pastorizzato di Alta Qualità per garantirgli sicurezza e qualità nutrizionale. Nel latte vaccino le quantità di
ferro, acidi grassi essenziali e di alcuni micronutrienti risultano piuttosto basse rispetto ai fabbisogni elevati del bambino,
per cui è molto importante che la sua dieta sia variata e
contenga quantità adeguate di legumi, frutta fresca, pesce ed
IZIRXYEPQIRXIEPMQIRXMJSVXM½GEXMGSRJIVVS
Latte di crescita: WMXVEXXEHMPEXXIZEGGMRS±EHEXXEXS²GMSrPE
GYM GSQTSWM^MSRI ZMIRI QSHM½GEXE TIV EHIKYEVPE EPPI IWMgenze nutrizionali del bambino tra 1 e 3 anni di età. Generalmente viene ridotta la concentrazione di proteine (la
dieta dei bambini a questa età tende a fornire un eccesso
HMTVSXIMRIIZIRKSRSEKKMYRXMJIVVS EGMHMKVEWWMIWWIR^MEPM
vitamine e altri micronutrienti.
55
MESI
MESI
12-36
12-36
In mancanza di latte materno, l’utilizzo di latte di crescita
appare utile particolarmente nel secondo anno di vita per
facilitare il soddisfacimento dei fabbisogni nutrizionali giornalieri, soprattutto nei bambini con alimentazione scarsa o
non equilibrata. Inoltre può contribuire a contenere l’apporto proteico giornaliero e quindi a ridurre il rischio di
sovrappeso negli anni successivi.
Se non vuole
mangiare
qVEDJOLDWR
eliminare dal
re
menù familia
tutto ciò
o
che il bambin
QRQJUDGLVFH
±2SRQMTMEGI²±2SRRIZSKPMSTM€²UYEPIKIRMXSVIRSRLE
QEMWIRXMXSJVEWMHIPKIRIVIHEP½KPMSWTIGMEPQIRXIHMJVSRXI
a una porzione di verdura?
-RUYIWXEJEWIHIPPEGVIWGMXEMRGYMM±RS²HIPFEQFMRSHMZIRtano più frequenti in qualsiasi occasione, anche farlo manKMEVIGSVVIXXEQIRXITY{HMZIRXEVITM€HMJ½GSPXSWSSGGSVVI
RYSZEQIRXIEVQEVWMHMTE^MIR^EIJEVIHMXYXXSEJ½RGLqMP
momento del pasto non diventi uno scontro tra i genitori
IMP½KPMS
L’esperienza insegna che i suoi gusti subiranno più di un
GEQFMEQIRXSRIPGSVWSHIMQIWMIHIKPMERRMEZIRMVIPIWYI
abitudini alimentari non sono ancora consolidate e per questo sarebbe un errore eliminare dalla dieta familiare tutto
ciò che non gli piace.
3GGSVVIEKMVIGSRYRETVSWTIXXMZE±EPYRKSXIVQMRI² GSRvinti che il bambino inconsapevolmente assorbirà le abitudini alimentari dei genitori e molte di esse tenderanno a
QERXIRIVWMRIPXIQTSIMR¾YIR^IVERRSPEWYEWEPYXIHIKPM
anni successivi e dell’età adulta.
(MWXMRKYMEQSMRRER^MXYXXSHYIWMXYE^MSRM
MPFEQFMRSLETSGSETTIXMXSWMWXERGEMRJVIXXEHMGM{GLI
LERIPTMEXXS
MPFEQFMRSLEETTIXMXSQEQERKIVIFFIWIQTVIMWSPMXM
GMFM I QEKEVM GSQMRGME E VM½YXEVI ERGLI EPGYRM EPMQIRXM
che in precedenza gli piacevano.
In entrambi i casi va ricordato che alcune situazioni - il periodo della dentizione, il raffreddore, il mal di gola e in geneVEPIXYXXIPIGSRHM^MSRMHMQEPIWWIVI½WMGS¯TVSZSGERSYRE
56
ende
Il bambino t
ad assimilare
le abitudini
i
alimentari de
JHQLWRUL
diminuzione anche notevole, ma temporanea, dell’appetito
del bambino oppure un cambiamento dei suoi gusti. In queWXM GEWM r KMYWXS VMWTIXXEVI PI WYI WIRWE^MSRM TVSTSVKPM GSmunque il pasto, magari il suo piatto preferito, stimolarlo ma
RSRJSV^EVPS7SPMXEQIRXIRIPKMVSHMFVIZIXIQTSP´ETTIXMXS
torna normale e comunque il bambino continua a crescere
RSVQEPQIRXIMRGEWSGSRXVEVMSRSRIWMXEXIEGLMIHIVIGSRsiglio al pediatra.
%PGYRIMRHMGE^MSRMTVEXMGLI
9l’esempio dei genitori è la strategia vincente. Per citare
YREHIPPIHMJ½GSPXkTM€GSQYRMWIEMTEWXMMKIRMXSVMQERgiano sempre verdura e frutta, il bambino crescerà ritenendo naturale che un pasto comprenda questi alimenti,
MRHMTIRHIRXIQIRXIHEUYERXMRIQERKMEPYMEPQSQIRXS
9forzarlo a mangiare controvoglia può essere controproducente. Il cibo può diventare un’arma di ricatto nelle
QERMHIPFEQFMRS7MTY{TMYXXSWXSGIVGEVIHMWXMQSPEVPS
quando è più piccolo, proponendogli il cibo a pezzettini
che può mangiare da solo con le mani (manipolare il
GMFSTY{JEVKPMZIRMVIZSKPMEHMQIXXIVPSMRFSGGE QER
mano che cresce si potrà scatenare la fantasia per dare
RSQMIJSVQIMRZMXERXMEPPITMIXER^I
9non proporre subito cibi alternativi a quello che il bamFMRSVM½YXE ÇQIKPMSJEVPSEXXIRHIVI½RSEPTEWXSSEPPE
QIVIRHEWYGGIWWMZM
9non offrire fuori pasto±TYVGLqQERKMUYEPGSWE² -RXEP
modo si sregolano gli orari e si rischia che il bambino
EVVMZMGSRTSGSETTIXMXSERGLIEPTEWXSWYGGIWWMZS
9riproporre periodicamente al bambino gli alimenti che
LE VM½YXEXS MR TVIGIHIR^E magari cucinati in maniere
diverse o solo come assaggi dal piatto di mamma e papà
o dei fratelli maggiori. Ad alcuni cibi si abituerà con facilità, per altri occorreranno numerosi tentativi, per alcuni
MPVM½YXSTIVWMWXIVkQEKEVMTIVERRM P´MQTSVXERXIrRSR
adeguare abitualmente il menù di tutta la famiglia ai gusti
HIPFEQFMRS
57
MESI
MESI
12-36
12-36
9furbizia e fantasia sono validi alleati. Presentare i piatti
in modo accattivante può stimolare il bambino ad assagKMEVPM GSQITYVI±REWGSRHIVI²UYEPGLIZIVHYVEWKVEHMXE
all’interno di una pietanza può aiutare a rendere più varia
PEWYEHMIXE
9qualche idea? Risottino allo zafferano che nasconde una
carota lessata e frullata, polpettine di carne verdi (che
REWGSRHSRSWTMREGMPIWWEXMIJVYPPEXM½RIQIRXI FEWXSRGMRM HM ZIVHYVI GVYHI WIHERS FMERGS ½RSGGLMS GEVSXE
^YGGLMREGLIMPFEQFMRSTSXVkMRXMRKIVIRIPTMR^MQSRMS
mela arcobaleno (a pezzettini in una ciotola, rallegrata da
QI^^SGYGGLMEMRSHMGSHIXXEGSPSVEXE KLMEGGMSPMJEXXMMR
casa con frutta frullata e latte o yogurt, spiedini di frutta
per i più grandicelli…sono solo esempi per dire che un
FEQFMRS±WGLM^^MRSWS²TY{EXXMZEVIPEGVIEXMZMXkHIMKIRMXSVMEPMZIPPM½RSEHEPPSVEMQTIRWEXM
A tavola
con i grandi
Prendiamoci
il tempo
SHUPDQJLDUH
insieme.
58
Concludiamo il capitolo con l’espressione che lo ha aperto,
per sottolineare che l’abitudine a condividere i pasti con il
resto della famiglia è una grande ricchezza per il bambino,
½RHEUYIWXEIXk 2SRWSPSTIVGLqMRXIVMSVM^^EPIEFMXYHMRM
EPMQIRXEVMHIMKIRMXSVMQEERGLITIVGLqMQTEVEMRGSRWETIvolmente ad associare al cibo il piacere di stare insieme, di
raccontarsi la giornata, e gli verrà naturale farlo quando sarà
TM€KVERHI 7IKPMSVEVMHMPEZSVSVIRHSRSUYIWXEEFMXYHMRI
HMJ½GSPXSWEWEVkMQTSVXERXIRSRPEWGMEVWMWJYKKMVIMTEWXMHIP
½RIWIXXMQERE
(YIGSRWMKPM
9dedicare tempo al pasto. La fretta impedisce al bambino
di gustare ciò che mangia, come se mangiare fosse solo
una pausa obbligata tra mille altre attività più importanti. Consumare il pasto senza fretta favorisce l’attenzione
TIVGM{GLIWMQERKMEITIVMGSQQIRWEPM
9spegnere la tv durante il pasto. La televisione cattura
interamente l’attenzione del bambino piccolo, che così
tenderà a mangiare in modo distratto e inconsapevole.
Per concludere...
Due parole
sul movimento
Uno stile di vita sano poggia su due pilastri: alimentazione
GSVVIXXEIEXXMZMXk½WMGE
Purtroppo la sedentarietà risulta sempre più diffusa anche
tra i bambini e, al pari di una dieta non equilibrata, è tra
PIGEYWIHIPTVISGGYTERXIEYQIRXSHIPP´SFIWMXk½RHEPP´IXk
scolare.
Fin da quando il bambino ha 2-3 anni è possibile educarlo
EYRSWXMPIHMZMXEEXXMZSEXXVEZIVWSWIQTPMGMKIWXMUYSXMHMERM
9WEPMVIPIWGEPIETMIHM
9creare le occasioni per fare giochi di movimento
EPP´ETIVXS
9IZMXEVIPEXIPIZMWMSRIEPQIRS½RSEMERRMITSMPMQMXEVPE
ERSRTM€HMQMRYXMEPKMSVRS
9intorno ai 3 anni, stimolare il bambino a camminare per
QERSEMKIRMXSVMSZYRUYIGM{WMETSWWMFMPIER^MGLqWXEVI
RIPTEWWIKKMRS
9evitare di usare l’auto per brevi spostamenti.
(ETTVMQE MP TMGGSPS SWWIVZIVk M GSQTSVXEQIRXM ±EXXMZM²
nei genitori e nei fratelli maggiori e, mano a mano che
le sue abilità motorie si perfezioneranno, potrà iniziare a
GSRHMZMHIVPM WEVkYRYPXIVMSVIMQTSVXERXIMRZIWXMQIRXSTIV
il suo benessere presente e futuro.
59
MESI
MESI
12-36
12-36
Qualche idea
per il menù
Vellutata
di Carote
Pancotto
al Prosciutto
60
Ingredienti: 200 g di carote - 200 g di patate - un gambo di
sedano - parmigiano grattugiato - olio extravergine d’oliva.
Preparazione: 7FYGGMEVIIPEZEVIFIRIPIGEVSXIIPITEXEXI
tagliarle a tocchetti e metterle in una pentola insieme al
gambo di sedano.
Coprire il tutto di acqua e lessare per circa mezz’ora,
½RGLq GEVSXI I TEXEXI WEVERRS XIRIVMWWMQI 8SKPMIVI PE
pentola dal fuoco e passare le verdure al passaverdura,
utilizzando il brodo di cottura per diluire la purea ottenuta
½RS EPPE GSRWMWXIR^E TVIJIVMXE GSRHMVI GSR YR GYGGLMEMRS
di olio extravergine d’oliva e un cucchiaino di parmigiano
grattugiato.
Ingredienti: 40 g di pane bianco - 30 g di prosciutto cotto
- 250 ml di brodo vegetale - olio extravergine d’oliva parmigiano grattugiato.
Preparazione: Portare a ebollizione il brodo vegetale,
WFVMGMSPEVIMRIWWSMPTERIIPEWGMEVIWSFFSPPMVI½RGLqMPTERI
si è ben ammorbidito.
Togliere dal fuoco, eliminare l’eventuale brodo in eccesso e
aggiungere il prosciutto cotto tritato. Condire il tutto con un
cucchiaino di olio extravergine d’oliva e, se si desidera, un
cucchiaino di parmigiano grattugiato.
Per una pappa più omogenea, basta frullare il tutto con un
frullatore a immersione.
Ragù di Pesce
Sprint
Ingredienti: KHM½PIXXSHMWSKPMSPEKHMTEWWEXEHM
pomodoro bio - origano o basilico - olio extravergine d’oliva.
Preparazione: 'YSGIVI MP ½PIXXS HM WSKPMSPE EP ZETSVI 2IP
frattempo, in una casseruola antiaderente, cuocere la
passata di pomodoro con un cucchiaino d’olio e insaporirla
con origano o basilico a piacere (dopo i dodici mesi si
TSXVkEKKMYRKIVIYRTM^^MGSHMWEPIUYERHSrFIRVMWXVIXXE
EKKMYRKIVI MP ½PIXXS HM TIWGI ½RIQIRXI WGLMEGGMEXS GSR PE
forchetta e lasciare insaporire sul fuoco per 5 minuti.
Condire con questo sugo il formato di pasta preferito dal
FEQFMRSrYRTMEXXSYRMGSGLITSXVkIWWIVIWIKYMXSHEYRE
porzione di verdura e una di frutta.
4IV M FEQFMRM TM€ ±WGLM^^MRSWM² UYIWXS WYKS WM TVIWXE E
REWGSRHIVI YRE TMGGSPE GEVSXE FIR PIWWEXE ½RIQIRXI
frullata e mescolata alla salsa di pomodoro in fase di cottura.
Crema di Ceci
Ingredienti: 200 g di ceci - una carota - una patata - ½
cipolla - ½ gambo di sedano - un rametto di rosmarino olio extravergine d’oliva.
Preparazione: Lasciare i ceci in ammollo per 12 ore.
Mettere le verdure e il rosmarino in una pentola,
aggiungere un litro e mezzo di acqua e lasciare cuocere a
JYSGSQSHIVEXSTIVGMVGEYR´SVEIQI^^E½RSEUYERHS
i ceci sono tenerissimi.
Togliere il rosmarino e passare le verdure al passaverdura
per ottenere una crema omogenea (nel caso risulti troppo
HIRWEEKKMYRKIVIYRTS´HMEGUYE
Rimettere la crema sul fuoco, portare a ebollizione e
aggiungere il formato di pastina preferito.
Prima di servire, condire con un cucchiaino di olio
extravergine d’oliva.
61
MESI
12-36
Zucchine
Ripiene
Ingredienti: 4 zucchine - 100 g di ricotta - 4 cucchiai di
parmigiano grattugiato - 10 foglie di basilico fresco - sale olio extravergine d’oliva.
Preparazione: Lessare le zucchine intere in acqua salata
S EP ZETSVI TIV TSGLM QMRYXM EJ½RGLq VMQERKERS XIRIVI
QEWSHIXEKPMEVPIMRHYITIVPEPYRKLI^^EIWGEZEVPIGSRYR
cucchiaino in modo da ricavarne delle barchette. Tritare la
polpa delle zucchine ed eliminare l’acqua che viene rilasciata
HYVERXIUYIWXESTIVE^MSRIUYMRHMQIWGSPEVIPETSPTEXVMXEXE
con la ricotta, il formaggio grattugiato, il basilico tritato e un
pizzico di sale. Riempire col composto le zucchine, disporle in
una teglia leggermente unta di olio e condire ogni barchetta
GSRYR½PSHMSPMS'YSGIVIMRJSVRSE„'TIVQMRYXM
Rotolo
di Tacchino
al Forno
Ingredienti: 300 g di fesa di tacchino - 200 g di ricotta un tuorlo - 30 g di parmigiano grattugiato - 30 g di pane
grattugiato - 100 g di prosciutto crudo - un bicchiere di
brodo vegetale - sale - olio extravergine d’oliva - noce
QSWGEXESGERRIPPEETMEGIVI
Preparazione: Tritare la carne di tacchino e mescolarla nel
mixer con la ricotta, il tuorlo, il parmigiano, il pangrattato, il
sale e, volendo, le spezie. Con il composto fare un rotolo, tipo
EVVSWXS IEZZSPKIVPSMRJIXXIHMTVSWGMYXXSGVYHS (MWTSVPS
in una teglia da forno leggermente unta di olio e rigirarlo in
QSHSGLIHMYRKEWYSKRMPEXSMVVSVEVIGSRMPFVSHSZIKIXEPI
IMRJSVREVIEJSVRSJVIHHSGYSGIVITIVQMRYXME„'
Ciambella
al Cacao
Ingredienti: 3 bicchieri di farina - 2 bicchieri di zucchero - 3
uova intere - un bicchiere di latte intero - ½ bicchiere di
olio - 4 cucchiai di cacao amaro in polvere - una bustina di
lievito per dolci.
Preparazione: Nel mixer sbattere bene le uova con lo zucGLIVS½RSESXXIRIVIYRGSQTSWXSWTYQSWSYRMVIMPPEXXII
l’olio, quindi la farina, il cacao e il lievito e mescolare a lungo
TIV SXXIRIVI YRE TEWXE WSJ½GI I SQSKIRIE -QFYVVEVI I
infarinare uno stampo per ciambella, versarvi la pasta, inforREVIEJSVRSJVIHHSIPEWGMEVIGYSGIVIE„'TIVYR´SVE
62
Per saperne di più
ˆ 0MRIIKYMHETIVYREWEREEPMQIRXE^MSRIMXEPMEREVIZMWMSRI
2003.
www.inran.it
ˆ [[[KYEHEKREVIWEPYXIMX
ˆ [[[WMTMXWMXSYJ½GMEPIHIPPE7SGMIXk-XEPMEREHM4IHMEXVME
ˆ [[[KVEREVSPSMXIHYGEXMSREP
63
MESI
12-36
stagionalità
verdura
GENNAIO
&MIXSPE HE GSWXE GEVGMSJS GEVSXE GEZSPS FVSGGSPSGETTYGGMSZIV^E GEZSP½SVI
cetriolo, cipolla, funghi, insalate, pomodoro, prezzemolo, radicchio, rapa, ravanello,
spinacio, zucca.
FEBBRAIO
&MIXSPE HE GSWXE GEVGMSJS GEVSXE GEZSPS FVSGGSPSGETTYGGMSZIV^E GEZSP½SVI
cetriolo, cipolla, funghi, insalate, pomodoro, prezzemolo, radicchio, rapa, ravanello,
sedano, spinacio, zucca.
MARZO
Asparago, bietola da costa, carciofo, carota, cavolo broccolo/cappuccio/verza,
GEZSP½SVI GIXVMSPS GMTSPPE JYRKLM MRWEPEXI TSQSHSVS TVI^^IQSPS VEHMGGLMS
rapa, ravanello, sedano, spinacio, zucchina.
APRILE
Aglio, asparago, bietola da costa, carciofo, carota, cavolo broccolo/cappuccio/verza,
GEZSP½SVI GIXVMSPS JEKMSPS JEKMSPMRS JEZE ½RSGGLMS JYRKLM MRWEPEXI QIPER^ERE
peperone, pisello, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, sedano, spinacio,
zucchina.
MAGGIO
%KPMSEWTEVEKSFMIXSPEHEGSWXEGEVSXEGEZSPSFVSGGSPSGETTYGGMSGEZSP½SVI
cetriolo, cicoria, cipolla, fagiolo, fagiolino, fava fresca, funghi, insalate, melanzana,
peperone, pisello, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, sedano, spinacio,
zucchina.
GIUGNO
%KPMS EWTEVEKS FMIXSPE HE GSWXE GEVSXE GEZSP½SVI GEZSPS GETTYGGMS GIXVMSPS
cicoria, cipolla, fagiolo, fagiolino, fava fresca, funghi, insalate, melanzana, peperone,
pisello, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, sedano, zucchina.
LUGLIO
%KPMSFMIXSPEHEGSWXEGEVSXEGEZSP½SVIGEZSPSGETTYGGMSGIXVMSPSGMGSVMEGMTSPPE
fagiolo, fagiolino, fava fresca, funghi, insalate, melanzana, peperone, pomodoro,
prezzemolo, radicchio, ravanello, sedano, zucchina.
AGOSTO
%KPMS FMIXSPE HE GSWXE GEVSXE GEZSP½SVI GEZSPS GETTYGGMS GIXVMSPS GMGSVME
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peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, sedano, zucchina.
SETTEMBRE %KPMS FMIXSPE HE GSWXE GEVSXE GEZSP½SVI GEZSPS GETTYGGMSFVSGGSPSZIV^E
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melanzana, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, sedano,
spinacio, zucca, zucchina.
OTTOBRE
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melanzana, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, rapa, ravanello, sedano,
spinacio, zucca, zucchina.
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radicchio, rapa, ravanello, sedano, spinacio, zucca, zucchina.
DICEMBRE
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ravanello, spinacio, zucca.
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